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Lo smilzo terrorizza anche l'occidente

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Ferrania.jpg
Fonte: http://utenti.lycos.it/gisus/

La Ferrania S.p.A.,grande società storica italiana situata in Valle Bormida, che produce materiale fotografico, nel 2003 è stata messa in amministrazione straordinaria con i suoi 700 dipendenti e 70 milioni di debiti.

Il 14 febbraio 2004, con l'applicazione della "Prodi-bis", che consente alle aziende di non disperdere tutto con un fallimento, sono state aperte le buste delle offerte vincolanti per l'acquisto della società.

Su quattro offerte:

- due sono state scartate subito per inadeguatezza.

- una, fatta da una "squadra" di alcune decine di imprenditori italiani operanti in diversi settori (dai trasporti a ex manager, da magnati delle autostrade alla finanza pubblica, a incubatori di impresa), richiede sovvenzioni pubbliche, la necessità di costruire una centrale termoelettrica e un centro intermodale e prevede la riduzione da 700 a 450 posti di lavoro.
Valore dell'offerta: 10 milioni di euro.

- una, fatta da un uomo solo, un asiatico smilzo che rappresenta una famiglia asiatica benestante.
Offre 650 posti di lavoro complessivi, promette investimenti immediati di 37 milioni di euro, afferma di voler creare sinergie tra Asia e Italia, sostiene di voler mantenere la produzione in Italia e di non avere tra i suoi programmi la costruzione di una centrale o di un centro intermodale... e non vuole assolutamente finanziamenti pubblici.
Valore dell'offerta: 1 euro (successivamente aumentata a 5 milioni).

Questo è il modello della nuova imprenditoria Italiana.
Imprenditori senza capitali che non rischiano nulla e che si muovono solo con i contributi dello Stato.

Questi sono i veri COMUNISTI in Italia.


20 Mar 2005, 19:04 | Scrivi | Commenti (185) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Caro Beppe,

Ho letto qua e la alcune informazioni sbalorditive sull'olio di colza ed i motori diesel....magari per te non è una novità,ma per molti altri sicuramente lo è.

La notizia è di quelle che dovrebbero circolare ma nei giornali non trovano spazio.

Se davvero leggi il blog,fai sapere a tutti di cosa si tratta. Il pubblico ti ascolta.

Davide

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 26.09.15 14:06| 
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Caro Beppe non so se questo è "inerente" ma io ci provo.
Già dal periodo Berlusconi i problemi economici italiani erano stati sapientemente ricondotti solo a colpe della pubblica amministrazione.
Esperti ben addestrati hanno spesso denigrato in TV i lavoratori pubblici (spesso a ragione). Fra le numerose iniziative adottate c’è stato il sempre più pesante taglio di fondi a molti uffici (anche dall’attuale governo), tra cui quelli sparsi sul territorio nazionale; fondi indispensabili per svolgere le loro mansioni.
Tra i ministeri, come sai, vi è anche quello delle Comunicazioni (M.C.), che ha speso milioni di euro per veicolistrumenti elettronici, computers, pessimo e costoso software di Bill Gates, e per l’istruzione dei dipendenti.
Ora, nonostante le palate di denaro pubblico investito, molti dei 16 uffici territoriali del M.C. non hanno i soldi per la benzina dei furgoni, pur disponendo di decine di tecnici qualificati (assai più di quelli che si porta dietro “Capitan Ventosa” per trovare le fonti dei disturbi radio), che in buona parte non sono più in condizione di espletare il loro lavoro dovendo restare in ufficio.
Tra i loro diversi compiti vi è proprio quello di localizzare le interferenze radio, anche quelle lamentate dai cittadini secondo i dettami delle leggi vigenti (Ma nessuno lo sa).
Mi chiedo, quindi, perché chi fa informazione ed è un concessionario del M.C., prima di inviare “capitan ventosa” e la sua armata Brancaleone, non informa i cittadini che esistono i suddetti uffici territoriali del ministero delle comunicazioni, che il servizio svolto è gratuito e che, laddove è necessario, esso viene svolto in collaborazione con la Polizia Postale e delle Telecomunicazioni? O forse è meglio creare “tesoretti” risparmiando sui soldi della benzina e lasciare gli impiegati a scaldar le sedie, e chissà, magari seguendo “Striscia la notizia” che fa il loro lavoro? Non sarebbe il caso di farci un pensiero? Ciao, buon lavoro e una stretta di mano. Maurizio Parodi

Maurizio Parodi 20.04.07 12:18| 
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lettera aperta a Romano Prodi
caro dipendente ti abbiamo accordato la nostra fiducia,ma devo dirle che tutti i buoni propositi,da lei annunciati in campagna elettorale,sono stati inattesi.
cosa e'successo della ricomposizione del mercato del lavoro? dell'eliminazione del precariato,per permettere una piu'normale societa'.
dove ha trovato un genio come padoa schioppa?
come mai la famosa lotta all'evasione fiscale si riduce sempre a chiedere gli scontrini fiscali all'uscita dei negozi? neanche nei paesi del terzo mondo si usa questo espediente.
non si vergogna ad essere forte con i soliti deboli,e sempre piu'permissivo con i potenti.
che razza di coalizione di sinistra e' mai questa,che pensa di aiutare i ceti piu' deboli tassando di pochi euro(pochi per i ricchi)tutti quanti meno chi sta sulla soglia della poverta?
non ci voleva certo lei per questo.
abbia un po piu' di coraggio,o dia le dimissioni,visto che grazie alle sue idee,la coalizione di governo,dopo pochi mesi si trova in serie difficolta'.lo sa che se si votasse domani lei andrebbe subito a casa?non si chiede il perche'
io le consiglio di ascoltare il consiglio di fassino e dare un segno della sua buona fede facendo 5 cose che ha promesso in campagna elettorale.lo so che gli appaltisono molto convenienti a tutti voi,ma fatti cosi' sono a dir poco immorali.e che il lavoro flessibile diventato precariato a vita fa comodo,ma non alla classe meno abbiente.
auguri....un suo elettore
suggerisco agli amici di beppe grillo di scrivere al nostro dipendente ricordando gli impegni presi.

vincenzo amico 23.11.06 15:00| 
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ecco un articolo interessante dove si parla anche di Beppe Grillo
Il vero programma del (futuro?) governo Prodi
Sul sito http://www.fottilitalia.com/

il sito anti-italiano per eccellenza

Giuseppe

giuseppe resoli 09.01.06 11:19| 
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caro Grillo, ti rendo edotto della geniale trovata natalizia del Comune di Ancona che ha strombazzato come un regalo ai cittadini l'accordo fatto con alcune banche per concedere prestiti ai cittadini poveri in modo da permettere loro di spendere soldi per Natale a vantaggio di chi? Delle banche, dei commercianti e dell'economia , dicono loro, poichè Ancona ieri è risultata la città più cara d'Italia, ma sicuramente a svantaggio dei poveri che così facendo aumenteranno i lori debiti. Bravo Sindaco, .Incredibile. Cesare

cesare beccaria 03.12.05 08:23| 
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caro Grillo, ti rendo edotto della geniale trovata natalizia del Comune di Ancona che ha strombazzato come un regalo ai cittadini l'accordo fatto con alcune banche per concedere prestiti ai cittadini poveri in modo da permettere loro di spendere soldi per Natale a vantaggio di chi? Delle banche, dei commercianti e dell'economia , dicono loro, poichè Ancona ieri è risultata la città più cara d'Italia, ma sicuramente a svantaggio dei poveri che così facendo aumenteranno i lori debiti. Bravo Sindaco, prima rosso, poi bianco rosso, ora grigio rosa.Incredibile. Cesare

cesare beccaria 03.12.05 08:06| 
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Sulla vicenda Ferrania posso provare a dire la mia, per quel che vale, in qualità di ex-dipendente.
Ciò che accade oggi e' triste, molto triste, con la vittoria definitiva del gruppo genovese su quegli indiani che non davano di sicuro molte garanzie, ma appena un filino di speranza in più.
Però da quella stalla e' un pezzo che sono scappati i buoi. Nel senso che, forse in virtù di giochi decisi in alte sedi da tanto tempo, per anni e anni, lentamente, in quella fabbrica e' stato smantellato tutto quanto potesse anche lontanamente funzionare, specie e soprattutto in termini di "capitale" umano. Ed e' questo il vero delitto. Ormai, se anche per miracolo non ci fossero i debiti, se anche esistesse per ipotesi assurda qualcuno veramente intenzionato a rilanciare, dovrebbe partire da zero.
Infatti la disastrosa situazione economica non e' che una conseguenza pressoché inevitabile di tanti altri fattori, partiti molto tempo fa. Mi riferisco al patrimonio più prezioso andato disperso, costruito nel tempo da una multinazionale “dal volto umano”, che, almeno finché il ricatto del mercato non l'ha costretta a cambiare brutalmente registro, aveva dato molto alla fabbrica: in termini produttivi, l'organizzazione, le procedure e la mentalità più avanzate sui temi di qualità, sicurezza, ambiente. In termini di laboratorio di ricerca, conoscenze, competenze, strutture, proficui scambi internazionali, vivacità di idee, di stimoli, apertura mentale, mescolanza di culture e molte altre potenzialità.
Ferrania fu fondata durante la prima guerra mondiale e riconvertita poi per usi civili. Arrivò in certi periodi della sua storia ad impiegare fino a 4000 e più persone, con l'aggiunta di un indotto vastissimo. Produceva pellicole fotosensibili per fotografia, radiografia, arti grafiche. Ci fu anche il cinema, per qualche tempo, e forse qualcuno ricorderà i film in “ferraniacolor”. Era l’unico stabilimento italiano e uno dei pochi europei del settore, e forse anche solo per questo avrebbe meritato maggiore attenzione. So che ora il fotosensibile convenzionale è tecnologia matura, ma nei laboratori ci fu un momento in cui si lavorava anche sul digitale, e anzi, molti tecnici italiani ottennero risultati importanti in materia, subito fagocitati dalla casa madre.
Alla metà degli anni '90, la svolta: la grande multinazionale inizia ad avvertire gli scricchiolii in vari settori, non sono più i tempi del volto umano e del mecenatismo, purtroppo ora sopravvivono solo gli squali. Così, per effettuare tagli spietati e risanare la baracca senza perderci la faccia si inventa uno "spin off": canalizzare le attività in crisi in un nuovo marchio indipendente, Imation, che faccia tutto il lavoro sporco.
E lo fa: nel giro di poco tempo i dipendenti della nuova ditta nel mondo passano da undicimila a meno di tremila. Dove la legge lo consente si chiudono laboratori e fabbriche, si licenzia da un giorno all'altro. Qui da noi, per fortuna anche se non so per quanto ancora, non si può, e comunque il nostro sito italico, confluito nel nuovo calderone, poteva ben immaginarsi il futuro da questi segnali, anche perché i manager americani venuti a presentare il nuovo marchio, nella loro serafica sincerità, lo avevano praticamente detto che intendevano utilizzare la fabbrica come "cash cow", come mucca da mungere per procurarsi i fondi destinati altrove. E quindi, riduzione costi, disinteresse totale, laboratorio senza soldi e programmi e via andare.
Che succede a questo punto? Dubbi, proteste, scioperi? Macché. I manager, veri pesci in barile, cercano di soffocare tutto, di tranquillizzare. I quadri tremano e fanno finta di non aver capito. I giovani ricercatori sono inerti, non hanno proprio il gene della protesta e della solidarietà, ma che dico, della dignità personale. I sindacati, con poche eccezioni stile voce nel deserto, abbozzano. Gli operai ascoltano i sindacati che a loro volta pendono dalle labbra del capo del personale. La stampa tace. I politici guardano da un'altra parte.
Si va avanti in un clima sempre più deprimente e squallido, dominato dai tristi e meschini manager locali fra prepensionamenti e interessanti tecniche di mobbing di gruppo nel laboratorio, che però non sortiscono i risultati sperati, per via della crisi internazionale: molti ricercatori, anche stranieri, sono costretti a rimanere e subire.
Poi, la svolta di cui nessuno parla mai, di cui tutti sembrano essersi dimenticati: un intero settore mondiale di Imation, quello del radiografico, è venduto a Kodak, e vi ricade una parte del laboratorio e della produzione di Ferrania, compresi i brevetti e tutto quanto. Significa che la fabbrica si ritrova azzoppata della sua gamba più importante. Un disastro.
Proteste? Scioperi finalmente? Neanche a parlarne. L'annuncio viene dato in piene ferie estive, il capo del personale tiene facilmente a bada i pochi che vorrebbero protestare, la stampa e la TV locale parlano di "nuove meravigliose opportunità con Kodak" . I sindacati nicchiano, i politici dormono. I ricercatori del radiografico che dovrebbero per legge passare all’acquirente vengono ulteriormente terrorizzati e mobbizzati per privarli dei loro diritti, e si fa passare il loro rimanere in fabbrica per una “grande vittoria sindacale”, mentre in pratica vengono dequalificati e trattati da cenerentoli più cenerentoli degli altri ghettizzati ricercatori.
Poi Imation vende, anzi svende ciò che resta della fabbrica a una finanziaria, con un processo di "management buy out", cioè con il supporto dei dirigenti locali. Da lì in poi la degenerazione continua, mentre per il personale tutto è all'insegna del "così è se vi pare", fra epurazioni di vario tipo, umiliazioni e mobilità, i dirigenti sono intoccabili, sono numerosissimi, il che per una ditta ormai piccola che dovrebbe risanarsi è una aberrazione. In realtà questa proprietà, lo potevamo supporre ma ora lo sappiamo per certo, doveva solo traghettare la fabbrica verso un destino già pianificato e segnato, che è quello che vediamo oggi, riuscendo nel frattempo a succhiarci ancora qualcosa. E amen. Come poi si sia parlato seriamente, in questi anni, di “rilancio del medicale”, ovvero di un settore già venduto, e come tutti mostrassero di crederci, rimane un mistero.
Risultato finale: tutto quello che poteva essere non è stato, un'altra bella occasione è andata perduta, un'opportunità tecnologica distrutta, dilapidato un capitale di esperienze, "risorse umane", avanzati modelli produttivi. Ed è proprio così che l'azienda Italia perde terreno oggi e soprattutto per il futuro: nel disinteresse più totale.

milena debenedetti 08.06.05 09:53| 
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Hanno vinto i genovesi
Da domani iniziano le trattive in modo ufficiale
(tutto e' stato deciso da molto) e fra pochi
giorni almeno 200 licenziati o esuberi, come piace ai nostri cari imprenditori comunisti.

