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Il futuro dell'energia: il Carbone


In un articolo su La Repubblica del 27 aprile 2005, Vittorio Mincato, Amministratore Delegato dell'ENI, ha rilanciato l'utilizzo del gas naturale come fonte di energia per alimentare le centrali elettriche. In risposta alla posizione di Paolo Scaroni, Amministratore Delegato dell'ENEL, basata sull'utilizzo del carbone come fonte di energia, Mincato ha detto: "La strada maestra da percorrere per andare verso il rispetto dei limiti previsti dall'accordo di Kyoto... è la sostituzione del carbone e dell'olio combustibile con il gas naturale" ..."Ogni volta che si parla di questo argomento si grida allo scandalo, ma quella del gas è l'unica strada. Non è una strada politica o di opinione, ma è la strada che insegna la fisica: a parità di energia prodotta con il gas si immette meno CO2 nell'atmosfera".

I sostenitori del carbone affermano che sia il combustibile più economico (per chi?) e che il costo dell’energia elettrica italiana sia il più alto d’Europa. Eppure non sembra così guardando la tabella, dove l'Italia viene dopo Portogallo, Austria, Germania, Olanda e Danimarca.

carbone.gif
Fonte: International Energy Agency

Per estrarre il carbone muoiono 10 mila cinesi all’anno (sarà per questo che è così economico?) e la sua combustione nelle centrali porta ad un aumento delle emissioni di anidride carbonica, non permettendoci di rispettare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto: dovremo pagare salate multe attraverso le tasse anziché attraverso le bollette (come sarebbe più giusto).

Lo Stato Italiano, cioè noi, sta comprando le famose "emission tradings" da Stati che inquinano meno, che ce le vendono a prezzi carissimi, per consentire all'ENEL e alle altre aziende italiane di inquinare di più.

Quello che non viene detto è che in realtà non sarebbero necessarie nuove centrali se si attuassero politiche serie di risparmio energetico (con tecnologie di politica energetica negli usi finali si potrebbe risparmiare il 45% del consumo di energia) e si utilizzassero fonti di energia alternative (eolico, fotovoltaico, biomassa, ecc).

28 Apr 2005, 16:59 | Scrivi | Commenti (538) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

http://www.youtube.com/watch?v=_qqfUZ7JGPk
non capisco come mai il giornalista dica che i grillini sono a favore del carbone ..
mi sono perso qualcosa?
non so da dove nasca la critica a eolico e fotovoltaico in puglia da parte dei grillini se c'è mai stata .. mi potete far luce su queste baggianate Telesine

Filippo Marino 27.09.10 17:43| 
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Caro Beppe, ho letto la notizia della costruzione in provincia di Rovigo, del 2.do parco fotovoltaico più grande d'Europa. Avendo visto un servizio sul 1.mo, in Germania, mi sarei aspettato un tuo commento sul blog. Non l'ho visto... Bè, da chi promuove con forza (e foga)l'utilizzo di energie alternative, mi sarei aspettato un commento (positivo o negativo) alla notizia, pari almeno all'intervento sulla costruzione delle centrali nucleari. Invece nulla... Va bene contestare, ma se c'è una notizia, una iniziativa che va nella direzione da te auspicata, anche se non viene dal "tuo" popolo, o da tue iniziative, andrebbe quanto meno commentata, altrimenti la tua credibilità è pari ai Vespa e Minzolini di turno, indipendentemente dal mezzo che si usa per comunicare. Così non sei diverso da loro. Urlare va bene, ma parlare (del bene) va meglio.
Con affetto
Rino

rino collura 14.03.10 10:41| 
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Dal momento che nel mio paese (in Provincia di Pisa) l'amministrazione comunale sta valutando l'idea di insediare un - bruciatore di biomassa - vorrei sapere di più su questa fonte di energia e delle conseguenze o risorse/vantaggi che dovrebbe generare.
Grazie

P.Paolo Bruscuglia 20.02.09 11:10| 
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il presidente scaroni sta varando il piano energetico nazionale per i prossimi vent'anni.
consiste nell'utilizzare una nuova fonte alternativa ecologica: il carbone.
la grande novità consiste nell'immagazzinare il co2 prodotto dalla combustione, nei giacimenti petroliferi esauriti,convinti che non usciranno mai dalla terra.
forse i grandi scienziati non hanno mai pensato che la crosta terrestre e' in continuo movimento?

stefano rossi 14.12.07 00:44| 
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ma una domanda ma la fusione fredda che fine a fatto? hanno inssabbitato pure quella per usare ancora petrolio e altre vaccate inquinanti varie?

cristiano a. Commentatore certificato 17.10.07 16:19| 
 
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hanno aumentato il prezzo del grano turco poiche' in america coltivano i cereali per produrre ethanolo per far muovere le macchine si chiamo E85 si mischia l'85% di ethanolo con diesel e leggermente modificando il motore (non so quale) la macchina cammina lo stesso con emissioni molto irrisorie
mi domando aumenta il costo del pane e della pasta in italia e non si pensa a promuovere questo tipo di combustibile anche in italia
LO USANO IN AMERICA quelli erano contro kioto hanno capito che il petrolio sta per finire
per informazioni esistono gia' piu' di 1 milioni di auto che vanno ad ethanolo possiamo fare andare le nostre macchine ad alcool come si faceva gia' in peru' negli anni '70?
inoltre per le centrali a carbone e' allo studio un processo chimico che trasforma il carbone in gas e nel procedimento si puo' anche estrapolare idrogeno liquido
L'idrogeno liquido come tutti sappiamo oltre ad essere molto esplosivo ma e' anche un combustibile che produce come combustine H20 cioe' pura acqua
spero di aver espresso bene il mio pensiero
saluti
roberto

roberto pibiri 27.09.07 01:37| 
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Il risparmio energetico a mio avviso va fatto alla fonte, cioè con politiche mirate che favoriscono fonti meno inquinanti anche se economicamente sfavorevoli. In Itlia le centrali anche turbogas ad elevato rendimento, quindi a minor consumo e minor inquinamento restano ferme perchè non riescono ad avere un kWh competitivo. Se continuiamo ad usare la logica del libero mercato su queste questioni non risolveremo mai il problema e non penso che i governi abbiano la minima intensione di affrontalo se non con piccole incentivazioni sul rinnovabile di insignificante rilievo.

Matt Gioil 25.09.07 22:24| 
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Ho un'idea per migliorare la resa del fotovoltaico di almeno 100 volte.
Come posso sfruttare l'idea senza venire travolto e sfruttato e invece godere dei benefici io e tutto il resto del mondo?
Grazie per avermi dato questo spazio e spero che qualcuno mi creda.

mario carretto 11.09.07 08:42| 
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ciao a tutti, sto lottando da due anni per attivare un impianto fotovoltaico per poter aprire una attività come officina elettrica volevo soltanto dire che a belle parole son bravi tutti ma quando si và ai fatti in pochissimi le mantengono.nessuno prende in considerazione o garanzia la bontà di un progetto ma soltanto le garanzie ipotecarie o le disponibilità economiche. grazie a questa ottusità ed alla non propensione a nessun tipo di rischio le banche sono ancora oggi le maggiori responsabili del ritardo tecnologico in cui viviamo.che ne pensate?
p.s. un piccolo consiglio per l'illuminazione interna degli appartamenti: comprate le lampade a led! consumano soltanto 0,84-1 watt durano molto e non scaldano affatto! si può stare sotto una luce led senza sentire il calore che emanerebbe una lampadina alogena o altro.saluti a tutti!!!!

Francesco Spagnuolo 12.07.07 14:32| 
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anche presso il comune in cui vivo sono venuti a proporre energia rinnovabile con sistema di pali che sfruttano l' energia del vento. ho letto che hai delle informazioni in più sulla società Buran Asociacion para la promotion de la energia eolica, ti sarei grato se mi potessi dare qualche indicazione su questa società che pare non abbia sedi note o ufficiali in Italia. E cosa mi dite del sistema proposto?
grazie
giovanni

giovanni d'auria 26.04.07 19:14| 
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Io non so più cosa fare ogni giorno entra in uffico un personaggio diverso che ti propone ogni volta una vantaggiosa offerta per quanto riguarda il risparmio energetico.
L'ultimo è di qualche giorna fà che dice di lavorare per Enel e vogliono abbassare le tariffe, ma devo proma firmare dei foglio dove mi impegno a rimanere con loro per due anni ecc. ecc. ma io mi chiedo se enel vuole ridurmi la tariffa non può farlo e basta, come quando ci aumentano la tariffa?
I misteri delle parole e delle aziende italiane.

Un saluto a tutti

ps. ieri sera a Biella ..........in alcuni momenti avevo voglia di piangere ..........non riesco quasi più a ridere forse xchè ho un bimbo di 18 mesi e sono molto molto preoccupata per il suo futuro.........

gabriella cricchio 24.04.07 15:34| 
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Caro Beppe,
ho sentinto purtroppo solo al termine di un servizio del Tg regionale Lazio ,che la centrale di Montalto di Castro intendono gestirla a CARBONE, ci sono state sacrosante manifestazioni a Civitavecchia,Tarquinia e Montalto di Castro.Mi auguro di aver capito male......
Ne sai qualcosa?Oppure qualcuno sa darmi chiarimenti?
Grazie
Luigia

luigia greco 15.04.07 23:21| 
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leggo in alcuni siti quanto segue.....che ne pensate????

A Linkòping hanno risolto il problema dell'inquinamento usando mezzi di trasporto a biogas. Per produrlo riciclano le interiora dei bovini e il vino sequestrato alla dogana.


UN TRENO ALIMENTATO DAL GAS prodotto con un miscuglio disgustoso di interiora di bovini e vino di pessima qualità importato illegalmente in Svezia. Il riassunto è un po' conciso, ma il senso è questo. A Linkòping i taxi, gli autobus, i camion per la spazzatura e anche il treno regionale, che collega la città di 82mila abitanti con Vàstervik, a un centinaio di chilometri di distanza, sono alimentati da biogas. È un combustibile rinnovabile che ha molto successo in Svezia, dove le vetture che lo impiegano sono ormai più di ottomila.
All'inizio degli anni novanta le autorità di Linkòping hanno cominciato a studiare possibili alternative ai trasporti pubblici con motore diesel. "La qualità dell'aria nel centro della città era pessima", ricorda Helena Koch Astròm, coordinatrice della direzione per l'ambiente. "Le alternative erano l'elettricità o il gas", spiega Cari Lilliehòòk, amministratore delegato della Svensk Biogas. Ma Linkòping non è allacciata a nessuna rete di gas naturale e l'elettrificazione del centro della città è molto costosa. Il comune ha quindi optato per il biogas.
All'epoca l'impianto di depurazione locale raccoglieva il gas prodotto dal trattamento delle acque reflue. Ma l'alta concentrazione di anidride carbonica impediva di usarlo come carburante. Per produrre un combustibile con le caratteristiche del gas naturale, composto al 97 per cento da metano, bisognava eliminare l'anidride carbonica. Nel 1991, dopo alcuni mesi di ricerche, sono entrati in servizio i primi cinque autobus prodotti dall'azienda svedese Scania.

Tre piccioni

È stato un grande successo, ma la produzione di biogas era ancora limitata. I responsabili del progetto hanno avuto una nuova idea: perché non usare i rifiu-
ti "puliti"

massimiliano sydpink 21.03.07 16:33| 
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Apprezzo il fotovoltaico.In famiglia i nostri ragazzi vorrebbero seguire dei corsi per installatori, le ricerche fatte non mi hanno dato risultati apprezzabili e mancano di serietà o così mi è parso. Qualcuno mi aiuta? Grazie e cordialità. Emilio.

P.s. BRAVO BEPPE!

Emilio Ravizza 13.03.07 18:13| 
 
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come mai in Sardegna il governatore Soru mette al bando le centrali eoliche perchè deturperebbero l'ambiente (!), perchè produrrebbero inquinamento acustico (!), perchè metterebbero a rischio di collisioni gli uccelli migratori (!) e soprattutto spaventerebbero le greggi.... e poi, caso strano chiede la conversione delle centrali elettriche esistenti nell'innovativo sistema super ecologico del CARBONE? mi sorge un dubbio... sarà mica perchè le miniere di carbone sono della regione Sardegna?
A onor di cronaca bisogna tuttavia sottolineare le ampie vedute del succitato governatore che ha autorizzato l'installazione delle torri eoliche nelle vallate e non nelle sommità delle montagne così da non compromettere la visuale dei panorami...
...si sono dimenticati di spiegargli che le centrali eoliche vanno a vento e non a scorregge..

andrea lovicu 18.02.07 11:41| 
 
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A proposito di centrali...

