Oggi i portavoce M5S sospesi dalla Boldrini per essersi opposti ai 7,5 miliardi di euro destinati alle banche private saranno a Modena ore 18.00 in piazza della Pomposa e a Bologna ore 21.00 circolo Mazzini, via Emilia levante, 6. La diretta sarà trasmessa in streaming su La Cosa. Vinciamo noi!
Anche nelle migliori famiglie può succedere di avere un fratello del Pd.
Mio fratello è del pd
Mio fratello è progressista, vota per gli F35, per la guerra in Afghanistan e per i bombardamenti in Libia e si indigna per il referendum in Crimea
Mio fatello è del pd
Mio fratello è del pd e non abbandona gli amici, governa da sempre con Berlusconi e se non lo trova più in Parlamento lo invita a casa sua
Mio fratello è del pd
Mio fratello è generoso, ha pagato due euro per votare un mentitore professionista come segretario del pd che si tiene anche TUTTI i rimborsi elettorali
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché nostro padre era comunista e organizzava le feste dell'Unità, lui ama le banche e va alle feste di CL, ma sono differenze minime
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché non è stupido, non crede agli asini che volano, ma a Renzie invece sì perché non vola
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché gli dà un futuro, è dipendente pubblico e a giugno potrà uscire con la famiglia a mangiare una pizza con gli 80 euro dell'elemosina di Renzie
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché è un primo della classe, se deve farsi prendere per il culo sceglie il migliore e il pd batte chiunque
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché è acculturato, se lo dice Scalfari, lo scrivono Maltese e Serra deve essere vero
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché le riforme del lavoro di sinistra rendono schiavi i lavoratori, ma lui è schiavo dentro e le ha già anticipate
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché ha un bagaglio politico, il pd ha giganti della democrazia come De Mita e Andreotti come punti di riferimento di Alfano, Letta e Renzie
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché la sinistra dell'Euro è meglio dei facili populismi
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché gli piace perdere facile
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché in Italia ci sono grandi imprenditori di sinistra come De Benedetti, è vero! lo scrivono sempre la Repubblica e l'Espresso da cui si informa!
Mio fratello è del pd
Mio fratello è del pd perché aveva ragione Berlusconi quando diceva che era un coglione
Mio fratello non è figlio unico, ma quanto mi piacerebbe che lo fosse. Papà ... che hai fatto quella notte!!
19 Mar 2014, 13:00 | Scrivi | Commenti (505) |
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Tags: Alfano, banche, bankitalia, Berlusconi, CL, coglione, F35, imu, Letta, miliardi, mio fratello, pd, Renzie
>>> Renzie è alla Camera per parlare di Europa e "populismi", tra poco gli interventi dei portavoce M5S. Guarda la diretta streaming su La Cosa! <<<
Paragonare Renzie a Seedorf è troppo duro per Seedorf, il confronto è tra una schiappa ed un campione. Ma qualcosa li lega, entrambi hanno tirato in ballo il vecchio alibi della "Colpa dell'altro". Per Renzie la colpa dei conti dissestati dello Stato è di Letta, per Seedorf la catastrofe milanista è di Allegri. Nessuno li ha obbligati a accettare l'incarico, nessuno ha vietato loro di spiegare in anticipo le colpe dei predecessori. E' un comportamento da bambini viziati. Circola da sempre una storia che riguarda i nuovi amministratori delegati. Chi lascia prepara tre buste per chi subentra da aprire solo in caso di difficoltà. La prima busta riporta "Dai la colpa a chi ti ha preceduto!". La seconda "Dai la colpa ai tuoi collaboratori". La terza "Prepara tre buste per il tuo successore". Renzie ha già aperto, a tempo di record, la prima busta sparando su Letta e Saccomanni. La seconda è questione di mesi o forse settimane, sicuramente dopo le elezioni europee, prima deve fare solo promesse su promesse per far apparire l'Italia come il Paese del Bengodi. Nella seconda sono già scritti due nomi: Del Rio e Padoan, entrambi suoi possibili successori se perdesse le elezioni e che dovranno abituarsi a camminare rasenti ai muri. Renzie non perdona. In mancanza di altri colpevoli oltre a sé stesso, Renzie si metterà a scrivere tre nuove buste. Dare la colpa agli altri è uno sport nazionale, per questo chi non si assume le sue responsabilità viene tollerato. E' spesso un nostro clone e, se siamo indulgenti verso noi stessi, a maggior ragione dobbiamo esserlo verso gli altri. In entrambi in casi, Governo e Milan, il padrone è però lo stesso: Berlusconi, che non viene mai accusato di nulla. La situazione economica del Paese e dell'ex grande squadra non lo riguardano. Ma è lui ad aver scelto Renzie e Seedorf, è lui ad aver governato per dieci anni nell'ultimo ventennio. Se falliscono i suoi nominati la colpa sarà solo loro. Sono degli impiegati e si possono licenziare. Un altro a cui dare la colpa lo si trova sempre.
