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Morti di fame

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La Sentinella del Canavese, 21/02/2005

Nell' ex-ricco Canavese della ex-informatica ormai si ruba per fame.

Padre e figlio costretti a rubare pane e fette biscottate per sopravvivere e la spesa nell'ultima settimana si fa a credito.

Nessuno parla della fine dell'Olivetti e dell'informatica italiana.

Ridateci gli Olivetti, riprendetevi i Tronchetti.

25 Feb 2005, 12:53 | Scrivi | Commenti (102) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Le imprese vanno e vengono. In Italia poi, con tutti i paletti che abbiamo appioppato al sistema impresa, sono più quelle che vanno. (E mi raccomando italiani, continuiamo a comprare sempre prodotti esteri, perché farsi del male in fondo, dicono, sia anche piacevole.)
Riguardo alla crisi dell'informatica arrivi tardi caro Beppe. A livello hardware sono 15 anni che è tutto trasferito a Taiwan e dintorni (sempre più China a dire il vero) ed a livello software si sconta il boom di fine millennio e un po' di crisi generalizzata della nostra industria. Che proponi? I soliti aiuti statali?

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 26.09.15 14:02| 
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Come si fa ad aumentare la massa muscolare ? 

come dimagrire 22.12.13 20:33| 
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Sono un ragazzo di Roma di 32 anni e se tutto và per il verso "giusto", tra un mese accenderò un mutuo di 30 anni per l'acquisto di una casa che acquisterò a palidoro circa 35 Km dalla capitale un pò per la tranquillità ma molto per il prezzo ancora accessibile in base al mio reddito visto che a Roma e dintorni ci spellano vivi.
Pagherò una rata di circa 850,00 € ovviamente a tasso variabile pregando Dio ogni giorno che non aumenti troppo, ma sono consapevole del contrario; poi devo arredare casa quindi dovrò accedere a prestiti finalizzati, poi mi devo sposare ecc...
Il tutto facendo 2 conti includendo le spese delle bollette mi costerà circa 1.700,00 € al mese su 2.000,00 € totali di entrambi i stipendi...
Ma ci sfottono dicendo che la natività in Italia è diminuita? o che ci danno una quota x per i figli? Chi li mantiene? Ed è osceno pensare che per mettere al mondo una VITA bisogna farsi i conti in tasca!!! ma PURTROPPO è così!!!
Mentre loro (parlamentari)hanno, da fonti certe 2900,00€ di rimborso affitto!!!
Non sono l'unico in questa situazione quindi dovremmo unirci per ottenere una VITA migliore e non continuare a sopravvivere

Fabio Lagonegro (morpheus07) Commentatore certificato 05.04.07 16:35| 
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sentite e commentatemi questa:
postale,
monoreddito,
moglie e due figli a carico,
uno di 20 anni, l'altra di 14, studenti,
reddito anno 2006 euro 21400,
assegni familiari erogati 63.88

un mio collega stesso lavoro,
due redditi, lui e la moglie ( postale pure lei)
due figli minorenni a carico,
reddito anno 2006 euro 41500,
assegni familiari erogati 68.46
media mensile su 14 mensilita
io 1528 - lui 2964
calcolando le stesse identiche spese alla fine del mese io non ho piu un centesimo, a lui avanza ancora 1414 euro

secondo l'attuale governo si e lavorato per aiutare le famiglie

io vedo solo che quando io ho finito i soldi ( compreso l'assegno ) lui ha ancora uno stipendio a disposizione.
SE QUESTA è UNA COSA GIUSTA!!!!!!!


giovanni garlet 30.03.07 22:33| 
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ciao beppe,prima di tutto volevo farti i miei comlimenti..sono un ragazzo di 21 anni e credimi ti segua da tanti anni!!da quando parlavi dei colluttori,del petrolio...eri il mio idolo perchè volevi cambiare il mondo e beh...grazie a te qualcosa è cambiato!!forse solo tu puoi aiutarmi..ho un problema!!ho comprato un auto sei mesi fa!!una renault clio ed è uscita con un difetto di fabrica!!ma quello che vorrei denunciarti e che sono andato in un centro assistenza che si trova a novara e mi hanno preso anche in giro!!ho dovuto aspettare un mese per un appuntamento..mi hanno tenuto l'auto per una settimana esposta anche alle intemperie e in fine dopo che nn si sono proprio fatti sentire per una settimana sono andato io e l'auto nn l'avevano neanche presa in considerazione...ti prego fammi sapere come posso risolvere il mio problema!!il mio e mail è marcomigliaccio1985@hotmail.it vorrei mandare una lettera di protesta x il disservizio e cosa piu importante aggiustare la mia auto!!

marco migliaccio 02.02.07 15:46| 
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Poveri noi come siamo ridotti male...

Massimo Lotto 09.01.07 18:36| 
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povera italia

Andrea Pilotti 17.04.06 21:09| 
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Mi domando sempre cosa e´ meglio, la Repubblica
con tutte le sue leggi e tasse che ci fanno sembrare liberi, ma non lo siamo, o la Monarchia con tutte le sue leggi ma sai di non essere liberi

Marzano Carmine 04.03.06 23:44| 
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Mi domando sempre cosa e´ meglio, la Repubblica
con tutte le sue leggi e tasse che ci fanno sembrare liberi, ma non lo siamo, o la Monarchia con tutte le sue leggi ma sai di non essere liberi

Marzano Carmine 04.03.06 23:44| 
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Mi domando sempre cosa e´ meglio, la Repubblica
con tutte le sue leggi e tasse che ci fanno sembrare liberi, ma non lo siamo, o la Monarchia con tutte le sue leggi ma sai di non essere liberi

Marzano Carmine 04.03.06 23:43| 
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Caro Giacomo HAI PERFETTAMENTE RAGIONE!! l'INPS è un'istituto per Furti Legalizzati(oltretutto!) paghiamo TANTISSIMO ed otterremmo aria... nulla... non sappiamo nemmeno se ci daranno la pensione.... ora anch'io mi dovro' aprire una partita iva, anche perchè se non agisco così col cavolo che lavoro... tanto x cambiare... quindi io concordo pienamente con te, o quando andremo i pensione ci ridanno il 100% o ci risarciscono il danno(FURTO) e uno si apre una pensione privata, anche perchè sinceramente se io potessi scegliere opterei x la privata, molto più sicura dell'inps.... E POI NON RITENGO GIUSTO CHE DEVO VERSARE I CONTRIBUTI ALL'INPS (CHE MI DARà IL 40%... sempre se me la danno la pensione...) E FARMI INOLTRE LA PENSIONE INTEGRATIVA XKè SENò NON CAMPI........... (E io Pago!!)

Mahela Zaniolo 11.01.06 19:27| 
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E per fortuna che qualcuno dopo 30 anni si è svegliato. Tutta la grande industria italiana, quella ad altissima tecnologia, quella delle scoperte, degli scienziati, dei grandi uomini è stata smontata e buttata via sostituita dalla tv e dai telefonini. Ricordo una frase di Di Pietro qualche anno fa "ci vuole una soluzione politica a mani pulite" il tizio che stava smontando una delle nostre più grandi industrie aveva capito che non si potevano mettere tutti in galera e tornare nei campi, che i giovani non avrebbero dovuto pagare gli errori dei padri, che bisognava correggere gli errori e proseguire nella legalità. Questo non fu. Sapete cosa vi dico? affari vostri i sono contento di tornare nei campi. Per i malati c'è la china, per i tonti non c'è medicina.

Emanuel Pieravanti 02.01.06 22:58| 
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Gli Olivetti ce li dovevamo tenere, non farceli portare via bovinamente dai vari De Benedetti, Tronchetti Provera, ecc. ecc.
Siamo solo capaci a piangere, non a reagire contro i "brutti e cattivi" che trasferiscono in Cina la produzione perche` i Cinesi costano meno.
Basterebbe che dicessimo che se i Cinesi vogliono vendere nella UE i loro prodotti, ce li devono aver fabbricati nella UE: quelli prodotti fuori vengono tassati di brutto ...... ma la volont`a politica di fare cio` latita.

Enrico Querci 09.12.05 12:18| 
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Riciao Beppe.. Volevo aggiungere un argomento di discussione che verte sul tema lavoro e situazione economica italia. Si parla spesso di crisi del lavoro e di crisi delle aziende, di diritti dei lavoratori etc etc, ma sembra quasi che esistano solo i lavoratori dipendenti. Qualcuno si dimentica che il sistema economico italiano si regge su le pmi e non sulle grosse s.p.a. e che se non c'è impresa non c'è ne' lavoro e ne' lavoratore dipendente. Ma com'è che nessuno prova a mettersi nei panni di chi vuole iniziare una sua attività e si apre un partita iva?? Perche nessuno parla dell'Inps e delle sue ruberie? Una persona si apre una partita iva iscrivendosi alle gestione commercianti della cciaa e ha l'obbligo dopo 30 gg di iscriversi all'Inps...ovvero ha l'obbligo di versare i contributi per la propria pensione sulla base di due scaglioni (min e max) di reddito (presunti) e non in base a quanto ha prodotto...e se non dovesse riuscire a pagare sti salassi entro le scadenze stabilite e va oltre l'anno i contributi tra sanzioni e interessi raddoppieranno come per magia e tutto legalmente. Come a dire non paghi i tuoi contributi entro l'anno, li paghi doppi con interessi a livello di usura, ma la tua pensione sarà sempre da miserabile. Dico, sinchè riguarda la previdenza di un dipendete ok, posso anche capire che tali sanzioni servano per evitare che le imprese non versiono i contributi e aumentare il costo del lavoro alle stelle (..esistono le polizze miste con una rendita vitalizia)ma che una persona non debba dormire la notte per il pensiero di non aver versato i contributi della sua pensione mi pare troppo. Non ti verso i contributi non mi dai la pensione! Facciamo qualcosa per abolire sta Inps del cavolo non serve a niente serve solo a fare buchi e a mangiarci i soldi e a disincentivare chi ha voglia di lavorare dal farlo legalmente. Grillo, per caso hai una pensione privilegiata che non parli di questo istituto di ruberie?? :) (me lo son perso io?)Aboliamolo! Ciao

Giacomo Biancu 24.10.05 11:55| 
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Caro Beppe, innanzitutto mi complimento con te per il tuo ventennio di brillante carriera, son cresciuto guardandoti in televisione quando ero ragazzino e mi ritrovo adesso a scriverti nel tuo blog a 34 anni... e la cosa non la definirei da poco :) In effetti come dici tu spesso nei tuoi spettacoli certe cose le dici anni e anni prima e a distanza di qualche lustro puntualmente si verificano...io mi son sempre divertito molto a seguirti sia quando ancora ti sei vedeva in tele, sia quanto sei stato oscurato e hai cominciato a fare + spettacoli e sia da quando fai gli stessi con la tv svizzera.. :) e il divertimento è sempre stato caratterizzato anche da un forte interesse per gli argomenti che tratti e le rivelazioni che fai..Ultimamente però spesso quando ti seguo tra un sorriso, una risata, un pensiero e l'altro mi prende un leggero senso di nausea..Questa sensazione è dettata dal fatto che oramai noi italiani veniamo ai tuoi spettacoli perche tu ci faccia rendere conto di quanto siamo superficiali, ipocriti e senza un grammo di attributi...Sono anni che denunci avvenimenti gravi e che magari a prima istanza fanno anche ridere a crepapelle ma la vita continua come se niente fosse...in francia per molto meno sarebbe scoppiato un casino (non a caso la rivoluzione per i diritti è stata fatta li e non qui da noi). Ho pensato tante volte a fare qualcosa che non sia il solito fare italiano per cambiare le cose, per andare oltre al solito atteggiameto "rivoluzionario" degli italiani, che dopo la presa di coscenza prevede un bel piatto di spaghetti due orette di tele e l'indomani mattina inizia un 'altra giornata di ipocrisie e guerre per la pagnotta. Credo che il problema fondamentale dell'italia sia la cultura e credo che non si possono cambiare le cose se non si cambiano la cultura e il modo di pensare di tutti gli italiani. La domanda è come? Tu ci hai mai pensato?Io qualche idea ce l'avrei ma sai bene che da soli si può fare ben poco.ciao

