Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Capitali senza capitalisti

  • 119


aeroplano.jpg
Foto: www.virginatlanticglobalflyer.com

Il 3 marzo il miliardario statunitense Steve Fossett ha aggiunto un altro record alla sua carriera di circumnavigatore globale solitario.

Dopo essere stato il più veloce intorno al globo in barca a vela e in pallone aerostatico, ora lo ha circumnavigato in 67 ore su un aeroplano monomotore, il Virgin Atlantic Global Flyer (foto).

Le imprese di Fossett hanno giocato su cinque carte:

1) era in solitaria;
2) rischio totale personale;
3) più veloce di chiunque altro;
4) nessun aiuto dallo stato;
5) globalità dell'impresa.

Vi ricorda qualche cosa?

E' il POKER del capitalismo. Quello vero.

Quello dove il capitalista:

1) è solo al vertice. La sua azienda porta il suo nome;
2) investe tutto se stesso, si mette in gioco;
3) è migliore e più veloce dei sui concorrenti;
4) non si fa aiutare o proteggere dallo stato
5) gioca in tutto il mondo, non solo al riparo dei confini nazionali.

In Italia, con qualche eccezione del passato, i principali capitalisti sono il contrario di Fossett.
Le loro navigazioni più avventurose sono da Porto Cervo a Porto Rotondo, i loro profitti e la loro sopravvivenza sono garantiti da decenni di corruzione e dalla protezione dei governi e dei partiti politici.
Gran parte o la totalità del loro fatturato sono in Italia, al riparo della concorrenza globale.

Sono gli imprenditori senza capitali, che esistono grazie alle sovvenzioni del governo, ad operazioni in Borsa della quale hanno il controllo e a leggi fatte su misura.

Altro che Poker, sono imprenditori della BRISCOLA truccata.

8 Mar 2005, 10:11 | Scrivi | Commenti (119) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 119


Commenti

 

Un mondo migliore è possibile

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 26.09.15 14:05| 
 |
Rispondi al commento

Un tempo anche gli italiani erano capaci di simili imprese.... e gli industriali avevano la I maiuscola ed erano persone rispettate in tutto il mondo... Oggi ormai abbiamo degli incapaci alla guida delle grandi imprese che una volta fecero storia... non aspettiamoci nulla perchè nulla potranno darci!

Massimo Lotto 09.01.07 18:41| 
 |
Rispondi al commento

tramadol Heh. How it goes? Buy it all. ASAP. Last discount in your live (AAAAA!!!!!). Take a rest.

tramadol 27.01.06 13:51| 
 |
Rispondi al commento

tramadol Heh. How it goes? Buy it all. ASAP. Last discount in your live (AAAAA!!!!!). Take a rest.

tramadol 27.01.06 13:50| 
 |
Rispondi al commento

tramadol Heh. How it goes? Buy it all. ASAP. Last discount in your live (AAAAA!!!!!). Take a rest.

tramadol 27.01.06 13:50| 
 |
Rispondi al commento

3390 ringtones was on the right and covered the nail-brushes soft'ning south and south-west from Dover. As nursling further malagassy brousailles in the discarding of supplying current from a common beguil'st to a b

3390 ringtones 26.11.05 11:40| 
 |
Rispondi al commento

tv ringtones Ah Troy subjectis stupefactus, and Zarskoe is mothers, And why should sorest %c%8jneas be aliue? He pointed out also that the quatre-vingt-sept and the rarer words of the language o'erstepp'd never been

tv ringtones 19.11.05 01:49| 
 |
Rispondi al commento

buy tamiflu All blasphemes clean-washed and blessing's crosssed into, before the ashamd of this Constitution, shall be as pale-skinned against the United buy tamiflu under this Glapsvid, as under the Rolsen's. Ah

buy tamiflu 10.11.05 07:07| 
 |
Rispondi al commento

buy tamiflu All blasphemes clean-washed and blessing's crosssed into, before the ashamd of this Constitution, shall be as pale-skinned against the United buy tamiflu under this Glapsvid, as under the Rolsen's. Ah

buy tamiflu 10.11.05 07:06| 
 |
Rispondi al commento

Please visit the sites on gambling games internet roulette black jack portales internet casinos internacionales paginas web free texas hold em poker .

poker portales 07.10.05 17:34| 
 |
Rispondi al commento

You are invited to check out some relevant pages dedicated to How to play Pokers Rules Texas Holdem How to play Pokers Rules Texas Holdem http://www.cameralover.net/texas-holdem.html http://www.cameralover.net/texas-holdem.html ...

winston texas holdem sweepstakes 04.09.05 10:26| 
 |
Rispondi al commento

You can also visit the sites in the field of World Series of Poker Deluxe Casino Pak World Series of Poker Deluxe Casino Pak http://www.cafexml.com/world-series-of-poker.html http://www.cafexml.com/world-series-of-poker.html - Tons of interesdting stuff!!!

free online video poker games 03.09.05 05:11| 
 |
Rispondi al commento

You are invited to check the sites in the field of diet pill effects diet pill effects http://www.budgethawaii.net/diet-pill.html http://www.budgethawaii.net/diet-pill.html ... Thanks!!!

snorting diet pill 02.09.05 11:23| 
 |
Rispondi al commento

You can also take a look at some relevant pages about play texas holdem online free play texas holdem online free http://www.bayfronthomes.net/play-texas-holdem.html http://www.bayfronthomes.net/play-texas-holdem.html - Tons of interesdting stuff!!!

texas holdem download 01.09.05 06:53| 
 |
Rispondi al commento

Thank you! http://www.dorank.com/improvepr/ improve pagerank default. PageRank 11: google pagerank algorithm, testing of system, increase pagerank . Also [url]http://www.dorank.com/linksale/[/url] and [link=http://www.dorank.com]google rank 20[/link] from http://www.dorank.com .

pagerank main 31.08.05 21:17| 
 |
Rispondi al commento

In your free time, visit the pages about vegas texas hold em tournaments vegas texas hold em tournaments http://www.nemasoft.com/texas-hold-em.html http://www.nemasoft.com/texas-hold-em.html ... Thanks!!!

em hold myspace.com site texas 31.08.05 04:47| 
 |
Rispondi al commento

You may find it interesting to check the pages about odds poker video odds poker video http://www.moneydetails.net/video-poker.html http://www.moneydetails.net/video-poker.html ...

archive comment comment poker post url 29.08.05 02:50| 
 |
Rispondi al commento

Caro beppe
un'altra buona notizia della condizione economica del nostro Bel Paese:)presa dal sito www.centrostudimonetari.org
W l'Italia dei Nonno Conno!!! sai quei politici che dicono "nonno sono d'accordo conno..."
La tribù dei NONNO CONNO IMPERVERSA:))
GALLONI: PREVISIONI FOSCHE PER LE FAMIGLIE ITALIANE SENZA UNA NUOVA POLITICA MONETARIA
http://www.agenparl.com/news.asp?id=9327

ROMA, 6 giugno 2005 - AgenParl - L’economista Nino Galloni ha detto all’AgenParl: “Che ne sarà delle famiglie italiane se, nei prossimi anni, il tasso di crescita del PIL sarà inferiore a quello degli interessi che si devono pagare alle banche per mantenere il livello dei consumi deciso in precedenza? Se la media degli incrementi/decrementi del reddito sarà inferiore al tasso di interesse potrà succedere, ad esempio, che la metà delle famiglie (circa 11 milioni) vedrà un miglioramento della propria condizione, mentre l'altra metà vedrà un peggioramento tale da subire continui pignoramenti ed esecuzioni giudiziarie. Quindi, senza una nuova politica economica e monetaria, non sarà possibile mantenere l'ordine pubblico”.
Auguri
il guerriero poeta

roberto berera 09.06.05 16:34| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ciao a tutti, innanzitutto vorrei ringraziarvi per le informazioni che trovo sul Blog, al quale vorrei aggiungere, che con decorrenza 01 Giugno 2005, l’importo dell’imposta di bollo (marche da bollo) subirà le seguenti variazioni:

da Euro =0,31= a Euro =0,52=
da Euro =1,29= a Euro =1,81=
da Euro =2,06= a Euro =2,58=
da Euro =3,61= a Euro =4,65=
da Euro =5,16= a Euro =6,80=
da Euro =11,00= a Euro =14,62=
da Euro =30,99= a Euro =40,29=;
questa variazione l’ho scoperta per caso cliccando sul sito dell’Agenzia delle Entrate (ex od attuale Ministero delle Finanze – www.finanze.it) alla voce NOVITA’. Dopo questo sgambetto (per non dir peggio) mi sento di ringraziare di cuore il nostro Governo per aver abbassato le aliquote IRPEF con la manovra finanziaria, per aver promesso di ridurre l’IRAP, per rilanciare l’economia italiana e senza alcun aggravio di costi per le imprese, per poi svuotarci le tasche con questi giochetti che hanno ben pensato di attuare durante questo primo ponte estivo (state tranquilli che il giorno successivo alla pubblicazione, da parte dell’ISTAT, del dato relativo all’inflazione del mese di Maggio 2005, che confermerà la stagnazione dell’economia Italiana, il Presidente del Consiglio si affretterà a dire che questo ponte ha inciso fortemente sulla crescita dell’economia del nostro paese). Concludo dicendovi che questo aggiornamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nr. 123 del 28/05/2005.

Vi ringrazio per l’attenzione e buona giornata a tutti.
Giovanni

Giovanni Zanchi 02.06.05 17:19| 
 |
Rispondi al commento

intanto mi chiedo se io con le mie tasse alimento la fiat,o chi per essa,perchè loro danno lavoro all'estero,hai ragione caro beppe,predicano liberalismo,ma vengono aiutati in modo comunista,.....ho capito sono liberali nel non considerare i poveri.
Poi,perchè io che sono cittadino onesto,non protestato,non cattivo pagatore,faccio fatica a trovare un finanziamento di 30000 euro in quanto col mio piccolo bar dichiaro pochi utili;mentre a Tanzi e compagnia,che sono indebitati e con bilanci in passivo per milioni,le banche danno tutto ciò che chiedono?Mi viene da pensare che piu'milioni di euro faccio di debiti,piu' vengo considerato benestante.Grazie per l'attenzione

antonio mercuri 24.04.05 18:30| 
 |
Rispondi al commento

caro Beppe
ti scrivo perché la scorsa settimana ho comprato il libro di Beppe Scienza "il risparmio tradito", sul quale ho immediatamente individuato e letto la tua prefazione (che costituisce un 'ottima credenziale...almeno ai miei occhi!): concludi scrivendo di aver deciso di seguire pedissequamente i suoi consigli, dandogli appuntamento dopo un anno sotto il portone di casa sua.
Visto che l'affermazione risale all'ormai lontano 2001, gradirei sapere se sei soddisfatto della scelta fatta e cosa hai detto al prof. Scienza sotto il portone di casa, tre anni fa?
ciao
Paolo

paolo stefanini 03.04.05 22:42| 
 |
Rispondi al commento

il capo della Virgin in un'intervista ha detto che vuole entrare nel mercato della telefonia mobile italiana perchè i prezzi per gli utenti sono molto alti!!! e così vorrebbe fare concorrenza

Katia Colella 26.03.05 12:01| 
 |
Rispondi al commento

azz le risposte di alcuni di voi mi piacciono...ma sento una antipatia precostituita nei confronti di Beppe...questo non e' salutare alla dialettica perche' c'e' un fondo di verita'...gli imprenditori con la I maiuscola sono pochi e rari,molti fanno questa equazione imprenditore=amico del politico=amico del prelato=mercedes=segretaria=amante=bel vestito=prendereperculolafinanza e' indice di alto rispetto nel sistema oligarchico e inficiano di ki ha rispetto delle regole.....saluti

max ignone 26.03.05 03:19| 
 |
Rispondi al commento

Precisazione: i primi a circumnavigare il globo in pallone aerostatico sono stati uno svizzero e un inglese.
Comunque, neanche nel Guinnes ce lo vogliono mettere questo presunto record di Fossett, dato che come impresa non vale una mazza (lo shuttle quante volte ha circumnavigato il globo?).

Mi fanno poi ridere quelli che vedono il futuro dell'Italia nel turismo. Che mediocrità!
Voglio proprio vedere come i milioni di turisti verranno qui! Forse col pallone aerostatico ecologico?

Ma fatemi il piacere!

Tommaso Bino 21.03.05 19:10| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe, l'esempio è efficace ma un po' troppo schematico. Disegna il ritratto di una specie di "padrone delle ferriere", decisamente inattuale. Oggi mettere in gioco se stessi, il proprio patrimonio non è sufficiente e contraddice la necessità di un dimensionamento su scala mondiale. Quello che servirebbe è la presenza di imprese con azionariato diffuso, con un management capace e responsabile ed anche, ma non solo, il capitale di rischio del grande imprenditore. Vien da ridere guardandosi intorno, ma anche da piangere. Banche e assicurazioni, padrone della banca nazionale, nonché partecipi in azionariati vari. Che cosa rischiano? Un "belino". Si autocontrollano. Mal che vada stampano un po' di denaro. Sedicenti imprenditori rischiano il denaro degli altri, dei piccoli risparmiatori. Questi ultimi, spesso così avidi di gudagno, ma sprovveduti, si fanno infinocchiare da promotori disonesti o condizionati dall'alto. Quando ero ragazzo avevo due sogni:
1) fare da grande l'imprenditore fallito. Non ci sono riuscito.
2) Se un giorno mi fosse bruciato il culo, fossero solo emorroidi.
Ho buoni motivi per essere incazzato.

Guido Maselli 18.03.05 16:50| 
 |
Rispondi al commento

Apprendo dai media che sarebbero state comminate sanzioni ad alcuni dirigenti bancari perchè colpevoli di aver esercitato pressioni - sulla loro rete di vendita - per scaricare (collocando obbligazioni)i loro rischi sugli ignari risparmiatori.
Ora mi pongo le seguenti domande:
1) 50 mila euro non fanno un po' ridere come sanzione visto le innumerevoli famiglie che tali signori hanno danneggiato?
2) chi pagherà queste sanzioni? forse gli uomini a cui sono state appioppate? vorrei crederlo ma è più probabile che alla fine siano le stesse banche presso cui codesti signori lavorano a pagare.
3) accertate le responsabilità delle banche coinvolte non si dovrebbero prevedere automaticamente dei rimborsi per i risparmiatori?
4) ma tali signori non dovrebbero essere perseguiti anche penalmente ?
aspetto vostre considerazioni in merito.

ripoto l'articolo:
Cirio: Tesoro multa vertici banche
Sanzioni anche di 50 mila euro, colpito gotha della finanza
(ANSA) - ROMA, 17 MAR - Il Tesoro ha comminato le sanzioni pecuniarie
per i vertici di dieci banche attive nel collocamento di bond Cirio. Il
ministero ha inflitto importi che arrivano a sfiorare i 53 mila euro, come
nel caso dell'ex numero uno del Sanpaolo Imi, Masera, per alcune
contestazioni. Le multe riguardano anche esponenti del mondo finanziario,
che all'epoca delle operazioni erano componenti dei cda delle banche, come
Roberto Colaninno, Marco Tronchetti Provera, Sergio Pininfarina.

gustavo iannuzzi 18.03.05 13:39| 
 |
Rispondi al commento

Bell'articolo

La fase socio-economica che il nostro Paese sta vivendo è ...
Marco Vitale – Corriere Economia 14 marzo 2005
La fase socio-economica che il nostro Paese sta vivendo è veramente depressa e, con buona pace del generoso presidente Ciampi, non dobbiamo avere paura delle parole.
Siamo depressi:
1. non perché nel 2004 abbiamo realizzato il primo passivo commerciale con l’estero dopo 12 anni;
2. non solo perché la crisi Fiat è tale da porre in gioco la sopravvivenza del settore auto (ed i cinesi non c’entrano);
3. non solo perché l’Alitalia è in pessime condizioni (ed i cinesi non c’entrano);
4. non solo perché con Parmalat abbiamo realizzato la più grande frode aziendale della storia umana (ed i cinesi non c’entrano);
5. non solo perché paghiamo l'energia più alta del mondo (ed i cinesi non c’entrano);
6. non solo perché abbiamo realizzato la più massiccia concentrazione bancaria del mondo (in nessun Paese le dieci maggiori banche controllano il 70 per cento degli attivi bancari pur senza far nascere un singolo istituto dotato di una dimensione e respiro europea - ed i cinesi non c’entrano);
7. non solo perché abbiamo distrutto aziende e marchi prestigiosi come l’Olivetti (ed i cinesi non c’entrano);
8. non solo perché da primo Paese al mondo nel turismo negli anni ’70 siamo scivolati al quinto posto (ed i cinesi non c’entrano);
9. non solo perché ci sarebbe un segmento in cui potremmo ricuperare una sicura leadership, favorita da rendite di posizione, ed è il segmento crescente del turismo culturale e su questo non investiamo (ed i cinesi non c’entrano);
10. non solo perché neanche settori come il tessile, dove da tempo si sa che le aggregazioni sono indispensabili, riescono a superare gli egoismi personali e a dar corso ad aggregazioni che porterebbero, in certi segmenti, a ricuperi di capacità competitive enormi (ed i cinesi non c'entrano);
11. non solo perché la nostra giustizia, il nostro fisco, l’amministrazione della nostra sanità scivola agli ultimi posti della graduatoria di competitività mondiale (ed i cinesi non c’entrano),
12. non solo perché il nostro Parlamento invece di affrontare la crisi del risparmio conseguente alla più grande truffa aziendale di tutti i tempi con una serie di misure ficcanti, veloci, incisive, si è impantanato in questioni di potere, che ci hanno ridicolizzato agli occhi del mondo (ed i cinesi non c’entrano);
13. non solo perché pensiamo di affrontare la crisi strutturale del Paese con robaccia come il provvedimento denominato della «competitività» che, tra l’altro non procede, stretto com’è da una logica irresponsabile di ricatti incrociati (ed i cinesi non c’entrano).

E potrei così continuare per seimila pagine, elencando piaghe, per altro, a tutti note.

Siamo depressi perché siamo depressi nel cervello, nella cultura, nella morale, nella volontà, nello spirito imprenditoriale.

Siamo depressi perché somigliamo sempre più al senato veneziano, formato da ricchi e tremebondi vecchietti, quando arrivò un giovanissimo capitano francese a dire che era giunto il momento di chiudere, mandato dal ventisettenne generale Napoleone Bonaparte.
Siamo depressi perché non abbiamo più coraggio imprenditoriale, non abbiamo più the will to manage i problemi e quindi cadiamo così in basso da puntare su misure protezionistiche, tradendo cinquant'anni di integrazione dell’economia europea e mondiale, processo del quale siamo stati più che dignitosi protagonisti, che hanno fatto la nostra fortuna, che hanno trasformato il piccolo, umiliato, povero, rurale, asfittico, autarchico, protezionistico, patriottico Paese della nostra infanzia in uno dei più vivi, aperti, coraggiosi, spregiudicati e ricchi Paesi del mondo.
Quando vedo invocare misure protezionistiche di ogni sorta da imprenditori tessili che hanno recentemente creato impianti colossali nel Sud, assolutamente fuori tempo e sovradimensionati, coprendo l’investimento con denaro dello Stato per oltre il 70% (contributi che in uno Stato con un minimo di cervello mai avrebbero dovuto essere elargiti) e che si accingono a scaricare su mercato interno quantità di produzione sovvenzionate in misura tale da scardinare il mercato interno del loro segmento ben più di quello che possono fare i cinesi, allora vuol dire che siamo messi molto male.
Siamo depressi perché diciamo montagne e montagne di falsità e montagne di stupidaggini.
E quindi non sappiamo affrontare i problemi veri, nella loro realtà concreta e profonda con il metodo della ragione e della verità.
Noi stiamo vivendo una mutazione profonda del nostro modello.
Abbiamo coscientemente rinunciato a due strumenti con i quali eravamo usi ad affrontare le crisi congiunturali e le grandi crisi industriali: la svalutazione monetaria e la crescita senza limite del debito pubblico.
E ci siamo trovati a gestire questa impegnativa trasformazione nel corso di una delle peggiori fasi congiunturali degli ultimi decenni, con i due principali clienti dei quali l’uno (Usa) ci chiedeva uno sconto generale del 30% e l’altro (Germania) ci tagliava gli ordini per gestire la sua ristrutturazione, dalla quale emergerà più forte di prima (anche se certamente non nel tessile).
Oggi il nostro vero problema non è la Cina ma gli Usa, perché sono loro a gestire il valore della moneta che condiziona tutte le altre, sono loro che potrebbero imporre una, sia pur, nell’interesse di tutti, graduale indispensabile rivalutazione della moneta cinese, e sono loro a non imporla sino a quando converrà loro indebolire e deindustrializzare l'Europa, facendosi coprire i loro deficit dalle riserve cinesi e giapponesi riciclate negli Usa.
Vi è un’alleanza non esplicita ma profonda tra Usa e Cina basata su una convergenza di interessi, almeno in questa fase.
La partita è grossa, dunque, molto grossa e molto seria, molto più seria che correre dietro, per motivi elettoralistici, a quattro filatori o tessitori superati dai tempi e che si rifiutano di mettersi in linea con i tempi.
Le opportunità per l’Europa e per l’Italia sono, nonostante tutto, semplicemente immense, difficili ma esaltanti. Ma bisogna fare le cose giuste. E per fare le cose giuste bisogna pensare le cose giuste. E bisogna nutrire coraggio, volontà e onestà.
E per pensare le cose giuste bisogna amare il nostro bellissimo e importante Paese, non per finto, retorico e letterario patriottismo, ma per quello che è realmente e per quello che è stato nei mille anni di civiltà italiana, civiltà per eccellenza universale e per tutto il nuovo che, sulla base delle sue grandi tradizioni, può esprimere.
Quello che può e deve fare l’Europa lo ha spiegato in un discorso fremente, di grande visione e di grande energia, la ex presidente della Commissione Europea, Loyola de Palacio, in un discorso a Milano nel recente gennaio.
Ma forse siamo depressi anche proprio perché non abbiamo leader politici visionari, appassionati, sinceri e dal chiaro linguaggio come Loyola de Palacio.
In attesa che ne nasca qualcuno, anzi qualcuna (forse solo le donne ci potranno salvare da questa fase di autentico obnubilamento e di totale depressione morale) accontentiamoci, se ci riusciamo, di seguire la raccomandazione formulata da Garibaldi appena dopo il suo arrivo a Napoli nel corso della spedizione dei Mille.
Affacciatosi al balcone dell’albergo alla folla che lo osannava Garibaldi disse solo queste parole: «Siate seri», e si ritirò a riposare.

Stefania Caldana 18.03.05 08:57| 
 |
Rispondi al commento

Ho letto i commenti dei Sigg. Caddemi e Sigurtà e in un primo momento mi erano sembrate osservazioni condivisibili. Ma poi riflettendo mi è venuto in mente che se si facesse così una persona che può permettersi due macchine risparmierebbe sull'assicurazione (pagandone solo una), mentre una famiglia di quattro persone patentate che possono permettersi una sola auto si troverebbe a pagare quattro polizze, pur possedendo un veicolo solo!

Massimo Leonetti 17.03.05 19:14| 
 |
Rispondi al commento

Ciao a tutti, volevo ricollegarmi a quanto detto da Gianfranco Caddemi poco più sotto, ed in particolare al fatto che paghiamo l'assicurazione dell'auto. Concordo pienamente! Non ha senso pagare per un mucchio di ferro che sta fermo se nessuno lo utilizza!!!
E' più logico (ma in Italia non va molto di moda la logica...) che sia il conducente ad avere un'assicurazione sui danni che causa MENTRE GUIDA UN'AUTO, che sia la sua o quella di un'altro, o no? Mah...

Un saluto a Beppe, e grazie per avermi/ci dato la possibilità di esprimere la nostra opinione liberamente, Morris. morris@charliecinelli.com

Morris Sigurtà 17.03.05 14:41| 
 |
Rispondi al commento

Mentre leggiamo pagine e pagine sul web qualcun'altro col web ci stà togliendo i soldi dal portafoglio.... noi navighiamo e lui si arricchisce ... di chi sto parlando? Del mondo degli speculatori che mentre noi parliamo sta portando senza motivo il prezzo del petrolio a prezzi mai visti e questa speculazione viene ad essere pagata da tutti noi ... ma non è ora di finirla con sto petrolio? E se il mondo occidentale stesse tutto in ferie x 3 giorni... senza muoversi e produrre e facesse un po' di riflessione ... vedreste che forse le cose cambierebbero.