Gelindo Santoro 25.05.05 19:41| 
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cobntinuo a chiedermi se ha fatto più danni Callisto Tanzi con la Parlamat (si parla di un buco di 10 12 miliardi di euro o di dollari circa) o lo tzunami

giorgio schenone 27.04.05 00:46| 
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Caro Beppe, sono un musucista ed ieri ero al tuo bellissimo show catanese. Volevo chiederti: cosa ne pensi di conto arancio? E soprattutto lumi su una questione fondamentale e scandalosa questione: vivo ad Acitrezza, praticamente 2 passi da Catania e vivo nel medioevo. sono 4 anni, dico 4, che ripetutamente chiedo alla telecom l'attivazione dell'ADSL e...NULLA! 4 anni e vivo in Europa!!!!! Ma è giusto che questi bastardi decidano o meno, mi costringano a pagare un canone (pur avendo wind) che di fatto mi costringe ad avere un servizio da terzo mondo (insomma sono costretto a usare la connessione a mulo.
abbracci

Francesco Cusa 17.04.05 12:42| 
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Caro beppe... ma di questo nuovo tour che stai facendo perchè non registri uno spettacolo qualsiasi e lo pubblichi come divx in rete..?? sarebbe legale..?? sicuramente mooolti altri avrebbero la possibilità di vederti......solo più in rete non c'è censura che tenga....

Tucci Gabriele 03.04.05 23:58| 
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Ciao Beppe,mi e'capitato di seguire le varie trasmissioni riguardanti la morte del papa e se ormai mi sono abituato ai modi di fare di Vespa,non riesco a capire come ogni volta Fede riesca a peggiorarsi,ha fatto campagna elettorale perfino ieri sera,raggiungendo un grado di tristezza disarmante,io ero convinto che fare il giornalista fosse un privilegio,portare l'informazione dove non c e'e cercare di dare fastidio a quella gente che ci vuole tutti uguali.Ma il tg di fede e'il degno successore del Drive in di Ricci,e'davvero difficile,davanti a questi ometti come dici tu,pensare che al mondo esista gente positiva,ciao!!!!!!!!!!!

Franco De Martino 03.04.05 12:09| 
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caro Beppe,
sono un "esubero" da ex azienda pubblica, di quelle che funzionavano, che erano fiore all'occhiello degli amministratori eletti dai cittadini. Insomma una specie di scoria radioattiva. Vorrei poter dialogare con te di privatizzazioni, di manager; io non so se sono un esperto conoscitore di politica o di amministrazione, cerco di tenere gli occhi aperti, anche con il tuo aiuto,per quel che posso. Ma di acqua e gas credo di saperne molto, sono 30 anni che lavoro nel campo tra artigianato, industria e infine servizio pubblico. Ho visto la mia azienda (mia in quanto cittadino, per capirsi) trasformarsi in una specie di ogm, da azienda di ottimo livello (allora il sindaco era Renzo Imbeni) a spa nella quale non sarebbe difficile riconoscere i vari capitan uncino. Ho visto il il consorzio di molte municipalizzate trasformato in un unica consorziale con livelli di efficienza ottimi (ricordo che siamo in emilia romagna). Ricordo il sindaco "riformista" Vitali iniziare a trasformare la consorziale in spa, vendere le famacie comunali a un tedesco, visto che in Germania e nella maggior parte dei paesi civili, un privato non può farsi una catena famaceutica privata, in Italia si. Non vorrei che la parola "riformismo" fosse il passaporto per ogni schifezza e aborto politico. Dei 5 anni di Guazzaloca non parlo, per carità cristiana, dico solo che ciò che aveva iniziato Vitali col temperino, Guazzaloca da buon macellaio, l'ha finito con ascia e mannaretto. Se ti va guarda la pagina dedicata alla borsa di un qualsiasi quotidiano: vedrai che hanno dovuto aggiungere la lettera "h" solo per noi. Puoi,se ti interessa, visitare il sito e informarti sulla storia dell'azienda e cercare di capire come è potuto succedere che un'azienda del genere possa essere diventata una spa quotata in borsa. Io non mi capacito. ti allego qui di seguito, una lettera che ho spedito due giorni fa a un giornalista dell'Unità di Bologna,(Luca Bottura) a dalla quale spero di avere delle risposte, dell'interessamento. Non è questione di schieramento, non è questione di privilegi, è questione di rapporti umani, di ambienti di lavoro dove eri valorizzato per ciò che sapevi fare e non per come ti sapevi vendere, di consapevolezza di svogere un servizio di pubblica utilità e non di salvaguardia dell'interesse particolare di qualcuno. A garanzia di tutto questo basta pensare che, a fine orario di lavoro, anche noi siamo utenti, abbiamo voglia di farci una doccia calda, di cuocerci i maccheroni ecc. Prima avevamo certezze e fiducia, adesso ...............!
ciao a presto, vincenzo gitti


"Gentile signor Luca Bottura,
Le scrivo questa sera dopo esser stato sul punto di farlo molte altre
volte negli ultimi mesi.
Forse si ricorderà di me, le scrissi due anni fa a proposito di una manifestazione
di stampo militar/nazifascista svoltasi a Monghidoro il 25 aprile.
Questa volta però l’argomento è un altro e attiene alla mia esperienza
di lavoratore e al quotidiano senso di scoramento e depressione nel vedere
distruggere e smontare pezzo per pezzo l’azienda per la quale, con orgoglio
e piacere, lavoro da 15 anni. L’azienda in questione è la Hera, per la quale
presto servizio presso il distretto di Loiano.
Quando sono “entrato” era il 1990, con un regolare concorso da saldatore,
lavoro che ho cominciato a imparare a 13 anni, sviluppato in 15 anni fra
la professione di tubista installatore idraulico, e successivamente, nell’
assemblaggio di macchine lavapavimenti dotate di circuiti idraulici a forte
pressione.
L’anno che ho fatto il concorso era il 1989 avevo 28 anni e affrontai
la prova con la leggerezza di chi era convinto che non sarebbe mai riuscito
a ottenere il posto senza le “spinte” o le tessere giuste.
Inoltre l’anno prima avevo ricominciato a studiare da solo affrontando,
anno per anno, gli esami di idoneità all’anno successivo presso la scuola
pubblica (altro che Cepu !!).
Per cui riprendere,a casa di un amico, un po’ di confidenza con fiamma
ossidrica e arco voltaico, rappresentava un modo di staccarsi un momento
dai libri che nel frattempo erano diventati l’unica compagnia nel tempo
libero.
Poi venne il giorno della prova.
Era il 14 luglio 89 (le date a volte non sono casuali), una vera rivoluzione
per la mia vita.
Mi classificai 34° su oltre mille iscritti, pensai che nonostante i 90
posti disponibili, non mi sarebbe mai toccato il posto, invece meno di un
anno dopo, il 7 maggio 90, entrai a far parte della grande famiglia Acoser.
Mi scuso se l’ho annoiata, ma questa breve cronistoria mi serve per farle
capire, senza ridere di me, perché io ho provato un certo orgoglio nel vestire
quella divisa verde, io me la sono guadagnata !
Poi non posso dimenticare che le prime cose che ho imparato da persone
meravigliose che mi hanno guidato i primi tempi a Bologna, città che non
conoscevo bene e che adesso amo come se fosse la mia casa, sono state musica
per le mie orecchie.
Fatto il concorso, le raccomandazioni o i vantaggi per le tessere finivano
perché da quel momento bisognava andare fuori e tornare solo con il servizio
completato.
Nessun vantaggio per ruffiani e lavativi di ogni genere, un paradiso per
chi come me ha dovuto anche evitare di farsi “avere a noia “ dal lecchino
di turno che se ti prendeva di mira ti poteva rendere la vita molto difficile.
“Se andate fuori e c’è un tubo del gas che perde non potete mettere la tessera
sul buco, e quello che vi ha raccomandato non scenderà nello scavo al posto
vostro: dovrete saper appoggiare l’elettrodo sulla crepa e, visto che vedrete
uscire e incendiarsi il gas, dovrete anche avere i maroni ,oltre che la
capacità, per farlo”. Queste erano le lezioni giornaliere, il continuo riferimento
al servizio, al fatto che l’acqua e il gas sono diritti sacrosanti dei cittadini.
Inoltre nessuna improvvisazione, corsi di formazione e sicurezza, affinamenti
di professionalità attraverso l’affiancamento a persone di esperienza. Insomma
una grande azienda, seria, sentita come patrimonio collettivo dai bolognesi,
e lei signor Bottura sa cosa vuol dire “cosa pubblica” per i bolognesi e
gli emiliani in genere.
Un’azienda che rappresentava un tassello importante per quel grande mosaico
che era il “modello emilia romagna” , studiato e ammirato da amministratori
pubblici di tutto il mondo.
Forse l’ho davvero annoiata, ma dovevo provare a farle capire il perché
sono così sconsolato, sarebbero tante le cose da dire, mi creda, ma penso
che adesso posso formularle le mie domande:
è possibile smembrare un’azienda così tradendo il modello emilia romagna,
a favore di un metodo di stampo iperliberista alla berlusconi o alla guazzaloca
per intendersi. (le iniziali minuscole non sono involontarie) ??
Si può quotare l’acqua in borsa ?
Si può lavorare ogni giorno rendendosi conto che adesso quell’azienda
che prima ti ha fatto sentire orgoglioso della divisa verde rispettata e
amata dai bolognesi, adesso tutela i privilegi di qualche azionista a scapito
del servizio sacrosanto che dovrebbe erogare a quasi 2 milioni di utenti
?
Si può sentirsi dire da i nuovi manager che ci dobbiamo dimenticare la funzione
sociale dell’azienda ?
Se non siamo noi funzione sociale , noi che portiamo l’acqua, bene indispensabile
alla vita, a casa della gente su mandato degli amministratori eletti da
quella stessa cittadinanza, cos’ è che ha una funzione sociale ?
Sono interessato a capirlo perchè così, adesso, francamente sono un po’
disorientato !!
Possibile che un giornale come la nostra Unità, molto diffuso e letto
in azienda, dia spazio ai successi di borsa e non alle rivendicazioni, non
retributive, ma di dissolvimento del servizio che cerchiamo disperatamente
di far pervenire ai cittadini che sembrano non rendersi conto di ciò che
gli sta venendo sottratto.?
Possibile che il Sindaco Cofferati (le maiuscole non sono casuali), non
si renda conto della filosofia berlusconiana di tutto ciò ?
Anche oggi ho letto un trafiletto di santificazione di un qualche successo
economico di hera (minuscola non casuale).
Possibile che non ci si renda conto che il successo di borsa è conseguenza
del patrimonio di credibilità e professionalità costruito in un secolo di
onorato servizio pubblico, mentre adesso l’azienda è solo una bella facciata
senza niente dietro ?
(ricorda le statue finte e i fondali da set cinematografico di pratica
di mare messi su dal premieruzzo da operetta che ci ritroviamo?).
Io non difendo privilegi, mi creda, lancio un allarme.
Qualche tempo fa ho letto la lettera di un lettore che dopo un disservizio
subito si augurava la liberizzazione perchè questa avrebbe fatto “affiubbare
le scarpe” a hera dato che avrebbe aperto il mercato a altre aziende. Ecco
vede signor Bottura, la manipolazione della mente: c’era un’azienda sola,
unica, ma che non si sognava di dare disservizi perché perseguiva la logica
del servizio sempre a ogni costo.
Quando ci saranno 5-6 -10 hera non ci sarà efficienza, non ci sarà attenzione
all’utenza, ci sarà una corsa senza esclusione di colpi, ad aggiudicarsi
le migliori fette di torta pubblica, ma nessuno vorrà fare servizi che a
volte sono a costo zero o peggio ma che Acoser (maiuscola voluta), azienda
pubblica, di proprietà dei cittadini, garantiva, mentre 10 hera moltiplicheranno
i disservizi di una hera sola per 10.
Vorrei che lei o qualche giornalista del nostro giornale si interessasse
a noi, magari proprio a noi del distretto di Loiano che eravamo considerati
il distretto pilota.
Ci sono degli ottimi ristoranti quassù e magari davanti a un piatto di
tortelli o di tagliatelle potremmo spiegarle a voce , attraverso ciò che
ci è successo negli anni, lo scoramento che ci prende nel vedere lo sfascio
giornaliero fatto in nome del mercato.
Mi fermo qui, prima di rischiare di essere noioso davvero, mi scuso se
sono stato troppo lungo, ma per noi che crediamo nel servizio che abbiamo
dato ai cittadini nel corso degli anni, vedere l’azienda adesso è come vedere
un figlio malato senza sapere come fare, a chi rivolgersi per curarlo.

Colgo l’occasione per farle gli auguri di una Buona e serena Pasqua e
aspetto, se vorrà, una sua risposta.
Vincenzo Gitti"

vincenzo gitti 29.03.05 14:34| 
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A Pasqua sono stato in toscana, a Firenze per la precisione. Mentre stavo col naso allinsù a guardare i piu bei pezzi di storia di tutta italia mi sono goduto delle scenette veramente gustose!!

AMBULANTI CINESI CHE VENDEVANO CIARPAME CINESE A TURISTI CINESI!!! incredibile!!!

E questi sono quelli che dovrebbero farci le scarpe nei prossimi anni???

Menomale!!! se siamo abbastanza furbi questo giochino lo possiamo fare anche noi!! compriamo le borse taroccate prodotte nei magazzini italiani dalle famiglie cinesi e li andiamo a vendere a Pechino alle bancarelle!!!

