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Il downshifting e la corsa del topo


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Testo di Gianroberto Casaleggio tratto dal libro: "Il Web è morto, viva il web"

The rat race”, la corsa del topo dentro la ruota, sempre più veloce per rimanere nello stesso punto, è l’immagine più adatta per descrivere il consumatore.
Lavorare.Vivere.Consumare”.
Un concetto che molti vorrebbero scritto in modo indelebile sui muri, come il mussoliniano “Credere.Obbedire.Combattere.” che ancora appare in alcune case di campagna di inguaribili nostalgici.
La società in cui viviamo si basa sul consumo, non sullo sviluppo, ma i due concetti vengono, ad arte, strettamente associati. “Non c’è sviluppo senza consumo” è il messaggio che riceviamo. Se non consumiamo l’economia può fermarsi insieme alla crescita.
La pubblicità, tassa che paghiamo sul prodotto comprato, induce all’acquisto. Se non hai soldi da spendere, ti vengono prestati con l’ovvio interesse da pagare. I messaggi pubblicitari sono sempre più quantitativi, promozionali, di sconti, legati a prestiti di poche migliaia di euro ottenibili con una semplice telefonata.
Non puoi comprare quello che non ti serve? Nessuna preoccupazione, ti aiutiamo ad indebitarti!

Durante le feste natalizie, in una pubblicità martellante trasmessa alla radio, una mamma prometteva a suo figlio di portarlo (la domenica!) all’ipermercato se si fosse comportato bene.
Nel mese di gennaio spesso la notizia di apertura dei telegiornali era dedicata ai saldi. Isis, disoccupazione, Ebola, Ucraina avevano minore importanza.
Questa spazzatura mediatica dovrebbe servire a rilanciare l’economia? No, ma di certo spinge al consumo.
Juliet Schor, economista di Harvard, riporta nel libro “The Overspent American” i dati di una ricerca che dimostrano la connessione tra televisione e consumo: per ogni ora settimanale trascorsa davanti alla televisione, gli americani spendono 208 dollari in più all’anno.

The rat race”, la corsa del topo dentro la ruota, sempre più veloce per rimanere nello stesso punto, è l’immagine più adatta per descrivere il consumatore.
La ruota, è evidente, non porta vantaggi al topo, che è spinto a correre e a consumare sempre di più.
Consumare significa, secondo il Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, “sciupare, adoperare esaurendo in tutto o in parte”. E’ quello che succede al consumatore, che, oltre ai beni acquistati, consuma sé stesso, il suo tempo, i suoi affetti, i suoi interessi, in definitiva la sua vita.
Queste considerazioni sono alla base del movimento “downshifting”. Il termine downshifting fu usato per la prima volta nel 1994 dal Trends Research Institute di New York per indicare il comportamento di persone che barattavano una riduzione anche consistente del loro salario in cambio di maggior tempo a disposizione. Downshifting significa “adottare uno stile di vita rilassato, più naturale”.
Per il downshifter il tempo è più importante del denaro, mentre sono disvalori l’accumulo di ricchezza ed il consumo fine a sé stesso.
Il valore assoluto è il tempo e, allora, perché investirlo in consumi non necessari? Perché lavorare un mese intero per comprare un capo firmato, o una settimana per acquistare uno smartphone?

Altri movimenti hanno teorizzato un approccio simile, come gli hippy o i dropout negli anni ’60 e ‘70, ma la loro posizione era anti sistema, quindi più facilmente contenibile. I downshifter sono dentro il sistema e, per questo, molto più pericolosi. L’antesignano del movimento è Duane Elgin, un americano che, all’inizio degli anni ’80, introdusse il concetto di “semplicità volontaria” (voluntary simplicity). Elgin perseguiva un equilibrio tra lavoro, consumo, felicità personale e risorse del pianeta. Un concetto auspicato in seguito da molti, ma scarsamente applicato perché richiede uno spostamento, a livello di massa, dei valori culturali su cui si basa la società consumistica in cui viviamo.

La recessione economica, la globalizzazione, l’evidente degrado del pianeta ed Internet hanno, negli ultimi anni, favorito l’affermarsi del downshifting.
I downshifter stanno crescendo. In Europa le persone che hanno deciso di cambiare il loro stile di vita sono milioni, con un forte incremento negli ultimi anni.
I downshifter provengono da tutte le classi sociali. Lo stereotipo del downshifter di mezza età, con un reddito medio alto e desideroso di trasferirsi in campagna è falso. Chiunque può diventare downshifter e liberare il suo tempo.
Un facile esempio? Si può fare tranquillamente a meno della televisione, che fa consumare tempo (molto) e soldi.
Per diventare downshifter, oltre ad una forte determinazione, è necessario seguire alcune regole pratiche, prepararsi in tempo. Il libro “Down-shifting: The Guide to Happier and Simpler Living” dà alcuni preziosi suggerimenti. La regola base deriva comunque dalla consapevolezza. "Non c’è gestione del proprio tempo senza la conoscenza", come disse Epicuro: “Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità d’animo”.
Internet è un naturale motore del downshifting. Le variabili base del downshifter, conoscenza e tempo, sono implicite nella Rete. In Internet la conoscenza, che prelude alla capacità di scelta, è quasi assoluta, con costi di accesso sempre più bassi. Il risparmio di tempo è dovuto alla possibilità di lavorare in modo decentrato sul territorio, anche da casa, con una diminuzione del costo della vita. Via Internet si può accedere ai servizi annullando il tempo: banche, pubblica amministrazione o supermercati sono sempre disponibili.
Internet è l’alleato naturale dei downshifter per cambiare una società basata sulla mobilità e sulla proprietà in una costruita sulla diffusione della conoscenza e sui servizi. Più naturale, non consumistica.
Il downshifter oggi può essere visto come un sovversivo dai grossi gruppi industriali, dai partiti politici, dai media condizionati dalla pubblicità.
Ma il futuro è dalla sua parte: fuori dalla ruota del topo.

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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza continua fino al 9 maggio quando ci ritroveremo tutti insieme a Perugia per percorrere 24 chilometri fino ad Assisi per la tappa finale. Un popolo in cammino per il Reddito di Cittadinanza.
Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!


