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Tutte le strade portano a Woodstock 5 Stelle

Joe Cocker a Woodstock
(8:05)
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Giulio Andreotti, arrivato alla quinta reincarnazione (purtroppo per lui nello stesso corpo), ha detto un tempo: "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina". Quando ho comunicato la data di Woodstock 5 Stelle sentivo una vocina interna che mi avvertiva sui boicottaggi che in Italia assumono spesso la veste delle coincidenze a orologeria. Non mi sono quindi per nulla sorpreso quando ho saputo che con DUE MESI DI ANTICIPO i sindacati delle Ferrovie dello Stato hanno annunciato uno sciopero di 24 ORE che coincide perfettamente, con potenza sindacale geometrica, con l'inizio e la fine di Woodstock 5 Stelle: dal sabato sera di 25 settembre a domenica sera del 26. Invito fin d'ora macchinisti, controllori, capitreno e hostess, che saranno liberi durante il fine settimana da impegni lavorativi, a partecipare alla manifestazione di Cesena. Io ho sempre amato i treni e nell'incontro si discuterà, tra una band e l'altra, anche del futuro dei trasporti.
Sono sereno come un monaco tibetano prima dell'avvento del maoismo. Attendo a piè fermo lo sciopero di ogni servizio di pubblica utilità per fine settembre, anche la paralisi completa del Paese. E' un periodo in cui mi interrogo spesso sulle questioni della vita, il rovello che mi attanaglia oggi è: "A chi rispondono i sindacati? A D'Alema o a Bersani?".
Arrivare a Cesena sarà un'impresa, un percorso a ostacoli, le proveranno tutte. Venite a piedi, in bicicletta, in camper, in roulotte, in pullman organizzati dai Meet Up, in car pooling, in moto, a cavallo. Tutte le strade portano a Cesena il 25 e il 26 settembre 2010. Trenta gruppi e musicisti hanno già aderito e nei prossimi giorni li presenterò uno per uno. Si inizierà il sabato sera, sarà una due giorni di musica e futuro. Si discuterà di politica e non di politici. "Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva, e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva" Francesco Guccini. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
"settore FERROVIARIO: PERSONALE DI MACCHINA E DI BORDO SOC. TRENITALIA
modalita: 24 ORE: DALLE 21.00 DEL 25/9 ALLE 21.00 DEL 26/9"
Chi volesse chiedere informazioni sullo sciopero può inviare una mail a: relazionisindacali@mit.gov.it

Post precedenti su Woodstock 5 Stelle:
- Appello per Woodstock 5 Stelle 7 luglio 2010
- Woodstock 5 Stelle a Cesena 23 luglio 2010

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Postato il 30 Luglio 2010 alle 14:45 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Cesena, Ferrovie dello Stato, Francesco Guccini, sindacati, Woodstock 5 Stelle

