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“La sentenza della Consulta sul Porcellum è finalmente arrivata, ma non ha risolto i problemi che questa legge elettorale si porta dietro da quasi dieci anni. La Corte ha bocciato: il premio di maggioranza e i listini bloccati. Che fare dunque dei parlamentari eletti con questa legge? Che succede ai 148 parlamentari eletti in virtù di un premio di maggioranza ora “incostituzionale“? Rischia di non accadere niente, almeno finché non vedremo le motivazioni della sentenza che saranno depositate a Gennaio. Se la Corte dovesse chiedere la sostituzione dei 148 parlamentari in premio di maggioranza, chiederò alla Giunta che presiedo e successivamente all’aula di Montecitorio, la riapertura dei fascicoli già convalidati di tutti i parlamentari coinvolti. Il Parlamento quindi dovrà fare una scelta: sarà a favore, o contro la Costituzione? Questa sentenza, però ha anche importanti risvolti politici. Sin dal 2007, il M5S è stato l’unico a denunciare l’incostituzionalità del Porcellum e a chiederne ripetutamente l’abolizione. La Corte Costituzionale ci ha messo anni a prendere una decisione. Ma ancora più responsabile è il Parlamento, che avrebbe dovuto prendere atto per tempo del profilo della legge e anticipare una sentenza che è un vero schiaffo in faccia alla passività della classe politica. I parlamentari di centro, destra e sinistra, hanno avuto tre legislature per modificare la legge elettorale. Non l’hanno fatto. La politica ha abdicato, ancora una volta, al suo ruolo.” Giuseppe D’Ambrosio, portavoce M5S, Presidente della Giunta per le elezioni alla Camera