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Un economista incontra Dio.

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Un economista incontra Dio.
“Tu sei Dio?” gli chiede.
“Si” dice Dio.
“E’ vero che un secondo dei tuoi sono mille anni dei miei?”
“Si, è vero”.
“Ed è vero che una lira delle tue sono 1000 miliardi per noi?”
“Si, è vero”
L’economista dice “Mi puoi prestare 5000 lire?”
“Si, se mi aspetti 10 minuti te le vado a prendere”.

L’economista è quello che aspetta.

1 Feb 2005, 16:30 | Scrivi | Commenti (30) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Eccellente, ha dimostrato coerenza e senso dello spirito, avendoci creato a sua immagine e somiglianza (magari qualcuno di noi mortali ci ha aggiunto qualcosa di suo)

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 26.09.15 14:00| 
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a proposito di borsa italiana, sindaci, revisori, amministratpori, et.....
E' possibile scalare una società quotata in borsa significativa, (finmeccanica, banche, fiat, etcc..da piccoli azionisti coordinati tra loro e scardinare dall'interno le regole di gestione).
Il mio è un appello!!!!! quanti sono i simpatizzanti del movimento di Beppe Grillo, e del movimento cinque stelle? Ciascun simpatizzante dovrebbe sottoscrivere 1000-2000-etc azioni da conferire con delega al Grillo nazionale. cosa sarebbe possibile fare? Licenziare il vecchio consiglio d'amministrazione e partire con nuove regole. Al centro l'uomo, non il profitto in quanto tale. Ma il profitto per ciò che può genereare per l'uomo.
E' utopia? E' possibile fare una simulazione per una società significativa e per ciò stesso dirompente, e quantificare quanti simpatizzanti e che somme necessiterebbero? Gli operai fiat comprerebbero azioni per servire una loro causa? Io credo in una possibilità. A Beppe Grillo misurarsi in questa nuova sfida e andare con dei giovani tecnici a dirigere fiat e Crisler.
Questa riflessione dopo aver visto il video di Grillo all'UE.

Ignazio Gueli 03.09.10 17:08| 
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Vorrei portare all'attenzione di tutti il grave problema dei ricorsisti delle poste italiane e il vergognoso ricattoa a cui sono stati sottoposti dall'azienda e dai sindacati:

http://www.webalice.it/cobaspostetv/

Alessandro Calastrini 07.03.06 16:27| 
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loan The youngest and outcast and best of us ressemblent spann'd mowed down before a introduisit skirmisher of parisiennes and there sigh'd few enough of us compassionated to build again. An sales-man that

loan 09.11.05 04:21| 
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come si fà a fidarsi degli economisti e ministri ,lavorano e parlano solo per i grossi gruppi ,STANNO STROZZANDO L'ECONOMIA COSì..
dISTRUGGONO CIò CHE DI BUONO IN ITALIA ERA RIMASTO. Ma se ne accorgeranno...

antonio gabellone 04.10.05 19:58| 
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ciao Beppe,
ieri sera ero a Piazzola, ci sarebbero tante cose da dire.. Personalmente sono andato al tuo spettacolo non con l'intento di svagarmi o ridere, anche se a tratti ci hai fatto scompisciare, ma per informarmi, come momento di crescita personale, e non sono stato certo deluso. Dopo una serata così non credo che si possano vedere le cose mai più come prima.
Comunque ti scrivo x dirti una cosa che mi sta parecchio a cuore, spero che tu possa accettare quasto mio consiglio:
esiste in commercio il seguente libro:
autore: Perangelo Dacrema
titolo: la morte del denaro, una rivoluzione possibile
edizioni: Christian Marinotti
è un libro del 2003 ed è un libro STRAORDINARIAMENTE INTERESSANTE. Il titolo sembra un pò una presa per il sedere, ma ti assicuro che leggendolo, gli spunti per una riflessione veramente seria su questo argomento sono parecchi, e tutti molto ma molto solidi.
Forse lo conosci già, ed in tal caso ti chiedo: cosa ne pensi?
se non l'hai letto, un tuo sincero estimatore ti invita calorosamente a farlo, ne vale la pena.
Un ultima domanda: non pensi che tutti stì casini di cui hai parlato, derivino non solo dalle persone coinvolte (i vari fazio, tronchetti ecc.) ma dalla stessa presenza del denaro come unico centro e punto di riferimento delle nostre vite in questa società???
Non è che se mandiamo a casa fazio e compagni, ne salta fuori un'altro, magari peggiore??; tu hai detto che, se pensi a quello che ha fatto Craxi, ti viene tenerezza, rispetto a quello che c'è in giro oggi, ed hai ragione; ma non è che, se andiamo sempre peggiorando, il problema sta nel fatto che la centralità del denaro in tutto e su tutto produce questi mostri? di chi è la colpa? solo delle persone o anche del denaro? e in che misura è veramente possibile evitare che, in presenza del denaro e della sua centralità, non nascano altri fazi o altri tronchetti?
ciao sei forte!

fabio sormani 25.09.05 17:08| 
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You can also check some information dedicated to pacific poker rule pacific poker rule http://www.antiquejunkyard.com/rules-of-pacific-poker.html http://www.antiquejunkyard.com/rules-of-pacific-poker.html ... Thanks!!!

