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Nessuno tocchi Pedavena

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Proveremo a convincere l’Heineken a tenere aperto lo stabilimento di Pedavena e a chiuderne uno in Cina.

2 Feb 2005, 16:55 | Scrivi | Commenti (33) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Grillo devo dire menomale che esisti.
per dirne una su l'iraq forse nessuno riuscira mai a sapere veramente quanti soldi l'Italia sta mascherando dietro questa guerra che basterebero per risanare tutti i nostri buchi di bilancio poi per non parlare dei vari spreghi cioe alla fine quando i nostri militari rientreranno come al solitodi robba buttata ancora da usare ne sara piu di quella che riporteranno tanto noi italiani siamo abbituati a dire che cio che manca e rimasto in iraq alla popolazione e poi col tempo forse qualcuno scopre al mercato nero la merce che manca dalle liste dei materiali usati in iraq

Antonio Aleandri 02.03.06 01:42| 
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Caro Grillo devo dire menomale che esisti.
per dirne una su l'iraq forse nessuno riuscira mai a sapere veramente quanti soldi l'Italia sta mascherando dietro questa guerra che basterebero per risanare tutti i nostri buchi di bilancio poi per non parlare dei vari spreghi cioe alla fine quando i nostri militari rientreranno come al solitodi robba buttata ancora da usare ne sara piu di quella che riporteranno tanto noi italiani siamo abbituati a dire che cio che manca e rimasto in iraq alla popolazione e poi col tempo forse qualcuno scopre al mercato nero la merce che manca dalle liste dei materiali usati in iraq

Antonio Aleandri 02.03.06 01:42| 
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Ce l’abbiamo fatta!!!


Heineken Italia Spa, ha deciso di vendere la storica Fabbrica di Birra di Pedavena (BL) alla società Birra Castello Spa di Udine.

Abbiamo sognato con forza di riprendere la produzione industriale della nostra storica Birra Pedavena, sognare insieme significa desiderare qualcosa insieme e ci siamo riusciti, si riparte!!!


Grazie anche al tuo appoggio Beppe ( ricordi a Belluno cosa ci dicesti?, non ho mai pubblicizzato null’altro che uno yogurt, ma la vostra birra, se birra ancora si farà, uscirà con la mia faccia sulle etichette!!)


Siamo felicissimi perché dopo quasi 16 mesi di iniziative, di richieste, di mobilitazione, di collaborazione da parte di tutti abbiamo raggiunto l’obbiettivo comune: riaprire la Fabbrica, continuare, per poterla lasciare un giorno in eredità ai nostri figli, così come noi l’abbiamo ricevuta in eredità dai nostri padri.


Cultura, tradizione, la volontà di salvare tutto questo ha fatto sì che siamo riusciti a raggiungere il cuore di chi ancora non aveva capito che senza la sua storia, l’uomo non esiste.


La Fabbrica di Birra di Pedavena è la storia del suo territorio, patrimonio unico di ogni persona.


Grazie a tutti voi, grazie di cuore!

Giovanna D'Agostini 12.01.06 18:51| 
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Discussione

E' notizia recente che il caso Heineken (Birreria Pedavena) è apparso sui quotidiani Olandesi. Questi si meravigliano della chiusura dello stabilimento poiché in Olanda pare non sia possibile chiudere una impresa in attivo, qual'è, appunto, la Birreria Pedavena.

Angelo Roilo 06.12.05 20:50| 
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Egr. Sig. Grillo
invito lei e i lettori del suo blog, a collegarsi sul sito www.rainews.24.it, nella sezione reportage
Iraq. Rainews24: l'esercito degli Stati Uniti ha usato fosforo bianco a Fallujah nel 2004.
E' inutile sottolinearle lo sgomento,la vergona e l'indignazione che provo. un Primo interrogativo: Ma i giornalisti italiani dove sono? il Vespone di porta porta, invece di leccare il c...lo a tutti!!dove c....zo sta?
Ma quanti civili costa un lt. di petrolio?
Provo rabbia sono incazzato! Hanno vergognosamente Ucciso dei Bambini, Quelli erano tutti miei e vostri Figli. Hanno trucidato donne Madri, quelle erano tutte mie e Vostre Mogli!tutti quegli uomini Bruciati, Erano tutti miei e Vostri Fratelli!!!
Basta!basta! Chiunque decide di Tacere o nascondere la testa sotto la sabbia. Lo CONSIDERO COMPLICE DI QUESTI ASSASINI!
per favore, facciamoli smettere!!
Scriverò al presidente Ciampi: MI VERGOGNO DI ESSERE CITTADINO ITALIANO ED EUROPEO!
IVANO DE CICCO
NAPOLI

Ivano De Cicco 10.11.05 15:15| 
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Discussione

Al di là dei calcoli di profitto, ho l'impressione che la chiusura della birreria Pedavena da parte della Heineken sia una scelta ideologica, di annullamento di qualsiasi eccellenza e particolarità, a favore di una globalizzazione insipida. Funzionano i boicottaggi? Certo io la birra Heineken non l'ho più comprata, se non altro per antipatia.

Anna Collarin 06.10.05 13:50| 
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Sono sardo e ho vissuto a Belluno per quattro anni e ho trovato una splendida realtà...forse perchè ho visto di peggio,venire in Sardegna per credere...ho lavorato in diverse aziende e ora da tempo la situazione lavorativa è peggiorata anche in città, il che è tutto un dire, il settore dell'occhialeria è in forte crisi per colpa degli imprenditori che per aumentare gli utili hanno spostato la produzione in Cina.Però ci sono anche tanti aspetti positivi,la Provincia di Belluno è molto tranquilla, la criminalità è quasi inesistente, nonostante oramai vi abitino persone di varie provenienze, ma che comunque hanno un lavoro.
Qualche anno fà Belluno è stata anche la città con la miglior qualità della vita...percui...

Stefano Deiana 22.08.05 09:48| 
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Beppe,la scorsa settimana(sabato 30 luglio)é stata etichettata l'ultima bottiglia dalla Heineken di Pedavena. Tra foto e sorrisi nostalgici, c'è al centro del pensiero la fatica di chi, più di 100 anni fa pensò di radicare la birreria in un paesino dove l'acqua sgorgava da una valle ed era di buona qualità e il trasporto della birra era facilitato dalla ferrovia di Feltre...Ah! E' proprio vero che la storia nulla insegna..

Alessandra Russo 12.08.05 19:11| 
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Ciao Beppe Grillo, non sai da quanto tempo ti seguo e quanto è forte verso di te la mia stima. Spero che leggerrai queste due righe ...
Sono anni che diffondo i tuoi video perchè tutti dovrebbero sapere quello che dici

La birreria Pedavena è il simbolo dello sforzo imprenditoriale di un Italiano.
Il governo Italiano a differenza delle altre potenze mondiali non punta sulle multinazionali =

LE NOSTRE AZIENDE PICCOLE E GRANDI VENGONO CONTINUAMENTE ASSORBITE DA MULTINAZIONALI.

I MEZZI DI PRODUZIONE VENGONO CONTINUAMENTE PORTATI IN CINA....

Perchè quei macchinari dove Italiani hanno lavorato e strapagato le tasse devono essere portati all'estero ?

P.S.: Per il grande Roberto Totaro: lo sai che ti stimo tantissimo, ma non posso condividere la tua idea:
1. I cinesi comprano tutto e poi fanno i cartelli ( hanno comprato tutto l'accio ed hanno fatto cartello ) sono scorretti e non sono regolamentati
2. I cinesi anche se non lavorano hanno il comunismo che li sfama...
3. I cinesi non sono uno stato democratico e le condizioni di lavoro sono in molti casi disuamni... meglio che facciano gli agricoltori e che non vengano contagiati dal consumismo occidentale
4.In Cina oltre che vengono portati vecchi macchinari e le norme di sicurezza sul lavoro sono minimali come le regole sull'inquinamento e facilmente aggirabbbili con tangenti ...

