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“Domani si terrà una manifestazione per ricordare i 10 anni dal G8 di Genova. In questi giorni ho intervistato Marco Poggi. Un infermiere che ha sempre creduto nel valore etico del suo lavoro. Nei giorni del G8 da Bologna era stato trasferito come infermiere alla caserma di Bolzaneto. Quello che ha visto in tre giorni, non lo ha visto in anni di servizio presso il carcere di Bologna. Nell’ambiente della Polizia è considerato un infame, il fatto di aver raccontato la verità lo ha portato a lasciare il suo lavoro come infermiere del carcere, oltre a minacce e ritorsioni varie. Marco non ha posizioni ideologiche contro la “divisa“, per tutta la vita gli agenti sono stati suoi amici e colleghi di lavoro. La cosa che più lo ha impressionato è stato vedere Giacomo Toccafondi, “medico in mimetica” all’interno della caserma, non adoperarsi per lenire le sofferenze dei feriti reclusi, ma umiliare, dileggiare e procurare ulteriore danno ai ragazzi. Toccafondi, condannato in appello, oltre a non essere stato radiato dall’albo in conseguenza alla sua condotta disonorevole, è stato premiato con un premio di produzione e oggi è un medico dirigente nell’ASL 3 di Genova. La testimonianza di Marco è stata determinante per la condanna in appello di 44 persone tra medici e forze dell’ordine presenti nella caserma.” Giovanni Favia – MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna