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Digital divide

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Palazzetto-Assago.jpg

Nell'era della Rete l'umanità si sta dividendo in tre classi:

- gli internauti: 1 miliardo di persone

- gli alfabetizzati: 3 miliardi di persone

- gli analfabeti: 3 miliardi di persone

La Rete è uno strumento di democrazia, ma deve essere gestito.

Tre sono i punti fodamentali:

1) LA CITTADINANZA DIGITALE
Quando una persona nasce, i genitori gli danno un nome.
L'ONU o l'UNESCO dovrebbero dargli il suo indirizzo e-mail e l'accesso gratuito alla Rete per tutta la vita, gratis, come accade in Svezia.
Come la citadinanza.

2) COMPUTER A BASSO PREZZO
I computer dovrebbero costare meno e dovrebbero essere sovvenzionati dallo stato.

3) COMPUTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
I computer diventano obsoleti ogni tre mesi.
Devono essere cambiati ogni tre anni.
Questa velocià è pericolosa, può creare un'apocalisse ambientale.
Per fare 10 chili di computer, ci vogliono 10 tonnelate di materiali, che diventano 10 tonnellate di rifiuti.
Le aziende produttrici dovrebbero essere responsabili dei computer dalla loro costruzione a loro smaltimento.

Tutto ciò non accadrà da solo.
Ci vuole la politica.
Ci vogliono politici che capiscano queste cose e le facciano diventare legge.

STANCAAAAA!

Stanca! Dove sei?

Vieni fuori dal sarcofago...

Eri a capo dell'IBM. Sei il Ministro del'Innovazione.

Dovresti essere tu a dire queste cose, non un comico.

16 Mar 2005, 19:31 | Scrivi | Commenti (162) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ehilà Beppe!
Sono un incupito animatore che non è riuscito a venire a vederti a Roseto... sono qui a Villarosa e scribacchio a caso per affogare la mia delusione... perdipiù tra un po' cena di lavoro!!!
Un saluto e magari arrivederci a Chieti!
Nighty

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 26.09.15 14:06| 
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Il Texas Hold'em, o semplicemente Hold'em(letteralmente tienile riferito alle carte) - in italiano talvolta detto Poker Texano - è la specialità del gioco del poker a carte comunitarie più giocata nei casinò degli Stati uniti. Grazie a giocatori come Luca Pagano, Dario Minieri e Max Pescatori è diventato recentemente molto popolare anche in Italia.

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Si..avete letto bene 10 euro gratis al momento dell'iscrizione , 10 euro che potrai subito utilizzare per testare le tue abilità a Texas Hold'em o a Bingo , gratta e vinci , scommesse , totogol , tris .

Texas Hold'em 22.06.10 14:59| 
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ciao a tutti,sono un ragazzo che ha voglia di lavorare e di far bene al paese vorrei aprire una ditta per la raccolta differenziata e lo smaltimento di elettrodomestici,ho sentito che i nostri elettrodomestici le spediscono gratuitamente nel terzo mondo,non capisco perchè,visto che con un po' di buona volontà si può recuperare il 90% se non più,mi farebbe molto piacere sapere di più sul argomento,chi mi può aiutare e spiegarmi passo per passo come comportarmi gli sono molto grato,grazie in anticipo

giovanni spero 02.04.08 17:53| 
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salve a tutti.
VOLEVO PRECISARE 2 PUNTI.

1) chi la detto che ogni 3 anni bisogna cambiare computer. per dirla tutta, la colpa non e dell hardware troppo vecchio , ma del software troppo pesante, vi siete mai chiesti cosa fanno le maggiori case software di sistemi operativi, invece di ottimizzare sistemi operativi per computer non di ultima generazione, creano sistemi pesanti vedi vista e anche linux, stanno prendendo la strada del massimo spreco di risorse del pc per avere effetti grafici e altro sul nostro desktop. quando sene può fare a meno. per cui rendere un sistema operativo snello che giri non dico su un 486 , ma su un 1000 ghz permettendo di fare tutto quello che farebbe un super pc non sarebbe male.

2) ormai si sa la struttura molecolare del silicio non permette di andare oltre a dove siamo arrivati,per questo nascono i dualcore( 2 o 4 o 6 processori in un unica cpu) questa tecnologia non è nuova ma vecchia usata dai server in precedenza, a meno che non si cambi rotta verso nuove tecniche di costruzione delle cpu.per non parlare dello spreco di energia delle schede video, oggi le ultime schede video fanno concorrenza ai nostri forni a micro onde, quanta energia sprecata.
mi fermo qui. ci sarebbe da scrivere un libro. il dio denaro comanda sempre.

stefano varg 08.08.07 20:09| 
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qualcuno conosce la legge di Moore?? Secondo la stessa ogni 18 mesi la potenza dei processori raddoppia.......ma chi lo decide?

dino c. Commentatore certificato 23.02.07 02:54| 
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Il fatto che i computer diventino obsoleti in poco tempo non dipende da nessuno Beppe... la tecnologia cresce a vista d'occhio e questa velocita' non si puo' arrestare... e' il futuro che avanza...

Massimo Lotto 27.01.07 17:52| 
 
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Fortunatamente i Tempi di gasparri,landolfi e stanca sono finiti. Paolo Gentiloni sta facendo un ottimo lavoro, ha istituito un comitato per la diffusione della banda larga sul territorio nazionale, ha previsto che tutti i contenuti della rai siano messi online a disposizione di tutti gli internauti, ha presentato un disegno di legge che va a modificare la famigerata legge gasparri.
Insomma ci voleva un ministro blogger per tirar su le telecomunicazioni in Italia.

Pierluigi Di Bartolomeo 28.12.06 15:30| 
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hai ragione, io mi sento un cittadino di serie B solo xkè non vivo in città (anche se non farei mai cambio con la campagna)... Considera che ti scrivo da Grana (At) che è uno di quei tanti posti dove l'adsl è l'acronimo di qualche strana medicina... Infatti nessuno ha ancora pensato cablare il paese, e nemmeno i limitrofi al momento. Isdn e satellite costano troppo... così mi collego con un 56kb. Quindi Skype x me rimane un miraggio...

Comunque ti scrivo anche per segnalarti un'iniziativa che sembra mi positiva: hanno inventato il notebook da 100 dollari. Ecco i link:

http://laptop.media.mit.edu/
http://laptop.org/

Continua così!!

Buon Lavoro
Umberto

umberto gavazza sarubbi 20.10.06 22:13| 
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Non serve elargire contributi per l'acquisto di un computer con collegamento internet perchè molti non sanno ancora a cosa possa servire un computer.Internet è ancora visto come un ricettacolo di pornografia o di suonerie per i telefonini e non come un mezzo polivalente di informazione.Non parliamo poi della promessa di diffondere la banda larga in tutto il paese che è più necessaria del digitale terrestre (per cui i maggiori contributi versati dal governo rispetto alla banda larga,verranno intascati da chi già sappiamo -vedi Dorian (Silviolo) Gray- ).
Bisogna implementare l'utilizzo di nuove tecnologie come il wireless per collegare paesi non raggiunti dalla banda larga e materiali che permettano lo smaltimento sicuro dei vecchi computer.
E' necessaria VERA informazione e VERA tecnologia, come quella che ci proponi tu caro Beppe.
Spero di rivederti al più presto dalle parti di Napoli e provincia (preferirei provincia molto provincia).

Alberto Gargiulo 04.03.06 12:51| 
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Risparmiare sul pc è possbile, recuperandone di vecchi (altrimenti destinati alla spazzatura). Per un negozio, che gli serviva solo per formattare dei testi e leggere la posta ho recuperato un portatile di 6/7 anni, ho installato una distro di Linux (appositamente adattata) e ne sono soddisfatti. Di certo non tutti si troveranno bene visto che un sistema operativo completamente diverso da quello solito (Windows). In controtendenza esistono ditte e/o professionisti che comprano un pc nuovo ogni anno per gestire i loro documenti, generando un volume di spazzatura enorme.
Mi chiedo perché invece di spendere tutti quei soldi inutili (sotto il consiglio di presunti esperti) e di buttare via ogni anno un pc (piuttosto spediscilo in Africa, forse non risolvi il problema della fame, ma potrebbe aiutarli ad alimentare la loro cultura), non spendono i loro soldi (e il loro tempo) in cose più utili.


Non ha molto a che fare con gli argomenti trattati da voi ma vorrei solo sapere se qualcuno sa dirmi come disattivare un servizio che mi sono trovato sul cellulare.
e' il servizio di Dadamobile. Inutile stare a raccontarvi tutte le telefonate fatte al mio operatore (TRE) per chiedere che non mi addebitino 3 /TRE) euro a settimana, i sms inviati al 48282 per disattivare che naturalmente in automatico genera la risposta codice errato ecc. ecc.
Mi sono recato presso la polizia postale che mi ha detto di attendere e poi eventualmente fare una denuncia. ma possibile che possano sottrarci anche in questo modo i soldi!!Oltre a fotterci euro ed euro con le telefonate?
Chiedo aiuto a qualcuno se e' incappato anch'egli in questa frode!
Grazie

P.s. SKYPE e' una figata.
Ciao
Enzo MORESE
Piazza Guala 153
TORINO
011/3032146

enzo morese 25.12.05 17:39| 
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RISPARMIARE SU INTERNET E TELEFONO SI PUO’ ! ! !

Ovviamente è un’azienda francese, si chiama Parla.it, e ha da poco iniziato ad operare in Italia; fa parte del gruppo France Telecom.

Utilizza il sistema VOIP, quello usato anche da Skype.

Tramite un router fornito da loro cui si attacca un normale telefono e il pc è possibile navigare e telefonare a prezzi bassissimi.

Ci si può staccare da Telecom, non pagando più il “dazio” del canone oppure si possono tenere due linee quella Telecom e quella nuova, con un secondo numero.

ALCUNE OFFERTE

Linea Unica (staccandosi da Telecom): telefonate nazionali + internet = 29 euro

Linea Aggiuntiva (restando con Telecom): telefonate nazionali + internet = 39 euro

Con 10 euro in più si può telefonare gratis in tutta Europa !!!!

PARLA.IT

http://www.parla.it/corsaire/html/it/home.htm

Cesare Piri 04.12.05 23:57| 
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LE CONDIZIONI CONTRATTUALI CAPESTRO DELLA ADSL DI TELE 2

“il Cliente avrà la facoltà di recedere in ogni momento con preavviso di 30 giorni da comunicare a TELE2”

però......

1) Se recedi prima della scadenza naturale del contratto ti devi pagare lo stesso tutti i 12 mesi del canone della ADSL: - “tutti i corrispettivi di cui all’art. 15 (ivi inclusi gli eventuali canoni per il noleggio del modem) dovuti fino alla scadenza della Durata prevista e/o prescelta dal Cliente”

2)Ti devi pagare pure il canone di noleggio del modem, anche se nel frattempo si rompe !!

3) Devi rendergli a spese tue il modem che avevi a noleggio (corriere espresso 60 euro) e se non glielo mandi ti addebitano la bellezza di 69 euro: - “la cessazione, per qualsiasi motivo, delle presenti condizioni generali determina l’obbligo del Cliente di restituire a TELE2, entro 30 giorni dal momento in cui la cessazione divenga efficace, il dispositivo e gli eventuali accessori a proprie spese. In caso di mancata restituzione, trascorsi 90 giorni dalla cessazione delle presenti condizioni generali, nonché in caso di restituzione di dispositivi danneggiati, il Cliente dovrà corrispondere a TELE2 una penale pari a € 69”.


“Alla scadenza della Durata prescelta dal Cliente, le presenti condizioni generali si intenderanno tacitamente rinnovate alle medesime condizioni per periodi, di volta in volta, di durata pari ad un anno, salvo che una delle parti non comunichi all’altra la propria disdetta almeno 60 giorni prima della scadenza”.


TRADUZIONE: PUOI RECEDERE QUANDO VUOI CON 30 GIORNI DI PREAVVISO, MA TI PAGHI TUTTE LE SPESE DI UN ANNO DI CONTRATO oppure DEVI DARE DISDETTA 60 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA ANNUALE, ALTRIMENTI IL CONTRATO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE DI UN ALTRO ANNO ALLE MEDESIME CONDIZIONI ! !!!

cESARE pIRI 29.11.05 16:03| 
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Caro Beppe
"In riferimento al Post di Marco Silveri il 17.03.05"Allarme in tutta Italia "Tremila pacemaker difettosi"
uno di questi tremila era stato impiantato a mio padre che venti/trenta giorni fa è stato nuovamente operato per rimuovere il pacemaker difettoso e reiserirne un altro (ospedale A.GEMELLI - ROMA), si spera non difettoso....è pur vero che nessuno dei tremila ci ha lasciato "la pelle" ma come si può commercializzare un apparecchio salvavita senza i dovuti controlli (si parla tanto di ISO 9000, ma penso che sia una certificazione che serva ad arricchire la carta intestata e non ha migliorare tutta la fase produttiva).
Ti chiedo: a chi rivolgersi per il risarcimento?..ho fatto un giro sul sito del tribunale dei diritti del malato ma non ne ho trovato traccia...aspetto vostre notizie.
Un saluto a TUTTI....

Mirko Rinaldi 24.11.05 11:38| 
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Sono una dipendente della TIM Italia SpA vorrei parlarvi della situazione che stiamo vivendo noi dipendenti ormai da un po' di tempo anche perchè fuori dall'azienda tutto questo non si conosce.
Come se non fossero bastati i licenziamenti di migliaia di nostre colleghe/i del gruppo caduti sotto la scure delle cessioni/esternalizzazioni di rami d'azienda avvenuti negli ultimi anni è in corso una nuova epurazione l'hanno simpaticamente chiamato "Progetto Sorpasso" di più di 200 lavoratori e lavoratrici della Direzione Generale di TIM Italia coattivamente trasferiti nel fantomatico Contact Center. Il nuovo modello di business integrato basato sulla presunzione di mutate esigenze di mercato già ci stà facendo subire giornalmente una decimazione degli untori del personale che si materializzano puntuali una o due volte la settimana pronti a catturare i condannati di turno io sono una di quelle. Vengono compilati liste di proscrizione all'insaputa dei dipendenti pronte ad essere utilizzate al momento opportuno. Non si sa quali siano i criteri adottati da loro signori nella scelta del personale da mandare alla cuffia. E hanno il coraggio di chiamarla internalizzazione io la chiamerei demansionamento professionale peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Dopo 10 anni di onorato lavoro in azienda 20 anni di professionalità uno si aspetta un avanzamento non un peggioramento. Grazie Signor Tronchetti sulla nostra pelle e sul nostro lavoro sta effettuando una fusione hai mandato alla rovina una società quale era la TIM dalle uove d'ora. Sono entrata in questa società in fase di start-up nel 1996 e proprio l'altro ieri mi è stata data una lettera con tre righe messe in croce - tu da lunedì vai via da qui e vai al contact center. Potete bene comprendere il mio rancore il mio rammirico e ovviamente la paura dell'esternalizzazione. Come è possibile che stia succedendo tutto questo. Dentro l'azienda stanno accadendo cose terrificanti e tutto questo fuori non si sà si cono

SERGIO DI MARCO 22.11.05 22:06| 
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and to dispatch'd that it was secretly-amused, and for the quickly-diminishing steam-rollers, the Church after that smoke-seasoned Holy Lord's-prayer to the people under the stall-room of bread alone.
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Ciao Beppe 6 forte e mi fai schiantare dal ridere (e piangere per i 'drammi' di cui tratti e che viviamo in questo secolo)!
Non so' se è un'informazione che gia sai o è stato postata gia' da qualcuno, ...segnalo un'iniziativa che ho appreso dal sito "Zeus News" al seguente link:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4361&numero=903
...a dimostrazione che Linux e la cultura della condivisione della conoscenza possono portare buoni frutti

ciao a tutti e buon lavoro.

Eugenio Agostino 27.10.05 15:33| 
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Ciao Beppe 6 forte e mi fai schiantare dal ridere (e piangere per i 'drammi' di cui tratti e che viviamo in questo secolo)!
Non so' se è un'informazione che gia sai o è stato postata gia' da qualcuno, ...segnalo un'iniziativa che ho appreso dal sito "Zeus News" al seguente link:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4361&numero=903
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ciao a tutti e buon lavoro.

Eugenio Agostino 27.10.05 15:11| 
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Ciao Beppe 6 forte e mi fai schiantare dal ridere (e piangere per i 'drammi' di cui tratti e che viviamo in questo secolo)!
Non so' se è un'informazione che gia sai o è stato postata gia' da qualcuno, ...segnalo un'iniziativa che ho appreso dal sito "Zeus News" al seguente link:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4361&numero=903
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ciao a tutti e buon lavoro.

Eugenio Agostino 27.10.05 15:07| 
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Caro Beppe, vorrei raccontarti cosa mi è successo pochi mesi fa a proposito di internet. Siccome sono daccordo con te che la rete rappresenta l'unica speranza che hanno gli italiani per affrancarsi da un mercato pieno di censure e con prezzi da paese del terzo mondo (forse magari lo saremo??) io e mia moglie abbiamo deciso di farci un regalo: una televisone di quelle megagalattiche a schermo piatto. Dopo aver accantonanto i risparmiucci, visionato diversi modelli e marche ci accorgiamo (grazie alla rete) che un cittadino tedesco, Olandese, Svedese etc... pagano lo stesso modello circa 2.000 € in meno..!!!
Per la precisione lo Sharp LCD HV4E costa in Germania 2.550 € (ed è un modello obsoleto) mentre per noi, poveri sottosviluppati italiani, lo vendono come una roba spaziale a 3.990 € (prezzo Trony di via Canonica a Milano). Con atto di fede lo acquisitiamo, telefoniamo alla ditta tedesca che il giorno dopo ce lo mette a disposizione per il ritiro. (non ci organizza la spedizione perchè non voleva rischiare di fare vedere che vendeva in Italia..chissà perchè..); TNT Traco Italia mi assicura che non ci sono problemi; lo va a ritirare. Risultato: la nostra TV passa di mano in mano in Germania, Austria senza alcun problema e dopo arriva in Italia nei magazzini TNT di Milano alle ore 24,15. Il giorno dopo mi chiama una gentilissima signora che mi dice "abbiamo perso traccia del suo bene....". Non solo: mi arriva anche un fatturone da pagare per il trasporto (circa il doppio di quanto preventivatomi) ed adesso mi minacciamo che se non pago mi faranno un decreto ingiuntivo... Ho chiamato il Codacons ma mi hanno detto che questi colossi del trasporto hanno la legge dalla parte loro (Una certa convenzione europea) e che loro non si occupano di queste cose... Dato che uno scatolone di 1,5 metri di 40 KG da solo non cammina per uscire da una stanza di quattro muri... qualcuno adesso si sta guardando la mia Tv alla faccia di quei polli che comprano su Internet!! Grazie Beppe

Paolo Filippi 20.10.05 12:55| 
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ciao a tutti!!!!!!!!!
E la prima volta che scrivo qualcosa in questo blog, anche se è da parecchio tempo che lo frequento..... prima di tutto vorrei complimentarmi con Beppe per quello che stà facendo per tutti noi...... finalmente qualcuno che protesta........ e poi vorrei ringraziare tutti i partecipanti al blog per aver aumentato il mio bagaglio di informazioni e di punti di vista alternativi alle varie questioni italiane GRAZIE!!!!
Ho una questione da porvi... nel mio comune non ce l'ADSL e sinceramente ogni volta che mi collego a internet è un po un dramma per la lentezza della connessione ( modem 56K) parlando con amici siamo arrivati alla conclusione che le utenze nel nostro comune ci sarebbero quindi mi chiedevo che iter devo seguire ( raccolta firme, lettere , etc etc) per poter "obbligare" il comune e il gestore della rete a portare il servizio nel nostro comune? help grazie a tutti e continuate così siamo forti......

carlo pascolo 04.10.05 12:57| 
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Ciao Beppe...e ciao a tutti coloro che seguono questo blog...siccome ho notato che ci sono alcuni messaggi che trattano l'argomento "Palladium" ( ora trattasi di consorzio TCPA...
www.trustedcomputinggroup.org...

qui trovate chi lo ha fondato e chi ne fa parte
www.trustedcomputinggroup.org/about/members/ )..vorrei segnalare una mail list che si è costituita da poco, avente l' obbiettivo di tenere aggiornata l'evoluzione di questo infame progetto e di raccogliere proposte ed iniziative per divulgare più informazioni possibili :

http://itlists.org/mailman/listinfo/no-tcpa

...questo è il link dove potrete trovare le istruzioni per iscriversi....


www.complessita.it/tcpa/

...e qui trovate alcune info su " com' é la situazione " e su come potrebbe essere lo scenario se " tutto cio andasse in porto " ...

Il documento richiede un pò di tempo per essere letto...ma ne vale assolutamente la pena....se vogliamo che la libertà digitale sia veramente una realtà dobbiamo partire da qui...il TCPA non solo controllerà i nostri computer, ma potrebbe controllare anche la rete....siti come questo verrebbero sicuramente spazzati via !!!

Iscrivetevi numerosi e passate parola il più possibile...Ciao a tutti...

Francesco Visani 14.09.05 16:34| 
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Ciao Grillo, nel tuo spettacolo esalti le potenzialità di internet e sono d'accordo con te, purtroppo, come nel mio caso, c'è gente che non può usufruire dell'ADSL, perchè secondo il 187, la Telecom non vuole raggiungere queste "remote zone"(testuali parole) in quanto risulta essere un investimento controproducente visto il basso numero di utenze. Ma se mi ricordo bene il VINDICE nel 2001 prometteva l'ADSL a tutti, prometteva uno sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, ma a oggi nel 2005 quasi 2006, tutto tace. Ci possiamo adoperare affinchè il Tronchetto faccia il suo dovere?

Andrea Bollini 08.09.05 01:42| 
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Caro Grillo sei sempre forte, ti ho visto a Parma in primavera. La mia disavventura riguarda l'adsl ( ve la racconto, così tutti gli altri che anno problemi simili si consolano;purtroppo singolarmente possiamo fare poco). Dopo circa un anno di adsl con Telecom (ho dato disdetta dalla disperazione perchè rimanevo per decine di giorni con l'adsl guasta)sono passato,purtroppo,con Tiscali.

Sono rimasto senza adsl.
Telecom mi ha didettato il contratto ma non ha "liberato" il collegamento adsl.

Dopo decine di telefonate e vari fax, totale due mesi,mi è arrivato un fax da Tiscali che diceva"La tua adsl è attiva".

La velocità di download era di solo 1 Mega bps anzichè i 4 Mega che avrebbe dovuto.

Però almeno andava!
E durata due giorni ed ora non funziona più dal giorno 23/08/05 (oggi è il 06/09/05).

Ho già inviato a Tiscali due fax,ho chiamato il 130 (equivalente del 187 Telecom)diverse volte, ma sono ancora in fiduciosa attesa.

Ha... così per informazione, provate....al 130 Tiscali rispondono dopo circa 10 minuti se va bene, questo però se selezionate l'opzione "guasti".

Ho provato per pura curiosità ha selezionare l'opzione "nuovi contratti".

Tempo di risposta ... meno di 30 secondi.

W la qualità del servizio!!

Giordano Avanzini 06.09.05 19:16| 
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a proposito di rumenta informatica il 13 agosto è entrato in vigore il decreto 151/2005 che recepisce tra l'altro le direttiva 2002/96/CE 2003/108/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
ancora una volta si lascia ai comuni il compito di organizzare i "sistemi di raccolta" di tali rifiuti provenienti dai nuclei domestici.
i "sistemi di raccolta", lo riconoscono tutti, non possono non essere che dei veri e propri "centri di conferimento" dove i detentori finali (i consumatori) e i distributori (i commercianti al minuto) possano conferire quello che un tempo si chiamava elettrodomestico vecchio. conferimento gratuito (pagano i produttori di elettrodomestici!)
Aumenterà il prezzo degli elettrodomestici?

giovanni lengueglia 30.08.05 17:59| 
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CHE PRESA PER IL C..O!!!!
SIAMO COSTANTEMENTE VIOLENTATI!!!
WIND "PIU' MI INSULTANO PIU' MI RICARICANO!" LA NUOVA PROMOZIONE ESTIVA!
BELLA! AVREI VOGLIA DI INSULTARE IO LORO E RICARICARLI DI BOTTE!
NON RIESCO A TROVARE UN NUMERO VERDE A PAGAMENTO O NON, PER POTER PARLARE CON UN COGLIONE CHE MI DICA QUALCOSA SU DEI PAGAMENTI VECCHI DI UN CONTRATTO ANNO 2002, SU SERVIZIO TELEFONIA FISSO/INTERNET COME PRIVATO, C'è DA RIDERE E PIANGERE!; NON RIESCONO A MANDARMI UN RESOCONTO DI QUELLO CHE PAGATO, PERO' SE NON LO AVESSI FATTO SAREBBE GIA PASSATO IL RECUPERO CREDITI A PORTARTI VIA UNA CASA PER UN DEBITO DI 100 €! HO SPESO PIU' PER CHIAMARE NUMERI DI ASSISTENZA CHE DI CENATE FUORI CON MIA MOGLIE!!(SONO DI GENOVA).
PENSO DI ESSERE UN UOMO D'INTELLIGENZA MEDIA SU QUESTO PIANETA!, è POSSIBILE CHE NON SONO IN GRADO DI CONTATTARE L'AMMINISTRAZIONE!? OPPURE è UN DISSERVIZIO(CHIAMIAMOLO COSI'!!) DELLA SIGNORA WIND!!!

CIAO

SIMONE SIMONE 24.08.05 16:44| 
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CHE PRESA PER IL CULO!!!!
SIAMO COSTANTEMENTE VIOLENTATI!!!
WIND "PIU' MI INSULTANO PIU' MI RICARICANO!" LA NUOVA PROMOZIONE ESTIVA!
BELLA! AVREI VOGLIA DI INSULTARE IO LORO E RICARICARLI DI BOTTE!
NON RIESCO A TROVARE UN NUMERO VERDE A PAGAMENTO O NON, PER POTER PARLARE CON UN COGLIONE CHE MI DICA QUALCOSA SU DEI PAGAMENTI VECCHI DI UN CONTRATTO ANNO 2002, SU SERVIZIO TELEFONIA FISSO/INTERNET COME PRIVATO, C'è DA RIDERE E PIANGERE!; NON RIESCONO A MANDARMI UN RESOCONTO DI QUELLO CHE PAGATO, PERO' SE NON LO AVESSI FATTO SAREBBE GIA PASSATO IL RECUPERO CREDITI A PORTARTI VIA UNA CASA PER UN DEBITO DI 100 €! HO SPESO PIU' PER CHIAMARE NUMERI DI ASSISTENZA CHE DI CENATE FUORI CON MIA MOGLIE!!(SONO DI GENOVA).
PENSO DI ESSERE UN UOMO D'INTELLIGENZA MEDIA SU QUESTO PIANETA!, è POSSIBILE CHE NON SONO IN GRADO DI CONTATTARE L'AMMINISTRAZIONE!? OPPURE è UN DISSERVIZIO(CHIAMIAMOLO COSI'!!) DELLA SIGNORA WIND!!!

CIAO

SIMONE SIMONE 24.08.05 16:43| 
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Computer a basso costo.
Per assurdo i computer a basso costo esisterebbo già oggi e sono tutto quella miriadi di computer che gli apparati dello stato e le grandi aziende sostituiscono dopo tre anni (il tempo medio di ammortamento per il materiale informatico).
Che fine fanno tutti quei computer?
Un computer di 4 o 5 anni fa con processore 486 va più che bene per fare il 95% di quello che normalmente si fa con un computer, se ci si deve connettere al web è addirittura esagerato.
Il valore di un computer con processore 486 usato di tre anni è pari a zero.

Alessandro Fornari 30.07.05 17:36| 
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Lo scorso anno ho presentato un progetto al comune di Torino,per avere una sovvenzione come giovane imprenditore,per l'apertura di un negozio/laboratorio informatico,dove come scopo principale mi ponevo quello di iniziare la sensibilizzazione al riciclo del materiale informatico(tra pochi anni ne saremo sommersi), ed il riutilizzo di PC non troppo obsoleti,da donare, con piccoli contributi ,a scuole,centri di recupero o famiglie bisognose segnalate magari da assistenti sociali.
L'unica cosa che mi hanno saputo dire è che per stare in piendi un negozio con UNA persona doveva fatturare 150-200 milioni l'anno e che l'aspetto sociale non era rilevante.
Tutto questo secondo calcoli finanziari,l'analisi del mercato e le prospettive di crescita: tutto questo per darmi l'assistenza fiscale gratuita e 5.160 € per gli scaffali o il bancone.
Ho smesso di sognare e sono tornato in ufficio.

luca casaro 26.07.05 14:50| 
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Una Legge nata Stanca.

Si è molto parlato, in particolare nel 2003 anno europeo dedicato alle persone con disabilità, della Legge voluta dal Ministro Stanca sull’accessibilità dei siti web. Le aspettative erano molte, ma i risultati sono a mio avviso deludenti. Vediamo perché.

Anzitutto, occorre ricordare che le linee guida per l’accessibilità dei siti internet indicate dalla Web Accessibilità Iniziative (WAI) promossa dal consorzio W3C sono del 1999. La legge italiana arriva soltanto nel gennaio 2004, con contenuti generici. Di fatto si rimanda l’applicazione a successivi regolamenti e decreti da emanarsi entro 90 e 120 giorni. Come purtroppo spesso accade in Italia il primo a violare una legge è il legislatore: i giorni stabiliti diventano anni. Infatti il regolamento viene pubblicato solo nel marzo del 2005, ma per l’applicazione concreta si rinvia al decreto, che pare finalmente in fase di pubblicazione (luglio 2005). Di fatto, però, la Legge Stanca comincerà ad essere operativa solo adesso (meglio tardi che mai, ma sarebbe stata utile molto prima).

La Legge Stanca prevede l’obbligo dell’accessibilità dei siti internet solo nel caso di rinnovo di contratti con chi li realizza. Quindi, tutte le pubbliche amministrazioni che gestiscono il sito internet con personale interno (o che realizzano il sito al di fuori di un contratto) non sono soggette all’obbligo dell’accessibilità. Ciò significa che una persona disabile che abita in una grande città sarà probabilmente discriminata, poiché spesso i grandi comuni gestiscono in proprio il sito web (poiché hanno le risorse per assumere persone che si occupano del sito). E altrettanto può essere discriminato chi abita nel piccolo comune di montagna, che non ha sufficienti risorse e quindi il sito è stato magari realizzato gratuitamente (quindi senza contratto) dal figlio del sindaco. Il risultato sarà che alcuni comuni realizzeranno siti accessibili e altri non lo faranno (perché non vincolati a farlo). Per fare un parallelismo: sarebbe come se l’abolizione delle barriere architettoniche fosse soggetta e determinata dal contratto da stipulare con la ditta edile, e non fosse un diritto soggettivo del cittadino, che trova fondamento nell’art. 3 della Costituzione. E infatti c’è chi ha già parlato di “profilo di incostituzionalità” della Legge Stanca.

Se poi una pubblica amministrazione decide di stipulare un contratto, non è detto che l’obbligo dell’accessibilità scatti in modo automatico. Premessa: realizzare un software o predisporre un sito accessibile costa di più. È ovvio: ci vuole più attenzione, più verifiche, più test di controllo, più spiegazioni, ecc. E cosa prevede la Legge Stanca? Che “i requisiti di accessibilità costituiscono motivo di preferenza a parità di ogni altra condizione nella valutazione dell’offerta”. Quindi, se un “sistema informatico” accessibile costa anche solo 1 euro in più, si può farne a meno. Basta che la “mancata considerazione dei requisiti di accessibilità” sia “adeguatamente motivata” (cioè basta dire che costa 1 euro in più!). E che senso hanno i “valutatori”, esperti che dovrebbero verificare il livello di accessibilità di un siti web, se per legge il loro parere è considerato “non vincolante”?

È evidente che chi non intende tener conto dei criteri dell’accessibilità, ha molte possibilità di evitare di considerarli. Ma se qualche amministratore pubblico o privato volesse realizzare (magari per principio e correttezza verso tutti i cittadini o i clienti) un sito internet accessibile, ecco che scattano controlli e parametri rigidissimi. Si impone per legge la versione più restrittiva del codice di programmazione, si fanno pagare a chi realizza il sito i costi per i controlli e le ispezioni. In pratica, i volenterosi dei siti accessibili dovranno passare sotto le “forche caudine” di controlli rigidi ed eventuali costi non irrilevanti. In altre parole, c’è il rischio che diventi un bel deterrente. Che avrà probabilmente l’effetto di scoraggiare anche i pochi ben intenzionati.

Già il titolo della Legge Stanca è un programma: “disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”. Il WAI aveva nel 1999 una visione dell’accessibilità più ampia, a 360°. Per continuare il parallelismo sarebbe come se le leggi sull’eliminazione delle barriere architettoniche riguardassero solo le persone disabili. Inoltre, la Legge Stanca considera l’accessibilità come se fosse soprattutto una questione di codici e linguaggi informatici e non anzitutto di comunicazione. L’accessibilità informatica dovrebbe riguardare l’utenza ampliata, chi ha tecnologie non modernissime, i bambini, ecc., e non solamente le persone con disabilità. E quando la visione è limitata, finisce spesso per essere distorta: il logo previsto dalla Legge Stanca per certificare il rispetto degli standard dell’accessibilità consiste nella stilizzazione di persone dentro un monitor e con una tastiera. Peccato che i nonvedenti non usino il monitor e chi ha problemi nell’uso delle mani non usi la tastiera ma programmi di riconoscimento vocale. Oltre al fatto che non si capisce perché in Italia si debbano usare “bollini” diversi da quelli internazionali indicati dal WAI del consorzio W3C. Se c’è un ambito in cui il “nazionalismo” non ha alcun senso, è proprio il web.

Rocco Artifoni 25.07.05 11:05| 
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Michele ( è un'arcangelo ma lui nn lo sà oggivengono chiamati buoni o, a volte, stupidi! :-" Ma vi semgra giusto che qualcuno decida per i miei soldi! io con i soldi ci compro il pane, i miei vestiti, i iei bisogni umani!? loro 13 decidomno per la mia vita!
ARCIDIAVOLO :- Non Preocuparti... Tutto è deciso: il vertice della piramide piramide con l'occhio ha già deciso : il pianta è spacciato bisogna organizzarsi ( MARTE?! )..
Vedo un pò di recessione ehi tu povero cosa ne dici se facciamo una guerra alla cina??
COME? NN TI PUI P'ERMETTERE DI ANDARE "A MARTE?!"
COGLIONE!!!!!!!1

La Fiaba della "Buona Notte" :- ARCIDIAVOLO & Michele 27.06.05 01:35| 
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A PROPOSITO DI INTERNET ( IN UNIVERSITA' ),

vorrei segnalare a tutta la comunità che l'accesso ad internet in Università diventa sempre più difficile; almeno questa è l'esperienza che ne ho ricavato io alla facoltà di Psicologia a Firenze dove si è passati da 4 / 5 P.C. con connessione lenta per tutti gli studenti a 3 P.C. CON CONNESSIONE LIMITATA ovvero con restrizioni imposte dall'amministratore di rete che non ti permettono di navigare in internet se non per accedere al sito dell'università stessa. Anzi mi correggo perchè il "cinico" amministratore di rete ha predisposto che si possa usare un motore di ricerca, che si possa visualizzare la lista dei risultati ottenuti nelle ricerche ma non il loro contenuto.
Mi piacerebbe sapere se anche in altre facoltà o in altri atenei si è giunti a questo punto.

Firmato un cittadino del sesto ( ? ) paese più industrializzato al mondo.

Mentre questa è una delle notizie ripotate nel consueto quindicinale telematico dall' ADUC ( www.aduc.it ):
INDIA / Un pc a 180 euro
Lo presentano come "il computer meno caro e il piu' semplice da usare al mondo".
Creato a New Dehli, "SofComp" potrebbe infatti inaugurare un'altra rivoluzione
informatica: quella dei Paesi in via si sviluppo. L'ha prodotto l'azienda
indiana Encore Software grazie anche a finanziamenti pubblici, e' dotato delle
funzioni base di un pc, fornito di programma "open source", sara' sul mercato
fra tre o quattro mesi per 180 euro.


Forza Italia , pardòn, Viva l'Italia.

Teo Santucci 27.06.05 00:59| 
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A perte gli inevitabili COMPLIMENTI per la tua instancabile crociata di informazione genialmente cameleontificata nella veste del "buffone" medioevale, che in realtà buffone lo è poco..... espondo qui il mio problema....
Io sono un "clandestino" della rete, cioè a dire che vivo nella problematica quanto assurda situazione di
NON AVERE LA CASA CABLATA con i normali cavi telefonici. Nella mia stessa situazione è tutta la mia zona, LAVANDERIE, frazione di Segrate.
La cosa simpatica è che Lavanderie si trova tra Milano(cablata) e Milano 2(cablata).
Lavanderie è frutto di "recente" ammodernamento edilizio, iniziato 10 anni fa, che ha visto la comparsa di villette, palazzi e l'insediamento di nuove famiglie dove prima vi erano vecchie case, cascine e le storiche lavanderie di inizio 900, da cui la frazione prende il nome.
Nonostante i 10 anni di tempo la Telecom non ha ancora iniziato la cablatura, e contattando i numeri verdi stranamente nessuno ha idea di quando inizieranno, se mai inizieranno.
Unica soluzione per chi non è cablato ma utilizza doppini di rame a onde radio connesse a ripetitori è: i) l'utilizzo di una connessione 57.600 (con la quale si fa poco o niente) ii) l'utilizzo di una connessione satellitare che sfrutta la parabola, che io ho. Fatto è che questa connessione, provider Alice Sat, è la più instabile che io conosca, senza entrare nel dettaglio sappiate che
i)negli ultimi 3 giorni non ho potuto connettermi
ii)ci sono sere in cui mi si sconnette 6-7 volte nel giro di 2 ore, con gli scatti alla risposta che fanno festa.
Chiamando i numeri verdi non sono mai riuscito a farmi dire qualcosa di preciso rispetto ai miei problemi e, in primis, ho deciso di non pagare più la bolletta relativa agli scatti in più, ma questa è solo una soluzione fittizzia.
Mi piacerebbe avere la casa cablata come del resto hanno i cittadini di SERIE A di Milano e Milano 2 e forse anche Segrate comune, devo informarmi.
Accetto con piacere qualsiasi tipo di suggerimento mi possa esser donato, a chi rivolgermi, con chi protestare... Vedo di buon occhio anche l'eventualità di una cablatura da privati tramite cooperativa che comprenda i residenti della zona, acquistando magari "l'ultimo miglio", ma sinceramente non sono troppo ferrato sulle modalità e sostanza di un'azione di questo tipo, e ritengo che sia difficile attrarre i residenti in un progetto di questo tipo...
Chiunque abbia un suggerimento da darmi è assolutamente il ben venuto!!!!!!!!!

Lorenzo Paci 26.06.05 01:41| 
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Discussione

L'odissea di un aggiornamento a 4Mbit/sec della mia linea ADSL ALICE (troia)

La storia comincia il giorno 7 aprile 2005, data in cui, non avendo ancora ottenuto il promesso upgrade gratuito a 1280kbit/sec, decido di attivare l'opzione a 4Mbit/sec anche per velocizzare la pratica. Ne consegue una innumerevole serie di "contatti", sia telefonici che telematici con il 187 che portano ai minimi termini la stima che avevo per la telecom.

La pagella (in base a quello che promettono nella loro "carta dei servizi") sarebbe:

Efficienza ed efficacia = 0

Gestione reclami = 0 (questi due si commentano da sè)

Trasparenza, chiarezza e tempestività = 0 (per leggere il contratto ci vuole un avvocato)

Obiettività e giustizia = 0 (leggere il rifiuto del rimborso per verificata inefficienza della connessione)

Uguaglianza e imparzialità = 0 (notare l'immediatezza della risposta quando dichiero di voler recedere anche dal contratto aziendale)

BOCCIATI !
i dettagli sono su www.valvola.org/187.htm

Enzo Lombardo 25.06.05 17:09| 
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Parlate bene! Lo sapete che ci sono zone in Italia, come buona parte della Provincia di Rieti, non ancora coperte dalla ADSL e che non è prevista copertura per i prossimi dieci anni e che ha una pessima ricezione di telefonia mobile da impedire altre soluzioni per internet se non quelle carissime e per nulla veloci? L'unica fortuna è che vediamo pochi canali TV perchè il cattivo segnale riguarda anche la TV, però, in compenso, sono tutte quelle del potere: RAI 1,2,3 e tutta mediaset.
Come facciamo ad alfabetizzare in queste condizioni?
ciao loretta, alfabetizzata di 50 anni

Loretta Scannavini 15.06.05 01:41| 
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Grande....ma come si fa se in Italia non sanno neanche che per i referendum puoi votare in una città diversa da quella dove sei residente?Oggi sono stato un pomeriggio intero a spiegarlo a degli impiegatucci in un seggio di Roma prima che accettassero la mia delega

michele iacoviello 11.06.05 20:13| 
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Un computer usato (Pentium 2000 o poco meno) si può comprare per 50-150 euro. Una connessione a 115,2 Kbps costa 20 euro al mese e un cellulare che usi la tecnologia edge. Ha bisogno solo della copertura gprs. Funziona con una tariffa TIM per internet mobile. Approfittatene gente! Qui da me hanno storto il naso a fare arrivare il telefono fisso, figuriamoci l'ADSL. Maledetti! Ma il modo per fregarli c'è... c'è...

Silvia Malavsi 10.06.05 22:23| 
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Salve, volevomo un chiarimento su una delle questioni attuali di internet, ho appena letto che ci sono state le prime denunce in italia a persone che usano software P2p sharing file per il download della musica. La mia domanda è tutto ciò è legale? C'è una legge contro gli scaricatori e se si conoscete un web site che la pubblica? grazie

Laiso Carlo 07.06.05 20:27| 
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Scusa ma se la rete è uno strumento di informazione e deve esserci utile e deve essere
facile e cosi' via ti rendi conto che nel momento in cui esso sarà gestito da qualcuno questi per forza di cose lo manipolerà secondo le sue idee?????
e proprio perchè è uno strumento per tutti la gestione dovrà essere veramente all'altezza di questo!!!!!!!

Ciao, son d'accordo con il tuo modo di esprimere le tue idee ma mi sà che alla fine pultroppo per noi ITALIANI, le orecchie, non riesci a stapparcele perchè tutto sommato siamo una massa di CONIGLI IGNORANTI che ci meritiamo cio' che abbiamo;

giorgio lavagetto 31.05.05 09:24| 
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caro Beppe, vorrei per un amico in Italia ordinare la video cassetta del tuo ultimo spettacolo sul TSI 2 trasmesso credo il 20.5.05 Fa mi sapere se è possibile, la TV TSI mi ha scritto che devo referimi a te. Scusami ´li erori che sto facendo in italiano, ma sono di madre lingua tedesca. Ti faccio un grande complimento per la tuo lavoro.
Saluti Susan Pierazzoli
Ackerweg 7
9212 Arnegg
Svizzera

susan pierazzoli 29.05.05 00:52| 
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Scusa Grillo...rispondo a chi chiede spiegazioni riguardo a Skype.
Lo sto usando in questi giorni! non mi sembra molto complicato, c'è anche in versione italiana...(sì lo so la guida e la faq ed altro sono in inglese...vero)!
a volte mi va in tilt e non riesco a capire perchè! bhò forse saranno i software di chat che ho sul pc! ( nessuno è perfetto).

bene allora ci sono dei menù a tendina!
file visualizza strumenti chiama e aiuto!
tralasciando l'ultimo che serve per leggere la guida le faq ( in inglese )( domande + frequenti) e mandare avvisi che il programma va il tilt all' azienda... e proporre aggiornamenti, e a sapere che versione stai usando e altro info le altre dovrebbero funzionare così se ci ho capito qualcosa:
file:

cambia stato:
vuoi dire agli altri di non disturbarti? ...cambi stato in occupato etc...etc.

il tuo profilo personale:
qui metti i tuoi dati a disposizione degli altri
li informi su chi sei etc!

cambia password:
per accedere a skype usi una passowrd di login
come per altri mesanger.
durante la fase dell' istallazione te ne viene chiesta una se ricordo bene!

Accedi come nuovo utente:
se qualcuno ti scoccia puoi creare un nuovo utente ovvero accedere al programma con altro nick!

chiudi collegamento:
esci dal collegamento con skype e per rietrarci ti tocca inserire il nick e password

chiudi:
esci dal programma.
se fai click in basso a destra del pc
sull' icona verde di skype rientri nel menu
del programma.

Visualizza:
come dice il nome
ti consente di vedere o meno alcuni menù del programma.
insomma di personalizzarlo ( graficamente) per capirci entro certo limiti.

Strumenti:
Aggiunge utente
li metti i dati di un nuovo utente... quelli di qulacuno con cui hai chattato precedentemente.

Cerca utente:
puoi trovare chi è collegato ora con skype ( in itala o tutto il mondo)

trovato un contatto puoi provare a conttatare qualcuno nel rispetto della privacy.... mandandogli un messaggio ... e poi se vi è l'ok magari telefonando direttamente.
Basta premere il tasto destro sul nome che ti compare in lista nei risultati della ricerca!
Se non sai chi trovare prova a utilizzare avanzate nel menu di ricerca degli utenti skype
selezionare luoghi etc e selezionare utenti in linea!

per chiamare con skype i telefoni fissi e mobili nel mondo devresti (come mi sembra di aver capito) acquistare un bonus ( un credito ) dal loro sito!
non mi sembra molto complicato.

per i restanti menù prova tu direttamente a capire a cosa servono!

ah dimenticavo? sapete se su skype la webcam si può usare?

Ciao fredi


Fredi Ricchioni 24.05.05 11:21| 
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Ciao Grillo! Grazie per lo spazio che mi concedi sul Blog! allora che dire! bhè il 22 maggio 2005 sono uscite delle statistiche su un articolo di Intrage.it dal titolo :" Internet: in Europa ancora forte il digital divide". Facendo un sunto nel 2004 sono stati + i giovani fino ai 24 anni e + gli uomini che le donne ad utilizzare Internet e sopratutto nel nord Europa ad es: in Svezia ( sarà perchè l'acceso è gratis come dici tu) e in Danimarca! L'italia nemmeno la citano anche se non è il fanalino di coda, almeno spero!,come la Grecia.
Che dire!
L'altro giorno mi leggevo un bel libro di Nicholas Negroponte ( sì quello del M.I.T. un centro di ricerca che sta negli Usa....è dove sono nati gli hacker...no no...non quelli che fanno danni su internet ...quelli si chiamano cracker.....gli hacker hanno inventato Linux per internderci!..potessi pubblicare la mia tesi qualcuno ci capirebbe qualcosetta di +....a te Grillo te la regalo!)...bhè lui sostiene che fino a quando non gettimao i fax nella spazzatura stiamo freschi a diventare esseri(aggiungo io) digitali!
Eh già! fare un documento in formato digitale e poi stamparlo è una stupidagine!
Casomai si dovrebbe fare il contrario! digitalizzarlo ( dalla carta al pc ...utilizzando uno scanner)!
Quanto vi costa poi un Fax? molto di + di una email! e perchè? semplice! una email arriva al volo dove vi pare... un fax invece ( a casa vostra o in ufficio) e ci mette na vita! i modem dei fax sono molto lenti ( più lenti di quelli dei pc con linea analogica o isdn o del modem adsl )e questo vi fa pagare di +!
Ah già.... poi se telefonate fuori distretto vi costa un botto!
Vi ricordo che la connessione a internet si può fare nel vostro distretto a costo di una urbana!
Il fax, però ha valore legale, vi è certezza del mittente e del destinatario!
Ma anche la posta raccomandata via internet ce l'ha!
Che altro! ah in diritto penale si parla di domicilio informatico! ma in diritto civile esiste questo domicilio?
Permettete che io dica al mio comune che il mio domicilio sta su internet?
Pare che se uno mi entra nel mio sistema informatico li sia il mio domicilio informatico...mi chiedo allora avrò pure diritto
ad avere un domicilio informatico civile e registrato all'anagrafe in modo che tutti lo sappiano!
io però questa cosa nei testi dove studio non la trovo!
che voglio dire? semplice le notifiche ( che si fanno presso il domicilio) invece di fare impazzire gli ufficiali giudiziari ed altri si potrebbero fare tramite internet in un indirizzo email ( e non tramite le ambasciate per i cittadini o società o stati esteri) evitando le complicanze del caso! forse i processi sarebbero + celeri! ah mi chiedevo poi...ed il famoso processo telematico? Quanti anni ci vorranno ancora? Parte o non parte? I tribunali hanno tutti i pc? Si può iniziare a lavorare dall' ufficio o tocca ancora prendere l'auto e fare la fila davanti al giudice e davanti alle candellerie? ( come nell' epoca analogica?)
Intanto ci tocca stampare i documenti redatti col pc per portarli a mano in tribunale facendo lunghe fili agli sportelli della cacelleria! Chissà come funziona in Svezia?
Che altro? bhè abbiamo una visione analogica del mondo...ops... della nostra italia, ( mondo è una parola grossa incomprensibile) e questa sta diventando digitale! Internet , tv, radio... etc!
Per quanto riguarda i pc se si puntasse sull' opensoftware come si è fatto per le medicine ( senza brevetti) si avrebbe una qualità ( superiore ) e costi inferiori (le licenze). Ovviamente c'è chi la pensa diversamente! Si dovrebbero istruire gli operatori ad usare i nuovi prodotti! Sì ma tocca farlo anche quando esce un nuovo prodotto commerciale! Sbaglio?
non ci sarebbe nessuno che vi fa assistenza tecnica? a me pare che linux si sviluppi tutti i giorni su internet e che serve una mano qualcuno dei Lug mi risponde...a dimenticavo vi costa solo una stretta di mano di ringraziamento ed un caffè!
Quindi, non vedo questi nuovi costi aggiuntivi, sopratutto quando col tempo i pc inizieranno a diventare intelligenti.
In decine di anni, ancora ci tocca usare mouse e tasteria! mi chiedo ma potrà mio nonno utilizzare il pc dicendogli:" oh fammi un pò sti due conti? ed il pc...:"guarda che te li ho fatti già ieri ti sei scordato? guarda qua? " .
Grazie Fredi.

Fredi Ricchioni 24.05.05 10:26| 
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Ciao Beppe.....
Non e' vero che necessariamente i computers debano essere buttati dopo 3 anni......a meno che non siamo tutti video giocatori...il famoso detto...ci e' voluta la potenza di calcolo di un commodore 64 per andare sulla luna..ma ci sono poi andati????.....e ci vuole un 486 per far girare win98..qualcosa non quadra!!!!
Allora..usiamo Linux........in barba di quel..........di ..........!!!!!!
Ciao..continua cosi'!!!!

Sante Cecchi 15.05.05 02:29| 
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Ciao a tutti

Guardate cosa ho trovato in alcuni rinomati blog riguardanti tecnologia.


1)
http://www.smartmobs.com/archive/2005/04/22/household_ip_in.html

2)
http://www.gizmodo.com/gadgets/gadgets/household/simplified-internet-appliances-100620.php

3)
http://www.we-make-money-not-art.com/archives/005502.php

4)
http://www.engadget.com/entry/1234000437041406


Si chiama Light Appliances, è un progetto di un designer italiano, Giovanni Cannata. Sono degli elettrodomestici dedicati a specifiche funzioni (e-mail, internet tv, radio) che permettono di usare alcuni servizi di internet, senza bisogno di usare il PC.

Per di più con questi elettrodomestici salti varie procedure di avvio. Mi immagino quanto sia facile telefonare tramite internet con questi oggetti. Pare faciliti anche l'uso di skype.

Potrebbe essere una soluzione? A me il progetto è piaciuto molto.


A presto, Laura

Laura Ferrari 02.05.05 11:02| 
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Caro beppe, sono daccordo con te e apprezzo molto l' anlaisi che fai dell' utilizzo della rete come mezzo di riappropriazione dal basso del diritto all' informarsi, credo pero' che proprio per questo durante i tuoi spettacoli che portano 10mila persone a sera, no dovresti fare pubblicità alla microsoft, quindi o ttempari a usare linux:)) o cerchi di camuffare il "bel" logghettto di quel pazzo criminale di Bil!
cmq bello spettacolo
una tu a compaesana
marta
ps:perche' tuo figlio maggiore andava in una scuola di pretacci come gli Eiliani a Nervi?

Marta Urrea 30.04.05 13:50| 
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Ciao Beppe, ho appena visto il tuo spettacolo ,visitato il tuo sito e scaricato skype, ma non trovo nessuna indicazione su come acquistare il telefono di cui parlavi.
Qualcuno può aiutarmi?
Grazie e non smettere mai di essere quello che sei!!!!!

Silvia Cossu 29.04.05 23:05| 
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ragazzi qualcuno mi puo aiutare?? mi sono scaricato spyke,ma come funziona qualcuno lo sa?????????????????????????????????????????????????' grazie

riccardo borghese 29.04.05 19:04| 
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ragazzi qualcuno mi puo aiutare?? mi sono scaricato spyke,ma COME FUNZIONA??????????????????????????????QUALCUNO LO SA???????????????????? GRAZIE

riccardo borghese 29.04.05 19:02| 
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Ciao Beppe,
mi associo a quanto detto da Davide, Marco, Rosa e tanti altri sull'importanza del pluralismo informatico, che in soldoni significa, diamo piu' spazio a Linux e al software libero in genere che, a mio modo di vedere, e' e sara' sempre di piu' il motore delle piccole e medie imprese italiane altrimenti schiacciate dalla prepotenza delle multinazionali del software (e non mi riferisco solo a Microsoft).
Riguardo a Skype sono scettico e ti dico il perche', innanzitutto e' una tecnologia proprietaria, questo significa che:
1) hai bisogno necessariamente del loro software (anche se c'e' la versione per Linux)
2) se vuoi acquistare il telefono che fai vedere nei tuoi spettacoli, per farlo funzionare devi avere Windows.

E allora voglio suggerirti di "pubblicizzare" il VoIP, Voice over IP, che si basa su protocolli aperti (SIP ad esempio), che ha una marea di software per qualsiasi S.O., completi di sorgenti, e che negl'ultimi mesi si sta imponendo nel panorama italiano grazie a piccole imprese (v. http://punto-informatico.it/p.asp?i=52527 )

Antonio

Antonio Iacono 28.04.05 08:20| 
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Ciao Beppe,
bello il tuo ultimo spettacolo, belle le telefonate in australia
utilizzando skype.
Una sola cosa. Tutte le volte che tu o chi per te usa il computer, si
vede innegabilmente che usi windows. Probabilmente si tratta di una svista, immagino che tu ben sai che skype è multipiattaforma (e quindi si tratta di un programma che non dipende dal sistema operativo), immagino anche che tu sappia che la licenza di
winxp e il sistema di formazione fa vedere windows e i programmi dello zio Bill come se fossero gli unici programmi in italia.
Immagino che tu sappia benissimo che il sistema windows viene creato e commercializzato da una azienda che ha sponsorizzato l'elezione di un presidente della repubblica americano per evitare di venire scorporata in tre (come successe alla AT&T Bell negli anni 70).
Caro Beppe, se parli di tecnologia per salvaguardare le nostre libertà, anche questa tecnologia deve essere posta sotto esame e non si può dire che la nostra libertà è telefonare con un programma libero, installato su un sistema operativo che non è conosciuto (nel senso che nessuno conosce la sua architettura e il suo codice interno) che utillizza formati proprietari in contraddizione alle normative dell'ITU e che probabilmente invia, in contraddizione alle leggi sulla privacy (ma nessuno può saperlo), alla casa madre nostre informazioni personali.
Ma so già che il tuo impegno nella lotta ai soprusi non cadrà più in questi errori (e poi, in fondo in fondo, risparmiare 150€ di licenza può tornar comodo a tutti, anche ai tuoi spettacoli)
Ciao
Davide

Davide Sani 25.04.05 14:59| 
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riposto qui un mio messaggio, perchè noto solo ora che c'è una sezione più adatta...

ciao, sono un genovese anche io, spero di riuscire a venire a vederti a maggio, c'è una cosa che mi sta a cuore, sono un forte sostenitore del software libero e di Linux, se ne parla sempre troppo poco, molti non hanno l'informazione che c'è una alternativa ai sistemi Micro$oft, e che è al 99% anche gratis.
La filosofia che sta dietro al free software e Linux è che tutti hanno il diritto di avere del software, sapere come è fatto, poterlo modificare e ridistribuire le modifiche, tutti hanno il diritto di avere accesso ad una tecnologia, se l'amministrazione pubblica usasse solo software opensource si risparmierebbe moltissimo(sono in uso solo in pochissimi comuni in italia).
Poi la cosa più importante, vorrei che si parlasse della catastrofe del brevetto software, cioè se una azienza inventa una nuova tecnologia, una nuova generazione di programmazione o quantaltro, potra' brevettarlo, io sono uno studente di ingegneria informatica, se decidessi di sviluppare un software fatto da me, ma che usa la stessa tecnologia devo pagari i diritti... ok ma se si tratta di una piccola azienda informatica? i piccoli saranno divorati dai grandi, solo chi avrà i soldi per comprare i brevetti potra' sviluppare software dell'ultima generazione se le tecniche utilizzate sono già state brevettate, questo non è per nulla corretto.

saluti

Marco.

eh lasciamelo dire belin come è bella zena.

Marco Antonietti 25.04.05 03:36| 
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PER EDOARDO:
Ciao EDO, tu hai perfettamente ragione nel ragionamento ormai stradiscusso...
Come ben sai MR Bill con la piattaforma windows ha monopolizzato il mercato...
Conosco Linux e molti altri OS in commercio, purtroppo per chi lavora e' molto importante avere compatibilità con determinati formati di file ed applicativi...
Io personalmente sono stufo di XP ed affini, ma lavorando nel campo Musicale e Grafico, le case che fabbricano schede audio o grafiche, non rilasciano il bencheminimo driver compatibile con Linux o affini...e parlo di Yamaha e Quadro4... sto cercando invano un sistema operativo che supporti il "mio lavoro" e che faccia girare la cpu come si deve, senza "imbuti" strani...

Ma ci rendiamo conto che hanno mandato in orbita navicelle con la forza di 2 Commodore64... e che ora solo per far girare XP ci vuole un Pentium4??? ASSURDO.

La speranza e' in Longhorn della microsoft (ancora) che sembrerebbe essere personalizzabile al massimo, riducendo carichi alla cpu ed al disco... mah...

Se conosci un OS che fa per me, lasciami pure un mess sul blog o scrivimi.

Grazie
Emanuele
FXStudio.it

Emanuele Landini 22.04.05 02:19| 
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Il prezzo dei computer sarebbe decisamente piu'
basso se le case produttrici di Hardware, invece,
che darti preinstallato windows, work, nero etcc
caricassero prodotti open come fedora, openoffice,
gimp e burn4free. Non puoi farne a meno .. e' gia' su. Su un pc che costa dai 500 ai 700€,
i sw oem incidono per il 15/20% e poi, magari, non li utilizzi. Se li voglio te li chiedo, anche perche' le versioni oem spesso sono limitate e la versione full la devi ricomprare da zero. Inoltre, se se lo trovano gia' installato, molte persone che si spaventano al solo nominare linux (ahhhhh) scopirebbero che a livello applicativo (openoffice) non c'e' differenza con i programmi
a pagamento.

Edoardo

Edoardo Benzoni 18.04.05 13:50| 
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Caro Beppe Grillo anzi carissimo,
finalmente o trovato il coraggio di scriverti e non mi fermerò piu ...Volevo dirti che ho scaricato la tua foto da internet,dato che non ho avuto mai il piacere di vederti di persona e di farti una foto,sei costantemente nella mia vita, mio mitico "Profeta".
C'è chi ha la foto del Papa e chi la tua, incorniciata come un santino e tutte le mattine prego x noi italiani mi raccomando non ci tradire,sei rimasto solo tu,"salvaci dalla nostra ignoranza,soprattutto la mia".
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Oltre a Skype ci sono altri software che funzionano bene decidede liberamente quali usare:
Picus Questa società internet permette di effettuare telefonate gratis dall'Italia a qualsiasi telefono fisso in Italia, Svizzera, Gran Bretagna, Germania, Francia, Belgio, Austria, Olanda, U.S.A., Canada, Australia. Il tutto, completamente gratis, per un massimo di 5 minuti al giorno.
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Chocophone Chi si registra a Chocophone potrà chiamare gratis dal proprio PC un altro PC in tutto il mondo, con la possibilità di fare videotelefonate e potrà chiamare i numeri di rete fissa in Italia 24 ore su 24!!! Ogni utente, infatti, ha a disposizione 30 chiamate mensili di 5 minuti ciascuna, con un massimo di cinque chiamate al giorno. Inoltre, può inviare fino a tre SVS (Short Vocal Service) ai telefoni cellulari dalle 19 alle 21 (per un massimo di 10 al mese).
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MyTCom Attraverso la semplice registrazione gli utenti abilitati potranno comunicare tra di loro gratis utilizzando la connessione ad internet come mezzo di trasporto della voce. Dopo aver effettuato la procedura di registrazione, l'utente riceverà sulla propria casella di posta elettronica il numero personale myTCom.it e le istruzioni per iniziare ad utilizzare il servizio. Prossimamente sarà anche possibile utilizzare il servizio direttamente da web senza la necessità di dover installare nessun software aggiuntivo sul proprio personal computer.
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Net2Phone Programma freeware che permette di effettuare chiamate da pc a pc, chiamate nazionali e internazionali da un personal computer a qualsiasi telefono nel mondo, a tariffe inferiori fino al 90% rispetto a quelle tradizionali. I requisiti del sistema necessari per il funzionamento sono: Windows 95, 98, 2000, NT, Me, scheda audio, microfono e altoparlanti oppure cuffia auricolare.
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Buddyphone Offre un software gratuito, disponibile anche in italiano, con cui effettuare chiamate verso un qualsiasi altro pc di cui si conosce l'indirizzo IP. Il software stesso ti indicherà l'indirizzo IP del tuo pc a cui farti contattare dagli altri utenti.
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MediaRing Programma freeware di facile uso che permette di realizzare telefonate intercontinentali ed interurbane con buona qualità di voce, al costo di una telefonata urbana. Funziona come un normale telefono e si possono ricevere le chiamate anche quando non si e' collegati alla rete: infatti, il software si configura con il numero di telefono al quale e' collegato il modem e squilla come un normale apparecchio telefonico, consentendo, inoltre, di inviare e ricevere messaggi di voce come una segreteria telefonica tradizionale nel caso non si possa rispondere immediatamente alla chiamata.
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Phonefree Sito americano che ti permette di effettuare chiamate gratuite illimitate da pc a pc a tutti gli utenti Phonefree del mondo, utilizzando anche la trasmissione video: perfetto, quindi, anche per videoconferenze.
Per usufruire del servizio, è necessario registrarsi e scaricare il software.
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Tanti e tanti ancora seplicemente cercando in internet.
Un saluto a tutti e un abbraccio a te mio mitico
"Profeta"!!!
ps: Dimenticavo guarda che è vero della foto stringiti le p....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

dinghizi dinghizi 18.04.05 12:04| 
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I Computer a basso costo ci sono... e si parla di circa 450 Euro per una macchina veloce e performante!!!
Tante persone non sanno che esistono i computer assemblati...ovvero macchine non di marca (IBM, HP,DELL,COMPAQ,ed affini)che l'utente fa "costruire" (anche on-line)scegliendo i componenti in base ad esigenze economiche e di prestazione.

DIFFERENZE TRA PC DI MARCA E NON


* Il PC di marca viene assemblato in "serie", quindi tutti i componenti sono identici per tutta la produttivita della macchina stessa, ovvero se compro oggi un compuer di marca, i componenti interni che formano il PC sono "vecchi" di almeno 5/6 mesi rispetto ad un computer assemblato con componenti acquistati oggi, che al massimo possono avere qualche setimana di uscita sul mercato.

* La garanzia standard di un PC di marca è di un Anno (estendibile a 2, pagando ovviamente);
Il computer assemblato ha garanzia di 2 anni almeno o più, su ogni parte che lo compone (dipende dalla casa costruttrice del componente).

* Se si deve aggiornare il computer con qualche accessorio (HD,DVD,Memorie,schedaTV,etc..) con un assemblato e' possibile senza perdere garanzia sugli altri componenti, Un PC di marca, dal momento in qui viene aperto, decade la garanzia automaticamente, e spesso capita di non poterlo neanche aggiornare per via dei componenti "vecchi" che non sono piu' in commercio (se non chiedendoli alla casa madre, sperando che te li diano.

*In caso di guasto, un computer di marca vi viene ritirato dopo 4/5 gg. circa, e vi viene riportato comodamente a casa nel giro di 7/10gg
(una media di 11/12gg fermo...e chi ci lavora??)
Un assemblato si puo portare direttamente nel negozio dove l'avete acquistato e in 2/3gg potrete ripassare a prenderlo, o se lo avete assemblato voi, sarà sufficente riportare il componente guasto al negoziante che provvederà a darvene uno nuovo sedutastante.

* Il prezzo di un computer "performante" di marca (escluso monitor)si aggira intorno agli 800/1050 euro
Un assemblato, sarete voi a decidere cosa ci volete dentro, ed avrete una scelta molto vasta di prezzi e componenti,adatto a tutte le tasche.
Un assemblato performante si aggira intorno alle 400/500 euro (escluso il monitor)

Spero di essere stato esauriente ed esplicito nel consiglio, provato tra l'altro sulla mia pelle. Fatevelo voi il PC!!

Grazie Emanuele

Landini Emanuele 17.04.05 02:02| 
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Ciao Beppe, ieri sera e che t'ho diche a ffà...si state na cosa esagerata!troppe bell! Ma torniamo ai nostri paradossi...hai parlato del digitale terrestre...dicendo cose giuste...ma parziali...lo sai che in Italia le uniche due aziende che producono DVB-T (decoder digitali terrestri)sono la Access Media di Santa Maria Capua Vetere (CE) e la Uni.Com di Marcianise (CE)??? E lo sai adesso queste aziende dove sono andate a finire?...sono in deficit perchè gli imprenditori aspettano i soldi dello stato...come ben dicevi ieri...siamo gli unici ad avere imprenditori che investono con i soldi dello stato...mettendo x strada i suoi 500 e passa dipendenti tra cassa integrazione e licenziamenti.Ma la cosa più bella è che il nostro Mister Capellone...magnate delle telecomunicazioni e a tempo perso "aggiustatore" dell'Italia...va a comprare i suoi decoder....quelli della pubblicità delle partite a 3€...dai nostri cuginetti francesi dell' ADB...bel modo di investire nella nostra economia....e soprattutto nel meridione...nn credi?
Continua così Beppe...a finale ADDA PASSA' A NUTTATE!

Luca Ippolito 14.04.05 11:41| 
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Ciao! Volevo segnalare un articolo pubblicato oggi sul sito di Repubblica. Forse una speranza c'è!
"Un milione di personal computer a 500 dollari l'uno. Il governo brasiliano di Luis Ignacio Lula da Silva lancia PC Conectado, il piano di alfabetizzazione informatica per i lavoratori più poveri del paese. Un programma ambizioso, che sarà varato entro la fine di aprile, in un paese in cui solo il 10% della popolazione dispone di un accesso domestico a Internet e dove i computer venduti ogni anno sul mercato ufficiale non arrivano al milione."Siamo consapevoli che parliamo di raddoppiare il mercato domestico del personal computer", ha dichiarato il coordinatore del programma Cezar Alvarez. "Ma è un obiettivo assolutamente fattibile". Per raggiungerlo il governo incentiverà l'industria informatica nazionale, con tagli fiscali alle imprese costruttrici che impiegano un alto numero di componenti prodotti localmente. In questo modo, oltre a ridurre l'incidenza della concorrenza cinese, il governo intende ridurre il prezzo dei computer stessi a 1.400 reais (509 dollari) o anche meno, per una macchina dotata di schermo, lettore CD-Rom, processore da 2,2 Ghz, Ram da 128 MB e hard disk da 30 GB. Un'operazione destinata a un bacino potenziale di 7 milioni di lavoratori con una fascia di reddito medio-bassa, che potranno pagare i computer anche in 24 rate da 50 reais. In aggiunta, il governo ha siglato un accordo con le tre principali compagnie telefoniche - la spagnola Telefónica, Telemar e Brasil Telecom (controllata in parte da Telecom Italia) - per fornire un accesso dial-up a Internet a 7,50 reais al mese per 15 ore di connessione. Anche scuole e centri sociali beneficieranno del programma, grazie a un investimento di 74 milioni di dollari per l'apertura di 1.000 nuovi centri che metteranno a disposizione del pubblico connettività gratuita a Internet su computer dotati di software libero.

E proprio il software in dotazione alle macchine vendute tramite PC Conectado è oggetto di un'aspra contesa tra Microsoft e governo Lula. L'azienda di Redmond ha proposto infatti di installare una versione semplificata e a prezzi contenuti di Windows XP, la Windows Starter Edition, già testata in paesi in via di sviluppo come Indonesia, Malaysia e Thailandia (dove il costo di una copia è di 36 dollari). Un'offerta che non soddisfa però il governo Lula. In una recente intervista alla Reuter, Alvarez si è lamentato per le limitazioni contenute nel sistema operativo affermando che "si tratta di una versione di serie B della Starter Edition. Pensiamo che Microsoft possa fare un'offerta migliore."

Mentre i dirigenti di Microsoft Brazil studiano le strategie per non rimanere esclusi dal programma, la scelta di Alvarez per il software libero incassa il plauso del Massachussetts Institute of Technology. In una lettera indirizzata al governo carioca, il direttore esecutivo del Media Lab del MIT Walter Bender ha dichiarato: "Pensiamo che l'uso di software libero di elevata qualità sia migliore rispetto alle versioni ridotte del software proprietario offerto da Microsoft sui PC che saranno venduti ai poveri". Una bocciatura secca della Starter Edition, già criticata da diversi analisti perché impedirebbe la gestione simultanea di più di tre applicazioni e la messa in rete dei computer.

La competizione tra Microsoft e le politiche federali in favore del software libero non è nuova e ha conosciuto in passato momenti di alta tensione. L'Istituto federale della tecnologia dell'informazione, presieduto da Sergio Amadeu, ha avviato da tempo un piano per l'adozione del software libero nella pubblica amministrazione e nelle scuole. In risposta, l'azienda di Bill Gates ha donato copie gratuite di Windows ad amministrazioni locali (spesso governate dalla destra), scuole e organizzazioni non governative. A questa mossa, nel marzo 2004 Amadeu aveva risposto che il governo brasiliano non aveva bisogno di regali che somigliavano "a quelli degli spacciatori", che sarebbero solo "un cavallo di Troia per assicurarsi una massa critica di utenti". Nel giugno 2004, la Microsoft aveva denunciato Amadeu per diffamazione. Il programma PC Conectado è l'ultimo capitolo di questo braccio di ferro."

Rosa Belladonna 07.04.05 14:26| 
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Ciao,

sabato leggevo un articolo sull'espresso riguardo
Nicholas Negroponte e il progetto di computer con meno di 100 dollari da destinare a paesi in via di sviluppo, funzionanti anche senza elettricità.

La proposta (forse non originale) va nella direzione del post di beppe.

Questo è un link da me trovato. Ma ce ne sono molti altri.

http://www.mytech.it/news/articolo/idA028001061348.art

salvatore d'angelo 04.04.05 13:29| 
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Sono turbato. Da come vengono gestite le cose in Italia. Inutile dire che sono d'accordo con te. Che cerco di sapere, di non farmi prendere in giro, di darmi da fare... ma vedo che anche persone vicinissime a me (mia moglie ad esempio...) non si pongono nemmeno il problema. Ecco, secondo me la cosa peggiore è questa mancanza di senso critico, quasi una rassegnazione alla realtà, pessima, che vediamo ogni giorno. Un'assuefazione. Che fare?

Michele Sponza 01.04.05 16:07| 
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ciao grande Beppe!!!!Ti volevo segnalare alcuni link sul controllo della rete,messaggi subliminali adio e un sito contro gli abusi.
ti voglio bene,matteo.

-link\LA GUERRA SEGRETA(Giuseppe Cosco);
-link\Associazione italiana,scientifica e giuridica, contro gli abusi personali e tecnologici.htm
-link\Tutti i messaggi subliminali audio nella musica rock.htm

matteo Albanella 31.03.05 22:05| 
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caro Beppe se continua cosi' per leggere il tuo sito bisogna tenere le palle in una mano(o un pezzo di ferro) e nell'altra un crocefisso,ma quante lamentele lugubre,quante cazzate,un po' di ottimismo...ki puo' andate su internet e avrete l'immenso sapere(beppe sta godendo adesso),ki non puo' e' comunista,azz ha ragione un anziano del mio paese:oggi tutti sono chiangi chiangi(si piangono addosso).........saluti(mi fischia un orecchio,no pensiamo positivo...)...

max ignone 26.03.05 03:06| 
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Caro Beppe vorrei sapere il tuo parere in merito alla possibilità di intentare una corretta mobilitazione in rete per ottenere dai getori telefonici l'obbligo di fornire in ogni punto di arrivo di linea telefonica di qualunque tipo un contatore di utilizzo. Credo non sia corretto ed anzi altamente scorretto che l'utente pagatore non possa controllare l'effettivo consumo. Dato che Telecom nella bolletta indica con massima precisione i vari consumi urbani, interurbani da cellulare da Internet in ore, minuti e secondi vorrei poter ottenere almeno il controllo in contraddittorio come avviene per Enel e per Gas/Acqua. SCRIvo questo perchè ho avuto e sto avendo grossi problemi con Telecom in termini di servizi offerti e costi richiesti senza poter fornire mie prove certe non avendo possibilità di controllo. Altra cosa ma è legale il distacco della linea telefonica anche se è ffettuato il pagamento per problemi di "Sistema"? non devono in questo caso risarcire l'utente in particolare se è utente Businness, Sono proprio stufo del Tronchetto, non riusciamo a mobilitarci in proposito. Visto che ci sono le elezioni in ballo nel 2006 potrebbe essere un buon cavallo di battaglia in quanto tutti gli amici che sento concordano su questa ingiustizia di controllo e contabilizzazione UNILATERALE !!! se riesci a fare qualcosa con spettacoli ed altro rete /Blog sono con Te per fare da riferimento Ciao Arch. Giuseppe Marsico

Giuseppe Marsico Commentatore in marcia al V2day 25.03.05 18:13| 
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In merito a "Palladium" è dal 2002 che non se ne parla più. Intel alla fine 2005 o al massimo inizio 2006 farà uscire la tecnologia "LaGrande" x la sicurezza presente nei nuovi Pentium (nome in codice del modello Tejas).
Ma pare che sarà opzionale.
Quindi dipenderà dal PC che si acquisterà. Comunque meglio stare attenti perchè le nuove CPU (processori) integreranno a breve nel loro interno la scheda di rete (ora è su un chip separato - la motivazione è per migliorare le prestazioni addirittura del 90%; ad esempio in internet) quindi tutto per la "sicurezza" potrebbe venire gestito/controllato dalla CPU e dal sistema operativo lasciando l'utente come davanti alla TV : a guardare pensando di poter scegliere.

Ciao a Tutti !!!

Mauro Casati 23.03.05 14:59| 
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Ore 20:00



Piatto di pasta fumante, forchetta in pugno, prendo la mira, inforco inizio la rotazione, osservo con ammirazione, si ! proprio un bel gomitolo, sollevo lo splendido manufatto e lo dirigo verso la cavità orale….

DRIIIINNNN !!!!!! DRINNNN!!!!

NOOOO !!!!!!!!!!!!!!!! Il telefono….Coraggio forse hanno sbagliato numero, con mestizia mi dirigo verso il cordless lo afferro e con la forza di un rinoceronte imbizzarrito premo il tasto verde. e cercando di controllare la più che evidente incazzatura dico:

“PRONTO !”

LEI: “Si iI Signor “xxxxxx” , parlo con il signor “xxxxxxx”

IO: “Si sono io, ( no!! Addio al mio bel gomitolino fumante!)”

LEI: “ Buonasera sono xxxxxx di telecom italia ( vedi anche: libero; tele2; tiscali; fasweb; la compagnia telefonica barattoli con il filo inc ; ecc.) vorremmo parlare con chi usa internet in casa”

IO: “ Si sono io ( purtroppo, ma porca trota non potevo trovarmi l’hobby della maglia ?? Almeno mi sarei magnato la pasta invece della colla da manifesti, gli avrei detto: no sono quello che fa delle bellissime sciarpe di lana)”

LEI: :” Volevo portarla a conoscenza del fatto che la connessione analogica ad internet è poco sicura e alcuni malintenzionati potrebbero introdursi nel suo computer”

IO: DAVVERO ??!!! ( ma proprio dentro,dentro ?? ciccia , caschi male , stè bioate valle a raccontare a qualcun altro. Comunque mi immagino la soddisfazione dell’hacker nel constatare il vuoto assoluto del mio hard disk, al massimo 2 o 3 ragni depressi a morte che muoiono di solitudine)

LEI: “ Certamente, infatti sono a proporle un fantastico collegamento internet veloce a 1,2 mega !!”

IO: AHHH !!!! che fantastica oppurtunità ! (Che cavolo c’entra ???!!! del tipo: ho paura dei ladri, aspetta che allargo la veranda.)

A questo punto della conversazione di seguito le mie possibili reazioni:



1 Mi rendo conto di non comprendere più questo mondo, prendo il canotto e scappo in Bolivia.

2 Incomincio a fare una miriade di domanda tecniche all’ operatrice, che ben presto si pente nell’ordine di : aver telefonato, di aver accettato quel cazzo di lavoro nel call center , di essersi svegliata quella mattina, di non aver cambiato sesso ed essere scappata con la sua migliore amica quando ne aveva l’occasione, e esasperata tenta il suicidio in diretta telefonica.

3 Gli chiedo per la ottocentomiliardesima volta di togliermi dai loro stramaledetti database ( ma che li prendono dalla cia i numeri telefonici ??)



La cosa positiva è che in ogni caso la conversazione finisce, quella negativa è che nel mio piatto adesso si trova un non ben precisato mischione di qualche tipo, probabilmente adatto a un test in vitro sull’ afta ipozooica. Guardo sconsolato quello che era la mia cena e mi dirigo con l’accetta verso il telefono.

Leonardo Lavorini 23.03.05 12:05| 
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A proposito di Palladium, io sono ignorante in materia, ma vorrei sapere cosa ne pensate di questo.

Da La Repubblica.it del 16 Marzo 2005

http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/scienza_e_tecnologia/anticopia/anticopia/anticopia.html

Samuele Anghinoni 23.03.05 10:28| 
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"Ministro Stanca ci fai,ci sei ,sei connesso?"
Questa battuta di Zelig ci azzecca proprio !
Caro Beppe Grillo, mi domando quali grandi battaglie abbia fatto l'Italia in campo dell'innovazione : sui brevetti software ci siamo astenuti ,e solo grazie ad un ministro polacco ,la direttiva è stata azzerata!

francesco guglielmino 23.03.05 09:53| 
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Ciao a tutti,
Volevo segnbalare a Grillo e a voi un curioso fatto:
So che la mia storia non vale molto, ma credo sia la dimostrazione pratica di come le compagnie telefoniche che si dicono importanti facciano cose indicibili per fregarci pochi euro.
6 mesi fa, in occasione del compleanno di mia madre, attivo GRATUITAMENTE una promozione che dura 6 mesi della VODAFONE sul suo telefonino. Giorni fa arriva, quindi scaduto il termine della promozione, sul tel di mia madre arriva un sms che dice semplicemente che rinnoveranno la promozione AL COSTO DI 7 EURO! Se la si vuole disattivare prega di telefonare allo 4070 e tac!...verrà disattivata.
Dato che questa promozione mia madre non l'ha mai utilizzata (lo ammetto, un po è colpa mia...) mi chiede di disattivarla, dato che non ha molta praticità con i telefonini. Telefono al 4070 seguo cosa mi dice la voce guida....e dopo 15 min non riesco a sentire dalla voce guida nemmeno la parola disattivazione promozioni! Capisco, dopo averle tentate tutte, che da questo numero non si disattiva una ceppa!! Non mi do per vinto: vado al 190.it alla sezione "fai da te" e li le promozioni si possono solo attivare ma non disattivare. A questo punto viene il bello: telefono al 190 e (Dopo 20 min di attesa)riesco a parlare con una operatrice telefonica a cui chiedo di disattivare questa benedetta promozione. A questo punto l'operatrice (molto gentile) mi fa un'interrogatorio: "Lei chi è?", "a chi è intestato il tel?"...etc. Poi mi dice che non può disattivare la promozione senza aver parlato con l'intestatario del numero...io penso Giusto!...passo il tel a mia madre, e l'operatrice cerca con voce suadente di convincerla a non disattivare la promozione....dopo un'estenuante trattativa, mia madre e io riusciamo a disattivare questa benedetta promozione.
Morale della favola: Ho perso 1h del mio tempo per un'operazione che si poteva fare in due minuti. A questo punto mi chiedo: Se per la Vodafone il tempo è denaro...il mio non vale niente? E pensare che pensano tutto questo per RUBARE 7 euro ogni 6 mesi!!!
Grazie per aver letto la mia storia!

Giovine Fabio 21.03.05 18:49| 
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ma no, non è vero che in italia non si aiuta la diffusione dei PC, solo che nessuno lo sa! è in corso un'operazione Segretissima di diffusione capillare PC! ovvero l'incentivo per il Decoder Digitale!!

cosa c'è dentro lo scatolotto ottenuto quasi gratuitamente, grazie all'incentivo? un fantastico processore di un PentiumII! è un po' vecchiotto ma ha come requisito solo il pagamento del canonoe Rai!

Poi va bè se uno vuole proprio il PC nuovo con l'incentivo statale deve solo compiere 16 nel 2005 e avere un reddito familiare di ...5000 eruo l'anno... (forse ho un po esagerto con i numeri, non so di preciso ma ho paura che ci siamo).

Comunque meglio mettere i ragazzini davanti a un bel decoder, che almeno li, non rischiano di andare a cliccare in giro!! ;)


ciao a tutti i blogghisti! complimenti per il bellissimo spettacolo e per il blog!

Franca Rabellini 21.03.05 18:17| 
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Ciao a tutti! vi volevo avvisare di stare attenti ai nuovi banner e finestre che si aprono automaticamente navigando in rete, in particolare ne ho letta una, si chiama Masterbiz69 o qualcosa del genere, riguarda pornografia gay...in fondo ci sono due tasti (SI e NO)...istintivamente si tende a chiudere la finestra clicando su NO senza leggerne il contenuto...bè..cliccando su NO si autorizza, molte volte senza saperlo, ad avviare ad una specie di ABBONAMENTO MOMENTANEO DEL COSTO DI 10 EURO...cliccando su SI ANCORA PEGGIO,L'ABBONAMENTO RISULTEREBBE PERMANENTE!!!!!!PER CHIUDERE LA FINESTRA BISOGNA SCHIACCIARE Alt-F4!!!!state attenti a non cascarci...GRAZIE dell'ATTENZIONE

Gianluca Vulpio 21.03.05 17:41| 
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Per carità di tutte le divinità dell'Olimpo indiano: lasciamo fuori ONU e soci almeno da Internet, magari c'è speranza che si riesca a respirare ancora per qualche anno. Per quanto riguarda il costo dei PC, quale modo migliore di far aumentare il prezzo se non acquistarli con la magica carta di credito dello Stato, che casualmente non si esaurisce mai? (indovinate perché?) E l'accesso "per tutta la vita" in Svezia come potrà mai essere "gratis?" Non sarà forse pagato con il 50% di tasse rubate ai disgraziati che non sanno neanche più come pagare l'affitto? Non mi risulta che il governo svedese abbia facoltà di batter moneta da distribuire "gratuitamente" per tutti questi servizi, ergo i soldi da qualche parte devono saltar fuori.

A proposito, siamo tutti in attesa di un post sul signoraggio privato di Bankitalia e relativi soci, oltre alla consueta propaganda pro-Stato, pro-tasse, pro-interventi-nell'economia, pro-ONU, pro-Kyoto, pro-tutto-gratis-pagato-dai-soliti-noti e compagnia assortita.

Yang Chenping 21.03.05 13:38| 
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quante persone vengono dall'IBM... anche Elio Catania delle FS viene da quella simpatica azienda che ha dato una mano ad Hitler...

stefano "akiro" meraviglia 21.03.05 11:28| 
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I computer constano de facto meno dei telefonini alla moda, in Italia ci sono molti più telefonini che abitanti, dunque non serve abbassare ulteriormente il costo dei PC perché oggi chi non lo ha non lo vuole proprio avere.
Stanca sta facendo bene sull'usabilità. Al solito la destra fa quello che la sinistra blatera e non fa, il web esisteva anche durante il governo Prodi e quello illegittimo D'Alema, ricordatemi un pò cosa hanno fatto costoro. Grazie
Saluti
Massimiliano (informatico)

Massimiliano Angelucci 20.03.05 15:05| 
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Beppe, io ho un macintosh: mio fratello usa con profitto un Mac del 1998. Ci gira su OS X 10.3, un sistema operativo del 2004. Io stesso ho dovuto cambiare notebook solo perchè mi avevano fregato quello vecchio.

Basta solo prendere esempio dalla progettazione Apple.

Giuseppe Gigante 20.03.05 13:27| 
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Stanca e i suoi Amici sono tutti via. Sono impegnati ad astenersi mentre la Presidenza del Consiglio Europeo (violando le regole) ha fatto passare al Parlamento Europeo una direttiva per legalizzare in europa i brevetti sul software "all'americana", direttiva che rischia di mettere in ginocchio tutte le medie-piccole realtà software europee che non avranno i fondi per combrare licenze di brevetti come "compra in un click" da multinazionali d'oltreoceano ( http://wiki.ffii.org/OpenLtr050307En ).
Sono impegnati ad accogliere con gli onori il sig. Gates, primo dei tanti che anno spinto in maniera più o meno legale la suddetta direttiva.
Sono impegnati a firmare un accordo col sig. Gates perchè lo Stato, nella _sua_ concezione di e-government sicuro, possa guardare (e non toccare) il codice di Windows, accordo che prevede un cospiquo travaso di danaro dalle nostre tasche a quelle del sig. Gates. Ah, e una volta che avranno visto (e non toccato) il codice, potranno con tutta calma aquistare a parte le licenze necessarie per fornire gli uffici d'italia di software in regola. Sono altresì impegnati a ignorare l'esistenza di alternative aperte, a prezzi contenuti e a maggiore sicurezza.
Sono impegnati a lanciare il Digitale Terrestre! (wow!)
.. và, mi fermo qui.
Un saluto a tutti quelli che prima di me hanno scritto qui di questo e di altro, e che non ho fatto in tempo a leggere...

Fabio Comuni 19.03.05 21:24| 
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Magnifica proposta: Un accesso alla rete e La Rete sono l'unica forma democratica ancora libera da censure ,da manipolazioni reinterpretative dell'altrui pensiero e difficilmente monitorabile.
Un diritto!
Se fosse gratis ...

andrea pecolo 19.03.05 19:06| 
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Caro Beppe ti faccio i miei più sentiti complimenti,ti ho visto allo show fatto il 10/3 al forum di Milano è stato megagalattico.Ultimamente ho avuto via email una notifica riguardo i medicinali,in cui si cita il famoso celebrex e ciò mi ha fortemente allarmato in quanto venga citato come farmaco dannoso alla salute e che le statistiche diano dati allarmanti sulla salute provocando infarto e ictus.Io ho avuto dal medico la prescrizione di questo farmaco che debba farne uso giornalmente per sei mesi,ho 35 anni e ora non so come agire,credo che sia difficile credere a tutto quello che venga detto ma non credere alle prescrizioni mediche potrebbe essere controproducente per la mia salute che devo curare.Questi dati statistici da chi ti sono stati dati?Sono esatti?Quali prove possono dimostrare la verità sulla dannosità di questo farmaco?I medici odiano così tanto i loro pazienti?Hanno la percentuale di guadagno sulla vedita di tale farmaco?Io voglio essere imparziale mi astengo dal giudicare chi è giusto e chi è colpevole,personalmente ritengo che quasi tutti i farmaci possano essere dannosi per la nostra salute se vengono abusati in eccesso e che ognuno di noi debba essere al corrente sulle controindicazioni del farmaco che se ne fa uso,pertanto mi complimento per il tuo sito che lo trovo molto intelligente e informativo...nello stesso tempo critico nei confronti di chi abusa su noi cittadini onesti e lavoratori,purtroppo non tutti sono onesti e chi lo è diventa facile preda dei potenti.Un salutone da Marcello.

Marcello Musto 19.03.05 00:40| 
 
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A chi si chiedeva che fine avesse fatto Palladium:
Data la connotazione ampiamente negativa che aveva assunto la parola "Palladium" nell'ambiente dell'IT, è stata applicata la massima "se non puoi batterli, confondili". Così quello che era un progetto è stato smembrato in più generiche tecnologie per la gestione dei diritti digitali (DRM) e tecnologie per la sicurezza informatica; nomi talmente vaghi e generici che difficilmente si notano e ricordano. Queste "tecnologie" vengono introdotte, così smembrate, per gradi, spesso mascherate da altro, in maniera da non essere ricondotte dall'utente nell'ambito di quello che era il progetto "Palladium". Un esempio? A parte il già noto sistema di attivazione del software, se provate a sfogliare qualche rivista di informatica, troverete spesso trafiletti dal titolo "futuro più difficile per i virus" o "presto computer più sicuri" con accenno a piccoli chip che controlleranno via hardware che non avvengano "operazioni indesiderate" (indesiderate da chi?). Ovviamente non troverete nessun riferimento esplicito a Palladium, visto che se sfogliate tutta la rivista prima ho poi troverete la pubblicità dell'azienda che sta portando avanti il progetto, e bisogna pur compiacere gli inserzionisti paganti...

Massimo Leonetti 18.03.05 13:05| 
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Piccola segnalazione: il sito di Reporter Senza Frontiere non si apre. Ne' in francese ne' in inglese. Boicottaggio?
In gamba, ciao!

Domenico Alloatti 18.03.05 11:29| 
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Occhio però!Alla volte si esagera.
Conosco persone che non si parlano più:
si mandano una e-mail dalla cucina al soggiorno,
piuttosto che vedersi installano web cam dappertutto in casa.
Ma per capire se il piccino dorme o è in coma non basta guardarlo sul video, bisogna svegliarlo!

stefano chiodini 18.03.05 10:16| 
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rispondendo a Tiziano Tassi, effettivamente l'articolo è del 2002, tuttavia è la strada su cui microsoft e altri si stanno muovendo.
Se effettivamente tutto cio dovesse succedere, penso che sempre meno gente avra' il pc, se per ogni programma che mi serve devo spendere tra le 50 e 200€(all'anno, visto che poi escono le versioni nuove e quelle vecchie danno problemi di compatibilita'), me lo potro' permettere se nel frattempo riesco a diventare dirigente con un super stipendio.
Penso invece che questo sara' la carta vincente dell'open source e di Linux. AMD non ha ancora parlato di sostenere questo progetto, quindi puo' essere che la coppia amd/linux sara' in futuro l'alternativa alla quale non si potra' fare a meno ;)

christian brasolin 18.03.05 07:55| 
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Ciao Beppe, ho eltto del tuo auspicio che i PC costimo poco. Siccome ne ho appena acquistato uno pagandolo 99 euro, segnalo qui il link a disposizione di tutti:
http://www.essedi.it/generic.htm?SID=&ID=331

Filippo Simone Commentatore in marcia al V2day 17.03.05 23:45| 
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Qualche anno fa l'EU ha approvato un provvedimento secondo cui la raccolta e lo smaltimento di elettrodomestici "a fine vita" sia a carico dei produttori. In Italia entrearà in vigore il prossimo agosto. Teoricamente dovrebbe essere applicato anche ai computer. Non è un link ufficiale ma qualche dato lo contiene: http://www.ambientieoggetti.com/acucina/acu_163/ambiente_163.asp

Francesco Cataldo 17.03.05 22:49| 
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Dear Beppe,
ho letto anche io l'articolo su apogeo che ri-linko:

*Per favore, leggetelo TUTTI* http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102 *Per favore, leggetelo TUTTI*

Ma.....

Stiamo scherzando???

Beppe per favore (e scusa se ti do del TU), aggiungi 5 minuti nei tuoi prossimi spettacoli quando parli di internet (che è una cosa fantastica perchè in gran parte libero) per parlare di questo: se il sistema Palladium descritto comincia a diffondersi, uno dei pochi luoghi di "Libertà" verrà via via risicato fino a divenire il nulla.

Cioè... Mi viene in mente la situazione TV italiana...

SI alla sicurezza ma NO alla censura!

Grazie e complimenti x tutto quello che fai!

Tiziano Tassi 17.03.05 20:37| 
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ho letto l'articolo postato da stefano catarci
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102
se veramente faranno una cosa del genere io non acquisterò mai piu un pc...vediamo a chi conviene.

Pierluigi Anasparri 17.03.05 18:44| 
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L'innovazione tecnologica!
Il governo cosa ha scelto invece?
Il bonus sul decoder per il digitale terrestre!
Si potrà nel migliore dei casi "interagire" con la TV e partecipare da casa ai quiz di Jerry Scotty o votare per avere la moviola in campo.
Una vera rivoluzione!
E poi ci meravigliamo se ci considerano lo zimbello dell'Europa.

Flavio Mucci 17.03.05 17:49| 
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Ciao Beppe,
sono un tuo ammiratore che ti segue sempre o quasi quando sei in zona. Lunedì sera ero a Cantù e devo dire di aver passato proprio una bella serata. Per quanto riguarda questo blog devo dire che hai proprio ragione nel sostenere che lo Stato dovrebbe sovvenzionare l'acquisto di un pc, ma sai in Italia si preferisce "aiutare" altri mercati (automobili(leggi FIAT) che inquinano e che poi non ti fanno usare; la ricerca medica a favore non del cittadino ma dei colossi farmaceutici; ecc..) chiaramente a vantaggio dei soliti pochi, e quello che dovrebbe migliorare la cultura del cittadino viene snobbato. Il certificato digitale? Ottima idea ma i tempi secondo me non sono ancora maturi per diversi motivi, quindi la rete non è ancora uno strumento di democrazia (in quanto non tutti possono accedervi e quindi non ci rende tutti uguali) è uno strumento di libertà, dove cioè tutti possiamo (nei limiti della civiltà e buona educazione) pubblicare il nostro libero pensiero.

Ciao Beppe e continua così.... a farci riflettere.

Fabrizio T 17.03.05 17:45| 
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Hai ragione la tecnologia corre troppo e non si riesce a conoscere tutti i nuovi strumenti: Certo l' informazione non fa molto e la politica ancora meno: Il web è la Ns. speranza ma la mia paura è che ci metteranno le mani sopra i "FAMOSI POTENTI" non facendola conoscere a chi la userà contro di loro, hanno sempre nascosto tutto ciò che li danneggia. Cosa vuoi la tecnologia è nelle loro mani ,non certo dei politici che sono solo comparse assoldate; la nasconderanno come fanno tutti i padroni del mondo alla gente comune. Stai attento anche Tu sei troppo popolare per dire certe cose ti massacreranno.......

roby boss 17.03.05 17:24| 
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Perdonatemi, torno subito sul luogo del delitto.
Ho notato che l'articolo che si legge seguendo il link è del Luglio 2002. Siamo nel 2005: qualcuno sa che fine ha fatto Palladium?

Marco Silveri 17.03.05 17:12| 
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Io non mi preoccuperei più di tanto per lo spauracchio Palladium.
Di fatto potrebbe essere la mossa (sbagliata) che metterà veramente in crisi il gigante Microsoft. Perchè non sarà possibile negare il diritto alla gente di tenersi i PC che ha. E se sarà obbligata a usare Linux per non vedersi i portafogli svuotati a fine mese...ecco che miracolosamente diventeranno tutti esperti di Open Source. O (parere mio personale) più probabilmente le case saranno invase da MacMini.
E siccome non credo che il management di HP e Intel avrebbe voglia di autofarsi il culo per salvarlo a Guglielmo Cancelli (IBM sarebbe salva perchè i PowerPC li fa lei...;-) ) secondo me le ragionevoli possibilità sono due:
- tutto quello che si teme in realtà si rivelerà molto meno catastrofico e apocalittico di quello che potrebbe sembrare in teoria trasformandosi in pratica
- in brevissimo tempo spunteranno produttori di hardware No-Palladium e sistemi operativi No-Palladium che supporteranno pletore di programmi No-Palladium...è già successo (IBM lo sa molto bene) può succedere ancora.
Insomma, più che nel buon senso di 'sta gente, credo fermamente nella paura che hanno di veder crollare il loro castello di carte per una mossa sbagliata. E capire che Palladium è sbagliato nell'anima non è così difficile.
Comunque, se mai dovremo fronteggiarlo, lotta dura fino all'ultimo bit.

Marco Silveri 17.03.05 17:09| 
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Ciao Beppe!!!!!!!!
Sabato 12 ho visto, per la prima volta, un tuo spettacolo......FAVOLOSO (ringrazio il mio fidanzato, lui è quasi "veterano", per avermici portato) e non ho potuto fare a meno di registrarmi.
Grazie..........
Stey

Stefania Paparella 17.03.05 16:37| 
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http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102


andate su questo sito. e leggetevi l'articolo.
beppe se tra questi mille post leggi anche questo mio...vai a vedere questo link...
articolo interessante e ricco di belle prospettive...come tutta la "nostra società occidentale"

http://www.apogeonline.com/webzine/2002/07/02/01/200207020102

stefano catarci 17.03.05 16:31| 
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La cosa più buffa di tutto è sperare che i politici facciano qualcosa per migliorare le cose.Oramai i politici, tutti i politici, se ne infischiano di tutto, l'unica cosa che conta è la seggiolina a montecitorio.Ciao Beppe

Paolo Ciccone 17.03.05 16:26| 
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Un 386 sx 33, preistoria, 4 mb di ram, un drive floppy, scheda di rete, una versione di linux da 700k, montato in una scatola da scarpe fa da server perfettamente...
l'installazione di xp occupa 2,5 Gb circa (possono verificarlo tutti facendo prorpietà sulla cartella Windows ;)) -
Non son solo i giochi che spingono, prima sono i sistemi operativi e i programmi.
Domandone: come mai office xp son 3 CD mentre openoffice son 60 Mb (30 volte meno!!)?? E' uguale!!! Identico!!! Anche l'interfaccia grafica e i suoni stressanti come il campanaccio del 'che cacchio stai facendo'
Mi ripeto, sapete su che basi viaggiano le industrie anche a livello di innovazione?? PALLADIUM - TC... cercare per credere

Alessio Ronchi 17.03.05 16:21| 
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Ne ho le scatole piene!!!!!Quei ladri di Telecom promettono un modem gratis con l'attivaz.di "Alice"....che non arrivera'mai!!!!E'successo a tante persone...li ho massacrati con tel. ed e-mail...ma da sola che conto!!????????Ross

Rossella Angeli 17.03.05 16:16| 
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Ciao Beppe...vivo in un piccolo paesino di montagna dove internet arriva molto lentamente e a suon di scatti! della Telecom. La Telecom ha deciso che l'ADSL forse arrivera' se ci sono abbastanza richieste ma intanto mi posso collegare via satellite e spendere il doppio perche' sempre a scatti funziona e sempre con il modem mi devo collegare. Saluti a tutti e piu' futuro per Internet a basso costo , mi sembra che siamo il paese con il piu' alto costo di connessione.

Alessandro Menotti 17.03.05 16:08| 
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Caro Beppe, spero tu legga i post che tanti ammiratoti e non ti lasciano sul tuo blog. Io in parte ti ammiro, se non altro perché sai farci sorridere dei guai che ci circondano. Tuttavia, spesso già vedo il mondo tutto nero per conto mio. Ora in questi tuoi post leggo solo tanto odio e... insomma, per farla breve, mi son bastati due giorni davanti al tuo blog per finirmi di rodere (giustamente) il fegato. Ne vale davvero la pena? Se poi leggo i commenti degli altri noto con quanto maggiore odio si scagliano contro tutto e tutti, non rispettando, spesso, neppure le altrui sensibilità religiose. Va bene denunciare le illegalit, gli imbrogli ecc... ecc..., ma mi pare che c'è modo e modo e il tuo, secondo il mio modesto parere, sembra quasi essere una istigazione alla violenza verbale (e so che non vuole esserlo). Ti auguro di trovare una via più pacata e che per questo possa raggiungere più lettori.

Andrea D 17.03.05 14:32| 
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Caro Beppe,
ti scrivo perchè ammiro l'idea di usare internet nel modo in cui lo fai. Nell'epoca in cui viviamo è fondamentale avere informazioni il più possibili vicine alla verità (e questo purtroppo sembra scontato ma è molto difficile che si verifichi), proprio per questo ti sostengo moralmente (economicamente non me lo potrei permettere)e spero che questo piccolo blog possa crescere sempre di più per far scoprire la verità a milioni di persone che la ricercano.
Grazie e buon lavoro.

Max Loca 17.03.05 14:10| 
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ho letto questa notizia, ho pensato di postarla qua, magari tu Beppe potresti farci un salto il 19 marzo prossimo a Venezia?
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Caro Jacopo, questo messaggio è a nome di Felice Casson e di tutti noi veneziane e veneziani di tutte le tendenze e correnti politiche.
Ci scusiamo subito per la presenza di questo messaggio in uno spazio non propriamente consono, ma i tempi sono strettissimi e cerchiamo di fare tutto il possibile per raccogliere le forze necessarie per salvare la nostra città.
La realizzazione del progetto M.O.S.E. ormai prossima (a 30 giorni le grandi gettate di cemento) determinerà la distruzione di tutte le oasi marine e lagunari adiacenti alle bocche di porto. Praticamente il millenario rapporto tra Venezia e il mare verrà chiuso da muri di cemento alti 9 metri esattamente come quelli della Road Map; isole di cemento, un disastro ambientale paessaggistico senza precedenti al mondo. Meglio sarebbe costruire un condominio o villette a schiera in piazza San Marco. I veneziani ne soffrirebbero di meno perchè il Bacan (chilometri e chilometri quadrati di bagnasciuga con poseidonia di fronte all'isola di Sant'Erasmo), San Nicoletto, Alberoni, Santa Maria del Mar, Caroman sono i posti dove i Veneziani (quelli che non possono permettersi vacanze esotiche o turistiche, i lavoratori che sono la grandissima maggioranza) amano passare le giornate d'estate e di tutte le altre stagioni, allevando i lori figli e raccogliendo le cappe. La fine di questo mondo è la vera fine di Venezia. Il problema idrodinamico non è assolutamente preso in considerazione; l'ultimo grande maestro di idrodinamica, Giovanni Giupponi, è morto nel 2000. Il Consorzio Venezia Nuova e le decine di ditte che hanno appaltato il progetto ignorano completamente nè si interessano ai giri di corrente e alla velocità (che sta sempre più aumentando) della corrente di marea; si sta per distruggere un equilibrio delicatissimo con la pressione di un mare, con i relativi venti, senza conoscere gli effetti di questi enormi interventi, spregiudicati e ignoranti. Eravamo tutti concentrati e preoccupati sull'idiozia di questo progetto perchè troppo terrestre, con troppi meccanismi elettrici in acqua salsa, misteriose manutenzioni subacquee (svolte da chi?): ma non avevamo preso in considerazione che la posa in opera di questo progetto costosissimo fino al punto da assorbire tutte ma proprio tutte le risorse destinate all città per i prossimi 10 anni (non ci saranno nenche più i soldi per riparare un ponte!), sarebbe costato anche il disastro ambiantale senza precedenti e la messa a rischio, come un nuovo Vajont, della città di Venezia. Per fermarli abbiamo pochissimo tempo, Massimo Cacciari dice che è troppo tardi. I cittadini però non lo accettano. L'informazione è nulla, soprattutto quella nazionale e internazionale:la preghiamo, ci aiuti a fermarli! Sabato 19 marzo ci sarà una manifestazione alle bocche di porto con tutta la città, con tutte le barche, con le autorità coscenziose e fuori dalle potentissime lobby. Alle ore 14.00 mandiamo barche veloci a prenderla, la vostra presenza significherebbe molto. A nome di tutta la città di Venezia, a nome del futuro la preghiamo di aiutarci.

Comitato di Difesa di Venezia "La Flotta"


Si spera, insieme al suo, nell'intervento di Marco Paolini e Mauro Corona.
P.S.:le gettate di cemento non sono state autorizzate dall'ente per la Salvaguardia di Venezia. Con un'azione molto autorevole e sentimantale, e con un sindaco ex magistrato, possiamo ancora fermarli. Ci scusiamo per la intempestività del nostro appello, ma c'è pochissimo tempo ed è tutto drammaticamente vero!

Barbara Ulivagnoli 17.03.05 13:50| 
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Io di solito mi limito a poche righe quando commento le notizie che ricevo, e sinceramente io credo che ancora una volta non ci sono molte parole per definire questi comportamenti.Quello che maggiormente mi preoccupa sono i rifiuti...
Questi personaggi lanciano il sasso e poi nascondono la mano, (o la faccia come gli struzzi)personalmente l'idae della "cittadinanza" virtuale la condivido in pieno,ma ripeto mi preoccupano molto i rifiuti....e poi ci dicono di fare la raccolta differenziata...paghiamo un casino di soldi per le bollette della spazzatura,e loro aggirano l'ostacolo! (credo che nessuno controlli effettivamente lo smaltimento dei rifiuti di computer!!).

Speranza Pontino 17.03.05 13:28| 
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Caro Beppe, se non ci fossi tu...
Perche' negli spettacoli non parli anche un po' di Open Source, di software gratuito, di Linux e Microsoft?
Una scuola elementare che compra un laboratorio di informatica di circa 10 computer, spende 2.500 euro di licenze Microsoft: potrebbero essere tutti soldi risparmiati!!!!
Ma 2500 EURO!!!!! mica bau bau micio micio...

Luca Bertocchi 17.03.05 13:22| 
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Confortato da Giuseppe Corona e da tutti quelli che riconoscono l'utilita' e convenienza dell'Open Source, mi sento di dover sottolineare il risparmio economico per privati, scuole, aziende che si ha passando a sistemi Open Source.
Perche' una scuola elementare deve pagare 10 licenze Office e 10 Licenze Windows XP per 10 computer quando installando un sistema Linux, FreeBSD o altri si risparmiano tutti quei soldi.
Per tutti quelli che hanno Office copiato, o che intendono aquistarlo, suggerisco di cercare su internet Open Office, una suite di programmi office equivalenti (e per certi aspetti migliori) della controparte Microsoft. La compatibilita' e' alta, la qualita' pure. Ricordo pure che Linux in particolare puo' viaggare sia su computer nuovi, sia su computer piu' datati. Non c'e' la necessita' come per WinXP di aggiornare o cambiare computer per mancanza di prestazioni...

Luca Bertocchi 17.03.05 13:18| 
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Mi sono iscritto da pochi giorni e devo dire che le notizie che ho letto qui non si vedono e non si sentono da nessuna parte...(chissa' come mai)

il discorso internet come molti di voi sostengono e anche a mio avviso un pericolo per chi governa perche' la massa vede la tv e basta e la cosa piu' triste e' che crede a tutto quello che gli viene detto percio'... una volta preso il controllo di RAI, possedendo Mediaset si ha praticamente il controllo delle idee della maggior parte della popolazione... eh si perche' i giornali (sono pochi che si salvano) non li legge nessuno e... vogliamo parlare delle radio... speriamo che cambi qualcosa
in ogni caso tutto dipende da noi

francesco donato 17.03.05 12:46| 
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Vedi Beppe, si sono svegliati, eccome se si sono svegliati!!!
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Da l'Espresso , 15/03/2005
Il governo sceglie Mondadori e IBM
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di Marilena Pintus


La casa editrice di Berlusconi e l¹ex azienda di Stanca hanno vinto ma senza gara A scuola c¹è un conflitto Il governo sceglie Ibm e Mondadori per avviare il progetto libro elettronico. In esclusiva e con 3 milioni di budget. Le altre aziende?
All'oscuro di tutto
di Francesco Bonazzi

La stragrande maggioranza dei professori ancora non lo sa. Le famiglie forse neppure hanno idea di cosa sia. Ma in quattro regioni italiane sta per iniziare la sperimentazione del libro di testo elettronico. Uno strumento che in un futuro assai vicino potrebbe sconvolgere l'editoria scolastica e il suo ricco mercato da 650 milioni di euro l'anno. Ma soprattutto, ridurre la spesa delle famiglie italiane. Il via libera all'operazione "e-book" è arrivato a sorpresa martedì 8 febbraio dal Comitato dei ministri per la società dell'Informazione (Cmsi), con i dicasteri dell'Istruzione e dell'Innovazione tecnologica che hanno stanziato 3 milioni di euro per la prima fase del progetto. E a chi hanno affidato la sperimentazione Letizia Moratti e Lucio Stanca? A Mondadori e Ibm. La prima, azienda di proprietà del premier Silvio Berlusconi. La seconda, ex datore di lavoro di Stanca, che ne è stato vicepresidente fino al marzo 2001.
La storia inizia il 29 agosto del 2004 con quella che allora sembrava poco più che una brillante stramberia. Quel giorno, Giulio Tremonti scrive il suo primo articolo da ex ministro sulla prima pagina del "Corriere della Sera". Chi s'aspettava una qualche punzecchiatura al suo ex governo su temi al centro dell'agenda politica, resta deluso. Tra una citazione di Marx e un'invettiva contro «il traffico da bazar degli oltre 33 mila titoli di testi scolastici», Tremonti sostiene che «l'e-book può essere lo strumento strategico per aprire agli scolari, ogni giorno, sistematicamente, il dominio magico dell'informatica» e costruire davvero l'Italia delle «Tre i» (inglese, informatica, impresa). Ma la provocazione sembra cadere nel vuoto. Nel mondo accademico e tra gli educatori è diffusa l'idea che l'apprendimento su schermo sia meno profondo di quello cartaceo. Anche dal punto di vista tecnico, non è facile controllare che uno studente scarichi effettivamente da Internet tutte le pagine delle quali ha bisogno per conquistare quello che nelle scartoffie ministeriali viene definito "sapere minimo".
In autunno, però, succede che il neoministro Domenico Siniscalco infili un righino nella Finanziaria sulla sperimentazione dell'e-book.
Praticamente l'unica volta che sembra andare d'accordo con Tremonti. La norma compare e scompare un buon numero di volte, anche per la diffidenza dell'Associazione italiana editori (Aie). Si svolge qualche riunione ministeriale con gli editori. L'Aie fa comunque una sua proposta alla Camera in commissione Cultura. Ma alla fine sembra che non se ne faccia nulla. Sotto Natale, sia nella Finanziaria che nel Collegato, l'e-book è già un ricordo.
La sorpresa, per gli editori, arriva 1'8 febbraio con uno scarno comunicato del Cmsi, nel quale si legge che «è stato approvato un progetto di sperimentazione di libri elettronici in 150 scuole di 4 regioni (Lombardia, Toscana, Lazio e Puglia), proposto in collaborazione con Ibm e Mondadori». I concorrenti restano di sasso. Nessuno si è sognato di interpellare aziende come Zanichelli, La Scuola, Giunti, Eds o Ericsson, giusto per fare qualche nome. Sentito da "L'espresso", Alessandro Musumeci, responsabile dei sistemi informatici del ministero dell'Istruzione, minimizza: «L'Aie collabora con noi, quanto a Mondadori e Ibm, sono solo due partner scelti perchè stavano già sperimentando autonomamente l'e-book». Peccato che nel comunicato interministeriale l'Aie non figuri per nulla. «Allora sarà un errore del comunicato», replica Musumeci.
Ma all'Aie ribadiscono che non ne sapevano nulla. Per il futuro, ovvero quando i fondi saranno ben superiori ai 3 milioni attuali, Musumeci prende comunque un impegno preciso: «Faremo le gare». Intanto, però, Ibm e Mondadori hanno messo un piede oltre la linea di partenza. E i concorrenti si augurano che le gare per l'e-book abbiano maggior fortuna di quelle per l'informatizzazione del ministero retto dalla Moratti. Un maxi appalto da 340 milioni vinto da Ibm nell'ottobre del 2003, annullato dal Tar del Lazio su ricorso del concorrente Eds e ora nelle mani del Consiglio di Stato.



Barbara Ulivagnoli 17.03.05 12:39| 
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Buongiorno Beppe,
ho avuto il piacere di venirti a vedere al Forum di Milano e non posso astenermi dal farti i miei più sentiti complimenti per la tua dialettica sempre pungente ed irriverente e per la preparazione a 360 gradi che ogni volta dimostri.

Volevo esprimere la mia opinione sulla tecnologia e l'informatica ai giorni nostri.
Io di tecnologia informatica ne vedo e ne ho vista molta, sono un consulente informatico per quella che è definta la più grossa multinazionale americana nel campo dello storage ( banalmente spazio disco ).

Riflettevo sul fatto che l'informatica ci stà trascinando verso una frenesia ed una corsa all'estremismo tecnologico e prestazionale che è completamente assurda.
Banalmente vale molto d più un server di una grande banca o di un grande gestore telefonico che una vita umana.
Ad esempio se in un ospedale muore un uomo od una donna di 70 anni è meno grave per la società che se si ferma un server od uno storage di telecom o vodafone o banca intesa.

E tutto questo perchè perchè i server e gli storage delle grandi compagnie, se fermi, fanno perdere dei soldi a queste ultime, il nonninno che muore non ha nessun impatto sulla società ...

Che schifo ......

Ciao
Matteo

Matteo Monti 17.03.05 12:15| 
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Ma è voluto a posta! sanno che se più conosciamo,più non gli crediamo! Sull'ignoranza si fonda il sistema!

Marina Boccatonda 17.03.05 12:14| 
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Ma che ci frega?
Tanto abbiamo i contributi statali per il digitale terrestre(soldi nostri!!!)e siamo tutti contenti!!!!
Povera Italia...

Silvia Carnio 17.03.05 11:25| 
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Caro Beppe,
ieri sera sono stata a Roseto a vederti.
Mi hai fatto ridere e riflettere.
Un riso amaro, il più delle volte!
Nella frase in cui hai detto che tutte le televisioni del mondo hanno trasmesso 15 minuti del tuo spettacolo e la TV Italiana non ti concede nemmeno 30 secondi, hai fornito un quadro chiaro ed esaustivo della libertà che abbiamo in Italia.

Hai dato parecchi spunti di riflessione.
Peccato che questa sia un esercizio mentale dimenticato dai più.

Comunque grazie.

Lina

Lina Petrini 17.03.05 10:58| 
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ah mi sono scordato di dire sui prezzi per i pc, vale lo stesso discorso dei cellulari. comunque per chi è un pò bravo con il pc se lo fa da solo assemblandolo, costa molto di meno che comprarlo gia fatto, perchè i programmi si trovano e comprare i singoli pezzi costa di meno che comprarli insieme

silvio mancinelli 17.03.05 10:56| 
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Caro Beppe hai ragione su quasi tutto, ma come mi spiegava il mio prof, non è vero che internet sia così diffuso; questa cosa potrebbe essere impopolare, ma in effetti hai ragione solo se si parla di occidente. non credo che sia poi una rete così vasta; ovviamente per quelli che vivono nel mondo virtuale le agevolazioni sarebbero accetate benissimo. ti invito comunque a veder già la differenza di prezzi tra la tele 2 italiana e francese, e comunque a verificare come i prezzi oltralpe siano più bassi. ciò dipende anche e soprattutto dalle infrastrutture che qui fanno lievitar il costo di internet

silvio mancinelli 17.03.05 10:51| 
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Ciao Beppe,
stasera saro' a Benevento a vederti e abito in provincia e non siamo raggiunti dall'Adsl. Ma non poteva il governo dei puffi dare obbligare la telecom ad ampliare la rete prima di dare il contributo per l'attivazione? Non si potrebbe dividere la rete a scacchiera, se vuoi l'autorizzazione ad installare l'adsl al centro di milano devi farlo anche a paupisi. Questa è democrazia.

Giovanni Giannetti 17.03.05 10:29| 
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Quando avremo internet per TUTTI ed in TUTTA italia ?

Le connessioni veloci (broadband) sono disponibili solo a chi abita nelle citta', e gli altri?

Luca

Luca Pescatore 17.03.05 10:28| 
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uhmm, il discorso sull'invecchiamento dei pc è più ampio.
C'è da considerare che l'elettronica per pc è in evoluzione continua, sopratutto perchè l'informatica è una scienza nuova.
Gli studi proseguono a ritmo serrato nelle solite fabbriche americane, studi che diventano velocemente prodotti e commercializzati.
Purtoppo la maggior parte dei vantaggi di questi studi li perdiamo per arrotondare bottoni o per fare le finestrelle trasparenti.
In realtà sono 5 anni che col computer facciamo le stesse cose, solo che le facciamo con cose più "carine e tondeggianti".
Se togliessimo le cose carine e tondeggianti potremmo utilizzare pc di 6 o 7 anni fa senza problemi.

Riguardo l'inquinamento il problema è realmente grave.
Per fare microchip si hanno agenti chimici e fisici altamente tossici, lo scarto è enorme poichè la tecnologia di produzione è ancora giovane, e ,come è successo anche per le fabbriche di pentole, quando una cosa la conosci poco tendi a scartare invece che a recuperare.
Le aziende produttrici di microchip non possono "sostare" in un'area per più di 10 anni (se ricordo bene) proprio per non inquinare troppo l'ambiente circostante.
Purtroppo come se ne va un'azienda ne arriva un'altra uguale, quindi l'inquinamento resta, cambia solo chi lo produce.

Francesco "Dr.Tarr" Contini 17.03.05 10:28| 
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Io con i computer ci ho sempre lavorato e necessariamente ho sempre avuto bisogno di macchine potenti (faccio progettazioni tridimensionali).
Il loro mercato è falso come tutti i mercati: i computer sono esageratamente troppo costosi; i centri di assistenza piuttosto che farti una riparazione irrisoria ti sostituiscono la macchina ancora in garanzia con un modello nuovo di zecca. Se siete molto fortunati (ed un pò abili)potete trovare in rete in qualche magazzino macchine performanti a prezzi convenienti: ieri ho comprato un potente notebook dal valore medio di mercato di € 1400 (prezzi in rete)e l'ho pagato € 850. La motivazione è stata che ne avevamo tre pezzi in un magazzino e siccome tra un mese non sarà più in produzione avevano decisi di svenderli. A mio avviso quello che ho pagato è il prezzo onesto che è difficilissimo da trovare se non per un colpo di fortuna quale io ho avuto.

Ezio Moscatelli 17.03.05 10:27| 
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Caro Beppe, il problema del riciclaggio dei vecchi computers è un serissimo problema in quanto ci sono metalli da trattare in maniera particolare e richiedono personale specializzato e attrezzature particolari. Per quel che riguarda il ministero di Stanca, qualcosa fù fatto con delle leggi che autorizzavano all'uso di sistemi operativi e softwares open source (vedi Linux e Open Office per esempio). Dato il loro costo nullo e la possibilità di essere usati da tutti senza troppe difficoltà, perchè non rendere obbligatorio l'uso di softwares gratuiti per la pubblica amministrazione? Mi permetto di suggerirLe degli argomenti da trattare nei suoi prossimi spettacoli:

la straordinaria diffusione di Linux e dell'open source in generale

le sempre più deliranti affermazioni dell'uomo più ricco del mondo (Guglielmo Cancelli meglio conosciuto come Bill Gates) sull'open source Forse teme la fine del suo impero?)

il silenzio assordante delle inchieste giornalistiche VERE (tipo Report) che vengono messe a tacere oppure ostacolate

Spero Lei possa approfondire queste tematiche in futuro.

Giuseppe Corona Teramo (TE)

PS: perchè non inserire dei brevi spezzoni dei suoi spettacoli sul suo sito in mp3?

Giuseppe Corona 17.03.05 10:26| 
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Grandioso Beppe.
Sono un informatico e so come vanno certe cose. Succede esattamente quello che hai scritto tu!
Ma è anche colpa del consumismo purtroppo...

Alessandro Sessa 17.03.05 10:26| 
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Ricordo che il Ns Beppe Grillo è un comico, quando nei suoi spettacoli dice di scrivere "andate tutti affanculo" non si tratta di retorica e qualunquismo, ma semplicemente di ironia, anche se chi non avrebbe voglia di mandare tutti a quel paese?
Quindi caro Marco Magistrelli, non si permetta lei di scrivere con quell'arroganza dicendo a Grillo che non deve concedersi di dire certe cose durante i SUOI spettacoli. Pensa te questo!!!!!!
Ciao Grillo, grazie
Marco

Marco Panzeri 17.03.05 10:25| 
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x Andrea Castiglioni (e per gli altri che hanno postato sulla annosa polemica Windows/Linux etc.etc.)
Andrea, ti appoggio su tutta la linea.
Nel forum su Skype ho postato un lungo intervento sulla mia idea su questa polemica, e invito ad andarlo a leggere, completa quanto dirò qua.
Farò un esempio concreto: in casa ho un vecchio 486DX266, con una vecchia SoundBlaster e 2 dischi, uno da 80 e l'altro da circa 500 Mega (sì, avete capito bene, Mega e non Giga) bytes. Se lo accendi funziona e ci potrei fare esattamente le cose che ci facevo ai tempi: suonicchiare, giochicchiare, lavoricchiare. Ho anche un Pentium 133 overclokkato a 166 con 144MB di RAM. Mi fa da firewall/switch di rete. Lo accendi e se ne sta buono buono anche per mesi. E fa il suo lavoro egregiamente. Che cosa c'è sopra? Un Windows 2003 Enterprise Server (licenza regolare, fare il lavoro da consulente dà alcuni vantaggi). Poi ho il PC "vero" di casa, che comunque è una macchina di un tot di anni fa (circa 2) ma che si difende ancora bene e che non ho alcuna intenzione di cambiare.
Morale? Il mito del PC da cambiare ogni 6 mesi è (appunto) un mito. Le uniche applicazioni che veramente hanno bisogno di cambiare hardware velocemente sono i giochi, e molte volte è solo la scheda grafica, e tutte le volte si può anche evitare di cambiare accettando di non usare la massima risoluzione, filtri vari etc. etc. e giocando comunque bene. Open Source è OK ma è ancora molto lontana da essere una piattaforma fruibile da tutti e per tutti i gusti. Quanto giochi esistono per Linux? Purtroppo, anche in questo caso, la logica commerciale di chi fa giochi è banale ma spietata. Come ho detto nell'altro post: cerchiamo sempre di valutare oggettivamente la cosa, e non facciamo il tifo per una squadra o per l'altra.
Tornando invece al discorso lanciato dal Beppe: non fa una piega. Ed è in questi casi dove la distanza fra politica e vita reale (sempre grande) diventa IMMENSA...
Quante parole sulla RAI, sul Digitale Terrestre (che immensa bufala) e nessuna (NESSUNA!!!) sullo stato della libertà di collegamento e di accesso all'informatica in Italia.
Lancio un argomento che non c'entra niente, ma dà un altro quadro drammatico dello stato di cose in Italia e lo propongo per un approfondimento anche allo stesso Beppe: questa settimana sulla Repubblica ha scritto un interessantissimo articolo Claudio Abbado comparando lo stato della educazione musicale in Italia e in Venezuela. Cioè il nulla totale confrontato con un movimento che porta giovani solisti alla Berliner Philarmoniker. In Italia l'eduzazione musicale semplicemente NON ESISTE. Probabilmente proporranno i Buoni per alimentare le scuole private musicali...che dite?
Buona giornata a tutti.

Marco Silveri 17.03.05 10:18| 
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Caro Beppe:
Allarme in tutta Italia
"Tremila pacemaker difettosi"
...a chi sta a cuore questa situazione?

Firme false e la Mussolini: "sciopero della fame"
Questi politici ricordano tanto i bambini capricciosi che per un nonnulla: "E no, io non mangio più! No!"

Le parole di Bush sulla telefonata con Berlusconi: "Effettivmente io ho chiamato Silvio Berlusconi per parlare di un altro argomento, l'ho chiamato per la banca mondiale, ma lui ha voluto parlare anche di questo tema del ritiro delle truppe italiane. In realtà lui ha tenuto a precisare che non ci sono cambiamenti della politica italiana in Iraq. Voleva che sapessi che qualsiasi ritiro delle truppe deve essere deciso in consultazione con gli alleati e subordinandolo alla capacità degli iracheni di difendersi."
...ma di Calipari?

luca terrazzano 17.03.05 10:14| 
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Punto 1:
E' al momento un'assurdità. Internet, così com'è strutturata oggi non è nemmeno in grado di sostenere una simile "riforma". Sulla cui utilità poi ho i miei dubbi. Perché l'accesso dovrebbe essere gratis? Qual'è la percentuale, sul complessivo, dei servizi presenti in rete? Perché uno stato dovrebbe pagarci le visite ai siti pornografici? E' evidente che occorre al più presto una Internet 2, ad accesso non più anonimo, dedicata ai servizi, senza l'appesantimento dell'aspetto "ludico" della rete e libera da pubblicità, spam ecc. ecc. Ecco, su quello potrei essere d'accordo. Fermo restando il fatto che in buona parte del terzo mondo Internet è blindata e la gente finisce in galera per un blog o un forum non gradito e che del digital divide se ne fregano pur di salvare la pelle.

Punto 2
I PC costano sempre meno. Il mio primo pc, comprato nel lontano 98, confrontato con quelli di oggi era una caffettiera e mi costò l'equivalente di 2000 euro di oggi. Oggi con 400 euro ne compro uno dieci volte più potente. Aspetto utlità: a che serve tanta potenza? A molti utenti a nulla (ma se il grid computing si diffondesse un po di più potremmo aiutare la ricerca) ma questo è lo stato dell'arte e produrre una CPU con la potenza di dieci anni fa costa tanto quanto una recente. Senza contare la dannosa ricaduta sulla ricerca.

Punto 3.
Mi auguro che nessuno qui dentro sia così folle da gettare gli elettrodomestici nel cassonetto. Sono prodotti con alte concentrazioni di inquinanti e metalli (recuperabili). Che i costruttori diventino anche responsabili dello smaltimento mi sembra il solito atteggiamento da sinistrato estremo che deresponsabilizza il cittadino e colpevolizza l'impresa. Bisogna invece continuare a spingere affinché siano progettati per essere smaltiti e diffondere la cultura del riciclaggio Perché al Nord si toccano punte del 40% ed al Sud manco il 10?. Certo poi, noi idioti compriamo la merce cinese perché costa meno... senza mai domandarci come viene prodotta, da chi, in che condizioni di lavoro... a che prezzo ambientale...
I pc NON sei obbligati a cambiarli dopo 3 anni se non cambiano le tue esigenze. Per navigare decentemente basta una macchina di 6-7 anni fa. Come sempre però bisogna sapere cosa fare e come farlo e non si può pretendere che tutti siano esperti di pc.

Riccardo Palazzani 17.03.05 10:12| 
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CARO SIG. MAGISTELLI
LEI PUO ANCHE AVERE RAGIONE MA DIMENTICA CHE BEPPE PARLA DA COMICO,INVECE DI CENSURARLO PENSI A RIDERE E A PROPORRE LEI QUALCOSA. IO CI PROVO, NEL MIO PICCOLO MONDO PERSONALE, ALLE PROSSIME ELEZIONI DOVREMMO VOTARE TUTTI SCHEDA BIANCA PER LANCIARE UN MESSAGGIO FORTE A TUTTI QUESTI OMETTI DELLA NANO DEMOCRAZIA. SO CHE NON SUCCEDERA PERCHè PURTOPPO IN ITALIA (MA ANCHE ALTROVE)CRESIAMO CON LE FETTE DI SALAME SUGLI OCCHI E NON VEDIAMO NIENTE.
CI RIFLETTA.
UN ABBRACCIO
MICHELE

MICHELE MARTINI 17.03.05 10:11| 
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VERISSIMO!!Inoltre ci vendono oggi computer detti potenti ,all'avanguardia:processori da 2 gigaherz hardsk da 169 giga e dopo 6 mesi all stesso prezzo puoi prendere un PC con processori + potenti e HD + capienti.Vuol dire che gli stronzi, già oggi potrebbero darci macchine 20 volte + potenti allo stesso prezzo.E' un sistema che genera occupazione e giro di denaro? Sicuramente!Ma anche una montagna di case-monitor-mouse-shede video-plastica-fili ecc da SMALTIRE.Mi sa che se davvero le industrie produttrici di PC dovessero pagare per lo smaltimento di questi rifiuti potrebbero chiudere.Ci si può salvare solo se si ricominciano a produrre cose che durano nel tempo!!!Come era un tempo.Si facevano oggetti con la prerogativa che durassero.Io c'ho un cavatappi della mi nonna che avrà 50 anni e non si romperà mai probabilmente.Quelli che compri ora dopo 1 anno i manici si staccano dal corpo.Per farla breve dateci ora un computer con processore da 10 ghertz e un HD da 500 giba e un se ne parla +.Poi mettete gli operai a smaltire gli avanzi dei vecchi computer invece che a produrne di nuovi-fra 10 anni si ricomincia una nuova produzione.Così l'occupazione rimane invariata si inquina di meno e soprattutto ci si stressa dimeno!!!Ciao

Federico Bianchini 17.03.05 10:09| 
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Beh caro beppe anche questa volta hai ragione. Un piccolo appunto sul costo di un computer. Se non abbiamo pretese di giocare ai videogiochi (il vero motore dell evoluzione informatica) con qualche centinaio di euro un computer lo si porta a casa.Il problema sono i costi di accesso alla rete !

Luca Manna 17.03.05 10:00| 
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signor Grillo, se per tante cose importanti, (come ad esempio lo smaltimento dei rifiuti-PC), il contributo della POLITICA diventa indispensabile, Lei non puo' permettersi di dire nei suoi spettacoli di scrivere "ANDATE TUTTI AFFANKULO" sulle schede elettorali.
Tutto cio si chiama RETORICA e QUALUNQUISMO.
Per il resto sono daccordo con lei.
Grazie

marco magistrelli 17.03.05 09:50| 
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Caro Beppe
tu non hai capito che al nostro governo non gliene importa una pippa di alfabetizzare il suo popolo, sei dai un'altra occhiata alla legge morattiti accorgerai che si sta preparando un'italia a due gironi con una discriminante fondamentale, ci saranno quelli che andranno ai licei e poi all'università, perchè il diploma liceale non varrà più una fava, e ci saranno tutti gli altri che per motivi economici o altri motivi andranno alle scuole professionali dove impareranno a lavorare e star zitti.
La classe intermedia è destinata a sparire, solo
padroni e schiavi, punto
E secondo te con questo approccio ci sarà lo spazio per alfabetizzare al web il "popolo" ??
Naaaaa, non solo non gliene può fregà de meno ma l'alfabetizzazione al web della gente comune è un pericolo per i politici, l'hai dimostrato tu stesso, il pericolo che si possa finalmente fare a meno di loro.
Secondo me sono già in corso accordi fra governanti e sviluppatori di software perchè non ci siano ulteriori progressi ma solo qualche ricicciamento di quello che c'e' già, il web deve restare una cosa d'elite e quindi controllabile.
Stefano

Stefano Crema 17.03.05 09:43| 
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salve a tutti,
sono d'accordo con te, Beppe: non è troppo presto per parlare di queste cose. Ci sono modi per rendere più economica, e quindi più accessibile a tutti l'informatica e la rete, e non è troppo presto per cominciare a parlarne.
Purtroppo la politica adottata da Microsoft & co. a proposito dell'informatica è stata quella di rendere le cose semplici, che è bene, ma al contempo di non insegnare nemmeno le basi: così oggi si ha l'assurdo di un certo numero di gente che ha un computer e una connessione, ma non sa usarli, nè sfruttarli, e cade preda di venditori di ogni genere che gli "insegnano" a comprare i loro prodotti e li convincono che un computer dopo un anno puzza e va cambiato.

Per non parlare dei sistemi operativi che necessitano di risorse enormi perché fondalmentalmente fatti male...sto parlando ovviamente di Microsoft e del suo monopolio: ormai è lo standard e dunque qualsiasi altro sistema operativo diverso così come qualsiasi altra suite per ufficio (tipo Office) viene visto con sospetto (sempre ammesso che uno ne sia a conoscenza...).

Occorre insoegnare alla gente ad usare questa macchina che ha molte potenzialità, ma che pochissii sfruttano.

La rete non è solo il mezzo per chattare o guardare siti porno: c'è un mondo di cose utili, divertenti, serie e buffe, per tutti i gusti e per tutte le esigenze: basta saperlo e saperci guardare. Ma nessuno nasce "imparato". E nessuno, per ora, nasce con un computer con connessione gratis o quasi che lo apsetta a casa.

Enrico Fiorani 17.03.05 09:34| 
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1) LA CITTADINANZA DIGITALE
Si, questo sarebbe veramente il massimo
Purtroppo l'ADSL costa troppo e il vecchio modem lo fanno andare sempre piu' lento

2) COMPUTER A BASSO PREZZO
Quelli della Apple ci sono riusciti, proponendo un computer da 500$. Ovviamente solo il computer, poi le periferiche le metti te, ma quelle non cambiano.
Il costo dei computer spesso è dovuto ad un sacco di roba che ci mettono sopra, tipo il sistema operativo (il windows preinstallato lo paghiamo anche 200€!!)
Monitor, tastiera,mouse non serve cambiarli ad ogni pc!!!

3) COMPUTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
il computer dopo un po invecchia, ma il problema è solo che ci sono software che necessitano di piu' potena o memoria.. basterebbe quindi un aggiornamento di processore (CPU) e RAM (che hanno costi molto bassi tra l'altro) ma purtroppo il mercato e' fatto cosi', dopo qualche anno queste componenti non le si possono piu' aggiornare perche' diventano incompatibili con il sistema sottostante (scheda madre), quindi mi tocca cambiare tutto il bussolotto.

christian zanata Commentatore in marcia al V2day 17.03.05 09:15| 
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Ciao Beppe,
ti scrivo perchè oggi è uscita la notizia che la General Motors ha purtroppo distrutto i suoi prototipi di auto elettriche EV1, in quanto antieconomiche. Il tutto tra le proteste di varie persone che erano disposte ad acquistare i prototipi
destinati alla distruzione.
La notizia è qui:
http://www.azcentral.com/news//articles/0315electriccars-ON.html

Luigi Messina 17.03.05 09:13| 
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dato che siamo in argomento vorrei aggiungere questo:
Mikko Rauhala, finlandese, e' contro la brevettabilita' del software
tralascio per ora (magari approfondisci tu Beppe !)
il mio commento sull' argomento
la notizia e' questa:
siccome si sa che i funzionari europei sono "sensibili" al vil denaro, STA FACENDO UNA COLLETTA PER RAGGRANELLARE $OLDI PER CONTRO-CORROMPERE e battere l' "offerta" delle grandi multinazionali
in italiano:
http://mjr.iki.fi/texts/patentfund.it.php

Marco Rei 17.03.05 08:58| 
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18 al 20 marzo
Milano
SuperstudioPiù in via Tortona 27
Fa' la cosa giusta! 2005
Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
180 stand di prodotti, progetti e idee, per consumare senza essere consumati.
Promuovere il benessere collettivo e un mondo più giusto attraverso un
consumo consapevole e stili di vita più sostenibili. Questo l'obiettivo di
"Fa' la cosa giusta!", oltre 6.000 metri quadrati di mostra-mercato, che
per la prima volta porta all'attenzione del grande pubblico merci di
qualità e servizi innovativi, fruibili da tutti i cittadini nella vita
quotidiana, ma soprattutto prodotti e distribuiti nel rispetto dei diritti
umani e dell'ambiente.
La fiera si sviluppa su tre giorni: apertura al pubblico sabato 19 e
domenica 20, dalle ore 10 alle 20. Ingresso in fiera con una copia del
giornale "Terre di mezzo" o del catalogo di "Fa' la cosa giusta!" 2005.
Venerdì 18, giornata dedicata a scuole e addetti ai lavori (giornalisti e
operatori).
Rispetto all'edizione 2004, la novità è prima di tutto la dimensione della
fiera: raddoppiato lo spazio espositivo (da 2.800 a 6.000 mq) e il numero
degli stand (che passano da 100 a 180). Ampliate tutte le aree tematiche:
dal commercio equo e solidale alla finanza etica, dal software libero alla
cooperazione e alle imprese sociali, dai prodotti biologici alla mobilità
sostenibile.
Tutti i convegni sul sito www.falacosagiusta.org.
Organizza il giornale di strada "Terre di mezzo", che quest'anno compie i
suoi 10 anni, con la collaborazione dell'associazione di volontariato
"Insieme nelle Terre di mezzo Onlus".
Ufficio stampa: tel/fax 02-48.95.30.31/2
Carlo Giorgi 3478101823, Eleonora De Bernardi 3406797527, Massimo Acanfora
3291376380,
e-mail: info@falacosagiusta.org, redazione@terre.it sito web:
www.falacosagiusta.org

roberta medini 17.03.05 08:53| 
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mah..
e' vero che col tempo tutti avremo un indirizzo mail e un' identita' eletronica, come adesso la carta d' identita'
pero' ci sono dei rischi enormi a forzare i tempi
prima di fare certi passi e' auspicabile che tutti siano consapevoli e "padroni" dei mezzi
senno' avremo una sorta di grande fratello che tutto sa e controlla, nulla di piu'

per quanto riguarda il costo e l' obsolescenza dei pc, questo si chiama mercato, finche' la gente compra e richiede, le aziende vanno avanti!
come al solito l' informazione e' l' unico antidoto

Marco Rei 17.03.05 08:49| 
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A parte constatare come per fortuna ci si rende conto che i PC che abbiamo in casa (io per primo) sono una super esagerazione rispetto a quello di cui abbiamo bisogno, vorrei solo segnalare che ci sono già molte organizzazioni (laiche o cattoliche, a seconda delle preferenze) che raccolgono materiale informatico da inviare nei Paesi in via di sviluppo. Purtroppo le infrastrutture necessarie le devono costruire i paesi in oggetto, ma noi occidentali ci guardiamo bene dal fornire tecnologie diverse da quelle utili per fare la guerra (vedi tsunami, tutto il mondo "civilizzato" sa prevederli, ma nessuno ha mai pensato di fornire la tecnologia a chi ne avesse bisogno seriamente)

Buona giornata

Alessandro

Alessandro Riva 17.03.05 08:49| 
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Concordo su quanto si diceva sotto sull'open source. Anzi va tenuto presente che ci sono diversi centri sociali ad esempio molto attivi sulla questione, che organizzano vere e proprie feste dove ciascuno può portare il proprio materiale "obsoleto", per consentire loro di riassemblare PC funzionanti e più che adatti ad esempio per l'alfabetizzazione informatica di base. Molti posti offrono navigazione gratuita o quasi (mi viene in mente l'esempio di Forte Prenestino a Roma, credo lo facciano ancora) utilizzando macchine assemblate da "smanettoni" su questi presupposti.
Mi preme però sottolineare come l'idea del recupero dei componenti forzatamente obsoleti vada ben oltre il problema dello smaltimento di rifiuti che poi rifiuti non dovrebbero essere poichè ancora funzionanti: se esistesse una cultura del recupero di queste parti, è probabile che la gente avrebbe modo di alfabetizzarsi rispetto all'informatica e alle nuove teconolgie in genre, senza inseguire gli status proposti dal mercato (trovo assurdo anche se comprensibile che chi compra oggi un PC per scrivere in word debba comprarsi un accrocco da 1000 euro con la capacità di calcolo della nasa).
Per quanto concerne il terzo mondo credo che lì la chiave sia invece la connessione: non a caso non si azzardano a renderle molto facili, altrimenti sanno bene che ci sarà chi si metterà sotto imparando a fare le cose meglio di noialtri, per sopravvivere, e prendendosi fette ora impensabili del mercato.

un altro Alfredo Serafini :-) 17.03.05 08:25| 
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Caro Beppe, sono rimasto stupito ed estremamente contento nel vedere un tuo blog. Ma penso che questa fantastica notizia ti interesserà quanto una craniata sul muro, quindi passo ad un breve commento dei tre punti del tuo post.

1) Forse sarà il caso prima della connessione di preoccuparsi di altri problemi, a meno di non fornire dei pc edibili.

2 e 3) Non scherziamo. Dipende da CHE USO si vuol fare di un pc. Basta un minimo di conoscenza e puoi comprare a prezzi ridicoli cose usate da chi cambia pc con la stessa frequenza con la quale un essere umano normale cambia le calze.
L'unica cosa che veramente perde nel tempo e' il monitor e al massimo il disco rigido.
Smaltimento? Pc a poco prezzo? Ma perchè non "riciclare" i vecchi pc e fornirli funzionanti in modo gratuito a chi "vorrebbe ma non puo" ? Fai un giro in una discarica.
Ti assicuro che con un 486 già navighi benissimo (html+immagini), scrivi testi e vedi immagini, programmi ecc.. un pentium 1 di media fascia tipicamente è già equipaggiato di scheda audio e cdrom, riesci a sentire mp3 e musica oltre a fare quanto scritto in precedenza.
Con pc leggermente piu potenti (questi li trovi usati a prezzi ridicoli in vendita nei gruppi di discussione) ma al momento sempre "obsoleti" arrivi anche a vedere film e a fare qualsiasi cosa un utente normale fa con un pc da X milioni.
Sai quale e' l'unico campo per cui tipicamente si comprano pc in cui davvero viene sfruttata la potenza incredibile dei nuovi pc?
I giochi.

Quale e' il problema allora? Da una parte come dicevi tu, il problema dell'accesso all'informazione.
Dall'altra, l'apatia del consumatore.
Il rifiuto di informarsi.
Il ricorrere al solito amico / ragazzo / "esperto" informatico in modo sterile e sistematico, senza imparare nulla della sua esperienza. Il trincerarsi dietro il "io di questa cosa non capisco e non capirò mai nulla".

In internet, per qualsiasi argomento, contato il numero di individui e il tempo trascorso puoi stare quasi certo che gran parte delle domande che ti poni è già stata posta e da qualche parte probabilmente c'e anche la soluzione. Quello che serve è una metodologia di ricerca della stessa e la volontà (tempo permettendo) di tornare ad imparare. In qualsiasi campo (non solo informatico) ci sia un reale interesse.


Un appunto finale sul tuo blog. Personalmente (come e' uso comune negli altri blog) preferirei un blog dove nome e cognome reali restino solo a voi del sito e invece compaia un alias per il resto dei lettori. Non credo di essere l'unico ad auspicare una soluzione simile, in internet l'utilizzo di un nick in luogo di nome e cognome è estremamente consigliato per la privacy.

Un saluto,
Andrea

Andrea Castiglioni 17.03.05 05:17| 
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Caro Grillo....
Sono un ragazzo di 20 anni...
Stasera ero alla sua esibizione a Roseto degli Abruzzi...
Mi considero un suo appassionato, seppur giovane, son già stato ad una sua apparizione di qualche anno fa, a Montesilvano (PE)...
Sono sinceramente preoccupato per il futuro mio e dei miei (ignorantelli) coetanei...
La futura classe dirigenziale italiana... Azz...
Le faccio mille e mille complimenti... Credo che sarò presente anche a chieti .... Ehehe... io uso skype già da un pò ...
Tanti saluti e non smetta mai di fare quel che fa...

federico evangelista 17.03.05 02:22| 
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Consiglio a Tutti il libro Cultura Libera di Lawrence Lessig, l'ideatore delle Creative Commons.
Parla, tra le altre cose, di software libero, della connessione tra blog e democrazia, e di un sacco di altre cose correlate molto interessanti.

Nella mia città ogni 6 mesi c'è una fiera dell'elettronica dove è possibile acquistare pc di due anni fa a 150€. Il problema, quindi, è proprio quello della forzata obsolescenza, guidata dai produttori di software.
Per questo motivo il software libero può fare molto.

Sempre nella mia città ho fondato un Linux User Group (associazione culturale di promozione sociale senza scopo di lucro), ed abbiamo fatto tra le altre cose un paio di laboratori con macchine di recupero (vecchi pentium 100mhz). Grazie ad un server (un banale pc nuovo, l'unico acquistato) ed ad un software particolare che gira su Linux (Linux Terminal Server Project, per la precisione) è possibile l'utilizzo di questi computer obsoleti come se fossero pc nuovi di pacca.

Su queste macchine, che togliamo dalla discarica facendo un servizio gratuito alle aziende che se ne vogliono liberare, gira software come Openoffice, Firefox, etc, e non si vede nessuna differenza tra queste e le macchine appena acquistate.

Ditemi voi se progetti di questo tipo non dovrebbero essere maggiormente pubblicizzati a livello nazionale, soprattutto per le scuole che non hanno laboratori. Si risparmiano migliaia di euro a laboratorio e si evitano quintali di rifiuti difficili da smaltire!

Se Beppe citasse questa possibilità, sarebbe una gran cosa: prima dello smaltimento e della raccolta differenziata, infatti, è necessario fare il riuso di tutto il possibile!

Alessandro Ronchi 17.03.05 01:17| 
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Ciao Beppe....volevo soltanto dirti che leggo ogni giorno il tuo blog come fosse un quotidiano e aspetto con frenesia le tue notizie sempre fresche di giornata...
Ah... una volta ad un tuo show ad Orvieto mi hai shekerato la testa (ero in mezzo al pubblico) i miei capelli avevano "la cera" quella che non si asciuga mai anziche` il gel e tu hai urlato dopo che hai sentito le tue mani unte
Grazie Beppe sei la voce che puo` aiture le persone a vedere le cose da un`altro punto di vista ...quello reale !!!!
Saluti da Washington Dc.... lo so` sono nella tana del Lupo
di fatti non amo quando mi si dice in bocca al lupo
Ciao Thank you again for to be like this!!!!!!
Daniel

Daniel Rossi 16.03.05 23:25| 
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Sono un tecnico di computer, lo sono da quasi vent'anni e vi posso assicurare che ne ho viste di ogni. Il problema di fondo, a mio parere, è sempre il solito: "il mio è più bello, grosso, nuovo del tuo"; vale per le auto come per i computer come per le borse, come per tutto. Personalmente, il computer che uso è del 1999 e ne sono tutt'ora più che soddisfatto. La questione in realtà è un po' un cane che si morde la coda: hardware più potenti "chiamano" software sempre più complessi e dinosaurici: pensate che solo dieci anni fa un programma per scrivere non era più grande di 1 MB, mentre ora il più sgrauso ne pesa 500! Similmente alla metafora di Beppe auto-mulo, si può dire che per scrivere una lettera si potrebbe benissimo andare in bicicletta, ma si usano le Formula 1. Vero è che in alcuni campi particolari, tipo ambienti di calcolo complessi e di progettazione grafica, più potenza hai, meglio è; ma la percentuale di queste esigenze non giustifica certamente una rincorsa come quella cui assistiamo giornalmente. Sono però convinto che si tratti, in fondo, di una questione di educazione e di informazione da parte dell'utente, che tutt'ora non esiste: in pratica si "pecoreggia" come sempre e si viene lusingati dalle sirene commerciali. Dopotutto, pensa il furbo titolare, se compro una macchina che mi fa il lavoro in metà tempo, il mio operatore può raddoppiare la produzione senza troppi affanni...O no?
Saluti a tutti e complimenti, Beppe: a Cantù hai fatto proprio faville!!!

Marco Meloni 16.03.05 22:11| 
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Io ho acquistato un pc nel 1999, pentium II 350 implementato successivamente con 250 mb di ram e stupitevi, oggi lo utilizzo con grande soddisfazione e non sento il minimo bisogno di cambiarlo e ho a disposizione il software e il sistema operativo più aggiornato del momento, quale?

Ma LINUX chiaramente, il software gratuito e libero (basta cercare in rete, è pieno di pagine che ne spiegano la filosofia e l'utilizzo anche in italiano) e niente impallamenti o schermate blu di arresto e nessun virus in anni di utilizzo e collegamento in rete, scaricando un po' di tutto.

Utilizzandolo ho scoperto che gli applicativi presenti in Linux sono perfetti per un utente domestico, il software è gratuito e leggerissimo e non ti obbliga a cambiare macchina ogni due o tre mesi e i pc sono perennemente giovani.

Se avete una vecchia macchina che pensate obsoleta e volete buttarla prima provate a installare un sistema operativo open source, tra l'altro è gratuito e disponibile nelle riviste e duplicabile all'infinito e a mio giudizio non necessita di conoscenze approfondite e si installa quasi da solo e poi e per la mia esperienza e quanto di più sicuro esista per stare in rete.

Beppe perchè non parli del fenomeno dell'open source e come centinaia di migliaia di programmatori sparsi nel mondo implementano giornalmente e gratuitamente Linux (nessuna software house potrà mai pagare centinaia di migliaia di programmatori e motivarli come chi è motivato da ideali) e perchè anche colossi come la IBM hanno deciso di installare e investire su Linux e l'open source?

Perchè alcune pubbliche amministrazioni in Europa hanno deciso di smettere di pagare le licenze per il software e il sistema operativo e ora hanno introdotto Linux sui loro pc?

Perchè non parlare di Open Office, suite gratuita in Italiano liberamente scaricabile da installare su sistemi operativi Windows, Mac e Linux che nulla ha da invidiare ai concorrenti con licenza a pagamento? (vede benissimo i documenti fatti con altri formati e li emula senza problemi).

Behh, io sono contento perchè non inquino con i miei rifiuti tecnologici, non pago licenze a nessuno, non ho probelmi di virus e sopratutto mi sento libero di scegliere.

Ciao a tutti

Fabio Druido 16.03.05 22:05| 
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Ma come fa gente come Gasparri a pensare queste cose?persone che non sanno nemmeno di quello che parlano. Chi ci comanda dovrebbe essere super informato e credo proprio che uno come Gasparri un ragazzino di 18 anni se lo mangia in quanto a competenze informatiche. Ci impongono cose di cui nemmeno loro sanno. Non hanno la patente e mettono i limiti di velocità.
Ed è per questo che sono influenzati da multinazionali e quant'altro.
Spero di vederti ad Ancona, ciao beppe.

Pierluigi Anasparri 16.03.05 21:49| 
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Grandissimo Beppe.
Purtroppo tra Stanca, Gasparri e il Garante delle telecomunicazioni Cheli nessuno la pensa come te, basta dire che questi hanno fortemente rallentato lo sviluppo tecnologico, difendendo gli interessi delle solite lobby di potere e degli amici degli amici, come il Tronchetto Provera.
Pensate che mentre in Europa con tecnologie Wireless come Wi-Fi e Wi-Max si è riusciti a coprire con la banda larga una percentuale prossimo al 100% della popolazione in Italia queste tecnologie sono state relegate dalla normativa Gasparri, contrariamente a quanto indicato dalla Commissione Europea, a Luoghi chiusi come aeroporti, stazioni, alberghi ecc questo perchè avrebbero danneggiato la telecom, consentendo di non pagare più l'odiato canone, e gli operatori UMTS, offrendo servizi come telefonia e banda larga a prezzi concorrenziali.
In Italia esistono ancora 10.000.000 di persone che non possono usufruire della banda larga e che pagano addirittura di più per servizi di qualità inferiore cioè per la normale linee analogica, inoltre neanche chi è coperto se la passa bene, telecom italia qui da noi offre la linea adsl 1mbit a 36,95 euro mentre in Francia offre la linea a 8mbit a 15,95.

Volevo segnalare a te e a tutti gli utenti del sito, l'indirizzo dell'associazione no profit Anti Digital Divide www.antidigitaldivide.org dove è presente il manifesto contro il digital divide in cui ci sono molti dati interessanti e proposte utili per far uscire l'Italia dalla condizione di arretratezza tecnologica
Come vice presidente di questa associazione,Ti proporro' come socio onorario, per il tuo continuo impegno contro il digital divide.


Pierluigi Di Bartolomeo 16.03.05 21:33| 
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Beppe, hai ragione ha puntare su internet come forza democratica. Comunque sia, ho sentito qualche tempo che fa che nicola negroponte, il guru del Media Lab dell'MIT ha sostenuto che potremmo inviare computer da 100 dollari in africa e nei paesi in via di sviluppo. speriamo

emanuele bardone 16.03.05 20:52| 
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Non preoccupatevi del riciclo dei materiali elettronici! Ci pensano migliaia e migliaia di famiglie al completo di diseredati cinesi e asiatici in genere che, rovinandosi la salute vicino ai nostri vecchi PC, si guadagnano da vivere...anzi da morire!
E noi cosi' possiamo vantarci di avere il Pettium 6 a 30GHz o la macchina da 1 Mpx in piu' di quella dell'amico!
Basta con le ipocrisie, noi seguiamo alla lettera il modello consumistico e poi vogliamo fare finta di pensare e preoccuparci di quello che porta tale scelta di vita...infatti la scelta l'abbiamo fatta! Sbagliata purtroppo.

giuseppe calisti 16.03.05 20:16| 
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occhio a proporre prodotti cinesi...nn parlo del loro potenziale economico ma della loro eticità...costano poco xkè i lavoratori sn sfruttati!nn veniamo fuori cn i discorsi sulla religione e sulla cultura (c pensa già il mio prof d geografia economica a snervarmi!) xkè sono "costumi" e ad ogn carnevale si cambiano...e mi pare sia l'ora di dare una svegliata agli operai cinesi!!!e meno male ke la cina è comunista...

Paolo Candela 16.03.05 20:16| 
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sono completamente d'accordo. i costi reali dei componenti è piuttosto inferiore al prezzo che ne risulta all'utente finale. Specie se si tratta di componenti made in china. anzichè "subire a pecora" nell'oggettiva inferiorità sul piano della competitività economica( a parità di prestazioni mediobasse), il governo potrebbe usufruire di questi prezzi x diffondere un utilizzo della rete, e in senso di utenti e in senso di operazioni utili (fare la spesa, effettuare prenotazioni, "visitare" musei..). un simile intervento non può che innalzare le capacità di ognuno di autoaggiornamento ed informazione e quindi di competitività e possibilità di reimpiego in un mondo del lavoro sempre più precario anzi, DINAMICO. Penso che in ultima analisi il vero problema sia da ricercare nelle risposte sempre + NAZIONALI che il governo, anzi, I governi danno a problemi oramai transnazionali, anzi, GLOBALI

Giuseppe Greco 16.03.05 20:06| 
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Sante parole, ma tu pensi che a questa classe politica glie ne freghi qualche cosa?, ma se di fatto la gestione dei rifiuti "normali" è affidata a malavitosi, basta andare in qualunque discarica a farsi un giro e si vede subito come le cose funzionano.
Ecomafie si chiamano se non sbaglio.
Del resto il "fratello" del capo, è stato inquisito per una discarica fuori Milano, dove un socio, un poveruomo, si è "suicidato" con un colpo alla nuca.
Un altra vittima delle Toghe Rosse.

Edmund Dantex 16.03.05 20:05| 
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Ehilà Beppe!
Sono un incupito animatore che non è riuscito a venire a vederti a Roseto... sono qui a Villarosa e scribacchio a caso per affogare la mia delusione... perdipiù tra un po' cena di lavoro!!!
Un saluto e magari arrivederci a Chieti!
Nighty

Claudio Salvini 16.03.05 20:04| 
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