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Italia: prima ignorare poi dimenticare

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Beppe Grillo 12.jpg

Ieri decine di giornali in tutto il mondo hanno dato rilievo a due notizie italiane:

1) L’ITALIA SI RITIRERA’ DALL’IRAQ A SETTEMBRE

2) IL MAESTRO MUTI SI DIMETTE DALLA SCALA.

Oggi i giornali di tutto il mondo danno rilievo a due altre notizie:

1) L’ITALIA RESTERA’ IN IRAQ

2) IL MAESTRO MUTI NON SI DIMETTE

I pubblicitari che sono andati al governo stanno facendo di tutto per convincere il mondo di una cosa:

qualunque cosa dicano gli italiani
- per le prime 48 ore non va presa sul serio
- nelle ore successive va dimenticata


In tutto ciò che tocca, il portatore nano di democrazie applica la logica della pubblicità: mentire e trattare i cittadini da bambini deficienti.
Purtroppo lo fa anche con la stampa e con gli investitori stranieri e i risultati sulla nostra economia si vedono.

Se gli stranieri non posso più prendere sul serio quello che diciamo, perché dovrebbero continuare a prendere sul serio quello che produciamo?

17 Mar 2005, 20:25 | Scrivi | Commenti (134) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Pensavo che il CARNEVALE fosse finito. Invece no. Continuano a raccontarci barzellette.
Lavoro da diversi anni con persone disabili psichiche, ne vedo e ne sento di svariatissimi colori ogni giorno. Sempre discutendo con loro riesco a fargli trovare una soluzione al problema che li angoscia Ma queste sono persone intelligenti, ascoltano, ragionano, capiscono! Nonostante difficoltà date da "Quoziente Intellettivo insufficiente", da "disturbi di personalità" CAPISCONO!
Con i nostri Politici & C. il mio disorientamento è totale. In quale categoria di svantaggio devo inquadrarli? Forse in quella dei "POLLITICI"? Il detto "ha un cervello da gallina" mi sembra ci possa proprio stare!

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 26.09.15 14:06| 
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Ben detto Beppe, e pian piano stiamo diventando la repubblica delle banane.... e purtroppo anche con il nuovo governo le cose non sono cambiate di molto... i giornalisti continuano a mentire e nessuno ci prende piu' sul serio.

Massimo Lotto 12.01.07 19:16| 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 15:14| 
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Spero sia l'angolo,giusto per questo mio commento,vorrei un giorno leggere della grazia data dal Presidente della Repubblica,ad Adriano Sofri,alla faccia di Castelli che ne ha fatta una questione personale,e soprattutto si parlasse in televisione e sui giornali degli scheletri d'armadio del "marire" Calabresi,e chi ha pianto e chiesto giustizia per Pinelli(un anarchico distratto caduto dalla finestra,tanto per fare citazioni),lui forse era un cittadino di serieB,come un giorno vorrei vedere titolate sui girnali italiani le notizie:svelato il giallo Ustica,arrestati autori e mandanti delle stragi Bologna,P.Fontana,Italicus ecc;l'arresto dei vari terroristi neri,in giro per il mondo,gli USA che ci risarciscono economicamente e moralmente per Cernis,Sacco e Vanzetti,campi deportazione prigionieri italiani,e quant'altro ci hanno fatto subire.Speranzoso e utopista che tutto ciò avvenga rigrazio Beppe ed il suo staff per questo spazio;grazio un abbraccio.

zombini cesare 13.12.05 22:32| 
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beppe grillo sei una voce sicura in mezzo a queste urla incerte

ezio pichierri 06.08.05 22:31| 
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volevo solo riportare la mia esperienza riguardo l' interessante commento sulla telefonia fissa.
Possiedo un pc, ho un' abbonamento flat adsl per navigare in rete, il telefono fisso per telefonare non lo uso quasi mai, uso un cellulare.
Perchè devo pagare l'abbonamento adsl e anche il canone telefonico solo per internet?.
Qualche mese fa è stato pubblicizzato in RETE un sistema che ti pemette di usare internet e telefono fisso senza pagare il canone XXXXXXX.
Questo servizio si chiama VOIP.
Interessato da questa opportunità inviai un email
al mio provider xxxxx per sapere se anche con loro era possibile utilizzare questo servizio.
Bene, come risposta il giorno dopo la velocità di connessione passò da 0.6 Mbps a 1.5 Mbps., e in
un' email mi veniva spiegato in sostanza che non era possibile avere questo servizio perchè il monopolio della telefonia fissa era di un solo gestore, e che quindi con il VOIP veniva tagliato fuori!!!!!

giovanni parelli 29.06.05 21:03| 
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Ho letto nel tuo blog di una classe politica italiana non all'altezza,dai risultati è innegabile.Ho letto di noi italiani non educati al rispetto dell'Io, tantomeno del prossimo,visto il "lingere"degli asserviti e il mentire dei politici a cui siamo abituati. Certo la scuola può qualcosa per il futuro, ma manca di certo l'impulso che può venire dai giornali se i direttori ritenessero opportuno intraprendere questo tipo di moralizzazione invece che prepararsi ad un cabio di padrone, noi ITALIANI potremmo sperare in un futuro forse meno ricco, ma più decoroso. Ciao Beppe, ero presente al tuo spettacolo di Taormina estate 2001 o 2002 sei stato una cassandra per noi siciliani.E'vero,siamo stati vittime del nostro sessantuno a zero a favore del governo nazionale.

Enzo Agnello 24.06.05 19:50| 
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Vorrei sapere se si puo' telefonare senza la linea telefonica fissa,solo con il computer.Grazie.

AUGUSTO CAPPONI 02.06.05 18:37| 
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una domanda...ma...skype funziona anche per telefonare a Cuba????azzz......mi sa proprio di no.

tania morell 06.05.05 00:17| 
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Cose che non funzionano.
12 Dicembre 1969

Una bomba esplode alla Banca Nazionale dell'Agricoltura a Milano , il bilancio della strage e' di 16 morti e 88 feriti. Sara' ricordata come la strage di Piazza Fontana .La storia, almeno giornalistica, ci dice che vi furono connivenze tra Servizi Segreti Italiani, C.I.A., ambienti neofascisti e massonici.
3 Maggio 2005 la Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Milano contro l’assoluzione dei neofascisti Zorzi,Maggi e Rognoni i quali sono stati assolti per mancanza di prove. Le parti civili ovvero anche i parenti delle vittime secondo la legge dovrebbero pagare le spese processuali.
Non vi sembra mostruoso?

Giorgio Piccinini 04.05.05 09:35| 
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>>Ecco la la goccia che fa traboccare il vaso! Nestlé batte cassa in >>Etiopia esigendo 6 milioni di dollari come risarcimento dal paese >>più affamato del mondo. Per Nestlé è «una questione di principio»

>>La Nestlé che è il più grande produttore di cibo mondiale, un >>gigante del settore agro-alimentare, con stabilimenti in più di 80 >>paesi ed un giro d'affari di miliardi e miliardi di dollari, >>rivendica nei confronti del governo dell'Etiopia, poverissima ed in >>preda ad una grave carestia (forse più grave della terribile fame >>degli anni `80), un risarcimento pari a 6 milioni di dollari. La >>causa è stata la nazionalizzazione di un'azienda avvenuta nel 1975, >>dopo un colpo di stato militare avvenuto in quel paese.Un solo anno >>di vendite realizzate da Nestlé è pari a 8 volte il Prodotto >>interno lordo della misera Etiopia... >> >> ECCO QUINDI LA PROPOSTA: PER UN PO' DI TEMPO, CI AUGURIAMO IL PIU' >>POSSIBILE, SOSPENDIAMO L'ACQUISTO DEI PRODOTTI DI QUESTA >>MULTINAZIONALE ED IN PARTICOLARE I PRODOTTI SIMBOLO DELLA NESTLE': >>NESCAFE' & NESQUIK. >> >>RICORDA QUESTI MARCHI PERCHE', SEMBRA POCO ED INVECE E' MOLTO, UN >>CALO NELLEVENDITE (anche minimo) COLPISCE L'IMMAGINE DELLA SOCIETA' >>E PUO' COSTRINGENDOLA E REIMPOSTARE LA SUA POLITICA DI PUBBLICHE >>RELAZIONI ogni singolo consumatore, se unisce i suoi sforzi insieme >>a quelli degli altri, ha il potere di far vacillare questi imperi >>ed in fondo, diciamoci la verità, a noi costa poco, basta allungare >>la mano sullo scaffale e prendere il prodotto a fianco!Se vuoi >>allargare il tuo gesto di solidarietà evitando il più possibile >>prodotti della NESTLE' eccoti i marchi più conosciuti: BEVANDE: >>Nescafé, Nesquik, Nestea, Orzoro

>>ACQUA MINERALE: Perrier, vittel, Acqua Vera, San
>>Bernardo, S.Pellegrino, Panna, Levissima, Pejo, Recoaro

>>DOLCI: Smarties, Kit Kat, Galak, Lion, After Eight, Quality >>Street, Toffee, Polo, Rowntree, Motta, Alemagna

>>CIOCCOLATO: Perugina, Nestlé

>>SALUMI: Vismara, King's

>>OLIO: Sasso

>>CONSERVE: Berni

>>FORMAGGI: Locatelli, Hirz

>>PASTA: Buitoni, Pezzullo

>>DADI PER BRODO: Maggi

>>SURGELATI: Findus, Surgela, Mare Fresco, La Valle degli Orti

>>GELATI: Motta, Alemagna, Antica Gelateria del Corso

>>PASTA PER DOLCI: Leisi

>>MAYONESE: Thomy

>>CIBI PER ANIMALI: Friskies, Buffet

>>COSMETICI: L'Oreal, Lancome

>>Curiosità sulla NESTLE': come ripetutamente segnalato dall'UNICEF la
Nestlé viola il codice
>>internazionale redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità >>che proibisce la promozione dell'uso di latte in polvere per >>l'alimentazione dei neonati...bisogna sapere che nelle società >>povere, i bambini allattati artificialmente sono 25 volte più >>esposti alla morte di quelli allattati al seno.

>>Il Premio Nobel Dario Fo ha sparato a zero contro la Nestlè, >>responsabile di aver diffuso in Africa il latte in polvere: "Hanno >>compiuto una strage infame dicendo che andavano a salvare >>l'umanità. Ma sono andati solo per interesse di mercato".Padre Pier >>Maria Mazzoli (direttore del mensile Nigrizia) ha presentato il >>punto di vista dei missionari che esprimono forti perplessità e >>disaccordo sulla politica delle multinazionali Dal Monte frutta, De
>>Beers: diamanti, Shell: petrolio, ma Nestlé in particolare perché è >>una delle più potenti con una affermata presenza in Africa. Beppe >>Grillo ha attaccato le multinazionali della chimica e i brevetti di >>tutte le nuove forme di vita. "Sapete cos' è la Novartis? È >>un'azienda nata dalla fusione di Ciba e Sandoz. La Ciba ha prodotto >>in Giappone un farmaco che nel primo mese ha fatto 30 morti e >>tremila un anno dopo. La Sandoz ha invece il premio per i pesticidi: >>ha gettato tonnellate di rifiuti tossici nel Reno, dandoci i >>"pesci-diesel". Ciba e Sandoz insieme? È come se Totò Riina e >>Pacciani si fossero associati per creare un asilo per >>bambini".

Ornella Martini: "Ho smesso di mangiare il panettone Motta >>quando mi sono accorta che è della Nestlè...ed inoltre una delle >>ultime azioni contro tutti noi è stata quella di far passare la >>possibilità di etichettare come cioccolato, prodotti fatti anche >>senza il cacao, pensate un po'....!! e d'altra parte, così facendo >>si abbassano ancor piu' i prezzi pagati ai contadini del sud del >>mondo produttori del vero cacao....perciò NESTLE', sai noi cosa ti
>>diciamo:
>>
>>Buon boicottaggio della NESTLE' a tutti...!
>>
>>...e ricorda di passare il messaggio agli amici...

Marcello Fumagalli 12.04.05 16:10| 
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Ma questi sms della protezione civile:
chi li ha autorizzati?
chi li paga?
e le autorità per la riservatezza non intervengono

Fabrizio Corbetta 07.04.05 11:19| 
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Sono molto d'accordo con te sull'importanza di Internet e dei Blog, come hai scritto in un'intervista a "l'Espresso", che ho letto mentre ero dal dentista.
A proposito, Muti si è dimesso, quindi forse la morale è:
Prima o poi quello che i giornali italiani scrivono accadrà, dipende solo quando.
Sono profetici i nostri giornalisti, no?
Come adesso che parlano della morte del papa, no?
Bè, prima o poi, accadrà, purtroppo e non potremo dire che non l'avevano scritto.

Valter Saulle 02.04.05 15:43| 
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L'altro giorno ho visto in tv un servizio su come la guerra in Afganistan sia stata fondamentale per aiutare le donne afgane ad uscire dalla schiavitù. "Finalmente libere e senza burka" era il messaggio che si cercava di esprimere ...
... peccato che tutte le donne, giornalista italiana compresa, avevano il capo coperto.
Cioè, se proprio dovete raccontarmi balle almeno fatelo bene!

Maira Coin 31.03.05 14:40| 
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di pochi minuti fa:
Ieri in una trasmissione su rai 3 hanno pubblicizzato siti internet dove poter guardare le partite gratis garantendo che è tutto legale (e in effetti è legale).
Probabilmente "qualcuno" non ha gradito e oggi hanno aggiunto che la cosa è molto pericolosa e che bisogna avere gli appositi filtri (senza specificare quali)
Ognuno tragga le sue conclusioni ;-)

Marco Fabbri 30.03.05 15:38| 
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Caro Beppe,
per prima cosa ti ringrazio per continuare a essere un faro nella notte..
A riguardo di questo post, però, vorrei fare un po' l'avvocato del diavolo. Trattare i cittadini da bambini deficienti non è ciò che fa anche la sinistra, e da un bel po'? In quanto insegnante, non potrò mai dimenticare la riforma Berlinguer, che ci stava cadendo sulle capoccie senza poter nemmeno dire ahi, ed era devastante quanto e forse più di quella Moratti (anche se forse aveva la copertura economica). E che dire dei parcheggi, che vanno avanti inesorabili qualunque cosa dicano i cittadini? Non dovevano servire a liberare le strade dalle macchine? Allora, perché non viene proibito totalmente il parcheggio di automobili in superficie? So di non insegnare nulla a te, né ai visitatori del tuo blog, però ricordiamoci sempre che Berlusconi è possibile perché dall'altra parte c'è un'opposizione flebile, che si intestardisce sulle questioni "politically correct" che ai cittadini interessano poco e a volte sono anche discutibili, e non fa mai niente di "economically not correct".

Sandro Scapaticci 25.03.05 19:12| 
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ogni volta sembra di aver toccato il fondo,ma il giorno dopo ti accorgi che il pozzo è molto più profondo. stanno facendo a pezzi l'ITALIA,LA COSTITUZIONE solo per interessi di bottega.allo schifo di questi pseudo politici che lavorano per noi sembra non ci sia un limite.

antonio volpe 25.03.05 12:11| 
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Caro Beppe,

guarda che George Orwell quando scrisse il romanzo fantapolitico "1984" (nel 1948) aveva gia' previsto tutto. Un regime retto da un "GRANDE FRATELLO" multimediatico dalla faccia sempre uguale e sorridente su tutti i grandi cartelloni pubblicitari (allora non si conosceva ancora la televisione, quindi possiamo traslitterare oggi il suo bel faccione su tutti i canali televisivi, pubblici e privati) ... La longevita' enorme, quasi immortale, di questo Grande Fratello che ti guarda sempre, onnipresente su tutti i media, da notare il ringiovanimento al lifting e la ricrescita dei capelli... E che dire del "BILINGUISMO"? cioè il negare e affermare al tempo stesso la medesima cosa? la Storia riveduta e corretta dal gruppo di partiti al potere? Dulcis in fundo, dove G.Orwell rivela tutta la sua miracolosa dote veramente profetica, sono i 3 celebri motti del partito:

- LA GUERRA E' PACE
- LA LIBERTA' E SCHIAVITU'
- L'IGNORANZA E' FORZA -

basta aggiungere al posto e rigo giusto:

"IN IRAQ", "CASA DEL" e "ITALIA" ,

e capisci bene quanto Orwell sia stato davvero il piu' grande dei chiaroveggenti, molto meglio che Nostradamus!!! ;-))
L'unico suo errore: lui immaginava di parlare di un regime comunista, non di uno anticomunista come quello attuale, dove la tirannide dell'assoluto monopolio economico e' stata travestita da libera democrazia! Amen.

