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I piromani dell’energia

  • 808


L’energia è la civiltà. Lasciarla in mano ai piromani/petrolieri è criminale. Perché aspettare che finisca il petrolio?
L’età della pietra non è mica finita per mancanza di pietre.

28 Gen 2005, 17:47 | Scrivi | Commenti (808) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

"Ciao
ho trovato il sistema per
"MOLTIPLICARE LA CORRENTE"
Possibile che non trovo un interessato
che prende in considerazione il mio sistema.
Da un KW il mio sistema ne genera 5/6.
Ciao Marco Giovanniello."

Marco Giovanniello 13.10.15 12:23| 
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Ciao
ho trovato il sistema per
"MOLTIPLICARE LA CORRENTE"
Possibile che non trovo un interessato
che prende in considerazione il mio sistema.
Da un KW il mio sistema ne genera 5/6.
Ciao Marco Giovanniello.

Marco Giovanniello 13.10.15 11:32| 
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Ho letto e sentito parlare di un'iniziativa, a mio avviso degna di interesse, di un generatore di energia pulita.


che ne pensate di questo video?
http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=sAIG0-lNSEs&NR=1

david pierini, pistoia Commentatore certificato 23.05.12 12:41| 
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Discussione

The Lutec Electricity Amplifier (LEA)
Salve, sono da tempo affascinato da quelli che vengono chiamati "motori magnetici", ho cercato e trovato su internetle prove, i video e le dimostrazioni che è possibile ma anche del contrario e mi trovo un pò in confusione. A nulla è valso anche andare a cercare tra i vari brevetti, visto che ho scoperto che questi vengono rilasciati anche se ciò che brevetti non funziona, comunque, l unica certezza sembra essere questo L.E.A (Lutec Electricity Amplifier) e cioè, uno strumento che, grazie ad elettromagneti, riesce ad amplificare l elettricità che gli viene immessa, di circa 5 volte. Ora, io non sono riuscito a trovare notizie che smentissero il funzionamento dell apparecchio e penso che se fosse vero sarebbe un gran bel salto di qualità, basterebbe produrre il 20% del fabbisogno nazionale da fondi rinnovabili, fatto poi passare da questo amplificatore e siamo a posto. Se voleste approfondire vi dico che l apparecchio è stato inventato in Australia ma sembra che ancora non sia stato messo in produzione. Grazie dell attenzione e a presto

david pierini, pistoia Commentatore certificato 22.05.12 18:35| 
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Procedure of loading batteries of an electrical vehicle by Aeolic system
The recharges of batteries, which supplies energy to the electric motor of a vehicle, will be carried out through an Aeolic System composed by the following elements:

-rotor

-generator,

-controller with load

-rectifier

The vehicle, being left over, will always have some air amount whose speed will be directly propertional to the same speed of the vehicle.

The air will enter in the autobody by the embrasures placed in the frontal part of the vehicle, and it will canalized towards the rotores.

The rotores could be one or more and they will be placed inside the auto body in a way not to hinder the advance of the vehicle creating friction.

The Permanent Magnet Generator (PMG) concurs of extracting the maximum

power by the rotor.

The controller with loads serves to prevent the damaging of the batteries.

The generated current will be “alternating current trifase” (AC) and will be converted from the rectifier in “direct current” (DC).

The generator, the controllers electronics, the rectifier and the batteries will be placed into the vehicle.

The direct current, finally, will be canalized, by a power cable , towards the batteries and it will recharge to them.

It will be also possible to load the batteries when the vehicle is stopped.

This is possible because the wind, investing the car from several points, will be put towards a rotor that will create described energy.

Purposes of the plan and advantages:

* to produce energy to cost 0 and 0 emissions, bringing a remarkable

economic, ecological and social advantage.

* the energy produced in march feeds the same march of the vehicle and there is no need to stop for the refueling.

* development of an innovative system based on rotators and generators placed into the autobody.

We are looking for patnership

salvatore forzisi Commentatore certificato 09.04.08 15:58| 
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(1) OUTLET LUCANIA O TERRA DELLA LUCE DEL SOLE NASCENTE?
Prima in Basilicata, già Lucania, c’era, a causa della povertà di questa terra, l’emigrazione delle braccia al ritmo di un noto adagio che recitava: “Se sei brutto ti tirano le pietre”. Ora, a causa dell’attuale “ricchezza” (Petrolio, Fiat, Fondi UE – per quest’ultimi si può affermare, senza tema di smentita, che non è vero che la Basilicata è l’unica regione a sfruttarli tutti se si considera che alcuni di questi, ad esempio, sono scomparsi con un colpo di bacchetta magica dopo che è stata pronunciata la famosa formula, qui riveduta e corretta: “Bibbidi-Bibbibo-Bubbico” per finanziare un’impresa di bachi da seta mai apparsi in terra lucana) c’è l’emigrazione dei cervelli al ritmo incalzante dello stesso adagio che rincarava la dose con: “Se sei bello ti tirano le pietre”. Se nel primo caso le pietre erano “meritate”, nel secondo la colpa va cercata in colui che le scaglia. Ad ogni modo la verità, che nasce da questo paradosso, è che noi lucani, comprese le future generazioni, siamo stati venduti ai poteri occulti (lobby, massoneria, servizi deviati dello Stato, malavita organizzata, ecc.) al prezzo di una scodella di lenticchie. Questa terra è diventata crocevia di traffici illeciti: sparizione di rifiuti altamente tossici e di esseri umani, nonché di delitti inspiegati che hanno addentellati sparsi per il mondo (l’inchiesta di Ilaria Alpi in Somalia ne è un esempio emblematico). Il Parco Nazionale della Val d’Agri è solo il fumo gettato negli occhi dei lucani. Dopo il danno, la beffa. Su questo suolo sorge il più grosso giacimento petrolifero d’Europa. La crosta terrestre di questa valle sta crepando (lesionandosi oggi e … chissà! Sprofondando domani) sotto i colpi inferti dalle trivelle e a causa dello svuotamento da estrazione. Per via di quest’ultimo le falde acquifere soprastanti i giacimenti si stanno abbassando, con la conseguente sparizione delle sorgenti, e mescolandosi con il petrolio.
(continua)

Antonio A. Commentatore certificato 04.04.08 16:09| 
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(2) segue dal punto (1)
Prima che quest’ultimo tornerà a sedimentarsi, liberando l’acqua dalle impurità, ci vorranno tempi biblici. Maledette sanguisughe! Che voi possiate annegare nel petrolio che “succhiate”, così come chi affoga nel proprio sangue. Estrarre, oltreché innaturale, è immorale. Continuando di questo passo andremo allegramente sull’orlo del baratro per precipitarvi dentro. Ma una soluzione c’è. Se solo noi tutti iniziassimo una volta per tutte ad avere la consapevolezza che il futuro dobbiamo tenercelo ben stretto nelle nostre mani e non affidarlo in quelle incoscienti dei politici che, già prima di essere eletti, sono stati “sequestrati” dalle lobby (sostenute da scienziati prezzolati) di cui innanzi, solo allora potremmo dirci ospiti degni del suolo che calpestiamo. Procederemo, altrimenti, sempre come quel bambino che inizia a muovere i primi passi e le cui gambe vanno nella direzione opposta all’obiettivo che vuole raggiungere, perché non sono ancora ben coordinate con gli occhi. Saremo degli eterni schizofrenici. Infatti la logica comune suggerisce talune soluzioni ai problemi. La “politica” delle altre è in tutt’altra direzione. Dobbiamo trasformarci da consumatori a datori di lavoro. Protagonisti delle nostre scelte. E’ giunto il momento di usare l’intelligenza. Del suo buon uso, prima o poi, ci verrà chiesto conto. Ricordate la parabola evangelica dei talenti? No! Non sto delirando libertà contro il servile buon senso da più parti, pappagallescamente, invocato. Occorre avere il coraggio di rivedere l’attuale modello di vita, senza poi troppi sconvolgimenti. E come? Noi lucani siamo favoriti dalla natura (una volta tanto), ma dobbiamo spostare l’attenzione dal sottosuolo al cielo. (continua)

Antonio A. Commentatore certificato 04.04.08 15:56| 
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(3) segue dal punto (3)
Possiamo permetterci il lusso di snobbare il petrolio, rivolgendoci ad una fonte energetica alternativa che ha dato origine al nome Lucania: terra della luce del sole nascente (da qui le ore ante-lucane), che deriva da una radice indo-europea luc o dal nome di un antico popolo proveniente dall’Anatolia-Turchia, i Liky. Una luce adamantina che, oltre alla grande capacità di assorbire e condurre il calore, ha in comune con il diamante la limpidezza e ancor più il candore, trasmettendo una luminosità speciale, capace di far brillare della natura anche il più sottile filo d’erba. Ciò che gli antichi avevano scoperto empiricamente viene, oggi, confermato dagli scienziati (non quelli prezzolati). Secondo i dati UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) la Lucania, assieme alla Turchia (a volte ritornano e tutto torna), è una delle zone che ha la più grande quantità di irraggiamento solare del bacino del Mediterraneo. Una vera pacchia per gli impianti fotovoltaici e solari termici (quest’ultimi si possono facilmente autocostruire). Interessante è il rapporto: 1 mq di pannello solare = 1 barile di petrolio. Se in occasione della volontà manifestata, illo tempore, dal Governo di costruire qui in Basilicata il deposito nazionale delle scorie radioattive protestai: “Anche le formiche nel loro piccolo si ... Scanzano”, ora suggerirei di seguire l’esempio de “i ribelli dell’energia”, gli abitanti di Schönau, un piccolo centro della Foresta Nera - Germania i quali, dopo Chernobyl, acquistarono la rete elettrica locale e cominciarono a produrre energia per proprio conto (pur avendo una quantità di irraggiamento solare di gran lunga inferiore alla nostra), sganciandosi dalle centrali atomiche per dimostrare che era possibile rinunciare al nucleare. Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.tecnosolarpz.it
Antonio Adobbato, poeta e novelliere lucano

Antonio A. Commentatore certificato 04.04.08 13:22| 
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nn so so otterrò risposta da sta mail scrivo sl perchè sn un ragazzo di 21 anni e voglio lavorare, mi do da fare da poco perdipiù mi sn infortunato e nn posso fare lavori pesanti ma ultimamente ho ricevuto una lettera da una "certa azienda" che sta facendo corsi di formazione per istallatori di pannelli solari il che mi piace, l'unica cosa che mi puzza è che vogliono esser pagati 1960.00 euri l'azienda è CEFAH che organizza anche corsi per hostess di terra nn vedo il nesso.. ( Via Cifrondi, 9 - 24128 Bergamo (BG) - P.IVA: 05116300483) questo è quqalke dato dell' azienda

dario fiorenza 08.05.07 20:00| 
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Ciao Beppe volevo sapere che fine ha fatto EOLO l'auto ad aria compressa che doveva uscire sul mercato nel 2004. I signori del petrolio hanno colpito ancora? x notizie più dettagliate sull'auto http://www.ecotrasporti.it/eolo.html Ciao e complimenti per il blog da Paquale BluRay

Pasquale . Commentatore certificato 18.02.07 18:53| 
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Ciao a tutti,
Sono disperato, vivo a Firenze dal 2000 in una splendida zona vicino al verde ma purtroppo in un condominio di pazzi!!!
Abbiamo il riscaldamento a GASOLIO.....centralizzato e a pannelli radianti nel pavimento, un inferno.
La caldaia si accende al mattino alle 5:00 e va avanti ININTERROTTAMENTE sino alle 23:30!!!!
Io vivo costantemente con le finestre aperte e ho comunque una temperatura in casa di oltre 23 gradi, sempre, anche la notte.
Ora ho mia figlia Bianca di 6 anni che soffre di asma ed il pediatra mi dice che dovrei fa stare la bambina a non più di 21 gradi....come faccio????
Non possiamo portare la caldaia a metano per problemi di sicurezza, gli condomini non vogliono il riscaldamento singolo o altre fonti alternative, dicono che hanno freddo se non hanno almeno 22 gradi in casa, ed in più inquiniamo in modo incredibile.
Vi prego aiutatemi, cosa posso fare?

Scusate lo sfogo....

Stefano

Stefano Frosini 14.02.07 19:47| 
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Salve Grillo, mi chiamo Paolo Cecinati e abito a Modugno in provincia di Bari. Mi chiedo se è possibile costruire una centrale turbogas nelle vicinanza di paesi, città, ospedali ecc. perchè è quello che sta accadendo. Mi risulta che la Puglia vende energia a che serve questa centrale??? e perchè non si capisce chi ha dato il benestare????. Mi sono realizzato una casa facendo predisporre tutto per il posizionamento di pannelli fotovoltaici, non ancora realizzato per penuria di fondi, lo farò, ma poi senti che costruiscono centrali turbogas e tutto ti passa. La puglia è una regione che vive anche di turismo ma se costruiscono la centrale voglio proprio vedere se i turisti vorranno riempirsi i polmoni di pulviscolo.
Spero in un tuo interessamento.
Cordiali saluti.

Paolo Cecinati 13.02.07 15:55| 
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novembre 2007 , la centrale nucleare iraniana , se la Russia non ne rallentera' la progressione dei lavori consegnando con ritardo i materiali tecnici per la cotruzione, sara' rifornita di materiale fissile, . . .
quindi se vi sara' un attacco preventivo Israelo-americano, avremo il probabile blocco dello stretto di Ormuz e petrolio a 200 usd .
continuiamo cosi' a fare come gli struzzi

alfonso mazze 12.02.07 13:45| 
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Perchè il mio amministratore condominiale mi dice che i pannelli solari che io vorrei mettere
sul tetto del mio app. (abitando ultimo piano)
"con la tecnologia di adesso riscalderesti si e no acqua per un piccolo bagno e solo d'estate".
Con questa frase detta davanti a tutti condomini
mi ha mandato in .... tutto il progetto.
Si tenga presente che sarebbero,vista la posizione del palazzo al sole pieno dal matt, sino alle ore 16. Ovviamente con una piccola rotazione.

Mirko Gazzoni 12.02.07 10:44| 
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E rieccoci a parlare di carburanti alternativi, generatori eolici,solare e quant'altro.
Tutti questi sistemi sappiamo benissimo che funzionano, quindi non ci sono ne se ne ma!, ma allora perché i nostri governati, non fanno nulla??
Semplice perché l'interesse non è rivolto verso la salute di tutti i cittadini?!!! Bensì esso é rivolto verso i produttori di Energia o meglio la lobby massonica dei petrolieri,e badate non solo quelli Italiani.. qualcuno ricorda Enrico Mattei? Appena disse di volere rendere autonoma l'Italia dai petrolieri Americani, gli misero una bomba nell'aereo in partenza da Catania (chiedo perdono da buon Catanese per qugli ottusi mafiosi che allora non capirono che uccidendo Mattei distrussero anche il futuro dei propri figli e nipoti.)Allora per concludere direi che anzichè continuare a blaterare sui perché e percome, dobbiamo iniziare ad attaccare in ordine: Ministro dell'ambiente, Ministro dell'energia, petrolieri Italiani, infine chiediamo a quelli che si chiamano "Verdi" e che sono in parlamento con i soldi nostri, di prendere posizioni "chiare ed inequivocabili"contro quest'ammasso di assassini dei nostri e futuri figli, Il Ministro della Sanità, Perché non va in televisione a dire chiaramente che il PM 10 sta facendo aumentare i cancri in misura vortiginosa,? Perchè non accusare apertamente il ministro dell'energia di fare orecchio da mercante??
ALLORA CAMBIAMO ATTEGGIAMENTO ED ATTACCHIAMO QUELLI CHE OSTACOLANO UN NOSTRO FUTURO PULITO.

RENATO G. Commentatore certificato 11.02.07 17:11| 
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Carissimo Beppe;
Sei grande!!!Meno male che ci sei tu cosi possiamo dire quello che pensiamo attraverso te.Speriamo che i politici ci ascoltano e si danno da fare(Sarà un può dura!!!)
Ma perchè dobbiamo aspettare che finisce maledetto PETROLIO!!Finiamo prima noi ma non petrolio!!!Ma che oro nero per me è una disgrazia nera!!!!Siamo ammazzando dentro un pozzo nero!!!Ogni volta che vedo un automobile vedo tutto negatività!!Vedo svantaggi,tubo di scapamento,e sento puzzolento smog!!!
Tante persone invece guardano bellezza,cilindrata,velocità,grandezza!!!Ma che me ne prega di avere la macchina!!!L'importante quello che sono non quello che ho!!!
Puntate su automobile ecologice,cercate di camminare o prendere bici!!!Non è giusto per colpa di tante persone si devono subire anche altre persone!!!
Ogni volta che esco vedo migliaie di macchine,povera noi poveri bambini!!!Siamo invasi ormai!!!Se la gente potesse porterebbe anche a letto proprio auto!!!!

Aysegul Sarac 08.02.07 15:38| 
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Ciao Beppe
Mi chiamo Zanotti Luciano, sono un extra comunitario della "vecchia" (avrei potuto dire antica) Repubblica di San Marino, posto piu' conosciuto per le salite ed i francobolli che per la sua storia di libertà lunga 1700 anni. Innanzi tutto ti ringrazio personalmente per averci onorato delle tue attenzioni in merito alla libertà di cui godiamo e che spesso non riusciamo ad apprezzare pienamente, se poi vorrai visitare la nostra Repubblica le frontiere sono sempre aperte, comunque veniamo al motivo del mio intervento:
Nel 2005 mi sono trovato ad occuparmi di Energia Rinnovabile a San Marino.
è stato come scoprire una pagina bianca tutta da scrivere.
Sconfortante e stimolante allo stesso tempo .
Ho iniziato a pungolare come potevo l'oppinione pubblica con interventi, articoli, dibattiti e presto abbiamo scoperto di essere in tanti coloro che hanno a cuore questi temi, sono nate Istanze d'arengo (sarebe interpellanze dirette al nostro parlamento) che hanno invitato la politica ad occuparsi di questi argomenti. la politica ha risposto con dinamismo ed oggi a distamza di 18 mesi abbiamo creato le condizioni per sviluppare un piano organico e generale che porti la nostra Repubblica ad intraprendere un cammino a medio lungo termine per una piccola comunità eco sostenibile entro il 2020.
8 febbraio cè una conferenza pubbblica dove tutte le segreteria di stato discuteranno per una legge a tutto tondo che possa essere applicata entro quest'anno andando a crerae le condizioni per Applicare il Conto Energia, incentivare Minieolico, Geotermia, Fotovoltaico, Solare termico, cogenerazione a gas, risparmio energetico sull'edilizia.. sperando che anche per San marino possa iniziare un nuovo percorso su questi temi ,per ora è un'intenzione , fra 4 mesi sarà legge e spero che fra 5 anni possa essere realtà . obiettivo SAN MARINO piccolo esempio ?? lo spero per noi tutti che viviamo assieme su questo antichissimo paese chiamato TERRA. ciao e complimenti Luciano

Luciano Zanotti 04.02.07 12:12| 
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ho trovato questo video su you tube dopo aver guardato la pillola rossa e...sono rimasto shoccato!
persino in america c'è qualcuno che si incazza e allora?
cosa stiamo aspettando?
porca miseria, diamoci da fare....mandiamo al diavolo questo stramaledetto petrolio una volta per tutte.
ci sono i progetti per le vetture alternative, per i riscaldamenti alternativi, per un sacco di cose alternativi e allora?
via, via questa merda di petrolio dal nostro pianeta.
RESET

date un'occhiata (e' in inglese ma..e' comprensibile)
http://www.youtube.com/watch?v=SHPu1kzvgVA

silvio canargiu 01.02.07 03:41| 
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ma ci rendiamo conto che con pannelli fotovoltaici obbligatori per almeno alcune categorie (aziende) si compirebbe un passo avanti incredibile? energia pulita retribuzione..

Matteo Piolatto 28.01.07 13:47| 
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A proposito di energie alternative

In Sila una piccola srl sta proponendo ai comuni la realizzazione di impianti eolici. A Spezzano Sila hanno proposto la realizzazione di questo impianto con 33 "mulini" aerogeneratori alti 80 m E'stata data ampia assicurazione circa l'impatto ambientale e al comune perennemente in deficit saranno dati dei soldi.Il punto è questo : è davvero cosi tutto roseo? Oppure anche l'eolico ha controindicazioni ?

Giovanni Scarnati 27.01.07 12:03| 
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ciao cosa ne pensate? www.magic-panel.com

xx matteo (xx) Commentatore certificato 27.01.07 09:07| 
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Caro Beppe volevo dirti solo questo grazie di esistere sei rimasto la nostra ultima ancora di salvezza in questo mondo di ....... sei magnifico spero di rivederti in teatro il piu presto possibile........

mauro melzi 24.01.07 18:53| 
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volevo solo dire questo, nel mese di settembre l'ENEL mi ha mandato un assegno di rimborso di 72 euro e fino qui niente di strano, il bello inizia adesso dal 10 di agosto mi sono trasferito in francia e l'assegno l'ho versato sul conto della mia nuova banca francese. Oggi é' gennaio non solo l'enel non mi ha rimborsato l'assegno ma inoltre mi ha mandato a mio carico le spese di invio dell'assegno cosi da 70 euro che dovevo prendere mi sono ritrovato a pagare la bellezza di 100 euro di spese GRAZIE ENEL

mauro melzi 24.01.07 18:48| 
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La notizia che il nostro governo si stà muovendo verso dei buoni contributi per l'energia alternativa è davvero una buona notizia,non mi sarei mai aspettare di dire bravo al nostro governo.Parlo a tutti quei pazzi come me che stanno per convolare a nozze,visto che molto probabilmente proprio come me,sarete costretti a fare un mutuo a 2000 anni,calcolateci anche i soldi per un bel impianto fotovoltaico ed una bella macchinina elettrica,anche perchè visto i limiti di velocità,che cazzo me ne faccio di un BMW che va 300 all'ora se al massimo posso andare a 130? ammesso che possa permettermelo.Non paghi più la corrente elettrica,anzi dopo 9 anni circa ti pagano per rivenderla,fai il pieno direttamente a casa e non ci pensi più,se poi devi viaggiare prendi RyanAir,Roma Milano ad un euro,e poi cerchiamo di salvare Alitalia o al massimo il treno,ma solo se non hai trovato posto sull'aereo tanto i soldi per il biglietto ce l'hai e se poi vuoi esagerare e ti avanzano un po' di soldi,un bell'impianto DOMOTICO sicuramente non guasta.
A proposito BEPPE appena sei in grado di parlare con il nostro CARO dipendente Pecoraro Scanio,puoi chederli quando ci saranno o cominceranno a prendere in considerazione gli incentivi sugli impianti Domotici ai privati? Visto che aiutano nella sicurezza della casa e soprattutto sul risparmio energetico e sulla sua gestione deve essere visto come un sistema a risparmio quindi che potrebbe aiutare il cittadino e lo stato sugli sprechi di ogni abitazione che comunque creano inquinamento e quindi incentivarli con delle piccole sovvenzioni,visto che costano ancora un pochino,tipo convezionarne il 50% del costo se viene fatto in concomitanza di un impianto fotovoltaico per poi ridare indietro questo contributo con la distribuzione gratuita di energia elettricità,per un costo pari alla convenzione,creato dal proprio impianto,allo stato che poi la riutilizza come meglio crede,magari facendo l'elettrochoc a qualche politico.

Massimiliano Ciccocioppo 20.01.07 01:00| 
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caro Beppe, vorresti spiegarmi perchè noi tartassati dobbiamo pagare il 20% di iva sul gas e il 10% sull'acqua ?
Non sarebbe ora che ci inc...assimo?

alessandro franchini Commentatore certificato 18.01.07 20:37| 
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egreg. sign. grillo spero che questa emeil vada buon fine per quello che le sto per dire, da 15 anni lavoro ad un progetto riguardo all'energia elettrica anche se da dell'impossibile ho inventato il 1)motoperpetuo di seconda parte cioè apparte funzionando da se(autoalimentato) produce anche energia elettrica ecologico al 100% NON USO carburanti,aria,sole,ecc..
2) moltiplicatore di corrente es. prendo 1 kwh dall enel e tramite il mio macchinario ne realizzo 6 kwh con questi metodi potrei aprire una centrale elettrica ecologica ma tutto questo mi spaventa perche sono solo contro personen che pensano di sfruttare ancora i carburanti ecc. MI SONO RIVOLTO A LEI PER UN CONSIGLIO O PER PORTARE AVANTI QUESTO PROGETTO (in fase di brevetto "se! lo brevettano)CHE A MIO AVVISO CANBIERA BUONA PARTE DI QUESTO MONDO INQUINATO. CORDIALI SALUTI

G.G.

gioacchino galati 17.01.07 19:35| 
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VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.

Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

Silvano Schiochet 15.01.07 12:32| 
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Prima o poi l'uomo sarà costretto a sostituire il petrolio con qualcos'altro... è un'energia limitata, e ormai si tratta di pochi anni... staremo a vedere...

Massimo Lotto 12.01.07 01:44| 
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ENERGIA: FUSIONE FREDDA.
Ma perchè non ne parlate?

mi permetto di inviarvi un indirizzo: http://www.progettomeg.it/ffreddadelgiudice.htm

Grazie

Mario Laganà 14.12.06 09:44| 
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Ciao, dico solo che settimana scorsa ho letto sul corriere della sera che una decina di usl del sud non pagano l'energia da anni riuscendo ad avere in totale debiti con lo stato pari a circa 310 miloni di euro..310.000.000...Che facciamo ?

ciao

Marco Fovi 09.12.06 19:54| 
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Vorrei poter spedire qualche informazione privata a Beppe Grillo riguardo alle energie rinnovabili e qualche informazione anche sul risparmio energetico che ritengo molto interessanti e che potrebbe analizzare ma non sono riuscito a contattarlo! o a spedire un pacchetto. Come posso fare? se qualcuno ha un idea mandatemi un email per favore. Grazie .

Giuseppe Orlando 05.12.06 02:59| 
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grazie Prodi
L'energia prodotta dagli inceneritori continuerà ad essere sovvenzionata
Non va in porto l'emendamento che escludeva dagli incentivi l'energia prodotta dalla frazione non biodegradabile dei rifiuti
L’Italia continua ad essere l'unica in Europa a finanziare l’energia prodotta dall’incenerimento dei rifiuti. La direttiva comunitaria infatti prevede incentivi pubblici da destinare esclusivamente alla promozione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Tale disposizione, a cui il nostro Paese dovrebbe adeguarsi anche per superare la procedura di infrazione a suo carico, era stata inserita dalla commissione Affari Europei della Camera all’interno del disegno di legge Comunitaria 2006. Durante la discussione in Aula però, su richiesta del Governo, non è stato accolto l’inserimento nel Ddl dell’articolo 15 bis, che escludeva dagli incentivi la parte di energia prodotta da rifiuti non biodegradabili, di fatto una quota importante di ciò che va agli inceneritori. Il testo, una volta approdato al Senato, è stato oggetto di un emendamento presentato da tutti i capogruppo dell’Unione della Commissione Ambiente, in cui si chiedeva che l’articolo 15 bis venisse reintrodotto. Il Governo, però, ha fatto nuovamente ritirare l'emendamento.

Abbiamo contattato a tal proposito Tommaso Sodano, Presidente della Commissione Ambiente del Senato, che ha dichiarato : “abbiamo tentato di far approvare dal Governo la modifica al disegno di legge Comunitaria, ottenendo un impegno ad inserire questo provvedimento all’interno del disegno di legge sull’energia che sarà discusso nei prossimi giorni dall’Assemblea”. “E’ dal 1992 – continua Sodano - che l’Italia non rispetta le direttive comunitarie in ambito energetico; speriamo che si possa invertire finalmente la rotta con questo Governo”.

23 novembre 2006

giorgio rossin 24.11.06 09:39| 
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Caro beppe guarda un pò qua http://www.kitewindgenerator.com/. Penso che tu ne sia a conoscenza ma se non lo sei ecco questo mi sembra una scoperta meravigliosa, insieme a quella che tempo fà ti dissi :invenzione alla trasmissione di magalli per ottenere energia dall'acqua + olii residui miscelati ecc.

Fanne buon uso come hai sempre fatto. Ciao

rocco covella 16.11.06 13:48| 
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eolo, la prima autovettura ad aria compressa, un pieno 200 km ad una velocità di 110 km/h (tanto non si può correre più per le nostre strade) dovevano metterla in vendita già da qualche anno...... sono venuti in italia, dovevano aprire uno stabilimento a rieti potevamo finalmente iniziare a ............. tirare un sospiro di sollievo .. ed abbbbbandonare le LOBBY del petrolio , inquinamento zero risparmio assicurato per centinaia di famiglie un aria più respirabile per le città.......... invece?????? ci vogliono per l'ennesima volta tarpare le ali, fino a quando l'ultima goccia di petrolio non sarà terminata ci saranno guerre, ci si deve staccare dell'oro nero almeno in parte. sicuramente non la vogliono perche non possono ...........TASSARE L'ARIA.
beppe sono anni che ti seguo sei uno dei pochi che riesce a dire e pensare con la propria testa ma.......... EOLO CHE FINE HA FATTO

ermanno la terza 03.11.06 01:04| 
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che fine ha fatto eolo?
10/12/2004 - N°1
Evento Presentazione nuovo Generatore
Il 19/01/2005 Presso il prestigioso Palazzo Marini,è stato presentato,con il patrocinio del Comune di Roma, alle autorità ed agli esperti del settore il nuovo generatore di elettricità ad aria compressa "EOLO"
27/02/2005 - N°2
Evento 20 Aprile
Il giorno 20 Aprile 2005 sarà presentato a L'Aquila il nuovo modello di trattore industriale ad aria compressa
sono anni che sto aspettando che esca

ermanno la terza 03.11.06 00:47| 
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Ciao Beppe,
mi chiamo Martina... scusa,mi verrà naturale darti del "tu", spero non ti offenderai...ma per tutti gli italiani sei ormai uno di famiglia! I caratteri a disposizione non sono tanti quindi vado subito al dunque: faccio parte di un'associazione di studenti di economia all'interno dell'università Cà Foscari di Venezia. L'associazione si chiama AIESEC ed è presente in 97 paesi al mondo quindi magari l'hai già sentita nominare...fare parte di questa è fantastico, mi ha cambiato la vita...in meglio ovviamente! Ci occupiamo di tanti progetti (se ti incuriosisce dai un'occhiata a www.aiesec.it o a www.aiesec.net)... ma prossimamente abbiamo in cantiere un seminario sull'energia sostenibile... spunti ne abbiamo parecchi... ma quale migliore della tua autorevole voce :-) ?!vorrei spedirti il piano di fattibilità per dei feedback e per eventuali consigli ma vedo che non si possono aggiungere allegati! Ti confesso, scrivendoti queste poche righe nasce la voglia di invitarti a questo nostro piccolo evento di impatto locale... ma questo lo so che è troppo... degli spunti sarebbero già qualcosa! Si, c'è l'idea di questo seminario, ma vorremmo costruire qualcosa che possa essere poi sviluppato e portato avanti anche nei prossimi anni da chi continuerà la nostra attività.
Secondo te, cosa può interessare i giovani studenti?... come si possono coinvolgere giovani sempre di corsa a rincorrere un treno, giovani che purtroppo non riescono a cogliere quelle bellissime opportunità che ogni tanto la società ci da. Il tema è interessante... ma vorremmo renderlo ancora più interessante, far nascere la voglia di partecipare a un dibattito su un tema che ci tocca così da vicino!
Spero di aver fatto nascere in te un po' di curiosità su ciò che facciamo e in ciò che crediamo!
Se hai voglia di rispondermi: martina.cre@libero.it

Grazie
Martina

Martina Crepaz 21.10.06 22:08| 
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ciao beppe, probabilmente scopro l'acqua calda però ti volevo segnalare una iniziativa nobile di un paese che forse non ha solo l'ikea...
Il sindacato U.S.I.-Ricerca ha intervistato il ministro per lo sviluppo svedese: dichiara con profonda conoscenza e coscienza che nel 2010 la svezia si sarà sganciata completamente dal petrolio.
la prima parte dell'intervista è qui
http://www.usirdbricerca.it/foglietto/foglietto_2006/Foglietto_20_06.pdf
forse merita più risalto perchè non ne avevo mai sentito parlare prima.
grazie di esistere!!!

federico brogi 30 anni statistico (ahimè) con partita iva

federico brogi 19.10.06 14:31| 
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Buongiorno a tutti, di tutte le fonti di energia "pulita" si continua a dimenticare quella che potrebbe essere la soluzione, ossia la "fusione fredda".
Capisco che i passi fatti non sono stati molti, ma ci sono tantissimi blog che ne parlano, compresi gli esperimenti effettuati. Chiedo a tutti se è possibile approfondire tale tematica per dimostrare se questo argomento rimane comunque una utopia oppure è la vera strada da proseguire.
Ho visto che l'anno scorso la Comunità Europea ha stanziato 10 Miliardi di euro per la ricerca sulla fusione alle alte temperature; probabilmente basterebbe una piccola fetta di questo finanziamento per continuare a ricercare anche sui fenomeni definiti di "fusione fredda".
Non è il caso di disquisire del perchè tale ricerca è abbandonata dalla scienza ufficiale e costosa ma invito tutti a cercare sul web riferimenti sulla questione e vi accorgerete che sono tanti.
Ciao a tutti

Vincenzo Dagosta 09.10.06 12:09| 
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Ciao Beppe, e ciao a tutti.
Volevo invirtarti (vi) a visitare questo forum sulle energie rinnovabili. Sono trattati molti argomenti che forse interesseranno.

Saluti.

http://energierinnovabili.forumcommunity.net/

Paolo Rossi 04.10.06 10:35| 
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siamo proprio in un mondo di M.. dove i pochi contano di più dei tanti. ma è possibile che sti cazzo di petrolieri fanno il bello e il brutto tempo come pare e piace a loro. si fanno un sacco di bei discorsi sulle energie alternative ma nessuno le incentiva e le usa come si dovrebbe.Manca il coraggio e i soldi per poter intraprendere una determinata scelta dei vari governi.Noi singoli cittadini che tanto vorremmo fare siamo senza mezzi (€) purtoppo.

domenico raia 01.10.06 11:58| 
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Parlare di energia e' assai arduo! Io mi limito a dire che con immenso piacere sto preparando il progetto della mia casa con tetto a pannelli solari coibentati, orticello formato famiglia per assicurare una produzione sufficente alle esigenze, alberi di frutta attorno alla casa e bicicletta elettrica per gli spostamenti locali. Sfortunatamente sono costretto a fare tutto cio' in un paese fuori dall'Italia, vicino all'equatore dove il sole e' costantemente intenso. Come dice Grillo, essere produttori di se stessi, conviene ed e' piu' genuino.

Tommaso Franco 29.09.06 23:37| 
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caro beppe ho gia' mandato una mia opinione ed ho accennato adf una soluzione sul futuro energetico de e' idrogeno e' nella nostra vita presente in tutto ed e' all'origene della vita stessa non posso dire altro contattami il mio indirizzo e' l'i'

giovanni battaglieri 29.09.06 05:27| 
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ciao Beppe
io vorrei che tutti sapessero che in merito all'inquinamento al cambio climatico del pianeta
al quale come dato certo che ci hanno propinato e dato a bere fino a oggi
colpevole le emissioni in atmosfera dei vari gas derivati dalla combustione del petrolio e derivati facendoci sentire tutti colpevoli e spostando di fatto l'attenzione al consumatore finale il quale pensa e risponde io purtroppo inquino perchè mi serve l'auto ponendolo in una condizione di non avere la forza di reagire perche lui stesso si sente colpevole .MA DIAMO ALLA GENTE LA TRISTE NOTIZIA CHE I PETROLIERI SANNO E Cioè che il petrolio estratto e bruciato negli ultimi 50 anni ha alleggerito il pianeta terra e di conseguenza il sole con la sua forza attrattiva ci ha portato la nostra orbita qualche centinaio di metri piu vicino a lui e i cambi climatici sono la conseguenza piu ti avvicini al fuoco piu fa caldo altro che le cazzate che i geni, scienziati foraggiati come si deve raccontano e imboniscono il popolo credulone
diamo bastonate a chi le merita e premi a chi vanno ,beppe io non sono la persona che sa comunicare molto bene ma penso che tu possa informare trecentomila trenta milioni o piu di persone che ci stanno prendendo per il c..o due volte prima fanno gli affari loro guadagnano sulla nostra pelle (vedi la quantita di tumori generati dal benzene) e in piu satiricamente ci danno la colpa " e colpa dll'inquinamento" generalizzando ma sottilmente facendoti sentire in colpa che bestie!! piu bruceremo petrolio piu ci avvicineremo al sole allora si che ci sarà da sudare
ciao beppe fammi sapere
io spero che tu ti informi di quanti milioni di quintali abbiamo alleggerito il pianeta terra bruciando il petrolio i dati certi non li potrai mai avere perchè sarebbe il crollo della texaco mobil agip q8 fina esso etc etc .
ma possiamo fare in modo che in poco tempo abbandoniamo questa fonte di energia che ci ucciderà tutti e passiamo in breve a un sistema pulitovegetale k


Che cosa mi dite dell'olio di colza?

Calogero Paci 15.09.06 20:05| 
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L'ITALIA ORMAI è DIVENTATO UN PAESE DEPRIMENTE.......SOLO IL 3 O 4 %DELLA POPOLAZIONE SI RENDE CONTO A COSA STIAMO ANDANDO INCONTRO, CI SI LAMENTA DEL COSTO DELLA BENZINA MA IO AL CONTRARIO SONO MERAVIGLIATO CHE COSTI ANCORA COSì POCO. NON SI INVESTE SULL'EOLICO E SOPRATUTTO SUL SOLARE, IO SONO GEOLOGO E SO CHE SUL SOLARE SI PUò E SI DEVE ANCORA FARE MOLTO, ANZI TUTTO(QUI IN ITALIA). UN ULTIMA CONSIDERAZIONE SU QUESTO ARGOMENTO è A PARER MIO LA COSA PIù DRAMMATICA, NON C'è RISPETTO ORMAI PIù PER NULLA, NEANCHE PER L'ENERGIA, LA SI SPRECA IN MANIERA VERGOGNOSA E SI EDUCANO LE GENERAZIONI PROSSIME ALLO SPRECO TOTALE........BASTA ACCENDERE LA TV PER RENDERSENE CONTO

Gabriele De Salvia 15.09.06 11:51| 
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caro beppe, il mio commento esula un po' dall'argomento in questione ma fondamentalmente vi e' strettamente connesso.Riguarda qualcosa che mi e' capitato di leggere poco tempo fa in un libro riguardo al cosidetto "gas di brown",e della sua proprieta' di poter essere usato praticamente in tutti i settori della vita moderna e specificamente nella produzione di energia pulita.ho fatto una mia ricerca su internet e sembra che "del gas di brown" pochi e soprattutto la comunita' scentifica non voglia parlare o sia reticente in proposito.io non so, visto che da poco ho conosciuto il tuo blog,se questo argomento e' gia' stato affrontato o sia nuovo,pero' mi piacerebbe approfondire la cosa anche con il commento e la partecipazione di altri interessati,ti saluto,gian luca.

GIAN LUCA ORLANDI 15.09.06 10:56| 
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Aiuto!!!!!!!!!!!!!!!
è la prima volta che uso un "Blog" spero di stare facendo le cose giuste.
Ho bisogno di Aiuto, mi serve qualcuno che conosca una ditta svizzera la RRT power che sta proponendo un inceneritore a Ceva in provincia di Cuneo, formalmente per biomasse ma in realtà la legna non c'è, se qualcuno sa indicarmi referenze o altre esperienze con questi "signori" vi ringrazio.
Ciao a tutti
Michele

Michele Bertolino 14.08.06 10:10| 
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Salve al signor Grillo e a tutti i lettori sono venuto a conoscenza del blog tramite un amico che ha assistito allo spettacolo da lei tenuto a catania sabato 18 marzo... ho visitato la pagina inerente le energie alternative e mi è tornata alla mente una ricerca fatta casualmente su internet riguardante il fisico nikola tesla e dei sui esperimenti sull' utilizzo della frequenza emessa dalla terra come addirittura propulsore per un mezzo a 4 ruote... ho letto che costrui addirittura partendo da una macchina presente in commercio un motore capace di sfruttare questa tecnologia, pare che questa macchina fosse silenziosissima senza alcun tipo di emissione e spinta al massimo raggiungeva i 150 km/h.. non si sa quasi nulla di tutto cio.. volevo quindi suscitare in voi interesse in questo senso anche per capire quanto è vero e quanto no. saluti da alessandro catania

alessandro barlesi 20.03.06 12:41| 
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Caro Beppe , volevo chiedere il tuo aiuto per capire dove finiscono i soldi della mia bolletta del metano.
Leggendo attentamente le varie voci mi ritrovo a pagare circa il 40% di tasse ma non so a chi ne tantomeno chi decide questa percentuale sul consumo.
Un ' altro dubbio che mi sono posto è sull' ammontare degli aumenti , in gennaio i media davano la stangata sul metano intorno al 3-4% invece dal mio portafogli è uscito un bel 13%!!!
Ultima cosa , volevo una tua opinione a riguardo del decreto della regione Lombardia per impedire l' utilizzo dei camini e delle stufe fino al 31 Marzo , hanno forse paura di perdere troppe entrate??

Grazie mille , continua cosi'

Max

Massimiliano D'Ambra 17.03.06 16:39| 
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sto ristrutturando una vecchia baita di montagna in valsusa (torino) , e' mia intenzione installare per l'energia elettrica pannelli fotovoltaici... e pannelli solari per la produzione di acqua calda...esiste qulacuno che gia' li possiede o che puo' darmi notizie in merito? la mia unita' abitativa e' di circa 140 mq. e' mi e' stato preventivato un costo di impianto-fotovoltaico di circa 20.000,00€ Un po' caro se si considera che forse non potro' rivendere l'energia in eccesso come mi e' parso di sentire in questi giorni. chi e' in grado di fornirmi qualche indicazione e' molto gentile. marco

MARCO GHIRARDI 16.03.06 17:15| 
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Ciao Beppe.
Complimenti, sei l'unica fonte di informazione libera che conosco in Italia, BEL PAESE.
E' molto tempo che ti seguo ma solo adesso mi sono convinto a scriverti per proporre a te e ai lettori una notizia di cui sono venuto a conoscenza solo adesso.

Si tratta di un'auto chiamata EOLO presentata nel 2001 al Motor Show di Bologna.
E' una vettura con motore ad aria compressa che con una carica di 6 ore ha un'autonomia di 10 ore di utilizzo nel ciclo urbano. Dallo scarico esce aria ad una temperatura di -20°C (utilizzata per il condizionatore nel periodo estivo). Costo di esercizio di 0,77€ ogni 100Km, e costo dell'auto stimato intorno ai 9-10mila €.
La notizia è che dal 2001 non se ne hanno più notizie. E' sparito pure il sito della casa costruttrice e sono in cassa integrazione i 90 operai assunti per la costruzione dei primi esemplari.
Voglio precisare che la notizia mi è giunta via mail e scrivendo sul blog chiedo informazioni più dettagliate a chi ne sa più di me.

Sono convinto che un altro mondo è possibile. Non è vero che dobbiamo essere schiavi del petrolio.
Io ad esempio ho ripensato ai mezzi di trasporto, e ho riscoperto la bicicletta che è perfetta per molti degli spostamenti che facciamo quotidianamente. Ricordiamoci che sono mezzi di trasporto anche i piedi, CAMMINIAMO, che fa anche bene alla salute.

Grazie e ciao a tutti Mario.

Mario Martinelli 16.03.06 08:56| 
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ciao Beppe

Complimenti per quello che fai e per la tua quotidiana lotta contro la disinformazione,vengo al punto.
E' mai possibile che in questo liberissimo mercato,in questa splendida società capitalistica soluzione a tutti i mali del mondo dove tutti (o quasi)i servizi pubblici cioè di pubblica necessità(luce,gas,telefono,acqua..ecc)sono privatizzati un utente(non piu' persona) non possa decidere l'azienda dalla quale farsi fornire l'energia elettrica?
Viva il libero mercato viva la CONCORRENZA.

matteo fagni 15.03.06 19:59| 
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Caro Beppe,
oggi mi è capitato di leggere, come è già avvenuto svariate volte in passato, una notizia su una scoperta che potenzialmente potrebbe cambiare il corso della storia: si tratta, in questo caso, della z-machine (link La Repubblica http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial506924.html), una macchina capace di riprodurre la fusione nucleare. Mi aspetto, però, che, come al solito, una notizia del genere finirà nel dimenticatoio e gli scienziati 'colpevoli' di aver minacciato gli interessi di qualche parassita al potere, vengano messi in pensione anticipata. Sarebbe auspicabile che i governi mettessero in piedi una procedura di tracciabilità delle scoperte scientifiche a tutela del diritto, di tutti i cittadini, di sapere che fine fanno scoperte e scienziati (così come fatto per la tracciabilità alimentare, che ci ha 'difeso' dalla tanto temuta mucca pazza; in questo caso avremmo a che fare con la compagnia petrolifera pazza, molto più temibile).

Antonio Esposito 14.03.06 14:51| 
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visto che il motore a scoppio e' ,alla fine una stufa, mi ricordo che anni fa la fiat avwva sviluppato un progetto di riscaldamento e produzione di energia per i rifugi alpini, utilizzando un motore collegato ad un generatore elettrico, funzionante a gas.
non si potrebbe sostituire le nostre caldaie a gas e riscaldarci producendo anche energia elettrica?non sono un ingeniere e non so se e' energeticamente conveniente, percui lascio ai piu competenti il compito di valutarne l efficacia o meglio la rendita energetica, ma utilizzare l energia di un combustibile per generare elettricita' ed utilizzare il calore residuo per il riscaldamento, non mi sembra una cattiva idea.

Franco Rossini 14.03.06 14:02| 
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Chi pensa che Tesla sia morto?

A quanto pare esiste la International Tesla Electric Society (ITEC) che propone generatori di corrente ad energia geomagnetica.
Provate e cercare su internet!!!


Il futuro è in mano nostra. Ciao gente, ciao Beppo!!!

Walter Greco 09.03.06 14:11| 
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Riporto una frase letta su internet da uno di nome Enrico e mi piacerebbe fosse usata nel suo prossimo spettacolo:
"la quantità di intelligenza presente sulla terra è costante; la popolazione è in aumento ..."

Emanuele Diadema 07.03.06 12:18| 
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conosci il "Gas di Brown"?
fatevi un giro su questi link:
http://www.edicolaweb.net/edic038a.htm
da EdicolaWeb, IL GAS DI BROWN
di Mauro Paoletti
Una nuova tecnologia, pulita, conosciuta in passato, volutamente disconosciuta oggi.
Usata tranquillamente in Cina e anche nella Silicon Valley per produrre microchips
per chi sa l'inglese
http://www.brownsgas.com/
come diceva quel tale:
"Vi sono più cose in cielo e il terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra filosofia" (Amleto, atto 1, scena V)
Grazie e ciao
Lucy

Lucia Marconi 03.03.06 09:33| 
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Ieri sera mi sono messo a fare due conti, per capire quanto avrei risparmiato aderendo a una delle tariffe ENEL proposte. Innanzitutto mi sarei aspettato molta piu' semplicità. Ovvero ,come in altri paesi europei, mi sarebbe bastata una proposta del tipo: "se consumi di giorno paghi un tot, quello che invece consumi dopo le 20 fino alle 07 di mattina ti costa il tot% in meno". Un discorso di questo tipo ti porta automaticamente a spostare i consumi di sera o notte, quando di energia elettrica non c'e' penuria! Invece...
non è cosi. Tralasciamo pure il fatto che si pagano poco i KWh solo se consumi pochissimo o moltissimo (e su questo tanto si potrebbe dire). Tralasciamo le convinzioni piu' o meno "ecologiche" che ognuno può avere (o meno). Ragioniamo solo di vile denaro. Innanzitutto devo pagare un canone per avere la tariffa "convenientissima". Vabbè siamo in Italia, un canone non lo si nega a nessuno... Vado sul sito e consulto la tariffa che più sarebbe conveniente per me: la bioraria "sera". Faccio 4 conti con le mie bollette precedenti alla mano (consumo circa 3000KWh all'anno) ed ecco che scopro che dovrei rompere le balle a tutta la famiglia per spostare almeno il 25-35% dei consumi nelle ore dalle 19.00 alle 01.00. Se non raggiungo tale percentuale, nessuna paura! Ti verrà applicata la tariffa normale (ma il canone lo paghi lo stesso, eh..che credevi?!) Bene facciamo un conteggio e, udite udite, scopro che raggiungerei un risparmio ANNUALE di ben 14,27 euro! Ah beh, allora... MA SCHERZIAMO? Cara ENEL, dopo aver letto queste cose, che lasciano chiaramente capire in che lungimirante modalità in Italia si voglia spingere la gente al risparmio energetico e all'uso consapevole delle energie, ti comunico che ho comunicato a mia moglie di fare lavatrici e lavastoviglie quando le pare e possibilmente nella fascia oraria dalle 10.00 alle 17.00 dal lunedi al venerdi. A proposito: bello lo spot nel quale ci dici come usare meglio l'energia, a tuo solo vantaggio!!

Edi Fregolent 01.03.06 20:56| 
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sapevo che le multinazionali dei petrolieri,per tutelare i loro interessi, hanno sempre ostacolato la ricerca di fonti di energia alternative al petrolio, ma non sapevo (lo ho letto oggi su Consumatori in un articolo di Mario Tozzi) che i 10.000 miliardi di dollari che hanno investito in infrastrutture per la vendita dei derivati del petrolio non sono ancora stati ammortizzati.Questo, secondo me, la dice lunga sulle difficoltà che continuerà ad incontrare la ricerca di fonti di energia rinnovabile e, soprattutto l'utilizzo su larga scala di quelle che sono già disponibili. Se è vero che l'età della pietra è finita non per mancanza di pietre, temo che l'età del petrolio finirà solo quando non ci sarà più petrolio, o quasi. Spero di essere un po' troppo pessimista...

Franca Tassinari 28.02.06 17:41| 
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La Liquidità dell’Enel.
Se ho capito bene quanto riportato dai principali TG nei giorni scorsi, l’Enel si troverebbe in “difficoltà” perché ha troppa liquidità: non sa come investire la somma di €15.000.000.000 (i “suoi” risparmi).
Mi domando: è forse ipotizzabile il fatto che le tariffe applicate dall’Enel, in tanti anni di regime di monopolio, non corrispondessero al reale prezzo di mercato ma fossero “lievemente” gonfiate?
In tal caso, non si potrebbe togliere l’Enel da questa situazione di imbarazzo, costringendola a restituirci ciò che per tanti anni ha indebitamente prelevato dalle nostre tasche?
Speriamo che qualcuno faccia LUCE sulla vicenda.

Salvo Criffò 27.02.06 12:09| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti,
ieri sono stato al tuo spettacolo di Milano e inutile dire quanto si rimanga folgorati dai tuoi discorsi. Parli di scandali, di uomini corrotti e politici ignoranti. Ma non dimentichiamoci che in alcune cose il destino del pianeta è già in mano a noi. Se parliamo di energia, di sprechi e di inquinamento perchè non citare chi usa la macchina anche per fare due metri? Dove è finita la capacità di camminare? E il fatto che non ci si riesce ad organizzare per il proprio vicino per andare al lavoro con un'auto sola? Ogni giorno prendo i mezzi pubblici: non esistono auto con due passeggeri! Ma la macchina è un mezzo così fondamentale? Le gambe non sappiamo più a cosa servono. Ormai siamo un optional delle auto insieme all'impianto stereo con cd, fendinebbia e climatizzatore. E poi ci lamentiamo perchè la benzina costa e c'è traffico. Possiamo farne a meno. Sembriamo così tremendamente ottusi.
Ciao a tutti.
Marco "pigna"

Marco Vigna 27.02.06 10:31| 
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salve: Ho contattato una azienda ItaloArgentina che opera in italia (in tutto il territorio) sul settore del ....Fotovoltaico......
Se vi interessano preventivi o ulteriori dati in materia info: l.matteucci@activenetwork.it

lucio matteucci 20.02.06 16:44| 
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si secondo me hai perfettamente ragione su questo argomento. in quale liceo hai studiato?

cabu frode 20.02.06 15:36| 
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Usando una caldaietta a gas (solo per acqua e non per riscaldamento), ho notato una diminuzione notevole della temperatura. La doccia riesco a farla con acqua tiepida, mentre qualche settimama fa era calda. Puo essere dovuto al problema esposto dal sig.Giuseppe Favatà ?? Cosa posso fare ?? Perchè non ho alcuna intenzione di lasciare correre....
Complimeti e grazie per l'aiuto che ci stai dando
Saluti

Corrado Dindo 20.02.06 09:22| 
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Abito in un palazzo, quattro piani,120 appartamenti, lunghissimo!
La terrazza non utilizzata, consentirebbe una centrale fotovoltaica.
Dovessimo in italia sfruttare questi spazi, esporteremmo energia!
Ma, ho fatto quattro conti, interrogato qualche condomino...
Costa troppo!
Mi chiedo; quanto costa una centrale nucleare? e
le scorie? quanto costa smaltirle? e chi se le piglia?
Ciao a tutti. Enrico

Enrico Gozzo 18.02.06 21:44| 
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Guardate quanto consuma la fiaccola delle Olimpiadi e pensare che stiamo in emergenza Gas e ci dicono di abbassare le temperature Vergognoso!

E' stato svelato il braciere olimpico di Torino 2006, curato da Pininfarina, che custodira' cinque fiamme, una per ogni cerchio olimpico. Si tratta di una torre di 57 metri, alta quanto un edificio di 20 piani, formata da 5 tubi lanciati verso l'alto. Il fuoco brucera' 8 mila metri cubi di gas all'ora,(io li ho consumati in 9 anni nella mia abitazione) per un totale di 2,8 milioni di metri cubi.

De Santis Giorgio 15.02.06 16:10| 
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Sono mesi che il comitato no coke di Tarquinia tenta di raggiungerti...
Noi vorremmo solidarietà perchè stiamo combattendo contro la riconversione a carbone di civitavecchia da soli perchè tutti i mezzi di informazione ci hanno censurati ripeto tutti.
Noi abbiamo un dvd realizzato da un professionista che raccoglie tutte le notizie tecnico e mediche del no al carbone.
E'un documento efficace e sopratutto tutti i dati provengono da fonti inconfutabili.
Vorremmo fartelo vedere.
Se tu ci darai la tua solidarietà ci sentiremo meno soli.
Marzia "lo zoccolo duro" del comitato no coke di Tarquinia.

marzia marzoli 08.02.06 22:05| 
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CIAO BEPPE SEI GRANDE, IN QUESTO PERIDO SI DICE CHE CI STIANO CHIUDENDO IL RUBINETTO DEL GAS DALLA RUSSIA OPPURE CHE TRA LA RUSSIA E L'EUROPA CI SIA QUALCHE FURBETTO CHE ATTINGE ALLE FORNITURE......................................
COME AL SOLITO ESISTONO TECNOLOGIE CHE SE OPPORTUNAMENTE "POMPATE" O SEMPLICEMENTE AIUTATE POTREBBERO FARE SORRIDERE COME QUANDO SULLA NEVE TUTTI SLITTANO E TU SULLA TUA 4X4 TE LA RIDI PASSANDO OLTRE...
LA O MEGLIO LE TECNOLOGIE SI CHIAMA BIOGAS E COGENERAZIONE, IL BIOGAS E' "METANO" CHE DERIVA DALLA FERMETAZIONE DI MATRERIALI ORGANI DI SCARTO, E VISTO CHE QUESTI MATERIALI DI SCARTO VENGONO PRODOTTI PERCHE' BISOGNA PROPRIO BUTTARLI VIA SENZA FARNE BIOGAS... E ALLO STESSO MODO PERCHE' NON POSSO FARE DELLA CORRENTE ELETTRICA E SCALDARMI ALLO STESSO TEMPO PORTANDO IL RENDIMENTO DI UN MOTORE A SCOPPIO DAL 30/40 % AL 80/90 %.

CIAO CIAO

BONUCCHI MASSIMO 08.02.06 21:30| 
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Molti zuccherifici in italia stanno chiudendo. Specialmente nella mia regione, l'Emilia Romagna.
Ho sentito che con qualche modifica algli impianti si può produrre alcool etilico invece di zucchero. Sì, proprio quello che utilizzano in Brasile per fare funzionare le automobili. Con un apposito dispositivo le auto possono andare a benzina o ad alcool.
Ma è proprio vero?
Se sì è mai possibile che questa idea non venga in mente ai nostri governanti? O a qualcuno che abbia voce in capitolo?
Sarebbe un bel risparmio energetico, no?

Andrea Gabrielli 08.02.06 15:03| 
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ciao Beppe, volevo chiederti se puoi informarci meglio sull'energia di tipo sperimentale ( pulita ) che da alcuni anni si cerca di produrre con l'elio e lidrogeno, ossia mediante la fusione a freddo, non se ne parla mai, e quando se ne parla sembra che stiano a spiegare cose che possono che noi comuni mortali non possiamo capire, alcuni nazioni che posseggono questa tecnologia, non sembra vogliano condividerla con altre nazioni.

Ti chiedo gentilmente se almeno tu potresti riuscire ad indagare meglio su questo argomento, visto che io oltre a trovare informazioni di tipo tecnico su qualche enciclopedia, non riescoa trovare molto.

Ps. In italia con il carbone siamo tornati indietro di 150 anni

Saluti dalla Provincia di NUORO
Adiosu

Stefano Muntoni 08.02.06 11:25| 
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sabile.

Mattia Siccinio 07.02.06 11:16| 
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Caro Beppe,
Tra le proposte per l’Energia metterei anche la riduzione delle confezioni dei beni alimentari e non. Quanta energia ci vuole a produrli, trasportarli ed infine eliminarli?
Chi non ha mai avuto la sensazione che il sacco della spazzatura sia sempre più grande della spesa fatta al supermercato?
Saluti

Fernando Corengia 07.02.06 10:48| 
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Caro Beppe,
Tra le proposte per l’Energia metterei anche la riduzione delle confezioni dei beni alimentari e non. Quanta energia ci vuole a produrli, trasportarli ed infine eliminarli?
Chi non ha mai avuto la sensazione che il sacco della spazzatura sia sempre più grande della spesa fatta al supermercato?
Saluti

Fernando Corengia 07.02.06 10:46| 
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Premesso che, la terra l'abbiano in prestito e pertanto dobbiano restituirla ai nostri figli nelle condizioni migliori possibili e senza per questo rinunciare al progresso che ha reso piacevole e confortevole la vita. Sono del parere che esistono ancora spazi notevoli per produrre, tutto ciò che é necessrio all'uomo, nel rispetto dell'ambiente e delle regole di mercato. Ad esempio, l'istituzione internazionale che regola lo scambio delle merci, può e deve fare di più perché sul mercato siano immesse merci prodotte secondo regole universali che rispettano l'uomo e il suo ambiente che lo circonda.Inltre, perché non si privilegia l'uso del trasporto collettivo (ferrovia, nave e aereo)anche perché é bello, risparmioso, facilita gli incontri,aumenta la sicurezza e produce meno danni all'ambiente, nonché crea ulteriori oportunità di crescita dei posti di lavoro stabili.Ancora, perché il gruppo FIAT non produce automobili che utilizzano sia il metano che la benzina? Infine, perché questo gruppo industriale, che tanto influenza i governi italiani (escluso il governo presieduto da De Gasperi) nelle scelte strategiche, in particolare nel trasporto pubblico e privato, non propone di far funzionare i mezzi pubblici e/o ad uso pubblico, con il citato metano, oppure con l'idrogeno. quest'ultimo carburante viene prodotto dallo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, mediante una tecnologia, tutta italiana, che va sotto il nome di gassificazione dei rifiuti. Produrre idrogeno o energia elettrica mediante questa tecnologia ha il vantaggio che é molto più redditizia dei cosidetti termovalorizzatori ed hanno il grande vantaggio di non produrre polveri inquinanti.Infatti,il gassificatore non ha bisogno di camini per disperdere nell'aria i fumi e quant'altro non dichiarato; ha un rendimento termico doppio e funziona, mediamente,8.000 ore all'anno contro le 4.000/5.000 degli impianti attualmente in funzione nel ns territorio.Per finire investire nella ricerca anche sul nucleare é indispen

francesco palmizio Commentatore in marcia al V2day 07.02.06 10:38| 
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Negli anni dal 1995 al 2001 ho preparato uno studio per realizzare un sistema di car sharing/car pooling in grado di generare un utile per il gestore, adatto alle nostre congestionate città.
La città di Torino lo ha accettato ed ha potuto accedere ai finanziamenti previsti dalla "legge Ronchi" (ottenendo circa tre miliardi di lire).
Adesso il Car sharing è realtà.
Anche se dopo tanto lavoro non sono mai stato pagato (non è l'obbiettivo che intendo raggiungere scrivendo qui), sono sempre convinto che, se si individuano strade percorribili si debba proporre di percorrerle.
Così ne propongo ancora una che emergeva come praticabile dagli studi collaterali al car sharing.
Il modello di riferimento è internet: l'informazione messa in rete ne garantisce la continuità. Credo assolutamente che per la produzione d'energia valga lo stesso concetto. Il suolo italiano è coperto da centinaia di km quadrati di capannoni industriali. Ricopriamoli di pannelli fotovoltaici e mettiamoli in rete. Facciamo una legge che lo renda obbligatorio e finanziamo gli interventi: prendiamo il valore dell'investimento necessario per una centrale nucleare e invece di fer ingrassare le mafie che ruotano intorno ai grandi appalti, spalmiamolo sui tetti dei capannoni esistenti.
Impatto ambientale uguale a zero!
Poi per ogni metro quadrato di nuova costruzione la legge obblighi ad installare una superficie "x" di fotovoltaico. Diamo a questa "x" un valore ragionevole.
Qualche comune illuminato lo ha già fatto. Facciamolo su scala nazionale: l'Italia è o non è il paese del sole? A Catania c'è un embrione di Sylicon Valley italiana. Diamogli lavoro, facciamola crescere. Sarà nuova occupazione, sarà la fine del monopolio e la democratizzazione dell'energia, un passo in avanti per dipendere meno dall'estero senza costruire nuovi mostri ambientali, un modo per distribuire su tutto il territorio nazionale opportunità di lavoro duraturo, ecologico e tecnologicamente avanzato.
un saluto a tutti.

gianni poletto 06.02.06 15:16| 
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Negli anni dal 1995 al 2001 ho preparato uno studio per realizzare un sistema di car sharing/car pooling in grado di generare un utile per il gestore, adatto alle nostre congestionate città.
La città di Torino lo ha accettato ed ha potuto accedere ai finanziamenti previsti dalla "legge Ronchi" (ottenendo circa tre miliardi di lire).
Adesso il Car sharing è realtà.
Anche se dopo tanto lavoro non sono mai stato pagato non è il mio obbiettivo che intendo raggiungere scrivendo qui) sono sempre convinto che, se si individuano strade percorribili si debba proporre di percorrerle.
Così ne propongo ancora una che emergeva come praticabile dagli studi collaterali al car sharing.
Il modello di riferimento è internet: l'informazione messa in rete ne garantisce la continuità. Credo assolutamente che per la produzione d'energia valga lo stesso concetto. Il suolo italiano è coperto da centinaia di km quadrati di capannoni industriali. Ricopriamoli di pannelli fotovoltaici e mettiamoli in rete. Facciamo una legge che lo renda obbligatorio e finanziamo gli interventi: prendiamo il valore dell'investimento necessario per una centrale nucleare e invece di fer ingrassare le mafie che ruotano intorno ai grandi appalti, spalmiamolo sui tetti dei capannoni esistenti.
Impatto ambientale uguale a zero!
Poi per ogni metro quadrato di nuova costruzione la legge obblighi ad installare una superficie "x" di fotovoltaico. Diamo a questa "x" un valore ragionevole.
Qualche comune illuminato lo ha già fatto. Facciamolo su scala nazionale: l'Italia è o non è il paese del sole? A Catania c'è un embrione di Sylicon Valley italiana. Diamogli lavoro. Sarà nuova occupazione, sarà la fine del monopolio e la democratizzazione dell'energia, un passo in avanti per dipendere meno dall'estero senza costruire nuovi mostri ambientali un modo per distribuire su tutto il territorio nazionale opportunità di lavoro duraturo, ecologico e tecnologicamente avanzato.

gianni poletto 06.02.06 15:09| 
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Voglio portarvi per una volta un esempio positivo,di gente che va controtendenza,di un sindaco che una volta presa la poltrona non si è solo seduto sopra come fanno in tanti ma sta cercando di fare cose importanti.Il sidaco del paese di Roncobello in provincia di Bg ha fatto una cosa semplice che tutti i sindaci doverebbero fare,ha fatto installare delle turbine dentro l'impianto idrico del proprio paese producendo così parecchia elettricità.Vendendo questa all'ENEL fa guadagnare e farà guadagnare parecchi soldi al suo comune per la sua comunità alla sua gente.....Forse se tutti sindaci agissero gurdando l'interesse del proprio comune e della natura e non solo per arricchire le loro tasche le potrebbero iniziare a girare in un altra maniera grazie a tutti per la vostra attenzione.

Alessio Fantini 06.02.06 14:23| 
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Mi potete dare una mano?
OGGETTO : Pannelli solari - Divieto del comune di Sesto Fiorentino (FI)

Il comune dove abito sembrano voler "ostacolare" le energie rinnovabili. Ha infatti espresso "parere sospeso" alla mia domanda di collocare circa 15 mq di pannelli solari fotovoltaici su una superficie di tetto di 80 mq. Ma per comodità le allego la lettera che ho scritto al sindaco.

Al Signor Sindaco
Comune di Sesto Fiorentino (FI)
Piazza Vittorio Veneto, 1
50019 SESTO FIORENTINO (FI)

Egregio Signor Gianassi,

ho da poco ricevuto la comunicazione della commissione edilizia del Comune di Sesto Fiorentino che ha respinto la mia richiesta di installare dei pannelli fotovoltaici sul mio tetto.
La cosa mi ha stupito sotto diversi punti di vista:
In primo luogo i pannelli solari in generale (che da vedere sono solo dei vetri scuri) creano un impatto visivo davvero basso, come delle finestre. Non si può davvero affermare che il panorama paesaggistico ne risenta.
In particolare i miei pannelli sarebbero appoggiati su una falda di tetto che ne nasconderebbe quasi per intero la vista da chiunque.
Abbiamo infatti studiato bene la collocazione dei pannelli per nasconderli il meglio possibile.
Oltretutto ho allegato anche delle fotografie per dimostrare che i pannelli quasi non si vedono dalla pubblica via. Essendo poi una casa nascosta da cipressi e con una sola strada nelle vicinanze, bisognerebbe proprio venire a cercarli per vederli.
Oltretutto nelle immediate vicinanze c'è una grossa discarica (credo di rifiuti ospedalieri).
Quindi non si capisce come pochi metri quadrati di pannelli solari (visibili solo da chi li cerca) non siano ammessi mentre centinaia di metri quadri di discarica siano compatibili col paesaggio.
Infine, sono convinto che anche il Comune di Sesto Fiorentino, di fronte alla attuale crisi energetica, debba pre

massimiliano dufour 01.02.06 10:39| 
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salve sono riuscito a trovare una azienda argentina che stà operando in italia nel settore del fotovoltaico... se avete richieste o domande scrivetemi che li contatterò x voi e vi richiameranno. l.matteucci@activenetwork.it
lucio matteucci

lucio matteucci 31.01.06 12:16| 
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Grande Beppe!
Ti scrivo dalla provincia di Trieste,sto valutando la sostituzione del mio impianto di risaldamento a gasolio (nella mia zona non esiste il metano!), con un impianto termico policombustibile a mais! In quanto sembra che sia il sistema più economico e tra i meno inquinqnti reperibili in giro, risparmio garantito tra il 40 e 60%.
Esistono già produttori di sistemi,(Tatano e Kondor) composti da bruciatori e caldaie ad altissimo rendimento che consentono di utilizzare circa un centinaio di tipi di granaglie anche avariate per utilizzarle a scopo combustibile. Il criterio non appare scevro di emissioni in atmosfera, ma almeno le particolari tecnologie applicate consentono mediante una doppia circolazione dei fumi, una completa combustione dell'ossido di carbonio.
Una interessante caratteristica è la rinnovabilità della fonte energetica e la facilità di reperimento.
Questi sistemi sono dotati di una cisterna interrata per le granaglie e sono alimentati con sistemi pneumatici o meccanici (vite senza fine)e possiedono sistemi automatici di aspirazione delle ceneri.
Un' altro interessante vantaggio è quella di non aver a che fare con uno Stato che si arricchisce sul freddo degli altri con accise e balzelli che si commentano da se.
Ti informo che il prezzo del gasolio da riscaldamento nella vicina Slovenia si aggira sui 130 Talleri al litro (0,546 €) mentre nel nostro paese il prezzo supera 1,15€.
Ho fatto molta fatica a mantenere un linguaggio moderato!
In gamba!
Maurizio Sattolo

Maurizio Sattolo 28.01.06 18:57| 
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Cari tutti, ma prima di pensare a nuove centrali nucleari dobbiamo chiederci quanta " energia si spreca " per scaldarci e molto di più per raffrescarci. Allora? cosa ne dite di evitare questi sprechi? come ? progettando meglio ed isolare di più gli edicici che, come è noto, consumano il 40% di energia utilizzata in Europa. Stiamo inserendo nelle abitazioni pannelli isolanti di origine petrolifera (polistireni) ed a basso spessore anzichè fibra di legno, energia che ci rinnova la natura ed ad alto spessore. a cosa ci servono le centrali nucleari? per disperdere l'energia dalle pareti e dai tetti?....bella prospettiva davvero. l'alternativa è isolare per risparmiare e sfruttare il sole, la terra e gli elementi naturali con un buon progetto. Le fonti non rinnovabili teniemole come scorta di emergenza. basterebbe togliere gli investimenti agli armamenti per.......o no?