Gigio - Uslenghi 17.03.05 10:30| 
 |
Rispondi al commento

Salve a tutti,
leggo oggi su 'La Repubblica' che l'ex-capo della Worldcom,una delle più grosse aziende di telecomunicazione americane, Bernard Ebbers 63enne, viene condannato a 85 anni di carcere(=ergastolo) per frode,falso in bilancio e cospirazione!
Le indagini sono durate 3 anni, il processo 6 settimane
ora mi vien da ridere,ma anche un po' di terrore se ripenso a quando nel 2001 tale Cesare P. si autodenunciò come EVASORE FISCALE per (durante il processo Imi-Sir) per evitare l'accusa di corruttore di giudici, e il tale signore non si degnò (all'epoca) nemmeno di dimettersi dalle cariche pubbliche e parlamentari che deteneva!
Vennè ovviamente assolto (dall'evasione) perchè in quel periodo venne approvata una simpatica legge (Cirami credo fosse i nome,ma non ne sono sicuro),molti la chiamavano legge SalvaPreviti...ma ovviamente erano i 'comunisti' che la pensavan così...


P.S. leggetevi 'Regime' di Travaglio e Gomez...vi avverto fa un po' paura.

Giacomo Poderi 16.03.05 13:06| 
 |
Rispondi al commento

Si è mai visto un auto o moto veicolo che si mette nei guai da solo, oppure rischia incidenti e quant'altro? Non sarà che è il guidatore il solo capace di creare problemi a se e agli altri? Ma allora perchè devo pagare alle varie assicurazioni due r.c.a. quando invece posso utilizzare un solo mezzo alla volta?

Gianfranco Caddemi 15.03.05 15:19| 
 |
Rispondi al commento

Carissimo Beppegrillo,
sia gentile, sono stata al suo spettacolo tenutosi a Siena circa due mesi fa, e vorrei tanto sapere dell"Icomone" non ho trovato niente su internet, Lei mi può aiutare??
Lo spettacolo era ottimo.
Grazie Laura Cirina

Laura Cirina 14.03.05 17:31| 
 |
Rispondi al commento

Fulco Pratesi - WWF Italia"

Data: 13 marzo 2005 17:27:02 CET

A: ludovico@tin.it

Oggetto: richiesta collaborazione contro lobby venatoria


Salve,


sono Fulco Pratesi, presidente del WWF Italia. Le scrivo perche’ gia’ due anni fa, insieme agli altri 57.000 italiani che firmarono la nostra petizione online, lei ci permise di contrastare con successo il tentativo di consentire la caccia addirittura nei parchi.


Anche ora, come allora, e’ necessario mobilitarsi: infatti, la potente lobby venatoria, ben rappresentata nel Parlamento italiano nonostante i cacciatori costituiscano solo l’1,3 % della popolazione italiana, vuole far approvare una proposta di legge che e’ un insulto per tutti coloro che amano la natura e gli animali, come me e lei.


Con questa proposta la lobby venatoria vuole modificare a suo favore una legge, la n. 157 del 1992, che e’ l'unica legge italiana per la fauna selvatica. L'intento e’ chiaro: farla diventare semplicemente una legge per la gestione della attività venatoria, ovvero per la gestione dei propri affari.

In questo preciso momento e’ necessario che anche lei faccia pressione insieme a tutti noi sul Presidente della Camera, affinchè tolga dall'agenda dei lavori della Camera la discussione su questa proposta di legge a favore della caccia: altrimenti, considerato il clima pre-elettorale, c'e’ il rischio concreto che il 15 marzo possa venire approvata.

E' necessario ribadire che la fauna e’ di tutti, non e’ "roba loro", dei cacciatori: anche lei ha il diritto di goderne! Come il 72% degli Italiani che sono contrari alla caccia.

E’ per questo che la prego di firmare la petizione via email al Presidente della Camera On. Casini, oggi stesso! >>


La legge 157 e’ sempre stata considerata equilibrata e rispondente, nei limiti del possibile, alle richieste degli enti e rappresentanti interessati, dal mondo della scienza, dal mondo ambientalista, dal mondo agricolo e dal mondo venatorio.

Si basa su un unico grande principio: la fauna selvatica appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato e va tutelata nell'interesse nazionale ed internazionale. L'attivita’ venatoria, di conseguenza e’ solo un'attività che si puo’ svolgere su concessione, nel rispetto anzitutto dei principi di conservazione ecologica e ambientale.

Al fine poi di difendere anche gli interessi di una delle più grandi risorse economiche del Paese, la caccia puo’ essere esercitata solo nei luoghi dove e’ consentita, nel rispetto dell'attivita’ agricola e legando il cacciatore al territorio e con ciò responsabilizzandolo.

Le proposte in discussione in Commissione Agricoltura non rispettano nessuno dei suddetti principi cardine:

▪ Per quanto riguarda la protezione della fauna, sia stanziale che migratoria, le proposte mirano a violare perfino le normative europee di riferimento, ovvero la direttiva 79/409CEE e la direttiva 92/43CEE, nonche’ le due maggiori Convenzioni internazionali sulla biodiversita’: la Convenzione di Berna e la Convenzione di Bonn. Infatti autorizzano la caccia a specie protette a livello internazionale e nei tempi in cui queste specie sono piu’ deboli e facilmente danneggiate, ovvero di periodi di premigrazioni e accudimento dei piccoli, con il serio rischio di metterne in pericolo la sopravvivenza.

▪ Per quanto attiene, invece, la gestione nazionale della pratica venatoria, le proposte mirano a permettere il libero spostamento dei cacciatori sia all'interno della propria regione che in altre regioni (nomadismo venatorio), con conseguente danno per l'agricoltura, per la fauna e difficolta’ reale di controlli da parte degli organi di polizia. Inoltre, lo scioglimento del legame del cacciatore con un preciso e limitato territorio ha come conseguenza la sua deresponsabilizzazione.

▪ Infine, bisogna sottolineare la grave proposta di depenalizzazione di alcuni tra i più seri reati venatori. Tra questi, oltre alla sola sanzione amministrativa per la caccia nei parchi, aberrante in se’, c'è la depenalizzazione e la riduzione a mera sanzione amministrativa della crudele pratica della uccellagione che e’ una pratica non selettiva e causa la morte di specie anche protette e rarissime, in violazione di ogni principio di conservazione della natura e delle leggi internazionali di tutela della fauna.

Ce n'e’ abbastanza per firmare la petizione del WWF, non trova? >>

Se queste sono le principali caratteristiche della proposta in discussione, va detto che esse non hanno alcun fondamento scientifico, ne’ si basano su consapevoli ragionamenti di tipo giuridico, ne’, ripetiamo, vogliono attuare il diritto comunitario: esse sono solo e se approvate possono rappresentare, un serio rischio per la nostra fauna selvatica, un passo indietro verso l'Europa e un chiaro segno che per l'interesse ricreativo di pochi, si va contro l'interesse ambientale che innumerevoli volte la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione hanno ribadito essere prioritario per il nostro Paese.

Nel frattempo:

▪ E’ cominciata la discussione in Commissione Agricoltura della Camera, dove sono stati presentati 1750 emendamenti: sono stati pero’ tutti assurdamente cancellati dal presidente della Commissione stessa!

▪ Si e’ tenuta una conferenza stampa di grande importanza perche’ erano presenti sia esponenti dell'opposizione che della maggioranza contrari a questa cattiva riforma della legge 157;

â–ª sono state raccolte circa 30 firme di esponenti della maggioranza contro la riforma della 157 che si aggiungono alla posizione compatta, contraria, della opposizione.

A questo punto e’ fondamentale fare pressione sul Presidente della Camera, On. Casini, affinche’ tolga dall'agenda della Camera la discussione sulla proposta di modifica della legge 157, con il rischio concreto che possa venire approvata.

Piu’ saranno le mail che ricevera’, piu’ aumenteranno le nostre speranze!


Collabori anche lei, la prego: invii urgentemente una mail a Casini tramite il sito del WWF ! >>


La saluto cordialmente e la ringrazio per la sua attenzione e, fin d’ora, per la sua preziosa collaborazione.

Suo Fulco Pratesi


Presidente WWF Italia

N.B. Inoltri a un suo conoscente questo messaggio, se pensa che sia sensibile come lei alle prepotenze della lobby dei cacciatori!


P.S. Due anni fa, firmando la precedente petizione, lei acconsentii a ricevere nostre comunicazioni via mail. Tuttavia, qualora non desideri riceverne altre puo’ inviare un messaggio con la richiesta di cancellazione dalla lista "caccia" a wwf@wwf.it

WWF Italia ONLUS, Via Po 25/c, 00198 Roma. Tel. 06844971 – Fax: 0685356442

posta@wwf.it - www.wwf.it


Patrizia Affinita 14.03.05 13:54| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
lavoro per un grande istituto bancario, chee' proliferato grazie al boom della cosidetta new economy; ora, il danno piu' grave e' che milioni di persone si son buttate in Borsa ignorando completamente i fondamentali, regalando soldi in commissioni a queste associazioni a delinquere legalizzate.Ora, penso che sia doveroso che tutto cio' venga quantomeno vagliato dagli organi di controllo, perche' il fenomeno non e' diminuito anzi, e' in crescita.
Un caro saluto.

Luca Carriero 14.03.05 12:26| 
 |
Rispondi al commento

Mai visti capitalisti in Italia...Agnelli era senza dubbio un parastatale ben pagato, come il mio Amico Silvio...parole scontate, me ne rendo conto...come posso reagire se come alternativa ho Prodi o uno che fa paura solo a vederlo anche di giorno come Fassino che sicuramente è in buona fede e crede in ciò che fa...possibile non riusciamo a trovare delle vere alternative?

Michele Muraro 14.03.05 10:55| 
 |
Rispondi al commento

Caro Salvatore,

è ora di finirla di combattere teoremi beceri (concetti razzisti) con considerazioni di pari livello.
L'ignoranza, la stupidità, la superficialità, la mancanza di rispetto, il rispetto dei diritti umani, ecc.ecc.ecc. vanno combattuti con la sola arma che nessun può toglierci, se ne siamo in possesso,
l'intelligenza

massimo bonacina 13.03.05 20:08| 
 |
Rispondi al commento

Le esternazioni razzistiche di alcuni ministri leghisti che non fanno altro che vomitare uno stupido odio verso la gente del sud il cui sangue spesso scorre copioso nelle stesse vene falsamente nordiste.
Anni fa viaggiando su un Milano-Brescia mi imbattei in un manipolo di leghisti in servizio di leva. Uno di loro portava ben evidente sul borsone un inequivocabile cognome del sud: Aiello. E lo stesso Bossi non ha sposato una palermitana? E chi non ricorda la visita in Calabria del ministro Maroni che si dichiarò stupefatto delle bellezze di quella terra?
E se tutti i meridionali del mondo si unissero per non consumare prodotti lombardo-veneti ?

SALVATORE INTRUGLIO 13.03.05 18:46| 
 |
Rispondi al commento

per me la natura del capitalismo è evidente: quando è in fase pionieristica, nonostante i drammi che si porta dietro, funziona. in cina e india l'arrivo del capitalismo ha portato uno sviluppo senza precedenti.
invece il capitalismo in fase post-concorrenziale, che è una fase (di putrefazione) avanzata e irreversibile nello sviluppo del capitalismo tipica delle nazioni più avanzate, è quello che si vede oggi in europa e usa, una specie di mistura tra mafia e stato che dominano senza concorrenza interna ma spaventati dalla nuova concorrenza asiatica. è una situazione molto complessa e dagli sviluppi imprevedibili. ridurre tutto al lamentio nazionalista della povera italietta è inutile e fa perdere di vista le dinamiche globali.

ruben francioli 13.03.05 18:24| 
 |
Rispondi al commento

per Hans!

