L'Expo 2015 ha questo di bello, che serve per "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Questo è infatti il tema dell'Esposizione Universale di Milano. Le esposizioni sono un retaggio di fine '800. Oggi, con un click del pc tutto è visibile, qual è il senso di costruire capannoni e grattacieli per richiamare persone da tutto il mondo per una fiera dell'ovvio? Per quale motivo si dovrebbe prendere l'aereo da New York o da Tokyo per visitare l'area più cementificata d'Europa? Tra le più inquinate del mondo con lo smog al posto dell'aria? All'Expo del 1992 di Siviglia parteciparono 42 milioni di visitatori e fu un fallimento economico. A Milano erano previsti all'inizio 29 milioni, ora la previsione è di 20 milioni e mancano ancora 5 anni. L'investimento ipotizzato per Expo 2015 è di 20 miliardi di euro. Dove sono questi soldi? Invece di investire in calcestruzzo e viadotti, con una cifra simile Tremorti potrebbe risollevare l'intera economia lombarda in cui tutti i giorni chiude almeno un'azienda.
Intervista a Gianni Barbacetto
"Sono Gianni Barbacetto, faccio il giornalista, lavoro per Il Fatto Quotidiano, lavoro anche per Repubblica, scrivo qualche libro che serva, spero a comprendere la realtà in cui viviamo.
Milano è la città che ha vinto la gara internazionale per fare l’Expo 2015, qui nel 2015 ci sarà la grande esposizione universale. Ci hanno detto che è una grande vittoria, un grande successo per la città poter fare questa iniziativa, in realtà sono passati alcuni anni, ormai dalla vittoria della gara internazionale per l’Expo 2015 ed ancora non siamo riusciti a capire se l’Expo si farà davvero. C’è la crisi, mancano i soldi, ci sono litigi feroci dentro i partiti di maggioranza, dentro i poteri milanesi per chi si mangerà la fetta più grande di questa tavola imbandita, ammesso che di tavola si parli, che i soldi per farlo questo Expo benedetto ci siano alla fine, una grande confusione!
In questa confusione si inserisce un ulteriore pericolo, rischio, se l’Expo si farà e se si spenderanno dei soldi, i soldi all’inizio erano tantissimi, un pacco di milioni di euro che avrebbero fatto la felicità di qualunque costruttore, benissimo, c’è anche un invitato diverso dal solito a questa tavola imbandita, non soltanto i politici, non soltanto i costruttori, gli imprenditori, ma anche la mafia. Soprattutto i gruppi di ‘ndrangheta, che hanno molti interessi a Milano e che non si lasciano sfuggire i buoni affari, hanno già alzato le antenne per vedere se possono portare a casa anche loro la loro fetta di questa torta milionaria dell’Expo 2015. C’è stata un’indagine giudiziaria, un’indagine che è stata strangolata nella culla perché una fuga di notizie ha bloccato la possibilità di continuare le indagini e di capire cosa c’era in corso, cosa c’è in corso.
C’è in corso il fatto che le famiglie della 'ndrangheta calabrese già insediate saldamente al nord, stanno puntando a avere rapporti con la politica per riuscire a avere una fetta degli affari dell’Expo, la 'ndrangheta ha fatto negli ultimi anni un salto di qualità, ormai non è soltanto il monopolio del movimento terra nei canteri di Milano, dell’hinterland e della Lombardia, è riuscita ad avere anche appalti pubblici, l’hanno dimostrato alcune indagini sulla quarta corsia dell’autostrada Milano – Brescia e indagini sulla TAV, la 'ndrangheta è riuscita a mettere le mani anche su alcuni appalti pubblici, l’Expo è la prossima frontiera dei gruppi di ‘ndrangheta qui al nord.Di fronte a questo abbiamo una politica piuttosto assente, addormentata e un Prefetto di Milano che dice che sì la mafia c’è, ci sono degli insediamenti mafiosi, ma in fondo qui a Milano la mafia non c’è alla fine. Credo che questa sottovalutazione, queste miopie siano gravi perché impediscono di vedere quello che potrebbe succedere da qui al 2015, l’Expo una grande confusione, grandi litigi politici, grandi tentativi di spartirsi i soldi e pericoli concretissimi di infiltrazione della 'ndrangheta in questi appalti."