Cerca le differenze

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Nella politica italiana, come nella Settimana Enigmistica, è possibile fare un gioco, quello delle differenze. Si mettono a confronto due disegni e si cercano nel secondo le differenze rispetto al primo. Tra le dichiarazioni e i fatti. E' un gioco alla portata di tutti.
- Prima differenza: "Tagliamo le pensioni, l'Europa lo vuole" vs "Il diritto alla pensione è maturato per i parlamentari dopo due anni e mezzo"
- Seconda differenza: "Riduciamo gli sprechi dello Stato" vs "I partiti si spartiscono un miliardo di euro di finanziamento pubblico contrabbandato per rimborsi elettorali, il solo Pdl, il partito di Tremorti sta incassando mezzo miliardo di euro"
- Terza differenza: "La delocalizzazione delle aziende all'estero è un problema di mercato" vs "Le aziende, dalla Bialetti, alla Omsa, alla Fiat delocalizzano in Serbia o in Romania grazie ai contributi UE pagati dalle tasse degli italiani e i loro prodotti mantengono comunque il marchio Made in Italy"
- Quarta differenza: "Il Parlamento è espressione della volontà popolare attraverso il voto" vs "Il Parlamento è eletto nome per nome, famiglio per famiglio, leccaculo per leccaculo da 5/6 persone responsabili dei partiti"
- Quinta differenza: "In Italia esiste la libertà di stampa" vs "I giornali sono finanziati dallo Stato, senza chiuderebbero, da Libero a Il Foglio, hanno la stessa indipendenza dal potere politico della Pravda (in russo "La Verità) ai tempi di Stalin"
- Sesta differenza: "I presidenti di Regione possono essere eletti solo per due mandati consecutivi" vs "I presidenti di Regione se ne fregano e mantengono a vita la loro carica come Formigoni Pdl al quarto mandato e Errani Pdmenoelle al terzo"
- Settima differenza: "Il federalismo è uno degli obiettivi del Governo" vs "E' stato abolito l'ICI l'unica tassa federalista e tagliati i fondi alle Regioni"
- Ottava differenza: "Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione" vs "Napolitano ha firmato il Lodo Alfano, dichiarato incostituzionale"
- Nona differenza: "L'Italia ripudia la guerra" vs "L'Italia partecipa alle guerre in Afghanistan e in Iraq dove il massacro di civili è giornaliero e in passato ha contribuito al bombardamento della Serbia"
- Decima differenza: "La lotta all'evasione è una priorità" vs "Lo scudo fiscale ha premiato con il solo 5% di tassazione sul capitale gli evasori totali e la criminalità organizzata"
- Undicesima differenza: "I partiti combattono la mafia e onorano Falcone e Borsellino" vs "Due senatori condannati in secondo grado per contiguità con la mafia, Dell'Utri e Cuffaro, siedono in Parlamento e spesso anche a tavola con membri dell'opposizione"
- Dodicesima differenza: "Esistono una maggioranza e un'opposizione" vs "Esistono Pdl e Pdmenoelle, i partiti dell'inciucio"
Mi accorgo che potrei continuare con il gioco delle differenze per ore. Oggi vi lascio un po' di lavoro. Se volete continuate voi...
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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Postato il 29 Luglio 2010 alle 19:44 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Afghanistan, Bialetti, Borsellino, Cuffaro, Dell'Utri, Falcone, Fiat, Iraq, la Settimana Enigmistica, legge elettorale, Omsa, rimborsi elettorali

I Biancanevi

SilvioGian_Memorial2.jpg

Immagine modificata da "The Disneyland Memorial Orgy poster"

Nel bosco italiano, sotto una teca di cristallo, giacciono in un sonno che sembra eterno i belli addormentati, vittime dei quintali di mele marce divorate negli anni passati. Li circondano da sempre allegri animaletti. Gli scoiattolini della P2, così abili nel non farsi mai prendere, gli uccelli verdini della P3, i lupi ciellini, le volpi mafiose, le martore 'ndranghestiste, le donnole camorriste e in cielo, in grandi cerchi, allegri avvoltoi in cerca di carogne e di tangenti. I belli addormentati sognano, le loro ciglia sbattono lentamente all'apparire di una Nuova Destra eterea, incorrotta e ispirata dalle anime nobili del passato, da Cavour a De Gasperi. La cui visione produce ai sognanti, ai Bocchino, ai Granata, ai Fini polluzioni notturne, coiti politici di raro piacere. Il sonno in cui sono sprofondati dura da quasi due decenni. Rare volte, per non dire rarissime, vi è stato un accenno di risveglio per le leggi ad personam, gli scandali, le corruzioni, le condanne a Previti, a Dell'Utri. I processi Mills e Mondadori li hanno però scossi, a tal punto da mutare loro posizione nel lettone di Papi. Si sono girati da una parte all'altra, quasi di novanta gradi. In attesa del principe azzurro che mai li bacerà, ma che ha praticato su di loro ogni posizione del Kamasutra, il loro letargo sta per finire. L'odore di bruciato del bosco in fiamme è come una pozione magica. Li trasforma da biancanevi consapevoli e consenzienti in statisti illuminati sulla via del prossimo Governo. Il nano al bordo della teca si svela per quello che è. Un lascivo individuo che li ha sdoganati, cooptati, promossi a biancanevi di Stato con l'inganno. Il nano, come la mamma, non ha detto loro mai niente. Per questo gli hanno creduto. Hanno ceduto, taciuto e incassato ogni incarico. Il cielo ora è blu, il nano un ex amante diventato ingombrante da dimenticare. Un rossore da adolescenti imporpora le gote dei biancanevi ora che accusano coloro con i quali hanno condiviso il giaciglio. I nuovi pretendenti non mancano. Le loro grazie sono ancora intatte. Li aspetta un'orgia di democrazia con tutto l'arco parlamentare. Ai biancanevi si perdona tutto. E una questione di amore puro. L'amore per l'ammucchiata e per le poltrone.

