Passaparola - Economia del sottosviluppo - Nino Galloni

Economia del sottosviluppo - Nino Galloni
(10:08)
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"Tutte le vie portano al Capitale. Si importano schiavi dal Terzo Mondo, sfruttato ferocemente dal Capitale per le sue materie prime, per calmierare il mercato del lavoro dell’Occidente. Si esporta il Capitale nei Paesi in via di sviluppo come la Cina e l’India, per farlo fruttare grazie a nuovi schiavi e a spese dell’ambiente. Il Capitale vuole la Crescita, ma per sé stesso, e si nutre del mondo. "Beppe Grillo

Il Passaparola di Nino Galloni, economista

Per la ripresa ci vuole tempo (espandi | comprimi)
Ciao amici di Beppe Grillo del blog, mi chiamo Nino Galloni, sono un economista, volevo entrare nel merito di alcune questioni fondamentali dell’economia del nostro paese e non solo del nostro paese.

Le soluzioni che colpiscono i cittadini (espandi | comprimi)
L’Italia si appresta a intraprendere un percorso in cui la riduzione dei consumi, se comporterà una riduzione dell’offerta, porterà un avvitarsi della crisi.
Si parla di recessione, ma si dovrebbe contrastarla, invece il rischio che si fa più recessione, la realtà è che il mondo sta cambiando,

galloni_3DA.pngChi ha tradito l'economia italiana ? di Galloni

Oggi la speculazione finanziaria è dieci volte più forte delle classiche istituzioni internazionali, ma la attuale prepotenza della finanza internazionale, dove ci sta portando?

Postato il 27 Febbraio 2012 alle 14:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: crisi finanziara, Galloni, governo tecnico, Grecia, Monti, Nino Galloni, passaparola, passaparola-beppegrillo, speculazione finanziaria, spread

Chi c'e' dietro alla TAV?

27 febbraio 2012 - Val di Susa
(2:00)
http://www.beppegrillo.it/immagini/notav-grillo-27-febbraio.jpg

Sto guardando e seguendo quello che sta succedendo. Un ferito grave in val di Susa, l'accerchiamento della baita con persone dentro. Di nuovo violenze. Uno è caduto da un traliccio ed è grave in ospedale. A chi servono queste cose? Perché, porca di una puttana, io vorrei capire cosa c'è dietro questo sistema! Lo capirebbe anche un bambino che non serve la Tav: un tunnel di 50 km sotto un monte. Sono contro anche il partito di Sarkozy e la Corte dei Conti francese. Sono cifre che non stanno in piedi. Progetti di 15-20 anni fa. Quando le merci giravano. Oggi i camion sono vuoti. Si spostano container vuoti. È la fantascienza dei trasporti. Il nostro mondo è questo. E allora perché mandano avanti la politica, Fassino, i magistrati. Perché? Chi c'è dietro? Le banche? Perché hanno questi interessi le banche? Dove vanno a finire questi soldi? A chi? 1,2 miliardi di finanziamento e poi, gli altri? Non si sa. In un momento così disastrato con questi 22 miliardi, che è quanto verrebbe a costare l'opera, potremmo finanziarci la banda larga, potremmo finanziare la Rete, fare progetti di sviluppo. Dare lavoro a piccole e medie imprese. Perché fanno queste cose qui? È il momento di capire, capire! Perché dopo la TAV ci saranno il terzo valico, le gronde, il ponte sullo Stretto. Opere faraoniche per il rilancio della crescita. Non c'è crescita in questo settore. La crescita è dell'intelligenza.
Mandiamo a casa questa gente. Vi prego, vi prego! Prima che scoppi un casino ancora più grosso.
Adesso seguiremo e vi daremo notizia di quello che sta accadendo. Robe da pazzi!

I fatti:Giù dal traliccio leader no Tav: grave
L'audio: "Sono sul traliccio a dieci metri"(da Corriere.it)

Postato il 27 Febbraio 2012 alle 11:41 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: banche, Beppe Grillo, Fassino, magistratura, No Tav

2013: un anno vissuto pericolosamente

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Tra un anno si terranno le elezioni politiche. Tra un anno saremo più o meno nelle condizioni odierne della Grecia. Nel 2012 il PIL sarà negativo dell'1,3%, secondo le previsioni più ottimistiche, il che equivale a circa un milione e duecentomila posti di lavoro in meno. Peggio di noi faranno solo Grecia e Portogallo, nazioni sostanzialmente fallite. Il credito alle imprese è scomparso. Si ritirano i fidi già concessi, non si erogano più prestiti. Le banche reggono grazie ai prestiti della BCE, soldi peraltro degli Stati, quindi nostri, dei cittadini. Soldi sottratti allo sviluppo per comprare titoli pubblici e obbligazioni bancarie. Il Paese è allo stremo e si cerca di risollevarlo con gli accertamenti degli scontrini nei negozi, che chiudono sempre più spesso, e con le spaventose sanzioni di Equitalia a comuni cittadini. Una barzelletta.
I disordini sociali sono alle porte e i partiti si stanno preparando. Nella primavera del 2013 può succedere di tutto. Le elezioni sono uno spartiacque. Ci sono varie ipotesi di lavoro per impedire un cambiamento radicale e la scomparsa degli attuali partiti. Lo sbarramento alla Camera all’8% e al Senato al 12%. Un premio raddoppiato di coalizione (se non ti allei e superi lo sbarramento ti ritrovi comunque con un pugno di parlamentari). La nascita di un Partito Unico (il “Partito della Nazione”?) con Pdl, Pdmenoelle e Udc nello stesso cartello. Più o meno quello che avviene adesso con il voto unificato a Rigor Montis di Berlusconi, Bersani e Casini. Una sostanziale ufficializzazione di uno stato di fatto per un’altra legislatura con il mantenimento di un miliardo di finanziamenti pubblici e la bocciatura di qualunque risultato referendario e di leggi popolari. Come prima, più di prima.
Saranno elezioni incandescenti. Non escludo la possibilità di uno slittamento se la situazione sfuggisse di controllo. La stagione delle bombe potrebbe tornare. Loro non si arrenderanno mai (noi neppure). Ci vediamo (in ogni caso) in Parlamento.

La P2 di Anna Vinci

«Fate presto a pubblicare i miei appunti, dopo, anche solo qualche giorno dopo, sarà troppo tardi». Tina Anselmi

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Postato il 26 Febbraio 2012 alle 13:04 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: 2013, disoccupazione, elezioni politiche, Grecia, partiti, Partito della Nazione, PIL, premio di coalizione, sbarramento

Equitalia e l'ergastolo finanziario

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Una telefonata della tua banca per conto di Equitalia e sei condannato all'ergastolo finanziario senza processo.

"Mi ci è voluto qualche giorno per riacquistare la necessaria lucidità ad esporre in modo comprensibile la condizione kafkiana nella quale sono stato catapultato. Spero di aver recuperato a sufficienza le facoltà mentali e di conseguenza riuscire ad essere esplicito, nei limiti del possibile sintetico e comprensibile.
La scorsa settimana ricevo una telefonata dalla banca dove ho il mio conto corrente, quello su cui mi viene accreditato lo stipendio e attraverso il quale pago le utenze della casa che ho in affitto e dove vivo; la signorina mi comunica che un decreto ingiuntivo arrivato da Equitalia impone alla banca il sequestro del mio conto corrente e di tutti i versamenti che su di esso dovessero arrivare in futuro. Ovviamente mi viene detto che anche l'utilizzo del bancomat è abrogato e che non verrà saldato il conto della carta di credito ad esso correlata. In buona sostanza non ho più i soldi per comprare nemmeno un pezzo di pane raffermo e finirò nella centrale rischi degli insolventi, cosa che per me non ha precedenti. Tutto questo senza che io abbia ricevuto nessun altra comunicazione che la telefonata della banca."

Condannato a pagare 695.000 euro di spese di giustizia (espandi | comprimi)
Ho iniziato una trafila che mi ha mostrato quanta sommersa disperazione le barbare pratiche di Equitalia stanno provocando nelle persone più deboli ed esposte e non a solo loro. Il 28 dicembre avevo ricevuto un avviso da Equitalia che mi ritiene debitore nei confronti dello Stato, per spese di giustizia, di 695.000 euro, l'ente creditore è la Corte d'Appello di Brescia e l'ufficio di Equitalia quello di Cremona.

Socialmente annullato (espandi | comprimi)
In questi anni ho fatto una discreta carriera in ambito professionale e le aziende per cui lavoro mi stimano, ma non possono farsi carico di problemi personali che non sarebbero di loro competenza, i miei colleghi di lavoro ed i miei amici mi hanno dimostrato solidarietà ed affetto offrendomi aiuto concreto, mio padre e tutti i miei famigliari lo han fatto per primi.

equitalia-resistere_3DA.pngResistere a Equitalia di Elena Polidori

Che cos'è Equitalia? Quali sono i suoi scopi? Perché da strumento per uno Stato più efficiente si è trasformata nell'incubo dei contribuenti? Una guida per la difesa di fronte a errori o ingiustizie.

Postato il 25 Febbraio 2012 alle 13:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: banche, Corte d'Appello di Brescia, Equitalia, insolventi, Maurizio Gazzoni

La Giustizia non e' cieca

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Mi domando cosa significhi la parola Giustizia oggi. Questa è forse la domanda più importante che ci dobbiamo porre. È la Giustizia di tutti o è riservata solo a coloro che possono permettersi uno studio legale di grido e arrivare anno dopo anno alla prescrizione? O la Giustizia degli intoccabili, che il carcere non lo vedranno mai, che siano i parlamentari o i poliziotti accusati di pestaggio del G8? Forse la Giustizia dei poveri cristi, spesso extracomunitari, che hanno un avvocato di ufficio e una condanna pressoché certa? Quante Giustizie esistono in questa disgraziata e impenetrabile Nazione? La Giustizia amministrata per censo, per casta? La Giustizia capitalista, dove il reddito è un elemento sempre a favore dell’accusato, una prova inoppugnabile di innocenza? La Giustizia dalle 250.000 leggi in cui lo stesso Kafka si perderebbe? Una Giustizia supplente della Politica Scomparsa che si alterna da vent’anni, quando può, alla Finanza nell’amministrare l’Italia?
Una Giustizia che applica le leggi create da un Parlamento dove siedono condannati a schiera? Una Giustizia che la legge si applica e non si discute chiunque l’abbia ispirata, un Andreotti, un Dell’Utri, un Cosentino, un Berlusconi? Una Giustizia che non mette mai in dubbio lo spirito della legge e dipende unicamente e religiosamente da essa? Una Giustizia cieca amministrata da burocrati? O una Giustizia che interpreta la legge dove il Giudice è sovrano nelle decisioni? La legge si applica o si interpreta? A decidere il Bene e il Male deve essere il Parlamento, pur se composto da corrotti e mafiosi? O forse il Giudice e la sua coscienza? Se una legge è ingiusta chi la applica è un Giusto? E il popolo è il convitato di pietra? Get Up, Stand Up for your rights!

toghe_3DA.pngToghe rotte di Bruno Tinti

Perché i 95% dei processi terminano con la prescrizione? Perché i reati più comuni sono commessi da gente già condannata per altri reati? È necessario sapere che cosa succede nelle aule dei tribunali e come si lavora in procura.

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Postato il 24 Febbraio 2012 alle 13:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: Berlusconi, Cosentino, Dell'Utri, G8, Giustizia, Kafka, magistrati, Parlamento, toghe

Il pozzo senza fondo dei giornali - Beppe Lopez

Il pozzo senza fondo dei giornali
(08:00)
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I giornali sono destinati a scomparire. Nel frattempo vivono ancora a spese nostre grazie a contributi diretti e indiretti.
Sono il megafono dei partiti e delle aree di appartenenza. Li paghiamo per farci prendere per il culo. In questi anni, dal V2 Day di Torino, c’è stato qualche progresso. Ricevono meno soldi.
E’ necessario fare un passo definitivo ed eliminare QUALUNQUE contributo diretto e indiretto (“i quotidiani pagano il 4% di Iva e non il 20% come tutti i mortali…” Lopez).E’ intollerabile chiudere le fabbriche e finanziare i quotidiani. E’ comunque solo una questione di tempo, che in questo caso è galantuomo. L’informazione si sta spostando in Rete e i giornali assomigliano ormai a un reperto archeologico.

Intervista a Beppe Lopez, autore di "La casta dei giornali"

Contributi indiretti (espandi | comprimi)
Salve amici del blog di Beppe Grillo, sono Beppe Lopez, qualcuno di voi mi conosce già perché sono l’autore della “La casta dei giornali” in cui abbiamo denunciato tutti i contributi pubblici all’editoria, soprattutto per quanto riguarda truffe, trucchi etc.,

Sì ai contributi statali con criteri specifici (espandi | comprimi)
Ci sono ancora le agevolazioni per l’energia elettrica, siamo di fronte però a un’occasione storica, adesso finalmente possiamo fare ciò che si sarebbe fatto se si fossero aboliti i contributi come voleva Grillo o voleva anche Di Pietro, perché si può ricominciare,

casta_3DA.pngLa casta dei giornali di Lopez

Così l'editoria italiana è stata sovvenzionata e assimilata alla casta dei politici

Postato il 23 Febbraio 2012 alle 13:50 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Tags: casta giornali, contributi diretti, contributti indiretti, cooperative, Di Pietro, Finanziamento pubblico, Il Secolo, Iva 4%, la Padania, Liberazione, Lopez, Monti, Partiti, Rcs, Repubblica, Sole 24 ore, Tremonti, Unità, V2 Day di Torino

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