Le Iene, un film diretto da "1816"
(1:20)
« - Ecco i vostri nomi: Mr. Brown, Mr. White, Mr. Blonde, Mr. Blue, Mr. Orange e Mr.Pink!
- Perché io sarei Mr. Pink?
- Perché tu sei un frocio, va bene?
- Perché non ci scegliamo noi il colore?
- Non se ne parla neanche. Ci ho provato una volta, non funziona... quattro ragazzi, tutti a litigare per chi si doveva chiamare "Mr. Black"! »
(Joe Cabot a Mr. Pink nel film: "Le iene" di Quentin Tarantino)
Le Iene si stanno per divorare tra loro. I segnali non mancano. E' l'atto finale della spoliazione del Paese. Le risorse sono sempre più limitate, ma l'appetito è aumentato. Le iene si sono riprodotte e ingrassate per anni in mancanza di una opposizione, come in una grande riserva. Mr Black non è più in grado di controllare Mr.Pink, né Mr. Green che ha detto: "Ne abbiamo piene le scatole di una Regione che non riesce a decollare. La Lombardia è in crisi, manca il lavoro, è senza un progetto. Da noi chi viene preso a rubacchiare viene mandato subito via"... (e trasferito agli alleati, come Pier Gianni Prosperini).
Le iene percepiscono la presenza d'una carogna o di sangue fresco a centinaia di metri e osservano il volo degli avvoltoi per individuare le carcasse d'animali morti. E in attesa della carcassa di Mr.Black si preparano. Mr Brown sta creando un nuovo clan: Generazione Italia. Mr. White e Mr. Blue, il Partito del Sud. Mr. Pink è da tempo in volo a larghi cerchi, lui è meglio di Nostradamus per l'odore di carogna, come ogni ex democristiano li prevede almeno un lustro prima. Mr. Pink lancia i suoi stridii: "L’impasto di populismo leghista di Berlusconi, che più diventa anziano e più si incattivisce nei difetti". Mr. Orange ha anticipato tutti con la sua dichiarazione: "Mr. Black e Mr. Blue referenti della mafia". Il nervosismo per le spoglie del più grande partito degli ultimi 150 anni rende tutti nervosi. Piccoli mister crescono e si picchiano tra loro. Il buttafuori di Mr. Black ha minimizzato: "Saranno state mezze sberle", nulla in confronto a olio di ricino e manganello.
Le iene hanno denti e mascelle formidabili e uno stomaco che digerisce tutto, tranne le corna ed i peli, quelli li lasciano agli italiani insieme al debito pubblico più grande della UE. Digerito il Paese si sbraneranno tra di loro.
 | Continua il tour del MoVimento 5 Stelle! Giovedì 18 alle ore 17.30 sarò ad Asti, in piazza San Secondo, e alle ore 21.00 ad Alessandria, in piazzetta Marconi. Consulta il calendario completo del tour elettorale 2010!. |
Postato il 18 Marzo 2010 alle 18:13 in Politica | Scrivi |
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Tags: Generazione Italia, le iene, Partito del Sud, Pier Gianni Prosperini, Quentin Tarantino
Acqua pubblica
(4:40)
Il cittadino è escluso da qualunque scelta. La democrazia non è mettere una croce sul simbolo di una coalizione ogni cinque anni. La democrazia è partecipazione. In teoria, esiste anche in Italia. Il referendum è una forma di partecipazione, lo sono le leggi di iniziativa popolare. Entrambi, però, solo a livello nominale. Le firme finiscono nei sotterranei del Senato e lì rimangono per sempre. I referendum sono boicottati o ne viene persino ignorato l'esito, come nel caso del nucleare.
La Costituzione sovietica era, sulla carta, la migliore del mondo. La sua applicazione dipendeva però dalla volontà di Stalin e della gerontocrazia che lo seguì. Il potere al popolo e il popolo nei gulag. L'Italia è un gulag moderno, con abitanti senza voce, senza diritti. Una pentola a pressione con (sopra il coperchio) una classe di persone che la sfrutta fino in fondo, fino all'ultima zolla di terra, di albero, di fiume, di aria, di energia. In Italia è in atto in modo ormai palese una nuova lotta di classe. Da una parte la classe dei cittadini, dall'altra gli "spaghetti power", dove tutto è intrecciato: i concessionari di confindustria, gli appaltatori pubblici, una parte del clero, la massoneria, i partiti, la criminalità organizzata, i servizi deviati dello Stato, il sistema bancario, l'informazione. E' un'orgia. Se tiri un solo spaghetto, sollevi un gomitolo inestricabile, un nodo di Gordio.
Il cittadino ha una sola possibilità, mettersi l'elmetto, farsi Stato e riappropriarsi della sua vita con azioni concrete, dirette, non intermediate dai politici. Siamo persone, non merci. Viviamo in uno Stato, non in un mercato. Partiamo da ciò che ci appartiene per nascita, dall'acqua.
1. L'acqua è la fonte principale di vita, appartiene a tutti
2. L'acqua è un diritto umano e sociale
3. L'acqua non può essere fonte di profitto
Nello Statuto dei vostri Comuni fate inserire il testo: "In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici".
Il consiglio comunale lo può fare su richiesta dei cittadini in modo spontaneo o attraverso una delibera di iniziativa popolare come è avvenuto a Torino su iniziativa del Comitato Acqua Pubblica che ha raccolto 12.000 firme.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
 | Continua il tour del MoVimento 5 Stelle! Giovedì 18 alle ore 17.30 sarò ad Asti, in piazza San Secondo, e alle ore 20.00 ad Alessandria, in piazzetta Marconi. Venerdì 19, alle ore 17.30, sarò a Cuneo in largo Audiffredi e alle ore 20.00 ad Alba, in piazza Savona. Consulta il calendario completo del tour elettorale 2010!. |
Postato il 17 Marzo 2010 alle 16:01 in Politica | Scrivi |
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Tags: acqua, costituzione sovietica, nodo di Gordio, referendum, Stalin, Torino
Francia contaminata
(9:20)
Se il picciotto del nucleare in Italia è Berlusconi, il suo mandante è Sarkozy. Il più grande spacciatore di centrali nucleari del mondo. E' quindi con gioia che accolgo la notizia del crollo elettorale del Carlànano d'Oltralpe. Un nano tira l'altro... Sarkozy può perdere in tutta la Francia al secondo turno. Nella prima tornata il partito socialista (PS) ha prevalso in assoluto sulla coalizione di governo (UMP) 29,5% a 26,3%. Nelle diverse regioni è in testa quasi ovunque, con poche eccezioni: le regioni confinanti con l'Italia: Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Rodano-Alpi dove la vicinanza ai nostri confini deve essere contagiosa e nella Guyana francese, celebre per i lavori forzati all'isola del Diavolo (un buon auspicio). Crescono i verdi in Francia e questa è un'altra buona notizia per il pianeta. Cresce anche Le Pen e il suo Fronte Nazionale che assomiglia in modo impressionante alla Lega di Borghezio e Calderoli. I veri vincitori sono stati gli astenuti, il 54,6%. Il segnale che politica basata sulla delega in bianco ai politici è al tramonto. Il cittadino che non partecipa, che è escluso, si astiene.