18 Mar 2014, 12:05 in Muro del pianto | Scrivi |
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“In Europa la BCE non può prestare soldi agli Stati, quindi il monopolio del credito ai poteri pubblici nella zona Euro è assegnato ai banchieri privati che ne approfittano per fissare tassi di interesse che fruttano loro di più. Dunque, oggi prendono dalla BCE allo 0,25%, poi prestano all’Italia al 4%; quando per l’Italia le cose vanno male prestano al 6-7. I cittadini devono prendere l’iniziativa di “audit del debito”, porsi le domande giuste e trovare da soli le risposte, senza preoccuparsi del fatto che ci sia un grande esperto in economia o in contabilità nazionale.” Éric Toussaint
Buongiorno, mi chiamo Éric Toussaint e presiedo il Comité pour l’Annulation de la Dette du Tiers Monde (“Comitato per l’annullamento del debito nel Terzo Mondo”, ndt), rete internazionale presente in America Latina, Africa, Asia ed Europa. Questa organizzazione da venticinque anni si occupa del problema del debito: dall’Argentina ad Haiti, dall’Ecuador ai Paesi africani. Poi, con la crisi scoppiata in Europa dagli anni 2007-2008, radicatasi dal 2010 con ciò che è avvenuto in Grecia, a partire dal cosiddetto “memorandum della troika”, che ha imposto alla Grecia, e poi anche ad altri Paesi, da parte di Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Internazionale, dei programmi di austerità molto duri, abbiamo potuto constatare che anche in Europa c’è il problema del debito. Un Paese come l’Italia ha un debito pubblico del 130% in rapporto al suo Prodotto Interno Lordo, e in modo regolare i media e i governi in Italia – prima Mario Monti, ora un nuovo governo – parlano del grande sforzo che bisogna fare: ridurre il debito pubblico, quindi applicare l’austerità. Ciò che i dirigenti politici e i media dominanti vogliono evitare a ogni costo è di discutere sull’origine di questo debito, come esso si compone, se è normale doverlo pagare, o se bisognerebbe porsi la domanda se sia stato contratto per buoni motivi, per l’interesse della popolazione, per migliorare le sue condizioni di vita, per migliorare le infrastrutture del Paese… è stato contratto rispettando l’interesse generale, la giustizia sociale, o è servito a interessi di singoli, dei banchieri stessi, che prestano soldi allo Stato, dei partiti politici o dei dirigenti che vogliono grandi progetti di infrastrutture – autostradali, aeroportuali – che costano molto caro, e che vanno finanziati attraverso i debiti? Questo debito, poi, viene rimborsato in condizioni normali, cioè con tassi d’interesse ragionevoli, oppure i creditori, in particolare i banchieri, abusano della loro situazione? Come sappiamo in Europa la BCE non può prestare soldi agli Stati, quindi il monopolio del credito ai poteri pubblici nella zona Euro è assegnato ai banchieri privati che ne approfittano per fissare tassi di interesse che fruttano loro di più. Dunque, oggi prendono dalla BCE allo 0,25%, poi prestano all’Italia al 4%; quando per l’Italia le cose vanno male prestano al 6-7%: quindi hanno interessi molto elevati. In merito a questa situazione i cittadini devono prendere l’iniziativa di audit del debito, di porsi le domande giuste e di trovare da soli le risposte, senza preoccuparsi del fatto che ci sia un grande esperto in economia o in contabilità nazionale. Ci si può porre le domande giuste e cercare le persone con le conoscenze tecniche. Questo esercizio democratico fondamentale, l’audit cittadino, non ha semplicemente una funzione di educazione, di presa di coscienza, ma deve servire anche ad aiutare una scelta in seguito politica: se si considera che una parte del debito del Paese in cui si vive è illegittimo, bisogna poi vedere come rifiutare di pagarlo. Se esso non rispetta criteri di legittimità, di legalità, bisogna poter dire “non lo paghiamo”. In questo caso, bisogna mobilitarsi per dire che non siamo d’accordo che il governo continui a portare avanti una politica di austerità per pagare un debito non giustificato. Può anche essere il caso di una città. A Brescia, a Milano, in diversi centri, sappiamo che si sono contratti debiti con alcune banche che hanno voluto tassi di interesse molto alti, e che ci sono stati progetti con spese non necessariamente utili all’interesse degli abitanti della municipalità. Quindi, anche in questi casi bisogna fare degli audit. Si parla in termini di audit del debito di tutti i Paesi, per esempio il debito dell’Italia, della Grecia, della Germania, della Francia…, ma anche di quello locale, di alcune municipalità o regioni (esistono anche debiti regionali). Personalmente sono molto coinvolto in questo tema, ho partecipato all’audit del debito dell’Ecuador, nel 2007-2008: per 14 mesi, in diciotto membri di una commissione d’audit istituito dal governo ecuadoriano, abbiamo analizzato e passato in rassegna tutti i debiti del paese: all’interno, all’esterno, verso le banche, verso le istituzioni multilaterali come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, ecc., quelli bilaterali, ovvero i debiti dell’Ecuador con altri Paesi, come l’Italia – per esempio, l’Ecuador ha un debito verso il Belpaese per una centrale idroelettrica in una diga, un vero disastro per la popolazione locale. Ma l’Italia vuole farsi rimborsare questo debito illegittimo agli occhi della popolazione ecuadoriana, perché aveva prestato soldi all’Ecuador affinché questo chiedesse ad alcune imprese italiane di costruire la diga; le imprese italiane non hanno però assolutamente rispettato ciò che viene chiamato il “capitolato d’appalto”, cioè quello che dovevano fare, il tipo di diga che dovevano costruire; non hanno rispettato il diritto delle popolazioni locali, ecc. Perciò, abbiamo analizzato il “Progetto DOL” nel sud Ecuador, e abbiamo rimesso in discussione per esempio il debito bilaterale con l’Italia. Dopo aver acquisito questa esperienza in Ecuador, cerco di metterla al servizio di diversi Paesi, laddove ci sono persone che vogliono realmente battersi con la mia organizzazione; abbiamo mezzi limitati, ciò che diciamo soprattutto ai cittadini è di prendersi in carico loro stessi le cose; noi possiamo produrre dei documenti, un manuale del cittadino – ne abbiamo appena redatto uno nuovo, che sarà pubblicato in inglese e in francese, probabilmente in portoghese e in spagnolo – utile al cittadino ad apprendere alcune tecniche ed esperienze degli altri su come realizzare un audit cittadino. Passate parola!