Modugno (Ba), corteo contro la centrale...
Ancora una volta a Modugno corteo contro l'apertura della centrale elletrica. Molte serrande abbbassate e scuole chiuse.
Riuscinanno i cittadini modugnesi con l'appoggio dei partiti di centrosinitra a bloccare l'apertura della centrale??? Io me lo auguro!

Francesco Martino Commentatore certificato 12.02.07 13:21| 
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Ciao Beppe,
insieme alle problematiche legate alla produzione di energia (attraverso fonti alternative e altro), ci sono anche quelle relative al consumo di energia. Le due cose dovrebbero andare a braccetto: produzione di energia in modo più economico ed ecologico e riduzione dei consumi attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie.
Oggi di tecnologie di risparmi energetico ce ne sono molte, ma ovviamente sono più care e non vengono incentivate.
Per esempio nell'ultima finanziaria, ci sono le sovvenzioni (in forma di detrazioni sulla dichiarazione dei redditi) per chi cambia la sua vecchia caldaia per una nuova a condensazione (che presenta un rendimento molto maggiore e quindi genera più energia richiedendone meno).
Che bella cosa....ma la stessa cosa non vale per chi ne installa una nuova a condensazione. Cioè invogliano a cambiare tecnologia a chi possiede la vecchia e non a chi deve affrontare la spesa per il nuovo: assurdo! Secondo logica, visto che uno già deve acquistare la caldaia, se gli fai lo sconto per prenderne una migliore uno cosa fa? La prende moderna e parsimoniosa, gli conviene. Ma così sarebbe troppo facile. Allora la sovvenzione va a chi cambia il vecchio con il nuovo...sono d'accordo, ma tante di queste persone, magari non hanno la minima intenzione di affrontare la spesa, anche se usufruiscono di uno sconto! Allora dove stà il problema? Visti i costi energetici dei vecchi macchinari (a livello sia di inquinamento che di energia richiesta per funzionare), non sarebbe logico dire: chi compra una caldaia, dei pannelli solari, fotovoltaici, ecc. (cioè chi un domani mi richiederà meno energia) di una certa tipologia li potrà dedurre totalmente? Chi non lo farebbe? L'energia richiesta si ridurrebbe drasticamente! Questo magari significherebbe anche poter spegnere delle centrali a carbone e quindi anche diminuire l'inquinamento!
Ma probabilmente chi scrive le leggi lo fa con chi l'anergia la produce e ha tutto l'interesse che il consumo sia elevato

Riccardo Redaelli 09.02.07 16:10| 
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Caro Beppe,
nel tuo spettacolo parli di nuovi lavori orientati al risparmio energetico.
Come ingegnere sarei interessato a saperne di più: come posso fare?

Zioandre

Andrea B. Commentatore certificato 03.01.07 00:16| 
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Ho notato che i nuovi contatori Enel hanno un led luminoso che indica la funzione di inserito.
Disinserendo il contatore il led non funziona.
Dunque il costo di tale spia luminosa èa mio carico.
Se in italia ci sono 10 milioni di contatori quanto consumo inutile di energia c'è e quanto incassa Enel di tale energia?
E poi non è abusivo tale maggior addebito dal momento che "forzatamente" hanno cambiato il contatore?

pietro del sarto 01.01.07 21:45| 
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E' estremamente difficile farsi una propria opinione in presenza di miriadi di articoli trattanti un singolo argomento. Dal mio punto di vista, in tema ecologia, pongo e non mi dilungo, una domanda molto semplice: volendo comprare una abitazione o ristrutturarla, quali sono, attualmente, i criteri e le energie alternative, da scegliere, per portare avanti il progetto "casa" cercando di rispettare l'ambiente? Rimane evidente che il costo deve essere a portata di una famiglia normale.

luciano mannello 30.12.06 11:34| 
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Il sole ogni giorno manda sulla terra molta più energia di quella che serve! Secondo me bisognerebbe finanziare la ricerca per migliorare l'efficenza delle celle fotovoltaiche. La tecnologia c'è. Il problema è solo che c'è gente che non vuole rinunciare ai propri interessi, quindi per il benessere di pochi ne stiamo pagando le conseguenze in molti. Non so se c'è la soluzione a questo problema. Con l'idrogeno stanno creando la stessa situazione della benzina, cioè saremo costretti ad andare al distributore e pagare quello che ci viene imposto. A chi sta al potere non interessa nulla dell'inquinamento, le domeniche a piedi sono solo un inganno, la conferma l'abbiamo avuta con l'olio di colza. Se usi l'olio di colza sei un evasore fiscale e poco importa se inquina il 75% in medo del diesel.

Alessandro Baglivi 30.12.06 00:30| 
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ciao beppe! è possibile, abitando in un condominio, crearsi a proprie spese ovviamente, un impianto fotovoltaico? se si, a chi devo rivolgermi? quanto verrebbe a costare? che fonte informativa bisogna contattare nello specifico?

daniele andaloro 28.12.06 15:13| 
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Report Kyoto: verso il disastro?
Scritto alle 08:55 in (Pre)visioni


Brutte nuove sul fronte inquinamento: Elizabeth Economy, direttrice di Studi Asiatici al Consiglio per gli Affari Esteri, dice che La Cina sorpasserà prestissimo gli USA nelle emissioni di CO2.

Il mese scorso l'International Energy Agency aveva già annunciato che la Cina avrebbe probabilmente sorpassato l'America nelle emissioni di CO2 dal 2009, cioè ben 10 anni prima del previsto: le previsioni tenevano anche conto di un eventuale sfruttamento asiatico di nuovi tipi di energia pulita parallelamente a quelli 'tradizionali', ma questo non è avvenuto.

A questo punto mi chiedo: cosa accadrà nel 2019? E nel 2029?

Quel che è peggio è che in Cina è in corso una massiccia campagna propagandistica che mira a distrarre l'opinione pubblica dal fallimento delle politiche energetiche ed ecologiche, a tutto discapito delle multinazionali estere, 'imputati' di produrre inquinamento (viene reiterato un concetto ultranazionalista secondo cui le aziende locali producono meno inquinamento di quelle che 'vengono da fuori')

A fine Ottobre un Primo Ufficiale Cinese, Pan Yue, ha accusato le nazioni sviluppate di "colonialismo industriale" nel trasferire fabbriche inquinanti in Cina. le emissioni di CO2 non si riducono: i paesi piu' ricchi 'comprano' (e lo fanno a prezzi irrisori) quote di emissioni dai paesi che non producono inquinamento, e la situazione tende a peggiorare. Secondo Fiona Harvey, corrispondente per il Financial Times i paesi Europei hanno paura di porre costi alti sulle emissioni di CO2 perchè temono di perdere competitività.

Il Giappone rifiuta di accelerare la riduzione di emissioni entro il 2012, data di termine ultimo

Francesca Chiarugi 16.12.06 11:56| 
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Caro Bebbe grillo sono un giovane pensionato amo la natura vivo in sardegna dove il vento e' di casa.per questo motivo ho preso la decisione di comprarmi per risparmiare un piccolo gruppo ad energia eolica.ho preso la moto e mi sono fatto un giro in tutti i negozzi di cagliari inutilmente,dopo tanta publicita di questi grupppi neanche l'ombra.
Ti saluto cordialmente
Antonio Sechi

antonio sechi 24.11.06 22:12| 
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Sono il titolare di una azienda che si occupa di energie rinnovabili, da poco più di un anno è stato approvato il Decreto per il conto energia, risultati :
circa il 70% delle domande presentate e accettate non andranno in porto perchè sono state presentate con la speranza di poter eseere rivendute facendoci sopra una speculazione, togliendo così la possibilità a chi voleva realizzare l'impianto di poterlo fare.
Il 20% delle domande accettate non saranno realizzate per mancanza di copertura economica, in Italia le banche non concedono prestiti finalizzati al conto energia, come in Germania.
Del restante 10% ci sono buone probabilità che vadano in porto, ma i prezzi sono ancora troppo alti, non si trovano , in Italia , i componenti necessari ad un giusto prezzo, è più conveniente comprarli in Germania ed importarli, costano in media il 30% in meno.
Questa la situazione ad oggi, e per domani ?
Il nuovo Decreto per il Conto Energia , in preparazione , quasi in dirittura di arrivo , penalizza ancora di più gli impianti fotovoltaici,con riduzione di tariffe incentivanti , collegamenti assurdi con efficienza energetica degli edifici , come dire che per produrre energia elettrica per uso personale devo avere una casa con un basso coefficiente termico.
Se volete conoscere il testo del nuovo Decreto potete trovarlo nel www.ecquologia.it
Solari saluti

Paolo Mattesini 20.11.06 08:18| 
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GENTILISSIMO GRILLO SONO INTERESSATO AL FOTOVOLTAICO E ALLE MACCHINE BENZINA /GPL E VORREI AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI PERCHE'COME LEI BEN SA E' SEMPRE UNA DURA LOTTA .

SCUNTERO RENZO 02.10.06 17:29| 
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Su Repubblica un bell'articoletto sui consumi dei SUV (definiti molto piu' bassi di quelli di certe auto

http://www.repubblica.it/2006/10/motori/ottobre-2006/inquinamento-suv/inquinamento-suv.html

E' vero che un diesel ha un rendimento migliore del benzina ma il consumo dipende anche dalla MASSA del veicolo, specialmente in salita.

Provate ad abitare in collina e fare avanti e indietro ogni giorno con una utilitaria da 1000 Kg ed un SUV da 1990 Kg!!!

Ciao Ciao

Giovanni Orru' 02.10.06 15:03| 
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sono convinto di tante belle cose, ma non dell'impegno dell'individuo che predica bene e razzola male. il risparmio energetico rientra nelle capacita' di tutti, più ricchi o meno e la differenza la fanno gli intelligenti soltanto. Io ci provo senza "pavoneggiamenti" con il mio lavoro di impiantista e restauratore di immobili. Ci sono soluzioni per tutti anche senza i falsi contributi tipo gntr e altri che toccano a pochi..... Sono disponibile a consigliare chi non conosce le soluzioni per le proprie tasche e io incentivo questa cultura facendolo GRATIS. salutoni

maurizio gu 15.09.06 22:27| 
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Una domanda,nonostante spesso, ci venga dimostrato che sistemi alternativi di produzione di energia elettrica funzionano e consentono un risparmio economico, mi viene detto che il 90% della produzione mondiale di energia elettrica continua a sfruttare risorse esauribili. come mai?
Nella scuola di mio figlio ( 10 anni ) si sono posti questa domanda , tu hai una risposta
Grazie.

Dal Bò Giancarlo 11.03.06 11:52| 
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ciao Davide,

puoi trovare una lavatrice a due attacchi, sul sito www. prezzistracciati.it. un modello della LG WF T1022 TPS da 10kg. Con grande difficoltà sono riusciuto a trovarla.

ciao Angelo

angelo tengattini 05.03.06 00:34| 
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quanto inquina la biomassa?

Mattia Autullo 01.03.06 13:05| 
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Caro Beppe,

Il mondo, purtroppo, oltre che dividersi in buoni e meno buoni, in intelligenti e convinti di esserlo, in furbi e meno furbi, si divide anche in uomini fatti di parole e uomini concreti, pragmatici.
Il problema ecologico, affligge il nostro pianeta in maniera preoccupante, sono d' accordo, ma non è di certo con le manifestazioni che si concluderà qualcosa. Qui, stiamo cercando di passare ai fatti, ciò ha comportato e continuerà a comportare investimenti in termini di tempo, denaro e risorse umane. Presto, mi auguro di poterti riscrivere, fornendoti delle prove tangibili a testimoniare che energia non significa distruzione delle risorse, come molti sostengono, significa consapevolezza e buon senso,significa canalizzare gli sforzi e gli obiettivi, in qualche cosa di concreto, di realizzabile e di ampiamente condivisibile. Tutto ciò forse, non piacerà a chi continuamente punta il dito verso chi fa del proprio obiettivo anche un lavoro, un metodo per poter condurre una vita migliore, ma del resto... chi non lo fa? dimmi Beppe chi?
Voglio ringraziarti per essere quello che sei, e ti chiedo di continuare a crescere, affinchè i giovani possano continuare a crescere con un
" disturbo alla frequenza " che da sempre ci fa vivere e scegliere inconsapevolmente, Beppe! alza il volume e fai suonare questa SVEGLIA !
Spero di poterti incontrare di persona un giorno.
Con rispetto

M.R.

Mario Rossi 26.02.06 13:59| 
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MAIS Ciao Beppe,
e se si usasse il mais x produrre energia elettrica anzichè carbone o metano?
Leggo da una tabella
http://www.informagiovani-italia.com/le_polveri_sottili.htm
che il costo è assai inferiore, non inquina, lo si può produrre nel nostro paese, con notevole sviluppo di indotto, e abbasserebbe di conseguenza il costo del KW a tal punto (almeno la metà) da rendere competitivi altri tipi di riscaldamento domestico (come le pompe di calore) basati su energia elettrica.
Un eventuale input al ribasso dei prezzi lo si potrebbe avere accettando il mais OGM x il "solo" uso combustibile e non alimentare e animale.

E "portare" i requisiti minimi di coibentazione dell'alto adige al resto dell'italia?
Notoriamente sono i più alti che porterebbero di conseguenza a rispettivi minori consumi,
il prezzo delle abitazioni non dovrebbe neppure risentirne, poichè oggi è dato non dai materiali e costi, ma da altri parametri come le zone.

Bruno Dellafortuna 25.02.06 07:48| 
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Non intendo certo mettermi in competizione con la grande quantità e qualità di informazione che voi offrite.
Solo un mio piccolo suggerimento: maggior vostra attenzione al banale concetto del puro e semplice RISPARMIO, per cui ci vorrebbe una intensa e serena opera di sensibilizzazione. C'è uno spreco enorme di energia elettrica dovuto al mancato spengimento delle luci inutili. Esempio: durante 22 anni di permanenza alla Facoltà di Ingegneria ho avuto cura di spengere le luci del seminterrato (che sarebbero inutilmente rimaste accese per circa 12 ore) andando via la sera: circa 6 kW. Equivalente: cinque grosse autobotti di gasolio. Immaginate il resto dell'edificio. Estendete a tutta la società, alla illuminazione pubblica, eccetera.

Luigi Millanta 24.02.06 15:08| 
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Sig. Grillo
vorrei delle delucidazioni sulla energia dalla biomassa; non ho capito bene se questa verrebbe usata come combustibile oppure se da questa,tramite processi che non mi sono chiari, si può ricavare energia in un altro modo. domanda:"la combustione della biomassa non provoca un'immissione di CO2 nell'atmosfera?"
Sarò grato al Sig. Grillo o a chiunque possa aiutarmi a togliermi questo dubbio

Mattia Autullo 18.02.06 10:15| 
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Salve a tutti,io mi occupo di biomassa e impianti a pellet,stiamo cercando di importare quella tecnologia che in Svezia viene usata da almeno quarant'anni e cioè riscaldare le abitazioni con impianti a biomassa,al momento lavoriamo nella zona del Piemonte andando a intervenire sui condomini e sulle aziende con una formula del tutto nuova e offrendo un servizio di gestione calore,la bella notizia è che moltissime persone da noi contattate sono sensibili al problema dell'inquinamento e quindi quando proponiamo il nostro servizio che oltre ad offrire un risparmio dà la possibilità di non inquinare,la gente è entusiasta noi giornalmente riceviamo chiamate per informazioni e per preventivi.
Molto si muove!!
Avanti così e tra poco si sentirà sempre di piu' parlere di pellet e fonti rinnovabili...

federico bertolina 14.02.06 14:05| 
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CONTO ENERGIA.
Caro Beppe, mi sento un po' confuso: tu che sei un comico ......
Non riesco a capire come ci stiamo comportando in l'Italia in confronto agli altri Paesi che producono energia col fotovoltaico.
Ho sentito pareri, ho cercato di interpretare i decreti, ho parlato con la gente; da tutti ho ricavato un sentire comune: dov'è la fregatura? Se in Italia ti offrono dei soldi, poi come te li riprendono?
Se fra gli altri avessi conforto anche del tuo illuminato parere ... mi sentirei più tranquillo!
Grazie d'esistere!

Luciano Guarnieri 07.02.06 18:58| 
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ciao beppe ho 35 anni e sono un agricoltore friulano da 10 anni mi sto interessando e documentando su fonti energetiche alternative (biogas,biomassa,fotovoltaico etc.)oramai noi produciamo il mais ,la soia ,il girasole a prezzi che non ti permettono neanche di pagare le spese queste colture potrebbere essere utilizzate per fare biodiesel dando un reddito decente a noi contadini e salvaguardare l'ambiente invece tutti ne parlano ma nessuno ti da la possibilita' di andare avanti.lasciamo i campi incolti ,ci costa meno quando la cee ci dice che entro il2010 con le energie alternative dovremmo arrivare al 10% ma al 2006 siamo ancora fermi al 2,5% e i politici pensano solo alle elezioni.ciao e grazie di esistere

gilberto ceschia 02.02.06 19:37| 
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Si fa disinformazione dicendo che il costo al Kwh in Italia e' solo di 10.1 cent.
Si dimenticano le tasse e i balzelli vari che lo portano ad oltre 18 cent di euro al KWh e oltre 20 per le seconde case. In Francia invece il prezzo di vendita e' meno di 10 cent di euro a KWh quindi non molto distante dai prezzi in tabella.
Si fa demagogia quando si dice che in Italia il prezzo e' inferiore a quello di altri paesi.
Bisogna anche considerare il costo della vita.
Fatto 100 in UK in Francia fa 90 ma in Italia fa 80 e molto meno in Spagna o Portogallo.
Quindi disinformazione sulla disinformazione.
E' cosi' Beppe che vuoi convincere li Italiani?
Bada che io vivo in Francia ed il prezzo esposto e' per un impianto d 12KW e non 3KW come in Italia.
Saluti

Sergio Balacco 01.02.06 01:56| 
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Un'altro grande fratello televisivo e ci troveremo di nuovo con l'energia nucleare in casa.
E' diverso tempo ormai che dalla destra arrivano richiami al nucleare con promesse piu o meno velate di riduzione di costi, e non ultimo a dar manforte a questi signori è arrivata la crisi del gas.
Non centra nulla???
io dico di si, appunto mi riferivo al grande fratello televisivo, un'altra puntata e ci ritroveremo tutti piu imbecilli che mai.
Hai visto mai che ci spengono il video???
come faremo poi, ci toccherà per forza leggere qualche libro, ma non ha il telecomando, non si puo fare zapping, nooooo.... e allora.....????
Evviva il nucleare evviva, evviva.
Ma si, ma che male potra mai fare, tuttalpiu le scorie le diamo a quelli del terzo e quarto mondo, che ce frega.
Ma intanto riaccendiamo il tele, o no???
Sono in.....to nero, la gente ormai non ragiona piu se non per proprio profitto o interesse, e cosi, si, purtroppo.

giulio moroni 30.01.06 21:17| 
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ho bisogno di aiuto, vorrei sapere tutto sui pannelli fotovoltaici dato che sto costruendo casa mi piacerebbe installare un impianto per risparmiare e produrmi l'energia ma non so proprio da dove cominciare!

salvo cecere 28.01.06 18:00| 
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carissimo beppe grillo dai uno sguardo al sito magic-panel.com e poi se hai tempo fammi sapere
a presto

roberto bartolini 25.01.06 18:57| 
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Perche la Russia (o l'Ucraina) ci fa arrivare meno gas impunemente? Chi ci fornisce il gas ( o chi lo trasporta) non è vincolato da penali per la riduzione delle forniture o per la loro interruzione?
E noi non possiamo fare quello che fa l'Ucraina, cioè trattenere quello che ci serve a scapito degli altri paesi, ad esempio ai danni della Germania con il gasdotto algerino?

Qualcosa sfugge. O per caso serve un nuovo black-out per "agevolare" una legge scomoda?

Fabrizio Cecchi 25.01.06 12:08| 
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Modifiche al Decreto “Conto Energia”: novità e preoccupazioni.


Le interpretazioni sulla bozza di modifica del Decreto del 28 Luglio 2005 a breve in discussione da parte della Conferenza Stato-Regioni (26 gennaio) possono essere molteplici.
Tale decreto risulta essere quello dell’ampliamento da 100 a 300 MW con indicazioni sulla temporizzazione negli anni della ulteriore potenza disponibile per gli incentivi impianti fotovoltaici.

Quello che in realtà emerge è che le modifiche apportate al Decreto potrebbero essere sostanziali rendendo il Conto Energia non più attrattivo economicamente.

Alcuni esempi:
- limitazione annuale della potenza incentivabile a disposizione;

- riduzione delle tariffe a partire dal 2007 del 5% e non più del 2%.

- ma soprattutto l’articolo 4 comma 2 della modifica ad integrazione dell’articolo 5 comma 2 del Decreto di luglio 2005 ad ottenere il seguente testo:


“L’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di potenza nominale non superiore a 20 kW, muniti di idonei sistemi per la misurazione dell’energia prodotta, ha diritto nel limite dell’energia elettrica resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile in applicazione della disciplina richiamata al comma 1, e, nel rispetto delle disposizioni del Decreto leg. 29 dicembre 2003, n. 387, e del presente Decreto, ad una tariffa incentivante il cui valore è stabilito..... “


L’integrazione di detto articolo risulta di dubbia interpretazione ma non promette nulla di buono.
Inoltre gran parte delle modifiche ha validità retroattiva !

La nostra preoccupazione è forte come quella di altri operatori qualificati:
http://www.ilsolea360gradi.it/news/15_news-22dic.htm (ISES Italia)

Accettiamo supinamente uno stravolgimento del Conto Energia con validità retroattiva?
Sinora si è scherzato?
Decine di migliaia di italiani (privati ed imprenditori interessati all’iniziativa, ed operatori professionali nel settore) hanno agito per 6 mesi in funzione di una legge che verrà sostanzialmente ridisegnata rendendo il fotovoltaico in Italia nuovamente una chimera?
Ci chiudono i rubinetti del gas... dobbiamo abbassare i nostri termostati... il petrolio è ai massimi storici... siamo in emergenza energetica... e non viene agevolato un investimento privato per produrre energia?!
Forse è solo un incubo... lo speriamo ardentemente !!

Tuttotetto.it

VPSolar 24.01.06 10:27| 
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SE VOLETE MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE CASE A BASSO CONSUMO ANDATE A BOLZANO DAL 26 AL 29 GENNAIO ALLA FIERA DI CASACLIMA.UN SISTEMA INTELLIGENTE PER RISPARMIARE ENERGIE PREZIOSE E SEMPRE PIU' SCARSE E' COSTRUIRE CASE PIU' EFFICIENTI ENERGETICAMENTE, PIU' ISOLATE, PROGETTATE MEGLIO DA TECNICI COMPETENTI E IMPIANTISTI AGGIORNATI ALLA NUOVA NORMATIVA SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI. SI GLI EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE, IN BASE AL DLGS 192/2005, DA QUEST'ANNO DOVRANNO ESSERE MUNITI DI UN CERTIFICATO ENERGETICO; "QUANTI LITRI FA LA TUA CASA?", PUO' SEMBRE STRANO, MA OCCORRE PENSARE REALMENTE A QUANTO CONSUMA IN LITRI DI COMBUSTIBILE O MC DI GA SUN'ABITAZIONE! NON ACQUISTIAMO GIA' LE AUTO O GLI ELETTRODOMESTICI CON QUESTO CRITERIO? PERCHE' INVECE DELLA CASA CI INTERESSANO SLO PAVIMENTI E RUBINETTI? A MILANO IN QUESTI GIORNI C'E' QUALCUNO CHE PORTRA' DARVI MAGGIORI INFORMAZIONI! LOGGIA DEI MERCANTI, MILANO FINO AL 29 GENNAIO!
ARCHINNOVA

Andrea Mantovani 24.01.06 10:17| 
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CI RIMANE POCO, FRA MASSIMO 50 ANNI SARA' FINITA OGNI RISORSA ENERGETICA ED E' TROPPO TARDI PER RICORRERE AI RIPARI, NON AVREMO CENTRALI ALTERNATIVE(IDROELETTRICHE, SOLARI ECC..)A SUFFICIENZA PER RICOPRIRE IL FABISOGNO DELL'INTERO PIANETA PERCHE' NON LE ABBIAMO COSTRUITE ED ORMAI NON SI FA PIU'IN TEMPO,IL PROBLEMA VA BEN OLTRE IL FATTORE ECONOMICO CHE TUTTI CONOSCIAMO(CIOè CHE SI USA IL PETROLIO PER FAR ARICCHIRE LE COMPAGNIE PETROLIFERE ED I GOVERNI), DIVENTERA' UN PROBLEMA DI SOPRAVVIVENZA PER TUTTI, RICCHI E POVERI...SOPRATUTTO PER CHI E' ABITUATO A TUTTI I CONFORT...TORNEREMO ALL'ETA'DELLA PIETRA....PER CHI NON LO SAPESSE IL NUCLEARE NON SARà MAI L'ENERGIA DEL FUTURO...LO POTEVA ESSERE AL MASSIMO 500 MILIONI DI ANNI FA ORMAI IL DECADIMENTO HA FATTO IL SUO PERCORSO E DI ISOTOPI RADIOATTIVI CE NE SONO MOLTO PIU' POCHI DI COME CI LASCIANO PENSARE....L'URANIO è QUASI FINITO E LO SANNO MA NON CE LO DICONO...NON LO ABBIAMO DECISO NOI CON IL VOTO IL NO AL NUCLEAERE....AUGURO TANTA BUONA FORTUNA ALLE PROSSIME GENERAZIONI

De Salvia Gabriele 19.01.06 21:05| 
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Il carbone emette anidride carbonica in eccesso, questo e' vero ma sappiamo che essa rientra nel processo della fotosintesi e per questo e' sufficiente mantenere ed incrementare le foreste per ridurre l'effetto serra mentre invece l'utilizzo del gas andrebbe ad aumentare le emissioni di anidride solforosa e diminuire sia l'ossigeno che l'acqua.
Alla fine e' meglio avere piu' CO2 che rimane un componente naturale.
Salute

Sergio Balacco

Sergio Balacco 17.01.06 20:35| 
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un'ultima notazione sulla politica energetica di questo governo.

l'anno scorso il quantitativo di girasole defiscalizzato per la produzione di biodiesel è stato abbassato da 300.000 t a 200.000, con il meraviglioso risultato di ridurre del 30% la produzione di questa forma di energia rinnovabile.
Alla faccia degli impegni internazionali dell'italia a proposito del protocollo di Kyoto.

