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RISULTATI: Il candidato #PresidenteM5S


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DI MAIO COMMENTA LA PRIMA GIORNATA DI VOTAZIONI DEL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
10:00
dimaio_commenta_impo.jpg

>>> A partire dalle 09.30 del 30 gennaio La Cosa con una diretta speciale continuerà a seguire le Elezioni del Presidente della Repubblica insieme ai Portavoce M5S che hanno deciso di coinvolgere gli italiani commentando e spiegando loro i fatti salienti di queste lunghe giornate! Lo streaming sarà trasmesso qui: http://bep.pe/SpecialePresidenziali. Riguarda tutti gli interventi di oggi. <<<

Le votazioni per il candidato Presidente della Repubblica del M5S si sono concluse alle 14.
Hanno partecipato alla votazione 51.677 iscritti certificati. Il primo è risultato Ferdinando Imposimato con il 32%, secondo Romano Prodi con il 20%, terzo Nino Di Matteo con il 13%.

risultati_imposimato.jpg

Il dettaglio dei risultati:
Ferdinando Imposimato, 16.653 voti
Romano Prodi, 10.288
Nino Di Matteo, 6.693
Pierluigi Bersani, 5.787
Gustavo Zagrebelsky, 5.547
Raffaele Cantone, 3.341
Elio Lannutti, 1.528
Salvatore Settis, 1.517
Paolo Maddalena, 323
Ferdinando Imposimato sarà votato dal gruppo parlamentare sin dal primo scrutinio.
Ti informiamo che, in ogni caso, se dal quarto scrutinio i cambi di maggioranza dovessero portare ad un nome condiviso tra più forze politiche in Parlamento si deciderà come meglio muoverci con una votazione lampo sul blog.


29 Gen 2015, 14:17 | Scrivi | Commenti (700) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Amato, Berlusconi, capo dello Stato, Casini, Mattarella, poteri presidente, presidente della Repubblica, Renzi, Renzie



Votazioni online per il candidato #PresidenteM5S

votazioni_presidente_m5s.jpg

Oggi si vota online per il candidato alla Presidenza della Repubblica del Movimento 5 Stelle dalle 9.00 alle 14.00 (per finire prima dell'inizio della votazione in Parlamento).
Dall’assemblea del gruppo parlamentare è uscita una rosa di nomi che è in votazione oggi. A questa rosa è stato aggiunto Romano Prodi perche' riteniamo di dover onorare l'impegno preso con i parlamentari del PD attraverso l'email inviatagli. Dopo che Lorenza Carlassare ha declinato la candidatura la rosa completa di nove nomi è la seguente:
Pierluigi Bersani
Raffaele Cantone
Nino Di Matteo
Ferdinando Imposimato
Elio Lannutti
Paolo Maddalena
Romano Prodi
Salvatore Settis
Gustavo Zagrebelsky
Puoi esprimere una preferenza tra la rosa di nomi proposta da questo link:
https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/
Il candidato che otterrà più voti sarà votato dal gruppo parlamentare sin dal primo scrutinio.
Ti informiamo che, in ogni caso, se dal quarto scrutinio i cambi di maggioranza dovessero portare ad un nome condiviso tra più forze politiche in Parlamento si deciderà come meglio muoverci con una votazione lampo sul blog.

 
(continua...)

29 Gen 2015, 09:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (857)
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La rosa dei 10 candidati #PresidenteM5S

rosa_m5s.jpg

>>> Le votazioni online degli iscritti per la scelta del candidato presidente della Repubblica del M5S inizieranno domani 29 gennaio alle ore 9 e termineranno alle 14 in quanto alle 15 è prevista la prima votazione in Parlamento. La diretta streaming delle votazioni del Presidente della Repubblica dall'aula della Camera sarà trasmessa sul Blog e su LaCosa <<<

Dall’assemblea del gruppo parlamentare è uscita una rosa di nomi che, con l’aggiunta di Romano Prodi, verrà messa in votazione sul blog domani. Questo perché riteniamo di dover onorare l’impegno preso con i parlamentari del PD attraverso l’email inviatagli. Gli iscritti potranno esprimere una preferenza tra la rosa di nomi proposta. Il candidato che otterrà più voti sarà votato dal gruppo parlamentare sin dal primo scrutinio. Informiamo gli iscritti che, in ogni caso, se dal quarto scrutinio i cambi di maggioranza dovessero portare ad un nome condiviso tra più forze politiche in Parlamento si deciderà come meglio muoverci con una votazione lampo sul blog.

La Rosa dei 10 candidati in ordine alfabetico
Pierluigi Bersani
Raffaele Cantone
Lorenza Carlassare (non sarà nella rosa dei candidati per la votazione online di domani in quanto ha declinato la candidatura)
Nino Di Matteo
Ferdinando Imposimato
Elio Lannutti
Paolo Maddalena
Romano Prodi
Salvatore Settis
Gustavo Zagrebelsky

PS: sono pervenute altre due mail da altrettanti parlamentari del Partito Democratico, ma fuori tempo e non è stato possibile pubblicarle

 
(continua...)

