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Gli americani coi muscoli, Forza Italia con il lardo

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Cercando di scimmiottare gli USA, Carlo Pederzoli, detto Bud Spencer, si candida per Forza Italia.

Guardate il fisico e la faccia di Arnold Schwarzenneger.

Arnold.jpg

Guardate quelli di Carlo Pederzoli.

Bud-Spencer.jpg
da La Repubblica 15/02/2005

Poche immagini rendono meglio la differenza tra il modello e la sua imitazione, tra Bush e il Portatore Nano di Democrazia, tra gli USA e l'Italia, tra i muscoli e il lardo.

Bud-Spencer2.jpg
da La Repubblica 15/02/2005


E se fosse una profezia?

18 Feb 2005, 16:14 | Scrivi | Commenti (184) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Anche io ci sono rimasto malissimo. Non potrò più guardare "Lo chiamavano trinità" allo stesso modo. E questo ovviamente è il danno minore.
Claudio

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 26.09.15 14:01| 
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NON TOCCHIAMO BAMBINO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

grillo sei uno schifoso!!!!


salutame a soreta!

Il Vostro al 67% dei consensi Presidente,
Silvio

Testa Di Asfalto, Villa San Martino in Arcore Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 03.10.08 06:28| 
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Caduta di stile indecorosa, signor Grillo.
Carlo Pedersoli da giovane è stato campione di nuoto, senza dimenticare l'icona che ha avuto nel mondo dello spettacolo.
Poi anch'io sono rimasto sorpreso, in negativo, dalla candidatura di Carlo Pedersoli a Forza Italia, ma questo è un altro discorso, ormai sepolto.
Saluti.

Giovanni Da ros 08.12.07 13:17| 
 
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Non ti permettere di toccare Bad Spencer che (idee politiche a parte)rimarrà sempre un grandissimo...grande Bud!!!

Modesto Bovino 05.12.07 23:41| 
 
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Tutto quanto detto da Beppe Grillo nei confronti di Bud Spencer è assolutamente scorretto ed indecoroso. Bud ha quasi 80 anni ed in giovane età, a differenza del Sig. Grillo, è stato campione di nuoto e pallanuoto, altro che lardo! E nel tempo ha dato spazio a mille attività ed ha coltivato mille interessi, tutti meritevoli di grande considerazione e rispetto e senza mai offendere nessuno!

John Bards 22.08.07 18:22| 
 
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comunque, guarda che Schwarzenegger da quando si è messo a fare il politico c'ha i rotoli di grasso. Non sto scherzando.

Sebastian Grassi 11.04.07 16:46| 
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Anche Rosy Bindi, Emma Bonino e Livia Turco, che sembrano tutte casa, Parlamento e Chiesa, vivono delle notti di fuoco. Ecco il racconto e le immagini che lo provano per voce del Coronel Milza braccio destro di Chavez.
http://video.google.it/videoplay?docid=-4110520932881707608&q=coronel+milza

Paolo Caruso 07.02.07 15:01| 
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Mi permetto di compiere una breve riflessione a partire da una vicenda che mi riguarda personalmente, ma che credo possa assumere un significato che va al di là della contingenza.
Recentemente il Presidente della Repubblica ha denunciato la distanza che si va sempre più accentando tra politica , istituzioni e cittadini, richiamando in particolare l’abnorme formulazione della legge finanziaria con un solo articolo e fin troppi commi, come d’altra parte è avvenuto in anni precedenti.
Tra i troppi commi della finanziaria ve ne sono alcuni che riguardano le nuove regole per la nomina dei dirigenti scolastici, che dovrebbero valere per il prossimo concorso e la modifica delle regole che valevano per il concorso in corso, a cui io , come tanti altri stiamo partecipando.
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione e specialmente dei partiti e dei sindacati ( chi scrive è parte attiva di un’organizzazione sindacale) almeno un'aspetto, quello di metodo .
Abbiamo , specialmente nel decennio ’90 dinanzi alla grave crisi esplosa con “Tangentopoli “ e con la fase in Sicilia del “terrorismo mafioso”, affermato con vigore nelle scuole il valore delle regole , del diritto, della legalità , come condizioni che dovrebbero concorrere a ripristinare condizioni di vita sana nella società. Certo abbiamo sostenuto che qualora le norme ci sembrino discutibili, se non manifestamente illegali, occorre contrastarle, combattere democraticamente per modificarle, fino al punto di non rispettarle o di non farle rispettare , come nel caso delle leggi ad personam.
Ma abbiamo educato i nostri giovani all’osservanza delle norme con le tante Educazioni, come quella alla Legalità, che sono state introdotte nella scuola ( chi scrive fa parte di un’associazione che in città, a Caltanissetta , ha dato il suo contributo ) .
Come potremo essere educatori di legalità se noi stessi o meglio coloro che amministrano e governano il paese si presentano come esempio di “illegalità”?

vito parisi 07.01.07 19:44| 
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avete visto la faccia del dirottatore cristiano turco?
io gli darei la cittadinaza ad honorem!
sembrava Nando Meliconi il personaggio di Alberto Sordi del film un americano a roma,quando viene convinto a scendere dal colosseo con la promessa del visto per gli states!!!
un misto tra Benigni all oscar quando riceve il premio dalla loren ed il Nando nazionale !
da ribattezzare ALBERTONE !!!!
come ha dirottato l aereo con un wustel o un salame (visto che odia il paese musulmano!)???????

vittorio messina 04.10.06 17:06| 
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Capisco le esigenze e la vis satirica di Beppe Grillo, ma mi sembra ingeneroso il suo giudizio con Bud Spencer; dirò di più, è sin troppo facile ironizzare sul suo aspetto fisico, e forse anche un po' razzista. Su Repubblica di qualche giorno fa è comparso un bellissimo articolo sulla morte di Luca Coscioni e sul contrasto tra la sua fisicità malata e quella ostentata da Berlusconi e Prodi, l'uno con le sue abbronzature e i capelli trapiantati, l'altro con i capelli più o meno nerofumo e le maratone reali o immaginarie; e sopratutto sulla politica ridotta a mettere alla berlina i difetti fisici dell'avversario (Berlusconi basso, Prodi grasso, Fassino scheletrico, etc. etc.). Beppe Grillo vuole forse unirsi a questa visione "estetistica" della politica italiana?

leonardo spagnoletti 28.02.06 12:18| 
 
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eu cred ca bud spencer e cel mai bun actor de comedie al intregii lumi.cred ca nu mi exista actor mai bun ca el si nici nu o sa fie de inlocuit vro data.nimeni care va incerca sa-l imite nu cred ca va putea.eu am urmarit toate filmele lui nu cred ca mi-a scapat vro unu.

baizna claudia 08.01.06 23:08| 
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Proprio in questi giorni davano in tv il film "Conan il barbaro" dove Arnold Schwarzenneger, ora governatore della California, appariva con una fascetta di cuoio in testa e un bel gonnellino in pelle.
Deve essere una bella soddisfazione per un condannato a morte sapere che la grazia potrebbe arrivarti da uno così.... se pensa poi che lo stesso ha anche fatto "Terminator" come minimo una bella toccatina alle pa..e fossi al suo posto me la darei......

Paolo Eleuteri 08.01.06 15:35| 
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"Sono talmente democratico che ti permetto di stare zitto": ecco, in forma di aforisma, l'ideologia di chi ci governa (da: "MINIME & RIDOTTE", pubblicato da http://www.lulu.com/content/157954).

Tarcisio Muratore 05.01.06 13:17| 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 13:09| 
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Chavez: sirena venezuelana

Quando al mattino spalanchi la finestra su Caracas la vita è già cominciata da un pezzo. La naturale allegria del venezuelano è un po’ intiepidita dalla soffocante situazione economica.
E’ vero che il caraibico ha sempre voglia di vivere e che trova nella musica e nell’amore la giusta compensazione alla miseria in cui vive. Quando però il caraibico diventa genitore cominciano ad esistere anche le necessità dei figli, che per crescere hanno bisogno di alimentarsi e tutto il resto. In Venezuela manca il necessario oramai, da Svizzera sudamericana, come veniva chiamata, si avvia verso una situazione simile a Cuba o all’Albania .
Sapete cos’è la ‘cadena’? Ve lo spiego in due parole. Chavez che a reti unificate e magari ‘sniffato’ fino ai reni parla e parla, in diretta tv, per dieci ore senza fermarsi mai, in un turbinio di parole e insulti simil Saddam.
Non è vero che tutto il popolo è con Chavez, provate a entrare in qualsiasi chat venezuelana e se masticate un po’ di spagnolo l’aggettivo più usato dalla gente per definirlo è ‘el loco’ (il pazzo).
Pazzo di sé, dietro una facciata comunista si nasconde un dittatore violento abituato ad atti cruenti. Parla di popolo e di povera gente ma la maggior parte sa che non è vero quello che dice.
Anti Usa si dichiara perché sa di poter essere smascherato, mentre la Spagna l’ha armato fino ai denti.
Pochi giorni fa le elezioni per il Parlamento. I milioni di oppositori si sono astenuti dal votare, tanto il signore avrebbe dimostrato con la forza di essere il vincitore. Lo è stato ugualmente, con il 100% dei voti perché hanno votato solo i suoi e sapete quanti erano i votanti di quelli aventi diritto?
Erano soltanto il 25%, del 75% restante cosa vogliamo farne?
Bugiardi i sinistroidi italiani che asseriscono che Chavez sta con il popolo, bugiardi e noi venezuelani lo sappiamo. Vergognatevi a dirlo, lui non sta con noi. Noi abbiamo bisogno di cibo e di poter vivere, lui

cosmo de la fuente 07.12.05 17:15| 
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Chavez: sirena venezuelana
Di Cosmo de La Fuente


Quando al mattino spalanchi la finestra su Caracas la vita è già cominciata da un pezzo. La naturale allegria del venezuelano è un po’ intiepidita dalla soffocante situazione economica.
E’ vero che il caraibico ha sempre voglia di vivere e che trova nella musica e nell’amore la giusta compensazione alla miseria in cui vive. Quando però il caraibico diventa genitore cominciano ad esistere anche le necessità dei figli, che per crescere hanno bisogno di alimentarsi e tutto il resto. In Venezuela manca il necessario oramai, da Svizzera sudamericana, come veniva chiamata, si avvia verso una situazione simile a Cuba o all’Albania .
Sapete cos’è la ‘cadena’? Ve lo spiego in due parole. Chavez che a reti unificate e magari ‘sniffato’ fino ai reni parla e parla, in diretta tv, per dieci ore senza fermarsi mai, in un turbinio di parole e insulti simil Saddam.
Non è vero che tutto il popolo è con Chavez, provate a entrare in qualsiasi chat venezuelana e se masticate un po’ di spagnolo l’aggettivo più usato dalla gente per definirlo è ‘el loco’ (il pazzo).
Pazzo di sé, dietro una facciata comunista si nasconde un dittatore violento abituato ad atti cruenti. Parla di popolo e di povera gente ma la maggior parte sa che non è vero quello che dice.
Anti Usa si dichiara perché sa di poter essere smascherato, mentre la Spagna l’ha armato fino ai denti.
Pochi giorni fa le elezioni per il Parlamento. I milioni di oppositori si sono astenuti dal votare, tanto il signore avrebbe dimostrato con la forza di essere il vincitore. Lo è stato ugualmente, con il 100% dei voti perché hanno votato solo i suoi e sapete quanti erano i votanti di quelli aventi diritto?
Erano soltanto il 25%, del 75% restante cosa vogliamo farne?
Bugiardi i sinistroidi italiani che asseriscono che Chavez sta con il popolo, bugiardi e noi venezuelani lo sappiamo. Vergognatevi a dirlo, lui non sta con noi. Noi abbiamo bisogno di cibo e di poter vivere, lui

cosmo de la fuente 07.12.05 17:14| 
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Certo che voi sinistroidi filo-comunisti potreste fare un pò meno ironia spicciola sapendo come stanno i fatti. Con questo commento mi scade + Grillo che Bud Spencer. Tra l'altro, giusto per dovere di cronaca, Bud Spencer è stato da giovane un grande campione di pallanuoto partecipando a varie olimpiadi. Schwarzy ha vinto solo Mr. Olympya a suon di anabolizzanti. Bud s'è fatto un c**o così e lo dimostravano le sue spalle. E' logico che con la vecchiaia si tende a "cedere", l'importante è non "cedere di testa" Sig. Grillo, quello sì che è grave, sa?!?

Giovanni Interlenghi 20.10.05 12:31| 
 
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di certo che da quando si e' canditato con berlusca rete 4 e invasa dai film (tutta la televisione) di bad ,ragazzi mi e'calato cosi tanto che se lo vedo lo mando ha quel paese ,che schifo i soldi come possono comperare una persona , comuncque non e'solo lui il venduto. il berlusca che per gli statali non c'erano i soldi , ma per il contributo digitale si .

pisapiastefano 08.09.05 18:05| 
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Discussione

Ciao Beppe,

questa volta non sono d'accordo. Non può cadermi anche il mito di Bud Spencer. magari è lacura giusta? Magari il lardo funziona meglio dei muscoli questa volta. Voglio, devo crederci. Non può essere "dalla parte dei cattivi" anche lui, lui che quelli li prende a cazzotti in faccia. Forza Bud

Patrizia Garufi 14.06.05 17:23| 
 
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in risposta a:
Guardate quelli di Carlo Pederzoli.

Che delusione vedere Bud Spencer eroe
dei deboli e indifesi passare all altra
parte della barricata!
Prima Terenchille (spero si scriva cosi)
in abiti da prete dopo tante scazzottate
e andare contro la chiesa nei loro film
adesso la politica (non ci vuole un genio
per capire che chi sta insiame ai fascisti
e leghisti non sia uno stinco di santo).
dove andremo a finire?
Che un giorno scpriremo che Indro Montanelli
era iscritto al partico comunista russo??????
Sergio De Luca

Sergio De Luca 03.06.05 11:40| 
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Ma ce l'hai proprio con tutti? o solo con tutti quelli che votano forza Italia? Che c'entra col tuo impegno da opinion-maker fare facile ironia su Bud Spencer? O forse spari a zero tanto chi ti ascolta applaude sempre?

Elia Benzoni 31.05.05 23:49| 
 
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Discussione

Per lorenzo mennoia: ma che sei scemo a mette un post così lungo? E chi soo legge??
Il nome non è mennoia. E'mannoia. Boh

Roberto Corradi 29.05.05 16:44| 
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La cosa che mi ha fatto + dispiacere è vedere un "idolo" (bè, diciamo che con i film di Bud sn cresciuto)che si schiera con una fazione politica che è in pieno sfacelo..ma non poteva rimanere il simpatico mangia-salsiccie che era?????
Fra

Francesco Di Lieto 06.05.05 16:08| 
 
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Non dico niente, dice tutto lui!!
Godetevi l'analisi della politica usa di un vero americano liberale.
ps:complimenti ad alessio baldo mi sà che leggiamo le stesse cose.


Noam Chomsky


I cortili dello Zio Sam

What Uncle Sam really wants


Gli obiettivi della politica estera americana

dal Vecchio al Nuovo Ordine Mondiale


Prima edizione in lingua inglese 1992


I principali obiettivi della politica estera Usa


PROTEGGERE IL NOSTRO ORTICELLO


I rapporti tra gli Stati Uniti e il resto del mondo risalgono ovviamente alle origini della storia americana, ma la II guerra mondiale rappresenta un vero e proprio spartiacque, quindi partiremo da lì.

Mentre la maggior parte dei concorrenti industrializzati furono gravemente ideboliti o totalmente distrutti dalla guerra, gli Stati Uniti ne trassero enormi benefici. Il loro territorio non fu mai attaccato direttamente, e la produzione nazionale risultò più che triplicata.

Anche se già prima della guerra, gli Stati Uniti erano di gran lunga la più ricca nazione industrializzata del mondo - è stato così fin dall'inizio del secolo - all'indomani del secondo conflitto mondiale essi però possedevano letteralmente il 50% della ricchezza totale, e controllavano entrambe le coste dei due oceani. Non c'era mai stato, nella storia, un momento in cui una sola potenza avesse avuto un controllo così schiacciante sul mondo intero, né una sicurezza così assoluta.

Le persone che determinavano la politica americana erano perfettamente consapevoli che gli Stati Uniti sarebbero emersi dalla II guerra mondiale come la prima potenza globale della storia, e durante o dopo il conflitto gli Usa progettarono accuratamente quale dovesse essere l'assetto del mondo nel dopoguerra.1 Poiché questa è davvero una società aperta, possiamo prendere visione di questi progetti, che erano assolutamente espliciti e chiari.

Tutti gli analisti politici americani - da quelli del Dipartimento di Stato a quelli del Consiglio per i Rapporti con l'Estero (uno dei principali canali attraverso cui i grandi finanzieri influenzano la politica estera) - concordavano sulla necessità di consevare la supremazia americana. Ma riguardo ai metodi per conseguire tale scopo c'era un ampio ventaglio di opinioni.

All'estremo dello schieramento favorevole alla linea dura, troviamo documenti come il Memorandum n° 68 del Consiglio per la Sicurezza Nazionale (1950). Questo sviluppava le opinioni del segretario di Stato, Dean Acheson, elaborate e redatte da Paul Nitze, che è ancora sulla scena (è stato uno dei negoziatori di Reagan per il controllo degli armamenti). Il documento invoca una "strategia della fluttuazione" che avrebbe dovuto far "germogliare i semi della distruzione all'interno del sistema sovietico" in modo tale da poter negoziare alle nostre condizioni un accordo "con l'Unione Sovietica (o con lo stato o gli stati che ad essa sarebbero succeduti)".

La politica raccomandata dal Memorandum n° 68 richiedeva agli Usa "sacrificio e disciplina" - in altre parole, ingenti spese militari e tagli ai servizi sociali. Prevedeva anche la necessità di superare quell'"eccesso di tolleranza" che lasciava troppa libertà al dissenso interno.

Tali politiche erano in realtà già in atto. Nel 1949 lo spionaggio americano in Europa dell'Est aveva subito una trasformazione diventando una vera e propria rete, diretta da Reinhard Gehlen, già a capo dello spionaggio militare nazista sul Fronte Orientale. Tale rete era soltanto uno dei frutti di quell'alleanza tra nazisti e americani che portò in breve tempo all'arruolamento di molti dei peggiori criminali di guerra e che estese poi le proprie operazioni in America Latina e in molte altre regioni del mondo.

Queste operazioni includevano anche un "esercito segreto"2 sotto gli aupici Usa-nazisti, che provvedeva a fornire agenti e forniture militari agli eserciti che erano stati istituiti da Hitler e che ancora, fino all'inizio degli anni '50, operavano all'interno dell'Unione Sovietica e dell'Europa Orientale. (Ciò è risaputo negli Usa ma viene considerato un dettaglio insignificante - anche se molti avrebbero da ridire qualora la situazione fosse stata ribaltata, e si fosse scoperto che l'Unione Sovietica aveva fatto arrivare agenti e forniture militari ad organizzazioni fondate da Hitler e operanti sulle Montagne Rocciose.)


L'ALA ESTREMA LIBERAL


Il Memorandum n° 68 rappresenta il pensiero dell'ala estrema dei "falchi", e bisogna tener presente che questi programmi politici non erano semplicemente teorie - molti di essi furono di fatto messi in pratica. Ora passiamo all'altro estremo, quello delle "colombe". Il loro leader era senza dubbio George Kennan, a capo dell'ufficio programmazione del Dipartimento di Stato fino al 1950, quando venne sostituito da Nitze - l'ufficio di Kennan, tra parentesi, aveva la responsabilità della rete di Gehlen.

Kennan è stato uno dei politici più intelligenti e lucidi degli Stati Uniti, ed ha avuto un ruolo centrale nel processo che diede forma al mondo del dopoguerra. I suoi scritti sono un'illustrazione estremamente interessante della posizione delle "colombe". Uno dei documenti che bisogna conoscere se si vuol capire il nostro paese3 è lo Studio n° 23 di Pianificazione Politica (Policy Planning Study), scritto da Kennan per l'ufficio pianificazione del Dipartimento di Stato nel 1948. Eccone un estratto:


"Noi possediamo circa il 50% delle ricchezze del globo, ma solo il 6,3% della sua popolazione... In questa situazione, non possiamo che essere oggetto di invidie e risentimenti. Il nostro vero compito nell'immediato futuro consiste nell'individuare uno schema di rapporti che ci consentano di mantenere tale posizione di disparità... Per poterlo fare, dovremo rinunciare a tutti sentimentalismi ed i sogni ad occhi aperti; la nostra attenzione dovrà concentrarsi, sempre ed in ogni caso, sul nostro immediato obiettivo nazionale... Dovremo smetterla di parlare di obiettivi vaghi... e irreali come i diritti umani, l'innalzamento del livello di vita e la democratizzazione. Non è lontano il giorno in cui dovremo agire in termini di potere diretto. Meno saremo intralciati dagli slogan idealistici, meglio sarà".


Lo Studio n° 23, naturalmente, era un documento "top secret". Per tranquillizzare l'opinione pubblica, era invece necessario sbandierare gli "slogan idealistici" (come viene fatto costantemente ancora oggi).

Sulla stessa linea di pensiero, in una circolare del 1950, rivolta gli ambasciatori nei paesi dell'America Latina, Kennan osserva che una delle principali preoccupazioni della politica estera degli Usa deve essere "la protezione delle nostre [cioè dell'America Latina] materie prime".4 Bisogna quindi combattere una pericolosa eresia che, secondo quando riferito dallo spionaggio americano, si va diffondendo in America Latina: "L'idea che il governo abbia la responsabilità diretta del benessere di tutta la popolazione".

I politici americani chiamano tale idea "comunismo", quali che siano le reali posizioni politiche della gente che le propugna. Può trattarsi di gruppi di solidarietà a base cattolica o di qualsiasi altra cosa: se sostengono questa eresia, allora sono "comunisti".

Quest'ultimo punto viene messo in chiaro anche nei documenti pubblici. Per esempio, nel 1955 un gruppo di studio ad alto livello dichiarò che la minaccia essenziale dei poteri comunisti (in pratica, il vero significato del termine "comunismo") consiste nel loro rifiuto di svolgere il loro ruolo di servizio - cioè di "fare da complemento alle economie industriali dell'Occidente".

Kennan prosegue spiegando i metodi da usare contro i nemici che cadono vittime di questa eresia:


"La risposta finale potrebbe essere sgradevole, ma... non dobbiamo esitare di fronte alla repressione poliziesca messa in atto dai governi locali. Non si tratta di una vergogna perché i comunisti sono essenzialmente dei traditori... Meglio avere in carica un regime forte che un governo liberal, se questo è indulgente e lassista e pieno di infiltrati comunisti".


Questo tipo di politica non è iniziata con i liberal del dopoguerra come Kennan. Come già trent'anni prima sottolineava il segretario di Stato di Woodrow Wilson, il significato operativo della Dottrina Monroe era che "gli Stati Uniti fanno i loro interessi. L'integrità delle altre nazioni americane è un aspetto secondario, non lo scopo". Wilson, il grande apostolo dell'auto-determinazione dei popoli, concordava che questo argomento era "incontestabile", benché fosse "impolitico" ammetterlo pubblicamente.

Wilson mise in atto questa idea, tra l'altro, invadendo Haiti e la Repubblica Dominicana, dove i suoi soldati uccisero e distrussero, demolirono il sistema politico locale, lasciarono pieni poteri alle grandi società americane e prepararono il terreno a dittature brutali e corrotte.


LA "GRANDE AREA"


Durante la II guerra mondiale, gli studiosi del Dipartimento di Stato e del Consiglio per i Rapporti con l'Estero progettarono il mondo del dopoguerra nei termini di ciò che essi chiamavano la "Grande Area", la quale doveva essere subordinata alle necessità dell'economia americana.5

La Grande Area avrebbe dovuto comprendere l'emisfero occidentale, l'Europa Occidentale, l'Estremo Oriente, l'ex impero britannico (in fase di smantellamento), le straordinarie risorse energetiche del Medioriente (che in quel periodo, ormai estromesse le rivali Francia e Gran Bretagna, stavano passando in mano agli americani), il resto del Terzo Mondo e, se possibile, l'intero pianeta. Questi piani furono messi in pratica ogni qualvolta che se presentava l'opportunità.

A ciascuna parte del nuovo ordine mondiale fu assegnata una funzione specifica. I paesi industrializzati avrebbero dovuto essere guidati dalle "grandi officine", Giappone e Germania, che avevano dimostrato la loro superiorità durante la guerra (e che ora avrebbero lavorato sotto la supervisione degli Stati Uniti).

Il Terzo Mondo doveva "adempiere alla sua funzione principale come fonte di materie prime e mercato" per le società industrializzate capitaliste, come spiega un memorandum del Dipartimento di Stato del 1949. Esso doveva essere "sfruttato" (nelle parole di Kennan) per la ricostruzione dell'Europa e del Giappone. (Si fa qui riferimento al Sudest Asiatico e all'Africa, ma il discorso è valido anche in generale.)

Kennan suggerisce persino che l'Europa potrebbe trarre un beneficio psicologico dal progetto di "sfruttare" l'Africa. Naturalmente, nessuno suggerì mai che l'Africa avrebbe potuto sfruttare l'Europa per la proprio ricostruzione, magari migliorando nel contempo il proprio stato d'animo. Questi documenti un tempo riservati, oggi vengono letti solo dagli studiosi che, sembra, non vi trovino niente di strano o di stonato.

La guerra del Vietnam è un risultato della necessità di garantirsi quel ruolo di servizio, ruolo che i nazionalisti vietnamiti si rifiutavano di accettare: bisognava quindi dar loro una lezione. La minaccia non proveniva dal rischio che il Vietnam conquistasse altri stati, ma dal pericoloso esempio di indipendenza nazionale che rappresentava, e che avrebbe potuto ispirare gli stati limitrofi.

Il governo statunitense doveva svolgere due ruoli essenziali. Il primo era quello di mantenere il controllo sugli immensi domini della Grande Area. Ciò richiedeva un atteggiamento intimidatorio, per evitare che qualcuno interferisse con il loro obiettivo - e questa è una delle ragioni per cui abbiamo assisitito ad una pazzesca corsa agli armamenti nucleari.

Il secondo ruolo del governo era quello di assicurare un finanziamento pubblico pubblico per l'industria ad alta tecnologia. Per svariati motivi, il sistema scelto fu, in gran parte, quello della spesa militare.

Il libero mercato va benissimo per gli specialisti dell'economia e per gli editoriali dei quotidiani, ma è una dottrina che non viene presa sul serio da nessuno nel mondo dell'alta finanza o del governo. I settori dell'economia americana in grado di competere sul mercato internazionale sono soprattutto quelli a finanziamento statale: agricoltura a capitale intensivo (lo chiamano agrobusiness), industria high-tech, farmaceutica, biotecnologie, eccetera.

Lo stesso vale per le altre società industrializzate. Il governo degli Stati Uniti fa pagare al contribuente la ricerca e lo sviluppo, e provvede, soprattutto attraverso le spese militari, all'esistenza di un mercato garantito dallo stato per la produzione di massa. Se qualche cosa è commerciabile, se ne occupa il settore privato. Questo sistema di finanziamento pubblico e profitto privato è quello che viene chiamato "sistema di libera impresa".


RESTAURARE L'ORDINE TRADIZIONALE


Gli strateghi del dopoguerra come Kennan avevano perfettamente capito che sarebbe stato di vitale importanza per la salute della grande industria americana che le altre società industrializzate dell'Occidente si riprendessero dai danni della guerra in modo da poter importare le merci americane e rappresentare anche un'opportunità d'investimento. (Nel mondo occidentale comprendo anche il Giappone, secondo la vecchia convenzione sudafricana che tratta i giapponesi come "bianchi onorari".) Ma per questo era fondamentale che la ricostruzione di quelle società avvenisse in un modo molto particolare.

Doveva essere restaurato l'ordine tradizionale, orientato a destra, con il mondo degli affari in posizione dominante, i lavoratori divisi e indeboliti, e il peso della ricostruzione saldamente sulla spalle della classe lavoratrice e dei poveri.

Il principale ostacolo che si frapponeva a questo progetto era dato dalla resistenza antifascista, che fu pertanto soppressa un po' in tutto il mondo e spesso sostituita da collaboratori fascisti e nazisti. Ciò richiese talora l'uso di una violenza estrema, ma altre volte si poté ottenere con misure più morbide, come la manipolazione delle elezioni o il negare il cibo di cui c'era disperata necessità. (Questo dovrebbe essere l'argomento del primo capitolo di qualsiasi onesto libro si storia che tratti il periodo del dopoguerra ma, in realtà, è raro persino che se ne parli.)

Questo schema venne adottato nel 1942, quando il presidente Roosevelt novinò un ammiraglio francese, Jean Darlan, governatore generale di tutto il Nord Africa francese. Darlan era uno dei più importanti collaboratori dei nazisti, nonché l'autore delle leggi antisemite promulgate dal governo Vichy (il regime fantoccio dei nazisti in Francia).

Ma molto più importante risultò essere la prima regione europea liberata, l'Italia meridionale, dove gli Stati Uniti, seguendo il consiglio di Churchill, imposero una dittatura di destra guidata dall'eroe di guerra fascista, il maresciallo Badoglio, e dal re Vittorio Emanuele III, anch'egli collaboratore dei fascisti.

I politologi americani riconoscevano che la "minaccia" per l'Europa non era rappresentata dall'aggressione sovietica (che gli analisti più seri come Dwight Eisenhower non mettevano in conto) ma piuttosto dalla resistenza antifascista - con i suoi ideali radicalmente democratici, che aveva le sue basi tra i lavoratori e contadini - e dal potere e dal fascino politico esercitato dai partiti comunisti locali.

Per scongiurare il collasso economico che avrebbe incrinato la loro influenza, e per ricostruire le economie capitalistiche di stato in Europa Occidentale, gli Stati Uniti realizzarono il Piano Marshall (grazie al quale all'Europa vennero elargiti prestiti e donazioni per oltre 12 miliardi di dollari tra il 1948 e il 1951, fondi che, nel 1949, coprirono un terzo delle esportazioni Usa in Europa).6

In Italia, un movimento di contadini e lavoratori, guidato dal Partito comunista, aveva tenuto testa a sei divisioni tedesche durante la guerra, liberando infine il nord del paese. Quando le forze americane avanzarono verso il nord dispersero questa resistenza antifascista e cercarono di restaurare in gran parte la struttura di base del regime fascista anteguerra.

L'Italia è stata una delle principali regioni di influenza della Cia, fin dalla sua fondazione. L'Agenzia era molto preoccupata che il comunismo potesse prendervi legalmente il potere nelle cruciali elezioni del 1948. Per scongiurare questo pericolo utilizzo le tecniche più svariate, compresa quella di ripristinare la polizia fascista, di dividere il sindacati, di far mancare il cibo. Ma non si poteva essere certi che il Partito comunista sarebbe stato sconfitto.

Il primissimo memorandum del Consiglio di Sicurezza Nazionale del 1948 (Nsc1) precisava alcune azioni che gli Usa avrebbero intrapreso se i comunisti avessero vinto le elezioni. Una delle risposte in programma era l'intervento armato, sotto forma di aiuti militari a operazioni clandestine in Italia.

Alcuni, soprattutto George Kennan, invocarono l'azione militare prima delle elezioni: non intendevano correre rischi. Ma altri lo convinsero che si poteva ottenere lo stesso risultato grazie alla sovversione, ed ebbero ragione.

In Grecia, l'esercito britannico arrivò dopo che i nazisti si erano già ritirati. Esso impose un regime corrotto, che spinse la resistenza a riorganizzarsi, mentre la Gran Bretagna, in pieno declino dopoguerra, non riusciva a mantenere il controllo della situazione. Così nel 1947 arrivarono gli Stati Uniti e appoggiarono una guerra sanguinosa che provocò circa 160.000 vittime.

La guerra fu completata dall'uso della tortura e dall'esilio politico per decine di migliaia di greci, dai cosiddetti "campi di rieducazione" per altre decine di migliaia, dalla distruzione dei sindacati e di qualsiasi possibilità di una vita politica indipendente.

Tutto ciò mise la Grecia saldamente nelle mani degli investitori americani e dei finanzieri locali, mentre gran parte della popolazione fu costretta a emigrare per sopravvivere. Tra i beneficiati v'erano i collaboratori dei nazisti, mentre tra le vittime ci furono soprattutto i lavoratori e i contadini della resistenza guidati dai comunisti.

Il successo riportato dagli Usa in Grecia contro la popolazione locale fece da modello per la guerra del Vietnam - come spiegò Adlai Stevenson alle Nazioni Unite nel 1964. I consiglieri di Reagan utilizzavano esattamente lo stesso modello quando parlavano dell'America Centrale, e lo stesso schema fu seguito in molte altre occasioni.

In Giappone, Washington diede il via alla cosiddetta "inversione di marcia" del 1947, che mise fine ai primi passi verso la democratizzazione intrapresi dall'amministrazione militare del generale McArthur. L'inversione di marcia soppresse i sindacati e le altre forze democratiche e mise il paese saldamente nelle mani degli stessi capitani d'industria che avevano sostenuto il fascismo giapponese, in un sistema di potere statale e privato che dura ancora oggi.

Quando le truppe americane entrarono in Corea nel 1945, smantellarono il locale governo popolare, composto essenzialmente di antifascisti che avevano resistito ai giapponesi, e dettero vita ad una brutale repressione, utilizzando agenti della polizia fascista giapponese e i coreani che con loro avevano collaborato durante l'occupazione. Nella Corea del Sud, prima della cosiddetta guerra di Corea, restarono uccise 100.000 persone, di cui 30-40.000 furono massacrate durante una rivolta contadina in una piccola regione, l'isola di Cheju.

Un colpo di stato fascista in Colombia, ispirato dalla Spagna di Franco, suscitò solamente una debole protesta da parte del governo degli Stati Uniti; altrettanto accadde per un golpe in Venezuela, o per la presa del potere da parte di un ammiratore del fascismo a Panama. Ma il primo governo democratico nella storia del Guatemala, che prendeva a modello il "New Deal" di Roosevelt, provocò negli Usa una forte avversione tanto che, nel 1954, la Cia diresse un colpo di stato che trasformò il paese in un inferno. Il Guatemala da allora è stato mantenuto nelle stesse condizioni grazie ai regolari interventi e finanziamenti americani, specialmente sotto le amministrazioni Kennedy e Johnson.

Tra gli aspetti del processo di eliminazione della resistenza antifascista bisogna enumerare il reclutamento di criminali di guerra come Klaus Barbie, un ufficiale delle SS che era stato il capo della Gestapo a Lione, così da meritarsi il soprannome di "boia di Lione". Benché fosse responsabile di molti odiosi crimini, l'esercito americano gli diede l'incarico di spiare i francesi.

Quando finalmente, nel 1982, Barbie fu riportato in Francia per essere processato come criminale di guerra, il suo utilizzo in qualità di agente fu spiegato dal colonnello (in pensione) Eugene Kolb, del Corpo del Controspionaggio dell'Esercito americano: "C'era un gran bisogno delle capacità [di Barbie] dal momento che le sue attività erano state dirette contro il Partito comunista clandestino in Francia e contro la resistenza",7 nuovo obiettivo della repressione messa in atto dai liberatori americani.

Visto che gli Usa riprendevano da dove i nazisti avevano lasciato, era perfettamente ragionevole utilizzare persone già esperte nella repressione della resistenza. In seguito, quando divenne difficile o impossibile proteggere questi utili amici in Europa, molti di loro (tra cui Barbie) furono fatti emigrare di nascosto negli Stati Uniti o in America Latina, sovente con l'aiuto del Vaticano e di sacerdoti fascisti.

Laggiù diventavano consiglieri militari delle polizie di stato appoggiate dagli Usa, che venivano organizzate, spesso abbastanza scopertamente, sul modello del Terzo Reich. Alcuni divennero anche trafficanti di droga, mercanti d'armi, terroristi e "istruttori" - insegnavano ai contadini latinoamericani le tecniche di tortura perfezionate dalla Gestapo. Alcuni degli allievi del nazisti finirono poi in America Centrale, stabilendo così un legame diretto tra i campi di sterminio e gli squadroni della morte - il tutto grazie all'alleanza del dopoguerra tra gli Usa e le SS.


IL NOSTRO IMPEGNO PER LA DEMOCRAZIA


In tutti i documenti ufficiali, gli analisti politici statunitensi ribadivano la loro convinzione che la minaccia più grave contro il Nuovo Ordine Mondiale guidato dagli americani fosse il nazionalismo del Terzo Mondo - chiamato a volte ultranazionalismo: quei "regimi nazionalistici" che sono sensibili alla "richiesta del popolo di un immediato miglioramento dei bassi livelli di vita delle masse" e di una produzione da destinare alle necessità interne.8

Il loro scopo ultimo, ripetuto più e più volte, era quello di impedire che tali regimi "ultranazionalisti" arrivassero al potere o - se per qualche disgraziata circostanza ci fossero riusciti - di rovesciarli e installare al loro posto governi che favorissero gli investimenti di capitali interni ed esteri, le produzioni per l'esportazione e il diritto delle multinazionali di portare i proventi all'estero. (Questi obiettivi non vengono mai discussi nei documenti top secret, si danno per scontati. Per uno stratega americano, sono un po' come l'aria che respira.)

L'opposizione alla democrazia e alle riforme sociali non è mai popolare nei paesi vittime dei nostri interventi. È difficile entusiasmare molta gente al riguardo, a parte qualche gruppuscolo legato al mondo americano degli affari che sa di trarne vantaggio.

Gli Usa fanno così affidamento sull'uso della forza, e stringono alleanze con i militari - "i meno antiamericani di tutti i gruppi politici dell'America Latina", come spiegavano gli strateghi di Kennedy - in modo da poter contare su di loro per soffocare qualsiasi locale movimento popolare che possa sfuggire al controllo.

Gli Usa sono disponibili a tollerare le riforme sociali - come in Costarica, ad esempio - esclusivamente nel caso in cui i diritti dei lavoratori vengano soppressi i si preservi un clima favorevole agli investimenti stranieri. Poiché il governo del Costarica ha sempre rispettato questi due imperativi cruciali, ha avuto il permesso di giocherellare con le sue riforme.

Un altro problema evidenziato più e più volte nei documenti segreti è l'eccessivo liberalismo dei paesi del Terzo Mondo. (Ciò ha costituito un problema soprattutto in America Latina, dove i governi non si impegnavano abbastanza nel controllo ideologico della popolazione e nell'imporre severe limitazioni alle possibilità di movimento delle persone da un paese all'altro, e dove i sistemi legali erano talmente inefficienti che era necessario esibire gli elementi di prova per poter formulare delle incriminazioni.)

Questa è stata una lamentela costante di tutta l'era Kennedy (i documenti dei periodi successivi non sono ancora stati resi pubblici). I liberal kennediani erano adamantini nel perseguire la necessità di superare gli eccessi democratici che consentivano la "sovversione" - termine con cui, ovviamente, indicavano gente che aveva delle idee sbagliate.9

Gli Usa, tuttavia, non mancavano di compatire i poveri. Per esempio, a metà degli anni '50, il nostro ambasciatore in Costarica raccomandava che la United Fruit Company, in pratica il padrone paese, introducesse alcuni "semplici e superficiali miglioramenti per i lavoratori, in grado di produrre un notevole effetto psicologico".

Il segretario di Stato, John Foster Dulles, si dichiarò d'accordo, spiegando al presidente Eisenhower che per mantenere la disciplina tra i latinoamericani "bisogna accarezzarli un pochino e fargli pensare che gli vuoi bene".10

Se si tiene presente tutto ciò, le politiche adottate dagli Usa nel Terzo Mondo sono facili da capire. Noi americani ci siano costantemente opposti alla democrazia quando non siamo riusciti a controllarne gli esiti. Il guaio delle democrazie autentiche è che cadono facilmente preda dell'eresia secondo cui i governi dovrebbero rispondere alle necessità delle popolazioni, invece che a quelle degli investitori americani.

Un studio del sistema inter-americano pubblicato dal Royal Institute of International Affairs di Londra concludeva che, mentre gli Usa proclamano a gran voce di servire la democrazia, il loro vero impegno è tutto dedito alla "impresa privata e capitalista". Quando vengono minacciati i diritti degli investitori, la democrazia deve sparire; se invece tali diritti vengono salvaguardati, dai governi di assassini e torturatori vanno benissimo.

Con il sostegno degli americani, e talora con il loro intervento diretto, sono stati bloccati o rovesciati governi parlamentari, in Iran nel 1953, in Guatemala nel 1954 (e nel 1963, quando Kennedy appoggiò un colpo di stato militare per sventare la monaccia del ritorno alla democrazia), nelle Repubblica Dominicana del 1963 e nel 1965, in Brasile nel 1964, in Cile nel 1973 e così via. La nostra politica è stata grosso modo la stessa nel Salvador e in molti altri paesi.

I metodi non sono molto piacevoli. Quelli perpetrati dalle truppe dei Contra guidate dagli Usa in Nicaragua, o dai nostri alleati terroristi nel Salvador o in Guatemala, non sono solo normali assassinii. Uno degli elementi principali è la tortura, brutale sadica: sbattere i neonati contro le rocce, appendere le donne per i piedi con i seni tagliati e la pelle del viso scuoiata fino a che muoiono dissanguate, tagliare la testa alla gente e conficcarla in cima ai pali. Lo scopo è soffocare il nazionalismo indipendentista e le forze popolari che potrebbero realizzare una democrazia degna di questo nome.


LA MINACCIA DEL BUON ESEMPIO


Non c'è paese, per quanto insignificante possa essere, che sia esonerato da questo trattamento. Anzi, sono proprio gli stati più deboli e più poveri che spesso scatenano le peggiori reazioni isteriche.

Consideriamo, ad esempio, il Laos negli anni '60, probabilmente il paese più povero del mondo. La maggior parte dei suoi abitanti non sapeva nemmeno che esistesse qualcosa chiamato Laos: sapeva solo di vivere in un piccolo villaggio che vicino c'era un altro piccolo villaggio.

Ma non appena laggiù iniziò a svilupparsi una rivoluzione sociale a livello di base, Washington sottopose il Laos ad un sanguinoso "bombardamento segreto", praticamente cancellando dalla faccia della terra vaste regioni abitate nel corso di operazioni che, come fu riconosciuto in seguito, non avevano nulla a che vedere con la guerra che gli Usa stavano combattendo nel Vietnam del Sud.

Grenada ha un centinaio di migliaia di abitanti che producono un po' di noce moscata, ed è difficile trovarla sull'atlante. Ma quando lì si iniziò a realizzare una modesta rivoluzione sociale, Washington si mosse con grande rapidità per sventare la minaccia.

Dalla rivoluzione bolscevica del 1917 fino al crollo dei governi comunisti in Europa Orientale alla fine degli anni '80, fu possibile giustificare qualunque attacco americano con la necessità di doversi difendere dalla minaccia sovietica. Perciò quando gli Stati Uniti invasero Grenada nel 1983, il capo degli Stati Maggiori Congiunti spiegò che, nell'eventualità di attacco sovietico in Europa Occidentale, una Grenada ostile avrebbe potuto intercettare le forniture petrolifere dai Caraibi all'Europa e noi non saremmo stati in grado di difendere i nostri alleati in difficoltà. Oggi tutto ciò suona ridicolo, ma questo genere di storie serve a mobilitare il consenso popolare in favore di aggressioni, dell'uso del terrore e della sovversione.

L'attacco al Nicaragua venne ad esempio giustificato con la pretesa che, se "loro" non fossero stati bloccati in patria, avrebbero oltrepassato il confine ad Harlingen, in Texas - che è a soli due giorni di macchina. (Per la gente più smaliziata erano disponibili varianti più sofisticate, ma altrettanto fantasiose.)

In realtà, per quanto riguarda l'economia americana, il Nicaragua potrebbe anche sparire e nessuno se ne accorgerebbe. Lo stesso vale per il Salvador. Ma entrambi sono stati sottoposti ai sanguinosi attacchi degli Usa, al prezzo di centinaia di migliaia di vite umane e di molto miliardi di dollari.

C'è una ragione per tutto ciò. Più debole e più povero è una paese, e più diventa pericoloso come esempio. Se un piccolissimo e povero paese come Granada riesce a garantire una vita migliore al suo popolo, qualche altro stato con maggiori risorse potrebbe chiedersi "perché noi no?".

Questo è stato vero anche nel caso dell'Indocina, che è piuttosto grande e possiede delle risorse significative. Benché Eisenhower ed i suoi consiglieri abbiano fatto un gran chiasso a proposito del riso, dello stagno e della gomma,la vera paura era che se il popolo dell'Indocina avesse ottenuto indipendenza e giustizia, il popolo della Thailandia avrebbe voluto imitarlo; e se avesse funzionato lì, ci avrebbero provato anche in Malaysia, e ben presto l'Indonesia avrebbe intrapreso il cammino dell'indipendenza, e a quel punto una porzione significativa della Grande Area sarebbe andata perduta.

Se si persegue un sistema globale subordinato agli interessi degli investitori americani, non si può consentire che qualche pezzo se ne vada per conto suo. Colpisce pensare come tutto questo sia chiaramente esplicitato nei documenti ufficiali - persino nei documenti pubblici dell'epoca. Pensiamo al Cile di Allende.

Il Cile è un paese decisamente grande, che possiede numerose risorse naturali ma, anche in questo caso, se fosse divenuto indipendente certamente gli Stati Uniti non sarebbero crollati. Perché invece erano tanto preoccupati? Secondo Kissinger, il Cile era un "virus" che avrebbe "infettato" la regione, e i suoi effetti si sarebbero sentiti fino in Italia.

Nonostante 40 anni di operazioni della Cia, l'Italia aveva ancora un movimento operaio. Un governo socialdemocratico che avesse riportato dei successi in Cile, avrebbe inviato agli elettori italiani il messaggio sbagliato. E se questi si fossero fatti strane idee come, ad esempio, prendere il controllo del loro paese e ridare vita ai movimenti dei lavoratori che la Cia aveva minato negli anni '40?

Gli strateghi americani, dal segretario di Stato alla fine degli anni '40, Dean Acheson, fino all'attuale, hanno sempre ammonito che "una mela marcia può guastare il cesto". Il rischio è che il "marcio" - lo sviluppo sociale ed economico dei paesi subordinati - possa espandersi.

La "teoria della mela marcia" è data in pasto al pubblico come teoria del dominio. La versione usata per spaventare l'uomo della strada vede Ho Chi Minh che sale su una canoa e sbarca in California, e così via. Magari alcuni leader americani credono a queste scemenze - è possibile - ma i lucidi strateghi certamente no. Essi capiscono che l'autentica minaccia viene dal "buon esempio".

A volte il nocciolo della questione viene spiegato con grande chiarezza. Quando, nel 1954, gli Stati Uniti stavano progettando rovesciare la democrazia guatemalteca, un funzionario del Dipartimento di Stato sottolineò che "il Guatemala è diventato una minaccia sempre più pericolosa per la stabilità dell'Honduras e del Salvador. La sua riforma agraria è una potente arma di propaganda; il suo vasto programma sociale di aiuti ai lavoratori e ai contadini in una lotta vittoriosa contro le classi dominanti e le grandi multinazionali esercita un potente fascino sulle popolazioni vicine all'America Centrale, dove le condizioni sono molto simili".

In altre parole, quel che vogliono gli Usa è la "stabilità", intendendo con essa la protezione delle "classi dominanti e delle grandi società straniere".11 Se tale obiettivo può essere conseguito con i convenzionali strumenti democratici, bene; altrimenti, la "minaccia per la stabilità" rappresentata dai buoni esempi deve essere distrutta prima che il virus infetti qualcun altro.

Ecco perché anche la più piccola macchiolina costituisce una grave minaccia, e può essere necessario cancellarla.


IL MONDO TRIPOLARE


Dall'inizio degli anni '70, il mondo si sta spostando verso quello che viene chiamato tripolarismo o trilateralismo - tre grandi blocchi economici in concorrenza uno contro l'altro. Il primo blocco fondato sullo yen, con al centro il Giappone e intorno le ex colonie giapponesi.

Negli anni '30 e '40, il Giappone chiamava questo territorio "la grande sfera di co-prosperità dell'Asia orientale" ed il conflitto con gli Stati Uniti nacque proprio dal tentativo di Tokio di esercitare su di essa lo stesso genere di controllo che potenze occidentali esercitavano sulle proprie sfere di influenza. Ma dopo la guerra, gli Usa hanno rimodellato la regione sulla base dei loro interessi. A quel punto lo sfruttamento da parte giapponese dell'area non era più un problema: bastava che ciò avvenisse sotto l'ala protettrice americana.

Alcuni hanno sostenuto assurdamente che il fatto che il Giappone sia divenuto un nostro temibile concorrente dimostri in fondo quanto siamo onesti dal momento che abbiamo aiutato al tal punto i nostri nemici nella ricostruzione post-bellica. In realtà non avevamo molta scelta. Se gli Usa non avessero ricostruito l'impero giapponese, mantenendone il controllo (come hanno fatto), sarebbero rimasti fuori dalla regione, consentendo al Giappone e al resto dell'Asia di seguire delle strade indipendenti, fuori dal controllo americano della Grande Area. Ma questo era impensabile.

Per di più, dopo la II guerra mondiale, la possibilità, anche remota, che il Giappone ci facesse concorrenza non era nemmeno presa in considerazione. Si pensava, (con una forte dose di razzismo) che forse, con l'andare del tempo, il Giappone sarebbe stato in grado di produrre tutt'al più qualche ninnolo. La sua ripresa è in gran parte dovuta alla guerra di Corea prima, e a quella del Vietnam poi, che ne stimolarono la produzione portando al Sol Levante immensi profitti.

Tuttavia, nel primo dopoguerra, non mancavano negli Usa strateghi lungimiranti come George Kennan. Questi suggerì che gli Stati Uniti incoraggiassero il Giappone sulla via dell'industrializzazione, ma con un limite: il controllo americano sulle loro importazioni petrolifere. Secondo Kennan, ciò avrebbe conferito un "potere di veto" su Tokio nel caso che questi avesse tentato di uscire dai binari. Gli Usa seguirono questo consiglio, imponendo il loro controllo sulle forniture e le raffinerie giapponesi. Fino agli anni '70, il Giappone aveva piena padronanza soltanto sul 10% circa dei propri approvvigionamenti petroliferi.12

Questa è una delle ragioni per cui noi americani teniamo tanto al petrolio del Medioriente. Non che ci serva per noi stessi: fino al 1968 in Nordamerica era il maggiore produttore di petrolio del mondo. Quel che vogliamo è tenere saldamente in mano questa leva del potere mondiale, ed essere sicuri che i proventi finiscano soprattutto negli Usa e in Gran Bretagna.

È uno dei motivi per cui abbiamo mantenuto a lungo le nostre basi militari nelle Filippine. Fanno parte del sistema globale di intervento puntato sul Medioriente, inteso a garantire che le forze locali mediorientali non cadano nelle mani dell'"ultranazionalismo".

Il secondo grande blocco ha base in Europa ed è dominato dalla Germania. Sta facendo grandi passi in avanti con il consolidamento del Mercato Comune Europeo. L'Europa ha una economia più estesa degli Stati Uniti, una popolazione più numerosa, più istruita e più progredita.

Se l'unione si realizzasse pienamente, diventando una potenza integrata, gli Stati Uniti potrebbero perdere la loro supremazia. Ciò appare ancora più probabile ora che l'Europa a guida tedesca si sta mettendo alla testa della ricostruzione dell'Europa Orientale, riconducendola al suo ruolo tradizionale di colonia economica facente parte, in realtà, del Terzo Mondo.

Il terzo blocco è quello dominato dagli Usa e fondato sul dollaro. Di recente si è esteso fino a inglobare il Canada, il più importante partner commerciale degli Stati Uniti e di recente il Messico, grazie agli "accordi di libero scambio" intesi essenzialmente a garantire interessi agli investitori americani e dei loro soci.

Abbiamo sempre dato per scontato che l'America Latina ci appartenesse di diritto. "La nostra piccola regione laggiù, che non ha mai dato fastidio a nessuno", come la definì Henry Stimson (ministro della Guerra sotto Franklyn Delano Roosevelt e sotto Taft, e poi segretario di Stato con Hoover). La difesa del blocco fondato sul dollaro significa proseguire nella stategia volta a bloccare lo sviluppo indipendente dell'America Centrale e dei Caraibi.13

Se non si capiscono le battaglie contro i nostri rivali dei paesi industrializzati e contro il Terzo Mondo, la politica estera statunitense può sembrare una lunga lista di errori fatti a casaccio, di contraddizioni, di confusioni. Il realtà, i nostri leader hanno svolto i compiti loro assegnati piuttosto bene, entro i limiti del possibile.


L'esportazione della violenza


LA POLITICA DI BUON VICINATO


Siamo stati bravi a mettere in pratica i suggerimenti avanzati da George Kennan? Abbiamo scrupolosamente accantonato ogni preoccupazione per quegli "obiettivi vaghi ed irreali come i diritti umani, il miglioramento del livello di vita, la democratizzazione"? Dopo aver analizzato nel precedente capitolo il nostro "impegno per la democrazia", affrontiamo ora altri due punti.

Prendiamo l'America Latina, osservando la situazione dal punto di vista dei diritti umani. Un saggio di Lars Schoultz, il più importante accademico specialista dell'argomento, dimostra come "gli aiuti americani tendano a privilegiare in modo sproporzionato quei governi latinoamericani che torturano i loro cittadini". Non conta quindi lo stato di necessità dei singoli stati, quanto la loro disponibilità a servire gli interessi della ricchezza e del privilegio.14

L'economista Edward Herman nelle sue approfondite ricerche ha evidenziato una stretta correlazione, in tutto il mondo, tra tortura e aiuti americani fornendo la seguente spiegazione: entrambi i fattori contribuiscono, ognuno indipendentemente dall'altro, a migliorare il clima per il mondo degli affari. Rispetto a questo supremo principio morale, questioni come la tortura e l'assassinio impallidiscono fino a perdere ogni significato.

Che cosa dire poi riguardo al miglioramento del livello di vita delle popolazioni latinoamericane? Si presume che l'Alleanza per il Progresso voluta dal presidente Kennedy fosse indirizzata a questo, ma il tipo di sviluppo imposto fu orientato soprattutto verso le esigenze degli investitori americani. L'Alleanza favorì il radicamento e l'estensione di un sistema già esistente, che costringeva l'America Latina a incentivare i raccolti destinati all'esportazione e a ridurre quelli destinati al mercato interno che, come il granoturco e i fagioli, garantiscono la sussistenza della popolazione. I programmi dell'Alleanza hanno portato, ad esempio, ad un aumento nella produzione di carne accompagnato ad una diminuzione del suo consumo interno.

Questo modello di sviluppo basato sull'esportazione agro-alimentare di solito conduce a quel "miracolo economico" per cui il Prodotto Nazionale Lordo cresce mentre gran parte della popolazione muore di fame. Quando si perseguono politiche di questo genere, è inevitabile che maturi un'opposizione popolare, che va quindi soppressa con il terrore e la tortura.15

(L'uso del terrore è profondamente radicato nel nostro carattere. Già nel 1818 John Quincy Adams elogiava la "salutare efficacia" del terrore nel trattare con le "orde di negri e di indiani senza legge". Lo scrisse per giustificare la furia scalmanata di Andrew Jackson, che in Florida annientò praticamente l'intera popolazione indigena portando la provincia spagnola sotto il controllo assoluto degli Stati Uniti, e la cui saggezza impressionò molto Thomas Jefferson ed altri.)16

Il primo passo da fare è utilizzare la polizia. I poliziotti sono elementi cruciali, in quanto sono in grado di individuare lo scontento sul nascere, e di eliminarlo prima che si rendano necessarie "operazioni chirurgiche di più vasta portata" (come la definiscono i documenti strategici). Se però la chirurgia su larga scala risultasse effettivamente necessaria, si può sempre contare sull'esercito. Se non si riesce più a controllare l'esercito di un paese latino americano - specie se della regione caraibica o centro-americana - significa che è giunto il momento di rovesciare il governo.

Quei paesi che hanno tentato di sottrarsi a questo schema, come il Guatemala con i governi democratico-capitalisti di Arévalo e di Arbenz, o come la Repubblica Dominicana con il regime democratico-capitalista di Bosch, sono diventati l'obiettivo dell'ostilità e della violenta statunitense.

Il secondo passo implica dunque l'uso delle forza militare. Gli Stati Uniti hanno sempre cercato di stabilire rapporti amichevoli con gli eserciti dei paesi stranieri - uno dei modi migliori per rovesciare un governo sfuggito di mano. È così che sono state poste le basi del golpe militare in Cile del 1973 e in Indonesia nel 1965.17

Prima dei colpi di stato, gli americani erano profondamente ostili ai governi cileno e indonesiano, eppure hanno continuato ad armarli. "Mantieniti in buoni rapporti con gli ufficiali giusti, e loro rovesceranno i propri governi per te". Lo stesso ragionamento stava alla base delle forniture di armi statunitensi all'Iran via Tel Aviv iniziato, secondo gli alti funzionari israeliani coinvolti, nei primissimi anni '80 e ben noto già nel 1982, cioè prima che sorgesse il problema degli ostaggi.18

Durante l'amministrazione Kennedy, il compito degli eserciti latinoamericani controllati dagli Usa passò dalla "difesa dell'emisfero" alla "sicurezza interna" (cioè, in pratica, la guerra contro la propria popolazione). Questa fatale decisione condusse alla "complicità diretta [degli Usa]" nell'uso di "metodi degni delle squadre di sterminio di Heinrich Himmler", secondo il giudizio retrospettivo di Charles Maechling, a capo della pianificazione anti-sovversiva dal 1961 al 1966.

L'amministrazione Kennedy spianò la strada al golpe militare brasiliano del 1964, contribuendo a distruggere la democrazia di quel paese che stava diventando troppo indipendente. Gli Usa appoggiarono entusiasticamente il putsch, mentre i generali istituivano uno stato di sicurezza nazionale di stampo neo-nazista, con torture, repressione, eccetera. Ciò ispirò una serie di sviluppi analoghi in Argentina, Cile e un po' ovunque nel sub-continente, che si susseguirono dalla metà degli anni '60 fino alla fine degli anni '80 - un periodo terribilmente sanguinoso.

(Io penso che, dal punto di vista legale, ci sarebbero motivi per chiedere l'impeachment di tutti i presidenti americani dalla II guerra mondiale in poi. Quelli che non sono stati criminali di guerra esse stessi, quanto meno sono stati coinvolti in gravissimi delitti.)

Gli eserciti generalmente portano il paese al disastro economico, spesso seguendo le indicazioni dei consiglieri americani, e alla fine decidono di scaricare il problema affidandone l'amministrazione ai civili. Grazie ai nuovi strumenti oggi disponibili, infatti, non è più necessario il dominio diretto dei militari - ad esempio, attraverso i controlli esercitati dal Fondo Monetario Internazionale (che, come la Banca Mondiale, presta al Terzo Mondo fondi provenienti in realtà dalle grandi potenze industriali).

In cambio di prestiti, il Fmi impose al paese la "liberalizzazione": un'economia aperta alla penetrazione e al controllo dei capitali stranieri, tagli molto drastici ai servizi per la popolazione, eccetera. Queste misure mettono ancor più saldamente il potere nelle mani delle classi agiate e degli investitori ("stabilità") e rafforzano la classica struttura a due livelli delle società del Terzo Mondo - gli ultraricchi (con una classe relativamente agiata di professionisti al loro servizio) e un'enorme massa di gente poverissima e sofferente.

L'indebitamento e il caos economico lasciati dai militari costituiscono la garanzia che le regole del Fondo Monetario verranno seguite scrupolosamente - a meno che le forze popolari non tentino di entrare nell'arena politica, nel qual caso i militari potrebbero essere costretti a ripristinare la "stabilità".

Il Brasile è, da questo punto di vista, un caso istruttivo. È talmente dotato di risorse naturali, che dovrebbe essere uno dei paesi piò ricchi del mondo. Inoltre può contare su un elevato grado di sviluppo industriale. Ma, grazie soprattutto al golpe del 1964 e al tanto lodato "miracolo economico" che ad esso ha fatto seguito (per non parlare di torture, omicidi e altri metodi di "controllo della popolazione"), la situazione di molti brasiliani è oggi paragonabile a quella degli abitanti dell'Etiopia - e molto peggiore, ad esempio, di quella dell'Europa Orientale.

Il Ministero dell'Istruzione Pubblica brasiliano riferisce che oltre un terzo del bilancio scolastico viene speso per i pasti dei bambini, dal momento che la maggior parte degli studenti che vanno alle scuole statali, o mangia a scuola o non mangia affatto.

Secondo South (una rivista economica specializzata sul Terzo Mondo) il tasso di mortalità infantile in Brasile è superiore a quello dello Sri Lanka. Un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e "sette milioni di bambini abbandonati chiedono l'elemosina, rubano, sniffano colla nelle strade. Per decine di milioni, la casa è una baracca in una favela... o, sempre più spesso, un fazzoletto di terra sotto un ponte".

Questo è il Brasile, una delle regioni del mondo più ricche di risorse naturali.

La situazione è simile in tutta l'America Latina. Solo in America Centrale, il numero delle persone uccise dalle forze appoggiate dagli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni '70 sfiora le 200.000: i movimenti popolari che invocavano democrazia e riforme sociali sono stati decimati. Questi risultati conferiscono agli Usa il titolo di "ispiratori del trionfo della democrazia nella nostra era", per usare l'ammirata espressione del New Republic, giornale liberal. Tom Wolfe ci dice che gli anni '80 sono stati "una delle più grandi età dell'oro mai vissute dall'umanità". Come diceva Stalin, soffriamo di "vertigini di successo".19


LA CROCEFISSIONE DEL SALVADOR


Per molti anni, nel Salvador, i dittatori insediati e sostenuti dal nostro governo hanno praticato la repressione, la tortura e l'omicidio, un argomento che qui da noi non ha suscitato alcun interesse. Una storia che di fatto praticamente non è mai stata raccontata dai giornali. Prima della fine degli anni '70 un paio di cose iniziarono a preoccupare il nostro governo.

La prima era che Somoza, il dittatore del Nicaragua, stava perdendo il controllo della situazione. Gli Usa rischiavano di restare senza una delle basi più importanti da cui esercitavano i loro interventi nella regione. Il secondo rischio era ancora più preoccupante. Nel Salvador, negli anni '70, si assisteva a quelle che venivano chiamate "organizzazioni popolari" - associazioni di contadini, cooperative, sindacati, gruppi di studio sulla Bibbia delle comunità religiose di base che si trasformavano in movimenti di solidarietà, eccetera. Insomma, si profilava la minaccia della democrazia.

Nel febbraio del 1980 l'arcivescovo di San Salvador, Oscar Romero, scrisse una lettera al presidente Carter nella quale lo supplicava di non mandare aiuti militari alla giunta che governava il paese. Quegli aiuti, scriveva, sarebbero serviti ad "acuire l'ingiustizia e la repressione contro le organizzazioni popolari" che stavano lottando "per il rispetto dei più elementari diritti umani" (il che, ovviamente, per Washington non era una novità).

Alcune settimane più tardi, l'arcivescovo Romero fu assassinato mentre celebrava la messa. La responsabilità di questo assassinio (e di innumerevoli altre atrocità) viene fatta generalmente ricadere sul neonazista Roberto D'Aubuisson che era il "leader a vita" dell'Arena, il partito che oggi governa il paese. Molti dei suoi membri, come il presidente salvadoregno Alfredo Cristiani, erano costretti a giurargli fedeltà col sangue.

Dieci anni dopo, migliaia di contadini e di poveri delle città, insieme a molti vescovi stranieri, presero parte a una messa commemorativa ma gli Stati Uniti brillarono per la loro assenza. La Chiesa salvadoregna ha avviato formalmente la causa per la santificazione di Romero.

Inutile dire che la stampa del paese che ha finanziato e addestrato gli assassini di Romero ha trattato la vicenda con scarsissima attenzione. Il New York Times, il "giornale dei fatti", non ha pubblicato nemmeno un editoriale o un commento sull'assassinio, né quanto è accaduto né negli anni seguenti, e non ha dato notizia, né con un commento né in altro modo, alla commemorazione.

Il 7 marzo del 1980, due settimane prima dell'assassinio, nel Salvador era stato dichiarato lo stato d'assedio, ed era iniziata in forze la guerra contro la popolazione civile (con il sostegno e il coinvolgimento costante degli Usa). Il primo attacco su larga scala provocò una terribile strage al Rio Sumpul, un'azione militare coordinata nella quale gli eserciti honduregno e salvadoregno insieme massacrarono almeno 600 persone. Ci furono bambini fatti a pezzi con il machete, e donne torturate e poi annegate. Per giorni e giorni furono recuperati dal fiume pezzi di cadavere. Grazie ad alcuni osservatori della chiesa, la notizia di riseppe immediatamente, ma i media di regime negli Usa non ritennero che valesse la pena di riportarla.

I contadini furono le principali vittime di questa guerra, insieme a sindacalisti, studenti, preti ed a chiunque fosse sospettato di lavorare nell'interesse del popolo. Nell'ultimo anno della presidenza Carter, il 1980, in numero dei morti raggiunse i 10.000, e salì a 13.000 l'anno dopo, quando a prendere il comando furono i reaganiani.

Nell'ottobre del 1980 il nuovo arcivescovo condannò la "guerra di sterminio e genocidio contro una popolazione civile indifesa" condotta dalle forze di sicurezza. Due mesi più tardi, le stesse forze ricevettero un encomio per il loro "valoroso servizio al fianco del popolo contro la sovversione" dal nuovo presidente della giunta, il civile José Napoleon Duarte, beniamino degli americani "moderati".

Il ruolo del "moderato" Duarte era di fare la foglia di fico per coprire il governo dei militari, e assicurare loro la continuità dei fondi in arrivo dagli Usa, dopo che le forze armate avevano violentato e ucciso quattro suore americane. Un eccidio che negli Stati Uniti aveva suscitato qualche protesta: una cosa è macellare i salvadoregni ma, nell'ottica delle pubbliche relazioni, violentare e assassinare delle monache americane è decisamente un errore. I media cercarono di eludere e minimizzare l'accaduto, conformandosi all'atteggiamento dell'amministrazione Carter e della commissione d'inchiesta da lui istituita.

Appena arrivati, i reaganiani si spinsero oltre, cercando di giustificare l'atrocità: in particolare ci provarono il segretario di Stato Alexander Haig e l'ambasciatore presso l'Onu, Jeane Kirkpatrick. Ma si ritenne ugualmente opportuno celebrare un processo-farsa alcuni anni più tardi, per scagionare la giunta assassina - e, naturalmente, il suo datore di lavoro.

I giornali indipendenti del Salvador, che avrebbero potuto raccontare tutte queste atrocità, erano stati distrutti. Benché fossero filogovernativi e a favore della grande finanza, erano ancora troppo indisciplinati per i gusti dei militari. Al problema si provvide nel biennio 1980-81, quando il direttore di uno di essi fu assassinato dalle forze di polizia; l'altro andò in esilio. Come al solito, anche questi fatti furono considerati troppo insignificanti per meritare più di qualche riga sui giornali americani.

Nel novembre del 1989 furono uccisi dell'esercito sei sacerdoti gesuiti, la loro cuoca e la figlia di quest'ultima. Quella stessa settimana vennero assassinati almeno altri 28 civili salvadoregni, tra cui il leader dell'associazione delle universitarie, nove membri di una cooperativa agricola indiana e dieci studenti universitari.

Le telescriventi diffusero un servizio del corrispondente di Ap, Douglas Grant Mine, il quale riferiva di come i soldati avessero fatto irruzione in un quartiere operaio della capitale, San Salvador, e dopo aver fermato sei uomini e persino un ragazzino di 14 anni, li avessero fatti allineare contro un muro e fucilati sul posto. "Non erano sacerdoti né attivisti per i diritti umani, quindi la loro morte è passata quasi del tutto inosservata", scriveva Mine - come, del resto, il suo articolo.

Ad assassinare i gesuiti era stato l'Atlacatl Battalion, un'unità specializzata creata, addestrata ed equipaggiata dagli Stati Uniti. Il reparto era stato creato, nel marzo del 1981, il seguito all'arrivo nel Salvador di quindici specialisti dell'anti-sommossa provenienti dalla Scuola delle Forze Speciali dell'Esercito degli Stati Uniti. Fin dall'inizio il battaglione venne impiegato per le esecuzioni di massa. Un istruttore americano così ha descritto i suoi soldati: "Particolarmente feroci... abbiamo sempre fatto una gran fatica a convincerli a prendere i prigionieri tutti interi, non solo le loro orecchie".

Nel dicembre del 1981 il Battalion prese parte ad un'operazione nella quale furono massacrati oltre mille civili, in un'orgia di omicidi, stupri e incendi. Più tardi fu coinvolto nel bombardamento di alcuni villaggi e nella strage di centinaia di civili tramite fucilazione, annegamento e altri metodi. La stragrande maggioranza delle vittime erano donne, bambini ed anziani.

Poco prima dell'uccisione dei gesuiti, l'Atlacatl Battalion aveva partecipato ad un corso di aggiornamento tenuto dalle Forze Speciali americane. Questo schema di è ripetuto lungo l'intera esistenza del Battalion: alcuni dei peggiori massacri hanno avuto luogo quando lo squadrone era fresco dell'addestramento americano.

Nella "democrazia implume" del Salvador, ragazzini di appena 13 anni venivano rastrellati nelle baraccopoli e nei campi profughi e costretti a diventare soldati. Venivano indottrinati con i rituali adottati dalle SS naziste, comprendenti stupri e maltrattamenti brutali, per prepararli ai delitti da commettere, spesso a forti tinte sessuali o sataniche.

La natura dell'addestramento nell'esercito salvadoregno è stata descritta da un disertore, che ha ottenuto asilo politico in Texas nel 1990 benché il Dipartimento di Stato avesse chiesto che fosse rispedito in patria. (La Corte non rivelò il suo nome per proteggerlo dagli squadroni della morte del Salvador.)

Secondo il disertore, le reclute venivano costrette a uccidere cani e avvoltoi mordendoli alla gola, poi dovevano strappare loro la testa; stavano a guardare mentre i soldati torturavano e uccidevano i sospetti dissidenti - cioè mentre strappavano unghie, tagliavano teste, facevano a pezzi i cadaveri e giocavano con le membra strappate.

In un altro caso César Vielman Joya Martinez, che ha ammesso di essere stato un membro degli squadroni della morte che agiscono di concerto con l'Atlacatl Battalion, ha ricostruito nei dettagli il coinvolgimento nella "guerra sporca" dei consiglieri americani e del governo salvadoregno. L'amministrazione Bush ha tentato in tutti i modi di metterlo a tacere e di rimandarlo verso una morte quasi certa in Salvador, nonostante le proteste delle organizzazioni per i diritti umani e le richieste del Congresso di poter ascoltare la sua testimonianza. (Un trattamento simile è stato riservato anche al principale testimone dell'assassinio dei gesuiti.)

Il risultato dell'addestramento militare salvadoregno è descritto in modo visivamente efficace dal sacerdote cattolico Daniel Santiago, - che lavora in Salvador - in un articolo per il giornale dei gesuiti, America. Santiago racconta di una contadina che un giorno, tornando a casa dai campi, aveva trovato i suoi tre figli, sua madre e sua sorella seduti attorno al tavolo, ognuno con la propria testa staccata dal corpo e posata accuratamente sul tavolo, davanti al rispettivo cadavere, e con le mani posate sul capo, "come se ogni corpo stesse carezzando la propria testa".

Gli assassini, appartenenti alla Guardia Nazionale salvadoregna, avevano incontrato qualche difficoltà nel tener ferma la testa di un bambino di diciotto mesi, per cui le mani le erano state inchiodate sopra. Un grosso sacchetto di plastica pieno di sangue era disposto con gusto al centro del tavolo.

Secondo il reverendo Santiago, scene macabre di questo tipo sono tutt'altro che insolite.


"Gli squadroni della morte nel Salvador non si accontentano di assassinare le persone - le decapitano, e infilzano le loro teste sulle picche, che poi usano per abbellire il paesaggio. La polizia salvadoregna non si limita a squartare gli uomini: recidono loro i genitali e glieli infilano in bocca. Alla Guardia Nazionale non basta stuprare le donne salvadoregne: i loro ventri vengono tagliati e usati per coprire i loro volti. Non è sufficiente uccidere: vengono appesi al filo spinato finché le carne si stacca dalle ossa, mentre i genitori sono costretti a guardare".


Padre Santiago continua fino a sottolineare come la violenza di questo tipo abbia subito un forte incremento quando la Chiesa iniziò a dar vita ad associazioni di contadini e a gruppi di aiuto nel tentativo di organizzare la povera gente.

La nostra politica in Salvador ha avuto un pieno successo. Le organizzazioni popolari sono state decimate, esattamente come previsto da monsignor Romero. Decine di migliaia di persone sono state ammazzate, e oltre un milione sono state costrette alla fuga. Questo è un degli episodi più sordidi nella storia degli Stati Uniti - e sì che la concorrenza non manca di certo.


UNA LEZIONE AL NICARAGUA


Negli anni '70 non fu solo il Salvador ad essere ignorato dalla stampa filogovernativa americana. Nei dieci anni precedenti il 1979, anno in cui fu rovesciata la dittatura di Anastasio Somoza, le televisioni americane - tutti i network - dedicarono esattamente un'ora al Nicaragua e questa fu interamente destinata al terremoto che colpì Managua nel 1972.

Dal 1960 al 1978, il New York Times ha pubblicato tre editoriali sul Nicaragua. Non che laggiù non succedesse niente - solo che non era importante. Il Nicaragua non interessava a nessuno, fintanto che il tirannico regime di Somoza non corse pericoli.

Quando quel regime fu realmente minacciato, dai sandinisti alla fine degli anni '70, gli Stati Uniti dapprima tentarono di istituire il cosiddetto "Somocismo senza Somoza" - di preservare cioè l'intero, corrotto sistema, ma con qualcun altro al comando. Poiché questo non funzionò, il presidente Carter cercò di continuare ad utilizzare almeno la Guardia Nazionale di Somoza come base del potere americano.

La Guardia Nazionale di era sempre fatta notare per la brutalità ed il sadismo. Nel giugno del 1979 aveva commesso eccidi di massa nella guerra contro i sandinisti, bombardando i quartieri popolari di Managua e uccidendo decine di migliaia di persone. A quel punto, l'ambasciatore americano mandò un cablogramma alla Casa Bianca nel quale spiegava che sarebbe stato "imprudente" chiedere la sospensione dei bombardamenti, in quanto ciò avrebbe potuto interferire con la politica di mantenere al potere la Guardia e di sconfiggere i sandinisti.

Anche l'ambasciatore Usa presso l'Oas ("Organizzazione degli Stati Americani") si espresse in favore del "Somocismo senza Somoza", ma l'Oas respinse immediatamente il suggerimento. Pochi giorni dopo, Somoza si precipitò a Miami con quel che restava del tesoro nazionale del Nicaragua, e la Guardia fu costretta a cedere.

L'amministrazione Carter favorì la fuga dei suoi comandanti imbarcandoli su aerei con i contrassegni della Croce Rosse (un vero crimine di guerra) e iniziò a ricostruire la Guardia presso i confini del Nicaragua. Come base fu usata anche l'Argentina. (A quel tempo questa era governata da generali neo-nazisti, i quali furono costretti a sospendere momentaneamente il loro lavoro - consistente nel torturare e uccidere il loro stesso popolo - per dare una mano a ricostruire la Guardia Nazionale nicaraguense i cui membri sarebbero presto stati chiamati contra, o "combattenti per libertà".)

Reagan si servì di questi soldati per scatenare contro il Nicaragua una guerra di terrorismo su vasta scala, insieme ad un assedio economico che si rivelò anche più letale. Inoltre, altri paesi furono oggetto di intimidazioni affinché non mandassero aiuti alla popolazione del Nicaragua.

Eppure, nonostante i livelli astronomici raggiunti dal sostegno militare, gli Usa non riuscirono a creare un valido esercito in grado di operare in Nicaragua. È un fatto che dà da pensare. Nessun autentico movimento di guerriglia ha mai potuto contare su risorse anche lontanamente paragonabili a quelle fornite ai Contra dagli Stati Uniti. Probabilmente, con finanziamenti di quel genere, sarebbe stato possibile dar vita ad una insurrezione guerrigliera persino nelle regioni montuose degli Usa.

Perché l'America è arrivata fino a questo punto con il Nicaragua? L'organizzazione internazionale per lo sviluppo, Oxfam, ne ha spiegato il vero motivo dichiarando che, secondo l'esperienza maturata nei 76 paesi in via di sviluppo in cui opera, "il Nicaragua... costituiva un'eccezione per le energie profuse dal governo nel... migliorare le condizioni di vita della popolazione e nell'incoraggiarne la partecipazione attiva al processo di sviluppo".20

Dei quattro stati centro-americani in cui l'Oxfam ha una presenza significativa (in Salvador, Guatemala, Honduras e Nicaragua), solo in quest'ultimo si registrava un autentico sforzo per riparare alle ingiustizie del latifondismo e per estendere l'assistenza sanitaria, l'istruzione ed il sostegno all'agricoltura alle famiglie contadine più povere.

Alche altre organizzazioni raccontavano una storia quasi identica. All'inizio degli anni '80, la Banca Mondiale dichiarò che i propri progetti "in alcuni settori avevano conosciuto in Nicaragua un successo straordinario, più che in qualsiasi altro posto del mondo". Nel 1983, la Inter-American Development Bank concludeva che "il Nicaragua aveva compiuto progressi notevoli nel settore sociale, ponendo le basi per uno sviluppo socio-economico a lungo termine".

Il successo delle riforme sandiniste terrorizzò gli strateghi americani i quali si rendevano conto che - come ebbe a dire José Figueres, il padre della democrazia in Costarica - "per la prima volta, il Nicaragua ha un governo che si preoccupa della sua gente". (Benché Figueres sia stato per quarant'anni la più importante personalità democratica dell'America Centrale, le sue inaccettabili capacità di osservare in profondità il mondo reale sono state accuratamente censurate dai media americani.)

L'odio suscitato dal tentativo sandinista di utilizzare le risorse in favore dei poveri (e soprattutto dalla sua riuscita) raggiunse livelli inauditi. Era un sentimento condiviso più e meno da tutti gli uomini politici americani, e finì per diventare una vera e propria frenesia.

"Trasformeremo il Nicaragua nell'Albania del Centro America" - povera, isolata e politicamente estremista - aveva proclamato già nel 1981 un membro del Dipartimento di Stato: la speranza era che il sogno sandinista di creare un nuovo, esemplare modello politico per l'America Latina cadesse in pezzi.

George Schultz definì i sandinisti "un cancro, proprio qui sulla nostra terra"

lorenzo mennoia 02.05.05 15:05| 
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non ho parole per la demagogia da quattro soldi dimostrata dal nostro amato "portatore nano"......purtroppo la realtà dei fatti è che abbiamo (si spera per poco ancora) un governo che propone in politica nomi come IVA ZANICCHI....quasi quasi è meglio Bud...siceramente non so cosa augurarmi per il
futuro.
Quel che so per certo che si devono cacciare dal governo uomini che ,e cito testualmente, "hanno un sogno nel cuore:bruciare il tricolore".la loro sola presenza in parlamento è un'offesa al popolo italiano..figuriamoci il loro detenere un ministero....Io studio scienze politiche da tre anni....quello che è successo da quando nostro signore dei cavalletti è al potere è assurdo....non soffermiamoci su una sottigliezza come la presetazione di Bud nel Lazio....andiamo più alla base: cacciamo quei razzisti senza memoria storica dal nostro parlamento...poi saremo noi ad usare il detergente.....

Ah, tra l'altro
mi vedo costretta a segnalare una
cosa assurda che si è verificata negli ultimi anni: la continua demonizzazione nei confronti della sinistra (se mai esiste una sinistra i Italia)ha portato molti italiani a credere
che per tanti anni sian stati i "COMUNISTI" a detenere il potere....NON E' VERO!!!!si tratta della D.C.....siamo il paese più vecchio del mondo...cerchiamo di non essere anche il più rincitrullito!!!!!!!

Roberta D'Alesio 01.05.05 14:55| 
 
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Vi siete accorti che da quando Bud è sceso in campo, su Mediaset è iniziata la programmazione dei suoi film (prima presenti solo durante l'estate?); sarà per ricordarci che Bud è un eroe buono a differenza dei soliti comunistigiacobinimangiabambini?

Giulio Fiume 30.04.05 13:08| 
 
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Caro Beppe, risulta essere vera la notizxia secondo la quale per aiutare le famiglie sono state previste delle detrazione del 90% in relazione ai costi sostenuti per gli abbonamenti alle partite di calcio? e soprattutto risulta essere vera la notizia secondo la quale l'unica condizione per le agevolazioni di cui sopra è che l'abbonamento sottoscritto debba essere quello relativo al MILAN A.C.?Grazie.

giovanni spedo 29.04.05 22:40| 
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Caro "Profeta"
e noi vogliamo la democrazia degli U.S.A????????
No grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sovvertimento delle elezioni di paesi stranieri da parte degli USA
Filippine anni '50
Libano anni '50
Indonesia 1955
Vietnam 1955
Guyana 1953-64
Giappone 1958-anni '70
Nepal 1959
Laos 1960
Brasile 1962
Repubblica Domenicana 1962
Guatemala 1963
Bolivia 1966
Cile 1964
Portogallo 1975
Australia 1974
Giamaica 1976
Panama 1984, 1989
Nicaragua 1984, 1990
Haiti 1987-8
Bulgaria 1990-1
Albania 1991-2
Russia 1996
Mongolia 1996
Bosnia 1998

Ingerenze degli USA su paesi stranieri
Cina 1949-51 - addestramento, logistica, organizzazione, reclutamento a sostegno dei nazionalisti di Chaing Kai-Shek nella guerra civile contro Mao
Francia 1947-50 - ostacolata la presenza politica e sindacale dei comunisti tramite finanziamenti, consulenze, addestramento ai socialisti e ai sindacati non comunisti e ricorrendo ad operazioni segrete dirette e tramite gli indipendentisti corsi
Isole Marshall 1946-1958 - trasferita la popolazione per consentire i numerosissimi test di bombe nucleari
Italia dal 1947 - finanziamento della democrazia cristiana e organizzazione dell'apparato politico e propagandistico per influenzare l'elettorato
Grecia 1947-9 - intervento decisivo nella guerra civile a favore dei neofascisti e organizzazione dell'agenzia per la sicurezza interna, KYP
Filippine 1945-53 - combattimento diretto contro le forze di sinistra Huk e pilotaggio delle elezioni fino alla dittatura di Ferdinando Marcos
Corea 1945-53 - soppressione delle organizzazioni popolari precedentemente alleate e sostegno alle forze conservatrici precedentemente collaborazioniste con i giapponesi
Albania 1949-53 - tentativo di organizzare il rovesciamento del governo comunista
Europa Occidentale anni '50-'70 - costituzione dell'organizzazione segreta Stay Behind, finanziamento da parte della CIA tramite fondazioni e istituzioni a favore di partiti, riviste, agenzie di stampa, sindacati, gruppi studenteschi, associazioni di giuristi e avvocati
Iran 1953 - rovesciamento di Mossadeq
Guatemala dal 1953 - rovesciamento del governo, istituzione e protezione di un governo filo Usa responsabile di 200 mila vittime
Costarica 1955, 1970 - tentativi di rovesciare Figueres
Medioriente 1956-8 - tentativi di rovesciamento del governo siriano, pressioni sui governi di Libano e Giordania, sbarco di 14 mila soldati in Libano, cospirazione per rovesciare Nasser
Indonesia 1957-8 - tentativi di rovesciare Sukarno
Haiti 1959 - uso di forze armate USA per fermare la rivolta contro il dittatore Duvalier
Guyana 1953-64 - rovesciamento di Jagan
Iraq 1958-63 - organizzazione del colpo di stato contro Kassem
Cambogia 1955-73 - assassini politici, organizzazione del rovesciamento di Sihanouk, sostegno a Pol Pot e ai khmer rossi
Laos 1957-73 - organizzazione di colpi di stato nel 1958, 59 e 60; costituzione della milizia clandestina
Thailandia 1965-73 - invio di consiglieri militari per il mantenimento della dittatura e per la repressione della popolazione civile e della guerriglia; finanziamento, armamento e addestramento della polizia e dell'esercito
Ecuador 1960-63 - estromissione del leader Josè Velasco
Congo/Zaire 1960-65 e 77-78 - estromissione ed assassinio del premier Patrice Lumumba; sostegno all'insediamento e al mantenimento della dittatura Mobutu
Francia/Algeria anni '60 - appoggio all'insurrezione dell'OAS, per impedire che de Gaulle concedesse l'indipendenza all'Algeria; tentativo poi abortito della CIA di assassinare de Gaulle
Brasile 1961-64 - approvazione e supporto del colpo di stato contro Joao Goulart; sostegno della dittatura militare
Perù 1965 - eliminazione di formazione di guerriglieri ad opera dell'Esercito americano
Repubblica Domenicana 1963-65 - sostegno al rovesciamento del governo Bosch e invio di 23 mila soldati per sedare la rivolta contro i golpisti
Cuba dal 1959 - quarant'anni di attacchi terroristici, attentati dinamitardi, invasioni militari sanzioni, embrago, isolamento ed assassinii
Indonesia 1965 - sostegno all'insediamento della dittatura Suharto e consegna ai militari indonesiani della lista di 5000 nomi di comunisti da eliminare
Ghana 1966 - colpo di stato appoggiato dall Cia per rovesciare Nkrumah
Uruguay 1969-72 - addestramento e organizzazione della repressione contro i tupamaros
Cile 1964-73 - sabotaggio della campagna elettorale di Allende nel 1964, destabilizzazione del governo Allende dal 1970 e sostegno al colpo di stato e alla dittatura Pinochet
Grecia 1967-74 - attiva collaborazione della CIA e delle forze armate USA al colpo di stato
Sudafrica anni '70-'80 - intensa collaborazione della CIA con i servizi segreti per la repressione dell'African National Congress e per la cattura di Mandela; violazione dell'embargo sulle armi verso il Sudafrica disposto dall'ONU
Bolivia 1964-75 - aiuto della CIA e del Pentagono nel rovesciamento del governo Paz; conduzione da parte della CIA dell'operazione di eliminazione di Che Guevara
Australia 1972-75 - USA e Inghilterra riescono a far allontanare dal governo il premier laburista Whitlam
Iraq 1972-75 - Gli USA dispongono ingenti aiuti militari agli oppositori Kurdi per indebolire l'Iraq coinvolto nella guerra con l'Iran, tranne ritirare loro ogni aiuto nel momento in cui gli USA approvarono il riavvicinamento Iran-Iraq
Portogallo 1974-6 - destabilizzazione del governo nato dalla rivoluzione dei garofani e intimidazione della popolazione fino al successo dei candidati appoggiati e finanziati dalla CIA
Timor Est 1975-99 - sostegno del governo degli USA all'invasione da parte dell'Indonesia e del successivo genocidio attuato nei confronti della popolazione
Angola anni '60-'80 - Il governo USA entra in sostegno di una delle parti in causa nella guerra civile, inducendo l'URSS a sostenere l'altra parte; la guerra provocherà più di 500 mila morti
Giamaica 1976 - tentativo di impedire la rielezione di Manley
Honduras anni '80 - invio di migliaia di soldati per sostenere le operazioni antiguerrilia in Salvador e Guatemala e per servire come centro di addestramento e rifornimento per i contras del Nicaragua; stretto controllo sulla politica interna honduregna da parte dei diplomatici americani
Nicaragua 1978-90 - sostegno attivo alla guerriglia dei contras, oppositori del neogoverno sandinista; interferenza massiccia nelle elezioni del 1980 che videro la sconfitta dei sandinisti
Filippine anni '70-'90 - finanziamenti e sostegno alla stabilizzazione del governo responsabile di repressioni, miseria e torture
Seychelles 1979-81 - coinvolgimento della CIA in un tentativo di invasione
Yemen del Sud 1979-84 - sostegno aiuti e addestramento alle forze paramilitari che miravano a far cadere il governo
Corea del Sud 1980 - attivo sostegno al governo di Chun responsabile della repressione della contestazione studentesca, sfociata nell'uccisione di duemila persone
Grenada 1979-83 - destabilizzazione e invasione dell'isola per il rovesciamento di Maurice Bishop
Suriname 1982-84 - organizzazione di un invasione poi abortita da parte della CIA
Libia 1981-89 - abbattimento di due aerei libici nello spazio aereo libico, bombardamento della residenza di Gheddafi, tentativi di assassinio del leader, sanzioni economiche
Isole Fiji 1987 - organizzazione del colpo di stato Rabuka contro il governo Bavrada
Panama 1989 - invasione di Panama con centinaia di civili uccisi e migliaia di feriti ufficialmente per catturare l'ex alleato, il dittatore Noriega, in realtà per intimidire il Nicaragua alla vigilia delle elezioni
Afghanistan 1979-92 - massiccio sostegno ai talebani opposti al governo laico filosovietico
El Salvador 1980-92 - coinvolgimento effettivo di truppe americane nei combattimenti della guerra civile, finanziamenti per 6 mld di dollari alle forze filo regime
Haiti 1987-94 - sostegno alla dittatura Duvalier e condizionamento del governo Aristide
Bulgaria 1990-91 - finanziamento per 1,5 mld di dollari al partito di opposizione; organizzazione da parte dell'organizzazione USA NED di sommosse popolari per rovesciare il risultato delle elezioni fino alle dimissioni del governo
Albania 1991-2 - organizzazione da parte del NED del rovesciamento del risutlato delle elezioni fino alle dimissioni del governo
Somalia 1993 - intervento diretto delle truppe americane contro il 'signore della guerra' Aidid, volto in realtà a ripristinare il controllo delle compagnie americane sui campi petroliferi
Jugoslavia 1999 - bombardamenti sulla serbia per consentire la secessione del Kosovo dalla Federazione Jugoslava
Iraq - bombardamenti per 40 giorni e notti sull'iraq pari a 80.000 tonnellate di esplosivo, tra cui molti con uranio impoverito; un milione di bambini morti in dieci anni a causa delle sanzioni economiche e della distruzione delle infrastrutture; continuano le 'missioni' da parte di USA e Gran Bretagna, in attesa dell'attacco finale
Perù - sostegno tramite consulenza e addestramento militare, fornitura di armamenti e finanziamenti al governo repressivo Fujimori, responsabile di violazione dei diritti umani e uso della tortura
Messico - addestramento finanziamento e approvvigionamento di armi alle forze paramilitari e ai servizi segreti opposti agli zapatisti
Colombia - terzo paese destinatario di aiuti militari americani, centinaia di militari USA presenti nel paese, invio di armi, coordinamento e addestramento dell'esercito e delle forze paramilitari opposte alle FARC, sostegno al governo responsabile di violazione dei diritti umani e di tortura
Afghanistan –
Diffusione della tortura nel mondo
anni '40-'70 Grecia - CIA: addestramento e attrezzature per la tortura
1950-1979 Iran - CIA: costituzione e addestramento alla tortura del SAVAK (servizio segreto)
anni '50 Germania - tortura direttamente praticata dalla CIA
anni '60-'70 Vietnam - tortura direttamente praticata dalla CIA e dall'Esercito
1967 Bolivia - CIA: supervisione e addestramento
anni '60-'70 Uruguay - CIA e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento
anni '60 Brasile - CIA e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento
anni '60-'90 Guatemala - CIA: addestramento e attrezzature
anni '80 El Salvador - CIA: addestramento e attrezzature
anni '80 Honduras - CIA ed Esercito: addestramento, attrezzature e 'operatività'
anni '90 Panama - tortura direttamente praticata dall'Esercito USA

Rapporti ufficiali testimonianti l'uso della tortura negli States
Polizia di Chicago, Los Angeles e New York - rapporti di Amnesty Internationale del 1992 e 1996
Carceri negli stati di New York, California, Florida e Tennesse - Human Rights Watch 1995

Bombardamenti
Cina 1945-6
Corea 1950-3 (Guerra di Corea)
Guatemala 1954
Indonesia 1958
Cuba 1959-61
Guatemala 1960
Vietnam 1961-73
Congo 1964
Laos 1964-73
Perù 1965
Cambogia 1969-70
Guatemala 1967-69
Grenada 1983
Libano 1983-84
Libia 1986
El Salvador anni '80
Nicaragua anni '80
Iran 1987
Panama 1989
Iraq 1991-2002
Kuwait 1991
Somalia 1993
Bosnia 1994-5
Sudan 1998
Afghanistan 1998
Jugoslavia 1999
Afghanistan 2001-2


Utilizzo di armi non convenzionali
Uranio impoverito - utilizzo nella guerra del Golfo 1991 e in Jugoslavia 1999
Bombe a grappolo - utilizzo in Laos 1965-73, Vietnam 1961-73, Cambogia 1969-70, Jugoslavia 1999, Afghanistan 2001-2
Test chimici sulla popolazione interna
New York - 1950 - test per provocare epidemia di ruggine dei cereali
San Francisco - 1957 - test di attacchi batteriologici di Bacillus globigii e Serratia marcescens
Minneapolis - 1953 - test di rilasci di zinco-cadmio
St. Louis - 1953 - test di rilasci di zinco-cadmio
Washington DC - 1953 - test di rilasci di zinco-cadmio
Florida - 1955 - test di epidemia di pertosse
Florida - 1956-8 - test di diffusione di zanzare
New York City - 1956 - test di irrorazione nella metropolitana del Bacillus subtilis variant niger
Chicago - 1960 - test di irrorazione nella metropolitana del Bacillus subtilis variant niger
Sperimentazioni dirette su persone - migliaia di esperimenti di sostanze chimiche e batteriologiche, agenti nervini, radiazioni nucleari, droghe su persone parzialmente inconsapevoli.
Appoggio ad aggressioni chimiche e batteriologiche di altri paesi
Egitto - anni '60 - addestramento e supporto all'attacco con gas venefici sullo Yemen
Sudafrica - anni '70 - addestramento e supporto
Iraq - 1984-9 - addestramento ed esportazione dei progetti e delle attrezzature necessarie a produrre virus e batteri e installarli su testate missilistiche, nonchè degli stessi virus e batteri Bacillus Antracis (Antrace), Clostridium Botulinum (Botulino), Hitoplasma Capsulatum, Brucella Melitensis, Clostridium Perfringens , Clostridium Tetani (Tetano)
E la lista si allunga ogni giorno
Un saluto a tutti e speriamo che la pace sia con noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alessio Bado 25.04.05 22:08| 
 
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Premettendo che non sono antiamericano, anzi mi dispiace molto per il popolo americano che è assoggettato ad una politica senza scrupoli, vi do' il link di una notizia su cui riflettere:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/04_Aprile/23/bambina.shtml
Non do altri commenti.

Alessandro Cifariello 24.04.05 12:27| 
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Scommetto che se Carlo Pederzoli si fosse candidato con il centro sinistra molti commenti sarebbero totalmente ediversi.

Luca

Luca li 16.04.05 15:42| 
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Ciao Lucio..scusa se mi permetto una risposta ma io tutto 'sto fondo toccato da Beppe non lo vedo. Magari l'espressione ti sembra forte, ma credi che Bud Spencer l'abbiano reclutato perchè è un maitre a penser? Un metro di panza, forse. Ma è solo uno che è stato cercato perchè conosciuto..quindi il parallelo con Commando mi pare ci stia tutto. O no? Cmq..la tua opinione in merito alla candidatura di Pedersoli qual è? Grazie, ciao

Roberto Corradi 01.04.05 19:52| 
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Qui Beppe hai toccato il fondo. DIO MIO!
Tu la gente la giudichi dall'aspetto fisico cazzo!
Nemmeno tu sei un Apollo................. non ho parole......................

Lucio Gambirasio 28.03.05 18:08| 
 
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Il fatto che Pedersoli in realtà sia con la esse cambia poco la sostanza. Mi sono divertito ai tempi della fanciullaggine con Bud Spencer. Ma sapere oggi che ho contribuito al successo di uno che praticamente è un super Schifani è veramente, ma veramente pesante! W Terence Hill!E Piedone a quel paese ce lo mando di cuore!

Roberto Corradi 28.03.05 16:20| 
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Per favore finiamola con le solite frasi tipo..il portatore nano di democrazia , oppure il nano bugiardo ecc....
Vi sta sulle scatole Berlusconi? ok , anche a me, e penso a molti.
Eviatiamo pero' di offendere altre persone con la parola nano , i veri nani non avete pensato che potrebbero sentirsi derisi con questo continuo e nauseante tormentone?

Bob

roberto robin 25.03.05 00:45| 
 
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Dopo lo stupro della Costituzione,l'annullamento del concetto di democrazia parlamentare,e la nuova "magnifica" dittatura del premier considero chi ci governa una banda di mascalzoni, gente falsa che pensa solo al potere e ad ingannare gli italiani con siparietti televisivi ridicoli.
L'uomo viscido, il portatore nano di democrazia, ci ha fregati ancora una volta, d'altronde è facile fregare un popolo di reality show e cellulare-dipendenti.
Ogni popolo ha quel che si merita,noi ci meritiamo Berlusconi,Calderoli,Schifani,Bondi, e quei babbei di An che hanno venduto le loro idee per il classico piatto di lenticchie( un paio di frasine insignificanti nella "riforma").
Buona notte,Italia

gianni cagnin 24.03.05 19:32| 
 
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x stefano catena

credo che sia un'impresa impossibile togliere l'ultimo modello di cellulare dalle mani dell'italiano medio e metterci un libro, magari di educazione civica.

se anche ci riuscissi, invece di leggerlo, lo porterebbe all'orecchio....

tosca albini 24.03.05 11:06| 
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x marina boccatonda

hanno scoperto (le teste di pelo di bellachioma) che c'è una nicchia di elettori dove andare a razzolare voti, cioè i giovani del volontariato.
e chi, meglio di scelli che, a giorni alterni (vedi dichiarazioni varie: ho trattato personalmente ottenendo la liberazione - ha fatto tutto callipari, ma non poteva comparire per motivi di sicurezza, allora ho detto che sono stato io - sono io che ho ho fatto tutto) ha liberato/non liberato/riliberato le simone?

usa il volontariato, millantando, per avere i voti del volontariato.

tosca albini 24.03.05 11:02| 
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Ciao Beppe,

ok, ce l'hanno fatta a votare le modifiche alla costituzione! Adesso sono davvero terrorizzato, ho letto le principali e mi chiedo: ma noi sudditi che cosa aspettiamo ad alzare la testa? Ma dobbiamo prorpio lasciarli fare? Credimi, con questi concittadini che ci ritroviamo comincio a temere che tra poco qualcuno arriverà di notte a casa mia e mi farà sparire in stile Pinochet per il solo fatto che oso manifestare il mio dissenso.

Beppe, facciamo qualcosa, qui ci passa tutto sopra la testa e facciamo davvero la parte dei sudditi senza diritto di parola. Non si indigna più nessuno. A Brescia c'ero e mi sono vergognato quando hai detto che abbiamo sul nostro territorio atomiche sufficienti per far saltare mezza Europa e non diciamo niente, ma questa della Costituzione mi sembra tremenda e nessuno dice niente. Prodi ormai è sbeffeggiato come se fosse un povero demente e Fini è consiDerato un uomo serio e valiro. Ma ti rendi conto???

BEPPE, FACCIAMO QUALCOSA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

stefano catena 24.03.05 09:26| 
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Ciao carissimo, mai sentito parlare della direttiva Bolkestein?
vai a questo link:
http://www.stopbolkestein.org/
su questa direttiva, che và contro i diritti umani in tutti i sensi (lavoro, economia, salute) è stato fatto un vergognoso silenzio da parte dei media e dei politici.
Al link si può fare una firma per il ritiro, mi farebbe piacere se volessi sensibilizzare la gente su questo argomento.
Salutoni da Max

Massimiliano Rancati 23.03.05 19:13| 
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anche Scelli scende in campo politico!!!!!!!!!!!!!
Come dire: non sparate sulla Croce Rossa!

Marina Boccatonda 23.03.05 19:09| 
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Vorrà forse dire che dopo le vacche magre verranno quelle grasse!!!!!!!!!! Non era il contrario sulla Bibbia?

Marina Boccatonda 23.03.05 19:06| 
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"... perché le vere vittime non vengano trasformate in colpevoli"
"...in 56 anni solo due o tre multe per sosta vietata, dal 4 maggio 2004..."


Beppe, aiutami tu

Angelo Russo 22.03.05 23:45| 
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Ciao Beppe,non so se rassegnarmi a questa politica che fa sempre piu' uso di personaggi e non di persone, e' chiaro che io non avrei nulla contro bud spencer, quello che da fastidio e' che non sapremo mai se ha dei programmi si o no, perche' queste persone mettono solo la faccia buona figlia del loro personaggio; io sono piu' preoccupato di chi la faccia non la mette, perche' loro non sono personaggi ma persone e certamente non della migliore specie;la destra spesso usa negativamente l'espressione "politici di professione" ti chiedo a questo punto non sarebbe meglio creare una scuola perlomeno tutti quelli che non lafrequentano non ci romperanno i coglioni che dici? Ciao ti aspettiamo a Roma!!

siro iezzi 22.03.05 18:41| 
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Non so se negli Stati Uniti esista un intelletto di uno spessore tale, che..........manco si vede!!!!

Antonio Cafagna 22.03.05 17:40| 
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Caro Beppe, stando al modello americano, Flavia Vento chi potrebbe scimmiottare?

Antonio Cafagna 22.03.05 17:36| 
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Alla luce degli ultimi avvenimenti di casa nostra, (apparizione di B a Porta a porta, annuncio farlocco del ritiro), capita la sudditanza del personaggio nei confronti dei sondaggi, volevo inaugurare una nuova tipologia di campagna elettorale:
"COSA GLI FACCIAMO FARE?".
la realizzazione è molto semplice:
- si individuano i componenti del "campione" del sondaggio
- si inducono i medesimi a dare risposte stravaganti come: vogliamo B. con la maglia dell'INTER, vogliamo B. che canta Bandiera Rossa, che mangia con le mani ...
- si aspettano i risultati che non mancheranno di arrivare.

Ne vedremmo delle belle, un po' come un videogame

massimo crespi Commentatore in marcia al V2day 22.03.05 14:48| 
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Il suo spettacolo a Taranto è stato molto interessante e per alcuni versi esilarante. Tuttavia mi ha dato fastidio quel suo fare critica e satira a senso unico. Basta vedere come come si è presentato:7 manifesti a 1 a sbertucciare (magari a ragione, per carità) solo quelli che non la pensano come lei. E la famosa par condicio?
Per il resto, bravissimo. Cesare Braccio

Cesare Braccio 22.03.05 09:22| 
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secondo voi è vero o falso????

http://www.uonna.it/berlusconi-tessera-p2.jpg

vincenzo cupido 21.03.05 17:02| 
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Caro Beppe,

ma è vero che ci sono le bombe atomiche alla base Nato di Ghedi (Brescia)? Ciao Teresa

Teresa Penci 21.03.05 15:59| 
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Almeno con Bud Spencer non serviranno le guardie del corpo... che trissstezza

Francesco Gaspari 21.03.05 00:20| 
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LISTA "nome lista"

Propongo una lista di persone che + o - sono conosciute al pubblico, da candidare per le elezioni 2006:
con le relative cariche post vittoria:
(alcune non le scrivo , datemi un'idea)
(manca anche il nome del partito e qualche ministero nuovo).

Presidente del consiglio: Beppe Grillo

AL

Ministero degli Affari Esteri:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali : Sergio Cofferati

Ministero della Difesa:

Ministero della Sanità: Gino Strada

Ministero dell'Ambiente :Mario Tozzi

Ministero delle Attività Produttive :

Ministero delle Comunicazioni :Michele Santoro

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali:

Ministero dell'Economia e delle Finanze :Qualche genovese

Ministero dell'Interno :

Ministero dell'Istruzione : Daniele Luttazzi

Ministero di Grazia e Giustizia: Francesco Saverio Borrelli

Ministero per i beni e le attività culturali :

Non credo sia impossibile.

Angelo Coscia 20.03.05 22:59| 
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Laziomatica Mirko sei fregato ROMA - All’avvocato Reboa, che gli chiedeva quei dati, inizialmente ha chiesto tempo. Mirko Maceri, fino a pochi giorni fa anonimo, ma importante dirigente della Laziomatica, adesso è al centro dello scandalo: ha aiutato il legale che stava presentando il ricorso contro la Mussolini. «Ha solo fatto il suo dovere - dice Reboa, l’avvocato che gli ha chiesto di entrare nell’anagrafe romana per controllare i dati di coloro che avevano firmato per Alternativa Sociale - e adesso lo stanno linciando». «Io - scrive lui - ho sempre agito correttamente, nell’interesse di Laziomatica, osservando le disposizioni e le procedure aziendali». Davanti alla Guardia di Finanza avrebbe ammesso di essere entrato nell’anagrafe del Campidoglio, il che farebbe di lui l’unico in questa vicenda ad aver ammesso qualcosa: «Non mi ha fatto un favore - precisa Reboa - tutto ciò che ha fatto è servito per impedire un inganno ai cittadini». Non basta, però, per metterlo al riparo dalle accuse. I senatori dei Verdi Loredana De Petris e Esterino Montino hanno rivolto un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Pisanu. Il motivo? Conflitto d’interesse. «Se la sigla "Mkm" che compare nel sito di Storace corrispondesse a lui, si potrebbe configurare un conflitto di interessi tra un impegno anche parziale del dirigente nella campagna elettorale di Storace e la sua attività istituzionale nella società Laziomatica». D’altronde i politici romani del centrosinistra hanno più volte ricordato i legami «d’amicizia» che legherebbero l’attuale presidente del Lazio con Maceri. Secondo Hermanin (Margherita) il dirigente dispone di un contratto «blindato», con clausole che gli garantirebbero cinque anni di stipendio in caso di rescissione. Altri, come Michele Meta (capogruppo Ds alla Regione) fanno notare che Maceri è stato «accuratamente selezionato nelle sezioni di Alleanza nazionale». Le stesse, dicono altri, nelle quali, «guarda caso, è cresciuto anche Francesco Storace». Insomma, l’avvocato Reboa lo descrive come «un dirigente che ha aiutato la legge. Prima di fornirmi quei dati ha fatto tutte le necessarie verifiche». Ma di lui, adesso, sono in molti a parlare. Mirko Maceri, insomma, da qualche ora, non è più un anonimo dirigente. E le dimissioni rassegnate, forse non basteranno a tenerlo al riparo dei riflettori, certo la pagina storace.tv la fa Mirko Maceri!!!!!!!!!

Herman Lopez 20.03.05 22:46| 
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L'estate si avvicina...
Quest'anno ti vogliamo vedere con una bandana con serbatoio, o Silvio..

Enzo Femia 20.03.05 19:13| 
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x luca 8593.
... E finiamola con le solite frasi tipo..il portatore nano di democrazia , oppure il nano bugiardo ecc....
Vi sta sulle scatole Berlusconi? ok , anche a me.
Eviatiamo pero' di offendere persone con la parola nano , i veri nani non avete pensato che potrebbero sentirsi derisi con questo continuo e nauseante tormentone?
saluti
Bob

roberto robin 20.03.05 14:44| 
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Manca solo che la sinistra adotti Terence Hill e completiamo il quadretto.
Io personalmente sono schifato da tutti e questa storia delle firme false e gli hacker sono veramente lo specchio della nostra politica. Siamo nella situazione paradossale di broglio pre-elettorale, decisamente grave se pensiamo che le elezioni dovrebbero essere il fulcro della democrazia (sic!) e i nostri politici si dividono equamente tra chi sostiene la Mussolina (l'opposizione tutta e compatta come non mai) dando solidarietà a una che forse ha compiuto un atto illegale in nome di una macchiavellica logica del fine che giustifica i mezzi, e chi da solidarietà all'altro contendente (il governo tutto) che ha forse usato metodi illegali per violare archivi informatici di stato (a noi che scambiamo una canzone su internet ci fanno un culo che non finisce più). Sopra tutti sbuca quel imbecille di Clemente M. che, memore dei suoi trascorsi democristiani, propone al governo di sanare i reati e consentire a tutti di partecipare alle elezioni.
E' la politica che si rivolta come un "poppels", quelle graziose bamboline che si rivoltavano come un guanto e le mettevi a dormire nel loro sfintere.
Non uno! Non uno che abbia detto: intanto indaghiamo una per irregolarità elettorali e nel dubbio questo giro stai nel tuo camper e non partecipi alla "competizione elettorale" e gli altri per reato informatico. Poi decida la giustizia chi ha torto o ragione e chi ha torto paghi. Figuriamoci. I voti di una fascistona come la Mussolini servono alla nostra sinistra alla faccia della coerenza e delle ideologie.
Che schifo.

Alberto Rosso 20.03.05 09:23| 
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Illusion....cantava una vecchia canzone...ma veramente ci illudiamo che gli Italiani mandino a casa il Berlusca nel 2006?
Le cose che amano piu' gli italiani non sono calcio e tv?
Chi ne e' il padrone?
Pensate che la prossima campagna elettorale il Berlusca non fara' fuoco e fiamme(compreso tasse abbassate) per essere rieletto?
Noi con Bertinotti che ogni volta che parla terrorizza i ceti medi pensate abbiamo chances?
Una volta si regalavano 50000 lire per ogni voto addesso c'e' il vantaggio che te li mettono direttamente in busta paga e agli italiani piace tanto farsi comprare....
Ma pensate veramente che agli Italiani interessi qualcosa della democrazia,liberta',onesta', di costruire una societa' civile?
Illusion.....Beppe torna in Tv

mario g. 19.03.05 17:44| 
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A VOLTE RITORNANO
Sono tranquillo che mi guardo on line sul sito di libero le mail ricevute e chi mi compare a tradimento? Il re dei carboni ardenti, Mino Damato. Candidato di Forza Italia alle regionali del Lazio. Peccato che io voti in Veneto, altrimenti avrei potuto scegliere di non votarlo.

Mirko Bedetti 19.03.05 15:19| 
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Sarà, ma continuo a preferire Bud Spencer a Arnold S.

Andrea Acas 18.03.05 13:25| 
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ciao beppe! ciao a tutti! sono venuto a vederti anche a varese il 31 dicembre,cosi mi sono incazzato per bene anche l'ultimo dell'anno!
ti aspetto a torino il 19 maggio.devo dartid ei documenti che riguardano gli scavi per il treno ad alta velocita' della linea torino/lione.
documenti rpesi con un mio amico...
(anche noi facciamo come storace!!...).
te li faro' avere da qualche tuo collaboratore che trovero' in sala quando arrivo lì.
siamo in un paese di ingoranti che vengono usati come bambole scadenti senza cervello.
costanzo fa distrarre le donne annoiate con costantino,la TV distrae con la defilippi e intento il portatore nano di democrazia si fa i cazzi suoi.
che schifo di apese! ma soparttutto: di gente!
la sinistra non esiste.
tutti parlano ma nessuno dice niente.
ciao a tutti,ciao beppe!
luca8593

luca battaglia Commentatore in marcia al V2day 18.03.05 00:14| 
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bè...se è per questo guardate.. Fabio Mussi e Piero Fassino....la strega e la sua scopa...
Alessio Zanatta

Alessio Zanatta 17.03.05 23:30| 
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BERLUSCONI SARAI SCONFITTO DALLA TV.

Ormai ne dice e ne fa talmente tante che la sua mancanza di senso delle istituzioni democratiche è evidente perfino hai più incalliti fascistoni e comunisti! Per fortuna la TV ci verrà in soccorso ee testimonierà tutte le incongruenze e le incoerenze del signor Berlusconi. Un giorno è sarà molto presto lo potremmo mandare a casa grazie alla testimonianza delle TV.

Grazie di averci dato la Tv signor Berlusconi!

renato favretto 17.03.05 23:01| 
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Per chi e' interessato, e' stato fatto un film sul nostro Presidente del Consiglio, molto simile a quello Americano sul Presidente Bush. Ovviamente non e' uscito nelle sale Italiane nemmeno se ne e' parlato. Vengono citati i conflitti di interesse, il monopolio dell'informazione Italiana e viene espressa preoccupazione sulle nostre "condizioni politiche".

Barbara Vallone 17.03.05 05:15| 
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Come possiamo non vergognarci delle dichiarazioni fatte dal nostro Presidente del consiglio che sceglie una trasmissione televisiva per annunciare che le truppe potrebbero essere ritirate? Ed il giorno dopo commenta "noi pensiamo o almeno io penso"...
Lui non governa la maggioranza, lui e' la maggioranza!!!! Non ama i confronti , che sono alla base dello stato democratico e pensa solo a fare pubblicita' alla sua immagine!
questa storia l'abbiamo gia' vissuta...
Per chi e' interessato, e' stato fatto un film sul nostro Presidente del Consiglio, molto simile a quello Americano sul Presidente Bush. Ovviamente non e' uscito nelle sale Italiane nemmeno se ne e' parlato. Vengono citati i conflitti di interesse, il monopolio dell'informazione Italiana e viene espressa preoccupazione sulle nostre "condizioni politiche".

Barbara Vallone 17.03.05 05:13| 
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per gabriele albano

Berluscona annuncia il ritiro delle truppe a partire da Settembre? Si in TV, ma a colloquio con Blair e con Bush rassicura gli alleati che l'Italia non si disimpegnerà dall'Irak fino a quando sarà necessaria la presenza dell'Italia.
------------
blair ha smentito silvio: mai parlato con lui del ritiro delle truppe italiane.

Ovviamente il nostro leader è l'unico al mondo a garantire la botte piena e la moglie ubriaca.
----------
ma trova molti italiani che si "bevono" tutto quello che dice, utilizzando come unica fonte d'informazione la TV.

Ieri leggevo repubblica on line mentre "Silvio" aveva iniziato la registrazione di Porta a Porta dove nonostante la sua ritrosia e la sua modestia doveva ammettere di aver rispettato sostanzialmente tutti i punti del famigerato Contratto con gli italiani.
-----------
...aggiungendo, visti i risultati (?) raggionti, di essere "costretto a ricandidarsi nel 2006" (sic)

In realtà solo una di queste promesse elettorali può essere definita mantenuta (mimino pensione ad un milione di lire.)
-----------
non è così: solo il 25% degli aventi diritto si è visto portare a 1 milione (516 euro) la pensione. il 75% è ancora in attesa di vedere 1 centesimo in più.

Tutti gli altri punti, che ormai nessuno si ricorda più, difficilmente si potranno raggiungere. (Solo due aliquote fiscali:invece ha ridimensionato il tutto dicendo che il prossimo obiettivo è ridurre l'aliquota delle fasce di reddito più alte;
-------------
il contratto (stilato un lire), con vespa nelle vesti di notaio, prevedeva:
esenzione totale dalle tasse, fino a 22milioni euro
(reale: fino a 1.450.000, prima era fino a 14 mln)
quota del 23% fino a 200 milioni
quota del 33% oltre i 200 milioni

grandi opere non se ne vedono se non la sua villa in sardegna i cui lavori sono coperti da segreto di stato mentre si inaugura la Messina Palermo praticamente a senso unico;
----------
e le sceneggiate inaugurative, ovviamente i presenza di telecamere, con tanto di caschetto giallo in testa? ha inaugurato tre volte la variante di valico e due volte il passante di mestre. inaugurazione dell'inizio dei lavori, sia ben chiaro, non dell'ultimazione. ed è tutto da fare.

sicurezza i reati sono aumentati;
---------
e il poliziotto di quartiere? chi l'ha visto?

dimezzamento del tasso di disoccupazione:siamo molto lontano da questo obiettivo e nel frattempo c'è il lavoro più flessibile d'Europa (leggi precarizzazione)
----------
infatti: perdita di posti a tempo indeterminato ed esplosione di precarito. il tragico è, che se un precario lavora sei mesi l'anno (un mese si ed uno no), nelle loro statistiche creative (come la finanza) risultano 6 nuovi posti di lavoro...

Mi domando perchè vincerà anche le prossime elezioni?
------------
perchè è molto bravo a vendere fumo (con i media che ha a disposizione) e ci sono un sacco di italiani disposti a comperaro, il fumo.

povera italia

albina frattini 16.03.05 18:08| 
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Molto Rumore X nulla.

Berluscona annuncia il ritiro delle truppe a partire da Settembre? Si in TV, ma a colloquio con Blair e con Bush rassicura gli alleati che l'Italia non si disimpegnerà dall'Irak fino a quando sarà necessaria la presenza dell'Italia. Ovviamente il nostro leader è l'unico al mondo a garantire la botte piena e la moglie ubriaca. Ieri leggevo repubblica on line mentre "Silvio" aveva iniziato la registrazione di Porta a Porta dove nonostante la sua ritrosia e la sua modestia doveva ammettere di aver rispettato sostanzialmente tutti i punti del famigerato Contratto con gli italiani. In realtà solo una di queste promesse elettorali può essere definita mantenuta (mimino pensione ad un milione di lire.)Tutti gli altri punti, che ormai nessuno si ricorda più, difficilmente si potranno raggiungere. (Solo due aliquote fiscali:invece ha ridimensionato il tutto dicendo che il prossimo obiettivo è ridurre l'aliquota delle fasce di reddito più alte; grandi opere non se ne vedono se non la sua villa in sardegna i cui lavori sono coperti da segreto di stato mentre si inaugura la Messina Palermo praticamente a senso unico; sicurezza i reati sono aumentati; dimezzamento del tasso di disoccupazione:siamo molto lontano da questo obiettivo e nel frattempo c'è il lavoro più flessibile d'Europa (leggi precarizzazione)

Mi domando perchè vincerà anche le prossime elezioni?

gabriele albano 16.03.05 16:45| 
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x mauro arcamone

...Ma perchè il capo del governo lo dice in TV (dal fido Vespa) e non in Parlamento?...
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sottoscrivo il tuo post.

la domanda di cui sopra, ha una risposta molto logica: quale luogo migliore della TV, accudito da vespa, per fare un annucio urbi et orbi, che può (forse) essere utile propagandisticamente nelle imminenti elezioni?
se ritirasse davvero (e non ci credo) le truppe, non farebbe altro che adempiere al volere degli italiani, l'85% che, a suo tempo, erano contrari all'invasione dell'iraq e del cui volere, il grande statista non aveva minimamente tenuto conto.
non è un merito ritirare, finalmente, le truppe: è un demerito avercele inviate.

albina frattini 16.03.05 16:15| 
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DESTRA, GUERRA E LA DEMOCRAZIA IN IRAK

Oggi si parla di ritiro... Finalmente! Ma perchè il capo del governo lo dice in TV (dal fido Vespa) e non in Parlamento? E' l'ultima grande trovata di questa maggioranza telecratica che sta cancellando le istituzioni (altro che "PATRIA" di AN!): Lega mangia-tricolore, AN mangia Cultura e Costituzione e FORZA ITALIA mangia Pluralismo, Magistratura, Legalità e... tutto il resto! Ah dimenticavo l'UDC mangia-niente... (così non scontentano nessuno e guadagnano il Centro!) Quando finirà questa lunga notte della CIVILTA'italica? E poi... qual'è il bilancio reale di questa guerra? Sarà vera Democrazia in Irak?
“Usa incoraggiati dall’alto afflusso alle elezioni in Vietnam. L’83 per cento dei sud-vietnamiti ha votato nonostante la campagna terroristica dei Vietcong”.
E’ il titolo di un vecchio articolo del New York Times, del 4 settembre 1967 (1). Furono eletti il generale Nguyen Van Thieu, candidato alla presidenza, e il generale Nguyen Cao Ki, candidato alla vicepresidenza: entrambi già governavano il Paese di fatto, dopo il golpe che aveva rovesciato Ngo Dinh Diem. “Ora gli Usa sperano che il [nuovo] governo potrà agire con una legittimità da tempo mancante in Vietnam”, diceva il New York Times, confrontando l’alto afflusso dei vietnamiti con quello molto inferiore – il 62 per cento – delle elezioni presidenziali Usa nel 1964. “Da documenti intercettati e vari interrogatori è emerso che i capi vietcong guardavano al voto con serio allarme, e avevano pianificato un grosso sforzo per rendere le elezioni prive di significato. Non ci sono riusciti”.

Le elezioni in Irak hanno suscitato lo stesso tipo di commenti esultanti. “Ora i terroristi sanno di non poter vincere”, ha dichiarato il premier ad interim (ed ex agente della Cia) Allawi. In Occidente, la comparsa della “democrazia” e di un coraggioso elettorato in Irak ha provocato qualche crisi di coscienza persino a sinistra. Alberto Asor Rosa non credeva che la democrazia potesse essere imposta con le armi dell’occupante. Si è ricreduto quando ha visto in tv “file di donne in chador che aspettavano di votare”. Ecco il problema: le posizioni della sinistra come della destra, in Italia come in Europa e in Usa, si formano non in base ad analisi e conoscenze, ma alle emozioni create dalle immagini televisive. Il problema è che la tv – quando non è mera propaganda - esibisce un’apparenza, senza spiegare cosa sta dietro le immagini. Forse Asor Rosa non avrebbe cambiato così totalmente idea, se avesse saputo cosa muoveva le elettrici in chador. L’ayatollah Al Sistani, per spingere le donne a votare, aveva emesso una fatwa così concepita: votare è più meritevole che il pellegrinaggio alla Mecca. Ciò, s’intende, non sminuisce il valore del voto iracheno, ma ne muta il significato. E aiuta a capire che il senso delle elezioni per gli occidentali – individualità con idee politiche private – non è lo stesso in una società che risponde a strutture d’autorità tradizionali, tribali e religiose. Le donne col chador non hanno “opinioni politiche”, hanno i mullah, i capi-kabila, e gli interessi del gruppo cui appartengono. Questo cambia tutto.

Con certezza, si può dire che gli iracheni hanno votato per l’autogoverno, quindi contro l’occupazione Usa. E hanno votato contro “al Zarkawi”, l’etichetta dietro cui molti di loro dicono si celi il Mossad. E’ stato infatti “Al Zarkawi” a trasformare il voto in un referendum pro o contro la democrazia, definendo nel suo ultimo proclama l’esercizio del voto una frode, anzi un’apostasia. Chiunque sia in realtà, “Al Zarkawi” si è presentato come straniero (sarebbe un giordano), un laico e un sunnita ferocemente anti-sciita: il suo ascendente sugli sciiti iracheni è pari a zero, e la sua autorità religiosa, agli occhi di gente che si riferisce ai suoi ayatollah, è nulla.

Ma cosa precisamente hanno votato gli iracheni? Hanno dovuto votare alla cieca, senza conoscere neppure i nomi dei 7700 candidati, men che meno i programmi. Dai sondaggi risulta che metà dei votanti credevano di dover eleggere un presidente, il che non è. Hanno eletto, lo sapessero o no, un’assemblea nazionale transitoria che avrà come compito principale quello di stilare una costituzione.

I sunniti, benchè abbiano disertato le urne (per ordine dei loro capi e notabili), parteciperanno comunque alla formazione del processo costituzionale, con un peso che non avrà alcuna relazione con la loro forza elettorale. Lo stabilisce la “legge-base” approvata a marzo scorso, la quale sancisce che la nuova costituzione dovrà essere sottoposta a referendum, e sarà liquidata se la rigetteranno tre provincie. Questa clausola è stata scritta dagli americani per dare alla minoranza curda (la fedele collaborazionista) un potere di veto su una costituzione per loro inaccettabile; ma finisce per dare un simile potere di veto anche ai sunniti.

Ciò significa che, in conclusione, il risultato finale e l’assetto dell’Irak non sarà deciso da un voto popolare, ma dagli accordi previi che riusciranno a stabilire i maggiorenti delle tre componenti etnico-religiose: gli abziani, i capi-kabila, i mullah. Negoziati febbrili e molto orientali in questo senso sono già in corso. Mercanteggiamenti, collusioni, compromessi. William Pfaff, un commentatore molto autorevole (2) dell’Herald Tribune, ritiene che una cosa accomuni i maggiorenti di ogni kabila o fede: il rigetto della guerra civile. Tutti convergono nella necessità di formare al più presto un governo di unità nazionale, che sia in grado di chiedere agli americani di togliere l’incomodo.

Non è ciò che vogliono gli americani, interessati a perpetuare la loro presenza nel Paese con la scusa del pericolo di guerra civile. Non è ciò che vuole Israele, che ritiene utile smembrare i Paesi arabi in provincie etnico-religiose senza peso militare. In questa situazione, è da decifrare la strana, esplosiva criminalità che travaglia l’Irak e rende la vita impossibile agli iracheni: bande di delinquenti che rapiscono per esigere riscatti anche donne e bambini, rapinatori di auto, violentatori di donne. Questa criminalità è in parte importata: si parla per esempio di “mafia russa”, il che significa “mafia ebraico-russa” in azione in Irak. E non sembra affatto “spontanea”. Chi la teleguida, ha evidentemente in mente un modello atroce. Che non è il Vietnam del 1967, ma la Somalia: ingovernabile e sanguinoso caos percorso da bande, l’anarchia senza fondo dei signori della guerra.

MAURO ARCAMONE 16.03.05 14:41| 
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Info per Beppe e compagni.
Avete mai visto il programma "REPORT" condotto dalla Galbanelli su RaiTre? I suoi servizi sono anche in rete nel sito

Alessandro De Belis 16.03.05 13:37| 
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x massimiliano ottone


vero. in tutti i partiti si trovano i professionisti e imprenditori che tu elenchi. si spera sempre che siano muniti della cultura e onestà necessaria al compito demandatogli dagli elettori. purtroppo non è così: l'avvocato, ogni volta che verrà approvata una legge sulla giustizia, cercherà che venga approvato un emendamento che favoreggi la categoria; l'imprenditore sarà più interessato a leggi che favoriscano industria e commercio, dalle quali la sua azienda potrà trarre beneficio; l'ingegnere propenderà per le opere pubbliche, che potrebbe avantaggiare il suo studio professionale, etc.etc.

che, poi, ne tragga beneficio anche lo stato, cioè noi cittadini, è auspicabile, ma tutti questi eletti, dal presidente del consiglio (qualsiasi presidente del consiglio) al più sconosciuto parlamentare, finchè avranno alle spalle un'attività personale, saranno in perenne conflitto d'interessi.
l'unico che questo conflitto non l'ha, è chi si dedica esclusivamente alla politica, anche se, si sa, può cadere nel favoritismo.
ecco, quel che serve, è l'onestà, ma pare sia merce rara.
tu fai riferimento alla polis greca: basta leggere platone per sapere che le cose non erano esattamente come fai intendere. che la politica desse lustro e visibilità a chi la professava, è indubbio e lo è anche ai giorni nostri, ma, allora, era quello il massimo che si otteneva. oggi, invece....

"Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo." (vittorio Alfieri)


albina frattini 16.03.05 12:02| 
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x massimiliano ottone


vero. in tutti i partiti si trovano i professionisti e imprenditori che tu elenchi. si spera sempre che siano muniti della cultura e onestà necessaria al compito demandatogli dagli elettori. purtroppo non è così: l'avvocato, ogni volta che verra approvata una legge sulla giustizia, cercherà che venga approvato un emendamento che favoreggi la categoria; l'imprenditore sarà più interessato a leggi che favoriscano industria e commercio, dalle quali la sua azienda potrà trarre beneficio; l'ingegnere propenderà per le opere pubbliche, che potrebbe avantaggiare il suo studio professionale, etc.etc.

che, poi, ne tragga beneficio anche lo stato, cioè noi cittadini, è auspicabile, ma tutti questi eletti, dal presidente del consiglio (qualsiasi presidente del consiglio) al più sconosciuto parlamentare, finchè avranno alle spalle un'attività personale, saranno in perenne conflitto d'interessi.
l'unico che questo conflitto non l'ha, è chi si dedica esclusivamente alla politica, anche se, si sa, può cadere nel favoritismo.
ecco, quel che serve, è l'onestà, ma pare sia merce rara.
tu fai riferimento alla polis greca: basta leggere platone per sapere che le cose non erano esattamente come fai intendere. che la politica desse lustro e visibilità a chi la professava, è indubbio e lo è anche ai giorni nostri, ma, allora, era quello il massimo che si otteneva. oggi, invece....

"Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo." (vittorio Alfieri)


albina frattini 16.03.05 12:01| 
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a coloro che parlano di candidature che somigliano a quotazioni in borsa, io risponderei che non è giusto riferirsi solo a Forza Italia (ma è una moda... bene così allora!)

si dice che sono tutti (i Forzisti deputati) avvocati, ingenieri, industriali... cioè per definizione persone che erano già arrivate, prima e a prescindere dall'entrate in politica.

mi potreste stilare (non è per essere sarcastico, ma proprio e appunto perchè non lo so) una lista di esponenti di sinistra o di altri partiti secondo la loro professione?

eppoi sarà dai tempi della "polìs" greca che chi entra nella gestione della cosa pubblica trae benefici e cerca lustro nel gestirla!

Massimiliano Ottone 16.03.05 10:08| 
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Beppe! METTITI IN POLITICA!! Ti seguiamo in tanti!

andrea badalucco 16.03.05 09:53| 
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Buongiorno Beppe,
durante l'ultima seduta i nostri cari senatori hanno emanato un decreto che concede finanziamenti di migliaia e milioni di euro a fondazioni sconosciute e di non rilevanza nazionale. Ecco alcuni beneficiari di tale decreto:
tra i 125 contributi previsti dal nuovo testo, vi sono ad esempio quelli per la società sportiva dilettantistica "Audax-Sanrocchese" di Gorizia o l'Istituto musicale di Ceglie Messapico. Sei milioni di euro, a Cinecittà Holding per "spese di investimenti".Finanziamenti di restauri: dalla Rocca di Montevarmine al borgo medioevale di Carassai. Addirittura un finanziamento per il "giubileo del K2 " per la ricerca scientifica sul Karakorum e l'Himalaya, che riceverà 1 milione e 350 mila euro all’anno per tre anni.
A noi invece aumenti.
Ma come possiamo fare a ribellarci a tutto questo?

Enrico D'Arrigo 16.03.05 06:36| 
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A Porta a Porta è sbarcato un extraterrestre....si spaccia per Berlusconi,dice che gli tocca ricandidarsi perchè ha governato bene,che l'occupazione con lui non è più un problema, che continuerà ad abbassare le tasse a quelli che non le hanno mai pagate,che ha rispettato il programma e che sogna un'Italia di proprietari di case....
qualcuno chiami la neuro per favore, la situazione è grave.
Ciao Beppe sei il mio idolo da sempre,non mollare!!!.
Cagnin Gianni, Treviso

gianni cagnin 15.03.05 23:41| 
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Copia e incolla da http://www.repubblica.it/
Il premier a Porta a Porta
"Costretto a ricandidarmi"
Berlusconi: "Dovrò ripresentarmi nel 2006 perché ho ben operato".

santo del noce 15.03.05 19:23| 
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Quanto guadagna un parlamentare?
Report, un programma di Rai Tre che da solo vale il canone (peccato che venga trasmesso il 30 febbraio di ogni anno bisestile dalle 23:59 a mezzanotte) ha fatto i conti in tasca ai nostri professionisti dell'aria fritta. La trascrizione del servizio la leggete al link
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=198

Buona lettura, e buon voto alle prossime regionali.

Mario Zecchin 15.03.05 15:05| 
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Le recenti vicende mussoliniane mi hanno fatto venire un dubbio: se tu ti candidassi a delle
ipotetiche future elezioni, e presentassi una tua lista, chi credi che sarebbe più interessato a sabotarti, introducendo delle firme false per poi denunciarti? Ho paura della risposta.

vincenzo angelo 15.03.05 11:56| 
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Le recenti vicende mussoliniane mi hanno fatto venire un dubbio: se tu ti candidassi e presentassi una tua lista a delle ipotetiche future elezioni, chi è che avrebbe più interesse a introdurre filme false per poi denunciarti?
Ho paura della risposta.

vincenzo angelo 15.03.05 11:52| 
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Beppe sei un grande!!!!! Complimenti per quello che fai!!! Quando candidano il Gabibbo?

ROBERTO ZUCCHI 15.03.05 08:57| 
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Buongiorno Beppe,
visto che la tecnologia ci permette di comunicare a distanza senza conoscerci, ne approfitto per finalmente scriverti, dopo tanti anni, GRAZIE con il cuore, come dal cuore escono le contenute (a fatica) lacrime di amarezza per il modo in cui ci hanno/stanno fottendo...si può scrivere fottendo ? Penso che la nostra guerra è persa, sia di fronte a chi nel passato ha lottato sia di fronte a chi non sa che c***o sia stata la lotta, ma dopo una serata in tua compagnia...bè, la voglia di ritentarci sale...caspita se sale...!
In un tuo spettacolo, con i tuoi 94 anni portati bene, spero di sentirti dire che sei stato querelato dal quinto figlio del nipote di chi caspita è in giro a rompere i cojones, per poter dire sempre di più che mi sbagliavo a pensare che la guerra era persa...e spero che tu, allora, abbia vinto la causa mossa dalla Rita Levi M.
Un abbraccio !
Tony

Antonio Tornaghi 15.03.05 08:45| 
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IO DA BAMBINO HO IMPARATO A MANGIARE I FAGIOLI PERCHE' LI VEDEVO MANGIARE NEI WESTERN DA BUD SPENCER E TERENCE HILL.

E' COME SE MI AVESSERO SCIPPATO UNA PARTE DELLA MIA INFANZIA.

PENSO CHE CHIEDERO' I DANNI MORALI, PSICOLOGICI E BIOLOGICI (QUESTI ULTIMI NON SO COSA SIANO, MA HO VISTO CHE E' UNA FORMULA USATA DA TALUNI AVVOCATI)

POSTO CHE LA DESTRA E' INDECENTE E LA SINISTRA E' INGUARDABILE, PROPONGO DI VOTARE UNA OUT-SIDER:
PENSIONATI.
VI IMMAGINATE SE MILIONI DI ITALIANI DELUSI VOTASSERO COMPATTI "PENSIONATI"?
TRACOLLO DEI PARTITI PRINCIPALI, TUTTI CHE VORREBBERO FARE ALLEANZE CON LORO, ALTRO CHE PANNELLA!!!

E POI SI DAREBBE IL SORRISO A DEI SIMPATICI VECCHIETTI CHE NON HANNO NIENTE ALTRO DA CHIEDERE ALLA VITA... (O ANCHE DIETRO DI LORO SI CELANO INTERESSI A NOI NON EVIDENTI?)

Mario Lonero 14.03.05 23:19| 
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Ho un terribile dubbio... Ma Scaiola non era quel Ministro degli Interni che fu costretto a dimettersi dopo gli incresciosi fatti di Genova? Perchè allora l'ho visto l'altra sera al telegiornale con il titolo di Ministro per l'Attuazione del Programma di Governo?
Premetto che apprezzo il modo in cui il nostro governo ricicla i suoi rifiuti... Ma quanto costerà alle casse dello stato (in cui non ci sono i soldi per la sanità e l'istruzione) mantenere questa indispensabile sitituzione e tutto quel che ne compete? Quanto ci costa la seggiola nuova fiammante che il buon Claudio occupa nel Consiglio dei Ministri?
Uno con i suoi precedenti non lo assumerei nemmeno a pulirmi il magazzino, ma a quanto pare sono troppo "old-economy" per comprendere la gestione manageriale del nostro paese...

In conclusione, è proprio vero che questo governo riuscirà a portare a termine il suo mandato... Quantomeno se sommiamo la durata di tutti i mandati delle sue reincarnazioni.

Matteo Molteni 14.03.05 12:42| 
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Ciao Beppe,
che delusione!
Da piccolo guardavo sempre i film di Bud Spencer e Terence Hill, e mi avevano dato l'impressione di brave persone.
E' proprio vero che il marcio arriva da dove meno te lo aspetti; o forse da chi è a corto di soldi ... candidarsi per Forza Italia non è un pò come quotarsi in borsa?
Grande Beppe
Livio

Livio Colombo 14.03.05 09:22| 
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Siamo messi male se perfino Forza Italia si mette a citare(non in causa) Beppe Grillo per raccontare la situazione attuale.

Ti hanno rubato la battuta su cgil cisl e uil in Cina... "L'unità" di domenica 13 marzo
Fattela pagare!, che i genovesi per niente non danno niente!

beppe tolva 14.03.05 01:23| 
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Il portale del Movimento Politico Forza Italia è stato realizzato da Webintouch S.r.l.
BRAVIIIIIIIIIIIII

Herman Lopez 13.03.05 23:17| 
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Caro Beppe come ormai saprai non sono Italiano, ma questi sono quelli che fano il sito Uficiale di forza italia, se questi sono italiani io sono giaponese, fate vi un gireto raga vi sorprendera, fano anche il sito per la rai, bravi bell governo.- http://www.webintouch.com/

Herman Lopez 13.03.05 23:14| 
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Ciao Beppe,
ti sottopongo un altro sito molto interessante. Giovedì scorso a Milano hai parlato del concetto di terrorismo. Beh a me è venuto subito in mente un documentario visto qualche mese fa sempre sulla televisione della Svizzera italiana. Ti ricordi gli attentati attribuiti ai ceceni che avvennero nel 1989 a Mosca? (esplosioni in palazzi e centri commerciali). Beh dopo i primi attentati in molti condomini della capitale russa si organizzarono ronde di sorveglianza e nella città di Ryazan furono trovati nello scantinato di un palazzo esplosivi e un detonatore. La polizia locale trovò i sospetti entro le successive 48 ore ed erano tutti membri del servizio di sicurezza federale della Russia (l'erede del KGB)!.
Comunque su questo sito http://eng.terror99.ru trovi tutte le informazioni (è in inglese) ... è piuttosto interessante e si parla anche della chiusura di quella televisione privata russa effettuata qualche anno fa da parte del governo russo. Ciao e continua su questa strada Beppe!

Gianluca Ferri 13.03.05 16:48| 
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cIAO BEPPE GRILLO
HO VISTO SULLA TV UN INTERVISTA DI BERLUSCA CHE DICEVA: "I GIOVANI DEVONO RINGRAZIARE LA POLITICA PERCHE HA INTRODOTTO IL LAVORO FLESSIBILE"...MA I GIOVANI LO RINGRAZIANO VERAMENTE? O LO MALEDICONO PERCHE SE UNO STA MALE O E IN MATERNITA NON HA DIRITTO A NIENTE? O NON SA CHE UN GIOVANE NON PUO NEANCHE PENSARE A SPOSARSI PERCHE NON HA UN LAVORO SICURO(SEMPRE CHE LO TROVI)?

ALTRO ARGOMENTO: LE PENSIONI
SECONDO ME E' O SARA LA PIU GRANDE BUFALA DELLA STORIA ITALIANA.."TI DIAMO LA PENSIONE A 70 ANNI!!"..MA CHI MI DICE CHE TRA 4 ANNI CI DICONO "TI DIAMO LA PENSIONE A 74 ANNI"?.. MA CHI MI DICE CHE ARRIVERO A 70 ANNI? E ANCHE SE CI ARRIVO, SARO IN SALUTE PER GODERMI LA FUTURA PENSIONE CHE NON BASTRERA SICURAMENTE A VIVERE PER PIU DI 2 SETTIMANE AL MESE?
BEATA LA VECCHIA GENERAZIONE CHE A 45 ANNI ERANO GIA IN PENSIONE!! BEPPE 1975

LA VERITA E CHE L ITALIA STA ANDANDO A ROTOLI MENTRE I PAESI DELL EST E ORIENTE STANNO AVENDO IL NS BOOM ECONOMICO DEGLI ANNI 60
cIAO BEPPE 1975

GIUSEPPE MARECH 12.03.05 22:38| 
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Mediaset non perde mai occasione di fare una pessima figura.

Oggi (12/03/2005) alle ore 9:00 è andato in onda su canale 5 il programma "Super Partes".

Questo il dettaglio del programma:

Prima mezz'ora: intervista la portatore nano di democrazia.

Seconda mezz'ora: interviste a più esponenti dell'opposizione della durata di circa un paio di minuti ciascuna. Tutti gli esponenti dell'opposiziome intervistati erano poco meno che comparse, nessun leader intervistato.

L'intervista al portatore nano non è stata inframezzata da alcun "tassativo".

La prima intervista ad un esponente dell'opposizione (De Michelis) è durata 45'' e poi è partito il primo blocco pubblicitario del programma.

Infine il portatore nano è stato intervistato da Vigorelli nel suo lussuosissimo studio.

Gli altri esponenti sono stati intervistati seduti su sedie fatiscenti da conduttori di seconda fascia.

Naturalmente Mediaset dirà che lo spazio concesso a maggioranza e opposizione è stato lo stesso.

Complimenti.

Beppe sei il numero uno!

Gianluca Rizzato

Gianluca Rizzato 12.03.05 13:34| 
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Ciao Beppe.
Approfittando del prezzo del biglietto scontato del mercoledì, ieri sera sono stato al nuovo Megacine di La Spezia con amici.
Lì ci siam messi comodi, si spengono le luci e cosa compare??? PUBBLICITA' ELETTORALE DELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI???
Siamo stanchi di essere trattati da cavie a cui sottoporre costantemente i faccioni dei politici di turno!
Se paghiamo il biglietto per andare al cinema PRETENDIAMO di non essere sottoposti ad alcun tipo di pubblicità, soprattutto quella elettorale.
Altrimenti mi vedrò costretto a comprare film piratati, esattamente quello che le major cinematografiche non vogliono...

Enzo Dottori 10.03.05 14:14| 
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Fatti promotore di una legge da inviare all'ONU e cioè: Laguerra deve essere fatta solo se chi la dichiara manda i suoi figli in prima linea!!!!!(assicurandoci prima che non siano figli illegittimi e/o putativi) Io sarò la frima a firmare!!!!!

Marina Boccatonda 10.03.05 11:34| 
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Sono felice di poter usare per la prima volta un blog e per di più quello di una oersona che stimo da sempre .
Sono seriamente preoccupata per la riforma della seconda parte della nostra Costituzione, riforma che la stravolge e che sta passando con il silenzio complice della maggior parte dei massmedia tradizionali che, come è noto, non sono liberi. Spero che tu riesca a parlarne nei tuoi tours. In particolare segnalo il pericolo del potere di scioglimento anticipato delle Camere che sarebbe assegnato al Presidente del Consiglio... Mobilitiamoci, vigiliamo, comunichiamo... Sono convinta che i blog e internet siano una forma di democrazia critica e di cittadinanza attiva. Realizziamo il progetto di società nuova delineato dalla Costituzione e che i nostri politici vogliono affossare.
Sara

Sara Marsico 09.03.05 18:42| 
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Avrei una domanda da porre alla popolazione che sinceramente mi fa pensare:

COME DIAVOLO SI FA A CONTINUARE AD ANDARE A VOTARE ALLE ELEZIONI QUANDO TUTTA LA POLITICA E' RIVOLTA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AD INGRASSARE LE TASCHE DEI POLITICI STESSI?

Io non capisco! Sono un ragazzo di 25 anni e la politica mi fa ribrezzo. Perchè? Perchè fino ad ora non ho MAI visto o sentito una legge seria e sensata al solo scopo di salvaguardare il cittadino, perchè gli stessi politici predicano bene e razzolano male, perchè i politici vivono fuori dal mondo normale e perchè la politica è diventata una letamaia!!!

La destra fa cazzate, la sinistra non è da meno e il centro lo segue a ruota; ogni partito e politico si prostituisce per la sedia. In parlamento sfilano bandiere, striscioni , schiaffi, cazzotti...sembra di essere allo stadio! La maggior parte dei politici sono invischiati in ladrate paurose di miliardi di euro ma l'immunità parlamentare li protegge. Ma cazzo!!! VI MANDEREI IN MINIERAAAAAAAA!!! SANGUISUGHE! In pratica significa andare a votare quello meno ladro. La politica oggi non si basa più su fatti ma solo su racconti e fiabe, sono tutti cantastorie e ciarlatani (uguali identici al mago della Vanna Marchi) che raccontano balle piu grosse di loro con la speranza di far abboccare i cittadini e, a quanto sembra di boccaloni ce ne sono un'infinità. Sarò io che la penso in modo diverso e vedo questi cialtroni solo ed esclusivamente come dei LADRI e IMPRENDITORI. Io mi chiedo con quale coraggio si può parlare ai media di deficit e debiti come scusa per non adeguare gli stipendi dei lavoratori al caro vita se poi dopo una settimana gli stessi parlamentari si aumentano lo stipendio che già così com'è credo sia esageramente alto? Ma le vedo solo io ste cose? Parlano di lavoro nero quando sono loro stessi a far lavorare in nero in parlamento ragazzi senza contratti per fare i portaborse perchè senò loro lavorano troppo (tu invece che sei un plebeo schifoso devi lavorare fino a 120 anni e se muori prima ti pignorano la casa perchè non hai dato il tuo contributo al loro magna magna). Mha, si potrebbe andare avanti a scrivere tutte le loro porcate tanto da fare un'enciclopedia ma evidentemente tutte le persone o la maggiorparte di esse credono ancora che andare a votare possa migliorare la situazione e soprattutto credono ancora alle loro storielle. Quindi, perchè andate ancora a votare? Potete illuminarmi per favore? Io credo e sono convinto che se un giorno andasse a votare solo il 10% della popolazione, magari (e dico magari, non sopravvalutiamo i nostri cantastorie) qualche domanda se la porranno anche loro sul motivo di questo menefreghismo! So che è un utopia ma io sono molto fiducioso.
Va bhe, termino qui che è meglio.
Buona giornata a tutti e grazie dello spazio concesso.

Andrea

Andrea Coldesina 09.03.05 16:31| 
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Ho visto lo spettacolo di Cuneo, mia madre ci teneva a vederlo e io ero incuriosito, comunque. Interessante, molto interessante ma anche triste, per molti versi.
Che un paese si riduca ad avere Grilli parlanti che lo esortino ad esistere... egregio lavoro, indubbiamente una forma di "spettacolo contemporaneo"... ma è anche desolante riflettere, in un rito collettivo, la consapevolezza del non essere cittadini di un contesto civile (mondiale mi preme dire, con il cancro Italia che intacca l'Europa).
Grazie, comunque, di tutta la serata.

Marco Filippa 08.03.05 23:37| 
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Il Cretino di Sinistra
di Fabio Greggio

da: http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=425


A Sinistra c’è un archetipo di politico, di uomo, di modo d'agire.
E’ il Cretino.
Il Cretino di Sinistra è colui che non afferra quando è il momento di fare squadra, di muoversi.
Il Cretino di Sinistra è l’uomo dei distinguo, dei però, dei ma.
Come se in un momento come questo, in Italia, fosse tempo di distinguo, però, ma.
Il Cretino di Sinistra è colui che scopre di poter far soldi,
essere invitato in TV da tutti, rinnovare la sua fama, leccando solo un po’ l’ano della Destra.
Gianpaolo Pansa, Il Sangue dei vinti.
I Ragazzi di Salò come i Partigiani. E viceversa.
Nel suo “Bestiario” di questa settimana su L’Espresso” ci marcia ancora.
“Piazzale Loreto” è l’infamia.
Intanto vende e si diverte a sputtanare Prodi, i compagni.
Ha scoperto una nuova giovinezza.
Ci fa i soldi.
Ha scoperto l’acqua calda: che leccare il culo alla Destra si diventa ricchi e famosi.
Piazzale Loreto. Uno scempio.
Non l’epilogo cruento di 20 anni di dittatura e soprusi, genocidi e guerre, arroganza e morte.
Il Cretino di Sinistra ci vede anche la colpa.
La Destra approfitta e discute l’abolizione della legge per apologia di fascismo.
Metterà sullo stesso piano chi lottava per la Libertà e chi lottava, come Tremaglia e Almirante,
per la vittoria del Nazismo.
Il Cretino di Sinistra è talmente Cretino che a volte diviene il meglio della Destra.
Mezza Forza Italia è ex Comunista.
IL peggio della Sinistra è il meglio della Destra.
Ci vuole la patente di Cretino prima.
Il Cretino di Sinistra legge Feltri e sboffonchia “ Non tutto è criticabile”.
Il Cretino di Sinistra non sa far squadra, non capisce le sinergie.
Prima c’è lui, la sua idea individuale. Poi l’interesse del Paese.
Il Cretino di Sinistra è quello dei “compagni che sbagliano”.
Come se i milioni di Cambogiani morti fossero vittime di compagni che sbagliarono.
Il Cretino di Sinistra scrive male di Prodi. Perché non è proprio di Sinistra.
Il Cretino di Sinistra a volte è talmente Cretino che non sa di essere di Destra e sta a Sinistra.
Magari con il due percento.

E’ talmente Cretino che minaccia la Coalizione, non capisce lo sforzo di un’unione.
Il Cretino di Sinistra è talmente cretino che pensa a Berlusconi come un uomo intelligente,
capace, un genio.

E’ tanto Cretino che non si accorge che Frottolo è un genio non in quanto tale.
Lo è perché esiste del Cretinismo a Sinistra.
Il Cretino di Sinistra è quello delle Foibe Rosse, Delle Toghe un po’ Rosse,
delle Cooperative Rosse, delle Porcilaie Rosse romagnole che inquinano l’Adriatico.
Il Cretino di Sinistra, infatti, riesce a dare un colore politico anche alla merda.
Legge il Riformista e si sente Nuovo.
L’Unità gli fa senso.
Furio Colombo è un “barricadiero”.
Violante riabilita i Ragazzi di Salò. La Destra ringrazia e ci fa la legge.
Il Cretino di Sinistra non sa cogliere l’attimo di debolezza, non collabora, non intravede le crepe.
Il Cretino di Sinistra è un po’ più a Destra. Liberale diciamo. L’evoluzione del Comunismo.
Il Cretino di Sinistra è talmente tanto di Sinistra che vota a Destra, perchè:
...con questa Sinistra mai....
....finchè c'è Di Pietro non se ne parla...
...perchè i progressisti adesso sono di qua.....
Progressista Borghezio e Tremaglia. Mah...
E' talmente di Sinistra che vota Forza Italia perchè Prodi non sa far sognare,
Berlusconi invece i sogni li realizza.
Anche quelli degli altri.
Di Licio Gelli per esempio.
Perchè Prodi non ha un programma.
Frottolo invece ne ha almeno 5 di programmi e vanno in onda ogni giorno su 5 canali Tv.
Perchè Berlusconi sa realizzare, ci sa fare con i numeri:
Milano due; Canale cinque, Rete quattro; Italia uno; Tiggì uno, Pi due....
Il Cretino di Sinistra è tanto di Sinistra che pensa che la Sinistra stia a Destra e si chiami Sgarbi.
Il Cretino di Sinistra non collabora, minaccia di andarsene.
Critica, non propone.
Il Cretino di Sinistra si evolve da Abortista ad integralista Cattolico.
Da Divorzista ai matrimoni gay.
Da Pannella ai Papa boys.
La Prevalenza del Cretino è ciclica.
A Sinistra è endemica.
La Destra vince e occupa non perché è capace.
Ma va….
Perché a Sinistra il Cretino è ormai quasi di default.
Frottolo compra il paese.
Il Cretino di Sinistra invece è occupato con il suo hobby preferito:
I puntini sulle i.
Li mette tutti. Ma proprio tutti.
La mamma del Cretino di Sinistra è una puttana che non usa mai il preservativo.
Purtroppo.
Il Cretino di Sinistra è talmente cretino che non riesce a tenere insieme la Sinistra e si divide.
La Sinistra ha i cretini divisi.
Un pò di qua, un po di la.
La scissione dei Cretini.
La Prevalenza del Cretino.

Fabio Greggio

Fabio Greggio 08.03.05 23:13| 
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SCUSATEMI, E’ PER MIO FIGLIO

Non si possono permettere più queste cose…
Non so Voi, ma io non riesco a vivere sereno sapendo che nel mondo muoiono persone anche per colpa mia. Si, mia, perché non riesco a proporre un modo diverso d’intervento, perché non mi ci impegno abbastanza, perché non mi oppongo come dovrei e vorrei a questa stupida guerra, non mi oppongo come dovrei a questi falsi politici.
Vedo mio nonno ora, e con lui tutti quei patrioti che 60 anni fa liberavano il nostro paese. Lo facevano non per loro, ma per fare in modo che i loro figli e i figli dei loro figli non vivessero quello che loro avevano vissuto. E noi??? Noi cosa stiamo facendo per i nostri figli??? E per i figli dei nostri figli??? Cerchiamo di far finire questa guerra?? No!!! Piangiamo anche i morti iracheni??? NO!!! Piangiamo i bambini africani??? NO!!! Salvaguardiamo il poco ossigeno che ancora ci resta??? NO!!! Chiediamo con forza l’abbandono delle energie fossili e l’utilizzo di energie rinnovabili che gia si potrebbero utilizzare massicciamente???? NO!!! Difendiamo la parola quando questi omuncoli si inventano neologismi come “BOMBA INTELLIGENTE” o “GUERRA PREVENTIVA” o “”FUOCO AMICO” per farci ingerire la pillola??? NO!!! Ci indigniamo per i preti pedofili??? NO!!! Cerchiamo di capire chi è diverso da noi??? NO!!! Ci mettiamo nei panni di chi è costretto (e non vorrebbe) a scappare dal suo paese per cercare asilo qui elemosinando carità e come risposta viene sbattuto in “centro di accoglienza” stivato in una stanza di 5 mq con altri 60 come lui??? NO!!! Noi per primi, Diciamo ad un nostro amico che ruba di non farlo??? NO!!! Ad uno che ammazza??? NO!!! Noi, lo diciamo a noi stessi??? NO!!! Parliamo più con la nostra coscienza??? NO!!! CERCHIAMO DENTRO DI NOI LE RISPOSTE A QUESTI QUESITI??? NO!!! Più in piccolo, chiediamo che finisca questo scandaloso e rovinoso declino dell’informazione italiana??? NO!!! Siamo governati da pregiudicati, lo riconosciamo??? NO!!! Ci opponiamo alle leggi ad personam??? NO!!! Ci incazziamo con una opposizione inesistente e accondiscendente??? NO!!! Chiediamo che chi per lavoro scrive le leggi che noi tutti siamo tenuti a rispettare, le rispetti??? NO!!! Diciamo al nostro governo che la legge sulle rogatorie, l’abolizione della 41 bis, la legge sul falso in bilancio, la legge sul cosiddetto “legittimo sospetto”, e la così detta “salva-Previti” non sono urgenti per i cittadini che non arrivano a fine mese, ma forse per qualcun altro??? NO!!! Ci indigniamo perché nel nostro governo c’è un partito che come terzo punto del suo statuto ha “fare dell’Italia tre nazioni divise chiamate: Padania(nord), Etruria(centro) e Terronia(sud)”(fonte www.leganord.it)??? NO!!! Ce ne fotte qualcosa del mondo??? NO!!! Dovrebbe??? Penso proprio di SI!!!
Cosa ho da offrire io a mio figlio…questo mondo??? Questa Italia??? Bello!!!
A dire queste cose oggi nel nostro paese si viene accusati di fare politica, bene, accusatemi e incarceratemi perché il mio intento, a differenza Vostra, è proprio quello di fare politica, non quella che intendete Voi della cadreghina al parlamento, ma quella che l’esempio di mio nonno e gli altri mi hanno insegnato...tutti noi da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire, anche inconsciamente, facciamo politica, e dobbiamo andarne fieri, perché è un nostro dovere e un nostro diritto, per noi e per gli altri. Attraverso questa politica si possono evitare un sacco di stupide guerre. Le armi della politica sono la parola e la verità. Non dobbiamo MAI smettere di usarle e dobbiamo difenderle e non permettere che vengano attaccate, censurate e distorte. Non mascheriamoci dietro qualche “ma io che c’entro” o “ma io che posso fare” solo per toglierci macigni dalla coscienza, lo so che così è più facile, ma chi l’ha detto che vivere e convivere è facile. Milioni di storia dovrebbero averci insegnato che è difficile eppure scegliamo sempre la via più facile, LA GUERRA, è troppo comodo uccidere, e troppo scomodo cercare di mettersi nei panni dell’altro. Non posso (e non voglio) pensare che non lo si debba fare. La colpa è nostra??? Si!!! E’ un utopia??? SI!!! Ma dobbiamo lavorare fino a diventare quel uomo utopico che sogniamo. Questo è ciò che la storia ci insegna.
Io voglio fare questo tipo di politica…per il mio mondo, per il mio paese e per mio figlio
Io almeno sono cresciuto potendo ascoltare voci dissonanti da tutto questo, che mi aprivano gli occhi, anche ridendoci sopra, sulle storture di questo mondo… mio figlio avrà solo zelig a farlo ridere e a farlo non pensare… sono triste… molto triste… come potrò guardarlo negli occhi sapendo…come farò a raccontargli la verità se verrà tempestato di bugie… Bene, scusatemi, se potete, se sono “contro” questo mondo, ma è per mio figlio, e per l’affetto e il rispetto che ho per mio nonno. Nonno, so che tu non saresti stato zitto, figlio, sperò che tu non stia mai zitto, a Voi due giuro che io non starò mai zitto. A 20 scrivevo che il mio cervello non sarà massificato e continuerò ad usarlo in modo libero ed indipendente, ora ne ho 24 e lo ribadisco. Spero con tutto me stesso di poter affermare lo stesso a 30, a 40 a 50 anni e fino alla morte. Solo così potrò dire di aver vissuto.

Michele Martini

michele martini 08.03.05 08:19| 
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Scusate... C'è una percentuale necessaria di elettori per far sì che il voto sia valido, alle elezioni... Se si verifiasse? cosa succederebbe?

Stefano Filippini 07.03.05 23:35| 
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Anche io ho l'impressione che l'era di Berlusconi sia ormai tramontata, ormai gli italiani sono veramente stufi... Purtroppo siamo un popolo stupido e ci accorgiamo delle fregature solo quando le riceviamo...

Candidare uomini dello spettacolo non servirà a Fotza Italia. Credo che le prossime regionali saranno un duro colpo per il centro-destra, e se riescono a mantenere la Lombardia e il Veneto possono già essere soddisfatti (anzi secondo me mantengono solo il Veneto).

Prodi vincerà le elezioni del 2006, ma penso che nell'arco di 5 o 6 anni i consensi si sposteranno verso sinistra e chissà che qualcun altro (ad esempio Bertinotti) non riesca a fare il colpaccio!

Luciano Cascone 06.03.05 18:31| 
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Sostanzialmente il motivo della scelta dei candidati e' la stessa: la popolarita'. In America Swarzneggher o come cazzo si scrive, e' uno molto popolare coi suoi films. Dopo T2 e' diventato una celebrita'. In Italia Silvio fa lo stesso: chi e' quell'attore molto seguito dai vecchietti, dai non piu' giovanissimi che nonostante si vedano i suoi film su rete 4 da circa 20 anni 3 milioni di italiani ancora lo seguono? Bud Spencer. E quanti vecchietti , non piu' giovani ci sono in Italia? La maggioranza. 1+1=2.

Angelo coscia 06.03.05 18:04| 
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non so se hai seguito le vicende relative alla nomina del candidato sindaco di Venezia, tu cosa ne pensi del fatto che Cacciari Massimo si presenti in contrapposizione a Felice Casson all'ultimo secondo, io nel frattempo ti invio in allegato via e-mail la mia. Ciao

marco donà 05.03.05 22:22| 
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Ci hanno ammazzato un agente e per poco anche una giornalista...chi?...gli americani, e secondo indiscrezioni perchè non erano d'accordo sul pagamento del riscatto... probabilmente nessun americano sarà punito, ,sarà tutta colpa dei terroristi, come sempre...quanto aspettiamo a chiamarci fuori dal traffico illegale di democrazia?
Saluti a tutti.

Luca Mancardi 05.03.05 15:05| 
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STOP AL BERLUSCA

www.berluscastop.it

IMPERDIBILE, PER TUTTI, DAVVERO.

fabio faz 04.03.05 10:49| 
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IL PIANISTA DEL TRANSATLANTICO.

Stasera mi è capitato per puro caso di ammirare in tv, al tg2 delle 18.30, i funambolisimi "musicali" della Signora Daniela Santanchè, deputato di Alleanza Nazionale, nell'aula di Montecitorio, durante le votazioni.

Ormai il fenomeno dei cosiddetti pianisti non scandalizza più nessuno.il vizietto di schiacciare il pulsante del collega o dei colleghi assenti in realtà dall'aula, e dunque impossibilitati a votare i provvedimenti in discussione, è divenuta una prassi talmente comune e sistematica che quasi non fa più notizia.pero' a pensarci bene è davvero vergognoso, ma c'è di più: se ci riflettiamo bene, un deputato o un senatore ufficialmente presenti in aula al momento della votazione( è ciò sarebbe dimostrato appunto dall'avvenuta attivazione del pulsante corrispondente al proprio posto assegnato)ma in realtà in un luogo diverso in quel momento, grazie alla "copertura" del pianista di turno,potrebbe benissimo che so, dedicarsi ad hobbies più emozionanti, come farsi una pippatina,tanto per tenere il ritmo, o persino commettere un reato e con un alibi "istituzionale"assolutamente inattaccabile.Mi chiedo: ma se questi signori - che dovrebbero costituire un modello per il cittadino comune al quale impongono, attraverso l'esercizio del potere legislativo, regole, norme, comportamenti, - offrono a noi tutti questo genere di esempio, con quale coraggio poi si dovrebbe perseguire il dipendente della pubblica amministrazione che timbra il cartellino al posto del collega, che sicuramente gli ricambierà il favore?
Per la cronaca, nel servizio da Montecitorio del tg2 sopra citato, la notizia della buona azione quotidiana della Santanchè non è stata nemmeno data.Mentre l'autore del servizio diceva altre cose un cameraman, evidentemente dotato di raffinato senso estetico, si è comprensibilmente soffermato sulle Grazie dell'Onorevole che, a dirla tutta, è sempre molto meglio a vedersi di Bondi o Schifani.Con la benedizione del responsabile del Montaggio tv.
..............................buonanotte.

gigi vinghi 04.03.05 01:36| 
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Oscar Wilde diceva (piu o meno) che "gli americani buoni,quando muoiono,vanno a Parigi....".Qui invece "ogni attore o esponente dello spettacolo quando gli muore la carriera va in forza italia"...

arianna kollner 03.03.05 21:28| 
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Oscar Wilde diceva (piu o meno) che "Ogni bravo americano quando muore va a Parigi"....qui invece "ogni attore o esponente dello spettacolo quando gli muore la carriera va in forza italia"...tra poco sarà tutto quello che resta del fare teatro...

arianna kollner 03.03.05 21:21| 
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Solo un triste commento:

Carlo Pedersoli, assieme a Mario Girotti, sono stati (e sono ancora...) i miei idoli dell'infanzia. Ho amato e amo i loro fim, alcuni dei quali veramente stupendi nel genere, e non riesco tutt'oggi a stare serio quando li rivedo in tv.

Purtroppo occorre distinguere l'uomo dal personaggio. Per me Bud Spencer rimarrà sempre un mito, anche se Carlo Pedersoli si candida con Berlusconi.

Solo che...insomma, che tristezza!

Enrico Fiorani 03.03.05 13:53| 
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Il paragone può far sorridere (che è lo scopo, oltre alla riflessione seria, degli spettacoli e degli interventi di Grillo), ma non sussiste. Che Carlo Pedersoli, dopo una proficua carriera a mangiare fagioli e menare sganassoni, venga invitato, cooptato, spedito a far politica da Berlusconi, e che Schwarzenegger sia diventato governatore della California, non mi pare abbia altra comunanza se non il fatto, appunto, che i due si siano dilettati a fare gli attori (Grassone Pistolero Manesco, Poliziotto Sui Generis, ed ex Mister Olimpia, Robot Spacco Tutto).
Ma la sottigliezza che traspare dall'accostamento è forse quella del parallelismo Berlusconi-Bush. E anche qui, non ne vedo l'evidenza.
Ora; Mister Olimpia è diventato Governatore (mi pare una specie di vice-re) dello stato più popoloso e ricco degli USA a colpi di miliardi (suoi in massima parte) e giocando sul fatto che, essendo ricco sfondato, sarebbe stato incorruttibile (rectius: non avrebbe avuto "bisogno" di farsi corrompere).
Io Sto Con Gli Ippopotami si è appena affacciato alla possibilità di una candidatura per FI (alle regionali? europee? politiche?).
Penso che ogni occasione sia buona per fare umorismo, ma da Grillo e dal suo sito (che ho colpevolmente scoperto solo oggi) mi aspettavo qualcosa di più!
Bush non va bene, fa maree di cazzate ed è schiavo (forse inconsapevole) dell'Arbusto di papà e delle lobby petrol-tobagico-saudite, di chi lo finanzia e poi rivuole il favore. Berlusconi ha creduto che scendere nell'agone politico italiano equivalesse a sedersi al tavolo di un consiglio di amministrazione di una SPA con in tasca il pacchetto di maggioranza (e le cazzate le fa anche lui).
Ma comunque: fino ad ora se sono dove stanno è perchè sono stati votati.
A quando il coraggio di dare del "coglione" all'elettore di chi vince la consultazione?

Un saluto
Massimo

Massimo Vandoni 02.03.05 12:55| 
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Ciao Beppe... ti conosco da quando facesti "scandalo" con quell'auto che andava ad acqua. La tecnologia va avanti ... ma a quanto pare solo per la benzina e il gasolio. Vabbe' non ti volevo parlare di questo ... oramai si è gia' detto molto .... ma di una cosa molto curiosa. Il candidato di destra in campania .... il nome è tutto un programma: Bocchino. Bossi uso' lo slogan "Cel'abbiamo duro".... chissa' quelli di forza italia che avranno pensato per questo loro candidato. Vorrei saperne che ne pensi :)

Ti ringrazio perche' con i tuoi messaggi umoristici cerchi, a modo tuo, di cambiare qualcosa. la tua risposta sarebbe per me come avere un tuo autografo o una tua stretta di mano.
Cordialissimi saluti.

Michele Pascale 28.02.05 20:47| 
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Beppe, lettori, Massimo,
é già stato fatto molto di più di quello che bloggi. E' già partito l'ordine da Roma di abbandonare a se stessi tutti i Club di Forza Italia, tre quarti dei quali sappiamo già affonderanno nelle paludi delle regionali.
I Governatori già hanno capito da tempo che devono agire da soli. Silvio non spenderà un centesimo per fare la campagna delle regionali. L'uomo forte ora punta solo a salvare sé stesso, usando tutto e tutti. La nave non affonderà con lui a bordo.
ciao
fabio faz

fabio faz 28.02.05 11:05| 
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Prodi non aggiorna il blog

E' lì un suo blog senza senso,solo ricco di autocelebrazione. Se gli scrivi non
risponde.
E lo stesso il sito della Fabbrica. Accetta solo contributi ed opinioni di
consenso. Cestina qualsiasi contributo che non sia di entusiastica
partecipazione.
Che inizi davvero a fare il riformista e a dare spazio anche alle critiche.
Critiche che lo vedono in pieno stallo nel non annunciare riforme serie.
Che nel programma si annunzi la volontà di diminuire il nr dei
parlamentari,il piu alto in Europa.
Che si riducano gli immondi privilegi pecuniari a consiglieri
comunali,regionali,PARLAMENTARI. Gente che guadagna da 10.000 a 14.000 euro
netti al mese,le piu alte retribuzioni nella UE. E che hanno pensioni d'oro
dopo una sola legislatura.
Che privatizzi la RAI con Pippo Baudo e compagni/e, guitti che siano pagati
dalla pubblicità e non da noi,con la beffa del canone !
Prodi non ci sei proprio e te lo dice uno che ha la sinistra nel cuore.
Ciao,
cino


cino gad 28.02.05 00:19| 
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Secondo me Bud Spencer voleva ad ogni costo candidarsi e non ha trovato posto nell'Ulivo a causa della sua scarsa esperienza.
Forza Italia accetta tutti i candidati che trova.
Il problema è che all'attore capiteranno due cose:o governerà caoticamente,o imparerà l'arte del governo e verrà licenziato perchè a Berlusconi interessano solo le persone servili.

Michele Gallizia 27.02.05 16:50| 
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penso che Bud, alla sua età, se ha fatto una scelta del genere vuol dire che è convinto, di sicuro non lo farebbe per vendersi a un padrone...

Certo che però lo ritenevo più intelligente...

Vorrei vedere Beppe in TV, ma purtroppo mi sembra solo una grande utopia... sarebbe come credere che Berlusconi possa un giorno essere finalmente condannato per tutte le sue malefatte...

Sono troppo giovane per ricordarmelo (ho 22 anni), spero di andare presto a un suo spettacolo.

Flavia Vento? Ma dove l'hanno pescata...? E' la persona sbagliata nel posto giusto!

Luciano Cascone 26.02.05 19:28| 
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E' iniziata la campagna elettorale...ed iniziano..le sparate..Berlusca..dice ceh..calera' ancora le tasse (rabbrividisco..al pensiero..dovesse dire..il contrario..cosa accadrebbe?)e che le cose vanno bene...Prodi..dice che siamo tutti in miseria...se entrambi..avessero ragione al 50%..di quello che affermano..andremmo..davvero male...in ogni caso..non è certo Prodi..che in questo momento sta..conducendo..il governo...

Pretendere di fare credere che il bilancio..si risani..calando le tasse..penso.. sia una presa in giro per tutti gli Italiani..slogano da dopoguerra..evidentemente che ..centra il segno...

roland philips 26.02.05 14:20| 
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Bud Spencer è la conferma che in mano a Berlusconi siamo una "Repubblica delle Banane" (Banana Joe)!

Chissà con la sinistra "moscia" che ci ritroviamo che frutto potremmo essere?!...eheheh

Antonio Verdoliva 25.02.05 22:15| 
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X Luca Damato

Ma se Bud spencer e Terence Hill sono dei miti , o comunque grandi attori, come dovremmo definirli allora Alberto Sordi , Toto, Gassman, ecc??

roberto robin 25.02.05 20:58| 
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Caro Beppe , ti sarei molto grato se tra i temi tu volessi aggiungere anche il problema casa, di cui ogni tanto i media parlano in maniera blanda. Tutti sappiamo che i migliori patrimoni traggono origine dallo sfruttamento dei bisogni primari della gente e siccome i grandi patrimoni possiedono ormai tutto ho molti dubbi che si arriverà a qualcosa, in ogni caso desidererei che sull'argomento chiunque di noi potesse presentare un progetto atto a risolvere il problema.
Grazie per l'attenzione
Piero Ferretti

Piero Ferretti 25.02.05 19:04| 
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x guido maselli

sottoscrivo

albina frattini 25.02.05 18:07| 
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metto bud pencer sullo stesso piano di nullità di quei ex o pseudo famosi che affolano i reality show della nostra tv rincoglionitrice.

direi lo stesso se si fosse candidato a sinistra: che capacità politiche ha? qual è la sua preparazione? la sua esperienza?
una sola: specchietto per allodole.
è proprio vero, dignità è una parola sconosciuta a molti.

albina frattini 25.02.05 17:11| 
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tante volte i ds si mettessero a fare la concorrenza con Galeazzi?

stellarossa 25.02.05 13:11| 
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Una firma per chiedere a Prodi di cominciare una politica energetica da subito!

http://www.politicando.altervista.org

forse non e' il posto migliore dove pubblicizzare questo link. Scusatemi. Ma e' il dialogo che cerchiamo, no??
Leggete questa lettera aperta e non potrete non firmare. Davvero interessante e ben fatta.

davide marchiani 25.02.05 00:31| 
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Ciao Beppe

E' gia' il quarto spettacolo che vedo,e devo dire una volta finito provo una cosa inquietante:Ma in che paese vivo?.
L'altro giorno sentivo parlare del papa,e di quel turco che gli ha sparato una ventina di anni fa'.
E allora io mi chiedo;
Ali Agca e' in galera da una vita,e invece quei due,padre e figlio che anno ammazzato di botte l'automobista a palermo solo perche' aveva suonato il clacson, sono fuori dopo 5 giorni.
E' proprio vero che esistono 2 pesi e 2 misure,forse la vita del papa,con tutto il rispetto,e' piu' importante di quella di qualsiasi altro cittadino?
hai ragione tu Beppe,ci sono cose che sono sfuggite ad ogni controllo,ma alcune sono ben salde,in mano sempre agli stessi.
Gli stessi corrotti,che stanno trascinando il nostro fantastico paese in una fogna.
Al vertice di ogni grande azienda sono tutti pregiudicati,Come fai vedere tu,documenti alla mano.
ma come pensiamo di dare un futuro al nostro paese,ai nostri figli e ai noi stessi?
"Le parole ci cambiano la vita".
Facciamo molta attenzione,a cio' che diciamo e che leggiamo.

Ciao Beppe

Maurizio Siviero 24.02.05 16:04| 
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bhe se come ho letto in una scheda precedente le motivazioni di bud un mio idolo..da bambino pero' anche se ancora oggi rivedo con piacerei suoi film perche mi dann oallegria.... siano quelle del mare dell inno nazionale del colore azzurro siano le motivazioni x scendere in campo con forza italia mi sembra un discorso al quanto "leggero e da demenza senile" e come dire scendo in campo coni comunisti perche tagliavo l'erba con la falce e piantavo i chiodi conil martello!!!! roba da matti!
caro bud.... vai all'ospizio la tua ora e giunta!

alex cherubini 24.02.05 14:33| 
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Per Roberto Robin:
Sì, i miti possono essere anche Bud Spencer e Terence Hill, perchè sono dei grandi attori che hanno fatto una serie di film fantastici, che univano comicità, goliardia, gag, un pò di suspence, ecc.
Proprio perchè Bud Spencer è un supermito, siamo costernati alla notizia che sia passato dalla parte del nemico. Penso che l'abbia fatto perchè negli ultimi anni non lo chiamava più nessuno a fara film, o in TV, e quindi, alla chiamata della Berluska, ha detto sì, per sentirsi ancora "vivo".
Grande Bud, ma spero che questa volta perderai!

Luca Damato 24.02.05 11:12| 
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Caro Beppe,
per quanto riguarda la candidatura di Bud Spencer a Forza Italia, voglio sperare che si tratti solo di demenza senile precoce (certo, perché secondo me, al giorno d'oggi, a 75 anni non sei più decrepito). Negli anni '80 ho fatto scorpacciate dei suoi film. Mi piacciono ancora adesso, anche se li guardo per la cinquantesima volta. Come vorrei che non fosse vero che si è candidato!
Ciao

Diego Palombella 24.02.05 11:10| 
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E' proprio vero che al peggio non c'è mai fine...
Ma oltra a Bud Spencer..
Cosa dire della Gardini??!!

Io credo che in teoria, una società ideale, dovrebbe essere strutturata in modo tale che ai suoi vertici vi siano le menti più illuminate.
I vertici politici sono ovviamente i vertici di una società democratica ed ovviamente quello che dovrebbe essere apprezzato sono le loro qualità intellettive, di saggezza ed intelligenza...
A me pare che in Forza Italia (più che altrove) dal momento della fondazione ad oggi, il reclutamento dei propri leaders si sia basato su tutto fuorchè sulle capacità intelliettive.

Per LORO la cosa fondamentale è la visbilità, l'immagine, avere un volto che le persone sappiano riconoscere quando lo vedono..
Punto e basta.. Non importa quello che si pensa e quello che si dice..
CHE SCHIFO

Gabriele Bernabini 24.02.05 10:09| 
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beh è già tanto che non l'abbiano candidato come Bud Spencer.."MENO TASSE PER TUTTI..ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO" mentre a mano aperta fa stramazzare a terra Prodi

Emanuele Buraglio 24.02.05 00:58| 
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caro beppe,
sono diventato allergico ai media ed al loro modo di affrontare la vicenda Napoli...sarò breve:
-la camorra non è solo la sparatoria in centro o le faide tra piccoli manovali della mala...questi sono solo gli effetti collaterali...la camorra pervade tutta l'economia napoletana (riciclaggio dei proventi illeciti in settori immobiliari-con relativo aumento ingiustificato degli immobili...riciclaggio nella sanità privata convenzionata...usura e pizzo ai commercianti);bisogna intervenire sull'economia di camorra nella quale sono coinvolte persone apparentemente rispettabili e non solo i piccoli boss di quartiere...i problemi storici che ci hanno portato in questa situazione sono noti ma a volte pare che noi napoletani siamo gli "unici" colpevoli di quello che stiamo subendo da secoli...tutto il paese deve fare un esame di coscienza e deve sobbarcarsi l'onere di risolvere questo dramma sociale e non liquadare la faccenda con superficialità e razzismo...
saluti Davide Liguori
mgrdav@aliceposta.it

DAVIDE LIGUORI 23.02.05 10:02| 
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Se i "miti" , vedo per molti, sono Bud Spencer e Terence Hill, non mi meraviglio se al governo abbiamo Berlusconi , Bondi e compagnia bella.

Roberto Robin 23.02.05 01:34| 
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non ci resta che piangere, ma davvero.

Marco Polimeni 22.02.05 22:28| 
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Qualcosa di profetico in realtà c'è stato.
In un paese ormai Repubblica delle Banane, non poteva non scendere in campo anche il mitico Banana Jo.
Che fosse periodo di banane aveva provato a farcelo capire la Ventura, ma noi italiani, si sa, abbiamo gli occhi e le orecchie foderate del prosciutto della Loren. (O del prosciutto prosciutto di Brass?)
Bud Spencer candidato è una delle cose più tristi della terra, è vero, ma se vogliamo parlare di fisico almeno mi consolo guardando le foto del bel Pederzoli da giovane, non provando neanche lontanamente a immaginarmi le nudità di Bondi...
Che poi, a pensarci bene, noi possiamo anche permettercelo, non c'è bisogno di Schwarzy; abbiamo perso quasi tutti i nostri primati e pregi, il mondo intero trova giustificate ragioni per prenderci per il culo, but Italians do it better...
E' tutta invidia...

(Ma a Terence Hill? neanche un posto di scrutatore nei seggi?)

Flavio Pedazzini 22.02.05 20:12| 
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Ormai sono 50 anni che gli italiani cercano di scimmiottare gli americani e con scarso successo ad esempio bobby solo o little tony che volevano imitare elvis presley o come adesso alcuni cantanti italiani che si vestono come i rapper americani e cercano anche di imitare i movimenti ma sono ridicoli,e poi è stata fatta anche una canzone dedicata a questi scimmiottoni dal titolo "tu vuò fà l' americano",ma si vede che ancora non hanno capito che sono nati in italy.....

marzio felandra 22.02.05 19:43| 
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Alla notizia, avevo le lacrime agli occhi (e non per modo di dire..), come penso molti di voi.

non ce lo vedevo in politica,o almeno schierato con la sinistra; il gigante buono in aiuto dei più deboli!

ho sempre creduto (non so esattamente perchè) che bud e terence fossero un'immagine più di sx che di dx. PECCATO.
Il mio più grande mito col nemico. è come se in Lo chiamavano trinità, si fosse alleato con la banda di Mexcal per picchiare i poveri contadini mormoni.
Riuscirò di nuovo a guardare questo capolavoro, senza immaginarmelo con la spilletta di forza italia al posto della stella?????

Intanto ogni mattina mi alzo sperando in una smentita:
"no,no, mi sono sbagliato,ma siamo matti, io con loro?!?
sai, dopo tanti anni in america,..... là le chiamano left e right, e da quando sono tornato in italia ho sempre fatto un pò di confusione...."

Beppe Grillo in politica??
Sarebbe il primo vero "miracolo italiano" stravincerebbe in qualsiasi seggio! lo vedrei come un ottimo ministro, e come lui altri comici, tipo Benigni ecc.
Comici come politici?? penso che si sentirebbero un pò frustrati in quanto comici, perchè non riuscirebbero assolutamente a fare ridere di più di quelli attuali.....

marco rimini 22.02.05 19:27| 
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Sono veramente dispiaciuto che il grandissimo Bud Spencer abbia scelto di candidarsi dalla parte "sbagliata". Mi verrebbe da dire che è la fine di un mito, ma non me la sento. Sono molto triste, ma continuerò ad amare il grande Bud, perchè i suoi film mi hanno fatto divertire come niente altro, e continuerò a rivederli, nonostante li abbia visti almeno 30 volte, perchè sono troppo belli e divertenti.
Mi auguro che Bud non venga eletto, così questa triste pagine verrà chiusa, ma in ogni caso non ti porterò mai odio.

Marco Dambra 22.02.05 11:44| 
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cosa ci potevamo aspettare da Berlusconi? un altro reality show è di moda il trash.
non è in vigore la part condition? allora pechè qualche sera fa abbiamo visto un film di Bud, in esclusiva su uno dei canali mediaset? pura coincidenza o messaggio subliminale?
ridateci l'ITALIA AGLI ITALIANI e
la politica ai veri politici che sono ormai in via di estinzione.
Basta con gli imprenditori/impresari travestiti in politici, attori-politici, e politici/attori che non hanno un pensiero ne tanto meno un programma politico. manca solo il calciatore Vieri politico e cosi potremmo dire: les jeux sont faits.
anna

anna ramon 21.02.05 18:10| 
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Il segreto è fare finta di nulla!!!, non potrei concepire un mondo senza Bud e Terence, sono i film coi quali sono cresciuto!!

Se faccio attenzione riesco ad evitare tutto cio che collega Bud alla politica alla stesso modo con cui ho fatto finta che Terence non fosse diventato un prete!!!!

Signori, si puo sbagliare! e non dobbiamo per questo cancellare tutto cio che di buono ha fatto Bud per noi!! Non ci si puo privare dei suoi capolavori solo perchè sono entrati nella videoteca della casa delle libertà!

Beppe da Genova (incredibile! Grillo non è l'unico Beppe che vive Genova!)

Giuseppe Stura 21.02.05 17:12| 
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Caro Beppe,
grandissimo come al solito!! Ho visto il tuo spettacolo ieri sera a Parma e vorrei solo chiederti di pubblicare nel sito i link interessanti che hai mostrato durante lo spettacolo. Vorrei mandare anch'io (e moltissimi altri amici) una e-mail al Presidente Ciampi come quella che abbiamo inviato tutti ieri sera (e nella altre serate). Così come vorrei visitare i siti che hai citato ieri. Per favore pubblica i link!!
Al prossimo spettacolo...
michele.maso@poste.it

Michele Maso 21.02.05 15:56| 
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Ma Bud...ma perchè?? perchè?... ..mi dispiace molto. Terence Hill tu che hai pensato di fare? Speriamo niente.

ciro esposito 21.02.05 14:36| 
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E' come se avessi visto Goldrake spacciare cocaina e Mazinga molestare dei bambini.

Si è polverizzato un mito. Scusate, devo andare a buttare nel tritarifiuti la collezione completa dei CD con le colonne sonore dei suoi films.

Eros Pittacolo 21.02.05 13:59| 
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Un attore, o comunque un uomo di spettacolo, non può avere anche un cervello? Non può avere altri interessi? Perchè prima di criticare non si lasciano parlare i fatti? Perchè non criticare chi il politico lo fa di mestiere ed ancora lo deve dimostrare nei fatti?
Tra l'altro se il "nano" avesse voluto imitare gli usa avrebbe arruolato Costantino e non il "lardone", che sul piano dell'immagine avrebbe sicuramente portato più voti!
Il vero problema sono i pregiudizi. Sono convinto del fatto che se si fosse schierato a sinistra sarebbero nate ugualmente le polemiche. Ma i pregiudizi non portano da nessuna parte. Parliamo con i fatti.
(Nel post si parla di nani e di lardo....mi sembra comicità abbastanza bassa....)

Marco Bianchetti 21.02.05 13:20| 
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Sinceramente ci sono rimasto male un casino, mi ha perso dei punti, comunque non smetterò di guardare i suoi film, anche perchè ho un'intelligenza e non lo voterei neanche se mi passasse davanti agli occhi 24 h su 24.
E poi di film così non ne fanno più, lasciate stare che magari siano infantili e non abbiamo nessun messaggio, ma volete fare il confronto con De Filippi & co.?
E' palese che le candidature di gente famosa sia un'espediente x fare dela "mucchia", poi magari imparano anche, ma all'inizio...
Che ci volete fare, ormai sono alla frutta, non sanno dove arrampicarsi, anche se sinceramente sono molto preoccupato x l'altra parte, non mi danno un'idea di stabilità, insomma è il momemto buono per rifarsi e loro fanno le pippe sul nome e cazzatine varie ma questa è cosa risaputa.
W la politica...
Beppe, fa na roba, non ti candidare, mica xkè non ho rispetto, pxkè va bene dove sei ora...
Ci "vediamo" a Rimini!!!
P.S.: se non sai dove andare a mangiare la mia nonna fa delle tagliatelle da lacrima...

Paolo Nicolini 21.02.05 12:51| 
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Caro Beppe,sono un comunista sulla trentina...sono fermamente convinto che le eccessive diseguaglianze sociali abbiano portato ad un livello di tensione sociale ormai intollerabile...bisognerebbe perciò muoversi nella direzione opposta e ridurre ( ho detto ridurre ...non eliminare) la forbice tra ricchi e poveri...mi sembra un ragionamento dettato dal buon senso...ora queste convinzioni sono dettata dalla formazione politico-culturale che mi sono fatto nel corso degli anni adolescenziali nei quali i miei punti di riferimento erano Giuliano Ferrara,Taradash Pannella D'Alema...ora tutti di destra...in che cosa ho sbagliato...ero e un coglione io ...o lo è diventato qulcun altro
saluti Davide Liguori

DAVIDE LIGUORI 21.02.05 11:41| 
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Quando sento parlare di guerra o pace,ecc. mi accorgo che il 99% delle persone non osserva attentamente, tornando un pò indietro nel tempo tutti gli esseri viventi che abitano questa terra sono qui oggi solo perche anno vinto la loro guerra pel la vita rispettando la regola naturale crudele ma indispensabile (solo il più forte sopravvive)compreso l'uomo (che nonostante il suo gran chiacchierare e sentirsi il padrone del mondo) nel profondo del suo animo la sta ancora rispettando senza veramente rendersene conto.
Un giorno forse riusciremo a uscirne.
Ma solo quando saremo cosi UMILI da capire che non siamo Dio, siamo solo uomini ,abbiamo una sola cosa che ci differenzia dagli altri esseri viventi.La capacita di essere padroni della nostra sopravvivenza ,la vita ci a donato la chiave per liberarci da questa regola. Un gorno! ma non ancora.Pultroppo!

Emiliano Spinozzi 21.02.05 01:54| 
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Ma perché chi fa l'attore scende in politica e chi fa politica recita? Se solo ognuno facesse il proprio c**z* di mestiere come si deve!!!

Paola De Simone 21.02.05 00:10| 
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Sarò brevissimo: VOGLIO Beppe Grillo in politica.
Mal che vada si ride un po'...

ciccio candela 20.02.05 22:03| 
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Ciao Caro Beppe,
non so se ti ricordi di Joe Castellano, un amico bluesman della Sicilia che ti ha conosciuto a Catania e che con la sua "Dr.Joe Castellano Blues Band" gira il mondo con i più grandi neri americani della materia . Tre anni fa, ho creato il BLUES & WINE SOUL FESTIVAL ad Agrigento - grande kermesse che abbina i grandi nomi del Blues & soul accanto alle più belle realtà enologiche italiane - e che da quest'anno prevederà due giorni di conferenze dedicate (nelle ore diurne)al tema "AMBIENTE - VINO E TERRITORIO" che mi tocca molto, visto che, fino ad oggi, ho dedicato tutti i miei concerti e molti dei miei brani, alla salvagurdia del patrimonio boschivo e della qualità della vita su questo pianeta.
MI piacerebbe moltissimo ospitarti sia all'interno delle conferenze che sul meraviglioso palco della Valle dei Templi, dove di notte si svolgono i Ns. ormai famosi concerti .
Un caro e sincero saluto .
Angelo "Joe" Castellano
Presidente e Dir. Artistico
www.bluesandwine.com
www.joecastellanobluesband.com

Angelo "Joe" Castellano 20.02.05 17:30| 
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caro Beppe, forse i commenti di chi qui si dichiara scandalizzato per i vari personaggi dello spettacolo che si candidano alle elezioni sono scritti ... dagli stessi che poi ti chiedono di fondare un partito politico.
Il mio voto io te lo darei volentieri, ma non perchè sei un comico, semplicemente perchè sei una persona di cui ho stima e di cui mi fido.
Alessandro

Alessandro Sbarbada 19.02.05 17:33| 
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Scusate. Ma ho poca dimestichezza con questa roba del BLOG e ho pubblicato il commento fuori contesto..

Andrea Cortona 19.02.05 15:28| 
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Caro Beppe e cari amici,
sono un comune cittadino e piccolo imprenditore. Desidero esternarVi tutto il mio malessere verso questo paese e verso la stramaggioranza silenziosa dei miei concittadini. La misura è francamente colma. E la fatidica goccia si chiama Legge Antifumo. L’ennesima boutade che ci facciamo rifilare plaudenti. Non mi si fraintenda ; il provvedimento in se per se è sacrosanto. Ma è la qualità della merce che ci viene venduta che è spudoratamente sovrastimata. E io non ci sto. E mi spiego : il mio stato si preoccupa alquanto se fumo nel mio modesto ufficio recando danno al mio povero fisico, ma è totalmente latitante quando, colpito da tumore, consente alle cricche mediche,alle marmaglie associate e alla burocrazia imperante di riservarmi il posto per una risonanza magnetica dopo sei mesi. Purtroppo molti di coloro che leggono sanno di cosa sto parlando perchè vissuto sulla propria pellaccia. E se non hai qualche tallero stipato nel cassetto per passare una visita privata col primariuccio di turno, finisce che ci lasci le penne prima di sapere dove si trova esattamente il tuo cancro. Però questa è una cosa che fa rumore, intendo la propaganda antifumo. E parecchi italiani sono rincoglioniti da tutto questo frastuono, e assentono gioiosi per la sagacia illuminata di questi editti. E via ad applaudire per uno spettacolo a dir poco indecente. Bravi. Becchi e bastonati, si dice. E aggiungerei contenti. Per non parlare degli altri colpi di genio della nostra classe dirigente tipo la patente a punti. Giusta anche quella, naturalmente. Ma non ci possiamo vestire con lo smoking senza lavarsi da un mese e puzzando come le capre. Non è la maniera corretta di essere eleganti... Ma anche sta storia fa rumore e parecchio. E la gente applaude. Mio Dio, ma qualcuno sa che i morti per incidenti stradali in questo paese sono stati circa 6700 nel 2002 e che nello stesso anno sono stati 160000 i deceduti per tumore? Non vorrei essere ripetitivo , ma ricorderei il discorso già fatto sulla risonanza magnetica. Qualcuno potrà storcere la bocca dicendo che questa è demagogia e penserà di rispondere con le cifre. Allora voglio risparmiargli la fatica e le indico io un po’ di cifre e di classifiche. La patente a punti serve solo a fare cassetta. Le multe rappresentano uno dei primi introiti per i comuni che le mettono a bilancio preventivo con cifre sempre più consistenti, e questo significa che in un modo o nell’altro queste multe le devono fare ( il solo comune di Firenze, per restare in zona, ha previsto 49 milioni di euro di introiti e al 30 giugno 2004 aveva comminato già 175000 ammende ). Servissero a migliorare i servizi o le strade ,almeno. Invece , la multa per divieto di sosta è passato a 35 euro oltre spese. Ma si sa che il nostro paese è quello con meno parcheggi d’europa ? Ora si parla di far pagare al povero cittadino di qualche città qua intorno a me, che ha la sola colpa di abitare in zona blu, un ticket annuale per utilizzare il parcheggio residenti. Ma bene, e i servizi di trasporto pubblici dove sono? Siamo ultimi in Europa anche in questo guarda caso. E allora continuiamo a pagare la bolletta dell’energia elettrica più cara d’europa, quella del gas che è “solo” seconda in classifica tra quelle più costose e così via. E continuiamo ad applaudire ed emozionarci per questo sistema che è così preoccupato dal fatto che possiamo farci una sigaretta o che distrattamente possiamo dimenticare di indossare le cinture di sicurezza. Ma applaudite con cautela , perché se disgraziatamente vi coglie un cancro alle mani il Padre-Stato-Burocrate-Predicatore-Catto-Forzista-Comunista si defila, e se avete bisogno di un po’ di giustizia in tribunale dovete sperare di campare in salute almeno altri dieci anni. Ma state tranquilli, l’autovelox lavora “per noi” in tempo reale.
Io non ce l’ho con chi scrive canzoncine e le vende come sinfonie ma con chi , e sono purtroppo la maggioranza dei miei concittadini, ascolta i gingles pubblicitari pensando di sentire le composizioni di un novello Mozart. Dobbiamo fare invece della disobbedienza civile, ma non di quella becera e strumentalizzata come quella di chi spacca le vetrine. Ma quella dei cittadini di tutti i colori che sanno valutare sul serio quello che è giusto e prioritario da quello che forzatamente e falsamente viene presentato per tale, e rifiutarlo. E poi, se proprio non si può far altro, vogliamo rivendicare almeno il diritto di morire come ci pare, dato che già bisogna vivere secondo regole assurde? Non mi sembra molto. E non si faccia i discorsi triti e ritriti sul costo sociale della malattia e della morte, perché mi sembra evidente che della nostra vita non importa niente a nessuno.

Andrea Cortona- Prato

Andrea Cortona 19.02.05 14:47| 
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Sig. Diego: NON SI PUO'!!!!
E' palese che gli attori e simili entrino in politica per farsi pubblicità e farla di riflesso al partito,senza contare quanti soldi prendono.
Ronn Moss (Ridge di Beautiful) non è italiano, altrimenti sarebbe stato lui il "prescelto" da Berlusconi.
Ma ha visto Flavia Vento per caso????
Lei mi dirà che è uscita subito di scena,ma è il fatto che ci sia arrivata che e' vergognoso.
Beppe Grillo non mi è mai sembrato di parte,altrimenti forse sarebbe presente in qualche tv...

Se conosce gli spettacoli di Grillo dovrebbe ricordarsi lo "sketch" riguardante "chi abbiamo mandato noi" al Parlamento europeo.
Gli altri paesi,tutta gente che puo' parlare di problemi che conosce,noi gli abbiamo dato i cantanti e i calciatori..... e io mi devo fidare di un attore come Bud Spencer messo li come una superfiga???

Fabio Casale 19.02.05 12:54| 
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Non ce l'ho tanto con il sig. Grillo che comunque
apprezzo per il coraggio che a volte dimostra nelle sue crociate.

Quello che mi scoccia e' un aprioristico dileggiare
"l'avversario politico" gli attacchi personali, non motivati da reali azioni compiute.

A me piace prendere decisioni e formare le mie opinioni dopo aver visto e riflettuto non a seconda degli slogan di piazza che siano di sx o di dx.
Ma possibile che si stia ancora a scannarsi per distinguersi da destra e sinistra ???!
Allora, veramente, benedetto sarebbe il centro, un bel mix frullato di destra e sinistra, possibilmente un mix delle qualita' dei 2 schieramenti e non dei suoi difetti.

Se il signor "Bud Spencer" ha deciso di presentarsi alle elezioni ne sono contento, che si sia iscritto in una lista di destra o di sinistra o di sopra o di sotto non mi interessa.
Quello che mi interessa e' cosa ha in mente di fare quando sara' (se sara') eletto.
Ben vengano attori, comici, cantanti, clown e domatori di leoni, tutti quanti hanno il diritto di potersi presentare all'elettorato, lo stesso diritto che ha "un qualsiasi mario rossi".

In fondo non penso che queste persone possano fare piu' danni di quanti non ne facciano gia' ora (o in passato) alcuni professori/professionisti della politica, i quali hanno fatto della politica solo una professione come un altra e non un servizio alla comunita', quale dovrebbe essere.

Scusate per lo sproloquio.

diego domaine 19.02.05 12:06| 
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Gli attori non dovrebbero fare politica,comunque resta sempre uno dei più grandi attori Italiani.e comunque non è una novità che per un certo periodo all'anno trasmettino la sfilza dei suoi film,ootrebbe essere un caso.

Di Camillo Pierpaolo 19.02.05 11:13| 
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Hai notato?
Con la candidatura di Carlo Pedersoli a Forza Italia sono aumentati i film di Bud Spencer su Rete Quattro.
Kazzo! Speriamo che si candidi pure Eva Henger…

Cia'

Aldo Vincent 19.02.05 10:54| 
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Voci di corridoio riportano che Prodi stia cercando di candidare Terence Hill per l'Ulivo... se verranno eletti entrambi almeno vederemo delle belle scazzottate in parlamento...

daniele calanca 19.02.05 09:58| 
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Che tristezza...!!!

giuseppe rizza 19.02.05 09:04| 
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Quello che io mi chiedo è perchè in politica debbano entrarci personaggi che sono già noti per i loro trascorsi televisivi,cinematografici,calcistici,porno,ecc..?
Entrano nei partiti come se ne sapessero di più di qualsiasi altro anonimo cittadino.

X Diego:
A parte le cose seriamente disdicevoli ma giustificate su Berlusconi,non ti basta che esista un personaggio "di spessore" (?) affiliato a Forza Italia come Emilio Fede che dirige un telegiornale VERGOGNOSO????
Mi ricordo,tanto per cambiare,come Berlusconi abbracciava Bossi mentre passeggiavano e discutevano all'interno della sua tenuta...
Ora: "Forza Italia" capeggiata da Silvio,dovrebbe simboleggiare un paese unito.
"Lega nord" capeggiata da Umberto,cerca di dividerla.

...e te lo dice un antropocratico.

.

Fabio Casale 19.02.05 03:06| 
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condivido in pieno ciò che dice Marco Marcelli...
nonostante il suo apparente menefreghismo, se doveva scegliere Bud era sempre dalla parte dei più deboli alla fine... mah!

ho visto le sue dichiarazioni, e sembra quasi - è realmente possibile? - che non abbia capito bene di che partito si tratti "Forza Italia". ha solo il nome che può piacergli, perché il viscido ha cominciato con la politica proprio rubando agli italiani il loro grido.

così ho cercato di mandare una mail a Bud ma... pare che il suo sito ufficiale sia off-line da tempo. si dovrebbe trovare un modo per raggiungere Bud e almeno comprendere se la sua scelta sia davvero stata voluta espressamente da lui...

in tal caso, da napoletano, ma anzitutto da cittadino liberale, sarei davvero dispiaciuto.

saluti,
il bianconiglio

il bianconiglio 19.02.05 02:32| 
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non centrera' nulla con la foto ma non sapevo dove scrivere il mio commento: spero nello spettacolo di cuneo parlera' dello scandalo dei bond argentini,dove ,come al solito,il governo italiano lascia i cittadini sballottati tra banche e proposte ridicole della repubblica argentina (con un sacco di avi di origine italiana tra la loro popolazione,per di piu'),per non parlare della consob che approva quella "meravigliosa" proposta di concambio dei vecchi titoli in nuovi titoli :)
Con la TFA (che rappresenta i creditori italiani dei bond argentini) che informa sul suo sito a ritmo di una notizia al mese quando i vari comitati dei creditori o associazioni dei consumatori di notizie ne emettono 2-3 al giorno..
Trovo sia tutto ridicolo,ma anche un po lo specchio dell'italia e del suo governo dove il cittadino non è per nulla tutelato
grazie e salve
ps:continua cosi':)

victor brunetto 19.02.05 00:32| 
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Hai ragione caro Gino forse il nostro Bud ha esagerato un pò con i fagioli

ciro 19.02.05 00:13| 
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Secondo mè è la solita scusa per fare un' altro film dopo avere fatto il film io sto con gli ippopotami ed esserlo diventato lui stesso adesso faranno un' altro film dal titolo " Io sto con forza Italia " .Credetemi amici.

Gino Lando 19.02.05 00:10| 
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Concordo che irridere qualcuno per i difetti fisici sia immaturo e superficiale, ma la critica a Berlusconi è certo ben più profonda della sottile definizione "portatore nano di democrazia", la cui forza non sta tanto nel nano quanto nell'incarico che paradossalmente quella persona finge di servire.

Tuttavia, mi sembra non voler vedere le cose il negare che Bud Spencer sia stato ingaggiato per fini elettorali... ma stiamo scherzando?
Proprio per quelli è stato preso, palesemente!
E che è, fino a ieri dov'era?

Inoltre da nessuna parte gli vien dato del deficiente, non penso se uno non sa fare il politico (come lui stesso ha ammesso) sia deficiente...
Non facciamoci scudo di parole mai dette...

Mario Eli 18.02.05 23:31| 
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Signor Grillo, un'altra caduta di stile. Un'altra uscita da livido ed astioso provincialotto di sinistra. Soprassediamo sul solito dileggio al nostro Pres. del Cons, (di livello infimo visto che si aggrappa alla fisicità del personaggio, nemmanco fosse una colpa la bassa statura.), ma attaccare qualcuno, dileggiarlo perché si schierato "dall'altra" parte, dando per scontato che sia praticamente un deficiente e che sia stato ingaggiato a fini elettorali è veramente... superficiale.

Riccardo Palazzani 18.02.05 22:59| 
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Forse più che una profezia potrebbe diventare un deja vu, se il buon vecchio Bud venisse eletto e continuasse sul sentiero del taglio alle tasse, proprio come Schwarz, che nel giugno del 2004 ( http://www.freerepublic.com/focus/f-news/1162626/posts ) veniva accusato di andare contro corrente rispetto alla politica bushiana del tax-cut (altro deja vu) visto che pur dicendo di aver rinunciato al suo salario per fare dei sacrifici per il paese alla fine i conti non sembravano proprio tornare, il suo staff prendeva salari più alti, ma erano in meno, loro facevano notare che la richiesta fondi era sempre la stessa, ma.... Che giostra! Speriamo non accada lo stesso con l'americanissimo Bud. Leggo qua e là alcune frasi del nostro Carlo P. : http://www.tgcom.it/politica/articoli/articolo243190.shtml "In una conferenza stampa Pedersoli confessa la sua ingenuità da neofita, ma, con l'aiuto di Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia per il Lazio, assicura che continuerà quello che ha sempre fatto: occuparsi dei bisogni della gente." - "Valori, ammette l'attore, ritrovati in Forza Italia, nella quale si è riconosciuto già a partire dal nome e dal colore azzurro. "In tutta la mia vita - dice senza esitazione Pederzoli - ho vinto e per anni salendo sul podio sportivo ho urlato Forza Italia e ho pianto cantando l'inno di Mameli e questo mi ricorda anche Ciampi che questi valori li ha esaltati" ...di sicuro una cosa sembra certa, può aver scambiato anche lui l'Italia per un partito. Io non ci capisco più niente. Forse pensa di star lì a girare un altro film?

giovanni vignoli 18.02.05 22:34| 
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A Diego voglio rispondere io

Diego la critica che hai fatto non è del tutto sbagliata, quello che hai sbagliato è la persona;
Grillo nei suoi post e nei suoi monologhi è sempre molto imparziale, infatti proprio due giorni fa, c'era un breve aricolo su i D.S. e non credo che ne parlasse molto bene!

alfredo serafini 18.02.05 21:06| 
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beh, voi si che siete portatori di democrazia,
si puo' candidare solo chi, secondo voi, e' meritorio di alta considerazione, gli altri no, sono nani, sono pelati, sono "diversi".

la differenza tra bud e schwarzenegger sta' nel fatto che bud ha 75 anni e l'altro 57.

la sx farebbe meglio a trovare qualcosa cu cui battersi non qualcuno contro cui battersi altrimenti fara' una magra figura anche alle prossime elezioni.

Ma gia' il fatto che prodi abbia messo in piedi "la fabbrica" la dice lunga su cosa pensa di fare dei suoi elettori.

diego domaine 18.02.05 19:25| 
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Noooo

Noooooo...non è possibile!Bud con Forza Italia!
Ma se nei suoi film stava sempre con i più deboli:Banana Joe,Io sto con gli ippopotami,Pari e Dispari,lo chiamavano trinità a continuavano a chiamarlo trinità...Ma perchè si rovinano così!
Bud che non poteva vedere il trafficante nano di banane Mr.Torsiglio (Mastrolindo portatore nano di democrezia), Mr.Years trafficante di animali in africa...ed ora mi si schiera con il più grande trafficante di Democrazia-Fascista?

Nooooooo

Nooooooo...svegliatemi se sogno!

Marco Marcelli 18.02.05 19:12| 
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Chissà se il nano liftato gli chiederà di fare il lifting?
Chissà Terence Hill con chi si candiderà.
Ciao Beppe sei un grande.
Piergiorgio

piergiorgio ramello 18.02.05 18:27| 
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No comment.....

marzio 18.02.05 17:31| 
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Ma veramente sta coa???
Non ci credo!!
...Su rete4 ogni sera c'è un suo film, ora capisco perchè...

Ma certo che ce la stanno mettendo tutta per renderci stupidi come gli americani!

alfredo serafini 18.02.05 17:27| 
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E il centrosinisra a chi si rivolgerà??
...minny e topolino stanno temporeggiando.
L'orso Yoghi ha deciso e si candiderà nelle liste dell'Unione.
Se non altro potrà servire come controfigura dell'attuale discusso leader del centrosinistra...ma non è nemmeno escluso che con l'avvallo del sempre critico Bertinotti possa anche diventare il nuovo leader!
Scetticismo tra gli ambientalisti...che hanno tra le loro fila molti apicoltori preoccupati per il loro miele

Renato Ronchi 18.02.05 17:25| 
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Peccato, perché ognuno dovrebbe fare ció per cui é portato, e non credo che il Bud nazionale sia un asso dell´amministrazione. Meglio lo spaghetti western.

Marco Fontana 18.02.05 17:23| 
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Francamente Schwarzenegger è inquietante, per quello che incarna, Bud è solo tristemente comico. Il primo è un "terminator", il secondo spara solo cazzotti e, dopo le abbuffate di fagioli, spara dell'altro. Uno è Ginger Rogers, l'altro una Lecciso, un futuro(?) governatore alla vaccinara. Ma perché tanta gente non cerca di invecchiare dignitosamente e si presta a simili marchette? Nel lombrosario del postribolo delle libertà si aggiunge un altro bell'esemplare.

Guido Maselli 18.02.05 17:20| 
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Anche io ci sono rimasto malissimo. Non potrò più guardare "Lo chiamavano trinità" allo stesso modo. E questo ovviamente è il danno minore.
Claudio

Claudio Sartini 18.02.05 17:06| 
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