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Violante: Sogno o son desto?

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A proposito dell’inchiesta del dott. Luciano Violante sul cd Golpe Bianco di Edgardo Sogno e Luigi Cavallo, va ricordato che, nel suo corso, emersero finanziamenti della Fiat al Comitati di Resistenza Democratica di Sogno e questo aveva pesantemente tirato in causa un “pezzo da 90” del Gotha Fiat: l’avv. Vittorio Chiusano. Di seguito una pagina tratta da Aldo GiannuliBombe a inchiostro” Bur, Milano 2008, che inquadra il momento storico in cui si colloca l’inchiesta.

"Le politiche del 1976 avevano tolto ogni dubbio sulle tendenze dell’elettorato: Pci, Psi e Democrazia Proletaria – pur divisi da forti differenze politiche- insieme superavano il 45%. Sommando Pri e Psdi, teoricamente c’era una maggioranza senza la Dc. Tutto concorreva a suggerire i peggiori pronostici, fra cui il “sorpasso” del Pci quale partito di maggioranza relativa.
Per di più, correva voce che il Pri stesse preparando un “listone” di esponenti della cultura laica e della grande imprenditoria che avrebbe avuto a capo l’avv. Gianni Agnelli. I sondaggi impazzirono: il Pri era dato fra l’8 ed il 12% a tutto scapito della Dc che, spesso veniva data sotto il 30%. Ma, almeno questo pericolo fu subito evitato: l’avv. Agnelli rinunciò a candidarsi ed, anzi, suo fratello Umberto decideva di farlo nelle liste della Dc, assicurando, così, che non ci sarebbero stati “smottamenti” su quel fianco. Qualche giorno prima della decisione dei fratelli Agnelli, il dott. Violante, ex allievo del prof. Dell’Andro (sottosegretario alla Giustizia, Dc moroteo), aveva arrestato Edgardo Sogno nel quadro dell’inchiesta sul “golpe bianco”. Probabilmente anche questo evento occasionale suggerì all’Avvocato di evitare una sovra esposizione in un momento così delicato." da Bombe a inchiostro, di Aldo Giannuli

PS: Violante, cosa ti ha promesso Berlusconi in cambio dell'appoggio alle sue televisioni?

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17 Set 2014, 17:17 | Scrivi | Commenti (201) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Agnelli, Berlusconi, Corte Costituzionale, Edgardo Sogno, golpe bianco, Mediaset, Violante



Il M5S sul decreto missioni, intervento di Di Battista

La posizione del M5S sul decreto missioni
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Oggi in aula la proroga del Decreto Missioni. Il M5S interviene in Aula con Alessandro Di Battista. Il suo intervento:

"Vi e' mai capitato di domandarvi: “come ho fatto a spendere 50 euro che non ho comprato nulla?”. Ce li avevo in tasca stamattina e sono spariti. Capita a tutti noi e tutti noi sappiamo darci una sola risposta: “li ho buttati”. Bene, questo fa il governo Renzi. Butta i nostri soldi.
Il ministro Madia sostiene che non ci sono soldi per sbloccare gli stipendi degli insegnanti? Le scuole crollano? I genitori ai loro figli un tempo davano la merenda, oggi sono costretti a dare loro anche la carta igienica? I posti letto negli ospedali sono inesistenti anche se hai un parente malato di cancro che ha bisogno immediatamente di una terapia? Cosa interessa al governo?
Meglio spendere 400 milioni di euro per la proroga delle missioni internazionali grazie a questo decreto che voterete oggi, 400 milioni di euro.
Andiamo per gradi. Cos'e' il decreto missioni? Il decreto missioni e' un decreto che serve a destinare altri soldi alle missioni internazionali che vedono coinvolta l’Italia, missioni giuste e utili come quella in Libano, missioni di guerra come quella in Afghanistan. La guerra in Afghanistan è la guerra piu' lunga dalla II guerra mondiale in poi, e' costata all'Italia 53 morti tra i nostri soldati e oltre 5 miliardi di euro. Sapete quanti sono 5 miliardi di euro? Per farvi un’idea, considerate che qualche mese fa il governo Renzi non e' riuscito a trovare 48 milioni di euro, milioni non miliardi, per sostenere gli alluvionati della Sardegna. Pero' la casta ha speso 5 miliardi di euro in Afghanistan per una guerra in cui non siamo mai stati coinvolti direttamente: ci hanno mai attaccato gli Afghani? Sapete come prima Berlusconi, poi Prodi, poi di nuovo Berlusconi, poi Monti, Letta e poi il governo attuale ci costringono a restare in guerra in Afghanistan? Semplice.
Con gli inganni delle parole, con le truffe semantiche.... cambiano il nome alle cose per farcele digerire. Perché se le chiamassero con il loro nome, non le accetteremmo mai. E cosi', magicamente, la guerra in afghanistan diventa “missione di pace”, i bombardieri F35 sistemi di difesa, l'IMU diventa TASI, gli inceneritori termovalorizzatori, le mazzette si trasformano in regalie da parte degli imprenditori. E Berlusconi diventa Renzi.... cambiano il nome ma sono la stessa identica cosa. Questo decreto costa al contribuente italiano oltre 400 milioni di euro.
Il governo Renzi spende 400 milioni di euro per rifinanziare missioni internazionali da oggi al 31 dicembre 2014.
Ma come per aumentare di pochi euro gli stipendi delle forze dell'ordine i soldi non ci sono ma per le guerre sì? Pensate che 400 milioni di euro sono la somma che il governo sta cercando per finanziare, nel 2015, una prima fase di sblocco dei salari delle forze di sicurezza e dei militari. Secondo voi oggi dove andrebbero investiti i nostri soldi? In Afghanistan o qui in Italia per far sì che le forze di sicurezza e soccorso possano lavorare in condizioni dignitose? C'e' sicurezza in Italia? Voi cittadini vi sentite tutelati?
Il debito pubblico ha raggiunto una cifra mostruosa, oltre 2000 miliardi di euro. Il dramma e' che questo debito che ci inchioderà fino a che non torneremo un Paese sovrano dal punto di vista monetario, non e' cresciuto a causa di un grande investimento sulla scuola pubblica, sul lavoro o sulla sanita'. NO!!!!
Il debito è cresciuto a causa della corruzione e di piccole “piccole per noi comuni mortali” spese folli come questi 333.000€ che questo decreto autorizza per tradurre un manuale di utilizzo di alcuni veicoli che abbiamo regalato alla Repubblica di Gibuti. 333.000 per tradurre un manuale? A parte il fatto che se proprio dovevate regalare dei mezzi a Gibuti meglio regalare 3 ambulanze, ma vi sembra accettabile questa cifra? Ma a chi l’avete fatto tradurre? A Molière? A Proust? Avete riportato in vita Victor Hugo per fargli tradurre i manuali per Gibuti? “Si tratta di manuali tecnici” ci ha risposto il governo in commissione. A quel punto il mio collega Bernini ha scoperto che a Gibuti quei mezzi li avevano già utilizzati senza i manuali tecnici che gli dobbiamo ancora mandare dopo averli fatti tradurre. La risposta del sottosegretario alla difesa Rossi e' stata straordinaria: “e' vero, li hanno già utilizzati, ma i manuali che gli stiamo mandando servono per la manutenzione, non per il funzionamento dei mezzi”. Ci verrebbe da ridere, ma poi pensiamo che questi soldi potrebbero essere investiti per riparare una scuola che cade a pezzi. L’Italia potrebbe essere il Paese più bello del mondo e invece e' stato violentato e continua ad essere violentato da corrotti, corruttori, traditori di ideali, amici dei lobbisti, mediatori stato-mafia, diversamente berlusconiani o semplici inetti. L'indignazione è forte se pensiamo a due soldati italiani, due fucilieri che hanno comunque obbedito agli ordini ricevuti, trattenuti da due anni in India. Questo e' uno dei tanti esempi dell’incapacità del governo Renzi di gestire crisi internazionali. Eppure i mezzi diplomatici per riaverli a casa ce il avremmo. Siamo nella NATO, bene perche' non avete detto ai nostri alleati O CI AIUTATE A RIPORTARE A CASA I MARO' O CE NE ANDIAMO DOMANI MATTINA DALL'AFGHANISTAN?
Gli aut-aut li sapete fare solo ai lavoratori dell'ILVA vero? Al personale di Alitalia, agli studenti costretti a pagare tasse universitarie esorbitanti altrimenti non li fate laureare? Mesi fa il presidente Renzi disse: “Fuori da questo palazzo c'e' una disperazione”. Bene, la disperazione è reale e i suoi slogan tweet gelati e selfie la sviliscono quotidianamente. Tutto questo dimostra la vostra assoluta lontananza dall'unica missione che un parlamento serio dovrebbe finanziare, quella per salvare un Paese che avete distrutto e continuate a distruggere." Alessandro Di Battista, portavoce M5S alla Camera

 
(continua...)

17 Set 2014, 12:56 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (220)

Invito a cambiare l'Italia per i musicisti #Italia5Stelle

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Il M5S invita i musicisti a partecipare a Italia5Stelle al Circo Massimo il 10-11-12 ottobre. E' difficile, si sa accettare l'invito, chi partecipa, in particolare se è popolare, verrà attaccato in tutti i modi. Verrà probabilmente escluso dai lanci dei suo spettacoli in RAI e in Mediaset. Qualche show gli verrà tagliato. Ma è il momento di aver coraggio per evitare che ogni spazio di democrazia sia tolto a questo Paese. Molti di voi per storia, carriera, cultura sono in grado di trasmettere potenti messaggi attraverso la musica. Spero che sarete con noi, insieme ai cittadini a parlare di cose concrete come l'acqua pubblica, l'ambiente, la giustizia sociale, la lotta alla mafia e alla corruzione. Vi aspettiamo. Chiunque sarà il benvenuto.

Per suonare a Italia5Stelle con il tuo gruppo manda una mail a lacosa.beppegrillo@gmail.com con oggetto "Candidatura Musica Italia5Stelle"

 
(continua...)

17 Set 2014, 09:56 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (146)

Violante, un maggiordomo alla Consulta

Violante alla Camera sulle garanzie a Mediaset e Berlusconi
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>>> Segui la diretta streaming dell'incontro tra il M5S e i rappresentanti delle forze dell'ordine e di sicurezza <<<

In questo momento in Parlamento è in corso un ricatto! Ci hanno proposto uno scambio di voti: se non voteremo Luciano Violante alla Corte Costituzionale, non appoggeranno il candidato del MoVimento 5 Stelle al CSM. Denunciamo questo ricatto e la visione da vecchia politica. Noi non voteremo mai Violante! Ricordiamoci chi è questo individuo, padre fondatore della seconda repubblica e lord protettore degli interessi di Berlusconi "A' Si che te serve? Una legge ad personam per le tue televisioni? L'affossamento della legge sul conflitto di interessi? Lucianone è qui!"

Luciano Violante
Deputato per otto legislature: VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV superato però da Clemente Mastella con nove (che, per giunta, ha sei anni di meno). Entrato nel PCI, poi PDS, quindi DS, indi PD(menoelle) e domani forse nel Menoelle.
Biografia
Nasce a Dire Daua in Etiopia, si trasferisce a Bari, studia, diventa giudice istruttore e per il suo comunismo integralista entra nell'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia su richiesta del ministro democristiano Francesco Paolo Bonifacio. Istruisce il processo che porta all'arresto di Edgardo Sogno e Luigi Cavallo imputati di colpo di Stato che vennero assolti da ogni accusa. Come premio per lo straordinario risultato il PCI lo candida deputato nel 1979. Luciano entra alla Camera e ci rimane fino al 2008. Un trentennio.
Carriera politica
In Parlamento fa parte della commissione d'inchiesta sul caso Moro ed è presidente della Commissione parlamentare Antimafia dal 1992 al 1994 (nel periodo della trattativa mafia - Stato, ndr). Soggetto a frequenti amnesie, conferma solo il 23 luglio 2009, sentito dai magistrati di Palermo, le dichiarazioni di Massimo Ciancimino sulla proposta di incontrare "in modo riservato, a quattr'occhi" il padre Vito Ciancimino, avanzata da Mario Mori, comandante del ROS, nel settembre del 1992 quando Violante era Presidente della Commissione parlamentare Antimafia. L'incontro doveva inserirsi nell'ambito delle "garanzie politiche" richieste da Ciancimino per la trattativa fra Cosa Nostra e pezzi delle istituzioni durante la stagione delle stragi. In passato Violante non aveva mai fatto cenno a tale richiesta, ma dichiarò grazie a un prodigioso ritorno della memoria "Mori mi disse: Ciancimino vuol parlarle" [1] [2]. Nel 2008, alla caduta del governo Prodi, non si ricandida. Per il suo reinserimento [3] nella società gli vengono versati 278 mila euro di liquidazione esentasse ("assegno di solidarietà") e assegnato un vitalizio di 9.363 euro mensili. In qualità di ex presidente della Camera, Violante ha anche un benefit [4]consistente in tre stanze, un’anticamera, un ufficio con terrazzo e quattro persone lavorano per lui.
Difensore degli oppressi
Intervento alla Camera del 2003 su Berlusconi
"Ieri l’onorevole Adornato ha ringraziato il presidente del nostro partito per aver detto che non c’è un regime. Io sono d’accordo con Massimo D’Alema: non c’è un regime sulla base dei nostri criteri. Però, cari amici e colleghi, se dovessi applicare i vostri criteri, quelli che avete applicato voi nella scorsa legislatura contro di noi, che non avevamo fatto una legge sul conflitto di interessi, non avevamo tolto le televisioni all’onorevole Berlusconi. Onorevole Anedda, la invito a consultare l’onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta." [5]
Intervento su Napolitano
In un suo intervento sulla Stampa di Torino il 20 agosto 2012 (elogiato da Sandro Bondi, ndr) '' difende Napolitano, Monti e l'ex ministro degli interni Mancino dalle procure coniando il neologismo "populismo giuridico". A suo avviso infatti "esiste un blocco che fa capo a 'Il Fatto', a Grillo e a Di Pietro, che sta reindirizzando il reinsorgente populismo italiano. Quello di Berlusconi attaccava le procure. Questo cerca di avvalersene avendo individuato in quelle istituzioni i soggetti oggi capaci di abbattere il 'nemico' e di affermare un presunto nuovo ordine, che non si capisce cosa sia"[6]

Note:
1. Patto mafia-Stato, Violante dai pm "Mori mi disse: Ciancimino vuol parlarle" - cronaca - Repubblica.it
2. Patto mafia-Stato, Violante dai pm
"Mori mi disse: Ciancimino vuol parlarle" - cronaca - Repubblica.it Palermo
3. Rispunta la questione delle liquidazioni (Mastella 307mila euro, Biondi 278mila, Cossutta 345mila, etc). E sono pure esentasse!!! - Mario Giordano - www.sanguisughe.com
4. E SE ANCHE LE TASSE LE PAGASSIMO DAL 2023? - Mario Giordano - www.sanguisughe.com
5. Citazioni di Luciano Violante - Wikiquote.org/
6. "C'è un populismo giuridico che ha come obiettivo Monti e Napolitano" - La Stampa

Il M5S voterà una lista di nomi indipendenti dalla politica e soprattutto competenti, forti di curriculum professionali impeccabili. Questa è la nostra scelta e questo è quanto ci chiedono i cittadini, interpellati dal M5S a suo tempo, a differenza dei partiti che intrallazzano ad urne aperte come se lo Stato fosse roba loro, un suk governato dall'alto del Colle.
Lo ribadiamo: il CSM uno dei massimi organi istituzionali in Italia deve essere indipendente e non al guinzaglio di politicanti e di gruppi d’interesse o d’affari.
In tale prospettiva la candidatura di Luigi Vitali (FI), indagato, imputato e sostenuto da Renzie (che ha un debole per gli indagati, dall'ENI ai candidati regionali dell'Emilia Romagna, è vergognosa. Il patto del Nazareno (ormai un mistero della Fede come il papello e le telefonate tra Mancino e Napolitano) genera mostri, è oramai evidente: non piazzano più indagati e imputati in Parlamento, ora li parcheggiano nel Consiglio Superiore della Magistratura.
Non servono mille giorni! Non servono balle quotidiane. Anzi, a Renzie serve un solo giorno per fare le valige. Si può cambiare adesso, votando oggi cittadini onesti, preparati e idonei ad intervenire nelle più alte cariche dello Stato.
La votazione del CSM blocca da giorni i lavori parlamentari mentre l'Italia sprofonda. Al Senato la settimana scorsa si è lavorato soltanto tre ore e mezza. L’Italia ha bisogno di lavoro e invece va in scena l’ennesima commedia triste della politica. Queste sono le riforme che ci chiede l'Europa per rilanciare il Paese? Dopo la buffonata del Senato, della legge elettorale, ora questo scempio del CSM. Un giorno chi ci governa dovrà assumersene tutte le responsabilità.

 
(continua...)

16 Set 2014, 15:58 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (386)

Il M5S incontra le forze dell'ordine e di sicurezza

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"In diretta streaming dalla Sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati, il tavolo di lavoro del MoVimento 5 Stelle con le rappresentanze sindacali del Comparto Sicurezza. 80 i sindacati presenti per dialogare con i nostri portavoce. Saranno presenti Luigi Di Maio, Roberta Lombardi, Dalila Nesci, Luca Frusone, Eleonora Bechis che illustreranno le 5 proposte del MoVimento per risolvere le difficoltà che sta incontrando la categoria, fra blocco degli stipendi e mancanza di risorse." M5S Camera

 
(continua...)

16 Set 2014, 15:33 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (25)

Per chi suona la campanella

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Renzie con, da sinistra a destra in prima fila, i ministri Boschi, Giannini, Madia, Pinotti, Lorenzin, Lanzetta, Guidi e Alfano nell'ultima fila a sinistra

Da "Per chi suona la campana" di Ernest Hemingway siamo arrivati al ridicolo di "Chi suona la campanella" di Renzie, l'uomo che vive di annunci e di media che quando sarà ignorato dai giornali e dalle tv scomparirà come una bolla di sapone. I ministri sono stati contingentati per fare da comparse nelle scuole il primo giorno dopo le vacanze, e noi che pensavamo che i ministri fossero impegnati giorno e notte per 1000 giorni nelle riforme.... I bambini, dopo averli riconosciuti, avranno detto "Ma anche a scuola la ministra Boschi viene a rompere le palle, non le bastano 10 ore di televisione al giorno". I bambini indifesi, insieme ai boyscout, sono il nuovo pubblico di Renzie da quando nessuno se lo fila più. L'Europa lo ha scaricato dandogli i sette giorni come Marchionne con Montezemolo. Chi glielo dice a Renzie che non conta più un cazzo? Quello, se lo sa, si butta in Arno. La sera, i bambini, tornando a casa dal padre disoccupato, esodato, sfrattato gli diranno "Babbo, babbo, ho visto Renzie e mi ha detto che devi stare bello allegro", ricevendone una sberla che sentirà tutto il palazzo. Ma la vista di Alfano e Lupi non avrà procurato danni irreparabili alle motivazioni scolastiche dei bambini che si saranno chiesti "Ma cosa studio a fare se poi divento come questi?"

Da "Non insegnate ai bambini" di Giorgio Gaber
"Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
...
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura."

 
(continua...)

15 Set 2014, 18:09 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (326)

Passaparola: Gli USA, l'ISIS e la ragione della guerra in Iraq, di Marcello Foa

La verità sull'ISIS
13:15
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"Che cosa è l’Isis e da dove salta fuori? Fino a qualche mese fa non se ne sentiva parlare, oggi è il male assoluto. Dove nasce l’Isis, questa organizzazione islamica che si propone di creare un califfato in grande parte del medio oriente? E la risposta è abbastanza sorprendente, perché l’Isis nasce in Siria, ovvero nell’ambito della guerriglia che è stata condotta per rovesciare il regime di Assad.

Le finte primavere

Ricordate che cosa è successo in medio oriente negli ultimi anni? C’è stata una rivoluzione popolare in Egitto e Mubarak è caduto, c’è stata una rivoluzione popolare in Tunisia e Ben Ali è caduto. Erano finte rivoluzioni popolari, nel senso che sono state in buona parte, come ormai ampiamente dimostrato, pilotate dall’esterno. Poi c’è stata la Libia, e la rivoluzione popolare è fallita al punto che per rovesciare Gheddafi si è dovuti intervenire dapprima sotto l’impeto di Sarkozy e poi con l’intervento decisivo di chi? Degli aerei dalla Nato, che hanno bombardato le truppe di Gheddafi e poi di guerriglieri che improvvisamente hanno attaccato con successo, fino a sgominare gli ultimi soldati fedeli a Gheddafi? Chi erano questi guerriglieri? Libici contrari a Gheddafi? In parte si, ma soprattutto erano dei mercenari, dei guerriglieri, degli estremisti, che si sono coalizzati vedendo bene quale poteva essere il bottino di guerra, e così è stato, sono riusciti a rovesciare Gheddafi.
La Libia oggi sprofonda in una guerra civile terribile, poi è toccato alla Siria.