28 Gen 2015, 19:37 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (1449)
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Il candidato presidente del M5S #presidenteM5S

L'intervento di Luigi Di Maio
02:54
presidentem5s.jpg

"Che il M5S intenda contribuire all’elezione di un Presidente della Repubblica espressione della maggioranza degli italiani, è fuor di dubbio. Il 22 gennaio scorso abbiamo chiesto a Renzi una rosa di nomi da poter sottoporre ai nostri iscritti. Non si è degnato di rispondere. Neppure ha risposto ad una Piazza del Popolo gremita che chiedeva il rispetto dello spirito dei nostri padri costituenti. A quel punto, non ritenendo più Renzi un interlocutore affidabile, ci siamo rivolti ai parlamentari del PD, molti dei quali alla prima legislatura. Silenzio assoluto. Pensando che il loro timore di esporsi fosse insuperabile, abbiamo chiesto, tramite mail, la libera espressione della loro volontà. Fare i nomi è un esercizio di democrazia! Dai 400 parlamentari del PD, ci sono arrivate cinque risposte più un “invito a zappare la vigna”. L’unico nome che hanno indicato è stato quello di Romano Prodi.
Abbiamo offerto ai parlamentari del PD un percorso lineare e trasparente per arrivare ad un nome condiviso. Salvo rare eccezioni ci hanno ignorati.
Abbiamo aspettato diversi giorni nel cercare di dialogare con un partito chiuso a riccio  in cui il loro segretario ha deciso di votarsi il Presidente della Repubblica insieme a Berlusconi al quarto scrutinio.
A questo punto spetta a noi, cittadini dentro e fuori le Istituzioni, indicare un nome. La modalità che abbiamo scelto (un solo passaggio sulla rete) è conseguenza dei giorni perduti ad attendere invano un segnale dal PD.
Oggi alle ore 9.00 l’assemblea dei parlamentari del M5S  si riunirà. I portavoce discuteranno di nomi e profili del Presidente della Repubblica. Lo faranno in streaming per dare a tutti gli iscritti spunti ed elementi per valutare. Dall’assemblea del gruppo parlamentare uscirà una rosa di nomi che, con l’aggiunta di Romano Prodi, verrà messa in votazione sul blog. Questo perché riteniamo di dover onorare l’impegno preso con i parlamentari del PD attraverso l’email inviatagli. Gli iscritti potranno esprimere una preferenza tra la rosa di nomi proposta. Il candidato che otterrà più voti sarà votato dal gruppo parlamentare sin dal primo scrutinio.
Informiamo gli iscritti che, in ogni caso, se dal quarto scrutinio i cambi di maggioranza dovessero portare ad un nome condiviso tra più forze politiche in Parlamento decideremo come meglio muoverci con una votazione lampo sul blog.
Questo è stato ed è il percorso del M5S per l’elezione del Capo dello Stato. Un percorso lineare e responsabile." M5S Camera e Senato

 
(continua...)

28 Gen 2015, 10:10 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (619)
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#IlPdRisponde

risposte_pd.jpg

Le prime risposte dei parlamentari del pd alla richiesta di una rosa di nomi per la presidenza della Repubblica sono arrivate. Si riportano in modo integrale le mail relative a "Lettera ai parlamentari PD per i candidati alla presidenza della Repubblica" ringraziandoli per l'attenzione.

Civati Giuseppe: Caro Beppe, caro Gianroberto, ho scritto questa lettera al gruppo del Pd. La condivido anche con voi.

Esposito Stefano: Vai a zappare la vigna caro Beppe

Mineo Corradino: Qualora ci fosse una significativa convergenza, fin dalla prima votazione sosterrei Romano Prodi. Cordialmente

Monaco Franco: Cari Grillo e Casaleggio, non ho difficoltà a comunicare a voi, come ho sempre fatto in pubblico e in privato, che la mia preferenza va a Romano Prodi e che spero di avere modo di proporlo anche al mio partito. A mio avviso, Prodi è un galantuomo e soprattutto è la personalità più autorevole e con il più elevato standing internazionale di cui dispone il nostro paese. Sono d'accordo sulla circostanza che, delle candidature, si dovrebbe potere discutere con trasparenza in pubblico. Tuttavia, non vogliatemene, non capisco perché i vostri rappresentanti in parlamento si sottraggano al confronto con la delegazione del PD.

Rampi Roberto: Rispondo a voi come a tutti i cittadini che mi scrivono.
Anche se mi domando il senso di questa vostra iniziativa che avrebbe un senso diverso se fosse venuta dai colleghi parlamentari grandi elettori. Io credo che non abbia senso una mia indicazione individuale, ne' un voto che non mi è chiaro a chi sarebbe aperto viste le regole con cui è possibile votare sul sito del Movimento. Penso che una delegazione del Movimento dovrebbe partecipare come sempre in passato agli incontri con il PD. Da questi momenti di confronti di certo emergeranno dei nomi che con maggior autorevolezza potranno essere sottoposti a un parere dei vostri militanti. Diversamente potreste raccogliere un orientamento come sto facendo sui nomi principali che circolano in queste ore.

Zampa Sandra: (1) Caro signor Grillo, caro dottor Casaleggio, ho avuto l'onore di lavorare con il Professor Prodi fin dai giorni della sua candidatura alla presidenza del consiglio nel 2006. Sono stata in seguito la sua portavoce. Ho conosciuto la sua fatica e il suo impegno per l'Italia, per ridurre le disuguaglianze, per creare lavoro e crescita, per riformare, migliorandolo, il paese. So quanto è stimato e conosciuto all'estero. Conosco la sua onestà e la sua autonomia dai poteri. Il suo rispetto per le istituzioni. Che vuole che le risponda? Per me è Prodi. Cordiali saluti
(2) Ad integrazione della precedente preciso di non avere informato il professor Prodi della mia proposta relativa al suo nome. Come è noto il Professore, per parte sua, desidera essere lasciato fuori dalla partita del Colle. Ho accolto l'invito da voi rivolto ai parlamentari del Pd nella convinzione che sia corretto coinvolgere tutte le forze politiche presenti in Parlamento nella elezione del presidente della repubblica e che debba essere accolta la vostra richiesta di partecipare alla dinamica democratica. Rinnovo i saluti

 
(continua...)

27 Gen 2015, 16:29 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (785)
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#Tsipras, il carro del vincitore

carro_tsipras.jpg

Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore (Ennio Flaiano)

Post di Alessandro Di Battista

"E' divertente vedere come in Italia siano saliti tutti sul carro di Tsipras: da Renzi a Pittella (fino a prova contraria vice presidente del Parlamento di quell'UE responsabile del massacro greco), Vendola, Civati, Fassina fino ad arrivare all'indagato per mafia Alemanno. Tutti a cercare di sfruttare l'impresa di chi, con la grande vittoria elettorale di ieri, prende le macerie di un paese distrutto, sacrificato sull'altare di Bruxelles per tenere in vita l'euro.
Dopo tre anni di “salvataggio” della Troika, in Grecia non esiste più una sanità, una classe media, una minima protezione sociale; per i pochi che lavorano (25% di disoccupazione e 50% di quella giovanile) i salari sono perlopiù quelli a cui aspira Renzi con il suo Jobs Act. Dai 300 ai 450 euro! Secondo uno studio recente della Commissione bilancio del Parlamento greco tre cittadini su cinque hanno superato la soglia di povertà. Tre anni di Troika e il paese è, in poche parole, uscito dal primo mondo sviluppato e il tutto per permettere alle banche dell'Europa del nord di riprendere i loro crediti.

Il trionfo di Tsipras
Ieri Alexis Tsipras ha trionfato. Il suo partito Syriza, un aggregatore democratico di diversi movimenti e anime dal basso, è stato dal 2011, l'anno dell'arrivo della Troika al governo del paese, il punto di riferimento della protesta popolare contro le privatizzazioni selvagge, la distruzione del Welfare State e l'annullamento totale dei diritti sociali nel paese. Syriza ha potuto esserlo perché aveva una prerogativa fondamentale dalla sua: il potersi relazionare con le persone con la credibilità di chi non aveva mai governato nel paese e di chi non era mai sceso a compromessi con quelle logiche corporativo finanziarie che governano in Europa e che hanno distrutto la Grecia, così come gli altri paesi dell'Europa del Sud.
E' patetico il tentativo di sfruttare la vittoria di Tsipras da parte di chi non rappresenta più nulla della società civile italiana dopo decenni di potere e commistioni con quelle stesse logiche.
Nel suo programma Syriza ha sviluppato alcuni punti chiave importanti, in particolare la rinegoziazione e condivisione del debito attraverso gli eurobond e un grande piano di investimenti attraverso la EIB. Più o meno quello che il Movimento Cinque Stelle aveva portato avanti per le scorse elezioni europee.

Il futuro dell'Europa
Speriamo che - come noi - anche Tsipras si renderà presto conto che Draghi (Bce), Juncker (Commissione europea) e Lagarde (Fondo Monetario Internazionale) – Troika – non hanno in mente quel futuro per la Grecia e l'Europa. Berlino, Bruxelles e Francoforte lo hanno chiarito in tutte le decine di lingue che si usano nell'Unione Europea. E basti pensare, come dimostrazione più emblematica, che nelle misure di Quantitative Easing annunciate da Draghi giovedì scorso c'era già indicato il ricatto studiato a tavolino dalla Bce in caso di vittoria di Syriza in Grecia. Scrive in una nota Societé Générale: “la condizione è che i paesi mantengano il programma in corso con l'UE / FMI. Ciò suggerisce che la mancata estensione del programma greco attuale che scade alla fine del mese di febbraio escluderebbe la Grecia da qualsiasi programma di acquisto di asset". O Tsipras si piegherà alle rigorose condizioni della Troika e tradirà il suo programma elettorale, dunque, o l'acquisto dei titoli del debito pubblico per la Grecia non varrà.
Alla prima riunione con la Troika, il nuovo governo Syriza si ritroverà dunque di fronte ad un bivio: non tradire il suo elettorato e portare avanti il suo programma, o chinare la testa come hanno fatto, prima di lui, Papandreou e Samaras con il “Memorandum”. Nel primo caso non ci potrebbe essere altra alternativa che il default e l'uscita dall'euro, con la ripresa di una politica valutaria, monetaria e fiscale sovrana. Il secondo, al contrario, sarebbe un tradimento verso tutte le popolazioni dell'Europa del sud.
Un altro vassallo della Troika al potere ad Atene sarebbe un grave colpo per la battaglia di libertà, civiltà e democrazia di tutti i partiti critici dell'attuale architettura istituzionale europea nel resto dell'Europa del sud. Parliamo solo di quei partiti, come il caso di Syriza, non delegittimati da anni di potere e di compromessi con le lobby corporativo-finanziarie, protagoniste politiche dominanti oggi. Chi ha partecipato a distruggere il continente ed ora per opportunità politica si dichiara un pentito di circostanza non ha più nessuna credibilità tra le popolazioni. Se vuole essere l'inizio di un cambiamento reale di civiltà e democrazia, Tsipras ne tenga conto nella scelta dei suoi interlocutori." Alessandro Di Battista

PS: Domani (mercoledì 28 gennaio 2015) dalle 10 alle 19 si terranno le votazioni sul sistema operativo del M5S per scegliere il candidato presidente per il MoVimento 5 Stelle per le regioni Campania, Marche, Liguria, Toscana, Puglia e Umbria. Si diffidano i Meetup e gli eletti del Movimento 5 Stelle dall'indicare singoli candidati nelle loro comunicazioni

Cerca il banchetto per firmare contro l'euro più vicino a te cliccando su questa mappa:
banchettieuro_d.jpg

PPS: Il tuo contributo per il referendum sull'uscita dall'euro è importante:
- organizza il tuo banchetto e segnalalo su questa mappa (che sarà in continuo aggiornamento)
- scarica, stampa e diffondi i volantini informativi (1. Motivi per uscire dall’euro 2. Domande Frequenti sull’euro)
- fai conoscere a tutti i tuoi contatti questo nuovo sito sul referendum http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro

 
(continua...)

27 Gen 2015, 10:38 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (150)
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Lettera ai parlamentari PD per i candidati alla presidenza della Repubblica

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immagine: il Parlamento in seduta comune per l'elezione del presidente della Repubblica

Ieri sera Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno inviato la seguente lettera a tutti i parlamentari PD

"Cara/Caro parlamentare del Partito Democratico,
le chiediamo, dopo averlo chiesto al presidente del suo partito, di esprimere le sue preferenze per i candidati alla presidenza della Repubblica. I nomi proposti dai parlamentari del Pd saranno votati dagli iscritti al M5S on line nei prossimi giorni. Rendere pubblica una rosa dei nomi crediamo sia un esercizio di democrazia oltre che un ponte tra forze democratiche e un obbligo di trasparenza verso i cittadini.
Il presidente della Repubblica deve essere espressione del Parlamento e non di trattative tra poche persone, chiunque esse siano, così come vuole lo spirito della Costituzione. Crediamo che una elezione nei primi tre turni con la partecipazione delle forze di opposizione e alla luce del sole sia un modo per dare autorevolezza al prossimo presidente della Repubblica come rappresentante di tutta la Nazione e per non confinarlo alla qualifica di “nominato”. Aspettiamo una sua eventuale risposta a questa mail.
Cordiali saluti." Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio

PS: Domani (mercoledì 28 gennaio 2015) dalle 10 alle 19 si terranno le votazioni sul sistema operativo del M5S per scegliere il candidato presidente per il MoVimento 5 Stelle per le regioni Campania, Marche, Liguria, Toscana, Puglia e Umbria. Si diffidano i Meetup e gli eletti del Movimento 5 Stelle dall'indicare singoli candidati nelle loro comunicazioni

 
(continua...)

27 Gen 2015, 08:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (119)
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Passaparola: Le #NuoveTangentopoli, di Piercamillo Davigo

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Nicola Morra ha intervistato il giudice Piercamillo Davigo sul tema della corruzione e della legalità

Test di integrità per scoprire i corrotti

Morra: Allora giudice, nel '92 inizia mani pulite. Da allora voi come magistrati avete fatto un lavoro notevolissimo e pur tuttavia ancora non si è riusciti a estirpare la corruzione, soprattutto nei pubblici uffici. Qual è a sua avviso la causa di tutto ciò? E come si può intervenire per sradicare del tutto?

Davigo: La ragione principale è che l'attività della politica degli ultimi anni non è stata quella di rendere più difficile commettere reati di corruzione, ma è stata quella di rendere più difficili le indagini sulla corruzione, sono state cambiate le norme (a favore degli autori dei reati!); sono state azzerate le prove acquisite e sono stati introdotti vari ostacoli. E' evidente quindi che se si rende più difficile la repressione della corruzione, è ovvio che aumentino i casi di corruzione stessa e diminuiscano le condanne, che è esattamente quello che è accaduto in Italia. Oggi la situazione rischia di essere fuori controllo: il numero dei fatti, la loro gravità, l'alto numeri di persone coinvolte in questi fatti, richiede strumenti straordinari. Io sono convinto che la soluzione o una delle soluzioni, potrebbe essere quella di introdurre quello che gli anglosassoni definiscono il “test di integrità”, cioè le operazioni sotto copertura in questa materia. Negli Stati Uniti io mi sono sentito fare questa osservazione: “Ma voi in Italia fate le indagini sulla corruzione?” E alla mia risposta affermativa mi hanno detto: “Ma no, ma è troppo difficile.” E allora io sorpreso, chiesi: “Ma perchè voi non intervenite? Li lasciate rubare?” e loro, di tutta risposta: “No, noi facciamo il test di integrità. Significa che subito dopo le elezioni mandiamo la polizia sotto copertura a offrire denaro agli eletti e quelli che li prendono vengono arrestati. Per cui a ogni elezione ripuliamo la classe politica”. E' una soluzione che potrebbe essere ancorata magari a elementi indiziali già forti, come per esempio la sperequazione fra i redditi e i tenori di vita, per essere sicuri di andare a individuare persone che già sono sospettabili.

Mose, Expo, MafiaCapitale: le nuove tangentopoli

Morra: Quindi test di integrità e massima trasparenza possibile. L'idea di un politometro poteva anche essere efficace. Io sono convinto per esempio che tutti gli ufficiali pubblici debbano dar conto di quello che guadagnano e consumano. Giudice però con gli scandali degli anni 90 che hanno funestato la partitocrazia dell'epoca ci fu una reazione popolare molto feroce, indignata. Io ricordo molto bene che tantissimi italiani seguivano giornalmente i collegamenti con la procura di Milano perchè volevano aver notizia. Adesso invece sembra che MOSE, EXPO, MafiaCapitale, siano seguiti quasi con distrazione perchè quasi ci si è fatti l'idea che queste patologie siano inestirpabili dal costume italico. Le sembra corretta questa analisi? E' come se ci fossimo assuefatti?

Davigo: Io credo che più che assuefatta l'opinione pubblica sia rassegnata, nel senso che essendo state vanificate molte volte le speranze di un miglioramento della situazione, ritenga inevitabile ciò che sta accadendo. Però bisogna tener presente che uno dei problemi principali che scoraggia gli investimenti dall'estero che determina il malfunzionamento della pubblica amministrazione sono il crimine organizzato e la corruzione. Se l'Italia non affronta questi due problemi drammatici non uscirà mai dalla situazione di difficoltà in cui si trova, anche nei rapporti con gli altri paesi. Non dobbiamo mai dimenticare che al contrario di quello che si è raccontato per diverso tempo, l'Italia non è affatto un paese insicuro, però ha due forme molto gravi di criminalità: uno è il crimine organizzato, l'altra è la devianza delle classi dirigenti che in queste misure sono tipiche solo dell'Italia. Noi esportiamo criminalità organizzata in altri paesi che ce l'hanno perchè l'abbiamo portata noi. Così come in altri paesi per atti di gravità infinitamente minore rispetto a quelli che ogni sera apprendiamo dai notiziari televisivi, le persone vengono costrette alle dimissioni. Da noi restano al loro posto fino a quando non vengono i carabinieri a prenderli!