Italo Tamaioli 24.03.05 17:51| 
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stiamo vivendo un incubo democratico al rallentatore. il piazzista nano al governo sta trasformando l'italia in una repubblica delle banane, in una monarchia mediatica de facto. FERMIAMOLO

manca maurizio 24.03.05 10:29| 
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Un prezioso sito di informazione: http://www.megachip.info/
Tutto quello che non ti dice Raiset e la libera stampa di questo democratico paese.

ferdinando massetto 23.03.05 19:21| 
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AIUTO BEPPE!!!!!!!!!!!!!!!!!
COSA CAZZO PENSANO CHE CI SI E' ROTTO IL TELECOMANDO? BUGIE BUGIE E BUGIE......... STASERA AL TG3 NON HO FORSE SENTITO DI UNA NUOVA INCHIESTA FRESCA FRESCA CHE RIGUARDA IL NOSTRO CARO NEMICO "IL PORTATORE NANO" ?
NON ERO UBRIACA NE' FUMATA NE' NIENTE, MA..... NEGLI ALTRI TG NEANCHE UN MINIMO ACCENNO. E BASTA! NON E' POSSIBILE FARCI PRENDERE PER IL CULO COSI'. VIVA TUTTI QUELLI COME TE! ( p. s.: leggetevi "REGIME", lo dovete a voi stessi....... )

alice patrignanelli 22.03.05 20:36| 
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Uno che ha fatto il testimonial per una delle pubblicità migliori del dopo carosello non può insultare i pubblicitari senza insultare un pò anche se stesso.
E comunque il ridicolo è tragicamente bilaterale e generale.

Di Camillo Pierpaolo 22.03.05 11:23| 
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Carissimo Beppe,
Sarebbe più giusto chiamarti "Maestro" in quanto sei anche "profeta" (Parmalat...ecc.),
ma, con il Tuo permesso, preferisco chiamarti "Beppe" (ce ne sono tantissimi di famosi nella storia...Mazzini, Garibaldi, Verdi...ecc.ecc.)
Voglio manifestare tutta la mia ammirazione, stima e simpatia!!!
Sei veramente un "Profeta" e le tue "parabole" oltre a divertire, evidenziano perfettamente e "a tutto campo", la attuale situazione in cui viviamo.
I miei migliori saluti

Mauro Augustini

Mauro Augustini 22.03.05 08:28| 
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E' CON QUESTE AFFERMAZIONI CHE SI GUADAGNA LA FIDUCIA DEI SUOI ELETTORI.E' CON QUESTE DICHIARAZIONI DECISE E MAI CONTRADDITTORIE CHE RIGOVERNERA'L'ITALIA.
P.S. MA COME SI FA' A VOTARE UN CEREBROLESO DEL GENERE?

DEMIS MANCINELLI 21.03.05 23:24| 
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Per lavoro ho avuto la fortuna di girare il mondo e posso solo dire che abbiamo come rappresentate colui chi ci rappresenta meglio. Miei cari connazionali dalla politica, al calcio , all'economia alla vita di tutti i giorni, non ci comportiamo troopo diversamente dal Nostro Rappresentante Massimo. Se si puo` smentire oggi quello detto ieri e si puo` fare populismo gratuito, forse la colpa e che tutti noi lo facciamo quotidianamente e soprattutto lo stiamo a sentire e non pensiamo con la nostra testa. Tra noi e l'Argentina la differenza e poca...forse siamo in tempo per imparare oppure per fare la loro fine (il 50% degli argentini e di orgine italiana, sara` un caso)

Marco Spini 21.03.05 22:39| 
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sempre per non dimenticare


http://www.uonna.it/unac-foto-irak2.htm

vincenzo cupido 21.03.05 17:13| 
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Il nano dai capelli plastificati, oltre ad essere un portatore di democrazia ed un megalomane peter pan, è conosciuto da tutti anche per le sue uscite da demagogo celebroleso con la lingua più veloce del cervello (se esiste)....Questa è l'ennesima figuraccia che getta solo fango sul popolo italiano!!!Ma quello che più mi spaventa è chi gli sta dietro, tutto il suo team....primo tra tutti il pelatone rubicondo!!!!

Carlo Francesco Marra 21.03.05 16:46| 
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Comunque Beppe, non te la prendere sempre con i pubblicitari, ti assicuro, e mi ci metto dentro visto che appartengo alla categoria, che sono persone molto più serie e intelligenti dei politici!

Antonella Cutolo 21.03.05 16:21| 
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Ancora non mi è chiaro chi imita chi. Se il nano pelato imita il gigante mascellone o il contrario.
Bush fa leva sui sentimenti catto-cattolici degli americani, vedi elezioni e caso Terry, Berlusconi sui catto-cattolici italiani con Scelli a cui l'Iraq ha devastato i neuroni, pronto a guidare i volontari ciellini sotto l'egida festante di "Forza Ragazzi".
Ma i cattolici non erano per la pace? Che ci fanno con uno che è alleato strisciante di Bush e che si fraintende da solo?
Ha ragione Hillmann a dire che la religione come strumento non individuale uccide!

Antonella Cutolo 21.03.05 16:18| 
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Be'... non era forse il Presidente del Consiglio per gli Acquisti, qualche anno fa, quando gli chiesero cosa ne pensava del popolo italiano, che rispose: "L'età dell'italiano medio é quella di un bambino di undici anni, e come tale va considerato"?

Tiziana Stanzani 21.03.05 16:07| 
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il nano fa ridere... ed il popolo che s'è fatto fregare votandolo deve solo fare "mea culpa"
ma purtroppo il problema è più esteso, e non basta un beppe grillo in ogni nazione per risolverlo

stefano "akiro" meraviglia 21.03.05 11:38| 
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Purtroppo questo asseconda (/produce) un degli aspetti più sconfortanti della nostra realtà sociale: la memoria corta, che fa il paio con la mancanza di senso critico e la prona accettazione di definizioni della realtà prefabbricate.
Mi chiedo quanta ragione avesse McLuhan e se siamo ancora in tempo per salvare le nostre facoltà mentali, o se la maggior parte delle persone non sia già troppo inquinata e atrofizzata dal punto di vista cognitivo...

Complimenti per l'idea del blog: attiviamo discussione pubblica, chè è una boccata d'aria e di vita!

A.

Angelica Vigilante 20.03.05 21:51| 
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la7, Omnibus, 20/03/05,
servizio sulle Fosse Ardeatine.

Enrico Vaime, nel suo servizio sulle Fosse Ardeatine, ha omesso, taciuto,
tralasciato interessanti informazioni che avrebbero giovato alla comprensione
dei fatti.
1) La tremenda esplosione causò non soltanto la morte di 32 soldati altoatesini
(il 33° morì in seguito) ma anche di 2 civili italiani. Uno dei quali era
un bambino di dieci anni.
2) Se l'autore o gli autori della strage si fossero presentati alle autorità
tedesche non vi sarebbe stata la rappresaglia. Ricordo i nomi degli attentatori:
Rosario Bentivegna che, travestito da spazzino, trasportò la bomba con la
carretta; Franco Calamandrei, che si tolse il berretto per indicare a Bentivegna
che il reparto aveva imboccato via Rasella e che la miccia per l'esplosione
doveva essere accesa; Carla Capponi, che aspettava Bentivegna all'angolo
di via delle Quattro Fontane; e poi Carlo Salinari, Pasquale Balsamo, Guglielmo
Blasi, Francesco Cureli, Raoul Falciani, Silvio Serra e Fernando Vitagliano.
In una intervista Bentivegna dichiarò: "Non credo che se mi fossi costituito
la rappresaglia non sarebbe avvenuta..." ("Oggi" n. 52 del 24 dicembre 1946).

Ma due avvenimenti tragicamente analoghi a quello di via Rasella mettono
in una luce diversa l?affermazione di Bentivegna. Quello di Palidoro, in
provincia di Roma, avvenuto nel settembre 1943, è noto. Avendo i tedeschi
catturato ventidue ostaggi per consumare su di essi la rappresaglia in seguito
allo scoppio di una bomba nella locale caserma, il vicebrigadiere dei Carabinieri,
Salvo d'Acquisto, con grande eroismo e coraggio si presentò al Comando tedesco
dichiarandosi, sebbene innocente, autore dell'attentato. Venne fucilato,
ma col suo sacrificio salvò la vita di ventidue innocenti che stavano per
essere fucilati; medaglia d'oro al valor militare. Meno noto è quello di
Fiesole, in provincia di Firenze, svoltosi nell'agosto 1944. Tre carabinieri
della locale stazione - Vittorio Marandola, Alberto La Rocca e Fulvio Sbarretti
- per salvare le vite di dieci innocenti ostaggi si presentarono ai nazisti
che li fucilarono immediatamente contro un muro dell'albergo Aurora; medaglie
d'oro al valor militare.
3) Né Enrico Vaime né i suoi ospiti hanno ricordato che il reparto di 156
militari preso di mira dai "gappisti" romani non era di truppe combattenti,
ma era formato da riservisti altoatesini che non operavano rastrellamenti
e arresti ma erano destinati a compiti di ordine pubblico, compatibili con
le norme che regolavano il funzionamento della città aperta di Roma.
Infine la rappresaglia era legittima, sancita dalla Convenzione di Ginevra.
La condanna all'ergastolo inflitta a Kappler (e in seguito anche a Priebke)
dalla Magistratura militare fu invocata non per la rappresaglia seguita all'azione
di via Rasella; non per aver fatto uccidere dieci italiani per ognuno dei
trentadue "tedeschi" morti in via Rasella, eseguendo un ordine superiore,
ma per il delitto di omicidio volontario per aver fatto fucilare 15 persone
in più: 335 anziché 320. Dieci per il trentatreesimo militare altoatesino
deceduto successivamente in ospedale (senza aver ricevuto specifico ordine
dal gen. Maeltzer, suo superiore diretto), e cinque per errore sul numero
delle persone contenuto in una lista delle vittime designate.
Se Enrico Vaime o i suoi ospiti avessero ricordato anche le cose che ho testé
riportato, i telespettatori avrebbero avuto una visione più completa degli
avvenimenti e avrebbero potuto giudicare meglio.
Filippo Valmaggia

Filippo Valmaggia 20.03.05 16:46| 
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cio beppe, ieri non dovvo manco entrare perchè senza biglietto ma con un pò di speranza si ottiene tutto.....
volevo dirti che come al solito sei grandissimo nel fare quello che fai da uomo libero(almeno spero).
grazie per aver contribuito a rendere meno bigotta una piccola terra d'italia; almeno per una serata....
a presto a barletta, ciao!

michelangelo acclavio 20.03.05 13:20| 
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compare, il mondo è grigio, il mondo è blu. per ora non riesco a esprimermi in altro modo. sadness:P

marina manganaro 20.03.05 02:14| 
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Il foglio 17.3.2005

Orgoglio per il lavoro compiuto fin qui e attenzione meticolosa a non ostacolare
in alcun modo la ricostruzione pacifica dell’Iraq:
con questi sentimenti e a queste condizioni
politiche l’Italia può cominciare a
discutere con le autorità di Baghdad e con
gli alleati della coalizione la possibilità di
un graduale ritiro della sua missione militare
di pace a Nassiriyah, a partire dal prossimo
mese di settembre. Dopo le elezioni
del 30 gennaio, mentre si consolida il percorso
costituzionale individuato dal governo
ad interim e sostenuto dalla coalizione,
si può cominciare a parlare di “missione
compiuta” senza escludere per il futuro
nuovi, seri, solidi impegni nel sostegno politico,
militare e diplomatico alla nascente
democrazia irachena. Non devono esserci
equivoci in proposito, perché non ce ne sono
nei fatti.
Abbiamo preso una decisione difficile,
nel rispetto di quella parte di opinione pubblica
contraria ma assumendoci
le nostre responsabilità
di guida del paese,
quando abbiamo inviato in Iraq,
con un voto di maggioranza in Parlamento,
tremila ragazzi che si
sono fatti onore, che hanno
avuto coraggio e senso della
misura, che hanno svolto e
stanno svolgendo molto bene
il loro compito di militari impegnati
alla salvaguardia della
pace, a Nassiriyah come in
Afghanistan come nei Balcani.
Divisi nella scelta
politica, ci siamo uniti
come italiani nel dolore
nazionale per i caduti della
missione. Il nostro paese ha reagito
agli eventi di questi anni duri con formidabile
sangue freddo, con grande compostezza
e con un sobrio ma tenace patriottismo.
E abbiamo saputo far fronte con dignità,
efficienza e risultati decisivi alle
emergenze umanitarie che si sono presentate,
in uno spirito di collaborazione e di
coesione civile.
Questo patrimonio di cultura politica, di
serietà nell’impegno militare e di valori
morali condivisi non andrà disperso: l’Italia
non è più il paese degli opportunismi, della
volatilità in politica estera e di difesa, il
paese delle retromarce precipitose. Siamo
fieri di aver contribuito e di poter contribuire
ancora, in molte forme, all’apertura
di uno spazio democratico in medio oriente.
Siamo felici di essere stati dalla parte
giusta della storia, e di aver potuto cogliere
i primi frutti di una strategia di pace e di libertà,
di sicurezza e di democrazia, che è il
fulcro della reazione occidentale alla drammatica
lezione dell’11 settembre americano
e dell’11 marzo madrileno.
La battaglia continua
La nostra battaglia continua. Alle Nazioni
Unite e in Europa, nella Nato e negli altri
organismi multilaterali che sovrintendono
agli affari mondiali, il posto dell’Italia è
a fianco di coloro che credono nella forza
risanatrice del metodo democratico, alla
capacità della libertà di liberare il mondo
dalla disumanità del terrorismo e della
guerra asimmetrica che questo porta al nostro
modo di vita e alla nostra idea di ciò
che è buono e giusto. Non ci siamo rinchiusi
nel cinismo e nell’egoismo, non lo faremo
in futuro. Dopo le elezioni afghane e irachene,
nel pieno del risveglio democratico
libanese, e in conseguenza del riavvio di un
processo di democrazia e di pace tra Israele
e Autorità Nazionale Palestinese, si moltiplicano
le voci capaci di riconoscere che
avevamo visto giusto, che la stabilità politica
a tutti i costi non era più da tempo la
strategia vincente di fronte al dilagare del
fanatismo armato, e che qualcuno in occidente
doveva rappresentare ed esprimere
la volontà di cambiamento della grande
maggioranza dei popoli arabi e islamici, e
doveva farlo insieme con realismo e idealismo.
A tutti coloro che hanno capito il valore
di trasformazione e d’impulso della democrazia
politica, nelle forme proprie che
essa può assumere in ciascun paese ma nel
rispetto universale di diritti umani fondamentali,
il governo tende la mano per rinsaldare
le basi unitarie della nostra Repubblica.
La stabilità politica interna ci ha consentito
e ci consente di proiettare in Europa
e nel mondo, senza passi falsi e nel pieno
rispetto della nostra cultura costituzionale,
un’Italia attiva, indipendente, libera
di dire la sua in ogni sede e di riaffermare
un’amicizia e un’alleanza con gli Stati Uniti
che sono fondate, fin dai tempi di Alcide
De Gasperi, sulla coesione tra soggetti autonomi
impegnati in una missione comune.
Disimpegnare gradualmente un certo numero
di soldati da funzioni di controllo territoriale
e di aiuto alla ricostruzione, concordando
ogni passo con i destinatari della
nostra missione e con gli alleati della coalizione,
è la naturale evoluzione politica di
una battaglia che continua.
Silvio Berlusconi
-----------------------------------
l'ha detto? non l'ha detto?
l'ha persino messo per iscritto!!!

povera italia 19.03.05 22:55| 
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Leggendo il Suo articolo ho potuto trovare conferma a quella che ritenevo una via di mezzo tra la battuta spiritosa e la cosa seria ovvvero, che festeggiare il Carnevale (Martedi Grasso) è semplicemente un non senso, visto che viviamo in una Nazione dove il Carnevale è Perpetuo. Una Nazione dove le cose serie vengono fatte in modo ridicolo e le cose ridicole, in modo serio...

Ireneo il
Musico

Ireneo Gerosa 19.03.05 15:53| 
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"Con sufficiente ripetitività e un discernimento psicologico delle persone coinvolte non sarebbe difficile dimostrare loro che un quadrato è in realtà un cerchio. Sono solo parole, e le parole si possono modellare sino a quando non esprimano idee sotto mentite spoglie". Sapete chi ha scritto queste frasi? Joseph Goebbels: si, proprio lui, il responsabile della propaganda nazista. Be', non vi sembra sia una delle regole del giornalismo "deviato"?

Fabio Cossettini 19.03.05 13:55| 
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il seguente documentario è stato vietato
nel nostro stato dal nostro comune amico.
http://www.cormorano.net/media/
Buona visione a tutti.
p.s.:è necessaria una buona connessione

emanuele luzio 19.03.05 12:14| 
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Dimissioni

Sono rimasto colpito dalle notizie di dimissioni di Calderoni e Muti, le prime CONGELATE e le seconde solamente VENTILATE (come le scorregge).
Vabbe’ che viviamo in Italia, mi sono detto, il paese, secondo Flaiano, dove non si devono mai dare le dimissioni perche’ c’e’ il rischio che le accettino, ma qui siamo andati oltre. Abbiamo superato da un pezzo il non dare le dimissioni per entrare nel mondo fantasmagorico delle dimissioni date e non date, minacciate ma col filtro, fatte temere, avvertite, sfidate, percepite ma non espresse, puzzolenti e quindi ventilate… Insomma, una cosa tutta italiota di cui, in questi ultimi anni, ho tenuto un puntuale archivio.

Non che all’estero stiano meglio, e non lasciatevi ingannare da qualche galantuomo (ebbene si’, all’estero ne e’ rimasto qualcuno) che le rassegna senza fiatare. In realta’ ci sono altri che fanno cadere la faccia, come per esempio quel JAMES MINDER
74 anni, presidente della più famosa fabbrica d’armi del mondo, l’americana Smith&Wesson che aveva nascosto di avere un passato da rapinatore, con condanna a quindici anni di carcere, dieci dei quali scontati. Scoperto dal quotidiano dell’Arizona Republic, fu costretto alle dimissioni.
Certo molto meglio di Giuseppe Fortunato (voluto da AN) che è stato condannato a 6 mesi per violazione del segreto d'ufficio (condanna resa *DEFINITIVA* l'8 marzo 2002 dalla sentenza numero 9331 della Corte di Cassazione) che e’ stato eletto dal nostro governo all'authority per la privacy … l’uomo giusto al posto giusto?
Molto meglio il Minder alla Smith/Wesson…

Il cardinale Bernard Law, ex arcivescovo di Boston, costretto alle dimissioni dallo scandalo dei preti pedofili, è stato nominato arciprete della basilica romana di Santa Maria Maggiore….
Credo voglia allargare la cerchia degli adolescenti che frequentano la parrocchia…

(Poi ci sarebbe quel galantuomo di Georgino Bush che era il CEO della Henker e diede le dimissioni una settimana prima del crac in borsa liquidando le sue azioni e incassando 850 milioni di dollari, ma questo e’ un altro discorso…).

E per la serie: anche le pulci hanno la tosse, registrammo questa notizia:
Buttiglione ha chiesto le dimissioni di Rumsfield
Chiedere a Rumsfield di cui ricorderete il suo chiarissimo discorso alle Nazioni Unite ( molto prima che Buttiglione ne chiedsse CATEGORICAMENTE le dimissioni):
"Il messaggio e' che ci sono conoscenze risapute, ci sono cose che sappiamo di sapere. Ci sono cose sconosciute. Che significa dire che ci sono cose che ora noi sappiamo che non sapevamo. Ma ce ne sono anche che sono non conoscenze sconosciute... cose che non sappiamo di non sapere. E ogni anno ne scopriamo qualcuna in piu' di queste non conoscenze sconosciute".


In casa nostra invece ricordo Di Pietro che presento’ le dimissioni nel Governo Prodi che non gli sembrava vero potersi liberare di uno cosi’ scomodo senza contropartite.
Ci fu il ministro degli esteri Renato Ruggiero che regalo’ l’interim a Berlusconi, e poi
Gianfranco Polillo, responsabile del dipartimento degli affari economici del governo, perche’ secondo lui i conti non tornavano. (Adesso sembra che persino l’Europa gli stia dando ragione, ma chi si ricorda di questo onesto servitore dello Stato?)


Segue un elenco dei dimissionari che ricordo e varie tipologie di dimissioni italiche:

1-
SICILIANO
Nella lettera delle sue dimissioni dalla Presidenza della RAI, Siciliano specifico’ che le sue erano dimissioni irrevocabili. Perché, ormai lo sapete, ci sono anche quelle revocabili, quelle, ma dai non fare così e quelle messe sul tavolo la sera e ritirate la mattina col caffè.
Ha formalizzato le sue dimissioni irrevocabili, consegnando la lettera nella Sede della Rai a Torino in via Arsenale, 21.

2
STORACE
Smentito dal suo stesso schieramento, stigmatizzato addirittura da Berlusconi, il Nostro Eroe, alle prese con la revisione dei testi scolastici, in un momento di sconforto
HA PENSATO DI DARE LE DIMISSIONI
Proprio cosi’. Ha pensato.
Che se c’erano le dimissioni minacciate, presentate e poi ritirate, adesso le dimissioni sono diventate piu’ che virtuali. Vengono pensate e basta.
Ma te la immagini la scena? Berlusconi e Storace sono seduti su una panchina alla Peynet:
- Su, dimmi cos’hai
- No, niente – fa lui vergognoso
- Ma lo so che hai qualcosa…
- Ti dico che non ho nulla
- Ma se e’ da ieri che fai cosi’!
- Ma si, qualcosa…
- E che cosa?
- Pensavo…
- A cosa pensavi?
- Pensavo alle dimissioni
- Dai, non fare cosi’, io scherzavo!
- Eppure lo hai detto
- Ma non volevo
- Dici sempre cosi’…
- Dai su fai il bravo, torna alla Regione e non pensarci piu’…
(bacio)

3
ZACCARIA
Quel lumacone di Gasparri disse che alle comunicazioni, nulla sarebbe stato piu’ come prima e mando’ un severo monitor a Zaccaria, che da buon italiano le dimissioni non le voleva dare, dicendo che c’erano state le elezioni e che bisognava rispettare il volere del popolo italiano.
(Faccio modestamente notare a Lumacone-Gasparri, che se la volonta’ del popolo fosse stata davvero rispettata, lui a quest’ora se ne stava a casa a fare la maglia, perche’ il popolo italiano lo aveva gia’ trombato alle passate elezioni, e che e’ stato ripescato per meriti linguistici, in tutti i sensi.)

Successe anche che una fazzolettata di facce come il Q ( c'e' sempre qualcuno che si crede piu' come il Q dell'altro) si agito’ preparandosi alle dimissioni a catena tipiche di queste situazioni, come il trenino nelle trasmissioni di Costanzo Scio’ e a quella faccia di tolla del Rossella che in vista delle dimissioni di Zaccaria dalla RAI, si scopri’ cosi' filo Berlusconiano in modo da essere un buon candidato per la successione, corrispose una faccia come il Q uguale e contraria come il Mieli che provo’ a far passare Rossella per uno sfegatato alla Emilio Fede, un tipo troppo sbilanciato per aspirare al Trono della Presidenza RAI. Mieli e Mentana, invece avrebbero visto bene Flebuccio De Bartoli su quella poltrona, cosicche' si sererebbe liberata la poltrona dell'ambito Corrierone da dare (si sussurrava) a Sorgi.
Ma $ua Emittenza decise altrimenti, sparigliando i giochi…


4
Mauro Giovanni (neodeputato Forza Italia in Sicilia).
Presidente della Provincia di Ragusa, arrestato per due mesi nel 1998 (fu costretto alle dimissioni). Poi è stato rinviato a giudizio due volte. Il primo processo è per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e corruzione semplice, con l'accusa di aver intascato tangenti dai tecnici dell'ente pubblico in cambio di lucrosi incarichi professionali; in piú gli viene contestata la bancarotta fraudolenta, per il fallimento di una società di cui era amministratore unico. Nel secondo processo Mauro deve rispondere di essersi raddoppiato l'indennità di carica con un trucco: lo stesso giorno in cui si insediò alla Provincia, si fece assumere da una società privata, senza altri dipendenti e mai entrata in attività, ottenendo cosí la doppia indennità. Ora, oltreché imputato, è pure deputato.

5
PINO ARLACCHI
Il portavoce delle Nazioni Unite annuncio’ che Pino Arlacchi avrebbe rinunciato al suo incarico presso l’Ufficio ONU per il controllo delle droghe e la lotta al traffico degli stupefacenti.
Stupefacente, e’ il caso di dirlo che l’annuncio non l’abbia dato l’interessato, quasi che il nostro Pino nazionale sia stato diciamo cosi’ sospinto alle dimissioni.
Che di ragioni ce ne sarebbero tante, a cominciare dalle accuse da parte dei suoi collaboratori di “disprezzo per l’organizzazione, autoritarismo e falsificazione dei dati sui sequestri” fino ad un’indagine segreta di un comitato di controllo che aveva, si dice, convinto Kofi Annan a non rinnovargli la fiducia. Raggiunto dai giornalisti italiani Pino Arlacchi dichiaro’:
“Se ho rinunciato e’ per due motivi: prima di tutto perche’ ritengo di aver gia’ centrato gli obiettivi che avevo fissato in Afghanistan e America Latina, poi perche’ sono interessato a nuove sfide”
Ricordo per i piu’ deboli di memoria che l’Arlacchi, mandato all’ONU dai suoi compagni di governo, malgrado le grida dell’opposizione e i precedenti risultati deludenti, riusci’ a far passare un finanziamento di 40 milioni di dollari da dare ai telebani per riconvertire le coltivazioni di oppio in mais. I risultati sono sono gli occhi di tutti, le conseguenze pure, ed i provvedimenti anche, ma lui continua ad emanare bollettini di vittoria come se non sapessimo leggere.

6
Franceschiello RUTELLI.
Queste sono dimissioni “manco p’a capa…”
In ogni democrazia bipolarista che si rispetti, quello che perde, da’ le dimissioni e se ne va a casa. Da noi, no. Rutelli ha perso le elezioni e con quella faccia un po’ cosi’ e’ riuscito a farsi nominare nientepopodimenoche portavoce dell’opposizione.
Lui che non ha altri meriti che quelli botanici. E’ infatti riuscito con uno spezzone di Ulivo e il troncone marcio della Quercia a far crescere la sua Margherita.
In Italia non si debbono mai dare le dimissioni: potrebbero accettarle.
Zaccaria docet.

7
I politici invece sono molto piu’ prudenti, a cominciare da D’Alema, Fini, Bossi e compagnia cantante che quando hanno presentato le loro dimissioni, erano dimissioni sospese, dimissioni congelate, dimissioni scritte ma non presentate, insomma dimissioni dimissioni, mai!

8
GIORGIO FOSSA
Rimasi piacevolmente sorpreso nel vedere il presidente della SEA (gli aeroporti di Linate) indagato dalla Magistratura per le omissioni che hanno causato 118 morti nel noto incidente aereo a terra, che ha preso la penna e con estrema dignita’ ha dato le dimissioni!
Con queste precise parole:
“…non ritengo moralmente opportuno che il presidente possa mantenerne la carica essendo in corso un'indagine per la quale, seppur per 'atto dovuto', ho ricevuto un avviso di garanzia, sul cui spirito di tutela faccio serenamente affidamento affinché la magistratura possa al più presto ristabilire il più assoluto senso della verità".
Encomiabile. Insuperabile. Ecco un uomo che merita tutto il nostro rispetto per la dignita’ e la fermezza. Prosegue Fossa:
“…sento umanamente e professionalmente mio dovere riservare all'azienda di cui sono responsabile il massimo ed esclusivo impegno per garantire la necessaria e dovuta tutela della serenità e degli interessi di tutti quelli che lavorano in questa società, che con me condividono un grave momento di lutto e che con me stanno affrontando la sfida di recuperare immagine e dignità ingiustamente messe alla gogna dalla troppo facile superficialità di tanti media e dal pretestuoso e strumentale accanimento di alcuni politici".

Visto che lettera?
Purtroppo c’e’ un piccolo dettaglio, questa lettera il mite Fossa, non l’ha indirizzata alla SEA da dove sarebbe stato giusto mettersi da parte anche per rispetto nella Magistratura, ma l’ha indirizzata ai suoi amici della parrochietta, i frequentatori della Federazione Gioco Golf di cui e’ presidente. Hai capito? Dopo le dimissioni fantasma, le dimissioni minacciate, ecco materializzata la nuova forma fossiana: Le dimissioni da un’altra societa’ cosi’ tu puoi scrivere li’ quello che vorresti dire qui ma non lo dici altrimenti dovresti dare le dimissioni...


9
MASSIMO MORATTI
Quando diede le finte dimissioni disse:
“Voglio rimanere dietro le quinte...”
Adesso ci ha l’Inter sesta, il progetto e’ pienamente riuscito.
Chissa’ come sara’ contento !!
Il mattino dopo le dimissioni, Moratti braccato dai giornalisti ha detto:
“ Vi prego, lasciatemi perdere". Invece pareggia.
Benedetto uomo, in dieci anni ha cambiato 11allenatori, ha comprato 130 giocatori, ha cancellato dal bilancio 300 miliardi di plus valore, eppure ogni volta il pensiero corre al suo predecessore. Infatti, ha sempre una squadra di Pellegrini !


10
FAZIO (Quello che fa ridere, non quell’altro)
Fazio alla Commissione Parlamentare d’indagine sul crack Parmalat:
“Il gruppo Parmalat ancora a novembre pagava le banche. “
La Malfa: «Anche monsieur de la Palisse, un quarto d’ora prima di morire, era ancora vivo»
Quante risate!!
Ma dove sono finiti i bei tempi, quando davanti al sia pur minimo sospetto, i banchieri e i governatori si sparavano alla testa sulle carte contabili? Adesso, nemmeno le dimissioni.

11
CLEMENTE MASTELLA
Criticato dal modo in cui ha condotto i lavori d’aula, il presidente di turno della camera, boccia la richiesta d’inversione dell’ordine del giorno, mandando all’aria il blitz dell’opposizione ai danni di una maggioranza assente.
Insulti di Rosy Bindi a Mastella e le «parole irripetibili» di Mastella a Bindi. Poi le dimissioni del presidente dell’Udeur dalla vicepresidenza della Camera, la processione dei leader, da Fassino a Rutelli a Boselli, per rinnovare a Mastella «stima e amicizia», quindi le scuse della Margherita e la telefonata di Romano Prodi: «Ti prego Clemente, ripensaci».
Mastella:
“Ho subito uno choc, un infarto politico. Ora bisogna valutare bene la qualità dei rapporti, l’ambiente che si frequenta... ho capito che hanno un retropensiero su di me”
Ma poi rimase…

12
Calderoli al posto di Bossi
Mentre giurava ha minacciato le dimissioni.
Un vero record. Credo vada fatto entrare di forza nel libro dei primati (insieme agli scimpanze’)
Adesso le ha date per davvero, ma sono congelate…

13
Ah, si’, quasi dimenticavo.
Rocco Cassone, sindaco di Villa San Giovanni ha rassegnato le dimissioni dopo aver subito l'ennesimo atto intimidatorio mafioso.
Italiani, brava gente.

P.S.
Se vi ricordate qualche altra tipologia di dimissioni, fatemelo sapere per arricchire la mia collezione.
Grazzzzzie

Aldo Vincent
Il Gelataio di Corfu'
http://guide.supereva.it/satira

Aldo Vincent 19.03.05 10:23| 
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il ns. governo è diventato uno spettacolo televisivo con tutti gli ingredirnti del caso:
ballerine comici presentatori di realtà virtuale siamo nell'era dell' immagine e non contano più i contenuti, solo il falso se ben propinato é vincente.
Lui lo ha capito da tempo, ma é colpa sua? o di chi gli da credito, abbiamo i mezzi per scoprire le sue costruzioni pubblicitarie ma, haimè a tanti piace proprio questo e fanno a gara per essere partecipi della commedia. Povera Italia eravamo un popolo di naviganti e inventori ma sono andati tutti all'estero chi per inventare chi per attraversare i mari con gommoni pieni di extracomunitari, che tristezza tutti sono in cerca di scorciatoie ai limiti della legge, del resto il figlio apprende tramite l' esempio e con tale padre dove finiranno i figli Italiani ? se non in Iraq a farsi ammazzare per la libertà degli altri? che non sembra la vogliano nemmeno.

roberto boss 19.03.05 10:11| 
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Ogni volta che "lui" esterna certe scicchezze ci sembra di toccare il fondo ma poi alla prossima cialtroneria meschina ci risvegliamo intorpiditi.
Che brutta pagina di storia sta scrivendo il nostro paese.
Credo comunque che il problema italia non sia dovuto ad una sola persona.
Questa triste figura che ci governa e' circondato da una moltidutine di collaboratori fans nani e sicuramente pure ballerine.
Pero' non e' solo questo milioni lo hanno votato milioni lo appoggiano indirettamente.
E noi che stiamo dall'altra parte chi votiamo?
Che tristezza.
Con le dovute differenze la nostra classe politica
e' veramente mediocre.
Alla fine credo che milioni d'italiani al momento di votare pensino di votare per il meno peggio.
Non stiamo messi bene. Non sono per niente ottimista.
Quanta melma dovremo ancora deglutire prima di vedere una nuova classe dirigente?
A volte mi scappa di pensare che sarebbe meglio vincesse di nuovo berlusconi almeno nel centrosinistra si azzererebbe tutta la dirigenza.
Ma forse non basterebbe.
Allora armiamoci di pazienza e cerchiamo di dare noi l'esempio con la nostra esisteza con i nostri comportamenti con le nostre azioni per non essere per lo meno come dei piccoli nanetti che non si prendono mai una responsabilita' che stanno dalla parte del piu' forte e non si esprimono per paura di esser giudicati.
Complimenti al coraggio di Beppe.
Vorrei averne tanto anch'io. Ci provero'
Un saluto a tutti.

Giampaolo Marcialis 18.03.05 22:49| 
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Il Nano Bandana parla a baccio. Non essendo un fine politico, ma non raggiunge nemmeno la mediocrità gli capita di sparare le panzane che gli girano per la testa in quel determinato momento. Non sapendo valutare gli effetti delle sue panzane crede di poterla dara ha bere a tutti e che nessuno se ne accorga. Lui crede che gli italiani siano tutti come Bondi, definito "la patacca", Schifani cognome appropriato, Elio Vito o perfino Cicchitto.Ed in parte ha avuto ragione se è lì a governarci, se non sbaglio qualcuno ha detto "tutti i popoli hanno i governanti che si meritano". Come si può pretendere la verità da uno come lui che ha accumulato la sua ricchezza non solo con il suo solo onesto lavoro ma evadendo tasse e
corrompendo giudici. Se non ricordo male prima di noi se ne accorsero i francesi i quali lo ribattezzarono "Burlescon". Quindi fate come me, quando lo sentite parlare in TV che sia da Vespino o da Emilio Fido cambiate canale, non degnatelo delle vostre attenzioni!!!
Che rabbia non poter nemmeno urlare FORZA ITALIA allo stadio, altrimenti quello crede che gli italiani siano tutti suoi tifosi

Turillo Calabrese 18.03.05 20:45| 
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Volevo rispondere al molto qualunque patriota dario.
Dici che la destra ha un forte senso della patria? E' vero,concordo con te, ma non capisco il percome; forse hanno da farsi perdonare qualcosa del genere che fecero dell'Italia lo zerbino della Germania nazista? Forse perchè privarono della dignità gli italiani interi facendoli sentire servi in terra loro? E' per questo che adesso "giocano" a fare i patrioti come te, per far dimenticare cosa avete combinato? Il patriottismo dovrebbe essere figlio di quelle ideologie di sinistra e di centro che hanno combattuto, che son morti, mutilati, per LIBERARE l'Italia da coloro che l'avevano regalata ai nazisti, e che hanno premesso che tu anzichè chiamarti Franz, ti chiami dario.
Il G8 di Genova, dici che l'aveva organizzato la sinistra bla bla bla..... ma ti sei scordato una cosa, probabilmente se ci fosse stato D'Alema ( o chi per lui), non avrebbe fatto la figura del servo sciocco come ha fatto e come sta facendo tutt'ora il tuo amico silvio.
I 4 assassini del cermis, sono stati salvati solo alle leggi militari americane figlie della guerra fatta e persa grazie a voi, come del resto le basi americane in Italia anche queste son figlie vostre.
Dici che nascono i fede e i Santoro, solo che i fede nascono e prosperano, i Santoro bengono estirpati dai tuoi amici.
E poi se la domanda che ti preme sono i rapporti con l'estrema destra, sei molto, ma molto qualunque dario.....

Federico Ballotta 18.03.05 19:24| 
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silvio berlusconi controlla una quota molto consistente dei media italiani. in prima persona, come libero imprenditore; in seconda persona, come libero fratello di un libero imprenditore (o forse e' il contrario, ma vabbe'); in terza persona, come libero capo del libero governo; in sedicesimo, come libero nonche' potente vertice di una piramide di liberi albertosordi.

ciononostante, vi e' una fetta di popolazione italica che crede che egli venga continuamente frainteso, e/o che siano i media a volergli fale del male mettendolo continuamente in mezzo.

ergo: gli si stanno ribellando le proprieta'.

devo aver gia' visto qualcosa del genere da qualche parte...

roberto pikkio 18.03.05 18:51| 
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Nei prossimi giorni sarai (accetta il "tu" da un quasi sessantenne) a Taranto per il Tuo spettacolo. Non ho acquistato i biglietti, per me e mia moglie, per semplice dimenticanza. Comunque: saprai che l'argomento pricipe dei nosri politici tarantini, sempre ed oggi particolarmente, è quello dell'inquinamento. Taranto ha purtroppo il triste primato delle neoplasie polmanari dovute, pare, alle polveri tossiche prodotte dall'ILVA. Questa triste realtà (l'inquinamento) ha messo in seria discussione l'installazione di un rigassificatore che darebbe posti di lavoro. indiscusso il fatto che lo Stabilimento Siderurgico non andrà via e che continuerà ad inquinare perchè non fai tua una mia idea? l'ILVA, per farsi parzialmente "perdonare" potrebbe offrire ai Tarantini (almeno a quelli residenti nelle zone più duramente colpite quali rione Tamburi, Borgo e Statte) l'Energia Elettrica gratis che, tre se non erro, con le loro centrali producono in tale abbondanza da non utilizzare del tutto.
La società, spagnola, che ha chiesto l'insediamento del rigassificatore che dicono essere non inquinante,ultra sicuro e senza impatto ambientale potrebbe, per farsi accettare, fornire gratuitamente il gas all'intera cittadinanza. Almeno offrirebbero qualcosa ai residenti e non solo inquinamento. Utopia? forse. ma se tu fai tua questa cosa e non solo per Taranrto???? Mi chiamo Duccio e se ritieni contattami al 360 263981 o allo 099 4525433. E se ti crescono due biglietti, meglio. Ti voglio, mascolinamente, bene. ciao.

Febbraro Edoardo 18.03.05 18:50| 
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Nei prossimi giorni sarai (accetta il "tu" da un quasi sessantenne) a Taranto per il Tuo spettacolo. Non ho acquistato i biglietti, per me e mia moglie, per semplice dimenticanza. Comunque: saprai che l'argomento pricipe dei nosri politici tarantini, sempre ed oggi particolarmente, è quello dell'inquinamento. Taranto ha purtroppo il triste primato delle neoplasie polmanari dovute, pare, alle polveri tossiche prodotte dall'ILVA. Questa triste realtà (l'inquinamento) ha messo in seria discussione l'installazione di un rigassificatore che darebbe posti di lavoro. indiscusso il fatto che lo Stabilimento Siderurgico non andrà via e che continuerà ad inquinare perchè non fai tua una mia idea? l'ILVA, per farsi parzialmente "perdonare" potrebbe offrire ai Tarantini (almeno a quelli residenti nelle zone più duramente colpite quali rione Tamburi, Borgo e Statte) l'Energia Elettrica gratis che, tre se non erro, con le loro centrali producono in tale abbondanza da non utilizzare del tutto.
La società, spagnola, che ha chiesto l'insediamento del rigassificatore che dicono essere non inquinante,ultra sicuro e senza impatto ambientale potrebbe, per farsi accettare, fornire gratuitamente il gas all'intera cittadinanza. Almeno offrirebbero qualcosa ai residenti e non solo inquinamento. Utopia? forse. ma se tu fai tua questa cosa e non solo per Taranrto???? Mi chiamo Duccio e se ritieni contattami al 360 263981 o allo 099 4525433. E se ti crescono due biglietti, meglio. Ti voglio, mascolinamente, bene. ciao.

Duccio Febbraro 18.03.05 18:48| 
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Nei prossimi giorni sarai (accetta il "tu" da un quasi sessantenne) a Taranto per il Tuo spettacolo. Non ho acquistato i biglietti, per me e mia moglie, per semplice dimenticanza. Comunque: saprai che l'argomento pricipe dei nosri politici tarantini, sempre ed oggi particolarmente, è quello dell'inquinamento. Taranto ha purtroppo il triste primato delle neoplasie polmanari dovute, pare, alle polveri tossiche prodotte dall'ILVA. Questa triste realtà (l'inquinamento) ha messo in seria discussione l'installazione di un rigassificatore che darebbe posti di lavoro. indiscusso il fatto che lo Stabilimento Siderurgico non andrà via e che continuerà ad inquinare perchè non fai tua una mia idea? l'ILVA, per farsi parzialmente "perdonare" potrebbe offrire ai Tarantini (almeno a quelli residenti nelle zone più duramente colpite quali rione Tamburi, Borgo e Statte) l'Energia Elettrica gratis che, tre se non erro, con le loro centrali producono in tale abbondanza da non utilizzare del tutto.
La società, spagnola, che ha chiesto l'insediamento del rigassificatore che dicono essere non inquinante,ultra sicuro e senza impatto ambientale potrebbe, per farsi accettare, fornire gratuitamente il gas all'intera cittadinanza. Almeno offrirebbero qualcosa ai residenti e non solo inquinamento. Utopia? forse. ma se tu fai tua questa cosa e non solo per Taranrto???? Mi chiamo Duccio e se ritieni contattami al 360 263981 o allo 099 4525433. E se ti crescono due biglietti, meglio. Ti voglio, mascolinamente, bene. ciao.

Duccio Febbraro 18.03.05 18:47| 
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ma dai... si chiama strategia: prima dici una cosa e prendi consenso da quelli che la pensano in un certo modo. Poi smentisci, così prendi consenso dalle persone che non la pensano così.

L'ha detto o non l'ha detto: entrambi.

macchiavelli insegna!

Debora Calliva 18.03.05 18:41| 
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LIBERA LA MENTE _ liberamente è sinonimo di essere e sentirsi liberi, ma anche una parola composta che è un invito a liberare le nostre menti dai pregiudizi (del diverso, per esempio), dalle paure, dalle nostre ossesioni, o più semplicemente a chiederci se siamo veramente liberi di pensare, sentire e agire? in ogni nostra scelta, dalla più importante (che calzini indosso oggi?) a quella insignificante (per esempio chi voglio essere, a cosa ambisco?), ci sentiamo liberi di prendere la decisione che sentiamo "solo" nostra? beh, vi lascio libertà assoluta di risposta, sono curioso...

Emiliano Cristilli 18.03.05 18:10| 
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Bhe vivo a Londra, news delle 22 sulla BBC: Il Premier Italiano annuncia il ritiro delle truppe dall'Irak a partire da settembre...
La smentita nemmeno e` arrivata il giorno dopo (tanto si deve essere sentito beffeggiato il caporedattore della BBC). Credo che davvero l'Italia sia in una condizione in cui oramai nemmeno la stampa estera riesca a dissociare con certezza e obbiettivita` le notizie reali dalle giocate propagandistiche del nostro Premier che, essendo nella sua posizione, un po` di riguardo dovrebbe avere per la sua credibilita` (inesistente qui nel Regno Unito), ma questo in campo marketing non conta - l'importante e` creare un posizionamento istantaneo nella mente del consumatore del messaggio desiderato; direttamente dal Kotler del mio corso di International Marketing.

Inizio a constatare che la gente qui si sta abituando a questo tipo di notizie che arrivano dall'italia, perdiamo credibilita` su tutti i campi...Si sta definendo uno profilo dell'italia allarmante, in base a cui si pensa che tutto e` concesso grazie a come "funzionano" le cose nel bel paese..basta "abbassarsi" al nostro livello..Mi e` piaciuto l'ultimo punto del Blog di Beppe "Se gli stranieri non possono più prendere sul serio quello che diciamo, perché dovrebbero continuare a prendere sul serio quello che produciamo?"
Esempio: qui vanno di gran moda i programmi televisivi sugli investimenti edilizi o le fughe da sogno (dato il clima e la qualita` di vita) all'estero, e l'italia e` una delle mete piu` ambite..pochi mesi fa ero attonito dal fatto che si e` mostrato come una coppia Inglese che ha comprato un rudere in Puglia (sup. edificabile 120mq) grazie alla legge del condono e` riuscita (dopo una settimana da asinelli a metter su false fondamenta, muri, etc - e fare fotografie fittizie) ai 6 mesi a mettere su la "Italian Villa" dei propri sogni grande 4 volte tanto...

L'italia sta diventando il paese dei balocchi per l'estero, senza mezzi ne misure...le persone come me sono costrette ad esiliarsi per portare avanti le proprie aspirazioni o cercare una svolta, mentre quelli che ci stanno intorno, i paesi europei emergenti e non, si adeguano alla nostra reputazione di paese giocattolo e grazie ad un'economia piu` rosea e quindi un potere di acquisto superiore colgono il messagio al balzo e ne approfittano a piacimento. La cosa piu` triste e` che lo sfarfallano tranquillamente sulla televisione pubblica, tanto vale la credibilita delle nostre istituzioni.. Non so,qualcuno mi aiuti a capire se e` immorale o comprensibile pensare che se riesci a fregare il sistema tutto e` lecito..Questo e` quello che si percepisce dal di fuori...ed appena posso e ho un po di potere di acquisto pure io ci provero` sicuramente...da perdere non c'e nulla, eh eh - che pena perdersi i valori cosi tanto semplicemente...

Igor Sotgia 18.03.05 17:49| 
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Signori,il nostro beppe è troppo furbo.
l'ho detto e lo ripeto:mi piace tanto e vado ai suoi spettacoli sempre,ma avrete sicuramente notato che ha volutamente riportato due titoli totalmente diversi da loro.

la stampa usa gli stessi parametri sia nella pagina politica che in quella dello spettacolo!!!


non vorrei sbagliarmi, ma Berlusconi ha detto a Porta a Porta: "penso che verso la fine dell'anno inizieremo a ritirare le truppe", lo sentito io.
poi i giornali hanno dato la notizia come certa, e lui ha smentito.

Fabio Rossi

L'italiano è,diversamente da altre,una lingua mooolto precisa.
non ho seguito il programma di vespa ma se "uno" dice non credo sia un'affermazione ma più semplicemente un augurio,un auspicio,un desiderio.
poi la pagina dello spettacolo/politica fa il resto.
e noi giù a scrivere!

renato catti 18.03.05 17:49| 
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Riguardo alla giusta precisazione di Fabio Rossi il punto essenziale è, come giustamente fa notare il nostro Presidente C. A. Ciampi, che certe dichiarazioni vanno fatte in Parlamento, non nello squallido salotto di B. Vespa...


P.S.: onde evitare equivoci non ho riportato le testuali parole del Presidente della Repubblica, ma solo il loro senso.

Antonio D'Angelantonio 18.03.05 17:36| 
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il portatore nano di peluria posticcia è l'emblema perfetto della nostra italietta ignorante,furbetta qualunquista,senza alcun senso civico che si sà è per gli stupidi,senza alcun rispetto per le regole(condono docet).Considerato che dopo anni di berlusconismo dubito che saremo vaccinati(spero di sbagliarmi indro..)non ci resta che aspettarci un nuovo mandato per altri...NO! non ce la faccio.
ps.onore a MATTEO RONCHI che ha ammesso di essersi pentito del voto al piazzista di arcore anche se oggettivamente non ci voleva Nostradamus per .....
...anche se oggettivamente nessuno si aspettava che fosse/ro cosi'"nefasti"per il nostro disastrato paese.

giorgio valgolio 18.03.05 17:14| 
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PER Riccardo Palazzani
Noto un sottile velo di EmilioFedismo nelle tue parole .
Scuami ma non afferro a questo punto la polemica.
Parli di vittime dei media.
Scusa un secondo perchè a questo punto mi sa che il Berlusca è vittima e carnefice di se stesso???
Allora signori ce l'ha fatta dopo essersi sostituito al papa ad iterim el Berlusca santo è diventato
1 e trino.

vincenzo cupido 18.03.05 16:38| 
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Approposito di memoria volevo rinfrescarvi le idee.
Sapete dopo un po di tempo alcune cose si dimenticano....


http://www.controcorrente.info/Controinformazione/11settembrepag1.htm

vincenzo cupido 18.03.05 16:31| 
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Davide mi hai anticipato stavo per proporlo io un bel forum. Beppe un forum permetterebbe un raggruppamento + organico degli argomenti,inoltre sarebbe implementato con funzioni di ricerca molto utili.
Pensaci Beppe!

Danilo Sorce 18.03.05 15:50| 
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io a volte mi chiedo perche il duce non mollava hitler a suo destino..
ma perche era sempre tutto come prima ...

fation sejdaras 18.03.05 15:47| 
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propongo una "bella" televendita per mettere sul mercato il programma palestrato e materassaio di SILVIO,con nomina in diretta compri/vendi del governo ITALIA S.A.COMMERCIO INFORMAZIONE/TRAPPOLE; pres. SILVIO IL MATERASSAIO, min. est.GEOVANI ALPITOUR,min. sanità e creme WANNA MARCHI,min.del tesoro CAPITAN UNCINO,min. del paese che non cè TREMONTI,min della scuola BOSSI,e dell'istruzine CALDEROLI,min dell'interno IL PRES DELLA CDO,min.dei figlioli prodighi FOLLINI(QUELLI CHE SI PENTONO E RITORNANO SEMPRE A CASA),

giorgio felici 18.03.05 15:33| 
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Ciao Beppe,

dal sito www.falacosagiusta.org.

Domani a Milano c'è una persona che molti frequentatori di questo blog, tra cui ovviamente il sottoscritto, amano molto per il suo coraggio...


Naomi Klein e Avi Lewis a “Fa’ la cosa giusta! 2005”
Naomi Klein, autrice del bestseller internazionale “No logo” e Avi Lewis, uno dei più coraggiosi giornalisti canadesi, partecipano a “Fa’ la cosa giusta! 2005”, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si svolge a Milano dal 18 al 20 marzo, allo spazio SuperstudioPiù, via Tortona 27.
Sabato 19 marzo, ore 18: LA MILANO DEL CONSUMO CRITICO INCONTRA NAOMI KLEIN E AVI LEWIS. Intervista pubblica di Miriam Giovanzana direttrice di “Altreconomia” e Carlo Giorgi, direttore di “Terre di mezzo” Un confronto a tutto campo sui problemi e le prospettive dell’economia mondiale, il ruolo dei consumatori critici come coscienza del sistema economico, il contributo essenziale
dell’informazione alternativa, la necessità e la possibilità per tutti di adottare nuovi stili di
vita sostenibili. Avi Lewis e Naomi Klein, si trovano in Italia per presentare il film-documentario “The Take” di cui Lewis è regista e la Klein autrice. “The Take” racconta l’occupazione di una fabbrica dei sobborghi di Buenos Aires da parte degli stessi lavoratori disoccupati “organizzati”. Gli operai non si rassegnano a vedere inattiva la fabbrica e le macchine ferme si scontrano con i capi, i bancari, l’intero sistema che vede le fabbriche e i macchinari come fossero sono pezzi di metallo da svendere. “The take” è distribuito in Italia da Fandango ed esce in Italia il 18 marzo a Milano (proiettato al Plinius multisala, v.le Abruzzi, 28/30).
Fonte www.falacosagiusta.org

Francesco Mottola 18.03.05 14:45| 
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Caro Beppe, in effetti in molte occasioni sono i media a inventare di sana pianta alcune dichiarazioni, trovandosi in disaccordo con i mezzi di informazione che le dichiarazioni non le inventano. Nel caso specifico però tutta la stampa ha evidentemente frainteso il "portatore nano di democrazia" basti pensare che "il giornale", ieri titolava: "L'imbarazzo della sinistra per il ritiro dall'Irak" (il fatto che scrivano Iraq con la Kappa dovrebbe far riflettere sulla qualità del quotidiano). Per non parlare poi del parlamento inglese, Tony Blair ha dovuto affrettarsi a dichiarare che Berlusconi è stato frainteso. Ma la cosa più divertente è che "chi striscia non inciampa Vespa", non ha fatto una sola domanda per tentare di chiarire le dichiarazioni di B. e visto che di queste dichiarazioni a quanto pare nessuno c'ha capito granchè, qualsiasi giornalista degno di chiamarsi tale avrebbe approfondito la faccenda, ma ciò non stupisce visto che mi trovo a prendere la mia informazione sul blog di un comico.

Mirko Marchesi 18.03.05 13:56| 
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Certo che sui giornali si trovano cose interessanti.
Leggendo i numeri vecchi (qualsiasi sia l'anno e il mese) di alcuni quotidiani si scopre che:
- la ripresa ci sarà SEMPRE nel semestre successivo
- l'Italia crescerà quest'anno solo dell'1%, MA l'anno prossimo del 2%, tra due anni del 3%... tra 10 anni del 10% etc. Questo OGNI ANNO
- un giorno sì e uno no il presidente dei Confindustria dice che è l'ultima occasione per attuare le riforme
- è necessaria maggior competitività

Poi ci sono i temi che ricorrono di volta ciclicamente tipo:
- le grandi opere
- il ponte sullo stretto
- la necessità di maggiori controlli sull'operato delle aziende e delle anche etc etc

Alle volte mi chiedo se c'è un generatore automatico di giornali. E' il trionfo del pensiero unico (o pensiero zero).

massimo crespi Commentatore in marcia al V2day 18.03.05 13:54| 
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in Italia ormai non ci resta che la canna del gas, e la mia grande paura che con questo andazzo ci rubino anche quella.......

Davide Moreschini 18.03.05 13:53| 
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Ultimissimo, prometto :-)
un consiglio al sig. Grillo: abbandoni l'idea del blog, visto che tanto non replica mai. E' scomodissimo. Piuttosto implementi un bel forum di discussione (con struttura ad albero sarebbe perfetto), lei lancia l'argomento e poi noi si chiacchera in un modo decisamente più coerente di questa lunga e troppo confusa lista di messaggi.
Lo so il blog è più trendy ma è un modo di comunicare davvero confuso.

Riccardo Palazzani 18.03.05 13:44| 
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Mi rivolgo a tutti Voi che leggerete queste parole e a Beppe Grillo.

Sono, mea culpa, uno di coloro che tempo addietro ha dato il suo voto a chi attualmente dice di governarci. Sono uno che si è illuso che l'attuale compagine (?) governativa rappresentasse i suoi ideali di libertà e liberismo ... mi sono sempre sentito uno come Indro Montanelli, un liberale di destra.

Ma ho sbagliato tutto, con il mio voto.

Oggi sono e mi sento tradito e vedo sistematicamente lese e violate le più banali e semplici regole del rispetto della libertà dell'Uomo, della libertà all'Informazione, della libertà di Pensiero e Azione.
Come disse Montanelli, questa non è la Destra, questo è il manganello ... un manganello ahimé meno trucido e truculento, un manganello mediatico, o per citare Sartori plutomediatico.

Dov'è la libertà in un Paese che vive sotto un Regime? Un Regime molto ben mascherato, subdolo, che ha cambiato il nome al Regime, dove la Censura non esiste di nome ma di fatto.

Che fine ha fatto gente come Enzo Biagi, Marco Travaglio, Massimo Fini, Freccero, Santoro, Daniele Luttazzi, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi? Dov'è Beppe Grillo? Dove Benigni? Dove sono le persone che pensano liberamente? Epurate, censurate ... certo non sono relegate in galera, come un tempo, ma è come se lo fossero.
I canali dell'informazione mediatica sono diventati canali dell'informazione mediata o "mediaset-tata".

Parlo a nome mio e di chi - spero la pensi come me - ho davanti un nano plutomediatico dispensatore di democrazia, che è stato inquisito per droga, per falso in bilancio, per possibile collusione con la Mafia, per conflitto di interessi, per aggiotaggio ... andiamo avanti? Tutto alla luce del sole, tutto sotto il sole. Un Santo, vorrebbe esserlo ma ancora non gli riesce.

Sono tradito nel pensiero e nella libertà, nei valori.
Penso di essere una persona impermeabile alle ideologie, ma vergine alle idee. Se una idea è buona non mi importa il suo colore o la sua provenienza, la difendo perché abbia il diritto di diffondersi e di farsi conoscere. E se un'idea è divera o differenta dalla mia, non la condivido, ma come disse qualcuno lotterò sempre per la libertà di questo qualcuno affinché la possa esprimere.

Scusate lo sfogo. Spero di non essere uno dei pochi a sentirsi così.

Matteo

Matteo Ronchi 18.03.05 13:44| 
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Allora.....
Beh sono schifato,non da Berlusconi che è al governo.
Anzi anche da Berlusconi ma sopratutto da noi italiani,perchè l'abbiamo votato.
Ebbene si ragazzi se c'è il silvio è perchè fondamentalmente ce lo meritiamo,siamo una nazione di ignoranti,nessuno si cura di sapere le cose,nessuno si cura di approfondire,niente.
Io ho 20 anni e ci sono ragazzi della mia età che si auspicano il ritorno di Mussolini,ora capisco siano prodotto di un disagio sociale però evidentemente sopravvaluto il genere umano.
E' uno schifo,in politica ci dovrebbe andare qualcuno che conosce un minimo l'economia e non pensa solo a se stesso o vive in un mondo campato in aria.
Bisogna rilanciare l'economia di un paese del quale la spina d'orsale sono le industrie medie e piccole,queste sono state sfavorite più e più volte è praticamente impossibile assumere nuove persone,e a sto punto ci propinano i co co co e blah blah blah,di questi ce ne danno sempre troppi,cosicche possono dimostrare che la disoccupazione non c'è mentre invece sussiste.
Il sistema va completamente riformato,e penso a volte nelle notti di veglia che dovrei candidarmi e lavorare seriamente per migliroare questo paese che ormai va a puttane,nelle case chiuse si intende,ma poi penso che ,in fin dei conti, per gente che vota berlusconi chi me lo fa fare.......
Al momento sto studiando matematica e filosofia politica ma mi sa che l'idea della politica l'abbandonerò presto,che SCHIFO.

Francesco Benacci 18.03.05 13:40| 
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Purtroppo QUESTA è la nostra Italia.Un Paese dove chi fa una dichiarazione non si prende nemmeno le proprie responsabilità.
Grande Beppe, ieri a Benevento!!! :)

Enrica De Tata 18.03.05 13:36| 
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Non ho parole ..... ieri si legge una notizia, domani si legge la smentita della notizia ... E a noi chi pensa ?? Per fortuna che ci sei tu Beppe... a cui va' tutta la mia gratitudine ...
Chris

chris terragni 18.03.05 13:27| 
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"Grillo scrive che io sono uno che si rimangia la parola... ed è colpa di Berlusconi!!!
(questo è delirio)"


Riccardo.... questo l'hai scritto tu, non mi sembra un discorso molto generico!

Alfredo Serafini 18.03.05 13:21| 
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Andrebbe insegnato agli Italiani (mi costa un pò scriverlo con la maiuscola...) il concetto di "dignità" , magari cominciando dalla scuola elementare. Senza recuperare almeno un pò di dignità, non potremo mai veramente "indignarci" per la mistificazione sistematica della verità espressa dai nostri politici (tutti) e dai media (per fortuna non proprio tutti).
Ma, d'altronde, "nonno" Gramsci l'aveva detto, che la verità è rivoluzionaria, ma oggi la parola rivoluzione fa pensare solo ad una nuova automobile ultratecnologica!

Francesco Gamba 18.03.05 13:20| 
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Scusate ma non era per ARCAMONE ma per PALAZZANI

Sergio Santi 18.03.05 13:20| 
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Dimenticavo:
il mio è un discorso in generale, non strettamente riferito ai fatti riportati da Grillo.

Riccardo Palazzani 18.03.05 13:18| 
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Per MAURO ARCAMONE:
Non mi sembra che il tuo paragone pupù-cacca sia paragonabile dal dire:
1. "Da settembre inizierà il ritiro dall'Iraq";
2. "Da settembre inizierà un graduale ritiro dall'Iraq";
3. "Il mio auspicio è che da settembre inizi il ritiro";
4. "Ci ritireremo solo se USA e GB saranno d'accordo"
5. "Non andrò in Parlamento perché non c'è nulla di nuovo"
Tecnicamente si chiama Televendita e il PArlamento non serve. Purtroppo non ha parlato Wanna Marchi ma il nostro Presidente del Consiglio.

Sergio Santi 18.03.05 13:17| 
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Riccardo Palazzai, a me sembra che a volte tu non voglia capire...
E' vero che spesso i media inventano, su cose che uno dice, storie che non stanno ne in celo ne in terra, ma in questo caso non è cosi: Berlusconi a porta a porta, l'alto ieri, ha esplicitamente dichiarato che: "Da settembre comincerà un progressivo ritiro delle truppe italiane dall'Iraq", il giorno dopo, cioè ieri, ha dichiarato: "io non ho detto questo, avete capito male"!

Alfredo Serafini 18.03.05 13:15| 
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Ciao a tutti,
vi mando la risposta dell'Ospedale Niguarda di Milano dove sono in cura per problemi di allergia ai farmaci e sto usando il CELEBREX al posto di Vioxx:
Mio e-mail:
Spettabile Ufficio per le Pubbliche Relazioni e i Diritti del Cittadino (URP),
innanzitutto buongiorno, sono una paziente del Vostro reparto di allergologia, e dopo alcuni esami su vari medicinali, qualche anno fa mi fu prescitto il Viox , poi tolto dal commercio per i motivi che tutti conoscono.
Dopo aver chiamato l'ospedale chiedendo che il farmaco mi fosse sostituito, attualmente mi è stato prescritto il farmaco Celebrex che mi risulta da varie letture anche di riviste internazionali abbia gli stessi effetti nocivi del primo.
Ci terrei molto ad essere tranquillizzata in merito a ciò e se veramente esiste un rischio reale perchè prescrivete tale farmaco?
Perchè non attendere il tempo necessario alla sperimentazione per essere certi che non ci siano effetti collaterali sulle persone.
Che cosa dobbiamo fare noi pazienti?
Certa di una vostra cortese risposta vi saluto cordialmente.
PS vi allego un link ad uno dei tanti siti che parlano di questo GRANDE problema.
http://www.worstpills.org/
http://www.beppegrillo.it/

LORO RISPOSTA:

Gent.ma Sig.ra Simonetti,
il rofecoxib (Vioxx) è stato recentemente ritirato dal mercato dalla casa farmaceutica produttrice, la Merck, in seguito ai risultati dello studio APPROVE condotto su pazienti con poliposi familiare del colon. In questo studio il rofecoxib era stato utilizzato allo scopo di ridurre le recidive di poliposi, pertanto la terapia era cronica; un aumento degli eventi cardiovascolari (infarti e ictus) è stato notato solo nei pazienti anziani, già portatori di fattori di rischio per malattie cardiovascolari, nei quali la terapia era stata protratta per oltre 18 mesi. Attualmente il rofecoxib è stato reintrodotto in commercio in quanto non presenta alcun rischio se utilizzato per periodi di tempo brevi e a basso dosaggio (25 mg/dì).
L'uso di farmaci appartenenti alla stessa famiglia del rofecoxib, come il celecoxib (Celebrex) o l'etoricoxib (Arcoxxia, Tauxib) non appare pertanto controindicato in terapie di breve durata (circa 1-2 settimane) e a basse dosi.
Sperando di aver risposto esaurientemente alle sue domande, resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti

Graziella Simonetti 18.03.05 13:11| 
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Palazzani scrive:
"Questo giochino, del dire e ritrattare, che purtroppo è lo standard della nostra informazione, soprattutto quella stampata che tutto è fuorché "la Verità" è abusato e strabusato e serve proprio per far sembrare qalcuno o qualcosa inattendibile"

Ma io non vedo che la stampa in questo caso abbia fatto nessuna manipolazione, le parole del Presidente del Consiglio l'abbiamo sentite tutti in diretta nel Parlamento di Rai Uno alla presenza del Garante della libertà di comunicazione in Italia, l'illustrissimo Dott. Bruno Vespa.
Dov'è la manipolazione della notizia se dopo le smentite di Blair e la telefonata di Bush il Premier ha sostenuto che quello era "solo un auspicio"?
Se vuoi carico su un server il video delle dichiarazioni da Vespa e ti posto qui il link in modo che te lo puoi scaricare e a ascoltare con le tue orecchie che la parola auspicio non è mai stata pronunziata in quella sede.

Le bugie hanno le gambe corte, non dimentichiamocelo mai ;)

PIetro Paolo Coppola 18.03.05 13:07| 
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X il sig. vincenzo cupido

il problema è che il 95% di quei, come cita lei "ho detto, non ho detto , ritratto , mi impegno etc..." se li inventano di sana pianta i media. I media per vendere devono spesso inventarsi la notizia, estremizzare tutto, ricamare l'impossibile intorno al nulla. Se il sig. Grillo vuole fare polemica o della sana satira, aggiusti la mira, e spari contro i responsabili e non alle vittime.

Riccardo Palazzani 18.03.05 12:57| 
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DOMANDA A BEPPE.
MA DOVE HAI PRESO QUELL'ANANAS IMMENSO????
STA FACENDO UNO STUDIO DI SETTORE SU I PRODOTTI TRANSGENICI?????
EHEHEHE SEI SEMPRE UN MITO.

vincenzo cupido 18.03.05 12:13| 
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Scusate ma dovevo rispondere a Riccardo Palazzani
Ti ricordi per caso, scusa la pubblicità involontaria Beppe, lo spettacolo di Luttazzi?
Beh Luttazzi è esordito sul DVD che ho a casa con una frase "io ho imparato una cosa , a collezzionare i giornali, dopo un po di tempo li metti a fila e ci triovi cose interessanti".
Beppe ha detto la stessa cosa.
Tu compri un giornale oggi lo compi domani e così per un certo periodo poi prendi tutte le notizie sopra messe in file per personaggio e ti ritrovi una bella trafila di "ho detto, non ho detto , ritratto , mi impegno etc..."
Tutto qua.
Poi che sia il diabolique BERLUSKAZ o un altro fa poca differenza è solo il concetto che ognuno gioca sulla responsabilità che non si assume mai.
Basti pensare al caso di stato del cancelliere tedesco che per fargli le scuse è stato portato quasi in pompa magna alla Tosca all'arena di Verona vi ricordate?????
Cito una frase di beppe se mi consenta....

"La memoria è pericolosa....si fanno guerre per la memoria...."

vincenzo cupido 18.03.05 12:11| 
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IL RITIRO E LA DEMOCRAZIA IN IRAK

Oggi si parla di ritiro... Finalmente! Ma perchè il capo del governo lo dice in TV (dal fido Vespa) e non in Parlamento? E' l'ultima grande trovata di questa maggioranza telecratica che sta cancellando le istituzioni (altro che "PATRIA" di AN!): Lega mangia-tricolore, AN mangia Cultura e Costituzione e FORZA ITALIA mangia Pluralismo, Magistratura, Legalità e... tutto il resto! Ah dimenticavo l'UDC mangia-niente... (così non scontentano nessuno e guadagnano il Centro!) Quando finirà questa lunga notte della CIVILTA'italica? E poi... qual'è il bilancio reale di questa guerra? Sarà vera Democrazia in Irak?
“Usa incoraggiati dall’alto afflusso alle elezioni in Vietnam. L’83 per cento dei sud-vietnamiti ha votato nonostante la campagna terroristica dei Vietcong”.
E’ il titolo di un vecchio articolo del New York Times, del 4 settembre 1967 (1). Furono eletti il generale Nguyen Van Thieu, candidato alla presidenza, e il generale Nguyen Cao Ki, candidato alla vicepresidenza: entrambi già governavano il Paese di fatto, dopo il golpe che aveva rovesciato Ngo Dinh Diem. “Ora gli Usa sperano che il [nuovo] governo potrà agire con una legittimità da tempo mancante in Vietnam”, diceva il New York Times, confrontando l’alto afflusso dei vietnamiti con quello molto inferiore – il 62 per cento – delle elezioni presidenziali Usa nel 1964. “Da documenti intercettati e vari interrogatori è emerso che i capi vietcong guardavano al voto con serio allarme, e avevano pianificato un grosso sforzo per rendere le elezioni prive di significato. Non ci sono riusciti”.

Le elezioni in Irak hanno suscitato lo stesso tipo di commenti esultanti. “Ora i terroristi sanno di non poter vincere”, ha dichiarato il premier ad interim (ed ex agente della Cia) Allawi. In Occidente, la comparsa della “democrazia” e di un coraggioso elettorato in Irak ha provocato qualche crisi di coscienza persino a sinistra. Alberto Asor Rosa non credeva che la democrazia potesse essere imposta con le armi dell’occupante. Si è ricreduto quando ha visto in tv “file di donne in chador che aspettavano di votare”. Ecco il problema: le posizioni della sinistra come della destra, in Italia come in Europa e in Usa, si formano non in base ad analisi e conoscenze, ma alle emozioni create dalle immagini televisive. Il problema è che la tv – quando non è mera propaganda - esibisce un’apparenza, senza spiegare cosa sta dietro le immagini. Forse Asor Rosa non avrebbe cambiato così totalmente idea, se avesse saputo cosa muoveva le elettrici in chador. L’ayatollah Al Sistani, per spingere le donne a votare, aveva emesso una fatwa così concepita: votare è più meritevole che il pellegrinaggio alla Mecca. Ciò, s’intende, non sminuisce il valore del voto iracheno, ma ne muta il significato. E aiuta a capire che il senso delle elezioni per gli occidentali – individualità con idee politiche private – non è lo stesso in una società che risponde a strutture d’autorità tradizionali, tribali e religiose. Le donne col chador non hanno “opinioni politiche”, hanno i mullah, i capi-kabila, e gli interessi del gruppo cui appartengono. Questo cambia tutto.

Con certezza, si può dire che gli iracheni hanno votato per l’autogoverno, quindi contro l’occupazione Usa. E hanno votato contro “al Zarkawi”, l’etichetta dietro cui molti di loro dicono si celi il Mossad. E’ stato infatti “Al Zarkawi” a trasformare il voto in un referendum pro o contro la democrazia, definendo nel suo ultimo proclama l’esercizio del voto una frode, anzi un’apostasia. Chiunque sia in realtà, “Al Zarkawi” si è presentato come straniero (sarebbe un giordano), un laico e un sunnita ferocemente anti-sciita: il suo ascendente sugli sciiti iracheni è pari a zero, e la sua autorità religiosa, agli occhi di gente che si riferisce ai suoi ayatollah, è nulla.

Ma cosa precisamente hanno votato gli iracheni? Hanno dovuto votare alla cieca, senza conoscere neppure i nomi dei 7700 candidati, men che meno i programmi. Dai sondaggi risulta che metà dei votanti credevano di dover eleggere un presidente, il che non è. Hanno eletto, lo sapessero o no, un’assemblea nazionale transitoria che avrà come compito principale quello di stilare una costituzione.

I sunniti, benchè abbiano disertato le urne (per ordine dei loro capi e notabili), parteciperanno comunque alla formazione del processo costituzionale, con un peso che non avrà alcuna relazione con la loro forza elettorale. Lo stabilisce la “legge-base” approvata a marzo scorso, la quale sancisce che la nuova costituzione dovrà essere sottoposta a referendum, e sarà liquidata se la rigetteranno tre provincie. Questa clausola è stata scritta dagli americani per dare alla minoranza curda (la fedele collaborazionista) un potere di veto su una costituzione per loro inaccettabile; ma finisce per dare un simile potere di veto anche ai sunniti.

Ciò significa che, in conclusione, il risultato finale e l’assetto dell’Irak non sarà deciso da un voto popolare, ma dagli accordi previi che riusciranno a stabilire i maggiorenti delle tre componenti etnico-religiose: gli abziani, i capi-kabila, i mullah. Negoziati febbrili e molto orientali in questo senso sono già in corso. Mercanteggiamenti, collusioni, compromessi. William Pfaff, un commentatore molto autorevole (2) dell’Herald Tribune, ritiene che una cosa accomuni i maggiorenti di ogni kabila o fede: il rigetto della guerra civile. Tutti convergono nella necessità di formare al più presto un governo di unità nazionale, che sia in grado di chiedere agli americani di togliere l’incomodo.

Non è ciò che vogliono gli americani, interessati a perpetuare la loro presenza nel Paese con la scusa del pericolo di guerra civile. Non è ciò che vuole Israele, che ritiene utile smembrare i Paesi arabi in provincie etnico-religiose senza peso militare. In questa situazione, è da decifrare la strana, esplosiva criminalità che travaglia l’Irak e rende la vita impossibile agli iracheni: bande di delinquenti che rapiscono per esigere riscatti anche donne e bambini, rapinatori di auto, violentatori di donne. Questa criminalità è in parte importata: si parla per esempio di “mafia russa”, il che significa “mafia ebraico-russa” in azione in Irak. E non sembra affatto “spontanea”. Chi la teleguida, ha evidentemente in mente un modello atroce. Che non è il Vietnam del 1967, ma la Somalia: ingovernabile e sanguinoso caos percorso da bande, l’anarchia senza fondo dei signori della guerra.

MAURO ARCAMONE 18.03.05 12:02| 
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Discussione

Esempio:
Io dico pupù
I media riportano cacca (cacca vende più di pupù)
Io replico e correggo: ho detto pupù!
I media riportano che ho ritrattato. Niente più cacca ma pupù.
Grillo scrive che io sono uno che si rimangia la parola... ed è colpa di Berlusconi!!!
(questo è delirio)

Questo giochino, del dire e ritrattare, che purtroppo è lo standard della nostra informazione, soprattutto quella stampata che tutto è fuorché "la Verità" è abusato e strabusato e serve proprio per far sembrare qalcuno o qualcosa inattendibile.
Ecco perché quest ultimo post di Grillo è inspiegabilmente superficiale, assolutamente fuori mira, ingiusto nei confronti di chi l'informazione il più delle volte la subisce. Se permettete da Grillo io mi aspetto di più.

Riccardo Palazzani 18.03.05 11:45| 
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Caro Beppe, ogni giorno mi chiedo come mai le sinistre non si fanno sentire in maniera più incisiva, in merito allle dichiarazioni contradittorie del Premier ? in merito allo strapotere mediatico, a tal proposito ritengo Emilio Fede uno dei più grandi comici involontario.... vivente. baciamo le mani loredana

loredana conti 18.03.05 11:40| 
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Caro Beppe,
che giornale stai leggendo nella foto?
Forse il Corriere della sera?
Dai un'occhiata a quello di oggi. Giusto per vedere quanto sia diffuso il cosiddetto 'Conflitto di interessi'.
Sulla vicenda Scala sembra il bollettino del Cda di fondazione! Guarda caso Rcs è membro della fondazione Scala...

Bruno Italiano 18.03.05 11:25| 
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Qualche commento su Paul Wolfowitz nominato Presidente della banca mondiale? Per saperne di più seguite il link http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php

Gianluigi Albertini 18.03.05 11:23| 
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BELPAESE TROPHY

Il 16 marzo 2005 il Senato ha nominato i nuovi componenti delle Authority delle Comunicazioni e della Privacy. Uno dei nomi scelti da Palazzo Madama, come componente dell'Authority della Privacy è quello di Giuseppe Fortunato.

L'8 marzo del 2002 si festeggiava la festa della donna dell'anno 2002.

L'8 marzo del 2002 la Corte di Cassazione n. 9331 condannava a sei mesi di detenzione per violazione della privacy, il Sig. Giuseppe Fortunato.

Il 16 marzo 2005 Tiramisù batte Cesare nella terza puntata della prima fase del torneo di Super Sarabanda raggiungendo Coccinella e l'Uomo Gatto al vertice della classifica provvisoria.


Postato da: loxmetender a 11:08 | link | commenti |

Lorenzo Incantalupo 18.03.05 11:17| 
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Per m.Ancinelli. Forse ti sei confuso con Palazzani; il nome di chi posta è sotto il testo...

Gianluigi Albertini 18.03.05 11:05| 
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Grande Beppe.
Famose 4 risate tra amici e un bicchiere di vino avvelenato che c'è rimasto solo questo.

P.s. spettacoli troppo cari = pubblico di signore impellicciate

e ai GGiovani chi ci pensa Berlusconi e Prodi (106,8% debito pubblico su Pil) ???

saluti precarizzati

kodama amadok 18.03.05 11:04| 
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Ciao Beppe,
purtroppo l'Italia ha la memoria corta e il portatore nano racconta le balle che vuole e la gente se le beve TUTTE.
Volevo per esempio ricordare PERA che circa un anno fa andò a porgere i fiori sulla tomba di CRAXI... Può essere che mi sbagli ma CRAXI non è morto da latitante? E il gesto di PERA cosa mi rappresenta in quanto presidente del SENATO? E il paese ITALIA si è reso conto di questo?
Certo che finchè in ITALIA la gente non aprirà gli occhi su tutto avremo ben poco da stare allegri.
AIUTACI TU BEPPE!

roberto Zollino 18.03.05 11:00| 
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Risposta a Cristina per Skype
Con skype puoi chiamare , dal tuo pc dove lo hai istallato a tutti i telefoni fissi e mobili del mondo. Il conto ( carta prepagata) lo deve avere solo il chiamante.
Le "telefonate" da pc a pc con skype sono totalmente gratuite ( abbonamento internet a parte) ciao

kiro matt 18.03.05 10:56| 
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Ciao Beppe,

Il mio primo incontro con te risale a parecchi anni fa'. Tu uscivi dalla stazione ferroviara di Porta Susa a Torino abbracciatissimo ad una ragazza (bravo bravo:-))!!) ed io con la mia famiglia (avro' avuto 8-9 anni) ho cominciato a gridare mammma mamma e' beppe grillo!!!. Mi ricordo che il tuo autografo, fatto su un pezzo di carta di recupero, l'ho custodito gelosamente per anni.. Eh si, chi se lo sarebbe aspettato che dopo circa 30 anni ti avrei scritto in un blog, su una rete chiamata internet a rimpiangere l'italia di quel periodo. Da allora sei stato una delle poche persone che rispetto, insieme a mio padre, qualche amico e al presidente Pertini prima e Ciampi adesso.
Per quanto riguarda la situazione di adesso mi piace pensare che l'uomo che ride (cosi' lo chiamavi nel 2002) con il suo carro bestiame pieno di intrugli miracolosi contro i mali dell'italia, cosi come e' arrivato, prima o poi se ne vada. Inoltre mi illudo che insieme se ne vadano anche tutte le Marie Defilippi della sua corte. Allora forse, e lo ripeto, forse Matteo , mio figlio che oggi a 2 anni, riuscira' a vivere piu' sereno di quanto stia facendo suo padre.

Ciao

ps: se apri un conto corrente bancario per raccogliere i fondi per comprare uno spazio televisivo sono pronto a contribuire.
pps: se trovo i biglietti il 19 maggio saro' li a beccarmi il tuo sudore in faccia:-)))!!!

cesare scalise 18.03.05 10:37| 
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Il portatore nano di democrazia è un imprenditore, e come abbiamo visto più volte, questi signori sono abili a girare le frittate..se prima eravamo visti in un certo modo dagli altri, adesso proprio manco più ci considerano, abbiamo perso quel pò di credibilità che ci era rimasta.
Una volta eravamo il bel Paese, mi dite cosa c'è rimasto adesso...ho tanta voglia di fare delle cose ma non posso dirlo,altrimenti mi comprometto!!!
Popolo di Grillopoli,uniamoci e facciamogli un C...

Speranza Pontino 18.03.05 10:35| 
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Per G. Albertini
Forse e dico forse, sarà anche superficiale questa volta, ma il problema non è adesso rimarcare il fatto della superficialità, il punto è che in tutto quello schifo che è l'italia oggi , ci sta benissimo dentro anche questo commento, fa parte del dipinto complessivo del paese; un pò come dire che uno oltre ad avere l'alito che sa di alcool la barba lunga e puzza, ha anche le scarpe slacciate. Irrilevante?

ancinelli marco 18.03.05 10:32| 
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Ciao Beppe, ma come vuoi che ci credano quando l'altro ieri hanno nominato come garante della privacy un condannato per il medesimo reato?
Tutta l'informazione a parte l'unità e la reuters ha mancato di dirci questa inezia. Io non ho nulla contro questa persona (tra l'atro si chiama Fortunato di cognome beato lui) ha scontato il suo errore, ma qualche dubbio in futuro sulle sue decisioni mi è già venuto. Spero solo che a fare il ministro di giustizia non sia un certo Provenzano. Così se per ora non riescono a prenderlo almeno al giuramento sarà presente.
Ciao

Flavio Bertoldi 18.03.05 10:20| 
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Palazzani,
ci spieghi Lei il significato originale dell'argomento che stiamo dibattendo.
Altrimenti noi sprovvisti di strumenti adatti alla comprensione dei fenomeni, ci impantaniamo in un livore fanciullesco e idiota, del tipo ridere se si nomina la cacca

Alberto Verzini 18.03.05 10:18| 
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Lungi da me nel far polemica ( non sono schiareta con nessun politico) ma trovo sciocco colpevolizzare un uomo, quando poi e' tutto il sistema economico/politico da cambiare; vedi per es: societa' autostrade ( non sono forse dei Benetton? e Telecom? si mi pare forse che si chiami T. Provera) altro che Fosset, ragazzi!
Non esiste la liberizzazione in Italia, perche' comunque sei obbligato da una parte o l'altra ad usufrire di servizi necessari ma di proprieta dei soliti 2 o 3 nomi noti

nando boni 18.03.05 10:09| 
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Caro Grillo

Guarda che ti sbagli. l'informazione che Muti si era dimesso non è uscita dal Comune o da organi ufficiali legati alla Scala, sono stati i giornali, soprattutto quelli di sinistra, che hanno interpretato la sfiducia dell'assemblea dei lavoratori della Scala per un automatica dimissione del maestro Muti.

MArco Asnaghi 18.03.05 10:01| 
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il problema,l' anomalia;per essere più precisi,non è tanto Berlusconi,quanto l' assenza di qualcuno che si opponga davvero a lui...
i pochi(quasi tutti comici;vedi luttazzi,guzzanti & co. Ed è anche questo il problema!)che lo hanno fatto è vero che sono stati cacciati..ma è pur vero che se l' ordine dei giornalisti,ad esempio,facesse il suo dovere,le cose andrebbero diversamente.Non può mica cacciarli tutti..o si?

federico stevan 18.03.05 09:53| 
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Caro Beppe, a quanto pare il portatore nano ci ricorda termini di italiano a noi poco comuni, come AUSPICIO. Sui giornali di oggi questa parola ricorre spesso.
CHE TRISTEZZA

Giovanni Nifosì 18.03.05 09:52| 
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Ciao Beppe,
secondo me questa è un'ulteriore conferma della nostra politica del "ni" e già da tempo ne stiamo pagando le conseguenze. In campo internazionale l'Italia ha perso molta credibilità. Facciamo parte dell'Unione Europea ma nei convegni ristretti importanti appena possono ci escludono. Come darli torto?
Han cercato di limitare l'utilizzo dell'italiano negli organi comunitari.
D'altra parte ci sono molti stranieri che sono incuriositi e invidiano i nostri modi di vivere. Ma noi facciamo molto poco per stimolare questa "naturale attrazione" verso le nostre tradizioni, la nostra cucina, la nostra musica e la nostra lingua. E questo è molto stupido.

Gianluca Ferri 18.03.05 09:46| 
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Io se fossi Dio
Giorgio Gaber - 1980


Io se fossi Dio
E io potrei anche esserlo
Se no non vedo chi.
Io se fossi Dio non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
Non sarei mica un dilettante
Sarei sempre presente
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
O meglio ancora a criticare, appunto
Cosa fa la gente.
Per esempio il cosiddetto uomo comune
Com’è noioso
Non commette mai peccati grossi
Non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto poverino è troppo misero e meschino
E pur sapendo che Dio è il computer più perfetto
Lui pensa che l’errore piccolino
Non lo veda o non lo conti affatto.
Per questo io se fossi Dio
Preferirei il secolo passato
Se fossi Dio rimpiangerei il furore antico
Dove si amava, e poi si odiava
E si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
Non sarei mica stato a risparmiare
Avrei fatto un uomo migliore.
Si, vabbè, lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
Non avrei fatto gli errori di mio figlio
E specialmente sull’amore
Mi sarei spiegato un po’ meglio.
Infatti voi uomini mortali per le cose banali
Per le cazzate tipo compassione e finti aiuti
Ci avete proprio una bontà
Da vecchi un po’ rincoglioniti.
Ma come siete buoni voi che il mondo lo abbracciate
E tutti che ostentate la vostra carità.
Per le foreste, per i delfini e i cani
Per le piantine e per i canarini
Un uomo oggi ha tanto amore di riserva
Che neanche se lo sogna
Che vien da dire
Ma poi coi suoi simili come fa ad essere così carogna.
Io se fossi Dio
Direi che la mia rabbia più bestiale
Che mi fa male e che mi porta alla pazzia
È il vostro finto impegno
È la vostra ipocrisia.
Ce l’ho che per salvare la faccia
Per darsi un tono da cittadini giusti e umani
Fanno passaggi pedonali e poi servizi strani
E tante altre attenzioni
Per handicappati sordomuti e nani.
E in queste grandi città
Che scoppiano nel caos e nella merda
Fa molto effetto un pezzettino d’erba
E tanto spazio per tutti i figli degli dèi minori.
Cari assessori, cari furbastri subdoli altruisti
Che usate gli infelici con gran prosopopea
Ma io so che dentro il vostro cuore li vorreste buttare
Dalla rupe Tarpea.
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio maledirei per primi i giornalisti e specialmente tutti
Che certamente non sono brave persone
E dove cogli, cogli sempre bene.
Signori giornalisti, avete troppa sete
E non sapete approfittare della libertà che avete
Avete ancora la libertà di pensare, ma quello non lo fate
E in cambio pretendete
La libertà di scrivere
E di fotografare.
Immagini geniali e interessanti
Di presidenti solidali e di mamme piangenti
E in questo mondo pieno di sgomento
Come siete coraggiosi, voi che vi buttate senza tremare un momento:
Cannibali, necrofili, deamicisiani, astuti
E si direbbe proprio compiaciuti
Voi vi buttate sul disastro umano
Col gusto della lacrima
In primo piano.
Si, vabbè, lo ammetto
La scomparsa totale della stampa sarebbe forse una follia
Ma io se fossi Dio di fronte a tanta deficienza
Non avrei certo la superstizione
Della democrazia.
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
Naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente.
Nel regno dei cieli non vorrei ministri
Né gente di partito tra le palle
Perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco
Che poi è un gioco di forze ributtante e contagioso
Come la febbre e il tifo
E tutti quelli che fanno questo gioco
C’ hanno certe facce
Che a vederle fanno schifo.
Io se fossi Dio dall’alto del mio trono
Direi che la politica è un mestiere osceno
E vorrei dire, mi pare a Platone
Che il politico è sempre meno filosofo
E sempre più coglione.
È un uomo a tutto tondo
Che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo
Che scivola sulle parole
E poi se le rigira come lui vuole.
Signori dei partiti
O altri gregari imparentati
Non ho nessuna voglia di parlarvi
Con toni risentiti.
Ormai le indignazioni son cose da tromboni
Da guitti un po’ stonati.
Quello che dite e fate
Quello che veramente siete
Non merita commenti, non se ne può parlare
Non riesce più nemmeno a farmi incazzare.
Sarebbe come fare inutili duelli con gli imbecilli
Sarebbe come scendere ai vostri livelli
Un gioco così basso, così atroce
Per cui il silenzio sarebbe la risposta più efficace.
Ma io sono un Dio emotivo, un Dio imperfetto
E mi dispiace ma non son proprio capace
Di tacere del tutto.
Ci son delle cose
Così tremende, luride e schifose
Che non è affatto strano
Che anche un Dio
Si lasci prendere la mano.
Io se fossi Dio preferirei essere truffato
E derubato, e poi deriso e poi sodomizzato
Preferirei la più tragica disgrazia
Piuttosto che cadere nelle mani della giustizia.
Signori magistrati
Un tempo così schivi e riservati
Ed ora con la smania di essere popolari
Come cantanti come calciatori.
Vi vedo così audaci che siete anche capaci
Di metter persino la mamma in galera
Per la vostra carriera.
Io se fossi Dio
Direi che è anche abbastanza normale
Che la giustizia si amministri male
Ma non si tratta solo
Di corruzioni vecchie e nuove
È proprio un elefante che non si muove
Che giustamente nasce
Sotto un segno zodiacale un po’ pesante
E la bilancia non l’ha neanche come ascendente.
Io se fossi Dio
Direi che la giustizia è una macchina infernale
È la follia, la perversione più totale
A meno che non si tratti di poveri ma brutti
Allora si che la giustizia è proprio uguale per tutti.
[…]
Io se fossi Dio
Io direi come si fa a non essere incazzati
Che in ospedale si fa morir la gente
Accatastata tra gli sputi.
E intanto nel palazzo comunale
C’è una bella mostra sui costumi dei sanniti
In modo tale che in questa messa in scena
Tutto si addolcisca, tutto si confonda
In modo tale che se io fossi Dio direi che il sociale
È una schifosa facciata immonda.
Ma io non sono ancora nel regno dei cieli
Sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.
[…]
Io se fossi Dio
Vedrei dall’alto come una macchia nera
Una specie di paura che forse è peggio della guerra
Sono i soprusi, le estorsioni i rapimenti
È la camorra.
È l’impero degli invisibili avvoltoi
Dei pescecani che non si sazian mai
Sempre presenti, sempre più potenti, sempre più schifosi
È l’impero dei mafiosi.
Io se fossi Dio
Io griderei che in questo momento
Son proprio loro il nostro sgomento.
Uomini seri e rispettati
Cos’ì normali e al tempo stesso spudorati
Così sicuri dentro i loro imperi
Una carezza ai figli, una carezza al cane
Che se non guardi bene ti sembrano persone
Persone buone che quotidianamente
Ammazzano la gente con una tal freddezza
Che Hitler al confronto mi fa tenerezza.
Io se fossi Dio
Urlerei che questi terribili bubboni
Ormai son dentro le nostre istituzioni
E anzi, il marciume che ho citato
È maturato tra i consiglieri, i magistrati, i ministeri
Alla Camera e allo Senato.
Io se fossi Dio
Direi che siamo complici oppure deficienti
Che questi delinquenti, queste ignobili carogne
Non nascondono neanche le loro vergogne
E sono tutti i giorni sui nostri teleschermi
E mostrano sorridenti le maschere di cera
E sembrano tutti contro la sporca macchia nera.
Non ce n’è neanche uno che non ci sia invischiato
Perché la macchia nera
È lo Stato.
E allora io se fossi Dio
Direi che ci son tutte le premesse
Per anticipare il giorno dell’Apocalisse.
Con una deliziosa indifferenza
E la mia solita distanza
Vorrei vedere il mondo e tutta la sua gente
Sprofondare lentamente nel niente.
Forse io come Dio, come Creatore
Queste cose non le dovrei nemmeno dire
Io come Padreterno non mi dovrei occupare
Né di violenza né di orrori né di guerra
Né di tutta l’idiozia di questa Terra
E cose simili.
Peccato che anche Dio
Ha il proprio inferno
Che è questo amore eterno
Per gli uomini.

Ruggero Raimondi 18.03.05 09:44| 
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La tecnica Berlusconi è semplice ed efficace: davanti a milioni di persone dichiara che pian piano ci ritiriamo, torniamo a casa avendo portato la democrazia. cosi' facendo raccoglie il consenso: "hai visto che bravo, abbiamo fatto il nostro dovere e ora ci ritiriamo" mi pare di sentirlo l'Italiano medio, mediamente ipocrita che di ipocrisia si nutre e con la quale viene allevato (prima di tutto dalla Santissima Madre Chiesa). Personalmente la trovo solo una gran presa per i fondelli, dimostra ancora una volta che non esistono idee ed ideali, ma solo affermazioni di pura convenienza e circostanza.

Mario Tessarin 18.03.05 09:44| 
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Buon giorno, la mia domanda non centra con il argomento tratato sopra, è possibile comunicare atraverso skype con persone che non abbiano un conto skype o adiritura un pc?
gradirei una riposta.
saluti
cristina

cristina bernardini 18.03.05 09:42| 
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Ho letto il commento sull'Italia da daimenticare e sono rimasto di sasso: raramente poche e sintetiche righe esprimono così perfettamente quello che l'Italia è diventata ed esprime in questi ultimi anni. D'altra parte, oltre trent'anni fa, salendo sul suo aereo dopo una visita nel nostro Paese al cospetto del Presidente Leone, Nixon, credendosi fuori tiro di interprete, commentò: "L'Italia: un Paese da dimenticare". Da allora non siamo certo migliorati, ma quello che mi atterisce è che molti italiani non se ne rendono conto appieno.
Paolo Carlesi

Paolo Carlesi 18.03.05 09:41| 
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Riccardo, per caso vuole essere al centro dell'attenzione del Blog?...

Gianluigi Albertini 18.03.05 09:23| 
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Ecco queste uscite sono un vero colpo alla dignità dell'intelligenza. Ogni tanto, sig. Grillo, prende delle sbandate paurose che mi lasciano perplesso. Com'é possibile che la stessa testa, che per 2-3 messaggi di fila pubblica messaggi sensati ed arguti, poi improvvisamente se ne venga fuori con qualcosa di tanto superficiale, tanto intriso d'ignoranza, di livore che sembra scritto da altri. Roba da chiacchere da bar. Non c'è di che replicare. Lei che replicherebbe ad uno che le urlasse che il cancro alla prostata è causato dall'aumento del prezzo delle barbabietole? Ecco oggi quel tizio è lei.
Buona insalata di barbabietole.

Riccardo Palazzani 18.03.05 09:20| 
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Berlusconi non è un imprenditore, è come Bill Gates: UN VENDITORE!

Gianluigi Albertini 18.03.05 09:10| 
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Già, è proprio così. Ieri, tutti ad affannarsi a dire del ritiro dell'italia dall'iraq e della scala di milano, oggi, tutti intenti a dire l'esatto contrario. Mi sono posto la stessa domanda che ho sentito fare da Fassino: il presidente del consiglio, con quella frase, avrà voluto prendere in giro noi, o bush? Oppure, e questo è quello che mi tormenta, nemmeno lui, come sempre, sà quello che dice? Avrà come al solito giocato? Una frase detta così per caso? O forse per il fatto che siamo vicini alle elezioni? MI RENDO SEMPRE PIU' CONTO, CHE NON C'E' GIUSTIFICAZIONE ALCUNA PER UN COMPORTAMENTO DEL GENERE.......LA PREGO EGREGIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, LA SMETTA DI GIOCARE CON IL PAESE, COME FAREBBE CON UN QUALSIASI GIOCO DI SOCIETA'!!!

antonio urbinati 18.03.05 09:03| 
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"1984"
G. Orwell

Non sempre è necessario cercare le risposte su Internet

Alessandro

Alessandro Riva 18.03.05 09:00| 
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Caro Grillo, io ho un dubbio...
il mio parroco non mi sa rispondere, lei che è un comico...
In questo periodo di scelte... di campo soprattutto io non so davvero cosa scegliere... astenersi dal voto non è una soluzione e quindi? Votare il meno peggio con la speranza che in futuro arriverà il salvatore della patria? (mentre i Cristiani credono che sia già arrivato e sia attualmente al governo... noi Ebrei diffidiamo...)Cosa devo fare! Grillo mi aiuti lei!
GRILLO!!!!!! MI AIUTI LEI!!!!!!!

Omar Nedjari 18.03.05 08:51| 
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Ebbene sì, nessuno l'ha votato... La cosa grave è che torneranno a votarlo! Il solito discorso, "la sinistra è divisa etc etc...": saranno uniti loro! L'attuale maggioranza di governo è di una etereogenità tale che al confronto le correnti della vecchia Dc non sono niente. Il problema è che quando Fassino non è d'accordo con Prodi gli "informatori mediatici" te lo fanno notare con squilli di tromba e dibattiti televisivi, quando si accoltellano a destra si parla di confronto... Viva internet!

Gianluigi Albertini 18.03.05 08:38| 
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Io non capisco.. Sento tutti parlare male e contro Berlusconi e il suo governo... ma qualcuno lo ha pure votato!! Provate a chiedere ai vostri amici... nessuno lo ha votato (dicono!) eppure i voti ce li ha. Chi cavolo lo ha votato? Andrà a finire come George W. , e cioè un altro mandato! Probabilmente anche la prossima volta nessuno ammetterà di averlo votato.

Gabriele Gaiardo 18.03.05 08:19| 
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Il problema non è se lo rieleggono o meno, il problema è che tanto non cambiera' nulla qualsiasi pupazzo venga eletto.
Ormai sono tutti marci la dentro e se non sei marcio non ti fanno entrare. Bisognerebbe mandare via almento 7/10 di quelle persone inutili e il restante sostituirlo con gente piu' giovane che non sia rimasto allo stile di vita di 30 anni fa... è triste da dire ma non cambiera' mai nulla qualsiasi elezione venga fatta.

christian brasolin 18.03.05 07:29| 
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Il vero mistero di questo Paese è capire perchè ci sia un 51% di popolazione che si senta ricca sia dal punto di vista economico che dal punto di vista del vivere quotidiano. Quel vivere fatto di scambio di commenti tra persone, discussioni su cose reali idee tangibili anche se in contrasto tra loro.
E' brutto sentenziare "una volta era meglio", ma dove sono quelle belle discussioni tra amici su quel fatto o quel politico.
Tutto è al ritmo di uno spot, sommerso da piccole rate a tasso zero.
E alle prossime elezioni ci sarà un 51% di italiani che come piccoli robot non pensanti andrà a votare senza nemeno un minuto di raccoglimento con un seppur infimo neurone ancora depositato nel proprio crvello.
Ma con due grandi sicurezze l'ultima suoneria telefonica di Sanremo nel telefonino e che attorno a te è pieno di comunisti che mangiano i bambini.

Roberto Fini 18.03.05 04:39| 
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E se lo rieleggono?
Il problema qui e' capire quali sono le motivazioni che spingono a votare forza italia, e continuare a sostenere quel partito dopo quanto e' successo finora. Questo prima di limitarsi a pensare che siano tutti idioti.

Certo, magari (e statisticamente e' dimostrabile) per *una* volta nella storia umana si sono avute particolari congiunzioni astrali, per cui e' nata una generazione composta da soli idioti.
E' sempre possibile. ^_^;;;

[Per eventuali votanti di FI:
A) Sto scherzando
B) Sono stati tutti i comunisti lettori di beppe a strumentalizzare questo mio post modificando ad hoc il senso dello stesso]

Andrea Acas 18.03.05 03:42| 
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ti spiace se scopiazzo tutto ?
no, sai...certe volte, nella bacheca virtuale
dove bazzico da anni, vorrei rispondere sui temi
che più spesso tratti...ma non ho l'enorme mole
di informazioni che hai tu...mea culpa...
si dice che non sia mai troppo tardi...si dice...

p.s.
stasera ero a Benevento a vederti...
grazie a te...
non a noi del pubblico...
per il fatto di dire ciò che dici...
per il fatto di ricordarci che certe cose non
bisogna dimenticarle, o ignorarle...

pp.ss.
stasera sono sul romantico...
sarà che domani devo farmi l'ecocardiogramma
per un problemino...che ne so...


Valmont De La Croixe 18.03.05 03:36| 
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Mi rincuora sapere che, nonostante i tempi bui che stiamo vivendo, c'è in giro tanta gente che la pensa come me, mi fa sentire almeno un po' meno sola. Grazie a Beppe per questa bella storia e, se c'è qualcosa che si può fare, fallo sempre sapere. A proposito di Berlusconi, parlando tra amici, stasera, anche noi ci chedevamo: ma chi l'ha votato? Nessuno lo sa....ma! Dite che ancora non basta il vaccino?

marta tateo 18.03.05 02:08| 
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Certo che grazie a Berlusconi ne facciamo di belle figure... prima da del capo' ad un tedesco, ora fa una magra figura con inglesi e americani... e sicuramente mi dimentico molti altri episodi.

Ok, l'italia stara' anche andando allo scatafascio, ma ci meritiamo un premier cosi'?

Secondo me e' meglio se torna a comprare e vendere appartamenti... la politica non fa per lui.

Saluti e complimenti a beppe e allo staff.

Alessandro Re 18.03.05 01:47| 
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E come possiamo noi fidarci del sistema economico e finanziario, se chi doveva controllare invece di essere punito è stato premiato con una carica vitalizia? A proposito come è potuto succedere? Forse che il presidente della banca d'Italia goda di "giuste" frequentazioni? E noi a questa gente dovremmo dare i nostri soldi? meglio il materasso...

massimo crespi Commentatore in marcia al V2day 17.03.05 23:45| 
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BEPPE LA FOTO E BELLA MA MANCANO LE BANANE!!!
SI PARLABA DI MARADONA, SI MARADONA TIRA COCAINA BERLUSCHINO SE TIRO LA COLOMBIA!!!!!!!!

Herman Lopez 17.03.05 23:09| 
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MA SEMBRA DI ESSERE IN ARGENINA, ADESSO MI RICORDO SONO ARGENTINO, SARA PER QUESTO, CHE ME DIMENTICO DOVE SONO, MA NEL MIO PAESE NESUNE SI RICODA DI AVER VOTATO MENEM, MA SIAMO ITALIANI O ARGENTINI!!!!!
O CAPITO TUTTO SIAMO 16 MILLIONI DI ITALIANI SARA UNA COINCIDENZA!!!

Herman Lopez 17.03.05 23:05| 
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Un saluto a Beppe e Italiani tutti, escluso i politici (a Loro e lecchini auguro un bel cancro a gratis, offro io). Una riflessione: visto che grazie a questo spazio offerto dal Beppe, ho scoperto di non essere l'unico essere umano dotato di mente propria:dico: al Beppe e agli Italiani: ma è possibile che TUTTI NOI dobbiamo continuare ad assistere a questo scempio di società senza fare niente di costruttivo per contrastare questo stato di cose?????????? Saluti

giosuele volante 17.03.05 22:36| 
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Caro Beppe se tanto mi da tanto adesso aspettiamo trepidando la smentita delle dimissioni del ministro delle riforme (sic) onorevole Calderoli

Stefano Donello 17.03.05 22:23| 
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io non parlato.
e se ho parlato non ho detto questo.
e se ho detto questo non era questo che volevo intendere.
e se era questo che volevo intendere era perché ero sicuro che la stampa travisasse il mio pensiero.
e se la stampa non travisa i miei pensieri quando vanno travisati non è colpa mia.
e se non è colpa mia, non è a me che dovete rivolgervi...

chiedete ai comunisti piuttosto!

Arduccio mc Hawk 17.03.05 22:23| 
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Oltre ad anticipare il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, ieri sera da Vespa il nostro Premier ha anche dichiarato di doversi necessariamente ricandidare, visti gli "ottimi" risultati ottenuti dal suo governo...ASPETTIMO FIDUCIOSI UN'ALTRA SMANTITA...!!!

somaro mannaro 17.03.05 21:11| 
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Caro Beppe, per non dimenticare...


Riportiamo integralmente, grazie al quotidiano "La Stampa", l'intervista di Enzo Biagi ad Indro Montanelli che ha suscitato l'ennesimo vespaio di polemiche

del 28/03/2001

Ecco l'intervista integrale. Prima parte

Biagi: Questa delle minacce di morte per te è quasi una cara consuetudine?
Montanelli: Ma veramente non è una consuetudine, ma non vorrei che si esagerasse su questa minaccia. Ho ricevuto delle telefonate non tanto minatorie, quanto di sfogo, di insulti: le minacce erano sottintese, quindi non mi fanno nessunissimo effetto.
Biagi: È convinzione abbastanza diffusa che a Maggio la vittoria toccherà a Berlusconi e ai suoi alleati.
Montanelli: È una convinzione che io condivido in pieno. Io son convinto che il Polo vince: come vincerà, è un po' più da discutere.
Biagi: E se il Cavaliere vince come si regolerà? Previti ha detto: «Non faremo prigionieri».
Montanelli: Credo che Berlusconi si disferebbe volentieri di Previti se potesse, ma evidentemente non può perché ogni volta che Previti apre bocca Berlusconi perde qualche voto.
Biagi: A mio parere se il leader del centro destra arriva alla ribalta sarà duro toglierlo di scena.
Montanelli: Questo non lo so, credo invece che sarà più facile. Perché l'uomo con le promesse sappiamo benissimo quale forza trascinante possieda. Si tratta di mantenerle. Si può tingere le proprie sconfitte dei colori più vivaci, più seducenti, più belli, ma le sconfitte vengono fuori e lui va incontro a delle grosse sconfitte, secondo me.
Biagi: In caso di vittoria del leader del Polo, mi è venuta l'idea di una possibile dittatura morbida che non ha le quadrate legioni, ma i quadrati bilanci.
Montanelli: Tu hai detto esattamente, hai previsto quello che succederà. Son convinto che governerà senza quadrate legioni, con molta corruzione.
Biagi: Ti accusano di una certa doppiezza nei confronti di Berlusconi. C'è un prima e un dopo?
Montanelli: Nei confronti miei e del giornale fu un editore eccellente, che non mise mai il becco dentro alla conduzione, che rimase fedele alla formula che io avevo escogitato. Tu sei il proprietario, io sono il padrone almeno fino a che rimango qui a fare il direttore, e d'improvviso quando mi dichiara che entra in politica va nella redazione a mia insaputa e dice: qui bisogna cambiare tutto, perché adesso il giornale deve mettersi al suo servizio. Non dica di no perché io ho le testimonianze di quasi tutti i redattori del giornale. Quindi diventa un uomo diverso, io non potevo trattare il mio editore allo stesso modo in cui poi ho dovuto trattare il mio padrone, perché lui voleva diventare il mio padrone, e io veramente la vocazione del servitore non ce l'ho.

Leggete il seguito dell'intervista con le frasi censurate e non andate in onda...

Ecco l'intervista integrale. Parte seconda

Biagi: L'avresti mai immaginato che ti avrebbero accusato di essere di sinistra?
Montanelli: Questo veramente è il coronamento della mia vita, e quindi lo accetto con una certa allegria. Mi doveva succedere anche questo, e mi è successo.
Biagi: Tu dici che sei di destra, precisiamo, quella di Prezzolini o quella di Fini?
Montanelli: Quella di Prezzolini. Sebbene, intendiamoci, quella di Fini io la posso accettare. Io non lo conosco, non l'ho mai incontrato. Ma a me sembra una persona abbastanza ragionevole, abbastanza moderata. Certo lui ha un padrone. Berlusconi è il suo padrone e quindi poveretto non lo invidio proprio.
Biagi: Hai detto che voterai per il centro sinistra, perché?
Montanelli: Per quello che ti ho detto prima: questo centro sinistra è pieno di magagne e io l'ho scritto e non perdo occasione di scriverlo, è un'armata Brancaleone, si decompone ad ogni svolta di strada, è balbuziente come me: quindi per carità è pieno di difetti, però non fa paura, mentre questa destra mi fa paura.
Biagi: Che ne dici della Lega che si presenta insieme a Forza Italia, dopo tutto quello che Bossi ha detto del Cavaliere?
Montanelli: Sono evidentemente due compari: fra compari questo è giusto che succeda, non fra amici.
Biagi: Tentiamo un «ritrattino» dei due contendenti, Berlusconi chi è?
Montanelli: Berlusconi chi è, ormai credo che l'abbiano capito tutti, meno naturalmente quelli che non vogliono capire: ma insomma è il più grande piazzista che ci sia non in Italia, ma nel mondo. Certamente è un uomo che ha risorse inimmaginabili, che ha della verità un concetto del tutto personale, per cui la verità è quello che dice lui. E a questa sicumera forse a furia di dire le bugie ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perché questo lo faceva anche prima. Questo è Berlusconi.
Biagi: E Rutelli?
Montanelli: Mi sembra che dica delle cose sensate; è giovane, probabilmente la politica però l'ha fatta come sindaco di Roma e l'ha fatta bene. So che fare il capo del governo è tutt'altra cosa. Però l'uomo mi dà una certa garanzia di equilibrio. Purtroppo dovrà fare esperienza e naturalmente l'esperienza si paga con degli errori, è sempre così. Sarà così anche per lui, però non mi allarma. Io la sera a letto non mi metto a pensare a che cosa farà Rutelli, perché non mi farà nulla. Mentre cosa farà Berlusconi, mi inquieta un po'.
Biagi: Che cosa c'è da sperare per il futuro? Cosa auguri al nostro Paese?
Montanelli: Al nostro Paese io auguro di rinsavire, di trovare finalmente un po' di maturità, perché tutto questo dipende dal fatto che noi non abbiamo una coscienza civile, non ce la siamo formata: noi siamo un coacervo, non siamo né un popolo, né una nazione, perché se fossimo una cosa e l'altra le cose le vedremmo in maniera diversa. Invece non lo siamo, so anche per colpa di chi, ma questo è un discorso che bisogna fare in un'altra sede.
Biagi: Cosa ti auguri allora?
Montanelli: Mi auguro, adesso naturalmente scandalizzerò tutti, la vittoria di Berlusconi, perché Berlusconi è una di quelle malattie che si curano con il vaccino. Per guarire di Berlusconi ci vuole una bella iniezione di vaccino di Berlusconi. Bisogna vederlo al potere e io credo che il ribaltone fu la più grossa sciocchezza che abbia fatto l'Italia.

Riccardo Scotton 17.03.05 21:08| 
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Sei un grande..di più..ci vorrebbe un blog solo per elogiarti e tutti i giornali dovrebbero pubblicare i tuoi interventi ma si sa non è cambiato nulla dal medioevo quando c erano i valvassori i vassalli e tutta quella banda di lecchini e lustrascarpe che baciavano il culo al re che andava a troie dalla mattina alla sera come Carlo di Poitiers con i soldi della gente..schiavi a mille scudi che riuscivano a fatica a pagare il tugurio dove sopravvivevano. Oggi mille euro al mese con gli affitti a novecento e le case a duecentomila. A Bibione Ve bellissima spiaggia del veneto A Caorle Ve, nelle bellissime lagune di Hemingway i comuni adottano varianti edilizie con migliaia di metri cubi di cemento assassinando cosi l ambiente, la cultura le nostre radici. Vieni Beppe cè lavoro per te e per tutti i tuoi sei figli...ti aspettiamo

Michele Urban
Bibione Ve
graficheonline@katamail.com

michele urban 17.03.05 21:04| 
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Pensavo che il CARNEVALE fosse finito. Invece no. Continuano a raccontarci barzellette.
Lavoro da diversi anni con persone disabili psichiche, ne vedo e ne sento di svariatissimi colori ogni giorno. Sempre discutendo con loro riesco a fargli trovare una soluzione al problema che li angoscia Ma queste sono persone intelligenti, ascoltano, ragionano, capiscono! Nonostante difficoltà date da "Quoziente Intellettivo insufficiente", da "disturbi di personalità" CAPISCONO!
Con i nostri Politici & C. il mio disorientamento è totale. In quale categoria di svantaggio devo inquadrarli? Forse in quella dei "POLLITICI"? Il detto "ha un cervello da gallina" mi sembra ci possa proprio stare!

EDI SAVIOLA 17.03.05 21:04| 
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