Massimo Fagnano 16.01.06 13:24| 
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La produzione di energia da biomasse è rinnovabile per definizione ed è "democratica" in quanto produce ricchezza ben distribuita tra agricoltura, industria, servizi.
Ad esempio con le biomasse ligno-cellulosiche (canna comune, impianti forestali fitti (6-10000 piante ad ettaro) e a breve ciclo (tagli ogni3-5 anni)) si può già oggi produrre:
energia termica o
energia elettrica o
idrogeno sporco (una miscela di gas combistibili, quali H2, CO, CH4) che può essere utilizzato nelle più moderne tipologie di celle a combustibile.
i vantaggi "collaterali" sarebbero moltissimi:
- fonte completamente autoctona (nessuna dipendenza dall'estero)
- alta intensità di lavoro per energia prodotta(10 volte superiore rispetto al petolio)
- valorizzazione dei terreni agrari marginali e abbandonati (es. terreni della cerealicoltura che sono in progressivo abbandono alritmo di decine di migliaia di ettari all'anno)
- miglioramento del paesaggio
- difesa del suolo (sono tutte specie antierosive)
- aumento della biodiversità.

Non tutti sanno che già ora è possibile convertire le centrali termiche da gasolio a biomassa (lo stanno facendo le scuole della provincia di Benevento) in forma completamente gratuita (per gli enti pubblici) grazie alla forma del FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI che utilizza i risparmi realizzati (ai prezzi di oggi l'energia prodotta da pellet di legno costa la metà rispetto al gasolio) per ripagare l'impianto:
1. una Energy Service COmpany fa il progetto (valutando i certificati verdi legati alle minori emissioni di CO2 a 20 euro a tonnellata)
2. i costi (es. 240.000 euro) sono ripartiti in un certo numero di anni (es. 6)in base ai consumi degli ultimi anni
3.l'ente ripaga l'investimento iniziale con il 75% dei risparmi annui.
4. dopo 6 anni l'ente diventa proprietario dell'impianto e realizza il 50% di risparmi sulla bolletta energetica.

NB. I dati dell'esempio sono quelli reali dell'IPSA di Piano Cappelle (Benevento).

Massimo Fagnano 16.01.06 13:11| 
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La produzione di energia da biomasse è rinnovabile per definizione ed è "democratica" in quanto produce ricchezza ben distribuita tra agricoltura, industria, servizi.
Ad esempio con le biomasse ligno-cellulosiche (canna comune, impianti forestali fitti (6-10000 piante ad ettaro) e a breve ciclo (tagli ogni3-5 anni)) si può già oggi produrre:
energia termica o
energia elettrica o
idrogeno sporco (una miscela di gas combistibili, quali H2, CO, CH4) che può essere utilizzato nelle più moderne tipologie di celle a combustibile.
i vantaggi "collaterali" sarebbero moltissimi:
- fonte completamente autoctona (nessuna dipendenza dall'estero)
- alta intensità di lavoro per energia prodotta(10 volte superiore rispetto al petolio)
- valorizzazione dei terreni agrari marginali e abbandonati (es. terreni della cerealicoltura che sono in progressivo abbandono alritmo di decine di migliaia di ettari all'anno)
- miglioramento del paesaggio
- difesa del suolo (sono tutte specie antierosive)
- aumento della biodiversità.

Non tutti sanno che già ora è possibile convertire le centrali termiche da gasolio a biomassa (lo stanno facendo le scuole della provincia di Benevento) in forma completamente gratuita (per gli enti pubblici) grazie alla forma del FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI che utilizza i risparmi realizzati (ai prezzi di oggi l'energia prodotta da pellet di legno costa la metà rispetto al gasolio) per ripagare l'impianto:
1. una Energy Service COmpany fa il progetto (valutando i certificati verdi legati alle minori emissioni di CO2 a 20 euro a tonnellata)
2. i costi (es. 240.000 euro) sono ripartiti in un certo numero di anni (es. 6)in base ai consumi degli ultimi anni
3.l'ente ripaga l'investimento iniziale con il 75% dei risparmi annui.
4. dopo 6 anni l'ente diventa proprietario dell'impianto e realizza il 50% di risparmi sulla bolletta energetica.

NB. I dati dell'esempio sono quelli reali dell'IPSA di Piano Cappelle (Benevento).

Massimo Fagnano 16.01.06 13:09| 
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ciao beppe sono un ragazzo genovese di 27 anni.vorrei sapere se in liguria ci sono dei corsi specifici per installatori di pannelli fotovoltaici.ti ringrazio anticipatamente Mattia

cavo mattia 13.01.06 14:43| 
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ciao beppe sono un ragazzo genovese di 27 anni.vorrei sapere se in liguria ci sono dei corsi specifici per installatori di pannelli fotovoltaici.ti ringrazio anticipatamente Mattia

cavo mattia 13.01.06 14:42| 
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C., il mio amico C., è maestro elementare nel paesino in cui vivevo vicino a Trento. La scuola è stata inaugurata nel 2000, è bella e razionale (così pare), perché da queste parti soldini ne girano e non si bada a spese.
Al punto che, quando C. entra in aula al mattino, vi trova una temperatura che va dai 32 ai 36 C°.
Avete letto bene.
Questo significa che per tutta la notte, e per tutto il weekend se è lunedì, l'impianto di riscaldamento ha pompato gasolio a tutta forza nel bruciatore.
Gasolio, sì, perché nonostante le condutture del metano passino a due metri dall'ingresso della scuola, chi ha avuto potere di progettare e decidere ha optato per il gasolio.
L'impianto dispone di una sonda esterna, che è stata oculatamente posta sulla facciata nord, contro il pendio, là dove il sole non batte nemmeno in luglio.
Le lezioni, sia dicembre o gennaio, si tengono naturalmente a finestre aperte, con i bambini in maglietta e fradici di sudore.
Perché non installare termostati a zona, direte? Impossibile, in quanto i regolamenti vietano a chiunque di intervenire sul riscaldamento. A chiunque non sia il termoidraulico addetto alla manutenzione, che ogni mattina effettua un intervento nel tentativo di regolare l'impianto. Questo per contratto, si badi, non per necessità reale.
Impossibile per chiunque, quindi, anche chiudere semplicemente uno o più termosifoni.
Mi chiedo quante migliaia, o decine di migliaia di casi simili esistano in un'Italia dalla bolletta energetica impazzita.
Ci vuole il nucleare, dicono....

michele sala 10.01.06 23:46| 
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Ciao Beppe perchè non fai qualcosa insieme a Oliviero Beha (penso che queste forze vanno unite)
comunque ti volevo chiedere sai mica chi si sta comprando molte fabbriche di pannelli fotovoltaici? e perche? e fa di tutto per mantenere i prezzi alti?

Sono un progettista e mi occupo di energia mi è arrivata notizia che una maior delle petrolifere stia facendo questo
ne sai niente?
se vuoi ti dico anche chi è ma lo saprai già
saluti
PS "non mollare mai"

Giuseppe Turrisi 10.01.06 11:49| 
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FINALMENTE!
dopo lunghe peripezie oggi 17 dicembre 2005 anche io sono riuscito a dare il mio piccolo contributo.
e' partito l'impianto fotovoltaico di casa mia,ma non ti dico il tempo che e' passato da quando ho preso la decisione di installarlo.

sembrava che una volta deciso, tra carte, permessi,richieste e attese (mancava sempre qualcosa)non ne venivo piu' a capo.

il mio e' ancora il sistema con il bando e il contributo a fondo perduto. anche in questo caso per riuscire ad entrare in graduatoria ,mi e' stato "consigliato" di stare ben sotto il 75% del limite di contributo.

non essendo un impianto grosso (ma volendolo fortemente) ho scelto di chiedere il 49%, ovviamente con un maggiore esborso da parte mia.

secondo me' la nuova formula del "conto energia"invece di favorire i piccoli utenti privati come me'vedra i soliti "palazzinari"buttarsi nel bussiness

ciao e continua cosi'

sandro campana 17.12.05 11:32| 
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scuola di teatro

http://tuttinscena.blogspot.com/2005/12/nasce-roma-una-nuova-scuola-di-teatro.html

franco seveini 12.12.05 23:59| 
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A proposito di energia alternativa, voglio segnalare i seguenti link, sicuramente spunto per interessanti riflessioni:

-per chi non avesse avuto modo di seguire alcune puntate di "Report" (rai3):

http://www.report.rai.it/2liv.asp?c=n&q=69 L'AUTO VEGETALE (tecnologia flex fuel in Brasile; interessante vedere quanto presa sia la FIAT, come anche altre Case europee in questo progetto.....! e... in Italia???)

http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=33 80 KM CON 3 LITRI. PERCHE' IN ITALIA NO?

-questo un articolo apparso su "repubblica.it" lo scorso 8 settembre:
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/erbamisca/erbamisca/erbamisca.html

Lorenzo
(www.tonellophotography.it)

lorenzo tonello 12.12.05 18:12| 
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Ciao Beppe. Mi sono appena iscritto al Blog.
Se parliamo di energia penso che la prima cosa da fare sia risparmiarla. Quello che ci circonda non è altro che una spreco di energia.
La prima che mi viene in mente. Non c'è supermercato piccolo o grande che non abbia al suo interno file di frigoriferi privi di ....porte.
Sono quelli dei surgelati che, proprio perchè privi di porte, per mantenere la giusta temperatura "pompano" continuamente; 24h su 24.
Provate ad immaginare quanti apparecchi di questo tipo in quanti punti vendita..... un mare di petrolio buttato al vento.

Gianni Zitti 02.12.05 18:57| 
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E' possibile sapere da qualcuno che legge l'indirizzo dell'Associazione BURAN che si occupa di energia eolica. Grazie

Marco Maritni 02.12.05 11:24| 
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Caro Beppe abito in un comune del parco del ticino desidererei avere delle info per quanto riguarda il programma dei tetti fotovoltaici, esistono dei finanziamenti regionali da poter utilizzare? perche' avrei delle serie difficolta'nel tirar fuori dalle tasche 15000 euro che recupererei in 9 anni saluti Roberto

Noe' Roberto 29.11.05 04:01| 
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Ciao Beppe sono Max, un laureando d’ingegneria chimica di Palermo. Vi scrivo per dirvi che qualche giorno fa, in una visita alla centrale enel di termini imerese uno dei dirigenti mi diceva che si potrebbero ricavare grandi quantità di energia, più di quella solare ed eolica, posizionando una turbina nei pressi dello stretto di Gibilterra sfruttando il dislivello del mare, ma che ciò non viene fatto per questioni politiche che si potrebbero venire a creare tra Italia e Spagna.
Informatevi maggiormente su ciò e portatelo alla ribalta

massimo giordano 24.11.05 00:37| 
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ciao beppe,anche se le nostre idee politiche sono opposte(io di destra)sono d'accordissimo con te su tutto cio' che hai detto a milano,la legge e legge per chi non ne' nessuno,i miliardari sono tali indebitando questo paese noi e i nostri figli,per l'energia chi torna alla pietra e chi non sa' come sterminarci,e il trasporto?io sono di roma dove il sindaco e di sinistra(destra o sinistra,nessuno parla di collaborare realmente per il paese)continua ad inserire autobus enormi dove lo spazio non c'e' piu' (come nel tuo esempio senza lamiera)vuole vivere roma come una citta' eterna (la quale e'!)ma per fare una metropolitana ci vogliono anni ogni volta che si trova un sassetto s'interrompono allora non si puo' fare,SOLDI PUBBLICI BRUCIATI IN LAVORI MAI TERMINATI o MAL RIUSCITI QUINDI DA RIFARE,ALTRI SOLDI bruciati.Io ho delle idee per l'urbanistica:
1:centro storico e monumenti storici(colosseo indegno per come e tenuto,teatro marcello,fotan de'trevi,ecc,)accesso taxi trainati da cavalli(carrozze),autobus piccolini stile inghilterra fabbricati da noi e non dalla mercedes,per tutta roma unici veicoli ad avere accesso a tali settori(ambulanze e v.f. avrebbero sempre via libera in caso di emergenza reale)
2:i pullman fino al raccordo da li' metropolitana(ecco i lavori seri della metro dal raccordo ad entrare)
3:fasce orarie per mezzi che devono consegnare merci,tir e camion con un certo peso di trasp.
4:dare a vigili urbani il loro vero compito,fare il semaforo con le gambe e non il poliziotto(se' tutti i vigili urbani facessero i turni nelle strade a piedi,il comportamento di tutti sarebbe piu' diligente nel guidare,e sono tanti i vigili a roma senza fare nulla controlla se non mi credi
5:far si' che il tevere diventi navigabile con l'ingegneria e le strutture si puo',sarebbe un importante mezzo alternativo
tutto cio' e possibile con gente che vuole realmente migliorare questo paese,e non facendo le domeniche ecologiche che non servono a un cazzo.
grazie beppe.

della corte roberto 12.11.05 17:11| 
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Ho visto il tuo dvd e credo che tutti dovrebbero vederlo. Forza Grillo.

Basta con le lusinghe! Vorrei informazioni (libri da leggere, siti da visitare anche in inglese perché io sono inglese) su:

automobili ibridi
l'energia dall'idrogeno

Grazie,
Johnny Madge

Johnny Madge 07.11.05 11:54| 
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Caro Beppe Grillo ho visto il tuo spettaccolo ad Alghero mi sei piaciuto, ho scritto tre mesi fa
per farti sapere che sto registrando un brevetto per l'energia pulita però non mi hai risposto ,volevo discutere con te di alcune cose
saluti graziano simula

graziano simula 29.10.05 18:17| 
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Caro Beppe Grillo ho visto il tuo spettaccolo ad Alghero mi sei piaciuto, ho scritto tre mesi fa
per farti sapere che sto registrando un brevetto per l'energia pulita però non mi hai risposto ,volevo discutere con te di alcune cose
saluti graziano simula

graziano simula 29.10.05 18:16| 
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Rivista "Automobile" (Ottobre 2005) della Società italiana ACI, pag. 34. Si parla di bioetanolo, un carburante per autotrazione ricavato dalla fermentazione di zucchero, mais, frumento, orzo e bietola; miscelato con benzina (85% di etanolo e 15% di benzina) consente di abbattere le emissioni nocive ed ha un costo inferiore ai carburanti classici del 40%. In Brasile lo utilizzano dagli anni '70 ed attualmente sono disponibili automobili (denominate Flex) in grado di sfruttare indifferentemente benzina o bioetanolo. Chi ha la leadership per la costruzione di questo tipo di vetture?? ......la FIAT. Non ho parole......ma solo parolacce come dice un mio caro amico

Luca D Carlo 22.10.05 00:59| 
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Gentile Beppe Grillo,
Da pochi giorni ho potuto visitare il tuo sito (molto bello anche se un po'sconfortante!),volevo sapere se è stato già affrontato l'argomento di Eolo, l'auto ad aria compressa,infatti volevo sapere di più su questa macchina e sul suo progetto che sembra aver mandato gente in cassa intergazione per oscure ragioni di sospensione della produzione.
In oltre essendo io un neo laureato volevo chiederti se hai mai pensato ad ua campagna del tipo "valutiamo il lavoro dei professori (universitari)" di cui avremmo veramente bisogno; sopratutto da quando il governo ha tagliato le speranze di molti ricercatori ma ha confermato caparbiamente l'eccessiva libertà dei professori ordinari che non necessitano di alcuna verifica sul loro lavoro e possono fare (male) più lavori contemporaneamente.
Grazie per l'attenzione.
Paolo Floreano

Paolo Floreano 17.10.05 14:31| 
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Sembra che i 100 Mw del conto energia si siano esauriti i breve tempo.

100 Mw esauriti in poco tempo !!! Si ma se li sono "mangiati" con impianti grossi.

Era meglio se fossero stati messi limiti più bassi per la fascia del 60%, magari 6 Kwp, così si sarebbero costruiti più impianti domestici e si sarebbe diffusa meglio la cultura dell'energia pulita prodotta dalle famiglie !!! Invece con il limite di 50 Kwp, chi aveva soldi ha preferito metterli sul tetto invece che in banca !!!!

Per carità, sempre 100 Mw puliti sono, ma sprecati dal punto di vista dell'educazione etica.

Riccardo

Riccardo Canil 13.10.05 22:25| 
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noi per il caro benzina e per l'ecologia ci siamo costruiti una macchina senza motore.e abbiamo ricliclato delle macchine vecchie,ciao beppe sei un grande.www.sbrteam.it

gianni iuculano 07.10.05 20:43| 
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Sposta in: Posta inviata Sent.2003.09-Sep Sent.2003.10-Oct Sent.2003.11-Nov Sent.2003.12-Dec Sent.2004.01-Jan Sent.2004.02-Feb Sent.2004.03-Mar Sent.2004.04-Apr Sent.2004.05-May Sent.2004.06-Jun Sent.2004.07-Jul Sent.2004.08-Aug Sent.2005.04-Apr Sent.2005.05-May Sent.2005.06-Jun Sent.2005.07-Jul Sent.2005.08-Aug Cestino



Messaggio 5 of 46

From: Google Alerts
To: mmorich@ulss7.it
Date: 24 Sep 2005, 10:38:00 PM
Subject: Google Alert - centrale solare rubbia

--------------------------------------------------------------------------------
The following text uses the utf-8 character set. Your display is set for the iso-8859-1 character set, so some characters may not display properly.

HTML content follows


Google Alert per: centrale solare rubbia

RUBBIA SE NE VA IN SPAGNA
ECOage.com - Italy
Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l'Italia gli ha negato.Il nobel italiano, presidente ENEA fino


http://www.ecoage.com/news/20050924/rubbia-se-ne-va-in-spagna.htm

La soluzione di tutti i problemi energetici!!!
e non sarà l' italia a realizzarla!!!!

Michele Morich 30.09.05 14:41| 
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Caro Beppe,
scrivo a proposito del Canone RAI, che come ben sai, nonostante il nome del tutto “paraculo” e fuorviante, non rappresenta il corrispettivo di un (dis)servizio, bensì una vera e propria tassa sul possesso del televisore. Orbene (sintetizzo al limite della comprensibilità), tempo fa’, schfato dal livello della più parte dei programmi e dell’informazione RAI, ho disdetto il canone chiedendo nel contempo il “suggellamento” del televisore, seguendo le istruzioni riportate sul libretto RAI, sulla pagina web RAI nonché su quelle delle Associazioni dei consumatori, pagando all’uopo un bollettino di (mi pare) 12 euro. A fronte di ciò, l’Agenzia delle Entrate di Torino mi ha risposto che ritiene inefficace la disdetta così come formulata, invitandomi a fornire dati supplementari (eventuale possesso di case, di diverso domicilio, numero telefonico fisso e cellulare -come se fosse obbligatorio avere entrambi!-), di cui non era fatta assolutamente menzione nelle informative suddette. Espresso il mio rifiuto ad ottemperare (corredato dal commento circa il fatto che disdire il canone è più complicato di un divorzio non consensuale), l’Agenzia mi ingiunge ora di pagare (entro il 10 ottobre p.v.) il canone arretrato minacciandomi, in caso di resistenza, di pignoramento di beni, con spese conseguenti (guardandosi tuttavia dal fare il benché minimo cenno alla eventuale restituzione delle “spese di suggellamento”).
Io vorrei il tuo/vostro aiuto (chissà quanti sono nelle mie condizioni!) per farne una battaglia civile contro questo mobbing di stato, per farlo diventare un boomerang; sarebbe bello, ad esempio, avere una troupe presente lì, all’atto del pignoramento nei confronti di un cittadino che, oltre a pagare il canone finora, non ha mai evaso un centesimo di tasse; un cittadino che sarebbe, al limite, disposto a pagare, ma per un servizio serio e pluralista non per lo schifo umiliante di adesso.

Grazie dell’attenzione e cari saluti,

Marcello Gaggiotti

Marcello Gaggiotti 28.09.05 12:29| 
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Caro Beppe,
scrivo a proposito del Canone RAI, che come ben sai, nonostante il nome del tutto “paraculo” e fuorviante, non rappresenta il corrispettivo di un (dis)servizio, bensì una vera e propria tassa sul possesso del televisore. Orbene (sintetizzo al limite della comprensibilità), tempo fa’, schfato dal livello della più parte dei programmi e dell’informazione RAI, ho disdetto il canone chiedendo nel contempo il “suggellamento” del televisore, seguendo le istruzioni riportate sul libretto RAI, sulla pagina web RAI nonché su quelle delle Associazioni dei consumatori, pagando all’uopo un bollettino di (mi pare) 12 euro. A fronte di ciò, l’Agenzia delle Entrate di Torino mi ha risposto che ritiene inefficace la disdetta così come formulata, invitandomi a fornire dati supplementari (eventuale possesso di case, di diverso domicilio, numero telefonico fisso e cellulare -come se fosse obbligatorio avere entrambi!-), di cui non era fatta assolutamente menzione nelle informative suddette. Espresso il mio rifiuto ad ottemperare (corredato dal commento circa il fatto che disdire il canone è più complicato di un divorzio non consensuale), l’Agenzia mi ingiunge ora di pagare (entro il 10 ottobre p.v.) il canone arretrato minacciandomi, in caso di resistenza, di pignoramento di beni, con spese conseguenti (guardandosi tuttavia dal fare il benché minimo cenno alla eventuale restituzione delle “spese di suggellamento”).
Io vorrei il tuo/vostro aiuto (chissà quanti sono nelle mie condizioni!) per farne una battaglia civile contro questo mobbing di stato, per farlo diventare un boomerang; sarebbe bello, ad esempio, avere una troupe presente lì, all’atto del pignoramento nei confronti di un cittadino che, oltre a pagare il canone finora, non ha mai evaso un centesimo di tasse; un cittadino che sarebbe, al limite, disposto a pagare, ma per un servizio serio e pluralista non per lo schifo umiliante di adesso.

Grazie dell’attenzione e cari saluti,

Marcello Gaggiotti

Marcello Gaggiotti 28.09.05 12:28| 
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Discussione

Caro Beppe,
ho seguito con entusiasmo (e sgomento) il tuo spettacolo a Milano in cui hai criticato l'idea della sinistra di tornare al vecchio e preistorico carbone. Premetto che sono ingegnere energetico e mi sto specializzando in Produzione e conversione dell'energia, per cui so quello di cui parlo. Siamo tutti daccordo sul fatto che le energie rinnovabili sono le uniche a zero emissioni nocive e che occorre una politica aggressiva a livello di finanziamenti che possa consentire una adeguata diffusione di queste tecnologie pulite, non solo centralizzata - come nel caso di impianti eolici o solari termici - ma anche delocalizzata - come nel caso dei pannelli PV. Però, nella situazione attuale di crisi, col pertolio che aumenta di giorno in giorno il suo prezzo, una soluzione plausibile è quella di puntare nuovamente sul carbone! Ma non le vecchie centrali modello locomotori ottocenteschi, sto parlando di nuovi impianti che inquinano quasi meno di una unità turbogas a metano. Si tratta delle cosiddette Clean Coal Technologies, ed in particolare gli impianti IGCC che sfruttano la gassificazione del carbone dalla quale si estrae CO ed idrogeno, abbattendo ogni tipo di inquinante con efficienze elevatissime. Con questo syngas si alimenta una turbina a gas, oppure è possibile separare la CO (monossido di carbonio, buon combustibile) dall'idrogenno: il primo andrà ad alimentare il turbogas, il secondo può essere stoccato per altri usi (per esempio lo si può ritenere una valida alternativa alla benzina nel campo automobilistico, ma questo è un altro problema...).
Ora, se come alternativa abbiamo il ritorno al nucleare (che secondo me fu un errore abbandonare, ma questo è un altro problema...) ove i costi "green field" d'investimento sono esorbitanti, ritengo che la tecnologia IGCC possa e debba essere ritenuta come un'alternativa interessantissima e su cui puntare.

Ciao,
Tommaso

Tommaso Mantegazza 21.09.05 19:05| 
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Discussione

Caro Beppe, cari lettori,
in questi giorni sto cercando di acquistare una lavatrice con doppio attacco (acqua fredda e acqua calda) in modo da poter fare un buon lavaggio e sfruttare il pannello solare o il metano per riscaldarla.

Con grande sorspresa scopro che tutte lelavatrici hanno nello chassis la predisposizione per i due attacchi, ma solo uno viene collegato per le lavatrici destinate al mercato italiano...

Perche' ci vogliono costringere a consumare energia elettrica per scaldare l'acqua, quando il pannello solare lo fa GRATIS e se la scaldiamo con il metano spendiamo un terzo evitando di far nascere l'esigenza di nuove centrali elettriche?

Se qualcuno e' riuscito ad intercettare una lavatrice destinata al mercato estero metta a disposizione questo contatto, urli ai quattro venti dove possiamo comprarle e... le compreremo anche noi.

Un eco abbraccio
Davide

Davide Sorisio 17.09.05 14:51| 
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caro Beppe io sono un ragazzo di 20anni e sto seriamente pensando a quanto sia ormai senza più futuro il caro benzina e, in seguito a questo, il caro bollette ma sopratutto il caro-SMOG che si infiltra nei nostri polmoni!!Oramai siamo arrivati nel 2005, andiamo su Marte, lo esploriamo in lungo e in largo, cerchiamo l'acqua che avrebbe potuto esserci milioni di anni fa nelle sue rocce più profonde...ma ancora non siamo(cioè non SONO) riusciti a creare una qualsiasi fonte di energia che sia redditizia per noi ma sopratutto per chi siede dietro i banchi dei vari Montecitorio planetari...ho letto di recente un articolo su una nota rivista italiana di automobili il quale diceva che la BMW(non sono sicuro al 100%) ha creato un prototipo che in un laboratorio ha fatto la bellezza di 5000 Km con soli 10 LITRI DI IDROGENO!!!!è una cosa sconvolgente poichè per fare 5000 Km con una macchina normale di media cilindrata ci vogliono circa 500 euro...il che è modestamente solo 50 volte di più...prima di arrivare a commercializzare delle auto come quella descritta prima ci vorranno molti anni, magari io avrò anche una famiglia, ma perchè non dare uno slancio in avanti a quelle persone che credono nell'era post-petrolio???che comunque a mio avviso arriverà molto presto...spero dalla piccolezza dei miei 20 anni che i Signori che credono di governarci oltre alle feste per i compleanni nelle mega-ville disperse in giro per l'Italia, pensino anche a fare qualcosa per migliorare la comodità di viaggiare, visto che secondo me il viaggio per l'uomoè una sorta di miglioramento psico-fisico, oltre che una conoscenza generale di usi e costumi di altri popoli, che al momento attuale non sarebbe una cattiva occasione di risparmiarci bombe e vittime innocenti nelle strade. Spero che lo leggi Beppe e che non ti annoi.Intanto ti faccio i miei complimenti per quello che dici durante i tuoi spettacoli anche perchè sei divertentissimo. Speriamo bene ciao a tutti! Filippo

filippo nalin 15.09.05 17:17| 
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Sono molto interessato all'argomento energia e soprattutto alle modalità di poterla vendere come privato cittadino. Qualcuno mi può indicare dei siti dove possa meglio conoscere l'argomento?
Grazie
Beppe sei forte!!

nicola cavazzuti 13.09.05 14:55| 
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Caro Beppe,
sono un ragazzo neolureando in ingegneria Ambiente e Territorio, e come tu ben saprai i problemi che interessano in prima persona ogni cittadino e di conseguenza i tecnici a loro servizio sono gli stessi che mi ni motivano nello studio.ACQUA,INQINAMENTO,ENERGIA,SVILUPPO PRIMA CIVILE(o SOSTENIBILE)....
Mi hanno colpito molto delle affermazioni fatte sull' energia e i modi di Trasformarla, il carbone è vecchio ed inquina,il petrolio costa troppo e ci si fanno le guerre per monpolizzarlo, il gas lo stesso, l'eolico ottimo ma non è una fonte costante è poi che sempre qualcuno ( aizato forse da "altri") a cui da fastidio perchè non si intona con il paesaggio, il solare ottimo ma in Italia le sovvenzioni sono per pochi tetti e quelli che alla fine li hanno dopo la realizzazione del progetto se li vedono RUBARE dai tetti di notte da altri cittadini (vedi i casi in campania e precisamente nel Vallo di Diano)l'unica soluzione che nel settanta forse poteva permetterci di non dipendere dagli altri l'abbiamo abbandonata (il Nucleare) non vedo FUTURO!!!!!!. Credo che l'unico modo per non dipendere dagli altri e sganciarci subito sia il nucleare, oggi la tecnologia è avanzata non siamo più ai tempi di Cernobil esistono reattori Autofertilizzanti, cioè consumano più combustibile atomico di quanto se ne produce, solo cosi possiamo pensare di staccarci dal petrolio e dalle Guerre e iniziare la conversione alle fonti rinnovabili. Il frigorifero di notte è acceso e se in ogni casa c'è almeno un frigoifero non credo che fotovoltaico ed eolico bastino volendone tirat fuori il petrolio, gas e carbone ??????

giuseppe scapillati 05.09.05 16:46| 
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vorrei comprare l'energia elettrica per la sede della mia associazione da la220 che dice che acquistando la tariifa verde l'energia inviata viene prelevata solo da fonti rinnovabili ed ecologiche. come fanno a mandarmi solo energia proveniente da quelle centrali? c'è da fidarsi?

antonio mostacci 31.08.05 11:55| 
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Ciao Beppe, a settembre fondero' una societa' che avra' lo scopo di incentivare ed installare i pannelli fotovoltaici (siamo due ragazzi), lo faccio adesso perche' credo sia un buon momento visti i costi dei combustibili, cerco su internet fabbriche in italia che mi diano le specifiche tecniche per il funzionamento degli stessi. puoi darmi una indicazione a chi rivolgermi,
grazie e a presto mauro

MAURO VANNUCCINI 23.08.05 12:18| 
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In riferimento all'argomento energia ed in particolare al risparmio, volevo porre alla vostra attenzione una scomparsa misteriosa di un'invenzione utile a far risparmiare il 50% di energia elettrica in ogni casa o industria.
Tale invenzione fece la sua comparsa televisiva nelle due edizioni dello spettacolo "I Cervelloni" di RAI 1.
Alla seconda apparizione televisiva gli inventori del sistema del "trasformatore a riluttanza pilotata" che alimenta delle speciali resistenze da sostituire a quelle "normali", fecero addirittura una dimostrazione del reale risparmio del 50% di energia modificando in diretta alcuni elettrodomestici più usati.
Il giorno dopo la pubblicazione televisiva di questi'invenzione, mi aspettavo che giornali e telegiornali ne parlassero come di una sensazionale scoperta che avrebbe permesso un fortissimo risparmio energetico in tutto il mondo, ma con mia grande delusione non se ne parlò più, neanche eventualmente per smentire la veridicità della stessa.
Perfino sul sito della RAI dove sono elencate le invenzioni apparse nello spettacolo, non c'è più traccia del trasformatore a riluttanza pilotata:
http://www.flashnet.it/lista_in.htm
Ho provato a cercare anche su internet con i motori di ricerca ma non ho trovato niente.
Se quell'invenzione fosse stata vera, è probabile che sia scomparsa in modo non accidentale, forse non c'è nessuna volontà di far risparmiare il consumo di energia elettrica in modo consistente.
A voi il commento e le eventuali ricerche.

Giovanni Rossi 17.08.05 14:50| 
 
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Il numero di agosto 2005 di National Geographic Magazine tratta del futuro energetico del pianeta, comparando le alternative ai combustibili fossili (eolico, fotovoltaico, biomassa, nucleare etc.).
Viene comparata la strategia americana e quella europea, con particolare riferimento alle esperienze di Germania e Danimarca.

Francesco Adamelli 15.08.05 13:11| 
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..leggendo quà e là nel blog, mi è come si suol dire saltata la mosca al naso o se preferite la pulce all'orecchio..per produrre i pneumatici (fiorente settore industriale) è indispensabile ricorrere alla pianta del caucciù
giusto ???? Perchè cavolo allora non ricorrere alle piante tipo canna da zucchero o affini per produrre alcool quale fonte energetica ???
Idem per colza ecc...? quali sono gli ostacoli??

Gianni Brozzi 12.08.05 11:52| 
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PANNELLI FOTOVOLTAICI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA
FINALMENTE IL DECRETO PER L'INCENTIVAZIONE
E' IL DECRETO 28 LUGLIO 2005 GAZZETTA UFFICIALE
DEL 5 AGOSTO 2005.
SPERIAMO BENE !!!

Gianni Brozzi 12.08.05 10:35| 
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x massimo longo

solo ora ho letto la tua critica, perciò rispondo ai tuoi dubbi dati anche dalla brevità del mio intervento.
il futuro a detta degli esperti sarà l'idrogeno quale vettore energia; l'attuale problema è estrarre l'idrogeno senza inquinare ulteriormente. la via che si sta cercando di percorrere è quella di emulare le piante per la produzione di idrogeno, per fare ciò le piante usano l'energia del sole e gli uomini stanno cercando di replicare tale meccanismo. ecco perchè parlo di fututo fotovoltaico, perchè il mezzo per produrre il vettore energia sarà il sole. ma l'energia elettrica prodotta dal sole può già essere impiegata per usi civili, ovviamente non si può pensare di produrre energia di notte, anche se si può immagazzinare quella in eccesso. da qui la necessità di evitare gli sprechi di energia e ricorrere ad apparati con bassi consumi energetici. nella fase di transizione le attuali centrali tradizionali (eoliche, idrauliche, termiche, nucleari, etc..) non spariranno, ma dovrebbero essere ridimensionate e rese più pulite. lavoro non difficile, ma oneroso. per farti un esempio esistono già in commercio filtri capaci di abbattere le polveri sottili, un tipo di questi verrà montato sugli autobus di torino (sono filtri in carta, economici ma da sostituire spesso).
in definitiva il futuro è fotovoltaico per le seguenti ragioni:
- estrarre l'idrogeno quale vettore energia
- produrre energia senza ricorrere ad ulteriore produzione del vettore o consumando fonti non rinnovabili
- ridotti impatti ambientali
- uso semplice e sicuro negli ambienti civili
mi auguro di essere stato chiato.

gianfranco talarico 09.08.05 10:56| 
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Vi prego guardate questa è clamorosa...
Beppe pensaci tu
un bel braccia rubate ci vuole
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/02/stella.shtml

Enea: l’ingegnere fantasma bocciò Rubbia

saluti

Paolo titta 02.08.05 13:09| 
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oggi mi sono arrivati i pannelli fotovoltaici per produrre per uso domestico 1500 watt/ora di picco
devo solo montarli , ci penso io , sono pratico.
non ho usato incentivi , solo soldi miei (anzichè prendere una macchina grossa...)
ora penso già d'ampliare l'impianto e , se riesco vendo al mio gestore di corrente elettrica altrimenti la regalo al mio vicino di casa.
Angelo

Angelo casarini 31.07.05 11:02| 
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ciaoo beppe.
ho installato gia da 2 anni un impianto fotovoltaico e ha prodotto un mare di energia.Da due mesi a casa mia grazie al finanziamento e i risultati sono ottimi.
Ma cosa aspettiamo a farne altri?
Italiani brava gente ma troppe chiacchiere

saverio russo 30.07.05 17:58| 
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Sono un inventore, ed ho trovato il modo di produrre "FREE ENERGY" . Sono in grado di costruire un compressore ad aria compressa in grado di autoalimentarsi e sostituire ogni altra forma di approviggionamento energetico. In pratica è possibile passare dal sistema di combustione attuale ad un sistema di compressione. C'è un' altra energia, è pulitissima, è rinnovabile, è infinita e funziona in modo perfetto da prima di sempre. Ha il compito di regolare l'equilibrio ed il moto di ogni corpo celeste presente nello spazio-tempo infinito. Il suo nome è "moto perpetuo" ed io affermo che è possibile riprodurre meccanicamente il suo funzionamento. A seguito della mia invenzione ho approfondito il tema e sono giunto a delle conclusioni sorprendenti che non solo giustificano in modo scentifico la mia invenzione ma sono stato catapultato di fronte a diverse e rilevanti scoperte nel campo della fisica astronomica. Ho scritto un trattato di fisica astronomica che potrebbe sviluppare una nuova tecnologia e a mio avviso vincere la fame e la povertà estrema e finalmente consegnare dignità ad ogni singolo essere Umano. Ho brevettato un compressore in grado di utilizzare la stessa tecnica di autoalimentazione propria degli Uragani, cicloni, tifoni, trombe d'aria in una parola i Vortici. Tutto cio ci permette a tutti di produrre energia nella quantità pari alle esigenze di ogni singolo individuo, in modo semplice, pulito e praticamente gratuito. Un abbraccio a Beppe ed a tutti i lettori e credetemi "il futuro è nell'aria"

Dino D'Alessandro

dino d'alessandro 27.07.05 18:09| 
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caro beppe, effettivamente i tetti fotovoltaici possono rappresentare una innovazione di semplice realizzazione ed economicamente vantaggiosa. Però in Italia c'è un problema ..... io faccio l'architetto (spero di non essere come quelli che descrivi nel tuo ultimo spettacolo .... :-)) e mi è capitato spesso di proporre questo sistema tecnologico di produzione di energia: bene, il più delle volte ho sbattutto la faccia contro il muro della burocrazia ed in particolare delle Soprintendenze ai beni ambientali, culturali etc etc. che osteggiano la realizzazione degli impianti in quanto reputano che tali interventi deturpano il contesto ambientale, in special modo nei centri storici. A mio modo di vedere la conservazione del vecchio dovrebbe sposarsi con un'attenta politica di inserimento del nuovo e non, come ritengono questi Soloni, nella sterile imbalsamazione dell'esistente.
Io penso che gli antichi (spesso più saggi di noi) se avessero avuto a disposizione le nostre tecnologie le avrebbero usate copiosamente e noi, oggi, staremmo quì ad inventarci leggi di tutela degli antichi impianti fotovoltaici ...).
Mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero su questo argomento.

nino esposito 25.07.05 10:00| 
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Molto brevemente: perchè non è possibile (a parte il piccolo problema del potere delle major del petrolio e tutto il business che sta dietro) produrre carburanti tramite colza o canna da zucchero. Inoltre forse, non io, qualcuno potrebbe studiare il modo di modificare geneticamente questi due vegetali e renderli producibili in larga scala ed il modo economico. Forse potremmo risolvere alcuni problemi: quello energetico, quello dell'inquinamento e magari rilanciare l'agricoltura. O è una pazzia (e quindi ditemelo) o sarebbe troppo a buon mercato e quindi pericolosissimo. Oggi o nuovamente letto il prezzo che i cinesi sono disposti a pagare per l'azienda petroliferea statunitense. Ho la prova che non si uscirà mai da questa trappola petrolifera.
Una risposta sarebbe un grande onore.
Maurizio

MAURIZIO MUSIZZANO 11.07.05 11:57| 
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Il progetto Archimede, utilizzando un fluido termoconvettore di nuova concezione, del tutto innocuo e che consente temperature di lavoro elevate, nonché l'accumulo del calore per l'uso notturno, riapre di colpo le possibilità di sviluppo della tecnologia solare termodinamica. E indica anche una nuova via da seguire: quella dell'integrazione con impianti termoelettrici convenzionali.
C'E' QUALCUNO CHE NE SA DI PIU' O MEGLIO CHE NE PENSATE?

giovanni porqueddu 30.06.05 10:36| 
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X FAVORE RISPONDETEMI IGOR.FRU@LIBERO.IT
allora x quanto ne sappia io quando aumenta il prezzo del greggio al barile il prezzo alla pompa non dovrebbe alzarsi di conseguenza, perche il prezzo alla pompa è CALCOLATO IN BASE AI PREZZI PRECEDENTEMENTE CONCORDATI..... è VERO O NO.... CA CHE CAZZO VOGLIAMO PRENDERE X IL CULO ogni volta che viene l'estate siamo sempre alle solite, ma come (scusate il linguaggio ma ci vuole) cazzo faccio a fare 20 € di benzina e infilare nel serbatoio 15 litri!!!!!!!!!!1 NON SI PUO PIU' ANDARE AVANTI COSI DOBBIAMO FARE QUALCOSA. SUL SERIO....

igor battaglia 28.06.05 00:27| 
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x loris scozzina
mi sembra che gli orizzonti se li debba allargare un po' lei.
lei parla in maniera un po' troppo semplicistica del suo fantastico termovalorizzatore.
bruciare per produrre energia...
pensa che le materie prime nel mondo siano infinite?oppure sia più ragionevole un recupero dai rifiuti stesso con conseguente abbattimento dei costi.
le scorie prodotte(ammontano a un terzo circa di quello bruciato) e i filtri usati,altamente tossici dove ci le mettiamo?se non erro sono rifiuti tossici e stoccarli costa otto volte di più di uno normale
E per la diossina prodotta cosiccome i furani,che sono cancerogeni,bioaccumulabili e sregolatori del sistema endocrino,cosiccome per i vari ossidi di metalli pesanti,i composti organici volatili,etc che rimangono come sottoprodotti e che scappano ai filtri se di dimensioni infinitesimali,come lo risolve.
le emissioni di co2?
insomma potrei farle una lunga lista di svantaggi rispetto ai sui facili e utopistici vantaggi.si faccia un giro su questi siti:http://www.inceneritori.org/
http://www.greenpeace.it/inquinamento/
http://users.libero.it/ubik.ubik/dioxin.htm

e mi faccia sapere.

cosimo cheli 25.06.05 14:46| 
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Ciao carissimo Profeta dell’umanità, volevo segnalarti un caso che ha dell’incredibile per la sua gravità! Martedì sera in prima serata su Raitre è stata condotta un’inchiesta sulla cosiddetta “fuga dei cervelli” italiani, in considerazione che ora come mai la ricerca in Italia è inesorabilmente morta. Non ti nascondo che sono andato a letto con un forte mal di fegato e con un senso di frustrazione e di impotenza di fronte alle sorti di questi nostri giovani brillanti scienziati costretti ad espatriare per far valere le loro capacità.
Fra le tante storie, mi ha colpito quella della dott.ssa Alessandra Lanzara, 33 anni, fisico; impegnata in una ricerca sui superconduttori in grado di abbattere quasi totalmente le dispersioni energetiche dei materiali convenzionali in uso (attualmente attestate intorno al 35%), ricerche avvalorate da pubblicazioni sulle più autorevoli riviste scientifiche mondiali, non trovando il becco di un quattrino in Italia, è andata negli Stati Uniti. Qui il governo le ha subito assegnato una cattedra presso una prestigiosa università (purtroppo non ricordo quale) e ha finanziato la sua ricerca con quattro milioni di dollari!!! Certo si tratta di una cifra notevole, ma per il governo si è trattato di una forma di investimento che gli consente di risparmiare molto ma molto di più di fronte all’opportunità di azzerare le dispersioni energetiche quantificabili in milioni e milioni di dollari.
Fin qui niente di nuovo; il campanello d’allarme mi è suonato quando qualche giorno dopo ho sentito parlare nei vari Tg del prossimo aumento (a partire dal mese di Luglio ma al momento congelato) delle tariffe Enel per più del 4% , con la motivazione che l’energia che noi importiamo ha dei costi elevati e bisogna mettere nel conto anche la cosiddetta dispersione energetica che comunque paghiamo…Lascio a te che sei un comico il commento! Io aggiungo che non è solo un discorso di costi in più, l’energia è un bene prezioso che va comunque salvaguardato.
Il giornalista ha poi chiesto alla Dott.sa Lanzara se intendeva tornare in Italia e che cose le fosse stato offerto dal nostro governo; risposta: un contratto a termine di mille euro al mese!!! Non ce la faccio a fare commenti.
La ciliegina sulla torta l’ha messa la Moratti (che non si vede mai e quelle poche volte che parla lo fa a sproposito) quando, alla vigilia degli esami di maturità, ha parlato del progresso in termini di numeri e cifre (la sua specialità preferita come si vede è sparare i numeri) della scuola quando da molti anni a questa parte la quantità dei maturandi si è moltiplicata notevolmente e…questa se la poteva risparmiare, ha fatto allusioni alle potenzialità che la nuova scuola mette in campo, orgoglio del nostro futuro.

Vorrei parlarti di qualche altro caso eclatante, ma non saprei da dove cominciare: mi piacerebbe che (nel caso non l’avessi vista) ti procurassi e guardassi la registrazione di quella tramissione, se non altro perché mentre noi siamo impotenti di fronte a certi fatti, almeno tu hai la possibilità di far sentire la tua voce.
Grazie per la tua attenzione; sei un grande. Livio Libbi

Livio Libbi 24.06.05 01:49| 
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intanto un grande saluto a te carissimo Beppe.
Sono un termotecnico della provincia di Gorizia, da molto sto pensando al fatto del perchè molti di noi italiani non vogliamo i termovalorizzatori, sono arrivato ad una conclusione semplicissima, non conosciamo la differenza che c'è fra i termovalorizzatori e i vecchi inceneritori di un tempo.

Gli inceneritori:
Bruciavano le immondizie, inquinavano, avevano costi di gestione elevati.

Il termovalorizzatore
da me pensato bruciana immondizie generando vapore surriscaldato, che inviato a delle turbine fa si che si possa produrre energia elettrica, in uscita dalle turbine il vapore surriscaldato può essere convogliato verso delle centraline locali (anche a grande distanza), nelle quali lo si può sfruttare per produrre acqua calda sanitaria, acqua calda per riscaldamento, acqua calda per processi industriali e inoltre tramite degli assorbitori di calore(azionati dal vapore stesso), si può produrre acqua refrigerata per uso domestico (condizionamento estivo, e pertanto meno condizionatori appesi alle pareti delle case e minor consumo di elettricità) e per uso industriale.
Si ma i prodotti della combustione delle immondizie che fine fanno? Esistono delle torri di abbattimento dei fumi molto affidabili e che eliminano totalmente i prodotti nocivi mediante dei processi chimici.
per contro i costi di gestione rimangono ancora elevati ma se con un termovalorizzatore del genere riusciamo a riscaldare e raffreddare una città di 20000 famiglie e si chieda una tassa di 500 euro l'anno (per smaltire i rifiuti, avere acqua calda, riscaldamento e condizionamento nonchè energia elettrica)risulterebbero 10.000.000 euro che penso bastino per coprire i costi annuali di gestione del termovalorizzatore dando un risparmio alle famiglie; e allora dove sta l'inghippo?
Sta nella testa di tutti noi che non vogliamo il famigerato "inceneritore"(perche quello è per noi!) apriamo gli orrizzonti e cerchiamo di capire prima di chiuderci nella nostra ignoranza.
Pensiamoci!!!!!
Saluti a tutti

Loris Scozzina 24.06.05 00:47| 
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Ciao "Profeta" volevo fare due conti sai come te sono genovese
Proviamo a fare qualche conto.
E’ un discorso teorico, ma se i 200 miliardi di dollari buttati nella guerra (a cui ha dato il suo contributo servile anche l’Italia ) fossero stati utilizzati per comperare dei pannelli fotovoltaici, si sarebbero potuti installare 40 gigawatt di energia solare, capaci di produrre 1000 terawatt-ora di energia elettrica, 2,5 volte l’energia proveniente dal petrolio iracheno. La cosa più sconvolgente è che per via dell’economia di scala, una tale quantità di pannelli sarebbe sufficiente a ridurre il prezzo del kilowatt- ora fotovoltaico da 20 a 8 cents, rendendolo competitivo col petrolio nella generazione di potenza su larga scala. Addirittura, se questi 200 milardi di dollari fossero stati utilizzati per installare fattorie eoliche offshore, si sarebbero potuti produrre circa 5000 terawatt-ora di energia elettrica, come dire il 5% del fabbisogno energetico italiano primario corrente, per 50 anni. Le emissioni di CO2 verrebbero ridotte così di circa 3700 milioni di tonnellate, una quantità sufficiente a mantenere l’intera Unione Europea entro i limiti di Kyoto (-8% sui 4245 MMT di CO2E del 1990) per i prossimi 10 anni.

alessio bado 20.06.05 08:33| 
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per Rafael Vannucci

fai un salto su questo forum

http://www.forumcommunity.net/index.php?c=627

è frequentato da ingenieri e non, esperti o diretti sperimentatori in tema free energy e fonti rinnovabili,

prova a aprire un topic, di norma è un forum molto frequentato

igor novelli 19.06.05 12:54| 
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Grillo buona sera,
qualche lustro fa, una trasmissione televisiva condotta da Bonolis, "I Cervelloni", proponeva sedicenti inventori che presentavano le proprie meraviglie tecnologiche e cercavano soci e finanziatori.
Nella mia memoria è rimasta impressa una coppia di personaggi che con una reazione elettrolitica e uno strano e piccolo "scatolotto" hanno fatto funzionare una saldatrice ad arco.
Altra cosa interessante fu la loro dichiarazione, dissero che una nave ha a disposizione tutta l'energia necessaria ad alimentare i motori ....l'oceano....
Ma, dulcis in fundo, quando Bonolis li invitò ad accomodarsi in cabina per rispondere alle telefonate di eventuali "interessati", questi rifiutarono, lanciando un messaggio sibillino, quasi mafioso, del tipo "chi deve sapere, sa già..." o qualcosa del genere.
Ho provato a cercare sul sito RAI ma senza esito.
Può darsi che il tempo abbia alterato un po' i ricordi e le parole non siano proprio le stesse, ma la sostanza gliela garantisco.
Le sarei grato se potesse togliermi questa curiosità che mi porto dentro da anni; curiosità che con il gasolio a 1,18 euro/litro cresce ogni giorno.
Buon lavoro e grazie per non stare zitto.