Ps. Continua il tour del MoVimento 5 Stelle! Venerdì 12, alle ore 20.45, sarò a Brescia in piazza della Loggia per sostenere Vito Crimi e tutta la Lista Civica Regionale.
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Postato il 11 Marzo 2010 alle 18:42 in Informazione | Scrivi |
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Tags: 'ndragheta, Barbacetto, Expo 2015, Lucio Stanca, Milano, Moratti, Siviglia
Tronchetti Provera si è recato ieri in tribunale a Milano. E' stato intervistato da un giornalista free lance. Non se lo aspettava. Il tronchetto, infatti, è arrivato con il passo baldanzoso dell'uomo di azienda convinto di entrare subito nell'ufficio del giudice e sottrarsi quindi alle domande dei giornalisti. Impalato in corridoio per venti minuti, con la sua tipica postura da persona di ceto superiore, non gli è stato possibile evitare le richieste di chiarimento su Giuliano Tavaroli, Emanuele Cipriani e l'allegra compagnia di intercettatori illegali pagati da Telecom Italia.
Il suo colore, che tende naturalmente al grigio topo, si è lentamente imporporito. Le guance cineree sono diventate di un bel rosso acceso. La sudorazione è apparsa improvvisa e copiosa sulla sua pelle incartapecorita. Di fronte a domande dirette in cui gli si chiedeva conto della gestione di un'azienda di cui era presidente, di cui aveva il totale controllo attraverso i suoi uomini, un'azienda che raccoglieva dossier su giornalisti, manager, politici, cittadini comuni, Tronchetti si è irritato, è rimasto sorpreso da tanta curiosità. Fabio Fazio non gli aveva chiesto nulla del genere a: "Che tempo che fa".
Tronchetti era già stato convocato in aula il 26 febbraio, non aveva potuto aderire alla richiesta per un legittimo impedimento. Quel giorno era impegnato in una irrinunciabile colazione di lavoro con un ambasciatore. Il giudice Mariolina Panasiti lo ha riconvocato per il 9 marzo per conoscere la sua versione sulle dichiarazioni di Cipriani che è stato per anni a libro paga della Security di Tavaroli. Cipriani ha affermato che Tronchetti era a conoscenza delle sue attività. Tronchetti dice il contrario. Migliaia di persone sono state intercettate, dossierate e lui afferma di non saperne nulla. Tronchetti Dov'era? Se non sapeva, come lui sostiene, che razza di manager è? Perché ha incassato superstipendi e stock options? Grazie a quali capacità?
Forse ci sarà un nuovo processo per gli ex vertici Telecom per la frode di 2 miliardi di euro in cui sono coinvolte Telecom Sparkle e Fastweb.Infatti, il giudice delle indagini preliminari su Telecom Sparkle, Aldo Morgigni, ha chiamato in causa i vertici di Telecom Italia del periodo incriminato, quindi anche Tronchetti, per la ''solare evidenza delle loro responsabilità". Tronchetti, anche in questo caso, Dov'era?
Ps: Scopri se sei stato intercettato da Telecom. Clicca.
Pps: Continua il tour elettorale per sostenere le liste del MoVimento 5 Stelle. Giovedì 11 alle ore 18.00 sarò in piazza dei Signori a Verona e alle ore 21.00 sarò a Vicenza con David Borrelli e i ragazzi della lista civica regionale a 5 stelle.