Sarkozy è il nucleare, la Francia è una potenza nucleare, la Francia esporta nucleare militare, come è avvenuto in Israele (*) e nucleare civile. Il nucleare è antieconomico, pericoloso, basato su una energia non rinnovabile come l'uranio, nessuno ha ancora risolto il problema delle scorie. Il nucleare francese sicuro e economico, quello che importeremo in Italia, non esiste. "In Francia, se l'Electricité de France dovesse assicurare per l'intero costo di un possibile incidente le centrali nucleari, il prezzo dell'elettricità aumenterebbe circa del 300%. In Francia, nell'agosto del 2003 ci fu un'ondata di calore tale da uccidere 14.000 persone, La portata di acqua fredda nei fiumi si ridusse... alla compagnia venne permesso di scaricare l'acqua di raffreddamento secondaria nei fiumi vicini, e di farlo a temperature tali da distruggere la vita acquatica" (*). Il nucleare civile francese non sarebbe possibile senza quello militare e sono entrambi tenuti in vita dalle tasse dei francesi. Ma queste sono bazzecole. Il nucleare francese sicuro è una barzelletta del Governo. Provate a inserire in Google le parole: Francia "incidenti nucleari". Ci sono circa 5.000 risultati. Gli incidenti nucleari in Francia non fanno più nemmeno notizia.
Il nucleare è un business per chi lo esporta, le lobby francesi, e per le aziende di Confindustria che riceveranno i finanziamenti dello Stato italiano. Uno spreco enorme di risorse. In Italia decine di miliardi di euro sono destinati alle centrali invece che allo sviluppo delle energie rinnovabili. Gli italiani hanno votato contro il nucleare in un referendum. Nessuna regione italiana vuole il nucleare, al contrario di Berlusconi e della sua corte dei miracoli (con l'appoggio esterno del genero di Caltagirone, Azzurro Pierferdinando). La Francia ha indicato la strada. Un nano tira l'altro...
(*) Da: "Il nucleare non è la risposta" di Helen Caldicott, edizioni Giammarò
 | Continua il tour del MoVimento 5 Stelle! Mercoledì 17 aller ore 18.00 sarò a Faenza, in piazza del Popolo, e alle ore 21.00 a Rimini, in piazza Cavour. Giovedì 18 alle ore 17.30 sarò ad Asti, in piazza San Secondo, e alle ore 21.00 ad Alessandria, in piazzetta Marconi. Consulta il calendario completo del tour elettorale 2010!. |
P.S. Alle 14.00 su Rai 2 David Borrelli presenterà le liste del MoVimento a 5 Stelle su Rai 2 e su Radio 1 in diretta.
Postato il 16 Marzo 2010 alle 17:11 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Borghezio, Calderoli, elezioni francesi, Francia, Google, Guyana, Helen Caldicott, Israele, Le Pen, nucleare, Sarkozy, UMP
Arbitri venduti - Marco Travaglio
(40:39)
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Testo:
Buongiorno a tutti, scrive Vittorio Feltri oggi, anche a lui capita di scrivere delle cose sensate almeno nelle prime righe “Il fatto quotidiano” giornale criticabile e criticato, ma interessante, tant’è vero che con 4 gatti in redazione, riesce a far impazzire il potere e a vendere abbastanza copie per essere autonomo, pubblica alcuni giorni fa una notizia in copertina “la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta che riguarda anche Berlusconi, arricchita di intercettazioni telefoniche in cui il Premier ne dice di ogni colore contro Santoro e Floris, programma Annozero antipatizzante del centro-destra” va bene, questa è la sintesi, ci prendiamo volentieri del giornale autonomo che fa impazzire il potere e che vende abbastanza copie, questo è un merito oltre che dei nostri giornalisti, anche di voi lettori e state addirittura aumentando in questi ultimi giorni!
L'inchiesta di Trani su Berlusconi, Minzolini e l'Agcom (espandi | comprimi)
La notizia è chiara, c’è un’inchiesta a Trani in cui il Premier è indagato per concussione, sono indagati anche, forse per concussione o per qualche altro reato collegato il direttore del Tg1 Minzolini e il commissario dell'AgCom, l’autorità garante per le comunicazioni Giancarlo Innocenzi, già dirigente della Fininvest, già membro del Governo Berlusconi come sottosegretario alle stesse comunicazioni.
Questa è la notizia, l’inchiesta è partita da tutt’altra cosa, non è una stranezza che un’inchiesta che parte su un fronte impatti poi su un altro fronte, capita spessissimo, non so, mettete che uno… va beh, diciamo da cosa parte l’inchiesta e poi vediamo cosa capita spessissimo, l’inchiesta parte da un traffico di carte di credito, carte di credito sulle quali venivano applicati dei tassi usurari, questa è l’ipotesi di accusa, ci sono dei tentativi di depotenziare le conseguenze mediatiche di questa inchiesta, c’è qualcuno che dice di essere in grado di bloccare di servizi al Tg1, poi in realtà un servizio il Tg1 seppure di notte lo manda in onda, vedremo quando avremo il quadro completo di questa inchiesta come si arriva a Minzolini, direttore del Tg1, sta di fatto che evidentemente Minzolini o è sospettato di avere commesso un reato, oppure è sospettato di essere informato di reati e badate, si può essere intercettati in Italia quando si è indagati, ma paradossalmente anche, non paradossalmente, ma in misura minore, però è possibile, anche quando non si è indagati, pensate soltanto ai familiari di un bambino sequestrato, vengono immediatamente intercettata tutta la cerchia dei familiari e degli amici perché uno di essi riceverà la telefonata con la richiesta di riscatto e quindi c’è la possibilità che qualcuno di loro intercettandolo, porti sulle tracce dei sequestratori, quindi non c’è niente di strano che per scoprire gli autori di un reato o per scoprire i contorni di un reato che si sta commettendo, si mettano sotto intercettazione dei telefoni di persone sospettate di commettere quel reato o anche di persone che non sono sospettate di commettere reato, ma che per ragioni, le più diverse, potrebbero ricevere delle comunicazioni inerenti quel reato.
Sta di fatto che finiscono sotto intercettazione, non sappiamo se sul suo telefono o indirettamente sul telefono di un altro con cui lui parlava, Minzolini mentre invece sappiamo che è sicuramente intercettato il telefono di Giancarlo Innocenzi che è uno dei membri dell'AgCom, l’agenzia per le comunicazioni, è il garante che deve tutelare da un lato la regolarità del mercato delle comunicazioni e dall’altra parte valori costituzionali importantissimi riguardanti la libertà di informazione che è un bene primario per la nostra democrazia.
Chi sono i componenti di questa autorità garante per le comunicazioni? C’è il Presidente che è Corrado Calabro che è un ex Presidente del Tar del Lazio, è stato nominato da Berlusconi, ha passato una vita nei Ministeri a fare arbitrati è un giudice amministrativo, si ritiene un poeta, tant’è che ha pubblicato libri di poesia anche per la Casa Editrice Mondadori, è stato coautore di un film, Il Mercante di Pietre del regista Renzo Martinelli, quello che ha svuotato le sale cinematografiche con il Barbarossa, il famoso film dove Raz Degan è protagonista e dove si intravedeva addirittura Bossi che, come sapete, si crede la reincarnazione di Alberto da Giussano, questo Calabrò deve vigilare sulla televisione, par condicio e sui conflitti di interessi, quindi una cosetta importante, l’autorità per le comunicazioni, il problema è che è tutta da nomina politica, attenzione, formalmente le autorità di garanzia dovrebbero essere formate tutte da personalità di altissimo prestigio e soprattutto di provata imparzialità e indipendenza.
Il responsabile della loro nomina è il Capo dello Stato, a indicare al Capo dello Stato i nomi dei membri dell'AgCom, sono purtroppo come spesso anzi sempre avviene in Italia, i partiti, che si sono lottizzati anche questa autorità come tutte le altre e infatti Calabrò è stato nominato da Berlusconi, quando era Presidente della Repubblica Ciampi, quindi Napolitano è il responsabile sotto l’egida di Napolitano agiscono le autorità di garanzia, anche se quelle attuali sono state nominate dal suo predecessore Ciampi.
C’è Giancarlo Innocenzi, il dirigente Fininvest, ex sottosegretario di Forza Italia, lo stesso che era già stato beccato al telefono con il Direttore di RAI Fiction Agostino Saccà a trafficare con scritture in fiction per sistemare mogli di parlamentari del centro-sinistra, che secondo lui dovevano passare con il centro-destra e aiutare quello che lui chiama il grande capo, Berlusconi, il suo padrone a far cadere il governo Prodi.
Poi c’è Enzo Savarese che è stato indicato da Alleanza Nazionale, poi c’è Stefano Mannoni che è un giurista, un professore universitario che collabora con Il Foglio di Giuliano Ferrara e è stato indicato dalla Lega, poi c’è Gianluigi Magri che è stato indicato dall’Udc, un ex sottosegretario, poi c'è Michele Lauria che è un ex Senatore della Margherita, poi ci sono due intenditori del ramo comunicazioni area centro-sinistra Nicola D'Angelo che ha collaborato con i Ministri Maccanico e Fassino e poi Sebastiano Sortino che è l’ex direttore della Federazione nazionale degli editori di giornali e poi c’è uno dell’Udeur, un certo Roberto Napoli, l’Udeur non c’è più, ma sopravvive nell'AgCom un mastelliano, Roberto Napoli, questi sono i 7 membri dell'Ag Com.
Uno di questi viene intercettato, perché? Perché si scopre che non solo è in contatto con Minzolini e questo è l’anello che lo porta dentro a queste intercettazioni, ma è anche in contatto con una pluralità di soggetti che non dovrebbero avere con lui alcun tipo di rapporto, perché? Perché lui è uno dei controllori di questi soggetti, come membro dell'AgCom lui è un controllore nei confronti della RAI, è un controllore nei confronti di Mediaset anche e di tutte le televisioni, è un controllore nei confronti della vigilanza RAI che ha compiti diversi rispetto a quelli dell’agenzia per le comunicazioni, invece lui ha rapporti di dimestichezza, si sente per concordare strategie con tutti questi soggetti che dovrebbero essere autonomi perché gli uni dovrebbero controllare gli altri.
Sente Berlusconi, il grande capo, lo chiama il padrone a volte, da quello che abbiamo letto su Il Fatto Quotidiano grazie a questo grande scoop fatto da Antonio Massari su Il Fatto, sente Berlusconi che è il padrone di Mediaset e che quindi è da un lato lui lo dovrebbe controllare, dall’altro è il capo e quindi è Berlusconi che controlla lui.