Le norme anticorruzione non esistono

Morra: Giudice un'ultima domanda. Da circa nove mesi il cosiddetto pacchetto anticorruzione giace in Senato, ogni tanto viene ripreso, ogni tanto poi viene bloccato e di fatto le aspettative relative all'approvazione di nuove norme che con vigore contrastino la corruzione vengono puntualmente deluse. Di cosa c'è necessità, anche, per esempio, a livello parlamentare? Come si può fare per far sì che il paese si doti di norme certe? Anche perchè gli ultimi avvenimenti di natura parlamentare e ministeriale raccontano di manine che introducono norme, come dire... “opinabili”, rimanendo sull'eufemismo...

Davigo: Anche qui io credo che se ci fosse una maggiore sensibilità da parte dei parlamentari, soprattutto alle pressioni che vengono dalla comunità internazionale, la quale da molto tempo chiede all'Italia di fare pulizia della sua classe dirigente e ci chiede l'attuazione delle convenzioni internazionali che l'Italia ha sottoscritto, a cominciare da quella dell'OCSE sulla corruzione transnazionale, a quella dell'ONU sulla corruzione, da quella del Consiglio d'Europa sempre sulla corruzione, di introdurre una serie di normative che riducano il fenomeno a fisologia, dando per scontato che la situazione italiana non è affatto fisiologica. Del resto negli indici di percezioni siamo agli ultimi posti in Europa.

L'importanza della cultura

Morra: Quindi da questo punto di vista dobbiamo sperare che l'Europa rappresenti una via d'uscita e non una causa di ulteriore aggravamento della situazione. Un ultimissimo quesito, di natura... cultural-morale: lei che per tanti anni ha dedicato la vita all'amministrazione della giustizia, cosa pensa si possa e si debba fare in termini di investimenti culturali per far fare al nostro paese questo benedetto “salto di qualità”? Perchè io noto che proprio in termini di percezione della corruzione e anche dell'effettività delle norme noi anche nelle piccole cose siamo ormai rassegnati a veder sempre chi evade la norma, chi viola la norma a farla franca. C'è proprio un atteggiamento diffuso.

Davigo: C'è un problema molto serio che riguarda anche le istituzioni scolastiche. Io racconto sempre che pur essendo andato alle scuole elementari in un piccolo comune della provincia di Pavia dove sono nato, alle scuole elementari ho ricevuto una formazione culturale di tipo mafioso, perchè quando il maestro usciva di classe, lasciava al capoclasse l'incarico di segnare sulla lavagna i buoni e i cattivi. Il capoclasse andava alla lavagna a tirare una riga, scriveva i buoni e i cattivi sottolineati, solo sulla base di rapporti clientelari: chi gli dava il cioccolato, chi gli dava gli pallone, cose di questo genere. I cattivi non li segnava mai. Se qualcuno esagerava nel fare baccano, dopo averlo richiamato varie volte, cominciava a scrivere le prime lettere del cognome dei cattivi e immancabilmente dai banchi arrivava il grido "SPIA"! Ora, quando si è spia? Si è spia rispetto al nemico invasore, si è spia rispetto al tiranno. Non si è spia rispetto alla legittima autorità del proprio paese. Nessuno di noi aveva mai dubitato che il maestro fosse investito di legittima autorità. E che anche il capoclasse, ancorchè fetente, fosse investito di legittima autorità per delega del maestro. Ma in quel contesto il grido “spia” diventava apologia dell'omertà che è uno dei pilastri fondanti della cultura mafiosa. Cioè non importa che quello sia davvero cattivo, tu non lo devi scrivere. C'è però di più e di peggio. Sono stato ovviamente studente anche io e ho dovuto verificare sula base dei miei ricordi che era vero quello che diceva l'onorevole Andreatta e cioè che la scuola italiana crea pessimi studenti abituati a coalizzarsi fra di loro a danno dell'insegnante e in prospettiva saranno pessimi cittadini perchè il rapporto insegnate-studenti è metafora del rapporto Stato-cittadini. Una volta negli Stati Uniti mi hanno raccontato una cosa a cui ho stentato a credere. E allora mi hanno portato in una scuola per convincermi che era vero. La cosa a cui non ero disposto a credere era che gli insegnanti dessero esercizi da fare a casa a tempo. Per cui gli studenti andavano a casa, mettevano il contaminuti e allo scadere del tempo smettevano di fare l'esercizio che stavano facendo e tornavano a scuola il giorno dopo con il compito al punto in cui erano arrivati. Ora, andai in questa scuola e la prima cosa che mi colpì fu lo stupore di insegnanti e studenti per la mia incredulità, cioè non riuscivano a capire perchè io non volessi credere a una cosa che per loro era ovvia. E poi mi hanno spiegato perchè funzionava così, dopo che io dissi a loro guardate che da noi non è così, se a noi viene data una ricerca da fare a casa vengono mobilitati parenti e affini fino al quindicesimo grado per far fare una bella ricerca allo studente. E mi spiegarono che da loro nessuno copia. Se qualcuno non sa una cosa si alza e chiede spiegazioni all'insegnante. Al mio stuopore mi spiegarono che questo accade, intanto perchè non c'è il valore legale del titolo di studio e quindi non conta ciò che uno è ma ciò che uno sa, ma soprattutto gli esami importanti nella vita non sono come da noi quelli di uscita da un ciclo scolastico, ma quelli di entrata e di ammissione al ciclo scolastico successivo. Esami che gli studenti faranno davanti a persone che non hanno mai visto. In quel contesto l'insegnante è l'allenatore che li prepara alle prove vere che faranno davanti a qualcun'altro. Ingannare non ha alcun senso. Io non so se la loro scuola sia migliore della nostra, magari no, non è questo. Ma la loro scuola insegna la lealtà. La nostra insegna la furbizia.

Morra: anche da questo punto di vista c'è molto da lavorare. Giudice, la ringrazio.

 
(continua...)

26 Gen 2015, 14:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (271)
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Salvatore Borsellino alla #nottedellOnestà

Resistenza!
(07:00)
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Estratto dell'intervento di Salvatore Borsellino alla notte dell'Onestà in piazza del Popolo a Roma

"Anche se so che sarò criticato perché ho sempre detto che il mio movimento delle agende rosse non deve essere avvicinato a nessun partito, e continuo a dirlo, qui sono tra amici. Sono stati i meetup ad invitarmi in ogni parte d'Italia per darmi una voce che l'informazione non mi dava. Perchè? Perché io cominciavo a dire che via d'Amelio era stata una strage di Stato e queste cose nel nostro Paese non si possono dire.[...]
Paolo Borsellino è stato eliminato per portare avanti quella Trattativa Stato Mafia di cui poi per 20 anni politici di destra e di sinistra hanno continuato a pagare le cambiali e ancora oggi le pagano. Ancora oggi si tratta per il presidente della Repubblica con un criminale condannato ai servizi sociali. Il silenzio sulla trattativa durato per 20 anni è una cosa estremamente grave, quanto la trattativa, che oggi è venuta alla luce.[...]
Quello che sta avvenendo nel nostro Paese fa sì che ancora una volta non ci verrà dato il diritto di voto e decidere noi le persone che ci devono governare. Io ricordo quando Violante disse "noi non faremo mai la legge sul conflitto di interessi". Quella era una dichiarazione di una trattativa, di un accordo tra quella che chiamavano destra e quella che chiamavano sinistra. E adesso non stanno facendo altro che far passare le stesse riforme che Berlusconi non era riuscito a far passare.
Io spero che non ci dovrà toccare per un altro settennato di avere un Presidente della Repubblica come questo che c'è stato che è stato il peggior presidente della nostra Storia, messo in quel posto solo per garantire il silenzio sulla Trattativa.
E anche questa volta, da questa piazza non posso fare altro che alzare il mio grido: resistenza! Resistenza! Resistenza!" Salvatore Borsellino

 
(continua...)

26 Gen 2015, 12:05 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (111)
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Manina d'Italia, di Dario Fo #nottedellonestà

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L'intervento integrale di Dario Fo alla notte dell'Onestà

"Sarò sincero. Scusate, trovo inutile che noi si faccia giravolte di linguaggio per non ferire eccessivamente il nostro senso di patria e orgoglio civico. Guardiamoci bene in faccia, prendiamo un profondo sospiro e diciamocelo schiettamente: noi siamo un popolo di ladri. Fermi! Ho sbagliato la forma. Secondo le statistiche il numero di furti da noi in negozi, banche, nelle cassette per le elemosine nelle chiese è a un livello del tutto accettabile, anzi, siamo a una media che ci classifica come popolo di furfanti moderati. Ma è nella rapina contro i beni pubblici che siamo a livelli inimmaginabili. L’evasione fiscale, per esempio, è di 180 miliardi di euro l’anno. Ma attenti! Chi concorre con maggior slancio a questa cifra? Quasi esclusivamente il 10% della popolazione: industriali, grandi manager, banchieri, ecc. Insomma, i grandi abbienti. Il restante 90% - è incredibile – paga le tasse. Lavora e paga le tasse. Ma poi ecco l’aggiunta degli scandali.
A Venezia, città degli innamorati, qualche mese fa è scoppiato lo scandalo Mose. Cos’è successo? Tanto per cominciare ci sono stati 35 arresti, fra cui il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni e la richiesta d’arresto per l’ex-governatore Giancarlo Galan. Un miliardo di euro è stato bruciato in tangenti e consulenze e la finanza ha sequestrato beni per circa 40 milioni di euro. Il gip di Venezia, Alberto Scaramuzza, ha dichiarato che gli indagati avrebbero “asservito totalmente l’ufficio pubblico che avrebbero dovuto tutelare, agli interessi del gruppo economico criminale, lucrando una serie impressionate di benefici personali di svariato genere”, e il procuratore aggiunto di Venezia, Nordio, ha detto che il giro di mazzette è stato “più complesso e sofisticato di Tangentopoli”. Che grande popolo che siamo, riusciamo sempre a superare noi stessi!
Ma spostiamoci a Milano, dove un altro grande scandalo, quello dell’Expo, è stato definito dal Financial Times analogo a quello che aveva abbattuto il potere politico italiano nei primi anni ’90. Come a Venezia, anche in questo caso si sono trovati coinvolti nell’inchiesta politici sia di destra che di sinistra. Anche nella corruzione, si sa, va rispettata la par condicio! Si è parlato addirittura di una cupola criminale che si spartiva bellamente gli appalti per la costruzione degli impianti per l’esposizione universale del 2015. E volete sapere a quanti anni di carcere sono stati condannati i protagonisti di questa immensa ruberia di Stato? Ebbene, la pena massima è stata di tre anni e quattro mesi! Cioè a dire che sono stati liberati immediatamente.
Non parliamo poi delle infiltrazioni mafiose presenti da anni ormai in Lombardia e in tutto il Nord Italia. Pensate che nel novembre scorso la Direzione distrettuale antimafia di Milano ha arrestato nel corso di una sola operazione ben quaranta persone coinvolte negli affari della criminalità organizzata.
Ma per il gran finale eccoci a Roma, dove circa due mesi fa è esploso lo scandalo detto di Mafia Capitale. Salve a voi, romani! Giulio Cesare.
La polizia, con l’operazione Mondo di mezzo, ha arrestato 37 persone per associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio di denaro e altri reati. Dio, che città stracolma di fantasia!
Insomma, ci troviamo di fronte a una vera e propria orgia di scandali e ruberie, con assessori, consiglieri, faccendieri, sindaci e funzionari in genere che fanno a gara per aggiudicarsi la palma di ladro migliore d’Italia, dove la concorrenza, si sa, è spietata.
Ma scusate, fermiamoci un attimo. Non trovate che questa sia una coincidenza a dir poco curiosa? Esplode uno scandalo di tangenti e corruzione che sembra far vacillare i potenti e tutta la casta al completo, e immediatamente ecco che sempre in Italia ne scoppia un altro dello stesso livello se non ancora più stupefacente. Sembra quasi fatto apposta perché la gente si scordi dei vari scandali grazie all’esplosione immediata di altri scandali sempre più gravi e spudorati che all’istante attraggono l’attenzione del pubblico, di modo che tutto si perda in un grido generale di “al ladro, al ladro!” che ormai non è più rivolto contro qualcuno in particolare, è generico, così che alla fine in galera non ci va nessuno.
È la stessa tecnica che usano i borsaioli sugli autobus e sui tram. Non ve ne siete accorti? Qual’è questa tecnica? Semplice. Un ladro ruba un portafoglio, il derubato se ne accorge e all’istante si mette a gridare: “Il portafoglio, qualcuno mi ha rubato il portafoglio!”. Tutti si guardano intorno per cercare di individuare il malfattore, ma ecco che una signora urla improvvisamente: “Aiuto! La mia borsetta, mi hanno portato via la borsetta!”. E un altro: “La mia valigetta! Era piena di mazzette! No questo non dovevo dirlo...”. Si aprono le portiere e tutti si mettono a gridare: “Eccolo là! È quello il ladro! No, è quello lì! Prendetelo, arrestatelo, chiamate la polizia, al ladroooooo!”.
E così tutto viene distrutto dalla messa in scena, dalla rappresentazione, come dire dal teatro. Le situazioni si susseguono con un ritmo tale che non si riesce a stargli dietro, ogni truffalderia viene assorbita, dimenticata. E dietro a queste vere e proprie operazioni pubblicitarie, non dimentichiamolo, c’è sempre il governo, che con maneggi vari e manovre sottobanco, riesce a far passare sotto silenzio le situazioni che rischierebbero di metterlo in imbarazzo. Salta fuori nel testo di una legge una postilla infilata all’ultimo momento che stranamente sembra fatta apposta per risolvere i problemi di un certo condannato alla galera per frode fiscale che così potrebbe di nuovo tornare in politica? Ed ecco che all’immediata il presidente del consiglio gridò: “Niente paura, è tutto regolare, ce l’ho messa io! È mia la manina”. “Ah beh, allora è tutta un’altra cosa! Abbiamo un presidente manina! Evviva la manina! Manina d’Italia, l’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa, dov’è la vittoria? Le porga la chioma, che schiava di Silvio Iddio la creò”." Dario Fo

 
(continua...)

25 Gen 2015, 13:39 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (327)
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Beppe Grillo alla #nottedellonesta


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Grazie a tutti gli artisti che hanno partecipato e reso possibile questa manifestazione

"Grazie a voi 100.000 che siete stati qui 5 ore al freddo!
Noi non ci stiamo più. La loro è schizofrenia. Ora c'è un buffoncello che ci ricatta, che non vuol dire niente a nessuno, neppure al suo partito, ma chiede a noi, e parla solo con un condannato per frode fiscale. E dicono che noi diciamo sempre no? Ma non capite che è schizofrenia? Noi vogliamo avere i nomi per il presidente della Repubblica dal segretario del partito di maggioranza per poi farli votare ai nostri iscritti in Rete.
Qui dobbiamo prendere qualche decisione drastica.
Tutto viene filtrato dai mezzi di comunicazione, questa piazza, tutto quello che abbiamo detto e fatto oggi. Cosa arriverà nelle case degli italiani che non si possono collegare alla Rete e guardano solo i tg? Cosa racconta la televisione? Che Italia rappresentano? Il Paese è in emergenza sociale: ci sono 10 milioni di poveri, 6 milioni in povertà assoluta. Noi abbiamo messo come primo punto del nostro programma politico il Reddito di cittadinanza che deve essere approvato subito per togliere i cittadini dalle grinfie della mafia e restituire a tutti la dignità. 780 euro al mese per dare una vita dignitosa a 10 milioni di italiani. La povertà nell'Italia 5 Stelle deve essere illegale.
Vogliamo uscire dall'euro perché sta distruggendo la nostra economia, sta facendo scomparire le nostre aziende, sta divorando il risparmio degli italiani. E' l'unica soluzione. Stiamo raccogliendo le firme per la legge di iniziativa popolare che indice il refendum consultivo sull'euro. Un grande esercizio di democrazia che viene ostacolato in tutti i modi dai media e dalle istituzioni. I banchetti per firmare sono in tutta Italia. Ve lo dico col cuore e con la massima convinzione: dobbiamo uscire subito dall'euro! Abbiamo provato a contrattare. Abbiamo chiesto gli eurobond, l'abolizione del fiscal compact. Non hanno voluto prendere in considerazione nessuna nostra proposta. Quindi dobbiamo uscire subito. Andate a firmare! Dobbiamo raggiungere un milione di firme il prima possibile e poi porteremo la legge di iniziativa popolare in Parlamento!
Adesso dovete fare una cosa! Andate e raccontate quello che avevate visto e sentito stasera. Non vogliamo più sperare! Vogliamo avere subito una vita diversa e migliore da quello che ci danno questi quattro imbecilli! Coraggio! In alto i cuori!" Beppe Grillo

 
(continua...)

24 Gen 2015, 21:42 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (160)
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Diretta da piazza del Popolo, Roma: La #Nottedellonestà

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La Notte dell'Onestà oggi 24 gennaio a Roma in piazza del Popolo a partire dalle 16.30. Gli onesti di tutta Italia sono invitati a partecipare! Insieme a noi durante la serata ci saranno Sabina Guzzanti, Dario Fo, Jacopo Fo, Fedez, Salvatore Borsellino, Ferdinando Imposimato, Enrico Montesano, Andrea Sartoretti, Claudio Santamaria e Claudio Gioè che reciteranno brani tratti dalle intercettazioni di Mafia Capitale e tanti altri. Sostieni l'evento con una donazione!