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Postato il 10 Marzo 2010 alle 17:18 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Aldo Morgigni, Cipriani, Fabio Fazio, Fastweb, Mariolina Panasiti, Tavaroli, Telecom Italia, Telecom Sparkle, Tronchetti Provera
L’Aquila è una città fantasma, lo è da 11 mesi, dal terremoto degli affari, delle risate nella notte degli speculatori, delle case di sabbia, dell’ospedale di cartone, degli studenti uccisi dall’incuria. L’Aquila è un un vetro rotto in mille pezzi e mai ricomposto. La città è scomparsa, lontana dagli occhi indiscreti, al suo posto sono sorti condomini di periferia, tutti uguali.
Le case non sono solo "unità abitative", un posto per dormire, un tetto sopra la testa. Le case sono memoria, storia, affetti, comunità, tessuto civile. Gli aquilani sono dispersi da quasi un anno in tende, alberghi e in palazzine senz’anima. Solo 15.000 sono ospitati nelle nuove periferie celebrate da Bertolaso e da Berlusconi. Gli altri 45.000 sono in attesa di qualcosa, di un evento del destino, di un segno di esistenza dello Stato.
Nei giorni scorsi gli aquilani hanno messo l’elmetto per riprendersi ciò che gli appartiene. Una folla con elmetti gialli e bianchi e guantoni da lavoro è entrata nella sua città. Ha trovato ad accoglierla le Forze dell’ordine e la Celere, arrivata da Roma per l’occasione. I cancelli che impedivano l’accesso sono stati abbattuti dalla gente. Le truppe antisommossa, per una volta, non sono intervenute. Non hanno avuto il cuore di picchiare dei terremotati in visita alla loro città ridotta a un cimitero. Gli aquilani sono entrati con le carriole e hanno sgombrato in parte le macerie dalle strade, nessuno lo aveva fatto prima di loro.
I testimoni intervistati dal blog denunciano decine e decine di subappalti non autorizzati, una volontà chiara sin dall’inizio di costruire nuove abitazioni e di tralasciare la ricostruzione della città vecchia, una politica dell’emergenza che sottrae qualunque scelta alle comunità abruzzesi. C’è stato un prima terremoto con edifici pubblici di sabbia, strutture senza alcuna protezione antisismica. C’è stato un durante terremoto in cui le scosse, sempre più forti, si sono avvertite per mesi senza nessun piano di evacuazione e con la denuncia di Giuliani, che lo aveva preannunciato, da parte della Protezione Civile. C’è stato un dopo terremoto con le sfilate di Berlusconi e dei vertici della Protezione Civile in gran parata. Un dopo con personaggi che farebbero impallidire i grandi condor delle Ande, e i loro sghignazzi di gioia per gli appalti in arrivo.
L’Aquila è il ritratto dell’Italia. I telegiornali di regime la descrivono come esempio di efficienza, quando invece, dietro la maschera, è solo abuso e cialtronaggine.
Ps. Continua il tour elettorale per sostenere le liste del MoVimento 5 stelle. Giovedì 11 alle ore 18.00 sarò in piazza dei Signori a Verona, alle ore 21.00 sarò invece a Vicenza con David Borrelli e i ragazzi della lista civica regionale a 5 stelle.
![]() | E' disponibile Ju Tarramutu, la vera storia del terremoto in Abruzzo. Acquista la tua copia. |
Postato il 9 Marzo 2010 alle 18:25 in Muro del pianto | Scrivi |
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Tags: Abruzzo, Berlusconi, Bertolaso, L'Aquila, Protezione Civile, terremoto
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Testo:
Buongiorno, oggi mi sembra inevitabile parlare del Decreto Salvaliste, come lo chiamano nella è la solita truffa per dare un nome sbagliato a una cosa vergognosa e cercare di renderla meno vergognosa questo non è un Decreto Salvaliste, questo è un decreto, tanto per cambiare, Salva Berlusconi, mi scuso con quelli che hanno preso il mio libro, è già da aggiornare perché ad personam si forma all’ultima legge ad personam, ma l’ultima è sempre la penultima, quindi ne sta arrivando non solo questa, ma tra poco ne avremo una vagonata, non dimentichiamo che questo la prossima settimana dovrebbe essere licenziato definitivamente dal Parlamento in legittimo impedimento, quindi il firmatutto che siede al Quirinale sarà chiamato a un’altra delle sue mirabolanti prove.
Non poteva non firmarlo (espandi | comprimi)
Avrete notato come tra coloro che si sono posti, tutti quelli che hanno un minimo di sensibilità democratica residua a questo Decreto, si siano divisi tra coloro che dicono che il Decreto è una porcata, ma che Napolitano ha fatto bene a firmarlo, non poteva non firmarlo
Il Capo, gobbo dello Stato (espandi | comprimi)Secondo fatto: il fatto che abbia suggerito un altro tipo di decreto, ancora una volta dimostra che siamo oltre i poteri del Capo dello Stato, perché sapete che nelle prerogative del Presidente della Repubblica, stabilite dalla Costituzione non c’è quella di suggerire o di collaborare alla stesura di legge o Decreti
Ladri di speranze (espandi | comprimi)
La sostanza è che a me è capitato in queste ultime settimane nei miei incontri che faccio in giro per l’Italia, negli spettacoli che faccio nei teatri, di incontrare dei ragazzi delle liste 5 stelle, che mi chiedevano: possiamo mettere fuori il banchetto per raccogliere le firme perché ci mancano ancora tot firme, magari da te viene tot gente, magari riusciamo a raccogliere qualche firma, naturalmente ho sempre detto di sì, ci mancherebbe, mi fa piacere perché firmare per una legislatura non vuole dire votare per quella lista
Decreto salvalista (espandi | comprimi)La materia elettorale è delicatissima, è la più refrattaria agli interventi di urgenza e soprattutto non è materia di governo in carica, del primo potenziale interessato a modificarla a suo vantaggio.
Violazione di una legge dello Stato, con la firma di Berlusconi e di Napolitano, violazione della Costituzione
Legge danneggia concorrenti (espandi | comprimi)In più qui c’è un problema che ha messo in rilievo tra gli altri Zagrebelski, che il Decreto è stato fatto dal beneficiario del Decreto medesimo direte: dov’è la novità? Effettivamente Berlusconi ha obiettivo spessissimo delle leggi ad personam, che servivano per lui, ma qui stiamo parlando non di una legge che è stata fatta semplicemente per lui, ma di una legge che danneggia tutti gli altri, chi danneggia?
Le firme le raccolgono i Baluba (espandi | comprimi)Pensate quante ingiustizie crea questo Decreto dopo anni e anni in cui ci sono partiti che non hanno potuto partecipare a questa o a quell’elezione locale o nazionale, perché? Perché la legge dice che devi arrivare entro una certa ora e devi produrre un certo numero di firme autenticate e autentiche, se non lo fai sei fuori, dice: ma ero già dentro, chi se ne frega se eri già dentro, se sei in aeroporto e ti addormenti, l’aereo parte lo stesso!
Serie tensioni istutizionali (espandi | comprimi)Più la rileggo, più resto allibito. Diversamente dalla bozza di Decreto prospettatami dal governo in un teso incontro giovedì sera, il testo successivamente elaborato dal il Ministero dell’Interno e dalla Presidenza del Consiglio non ha presentato secondo me evidenti vizi di incostituzionalità, né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura?
La firma di Sarajevo (espandi | comprimi)Concludo con quello che è veramente successo in quello che lui stesso, il Capo dello Stato definisce un teso incontro giovedì sera, serie tensioni istituzionali, ha scritto Il Messaggero, Marco Conti “Il Premier disse al Colle, scateno la piazza, il Cavaliere pronto a tutto, avanti anche da solo, la tua firma non è indispensabile”
Passate parola e buona settimana.
Ps. Continua il tour elettorale per sostenere le liste del MoVimento 5 stelle. Stasera alle 19.30 sarò a Matera. Domani alle 17.30 sarò a Torremaggiore (FG) e alle 21 ad Andria (BA).
