Il grosso, grasso spreco di gas italiano - Paolo Ermani

Il grosso, grasso spreco di gas italiano
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Il gas che importiamo lo buttiamo dalla finestra. Potremmo dimezzare le importazioni Ne sprechiamo infatti almeno la metà. Il rendimento delle nostre centrali va dal 35% al 55%. Il sistema energetico italiano è inoltre fortemente centralizzato e questo comporta perdite nella distribuzione. Se aggiungiamo che le case passive, che consumano 15 kw/m2 all’anno, tra le 10 e le 15 volte meno di una casa normale, sono quasi inesistenti, si capisce in che mani siamo. Un piano energetico nazionale è più che mai urgente e necessario.

Intervista a Paolo Ermani, presidente associazione Paea

La strategia del suicidio programmato (espandi | comprimi)
Un saluto a tutti gli amici e alle amiche del blog di Beppe Grillo, sono Paolo Ermani dell’Associazione Paea e mi occupo di problematiche energetiche, di risparmio energetico, di energie rinnovabili da molto tempo.
La situazione attuale, il gas, le interruzioni delle forniture in questi giorni è figlia di un sistema assolutamente irrazionale e inadeguato, il sistema energetico in Italia è fortemente centralizzato, la centralizzazione è la madre di tutti gli sprechi e di tutti i blackout,

I vantaggi dell' isolamento termico (espandi | comprimi)
Le soluzioni che danno gli esperti sono: “Se il nostro problema è la dipendenza, aumentiamo la dipendenza, se il nostro problema è l’effetto serra, aumentiamo l’effetto serra”.Ma perché si agisce in questo modo? Perché il primo e unico pensiero dei monopolisti dell’energia è quello al loro portafoglio, a queste persone non interessa assolutamente nulla della salvaguardia dell’ambiente e delle persone, anche perché ci sono state delle crisi simili in passato,

Risparmio energetico a parità di benessere (espandi | comprimi)
Noi abbiamo Marchionne che appartiene sempre all’era del pleistocene che vuole ancora vendere automobili in Italia in un paese dove ci sono più veicoli che persone con la patente, quindi se si pensa che da queste persone arrivino le soluzioni, possiamo abbandonare ogni speranza, ma invece noi stessi possiamo mettere in campo molte soluzioni.

prendiamocifuturo_3DA.pngPrendiamoci il futuro di Beppe Grillo

Dalle Olimpiadi sostenibili all'Expo del cemento, dalle case passive agli spifferi italiani, nuove idee per un futuro possibile.

Postato il 9 Febbraio 2012 alle 13:44 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Algeria, cambiamento, casa passiva, fonte energetica, fonti diversificate, gas, gasdotti, gruppi d'acquisto, isolamneto termico, rete energetica, Russia

Il Merdellum

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Il Pdl e il Pdmenoelle si sono incontrati per evitare la "frantumazione elettorale" e per portare a compimento il "bipolarismo". In sostanza per avere solo due partiti in Parlamento. E' il superamento del "Porcellum", il "Merdellum". Berlusconi e Bersani vogliono alzare lo sbarramento, forse all'8%, tagliando fuori i partiti minori e il MoVimento 5 Stelle. Si rischia che il 50/60% degli elettori, includendo coloro che non andranno a votare per la nausea, quindi la maggioranza del Paese, non abbia propri rappresentanti in Parlamento. La fine certificata della democrazia. Dal Partito Unico di Mussolini ai Due Partiti Gemelli della P2.
Questi individui che hanno distrutto la Nazione e straparlano di "frantumazione elettorale" mi hanno frantumato i coglioni. Di che "frantumazione" parlano? In Parlamento sono state elette due coalizioni, Pdl e Lega, e Pdmenoelle e Idv, e l'Udc di cuffariana memoria elettorale, Due più uno. Di che aritmetica stanno cianciando La Russa e Violante? L'appello per il tavolo di discussione è arrivato da Berlusconi, il più squalificato politico dell'intero globo. Il Pdmenoelle ha subito risposto come la più vogliosa delle escort. Quando deve darla non si tira mai indietro. Escludere il Paese dalla rappresentanza per riproporre le stesse facce in Parlamento che lo hanno affossato e impedire l'ingresso ai movimenti è un atto grave che può portare a conseguenze imprevedibili soprattutto con lo sviluppo della crisi.
Questi, lo abbiamo capito da tempo, non se ne vogliono andare. Per loro la democrazia è un optional. Non sono soggetti alla legge e neppure alle ordinanze delle Procure quando viene richiesto l'accesso al conto corrente del partito, come è avvenuto per la Margherita e Lusi ieri al Senato. Io pretendo che i conti dei partiti siano disponibili on line con l'evidenza di ogni singolo movimento. Io pretendo che i soldi non spesi per i rimborsi elettorali siano restituiti allo Stato. Una parte di questi soldi sono dovuti anche alle mie tasse. La stampa titola di accordi elettorali in pompa magna, come se fosse una vittoria e non una sconfitta della democrazia. Ci sono giorni in cui mi chiedo chi me lo fa fare. Qualche volta non mi so rispondere, mi guardo, un po' più vecchio e stranito allo specchio. Oggi però non ho dubbi, la risposta è la rabbia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure, Ci vediamo in Parlamento se non fanno una legge elettorale per impedirlo.