Addirittura parla con membri della Commissione di vigilanza, quelli del centro-destra, quelli che chiama i nostri, parla con un consigliere di amministrazione della RAI di centro-destra, Gorla, che è anche lui un ex dirigente del gruppo Fininvest, poi passato con Forza Italia, poi diventato alto dirigente della RAI e adesso membro del Consiglio di Amministrazione della RAI; pare che parli addirittura con un magistrato del Consiglio Superiore della Magistratura, Cosimo Ferri, già beccato nelle intercettazioni dello scandalo di Calciopoli, che è niente meno che il Presidente della Commissione incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura, la Commissione che destina tizio oppure caio a fare il Procuratore Capo, il Presidente del Tribunale, il Presidente della Corte d’Appello, il Procuratore nazionale antimafia, i dirigenti degli uffici giudiziari, che secondo quello che viene fuori dalle cronache di Antonio Massari, che raccontano alcune di queste telefonate, noi non abbiamo pubblicato le telefonate, abbiamo delle informazioni su queste telefonate e quindi facciamo il nostro lavoro di giornalisti, le raccontiamo, se poi verranno depositate e quindi cesserà il segreto, cercheremo ovviamente di procurarcele e di pubblicarle, perché non c’è niente di meglio che il testo delle telefonate, ma il contenuto l’abbiamo raccontato, l’ha raccontato Antonio Massari anche insieme a Marco Lillo e da queste telefonate emerge che questo membro del Consiglio Superiore della Magistratura, faceva anche da consulente giuridico a questo Innocenzi e a tutto il mondo Forza Italia – Mediaset non si riesce neanche a distinguere, è la stessa cosa, che si muoveva in questi vari soggetti, Consiglio di Amministrazione RAI, Consigli parlamentare di vigilanza, AgCom, direttore generale della RAI Mauro Masi in costante contatto con Innocenzi, per fare cosa? Per trovare dei pretesti più o meno legali, più o meno giuridici, per chiudere Annozero e per impedire che altre trasmissioni come Serena Dandini “Parla con me” invitassero persone che Berlusconi non gradisce, si parla di Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari, oppure per dare una lezione anche a programmi che il centro-destra non controlla, come Ballarò, perché lo controlla il centro-sinistra.
"Chiudete tutto" (espandi | comprimi)
Queste sono le 3 trasmissioni a cui si fa riferimento, c’è un passaggio che riguarda Parla con Me, è un passaggio che riguarda Ballarò, c’è invece proprio una guerra quotidiana a Annozero, quindi il problema N. 1 è Annozero e queste intercettazioni vengono fatte tra il novembre e il dicembre, a quello che abbiamo pubblicato almeno del 2009, cioè quando Annozero riparte dopo i tentativi di sabotaggio fatti a settembre, vi ricordate il contratto mio, i contratti con la redazione, tentativi di rinviarne la partenza, pretesti di ogni genere, una volta partito poi Annozero ovviamente si occupa del caso della D'Addario, poi del caso Spatuzza, Ciancimino, Cosentino, il processo breve…
questi sono i temi che preoccupano maggiormente questi signori e è un formicaio che si mette in attività, tizio telefona a caio per cercare, l’obiettivo finale è chiudere la trasmissione, obiettivo contingente, impedire almeno che vengano trattati temi, come quelli che vi ho detto e mi ero dimenticato il caso Mills, perché a un certo punto Santoro mandò una docufiction, me la ricordo che ero la voce narrante che ripercorreva le vicende storiche, non le vicende giudiziarie che erano ancora per aria e sono ancora in parte per aria per Berlusconi, i fatti avvenuti nel caso Mills, e quindi questi erano terrorizzati e volevano, come linea strategica cercare un pretesto per chiudere la trasmissione, in via provvisoria impedire almeno che si occupassero una volta di Cosentino, una volta di Mills e una volta di Spatuzza, il problema qual è? E' che non riescono a trovare l'appiglio, perché? Perché Annozero è una trasmissione pluralista, è una trasmissione dove c'è il contraddittorio, dove abbondano le voci del centro-destra, anzi le voci proprio di Berlusconi, una volta c'è Ghedini e Belpietro, un altra volta c'è Sallusti e Gasparri, un'altra volta c'è... avete visto, ogni settimana ci sono 2, 3 esponenti del centro-destra con particolare riferimento all'area Berlusconi o alla persona Berlusconi, quindi è difficile dire che non c'è il contraddittorio, infatti qui non si contesta il contraddittorio, qui si contesta il fatto che si possa parlare di processi in corso, pensate in un paese dove hanno fatto 96 puntate sul delitto di Cogne di Porta a Porta, ma anche di Matrix e 45 sul caso di Perugia, poi il delitto di Erba, poi il caso di presunta pedofilia a Rignano Flaminio etc., all'improvviso non si può parlare di processi in corso, è chiaro che non si possono fare i processi in televisione, cosa che peraltro Vespa ha fatto più volte, ma invece ricostruire le vicende che sono di attualità, quelle certo che si possono fare e si possono fare prima della Cassazione, altrimenti non si potrebbe parlare mai di niente per 10 anni!
A questo si appigliano perché? Perché non riescono a dimostrare, visto che è falso, che non c'è il contraddittorio nella trasmissione di Santoro, quindi è un concerto, un concertare tra soggetti che non dovrebbero mai parlarsi perché sono i controllati e i controllori gli uni degli altri, una strategia per violare la costituzione repubblicana, Art. 21, libertà di espressione e diritto dei cittadini all'informazione. Da queste intercettazioni viene fuori anche, da quello che se ne è saputo, ne so esattamente come voi in quanto non me ne sto occupando io, se ne sta occupando Antonio Massari, quindi ogni giorno leggo quello che esce su Il Fatto che comunque è il giornale che su questi fatti ha anticipato gli altri e poi ancora è il più informato, emergono alcuni dati che mi sembrano già interessanti dal punto di vista politico e mediatico, per sfatare alcune leggende metropolitane.
Intanto Berlusconi e i suoi sono furibondi perché ogni tanto Annozero invita Di Pietro e dicono: basta con questo Di Pietro, non lo si può più vedere, che sembra sia lui l'interlocutore... perché? Perché evidentemente hanno scoperto che Di Pietro buca il video, è efficace con quella sua comunicazione un po' scombiccherata, ma comunque evidentemente ritengono che sia efficace e quindi non lo vogliono più vedere, sapete che Mentana è stato cacciato da Matrix perché aveva invitato Di Pietro, recentemente Maurizio Costanzo ha detto che le lamentele di Berlusconi per il Costanzo Show riguardavano quando invitava Di Pietro, allo stesso modo per Annozero sono ossessionati dalla presenza in alcune puntate di Di Pietro.