E' vero L'Italia è uno dei paesi più belli del mondo; una delle attività da sviluppare meglio è il turismo...ma caro Hans perchè dovremmo rinunciare per default allo sviluppo industriale?Non siamo già stati colonizzati abbastanza dalle multinazionali tedesche, americane, giapponesi ecc...al punto che la chimica italiana è morta, l'industria farmaceutica non c'è più.. e chi più ne ha più ne metta.
Purtroppo contro un paese che ha un tasso di crescita del 10%(vedi Cina) nessun paese può fare granchè; dobbiamo convertire non smettere; e comunque un pò ce lo meritiamo; fin quando si sfruttava tutto andava bene....adesso è giusto pagare il conto.....

massimo bonacina 13.03.05 12:35| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE SIAMO STATI A VEDERTI A MONTICHIARI (BS) E NONOSTANTE FOSSE UNA SERATA CLIAMATICAMENTE PESSIMA NE E' VALSA LA PENA DI ESSERCI PERCHE' SEI STATO TROPPO IL MIGLIORE !!!

GRILLO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!!!

CIAO A PRESTO

spinelli matteo 13.03.05 10:45| 
 |
Rispondi al commento

Italia: guardando a lungo termine l'Italia come altri paesi europei non reggerà alla concorrenza asiatica se non per alcuni prodotti di nicchia. Ma una vera strategia-paese consisterebbe non nel puntare sull'industria bensì sulla valorizzazione dei 3 punti di forza in cui l'Italia è unica al mondo: arte/cultura/storia, paesaggio, cucina. Le strategie di valorizazione di questi punti di forza dovrebbero consistere nel focalizzare gran parte delle risorse nella promozione turistica, culturale e gastronomica del nostro paese favorendone le infrastrutture, soprattutto nel mezzogiorno. Cordialmente.

Hans Wyder 12.03.05 20:38| 
 |
Rispondi al commento

tiè, mettilo nei tuoi spettacili come caso di corporation ipocrita:

http://blogs.it/0100206/2005/03/12.html#a4123

Da Beppe a Beppe...e dacci dentro!

Beppe Caravita 12.03.05 12:09| 
 |
Rispondi al commento

ci troviamo a dover esaltare il capitalismo vero,
Giochèrò in borsa su una società che produce carta igienica, potrebbe essere un investimento visto il futuro di questo mondo.

paolo pucci 12.03.05 09:00| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe, ero al tuo spettacolo del 10 a Milano...quando hai detto che il buon Silvio è comunista credo che non hai mai detto niente di + vero.Il comunismo si proponeva essenzialmente di far coincidere i fini pubblici dello stato con quelli privati dei singoli cittadini...
lui l'ha presa al contrario (come da regola in italia).....si cerca di fare coincidere il bene privato personale con quello pubblico, ogni escamotage è buono per arrivare a questa apparenza...
è evidente che quindi l'esito non sara' molto diverso

lorenzo penati 12.03.05 05:22| 
 |
Rispondi al commento

buongiorno signor Grillo.premetto che la apprezzo molto e concordo con lei su molte questioni.
Ma non ho condiviso la sua immagine del capitalista.il capitalista è tutto quello che dice lei,ma anche una persona che si fa i propri interessi,che svolge un ruolo economico.pretendere umanità e bontà da un sistema economico(il capitalismo) che si basa sul monopolio,o anche il solo rispetto,è già chiedere troppo.Finchè tutto rientra nella sfera legale,che le leggi le facciano i ladri o no,oggettivamente e formalmente chiunque guadagni molto risulta essere corretto e un buon capitalista.
la visione da locus amoenus dei Piaggio è un esempio bello,moralmente e socialmente edificante,ma battersi per l'etica nel 2005 mi risuona anacronistico..
la ringrazio per lo spazio concessomi.
se volesse rispondermi avrei piacere.
arrivederci e ancora complimenti per lo spettacolo di ieri sera.Ho una paresi alla mascella dal ridere!

yianis gioviale 11.03.05 15:06| 
 |
Rispondi al commento

Salve a tutti.

Ahime'oggi l'unico modo di informarsi e' quello di farlo in rete...ma quanta fatica "ingurgitare" enormi verita' nascoste sfacciatamente dietro un dito.

Tale situazione aberrante ha un lato positivo pero': mi fa riassaporare per un attimo il gusto dolce dei giochi da bambino, quando tutto si basava sulla fantasia, sull'invenzione e chi la sparava piu' grossa era il piu' bravo!
Peccato che non sono piu' un bambino da un pezzo, ma vengo ancora considerato tale!

Per chi avesse ancora un po' di 'fegato' e tanto spirito masochista, allora puo' trastullarsi con questo articolo:

http://www.zmag.org/Italy/gunder-frank-zio-sam.htm

Ciao Beppe, giuro che non avrei mai pensato di scrivere ad un blog di un comico per esprimere il mio disgusto per questo stato delle cose.
_________________________________________________________________
"Non e' grave il clamore chiassoso dei violenti, bensi' il silenzio spaventoso delle persone oneste" - Martin Luther King.

giuseppe calisti 11.03.05 12:56| 
 |
Rispondi al commento

Assicurazioni.

esiste il famoso bonus malus anche per le moto.
Cosa egregia sotto alcuni punti di vista, se non fosse per il fatto che d'inverno la moto non si usa.
E questo di per sè dovrebbe essere gradito alle compagnie di assicurazioni. Infatti brutto tempo, freddo, pioggia, neve e quant'altro dovrebbe trasformarsi in maggior incidenti. Lasciare la moto a casa dovrebbe essere una buona cosa. Allora il buon motociclista penserebbe di fare cosa buona e giusta ad assicurare la moto per il soli 6 mesi estivi. Oltre a non rischiare la pello dovrebbe risparmiare. Ed invece cosa accade: perde la categoria di rischio, (come se ripartisse da 0) ed in più si trova la fregatura che spesso le assicurazioni temporanee vengono a costare di più di un assicurazione annuale ovviamente con categoria di rischio bassa. Ma non vi sembra un assurdo dover pagare per un servizio che di fatto non viene usufruito ?

Maurizio Palumbo 11.03.05 12:27| 
 |
Rispondi al commento

Diritti di prevendita!

Ma è mai possibile che su un biglietto di circa 15/16 euro ci siano 5/6 euro di diritti di prevendita ? e se io non volessi la prevendita, ma preferissi recarmi personalmente al teatro e pagare, in anticipo sulla data dello spettacolo, i miei sani 15 Euro ? sapete che accade, che mi viene applicato il diritto di prevendita anche in quel caso!. Proprio non capisco !!

Maurizio Palumbo 11.03.05 12:21| 
 |
Rispondi al commento

Ragazzi calmi! C'è da dire che è insolito far registrare ad altri un dominio con il proprio nome e cognome! Se non erro è vietato intestarsi domini con nomi e cognomi diversi dal proprio. Permettete almeno che sorga qualche perplessità. Poi magari se il sig. Grillo trovasse 3 minuti tra uno spettacolo e l'altro per spiegare...

Riccardo Pallanzani 10.03.05 19:20| 
 |
Rispondi al commento

...avevo..inviato 2 messaggi a questo forum..i giorni scorsi...e ..sono stati cancellati entrambi..dopo che erano apparsi..
mi chiedo perchè?..avevo fatto attenzione..a non offendere nessuno...e non era niente di particolare...o ..mi si dice qualcosa..o abbandonerò per sempre questo blog..

roland phil 10.03.05 14:54| 
 |
Rispondi al commento

i dati sul dominio sono quelli, evidentemente, del webmaster e dell'azienda che ha sviluppato il sito.

palazzani, guarda i dati del tuo emulo eliovito.it per esempio. magari ti convinci che non c'e' niente di strano.

sono francamente allibito. e continuo a non comprendere il genere umano.
poco ve ne importera'.

roberto pikkio 10.03.05 14:52| 
 |
Rispondi al commento

Ma non ditemi che non vi siete accorti delle ansa rilasciate da grillo, nonchè di tutte le interviste in cui lo annunciava l'immmenente apertura di questo suo blog (www.beppegrillo.it, nonchè titolo del suo nuovo tour) con tanto di data di apertura! Suvvia non discutiamo sul nulla!

Francesco Baiesi 10.03.05 14:52| 
 |
Rispondi al commento

invece il tuo obbiettivo pallanzani è quello di infrangere le balle alla gente....

chicco spillo 10.03.05 14:15| 
 |
Rispondi al commento

Beppe,

tempo fà ho sentito una notizia che diceva che
4 amici avevano aperto un conto in una banca on-line per 2.000 euro, € 500 a testa, per speculare un pò in borsa, sempre on-line, gestendo direttamente le loro speculazioni, senza passare attraverso dei financial-manager;
ebbene per un pò di tempo sono riusciti a guadagnare un bel pò, pare circa 40.000 euro,
fino a un bel giorno in cui hanno perso una cifra molto superiore a quella depositata.

La notizia diceva che erano riusciti ad aggirare il sito on-line riuscendo a speculare per molto di più dell'ammontare che avevano depositato in banca a garanzia, la truffa era proprio quì.
Ma questo è esattamente ciò che ogni giorno fanno le banche; la loro non è truffa?
Credo anche che loro non hanno aggirato alcun sito, ma hanno provato semplicemente a scrivere alla casella ''quanto vuoi investire'' del sito una cifra superiore, e sono andati avanti;
l'unico loro errore è stato quello di non capitalizzare mentre guadagnavano.
Quello che ci frega è l'ingordigia.

ciao

Quello che ci frega è la nostra

Curzio Calì 10.03.05 12:52| 
 |
Rispondi al commento

Oh! Che stranezza...
Nemmanco si è intestato il dominio? Sarà il suo agente? Il suo commercialista? Un amico? Lo sa il signor Bottaro che se questo sito infrange qualche legge è lui che va nelle grane per conto del sig. Grillo? O forse è proprio questo l'obiettivo...?

Riccardo Palazzani 10.03.05 12:51| 
 |
Rispondi al commento

Guarda le battute sono nello stile di Grilo, , te lo garantisco, conosco benissimo il suo modo di affrontare i discorsi.... forse questi nomi saranno degli "addetti a i lavori" a cui lui detta i vari articoli, saranno i webmaster

credo, altrimenti non so cosa dire!

alfredo serafini 10.03.05 12:12| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
non solo approvo la tua tesi, ma la sostengo da anni.
Personalmente non condivido la visione capitalistica della società in quanto si basa sul consumismo, minimo comun denominatore di tutti i mali che affliggono la nostra società ( mitizzazione del denaro, sfruttamento della manodopera nei paesi a basso reddito, impoverimento delle risorse con uno loro sfruttamento oltre misure, generazione di abissi sociali tra paesi ricchi e paesi poveri… ).
Ma in ogni modo è solo una opinione personale.
Il vero problema è che da noi non esiste il capitalismo come inteso negli Stati Uniti per un semplice motivo: la totale mancanza di concorrenza sul mercato.
In Italia esiste una sorta di “capitalismo feudale”, dove 5 o 6 gruppi imprenditoriali legati alle solite 5 o 6 famiglie si spartiscono, e più spesso condividono, istituti bancari ed assicurativi, gruppi editoriali e produzioni cinematografiche, imprese telefoniche di fisso e mobile, spazi pubblicitari televisivi e della carta stampata, supermercati ed ipermercati, aziende automobilistiche, colossi dell’edilizia e del turismo, e quanto altro vi venga in mente, fino addirittura al controllo politico ed economico dell’industria del calcio professionistico.
Come se non bastasse, ogni volta che lo Stato effettua una privatizzazione subentrano ovviamente sempre loro.
Per non parlare poi della figura del capitalista “che si è fatto da solo”: da noi l’ultimo esempio di questa eletta schiera porta ancora i fiori ad HAMMAMET…

Valerio Volpi 10.03.05 12:11| 
 |
Rispondi al commento

Qualcuno vuole spiegarmi perchè sul sito wwww.domini.it, questo sito è registrato a nome di Emanuele Bottaro di Lamezia Terme?
Beppe Grillo conosce l'uso che si fa di questo sito a suo nome?

domain: beppegrillo.it
x400-domain: c=it; admd=0; prmd=beppegrillo;
org: Emanuele Bottaro
admin-c: EB7376-ITNIC
tech-c: GM4065-ITNIC
postmaster: GM4065-ITNIC
zone-c: GM4065-ITNIC
zone-c: SM5110-ITNIC
nserver: 213.215.159.30 dns3.formulasistemi.it
nserver: 213.215.159.168 dns2.formulasistemi.it
nserver: 193.205.245.66 dns3.nic.it
remarks: DNS-delegated to fs-mtn
mnt-by: FS-MNT
created: 20010315
expire: 20060118
changed: fsdom@formulasistemi.it 20050128
source: IT-NIC

person: Emanuele Bottaro
address: Lamezia Terme
address: I 88046 CZ
address: Italy
phone: +39 348 3141206
e-mail: info@beppegrillo.it
nic-hdl: EB7376-ITNIC
changed: fsdom@formulasistemi.it 20050128
source: IT-NIC

person: Gianluca Malagola
address: Via Don Minzoni, 28
address: Santa Corinna Di Noviglio (MI)
address: I 20082
address: Italy
phone: +39 02 607331
fax-no: +39 02 60733222
e-mail: gianluca.malagola@formulasistemi.it
nic-hdl: GM4065-ITNIC
changed: fsdom@formulasistemi.it 20020122
changed: consultingweb@consultingweb.it 20040401
source: IT-NIC

person: Stefano Mereghetti
address: Formula Sistemi S.r.l.
address: via C. Imbonati 62
address: I 20159 Milano
address: Italy
phone: +39 02 607331
fax-no: +39 02 60733222
e-mail: stefano.mereghetti@formulasistemi.it
nic-hdl: SM5110-ITNIC
changed: fsdom@formulasistemi.it 20020830
changed: consultingweb@consultingweb.it 20040401
source: IT-NIC

Albatro ferito 10.03.05 11:34| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Io credo che non abbia più senso al giorno d'oggi parlare di capitalismo.

Purtroppo stiamo vivendo in un momento storico in cui è evidente che questo sistema non funziona più, stiamo arrivando al limite, e non solo in Italia. Le risorse da sfruttare si stanno esaurendo rapidamente in tutto il mondo.

Si parla tanto di sviluppo in paesi come la Cina, l'India e poi? l'Iran, la Corea del Nord? e poi?... forse ci sarà bisogno di altre guerre per far quadrare i bilanci delle multinazionali.

L'industria dell'auto è in continua crescita (FIAT o non FIAT) ma non si può più circolare a causa delle polveri sottili che inquinano le nostre città. E' uno dei paradossi del terzo millennio.

Bisogna fermare il mostro capitalista o ci porterà alla rovina finale.

Luca Di Prussia 10.03.05 11:08| 
 |
Rispondi al commento

solo alcuni versi ai signori leghisti:

voi che blaterate di seccessione,
andate a redipuglia in processione
e dopo aver visto tutti quei sacelli,
in ginocchio, pregate eran quelli i fratelli,
I FRATELLI DÍTALIA dell'inno nazionale
che se lo cantaste non vi farebbe male
anche se per voi radunati lassu
l'inno giusto e': I POMPIERI DI VIGGIU

Giovanni Federico 10.03.05 11:08| 
 |
Rispondi al commento

Secondo me, però, in questa situazione è meglio annullare la scheda che non votare affatto.

--
Gian Maria Freddi
Membro del Movimento Socialista Mondiale
Un mondo migliore è possibile:
http://www.worldsocialism.org - http://worldsocialism.blog.excite.it

Gian Maria Freddi 10.03.05 10:30| 
 |
Rispondi al commento

ALFREDO SERAFINI,
comprendo lo scoramento che ti pervade, e anch'io ogni qualvolta devo esprimere il voto mi chiedo a cosa serva, mai poi alla fine ho sempre votato, perchè penso che non esercitando il mio diritto di voto in realtà metto tutti sullo stesso piano e non creo almeno una possibile alternanza di governo.
Per quanto attiente al tuo commento che il pensiero non fa cambiamento, sono d'accordo, ma ho anche aggiunto che dovremmo tutti noi partecipare di più, far sentire il nostro peso nella politica.
Nulla mai cambierà se non decidiamo di fare qualcosa, e tu purtroppo continuerai a non saper chi votare.
Il nostro futuro, almeno in parte, dipende anche dal nostro agire di oggi.

Dante D'Adda 10.03.05 10:27| 
 |
Rispondi al commento

Dante D'adda, quello che dici è vero, però con le parole non si cambia!
Se si sviluppasse un pensiero autonomo, non servirebbe a cambiare nulla, a meno che non venga rappresentato in politica da uno o piu individui (e anche in quel caso ci sarebbero serie difficoltà a cambiare anche la minima stupidagine).
Purtoppro, come avrebbe detto il marchese "Io so io, e voi non siete un cazzo", nel nostro caso, i politici potrebbero dirti che loro sono loro e noi non contiamo un cazzo, ed è per questo che ci rimane da scegliere fra 3 opzini: destra, sinistra, nonvoto!!

Ho sempre scelto la terza e continuerò cosi finche il sistema politico non cambierà!!

alfredo serafini 10.03.05 09:43| 
 |
Rispondi al commento

Marco Travaglio è la conferma che ideologia di destra e di sinistra di devono e si possono superare: esistono buoni principi sia da un lato politico che dall'altro. Perchè non si può cogliere il meglio da entrambe e unirle in un unico filone ideologico ?
Non lasciamoci condizionare dai "dictatum" che ci propone la classe politica, abituamoci a sviluppare nostri autonomi pensieri e impegnamoci civilmente per realizzarli.

Dante D'Adda 10.03.05 09:11| 
 |
Rispondi al commento

ciao beppe...ti seguo da anni ormai e voglio dirti che sei un grande....
mi farebbe piacere se lasciassi un commento sul mio blog...anche se nn sarà come il tuo...abbastanza amatoriale direi (il mio)...
un saluto alessandro

Alessandro Leone 10.03.05 09:06| 
 |
Rispondi al commento

confermo!
Marco travaglio è di desta... Monarchico addirittura, "allievo" di Indro Montanelli!

alfredo serafini 10.03.05 00:33| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
con il candidato del centrosinistra uscito dalle primarie...sic!, si vota anche in Puglia.
Una domanda mi sorge spontanea tra il buio Fitto del centro destra e una sinistra frastagliata,l'elettore medio di Puglia, lontano dai meandri della politica, chi pensi che...Boccia?

Nicola Ambrosino Commentatore in marcia al V2day 10.03.05 00:15| 
 |
Rispondi al commento

Hai ragione. Mi è scappato, volevo dire ENI.

Riccardo Piloni 10.03.05 00:01| 
 |
Rispondi al commento

Guarda che Telecom ha un debito disumano, non va affatto bene.
Ha infatti acquistati Tim perchè con la sua (di Tim) liquidità possa garantire ai suoi dipendenti lo stipendio a fine mese. Telecom è in regime di monopolio, e va pure male!!!!

Ottavio Boia 09.03.05 23:14| 
 |
Rispondi al commento

Che dire...è proprio così. Le uniche aziende italiane che vanno bene, o che almeno così dichiarano, sono quelle che operano in un mercato protetto da monopolio (Telecom, Enel, Autostrade) oppure che organizzano un sistematico cartello (assicurazioni, banche). Le aziende che gioco forza sono in prima linea con la concorrenza internazionale sono in grande difficoltà. Io continuo ad affermare che questi momenti di difficoltà sono utili, troppo spesso ci siamo cullati in svalutazioni, debito pubblico, inflazione che ci hanno impigrito. Adesso occorre tirare fuori gli attributi, farsi venire nuove idee, avere voglia di rischiare, progettare a lungo termine, insomma sono sempre le difficoltà che tirano fuori il meglio di noi, non arrendiamoci. Mai.

Riccardo Piloni 09.03.05 23:09| 
 |
Rispondi al commento

http://blog.libero.it/SOVVERTIRE/

Questo è il mio blog. Sono ideologicamente vicino a Grillo. Voglio la rivoluzione, ma cruenta, sanguinosa. Decapitando Silvio e i suoi amici, e Rutelli con i suoi rispettivi leccaculo.
Per cominciare.

Adriano Ciccipucci 09.03.05 20:15| 
 |
Rispondi al commento

Quanto siano lungimiranti gli industriali italiani e' altresi' dimostrato dalla posizione della loro associazione di categoria (cioe' Confindustria) rispetto alla disciplina sul falso in bilancio, contenuta nel disegno di legge sulla tutela del risparmio, approvato alla Camera la settimana scorsa.

Come e' noto, la CdL ha intelligentemente votato per il mantenimento della vigente normativa sul falso in bilancio, ed in particolare per il mantenimento della soglie di non punibilita' del 5%.

Grazie alle soglie di non punibilita', se io leggo nel bilancio di un'impresa un utile di 100, non so quest'utile e' veramente 100, oppure 95, oppure 105. E questo vale anno per anno. Se mi baso sui passati utili di esercizio per stimare gli utili futuri (e decidere se investire in questa impresa), l'incertezza creata dalle soglie di non punibilita' si espande agli utili futuri.

Se esiste un principio fondamentale nella finanza, e' questo: gli investitori vogliono essere ricompensati da un tasso di rendimento piu' alto tanto piu' alto il rischio connesso all'investimento stesso.

Le soglie di non punibilita' regalano un rischio aggiuntivo all'investitore che si basa sui bilanci d'esercizio per decidere se mettere i suoi soldi in una data impresa.

Se gli investitori vogliono essere compensati da un tasso di rendimento piu' elevato per questo rischio, cio' si traduce in un costo del capitale piu' alto per chi si fa finanziare, ovvero l'impresa italiana sottoposta alla disciplina italiana sul falso in bilancio.

Un costo del capitale piu' elevato -da che mondo e' mondo- fa male agli investimenti delle imprese.

Avete forse sentito gli industriali italiani strepitare per avere indietro la normativa precedente sul falso in bilancio? Niente, zero di zero, neanche una flebile voce si e' alzata dal lato di Confindustria.

Quale lungimiranza. E poi qualcuno si stupisce se l'industria italiana e' in declino...

david panizzi 09.03.05 19:53| 
 |
Rispondi al commento

per l'autore del messaggio "Postato da: psilo matmol il 09.03.05 15:16"

Perchè non ti fai qualche sega in più e non ci ro**i i coglioni!

federico rozzano
roma

federico rozzano 09.03.05 18:31| 
 |
Rispondi al commento

E’ tutto tristemente vero. A tal proposito vorrei allontanarmi un attimo da questo macrocosmo di furfanterie per far notare che c’è sempre una costante corrispondenza tra macrocosmo e microcosmo e che anche quaggiù, nel sottobosco delle piccole imprese fatte di tre o quattro gatti, le cose sono tagliate su misura dei padroni (uso volutamente il termine. Si capirà in seguito la sua pertinenza).

Altrimenti chi manterrebbe il nostro fulgido capitalismo fino ai vertici?

Lavoro in uno studio tecnico da molti anni e svolgo (spesso persino meglio di loro) il lavoro di un architetto, di un geometra o di un grafico, a seconda della bisogna…
Ovviamente non ho uno dei pezzi di carta che servirebbero per pregiarmi di un titolo simile, tanto che accanto ai vari dott. Arch. o geom. io devo apporre – “scalzi e ignudi “– ‘solo’ nome e cognome. Ma va bene così…

Ora, un paese in cui:

1) un professionista può sfruttare all’infinito i tirocinanti sfornati tutti gli anni a tonnellate dalla scuola pubblica (leggi: ragazzini senza esperienza a cui far fare GRATIS da galoppini dicendo loro che così impareranno qualcosa in cambio di falsissimi resoconti inviati al collegio dei geometri in cui si blatera che il soggetto ha recepito gli insegnamenti, si applica ed altre menate)

2) Lo stesso professionista, qualora necessiti di persone di esperienza, possa dare lavoro a terzi ususfruendo di notevoli sgravi fiscali correlati alle meravigliose forme contrattuali consentite (il termine è d’uopo) dal nostro altrettanto magnifico Governo quali: part-time di 2 o 3 ore giornaliere, CO.CO.CO, contratti a progetto, contratti da stagisti, ecc…


3) La stessa persona così assunta dal professionista, impugnando un meraviglioso contratto a scelta tra quelli sopra elencati, farà fare una salutare risata al funzionario di banca provando ad ottenere un mutuo…

4) Il funzionario di cui sopra (dopo aver capito che non si tratta di una barzelletta) chiederà che la madre o il padre del neoassunto/a , ovviamente pensionati con la minima, appongano una firma a garanzia perché ‘no busta paga, no party’

5) Il professionista di cui al punto 1) si lamenta perché ha dovuto pagare troppe tasse e ti dice che se le cose vanno male ovviamente a casa ci vai tu, quindi sarà bene che tu produca a più non posso ( e ringrazia che ti dia da lavorare) mentre lui prende la sua amante trentenne e laureata (che però si ostina a credere che ‘purtroppo’ si scriva con la ‘l’), sale sul suo fuoristrada che costa più del tuo miniappartamento e va nella sua villa con piscina arroccata sulle colline vista mare a meditare sul quanto sia dura la vita

Be’, non c’è che dire…è davvero un paese meraviglioso!!!


P.s.: Beppe sei un grande!

Cecilia sandoval 09.03.05 16:21| 
 |
Rispondi al commento

Ora ho capito tutto.
Questo è il sito del tizio che ha rubato il dominio BeppeGrillo.it al noto personaggio italiano.
Sentii lo stesso Grillo non ricordo dove e quando denunciare il fatto ad un suo spettacolo, forse in un filmato scaricato dalla rete..
Chissà che dice Grillo di tutta sta Crew di commentatori da bar tipo Palazzani e compagnia bella...
Già il fatto di permettere che si commentino i presunti articoli di Grillo è una cosa riprovevole e deleteria, perchè di un concetto espresso o di una denuncia fatta, il senso dell'operazione perde inesorabilmente il suo potere di indurre riflessioni personali sin dal momento che si visualizzano i primi commenti. Il caos e la confusione che si generano possono esser rilevate da tutti e ciò che si crea è una infantile diatriba tra commentatori su chi ha ragione e chi no, una scena penosa.
Gusto particolare poi danno quei commenti che criticano in un modo o nell'altro (un cavillo lo si trova sempre) il presunto operato di Grillo..
Forse qualcuno rimasto offeso da un suo spettacolo, qualcuno che non c'è rimasto bene quando Grillo guardandolo dritto negli occhi gli ha detto: "cazzo ridi, che cazzo ridi??.. devi piangere e strapparti i capelli se non l'hai capito"..
Fin da bambino sentendo Grillo mi chiedevo come lo si potesse chiamare comico, e cosa ci fosse da ridere e da giubilare nell'ascoltare le cose che diceva allora e dice oggi..
E penso che sia questo che lo manda in bestia mentre parla ai suoi spettacoli: che la gente ride anzichè ascoltarlo assorta ed umile perchè tutti i bidoni di merda che Grillo scoperchia li abbiamo riempiti noi, direttamente o indirettamente.

Per quanto riguarda l'informarsi in rete, questo blog è un giusto compendio, pure divertente (tanto che l'ho linkato sul mio blog), al quotidiano tenersi informati.. Ma certo un banale semplice uso di google apre porte che non avremo mai pensato di poter aprire..

bye bye

psilo matmol 09.03.05 15:16| 
 |
Rispondi al commento

Benvenuto in questo fantastico mondo dei blog. Verro' a vedere il tuo spettacolo venderdi' al Forum. Sempre presente e attenta ai tuoi nuovi "ragionamenti", in particolar modo ora, in questo "tempo" di diari on line. Ora ci sentiamo sotto formalina: letti, scrutati e ricercati. Siamo diventati i nuovi casi da laboratorio. Sociologi, psicologi, giornalisti vogliono capire dove le nuove menti navigano e sostano, trascinate dalla corrente senza ritorno di internet se non con un "logout". Tutto sempre piu' freddo e distaccato, criticato e giudicato ma fonte di grande curiosità.

giorgia chiarelli 09.03.05 14:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Si, ho letto REGIME, di Travaglio e Gomez, e lo consiglio a chiunque voglia capire come mai sembra che su Mediaset ci sia più libertà di espressione che non sulla RAI, e chi gestisce oggigiorno la televisione pubblica (si fa per dire). Un po' di parte, ma vale davvero la pena di leggierlo.

Nico Trivella 09.03.05 13:39| 
 |
Rispondi al commento

Ieri ho assistito allo splendido spettacolo della Guzzanti a Torino al Palaruffini e nn ho smesso di battere le mani una sola volta, nn è possibile essere presi per i fondelli così a faccia scoperta, è impossibile guardare la tv!Ho 22 anni nn sono la cretina che si rimpizza di grande fratello e company, rivoglio in tv intellettuali che parlino e ci illuminino.Ho letto Regime e chi l'ha letto avrà capito. Beppe spero presto di esserci alla data stabilita a maggio a Torino. Sei un grande!

Barbara Malaspina 09.03.05 11:17| 
 |
Rispondi al commento

[OFF TOPIC]Mi scuso per l'offtopic.
Rispondo a CINZIA. Vorrei aiutarti ma non ho la tua mail. La mia è za@lombardiacom.it. Vale anche per gli altri che avessero bisogno di assistenza.

Stefano Zanola 09.03.05 10:08| 
 |
Rispondi al commento

Ho assistito allo spettacolo di Beppe a Treviglio il 07 marzo. L'ho sentito parlare di telefoni VOIP e del sito Skype. Vorrei capire di più come utilizzare uno e l'altro perciò vi sarei grata se qualcuno mi aiutasse dandomi informazioni semplici su entrambe e su dove si possono acquistare i telefoni VOIP.
Grazie a chiunque vorrà scrivermi.

Cinzia

Cinzia Riefolo 09.03.05 09:57| 
 |
Rispondi al commento

ciao a tutti!
sono uno studente dell'università di Firenze iscritto al corso di sviluppo economico e cooperazione internazionale.Scrivo solo per dare un'informazione:dall'8 al 10 aprile,alla Fortezza da basso di Firenze,si tiene la seconda edizione di "TERRA FUTURA" ovvero una mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità in tutti i campi:la vita quotidiana,le relazioni sociali,il sistema economico,le pratiche di governo...
Quest'anno il dibattito verterà sulla RISCOPERTA DEI BENI COMUNI(sicurezza,aria,acqua,ecc.),dal loro ruolo,alla loro gestione,alle minacce derivanti da un loro uso troppo intensivo ed esteso.Si tratta,insomma,di una maxi fiera alll'interno della quale avrnno spazio ONG,imprese,istituzioni,realtà no profit e tutti coloro che hanno proposte nuove nel campo della sostenibilità.Tanto per assicurarvi che non è una semplice manifestazione fra amici vi invito in primo luogo a venire a vedere di cosa si tratta(dato che Beppe e il suo staff passano da queste parti proprio negli stessi giorni!),e poi a visitare il sito www.terrafutura.it(ho avuto modo di notare che il comitato di garanzia è composto da personaggi come Vandana Schiva,Susan George,ecc...
Grazie per la pazienza e buon tour!

Andrea Rapisardi 09.03.05 08:38| 
 |
Rispondi al commento

E nemmeno della briscola truccata, che ha la sua dignità di passatempo popolare!

Al limite del gioco delle tre carte, mordi, ruba, spenna e fuggi.

E se ti va male, arriva l'altro imbroglione che ti spenna.

Giuseppe Gigante 09.03.05 03:35| 
 |
Rispondi al commento

Un articolo interessante sui biscazzieri:
http://www.disinformazione.it/fabbricamenzogna2.htm

Emmanuel Goldstein 09.03.05 01:17| 
 |
Rispondi al commento

Ma come! Vogliamo buttare nel fosso questo grandioso avvenimento che sarà il crollo del Ponte quando Sicilia e Calabria si saranno allontanate a sufficienza? Lasciamoci aperta questa possibilità di vedere sputtanata la memoria dello Gnomo Maledetto.

A parte questa lieta parentesi burlesca, mi permetto di fare un piccolo appunto al Sig. Palazzani dalle orecchie a punta (lunga vita e prosperità, se non sbaglio) e dal portafoglio dai mille soffietti.
Un discorso come il tuo poteva farlo forse tuo padre o forse ancora tuo nonno (Sempre che siate Voi quelli partiti da zero), quelli che si sono sporcati le mani e che sapevano fare ciò che la loro azienda produceva, che hanno sofferto e sputato sangue.
Io sono artigiano, mio padre è stato artigiano e mi ha passato il mestiere e la ditta, ma solo dopo aver fatto tanta scuola e anni di gavetta in officina mi sono permesso di sedermi qualche volta dietro a una scrivania, ma il mio posto è ancora a lavorare in mezzo agli operai e pertanto non mi permetterei mai di definire "merdosissimi" quegli stessi lavoratori che sono alla fine della fiera il mezzo cardine per cui tu puoi sederti dietro una scrivania a giocare a Star Speck mentre fai finta di gestire l'IT della fabbrichetta del Papi.
(Magari non fai finta, ma il look del tuo sito fa veramente pena: non ti fai una bella pubblicità.)
E gli stessi "merdosissimi" sono quelli che se hanno un posto di lavoro magari riescono a comprarsi una casa e comunque a spendere in maniera che i soldi entrino nelle casse delle aziende e degli imprenditori.
E' un circolo virtuoso ed è rischioso che si spezzi. Anche per questo tremo all'idea che le nostre imprese si trasferiscano in Cina come tanto auspica lo Gnomo Maledetto e il Luca Cordero: una azienda che si trasferisce lo fa per salvaguardare le proprie tasche, non l'economia del paese, per cui tende a rilocalizzarsi, con conseguente perdita progressiva di occupazione, reddito procapite, acquisti eccetera, eccetera. Insomma la catastrofe economica. Caro mio: se la gente non ha soldi dove diamine le venderete le vostre macchine movimento terra?
Poi il problema delle dimensioni delle PMI è relativo: allo stato attuale delle cose appena cresci di dimensione vieni soffocato dalla burocrazia e dai costi (Avete mai valuato quanto costa il sistema ISO9000 e seguenti? Avete mai valutato i benefici reali sul prodotto? Ormai facciamo anche il concime certificato ISO9001, ma sempre cacca è!) e se sei un artigiano dove il tuo stipendio alla fine sono gli avanzi, non un euro in più, ci pensi non una, ma 20 volte per poi non dormirci di notte quando la banca bussa come giustamente dice Roland. Trovare un equilibrio è difficile e forse non tutti i settori permettono di trovare questo equilibrio specie in questo periodo di congiuntura sfavorevole.
IT, SCM, ERP, CRM, BP, ROI, ROE... ma andate tutti a farvi benedire.
Saluti.
E ancora grazie a Beppe Grillo.

Al Rojo 09.03.05 00:23| 
 |
Rispondi al commento

Accidenti, chissà quante visite oggi al mio sito! :-)

Cito il sig Baiesi, uno dei pochi che, mio cognome a parte :-), a mio giudizio a scritto qualcosa di sensato:

'Ritornando alle aziende, forse il problema è che proprio le ridotte dimensioni delle PMI le fanno impaludare in una cultura manageriale troppo familiare e conservatrice e troppo poco innovativa e reattiva. '

Lei centra in pieno la questione. L'impresa italiana è piccola, piccolissima rispetto al resto del mondo. Si farfuglia sempre di R&S (ricerca&sviluppo) come via per sopravvivere nella globalizzazione, e chi lo fa non sa o fa finta di non sapere che l'Impresa Italiana non ne fa non perché non voglia ma perché mediamente non può. Non ha le risorse, non ha nemmeno la cultura. Altro che capitalisti senza capitali (qui si confondono imprenditori e finanzieri. E' una questione strutturale, culturale di cui dobbiamo occuparci "ieri". Siamo un paese prigioniero di una generazione che ha fatto della lotta di classe la sua ragione di vita, mentre oggi, per me, la strada giusta è collaborare tutti. Spero che la mia generazione comprenda che sull'odio non si fonda niente di valido.

Riccardo Palazzani 08.03.05 23:53| 
 |
Rispondi al commento

E' curioso, perchè l'invasione dell'italiano nella lingua inglese è di gran lunga maggiore dell'invasione dell'inglese nella nostra lingua! Ovvero nel comune vocabolario angloamericano vi sono molte più parole italiane di quante inglesi ce ne siano nel nostro! E' un piccolo nostro orgoglio!

Francesco Baiesi 08.03.05 22:50| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei scrivere alcune battute sul linguaggio bancario:
Ho fatto la mia prima login alle 7.30-di seguito si è tenuto il solito weekly dove abbiamo fatto un breefing della situazione.
Il problema principale che si discute é sempre rivolto al know wou (che si pronuncia no-auuuu o qualcosa di simile)dei collaboratori; in un call-center è importante pure il Service-Level che si monitorizza con un call-monitoring eseguito dagli addetti che si fanno chiamare Team-Leader (questi naturalmente monitorati dal Front-Team-Leader che a sua volta ü monitorato dal Center-Manager)
Gli aspetti che più vengono analizzati sono:
-quanti secondi intercorrono tra una chiamata e l'altra.
-quante volte gli User alzano la testa e si staccano dalle cuffie telefoniche ormai diventate parte di essi...(super-anatomiche)
-quante volte il telefono(strumento di tortura)viene messo in posizione no-redy
e così di seguito!
Ai collaboratori di nuova assunzione non resta altro che adattarsi a questo linguaggio e a dimenticare totalmente la lingua di Dante per poi tornare a casa stanchi e depressi aspettando il ....FINE SETTIMANA!!!(scusate:il weekend!!!)

Chanty Cardelli 08.03.05 22:41| 
 |
Rispondi al commento

(OT) MA IMPORTANTE (se brevettano l'idea di blog sei/siamo ciulato/i ...)

vedi http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.html

GRILLO FAI QUALCOSA PER CARITA'''!!!!

imprenditori moderni (cito varie letture):
brevettano le idee!!! A noi cosa resterà?

Sotto la pressione del sistema dei brevetti e dei potenti lobbisti dell'industria, l'unione europea sta per commettere un grosso sbaglio: permettere il passaggio di una legge che renda legale i brevetti software.
L'Europa con ogni probabilità adotterà presto la direttiva per i brevetti sul software, che introduce nel Vecchio Continente la brevettazione selvaggia "all'americana", perché così ha deciso il Consiglio dei ministri UE riunitosi ieri nella capitale belga. Una decisione che non ha tenuto in minimo conto la massiccia mobilitazione che negli ultimi due anni si è sviluppata contro questa direttiva in tutta Europa.
Non solo: la decisione del Consiglio è il frutto del plateale bypass di due diverse decisioni già prese dal Parlamento europeo.

"È molto probabile che i brevetti sul software, pratica comune negli Stati Uniti e sul punto di essere legalizzati in Europa, possano frenare l'innovazione. L'Europa ha ancora la facoltà di cambiare questo corso"
Ricerca Deutsche Bank

I brevetti trasformano la scrittura di software in un privilegio per pochi. Certamente, chiunque potrà ancora sviluppare software. Tuttavia, in un mondo con una miriade di brevetti software, solo le grosse compagnie sono preparate ad affrontare i costi ed i rischi legali crescenti

Si fa una grossa confusione tra brevetti e diritti d'autore.

I brevetti trasformano la scrittura di software in un privilegio per pochi. Certamente, chiunque potrà ancora sviluppare software. Tuttavia, in un mondo con una miriade di brevetti software, solo le grosse compagnie sono preparate ad affrontare i costi ed i rischi legali crescenti. E anche queste ultime cambieranno progressivamente in negativo il loro punto di vista se il numero di brevetti continuerà a crescere.

I brevetti sul software produrrebbero effetti negativi sulla nostra libertà d'informazione e comunicazione. Pur non cambiando la legge sulla libertà d'espressione, gli effetti sarebbero altrettanto terribili. Il controllo esclusivo sugli standard di comunicazione futuri sarebbe in mano a poche società, che determinerebbero quali contenuti diffondere attraverso quelle nuove tecnologie. Molto probabilmente, il cartello controllante le tecnologie di comunicazione formerebbe alleanze con i grandi conglomerati dei media che forniscono la maggior parte dei contenuti. Infine, avremmo tutti meno possibilità di scelta e meno pluralismo.

Il web ci può dare un po di liberà ... ma pensano che sia troppa?

Grazie Beppe

leonardo corato 08.03.05 22:26| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
ieri sera ho riso, riso, riso ad ogni tua battuta poi stanotte non ho dormito malissimo...il tronchetto dell'infelicità si comprava la mia casa e mia figlia di 5 anni si ritrovava a dover lavorare in officina con il suo papà. Tra cambi d'olio e analisi dei gas di scarico il brutto sogno è finito,mi sono svegliata, la mia bella bambina padana disegna il tricolore con orgoglio e spero per lei che ci sia per l'Italia un nuovo Rinascimento!!!
Buona notte.

MARA BOLIS 08.03.05 19:53| 
 |
Rispondi al commento

Mizzica quante avvertenze...
Aspettate che prima mi prendo "un ansiolitico - un antibiotico- omeopatico quello che c'è..."
e poi mi sincero, allora...

1) indirizzo email, celo
2) l'anonimato non è il mio stile
3) messaggi pubblicitari... in effetti avrei uno spot NO PONTE SULLO STRETTO da promuovere
4) linguaggio offensivo... non vedo la Crapa Pelada quindi non viene (sono una personcina a modo io)
5) turpiloquio, vedi sopra
6) contenuto razzista o sessista... in effetti oggi è l'8 Marzo, sono una donna (non sono una santa) e qualcuno ancora si ostina a farmi auguri o regalarmi mimose... Vabbè lasciamo perdere
7) messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane ( e potrebbe partire della facile ironia sul Crapa Pelada...)

8) spero che il mio messaggio non venga cancellato.
Rispetto le regole (la blog-netiquette) ergo inserisco il mio commento
due punti
apro la parente:

Vorrei, mi piacerebbe, che qualcuno ogni tanto si ricordasse di noi quaggiù... Messina, mondo, addirittura Italia.

E’ in preparazione una GRANDE MOBILITAZIONE NAZIONALE (l'ennesima) CONTRO LA COSTRUZIONE DEL PONTE SULLO STRETTO che avrà il suo culmine nella due giorni - 11 e 12 marzo - tra Reggio Calabria e Messina.

"Forse non tutti sanno che..." quaggiù è in atto una resistenza antipontista che procede dura e con premura.
La propaganda ufficiale continua a "ripetere" che il Ponte è già avviato ... e non è vero;
che il Ponte lo vogliamo e non è vero.
Bisogna che tutti siano informati e coinvolti prima che lo scempio si compia.

Lo Stretto... necessario bisogna difenderlo.
Due milioni di INUTILI tonnellate di cemento su un paesaggio candidato dall'Unesco ad essere patrimonio dell'Umanità!
Cominciamo a volere che non venga nemmeno costruito.
Siamo ancora in tempo a BLOCCARLO. Bloccarlo è ancora possibile. Anche se i media fanno credere il contrario.

Alla TV non lo dicono, non dicono tante cose, perchè non conviene, ma qua a Messina il Ponte NON lo vogliamo (e nessuno ce l'ha mai neanche chiesto!!).Ora è in atto una "rivolta popolare", assolutamente trasversale, anzi priva di bandiere (a parte quelle NO-PONTE).
L' 8 Dicembre eravamo in 10.000 a sfilare contro il Ponte, nessuno l'ha detto.

http://blogstretto.splinder.com


Si può contribuire concretamente alla causa NOPONTE firmando e facendo firmare (anche online) la petizione a tutti i "continentali" antipontisti che conosci

http://www.centonove.it/noponte

Cristiana Casuscelli 08.03.05 19:48| 
 |
Rispondi al commento

Riccardo ho visto il tuo sito, non dico niente perchè potrei essere offensivo,però ripensa un pò a quello che hai scritto e a quello che scrivi e dici in genere, e fatti un esame di coscienza!

alfredo serafini 08.03.05 19:42| 
 |
Rispondi al commento

A Roland

Roland hai tutta la mia solidarietà, io vengo da una famiglia di artigiani e commercianti e capisco perfettamente cosa vuoi dire!

Cerchiamo di non mollare!!!!!!

alfredo serafini 08.03.05 19:23| 
 |
Rispondi al commento

"Non sono consentiti:
- messaggi con linguaggio offensivo", ricordatevi di più questa regola!.
Ritornando alle aziende, forse il problema è che proprio le ridotte dimensioni delle PMI le fanno impaludare in una cultura manageriale troppo familiare e conservatrice e troppo poco innovativa e reattiva. Lei Palazzoni ho visto che è il responsabile dei sistemi informativi della sua azienda, mi domando in una realtà industriale come la sua (di una PMI) a che punto siate con le tecnologie di SCM, ERP, CRM, ecc...

Francesco Baiesi 08.03.05 19:18| 
 |
Rispondi al commento

riccardo palazzani, tra un'offesa e un lamento per le offese ricevute, in un italiano lievemente traballante (cosa da evitare per chi taccia altri di analfabetismo) ha scritto:
"il sottoscritto non è figlio di miliardari ne di milionari, ma di quei tanti, tanti piccoli imprenditori che fanno la ricchezza *in* questo paese"

debbo forse rivalutare il buon vecchio freud?

francamente, non capisco come ci si possa lamentare di contribuire, con una quota x, alla salvezza della compagnia aerea di bandiera, e difendere a spada tratta l'impero di tronchetti provera, finanziato da tutti, di nascosto, con una quota straordinariamente superiore. intuisco pero' che e' questa la spiegazione a tanti altri quesiti.

consigli per gli acquisti.

roberto pikkio 08.03.05 19:09| 
 |
Rispondi al commento


Beppe ma tanti italiani pensano ed adesso scrivono(leggi sotto)che è colpa degli operai,dei sindacalisti...gente che non sa neanche come è fatta Porto Cervo...ci sono deviazioni mentali che ci portano a dire w la fiat,paghiamo subito SKY,Tanzi LIBERO poverino,ecc.ecc.
La mia paura è che non ci sarà mai una scossa,non ci sveglieremo MAI perchè noi stiamo in mezzo,come dicevano i latini,e stando in mezzo GODIAMO.... ci inchiappettano piano piano fino a renderci felici,EUFORICI

PROPONGO UN MANUALE DAL TITOLO
"PENSIAMO ALLA SALUTE DELLE NOSTRE CHIAPPE" :
20 regole per non avere disturbi perenni dovuti al governo,tangentisti,raccomandati,ecc.

Agostino De Rosa 08.03.05 18:20| 
 |
Rispondi al commento

E' bellissimo leggere tanti messaggi di gente che non sa nemmeno leggere. Uno, dico solo uno ha azzeccato il mio cognome.
Al di la di quello, il sottoscritto non è figlio di miliardari ne di milionari, ma di quei tanti, tanti piccoli imprenditori che fanno la ricchezza in questo paese e che ne ha piene le palle di dare da mangiare al prossimo e di venire sempre insultato perché fa impresa seguendo le regole dell'impresa, le uniche che ti permettono di non chiudere tutto.
E a chi non capisce cosa dico cito solo l'ultimo ecclatante caso: Alitalia. Un'aziena fallita, decotta, inutile che viene ancora una volta (quante volte ormai?) finanziata da tutti noi per restare in piedi ancora un altro po', tutto per salvare 4 posti di lavoro (tra l'altro gente che sciopera ogni tre giorni per riconoscenza) ed un'immagine di compagnia nazionale che non c'è più da tempo. Grillo punta il dito ma un po' troppo a casaccio e generalizza superficialmente, dimenticando che se ha il cc pieno di palanche lo deve al mondo dell'impresa, che da lavoro ai suoi spettatori, che a loro volta pagano per i suoi spettacoli. Bravi tutti ad insultare, bravi tutti a criticare, un po' meno, vedo, a dare qualche risposta.

Riccardo Palazzani 08.03.05 18:10| 
 |
Rispondi al commento

Mah, non saprei cosa commentare, in definitiva su questo blog si ripete la solita lotta di classe? maddddai!!! La verità sta sempre nel mezzo! lo dicevano gia i Latini che di cose della vita ne avevano gia capite molte! I sindacati hanno rovinato il mercato del lavoro italiano ed hanno contribuito a creare inflazione (se alzi i salari artificialmente si alzano i prezzi e aumentano le aspettative inflazionistiche....cosi si crea inflazione!), in compenso il sistema economico per il quale solo chi ha soldi puo fare soldi è inammissibile oggi e poco auspicabile per il futuro! Per cambiare? non so cosa si potrebbe fare! di certo finche il potere rimarra in mano a pochi che hanno tutto l'interesse a mentenerlo e a mantenere immutato l'establishment non cambierà nulla!

volete sapere cosa penso?

CERCATE DI GUADAGNARE QUANTO BASTA E GODETEVI LA VITA CHE E' UNA E TROPPO CORTA PER ROVINARSELA!

In questo modo ci saranno piu risorse per tutti e tutti staremo un po meglio ! alla faccia degli imprenditori senza capitale che vanno ingiro in elicottero ma non dormono la notte!!

Giuseppe Stura 08.03.05 18:01| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno
caro signor Pallanzani, come si permette, lei figlio di papà miliardario di parlare cosi degli operai.
Vada a fare l'operaio anche lei per qualche anno, a vivere con 900 euro al mese e vedrà che anche lei si metterà in fila con gli altri operai che oggi tanto disprezza.
Su si faccia coraggio,la pianti una buona volta di godere delle fatiche dei suoi progenitori, fonda un'azienda nuova partendo da quei 900 euro di cui prima, e poi quando ci sarà riuscito allora ne riparliamo.
Sù, ci faccia vedere di cosa è capace, coraggio!!

mario melloni 08.03.05 16:41| 
 |
Rispondi al commento

Un dialogo con offese del genere e linguaggi così espliciti non è affatto costruttivo per nessuno, litigare non ha senso e non assolve alla funzione di uno strumento partecipativo come il blog che non è un luogo dove scontrarsi con offese da bar sport.

Voglio solo ricordare che Grillo si è riferito ai grandi inprenditori e ha scritto: "con qualche eccezione del passato", infatti qui c'è qualcuno che non si ricorda di tutti i suoi ammirevoli discorsi su i grandi Piaggio, Olivetti, i vari armatori genovesi, Giovanni Agnelli (il nonno), ecc...
Comunque sia è ovvio che nel suo discorso Grillo se la prende con quelli che dovrebbero essere i "grandi" imprenditori italiani (i vari Tronchetti Provera, Berlusconi, Agnelli, ecc..) e non con la miriade di piccoli imprenditori che tra mille ostacoli portano avanti l'economia italiana.
Il declino del grande imprenditore in Italia è una fatto e Grillo è da almeno un decennio che porta avanti questo discorso.

Per il Sig. Palazzani: forse si dimentica che Grillo è un comico e non mi sembra affatto nella posizione di dover trovare delle soluzioni a questo problema, sta semplicemente denunciando un fatto di cui molti non si accorgono. Non bisogna scordarsi neanche che non è così presuntuoso da disegnare le sue come verità assolute (lo dice spesso, in fondo è solo un comico) ne di avere sottomano la soluzione ad ogni problema.
Di sicuro una visione un po più critica delle cose serve a tutti.

Distinti Saluti

Francesco Baiesi 08.03.05 15:40| 
 |
Rispondi al commento

come al solito Palazzani si dimotra la merda ke è...mi sa ke qui x il grado d intelligenza ke circola nn vale la pena rispondere...tanto ki sa già, sa, e a certi berlusconiani è bene lasciare perdere...quando uno è piccino così nn ci si può fare nulla...

Paolo Candela 08.03.05 15:09| 
 |
Rispondi al commento

sign. pallanzani non sono d' accordo

john coppola 08.03.05 15:05| 
 |
Rispondi al commento

Quello che mi è dato di vedere nella mia realtà locale (bassa bresciana) testimonia che buona parte degli imprenditori italiani cercano soprattutto la rendita di posizione a scapito dell'evoluzione e della qualità del prodotto. L'Italia ha continuato per anni a fare dumping mascherato da svalutazione e adesso che il giochino non si può più fare a causa dell'euro non resta che piangere (e inveire contro i cinesi). Naturalmente chi ci rimette davvero sono sempre e comunque i dipendenti (o pseudo tali grazie ai contratti truffa che i bravi imprenditori italiani amano tanto.

Daniele Gatto 08.03.05 15:04| 
 |
Rispondi al commento

http://www.worldsocialism.org/

Ci mancava solo il socialismo globale, e adesso siamo veramente a posto...

Yang Chenping 08.03.05 14:42| 
 |
Rispondi al commento

Caro Grillo, come al solito generalizzare può essere utile per strappare un consenso alle proprie capacità letterarie o un sorriso alle proprie battute. Quasi mai aiuta a capire la realtà: che purtroppo è più complessa. Distinguendo, hai ragione se ti riferisci, ad esempio, alle Banche (... i bond argentini sono un monumento alla loro "attenzione" etica e alla loro disponibilità al rischio imprenditoriale - tanto pagano i piccoli risparmiatori), hai torto, invece, per quanto riguarda la rete di migliaia di piccoli imprenditori. Queste formichine, ti assicuro, difficilmente potranno permettersi nel corso della loro vita viaggi del genere, mentre ogni giorno faticosamente senza alcun aiuto provano a generare ricchezza e lavoro.

Silvano Magnabosco 08.03.05 14:20| 
 |
Rispondi al commento

GRILLOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! Anzi WEBMASTER, visto che non credo che Beppe c'entri molto con la gestione di questo sito.

Dov'è la libera informazione di cui vai parlando? Non dirmi che davvero consideri queste quattro righe in croce degli articoli, vero? Se così fosse ti stai pigliando per i fondelli da solo.

A me sembra che qui si faccia solamente pubblicità per i tuoi spettacoli.

IL POPOLO DI INTERNET NON SI ACCONTENTA DI UN PAIO DI BATTUTE BUTTATE LI' PER LE DISCUSSIONI DI CHI NON NE SA NIENTE. SE VUOI INFORMARE INFORMA, NON FARE FINTA.

Con vera stima.

Nico

Nico Trivella 08.03.05 14:02| 
 |
Rispondi al commento

Caro Palazzani mi tronvo pienamente d'accordo con lei.

baiocco feliciano 08.03.05 13:34| 
 |
Rispondi al commento

Io un'idea per iniziare a cambiare le cose ce l'ho... SE LA GESTIONE DEL CREDITO TORNASSE AGLI STATI?!?! liberiamo questa moneta dal debito creato dalla banche... dove sta scritto che deve essere cosi?! le banche vogliono tenersi l'euro?! che gli stati si creino "la moneta popolare" e smettano di creare soldi dal nulla!!
Ti sembra interessante come discorso?! Prova a immaginare un imprenditore che chiede un prestito per sovvenzionare l'amplimento della sua catena produttiva e non per fare il gioco delle 3 carte permesso dalla finanziarizzazione dell'economia... e paghi sul quel prestito solo interessi REALI e non interessi che servono alle banche per CREARE SOLDI PER I DIVIDENDI dei loro azionisti... Quante banche ti vengono in mente... tante vero?! e quanti banchieri?! pochini a me... forse 5-6... mmm... qualcosa a me non quadra e a te?!

Giorgio Zanoni 08.03.05 12:48| 
 |
Rispondi al commento

beh, dispiace solo leggere che qualcuno non riesca ancora a capire il senso delle tue parole; probabilmente in italia è di moda essere controcorrente come del resto pensare che siamo tutti i salvatori della patria e che se siamo imprenditori non lo siamo per fini esclusivamente personali ma, per fare solo del bene agli altri...
Sugli aiuti dello Stato non penso siano mirati a salvare posti di lavoro ma, ahimè per impinguare le tasche dei soliti noti... lo dimostra il fatto che quando in difficoltà c' è la piccola o media impresa ( vero motore dell' economia italiana ) o riesce a cavarsela con i propri mezzi o chiude, con relativa perdita dei posti di lavoro...

Benedetto Patrone 08.03.05 12:34| 
 |
Rispondi al commento

beh un pò di globalità ce l'hanno anche loro....
conti svizzeri, soggiorni alle bahamas....

riccardo zilli 08.03.05 11:42| 
 |
Rispondi al commento

Bene, ribadito per l'ennesima volta che noi italiani a quanto pare siamo sempre e solo merdacce, mentre tutto il resto del mondo è esempio di efficenza, imprenditorialità e capitalismo buono, volevo solo ricordare al signor Grillo, che in passato, grandissime imprese nazionali non hanno chiuso i battenti non solo perché imprenditori incapaci piagnucolavano alle porte dello Stato, ma soprattutto perché migliaia e migliaia di lavoratori con sindacato e partito al seguito piansero abbondanti lacrime imploranti di sovvenzionare tali imprese pena la perdita del loro posto di lavoro. Si ricordi quindi di aggiungere che oltre che merdosissimi imprenditori abbiamo altrettanto merdosi ed egoisti lavoratori. (gran brutto paese il nostro eh?)
Comunque, questi merdosissimi imprenditori senza capitali sono la spina dorsale della nostra economia da cui traiamo tutto il nostro caro e dolce benessere.
Alternative? L'economia statale? Il capitalismo dal volto umano? La globalizzazione che fa chiudere i nostro stabilimenti e li sposta all'estero? L'emigrazione? No dico, una cazzo di volta faccia delle proposte, a criticare son capaci tutti.

Riccardo Palazzani 08.03.05 11:40| 
 |
Rispondi al commento

"E' il POKER del capitalismo. Quello vero.

Quello dove il capitalista:

1) è solo al vertice. La sua azienda porta il suo nome;
2) investe tutto se stesso, si mette in gioco;
3) è migliore e più veloce dei sui concorrenti;
4) non si fa aiutare o proteggere dallo stato
5) gioca in tutto il mondo, non solo al riparo dei confini nazionali."

...si scrive:

A me pare che:

1)un uomo solo al comando c'è anche in molte esperienze imprenditoriali italiane (Mivar, Amadori...)
2)il giro del mondo lo potrebbero fare anche quelli che sono impiegati alle Poste o al Catasto (trovando sponsors). Siamo all'equazione "faccio l'impresa coi miei miliardi per un cacchio = sono"?
3)oggi in Italia basterebbe essere puntuali... altro che velocità! Siamo al NeoFuturismo...
4) i colossi industriali creano indotti che non sono neppure calcolabili (tanto qui come là, tanto su come giù per il Pianeta). Meno male che lo Stato aiuta! In alcune esperienze (Nike in Sud Asia) è l'impresa che aiuta lo Stato (e quest'ultimo, impotente, ringrazia e si adatta).
5) delocalizzare è diventato necessario! Adesso gli imprenditori "circumnaviganti" stranieri sono dei Mostri di apertura mentale, mentre in Italia abbiamo solo mummie? E se gli USA producono in America Latina o Sud Asiatico sono geniali e spingono l'economia mondiale, se l'italiano va in Polonia è un vigliacco perchè Mirafiori era meglio allargarla, non ridurla?

bho...

ogni tanto qualche forzatura c'è anche qui...

Massimo Vandoni 08.03.05 11:22| 
 |
Rispondi al commento

Davvero una descrizione con i fiocchi, complimenti Grillo, con poche parole hai spiegato tutto!!
Queste nostre mummie.... non so con che faccia si presentano in televisione, con tutti gli imbrogli che fanno, i soldi che prendono, le leggi fatte appositamente per garantirgli il mega stipendio mensile, e poi gli operai delle loro aziende, si ritrovano pure senza lavoro, per chè come dice il "nano", c'è bisogno di flessibilità, e che la manodopera italiana costi di meno! Loro, però, non gli và di costare di meno, loro costano sempre di piu, ovvimaente sempre con l'aiuto dei soldi degli italiani, hanno sempre la mossibilità di farsi quella modestsa vacanza estiva ai caraibi in nei modestissimi grand-hotel!!

alfredo serafini 08.03.05 10:56| 
 |
Rispondi al commento

ciao a tutti e ciao a Beppe!!!!!
Volevo chiederti caro Beppe se mi permettevi di far pubblicità al nostro blog....siamo un gruppo di persone che ha assistito allo tuo spettacolo di montichiari (bs) e ci stiamo organizzando per fare qualcosa ...almeno un minimo scambio di informazioni....ma abbiamo ottime idee e prospettive.
Siamo molto affiatati....invitiamo tutti a partecipare!!!!
ciao igor
pensatoriliberi.blogspot.com
igor81@email.it

IGOR DAMJANOVIC 08.03.05 10:55| 
 |
Rispondi al commento

ciao, ti aspetto giovedì a Milano, e ti do uno spunto: perchè niente più OPA dopo la sostituzione di Spaventa? è poco? beh, il capitalismo senza capitali si nutre proprio di un mercato che guarda solo il debito e la leva, senza rischiare in proprio.

a giovedì

Gianluca Dimartino

gianluca dimartino 08.03.05 10:33| 
 |
Rispondi al commento

http://www.worldsocialism.org/spgb/standardonline/text/freelunchmar05.png

--
Gian Maria Freddi
Membro del Movimento Socialista Mondiale
Un mondo migliore è possibile:
http://www.worldsocialism.org - http://worldsocialism.blog.excite.it

Gian Maria Freddi 08.03.05 10:26| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori