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#ProgrammaAgricoltura: la Politica Agricola Comune (PAC)

  • 23

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di MoVimento 5 Stelle

La PAC costituisce (e costituirà) la principale fonte finanziaria a sostegno dell’agricoltura. Circa il 35% del bilancio della UE viene destinato al settore agricolo. I fondi vengono però suddivisi sulla base di alcuni pilastri che hanno la necessità di essere rivisti in quanto non corrispondenti a logiche legato alla produttività, ma a quelle dettate dal commercio avente come faro la WTO.
Il modello è quello industrializzato e globalizzato che mal si sposa con la centralità dell'agricoltura per l'economica e il territorio. Un modello alternativo invece sarebbe quello di ripartire dallo sviluppo territoriale che consenta un benessere diffuso locale attraverso la valorizzazione delle risorse locali. Le imprese devono essere messe nelle condizioni di esprimere multifunzionalità, non limitandosi al compitino per l'intercettazione dei fondi, ma per la costituzione di un modello che inverta la tendenza attuale.

di Simone Vieri, Ordinario di Economia e politica agraria, Univ La Sapienza Roma

La PAC è stata per lungo tempo la principale politica agricola sostenuta a livello europeo. In 55 anni di storia è stata modificata e revisionata tante volte, e adesso non ha praticamente più niente dei contenuti originari, non vi è più traccia dei contenuti nutrizionistici.

Il sostegno agli agricoltori è assicurato attraverso due strumenti: un aiuto diretto al reddito la cui concessione è condizionata al rispetto alcune norme ambientali; una serie di politiche di tipo socio-strutturale, le cosiddette politiche di sviluppo rurale, che dovrebbero sostenere lo sviluppo locale, e che sono attuate in Italia attraverso le regioni.

Attraverso questo lungo processo di riforma che ha conosciuto la PAC nel corso della sua storia, molte situazioni si sono create ma sono rimaste molte delle contraddizioni iniziali di questa politica. Ancora oggi la PAC è fortemente gravata da un elevato livello di burocrazia, presenta problemi nella distribuzione del reddito: circa i 3/4 del reddito di sostegno agricolo finisce a meno di un quarto di agricoltori europei.

Ci sono problemi sotto il profilo di sostenibilità ambientale, forme di agricoltura come le monocolture e gli allevamenti intensivi continuano ad essere fortemente praticate, mentre le forme di agricoltura a minor impatto ambientale tendono a veder riconosciuto effettivamente il loro ruolo.

La dotazione per le misure di politica socio strutturale è ancora oggi carente, e non sufficiente a dare risposte adeguate rispetto ai bisogni di sviluppo dei sistemi locali. Ma la contraddizione forse più forte della PAC attuale è che essa non è più una politica autonoma, che rappresenta la sintesi delle istanze provenienti dai paesi europei, ma è diventata una politica che praticamente ha in sé solo le misure che l'Organizzazione mondiale del commercio le consente.

L'attuale assetto della PAC è infatti figlio della necessità di adeguare i contenuti delle politiche agrarie a quelle che sono le regole del commercio multilaterale. In questa situazione, tutte queste criticità costituiscono dei problemi, ma non devono far dimenticare che la PAC era e resterà il principale strumento a sostegno degli agricoltori. Per questo motivo, occorre riformarla per renderla più possibile efficace rispetto a quelle che sono le esigenze e le potenzialità di sviluppo dei nostri sistemi agricoli, e però nel fare questo non si dovrà neanche dimenticare che l'agricoltura non può essere decontestualizzata dal sistema socio economico nazionale.

Quindi la PAC dovrà essere importante per dare risposte all'agricoltura, ma dovrà anche essere in grado di integrarsi con le altre politiche economiche. Per fare questo occorre sostenere un processo di riforma e bisogna inserirsi in modo importante nel dibattito che attualmente è in corso a livello europeo, e che dovrà portare entro la fine di quest'anno alla definizione di proposte per la nuova PAC per il periodo 2021-2028.

Questo non è sufficiente perché per noi, per la nostra agricoltura, occorre andare un po' oltre la PAC. Noi abbiamo bisogno di sostenere la ripresa economica. Nel periodo tra il 2008 e il 2014 abbiamo perso più di 9 punti di Pil, che solo in minima parte sono stati recuperati dai modesti incrementi di ricchezza registrati tra il 2015 e l'anno in corso. Abbiamo bisogno di rilanciare un modello che sia diverso da quello che ci ha portato ai disastri attuali. Abbiamo bisogno di un modello che torni a far lavorare le persone sui territori. Un modello in grado di creare benessere diffuso, attraverso la valorizzazione delle risorse locali. A questo fine il ruolo dell'agricoltura è, e può essere, fondamentale.

La nostra agricoltura ha due caratteristiche di straordinaria importanza. In primo luogo è al centro di un sistema che pesa il 15% del Pil nazionale, in secondo luogo determina il 92% del nostro territorio che non a caso è classificato come rurale.

In questo contesto occorre dunque aver bene presente che se sposiamo questa esigenza di porre l'agricoltura al centro di un nuovo modello di sviluppo, dovremmo anche scegliere le priorità in base alle quali sostenere questo obiettivo. E le priorità non possono che essere queste: operare per una riforma della PAC che la depuri dalle attuali criticità e che la renda meno dipendente dalle regole del commercio multilaterale; oppure operare affinché le politiche nazionali si integrino sempre di più con quella agricola comune e sostengano e valorizzino il ruolo che l'agricoltura può svolgere ai fini dello sviluppo.



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29 Apr 2017, 16:25 | Scrivi | Commenti (23) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: agricoltura, m5s, pac, riforma



#NonLasciamoSoloZuccaro: verità sulle Ong e sul Cara di Mineo

  • 102

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di Giuseppe Brescia

Quale è il motivo di tutto questo accanimento da parte del Governo su un uomo dello Stato come il Procuratore di Catania Zuccaro, che sta invece chiedendo aiuto per arrivare alla verità sui presunti business di migranti gestiti dai criminali e che vedrebbero coinvolte alcune ONG?

 
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29 Apr 2017, 10:39 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (102)
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Sulla pelle dei migranti

  • 139

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di L'Osservatore Romano

Non bastano gli orrori della guerra, gli stenti di fughe interminabili, i rischi del mare aperto, lo sfruttamento economico e sessuale. Sulla pelle dei migranti sta emergendo un ennesimo scandalo: il sospetto — che purtroppo non sembra totalmente privo di fondamento — di una manipolazione a fini economici e politici anche delle operazioni di salvataggio.

 
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28 Apr 2017, 18:34 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (139)
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#RispettoPerZuccaro

  • 104

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di Luigi Di Maio

Sul caso ONG il sistema sta reagendo in modo scomposto. Evidentemente si è aperto un vaso di Pandora. Ora dobbiamo capire fino in fondo cosa sia stato nascosto ai cittadini italiani sulle operazioni nel Mediterraneo.

 
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28 Apr 2017, 16:55 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (104)
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#ProgrammaAgricoltura: Etichettatura e tutela del “Made in Italy”

  • 90

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi discutiamo il secondo quesito del programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà la prossima settimana. Una corretta e trasparente etichettatura si traduce in una maggiore tutela dei consumatori e in una salvaguardia più accurata delle eccellenze, con il mantenimento della libertà di una scelta consapevole. In materia di etichettatura la UE fa la voce grossa e la linea politico legislativa è lontana dalle esigenze dei paesi dalle eccellenze produttive in campo agricolo, sottostando a logiche lobbistiche a livello aziendale e di potere a livello politico in un'ottica di standardizzazione che fa maggiore gioco ai paesi del Nord Europa.

 
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28 Apr 2017, 10:20 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (90)
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#ProgrammaAgricoltura: I piani strategici nazionali

  • 100

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Oggi discutiamo il secondo quesito del programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà la prossima settimana Il fabbisogno nazionale di beni alimentari di trasformazione di materie prime spesso non è sufficientemente supportato. In un anno disgraziato come il 2016 il comparto olivicolo ha visto una produzione ridotta del 38% con la conseguenza che la domanda potrà essere soddisfatta per i soli primi sei mesi dell'anno.

 
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27 Apr 2017, 17:10 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (100)
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Il mercato è populista e ama il voto popolare

  • 76

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di Beppe Grillo

Il mercato finanziario è democratico. La maggioranza degli investitori in giro per il mondo interpreta gli eventi e prezza le informazioni decidendone il valore e riducendo o aumentando le proprie esposizioni. Certo, gli errori di interpretazione ci sono e di questo vive la speculazione, ma ciò è vero soprattutto nel breve termine perchè difficilmente la maggioranza degli investitori prende direzioni sbagliate nel lungo termine rispetto al corretto corso degli eventi. Il mercato dunque andrebbe rispettato e consultato sempre e non solo quando fa comodo. I politicanti italiani sono pronti a sventolare la bandiera del mercato quando c'è da seminare terrorismo anti voto popolare per restringere i diritti dei cittadini attraverso quelle che chiamano riforme, stanno zitti quando il mercato esprime giudizi contrari ai loro desiderata.