E questo perché è interessante? Perché in questi anni è sempre stato detto che Di Pietro, è stato detto naturalmente da chi aveva tutto l'interesse a farlo credere, è il migliore alleato di Berlusconi, perché? Perché lo demonizza, perché parla dei suoi processi, perché parla di regime, di censura mediatica, perché organizza o partecipa a manifestazioni di piazza e questo naturalmente è un grosso assist a Berlusconi perché lui ama essere demonizzato, che si parli dei suoi processi, che si parli delle censure televisive, mentre invece soffre molto quando per esempio il PD non parla di regime, non organizza manifestazioni, non gli fa l'opposizione, non parla mai dei suoi processi etc..
Strano che Berlusconi sia così sprovveduto da non sapere che Di Pietro è il suo migliore alleato e quindi non telefoni mai a nessuno per dire: invitatelo di più perché è il mio migliore alleato, lo voglio vedere a reti unificate 24 ore
su 24, le volte in cui viene invitato telefona per lamentarsi e i suoi si lamentano perché viene invitato.
Bisogna avvertire Berlusconi che sta sbagliando strategia di comunicazione, lui che è il pubblicitario, il comunicatore per eccellenza, non capisce che deve mandare Di Pietro a reti unificate, bisogna avvertirlo, perché qui si dimostra che invece lui pensa che sia il suo oppositore più ostico Di Pietro, lo dice lui e lo dicono i suoi.
Un’altra leggenda metropolitana è che Santoro sia un altro alleato e chi collabora con lui, me compreso, siamo i principali alleati di Berlusconi, quante volte abbiamo sentito dire dagli stessi berlusconiani in pubblico e dai giornali riformisti e da esponenti insigni del Partito Democratico e anche in parte della sinistra radicale, Santoro è il migliore alleato di Berlusconi, lo demonizza, l’altro fa la vittima e guadagna voti, strano, Berlusconi non è della stessa idea, tant’è che tra tutti i programmi, per esempio Vespa una spina nel fianco per Berlusconi, Matrix, soprattutto da quando c’è Vinci, sono tutte spine nel fianco, Paragone, Monica Setta sono tutti veramente tremendi questi programmi che non demonizzando Berlusconi, invece lo danneggiano, Berlusconi non voglia chiudere quelli, voglia chiudere Annozero e parla con me quando dà la parola a Ezio Mauro e Scalari nel momento in cui stanno facendo la campagna delle 10 domande sul caso D'Addario, ancora una volta stanno parlando di una vicenda giudiziaria che imbarazza moltissimo Berlusconi.
Quindi Berlusconi, mi fiderei di lui, visto che in questi 15 anni non ha mai sbagliato una mossa dal punto di vista mediatico, perché è il suo mestiere, è il pubblicitario, da lì bisognerebbe prendere un po’ di esempio da lui, Berlusconi ritiene che il suo principale ostacolo dal punto di vista mediatico sia Annozero, che parla nelle puntate in cui parla delle sue vicende giudiziarie, Mills, Spatuzza, Ciancimino, caso D'Addario e in parte Cosentino, ci sono pressioni per non fare la puntata dedicata a Cosentino e per non fare la puntata dedicata al caso Dell'Utri, tutte vicende giudiziarie e questo sfata la terza leggenda metropolitana, che Berlusconi quando lo processano lui ne guadagna voti, perché? Perché l’arma giudiziaria contro Berlusconi è un’arma spuntata, anzi i processi a Berlusconi portano voti a Berlusconi, più ci sono processi a Berlusconi, più Berlusconi guadagna voti, quando spariranno i processi, Berlusconi sarà finito perché non potrà più fare la vittima delle toghe rosse, questa è un’altra cosa che ci siamo sentiti ripetere per decenni, almeno uno e mezzo, Berlusconi è preoccupato, proprio che si parli dei suoi processi, che strano, non ha ancora capito che parlare dei suoi processi significa fare il suo gioco, non ha ancora capito che le sue vere spine nel fianco sono quelli che non parlano mai delle sue accuse, delle accuse a suo carico di corruzione, di rapporti con la mafia, rapporti con prostitute etc., non l’ha capito, è un po’ tardo, mentre invece questi geni della comunicazione del PD che non hanno mai voluto parlare di queste cose negli ultimi 15 anni, loro sì che hanno capito tutto, infatti non hanno mai vinto un’elezione.
L’ultima leggenda metropolitana che viene sfatata è che la televisione non sposta voti, se la televisione non sposta voti, vi assicuro che Berlusconi non avrebbe televisioni! Non le avrebbe prese visto che all’epoca gli servivano per supportare i politici che poi lo aiutavano nelle sue attività economiche, ma soprattutto una volta entrato in politica, se si fosse reso conto che le televisioni non gli portano voti, anzi glieli fanno perdere a causa del conflitto di interessi, se ne sarebbe liberato, le avrebbe vendute le sue televisioni, perché non le ha mai vendute, anche a costo di sentirsi rinfacciare, ormai da pochi sfigati è ovvio, mica dal PD, il conflitto di interessi? Evidentemente perché lui è convinto che le televisioni portino voti e servano, non basta ovviamente un programma come Annozero per modificare di milioni di voti l’esito elettorale, anche perché manca il centro-sinistra, quindi stiamo parlando di una partita giocata da uno solo, Annozero serve a fare informazione, a parlare di temi dei quali Berlusconi non vuole che si parli, a tenere viva una fiammella in un black out totale che lui impone e a impedirgli di chiudere i temi scomodi dei quali lui vuole che non si parli o che si parli pochissimo e poi si parli d’altro, se qualche italiano sa qualcosa di cos’è il caso Mills, tra quelli che guardano soltanto la televisione, se qualche italiano sa qualcosa di Spatuzza e di Ciancimino tra quelli che guardano solo la televisione lo deve a Annozero, se qualche italiano sa qualcosa , ha sentito la voce e ha visto la faccia della D'Addario tra quelli che guardano soltanto la televisione italiana, lo deve a Annozero perché l’hanno intervistata in tutto il mondo, tranne che le televisioni italiane, esclusa Sky che soprattutto per i programmi di informazione che pure sono fatti molto bene, viene vista veramente da poca gente.
Annozero è il primo problema (espandi | comprimi)
Quindi questo è il problema, Annozero buca l’agenda unica berlusconiana e impone all’attenzione delle persone dei temi che senza Annozero non ci sarebbero, non è un merito di Annozero, è un demerito di tutti gli altri che non fanno quello, perché Annozero non fa altro che fare quello che fanno i giornali liberi se ce ne sono e cioè parlare di tutto ciò che è di attualità a cominciare dalle cose che gli altri non dicono, è un fatto di mercato, non è mica un fatto di bravura!
Per questo spenta anche quella fiammella il problema è risolto, il sogno di Berlusconi è quello che sta succedendo in questi giorni, da un mese Annozero non c’è, da un mese in televisione se uno vuole sapere qualcosa delle liste illegali, del decreto che salva le liste illegali, del caso di Girolamo, del caso dell’inchiesta di Trani etc., come fa guardando la televisione? Non fa, non c’è niente, ti racconta tutto Minzolini, Mimun sul Tg5, Fede, la televisione lottizzata dai partiti e non c’è nessuna finestra che si apre che non sia controllata da lor signori o da sua emittenza, questo è il suo sogno perché nelle telefonate è divertente perché si infrange anche contro non le resistenze, ma l’impotenza di persone che ritengono che quello che chiede Berlusconi sia troppo anche per loro che sono state messe lì da lui, c’è una patetica telefonata in cui pare che Masi, il direttore generale della RAI dica: ma come faccio io a chiudere una trasmissione prima ancora che vada in onda, presumendo che quella trasmissione violerà delle regole, ma non succede neanche nello Zimbabwe, mi aspettavo tra l’altro un’immediata protesta diplomatica dell’ambasciatore dello Zimbabwe che dicesse agli italiani: ma vergognatevi, noi non facciamo queste cose, queste cose le fate voi! Dite: non succede neanche in Italia, non nello Zimbabwe perché da noi sono superate da anni!
Il fatto che ci sia il direttore generale della RAI, indiscutibilmente messo lì da Berlusconi che dice ai sottopancia di Berlusconi: guardate che non posso fare tutto, ho già fatto molto, ho già cacciato Ruffini da RAI 3, ho già normalizzato i telegiornali, vedi che i telegiornali non sono più come quelli di una volta, pensate che idea aveva di quelli di una volta, come se una volta…dice: adesso stiamo pensando ai giornali radio, ma chiudere una trasmissione prima che faccia qualche irregolarità, questo non lo posso fare neanche io con tutta la buona volontà!
Quello che è interessante è che ci sono, Calabrò AgCom, Masi Direttore generale della RAI, membri del Csm che fanno da consulenti come questo Mauro Ferri, il Governo nella persona del suo Presidente e anche c’è un’intercettazione dove pare ci sia addirittura Gianni Letta che chiama il Presidente dell'Ag Com, Calabrò o che lo deve chiamare, almeno e quelli della vigilanza tutti insieme a concertare cosa? Un esposto o più esposti per attivare delle procedure che portino una sanzione contro la RAI per Annozero, in modo che la RAI possa rivalersi poi su Santoro, perché come sapete l'AgCom non può sanzionare Santoro, magari sanzionasse direttamente noi, vorrebbe dire che noi ci possiamo difendere, che noi possiamo andare con le nostre carte, invece no, l'Ag Com sanziona l’azienda RAI a causa di un programma, per cui il procedimento è tra l'Ag Com e la RAI, noi siamo fuori, noi non possiamo andarci a difendere, quando la RAI viene sanzionata con una multa, viene a dire a noi: ci hanno dato la multa per causa vostra e io cosa ne so? Cosa ne so di come tu ti sei difeso? Se mi fossi difeso avrei portato le mie carte, ma tu come ti sei difesa RAI di fronte all'AgCom? E come può difendersi la RAI di fronte all'AgCom da una sanzione che è lo stesso direttore generale della RAI che sta cercando di far avere contro la sua azienda per avere il pretesto per fare qualcosa contro Annozero, capite l’abominio di questa vicenda? Voi capite l’incredibile quadro di regime, ma neanche Licio Gelli nei suoi sogni più ottimistici aveva mai sognato un sistema dove chi detiene il potere politico, controlli esattamente tutto, vigilanza, RAI, AgCom, un pezzo del Csm, quando un’azienda invece di difendersi contro una sanzione ha il suo massimo rappresentante che sollecita l'Ag Com a fare sanzioni per poter intervenire contro una sua trasmissione, il programma di approfondimento giornalistico più visto dell’intera televisione italiana pubblica e privata, capite che c’è un corto circuito!
Quando un membro dell'AgCom si mette d’accordo con altri, quelli nominati dal centro-destra, per costringere il suo Presidente, Calabrò a fare una lettera alla RAI per intimidire Annozero e manda al direttore generale della RAI una bozza di risposta affinché il direttore generale della RAI Masi possa fare la domanda, capite che non si capisce più niente, chiedimi qualcosa che così ti rispondo così, che Annozero va chiuso o Annozero va limitato e ti rispondo che Annozero va chiuso e va limitato e l’altro manda la lettera e Calabrò alla fine fa il pesce in barile e non risponde, allora questi si scatenano e dicono: adesso lo sistemiamo noi questo Calabrò, capite che è un quadro di una gravità assoluta, ecco perché i magistrati hanno ipotizzato una concussione, perché si sta cercando di costringere qualcuno a fare qualcosa che è contrario ai suoi doveri d’ufficio con minacce di intimidazione, vedremo poi quali sono quando leggeremo, se li leggeremo e speriamo che prima o poi vengano depositati ufficialmente i testi di queste telefonate e voi vedete invece che sui giornali ci dicono: ma dov’è il reato? Il reato intanto lo decidono i giudici e non lo decidono i giornali, per fortuna, siamo in fase di indagine, vedremo se c’è un reato, secondo me potrebbe esserci, potrebbe anche non esserci, intanto concentriamoci sui fatti, sono gravi, sì, è normale, si è letto: ma che male c’è che Berlusconi chiami il Direttore del Tg1, ma chi se ne frega se Berlusconi chiama il Direttore del Tg1, lo possiamo prevedere che lo chiami, i politici hanno sempre chiamato i direttori dei telegiornali, il problema è cosa gli dice, gli risponde il direttore del Tg1, se il direttore del Tg1 preannuncia o concorda con il Presidente del Consiglio le cose che deve dire, il fatto che eventualmente l’abbia fatto qualcun altro, non lo esime dalla gravita del suo comportamento, ma un giornalista non può concordare le cose che deve scrivere, un conto è se chiamo un politico per dirgli: scusa è vero che hai detto questa cosa, è vero che hai fatto questa cosa, verifico una notizia, un altro conto è se concordo un editoriale, gli editoriali una volta che hai verificato che le cose che stai dicendo siano vere, non le devi concordare con nessuno!