È disponibile "La Casta dell'acqua, come la privatizzazione sta assetando l'Italia" - di Giuseppe Marino.
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Postato il 28 Luglio 2010 alle 14:48 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Berlusconi, Biancaneve, Bocchino, Cavour, De Gasperi, Dell'Utri, Fini, Granata, Mills, Mondadori, Previiti

Mediapolis : ipotesi di distruzione ambientale

Intervista a Marco Preve autore de "La Colata"
(11:48)
copertina-mediapolis.jpg

La distruzione del territorio avviene grazie a tre soggetti: le banche, i partiti, gli speculatori immobiliari. Le banche finanziano i progetti, i partiti danno le concessioni, realizzano le infrastrutture, gli speculatori incassano. Nel caso di Mediapolis, un mostro commerciale che distruggerà l'area morenica ai piedi della Serra nel Canavese, le banche si chiamano IntesaSanPaolo e Unicredit, i partiti sono indifferentemente Pdl e Pdmenoelle nella loro alternanza alla Regione Piemonte e gli imprenditori quasi ignoti. Parte della proprietà della società Mediapolis fa riferimento a una società del Lussemburgo i cui azionisti sono sconosciuti, come spiegato dal giornalista Marco Preve autore della "Colata". L'area destinata a Mediapolis è di proprietà della Olivetti, quindi di Telecom Italia, che non si è opposta. Bernabè è del Trentino, a lui non interessa.
Il trucco per "fare andare avanti il progetto" è sempre lo stesso: "lavoro, lavoro, lavoro". Il Canavese, che con l'Olivetti ha fatto concorrenza ai colossi dell'informatica mondiale, si è ridotto a sperare in un centro commerciale e a cancellare il più spettacolare anfiteatro di origine morenica d'Europa.
La Regione Piemonte, se ha soldi da buttare in queste cazzate, li usi per promuovere piccole e medie aziende di carattere tecnologico. Pensi al futuro dei ragazzi e preservi il Canavese. Nel frattempo, sino a quando non ritireranno i finanziamenti a Mediapolis, invito i lettori del blog a chiudere i loro conti correnti in Unicredit e in IntesaSanPaolo. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Intervista a Marco Preve, autore de "La Colata"


Cos'è Mediapolis? (espandi.jpg espandi | comprimi.jpg comprimi)
- Cos’è Mediapolis? Sono prima di tutto 600.000 m² di aree verdi, là in fondo alle mie spalle, in una zona assolutamente ancora incontaminata dal punto di vista ambientale, soprattutto ai piedi della Serra Morenica che è uno dei luoghi più noti come bellezze naturali in Italia.

600.000m² di ordinarie attrazioni (espandi.jpg espandi | comprimi.jpg comprimi)
Quello che noi nel nostro libro, nella “Colata” abbiamo voluto anche sottolineare è quella che secondo noi, proprio in merito a questi grandi finanziatori, è una contraddizione, non vogliamo dire ipocrisia perché il soggetto di cui parliamo è un soggetto altamente importante e che contro Mediapolis sta conducendo una battaglia durissima, stiamo parlando del FAI (Fondo Ambiente Italia).

La fine di un anfiteatro morenico (espandi.jpg espandi | comprimi.jpg comprimi)
Come fermare il progetto Mediapolis, come fermare questo e tanti altri progetti? La battaglia non è per nulla facile. Ci sono già stati due ricorsi al Tar e sono stati respinti, nelle motivazioni i giudici spiegano in buona sostanza come pur di fronte a dubbi e a perplessità che forse sono anche qualcosa di più di perplessità,

Post precedenti su Mediapolis:
- Mediapolis o Magnapolis? 13/5/2005
- Mediapolis, un anno dopo 19/5/2006

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Postato il 27 Luglio 2010 alle 16:29 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Bernabè, Fai, IntesaSanPaolo, Ivrea, La colata, La Serra, mediapolis, Olivetti, serra morenica, telecom, Unicredit

CSM senza politica

CSM senza politica - Marco Travaglio
(19:06)
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Testo:
Buongiorno a tutti, oggi iniziamo una serie di puntate estive, quindi per vostra e per mia fortuna molto più brevi di quelle ordinarie, che vengono registrate perché parto in vacanza.