La "rivoluzione" in Siria

E che cosa è successo in Siria? Hanno tentato una rivoluzione colorata, che è fallita subito, perché Assad è un dittatore che sa che cosa fare per reprimere le rivolte popolari, non usa mezzi termini, se c’è una rivolta popolare spara. Di solito questo tipo di repressione violenta, brutale, repentina, è sufficiente per spezzare la resistenza, nel caso della Siria la guerriglia è continuata, e perché? Perché ai siriani che si ribellavano a Assad si sono uniti chi? I guerriglieri, gli estremisti, in particolare la fazione più integralista, radicale, dell’Islam, che dalla Libia si è spostata alla Siria, con una puntata, per qualche settimana nel Mali, ancora una volta ricordatevi ci sono stati dei problemi nel Mali, risolti rapidamente queste forze sono andate verso la Siria, dove si è combattuta una vera e propria guerra, dove i ribelli, grande parte estremisti islamici pericolosi, sono stati finanziati dai regimi del golfo, in particolare il Qatar, la Arabia Saudita, e armati e in parte anche addestrati, da governi occidentali, in particolare dagli Stati Uniti. Beh, uno potrebbe dire è una invenzione, una supposizione: no! Sul mio blog ho elencato una serie di Link, da fonti insospettabili, dalla TV pubblica americana, a Harez, alla Stampa, al Times, dove si parlava in tempi non sospetti della necessità e dell’aiuto concreto che gli americani hanno dato a questi estremisti, però nonostante questo aiuto forte militare, economico e strategico e organizzativo, il governo Siriano ha resistito, perché l’esercito Siriano da sempre bene pagato da Assad non lo ha abbandonato. Allora sono passati mesi, addirittura gli anni, perché ormai la guerra in Siria si prolunga da parecchio tempo, e questi estremisti che cosa hanno fatto? Hanno girato in parte i cannoni e si sono dirottati, sono andati a attaccare L’Iraq, ovvero un paese amico degli Stati Uniti, che dagli Stati Uniti è finanziato.

I metodi non ortodossi della diplomazia USA

Questo è un retroscena molto importante, che dimostra una cosa, secondo me, che sfugge quasi sempre al grande pubblico, ovvero nel gestire la diplomazia e la grande politica internazionale non sempre si usano metodi leciti, non sempre il gioco è a carte scoperte, anzi lo è raramente a carte scoperte, bisogna avere la forza di guardare sotto la propaganda, allora in questo caso è evidente che gli Stati Uniti hanno usato forze che non sono distanti e che a volte sono considerate molto prossime a Al Qaeda, ovvero alle organizzazioni che hanno combattuto dall’11 settembre in avanti per tentare di rovesciare un regime che consideravano un più amico.
Il problema è che quando tu usi queste forze, quando gli dai potere, quando gli dai determinazione, gli insegni delle tecniche, il rischio è molto alto, e cioè è che queste forze, a un certo punto sfuggono dal controllo e secondo me è quello che sta accadendo in questi giorni in Iraq, quelli che erano buoni quando attaccavano la Siria di Assad sono diventati cattivi, molto cattivi, quando hanno attaccato l’Iraq amico degli Americani, e questo genera una situazione che è piuttosto imbarazzante. Che cosa sta facendo oggi l’occidente? A parole sta combattendo l’Isis, ma di fatto per ora la risposta militare è stata parziale, molto inferiore come intensità rispetto alle forze usate per esempio con lo stesso Gheddafi o altri paesi. Ecco perché probabilmente dietro a questi giochi, queste alchimie, ripeto molto pericolose, ci sono dei calcoli strategici che sfuggono alla ragione, secondo me, e che sfuggono a una analisi pacata e ragionevole della situazione.

La destabilizzazione del Medio Oriente

Io se fossi un Ufo e fossi arrivato qui sulla terra e guardassi che cosa accade in questa zona del mondo avrei l’impressione che l’occidente, che per 60 anni è stato il garante della stabilità in questa zona, perché la stabilità era necessaria per non compromettere le rotte del petrolio né la sopravvivenza di Israele, per cui con atteggiamento molto cauto, non dimenticate che Obama, poco tempo dopo la sua elezione nel 2008 è andato al Cairo, nella università Lasar, dove accolto da Mubarak ha fatto il famoso discorso all’Islam pacifista, ora lo stesso Mubarak è stato dopo pochi mesi abbandonato e sappiamo che fine ha fatto. Allora io se guardassi il mondo mi chiederei, ma che cosa sta accadendo? Perché io vedo che un paese amico dell’occidente come l’Egitto è stato destabilizzato profondamente, che un paese laico, che era portato come esempio dell’Islam moderato come era la Tunisia, oggi e un paese che è prossimo al controllo o comunque profondamente infiltrato da un estremismo islamico che è il contrario di quello che l’occidente ha sempre auspicato, la Libia di Gheddafi, Gheddafi sappiamo benissimo che personaggio era e non merita certo la nostra compassione, però la Libia era un paese stabile, ancora una volta si era avvicinato all’occidente e ne cercava l’appoggio, l’hanno spazzato via, la Siria di Assad, per quanto regime duro, una dittatura, un dittatore, in tutti questi anni ha rispettato, fatte salve le guerre ormai che risalgono a trenta anni fa, ha rispettato l’integrità di Israele, non ha ostacolato... ha collaborato con gli Stati Uniti nella guerra al terrore dopo l’11 settembre e poteva essere considerato tutto fuorché un alleato pericoloso, eppure lo hanno attaccato.

Guerra in Iraq, propaganda e l'informazione

E andiamo più sotto, l’Iraq di oggi è un caos, perché l’Iraq di oggi ha un bilancio umano terribile, un milione di morti, secondo stime, il bilancio sicuro non lo avremo mai, ma si stima che in 10 anni un milione di persone siano morte e un milione e mezzo di persone sfollate, ma sono cose terribili, dati terribili. L’Afganistan non è pacificato! I talebani, contro cui si è combattuto sono forti come prima o forse più di prima, e allora l’impressione è che queste alchimie, questi tentativi di portare la democrazia o in teoria la pace nel mondo, abbiano prodotto l’effetto contrario, Caos, disperazione, instabilità, guerra, e tutto alle porte dell’Europa. Ben lontano dagli Stati Uniti. Allora a mio giudizio queste sono le riflessioni strategiche che andrebbero sviluppate e a un certo punto bisognerebbe anche chiederne conto agli alleati americani, ma tutto questo non accade, io sono da sempre un critico abbastanza acceso nel modo in cui si fa informazione, quello che emerge chiaramente in questo.. analizzando quello che è accaduto in questo periodo è che la stampa ancora una volta si accontenta della verità formale, nell’ansia di verificare le notizie in realtà diventa dipendente dagli stregoni o dai manipolatori della notizia, cui ho dedicato anche un libro alcuni anni fa, per cui di fatto diventa il volano o il ripetitore, il megafono di verità, che come sappiamo non sempre sono... rispondono al vero. Due esempi: le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, abbiamo fatto una guerra, perché c’era il pericolo che lui usasse queste armi e è risultato che queste armi non esistevano! Secondo un anno fa la America era sul punto di lanciare un attacco militare contro la Siria, perché il governo di Assad era stato accusato di avere usato le armi chimiche contro i bambini.
Quello che è emerso oggi, ma che alcuni hanno sospettato subito è che in realtà a usare le armi chimiche non è stato il regime di Assad, perché non aveva nessun interesse a farlo, sapendo che questo poteva essere il casus belli per provocare l’intervento americano contro di lui, ma i ribelli, gli stessi ribelli erano stati, che oggi poi fomentano e combattono per l’Isis, per provocare quell’intervento. Allora la politica internazionale, in una zona come quella del Medio Oriente, l’Africa e il vicino oriente, viene, purtroppo, da qualche anno perseguita usando queste tecniche, che a mio giudizio sono d'avvero orribili e moralmente inaccettabili. C’è un altro punto, forse, che merita di essere evidenziato, e è l’impatto delle notizie e della propaganda sulla popolazione.
Bene, purtroppo, questa per me è un dato che non mi sorprende, ma ogni volta mi amareggia, notiamo, dai sondaggi, dalle chiacchiere per strada, da quello che possiamo percepire anche dal nostro contatto diretto, che la maggiore parte della gente non conoscendo che cosa sta accadendo e informandosi soprattutto per immagini spettacolari, la decapitazione di cui si è parlato molto nei giorni scorsi, piuttosto che i titoli di annunci sensazionali di Obama al vertice della Nato, si forma una opinione molto superficiale, istintiva, in cui un frame, cioè una cornice di giudizio viene formata rapidamente e tutto va dentro a quella cornice.

La verità è scomoda

In realtà chi oggi vuole informarsi lo può fare attingendo a fonti che sono non meno autorevoli, molto più libere e per cui per lo meno fare sorgere il dubbio, ebbene, io credo che anche in questa occasione, come è già avvenuto in altre occasioni, Egitto, Tunisia, esempi che abbiamo citato prima, la maggiore parte della popolazione o non capisco che cosa sta accadendo o non gliene importa nulla o soprattutto pensa che la verità sia quella che viene martellata dalla propaganda ufficiale. C’è una piccola minoranza che riesce a farsi una opinione propria, giusta, sbagliata che sia, o per lo meno a porsi dei dubbi legittimi, ma purtroppo viene confinata a piccoli gruppi, piccole minoranze, il grosso, purtroppo, non viene toccato da questo tipo di problematica e direi che è una sconfitta per chi crede che nella società della informazione la missione principale di un giornalista sia quella di aprire gli occhi, esporsi anche un con un certo coraggio analitico magari, ma di cercare di aiutare i cittadini a capire che cosa accade d'avvero intorno a se, in Italia, ma in questo caso nel mondo, anziché limitarsi a una verità comoda, formale e ripetuta da tutti." Marcello Foa - seguilo su Twitter

 
(continua...)

15 Set 2014, 14:35 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (137)

#NonToccateIlMediterraneo

Lo spiaggiamento dei capodogli a Punta Penna
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"Lo spiaggiamento dei 7 capodogli (di cui 3 morti e 4 salvati grazie ai cittadini e alla marineria vastese) sulle coste abruzzesi vicino la riserva naturale di Punta Aderci è quasi certamente dovuto agli effetti della ricerca petrolifera in mare e l'utilizzo di tecniche di esplorazione del sottosuolo, come l'air-gun, che provocano traumi dalle conseguenze anche letali alle specie animali presenti.
Molti studi dimostrano che le tecniche di prospezione danneggiano gli “abitanti del mare” e a febbraio lo avevamo detto chiaramente in una interrogazione ai ministri dell’Ambiente e degli Affari Esteri nella quale chiedevamo garanzie a difesa del nostro patrimonio marino. Ministeri che sono rimasti sordi alle nostre richieste. E oggi, come la storia dei capodogli dimostra, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Come se non bastasse, con il decreto Sblocca Italia presentato in questi giorni dal governo, le trivellazioni sui nostri fondali potranno aumentare in tutta tranquillità in barba a ogni parere contrario che sta arrivando da esperti, da associazioni ambientaliste e da tantissimi operatori economici, dai proprietari di alberghi ai viticoltori, preoccupati dell'impatto economico negativo su produzioni di qualità e turismo che garantiscono il sostentamento per centinaia di migliaia di lavoratori. per manifestare contro la deriva petrolifera negli ultimi due anni sono scesi in piazza diocesi, enti locali, regioni, associazioni di categoria dei commercianti ed esercenti, cantine sociali. tutti insieme per difendere settori economici che saranno gravemente impattati con conseguenti perdite di posti di lavoro, sacrificati sull'economia del passato che, peraltro, è a bassissima intensità di lavoro.
Per fare un po’ di numeri: le trivellazioni, per milione di euro investito, portano 0,5-0,8 posti di lavoro mentre l'agricoltura, il commercio e il turismo hanno moltiplicatori economici 10 volte maggiori. La Basilicata - giusto per stare negli esempi indicati da Renzi nelle sbandierate slides - dal 1998 è stata trasformata in un distretto petrolifero: ebbene a 16 anni da questa scelta gli indicatori economici di quella regione sono tra i peggiori d'Italia, con un'emigrazione costante di migliaia di persone che evidentemente non traggono beneficio dai pozzi di petrolio e dalle centrali di raffinazione che invece scoraggiano la nascita del turismo e danneggiano le produzioni agricole di qualità. Secondo quanto viene vergognosamente stabilito sarà più facile avere i permessi e usufruire dei finanziamenti: sul testo si legge infatti che al fine di valorizzare i giacimenti vengono sbloccati investimenti per 15 miliardi di euro.
E vengono semplificate le procedure di rilascio dei "titoli minerari".
Un giro di affari che attirerà gli interessi economici di un considerevole numero di imprese già operanti e di tutte quelle nuove compagnie che faranno presto a essere qualificate come "petrolifere". Ma non è finita qui: nel decreto Sblocca Italia appena pubblicato in Gazzetta è anche previsto il silenzio/assenso da parte delle sovrintendenze per attività legate alla salute alla tutela ambientale e paesaggistica. In sostanza il parere degli enti locali non sarà più vincolante per il ministero e per il parere delle sovrintendente varrà il silenzio-assenso. Una sorta di autostrada per il via libera. Il tutto per sfruttare appena 9,8 milioni di tonnellate di petrolio, sufficienti a risolvere il fabbisogno petrolifero nazionale soltanto per due mesi.
Per il Movimento 5 Stelle tutto ciò è inaccettabile. Quali garanzia per la tutela dell’ambiente forniranno queste compagnie? Terranno conto dell'ecosistema nel quale opereranno? E agiranno in un contesto di legalità rispettando le norme ambientali? Vogliamo garanzie da parte del governo! Nel giro di pochi anni - e lo confermano i dati di una ricerca Legambiente - potrebbero spuntare come funghi trivelle in mare che dall'Adriatico (dove ne sono già previste 19) si sposterebbero lungo tutta la dorsale, fino alla Sicilia. Potrebbero essere sbloccate 44 istanze per permesso di ricerca e 9 istanze di coltivazione depositate dalle compagnie, che si andrebbero ad aggiungere alle 105 piattaforme e ai 366 pozzi attivi oggi nell'offshore italiano. Nell'Adriatico sono oltre 12.290 i km quadrati interessati da permessi di ricerca, istanze di coltivazione o per nuove attività di esplorazione di petrolio che si aggiungono alle 8 piattaforme già attive e da cui nel 2013 sono state estratte 422.758 tonnellate di greggio.
L'ambiente, il mondo animale, i cittadini stanno subendo ormai da anni le scelte scellerate dei governi italiani che negli anni si sono succeduti e che vanno tutte nella direzione di salvaguardare gli interessi economici dei colossi industriali. Questi danni sono ormai accertati, visibili a tutti e si ripetono ogni giorno. Quello dello spiaggiamento dei capodogli è solo una delle conseguenze di queste scelte. Il Movimento 5 stelle ha ribadito più volte in Commissione ambiente ma anche in Aula sia alla Camera che al Senato dell'assurda volontà di proseguire con le attività di estrazioni petrolifere nei nostri mari." M5S Camera e Senato

PS: Per le regionali in Emilia Romagna abbiamo bisogno di altre donne candidate nella provincia di Parma. Per avere la possibilità di partecipare alle votazioni online del M5S invia la tua candidatura a listeciviche@beppegrillo.it con oggetto: "Donna candidata a Parma"

 
(continua...)

15 Set 2014, 10:06 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (163)

La Polizia sei tu

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"Non bastava lasciarli a piedi con le auto di servizio senza più benzina o senza più carta per le fotocopie, con divise lise, in coda con le famiglie alla mensa della Caritas. Il Governo ha deciso di lasciarli con meno soldi in tasca per il quinto anno consecutivo. Il blocco degli stipendi ai dipendenti della pubblica amministrazione, infatti, coinvolge anche poliziotti, carabinieri, finanzieri, forestali, operatori delle carceri, vigili del fuoco. Che non sono impiegati qualunque, ma garantiscono con la loro vita la sicurezza e l’ordine pubblico nelle nostre città e nel Paese. Contrastano il crimine organizzato, combattono i ladri di risorse pubbliche, rispondono alle telefonate di tutti i cittadini e li assistono. Fanno tutto ciò con le risorse che hanno, che sono poche. E non è una semplice questione di stipendi, di soldi, ma di dignità. Il vero valore che gli appartenenti alle forze dell’ordine offrono è mettere a rischio la propria vita. E la vita non ha prezzo. Renzie, di fronte alle loro proteste, li sbeffeggia "Certi sindacati fanno male a chi veste la divisa" ma senza di loro non potrebbe farsi vedere in giro a fare l'annunciatore, altro che "la mia scorta sono i cittadini". Alfano ne critica i toni ... i toni? vada lui ad affrontare la criminalità di strada che dilaga nel Paese, vincerebbe il premio di Leprotto dell'anno, più veloce di Usain Bolt.
Il MoVimento 5 Stelle è dalla parte delle Forze dell'Ordine per restituire loro la dignità e riconoscerne il ruolo fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Nei prossimi tre anni con la spending review saranno tagliati 35.000 addetti alla sicurezza, mentre i partiti continuano a incassare il finanziamento pubblico e i parlamentari a non ridursi lo stipendio. "Sarà inevitabile chiudere i presidi sul territorio, già oggi ci sono centinaia di stazioni dei carabinieri e di polizia stradale in cui per alcune ore al giorno entra in funzione un videocitofono o il cittadino è invitato a mettersi in contatto con il presidio più vicino." dice Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di Polizia.
Dal 1981 a oggi i caduti, solo nella polizia, sono stati 364, in media 11 ogni anno. Non è un mestiere qualunque. Ogni giorno quando esci di casa sai che per la tua attività potresti non tornare. Per questo, per evidenziare i problemi delle Forze dell'ordine, che poi sono i problemi dei cittadini, martedì prossimo alla Camera è stato convocato dal M5S un tavolo di lavoro, a cui sono invitati tutti i rappresentanti sindacali del comparto sicurezza. I portavoce metteranno sul tavolo proposte concrete e immediatamente applicabili per risolvere le difficoltà che sta incontrando la categoria, fra blocco degli stipendi e mancanza di risorse. E, nello stesso tempo, si getteranno le basi di un dialogo più ampio con l’obiettivo di affrontare una riorganizzazione del comparto sicurezza per razionalizzare le risorse e reinvestire in modo efficace." M5S Camera e Senato
Post scriptum
Pasolini, da "Il PCI ai giovani"
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

 
(continua...)

14 Set 2014, 10:24 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (555)

Carlo De Benedetti, lo squalo bianco #debenedettisqualobianco

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In un film di qualche anno fa il figlio del protagonista chiedeva al padre "Papà, qual è il pesce più grosso dello stagno?" "Quello che non si è ancora fatto prendere". Quel pesce, meglio sarebbe dire squalo, è Carlo De Benedetti acquattato in Svizzera e reduce da una vita di successi da Olivetti a Sorgenia che neanche Attila. E' invisibile, ha la stampa amica. Il suo partito, il pd, lo ha sempre coperto. Leggi ad hoc che quelle di Berlusconi fanno sorridere. Prestiti bancari multimilionari da banche vicine al pd, banche che a un cittadino non presterebbero neppure 1000 euro senza ipotecargli la casa.
Persino Rodolfo De Benedetti, figlio dell’ingegner Carlo, alla fine lo ha ammesso: “L’investimento in Sorgenia è stato un insuccesso”. Viva la faccia (tosta), verrebbe da dire. Il fallimento dei De Benedetti’s, dunque, è servito.
E giunge inesorabile nonostante anni di saccheggio di risorse pubbliche e di sfregi al territorio e alla salute degli italiani.
Con 1,9 miliardi di debiti, quasi 800 milioni di perdite nel 2013 e ricavi in picchiata del 25%, il colosso dai piedi d’argilla dell’energia fossile è diventato un macigno troppo grosso persino per il gruppo Cir, la holding in mano alla tessera numero 1 del Pd di Renzi, ossia proprio Carlo De Benedetti.
Sorgenia è sprofondata nei debiti malgrado i tanti “aiutini” da parte degli ultimi governi. Per esempio il capacity payment, ossia la regalia di Stato  da 150 milioni complessivi l’anno per la cosiddetta capacità di riserva (ti remunero per tenere le centrali quasi sempre spente) che risale a una norma del 2003.
De Benedetti lascia il timone alle banche creditrici che per così tanto tempo sono state “amiche” affettuose e protettrici indulgenti nei suoi confronti.
Sorgenia aveva puntato sulla tecnologia del ciclo combinato a gas e, foraggiata generosamente dagli istituti di credito,tra cui MPS, sulle centrali a turbogas. Quindi ha creduto ancora nelle fonti fossili: una scelta di cui adesso paga le conseguenze in termini di fatturato e di bilancio e di inquinamento.
Il panorama delle rinnovabili, dal 2003 ad oggi, ha cambiato il fabbisogno di energia del Paese e le centrali di De Benedetti si sono trovate fuori mercato, non ci voleva molto a prevederlo.
Adesso la ricapitalizzazione ha ribaltato la situazione, i creditori sono diventati proprietari e i vecchi padroni sono scappati a gambe levate, secondo gli usi propri del capitalismo straccione all’italiana che finché può si attacca alla gonnella sbrindellata dello Stato e non affronta mai le incognite del mercato.
Per le banche “amiche degli amici”, invece, il rischio di credito si è tramutato in rischio di mercato. E il primo azionista di Sorgenia adesso è, toh!, il Monte dei Paschi.
Sì, proprio la banca disastrata del Pd che si prende l’azienda disastrata appartenuta alla prima tessera del Pd. Mps era l’istituto più esposto con De Benedetti (ben 600 milioni) e ora deve grattarsi questa rogna.
E’ la storia sempre uguale dei prestiti facili a speculatori, inquinatori e soliti noti. Il tipico mix tra finanza malata, industriali falliti e politica corrotta. Mentre, dall’altra parte, i buoni progetti per le energie pulite non trovano il credito di cui avrebbero bisogno, anche perché poi il governo cambia le carte in tavola e azzoppa gli investitori.
Nemmeno lo scandaloso regalo del Cip6, questa volta, è bastato a salvare De Benedetti. Sono questi i grandi imprenditori che guidano il Paese in tutti i suoi gangli, dall’energia all’informazione?
Le centrali vecchie e superate perdono danaro e inquinano l’ambiente. Uccidono la salute e bruciano posti di lavoro e sviluppo. La magistratura poi interviene per far rispettare la legge e le chiude.
Risultato? La disoccupazione aumenta, la gente muore: "La procura: «400 vittime di Tirreno Power»«Sarebbero ancora vivi senza la centrale», e nessuno paga.
Ps: Il M5S parteciperà alla prossima assemblea degli azionisti di Sorgenia.