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5 Mag 2015, 18:02 | Scrivi | Commenti (146) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: downshifting, globalizzazione, hobby, Lavoro, passione, realizzazione, ruota del topo, voluntary semplicity



#Marcia5Stelle per il Reddito di Cittadinanza, undicesima tappa Napoli


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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza dopo Roma arriva oggi a Napoli con la candidata Presidente M5S Valeria Ciarambino che ci racconta della Campania, una terra martoriata da corruzione e malaffare, ma ricca di potenzialità. Valeria Ciarambino spiega come fare per valorizzare le eccellenze gastronomiche, le bellezze turistiche e salvare le persone in difficoltà con il reddito di cittadinanza. Guarda il video!
Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. SCOPRI TUTTE LE INFO UTILI SULLA MARCIA Perugia - Assisi del 9 maggio. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!

intervento di Valeria Ciarambino, candidata Presidente M5S in Campania: "Il tour virtuale oggi arriva in Campania, una regione martoriata da pessimi governi responsabili di tanti problemi causati da corruzione e malaffare, incuria, inquinamento e disoccupazione, ma ricca di bellezze e di intelligenza e grandi possibilità per ripartire. Una terra che un tempo era nota come terra di lavoro per le tante realtà produttive eccellenti che c'erano su questo territorio e che invece oggi è nota come Terra dei Fuochi.
E' da oltre 20 anni che siamo avvelenati da ogni sorta di rifiuto tossico e con roghi che ogni giorno appestano l’aria. Le aziende agricole non riescono più a vendere i propri prodotti ed intanto la disoccupazione sale. In Campania abbiamo oltre il 23% di famiglie povere ed il primato per la povertà infantile.

LA MAPPA DELLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza
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Un altro primato negativo è quello dei giovani che non sono inseriti in nessun percorso di lavoro, di studio o di formazione. La Campania deve e può ripartire, può vivere di bellezza abbiamo tantissimi beni archeologici, culturali, turistici che il mondo ci invidia. Abbiamo eccellenze agroalimentari. Valorizziamo la risorsa mare: abbiamo quasi 500 km di coste, riattiviamo e rifunzionalizziamo i depuratori che non funzionano.
Creiamo un portale internazionale delle bellezze campane per portare qui 2 milioni di turisti all’anno che vuol dire 160 milioni di euro di reddito vero, che arrivano su questa terra e danno ossigeno al tessuto produttivo. Puntiamo sulla valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari attraverso sgravi fiscali ai ristoratori che utilizzano prodotti campani. Così la Campania riparte, così la Campania si riappropria del proprio futuro e la leva per realizzare tutto questo è il Reddito di Cittadinanza.

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La Campania può gettarsi alle spalle il malaffare e la politica che l'ha governata per tantissimi anni. Noi in Campania chiediamo con forza l’introduzione del Reddito di Cittadinanza una misura che esiste in quasi tutti gli Stati dell’Europa. Noi siamo qui per dare a tutti voi un’alternativa e chiedervi di unirvi a noi ci vediamo il 9 maggio tutti insieme, appuntamento a Perugia."

Il percorso della marcia virtuale
25 aprile 2015 Bolzano - Tunnel del Brennero
26 aprile 2015 Trento - Scandali Vitalizi
27 aprile 2015 Venezia - Mose
28 aprile 2015 Firenze - Alta velocità
29 aprile 2015 Genova - Terzo Valico
30 aprile 2015 Torino - Tav
1 maggio 2015 Milano - Expo
2 maggio 2015 Ancona - Trivellazioni
3 maggio 2015 Terni - Acciaieria
4 maggio 2015 Roma - Mafia Capitale
Oggi, 5 maggio 2015 Napoli - Terra dei fuochi
6 maggio 2015 Taranto - Ilva
7 maggio 2015 Caltanisetta - Muos
8 maggio 2015 La Maddalena - G8

 
(continua...)

5 Mag 2015, 12:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (63)
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Passaparola: #SalviamoLeApi per salvare il pianeta, di Giorgio Torazza


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Nel 2014 la produzione made in Italy di miele di acacia, castagno, di agrumi e mille fiori è dimezzata, il motivo è semplice: le api stanno morendo. Secondo le stime delle organizzazioni degli apicoltori, ogni anno vengono messe nei campi 175mila tonnellate di sostanze chimiche che inquinano e compromettono l'ecosistema in cui le api vivono e si riproducono. In Italia ci sono 40mila apicoltori e 12mila produttori apistici che, compreso l'indotto, generano un fatturato che oscilla tra i 57 e i 62 milioni di euro all'anno. Il valore del servizio di impollinazione reso all'agricoltura è stimato invece in 2,6 miliardi di euro. Quello che rendono all'umanità inestimabile: le api, secondo i dati della FAO, garantiscono l’impollinazione di 71 delle 100 colture che costituiscono il 90% dei prodotti alimentari in tutto il mondo. L'uso indiscriminato di insetticidi e diserbanti è incentivato dalle multinazionali, in UE alcuni sono proibiti, ma se passasse il TTIP, secondo uno studio del Center for International and Environmental Law, ben 82 pesticidi banditi in Europa, ma permessi negli Usa, entrerebbero nel mercato, aggravando ulteriormente una situazione già drammatica. Una follia. Abbiamo intervistato un apicoltore, Giorgio Torazza, che ama le api e racconta con parole semplici chi crea il problema e come risolverlo. Perchè risolverlo è vitale. #SalviamoLeApi per salvare il pianeta!

I pericoli per le api: parassiti e veleni chimici
L’emergenza Api è legata ai parassiti che arrivano da fuori, c’è la varroa che c’è da più di 30 anni, c’è una vespa vellutina che mangia l'ape, poi sta arrivando un altro parassita dall’Africa (Aethina tumida) ora è in Calabria e arriverà qui. L'emergenza parassiti dà problemi, ma è gestibile.
Quello che invece è difficile da gestire in questo momento sono i veleni chimici che vengono dati come se fosse acqua di rose su tutte le colture. Se viene dato un diserbante che magari non è un insetticida, però è sempre tossico, sapete cosa succede?

VIDEO: La disinformazione della televisione sul cibo

Come i diserbanti uccidono le api
Questo diserbante rimane sull’erba, le api al mattino vanno a bere la rugiada, bevendo questo diserbante muoiono, oppure se vengono dati degli insetticidi. Per esempio c’è un vicino qui da me che coltiva il grano e tutti gli anni nei mesi di maggio e giugno quando fioriscono i fiordalisi nel suo campo, lui dà un anticimice (perché dicono che c’è la cimice, lui non l’ha vista però dà l’anticimice). Perché chi gli ritira il grano dice: "Se non gli dai l’anticimice, io non ti ritiro il grano!" I fiordalisi sono amati dalle api e quindi le api vanno sui fiordalisi e muoiono. Poi, anche se ci fosse un po’ di cimice, io sinceramente, come tanti altri preferirei mangiarmi un po’ meno di grano, ma almeno senza veleno.

La propaganda sui veleni
Sui giornali che vengono ricevuti dai contadini ci sono sempre le propagande: "in questo periodo dare il veleno a questo ... in questo periodo dare il diserbante a quello", cioè vengono proprio propagandati e spinti questi prodotti chimici. Ormai non c’è più una coltura che venga fatta in campagna senza che si usino dei prodotti chimici, diserbanti o antiparassitari che sono insetticidi. Gli insetticidi uccidono gli insetti, l’ape è un insetto quindi muore.
Oltre alle api, moriamo anche noi, piano, piano ma ci moriamo anche noi e il pianeta si inquina. Una volta c’erano i pozzi d'acqua a 5 metri sotto terra, prendevi l’acqua del pozzo ed era buona, adesso non la prendi più perché è piena di veleni come i diserbanti, come i concimi chimici. Quindi questi sono interessi economici che vanno a incrementare l’economia delle multinazionali chimiche.

VIDEO: Il miracolo dell'impollinazione

Informare sulla qualità dei prodotti
Bisognerebbe proprio che ci fosse un’unione tra gli apicoltori, perché se tutti quanti gli apicoltori si imponessero e facessero qualcosa veramente per andare a Roma o alla Coldiretti o alla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) a far valere le proprie ragioni e dire: “Basta ragazzi facciamo un po’ di meno, rispettiamo anche il lavoro dell’apicoltore, non è solo l'apicoltore, è il cibo che abbiamo!” Ognuno pensa agli affari propri, a me va bene, quindi penso agli affari miei.
Bisognerebbe proprio che ci fosse un’unione tra gli apicoltori ed andare a farsi sentire con i forconi come una volta! Perché altrimenti non cambia niente qua, può solo cambiare la gente che a un certo punto comincia a scegliere delle cose piuttosto che altre. Se ci fosse un’informazione più seria, la televisione invece di dare delle informazioni solo col fine di pubblicizzare dei prodotti industriali, pubblicizzasse delle cose vere, dicesse la verità, le cose potrebbero cambiare.

VIDEO: La propaganda sui pesticidi uccide... le api

Bisogna sensibilizzare le persone a scegliere prodotti, piuttosto andare a comprare dai contadini, scegliere i contadini sui mercati, vedere quelli che ispirano più fiducia e comprare da loro, piuttosto che comprare prodotti nei supermercati che ormai sono tutti prodotti industriali. Bisogna scegliere il contadino, avere un po’ di intuito, avere una relazione diretta con chi produce dalla terra.

ARTICOLO: Il Sistema Alimentare è criminale, di Carlo Petrini #TTIP
ARTICOLO: Il pollo al cloro #TTIP
ARTICOLO: Cibi senza controllo sulle nostre tavole grazie al #TTIP

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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza continua fino al 9 maggio quando ci ritroveremo tutti insieme a Perugia per percorrere 24 chilometri fino ad Assisi per la tappa finale. Un popolo in cammino per il Reddito di Cittadinanza.
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4 Mag 2015, 14:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (233)
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#Marcia5Stelle per il Reddito di Cittadinanza, decima tappa: Roma


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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza oggi fa tappa a Roma, con i portavoce M5S alla Camera Roberta Lombardi e il consigliere comunale 5 Stelle Marcello De Vito. Mafia Capitale è scomparsa dai giornali, ma non da Roma. I nostri portavoce ci raccontano gli ultimi aggiornamenti. Guarda il video!
Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. SCOPRI TUTTE LE INFO UTILI SULLA MARCIA Perugia - Assisi del 9 maggio. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!

Roberta Lombardi: Siamo arrivati alla tappa romana della marcia virtuale di avvicinamento alla marcia fisica la Perugia - Assisi, per il reddito di cittadinanza
Questa è la tappa di ROMA. Roma che era famosa per il Colosseo, le bellezze monumentali e archeologiche e da qualche mese è famosa anche per MafiaCapitale. Non ci bastava una mafia di importazione o varie mafie di importazione, noi romani abbiamo deciso di crearcene una tutta nostra originaria e originale, è stata definita dalla procura di Roma

LA MAPPA DELLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza
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Marcello De Vito: Questo è lo scranno del sindaco Marino. Sindaco che in campagna elettorale aveva promesso legalità, trasparenza e un comune casa di vetro. Purtroppo attraverso i vetri abbiamo visto invece l'illegalità e MafiaCapitale in cui il partito democratico che che se ne dica è coinvolto: è indagato un'assessore, è indagato l'ex presidente dell'aula, il partito è stato commissariato, il presidente del X municipio (Ostia) si è dimesso. Quindi nel rispedire al sindaco Marino, secondo cui le richieste del MoVimento 5 Stelle sarebbero in linea a quelle della Mafia. Evidenziamo proprio come la proposta di Reddito di cittadinanza sia in grado di scardinare il sistema politico mafioso di non essere soggetto a ricatto di un posto di lavoro per pochi euro offerto magari da chi ha ottenuto un appalto in maniera irregolare

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Roberta Lombardi: MafiaCapitale ha evidenziato quel mondo di mezzo creato da politici corrotti, imprenditori senza scrupoli, spesso e volentieri affiliati a questi politici perchè sono i loro partner a livello commerciale economico e finanziario e la criminalità organnizzata, appunto, di destra e di sinistra

Marcello De Vito: Se il Partito Democratico si definisce veramente tale, se è a favore della Legalità, della trasparenza, se è contro la mafia, non potrà che approvare la proposta sul reddito di cittadinanza. Che è una proposta di buon senso a favore e a tutela dei cittadini

Il percorso della marcia virtuale
25 aprile 2015 Bolzano - Tunnel del Brennero
26 aprile 2015 Trento - Scandali Vitalizi
27 aprile 2015 Venezia - Mose
28 aprile 2015 Firenze - Alta velocità
29 aprile 2015 Genova - Terzo Valico
30 aprile 2015 Torino - Tav
1 maggio 2015 Milano - Expo
2 maggio 2015 Ancona - Trivellazioni
3 maggio 2015 Terni - Acciaieria
Oggi, 4 maggio 2015 Roma - Mafia Capitale
5 maggio 2015 Napoli - Terra dei fuochi
6 maggio 2015 Taranto - Ilva
7 maggio 2015 Caltanisetta - Muos
8 maggio 2015 La Maddalena - G8

 
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4 Mag 2015, 12:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (41)
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#Marcia5Stelle per il Reddito di Cittadinanza, nona tappa: Terni


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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza oggi fa tappa a Terni, con i portavoce M5S in Parlamento Stefano Lucidi e Tiziana Ciprini e il candidato presidente M5S in Umbria Andrea Liberati. Guarda il video!
Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!

Stefano Lucidi, portavoce M5S Senato: La marcia contro la povertà in cammino verso Assisi fa tappa oggi a Terni, Umbria. Io sono Stefano Lucidi, portavoce 5 stelle al Senato e sono oggi con il nostro candidato portavoce in Regione Andrea Liberati. Ci troviamo oggi sopra le acciaierie di Terni, un luogo simbolo di tante vertenze lavorative sia umbre che regionali. Andrea, raccontaci un po' di queste vicende.

LA MAPPA DELLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza
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Andrea Liberati, candidato Presidente M5S in Umbria: è una vicenda quella delle acciaierie di Terni, con i 500 posti di lavoro persi negli ultimi mesi, che conosce mezza Italia, anche per via dell'episodio di Roma. Una vicenda triste diffusa su tutta l'Umbria, 160 vertenze socioccupazionali aperte al Ministero dell'Economia, il caso della Perugina, il caso che si trascina da anni della Merloni, e la mancanza di un accompagnamento politico nei confronti delle multinazionali. E' ora di cambiare marcia. Il tema è quello più generale della dignità umana, della povertà appunto. L'Italia può cambiare marcia attraverso il reddito di cittadinanza. E' quello che intendiamo fare con la marcia del 9 maggio Perugia-Assisi.

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Tiziana Ciprini, portavoce M5S Camera: Tra AST e aziende in crisi una perdita di migliaia di posti di lavoro. Solo il reddito di cittadinanza potrà allora aiutare migliaia di famiglie umbre a ripartire. Vi aspettiamo tutti alla marcia Perugia-Assisi del 9 maggio.

Il percorso della marcia virtuale
25 aprile 2015 Bolzano - Tunnel del Brennero
26 aprile 2015 Trento - Scandali Vitalizi
27 aprile 2015 Venezia - Mose
28 aprile 2015 Firenze - Alta velocità
29 aprile 2015 Genova - Terzo Valico
30 aprile 2015 Torino - Tav
1 maggio 2015 Milano - Expo
2 maggio 2015 Ancona - Trivellazioni
Oggi, 3 maggio 2015 Terni - Acciaieria
4 maggio 2015 Roma - Mafia Capitale
5 maggio 2015 Napoli - Terra dei fuochi
6 maggio 2015 Taranto - Ilva
7 maggio 2015 Caltanisetta - Muos
8 maggio 2015 La Maddalena - G8

 
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3 Mag 2015, 12:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (150)
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La #disoccupazione la vuole l'Europa


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Il Governo mente agli italiani sapendo di mentire. Lo conferma un deputato del Pd!
Alfredo D’Attorre, deputato del Partito Democratico, nella puntata di Omnibus del 1 maggio ha fatto qualcosa di rivoluzionario: dire la verità. Non una verità qualsiasi, ma tutta la verità sulle politiche economiche fallimentari del Governo del quale in teoria dovrebbe essere un sostenitore.
Ripercorrendo l’intervista è facile rintracciare tutte le critiche che il M5S ha esposto in Parlamento e nelle piazze contro questo Governo della finanza

Guarda il video:

- Al minuto 0:07 D’Attorre sostiene che il famoso “tesoretto” non solo è inesistente ma, ancor peggio, è “un bel tesoretto all’incontrario…non da distribuire ma da trovare”. D’Attorre afferma quello che il M5S ripete sin dall’inizio: il “tesoretto” è un’invenzione mediatica di un venditore di pentole che non sa come giustificare i suoi fallimenti economici.

- Al minuto 0:47 il deputato Pd arriva al cuore della sua e della nostra critica. Dietro la distrazione di massa del “tesoretto”, infatti, “torna il tema cruciale che il Governo purtroppo fin qui ha eluso: una radicale ridiscussione delle regole con l’Europa…”. Su questo il M5S è ancora più deciso: i mesi trascorsi al Parlamento Europeo e la vicenda greca dimostrano senza ombra di dubbio che questa Europa finanziaria non vuole essere riformata. Il M5S propone un referendum per uscire dall’euro e riprenderci la sovranità monetaria.

- Al minuto 2:29 D’Attorre parla del golpe finanziario della Bce e di Mario Monti e sostiene senza giri di parole che “al di là degli errori che erano stati fatti dal Governo Berlusconi, era l’architettura dell’euro che non reggeva”. Se ha retto fino ad oggi, in effetti, non è per le manovre lacrime e sangue applicate con spietato rigore da Monti in avanti, che hanno depresso l’economia, ma perché la Bce ha garantito il suo intervento a protezione del debito pubblico dei Paesi in crisi. È un bluff che non può durare ancora a lungo, ed è di nuovo la disperata situazione greca a dimostrarlo, mentre in Italia i poveri sono ormai 10 milioni.

- Al minuto 4:15 il parlamentare del Pd diventa ancora più chiaro e afferma che “dopo un anno di Governo…purtroppo i fondamentali dell’economia sono peggiorati, la disoccupazione è più alta, il Pil non riparte, lo stato delle finanze pubbliche non migliora…le riforme in itinere, da quella della Pubblica amministrazione alla scuola destano più preoccupazione per la confusione e i danni che possono provocare che aspettative reali”.

- Al minuto 5:31 D’Attore sostiene che “la politica economica del Governo che…si muove sostanzialmente in continuità con le scelte del Governo Monti e con le direttive dell’Europa, Bruxelles e Francoforte, è una linea di cedimento dell’Italia agli interessi di altri Paesi, è una linea subalterna, è una linea che va contro l’interesse nazionale e che è destinata a peggiorare ancora la situazione”.