Il cortocircuito di controllori e controllati (espandi | comprimi)
Soprattutto il problema è proprio quel corto circuito che fa sì che controllori e controllati siano diventati pappa e ciccia e così nessuno controlla più nessuno, anzi invece del controllo c’è la censura, il tentativo di chiudere in maniera illegale e incostituzionale una trasmissione e di impedirle di parlare degli argomenti di cui parlano tutti i giornali, questi sono i problemi e voi vedete i giornali che hanno preso il buco e lo soffrono, da Il Fatto quotidiano, un giornale di 4 gatti, come dice Il giornale di Feltri, come divagano, inchiesta strana, inchiesta misteriosa, fuga di notizie, tutte scemenze naturalmente, inchiesta strana?
Non c’è nessuna inchiesta strana, l’abbiamo detto, c’è un’inchiesta che parte da questo scandalo delle carte di credito e si imbatte nel ruolo diretto e indiretto di persone che vengono intercettate, intercettando quelle persone si scopre che stanno tenendo dei comportamenti illegali, quindi le intercettazioni vanno avanti, voglio chiudere su questo perché questa è una cosa importante, Angelino Jolie, il cosiddetto Ministro della Giustizia, che pensa che il Ministero della Giustizia serva per stabilire quali inchieste e quali processi sono buoni e quali no e cosa devono scrivere i giudici nei loro provvedimenti, forse qualcuno dovrebbe spiegargli che quello non è il suo compito, il suo compito è far funzionare la giustizia, invece lui la sta ostacolando, ha mandato gli ispettori che oggi vanno a Trani, addirittura alla vigilia degli interrogatori di Santoro, poi di Masi e di tutti gli altri, a intralciare il corso della giustizia.
Questo simpatico buontempone che si crede il Ministro della Giustizia, ha detto che ci sono delle gravi anomalie perché? Perché è un’inchiesta che era partita sulle carte di credito e ha scoperto degli altri presunti reati, questa non è un’anomalia, questa è la normalità, capita continuamente, se io indago su un furto di bestiame, io Magistrato ipotetico e intercetto alcuni pastori e scopro che alcuni di questi pastori oltre ai furti di bestiame, sta pure progettando come avvelenare la moglie, beh continuo a tenerlo sotto controllo, anche se l’avvelenamento avviene in un altro distretto giudiziario, perché? Perché se chiudo le intercettazioni, mando l’incartamento alla Procura competente, nel frattempo che arrivano le carte, la moglie del tizio è già stata avvelenata e ho perso le prove nel momento in cui le potevo raccogliere e arrivare in tempo per salvare la vita della tizia.
In caso di urgenza, come quando sto scoprendo in itinere un reato che si sta consumando, io indago anche se il fatto avviene da un’altra parte, dopodiché quando ho messo insieme tutte le prove e ho qualificato giuridicamente i fatti, stabilendo quali reati e quali no, allora a quel punto a bocce ferme prendo le carte e poi le mando alla Procura e al Tribunale competenti, ma non durante il reato, alla fine, quindi quello che hanno fatto i magistrati di Trani è esattamente quello che farebbe qualunque altro Magistrato e è infinito l’elenco di inchieste che sono nate proprio da un’intercettazione disposta per un’estorsione in un bar e si scopre poi che dietro c’è un’organizzazione mafiosa che ha degli omicidi, cosa faccio? Mi fermo quando scopro che quelli oltre a fare le estorsioni al bar fanno anche gli omicidi perché sto indagando sulle estorsioni al bar? Ma diamo i numeri per far concento il Ministro Alfano che non si sa bene come abbia fatto a laurearsi in legge, visto che dice delle fesserie come quelle che ha detto ieri?
Questa è la tragedia nostra, la disinformazione, in un paese dove ci sia un minimo di informazione, un giurista interverrebbe e metterebbe a posto questo Ministro, questo giurista per caso, invece no, i giornali da giorni rilanciano che l’anomalia dell’inchiesta è dovuta proprio al fatto che è partita sulle carte di credito e è arrivata a Minzolini, Inconenzi & C., ci mancherebbe altro, se scopro che c’è un’attività delittuosa in corso, le prove le raccolgo fino in fondo e poi vedo chi ha la competenza!
Questa è la prassi, questa è assolutamente legale e succede continuamente, naturalmente perché si lamentano questa volta? Perché tanto per cambiare c’è di mezzo Berlusconi, quindi quando c’è di mezzo Berlusconi si arriva addirittura a sostenere che la povera Procura di Trani, perseguita Berlusconi, forse addirittura ha aperto l’inchiesta sulle carte di credito, prevedendo con la sfera di cristallo o con il tavolino a 3 gambe, che sarebbe arrivato a un certo punto Minzolini e poi Berlusconi perché a queste aberrazioni siamo arrivati!
Tutto perché? Perché purtroppo non si parte dai fatti, ma si parte dalle opinioni e dagli interessi, forse non è un caso se Il Fatto quotidiano, che si chiama così e è nato per raccontare i fatti a dispetto delle opinioni e degli interessi, perché noi per fortuna non abbiamo interessi di nessun genere, non dobbiamo rendere conto a nessuno, proprio Il Fatto ha potuto raccontare questa inchiesta, continuate a seguirla, perché ovviamente ci saranno altre sorprese e altri sviluppi e passate parola, buona settimana!