Giuseppe Stura 29.03.05 12:10| 
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Prima di tutto Grillo ammiro il tuo coraggio, visto che i compratori sono proprio genovesi e molto potenti.

Ragazzi state dando aria alle vs posizioni e credo sia utile.
Ma qui non e' Dx e Sx, su questo tipo di scelte spesso sono molto simili , credo che si debba parlare del caso ferrania.
(700 pesone, eta' media della fabbrica sotto i 40
e con un altissimo livello di laureati e diplomati sul totale degli occupati)

Le cose stanno +/- come detto da Grillo .
Cordata italiana :
380 persone riassunte (quindi che ripartono da 0)
+ altre 70 che si ripromettono di ricollocare .
investimenti in innovazione = 0
offerta 10 + 10 per fabbrica terreni e magazzino.
Neanche si sono ancora installati ed i nuovi "padroni" stanno gia' andando a cercare soldi in provincia , regione e stato nazionale.
Ah! piccola cosa pagando il 10% in piu' possono modificare le carte in tavola anche prima della fine dei 2 anni , in cui la legge obbliga i nuovi a rispettare le offerte fatte.
Visione futura : della fabbrica non glie ne' puo' fregare di meno , a parte la "zona chimica fine" perche' ha autorizzazioni a produrre prodotti che in Italia non danno piu' .
Le aree verranno utilizzate per la costruzione di una centrale eletrica, di cui hanno gia' avuto prime autorizzazioni e si dice anche un deposito container e chissa' che altro .
Quindi tutti si aspettano, dopo i primi 2 anni, ulteriori ed ampi tagli di personale.
Piccola parentesi i piccoli signorotti della zona sono contenti perche' le loro imprese lavoreranno allo smantellamento dell'esistente, alla costruzione della centrale e alla sucessiva manutenzione. Senza dimenticare alla possibilita' d'entrare in qualche modo nella costruzione di nouvi raccordi e bretelle autostradali, necessari per la movimentazione container.
Non so che ne pensate voi, ma se le cose si svilupperanno secondo queste premesse, per qualcuno sara' un grande affare, con grandi contributi statali.
Nella migliore tradizione italiana
--------------------------------------------------------------------------------------------
indiani:
Piena occupazione
Offrono = 0 euro per la fabbrica poi portati a 5 milioni
ma 37 per innovazioni per consolidare e avviare nuove produzioni.
Pare che la societa non sia proprio una sconosciuta prae che sia nell'elenco dei primi 25 gruppi indiani.
Certo e' una scommessa , prima o poi potrebbero fallire nel loro intento di riattivare la fabbrica Ma almeno dalle intenzioni scritte proverebbero a riattivare la fabbrica .

Visto dall'esterno, al momento della scelta sembra che ci sia stata una accelerazione nella aggiudicazione .
Come se fossero rimasti sorpresi dall'offerta indiana .

Sui sindacati stendiamo un velo pietoso .

Chiudo con una realta' storica (tutta per i liguri) , da sempre i genovesi ce l'hanno messa in quel posto, a prescindere sempre meglio gli altri.
Tanto per cambiare :-)

Gelindo Santoro 27.03.05 17:12| 
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Riguardo al post di flavio fraccaroli sull' SLS.
Guarda un po' qua

http://www.attivissimo.net/antibufala/sls/dentifrici_cancerogeni.htm

ciao

f.

francesco visconti 25.03.05 14:36| 
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Buone notizie dalla birreria Pedavena:

Il giorno 23 marzo 2005, in una conferenza stampa presso la sede degli Industriali di Feltre, l'Amministratore Unico del gruppo svedese J&D Royal (www.jdroyal.com), Jens Bernhardsson, ha dichiarato l'interesse a rilevare la fabbrica birra di Pedavena, comunicando che la trattativa con Heineken è ancora in corso.
Il Gruppo J&D Royal (circa 2 miliardi di euro di fatturato e circa 3.000 dipendenti), è proprietario della società birraia Kopparberg, attiva in Svezia con 4 stabilimenti e attenta, nelle sue acquisizioni, a rilanciare marchi storici, come è il marchio "Birra Pedavena".
In Italia, la società svedese è presente con il marchio Birra Sofiero 1884 (recentemente ha vinto la medaglia d'argento ai mondiali in America) e: "Un sito produttivo come quello di Pedavena, che è una fabbrica modello, storica, funzionale, molto bella e soprattutto importante dal punto di vista della produzione, può lanciare ulteriormente la nostra birra sul mercato", ha dichiarato l'alto dirigente svedese. Ha poi aggiunto: "Voglio rassicurare gli operai che già si stanno guardando attorno alla ricerca di un altro lavoro. Delle maestranze altamente preparate che non vogliamo perdere".

Ora auspichiamo che Heineken tenga fede all'impegno assunto, ossia si renda disponibile a vendere la fabbrica a un produttore di birra, per potere garantire la continuità produttiva a questo centenario stabilimento, simbolo di un' Italia operosa e intraprendente.

Un grazie di cuore lo rivolgiamo a tutti voi, che ci state sostenendo nella nostra azione di supporto e di divulgazione della "vicenda Pedavena".

A voi tutti Buona Pasqua.


I dipendenti dello stabilimento birra di Pedavena

Stefano Crema 25.03.05 10:03| 
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Sono un cliente SKY. Sono in possesso di due decoder GOLDBOX (di proprietà) che usavo su due diversi televisori, ma con la stessa SMART CARD (che spostavo da un decoder all'altro) e un solo abbonamento. Con il passaggio alla fantomatica tecnologia NDS, che sostituisce la SECA, per la quale il GOLD-BOX andava benissimo, mi è stato spedito il decoder in comodato d'uso gratuito e devo dire che funziona perfettamente. Però è uno solo. Io ne avevo due, miei, cioè PAGATI - DI - TASCA - MIA. Siccome quando qualche anno fa acquistai il 2° decoder (SKY ITALIA non c'era ancora) nessuno mi ha informato circa prossimi cambiamenti di tecnologia ecc. e quindi ho effettuato l'acquisto sicuro di non rischiare nulla, ora esigerei quantomeno la possibilità di continuare ad usare uno dei miei vecchi decoder (sono Philips diffusissimi) adeguatamente aggiornato. Tuttavia ciò non è possibile per tutti i decoder e gratuitamente credo per nessuno. Ho tentato l'aggiornamento seguendo le istruzioni con la nuova scheda e non ha funzionato. E' ragionevole SI o NO pretendere un altro decoder in comodato d'uso gratuito? Ci ho pensato: SKY mi potrebbe dire che non è colpa sua se i miei decoder sono obsoleti per l'attuale tecnologia, però io potrei dire che sono quindici anni che non si producono più le automobili non catalizzate, e non gli si è ancora impedito di circolare, e, comunque, non nel giro di qualche mese e senza incentivi, come invece ha fatto SKY nei miei confronti. Se ho un computer obsoleto per i programmi più recenti, nessuno mi può vietare di usarlo per quelli vecchi visto che per quelli funziona. Se l'NDS mi dà qualcosa in più, come dice SKY, bisogna che sia io a sceglierlo. SKY non può darmi gratis qualcosa che non ho chiesto e togliermi ciò che ho già. La SECA è obsoleta per SKY, non per me. Perchè i principi che si applicano alle automobili e ai computer non si applicano ai decoder? Non credo neanche che sia giuridicamente a posto una cosa del genere. Ho paura che sotto ci siano le solite magagne monopolistiche di Murdoch. Il discorso si può estendere senza grossi sforzi a qualunque proprietario di decoder, non vale solo per chi ne ha due o più. Infatti comunque ti viene impedito di usare qualcosa di TUO, se non altro questo vuol dire applicare una differenza di trattamento rispetto appunto ai computer e alle automobili. Dal punto di vista ecologico/morale, poi, per far fare economie a Murdoch mi tocca mettere in un cassetto due apparecchi che funzionano DA DIO...

La pubblicità di SKY dice: "SKY TI SORPRENDE SEMPRE". Come dargli torto?

Ho "SENTITO DIRE" e so che questo fatto per Grillo è già una cosa positiva (a lui piace il "sentito dire", lo scambio sincero di informazioni tra le persone gratuito e SENZA PUBBLICITA') che questi decoder che Murdoch ci manda gli costano niente, mentre la distribuzione dei segnali NDS gli fa risparmiare centinaia di milioni di €. Approfitto della presenza di Grillo per ringraziarlo per quello che fa e fargli i complimenti per la grande originalità di quello che propone, in virtù della quale possiamo anche perdonargli gli eccessi semplificativi che ogni tanto lo caratterizzano. Inoltre vorrei proporgli una sinistra somiglianza tra questa faccenda e la storia dell'144 di una decina d'anni fa che certamente Grillo si ricorda (gli è costata il posto in RAI).

Leonardo Bagnoli 25.03.05 00:11| 
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Ciao ,
A proposito dello smilzo che terrorizza l'occidente, devo dire che non ha fatto certo un'offerta originale.
Circa due anni fà un imprenditore tessile tutto italiano della mia zona, mi pare si chiami Zambaiti , è stato lodato da L'Eco di Bergamo per aver fatto un'operazione simile in un paese del terzo mondo, mi pare L'Eritrea.Praticamente ha acquistato una fabbrica tessile in crisi in quel paese per il prezzo di un dollaro, impegnandosi a mantenere parte degli occupati e a cercare di rilanciare la produzione(!)
Che fortuna disporre di tali benefattori.

Roberto Campana 23.03.05 21:48| 
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QUESTO MESSAGGIO E' ARRIVATO DA UNA PERSONA CHE LAVORA ALL'ISTITUTO DI
ONCOLOGIA DI MILANO.

Controlla gli ingredienti sulle bottiglie di shampoo e controlla se
contengono una sostanza chiamata "SODIUM LAURETH" o "LAURYL SULFATE" o
semplicemente "SLS". Questa sostanza si trova nella maggior parte degli
shampoo, i produttori la usano perché fa molta schiuma ed e economica.
Ma il fatto e che l'SLS si usa per strofinare i pavimenti dei garage ed
e
molto forte. E' anche provato che può provocare il cancro a lungo andare,
e
questo non e uno scherzo. Il livello di cancerosità e a livello del
benzene. Il "VO5", Palmolive, Raul Mitchel, il nuovo shampoo della Hemp
contengono questa sostanza, allora ho chiamato una ditta e gli ho detto
che il loro prodotto contiene una sostanza che può far venire il cancro.
Hanno risposto: " si, lo sappiamo, ma non possiamo farci niente perché
abbiamo bisogno di quella sostanza per produrre la schiuma." Anche il
dentifricio Colgate contiene quella sostanza per produrre bolle. Dicono
che
mi manderanno delle informazioni. La ricerca ha dimostrato che negli anni

'80 la probabilità di prendere il cancro era di 1 su 800 e ora, negli
anni
2000 e di 1 a 3, e ciò è ovviamente molto preoccupante. Cosi spero che
prendiate questa lettera sul serio e la passiate a tutti quelli che
conoscete, nella speranza di impedire di provocarci il cancro. Contengono
questa sostanza:
* Shampoo dell'Antica Erboristeria
* Bagnoschiuma Bionsen,
* Bagnoschiuma Nivea
* Colluttorio l'Angelica
* Gli shampoo CLEAR, GARNIER, OREAL, OSMOSE e BIOPOINT
* Dentifricio Mcleens, Oral-B Sensitive Fluoride, AZ verde protezione
carie
Non so quelli dell'ERBOLARIO perché ho scoperto che non hanno gli
ingredienti scritti sulla confezione.
Se hai ancora dubbi leggi "SALUTE" il settimanale di Repubblica del 9
novembre 2000 alla pagina 40 e 41 (riquadro verde in alto al centro),
troverai un articolo che parla di questa sostanza.
CONCLUSIONE: NESSUNA DITTA NEGA LA PRESENZA DI TALE SOSTANZA, MA LA
GIUSTIFICANO; ANZI PER MOTIVI PURAMENTE ECONOMICI, DICONO CHE LE BASSE
DOSI
SAREBBERO ININFLUENTI. MA UNA BASSA DOSE CON LA DOCCIA, UNA PER LAVARE
I
DENTI, UNA PER LAVARE I CAPELLI....A LUNGO ANDARE QUANTO FA'?
ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA Via Ripamonti 435 20141 Milano tel +39
>0257489205 fax +39 0257489872
........che dire???

flavio fraccaroli 23.03.05 20:43| 
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x linda e stefano

e intanto ci hanno anche rubato la costituzione.

quanti italiani sanno quel che è accaduto oggi? quanti ne capiscono la portata?
come peserà nel nostro futuro?

tanto valeva segare l'Italia a metà e lasciare il sud al suo destino.

povera Italia, poveri noi.

toscalbina@aliceposta.it 23.03.05 19:21| 
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Rivedere in giro i de Michelis, i Bobo Craxi, i Pomicino, gli Andreotti, mi fa venire il mal di stomaco, ma certamente rimango della mia idea, la politica si può fare con più onestà, non dico da mammolette, ma certamente non rubando, gente che a cominciato a fare politica con le pezze al culo (come dice travaglio) te li ritrovi ricchi da fare schifo, ricchi e ossequiati perchè i soldi non puzzano, e oramai se le suonano e se le cantano tra di loro, si commemmorono, si incensano, robba da vomito.

linda cima 23.03.05 16:26| 
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L'unico momento in cui abbiamo esercitato la democrazia è stato quando abbiamo tirato le monetine in faccia a Craxy gridandogli "Vuoi anche queste, Bettino vuoi anche queste!!!!"
Mi ci metto anch'io anche se non c'ero fisicamente
ma col cuore si, con quello gli avrei tirato una cassaforte piena di monetine, dov'e' finita l'indignazione della gente, in che paese di pecoroni viviamo!!!???
Stefano

Stefano Crema 23.03.05 16:07| 
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Quello che mi fa più paura Linda è il lamento continuo, quel tirare in ballo sempre zio Beppe che ce l'ha detto chiaro e tondo che lui di darsi alla politica non ne vuole sapere. Ho provato a lanciare un intervento dicendo che alla luce dei fatti era meglio non comprare il latte a lunga conversazione per almeno 3 mesi, visto che non ci vogliono dire chi ha venduto il latte rigenerato, a parte la sterilgarda, perchè hanno paura che le aziende vengano danneggiate economicamente, cazzo gli sta bene se a noi ci fanno venire un cancro, ma se ci devono smenare dei soldi le industrie questo non si può fare ??
Risultato, è stato come sputare in un fiume,
lo sputo si è mischiato con l'acqua ed è sparito,
solo zio Beppe riesce ad aprire gli occhi, aprirli per conto nostro o reagire un attimo alle porcate che ci fanno ??? Nooooo, meglio lamentarsi e non fare un cazzo, stiamo diventando tutti come i meridionali solo lamenti e mani ben piantate in tasca.
Che siamo andati a fare allo spettacolo di zio Beppe ??? Solo a farci 4 risate su quanto siamo coglioni ???
Stefano

Stefano Crema 23.03.05 16:01| 
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PER STEFANO CREMA

Condivido quello che scrivi, e mi sono chiesta tante volte perchè la sinistra e D'Alema in prima persona con la sua bicamerale ... abbia leggittimato...il Berlusconi, il dolore è stato grande, poi mi sono rassegnata...e la mia idea è che si ricattano uno con l'altro, e noi poveri mortali, mai nulla sapremo dei loro ricatti, salvo dopo 30/40 anni...scontrarsi con i poteri forti è come Davide contro golia, mi sembra che qualche passo avanti , se non altro nel sapere le cose, grazie alla magistratura lo abbiamo fatto, cè ancora molto da fare, è nostro dovere partecipare, il voto forse non basta, non ci scoraggiamo quando rimaniamo delusi, se crediamo in qualcosa, dobbiamo batterci, fosse solo su un forum, da cosa nasce cosa!

linda cima 23.03.05 15:42| 
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Se l'unica arma che ci resta è il voto siamo proprio nella merda, a chiunque lo dai te lo ritrovi nel culo, se non lo dai a nessuno c'e' sempre il pirla che lo dà ai compagni di merende del berlusca...... no Tosca ci deve essere un'altra soluzione, quella che proponi non funziona, altrimenti quando per sbaglio ha governato la sinistra un mostro come il berlusca sarebbe stato da annientare immediatamente e invece ce lo ritroviamo a fotterci di brutto rimpiangendo che sua madre lo abbia messo al mondo.
Stefano

Stefano Crema 23.03.05 12:59| 
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Ciao Beppe,
sono capitato per caso sul tuo blog, in realtà ne cercavo uno che parlasse di grafica pubblicitaria e comunicazione (che poi è il mio mestiere, sono gradite segnalazioni), premetto che non ho ancora letto nulla e quindi non so ancora che aria tira da queste parti ma immagino (spero però che non sia così) che come ho spesso constatato il passatempo preferito sia la caccia al nano pelato reo di aver portato il paese alla rovina e di tutte quelle nefandezze che neppure al mitico Giulio riuscirono hai bei tempi della DC.
Quello che mi ha spinto a scrivere è la frase conclusiva "Questi sono i veri COMUNISTI in Italia."
Mi piacerebbe veramente trovare in questo tuo spazio la possibilità di discutere di cosa sia oggi in Italia il comunismo, e trovare qualcuno che possa controbattere le mie riflessioni senza scadere nella rissa.
So che anche tu bazzichi da quelle parti ma spero che il tuo sia ancora uno spirito libero e per questo mal visto a DX come a SX.
Non so nemmeno se sia tu a rispondere in questo blog ma io ci provo lo stesso!

Da quello che ricordo ...eri il più grande!

Ciao
Gilberto 63

PS: per chi lo volesse sapere non voto FI ma da sempre Pannella!!

Gilberto Righi 23.03.05 12:45| 
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PER TOSCA

Si Tosca, mi sono insultata da sola, chiedo scusa al moderatore - leggo che avevi omesso il cognome.

BENTORNATA A SCRIVERE!

linda cima 23.03.05 11:51| 
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x stefano crema

notoriamente, tantissimi italiani, troppi, sono privi di senso civico: considerano la furbizia una virtù e l'onestà (anche intellettuale) un vizio da stupidi.
bene, la furbizia ha portato all'attuale situazione. che si può fare? poco o molto, dipende da come si ragiona, semprechè non ci si sia bevuti il cervello.
l'importante è informarsi. informarsi davvero, leggendo (anche libri! ovviamente non romanzi), navigando (chi può) e formarsi un'opinione, magari liberandosi dai pregiudizi e individuando quello che è propaganda, usando l'intelligenza (poca o tanta, ne abbiamo tutti).
a questo punto, possiamo consciamente usare l'unica arma che abbiamo in mano: il voto.

come disse cavour "fatta l'italia, dobbiamo fare gli italiani", ecco gli italiani sono ancora da fare perchè fino a quando non ci si rende conto che i governanti li scegliamo noi e che siamo noi i responsabili in primis del bene dello stato, e quindi nostro, le cose non potranno mai cambiare.
e non cambieranno finchè i furbi prevarranno sugli onesti.

tosca albini 23.03.05 11:42| 
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"Un nuovo boom economico come quello del dopoguerra? Non abbiamo mai detto domani o dopodomani. Non è un fatto istantaneo. Sono convinto però che parta un ciclo positivo che vede l'Italia registrare un differenziale a suo favore rispetto agli altri paesi dell'Ue. Ho prospettato la possibilità che il Paese nell'arco di alcuni anni, a partire da ora, raggiunga un ciclo positivo. Si tratta di una stagione che si avvicina" (Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, intervistato da Gad Lerner per La7, 8 settembre 2001).

"Non sono tranquillo per l'andamento dell'economia" (Silvio Berlusconi a Confindustria, 19 marzo 2005).
-------------

come a dire che non hanno fatto niente in campo economico, tanto era in arrivo un ciclo positivo, e adesso bellachioma non è tranquillo.

glielo diciamo a quello della ferrania?

tosca albini 23.03.05 11:12| 
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x linda cima


linda sei letterelmente rincoglionita...ma chi è TOSCA? te la sei sognata...rassegnati vai in cucina ... vaaaaaaaaa!

Postato da: linda cima il 23.03.05 10:05

-----------
linda, ma questo post l'hai scritto tu? delle due, l'una:
o ti insulti da sola
o qualcuno posta con i tuoi dati

tosca albini 23.03.05 10:57| 
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buongiorno ai bloggisti

arieccomi

per correttezza, comunico che la sparizione dei miei post non è dovuta a becera censura, ma è da imputare esclusivamente a me, in quanto non registravo il cognome.

tosca albini 23.03.05 10:52| 
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Eppure ci deve essere un modo per fare del web
un grimaldello che ci liberi da tutte le vessazioni, che ci liberi dai politici corrotti e collusi col crimine organizzato, che ci liberi dai tronchetti dell'infelicità e dagli imprendi-maiali italiani, che ci liberi dai mille sotterfugi delle case farmaceutiche, possibile che qui tutti si lamentano e nessuno fà proposte ? Possibile che si debba affidare sempre alle stesse faccie di culo, politici di professione che sono peggio dei legionari, quelli almeno sono consapevoli di uccidere per denaro.
Stefano

Stefano Crema 23.03.05 10:25| 
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x linda cima


linda sei letterelmente rincoglionita...ma chi è TOSCA? te la sei sognata...rassegnati vai in cucina ... vaaaaaaaaa!

linda cima 23.03.05 10:05| 
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Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.

E

Bravo MODERATORE!
potresti specificare il motivo per cui hai depennato TOSCA?
Era una giornataccia?

Tosca ti scrivo subito!

linda cima 23.03.05 08:43| 
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http://www.primocanale.it/cgi-bin/movmot?xmot=1&xkeyword=ferrania&xrice=1

linda cima 22.03.05 21:35| 
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Egregio Sig.Malatesta, sono un lavoratore di Ferrania e ritengo che ambedue le offerte pervenute siano lacunose e insoddisfacenti in vari punti e chiariti con l'eventuale acquirente ed il Governo. Visto che Lei se ne è occupato per un giornale finanziario ha per caso letto i piani industriali? Io si, e non posso dire se ci siano stati poteri "forti" o meno, so solo quello che ho letto nei due piani pervenuti, e da LAVORATORE di questa azienda,conoscendone i suoi businnes credo che il nuovo propietario abbia da impegnarsi parecchio insieme a tutte le maestranze.Certo non nascondo che mi piacerebbe sapere se quello che Lei afferma sia stato un criterio di scelta o meno del mio futuro datore di lavoro.

Marco De Franco 22.03.05 21:29| 
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Caro Beppe

Ho notato con gioia che hai preso a cuore l'affare Ferrania. Me ne sono occupato personalmente per un giornale finanziario e ti posso assicurare che dietro all'assegnazione allla cordata genovese ci sono state pressioni dall'alto (un ex ministro con un fratello a capo di una banca che finanziava il debito dell'azienda). E' vero come tu dici che la famiglia asiatica benestante ha presentato un ottimo piano industriale (mantenimento di quasi tutti i dipendenti e investimenti per 33 milioni di euro). Una sola precisazione: questa famiglia (Choudary) ha migliorato l'offerta d'acquisto da 1 euro a 5 milioni, rendendondola così ancora più appetibile e vantaggiosa per Ferrania. Ma in questo paese contro i poteri forti c'è poco da fare.

Saverio Malatesta

Saverio Malatesta 22.03.05 20:25| 
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cara linda io apprezzo Bertinotti perchè non fa tat=
ticismo ma dice quello che pensa e un vero politico
deve comportarsi così ,la politica deve essere
trasparente.

max sacchi 22.03.05 18:51| 
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Linda se continui così abbiamo guadagnato il tuo voto, ma perdiamo quello di tutti gli altri. Voti comunista, ma ragioni un po' come una democristiana. ;-)))))


Postato da: giovanni pellegrini il 22.03.05


Ma davvero credi che io sia cosi importante da spostare voti? incredibbbolo!
I comunisti veri, quali sono? quelli ben vestiti con l'abito di grisaglia? quelli che non ridono mai...quelli che quando parlano è oro colato...dimmi quali...visto che fai dei paragoni che non stanno in piedi!

linda cima 22.03.05 18:43| 
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Torno alla pratica "Ferrania".
Mi sono documentato. Ho letto vari articoli di stampa, visure, bilanci della società.....
Tre cose mi stanno a cuore:
A. l'economia, tutta, è una cosa seria, anche con le sue sporche regole: pertanto parliamone con dati reali sotto mano (... quelli postati erano perlomeno imprecisi...) e con cognizione di causa;
B. il ruolo dei sindacati è stato (... volutamente???) tralasciato: tutti, nessuno escluso, dovrebbero tutelare gli interessi dei lavoratori: non credo lo si faccia con gli scioperi, nè tanto meno con posizioni aprioristiche di difesa del numero dei dipendenti...
C. si parla e sparla dei capitalisti senza capitali..., non si parla mai di come fare impresa e di che "vita" o che "fine" facciano gli imprenditori che rischiano i propri di capitali...

Un invito a tutti, sottoscritto in testa, ad essere più equilibrati nei giudizi e costruttivi nelle critiche!

Buon blog a tutti.

fabrizio brescacin 22.03.05 18:26| 
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il discorso di Bertinotti sulla proprietà privata mi ha fatto venire in mente una metafora di Orwell in cui paragona la terra ad una zattera in cui alcuni superstiti hanno più cibo di altri....
Orwell dice che un 20% circa (se ricordo bene) dell'umanità ha la maggioranza delle risorse, ma forse ricordo male o forse lui era "ottimista" 8D

leggetevi Orwell.

stefano "akiro" meraviglia 22.03.05 16:50| 
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Però questo blog serve per conoscere, confrontarsi, interrogarsi e non insultarsi come stanno facendo i vari palazzani, linda, ecc...Se volete insultarvi incontratevi in un parcheggio e datevi delle mazzate ma non occupate questo spazio. Un conto è postare le proprie opinioni e discuterne con gli altri e un altro è scendere nel personale e discostarsi dall'argomento trattato di volta in volta da beppe.
ciao e grazie

Pierluigi Anasparri 22.03.05 15:51| 
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CIAO FRANCESCA...mai messo l'angoscia addosso, io sono innocente...tu perchè ti senti cosi colpevole?
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Angoscia? What's angoscia?
Francesca forse ti ha buttato l'angoscia addosso, ma è scivolata subito via come l'acqua sul groppone delle anatre! ;-)


e poi che cazzo di comunista sono...
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Ma! dai!!! Tu sei comunista!?!?!?

Abbasso gli Agnelli e Wiwa le patate!
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Questa è sublime. Io adoro la patata, anche se purtroppo ormai ne vedo poca.


Diciamo che sei un po' permalosetto?
Però votero' Bertinotti!
----------
No permaloso no davvero. Però non sopporto che mi si dica di star zitto.
E vota pure chi vuoi, è il bello della democrazia. Comq anch'io sono sulla tua stessa barca: nessuno mi entusiasma e con onesà glielo farò sapere lasciando la scheda intonsa.
--------------------------------------------------
Su, Su datevi la manina e fate pace... bacetto....Che bellini!!!!. E non lo fate più. Cane non mangia cane.

Linda se continui così abbiamo guadagnato il tuo voto, ma perdiamo quello di tutti gli altri. Voti comunista, ma ragioni un po' come una democristiana. ;-)))))

giovanni pellegrini 22.03.05 14:12| 
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Beppe ho assistito al tuo show e mi hai molto divertito, ma mi hai fatto anche molto riflettere!!
Che rabbia, davvero fa bollire il sangue l'essere preso in giro da questa insulsa classe dirigente!!
Beppe perchè non fai tappa anche nel Salento??
Ti assicuro che dalle mie parti troverai tantissimi spunti per polemizzare!!

Michele Gianfreda 22.03.05 13:55| 
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Posso mettere qualsiasi indirizzo web? ho visto che qualcuno lo ha fatto!

linda cima 22.03.05 13:31| 
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Discussione

Ciao ero al tuo spettacolo del 12/3 - Forum Milano - e ti confesso che sono uscita con tanta amarezza nel cuore e nell'anima, per come ci siamo ridotti, per come abbiamo ridotto il Ns paese, per come ogni principio morale sia svanito nel nulla ....Con un senso di impotenza e di skifo...purtroppo! - Ho visto sul tuo Blog che in più persone ti chiedono quando sarà mandato in onda sulla televisione Svizzera il tuo spettacolo, ma non ho trovato risposta. Se me lo sai dire per favore. Grazie. 6 davvero forte...uno "smascheratore"!

CIAO FRANCESCA...mai messo l'angoscia addosso, io sono innocente...tu perchè ti senti cosi colpevole?


linda cima 22.03.05 13:08| 
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PER RICCARDO E LUCA...


Sto dietro la lavagna in punizione!
Cerchiamo di tenere alto il morale, se calano le difese...sono c...i acidi!

linda cima 22.03.05 12:57| 
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Linda prova a cliccare sul nome in blu. E'un link per il sito web di Riccardo. C'è anche la foto di Lui che limona con Lapo dopo la partita a tennis.

brrrrrrrrr

Spero non si offenda nessuno e solo (spero...) una battuta. ok Riccardo?

Luca Floris 22.03.05 12:03| 
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Scusa Riccardo, perchè il tuo nome e cognome e scritto in blu scuro, e il mio invece è normale in grigietto anemico?
Sei raccomandato?

------------
E' perché io inserisco anche il link al mio sito nei dati del messaggio, per cui il mio nome è clikkabile e viene evidenziato in blu.

Riccardo Palazzani 22.03.05 11:33| 
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Discussione

Diciamo che sei un po' permalosetto?
Però votero' Bertinotti!

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No permaloso no davvero. Però non sopporto che mi si dica di star zitto.
E vota pure chi vuoi, è il bello della democrazia. Comq anch'io sono sulla tua stessa barca: nessuno mi entusiasma e con onesà glielo farò sapere lasciando la scheda intonsa.

Riccardo Palazzani 22.03.05 11:32| 
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Scusa Riccardo, perchè il tuo nome e cognome e scritto in blu scuro, e il mio invece è normale in grigietto anemico?
Sei raccomandato?

linda cima 22.03.05 11:28| 
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Scusa Riccardo...
lo ammetto:
ho perso i freni inibitori...
sparlo e dico sempre quello che mi passa per la testa...
e poi che cazzo di comunista sono...
visto che odio tutti gli impiegati pubblici...
odio le raccomandazioni...
mi sta sul cavolo pure Lapo quando parla...
Abbasso gli Agnelli e Wiwa le patate!
Diciamo che sei un po' permalosetto?
Però votero' Bertinotti!

linda cima 22.03.05 11:15| 
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Buongiorno a tutti/e/o
Stanotte, non riuscendo a chiudere occhio a causa dei tanti pensieri che come tarli banchettano in me senza nemmeno chiedere il permesso, ho rielaborato una mia teoria che potrebbe rivoluzionare completamente l’odierna idea di stato, i suoi problemi di sostenibilità economica e le prospettive future per un nuovo sistema di welfare compatibile con le esigenze di mercato ma non dimentico della sua naturale “missione” redistributiva.
Ebbene, non nego di avere preso spunto dalla propaganda leghista che ben viene esposta alla pubblica critica (o pubblico apprezzamento) attraverso manifesti elettorali in occasione delle prossime consultazioni regionali. Oggigiorno il pensiero unico sul liberismo, partendo dalle aule delle Università americane ed inglesi , ha conquistato il cuore e le menti dei governanti e delle elite di potere (poteva essere altrimenti ?!) che ne hanno assunto a dogma i principi fondamentali, in verità storpiandoli non meno di quanto abbia fatto Pol Pot con le dottrine marxiane. Ebbene nell’economia transnazionale dei grossi flussi finanziari, dove uno starnuto di Greenspan può provocare catastrofiche siccità in Malesia, vengono imposti dei parametri economici e di bilancio da rispettare per qualsiasi stato per fare in modo che, purtroppo solo in linea teorica, ne venga fuori un equilibrio economico che eviti il collasso del sistema in periodi di vacche magre.
Quali le implicazioni per un sistema di welfare misto come i “rimasugli “ di quello italiano? La devolution! Ossia il principio in base al quale una unità amministrativa gestisce i propri introiti derivanti dalla tassazione per una redistribuzione in termini di servizi e trasferimenti in piena autonomia rispetto allo stato centrale. Questo permetterebbe, in linea di principio, una gestione più corretta e trasparente delle risorse, impedendo o limitando le dispersioni a livello centrale e contribuendo ad una maggiore efficienza dal punto di vista burocratico amministrativo che automaticamente si traduce in un abbattimento dei costi aggiunti. Pensavo che questo principio, se portato all’estremo, riducendo sempre più l’unità amministrativa di riferimento (da regione a comune e da comune a condominio fino ad arrivare ad una unità amministrativa di tipo familiare), potrebbe portare ad esigenze di gestione minime e sicuramente efficaci perché attente, proprio per il loro principio costituente, alle necessità e le finalità ultime del sistema di welfare. In sostanza nella mia teoria (espressa magistralmente nella pubblicazione “Lo Stato efficiente. Politiche e modelli di gestione di sistemi di welfare in un contesto familiare dopo l’11 settembre” di Ivano Milizia e Angelo Panebianco. Il Mulino, 2004. Euro 45) si propone di sottoporre le famiglie ad una scelta autonoma su quali e quante tasse pagare per avere un ritorno in termini di servizi e trasferimenti completamente autogestito e, così, attento alle esigenze specifiche del cittadino. A tutti/e una buona primavera!
Ivano Milizia

Ivano Milizia 22.03.05 11:12| 
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Giovà...io so pacifista...pace e amore...io non ammazzo - mi faccio ammazzare - ma poi so cazzi di chi mi ammazza...da morta divento pericolosa!

linda cima 22.03.05 10:40| 
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x Linda
Eccaallà!!
Tu voterai anche Bertinotti, ma sei più reazionaria di Fisichella.

Quello della Renault ;-)

giovanni pellegrini 22.03.05 10:29| 
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PER GIOVANNI PELLEGRINO

Grazie Giovanni...io sto resistendo...poco poco...da quarantt'anni...so un po' stanca...ti cedo le armi...cosi ti fai tutto il tour di Santo Grillo...come un pellegrinaggio...in ginocchio è meglio...ha più effetto!

linda cimA 22.03.05 10:18| 
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No, scusate, ma non mi piace la semplificazione.
Sono di una generazione che ha lottato una vita contro il motto “Me ne frego”.
Io non voto a sinistra turandomi il naso, nè col maldipancia, io voto a sinistra perché credo fortissimamente che è meglio un cattivo socialismo che il migliore capitalismo possibile.
Non c’è peggior male del qualunquismo, Gramsci diceva che odiava gli indifferenti, ma anche Dio non ci va leggero, dice che li vomita, e credo che le considerazioni del tipo: sono tutti ladri uguali, nuocciano gravemente alla salute e siano perfettamente funzionali al potere che infatti si affanna a metterle in circolazione, perché più la gente è inconsapevole, meno è informata, più è disimpegnata, più è manovrabile e più è disposta a farsi in..gannare. Sono educato potevo dire “inchiappettare”.
Un altro concetto superficiale, ma sarebbe meglio dire idiota, è quello di dire: perché non devolvi i tuoi incassi per i poveri del Senegal? Rispondo: Perché invece non gli dai tu lo stipendio di un anno? Sono i noti concetti democristiani (ora va di moda dire neocons), si con la beneficenza si aggiusta tutto, e la dignità? Ai poveri meglio dare le merendine del mulino bianco che la dignità, potrebbero diventare pericolosi.
Io non voto per una persona che può deludermi, che può essere incapace o avere la erre moscia, io voto per un’idea, per un progetto e so che quell’idea, quel progetto un giorno o l’altro si realizzeranno a prescindere delle persone che lo portano avanti.
E so che il progetto è giusto perché persegue un fine morale: possibilità di attuazione integrale della personalità umana concessa a tutti i cittadini.
E per realizzare questo progetto mi alleo con chiunque possa darmi una mano per farlo, anche col diavolo.
Vai Beppe, tu svolgi una missione, rendere la gente più consapevole è gia un primo passo per prepararla alla ribellione o almeno alla resistenza.

giovanni pellegrini 22.03.05 10:04| 
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INSERISCI IL TUO COMMENTO:

Prego vivamente rimettere e mail di TOSCA...e...magari togliere RICCARDO PALAZZANI...che gioca a tennis co Lapo...ma che è stingiustizia!

linda cima 22.03.05 09:51| 
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Scusate io ho risposto a PIPPO E TOSCA...ma che fine gli avete fatto fare?...mha!

linda cima 22.03.05 09:40| 
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Ieri sera ho sentito Paolo Bonolis ospite nella trasmissione "Parla con me",condotta da Serena Dandini, Rai3. riferiva quanto la televisione in bianco e nero fosse meglio, perchè diversa dalla realtà, rispetto alla televisione a colori di oggi, simulatrice della realtà e perciò generatrice di confusione...Ma questo, se non sbaglio l'aveva detto Beppe Grillo, tempo fa! Caspità che affinità elettiva il Signor Bonolis...peccato doverci sorbire in tv solo lui e le sue elucubrazioni verbali.

P.s. Scusate la mancanza di aderenza al contesto, molto più serio, trattato.Ma non ho resistito!

Roberta Cini 22.03.05 01:25| 
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Ciao Beppe! Mi ha fatto molto piacere che tu ti sia ricordato della Ferrania.
Io sono uno di quei due dipendenti Ferrania (o forse già ex-dipendenti) che sono venuti a parlare l’anno scorso prima del tuo spettacolo a Genova al Mazda Palace. (mi hai autografato un libro scrivendo che rischiavo da 2 mesi a tre anni di galera perché era una copia non autorizzata….)

Dopo un anno di cosiddetta Prodi Bis, siamo arrivati alla resa dei conti e finalmente si avvera il disegno già scritto da anni sul futuro della gloriosa Fabbrica di materiali fotosensibili.
La vallata diventerà un enorme retroporto e ben poco rimarrà del sito produttivo che da decenni confeziona lastre radiografiche e rullini, senza dimenticare pellicola per Arti grafiche, carta per stampanti Inkjet, chimica fine ecc.

Il futuro riserva anche una nuova centrale elettrica (leggasi pozzo di quattrini) che andrà ad impinguare le casse dei futuri padroni con circa 50 lavoratori occupati al suo interno (occupati si, ma quando????)………………..

E’ inutile continuare con questo sproloquio. Sono veramente stanco di combattere contro i mulini a vento e sentire sempre le solite parole: - La Ferrania è un patrimonio che la Valbormida non può permettersi di perdere!!!! - NESSUNO, ma proprio nessuno, ha mai fatto qualcosa di serio per cercare di cambiare il tipo di produzione e guardare avanti nel campo delle immagini diagnostiche e non. Sempre e solo bla bla bla.

Le cose che ho scritto sono frutto delle solite voci (che solitamente, guarda caso, risultano sempre vere) ed anche dell’attenta lettura dei giornali e la visione dei telegiornali locali.

Ci vediamo al tuo spettacolo a Genova, sperando di avere ancora uno stipendio. (….i biglietti gli ho già presi e già pagati, stai tranquillo) ;-)

Ciao a te a chi leggerà……

Massimo Bentivoglio 21.03.05 21:56| 
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Grazie signor Grillo per avermi illuminata su di un argomento che tocca la mia famiglia da molto vicino.Siamo infatti in causa con la sanità nazionale per l'utilizzo di alcuni medicinali (cattivi)che la mutua passa gratuitamente ma che non possono essere presi perchè manderebbero un membro della mia famiglia al creatore. Sono perciò andata al sito da lei suggerito a Roseto in Abruzzo (worstpills) immediatamente. Con sommo dispiacere ho constatato che le informazioni necessarie erano a paamento. Ora la mia domanda è questa: ma le informazioni sulla rete non sono gratuite ed accessibili a tutti? Come faccio a pagare $15 se non posseggo dollari? A lei l'ardua sentenza....buon lavoro e buon tour. Zangardi Eugenia

zangardi eugenia 21.03.05 20:20| 
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Per Tosca

Mai votato a destra...qualche volta non ho votato per protesta...ma il mio voto e sempre andato ai comunisti...ai DS...dopo D'Alema er barcarolo...ho votato Bertinotti...e a lui andrà il mio voto!

linda cima 21.03.05 19:24| 
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si in effetti noi facciamo bla bla bla per problemi importanti ma cosa sono questi in confronto del signoraggio?
se la gente discutesse questo fatto gravissimo(per non dire altro) invece del codice da vinci..
forse la chiesa scomunicherebbe anche questa finestra...

fation sejdaras 21.03.05 19:17| 
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per Max...

Proprietà privata.
Dice bertinotti:
"Ribadisco quello che ho detto: la proprietà privata non si elimina per decreto ma nei tempi lunghi della storia. Per uno che pensa che debba essere superata la società capitalista il superamento della proprietà privata è elementare". Dopo aver tirato il sasso con un'intervista al Corsera, Fausto Bertinotti non nasconde la mano e parlando con i cronisti mentre fa il suo ingresso al Palazzo del cinema, insiste sulle sue posizioni. "Certo - aggiunge il segretario del Prc - è un lungo percorso della storia; così come quello che ha portato al superamento del feudalesimo". Per questo, specifica subito dopo Bertinotti un po' stizzito, "non sono così ridicolo" da proporre un simile obiettivo del programma del centrosinistra.

Dico io, se stava zitto era meglio, li hai letti i titoli dei giornali dell'altra parte politica?

linda cima 21.03.05 18:32| 
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Cara Tosca...pensa co quale "CORE" scusa ma sono romana de roma...andremo a votare questa ammucchiata di sinistra! non riesco a notare la differanza con la Casa della Libertà...sarò...ORBA!

linda cima 21.03.05 18:08| 
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Discussione

io sto con Bertinotti abolire la proprietà privata
è l'unico modo per liberarsi di questa classe
"stracciona"imprenditoriale

max sacchi 21.03.05 18:04| 
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ho letto l'articolo sull'acquisto dell'azienda da parte di un gruppo di pseudo imprenditori (o solo PRENDITORI?...)e dell'azienda indiana che da' un solo euro per la ferrania,ma in compenso tiene i dipendenti.
questo cdredo sia solo l'ultimo esempio di come funziano le cose in italia,nella mafia organizzata che gestisce l'economia e quindi il potere nel nostro paese.
la fiat ha avuto per anni e anni migliaia di miliardi dallo stato e cosa ha ottenuto?
romiti è stato "dimesso"... con una liquidazione multi miliardaria! stessa cosa per cantarella e per tutti gli altri.
gli stipendi degli operai fiat sono diminuiti rispetto al costod ella vita,mentre quelli dei manager sono aumentati di oltre 40 volte!!!!!
l'imprenditore oggi si fa bello andando dai vari vespa (chi striscia non inciampa...)o in quel cesso di programma di "telecamere" a farsi bello per i suoi fatturati,per il suo prodotto,per il suo lavoro,ma solo per il fatto che va in cina a sfruttare gente ignorante che lavora 14 ore al giorno e prende una paga vergognosa e NON UMANA!
facile fare i soldi cosi! ci riesco anche io se avessi un'azienda.
prendo tutto vado in cina e poi vengo qui a farmi bello!
ma imprenditori con le palle che combattono il periodo buio dove sono finiti????
qui per fare qualcosa vogliono i soldi dello stato.
e dallo stato volgiono anche la riduzione delle tasse.
mi fanno tutti schifo.
luca8593

luca battaglia Commentatore in marcia al V2day 21.03.05 17:46| 
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dove trovo il modulo x il rimborso enel in seguito al back-out?grazie un saluto a tutti

ciccio di gioia 21.03.05 17:33| 
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Comunque "Giulia", visto che tanto ci dobbiamo turare il naso, e votare a sinistra ...oggi su Affari e Finanza di Repubblica a pag. 38 -

La metamorfosi di Colaninno -

quello che comprò Telecom durante il Governo D'Alema -
si è comprato pure un Cantiere Navale...

Il Rodriquez...

ma che coincidenza...tutti amano il mare...

Grande amicizia e affari anche con Miccichè...
pure lui ha il 26,55 del cantiere navale Rodriquez...
e anche parte della Piaggio.
La Immsi... veicolo quotato che controlla Piaggio ... di Colaninno

Immsi: Ragazzini Nuovo Ad Rodriquez Cantieri Navali
(ANSA) - MILANO, 4 MAR - La Rodriquez Cantieri navali, società del gruppo Immsi (Milano: IMSI.MI - notizie - bacheca) , ha un nuovo amministratore delegato. Il cda dell'azienda ha nominato Marco Ragazzini in sostituzione del dimissionario, Giovanni Morace.
Ingegnere, Ragazzini proviene dal gruppo Telecom Italia (Milano: TLIT.MI - notizie) dove ha ricoperto, a partire dal febbraio 2000, varie posizioni di responsabilità manageriale.(ANSA).


Vanno e vengono...

linda cima 21.03.05 17:19| 
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Viccavdino peffavove vileggi la lettevina,
magavi fatti dave una mano da lapo, mi sa che non hai capito bene...

una, fatta da una "squadra" di alcune decine di imprenditori italiani operanti in diversi settori (dai trasporti a ex manager, da magnati delle autostrade alla finanza pubblica, a incubatori di impresa), richiede sovvenzioni pubbliche, la necessità di costruire una centrale termoelettrica e un centro intermodale e prevede la riduzione da 700 a 450 posti di lavoro.
Valore dell'offerta: 10 milioni di euro.

- una, fatta da un uomo solo, un asiatico smilzo che rappresenta una famiglia asiatica benestante.
Offre 650 posti di lavoro complessivi, promette investimenti immediati di 37 milioni di euro, afferma di voler creare sinergie tra Asia e Italia, sostiene di voler mantenere la produzione in Italia e di non avere tra i suoi programmi la costruzione di una centrale o di un centro intermodale... e non vuole assolutamente finanziamenti pubblici.
Valore dell'offerta: 1 euro.

Finito? ok, secondo te chi è viene messo a squadra... (metafora, intendo chi è che la prende nel cu...)

Luca Floris 21.03.05 17:07| 
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a proposito di capitalismo italiano
l'azienda in cui lavoravo, la tecnosistemi, ha lasciato a casa 1700 persone. fallirà a maggio
le poche salvate da sirti hanno dovuto accettare condizioni capestro.
gli altri sono in cassa integrazione straordinaria dal 2003. un collega si è ucciso. ma sulla vicenda tecnosistemi è calato il silenzio.
aziende molto più piccole, chissà perchè, sono state salvate.
no comment!

serena piccinini 21.03.05 17:02| 
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Infatti la Fiat non ha utilizzato i miliardi che lo stato riversava nelle sue casse per sviluppare il settore auto e finalmente produrre qualcosa di decente. Ha invece aquistato trattori autobus e fondato assicurazioni, agenzie di viaggio (francorosso alpitur...) E che quei soldi sono nostri, non avendoli utilizzati per risollevare l'azienda ora dovrebbero restituirceli. Un governo con le palle li dovrebbe pretendere, ma sopratutto fare in modo che quei soldi siano utilizzati per quello che erano stati dati.

Pierluigi Anasparri 21.03.05 17:01| 
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X Niccolò Petrilli
La ringrazio per la quotazione in Borsa :-)
La prendo per un auspicio. Chissà forse in futuro. Adesso scusi ho la partita a tennis con Lapo

:-)

Riccardo Palazzani 21.03.05 16:57| 
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Beh si parla d' imperi economici .....
-

http://www.consapevolezza.it/notizie/gen-mar-2002/impero_berlusconi.asp

vincenzo cupido 21.03.05 16:56| 
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X il Sig Baiesi

Ho letto il link da lei postato che riporto e consiglio a tutti di fare altrettanto: http://64.233.183.104/search?q=cache:FmtvxPzDWToJ:economia.virgilio.it/news/foglia.html%3Ft%3D2%26id%3D4%26codNotizia%3D11611981+ferrania+650+posti&hl=it&client=firefox-a


Ma ha letto chi sono questi indiani? E poi il sig. Grillo non ci starebbe pigliando per il sedere?

Vi riporto la scheda dell'investitore indiano. Ecco il fine capitalista indiano chi è:

'Dall'altra parte gli indiani della Zoom Developers Ltd offrono ben 650 posti di lavoro, ma solamente 1 euro per l'acquisto di Ferrania. Il Gruppo indiano, pur presente con una sua sede a Londra è praticamente sconosciuta e non ha fornito alcuna fidejussione bancaria. Sul suo sito Zoom si presenta come una delle prime 25 aziende indiane ma non fornisce alcun dato sull'entità dei suoi affari. Il fondatore del Gruppo Vijay Choudhary, 45 anni, laureato in scienze sostiene di aver 17 anni di esperienza nel settore delle costruzioni, dello sviluppo immobiliare, nelle infrastrutture e nei progetti innovativi. In effetti fa parte del Gruppo anche la società Smart piuttosto nota nel campo delle carte aziendali intelligenti e dello sviluppo del Software. Ma la stessa Zoom pochi giorni fa è stata accusata dalla stampa della Nuova Scotia (Canada) di aver smantellato un impianto siderurgico (che si è aggiudicata dopo il fallimento) trasportando all'estero i macchinari senza però pagare i creditori.'

Riccardo Palazzani 21.03.05 16:55| 
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Beh si parla d' imperi economici .....
-

http://www.consapevolezza.it/notizie/gen-mar-2002/impero_berlusconi.asp

vincenzo cupido 21.03.05 16:54| 
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Io credo che una voce contraria nei blog e nei forum sia estremamente positiva, ma preferirei non fosse quotata in borsa, come la Industrie Palazzani spa, perchè troppo evidenti risultano i suoi probabili interessi.
Inoltre vorrei far presente che, essendo gli spettacoli e i blog di Grillo molto simili a sedute psicanalitiche(una mia passione, per questo lo noto), le reazioni del nostro Riccardo sono simili a coloro che, anche se magari non hanno niente da nascondere, contrastano qualsiasi idea sia vagamente Libera.

Niccolò Petrilli 21.03.05 16:54| 
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Beh si parla d' imperi economici .....
-

http://www.consapevolezza.it/notizie/gen-mar-2002/impero_berlusconi.asp

vincenzo cupido 21.03.05 16:54| 
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Ciao abito a Borgata Finocchio (aho si chiama così) a Roma e ho un'ottima notizia per voi.

Ho letto su un manifesto che Domani (mart. 22/3) a Collina della Pace c'è un incontro pubblico con BEPPE GRILLO...e nessuno lo dice!!!

Lo spettacolo (o incontro? - cmq è gratis) è organizzato da LIBERA (http://www.libera.it) e dal Comune di Roma per la X giornata nazionale per le vittime della mafia (ne parlava anche Fazio ieri in TV).
Intervengono pure Don Ciotti, il Magistrato Caselli, etc.
Cmq tutte le info e come arrivare (meglio i mezzi, che lì c'è sempre traffico) le trovate su questo sito: http://www.romaperiferie.it
Ciao e a domani!
Dav : )

David Montefusco 21.03.05 16:51| 
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Grillo...non è che farai uno spettacolo pure su "lemeil" nostre a 20 euro a persona?
hahahahah! sai che divertimento!

linda cima 21.03.05 16:13| 
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A proposito del Signoraggio, bisognerebbe chiedere a uno dei Soci privati , tipici delle banche centrali...il famoso Barone Evelyn de Rothschild...sentire un po' che dice, dopo secoli di dura fatica.

linda cima 21.03.05 16:09| 
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Discussione

x Tosca

Grazie mille x la riflessione: in effetti sono d'accordo con te! Non intendo affatto non andare a votare, il problema è dentro la cabina di voto :-)

E se come dici, il voto non basta, quale altra arma possiamo utilizzare?
La cosa che un po' mi preoccupa è che negli ultimi anni (o forse è sempre stato così) i vari partiti hanno creato delle "coalizioni" più per la poltrona che per i programmi o le idee, e quindi uno si trova a non voler votare qualcuno ma inevitabilmente lo fa lo stesso. (non so se mi sono spiegato...)

Grazie ancora, Morris. morris@charliecinelli.com

Morris Sigurtà 21.03.05 16:04| 
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Approfitto di questo spazio per dirvi che stasera c'è qualcosa gratis a Roma.
TEATRO ELISEO Via Nazionale, 183 - 06/4882114 riprende il ciclo "Teatro Civile in tempo di guerra" - Interviene Paolo Rossi - poi ci sarà un dibattito condotto da Curzio Maltese ed altri -

INGRESSO GRATUITO

linda cima 21.03.05 15:57| 
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Io offro:
aumento di 100 posti di lavoro
aumento fatturato del 500% in tre settimane
investimento in R&S pari almeno al 110% del fatturato
Non voglio aiuti statali, pretendo di pagare tutte le tasse più una sovratassa, e garantisco felicità in un raggio di almeno 10km:
offerta: un cappuccino senza cacao ed una brioche vuota.

Come vedete, a parole, si può essere i migliori capitalisti del mondo. Poi nella realtà...
Chi mi spiega quest'uscita di Grillo gli offro il cappuccino
__________________________________________________

L'uscita di Grillo è abbastanza comprensibile.
Più difficile capire la tua.
Ma se vuoi dire che risolveresti il problema con due cappuccini e una brioche, mi sembra un'idea geniale ed io la estenderei immediatamente: sostituiamo Bush, Blair e Berlusconi con tre baristi.

giovanni pellegrini 21.03.05 15:49| 
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X Crema:
se lo vede un ceco, figuriamoci uno slovacco ;D
Comunque non era quello che intendevo: so benissimo che ormai l'umanità detta "occidentale" ha capito(o almeno spero sia così) che camminiamo con tante scimmie sulla schiena. Il mio commento era relativo al fatto che gli industriali desiderano aiuti dallo stato, se la prendono con l'economia italiana, la gente con loro si lamenta se sono i cinesi a fare offerte...e sanno benissimo anche loro che la crisi è globale!è per questo che fanno schiantare a ridere! I pazzi che battono le ali credendo di essere uccelli.

Pensavo. Dato il numero di commenti, invece che un blog non sarebbe meglio una struttura blog-forum(blogum)?

Niccolò Petrilli 21.03.05 15:41| 
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Oh Niccolò, anche te ad inventare l'acqua calda ?
Se l'america avesse una classe dirigente con ancora qualche neurone sano lo vedrebbe da sola
che il futuro non è nel poco petrolio rimasto ma nelle fonti rinnovabili, il problema è che bush non ne capisce una mazza di queste cose e che ha come consiglieri la lobby dei petrolieri, suvvia non è mica così difficile capirlo e per di più ha un sacco di buoni amici in arabia saudita......
anche un ceco ci vedrebbe chiaro in una situazione del genere.

Stefano

Stefano Crema 21.03.05 15:21| 
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Non c'entra con l'argomento di oggi ma...leggendo un pò di messaggi passati ho provato ad ipotizzarmi una giornata media del Sig. Palazzani:
dopo il cappuccio (con cacao) e brioche corre alla tastiera per vedere cosa ha scritto oggi Grillo sul suo blog. Poi passa circa venti minuti a pensare come può contrastare/contestare/ridicolizzare/fraintendere/deridere/confondere/aggiungete voi un verbo adatto/ al meglio il post odierno.
Tutto soddisfatto, lascia le sue otto-dieci righe grondanti sarcasmo, derisione, cinismo, disprezzo, ecc...
Se qualcuno gli risponde è naturalmente online per ribattere a tempo di record.

Palazzani, scusi, ma la pagano per questo lavoro di "controinformazione" rispetto a Grillo?

O lo fa per hobby?

Non è che trascura il suo lavoro per dedicarsi a questa missione? Mi è sembrato di capire che lei abbia una sua azienda... ma ha davvero così tanto tempo libero? Gestire un'azienda sul serio non lascia mica tutto sto tempo per polemizzare sui blog... se fossi un suo dipendente sarei preoccupato!

E comunque si rilassi perchè la sua mi pare un pò un ossessione... sto povero Grillo qualche volta un pò di ragione potrà anche averla o no?

Andrea Chiarvesio 21.03.05 15:16| 
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Tra parentesi: le insurrezioni nei paesi in via di sviluppo sono in aumento vertiginoso. le tengono nascoste, ma anche la Cina ha cominciato a smuoversi.

Niccolò Petrilli 21.03.05 15:07| 
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Che poi fanno schiantare a ridere...la crisi è globale. La guerra in Iraq, afghanistan, etc etc...pensate la facciano solo per il petrolio? Bush(o chi per lui)sa benissimo che se al posto dei pozzi in texas piazza due chilometri quadrati di pannelli solari, di corrente e calore ne ha anche troppo. L'umanità è ferma alla stazione del bus, ma il modo migliore che riescono a trovare è mandare i più poveri a vendere ai poveri che non uccidono le lattine che loro producono.

Niccolò Petrilli 21.03.05 15:06| 
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ma le aziende indebitate fino al collo non entravano in borsa per trovare polli che gli ripianassero i debiti , vedi berlusca ???
Alla faccia del tenero, caro giacomo, qui se non stiamo attenti ci vendono anche le scarpe che portiamo.

Stefano

Stefano Crema 21.03.05 14:21| 
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SAPETE COME SI DICE DALLE MIE PARTI?
"A NOMM MIJ E A SACCA TOJA"
OVVERO IO CI METTO IL NOME E TU I SOLDI....

SPERANZA PONTINO 21.03.05 13:36| 
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IO NON HO PAROLE, NE PER IL TRONCHETTO DELL'INFELICITA' NE PER LA SITUAZIONE DELLA FERRANI S.P.A.
MI CHIEDO SOLO MA DI QUESTO PASSO DOVE ANDREMO A FINIRE?!
BISOGNA DARSI UNA MOSSA E CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO.
QUI CI SONO IN BALLO LE NOSTRE VITE, I NOSTRI STIPENDI, I NOSTRI SOLDI, IL NOSTRO FUTURO...SI ACCETTANO SUGGERIMENTI...

SPERANZA PONTINO 21.03.05 13:26| 
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Se l'imprenditore è definito come colui che investe i propri soldi, le proprie forze e la propria faccia per raggiungere degli obiettivi di profitto economico, molti dei nostri "grandi imprenditori" possono essere definiti unicamente "cialtroni".

Andrea Pilotti - APm Consulting -
Consulente in strategie di comunicazione per l'internet -
http://www.apmconsulting.it -
info@apmconsulting.it

APm Consulting - Andrea Pilotti 21.03.05 13:21| 
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Non so in che misura la figura di Howard Hughes
sia stata enfatizzata e mitizzata nel film l'Aviatore, ma se anche solo il 20% di quanto ho visto è vero gli "imprenditori" italiani non sarebbero degni di fare nemmeno i giardinieri in casa Hughes, da quanto ho visto nel film si è giocato per ben due volte tutto quanto possedeva,
persino le mutande, su quello in cui credeva.
Noi che imprenditori abbiamo, di tasca propria non rischiano una lira, rischiano solo con i soldi delle banche e degli azionisti, vedi crac parmalat, o dello stato vedi la famiglia agnelli
che quando era in perdita si faceva finanziare dall'inps e quando guadagnava intascava.
E questi sono imprenditori ??? Questi sono buffoni, mafiosi, incapaci ed inetti buoni solo a far debiti in collusione con le banche e i politici.

Stefano

Stefano Crema 21.03.05 13:07| 
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leggo quanto scritto da Morris chiedendosi chi votiamo?
Io non ho votato per 10 anni, era un voto di disapprovazione alla disonestà politica, al cinismo dei propri interessi senza badare ai danni che produce.
Pensavo di aver toccato il fondo, poi è arrivato Berlusconi ed ho capito che dovevo mettermi scavare.
Così ho cominciato a votare esprimendo un voto di protesta verso questi atteggiamenti ... non trovo una parola che esprima il concetto ... diciamo megalomanici, del nostro presidente.
Concordo che resta un compito forse "impossibile" trovare una persona desiderosa di rappresentarci con onesta e rispetto.
Buona giornata

Andrea Nespoli 21.03.05 12:41| 
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In merito al Sig. Palazzani...
Quale imprenditore di buon senso offrirebbe più di 1 euro dei propri soldi per comprare un'azienda morente?
Quale persona di buon senso vincolerebbe l'acquisto della sopra citata azienda alla costruzione di "una centrale termoelettrica e un centro intermodale"? (facendole costruire con soldi altrui).
Un imprenditore "vero", uno che rischia in prima persona, direbbe "Signori: avete un problema e io posso risolverlo...ma non crediate che spenda più di un euro per comprare 70 milioni di debiti!!!".
Insomma, credo che se Lei (o chiunque altro) leggesse un annuncio con scritto "Vendo a miglior offerente auto di grossa cilindrata con motore fuso e completamente ammaccata."non offrirebbe una cifra astronomica, ma spenderebbe poco per l'acquisto preventivando una spesa maggiore per il necessario restauro.
Un CAPITALISTA investe soldi suoi e studia bene l'investimento prima di buttarsi.
Un CAPITALISTA SENZA CAPITALI non si pone nessun problema e nessuno scrupolo nell'investire soldi non suoi...tanto non ha nulla da perdere.
O no?

Cordiali saluti

Samuele Anghinoni

Samuele Anghinoni 21.03.05 12:34| 
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Io mi chiedo e vi chiedo: in aprile chi votiamo?
Davvero votiamo a sinistra e buttiamo giù Berlusconi? Ok, chi ci mettiamo al posto suo?
Dunque, aspetta che ci penso...... un aiutino?

Veramente, non riesco a capacitarmi, se non votiamo nessuno li mandiamo tutti fuori dal parlamento a sopravvivere con 1000 € al mese (lordi), e poi passiamo alla fase 2: troviamo qualcuno che faccia veramente l'interesse del popolo italiano! Esiste?

Morris. morris@charliecinelli.com

Morris Sigurtà 21.03.05 12:25| 
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Per Palazzani:

Quello denunciato da Grillo (a parte la bravura o meno dei nostri capitalisti) è che gli italiani vanno sempre a chiedere aiuto allo stato e senza non si vogliono muovere. Che capitalismo è se questa è diventata una procedura sistematica quando c'è aria di crisi in un azienda???
Nel caso italiano tutto questo aiuto esagerato è controproducente, vedi Fiat e Alitalia.
Infatti decenni e decenni di aiuto dello stato ha fatto sedere sugli allori queste due aziende che che sono diventate reattive ai cambiamenti del mercato come dei pachidermi (tanto ci sarà lo stato poi che le salva!) e i risultati sono sotto gli occhi di tutti! (Basti pensare che la Fiat ha implementato le tecniche di produzione toyotistiche con appena 20 anni di ritardo e soltanto a Melfi)
Se la Ferrania non è riuscita ad evitare il fallimento (per qualsivoglia motivo) è ovvio che deve fallire o essere rilevata da qualcuno, ma senza che si intrometta lo stato, tutto qui.
Se poi gli imprenditori italiani siano più bravi ad investire e/o a rischiare rispetto agli altri è tutto un altro discorso.

Francesco Baiesi 21.03.05 12:19| 
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Discussione

Scusate intendevo scrivere "RAMMMOLLITI" ho messo tre emme per rafforzare il concetto!

linda cima 21.03.05 11:34| 
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Comunque venitemi a dire di chi e' la colpa di questa nostra misera situazione...
Certamente io donna di sinistra...devo prendere atto che a sinistra abbiamo una classe politica di ramolliti, inciucioni, che dopo tangentopoli sono diventati dei zombi ambulanti, rinnegati, stanno sempre a rinnegare, vedi Veltroni, sempre a piagnucolare, comunisti cattivi, D'Alema scrive libri e "pensa" in testa cià la barca a vela e il suo amore per la vela, non emerge nessuna figura carismatica, tutti accucciati...per usare il termine di Travaglio.
E dove ci porterà Prodi? ex democristiano che me lo ritrovo anche se voto Bertinotti?
Voteremo a sinistra anche fosse solo per cacciare Berlusconi? io credo di si!

linda cima 21.03.05 11:33| 
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la Heineken non fa birra... fa bibite.

stefano "akiro" meraviglia 21.03.05 11:31| 
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KNOW HOW a saldi di fine stagione ????
ma sei normale? offre investimenti IMMEDIATI PER 37 MILIONI DI EURO!
forse meglio PAGARLA NOI 10 milioni, licenziare i dipendenti e poi esportare la produzione in Cina

Angelo Russo 21.03.05 11:28| 
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PER NICCOLO'

Hai detto bene...lo zaino pesa sempre di più...e non solo...calcoliamo anche quanto costa avere solo una stanza per vivere...calcoliamo anche che ci hanno messo in vendita le case, per fare cassa...e secondo voi chi se le compra? certamente chi ha uno stipendio sicuro,insomma i soldi sempre agli stessi!
E io mi dovrei preoccupare se le nostre aziende rimangono italiane o di qualcun altro?
Non mi ricordo chi ha detto qualcosa a proposito dell'essere comunista...io credo che essere comunisti vuol dire "dividere" quello che uno a in più...ma vedo ricchi comunisti che non dividono un cazzo.. anno la Villa a Roma, la villa al mare, in montagna, la casetta a Parigi, e si dichiarano comunisti convinti.

linda cima 21.03.05 11:20| 
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La storia della Ferrania è triste, con gli Agnelli che hanno fatto da mediatori nel 1967 per girarla agli americani della 3M, che negli anni '90 l'hanno scorporata due volte (prima Imation, poi Ferrania). Eppure una piccola attività nel digitale ce l'ha da tempo, ma 3M non la volle sviluppare, stando a quanto ho saputo di recente. Ma credete che gli smilzi asiatici comprino per il gusto di comprare? la tecnologia c'è, basta promuoverla.
E giacché ci sei, caro Grillo, lo sapevi che negli anni '70 erano italiani i brevetti dell'energia solare (Snamprogetti fra le altre) ma nessuno ci investì una liretta?
Mario Giaccone

Mario Giaccone 21.03.05 10:46| 
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X Cagnin
va bene che in "storia" facciamo pena a partire dai nostri politici, ma non sappiamo più nemmeno guardare alla storia recente ???
Quando si voleva fare il polo italiano delle telecomunicazioni telettra era di agnelli, italtel di craxi con la zoccolona grande imprenditrice di cui non ricordo più il nome, e la Gte era americana.
Craxi e agnelli si sono messi a litigare su chi doveva essere a capo di questo polo, non si sono messi daccordo col risultato che poco dopo Telettra è stata venduta alla Alcatel, Gte è stata venduta ai crucchi della Siemens i quali poco dopo si sono comprati anche l'Italtel, la grande fusione, la grande sinergia che ha fuso solo cervelli visto che per un po di anni c'erano i dirigenti di un'azienda che facevano di tutto per fare le scarpe ai dirigenti dell'altra.
Vi risparmio tutte le vicende di merda e vi do i risultati finali, l'ex Telettra è alla canna del Gas, Italtel è stata canibalizzata dai crucchi che hanno preso quello che gli interessava, hanno distrutto quello che poteva essere potenzialmente concorrenziale con loro e poi hanno mollato Italtel com un osso spolpato, il poco che è rimasto è stato misericordiosamente acquistato da Cisco.
Siemens, ci ho lavorato, ha portato progetti interi in Germania per far lavorare i suoi stabilimenti anche se costavano nettamente di più e adesso in Italia non fà più ricerca e sviluppo ma solo produzione.
In tutto questo, dei simpaticissimi dirigenti della Siemens hanno dismesso il reparto satelliti e il reparto che produceva antenne (Comelit) fecendoli risultare in passivo per poter in ordine : vendere il reparto satelliti a prezzi da fallimento alla Alenia attraverso la Laben e far fare le antenne fuori in ditte create ad hoc da ex-dirigenti Siemens e che prima producevano piscine.
E con la classe dirigenziale di merda che abbiamo in Italia e con l'esperienza dei pescecani francesi e tedeschi che abbiamo già avuto vogliamo ancora vendere le nostre aziende a stranieri ????
Ma cosa cazzo abbiamo al posto del cervello solo liquame ???
Avevamo 3 aziende produttive nelle telecomunicazioni adesso siamo a zero, possiamo solo importare tecnologia dall'estero come un qualsiasi paese del terzo mondo.

Vogliamo fare un altro piccolissimo esempio ?
Birreria Pedavena, proprietà Heineken.
Dopo aver sfruttato i dipendenti della birreria pedavena e averli mandati in giro per il mondo per mettere a punto gli stabilimenti di produzione della heineken come ringraziamento la
heineken voleva chiudere lo stabilimento della birra pedavena e lasciare in mezzo alla strada i suoi dipendenti.
Lo scopo è chiarissimo, vendere in Italia birra heineken prodotta in altri paesi a costi più bassi, bel ringraziamento, vendiamo tutto alle aziende estere, vendetegli anche il culo, il vostro però.
Heineken , fan culo!!!! Piuttosto mi bevo una Peroni.

Stefano

Stefano Crema 21.03.05 10:37| 
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volevo postar qualcosa ma ha già detto tutto Grillo e giovanni pellegrini nei commenti.

stefano "akiro" meraviglia 21.03.05 10:34| 
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Le aziende con meno di 15 dipendenti sono quelle più incoraggiate a formarsi da questo governo e quelle meno aiutate forse per l'unica intelligenza di Berlusconi: se il sistema capitalistico si fonda(e si fonda!) su una spirale di debito, lui SA che è destinato a crollare come un castello di cartoni di parmalat. Ora, le piccole aziende sono le uniche costrette a chiudere il bilancio in VERO attivo...e quindi sono LORO a costituire la vera spina dorsale della nostra economia. I colossi sono dei leviatani in perdita continua...il problema è che sono SPA, e mentre i piccoli tengono l'Italia, le grandi tengono la borsa. Come portare lo zaino dei libri ad una bambina morta di fame.
Tra parentesi: che siano imprenditori stranieri o nazionali, sempre imprenditori sono. Il cinese avrebbe forse portato cinesi a lavorare lì. Un italiano ci metterà dei senegalesi.

Niccolò Petrilli 21.03.05 10:30| 
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E’ inutile girarci intorno. Il problema è il sistema sociale che vogliamo adottare ed è un problema culturale. Le regole sono fastidiose, ma sono il solo mezzo per consentire una convivenza decente fra individui che, non avendo i controlli istintivi che hanno le bestie, finiscono per creare delle società che sono molto peggio di quelle regolate dalla legge della giungla. La società in questi ultimi dieci anni ha subito un completo capovolgimento di senso di queste regole, ma soprattutto ha capovolto il senso dei principi che le governavano. Esempio, il lavoro non è un diritto, i giudici sono corrotti, il successo deve essere ottenuto a qualsiasi prezzo, chi ruba e non si fa beccare è un grande, fregare gli altri è una furbizia, il capitalista è un donatore di lavoro etc. etc. etc. Alla fine se il principio dell’onestà, della giustizia, della probità, del rispetto, non va di moda, l’interesse più grande di ognuno sarà quello di sopraffare gli altri per averne un vantaggio, ma nello stesso tempo diventerà anche vittima del sopruso di qualcun altro. Se si fa credere ai cittadini che ognuno può diventare miliardario, che l’unico modo di essere felici è quello e poi, come è inevitabile, la maggior parte non potrà esserlo si è già creato un germe di distruzione della convivenza, perché la prima causa di disgregazione è proprio la frustrazione. Il lavoro, ogni lavoro, anche il più umile ha pari dignità con ogni altro lavoro. Questo secondo me è l’unico modo di rendere la società migliore: Il lavoro è un diritto ed ogni lavoro è dignitoso, basta svolgerlo con impegno e professionalità. Non si può affidare il destino del mondo al libero mercato, non si può mercificare tutto, perché ci sarà sempre qualcuno disposto a vendersi il cuore, il fegato, la coratella della propria madre o dei propri figli. I principi morali sono lo scheletro che regge la società, altrimenti ci accadrà quello che Marco Ferreri profetizzò tanti anni fa nel suo film La Grande Abbuffata, moriremo tutti soffocati nella nostra merda.

giovanni pellegrini 21.03.05 10:30| 
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Il quartier generale della multinazionale in cui lavoro ha deciso che sposta tutto nei paesi LC (low cost - basso costo).Non ho ancora sentito nessuno parlare di sfruttamento e di interventi attui ad eliminarli.Nessuno dice che la cina sta diventando una potenza super, solo perchè con quello che paghiamo noi un operaio per un mese, loro ne pagano 10 operai, se non di più , solo perchè li sfruttano.Comunisti ? E dove sono sti comunisti? Beppe, poratami di fronte ad un comunista vero, e mi mangio una cacca...senza sale. Per fermare la corsa allo sfruttamento asiatico, ci vorrebbe si un comunista, ma della levatura del Che.

Paolo Ciccone 21.03.05 10:27| 
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Io invece vi faccio una domanda:

per quanto tempo ancora, dobbiamo assistere ai vari salvataggi da parte dello Stato e quindi soldi di tutti...alle grosse aziende e certamente alle aziende al di sopra dei 15 dipendenti, e lasciare noi che lavoriamo in piccole aziende a bocca asciutta? e diciamo pure con uno zoccolo e una ciavatta? non vi pare che ci stiamo da troppo tempo?
Che aspetta lo Stato a concedere questi ammortizzatori sociali per tutti? possibile che i soldi e quindi la possibilità di consumare, vada a favore sempre degli stessi?
Ultimamente a un dipendente dell'Alitalia - arciraccomandato - quando gli ho fatto questa domanda, mi ha risposto che se lo Stato non intervenisse, calerebbero di colpo i consumi, di fatto siccome i sindacati cominciano a non saper dare più risposte, stanno cercando di infiltrarsi in associazioni tipo ATDAL, nata solamente per difendere i poveri cristi delle aziende AL DI SOTTO DEI 15 DIPENDENTI, e che adesso invece per crescere di numero, se li raccattera.

Insomma è molto difficle schierarsi da qualche parte, il marcio lo cacci dalla porta rientra dalla finestra!

linda cima 21.03.05 10:17| 
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Ho 23 anni e sono realmente preoccupato per il mio futro.
In Italia, a parte la cucina, non vedo nulla di buono. L'economia è disastrosa e i polici, con quelli che li hanno votati, imbarazzanti.
Penso che tra un paio di anni qua non ci si riuscirà più a vivere decentemente. :(

COSA FARE??
AIUTO!!!

Dario Garavini 21.03.05 10:08| 
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Praticamente l'offerta è una sola...
ma chi sono questi signori della "cordata" italiana? I soliti nomi probabilmente.
Benvenuti a Jurassic Italy

Luca Di Prussia 21.03.05 09:52| 
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Ne sono passati tanti di industriali stranieri a fare la spesa in italia promettendo miracoli per poi lasciare a casa migliaia di lavoratori...

Poi se dobbiamo prendere la cultura imprenditoriale asiatica a modello... ve li siete già dimenticati i crack delle banche Coreane, gli scandali giapponesi (vedi Mitsubishi) e la corruzione del sistema politico cinese?

Non abbiamo niente da imparare... abbiamo già abbastanza marcio da parte nostra...

Alessandro Riva 21.03.05 09:39| 
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Al sig. Francesco Baiesi

non sono io il provocatore ma il caro Beppe che ci prende un po' un giro. Si legga quanto scritto subito dopo di lei da davide carrara. Abbiamo capito che Grillo ce l'ha a morte con i "capitalisti" nostrani ma di qui a preferire un "furbone" asiatico...

Riccardo Palazzani 21.03.05 08:57| 
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Ciao Beppe

Sto guardando proprio in questo momento lo Speciale TG1 sulla Cina..lo stai guardando anche tu?
Ce n'è un'altra che non sapevo: fra le numerose aziende italiane che DELOCALIZZANO la produzione in Cina c'è DeLonghi che licenzia 600 "SEICENTO!!" operai..
La Cina è una potenza economica, noi sempre di più un'impotenza..!!
Che fare?

Grande Beppe, io ci vorrei te al governo.. Matteo

Matteo Salerno 20.03.05 23:55| 
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Il problema è che Ferrania al momento come attività principale produce pellicole fotografiche per uso domestico e medicale. Nel mondo occidentale il primo mercato è morto soppiantato dal digitale, il secondo lo sarà a breve giro di boa (Kodak e Fuji hanno già annunciato la loro uscita da questo business). La distribuzione di questi prodotti rimarrà attiva ancora come mercato di nicchia e nei paesi in via di sviluppo. Ora mi sai dare una spiegazione razionale del perché un imprenditore indiano dovrebbe restare a produrre pellicole fotografiche qui - dove la forza lavoro costa cento - se il mercato per quelle pellicole è a casa sua - dove tra l'altro c'è un'ottima disponibilità di forza lavoro estremamente preparata ed a costo 10? Viene, fa shopping con i saldi di fine stagione acquistando know how ed in men che non si dica saluta tutti e leva l'ancora....

davide carrara 20.03.05 22:39| 
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Giusto per informazione alla fine l'ha spuntata la cordata italiana di cui ha parlato grillo (con tanto di aiuto dello stato ovviamente!):
http://www.lancora.com/05/2005-03-20/art_1p_02.html

Per una saperne di più sull'intera vicenda:
http://64.233.183.104/search?q=cache:FmtvxPzDWToJ:economia.virgilio.it/news/foglia.html%3Ft%3D2%26id%3D4%26codNotizia%3D11611981+ferrania+650+posti&hl=it&client=firefox-a

PS:Palazzani, sai scrivere post esclusivamente provocatori?

Francesco Baiesi 20.03.05 22:07| 
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Secondo me quello che sta succedendo non è che la punta dell'iceberg, la classe imprenditoriale italiana si sta dimostrando sempre più miope ed incapace, coccolati ed aiutati a dismisura dallo stato hanno fatto più buchi che tutti i trapani black&decker. Gli illuminati industriali italiani per produrre a costi più bassi hanno creato in pochi anni una vera e propria casta di poveri cristi, (lavori a contratto, co co co, lavoratori interinali, e chi più ne ha più ne metta), senza rendersi conto che stanno creando una casta di poveracci che non possono più permettersi di comperare quello che producono perchè nessuno gli fa credito. Se leggessero un pò più attentamente quello che succede la notizia che si è raggiunto il numero record di persone che non hanno potuto continuare a pagare le rate dei loro debiti dovrebbe come minimo fargli venire la tremarella. O magari pensano di andare a produrre all'estero e poi rivendere in italia i loro prodotti a dei disoccupati e sottoccupati???

alex antonielli 20.03.05 21:52| 
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Io offro:
aumento di 100 posti di lavoro
aumento fatturato del 500% in tre settimane
investimento in R&S pari almeno al 110% del fatturato
Non voglio aiuti statali, pretendo di pagare tutte le tasse più una sovratassa, e garantisco felicità in un raggio di almeno 10km:
offerta: un cappuccino senza cacao ed una brioche vuota.

Come vedete, a parole, si può essere i migliori capitalisti del mondo. Poi nella realtà...
Chi mi spiega quest'uscita di Grillo gli offro il cappuccino.


Riccardo Palazzani 20.03.05 21:33| 
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Ben vengano i capitali stranieri se promettono posti di lavoro e sviluppo, dobbiamo smetterla con questa paura dello straniero e pensare sempre di contare sulla decrepita classe imprenditoriale italiana.La Lenovo(leader cinese dei pc)ha acquistato il ramo pc della IBM eppure in America nessuno ha fatto una piega mentre in Italia i tg davano la notizia sottovoce perchè è più importante sapere cosa accade nei reality show!!
Ieri sera guardando Lerner mi sono reso conto di quanto sia perdente in qs momento l'imprenditoria italiana, che pensa di fermare il caterpillar cinese con le puntine da disegno(etichettatura); prevedo periodi bui, bastava sentire le farneticazioni di Berlusconi davanti agli industriali per rendersi conto della gravità della situazione,politici ed industriali dovrebbero dimettersi per manifesta incapacità, ciao a tutti.

gianni cagnin 20.03.05 21:13| 
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Quando le aziende raggiungono certi livelli di decozione, è già un miracolo che ci sia qualcuno interessato a prendersi certe rogne.
Aziende così grandi, poi, non sono normali imprese all'italiana, piccole ed efficienti, ma vere e proprie istituzioni pubbliche, coinvolte in un mare di problematiche sociali, sindacali, economiche e finanziarie, in un quadro competitivo velocemente mutevole, quale quello mondiale. Bisognerebbe trovare un management capace (!) una proprietà che abbia voglia di impegnare i propri soldi proprio in quest'operazione e non in un'altra(!), e tutto ciò senza avere adeguate rassicurazioni politiche che l'azienda avrà, non dico sostegni concreti, ma almeno una nonbelligeranza una volta riaperta la fabbrica? (perchè ci sono anche questi problemi, purtroppo)
La cordata, mi sembra normale, e anche l'offerta, il cinese non merita risposta.
ma se questa è la situazione?
Ciao. Beppe. Spero di essere tra quelli di Taranto.

roberto melucci 20.03.05 20:33| 
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Carissimo beppe.......(scusami per la confidenza....)ho assistito al tuo spettacolo di benevento...e volevo dirti che sei stato semplicemente un grande!!!Grazie!

mario de luca 20.03.05 20:14| 
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Intellettuali d'oggi,
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alla mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.
Potere troppe volte
delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci
dai tuoi aereoplani,
io vengo a restituirti
un po' del tuo terrore
del tuo disordine,
del tuo rumore.
Così pensava forte
un trentenne disperato
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato...
Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni...

Fabrizio De Andrè

michele urban 20.03.05 20:09| 
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La sinistra italiana allo sbando, la destra ferma su posizioni antikeynesiane.
Un paese con potenzialità industriali elevatissime, portatore di un "brand" di fabbrica molto affascinante, è però spesso protagonista di gaffe economico-politiche internazionali. La storia ci ha sempre assegnato un ruolo di primo piano, sta a noi riuscire ad esserne all'altezza. L'attuale scadimento qualitativo della classe politica ha le sue origini in errori commessi nel passato e poi reiterati. Quello della Ferrania S.p.A è un esempio di inadeguatezza dirigenziale, come se ne sono già visti (Mv Augusta). Spero vivamente che le prospettive dell'azienda e sopratutto dei suoi lavoratori prendano un altra piega e che si possa trovare un migliore offerente o trattare con la cordata italiana.
A mali estremi vedrei un intervento di capitali stranieri positivo solo in caso di un appianamento immediato dei debiti.

Andrea Loquenzi 20.03.05 20:07| 
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Caro Beppe,

Ho letto qua e la alcune informazioni sbalorditive sull'olio di colza ed i motori diesel....magari per te non è una novità,ma per molti altri sicuramente lo è.

La notizia è di quelle che dovrebbero circolare ma nei giornali non trovano spazio.

Se davvero leggi il blog,fai sapere a tutti di cosa si tratta. Il pubblico ti ascolta.

Davide

davide quadri 20.03.05 19:59| 
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ciao Beppe...ero ad andria ieri sera...a parte il costo del biglietto, il resto era ammirevole...scherzi a parte, mi auguro che tutte quelle persone ieri al palasport(tante),possano contribuire alla diffussione della tua onestissima controinformazione...del resto permettimi di dirti che oltre ad essere un ottimo comico sei un grande....!

Antonia Farallo 20.03.05 19:48| 
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