- Al minuto 7:14 D’Attorre si chiede “perché noi dobbiamo fare il 2,6%, addirittura al di sotto del 3% [di deficit], quando altri Paesi sono oltre, sostanzialmente per rispettare il Fiscal Compact, cioè l’idea che noi in una situazione di economia che non riparte dobbiamo avviare già adesso la riduzione del debito, quando sanno tutti che il debito si può ridurre…a due condizioni: se risale il Pil reale, torna la crescita, e se risale l’inflazione. Queste storicamente sono le uniche due strade”. Non a caso il M5S ha messo in cima ai 7 punti per l’Europa l’abolizione del Fiscal Compact e il superamento dei vincoli europei, per tornare ad investire nell’economia reale: il debito si paga se le persone producono ricchezza, non se marciscono nella disoccupazione.

- Al minuto 7:53, la critica al Jobs Act. D’Attorre sostiene giustamente che “Il Jobs act produrrà più flessibilità/precarietà del lavoro e poi il vero obiettivo per cui è stato fatto, imposto da Draghi all'attuale Presidente del Consiglio nel famoso vertice di agosto: la famosa deflazione salariale”. Se l’Italia non può competere svalutando quando necessario la moneta e non può fare investimenti industriali a causa del Fiscal Compact, è necessario tagliare occupazione e stipendi, per abbassare i prezzi. Ma in questo modo si manda all’aria l’intera economia, facendo il gioco degli interessi esteri.

- Infine, al minuto 8:25, D’Attorre spiega come il Governo può tenere bassi i salari: “Per questa strategia, è naturale che la disoccupazione debba rimanere alta…Questi geni di Bruxelles hanno stabilito che ogni Paese ha un certo tasso di disoccupazione sotto il quale non può scendere” altrimenti aumentano i salari. Nel Def è tutto scritto: nel 2019 la disoccupazione sarà ancora ai livelli di oggi, se tutto va bene.

Il Governo può ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non può ingannare tutti per tutto il tempo.

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2 Mag 2015, 19:26 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (169)
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#Marcia5Stelle per il Reddito di Cittadinanza, ottava tappa: Ancona


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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza oggi fa tappa ad Ancona, nelle Marche. Il candidato Presidente M5S Gianni Maggi vuole difendere la sua regione dalle trivellazioni per ottenere un petrolio di scarsa qualità al costo di inquinamento nell'Adriatico e senza alcun ritorno occupazionale. Guarda il video!
Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!

intervento di Gianni Maggi, candidato Presidente M5S nelle Marche: "Ciao a tutti, oggi la marcia per il reddito di cittadinanza fa tappa nelle Marche. Vi raccontiamo come il governo con le trivellazioni nel nostro territorio sta devastando il nostro paesaggio, il nostro mare, la nostra incolumità. Il mare Adriatico è un mare molto importante per la nostra regione sia per il pescato, è un mare chiuso ad alta pescosità, con un prodotto di qualità altissimo, sia per il turismo che, naturalmente, sulle nostre coste vive e prospera da tanti anni.

LA MAPPA DELLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza
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La Croazia, che è la nostra dirimpettaia nel Mare Adriatico, ha deciso di fare delle trivellazioni per vedere se c'era del petrolio. Il petrolio lo hanno trovato, di scarsissima qualità, ed hanno dato già le concessioni.
L'Italia ha ritenuto, vista la scelta della Croazia, che le trivellazioni potevamo farle anche noi per guadagnarci.Ma c'è da dire che il petrolio presente nel Mare Adriatico è di scarsissima qualità, si chiama petrolio bituminoso ed hanno dato già le concessioni, che danno al governo italiano solo il 10-15 %, mentre all'estero, sopratutto nei Paesi del nord, i governi dei rispettivi Stati guadagnano fino al 60 % delle royalties sul prodotto petrolifero che viene estratto.
Dunque: pochissima occupazione, grande rischio per l'inquinamento delle coste, c'è il rischio che succeda, come è successo in Messico, che ci siano delle fuoriuscite e sarebbe un vero disastro per l'economia regionale.

ISCRIVITI ALLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza!
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Dunque noi chiediamo che tutto questo venga fermato, che il mare Adriatico venga salvaguardato, sopratutto per le popolazioni che vivono sul mare ma anche per tutto l’entroterra cui il turismo, dal mare, si trasferisce per visitare le città culturali e d’arte. Piuttosto che questo noi chiediamo per chi è in cerca di lavoro, per chi vuole incrementare le proprie attività, il Reddito di Cittadinanza. Per chi ha perso il lavoro e per chi il lavoro lo sta cercando, ma sopratutto per dare possibilità e dignità a chi il lavoro non lo ha, di essere più tranquillo e comunque intraprendere qualche cosa per il proprio futuro e per quello dei propri figli.
Il nostro Paese è pieno di risorse e di beni e se le scelte fossero state fatte per il bene dei cittadini, allora quei 9 milioni di cittadini sotto la soglia di povertà avrebbero avuto le risorse necessarie nel loro territorio per sopravvivere. Ed è per questo che è urgente istituire il reddito di cittadinanza e incominciare a fare una politica economica ed energetica giusta per il nostro Paese."

Il percorso della marcia virtuale
25 aprile 2015 Bolzano - Tunnel del Brennero
26 aprile 2015 Trento - Scandali Vitalizi
27 aprile 2015 Venezia - Mose
28 aprile 2015 Firenze - Alta velocità
29 aprile 2015 Genova - Terzo Valico
30 aprile 2015 Torino - Tav
1 maggio 2015 Milano - Expo
2 maggio 2015 Ancona - Trivellazioni
Oggi, 3 maggio 2015 Terni - Acciaieria
4 maggio 2015 Roma - Mafia Capitale
5 maggio 2015 Napoli - Terra dei fuochi
6 maggio 2015 Taranto - Ilva
7 maggio 2015 Caltanisetta - Muos
8 maggio 2015 La Maddalena - G8

 
(continua...)

2 Mag 2015, 13:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (91)
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La polizia al macello #AlfanoaCasa

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Il M5s presenterà una mozione di sfiducia contro il ministro Alfano. Di seguito l'intervento di Igor Gelarda e Gianluca Pantaleoni, segretari del sindacato di polizia Consap.

"Gli scontri di Milano per l’inaugurazione dell’Expo erano stati preventivati dagli operatori di Polizia e da buona parte degli Italiani. A quanto pare però c’era qualcuno che, stranamente, non si aspettava questa grande esuberanza. Già alcune settimane fa la Consap aveva denunciato l’improvvisazione che regnava all’interno della Polizia in vista dell’Expo.
Ma tranquilli cittadini italiani, niente di grave, è avvenuto solamente che Milano è stata messa a ferro e fuoco e i poliziotti presi a bastonate, bruciati, contusi…nulla di veramente grave. Tanto noi ci rialziamo subito, siamo fatti di gomma. Ogni tanto moriamo, ma che volete ci può stare! Lo sanno anche i nostri figli e le nostre mogli che, a volte, attendono un po’ angosciate il nostro ritorno a casa!

un poliziotto picchiato durante gli scontri di ieri
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Certo lo spettro di Genova (del G8, ndr) è sempre presente, ma è solo un ricordo lontano, perché i Poliziotti e la Polizia ha molto imparato dagli errori commessi in quei giorni e certe cose non si ripeteranno più.
Qualche cosa, però, non ha funzionato nella gestione dell’ordine pubblico a Milano, se lo stesso Questore della città ha dichiarato di avere avuto l’impressione che ci sia stato, da parte dei manifestanti un tentativo di sviare la Polizia per allontanarla dal centro... sembrava tutto molto ben organizzato, almeno da parte dei manifestanti! Meno brillante l’organizzazione dell’ordine pubblico.
Chissà se tra coloro che hanno appiccato le fiamme a Milano c’era anche qualcuno dei 15 francesi fermati due giorni fa dalla Digos, ma che non si sono potuti espellere subito perché identificati oltre le 24 ore! O di qualcuno degli italiani denunciati e rimessi subito in libertà perché trovati in possesso di martelletti frangivetro, mazze, fionde, maschere antigas e mazze con la punta in ferro nonché l’occorrente per costruire le molotov! La libertà….

alcuni oggetti sequestrati dalla Digos
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Siamo arrabbiati, umiliati, offesi e derisi. Anche incazzati! Si pensa ad introdurre strumenti di controllo e verifica dei poliziotti durante le manifestazioni, ma nessuno pensa a triplicare le pene per chi commette violenze durante le manifestazioni? Vogliamo l’introduzione del reato di tortura e sevizie contro le forze dell’Ordine in servizio. Queste foto parlano chiaro! Siamo carne da macello, dimenticati da tutti.
Sapete che la tuta dei reparti mobili è ignifuga? Si, ma il cosiddetto Combat Jacket del reparto mobile, il gilettino a rete con le tasche, invece è sintetico e prende fuoco subito, quasi come la carta!

un poliziotto prende letteralmente fuoco durante gli scontri di ieri
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E al danno la beffa, le condizioni dei poliziotti inviati a Milano in occasione dell’Expo per potenziare la vigilanza sono quasi inaccettabili, nonostante i milioni di Euro spesi per questa grande passerella .
Mentre i membri del Governo stirano lo smoking per la passerella, il Ministero dell’Interno è impegnato nella delicata operazione di far accatastare letti nelle piccole stanze del residence di Pieve Emanuele, una struttura che dista 40 chilometri dall’area Expo, ma in realtà lontanissimo anche da qualsiasi luogo abitato, e che sarà una delle “case” dei poliziotti. Gli altri alloggeranno, sempre stretti come sardine, in due altri alberghi che distano 30 chilometri dall’area expo, mentre i più “fortunati” potranno alloggiare nelle baracche degli alloggi di Rho, con una mensa pessima e pochi metri quadrati a testa, come se fossero nelle celle di un convento. Hanno inviato uomini senza avere alloggi adeguati né poter garantire loro un rapido accesso alle mense di servizio ed ai luoghi dove si potranno consumare i pasti. Il Governo tratta i poliziotti in maniera indegna”, ha dichiarato Giorgio Innocenzi segretario Consap.

gli alloggi dei poliziotti a Milano
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Rifletteteci un attimo. Noi non siamo complottisti. Ma questo sistema tende all’autodistruzione. La fine dell’autorevolezza, badiamo bene non dell’autoritarismo, e del rispetto per le istituzioni porta all’anarchia. Ma a cosa servono i proclami che i colpevoli verranno duramente puniti, se non c’è nessuna strategia di sicurezza. Un proclama è fatto di parole e con le parole non si fa sicurezza." Gianluca Pantaleoni e Igor Gelarda (Segretari Nazionali del sindacato di Polizia Consap)

Di seguito le dichiarazioni incredibili di Alfano dopo gli scontri:

VIDEO: Milano a ferro e fuoco

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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza continua fino al 9 maggio quando ci ritroveremo tutti insieme a Perugia per percorrere 24 chilometri fino ad Assisi per la tappa finale. Un popolo in cammino per il Reddito di Cittadinanza.
Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!


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2 Mag 2015, 10:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (91)
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Pieno sostegno alle forze dell'ordine contro i vandali #AlfanoAcasa


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"Arrivano black bloc a Milano da fuori Italia, la mettono a ferro e fuoco e nessuno sapeva che centinaia di vandali fossero in città?
Il dispositivo di sicurezza in Italia fa acqua da tutte le parti, non perché abbiamo pochi poliziotti, ma perché c'è un Ministro del'Interno che non è capace di coordinarli, visto che non ha mai capito quale fosse il suo compito. Ha sempre usato il suo dicastero come un bancomat e basta.
Su Milano avevano dirottato in questi giorni un mucchio di forze dell'ordine e di risorse, anche prendendole dal pattugliamento della Terra dei Fuochi. Quali sono stati i risultati? 5 auto bruciate e una Milano devastata.

VIDEO: Milano a ferro e fuoco

I cittadini italiani non sono più al sicuro con un Ministro dell'interno con la credibilità di Topo Gigio. Soprattutto i membri delle forze dell'ordine che rischiano continuamente la vita perché Alfano e i suoi non sanno prevenire questi accaduti.
Questo Governo non riesce neanche a cacciare un Ministro incompetente responsabile degli scontri alla partita Fiorentina-Napoli, dei disordini degli hooligans olandesi, degli spari al tribunale di Milano, ma cosa altro deve succedere per metterlo alla porta?
Andassero tutti a casa. Andiamo a votare. Tuteliamo la nostra incolumità." Luigi Di Maio

UPDATE via Twitter:


VIDEO: Gli scontri in centro a Milano

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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza continua fino al 9 maggio quando ci ritroveremo tutti insieme a Perugia per percorrere 24 chilometri fino ad Assisi per la tappa finale. Un popolo in cammino per il Reddito di Cittadinanza.
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1 Mag 2015, 18:05 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (265)
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#Marcia5Stelle per il Reddito di Cittadinanza, settima tappa: Milano


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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza oggi fa tappa a Milano, giusto in tempo per l'inaugurazione dell'Expo. I numeri di EXPO sono da esposizione universale: 14 arrestati, 70 indagati e 17 miliardi di euro pubblici spesi finora, ossia un anno intero di Reddito di Cittadinanza. Ci sono i soldi, eccome se ci sono! Ce ne parlano i portavoce M5S alla Camera Massimo De Rosa e Paola Carinelli con il consigliere comunale 5 Stelle Mattia Calise. Guarda il video!
Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!

"Benvenuti a Milano, la città della madonnina, del Duomo, del panettone, dell'imprenditoria. La capitale della finanza. A Milano ultimamente si parla di "nutrire il pianeta". Il problema è che abbiamo nutrito solo le tasche di pochi, legati alle cooperative e legati ad EXPO.
Questo alle nostre spalle è EXPO 2015 e, come vedete, non è proprio prontissimo. EXPO è una storia fatta di ritardi, di tangenti e di 'ndrangheta.
Questa è l'immagine che tramite EXPO diamo dell'Italia al mondo.
EXPO è già costato allo Stato, e quindi ai cittadini italiani, 17 miliardi di euro, come un anno intero di reddito di cittadinanza. In questo viaggio vi stiamo mostrando che non c'è solo l'EXPO ma ci sono tante altre opere inutili e tanti sprechi tutti soldi che potrebbero essere destinati al reddito di cittadinanza.

LA MAPPA DELLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza
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Vi diranno che il reddito di cittadinanza non si può fare, ma non è vero: si può fare, solo che i partiti non lo vogliono fare perché così perderebbero i loro bacini clientelari e così perderebbero il ricatto del lavoro in cambio di voti. Noi invece vogliamo liberare i cittadini italiani e ridargli dignità.
Siamo a 14 arresti tra manager EXPO, politici ed imprenditori. Un sistema che permetteva di spartire soldi pubblici e che sta ancora permettendo di farlo tra aziende riconducibili a tutte le forze politiche e queste sono parole dei magistrati all'interno delle inchieste che hanno portato a 14 arresti e più di 70 indagati.

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EXPO è stata progettata con questo obiettivo: l'opera perfetta per la casta. Noi come MoVimento 5 Stelle non ci fermeremo finché tutti i responsabili di questo "magna magna" saranno in galera ed avranno pagato, per lo spreco di denaro pubblico e per l'occasione persa per il nostro Paese.

VIDEO: I lavori non realizzati di Expo2015

Dato che avremmo potuto fare vedere un'altra Italia ed invece è quella degli appalti, della corruzione e della 'ndrangheta. I miei colleghi vi hanno mostrato cosa ha portato EXPO: solo tangenti, appalti e subappalti e soldi agli amici degli amici. Noi questi soldi potevamo usarli per le piccole e medie imprese per le famiglie in difficoltà per gli imprenditori, per i giovani imprenditori ma sopratutto per dare dignità al lavoro potevamo usarli per il reddito di cittadinanza."

Il percorso della marcia virtuale
25 aprile 2015 Bolzano - Tunnel del Brennero
26 aprile 2015 Trento - Scandali Vitalizi
27 aprile 2015 Venezia - Mose
28 aprile 2015 Firenze - Alta velocità
29 aprile 2015 Genova - Terzo Valico
30 aprile 2015 Torino - Tav
Oggi, 1 maggio 2015 Milano - Expo
2 maggio 2015 Ancona - Rigassificatore
3 maggio 2015 Terni - Acciaieria
4 maggio 2015 Roma - Mafia Capitale
5 maggio 2015 Napoli - Terra dei fuochi
6 maggio 2015 Taranto - Ilva
7 maggio 2015 Caltanisetta - Muos
8 maggio 2015 La Maddalena - G8

 
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1 Mag 2015, 12:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (78)
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9 maggio, #Marcia5Stelle Perugia - Assisi: tutte le informazioni utili

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Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Parteciperanno alla marcia tutti i portavoce M5S, Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio, le associazioni e tutti quelli che vogliono un Paese civile. Un popolo in cammino per il reddito di cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Di seguito tutte le informazioni logistiche su come arrivare via pullman, via treno e il percorso della marcia con i punti di ristoro, le fontanelle comunali per l'acqua e i parcheggi. Troverai queste informazioni, sempre aggiornate, sul sito bep.pe/PerugiaAssisi.

Come arrivare:

- Via pullman, provenendo dalla A/1 o dalla E/45, bisogna obbligatoriamente svoltare all'uscita 'Perugia-Piscille' del raccordo Perugia-Bettolle.
Si prosegue fino all'incrocio tra Borgo XX Giugno e Via Romana: qui i partecipanti potranno scendere.
Mentre i pullman ripartiranno alla volta di Assisi per parcheggiare in possibili stalli su Assisi-S.M. degli Angeli:
1) Parcheggio gratuito presso la zona industriale di Bastia Umbra (km. 2,7 circa dall'arrivo su Viale Patrono d'Italia);
2) parcheggio gratuito presso la zona industriale (km. 1 circa dall'arrivo su Viale Patrono d'Italia).
(Conformemente alle disposizioni della Polizia Municipale, lo scarico dei partecipanti via pullman su Perugia non deve oltrepassare le ore 11.30. I pullman che giungessero oltre tale orario dovranno, percorrendo la E45, uscire a Perugia-Ponte S. Giovanni e ivi scaricare i partecipanti al fine di raccordarli con quelli provenienti dal centro città e diretti ad Assisi. Tempo limite di arrivo a Perugia-Ponte San Giovanni: 12.30.)

- Via treno, si scende alla stazione FS di Perugia-Ponte San Giovanni per poi salire subito dopo sul treno di Umbriamobilità che conduce alla stazione centrale cittadina di Perugia S. Anna, distante circa mt. 500 dai Giardini del Frontone.
Orario di partenza del treno Umbriamobilità Ponte San Giovanni-S. Anna: 10.02 oppure 11.20; rispettivi orari di arrivo presso Perugia S. Anna: 10.10 e 11.29. Per chi dovesse rientrare in treno, la stazione ferroviaria di Assisi è distante 750 metri dall'area di arrivo della marcia. Collegamenti per Roma (h 18.17, 18.47, 19.17, 20.48, 21.08), Napoli (h 18.17), Firenze (h 19.17), Milano (h 21.08), Ancona (h 20.48)

Di seguito il percorso della marcia via Googlemaps, comprensivo dei punti ristoro e delle fontanelle comunali (con acqua potabile):
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1 Mag 2015, 09:30 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (48)
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#Marcia5Stelle per il Reddito di Cittadinanza, sesta tappa: Torino


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La Marcia Virtuale per il Reddito di Cittadinanza da Genova sale fino a Torino, in Piemonte, dove i portavoce M5S Davide Bono, Francesca Frediani, Marco Scibona e Ivan della Valle ci parlano della Torino - Lione. Vi anticipo solo un dato: con i soldi sprecati per la TAV si potevano finanziare due anni di reddito di cittadinanza. Guarda il video!
Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Supportate il Reddito di Cittadinanza con l'iscrizione alla Marcia Virtuale e con un messaggio su Twitter con #marcia5stelle. Ci vediamo a Perugia, in alto i cuori!

Francesca Frediani, portavoce M5S Regione Piemonte: La nostra marcia parte dalla galleria del tunnel diagnostico della Maddalena. Un tempo qui c'erano dei vigneti recuperati con fondi europei, dei castagneti secolari, e c'era anche un museo archeologico con un'area che oggi è completamente devastata. Dentro il cantiere lavorano pochi operai, e molte Forze dell'Ordine. Noi ci opponiamo a tutto questo, perché al di fuori di queste recinzioni la Val di Susa sta morendo, e non solo la valle, tutta la regione.

LA MAPPA DELLA MARCIA VIRTUALE per il Reddito di Cittadinanza
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Davide Bono, portavoce M5S Regione Piemonte: La Regione Piemonte è interessata da progetti di linea Alta Velocità-Alta Capacità ferroviaria. La Torino-Lione, dal costo di 7 miliardi di euro, e il Terzo Valico dal costo almeno di 5 miliardi di euro. Considerando l'aumento dei costi di tutte le Grandi Opere in Italia di almeno tre volte, arriviamo ad almeno 30 miliardi di euro, che è il costo la spesa di 2 anni di Reddito di Cittadinanza come concepito dal M5S. Il Reddito di Cittadinanza è una misura di welfare sociale non più rimandabile in Italia in quanto sappiamo benissimo che il tenore di vita minimo e quindi il benessere è fondamentale per mantenere l'aspettativa di vita, una corretta educazione e la riduzione delle malattie.

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Marco Scibona, portavoce M5S Senato: Quello che si deve assolutamente fare adesso è fare delle nuove analisi costi-benefici reali e non virtualizzati a seconda delle occasioni.

Ivan della Valle, portavoce M5S Camera: Ci chiedono dove trovare i soldi per il Reddito di cittadinanza. Ecco, noi siamo contro queste grandi opere inutili che continuano a dare soldi ai loro amici, continuano a dare soldi alle cooperative rosse, continuano a dare soldi a imprese in odore di mafia, e vogliamo che questi soldi invece vengano dati per un vero Reddito di Cittadinanza per aiutare i cittadini che sono caduti in povertà per una malagestione degli ultimi vent'anni della politica. Quindi vi aspettiamo alla marcia Perugia - Assisi il 9 maggio per il Reddito di Cittadinanza.

Il percorso della marcia virtuale
25 aprile 2015 Bolzano - Tunnel del Brennero
26 aprile 2015 Trento - Scandali Vitalizi
27 aprile 2015 Venezia - Mose
28 aprile 2015 Firenze - Alta velocità
29 aprile 2015 Genova - Terzo Valico
Oggi, 30 aprile 2015 Torino - Tav
1 maggio 2015 Milano - Expo
2 maggio 2015 Ancona - Rigassificatore
3 maggio 2015 Terni - Acciaieria
4 maggio 2015 Roma - Mafia Capitale
5 maggio 2015 Napoli - Terra dei fuochi
6 maggio 2015 Taranto - Ilva
7 maggio 2015 Caltanisetta - Muos
8 maggio 2015 La Maddalena - G8

 
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30 Apr 2015, 17:20 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (81)
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Reddito di cittadinanza: i soldi ci sono. Stop alle #Pensionidoro!

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Scarica e diffondi su Facebook l'immagine di copertina realizzata da TheHand. Il 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L'arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d'Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi.

Per coprire i costi del reddito di cittadinanza pari a 17 miliardi all'anno, il M5S ha trovato le coperture in sprechi e regalie non in tagli allo Stato sociale. L'elenco completo delle coperture è disponibile qui. La prima voce che viene illustrata è relativa alla vergogna delle pensioni d'oro. Molti dei pensionati d'oro sono ex politici Amato (15.000 euro netti al mese) o grand commis di aziende pubbliche Sentinelli (91.337 lordi mensili)) messi lì dai politici. Il M5S vuole per tutti una pensione dignitosa, ma non d'oro. Non possono esistere i ricchi e i poveri delle pensioni. I dati delle pensioni riportati di seguito (fonte INPS) illustrano molto bene la situazione. Non hanno neppure bisogno di essere commentati. Va ricordato che il reddito di cittadinanza in mancanza di altri redditi garantirebbe comunque al pensionato 780 euro mensili, maggiori dell'attuale pensione minima, vedi proposta di legge M5S.

_____NUMERI_____
Spesa pensioni 2013: 272,647 miliardi di euro, 16,85% PIL

- 41,3% < 1.000 euro al mese
- 39,4% 1.000 - 2.000
- 13,7% 2.000 - 3.000
- 4,3% 3.000 - 5.000
- 1,4% > 5.000 euro

La spesa per il 3% dei trattamenti più ricchi, da 3.000 euro in su, è il 13,4% di quella complessiva. sono 685.564 e per questi si spendono 36 miliardi

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30 Apr 2015, 12:52 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (73)
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