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Autostrada vuota
(02:28)


Quest’estate sono spesso in macchina per la mia breve tournée estiva. Ascolto la radio. Il canale 103.3 Isoradio viaggiare informati. La trasmissione che ti spiega perché sei in coda da due ore o che tra venti chilometri ti aspetta un incidente. E’ utile e non scherzo. Almeno sai i motivi dell’attesa con 40 gradi sulla carrozzeria. Infatti, di solito, quando il traffico riprende a scorrere, non trovi tracce che spieghino il blocco stradale. Rimani con il dubbio. “Chi sarà quel deficiente che ha capottato?” “Che almeno sia stato qualcosa di grave per interrompere per ore l’autostrada“. Sapere ti fa stare meglio. Non hai sofferto invano, lo dice 103.3!
Nel fine settimana è avvenuto qualcosa di straordinario. Gli ascoltatori chiamavano tra l’esultazione e la meraviglia, tra la sorpresa e lo sgomento. Autostrade libere come piste da bowling. Un abituè della Salerno Reggio Calabria non credeva ai suoi occhi. Non c’era in giro un cane durante il ponte del bollino nero. Lo stesso avveniva sull’autostrada dei Fiori, sulla Roma Napoli, sull’Adriatica. Uno scenario radiofonico da day after o l’annuncio di qualcosa? Qualcosa ancora indistinto, ma inesorabile. Forse la fine di un’era detestabile.
Se un giorno mi ritroverò a pensare al momento in cui tutto è cambiato, forse mi ricorderò di una sera d’estate, della radio, dell’autostrada libera di fronte a me e di uno strano senso di pace. Nessuno con gli abbaglianti o in sorpasso come un invasato sulla destra. Ho persino alzato il piede dall’acceleratore, mi sembrava quasi di disturbare. Cosa sta arrivando? Gli italiani hanno una sensibilità particolare, sanno quando la loro vita vira improvvisamente in una nuova direzione. Si preparano per tempo, vanno “ai materassi“. E’ un istinto sviluppato in migliaia di anni di Storia. Il turismo è crollato all’improvviso, persino quello mordi e fuggi dei fine settimana e quello dei week end. Si ripiega sulla vacanza di un giorno. Li vedi ritornare la sera in città con la macchina strapiena di sacche, bici, skateborad e passeggini. Chiedi “Finite le vacanze?“, ti rispondono “No, solo una gita fuori porta con il pranzo al sacco“. 103.3, fine luglio 2011, un momento magico.