Giacomo Biancu 24.10.05 11:26| 
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Caro Beppe, innanzitutto mi complimento con te per il tuo ventennio di brillante carriera, son cresciuto guardandoti in televisione quando ero ragazzino e mi ritrovo adesso a scriverti nel tuo blog a 34 anni... e la cosa non la definirei da poco :) In effetti come dici tu spesso nei tuoi spettacoli certe cose le dici anni e anni prima e a distanza di qualche lustro puntualmente si verificano...io mi son sempre divertito molto a seguirti sia quando ancora ti sei vedeva in tele, sia quanto sei stato oscurato e hai cominciato a fare spettaccoli e sia da quando fai gli stessi con la tv svizzera.. :) e il divertimento è sempre stato caratterizzato anche da un forte interesse per gli argomenti che tratti e le rivelazioni che fai..Ultimamente però spesso quando ti seguo tra un sorriso, una risata, un pensiero e l'altro mi prende un leggero senso di nausea..Questa sensazione è dettata dal fatto che oramai noi italiani veniamo ai tuoi spettaccoli perche tu ci faccia rendere conto di quanto siamo superficiali, ipocriti e senza un grammo di attributi...Sono anni che dici cose giuste riguardanti avvenimenti gravi e che magari a prima istanza fanno anche ridere a crepapelle ma la vita continua come se niente fosse...in francia per molto meno sarebbe scoppiato un casino (non a caso la rivoluzione per i diritti è stata fatta li e non qui da noi). Ho pensato tante volte a fare qualcosa che non sia il solito fare italiano per cambiare le cose, per andare oltre al solito atteggiameto "rivoluzionario" degli italiani, che dopo la presa di coscenza prevede un bel piatto di spaghetti due orette di tele e l'indomani mattina inizia un 'altra giornata di ipocrisie e guerre per la pagnotta. Credo che il problema fondamentale dell'italia sia la cultura e credo che non si possono cambiare le cose se non si cambiano la cultura e il modo di pensare di tutti gli italiani. La domanda è come? Tu ci hai mai pensato?Io qualche idea ce l'avrei ma sai bene che da soli si può fare ben poco.ciao

Giacomo Biancu 24.10.05 11:23| 
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Caro Beppe, innanzitutto mi complimento con te per il tuo ventennio di brillante carriera, son cresciuto guardandoti in televisione quando ero ragazzino e mi ritrovo adesso a scriverti nel tuo blog a 34 anni... e la cosa non la definirei da poco :) In effetti come dici tu spesso nei tuoi spettacoli certe cose le dici anni e anni prima e a distanza di qualche lustro puntualmente si verificano...io mi son sempre divertito molto a seguirti sia quando ancora ti sei vedeva in tele, sia quanto sei stato oscurato e hai cominciato a fare spettaccoli e sia da quando fai gli stessi con la tv svizzera.. :) e il divertimento è sempre stato caratterizzato anche da un forte interesse per gli argomenti che tratti e le rivelazioni che fai..Ultimamente però spesso quando ti seguo tra un sorriso, una risata, un pensiero e l'altro mi prende un leggero senso di nausea..Questa sensazione è dettata dal fatto che oramai noi italiani veniamo ai tuoi spettaccoli perche tu ci faccia rendere conto di quanto siamo superficiali, ipocriti e senza un grammo di attributi...Sono anni che dici cose giuste riguardanti avvenimenti gravi e che magari a prima istanza fanno anche ridere a crepapelle ma la vita continua come se niente fosse...in francia per molto meno sarebbe scoppiato un casino (non a caso la rivoluzione per i diritti è stata fatta li e non qui da noi). Ho pensato tante volte a fare qualcosa che non sia il solito fare italiano per cambiare le cose, per andare oltre al solito atteggiameto "rivoluzionario" degli italiani, che dopo la presa di coscenza prevede un bel piatto di spaghetti due orette di tele e l'indomani mattina inizia un 'altra giornata di ipocrisie e guerre per la pagnotta. Credo che il problema fondamentale dell'italia sia la cultura e credo che non si possono cambiare le cose se non si cambiano la cultura e il modo di pensare di tutti gli italiani. La domanda è come? Tu ci hai mai pensato?Io qualche idea ce l'avrei ma sai bene che da soli si può fare ben poco.ciao

Giacomo Biancu 24.10.05 11:22| 
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it's the first time i ran through your site and i found it very informative and interesting. nicely done! think that will make relief: http://www.goldenpalace.com , black girls on their mission

justin armstrong 12.10.05 16:49| 
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Jacob Dickinson 12.10.05 16:43| 
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Ho gestito per un breve periodo un'attività commerciale ma proprio nel passaggio lira/euro.
Sono stato testimone del casino che è successo (non me ne frega niente di difendere commercianti, non voglio lavorare mai più con il commercio)
Le ditte produttrici hanno immediatamente comunicato da subito dei considerevoli aumenti dei loro listini, e perciò pur facendo il negozio la stessa maggiorazione del prezzo (del 40%circa) che si faceva con le lire (cioè si comprava a lire 1000 e si vendeva a lire 1400) il prezzo era più alto.
A questo punto ho dato un occhiata agli altri negozi dello stesso genere (alimenti bio) e tutti avevano mantenuto lo stesso margine (40%circa)
Era per me ovvio che la crescita dei prezzi era dovuta alle aziende produttrici.
Ma mi sono chiesto: questi produttori vogliono davvero speculare sull'euro (rischiando però di avere merce assolutamente non competitiva perchè troppo cara) oppure sono costretti dall'aumento delle tariffe?
In effetti venire da Orvieto a Roma (è vicinissimo) in autostrada costa improvvisamente 12+12 euro (50 mila lire!!), la luce, il telefono,la benzina etc.. sono aumentate con l'entrata dell'euro.
Ecco penso che se le tariffe fossero rimaste almeno per un pò ferme non si sarebbe dato il via all'incredibile aumento dei prezzi.
(io sono ancora sconvolto di una bolletta di 10.000 euro pagata all'Acea)
Perchè, mi chiedo, i produttori, le aziende, le ditte sarebbero dovute rimanere ai vecchi listini quando lo Stato aumentava tutto??
Secondo me l'hanno fatto per la sopravvivenza non per speculare.
Hanno davvero avuto un vantaggio a proporre merce a prezzi folli o sono stati costretti?
(La cosa che mi stupisce è leggere sul Corriere della Sera che Ciampi dice: prendetevela con i commercianti!!)
Ciao grazie
Grazie ciao


lorenzo ciccarelli 17.09.05 04:09| 
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Sembra che tutti si siano dimenticati del fatto che esistono due tipi di imposte, quelle dirette (in base al reddito) e quelle indirette (fisse sui consumi). Gli ultimi Governi (Berlusconi, Dini, Prodi, Berlusconi) hanno ridotto le aliquote IRPEF diminuendo le imposte dirette con grande vantaggio per i redditi alti, allo stesso tempo hanno aumentato quelle indirette con grande svantaggio per i redditi più bassi, i quali risentono maggiormente dell'aumento del costo della vita. Prima di dare la colpa all'Euro (sarebbe meglio darla a chi ha approfittato dell'Euro per aumentare i prezzi a dismisura e a chi non ha controllato) perché non si riducono le imposte indirette, così le tanto politicamente amate "famiglie" potranno risparmiare oltre il 50% su riscaldamento, gas, luce, ecc. ecc.? Un esempio per tutti: il gas metano per riscaldamento costa circa 30 cent. al metro cubo; poi c'è l'imposta erariale di 18 cent (60% - su un carburante poco inquinante!!!) e poi l'IVA 20% su tutto (imposta sull'imposta, bello no?).
Un saluto!

Cesare Bartoccioni 07.09.05 20:25| 
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MORTI DI FAME 2. IL SEGUITO
Caro Beppe: INTERNET c'è e BLOG è il suo Credo.
Sin dai primi giorni dalla pubblicazione su questo tuo sito di un mio paradosso sugli scioperi della fame con un'appendice sul problema del mobing di cui, in quel periodo, mi dichiaravo vittima, sono stato subissato dalle mail di tutti coloro che mi offrivano opportunità lavorative nel mio settore televisivo, tanto che solo alcune ho potuto prendere in considerazione ed altre son disposto a mettere a disposizione di chi agisca nello stesso ambito autorale.
Un favoloso grazie, dunque, anche se prendo questo favore da te implicitamente fattomi come un ricambiare: una di quelle primissime volte (1976) in cui hai messo il naso davanti ad un obiettivo di telecamera: Bari, mi fosti presentato dall' amico impresario Crescenzio Camero ed io, allora, ero regista di... TeleTribuna, una tv a dir poco profetica, per te. Non sapevi cosa dire, pensa proprio tu, e ti consigliai di raccontare "te stesso" durante un surreale primo incontro, avvenuto a mattina presto, con un barista meridionale, dall'aria di chi avrebbe continuato a non capirti neanche in altri orari: fu subito un primo, piccolo, ma importante successo.
Continua a raccontarci il mondo attraverso i tuoi occhi, Beppe: 6 favoloso! 6 tutti noi!
Un abbraccio a te e a tutti i fantastici frequentatori di questo sito

Sandro Milella 26.06.05 15:20| 
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Il problema del ex-ricco Canavese e della sparizione dell'Informatica Italiana, e' molto semplice:
e' una farsa basata sull'ipocresia che tutto quello che "arriva" dalla Sinistra Italiana, e' Buono ed il resto no.
Chiaramente siamo lontani dai "paradisi" della Sinistra (Emilia, Toscana etc.) eH!

Cosi' si e' visto l'Imprenditore "illuminato" (buttato fuori da FIAT), dichiarare che l'informatica e l'Olivetti era in piena crisi.
A quel tempo, l'Olivetti era, nel mercato informatico, 1ma e 2da in Europa e 3mondiale; occupava circa 40mila persone in tutto il mondo
ed aveva Clienti come la Pubblica Amministrazione, Renault, McDonnal, Mercedes, S.Paolo (solo per dirne qualcuno).
Ma poco importa, ed allora via con i Corsi di Riqualificazione, pagati dallo Stato, in cui si mandano persone di madrelingua inglese, a studiare inglese;
oppure a corsi su "Cos'e' un computer" venivano richiamate e spedite persone che tenevano seminari in USA sulle Tecnologie e Soluzioni Informatiche del Futuro.
Tutto regolarmente denunciato al Sindacato, ...inutile muro di gomma. E questo non sola una volta !!
Cofferati, allora, era impegnatissimo in manifestazioni a Torino per l'integrazione degli extra comunitari...
e dall'inizio "crisi" olivetti fino alla fine, non lo si e' MAI visto, nelle poche manifestazioni dei lavoratori, organizzate piu' per dare "sfogo" alla rabbia che per
reale difesa e rilancio dell posto di lavoro. Ricordo che allora il Governo non era dello stesso colore di oggi,
e che l'imprenditore "illuminato", x 6 mesi, smise di suonare le grancasse della crisi:
era l'avvento del governo Berlusconi (che coincidenza!), poi riprese...

La gente del Canavese e di Ivrea in particolare e' gente strana: fa venire in mente la canzone "la foglia" di G.Gaber.
Sta li' sotto l'albero, braccine corte ("rancin"), con i loro 19 Porsce(come top, in tutta Ivrea, 19mila anime),
le loro Agenzie Bancare ad ogni angolo, Affitti spropositati ed il loro Carnevale a pagamento...
E c'e' il fastio di qualche foglia che cade e fa male:
- una viabilita' pietosa: esiste una corsia preferenziale per le bici, ma non per le ambulanze che devono
fare il giro della citta' tra un traffico distratto..., su pave' e buchi, per arrivare al Pronto Soccorso.
- l'acqua spacciata per potabile e pescata in un area "Montefibre" ex Chimico-Industriale abbandonata e MAI
bonoficata (ci sono ancora bidoni che spurgano). Ed ora, anche le scuole DEVONO (per decisione del Comune)
utilizzare quest'acqua, mentre in Comune si bevono quella dai boccioni-distributori.
- Zone di Ivrea a cui, a turno, viene tolta la luce pubblica (buio completo!), e nessuno sa perche'.
- Negozi e commercianti che piangono miseria, svogliatamente ti seguono nei tuoi acquisti ma, sopratutto nel centro,
se pensi di comprare qualcosa 20min prima della chiusura(19:00) ti guardano male! A volte hanno gia fatto il "reso"
ed il giornale devi comprartelo altrove.

...ma intanto il materasso e' pieno, e con qualche piccola truffa (vedi SCA -Societa' Canavesana Acque-,
Forum -Formazione risorse umane-, varie cattedrali nel "deserto" -vedi MeetingPoint, MoviCentro-)
si riempie ancora un po', e sta li': guai ad usare parte di quello che si e' accumulato... neh!

E l'occhio l'hanno perso: l'Olivetti e qualsiasi Seria realta' Lavorativa, ha lasciato e sta lasciando Ivrea ed il Canavese.

E tutto sotto l'ombra vigile e proattivo della Sinistra Italiana(o rappresentanza di essa), che e' anche la prossima ventura, maH!

..."Enjoy if you can!"


Paolo Gallingani 09.05.05 17:30| 
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volevo farti notare che la "crisi della 4 settimana" non è solo un problema di Ivrea di tutta Italia ... dici che prima o poi qualcuno se ne accorgerà????

simonetta vanelli 06.05.05 15:51| 
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il mio parere è che tutti noi in generale vogliamo stare comodi in poltrona,aspettando il "Grillo" di turno che ci tolga le castagne dal fuoco.Ognuno di noi può fare il "Grillo Parlante",ognuno nel proprio piccolo. Io ad esempio cerco con tutte le mie forze ogni giorno di dare un esempio con fatti e parole.All'inizio mi era difficile,perchè gli amici e le persone vicine in generale,vedevano un grande cambiamento in me,e si allontanavano...poi a poco a poco sono arrivate nuove conoscenze e nuovi amici,forse anche più veri! Ora la cosa è divertente,non serve essere acidi o cattivi con gli altri,anzi occorre metterci molta gentilezza nelle spiegazioni a chiunque e poi molto senso dell'umorismo (come il mitico Beppe insegna).Per cercare di cambiare le regole economiche del mondo,occorreranno forse secoli di duro lavoro quotidiano da parte di una moltitudine,ma se mai cominciamo...i nostri figli che speranza avranno...e i figli dei nostri figli...a quelli ci pensate ??
Coraggio dunque ragazzi,non facciamo le vittime predestinate e regaliamo ai padroni del vapore un sacco di cocenti delusioni finanziarie.
PEOPLE HAVE THE POWER !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao ciao
da Mikele

Michele Bassani 29.04.05 01:21| 
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caro beppe,sono un ragazzo 22enne figlio di un imprenditore casertano che opera nel settore dell'abbigliamento volevo chiederti una cosa visto che non riesco io personalmente a darmi una risposta:fino a qualche anno fa noi lavoravamo con gli i corpi militari per la fornitura di divise (tramite gare d'appalto a ribasso).Ma negli ultimi anni sono entrati in gioco alcuni imprenditori che riescono a produrre gli stessi capi(però di qualità molto scadente e che molto spesso non rispettano le caratteristiche tecniche richieste)ad un prezzo molto molto basso e quindi di dubbia provenienza italiana levando il lavoro a noi lavoratori ITALIANI.Volevo chiederti:è possibile che queste cose succedano solo in italia mentre in altri paesi della comunità non vengono ammesse??Lo stato italiano poi come c..zo fa a cacciare contemporaneamente,i soldi per pagare queste forniture militari NON DI MANIFATTURA ITALIANA destinate per I CORPI MILITARI ITALIANI,e pagare nello stesso tempo la cassa integrazione degli operai che lavorano da me?????Non sarebbe più bello e sopratutto economico evitare che succedano queste cose e dare il lavoro prima ai lavoratori italiani e poi se avanza qualcosa (penso proprio di no)agli imprenditori italiani all'estero???Se poi sento un'altra volta a quella testa di c...o di Ciampi che dice vicino a noi imprenditori "venite ad investire in Cina....non perdete questa occasione" quando poi i lavoratori italiani devono rimanere a casa senza soldi e senza lavoro mi incazzo ancora di più.Caro beppe io ti seguo sempre (a capodanno quando posso vedo sempre il tuo discorso agli italiani e concordo sempre con quello che dici)e so che sei una persona seria che dice sempre quello che pensi e per questo ti ammiro.Se trovi un pò di tempo per rispondermi e farmi sapere cosa ne pensi te ne sarei molto grato.Tanti saluti da me,la mia famiglia e i miei operai.

Gianfranco Quarta 21.04.05 09:28| 
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Povero ADRIANO OLIVETTI.!
Sono un imprenditore canavesano.

Quando vado alle riunioni dei "giovani imprenditori del canavese" con sede ad ivrea, rimango quasi sempre sconvolto nel vedere le nuove leve imprenditoriali, impegnate ad organizzare inutili gite turistiche, cene dal sapore di antichi fastosi banchetti, piuttosto che discutere, concortare e tentare, la ripresa economica di un'area definita a forte declino industriale (zona 2B).
Anzi se si prova ad intavolare un discorso su tali argomenti, si passa per "sfigati".
L'associazione artigiani, invece è ancora meglio. Sono in grado di procurarci ottimi contatti e buone agevolazioni per trasferire parte delle nostre produzioni in CINA.! C'è da dire però che quando si ha a che fare con le parti sindacali, in cina trasferirei anche me stesso, non solo l'azienda.

Avete parlato di Adriano Olivetti in politica, ma sapevate che quando si presentò per la politica nazionale, gli eporediesi ed i canavesani, non lo votarono?, pare che non volessero perderlo.
C'è in fine una notizia sulla quale dovreste indagare: Quando negli anni sessanta, gli olivetti, decisero di ventere la società olivetti SpA, ad una cordata di acquirenti, tra cui Mediobanca, pare che poco prima del rogito notarile, intervenne "l'ambasciata statunitense", per costringere venditori, acquirenti e stato, a cedere AD UNA SOCIETA' AMERICANA, ANCORA DA DEFINIRSI, TUTTO IL REPARTO INFORMATICO DELL'OLIVETTI. Sembrerebbe che gli americani avessero esercitato un'opzione del trattato di fine guerra, firmato con loro.
Lo scopo era chiaro, chi aveva perso la guerra, non poteva acquistare una tecnologia così innovativa e fondamentale per la guerra.
Non sarà per questo motivo che i nostri governi passati, non aiutarono mai concretamente il reparto informatico nazionale?, ma anzi gli preferirono le acciaierie, quando non avevamo le materie prime per l'acciaio?.
Fonte: Rag. CAGLIERIS, presidente spille d'oro olivetti. Residente a Banchette d'ivrea. Ex dirigente olivetti, e consigliere personale di Adriano olivetti.

marco l.

marco loggia 19.04.05 11:40| 
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in aggiunta A CIò CHE HA DETTO l'amico "FREGATURE BERLUSCA SPA" SU QUESTO BLG.
..MI VIENE IN MENTE UN "EROE " DEI FUMETTI..NEMICO DEL GRUPPO T.N.T.(IL FUMETTO IN QUESTIONE)...IL SUO NOME è "SUPERCIUK" che ruba ai poveri per dare ai ricchi...un tipo sgangheratissimo e sempre bevutissimo, mitica la sua "fiatata alcolica" che usa come arma temibilissima. la sua propensione al ratto dei pochi beni dei poveri per rimpolpare i ricchi vi ricorda qualcuno?

gianluca rovelli 09.04.05 14:17| 
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Propongo di aggiungere una sottocategoria a quella dell'"Economia", ed intitolarla semplicemente "Lavoro".Scopriremmo tutto il sottobosco di miserie contrattuali del Pacchetto Biagi (ogni volta che lo si nomina, poveraccio, si rigira nella tomba...). Io stesso sono un collaboratore: Sono laureato, lavoro per un sindacato, prendo 750 € mensili lordi e non posso coltivare alcuna aspirazione, se non quella che Silvio possa un giorno rirtirarsi in Svizzera, tra i suoi amici banchieri.

Giovanni Lunardi 02.04.05 09:19| 
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vorrei proporre anch'io un'iniziativa di carattere economico,lo slogan si riferisce alle adozioni a distanza.lo slogan e': adotta anche tu
signore benestante un pensionato o un operaio che non arriva a fine mese fai anche tu' una buona azione alarghiamo questa iniziativa ciao.

w l'italia

rinaldi massimo 26.03.05 09:26| 
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finto è il viso ,finto il sorriso ,finto i capelli,finte verità,finte bugie,finti i proclami,finte le detrattazioni,finto benessere,non per lui;ma le è tutta un finzione,siamo nell'era della televisione,e cè un sol padrone.

leonardo cavallo 18.03.05 14:49| 
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Sono un genitore di un bambino affetto da ADHD quella sindrome che alcuni dicono inventata.
Sono rimasto molto colpito nel vedere
il nome di Beppe Grillo da i firmatari del sito GIULEMANIDAIBAMBINI.IT.
Come genitore che tutti i giorni deve affrontare una problematica del genere mi aspettavo da Lei non dico un aiuto ma per lo meno solidarietà.Forse non conosce bene tutte le sfumatura di questa sindrome e le sue complicanze.Sarebbe bastato forse informarsi un pò o sentire le esperienze di qualche genitore di quelli come me svogliati che non amano i loro figli ,che per sbrigarsi li drogano.E' molto semplice mettersi sul piedistallo e sputare sentenze.Scusi lo sfogo, ma sono un genitore amereggiato.Comunque di seguito le invio un articolo trovato in rete che potrà darle qualche informazione in più.Un ultima domanda sa Lei le direttive del ISS per la reintroduzione in commercio del metaldefinato ? ??forse leggendole si può capire che l'abuso è molto difficile.


Dibattito in rete - interventi di:
Daniela Mariani Cerati, medico A. O. S. Orsola Malpighi.

Sul Ritalin alcune spiegazioni ce le fornisce Daniela Maria Cerati, medico
A. O. S. Orsola Malpigli.
La terapia con farmaci stimolanti per la sindrome da deficit dell'attenzione
con ipercinesia (ADHD) sfrutta un effetto paradosso: alcuni bambini che
presentano questa disfunzione, si calmano, diventano più attenti e rendono
di più nel lavoro e nel gioco, in risposta ad un farmaco che fa parte della
categoria degli stimolanti, avendo cioè un effetto stimolante nelle persone
normali. L'effetto paradosso desiderato si ha in un'alta percentuale di casi
ma non nella totalità, e bisogna sospendere il farmaco quando l'effetto è
dannoso.
L'effetto benefico è stato dimostrato in modo scientifico mediante un
centinaio di sperimentazioni controllate in doppio cieco. La terapia va
prescritta in seguito ad una diagnosi rigorosa di disattenzione-ipercinesia
(in inglese ADHD: Attention Deficit Hyperkinesia Disorder), per formulare la
quale esistono rigidi criteri e scale di valutazione di gravità. Essendo un
farmaco efficace ma sintomatico e non curativo, va prescritto quando i
metodi educativi non hanno successo. Con questa indicazione non è neppure
ipotizzabile un abuso in quanto il farmaco, sfruttando un effetto paradosso,
è efficace solo sui bambini che hanno la disattenzione e l'ipercinesia da
cause organiche, non da cause ambientali. Nei bambini normali il farmaco è
eccitante e perciò non se ne vede un possibile abuso nella somministrazione.
Per quanto riguarda la pretesa di documentare sempre una genesi organica del
disturbo della disattenzione, questa pretesa allo stato attuale è
velleitaria: ci sono quadri clinici gravissimi, ad esempio alcune
tetraplegie che impediscono il minimo movimento, la cui genesi organica non
può essere messa in dubbio, che presentano tutti gli esami normali, a causa
dell'impossibilità di evidenziare la causa coi limitati mezzi a disposizione
della medicina. Di altre situazioni abbiamo ora la possibilità di
evidenziare la causa, ignota fino a poco tempo fa. La possibilità di
evidenziare la base organica di un disturbo è un processo dinamico che
dipende dallo stato di avanzamento della ricerca medica ad un dato momento
storico.
D'altra parte, proprio l'effetto paradosso ad un farmaco può essere la prova
di una disfunzione organica e può aiutare nella comprensione della genesi
del disturbo stesso. Ad esempio nell'ADHD l'ipotesi di lavoro è che tra i
due sintomi associati disattenzione-ipercinesia il secondo sia secondario
rispetto al primo e che la regressione dell'ipercinesia seguita al farmaco
sia dovuta alla maggior capacità di attenzione, che fa sì che il bambino,
più attento e impegnato, non si abbandoni a movimenti afinalistici, frutto
di noia patologica e distacco patologico dall'ambiente.
La ricerca attuale è diretta ad evidenziare se i farmaci stimolanti possano
avere un ruolo anche quando l'ADHD e' associato ad altre gravi patologie,
come ad esempio l'autismo. Proprio nel numero di giugno 2001, sulla rivista
"Journal of autism and developmental disorders" fondata da Eric Schopler,
neuropsichiatra leader mondiale nella cura dell'autismo, noto per essere fin
troppo prudente nell'uso dei farmaci, in quanto assertore della supremazia
dell'educazione personalizzata, compare uno studio controllato in doppio
cieco in cui otto bambini su tredici che presentavano sia i sintomi dell'
autismo che quelli dell'ADHD hanno tratto beneficio dalla terapia con
metilfenidato (Ritalin).
Il potenziale di abuso esiste non per bambini con disattenzione, ma per chi
cerca l'effetto contrario, cioè l'eccitazione e l'euforia, che il farmaco
produce sui soggetti normali, ma qui siamo nell'ambito di un uso improprio
di un farmaco, così come avviene quando un farmaco, utilissimo per la cura
del dolore nei malati, viene usato da soggetti che non hanno nessun dolore
soltanto per avere effetti sedativi o euforizzanti.
E' il caso degli oppiacei, per i quali finalmente si è rimosso l'ostacolo
burocratico alla prescrizione, grazie alla nomina di un oncologo a Ministro
della Sanità.
Tutti i farmaci possono essere usati bene o male e questa è la precipua arte
del medico e se per timore che un farmaco venga usato male si ricorresse a
quanto proposto da O. Bonezzi e altri, si dovrebbero chiudere tutte le
farmacie. Gli antiasmatici danno tachicardia e possono dare angina pectoris,
gli antianginosi betabloccanti possono dare asma bronchiale, i nitroderivati
possono provocare mal di testa tremendi, agli antiartrosici possono seguire
dolori di stomaco e talora delle emorragie mortali, gli anticoagulanti
possono far sanguinare qualsiasi organo, compreso il cervello, alcuni
antiipertensivi fanno venire la tosse e talora un'insufficienza renale che
rende necessaria la dialisi e l'elenco potrebbe continuare in eterno,
passando in rassegna tutti i farmaci del prontuario. E allora o torniamo all
'età della pietra, nella quale ogni disturbo o malattia seguiva il suo corso
naturale, o ci affidiamo a medici capaci di fare diagnosi e terapie tenendo
presenti rischi e benefici. Quello che vorrei sottolineare è che esistono
anche i "peccati di omissione". Poiché vi sono dei bambini con una
patologia di disattenzione che compromette l'apprendimento e lo sviluppo
cognitivo, non è giusto privarli di un farmaco che ha una documentata
utilità, oppure obbligare le loro famiglie a procedure lunghe e costose per
procurarsi il farmaco all'estero.
La farmacologia del nostro Paese non deve poggiarsi sull'ignoranza di chi fa
di ogni erba un fascio.
Esistono problemi sociali, problemi pedagogici e problemi medici e i medici
vanno formati, non liberati dal loro precipuo compito, che consiste nella
scelta del farmaco più efficace, prescrivendo terapie mirate in base alle
esigenze degli assistiti. Le valutazioni dei risultati vanno compiute da
équipes multidisciplinari, ove sono presenti tutte le varie professionalità
interessate e i familiari. ************************************************

MAURO FILIPPI 18.03.05 14:15| 
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Discussione

Leggo nelle pagina di Repubblica di oggi, 16 marzo 2005, che infine all'Università Roma tre la Coca-Cola verrà venduta ancora, sì, ma accanto a prodotti del commercio equo e solidale.
Io pensavo fosse un buon segno, se non altro di presa di coscienza, e invece rileggo con stupore le parole del ministro Gasparri e scopro che aderire al consumo etico equivale ad essere un pericoloso sovversivo (qunate cose nuove apprendo..). Sovversiva forse, pericolosa proprio no.

Valentina Vendrame 16.03.05 17:01| 
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Apprendo che con 3 cappuccini (ben zuccherati) al giorno si è in pieno sciopero della fame, bene, sono pronto a costituire la banda degli affamati cronici, quelli che... tanto lo devono fare per forza lo sciopero della fame perche' non possono permettersi di "farsi" i 3 cappucci al giorno! Pronti a tutto, ci dichiariamo sin da ora (dietro modesto compenso di 2 cappuccini e 1 caffé) a metterci a disposizione dei "dimostranti" di qualsiasi cosa, così, per far NUMERO e CASINO.
Capisco che chi digiuna difendendo un'Alta causa sia superiore rispetto a chi è un morto di fame semplice, ma siamo pronti a schierarci con qualunque portabandiera voglia USARCI dandogli subito ragione incondizionata.
Ah, dimenticavo, siamo anche fortemente raccomndati. Abbiamo delle alte credenziali politiche, io personalmente ho alle spalle (non so se minacciosamente ma non posso permettermi il lusso di dubitare) il Presidente di un grande partito, il Sindaco di una grande Città e un attuale Ministro. I nomi? Sono pronto a darli per contropropaganda politica (con maggiorazione di urgenza per queste regionali) naturalmente dietro compenso di 2 cappuccini senza zucchero e una liquirizia.

Firmato: Un autore tv in pieno mobbing.

Sandro Milella 16.03.05 15:35| 
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Caro Beppe,

per la situazione nel Canavese non devono ringraziare il Tronchetti internazionale ma bensì il suo degno predecessore DeBenedetti e baffino Dalema che lo ha spalleggiato e protetto.
Mi piacerebbe un tuo parere sull'anomalia tutta italiana di una condanna, quella a DeBenedetti, passata in giudicato che non viene eseguita, una pena non fatta scontare. Sono male informato io oppure è veramente così ?

Ciao Giaco

giaco grifoni 16.03.05 11:25| 
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Scusate, devo correggermi.
Non è il gruppo Riva che avrà utili superiori al 100% ma il gruppo siderurgico franco/spagnolo Acelor. Ma la sostanza del mio messaggio non cambia. Aspetterò i risultati di biliancio del 2004 del gruppo RIVA per vedere quanto utile è stato generato dall'aumento vergognoso del prezzo degli acciai.

corrado mariani 15.03.05 10:41| 
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L'Italia, il paese dei lamenti.
E basta, c'e' chi si lamenta di Alice che invece di essere Flat si è dimostrata a consumo, chi si lamenta perchè Tim azzera i centesimi quando si ricarica, tutti col tono di quella pubblicità, "Gigante pensaci tu !!!!" , e basta!!!
Vi ciulano i centesimi mandateli a fan culo e passate ad un altro gestore, vi hanno messo la tariffa a consumo anzichè la flat, mandateli a fan culo e cambiate provider, è ora di smettere di lamentarsi e di cominciare ad agire.
A me continuavano a telefonare per mettermi l'adsl
per me in Italia è ancora troppo cara, ne faccio volentieri a meno, gliel'ho detto e gli ho anche detto di smettere di rompere i coglioni subissando i miei genitori di telefonate per sapere chi usa internet in famiglia, il web lo uso io ma NON VOGLIO L'ADSL, non voglio un'altro balzello, perchè parliamoci chiaro, a loro non interessa niente di fornire un servizio efficace, loro vogliono solo poterti ciucciare altri 30 36 euro al mese, se poi il collegamento è lento, non gliene può fregare di meno e allora che se la tengano la loro ADSL di merda.

Stefano

Stefano Crema 15.03.05 09:34| 
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Caro Beppe, è anni che ti seguo, anni che mi informo da solo, con fatica, e mi arrabbio.
Ma cosa si può fare?
Penso che si ora di trovare una risposta, non posso continuare a mettere fette di salame nelle schede elettorali.
A presto

Stelvio Bosi 14.03.05 18:28| 
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ciao Beppe, forse sto sbagliando scrivendoti su questo spazio ma non so dove altro cercare.
La questione è semplice quanto breve: vivo a cantù,ho un terreno edificabile sul quale pago l'ici,ma se chiedo il permesso di costruire non me lo danno (nel frattempo vivo con i genitori,sono sposato con una figlia.......)Se poi nell'improbabile caso dovessi mettermi d'accordo con altri 8 proprietari per poter costruire ,essendo il terreno inserito in un piano di lottizzazione,allora il permesso arriverebbe ma al comune bisognerebbe cedere il 60% del terreno stesso................quando ho fatto notare al sindaco che la cosa è estremamente umiliante mi ha risposto
1 no non è vero, perchè?
2 tranquilli adesso porteremo questa quota al 40% così sarete tutti contenti.....
Non ho parole, non so cosa dire, non so se percepisci il mio DISAGIO.............(ogni puntino è una bestemmia).
Volevo solo sfogarmi con una persona intelligente,grazie per avermi letto.
Ivano Pellizzoni

ivano pellizzoni 14.03.05 14:34| 
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Ciao mitico,
Ieri 12 Marzo Sky TG24 ha trasmesso nei suoi notiziari l'intervista di Giuliana Sgrena ad una TV spagnola commentando il video con la traduzione in italiano. In questa intervista tra le cose dette dalla Sgrena si è sentito che durante le operazioni di consegna a Callipari sarebbe rimasta bendata 20 minuti circa in macchina con i rapitori ed anche quando Callipari è arrivato rassicurandola che tutto era finito....
Perchè doveva rimanere bendata anche con Callipari? Perchè Callipari poteva guardarsi intorno? Perchè secondo Castelli avrebbe dichiarato un mucchio di stronzate? E perchè infine i TG di RAI e Mediaset non hanno menzionato l'intervista alla TV spagnola?
A me pare molto strano.

Ciao.
Joseph

Joseph Geraci 13.03.05 11:53| 
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Caro sig. Beppe Grillo, mi chiamo Simone Lenzi ho 30 anni e vivo in un piccolo paese chiamato caleppio di settala, 10km dall'aeroporto di linate. Ieri ho assistito al suo spettacolo al forum d'Assago; e' stato piu' forte di me, ma io ieri sera non ho mai riso, al punto che i miei amici credevano mi stessi annoiando. Le sensazioni che ho provato all'ascolto delle sue parole, sono state devastanti.ALCUNE PERSONE, ORAMAI TROPPO POTENTI, CI STANNO DISTRUGGENDO!!!
Convito che Tronc. P., fosse un grande dell'imprenditoria italiana, e invece.....
Io sono un amante dell'ITALIA. SONO INNAMORATO DEI NOSTRI MARI, DELLE NOSTRE MONTAGNE, DEI NOSTRI DIALETTI, AMO LA NS. CUCINA, I NS. VINI, TUTTO CIO' CHE E' " ITALIA E ITALIANO" IO LO AMO!!!!! ERAVAMO UNA GRANDE NAZIONE, PRODUCEVAMO TUTTO!!!! NON AVEVAMO BISOGNO DI NESSUNO, ERAVAMO FORTI, FABBRICHE FIORENTI!!! L'ALFA ROMEO, PRODUCEVA AUTOMOBILI FANTASTICHE, LA LANCIA, L'INNOCENTI, PORCA MISERIA....LA "LAMBRETTA".
SE VENITE A CASA DI MIO NONNO, VI SPAVENTATE!!! TUTTI GLI OGGETTI CHE HA, SONO ITALIANI, ALCUNI SONO DEL 1950, E FUNZIONANO ANCORA!!!!! ( ELETTRODOMESTICI VARI, TRA CUI TV, RADIO, REGISTRATORE, FRULLATORE, E LA MITICA FIAT 128) QUINDI VUOL DIRE CHE QUELLO CHE FACEVANO LE NS. FABBRICHE, LO FACEVANO BENE!!!!!!!!!!!!!!!. TROPPE COSE DI CUI PARLARE.
TROPPE DELUSIONI, MA UNA GRAN VOGLIA DI CAMBIARE E DI MIGLIORARE. QUESTO NUOVO MEZZO DI COMUNICAZIONE CI AIUTERA'. GRAZIE SIG. GRILLO.

SIMONE LENZI 13.03.05 11:13| 
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ho partecipato, ieri sera 11 marzo, allo spettacolo al forum di milano.
fenomenale! in ogni cosa..
dubbi?
molti;
certezze?
nessuna;
una cosa è certa, il tarlo è stato perfettamente inserito nella mia mente.
alcune fette di salame sono cadute dai miei occhi..la prima reazione è quella di rimetterle (anche perchè il salame mi piace e mi spiacerebbe buttarlo se è ancora buono) ma forse è meglio di no.
sig. grillo lei ha un dono..la comunicazione; e se, come credo sia, il suo desiderio è quello di dire "SVEGLIAMOCI" io sono con lei!

buona fortuna!

massimo muollo 28 anni
abbiategrasso-milano

massimo muollo 12.03.05 13:54| 
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Quello che dico sempre io... Una volta avevamo l'Olivetti (inizio anni 80) produceva quelli che erano considerati tra i migliori PC al mondo, avevamo la fiat che a metà anni 70 era la quarta azienda automobilistica mondiale, all'epoca avevo 10-12 anni ma lo ricordo benissimo. E ora? Non abbiamo un azienda che produce televisori, e che produce in generale elettronica di consumo: Importiamo televisori computer videoregistratori dal giappone dalla cina dalla core da taiwan. Di Italiano non esiste più niente. la scorsa estate ho comprato la cucina e ho preteso di avere elettrodomestici italiani (REX)... che delusione quando ho scoperto che di made in Italy c' è solo il marchio. Secondo voi come mi devo comportare la prossima volta che acquisto una lavatrice o cambio macchina?
Michele

Michele RECCANELLO 11.03.05 11:26| 
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Carissimo Beppe,sono di un paesino della provincia di Biella e volevo entrare nel merito del discorso di tirare a fine mese.Io e mio marito siamo fortunati perche lavoriamo tutti e due ,lui operaio specializzato e io impiegata nella scuola naturalmente precaria!Abbiamo due figli Elisa ha cominciato l'universita' e Andrea lavora.Bene anzi male! mi sono resa conto di quanto sia un lusso far studiare un figlio specialmente all'universita', solo perche' possediamo una casa paghiamo le tasse come un imprenditore e credimi, sulla casa paghiamo un mutuo che abbiamo fatto per ristrutturarla insomma dov'e' questo diritto allo studio tanto decantato da questa legge Moratti? Ho l'impressione che invece stanno facendo di tutto per toglierci questo diritto e creare il cosi' detto popolo bue ,ignorante e teledipendente da poter manovrare a proprio piacimento! Possibili che gli italiani non si svegliano da questo torpore?Ci hanno tolto anche la soddisfazione di dire forza Italia alle partite della nazionale .Ti prego Beppe aiutaci a venirne fuori a svegliare gli italiani! Sono stanca ,arrabbiata, rivoglio il mio potere d'acquisto e voglio vedere il mio paese rinascere, non mi servono gli eroi morti per la guerra per sentirmi italiana ma quei soldi per il conflitto potrebbero essere spesi in altro modo! Scusa lo sfogo ma non ne posso davvero piu'continua cosi' sei forte e siamo tutti con te, baci Paola

Paola Revelant 10.03.05 14:39| 
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Vincere l'inflazione è possibile: dipende solo da noi.

Leggi questa proposta e se ne condividi i contenuti e le proposte di contrasto, applicale e falla circolare.

Questa protesta è rivolta in maniera particolare ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, il cui potere d'acquisto è stato consistentemente ridotto nel corso degli ultimi dieci anni, ed in particolare da quando è stato introdotto l'Euro.

Le iniziative di contrasto sono basate da una parte sulla temporanea riduzione dei consumi e da un'altra sul diverso indirizzamento della spesa.

In pratica, si tratta di:
- azzerare o ridurre le spese per i consumi che riteniamo voluttuari o superflui, o dei quali possiamo fare momentaneamente a meno senza sentirne troppo la mancanza (ad es.non andare al ristorante o al cinema, o l'acquisto di CD o videocassette, diminuendo il tempo che dedichiamo a navigare su internet, etc.etc.);
- per quanto riguarda i generi necessari (alimentari, detersivi, etc.etc.), indirizzare invece la spesa verso i prodotti meno costosi (non sempre l'elevato costo è sinonimo di qualità!);
- ridurre il consumo di benzina diminuendo l'uso dei veicoli a motore, e/o adottando uno stile di guida che comporti minori consumi.
il tutto finalizzato a provocare una riduzione dei prezzi causata dalla diminuzione della domanda.

In caso di adesione alla protesta, tale comportamento dovrebbe essere mantenuto per TRE MESI DAL MOMENTO DELL'ADESIONE A QUESTA PROPOSTA.

Il segnale è chiaro: siamo stanchi di essere presi in giro con dati non veritieri sul tasso di inflazione, stanchi di vedere il trasferimento di ricchezza dalle tasche di chi non ha alcuna possibilità di accrescere il proprio reddito verso chi ha la capacità di dettare le regole (commercianti, artigiani, liberi professionisti, ma anche banche, assicurazioni, compagnie telefoniche e via dicendo), stanchi di vedere stipendi e pensioni sempre meno adeguati alla necessità di vita.

Proveranno a demonizzare questa protesta additandola come un qualcosa di negativo per l'economia, e allora ti diciamo: se non ridurremo oggi con questa protesta i consumi in forma volontaria, saremo costretti a farlo domani in maniera obbligatoria perchè i nostri stipendi e le nostre pensioni varranno sempre meno. Questo loro non te lo dicono. PENSACI BENE.

Aiutaci a protestare: diffondi questa proposta via e-mail, stampala, distribuiscila a chi non ha possibilità di riceverla in forma elettronica.

ferdinando massetto 08.03.05 18:41| 
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Ciao caro amico,
sono una ex-studentessa e ora disoccupata a tempo pieno. La situazione per noi senza lavoro è drammatica e quel poco che si fa per noi, lo si fa molto male. Sono laureata da 2 anni in ingegneria civile e non mi è possibile trovare un lavoro che sia allo stesso tempo retribuito e non sommerso nella mia regione (campania), ma anche altrove. Ho inoltrato migliaia di richieste di lavoro (una media di 5 al giorno per 2 anni), ho risposto agli annunci delle cosiddette agenzie di lavoro (che non hanno la minima idea di come si faccia questo mestiere), ho fatto concorsi pubblici senza uno straccio di raccomandazione e con la spesa che ciò comporta per viaggi, pernottamenti e spese di concorso xkè ovviamente ora gli enti pubblici hanno questa nuova entrata. Alcuni Comuni bandiscono i concorsi, con spese per i concorrenti che arrivano a oltre 10 euro, e poi li annullano, ma che strano.....
In tutto questo ho racimolato solo un paio di colloqui e un profondo avvilimento e sento sempre più pressante l'esigenza di andare all'estero, dove i laureati vengono motivati al lavoro e vengono retribuiti giustamente, non con 500 euro al mese per fare il rappresentante o il centralinista a tempo pieno.
E' una vegogna! Se tornassi indietro, non prenderei neanche il diploma, andrei a fare l'idraulico o l'elettricista, andandomene in giro con l'agenda degli appuntamenti piena zeppa per i successivi otto mesi e presentando parcelle da medico chirurgo.
Ieri leggevo di un ragazzo neo-commercialista e disoccupato che vorrebbe istituire un comitato per la difesa dei diritti dei neolaureati in cerca del primo impiego: bella idea, se servisse a cambiare qualcosa.....
E' possibile che per lavorare bisogna andar via???? E' una vergogna!!!!!!!!

Un in bocca al lupo per il tuo grandioso lavoro,
ciao!!!

emilia tangredi 07.03.05 12:39| 
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Mi sembra in generale che "industriale" sia una parola ed una professione scomparsa, oramai esistono i cosiddetti imprenditori ovvero "finanziatori" i quali investono i loro soldi, (e quando mai! Quelli nostri o quelli dello Stato ovvero i nostri), per ottenere utili. Nel momento in cui l'investimento non rende si tenta di ridurre i costi di produzione, (cambiando luogo o reddito dei lavoratori impiegati), o il tipo d'investimento e chissene frega dei lavoratori impiegati.
Le idee di Olivetti, il suo amore per la sua industria appartengono al secolo scorso, sbaglio!

marcello lombardi 07.03.05 10:44| 
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ciao beppe, avrei piacere a ricevere da te un parere rispetto a BANCA ETICA. in un articolo su internazionale hai scritto che le banche sono il posto meno sicuro in cui mettere i soldi. lo pensi anche di Banca etica?
se avrai tempo di darmi una risposta te ne sarei grata....un abbraccio giovanna

giovanna landi 05.03.05 10:10| 
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A Ivrea i soldi ci sono, nelle mani di pochi che sono riusciti ad accumularli negli anni d'oro. Quello che ci rovina è la mentalità del "bogia nen": tienili in banca che sono sicuri, o al massimo compra un appartamentino da affittare ad un neo assunto ai call.center..