 
(continua...)

13 Set 2014, 10:03 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (361)

Beppe Grillo alla discarica di Collette Ozotto, Sanremo

Guarda il video
15:00
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"Oggi siamo andati a vedere di persona, come abbiamo fatto per il cantiere dell'EXPO. Questa volta abbiamo ispezionato la discarica di Collette Ozotto, a Sanremo, con i membri delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive e altri portavoce M5S. E’ giusto che Collette, con i suoi vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali si ritrovi con un ulteriore ampliamento? Perché malgrado le inchieste delle Procure si continua imperterriti con i lavori? Come mai i sindaci locali sono i primi sponsor della discarica? Non ci bastano le solite chiacchiere: siamo andati a verificare con Beppe insieme a noi. Guarda il resoconto video!" M5S Camera e Senato

 
(continua...)

12 Set 2014, 14:24 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (107)

Il voto pilotato del CSM di Renzie e Berlusconi

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"Per l'elezione dei membri della Corte Costituzionale e del Csm stiamo assistendo all'ennesima spartizione di potere fra Forza Italia e Partito Democratico. Il patto del Nazareno, evidentemente, contiene indicazioni chiare anche sull'occupazione di organi costituzionali, che dovrebbero essere super partes. Per capirlo basta scorrere la lista dei candidati scritti su un promemoria distribuito ad alcuni parlamentari: si tratta di personaggi già noti per aver occupato poltrone e posti di comando, uomini destinati a perpetuare il vecchio sistema di gestione del potere in mano ai partiti. Il Movimento 5 Stelle anche in questo caso si è distinto: ha chiesto alla Rete e ai cittadini di votare il proprio candidato e il prescelto è stato Alessio Zaccaria, professore dell’università di Verona, figura estranea alla militanza politica: un profilo super partes come dovrebbe essere un membro del Csm. Il Pd sta facendo credere di voler sostenere il nostro candidato, ma non chi ha ricevuto più consensi dalla rete, cioè Zaccaria, ma quello che a loro fa più comodo: Nicola Colaianni, giunto al secondo posto nella consultazione on-line del M5S, in realtà una figura molto vicina al Pd. Docente di diritto ecclesiastico, magistrato fino alla fine degli anni Novanta, Colaianni è stato infatti parlamentare del Pds, ricoprendo anche il ruolo di autore della relazione conclusiva in commissione Stragi nella legislatura dal 1992 al 1994. Gli altri nomi indicati da maggioranza e Forza Italia sono un elenco di soliti noti:
- Elisabetta Alberti Casellati di Forza Italia, più volte sottosegretario indicato da Berlusconi (alla Salute e alla Giustizia). Si è battuta nella giunta per le elezioni del Senato contro la decadenza da parlamentare del cavaliere. E’ un avvocato.
- L’altro nome indicato dal centrodestra è Luigi Vitali, avvocato cassazionista pugliese, è stato sottosegretario alla Giustizia. Tristemente famoso perché fu lui a presentare il “condono tombale” che riguardava la non-punibilità per il reato di falso in bilancio.
- Renato Balduzzi, senatore di Scelta Civica, già ministro della Salute nel governo tecnico di Mario Monti: è un costituzionalista ed è stato consigliere giuridico per diversi ministeri.
- Antonio Leone, ex vicepresidente della Camera, è passato dalla militanza berlusconiana a quella alfaniana. Pugliese, prima di entrare in Parlamento faceva l’avvocato di Cassazione.
- Teresa Bene, indicata dal Pd, è docente di diritto processuale all'università di Napoli.
Per la Corte Costituzionale la musica non cambia. Il patto Renzi-Berlusconi regge e dilaga inquinando vergognosamente anche l'organo di garanzia più delicato per il nostro sistema democratico.
Vogliono sporcare la Consulta con il nome di Luciano Violante, l'ex dalemiano che ha dato avvio alle larghe intese e che nel 2003 parlando alla Camera ha certificato l'impunità per Berlusconi sin dal 1994. Ora, alla Corte Costituzionale, cosa mai potrebbe garantire un uomo come Violante, emblema della vecchia politica degli inciuci e dei compromessi? L'altro è Antonio Catricalà, magistrato, viceministro allo Sviluppo Economico nel Governo Letta ma vicino a Forza Italia. Presidente dell'Antitrust - quindi della concorrenza e del mercato - dal 2005 al 2011, è stato Sottosegretario alla Presidenza del Governo Monti. Un uomo buono per tutte le stagioni e per tutti i partiti purché ricompensato con una poltrona di pregio." M5S Camera e Senato

 
(continua...)

