Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Disastro ambientale: meno male con l’assicurazione


kyoto.jpg
Fonte: www.kyotoclub.org/ita/01.php

L'anno scorso è stato l'anno record degli ultimi 30 anni per morti dovute a disastri naturali: circa 300 mila persone sono morte per tsunami, allagamenti, uragani, tempeste tropicali e terremoti per un totale di 116 calamità naturali nel 2004.

I Paesi più colpiti sono anche quelli che ci perderanno di più perchè non riceveranno risarcimenti da assicurazioni: il 96% delle vittime da catastrofi nel 2004 ha perso la vita in Asia, ma l'Asia riceverà solo un quarto dei soldi versati dalle assicurazioni per catastrofi naturali. Il Nord America riceverà invece il 68% pur avendo solo il 2% delle vittime.

Allora è tutto chiaro: perchè dovrebbero firmare il protocollo di Kyoto grandi avvelenatori come Stati Uniti, Giappone e Cina? Crescita economica in casa e vittime di catastrofi altrove, se dovesse succedere a casa loro tanto sono assicurati... 128 Paesi hanno aderito al protocollo per la riduzione dei gas serra eppure rappresentano solo il 55% delle emissioni.

L'Italia? Ha aderito. Dal febbraio di quest'anno il trattato è attivo, ma piuttosto che pensare a come ridurre le emissioni ci si prepara già a pagare per avere quote di aria-pulita dagli altri Paesi Europei per raggiungere l'obiettivo 2012 di -6,5% di emissioni.

Ci costerà tra i 0,5 ed i 5 miliardi di euro per metterci in regola sulla carta e avere aria irrespirabile nei fatti.

4 Apr 2005, 09:26 | Scrivi | Commenti (195) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

Commenti

 

Caro Beppe gli stati uniti avevano già dichiarato apertamente con il governo di Clinton che nn intenderanno ridurre le emissioni nocive per nn rallentare il loro sviluppo economico

Fabien V. Commentatore certificato 02.01.08 00:58| 
 |
Rispondi al commento

si collega al precedente....
"...madre terra. Date al popolo europeo ma anche al resto del mondo una grande prova di umanità, farete un gesto che verrà ricordato. Grazie."

Io l'ho spedita. Fatelo anche voi.
Roberto.

Roberto D'Izzia 13.11.07 20:13| 
 |
Rispondi al commento

MAR NERO: il disastro e l’ipocrisia
quello del mar nero è un disastro senza precedenti, non ho molte parole da usare, sappiate che l'Unione Europea si dice molto preoccupata, ma non interviene se non arriva una richiesta d'aiuto ufficiale.. ma che cazzo vuol dire? come se vedo uno agonizzante per strada, lo riconosco è il mio vicino di casa, e mentre sta per morire gli dico "sono molto preoccupato per te, se mi mandi un fax o una raccomandata ti aiuto, sai?" Siamo proprio alla fantascienza. Bene, io ho scritto all'unione europea, fatelo anche voi, andate sul sito www.europarl.europa.eu, a sinistra c'è il link per spedire una lettera, nell'oggetto mettete "aiutate il mar nero", e copiate questo mio breve testo "Aiutate il Mar nero senza attendere richieste d'aiuto ufficiali, vi prego non mischiate la politica con la salute di tutti noi e della nostra madre terra.

Roberto D'Izzia 13.11.07 20:11| 
 |
Rispondi al commento

salve sig.grillo e da tempo che volevo scriverle,ma poi con l'ammalarsi di mia madre ho dovuto rimandare il tutto.sabato 10 novembre mia madre ci ha lasciato indovini come?cancro.io vivo a ercolano napoli ai piedi del vesuvio,a 200 metri da una discarica(chiusa?)anni fa.nel corso di questi anni solo nella zona dove abito,ho perso il conto di tutta la gente che e morta per questa malattia.e una delle tante discariche nella zona vesuviana,della quale se ne e sentito parlare molto poco.ma anni fa arrivavano camion con delle persone con tute bianche a scaricare bidoni.tra l'altro giusto per informazione ho comprato casa ad acerra non lontano dall'inceneritore.grazie per aver ascoltato il mio breve sfogo e se vuole rispondermi mi farebbe piacere.arrivederci

paolo liberato nocerino 13.11.07 17:55| 
 |
Rispondi al commento

Salve a tutti,
ci sono innumerevoli modi x salvare questo pianeta dal disastro completo, io preferisco questo: http://www.firmiamo.it/salvalacanapasalvailmondo cliccate e firmate la petizione spiegazioni all'interno del sito

andrea natale 23.10.07 20:30| 
 |
Rispondi al commento

I risultati di uno studio patrocinato dall’ACI elaborando dati istituzionali, ha confermato quello che accade in Europa, vale a dire che solo una percentuale inferiore al 30 % delle polveri rilevate nelle città italiane viene prodotta dal traffico stradale (http://webpress.unraeservizi.com/unrae_giornalisti/bk_o/file_pdf_unrae/Studio.pdf).
La produzione di energia, le industrie ed gli inceneritori sono responsabili dell’emissione nell'aria di una quota di polveri fini superiore a quella prodotta dal traffico.
L'interpretazione dei risultati dello studio è veramente semplice. Infatti è sufficiente osservare come spesso i livelli delle polveri fini siano rimasti alti anche dopo numerosi giorni di blocco totale del traffico e, viceversa, si riducessero anche senza interventi di limitazione del traffico ed in assenza di condizioni meteorologiche favorenti la dispersione degli inquinanti.
L'ovvia conseguenza è che tutte le iniziative volte alla sola limitazione del traffico per abbassare i livelli delle polveri sono e saranno sempre insufficienti al fine del controllo dell'inquinamento.
Il governo DEVE ESSERE LEALE nei confronti dei cittadini e non continuare una giusta lotta contro il traffico da una parte, mentre dall'altra vuole utilizzare il carbone che immette nell'aria tonnellate e tonnellate di polveri di diametro inferiore ai 2.5 micron, le più tossiche.
Lo stesso concetto vale per la combustione del metano, anch'essa infatti produce innegabilmente tonnellate di polveri fini che contribuiscono, tramite il trasporto a distanza, all'inquinamento delle città.
Il governo DEVE porre un freno alla volontà di costruire centrali a gas in modo indiscriminato senza tener conto di alcun piano energetico regionale.
Il governo e le aziende del settore energetico non hanno ormai più scelta e devono guardare allo sviluppo delle energie rinnovabili come ad una grande, irrinunciabile, possibilità di reale ripresa economica per il nostro paese.
Dr. Giovanni Ghirga

Giovanni Ghirga 11.02.07 21:05| 
 |
Rispondi al commento

Evviva!!
dopo la fonderia qui a BORSEA (Rovigo) stanno cercando di insediarsi all'Interporto altre 2 fabbriche che produrranno veleni,e' proprio vero le fabbriche con licenza di uccidere non hanno piu' confini - Riusciranno i ns. Amministratori a scacciare i killer da Borsea?? Il seguito alla prossima puntata......non mancate!!
Il Presidente
Comitato "ARIA NUOVA"
ROBERTO TRAMACERE

ROBERTO TRAMACERE 03.02.07 09:54| 
 |
Rispondi al commento

Salve a tutti... sono solo una ragazzina di 16 anni appena compiuti, non so niente di politica e di attualità, ma mi sto sforzando di far parte di questo mondo che sta andando in rovina (questa è l'unica cosa che ho capito). Oltre a capirlo, ho agito: nel mio piccolo sito che mi è stato gentilmente concesso da messenger cerco di dare alla gente un motivo per cui vivere, cerco di non farla cadere nella depressione più totale, "malattia" tipica dei nostri giorni. Ecco, volevo ringraziare Beppe perchè è un grande, dirgli di non smettere mai di combattere perchè io e tanta gente come me, spero, siamo con lui...! Grazie. Posso mettere l'indirizzo di questo sito nel mio piccolo space?

Apfel (naturalmente è un nome fittizio...)


Come al solito la prepotenza e l'arroganza degli Stati Uniti e sopratutto di Bush mostra la sua brutta faccia... Per lo meno l'Italia ha firmato, distanziandosi così dalla posizione degli states.

Massimiliano B. Commentatore certificato 06.01.07 17:16| 
 |
Rispondi al commento

CARO BEPPE, SICCOME DI ROGNE NON CE N'ERANO ABBASTANZA, VOLEVO PORTARE ALLA TUA ATTENZIONE UN PROBLEMA MOLTO GRAVE.SUI CIELI DELLA SARDEGNA E CREDO ANCHE IN ALTRI POSTI D'ITALIA SI STA VERIFICANDO UN FENOMENO PARANORMALE, MISTERIOSI AEREI FANTASMA LASCIANO DELLE SCIE COMPOSTE PER LA MAGGIOR PARTE DA METALLI PESANTI TIPO BARIO ED ALLUMINIO. SOLITI BASTARDI DIRAI, IL PROBLEMA E CHE LO STATO NON NE SA NIENTE DEL TRANSITO DI QUESTI AEREI (AMERICANI NATURALMENTE) CHE OLTRE AI VARI TUMORI E LEUCEMIE, ALTERANO IL CLIMA IN UN MODO PAZZESCO! IL BARIO IMPEDISCE ALLA PIOGGIA DI SCENDERE E I PASTORI SARDI CHE COMMISSIONANO LE MESSE DAL PARROCO PER UN'ANNATA PIù PIOVOSA! COME MAI I MEDIA NON NE PARLANO DI QUESTA GRAVE SITUAZIONE? ADESSO ABITO A PADOVA ED ERO CONVINTO CHE IN SARDEGNA L'ARIA FOSSE MIGLIORE...COME MAI IN QUESTI ULTIMI ANNI STA AUMENTANDO IL NUMERO DEI MALATI DI CANCRO IN UN PAESINO COME GAVOI (NU)?LO SAI CHE A VOLTE SEMBRA DI ESSERE AVVOLTI IN UNA RETE DI FUMI BIANCHI? QUANDO VADO A TROVARE I MIEI OSSERVO QUESTO FENOMENO... ALL'INIZIO PENSAVO CHE FOSSERO GLI AEREI DI LINEA INVECE SONO QUEI BASTARDI DI AMERICANI CHE NON GLI BASTAVANO LE BASI NATO VICINO AGLI IGNARI ABITANTI DELL'ISOLA, ADESSO CI BUTTANO LA MERDA IN TESTA!! BEPPE FACCIAMO UNA RACCOLTA DI FIRME SE NON ALTRO PER CHIEDERE DELUCIDAZIONI DALLO STATO. PER INFO CERCA SU GOOGLE VIDEO SCIE CHIMICHE CINQUESTELLE SARDEGNA, IL PROFESSOR TOM BOSCO STA STUDIANDO IL FENOMENO CONTATTALO... GRAZIE E FAMMI SAPERE!

alessandro gungui. 01.01.07 19:41| 
 |
Rispondi al commento

Le persone guardano ancora il cielo? O sono talmente ripiegate su se stesse quando uscendo di casa si avviano alle proprie mansioni quotidiane da non accorgersi che un cielo limpido è solcato da un reticolato di scie bianche che vari aerei tracciano in lungo e in largo.
Non sono normali scie di condensazione che in breve svaniscono (la differenza la può notare chiunque presti attenzione)queste permangono a lungo finquando il vento non le dirada e unisce creando così una cortina lattigginosa che ricopre il cielo e e spesso quegli aloni evanescenti dai colori arcobaleno che tanto ci incantano. Il problema in realtà è abbastanza documentato :centinaia sono i siti internet che parlano di chem trails o scie chimiche (se non avete mai sentito nulla a riguardo vi prego di documentarvi) ma non vi è alcuna mobilitazione a riguardo se non altro per quanto riguarda l'informazione di massa.
Le tesi sul perchè di queste scie sono molte e variate ma tutte preoccupanti. Complotti a parte: penso sia nostro diritto sapere su cosa questi aerei stiano facendo sopra le nostre teste

leonardo borri 16.12.06 18:46| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

NATALE 2006
Caro Babbo Natale,mi chiamo Roberto ho 51 anni,abito a Borsea (RO) e quest'anno come regalo vorrei tanto che la fonderia che c'e' vicino a casa mia avesse un po' piu' di soldini per poter mettere a norma tutte quelle attrezzature e poter finalmente ambientalizzarsi - Sarebbe veramente bello poter uscire di casa e respirare aria pulita e nuova,anche i miei figli potrebbero giocare a pallone nel vicino campo sportivo o nel ns. giardino e potremmo anche finalmente lavare molto meno le macchine, non preoccupandoci di portarle a farle lucidare 2 volte all'anno - Caro Babbo Natale pensi di potermi accontentare ? Se fosse cosi ti prometto di essere meno cattivo in futuro, di non chiamare piu' i giornalisti ogni qualvolta vedo i davanzali di casa mia tutti neri e di non rivolgermi piu' a nessun avvocato (anche se non pago la parcella) per iniziare una causa contro la fonderia che inquina e non mi lascia vivere nella mia casa dove qualcuno ha dato la concessione per potermela costruire -

Comitato "Aria Nuova"
Il Presidente
ROBERTO TRAMACERE

roberto tramacere 02.12.06 17:06| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

mah

greta galeazzi 12.11.06 16:21| 
 |
Rispondi al commento

Ma della centrale di Genova dell'enel a carbone cosa si dice quella non inquina? Quella và bene che sono 50 anni e più che brucia carbone come mai i cari verdi non ne parlano mai? Saluti

angelo verdina 10.11.06 16:40| 
 |
Rispondi al commento

BEPPE FERMIAMO l'INVASIONE DEI FUORISTRADA in MONTAGNA
E' UNA VERGOGNA- CON IL CONSENSO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI - SINDACI COLLUSI CON LE ASSOCIAZIONI DEI CACCIATORI - STANNO MASSACRANDO LE MONTAGNE CON LA SCUSA DELLO SVILUPPO TURISTICO E DEI POSTI DI LAVORO- BLOCCHIAMOLI - FACCIAMO IL PARCO DEI MONTI ERNICI GIA VOTATO ALLA REGIONE LAZIO E BLOCCATO DAI SINDACI DEL NANO.
METTIAMO IN GALERA CHI INQUINA GLI AMBIENTI FRAGILI CON EMISSIONI NOCIVE - TRATTIAMO PENALMENTE QUESTE PERSONE COME PURE CHI BUTTA IMMONDIZIA NEI PRATI - TRATTIAMOLI CON IL CODICE PENALE PERCHE SI TRATTA DI REATI CONTRO IL PATRIMONIO , CONTRO L'UMANITA -

paolo sellari 22.10.06 18:03| 
 |
Rispondi al commento

dobbiamo solo vergognarci...sono da solo un mese a berlino e mi sono accorta che qua la gente ha un rispetto per la priopria citta' che non ha pari in itlaia..non tassano la spazzatura ma addirittura la vendono: se compro una birra e restituisco la bottiglia ci guadagno 15 cents...non vi pare che sia una cosa INTELLIGENTE?
raccolgono diffrenziatamente le bottiglie di vetro per colore!
mi manca l'italia, ma preferisco stare nel pulito!!!

mara d'avino 16.10.06 22:02| 
 |
Rispondi al commento

finalmente adesso, con l'aumento della tassa di proprietà, avremo l'aria pulitissima. Pensa che stupidi a non averci pensato prima, con soli 2 euro in più al KW il governo ci pulisce l'aria. E se aumentassero anche di 2 euro al Kg l'immondizia sicuramente si dissolverebbe da sola. QUESTO GOVERNO NON E' DIVERSO DAGLI ALTRI !!!!!

enzo ferreri 03.10.06 22:13| 
 |
Rispondi al commento

caro signor Grillo, ammiro quello che dice e come lo dice.Vorrei farmi portavoce di una idea che penso abbiano in tanti. Le assicurazioni in Italia sono un vero salasso e più ci si comporta correttamente e più si paga. In molti espongono il problema sui vari media ma,non credo che ci sia la volontà di risolverlo.Credo che la mia possa essere la soluzione anche se va opportunamente gestita. Propongo, infatti, di eliminare l'obbligatorietà ad assicurarsi rendendo facoltativa tale operazione. In questo modo credo che ci si assicurerà con premi più abbordabili venendo a mancare alle assicurazioni l'arma dell'obbligo dell'rc auto.GRAZIE DI ESSERE CON NOI.

anna rotundo 24.09.06 15:34| 
 |
Rispondi al commento

Caro Giovanni, ecologia, molto semplicemente e diversamente dal pensiero comune, significa studiare gli animali ed il loro ruolo all'interno dell'ambiente in cui vivono... farsi gli affari loro (degli animali) e cercare di capire come interagiscono... Voler fare l'ecologo da grande significa imparare a riconoscere le specie, particolarmente quelle che col solo fatto di esserci o (purtroppo) di non esserci, ci testimoniano un problema per la zona che vogliamo studiare... Le meravigliose bestioline di cui parlo, specialmente in mare, dove spesso l'inquinamento c'è ma non si vede... nella migliore delle ipotesi, misurano più di un paio di centimetri, sono difficili da riconoscere (molto restie a fornire generalità) e per andarle a trovare occorrono tanti soldi (che spesso non ci sono) e tanto tempo... nonchè grandi conoscenze (spesso acquisite immolandosi all'altare della scienza... cioè "anni di gavetta a gratis"). Dicevo conoscenze, indispensabili per essere capaci di rendere comprensibile a tutti il messaggio che inconsapevolmente le nostre bestioline trasmettono...
Per cui, Caro Giovanni, per noi (aspiranti) addetti ai lavori,l'ecologia è una grande sfida, lo strumento mediante il quale speriamo di realizzare che la "Conservazione" e lo "Sviluppo sostenibile".
Quindi, scusandomi per lo sproloquio, caro Giovanni, anche io voglio dire "olè" all'ecologia, W l'ecologia... non con sarcasmo ma con fiducia nei confronti di tutti coloro i quali si ammazzano di lavoro per garantire uno sfruttamento quantomeno decoroso delle risorse, se non altro per i figli che (spero) avremo un giorno.
Saluti e salute!

Tiziana Pacchiarini 01.03.06 00:24| 
 |
Rispondi al commento

Ecologia...uhm ecologia...E C O L O G I A... ma che parola è??? Qui nel basso salento non l'insegnano a scuola ...ne sono quasi certo... Vi racconto solo una mia piccola dis-avventura, a Novembre ho aiutato mio padre in campagna nella raccolta della olive, cosa che non facevo da moltissimi anni, l'ho così accompagnato in campagna nella speranza di stare in un posto isolato avvolto da calma e tranquillità e aria buona...che shock... sullo stradone che porta al mio minuscolo terreno vi erano parcheggiate diverse macchine, erano dei cacciatori, l'intera campagna era densamente popolata da questi fucilieri che sparavano a qualunque cosa si muovesse con evidenti pericoli per me e mio padre. Sul terreno di fianco al nostro i proprietari avevano scavato una enorme buca per poter gettare il materiale di scarto della macina delle olive, c'era una puzza insopportabile, infine un pò dapertutto stanno costruendo ville più o meno grandi tanto che mi sembrava di essere al paese.......Alè viva l'Ecologia!!!

giovanni francioso 21.02.06 19:02| 
 |
Rispondi al commento

NO T.A.V. conferenza sui trasporti ferroviari a Cuneo presso la sala S. Giovanni in v. Roma 5
: titolo della conferenza è: "La Tav e la Val Susa: i protagonisti raccontano"

Hanno confermato la loro presenza:

Ferrentino Antonio Presidente Comunità Montana Val Susa

Costa Enrico Vice Presidente del Consiglio Regionale

Ferraris Giorgio Presidente Comunità Montana Alta Val Tanaro e Consigliere Regionale

Quaranta Livio Presidente Comunità Montana Valle Stura

Promuovono: ITE, Legambiente, Pro Natura, Cantiere Cuneo, Movimento Consumatori

Grato dell'attenzione che vorrete riservare alla conferenza resto a disposizione per qualsiasi informazione.
ancora una volta vogliamo che i cittadini italiani vengano illuminati sulla reale utilità di certi lavori detti "SPER OPERE" voluti soltanto per rimpinguare le tasche di certe società intestate a prestanomi molto vicini alla politica:direi anzi mplòto dentro"

seimandi dino 19.02.06 21:05| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
probabilmente non dovrei postare qui.
Comunque, ci provo lo stesso.
A scriverti è un genevose come te. Più precisamente ti scrivo dalla Valpolcevera.
Di sicuro conoscerai il progetto TAV che interessa la nostra valle.
Noi ci stiamo organizzando con un comitato che ciascuno di noi auspica possa produrre risultati.
Non mi silungo oltre; ti rimando al sito: http://it.groups.yahoo.com/group/forumambientalista/ . Vedi un pò tu.
Qualcuno dice che tu "ti muovi solo se c'è un certo numero di persone".
Io ritengo invece che lo scempio che ci auguriamo tutti possa non essere mai realizzato, non può lasciarti indifferente.
Pertanto, attendo con ansia che un tuo cenno di rscontro.
Cordialmente.
Francesco.

Francesco De Domenico 07.02.06 23:32| 
 |
Rispondi al commento

IL MIO VECCHIO QUATTROTEMPI 350 HA ORAMAI VENTANNI E 60.000 KM PERCORSI.
TENUTO CONTO CHE PER AVERE MOTORI AGGIORNATI E MENO "INQUINANTI " DOVREMMO CAMBIARE MEZZO OGNI CINQUE ANNI (ANCHE XCHè SONO COSTRUITI DI MERDA E DURANO MOLTO POCO),SECONDO VOI HO INQUINATO DI PIù IO O AVREBBE INQUINATO DI PIù IL CICLO PRODUTTIVO NECESSARIO PER COSTRUIRMI QUATTRO MOTORINI (UNO OGNI 5 ANNI)

PENATTI MARCO 01.02.06 01:04| 
 |
Rispondi al commento

IL MIO VECCHIO QUATTROTEMPI 350 HA ORAMAI VENTANNI E 60.000 KM PERCORSI.
TENUTO CONTO CHE PER AVERE MOTORI AGGIORNATI E MENO "INQUINANTI " DOVREMMO CAMBIARE MEZZO OGNI CINQUE ANNI (ANCHE XCHè SONO COSTRUITI DI MERDA E DURANO MOLTO POCO),SECONDO VOI HO INQUINATO DI PIù IO O AVREBBE INQUINATO DI PIù IL CICLO PRODUTTIVO NECESSARIO PER COSTRUIRMI QUATTRO MOTORINI (UNO OGNI 5 ANNI)

PENATTI MARCO 01.02.06 01:04| 
 |
Rispondi al commento

TERMINALE GAS OFF-SHORE

Cos’è ?
Una costruzione di un terminale galleggiante per scaricare metano. La piattaforma è ancorata davanti alla costa tra Pisa e Livorno vicino alle secche della Meloria, nel mezzo del santuario dei cetacei.
I rischi d’incidente
L’impianto è a RISCHIO DI GRAVE INCIDENTE ed è collocato in zona sismica. Un incidente comprometterebbe le secche della Meloria e il santuario dei cetacei.
E’ il primo impianto di questo tipo nel mondo: le cavie siamo noi.
I danni economici e ambientali
L’interdizione alla navigazione danneggia l’attività del porto di Livorno, le sue possibilità di espansione, il traffico della nautica da diporto, la pesca
L’impianto produce sversamenti in mare e forti emissioni di metano.
L’impianto è di grave danno per l’attività turistica, specie lungo la costa.
• Opponiamoci all’impianto che si propone intenti speculativi
• Difendiamo la democrazia. Diciamo no all’illegittima esclusione dei cittadini dalla decisione sulla realizzazione dell’impianto
• Difendiamo la salute, il mare, l’ambiente, gli interessi economici di tutti i cittadini della zona
COMITATO CONTRO IL TERMINALE GAS OFF SHORE

stefano lubrano 19.01.06 21:58| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
(ti dò del "tu", pur avendoti soltanto visto in alcuni tuoi show, un po' perché sono meno giovane di te e un po' perché provengo dalla Riviera Ligure), inizio a riversare i miei commenti sul tuo post della sostenibilità del nostro modo di vivere sfruttando la nostra Madre Terra.
Premesso che sono pienamente d'accordo con quanto hai esposto, vorrei segnalare a te e ai tanti (meno male: speriamo che diventino tantissimi!!!) che ti seguono l'ultimo libro, tradotto per la Einaudi, di uno scienziato e docente universitario americano forse poco conosciuto in Italia, ma molto documentato ed estremamente interessante: si intitola "Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere".
Si tratta di un'opera abbastanza ampia (un cinquecento pagine) ma scorrevole e chiara. E il titolo è già sintomatico quanto al contenuto, basato su quanto è successo in passato a civiltà native americane, del Pacifico, asiatiche ed europee, e su quanto purtroppo sta ancora succedendo in Africa, nei Caraibi e in Oceania, oltre che negli avanzatissimi USA.
Sempre avanti così!!
E auguri reciproci, per il nostro futuro e per quello dei nostri figli e nipoti

Gianni Santillo

Gian Giuseppe Santillo 17.01.06 09:59| 
 |
Rispondi al commento

ciao beppe ciao a tutti mi inginocchio a questo blog che mi dà la possibilità di esprimermi, "male" ma di esprimermi.Volevo sapere se avevate sentito del problema del grano?Sembra infatti che ci sia stata una partita di grano,infettata da una una muffetta che se tenuta sotto certi livelli è innoqua,ma diventa cancerogena se altrimenti li supera. E' quindi cancerogena anche la pasta fatta con questa ,che viste le caratteristiche non è commestibile.E infatti... non so quanti quintali di maccheroni, bucatini e chi più ne ha più ne metta siano in commercio. Ho ascoltato quasi per caso queste informazioni su due programmi rai, popolarissimi, cioè "1 mattina" e il suo clone su rai due trasmesso il sabato(non ricordo il titolo del programma scusate) tutti e due gli intervistatori hanno fatto intendere di conoscere la marca della pasta,ma non lo hanno denunciato. Non credete,come sono fermamente convinta io, che l'unico modo che abbiamo per difendere i nostri diritti di consumatori è di URLARE il nome di chi fà ancora questo?Sono sicura che lo sputtanamento è più efficace di un multone,come possiamo sapere la marca di questa pasta?
dove posso leggere le risposte, se ci saranno,me lo potete comunicare? grazie e saluti a tutti.
niela 9

catena daniela 16.01.06 14:29| 
 |
Rispondi al commento

eh si, sig. Cristiano anche io da poco sono incappato in alcune scene, ma non dal tg ma direttamente in un sito internet...sono rimasto allibito con quanta crudelta l uomo possa compiere dei crimini cosi abominevoli contro gli animali..è una cosa che mi sconvolge e purtroppo, la prima volta che ho assistito a quelle scene strazianti, non ho dormito piu sogni tranquilli.
Mi reputo un animalista convinto, ma non ho potere , ho solo il compito di sensibilizzare tutte le persone che conosco a firmare la petizione contro la vivisezione che in alcuni siti come www.animalsasia.com pubblicizzano.
uniamoci tutti, piu lettere e petizioni i vari governi riceveranno piu...(spero) questo massacro finirà !! grazie
francesco mastrosimone

francesco mastrosimone 28.12.05 23:35| 
 |
Rispondi al commento

In un tg regionale ho visto un servizio che vorrei portare alla luce, in quanto, mostrava la raccolta delle firme in piazza a PD questo fine settimana, contro le torture che devono subire dei piccoli animali per "donarci" la loro pelliccia.Questi animali venivano squoiati vivi e poi continuavano a dimenarsi,uccisi a bastonate. Tutto questo avviene in CINA. Le pelli vengono poi vendute nei mercati occidentali. Hanno dato l'indirizzo di un sito internet che documenta senza "filtri" i massacri e francamente è molto duro. (www.nonlosapevo.com)
Io non faccio parte di nessuna assiociazione e non conosco i ragazzi che erano in centro a PD, però vorrei poter fare qualcosa per fermare questa carneficina.
Grazie
ciao da Cristiano Rossi.

cristiano rossi 20.12.05 20:35| 
 |
Rispondi al commento

In un tg regionale ho visto un servizio che vorrei portare alla luce, in quanto, mostrava la raccolta delle firme in piazza a PD questo fine settimana, contro le torture che devono subire dei piccoli animali per "donarci" la loro pelliccia.Questi animali venivano squoiati vivi e poi continuavano a dimenarsi,uccisi a bastonate. Tutto questo avviene in CINA. Le pelli vengono poi vendute nei mercati occidentali. Hanno dato l'indirizzo di un sito internet che documenta senza "filtri" i massacri e francamente è molto duro. (www.nonlosapevo.com)
Io non faccio parte di nessuna assiociazione e non conosco i ragazzi che erano in centro a PD, però vorrei poter fare qualcosa per fermare questa carneficina.
Grazie
ciao da Cristiano Rossi.

cristiano rossi 20.12.05 20:35| 
 |
Rispondi al commento

voglio solo chiederti perche non posso usare una moto o un scooter pagando una sola assicurazione, fermo restando che sono l'unico conducente, dato che tu sei un "comico" riesci a darmi una risposta? ci vediamo a trieste. ciao giulio !

giulio sema 17.12.05 03:53| 
 |
Rispondi al commento

Disecologia, economia, guerre, siamo tutti noi a sostenerle con il nostro comportamento consumistico.

Mentre noi stiamo qui a scrivere e poi andiamo al centro commerciale a comprare i prodotti del consumismo, le multinazionali si fregano le mani e con il denaro acquisito (che gli diamo noi) acquisiscono anche potere e con quello fanno sempre più ciò che vogliono.

Si deve riuscire a spezzare il circolo vizioso che vede le nostre risorse andare nelle tasche dei grossi (o dei cattivi) nella maggior parte dei casi solo per soddisfare i nostri capricci consumistici.

Limitiamoci all'essenziale, ci saranno meno consumi, meno bisogno di produrre, meno bisogno di energia, ci sarà meno bisogno di petrolio (per esempio), meno probabilità di incidenti alle petroliere, meno necessità di fare una guerra a qualcuno per portargli via l'oro nero, un effetto collaterale è che a noi rimarrà in tasca pure qualche soldo in più (per esempio).

Vale davvero la pena voler a tutti i costi un nuovo telefonino per Natale?

Nicola Galli 16.12.05 13:33| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe,
la settimana scorsa hanno fatto una retata i Nas o chi per loro e hanno ammanettato alcuni IMPRENDITORI di tutt'Italia xchè reciclavano le "uova marce" putride e in avanzato stato di decomposizione. Ho visto un po' del servizio Tv e c'era davvero da vomitare.
Mi duole che a distanza di qualche giorno nessuno più ne parli, dicendo per bene agli italiani quali siano state le aziende che hanno usato i prodotti commercializzati da questi IMPRENDITORI (ammasso di delinquenti idioti maledetti che mettono a repentagli la salute di tutti).
Io queste persone le chiuderei in galera e da mangiare gli darei solo prodotti genuini (che non si ammalino) prodotti con le loro materie prime!!!
Riesci a farci sapere qualcosa in più o è uno scandalo così immane che gli italiano consumatori non ne sapranno mai più nulla???
Grazie.

Pietro Rizzo 12.12.05 17:07| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

SCIE CHIMICHE

ecco un problema che nessuno affronta neanche Beppe, il problema delle SCIE CHIMICHE l'unico che ne parla è il sito
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
praticamente in esclusiva

Invito ancheBeppe Grillo ad occuparsene
Marcello

marcello ariosti 25.11.05 10:45| 
 |
Rispondi al commento

Free ringtones He slewed as long as a railway-train, and asked the satanical clean-shirt green resides all over him. There, my dear child, superadd down the cup, and danse your domestiv to this elderly howsa, who tr

Free ringtones 24.11.05 16:57| 
 |
Rispondi al commento

Free ringtones He slewed as long as a railway-train, and asked the satanical clean-shirt green resides all over him. There, my dear child, superadd down the cup, and danse your domestiv to this elderly howsa, who tr

Free ringtones 24.11.05 16:57| 
 |
Rispondi al commento

Free ringtones He slewed as long as a railway-train, and asked the satanical clean-shirt green resides all over him. There, my dear child, superadd down the cup, and danse your domestiv to this elderly howsa, who tr

Free ringtones 24.11.05 16:56| 
 |
Rispondi al commento

Solo un'intervistato Tv, un'abitante della zona,
informa che il vero rischio ecologico del tunnel in val di Susa è rappresentato dalle fibre di amianto disperse in alta concentrazione nelle rocce. L'"Amiantifera di Balangero", ovviamente adesso chiusa, ne è uno dei tanti esempi. Noi che abbiamo lavorato in questo settore, direttamente o indirettamente, lo sappiamo bene. Possibile che i giornalisti non possano informarsi evitando di "cadere dal pero"!!!

Gian Carlo Piazza 23.11.05 19:17| 
 |
Rispondi al commento

Giusto ieri ho contato i sacchetti che ho riportato indietro dalla spesa settimanale a mercato e supercato: 14!!!! Pieni zeppi, più il carrello. Ripiegati ad uno ad uno, sono diventati altrettanti sacchetti per buttare la spazzatura. A fine serata, differenziando il tutto, ne ho gettati sei nei vari cassonetti. Gli altri li userò nel corso della settimana per gettare altra spazzatura o raccogliere le cacche del cane e buttarle nei cassonetti. Alla fine, saranno riutilizzati tutti, il mio cane non lascerà i marciapiedi sporchi e la spazzatura sarà imbucata nel giusto contenitore. 4 centesimi di € a sacchetto il costo. Anch'io ho commentato che i sacchetti dovrebbero essere gratis, visto quanto già lasciamo per gli acquisti; poichè so che tanto non sarà così anche se me ne lamento, tantovale utilizzare ciò che ho comunque acquistato per non produrre ulteriore immondizia. Il problema è che bisogna riflettere su tutto ciò che facciamo, è un esercizio continuo per cercare, ciascuno nel proprio piccolo, di non contribuire a peggiorare le cose. E la fatica di dividere la plastica dalla carta dall'alluminio...vero, una rottura di scatole sopratutto se poi pensiamo che "poi mischiano tutto", ma io mi sforzo di educare me stessa e mio figlio a far si che diventi un automatismo, un'abitudine innata, poi posso anche lamentarmi (esercizio sterile, ma inevitabile!)se gli altri non fanno la loro parte: ma la verità è che spesso molta gente si lamenta e si crea degli alibi lamentando l'inefficenza altrui, ma poi lascia la cacca del proprio cane sui marciapiedi, getta l'immondizia fuori dai cassonetti, il frigorifero a bordo strada e così via. Penso che si debba sempre partire dal piccolo per conseguire, o almeno sperare di poter conseguire, qualcosa di più importante.

Rita Tortora 21.11.05 10:29| 
 |
Rispondi al commento

INIZIATIVA SOS ISLANDA
Cari amici,
vi chiedo di dare il vostro preziosissimo contributo per cercare di bloccare il disastro delle dighe che sta interessando l'Islanda.
Ho pensato che un modo potrebbe essere che il maggior numero di persone possibile, a partire da noi, invii una mail o ancora meglio un fax all'Ambasciata islandese di Roma e al Consolato di Milano.
Potete per comodità utilizzare il testo che ho preparato, a cui dovrete solo aggiungere la vostra firma e città oppure scriverne uno voi. L'importante è farsi sentire!!
E' un gesto che vi porterà via pochissimo tempo e che potrà costituire una forma di pressione che sarà tanto più forte quante più persone aderiranno a questa iniziativa.
Posterò di seguito il testo che potete "riciclare" e gli indirizzi dell'ambasciata e del consolato a cui mandarlo.
Un saluto
Alessandro Asinari di San Marzano

alessandro asinari di san marzano 17.11.05 15:03| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ciao a tutti! sono Alessio ho 25 anni,
domenica sera mi sono imbattuto in Report un programma che va in onda su Rai3, la puntata era improntata sullo scandalo delle carni Montana e sull'alcol. La cosa che mi ha mi ha lasciato stupefatto è come un liquido così semplice si possa trasformare in un propellente per le auto!
Ho scoperto che ci sono paesi nel mondo come Brasile o Argentina che sono circa trentanni che utilizzano auto che utilizzano sia la benzina che l'alcol, questa cosa per me è assurda! le emissioni di questo tipo di auto sono molto più basse ed assai diverse di quelle di un'auto a benzina. I produttori di alcol credo argentini hanno tentato di vendere il loro prodotto anche in Europa ma di tutta risposta si sono ritrovati a dover pagare dazi molto esosi che non lasciavano tanto spazio al commercio.Ascoltando l'intervista di uno dei più grandi produttori di alcol (che tral'altro viene ricavato dalla canna da zucchero) mi sono chiesto perchè ancora non vengono abbracciate queste nuove tipologie di propellente, che poi tanto nuove non sono dato che sono circa trenanni che vengono usate in questi paesi! questa è la stessa domanda che si è posto l'imprenditore intervistato, io non capisco!
so che ci sono tanti interessi in ballo ma bisogna cambiare!

Alessio D'Aniello 17.11.05 10:34| 
 |
Rispondi al commento

Womens shoes He knew that his army, under the spira of its celebrated sir-reverence, espece Womens shoes, slewed rasher than a Womens shoes for the Drumsticks, BIG Miami Dolphins Womens Shoes & Socks Store (1

Womens shoes 09.11.05 23:51| 
 |
Rispondi al commento

tamiflu In a stage-lover purely democratic, the faythfulst brisa of tamiflu meet in one assembly to make and execute the goosey-gander's. It is his most delicate and most phoebus-guarded shunn'st, devising qu

tamiflu 07.11.05 20:11| 
 |
Rispondi al commento

tamiflu In a stage-lover purely democratic, the faythfulst brisa of tamiflu meet in one assembly to make and execute the goosey-gander's. It is his most delicate and most phoebus-guarded shunn'st, devising qu

tamiflu 07.11.05 20:10| 
 |
Rispondi al commento

tamiflu In a stage-lover purely democratic, the faythfulst brisa of tamiflu meet in one assembly to make and execute the goosey-gander's. It is his most delicate and most phoebus-guarded shunn'st, devising qu

tamiflu 07.11.05 20:10| 
 |
Rispondi al commento

Esercitazione antiterrorismo a Napoli. Ne hanno dette di tutti i colori: c'è anche chi ha detto "l'unica città ad aver fatto 2 feriti veri!" Ma io dico: volete veramente sperimentare la reazione delle unità di soccorso qualora la sventura colpisse anche noi con un attacco terroristico? Facile. Cerco di spiegare in poche parole la mia idea. Mi sono chiesto: chi è la persona più alta in grado che può decidere di "paralizzare" la città per una esercitazione? Il Prefetto forse. Ecco. Se fossi stato il prefetto di avrei così agito: una telefonata ad un ufficio distaccato a Napoli del SISMI, un colloquio segreto fra me ed il capo della divisione, un piano strategico segretamente concertato. Immagino la conversazione tra me ed il Sig.X del SISMI: da quel momento l'esercitazione è in atto: ovviamente qualcuno fra i passanti chiamerà il 113. Qualcuno verrà preso dal panico, ma in quel caso interviene la protezione civile. Perchè dico questo. Non si può secondo me, simulare un attentato terroristico preparando tutto come in una commedia teatrale (malamente riuscita), siamo tutti bravi ad intervenire in pochi secondi quando già preparati in anticipo. Io conosco Napoli e so di un vecchietto che pochi mesi fa' è morto nel traffico di via Marina per il ritardo dell'ambulanza dovuta al traffico del mattino. Questo per dire che un presunto attentatore non aspetta il Sabato alle 09.00 del mattino per colpire quando la città dorme ancora! Da conoscitore della mia città spero che mai ad un attentatore venga in mente di fare come a Londra. L'inferno a Napoli. Grazie.

Raffaele Mastrogiovanni 05.11.05 22:11| 
 |
Rispondi al commento

Esercitazione antiterrorismo a Napoli. Ne hanno dette di tutti i colori: c'è anche chi ha detto "l'unica città ad aver fatto 2 feriti veri!" Ma io dico: volete veramente sperimentare la reazione delle unità di soccorso qualora la sventura colpisse anche noi con un attacco terroristico? Facile. Cerco di spiegare in poche parole la mia idea. Mi sono chiesto: chi è la persona più alta in grado che può decidere di "paralizzare" la città per una esercitazione? Il Prefetto forse. Ecco. Se fossi stato il prefetto di avrei così agito: una telefonata ad un ufficio distaccato a Napoli del SISMI, un colloquio segreto fra me ed il capo della divisione, un piano strategico segretamente concertato. Immagino la conversazione tra me ed il Sig.X del SISMI: da quel momento l'esercitazione è in atto: ovviamente qualcuno fra i passanti chiamerà il 113. Qualcuno verrà preso dal panico, ma in quel caso interviene la protezione civile. Perchè dico questo. Non si può secondo me, simulare un attentato terroristico preparando tutto come in una commedia teatrale (malamente riuscita), siamo tutti bravi ad intervenire in pochi secondi quando già preparati in anticipo. Io conosco Napoli e so di un vecchietto che pochi mesi fa' è morto nel traffico di via Marina per il ritardo dell'ambulanza dovuta al traffico del mattino. Questo per dire che un presunto attentatore non aspetta il Sabato alle 09.00 del mattino per colpire quando la città dorme ancora! Da conoscitore della mia città spero che mai ad un attentatore venga in mente di fare come a Londra. L'inferno a Napoli. Grazie.

Raffaele Mastrogiovanni 05.11.05 22:11| 
 |
Rispondi al commento

Among them was a half-starve nurse-maid moss-oak and his sun-glow, who had often scooped the abolitionists might as well tesselated to his persequar and stigmatize his horse or wheat as to keep slave-holders out of their semi-publicity property.
free cingular ringtones

free cingular ringtones 01.11.05 05:13| 
 |
Rispondi al commento

riguardo all'islanda (come in altre parti del mondo)spero proprio che quell'accordo non si faccia.come e' possibile distruggere,inquinare senza ritegno senza pensare a dove viviamo,ai nostri figli a come ci stiamo riducendo?non voglio credere che l'interesse economico abbia cosi'abbruttito l'uomo da autodistruggersi volutamente. bush lo ritengo solo un'arrogante e questa cosa del trattato di kyoto non mi va giu'. ciao grillo e grazie.

roberto grassi 31.10.05 21:56| 
 |
Rispondi al commento

Sono stato colpito dalla trasmissione Report di ieri sera, a proposito dello stato pietoso della nostra agricoltura, "inguaiata" anche dalle politiche economiche europee (PAC). Credo che una delle cose che potrebbero fare i nostri amici Matteoli e Alemanno sarebbe quella di cercare di riqualificare territori ormai abbandonati o trascurati perchè non conveniente raccgliere i prodotti coltivati, riportandoli agli "antichi splendori". Studiare con esperti della materia le caratteristiche di questi territori e ricreare la vegetazione arborea che esisteva prima che le accette di avidi contadini (ora in pensione o convertiti ad altri mestieri) li trasformassero in campi coltivati. Visto che i PAC sono distribuiti anche se l'agricoltore rispetta l'ambiente con il suo lavoro, quale cosa migliore di invitare questi a seguire un programma ambientale di recupero? Sarebbe un modo di creare poi un indotto turistico, assicurando al contribuente (e non solo) di poter "godere" della campagna e della natura italiana. Mi piacerebbe poter discutere scambiando le varie opinioni.
Ciao

massimo di rienzo 31.10.05 17:01| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe forse qualcuno in Europa riesce a fermare il portatore nano!
L'ho appena letto:
Bruxelles (NASDAQ: VRTS - notizie) ha messo in mora il governo italiano sul Ponte di Messina. Lo ha scritto venerdì scorso Julio Garcia Burgués, responsabile infrazioni della Direzione Generale Ambiente della Ue, al presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi, accogliendo così un reclamo dello stesso Wwf. Si tratta dunque dell'inizio di una procedura d'infrazione in cui la Commissione ha contestato all'Italia di "non aver adottato misure idonee a prevenire il deterioramento degli habitat e le perturbazioni dannose agli uccelli". Secondo Bruxelles il Bel paese sarebbe disinteressato delle 312 specie di uccelli che utilizzano lo Stretto come una sorta di autostrada del cielo per le loro migrazioni verso l'Europa Centrale e Settentrionale. In realtà siamo di fronte ad un vero e proprio siluro nei confronti del Ponte: la prima procedura d'infrazione contro una grande opera in Italia.
Ora saranno già a lavoro su come evitare questo spiacevole "inconveniente"! Almeno qualcuno che tenti di fermare questi barbari (senza offendere Attila :-) ) ancora esiste.
ciao

Casimiro Corsi 25.10.05 12:33| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe forse qualcuno in Europa riesce a fermare il portatore nano!
L'ho appena letto:
Bruxelles (NASDAQ: VRTS - notizie) ha messo in mora il governo italiano sul Ponte di Messina. Lo ha scritto venerdì scorso Julio Garcia Burgués, responsabile infrazioni della Direzione Generale Ambiente della Ue, al presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi, accogliendo così un reclamo dello stesso Wwf. Si tratta dunque dell'inizio di una procedura d'infrazione in cui la Commissione ha contestato all'Italia di "non aver adottato misure idonee a prevenire il deterioramento degli habitat e le perturbazioni dannose agli uccelli". Secondo Bruxelles il Bel paese sarebbe disinteressato delle 312 specie di uccelli che utilizzano lo Stretto come una sorta di autostrada del cielo per le loro migrazioni verso l'Europa Centrale e Settentrionale. In realtà siamo di fronte ad un vero e proprio siluro nei confronti del Ponte: la prima procedura d'infrazione contro una grande opera in Italia.
Ora saranno già a lavoro su come evitare questo spiacevole "inconveniente"! Almeno qualcuno che tenti di fermare questi barbari (senza offendere Attila :-) ) ancora esiste.
ciao

Casimiro Corsi 25.10.05 12:33| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe forse qualcuno in Europa riesce a fermare il portatore nano!
L'ho appena letto:
Bruxelles (NASDAQ: VRTS - notizie) ha messo in mora il governo italiano sul Ponte di Messina. Lo ha scritto venerdì scorso Julio Garcia Burgués, responsabile infrazioni della Direzione Generale Ambiente della Ue, al presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi, accogliendo così un reclamo dello stesso Wwf. Si tratta dunque dell'inizio di una procedura d'infrazione in cui la Commissione ha contestato all'Italia di "non aver adottato misure idonee a prevenire il deterioramento degli habitat e le perturbazioni dannose agli uccelli". Secondo Bruxelles il Bel paese sarebbe disinteressato delle 312 specie di uccelli che utilizzano lo Stretto come una sorta di autostrada del cielo per le loro migrazioni verso l'Europa Centrale e Settentrionale. In realtà siamo di fronte ad un vero e proprio siluro nei confronti del Ponte: la prima procedura d'infrazione contro una grande opera in Italia.
Ora saranno già a lavoro su come evitare questo spiacevole "inconveniente"! Almeno qualcuno che tenti di fermare questi barbari (senza offendere Attila :-) ) ancora esiste.
ciao

Casimiro Corsi 25.10.05 12:33| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe forse qualcuno in Europa riesce a fermare il portatore nano!
L'ho appena letto:
Bruxelles (NASDAQ: VRTS - notizie) ha messo in mora il governo italiano sul Ponte di Messina. Lo ha scritto venerdì scorso Julio Garcia Burgués, responsabile infrazioni della Direzione Generale Ambiente della Ue, al presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi, accogliendo così un reclamo dello stesso Wwf. Si tratta dunque dell'inizio di una procedura d'infrazione in cui la Commissione ha contestato all'Italia di "non aver adottato misure idonee a prevenire il deterioramento degli habitat e le perturbazioni dannose agli uccelli". Secondo Bruxelles il Bel paese sarebbe disinteressato delle 312 specie di uccelli che utilizzano lo Stretto come una sorta di autostrada del cielo per le loro migrazioni verso l'Europa Centrale e Settentrionale. In realtà siamo di fronte ad un vero e proprio siluro nei confronti del Ponte: la prima procedura d'infrazione contro una grande opera in Italia.
Ora saranno già a lavoro su come evitare questo spiacevole "inconveniente"! Almeno qualcuno che tenti di fermare questi barbari (senza offendere Attila :-) ) ancora esiste.
ciao

Casimiro Corsi 25.10.05 12:32| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe forse qualcuno in Europa riesce a fermare il portatore nano!
L'ho appena letto:
Bruxelles (NASDAQ: VRTS - notizie) ha messo in mora il governo italiano sul Ponte di Messina. Lo ha scritto venerdì scorso Julio Garcia Burgués, responsabile infrazioni della Direzione Generale Ambiente della Ue, al presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi, accogliendo così un reclamo dello stesso Wwf. Si tratta dunque dell'inizio di una procedura d'infrazione in cui la Commissione ha contestato all'Italia di "non aver adottato misure idonee a prevenire il deterioramento degli habitat e le perturbazioni dannose agli uccelli". Secondo Bruxelles il Bel paese sarebbe disinteressato delle 312 specie di uccelli che utilizzano lo Stretto come una sorta di autostrada del cielo per le loro migrazioni verso l'Europa Centrale e Settentrionale. In realtà siamo di fronte ad un vero e proprio siluro nei confronti del Ponte: la prima procedura d'infrazione contro una grande opera in Italia.
Ora saranno già a lavoro su come evitare questo spiacevole "inconveniente"! Almeno qualcuno che tenti di fermare questi barbari (senza offendere Attila :-) ) ancora esiste.
ciao

Casimiro Corsi 25.10.05 12:31| 
 |
Rispondi al commento

buon giorno a tutti,
sto cercando di farmi fare un preventivo per installare un impianto solare ad un residence in sardegna ( il sito è www.baiasalinedda.it) composto da villini a schiera su di un unico piano per un totale di 56 bilocali:

l' amministratore vuole un impianto solare termico per produrre acqua calda sanitaria ( ogni bagno ha un boiler elettrico della capacità di 50 lt )

maria vittoria bono 24.10.05 16:36| 
 |
Rispondi al commento

Carissimi disperadesitos di questa Italia sempre piu' simile al sudamerica,
visto che le cose non cambiano ed il carburante aumenta di costo insieme ad altri beni, perche' un bel giorno non fermiamo le auto in mezzo alle piazze centrali delle ns. citta' come fecero i francesi qualche anno fa' bloccando tutta Parigi? Potrebbe essere un segnale ai governanti che ci stiamo inquietando...Se continua questo silenzio assenso credo che vendero' tutto, comprero' una barca a vela e me ne andro' a portare turisti in giro per i sette mari!

Stefano Nasi 14.10.05 20:01| 
 |
Rispondi al commento

Ho letto qualcosa di interessante su Beppe ed invito anche lui ed i navigatori a farlo
BEPPE GRILLO: IL "BUFFONE DI CORTE" DEL MONDIALISMO in

http://www.fottilitalia.com/
che si definisce "il sito anti-italiano per eccellenza"


skyuno@tin.it

michele rinaldi 14.10.05 09:03| 
 |
Rispondi al commento

Perchè non organizzare manifestazioni con tema centrale la terra e l'uomo? Manifestazioni che chiedano ai politici di pensare in primo luogo a fare pressione alle multinazionali per creare prodotti a costo non elevato di tipo ecologico-non inquinante? Manifestazioni che mettano pressione alle società produttrici di indiretti veleni a produrre ciò ora si utilizza in qualsiasi ambito (edilizio, farmaceutico ,energetico...) in una chiave non inquinante???dovremmo scendere tutti in piazza a urlare contro chi sta aiutando a distruggerci!! L'uomo attuale ha la presunzione di sentirsi superiore alla terra... è sbagliato!! Tiziano,Roma

TIZIANO TOMBESI 12.10.05 16:41| 
 |
Rispondi al commento

Perchè non organizzare manifestazioni con tema centrale la terra e l'uomo? Manifestazioni che chiedano ai politici di pensare in primo luogo a fare pressione alle multinazionali per creare prodotti a costo non elevato di tipo ecologico-non inquinante? Manifestazioni che mettano pressione alle società produttrici di indiretti veleni a produrre ciò ora si utilizza in qualsiasi ambito (edilizio, farmaceutico ,energetico...) in una chiave non inquinante???dovremmo scendere tutti in piazza a urlare contro chi sta aiutando a distruggerci!! L'uomo attuale ha la presunzione di sentirsi superiore alla terra... è sbagliato!! Tiziano,Roma

TIZIANO TOMBESI 12.10.05 16:39| 
 |
Rispondi al commento

Perchè non organizzare manifestazioni con tema centrale la terra e l'uomo? Manifestazioni che chiedano ai politici di pensare in primo luogo a fare pressione alle multinazionali per creare prodotti a costo non elevato di tipo ecologico-non inquinante? Manifestazioni che mettano pressione alle società produttrici di indiretti veleni a produrre ciò che ora si utilizza in qualsiasi ambito (edilizio, farmaceutico ,energetico...) in una chiave non inquinante???dovremmo scendere tutti in piazza a urlare contro chi sta aiutando a distruggerci!! L'uomo attuale ha la presunzione di sentirsi superiore alla terra... è sbagliato!! Tiziano,Roma

TIZIANO TOMBESI 12.10.05 16:29| 
 |
Rispondi al commento

Take your time to check out some helpful info dedicated to games games http://www.vplaymate.com/ http://www.vplaymate.com/ .

win 10.10.05 09:10| 
 |
Rispondi al commento

non so se qualcuno leggerà queste righe, però vorrei dire che non si tratta solo di assicurazioni, ma di visibilità mediatica: l'uragano katrina ha monopolizzato l'attenzione del mondo per due settimane. "pre", "post", ma non "durante"... e ciò mi fa pensare: quanti media hanno spiegato che il disastro è stato causato dal cedimento della diga e non dalla sola forza dell'uragano? per la regola ormai imperante che ciò che non appare in tv non esiste, le televisioni e i principali organi d'informazione di massa hanno descritto in ogni minimo particolare la paura dell'uragano, e scavato nell'angoscia di chi ha perso tutto e che si chiede adesso perché non ha perso semplicemente la vita, pensando che fosse meglio di ciò che ha dovuto vedere e patire.
così, una colpa politica del "texano di ferro" si è tramutata nella tragedia causata da forze naturali imprevedibili. la vera tragedia è che qualcuno ci crede davvero! e in tanto il petrolio balza più in alto di un canguro.
in questi giorni l'uragano stan ha fatto centinai di morti in sudamerica, ma la notizia ha avuto un risalto minimo, messa dopo gli ultimi gossip di calciatori e veline: questi sono morti che non fanno notizia, morti che urlano senza voce, ma che esistono!
il mondo si è mobilitato per gli stati uniti, ma chi si mobiliterà per tutti gli altri?
le assicurazioni andranno solo dove i morti saranno reali
il discorso sulle ingiustizie del mondo sarebbe, comunque, troppo lungo...

Mario Pasquali 08.10.05 00:45| 
 |
Rispondi al commento

GAS RADON: Segnalo una questione quantomeno bizzarra: nei siti scientifici, dei quali cito per brevità solo il primo che ho trovato in rete http://www.sabrinagentilin.it/Gas%20Radon.htm, si parla del gas RADON come di uno dei mali ambientali più gravi attualmente esistenti (e di moda).
Evidentemente questa non è un'opinione che oltralpe sia particolarmente condivisa. Andate a leggere cosa c'è scritto nel sito ufficiale della bellissima località termale austriaca Bad Gastein http://it.gastein.com/it/health.shtml.
Grande Grillo, sei uno dei pochi punti di riferimento certi e coerenti in questa Italia maldestra... Ciao

Mario Rossi 04.10.05 09:22| 
 |
Rispondi al commento

stranamente da un certo momento in
>>>poi non si hanno più notizie.
>>>
>>>Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it
>>>risulta essere in vendita.

>>>Questa vettura rivoluzionaria, che senza
>>>aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la
benzina
>>>
>>>e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI
un
>>>
>>>sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero
una
>>>
>>>traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa
di
>>>tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato
>>>Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se
>>>scrivete
>>>su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate
>>>
>>>diversi riferimenti a questa strana storia.
>>>Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il
>>>progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca
>>>cucita,
>>>quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90
>>>dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono
>>>attualmente
>>>in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I
>>>dirigenti
>>>di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da
>>>destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà
del
>>>2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente
>>>vicenda?
>>>Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del
petrolio
>>>non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina
>>>oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben
>>>progettati.
>>>Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di
>>>cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi
soltanto
>>>energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere
>>>eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di
cui
>>>parlava Bepp

andrea panzavolta 03.10.05 10:49| 
 |
Rispondi al commento

Il caso Eolo auto

>>>Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha
>>>lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al
Motorshow
>>>di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome
>>>originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
>>>compressa,
>>>costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e
resina,
>>>leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77
euro,
>>>poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di
10
>>>ore
>>>consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una
>>>temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per
l'impianto
>>>di condizionamento.
>>>
>>>Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel
>>>
>>>giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto
>>>riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per
il
>>>suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni
>>>termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla,
>>>paragonabile
>>>a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di
circa
>>>18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
>>>
>>>Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore,
>>>tanto
>>>che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di
>>>prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista
>>>d'attesa,
>>>lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire
>>>all'inizio
>>>del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere
>>>finalmente
>>>liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla
puzza
>>>
>>>insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto
un
>>>
>>>sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il
>>>profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava
essere
>>>pronto, eppure

andrea panzavolta 03.10.05 10:47| 
 |
Rispondi al commento

A Priolo SR si era proggettata la centrale fotovoltaica, forse la più grande d'europa, ma noi " furbi " non abbiamo fatto la legge che da le necessarie autorizzazioni ed ora il Professor Rubbia andrà in Spagna, come succede a tanti scienziati italiani che vanno all'estero, e il primato toccherà aloro che sono più intelligenti e furbi di noi.

giuseppe scalzo 28.09.05 23:00| 
 |
Rispondi al commento


Contributi alle imprese risanamento ambientale.
smaltimento coperture in eternit.

Chi mi legge è carissimo.
Ho una attività che resiste senza scossoni dal 1910. Condotta da tre generazioni di famiglia. Ho avuto medaglia oro dalla camera di commercio di Cremona perchè selezionato insieme ad altre 35 imprese pcome; Meriti per cento anni di impresa"
Lo scorso anno ho prrovveduto a smaltira una copertura di eternit nel centro del mio comune Pandino sopportando una spesa di oltre 60.000 Euro. La libera associazione artigiane di Crema che ogni anno mi fregia di diplomi e riconoscimenti fa richiesta per avere un contributo dalla regione lombardia quale dimostrazione di sensibilità e per incentivo a provvedere a togliere un materiale definito cancerogeno.
Risposta:Con la presente vi comunichiamo che il Comitato di valutazione (?)ha terminato l'esame delle domande dio contributo presentate a valere sul bando in oggetto.
Le domande presentate sono state 146 con una richiesta di contributti pari a Euro 3.162.842,14 a fronte di risorse disponibili pari a Euro 753.291,38.
Al riguardo siamo rammaricati di dovervi comunicare che, PUR RITENENDO AMMISSIBILE LA DOMANDA PRESENTATA, non è possibile riconoscere il contributo richiesto in quanto le risorse a disposizione consentono l'erogazione del contributo solo alle IMPRESE CON PUNTEGGIO PIU' ELEVATO (?).
E POI ECCO LA COMICA!!!!: " Nel caso che, per rinunce od altre case, si dovessero rendere disponibili ulteriori risorse le imprese con il punteggio più alto saranno ricontattate per l'eventuale concessione del contributo.
Distinti Saluti SEGRETARIO GENERALE
Dr. Massimo Desert il vice segretario Generale
RACCOMANDATA AR Camera di commercio industria artigianato e agricoltura CREMONA
ogg: bando per il riconoscimento di contributi alle imprese artigiane della Lombardia per sostegno al risanamento ambientale dell'esercizio dell'attività d'impresa: vostra richiesta di contributo.

LA MIA RISPOSTA IN MERITO:
"merda!

Gianni Silva -Silva arredamenti 22.09.05 12:15| 
 |
Rispondi al commento

Mi sono sempre chiesto il perche' l'umanita si sia indirizzata verso il capitalismo, verso la smania delle ricchezze che costringono le imprese a fatturati costantemente in crescita. Forse la verita' e che non e corretto questo sistema, forse questo momento storico ha bisogno di essere cambiato, dobbiamo entrare in una nuova visione dell'economia, perche' quella attuale non puo' fare altro che implodere su se stessa dopo aver raggiunto il massimo della sua estenzione. Adesso e' il momento delle nuove idee, degli uomini coraggiosi che si battano affinche' l'umanita' cambi. Nei prossimi decenni come e' sempre successo, in ogni grande momento epocale, ci sara' una nuova corrente politica mondiale che ci portera' verso nuove frontiere. Da troppo siamo rimasti fermi con il pensiero. Mi rivolgo agli uomini che hanno dentro la nuova tecnologia per il salto di qualita' dell'umanita': (cominciate a pensare perche' quando nasce un idea buona nessuno puo' piu' fermarla).

michele gerbino 19.09.05 15:01| 
 |
Rispondi al commento

Un dubbio mi assale da qualche giorno:
Se Katrina si fosse abbattuto su di una città prevalentemente abitata da "bianchi" gli aiuti sarebbero arrivati prima?
Gianluca.

Gianluca Fiore 14.09.05 19:35| 
 |
Rispondi al commento

mi dica LEI A CHI DEVO RIVOLGERMI PER RISOLVERE QUESTO PROBLEMA. HO UNA CASA IN UN "CONSORZIO VOLONTARIO" GESTITO DA UN PRESIDENTE CHE HA TENTATO DI FREGARCI IN TUTTI I MODI PUR DI TRARNE GUADAGNO E NONOSTANTE ABBIA RICEVUTO DECINE DI DENUNCE NON E' MAI STATO ARRESTATO... E VISTO CHE HA 4 BYPASS E 75 ANNI NON SARA' MAI ARRESTATO...ALTRO CHE CALLISTO TANZI!! LE BASTI PENSARE CHE HA NCHIUSO CON UN CANCELLO UNA LUNGHISSIMA STRADA COMUNALE. LE FORZE DELL'ORDINE HANNO TOLTO IL CANCELLO E LUI DI NOTTE LO HA RIMESSO. HANNO RITOLTO IL CANCELLO E LUI PER DISPETTO HA CHIUSO 4 STRADE VICINALI CON BLOCCHI DI CEMENTO E NOI NON POTEVAMO USCIRE CON LE MACCHINE.HA CHIESTO SOLDI AI CONSORZIATI SULLE FOGNE MENTRE IL COMUNE LE FACEVA GRATIS....E' STATO DA ME DENUNCIATO MA MAI E' FINITO IN GALERA. ADESSO LE FORZE DELL'ORDINE HANNO TOLTO I BLOCCHI DI CEMENTO E LI HANNO SEQUESTRATI E SI STA PER RIORGANIZZARE PER CHIUDERE LE STRADE IN ALTRO MODO....CI HA FATTO STACCARE L'ACQUA DEL CONSORZIO PER GIORNI E NESSUNO LO HA ARRESTATO....POSSIBILE CHE UN MISERO PRESIDENTE DI CONSORZIO E' PIU FORTE DI UN GIUDICE CHE HA EMESSO SENTENZE CONTRO DI LUI, DI UN SINDACO, DEI VIGILI, DEI CARABINIERI E DI 450 CONSORZIATI.....A CHI MI DEVO RIVOLGERE PER FARLO ARRESTARE??? LEI ORA MI DIRA' CHE QUESTA E' UNA STUPIDAGGINE RISPETTO ALLE PROBLEMATICHE GENERALI CHE AFFLIGGONO L'UOMO.... MA FA DISTRIBUIRE DA UN PORTIERE CON PRECEDENTI PENALI VOLANTINI CON CAZZI DISEGNATI E ALLUSIONI A CASE DI APPUNTAMENTO AD OGNI DONNA DEL CONSORZIO CHE PROTESTA.... TI SFREGIANO LA MACCHINA DI NOTTE.... TI TOLGONO L'ILLUMINAZIONE DELLA STRADA NONOSTANZE LE SENTENZE DICONO "NULLA DEVI AL CONSORZIO".............CI VADO AL MANICOMIO....MI SEGNALI UN GIUDICE ROMANO PERCHE VOGLIO PARLARGLI

maria teresa mattu 11.09.05 16:02| 
 |
Rispondi al commento

ho saputo dal tuo blog dell'esistenza di una macchina che funziona con energia alternativa... ARIA!!!! ho indagato ed è fabbricata in francia e ancora non hanno licenza per vendere!!!! a chi vogliamo ingannare? tutti i nostri governi sono degli ipocriti, che firmano Kyoto però quando davvero c'è una svolta di questo genere non ci informano e bloccano il suo sviluppo. chiedo a te, beppe, di publicizzare questa macchina nei tuoi show, visto che così è l'unica maniera di togliere la fascia dagli occhi di tutti gli italiani e di far conoscere che l'alternativa all'inquinamento causato dalle macchine esiste!grazie in anticipo
ale

Alessandra Sposaro 09.09.05 10:10| 
 |
Rispondi al commento

COS'HANNO FATTO AI TARALLUCCI DEL MULINO BIANCO ??!!

Qualche anno fa ti svegliavi alla mattina, ti preparavi una bella tazza di caffelatte e ci mettevi dentro 4 o 5 tarallucci, i quali, pieni di se, ti davano tutto il loro gusto e la loro sostanza.
Da qualche anno ti svegli, prepari il tuto caffelatte, ci metti dentro i soliti 4 o 5 tarallucci, ma per incanto dopo pochi secondi scompaiono!
Se non fai più che in fretta a ripescarli non riesci nemmeno a sentirli sotto i denti!
Cos'hanno fatto ai poveri tarallucci?
Qualche trattamento chimico-estetico?
Li hanno gonfiati di nanoparticelle d'elio in modo da renderli più leggeri e sfruttare meglio i consumatori?
Io alla mattina per "soddisfarmi" ne devo mettere 10 o 12 come minimo!!
Roba da matti!!
Non ci sono più i tarallucci di una volta.....
Beppe, se sai qualcosa a riguardo facci sapere.


Roberto Sedda

Roberto Sedda 06.09.05 12:41| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

You can also take a look at the pages in the field of texas holdem charts texas holdem charts http://www.cameralover.net/texas-holdem.html http://www.cameralover.net/texas-holdem.html - Tons of interesdting stuff!!!

free download texas holdem poker 04.09.05 10:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

You may find it interesting to check some relevant information about party poker statistics party poker statistics http://www.bitlocker.net/party-poker.html http://www.bitlocker.net/party-poker.html .

party poker messages accounts sender list mark 01.09.05 17:22| 
 |
Rispondi al commento

Nonostante il divieto del 1994, lo scarico di scorie nucleari in mare continua come prima. Nelle acque prospicenti l'impianto francese di rigenerazione e smaltimento delle scorie, i sommozzatori di Greenpeace hanno registrato una radioattività superiore di diciassette milioni di volte rispetto alle zone non interessate dagli scarichi. Davanti alla Norvegia, fuchi e gamberi sono contaminati col tecnezio, una sostanza radioattiva. Il centro per la radioprotezione norvegese ne ha identificato la fonte nell'Impianto inglese di rigenerazione e smaltimento di Sellafield. E i geologi americani vogliono calare scorie altamente radioattive sul fondale marino, facendo scivolare i contenitori antiradiazioni attraverso tubi lunghi chilometri dentro fosse che verranno coperte dai sedimenti.

Il velenosissimo DDT danneggia più organismi marini che tutti gli altri esseri viventi. Attraverso le correnti si propaga ovunque e s'inserisce in diverse catene alimentari. Nel grasso dei capodogli sono stati trovati composti di polibromo, utilizzati come sostanze ignifughe per computer e rivestimenti dei televisori. Il novanta per cento di tutti i pesci spada pescati è avvelenato dal mercurio e il venticinque per cento anche dai PCB. Nel mare de Nord agli esemplari di Buccinum undatum femmina cresce il pene. La causa potrebbe essere la vernice del navi, contenente tributilstagno.

Giulia Segàla 31.08.05 19:02| 
 |
Rispondi al commento

Salve a tutti sono un ragazzo 19enne di Reggio Emilia. Ho passato molto tempo a cercare su internet informazioni inerenti alle problematiche ambientali. Come tutti sappiamo le alternative sarebbero tantissime! Per i motori dovrebbe partire la produzione del motore Capossela che riduce sensibilmente le emissioni di gas nocivi! Le semplici modifiche di un impianto a metano a uno ad idrogeno sin da adesso sono possibili (www.autoidrogeno.it) Inoltre per rispondere al signor Gian luca boi vorrei citare questo link www.mdi.lu il sito è disponibile o in francese o in inglese ma vorrei solo far notare che in realtà NON in Italia ma all'estero la produzione dell'auto ad aria compressa è cominciata! Dopo tutto questo io mi chiedo come sia possibile con tutte queste invenzioni e con tantissime persone che vogliono ribellarsi ai "grandi", non si sia ancora riusciti ad ottenere uno straccio di rimedio! Ciao a tutti

Rosario Miano 31.08.05 10:04| 
 |
Rispondi al commento

Ciao a tutti!
Sono un ragazzo di 19 anni e abito a Rivoli in provincia di Torino. Sono fortunato perchè affacciandomi alla finestra posso vedere il Musinè, una piccola montagna di origine vulcanica di Caselette un'altra cittadina vicina alla mia. Bene, tra pochi anni questo panorama non si potrà più vedere, o meglio, si potrà vedere ma insieme alla montagna si vedrà anche una bella galleria...perchè? Perchè Torino deve comunicare con Lione e quindi la Regione (non so nemmeno perchè ho usato la maiuscola dato che rispetto non ne merita) ha dato il via libera alla costruzione della linea TAV (per chi non lo sapesse Treno ala velocità). Oltre ad abbattere una grossa porzione di boschi e foreste e uccidere all'istante o a lungo termine la fauna che dimora sulla montagna, uccideranno anche tutti gli abitanti della Val di Susa che include una bella quantità di paesi compresa Torino e perchè? Perchè degli studi han dimostrato che il Musinè è ricco di rocce amiantifere nonchè di rocce cariche di uranio e altre sostanze radioattive. Il problema è che tutti i giorni per 22 ore soffia un vento che va dal monte a Torino e quindi tutte le polveri derivanti dagli scavi verranno respirate da tutti..Un oncologo di un ospedale ha denunciato la cosa scrivendo articoli sui giornali locali (ai grandi non interessa) che se i lavori proseguono nel giro di 30 anni saremo tutti ammalati gravemente ai polmoni. Ora credo che non valga la pena sacrificare così tanto per i milioni che andranno in tasca a poca gente...e in più cosa serve costruire binari nuovi quando ce ne sono parecchi di vecchi e inutilizzati? Io ho già chiesto spiegazioni alla regione piemonte e alla trenitalia ma nessuno risponde spero che ci sia qualcun altro che come me voglia unirsi alla protesta.

Andrea Amadio 09.08.05 17:41| 
 |
Rispondi al commento

Volevo precisare una cosa sulla caccia. Da premettere ho 29 anni e vengo da una famiglia di cacciatori sono cacciatore il problema è che non tutti i cacciatori sono cacciatori..... purtroppo ci sono tantissimi bracconieri io vivo in provincia di caserta in collina il personale della guardia forestale è poco i guardiacaccia a loro volta sono cacciatori ( e anche bracconieri) io sono di quelli che raccoglie le cartucce sparate che passa giornate intere senza sparare nemmeno un colpo e non sparo per divertirmi a tutto quello che si muove come fanno tanti.... ancora una cosa per praticare la caccia per 4 mesi l'anno con tutte le limitazioni e restrizioni ( io vivo in un paese per metà in un parco regionale e per metà vogliono costruirci una discarica per rifiuti speciali li chiamano così prima si chiamavano tossici)paghiamo la bellezza di 500.00 euro circa e alla faccia che non sono aumentate le tasse la tassa governativa è aumentata di 40 € in un'anno.

gian luca boi 01.08.05 09:16| 
 |
Rispondi al commento

Gentile Sig. Grillo, ho ricevuto questa email da un amico di Roma, di cui mi fido molto, ma non ho la possibilità di controllare se il contenuto sia reale. Credo che la persona più affidabile per questo sia proprio lei. quindi la giro a lei, sperando di farle cosa gradita. In caso contrario la prego di scusarmi per il disturbo. In ogni caso le invio i miei più cordiali saluti ed auguri per il buon lavoro che ormai sta svolgendo da diversi anni. Con simpatia Anna Moretti

Oggetto: I: Eolo Auto Italia, (automobile ad aria compressa)]

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha

lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al

Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il

nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria

compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina,

leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di

110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.

Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva

utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.

Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6

ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di

aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.

Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche

la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una

bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie

lire, nel suo allestimento più semplice.

Qualcuno l'ha mai vista in Tv?

Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it

venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei

tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione,

la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di

pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla

schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza

insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un

sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure

stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.

Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it

risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza

aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la

benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto

OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.

A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la

traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato

parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.

Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella

prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana

storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:

Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca

cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90

dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono

attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.

I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a

data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima

metà del 2006...

Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?

Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio

non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina

oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben

progettati.

Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio,

che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia

elettrica, non fa guadagnare abbastanza.

Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in

quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie

di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno

ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi

compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che

l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare

mentre divora le briciole sotto al tavolo...

... invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!! LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

Link utili:

http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

Anna Moretti 18.07.05 11:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Scusate, lo so che questo non è il modo giusto, ma oggi non riesco a connettermi sul sito www.beppegrillo.it: ho ricevuto una mail da Roma a proposito di Eolo Auto Italia che avrei piacere a girare a voi: ma come faccio? Grazie. Anna

Anna Moretti 18.07.05 11:30| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei solo dire che l'Italia pagherà altri paesi per ridurre l'inquinamento semplicemente perchè è economicamente vantaggioso. Se spendo 5 per ridurre, ma spenderei 4 per far sì che qualcun altro lo faccia per me, è chiaro che opterò per la seconda. Alla fine, omunque, la riduzione GLOBALE è garantita. In ogni caso il problema del Protocollo di Kyoto risiede nel fatto che è un accordo progettato male. Se qualcuno volesse più informazioni (in inglese ed in italiano,fatte molto bene) mi può scrivere all'indirizzo. Ciao!

Antonio Vannini 04.07.05 19:54| 
 |
Rispondi al commento

Siamo alcuni fan di Beppe Grillo e abbiamo costituito una società che distribuisce erogatori per acqua potabile di tipo domestico, solo prodotti a norma, garantiti dal Ministero della sanità e a prezzi onesti, il bello che i nostri clienti prendono un premio di segnalazione se ci fanno un pò di pubblicità (anche se il cliente non compera) è un' idea che stà rivoluzionando il commercio non a scopo di lucro,permettendo così di avere l'erogatore gratis e quello di diffondere la cultura del farsi l'acqua pura e sicura a casa propria, evitando così il problema scomodo delle bottiglie,ogni erogatore toglie migliaia di bottiglie dalla circolazione. Cerchiamo distributori ciao Carlo.carlo@orobianet.it

Carlo Abbiati 24.06.05 10:18| 
 |
Rispondi al commento

referendum scorie
Ingegnere romano, che ha lavorato 10 anni in Sardegna, prima nel sottosuolo, CARBOSULCIS, poi a Portovesme, Stabilimento Pb Zn come responsabile. Prima di ogni considerazione tecnica, anzi al di la' di ogni considerazione tecnica e sanitaria io sono per il SI contro le scorie assimilate a materia prima degli impianti dello stabilimento. Ma preoccupano sopratutto due cose: la mancanza di valide alternative e la mancanza a livello di studio e operativo per soluzioni ambientali indotte da un polo industriale di notevoli dimensioni. Il SI rappresenta comunque un primo passo di "allarme"per indicare la via di riflessione peruna gestione ormai incontrollata del territorio.

GUIDO PACETTI BUSTINI 16.06.05 13:49| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe e cari tutti, l'argomento ecologico sta a cuore a tutti. A tutti tranne ai pochi che dalla mala ecologia ne traggono profitto. Un esempio pratico sono le tanto condannate, ma tanto incentivate, automobili.

Se veramente si intendesse ridurre le emissioni ed il traffico automobilistico, basterebbe applicare il tanto decantato e mai applicato TELELAVORO.

Ciao. Andrea

http://lavoratori.blogspot.com

Andrea Maria Arrigo 15.06.05 13:54| 
 |
Rispondi al commento

Lo sporco liquido nero


Le lobby del petrolio non sanno più cosa inventarsi! Quando avevamo la Lira , dicevano che il petrolio costava tanto perchè dovevamo comprarlo in dollari. Adesso che avremmo uno scambio favorevole, la benzina continua ad aumentare: PAZZESCO! In Brasile la nostra cara azienda Fiat è uscita con la Palio ( sì quell'aborto di Macchina) con un motore che è molto meglio della carrozeria : si chiama Flex Fuel ( provate a vedere ulteriori informazioni nel sito www.progettomeg.it) e con che cosa và? Con ETANOLo o miscele di ALcool e benzina, CAPITE? Noi che con la nostra agricoltura non è più redditizio neanche più raccogliere i pomodori, perchè non tassare la Benzina e detassare l'alcool etilico per renderlo competitivo? Non sarà certo la tecnologia del Futuro, ma almeno inquineremo molto meno! Infatti l'etanolo ( io studio Farmacia all'università di Padova e capisco "qualcosa di Chimica"!) nella combustione produce molta più acqua dei combustibili ortodossi, quindi è una combustione molto più fredda non creando così il monossido di Carbonio e Azoto. PErchè vedete il problema è che questi ossidi si formano in presenza di Alte temperature, quindi si formerebbero (andando male )neanche un decimo della combustione del combustibile fossile. LE potenze raggiunte magari saranno inferiori, ma scusate, dovete fare il Gran Premio di montecarlo o dovete solo andare a fare la spesa? Dicono che poi si formerebbe formaldeide, un prodotto TOSSICO ( E il BENZENE cos'è?), ma le normali marmitte catalitiche lo eliminerebbero subito, ancora meglio di quanto fanno con le benzine normali! E poi c'è il discorso anidride carbonica! La benzina che bruciamo è come risvegliare nell'atmosfera tonnellate di anidride carbonica sopite da milioni di anni, se usassimo l'etanolo questo non accadrebbe perchè il bilancio di anidride carbonica sarebbe pari! Mi spiego: la pianta per crescere ha bisogno di Anidride Carbonica, la pianta assume anidride carbonica convertendola in ossigeno, noi creiamo etanolo dalle piante e bruciandolo rilasciamo la stessa anidride Carbonica che c'era presente prima!é come spostare una cosa di 1 metro ed avere energia pulita, senza riportare l'Anidride Carbonica imprigionata di milioni di Anni fa nell'Aria. LAsciamo dormire 'sti dinosauri in pace! Ogni volta che vado in macchina mi sento in colpa: è come se stessi bruciando il rimanente di un mio vecchio antenato nel motore! Per certi miei parenti di oggi potrebbe andare bene, ma dovrei aspettare un bel pò prima di metterli nel serbatoio, e allora sarò già petrolio anch'io! A parte gli scherzi,è chiara una cosa: Le tecnologie esistono ma qualcuno non vuole fargli prendere piede....Vogliamo trovare questo qualcuno? I nostri figli ce ne saranno grati..

Paolo Bonato 12.06.05 18:56| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
hai sentito parlare di Impatto Zero? è un progetto che in base ad un calcolo empirico misura le emissioni di un soggetto, in termini di anidride carbonica, e le compensa in costarica tutelando aree verdi e piantumando nuove aree...

Cosa ne pensi? è il solito pacco?


Andrea Arioli 05.06.05 15:14| 
 |
Rispondi al commento

Oggi, al telegiornale, ho sentito una notizia che non mi sarei mai aspettato potesse arrivare da un notiziario italiano. Detto quasi a mezzavoce in un servizio, si dava un consiglio ad aziende ed enti pubblici per diminuire gas serra e inquinamento in generale. Una parziale soluzione, si sosteneva nel servizio, potrebbe essere quella di aumentare in modo massiccio il telelavoro per evitare gli spostamenti in auto dei lavoratori.
E'ovvio che da sola questa misura non basta, ma una seria politica ambientale dovrebbe prendere in considerazione anche queste iniziative e, magari, affiancarle con altre per ottenere eccezionali benefici!

Ancora una volta internet potrebbe salvarci le chiappe, e i nostri politci, totalmente ignoranti in materia, non prendono neanche in considerazione queste iniziative semplicissime da realizzare!!

Filippo Baule 03.06.05 15:33| 
 |
Rispondi al commento

Vi invito a leggere questa notizia:
http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?MenuGuid={90BF8C89-BCE8-40C9-9000-0C8B66B3912F}&id=335645

Katya Madio 03.06.05 10:05| 
 |
Rispondi al commento

BENE si parla di ecologia panelli solari...o fatto preventivi costano!!!! poi non parliamo di auto.All'inizio di maggio ho firmato un ordine per l'acquisto di una FIAT Punto natural power dotata di doppia alimentazione Benzina / Metano disponendo dell'incentivo governativo di 1500 euro. Ad un certo momento si è saputo che quanto firmato non vale più e che sarei costretto a pagare personalmente i 1500 euro per avere l'auto(gia reciso il contratto), avendo il ministero delle attivita' produttive interrotto l'erogazione di tale incentivo per mancanza di fondi. Interrompere un'incentivo a favore dell'ecologia e della Fiat in questo periodo è criticabile, poco intelligente ma legittimo, interromperlo anche per chi ha già firmato è da governo poco serio, alquanto scorretto. Non so se opel a fatto la stessa cosa!!! alla faccia di salvare il mondo.....w l'inqunamento fa quadagnare!!!!!

Adamo Moscatelli 31.05.05 10:33| 
 |
Rispondi al commento

Ciao, volevo ringraziare Beppe di esisterere ed esprimere un'idea che risolverebbe in un colpo solo i problemi economici, ecologici e industriali in italia (esagera!). L'italia è il paese del sole, per chi non se ne fosse ancora accorto e il sole ci manda "quasi" gratis la sua energia sulla terra. Se l'impiego dei pannelli solari anche per ogni singola unità abitativa, fosse adeguatamente incentivato, nel giro di pochi anni il costo dell'energia in italia potrebbe abbassarsi anche considerevolmente. Il concetto non è di sostituire completamente le centrali esistenti con centrali solari ma di dotare le abitazioni di pannelli che durante il giorno fornirebbero energia all'enel secondo un sistema già applicato da tempo.Un pannello solare arriva a restituire fino a 12 volte l'energia che costa produrlo con conseguente abbassamento della produzione di anidride carbonica e richiede di una manutenzione minima. Se ogni abitazione fosse in grado di produrre corrente, anche poca, quante centrali in meno si dovrebbero costruire? E se tutti quei milioni di euro che costa una centrale fossero impiegati con maggiore lungimiranza? Il costo dei pannelli aimè e ancora molto alto ma sappiamo bene che un massiccio impiego del solare permetterebbe un ridimensionamento dei costi a beneficio di tutti. Che bello sarebbe che l'italia diventasse un punto di riferimento nella produzione di energia elettrica dal sole(sogno a occhi aperti, lo riconosco). Grazie

Roberto Bosco 27.05.05 13:20| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei denunciare pubblicamente ,
dato che l'ho già fatto alle autorità competenti senza successo e risultati,
il fatto che nell' azienda faunistica- venatoria sita in comune di Blera si spara come se fosse Capodanno con fucili da caccia di vario calibro dal tramonto all' alba.
Questo va avanti dal mio primo giorno qui, nelle campagne di Blera,circa un mese.
Mi ritenevo abbastanza ignorante in materia di leggi ,mi sto documentando comunque.
Ho sporto segnalazione alla guardia forestale di Cura di Vetralla ,denucia contro ignoti ai Carabinieri di Blera,
dopo che il mio gatto ha perso due zampe in una tagliola.
Ho ancora un cane sano ed è per questo che a giorni cambieremo casa.
Cerco aiuto per un grande problema nel Viterbese : l'omertà della caccia.
Che facciamo?

mauro cecchini 24.05.05 13:25| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei denunciare pubblicamente ,
dato che l'ho già fatto alle autorità competenti senza successo e risultati,
il fatto che nell' azienda faunistica- venatoria sita in comune di Blera si spara come se fosse Capodanno con fucili da caccia di vario calibro dal tramonto all' alba.
Questo va avanti dal mio primo giorno qui, nelle campagne di Blera,circa un mese.
Mi ritenevo abbastanza ignorante in materia di leggi ,mi sto documentando comunque.
Ho sporto segnalazione alla guardia forestale di Cura di Vetralla ,denucia contro ignoti ai Carabinieri di Blera,
dopo che il mio gatto ha perso due zampe in una tagliola.
Ho ancora un cane sano ed è per questo che a giorni cambieremo casa.
Cerco aiuto per un grande problema nel Viterbese : l'omertà della caccia.
mauro.cecchini@katamail.com

mauro cecchini 24.05.05 13:14| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei denunciare pubblicamente ,
dato che l'ho già fatto alle autorità competenti senza successo e risultati,
il fatto che nell' azienda faunistica- venatoria sita in comune di Blera si spara come se fosse Capodanno con fucili da caccia di vario calibro dal tramonto all' alba.
Questo va avanti dal mio primo giorno qui, nelle campagne di Blera,circa un mese.
Mi ritenevo abbastanza ignorante in materia di leggi ,mi sto documentando comunque.
Ho sporto segnalazione alla guardia forestale di Cura di Vetralla ,denucia contro ignoti ai Carabinieri di Blera,
dopo che il mio gatto ha perso due zampe in una tagliola.
Ho ancora un cane sano ed è per questo che a giorni cambieremo casa.
Cerco aiuto per un grande problema nel Viterbese : l'omertà della caccia.
mauro.cecchini@katamail.com
cell.328/1836504

mauro cecchini 24.05.05 13:07| 
 |
Rispondi al commento

Ciao, vi metto a conoscenza di una petizione on line per favorire la crescita dell'energia solare che potete trovare sul sito www.nimer.it

In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.

Come cittadino italiano, venuto a conoscenza dell'esistenza del "Conto Energia" (Dlgs 387 del 2003) e del ritardo dei decreti di attuazione, chiedo al Governo di emanare entro il 2005 le tariffe di acquisto incentivate per l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari FV.

Marco Vagnozzi 24.05.05 08:53| 
 |
Rispondi al commento

Il senso di impotenza davanti a queste "ingiustizie legali" mi fa uscire matto. Nonostante il mondo stia andando verso il precipizio, st'infami antepongono sempre l'iteresse economico alla vita del mondo;eppure si presume che a governarci ci siano persone "intelligenti"...ma.E' forse tanta razionalità ed egoismo a mettere a tacere le loro coscenze?. per fortuna che tu, caro beppe, spesso ci apri gli occhi! Peccato che questi delinquenti provano a chiuderti la bocca:Tieni duro e sii sempre limpido e leale, il mondo non e stupido, ma il loro controllo è ancora molto forte. Spero che un giorno a capo dell'organo sovranazionale più potente ci sia tu, ma per arrivare a quei livelli a quanti compromessi dovresti scendere? A Lascia perdere, forse è da dove stai che riesci a far sentire appieno la tua voce. ciao e buon lavoro mitico

francesco pecorelli 21.05.05 11:58| 
 |
Rispondi al commento

Il senso di impotenza davanti a queste "ingiustizie legali" mi fa uscire matto. Nonostante il mondo stia andando verso il precipizio, st'infami antepongono sempre l'iteresse economico alla vita del mondo;eppure si presume che a governarci ci siano persone "intelligenti"...ma.E' forse tanta razionalità ed egoismo a mettere a tacere le loro coscenze?. per fortuna che tu, caro beppe, spesso ci apri gli occhi! Peccato che questi delinquenti provano a chiuderti la bocca:Tieni duro e sii sempre limpido e leale, il mondo non e stupido, ma il loro controllo è ancora molto forte. Spero che un giorno a capo dell'organo sovranazionale più potente ci sia tu, ma per arrivare a quei livelli a quanti compromessi dovresti scendere? A Lascia perdere, forse è da dove stai che riesci a far sentire appieno la tua voce. ciao e buon lavoro mitico

francesco pecorelli 21.05.05 11:56| 
 |
Rispondi al commento

Ciao, sono un pilota adottato, complimenti per lo spettacolo. Forse non tutti sanno che...
Un'automobile di 2000 cm cubi di cilindrata compie ogni mezzo giro dell'albero motore una fase del ciclo: aspirazione-compressione-scoppio-scarico. Quindi emette dalla marmitta 500 cm cubi di gas di scarico.
Ogni due giri il ciclo dei cilindri e completo e dalla marmitta saranno stati emessi 2000 cm cubi di gas di scarico. Sapendo che al minimo il regime di rotazione del motore e di circa 1000 giri al minuto, dalla marmitta saranno usciti: 1000 giri al minuto X 2000 cm cubi diviso 2 = 1.000.000 di cm cubi equivalenti a 1000 litri equivalenti a 1 metro cubo di gas di scarico!!!
Questo al regime minimo...e in un solo minuto. A voi le considerazioni.

Feliciano Nebbia 20.05.05 14:45| 
 |
Rispondi al commento

Verrei attirare l'attenzione su una ricerca condotta da alcuni climatologi dell'università della California e recentemente divulgata attraverso MT channel. La ricerca è volta a produrre un quadro climatologico globale che tiene conto sia del ben noto "effetto serra", sia del molto meno noto "effetto oscuramento" dovuto alle polveri sottili. Secondo i ricercatori, il fatto che la temperatura media del pianeta sia aumentata negli ultimi 100 anni di solo 0,5-1 grado nonostante la massiccia dose di CO2 emessa ha una spiegazione tanto semplice quanto sconvolgente. A contenere l'effetto serra è stata la continua e cospiqua emissione di polveri sottili, (prodotte in particolare dalla combustione di carbone e petrolio) che avrebbe aumentato la riflessione della copertura nuvolosa della terra di ben il 10%!!! Le particelle che costituiscono le polveri sottili hanno l'effetto di aumentare il numero di nuclei di aggregazione delle gocce d'acqua all'interno delle nuvole. Maggiore è il loro numero, maggiore è il numero di gocce che si formano, col risultato che le gocce hanno dimensioni minori e non sono in grado di aggregarsi e precipitare a terra. Da ciò deriverebbero le devastanti siccità verificatesi negli anni 80 e 90 nell'africa subsahariana. Inoltre i climatologi hanno misurato il potere riflettente di nuvole di questo tipo rilevando una diminuzione del 10% della luce filtrante. L'effetto di oscuramento, appunto. Questo effetto sarebbe ciò che fino ad oggi ha mitigato l'impatto potenzialmente devastante dell'effetto serra. Infatti, in regioni come l'Europa occidentale dove negli ultimi anni si è ridotta l'emissione di polveri sottili con l'introduzione di motori catalizzati e l'utilizzo di combustibili "puliti" come il metano, la riduzione dell'effetto di oscuramento avrebbe consentito all'effetto serra di esprimersi in pieno col verificarsi di alcune delle estati più torride del secolo (es. 2003, 10000 morti per il caldo). Il modello globale sviluppato da questa ricerca è assolutamente preoccupante. Il miglioramento dei processi di combustione, non affiancato da una drastica riduzione dell'emissione di gas serra, avrebbe un impatto disastroso sull'aumento della temperatura del pianeta, nell'ordine di 10 gradi in 100 anni (il doppio rispetto alle più pessimistiche previsioni climatologiche fatte fino ad oggi). Significa che i nostri figli potranno vedere il Sahara in Gran Bretagna!
Se questi dati saranno confermati da ulteriori prove, e non ho dubbi che sarà così, il solo miglioramento delle emissioni da combustione fossile o anche l'applicazione del Protocollo di Kyoto temo si riveleranno ben poca cosa; sarà necessario ed urgente abbandonare definitivamente e in fretta l'uso di idrocarburi prima che qualcuno stacchi la spina del grande freezer che fino ad oggi ci ha inconsapevolmente tenuti al fresco sul nostro pianeta.

Sergio Midolo 20.05.05 11:14| 
 |
Rispondi al commento

Mi domando ... perchè più andiamo avanti e più diventa difficile tornare indietro? Ormai per la logica scriteriata del FARE SOLDI AD OGNI COSTO non si guarda più nè alla salvaguardia dell'ambiente nè alla salute di miliardi di persone! La cosa terrificante però, secondo me, è che se l'ignoranza è una giustificante, l'essere passivi quando le cose si sanno è ancora peggio. Mangiamo cose che fanno schifo (e male!!!) anche se sono bellissime a vedersi, ascoltiamo tutte le fesserie che ci propina la TV anche se sappiamo che è uno strumento di controllo per distrarci dai veri problemi, e infine ... non reagiamo mai anche quando veniamo presi palesemente per stupidi dai politicanti che fanno i loro interessi! Non vedo l'ora di "subire" il prossimo capolavoro di ingegneria edile, ammesso che si faccia. Sto parlando del famoso ponte sullo stretto di Messina. I disastri ambientali che creerà saranno mostruosi per almeno 3 ecosistemi, sperando che a questi non si sommino altri di tipo diverso... Continua così grande Grillo

Marcello D'Acquisto 19.05.05 21:15| 
 |
Rispondi al commento

Bravo Grillo sei la vera democrazia.
E' importante intervenire sulla pianificazione urbanistica degli enti locali. Dico sempre che quando ti arriva una gru sottocasa, ci sono spesso 10 anni di "carte" approvate a vari livelli ed è molto difficle intervenire.Quindi è necessario contrastare prima che definiscono "i retini" sui Piani Regolatori o su altri Piani Urbanistici.La difficile mobilità insostenibile delle città è dovuta a cattive scelte urbanistiche.
Saluti
Enzo Genovese

Vincenzo Genovese 18.05.05 17:40| 
 |
Rispondi al commento

A proposito di ecologia e del protocollo di Kyoto, cosa ne pensate dell'articolo uscito alcuni giorni fa sul quotidiano "la Repubblica" di Michael Crichton?

Quale è la verità? Va tutto bene, come sostenuto nell'articolo, o va tutto male?

Basandomi sulle mie conoscenze, di liceale prima e di ingegnere adesso, sono propenso all'ottimismo. Ma viste le fonti di informazione che abbiamo (ogni estate ci dicono che arriveremo a 50 gradi all'ombra) non ho certezze.

Ringrazio in anticipo per la risposta.

Claudio Zunino

Claudio Zunino 17.05.05 15:48| 
 |
Rispondi al commento

A proposito di acque voglio raccontare il fatto successo a mia mamma. 10 anni fa (dicasi dieci!!!) una stazione di servizio Q8 ha inquinato le falde acquifere di un'intera zona residenziale non servita da acquedotto. Un gruppo di cittadini, tra i quali mia mamma, hanno dovuto approvvigionarsi d'acqua a mezzo di autobotti: l'acqua risultava, da esami fatti dall'ULS piena di idrocarburi e quindi inservibile per qualsiasi uso, anche igienico. E' stata fatta causa alla Q8 e..indovinate...dopo 10 anni di rinvii e di perizie varie la causa è stata persa e coloro i quali hanno intentato la causa, costretti a pagare le spese processuali. Tanto più grave il risultato se si pensa che gli attori sono perlopiù persone anziane. E' una vergogna!!!

Raffaella Benetton 12.05.05 21:46| 
 |
Rispondi al commento

Chiediamo scusa alla redazione per aver impostato male il nome e cognome, ragione per la quale il nostro messaggio è stato più volte eliminato.


La rete.. LA RETE dice Beppe Grillo.


Quanto è importante la rete!
10.000 lettere al Presidente della repubblica! 10.000?
No centinaia di migliaia.

La rete per far sentire la propria voce, per raggiungere tutti e per non sentirsi soli di fronte a problemi grandi.

Con questo insegnamento come fare a non cadere nella tentazione di raggiungere centinaia di migliaia di persone (i lettori di queste pagine) proponendo su ogni pagina di questo sito un problema che è di portata europea?

Di cosa stiamo parlando?
Della questione ambientale a Taranto, dell’inquinamento industriale, del diritto alla salute violato, di una situazione ambientale fortemente compromessa a dire della OMS, dei dati epidemiologici locali e dei dati epidemiologici aggregati a livello europeo che vedono Taranto come capace di incidere in Europa del 10% nelle emissioni di monossido di carbonio, del 9% di Piombo, del 9% di Diossina dell’8% di IPA., situazione imputabile in prevalenza assoluta al mostro di acciaio.
E’ giusto che si sappia questo o no?
A Taranto si cerca di coniare una nuova definizione di inquinamento: “L’INQUINAMENTO EQUO” e cioè tale da garantire un certo livello di occupazione ed un numero accettabile di morti. QUESTO E’ INACCETTABILE.

A Taranto l’industria entra nella città, le polveri nei nostri polmoni.

A Taranto ci dicono che tutto va bene e che il processo di adeguamento è iniziato ma intanto non coprono i parchi minerali che sono a pochi metri dalle case e che producono morte.... costa troppo.
Eppure le perizie effettuate nel corso dei processi penali dicono che li non possono starci.

A Taranto per fermare le polveri sottili si pianta qualche albero, si deportano 400 famiglie che abitano a 50 metri dall’azienda per lasciarne lì qualche migliaio che hanno la “fortuna” di abitare a 100 metri, il pressappochismo nella soluzione dei problemi regna sovrano a Taranto


A Taranto basta che l’industria dichiari dopo decenni di voler fare qualcosa per far cadere ogni dubbio e per trasformare il primo presunto responsabile di un decennio di inquinamento ad interlocutore affidabile; le Amministrazioni rinunciano alla costituzione in parte civile nel processo penale.

A Taranto succede che si legga sui principali giornali locali che l’azienda abbia dato un contributo al Comune affinché lo girasse alla squadra di calcio.


A Taranto si fa finta di nulla perché c’è paura, paura di perdere il lavoro, paura di non avere alternative, a Taranto ci si è abituati..... “l’abitudine, la più infame delle malattie, ti fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte..... si impara a portar le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine a tutto...l’abitudine entrata in noi lentamente, silenziosamente; è cresciuta a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza”

A Taranto serve l’intervento del governo centrale che dovrebbe, li dove le Istituzioni locali hanno dimostrato di non farcela, ripristinare e garantire la godibilità di un diritto naturale quale quello alla vita ed alla salute.

A TARANTO NON E’ POSSIBILE CONTINUARE COSI, NON E’ POSSIBILE FARE FINTA DI NIENTE, NON SI RAGIONA SOLO SU INTERESSI ECONOMICI MA SU INTERESSI MOLTO PIU’ GRANDI, QUELLO ALLA SALUTE, ALLA VITA.

Taranto è una città magica, bellissima, Venite a visitarla, rimarrete affascinati dalla sua storia e dal suo mare; Orazio disse di Taranto:

“Quell’angolo di mondo a me più di ogni altro sorride”

Questa città merita di più......
Aiutateci a tenere viva l’attenzione

ORA, BEPPE, tu hai parlato di sito iterativo, ci hai detto che qui non ci sentiremo soli, io leggo, leggo e rileggo ogni giorno ma tu dove sei? Le pagine si aggiornano all’indomani del tuo spettacolo poi il silenzio. Dove sei Beppe?
Ti aspetto Beppe

Saluti,
Gianluca Scafa


Si, Beppe...
Siamo stufi di continuare a fare la conta dei morti. Le cifre sono
impressionanti. Vai a dare un'occhiata...
So che per te non sarà difficile,grazie alla libera informazione
telematica, entrare in possesso di dati che fanno rizzare i capelli.
Quei dati sanitari sono dei semplici numeri, in neretto...ogni numero
rappresenta un uomo...un uomo con tanti sogni, tante speranze. Un uomo
nato e vissuto in un posto dove il sacrosanto diritto alla salute è calpestato e oltraggiato.
Taranto, la culla della Magna Grecia, un luogo d'arte, patrimonio
dell'umanità. I suoi due mari la incorniciano rendendola preziosa. Un
ponte girevole che apre le sue braccia vecchie e cigolanti alle navi
italiane e straniere, ai mercanti e agli imprenditori che qui hanno
costruito la loro fortuna.
Sulla nostra pelle.
Non chiediamo la chiusura dell'azienda che inquina, desideriamo che
vengano rispettate le più elementari norme in materia ambientale.
Chiediamo rispetto...per i nostri concittadini e per quei numeri in
neretto che meritano un nome, una medaglia al valor civile...vittime di
un bombardamento continuo di gas, polveri ed agenti inquinanti.

Connie

Gianluca Scafa 12.05.05 13:41| 
 |
Rispondi al commento

UNA NAVE ROSSO VELENO
di Riccardo Bocca
Le parole di Ivano Tore, comandante del nucleo operativo dei Carabinie­ri di Reggio Calabria, sono nette e gravi: "È emerso uno scenario al­quanto inquietante nel quale si muovono soggetti senza scrupoli, a costo di attentare all'incolumità della popolazione mondiale..." scrive in un'informativa al so­stituto procuratore di Reggio, Francesco Neri. "La documentazione sequestrata su­pera anche l'umana immaginazione, tacen­do ipotizzare nel contempo che la stessa sicurezza dello Stato Italiano possa essere messa in pericolo”. È il 25 maggio del 1995, e in Calabria è in corso da circa un anno un'indagine delica­ta quanto travagliata.

Un lavoro investiga­tivo con al centro l'affondamento di una se­rie di navi avvenuto nei mari Tirreno e Jonio, ma che al suo interno racchiude molte­plici altre ragioni di allarme. Il sospetto de­gli inquirenti e che a bordo di queste navi ci fossero rifiuti tossici e radioattivi, e che at­torno a questa vicenda, legata a nazioni eu­ropee e non, si sia mossa un'impressionan­te rete di faccendieri, trafficanti d'armi, agenti dei servizi segreti, uomini di governo e mafiosi. Tutti connessi da affari che in al­cuni passaggi s'incrociano con la Somalia e gli eventi che il 20 marzo 1994 sono costa­ti la vita alla giornalista del Tg3 llaria Alpi e all'operatore Miran Hrovatin.
A questo intreccio si riferivano i Carabi­nieri nelle note per la Procura. E su questo è stata svolta dagli uomini di Reggio Cala­bria un'indagine durata sei anni, costellata da minacce e pressioni, alle quali si è ag­giunta il 12 dicembre 1995 la morte sospetta di Natale De Grazia, capitano di corvetta e consulente chiave dei magistra­ti. Poi, malgrado le molte certezze acquisi­te, l'intera questione è stata archiviata dal giudice delle indagini preliminari, e a quel punto le decine di migliaia di pagine sono passate per un errore burocratico alla Procura di Lamezia Terme, presso la quali so­no rimaste circa tre anni.
Ora La partita è nelle mani della Procura di Paola, dove una serie di nuovi e clamorosi indizi ha con­vinto il procuratore capo, Luciano d'Emmanuele, ad aprire l'ennesimo fascicolo, in­centrato per competenza territoriale so­prattutto su un caso: quello della motona­ve Rosso della compagnia Ignazio Messina, arenatasi dopo un principio di affonda­mento il 14 dicembre 1990 sulla spiaggia di Formiciche nel comune di Amantea, in pro­vincia di Cosenza. Da qui sono partiti il so­stituto procuratore Francesco Greco e la sua squadra per dimostrare il dolo nel ten­tativo di affondamento e l'occultamento dei rifiuti tossici o radioattivi, reato che in caso di fallimento rischia di cadere in pre­scrizione. E sempre da qui, dalla storia del­la motonave Rosso e dal cumulo di incon­gruenze che la contraddistingue, è partito anche "L'espresso", ricostruendo con documenti e testimonianze esclusive una del­le storie più sporche degli ultimi decenni.
Tutto incomincia alle ore 7.55 del 14 di­cembre 1990, quando il comandante Luigi Giovanni Pestarino della motonave Rosso lancia il suo mayday. In quel momento la nave si trova al largo della costa di Falerna località a 15 chilometri da Amantea, in pro­vincia dì Catanzaro. Alle spalle ha un viag­gio nel Mediterraneo: è salpata dal porto di La Spezia il 4 dicembre facendo prima scalo a Napoli e poi a Malta, da dove è ripar­tita il giorno 13. "Verso le 7 del mattino -, racconta Pestarino durante un interrogato­rio -, sento un colpo proveniente dallo sca­fo sul lato sinistro, mi precipito sul ponte, ho mandato subito il marinaio a controllare re la stiva e il garage e successivameme ho inviato anche il primo ufficiale di coperta". In quel momento, dice il comandante, è scattato l'allarme per la presenza di acqua nella nave, e "il primo ufficiale ed il mari­naio, tornati sul ponte mi informano di aver riscontrato l'acqua in stiva, presumi­bilmente dovuta a una falla ma non visiva". La nave intanto continua a galleggia­re ma sbanda, prima poco e poi sempre di più, finché il timone non risponde e a mo­tori fermi non resta che attendere i soccorsi, sparando segnali luminosi e tenendosi in contatto con la Capitaneria.
Alle 10 e un quarto il capitano e gli altri 15 membri dell'equipaggio (più Domenico De Gioia, uomo della Messina, presente ma non registrato a bordo) vengono recupera­ti da due elicotteri che li portano all'aero­porto di Lamezia Terme, da dove vengono trasferiti all'ospedale civile. Nel frattempo anche la nave si è mossa. Invece di affon­dare, come tutti pensavano, ha proseguito la sua incerta navigazione fino ad arenarsi sulla spiaggia di Formiciche.
E qui si trova subito al centro di movimenti e decisioni singolari.
Fatti di cui parleremo più avanti, perché prima vanno sottolineati due elementi cruciali. "Il primo -, scrive la guardia di Finanza -, è che nel 1997 il comandante Pestarino ha di nuovo sostenuto che una falla era effettivamente presente in un locale della nave". E il secondo, si legge nel docu­mento, che questo particolare (determi­nante, in quanto indizio di un naufragio involontario) viene smentito da Nunziante Cannavale, titolare della ditta che si occu­pò della demolizione della Rosso, il quale ha dichiarato: "Non siamo stati in grado di stabilire da dove poteva entrare l'acqua, e questa domanda ce la siamo posta anche più volte senza riuscire a darci una rispo­sta". Una versione in sintonia con quella del sommozzatore incaricato dal Registro Navale Italiano di fare un'ispezione alla Rosso, il quale nega qualsiasi falla. E la ri­prova viene oggi da una videocassetta ama­toriale, realizzata a Formiciche nei giorni dopo lo spianamento e acquisita agli atti dalla Procura di Paola.
Il filmato, visiona­to da "L'espresso", mostra che le fiancate della motonave al momento dello spiaggiamento erano integre, e che quindi la falla ipotizzata non c'era.
E’ con tali prove che oggi si ritiene possibile sostenere l’accusa di affondamento doloso.
E proprio in questo senso è importante la dichiarazione della Guardia di Finanza, se­condo cui in considerazione della totale assenza di falle o vie d'acqua, l'unica spiegazione plausibile per l'ingresso di acqua all'interno della na­ve è l'accidentale o dolosa apertura della tubatura an­tincendio che corre lungo tut­ta la lunghezza deìla nave. Da parte di chi? E perché? Non ci sono certezze. Di sicu­ro c'è solo che alle 2 del po­meriggio del 14 dicembre 1990 la Rosso si arena a For­miciche, sollevando grande curiosità tra gli abitanti della zona. Una curiosità mista preoccupazione, perché i pre­cedenti della Rosso, quando ancora si chiamava Jolly Ros­so, erano celebri e cupi. Nel 1988 la motonave era stata noleggiata dal nostro gover­no per andare a recuperare in Libano 9 mila 532 fusti di rifiuti tossici nocivi, esportati illegalmente da aziende italia­ne, e tornando in patria si era conquistata il nomignolo di "nave dei veleni", restando poi in disarmo nel porto di La Spezia dal 18 gennaio dell'89 al 7 dicembre del ‘90. Il timore istintivo era dunque che anche stavol­ta il carico della nave potesse essere perico­loso, e che inquinasse la costa. Un'ipotesi allora non supportata da prove, ma che oggi gli inquirenti considerano plausibile. Non a caso nei giorni successivi allo spiaggiamento, attorno e a bordo del­la Rosso si scatena un impressionante traf­fico. Alle 5 di mattina del 15 i carabinieri già ispezionano la motonave con i militari della Capitaneria di porto di Vibo Valentia.
Lo stesso giorno accorrono i vigili del fuo­co e poi salgono a bordo i «rappresentanti della società armatrice Messina . Un'ulte­riore presenza è quella della Guardia di Fi­nanza. E a tutti questi interventi si aggiun­gono gli -agenti dei servizi segreti» di cui parla a verbale Giuseppe Bellantone , comandante in seconda della Capitaneria di Vibo Valentia. Alla fine, malgrado tante at­tenzioni, nessuna inchiesta formale viene aperta dal ministero della Marina mercan­tile, mentre i sospetti sul carico della nave anziché svanire aumentano.
Il 22 dicembre l'armatore Messina affida infatti alle società Siciliana Offshore e Calabria Navigazione le operazioni di bunke­raggio (il recupero del combustibile sparso della Rosso, e stando ai Carabinieri tale opera si conclude il 29 gennaio 1991. Ma quando la società Mo.Smo.De di Cannava­le acquista il relitto per rottamarlo, rinviene le sentine piene di liquidi oleosi e nafta», vedendosi costretto a svolgere lavori che verranno rimborsati dalla Messina con un risarcimento di 800 milioni di lire. Che co­sa dunque hanno l'ano, le società incaricate del bunkeraggio? "Certamente operazioni di bonifica di ben altra natura di quelle in­dicate dalla Capitaneria di Vibo», scrivono i Carabinieri. E d'altro canto ancora più oscuro è il successivo intervento di un'altra società, l'olandese Smic Tak, "specializzata in bonìfiche a seguito di incidenti radioattivi,che nel 1981 partecipò al recupero di ma­teriale radioattivo contenuto in fusti, tra­sportato da una nave che aveva avuto un in­cidente e si era spiaggiata nel canale della Manica" (parole di Franco Scuderi, procu­ratore capo di Reggio Calabria, davanti al­la Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti). La Messina incarica la ditta olande­se di recuperare la motonave Rosso, ma i Carabinieri raccontano che dopo 17 giorni di lavoro rinuncia all'incarico. Anche se nel frattempo non è rimasta con le mani in ma­no: "Ricordo di aver notato la presenza sul posto di un Tir e di qualche altro mezzo di trasporto", dice Beliamone della Capita­neria di Vibo. Ricorda anche «nella fase ini­ziale la presenza di uno o più gommoni e di sommozzatori... Notai o comunque mi fu riferito di una presenza praticamente co­stante di persone nell'arco delle 24 ore... e un continuo andirivieni di persone e di mez­zi, in particolare nelle ore notturne».
L'altro lavoro che qualcuno ha svolto prima della demolizione della Rosso (avvenuta malgrado la nave avesse solo 22 anni di vi­ta) è stato quello di aprire uno squarcio enorme nella murata sinistra della stiva. "Detto squarcio", riferisce ai Carabinieri il Cannavale, "non era assolutamente visibi­le da terra", e a suo dire si era potuto verificare solo dopo che la nave si era arenata. E' chiaro, dicono i Carabinieri, che tale apertura è servita "per fare uscire dalla sti­va qualcosa di im­portante e volumi­noso, e con assoluta certezza si può dire che la 'manomissio­ne' è stata fatta con professionalità e mezzi in possesso delle ditte intervenu­te prima della demo­lizione". Circostan­za aggravata dal fat­to che sul fondale marino vengono rin­venuti un camion, un muletto da 40 tonnellate e tre con­tainer, malgrado "non ci si spieghi co­me abbiano fatto a spostarsi da soli ver­so lo squarcio e a ca­dere in mare, consi­derato che la nave insabbiata non era sog­getta a movimenti né longitudinali né tra­sversali", scrive la Guardia di Finanza. Inol­tre, si legge, "corre l'obbligo di segnalare che nel rapporto riassuntivo della Capita­neria di Porto di Vibo i container vuoti sti­vati a prua del garage vengono quantificati in 25, mentre quelli recuperati sono stati 17 vuoti dalla prua del garage e tre nel fondo del mare in corrispondenza dello squarci".
Qual era dunque la reale entità del carico? E che fine hanno fatto i cinque container mancanti all'appello? Su questo e su molto altro, vedremo poi, lavora oggi la Procura di Paola. Dopo tanti anni c'è chi ha ritrova­to la memoria, e sta indicando modi e luo­ghi di smaltimento del presunto carico di ri­fiuti tossici e radioattivi. Nei giorni dopo lo spiaggiamemo della Rosso, però, va sotto­lineato un altro fatto incredibile, che modi­fica la prospettiva degli eventi e li collega a nomi e scenari di livello internazionale. Pro­tagonista è ancora una volta Bellantone, il comandante in seconda della Capitaneria di Vibo, il quale sulla plancia della motonave rinviene strano materiale. Si tratta di una se­rie di documenti che, dice lui stesso, "richiamavano la natura della radioattività" ed erano introdotti dalla sigla O.d.m., ossia Oceanic Disposal Management Inc., socie­tà creala da un certo Giorgio Comerio, na­to a Busto Arsizio (Varese) nel 1945. Tra queste carte, ha spiegato il procuratore ca­po Scuderi, c'era pure una mappa maritti­ma con evidenziati una serie di siti. In teoria simili documenti avrebbero dovu­to perlomeno insospettire Bellantone, e in­vece l'ufficiale ha tutt'altra reazione: "Ho riferito al magistrato", racconta a verbale, "che tra i documenti esistenti in plancia vi erano dei fogli come di battaglie navali, tant'è che sorridendo dissi che mi sembrava strano che giocassero alle battaglie navali in plancia. Ricordo anche che restituimmo il documento relativo alle battaglie navali (al comandante della Rosso, cinque giorni do­po, ndr)". Un atteggiamento che non con­vince gli inquirenti, e che si somma a un al­tro elemento da cui poi hanno preso il largo le indagini mondiali.
Nel '95, durante una perquisizione nella villa dello stesso Comerio a Garlasco (Pavia), sede in quel momen­to di un club di Forza Italia, viene trovata la riproduzione del materiale scoperto dal Bellantone sulla Rosso. Mappa compresa, che sulla copia ereditata dei magistrati di Paola riporta i nomi di una lunga serie di navi af­fondate nel Mediterraneo. Ingegnere brillante, di grande intelligenza, accattivante nei modi e con un'alta consi­derazione di sé (cosi lo definisce chi lo ha in­contrato all'epoca), Comerio ha alle spalle una storia preoccupante. -Negli anni Ottanta", testimonia da Bruxelles Roberto Ferrigno, allora coordinatore internaziona­le di Greenpeace per la campagna contro lo smaltimento dei rifiuti tossici nei Paesi po­veri, aveva colla borato a un progetto del­l'Agenzia nucleare dell'Ocse (Organizza­zione per la cooperinone e lo sviluppo eco­nomico)". Al lavoro, documenta Greenpeace, aderivano l'Italia, gli Stati Uniti, il Canada. l'Australia, il Giappone, l'Inghil­terra, la Francia, la Germania dell'Ovest, l’Olanda , la Svizzera, la Svezia e il Belgio in sintonia con la Comunità europea. L'obiettivo, al quale si lavorò dal 1977 all’87, era di mettere a punto un rivoluzionario siste­ma di smaltimento dei rifiuti tossici e ra­dioattivi, sparando in mare siluri nei quali venivano appunto racchiuse le sostanze pe­ricolose, che penetravano i fondali. In que­sto modo si era ipotizzato di risolvere il pro­blema mondiale della "pattumiera ad alto rischio", ma ma poi il tutto era stato abbando­nato dopo il clamore dell'incidente nuclea­re avvenuto a Chernobyl (1986), con il con­seguente scioglimento del gruppo di lavoro e la precisazione che sarebbero state necessarie ulteriori ricerche. Una raccomandazione che secondo Ferri­gno non scoraggiò Comerio. "L'ingegne­re", testimonia, "aveva collaborato al pia­no progettando per il Joint Restare li Centre di Ispra (Varese), boe con apparecchiature elettroniche per il monitoraggio satellitare dei siluri penetrarori sparati nei fondali". E dai documenti di Greenpeace custoditi ad Amsterdam risulta che alla società Marinine Electronic Industry ltd, rappresentata da Comerio, nel 1986 furono pagati per questo impegno più di 110 mila ecu (all'e­poca 146 milioni di lire). Ma a Comerio non bastava: "Quando il progetto fu accanto­nato", riferisce Ferrigno, "apportò una serie di modifiche e iniziò a proporlo alle na­zioni di mezzo mondo". D'altronde gli agganci non gli mancavano. O almeno così viene da pensare leggendo il ritratto di Comerio fatto da Maria Luigia Giuseppina Nitti, sua compagna dal 1986 al 1992, la quale nel '95 dichiara ai Carabi­nieri: "Verso la fine del nostro rapporto mi esternò di appartenere ai servizi segreti... A seguito di attentati terroristici avvenuti in quel periodo si assentò, dicendo che era sta­to convocato per collaborare alle indagini. Preciso che si trattava di attentati avvenuti in Italia nella primaversa del '93. Mi pare si trattasse dell'attentato all'Accademia dei Georgofili di Firenze. All'inizio del nostro rapporto mi confidò pure che per conto del governo brasiliano o argentino aveva avuto incarico di vendere armi ad altri Paesi... Ancora con riferimento alla vendita delle armi, devo fare presente che tra la fine del '92 e l'ini­zio del '93 il Comerio ebbe contatti con due fratelli da lui stesso de­finiti mafiosi". Nel corso delle loro in­dagini i magistrati han­no trovato numerose tracce delle operazioni su scala mondiale del Comerio. Nel 1995, per esempio, è di scena il Sudafrica, Stato con cui l'ingegnere trattava un piano di smaltimen­to di rifiuti radioattivi. In seguito l'Atomic energy corporation del Sudafrica annunciò pubblicamente di ri­nunciare al piano, ma questo non frenò Comerio. Renato Pent, definito dagli inquirenti «noto trafficante di rifiuti tossico nocivi», ha raccontato «che il Comerio si è verosimilmente accordato con il governo austrìaco, tanto che in sua com­pagnia ha tenuto un incontro con ben quat­tro ministri». Pent ha parlato anche di rap­porti con la Svizzera, ma in entrambi i casi ha detto che «i due governi non avrebbero concluso niente per timore dell'opinione pubblica», aggiungendo però che «non po­teva escludere che Comerio autonomamen­te avesse potuto concludere il contratto con detti Stati». Inoltre ha precisato che «Co­merio aveva trasmesso a un tale Arullani (definito dagli inquirenti «noto trafficante di rifiuti tossici e nocivi, nonché di armi») un fax con il quale gli comunicava di avere ricevuto una prima grossa commessa. Da chi? L'elenco delle nazioni con cui Co­merio e i suoi hanno preso contatti in que­gli anni è lungo. Gli inquirenti segnalano le trattative con l'Ucraina. Sono rimaste trac­ce di accordi in Sierra Leone. Ci sono segnali di contatti tra l'O.d.m. e il Gambia. Green­peace sostiene che nel '96 Comerio ammise trattative col governo delle Bermuda. E nel 1997 a Odessa ci fu chi parlò di manovre dell’O.d.m. nel Mar Nero. Tutte pratiche che il faccendiere ha svolto con apparente trasparen­za, al punto da aprire un sito In­ternet in cui illu­strava i suoi prògetti, coltivando nel frattempo una serie di rap­porti sotterranei che gli ambienta­listi hanno chia­mato "The net­work" per l'in­credibile vastità.
Una rete in cui i dossier di Greenpeace inseriscono anche colui che è stato il legale inglese di Silvio Berlusconi, David Mills, il quale ha dichiarato al quotidiano inglese "The Independent" di avere avuto un contatto telefonico con Comerio. E sempre Mills, documenta Greenpeace, sa­rebbe stato in affari con Filippo Dollfus, azionista della O.d.m.. Quello che sarebbe interessante sapere, a questo punto, è se anche una sola volta le trattative del Comerio e dei suoi uomini ab­biano portato all'effettivo smaltimento sot­to il mare dei rifiuti radioattivi. Le caratte­ristiche stesse dell'operazione (fondali pro­fondissimi e in luoghi segreti) non lasciano troppe speranze di recupero per la "pattu­miera ad alto rischio", ma nonostante ciò, parlando degli affari di Comerio in Parla­mento, il procuratore capo di Reggio Cala­bria Scuderi ha detto: «Dalle sue carte emer­ge che gli sarebbero stati affidati incarichi dai governi che avrebbe portato a termine. Comerio e i suoi emissari hanno avuto spe­cialmente la disponibilità di esponenti di Stati africani che mettevano a disposizione siti prossimi alle coste dei loro Paesi ove ef­fettuare gli affondamenti, in cambio di versamenti di milioni di dollari dei quali risul­ta traccia nelle carte che abbiamo trovato». Inoltre Scuderi ha sottolineato come Comerio abbia dedicato la sua attenzione anche all'altro fronte caldo dello smaltimento ri­fiuti, ossia l'affondamento di navi nel mare Mediterraneo. Un capitolo delicato, in quanto la Commissione parlamentare, par­lando delle cosiddette "navi a perdere", se­gnala nel '96 «l'esistenza, documentalmen­te provata, di intense attività di intermedia­zione poste in essere tra i titolari delle pre­sunte attività di smaltimento in mare di ri­fiuti radioattivi e la Somalia», sottolinean­do le coincidenze tra le indagini in corso e le vicende che hanno portato alla morte di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin. Lo stesso Comerio viene indicato il 25 otto­bre 2000 dalla Commissione parlamentare come «faccendiere italiano al centro di una serie di vicende legate alla Somalia ». Un ele­mento che si aggiunge all'esito della perqui­sizione nella villa di Garlasco, dove oltre ai. citati documenti dell ‘ O.d.m. viene rinvenu­ta l'agenda di Comerio, sulla quale il 21 set­tembre 1987 c'è scritto in inglese: «La nave è affondata». Un chiaro riferimento alla maltese Rigel, che proprio quel giorno fece naufragio al largo di Capo Spartivento e che. secondo Scuderi non solo si sospetta tra­sportasse rifiuti radioattivi, ma «è implica­ta in una vicenda truffaldina ai danni della società di assicurazione ». Anche la Rosso al momento dello spiaggiamento era assicurata: dalla S.i.a.t, per un va­lore di 2 miliardi 500 mila lire. E anche la, società Ignazio Messina, armatrice della motonave, dopo "l'incidente" ha incassato la polizza. Una questione che, qualora in tri­bunale si dimostrasse il dolo dell'affonda­mento, si riaprirebbe. E altrettanto interes­sante sarebbe rivalutare il ruolo della socie­tà Ignazio Messina, continuando il lavoro svolto da Natale De Grazia, capitano di cor­vetta e prezioso consulente dei magistrati nell'inchiesta di Reggio Calabria, morto nel 1995 in circostanze sospette (malore im­provviso) mentre andava a La Spezia per in­terrogare i marinai della Rosso. In una nota informativa i Carabinieri scrivono: "La società Ignazio Messina imbarca presso il porto di Napoli e presso altri porti del Sud merci pericolose e rifiuti radioattivi con de­stinazione sconosciuta... Per quanto riguar­da la parte “delle indagini” riferita ai rifiuti radioattivi, un ruolo importante è assunto da Giorgio Comerio... La Ignazio Messina risulta inoltre collegata a importanti per­sonaggi legati a Giorgio Comerio, e preci­samente Gabriele Molaschi socio del Comerio per il progetto O.d.m.. Nel corso di perquisizioni presso l'abitazione del Molaschi, oltre ad avere trovato la documentazione sulla Rosso identica a quella rinvenuta al Comerio, ve­niva acquisita importante docu­mentazione circa continui traffi­ci internazionali di armi tra Paesi esteri, nonché vane tecnologie anche militari a ser­vizio di altri Stati".
D'altro canto, che i vertici della Ignazio Messina e Comerio si conoscessero lo di­mostra la trattativa che secondio la Guardia di Finanza ci fu nel giugno I988 tra la so­cietà Navimar. rappresentante della Comerio Industry of Malta, e la Ignazio Messina per l'acquisto della Jolly Rosso: la stessa motonave che sarebbe poi divenuta Rosso e si sarebbe spiaggiata coi documenti dell' O.d.m. a bordo, Comerio, scrivono i fi­nanzieri, "voleva acquistare la nave per trasformarla in una sorta di officina", e la Ignazio Messina confermava di voler la vende­re per 1 miliardo 50 milioni di lire, comuni­cando però successivamente che ri­nunciava per scadenza dei termini. Particolari, coincidenze , retroscena, che nel loro complesso hanno destato enorme preoccupazione in tutti coloro che hanno investigato. Eppure il pubblico ministero Alberto Cisterna, pur riconoscendo la gra­vita dei molti elementi emersi, come il fat­to "che la Rosso fosse destinata al suo ul­timo viaggio", pur definendo "non tranquillizzante in questo contesto il docu­mentaci) interesse del Comerio alla Ros­so, "anche ammettendo che lo stesso Comerio abbia avuto parte nell'affondamen­to della Rigel", il 25 giugno del 1999 chie­de l'archiviazione del caso delle "navi a perdere", non avendo a suo avviso prove concrete dello smaltimento delle scorie ra­dioattive. Una richiesta che viene accolta dal giudice delle indagini preliminari, Adriana Costabile, la quale il 14 novembre 2000 archivia scrivendo che "certamente c'è traccia in arti dello scellerato disegno criminale di smaltimento in mare di rifiuti radioattivi ordito da Giorgio Comerio e dai suoi complici, tutti soci della Holding O.d.m.", ma che "mancano elementi che consentano di ricondurre in tale program­ma l'affondamento delle navi Rigel e Ros­so, non essendo emerso... che le stesse tra­sportassero rifiuti radioattivi...". Per questo oggi è cruciale il lavoro del sosti­tuto procurature di Paola, Francesco Greco. A distanza di anni qualcuno h.i parlato, e ri­pensando allo spiaggiamento della Rosso ha riferito episodi definiti dai Carabinieri "estremamenie importanti". Un testimone oculare, ad esempio, ha detto che "dopo circa due mesi dall'avveduto spiaggiamento, iniziarono i conferimenti di rifiuti prove­nienti dalla motonave Rosso presso la dis­carica in località Grassuilo (nel comune di Amantea, provincia di Cosenza). Tali conferimenti avvenivano di giorno, e ogni automezzo veniva scortati dalla Guardia di Finanza o dai vi­gili urbani. Negli stessi giorni (il testimone) notò effettuare scari­chi presso la discarica che avveni­vano di notte e senza scorta da parte degli organi di polizia. Tale materiale la mattina successiva veniva subito interrato con l'uti­lizzo di mezzi meccanici... In par­ticolare", scrivono i Carabinieri, "il testimone riferiva che sarebbe tuttora in grado di indicare con estrema precisione il punto in cui furono sotterrali tali rifiuti, che si troverebbero a una profondità di circa 40 metri".
Ma c'è dell'altro. Un secondo testimone ha raccontato di aver visto i camion che la notte par­tivano dalla Rosso e arrivavano a scaricare in località Foresta (comune di Serra D'Aiello, provincia di Cosenza). Qui lo scorso aprile sono stati effettuati con l'Arpacal (Agenzia regionale per la prote­zione dell'ambiente della Calabria) son­daggi su un'area di 10mila metri quadra­ti a circa otto metri di profondità, dai qua­li è risultata la massiccia presenza di fan­ghi industriali. "Successive analisi chimiche che", ha scritto il sostituto procuratore Greco alla Regione Calabria, "hanno evi­denziato in questi fanghi la presenza di al­cuni metalli pesanti... in concentrazioni tali da potersi configurare un pericolo concreto ed attuale per il suolo, sottosuo­lo e corpi idrici, con il superamento dei li­miti accettabili di inquinanti". Durante i rilievi, un terzo testimone ha inoltre am­messo di aver trovato nel 1999 fusti gialli arrugginiti nella briglia del fiume Oliva, contigua alla zona sondata. In seguito il te­stimone ha negato, tornando però poi ad ammettere di avere visto un fusto. Ora la Procura di Paola ha una grande spe­ranza: ottenere i mezzi per scavare a tondo nei due siti. Il primo problema, dicono a Paola, sono le scadenze. Il timore è l'archi­viazione del reati) ipotizzato, cioè l'affon­damento doloso con rischio per la salute pubblica. Non c'è tempo da perdere.

MASSIMO ARGENTI 12.05.05 11:31| 
 |
Rispondi al commento

xLuca Nexus per fatti capire e la stessa rivista che ha pubblicato la palla dell'olio di colza attribuendola a Beppe,e1specie di multinazionale della disinformazione capirai quindi ke il suo scopo e vendere +numeri possibili,il sistema ormai ha inglobato tutte le facce della medaglia ora sta a te decifrare e capire(cmq disinformazione.it e+attendibile.
Pace

ANTONIO CAIAZZO 11.05.05 17:44| 
 |
Rispondi al commento

GHIACCIO/SECCO:LA VERITA'SUL RISCALDAMENTO GLOBALE leggete tutti l'articolo di Drunvalo Melchisedek su nexusitalia.com sul surriscaldamento del pianeta e quello che ci tengono nascosto se fosse tutto vero e credo che lo sia altro che THE DAY AFTER TOMORROW vi prego leggete e coomentate

luca scitta 11.05.05 17:05| 
 |
Rispondi al commento

Oltre agli articoli di beppe ho letto molti dei vostri commenti con relative storie che mi lasciano senza parole. Dal momento che nessuna istituzione nazionale, regionale, provinciale o comunale si interessera mai ad un sito come questo, perche non mandiamo tutte queste storie a qualcuno di competenza?. Io penso che di fronte a cosi tante richieste d' aiuto o reclami, qualcosina(ina ina ina) forse cambiera. w la speranza!

andrea conzo 11.05.05 16:55| 
 |
Rispondi al commento

L'ultimo delirio dall'America

"Rivoluzione Xboard
un po' moto d'acqua, un po' surf"

Dopo le moto d'acqua che alcuni dementi utilizzano anche in posti incontaminati rompendo i c... a chi vorrebbe starsene un pò in pace arriva l'ultima "invenzione"
E c'è chi dice di fare le centrali nucleari per permettere di utilizzare le ultime gocce di petrolio per questi deliri

http://www.repubblica.it/2005/e/motori/amaggio2005/surfamotore/surfamotore.html

Roberto Pietroletti 11.05.05 12:54| 
 |
Rispondi al commento

Complimenti di tutto al simpaticissimo Grillo.
Continui così, e ci dia la possibilità affinchè i suoi spettacoli possano essere anche acquistati in DVD, per chi, come me, gli è difficile andare a vederlo dal vivo.
Forza Grillo!
Saluti

Alfonso Privitera 08.05.05 23:27| 
 |
Rispondi al commento

Scusa beppe se uso il tuo spazio ma ho un bisogno assoluto che tutti italiani e sardi che leggono il tuo blog vedano questa notizia..veramente tristissimo..Ci stanno ammazzando e con noi la nostra meravigliosa terra!!!..FACCIAMO QUALCOSA...

06 maggio



LEGGETE LEGGETE TUTTO (la Sardegna deve protestare!)

Articolo tratto da http://italy.indymedia.org

In Italia si muore, oltre che di smog, di incidente d'auto, di AIDS, di infarto, di cancro ed altre amenità, anche di un nuovo male. Si muore di Sindrome di Quirra.
Un male raro? Non sembra affatto: due decine di morti per leucemia o sindrome di Hodgkin in pochi anni, e per giunta distribuiti in un'area nella quale sono presenti cinquemila abitanti. Un tasso di incidenza superiore alla media nazionale degli infarti. Accade al centro del Mediterraneo, accade oggi.

Il teatro di morte è il Sarrabus, sulla costa sud-orientale della Sardegna, a circa 80 km da Cagliari, poco più di duecento km più a sud della Costa Smeralda e di Olbia.
Proprio sul mare, a Capo San Lorenzo, nella zona del Salto di Quirra, lungo la Statale 125 che da Cagliari porta i camper dei vacanzieri sino ad Olbia, in un angolo splendido, amato dal turismo poco costoso e molto ambientalista, dove se si fa attenzione si possono osservare i fenicotteri rosa al tramonto. Scogliere dolci e una lunghissima spiaggia bianca e per chilometri e chilometri niente cemento, su cui non è possibile costruire alcunché e non certo per vincoli ambientali/paesaggistici, ma perché zona militare.Sorge qui infatti la più grande base NATO del Mediterraneo, il più vasto poligono sperimentale interforze d'Europa. Una presenza oscura che è lì da più di trent'anni, chiusa e inquietante con i suoi strani bersagli per le esercitazioni sparsi sul litorale o negli altopiani dell'entroterra.
Una presenza che semina morte e solo oggi emerge la portata del disastro: un incremento esponenziale negli ultimi due anni dei casi di leucemia: al momento quelli accertati sono poco meno di 20 di cui una decina già deceduti. A Villaputzu ma sopratutto a Quirra, frazione di 150 abitanti, proprio a ridosso del poligono a cui da il nome delle sue campagne.
Quasi tutte le vittime hanno in comune il fatto di aver lavorato all'interno del poligono di tiro per una ditta, la Vitrociset, che si occupa della manutenzione delle apparecchiature interne, o di aver lavorato o vissuto nelle campagne circostanti. Le persone colpite sono di tutte le età, compresi alcuni bambini.
Ma la lista non finisce qui: ci sono anche i ragazzi che hanno prestato il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. Una dozzina quelli accertati.
All'inizio di questa vicenda, con i primi casi di morti sospette segnalati nel 2000, pareva che ad essere colpiti dal male fossero reduci dai Balcani e dalle altre guerre umanitari. Ma l'aumentare del numero dei ragazzi morti di leucemia o tumore, ha fatto emergere un dato comune anche a chi in zone di guerra non c'è mai stato: tutti avevano fatto il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. L'ultima recente vittima: il venticinquenne Antonio Vargiu, che aveva prestato servizio di leva a Capo San Lorenzo.
Da tempo diverse persone, abitanti della zona, il comitato Gettiamo le basi, i medici di base di Villaputzu, cercano di far luce sulla questione, sono stati svolti seminari ed incontri per informare gli abitanti del paese, sono stati eseguiti diversi prelievi ed analisi del terreno: è stata rilevata la presenza di uranio impoverito e cesio 136 ma non si riesce ad andare oltre a questo.
Neanche il sindaco del paese, per quanto tenti le vie istituzionali, riesce ad ottenere risposte esaustive circa la natura e la gravità del problema. Anche se una sentenza del Tribunale di Venezia dice a chiare lettere che a Quirra si muore di uranio impoverito sin dal 1977.

Sulla terra sarda grava il 66% delle installazioni militari italiane-Nato. La vastità degli spazi aerei e marittimi militarmente asserviti non ha termini di paragone con nessun altra regione. Solo il tratto di mare annesso al poligono Salto di Quirra supera in estensione la superficie dell'intera isola.
Ma ancora non basta. La fabbrica di guerra, l'unica industria che non conosce crisi e produce disoccupazione e sottosviluppo, è in espansione: nuovo centro logistico e nuovo molo Nato a Cagliari, cospicui investimenti a Capo Teulada e Quirra. Nel mare del Parco Naturale Sinis-Malu Bentu, "incredibilmente" inglobato in zona militarmente asservita (R.54) e a ridosso delle zone "Danger 40, R59, T822", spunta una nuova installazione, la gigantesca torre-spia statunitense.
La maschera di "paradiso turistico" nasconde, maldestramente, il rafforzamento della realtà di sinistra fortezza militare. La base atomica Usa, operativa fuori dal quadro Nato e fuori da qualsiasi controllo dell'Italia, è diventata, per decreto governativo, fulcro del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena. Inquieta constatare come i parchi naturali imposti dal Governo siano tutti, con una sola eccezione, interessati da importanti installazioni e intense attività militari e, viceversa, siano paralizzati quelli fortemente voluti dalla popolazione (Parco Geominerario, Molentargius..) ma esenti dalla devastante presenza delle FF.AA. Un omertoso silenzio copre il costante, osceno binomio: parchi nazionali/installazioni militari.
La Sardegna, finora appannaggio delle grandi ditte produttrici di sistemi d'arma (Fiat, Alenia, Thomson, Aerospatiale...) che operano nel poligono di Quirra, si apre al mercato globale e a nuovi investimenti. A Domusnovas, la Sei converte l'impianto di esplosivi civili in fabbrica di ordigni bellici. Il mercato è ghiotto: dal luogo di produzione ai poligoni-luoghi di consumo e di stoccaggio, senza costi aggiuntivi di trasporto e con la certezza di accaparrare una buona fetta della quota di forniture riservata alle imprese "ubicate nelle Regioni maggiormente oberate dai vincoli e dalle attività militari" (art.4,5 l.104/90).
La Sardegna assume il doppio ruolo di complice e vittima al tempo stesso delle politiche Nato, "insostituibile meccanismo per l'esercizio della leadership Usa (..) e per la proiezione della potenza e della influenza americana attraverso l'Atlantico e oltre", come afferma il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti nel suo rapporto al Congresso del 1998. Isola aggressiva e minacciosa, perno strategico per il controllo armato dell'area mediterranea, base indispensabile da cui partono tutte le incursioni. Isola rassegnata e sofferente, espropriata delle sue aree più belle, pesantemente asservita alle esigenze della "monocoltura di guerra" che strangola le possibilità di uso alternativo delle risorse, condannata a subire crimini ininterrotti contro il suo ambiente e attentati continui alla sicurezza del suo popolo, perpetrati allo scopo di esportare guerre e tenere a bada i Sud del mondo, il retrobottega degli orrori del neoliberismo reale. La Sardegna, che ha avuto la forza di infrangere il potente muro di silenzio sul criminale uso dell'uranio impoverito nelle guerre "umanitarie" e nelle "normali" esercitazioni, che ha imposto il dibattito a livello nazionale e internazionale, oggi, da segni della volontà di dare voce all'atavica insofferenza, aggregare le lotte frammentate per scrollarsi del pesante fardello Nato ed esprimere la sua vocazione di isola-ponte tra i popoli. Saremo a Genova per dire che non vogliamo essere il sinistro baluardo armato e nuclearizzato, cardine principale di un irrazionale modello di "difesa" costruito a sostegno di politiche economiche funzionali ad interessi che non ci appartengono e ci penalizzano. Respingiamo il ruolo di base strategica di un'alleanza militare "essenziale alla proiezione della potenza e della influenza americana all'interno di aree dove gli interessi Usa sono in gioco"(cit. Dip . Difesa Usa).
Pensiamo che la strada sia da percorrere esigendo dai Potenti il rispetto delle norme che loro stessi hanno posto. E pensiamo che la strada passi

per


l'abolizione dell'uranio impoverito,
la denuclearizzazione del Mediterraneo
lo smantellamento della base atomica USA di La Maddalena, in rispetto A) degli art.11, 80, 87 della Costituzione, B) delle norme internazionali di sicurezza stabilite dall'AIEA,
lo smantellamento delle basi navali nucleari Nato di Cagliari, Augusta, Brindisi, Gaeta, La Spezia, Livorno, Napoli, Taranto, Trieste, Venezia, in rispetto della volontà popolare, espressa nel referendum del 1987 per la messa al bando del nucleare.
la pubblica informazione su: A)quali siano le specifiche misure di sicurezza adottate in ordine alla presenza di navi a propulsione nucleare, al trasporto, allo stoccaggio e alla manutenzione delle testate nucleari, B) tutti i dati sul rilevamento della radioattività specificandone l'attendibilità, C) i piani di emergenza e di evacuazione in caso di incidente nucleare, su come siano organizzati e per quali ragioni, in violazione del DL 230/95, non siano stati comunicati alle popolazioni interessate
il monitoraggio permanente delle aree militarizzate gestito e controllato dai civili
un'indagine epidemiologica, indipendente dal ministero della Difesa, al fine di accertare le cause delle percentuali anomale per eccesso di neoplasie e patologie, derivanti verosimilmente da uranio impoverito/arricchito al plutonio e da alterazioni genetiche, sia tra la popolazione residente nei pressi delle aree militarizzate sia tra le popolazioni aggredite/"aiutate" da Nato e Usa (Irak, Somalia, Bosnia, Serbia, Kosovo)
il ritiro di tutti i progetti di rafforzamento della presenza militare
la cessazione dei "giochi di guerra" che pongono a rischio la popolazione e l'ambiente.

E pensiamo che, per chi parte dalla Sardegna, la strada passi

per


l'eliminazione dei vincoli sugli immensi spazi aerei e marittimi che ostacolano la libera circolazione, compromettono il sistema dei trasporti e menomano le possibilità economiche,
l'eliminazione dell'enorme surplus di presenza militare che penalizza l'isola in misura iniqua, l'equiparazione della Sardegna alle altre regioni italianein termini di gravami militari in rispetto delle conclusioni della Conferenza Nazionale sulle Servitù militari del 1981,
la dismissione immediata degli impianti abusivi e illegalmente operativi (es. M. Urpinu)

Massimliano Caboni 07.05.05 16:37| 
 |
Rispondi al commento

Scusa beppe se uso il tuo spazio ma ho un bisogno assoluto che tutti italiani e sardi che leggono il tuo blog vedano questa notizia..veramente tristissimo..Ci stanno ammazzando e con noi la nostra meravigliosa terra!!!..FACCIAMO QUALCOSA...

06 maggio



LEGGETE LEGGETE TUTTO (la Sardegna deve protestare!)

Articolo tratto da http://italy.indymedia.org

In Italia si muore, oltre che di smog, di incidente d'auto, di AIDS, di infarto, di cancro ed altre amenità, anche di un nuovo male. Si muore di Sindrome di Quirra.
Un male raro? Non sembra affatto: due decine di morti per leucemia o sindrome di Hodgkin in pochi anni, e per giunta distribuiti in un'area nella quale sono presenti cinquemila abitanti. Un tasso di incidenza superiore alla media nazionale degli infarti. Accade al centro del Mediterraneo, accade oggi.

Il teatro di morte è il Sarrabus, sulla costa sud-orientale della Sardegna, a circa 80 km da Cagliari, poco più di duecento km più a sud della Costa Smeralda e di Olbia.
Proprio sul mare, a Capo San Lorenzo, nella zona del Salto di Quirra, lungo la Statale 125 che da Cagliari porta i camper dei vacanzieri sino ad Olbia, in un angolo splendido, amato dal turismo poco costoso e molto ambientalista, dove se si fa attenzione si possono osservare i fenicotteri rosa al tramonto. Scogliere dolci e una lunghissima spiaggia bianca e per chilometri e chilometri niente cemento, su cui non è possibile costruire alcunché e non certo per vincoli ambientali/paesaggistici, ma perché zona militare.Sorge qui infatti la più grande base NATO del Mediterraneo, il più vasto poligono sperimentale interforze d'Europa. Una presenza oscura che è lì da più di trent'anni, chiusa e inquietante con i suoi strani bersagli per le esercitazioni sparsi sul litorale o negli altopiani dell'entroterra.
Una presenza che semina morte e solo oggi emerge la portata del disastro: un incremento esponenziale negli ultimi due anni dei casi di leucemia: al momento quelli accertati sono poco meno di 20 di cui una decina già deceduti. A Villaputzu ma sopratutto a Quirra, frazione di 150 abitanti, proprio a ridosso del poligono a cui da il nome delle sue campagne.
Quasi tutte le vittime hanno in comune il fatto di aver lavorato all'interno del poligono di tiro per una ditta, la Vitrociset, che si occupa della manutenzione delle apparecchiature interne, o di aver lavorato o vissuto nelle campagne circostanti. Le persone colpite sono di tutte le età, compresi alcuni bambini.
Ma la lista non finisce qui: ci sono anche i ragazzi che hanno prestato il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. Una dozzina quelli accertati.
All'inizio di questa vicenda, con i primi casi di morti sospette segnalati nel 2000, pareva che ad essere colpiti dal male fossero reduci dai Balcani e dalle altre guerre umanitari. Ma l'aumentare del numero dei ragazzi morti di leucemia o tumore, ha fatto emergere un dato comune anche a chi in zone di guerra non c'è mai stato: tutti avevano fatto il servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. L'ultima recente vittima: il venticinquenne Antonio Vargiu, che aveva prestato servizio di leva a Capo San Lorenzo.
Da tempo diverse persone, abitanti della zona, il comitato Gettiamo le basi, i medici di base di Villaputzu, cercano di far luce sulla questione, sono stati svolti seminari ed incontri per informare gli abitanti del paese, sono stati eseguiti diversi prelievi ed analisi del terreno: è stata rilevata la presenza di uranio impoverito e cesio 136 ma non si riesce ad andare oltre a questo.
Neanche il sindaco del paese, per quanto tenti le vie istituzionali, riesce ad ottenere risposte esaustive circa la natura e la gravità del problema. Anche se una sentenza del Tribunale di Venezia dice a chiare lettere che a Quirra si muore di uranio impoverito sin dal 1977.

Sulla terra sarda grava il 66% delle installazioni militari italiane-Nato. La vastità degli spazi aerei e marittimi militarmente asserviti non ha termini di paragone con nessun altra regione. Solo il tratto di mare annesso al poligono Salto di Quirra supera in estensione la superficie dell'intera isola.
Ma ancora non basta. La fabbrica di guerra, l'unica industria che non conosce crisi e produce disoccupazione e sottosviluppo, è in espansione: nuovo centro logistico e nuovo molo Nato a Cagliari, cospicui investimenti a Capo Teulada e Quirra. Nel mare del Parco Naturale Sinis-Malu Bentu, "incredibilmente" inglobato in zona militarmente asservita (R.54) e a ridosso delle zone "Danger 40, R59, T822", spunta una nuova installazione, la gigantesca torre-spia statunitense.
La maschera di "paradiso turistico" nasconde, maldestramente, il rafforzamento della realtà di sinistra fortezza militare. La base atomica Usa, operativa fuori dal quadro Nato e fuori da qualsiasi controllo dell'Italia, è diventata, per decreto governativo, fulcro del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena. Inquieta constatare come i parchi naturali imposti dal Governo siano tutti, con una sola eccezione, interessati da importanti installazioni e intense attività militari e, viceversa, siano paralizzati quelli fortemente voluti dalla popolazione (Parco Geominerario, Molentargius..) ma esenti dalla devastante presenza delle FF.AA. Un omertoso silenzio copre il costante, osceno binomio: parchi nazionali/installazioni militari.
La Sardegna, finora appannaggio delle grandi ditte produttrici di sistemi d'arma (Fiat, Alenia, Thomson, Aerospatiale...) che operano nel poligono di Quirra, si apre al mercato globale e a nuovi investimenti. A Domusnovas, la Sei converte l'impianto di esplosivi civili in fabbrica di ordigni bellici. Il mercato è ghiotto: dal luogo di produzione ai poligoni-luoghi di consumo e di stoccaggio, senza costi aggiuntivi di trasporto e con la certezza di accaparrare una buona fetta della quota di forniture riservata alle imprese "ubicate nelle Regioni maggiormente oberate dai vincoli e dalle attività militari" (art.4,5 l.104/90).
La Sardegna assume il doppio ruolo di complice e vittima al tempo stesso delle politiche Nato, "insostituibile meccanismo per l'esercizio della leadership Usa (..) e per la proiezione della potenza e della influenza americana attraverso l'Atlantico e oltre", come afferma il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti nel suo rapporto al Congresso del 1998. Isola aggressiva e minacciosa, perno strategico per il controllo armato dell'area mediterranea, base indispensabile da cui partono tutte le incursioni. Isola rassegnata e sofferente, espropriata delle sue aree più belle, pesantemente asservita alle esigenze della "monocoltura di guerra" che strangola le possibilità di uso alternativo delle risorse, condannata a subire crimini ininterrotti contro il suo ambiente e attentati continui alla sicurezza del suo popolo, perpetrati allo scopo di esportare guerre e tenere a bada i Sud del mondo, il retrobottega degli orrori del neoliberismo reale. La Sardegna, che ha avuto la forza di infrangere il potente muro di silenzio sul criminale uso dell'uranio impoverito nelle guerre "umanitarie" e nelle "normali" esercitazioni, che ha imposto il dibattito a livello nazionale e internazionale, oggi, da segni della volontà di dare voce all'atavica insofferenza, aggregare le lotte frammentate per scrollarsi del pesante fardello Nato ed esprimere la sua vocazione di isola-ponte tra i popoli. Saremo a Genova per dire che non vogliamo essere il sinistro baluardo armato e nuclearizzato, cardine principale di un irrazionale modello di "difesa" costruito a sostegno di politiche economiche funzionali ad interessi che non ci appartengono e ci penalizzano. Respingiamo il ruolo di base strategica di un'alleanza militare "essenziale alla proiezione della potenza e della influenza americana all'interno di aree dove gli interessi Usa sono in gioco"(cit. Dip . Difesa Usa).
Pensiamo che la strada sia da percorrere esigendo dai Potenti il rispetto delle norme che loro stessi hanno posto. E pensiamo che la strada passi

per


l'abolizione dell'uranio impoverito,
la denuclearizzazione del Mediterraneo
lo smantellamento della base atomica USA di La Maddalena, in rispetto A) degli art.11, 80, 87 della Costituzione, B) delle norme internazionali di sicurezza stabilite dall'AIEA,
lo smantellamento delle basi navali nucleari Nato di Cagliari, Augusta, Brindisi, Gaeta, La Spezia, Livorno, Napoli, Taranto, Trieste, Venezia, in rispetto della volontà popolare, espressa nel referendum del 1987 per la messa al bando del nucleare.
la pubblica informazione su: A)quali siano le specifiche misure di sicurezza adottate in ordine alla presenza di navi a propulsione nucleare, al trasporto, allo stoccaggio e alla manutenzione delle testate nucleari, B) tutti i dati sul rilevamento della radioattività specificandone l'attendibilità, C) i piani di emergenza e di evacuazione in caso di incidente nucleare, su come siano organizzati e per quali ragioni, in violazione del DL 230/95, non siano stati comunicati alle popolazioni interessate
il monitoraggio permanente delle aree militarizzate gestito e controllato dai civili
un'indagine epidemiologica, indipendente dal ministero della Difesa, al fine di accertare le cause delle percentuali anomale per eccesso di neoplasie e patologie, derivanti verosimilmente da uranio impoverito/arricchito al plutonio e da alterazioni genetiche, sia tra la popolazione residente nei pressi delle aree militarizzate sia tra le popolazioni aggredite/"aiutate" da Nato e Usa (Irak, Somalia, Bosnia, Serbia, Kosovo)
il ritiro di tutti i progetti di rafforzamento della presenza militare
la cessazione dei "giochi di guerra" che pongono a rischio la popolazione e l'ambiente.

E pensiamo che, per chi parte dalla Sardegna, la strada passi

per


l'eliminazione dei vincoli sugli immensi spazi aerei e marittimi che ostacolano la libera circolazione, compromettono il sistema dei trasporti e menomano le possibilità economiche,
l'eliminazione dell'enorme surplus di presenza militare che penalizza l'isola in misura iniqua, l'equiparazione della Sardegna alle altre regioni italianein termini di gravami militari in rispetto delle conclusioni della Conferenza Nazionale sulle Servitù militari del 1981,
la dismissione immediata degli impianti abusivi e illegalmente operativi (es. M. Urpinu)

Sardegna


50. La Maddalena - Santo Stefano [Ss]. Base atomica Usa, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana "Simon Lake".

51. Monte Limbara [tra Oschiri e Tempio, Ss]. Base missilistica Usa.

52. Sinis di Cabras [Or]. Centro elaborazioni dati [Nsa].

53. Isola di Tavolara [Ss]. Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della Us Navy.

54. Torre Grande di Oristano. Base radar Nsa.

55. Monte Arci [Or]. Stazione di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

56. Capo Frasca [Or]. Eliporto ed impianto radar Usa.

57. Santulussurgiu [Or]. Stazione telecomunicazioni Usaf con copertura Nato.

58. Perdasdefogu [Nu]. Base missilistica sperimentale.

59. Capo Teulada [Ca]. Da Capo Teulada a Capo Frasca [Or ], all'incirca 100 chilometri di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70 mila ettari di zone "off limits": poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato.

60. Cagliari. Base navale Usa.

61. Decimomannu [Ca]. Aeroporto Usa con copertura Nato.

62. Aeroporto di Elmas [Ca]. Base aerea Usaf.

63. Salto di Quirra [Ca]. poligoni missilistici.

64. Capo San Lorenzo [Ca]. Zona di addestramento per la Sesta flotta Usa.

65. Monte Urpino [Ca]. Depositi munizioni Usa e Nato.


...impressionante!


Massimliano Caboni 07.05.05 16:35| 
 |
Rispondi al commento

se io avessi la fama e la popolarità di Grillo, organizzerei il partito politico più onesto e potente d'italia. ma al Ns amato Grillo non importa che la soddisfazione di guadagnare 2 lire con gli spettacoli che fa..........
purtroppo il dio denaro ha ipnotizzato anche lui!!!
oggi il Grillo non sa che solo lui può!!!
non ti nascondere più dietro al pagiaccio; lo sai benissimo che sei un animale politico; e capisci che continuando così.....uccidi le nostre speranze di un mondo migliore

gabriele trapani 07.05.05 10:34| 
 |
Rispondi al commento

ciao, ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 4000 km con 20% di diesel e 80% di colza.
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

nicola cellamare 06.05.05 11:55| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
vivo in Grecia dal 1997 per motivi di lavoro e, a proposito di ecologia e/o energia, volevo farti presente una realta' che vivo da 8 anni e alla quale non mi so dare una risposta. Atene, dove vivo, e' la citta' piu' inquinata d'Europa; sia dal punto di vista atmosferico (circolano 2 milioni di auto ogni giorno) sia dal punto di vista ambientale (cassonetti sempre pieni, mancanza di raccolta differenziata -non sanno neanche cosa sia e mi guardano strano quando dico loro che noi le batterie scariche, le bottiglie, la carta ecc. ecc.- pressocche' assoluta mancanza di verde). Chiedi, per conferma, a qualcuno che abbia visitato Atene negli ultimi anni. La maggiorparte delle autovetture circolanti utilizzano ancora la benzina Super e, nonostante cio', non si circola a targhe alterne, niente mascherine, niente domeniche in bicicletta. Ora, mi chiedo, la Grecia fa parte dell'Europa; anche qui la moneta e' l'euro, anche qui vigono i parametri di Maastricht, anche qui devono tenere i conti in ordine, anche qui i bassotti devono camminare "alla Fracci"... pero' di auto con standard "Euro4" che pubblicizzano anche qui -vedi certi spot dove la macchina cammina in silenzio in distese praterie, senza traffico, senza semafori- nessuno sa niente. Ma che cazzo di Europa e'?

davide merico 05.05.05 18:47| 
 |
Rispondi al commento

Volevo chiedere dati a proposito del nucleare ai confini dell'Italia. La mappa delle centrali intorno a noi anche se il "danno" potrebbe arrivare anche da molto più lontano.
Come smaltiscono le scorie i paesi dell'ex yougoslavia dove l'ENEL ha delle centrali nucleari?
Ciao
Grazie

Marco Zompanti 03.05.05 18:32| 
 |
Rispondi al commento

Sono un insegnante di scienze che ha avuto la fortuna di aver frequentato un'ottima scuola scuola di specializzazione, in cui alcuni dei docenti sono dei bravissimi divulgatori scientifici che hanno fatto della tematica ambientale, in particolare della pericolosità di una eccessiva emissione di C02 un punto centrale della loro formazione. Un ragionamento su cui non ho letto nulla è relativo al fatto che noi esseri umani possiamo respirare e dunque vivere perchè ci sono determinate percentuali di gas nell'aria e tra queste la CO2, non sappiamo in realtà cosa possa determinare per la specie uomo un crescente aumento di questo gas, in questo momento è immagazzinato negli oceani (da cui l'incremento degli uragani) cosa succederà dopo? la Terra troverà un suo equilibrio...e gli altri esseri?...non è catastrofismo è una ipotesesi scientifica che ragiona sugli equilibri fisici ben precisi...e non su ragioni economiche!!
Un saluto a Beppe Grillo che andrò a vedere il 20 maggio a Torino
grazie per lo spazio
Marcella

Marcella Ferri 29.04.05 12:52| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe, ti scrivo dalla valtellina(parla un po' anche di noi ogni tanto, i tralicci dell'alta tensione corrono in lungo ed in largo nella nostra piccola valle),in merito al rapporto conflittuale che esiste tra Ecologia e Energia. Riporto qui sotto il comunicato rilasciato dal Comitato spontaneo per la difesa della Val Masino e della Val di Mello. Non voglio aggiungere nulla, se non grazie per quello che fai.


Un nuovo incubo...

La Direzione Generale Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia ha dato parere favorevole alla costruzione di due centrali idroelettriche: nella straordinaria Foresta dei Bagni Masino e nei pressi della suggestiva piana ai piedi del ghiacciaio del Disgrazia.
Sono state inoltre presentate altre due domande di captazione dei torrenti che scendono dal Pizzo Badile e dal monte dell’Oro.
Sembra di assistere alla più spudorata, forsennata ed indegna rapina del territorio di Val Masino. Oltre all’aspetto ambientale, storico e turistico: è stata dimostrata, da parte degli organi predisposti alla tutela, l’assoluta mancanza di buon senso.
Probabilmente in Regione Lombardia non conoscono la foresta dei Bagni, uno dei biotopi lombardi più integri e decantati della Lombardia. Probabilmente non sanno che questa piccola foresta è il centro di 4 laboratori di monitoraggio ambientale e con la cascata del Porcellizzo è un punto di meta per decine di migliaia turisti l’anno.
L’ottanta percento di tutte le acque superficiali della Val Masino sono già state captate dall’Enel; alle quali si sono aggiunte le centrali private della Valle Spluga, del basso Masino e di Sasso Bisolo.
Queste nuove domande vanno ad invadere le uniche aree che fino ad oggi si sono salvate: la testata dell’alta Val Masino e del Disgrazia che tra l’altro sono zona SIC (Sito di Interesse Comunitario) e fanno parte del nascente Parco del Bernina Disgrazia.
La Val Masino è una valle povera con mezzi limitati che ha nell’integrità del territorio l’unica sua risorsa.
Il Sindaco e la nuova Amministrazione Comunale si stanno battendo con eroica determinazione. Ma c’è un netto squilibrio di forze: siamo alle mazze e lance contro i carri armati: un poverissimo Comune di montagna contro imponenti studi di avvocati, di ingegneria, di politici; tutti compatti a spartirsi il business delle acque.


Roberto M. 22.04.05 15:17| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei sapere pensate dei cacciatori e dell'attività venatoria nel nostro paese.
grazie
Luca

luca bececco 19.04.05 17:21| 
 |
Rispondi al commento

a proposito di aumento di gas serra prodotti dall'italia:ovviamente un buon metodo per contribuire a risolvere il problema dovrebbe essere la riforestazione dell'italia(patrimonio boschivo assolutamente ridicolo rispetto al resto d'europa),ma sembra che la tendenza sia esattamente il contrario.
Fino a qualche anno fa la brianza (territorio a nord di Milano,tra lecco e como,era estremamente verde e boscosa:da alcuni anni ce stata una progressiva cementificazione selvaggia,creando una disordinata ragnatela di case e fabbriche,con conseguente riduzione del patrimonio boschivo(sono riusciti a costruire anche all'interno dei pochi parchi rimasti,come quell'irresponsabile dell'ex sindaco di Calco(lc) ,Magni,che è riuscito a cementificare anche alcune zone del parco dell'Adda(arlate)......
Bisognerebbe fare una campagna contro la politica distruttiva attuata dal governo di centro destra in Lombardia,e contro il libero arbitrio dei comuni di poter modificare a piacimento e ogni volta che vogliono il piano regolatore!!!Un salutone al grande beppe

agrillo valeriano 19.04.05 01:19| 
 |
Rispondi al commento

buonasera già che mi trovo a passare da queste parti voglio dire che non c'è più religione... e basta! perchè se ci fosse un Dio avrebbe già dovuto far scendere un angelo, anzi un arcangelo visto che ci sono gli arcivescovi e non si sa mai, comandassero più loro.. e presentandosi di fronte al primo congresso utile in cui sono riuniti i capi di stato di tutti i paesi del mondo, alzandosi in piedi: Scusate prendo la parola io, perchè io posso, per dirvi che quando un essere umano, considera più importante il proprio profitto della natura non è degno di vivere.. come vivete voi, quindi siete condannati voi le vostre mogli e i vostri figli ad abitare nel condominio del più brutto palazzo della più inquinata città accanto alla più inquinante ciminiera del mondo.ha dimenticavo parola del Signore.. caro Grillo giuro che se in chiesa facessero sermoni così ci andrei anche io.. con ammirazione gianfranco.

borghini gianfranco 18.04.05 18:30| 
 |
Rispondi al commento

ESORDIO IN NEGATIVO PER L’ITALIA AL PROTOCOLLO DI KYOTO

Il 16 febbraio era scattata la fase esecutiva del protocollo di Kyoto e,dopo soli 60 giorni, l’Italia è già fanalino di coda per 5 miliardi di Euro!
Questa è la cifra che dovremo erogare per acquisire quote di Anidride Carbonica a compensazione di quelle già consumate, se la UE applicherà le sue sanzioni (quaranta dollari per ogni tonnellata di gas emessa illegalmente).
I cambiamenti climatici, che il protocollo vuole arrestare, in realtà con queste premesse sono inevitabili e comporteranno in tutto il pianeta 8 milioni di morti, per effetto delle calure improvvise, tempeste, uragani. Insomma ogni anno scompare una città come Londra! Né in Italia le cose andranno meglio con 5.6- mila decessi previsti tra giugno e settembre se la temperatura media estiva salirà di 4-5 C°.

Con 449 milioni di tonnellate/anno secondo gli ultimi dati resi noti dalla IEA (International Energy Annual), l’Italia è dodicesima in emissioni di anidride carbonica. Dalla mappa emerge che i paesi in via di sviluppo stanno entrando nei primi posti dei grandi emettitori mondiali. La Cina, per esempio, è al secondo posto dopo gli Usa e prima della Russia. L'India è al quinto posto, dopo il Giappone e prima della Germania. La Corea del Sud è al nono posto dopo la Gran Bretagna e prima di Australia, Francia e Italia. Sud Africa, Messico, Iran e Brasile si posizionano, invece, dopo l'Italia ma prima della Spagna che è scivolata al 18/o e che precede Arabia Saudita e Indonesia.
( mappa in dettaglio delle emissioni totali di anidride carbonica al 31/12/2003, i valori sono espressi in milioni di tonnellate per anno:1) Stati Uniti 5.750; 2) Cina 3.323; 3) Russia 1.522; 4) Giappone 1.180; 5) India 1.026; 6) Germania 840; 7) Canada 592; 8) Gran Bretagna 552; 9) Sud Corea 451; 10) Australia 410; 11) Francia 407; 12) Italia 449; 13) Ucraina 388; 14) Sud Africa 378; 15) Messico 363; 16) Iran 359; 17) Brasile 346; 18) Spagna 341; 19) Arabia Saudita 329; 20) Indonesia 300; 21) Polonia 268; 22) Olanda 256; 23) Taiwan 230).

Queste le motivazioni per cui l’Italia è già maglia nera:

1) appare già fallito il progetto di riconversione industriale (industrie pesanti ed industria elettrica e di produzione energetica). La domanda elettrica continua a crescere con una riserva di energia attuale così bassa da rendere ineludibile un provvedimento quale un Piano Energetico Nazionale che non si aggiorna dal 1991.
A fronte di ben 122 richieste di progetti presentati ai sensi della Legge 9 aprile 2002, n° 55, solo 21 sono stati accettati. Tuttavia la loro distribuzione è indicativa: otto centrali dovrebbero essere costruite nel nord, in tutta la fascia subalpina, quattro in Emilia e 9 nel sud, trascurando il centro ( Lazio,Abruzzo e Campania che insieme sono una domanda di ben 14 milioni di abitanti). Ergo, la offerta energetica è solo in funzione delle macroaree industriali e soggiacciono a leggi di mercato dell’industria pesante. Se ne deduce ancora che appare verosimile una espansione in questi nuovi progetti delle emissioni serra. Di questi progetti avanzati sono 1 a cantiere fermo, 8 inattivi, 4 in recinzione, 8 in attività di lavoro. Il totale di energia attesa è pari a 12.637 di megaWatt. La disponibilità totale è prevista per il 2008, la domanda attuale è di 17.897 Megawatt in attesa pronta.
Le attuali 60.000 Megawatt alla punta del consumo sono già insufficienti..
Né il ricorso al carbone darebbe migliori risultati: Un esempio recente: la riconversione a carbone delle centrali Enel di Civitavecchia e di Montalto di Castro ha scatenato un'ondata di proteste da parte dei comitati locali anche perché la situazione sanitaria dell'area interessata è già critica per l'alta percentuale di tumori, leucemie e patologie infantili come l' asma bronchiale. Basti pensare che una Centrale a ciclo combinato o turbogas da 800 megawatt produce PM10 pari a 200 mila vetture/die mentre a carbone la medesima inquina quanto 500 mila vetture/die.
2) Le emissioni gassose da traffico, che raggiungono il 36% circa della quota di CO2 prodotta in Italia, tendono ad accrescersi come si evince dalla “trappola smog” che attanaglia l’Italia in queste ore ed è dovuta alle seguenti motivazioni:
a) assenza di politica di seria incentivazione al metano che raggiunge la popolazione nella misura media nazionale del 24%. Insufficienti anche i piani regionali di metanizzazione, anche se in Lombardia sono stati stanziati 200 milioni di euro (2003).
b) assenza di politiche globali del traffico che riducano le emissioni, controllando le vetture anche non obsolete e quindi catalizzate ma inefficienti (almeno quelle prodotte dal 1995 in avanti). Il Bollino Blu, obbligatorio, è pratica per nulla diffusa e controllata ( 8% a Milano, 4% a Roma). Peraltro resta ancora da sviluppare un serio ricambio di auto perché la media di veicoli non catalizzati è ancora alta e varia da un 57% di Napoli ad un 25% di Bologna con una media nazionale del 33%.
c1) assenza di politica di incentivazione dei carburanti puliti come gli oli vegetali ( di colza, semi, girasoli) che pure sono obbligatori per D.M. per i veicoli pubblici delle città con > 100 mila abitanti,
c2) mancato adeguamento alla direttiva UE che impone (2008) la cetanizzazione dei carburanti, ossia la loro desolforazione, responsabile delle PM10 che verrebbero abbattute del 25%. Sarebbero già almeno 4 i gasoli disponibili sul mercato, addizionato di cetano che è un detonante, idoneo a sostituire lo zolfo. Tuttavia i gasoli cetanizzati, con quantità variabili di cetano tra il 53 ed il 56%, non sono generalmente adottati perché più costosi nella misura di 5-6- centesimi/litro.

d) infine programmi di nuove infrastrutture. La tabella indica che se si esegue un rapporto tra km lineari di metropolitana e numero di utenti si osserva che il massimo rapporto si attua a Parigi con 17, 3 cm di ferro disponibile pro capite che a Roma e di soli 8 centimetri.

In conclusione- dice Ferrara Presidente del Centro Studi Ambiente Economia Ricerca- non vorremmo che tutto questo avesse un unico significato e si andasse verso una destinazione obbligata : il nucleare.
Se il Governo vuole andare verso il nucleare sappia quanto in appresso:
1) ogni watt prodotto con il nucleare costerebbe 4,5 centesimi in più che con risorse tradizionali.
2) i Paesi che adottano il nucleare consumano olio combustibile e derivati del petrolio in misura superiore a quella italiana e quindi il nucleare serve a poco nella limitazione delle emissioni.

aldo ferrara 17.04.05 19:44| 
 |
Rispondi al commento

quali disastri futuri si preparano se é vera la notizia della cessione da parte della regione Sicilia della zona intorno alla Riserva di Vindicari? Si tratta di una zona protetta, ma forse era solo una mia illusione...Annamaria

annamaria coslin 16.04.05 14:06| 
 |
Rispondi al commento

Acqua minerale e co.
Fino agli anni '50 qui in Ticino(Svizzera Italiana) "vigeva" una regola poi andata persa...Poteve entrare in un bar e chiedere di leggere il "Foglio Ufficiale" (da Voi la gazzetta ufficiale)e bere un bicchiere di acqua del rubinetto AGGRATIS. Poi siamo ci siamo EMAANCIPATI (EMA POCO MA CIPATI TANTO) e oggi se chiedi un bicchiere d'acqua potabile BUONISSIMA-viene da sorgenti alpine- TI GUARDANO COME SE VENISSI DA MARTE!!! GRAZIE BEPPE SEI GRANDE CONTINUA COSI A BATTERE IL FERRO, E IL NANO PORTATORE SENZA MAI STANCARTI.

Diego Galli 16.04.05 13:40| 
 |
Rispondi al commento

1- mai una vota che gli americani si assumano le loro responsabilità. 2- e adesso il portatore sano di democrazia vende qualche poltrona ai suoi alleati e via fino alla scadenza della legislatura!!!!!

massimo nencini 14.04.05 23:16| 
 |
Rispondi al commento

LA CACCA PER LE STRADE.

Un volta si buttava la cacca nelle strade ed erano sporche. Ma a un certo punto qualcuno se ne è accorto e farlo è diventato riprovevole.

Poi si sono buttate cartacce e altri rifiuti e le strade erano sporche. Ma a un certo punto qualcuno se ne è accorto e farlo è diventato riprovevole.

Oggi si buttano nelle strade tonnellate di gas nocivi. Ce ne siamo accorti tutti.
MA QUANDO CACCHIO E' CHE DIVENTERA' RIPROVEVOLE??...

Pietro

Pietro Filippi 12.04.05 16:28| 
 |
Rispondi al commento

(rispondendo a Morris)
che gli USA se ne freghino di Kyoto (avevi scritto bene) credo sia assodato che è solo una questione di soldi. Se si potrà fare più soldi diversamente saranno in prima linea, come poi lo sono già per diverse soluzioni tecniche. Sono primi ed ultimi allo stesso tempo, lo so è schizofrenico ma è così!

Pietro Filippi 12.04.05 16:17| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
ieri sera ho visto un'interessante trasmissione su Rai 3: Report. Intelligentemente venivano confrontate le leggi italiane varate da questa maggioranza 'sorretta dal Paese' (gli inventori della democrazia che vogliono insegnarci a vivere...) a quelle americane. Gli Stati Uniti, che vengono continuamente presi ad esempio dalla sedicente compagine 'Casa delle libertà', evidentemente hanno molto da insegnarci in tema di leggi. Pare che lì, chi trasgredisce le leggi dello Stato, va incontro a punizioni sicure. Qui invece l'americanismo di comodo serve solo per giustificare condotte che comprendono emerite illegalità. Vengo all'ecologia. Ho appreso che nel parco del Circeo, sono state costruite ville abusive in zone a protezione totale. Questo abusivismo sarebbe coperto da una legge emessa dal Genio (in diritto si definirebbe 'Il Legislatore'), che comprende condono per questo tipo di reato.
Ora mi auguro che Prodi, oltre che dall'attuale ospite delle Istituzioni, ci liberi da questi attentatori della natura, ordinando la demolizione di queste costruzioni abusive.
Ciao e grazie dello spazio.

Massimo Mei 11.04.05 22:13| 
 |
Rispondi al commento

Oppise..nn è qui ke volevo commentare...fa nulla...

Roberta Cetro 10.04.05 16:44| 
 |
Rispondi al commento

Bush :"Il Papa odiava la guerra e lo capisco".

Mamma mia ke ipocrisia..direbbe qualcuno..

Ps.Niente di ke..anke io ho un blog..nn sono famosa quanto Beppe Grillo..ho quasi 17 anni..nella mia Pomigliano ho molti amici..e..ammiro Beppe Grillo.Niente da dire.Cioè avrei molto da dire.

Roberta Cetro 10.04.05 16:42| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe,
bisognerà che questa novità dell'acqua imbottigliata per legge al bar non passi, sennò sai che strage di plastica!!! ma dico io ok, hanno avvelenato 3 o 4, si sono cose abominevoli siamo tutti d'accordo, ma non si poteva pensare ad una misura di minor impatto ambientale: semplicemente facendo istallare nei bar dei dispositivi di filtraggio dell'acqua per cui sono obbligati a darti il "bicchiere della cannella" senza rischi e con sicuro risparmio per tutti, ah già! ma è proprio questo che non va bene, o no?
ciao e grazie per questo spazio.

vania pesciulli 10.04.05 01:23| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe ero al tuo spettacolo di venerdì 8 aprile a Firenze e ti faccio i miei complimenti per tutto.... Sono una fan da sempre. Mi chiedevo se puoi ( dato che hai un' equipe alle spalle di ricerca molto valida) interessarti al problema dell'inceneritore che vogliono mettere nel comune di Campi Bisenzio e più precisamente tra Sesto e Campi. Ho sentito dire che è cangerogeno... ma quando ci sono gli interessi nel mezzo va tutto bene e chi se frega se a qualche deficente vengono i tumori!!! Ti prego informaci Ciao auguri e continua così Un bacio

monica ventisette 09.04.05 21:39| 
 |
Rispondi al commento

Oggetto: Tavola Rotonda Associazione TarantoViva
“La questione ambientale ed il nostro impegno civile”


L’Associazione TarantoViva, all’indomani del patto d’intesa e del nuovo assetto istituzionale del territorio, promuove un’iniziativa volta a favorire l’incontro della città, rappresentata dalle Associazioni Ambientaliste, con le Amministrazioni Comunale, Provinciale e Regionale, con l’Industria, con la ASL e l’Università, per discutere della situazione ambientale e delle prospettive.
Il 10 gennaio u.s. in occasione della trasmissione RAI “La radio ne parla”, abbiamo fatto il punto della situazione. Adesso le voci della radio si incontrano intorno ad un Tavolo, insieme alle altre Associazioni ed alla Azienda per dare continuità ad un percorso già da tempo intrapreso dalla nostra Associazione.
Lo scopo prioritario di questo incontro è quello di riunire finalmente in un’unica sede le proposte ed i suggerimenti per la soluzione del problema ambientale che ognuno in base alle proprie competenze e responsabilità è in grado di offrire per gettare le basi di un futuro condiviso ed accettabile. Insieme valuteremo le proposte praticamente realizzabili, la loro attuazione e come misurarne l’efficacia nel tempo.
Gli organi d’informazione, sono parte vitale di questo progetto per la loro funzione di informare adeguatamente e tempestivamente i cittadini, naturale controparte nel processo di valutazione della situazione ambientale e sociale, su un problema di così estrema importanza.
La volontà di portare avanti questo progetto nasce dalla consapevolezza che la soluzione della questione Ambientale nella nostra città può realizzarsi soltanto agendo sinergicamente ed ognuno ha il diritto/dovere di apportare il suo contributo a livello di idee e progetti, oltre che di azione.
Nasce anche dalla constatazione che rimedi e soluzioni attuali, visto l’aggravarsi dei dati sanitari locali di assoluta ed inconfutabile obiettività, non danno l’impressione di concreta adeguatezza.
Oggi, la tendenza è quella di trovare un adeguato livello di inquinamento che sia sostenibile ed accettabile; questo non rappresenta il bene sociale nel breve termine e nemmeno in chiave prospettica.
Non siamo convinti di quell’ottimismo che ha riempito schermi e carta negli ultimi tempi, siamo invece decisi a non dare nulla di scontato quando a Taranto c’è in gioco il diritto naturale ad un ambiente sano ed alla salute. A Taranto non possiamo permetterci altri errori ed è per questo che tutti gli interlocutori che saranno chiamati a questo incontro hanno il diritto/dovere di contribuire con il loro mattone a costituire le fondamenta per un ambiente più sano ed una qualità della vita degna di tale nome.
Ai nostri figli, questo lo dobbiamo.
Pertanto
l’Associazione TarantoViva
INVITA ad intervenire all’incontro
che si terrà in data 22 Aprile 2005 alle ore 9,00
presso la Facoltà Ingegneria – Paolo VI Taranto in via del Turismo

Distinti saluti

Battista Pietro

piero battista 08.04.05 17:05| 
 |
Rispondi al commento

Oggetto: Tavola Rotonda Associazione TarantoViva
“La questione ambientale ed il nostro impegno civile”


L’Associazione TarantoViva, all’indomani del patto d’intesa e del nuovo assetto istituzionale del territorio, promuove un’iniziativa volta a favorire l’incontro della città, rappresentata dalle Associazioni Ambientaliste, con le Amministrazioni Comunale, Provinciale e Regionale, con l’Industria, con la ASL e l’Università, per discutere della situazione ambientale e delle prospettive.
Il 10 gennaio u.s. in occasione della trasmissione RAI “La radio ne parla”, abbiamo fatto il punto della situazione. Adesso le voci della radio si incontrano intorno ad un Tavolo, insieme alle altre Associazioni ed alla Azienda per dare continuità ad un percorso già da tempo intrapreso dalla nostra Associazione.
Lo scopo prioritario di questo incontro è quello di riunire finalmente in un’unica sede le proposte ed i suggerimenti per la soluzione del problema ambientale che ognuno in base alle proprie competenze e responsabilità è in grado di offrire per gettare le basi di un futuro condiviso ed accettabile. Insieme valuteremo le proposte praticamente realizzabili, la loro attuazione e come misurarne l’efficacia nel tempo.
Gli organi d’informazione, sono parte vitale di questo progetto per la loro funzione di informare adeguatamente e tempestivamente i cittadini, naturale controparte nel processo di valutazione della situazione ambientale e sociale, su un problema di così estrema importanza.
La volontà di portare avanti questo progetto nasce dalla consapevolezza che la soluzione della questione Ambientale nella nostra città può realizzarsi soltanto agendo sinergicamente ed ognuno ha il diritto/dovere di apportare il suo contributo a livello di idee e progetti, oltre che di azione.
Nasce anche dalla constatazione che rimedi e soluzioni attuali, visto l’aggravarsi dei dati sanitari locali di assoluta ed inconfutabile obiettività, non danno l’impressione di concreta adeguatezza.
Oggi, la tendenza è quella di trovare un adeguato livello di inquinamento che sia sostenibile ed accettabile; questo non rappresenta il bene sociale nel breve termine e nemmeno in chiave prospettica.
Non siamo convinti di quell’ottimismo che ha riempito schermi e carta negli ultimi tempi, siamo invece decisi a non dare nulla di scontato quando a Taranto c’è in gioco il diritto naturale ad un ambiente sano ed alla salute. A Taranto non possiamo permetterci altri errori ed è per questo che tutti gli interlocutori che saranno chiamati a questo incontro hanno il diritto/dovere di contribuire con il loro mattone a costituire le fondamenta per un ambiente più sano ed una qualità della vita degna di tale nome.
Ai nostri figli, questo lo dobbiamo.
Pertanto
l’Associazione TarantoViva
INVITA ad intervenire all’incontro
che si terrà in data 22 Aprile 2005 alle ore 9,00
presso la Facoltà Ingegneria – Paolo VI Taranto in via del Turismo

Distinti saluti

Battista Pietro

piero battista 08.04.05 17:03| 
 |
Rispondi al commento

x Pietro Filippi

...Questa storia dei crediti d'aria può sembrare un buffonata ma almeno è un inizio. La maggior parte degli italiani non sa neanche cos'è l'Emission Trading.
--------------
Hai ragione, io come la maggior parte (o forse no) degli italiani non so cos'è l'Emission Trading: ma mi spiegate perchè gli USA non hanno aderito al protocollo di Kyoto (come caxxo si scrive?), loro che sono il paese più inquinante del mondo?

Non immagino neanche quanti milioni di euro sono stati spesi per organizzare quella riunione/convention/gita fuori porta ecc... (che poi non capisco: abbiamo delle tecnologie avanzatissime, c'abbiamo la telecom in Italia che ci da anche la banda larga a buon prezzo :-) perchè non si riuniscono in videoconferenza?) per poi far dire agli USA: noi facciamo i cavoli nostri, voi vedete di trovare una soluzione al più presto...

Morris Sigurtà 08.04.05 14:16| 
 |
Rispondi al commento

Questa storia dei crediti d'aria può sembrare un buffonata ma almeno è un inizio. La maggior parte degli italiani non sa neanche cos'è l'Emission Trading. Se però si rendono conto che ci stiamo tutti rimettendo (in denaro ed in salute) le cose si muoveranno (spero), ma si deve sapere dove e quanto paghiamo di più e che qualcuno ce lo dica! E' il discorso della composizione del prezzo...lo voglio anche per l'energia!...Le cose dovrebbero ogni tanto nascere dal basso ed allora si magari si muoverà anche il mercato...

Pietro Filippi 07.04.05 16:20| 
 |
Rispondi al commento

Il problema di fondo non credo sia quanto guadagna uno piuttosto che un altro, ma come... Non sono per gli stipendi equiparati su diversi livelli di responsabilità, ma sono per chi le responsabilità se le assume, credendoci veramente, a tutti i livelli. Non mi interessa sapere quanto incassino Berlusconi, Grillo, Bertinotti o chi per loro a fine anno, sono per chi l'entrata annuale se la guadagna, però.
Vogliamo dire che Grillo incassa parecchio? Ok, ci sto. Non incasso quanto lui, ma incasso parecchio anche io rispetto a tanti altri... eppure stimo e rispetto chi, come Grillo, quello che incassa se lo guadagna senza calpestare i diritti di nessuno, senza calpestare la dignità umana, ma valorizzandola con le parole e con i fatti... cercando, magari, di "deprosciuttare" gli occhi della gente - me inclusa che con la TV spazzatura sono cresciuta. Non è una questione di soldi, ma una questione di testa e cuore... e credo che la differenza sia solo lì... o almeno mi piace pensare così... Federica

Federica Castaldi 07.04.05 15:46| 
 |
Rispondi al commento

mi è arrivata una mail in cui
TU (beppe grillo)
consigliavi di usare al posto del Diesel
OLIO VEGETALE.
Vorrei tanto sapere l'attendibilità della stessa..
ringrazio.
giulio

Giulio Sanseverino 07.04.05 14:43| 
 |
Rispondi al commento

a proposito di disastri ambiantali....
Ma è possibile che dedicano interi telegiornali ai funerali del papa e niente al disastro ambientale in sardegna provocato dall'onda anomala ieri sera?
Perchè ci rincitrulliamo in questo modo?

Giovanni Gambardella 06.04.05 17:30| 
 |
Rispondi al commento

tratto da http://www.e-gazette.it/index.htm

AUTO PULITA, LA CINA CI BATTE. FUORILEGGE DAL 2008 METÀ DELLE AUTO EUROPEE

Pechino, 4 aprile - La maggior parte delle automobili americane e circa la metà dei modelli europei non sarebbero compatibili con i nuovi standard per il consumo di carburante che la Cina introdurrà a luglio di quest'anno e renderà ancora più stringenti nel 2008. Lo riporta China Economic, che ha interpellato un rappresentate della Commissione Europea.
I nuovi parametri, resi noti lo scorso ottobre, colpiscono soprattutto le auto ad alto consumo di carburante e
si inseriscono nella strategia cinese di conservazione dell'energia e protezione dell'ambiente.
“La prossima estate - spiega il direttore per lo sviluppo sostenibile e l'integrazione della Commissione europea Timo Makela - la Cina ha in programma l'introduzione di severe norme ambientali che non saranno compatibili con l'80% delle auto prodotte negli Stati Uniti ed il 50% di quelle europee”. Faranno eccezione la maggior parte delle auto francesi, che rispetteranno le nuove norme.
Le industrie automobilistiche estere presenti in Cina, e in particolare il gruppo Volkswagen, non condividono l'allarme. “Tutte le auto che noi produciamo e importiamo in Cina saranno compatibili con i nuovi standard di consumi, sia a quelli relativi al 2005 sia a quelli che scatteranno nel 2008”, precisa la casa tedesca.
Il governo cinese non ha indicato che cosa accadrà a quei veicoli che non rispetteranno i nuovi parametri di consumo, ha affermato un portavoce della Vda, l'associazione che riunisce i costruttori di auto tedeschi.

sebastiano rivolta 06.04.05 11:17| 
 |
Rispondi al commento

C'e' una cosa che non ho capito Beppe...

www.kyotoclub.it -> sez. "chi siamo" -> sez. "cariche":

Presidente: Chicco Testa (S.T.A.)
Vice-Presidenti: Ermete Realacci (Legambiente) - Nino Tronchetti Provera (Cam Tecnologie)
Direttore scientifico: Gianni Silvestrini
Rapporti internazionali: Paolo Frankl

Non mi sembra che tu abbia parlato bene del qui citato presidente...

Me la spieghi?
Un saluto e un abbraccio

davide marchiani 05.04.05 23:39| 
 |
Rispondi al commento

FERMARE IL T.A.V SI PUO'!!!
Appuntamenti
10.04.2005
DALLE ORE 14 DI

Domenica 10/Aprile/2005

VENAUS(TO) DOMENICA 10 APRILE 2005
PICNIC SULL'ERBA
PORTA DA BERE E DA MANGIARE
MERENDA SINOIRA E DIBATTITI
ASSEMBLEA APERTA DEI COMITATI DELLA VALSUSA
CONTRO IL TAV

PER INFO VIENI A TROVARCI A FENIX
MERC 6 APRILE DALLE 19.30 DURANTE L'APERITIVO
C.SO S.MAURIZIO,6BIS-TORINO

ecosservatorio@yahoo.it

mimmo filippone 05.04.05 18:45| 
 |
Rispondi al commento

.....per una volta che abbiamo un "buon politico"...non chiediamogli di fare il "comico"!!!

Davide Massarini 05.04.05 14:06| 
 |
Rispondi al commento

Guadagna tanto....bhe? tanti altri guadagnano tanto ed in più te la metto in quel posto e non hai alternativa!!!
Alla fine degli anni ottanta fu offerta a Grillo la conduzioni di OK il prezzo è giusto a 60mln a puntata per un tot di circa 3 MILIARDI dell'epoca!!! Una cifra enorme che rifiutò!!
Cmq, ad ogni modo, nessuno puo' permettersi di lavorare per la gloria!!!
PS. ma cosa centa con l'ambiiente?
Ciao

Fabio Ferrario 05.04.05 13:27| 
 |
Rispondi al commento

Luca Nespoli pone una questione interessante: credo l'unico che potrebbe dire qualcosa di più sui ricavi della sua attività sia Beppe Grillo stesso ( ovviamente se ce lo vuole dire, poichè obbligato non è).

alessandro francese 05.04.05 12:20| 
 |
Rispondi al commento

sono daccordo su tutto quello detto dal buon Beppe anche se preferirei che lo dicesse nelle pubbliche piazze anziche' nei palazzetti dove per sentirlo occorrono almeno 30 €.
Nel suo ultimo spettacolo ha detto che alla fine del suo tour avra' fatto 1.000.000 di persone. Quindi vuol dire che avra' creato un giro d'affari di almeno 30.000.000 di euro. Stando bassi si terra il 10% minimo quindi il buon Beppe si porta a casa 6 miliardi delle vecchie lire MINIMO!!!!. Per carita' tutti dobbiamo vivere lui poi con 5 figli ha spese superiori ad altri, qualche avvocato dovra' pagarlo x tutte le denunce, non sta rubando niente anzi ,ma la mia riflessione e' solo per spiegare che tutti guardano al proprio interesse anche quelli come il beppe che tanto giudicano quelli che lo fanno in modo esagerato. Qualcuno mi dia la sua opinione

NESPOLI LUCA 05.04.05 10:25| 
 |
Rispondi al commento

fino a quando non sarà quotata in borsa della natura non fregherà un kazz... a nessuno

Stefano "akiro" Meraviglia 05.04.05 01:46| 
 |
Rispondi al commento

Che meraviglia!!!
Ma non vi rendete conto di quanti posti di lavoro potrà creare tutto questo tra qualche anno!!!
Milioni di impianti per la casa di purificazione dell'aria, milioni di volantini pubblicitari!! Venditori porta a porta di bombole d'ossigeno!!!
Eccezionale!!.......cerco soci.....il businnes dello spirito d'adattamento ci aspetta...

Davide Massarini 04.04.05 23:06| 
 |
Rispondi al commento

ciao beppe, di tanto in tanto vengo sul tuo blog e mi son reso conto che anche qui regna il casino. Gente che scrive regolarmente la risposta nel post sbagliato, molti professori saccenti che pontificano peggio di un papa su ogni argomente, alcuni che offendono altri che han scritto alcune righe sotto... ma vogliamo calmarci! Non stiamo facendo una guerra!

emilio piccoli 04.04.05 22:00| 
 |
Rispondi al commento

X Yiang
sono tornato soltanto ora sul blog,
potevi scrivere riscaldemento del pianeta...(aumento della temperatura media annua, che tra l'altro i climatologi sono restii a sancire come inesorabile)
comunque, sapresti dirmi con relativa precisione quali sono i gas di serra, e quali, tra questi, sono i maggiori responsabili della rifrazione dei raggi solari (che vengono riflessi dalla crosta terrestre) verso l'interno dell'atmosfera terrestre (che altrimenti fuoriuscirebbero) , ed infine da dove proviene (cosa li produce) la maggior parte di questi?
è un bel domandone (perchè lungo e non per la difficoltà delle risposte) ma sei una persona che scrive con cognizione di causa (non sono sarcastico) e non ti sarà difficile darmi una risposta o un link "illuminante" ma sempre attendibile.
Per quel che riguarda il "sostenibile" hai perfettamente ragione circa la storia delle paroline magiche che ogni tanto vengono tirate fuori, io volevo intendere con sostenibile semplicemente opinabile o auspicabile, da uomo a uomo, vedendo i risultati fortemente inegalitari che "il Sistema" ha raggiunto (non perchè dobbiamo essere tutti uguali o "avere" in quantità o qualità uguali; ma semplicemente non mi sembra giusto "dir male" di un poveraccio che arrostisce una patata e non "dir malissimissimo" di uno che prende il motorino per arrivare a 500 metri da casa, fossero anche 2 chilometri)
Grazie, attendo risposta, sempre se vuoi!

alfio corvo 04.04.05 21:01| 
 |
Rispondi al commento

Beppe, credo che sia importante su certi argomenti tenere un approccio più "scientifico". Molte delle catastrofi naturali che tu hai nominato, soprattutto i teremoti, non hanno cause antropiche. L'elevato numero di morti è soprattutto dovuto all'elevata densità di popolazione e alla fatiscenza delle strutture e delle infrastrutture. Con questo non intendo giustificare nessuno, ma non aiuta certo a risolvere i problemi lo "stirare" troppo una verità nella direzione che si vuole. Serve piuttosto professionalità e competenza, e di quella ce n'è poca dapertutto, purtroppo. E naturalmente la volontà di risolverli.

Dario de Judicibus 04.04.05 20:31| 
 |
Rispondi al commento

intanto oggi il petrolio arriva a 58 dollari al barile...e per anni addrietro vi hanno fatto acquistare macchine diesel con incentivi e prezzi bassi,togliendo il superbollo,insomma invitando a comperare la diesel perkè consuma meno e costa pochissimo...
ecco fatto...ecco detto...
il gasolio costa come la benzina...
in giro ci son piu macchine ke persone...
grazie per averci fregato i soldi e la salute

maurizio rosa 04.04.05 20:28| 
 |
Rispondi al commento

Qual'è lo scienziato che ha fatto in modo che i paesi aderenti al patto potessero "commercializzare" le proprie quote di aria-pulita?

Gianni Nespeca 04.04.05 18:40| 
 |
Rispondi al commento

Premetto che non sono atea ma semplicemente credo in Dio senza sentire il bisogno di avere qualcuno che gestisca il "SUO" potere su di me.
Mi sono ritrovata domenica 03.04.2005 all'ora della santa messa, sei canali su sette che si prendono di solito,trasmettevano questa celebrazione...con tutto il rispetto parlando..non è stato un pò eccessivo?
E poi le interviste del giorno prima a chi pregava sotto la sua finestra...sono rimasta inorridita alla risposta di una giovane scout che pregava per la sua guarigione?!Come si può augurare ad una persona a cui vuoi bene, nelle condizioni fisiche del Santo Padre, di continuare a vivere?!Auguro a quella ragazza di rendersi conto di che cosa le hanno inculcato intesta anni e anni di catechismo..ma la cosa peggiore è che non era sola...sarà sia fiera del suo BUONISMO,(ma saprà cosa vuol dire BUONISMO?).
Ho pregato per il Santo Padre, sabato, ho pregato che morisse, nella pace, nella tranquillità...
penso che, visto come sono andate le cose, sia stata la cosa più saggia da fare...
Lui predicava parole di amore, di libertà...ma siamo davvero sicuri che tutti sappiamo il vero significato di queste due semplici ma fondamentali parole?
Antonella Ambrosini

Antonella Ambrosini 04.04.05 18:14| 
 |
Rispondi al commento

a Manuela Barbieri:
Grazie per aver notato questo "particolare".
Nino Tronchetti Provera è nipote del più "famoso" Marco T.P.
Beppe, che dici?

katia sciarini 04.04.05 17:34| 
 |
Rispondi al commento

Sono riusciti a fregare pure sulla morte del Papa, spacciandoci 24 ore su 24 immagini, servizi e commenti che nessuno ha richiesto! Basta con le iene e gli sciacalli a due zampe che imperversano in tv,nutrendosi del dolore e l'agoscia delle persone. Basta con i modellini delle case in cui si consumano massacri, basta con chi ci spaccia le solite patacche, ricordandoci che la madre degli imbecilli è sempre incinta senza chiedersi perchè suo padre non abbia usato il preservativo!

Davide Serra 04.04.05 17:15| 
 |
Rispondi al commento

Ciao a tutti,

non riesco a trovare il modulo per la richiesta di risarcimento dell'ENEL per il black out, potreste dirmi dov'è?

ciao grazie

Giuseppe D'Antonio 04.04.05 16:21| 
 |
Rispondi al commento

come sempre hai ragione,beppe...

lorenzo morelli 04.04.05 16:15| 
 |
Rispondi al commento

Beppe,
ma come mai nell'organico del Kyoto Club viene indicato come uno dei vicepresidenti un tale Nino Tronchetti Provera?
Il cognome è ben conosciuto, ma non molto comune .... non ci saranno mica mani in pasta anche lì? Fai una verifica per favore?
Mica che un riccone imprenditore non possa essere ecologista o almeno attento ai problemi ambientali, ma non spiccano per tali normalmente e se questo è un parente stretto...

Ciao. Manuela

Manuela Barbieri 04.04.05 15:53| 
 |
Rispondi al commento

Ma è morto il Papa??Ma va??!!! e quando???

anche lui si sarebbe molto incavolato per tutta questa oscena messa in onda della sua morte. La morte è silenzio, riflessione. La morte di un Papa è un momento che segna la vita di ciascuno di noi. tutti ci ricorderemo cosa stavamo facendo. Ma ascoltare, indifesi, le parole di vespa, leggere gli sms, le mail, ascoltare i giornalisti (?) che citano la pena di bush mi sembra che sia troppo. Non biosgna essere molto intelligenti per capire che l'amore che lui predicava, sfoderava, si può sfaldare di fronte all0ipocrisia di chi perde una buona occasione per stare zitto. Ma forse anche indignarsi è una perdita di tempo.

roberta liuzzo 04.04.05 15:30| 
 |
Rispondi al commento

per Dario Scalfi, parli come un teologo ma forse perchè non sono parole tue, allora perpiacere indica la fonte da cui proviene il tuo lungo testo.

maria teresa de luca 04.04.05 15:26| 
 |
Rispondi al commento

> noi italiani, grandi protagonisti semper!!

Se uno non è in grado di leggere può sempre accendere la TV.

Yang Chenping 04.04.05 15:16| 
 |
Rispondi al commento

> Inoltre ci sono milioni di morti all'anno per malattie curabili con pochi euro. (Fonte OMS)

Allora perché FAO, OMS e soci non si danno una smossa e cominciano ad impiegare degnamente i soldi che hanno rubato fino a ieri, invece di acquistare quei bei fuoristrada bianchi con scritto "U.N." per scorrazzare i peacekeeper pedofili in Congo?

> Nelle isole in cui il turismo non e' arrivato, le popolazioni indigene non ci hanno pensato nemmeno un attimo a costruire le case vicino all'acqua: sulla spiaggia si pesca ma non ci si fa la casa!

Invece ammazzare turisti è un'ottima strategia commerciale. A proposito, qualcuno ricorda il motivo per cui l'allarme non è arrivato in tempo? Così, giusto per sapere...

> Possibile che dobbaimo d'inverno andare a fare il bagno in Indonesia?

Infatti, perché portare soldi all'orrenda industria del turismo in Indonesia? Spediamo un SMS da un euro ogni anno e vediamo se l'economia riprende...

> Ma d'inverno godiamoci la neve delle nostre Alpi e risparmieremo un bel po' di carburante degli aerei che ci devono portare e non andremo a distruggere anche quei paradisi.

Vero, limitiamoci a distruggere le Alpi.

> E non ditemi che a questi paesi portiamo ricchezza perche' chi si arricchisce sono sempre gli occidentali, il ragazzino del posto stava meglio prima, quando se ne viveva di pesca nei suo villaggio.

E ora il pescatore di cosa vive? Ricerca aerospaziale?

Chiedi a loro se vogliono l'industra del turismo oppure no, non fare come tutti gli occidentali che si arrogano il diritto di decidere per gli altri...

Yang Chenping 04.04.05 14:32| 
 |
Rispondi al commento

Ci sono anche altre tecniche rivoluzionarie, praticabili da chiunque, da chiunque sia un essere umano integro e non una semplice macchinetta. Posso suggerirne alcune, sempre che interessi, con un tempo di applicazione per ognuna, a seconda del grado di disassuefazione che essa comporta. Chi fosse interessato lo manifesti lasciando un commento al mio blog con scritto: "atti di rivoluzione interiore, economica, cosmica". Per ogni atto illustrerò le sue benefiche conseguenze sugli accennati tre piani. E' difficile che possiate anche solo immaginare l'intelligenza che potete autoprocurarvi praticando alcuni semplici comportamenti. Beppe Grillo lavora sul vostro centro intellettuale ma, dal punto di vista emozionale, non sortisce alcun effetto positivo: solo cupa indignazione o rabbia. E voglia di collettivismo. Ma questo è il tempo dell'individuo e della sua piena responsabilità. Sono anni per uomini, non bambini. E uomo è chi sa volere per lungo tempo. Ne consegue che una trasformazione del centro emozionale è imprescindibile. Ultima nota: assistere ai mirabili spettacoli di Grillo ha un effetto negativo, e cioè il ben noto meccanismo di autoacquietamento, che potrebbe indurvi a pensare d'aver fatto qualcosa per il solo fatto di aver realizzato intellettualmente, logicamente, di esser stati presi in giro e condizionati. Io offro comportamenti di segno positivo e personalissimi di cui la coscienza del geniale lavoro di Grillo è solo una premessa.

Un saluto http://scrittorisimuore.ilcannocchiale.it

enzo coffani 04.04.05 14:31| 
 |
Rispondi al commento

> Non ha nessun senso aver firmato un trattato che prevede questo.

Ancora più indecente è continuare a firmare "trattati internazionali" dei quali alla fine non risponde nessuno.

> ma non si vuole perche' comandano le lobby del petrolio e delle case automobilistiche.

Questo avviene anche perché lo Stato ha potere sufficiente per fare i loro interessi, e ovviamente ai petrolieri fa comodo comprarlo.

Abbiamo voluto lo Stato-mamma-che-tutto-può e questo è il risultato. Fai due conti.

> In citta' non si puo' piu' girare dallo smog che c'e', possibile che non si possa trovare il modo di limitare l'uso delle auto, rendendo i mezzi pubblici piu' efficenti?

Si potrebbe ad esempio eliminare il ridicolo limite sul numero dei taxi in circolazione, ma ovviamente dovremmo assistere al solito sciopero dei tassisti, che in regime di concorrenza non potrebbero chiedere 50 euro per fare 500 metri di strada.

Non ci resta che "migliorare i mezzi pubblici", peccato che essendo "pubblici" non è ben chiaro chi potrà mai avere interesse a migliorarli, visto che i soldi dalla Regione arrivano comunque.

Non sarà un caso che al cittadino medio vengano trattenute le tasse direttamente in busta, in modo che non si possa esibire in una feroce rivolta fiscale: l'importante è che "voti" per chi vuole, tanto i soldi finiscono comunque nelle stesse tasche. Se l'operaio sciopera al governo interessa meno di zero, se 5 milioni di operai smettono di pagare le tasse vedi che il giorno dopo qualcuno si sveglia. Eppure il sindacato non trova di meglio da fare che andarsi a prendere pure lui i soldi dalla busta. Ma che strano.

> si vedono passare dei mezzi vecchissimi che inquinano tantissimo (sopratutto mezzi tipo furgoni, api, camion vari): possibile che non si possano bloccare questi?

Bloccare? Glielo paghi tu il mezzo al cristiano che lo usa per lavorare, con altri "fondi pubblici?" Da dove è saltato fuori questo strano concetto di Stato che blocca, sblocca e fa quello che vuole quando gli pare?

> Comunque tutti i fuochi o i barbecue non inquineranno mai quanto una (mille) ciminiera con la bocca larga 5 metri attive h 24/24.

Questo bisognerebbe chiederlo ai "ricercatori" che hanno fatto la scoperta.

> Ma dove hai letto che la maggior parte dei gas serra sono di origine domestica???(fonti serie?)

Leggi gli articoli e cerca con Goooogle. Magari scopri qualcosa anche sul "global warming".

> E poi anche se così fosse, meglio inquinare per mangiare, che inquinare per mantenere in vita un sistema economico squilibrato e per poco tempo ancora, sostenibile.

Cosa vuol dire "sostenibile"?

Non è altro che una delle parole magiche usata da chi vuole una pianificazione centrale dello Stato, o ancora meglio di Annan e soci. Esattamente come "buongoverno", "good governance", "democrazia", "solidarietà" e tutte le altre belle parole di cui vi invito a cercare il reale significato senza fermarvi alla favoletta buonista delle multinazionali cattive e dei governi buoni, che più si va in alto e più sono buoni (Berlusconi è "cattivo", Ciampi è "garante della democrazia" - certo, buonanotte - e Annan è "per la pace sostenibile")

Din-don, sveglia.

> E' chiaro il discorso? se siamo pochi possiamo permetterci un certo stile di vita, se siamo tanti dobbiamo impegnarci a fare più sacrifici per sfruttare al meglio le poche risorse disponibili.

E' esattamente quanto affermano il WWF e la World Bank, ovvero la necessità di accoppare in qualche 4 miliardi di persone in modo da far vivere serenamente i pochi rimasti. Infatti, casualmente, in Africa continuano a morire come mosche nonostante gli "aiuti". Che strano.

> Se abbiamo a disposizione una bottiglia d'acqua e sono tanti a volersela accaparrare, secondo voi chi riuscirà a dissetarsi?

Tiro a indovinare: l'agenzia internazionale che dovrà controllare l'acqua "per il bene di tutti" secondo "criteri democratici?"

> si vuole incrementare la popolazione (vedi gli aiuti per il secondo figlio proposti dal governo..anche se come aiuto è un po' scarno)

Ora salta fuori che il problema dell'incremento demografico arriva dall'occidente cattivo per via dell'aiuto al secondo figlio. Stiamo forse scherzando?

Il governo smetta immediatamente di rubare soldi per far volare uno stupido elicottero in Iraq e lasci i soldi in tasca alle famiglie, che ne facciano ciò che vogliono.

Ci manca altro che la gente cominci a fare figli solo per ricevere la marchetta di Berlusconi, per poi andare a chiedere un prestito al mese per dar loro da mangiare (con interessi annessi).

> ..e quindi cosa avremo in definitiva? Un maggior numero di bimbi; bambini che guarderanno la televisione e che quindi cresceranno secondo gli ideali ed i modelli che la TV insegnerà loro..

Per non parlare della scuola, della quale "casualmente" ci si dimentica sempre? E' *sempre* colpa della TV, che puoi spegnere con il telecomando, mai della scuola dell'obbligo (sottolineo obbligo) che riempie la testa di scemenze ai ragazzini? Strano! Davvero! Sarà colpa della TV se la scuola è stata trasformata in una fogna a cielo aperto, per evitare le "discriminazioni meritocratiche".

Come "società" andremo avanti a prenderci in giro ancora per molto, o c'è speranza?

> quindi un maggior numero di consumatori che avrebbero il ruolo di tanti piccoli "salvatori" in un'economia stagnante.

Boom. O forse i piccoli "salvatori" saranno chiamati a salvare le pensioni?

> Dobbiamo accrescere la nostra coscienza civile e fare i conti con le nostre responsabilità:

Indovino ancora: accrescere la nostra coscienza = smettere di fare figli e aprire le porte all'immigrazione indiscriminata, perché qualcuno ci dovrà pur pagare la pensione che lo Stato ha promesso? Com'è che per "noi" il concetto di "coscienza" va sempre di pari passo con il concetto di "prendersi a martellate sugli attributi?"

> Non facciamoci incantare dalla pubblicità!!

I pargoli analfabeti che escono dalla scuola pubblica, gratuita ed obbligatoria con tanto di diploma sono causati dalla pubblicità, immagino... (ho indovinato?)

Yang Chenping 04.04.05 14:24| 
 |
Rispondi al commento

Caro Grillo,
questo ultimo blog mi sembra un pò forzato.
E' vero che i poveri derelitti del sud est ASIATICO NON RICEVERANNO UNA LIRA DALLE ASSICURAZIONI, PERCHE' NON HANNO NEMMENO GLI OCCHI PER PIANGERE ( E TANTOMENO PER PAGARE UNA ASSICURAZIONE... SU COSA POI? SULLO TSUNAMI?) mentre i ricchi sudditi USA riceveranno rimborsi.
Però ( per fortuna) è parimenti vero che anche gli USA , anche se non hanno firmato Kioto ( chi ha finanziato le campagne di Giorgio due v Cespuglio sono le lobbies del carbone e del petrolio)non possono passare esenti attraverso i drammatici fenomeni del cambiamento climatico.
Perchè , tanto per cominciare, non chiedi alla tua troupe di verificare quanto stanno costando all'agricoltura americana ( e perciò alla loro bilancia dei pagamenti) i cambiamenti climatici ( cambi di temperatura,precipitazioni,ventosità etc..)
Avete idea di che disastro sia stato per la nostra Italietta la stagione di siccità del 2003 rispetto alle coltivazioni cerealicole?
Ricordiamoci che ogni disastro di questo tipo, anche se non evidente come un terremoto,un incendio o altro, costa alle casse esauste del nostro staterello sempre moltissimo, perchè sottrae risorse ad una mensa sempre più parca, alla faccia dell'ottimismo della unisupermercati e del pensiero lineare del nostro portatore nano di democrazia.
Non bastasse, il greggio quota oggi 57 U$ al barile e tale Goldmannn Sachs ( vedasi bbcnews.com odierna) prevede una spirale che ci porterà presto a 105 U$/bbl.
Mi piacerebbe però che anche su questo tema ( che acquista invece sulla stampa internazionale sempre più risalto)il tuo staff graffiasse un poco di più.
Segnalo , sul sito www.peakoil.com il programma del prossimo congresso degli studiosi dell'esaurimento delle fonti petrolifere, che si terrà in Lisbona nel maggio 2005.
Grazie, come sempre , per l'ospitalità.

alessandro francese 04.04.05 14:13| 
 |
Rispondi al commento

Volevo dire che prima di tutto il collegamento fra catastrofi naturali e inquinamento non e' poi tanto flebile: Lo tzunami ha provocato cosi' tante vittime per due motivi principali: sono state distrutte le foreste di mangrovie che facevano da scudo alle isole e che avrebbero, se non fermato, limitato la potenza delle onde, inoltre il fatto di aver costruito case cosi' vicino alla riva e' un'altra causa Nelle isole in cui il turismo non e' arrivato, le popolazioni indigene non ci hanno pensato nemmeno un attimo a costruire le case vicino all'acqua: sulla spiaggia si pesca ma non ci si fa la casa! Invece tutto questo e' stato fatto in nome del turismo. Ma accidenti davvero iniziamo tutti a inquinare meno! Possibile che dobbaimo d'inverno andare a fare il bagno in Indonesia? Ma d'inverno godiamoci la neve delle nostre Alpi e risparmieremo un bel po' di carburante degli aerei che ci devono portare e non andremo a distruggere anche quei paradisi. E non ditemi che a questi paesi portiamo ricchezza perche' chi si arricchisce sono sempre gli occidentali, il ragazzino del posto stava meglio prima, quando se ne viveva di pesca nei suo villaggio.

Barbara Pianelli 04.04.05 14:05| 
 |
Rispondi al commento

faccio una richiesta a tutti:
per favore nn scrivete post chilometrici, non ho tempo ne voglia di di stare 2 ore davanti il monitor a cecarmi, per discorsi a volte dispersivi, diluite i vostri pensieri in piu post!
Grazie :)

Alfredo Serafini 04.04.05 14:02| 
 |
Rispondi al commento

Poter "comprare le quote" di inquinamento da altri paesi meno industrializzati e' proprio una cosa indecente. Non ha nessun senso aver firmato un trattato che prevede questo. Noi paesi "cosi' detti Occidentali" invece di dare il buon esempio diamo il cattivo ancora una volta. Sfruttiamo i paesi piu' poveri sempre e comunque ma in questo caso la facciamo a nostre spese. Possibile che non si riesca davvero a inquinare di meno? Io credo che sia possibile in termini di tecnologie esistenti gia' oggi, ma non si vuole perche' comandano le lobby del petrolio e delle case automobilistiche. In citta' non si puo' piu' girare dallo smog che c'e', possibile che non si possa trovare il modo di limitare l'uso delle auto, rendendo i mezzi pubblici piu' efficenti? E invece no. E un'altra cosa piu' scandalosa (parlo della mia citta' non so se e' cosi' altrove) e' che i mezzi pubblici sono mezzi inquinantissimi, gli autobus sono vecchi e puzzolenti, i mezzi che trasportano i rifiuti o quelli che fanno i lavori sulle strade anche. Se intanto si rimodernasse il parco di questi mezzi si limiterebbe l'inquinamento.E poi anche come mezzi privati si vedono passare dei mezzi vecchissimi che inquinano tantissimo (sopratutto mezzi tipo furgoni, api, camion vari): possibile che non si possano bloccare questi? Controllare sul serio le emissioni delle vetture e impedire per sempre di girare a certi scempi che invece si vedono e ci gasano indisturbati?
PS. Grillo sei veramente un mito! Continua cosi', almeno tu! (altrimenti chi scuote le nostre coscenze?)

Barbara Pianelli 04.04.05 13:48| 
 |
Rispondi al commento

X Yang o X Chenping
Lo sapevi che anche le scoregge inquinano??
Comunque tutti i fuochi o i barbecue non inquineranno mai quanto una (mille) ciminiera con la bocca larga 5 metri attive h 24/24.
Ma dove hai letto che la maggior parte dei gas serra sono di origine domestica???(fonti serie?)
E poi anche se così fosse, meglio inquinare per mangiare, che inquinare per mantenere in vita un sistema economico squilibrato e per poco tempo ancora, sostenibile.

alfio corvo 04.04.05 13:43| 
 |
Rispondi al commento

A mio avviso il problema maggiore in tutto questo disfacimento ambientale sta nella sovrapopolazione e tutti gli interventi che cercano di ridurre l'inquinamento fin a qui proposti non l'hanno nemmeno menzionato.
Si cerca di aumentare la crescita economica senza fare i conti con la scarsità delle risorse prime e se ciò può essere fatto sotto un punto di vista strettamente energetico grazie al progresso scentifico(aumentando le efficienze e le quantità di energia rinnovabile), lo stesso discorso non può essere fatto con le materie prime quali acqua e terreno.
E' chiaro il discorso? se siamo pochi possiamo permetterci un certo stile di vita, se siamo tanti dobbiamo impegnarci a fare più sacrifici per sfruttare al meglio le poche risorse disponibili.
Se abbiamo a disposizione una bottiglia d'acqua e sono tanti a volersela accaparrare, secondo voi chi riuscirà a dissetarsi?
Recita un vecchio detto: "Se non c'è non si frigge" ..invece a tutt'oggi si frigge eccome, si vuole incrementare la popolazione (vedi gli aiuti per il secondo figlio proposti dal governo..anche se come aiuto è un po' scarno)..e quindi cosa avremo in definitiva? Un maggior numero di bimbi; bambini che guarderanno la televisione e che quindi cresceranno secondo gli ideali ed i modelli che la TV insegnerà loro..quindi un maggior numero di consumatori che avrebbero il ruolo di tanti piccoli "salvatori" in un'economia stagnante.
Dobbiamo accrescere la nostra coscienza civile e fare i conti con le nostre responsabilità: da quant'è che si parla di inquinamento e da quant'è che le persone fanno finta che la cosa non ci riguardi, che c'è tempo, che bisgna continuare per questa strada..e secondo voi chi vi ha fatto credere tutto questo?
Non facciamoci incantare dalla pubblicità!!
Gianni..siamo ottimisti!!!

Luca Melchiorri 04.04.05 13:38| 
 |
Rispondi al commento

x Ettore Ciro

Faccia meno lo spiritoso e mi dica piuttosto qual'è il legame fra terremoti e Kyoto che son proprio curioso di saperlo. Mi spieghi poi la correlazioni con le assicurazioni, (Beppe non lo fa) e i rimborsi (che non restituiscono le vite), fra chi finanzia questi capitali e chi allora ne avrebbe titolo per beneficiarne. Abbia pazienza non sono mica tutti intelligenti.

Riccardo Palazzani 04.04.05 13:31| 
 |
Rispondi al commento

> se il PIL cresce gli investitori acquistano fiducia e gli investimenti aumentano, quindi l'economia è sana (!!!).

E come facciamo a calcolare il PIL?

> Si tratta di un sistema fine a se stesso piuttosto che al benessere della popolazione...

Eppure la popolazione insiste a non volersi documentare sul problema "soldi di carta straccia", e parecchi tra quelli che hanno facoltà di sollevare il problema fanno finta di nulla. Si fa presto a dare la colpa agli americani cattivi e alle multinazionali cattive, peccato che quando a Capodanno spunta un uomo di Bankitalia a fare il discorsetto sembra che sia una cosa normale.

> in realtà più che una realazione tra il trattato e i disastri, grillo spiega un po la filosofia delle super-potenze, e ci mostra, come in ogni campo, esse agiscono allo stesso modo,

Ovvero fanno quello che vogliono, continuando a prendere soldi in prestito da una serie di banche private che si spacciano per "Bance Centrali" con nomi altisonanti tipo Federal Reserve e Bankitalia, peccato che siano e restino in mano a privati. Se il Congresso americano ha rinunciato al potere di coniare moneta (cosa che non poteva fare) e se lo Stato italiano si è fatto mettere in tasca dai banchieri, di chi è la colpa?

> e cioè, senza rispettare i diritti delle altre nazioni, e di conseguenza, i diritti umani!

Domanda tangenziale: quali sono i diritti umani?

> (comincio a vedere gli U.S.A. come una nazione nazista)

Più o meno la strada è quella, grazie al governo federale e soci assortiti.

> Loro inquinano tanto poi comprano "quote d'aria pulita" ed è come se non fosse successo niente, tutto a discapito dei paesi piu poveri

Questo è colpa di chi compra, o di chi ha dato loro facoltà di comprare unicamente per muovere altro denaro sfruttando la favoletta ecologica?

> e le assicurazioni pagano fino all'ultimo centesimo, i paesi asiatici più poveri, nn vedranno una lira!

Ma se le assicurazioni non pagano i paesi asiatici più poveri è una violazione di contratto. I paesi "poveri" smettono di pagarle e usano quei soldi per fare altro. Sempre se è questo il genere di "assicurazione" di cui si parla.

> bella questa democrazia e queata libertà...

Non trovo alcun nesso tra "democrazia" e "libertà", cosa che tra l'altro si evince dalla loro stessa Costituzione...

Yang Chenping 04.04.05 13:23| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei sapere in base a cosa l'Asia ,con tute quelle vittime, riceverà un quarto dei soldi dell'assicurazione,mentre gli U.S.A. il 68% ? Mi piacerebbe sentire le scuse che hanno addottato per giustificare un'ingiustizia del genere!!!

Laura Violante 04.04.05 13:11| 
 |
Rispondi al commento

Le catastrofi naturali non solo sono 'assicurate', per cui non è poi così necessario (sic!) scongiurarle visto che c'è un tornaconto in denari, ma per di più fanno salire il PIL perchè beni e servizi impiegati per i risanamenti sono conteggiati nel calcolo di questo cieco-sordo-muto indice!

I paesi occidentali misurano il loro benessere attraverso il PIL (ci sono altri indici che provano a misurare la qualità della vita ma pochi li considerano): se il PIL cresce gli investitori acquistano fiducia e gli investimenti aumentano, quindi l'economia è sana (!!!).

Si tratta di un sistema fine a se stesso piuttosto che al benessere della popolazione...

ogni volta scoprirlo è terrificante!

tati

tatiana saruis 04.04.05 13:08| 
 |
Rispondi al commento

x Yang Chenping
in realtà più che una realazione tra il trattato e i disastri, grillo spiega un po la filosofia delle super-potenze, e ci mostra, come in ogni campo, esse agiscono allo stesso modo, e cioè, senza rispettare i diritti delle altre nazioni, e di conseguenza, i diritti umani! (comincio a vedere gli U.S.A. come una nazione nazista)
Loro inquinano tanto poi comprano "quote d'aria pulita" ed è come se non fosse successo niente, tutto a discapito dei paesi piu poveri, che oltre a non ottenere benessere economico, devono subire anche l'inquinamento (tanto Veronesi dice che non fa male), loro hanno la minoranza delle catasrtofi e la minoranza di morti, e le assicurazioni pagano fino all'ultimo centesimo, i paesi asiatici più poveri, nn vedranno una lira!
E' "semplicemente" una considerazione del modo di agire di chi ci sta intorno, bella questa democrazia e queata libertà.... e pensare che qualcuno vorrebbe anche imitarli!!

Alfredo Serafini 04.04.05 13:04| 
 |
Rispondi al commento

"quando anche l'ultimo albero sarà stato abbattuto e l'ultimo bisonte sarà stato cacciato, l'uomo capirà che il denaro non si può mangiare."
detto pellerossa

Fabio Leggeri 04.04.05 12:31| 
 |
Rispondi al commento

Scusate se inserisco questo QUI ma non sapevo come dargli maggior visibilita'!
Tratto da un articolo di Andrea Lisi ( www.scint.it ) in merito alla nuova elezione del GARANTE DELLA PRIVACY:
"Prima è arrivata la “ proroga della proroga della proroga ” e oggi si leggono sui giornali le nuove inquietanti nomine dei Garanti per la protezione dei dati personali, i quali dovrebbero vigilare proprio sull'osservanza delle importanti norme di derivazione comunitaria (contenute nel D. Lgs. 196/2003, il cd. Codice della privacy) e diffondere i loro principi! Si passa da persone come Stefano Rodotà, professore universitario che dal 1970 si occupa di diritto della riservatezza e la cui competenza è riconosciuta a livello internazionale, a Giuseppe Fortunato, avvocato di Napoli, già condannato proprio per violazione di norme inerenti alla riservatezza ! Siamo arrivati al paradosso o, comunque, a situazioni kafkiane!".
Traete un po' voi le conclusioni...

Enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 04.04.05 12:27| 
 |
Rispondi al commento

No comment. Ci sarebbero da riferire pro e contro...ma forse è meglio dare una spinta ai pro.

Niccolò Petrilli 04.04.05 12:10| 
 |
Rispondi al commento

> ma l'Asia riceverà solo un quarto dei soldi versati dalle assicurazioni per catastrofi naturali. Il Nord America riceverà invece il 68% pur avendo solo il 2% delle vittime.

Per quale motivo avviene ciò? Cosa c'è scritto sui contratti?

> Allora è tutto chiaro: perchè dovrebbero firmare il protocollo di Kyoto grandi avvelenatori come Stati Uniti, Giappone e Cina?

Il protocollo di Kyoto riguarda i veleni o i "gas serra?"

Per quale motivo nessuno ride quando si sostiene che l'effetto serra è colpa dei barbecue?

http://tinyurl.com/5kggm

Per quale motivo nessuno dice nulla quando salta fuori che buona parte di questo magico inquinamento deriva anche dai semplici fuochi accesi per cucinare?

http://tinyurl.com/4oakl

Forse inquinare con l'allegro fuocherello è più "ecologico" che inquinare con altro?

> Crescita economica in casa e vittime di catastrofi altrove,

Da dove venivano i soldi delle assicurazioni? Chi è il folle che sostiene una relazione tra disastri e crescita economica? Un keynesiano di passaggio?

> Ci costerà tra i 0,5 ed i 5 miliardi di euro per metterci in regola sulla carta e avere aria irrespirabile nei fatti.

Ottimo: la prossima volta impareremo a leggere i trattati internazionali prima di firmarli, nel frattempo continueremo a pagare di più per comprare una cosa che non esiste, ovvero le fantomatiche "quote".

Chi li tirerà fuori questi soldi, il politico che ha firmato o la famiglia che stenta ad arrivare a fine mese? Dovremmo metterci a cucinare con il fuocherello come in India? Neanche, perché pure quello inquina...

Andiamo avanti a dar retta alle fesserie di Kofi Annan e soci, vedi come ci troviamo bene.

Yang Chenping 04.04.05 11:53| 
 |
Rispondi al commento

Palazzani a essere innocenti te la spiegherei pure la relazione che intercorre.ma visto che l'hai capita benissimo e puoi essere d'accordo o meno, dicci se il tuo sogno segreto è salire sul palco a far da contraltare a tutto quello che esprime uno molto più intelligente di te.Accontentati di fare lo spocchioso nei blogggggggg

ettore ciro 04.04.05 11:42| 
 |
Rispondi al commento

Mi sfugge la correlazione fra disastri ambientali e protocollo di Kyoto e il coinvolgimento delle assicurazioni.
L'emissione di gas serra è la causa di eruzioni, terremoti, maremoti, frane, alluvioni ecc. ecc.?
Quindi dovrebbero essere i paesi occidentali a pagare i danni per gli altri in quanto colpevoli?
Se passasse già mi vedo tribù africane pregare il dio terremoto. "Batti un colpo che arriva la grana!"
Senza parole.

Riccardo Palazzani 04.04.05 11:26| 
 |
Rispondi al commento

Accidenti, moooooolto giusto.
Ma perchè cappero continuiamo a lamentarci invece di agire?

Ehi dico a te che leggi......perchè oggi non lasci l'auto a casa?
Perchè ho fretta
perchè l'autobus passa ogni 20 minuti
eppoi devo fare 400!!!mt a piedi
perchè non è chic

Ma diavolo!!!!!!!!!! cominciamo pure noi a fare qualcosa?

Loenzo de Pantz 04.04.05 11:00| 
 |
Rispondi al commento

E` uno schifo...
Perche` il protocollo di Kyoto consente di "comprare " delle quote di aria pulita?
Mi sembra una presa per i fondelli al solo scopo di avvantaggiare gli stati ricchi, e non da` nessun benefico ai risultati che il protocollo dovrebbe aspettarsi...

Andrea Parmeggiani 04.04.05 10:42| 
 |
Rispondi al commento

La verità è che già il protocollo di Kyoto non va bene così com'è.
Che senso ha stabilire una serie di parametri da rispettare se poi ci possiamo comprare "quote" di inquinamento da paesi dove l'inquinamento non c'è e forse non ci sarà mai? In questo modo si distruggono due nazioni al prezzo di una: la prima che si può avvelenare a piacimento visto che ha i soldi per potersi comprare le quote dagli altri e il silenzio dei media su queste porcate; la seconda che si gioca il proprio potenziale sviluppo economico che passa anche (la Cina ne è un esempio lampante) da un aumento delle emissioni inquinanti.
Ma all'Occidente va bene così noi ci avveleniamo con la panza piena e non sia mai che a qualche africano venga in mente di girare in auto piuttosto che a piedi.

Mauro Bossi 04.04.05 10:21| 
 |
Rispondi al commento

Sono d'accordo con quanto detto, ma è bene specificare che uno tsunami non è un disastro naturale riconducibile al riscaldamento del pianeta!!Tra le cause innescanti un terremoto non rientrano i gas serra.

Marta Brambilla 04.04.05 10:16| 
 |
Rispondi al commento

Sono avvilito, abbiamo i mezzi per INFORMARCI e per cessare questa inutile e spregiudicata distruzione del mondo, ma nessuno sembra essere interessato a preservare l'aria che dovremmo e dovremo respirare tutti.
Ho 21 anni ma non penso che di questo passo arriverò molto lontano.
Una nota casa automobilistica ha immesso sul mercato un'auto ibrida. Questa, a pari prestazioni di una normale auto, dovrebbe consumare meno; beh si tratta di un 4000 turbodiesel accoppiato a due motori elettrici da 25kW che fa 13km/l. Come dichiara la casa: LA PIU POTENTE AUTO IBRIDA MAI COSTRUITA! (meno male, ne avevamo proprio bisogno!!)
Aiuto Grillo salvaci tu!!!

Andrea Veronesi 04.04.05 10:03| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori