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Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Programma Energia M5S: Scoraggiare l'uso della benzina e del gasolio

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Oggi si discute il primo quesito del programma Energia del MoVimento 5 Stelle: "Sei d'accordo con lo sviluppo di politiche che scoraggiano l'uso della benzina e del gasolio?". La settimana prossima si terrà la votazione online. Avete il tempo per informarvi e fare una scelta consapevole. Iniziamo con il contributo di Valerio Rossi Albertini, chimico fisico. Potete vedere il video sopra o leggere le sue considerazioni qui sotto. Utilizzate i commenti per discutere e segnalare link e video di approfondimento.

di Valerio Rossi Albertini

Nel Programma Energetico del Movimento 5 Stelle si parla del progressivo abbandono dei combustibili fossi, in favore di altre forme di energia più sostenibili. Le forme di energia rinnovabili.
Sappiamo che una grande quantità di energia viene consumata sia per i trasporti che per l’agricoltura. E’ il momento di capire come i singoli cittadini possano intervenire, come le politiche individuali possano consentire una progressiva transizione dalle forme energetiche convenzionali alle nuove forme energetiche rinnovabili e sostenibili. Che cosa può fare ognuno di noi per favorire questa transizione?

IL CASO EUROPA: NORVEGIA E OLANDA BANDISCONO VEICOLI A BENZINA E DIESEL
La prima osservazione è che non saremmo i pionieri di questa conversione.
In Nord Europa, in Norvegia e in Olanda, è stato intrapreso l’iter parlamentare per la messa al bando dei veicoli che sono alimentati dalle fonti tradizionali: veicoli a benzina e veicoli a diesel. Significa che è possibile, si può fare.
Non è un obiettivo velleitario, non è un’utopia. E’ a portata di mano. E’ un obiettivo che dobbiamo riuscire a centrare, quanto più rapidamente possibile.
E’ notizia di qualche giorno fa che l’ente europeo preposto alla sorveglianza del Pianeta e del Clima, ha sentenziato che nel 2015 abbiamo raggiunto e superato la soglia critica di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera.
Sono le cosiddette 400 parti per milione. Possono sembrare poche, ma in realtà innescano un processo che si chiama effetto serra che sta producendo gli sconvolgimenti climatici a cui assistiamo.
Il 2016 sarà l’anno più caldo della storia (da quando nel 1880 si è iniziato a registrare con metodi scientifici la temperatura del Pianeta).
Non è un caso isolato come alcuni sostengono: 9 anni su 16 nel 21esimo secolo sono stati i più caldi della storia.

EFFETTO SERRA: LA CAUSA DEI PROCESSI CLIMATICI VIOLENTI
Che cosa è l’effetto serra? Perché è così urgente cambiare la forma di produzione di energia?
L’effetto serra noi lo sperimentiamo spesso, pur non sapendolo.
Se parcheggiamo l’automobile in una giornata invernale, fredda ma assolata, quando ritorniamo dentro l’auto, sentiamo caldo: quello è l’effetto serra. I raggi solari sono penetrati attraverso il parabrezza e i finestrini, hanno scaldato la tappezzeria dell’abitacolo e il calore che si è prodotto non è più riuscito a sfuggire dall’interno dell’abitacolo.
La stessa dinamica avviene su scala planetaria. Nella combustione delle materie fossili (petrolio e derivati, benzina e gasolio, carbone e in misura minore i gas naturali come gpl e metano), si produce un gas che è chiamato anidride carbonica o biossido di carbonio (CO2).
L’anidride carbonica svolge la stessa funzione del parabrezza per l’abitacolo: crea uno strato all’interno dell’atmosfera attraverso il quale i raggi del sole penetrano, toccano la Terra, si convertono in calore ma non consentono a questo calore di sfuggire verso lo spazio esterno. Il calore insiste al suolo, innescando una serie di processi che stanno diventando sempre più violenti.
Alle nostre latitudini si stanno verificando delle condizioni estreme come frequenti trombe d’aria e alluvioni. Perché?
Perché i fenomeni estremi hanno questa caratteristica: di passare da un estremo all’altro. A un periodo di forte siccità segue un periodo di piogge torrenziali. L’umidità che si è accumulata a causa dell’evaporazione in atmosfera tenderà a riprecipitare in forma rovinosa ed ecco le tante alluvioni.
Se aggiungiamo la vulnerabilità del nostro territorio a causa del dissesto idrogeologico ecco che in Italia la situazione può diventare particolarmente critica.
Come possiamo fermare tutto questo? Evitarlo completamente non è possibile, possiamo ridurne gli effetti.

TRASPORTI: MOBILITA’ ELETTRICA
Primo fra tutti, visto che i trasporti sono una delle voci principali, c’è la mobilità elettrica. La conversione all’auto elettrica. L’auto elettrica oggi costa ancora tanto, indubbiamente, ma solo perché non esiste una produzione industriale abbastanza sostenuta. Altrimenti, una volta innescata l’economia di scala, il prezzo dell’auto elettrica scenderebbe. Gli analisti e gli esperti ci dicono che sarebbe più economica rispetto all’auto convenzionale.
E’ necessario costruire una rete di infrastrutture: colonnine di cariche elettriche, di generazione di quella elettricità in forma rinnovabile. La mobilità elettrica non è un capriccio, ma l’ultimo tassello di un quadro complessivo.
Immaginiamo una catena, una filiera: energia rinnovabile prodotta da fonti pulite e utilizzo pulito attraverso mezzi elettrici dell’energia prodotta.
Eliminiamo lo spreco e l’inquinamento dell’ambiente.

FERMARE L'INQUINAMENTO
Nel 2013 l’ente europeo preposto alla sorveglianza della situazione ambientale e della salute dei cittadini ha confermato che in Italia ci sono state oltre 50mila morti dovute a patologie legate all’inalazione delle polveri sottili. Nei centri urbani è la prima causa di mortalità.

Le cose da fare individualmente sono:
1) prendere coscienza che è necessario ridurre l’uso di energia
2) affidarsi al trasporto pubblico oppure privato e chi è nelle possibilità di farlo, scegliere la mobilità elettrica
3) scelte politiche: premere su tutti quelli che il potere di decidere di questa conversione energetica, che passa attraverso la politica ad intraprendere una strada che ci possa consentire di avvicinarci ai Paesi virtuosi del nord Europa.

L’Italia può essere d’esempio
La Norvegia e l’Olanda sono tra i Paesi del Nord Europa che hanno intrapreso la strada della conversione alla mobilità sostenibile, mettendo al bando, entro un periodo di tempo, tutti i quanti i veicoli a combustione interna. Come si raggiunge questo obiettivo? Nell’arco di 10 - 15 anni è possibile, attraverso una politica di incentivi e disincentivi.
Aumentando il costo del bollo e delle assicurazioni per i veicoli tradizionali e applicando sgravi fiscali per chi acquista un’auto elettrica. Possibilità per le auto elettriche di circolare all’interno dei centri urbani, nelle cosiddette zone a traffico limitato, oppure di parcheggiare sulle strisce blu gratuitamente. Esenzione permanente del bollo per i veicoli elettrici.
Il Governo centrale dovrebbe eliminare tutte quante le spese, le tasse sui veicoli elettrici. Una politica di priorità per l’auto elettrica: come esistono le strisce gialle e blu, possono esistere le strisce verdi per i veicoli elettrici. Colonnine di ricarica veloce (una volta il tempo di ricarica superava le 8 ore, oggi è possibile ricaricare un’auto in 20 minuti). Se ci fosse un accoppiamento fra i parcheggi verdi e le colonnine di ricarica, gli utenti sarebbero incoraggiati a utilizzare l’auto elettrica. Noi auspichiamo che la ricarica dell’auto elettrica possa essere gratuita.
Peserebbe sulla fiscalità generale? Sì. Ma per innescare il processo sarebbe una spesa modesta rispetto l’illuminazione pubblica, ad esempio.
Un altro grande vantaggio riguarda i costi occulti di cui non ci rendiamo conto. Mi riferisco alle patologie legate alle emissioni delle auto a combustione interna (gasolio e benzina) che incidono sulle spese sanitarie. Questi costi sono riducibili e recuperabili e potremmo utilizzare questi soldi per uno scopo più utile e nobile. Abbiamo due alternative:
1. continuare in questa maniera con i vantaggi che indubbiamente comporta: la possibilità di fare rifornimento e di poter percorre distanze lunghe (cosa che non è possibile fare oggi con l’auto elettrica perché non esistono le infrastrutture). Sapendo che tutti questi vantaggi e tutta questa comodità non saranno disponibili a lungo. Perché la situazione tenderà progressivamente a degenerare e già adesso iniziamo a patirne le conseguenze.
2. sostenere politiche che scoraggiano l’uso di benzina e gasolio a favore di di altre forme di energia più sostenibili. Le forme di energia rinnovabili.