11 Set 2014, 15:02 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (303)

No, non è la TBC

Esclusivo – La verità di Mancini: il poliziotto con infezione tubercolare latente
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"Il signor Mancini è assistente capo e fa parte di una unità speciale, creato al interno della direzione centrale per l’immigrazione. Come ruolo istituzionale questa unità speciale ha quello di recarsi nei luoghi dove è necessaria un know how specifico. Fu creata dal prefetto Ronconi, in questo momento in carica abbiamo il Dott. Giovanni Pinto da circa un anno. Dal maggio scorsohanno ritenuto, e direi anche giustamente, come elaborato specifico e specialistico, di inviare questi soggetti, ormai divenuti 9 - 10, con qualche aggregato, presso le zone degli sbarchi, nel caso specifico abbiamo Ragusa e Siracusa. Esiste all’interno del ministero già dal 2004 un protocollo di profilassi per tutti. E' del 25 maggio 2004, dipartimento della pubblica sicurezza, ministero degli interni: "Tutela degli operatori delle forze di polizia a rischio di esposizione da agenti biologici", che prevede una serie di mezzi, strumenti, abbigliamento adeguato, là dove tutti i soggetti che possono anche in via assolutamente ipotetica, essere esposti a rischi biologici, devono indossare. Invece questi soggetti sono stati inviati senza queste protezioni, che non sono mai neanche state utilizzate! Che cosa succede a Mancini? È venuta fuorila problematica e tutti e 9 gli appartenenti richiedono di essere sottoposti al test di Mantoux per valutare una ipotesi di sopravvenienza o di contagio tebercolare. Richiedono loro attraverso un fax alla direzione centrale di essere sottoposti al test del Mantoux. Lo chiedono il 4 di luglio, vengono sottoposti il 21 di luglio e il signor Mancini risulta positivo al test. Il soggetto non è contagioso. Non ha la tubercolosi in forma attiva, non è infettivo in nessuna maniera. Facciamo un sondaggio: quanti poliziotti hanno indossato le tute e i presidi sanitari? Il protocollo del 24 maggio del 2004, non il 24 maggio 2014, prevede per la tutela di tutti gli operatori, che poi i medici ci dicano: "guarda, mi sono interfacciato con la Marina, tutto a posto" e certo! Perché gli unici che vediamo vestiti di bianco, e grazie a Dio, sono i signori della Marina! Lo sbarco Siracusa del luglio scorso, San Giorgio, salgono su quella nave Mancini e un suo collega: ci sono le foto che sono apparse sui giornali con la mascherina da estetista e i guantini da estetista. A quello sbarco c’erano 66 casi di scabbia e 4 tubercolosi accertate!
Quello che è deprimente è che piuttosto che correre ai ripari, non dico chiedere scusa, ci mancherebbe altro, fermarsi fronte a una problematica seria, ci inventiamo scuse! Presso la questura di Brescia è stato chiesto ai civili se vogliono sottoporsi al test. Questo non ce lo dice nessuno, e allora lo sapete che c’è qualche cosa che non va e la colpa non è dei signori migranti, che Mancini non è infettivo, non è contagioso, ma che ha una qualità di vita diminuita per questa vicenda. Allora che la amministrazione si fermi e affronti il problema!
Hanno parlato per fare trapelare che tutto il discorso era contro i migranti! No no! Ma proprio assolutamente no! Anzi la battaglia è per i capoccioni che abbiamo dentro i ministeri. Penso che se le norme di sicurezza e di profilassi vengono seguite è giusto che un paese più civilizzato, ma non è vero che siamo civilizzati, ma la colpa è la nostra, si prenda cura di queste persone!
Quanto è costato tutto questo alla sanità italiana, che già non è un fiore all’occhiello di questo paese?
Perché se il ministero fosse una ditta privata di appalto che non ha rispettato le norme di sicurezza, perché questo appalto non è stato sequestrato e i direttori dei lavori rimossi dall’incarico?! Se Renzi, se vuole, quando ha tempo e Alfano possono rispondere a questa semplice domanda. Perché allora le norme di sicurezza non valgono per nessuno e allora io direi facciamo così con tutti i cantieri. E allora vuole dire se tu trovi un soggetto senza scarpe infortunistica e senza caschetto tu non glielo levi l’appalto, no! Il cantiere non si sequestra! No, perché per loro che sono le istituzioni non valgono le leggi italiane?! Ma che sono dei posti franchi?! Ma che siamo in Svizzera e San Marino?! Ma di che parliamo?!" Avvocato Luisa Cicchetti, legale di fiducia di Mancini

"Ringrazio gli amici del Bog di Beppe Grillo, perché ci hanno dato la possibilità di arrivare in maniera specifica e molto attenta e precisa nelle case delle persone a dire quella che è la verità su determinati fatti che purtroppo molto spesso non vengono seguiti in maniera corretta dai mezzi di informazione.
Io sono Igor Gelarda, segretario della Consap e oggi parlo del collega Alberto Mancini che fa parte di una task force specializzata e che adesso ha contratto ufficialmente l’infezione tubercolare latente, che non vuole dire che sia infettivo, che sia malato di tubercolosi, ma che per i prossimi due anni piuttosto che passarseli a svagarsi tranquillamente, a non avere pensieri, dovrà pensare a fare degli esami e delle analisi, tutto questo perché? Chi avrebbe dovuto garantire la sua e la nostra incolumità non ci ha pensato.
Questa è la prova di quanto la polizia sia stata in parte mandata allo sbaraglio e della disorganizzazione della polizia, e quello che ci fa più specie l’errore è stato fatto, è quello che si sta cercando di fare oggi, di disconoscere gli errori, un po’ di mettere il silenzio su questo problema, non è vero che ci sono poliziotti che sono stati infettati, abbiamo sentito decine, centinaia di dichiarazioni, anche i medici, di personaggi autorevoli, che adesso vengono smentiti! Non è infettivo, non può portare malattie a altri, però lui comunque ha subito dei danni! Anche solo psicologici.
È uscita, da pochissimi giorni, una circolare della questura di Brescia, ma ne seguiranno a breve in tutta Italia, in cui si sta organizzando lo screening per il monitoraggio per l’infezione tubercolare.
Avete saputo? Dei casi della scabbia dei colleghi di Padova? Ecco quando io vi parlato delle tutine bianche a che cosa servono! Questi due colleghi, adesso, la malattia non è gravissima, ma è molto antipatica, può avere un tempo di incubazione da tre a 6 settimane, e dovranno grattarsi per tanto tempo, perché nessuno gli ha dato le tutine, ecco a che cosa servono le tutine e le mascherine!
In questo momento, come sapete tutti c’è un momento di difficoltà, la polizia sta manifestando, sta protestando, è prevista una grande manifestazione nazionale. Siamo disperati è normale perché come vedete ci mandano allo sbaraglio a operare, se un poliziotto o un Carabiniere sbaglia per strada avete visto che cosa può succedere al poliziotto o anche agli altri, abbiamo i salari bloccati, abbiamo i mezzi che non funzionano, abbiamo la metà delle nostre macchine che hanno fatto più di 250 mila chilometri. Ecco perché noi chiediamo una maggiore attenzione nei confronti delle forze dell’ordine, da parte dei cittadini, e anche da parte dei mezzi di comunicazione, che devono approfondire un po’ di più le vicende che ci riguardano, entrare di più nella notizia e dare una informazione corretta, non cercare solo lo scoop e la notizia facile, per cercare di entrare dentro quello che è il vero problema.
Alla popolazioni e ai cittadini italiani chiediamo la solidarietà e comprensione, i nostri problemi, che sono tanti, i problemi delle forze dell’ordine, che sono tanti e profondi, molto spesso vengono misconosciuti, molto spesso vengono ignorati, allora vi chiediamo di essere vicini a noi, perché noi siamo a difesa vostra, ma siete voi anche a difendere noi e cercate di informarvi in maniera più approfondita e specifica su quello che sono tutto quello che ci circonda, tutto quello che sono le attività che facciamo, nel bene e nel male, anche quando siamo a volte vittime.
Quindi la polizia accanto ai cittadini, i cittadini accanto alla polizia." Igor Gelarda, segretario Consap

 
(continua...)

11 Set 2014, 13:05 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (124)

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