pertini_3DA.pngSenz'anima di Massimo Fini

"Non c'è niente da fare, oggi per vivere un po' bene bisogna vendere l'anima" Ignazio Silone.

Postato il 8 Febbraio 2012 alle 13:27 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Berlusconi, Bersani, La Russa, legge elettorale, Lusi, Pd, Pdl, rimborsi elettorali, sbarramento elettorale, Violante

Il diritto di dirlo

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Il MoVimento 5 Stelle difende la libertà di manifestare per tutti nell'ambito delle leggi. Chi può porsi al di sopra delle leggi? Solo un fuorilegge o un giornalista in malafede. Se la legge vieta una manifestazione, deve essere allora la legge, la prefettura a vietarla. Voler sostituire la legge con una delibera comunale, come è avvenuto a Rimini, per proibire la piazza a Forza Nuova oggi, e magari domani a chiunque altro, è contro la democrazia. Voltaire disse "Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo". Il MoVimento 5 Stelle vuole la "Libertà per i fascisti" tuonano le scoregge dello spazio profondo, i pennivendoli e i politici con la puzza sotto il naso che cercano giornalmente il pelo nel buco del culo del MoVimento 5 Stelle. Il consigliere regionale dell'Emilia Romagna Defranceschi ha dichiarato "Non spetta a noi, né alla maggioranza decidere chi può manifestare e chi no, perché il diritto vale per tutti. E’ il Prefetto che deve decidere chi può scendere in piazza. E’ chiaro che noi condanniamo la xenofobia e chi afferma di voler bruciare i libri come fossimo tornati all’epoca nazi-fascista. Ma bisogna essere coerenti, allora quando la Lega dichiara di voler togliere il tricolore dalle piazze, quando Bossi dice di volersi pulire il culo con la nostra bandiera, quelle manifestazioni vanno autorizzate? Probabilmente Forza Nuova dovrebbe essere dichiarata illegale ma ripeto, questa decisione non spetta a noi”. Condivido!
Ricordate il V2day a Torino quando le voci libertarie della sinistra attaccarono la manifestazione dedicata a un'informazione libera? Eravamo noi i fascisti...
"I grillini come Mussolini" titolò a suo tempo un articolo su Micromega che scrisse anche "grillini troppo permissivi” verso “l’anima oscurantista e dichiaratamente violenta dell’estremismo nero"...
Pertini, come presidente della Camera, ribadì il diritto di ogni deputato di potersi esprimere senza essere interrotto, riferendosi in particolare agli esponenti del MSI di Almirante. Pertini era fascista? I giornalisti sono intellettualmente onesti?

pertini_3DA.pngLa politica delle mani pulite di S. Pertini, M. Almerighi

"Non resto un minuto di più su questa sedia se la mia coscienza si ribella. Non accetterò mai di diventare il complice di coloro che stanno affossando la democrazia e la giustizia in una valanga di corruzione." Sandro Pertini

Postato il 7 Febbraio 2012 alle 13:20 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Defranceschi, Emilia Romagna, fascismo, Forza Nuova, m5s, MoVimento 5 Stelle, Pertini, Rimini, V2day, Voltaire

Passaparola - La ruota del criceto - Simone Perotti

La ruota del criceto
(15:00)
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La ruota del criceto gira, gira. Ci fermiamo solo per mangiare un po’ di cibo. Per dormire. E ogni mattina la ruota ci aspetta. Più muoviamo le nostre zampette, meno pensiamo. Un giorno scenderemo dalla ruota, apriremo la gabbia per inseguire i nostri sogni.
Ma quando? Domani, dopodomani, l’anno che verrà? Vecchi con la pensione minima?
Qual è il momento giusto per cambiare e provare a vivere se non ora?


Il Passaparola di Simone Perotti, scrittore:

Pensare, studiare, cambiare. (espandi | comprimi)
Ciao agli amici del blog di Grillo, mi chiamo Simone Perotti, sono uno scrittore, ho lavorato per 19 anni in azienda, poi ho deciso di occuparmi soltanto di scrittura e di navigazione, per campare prima del successo dei miei libri, perlomeno ma tutt’ora faccio il marinaio, lo skipper, l’istruttore di vela, pulisco barche, faccio tutto quello che si può in mare.

Collegarsi con la realtà (espandi | comprimi)
La decrescita non è stare sul divano a non fare niente dalla mattina alla sera, non è non lavorare per il gusto di fare i fancazzisti, la decrescita è un nuovo modello di sviluppo, non un modello di involuzione, non partecipare alla liturgia quotidiana di un’economia che è condannata a crescere altrimenti collassa.

Recuperare il nostro tempo (espandi | comprimi)
La merce più rara in circolazione è il tempo, tempo che ha una caratteristica, persino i soldi si dice che vanno e vengono, il tempo va e basta, non viene, Seneca duemila anni fa lo sapeva bene, lo sapevano i pre socratici, lo sa la filosofia che ha tentato di indirizzare l’uomo nel corso del tempo e tutta la cultura universale,

manibucate_3DA.pngAvanti tutta di Simone Perotti

La prima classificazione dei downshifter italiani e una mappa generazionale delle loro paure: l'identikit dell'uomo contemporaneo in rivolta. La lotta di classe sembra finita. Forse è incominciata la lotta per la vera liberazione.

Postato il 6 Febbraio 2012 alle 14:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: adesso basta, Berlinguer, Consumare, crisi, decrescita, downshifting, liturgia quotidiana, Monti, PAsolini, passaparola, passaparola-beppegrillo, Petrolio, Routine, SEneca, Simone Perotti

Viaggiatori del tempo

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Ogni tanto c'è bisogno di giocare. Il gioco di oggi è cambiare il passato dell'Italia. Tornare indietro nel tempo e far fallire una strage, ritardare un incontro, impedire un omicidio, far approvare, o bocciare, una legge. Non solo eventi importanti, anche situazioni apparentemente insignificanti, ma tali da causare un "effetto farfalla" come nel racconto "Rumore di Tuono" di Ray Bradbury, quell'idea che piccoli cambiamenti del passato possano produrre grandi effetti nel nostro presente. C'è solo l'imbarazzo della scelta.
La domenica del 19 luglio 1992 affittare un carro attrezzi a Palermo e spostare le auto in via D'Amelio, di fronte al palazzo dove viveva la madre di Paolo Borsellino. Antonio Caponnetto disse "Paolo aveva chiesto alla questura venti giorni prima dell'attentato di disporre la rimozione dei veicoli nella zona antistante l'abitazione della madre. Ma la domanda era rimasta inevasa. Ancora oggi aspetto di sapere chi fosse il funzionario responsabile della sicurezza di Paolo." Forse Borsellino sarebbe diventato presidente della Repubblica al posto di Napolitano. Un sogno! Il 16 marzo 1978 salire a Monte Mario, a Roma, sotto l'abitazione di Aldo Moro e costringere la sua scorta a una deviazione per evitare via Fani. L'Italia non sarebbe stata così consegnata al prescritto Andreotti, frequentatore di mafiosi e protettore di Sindona, che proprio quel giorno presentò in Parlamento il suo nuovo governo.
Se Craxi non fosse fuggito non ci sarebbe stato Berlusconi e vent'anni di berlusconismo e anti berlusconismo, mentre il Paese falliva un giorno alla volta. Tra i due la scelta è complicata, come tra un ictus e un infarto, ma Craxi non c'è più da anni e il suo discepolo è vivo e vegeto e rimarrà tra noi per chissà quanto ancora. Si potrebbe provare per vedere l'effetto che fa. Il 17 febbraio 1992 fermare all'ingresso del Pio Albergo Trivulzio di Milano l'imprenditore Luca Magni mentre porta la busta a Mario Chiesa (che venne arrestato in flagranza di reato mentre cercava di buttare nel water le banconote). Mani Pulite non sarebbe esistita. Craxi o Berlusconi? Questo il dilemma. Nell'autunno del 1998 sequestrare Prodi e nasconderlo in una buca della Sila per impedire l'ingresso nell'Euro. Il 27 ottobre 1962 a Catania obbligare il pilota di Mattei a ispezionare l'aereo Morane-Saulnier MS-760 Paris in seguito esploso in volo per una bomba. Avremmo mandato a fanculo le Sette Sorelle per il Cane a Sei Zampe e forse la Storia del Medio Oriente sarebbe stata migliore.
Cosa cambiereste come viaggiatori del tempo?

