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Le cene furfanti #magnamagna


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Siamo passati dalle cene eleganti di Berlusconi alle cene furfanti di Renzie. Indovina chi viene a cena per finanziare il pd? Non si sa. Si aspetta ancora l'elenco dei partecipanti alla cena elettorale come promesso da Renzie. Mille euro a botta come neppure una escort di alto bordo, 10.000 per un tavolino. L'unico ad aver fatto outing è Buzzi di mafiacapitale. Lo avrà fatto per solidarietà con Marino? Per simpatia politica? Per un moto di affetto nei confronti di Poletti? Nell'intervista con Enrico Mentana a “Bersaglio Mobile” di mercoledì 3 dicembre Renzie aveva affermato che esiste un elenco dei partecipanti alla cena dell’Eur, ma di non aver idea sull’eventuale presenza di Buzzi. Se esiste questo elenco perché allora Renzie non lo pubblica? Oltre a Buzzi chi c'era a finanziare le casse ormai vuote del pd in asfissia di iscritti (e quindi di tessere a pagamento) e di finanziamenti elettorali?
il vice di Buzzi, Claudio Bolla, ha rivelato su La7 a Piazzapulita . «Eravamo in cinque, tra i quali Buzzi. Abbiamo pagato mille euro a testa. L’unico dubbio che mi è rimasto è che forse il tavolo costava diecimila. A Buzzi Renzi piaceva, perché è decisionista".
Le cene furfanti sono meglio o peggio delle cene eleganti? Nelle prime sono i criminali a pagare per fottere i cittadini, nelle seconde almeno si fottono in privato. Il bunga bunga va rivalutato, sempre meglio del magna magna. L'elenco dei partecipanti potrebbe forse eguagliare quello della P2 di Castiglion Fibocchi dell'indimenticabile Gelli di cui Renzie è il degno erede nonché attuatore del Piano di Rinascita Democratica. Renzie, non faccia il timido, non sia ritroso, cacci l'elenco. Finanzieri, corrotti e corruttori, piddini e tangentisti, mafiosi e massoni, è tutto un magna magna? Fino a quando l'elenco non sarà pubblicato ogni sospetto è lecito. Come disse Totò: "A proposito di politica non si potrebbe mangiare qualche coserellina!"

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19 Dic 2014, 13:09 | Scrivi | Commenti (91) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Berlusconi, Buzzi, cene eleganti, cene furfanti, magnamagna, mazzette, piduisti, renzi, renzie, tangenti



Il calendario dei Santi Laici 2015

GUARDA IL TRAILER DEL CALENDARIO
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Le immagini del calendario Santi Laici 2015 sono state realizzate da Maurizio Di Bona, in arte TheHand

"La scorta", così ribattezzano comunemente - condannandoli all'anonimato - i poliziotti e i carabinieri che vengono trucidati durante un rapimento, come avvenne per Aldo Moro, o un omicidio, come per Falcone e Borsellino. Gli agenti di Polizia e i Carabinieri hanno pagato il più alto tributo di sangue al terrorismo e alla criminalità organizzata, nel nostro Paese. Ne sono morti a centinaia, dal dopoguerra a oggi. Uomini e donne citati e ricordati solo come "La scorta". Il calendario dei Santi Laici del 2015 cerca di riparare almeno in parte a questo oblio, riportando nomi e cognomi delle vittime appartenenti alle forze dell'ordine. Sono gli angeli custodi di magistrati o politici, che spesso addirittura chiedono di entrare a far parte delle squadre di protezione, sapendo i rischi a cui vanno incontro. Come Emanuela Loi, che si sarebbe sposata pochi giorni dopo via D'Amelio, la strage in cui perse la vita. Emanuela fu la prima agente donna della Polizia di Stato a rimanere uccisa in servizio. Troppo spesso le "scorte" vengono sterminate insieme a chi devono proteggere, per colpa dell'ignavia e della collusione dello Stato. Per ogni "scorta" esistono istituzioni occulte e servizi deviati che hanno obiettivi opposti e si nascondono come scarafaggi negli anfratti delle istituzioni, senza pagare mai dazio. Secondo gli agenti di scorta, via d'Amelio era una strada pericolosa. E lo era a tal punto che fu chiesto di procedere preventivamente a una rimozione dei veicoli parcheggiati davanti casa della madre di Paolo Borsellino. La richiesta non venne accolta dal Comune di Palermo, come ricordato da Antonino Caponnetto, giudice antimafia, in un'intervista rilasciata alla Rai. E Borsellino fu ammazzato. Anche nel caso Moro esistono terrificanti scheletri nell'armadio dello Stato italiano. Per la tutela del segretario della Dc erano stati richiesti da mesi un'auto blindata e un potenziamento della scorta. Ma nessuno rispose. E Moro fu ammazzato.

Puoi avere il calendario con un'offerta libera, qui.

 
(continua...)

19 Dic 2014, 08:15 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (71)
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Beppe Grillo presenta il referendum #FuoriDallEuro alla stampa estera

L'INTERVENTO DI BEPPE - HD
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Guarda la prima parte dell'intervento di Beppe Grillo
Guarda l'intervento iniziale di Luigi Di Maio

Il M5S alle ore 15 presenta alla Stampa Estera la proposta di legge d'iniziativa popolare per indire un referendum sull'uscita dell'Italia dall'euro. In un solo week end abbiamo raggiunto le 50.000 firme necessarie! Porteremo in Parlamento la legge popolare per indire il referendum sull'euro!

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La legge di iniziativa popolare che è stata proposta dal M5S per indire il referendum è di livello costituzionale, questo vuol dire che ha lo stesso livello di importanza della Costituzione. Infatti il referendum consultivo non è stato previsto dalla Costituzione, ma come è già stato fatto nel 1989 prima dell'ingresso nell'euro è possibile prevederlo con una legge costituzionale: ossia quella proposta come legge popolare dal M5S e che i cittadini potranno sostenere con una firma a partire da sabato 13 dicembre. Il nostro obbiettivo è portare milioni di firme, far emergere la suprema volontà popolare e portare gli italiani al referendum entro l'anno prossimo. L'Italia deve uscire dall'euro prima che sia troppo tardi. Durante il primo week end sono state raccolte migliaia di firme in tutta Italia grazie all'attività volontaria di tantissimi attivisti e portavoce sul territorio, al freddo e in alcuni casi sotto la pioggia. La raccolta andrà avanti fino a giugno 2015, puntiamo a milioni di adesioni!
Saranno presenti alla conferenza: Beppe Grillo, Barbara Lezzi, Laura Castelli, Giorgio Sorial, Luigi Di Maio

PS: Il tuo contributo per il referendum sull'uscita dall'euro è importante:
- organizza il tuo banchetto e segnalalo su questa mappa (che sarà in continuo aggiornamento)
- scarica, stampa e diffondi i volantini informativi (1. Motivi per uscire dall’euro 2. Domande Frequenti sull’euro)
- fai conoscere a tutti i tuoi contatti questo nuovo sito sul referendum http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro

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(continua...)

18 Dic 2014, 14:04 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (295)
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#RenzieBuffone internazionale

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Oggi alle 15 Beppe Grillo parteciperà alla conferenza con la stampa estera per presentare ai giornalisti stranieri il referendum M5S per uscire dall'euro. La diretta streaming sarà trasmessa sul Blog e su La Cosa

La notizia del mattino da Tzetze

"L'incredibile pagliacciata delle Olimpiadi in Italia, annunciata ieri da quello pseudo premier che risponde al nome di Matteo Renzi, ha lasciato di sasso i quotidiani stranieri che oggi hanno pesantemente attaccato la scelta di Renzi.
Il Telegraph, quotidiano inglese, scrive: "l'ambizione dell'Italia nel bel mezzo della peggiore recessione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale è stata accolta con derisione". Sottolineando che i Giochi sarebbero a "Roma, Firenze, Sardegna e Napoli, la casa della camorra". E per non far mancare nulla, nell'articolo, figura il campionario quasi completo degli ultimi scandali, da Mafia capitale agli arresti per l'Expo e per il Mose, con citazioni anche per mafia e ndrangheta.
Il Guardian aggiunge che "A Roma i cittadini si lamentano per le buche nelle strade e per lo stato di abbandono delle antiche rovine". Aggiungendo ironico: "Quale posto migliore, allora, per ospitare l'evento più grande e costoso al mondo?"." da Tzetze

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18 Dic 2014, 08:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (244)
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O fuori dall'euro o #mortiditasse

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FISCO RECORD? Nei prossimi anni la pressione è destinata ad aumentare ancora. Secondo la Banca d’Italia, l’anno scorso la pressione fiscale in Italia ha raggiunto il livello storico del 43,3 per cento. E non è finita. Secondo la CGIA, il carico fiscale sui contribuenti italiani nei prossimi anni è destinato ad aumentare per rispettare i vincoli di Bruxelles. Rimanere dentro l'euro condanna gli italiani all'asfissia per tasse e in futuro al default. Fuori dall'euro subito per non morire

"Secondo le previsioni realizzate dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la pressione fiscale salirà dal 43,3 per cento, valore confermato per il 2014, al 43,6 per cento previsto sia nel 2016 sia nel 2017. “Un incremento – segnala il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – riconducibile al progressivo aumento delle aliquote Iva che avrà inizio a partire dal 2016. Tuttavia, questo aumento di tassazione potrebbe essere evitato se il Governo riuscirà a tagliare la spesa pubblica di quasi 29 miliardi di euro”.
Dalla CGIA ricordano che per il 2016 il Governo Renzi dovrà razionalizzare la spesa per 16,8 miliardi di euro: l’importo di tale operazione salirà a 26,2 nel 2017 per toccare i 28,9 miliardi di euro nel 2018. Se questi risultati non saranno raggiunti, è previsto un aumento dell’aliquota IVA di due punti a partire dal 1° gennaio del 2016, sia per quella attualmente al 10 per cento sia per quella al 22 per cento. Dal 1° gennaio 2017 entrambe le aliquote subiranno un altro ritocco dell’1 per cento, mentre dal 1° gennaio 2018 aumenterà di un altro 0,5 per cento solo quella più elevata. Alla fine del triennio 2016-2018, l’aliquota inferiore potrebbe arrivare al 13 per cento, mentre l’altra al 25,5 per cento.
Analogamente, se non verranno raggiunti gli obiettivi in termine di riduzione della spesa, dal 1° gennaio 2018 scatterà un ulteriore aumento dell’accisa sui carburanti in misura tale da assicurare in quell’anno maggiori entrate nette per almeno 700 milioni di euro.
Il nostro Esecutivo – conclude Bortolussi – si è impegnato a rispettare i vincoli richiesti da Bruxelles attraverso il taglio della spesa pubblica. Diversamente, scatteranno automaticamente gli aumenti di imposta che garantiranno comunque i saldi di bilancio. In altre parole, se il Governo non riuscirà a tagliare gli sprechi e gli sperperi Tra i quali la corruzione che ammonta a diverse decine di miliardi, ndr), a pagare il conto saranno ancora una volta gli italiani che subiranno l’aumento dell’IVA e delle accise sui carburanti”." CGIA di Mestre

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17 Dic 2014, 13:49 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (326)
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L'arresto di Giulietto Chiesa