AGRICOLTURA: SCEGLIERE GENERI AGRICOLI SOSTENIBILI
Se nel caso dei trasporti le scelte individuali possono ripercuotersi immediatamente sulle politiche di mobilità, nel caso dell’agricoltura è più difficile individuare un’azione del singolo cittadino per migliorare la situazione di produzione dei generi agricoli. Qualche cosa però si può fare: la selezione dei cibi che arrivano sulle nostre tavole. Esistono dei generi agricoli che sappiamo essere prodotti con agricoltura intensiva, con un uso massiccio di prodotti chimici come diserbanti, anticrittogamici, concimi chimici. Anche in questo caso noi possiamo orientare le scelte con un’azione collettiva che scoraggi l’utilizzo di questi prodotti chimici propendendo per altri generi agricoli. Possiamo dare un chiaro segnale alla politica e ai produttori che anche in questo caso è possibile intraprendere una strada più sostenibile e salutare.

Quelli che vi ho presentato sono dati scientifici. Ora tocca a voi decidere se volete continuare a sostenere una politica di incentivi delle fonti tradizionali oppure se fare pressione perché in tempi brevi si possa raggiungere una condizione più sostenibile per la produzione di energia e il suo utilizzo per il trasporto.



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9 Dic 2016, 11:23 | Scrivi | Commenti (364) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: benzina, M5S, MoVimento 5 Stelle, petrolio, programma energia, rinnovabili, Valerio Rossi Albertini



#IoVoglioVotare: no a un governo lacrime e sangue

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di MoVimento 5 Stelle

Nel dibattito politico di questi giorni si parla di tutto e di più ma non della cosa più importante: la legge di Bilancio che il Governo Renzi ha approvato al Senato con l'ennesima fiducia. Renzi ha blindato la sua manovra a deficit, lasciando così al prossimo Presidente del Consiglio il peso di tutta la flessibilità spesa in questi anni in marchette elettorali e bonus inefficaci. Ci aspetta un anno durissimo, che deriva dalla totale irresponsabilità del Governo.

 
(continua...)

8 Dic 2016, 11:29 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (362)

Mi dispiace, non sarò il vostro comico mannaro

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di Beppe Grillo

Sono assediato in casa da tre giorni dalle tv per interviste che non voglio rilasciare. Quello che voglio dire ve lo dico qui. Mi dispiace, non sarò il vostro comico mannaro. Mentre sono alle prese con le mie domande fondamentali, come Chance il Giardiniere di "Oltre il Giardino", su cosa ne sarà dell’enorme quantità di "tempo libero" oppure "non occupato" che avanzerà nel mondo robotizzato, ho visto una cosa oscura all’orizzionte, un orizzonte basso e cupo.

 
(continua...)

7 Dic 2016, 16:19 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (439)

Immigrazione: 2016 anno con più sbarchi nella storia d'italia

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di M5S Europa

Il 2016 non è ancora terminato ma può vantare già un record: il record di sbarchi nella storia d'Italia. Con 171.000 nuovi arrivi è stato ritoccato al rialzo il precedente record stabilito nel 2014. Gli sbarchi sono un affare sicuro per le mafie e i trafficanti di uomini, che ne gestiscono l'organizzazione. Migliaia di uomini perdono la vita durante il tragitto. L'Europa dov'è? I dati aggiornati al 2 dicembre dicono che appena 1.950 richiedenti asilo arrivati in Italia sui 39.600 promessi sono stati ricollocati negli altri Paesi europei. Il Parlamento europeo, inoltre, sta discutendo la revisione del regolamento di Dublino. Il pacchetto presentato dalla Commissione europea lo ha blindato: i richiedenti asilo continueranno a presentare la loro domanda nel primo Paese di ingresso. L'Italia non ha bisogno di questa ipocrisia. Il The Guardian, in questo articolo, riassume bene quello che sta succedendo in Italia.Di seguito la traduzione dell'articolo: Immigrazione: 2016 anno con più sbarchi nella storia d'Italia, pubblicato sul The Guardian. Link.

 
(continua...)

7 Dic 2016, 10:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (226)

L'Europa dei poveri: 118 milioni alla soglie della povertà

  • 310

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da Vocidallestero.it - Mentre gran parte della stampa nazionale fa di tutto per gonfiare in maniera propagandistica qualsiasi dato possa far gridare alla "ripresa", lo Spiegel commenta uno sconcertante studio sul crescente rischio di povertà in Europa. Secondo la ricerca del "Social Justice Index", la crescita degli impieghi a basso salario è alla base di questa inquietante statistica, con particolare rilievo per i paesi dell’Europa del Sud.

 
(continua...)

6 Dic 2016, 10:58 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (310)

Il programma di governo del MoVimento 5 Stelle: l'Energia

  • 650

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Oggi si inizia a discutere online il programma di governo del MoVimento 5 Stelle. Si parte dall'energia. Partecipate! Nei prossimi giorni si inizierà a votare.

di Beppe Grillo

Di nuovo a parlare di energia. Sono 30 anni che parlo di energia. Dal Wuppertal Institute al Fattore Quattro, ai fratelli Weizsäcker, Sachs, Lester Brown. Li avevo conosciuti tutti nel mondo. Tutti che parlavamo di energia perché è un cambio di civiltà.

 
(continua...)

5 Dic 2016, 10:25 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (650)
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Evviva! #HaVintoLaDemocrazia

  • 454

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di Beppe Grillo

Evviva! Ha vinto la democrazia. La risposta degli italiani come affluenza alle urne e come indicazione è stata netta. La propaganda di regime e tutte le sue menzogne sono i primi sconfitti di questo referendum. I tempi sono cambiati. La sovranità appartiene al popolo, da oggi si inizia ad applicare veramente la nostra Costituzione.
I primi vincitori sono i cittadini che hanno alzato la testa e sono andati a votare in massa fregandosene delle TV e dei giornali per bocciare la riforma costituzionale e chi l'ha proposta senza nessun mandato popolare.
Questo voto ha due conseguenze rilevanti.

 
(continua...)

5 Dic 2016, 00:43 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (454)

Andate a votare!

  • 427

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Oggi si vota fino alle 23 in tutta Italia per il refendum confermativo sulla riforma costituzionale.
Se stai ancora cercando informazioni su cosa si vota, le trovi qui.
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.
Per votare NO è necessario apporre una croce sul NO.
Per questo referendum non è previsto quorum: ANDATE A VOTARE!

 
(continua...)

4 Dic 2016, 10:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (427)

Perché dico NO

  • 245

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di Giancarlo Del Monaco*



Perché dico NO? Perché il termine ‘rottamazione’ di cui è stato fatto ultimamente largo uso e abuso, offende la dignità degli esseri umani tradendo la cultura dei popoli che hanno contribuito a creare la nostra civiltà, primi tra tutti i Greci e i Romani, dai quali l’esperienza delle generazioni passate era considerata un tesoro prezioso.

 
(continua...)

3 Dic 2016, 10:40 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (245)
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#IoDicoNo Gran finale a Torino

  • 129

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di MoVimento 5 Stelle

Siamo in piazza San Carlo, a Torino, per chiudere la campagna referendaria. È un momento importantissimo per dire NO a questa riforma che ci toglie un diritto, quello di votare il Senato, e dà un altro privilegio ai partiti: l'immunità parlamentare.

 
(continua...)

2 Dic 2016, 17:13 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (129)
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La scheda di Renzi non è un facsimile, è un falso

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di Luigi Di Maio



Ieri Renzi in TV a Otto e mezzo è stato (finalmente) incalzato da una giornalista sulla questione della scheda falsa denunciata ieri da questo blog. Il premier è rimasto senza parole, ha balbettato per un po' e poi, come un bimbo che non sa cosa dire, l'ha sparata grossa: "La scheda che ho mostrato è un facsimile". Ancora bugie davanti agli italiani. Quella scheda non é un facsimile. Un facsimile è per definizione è la riproduzione di un documento ufficiale, originale e esistente. Come riporta la definizione Treccani è la "copia esatta di scritto, stampato, disegno, oggetto, ottenuta mediante riproduzione fotografica o con altre tecniche: il f. d’un manoscritto, d’un documento".

 
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2 Dic 2016, 13:47 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (81)
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Con la Riforma il Presidente della Repubblica diventa ostaggio dei partiti

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di Aldo Giannuli



Abbiamo lasciato intatto il peso costituzionale del Presidente della Repubblica: FALSO.

Affermazione non falsa ma falsissima, e basti pensare a due momenti particolari: l'elezione del Presidente e la sua messa in stato d'accusa. Per l'elezione l'attuale normativa prevista dalla riforma prevede che il Presidente possa essere eletto con una maggioranza del 60%. Il che, considerati i 730 componenti dell'Assemblea cioè 630 deputati + 100 senatori, significa 430 voti. Ora l'attuale legge elettorale, l'Italicum, già assegna al partito di maggioranza la bellezza di 340 seggi.

 
(continua...)

2 Dic 2016, 10:05 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (46)
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Di Maio vs Renzi: il confronto che non vedrete mai in TV #iodicono

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Renzi si è finora sottratto al confronto pubblico con i portavoce del MoVimento 5 Stelle. E' comprensibile, ha paura perchè le sue balle non durerebbero un attimo davanti a un contradditorio informato sulla riforma costituzionale. In questo video c'è un confronto virtuale tra Luigi Di Maio e Renzi. Se il premier invece vuole un confronto diretto lo aspettiamo domani da Mentana su La7, ci sarà sempre Luigi ad aspettarlo. Renzi scapperà ancora?

 
(continua...)

1 Dic 2016, 17:57 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (156)

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