La cricca e il nuovo CSM (espandi | comprimi)
Questo lunedì parliamo del Csm che sta per essere totalmente rinnovato dopo che i magistrati hanno eletto i loro 16 consiglieri, cosiddetti togati.


Un CSM pulito nell'interesse di tutti (espandi | comprimi)
Quindi sarebbe opportuno che i partiti facessero non uno, ma 10 passi indietro, sarebbe opportuno che il Capo dello Stato li invitasse nel momento in cui dice: eleggete i membri laici, perché i membri laici devono essere votati dal Parlamento con maggioranza qualificata, non con il 50% e quindi il rischio è che avvenga una spartizione, che il centro-destra dica al centro-sinistra: noi certa gente ve la votiamo e certa gente non ve la votiamo, ma anche che il centro-sinistra dica al centro-destra: certa gente non ve la votiamo, ne votiamo degli altri.


L’unico modo per farglielo sapere è scrivere, telefonare, firmare l’appello, mandare fax, e-mail a questi signori con la minaccia di non votarli mai più, se non ci daranno finalmente un Csm dal quale scompaiano le zampe dei partiti, almeno di alcuni partiti che dicono, sostengono e sperano che la gente ci creda di essere diversi da Berlusconi, passate parola!

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Postato il 26 Luglio 2010 alle 13:55 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Berlusconi, Carbone, Carboni, CSM, Dell'Utri, Mancino, Marco Travaglio, P2, passaparola-travaglio

Del supercapitalismo e di altre sciocchezze

Il Pianeta Verde
(9:56)
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Il Supercapitalismo è un tirannosauro in libertà incontrollata. La sua gabbia si è spalancata in modo definitivo con il crollo del Muro di Berlino il 9 novembre 1989. Da allora non ha più limiti, è diventato bulimico, divora quel che resta delle socialdemocrazie senza sosta. E cresce, cresce anno dopo anno. Il World Trade Organization (WTO) è nato nel 1995, sette anni dopo. Vi aderisce il 97% delle nazioni mondiali, ha l'obiettivo di abolire ogni barriera tariffaria al commercio internazionale per tutto : beni commerciali, servizi, proprietà intellettuali. La produzione si è delocalizzata ovunque nel mondo dove il costo del lavoro è più basso perché mancano controlli sulla sicurezza, diritti sindacali, tutela per l'ambiente. E spesso gli stessi diritti minimi con l'arruolamento sotto le bandiere del profitto di schiere di bambini schiavi.
Le multinazionali hanno incassato i guadagni del Supercapitalismo, hanno protetto il loro TRex attraverso i media che ne hanno decantato, e ne decantano le virtù, e demonizzato i no-global. Il mercato e la democrazia si sono fusi, come se l'uomo fosse, egli stesso, diventato un prodotto in scadenza. Le conquiste di generazioni di persone per ottenere uno Stato sociale (che altro può essere uno Stato se non sociale?) sono state cancellate, e quelle che rimangono ancora sono trasformate senza sosta in disservizi per la gloria del TRex come è avvenuto per l'acqua pubblica: "Gli acquedotti non funzionano? Diamoli ai privati!". Meno Stato, più Mercato.
Si può controllare un TRex affamato? Il suo stomaco è il pianeta. I derivati, i futures, gli swap hanno potuto infettare per quasi un ventennio le banche mondiali nell'indifferenza degli organi di controllo degli Stati e delle organizzazioni internazionali. Un nuovo 1929 che è iniziato, ma non è ancora finito. Gli Stati sono diventati mercanti, fabbricanti di illusioni ottiche, specialisti del debito. Decine di Stati sono già falliti, altri seguiranno. Per il momento, per tranquillizzare il TRex, si fabbrica nuovo debito che si aggiunge al debito. Un controsenso.
L'Italia nel suo piccolo non si sottrae al banchetto. Le immagini di Gianni Agnelli e Luciano Lama sembrano fotomontaggi. Marchionne e Rinaldini sono due rette parallele, non potranno mai incontrarsi. Marchionne ricatta il Governo, e può farlo, legittimamente, il TRex è alle sue spalle per proteggerlo. La Serbia e la delocalizzazione a 400 euro al mese per operaio lo aspettano. Il Supercapitalismo è un eccesso, morirà di sé stesso e sarà sostituito da un altro eccesso uguale e contrario. Questo, come è ovvio, se non moriremo prima noi.

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Postato il 25 Luglio 2010 alle 17:38 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Gianni Agnelli, Luciano Lama, Marchionne, Muro di Berlino, Rinaldini, Stati falliti, Supercapitalismo, WTO

Tutti i post del mese di Luglio 2010

30 Luglio 2010

L'OGM quotidiano della Monsanto


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Per contaminare le coltivazioni di mais di un'intera Regione sono sufficienti pochi campi di mais OGM. Il decreto legislativo 212, 24/4/2001 impone che la semina di piante geneticamente modificate sia soggetta a specifica autorizzazione (pena l’arresto fino a 6 mesi e la multa fino a € 51.700). Le autorità stanno a guardare mentre il mais transgenico della Monsanto si sta espandendo nel Friuli come un virus. Ci tolgono anche il pane quotidiano.
"Abbiamo le prove di un secondo campo di mais OGM in Friuli. All'alba i nostri attivisti sono entrati nel campo - a Vivaro, Pordenone - e hanno tagliato, isolato e messo in sicurezza le parti superiori delle piante di mais transgenico che producono il polline, responsabile della contaminazione. Stiamo facendo quello che le autorità hanno rimandato per settimane. Siamo di fronte a un atto assolutamente irresponsabile: anche in questo campo il mais è fiorito e sta già disseminando il proprio polline sulle coltivazioni circostanti. Il tipo di mais OGM è precisamente il MON810 brevettato dalla statunitense Monsanto. Questo è il secondo campo di mais transgenico che abbiamo identificato in pochi giorni. A questo punto non possiamo escludere che, oltre al campo di mais di Fanna identificato ieri, esistano anche altre coltivazioni di mais OGM in Friuli. È quanto mai necessario che la pubblica autorità provveda oggi stesso a isolare e distruggere entrambi i campi OGM di Fanna e Vivaro, e che inizi immediatamente una scrupolosa campagna di campionamenti e analisi a più ampio raggio." Greenpeace

30 Luglio 2010

Il Commento:
La vita con il mutuo

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Per vivere ormai bisogna accendere un mutuo.
"Vivo a Roma e ho 36 anni. Ho passato gli ultimi tre anni a ridurre i consumi per far quadrare i conti, spengo la luce ogni volta che posso, bevo solo acqua del rubinetto, non butto via nulla, il giornale non lo compro più. Da una parte lo stipendio appena sopra i 1000 euro lordi, e sono fortunato ad averlo, dall'altra i costi che aumentano di due euro, cinque, dieci su tutto senza che tu te ne accorga. E' una battaglia giornaliera per evitare di andare in rosso, per non perdere l'appartamento in affitto, per nutrirti. Questo mese, dopo anni, posso dire di averla persa questa battaglia. Per vivere dovrò fare un mutuo e se non riuscirò a pagarlo prima di morire ci rimetterà la banca." Massimiliano L.

La Settimana - Vol. 5 N°29

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Dalla Russia con calore. Non è solo una questione di spie russe sparse un po’ in tutto il pianeta. A Mosca la temperatura è arrivata a 40 gradi. I moscoviti abituati a 30 gradi sottozero si sono rifugiati nei laghi nei dintorni. Vodka gelata e un tuffo nell’acqua fresca prima di tirare le cuoia, più di mille sono affogati. I sopravvissuti hanno però potuto respirare l’aria pura delle torbiere in fiamme che hanno provocato un inquinamento atmosferico superiore dieci volte alla media. ...


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[ Archivio de La Settimana ]