Raimondo Mantovani 28.01.06 07:48| 
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Comunicato ANSA dei Verdi con i dati REALI circa il problema di fornitura del gas (fonte:controradio/radio popolare Milano)
VERDI:'EMERGENZA GAS? UNA TRUFFA A VANTAGGIO DEGLI INQUINATORI'
Il decreto ora c'è:un grado in meno nella temperatura del riscaldamento delle abitazioni e degli uffici (ma chi controlla?),un'ora in meno nella durata del riscaldamento stesso (ma chi controlla?) con l'esclusione di ospedali,case di cura,centri di assistenza per anziani,scuole,asili e asili nido; e la riapertura di centrali,chiuse un paio di anni fa,che lavorano con combustibili senza zolfo o a basso tenore di zolfo. Senza escludere 'qualche ritocco alle bollette dell'energia'. Ci mancherebbe... Giusto? 'Una truffa, se avessimo tempo e soldi per denunciare il governo lo citeremmo in giudizio per procurato allarme' dice Fabio Roggiolani dei Verdi Toscana.
'Dalla Russia ci arriva solo un quarto del gas che importiamo-prosegue Roggiolani-e la riduzione di cui si parla, su quel quarto, è dell'8 o del 12 per cento. Quindi in totale si tratta di un calo di poco superiore al 2% sule forniture complessive. Insomma ne potremmmo tranquillamente venire a capo, attraverso gli altri nostri fornitori'.
E allora?
'Allora ci stanno raccontando una frottola per costringere le regioni refrattarie,tra cui la Toscana,a tornare alla logica del carbone e, appunto, del'olio combustibile, che, come dimostra il caso di Piombino e della centrale di Tor del Sale, dannenggiano in maniera irreversibile l'ambiente e provocano morie di annimali a causa delle diossine che emettono'.
Tor del Sale è una centrale dell'Enel che, nonostante le sollecitazioni della regione datate oramai cinque anni cinque, continua a far orecchie da mercante sulla possibile riconversione, pur avendo accettato di tenere al minimo regime la produzione, fino a 1.200 mega watt.
'L'Enel-chiosa ancora Roggiolani–è un monopolista e come tale si comporta, gurdando ai profitti e godendo in questo della compiacenza del governo'

Fabio Minici 26.01.06 11:05| 
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Comunicato ANSA dei Verdi con i dati REALI circa il problema di fornitura del gas (fonte:controradio/radio popolare Milano)
VERDI:'EMERGENZA GAS? UNA TRUFFA A VANTAGGIO DEGLI INQUINATORI'
Il decreto ora c'è:un grado in meno nella temperatura del riscaldamento delle abitazioni e degli uffici (ma chi controlla?),un'ora in meno nella durata del riscaldamento stesso (ma chi controlla?) con l'esclusione di ospedali,case di cura,centri di assistenza per anziani,scuole,asili e asili nido; e la riapertura di centrali,chiuse un paio di anni fa,che lavorano con combustibili senza zolfo o a basso tenore di zolfo. Senza escludere 'qualche ritocco alle bollette dell'energia'. Ci mancherebbe... Giusto? 'Una truffa, se avessimo tempo e soldi per denunciare il governo lo citeremmo in giudizio per procurato allarme' dice Fabio Roggiolani dei Verdi Toscana.
'Dalla Russia ci arriva solo un quarto del gas che importiamo-prosegue Roggiolani-e la riduzione di cui si parla, su quel quarto, è dell'8 o del 12 per cento. Quindi in totale si tratta di un calo di poco superiore al 2% sule forniture complessive. Insomma ne potremmmo tranquillamente venire a capo, attraverso gli altri nostri fornitori'.
E allora?
'Allora ci stanno raccontando una frottola per costringere le regioni refrattarie,tra cui la Toscana,a tornare alla logica del carbone e, appunto, del'olio combustibile, che, come dimostra il caso di Piombino e della centrale di Tor del Sale, dannenggiano in maniera irreversibile l'ambiente e provocano morie di annimali a causa delle diossine che emettono'.
Tor del Sale è una centrale dell'Enel che, nonostante le sollecitazioni della regione datate oramai cinque anni cinque, continua a far orecchie da mercante sulla possibile riconversione, pur avendo accettato di tenere al minimo regime la produzione, fino a 1.200 mega watt.
'L'Enel-chiosa ancora Roggiolani–è un monopolista e come tale si comporta, gurdando ai profitti e godendo in questo della compiacenza del governo'

Fabio Minici 26.01.06 11:02| 
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Attenzione: Riguardo alla crisi energetica del gas metano,caro
beppe guarda un pò cosa si stanno inventando per poter aumentare il prezzo;ogni giorno i vari tg continuano ad alimentare lo spettro del gelo causato dalla carenza di metano importato dalla Russia ,provvedimenti per ridurre le temperature dei locali da 20 a 18 gradi per far fronte alla grave carestia a cui andremo inesorabilmente incontro,fanno ridere quando fanno vedere che in Russia sono a -30 condomini ibernati ecc ..come se là fosse una novità idraulici che col cannello tentano di disgelare le tubazioni armai perdute ,ma facessero una buona volta un'opera di umiltà .diteci chiaro non abbiamo più una lira dateci ancora un pò dei vostri soldi senza scomodare i Russi ciao.

massimo rinaldi 25.01.06 21:30| 
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Ciao Beppe,
voglio segnalarti che ieri sera a Ballarò,
Bertinotti ha spiegato che in questi anni hai lavorato più tu nel campo dell'energia alternativa che tutto il governo messo assieme.
Spero che a questo intervento si aggiunga una serie di fatti da parte del prossimo governo e non dei soliti "sputi da campagna elettorale".
Magari potranno fare uno strappo alla regola e ripresentarti perfino in televisione a discutere l'argomento,ma mi rendo conto che siamo in italia e non sò se allora sarà legale.
Con ammirazione:
Quaini Michele (Mantova)

Michele Quaini Commentatore in marcia al V2day 25.01.06 16:30| 
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Complimenti per il Blog.....ho sentito Tremonti favorevole al nucleare così come la Francia a livello europeo....come ci difendiamo? come allontanare l'ulteriore spauracchio? sembra che i governanti del mondo non vogliono prendere coscienza che il rispetto dell'ambiente coincide con il rispetto della vita e degli esseri viventi! come far sì che questa folle idea prenda corpo?buon lavoro a tutti

Enrica Tarquini 25.01.06 12:57| 
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Alla fine tutti i conti tornano .. nell'estate ho seguito vari articoli su Repubblica sulle vicende del cambio di dirigenze all'ENI per favorire la sottoscrizione di un famoso contratto fra GAZPROM e una società la CEI per commercializzare gas russo al posto dell'ENI che non scordiamo è proprietà dello stato (e quindi se quadagna fa profitti per noi..) Ora siamo al 'redde rationem' ..GAZPROM sta stringendo la presa... e ne usciranno fuori dei bei soldi..che finiranno nelle tasche dei soliti noti... prendetevi la briga di leggere questo bell'articolo dal sole 24.....

*********

LA PARTITA ENERGETICA / IL CASO GAZPROM**********

Quella garanzia sul gas russo

La Sace e il metanodotto voluto da Putin - I bond della società moscovita «coperti» dalla Spa italiana - Central Energy Italia punta a un business tra i 4 e i 6 miliardi di euro

+++++
DI JACOPO GILIBERTO
+++++
Nella partita del business del metano russo è entrata anche la Sace, la Spa che assicura le aziende italiane all'estero. Una partita importante, con il potenziamento programmato per il gasdotto che dalla Siberia fa arrivare il metano fino al confine italiano del Tarvisio.
In luglio la Sace ha controgarantito un bond della Gazprom per 1,2 miliardi di dollari. È stata la prima operazione di questo tipo condotta dalla società assicuratrice pubblica. Lo ha fatto per un'azienda non italiana dalla quale l'Italia importa circa 21 miliardi di metri cubi di metano l'anno. Perché? ...

andate sul sito del sole24ore e scopritelo!!!!

paolo razzi 25.01.06 11:43| 
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Alla fine tutti i conti tornano .. nell'estate ho seguito vari articoli su Repubblica sulle vicende del cambio di dirigenze all'ENI per favorire la sottoscrizione di un famoso contratto fra GAZPROM e una società la CEI per commercializzare gas russo al posto dell'ENI che non scordiamo è proprietà dello stato (e quindi se quadagna fa profitti per noi..) Ora siamo al 'redde rationem' ..GAZPROM sta stringendo la presa... e ne usciranno fuori dei bei soldi..che finiranno nelle tasche dei soliti noti... prendetevi la briga di leggere questo bell'articolo dal sole 24.....

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LA PARTITA ENERGETICA / IL CASO GAZPROM**********

Quella garanzia sul gas russo

La Sace e il metanodotto voluto da Putin - I bond della società moscovita «coperti» dalla Spa italiana - Central Energy Italia punta a un business tra i 4 e i 6 miliardi di euro

+++++
DI JACOPO GILIBERTO
+++++
Nella partita del business del metano russo è entrata anche la Sace, la Spa che assicura le aziende italiane all'estero. Una partita importante, con il potenziamento programmato per il gasdotto che dalla Siberia fa arrivare il metano fino al confine italiano del Tarvisio.
In luglio la Sace ha controgarantito un bond della Gazprom per 1,2 miliardi di dollari. È stata la prima operazione di questo tipo condotta dalla società assicuratrice pubblica. Lo ha fatto per un'azienda non italiana dalla quale l'Italia importa circa 21 miliardi di metri cubi di metano l'anno. Perché? ...

andate sul sito del sole24ore e scopritelo!!!!

paolo razzi 25.01.06 11:41| 
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Complimenti a Beppe Grillo ed a chi partecipa al blog.Sono rimasto esterrefatto.Allora c'è ancora qualcuno che cerca di far funzionare le cellule cerebrali senza partecipare alla fiera dei luoghi comuni che si svolge quotidianamente nei media italiani!
Credo che ci siano due problemi di fondo che fanno sì che i politici abbiano sempre trascurato o trattato in maniera sbagliata il problema dell'energia(oltre l'immensa forza della lobby del petrolio): 1) il fatto che politicamente è più utile a loro,in fatto di voti,far costruire un megaimpianto,che sia a gas,a petrolio o a carbone,piuttosto che fare una politica di decentralizzazione della produzione di energia con piccole centrali ad energia rinnovabile accoppiata con una seria azione di taglio sugli sprechi energetici. 2)il fatto che i politici, italiani in particolare,non sono abituati a guardare al di là del proprio naso.Figuriamoci come possono fare programmi pluriennali investendo risorse oggi per la ricerca che un domani o dopodomani permetterà ai nostri figli di migliorare notevolmente la qualità della vita.Ho sentito un'intervista ad uno scenziato italiano che stà portando avanti una ricerca su una specie di pellicola luminosa che emana luce senza necessità di essere alimentata elettricamente e può cambiare di aspetto, come uno schermo, solo che è una pellicola e potrebbe essere applicata su qualsiasi oggetto.Pensate cosa potrebbe fare un prodotto del genere! Ebbene il gruppo di scienzati che stà portando avanti la ricerca ha quasi finito il suo budget e non riuscirà a portarla a termine,almeno in italia, visto che nessun ente privato o pubblico è interessato a finanziarla.Così andranno in qualche altro paese più evoluto del nostro a sviluppare questi interessantissimi studi.Sul piano della ricerca si potrebbero veramente aprire nuovi mondi.E così per 1000 altre ricerche possibili.Che rimarranno solo nella carta.Fin quando non saranno scoperte a fini militari,come successo con pc,internet,gps,nucleare,ecc

alessandro lunetta 24.01.06 12:04| 
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Guardando la Tv, ma specialmente parlando con chi ha installato pannelli foto-voltaici e tempo-solari ma sopprattutto facendo 2 conti alla mano (che è quello più importante), posso dire che:
- i pannelli TEMPO-SOLARI ogni giorno mi possono dare 600 LITRI di acqua alla temperetura di 30-35°C (un normale impianto per un appartamento) anche d'inverno - per cui anche adesso - anche se fuori di casa ci sono -8°C
- i pannelli foto-voltaici montarli costano circa 7 milioni delle vecchie Lire per ogni Kilowatt. considerando 8 ore di luce al giorno, l'enel mi paga oggigiorno 0,45 €/Kilowattora alla fine dell'anno mi paga 5600 €, anzi a dirla tutta 5000 visto che 600 € li uso in casa (normale bolletta)... in neanche 5 anni ho ammortizzati l'impianto energetico...

Concludendo: se tutti mettessimo pannelli termo-solari e foto-voltaici, potremmo quasi chiudere le linee di corrente che ci arrivano dalla Francia e il Gas della Russia.

Non trovate?

stefano periani 24.01.06 10:41| 
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Egregio sig. ministro, Onorevole Scaiola,

Ieri sera, con grande piacere, ho ascoltato i suoi preziosi consigli per risparmiare energia:
-Abbassare il termostato;
-Spegnere lo stand by;
-Non coprire i termosifoni;
- ecc, ecc.

Visto il freddo che fa non potrebbe per cortesia consigliarci di spegnere il frigorifero e di mettere la roba fuori dalla finestra.

Attendo fiducioso il suo benestare prima di procedere.

Grazie e cordiali saluti,

Edoardo Pellegrini

edoardo pellegrini 24.01.06 08:08| 
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in cui i rapporti di compressione possono raggiungere valori particolarmente elevati. I risultati parlano da soli: alimentata a etanolo corretto, la 9-5 Aero vede la potenza massima salire da 260 a 310 cv e la coppia massima passare da 350 a 440 Nm. L’effetto sulle prestazioni è degno della pozione di Asterix, con il tempo nello scatto da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h) che scende da 6,9 a 6 secondi spaccati.

ALLA SALUTE! I benefici maggiori l’E85 li offre però sul fronte dell’ambiente. L’etanolo viene ricavato da fonti energetiche rinnovabili, come raccolti agricoli (canna da zucchero in primis) e residui boschivi. Le auto alimentate a E85 hanno inoltre emissioni ridotte di anidride carbonica. Anzi, a ben vedere l’emissione si potrebbe quasi considerare nulla, visto che la quantità di CO2 emessa nella guida corrisponde a quella assorbita dall’atmosfera nel corso della loro vita dagli organismi utilizzati poi per produrre il carburante. Pensando all'effetto serra si può tirare (e non solo metaforicamente) un bel sospiro di sollievo.

ONNIVORA L’impiego dell’E85 non ha in pratica controindicazioni. Le uniche modifiche necessarie alla meccanica riguardano le valvole e le loro sedi, che devono essere realizzate con materiale più resistente. Allo stesso modo anche serbatoio, pompa del carburante e relativi collegamenti devono essere di tipo specifico, compatibile con l’etanolo. A tutto il resto pensa la centralina Trionic. Dopo ogni rifornimento controlla la qualità del carburante e regola di conseguenza la miscela con l’aria e la fasatura dell’accensione. Se strada facendo non ci s’imbatte in un distributore di etanolo, poco male. Si può tranquillamente fare il pieno di benzina senza che la Saab faccia una piega.

http://www.motorbox.com/Auto/Magazine/Prossimamente/saabbiopower.html

massimiliano musaro' 23.01.06 10:53| 
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CI CREDONO Chi ha detto che l’alcool fa male? Alla Saab sono sempre più convinti dell’esatto contrario. E non c’entra affatto la proverbiale propensione degli scandinavi ad alzare il gomito. Qui si parla di auto alimentate a etanolo, un argomento che alla Casa svedese e all’intero Gruppo General Motors pare stare molto a cuore. Si tratta di un progetto che ha portato grosse soddisfazioni già nel corso del 2005. Al suo debutto sul mercato domestico, la versione 2.0t BioPower ha raggiunto una quota del 70% delle vendite dell’intera gamma 9-5, aggiudicandosi anche il premio "Best of What’s New" assegnato dalla rivista Popular Science ai nuovi prodotti e alle nuove tecnologie. Ci sarebbe di che brindare davvero…
BENE, BIS! Sull’onda del successo riscosso, la stessa soluzione viene ora riproposta sulla 9-5 Aero che, forse in un eccesso di modestia, alla Saab scelgono di chiamare ancora prototipo. L’auto pare infatti bell’e pronta a calcare le strade e, in particolare, le highway americane. La missione che le verrà assegnata sarà infatti proprio quella di far breccia nel cuore degli yankee.

COCKTAIL La tecnologia BioPower è stata sviluppata dagli ingegneri svedesi a braccetto con i tecnici General Motors impegnati in Brasile, dove l’etanolo è il carburante più utilizzato in assoluto. A differenza di quanto accade in America Latina, dove viene impiegato allo stato puro, in Saab l’etanolo è miscelato alla benzina per favorire le partenze a freddo. Il cocktail viene battezzato non a caso E85 e prevede che gli ingredienti siano mescolati secondo la proporzione 85% etanolo e 15% benzina.

CARTA CANTA I vantaggi che assicura questo carburante sono molteplici. L’E85 ha un elevato numero d’ottano (104 RON). E’ un valore ben superiore a quello della benzina, che permette di anticipare l’accensione senza incorrere nel rischio di battiti in testa. Un simile vantaggio viene comodo soprattutto con i motori turbo come quello da 2,3 litri della Aero, in cui i rapporti di compres

massimiliano musaro' 23.01.06 10:47| 
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Sono un manutentore di cabine preriscaldo gas metano, in questi giorni, dopo che la Russia ha chiuso il rubinetto del gas riducendo del 30% l'esportazione, nella mia zona si è verificato un fatto straordinario è arrivato dall'alto l'ordine di aumentare il calore del 25%.
Di norma il gas metano ha una sigla che lo distingue ed è G20, oggi noi scaldiamo il gas a 25° e ciò agli occhi di un profano non ha nessun significato, invece aumentando il calore significa gonfiare il gas che al contatore segna un metro cubo, ma non segnala che non ha il potere calorifico del G20, scaldando il gas ad una temperatura superiore a 20° altero il potere calorifico per scaldare un ambiente dove in un giorno consumavo 10 metri cubi per sviluppare 82.500 calorie, oggi per scaldare lo stesso ambiente con il G25 (nome improprio) mi occorrono 12 metri cubi.
Con questa operazione i grandi capi hanno risolto due problemi contemporaneamente.
1) Sopperito alla mancanza del gas a monte, così le famose scorte non vengono toccate.
2) Approfittare del momento per guadagnare un pò.

Giuseppe Favatà 21.01.06 09:20| 
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ciao beppe sono paolo,visto che parli di cellule di energia,volevo chiederti:ma se si facessero delle centrali a cllule di energia,non sarebbe meglio?

paolo gnani 20.01.06 20:50| 
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ciao beppe sono paolo,visto che parli di cellule di energia,volevo chiederti:ma se si facessero delle centrali a cllule di energia,non sarebbe meglio?

paolo gnani 20.01.06 20:49| 
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Sono molto molto deluso da questa smania di produrre auto sempre piu potenti, senza pensare alle conseguenze. Negli ultimi tempi le case costruttrici hanno pensato di raddoppiare le cilindrate, invece di diminuirle mantenendo le stesse prestazioni, questa è vero sviluppo, vera tecnologia, non cercare di inventarsi auto che funzioni con carburanti alternativi. Carburanti??? alla fine non sarà petrolio ma sempre al distributore dobbiamo andare e sempre in balia dei loro aumenti dobbiamo restare. Pensare ad una auto a energia elettrica era troppo difficile?? e pensare che la prima automobile elettrica era stata prodotta nel 1837 e ad oggi...........

marco frasson 19.01.06 18:36| 
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1) oggi sappiamo (sembrava un segreto)che il gas costa 250 dollari 1000 metri cubi..fatti i conti costa 0,1 euro a metro cubo arriva a casa e ci costa oltre 0,5 euro metro cubo ..chi ci guadagna cosi' tanto.
2) in brasile si va con il prodotti della canna da zucchero o barbabietola su macchine fiat con scatoletta prodotta dalla marelli..l'europa ci chiede di tagliare il 50 % della barbabietola non si potrbbe camminare anche in italia con i prodotti della barbabietola...
3)quanto costa la produzione di un metro cubo di idrogeno quanto costerebbe alla pompa e quanti chilometri ci si fanno...
SIAMO PROPRIO UN POPOLO DI FURBI ..o di gonzi

pinchieri luigi 18.01.06 15:52| 
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Per Daniela Manenti. I pannelli Solahart funzionano benissimo. Mio padre li ha installati già 15 anni fa sul terrazzo di casa nostra e abbiamo risparmiato un sacco. Per 4 persone effettivamente basta un sistema a 2 pannelli (almeno per quanto riguarda i sistemi della Solahart!).
Ciao.

Jean-Marc Bollo 18.01.06 11:10| 
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Per Daniela Manenti. I pannelli Solahart funzionano benissimo. Mio padre li ha installati già 15 anni fa sul terrazzo di casa nostra e abbiamo risparmiato un sacco. Per 4 persone effettivamente basta un sistema a 2 pannelli (almeno per quanto riguarda i sistemi della Solahart!).
Ciao.

Jean-Marc Bollo 18.01.06 11:05| 
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Caro Beppe Grillo,
sono contenta che le energie alternative vengano trattate nel tuo blog. Ho letto le "promesse" di alcuni nostri politici. Spero siano realizzabili. Dal canto mio da anni inserisco nel mio programma di insegnamento un modulo concernente le energie altenative (insegno inglese) documentandomi su internet per i testi in lingua. Spero serva a sensibilizzare i miei alunni (delle superiori) su questo tema.
(Publicizzo anche il tuo blog. Non posso parlare di politca ma posso riferire cosa scrivono i giornali all'estero della situazione italiana!)
Un abbraccio affettuoso
Maria C.

Cecilia Maria Corradini 16.01.06 17:59| 
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io ho appena iniziato a studiare le fonti alternative di energia all'Università ma me ne sono sempre interessato attraverso libri, riviste, programmi televisivi(troppo pochi)e non riesco ancora a capire perchè in Italia ancora ci si ostini a usare il petrolio come fonte primaria di energia quando, mettendo a punto dei sistemi di produzione di energia eolica e soprattutto solare, potremmo addirittura esportare energia visto che da noi il sole, soprattutto al sud, è sempre presente, cosa impedisce ai nostri politici ad investire in questo senso? Dipendenza forzata verso qualche produttore di petrolio? la paura ad investire in fonti alternative di energia? scarsa conoscenza del potenziale di queste fonti energetiche?

Domenico Verdelli 14.01.06 14:52| 
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Non c'è bisogno d'aspettare che ogni cinese abbia un'auto. A parte il calcolo (l'ho fatto ora mentre sto scrivendo e temo che il tuo amico abbia preso una cantonata o una Ferrari...siamo intorno ai 350 litri al minuto se non mi sbaglio), il problema non interviene quando comincia a scarseggiare l'ossigeno (come con una stufa in un ambiente chiuso), ma quando l'aumento del tenore di CO2 innalzerà la temperatura della terra e porterà a variazioni climatiche non facilmente prevedibili, per non parlare della qualità dell'aria. Insomma moriamo prima di bronchite e di desertificazione/alluvione che di soffocamento. E ora siamo già all'anticamera del momento critico. Se ti può consolare qualcuno ci pensa (ma non sono quelli che parlano e che hanno sempre le soluzioni mirabolanti in tasca...), ma per tornarti a deprimere ti dirò che le soluzioni politiche sono prese da chi, orgoglioso della sua ignoranza, fa i sondaggi e si regola sui voti che può prendere o meno. La gente vuol sentirsi dire solare e idrogeno? Allora basta dirglielo e raggranellare voti. Giusto per fare un esempio ho letto su un settimanale, qualche tempo fa, che nientemeno che un ministro della nostra povera Repubblica affermava che riteneva saggio, piuttosto che mettere soldi nella ricerca per le fonti energetiche, investirli sulla tecnologia dell'idrogeno: che sarebbe come dire che per sconfiggere la fame nel mondo anziché investire in agricolture e allevamento nel terzo mondo sarebbe meglio investire nell'editoria dei libri di ricette. Un conto è PORTARE IN GIRO l'energia, eventualmente con l'idrogeno anzichè con serbatoi di benzina, e un conto è trovare le fonti energetiche con cui fare, se si vuole, l'idrogeno o altre cose che possono venire in mente. Certo è che non possiamo più sostenere un sistema energetico basato sul fossile (carbone, petrolio, gas); bisogna buttarsi anima e corpo su fonti carbon-free, investendo in ricerca scientifica, piuttosto che foraggere i soliti furbetti del quartierino mondiale. Ciao

Carlo Artioli 13.01.06 17:32| 
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Anni fa un mio compagno di università mi raggelò con una affermazione che ogni tanto mi torna in mente e continua a preoccuparmi.
Sosteneva che se tutte le famiglie cinesi avessero avuto un'automobile di cilindrata pari a 1000 cc non sarebbe bastato l'ossigeno di tutto il pianeta per alimentarle. Mi faceva pure i conti!
Giri al minuto del motore significano litri al minuto ( diciamo 1000cc = 1 litro) 3000 giri al minuto = 3000 litri di ossigeno bruciati in un minuto.

In compenso le fonti di ossigeno sul nostro pianeta ( le piante) continuano a diminuire a causa dei disboscamenti, dell'inquinamento e della progressiva desertificazione di vaste aree del globo.

Allora la Cina _ parlo ormai di trent'anni fa_ non era certo in fase di crescita economica paragonabile alla attuale ( 10% di incremento del PIL annuo) e le piante erano sicuramente più numerose( penso all'amazzonia ) di oggi.

Mi prende il panico. Quando raggiungeremo il punto di equilibrio superato il quale cominceremo a non poter respirare più?
E quali interventi sarebbero necesari per evitare il verificarsi di questo cataclisma?

Certo non possiamo impedire che i cinesi continuino ad accrescere produzione e consumi nè è pensabile che con atto volontaristico lo facciano gli altri grandi e piccoli paesi industrializzati.

Se qualcuno sa dirmi chi ( privati o istituzioni)ci sta pensando e cosa sta pensando mi conforterebbe informandomene

Salvatore Lamendola 12.01.06 13:16| 
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OSSERVATE I CARTELLI

su una centrale NUCLEARE: PERICOLO RADIAZIONI

su un impianto eolico: ATTENZIONE ARIA FRESCA


Mauro Mauro 11.01.06 18:23| 
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Beppe caro (ormai sei come un amico, uno di famiglia!)
ti scrivo per la prima volta, di getto, dopo aver parlato proprio ieri sera con mio fratello che fa l'idraulico e s'intende un po' di tutto ciò che riguarda l'impiantistica di un'abitazione.
Mentre con la coda dell'occhio e dell'orecchio seguivo Ballarò (incazzandomi come sempre), discutevamo se demolire o meno il camino e mettere una stufa a pellets e sull'eventuale installazione di un impianto fotovoltaico.
Non ti dico il senso di frustrazione nel sentirmi dire che sono ancora "cose per ricchi".
Non sai quanto mi sta a cuore l'ecologia e quanto desidererei essere il più possibile libera dalla dipendenza dal petrolio e da tutte le fonti di energia su cui si specula e ci si arricchisce a spese degli altri.
Io sto per diventare (se non lo sono già) un "nuova povera".
Ecco il mio identikit: 40 anni,diplomata, impiegata (950 Euro al mese), convivente con diplomato, giardiniere 40 anni(1200 Euro al mese).
Abitazione di proprietà 50 mq. con mutuo.
Apparteniamo ad una generazione vivace e veniamo da un humus sociale per cui ci è impossibile rinunciare ad una vita piena e non intendo piena di shopping del sabato pomeriggio o di discutibili serate in locali notturni.
Credo che questo identikit sia ormai molto diffuso, insieme a quello con la variante "figli a carico".
Nell'imbarazzante hit parade delle categorie sociali stiamo scendendo in classifica!
Secondo te, come si fa ad investire soldi in una stufa a pellets, un impianto fotovoltaico e magari un bel GPL per l'auto?
I costi non li cito perchè credo che tu li conosca bene.
Non aggiungo altro.
Mi sento impotente e incazzata e i caratteri stanno per finire insieme alla mia carica positiva.
Cristina F.

Frigerio Cristina 11.01.06 11:38| 
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Ho seri dubbi sulla convenienza del fotovoltaico ad uso domestico, almeno finche i coste dei pannelli saranno questi.
E credo inoltre che i pannelli siano piuttosto inquinanti da smaltire alla fine della loro vita.
Non ho visto commenti sulle macchine ad idrogeno, peso potrebbero essere il futuro.
Ma forse ancor di più dell'idrogeno potrebbe essere il mare, con la sua forza enorme a darci energia.
Qualcuno conosce impianti che sfruttano le onde o le maree?
Se riuscissimo a produrre energia a costi bassissimi tutto potrebbe diventare ad energia elettrica,dalle macchine al riscaldamento etc. senza produrre altra spazzatura installando pannelli solari difficili da smaltire.
Sono stato in varie parti del mondo dove la marea è molto marcata, o in altre (Isole Lofoten) dove ci sono correnti sottomarine potentissime.
Da profano non basterebbe installare delle ruote, tipo mulino, in fondo al mare per produrre enormi quantità di energia?
Chi sa' rispondermi?
Ciao a tutti Gio da Genova

gio losio 08.01.06 11:34| 
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Mi sembra che il costo di un impianto fotovoltaico sia oggettivamente molto alto. Ho il sospetto che questo derivi anche da una mancata produzione di massa e da poca concorrenza nel settore. Non è che per caso in Cina i pannelli e i relativi impianti costano meno?
Massimo Magnani

massimo magnani 06.01.06 19:51| 
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Caro Beppe,non stiamo aspettando che il petrolio finisca ma che i petrolieri possano mettere su le strutture delle energie rinnovabili per non perdere il business.Infatti il primo gruppo petrolifero italiano e genovese così come la Shell o la Exxon-Mobbil stanno investendo soldi per costuire centrali eoliche o acquistarle (vedi il caso dell'amico della Calabria)o ancora in joint-venture con gruppi come Endesa per cui finchè non avranno realizzato tutto il necessario per non perdere i soldi ci diranno che il petrolio è la fonte principale anche perchè stanno costruendo impianti da milioni di euro( nella sola Sicilia ERG ha investito 2000 miliardi di euro)perchè la normativa europea sui carburanti vuole 10ppm di zolfo per il 2006 e 5ppm per il 2009.Come farebbero a pagare gli investimenti?A Priolo G.(SR) il premio nobel Rubia voleva mettere panneli solari alla centrale ENEL "Archimede" e sai cosa hanno fatto....l'hanno spedito all'estero!E i politici?Stanno a guardare perchè investimenti=assunzioni=consenso=elezione.Che schifo!Ciao Beppe

Massimo Dicembre 05.01.06 11:07| 
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Ciao beppe,
ho due domande da farti...se volessi erogarmi l'energia elettrica come fai tu,cosa dovrei fare?a chi mi devo rivolgere?.... per l'auto come la tua,se vado all toyota me la danno,coì su due piedi????grazie mille.

marco pulicati 04.01.06 20:18| 
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Per RIVA ROBERTO.
Stavo girando per il blog per cercare due miei mail postati ieri e oggi già scomparsi quando sono incappato nel mail del sig. Riva che mi sembra annaspi in problemi tecnici. Forse dunque gli fa comodo avere la risposta, per altro tecnicamente banale.
Il consumo annuo dei due appartamenti è 3200 kWh (immagino che questo voglia dire con kw); non so dove abiti, ma assumendo un valor medio italiano di circa 1600 ore equivalenti max, si calcola (3200kWh / 1600 h eqmax) una potenza da installare di 2kWp (ma chi è quel pazzoide che gli ha fatto pensare a 3000?)per soddisfare i consumi dichiarati. Dopodiché siccome col conto energia a chi installa questi pannelli vengono elargiti benevolmente dei soldi degli altri contribuenti, più ne installa e più spilla soldi (soldi che però deve anticipare e devolvere all'installatore, il quale ne devolve al produttore di pannelli..). Per i costi non sono pratico (sono un ricercatore scientifico, non un commerciale...) ma sento parlare di roba da 8000 Eu/kWp, quindi sarebbero 16'000 Euro in tutto. Per eventuali chiarimenti può scrivermi a artioli@bologna.enea.it.
Un dubbio: perchè mai chiede al simpaticissimo Beppe la verifica di un conto tecnico, per quanto banale? Saluti

Carlo Artioli 04.01.06 16:17| 
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Per RIVA ROBERTO.
Stavo girando per il blog per cercare due miei mail postati ieri e oggi già scomparsi quando sono incappato nel mail del sig. Riva che mi sembra annaspi in problemi tecnici. Forse dunque gli fa comodo avere la risposta, per altro tecnicamente banale.
Il consumo annuo dei due appartamenti è 3200 kWh (immagino che questo voglia dire con kw); non so dove abiti, ma assumendo un valor medio italiano di circa 1600 ore equivalenti max, si calcola (3200kWh / 1600 h eqmax) una potenza da installare di 2kWp (ma chi è quel pazzoide che gli ha fatto pensare a 3000?)per soddisfare i consumi dichiarati. Dopodiché siccome col conto energia a chi installa questi pannelli vengono elargiti benevolmente dei soldi degli altri contribuenti, più ne installa e più spilla soldi (soldi che però deve anticipare e devolvere all'installatore, il quale ne devolve al produttore di pannelli..). Per i costi non sono pratico (sono un ricercatore scientifico, non un commerciale...) ma sento parlare di roba da 8000 Eu/kWp, quindi sarebbero 16'000 Euro in tutto. Per eventuali chiarimenti può scrivermi a artioli@bologna.enea.it.
Un dubbio: perchè mai chiede al simpaticissimo Beppe la verifica di un conto tecnico, per quanto banale? Saluti

Carlo Artioli 04.01.06 15:53| 
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Per RIVA ROBERTO.
Stavo girando per il blog per cercare due miei mail postati ieri e oggi già scomparsi quando sono incappato nel mail del sig. Riva che mi sembra annaspi in problemi tecnici. Forse dunque gli fa comodo avere la risposta, per altro tecnicamente banale.
Il consumo annuo dei due appartamenti è 3200 kWh (immagino che questo voglia dire con kw); non so dove abiti, ma assumendo un valor medio italiano di circa 1600 ore equivalenti max, si calcola (3200kWh / 1600 h eqmax) una potenza da installare di 2kWp (ma chi è quel pazzoide che gli ha fatto pensare a 3000?)per soddisfare i consumi dichiarati. Dopodiché siccome col conto energia a chi installa questi pannelli vengono elargiti benevolmente dei soldi degli altri contribuenti, più ne installa e più spilla soldi (soldi che però deve anticipare e devolvere all'installatore, il quale ne devolve al produttore di pannelli..). Per i costi non sono pratico (sono un ricercatore scientifico, non un commerciale...) ma sento parlare di roba da 8000 Eu/kWp, quindi sarebbero 16'000 Euro in tutto. Per eventuali chiarimenti può scrivermi a artioli@bologna.enea.it.
Un dubbio: perchè mai chiede al simpaticissimo Beppe la verifica di un conto tecnico, per quanto banale? Saluti

Carlo Artioli 04.01.06 15:47| 
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Gentili amici,
vorrei sapere cosa ne pensate, e cosa ne pensa Beppe Grillo, del fatto che, non in Islanda, Buthan o Tasmania, ma nella "civilissima" Toscana l'amministrazione regionale e quelle provinciali decideranno a fine mese di costruire due o tre inceneritori di rifiuti nella piana Firenze, Prato, Pistoia. Un'aria già fortemente congestionata, chiusa al ricircolo dell'aria, ed abitata da un milione di persone. Altri inceneritori sono in programma nelle altre province toscane.
Questi impianti non dovrebbero essere costruiti e sono i maggiori responsabili della produzione di diossina, e producono Nanopolveri che sfuggono ai più piccoli filtri esistenti. Negli Stati Uniti non se ne costruiscono dal 1995. Sono ormai superati come dimostrano le esperienze in molte parti del mondo. Ma è un business da un miliardo di euro per il governatore "Nerone" Martini e per l'industria pesante. E' questo il modo di risollevare le sorti di una regione attualmente in depressione economica come la Toscana, ma dalla fede politica incrollabile? Facendone un polo incenitorista per i prossimi 25/30 anni?

I Comitati di Cittadini organizzeranno a Firenze, il 28 gennaio, una grande manifestazione di protesta. "NON BRUCIAMOCI IL FUTURO". o no Beppe?

Damiano Baroncelli

Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana - Prato

Damiano Baroncelli Commentatore in marcia al V2day 01.01.06 23:00| 
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Buongiorno a tutti

Volevo avere informazioni sull'auto (renault twingo) che Grillo presentò un paio di anni fa in Fiat modificata da alcuni ingegneri meccanici
che consumava se non erro, 2 litri per 100Km.

Grazie a chiunque mi fornisca informazioni.

Ugo Mari

Ugo Mari 30.12.05 13:43| 
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Molti anni fa la FIAT produsse in Brasile auoveicoli ad alcool (ottenuto dalla fermentazione delle patate),poi l'egemonia dei petrolieri ha completamente soffocato tale esperienza relegandola nel dimenticatoio.
Tuttora ritengo che sia possibile l'uso di veicoli ad alcool (prodotti di scarico : acqua e anidride carbonica).In Italia potremmo ottenere zucchero da colture di barbabietole oltreché di patate e quant'altro.Ovviamente non in contrasto con la promozione,lo sviluppo e l'utilizzo di altre fonti di energia alternative al petrolio.

giovanni arrichiello 28.12.05 22:11| 
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Ciao. Avrei una domanda e una proposta.
La domanda: quanto costano e dove si possono trovano le automobili ibride come quella di Beppe?
Proposta: affittiamo un autobus e andiamo con Beppe a vedere la casa a idrogeno di quei due signori svizzeri (molto carini tra parentesi) di cui lui parla nell'ultimo dvd...
Anch'io ho intenzione di mettere i pannelli solari per l'acqua calda la prox primavera.
Costo 1.500 euro a pannello
Ditta Solahart
Per 4 persone sono necessari almeno due pannelli
Qualcuno che li ha mi sa dire se funzionano bene??? Vabbé ho fatto due domande anziché una...auguri a tutti!!! Ah, dimenticavo:
a Beppe: TI VOGLIAMO BENE!!!

Daniela Manenti 26.12.05 11:06| 
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Chissà quanta energia avete sprecato a tavola a Natale!
Caro Grillo ci fai per favore sapere se sei vegan
e in caso contrario come giustifichi l'assurda assurda incoerenza del mangiare animali?
Mi piacerebbe conoscere le abitudini alimentari di tutti coloro che ti hanno scritto sull'energia.
Roberto Piana

Roberto Piana 25.12.05 22:59| 
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Come è possibile parlare di energia pulita, energia rinnovabile, risparmio energetico e dimenticarsi che il primo risparmio energetico avviene a tavola! L'alimentazione vegetariana garantisce consumi energetici immensamente inferiori dell'alimentazione di origine animale. E in più si eviterebbero sofferenze per gli animali. Prima di parlare di carbone, petrolio, uranio, vento, solare o quant'altro sediamoci a tavola con riso,lenticchie, verdura, frutta... senza cadaveri.
Vivremmo tutti meglio.
Roberto Piana

Roberto Piana 25.12.05 22:22| 
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Come è possibile parlare di energia pulita, energia rinnovabile, risparmio energetico e dimenticarsi che il primo risparmio energetico avviene a tavola! L'alimentazione vegetariana garantisce consumi energetici immensamente inferiori dell'alimentazione di origine animale. E in più si eviterebbero sofferenze per gli animali. Prima di parlare di carbone, petrolio, uranio, vento, solare o quant'altro sediamoci a tavola con riso,lenticchie, verdura, frutta... senza cadaveri.
Vivremmo tutti meglio.
Roberto Piana

Roberto Piana 25.12.05 22:21| 
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L'altro ieri il TG3 del Piemonte, parlando della fiaccola olimpica che sarà accesa a Torino e resterà accesa x 15 giorni, ha detto che consumerà OTTOMILA METRI CUBI ALL'ORA DI GAS.
I casi sono due: o il giornalista ha detto un'enormità, o i signori del Comitato Olimpico sono andati fuori di testa. Qualcuno di voi riesce a saperne di più?

FEDERICO SARDO 23.12.05 20:52| 
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Ultima bolletta Enel Gas:consumo 20 mc, importo da pagare: euro 43,75. Perchè? All'importo del consumo si aggiungono 28,17 euro di "adeguamento deposito cauzionale" che dalla già consistente cifra di 48,83 viene portato a 77 euro! Vorrei sottoporre un compitino facile facile a qualche appassionato di cifre. Paghiamo all'Enel Luce da decenni(non so quanti), ad ogni bolletta, delle quote relative a varie "componenti". Una di queste è per la "costruzione impianti fonti rinnovabili" e nel 2005 io ho contribuito con la somma di 10 euro. Moltiplichiamo per ogni utente e per gli anni di contribuzione: a quanto ammontano questi contributi? L'Enel ha mai chiarito come sono stati spesi? Io credo che se fossero stati utilizzati davvero per la costruzione di fonti rinnovabili dovremmo essere quasi autosufficienti da un punto di vista energetico, soprattutto chi come me vive nel Sud (Brindisi)e ha il sole per la maggior parte dell'anno. Credo che potremmo persino permetterci dei cappellini a pannelli solari per chi ama i pattini a motore! E'possibile fare questi conti? Aspetto notizie. Grazie.

Virginia Conte 19.12.05 17:28| 
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Secondo me, il migliore combustibile è l'alcool, che è molto usato in Brasile. Infatti, oltre a costare la metà della benzina, inquina molto meno e offre rendimenti maggiori(+4%)dei motori a benzina convenzionali. Cosa aspetta il governo ad incentivare la progressiva sostituzione della benzina, che permetterebbe al nostro paese di rispettare ampiamente l'accordo di kyoto?? Germania e Francia lo stanno già progettando! Tra l'altro,si darebbe tanto lavoro all settore primario per la produzione di zucchero e, il poco inquinamento prodotto, verrebbe totalmente assorbito dalle piantagioni di canne da zucchero! Un saluto a Beppe

Davide88

Preve Davide 19.12.05 10:40| 
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Ciao a tutti! Lavoro ormai da una decina di anni per una societa che produce ed installa cogeneratori in italia. Ogni anno istalliamo circa 40 impianti nuovi su tutto il territorio nazionale e sono per lo piu' privati che si autofinanziano per diminuire i costi dell'energia. Per chi non sapesse, un cogeneratore non è altro che un motore a ciclo 8 (benzina) alimentato a metano o a qualsiasi altro tipo di gas che produce energia elettrica e acqua calda o vapore. Il rendimento globale si aggira intorno al 90% circa (41% elettrico 49% termico)molto spesso in impianti di natura farmaceutica viene installato un assorbitore di calore per la produzione di aria condizionata in estate. Premesso l'asorbitore di calore è una macchina strana ma allo stesso tempo eccezionale in quanto paradossalmente facendo passare l'accqua calda all'interno di questo " scambiatore" si ottiene acqua refrigerata in uscita alla temperatura di 3-4C° senza l'ausilio di compressori e gas!!! L'assorbitore necessita di pochissima energia per funzionare circa 2-3 Kw per far funzionare le pompe dell'acqua; non è un impianto del futuro in via di sperimentazione esiste gia' da una decina d'anni o forse di piu' e funziona molto bene!!!

Andrea Mirandola 18.12.05 17:10| 
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Ciao edoardo credo che la tua considerazione possa valere per qualsiasi fonte di eneregia compresa quella da noi tratta dagli alimenti di cui ci nutriamo: la vita sulla terra è basta sul ciclo di trasformazione dell'energia senza energia non c'è vita, allora il problema è scegliere la fonte energetica rinnovabile che consumi il minor numero possibile di risorse.
Gli impianti fotovoltaici di grande estensione sono stati finora installati in zone desertiche, che è errato affermare che siano prie di vita, ma certo se rimangono un pò ombreggiate a livello suolo non ne risentiranno... e poi si potrebbe provare a pensare di sfruttare l'ombra creata dal pannello ( che non è mai orizzontale rispetto al suolo) per coltivazioni alternative come si fa sotto le palme in Africa...

Valentina Brusati 13.12.05 14:12| 
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sono una laureata in architettura da 1 anno, ho studiato per 5 anni sostanzialmente per mia volontà i principidello sviluppo sostenibile e dei suoi possibili modi tecnici e politici di attuiazione, purtroppo però non sono mai riuscita nell'ambito della facoltà ad andare oltr eun certo livello di apporfondimento... roba da scienziati non da architetti... eppure gli edifici e le costruzioni umane sono il motore primo del cambiamento e della modificazione del mondo... o no? non è una affermazione arxhitetto centrica è una semplice constatazione. L'abusivismo edilizio, lo spreco energetico, la TAV, i ponti (maledizione a loro), lo spreco di suolo (perchè diciamocelo invillettare il mondo non è proprio una cosa ecologica..) sono tutte questioni architettonico ingegneristiche oltre che civili e politiche... ovvero se le proposte di chi dovrebbe saperne, vanno nella sola direzione dei soldi, che è vero che oggigiorno muovono il mondo, andremo tutti a farci friggere ( questa è l'ipotesi migliore) ma le idee potrebbero come sapete tutti essere catalizzate da noi professionisti ( presenti e futuri) a fare si i soldi ma in modo sostenibile cioè facendo la scelta giusta, non la scelta sbagliata....
Ho lavorato per uno studio che si occupa di progettare i siti per le antenne dei telefonini bè arrivavo a casa con la testa in pappa, perchè ogni cosa cozzava conto i miei principi, deturpazioni e brutture nel pieno di uno dei tanti bellissimi boschi sulle alpi, senza contare poi gli effetti successivi...ovvero reiterazione infinita della scelta sbagliata..
Bè amici con tutto ciò volevo dirvi che l'età della pietra c'è ancora le grotte sono certi luoghi che dovrebbero essere il motore del futuro, spinto da menti preparate e valide nella direzione giusta non nella direzione sbagliata....

valentina brusati 13.12.05 13:55| 
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A proposito di energia alternativa, voglio segnalare i seguenti link, sicuramente spunto per interessanti riflessioni:

-per chi non avesse avuto modo di seguire alcune puntate di "Report" (rai3):

http://www.report.rai.it/2liv.asp?c=n&q=69 L'AUTO VEGETALE (tecnologia flex fuel in Brasile; interessante vedere quanto presa sia la FIAT, come anche altre Case europee in questo progetto.....! e... in Italia???)

http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=33 80 KM CON 3 LITRI. PERCHE' IN ITALIA NO?

-questo un articolo apparso su "repubblica.it" lo scorso 8 settembre:
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/erbamisca/erbamisca/erbamisca.html

Lorenzo
(www.tonellophotography.it)

lorenzo tonello 12.12.05 18:13| 
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errore !! intendevo scrivere turbocamino.

marisa bonsanti 12.12.05 13:02| 
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un'idea folle....... si può far diventare il vulcano Etna un...... tubocamino?

marisa bonsanti 12.12.05 12:56| 
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Buongiorno
mi chiamo Davide Ansaldi, vi scrivo per chiedervi delle informazioni anche se so che non è il vostro lavoro, ma spero possiate aiutarmi. Al momento sto progettando di aprire un resort in Sud Africa, luogo pieno di contraddizioni sociali come ben sappiamo, ma potenzialmente in grado di crescere sotto l'aspetto umano ed economico. Vorrei " costruire" un resort improntato sulla salute a tutto tondo, quindi usare energie alternative applicate in questa scala, architetture che tengano conto dell'impatto ambientale, uso delle acque consapevole, smaltimento e riciclo dei rifiuti, aiutare le popolazioni locali coinvongendole nel progetto (Ben&Jerry ice cream come idea) in modo da non separare profitto e missione sociale, anzi. Sono stato fuori dall'Italia per molto tempo, cio di cui avrei bisogno sono link, possibilità di contattare associazioni e privati che si occupano di energia alternativa, architettura eco-compatibile, etc. Ho fatto il sommozzatore negli ultimi 10 anni e su alcune cose non sono proprio ferrato...!
Grazie Dvd

davide ansaldi 11.12.05 23:10| 
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scusa beppe se ti disturbo e se ti chiamo cosi per me sei come un fratello maggiore quello dei buoni consigli( a tra l'altro grazie per quello che fai)e a proposito di questi io voglio realizzare un impianto fotovoltaico a casa mia ho gia sentito un paio di aziende del settore ma non capisco uno mi dice una cosa l'altro un'altra opposta io ho due alloggi che all'anno gia sommati consumano 3200kw e secondo me si poteva realizzare un impianto da 3000kwp secondo te e giusto???e soprattutto quanto mi costa grazie ciao

riva roberto 09.12.05 19:23| 
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scusa beppe se ti disturbo e se ti chiamo cosi per me sei come un fratello maggiore quello dei buoni consigli( a tra l'altro grazie per quello che fai)e a proposito di questi io voglio realizzare un impianto fotovoltaico a casa mia ho gia sentito un paio di aziende del settore ma non capisco uno mi dice una cosa l'altro un'altra opposta io ho due alloggi che all'anno gia sommati consumano 3200kw e secondo me si poteva realizzare un impianto da 3000kwp secondo te e giusto???e soprattutto quanto mi costa grazie ciao

riva roberto 09.12.05 19:22| 
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Ciao Marco,sono perfettamente daccordo con te sul fatto che grillo racconta solo quello che gli fa comodo lanciando slogan di grande effetto come fossero verità incontrovertibili. Non mi stupisce inoltre che trovi un seguito così forte da parte dell'opinione pubblica ormai stufa del modo demagogico con cui la politica affronta i problemi. Insomma in un clima di grande insoddisfazione non è difficile trovare chi cerca disperatamente una verità fuori dal coro....Il modo volutamente superficiale con cui Grillo affronta le tematiche di grande interesse(ambiente, energia ecc) è sicuramente discutibile e populista, ma forse l'unico in grado di scatenare interesse su queste tematiche nell'uomo della strada, "allevato" fin troppo bene per consumare e non farsi troppe domande. Tirando le somme credo che il saldo nel complesso sia comunque positivo. Dunque ben vengano forum in cui si parli(meglio si sogni) di auto ad aria compressa (mi viene da ridere)o si discuta delle ragioni di una linea ad alta velocità(rido già di meno). Saluti Filippo

Filippo Porro 09.12.05 17:12| 
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Ciao Marco,sono perfettamente daccordo con te sul fatto che grillo racconta solo quello che gli fa comodo lanciando slogan di grande effetto come fossero verità incontrovertibili. Non mi stupisce inoltre che trovi un seguito così forte da parte dell'opinione pubblica ormai stufa del modo demagogico con cui la politica affronta i problemi. Insomma in un clima di grande insoddisfazione non è difficile trovare chi cerca disperatamente una verità fuori dal coro....Il modo volutamente superficiale con cui Grillo affronta le tematiche di grande interesse(ambiente, energia ecc) è sicuramente discutibile e populista, ma forse l'unico in grado di scatenare interesse su queste tematiche nell'uomo della strada, "allevato" fin troppo bene per consumare e non farsi troppe domande. Tirando le somme credo che il saldo nel complesso sia comunque positivo. Dunque ben vengano forum in cui si parli(meglio si sogni) di auto ad aria compressa (mi viene da ridere)o si discuta delle ragioni di una linea ad alta velocità(rido già di meno). Saluti Filippo

Filippo Porro 09.12.05 17:10| 
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In Brasile ormai c'è un motore per auto o camion che al posto della benzina o del gasolio usa alcool distillato da canna da zucchero o dai datteri di palma amazzonica.
E' una rivoluzione 'flex': un boom di carburanti alternativi che permettono a un'auto di alternarsi alla benzina come a qualsiasi altra miscela alcolica, rhum compreso.
Una Palio della FIAT qui va indifferentemente ad alcool di canna da zucchero o a benzina con qualunque numero di ottani: è anche nel "bagaglio" che il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva si è portato dietro nel suo storico viaggio cinese con la speranza di farla adottare in quel Paese. Il Brasile però dagli anni'70 è all'avanguardia nello studio e applicazione di carburanti alternativi... La Fiat brasiliana poi, assieme alla Magneti Marelli, è stata la pioniera nel 1978 con la prima auto ad alcool di canna.
Nel giro di pochi anni la maggior parte dei mezzi circolanti nel gigante sudamericano emettevano dallo scappamento un gas dall'odore zuccherino, caratteristico del carburante distillato, naturalmente senza piombo, molto meno inquinante e più economico dei derivati del petrolio. Ma una crisi di produzione della canna che alla fine degli anni ottanta ha lasciato a secco milioni di autisti brasiliani, ha sancito la fine di questa prima epoca d'oro. Adesso però, anche grazie all'iniezione elettronica che ha risolto tutti i problemi di messa in moto a freddo del biocarburante, la macchina ad alcool è tornata sulla cresta dell'onda. I biocarburanti hanno spazzato via ogni residuo timore di restare nuovamente a secco per le incerte produzioni locali di 'rhum': e ci si ubriaca di meno...
FIAT e General Motor, che a Belo Horizonte hanno una fabbrica di motori fifty-fifty, guidano la crociata 'flex' che sta cercando di conquistare il colosso cinese.
Insomma i Brasiliani hanno le FIAT più moderne e i biocarburanti più economici/puliti.
E invece in Italia, a casa nostra, perchè no?

P.S: Perchè... Si sniffa!!!

Giuseppe Spazi 09.12.05 08:48| 
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Ciao Beppe,
Mi chiamo Antonio e sono uno dei tanti ragazzi poco più che vent'enne che dal bellissimo Sud (dalla Calabria) si è trasferito a Milano per studiare.Sono uno studente di biologia che si sta per laureare con una tesi in indirizzo ecologico.
Ti scrivo per metterti al corrente di una situazione che per me è paradossale e che ti è già stata segnalata qualche giorno fa (da mio padre).
C'è un grosso progetto che stanno per realizzare nel cuore della calabria,in una zona bellissima e soprattutto con un grosso valore naturalistico perchè snodo importante di diverse rotte migratorie, che prevede la costruzione di un grosso parco eolico per la produzione di energia. Nulla in contrario. Anzi.Si tratterebbe di energia pulita. L'unico "piccolo" inconveniente però è che, poichè il progetto interessa una area vastissima che comprende le cime di tre piccoli monti, per realizzarlo non solo "ripuliranno" l'area interessata dalle torri da istallare (torri di 60m con pale del diametro di 40m capaci di spazzare una superficie d'aria di 5000 m quadri) ma anche tutto il resto dei boschi per costruirvi strade e cavidotti che serirebbero a rendere possibile il trasporto delle torri! A me la cosa non piace. Se poi penso che questo progetto,portato avanti dalla "Gamesa Energia Spa" azienda leader nel settore, è stato fatto passare sotto gli occhi di tutti come un progettino piccolo piccolo che avrebbe interessato solo qualche piccola area, mi sento male. Ma qui ci si mette di mezzo la politica e purtroppo mai per risolvere qualcosa, solo per guadagnare. L'area interessata è quella di 4 piccoli comuni del catanzarese (Jacurso,Maida,Cortale e Polia).Fra l'altro i giornali locali sono per qualche ragione restii a pubblicare articoli a riguardo.Di solito del Sud si occupano in pochi,perciò ti chiedo un grosso aiuto e un consiglio su come posso muovermi.
Grazie dell'attenzione.Spero che almeno tu possa interessarti alla cosa, in qualsiasi modo, basta poco per smuovere le acque.
Saluti

Antonio Notaris 08.12.05 13:42| 
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Ciao Beppe,
Mi chiamo Antonio e sono uno dei tanti ragazzi poco più che vent'enne che dal bellissimo Sud (dalla Calabria) si è trasferito a Milano per studiare.Sono uno studente di biologia che si sta per laureare con una tesi in indirizzo ecologico.
Ti scrivo per metterti al corrente di una situazione che per me è paradossale e che ti è già stata segnalata qualche giorno fa (da mio padre).
C'è un grosso progetto che stanno per realizzare nel cuore della calabria,in una zona bellissima e soprattutto con un grosso valore naturalistico perchè snodo importante di diverse rotte migratorie, che prevede la costruzione di un grosso parco eolico per la produzione di energia. Nulla in contrario. Anzi.Si tratterebbe di energia pulita. L'unico "piccolo" inconveniente però è che, poichè il progetto interessa una area vastissima che comprende le cime di tre piccoli monti, per realizzarlo non solo "ripuliranno" l'area interessata dalle torri da istallare (torri di 60m con pale del diametro di 40m capaci di spazzare una superficie d'aria di 5000 m quadri) ma anche tutto il resto dei boschi per costruirvi strade e cavidotti che serirebbero a rendere possibile il trasporto delle torri! A me la cosa non piace. Se poi penso che questo progetto,portato avanti dalla "Gamesa Energia Spa" azienda leader nel settore, è stato fatto passare sotto gli occhi di tutti come un progettino piccolo piccolo che avrebbe interessato solo qualche piccola area, mi sento male. Ma qui ci si mette di mezzo la politica e purtroppo mai per risolvere qualcosa, solo per guadagnare. L'area interessata è quella di 4 piccoli comuni del catanzarese (Jacurso,Maida,Cortale e Polia).Fra l'altro i giornali locali sono per qualche ragione restii a pubblicare articoli a riguardo.Di solito del Sud si occupano in pochi,perciò ti chiedo un grosso aiuto e un consiglio su come posso muovermi.
Grazie dell'attenzione.Spero che almeno tu possa interessarti alla cosa, in qualsiasi modo, basta poco per smuovere le acque.
Saluti

Antonio Notaris 08.12.05 13:39| 
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tutti i commenti su come produrre energia a basso impatto sono giusti se visti dal proprio punto di vista. ma la verità è che anche il più incallito ecologista consuma e sporca come tutti gli altri. vedo ad esempio che a cossato, comune da sempre (e controlla pure se mento ), amministrato dai ds e a parole con forti connotati ecologisti, antinucleare ecc ecc ,negli ultimi 4-5 anni sono partiti ad illuminare a giorno tutto il territorio. dove basterebbe un lampione ne mettono due ecc ecc . ora non bastasse l'aumento vergognoso del petrolio,aggiungiamo pure allo spreco di denaro dei cttadini, anche l'inquinamento visivo . complimenti.

piero addis 01.12.05 22:37| 
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Sfido chiunque a dimostrarmi che una centrale ad aria compressa è fattibile dal punto di vista termodinamico!

Da dove prendo l'energia per comprimerla, considerando che essa sarà maggiore o uguale a quella che ottengo dall'espansione?

Potrei scaldare. Ma a questo punto mi diventa una NORMALISSIMA centrale a ciclo Joule da alimentarsi con combustibili esterni.

O no?

Mattia Siccinio 30.11.05 09:29| 
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L'energia pulita esiste da almeno venti anni.Avete sentito parlare del BIODISEL, si produce con gli escrementi e con la spazzatura. Dalla frutta, dalle barbabietole che buttiamo per eccedenza possiamo disttillarla e produrre alcool etilico. I brasiliani produttori di petrolio fanno funzionare le auto con una miscela di alcol e benzina.

Michele Prencipe 29.11.05 21:23| 
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INDIPENDENZA ENERGETICA ??

LEGGETE COSA SI PUò FARE CON LA TECNOLOGIA DEL SOLARE A CONCENTRAZIONE CAPIRETE CHE SE L'ITALIA VOLESSE L'INDIPENDENZA ENERGETICA POTREBBE RAGGIUNGERLA IN POCHI ANNI A COSTI EQUIVALENTI A QUELLI DEL PETROLIO, MA DANDO UN PO DI LAVORO AGLI ITALIANI:

FONTE ENEA:

· Specchi parabolici lineari - Denominati con il termine SEGS, essi sono usati per focalizzare su un singolo asse i raggi solari su un lungo tubo ricevente posizionato lungo la linea focale dei concentratori. Un mezzo portatore di calore, ad esempio olio, pompato attraverso i tubi ricettori, alimenta una stazione di potenza localizzata centralmente. Il calore solare è trasformato in vapore allo scopo di far funzionare un turbogeneratore elettrico. La temperatura tipica di operazione è di 390 °C. Tali impianti oggi hanno potenze tipiche dell’ordine di 30-80 MW elettrici e bruciano anche una certa quantità di combustibile fossile (gas naturale) per produrre energia quando l’energia solare è deficitaria. · Accumulo dell’energia termica: il calore prodotto viene usato per riscaldare un mezzo dal quale, al momento opportuno, si estrae il calore per produrre l’energia elettrica. Questi dispositivi sono di basso costo, alta efficienza e permettono di mantenere l’impianto operativo durante i picchi della domanda e durante le ore notturne. Essi hanno anche il vantaggio di eliminare le fluttuazioni dovute ai transienti (nubi).
COSA STIAMO ASPETTANDO !!
FACCIAMO IL PARTITO DELL'ENERGIA ? I NOSTRI DIPENDENTI NON SONO INTERESSATI A RENDERE L'ITALIA UN PAESE LIBERO DALLA DIPENDENZA ENERGETICA DAI PAESI PETROLIFERI !
CHI VUOLE SOTTOSCRIVERE L'IDEA DEL PARTITO DELL'ENERGIA PUò SCRIVERMI ALL'INDIRIZZO : geom.porcu@inwind.it

Francesco Porcu 29.11.05 10:20| 
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Discussione

Mi preoccupano alquanto le sporadiche opinioni di "esperti", inneggianti al ritorno del nucleare. Il metodo mi ricorda la campagnia marcata "Fozza Italia" che ha preceduto la scesa in campo di un tale.
Che si voglia usare la medesima strategia per tentare di cancellare dalle memorie la verità sul nucleare?

Antonio Secchi 26.11.05 15:45| 
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Mi preoccupano alquanto le sporadiche opinioni di "esperti", inneggianti al ritorno del nucleare. Il metodo mi ricorda la campagnia marcata "Fozza Italia" che ha preceduto la scesa in campo di un tale.
Che si voglia usare la medesima strategia per tentare di cancellare dalle memorie la verità sul nucleare?

Antonio Secchi 26.11.05 15:44| 
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Gentilmente ho letto con attenzione, questo articolo.. e vorrei segnalare che uno dei links, postati da: Lino Acero il 29.04.05 23:08

è cambiato da:
http://www.ladysilvia.net/magaView/news/5082/cronaca

a : http://www.ladysilvia.it/magaView/news/5082/cronaca


...CONTINUA...

Le risposte che mi vengono in mente sono quasi ovvie, ma purtroppo maledettamente plausibili (visti i precedenti della macchina a idrogeno): o a questo Ing. Guy Negrè i petrolieri hanno fatto bloccare i finanziamenti dalle banche, oppure si è fatto comprare dalle altre case automobilistiche e dagli stessi petrolieri, che l' hanno pagato chissà quanto per non commercializzare l'auto.
Voi che ne dite?
Sinceramente spero che il futuro in cui potremo fare le inalazioni dal tubo di scappamento della macchina (come dice Beppe), o veder prodotta energia da centrali elettriche ad aria compressa o solari, o vedere l’Agip costruire e ricaricare bombole, sia prossimo…lo spero xchè, tra le altre cose, le correnti marine (specie la corrente del golfo) continuano a diminuire..e quando si arresteranno del tutto saranno cavoli amari x tutti!!!
Un caro saluto a tutti
Stefano

P.S. Scusate l'uso di due post x un'unico msg, ma non sono riuscito ad essere più sintetico.

Stefano Cassoni 22.11.05 22:49| 
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Carissimo Beppe..e ciao anche a tutti Voi del Blog..
da sempre, nei tuoi spettacoli, ti sei battuto(giustamente) x le fonti di energia rinnovabili, e in particolare ti ho sentito spesso parlare della Macchina a Idrogeno. Vorrei però, un’attimo, portare (o ri-portare) l’attenzione sulla "Macchina ad Aria Compressa" o "Progetto Eolo". Sicuramente dico una cosa che già sapete tutti, ma forse non è così..e non potendo continuare a vivere con questo scrupolo, x sicurezza la posto comunque.
Ecco i siti dove si possono trovare notizie su questa macchina:
…quelli ufficiali francesi

http://www.motordeaire.com/
http://www.mdi.lu/

…e quelli dei vari articoli e commenti:

http://www.ecplanet.com/canale/tecnologia-2/veicoli-78/0/0/7330/it/ecplanet.rxdf
http://www.ecotrasporti.it/eolo.html
http://www.ciao.it/EOLO_MONOVOLUME_FAMILIARE__174142
http://www.ciao.it/EOLO_MONOVOLUME_FAMILIARE__Opinione_642779
http://www.kensan.it/articoli/Eolo.php

Leggendo la pubblicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma :

http://www.eoloenergie.it/html/ita.html
http://www.eoloenergie.it/html/presentazione.html

pare confermato che la tecnologia del “generatore ad aria compressa” è veramente possibile, e anzi, sta già per essere messa in commercio (ma si diceva la stessa cosa 3 anni fa per la macchina ad aria compressa: staremo a vedere), il che va a confutare quanto si può leggere in quest’articolo,

http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html

circa le difficoltà di realizzazione di un “motore ad aria compressa”, a causa della bassa efficienza dovuta al “ciclo di lavoro” effettuato da tale motore.
La domanda sorge allora spontanea: se è già tutto pronto, xchè cavolo questa macchina non viene prodotta?
...CONTINUA...

Stefano Cassoni 22.11.05 22:47| 
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Finalmente qualcosa di buono questo governo lo combina...il solare non può che premiare uno sforzo economico che l'utente deve sostenere per l'acquisto di un impianto fotovoltaico od anche solo un piccolo impianto solare termico.
Sono un giovane tecnico appassionato per piacere e per lavoro di queste nuove tecnologie...conosciute ahi noi da tanti anni e screditate dalla lobby del petrolio perchè mettevano a rischio la tenuta del prezzo dell'oro nero....quei 50 anni di autonomia passeranno in fretta...ed il nostro pianeta riuscirà a sopportarci per altri 50 anni a questi ritmi?
Il futuro è adesso e rimandare il problema vorrà dire solo acuirne la difficoltà di soluzione.
Fotovoltaico è una vittoria della ragione sull'interesse e renderà ognuno di noi coscenza di cosa voglia dire produrre gestire e razionalizzare l'energia in qualunque forma essa si presenti.

Fabio Matta 21.11.05 18:36| 
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Complimenti per il sito anche se mi sembra che la lista dei post sia un po lunga.questione di gusti.
Sono tutti belli questi discorsi sulle energie alternative e anche sostanzialmente giusti.
fosse per me ricoprirei l'italia di pannelli solari,coinvolgendo i cittadini con pubblicità sui mass media e non facendo le leggi e buttandole li aspettando che qualcuno in gamba come Beppe cerchi di divulgarle.
Abbiamo una terra ricchissima di sole e perfino di vento,un vero peccato nn sfruttarla.
bello anche se piuttosto sterile il discorso sui combustibili alternativi tipo olio di colza.
Cercherò di spiegarvi il mio punto di vista.
A mio modo di vedere,l'energia che possiamo sfruttare sulla terra è esclusivamente quella che ci porta il nostro padre Sole.
Ora stiamo usando con la scoperta dei combustibili fossili l'energia irradiata dal sole durante i milioni di anni di vita del pianeta Terra,conservata nei giacimenti sotterranei.
Ovviamente prima o poi finirà,e altrettanto probabilmente ci saranno altre scoperte in grado di garantire energia per tutti.
I problemi sono però essenzialmente due:A che costi di inquinamento succederà questo e a quali sacrifici dovranno sopportare le popolazioni.
Ammettendo che tutti questi sforzi in un lontano futuro siano premiati vedo comunque avvicinarsi sempre di piu lo spettro del nucleare.
Ritengo che in un futuro nn molto lontano questa fonte di energia sarà assolutamente irrinunciabile.
il perchè è facile da dire:siamo in troppi su questo piccolo pianeta.
Ora,ammetto la mia mancanza,nn conosco gli ultimi dati ma sono rimasto a 6 miliardi di persone.
probabilmente ci avviamo verso i 7.
Ora la domanda da farsi è una sola:il nostro padre Sole,irradia abbastanza energia sul nostro pianeta per dare da mangiare a tutta quanta la popolazione?
Io nn conosco la risposta,ma mi sembra di avere letto da qualche parte che sia no,siamo gia in troppi e se venisse a mancare il petrolio saremmo già ora nella m...

renzo losi 19.11.05 14:10| 
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Oggi ero in autostrada e ho visto una Twingo (si`, proprio il buondi` :-) )con su delle scritte strane passare a 100 km/h. Qualcosa non mi tornava, poi ho capito: non faceva alcun rumore! Andate a vedere questo sito: http://www.archimede-energia.com/presentazione.html
non sara` la soluzione per l'umanita` ma mi sembra un bel passo avanti!

Ps: non vorrei fare pubblicita`, spero sia solo informazione...

Antonio Chiabrando 17.11.05 14:13| 
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A chiunque fosse interessato, segnalo il seguente blog sull'energia
http://rampi.vam.kataweb.it/

antonio barbagallo 16.11.05 15:32| 
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Bella l'idea dei pannelli solari ma mi è stato detto da una ditta installatrice che la durata di tali pannelli si aggirerebbe intorno ai 10 anni dopodichè "in teoria" il rendimento elettrico dovrebbe scendere sotto al 45 % almeno così mi è stato detto . Migliore sarebbe a mio avviso che ci concentrassimo di più verso forme di energia quali motori ad alcool , la trasmissione reporter di rai3 del 14 nov spiega benela situazione ma vorrei una conferma della veridicità di tali informazioni mandi

sebastiano vio 15.11.05 18:27| 
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ciao a tutti,
da qualche giorno comincio ad interessarmi di quella che, secondo me, sarà la nuova fonte di energia elettrica mondiale, le celle fotovoltaiche.
La faccenda si fa pericolosa, in rete si trovano parecchi indirizzi di aziende che gia istallano pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica, ma nessuno mi dice che cosa devo fare per poter istallare da me uno o più pannelli, quali sono i costi per queste istallazioni e quali certificazioni/permessi si devono richiedere/ottenere per cominciare questa nuova attività.
Le informazioni che ho reperito sono sempre le solite: "sei un utente residenziale? vuoi risparmiare investendo XXXX euro nella nuova fonte di energia? i costi sono questi, questi e questi altri...", ma a me non frega assolutamente niente di questa possibilità, vorrei sapere invece, avendo un'area discretamente ampia da utilizzare per creare un'impianto fotovoltaico, quanto grande posso fare l'impianto, quanti kwh di potenza posso erogare, quanto mi costa in termini di esborso euro questo impianto (poter calcolare in base alla grandezza dell'impianto)...e tutte quelle informazioni che possono essere utili per creare una nuova imprenditorialità, visto che oltre all'energia elettrica, in italia manca anche il lavoro!!!
L'informazione più importante è comunque legata alle eventuali agevolazioni che esistono (ma esistono?)in base regionale o nazionale per chi imprende nel fotovoltaico...
Chiedo a Voi, e indirettamente a te Beppe, come posso reperire informazioni su questo argomento.
grazie a tutti, siete fantastici...

energia pulita 14.11.05 19:38| 
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Mi farebbe molto piacere che qualche persona competente desse un parere su un'idea di sviluppo che a me sembra perfettamente realizzabile, previa investimento internazionale.

Sembra che il problema della sterilita' del deserto sia la troppo forte esposizione ai raggi solari (ultravioletti) che sterilizzano il suolo uccidendo tutto.
Nei Paesi di area desertica e vicini al mare/oceano (mediterraneo meridionale, ovest-africa, penisola araba e coste del Mar Rosso etc.)
possiamo pensare di:

. installare pannelli solari fotovoltaici montati su strutture metalliche sollevate di circa 3 metri dal suolo, onde permettere di passare sotto con macchinari agricoli e non restare coperti dalla sabbia in caso di bufere di vento;
. utilizzare la corrente elettrica generata per scindere l'idrogeno dall'ossigene e dal sale prelevando acqua di mare;
. "stoccare" l'idrogeno (e forse l'ossigeno) per venderlo e utilizzarlo come combustibile pulito;
. utilizzare l'acqua dolce per irrigare il terreno in parte ombreggiato, sotto i pannelli fotovoltaici;
. vendere la corrente elettrica in eccesso per uso domestico e industriale;
. utilizzare i frutti delle coltivazioni per dare reddito a tutta la zona e non fare fuggire i profitti nelle tasche delle multinazionali dell'energia.

Mi pare sia un sistema auto-implementante.
Naturalmente non e' semplice, ma non e' affatto piu' complicato o piu' caro di qualunque scavo petrolifero con annessa pipeline.

Credo che la chiave del possibile successo di questa idea sia qualche persona che sappia mettere insieme i responsabili di piu' Paesi e
indirizzare li' un po' del denaro (moltissimo) che viene speso per i progetti di sviluppo internazionale e per i Paesi in via di sviluppo.
Greg

Greg Pulcher Commentatore in marcia al V2day 14.11.05 15:47| 
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Ciao Beppe non sapevamo su quale argomento porti questa domanda ed allora abbiamo pensato che uno vale l'altro.Volevamo chiederti che cosa ne pensavi di Roberto Benigni.Ti prego di risponderci.Ti seguiamo sempre un abbraccio Marco e Francesca da Brescia.

Muscas Marco 13.11.05 21:23| 
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Ciao Beppe,

ti invio una segnalazione interessante ed un dubbio (un'altro?????)

Geni o cialtroni???

http://www.progettomeg.it


Lorenzo

Lorenzo Bassi 13.11.05 11:56| 
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http://www.blacklightpower.com/process.shtml
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Non so se è una bufala. Sono laureato in fisica e anch'io stento un po' a crederlo. Sono vecchierello e faccio fatica a staccarmi da idee ormai acquisite. Dateci un'occhiata. Sarebbe davvero bello se fosse vero.

davide

Davide Cavallon 12.11.05 01:55| 
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Caro Beppe,
Leggevo pochi giorni fà un articolo su "Le Scienze" (edizione italiana di Scientific American)riguardo l'utilizzo di energie alternative attuali e in previsione futura.
L'autore dell'articolo il Dott. Gianni Silvestrini riporta delle valutazioni sull'Italia riguardo tale argomento e cita:
PICCOLA ITALIA, IN RITARDO SU TUTTO
L'Italia arriva in affanno all'appuntamentodi Kyoto, con unlivello di emissione superiore dell'11,6% rispetto al 1990 e con il rischio, in assenza di una sterzata nelle strtegie diintervento, di dover acquistare crediti di carbonio all'estero per qualche miliardo di euro per soddisfare gli impegni climatici (più 15%tendenziale al 2010 contro una riduzione prevista del 6,5%rispetto al 1990). A lungo termine la situazione è destinata ad aggravarsi. Secondo fonti governative nel 2020, le emissioni di anidride carbonica, crescerebbero diun altro 10%.
Dal 2000 al 2004 l'incremento di fonti rinnovabili come il fotovoltaico non è cresciuto affatto e sensibili ritardi per le biomasse e il geotermico.
Parlano di ritornare utilizzare maggiormente il carbone, forse non sanno che bisogna rivolgersi verso una maggiore efficienza energetica, come aumentare la quota di metano(nel breve periodo),che ha un minor contenuto di carbonio, nel consumo di combustibile fossile, a scapito di petrolio e carbone.
CHE VERGOGNA NON CREDI!!!!!!!!!
Salutoni

Dario De Luca 09.11.05 19:54| 
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Vogliamo capire o no che solo se il popolo gestirà direttamente l'energia potremo uscire dal casino universale in cui ci siamo cacciati? Fondiamo il partito dell'energia e dell'acqua (PDEA), nazionalizziamo le risorse e gestiamole con comitati elettivi di cittadini. Che ne pensate? Intanto, facciamo sviluppare le tecnologie che abbattono i costi energetici: guardate il sito http://www.capsu.org/library/documents/0044.html

antonio barbagallo 09.11.05 16:22| 
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Vorrei portare alla vostra attenzione (e in particolare alla tua, Beppe) l'argomento trattato nella scorsa puntata di Report sui sistemi di misurazione "Due pesi e due misure".

Per me è stato avvilente e sconfortante scoprire che in effetti gli unici punti fermi della mia vita (ed erano già pochi) sono stati cancellati in pochi minuti.
Non avevo idea di quante cose si basassero sui sistemi di misurazione e invece:

- i contatori dell'energia elttrica non sono tarati né controllati periodicamente se non dal fornitore stesso (e quindi venditore) del servizio, che appone dei sigilli propri che sono stati addirittura definiti "illegali"

- i distributori di carburante vengono controllati solo se il gestore chiama l'ufficio preposto ai controlli (per via dei sigilli aperti ad esempio a causa di una riparazione)

- gli scatti telefonici si basano su un "secondo" fittizio determinato dal gestore e non verificabile in alcun modo

- le bilance dei mercati e dei supermercati in pratica non vengono controllate mai da nessuno...

Vi consiglio di vedere il servizio per rendervi conto di che cosa sto parlando.
Le leggi relative all'obbligo di taratura e controllo degli strumenti di misurazione sono state emanate prima della prima guerra mondiale e quindi si possono applicare solo a pochi tipi di strumenti di misurazione, in quanto ad esempio l'elettricità e il telefono non erano ancora stati inventati.

Che cosa si può fare come singolo indifeso cittadino?

Disperata fan di Beppe

Katia Polidori 08.11.05 17:15| 
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Ma lo sapete che il 5% dell'energia elettrica negli SStati Uniti va sprecata per far funzionare elettrodomestici "spenti"? Lucine, aggeggi in stand by, alimentatori mal progettati che assorbono corrente anche se spenti...
Questo 5% corrisponde al funzionamento di 10 centrali da 1000 MW!!! Non ci credete? Tutto su "Le Scienze", numero di novembre 2005, articolo "Piu' profitto, meno carbonio".
Ciao a tutti

Ivan Dellabianca 07.11.05 09:18| 
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Signor Grillo vorrei tanto sapere dove trova la faccia tosta per raccontare balle dalla mattina alla sera, io non ne posso più dei suoi discorsi urlati, nei quali mescola pizzichi di verità con una marea di balle, lei parla a sproposito dove dovrebbe stare zitto, illude la gente di avere di fronte uno che dice le cose come stanno, ma chi la ascolta non sa che lei racconta più balle di Bush e la Bayern messi assieme(il che come ben saprà è tutto dire). Sia ben chiaro che io parlo a titolo personale e in maniera del tutto indipendente.
Prendiamo per esempio la questione energetica, in un suo show di alcuni anni fa lei publicizza la biomassa come fonte energetica abbondante pulita ed economica, quando in realtà basta cercare qualche dato per venire a sapere che questo tipo di fonte energetica non è in realtà nessuna di queste tre cose.
Altro esempio è il nucleare, mio padre è ingegnere elettrotecnico e io sia da lui che dai suoi colleghi ho sempre sentito dire un gran bene riguardo questa fonte di energia che non inquina l'atmosfera ed è abbondantemente disponibile, mentre le scorie(sono sì pericolose, ma rispetto ai rifiuti biologici sono un quantitativo minimo) vengono trattate in centri specializzati dove si smaltiscono anche i rifiuti proveninti dalle macchine per le radiografie degli ospedali ugualmente pericolosi.
Signor Grillo ma lei lo sa che un reattore a fissione nucleare fa con 1 kg di uranio la stessa quantità di energia che una centrale termoelettrica fa con 2000 tonnellate di carbone? Lo sa?
Il carbone è un altra fonte di energia demonizzata ingiustamente, il carbone è vero inquina, ma ciò che non si fa col carbone si fa col petrolio e a conti fatti gli inquinanti prodotti da questi 2 tipi di conbustibile si equivalgono; col vantaggio che il carbone costa molto meno, non finirà prima di 2-3000 anni e c'è anche in Italia.
Ora concludo rivolgendomi a coloro che leggeranno questo messaggio: non prendete per oro colato ciò che sentite da Grillo!

Marco Grattieri 06.11.05 17:19| 
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Gentile Massimigliano,
se la fonte di energia "in eccesso" della pompa idrosonica (in questo caso caldaia idrosonica) fosse di origine "solo nucleare", penso che ci sarebbero molti problemi per una sua commercializzazione, cosa che a quanto pare non è visto che viene commercializzata in tutta l'Europa dell'est....oltre che in Italia e USA!!!

Prima di arrivare a ipotizzare la fonte di questa energia in eccesso come una fonte di origine nucleare, bisogna analizzare attentamente quali processi avvengono in una pompa di cavitazione e soprattutto capire cos'è la cavitazione acustica e a seguito il fenomeno chiamato appunto "sonoluminescenza".

In verità bisognerebbe fare parecchi passi indietro e capire cosa avviene in un tubo di "Ranque-Hilsch"....

L'esempio del fiammifero calza, ma non completamente, ti riporto un mio esempio; è possibile riscaldare l'acqua utilizzando come energia la quantitàdi moto in caduta dell'acqua, è possibile riscaldare fino a 95°C e raffreddare fino a -30°C senza utilizzare energia elettrica ma la sola forza dell'acqua, per i fiumi esistono sistemi molto efficienti a partire da portate d'acqua di 12 litri/secondo, non solo nel contempo è possibile generare energia elettrica fino a circa 5 kWh.
Pompa KOPIOR!!!

Il principio è sempre lo stesso della "caldaia idrosonica" solo che non viene prodotta cavitazione e sonoluminescenza....

Oggi possiamo fare una distinzione dei fenomeni "naturali" che fino ad oggi non abbiamo mai sfruttato; è possibile creare dei sistemi innovativi per la produzione di energia utilizzando dei semplici tubi con delle conformazioni geometriche particolari fino ad ottenere reazioni di tipo nucleare (ma quest'ultime si possono evitare visto che non producono una grande energia e neppure neutroni).

Servirebbero solo per le trasmutazioni!!!

Fantascienza???
Forse....
Cordiali saluti
Andrea

Andrea Rampado 31.10.05 12:51| 
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Ho letto attentamente l'articolo sulla pompa idrosonica.
Credo che i termini con cui è stato posto l'articolo riguardante la "pompa idrosonica" siano erronei.
Infatti l'efficienza di tale dispositivo non può essere calcolata in quanto, se è vero che si produce calore in eccesso da fonte non nota, non si può valutare quanto calore sia possibile estrarre da tale fonte. E' possibile infatti che la fonte ignota dissipi energia e quindi fornisca calore in quantità minore (anche molto se si ipotizza che la fonte fosse nucleare)rispetto all'energia che potenzialmente potrebbe produrre. Riportando l'esempio del fiammifero che libera l'energia chimica presente in un combustibile, sarebbe come dire che che tale modalità di produzione di energia abbia un efficenza elevatissima, molto superiore ad 1, se si ignorasse l'esistenza dell'enegia chimica presente nel carburante.

Scuro Massimiliano 27.10.05 11:22| 
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Conosci bià la "pompa idrosonica"? Interessante!! Viene definita "over-unity" cioè produce energia in uscita in quantità maggiore rispetto a quella in entrata. Sembra bizzarro...
Leggi la spiegazione del suo funzionamento... http://www.xmx.it/pompaidrosonica.htm

Massimo Apeddu 26.10.05 23:16| 
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EOLO.
Vi ricordate del progetto Eolo: EOLO è una macchina che al di fuori sembra una delle tante monovolume che girano nelle nostre città, ma all'interno nasconde una grande innovazione.
L'automobile cammina grazie a delle bombole di aria compressa che alimentano un motore MDi ( Motor Development International ) di 567cc da 25 CV.

Il motore non funziona a combustione ma semplicemente grazie alla espansione dell'aria compressa.

La ricarica dell'aria avviene in 4 ore tramite un compressore elettrico montato a bordo del veicolo; la stessa operazione potrà eseguirsi in stazioni di servizio dove avverrà in soli 3 minuti. L'unico consumo sarà quello di energia elettrica (corrente a 220 V).

Il costo del pieno si aggirerà intorno alle 3000 lire.


ED EOLO SI TINGE DI GIALLO: CHE FINE HA FATTO?

Nel febbraio 2003 al Salone di Parigi, incontrammo colui che ha progettato questo veicolo: il francese Guy Negre. Era anche l'unico che ci potesse dare qualche informazione utile sul progetto.

Niente non c'è stato modo di saperne di più. Gentilmente riusciva ad evitare le nostre domande. Dopo tanta fatica siamo riusciti solo a farci dire che la sperimentazione stava continuando ad avere risultati positivi, che avevano delle difficoltà economiche per aprire gli stabilimenti di produzione ma che comunque tutto si sarebbe risolto entro la fine del 2003.

Siamo ad aprile 2004 e non ci sono novità se non quella che i dipendenti della Eolo Italia ( hanno mai lavorato alla produzione della vettura ??? ) sono in cassa integrazione e che il sito internet italiano non esista più.


.......Io vidi la trasmissione sulla rai che parlava di questo progetto a poi è scomparso tutto !?

Stefano Lodolini 26.10.05 08:36| 
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scrivo sull'energia preche e' il solo vero problema.
infatti la guerra in iraq e' fatta per il petrolio e quindi per assicuraeci sorgenti di energia e la produzione di enrgia attraverso il petrolio e' una causa (scatenente a cusa della produzione di CO2?) dei cambiamneti climatici e quindi di problemi sulla nostra stessa esistenza.
secondo me soltanto le energie alternative sono insufficienti e quidi insisto perche'si studi la fusione nucleare .

marco melloni 25.10.05 18:47| 
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Mi spaventa come l'energia fotovoltaica venga spacciata come energia pulita o addirittura ad impatto zero. In realtà non esiste energia ad impatto zero in quanto in ogni caso trasformiamo sempre un'energia presente in natura, e come tale con i suoi ben precesi scopi, in una'energia utile all'uomo, scaricando calore a temperatura più bassa di quella di origine.
Mi chiedo se si sia mai simulato l'andamento del clima terreste nel caso in cui un'enorme quantità di energia ad alta temperatura venga sostituita da energia a bassa temperatura (ciò che fà una cella fotovoltaica).
A mio avviso la riflessione sull'energia dovrebbe volgere su un tema diverso: come risprmiare...come educarci a consumare di meno perchè "non esiste energia pulita", anche se può esistere una energia "più" pulita di quelle attualmente trasformate.

Scuro Massimiliano 25.10.05 10:13| 
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Caro Beppe,

sono uno studente di Ingegneria Gestionale vecchio ordinamento dell' Alma Mater Studiorum, in breve l' università di Bologna. Ho avuto la fortuna di avere come professore del corso di macchine l' ing. Cantore che ha cercato di seminare nel poco tempo un po' di quella cultura energetica di cui tutti avremmo e avremo un enorme bisogno.
Adoro il tuo ruolo di sensibilizzatore, squotitore, stimolatore di cervelli intorpiditi, ignari e ignoranti (principalmente come voce del verbo ignorare).
Non capisco però perchè non fai il piccolo "step" di spiegare il vero ruolo che ha l' Idrogeno.
Scusa la critica, ma così non vai molto oltre il ruolo della BMW.
Capisco che rischieresti di annoiare i comodi neuroni dei più,però ci tengo.
Scriverò il più brevemente possibile ciò che ho imparato, intuito, scoperto.
Innanzitutto l' idrogeno è un "Vettore di Energia".
Serve a TRASPORTARE non a CREARE, ma è anche qui la sua importanza dato che il più grande difetto delle Energie Pulite e Rinnovabili è la difficile immagazzinazione dell' energia elettrica prodotta.
Le batterie sono costose, inquinantissime, ingombranti.
(c' è da dire che il Nostro Nobel Rubbia lavora molto in questa direzione ma non trova sovvenzioni in patria, ma questa è un' altra vergogna)
L' altro difetto dell' idrogeno è la difficoltà e la pericolosità del suo trasporto, e qua intervieniamo noi, infatti è solo una questione di sviluppo della tecnologia, niente di più.
Basta un pochino di volontà, o creare (noi consumatori) dell' interesse economico.

Non so se son stato noioso, spero di no.

Federico Alongi

Federico Alongi 24.10.05 17:41| 
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sono venuti a sapere da miei amici, che abitano in un piccolo paesinodel circondario, che il comune di foligno, dove abito, non impedisce direttamente l'impianto di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia, ma di fatto proibisce l'istallazione di questi sistemi con la scusa del vincolo paesaggistico e architettonico: non è che magari dovremo ringraziare i verdi, presenti nelle liste di governo comunale, che si sono tanto battuti per vietare l'istallazione delle centrali idroelettriche lungo un piccolo fiume del territorio, il Menotre, il cui equilibrio risulta compromesso, ma che non prendono posizione perchè i pannelli "potrebbero danneggiare l'aspetto paesaggistico dei centri abitati e delle contrade storiche del comprensorio..."
Speriamo bene, perchè ci farebbe proprio comodo poter gestire le bollette dei nostri consumi energetici.

sergio rufinelli 23.10.05 20:58| 
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Beppe e amici del blog guardate questo sito www.ECORETE.IT

Beppe pochi giorni fà è stata pubblicata su repubblica la notizia di uno scenziato che ha scoperto il materiale per costruite panneli fotovoltaici con un costo che abbatte dell'80% il prezo degli attuli, è vero? Se è così facciamo qualcosa x aiutarlo.

PIERLUIGI FELLI 22.10.05 12:16| 
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Approposito di energia pulita. Sono un neo lettore del Blog di Grillo e non so se questo tema è già stato trattato, se si me ne scuso, altrimenti vorrei richiamare l'attenzione del pubblico su un articolo apparso il giorno 8 Settembre su LIBERO dal titolo "Una pianta ci darà energia pulita". L'articolo tratta della coltivazione, in Illinois (USA), dell'erba MISCANTHUS un tipo di vegetale, coltivabile anche in Europa, che pare abbia la particolarità di poter generare forti quantità di energia totalmente pulita ed a bassissimo costo.Pare che sia sufficiente coltivare l'8% della superficie di questo stato con questo vegetale per poter soddisfare il fabbisogno energetico dell'intero stato (Chicago inclusa). Nello stesso articolo si parla di altri vegetali che potrebbero tranquillamente sostituire il petrolio nella produzione di energia quali: udite udite il Mais!!!! la canna da zucchero (produzione di etanolo), la Colza, il girasole (produzione di bio-diesel) ed altre, tutte coltivazioni semplici e sviluppate in Europa. Quello che ho pensato e vorrei chiedere la vostra opinione in merito è: ma se è vero che dal mais e dal girasole possiamo estrarre benzina e diesel per le autovetture, per il riscaldamento e per la produzione di energia elettrica, fino a adesso ci hanno preso per il c...? o cosa?
Spero di avere vostri commenti in merito.
Alessandro (Monza)

Alessandro Galimberti 21.10.05 16:49| 
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Innanzi tutto vorrei iniziare a fare i complimenti a Beppe per il lavoro che svolge, infatti con le sue battute oltre a mostrarci la realtà nascosta ci fa anche morire dal ridere. Rigurado all'argomento sull'energia vorrei dire una sola cosa: visto che ormai i pannelli solari sono efficientissimi e molte persone ormai si sono convinte ad installarne uno nella prorpia abitazione, perchè questi non vengono sfruttati a livelli industriali? Mi spiego meglio: se un cittadino sfrutta una parte assolutamente inutilizzata della sua casa (di solito il tetto) per costruire un pannello, perchè una grande azienda non usa posti inuttilizzati come i deserti dove i pannelli solari non potrebbero essere più efficienti e gli stessi deserti di notte potrebbero essere sfruttati per l'energia eolica?(un impianto del genere una grande azienda può permetterselo benissimo) Tutta l'energia ricavata in questo modo sarebbe pulita e si risolverebbe anche il problema delle fonti energetiche rinnovabili; invece si vuole tornare al carbone...beh è vero che esiste il detto "non lasciare mai la strada vecchia per la nuova", ma qui si cade nella demenzialità! Mah, infondo cosa può saperne un diciannovenne di un argomento vasto come l'energia. Concludo facendo di nuovo i complimenti a Beppe, sperando che tra un processo e l'altro riesca a leggere questo commento :) Non ti arrendere Beppe siamo tutti con te!!!

Gabriele Ferrentino 20.10.05 17:03| 
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Che fine ha fatto Eolo , l'auto ad aria compressa presentata anni fà, con emissioni zero, e costi irrisori,ideale per la mobilità in centri urbani? Beppe se non indaghi tu chi puo farlo! Siamo stufi che ogni volta che qualcuno scopre un idea geniale,qualcunaltro fa insabbiare tutto, E sappiamo il perche!!!

maurizio pira 18.10.05 22:15| 
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Caro Beppe, sicuramente nella quantità delle idee che sostieni non sono d'accordo proprio con TUTTE, ma con gran parte si, e siccome la prima di quelle che condivido è la strordinaria utilità della RETE per comunicare notizie e concetti, incomincio a trasmetterne una (magari la conoscerai già, magari è una bufala, però..però....)
esiste un prototipo funzionante di auto con MOTORE AD ARIA COMPRESSA (compressore elettrico con accumulatore a batteria) con prestazioni discrete (forse migliori delle "normali" auto elettriche) ma a costi economici ed ecologici pazzescamente bassi o nulli. si chiama EOLO ed i dati salienti sono leggibili sul sito www.ecotrasporti.it In italia però non se ne sa più nulla e pare anzi che ci siano operai assunti e messi in cassa integrazione cioè pagati da noi e non come parrebbe più equo dal Sig. Fiat o dal Sig. Esso. che ne pensi?

giovanni muraglia 17.10.05 20:10| 
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Caro Beppe, propongo a te e a tutti coloro che ci stanno, di promuovere una petizione da presentare ai nostri dipendenti al governo per l'eliminazione e la proibizione dell'uso del carbone sia nelle centerali attuali da riconvertire che in quelle prossime future, vedi quelle dell'ENEL in riconversione.. e di passare al gas ed alle fonti rinnovabili in modo tassativo partendo dall'incentivazione statale...
Ps. se ci diamo da fare, forse, si accorgono che abbiamo una mente pensante e non siamo solo dei gioppini che con una partita di calcio e due peli ci tengono buoni
grazie a tutti Silvano

Silvano Tomasetto 16.10.05 03:42| 
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Salve, vorrei chiedere a Beppe Grillo se sà qualcosa di quella automobile ad aria compressa di cui si favoleggiava alcuni anni fà. Non ricordo come si doveva chiamare,ma ricordo perfettamente di aver letto diversi articoli su Repubblica ed uno su Quattroruote, che ne descrivevano tecnologia e caratteristiche. Aveva anche un sito internet con fotografie e descrizioni tecniche dei vari modelli. Addirittura telefonai personalmente ad un ufficio dove potetti parlare con una dipendente che mi informò che la produzione sarebbe partita presto. Poi più nulla...il silenzio. Successivamente ho ritrovato una particolare disegno della carrozzeria di questa automobile,(che ricordo mi aveva molto colpito per la singolarità) in un....furgone Renault, che viene prodotto ancora oggi! Strano eh?
Potete farci sapere qualcosa?

Grazie!

Paolo Menchetti 14.10.05 09:43| 
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Lavoro nel campo dell'energia, mi è capitato di presentare domande alla GRTN per richiedere le tariffe agevolate per il fotovoltaico, vorrei segnalare che la ENEL, ente pubblico, rimanda per le informazioni relative al conto energia al numero telefonico di ENEL.SI, ente privatizzato, che ovviamente non fornisce notizie ma solo preventivi...in questo modo si sbaraglia la concorrenza ma in modo illegale...l'autorità per l'energia dovrbbe essere informata di questo e prendere dei provvedimenti... buona giornata.

Luca Mancardi 13.10.05 14:43| 
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pensiero semplice : cosa importa se l'energia pulita costa di più sono comunque soldi che rimangono da noi invece che prendere la via dell'arabia saudita

sergio arena 10.10.05 20:19| 
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A proposito del conto energia:

1) Le informazioni sono scomparse dal sito ENEL.
2) Il numero verde un tempo pubblicato (800.90.15.15) non sa dare nessun tipo di
informazione sul conto energia.
3) Il numero verde ufficiale ENEL (800.900.800) a domanda risponde: " Il conto cosa ? ".(sic !!, provate ...)
4) Per avere informazioni su quanto costa attivare il conto energia (installazione
di due contatori) e quanto costa tenerlo in vita bisogna andare di persona
presso un "Punto ENEL". (Se e' a 100 Km sono affari vostri, siamo nell'era
della telematica ...).
5) Pare (dico pare, questa e' l'informazione piu' precisa che ho avuto) che il contributo
di 0,44 Euro/kWh sia concesso solo per l'energia prodotta e consumata, non
per quella versata in rete, a differenza di quanto largamente strombazzato dalla stampa e dall'ENEL stessa. Questo significa che un impianto non si paghera' nemmeno nei 10-15 anni previsti, non si paghera' forse mai.

La mia personale conclusione:
1) L'ENEL dopo aver incassato per anni contributi sul fotovoltaico (pagati da noi utenti) continua a boicottarlo ed a trattare gli utenti/clienti con l'incompetenza ed l'arroganza tipica dei monopolisti (o ex tali), nascondendo le informazioni commerciali essenziali ed evitando sempre accuratamente un rapporto chiaro e corretto.
2) Come si puo' pensare di investire 10.000 - 20.000 Euro senza nemmeno poter fare
un conto sensato di convenienza su dati certi ? Se gia' nella migliore delle ipotesi
l' impianto si paga in 10-15 anni (senza contare il costo del capitale, che nessuno
mette mai, la manutenzione, la probabile sostituzione dell'inverter dopo 10 anni o
meno, la perdita di efficienza delle celle, etc...) ma chi ce lo fa fare ?

Auguri a chi ci vuol provare.

Pierpaolo Giordano 10.10.05 15:28| 
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la liguria e'spazzata dal vento 364 giorni e mezzo da venti piu'o meno forti ho preso una ventola da autocarro l'ho collegata ad un alternatore,il quale e' collegato ad una batteria...caspita ho illuminato la cantina.
Sono un ignorante di 45 anni ci sono arrivato con poca spesa ora mi ingrandisco e mi produco l'energia a costo zero e senza inquinare.E i nostri eletti che c....o fanno??? chiacchiere sono stanco di chiacchiere e di prese per i fondelli sono ignorante ma non stupido se io non riuscissi a risparmiare,a cercare con ogni mezzo di migliorare le cose...x prima cosa ogni sera prima di andare a letto mi sputerei in faccia....amministratori,eletti benpensanti meditate.Dubito che possiate farlo giacche'i vostri interessi sono molto diversi da quelli della gente ignorante.MI consolo col pensiero che tutti dobbiamo morire...forse un giorno anche io

paolo ruggiero 10.10.05 12:20| 
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Caro Beppe, nel comune del mio paese (Battipaglia-SA) sono in atto delle lottizzazioni e relative assegnazioni di terreni da utilizzare ad uso industriale contro presentazione di domanda di assegnaz. con relativo progetto. La mia "utopia" è quella di presentare un progetto.per un imp.fotovoltaico.
Allo stato attuale non ho ben compreso se la legge sul conto enrg. permette di produrre energia elettrica come attività imprenditoriale.
Inoltre ho fatto dei conti sulla base delle info raccolte sul blog e la spesa x 1000 mq di cellule fotovoltaiche non è da poco conto.
Ho inviato anche una amail a segnalazioni@beppegrillo.it in cui esprimo alcune perplessità.
Nel proseguire in uno effetivo studio di fattibilità di questa idea utopica,mi darebbe un grande slancio emotivo ricevere un tuo commento e magari qualche consiglio, vista la tua esperienza in merito.
Ti auguro il meglio sempre.
P.s. Spaccali tutti.

ALDO MICELI 08.10.05 12:56| 
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Ciao a Beppe e a Tutti. Vendo gasolio per un importante azienda petrolifera. Nonostante campi di questo lavoro, sono allibito come le compagnie petrolifere abbiano fatto "cartello" sui prezzi al consumo. Altro che liberalizzazione dei prezzi. Non parlo solo di impianti stradali ma anche delle forniture a chi consuma gasolio per lavoro (trasportatori, condomini ecc.) E' un argomento sul quale i commenti sono stati infiniti ed il mio è solo uno in piu'. Tra un pò, se chiunque al governo non metterà freno alle accise, il gasolio diventerà un prodotto d'elite. Trasportatori che hanno siglato contratti a lungo termine sono stati costretti ad assorbire l'aumento del 30% dal 2004 senza avere recuperi di costi. Per questo molti hanno chiuso, altri lo stanno facendo e altri ancora mettono toppe alle falle che si aprono nella gestione finanziaria delle proprie aziende. Ma quanti danni provoca tutto questo??? Licenziamenti, riduzioni ore di lavoro e malcontento generale degli automobilisti in genere. Per chiudere: prezzo benzina verde rilevato a giugno 2005 su impianto in Spagna (Fuerteventura) € 0,670/lt. E là hanno poco o niente. E noi????? MA SCHERZIAMOOOOO!!!!!!!!
Ciao a tutti

Mauro Panetta 07.10.05 18:11| 
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Insomma l'attesa era grande, tutto
sembrava essere pronto, eppure
stranamente da un certo momento in
poi non si hanno più notizie.

Il sito scompare, tanto che ancora
oggi l'indirizzo www.eoloauto.it
risulta essere in vendita. Questa
vettura rivoluzionaria, che, senza
aspettare 20 anni per l'idrogeno
(che costerà alla fine quanto la benzina e
ce lo venderanno sempre le
stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco
di
problemi,
scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la
lascia, e nemmeno tanto piccola: la
traccia è nella testa di tutte le
persone che hanno visto, hanno passato
parola, hanno usato Internet per
far circolare informazioni. Tant'è¨ che
anche oggi, se scrivete su
Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei
risultati trovate
diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno
oggi le

cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di questo motore
rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il
perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia
dallo
stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione
senza aver
mai costruito neanche un'auto.

I dirigenti di Eolo
Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a
data da destinarsi,
di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà
del 2006...
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente
vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche
corporazioni del
petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini
indipendenti. La benzina
oggi, l'idrogeno domani, sono comunque
entrambi guinzagli molto ben
progettati.
Una macchina che non
abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi
olio,che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia
elettrica,non fa
guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata,
nascosta insieme a
chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe
Grillo tan

Paoo Bottazzi 07.10.05 15:17| 
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Guy Negre, ingegnere
progettista di motori per Formula 1, che ha
lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di
Bologna una macchina
rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario
dato al modello),
era una vettura con motore ad aria compressa, costruita
interamente in
alluminio tubolare, fibra di canapa e resina,leggerissima ed

ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva
raggiungere una velocità
di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore
consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad
una temperatura di circa -20°, che
veniva utilizzata d'estate per
l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale
presa di corrente, nel giro di circa 6
ore il compressore presente
all'interno dell'auto riempiva le bombole di
aria compressa, che veniva
utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di
scoppio né sollecitazioni termiche o
meccaniche la manutenzione era
praticamente nulla, paragonabile a quella di
una bicicletta.
Il
prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie
lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista
in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito
www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi
scrive
fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento
era in
costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002:
si trattava
di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente
liberi dalla schiavitù
della benzina, dai rincari continui, dalla puzza
insopportabile, dalla
sporcizia,
dai costi di manutenzione, da
tutto un sistema interamente basato
sull'autodistruzione di tutti per
il profitto di pochi.

Insomma l'attesa era grande, tutto
sembrava essere pronto, eppure
stranamente da un certo momento in
poi non si hanno più notizie.

Il sito scompare, tan

Paolo Bottazzi 07.10.05 15:13| 
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Per Edoardo:

E' chiaro che se costruisci un pannello solare non può crescere erba sotto, ma questo succede qualunque cosa tu costruisca, centrale casa o fabbrica!! E' impensabile un dispositivo per la produzione di energia che non occupi spazio.

Peraltro, siccome il rendimento dei pannelli solari è ben inferiore al 100% (circa il 15% per i fotovoltaici più ben fatti), la restante energia resta sulla casa sotto forma di calore. Anzi (ma questa è una mia ipotesi), il calore che arriva al tetto potrebbe persino aumentare, perchè il pannello solare assorbe praticamente tutta la radiazione incidente (è nero!), mentre il tetto della casa tipicamente ne riflette una significativa quota parte.

Un bacio a tutti.

MS

Mattia Siccinio 07.10.05 09:58| 
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Ciao Beppe, sono riuscito dopo molte ricerche a trovare una registrazione del tuo spettacolo a Milano nel 2005.Ho seguito con attenzione tutto quello che hai detto e mi trovo completamente daccordo.Gradirei dire la mia su alcuni punti.Mi sono appena laureato in ingegneria ed ho discusso una tesi sulle celle a combustibile per uso stazionario (centrale elettrica ad idrogeno); durante le mie ricerche bibliografiche ho appurato che gli studi in tale ambito sono moltissimi e che i livelli di potenza generata, con le attuali tecnologie, si attestano intorno ai 3/5 MW, potenza questa sufficiente ad alimentare le utenze di un paese di qualche migliaio di abitanti.Mi sono concesso questa piccola parentesi "tecnica" per dare un'idea dell'attuale livello tecnologico e per lodare le Università che compiono studi sui nuovi sistemi di generazione.Beppe uno degli aspetti che dovrebbe essere migliorato e l'utilizzo dell'energia; attualmente in un'abitazione ci sono un paio di televisioni un pc un condizionatore o una pompa di calore, svariati elettrodomestici e molto spesso non vengono utilizzati in modo razionale, la nostra società sta perdendo la concezione del risparmio a favore dello sperpero e tutto ciò è a vantaggio di chi ci vende energia. Il discorso vale anche per i carburanti, i prezzi aumentano ma negli ultimi anni si è avuto un incremento della vendita di SUV e di macchine con motori diesel con molti cavalli che tutto sono meno che parsimoniose. Beppe si deve incrementare il risparmio energetico e tu che puoi, visto che i tuoi spettacoli sono seguiti da un numero altissimo di persone, continua a premere sempre di più su questo tasto.Riguardo al problema "classe politica che ci rappresenta" secondo me c'è una semplice soluzione, alle prossime elezioni invece della croce basta scrivere " E MO' BASTA!!! "...ti ringrazio per lo spazio che mi hai concesso...UN ABBRACCIO...Armando

Armando Scarpetta 07.10.05 02:57| 
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scusa ho scritto 60 invece di 06 hahaha

Massimo Marra 06.10.05 17:21| 
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Ciao Beppe
Ho letto la tua intervista su "repubblica di oggi" (60/10/05). Bravo! fai bene a non andare in TV
Ho letto anche un articolo sul "Mattino" di Napoli di oggi (06/10/05) dove apprendo che Carlo Rubbia è stato licenziato dall'Enea perché hanno ritenuto il suo progetto sull'energia solare impossibile da realizzare. Così il governo spagnolo lo ha assunto per il suo ente di ricerca,il corrispondente italiano,per lo stesso progetto. Al suo posto, al direttivo, ci sono tre persone rispettivamente sponsorizzate da FI, AN e Lega. MA siamo o non siamo la repubblica delle banane??

Massimo Marra 06.10.05 17:16| 
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Ciao Beppe.
Leggendo tutto il tuo articolo sul fotovoltaico,mi sono tornate alla mente le parole del mio porfessore di elettrotecnica.
Non so quale sia la definizione esatta di inquinamento,cio che so è che un pannello fotovoltaico,NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI (cioé nel caso di rendimento pari al 100%) assorbe tutta l'energia solare per trasformarla in elettrica.
Se sotto la cella c'è della terra, sarà morta perche non riceverà calore ne'luce,stesso discorso per qualasiasi forma di vita.
Se sotto c'è una casa, dovrà essere riscaldata anche del calore che non riceverà direttamente dal sole.
Non dico che l'energia solare possa essere inquinante..ci mancherebbe, però questa è una piccola aporia, o semplicemente un piccolo dubbio che vorrei mi fosse fugato..che volevo condividere con te.
Saluti.
Edoardo

Edoardo Di Maro 06.10.05 10:12| 
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caro beppe grillo
ho inventato un sistema ecologico e che potrebbe risolvere tanti problemi ma è difficile entrare sul mercato come mai queste avversità nei confronti di nuove tecnologie?
visita il mio sito magic-panel.com e poi quando puoi fammi sapere.
a preso

roberto bartolini 05.10.05 13:41| 
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caro beppe grillo immagino che non riceverai mai questo messaggio ma ci provo ugualmente vista la mia stima personale nei tui confronti.
ho inventato un sistema elettrico che permette un risparmio energetico notevole e non emette nessun gas nocivo in atmosfera visita il mio sito magic-panel.com e capirai di cosa parlo.
ma come mai lo stato italiano non agevola l'utilizzo di queste tecnologie innovative.
a presto

roberto bartolini 05.10.05 13:31| 
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Ciao a tutti e un saluto particolare al grande Grillo. Non sono un tecnico e credo a quanto viene affermato in tema di energia solare. faccio solo notare che una tecnologia estremamente consolidata, ormai totalmente sicura e a basso impatto ambientale come l'idroelettrico viene un poco trascurata. Non parliamo per carità di dighe o opere folli, ma di "mini-hidro" opere di presa su fiumi e torrenti delle valli delle Alpi, studiate per conservare il flusso vitale del fiume e restituire acqua pulita poco più a valle. La resa di questi macchinari pare ottima, i costi sostenibili ed economicamente vantaggiosi. Inoltre è un buon modo per i piccoli comuni di montagna di avere incassi che permettano di evitare lo spopolamento. Mi pare un processo da incentivare e non da bloccare a tutti i costi. I contrari: pescatori e ambientalisti fondamentalisti. Beh, è un peccato, le Alpi spopolate sono un pericolo per la pianura. Le ultime alluvioni stanno a dimostrarlo.
Cosa ne pensi Beppe

Gilberto Sella 05.10.05 13:31| 
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Salve! A proposito di energia pulita, quando potranno essere fatti degli apporfondimenti sull'ENERGIA EOLICA? Io vengo dalla Sardegna, dove il forte vento di Maestrale batte quasi 365 giorni l'anno, ma sono pochissimi i parchi eolici presenti. I pochi parchi tra l'altro sono quasi tutti fermi, perchè come al solito le imprese che si sono occupate degli impianti sono tutte straniere e hanno lasciato molte zone al più completo degrado. Ora il presidente della regione è Renato Soru, un uomo della sinistra e che io stessa ho votato, ma che ha bloccato tutti gli studi e tutti i progetti in materia di Eolico. La scusa è per l'impatto ambientale che quese pale danno (mi chiedo se sia mai stato a vedere il magnifico spettacolo al porto di Copenaghen). Ma non parla di impatto ambientale quando si reca sul Monte Ortobene a Nuoro e parlando al cellulare fa finta di non vedere tutte quelle schifosissime antenne che danneggiano noi e il nostro ambiente!!!!
Pensate che bello se ci fossero aziende italiane che producessero le turbine e delle società sarde che si occupassero dell'installazione e della manutenzione..
Che bello, ma rimane un'utopia...

Giulia Pinna 02.10.05 20:51| 
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RUBBIA SE NE VA IN SPAGNA

Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l'Italia gli ha negato.Il nobel italiano, presidente ENEA fino a pochi mesi fa, ha deciso di partecipare alla realizzazione della prima centrale termodinamica solare in Spagna. Il progetto è conosciuto con il nome di "Progetto Archimede" e, negli ultimi anni, è stato portato avanti da Rubbia in Italia senza alcun successo.

La prima centrale solare termodinamica doveva essere costruita a Priolo, in Sicilia. L'idea riprende il famoso principio degli specchi ustori di Archimede e, non a caso, sarebbe dovuto essere realizzato in Sicilia tramite un progetto Enel-Enea. Non parliamo di fotovoltaico. Nel progetto di Rubbia gli specchi concentrano la luce solare in un unico punto-caldaia producendo calore e quindi energia.

Il progetto Archimede era il frutto di tre anni di studio e non avrebbe richiesto fondi pubblici. La realizzazione della centrale avrebbe beneficiato del finanziamento bancario.

Purtroppo il progetto Archimede è rimasto sospeso nel nulla per un anno e mezzo, bloccato dall'immobilismo governativo. E' questo quello che si apprende in un'intervista rilasciata da Carlo Rubbia al quotidiano LaRepubblica:

"Abbiamo chiesto un anno e mezzo fa di avere una risposta semplice. Ci voleva qualcuno nel ministero delle Attività produttive e dell'Ambiente che dicesse 'il solare termodinamico che voi avete progettato è verde, pulito, come l'energia eolica o il solare fotovoltaico'. Ma essendo una cosa nuova nessuno ha voluto esprimersi." ha dichiarato Carlo Rubbia (fonte Ansa 23 settembre 2005).

Nel frattempo la Spagna ha equiparato per legge il solare termodinamico alle fonti rinnovabili pulite ed ha avviato la realizzazione industriale della centrale solare.

Risultato: Rubbia, recentemente licenziato dalla guida dell'ENEA per aver rilasciato dichiarazioni critiche sullo stato della ricerca in Italia, farà i bagagli per andare

dario losavio 01.10.05 07:10| 
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Carissimo Beppe, complimenti per il tuo blog!!

Una domanda mi frulla in continuazione nel cervello: dove stanno investendo i petrolieri il ricavato della vendita del petrolio che pochi anni fa era a 13 dollari al barile e oggi a 70. un enorme massa di denaro aumentata del 400%!!!!!
é come se oggi vendessi le mele a 1 euro al kg e domani a 4 euro.... e tutti me le comprano ugualmente!

fammi sapere ciao

ROBERTO FONTANA 30.09.05 14:49| 
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Invito tutti a fare un viaggio nella rete nella conoscenza delle nanotecnologie, ad esempio sarà possibile creare pannelli solari fotovoltaici all'interno di una semplice pellicola. Riuscite ad immaginare una "tenda" che funge da pannello solare con un minimo costo...

antonello tancedi 29.09.05 14:22| 
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Caro Beppe
Ho letto un articolo su "la Repubblica" (qui ti invio il link http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/archicentrale/archicentrale/archicentrale.html) inerente a una nuova generazione di impianti solari.
E' possibile avere più informazioni su questa nuova generazione e sul caso Sicilia?
Grazie

Antonello Pepe 28.09.05 12:44| 
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Purtroppo temo che tecnologie innovative ed alternative al petrolio, quale ad esempio l'Idrogeno, si diffonderanno solo dopo un loro utilizzo improvviso su larga scala. Per capirci, il giorno che un presidente americano dirà: "da domani tutti i mezzi dell'esercito u.s.a. (o cinese)dovranno camminare ad idrogeno", allora, anche il resto del mondo andrà allo stesso modo.
Fino ad allora, molte energie alternative potrebbero rimanere semplici speculazioni filosofiche. Materiale per articoli e riviste. E, forse, solo argomenti validi per alimentare quell'allucinante mercato di certificati verdi e bianchi ... azzera CO2 ... etc.
Sia chiaro: spero di sbagliarmi!
ciao a tutti

Antonio Martini PD 26.09.05 09:27| 
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AVETE SENTITO ? A NEWE YORK ALLA SERA
I GRATTACIELI SPEGNERANNO
LE LUCI per ben due mesi , motivo? pare che il sindaco lo abbia imposto in accordo alle società per permettere
agli uccelli migratori di viaggiare di notte
senza confondersi con le luci dei grattacieli che causavno lo schianto dei volatili sulle pareti vetrate...

hum... siamo sicuri che sia il motivo reale?
non è che è per risparmiare energia visto i recendi disastri?
NAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

alberto rossi 24.09.05 16:42| 
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Caro Grillo, è in atto una vasta campagna per l'uso dell'idrogeno come combustibile. Ma l'idrogeno non si trova libero! Per produrlo occorrono grandi quantità di energia: dove la prenderanno? forse da centrali nucleari? Che cosa c'è dietro questa propaganda per l'idrogeno?
Grazie.

franco chersi 24.09.05 08:54| 
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Caro Grillo, è in atto una vasta campagna per l'uso dell'idrogeno come combustibile. Ma l'idrogeno non si trova libero! Per produrlo occorrono grandi quantità di energia: dove la prenderanno? forse da centrali nucleari? Che cosa c'è dietro questa propaganda per l'idrogeno?
Grazie.

franco chersi 24.09.05 08:54| 
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Tempo fa si sentiva parlare della EOLO, un'auto che funzionava con un motore ad aria compressa.
Non se ne è saputo più nulla.
Ho trovato di nuovo qualcosa in questo sito:
www.mdi.lu

stefano abbate 23.09.05 14:24| 
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Salve a tutti! Sono uno studente di chimica industriale presso l'università di Padova, leggendo tutti i commenti nella pagina mi è sorto un dubbio, derivante anche dal tipo di studi che svolgo...
Si parla molto di auto ad idrogeno e celle a comustibile, però forse molti non sanno che la vera grande fonte di idrogeno è il petrolio stesso, cioè l'idrogeno deriva come prodotto di scarto dal cracking del greggio. Come altra fonte ci sarebbe l'acqua stessa, solo che il problema in questo senso è che si consumerebbe molta più energia di quanta se ne produca.
Ma allora l'idrogeno è veramente la soluzione o solo un altro buon motivo per far felici i petrolieri??? Grazie

Luca Berton 21.09.05 17:16| 
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YAHOO! NOTIZIE
Mercoledì 14 Settembre 2005, 15:37

Bio-Diesel, In Germania Usati Gatti Morti


(AGI) - Berlino, 14 set. - Spazzatura e gatti morti. Questa la ricetta del carburante biologico sperimentato dall'inventore tedesco German Koch, che in un'intervista al "Bild" ha presentato tale mistura come una valida alternativa al gasolio per i motori diesel. "Ho guidato per 170.000 km con questo carburante, e non ho avuto nessun problema", ha raccontato Koch al quotidiano tedesco. L'inventore ha presentato il suo "bio-diesel" come un rivoluzionario stratagemma per superare l'impatto del caro petrolio. Un litro di "bio-diesel" costerebbe infatti 23 cent al litro, circa il 20% del prezzo di un litro di gasolio. Per ottenere 50 litri di carburante, attraverso la macchina "Kdv 500" approntata dallo stesso Koch, sarebbero necessari circa 20 gatti morti. La notizia ha scatenato, come prevedibile, le ire degli animalisti tedeschi, che hanno ribadito l'illegalita' della pratica a norma delle leggi locali.

ester lange 21.09.05 17:01| 
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Sono convinto della necessità di passare a una produzione di energia pulita se vogliamo migliorare la qualità della vita nostra e dei nostri figli ma non son so dove rivolgermi a Roma ,dove vivo,per valutare l'acquisto di un pannello fotovoltaico in quanto essendo questo un mercato nascente non ho alcun elemento per valutare l'offerta e la bontà delle ditte. Qualcuno mi può aiutare segnalandomi ditte affidabili a Roma?
grazie

MIRO CORSI 16.09.05 16:58| 
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Sono convinto della necessità di passare a una produzione di energia pulita se vogliamo migliorare la qualità della vita nostra e dei nostri figli ma non son so dove rivolgermi a Roma ,dove vivo,per valutare l'acquisto di un pannello fotovoltaico in quanto essendo questo un mercato nascente non ho alcun elemento per valutare l'offerta e la bontà delle ditte. Qualcuno mi può aiutare segnalandomi ditte affidabili a Roma?
grazie

MIRO CORSI 16.09.05 16:57| 
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A proposito di ambiente ed energia ho appena saputo da un amico tedesco di sistemi di riscaldamento e produzione acqua calda che utilizzano il salto termico esistente tra aria esterna e terreno (- 2 mt) come fonte di energia.
Inutile dire che sono rimasto incuriosito e così ho visitato il sito dell'azienda che produce questi sistemi (STIEBEL-ELKON - è in tedesco ma hanno brochure anche in inglese). Veramente interessante!
Complimenti e saluti
Mauro Laurenzi

Mauro Laurenzi 15.09.05 12:05| 
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Ciao Beppe/bloggettari
torno da un lungo viaggio in nord europa e repubbliche baltiche compresa la DANIMARCA non sto a spiegare quanto le fonti energetiche alternative e sopratutto l'eolico siano largamente sfruttate da quelle parti...ma qualcuno sta cominciando a dire che le pale dei motori eolici generino basse frequenze (infrasuoni) che provocano alla lunga danni agli abitanti delle zone limitrofe all'impianto (cefalee, nausea) e inoltre e' stato appurato che gli uccelli marini attirati non so da cosa vadano a schiantarsi sulle pale mentre queste ruotano.
E' tutto vero o sono solo dicerie dei detrattori, voglio dire esiste uno studio in merito?
Un abbraccio
Fra

Francesco Giolo 14.09.05 12:21| 
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Volevo informazioni sulla cavitazione.
Vivo in Provincia di Biella ,ai piedi delle montagne e le spese relative al riscaldamneto nei mesi invernali si fanno sentire.
Ho sentito parlare della cavitazione applicata alle caldaie e alimentata da energia elettrica ,fotovoltaica per lo più, in modo da "chiudere il cerchio" e tagliare fuori i mafiosi del petrolio.
Sapete qualcosa in merito,ci sono leggi che la considerano??
Ultima domanda riguardante il riscaldamento solare per abitazioni e/o condomini: mi risulta che in Austria, che penso abbia meno insolazione di noi, ci siano delle forme di renting solare sul modello delle ns. aziende che ,per es. con il gasolio o la nafta, stipulano contratti decennali fornendo il combustibile,la caldaia e la manutenzione.
Vi risulta??
grazie e a presto
enrico

enrico squillario 14.09.05 10:11| 
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L'energia? la si potrebbe avere a costi molto più bassi, lo stato per esempio potrebbe incentivare i proprietari di immobili ad installare pannelli solari, oppure ad esempio dal riciclaggio dei rifiuti facendo capire magari alla gente delle mie zone che è meglio tenersi vicino casa un impianto di riciclaggio che tonnellate di cumuli di immondizia, oppure magari qualche invenzione geniale (la butto lì, che ne dite di un tipo di asfalto fatto di materiale capace di convertire il calore assorbito dai raggi del sole in energia, pensate a quante migliaia di kilometri di centrali gratis invisibili e non inquinanti potremmo avere).

Antonio Gallozzi 10.09.05 00:14| 
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L’unica fonte energetica nazionale veramente abbondante, gratuita, ben ripartita lungo la penisola sarebbe quella geotermica; di questa soluzione però nessuno parla, io credo perché sarebbe l’unica percorribile e quindi risulterebbe a consuntivo pericolosamente concorrenziale ai prodotti petroliferi
La penisola è percorsa in senso longitudinale da una linea di faglia con fenomeni vulcanici “superficiali” che va dai Monti Metalliferi (Toscana) all’Etna (Sicilia) scorrendo parallelamente agli Appennini.
In effetti con Islanda e Giappone siamo dei pochi paesi in cui esistono centrali geotermiche e mi risulta che funzionino da parecchie decine di anni senza soverchi problemi ( Piancastagnaio e Larderello). Ciononostante attualmente l’energia prodotta da questo comparto rappresenta meno del 2% del fabbisogno nazionale.
Credo anche che le tecnologia che utilizzano queste centrali siano abbastanza superate, in effetti gli scarichi dei cosiddetti “gas incondensabili” in atmosfera “puzzano” e non poco, ma a detta degli stessi abitanti locali ci si fa l’abitudine e pare che le emissioni non danneggino la salute. .
Ho vissuto alcuni anni a fianco di una di queste centrali e posso assicurarvi che l’odore di acido solfidrico era veramente insopportabile solo quando le maestranze (fra le più sindacalizzate del mondo) per imperscrutabili motivi non mettevano in atto le procedure necessarie per ridurre le emissioni, era come se la centrale scoreggiasse a comando.
Nessuno però parla di potenziare ed ampliarne il numero di queste centrali anche se i siti geo - attivi più o meno facilmente sfruttabili in Italia non mancano di certo.
Probabilmente le occasioni di mazzette sono poche atroché gas serra!!!

Silvio Mortara 09.09.05 16:52| 
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Argomento petrolio: è vero che le scorte assicurano l'approvvigionamento per una ventina d'anni al massimo? se si dopo che si farà? e le energie alternative da te ampiamente portate a conoscenza anni fa? come c...o funziona il prezzo dei carburanti: quando e perché aumenta e perché non diminuisce mai'
Argomanto guerre/usa: cosa commentare circa la possibilità che l'abbattimento delle torri gemelle non sia opera di bin laden ma "forse" delle lobbyes del petrolio?
grazie per tutto ciò che fai:
Maurilio

maurilio pezzatti 09.09.05 10:52| 
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Ciao Beppe,sono due anni ormai che mi sono trasferito da Sori ad una frazione di Rapallo,S.Andrea di Foggia,a causa degli affitti pazzeschi e dei mutui improponibili esaminati da me e da mia moglie poco prima di sposarci.Ci siamo confrontati con l'esigenza di risparmiare un po' su tutto ma in modo intelligente,cosi' ho apprezzato il fatto di scegliere elettrodomestici classe "a",un impianto elettrico fatto a norma ,piu' sicuro e con meno dispersioni,il riscaldamento a legna con un caminetto dalla resa ottimale(la legna non ci manca,mio suocero ha dei boschi da tener puliti proprio intorno a casa)e dei pannelli solari per l'acqua calda,che utilizziamo il piu' possibile grazie ad una elettrovalvola che commuta il passaggio da questi alla calderina con un solo pulsante.A parte il fatto che per i pannelli ho scoperto della fattibilità di un impianto simile(tra l'altro incentivato in parte dalla regione)solo da te e da poche altre voci fuori dal coro,perche'sono pochissime le persone che li utilizzano da noi? E' come penso io per la scarsa informazione?In Trentino ad esempio ne ho visti un sacco sui tetti delle case e non credo proprio che sia perche' c'e' piu' sole che in Liguria!Scusa la mia ignoranza,non sono certo il piu'"ecologicamente corretto"presente in questo blog,ma con questa crisi energetica del nuovo millennio,che tutti i politici quasi snobbano,presi come sono dalla lotta per "il careghino",non sarebbe piu' giusto informare correttamente come fai tu la gente?
Il risparmio di gas per acqua calda a casa mia e' tangibilissimo,tanto piu' che non ho una strada abbastanza larga per il rifornimento di un "bombolone" e quindi utilizzo ancora le bombole classiche,care come il sangue!
Concludo dicendo che dall'inizio dell'anno con venti euro di carburante nel serbatoio della mia utilitaria (euro 4: ma servira' davvero?)ci sono ben tre litri in meno rispetto a prima.
Sono anche appassionato di moto,ma penso che restera' piu' a lungo ferma quest'anno!Grazie.

Mauro Marcassoli 08.09.05 14:15| 
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Salve sono nuovo e saluto tutti quelli che leggeranno la mia email. Ieri ho visto lo spettacolo a Foligno e non ho perso l'occasione di iscrivermi al blog.
Faccio una domanda direttissima, io sono di Cascia piccolo centro vicino a Foligno, cuore dell'Umbria e situata tra due parchi naturali, quello dei Sibillini e quello del Coscerno Aspra.
Il nostro sindaco ha deciso di far costruire un parco eolico con circa 80 pale da 80 metri l'una, dicendo a tutti che ci saranno forti guadagni per il comune e per i privati che hanno le proprietà in quel sito, ed in ultimo cercando di convincere tutti che questo è l'unico tipo di energia che fa al caso nostro.
Mi sono informato e non mi sembra esattamente così, mi piacerebbe però avere qualche informazione un po' più dettagliata, visto che il parco eolico deturperà irrimediabilmente una delle zone più belle della nostra regione.
Inoltre noi non abbiamo neanche bisogno di questa energia, perchè dobbiamo subire una scelta di pochi non condivisa neanche dagli elettori dello stesso sindaco?
Non so se la mia domanda potrà essere chiarita, e miscuso se questo non è il modo corretto di usare il blog, eventualmente ditemelo.
Aspetto notizie e aiutatemi a non far distruggere la mia terra!!!!!!!!!!

Alessandro Giustini 08.09.05 12:42| 
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Scusate per il testo in Inglese ma mi sembra una buona notizia....

ciao,
Stefano.

Hydrogen Stored in Safe High Density Pellets.

sunbeam60 writes "A group of scientists are going to present their breakthrough in hydrogen storage this Wednesday. In contrast to previous storage mechanisms, this method binds hydrogen to a pellet which is completely safe to handle at room temperature. While bound in this medium no hydrogen loss occurs, enabling hydrogen to be stored cheaply for indefinite periods. When needed, the extraction of hydrogen is relatively simple. The pellets exceed all criteria set by the US Department of Energy for 2015, enabling a car to drive more than 500 km on a 50 L tank (13 MJ/l)"

[Slashdot:]

Stefano Fabris 07.09.05 18:58| 
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I passi che cambiano la vita li fanno di nascosto....

Il giorno prima del DM sull'incentivazione all'installazione dei pannelli fotovoltaici, il nostro Ministro ha decretato la seguente legge:
Pubblicata sulla gazzetta ufficiale n.178 del 2 agosto 2005 come attuativo dell’art. 4 comma 1 della legge 10/91.
Il Decreto, firmato dal viceministro Martinat, è atteso da 14 anni ma viene incredibilmente promulgato il 27 luglio, pochi giorni prima della pubblicazione del recepimento della direttiva CE 02/91. Non si capisce cosa accadrà ora dei due documenti, come potranno convivere e cosa dovranno fare i professionisti e gli addetti ai lavori.
In sintesi il documento riprende alcuni concetti cari ai produttori di materiali da costruzione pesanti ed è straordinariamente timido invece per quanto riguarda il risparmio energetico.
Tutto con l'obbiettivo (scritto per esteso sul DM all'articolo 1) di alzare il PIL!!!

il DM lo potete scaricare anche qui: http://www.ambiente.it/impresa/legislazione/leggi/2005/decreto27-07-05.htm

PS Ci sono dubbi di legittimità: infatti si deve osservare che il decreto doveva essere un DPR e non un DM, doveva ottenere il concerto con MICA , parere CNR ENEA, Regioni.( vedi art. 4 comma 1 e 2legge 10/91). Resta comunque inopportuna l’emanazione del decreto in concomitanza con il recepimento della Direttiva europea.

saluti a tutti

Andrea Valdambrini 07.09.05 14:09| 
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Caro Beppe,
grazie per tutte le battaglie che porti avanti ma.......io ti scrivo per chiederti di essere più coerente con le tue idee, nelle quali io credo fermamente tanto da non reputarti più un comico, ma una persona geniale che riesce a far riflettere pensando (un umorista nell'accezione più Pirandelliana possibile insomma!!!)
Insomma, non pensi che per una persona come te sia un pò un controsenso collezzionare auto di lusso tipo ferrari da 1000000 cavalli che inquinano cone Boing???? Insomma, a me sembra che strida col tuo ruolo, tanto che (io sono ligure come te) quanto ti ho visto sulla tua auto ci sono rimasto un pò male e ho pensato: ma quello non si indigna perchè ci rubano i soldi col petrolio e tengono macchine geniali dai consumi modestissimi al museo dell'auto di Parigi???? Magari è una ferrari a pannelli solari!!!!!!!

Con grande stima.


Cesare

Cesare Girelli 02.09.05 18:03| 
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Tutti i miei amici che lavorano nel settore delle nuove tecnologie per l'energia alternativa sostengono che il problema del ritardo italiano è dovuto al costo e ai soliti legacci burocratici che però questa legge sembra ridurre.
A questo punto se il problema rimane ancorato ai costi del materiali, perchè non organizzare un gruppo di acquisto dei pannelli fotovoltaici direttamente dai produttori in modo da saltare tutti i passaggi intermedi?

mario casadio 02.09.05 15:35| 
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Ciao Beppe.
Ho letto il tuo articolo riguardante le nuove incentivazioni nel settore del solare.
Devo ammettere che, finalmente, si è realizzata una iniziativa seria che porterà importanti risultati, anche se percentualmente insignificanti, per contrastare la continua impennata nei consumi petroliferi.

Volevo però darti una informazione che forse non conosci....

Sappiamo tutti che da tempo hai affrontato il problema del Biodiesel....
ma lo sai che io conosco una Società che vorrebbe importare sostanzione quantità di questo diesel ecologico in Italia e non ci riesce?

Un prodotto garantito statalmente, presentato, in prima trattativa, a Euro 700 a tonnellata.
Il che vuole dire, considerando che alla pompa paghiamo al litro e non al chilo, che il prodotto viene proposto ai distributori a ca. 58 centesimi/litro.

Ovviamente tale prodotto assolutamente ecologico, vendibile a prezzi concorrenziali, dovrebbe essere sostenuto dal Governo con ampia disponibilità!

Considerando, inoltre, che le quantità di produzione del prodotto, (1/2 milioni di ton/anno) non possono certo impensierire le multinazionali petrolifere, non si capisce come mai il Bio-diesel sia così osteggiato da risultare, persino, contingentato!

Capisco la necessità, da parte di uno stato indebitato ed avido, di incassare le accise sui carburanti, ma c'è un limite a tutto!

Inoltre, esistono delle valide alternative di utilizzo di elevata importanza!

Considerando la possibilità, a breve, da parte di gruppi privati, di realizzare piccole centrali elettriche, si potrebbero risolvere i noti problemi ambientalisti legati all'inquinamento da loro prodotto!

Lo stato potrebbe incentivare la realizzazione di piccole centrali, così alimentate, contenendo i costi ed evitando l'eccessivo approvvigionamento energetico dall'estero.

Forse sono un sognatore, ma gradirei conoscere il tuo pensiero in merito!

Un saluto cordialissimo da Giuliano

Giuliano Liberati 02.09.05 11:38| 
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A Marco Tait che si lamenta dello spreco di luce nelle ore notturne per l'illuminazione pubblica di cose che non serve illuminare:
Visita il sito:
www.cielobuio.org
o se sei Veneto:
www.venetostellato.
Troverai, molto probabilmente, il modo di renderti conto dell'importanza del problema e contribuire anche tu.

Luca Zaggia 01.09.05 15:07| 
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Qualcuno conosce perendev motor o similari?
Questo nuovo modo di sfruttare il magnetismo può davvero dare questi risultati?. Sarebbe interessante visto le novità sulla possibilità di vendere l'energia prodotta non travate.
Tu mitico Beppe ne sai qualcosa in più visto i tuoi agganci????

Luca Vignali 31.08.05 12:15| 
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Perchè aspetta che finisca il petrolio perchè, è proprio chi lo usa anzi chi lo vende che ci sta sviluppando e si "IMBERTA" (nasconde) dietro mille brevetti il modo per utilizzare le'energia pulita , di modo che quando finisce ci presenterà su un piato d'argento l'energia pulita e ci dirà (Tu piccolo dolce consumatore non ti occupare di niente noi siamo i buoni e te la diamo noi l'energia pulita, Fa niente che prima il sole era anche un po tu adesso la tua parte è nostra e te la devi comprare.
Ciriciao
Diego

Diego Metta 28.08.05 19:11| 
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carissimo beppe,, ho passato parte della mia vita e tra centrali elettriche e nucleari, gasdotti, e piattaforme. Ancora paghiamo nella bolletta dell'enel i soldi spesi nella costruzione della centrale di montalto di Castro, mai ultimata, e costruita con molta fretta visto che gia,,sapevano del referendum, che avrebbe dato vita alla riconversione ,, delle palle,,,,, in quanto è stata costruita una centrale di quattro gruppi al carbone.Non so poi perche" mani pulite" ha solo affacciato la testolina su quel ben di Dio di diecimila miliardi e oltre. Ma in fondo noi italiani meritiamo solo carbone,,,, e qualche caramella prima delle elezioni. Ovunque ho visto i pannelli solari ma in italia ,,,, terra di O ' sole mio,, pare non funzionano. Sarei molto curioso di sapere cosa ne penseresti di una centrale francese, crollata al 70% sotto il peso della neve. Sembrava ci fosse caduta sopra una bomba, ma,, invece era stato il troppo carico della neve.. Comunque con i tempi che corrono nella nostra Italia, il problema sembra risolto dal "buco" non quello dell'ozono ma delle casse dello stato. Sicuramente si tornerà a romantiche serate di al lume di candela vicino alla stufa a legna sperando ... ne sia rimasta un pochino.

maurizio citti 23.08.05 21:21| 
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LE SCELTE PRIMARIE DI PRODI
Dalle indiscrezioni della stampa abbiamo appreso che Romano Prodi partirà con un Tir per affrontare le primarie. Verosimilmente a gasolio. E deve far presto perché secondo le pessimistiche previsioni dell’ASPO, Associazione di studio del picco del petrolio, le scorte di greggio potrebbero essere agli sgoccioli già entro il 2010. Secondo la Cibc/wm la domanda di greggio a scopi industriali ed urbani appare in netto aumento rispetto la complessiva offerta a livello mondiale. Questo significa che, in assenza di energia alternativa, potremmo trovarci entro dieci anni senza fonti energetiche. I 12 milioni di barili che si prevedono in estrazione supplementare da nuovi giacimenti serviranno a colmare eventuali perdite da altri giacimenti esauriti. I più ottimisti, come Chris Skreboswski, indicano che la dotazione mondiale di greggio si assesta sui 2 mila miliardi di barili, di cui metà già consumata. Siamo dunque comunque in fase di calo produttivo, anche se non si è d’accordo su quando la cessazione definitiva avrà luogo.
Il mondo capitalistico, basato sulla produzione incontrollata di energia da fonti fossili non rinnovabili, paga così il peccato di presunzione e la mancanza di proiezione al futuro, non avendo esperito altre possibilità di fonti rinnovabili. Questo ci dà lo spunto per alcune considerazioni.
1) L’Unione dovrà fare i conti, in caso di vittoria elettorale, con il gravissimo oil deficit, lo squilibrio della bilancia dei pagamenti per aumento del costo del barile che si prevede possa salire dagli attuali 66 dollari ai 100 entro quattro anni (2009). A ciò si aggiunga che l’aumento del costo del greggio e soprattutto la sua costanza nell’ascesa, comporta un processo inflazionistico medio dell’1-1,5% annuo per questa sola causa. Il Governo non potrà mantenere a lungo le accise a titolo elevato e pertanto dovrà ripianare ricorrendo ad altre fonti di incetta fiscale. Quindi, bene o male, si dovrà ricorrere ad un aumento della tassazione, diretta od indiretta, accelerando così la spirale inflazionistica, sia pure attraverso il giogo della recessione (stagflation) per riduzione dei consumi.
2) a questo punto Prodi dovrà spiegare a noi tutti che non bastano più gli slogan che spaziano dallo sviluppo sostenibile alla cura del ferro perché le parole non costano ma questa volta in campagna elettorale vogliamo i fatti, ecologicamente corretti. Lo richiedono le migliaia di morti all’anno per smog ed i 10 miliardi di euro spesi in cure per malattie da inquinamento. Prodi dovrà anche spiegarci se indica come prioritarie le scelte in tema di energia rinnovabile, di energia fotovoltaica e, perché no, eolica che tanto disgusta alcuni Verdi doc ma che, pur deturpando il paesaggio, comporta la risorsa di quei 8-10 mila MegaWatt che risolverebbero il nostro costante deficit energetico:
3) Prodi dovrà spiegare anche cosa intende fare, in caso diventasse Premier, per sviluppare quella ricerca scientifica che è essenziale per rimuovere il gap del nostro Paese in tema sanitario, energetico e di sviluppo territoriale. La drammatica incapacità di prevedere il trend delle scelte future ha fatto sì che si navigasse a vista per troppi anni e che l’ultimo governo navigasse a svista continua, incoraggiando spese pubbliche impossibili ed in contrasto con quanto sopra esposto. Continuare ad investire nelle opere stradali, nelle bretelle, nelle autostrade, in assenza di alternative energetiche, risulta essere un tragica contraddizione in termini.
4) Nel caso malaugurato che tali tematiche non venissero ritenute prioritarie per il futuro del Paese, ma francamente non lo crediamo, una politica, priva di tali connotazioni, non potrà essere ancora considerata di avanguardia. Da esperto economista, di certo Prodi finalmente chiarirà l’apparente contraddizione tra sviluppo industriale e del territorio urbano con la salvaguardia ambientale. Come noto, i due termini sono sempre stati considerati antitetici fin tanto che non si è apprezzato che investire nell’ambiente è molto meno oneroso che perseguire uno sviluppo ecologicamente scorretto. La vicenda del Protocollo di Kyoto lo dimostra senza ombra di dubbio: i Paesi che hanno riconvertito in senso ambientalista la produzione industriale sono quelli che oggi vendono le quote d’aria e che risparmiano in termini di risorse e di penalità che non versano più.
5) Il Governo pro-tempore ci lascia in eredità una servitù ecologica caratterizzata dalla conversione di alcune Centrali da ciclo misto a carbone, come Civitavecchia; dalla riduzione del finanziamento per le infrastrutture urbane ( corsie preferenziali e nuovi tracciati di metropolitana: basti pensare che il Governo D’Alema aveva lasciato in eredità 125 milioni di euro, per nuovi percorsi metro); dall’incremento sensibile delle polveri sottili ad ogni inverno per mancanza di provvedimenti sui carburanti etc. E soprattutto ci lascia il seme del nucleare come ipotesi di lavoro buttata lì quasi per caso. La sinistra non deve cedere a queste tentazioni e deve far proprio lo slogan “no nuke-no coke” per sgombrare il campo da possibili equivoci antiecologici.
6) Dunque siamo vicini ad una condizione di Primary Oil Deficit che ridurrà progressivamente la capacità di offerta mentre la domanda è in crescita per lo sforzo produttivo di molte nazioni asiatiche, come la Cina, l’India e la Corea e che, bene o male, sono al riparo dalle limitazioni del Protocollo di Kyoto proprio per incrementare lo sforzo produttivo. Tale considerazione indica che a medio termine dovrà salire ulteriormente il prezzo del greggio proprio per riduzione dell’offerta ed aumento della domanda. Allora ci si chiede come mai il prezzo del greggio è già nell’agosto 2005 salito a quota 66 dollari al barile anticipando di qualche anno l’oil deficit primario. La risposta è complessa e non obbedisce ai canoni classici delle leggi economiche. Siamo in presenza di una drammatica lotta tra dollaro ed altre divise, tra Stati Uniti ed altri paesi che cercano di divilupparsi dalla morsa americana che da due anni sta coinvolgendo il globo in una guerra, quella iraquena, che tutto prevede tranne che l’esportazione della democrazia. Bloccare il mercato del petrolio, limitare le esportazioni irachene, condizionare il modello di approvvigionamento, con un aggiotaggio statunitense che si aggira sul 9% delle riserve mondiali, in pratica avere in mano i rubinetti dell’oro nero sono stati i veri obiettivi di un’America spinta alla riconquista dei mercati finanziari per una forte ripresa del dollaro attraverso la crescita del prezzo del greggio. Ed in tutto questo le holding russe (Nafta, Gruppo Abramovich et altri) hanno cooperato perché il mercato dell’oro nero entrasse nella spirale del duopolio delle Compagnie texane e quelle russe.
Le ripercussioni sul nostro mercato sono immediate: ne deriva un costo aggiuntivo per le nostre famiglie, sin da subito, dal prossimo ottobre, costituito da un aggravio di circa 80 euro/anno per famiglia, in termini di energia elettrica + gas, e di circa 270 (+/- 100) euro/anno per i carburanti. Un impegno collettivo stimato su 5,5-6 miliardi di euro, verosimilmente destinato ad ascendere fino ai 20 mld di euro. A cui si devono aggiungere circa 25-30 euro/anno/per famiglia da imputare al Protocollo di Kyoto per surplus di quote di anidride carbonica e quindi da debito contratto nell’emission trading. Quanto basta per creare ulteriore perdita di acquisto dell’euro, nuove povertà e maggiore indigenza. Quanto basta per chiudere finalmente la partita perdente con il petrolio ed aprire, se possibile, un varco con le energie alternative. Anche di questo Prodi dovrà tener conto se vorrà tracciare un moderno piano di sviluppo del paese.
7) Occorre dunque che Prodi, con il suo corredo di nozioni di economia industriale, sia pure aggiornata ed arricchita dei nuovi capitoli di riconversione ambientale, dia al Paese un’immagine nuova e proiettata nel futuro pulito, ricorrendo ai fatti senza cedere all’ecologismo di maniera ormai demodé.
8) Ancora una volta: spostiamo la discussione politica su temi concreti che la gente comune, il salariato, l’operaio sentono sulla propria pelle come vitali. Altrimenti qualcun’altro ne approfitterà.

prof. aldo ferrara 23.08.05 15:01| 
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ciao sono nuova e mi chiamo Erika, seguo il mitico Beppe da tempo ormai .. ed eccomi qua, volevo presentarmi e far notare una piccola cosa..

Tanto x rimanere in tema d'energia argomento caro al Beppe.. credo che a molti di voi come me, da poco tempo sono stati montati i nuovi contatori.. ora.. con questo bellissimo aggeggino la cara Enel mi ha rifilato una bolletta di SOLO 926 €!!! Il perchè?
OH semplice.. perchè le letture non sono state fatte dal 2003 ( anno in cui ho cambiato l'inetstazione della bolletta) e qui sorge un dilmemma.. Ma x Legge l'enel nn dovrebbe effetture almeno una lettura all'anno come la nostra cara Hera??( società del gas di ravenna) oltetutto le letture segnalate da me nn sono state " prese in considerazione" .. ovviament enon ho ancora pagato, voglio prima informarmi con le associazioni di consumatori.. ma vi sembra giusto????

Avete suggerimenti da darmi???
Siceramente nn vorrei devolvere la mia liquidazione ( sono stata appena licenziata) alla Sig.ra Enel

Erika Lotti 21.08.05 16:17| 
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ciao sono nuova e mi chiamo Erika, seguo il mitico Beppe da tempo ormai .. ed eccomi qua, volevo presentarmi e far notare una piccola cosa..

Tanto x rimanere in tema d'energia argomento caro al Beppe.. credo che a molti di voi come me, da poco tempo sono stati montati i nuovi contatori.. ora.. con questo bellissimo aggeggino la cara Enel mi ha rifilato una bolletta di SOLO 926 €!!! Il perchè?
OH semplice.. perchè le letture non sono state fatte dal 2003 ( anno in cui ho cambiato l'inetstazione della bolletta) e qui sorge un dilmemma.. Ma x Legge l'enel nn dovrebbe effetture almeno una lettura all'anno come la nostra cara Hera??( società del gas di ravenna) oltetutto le letture segnalate da me nn sono state " prese in considerazione" .. ovviament enon ho ancora pagato, voglio prima informarmi con le associazioni di consumatori.. ma vi sembra giusto????

Avete suggerimenti da darmi???
Siceramente nn vorrei devolvere la mia liquidazione ( sono stata appena licenziata) alla Sig.ra Enel

Erika Lotti 21.08.05 16:17| 
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CARO BENZINA...NO AUMENTO OCCULTO DELLE TASSE!!
IL PETROLIO E' ARRIVATO A 67 $ AL BARILE ENTRO LA FINE DELL'ANNO SI PRESUME CHE SFIORERA' I 100.
MI DOMANDO..
IL PETROLIO IERI 12/08 ERA QUOTATO IN BORSA
A 67 $/barile
DIVERRA' BENZINA PER IL MIO SERBATOIO NELLA PIU' VELOCE DELLE IPOTESI FRA SEI MESI...
PERCHE' L'AUMENTO DELLA BENZINA AVVIENE NEI TRE GIORNI SUCCESSIVI??
SAPETE PERCHE' IL GOVERNO...NON FA NULLA PERCHE' LE ACCISE SONO DELE PERCENTUALI SUL PREZZOP DELLA BENZINA, E SE AUMENTA.. AUMENTA ANCHE L'INTROITO NELLE FINANZE...E' COME AUMENTARE LE TASSE IN MANIERA OCCULTA..TE LA BUTTANO DIETRO NEL C..O..MA CON DELICATEZZA SENZA FARSENE ACCORGERE..
NOI TANTO CONTINUEREMO SEMPRE A FARE BENZINA..SEMPRE PIU' CARE PAGANDO TASSE PIU' TASSE.
PS. MI SA CHE UN'ACCISA SULLA BENZINA FU ISTITUITA PER FINANZIARE UNA MISSIONE MILITARE IN ERITRE NEL 1930 O GIU' DI LI'..E NON FU' PIU' TOLTA

gianluca venneri 13.08.05 17:40| 
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Splendida soluzione.........
Peccato per la grande spesa iniziale non alla portata di tutti!
Ci vorrebbe un progetto di incentivi più a larga veduta, con l'iserimento degli enti con finanziamenti,sgravi fiscali e per un più veloce abbattimento magari con parte del risparmio che paga l'investimento... UTOPIA?
Nel giro di pochi mesi decolellerebbe il tutto...... ma le lobby energetiche lo permetterebbero?
Poi arriverebbe una nuova tassa sul sole, :))))
visto che sulle fonti energetiche ci sono tasse locali,provinciali,regionali e nazionali :))))
Trent'anni fa circa un insegante mi spiegava che in emilia aziende agricole e di allevamento recuperavano gas metano dal letame animale o da vare macerazioni, bastarono le tasse per affondare le realtà nascenti, anche allora c'era crisi petrolifera.(1974/77)
Nel giugno di del 2002 o qualche anno precedente,
fui entusiasmato da un'articolo da l'Espresso:
"Autovetture con motori ad aria compressa"
caricati elettricamente da un compressore a bordo con dinamo e da una qualsiasi presa di corrente domenstica.
Autonomia circa 200km. Emissioni? Solo Aria fresca. Distributori per il rifornimento che sostituivano i serbatoi e localmente caricavano con energia del sole ed eolico. Carrozzeria tutta riciclabile in fibra di palme di cocco o similari.
I due ingegneri franco/tedesco vendevano le fabbriche chiavi in mano (poco + di un'officina dove fare manutenzione e costruzione) costo 10milioni di euro circa.
Singola vettura 10/15 mila Euro.
Una bufala?
O una soluzione troppo semplice.
Non mi preoccuperei di una sicura tassa sull'aria :)))) , visto che i 200km si facevano con meno di 1 Euro.
Qualcun'altro ha notizie in merito?
Meglio del petrolio e del nucleare sicuramente :)))
Tommaso

tommaso lella 11.08.05 17:35| 
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Salve a tutti, sono Antonio tanzillo da Cimitile (NA) 38 anni. Si fa tanto baccano su nuove tecnologie, ma la maggior parte di noi probabilmente non ha neanche il boiler solare ! , (spero di sbagliarmi). Io vorrei iniziare a dare l'esempio. Per il boiler invece di spendere 1200 € minimo metterò un serbatorio di plastica nero sul tetto e avrò l'acqua calda con 40 € (in inverno ci aggiungo un pannello e tiro avanti ...)

Ma veniamo alle cose serie.
Dovrei comperare una macchina a mia moglie. Dovendo fare non + di 20 km al giorno vi chiedo cortesemente ... che fare ? si parla tanto di idrogeno e credo sia la soluzione giusta ma dove comprare sta roba , pannelli , macchina ?

Io non ne ho la più pallida idea.
Intanto ho pensato, se allestisco un tandem 4 ruore e ci piazzo su due pannelli fotovoltaici potrei avere autonomia illimitata ! ci sarebbe spazio per un passeggero e un po di spesa.

Saluti
Antonio Tanzillo

Antonio Tanzillo 10.08.05 12:18| 
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L'istallazione dei pannelli solari è sottoposta a tassa governativa?

Lucio Varotto 10.08.05 10:08| 
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per maurizio fioravanti:
quello che dici sulla lente si fa già.
i "concentratori solari" (solar concentrators) sono oggetto di studio da anni, e ve ne sono varie tipologie.

in poche parole, hai una cella solare ad altissima efficienza (quelle usate nelle missioni spaziali, che arrivano al 30%) di ridotte dimensioni (pochi cm^2) , sulla quale arriva la luce del sole concentrata anche di 1000 volte (da specchi parabolici o lenti di fresnel)

inoltre il sistema è sempre rivolto verso il sole per massimizzarne l'efficienza.

qual è il tallone di achille di questo sistema? la cella in sè, che è diversa da quelle comunemente utilizzate sui tetti, che sono di silicio, e che per ora ha costi troppo alti dovuti soprattutto all tecnologia necessaria per la sua realizzazione.

ma questa della concentrazione è una buona strada da percorrere, secondo me, e ci sono anche gruppi che stanno elaborando i loro prototipi qui in italia.

matteo bosi 09.08.05 11:40| 
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Discussione

ciao sono Marco di Verona, volevo chiedervi se vi capita mai alle 4 del mattino di andare a far shopping in centro o a guardare le vetrine o a cercare un ristorante o.. no credo.. bene allora a cosa serve sprecare megawatt di energia pr illuminare palazzi botteghe parcheggi sassi pietre fiori catene bagni publici.. basta sprechi! mi ricordo in svizzera a mezzanotte si spegnevano anche i lampioni nelle rotonde. non dico di arrivare a tanto ma insomma non si puo continuare cosi.

grazie ciao

Marco Tait 08.08.05 15:14| 
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Caro Beppe,
non so se hai letto l'articolo di G.A. Stella sul Corriere del 2 agosto scorso ove si narra di certo Claudio Regis, soprannominato "er valvola" per le sue qualità di perito elettrotecnico. Il sig. o meglio "ingegnere" Regis (anche se consultando l'elenco di tutte le sedi dell'Ordine degli ingegneri non risulta alcun ingegnere Regis) è famoso per essere vice presidente, in quota Lega, dell' Enea, piccolo Ente di stato che si occupa notoriamente di candele steariche e non di energia nucleare.Ora sembra anche che il suddetto "ingegnere" abbia anche qualche procedimento giudiziario in corso nei suoi confronti. Ma tu ti dirai: " Dove è la novità, Questi sono i normali curriculum necessari per essere manager, no?" Se non si hanno queste caratteristiche, nisba!" Hai ragione, non è questa la notizia: la notizia è che il sig., ops scusate, ingegner fantasma Regis, nel dimissionare il dott. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1984, presidente dell'Enea ora ex, abbia accompagnato la sua decisione con parole tipo: "Il nobel Rubbia? Un somaro!(lui invece, ti avvita le lampadine in una maniera..)Il dott. Rubbia quando parla di ingegneria è un sonoro incompetente!". Questa è l'Italia, Questo lo stato della nostra ricerca scientifica. Ah, diciamo tutto: the ghost engineer Regis interpellato sulla sua laurea fantasma sembra che abbia così risposto: " Non ho studiato in Italia, ma all'Ecole Polytechnique di Friburgo" Però aggiunge "che si considera un ingegnere a tutti gli effetti" con targa e bigliettino....(anche sul decreto di nomina del governo risulta "ingegnere") E aggiungo io,il nobel Rubbia invece un ragliante somaro...Ma non è che la scuola di Friburgo è la succursale di Scuola radio Elettra?

Sergio Ricci 03.08.05 15:44| 
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Altra brutta figura del governo sul risparmio energetico
Immaginiamo che la nostra casa sia un recipiente pieno di buchi e contenente del liquido, il cui livello rappresenta la temperatura interna . Per mantenere tale livello disponiamo di due sistemi: il sole e il rubinetto dell’impianto. L’impianto e il sole servono solo a compensare le perdite di liquido dai buchi che rappresentano le dispersioni da pareti e vetrate, quelle per riscaldare l’aria di rinnovo ecc. Se chiudiamo il rubinetto o limitiamo la sua portata, il livello del liquido e cioè la temperatura della casa, diminuisce. Per riportarla al livello desiderato , che rappresenta il comfort, è meglio aprire il rubinetto o chiudere i buchi? La risposta è ovvia , ma nella pratica noi facciamo esattamente l’opposto. L’isolamento termico degli edifici è invece il modo giusto per tappare i buchi delle nostre case-colabrodo. Isolando bene ci si può convincere che ‘energia pulita e gratuita del sole può bastare per mantenere al livello soddisfacente la temperatura interna, senza bisogno di combustibili fossili. In Italia però si isola poco, molto meno che nel resto d’Europa e addirittura meno che in Grecia e in Turchia. L’isolamento termico delle case sarebbe anche una risposta adeguata alla necessità della riduzione delle emissioni inquinanti prevista dal protocollo di Kyoto, infatti abbiamo la possibilità di intervenire dimezzando i consumi , su un patrimonio di ben 26 milioni di alloggi e 2 milioni di edifici non residenziali poco efficienti .
Il beneficio dell’isolamento non è solo ambientale, ma anche economico: ad esempio isolando un tetto di 100 m2 a Milano si possono risparmiare 1,5 tep/anno pari a quasi 2000 m3 di gas .Sono circa 1000 euro all’anno con un investimento di 1500 euro , e quindi con un ritorno d’investimento di meno di due anni . Poi per almeno 50 anni si potrà godere del risparmio monetario conseguente.
Purtroppo e sorprendentemente il Governo si appresta a varare un provvedimento legislativo che dovrebbe recepire la direttiva 02/91/CE , ma che la disattende in gran parte. In particolare le nuove norme che sostituiranno la legge 10/91 non si applicano agli edifici esistenti , neppure nel caso di ristrutturazione e neppure per quanto riguarda la certificazione energetica. Inoltre i livelli d’isolamento previsti sono molto bassi , inferiori a quelli di molti paesi mediterranei. A Nizza ad esempio si impongono livelli d’isolamento almeno doppi rispetto a San Remo .
In Turchia e in Grecia per limitare i problemi estivi si impongono livelli d’isolamento delle coperture almeno pari a cinque volte di quelli previsti a Palermo .
D’estate per la verità non basta isolare termicamente, e questo non è neppure il primo provvedimento necessario . Infatti occorre intervenire nell’ordine : sulla schermatura dal soleggiamento, sulla ventilazione, sull’isolamento, sulla risposta inerziale delle strutture interne dell’edificio, cioè sulla sua inerzia complessiva e infine sullo sfasamento e attenuazione delle coperture. Quest’ultimo requisito è invece incredibilmente l’unico considerato nel decreto .
E’ anche molto discutibile la decisione di limitare la certificazione energetica ai soli edifici nuovi. Si tratta di un passo avanti perché introduce un meccanismo di controllo effettivo sull’attività dei costruttori, ma si tratta anche di una occasione mancata per conferire valore agli interventi di risparmio energetico negli edifici esistenti.
Non si può neanche sostenere , come è stato detto, che la certificazione sia un inutile balzello a carico dei piccoli proprietari immobiliari .
Infatti se la certificazione è vista come un inutile balzello vuol dire che qualcosa non ha funzionato nell’informazione al grande pubblico dei proprietari.
Oppure vi sono ragioni che ci sfuggono sull’avversione di questi soggetti ad un provvedimento che è unanimemente ritenuto importante nel mondo professionale.
Prima ipotesi: la certificazione è un atto formale, viene redatta al solo scopo di aumentare gli adempimenti burocratici. A nessuno serve o interessa conoscere la classe di efficienza del proprio edificio in queste condizioni e prevale l’attività delle fotocopiatrici.
Seconda ipotesi: la certificazione è uno strumento di controllo. Hanno ragione i costruttori a temere questo strumento. Del resto in questi anni non sempre i costruttori si sono contraddistinti per i loro comportamenti virtuosi ad esempio in tema di rispetto della legge 10 . I proprietari però dovrebbero invece apprezzare la certificazione perché sarebbe una assicurazione di qualità dell’alloggio acquistato. A non essere contenti gli avvocati, diminuirebbe infatti il contenzioso su muffe, condense, e quant’altro.
Terza ipotesi : la certificazione è attribuire una classe di merito all’edificio. Il costo della certificazione allora è un investimento e un riconoscimento . Un investimento perché guida le scelte del proprietario verso una gestione più attenta o meglio ancora verso un piano di investimenti per migliorare la classe. La certificazione diventa cioè il primo passo, quello conoscitivo , in un percorso virtuoso che porterà il proprietario a effettuare investimenti con un ritorno altissimo. Un isolamento termico ad esempio ha un rendimento del 10-12% anno: interesse che nessuna banca o bond gli riconoscerà mai. E’ anche un riconoscimento del valore intrinseco dell’immobile e non è poco.
Quarta ipotesi: la certificazione è uno strumento di mercato. L’edificio efficiente con una buona classificazione può valere di più sul mercato . Vale per gli edifici nuovi come per gli esistenti e mette d’accordo tutti perché conviene a Costruttori e proprietari, a venditori e acquirenti .
Non dobbiamo naturalmente dimenticare che il primo e più importante risultato che la certificazione energetica si propone è quello di ottenere un significativo risparmio energetico nell’edilizia, responsabile dei maggiori consumi di energia primaria , e con esso una riduzione sostanziale delle emissioni di gas climalterante, quello che causa il cambiamento del clima e l’insopportabile inquinamento delle nostre città.
Sono argomenti su cui i proprietari dovrebbero riflettere e convincersi che la certificazione non è un balzello, ma un investimento . Devono convincersi che non basta lasciare ai figli una casa , bisogna lasciargli una casa sostenibile in un clima e un ambiente vivibile.



sergio mammi 03.08.05 10:29| 
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Ciao a tutti,
a mio modesto parere, il discorso su come affrontare la transizione alle fonti di energia pulite, è secondario rispetto all'attenzione che hanno le classi dirigenti verso questo problema.
Il discorso al momento non è come farlo.. ma SE e QUANDO farlo..
Non sembra essere chiaro alle classi dirigenti (o se lo è non deve essere di loro convenienza) il fatto che le tecnologie ci sono, e una graduale migrazione sarebbe possibile già DA ORA.
Ma evidentemente le speculazioni sul poco petrolio rimasto non consentono spazi al progresso (quello vero).l'economista Rikfin colloca il picco della produzione petrolifera (l'esatta metà della parabola di produzione) tra il 2010 e il 2037.
Sarebbe opportuno e conveniente che l'umanità migri alle nuove fonti di energia in vista del raggiungimento di questa fatidica metà, in modo da
affrontare il passaggio in maniera quasi indolore.
E se Albertini invece di fermare il traffico al paventarsi di un allarme ecologico, proibisse ai vicoli a benzina di circolare per sempre incentivando l'uso (e l'istallazione) di impianti alternativi (gas,elettricità,idrogeno..etc,etc)?
E se si obbligassero (o incentivassero) le aziende
a usare fonti alternative?
E se si proibisse l'uso delle caldaie a kerosene?
Le soluzioni ci sono.. Manca solo la volontà di farlo..
Ritengo interessantissime le iniziative di alcuni piccoli comuni nell'estremo nord italia volte ad ottimizzare la gestione energetica (centrali a bio-massa e redistribuzione dell'energia).
Scelte di questo tipo possono segnare il passo.. il coraggio e l'intraprendenza di pochi cittadini possono dare l'esempio. Se aspettassimo che siano LORO a cambiare le cose saremmo già perduti.
Il darci da fare fa la differenza: chi ha un minimo di potere lo usi, chi non ne ha cerchi di arrivare alla coscienza di chi può fare qualcosa (oltre che esprimere le proprie opinioni).
In quanto al caso particolare dell'italia potremmo
vivere milioni di anni (fino a quando il sole regge) producendo idrogeno attraverso l'elettrolisi con energia prodotta dalle centrali solari, e contornare il tutto con riserve energetiche che sul nostro territorio sono presenti e , in alcuni casi, abbondano (vento,sole,maree,bio-massa,etc).
Il nostro debito pubblico verrebbe praticamente annullato (ricordiamoci quanto pesano le spese per l'acquisto di energia all'estero: il nucleare dalla Francia e il petrolio dagli Stati Uniti), e saremmo ,forse , finalmente politicamente indipendenti.
Manuel Marchese.

manuel marchese 02.08.05 18:26| 
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Caro Beppe, faccio a te e a chiunque voglia rispondere una domanda riguardante energie alternative; se si potesse/volesse staccarsi dal cordone "petrolio" quali sarebbero gli scenari internazionali che ne deriverebbero? grazie a tutti.

Massimo Sattegrana Commentatore in marcia al V2day 01.08.05 09:32| 
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Non sono uno scienziato ma mi vengono strane idee che puntualmente qualcun'altro mette in pratica . come lo sfruttamento del calore prodotto dal sistema frenante dell'autovetture. Ora mi è venuto in mente se invece di usare molti metri quadrati di pannelli fotovoltaici usiamo una lente che concentra i raggi solari in un solo punto e la facciamo lavorare con un temporizzatore che la tiene a fuoco tutte le ore del giorno solare per tutti i giorni dell'anno? per me funziona! Ho visto anche sul sito dell'ENEA hanno già fatto qualcosa di simile con specchi che convogliano la luce in tubi che fanno da accumulatori. PRIMA DI ARRIVARE AL PUNTO DI NON RITORNO DEL PIANETA QUALCOSA BISOGNA INVENTARE NO!!!

maurizio fioravanti 31.07.05 11:34| 
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ciao a tutti.
l'energia va sfruttata meglio, e per farlo bisogna iniziare ad usare le tecnologie già esistenti e già utilizzate all'estero.

ho scritto una relazione su una nuova tipologie di lampade per semafori a LED a basso consumo energetico, che consumano fino all'80% in meno, richiedono meno manutenzione e garantiscono più sicurezza sulle strade.
sono stato recentemente negli stati uniti, ho girato tre stati differenti, e ovunque ho visto queste lampade.

spero che l'informazione sia recepita al più presto dalle nostre istituzioni.

www.alchemystudio.it/docs/LampadeSemaforiche.pdf

il documento è di pubblico dominio

matteo bosi 28.07.05 08:36| 
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ciao beppe sono entisiasta dei tuo spettacoli continua cosi

giovanni rossi 27.07.05 15:53| 
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avevo sentito un'intervista su questo sistema x creare energia.. e non sembrava un gruppo di pazzi..chi volesse approfondire...
..piccole cose che se funzionano potrebbero ..che so..cambiare molto!

www.kitewindgenerator.com/

max prina 27.07.05 14:52| 
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Finalmente mi sento in buona compagnia : è da tempo che sto studiando la possibilità di non dare piu' un euro all'ENEL con i pannelli fotovoltaici sulla mia casa . Non che l'Enel mi sia antipatica , anzi ne sono piccolo azionista, ma sono FORTEMENTE preoccupato dal consumo crescente di petrolio che ha almeno tre grossi svantaggi : incrementa l'effetto serra , impoverisce il mio portafoglio e pasce e nutre potenziali terroristi : il Nucleare poi è un buco nero e potrebbe alimentare terroristi ancora peggiori !
Gianfranco Serafin

Gianfranco Serafin 26.07.05 21:49| 
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inutile dire che ti conosco (tv) da tanto tempo ed ho il rammarico di non poterti vedere in TV, sei troppo forte. Volevo sapere alcune cose. Dici che esiste ed e' pronta un'auto che consuma un litro di benzina ogni 100 Km, dove si troverebbe? Chi l'ha inventata, chi l'ha costruita, ma sopratutto, tu come hai fatto ad avere questa notizia, non ho mai sentito o letto una conferma in nessun giornale, col petrolio a 60 dollari al barile, penso l'avrebbero tirata fuori(se esiste) perdonami ma sono come S. Tomaso, in ogni caso, sono e resto un tuo ammiratore, ciao

gianpaolo porru 24.07.05 21:54| 
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A chi mi posso rivolgere per avere ulteriori informazioni sull'installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica? Sto ristrutturando casa e sono interessata a questi tipi di energia alternativa, per il riscaldamento installerò una caldaia a sansa il cui costo è la metà di una caldaia tradizionale e il risparmio è notevole!!! Perchè queste informazioni non vengono divulgate dai media? Mi sembra di essere una "carbonara"!!!!

alessandra manfroni 22.07.05 09:50| 
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Vi invio un articolo che mi è stato inviato via email. Penso che possiate approfondire l'egomento.
Ciao
Daniele

La macchina ad aria compressa... finisce in una nuvola di fumo il caso Eolo


Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato
alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna
una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al
modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita
interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima
ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere
una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive
nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa
-20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore
il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria
compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. La stessa
operazione poteva essere effettuato in stazioni di servizio dove avveniva
in soli 3 minuti. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni
termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile
a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire,
nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al
Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne
subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a
mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la
produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare
ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della
benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia,
dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato
sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure
stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito
scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere
in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per
l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno
sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi,
scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è
nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,
hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi,
se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati
trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca
cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90
dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente
in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data
da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del
2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio
non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi,
l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che
sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica,
non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta
insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo
tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della
Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa
grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,
senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a
scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...

Articolo uscito nel 2004 sul sito Ecotrasporti.it:
http://www.ecotrasporti.it/eolo.html

ROMA, 18 aprile 2004
EOLO, AUTO AD ARIA COMPRESSA


Nel 2001 per la prima volta scrivevamo così di quest'auto:

E SE PER MUOVERCI IN CITTA' BASTASSE SOLO UN POCO D'ARIA?
L'idea nasce in Francia e potrebbe rivoluzionare il mondo dell'automobile.

EOLO è una macchina che al di fuori sembra una delle tante monovolume che
girano nelle nostre città, ma all'interno nasconde una grande innovazione.
L'automobile cammina grazie a delle bombole di aria compressa che
alimentano un motore MDi ( Motor Development International ) di 567cc da 25
CV.
Il motore non funziona a combustione ma semplicemente grazie alla
espansione dell'aria compressa.
La ricarica dell'aria avviene in 4 ore tramite un compressore elettrico
montato a bordo del veicolo; la stessa operazione potrà eseguirsi in
stazioni di servizio dove avverrà in soli 3 minuti. L'unico consumo sarà
quello di energia elettrica (corrente a 220 V).
Il costo del pieno si aggirerà intorno alle 3000 lire.
La velocità massima è di 110 km/h più che sufficiente per il circuito
urbano.
L'autonomia è di circa 200 km o 10 ore di funzionamento ininterrotto.
Le dimensioni della vettura sono :
- lunghezza : 3,84 m;
- larghezza : 1,72 m;
- altezza : 1,75 m.
Molti saranno i modelli e tutti avranno l'aria condizionata di serie
sfruttando quella che fuoriuscirà dal tubo di scappamento a -30°. L'unica
emissione allo scarico sarà infatti aria.
La vettura entrerà in produzione verso la fine del 2001 inizi 2002 presso
lo stabilimento francese di Nizza.
In Italia dovrebbe essere realizzata una fabbrica nella provincia di Rieti.

La commercializzazione inizierà nel giugno 2002 con prezzi dai 18 ai 20
milioni e con probabili incentivi, se i test ambientali daranno esito
positivo, da parte dei governi europei.
Non avendo provato la vettura non possiamo essere sicuri del suo perfetto
funzionamento e della sua affidabilità nel tempo. Aspettiamo che la vettura
entri finalmente in produzione, sia testata anche a "fatica" e sia
commercializzata per dare un giudizio definitivo.

------------------------

ED EOLO SI TINGE DI GIALLO: CHE FINE HA FATTO?

Nel febbraio 2003 al Salone di Parigi, incontrammo colui che ha progettato
questo veicolo: il francese Guy Negre. Era anche l'unico che ci potesse
dare qualche informazione utile sul progetto.
Niente non c'è stato modo di saperne di più. Gentilmente riusciva ad
evitare le nostre domande. Dopo tanta fatica siamo riusciti solo a farci
dire che la sperimentazione stava continuando ad avere risultati positivi,
che avevano delle difficoltà economiche per aprire gli stabilimenti di
produzione ma che comunque tutto si sarebbe risolto entro la fine del 2003.
Siamo ad aprile 2004 e non ci sono novità se non quella che i dipendenti
della Eolo Italia ( hanno mai lavorato alla produzione della vettura ??? )
sono in cassa integrazione e che il sito internet italiano non esista più.
Vi terremo comunque aggiornati su questa straordinaria invenzione, che si
sta trasformando giorno dopo giorno in un grande giallo automobilistico.


Cercando su Google ho trovato questo sito interessante:
http://www.eoloenergie.it/

Daniele Donno 20.07.05 12:28| 
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Discussione

http://www.enn.com/today.html?id=8260

L'etanolo non conviene (energeticamente) - Lo afferma uno studio Berkeley


Agricoltori, imprenditori e politici stanno investendo milioni di dollari per la produzione di etanolo e biocombustibili, ma un nuovo studio prova che consumano più energia di quanta ne producano.

I partigiani dell'etanolo e dei biocombustibili rivendicano i vantaggi del bruciare combustibili puliti, ridurre la dipendenza da petrolio e la creazione di mercati per gli agricoltori. Tuttavia i ricercatori alla Cornell University e all'Università della California - Berkley affermano che il processo di produzione dell'etanolo necessita il 29 per cento di energia fossile in più di quanto l'etanolo poi ne produca.

La "switch grass", un'erba perenne delle grandi pianure dell'America del Nord, siamo al 45 per cento più di energia e per il legno al 57 per cento.

Lo studio calcola che la soia richiede il 27 per cento in più di energia per essere trasformata in biodiesel mentre più del doppio dell'energia prodotta è necessaria nel processo dei semi di girasole.

"La produzione dell'etanolo non avvantaggia la sicurezza energetica della nazione, la relativa agricoltura, l'economia, o l'ambiente," dichiarano i responsabili dello sudio David Pimentel della Cornell e Tad Patzek della Berkeley; "il paese - aggiungono - farebbe meglio a investire nell'energia solare, del vento e dell'idrogeno".

I ricercatori hanno incluso fattori come l'energia usata nel produrre il raccolto, costi che non sono stati usati in altri studi che hanno sostenuto la produzione dell'etanolo, escludendo invece i 3 miliardi di dollari di sovvenzioni del governo federale per la produzione dell'etanolo negli Stati Uniti ogni anno, "pagamenti che mascherano i costi reali", dice Pimentel.

L'etanolo è un additivo mescolato con benzina per ridurre le emissioni auto e per aumentare i livelli dell'ottano dei gas. Il relativo uso si è sviluppato velocemente dal 2004, quando il governo federale ha vietato l'uso dell'additivo MTBE migliorare la combustione pulita del combustibile. Circa 3.6 miliardi di galloni di etanolo sono stati prodotti l'anno scorso negli Stati Uniti, secondo l'Associazione Rinnovabile dei Combustibili, un gruppo per la commercializzazione dell'etanolo. L'industria dell'etanolo rivendica che l'uso di 8 miliardi di galloni di etanolo all'anno permette un risparmio di 2 miliardi di barili di petrolio ai raffinatori.

L'industria petrolifera contesta il dato, affermando che l'obbligo dell'uso dell'etanolo avrà un effetto trascurabile sulle importazioni di petrolio.

I produttori dell'etanolo contestano i risultati di Patzek e Pimentel: i dati sono antiquati e non considerano i profitti che superano i costi. Michael Brower, Direttore dei Rapporti con Comunità e Governo all'Università dello SUNY di scienza e silvicoltura ambientali, cita i rapporti dei Ministeri dell'Agricoltura e dell'Energia che indicano come l'etanolo prodotto contenga almeno il 60 per cento in più dell'energia usata nella produzione. L'università ha lavorato a lungo sui processi di produzione dell'etanolo dagli alberi a legno duro. Il biodiesel può essere usato in tutti motori diesel con poche o nessuna modifica. È mescolato spesso con il diesel del petrolio per ridurre la tendenza a gelarsi.

Giancarlo Fiorito 19.07.05 11:37| 
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Ciao Beppe e ciao a chi legge,

sono laureato in Scienze politiche ed insegno Diritto ambientale all'Università di Padova. Come tutti coloro che leggono questa sezione ed hanno pubblicato un qualche commento sono interessato al problema delle risorse energetiche. Vorrei sensibilizzare i miei studenti ma ho un grosso problema: ma cosa cavolo dico loro su tale problema, visto che da tutto quello che leggo traggo la conclusione che gli strumenti di cui disponiamo sono largamente insufficienti? Si, in effetti sarà questo che dirò loro, il diritto è uno strumento insufficiente rispetto a problemi come quello delle risorse energetiche. Ho letto una bella definizione del protocollo di Kyoto. "E' come", diceva tale definizione, "se si stesse andando a 100 km/h contro un muro e si chiedesse di abbassare la velocita' a 95 km/h". Io non credo tanto alla teoria del complotto, ma mi chiedo perche' di fronte all'evidenza delle risorse non rinnovabili che si stanno esaurendo (in 150 anni abbiamo bruciato cio' che la natura ha creato in milioni di anni!), e del danno ambientale che il loro utilizzo provoca, non si investa nella ricerca sulle celle a combustibile, o su qualche altra energia alternativa. Che lo si stia facendo in segreto per non destabilizzare i mercati? ... ma questa è teoria del complotto ...

Sergio Gerotto 19.07.05 10:56| 
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Assassinato Eugene Mallove pioniere della Fusione Fredda

Eugene F. Mallove, 56 anni, scienziato conosciuto in tutto il mondo per la sua attività di informazione sulle fonti energetiche non convenzionali, in particolare della Fusione Fredda, è stato trovato assassinato la notte dello scorso venerdì 14 maggio dalla polizia di Salem Turnpike.
Il suo corpo bastonato a morte è stato trovato sulla soglia della casa dei suoi genitori.
La polizia ritiene che possa trattarsi di una presunta rapina anche se, da una prima indagine, dall’abitazione non risulta asportato niente.
L’automobile con cui era arrivato in visita all’anziana madre è stata trovata in un parcheggio a Preston, evidentemente qualcuno c’è l’aveva portata.
Nel 1995 Mallove aveva promosso la New Energy Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla diffusione di informazioni sulla Free Energy.
Si era laureato in Scienze al Massachusetts Institute of Technology specializzandosi, sempre all’MIT, in ingegneria aeronautica e astronautica. Nel 1975 aveva ottenuto un dottorato in scienze ambientali all’università di Harvard.
Era stato docente di giornalismo scientifico all’MIT e alla Boston University, e caporedattore scientifico all’ufficio informazioni dell’MIT.
Eugene Mallove aveva visitato l’Italia molto spesso nel corso di convegni e conferenze dedicate alla Fusione Fredda. Nel nostro paese aveva molti amici e seguiva sempre con interesse le attività di ricerca di numerosi scienziati.
Prolifico autore di articoli e libri aveva anche ricevuto la nomination per il Premio Pulitzer per il suo libro "Fire and Ice: Searching for the Truth Behind the Cold Fusion Furor" (Fuoco e Ghiaccio: Cercando la Verità Dietro il Furore della Fusione Fredda).
Dal 1995 pubblicava il bimestrale Infinite Energy, una pubblicazione estremamente curata che cercava di scendere nei dettagli di quelle ricerche che la scienza ufficiale fa finta di non vedere.
L’energia e la passione che Eugene metteva nelle sue attività di promozione e informazione sulle energie non convenzionali potrebbero essere all’origine della sua tragica fine.

Vogliamo ricordare Gene con una frase che diceva spesso:

“Non c’è praticamente nessuna area dell’attività umana che non sarà interamente influenzata dalla comparsa di tecnologie basate sulle nuove energie - in particolare nel campo della guerra o della pace, della salute e dell’ambiente.”
Dr. Eugene F. Mallove



www.disinformazione.it

Igor Girolami 14.07.05 00:58| 
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Per avere un'idea della taglia dei nostri guerreschi approvvigionatori di energia fossile, guardate un po' qua:

http://www.halliburtonwatch.org/

buona lettura
vin

Vincenzo Greco 06.07.05 17:01| 
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IL DISASTRO ENEA
Cari amici, sono un ricercatore dell'ENEA...vi allego un comunicato sindacale sulla attuale situazione dell'ente che dovrebbe spingere il paese verso il suo futuro energetico.
Ogni commento è superfluo ma vi garantisco che noi ricercatori ci troviamo di fronte ad una farsa raccapricciante che ci fa vergognare davanti ai colleghi stranieri...
Non so cosa ci capirete ma vi assicuro che è quasi impossibile capirci qualcosa anche per i dipendenti ENEA!

Il PAPA DI ROMA E IL PAPA D’AVIGNONE

Attoniti, sbigottiti, perplessi, sorpresi, indignati, costernati ma soprattutto stanchi.

Con questi stati d’animo i lavoratori dell’ENEA, hanno accolto il coup de théatre, di quest’ENEIDE nostrana, materializzatosi nel comunicato del Presidente (Carlo Rubbia)del 30 Giugno u.s.

Con poche righe sono efficacemente espressi alcuni concetti:

- La delibera del C.d.A. del 24 giugno 2004, per il Presidente non esiste
- Francesco Troiani viene (da Lui) confermato nell’incarico di D.G. f.f. , con mandato di procedere “all’attribuzione degli incarichi di responsabilità di secondo livello e degli altri incarichi ritenuti necessari”
- Giovanni Lelli , resta (per Lui), vice Direttore Generale

In sostanza è come se, considerato che ormai tutto il mondo ENEA, chiede il commissariamento, il Presidente avesse deciso, di agire da commissario unico e straordinario dell’Ente.

La considerazione viene dal fatto che in sedici mesi di vita di questo C.d.A., non una sola volta, ci risulta, sia stata adottata una delibera d’urgenza del Presidente, prima delle ultime due settimane, durante le quali, invece questo tipo di provvedimento pare sia diventato routine.

In data odierna, si delineano ancor meglio i contorni della farsa, viene, infatti, comunicato ai lavoratori, dal vice Presidente, “in nome e per conto di tutti i consiglieri”, che la delibera del 24 u.s. del C.d.A. non solo è valida, ma che “gli eventuali atti posti in essere, dopo la data del 24 giugno dal dott. Francesco Troiani devono considerarsi privi di efficacia.”

Constatiamo che al momento, l’Ente langue sul fronte programmatico, i lavoratori sono senza contratto da 42 mesi, gli impianti nucleari non sono ancora stati consegnati a Sogin, il regolamento d’organizzazione e funzionamento dell’ENEA non “rientra” dai Ministeri co-vigilanti, la riorganizzazione è in alto mare, il conflitto in seno al C.d.A., viene risolto a “botte” di delibere d’urgenza, e i “magnifici sette” consiglieri hanno firmato una lettera di dimissioni che non si è mai materializzata .

Però abbiamo due Direttori Generali!

Se questi motivi, aggiunti agli ultimi sei anni di storia dell’Ente non sono sufficienti a questo Governo per una decisione coraggiosa e indispensabile, allora può significare solo che nelle prossime “dolorose” finanziarie, qualcuno ha già previsto lo scioglimento dell’ENEA.

Giovanni Mercurio 01.07.05 16:51| 
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Rispondo al Sig Matteo Zanusso
"esistono gia i motori rotativi per esempio, ma cio vorrebbe dire mandare a casa un sacco di operai che lavorano nell'industria della costruzione di motori tradizionali....e via discorrendo!"

Io nn ho nulla contro di lei, o almeno a titolo personale intendo.
Però ritengo che prima di scriverle le cose bisogna sapere di che si discute.
A parte che, gli operai lavorerebbero lo stesso, basterebbe fargli fare un po di aggiornamento ed in ogni caso, allo stato attuale di cose gli operai della fiat comunque nn possono lavorare e sono quasi mantenuti da sussidi (l'ultimo è stato il sotterfugio strappato alla general motors).
Quindi, anche se si sviluppasse un nuovo motore tutti quegli operai magari li si potrebbe mantenere per un po.
Suggerisco un motto : Prima di parlare assicurarsi di aver collegato il cervello


Davide Tramma 30.06.05 19:31| 
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Beppe,

un articolo interessante circa l'inquinamento da scorie radioattive in Tibet...
http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view§ionid=16&Itemid=79&id=391
... Sarebbe interessate sapere se i prodotti esportati dalla Cina e provenineti da quella regione non siano a loro volta contaminati. Mi sembra che siamo invasi da prodotti cinesi e controlli piu' accurati non guasterebbero. Approposito, ma ci sono controlli relativi alla radioattivita' effettuati sulle farine che importiamo e provengono dall'Ukraina (Chernobyl) o da paesi in cui sono successi incidenti nucleari? Non ne parla mai nessuno ma a causa della globalizzazione e dell'acquisto di tali prodotti in paesi a basso costo produttivo, potremmo assumere sostanze radioattive senza nemmeno saperlo e almeno da diversi anni...

Paolo Petracchi 29.06.05 14:30| 
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Tratto da www.disinformazione.it
Ci sono forme di energie migliori del nucleare ecco:


1) E' INDISPENSABILE IL RICORSO ALLA FISSIONE NUCLEARE?
Dall'allegato "fasce orarie.xls" appare evidente il fatto che la potenza elettrica del sistema italiano è messa in crisi soprattutto dal condizionamento estivo.
Incentivando la produzione distribuita di energia elettrica a ridosso degli utilizzatori (da pochi kW in su), oltre alle grandissime opportunità di recupero del calore, avremmo la possibilità di produrre la potenza frigorifera necessaria mediante banalissimi ed affidabilissimi gruppi ad assorbimento al bromuro di litio, che farebbero diminuire notevolmente, nel contempo, il fabbisogno di potenza elettrica. (per i non addetti ai lavori, i gruppi ad assorbimento producono acqua fredda, utile per il condizionamento, a partire da acqua calda a circa 80- 90°C , senza usare quindi i compressori elettrici, che mettono in crisi la rete elettrica italiana - la fiera di Rimini, ad esempio, sta facendo il freddo con gruppi ad assorbimento e non con compressori).
A questo punto non sarebbe certamente necessario un aumento della potenza elettrica generata. Addirittura, in funzione del successo dell'operazione, si potrebbe ridurre drasticamente il flusso dell'energia elettrica trasportata, ottenendo un'altro risparmio.

Verrebbero sfruttate al massimo le biomasse secondo il modello svizzero, anche con turbine a fluido organico, per sfruttare meglio i fluidi a basso contenuto entalpico.
I micro produttori dovrebbero essere obbligati a mettere sul web in tempo reale i parametri delle emissioni.
In pochissimi mesi i produttori italiani di gruppi frigoriferi dovrebbero convertire la loro produzione per costruire i gruppi frigoriferi ad assorbimento, oggi sostanzialmente far est. Con la crisi che c'è nel settore credo proprio che ce la potrebbero fare. Domande: perchè gli orientali fanno piccoli gruppi ad assorbimento e noi no? si fa peccato a pensare che l'ENEL ed EDF si sono impegnate per non farli partire?
Perchè la Toyota , che ha pronto da anni un piccolissimo, banalissimo e silenziosissimo gruppo a gas che produce energia elettrica (3kW) ed acqua calda, non riesce ad entrare in Europa?
Perchè i nostri Industriali non sono capaci a farli, oppure perchè ENEL ed EDF fanno con convinzione ed efficacia i loro interessi?

Tempi stimati per vedere i primi effetti della produzione distribuita dell'energia elettrica: DUE ANNI, perchè sono tecnologie semplici e già disponibili sul mercato.
Tempi stimati per vedere i primi effetti dopo la decisione di ripartire con il nucleare? Bastano 10 anni?
Disponibilità di Uranio del nostro paese? non ne conosco.
Disponibilità di biomassa del nostro paese? TANTA.
Questa scelta ha come unica pecca quella di far ridurre i profitti alle aziende che operano nel mercato dell'energia elettrica. Però si aprirebbero tante altre chances.

CONCLUSIONE
E' INDISPENSABILE IL RICORSO ALLA FISSIONE NUCLEARE?
PER IL PAESE ASSOLUTAMENTE NO!
PER L'ENEL E COMPAGNI SICURAMENTE SI; PER LORO E' UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE!

2) FUSIONE NUCLEARE FREDDA
Allego un estratto de Il sole 24 ore dove si parla disinvoltamente di TRASMUTAZIONI per "risolvere" il problema delle scorie radioattive. Ne parla Roberto Germano nel libro sotto riportato. Il più efficace autore di documenti relativi alle trasmutazioni è stato il Prof. Louis Kervran, insignito nel 1993, parecchi anni dopo la sua morte, del prestigioso premio denominato IGNOBEL (a proposito di onestà intellettuale). Le trasmutazioni di tipo biologico si manifestano in numerosissimi processi; il più noto è quello relativo alla formazione del guscio delle uova degli uccelli. Quelle "tecnologiche" si fanno, fra altri metodi, con le celle elettrolitiche, con le quali si possono fare fusioni e fissioni nucleari di vario genere.
Poche settimane fa La Nazione ha fatto un bell'articolo sulla fusione nucleare calda (quella che avviene nel sole - l'unica che gli "addetti ai lavori" ritengono realizzabile), con tanto di previsione sulla possibile applicazione industriale per la produzione di energia elettrica. Un banalissimo copia incolla degli articoli che si scrivevano 30 anni fa. Con la differenza che 30 anni fa si diceva che si liberavano raggi gamma; ora si sono dimenticati. Con la fusione fredda, invece, i raggi gamma non si liberano, perchè a bassa temperatura non hanno nessuna "convenienza energetica" a farlo. E' per questo motivo che Fleischmann e Pons non si sono "contaminati". Queste "banalità" le potreste leggere nel testo di Giuliano Preparata sotto riportato.
La fusione fredda non è più un problema di fisica teorica; è solo un problema tecnologico che, con 6 milioni di euro complessivi in 3 anni, lo Stato italiano potrebbe mettere a disposizione delle aziende italiane e dei cittadini tutti.
Quanti miliardi di euro invece lo Stato italiano verrà chiamato a sborsare per riavviare il piano nucleare a fissione, OBSOLETO?
Mi sia consentita una battuta: Kyoto sta alla fissione come i prodotti biologici stanno agli OGM.

Cordiali saluti
Lino Rossi

bibliografia:
1) Roberto Germano, Fusione fredda - Moderna storia d'inquisizione e d'alchimia, seconda edizione. Postfazione di E. Del Giudice pp. 224, 2003 - Ed. Bibliopolis;
2) Giuliano Preparata, Dai quark ai cristalli - Ed. Boringhieri;
3) Antony C. Sutton, Cold Fusion: Secret Energy Revolution - Ed. FTIR Publications, P.O. Box 2903 , Sacramento CA 95812 .
http://www.progettomeg.it/FFlibrofreeIT.htm.

Germano è un fisico dell'INFN;
Preparata era un fisico professore di fisica teorica dell'università di Milano, purtroppo scomparso nel 2000;
Sutton è uno storico con il vizietto di documentare quello che asserisce, purtroppo scomparso nel 2002.

note: nella fascia F1 l'energia elettrica è molto costosa; nelle fasce F2, F3 ed F4 il costo cala progressivamente.

altri spunti di riflessione:
1) quando è stata creata l'Enel, quanti anni mancavano allo scadere delle concessioni per lo sfruttamento delle centrali idroelettriche poste su siti demaniali? Come sono state pagate dallo Stato le società private "nazionalizzate" in vicinanza dello scadere delle concessioni?
2) la privatissima Società Idroelettrica Piemontese (SIP) con tutti i soldi che ha percepito dall'operazione ENEL ha comprato tutte le società telefoniche d'Italia realizzando uno dei più grandi monopoli privati di tutti i tempi. Visto che uno scatto telefonico costava come un kWh di energia elettrica, ma con costi infimi rispetto a quelli dell'energia elettrica stessa, dove sono andate a finire le montagne di soldi che noi italiani gli abbiamo regalato? quante tasse ha pagato la SIP in quegli anni? quanti condoni tombali ha fatto la SIP ?
3) come mai queste infami operazioni non sono partite quando c'era in giro il Sig. Enrico Mattei? I topi per ballare aspettavano che il gatto andasse via?

nicola scamarcio 28.06.05 11:45| 
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Oggi ero al mare, e ho visto un bambino che, seduto all'ombra del suo ombrellone, giocava con il suo piccolo videogame portatile di ultima generazione, e fin quì nulla di strano, quello che mi ha lascitato piacevolmente meravigliato è che nel suo piccolo telo da mare c'era anche due piccoli pannelli solari con i quali il fanciullo ci alimentava il suo giochino.... Ero tentato di avvicinarmi a chiedergli come mai non aveva optato per il carbone o per il nucleare???

Michele Reginali 27.06.05 20:08| 
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Per Max Modena,

caro Max,
capisco che bisogna ricercare a tutti i costi l'energia pulita, ma ho appena scorso il sito che hai indicato (voce energia termica dall'oceano), in cui, bontà loro, alla fine dicono che gli impianti sono "grossi" e quindi per adesso è meglio lasciar perdere, ma hanno mai studiato un po' di fisica questi signori? (con un delta di 30-40°c, seppure con interposto un circuito di evaporazione dell'ammoniaca, dove credono di andare?).
I dissalatori di acqua di mare con un sistema di flash boiling li hanno già inventati e funzionano da un pezzo, ma per produrre energia....lasciamo perdere!.

Hai idea, poi, di che cosa costi fabbricare, mettere giù e tenerlo lì, fermo, un tubo di, diciamo, un diametro almeno di 1-2 metri (per quelle enormi portate che loro prevedono), che arrivi a 1000 m?
E le "pompette" che servirebbero per far circolare il tutto, credi che costino poco?
E' meglio che chiacchierino un po' meno e illudano meno le persone come te che sperano di fare energia pulita!
Per le macchine mosse dalle onde, guarda che esistono già, non tanto per le onde ma per le maree (nei siti in cui l'escursione tra bassa e alta marea è significativa, come nelle coste oceaniche), nel mediterraneo te lo scordi.
cordiali saluti

Paolo Ruffatti

Paolo Ruffatti 27.06.05 12:31| 
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matteo non sono daccordo con te

i bio carburanti sono un valido sistema per emanciparsi dai combustibili fossili

evito di spiegare la questione bilancio zero co2 che certamente già sai, ne che un terzo delle auto in brasile va ad alcool in sostituzione della benzina o che da grassi e olii bioligici (vegetali e animali) si può ottenere biodiesel un carburante con qualita pari alla nafta

l'olio vegetale in paesi caldi può essere utilizzato tranquillamente senza rischi e danni al motore, inoltre esistono sistemi che permettono di utilizzare l'olio vegetale come tale anche in paesi freddi

sono cose che certamente conosci

il problema è che negli studi che espongono l'inadeguatezza dei bio carburanti non tengono conto di molti fattori ambientali e economici come l'impatto ambientale degli scavi di ricerca dei pozzi di pertrolio, il trasporto e rischi annessi

poi non si considera che esistono sistemi di coltura che permettono una maggiore resa dei terreni senza l'uso di pesticidi e concimi chimici

che esistono piante come la canapa che oltre a produrre molto olio produce anche cibo, fibra, e biomassa e bonifica i terreni

questi studi demenzialmente nel bilancio ecologico contano che i mezzi agricoli impiegati vengano alimentati a combustibili fossili invece che con biocarburanti

motori alternativi sono necessari e non credo proprio che cambiare profilo ingenieristico possa in qualche maniera peggiorare la situazione di chi lavora nella produzione di motori tradizionali(nel senso che l'andazzo è tale che..), anzi magari motori più semplici con meno elementi mobili permetteranno il nascere di stabilimenti più piccoli e magari indipendenti

P.S.
io sai poi che ogni anno spendiamo molti soldi per smaltire tonellate di oli vegetali alimentari esausti? tutto materiale che potrebbe essere convertito in biodiesel, facilmente e in maniera economica e remunerativa

ti posto qualche link

farsi il biodiesel in casa
http://www.progettomeg.it/biodiesel_faidate.htm

canapa
http://www.usidellacanapa.it/


nuovi motori
http://www.ecofantascienza.it/ox2/
http://www.quasiturbine.com/

igor novelli 26.06.05 15:30| 
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in risposta principalmente ad andrea d'angelo: Bruciare l'olio di colza sul tuo motore inquina di piu e rovina il motore!

i combustibili fossili vongono ancora impegnati ("bruciati") direttamente nelle nostre automobili per motivi principalmente di rendimento.
poi è anche vero che veniamo spesso privati della possibilità di usufruire delle nuove tecnologie...ma qui si apre un discorso ben piu vasto: al posto dei motori a pistoni(concettualmente delle ex pompe dell'acqua) esistono gia i motori rotativi per esempio, ma cio vorrebbe dire mandare a casa un sacco di operai che lavorano nell'industria della costruzione di motori tradizionali....e via discorrendo!

tornando al discorso dei rendimenti, rende molto di piu (per quanto sia solo un 25%!)bruciare la benzina o il gasolio all'interno del nostro motore, che non nella centrale elettrica, per poi caricare le battrie di una macchina elettrica, o per produrre l'idrogeno: tanto naturale quanto difficile da "estrarre" in termini energetici!!

quindi un parco auto che si muove ad energia alternativa è conveniente solo utilizzando completamente fonti di energia alternativa: l'Ing. Pignone nel suo libro "motori ad alta potenza specifica" dedica un po di pagine a questo argomento, trattandolo in modo veramente esauriente!
una sua idea sarebbe, con finalità di puro esempio, di utilizzare i pannelli solari, installati in zone come i deserti africani: energia gratuita, pulita, che fornirebbe grosse opportunità lavorative alla popolazione locale.

alcuni numeri:
rendimento di una centrale elettrica,portata l'energia da quest'ultima fino alla prorpia auto: 0,076 circa. rendimento del combustibile bruciato nel motore: 0,15

per un parco macchine ad idrogeno servirebbero 81 centrali da 1000MW

oppure 2200000000 kmquadrati di pannelli fotovoltaici (comunque poco rispetto alle dimensioni del deserto)
non si fa perchè è ancora conveniente il combustibile fossile

resterebbe l'opportunità del metano..leggermente piu conveniente, cioè ha rendimenti maggiori e costo minore.

mezzi di trazione alternativi sono possibili in zone ristrette, nei grandi centri dunque, altrimenti per produrre l'energia necessaria sposteremmo solo il luogo in cui viene prodotto l'inquinamento: dalla macchina, ai dintroni della centrale!

in conclusione, non si puo pensare a certe macchina, quando il vero problema è la provenineza dell'energia che in ogni caso doremmo utilizzare..anke per produrre l'aria compressa per la Eolo!!!

si fa strada l'ipotesi delle macchine grandi amotore piccolo: comode quanto si vuole, ma con motori ridottissimi: per andare a 130km\h in autostrada sono sufficenti 30cv...la potenza di un piccolo motore benzina...nonostante per la misurazione si sia preso in considerazione un peso della macchina abbastanza elevato!!

Matteo Zanusso 24.06.05 10:44| 
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L'energia pulita esiste! basta prenderla, questo é un esempio magari non troppo conosciuto; e se navigate un po' in questo sito trovate altri modi interessanti.

http://www.na.iac.cnr.it/settimana/enenv/environment/alternative/ocean/
thermal/index.html

max modena 24.06.05 03:02| 
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Seguo da poco ma con molto interesse questo sito , molto interessante e alternativo.
Volevo segnalare un articolo di Quattroruote del mese di maggio dove vengono contestati a Beppe 4 punti su 7 riguardo a delle dichiarazioni sull'olio di colza.
Le contestazioni sono a quanto pare ben motivate credo da gente esperta , e quindi mi ritrovo con dei dubbi al riguardo.
Volevo chiedere a questo punto a Beppe se le fonti delle sue informazioni sono di pari cognizione tecnica per eventualmente contestare le dichiarazioni del giornale.
Grazie.

Andrea Properzi 23.06.05 15:33| 
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Proposta che potrebbe risultare oscena....
Ricordo le lezioni di chimica, in una della quali veniva svolta in una esperienza di laboratorio la distillazione dell'acqua salata nei due componenti principali Idrogeno H2 ed Ossigeno O2.
Io mi chiedo, fermo restando tutto cio' scritto in questo blog, e confermati da autorevoli studi di settori non potremmo utilizzare l'acqua marina, quindi salata che circonda la nostra bella penisola per alimentare delle centrali ad Idrogeno? Anche non utlizzando tale sistema non e' costoso produrlo l'Idrogeno; ed inoltre distillando l'acqua con l'elettricita' data dai pannelli solare, belli ma con una bassa resa, ed usando i gas prodotti e rimettendoli assieme otterremmo un gas di scarto di H2O acqua pura allo stato di vapore che potrebbe essere nuovamente distillata od anche dispersa in atmosfera.... Inquinano le nuvole?????

Daniele De Zucco 22.06.05 15:27| 
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Ciao, è la prima volta che entro nel blog e non so se questa domanda sia già stata fatta. Ho letto su un sito web americano che nel 1968 una Fiat 600 del 1959 fece 244,35 miglia con un gallone di benzina.
E' vero?

Sergio Brunetti 21.06.05 16:06| 
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Questo Articolo l'ho trovato in internet, non so se sia vero ma almeno parla di calcoli...


Eolo,l'automobile che usa l'aria compressa per muoversi è un realtà possibile o una utopia? Dai calcoli che il dott Bardi fa in un suo articolo è una utopia. Mi permetto di rifare i calcoli.

Quello che segue sono i risultati dei calcoli eseguiti seguendo la logica, i dati e le supposizioni dell'articolo di Bardi.

Teoricamente con le bombole ad aria compressa in carbonio si possono raggiungere prestazioni notevoli, in un sito dei VVF si parla di 450 bar e di almeno 5000 cicli che sono almeno dieci anni a una ricarica la settimana della nostra Eolo.

Per la scarica o la carica della bombola a temperatura costante e per gas perfetti l'energia è:

Energia = P1V1 * Ln (V1/V2) con V1/V2=P2/P1
(10^5 Pa = 1 bar , 1 m3 = 1000 litri , 1 j = 36 * 10^5 Kwh)

Rifacendo i conti del dott Bardi con i dati dei vigili del fuoco viene fuori prendendo come riferimento una loro bombola in carbonio:

V2 = 6.8 litri
P2 = 450 bar
P1 = 1 bar
V1 = 3060 litri
Peso = 3.5 Kg

Energia = 0.519 Kwh
Energia specifica = 148 wh/Kg
Energia specifica = 76 Kwh/m3

148 Wh di energia per ogni singolo kg delle bombole riempite d'aria, se poi si sfrutta la pressione delle bombole fino ai 10 bar come nel motore della Eolo si dovrà ridurre la densità di energia di un 2.2%, che moltiplicati per l'efficienza del motore ad aria compressa (70%) danno una densità di energia pari a 101 Wh/kg.

Bardi faceva presente di avere letto che la pressione limite del motore fosse di 40 bar e non di 10 come da me ipotizzato.

In pratica per ogni singolo kg di bombole in carbonio si scarica a terra da parte della Eolo una energia pari a 101 Wh.

Una batteria al litio (130 Wh/Kg) invece da in abbinamento al motore elettrico (90% efficienza) una densità di energia pari a circa 120 Wh/kg che è circa il doppio di quella ottenibile con le batterie al piombo. Da uno scambio di email con il dott Bardi risulta che 450 bar sono pressioni esasperate e non omologate per gli autoveicoli.

Esiste il problema della scarica dell'aria compressa che se non è una trasformazione isotermica risulta poco efficiente. Bardi mi diceva di avere sentito in passato che il progetto eolo supponeva di risolvere il problema mediante riscaldamento della camera di espansione con degli idrocarburi (metano).

Attualmente sembra che con un sistema alternativo a più stadi di espansione, quindi più pistoni, si possa risolvere la difficoltà. In pratica si approssima l'isoterma con una politropica che dovrebbe essere una sequenza di adiabatiche e isobare in quanto ogni pistone esegue una decompressione parziale e viene poi portato a temperatura ambiente con uno scambiatore di calore.

Bardi è pessimista che si riesca a stare vicino a una isoterma con una politropica, quindi secondo lui un 70% di efficienza di un motore ad aria compressa è una ipotesi ottimistica. Se la decompressione è adiabatica si arriva a efficienze del 10% senza contare il rendimento delle parti meccaniche.

Sul sito della eolo si parla di usare bombole in carbonio da 300 bar che vengono definite sicure, si arriva in questo caso a densità di energia pari a:

Energia specifica = 92 wh/Kg (*)
Energia specifica = 47 Kwh/m3
* non ho il peso delle bombole e dell'aria a 300 bar

Credo poi che la ricarica di una bombola richieda un tempo breve o almeno possa essere breve se fatto da una stazione di servizio, sul sito della Eolo si parla di pochissimi minuti.

Si tenga presente che le densità di energia sono all'incirca pari a:

Aria compressa (300 bar) 100 wh/Kg
Batteria al piombo 50 wh/Kg
Batteria al litio 130 wh/Kg
Benzina 10000 wh/Kg
Fonte per le batterie: batteryuniversity

A parte la possibilità di ricaricare le bombole molto velocemente rispetto alle batterie e a parte l'ecologicità dell'aria compressa rispetto a molte batterie, l'aria compressa non ha futuro nel campo automobilistico.

Bardi faceva notare come le bombole in carbonio sono estremamente costose e che farebbero lievitare il prezzo della Eolo di parecchio rispetto alle bombole in acciaio. Faceva anche notare come 300 bar fosse una ipotesi ottimistica da parte del team della Eolo e che più ragionevolmente si potrebbero utilizzare pressioni di 200-250 bar.

Una bombola da sub in acciaio di 15 litri pesa circa 16 kg e contiene circa 4 kg di gas compresso a 200 bar. Sostituendo questi valori troviamo un’energia di 1.6 MJ, ovvero circa 440 Wh. Il rapporto energia/peso è circa 22 Wh/kg.

In un articolo si parla di Negré (l'ingegnere che ha brevettato la eolo) che si interessa di un generatore di elettricità ad aria compressa. Forse nel campo dei generatori l'aria compressa può essere una scelta economica in cui gli ingombri e i pesi delle bombole sono meno importanti.

Bardi si chiede come mai l'industria non abbia pensato di sfruttare un tale sistema se è veramente valido, la risposta si può trovare facendo pochi calcoli.

Ci vogliono grosso modo 80 Kwh scaricati a terra per fare muovere una macchina a benzina con un pieno (40 litri, densità 10 Kwh/litro, efficienza 20%).

In termini di peso per una Eolo (100 Wh/kg) servono all'incirca 800 kg di bombole in carbonio e quindi molto costose per avere la stessa autonomia di una macchina a benzina ma a parte il peso eccessivo questo non è realizzabile in quanto:

80 Kwh costano molto in termini di denaro
nessuno ha disponibile un contatore dell'enel che eroghi più di 3 Kwh
caricare le bombole con un normale contatore comporta uno o due giorni di tempo alla massima potenza.
Quindi non sono realizzabili Eolo con prestazioni pari a una panda per i suddetti problemi, d'altronde il mercato si sta orientando verso i SUV, sport utility wagon, i fuoristrada dai consumi da carrarmato.

La seconda domanda del dott Bardi era come mai le auto elettriche si ma le auto ad aria no? Secondo me le eolo sono ancora da sviluppare, il motore è da sviluppare, le bombole sono da sviluppare e tutto questo costa.

Sappiamo che le auto elettriche sono di nicchia e che non usano tecnologia nuova ma è tutto sperimentato, anche le batterie al litio non sono sviluppate dalle case automobilistiche ma provengono da industrie che hanno un mercato già avviato. Per la eolo si dovrebbe investire in un nuovo sviluppo e ci si ritroverebbe con una automobile di nicchia e con le prestazioni di una elettrica con batterie al piombo, non conviene alle case automobilistiche.

Paolo Bonato 16.06.05 22:53| 
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Ciao a tutti. Questa è la prima volta che scrivo ad un blog, ma penso che valga proprio la pena far girare l'e-mail che mi è arrivata oggi. Ve la copio di seguito. Probabilmente, molti di voi ne avranno già sentito parlare, ma è sempre bene rinfrescare la memoria ;-)

Subject: Una riflessione molto importante.....


> >
> >
> > La macchina ad aria compressa...finisce in una nuvola di fumo.
> > Il caso Eolo auto di Marco Pagani.
> >
> > Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha
> > lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava
> > al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo
> > (questo il
> > nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
> > compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra
> > di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace
> > di fare 100
> > Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h
> > e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
> > Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa
> > -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di
> > condizionamento.
> > Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di
> > circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto
> > riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata
> > poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio
> > né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era
> > praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
> > Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle
> > vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
> > Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande
> > scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato
> > di richieste di
> > prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in
> > lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la
> > produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di
> > pazientare ancora pochi
> > mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della
> > benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile,
> > dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un
> > sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per
> > il profitto di pochi. Insomma
> > l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente
> > da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito
> > scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it
> > risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che
> > senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine
> > quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse
> > compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi,
> > scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia
> > la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa
> > di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,
> > hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è
> > che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella
> > prima pagina dei
> > risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
> >
> > Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:
> > Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente
> > la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi
> > ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo
> > stabilimento produttivo sono attualmente in cassa
> > integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I
> > dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della
> > produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si
> > parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si
> > possono fare su questa deprimente vicenda?> Certamente viene
> > da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non
> > vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La
> > benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi
> > guinzagli molto ben progettati. Una
> > macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi
> > olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi
> > soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
> > Quindi deve essere
> > eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei
> > cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle
> > scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove
> > non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa
> > grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case
> > costruttrici, senza che l'"informazione" ufficiale dica mai
> > nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole
> > sotto al tavolo...
> >
> > ... fatele girare certe informazioni!!! La gente deve SAPERE!!!!!!!
> >

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Gabriele Silvestrini 16.06.05 17:31| 
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Ciao Beppe,
Sono Lucio di Roma

Ti volevo chiedere cosa ne pensi dell'installazione delle pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti.
E sempre restando in tema di energia e specialmente di energia solare cosa ne pensi dell'installazione dei pannelli solari, se è così vero che fanno risparmiare e se nopn provocano danni eccessivi all'ambiente o comunque all'uomo.
Grazie e scusami se ho postato qui dove si parla di energie combustibili ma non sono molto esperto della "navigazione" su internet.

Io sono particolarmente ignorante sull'argomento e cerco delucidazioni in merito.

Lucio Ciarimboli 15.06.05 14:45| 
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Ciao Beppe

Vorrei installare (con la mia prossima casa - la mia prima casa) i pannelli solari per produrre energia elettrica. Mi puoi dare indicazioni in merito? Agevolazioni, finanziamenti, contributi... aziende...

Credo che possano essere informazioni utilia anche ad altri che leggono il tuo blog.

Grazie e complimenti!

Rolando Chioda 14.06.05 22:10| 
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Trovare questo "qualcuno" ?!?! Beh... niente di più facile...
Questi "qualcuno" sono quelli che hai votato tu nelle ultime politiche, che tu abbia votato destra o sinistra, davanti o dietro, sopra o sotto... chi comanda queste cose sono solamente i politici...

Noi non sappiamo niente di quello che decide chi ci comanda... gli accordi tra Stati non ce li fanno neanche passare davanti agli occhi ai 350 all'ora... tengono tutto nascosto... chissà perchè... forse perchè ci sarebbero 12 insurrezioni popolari all'anno?

Signori... dico una cosa ovvia... la politica è sporca...
E' sporca nei piccoli Comuni (con meno di 3000 abitanti), figuriamoci nelle grandi città e figuriamoci tra Stati... e tutto si riduce ad un semplice discorso di soldi (e di tornaconto personale... dei politici...)

Quindi...

Pulire le città dall'inquinamento porta soldi alle tasche dei politici?
- Evidentemente NO... lasciamo pure diventare le città dei cessi...

Varare qualche decreto per lo sviluppo di Energia Pulita porta soldi alle tasche dei politici?
- Evidentemente NO... o meglio... per i politici è molto più redditizio il rapporto con qualche Arabo...

Finanziare la ricerca per realizzare la Fusione Nucleare porta soldi alle tasche dei politici?
- Cazzarola... se l'Italia producesse energia da Fusione Nucleare i nostri buoni Arabi s'incazzano...

Ma sapete perchè gli Extracomunitari in Italia sono presuntuosi e pieni di pretese?
Sembra che siano stati fatti accordi commerciali con paesi Islamici per la fornitura di chissà cosa (... petrolio... sempre lui...) e a fronte di questi accordi i nostri bravi politici hanno garantito l'ospitalità a tutti coloro che da paesi Islamici si fossero trasferiti in Italia... Non ci credete? Ma allora come mai quando un Marocchino arriva in Italia non sa parlare italiano ma conosce a memoria tutti i diritti che ha? Peccato che conosce solo i diritti e non i doveri... Peccato che i diritti che ha lui sono migliori dei diritti di alcuni italiani che si trovano in difficoltà...

Continuate voi a farvi domande... scoprirete che le risposte arrivano da sole...

Certo che intorno all'energia gira tutto... pensate solo se ognuno avesse a disposizione un mini-reattore nucleare per prodursi energia pulita... L'ENEL non esisterebbe più, le auto sarebbero elettriche, il riscaldamento sarebbe elettrico (e sarebbe utile anche per la produzione di vegetali... riscaldamento e luce... cose che adesso sarebbero fattibili, ma antieconomiche...).

Viva l'Italia...
Beppe... porta in piazza altri scandali... è bello scerzare su cose serie :-(

Ci tengo a precisare una cosa: questo non è un commento politico (a me di destra, sinistra, centro e tutte le diverse "traiettorie politiche" non interessa niente) e non ho niente contro gli immigrati, che siano cristiani, musulmani, induisti e di qualsiasi altra religione...

Marco Raisi 14.06.05 09:06| 
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Lo sporco liquido nero


Le lobby del petrolio non sanno più cosa inventarsi! Quando avevamo la Lira , dicevano che il petrolio costava tanto perchè dovevamo comprarlo in dollari. Adesso che avremmo uno scambio favorevole, la benzina continua ad aumentare: PAZZESCO! In Brasile la nostra cara azienda Fiat è uscita con la Palio ( sì quell'aborto di Macchina) con un motore che è molto meglio della carrozeria : si chiama Flex Fuel ( provate a vedere ulteriori informazioni nel sito www.progettomeg.it) e con che cosa và? Con ETANOLo o miscele di ALcool e benzina, CAPITE? Noi che con la nostra agricoltura non è più redditizio neanche più raccogliere i pomodori, perchè non tassare la Benzina e detassare l'alcool etilico per renderlo competitivo? Non sarà certo la tecnologia del Futuro, ma almeno inquineremo molto meno! Infatti l'etanolo ( io studio Farmacia all'università di Padova e capisco "qualcosa di Chimica"!) nella combustione produce molta più acqua dei combustibili ortodossi, quindi è una combustione molto più fredda non creando così il monossido di Carbonio e Azoto. PErchè vedete il problema è che questi ossidi si formano in presenza di Alte temperature, quindi si formerebbero (andando male )neanche un decimo della combustione del combustibile fossile. LE potenze raggiunte magari saranno inferiori, ma scusate, dovete fare il Gran Premio di montecarlo o dovete solo andare a fare la spesa? Dicono che poi si formerebbe formaldeide, un prodotto TOSSICO ( E il BENZENE cos'è?), ma le normali marmitte catalitiche lo eliminerebbero subito, ancora meglio di quanto fanno con le benzine normali! E poi c'è il discorso anidride carbonica! La benzina che bruciamo è come risvegliare nell'atmosfera tonnellate di anidride carbonica sopite da milioni di anni, se usassimo l'etanolo questo non accadrebbe perchè il bilancio di anidride carbonica sarebbe pari! Mi spiego: la pianta per crescere ha bisogno di Anidride Carbonica, la pianta assume anidride carbonica convertendola in ossigeno, noi creiamo etanolo dalle piante e bruciandolo rilasciamo la stessa anidride Carbonica che c'era presente prima!é come spostare una cosa di 1 metro ed avere energia pulita, senza riportare l'Anidride Carbonica imprigionata di milioni di Anni fa nell'Aria. LAsciamo dormire 'sti dinosauri in pace! Ogni volta che vado in macchina mi sento in colpa: è come se stessi bruciando il rimanente di un mio vecchio antenato nel motore! Per certi miei parenti di oggi potrebbe andare bene, ma dovrei aspettare un bel pò prima di metterli nel serbatoio, e allora sarò già petrolio anch'io! A parte gli scherzi,è chiara una cosa: Le tecnologie esistono ma qualcuno non vuole fargli prendere piede....Vogliamo trovare questo qualcuno? I nostri figli ce ne saranno grati..

Paolo Bonato 13.06.05 12:58| 
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PERCHE' L'ENEL PAGA PER FARSI PUBBLICITA'?
Che forse ha concorrenti per la fornitura di energia alle famiglie?
Non riesco a capire perchè!

Gianfranco Pinzagli 13.06.05 10:06| 
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tutti conoscono il detto:la vita e´appesa a un filo?credo di si...io credo sia sbagliato...e´appesa a due fili..e