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Postato il 8 Marzo 2010 alle 13:55 in Informazione | Scrivi |
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Tags: Berlusconi, firma Sarajevo, legge salva lista, Marco Travaglio, Napolitano, Passaparola, passaparola-travaglio
Il decreto interpretativo secondo Maroni: "non porta alcuna modifica di norme di legge", ma dà "una interpretazione corretta" alle norme. Chi decide l'interpretazione corretta? Lui e i suoi compari al Governo! Napolitano è più incerto, infatti per lui il decreto: "non ha presentato evidenti vizi di incostituzionalità". Vizio non evidente di incostituzionalità detto da Morfeo significa incostituzionalità certa. Al suo minimo dubbio in materia con lui non c'è alcun dubbio.
Napolitano si è degnato di rispondere sul sito del Quirinale a due cittadini in rappresentanza dei milioni che lo hanno insultato. Un testo tra il tragico e l'esilarante:
"Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto. Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano. Erano in gioco due interessi o "beni" entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di "beni" egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico. (....)".
L'età gioca brutti scherzi. La legge e i diritti dei cittadini sono la stessa cosa. Morfeo afferma che il diritto dei cittadini (solo quelli del PDL) è più importante delle "procedure previste dalla legge". Ma dovrebbe sapere che, in democrazia, senza l'applicazione certa della legge i cittadini perdono ogni diritto. Belin, Napo, almeno l'ABC!
La Costituzione Italiana è scritta in modo semplice e chiaro che la capirebbe anche lui.
L'articolo 72 dice:" Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa , di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi".
In sostanza non si possono fare decreti in materia elettorale. Ed è ovvio il motivo. Chi fa i decreti è il Governo e può in questo modo favorire sé stesso nei confronti delle opposizioni. Solo le dittature cambiano (interpretano?) le leggi elettorali al di fuori del Parlamento. Formigoni e Polverini partecipino pure. Se vinceranno il MoVimento 5 Stelle farà in modo che la Corte Costituzionale si pronunci, tra un anno si vota di nuovo.
Ps. In questi giorni sono in Campania per sostenere Roberto Fico e tutta la lista regionale a 5 stelle! Oggi, domenica 7, alle 11 sarò a Torre del Greco, alle 16 a Nusco e alle 21 ad Avellino. Domani mi sposterò in Basilicata e alle 19.30 sarò a Matera.
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Postato il 7 Marzo 2010 alle 10:05 in Politica | Scrivi |
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Tags: articolo 72, Corte Costituzionale, Magni, Maroni, MoVimento 5 Stelle, Napolitano, Quirinale, Varenna
Da questa notte l'Italia non è più, ufficialmente, una democrazia. Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri. Le leggi d'ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento.
Napolitano ha firmato di notte, di fretta, mentre gli italiani dormivano (forse per una volta si vergognava anche lui). Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, le liste porcata sono state interpretate, riverginate. Formigoni e Polverini sono stati riammessi. Una qualunque lista dell'opposizione con il più piccolo vizio di forma sarebbe stata respinta. Siamo in dittatura. Sembra strana questa parola detta all'inizio di una nuova primavera: "dittatura".
La magistratura è fuori gioco. Il Parlamento è fuori gioco. Le leggi, anzi i decreti legge del Governo, sottratti alla discussione parlamentare, sono la norma. La firma di Morfeo Napolitano è sempre scontata. E ora, persino l'interpretazione delle leggi è soggetta a Berlusconi, è compito del Governo. Io Berlusconi, io La Russa, io Cicchitto, io Maroni, io Gasparri, io Napolitano... io sono io e voi, cari italiani, miei sudditi, non siete un cazzo. Io emano le leggi, le interpreto e regno.
I ragazzi del MoVimento 5 Stelle hanno raccolto firme per la strada, valide, autenticate per mesi durante questo gelido inverno. Senza un soldo di finanziamento, tutto di tasca loro. E sono stati ammessi in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania. Formigoni e la Polverini se venissero eletti, non avrebbero nessuna legittimità e i primi a saperlo sono proprio loro. Nessuna legge regionale in Lombardia e nel Lazio potrebbe essere ritenuta valida dai cittadini. Il lombardo e il laziale a questo punto avranno il diritto sacrosanto di interpretare le leggi come cazzo gli pare.