 
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27 Apr 2017, 10:01 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (76)
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E' tutta colpa di Beppe Grillo

  • 344

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di Beppe Grillo

Oggi ho scoperto di essere io la causa del problema di libertà di stampa in Italia. Lo afferma il rapporto di Reporters Sans Frontieres appena pubblicato. Mi ha aperto gli occhi. Io pensavo che fosse perché i partiti politici con la lottizzazione si sono mangiati la Rai piazzando i loro uomini nel management e nei telegiornali e dicendo loro che cosa dire e che cosa non dire. Pensavo che fosse per i giornalisti cacciati dai programmi RAI o per le minacce del partito di governo a quelli che sono indipendenti, come Report. Pensavo che fosse perchè in Italia non ci sono editori puri e metà delle tv generaliste le controlla il capo di Forza Italia e perchè la tessera numero uno del Pd controlla il secondo giornale più diffuso in Italia. No, la colpa è mia.

 
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26 Apr 2017, 14:54 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (344)

#ProgrammaAgricoltura: Promozione di prezzi equi per i prodotti primari

  • 77

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Oggi discutiamo il primo quesito del programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà la prossima settimana. L'agricoltura rappresenta il 2,1% del Pil ed è l'unico settore che garantisce lavoro. Ciononostante sta conoscendo, come dai dati dall'ultimo documento di Economia e Finanza (DEF) una contrazione. Una delle cause risiede nelle distorsioni di filiera che vedono uno sbilanciamento del potere negoziale verso la grande distribuzione organizzata (GDO) a discapito del comparto produttivo che vede un andamento dei prezzi al ribasso che si traducono nella difficoltà che hanno le imprese agricole nella copertura dei costi. Basti pensare che nel passaggio dal grano alla pasta i prezzi aumentano di circa del 500% e quelli dal grano al pane addirittura del 1400%. Il sistema esige la rivisitazione delle regole per riportare la bilancia in favore del comparto agricolo e della tutela dei consumatori.

 
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26 Apr 2017, 10:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (77)
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20 maggio: Marcia Perugia Assisi per il #RedditoDiCittadinanza

  • 183

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di MoVimento 5 Stelle

Il 20 maggio alle ore 11.30 partiremo dalla Basilica di San Pietro di Perugia, passando da Bastia Umbra, per arrivare alla Basilica Santa Maria degli Angeli di Assisi. Dopo la marcia del 2015 vi aspettiamo anche quest'anno per la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza! E' la massima priorità per gli italiani e vogliamo ricordarlo con una grande manifestazione pacifica: Nessuno Deve Rimanere Indietro. Cammineremo insieme per circa 19 chilometri perchè il Reddito di Cittadinanza è la priorità per il Paese, l'unico modo per liberare le persone dalla miseria e restituire loro la dignità. Il governo attuale ignora milioni di famiglie in difficoltà e l’unico obiettivo dei partiti è arrivare a settembre per prendersi una pensione privilegiata dopo aver lavorato solo 4 anni, 6 mesi ed 1 giorno. Degli italiani se ne fregano.

 
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25 Apr 2017, 10:43 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (183)

#VeritàSulleONG

  • 199

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di Laura Ferrara, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

Vogliamo tutta la verità sul ruolo delle Ong nelle operazioni di salvataggio dei migranti nel Mar Mediterraneo. Non vogliamo fare di tutt'erba un fascio, vogliamo chiarezza e trasparenza, anche a tutela del lavoro di quelle ONG che da anni contribuiscono con sacrificio e dedizione a salvare vite umane nel Mediterraneo.

 
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24 Apr 2017, 17:46 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (199)

Il #ProgrammaAgricoltura del MoVimento 5 Stelle

  • 174

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi iniziamo a parlare del Programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. A partire da domani sul blog si alterneranno esperti per affrontare le tematiche più importanti e urgenti. La votazione si terrà la prossima settimana. L’agricoltura rappresenta uno dei settori più promettenti dell’economia italiana con un contributo del 2.1% al Pil nazionale. Il suo peso si è ridotto rispetto a qualche decennio fa, ma rileviamo un dato interessante: le imprese agricole aperte nel 2016 rappresentano il 10% del totale delle aziende del settore. Nell'ultimo anno l’agricoltura si è collocata al secondo posto, dopo il commercio al dettaglio, nella top five dei settori preferiti dai giovani imprenditori.

 
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24 Apr 2017, 17:40 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (174)

L'ignoranza di Saviano

  • 321

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di Luigi Di Maio

Saviano parla per sentito dire. Affronta il tema dei migranti come se fosse una sceneggiatura per una serie di successo, non per quello che è, ossia un problema serio che costa migliaia di vite umane ogni anno. Ci sono alcuni dati che non possono essere ignorati se vogliamo parlare con cognizione di causa della questione.

 
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23 Apr 2017, 17:50 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (321)

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