Dobbiamo aprire gli occhi ...scusatemi se mi sono dilungato troppo ...


Beppe Grillo sei un grande !
Marco Di Giustino

Marco Di Giustino 16.05.05 12:07| 
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Ora mi trovo da alcuni mesi in Inghilterra ma seguo attentamente quello che succede a Feltre anche perche' vivo li vicino e poi mi sono laureato in questa bellissima citta'.
Ovviamente sono contrario alla chiusura della birreria e do la mia piena solidarieta' ha chi ci lavora e sta lottando duramente questa guerra contro una multinazionale.
Ti volevo pero' anche portare un esempio di una azienda che ho visitato qui a Sheffield la quale e' pienamente competitiva e autonoma e la sua principale mission e' investire in ricerca, trovare nuovi brevetti e difenderli con una strategia aziendale all'avanguardia, basti pensare che ogni lavoratore ha delle azioni della ditta per identificasi meglio con l'azienda, gli uffici non anno pareti ne porte e c'e' una grande cucina nel mezzo acessibile a tutti. L'ambiente e' sereno pulito,solare con le sue pareti color arancione e verde. Quando ho visto non credevo ai miei occhi, tante volte e' possibile avere un capitalismo pulito e non credo faccia male all'economia. Insomma e' una azienda che PRODUCE e non pensa ad intascare soldi o rubare. Rapporti con la Cina? Il CEO ci ha detto davanti ad una tazza di caffe' e dei biscotti:"Non ne vogliamo sapere, li se ci vai ti copiano, noi stiamo bene qui".
Un saluto e tanta ammirazione per il tuo lavoro e la tua capacita' di spiegare semplicemente le cose.

Mose' Mezzomo

Mezzomo Mose' 05.04.05 12:33| 
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Caro Aristide,

nella nostra newsletter scrivevamo che Heineken ha deciso di vendere lo storico stabilimento di Pedavena e che, per farlo, ha incaricato una banca di investimento.
Fino ad ora quella della multinazionale olandese sembrava solo una promessa che in molti ritenevano potesse non essere mantenuta.

Non vogliamo che chiudano definitivamente questo stabilimento perdendone la storia, la tradizione e la cultura della Birra , patrimonio unico di ogni italiano, e nemmeno vorremmo imbottigliare acqua o succhi di frutta.
Preferiremmo, se possibile, che ci vendessero a qualche produttore di Birra.
A Pedavena c’è un sogno comune: continuare a produrre Birra!

Ed è per questo che noi continuiamo a DIFENDERE, col cuore dei montanari, la nostra Fabbrica, dallo spettro della chiusura o della riconversione.
E lo facciamo con i mezzi che abbiamo a disposizione, continuando comunque a lavorare e a produrre il nostro oro biondo con passione e professionalità.

La Festa è stata un altro modo per attirare l’attenzione sul futuro del nostro stabilimento, come lo sono state le affermazioni di Beppe Grillo a Belluno, come lo sono state tutte le varie iniziative che abbiamo fatto fin’ora: abbiamo un sito, nel quale puoi trovare ogni cosa, comprese le motivazioni e le iniziative

http://www.birreriapedavena.info

La birra di Pedavena compiva 108 anni e allora perchè non festeggiare questo suo compleanno?....

Noi non abbiamo certezza di nulla, solo sogni e stiamo inseguendo quelli.

Ognuno ha il suo modo di “combattere” in Italia, noi abbiamo scelto questo.


Giovanna D'agostini 22.02.05 12:40| 
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Il tuo spettacolo è passato da un pò di giorni ma non si dimentica subito come dici tu.
Anzi mi piacerebbe sapere dove trovare quella tabella con tutti i nomi e i debiti delle aziende "virtuose" dal quale traevi spunto per lo spettacolo.

Ciao e grazie ancora.

Daniele De Biasio 20.02.05 18:22| 
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è venduta.
cosa avete fatto?

e loro? nelle newsletter "ci hanno venduto. Speriamo nell loro buon senso" e dopo 2 righe "facciamo festa!"

ecco come si combatte in Italia

Aristide Salmaroghi 16.02.05 08:16| 
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Ho visto il tuo impareggiabile spettacolo di Belluno. Avrei molte cose da chiedeti, mi accontento di una. Secondo Te la frase scritta nei tribunale " La legge è uguale per tutti" ha ancora un valore, o è li solo per far bella vista. Questo Te lo chiedo visto che hai recivuto
delle denuncie da persone, che non dovrebbero neanche dar fiato alla bocca, o meglio respirare la nostra aria, visto tutto quello che hanno combinato. Anche perchè io e altre persone stiamo aspettando giustizia da da 8 anni e mezzo per un fallimento da cui dobbiamo avere dei soldi, che non vedremo mai più. Ciao, la tua presenza qui a Belluno sarà sempre gradita, nei prossimi tuor non dimenticarci. Continua sempre così.

stefano de toffol 06.02.05 19:58| 
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Ciao a tutti sono di Trieste, dove tanti anni fa esisteva la birreria DREHER, poi chiusa, assorbita dalla multinazionale HEINEKEN, passata poi a Feltre (birreria PEDAVENA).
Che il problema sia nei costi di gestione che le multinazionali sanno farli benissimo?
MENO COSTI DI GESTIONE = PIU' UTILI
Penso che l'obiettivo di un impreditore sia quello di ricavare più utili possibile.
Se lo stato (indipendentemente di DX o SX), richiede sempre + tasse e conseguenti costi, dova va l'imprenditore per cercar di avere degli utili?

Maurizio Poboni 04.02.05 13:55| 
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e i cinesi cosa dicono?

marco iommi 03.02.05 17:15| 
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sei un grande! il tuo spettacolo è sempre un piacere "amaro" . voglio farti una domanda . hai mai pensato di candidarti alle elezioni politiche ? credo otterresti una valanga di voti! grazie di esistere ciao

stefano bortoluzzi 03.02.05 17:07| 
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Carissimo Beppe grazie!
Quanta passione ci metti nel tuo lavoro; ecco dove sta la differenza fra te e tutti gli altri, il cuore fa parlare in modo diverso: diventa impeto, diventa slancio, vigore.
La tua voglia di far cambiare le cose è vera, il tuo interesse è sincero, per questo tu sei Beppe Grillo e gli altri no.
Grazie per ciò che ci hai detto ieri sera, grazie per la speranza e, anche se non se ne farà nulla, è bello sapere che lo hai pensato.
Noi non ci fermiamo, continueremo a lottare per difendere la nostra Fabbrica di Birra di Pedavena, ma sono convinta che prima o poi qualcuno riuscirà a far ragionare col cuore anche le multinazionali ...
Un abbraccio fortissimo

Lavoratori Fabbrica Birra Pedavena 03.02.05 14:18| 
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Ieri sera Beppe ci ha concesso un "dopospettacolo al ristorante La Taverna"...una serata indimenticabile, una persona splendida anche fuori dal palcoscenico,affabile, disponibilissimo, alla mano...ci ha intrattenuto con delle chicche memorabili. Ve ne dico una:
CONTESTO: Beppe all'assemblea dei soci Stet (aveva comprato 3 azioni...l'ultimo dividendo che ha preso era di 60 cent)davanti ad altri 14 soci, Biagione Agnes compreso)
BEPPE: Signori buon giorno, signori soci buongiorno, signori rapinatori...
AGNES: Non si permetta di parlare in questi termini alla assemblea Stet!
BEPPE: Ma come? me lo dici tu che non sai usare i verbi in italiano!
AGNES: La prego di usare altri toni!!!
BEPPE: Effettivamente, non voglio dire che siate dei rapinatori, io ho questo modo..., ma la vostra è un pò una società di malavitosi, diciamolo.

e CIRO??? (è il figlio di 4 anni, un grande)

CIRO: papà cosè l'inps
BEPPE: ma non vorrai mica la pensione già a 4 anni!?

see you soon

francesco da ponte 03.02.05 12:26| 
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Il problema, temo, non sia solo la birreria di Pedavena. Fate bene a difenderla, perché è parte dell'identità feltrina. Io sono oriunda qui e quindi non potrò mai afferrare fino in fondo il problema della birreria, certo è che posti di lavoro sfumano e la situazione non fa che peggiorare.

Volevo ringraziarti per lo spettacolo di ieri sera Beppe, davvero ringraziarti. Sei una fonte di riflessione costante. Hai toccato punti dolenti, sconvolgenti, per certi versi.

Hai parlato di un € forte che ci ha salvati da una bancarotta come quella argentina, io aggiungo che se avessero evitato di raddoppiare tutti i prezzi senza controllo, probabilmente avremmo apprezzato molto di più le nuove prospettive aperte dalla moneta unica, invece siamo piegati sotto il peso di una moneta che ci affligge e basta e i benefici facciamo enorme fatica a vederli. Finché sei giovane e lavori, i soldi puoi spenderli pure, ma con una famiglia appena formata e magari un bimbo in arrivo, le preoccupazioni si fanno davvero enormi. E' inutile mentirci, qui a fine mese non si arriva e non si arriva perché l'€ è entrato nella nostra vita in un momento in cui i "capitalisti folli" stavano lavorando sodo per rubare, frodare, distruggere ogni nostra prospettiva, senza regole, leggi o meglio, con leggi costruite appositamente.

La telecom, che pare sia in fallimento, ha raddoppiato tutti i suoi costi. Non c'è bollo, bolletta, spesa che non sia aumentata. L'€ sarà anche un'ancora economica per certi versi, ma davvero, per altri ci sta massacrando.

Io poi mi domando, e non smetterò mai di farlo, come si fa a votare uno che ha enormi interessi economici nel paese e poi stupirsi se una volta al governo cerchi di favorire quegli interessi. Ma cosa si aspettavano quelli che lo hanno votato? Che i milioni di posti di lavoro venissero creati davvero? Mi diranno che c'è meno disoccupazione, certo, ma con contratti a tempo che non ti offrono alcuna garanzia, ma lasciamo andare è un discorso lungo. La gente vive di televisione. Ci atrofizzano il cervello con i real TV, real poi, un bel controsenso chiamarli real. Ma fate caso a quello che passano in televisione, non c'è quasi niente che valga la pena di essere guardato. La conclusione del mare di scempiaggini che ci propinano? Berlusconi al governo, tanto per dirne una e come effetto collaterale è già pesante, per un'economia, diciamocelo, non certo più brillante come una volta. Comunque, non è nemmeno un discorso di destra o sinistra, è un discorso di responsabilità, onestà, integrità, parole che probabilmente nella vita di queste persone, economisti, grandi goveratori di banche, amministratori delegati e lagati, direi io, agli interessi dei padroni, politici tutti, nessuno escluso, non sono mai approdate.
E adesso che cosa dovremmo fare? In un mondo di servizi scadenti a costi altissimi, in un mondo dove la ricerca universitaria è diventata uno strumento di produzione, parte della catena, un mondo in cui l'università stessa non è più un linceo di libera informazione e sapere ma un scuola superiore da tre anni e passa mascherata da università, ma ben lontana dall'esserlo, ben lontana dall'essere quella focina di proteste, forza della ragione, arte, cultura, luogo dove i ragazzi si guardavano in faccia e studiavano, non solo per trovarsi un lavoro conveniente, ma anche per cambiare il mondo. Questo manca, l'humus di base, i giovani li rincoglioniscono con i master sulla produttività. Manca lo stare seduti per terra a parlare di cose vere, reali, di sogni e cambiamenti. Torniamo a sederci per terra dico io, basta con queste poltrone comode, imbottite di baggianate e finzioni.

Non viviamo né nel passato e tanto meno nel futuro, qui si vive nel condizionale e basta.

Grazie ancora.

Vania Russo 03.02.05 10:48| 
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Ciao a tutti! Ho firmato sul sito internet perche' la birreria di Pedavena non chiuda! Non bevo molta birra, ma è importante capire che spesso le logiche multinazionali hanno ben poco a che fare con il bene della gente!

FORZA PEDAVENA!

Dario Cavedon 03.02.05 08:56| 
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Caro Giuseppe, pare che nel tuo spettacolo di oggi ti diletterai a stilettare la popolazione bellunese...parlando di queello che succede nella nostra provincia!? Auguri. Qui neanche i giornalisti sanno cosa scrivere sui giornali. Sono i soggetti più a rischio di cassaintegrazione. Un articolo del Gazzettino (pagina locale) di qualche giorno fa titolava: "emergenza maltempo al centro sud, partono vigili da belluno". L'attualità su Belluno succede fuori Belluno.

francesco da ponte 02.02.05 15:57| 
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Viene da pensare che in un mondo alle volte così bestiale possiamo ancora di tanto in tanto gustarci un Grillo.

francesco da ponte 02.02.05 15:50| 
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Non posso commentare specificamente sui motivi che spingono la Heineken a chiudere lo stabilimento a Pedavena. Purtroppo non sono al corrente della storia di questa scelta.

Dico solo una cosa: ormai quando compero qualcosa, evito come la peste il "Made in China". Non e` una questione di "qualita`" (ormai sono capaci di produrre articoli di ottima qualita`), ma guardate a come stanno riducendo l'ambiente, le condizioni in cui la gente lavora in Cina, la mancanza di rispetto per i diritti degli animali... e si potrebbe continuare.

Boicottate il made in China. Forse le ditte occidentali cominceranno a capire.

Roberto Totaro 02.02.05 15:13| 
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Nonostante tutta solidarietà per gli impiegati dalla fabbrica Heineken di Pedavena, perchè mai chiedere di chiuderne una in Cina? Lì non finirebbero per strada degli operai? O vogliamo sostenere che gli operai italiani valgono di più di quelli cinesi?

Saluti internazionalisti da un genovese.

Massimiliano Clausi 02.02.05 12:52| 
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Heineken a parte, volevo farti i miei complimenti e darti il benvenuto fra i bloggers! Cito ancora tuoi vecchi cavalli di battaglia, tipo "la tecnologia c'è! Usiamola!", prevedo di passare spesso da queste parti. ;)

Da una piccola blogger.
fa.

Fabiana De Rossi 02.02.05 12:28| 
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oppps....avevo visto male...chiedo venia

Michael Travan 02.02.05 10:39| 
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Bravo Beppe a parlare della Pedavena, io sono di Bassano, non ho potuto purtroppo venire a vederti ieri ma ci sarò a padova...La pedavena ha segnato interi anni della mia vita ed è l'ultimo baluardo del "buon bere" la birra, chiaramente toglieva spazio a qualche catena odiosa modello "Heineken&patatine fritte£bruschette". Una buona notizia però c'è : i mastri birrai del Pedavena hanno dichiarato che se il locale verrà chiuso si trasferiranno non molto distante da lì in un nuovo stabilimento totalmente autonomo e, chiaramente, artigianale. In ogni caso, auguri Beppe per il tour e arrivederci a Padova ! p.s. ho visto che questa volta non tocchi Treviso...eheheheheh lo sceriffo incute paura, eh ?!

Michael Travan 02.02.05 10:36| 
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Sei davvero bravo a interessarti della birreria Pedavena. Io sono di Feltre ma ora sto in provincia di Treviso. Qui non ne parla mai nessuno. E meno gente neparla più facile sarà chiuderla. In bocca al lupo e che ognuno faccia la sua parte.

L.

Luciano Colao 02.02.05 08:02| 
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