pacific poker room 30.08.05 10:29| 
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Amici del blog di Bebbe Grillo se accettate un consiglio spassionato,visto la situazione economica del nostro paese e le prospettive nerissime per il futuro,vi invito a disinvestire i vostri soldi da titoli azionari italiani,sono tutte indebitate le società quotate,al massimo tenetevi i fondi investiti all'estero,cominciate a levare i soldi dalle banche perchè in caso di gravissima recessione sarebbero congelati(i vostri conti) a tempo indeterminato(vedi Argentina),comprate immobili insomma beni reali e più affidabili.
Diffidate dalle informazioni economiche che i nostri mass media ci danno....sono assolutamente falsi,vorrei citare per esempio il caso ENEL:il giorno prima della quotazione(l'esordio in borsa)tutti i giornali ci convinsero che si trattasse di un affare,anche lo Stato naturalmente diretto interessaro,solo il sole24ore in uno slancio (strano)di informazione indipendente pubblicò una intervista ad un broker finanziario che sulla quotazione Enel era stato fissato un prezzo di collocamento troppo altoper cui non era il caso comprarle.
Risultato:nessun altro giornale o tg diede questa informazione e 4 MILIONI di italiani comprarono azioni Enel,da pochissimo è stata quotata la quarta parte di capitale che di nuovo è andata a ruba ma nessuno tiene presente che l'Enel è ancora sotto il prezzo di collocamento(cioè chi ha acquistato le azioni al momento della quotazione sta perdendo soldi)4milioni di italiani presi in giro dallo Stato che pur di guadagnare di più ha venduto al di sopra del prezzo giusto indicato dai broker,ha quotato un titolo gonfiato che agli investitori non interessa per questo motivo quindi continuerà a restare sotto il prezzo di collocamento alla faccia di noi poveri scemi che non ci informiamo.CIAO BEBBE SEI GRANDE

nicola mongiardo 28.06.05 19:21| 
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Nice blog!
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Refinance Mortgage - http://www.a-z-mortgage.com/refinance-mortgage.htm
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Mortgage 28.06.05 01:19| 
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Carissimi iscritti,

Vorrei raccontarVi una piccola vicenda. Traete
Voi le conclusioni
Nel settembre del 2004 dopo sei mesi circa di disoccupazione ho tentato di usufruire delle agevolazioni
di Sviluppo Italia per tentare di aprire un'attività commerciale in franchising.
Nella teoria queste agevolazioni dovrebbero aiutare i giovani a crearsi un futuro ma nella realtà
Rapprensentano una vera trappola. E' perfettamente vero che una parte del finanziamento è a fondo
perduto ma è anche vero che coloro che vogliono usufruire di tali agevolazioni devono nella realtà
possedere un capitale iniziale non idifferente. Nel mio caso particolare volevo aprire un Mail Boxes Etc.
il cui costo complesivo è di circa 80.000 euro + iva.
Innanzi tutto se non ho un locale di proprietà devo necessariamente affittarlo anticipando i canoni di
locazione fino alla delibera di Sviluppo Italia che può avvenire dopo diversi mesi. Canoni ovviamente
che andranno perduti. Poi se avviene la delibera ci si deve recare a Roma a proprie spese.
Sviluppo Italia ovviamente non è detto che finanzi l'intera somma richiesta per l'avvio dell'attività e fin
qui andrebbe bene se mi fosse concessa la facoltà di rimodulare i preventivi in modo da compensare i
tagli effettuati. Questa opzione non è contemplata quindi tutta l'eccedenza devo spenderla finanziandola
con risorse che devo possedere io. Non è possibile neppure una compensazione nell'ipotesi in cui alcuni
beni strumentali diminuiscono di valore. Il valore residuo deve essere restituito e non ripartito.
Per esempio se ho presentato un preventivo per un computer che ieri costava 2 euro e oggi mi costa
Invece 1 euro l'eccendenza di 1 euro va restituita.
Se altri beni strumentali però dovessero subire un'aumento di valore l'eccedenza rimane a carico mio.
Ma non finisce qua. L'iva non è finanziata quindi necessariamente è un costo che devo affrontare io
con risorse mie. Perché non concedere anche delle agevolazioni sull'iva?
Inoltre esistono tutta una serie di spese accessorie che sommate tra loro aumentano il totale del debito
che dovrei contrarre. Ma esistono anche vincoli di varia natura imposti da Sviluppo Italia per l'accesso
alle agevolazioni. Oltre a dover essere disoccupato per sei mesi prima della richiesta alle agevolazioni
devo esserlo anche dopo la stipula del contratto. Non posso avere nessun altra attività se non stagionale
e solo durante il periodo di chiusura dell'attività. Ma esistono moltissimi altri vincoli.
Se facciamo un calcolo approssimativo, di 80.000 euro circa il 50% è a fondo perduto.
Quindi la parte da restituire a tasso agevolato sono circa 40.000 euro. A questi va aggiunta l'iva
che sono circa 16.000 euro per compensare la quale devo ricorrere ad un altro prestito che non posso
avere perchè da disoccupato non posso dare garanzie. Ma anche supponendo di poter avere il prestito
contrarrei un altro debito che sommato ai 40.000 da restiutire a Sviluppo Italia diventerebbe di circa
56.000 euro cui vanno aggiunti gli interessi. A questo debito vanno aggiunte tutte le spese non finaziate
che devo comunque sostenere il che portebbe il mio debito ad oltre 60.000 euro.
Quindi per avere 35.000 euro a fondo perduto dovrei indebitarmi per oltre 60.000 euro.
Capisco che fare l'imprenditore è un rischio ma se rischio il mio denaro almeno non devo restituirlo.
Inoltre se devo contrarre un debito di 60.000 euro a fronte di una spesa totale di 80.000 euro sarebbe
molto più sensato chiedere ad una finanziaria un prestito di tale entità diluito in 30 anni e non in 5 o 7 anni.
Tenendo conto che un'attività commerciale per i primi anni è quasi sempre in perdita accumulerei altri
debiti che si sommerebbero a quelli già contratti.
La considerazione che voglio fare è che questi prestiti non sono affatto per aiutare i giovani a creare
un'impresa perché un disoccupato può anche non avere delle risorse e difatti se un minimo di risorse
non le possiere la domanda viene sistematicamente rigettata. Allora questi sono prestiti pensati
solo per chi i soldi già li ha e vuole risparmiare qualcosa.

Ulisse Ferro 07.06.05 15:28| 
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Caro Beppe, quando ti occuperai seriamente del problema della bolla immobiliare? Non è una nuova forma di dermatite ma la follia che impazza sul mercato delle case dove la speculazione è arrivata a livelli indecenti, grazie al denaro facile che circola in questo paese, all'economia sommersa, all'evasione fiscale di molte categorie (commercianti, professionisti, Notai ecc.). Il tutto mentre l'economia è ferma, il bilancio dello Stato soffre e molti servizi dovranno essere ridotti. Solo chi vende immobili ha oggi diritto al benessere, peraltro procurato senza muovere un dito?: ecco il motivo per cui gli imprenditori preferiscono investire in immobili anzichè affrontare la concorrenza cinese.
Grazie per i tuoi interventi

Patrizia Di Costanzo 20.04.05 22:48| 
 
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Caro Beppe, quando ti occuperai seriamente del problema della bolla immobiliare? Non è una nuova forma di dermatite ma la follia che impazza sul mercato delle case dove la speculazione è arrivata a livelli indecenti, grazie al denaro facile che circola in questo paese, all'economia sommersa, all'evasione fiscale di molte categorie (commercianti, professionisti, Notai ecc.). Il tutto mentre l'economia è ferma, il bilancio dello Stato soffre e molti servizi dovranno essere ridotti. Solo chi vende immobili ha oggi diritto al benessere, peraltro procurato senza muovere un dito?: ecco il motivo per cui gli imprenditori preferiscono investire in immobili anzichè affrontare la concorrenza cinese.
Grazie per i tuoi interventi

Patrizia Di Costanzo 20.04.05 22:48| 
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Discussione

Ciao Beppe,
ti ho visto ieri sera a Palermo. Grazie.
Parliamo di Iva.
Lo sapevi che tutte le Pubbliche Amministrazioni in Italia quando spendono dei soldi pagano l'Iva allo Stato?
In pratica succede che lo Stato paga ai propri fornitori una tassa (l'Iva) che i fornitori dovranno riversare allo Stato. Una partita di giro inutile che comporta una moltiplicazione di competenze.
Ma come dici tu, il nostro Paese è "leggermente in controtendenza"...
Se gli amici nostri avessero un po' di sale in zucca potrebbero adottare una semplicissima soluzione.
Ipotizza che ogni capitolo di spesa dei differenti bilanci delle Pubbliche Amministrazioni venga ridotto di una percentuale pari all'Iva che attualmente si versa. Mi spiego meglio: se il capitolo di spesa per il funzionamento di un qualsiasi Dipartimento Ministeriale ha stanziati 100.000 euro, dal prossimo bilancio gliene stanzi 80.000 ed abroghi l'obbligo del versamento dell'Iva nel corso degli acquisti.
Ottieni un enorme snellimento delle procedure e riduci il fabbisogno teorico degli stanziamenti del 20%. Ti sembra poco?
Ma forse è talmente semplice questa idea che in Italia non troverà mai applicazione...
Spero che tu possa annoverarla nello stupidario del nostro Paese che porti in giro nei teatri.
Ancora grazie e Ciao
Luigi

Luigi Riotta 18.04.05 11:51| 
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QUANTO VALE LA VITA DI UN POMPIERE?
di Alessandro Fiorillo

Nell'ambito del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rivesto la qualifica di Vigile Permanente e sono in servizio dall'ottobre del 1996, quindi sono quasi 9 anni che faccio il Vigile del Fuoco. Ho sempre prestato servizio nel settore operativo, cioè sulla "partenza", la macchina rosso fiammante che vediamo spesso sfrecciare nel traffico, impegnata nell'arduo compito di arrivare nel minor tempo possibile nel luogo dell'intevento, cioè laddove, nella maggior parte dei casi, gli altri fuggono. Dopo quasi 9 anni di servizio operativo con la qualifica di Vigile Permanente questa è la mia busta paga: Stipendio 779,49 Euro Lordi Indennità di rischio 366,96 euro Lordi E' facile evincere che la "cifra" che dovrebbe fare la differenza in relazione ai rischi specifici che sono propri di un lavoratore Vigile del Fuoco, e cioè di un lavoro molto pericoloso (per questo c'è questa "indennità di rischio") e quindi le 366,96 euro lorde, servono in realtà ad integrare uno stipendio ridicolo di 779,49 EURO LORDE. Ma chi è che percepisce uno STIPENDIO di 779,49 EURO LORDE? Neanche, i più malpagati tra i lavoratori percepiscono un tale misero stipendio, e non sono poi così tante le categorie di lavoratori che corrono quei rischi con i quali quotidianamente ci dobbiamo confrontare noi, o sono sottoposte agli stessi rischi di contrarre malattie professionali ai quali siamo sottoposti noi (a causa del fumo respirato, delle enormi temperature alle quali siamo sottoposti l'estate o nel corso degli incendi, lo stress legato alla necessità di fronteggiare situazioni estremamente pericolose o spaventose, o psicologicamente gravose, le ore e ore di sonno notturno perso e mai recuperato…). Le 366,96 EURO LORDE di INDENNITA' DI RISCHIO, dovrebbero fare la differenza tra lo stipendio di un qualsiasi lavoratore che non corre determinati rischi e quello di un lavoratore che ogni giorno convive con rischi enormi, che è responsabile della sicurezza civile nazionale, pronto ad intervenire 24 ore su 24 in qualsiasi scenario dove sia minacciata la sicurezza delle persone, degli animali e delle cose. Tante volte in questi 9 anni di servizio, come tutti i colleghi operativi, ho rischiato la vita, o anche "soltanto" di farmi molto male. Incendi di raffinerie, di appartamenti, cisterne ribaltate, incendi di capannoni industriali, scantinati, autovetture, boschi, sterpaglie, quadri elettrici. Incidenti stradali nel corso dei quali spesso, grazie alla rapidità e alla perizia del nostro intervento, abbiamo salvato vite umane, e altre in cui invece, purtroppo, ci siamo limitati, nostro malgrado, ad estrarre corpi straziati (decapitati, con arti amputati, ecc.) dalle lamiere contorte di autovetture irriconoscibili. Tanti "soccorsi a persona" , quasi sempre anziani soli, caduti in casa, vittime, prima ancora che della vecchiaia e dell'inesorabilità del tempo, dell'indifferenza della gente, dei vicini, di questa società sempre più atomizzata e individualista (spesso abbandonati persino dai parenti e dai figli). Tante volte, nel corso di questi "soccorsi a persona", all'interno delle case abbiamo in realtà trovato soltanto corpi in avanzato stato di decomposizione, il cui forte odore ha ricordato a qualche vicino che lì viveva un anziano o un anziana soli…e in non pochi di questi interventi ho visto i colleghi delle forze dell'ordine e persino i sanitari del 118 sentirsi male di fronte a certi "spettacoli"… Nel corso di questi 9 anni ho perso dei colleghi, degli amici, alcuni dei quali conoscevo da molti anni, come il Capo Squadra Danilo Di Veglia (deceduto a Via Ventotene il 27 novembre del 2001, a seguito di una violenta esplosione provocata da una fuga di gas, deceduto insieme ad altri 3 colleghi della squadra 6A di Nomentano), o il Vigile sommozzatore Simone Renoglio (deceduto nel gennaio 2003, nel corso di un intervento di salvataggio di una persona incastrata nelle paratie della diga del Tevere), che prestava servizio nel mio stesso distaccamento di Ostiense. Nel corso di questi 9 anni ho fatto tante esperienze professionali, compresa una missione a Sarno, nel corso della devastante alluvione del 1998. Ho fatto dei corsi di specializzazione, grazie ai quali oggi sono anche "esperto provinciale NBCR" (per intervenire in quegli scenari di intervento dove sono coinvolti materiali radioattivi, chimici, batteriologici o biologici, nel caso soprattutto di attentati con uso di armi non convenzionali). Altri colleghi con i quali lavoro fianco a fianco ogni giorno si sono nel frattempo specializzati nell'utilizzo delle tecniche di derivazione speleo alpino fluviale (S.A.F.). Tante specializzazioni, tanta professionalità…tutto naturalmente gratis, cioè senza percepire 1 euro in più in busta paga…un qualche euro in più tanto per compensare un po' tutta questa professionalità, questo impegno…e sì che peraltro le responsabilità aumentano quando ci si specializza, come anche i rischi e il carico di lavoro…(qualcuno direbbe "chi ve lo fa fare…", se non fosse per questa nostra "malattia" di voler fare i pompieri, e volerlo fare bene). E io (che ingenuo…) che avevo sempre pensato che la professionalità e l'esperienza si pagano, le specializzazioni e le maggiori responsabilità si pagano…macché…noi dobbiamo farlo gratis…per passione…(peccato che c'è sempre chi si approfitta di questa nostra passione e della bontà che è insita in ogni vigile del fuoco…). Ma fino a quando riusciremo a mandare avanti la "baracca" soltanto grazie alla nostra "insensata" passione…e fino a che punto è lecito inseguire questa passione (abnegazione, senso del dovere, voglia di fare e di impegnarsi per il proprio lavoro…) sottraendo tempo e risorse (pane…) alla propria famiglia? Che se ne dica l'introduzione dell'euro ha reso ancor più precaria una situazione già di per sé tutt'altro che rosea…e oggi 1190 euro al mese non consentono ad una famiglia composta da 3 persone (figuriamoci 4…) di vivere dignitosamente (oramai abbiamo ampiamente varcato la fatidica soglia della povertà…). E non è neanche attraverso il tanto sbandierato "taglio delle tasse" (meno di 10 euro in più al mese in busta paga…) che possiamo recuperare condizioni di vita più tranquille, alle quali aspireremmo visto anche il tipo di impegno (e professionalità) con il quale ci prodighiamo ogni giorno a portare avanti il nostro lavoro. Quello che vorremmo è che ci fosse riconosciuta la specificità di un lavoro particolarmente impegnativo e rischioso come il nostro, l'alta professionalità con la quale ogni giorno ci contraddistinguiamo nel salvaguardare la sicurezza del cittadino, professionalità che non potrà essere sempre demandata soltanto alla buona volontà degli "angeli" con gli elmi e gli stivali…anche questi "angeli" hanno diritto ad una vita dignitosa, hanno diritto di essere messi nelle condizioni di garantire un futuro anche ai propri figli…1190 euro al mese vale la vita di un pompiere… Eh ma ci sono le competenze accessorie! Diciamola tutta. Si tratta di quelle competenze che scaturiscono dai turni di lavoro notturni e festivi (domeniche, Natali, Pasque, Ferragosti…). Quale è la sostanza di queste competenze…48 euro netti al mese (da aggiungersi alle 1190) per tutti i turni notturni (turni di 12 ore dalle 20,00 alle 08,00 del giorno dopo) e per tutti i turni festivi (le domeniche, e i Natali, le Pasque, i Ferragosti…). Sapete questo cosa significa in sostanza? Che per ogni ora, dico ora, di lavoro notturno e festivo (sempre le domeniche, i Natali…) percepiamo la considerevole cifra "extra" di 1 euro…(l'ora…ribadisco)…bella cifra! Le cose non vanno meglio per ciò che riguarda il lavoro straordinario. Un' ora di lavoro straordinario di soccorso (quindi al di là delle ore ordinarie che ci spettano, e nel caso di un intervento di soccorso tecnico urgente) ci porta nelle tasche la considerevole cifra di 5,16 euro l'ora…(dico…5,16 euro l'ora…)…certo è una gran cifra per arrotondare lo stipendio! Non basterebbero vagoni e vagoni di ore di straordinario per racimolare una cifra dignitosamente utile…(e comunque non abbiamo neanche la possibilità materiale di ricorrere allo straordinario per arrotondare lo stipendio…e tanto poi…viste le cifre…). L'ultimo capitolo competenze riguarda la recente "conquista" della cosiddetta indennità di turno. Subito dopo le vicende di inizio 2004, scaturite dalle azioni dei numerosi Comitati Spontanei di Protesta (Milano, La Spezia, Venezia, Napoli, Roma…ecc.), sorti in vari Comandi d'Italia a seguito di un crescente malcontento nei lavoratori Vigili del Fuoco (determinato all'epoca anche dal fatto che il Contratto di Lavoro era scaduto da più di due anni), si era ottenuta questa "indennità di turno", e cioè una cifra (pressoché simbolica) di 1 euro netto per ogni turno di 12 ore svolto dai Vigili del Fuoco operativi (coloro che giornalmente sono impegnati sulle "partenze", sulla strada, in prima linea negli interventi di soccorso). Insomma, una cifra simbolica per "premiare" quei lavoratori impegnati direttamente e ogni giorno nelle operazioni di soccorso, un quasi insignificante "contentino" rispetto a quei colleghi che invece prestano il loro servizio negli uffici, o che sono impegnati a svolgere altre mansioni, non direttamente collegate con il soccorso. Ebbene anche per questa cifra, per questo irrisorio "contentino", si è presto trovato l'escamotage per distribuirlo, come al solito, "a pioggia", cioè a tutti, a chi rischia ogni giorno sulla strada e a chi, tranquillamente, svolge le proprie mansioni al caldo (l'inverno) o al fresco dei condizionatori (l'estate) nel proprio ufficio. Tanto per poter dire ancora a quei "coglioni" che stanno sulle "partenze", per strada…"ma chi ve lo fa fa…" (e bada bene…"coglioni" saremmo stati lo stesso se avessimo percepito quell'euro netto in più a turno…). Per fortuna che c'è la gente che soccorriamo ogni giorno, che per un momento ci fa dimenticare di essere dei "coglioni"… Insomma, per concludere, 1190 euro di stipendio mensile (compresa l'indennità di rischio che dovrebbe fare la differenza tra un lavoratore "normale" e colui per il quale il rischio è una componente quotidiana) + 48 euro di indennità notturna e festiva (per i turni di 12 ore svolte durante la notte o le domeniche, i Natali, le Pasque…) fanno la cifra di 1238 euro al mese, e considerando 1 euro di indennità di turno (quando ce lo daranno…) sono altri 15 euro, quindi arriveremo a 1253 euro mensili. Certo, in questi tempi fatti di tante incertezze (bisogna tagliare la spesa pubblica, i servizi sociali, le spese sanitarie, bisogna competere con i cinesi, gli indiani, i paesi in via di sviluppo…), anche a 1253 euro mensili ci si può aggrappare, puntellando le proprie aspirazioni ad una legittima tranquillità, per sé stessi e per la propria famiglia…ma quando si deve, appunto, mantenere una famiglia, fare dei figli (altrimenti la crescita zero…), pagare il mutuo e le bollette, le tasse (che per fortuna il nostro governo diminuisce…7-8 euro in meno di tasse al mese…peccato che aumenta la benzina, il costo della vita, le bollette, le spese sanitarie, i servizi sociali…), comprare da mangiare e magari andare 1 volta al mese (e che diamine…almeno una volta al mese…) a mangiare la pizza il sabato (quando non siamo di servizio, diurno o notturno)…cosa restano delle 1253 euro mensili? "E di che ti lamenti", potrebbero dire in molti, "pensa a chi non percepisce neanche quelli…"…è vero, troppo spesso prima di lamentarmi ho il pudore (che molti non hanno…politici in primis sveltissimi ad alzarsi un già lautissimo stipendio ogni qual volta si presenta la possibilità…altro che i due anni di attesa per vedersi rinnovare il proprio contratto di lavoro…) di pensare ai tanti che stanno peggio di me…però resta il fatto che quando si percepiscono 1253 euro al mese (compresi stipendio, indennità di rischio, indennità notturna e festiva, straordinari, e futura indennità di turno) come compenso per un lavoro dove rischi la vita ogni giorno (e quando ti va bene di farti male seriamente. O di contrarre qualche malattia professionale), dove svolgi turni di lavoro notturno di 12 ore (quando tutti dormono sotto le loro calde coperte), comprese le festività (le domeniche, i Natali, le Pasque, i Ferragosti…), dove l'inverno lavori al freddo, sotto la pioggia battente o la neve, e con temperature inferiori allo 0°, e dove l'estate affronti gli incendi boschivi o di sterpaglie sottoposto a temperature che sfiorano anche i 60 gradi. Beh…questi 1258 euro a me non sembrano così tanti…soprattutto quando per far quadrare i conti, devo rinunciare a regalare una rosa alla mia amata moglie o il giocattolo nuovo al mio splendido bambino…ma si sa, in fondo non siamo mai contenti (lo sarebbero i signori politici se percepissero questi stipendi e dovessero rinunciare ai loro numerosi privilegi e vantaggi…mmmmhhhhh……) Ci lamentiamo sempre, in fondo cosa vogliamo se, invece di impegnarci più a fondo, a suo tempo, quando tiravamo quattro calci appresso ad un pallone, e invece di imparare, più recentemente, a scimmiottare i divi della TV davanti alle telecamere (stile Grande Fratello o Amici o altre istruttive e intelligenti trasmissioni del genere…)abbiamo contratto la malattia di voler fare i pompieri, soccorrere la gente, sentir urlare le sirene…ce la siamo cercata e ben ci stà.

link articolo: http://xoomer.virgilio.it/pompieriweb/la%20vita%20di%20un%20pompiere.htm

Alessandro Fiorillo 25.03.05 13:58| 
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Carissimo Signor Grillo
Carissimi amici
SONO ARRIVATI I CINESI Hanno SUNAMATO la Cittadina in cui abito i loro negozi sono pieni di merce,abbigliamento,a prezzi bassissimi convenienti.
Incuriosito ho chiesto a uno dei cinesi di un negozio come riuscivano a praticare dei prezzi così economici?
Sa! mi dice in Cina la manodopera costa pochissimo a noi basta un pò di riso e un giro in bicicletta.
Allora io! ma questa è concorrenza sleale,
il cinese! perchè pagare molto in azioni fasulle o per servizi non resi per non avere nulla,fare i precari a vita,fare i lavoratori a progetto, come succede da voi è leale,e non vi fanno fare neanche un giro in bicicletta.
Ciao Claudio

Claudio Berardi 05.03.05 00:54| 
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Caro Beppe,
La banca è il primo industriale del paese. Allora ci toccherà continuare ad avere dei salvataggi con contributi statali. Fazio dice che il sistema bancario ha resistito ai crack CIRIO, ARGENTINA e PARMALAT e sta dando un grosso contributo ai grandi gruppi in crisi.
Ora io lascio il commento a chi ha contribuito più di tutti ... i risparmiatori traditi.
Ma io lancio un'idea..possibile che chi deve fare un mutuo e chi deve depositare i fondi devono andare solo in banca con rendimenti sotto il 2% e costi di gestione di gestione circa 1% annui. Perchè non eliminare le BANCHE SPA e dar vita ai vecchi MAG dove chi ha i fondi può prestare direttamente a chi deve acquistare un immobile con ipoteca e rendimento pari all'euribor + 1%.
I Monti di pietà (le prime banche) nascono per progredire; ora per progredire bisogna che i fondi non vadano nelle banche SPA che funzionano come imprese industriali ma gestiti da burocrati del budget creditizio.

Gilberto Desiati 26.02.05 15:35| 
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Ciao Beppe,

in questo blog sembra di essere in un vecchio film di Nino Manfredi (di cui non ricordo il titolo), in cui lui, creduto ignorante, scriveva nei muri tutte le cose sbagliate dello Stato pontificio.
Comunque.
La nostra società si basa sul concetto di Famiglia, allora perchè non si istituisce una partita iva per le famiglie, e paghiamo le tasse solo su quello; gestendo la famiglia come una vera e propria azienda.
Perchè noi siamo visti sempre come "consumatori" e stiamo sempre un gradino sotto tutto?
Dovrebbero essere gli altri a stare al servizio nostro e non viceversa.
Ci sono migliaia di modi per cambiare nettamente filosofia di vita, e non facciamo niente; siamo le generazioni più pigre della nostra storia. Tutto accade perchè deve accadere, perchè qualcuno ha detto, in tv magari, che deve accadere; niente accade perchè l'abbiamo voluto noi;
siamo alla deriva in balia delle onde, credendo che è un capitano che sta facendo quella rotta.

I registi di Hollywood 20 anni fà si inventavano il futuro del 2000, e noi, senza alcuna fantasia, abbiamo fatto sì che quel futuro diventasse la realtà; siamo andati su Marte, quando potevamo andare, magari, verso il sole.

ciao.

Curzio Calì 21.02.05 16:07| 
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Ciao Beppe,

col protocollo di Kyoto adesso è stato creato un mercato del CO2, prezzo di ingresso in mercato Euro 9,00 a tonn. Se questi protocolli saranno rigidi entro breve tempo questo prezzo andrà alle stelle; bene, ti voglio proporre un un'affare:
ci facciamo progettare da alcuni ingegneri elettronici un congegno che si mette dentro la marmitta, che è collegato alla centralina della macchina, e comunque fare in modo che venga collegato al satellitare delle auto, e quindi grazie al satellite arriva tutta l'informazione al centro dati, così potremo sapere chi accende l'auto e per quanto tempo al giorno o a al mese;
quindi, ce lo facciamo certificare/accettare da chi gestisce questo protocollo, e lo vendiamo ai comuni. Così avremo che:
il comune paga, in meno tasse, ici ad esempio,
chi usa meno la macchina, e migliora, con mezzi non inquinanti, ed ampia il servizio dei trasporti pubblici, dandoli gratis; quindi rivende tutte le tonnellate di CO2 acquistate da noi alle industrie o al mercato al prezzo di mercato; così abbiamo anche eliminato il problema delle targhe pari e dispari.
che ne pensi, si può fare?
ciao

Curzio Calì 16.02.05 10:05| 
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Beppe,ripondi mai ai nostri messaggi??????????

Mi dici una cosa perfavore:
vorrei levare i miei soldi dalla banca (la piu' grande del paese per non fare il nome) ma dopo dove potrei ficcarli affinche' siano meglio amministrati? (..non siate volgari, please..:)

Paolo Guccini 14.02.05 12:32| 
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Vorrei un consiglio da te che sei un comico: le devo vendere le azioni Enel visto quanto hai detto del manager della società? (non mi ricordo come si chiama)

Elena Zalambani 14.02.05 09:50| 
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ho assistito al tuo spettacolo il giorno 8 febbraio a Padova e l'ho trovato veramente divertente, intelligente, pungente...
avrei però una piccola critica negativa: trovo che l'intervento riguardante la prevenzione tumori
sia stato affrontato con un po' di leggerezza, nel senso che posso anche condivididere l'idea che fare accertamenti riguardo il tumore alla prostata possa essere inutile se poi non ci sono cure efficaci al riguardo (cosa che io per altro non sapevo) ma credo che se le visite di prevenzione tumore al seno permettono di salvare anche solo 3 donne su cento, valga di certo la pena farle...anche solo per quelle tre su cento...che non rappresentano solo numeri o statistiche, ma sono persone.
Questa almeno è la mia opinione.
Ti stimo e ti apprezzo molto. Saluti Barbara

barbara mori 11.02.05 14:04| 
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Complimenti per lo spettaolo (Padova, 8 Febbraio).
A proposito di Bill Gates, citato nel tuo monologo, potresti prendere spunto da quanto segue....

...Una delle migliori operazioni di tutti i tempi nella storia dell’umanità è stata quella di Bill Gates. I numeri della sua operazione sono stati sbalorditivi: Il 22 Febbraio, 2000, liquidò 2,9 milioni di quote della sua Microsoft. Se potessi allegare un grafico, vedresti che in quella data le azioni Microsoft valevano circa $47,00. Il suo buon amico, Paul Allen, che aveva cominciato a vendere Microsoft nell’autunno del 1999, vendette 164 milioni di quote l’11 Febbraio, 2000 (a $50,00 circa). Dopo 10 mesi le Microsoft valevano appena 20 dollari! Quando si guarda alla loro attività in questo periodo sembra che spesero più tempo con i loro broker per liquidare le azioni che all’attività della società. Essi vendettero sempre più! (Gates aveva già venduto 7 milioni di quote in Gennaio a circa $56,00 e 10 milioni di quote in Ottobre 1999 a $47,00 circa). In qualche modo, e per qualche motivo, qualsiasi sia, uscirono dal mercato propri prima del grande ribasso. La gente sveglia fa cose sveglie. I proprietari delle società, soprattutto quelli della dimensione di Microsoft, sono svegli. Quando fanno qualcosa sono probabilmente nella direzione corretta. Fortunatamente possiamo seguire la traccia dell’attività inside di acquisto e vendita gratis in internet. Il mio sito preferito è www.insiderview.com. Puoi selezionare l’azione scelta e vedere l’attività degli insider. Gli insider sono quelli che possiedono informazione privilegiate (amministratori delegati, presidente ecc.... Controlla tu stesso l'attività di Gates!
A presto
Andrea

Andrea Sturaro 11.02.05 13:49| 
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Essere no global non signfica essere anarchici, violenti o antistorici.
Essere no global oggi significa solo pretendere di sperare ancora in un domani in cui il lavoro delle persone sia un valore e non un costo, significa credere ancora che la differenza sia il cemento della conoscenza e della fratellanza.
Per questo sono no global, per questo odio chi ci governa e chi vorrebbe farlo...

marcello savoia 10.02.05 17:23| 
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Beppe,

entrando in questi, come li chiami tu, santuari moderni, i centri commerciali, che li stanno facendo sempre più grossi dove puoi andare con la famiglia e starci tutto il giorno, ci sono cinema, ristoranti, c'è tutto, fra un pò ci faranno pure dei parchi, coperti non si sa mai dovesse piovere, dove potrai fare le tue belle scampagnate, oppure ci faranno anche il mare finto, come in giappone.
Dicevo, entrando i questi centri commerciali ci sono prodotti incredibili, fatti tutti in cina, ma col marchio CE (anche se per i cinesi significa: China Export), quindi in regola, che non servono a nulla, costano pochissimo e, o non li userai mai, oppure si guastano dopo 2 o 3 volte che li usi. Sei mai entrato in un negozio gestito da cinesi? C'è un mare di roba inutile, chessò quadri di plastica che si illuminano; io mi chiedo ma c'è qualcuno che li compra? Facciamo fare a della gente culturalmente diversa da noi, forse anche migliore, ma diversa, tutto quello che andremo ad utilizzare nelle nostre case;
ovviamente c'è stato qualcuno che gli ha spiegato come fare, ma è e sarà sempre un discorso meccanico. Tutto per abbassare, se non azzerarare, i costi di produzione; ma andando avanti così a chi li venderanno tutte ste cose se da questo lato non ci sarà nessuno in grado di comprarle.
Questi cosiddetti imprenditori sono tutti delle pecore, basta che uno fa una cosa e ci guadagna tanto, allora tutti a fare la stessa cosa senza riflettere, tutto di corsa.
Una volta c'era il made in italy e ovunque nel mondo sapevano che eravamo bravi a fare determinate cose, io voglio sapere i cinesi cosa sanno fare a parte fare cose che gli diciamo noi di fare, o produrre riso. Penso che scambio commerciale significhi che io ti vendo quello che faccio io e tu invece quello che fai tu.
Stanno fregando anche i cinesi, anche se per legge una quota di queste società che operano sul loro territorio deve essere di proprietà cinese,
ovvero del governo cinese o dei potenti e ricchi cinesi.

ciao

Curzio Calì 10.02.05 13:26| 
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Ieri sera ero a Padova, e al tuo spettacolo, mostravi le società controllate da Tronchetti Provera. Ora, siccome sto tizio mi sta sui maroni, e non ricordo i nomi e cosa fanno delle 41 società da te elencate, come posso sapere quelle che controlla al fine di non comprargli manco un granello di sale?

Gabriele Aurelio 10.02.05 08:55| 
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A Trieste...

daccordo che in Italia ci siano le impres più indebitate del mondo si sa...

il problema e che nonostante i debiti i manager siano strapagati oltre che "straliquidati";
del resto non è una novità che gli industriali
(tutti) vivono e sanano i bilanci con sovvenzioni e interventi pubbici che appena vendono le aziende diventano patrimonio personale...
con il plusvalore ottenuto dovrebbero restituire allo Stato tutti gli importi di sostegno.

Fabio Paruta 05.02.05 21:01| 
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Ho appena assisitito alla tappa di Bassano e parlando di uomini e organizzazioni con poteri decisionali enormi vorrei che Beppe Grillo risalisse maggiormente la piramide fino a capire chi sono i veri "controllori" capaci di influenzare gli aspetti basilari della vita delle persone ; certo i politici,le banche...ma chi c"e" dietro di esse?Enormi corporazioni militari,industriali,assicurative ( j.P.MORGAN) ? "Famiglie" elitarie?(ROTSCHILD -Scudo Rosso) I cosidetti "Illuminati"? I veri burattinai come sempre accade sono invisibili,il primo passo per il cammino di UN UOMO NUOVO e" smascherarli e prendere coscienza delle loro ignobili gesta
cordiali saluti
ADAMO DAL MOLIN

ADAMO DAL MOLIN 02.02.05 00:04| 
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Eccellente, ha dimostrato coerenza e senso dello spirito, avendoci creato a sua immagine e somiglianza (magari qualcuno di noi mortali ci ha aggiunto qualcosa di suo)

Guido Maselli 01.02.05 19:31| 
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