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Passaparola: 'Elimino amianto senza inquinare e guadagnando' - prof. Norberto Roveri


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ARTICOLO: Rischio amianto in 100mila km di tubazioni dell’acqua potabile, di Vito Titore
ARTICOLO: Casale Monferrato, cimitero d'amianto

Sono ben 34mila i siti contaminati da amianto in Italia, una cifra destinata a crescere perché frutto di una mappatura ancora in corso da parte di Inail, ministero dell'Ambiente e Regioni. L'amianto è presente anche nelle tubature dell'acqua, in tetti di vecchi case, dove meno te lo aspetti l'amianto c'è. E di amianto si muore. E' necessario smaltirlo evitando che fibre di amianto vengano disperse nell'ambiente, proteggendo anche gli operatori preposti a tale compito. Il prof. Norberto Roveri di Bologna e il suo team di ricercatori italiani all'avanguardia hanno ideato un metodo innovativo che permette di eliminare l'amianto e produrre per reazioni dei materiali da immettere nel mercato. Il procedimento è stato brevettato e suscita l'interesse di tutto il mondo. Oggi vi raccontiamo la sua storia. Contribuisci alla discussione con un commento o una testimonianza.

Blog - Quando ha iniziato a studiare l'amianto?
Prof. Norberto Roveri - Buongiorno a tutti, sono un professore di chimica, ordinario di chimica generale all’Università di Bologna. Ho sempre fatto ricerca accademica dal 1972 e solo nel 2000, con il mio gruppo, abbiamo iniziato a studiare le fibre di amianto perché abbiamo visto che pochissimi chimici avevano mai studiato l’amianto. Più che altro medici, biologi, per patologie che l’amianto comportava e geologi e abbiamo capito subito perché.

VIDEO: IL PROF. MUTTI SPIEGA COME L'AMIANTO TI FA AMMALARE
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Perché se dal punto di vista chimico noi studiamo questa fibra, notiamo che la fibra è estremamente eterogenea, certo ogni campione è diverso dall’altro, in qualsiasi cosa minerale, ma la fibra di amianto è diversa a livello nanometrico. A seconda di dove cresce la fibra: se trova alluminio diventa in un modo, se trova ferro, se non lo trova, può essere addirittura un cristallo piano non tossico. Allora come si fa a studiare un campione chimicamente se poi quello che ne deriva è totalmente diverso? Da questa domanda è nata l’idea di dire: facciamocelo nel laboratorio! Siamo riusciti dopo un anno, a sintetizzare amianto, un amianto bellissimo, nanometrico, perfetto, perché? Perché aveva solo magnesio, non aveva nessun contaminante. Questo ci ha dato successo scientifico perché per la prima volta si aveva uno standard di riferimento: fibre di amianto pulite, non tossiche. Nel 2008 abbiamo letto un articolo di un ricercatore dell’est, il quale diceva: il lactus bacillus casi danneggia le fibre di amianto. Dove si trova il lactus bacillus casi? Nelle cellule di latte! Benissimo, sono andato in un caseificio vicino a Bologna, ho preso queste taniche di siero di latte (era luglio, il siero di latte non è acido di suo, ha un PH 5/6 normalmente, però quando è caldo come a Bologna quell’anno, i batteri, i metaboliti rendono il siero acido). Tornato in laboratorio abbiamo preso un recipiente di vetro e l’abbiamo riempito con frammenti di eternit e siero di latte; cosa abbiamo scoperto? Si formavano delle bollicine: era la Co2 perché l’eternit, (come i tubi in eternit e tutti i materiali in cemento – amianto) contiene l’85 % di cemento che è un carbonato, che in ambiente acido forma Co2 e gli ioni calcio restano nel brodo; un 10% sono fibre di amianto e un altro 5% è un po’ sabbia (la sabbia degli intonaci). Dopo un po’ di tempo notiamo che non ci sono più bollicine perché carbonato e cemento si sono sciolti. Cosa resta sul fondo? Delle fibre di amianto liberate. E’ stato lì che abbiamo pensato: mettendo magnesio più silice in un reattore abbiamo ottenuto le fibre in ambiente basico, adesso che abbiamo le fibre separate in ambiente acido, ribaltiamo la reazione in senso opposto e otteniamo un magnesio più silice. L’abbiamo sperimentato e ci siamo riusciti. Questo cosa vuole dire? Che avendo le fibre di amianto pulite, senza il cemento (che si può togliere in modo molto semplice: immergendo l’amianto nel siero di latte) si ottiene il magnesio. Il magnesio è un metallo che costa, non ci sono le cave di magnesio, viene estratto anche dall’acqua di mare con un processo elettrochimico. Ciò significa che dal brodo di distruzione delle fibre di amianto, si possono ottenere numerosi elementi come: magnesio, nichel, manganese e altri metalli che hanno dei costi ancora più alti. Questo metodo non solo ti permette di distruggere l’amianto ma ti dà degli utili! Così l’abbiamo brevettato.

Blog - Come avviene il processo?
Prof. Norberto Roveri - Il nostro esperimento è stato testato in laboratorio. Si mette l’eternit (il cemento – amianto) in un rapporto doppio ovvero una tonnellata di eternit, due tonnellate di siero di latte. Si frantuma sotto siero, quindi nessuna fibra si disperde nell’ambiente, senza generare polveri di fibre d’amianto. Quando tutto il cemento è stato distrutto e la Co2 massa da parte, (l’anidride carbonica viene raccolta all’interno di palloni, dei serbatoi) rimangono solo le fibre sotto. Questo brodo che rimane sopra le fibre è un liquido che contiene calcio, non è un rifiuto. Se nel liquido faccio gorgogliare dentro la Co2 che ho tenuto da parte diventa un carbonato o idrossido di calcio. All’interno ci sono dei batteri e posso ottenere un’idropittura. Quando si vuole realizzare un’idropittura si aggiungono collanti, vinavil, sostanze di quel tipo; quindi con il nostro processo si ottiene già un’idropittura che ha delle due applicazioni o del carbonato di calcio o della Co2 che può essere liquefatta che ha un suo mercato.

Blog - E l'amianto che rimane?
Prof. Norberto Roveri - Le fibre che mi rimangono, vanno in un secondo reattore che le tratta termicamente a 180/150° in ambiente acido. Mettendo dell’altro siero di latte, dell’acido fosforico e con una pressione di 6 atmosfere le fibre di amianto si distruggono completamente. Distrutte tutte le fibre cosa sono diventate? Un brodo scuro che contiene magnesio, nichel, manganese… Un processo elettrochimico separa i vari metalli che m’interessano e sul fondo rimangono dei batteri bolliti, perché sono matteri trattati a 180° che sono azotati, perché i batteri contengono azoto. Mi rimangono dei fosfati come acido fosforico. Metto un po’ di potassio e ottengo il classico concime: potassio, azoto, fosforo. Quindi non è più un rifiuto questo, non mi deve uscire dall’impianto come rifiuto ma come un concime. Anche questa è una ricchezza, anche questo è un bene che non avrei se non avessi distrutto l’amianto, quindi magnesio, metalli, idropittura, Co2 liquefatta, concime, questo processo ha un utile almeno di 600/800 Euro a tonnellata, perché? Perché una tonnellata di cemento – amianto contiene 100 chili, più o meno 10% di fibre di amianto, 100 kg di amianto contengono 40 chili di magnesio, più tutti gli altri prodotti che vi ho detto, per la prima volta c’era un processo che dà un utile nel distruggere l’amianto.

Blog - È l'unico?
Prof. Norberto Roveri - No, ma pensate com’è fatta una discarica: è una cava di pietra, dove vi è messo un telo polimerico di plastica sulle pareti per isolarla e questi pacchi di una tonnellata ciascuno di eternit infagottati, impacchettati, isolati. Viene fatto uno strato (di eternit) sul fondo ricoperto di terra, poi si passa sopra coi camion (che schiacciano e tritano) per fare il secondo strado di questi pacchi contenenti eternit. Passando sopra con i camion si frantuma il peso e fa sì che lo strato diventa più sottile… e via di seguito. Cosa avrete nel tempo? Avrete un accumulo di amianto prettamente in prevalenza frantumato, dentro la plastica. Quando cederà la plastica d’isolamento della discarica dall’esterno, tutto l’amianto sarà già disponibile a entrare nel falde, inquinando. Abbiamo radunato lì in questa cava un accumulo di sostanza inquinante che prima era distribuito su tanti tetti in un’area enorme. La Comunità europea cosa vi dice? Vi dice che entro il 2020 non ci dovrebbero essere più discariche né inceneritori. Chi vive nei pressi di una discarica è esposto a rischi.

VIDEO: "L'AMIANTO MI STA UCCIDENDO, VOGLIO GIUSTIZIA"
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Si deve trovare un’alternativa: potrebbe essere utile estrarre l’amianto già in discarica e trattarlo in questo modo.

Blog - Ci sono dei rischi per chi lavora all’interno della sua ricerca?
Prof. Norberto Roveri - Rischi per chi lavora in questo settore non ci sono perché il cemento amianto viene frantumato sott’acqua, sotto liquido, non vengono emesse fibre all’aria, chiuso anche per l’esalazione dei gas. Un impianto come questo distrugge la quantità di amianto del circondario, quindi questo dovrebbe evitare grossi percorsi di trasferimento di materiale contenente amianto, come abbiamo ora. Perché oggi sono pochissime le discariche per la bonifica, quindi impianti piccoli come questo possono essere costruiti 3/4/5 in una regione. Ogni regione potrebbe avere il suo serbatoio di raccolta.

Blog - Quanto costa?
Prof. Norberto Roveri - Il prezzo d’impianti come questo può variare a seconda della dimensione. Forse la dimensione più piccola, quella dei 3 o 4 milioni di Euro è la migliore perché ti permette di ammortizzare il costo in due o tre anni: un risultato che sempre meno in impianti di questo tipo riescono ad ottenere.

Blog - In Italia c’è già qualcuno che è interessato a questi impianti?
Prof. Norberto Roveri - Sì, in Italia i primi contatti sono stati fatti con Lecce con la Regione Puglia perché era la più interessata allo smaltimento del siero di latte e un impianto sta partendo vicino a Lecce. Quello che volevo dire, l’ostacolo forse principale è la paura di non avere l’autorizzazione alla funzionalità dell’impianto, non solo alla concessione della costruzione ma che poi questo possa creare degli imprevisti all’investitore perché non si riesca a farlo funzionare a tempo pieno perché le autorizzazioni, i vari cavilli burocratici, possano essere d’impedimento. Gli imprenditori italiani hanno paura della burocrazia in questo campo e finché non ne viene approvato uno, messo in funzione uno, che allora il Ministero può verificare e apre le porte a questo nuovo metodo, credo che questo sia lo scoglio della paura della costruzione, delle autorizzazioni, sia lo scoglio più grande, ma una volta fatto uno, automaticamente dopo uno può ipotizzare, chiedere l’autorizzazione a costruire un altro impianto, con quelle stesse caratteristiche, quindi essere quasi automaticamente autorizzato. Per chi fa l’imprenditore un piccolo rischio c’è sempre di vedersi tornare a casa l’investimento. Passate parola!

2 Mar 2015, 15:01 | Scrivi | Commenti (10) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: amianto, beppegrillo-passaparola, Bologna, casale monferrato, eternit, mesotelioma, Mutti, Ona, passaparola, roveri



Dalla moglie si divorzia, da #Equitalia no!

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Chiudiamo Equitalia! Con un un precedente post abbiamo chiesto le vostre testimonianze sul rapporto con Equitalia. Oggi pubblichiamo la prima. Nei commenti inserite la storia delle vostra esperienza con Equitalia, per chi ha avuto la sfortuna di averla. Ricordiamo che le testimonianze saranno raccolte in un libro scaricabile on line gratuitamente.

"Vorrei evidenziare come funziona EQUITALIA. La mia è una semplice esperienza di cittadino pensionato con redditi da pensione modesta.
Nel 2006 dopo sei anni di separazione ho ottenuto il divorzio versando alla ex con un assegno degli arretrati mensili. Ripeto arretrati mensili. Il commercialista lo ha portato in detrazione nella denuncia dei redditi perché riguardava arretrati mensili. Ebbene questo mi ha portato a una riduzione IRPEF di 3.000 euro.
Dopo due anni EQUITALIA mi ha inviato una cartella per 9.200 euro. In agenzia non hanno voluto sentire nulla delle mie ragioni e solo dopo essermi comportato in un modo violento mi hanno concesso la rateizzazione, facendomi presente che la mia auto era sequestrata. Mi hanno costretto al pagamento nonostante ci fosse un ricorso in tribunale. Solo dopo il 2° ricorso ho ottenuto ragione " però con le spese legali compensate". Ebbene ci sono voluti mesi per ottenere il rimborso e comunque le spese legali per aver ragione le ho dovute sopportare.
La cosa più vergognosa dei procedimenti EQUITALIA è che loro triplicano le somme dovute con interessi, more, agi, e tante pretese strozzine.
Ma non è assassinio quello di portare i cittadini al suicidio in presenza di cartelle strozzine EQUITALIA?? - Mentre i cittadini si suicidano il sig. Befera A.D. di Equitalia percepisce uno stipendio annuo superiore a quello di Obama. VERGOGNA." Gianni Gutti

 
(continua...)

2 Mar 2015, 11:01 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (88)
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Del clandestino non si butta via niente

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intervento di Francesco Falezza

"Da tempo nel mediterraneo c’è il problema dei migranti che tentano la traversata per raggiungere le coste italiane, questo ha comportato il susseguirsi di un gran numero di naufragi che hanno provocato moltissimi morti.

Mare Nostrum
Cosa ha fatto lo stato italiano? Ha attivato l’operazione “Mare Nostrum”, una specie di soccorso marino che andava a prelevare i migranti, anche in acque internazionali, non per riportarli dove erano partiti, ma per portarli a destinazione, distribuendoli su tutto il territorio italiano.
Il risultato? Ovviamente si è sparsa la voce e le traversate si sono moltiplicate, con la conseguenza che il fenomeno si è ingigantito e questo ha comportato che il numero delle disgrazie è aumentato a dismisura provocando migliaia di morti, il numero esatto non lo conosce nessuno, ma sicuramente sono molti di più di quello che ci raccontano.
Sicuramente le mafie che lucrano sulla tratta di esseri umani hanno fatto e stanno facendo affari d’oro, perché ognuno di questi partenti paga cifre da crociera per farsi trasportare su pericolosissime carrette del mare; infatti gli intervistati hanno ammesso di aver pagato delle grosse cifre per la traversata.

Profughi e clandestini
Mi chiedo, ma se questi fossero veramente i profughi che ci raccontano... dove trovano tutti i soldi per pagarsi il viaggio? Come può essere che uno si sveglia la mattina e decide di attraversare il deserto e poi il mare se non c’è qualcuno che lo convince e che gli organizza il viaggio? Ho l’impressione che i profughi, quelli veri, rimangano accampati nelle vicinanze dei loro luoghi e solo quelli che hanno disponibilità economiche si avventurano alla ricerca dell’Eldorado europeo. Sono convinto che la maggior parte sia mossa dal desiderio di trovare benessere e di migliorare le proprie condizioni di vita e, per questo, siano disposti a mettere a repentaglio le proprie sostanze, la propria vita e quella dei propri familiari. Pensate a quale delusione e frustrazione quando scopriranno la realtà della nostra economia dove fanno fatica a trovare lavoro anche i giovani e i residenti.

La complicità dello Stato italiano
Dai fatti abbiamo dedotto che questi, per la maggior parte, sono migranti in cerca di fortuna, abbiamo visto che ci sono organizzazioni criminali che ce li portano qua, ma la domanda che ci poniamo è come mai lo stato italiano promuove ed è complice di questa tratta?
Diciamo promuove, perché il fatto di andare a prenderli in mezzo al mare e portarli a destinazione ha fatto sì che molti si siano messi in viaggio contando proprio su questo tipo di “salvataggio”, che si è rivelato un vero e proprio incentivo, per non dire istigazione, a mettersi in mare per poi chiedere aiuto. Purtroppo però, non sempre i soccorsi sono arrivati in tempo così le vittime sono aumentate a dismisura, ma noi adesso sappiamo anche il nome e cognome del colpevole di tutte queste stragi che si chiama Stato Italiano!

Fermare le disgrazie del mare!
Sappiamo che per debellare la piaga dei sequestri di persona si è provveduto a impedire il pagamento dei riscatti bloccando i beni della famiglia del rapito, la cosa all’inizio è stata molto dura e crudele, ma alla fine i rapimenti sono cessati. Allo stesso modo per fermare queste disgrazie del mare è sufficiente, dopo aver provveduto al salvataggio, riportare questi migranti nel porto da dove sono partiti. Così non ci sarà più nessuno che si metterà in mare sapendo che poi sarà riportato subito indietro, con la conseguenza che nessuno pagherà più quelle organizzazioni criminali e così nessuno morirà in mare… a questo punto ci si può chiedere come si fa a distinguere i clandestini dai rifugiati politici? Semplice! Basta aprire i centri di identificazione in territorio africano accordandosi coi governanti di quei paesi, ove possibile, e il gioco è fatto! Facendo le identificazioni in Africa nessuno dovrebbe rischiare la vita in mare e il trucco, molto usato, di nascondere la propria identità non funzionerebbe più.

Propaganda e buonismo
Ma questo, mi pare, non abbiano minimamente intenzione di farlo, anzi la propaganda di regime ha smesso di chiamare “clandestini” i migranti che arrivavano illegalmente sulle coste italiane, ma ha iniziato a chiamarli “profughi”, questo serve per giustificare tutta questa massa di persone in arrivo. Noi, però, ci siamo resi conto visto che in massima parte non è così, i veri profughi non hanno tutti quei soldi per il viaggio e non sono nemmeno nelle condizioni d'intraprenderlo. Ma allora perché ci vogliono far credere questo? Perché incentivano tutta questa tratta di persone che ci fa ricordare i tempi dello schiavismo?
Parlo di schiavitù perché una delle cause principali di questa vera e propria “deportazione” potrebbe essere quella di voler creare una massa di lavoratori disposti a tutto… così da poter avere una gran quantità di manodopera a disposizione dei datori di lavoro senza scrupoli per poterla pagare pochissimo… anche la criminalità organizzata ha bisogno di manodopera disposta a tutto per spacciare droga e da avviare alla prostituzione e le persone disperate e senza via d’uscita sono ideali per questo.

Tensioni sociali e emergenze
Altra motivazione potrebbe essere quella di voler disgregare il tessuto popolare per creare tensioni sociali che aiutano a governare e a dominare sui popoli, si vuole indurre la gente a chiedere più autoritarismo ed a rinunciare a quote di democrazia.
In queste occasioni inoltre, adottando “procedure d’emergenza” si possono saltare tutte le normali procedure d’appalto e così il “magna magna” si scatena, sempre sulla pelle di queste povere persone. Fateci caso, gli sbarchi avvengono per la maggior parte verso le coste italiane e non verso quelle spagnole o greche che sarebbero più facili da raggiungere…. Vi siete mai chiesti perché?
C’è anche un’altra cosa da tener conto, ha senso migrare da un paese pieno di risorse naturali e vastissimi territori a disposizione come l’Africa, per andare in un continente saturo e inquinato come l’Europa? Certo, in Africa ci sono guerre e tensioni, ma chi le ha create? L’occidente (chiamiamolo così) non è forse responsabile di questo? Non sarebbe meglio aiutare queste popolazioni creando le condizioni perché possano vivere in pace e così prosperare? Purtroppo no… l’avidità e le volontà di depredare il più possibile quei territori ha portato alla situazione attuale… e non vedo nessuno che si impegna a risolvere questa situazione veramente…
Non solo, ma questi migranti, che hanno una cultura molto diversa dalla nostra, una concezione della donna e della religione paragonabile a quella nostra medioevale… Come faranno a integrarsi? Stiamo creando un mondo di infelicità e di problemi a noi e a loro.
Tutto questo serve a capire cosa c’è dietro quando i governanti italiani si vantano e si lodano facendosi passare per umanitari e altruisti." Francesco Falezza

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1 Mar 2015, 19:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (166)
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Appello ai tarantini: martedì alla Camera per il No al decreto #SalvaIlva

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"Martedì urleremo il nostro no al decreto Salva Ilva. Un decreto che come abbiamo detto salva l'azienda ma non la città. Che neanche la considera, la città.
E allora per questo noi lanciamo un appello aperto a tutti i cittadini e le cittadine di Taranto, e a tutte le associazioni impegnate in una battaglia per la salute e l'ambiente: venite alla Camera, martedì. Venite ad ascoltare quello che il governo ha tramato per l'Ilva, venite ad ascoltare il nostro no. Anzi, i nostri no.
Sono ben nove i no del Movimento 5 Stelle al decreto Ilva a cominciare dall'ultimo trucchetto per aggirare le prescrizioni dell'Autorizzazione integrata ambientale. Si applica un criterio esclusivamente numerico: entro luglio va realizzato l'80% delle disposizioni dell'Aia, a prescindere da quali esse siano. Una disposizione vale un'altra, secondo un criterio esclusivamente numerico. Con l'azienda che festeggia.
È la prima volta poi che si introduce la "super immunità", sia penale che amministrativa, per colpa o per dolo per i commissari.
Nel decreto nessuna traccia dei 30 milioni per il polo ospedaliero pediatrico pubblico promessi il 24 dicembre. Noi ne chiediamo urgentemente la realizzazione attraverso il potenziamento delle strutture esistenti nell'area ionica.
Nessuna soluzione di lungo periodo, nessuna visione prospettica. Anche per l'indebitamento dell'indotto ci mette la solita toppa: utilizzare i fondi delle Pmi per finanziare le imprese creditrici. Lo Stato insomma interviene laddove l'azienda non riesce a pagare.
E le bonifiche? Dei trenta milioni promessi da Pinocchio Renzi ne arriveranno 5. Di cui solo 500 mila quest'anno. I soldi poi saranno attinti dal fondo per la Puglia contro il dissesto idrogeologico e la messa in amministrazione straordinaria vanifica le richieste di risarcimento dei malati e dei superstiti.
Dov'è il piano industriale dell'Ilva? Quanto sta producendo l'azienda? A quanto ammontano le perdite reali?
Chiediamo poi che la valutazione di impatto sanitario sia fatta in base ai criteri più stringenti della regione Puglia, mentre il governo ne introduce di più blandi.
Non basta. All'articolo 7 si introduce il commissario della portualità: avrà poteri straordinari e ci chiediamo se non sia un'anticamera per far passare con la corsia preferenziale progetti come Tempa Rossa.
Infine sottolineiamo che Taranto è zona free per lo Stato per l'applicazione delle norme sugli appalti: vorremmo comprendere come mai nei criteri di affitto o cessione dell'azienda non ci sia anche il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. In extremis hanno introdotto poi il controllo successivo per l'utilizzo delle scorie dell'acciaieria come materia prima. Controllo successivo. Prima si usano, poi l'Ispra dovrà controllare che non siano nocive.
Tanto, alla salute chi ci pensa?" M5S Parlamento

PS: Domenica pomeriggio Roberto Fico parteciperà a In mezz'ora ore 14:30 su Rai Tre ospite di Lucia Annunziata

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1 Mar 2015, 12:20 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (50)
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Non votate alle primarie pd, di Roberto Saviano

L'APPELLO DI SAVIANO AI CAMPANI
04:22
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Guarda il video appello di Roberto Saviano

"Domani (Oggi, ndr) alle primarie Pd in Campania non andate a votare. Questo il mio consiglio. I candidati sono espressione della politica del passato. Queste elezioni saranno determinate da voti di scambio. Pacchetti di voti sono pronti ad andare a uno o all'altro candidato in cambio di assessorati. In più saranno determinanti gli accordi con Cosentino. Le primarie Pd avrebbero dovuto essere strumento di apertura e partecipazione, ma così non è stato (vedi il caso Liguria). Sino a quando non esisteranno leggi in grado di governarle, saranno solo scorciatoie per gruppi di potere. Non legittimiamole, non andate a votare." Roberto Saviano

PS: Oggi pomeriggio Roberto Fico parteciperà a In mezz'ora ore 14:30 su Rai Tre ospite di Lucia Annunziata

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1 Mar 2015, 10:31 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (49)
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Reddito di cittadinanza del M5S, non elemosina di 80 euro del pd

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immagine: fila di comuni cittadini italiani alla Caritas

ARTICOLO: Vittoria M5S: il #RedditoDiCittadinanza si può fare!
VIDEO: Beppe Grillo e don Ciotti per il reddito di cittadinanza

"Cuperlo si è svegliato... si sveglia parlando di Reddito di Cittadinanza e manda una letterina al suo Presidente Renzi.
Il Reddito di Cittadinanza è il primo punto del programma con cui il MoVimento 5 Stelle si è presentato alle elezioni politiche in cui è stato votato come prima forza politica dal 25% degli italiani. Sin dall’inizio della legislatura proponiamo l’Istituzione di questa misura che tutela più di 9 milioni di individui che vivono al di sotto della soglia di povertà. 9 milioni Cuperlo, non 2!
Un sostegno al reddito pari a 780 euro al mese per un nucleo familiare composto da una sola persona che riprende i principi contenuti nella risoluzione del Parlamento europeo del 20 ottobre 2010 e avvalorato dal rapporto ISTAT sulle condizioni del Paese. L’unica condizione che si chiede al beneficiario è di effettuare ricerca attiva del lavoro per due ore giornaliere, frequentare dei percorsi di istruzione, formazione o riqualificazione che gli consentano di passare da un settore produttivo a un altro seguendo le sue competenze, di effettuare non più di 8 ore settimanali di volontariato per aiutare la comunità e di accettare il lavoro proposto dai Centri per l'Impiego.
Caro Renzi, non si parla di regalare manodopera a costo zero al terzo settore, si parla di dignità umana! Si parla di rendere il lavoro un diritto e non una concessione come il PD vorrebbe far diventare, si parla di rendere il cittadino libero dal voto di scambio politico mafioso.
Esiste già un Disegno di Legge concreto e con coperture, il 1148 incardinato in Commissione Lavoro al Senato il 7 gennaio 2015 e del quale il MoVimento 5 Stelle ha chiesto la calendarizzazione in aula per fine marzo 2015. Parlare oggi di contrastare la povertà in modo propositivo vuol dire appoggiare e sostenere questo disegno di Legge sul “Reddito di Cittadinanza”. Tutte il resto è pura propaganda, la stessa che ci accompagna da 365 giorni (quelli del governo Renzi) fatti di tweet, di annunci, di proclami che hanno avuto come seguito la distruzione dello statuto dei lavoratori e la precarizzazione di milioni di cittadini italiani che non vedono altro futuro se non fuori dai nostri confini.
Non vi permetteremo di strumentalizzare né i poveri né la povertà.
Se la minoranza pd vuole portare avanti il dibattito parlamentare sul reddito di cittadinanza, i suoi membri si impegnino a far calendarizzare al più presto in Aula la discussione sul nostro disegno di Legge. Cuperlo batti un colpo!" M5S Parlamento

PS: Domenica pomeriggio Roberto Fico parteciperà a In mezz'ora ore 14:30 su Rai Tre ospite di Lucia Annunziata

Scarica qui il testo del disegno di legge del M5S: PROPOSTA DI LEGGE PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

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28 Feb 2015, 17:12 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (122)
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Unico colpevole il giudice #giudicecolpevole

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intervento di Antonio Di Pietro

"Il Parlamento ha approvato la nuova legge sulla Responsabilità civile dei Magistrati. Subito tutto il mondo politico e giornalistico di regime, a cominciare dal solito trombone Renzi, ha gridato esultante “finalmente giustizia è fatta”, come se la colpa di tutto il malaffare che è stato scoperto in questi anni sia dei magistrati che hanno processato chi ha commesso i reati e non dei delinquenti che li hanno commessi.

Ma vediamo in concreto cosa è cambiato al riguardo e quali effetti reali tali cambiamenti produrranno, al di là degli annunci di goduria di chi in Parlamento l’ha approvato.

Con riferimento alla “Responsabilità indiretta e obbligo di rivalsa”, la legge prevede che il cittadino che ritiene di aver subito un’ingiustizia a seguito di una decisione presa da un magistrato, potrà sì chiedere il risarcimento dei danni ma sempre e solo facendo causa allo Stato e quindi esattamente come già è avvenuto finora con la legge Vassalli, in vigore dal 1998. La novità sta nel fatto che ora, lo Stato – qualora venisse condannato a risarcire il cittadino per una ingiustizia subita per colpa di un giudice – dovrà obbligatoriamente rivalersi nei confronti di costui che, a sua volta, dovrà farsi carico di pagare la metà del risarcimento pagato dallo Stato e non più solo un terzo.
Direte: e va beh! Dov’è l’inghippo. Tutto sommato è giusto che il magistrato che sbaglia, paghi. Già! Peccato, però, che la nuova legge ha eliminato anche il cosiddetto “filtro di ammissibilità” e, soprattutto, ha esteso i confini della “colpa” a seguito della quale il magistrato deve essere obbligatoriamente condannato a risarcire i danni a favore di chi l’ha denunciato.

Il filtro di ammissibilità
La nuova legge ha poi previsto la soppressione del “filtro di ammissibilità” nel senso che, d’ora in poi, non vi potranno più essere controlli preliminari di ammissibilità delle denunce (“filtro”, appunto) contro i magistrati e quindi tutti coloro che avranno a che fare con le aule giudiziarie, potranno – indistintamente e senza che sia in alcun modo verificata preliminarmente la bontà e serietà della loro richiesta di risarcimento – denunciare asserite ingiustizie subite, con la conseguenza che, per ogni processo che si farà ad un delinquente, potrà esserci un processo che il delinquente farà allo Stato allo scopo di fermare il suo giudice. E che dire delle cause civili, ove – per definizione – le parti processuali sono sempre almeno due (chi inizia una causa e chi viene citato a giudizio), con la conseguenza che il giudice – allorché prende una decisione – scontenterà sempre una delle due parti, la quale, a sua volta, si sentirà quasi sempre ingiustamente condannata!

La colpa del giudice
Ma quel che è più grave e che, con la nuova legge, sono stati ridefiniti i confini della “colpa del giudice” che dovrà sempre essere riconosciuta non solo allorché il giudice “affermi un fatto inesistente” ovvero “neghi un fatto esistente” (considerazioni condivisibili che già erano contenute nella vecchia legge Vassalli) ma anche quando vi sia da parte sua un “travisamento delle prove” ovvero allorché emetta un provvedimento cautelare senza sufficiente “motivazione”. Trattasi all’evidenza di norme cosiddette “valutative e di interpretazione”, per cui è difficile – se non impossibile, salvo per casi macroscopici – stabilire che una motivazione ritenuta insufficiente o una diversa interpretazione del fatto possa essere stato fatto per “colpa” e non in buona fede. Anche in questo caso le conseguenze sono evidenti: il giudice, per non sbagliare, potrebbe non prendersi la responsabilità di emettere provvedimenti giudiziari soprattutto se trattasi di personaggi potenti in grado di criminalizzare in ogni modo il suo operato, con il risultato che tutti possiamo immaginare.
Si badi bene: la responsabilità civile dei magistrati non deve essere scambiata con la responsabilità penale dello stesso. Anche costui, infatti, da sempre è responsabile se commette un reato, come qualsiasi altra persona e quindi non è mai stato, come invece l’hanno dipinto specie ultimamente, una persona che può commettere impunemente qualsiasi reato (peraltro a differenza di molti parlamentari che negli anni di Tangentopoli, sfruttando l’art. 68 della Costituzione, hanno conseguito non solo l’immunità ma anche l’impunità!).

La riforma della giustizia secondo Renzi
In conclusione, un’ultima considerazione. Il Presidente del Consiglio, sin dal primo giorno di Governo, ha detto che avrebbe riformato la giustizia per meglio combattere la corruzione ed ogni tipo di criminalità. Ad oggi, però (ovvero ad oltre un anno dall’inizio del suo mandato) il Governo Renzi e la sua maggioranza parlamentare hanno fatto una sola cosa in materia di giustizia: appunto la legge sulla responsabilità civile dei magistrati che serve solo ad intimidirli e impedir loro di fare serenamente il proprio lavoro (oltre che a riempire ancor di più i tribunali di cause strumentali e avventate)." Antonio Di Pietro

 
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28 Feb 2015, 14:10 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (190)
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Lo spread è vivo e combatte con noi

spread_vero.jpg

Articolo: Lo spread è raddoppiato #doppiospread

definizione di BPS

La fanfara di regime sugli strabilianti risultati economici dei Renzie non si ferma neppure di fronte all'evidenza e al ridicolo. Oggi è il turno dello spread sceso sotto i 100 punti. Sembra un dato vero, ma è invece una balla ciclopica. Lo spread è la differenza tra i rendimenti offerti dai nostri titoli di stato e quelli tedeschi, i bund, ma per calcolarlo in modo corretto va inserita anche la differenza dell'inflazione nei due Paesi, che in questi anni, dalla cacciata di Berlusconi nel 2011, si è modificata più volte. Infatti l'Italia è ora in deflazione, mentre nel 2011 era al 3,6%, Bisogna quindi parlare di spread nominale (quello strombazzato dai media di regime) e di spread reale.
Nell'immagine di questo post sono riportati i dati Eurostat sia sullo spread reale che su quello nominale nei confronti della Germania dal 2012. La serie storica è su base mensile.
Si vede che mentre lo spread nominale da giugno 2012 a gennaio 2015 è sceso di 261bps (da 4.2% a 1.59%), quello reale (al netto dell’inflazione) è rimasto quasi invariato da 1.78% a giugno 2012 a 1.12% a gennaio 2015.
Ben il 75% della riduzione dello spread nominale è dovuto all’inflazione non certo alle politiche economiche di Renzie!
Lo si può capire meglio dalla serie storica sull’inflazione. Sia in Italia che in Germania siamo oggi a circa -0.5%, ma a giugno 2012, l'Italia era a 3.6% di inflazione contro la Germania a 2%. la maggiore contrazione deflazionistica registrata in Italia si è poi trasferita anche sulla riduzione dello spread nominale. In conclusione la tanto sbandierata discesa sotto quota 100 è la solita balla governativa complici i giornali "Lo spread fa cento. Anzi, meno. L'allentarsi delle tensioni sul futuro della Grecia con la Germania che approva a larga maggioranza il piano di estensione degli aiuti, agevola il cammino dell'Italia e prolunga la luna di miele con i grandi investitori.registrata in Italia si e’ poi trasferita anche sulla riduzione dello spread nominale."

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27 Feb 2015, 19:22 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (90)
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Mai più speculazione bancaria!


02:47
valli_zannia.jpg

"Una riforma bancaria può far crescere l'economia di un Paese e contribuire a creare nuovi posti di lavoro e diminuire le tasse. Prima di spiegarlo bisogna analizzare i corsi e ricorsi della storia che oggi la rendono necessaria."

UNA SOLA CAUSA PER DUE CRISI
Subito dopo la grande crisi del 1929, il Presidente degli Stati Uniti F. D. Roosevelt corre ai risparmi per mettere un argine alla speculazione che l'aveva creata. Nel 1933 con il Glass-Steagall Act le attività bancarie tradizionali e quelle di investimento vengono separate senza se e senza ma. Sessantasei anni dopo la politica cede agli squali di Wall Street. Il Congresso Usa a maggioranza repubblicana straccia la riforma di Roosevelt. Il democratico Clinton promulga la controriforma.
La storia si ripete con la grande crisi economica iniziata nel 2008. Le banche hanno usato la forza del loro modello universale per compiere attività speculative e pensare esclusivamente ai loro facili profitti senza aiutare più le piccole e medie imprese e l'economia reale. La "mano pubblica" interviene con i soldi di cittadini e contribuenti quando qualcosa va storto.

Ecco come:
A) il salvataggio diretto. Gli Istituti bancari vengono salvati dai governi che attingono alle risorse pubbliche: Fortìs da quelli del Benelux, Hypo da quello tedesco, Northern Rock e la Royal Bank of Scotland da quello inglese. Per salvare il suo impero finanziario il governo di Sua Maestà ha stanziato ben 625 miliardi di euro, quando per la sanità ne spende 145 e per l'istruzione 104. Chi comanda? Il popolo o la finanza?
B) il salvataggio indiretto. Dietro sigle come SMP, MES, TLTRO, QE c'è il tentativo di aiutare le banche ad aggiustare i loro conti in rosso. La regia è quella della BCE di Mario Draghi.
Per evitare che in futuro questo si ripeta serve una vera riforma del sistema, che impedisca alle banche di speculare con i soldi di risparmiatori e correntisti.

LA FINTA RIFORMA DELLA COMMISSIONE
Davanti alla crisi del 2008, i politici europei si sono comportati come ignoranti o come correi. I primi non hanno capito nulla e servono solo come utili idioti per gettare fumo negli occhi e distrarre l'opinione pubblica (lo strumento perfetto per questo disegno è la televisione). Poi ci sono i correi del sistema che hanno piegato le leggi al volere del più forte. Finanzieri e banchieri hanno goduto della complicità del mondo della politica nel 2012 con i Monti Bond che hanno salvato il Monte dei Paschi di Siena (sistema Pd) e nel 2009 con i Tremonti Bond che hanno salvato Banco Popolare e Banca popolare di Milano (ex Fiorani e Ponzellini, per capirci).

LA FINTA SEPARAZIONE BANCARIA
Come si può ridurre il rischio sistemico se una sola banca ha una montagna di titoli speculativi in pancia pari a cento volte i depositi di famiglie e imprese? Il parlamento europeo sta discutendo una proposta di regolamento sulle misure strutturali volte ad accrescere la resilienza degli enti creditizi dell'UE. L'obiettivo dichiarato è quello di separare banche commerciali e d'investimento. Bellissimo! Peccato sia una presa in giro. I parlamentari europei del Movimento 5 Stelle Marco Valli e Marco Zanni hanno studiato la proposta della Commissione e hanno scoperto che questa Europa sta facendo solo finta. Qualche prova?
Articolo 2, paragrafo 1, punto B. Il testo proposto prevede la separazione di TALUNE attività di negoziazione. Dietro questo aggettivo indefinito si cela lo scudo che potrebbero salvare derivati e vendite allo scoperto.
Articolo 10, paragrafo 3, sottoparagrafo 3. La Commissione prevede numerose deroghe per consentire all'ente di svolgere la sua attività finanziaria.
Articolo 19, paragrafo 4. La Commissione si prende 6 mesi di tempo per adottare gli atti delegati e specificare quale tipo di attività non sia considerata una minaccia per la stabilità finanziaria dell'ente e per il sistema finanziario dell'Unione. Chissà come considereranno i derivati.

LA PROPOSTA DEL M5S EUROPA
Per evitare nuove crisi la proposta del Movimento 5 Stelle, tramite gli emendamenti presentati, è quella di istituire un moderno Glass Steagall Act attraverso:
- separazione netta e obbligatoria tra le attività di credito tradizionali e le attività speculative e di investimento.
- divieto per le banche di assumere partecipazioni in imprese non finanziarie, evitando così conflitti d'interesse dannosi.
- interdizione permanente per i manager che violano le disposizioni del regolamento.
- esenzione dal regolamento per le piccole banche che non raggiungono certe soglie in termini di valore delle attività speculative a bilancio e utilizzo della leva finanziaria.
Bisogna ritornare al modello del Glass-Steagall Act di Roosevelt: da una parte le banche tradizionali che svolgono solo attività di supporto all'economia reale (raccolta risparmio ed erogazione prestiti alle PMI) godendo della garanzia statale, dall'altra le banche di investimento che continuano a fare le loro attività speculative senza la garanzia pubblica, quindi libere di fallire senza salvataggi fatti con i soldi dei contribuenti.
La separazione bancaria è innanzitutto una riforma di politica fiscale. L'austerity è nata perché gli Stati devono risparmiare i miliardi di euro serviti a salvare le banche. Impedire che crisi del genere riavvengano è la precondizione necessaria per costruire oggi quelle azioni politiche che tutti aspettano: il taglio delle tasse e il reddito di cittadinanza." M5S Europa

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27 Feb 2015, 09:59 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (131)
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Incontro al Quirinale con Sergio Mattarella

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"Oggi vi è stato l'incontro al Quirinale con il PdR Sergio Mattarella e la delegazione del M5S. L'incontro è stato cordiale e costruttivo e, da parte del M5S, si spera che in futuro ve ne siano altri. Al PdR è stato lasciato un breve documento riassuntivo delle nostre proposte che è riportato a margine di questo post. Vogliamo ringraziare il PdR per l'incontro, per la simpatia e per il permesso di portare al Quirinale una persona iscritta al M5S non eletta ancora in alcuna istituzione in rappresentanza di tutti gli iscritti ed attivisti che ogni giorno operano sul territorio per rendere migliore l'Italia. E' la più giovane iscritta al M5S, è siciliana, nata nel 1996. Si chiama Maria Teresa.
In alto i cuori."
Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio

Di seguito il documento di resoconto di quanto discusso con il Presidente Mattarella.
>>> Scarica il documento originale <<<

INCONTRO "MOVIMENTO 5 STELLE" – PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
TEMI DISCUSSI CON IL PDR SERGIO MATTARELLA DALLA DELEGAZIONE M5S:

- SALVAGUARDIA, FORMALE E SOSTANZIALE, DELLA FORMA DI GOVERNO PARLAMENTARE delineata dalla nostra Carta costituzionale.

- ARGINARE LA PREVARICAZIONE GOVERNATIVA NEL PROCEDIMENTO LEGISLATIVO: caratterizzata da decretazione d'urgenza, maxiemendamenti e fiducie parlamentari. Il Governo Renzi ha sinora presentato alle Camere 28 decreti-legge (media di 2,3 al mese) ed ha posto 34 questioni di fiducia (media 2,8 al mese).

- NELL’AMBITO DELLA DECRETAZIONE D’URGENZA SCRUPOLOSO RISPETTO SIA DELL’ARTICOLO 77 COST., OVVERO DEI REQUISITI NECESSITA’ ED URGENZA, sia dell’articolo 15 della legge numero 400 del 1988: «I decreti devono contenere misure di immediata applicazione e il loro contenuto deve essere specifico, omogeneo e corrispondente al titolo».

- RIFORMA COSTITUZIONALE: al netto dell'illegittimità costituzionale dell'attuale composizione del Parlamento, sancita dalla Corte costituzionale con la nota sentenza n. 1 del 2014, che non gli consente lo scardinamento della forma di Stato e di governo vigenti, ed al netto delle questioni di merito evidenziate dal "Movimento 5 Stelle" nelle Aule parlamentari, è opportuno sottolineare al Presidente della Repubblica l’opinione espressa dallo stesso PdR nel 1983 sul bicameralismo. Questi i passaggi più rilevanti:

«La lentezza del processo di produzione legislativa attribuita al bicameralismo è un presupposto in parte inesistente sia perché il Parlamento è meno lento di quanto si creda (se lo fosse veramente non produrrebbe tante leggi) sia perché gli arresti del procedimento di formazione delle leggi solo marginalmente sono imputabili al bicameralismo.[...] Se fosse vero, quindi (ma secondo noi non lo è), che le regioni soffrono di sottorappresentazione non è detto che il rimedio migliore sia quello della Camera rappresentativa delle Regioni. In definitiva [...] i guasti del sistema italiano solo in piccola parte sono addebitabili al bicameralismo. Per quanto irrazionale possa sembrare il modello italiano e per quanto anomalo sia rispetto agli schemi dominanti altrove, esso ha trovato un suo modus vivendi».

- RIFORMA ELETTORALE: al di là dei profili di incostituzionalità (rilevati puntualmente dal Gruppo Parlamentare "Movimento 5 Stelle" in Senato con la presentazione di una Questione Pregiudiziale), valutare la promulgazione della norma, dal momento che disciplina l'elezione soltanto di una Camera, a costituzione vigente.

- LOTTA ALLA CORRUZIONE E ALLA MAFIA: come noto, definite dal PdR Mattarella «priorità assolute». Sollecitare, anche con formale messaggio alle Camere (di cui art. 87 Cost.), la dolosa inerzia parlamentare nell'esame dei disegni di legge in materia, perdurante da due anni.

- SOPPRESSIONE VITALIZI PARLAMENTARI AI MAFIOSI E AI CONDANNATI: proposta soltanto dal Movimento 5 Stelle al Consiglio di Presidenza del Senato e all'Ufficio di Presidenza della Camera, ma puntualmente rinviata e non esaminata.

- REDDITO DI CITTADINANZA: il disegno di legge del "Movimento 5 Stelle", attualmente all'esame della Commissione Lavoro del Senato, è stato indicato come «disegno di legge presentato da un Gruppo parlamentare di opposizione», al fine di una sua calendarizzazione immediata in Assemblea, ai sensi della procedura di cui all'art. 53, comma 3, Reg. Sen.

- POTENZIAMENTO DEL RINVIO PRESIDENZIALE DELLE LEGGI (di cui all'art. 74 Cost.), che costituisce una funzione di controllo preventivo, posto a garanzia della complessiva coerenza del sistema costituzionale.

- SUPPORTO ALL'AUTONOMIA E ALL'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA da ogni altro potere statuale.

- RIFORMA DELLA RAI. E’ necessaria un’accelerazione della riforma dell’informazione del servizio pubblico televisivo volta a evitare sprechi e duplicazioni e a promuovere sinergie tra le attuali testate giornalistiche, inoltre a favorire un aumento della qualità e della diversificazione dell’offerta e a una razionalizzazione delle risorse della Rai, attingendo alle professionalità interne, per procedere ad un progetto di riposizionamento dell’offerta informativa della Rai nel nuovo mercato digitale e assicurare un rafforzamento dei principi di oggettività, imparzialità, completezza e lealtà dell’informazione che devono connotare il servizio pubblico evitando ingerenze dei partiti. Vanno introdotte per la nomina dei direttori delle testate giornalistiche procedure trasparenti che prevedano la pubblicazione sul sito dell’azienda di un avviso pubblico rivolto sia ai propri dipendenti sia a professionisti esterni alla Rai, cui sia data la più ampia pubblicità. L’avviso dovrebbe contenere il possesso di una pregressa esperienza giornalistica di eccellenza, che attesti la fondata capacità potenziale ad assumere la direzione di una testata giornalistica e dovrebbe dimostrare doti innovative e apertura alle esigenze della modernità. Gli organi competenti potranno poi procedere alla nomina, secondo le vigenti disposizioni normative, sulla base di una valutazione comparativa dei curricula trasmessi.
INTEGRAZIONE - ORE 14.30: : è necessaria una riforma della Rai per assicurare una vera indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo dal potere politico-parlamentare e, soprattutto, dal potere governativo. Su questo punto c’è anche un orientamento costante della Corte costituzionale, la quale ha sempre affermato che non può esserci alcuna influenza delle maggioranze parlamentari e del Governo sui vertici del servizio pubblico. Questo significa che la riforma della Rai è una materia che compete al Parlamento e non può in alcun modo essere fatta con lo strumento del decreto-legge. Sarebbe un atto gravissimo e contrario agli stessi principi costituzionali. Ci attendiamo, dunque, che il Presidente della Repubblica vigili anche sulla procedura con cui si sta per rivedere l'assetto del servizio pubblico radiotelevisivo, difendendo le prerogative del Parlamento.

- NOMINE DEI GIUDICI COSTITUZIONALI IN TEMPI RAPIDI e senza condizionamenti dei partiti

 
(continua...)

26 Feb 2015, 17:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (354)
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Napoli, vedi Itron e poi muori

Itron se ne va in Francia, a Napoli 46 famiglie a rischio povertà
03:58
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"A Napoli ci sono 46 famiglie che rischiano di restare senza reddito e senza futuro per colpa della solita multinazionale americana che agisce soltanto in base a logiche speculative, dimenticando la propria mission industriale. Il Gruppo Itron, con un fatturato annuo di 1,9 miliardi di dollari, produce contatori di gas metano nel capoluogo partenopeo. E si avvale di uno stabilimento efficiente, con ottimi indici di redditività e ricco di commesse globali, dagli Emirati alla Bolivia, dal Pakistan all’Australia. Ora il colosso americano ha deciso di dismettere l’impianto per concentrare la produzione a Reims, in Francia. Una mossa dettata da una mera esigenza finanziaria cui fanno da contorno voci incontrollate sulla nascita di uno stabilimento nuovo di zecca in Romania, con un costo del lavoro che peserebbe meno della metà rispetto all’Italia.
La proprietà aveva provato a liquidare un'altra fabbrica in Germania, ma ha dovuto desistere per la forte opposizione del governo. In Italia, invece, non ha trovato il giusto potere di interdizione della politica. E ha colpito duro contro il ventre molle dell’esecutivo nostrano. I dipendenti in protesta hanno trovato una sponda attenta nel M5S che si è adoperato in prima battuta per far partire un tavolo di confronto al ministero dello Sviluppo. Lo stabilimento dovrebbe chiudere entro il 31 marzo prossimo, ma il primo passo, in un incontro che si farà a giorni, sarà quello di chiedere una proroga di un ulteriore mese per capire se nel frattempo Itron è disponibile a vendere e se ci sono dei candidati ad acquistare che possano rappresentare una credibile alternativa industriale. Una soluzione potrebbe essere Italgas, società della holding Snam che a sua volta è controllata da Cdp attraverso Cdp Reti. Dunque, un player nel perimetro del pubblico che tra l’altro è già oggi tra i principali committenti della Itron Napoli e che, con un investimento complessivo intorno ai 4 milioni di euro, potrebbe nazionalizzare il produttore di contatori e farsi così i misuratori in proprio. Monitoreremo la vicenda, controlleremo che abbia uno sbocco positivo e vi terremo informati. Mentre il governo latita e l’Italia perde i pezzi del proprio patrimonio industriale, il M5S continua a lavorare a fianco dei lavoratori e dei territori da difendere".
M5S Parlamento

 
(continua...)

26 Feb 2015, 10:17 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (56)
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#Raiway, chi è il buffone?

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"A maggio, Berlusconi, ospite a "Porta a Porta" mi definì un buffone perché denunciavo la possibilità di un'intesa tra lui e Renzi sulla vendita di Rai Way, la società che possiede e gestisce la rete di trasmissione del segnale radiotelevisivo in Italia. Cosa succede a meno di un anno di distanza? Vi sembrerà strano ma Mediaset punta a comprare proprio Raiway, attraverso la sua società delle torri Ei Towers lanciando un'opa di 1,2 miliardi di euro. Tutto questo può avvenire esclusivamente perché in modo irresponsabile o magari premeditato il governo ha costretto la Rai a fare cassa in tempi rapidi dopo aver tagliato 150 milioni di euro a copertura del decreto Irpef (80 euro) e contestualmente indicando la quotazione in borsa di Rai Way. La strada che si è intrapresa, ai miei occhi, era evidente fin dall'inizio ed è per questo che ho denunciato ovunque questa situazione e le sue drammatiche conseguenze. Oggi tutti i giornali titolano di questa mossa a sorpresa di Mediaset, ma qui si sorprende solo chi non guarda, chi si gira dall'altro lato o chi è complice. Questa è la democrazia: incontrarsi in una stanza da soli e parlare di affari ai danni del Paese. L'operazione di trasparenza e di onestà che ha fatto invece il Movimento in quasi due anni di legislatura rimarrà nei libri di storia.
Chi è allora il buffone? Come vedete, il tempo è sempre galantuomo, e in questo caso aggiungerei purtroppo." Roberto Fico

 
(continua...)

25 Feb 2015, 20:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (164)
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Domani al Quirinale

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Articolo: Lettera di auguri a Sergio Mattarella
Video: Mattarella preso in giro dai partiti

Domani al Quirinale una delegazione del M5S incontrerà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per esporgli le necessità più urgenti per il Paese e per chiedergli, per quanto nelle sue possibilità, di intervenire. Voglio ringraziare il presidente per l'incontro che gli avevo chiesto con una lettera di auguri per il suo settennato e anche per aver accettato di far partecipare insieme a me e a Gianroberto Casaleggio, la più giovane iscritta al M5S in rappresentanza di iscritti e attivisti di tutta Italia. Grazie Presidente e a domani. Beppe Grillo.

 
(continua...)

25 Feb 2015, 17:53 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (188)
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Tutti i post del mese di Marzo 2015