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"Gli europarlamentari Tamburrano ed Adinolfi (M5S) preoccupati per l’arresto in Estonia del giornalista Giulietto Chiesa. Queste cose non devono accadere nella “civile Europa” che mentre critica la Turchia per i giornalisti arrestati utilizza due pesi e due misure stendendo il silenzio sulla vicenda di Chiesa.
Con sgomento e forte preoccupazione ieri Isabella Adinolfi e Dario Tamburrano, europarlamentari del Movimento 5 Stelle, hanno appreso dell’arresto in Estonia del giornalista ed ex deputato europeo Giulietto Chiesa. “Ci ha subito colpito la assoluta mancanza di spiegazioni, soprattutto da parte delle autorità estoni, in merito all’accaduto, insieme all’assenza di notizie chiare relative a un fatto di tale gravità”, spiegano i portavoce europei del M5S.
Questo arresto, privo di qualsivoglia motivazione ed eseguito secondo modalità inquietanti estranee allo stato di diritto, lede tutti i principi e diritti che dovrebbero essere garantiti all’interno dell’Unione Europea a presidio della libertà politica e di espressione. Si tratta di qualcosa di inaccettabile”, proseguono Adinolfi e Tamburrano.
“Certi episodi non dovrebbero accadere nella ‘civile Europa’ che non può usare due pesi e due misure quando solo ieri la Turchia è stata criticata per l’arresto di giornalisti. L’Estonia deve delle spiegazioni. La Commissione ed il Consiglio non possono tollerare che si producano arresti in così palese violazione della Carta dei diritti fondamentali e delle regole giuridiche volte a tutelare le libertà individuali, politiche e di espressione. Tutta questa vicenda risulta ancora più grave se si pensa che l’arresto è avvenuto per impedire a Chiesa di partecipare ad una conferenza dal titolo ‘La Russia è nemica dell’Europa?’. Nessuno in Europa può essere arrestato per impedirgli la libera espressione delle proprie idee e l’esercizio di una democratica critica politica.”
Sul fermo di Giulietto Chiesa il Movimento 5 Stelle, insieme ad esponenti di L’Altra Europa con Tsipras, hanno presentato un’interrogazione indirizzata alla Commissione Europea." I portavoce M5S in Europa Tamburrano e Adinolfi

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17 Dic 2014, 08:02 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (193)
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Il Papa non riceve il #DalaiLama

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Il Dalai Lama è stato in questi giorni a Roma per il XIV summit dei Nobel per la Pace, previsto in Sudafrica prima che negassero il visto al Dalai Lama per non irritare la Cina.
I tibetani hanno fatto un tentativo per incontrare il Papa che si è negato. Un atteggiamento "politico" e non evangelico. Questo Papa ha ricevuto tutti, ma proprio tutti, a partire da Balotelli con cui ha avuto anche un breve colloquio privato. Evidentemente il Dalai Lama non aveva segnato due gol alla Germania. Oltretevere spiegano che non si vuole entrare nelle «tensioni» fra il leader tibetano e Pechino.
Questo pontefice è stato il primo che ha potuto attraversare lo spazio aereo cinese. Francesco ha detto «Se andrei in Cina? Ma sicuro, domani!». Un dialogo epocale tra realtà millenarie da non mettere in discussione. Il Dalai Lama può attendere insieme al Tibet.

ALCUNI PERSONAGGI INCONTRATI DAL PAPA
Abu Mazen
Balotelli
Ban Ki-moon
Buffon
Erdogan
Fassino
Hollande
Kirchner
Klose Miroslav
Letta Enrico
Mahmoud Abbas
Maradona
Marino
Merkel
Mujica
Napolitano
Obama
Papa Tawadros
Patriarca Bartolomeo
Paul Bhatti
Peres
Prandelli
Putin
Renzi
Schulz
Zanetti Javier

UN PERSONAGGIO NON INCONTRATO DAL PAPA
Dalai Lama, nobel per la pace

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16 Dic 2014, 16:15 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (549)
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Passaparola: i 12 comandamenti contro il cancro, dott. Franco Berrino

Video esclusivo con il dott. Berrino
08:35
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E’ importante sottolineare che le raccomandazioni del Codice Europeo contro il cancro sono delle raccomandazioni per la prevenzione dei tumori e queste raccomandazioni alimentari sono utili anche per chi ha un tumore, ma non è che siano delle soluzioni alternative al terapie per il tumore, bisogna fare le terapica che la medica ha messo in atto per curare i tumori, ma è molto importante aiutarsi anche con l’alimentazione. Il Passaparola del Dott. Franco Berrino, epidiemologo presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