Intervista realizzata da Francesco Attademo
17 Mar 2014, 14:33 in Passaparola | Scrivi |
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Il portavoce M5S alla Camera Carlo Sibilia è stato invitato da Helena Norberg-Hodge a partecipare alla conferenza internazionale sull'Economia della Felicità che si tiene quest'anno a Bangalore come rappresentante del MoVimento 5 Stelle. In questo momento Carlo si trova in India e sta incontrando tantissime personalità di caratura internazionale affascinate da quello che il M5S sta facendo in Italia.
"Forse non riuscirò mai a spiegarvi cosa sta succedendo e cosa sto provando da quando sono qui in India. Allora ho deciso di provare con le parole degli altri. Questo è Keibo Oiwa professore presso l'International Studies Department di Meiji Gakuin University. E' anche un antropologo culturale, scrittore, attivista ambientale e public speaker. Fondatore dello Sloth Club, una ONG di ecologia e “Slow Life”. Ascoltate bene cosa mi ha detto. Guardatelo negli occhi mentre parla. E diffondete il messaggio. Non c'è niente da aggiungere.
Keibo: Come hai detto tu Carlo, la Localizzazione è restituire il potere alle persone. Sono completamente d'accordo. Localizzazione è portare aria pulita, acqua, i mari, energia e cibo locale alla gente. Localizzare significa riprenderci il nostro tempo. Cosa ci sta succedendo? Non abbiamo più neanche il tempo per i figli cosa succede? La ragione è chiara siamo troppo impegnati a guadagnare e guadagnarci da vivere. Ma cos'è la vita? Cosa abbiamo?. Noi crediamo di possedere questo e quello. Bei gadget, bei macchinari, l'auto. Ma alla fine della giornata non abbiamo niente. Oggi l'unica cosa che abbiamo è il tempo. E come facciamo a tradurlo in denaro? Capite? Tutta la nostra vita è un correre dietro ai soldi, comprare questo gadget, quello dopo e per guadagnare dobbiamo trascorre tutto il tempo della nostra vita. Riprendiamocelo! Stiamo regalando le nostre vite al sistema goblale. Riprendiamocelo noi!
Carlo: Ci stanno rapendo il tempo.
K.: Si
C.: Cosa pensi del progetto politico MoVimento 5 Stelle?
K.: Mi ha così ispirato Carlo! mi hai raccontato di questo movimento, avevo sentito qualcosa, ma ora è così chiaro! Ecco cosa sta succedendo nel mondo e vedo finalmente una vera speranza. Che parte dall'Italia. Ma sono sicuro che si diffonderà in tutto il mondo!
C.: Cosa ti ha impressionato di più?
K.: Che parla della VERITA'. Siamo in India ora e di questo parlava sempre Ghandi il Mahatma. Della verità. Dobbiamo riprenderci la verità! E' molto semplice. Tutti, tutti hanno la VERITA' dentro di loro. Siamo onesti, esprimiamo la verità. E questo è il MoVimento 5 Stelle. E voglio realmente ringraziare gli italiani, i miei amici italiani: è partito da voi! E voglio aggiungere un'altra cosa. Voglio realmente ringraziare gli italiani di aver deciso di non investire mai più nell'energia nucleare
C.:Te lo stavo per chiedere...
K.: Ho assistito al disastro nucleare di Fukushima e la crisi continua. E il governo sta pensando di far ripartire 10 dei reattori nucleari inattivi in due o tre mesi. Quindi grazie ancora per aver deciso di abbandonare il nucleare. Ma ho una richiesta...per favore unitevi a noi in questo movimento per fermare la riattivazione dei reattori nucleari in Giappone.
C.: Lo faremo di sicuro." Carlo Sibilia, M5S Camera
17 Mar 2014, 10:50 in MoVimento | Scrivi |
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A maggio ci saranno le elezioni europee, di fatto sono diventate elezioni nazionali. Non è un mistero che i governi vengono fatti e disfatti a Bruxelles e nelle stanze della BCE. E' successo per la Grecia, per il Portogallo e succede in Italia da Rigor Montis in poi. Tre governi italiani sono stati decisi dalla UE con il beneplacito di Napolitano. Il Parlamento italiano, gli elettori italiani hanno ormai solo una funzione simbolica. Servono come facciata democratica. Bisogna andare in Europa per cambiare l'Italia. I nostri cosiddetti "premier" sono diventati servi dei poteri finanziari e di logiche economiche decise altrove. Le loro "missioni" in Europa a incontrare Hollande o la Merkel con il bacio consueto della pantofola hanno come unico obiettivo quello di legittimarli agli occhi dell'opinione pubblica italiana. Il M5S è visto come un pericolo pubblico da questa Europa che fa di tutto per emarginarlo, minimizzarlo, ignorarlo. Ne ha ben ragione. Se il M5S avrà una forte affermazione elettorale ed entrerà nel Parlamento europeo con 20/30 eurodeputati gli attuali equilibri salteranno. Il M5S non è Eurosì o Eurono. Il M5S vuole il ritorno ai principi di solidarietà e di comunità. L'Europa si chiamava Comunità Europea, oggi si è trasformata in Unione Europea. Il M5S vuole un'Europa solidale o nessuna Europa. Il M5S porrà delle condizioni, tra queste l'eliminazione immediata del Fiscal Compact che impone un taglio di 50 miliardi all'anno per un ventennio alla nostra finanza pubblica per rientrare nei parametri di Maastricht. Una misura che ci ridurrebbe in miseria e ci consegnerebbe alla Troika con la sottrazione di ogni politica economica, Altra condizione l'emissione di eurobond, di titoli pubblici europei garantiti a livello centrale per evitare che l'Italia finisca rapidamente come la Grecia. Se la UE rifiuterà queste richieste è obbligatorio uscire dall'euro, non c'è scelta, il M5S farà un referendum per ritornare alla lira e per riprenderci la nostra sovranità monetaria. In Europa per l'Italia. Il voto europeo è anche un voto nazionale. Se il M5S si affermasse come primo gruppo politico, Napolitano non potrebbe più tirare a campare con i suoi giochi di Palazzo, dovrebbe sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. In alto i cuori!
16 Mar 2014, 11:24 in Politica | Scrivi |
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Cosa c'è sotto l'EXPO? Interessi, affari, lobby, partiti, speculazioni, due inchieste, un mare di cemento e una montagna di soldi. Oggi i portavoce del M5S faranno una visita ispettiva ai cantieri dell'EXPO. Io sarò con loro per tutta la giornata. Il Blog trasmetterà in streaming tutto l'evento. Questi gli appuntamenti:
- alle ore 11 visita ispettiva ai cantieri
- alle ore 15 ai cantieri delle Vie d’Acqua in Via Cancano, Parco delle Cave
- alle 17.30 presso il Politecnico di Milano (in via Durando 10) per una lezione
I passi seguenti sono tratti dal libro in Creative Commons "Expopolis" di Roberto Maggioni. Il libro completo è liberamente scaricabile da qui
“Di quello che avverrà dentro i padiglioni di Expo non sappiamo nulla, così come non sappiamo nulla di cosa sarà il dopo Expo. È il vuoto di una città che non sa guardare oltre il 2015.”
“Avete presente il Crystal Palace di Londra, la Torre Eiffel a Parigi o il traforo del Sempione? Queste architetture, veri e propri simboli del territorio che ancora li ospita, rappresentavano all’epoca in cui furono realizzate la sintesi delle sfide dell’epoca e sono ancora oggi la marca delle rispettive esposizioni (1851, 1889, 1906). Oggi sappiamo che Expo sarà una fiera internazionale di medie dimensioni e grandi aspirazioni (centotrenta i paesi partecipanti attesi) che ha completamente snaturato il tema originario “Nutrire il pianeta, energia per la vita” con cui ha vinto la sfida contro Smirne. Una fiera che si ripeterà ogni giorno uguale a se stessa e che avrà bisogno, come linfa vitale, di tanti eventi mediatici attorno per fare in modo che ogni giorno sia un giorno perfetto, un giorno con qualcosa da raccontare: un mega-evento mediatico e poco più, senza mai dimenticare che, quando il circo finisce, l’erba non può più crescere sotto l’asfalto.”
“Interessi e affari veri sono altrove: strade, ferrovie, case, centri commerciali, poltrone in Spa, visibilità per i politici, insomma tutto quel corredo del peggio “made in Italy” che conosciamo. E poi c’è il dopo Expo, la manna dal cielo per proprietari dell’area, palazzinari e costruttori. Alla polis resteranno un mucchio di soldi in meno e nuovi debiti.”
“I proprietari dei terreni ci guadagnano triplo: prima nella vendita delle aree, durante con l’urbanizzazione della zona (costruzione di strade e ferrovie, allacciamento a rete fognaria, acqua, elettricità, gas), dopo con la costruzione del nuovo quartiere che prenderà il posto di Expo. Fondazione Fiera e Cabassi erano proprietari di terreni classificati nel vecchio piano urbanistico come “verde agricolo” e su cui non si sarebbe potuto costruire. Con la passata di spugna di Expo il verde agricolo diventa cemento black & grey: 50% di terreno edificabile (oltre 400mila metri quadrati) con un indice di edificabilità molto alto, dello 0.52%: è l’Accordo di programma (Adp) messo a punto dalla giunta Moratti e sottoscritto, a neanche due mesi dal suo insediamento, dalla giunta Pisapia. Il voto del consiglio comunale di Milano arriva il 25 luglio 2011.”
“Expo sarà un evento in perdita sostenuto in questi anni da investimenti pubblici. Anche le banche lo sanno, tanto è vero che innumerevoli bandi fatti per scegliere il partner bancario di Expo 2015 sono andati deserti. La situazione si è sbloccata solo dopo che il comune di Milano ha votato la fideiussione di 55 milioni di euro a favore di Arexpo.”
“Expo 2015 ha pochi primati fino a ora. Ma un record svetta su tutti: due bandi per i lavori sul sito, due inchieste. La magistratura milanese indaga sia sul bando vinto dalla Cmc, sia su quello vinto dalla Mantovani. Senza contare le aziende segnalate dalla prefettura di Milano tramite le informative tipiche e atipiche perché in odore di mafia.”
“Il primo appalto di peso è quello vinto il 20 ottobre 2011 dalla Cmc, la Cooperativa muratori e cementisti di Ravenna della galassia Legacoop, area Pd, già al lavoro a Vicenza per la costruzione della base Usa e in Val Susa per il Tav. Si tratta dell’appalto relativo alla pulizia e allo sgombero dell’area (rimozione delle interferenze). La Cmc vince al massimo ribasso, meno 42,83% rispetto alla base d’asta (sbaragliando tutti i concorrenti). In euro 58,5 milioni rispetto al valore iniziale di 90 milioni. A questa cifra vanno sommati 6,8 milioni di oneri per la sicurezza, che portano il totale dei lavori a quota 65 milioni. Un anno dopo, a fine novembre 2012, la Cmc otterrà un aumento del costo delle prestazioni pagate da Expo Spa di 28 milioni. Quindi, calcolatrice alla mano, 58 milioni l’offerta con cui ha vinto l’appalto al massimo ribasso, 28 milioni quelli richiesti e ottenuti un anno dopo, totale 86 milioni. Quasi la base d’asta iniziale di 90 milioni, a solo un anno di distanza dall’aggiudicazione (..dopo però averla vinta dimezzando la prima l’offerta).”
“Con l’amministratore delegato (diventato ex solo dopo l’arresto) in carcere per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale, la Mantovani continua tranquillamente a guidare la cordata di imprese che lavorano all’appalto più importante assegnato fino ad ora per Expo 2015.”
“Expo 2015 si gioca sul fatto che nessuno si prenderà la briga di verificare i debiti accumulati e il flop di tutti gli immaginari di prosperità, lavoro e vivibilità urbana che il partito pro Expo disegna per Milano e i suoi abitanti.” Roberto Maggioni
15 Mar 2014, 10:40 in MoVimento | Scrivi |
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Se c'è una costante nella Storia d'Italia è rappresentata dai Venditori di Pentole, dagli imbonitori un tanto al chilo, da chi la spara più grossa per un pugno di voti. La cosa straordinaria è che gli italiani ci cascano sempre. L'esperienza non li vaccina. Ci vorrebbe una terapia di popolo, una seduta psicoanalitica più che della sapienza degli storici per capire il comportamento dei cittadini di questo Paese. L'attuale venditore di pentolame, in arte Renzie, è imbarazzante a tal punto che i bambini ridono quando guardano il telegiornale, non chiedono più ai genitori di cambiare canale e di vedere i cartoni animati. Renzie è meglio di Gianni e Pinotto, di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, di Stanlio e Ollio. In futuro lo trasmetteranno anche su Boing insieme a Peppa Pig e ai Puffi nella parte del puffo bugiardo. Il titolo di Repubblica, il giornale di De Benedetti, titola oggi "Renzi: le pensioni non si toccano". E' una non notizia che infonde però sicurezza. Le non azioni sono la nuova politica di Governo. Non farò questo, non farò quello. L'elenco delle cose che non saranno fatte sarà discussa nel Consiglio dei ministri insieme a quelle che si dovrebbero fare, ma comunque non saranno fatte. E' un marketing malato che provoca nausea. "Chi l'ha messo lì quello?" "Quando finisce di prenderci per il culo?" sono le domande più ricorrenti tra la gente. Renzie ha detto che se non ci saranno i soldi per erogare 80 euro al mese in più da giugno sarà giusto considerarlo un buffone. Se lo dice da solo... Per risanare le finanze pubbliche a colpi di tweet e di vendite su ebay ha promesso un'asta per 150 auto blu. Che dire? E' impossibile persino commentare. Renzie può sbaragliare tutti i contapalle, ne ha i numeri. Dal Berlusconi con la promessa della eliminazione dell'ICI e della social card a Achille Lauro che per diventare sindaco di Napoli regalò ai potenziali elettori una scarpa con la promessa di dare anche la seconda se fosse stato eletto. Gli 80 euro di Renzie, senza copertura finanziaria, senza il supporto di un decreto legge, sono peggio delle scarpe di Lauro. Lui almeno una scarpa prima delle elezioni l'ha data. Gli 80 euro saranno in busta paga, se ci saranno, solo dopo le elezioni europee. Da un voto due scarpe, a un voto 80 euro (forse...).
Il sondaggio è stato chiuso.
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14 Mar 2014, 14:14 in Muro del pianto | Scrivi |
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Italia 2015 - 2035. Ci aspetta un nuovo ventennio dopo quello mussoliniano. Una dittatura democratica ispirata da Gelli e prima ancora da Cefis, che puzza di P2 e di logge massoniche coperte, che viene attuata sotto i nostri occhi e con la benedizione silente del Colle. E' una lunga marcia iniziata con l'esproprio dei diritti costituzionali dei cittadini, con la continua delegittimazione di fatto della Costituzione. Passo dopo passo. Il Parlamento è stato ridotto con l'abuso dei decreti legge, che dovrebbero avere solo carattere di urgenza, a uno studio notarile che approva le leggi fatte dal Governo. E' stato introdotto il Porcellum dichiarato incostituzionale che ha alterato il voto dei cittadini con l'abnorme premio di maggioranza e consegnato i parlamentari all'obbedienza cieca e assoluta a chi li ha nominati. I partiti hanno delle claque, non dei parlamentari, dei pigiatasti a comando. Dei servi in sostanza. Dopo la decadenza del Porcellum, rimasto in vita per anni grazie alle Sporche Intese, i partiti si sono riorganizzati.
Primo obiettivo: mettere fuori gioco il MoVimento 5 Stelle, impedirgli di vincere le elezioni.
Secondo obiettvo: trasformare per sempre il Parlamento in un docile strumento che non interferisca nell'approvazione di ogni decreto vergogna come fu per il Lodo Alfano.
Il massone Verdini, il Grande Elettore di Renzie in Toscana che gli contrappose l'ex portiere del Milan Galli alle elezioni comunali di Firenze, Berlusconi e Renzie stanno imponendo al Paese, sotto lo sguardo compiacente di Napolitano, una legge elettorale che nell'ordine abolirà il Senato eliminando una istituzione di controllo, premierà le coalizioni, eliminerà ogni rappresentanza minore a meno che non entri in coalizione, introdurrà ancora i nominati (in futuro solo renziani e berlusconiani) alla Camera e darà un enorme premio di maggioranza a chi vincerà al balottaggio tra i due primi gruppi politici. Peggio del Porcellum. Nel frattempo Renzie invece di governare, ammesso che ne sia capace, sta facendo campagna elettorale permanente per le europee. Vinceremo noi, comunque.
13 Mar 2014, 13:23 in Politica | Scrivi |
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Succede che nei Comuni, nelle Regioni e nello stesso Parlamento, i portavoce del M5S siano avvicinati da dei bravi ragazzi che chiedono aiuto e giustizia. La richiesta è di solito molto semplice "Fatelo voi che potete!". I bravi ragazzi appartengono ai partiti e ne vedono giornalmente le porcate che votano senza battere ciglio. Le votano, ma non le condividono. L'indignazione che in loro è sempre più forte, ma sempre meno della poltrona, li spinge a confidarsi con gli appartenenti al M5S. "Fatelo voi che potete!". Gli passano informazioni inedite, persino consigli procedurali per bloccare questa o quella proposta di legge. I bravi ragazzi hanno un linguaggio contenuto, privo di parole volgari. Loro "dialogano" all'interno del partito dal quale sono stati nominati. Non sono espressione della volontà popolare, nonostante amino a parole, e profondamente, la democrazia. Sono pura, diretta, unica emanazione di un capobastone di un partito, si chiami Letta, Renzie, Verdini o Berlusconi e a lui devono obbedienza. Possono alzare il sopracciglio e fare dichiarazioni di indipendenza ai giornali, questo gli è concesso, ma rimangono al guinzaglio, come dei cagnolini da compagnia di cui spesso hanno l'aspetto. La loro onestà intellettuale li spinge a chiedere di votare contro il partito di appartenenza "Non fatela passare questa legge! Voi che potete". In questo "che potete" c'è la chiave della loro prigionia, del vorrei ma non posso, del deputato in gabbia. Dei bravi canarini che anche con lo sportellino spalancato non si avventureranno mai all'aperto. Chi gli darebbe il becchime? Cinguettano il loro disappunto e questo li fa sentire meglio. Sono in fin dei conti dei bravi ragazzi. Armiamoci e partite, voi del M5S che siete liberi.
12 Mar 2014, 14:39 in Politica | Scrivi |
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Oggi gli iscritti certificati votano per il nono punto della legge elettorale del M5S dopo la scelta del proporzionale, del collegio intermedio, dell'applicazione di correzioni al proporzionale, della scelta di tali correzioni di quella di inserire una soglia di sbarramento del 5% e del Panachage.
Si deve decidere se far esprimere una o più preferenze.
Se vuoi puoi vedere o rivedere la lezione del prof. Aldo Giannuli su questo tema.
Il sistema di votazione sarà attivo oggi martedì 11 marzo dalle ore 10:00 alle ore 19:00.
Il tuo voto è importante!
Partecipa!
12 Mar 2014, 10:20 in MoVimento | Scrivi |
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Il termine Eurobond è utilizzato per ipotetiche obbligazioni del debito pubblico dei Paesi dell'eurozona, emesse dalla UE, la cui solvibilità sia garantita da tutti i Paesi. Il titolo pubblico in tal caso non sarebbe più nazionale, ma comunitario e il suo valore corrisponderebbe alla media dei valori delle economie della UE. In sostanza si metterebbe in comune il debito oltre alla moneta. Euro + eurobond. L'Eurobond sta stretto ai Paesi con le economie più forti, come la Germania e l'Olanda, ma aiuterebbe i Paesi in difficoltà, come i Piigs. Qualcuno perderebbe, altri guadagnerebbero, la UE nel suo complesso si rafforzerebbe. In passato, quando ogni Paese europeo aveva la sua moneta, la svalutazione di quest'ultima si rifletteva immediatamente sul valore dei suoi titoli. Il titolo pubblico seguiva il corso dell'economia. Chi avesse acquistato dei titoli italiani con il capitale rimborsato in lire, se la lira scendeva del 15%, il valore del suoi titoli diminuiva dello stesso valore. L'euro senza eurobond è una camicia di forza, euro e titoli vanno equiparati e l'emissione di eurobond è la soluzione. Dell'Europa si parla spesso in termini di Comunità, il nome evoca una grande famiglia seduta a tavola mentre discute la sera della giornata trascorsa. In una Comunità ci si aiuta a vicenda, se uno Stato è in difficoltà non lo si abbandona al suo destino, come è successo per la Grecia. Ognuno si prende la sua parte di obblighi e di responsabilità. L'eurobond è però visto come il diavolo da chi pensa di rimanere nella UE, goderne dei benefici, ma non assumersi degli obblighi. Il valore di un titolo pubblico corrisponde grosso modo al valore dell'economia del Paese nel momento in cui lo emette. L'economia può cambiare. Il Paese può entrare in crisi, il titolo scendere di valore reale. Con l'euro, senza la possibilità di svalutazione, senza sovranità monetaria, questo non avviene. Il titolo emesso mantiene il suo valore iniziale anche se l'economia del Paese tracolla. Chi dovesse vendere oggi titoli pubblici italiani comprati qualche anno fa ne ricaverebbe dal cosiddetto mercato secondario non più dell'80% del capitale iniziale. I titoli pubblici, prima dell'euro, erano equiparabili ai titoli azionari. Se qualche sventurato avesse comprato 5/10 anni fa titoli Telecom o Seat si metterebbe in lutto, ma non potrebbe pretendere di essere rimborsato del valore iniziale. L'eurobond è la soluzione per non uscire dall'euro. La Germania non li vuole? Esca lei dall'euro.
11 Mar 2014, 14:29 in Economia | Scrivi |
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Oggi gli iscritti certificati votano per l'ottavo punto della legge elettorale del M5S dopo la scelta del proporzionale, del collegio intermedio, dell'applicazione di correzioni al proporzionale, della scelta di tali correzioni di quella di inserire una soglia di sbarramento del 5%.
Si deve decidere se il voto di preferenza deve essere disgiunto da quello di lista (il cosiddetto "Panachage").
Se vuoi puoi vedere o rivedere la lezione del prof. Aldo Giannuli su questo tema.
Il sistema di votazione sarà attivo oggi martedì 11 marzo dalle ore 10:00 alle ore 19:00.
Il tuo voto è importante!
Partecipa!
11 Mar 2014, 09:51 in MoVimento | Scrivi |
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L’Ucraina è una rivolta del bene contro il male, dei pacifisti contro i carnefici? Oppure c’è un’altra verità? Una verità che pochi conoscono e che invece dovreste conoscere per capire che cosa sta davvero accadendo. Io vi spiegherò nell’intervento tra pochi istanti quella che secondo me è la vera posta in gioco e come si combatte in Ucraina e in Crimea. Marcello Foa
Un saluto agli utenti del Blog di Beppe Grillo, sono Marcello Foa, giornalista di scuola montanelliana, insegno anche comunicazione, giornalismo all’Università Lusi di Lugano e per anni sono stato inviato speciale. Da un decennio sono un esperto di tecniche di orientamento e di manipolazione dei media. Che cosa avete capito della crisi in Ucraina? In fondo una storia molto semplice: il glorioso popolo ucraino che si ribella, lotta contro il dittatore Yanukovich, il cattivo Yanukovich, le proteste vincono a prezzo di qualche scontro di strada, Putin si arrabbia e occupa la Crimea. Sullo fondo la richiesta degli ucraini, del popolo ucraino di entrare nell’Unione Europea. Fine delle trasmissioni.
In realtà la storia è un po’ diversa perché per capire che cosa sta accadendo davvero in Ucraina bisogna considerare le nuove tecniche di comunicazione e di manipolazione dell’opinione pubblica. Bisogna considerare due fattori: primo, dalla metà degli anni Novanta l’Ucraina è diventata uno scenario strategico importante, da quando Brzezinski lo indicò come un obiettivo prioritario per gli interessi dell’Occidente. Secondo punto, dalla fine degli anni Novanta si applicano tecniche di occupazione del potere molto diverse rispetto a quelle usate fino a quel momento.
Funziona così: proteste di piazza in apparenza spontanee sono in realtà pianificate con cura e guidate per il tramite di Organizzazioni non governative, Associazioni umanitarie e partiti politici; in un crescendo di operazioni pubbliche amplificate dai media internazionali e con appoggi all’interno delle istituzioni, in particolare dell’esercito, che finiscono per provocare la caduta del “tiranno”.
Si fa salire la tensione, le proteste fino al momento in cui il Presidente, per quanto in apparenza potente, cede e va via. Queste tecniche furono ideate alla fine degli anni Novanta, e applicate per la prima volta in Serbia alla fine degli anni Novanta. Ricorderete Milošević, sembrava fortissimo benché sconfitto in Kosovo, improvvisamente fu costretto alle dimissioni grazie alle proteste di piazza di un movimento.
Quell’esperimento ebbe un successo clamoroso e fu ripetuto altre volte. Fu ripetuto sempre nello spazio dell’ex Unione Sovietica, in Georgia, in Kirghizistan e in Ucraina nel 2004 quando la rivoluzione arancione ebbe un clamoroso successo emozionando tutti noi. Era il periodo natalizio, seguimmo quella rivoluzione dagli schermi e facemmo tutti il tifo per quella bella rivoluzione, che portò al potere per la prima volta un leader, amico degli occidentali, degli americani e nemico dei russi.
Fu proprio in quell’occasione però che Putin,fino a quel momento in rapporti ottimi con gli americani, capì che cosa stava accadendo e decise di reagire. Reagì usando gli stessi metodi: cominciò a tagliare il petrolio, a fare pressioni sociali, a spaccare l’opinione pubblica interna fino a quando nel 2010 Yanukovich vinse le elezioni e per cui l’Ucraina della sfera americana tornò nella sfera russa.
Se non si è consapevoli di questi movimenti con un’origine piuttosto lunga non si capisce quello che è accaduto in questi giorni, perché è andato in scena esattamente lo stesso scenario. Le manifestazioni di piazza sono state in buona parte ispirate, organizzate, incoraggiate da dei professionisti. La variabile nuova emersa è molto inquietante perché accanto a migliaia di pacifisti sinceri e disinteressati che nemmeno riuscivano a leggere questi disegni, sono apparsi degli estremisti neonazisti impresentabili che per la prima volta, rispetto ad altre rivoluzioni pacifiste. Hanno usato delle tecniche di guerriglia sofisticate: assalto ai ministeri, barricate, bombe molotov e con modalità ulteriori molto sorprendenti e inquietanti, perché in questi giorni abbiamo avuto la prova che dei cecchini hanno sparato sia sui manifestanti, sia sull’esercito, facendo però ricadere la colpa su Yanukovich. Tutto questo ovviamente per fomentare il caos che poi ha portato alla caduta di Yanukovich.
Perché è successo proprio alla fine di febbraio? Perché è accaduto proprio durante i giochi olimpici di Soci, ovvero sull’evento internazionale che Putin aveva pianificato per rinverdire l’immagine di Russia come potenza. In quei giorni la Russia non poteva permettersi di intervenire, né di reagire nell’Ucraina, e proprio in quei giorni la guerriglia armata, perché tale è stata, ha esercitato la massima pressione costringendo Yanukovich alle dimissioni.
Finite le Olimpiadi Putin ha risposto in maniera meno sofisticata, ma in modo altrettanto sorprendente invadendo o comunque occupando la Crimea che ormai è evidente, si avvia verso l’indipendenza dall' Ucraina.
Questo cosa significa? Oggi le guerre, gli scontri di potere molto spesso avvengono attraverso queste modalità, queste tecniche di comunicazione e di manipolazione delle masse e dell’opinione pubblica,estremamente sofisticate, usate anche in tempi recenti in Tunisia, in Egitto e in maniera drammatica e violenta in Siria e in Libia.
Tutto questo con un corollario dei media. Perché i media sono importanti? Per una ragione molto semplice: se una rivoluzione, un movimento di piazza non ha un audience televisiva importante non esiste e per il regime è facilissimo reprimerlo. In più, se ci sono i grandi media internazionali, e pensiamo al peso della Cnn ma in generale di tutti i media che parlano in maniera intensa di quell’argomento, i manifestanti si sentono sostenuti e ringalluzziti e il potere si sente sempre più fragile. Fino a quando non è costretto a cedere e, chiaramente, chi perde viene descritto come il dittatore, il cattivo, l’impresentabile anche quando in realtà non lo è. Nel caso di Yanukovich non c’è gara, era l’uomo dei russi benché i russi non lo amassero troppo, ma se noi pensiamo a Mubarak o piuttosto a Ben Ali in Egitto e in Tunisia che sono stati amici a lungo dell’Occidente, ci rendiamo conto di quanto spregiudicate possono essere queste tecniche moderne che vengono usate in maniera molto più diffusa di quanto l’opinione pubblica possa capire.
Dunque la guerra non dichiarata tra Stati Uniti e Russia per il controllo di questo territorio durerà ancora a lungo con colpi informali, asimmetrici, metodi non convenzionali che a mio giudizio l’opinione pubblica quasi sempre non riuscirà a capire.
Secondo punto, in genere chi vuole capire davvero che cosa accade nel mondo non può accontentarsi di una lettura superficiale, limitata solo alle grandi tematiche lanciate dai media, ma, per quanto possibile, deve cercare di leggere in trasparenza per capire e per cogliere quei segnali, e ce ne sono sempre tanti, che indicano quando un movimento è davvero spontaneo oppure quando il movimento è indotto per fini e con ispiratori, che non si mostrano quasi mai.
E se avete trovato interessante questo intervento non esitate a farlo circolare e passate parola!
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10 Mar 2014, 14:14 in Passaparola | Scrivi | Tutti i post del mese di Marzo 2014
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