"Oggi a Piazza del Popolo a partire dalle 16.30 parleremo di lotta alla corruzione e alle mafie, per non rimuovere e mantenere vivo il ricordo delle scandalose vicende di #MAFIACAPITALE e nel resto d'Italia e per continuare a lottare insieme, dentro e fuori le istituzioni. Sarà un'occasione per stare insieme a tanti cari amici e ospiti che ci verranno a trovare e a sostenerci quale unica forza politica che possa vantarsi di parlare di onestà, perché non compromessa con questo Sistema marcio.
Tutto avrà inizio alle ore 16,30 e terminerà alle ore 21,00 e per questo desideriamo fornirvi le info principali per consentirvi di intervenire e di diffondere la notizia a chiunque fosse interessato a partecipare. Per l'occasione verranno realizzate diverse aree dove potrete muovervi a vostro completo agio e soprattutto dove potrete sentirvi cittadini attivi!
POSTAZIONI MUNICIPALI COMUNALI E REGIONALI - per orientarvi nel mondo a 5 stelle;
RACCOLTA FIRME - per sottoscrivere tutte le proposte a 5 stelle;
e inoltre:
AREA DIVERSAMENTE ABILI - area dedicata ai diversamente abili e ai loro accompagnatori. Sono garantiti un certo numero di posti per sedie a rotelle e posti a sedere. All'arrivo in piazza recatevi alla destra del palco, dove sarà presente un incaricato (Sig. Rolando) che avrà cura di occuparsi della vostra sistemazione. A fianco dell'area verranno posizionati i bagni chimici per diversamente abili.

PUNTI RISTORO - una piccola pausa per consumare gradevoli panini e bevande o per un caffè.
Per visualizzare il luogo dell' evento su Googlemaps, cliccate QUI
Per sapere come raggiungere piazza del Popolo a Roma e dove pernottare approfondisci qui
Il MoVimento 5 Stelle rinuncia ai rimborsi elettorali e non attinge ad alcun tipo di sovvenzionamento pubblico per la realizzazione dei suoi eventi e battaglie politiche.
Per questo il vostro aiuto è sempre estremamente gradito e non dubitiamo che vorrete sostenere le nostre iniziative, attraverso una piccola donazione.
Potrete provvedere da subito effettuando un semplice versamento con bonifico bancario sul seguente IBAN: IT42 L033 5901 6001 0000 0132 316 - Intestatario: Associazione Grandi Eventi
Oppure con carta di credito o paypal, attraverso il seguente link :
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/nottedellonesta/
Siamo certi che non mancherete e che insieme faremo sentire la nostra voce per dire basta al malaffare. Per affermare che l'Onestà ci appartiene. Per non dimenticare!" I portavoce M5S in Parlamento

 
(continua...)

24 Gen 2015, 19:38 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (145)
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La #NotteDellOnestà oggi 24 gennaio a Roma in piazza del Popolo

beppe_carla.jpg

La diretta della #nottedellonestà sara trasmessa instreaming a partire dalle 16.30 su LaCosa al seguente link: http://bep.pe/nottedellonesta

"Oggi a Piazza del Popolo a partire dalle 16.30 parleremo di lotta alla corruzione e alle mafie, per non rimuovere e mantenere vivo il ricordo delle scandalose vicende di #MAFIACAPITALE e nel resto d'Italia e per continuare a lottare insieme, dentro e fuori le istituzioni. Sarà un'occasione per stare insieme a tanti cari amici e ospiti che ci verranno a trovare e a sostenerci quale unica forza politica che possa vantarsi di parlare di onestà, perché non compromessa con questo Sistema marcio.
Tutto avrà inizio alle ore 16,30 e terminerà alle ore 21,00 e per questo desideriamo fornirvi le info principali per consentirvi di intervenire e di diffondere la notizia a chiunque fosse interessato a partecipare. Per l'occasione verranno realizzate diverse aree dove potrete muovervi a vostro completo agio e soprattutto dove potrete sentirvi cittadini attivi!
POSTAZIONI MUNICIPALI COMUNALI E REGIONALI - per orientarvi nel mondo a 5 stelle;
RACCOLTA FIRME - per sottoscrivere tutte le proposte a 5 stelle;
e inoltre:
AREA DIVERSAMENTE ABILI - area dedicata ai diversamente abili e ai loro accompagnatori. Sono garantiti un certo numero di posti per sedie a rotelle e posti a sedere. All'arrivo in piazza recatevi alla destra del palco, dove sarà presente un incaricato (Sig. Rolando) che avrà cura di occuparsi della vostra sistemazione. A fianco dell'area verranno posizionati i bagni chimici per diversamente abili.

PUNTI RISTORO - una piccola pausa per consumare gradevoli panini e bevande o per un caffè.
Per visualizzare il luogo dell' evento su Googlemaps, cliccate QUI
Per sapere come raggiungere piazza del Popolo a Roma e dove pernottare approfondisci qui
Il MoVimento 5 Stelle rinuncia ai rimborsi elettorali e non attinge ad alcun tipo di sovvenzionamento pubblico per la realizzazione dei suoi eventi e battaglie politiche.
Per questo il vostro aiuto è sempre estremamente gradito e non dubitiamo che vorrete sostenere le nostre iniziative, attraverso una piccola donazione.
Potrete provvedere da subito effettuando un semplice versamento con bonifico bancario sul seguente IBAN: IT42 L033 5901 6001 0000 0132 316 - Intestatario: Associazione Grandi Eventi
Oppure con carta di credito o paypal, attraverso il seguente link :
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Siamo certi che non mancherete e che insieme faremo sentire la nostra voce per dire basta al malaffare. Per affermare che l'Onestà ci appartiene. Per non dimenticare!" I portavoce M5S in Parlamento

 
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24 Gen 2015, 14:24 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (101)
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