"Il Codice europeo per la prevenzione del cancro sono delle raccomandazioni della Comunità Europea per gli abitanti dell’Europa, per i cittadini. Occorrerebbero anche delle raccomandazioni per le istituzioni, ma intanto hanno fatto delle raccomandazioni per i cittadini e hanno dato l’incarico a una serie di Commissioni dell’OMS della sanità che hanno rivisto gli studi scientifici e hanno deciso quello che è sensato raccomandare sulla base di tutti gli studi scientifici fatti su questi fattori.
La prima raccomandazione è di non fumare, di non usare alcun tipo di tabacco e di non consentire che si fumi in casa, perché anche il fumo passivo è associato al cancro, in particolare è associato al cancro dei bambini, alle leucemie, se fumano i genitori, i bambini aumentano il loro rischio di ammalarsi di leucemia.
C’è una raccomandazione sul mantenersi snelli e quindi di tornare snelli se non si è più snelli e oggi sappiamo quali sono i fattori che fanno ingrassare, l’eccesso delle proteine delle diete, mangiamo proprie proteine, lo sappiamo sulla base di grandissimi studi, su centinaia di migliaia di persone dove si vede che le persone normopeso che mangiamo più proteine, è più facile che ingrassano con buona pace delle diete farlocche le fanno dimagrire intossicandoti con le proteine.
C’è la raccomandazione di fare tutti i giorni un po’ di esercizio fisico e lì è molto chiaro che chi fa esercizio fisico si ammala meno di cancro.
C’è la raccomandazione di basare l’alimentazione quotidiana sui cereali integrali, non industrialmente raffinati, quindi non sulle farine 00, le farine 0, i dolciumi di pasticceria, ma sui cereali integrali, sul pane integrale, sui cereali in chicco, non il riso bianco, i cereali integrali, i legumi, verdure e frutta.
C’è la raccomandazione di limitare le carni rosse e di evitare le carni conservate che da noi vuole dire soprattutto evitare i salumi perché sono legati ai tumori dell’intestino, dell’esofago, stomaco e intestino con un meccanismo complesso ma che deriva soprattutto dalla ricchezza di ferro di queste carni, che il ferro è molto ossidante, il ferro delle carni e favorisce la formazione di sostanze cancerogene nell’intestino. La cosa vergognosa del nostro Ministero della Salute è che nella traduzione italiana che è comparsa sul sito del Ministero della salute, questa raccomandazione di evitare le carni conservate non c’è, può essere stata una svista o può essere stata una scelta(*): temo che sia stata una scelta per non danneggiare l’industria nazionale, ma noi con l’industria nazionale dobbiamo lavorare perché facciano dei prodotti migliori.
Limitate i cibi a alta densità calorica, che sono cibi ricchi di zuccheri e di grassi, sono praticamente tutti i cibi che vengono pubblicizzati in televisione.
Evitate le bevande zuccherate, qui c’è all’altra questione con il Ministro della Salute che recentemente ha proprio contestato la raccomandazione dell’OMS che lo zucchero non sia più del 5% delle calorie totali che mangiamo, dicendo che questa era una base scientifica, ma che ne sa lei della base scientifica, che studi ha fatto per dirlo? Ci sono fior di studi, è vero che ci sono soltanto gli studi degli ultimi 10 anni che documentano proprio perché lo zucchero è un fattore importantissimo, è un determinante importante soprattutto dell’obesità, anche qua c’è il rischio di danneggiare l’industria nazionale. Noi dobbiamo istruire l’industria nazionale a mettere meno zucchero, a pubblicizzare meno zucchero, perché lo zucchero è una sostanza nociva e si può abolire totalmente dalla nostra dieta, anzi che è meglio abolire totalmente dalla nostra dieta.
Evitate i cibi ricchi di sale, ma questo vale in particolare per chi ha un’alimentazione ricca di carne perché la carne dà già molto sodio, se una ha un’alimentazione prevalentemente vegetariana ci vuole il sale per la buona salute.
C’è una raccomandazione sull’alcol che dice di stare attenti, limitare. Per la prevenzione del cancro è proprio meglio non bere le bevande alcoliche.
C’è una raccomandazione sull’esposizione al sole, dicendo di limitare le esposizioni prolungate al sole, fondamentalmente il rischio di melanoma. C’è per le scottature, dobbiamo evitare le scottature solari dei nostri bambini quando li portiamo al mare, l’esposizione prolungata al sole, ma senza scottature non fa aumentare il rischio di questo tumore temibile che è il melanoma maligno.
Rispettate le indicazioni protettive sui luoghi di lavoro, è molto importante che le persone, chiunque faccia qualunque lavoro sia a conoscenza delle sostanze chimiche che ci sono nel suo ambiente di lavoro e se queste sostanze chimiche sono cancerogene o meno.
C’è una raccomandazione sul radon. Il radon è un gas radioattivo che viene emesso dalle pietre da costruzione e anche dal cemento e che si può concentrare nelle nostre case, che è responsabile dei tumori del polmone, si somma all’effetto del tabacco ma anche nei non fumatori aumenta un po’ il rischio di cancro del polmone e si può misurare le concentrazioni di radon nelle abitazioni, quanto più teniamo chiuse bene le finestre ermeticamente per risparmiare sul riscaldamento, tanto meno è ventilato l’appartamento, tanto maggiore è la concentrazione di radon.
C’è la raccomandazione per le donne di allattare al seno e di non usare le terapie ormonali sostitutive in menopausa a meno che ci sia una forte ragione per usarle. Quando c’è bisogno di fare queste terapie, varrebbe la pena di farle utilizzando il progesterone naturale, perché negli studi il progesterone naturale non è associato a un aumento del rischio di cancro della mammella, mentre i progestinici sintetici che l’industria preferisce perché li può brevettare, quindi li può vendere cari sono associati a un aumentato rischio di cancro della mammella,
Si raccomanda di vaccinare i bambini per l’epatite B, per la prevenzione dei tumori del fegato e c’è anche la raccomandazione di vaccinare le bambine per il virus del papilloma umano, qui bisogna però sapere che non è che basti fare la vaccinazione, perché la vaccinazione copre soltanto dai due virus principali, ma c’è un’altra dozzina per cui copre soltanto per il 70% lo stesso anche se si fa la vaccinazione bisogna lo stesso fare i pap-test.
C’è anche una raccomandazione per la diagnosi precoce: partecipare ai programmi organizzati, cioè i programmi che hanno in sé un controllo di qualità per fare una cosa utile senza fare troppo danno per i tumori dell’intestino, della mammella e del collo dell’utero, non per i tumori della prostata, non per i tumori del polmone, per cui non c’è alcuna raccomandazione di fare gli esami di screening.
Queste sono le 12 raccomandazioni del Codice europeo contro il cancro e è bene che siano conosciute, diffuse, appese e che siano tradotte correttamente senza dimenticarne delle parti per conflitti di interesse!
Passate Parola!" Dott. Franco Berrino, epidiemologo presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

(*): Sul sito del Ministero della Salute ora è possibile leggere la raccomandazione sulle carni conservate, che potrebbe essere stata aggiunta in seguito, dato che l’ultima modifica risale al 3 dicembre e l’articolo era stato pubblicato lo scorso 15 ottobre.

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15 Dic 2014, 15:49 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (534)

Il bassotto Renzie e la corruzione

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Renzie presidente del consiglio equivale a un membro della Banda Bassotti a guardia del deposito di zio Paperone. Di fronte alla valanga di corruzione che sta travolgendo l'Italia ha avviato un ddl e non un decreto legge che potrebbe essere attivo in breve tempo. Tutta fuffa del più grande fuffarolo del dopoguerra. Renzie si concentra sull'articolo 18 e sulla sostanziale abolizione del Senato e non sui corrotti. Perché non il contrario? La ragione è semplice. La prima fonte di corruzione sono i partiti e le loro innumerevoli diramazioni, dalle fondazioni alle partecipate, è da autolesionisti andare contro sé stessi... Il deposito dei cittadini italiani è però ormai quasi vuoto e per i Bassotti tira un'aria grama. Quando parla Renzie dà ormai l'idea di cercare con gli occhi la porta di uscita più vicina. Provate a guardarlo senza audio.

Intervento di Antonio Di Pietro sulle cosiddette "misure anticorruzione"

“La montagna ha partorito il topolino” si dice dalle mia parti. Mi riferisco alla tanto sbandierata nuova legge contro la corruzione emanata proprio ieri sera dal Consiglio dei Ministri per illudere i cittadini che adesso finalmente ci penserà il Governo Renzi a stanare ed assicurare alla giustizia corrotti e corruttori.
Appena ho sentito quest’ennesimo proclama da parte del nostro Presidente del Consiglio, mi son detto: speriamo che non sia l’ennesima sparata a vuoto del solito piazzista Renzi. D’altronde la cloaca corruttiva che sta venendo fuori a Roma dall’inchiesta della magistratura dimostra che – quando si devono fare affari, specie con metodi criminali – non si guarda al colore del partito né all’interesse della collettività ma anzi si specula pure sopra le sofferenze dei più deboli per sgraffignare soldi, poltrone e incarichi. Quindi c’è davvero la necessità e l’urgenza di intervenire con un provvedimento di legge immediatamente operativo, nel senso che già da oggi sarebbe dovuto entrare in funzione.
Ed invece Renzi ancora una volta ha barato, ricorrendo al solito doppio gioco di cui è specialista: agli italiani ha fatto credere di aver approvato un durissimo provvedimento di legge in grado di debellare la corruzione, mentre in realtà ha emanato solo un banalissimo “disegno di legge”, vale a dire solo una proposta da portare in Parlamento (ove già ne giacciono a centinaia in attesa di essere esaminate) su cui ora dovrà iniziare l’ennesima discussione (a base di emendamenti e subemendamenti a favore di questo o quel potente di turno, discussione che va avanti oramai da oltre vent’anni).
Va perciò innanzitutto denunciato con forza la solita furbata “renziana” del ricorso al “disegno di legge” e non al “decreto legge”. Quest’ultimo – in quanto immediatamente operativo - avrebbe messo con le spalle al muro i parlamentari recalcitranti e lui avrebbe potuto chiaramente dire a costoro: “Signori, la cuccagna è finita, o approvate queste leggi o si va tutti a casa”, dando così modo ai cittadini o di avere finalmente una seria legge anticorruzione oppure di tornare a votare per mandare in Parlamento altre persone disponibili a fare ciò che anche questo Parlamento (come tutti quelli precedenti) non ha finora avuto il coraggio di fare e cioè leggi che permettono di fare processi rapidi e mandare davvero in galera i delinquenti.
Ma la cosa che fa più arrabbiare è la pochezza e la superficialità delle nuove norme contenute nel tanto osannato pacchetto anticorruzione approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri.
Certo, è stato previsto l’aumento della pena per il reato di corruzione (aumentando sia la pena minima che quella massima di ulteriori 2 anni con la conseguenza che anche i tempi per dichiarare la prescrizione si allungheranno di un paio d’anni, ma chi frequenta tutti i giorni le aule dei Tribunali sa bene che è solo un pannicello caldo. Due anni in più o due anni in meno per dichiarare la prescrizione - con le limitate risorse umane, finanziarie e logistiche a disposizione dei magistrati - non cambia per nulla la strategia processuale di che intende sfruttare il decorso del tempo per non farsi giudicare e rimanere così impunito.
Ma lo sa Renzi quanti giudici vengono impegnati, quante udienze effettuate e di quanti gradi di giudizio effettivi può usufruire un imputato prima di arrivare ad una sentenza definitiva? Già i primi 3 giudici previsti ufficialmente dal codice penale (Tribunale, Corte di Appello, Corte di Cassazione) sono troppi, ora che è stato instaurato anche in Italia il rito accusatorio. Quindi una prima vera riforma dovrebbe eliminare il doppio giudizio di merito (Tribunale – Corte di Appello) e lasciarne solo uno di merito (Tribunale) ed uno di legittimità (Cassazione). Immaginate quanti giudici, cancellieri, personale giudiziario e tempo disponibile si potrebbe recuperare con questa semplice norma (peraltro presente in tutti i paesi occidentali dove vige il sistema accusatorio).
Vi sono poi (anzi, cronologicamente, prima) altri due giudici che dovranno valutare le prove nei confronti dell’imputato: il Giudice per l’udienza preliminare (GUP) ed il Tribunale della Libertà. E siamo a cinque.
Vi sono infine le mille istanze dilatorie che vengono fatte appositamente per rinviare il processo a data da destinarsi e così arrivare a superare anche quel paio di annetti in più previsti dalla odierna riforma per arrivare all’agognata prescrizione.
Che fare allora? Semplice: basterebbe prevedere che - dopo il decreto di rinvio a giudizio del GUP – la prescrizione si interrompa automaticamente e per sempre. Insomma, se nei confronti di un imputati il primo giudice che deve valutare le prove, le trova degne di verificarle in sede dibattimentale, la soluzione è e deve essere una sola: i processo si deve fare perché lo stato di diritto e il cittadino deve sapere se una persona è colpevole o innocente.
Ben altro si poteva fare ancora (e che il Governo Renzi – per ignoranza o per convenienza non importa - non ha fatto) per rompere il patto sodalizio tra corrotti e corruttori? Semplice, ancora una volta (e noi del Pool Mani Pulite lo stiamo dicendo da almeno 20 anni): bisogna introdurre nel reato di corruzione una specifica postilla per rompere il patto di omertà esistente tra corrotto e corruttore. Fino a quando è previsto che - sia chi prende denaro (il corrotto) sia chi lo versa (il corruttore) – siano ugualmente condannati se scoperti, è ovvio che ognuno cerca di coprire l’altro anche per coprire sé stesso. Se invece si introduce una norma che prevede una specifica causa di non punibilità a chi riferisce alla magistratura il reato commesso dal complice, scatta un clima di diffidenza reciproca fra corrotto e corruttore in quanto nessuno dei due sa più se ha a che fare con un complice o con infiltrato sotto copertura.
E che dire del reato di falso in bilancio, che ancora una volta si sono dimenticati di reinserire nel codice penale anche nel pacchetto di riforme varate ieri? Come si fa a scoprire che fine ha fatto il denaro frutto di corruzione se non si sa da dove proviene?
Infine, un’ultima chicca: ma lo sanno o non lo sanno - Renzi e il Ministro della Giustizia Orlando - che il vero reato che si consuma tra Pubblico ufficiale e privato (imprenditore o cittadino che sia) è quello che una volta si chiamava reato di “concussione per induzione” (reato che si realizza quanto il Pubblico ufficiale, pur senza usare violenza o minaccia, mette in condizione il povero cristo che si deve rivolgere a lui per problemi legati al suo ufficio o funzione a dargli denaro altrimenti quanto meno “la pratica dorme”. Ebbene anche questo reato è stato abolito (con il concorso di destra e sinistra) ed è stato sostituito da un altro che invece prevede la condanna anche di chi deve viene “indotto” a pagare e non solo del pubblico ufficiale che riceve i soldi. A queste condizioni nessuno mai denuncerà i soprusi che subisce, proprio per non fare, alla fine, la figura del “cornuto e mazziato”.
Sì, va beh! mi direte: e quindi che facciamo?
Nessun dialogo con questi voltafaccia. Meglio la rivolta. Civile e non violenta, d’accordo (ci mancherebbe altro) ma dobbiamo passare alla fase operativa, prima che sia tropo tardi.
A tal fine, è necessario e prioritario chiamare il Presidente della Repubblica Napolitano a rispondere nelle sedi opportune del suo operato per aver impedito per ben tre volte, in violazione del dettato costituzionale – di mandare i cittadini a votare, lasciando in Parlamento una classe politica eletta con una legge incostituzionale ed assumendo ruoli e poteri che non gli spettavano".
Antonio Di Pietro

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14 Dic 2014, 18:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (532)
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Beppe Grillo: #IoHoFirmato per uscire dall'Euro

Beppe Grillo firma per uscire dall'Euro
01:29
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Firma contro l'Euro: cerca il banchetto più vicino a te

"Questa è un’iniziativa popolare. Da oggi, Santa Lucia,13 dicembre 2014, giorno della luce, raccoglieremo le firme per sei mesi, poi le porteremo in parlamento, e lo obbligheremo a discutere una legge popolare che ci darà modo di indire un referendum consultivo per uscire dall’Euro.SI PUO' FARE!

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I banchetti del M5S per firmare sono in tutta Italia

Uscire dall’Euro si può, nonostante alcuni "va ciapà i ratt" disinformati dicano il contrario. Si può come nel 1989, quando siamo entrati a far parte dell’Unione Europea. Abbiamo fatto un referendum consultivo, come faremo adesso con la modifica di una legge costituzionale.
Dunque il mio invito è venite a firmare. Finalmente possiamo esprimere una volontà popolare che sta scomparendo. Chiuderanno tutte queste opportunità, lo sappiamo. Oggi bastano 50mila firme per una legge popolare, le porteranno a 500 mila, porteranno i referendum a un milione, ridurranno ogni potere del Parlamento. Vogliono fare come Mussolini con solo un po' di vaselina in più. Siamo ancora iin tempo a mandarli a casa. Chiuderanno tutte le strade possibili di espressione popolare. Vi esorto ad andare a firmare, io ho firmato. Vi abbraccio tutti."
Beppe Grillo

Tu hai firmato? Dillo su Twitter con #iohofirmato e invita tutti i tuoi amici a farlo!


PS: Il tuo contributo è importante:
- organizza il tuo banchetto e segnalalo su questa mappa (che sarà in continuo aggiornamento)
- scarica, stampa e diffondi i volantini informativi (1. Motivi per uscire dall’euro 2. Domande Frequenti sull’euro)
- fai conoscere a tutti i tuoi contatti questo nuovo sito sul referendum http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro

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13 Dic 2014, 17:19 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (261)
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BBB- non è Brigitte Bardot, ma spazzatura

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Firma contro l'Euro: cerca il banchetto più vicino a te

Brigitte Bardot, Bardot
Brigitte beijou, beijou!
Dopo la nostra retrocessione a BBB- sembra che non sia successo nulla. Come se un impiccato in bilico su uno sgabello iniziasse a cantare "Brigitte Bardot Bardot" per minimizzare, ed è quello che il duo Renzie-Padoan sta facendo per scacciare l'incubo del titolo spazzatura che viene subito dopo BBB-. Se nessuno comprerà più i nostri titoli, 400 miliardi nel 2015, il bilancio dello Stato crollerà e arriverà il default, e se nella migliore delle ipotesi li comprerà ancora, dovremo riconoscergli degli interessi molto alti per incentivarlo, interessi che creeranno altro debito e stritoleranno il bilancio dello Stato con nuove tasse a iniziare dall'innalzamento dell'IVA. I numeri parlano da soli, mentre il Governo quando parla ci prende in giro. Arriverà la troika? Forse entro la primavera. Di certo questo governo non sta più in piedi. Basta un soffio di vento per farlo cadere.
Brigitte Bardot, Bardot
Brigitte beijou, beijou!

A distanza di appena un anno dal suo precedente declassamento, Standard and Poor's ha di nuovo ridotto ieri il rating dell'Italia da BBB a BBB- e si attende ora una crescita di appena 0.2% di PIL nel 2015 contro 1.1% attesa fino a ieri. Anche S&P dunque si mette in scia delle molte istituzioni, organizzazioni e banche d'affari che hanno sensibilmente rivisto le attese di crescita dell'Italia. Eppure Renzi andava dicendo fino a qualche mese che fa che grazie alla sua elemosina di 80 euro le stime del governo di una crescita di 0.8% di PIL nel 2014 sarebbero addirittura state superate. Adesso invece sappiamo di essere in quella che i tecnici chiamano triple dip recession, con attese di crescita negativa anche per il 2014. Come è possibile che tutti i modelli econometrici continuino imperterriti a fallire le loro previsioni di ripresa da ormai sette anni? E' chiaro che si sia trattato fino ad ora solo di speranze di ripartenza al fine di negare l'evidenza e cioé che i problemi di crescita ed occupazione siano direttamente legati alla moneta unica.  

Renzi non perde occasione per evidenziare il calo dello spread dai 200bps di quando ha cacciato Letta a 120bps oggi. Punta come sempre sulla ingenuità degli italiani il premier arrogandosi un merito che invece nulla c'entra con i fondamentali del paese e riflette solo la enorme quantità di liquidità immessa sul mercato dalle banche centrali e soprattutto le attese di QE da parte di Draghi a cui investitori e banche sperano di poter scaricare un po' dei BTP che hanno comprato fino ad oggi. Prova ne sia il fatto che i CDS sul debito pubblico italiano, contratti scambiati sul mercato per assicurarsi dal rischio di fallimento, sono aumentati da 136 di Agosto quando i dati macro hanno ufficializzato la recessione anche per il 2014 a 200 oggi. Servono dunque 200 mila euro oggi contro 136mila tre mesi fa per assicurarsi contro il fallimento dell'Italia per un controvalore di 10 milioni di BTP.

Per questo Renzi dovrebbe smettere di scherzare col fuoco. La sostenibilità del nostro debito pubblico ha ormai superato il punto di non ritorno per una lunga serie di motivi.

1. La spirale deflattiva non aiuta il nostro debito / PIL. In attesa di crescita, solo un po' di inflazione potrebbe aiutare la traiettoria del nostro debito. E' invece siamo in deflazione ed il calo dei prezzi continuerà visto il forte calo recente del prezzo del petrolio. E' vero, il prezzo del petrolio in calo potrebbe aiutare la nostra bilancia commerciale e dare qualche timida spinta alla crescita. Ma intanto tale calo del prezzo del petrolio fa si che l'Italia stia importando deflazione e peggiorando la traiettoria del suo debito.

2. Il downgrade di S&P ci pone adesso in linea con la Spagna appena uno scalino sopra la ‘spazzatura' (junk). Sceso quell'ultimo scalino arriveremo dritti all'inferno perché abbandoneremo lo status di investment grade e non saremo più considerati  ‘investibili'. Il debito pubblico deve mantenere lo status di investment grade in almeno due delle tre agenzie di rating al fine di venire incluso nei principali indici mondiali. I fondi che investono in debito usano appunto i pesi dei debiti sovrani nell'indice mondiale per posizionarsi sul rischio paese. Gli statuti dei fondi non autorizzano l'investimento in debito pubblico non incluso nell'indice o con rating inferiore ad investment grade. Chi compreraà il nostro debito al prossimo declassamento che ci collochera' nella categoria spazzatura? Renzi forse?

3. Come di solito succede, al downgrade del paese potrebbe seguire  quello degli istituti di credito domestici, contribuendo ad aumentare la pressione sul costo di finanziamento, specie per le banche di minori dimensioni, dal momento che le controparti bancarie chiederanno maggiori garanzie per fornire loro liquidità. Ogni scalino in meno nella scala del rating si traduce in aumento dei costi di finanziamento presso  la BCE da parte delle banche Italiane e a cascata per le famiglie. La BCE usa quattro agenzie esterne di valutazione del merito di credito (DBRS, Moody's, Fitch, S&P) per decidere quanto tagliare dal valore dei BTP portati a garanzia dalle banche in cambio di liquidità (haircuts). Ad oggi solo la canadese DBRS ha un rating ancorato a livello A. Se il downgrade di S&P dovesse innescare anche quello da parte di DBRS l'Italia perderebbe l'ultimo rating superiore a B e ciò farebbe scattare un inasprimento di circa il 5% sul valore dei BTP dati a garanzia alla BCE. Questo risulterebbe in un aumento del costo di finanziamento per le nostre banche e per le famiglie.

4. A Marzo 2015 le banche Italiane dovranno rimborsare circa 150 miliardi di finanziamenti BCE ottenuti tre anni fa praticamente gratis (LTRO). Quei soldi sono quasi tutti investiti in BTP a breve scadenza. Le banche andranno a rimborso col Tesoro e gireranno i soldi a Draghi per chiudere le loro posizioni LTRO. A quel punto l'incentivo delle banche italiane a continuare ad investire in BTP diminuirà sensibilmente visti anche i rendimenti così bassi. Chi se li compra i BTP per evitare un rialzo dello spread? Letta?

5. Con la revisione degli attivi da parte della BCE (Asset Quality Review) e' iniziato un processo di unificazione bancaria europea che quest'anno ha riguardato i criteri di contabilizzazione delle sofferenze e delle relative coperture. L'anno prossimo probabilmente la BCE punterà alla armonizzazione dei criteri di allocazione di capitale contro il rischio (RWAs). E' certo che tale armonizzazione porterà anche a requisiti ben più onerosi di capitale da mettere a fronte dei titoli di debito pubblico detenuti dalle banche. Un ulteriore elemento di disincentivo per le banche a detenere BTP. Di nuovo caro Renzi a chi glieli diamo i BTP? A Monti forse? Oppure al suo amico Serra che tanto bene parla dell'Italia renziana salvo poi acquistare dalle banche le sofferenze al fine di speculare sulle difficoltà delle famiglie nel rimborsare le rate del mutuo?  