Gianluca CASERIO 04.03.05 12:16| 
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Ho letto la risposta di Tommaso Ciuffoletti e vorrei ricordargli che l'Olivetti ha realizzato il primo personal computer del mondo l'M20 che utilizzava il sistema operativo PCOS che era avanti anni luce al successivo MS-DOS che Bill Gates ha imposto all'IBM.
Le stampanti a getto d'inchiostro le ha inventate l'Olivetti. Purtroppo la dimensione ridotta rispetto all'IBM e i vari debenedetti (che hanno usato le loro conoscenze per vendere tutti gli aborti della produzione alle pubbliche amministrazioni, sopratutto di sinistra) hanno rovinato un vero gioiello italiano.
A proposito di ciofeca, il sistema operativo Windows è il peggiore sistema operativo mai realizzato ma guarda caso.... e' lo standard mondiale. (Un piccolo caso di monopolio assoluto)
Buona giornata a tutti.

mauro came 04.03.05 08:36| 
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L'inflazione? Questione di opinioni..... Se due persone hanno un pollo, mediamente hanno mezzo pollo a testa, quindi nessuna delle due muore di fame. Questa storiella, che probabilmente avrete sentito ripetere moltissime volte, è per presentare una breve riflessione su quanto sta accadendo in Italia. Da una parte abbiamo un istituto di statistica (l'ISTAT) che fornisce i dati relativi all'inflazione; dall'altra abbiamo le persone che vivono la vita di tutti i giorni e che l'unico metodo statistico che hanno a disposizione è la vita reale. Poi ci sono i cosiddetti "opinionisti", in particolare quelli che sostengono che va tutto bene. Ci avete fatto caso? Ogni volta che qualcuno sostiene che i prezzi sono aumentati, che non si riesce più ad avere un tenore di vita come quello di due anni fa, l'opinionista di turno ribatte dicendo cose tipo "Ma se i ristoranti sono sempre pieni, le vendite delle auto di lusso sono aumentate, la gente va in vacanza come se non più di prima, ma dov'è questa crisi? Dov'è l'inflazione?". Beh...pensateci un attimo. Non è che per caso chi prima andava fuori a mangiare quattro volte al mese ora ci va una volta sola (mentre qualcun altro ha aumentato le uscite al ristorante)? O che qualcuno che si è arricchito, grazie al travaso di ricchezza che è avvenuto in Italia da lavoratori dipendenti e pensionati a liberi professionisti e commercianti, può permettersi di comprare un auto di lusso in più per la famiglia (mentre altri tengono la propria per 15 anni)? O che c'è chi prima andava in vacanza per 20 giorni l'anno e ora ha dimezzato le ferie, mentre altri le hanno raddoppiate? Nooooo...vi sbagliate!!! Queste sono solo vostre impressioni.....le statistiche sono scientificamente perfette e non sbagliano, mentre le vostre percezioni sono puro errore!!!!! E ora, andate a fare un altro buco alla cinghia!

ferdinando massetto 03.03.05 19:44| 
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Vorrei spezzare una lancia in favore di Olivetti, inteso come un Imprenditore con la I maiuscola, che credeva nel lavoro e nelle persone e non in debenedetti e company che sono solo dei piccoli finanzieri con la mania di grandezza che hanno rovinato non solo il Canavese ma l'Italia intera solo per scopi personali o forse solo per incapacità congenita.
Purtroppo questi personaggi sono stati clonati e ormai assumono le maggiori cariche politiche dello stato.
Per il futuro?.... o paura che Ivrea non è ancora la rappresentazione dell'Italia .... perche' non si puo' che peggiorare.
Un augurio a tutti i giovani e al loro futuro all'estero, non certo a Torino.

Mauro Came 03.03.05 16:45| 
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Se l'economia è globale perchè i diritti dei lavoratori no?

se il mondo deve andare così, cerchiamo almeno di non gettare al vento quel poco di buono che abbiamo fatto nel corso degli anni.
Il lavoro in altri paesi costa meno per tanti motivi, ma uno di questi sicuramente molto influente è lo sfruttamento del lavoro e dei lavoratori, a parer mio chi viola tale diritti, viola i diritti umani, Imporre il rispetto di tali diritti per chi produce all'est renderebbe ancora conveninte installare un lanificio a timisoara o una fabbrica d'auto in cina?

alessandro boselli 02.03.05 14:20| 
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ringrazio anch'io "L'ESpresso" per avermi fatto conoscere il tuo indirizzo. apprezzo moltissimo quello che fai e come lo fai. Ho un'unica riserva sulla navigazione del web: chi lo usa é troppo spiabile. ma del resto, se se ne può fare l'uso che ne fai tu, il rischio vale la pena. cordialmente Grazia Misano

Grazia Misano 02.03.05 12:34| 
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Caro Beppe,
ieri sera a Ballarò ho visto un servizio allucinante sullo stato di fallimento in cui versano le imprese di Barletta (ma non è un problema solo di quella zona) a causa della concorrenza della cina e dei paesi dell'est.
Poco prima, a striscia la notizia, è stato consegnato un tapiro a Luca Luca perchè l'abbigliamento marchiato Ferrari è realizzato in cina e altri paesi ma non in italia dove, come visto, ci sono imprese sull'orlo del baratro.
Su questo tema mi piacerebbe conoscere la Tua opinione. Ciao e grazie per l'attenzione.
Guido Pedrazzini

Guido Pedrazzini 02.03.05 12:08| 
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Ciao a tutti i blogger,
Il problema vero di Ivrea è da considerarsi a livello "sociale". Santa mamma Olivetti protettrice degli eporediesi è scomparsa ormai da decenni, e con lei è entrata in crisi un'intera città che ruotava economicamente intorno ad essa. Purtroppo i ragazzi di oggi (ivrea e dintorni) sono figli di ideologie ormai morte ma ancora inculcate nelle loro teste dai fasti del passato e dai ricordi di una facile adolescenza.
Figli viziati che vivono come se Ivrea fosse ancora quello che non è più, incapaci di REINVENTARSI e mettersi in gioco...
Ivrea vive un'epoca di transizione dove i call center sono i traqghettatori di anime smarrite e incapaci di reagire; la situazione migliorerà quando le persone si renderanno finalmente conto che cercare lavoro a Torino non è un dramma per cui finire in terapia, e soprattutto quando i ragazzi la smetteranno di considerarsi "mediamente ricchi" prendendo consapevolezza del loro nuovo stato di "mediamente poveri".

Stefano Pasquato 02.03.05 11:56| 
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ma tenetevi pure gli Olivetti che per anni hanno invaso la pubblica amministrazione con fatiscenti calcolatori elettronici che a malapena calcolavano la radice quadrata!

Tommaso Ciuffoletti 01.03.05 15:05| 
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Ciao Beppe!
Mi piacerebbe vedere la faccia di FAZIO, governatore della BANCA D'ITALIA (lo è stato anche Ciampi, alla faccia del presidente che pensa al popolo), che è un ente PRIVATO, in un faccia a faccia a reti unificate con te e qualche VERO esperto (cioè un qualsiasi economista serio che sa di quel che parla e non ha paura di dire come stanno effettivamente le cose) sul legame tra l'inflazione, il signoraggio, il sistema creditizio e l'accesso al credito, che da qui a un annetto sarà una gogna grazie a BASILEA 2!

Nico Trivella 01.03.05 14:55| 
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Permettetemi una citazione.

“Se la gente capisse la natura del nostro sistema monetario e creditizio, avremmo una rivoluzione domani mattina presto”

- Henry Ford.

Roberto Malnati 01.03.05 13:39| 
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franco pesci,,,,NON MOLLARE....non so se hai letto il mio post,sulle fighette figli di imprenditori....NON MOLLARE....HAI INTELLIGENZA ED ORGOGLIO....OGGI I VERI EROI è LA GENTE COME TE,CHE RISCHIA IL CAPITALE è VERO....MA METTE IN GIOCO LE SUE P A L L E....E TU CE LE HAI....
in quanto a grillo,è un grande, ma chi chi dice che il TUTTO ALLA FIN FINE è SOLO PER I 20-30.000 euro A SERA CHE SI METTE IN TASCA????....non m'importa fargli i conti, mica sono tremonti, che si svenerebbe per fargli da commercialista(se avesse come commercialista lo studio di tremonti,grillo per il 730 o 740, guadagnerebbe come un disoccupato come me....cioè zero),però chiama il suo spettacolo....beppegrillo.it....mette su un sito, e ci "avvisa di ogni città dove va"....anzi ci sfrutta per raccogliere ideee e gag....IO MI CHIEDO, LE COSE CHE DICE, CI CREDE?....OPPURE CI PIGLIA PER IL CULO?;;;;
ps.....se quello che hai scritto tu è vero,,,,VAI AVANTI....TU SEI UN GRANDE!!!!

giuseppe mario gc 28.02.05 18:58| 
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Caro Beppe,
la scorsa settimana il quotidiano la Repubblica mi ha pubblicato un estratto di una lettera che ho scritto sulla precarietà di noi giovani. Da quel momento mi sono arrivate un'infinità di lettere di ragazzi e di persone di tutte le età. Mi stanno cercando associazioni, riviste sul sociale e anche redazioni televisive. Avrei piacere di inviarti la lettera per chiederti cosa ne pensi e magari qualche consiglio per mettere a frutto l'interesse di tutta questa gente per aprire un dialogo sul tema. Non so se riportare la lettera nel blog. Ho paura che sia troppo lunga.
Cordialmente

Riccardo

Riccardo Russo 28.02.05 16:46| 
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Ridateci gli Olivetti, riprendetevi i Tronchetti.

Si!!!! E ridateci anche mortadellone Prodi se no Mr. Olivetti come li fà i grandi affari?

Beppe sei un grande!!!
Non perdere mai l'equilibrio.

renato catti 28.02.05 16:12| 
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Ciao Beppe,
sono un quadro tecnico di una società chimica se devo riassumere la situzione industriale italiana dovrei ricordare che la Fiat era il primo gruppo produttore di automobili in italia, che l'olivetti era nelle prime 5 società informatiche al mondo, che l'eni e montedison avevano divisioni chimiche a livello mondiale ecc.

In compenso abbiamo una classe dirigente:
- che vuole costruire ponti che uniscono autostrade inesistenti mentri gli altri costruiscono reti ferroviaria su cuscino magnetico
- che vuole costruire centrali nucleari mentre gli altri investono nelle nuove tecnologie
- che distribuiscono un contributo di crica 100€ per comprare un scatola che forse ne vale 20 per favorire il digitale terrestere metre gli altri investono nella ricerca

che per fare una valutazione di impatto ambientale ci mette 4 anni

ecc

come tanti tecnici che amano il loro lavoro mi sono rotto e anche dei finanzieri che giocano agli imprenditori...

antonio colonello 28.02.05 14:58| 
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Caro Beppe Grillo,
voglio per prima cosa ringraziare L'Espresso per avermi fatto conoscere l'esistenza del tuo sito.
Sono lieto di avere, finamente, la possibilità di dire ciò che penso sanza censure. Farò in modo di trattenere l'istinto e cercherò di usare un linguaggio corretto, però, ti assicuro, certe volte è difficile mantenere la calma. Specie quando, quelle facce da..... vanno in televisione e ti dicono le cazzate più assurde con quel sorrisetto strafottente stampato sul viso come a dire, ti stò prendendo per il culo e tu non puoi reagire. Ci raccontano che l'economia è in ripresa, che le tasse sono diminuite, che l'inflazione è sotto controllo, che la disoccupazione è calata e blablabla blablabla.
Io sono un imprenditore, nato a Roma ma lavoro al nord, devo lottare duramente ogni mese per far quadrare i conti, gli stipendi dei miei dipendenti (previsti dai contratti di lavoro) sono vergognosi, ogni mese mi chiedo dome possano arrivare al mese successivo, negli ultimi quattro anni il lavoro ha subito una flessione costante, nonostante diverse persone siano andate in pensione non posso assumere nuovi dipendenti perchè le prospettive sono tuttaltro che allegre. La mia azienda si occupa di smaltatura lamiera e ghisa conto terzi. Per intenderci smaltiamo forni, piani di cottura e griglie per conto delle case produttrici di elettrodomestici. In Italia nel 2000 operavano nel settore, solo sette aziende, oggi siamo rimasti in cinque e mi giunge notizia che un concorrente è in procinto di chiudere. Se fossi uno scemo ne sarei felice, la cosa invece mi preoccupa moltissimo anche perchè, la causa di tutto ciò, oltre alla concorrenza, e la delocalizzazione che le case produttrici stanno praticando da anni. Si stanno spostando in Russia,Polonia,Romania,Turchia,Cina ed India. Vanno a sfruttare quelle popolazioni in nome della globalizzazione e del profitto fregandosene della situazione che si crea da noi con lo spostamento delle fabbriche all'estero. Lasciano dietro di loro migliaia di disoccupati di mezza età che non hanno alcuna possibilità di ricollocamento e che, bene che vada, andranno ad ingrossare le fila dei lavoratori interinali, delle cooperative di lavoro e dei lavoratori e nero. Tutto ciò, comunque, non deve stupirci più di tanto, questi sono gli stessi imprenditori che gioiscono perchè la GM paga per non entrare nella Fiat e la KLM nell'Alitalia. E il Governo, nel frattempo, cosa ha fatto? Ma come, la Guerra,la Cirami, la Gasparri, il falso in bilancio, la salva Previti, la riforma della scuola, la fecondazione assistita, la lotta al fumo, la patente a punti, il grande fratello, l'isola dei famosi e procede spedito, anzi, in netto vantaggio, nella realizzazione del patto con gli italiani di Vespa memoria.
Ci sarebbe da andare avanti per ore, però, purtroppo, credo sia inutile. Chi dovrebbe fare qualcosa non esiste. Rimane solo il piacere di essermi in parte sfogato: Grazie per l'ospitalità.
SEI UN GRANDE.

Franco Pesci 28.02.05 13:28| 
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in poche parole due motivi per cui le cose vanno male:
1.i nostri imprenditori,a differenza dei loro padri che erano i primi ad entrare al lavoro e gli ultimi ad uscire,oggi fanno le fighette nei rotocalchi e nei posti vip.e sperperano gli utili per acquistare comode poltrone nei vari consigli di amministrazione.
2.le banche invece di finanziare la crescita e lo sviluppo delle aziende,finanzia queste fighette,per farli accomodare nelle poltrone dei vari consigli di amministrazione.
risultato?niente sviluppo,decadimento e conseguente salvataggio da parte della mamma stato,con il ricatto del licenziamento.
e mamma stato....va a puttane!(scusate il termine)

giuseppe mario gc 28.02.05 12:54| 
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Ciao Beppe,
ho letto quella tua intervista apparsa sull'espresso ed a proposito di Telecom e Tim vorrei indicarti un link (http://www.attivitaproduttive.gov.it/organigramma/documento.php?id=2924&sezione=organigramma&tema_dir=tema2) al quale trovi le graduatorie delle aziende ammesse ai benefici della legge 488/92 pubblicate dal Ministero delle Attività Produttive. Caspita, sono state proprio fortunate la Telecom Italia Mobile e la Tim ad ottenere tutti quei contributi a fondo perduto!!!!! ...pensa anche la FIAT è stata fortunata!!!!
Per non parlare delle oltre 1000 domande di contributo presentate in regione Campania (si è resa necessaria un'apposita graduatoria) che è noto essere sempre molto ricca di nuove iniziative imprenditoriali. D'altra parte si sa che la legge 488 è il miglior fondo chiuso del Ministero!!!

ALESSANDRO SCOZZESI 28.02.05 12:32| 
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Il brutto che in Italia di famiglie che non arrivano a fine mese,o che arrivano a pelo ce ne sono tante.
A volte però trovo sconcertante altre cose, molti si lamentano che si spende tanto, i prezzi sono alti (è verissimo), verdura, benzina, però nessuno rinuncia al cellulare, o alle sigarette...
A me danno fastidio queste cose, e non ci credo che i milioni di cellulari in italia servano tutti per lavoro ;-).
Pagate così tanto di canone a Telecon?Allora chiamate i numeri di casa, ed i cellulari solo se è strettamente necessario...
Non lamentatevi se in inverno vi fanno pagare le zucchine come un Cartier...La verdura va comprata di stagione!!!e a fancuore tutta quella roba imbustata nei supermercati che sa di plastica...
Per la benzina non ci si può fare quasi niente, ma almeno se potete muovetevi quando è strettamente necessario, o fate un km in più e cercate il distributore che la vende a meno, alla fine dell'anno non avrete risparmiato un'esagerazione, ma almeno fate mucchia!
A mia mamma gli rompo le balle sulle sigarette, lei mi dice che lavora e che si fa un culo come una casa, e qualche vizio se lo vuole cavare, è vero, a ragione, ma se si ritrova (speriamo di no) con una sorpresa nei polmoni, sì che il vizio se lo cava...
Costano in media 3,50 Euro o sbaglio?Contandone 1 al giorno, ma a molta gente non basta:
3,50x365 = 1277,5
Che dite? non è almeno uno stipendio ed un po' di un'operaio?
Invece di farvi una sigaretta fatevi un buon rapporto sessuale con vostra moglie/fidanzata, che al giorno d'oggi l'amore è una cosa che sta venendo a mancare...
Naturalmente queste sono cose estremizzate, e molti pur stando attenti non ce la fanno proprio a campare, ma molti altri si lamentano a caso e per dare aria alla bocca...
Spero di non aver offeso nessuno, ma questo è il mio pensiero...

Paolo Nicolini 28.02.05 11:32| 
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A volte rimpiango il Dio Vendicativo di Sodoma e Gomorra...

Paolo Nicolini 28.02.05 11:05| 
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quando vedo sfilate per cani e gatti,e addirittura per questi animali,vengono studiate diete perché ingrassano o rimedi perché sarebbero stressati,e al tempo stesso in giro c'è gente che deve racimolare il mangiare tra le pattumiere dei rifiuti....IO PENSO CHE C'è QUALCOSA CHE NON VA!!!!DIO CRISTO....C'è QUALCOSA CHE è SBAGLIATO,CHE è CONTROSENSO....E CONTRONATURA....

giuseppe mario gc 28.02.05 11:03| 
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Ciao Beppe.
Volevo segnalare solo una piccola anomalia che si nota mettendo a confronto due episodi piuttosto distanti nel tempo.Mi scuso anticipatamente se alcuni riferimenti spazio temporali saranno lacunosi,ma credo che il nocciolo della questione si potra' cogliere comunque.Seguendo una puntata di Report,condotto da Milena Gabanelli,che si occupava del malfunzionamento e delle mancanze per quanto riguarda le piu' elementari norme di sicurezza sui nostri treni non ho potuto fare a meno di spaventarmi un pochino.Il treno e' infatti il mezzo che preferisco per effettuore brevi o lunghi spostamenti.L'inchiesta di report sollevo'un discreto polverone con tanto di citazione per danni all'immagine delle ferrovie dello stato,non ricordo per quanti milioni di euro,e con il licenziamento di quelle persone che,pure con l'immagine occultata dalla telecamera,hanno mostrato molte delle magagne del servizio.A distanza di mesi ecco che arriva l'incidente della Bolognina e,come al solito,le parti chiamate in causa si scaricano vicendevolmente la colpa.La perla pero' va attribuita,a mio avviso,alla dichiarazione di un funzionario delle ferrovie dello stato che afferma con certezza che le nostre ferrovie sono le migliori d'Europa sotto tutti i punti di vista.Io ti chiedo:"Anziche'querelare la trasmissione Report non era il caso di prendere sul serio gli elementi scaturiti da quell'inchiesta giornalistica per tentare di migliorare le cose? E chi ha perso il posto di lavoro per mostrarci tutte quelle manchevolezze?"
Ciao.

Andrea

andrea ferraccioli 27.02.05 11:36| 
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Beppe 6 GRANDE! Che dirti, aspettavo da molto la tua entrata su internet, davvero dei bellissimi post. Probabilmente ti verrò a vedere a Casale Monferrato :-)
Ciaooo

Gianluca Bertuca 27.02.05 03:26| 
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> Se non si esce dal tunnel della concorrenza e del
> capitalismo cieco, è inutile dare ricette su come
> diventare più ricchi rendendo più povero qualcun
> altro.

Dopo mezzo secondo:

> I prodotti italiani. Ma se fanno cagare! In
> Germania e in Francia le connessioni sono 2
> volte più veloci che qui e costano la metà,
> altro che protezionismo!

Infine:

> Se non ci fosse ancora il monopolio medievale
> che c'è, anche il contratto del telefono lo
> farei all'estero.

Allora questo libero mercato capitalista lo vuoi o no?

Al personaggio del PMLI: ci manca solo quello e siamo veramente a posto...

Yang Chenping 27.02.05 00:31| 
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Grillo e' possibile che tutto il materiale trovato sulla grande rete non sia gestibile?
Mi spiego:sulle vie del P2P si trovano parecchi dei tuoi show e parecchie altre chicche lasciateci da Luttazzi e soci + CNN e BBC su chi e' veramente BERLUSCONI.
Si dovrebbe chiedere a chi le ha fatte se e' possibile distribuirle gratuitamente tramite un PORTALE DELLE LIBERTA' e renderle cosi' NOTE alla gente che naviga in questo mare.
SE chi dovrebbe assicurarci tutta l'informazione necessaria preferisce censurare,negare,nascondere allora questa internet benedetta dal Papa ci puo' dare uno spiraglio di LIBERTA'.
Perche'...devono continuare a pernderci per il culo cosi'...

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 26.02.05 23:58| 
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a Bangalore, India, sfornano i migliori ingegneri informatici del mondo, noi sforniamo avvocati, insegnanti ( ma di che?) e slow food....perché stupirsi...

edo prando 26.02.05 21:03| 
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Salve,
nel suo blog non ho trovato nessun riferimento al signoraggio della moneta ne sulla truffa di bankitalia.
Dato che la stragrande maggioranza delle persone
(anche le cosidette colte)non ci acchiappano sull'emissione della moneta ecc.
Perchè non lo spiega lei .
E inutile parlare di politica quando alla base della nostra società c'è una truffa gigantesca.
Ogni giorno i politici(tutti) danno una mano ai banchieri a derubarci.
Fazio è il re dei ladroni come tutti i governatori di bankitalia
Ci dia una mano mr.Grillo a farci uscire da questa gabbia.
Grazie e scusi per l'anonimo.

falco falchetti 26.02.05 19:40| 
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Beh, avrebbero dovuto chiedere di essere invitati al desco di qualche nostro politico, che sicuramente non gli avrebbe detto di no! Costoro, infatti, di ruberie certamente se ne intendono, e non certo per non morire di fame!!!

Giorgio Pannunzio 26.02.05 19:40| 
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E' di questi giorni l'ultimo affare di Provera: la vendita di Finsiel a 169 milioni di euro a chi? A Tripi re dei call center. Alleluia Alleluia
L'informatica in italia sarà un megacall center!

marco loi 26.02.05 18:15| 
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Appena finito di leggere Travaglio sono venuta a curiosare, l'invito è di quelli che non passano in secondo piano:
a furor di popolo.

Su chi ruba per fame si potrebbe contrapporre un bell'articolo su chi specula sugli sprechi,
ed assicuro che c'è un discreto business anche in questo; il che è scandaloso normalmente, ma diventa immorale quando si parla di cibo.
Occidente malato di surplus, e morti di fame nei sottopassaggi, diventiamo l'america.

roberta pagnoni 26.02.05 17:35| 
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Per troppi anni è mancata una politica di difesa dei nostri interessi e oggi i risultato sono a portata di tutti, un turbo capitalismo e un economia troppo lontana dalle esigenze della gente fanno il resto.
saluti a tutti

Simone Spiga 26.02.05 15:46| 
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Devo aggiungere doverosamente che l'aiuto ci è venuto da associazioni private (albergatoti ecc.)che hanno facilitato il nostro soggiorno.
Sarebbe giusto invece che in casi limite come questi, dove è l'intera famiglia ad essere coinvolta, fossero le istituzioni a farsi carico di queste situazioni.

Domenico Sciannimanico 26.02.05 15:28| 
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Carissmo Beppe, ho scoperto con immenso piacere questo blog.....
A proposito di fame e difficoltà...
Nel 2000 ho perso mio Figlio per leucemia (aveva 7 anni) dopo 5 anni di lotta.Stando in qull'ambiente ho potuto vedere come si diventa poveri e come la gente soffre.Genitori come me che pur di stare vicini ai loro figli abbandonano tutto, lavoro compreso e dormono in macchina...Avrei tanto da dire in merito, oltre la disgrazia è stata una grande lezione di vita.
Ma le istituzioni dove sono?
Chi si prende cura di quelle famiglie?
Chi si prende cura di questi genitori che dopo anni di lotta, perdono i figli e molte volte anche il lavoro?
E quindi è fame....
Un abbraccione.

Domenico Sciannimanico 26.02.05 15:24| 
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Estimado señor Grillo, es increible e ingrato vivir en una dictadura como la actual, como se dara cuenta no soy italiano de nascita, pero si di sangue, me toco vivir una dictadura muy pesada y forte in Argentina por 22 años, hace ya 15 que vivo in Italia, y no creo lo que estoy viviendo, se vive bajo una verdadero stato dictatorial, no existen las palabras para describir lo que esta pasando ya que superan todos los limites.-
La unica receta es la suya señor Grillo, comunicar con el humor, trasmitir con humor la mejor receta!!!!!
Gracias y 1000 gracias por el espectaculo que nos preparamos a disfrutar, nosotros estaremos ahi en Belinzona, para sostenerlo y aplaudirlo, la gente como Usted merece nuestro respeto incondicional, y como se dice de nuestras partes BEPPE PRESIDENTE!!!!!!!!!LA MEJOR MEDICINA
DESDE LA TREMEZZINA LO SALUDA Y ADMIRA..-
Hernan Garcia y Flia.-

Hernan Garcia 26.02.05 14:49| 
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Nessuno parla dell'Olivetti, è vero! Pochi ricordano però per quale motivo l'Olivetti oggi è in queste condizioni.
Ciò non toglie che esiste un grosso problema legato al "fine mese", visto che sempre più famiglie sono costrette a fare la spesa rivolgendosi alle finanziarie.
I ricchi sempere più ricchi; i poveri sempre più poveri.

Albatro ferito 26.02.05 12:49| 
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Ho sentito dire che produrre tecnologie informatiche o elettroniche in Italia sarebbe troppo dispendioso e quindi inconveniente.
Ho sentito dire che ormai l'industria automobilistica italiana fa pena e costa moltissimo allo stato.
Ma davvero la nostra economia sarà fondata esclusivamente sul cibo di qualità ed i vestiti di lusso?

Giovanni Profilo 26.02.05 11:38| 
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Questo blog e questa decisione di Beppe Grillo sono una boccata d'aria fresca. Da quattro anni con il nostro movimento Democrazia Diretta teorizziamo quello che Grillo denuncia ora con tutta la forza della sua libertà: siamo schiavi, solo il web ci salverà, perché il web è il luogo della vera democrazia possibile e immediata...

da modesto blogger che usa questo strumento da un paio d'anni, mi scappello davanti alla freschezza di questo luogo che in un mese ha già messo il dito in molte piaghe

in bocca al lupo a beppe

e anche a noi che ti seguiamo, sempre più preoccupati

Mario Adinolfi 26.02.05 09:04| 
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finalmente Beppe ti ho beccato......visita il mio blog... faccio delle campagne...urlo delle cose ma nessuno mi ascolta....sei sempre il mio maestro e dalle tue parole continuo a combattere.A presto

Agostino De Rosa

Agostino De Rosa 25.02.05 22:46| 
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Se non si esce dal tunnel della concorrenza e del capitalismo cieco, è inutile dare ricette su come diventare più ricchi rendendo più povero qualcun altro. I prodotti italiani. Ma se fanno cagare! In Germania e in Francia le connessioni sono 2 volte più veloci che qui e costano la metà, altro che protezionismo! Se non ci fosse ancora il monopolio medievale che c'è, anche il contratto del telefono lo farei all'estero.

Linca Pace 25.02.05 20:38| 
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Per farsi un'idea su come o cosa consumare potrebbe essere utile la "Guida al consumo critico" del Centro Nuovo Modello di Sviluppo: http://www.cnms.it/consumocritico.shtml

lele ghisio 25.02.05 20:23| 
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Non è affatto difficile fare la spesa e non solo avenda cura di selezionare prodotti italiani. Dall'alimentare al vestiario, dall'auto ai mobili. Se fossimo meno esterofili e più attenti come consumatori staremmo tutti decisamente meglio. Certo bisogna saper fare delle rinunce a livello magari di disponibilità o gamma di scelta, o prezzo.

Riccardo Palazzani 25.02.05 19:44| 
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Se andiamo avanti di questo passo in Italia sarà tutto ex. Mi piacerebbe fare la spesa e poter dire : ho comprato dei prodotti italiani, fatti da ditte italiane con insediamento produttivo in Italia. Ma non è mai così. Se la ditta è italiana, l'insediamento produttivo (e quindi la manodopera) sarà straniera. Se la ditta ha nome italiano e insediamento produttivo in Italia spesso non è di proprietà italiana (Motta, Wella). Se dovessi fare la spesa avendo cura di controllare il marchio del prodotto, chi è il proprietario della ditta produttrice, la zona di produzione penso che ci metterei otto ore a riempire il carrello. Eppure penso che tanti come me (se vogliamo che il lavoro resti in Italia) vorrebbero fare la stessa cosa. Perchè nessuno tipo Confindustria o altre organizzazioni che dovrebbero difendere il prodotto italiano si cura di dare informazioni di questo tipo (che ne so, un sito, un catalogo accessibile a tutti).
O se esiste qualcosa del genere qualcuno su questo blog mi dia un indizio perchè non vorrei ritrovarmi nel giro di qualche anno in Polonia o in Romania a lavorare.

Claudio Lancelotti 25.02.05 17:33| 
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per non parlare di quanto sono aumentate di numero quelle persone che, a fine giornata, si aggirano per i mercatini a frugare tra frutta e verdura scartate.

ecco, una cosa da non perdonare: la privazione anche della dignità.

albina frattini 25.02.05 16:52| 
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Se continua cosi' penso che di questo passo anche nel vicino Biellese succedera' la stessa cosa.

Marco Bassini 25.02.05 15:39| 
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Ho scritto un post, fresco fresco, sul mondo del lavoro, dato temo, che un copia-incolla sia lungo, do' il link che si fa prima...

http://maquantapazienza.blog.tiscali.it/dy1857668/

non sono sempre così iena, ma quando ci vuole, ci vuole! un bacino... mqp

Alessandra A. 25.02.05 15:32| 
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Informatica made in Olivetti? Ho avuto a che farci in passato, e sono felice che non sia piú cosí!
Sembra tanto che in Italia basti avere una ditta con tanti operai, la qualitá non conta: lo stato sará ben felice di rimpinguare le tasche delle aziende pur di non farle fallire (come invece meriterebbero per palese incompetenza), e ovviamente siamo noi a pagare.
Se di qualitá accettabile, il "prodotto in Italia" mi va benissimo, il protezionismo no.

Luca Franchini 25.02.05 14:17| 
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Vorrei portare alla vostra attenzione una cosa che non ho capito molto bene e mi sembra importante.
Swarovsky crea da sempre oggetti molto belli con il suo cristallo davvero speciale e nessuno ha mai sentito nulla in merito ad una certa proprieta' cancerogena legata alla colorizzazione di questo cristallo.
In effetti,se si cerca di comperarlo su sito AL DI FUORI DELL'ITALIA spesso si incorre nella scritta "attenti, potrebbe essere cancerogeno, lo comprate a vostro rischio e pericolo".
Vi sembra normale?!
Andate sul DISNEY STORE li ne avrete un esempio.
Sembra la stessa cosa dei tolefonini, li vendono e POI sta'a noi dimostrare che sono cancerogeni...con la nostra pelle s'intende.
Grillo, secondo te c'e' qualche cosa che non ci faccia male in vendita oggi?sono molto preoccupato...

Enrico Bosco Commentatore in marcia al V2day 25.02.05 13:47| 
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Ciao,
Sono certo che sia padre che figlio avranno 20 anni di carcere e li faranno tutti in cella!!
Cosi come sono altretanto certo che per fare spazio a questi "ladroni" scarcereranno qualche mafioso o assassino.

L'informatica in Europa esiste realmente solo a Dresda con la FAB30 e FAB36 della AMD (fonte: http://www.azpoint.net/news/Hardware_News_6640.asp), dove sfornano core di cpu (i migliori al mondo per la precisione). La progettazione avviene tra Canada e Stati Uniti. Tutti li altri componenti sono fatti in Cina, dove la mano d'opera costa 1/100 di quanto possa costare nel resto del mondo.

Saluti

Manwë Sulimo 25.02.05 13:29| 
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Le imprese vanno e vengono. In Italia poi, con tutti i paletti che abbiamo appioppato al sistema impresa, sono più quelle che vanno. (E mi raccomando italiani, continuiamo a comprare sempre prodotti esteri, perché farsi del male in fondo, dicono, sia anche piacevole.)
Riguardo alla crisi dell'informatica arrivi tardi caro Beppe. A livello hardware sono 15 anni che è tutto trasferito a Taiwan e dintorni (sempre più China a dire il vero) ed a livello software si sconta il boom di fine millennio e un po' di crisi generalizzata della nostra industria. Che proponi? I soliti aiuti statali?

Riccardo Palazzani 25.02.05 13:11| 
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