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Immaginate un’impresa tecnologicamente avanzatissima, che realizza macchinari industriali che poi vengono inseriti nelle catene di montaggio, per effettuare misurazioni e controlli qualità, di eccellenza mondiale come la Boing, la Mercedes, l’Audi, la Nissan etc…

Immaginate che quest’impresa abbia la sede in un piccolo paesino immerso nelle colline delle Marche,  dal quale volgendo lo sguardo verso qualsiasi direzione si vedono prati, colline e paesaggi stupendi.

Immaginate che anche l’aria che si respira all’interno di questi edifici sia molto diversa da quella che si respira di solito nelle aziende o negli uffici che siete abituati a frequentare, perché tra gli accorgimenti che questi edifici adottano per consumare poca energia, vi è quello di un riciclo costante dell’aria interna con quella esterna, senza che questo comporti un aggravio della bolletta, in quanto questo riciclo si fa non aprendo le finestre ma con degli scambiatori aria/aria  che riescono a recuperare circa 80% del calore che l’aria interna possiede d’inverno e viceversa della frescura che l’aria interna possiede in estate.

E immaginate anche che gli edifici di questa impresa, e con ciò intendo sia gli uffici amministrativi, sia gli uffici di progettazione, ma anche le officine che fisicamente costruiscono i suddetti macchinari, siano edifici cosidetti “NZEB” (Near Zero Building), cioè molto più banalmente edifici quasi autosufficienti dal punto di vista energetico. Questo naturalmente grazie sia a degli impianti interni di produzione da fonte rinnovabile, sia grazie ad una sapiente progettazione e realizzazione, che li rende di per sè poco “assetati” di energia. E questo grazie a tutta una serie di soluzioni tecniche, tra cui ovviamente l’utilizzo di sistemi di stoccaggio, sia tramite batterie chimiche che tramite una cisterna di acqua che viene riscaldata, oltre alla gestione ottimale dei flussi di energia tra i vari sistemi di produzione rinnovabile e i vari edifici che invece utilizzano tale energia.

Immaginate che una parte importante di questa energia rinnovabile sia prodotta, oltre che da impianti fotovoltaici, dall’utilizzo di un vicino torrente che grazie a due piccoli “salti” di un metro e mezzo ciascuno, hanno consentito l’installazione di due relativi impianti idroelettrici che si integrano perfettamente nell’ambiente e che sono stati realizzati assieme a delle opere di messa in sicurezza e di miglioramento “turistico” del torrente stesso, che viceversa negli anni precedenti era più volte esondato causando gravi danni all’impresa stessa e al paese in cui ha sede.

Immaginate un’impresa in cui gli utili vengono reinvestiti per far crescere la stessa, immaginatela con un elevatissimo tasso di socialità, con ciò inteso un rapporto tra “proprietari” e collaboratori estremamente umano, in cui si è riusciti ad instaurare un “circolo virtuoso” in cui ciascuno è spronato e valorizzato nel dare il massimo, in cui ai giovani viene data uguale rispetto e possibilità rispetto agli anziani, in cui il motto è “circondatevi di persone migliori di voi” affinchè si possa crescere il più possibile.

Immaginate un’azienda che ha recepito i migliori valori del passato quali la solidarietà, l’etica, il valore assoluto dell’economia circolare, e il rispetto dell’ambiente circostante, e questo non solo a parole, ma con una serie di ristrutturazioni di luoghi e di edifici storici, ristrutturazioni eseguite in maniera che venga creato un ulteriore circuito virtuoso di accoglienza, turismo, e recupero dell’Artigianato locale.

Immaginate un’azienda che, grazie a tali comportamenti, è riuscita in tutti questi anni ad attrarre a sé menti di eccellenza mondiale e che tuttora prosegue in questo percorso virtuoso senza derogare mai dalla propria coerenza rispetto ai principi suddetti.

Ecco questa azienda esiste, anzi siamo convinti che ne esistano più d’una in Italia, che con mille sacrifici, grandissima forza di volontà, continuo studio ed aggiornamento, creino e sviluppino benessere, in quanto non possono esistere se non circondate da un virtuoso insieme di terzisti, professionisti e università. Alla politica il compito di studiare tali realtà, confrontarsi costantemente, non ostacolarle, e naturalmente saper distinguere quelle che hanno solo una “facciata” di onestà rispetto a quelle che concretamente la applicano.

Maggiori info: https://www.loccioni.com/it/archivio/2km-di-futuro/