Questo ci spiega l'ossessione del mercato su un intervento di quantitative easing da parte della BCE sui titoli pubblici. Solo se la BCE riuscirà a sostituirsi al probabile calo della domanda privata e delle  banche di BTP allora l'Italia guadagnerà tempo (comunque inutile visto quanto abbiamo sprecato grazie ai governi inutili di Napolitano: Monti, Letta e Renzi). Questo spiega anche l'ostilità della Germania al QE sul debito pubblico da parte di Draghi. Le voci si rincorrono ormai ogni giorno sulla ostilità dei paesi del nord, Germania in testa, nel board della BCE per ostacolare il tentativo di Draghi.

Siamo nelle mani di Draghi: se riuscirà a forzare la mano e ad imporre entro la prima meta' del prossimo anno un QE sui titoli pubblici riuscirà a spostare l'orologio del fallimento dell'Italia in avanti di qualche tempo. In caso contrario il 2015 sarà ricordato come l'anno dell'uscita dall'Euro o del default. Non c'e altra soluzione e lo ha capito oggi anche S&P.  

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12 Dic 2014, 17:29 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (388)
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L'eversore #SonoUnEversore

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Lo confesso, sono un eversore, mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i cazzi miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi.
Sono un problema e me ne rendo conto. L'onestà da noi è fuori moda e una persona onesta con la sua sola presenza dà imbarazzo ai ladri che ormai sono la maggioranza. I delinquenti stanno tracimando, vivono tra noi, nelle istituzioni, nelle banche, nei partiti, nei media, nelle partecipate. A chi ruberanno quando gli onesti saranno assoluta minoranza? Si mangeranno tra di loro, ma la colpa sarà degli eversori, delle persone che si ostinano a rimanere oneste. Dare il buon esempio in questo Paese è l'atto più eversivo possibile. Se non sei ricattabile sei un individuo pericoloso, un eversore appunto.
Ebbene, caro Napolitano, io sono e rimarrò un eversore e ne vado fiero. Accostarmi al Sacco di Roma come lei ha fatto ieri, detto da lei all'Accademia dei Lincei, mi rende anche un po' orgoglioso. Un monito così equivale a un'onorificenza. A una medaglia al valore, a tre cavalierati tutti insieme, a un incarico di governo" L'antipolitica è patologia" dice il bisPresidente, a me invece sembra una reazione, ancora flebile, alla malapolitica. Come un corpo che vuole disperatamente mantenersi sano attua i suoi anticorpi. Il M5S, e qui Napolitano ha perfettamente ragione, è alternativo alla Repubblica dei ladri, è una medicina, un antibiotico per distruggere i batteri che avvelenano il Paese. Dal punto di vista degli agenti patogeni è sicuramente eversivo. Mi viene spontanea una domanda al presidente, ma lei mentre la Repubblica affondava nel fango, lei dov'era? Su Marte? E' in politica, quella buona si intende, dal dopoguerra e in Parlamento dal 1953. Non si sente un minimo responsabile di quello che è successo? Chi è l'antipolitica, lei o io che mi dichiaro senza alcun dubbio eversore? Eversore vero. L'onestà tornerà di moda, le auguro di fare in tempo a vederla!
Firmato: L'eversore

PS: Anche tu sei un eversore? Fallo sapere a Napolitano! Manda un selfie su Twitter utilizzando l'hashtag #SonoUnEversore

PPS: In Italia ci sono tantissimi eversori! #SonoUnEversore è il primo trending topic di Twitter
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PPS: Per le regionalie in corso oggi 12 dicembre è scaduto il termine per potersi candidare. Per permettere a tutti i candidati di completare la propria presentazione on line e di partecipare alle graticole sul territorio la scadenza di completamento della propria scheda di presentazione è posticipata a domenica 21/12/14.

 
(continua...)

11 Dic 2014, 11:40 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (711)
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Conferenza Stampa con Beppe Grillo: il 13 dicembre firma per uscire #FuoriDallEuro!

L'intervento di Beppe Grillo in conferenza stampa
05:00
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"Il M5S presenta la raccolta firme sull'euro: conferenza al Senato! Il 13 dicembre partirà in tutta Italia la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che porterà, nel dicembre 2015, al referendum di indirizzo sull'euro.
Il M5S presenta l'iniziativa oggi pomeriggio alle 16 in una conferenza stampa al Senato con Beppe Grillo, Barbara Lezzi, Giorgio Sorial, e Laura Castelli.
Da un lato la maggioranza a guida Pd si disinteressa della macelleria sociale provocata dalla moneta unica, dall'altra Salvini critica l'euro ma non prende alcuna iniziativa per uscirne. Il M5S è invece convinto che l'arma del referendum consentirà a milioni di cittadini di informarsi e far sentire alle élite italiane ed europee la loro voce fino ad ora emarginata.
Più firme raccoglieremo più costringeremo televisioni, giornali e partiti a parlare di euro e a gettare la maschera sugli interessi che protegge. Un dibattito a carte scoperte è quello che è mancato in Italia prima di entrare nell'euro. È inaccettabile che anche al culmine della crisi alimentata dalla moneta unica i cittadini siano lasciati al loro destino.
L'euro è insostenibile perché disegnato su misura per la Germania e le oligarchie finanziarie. Dentro questa gabbia non è possibile nemmeno reagire e spezzare il circolo vizioso perché all'Italia manca sovranità monetaria e di spesa per rilanciare domanda, lavoro e investimenti.
I portavoce 5 stelle parleranno di tutto questo in un appuntamento streaming da non perdere per nessun motivo." M5S Parlamento

PS: Il tuo contributo per il referendum sull'uscita dall'euro è importante:
- organizza il tuo banchetto e segnalalo su questa mappa (che sarà in continuo aggiornamento)
- scarica, stampa e diffondi i volantini informativi (1. Motivi per uscire dall’euro 2. Domande Frequenti sull’euro)
- fai conoscere a tutti i tuoi contatti questo nuovo sito sul referendum http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro

La presentazione del M5S in conferenza stampa:

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(continua...)

10 Dic 2014, 15:50 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (366)
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