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Postato il 15 Marzo 2010 alle 13:53 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Agcom, Augusto Minzolini, Berlusconi, Il Fatto, Innocenzi, Passaparola, passaparola-travaglio, Travaglio, Vittorio Feltri
Il bombarolo
(4:21)
Bomba o non bomba, arriveremo a Roma... Un falso allarme bomba sull'aereo di Berlusconi è stato intercettato su una frequenza dell'aeroporto di Fiumicino. Lo psiconano si trovava a Palazzo Grazioli. 200.000 italiani incazzati da disinnescare erano invece in Piazza del Popolo. Nonostante le ricerche non è stato trovato nessun ordigno. Fanno sempre le cose a metà. Raccolgono le firme, ma non le consegnano. Annunciano una bomba, ma si scordano di metterla. Berlusconi ha ragione da vendere nel voler rifare il PDL. Nei momenti di difficoltà lo lasciano da solo e non sempre si ha la fortuna di incontrare un Tartaglia sotto la Madonnina. "C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo(*)" e chi piangeva sotto la doccia perché lasciato solo. L'unico a metterci la faccia è stato il Buttafuori della Difesa. La Russa, il Satanassino dell'Amore, ha detto con il viso delle occasioni storiche: "Un allarme è sempre tale, non è mai falso. E queste cose, per fortuna senza conseguenze, nascono da un clima di odio".
Berlusconi, per prevenire le intercettazioni, denunciò nel 1996 la scoperta nel suo ufficio di una spia dalle dimensioni incredibili, detta: "la mozzarella". Da allora è l'uomo più intercettato d'Italia. Lo psiconano dovrà fare tutto da solo per salvarsi, come il suo ex compagno della P2 Michele Sindona (tessera 501) che simulò un finto rapimento da parte della mafia. Per renderlo più credibile si anestetizzò una gamba per farsi sparare. Non ci sono più i piduisti di una volta. Lo psiconano (tessera 1816) avrebbe lo stesso coraggio? E poi non sai mai come va a finire. Ancora Sindona, in carcere per l'omicidio di Giorgio Ambrosoli, tentò un finto avvelenamento con il cianuro nel caffè per ottenere l'estradizione negli Stati Uniti. Si dice che qualcuno, a sua insaputa, aumentò la dose e il bancarottiere dei due mondi ci rimise le penne. Sindona aveva amici in Vaticano, nella massoneria deviata, nella mafia, ricorda qualcuno.
Urlare al lupo è pericoloso soprattutto se si è d'accordo con il lupo. "Nello scendere le scale - ci metto più attenzione - sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul portone(*)".
(*) Il bombarolo (1973) di Fabrizio De Andrè
Grazie ai torinesi che hanno riempito Piazza Castello per ascoltarmi oggi insieme ai ragazzi del MoVimento 5 Stelle. Eravate tanti, tantissimi. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!

foto: Beppe Grillo in Piazza Castello a Torino, domenica 14 marzo 2010
Streaming dell'evento a Torino: clicca.
 | Continua il tour del MoVimento 5 Stelle! Domenica 14 marzo sarò in Piemonte per sostenere la Lista 5 Stelle. Alle ore 15.00 Torino, piazza Castello e alle ore 21.00 Ivrea, piazza Ottinetti. Lunedì 15 alle ore 17.30 sarò a Voghera, in piazza Duomo, e alle ore 21.00 a Piacenza, in piazza dei Mercanti. Consulta il calendario completo del tour elettorale 2010!. |

Postato il 14 Marzo 2010 alle 11:41 in Muro del pianto | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, bomba, Giorgio Ambrosoli, La Russa, P2, Sindona
Schifani, scusami...
(7:34)
"Chiedi scusa!". Vi ricordate i vostri genitori? Dopo una testata al compagno di giochi o una pernacchia alla vicina di casa scattava la sberla e subito dopo l'ordine, tassativo, delle scuse sotto minaccia di un altro manrovescio. La parola: "scusa" era una richiesta di perdono, un'ammissione di colpa, un atto di umanità. L'incapacità di chiedere scusa non è virilità, ma una forma di vigliaccheria e di superbia. Chi si ritiene superiore ai propri errori non è tenuto a giustificarsi. Al posto della scusa scattano le scuse, i buoni motivi di cattivo gusto per assolversi, insieme alle accuse a chiunque faccia notare gli errori commessi.
Un ministro che alza le mani su un giornalista non deve scusarsi. Dei cialtroni che non presentano in tempo le liste per le elezioni regionali non devono scusarsi. Il Pdmenoelle che ha fatto passare lo Scudo Fiscale e il Lodo Alfano può fare spallucce alla D'Alema. Il PDL non è riuscito a raccogliere l'adesione di qualche migliaio di cittadini in Lombardia e nel Lazio non si è neppure presentato, ma pretende di governare quelle regioni in virtù di una investitura popolare. Alza la voce, chiama la piazza. Un bullo della democrazia. E' il rovesciamento della logica, invece di porgere le proprie scuse, le pretende dagli altri. Ma chi chiede scusa oggi? Forse Bertolaso per l'allegra compagnia di imprenditori finiti in galera? Moratti e Formigoni per l'inquinamento di Milano per cui hanno ricevuto un avviso di garanzia? Non ci pensano neppure, anzi. Formigoni ha sventolato in conferenza stampa l'avviso come fosse un attestato, qualcosa di cui andar fiero. Il ribaltamento della scusa è l'accusa a chi ti chiede conto delle tue azioni.
Nel nostro quotidiano frasi come: "E adesso devo chiedere anche scusa?", "Scusa un cazzo!", "Scusa decchè?" o l'impagabile: "Scusaaaaaaaaaaaa...", miagolato come un vaffanculo a un minorato mentale, sono normali. Le scuse non si devono più pretendere nel caso di un torto subito, di un'azione maldestra, di un tradimento. E' sconveniente. Un atteggiamento reazionario, un po' retrò. In fondo, per qualunque azione si segue la propria natura. Non si può reprimere l'istinto, potrebbero intervenire effetti psicsoomatici collaterali. Le scuse non vanno più chieste, ma anticipate, con un vaffanculo o un calcio nei coglioni. Dopo, vedrete, arriveranno da sole. E' una questione di bon ton.
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Postato il 13 Marzo 2010 alle 18:46 in Muro del pianto | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, Bertolaso, D'Alema, elezioni regionali, Formigoni, Moratti, scusa
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