ventidue_undici.png 22/11/63 di Stephen King

Kennedy sfugge a un attentato a Dallas, anche la First Lady è salva. Sospiro di sollievo per gli americani. Se fosse possibile cambiare la Storia, tu lo faresti?

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Postato il 5 Febbraio 2012 alle 13:39 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Andreotti, Berlusconi, Borsellino, Caponnetto, Craxi, effetto farfalla, Mani Pulite, Mattei, Moro, Prodi, Ray Bradbury, Viaggiatori del tempo

Stalin e la lotta di categoria

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La lotta di classe è stata sostituita dalla lotta di categoria. Il potere non processa mai se stesso. E' indifferente alla realtà delle cose. Se la realtà non corrisponde alla sua visione, è la realtà che sbaglia. Di fronte al fallimento preferisce cercare bersagli tra la popolazione, tassisti, notai, avvocati, ristoratori, pescatori, proprietari di cani e di gatti, bamboccioni piuttosto che mettersi in discussione. La crisi è stata annunciata da molte voci, tra queste il blog, e per molti anni. Voci attribuite dai pennivendoli e dai politici a disfattisti, provocatori, ignoranti, a personaggi in cerca di visibilità. I responsabili della crisi. Coloro che l'hanno creata: i partiti e le banche. Che l'hanno sfruttata: la Confindustria. Che l'hanno nascosta: i media, stanno rinchiusi nella loro torre d'avorio, mantenendo privilegi e coprendo ogni ruberia. Si sovvenzionano a vicenda con decine di miliardi erogati alle banche, con un miliardo di euro di rimborsi elettorali ai partiti, con centinaia di milioni di euro di contributi diretti e indiretti regalati ai giornali, con ogni concessione alla Marcegaglia e a Marchionne. Se non si può cambiare la realtà, la si può negare e trasformare l'effetto nella causa. E' il lavoro sporco del Sistema.
In Ucraina negli anni '30 Stalin applicò lo stesso schema per la collettivizzazione dell'agricoltura e la richiesta di quote di grano annue insostenibili. Le terre vennero espropriate, per raggiungere le quote furono requisiti anche i semi per i raccolti dell'anno successivo, i contadini vennero demonizzati "Distruggeremo i kulaki come classe", deportati, fucilati. Il fallimento degli obiettivi del piano stalinista fu attribuito a loro. Fu denunciato che "gli agricoltori erano responsabili delle carenze di alimenti nelle città". Durante tre anni, per sopravvivere gli ucraini uccisero il bestiame e ogni altro animale, fino a praticare il cannibalismo. Si arrivò a 10.000 decessi al giorno, ma erano i morti che dovevano giustificarsi. "Un contadino che moriva lentamente di fame era, malgrado le apparenze, un sabotatore in una campagna volta a gettare il discredito sull'Unione Sovietica". Le pance tese erano un segno di opposizione politica. Gli affamati erano nemici del popolo "che rischiavano le proprie vite per mettere in dubbio il nostro ottimismo". Il possesso di cibo non autorizzato era "una prova presuntiva di un crimine" sanzionato con la fucilazione. Tre milioni e trecentomila persone morirono di fame in Ucraina. La stampa approvò incondizionatamente l'operato di Stalin.
Se i nostri ragazzi espatriano in cerca di occupazione, i piccoli imprenditori italiani si suicidano e il livello di tassazione sul lavoro è diventato intollerabile per mantenere i piani quinquennali del cemento, dall'Expo, alla Tav, alla Gronda, insieme a una casta insaziabile, la colpa è dell'articolo 18! Non siamo ancora sufficientemente schiavi.

terredisangue_3d.png Terre di sangue di Timothy Snyder

La strage del popolo ucraino sotto Stalin. Un’analisi che infrange gli stereotipi, un racconto degno delle pagine dei grandi testimoni del Novecento.

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Postato il 4 Febbraio 2012 alle 13:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Articolo 18, fame, kulaki, schiavi moderni, Stalin, Ucraina

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