Da oggi inizia una nuova Resistenza, l'Italia non è proprietà privata di questi scalzacani. Questa legge porcata in un certo senso è un bene. Ora è chiaro che il Paese si divide in golpisti e democratici. Noi e loro. La Grecia è vicina e forse ci darà una mano. Tloc, tloc, tloc. Girano le pale. Tloc, tloc, tloc. Si scaldano gli elicotteri.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Ps. In questi giorni sono in Campania per sostenere Roberto Fico e tutta la lista regionale a 5 stelle! Oggi, domenica 7, alle 11 sarò a Torre del Greco, alle 16 a Nusco e alle 21 ad Avellino. Domani mi sposterò in Basilicata e alle 19.30 sarò a Matera.
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Postato il 6 Marzo 2010 alle 10:38 in Politica | Scrivi |
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Tags: Formigoni, La Russa, Lazio, legge elettorale, Lombardia, MoVimento 5 Stelle, Napolitano, Polverini

L'Italia è un virus tremendo, contagioso, irresistibile. L'Europa ci teme, ma in fondo ci copia. Chi disprezza, compra. Se noi abbiamo veline, escort e, con rispetto parlando, zoccole candidabili alle elezioni, gli inglesi per ora iniziano con le "cuties", le carine. I laburisti lanciano Gloria De Piero, classificata tra le donne più sexy del mondo, detta: "Brown Sugar", un gioco di parole che associa lo zucchero di canna al leader laburista Gordon Brown. I conservatori rispondono con Joanne Cash, una fotocopia di Michelle Hunziker, alta, bionda, capelli lunghi. E' la D'Addario che traccia il solco, ma è Berlusconi che lo diffonde. In tutto il mondo avremo in politica le quote rosa, dedotte però dalle racchie. Anche l'occhio dell'elettore vuole la sua parte. Incredible Italy!
Postato il 10 Marzo 2010 alle 19:32 in Politica |
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Tags: Berlusconi, cuties, D'Addario, Gloria De Piero, Gordon Brown, Inghilterra, Joanne Cash, Michelle Hunziker, minipost
ommento:
La Russa in realtà non è il ministro della Difesa, ma il ministro della Guerra. Si allena come buttafuori tra un giornalista e l'altro.
"MILANO - ... finale convulso di conferenza stampa, nella sede del Pdl, Rocco Carlomagno, ... freelance e attivista politico, ha interrotto Berlusconi. "Si vergogni, questa è la sinistra", lo sfogo del Cavaliere, che ha chiesto di fare uscire l'uomo dalla sala, mentre La Russa, che già in un primo momento lo aveva raggiunto, si è avvicinato a Carlomagno e dopo averlo energicamente invitato a parole a smetterla, lo ha preso per il bavero della giacca provando a trascinarlo con sé, sotto gli occhi di telecamere e macchine fotografiche." "Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro La Russa per aggressione perché la libertà di stampa si difende anche così. Quando si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate ha cercato di chiudermi la bocca, si è seduto vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani ... mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore". Ah, il premier gli ha detto: "Capisco xche' lei è cosi' arrabbiato, la mattina si guarda allo specchio, si vede cosi' brutto e si rovina la giornata". Come se il nano fosse bello con i suoi capelli di plastica. E anche oggi si son fatti riconoscere". Toni Alamo
Postato il 10 Marzo 2010 alle 18:23 in Il commento|
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Tags: Berlusconi, commento, La Russa, PDL, Rocco Carlomagno, Toni Alamo

I luoghi comuni sulla legge sono molti e duri a morire. "Dura lex sed lex" ad esempio è fuori moda, in primis la legge è Durex e non dura e in secundis si applica solo agli onesti. Quindi: "Durex lex, sed vaselinam". "La legge è uguale per tutti", questo detto antidemocratico è un chiaro esempio di discriminazione sociale....