Franco Sasdelli

Franco Sasdelli 19.06.05 00:23| 
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caro Beppe Grillo,
potrei avere delle informazioni sul pannello fotovoltaico che tu hai a casa gradirei se non fosse un problema avere dei dati tecnici sul tuo impianto.
sentiti rigraziamenti

Fabrizio Di Fabio 15.06.05 13:46| 
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Caro Grillo,
Ho lavorato per realizzare un impianto per bruciare CDR (Combustibile da rifiuti) assieme al carbone per la Centrale ENEl di Fusina.
Le "scoasse" vengono raffinate e prodotti dei pellet da 30 mm di diametro; il Ns. impianto deve macinare i pellets fino a 2-3 mm e poi inviarli insieme al carbone alla caldaia.
Questo è un impianto ad energia RINNOVABILE ed è stato finanziato dalla Comunità Europea.
Ma di tutto questo discorso (che costa l'ira di Dio...)l'unico interesse di ENEL è stato quello di ricavare CERTIFICATI VERDI che servono per costruire Centrali tradizionali a carbone...
Alla faccia dei finanziamenti della Comunità europea e del buon senso...

marco casanica 15.06.05 11:25| 
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Da povero "mona" sto pensando...
"Tanti dicono, tanti parlano del problema prossimo-futuro quando finirà il petrolio, il carbone ecc. ecc. Si bloccherà il mondo! (oppure splenderà meno il busines di pochi)... In nessuno di questi però, nel loro cervellone di sapienti frulla un piccolo pensiero, forse troppo piccolo per essere pensato da costoro, forse troppo basso perchè appoggiato con i piedi a terra, sulla terra del buon-senso! In pratica mi dico: la natura e la nostra Madre Terra hanno lavorato insieme per milioni di anni per catalizzare, nascondere, compattare elementi ostili alla nostra vita donandoci un habitat favorevole alla nostra evoluzione ... e noi ci siamo evoluti talmente tanto da togliere il respiro!
Penso pure che quei signori sapienti che vogliono diventare sempre più potenti devono senzaltro avere un asso nella manica per quando non ci sarà più aria da respirare ... o forse vorranno fare busines anche con quella ?!?

Giuseppe Gentili 14.06.05 23:37| 
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Lo sporco liquido nero


Le lobby del petrolio non sanno più cosa inventarsi! Quando avevamo la Lira , dicevano che il petrolio costava tanto perchè dovevamo comprarlo in dollari. Adesso che avremmo uno scambio favorevole, la benzina continua ad aumentare: PAZZESCO! In Brasile la nostra cara azienda Fiat è uscita con la Palio ( sì quell'aborto di Macchina) con un motore che è molto meglio della carrozeria : si chiama Flex Fuel ( provate a vedere ulteriori informazioni nel sito www.progettomeg.it) e con che cosa và? Con ETANOLo o miscele di ALcool e benzina, CAPITE? Noi che con la nostra agricoltura non è più redditizio neanche più raccogliere i pomodori, perchè non tassare la Benzina e detassare l'alcool etilico per renderlo competitivo? Non sarà certo la tecnologia del Futuro, ma almeno inquineremo molto meno! Infatti l'etanolo ( io studio Farmacia all'università di Padova e capisco "qualcosa di Chimica"!) nella combustione produce molta più acqua dei combustibili ortodossi, quindi è una combustione molto più fredda non creando così il monossido di Carbonio e Azoto. PErchè vedete il problema è che questi ossidi si formano in presenza di Alte temperature, quindi si formerebbero (andando male )neanche un decimo della combustione del combustibile fossile. LE potenze raggiunte magari saranno inferiori, ma scusate, dovete fare il Gran Premio di montecarlo o dovete solo andare a fare la spesa? Dicono che poi si formerebbe formaldeide, un prodotto TOSSICO ( E il BENZENE cos'è?), ma le normali marmitte catalitiche lo eliminerebbero subito, ancora meglio di quanto fanno con le benzine normali! E poi c'è il discorso anidride carbonica! La benzina che bruciamo è come risvegliare nell'atmosfera tonnellate di anidride carbonica sopite da milioni di anni, se usassimo l'etanolo questo non accadrebbe perchè il bilancio di anidride carbonica sarebbe pari! Mi spiego: la pianta per crescere ha bisogno di Anidride Carbonica, la pianta assume anidride carbonica convertendola in ossigeno, noi creiamo etanolo dalle piante e bruciandolo rilasciamo la stessa anidride Carbonica che c'era presente prima!é come spostare una cosa di 1 metro ed avere energia pulita, senza riportare l'Anidride Carbonica imprigionata di milioni di Anni fa nell'Aria. LAsciamo dormire 'sti dinosauri in pace! Ogni volta che vado in macchina mi sento in colpa: è come se stessi bruciando il rimanente di un mio vecchio antenato nel motore! Per certi miei parenti di oggi potrebbe andare bene, ma dovrei aspettare un bel pò prima di metterli nel serbatoio, e allora sarò già petrolio anch'io! A parte gli scherzi,è chiara una cosa: Le tecnologie esistono ma qualcuno non vuole fargli prendere piede....Vogliamo trovare questo qualcuno? I nostri figli ce ne saranno grati..

Paolo Bonato 13.06.05 20:50| 
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Discussione

Attenzione ai facili entusiasmi sulle energie alternative, oltre alle utenze domestiche ci sono anche quelle industriali. Per queste ultime l'utilizzo di fonti alternative non basta!
Un generatore eolico con pale di 80 mmetri di diametro (pensate che bestione!) produce 1 MW, contro i 4 gruppi da 600 e passa MW ognuno della centrale di Porto Tolle. Le cellule fotovoltaiche hanno un rendimento del 20% quando sono pulite, figuriamoci appena si sporcano, in più il loro processo di produzione è tra i più inquinanti. A questo punto: dato che il nucleare sarebbe la risposta alle esigenze industriali, e potrebbe fornire energia elettrica a basso costo rendendo inutili le fonti alternative, non sarebbe il caso di farci un pensierino? Ci facciamo tanti problemi, ma se scoppia la centrale in Francia, o quella tipo Cernobyl in Slovenia cosa pensate che succeda? Ultimo appunto: è stato corretto secondo voi fare il referendum sul nucleare subito dopo Cernobyl, che risposta poteva uscirne?

Flaviano Bordin 11.06.05 11:32| 
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Discussione

Per Rafael Vannucci

Hai letto le mie proposte più in basso?

Giovanni Rosati 10.06.05 09:04| 
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Già, le fonti di energia alternativa... Ti immagini quanto si potrebbe risparmiare se:

a) sui tetti di tutte le abitazioni esposte, e soprattutto dei capannoni, venissero installati i pannelli fotovoltaici?

b) nei siti regolarmente ventosi venissero installati gli aerogeneratori? In particolare, la produzione eolica è in assoluto la più economica fonte energetica e credo anche quella che utilizza meno territorio per unità prodotta (ogni singolo aerogeneratore non occupa al suolo più spazio di un pilone per alta tensione. Certo, esiste un impatto visivo aereo, a chi piace e a chi non, ma questo aspetto appartiene all'opinabile, non al dato misurato!) Ho letto che se il vento venisse adeguatamente sfruttato in tutto il mondo, avremmo una produzione elettrica di circa 6 volte il consumo attuale... e gratis!!!

Ottone Taddei 08.06.05 21:52| 
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AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA ATTRAVERSO GLI OGGETTI

Questo è il titolo della tesi di laura in "Disegno Industriale" che stò preparando e questa è anche la prima volta che -posto- sul Blog; come dicevo finalmente il tema della SOSTENIBILITA' è arrivato anche nella mia università -I.S.I.A. (istituto superiore per le industrie artistiche) di Roma-
A mio parere è dovere del designer adottare un "atteggiamento sostenibile" all'interno del proprio metodo progettuale, ed ancora meglio sarebbe se tale metodo (perlomeno al livello di ricerca) fosse insegnato già dalle università.

All'interno di un argomento così complesso, ma ormai vitale, io ho scelto la "branca" dell'ENERGIA da cui il titolo "l'autoproduzione dell'energia attraverso gli oggetti" in cui la mia utopia sarebbe appunto riuscire a produrre energia da oggetti che nel loro uso richiedono azioni o movimenti +- meccanici. Ciò non toglie che possano sicuramente andar bene anche principi chimici o elettromagbnetici etc.

Alcuni esempi di questi oggetti possono essere -le scarpe che accumulano energia, la pila da campeggio che si carica agitandola, la radio a manovella per i paesi del 3° mondo di Trevor Baylis e altri che ancora stò cercando poichè ahimé la tesi è ancora all'inizio.
Per questo chiedo agli utenti del Blog di aiutarmui a trovare informazioni, siti, libri, enti a cui rivolgersi e chi + ne ha + ne metta, nonché di postare il proprio preziosissimo parere sull'argomento che potremmo anche far rientrare in un insieme + grande che è quello della FREE-ENERGY.

grazie a tutti Rael

Rafael Vannucci 07.06.05 23:40| 
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A chi possa interessare (credo a tutta l'umanità!) esiste un sito che riguarda l'esaurimento delle riserve Petrolifere, www.aspoitalia.net "Association for the Study
of Peak Oil & Gas
Italian Section" Buona visione

Cristina Girotto 06.06.05 22:46| 
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Petizione online a favore dell'energia solare.
(Dlgs 387 del 2003)sull'energia fotovoltaica
Hanno già firmato 10404 persone
dobbiamo fare di più!
http://www.nimer.it/nimer.asp?r=320

Grazie anticipatamente
Sei un mito Ciao!!!!!!!

Igino Brunelli 06.06.05 18:51| 
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Sono daccordo con Leo L. : sulle centrali elettriche in Italia dovrebbero aprire un'inchiesta. Mi risulta che alcune vengono tenute spente apposta. Prima del famoso black-out (avvenuto di notte e quindi con consumi molto bassi) alcune centrali erano spente ? La distribuzione elettrica in Italia non funziona ?
Vedete a proposito qui : http://www.disinformazione.it/leggecontrollo.htm
E' vero che pochi giorni dopo il black-out è stato firmato un decreto per la costruzione di nuove centrali?
Grazie

iacopo Sannazzaro 06.06.05 15:12| 
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http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/03387dl.htm la legge (obbligata dall'Europa) che mi dovrebbe ripagare se produco in proprio l'energia è sepolta da due anni, mentre in germania passare al fotovoltaico è considerato un investimento;
http://www.ecoage.com/petizione-energia-solare.htm una delle petizioni online per far crescere questa legge.

robjn son 04.06.05 20:07| 
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Stavo pensando a questa cosa. Perchè sul mio camper con due pannelli grossi quanto un asse da stiro riesco a caricare due batterie da 12 Volt e con un inverter a fare addirittura la 220V e il mortadella mi vuol propinare il carbone??? Pensando in piccolo si riescono a fare ipotesi che possono valere anche per modelli più estesi. Prendiamo un quartiere. Ogni casa ha sul suo tetto x pannelli che producono diciamo 2KW/h. Il consumo non è sempre costante, cosi l'energia che non si consuma la si può rilasciare nella rete in modo che qualcuno che ne sta usando di più la possa utilizzare. Certo è una visione un po comunista di questa risorsa e lungi da me pensarla in questo modo, ma se è gratis sfruttiamola maledizione!

Antonio Cecere 01.06.05 13:33| 
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mi piacerebbe che lei provasse a portare avanti una sensibilizzazone sull'uso di fonti di energia alternative come i pannelli solari ad uso domestico che forniscono acqua cald e riscaldamento senza inquinare e con una spesa economica soltanto iniziale..in germania esiste un'ntera cittadina che sfrutta questo tipo di energia. lei cosa ne pensa?

grazia famiglietti 01.06.05 13:09| 
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mi piacerebbe che lei provasse a sensibilizzare la possibilità di una fonte di energia alternativa:i pannelli solari ad uso domestico che forniscono acqua calda e riscaldamento senza inquinare e con una spesa economica soltanto iniziale... lei cosa ne pensi?

grazia famiglietti 01.06.05 13:03| 
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Caro Grillo,

E' possibile che dobbiamo dipendere dai beduini o chi per loro.. Per avere del petrolio ???
Tutto questo mi sembra assurdo perchè siamo già in grado di creare motori ad idrogeno.
Mi ricordo sempre quando a Torino hai fatto vedere le prime auto (nascoste) con energia alternativa!!! Perchè ci si ostina verso la schiavitu' del petrolio!!!

pietro cotellessa 31.05.05 17:14| 
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Caro Grillo il tanto sbandierato metano che riduce il costo dell'energia ed inquina meno non è affatto vero perchè: anche il metatno bruciando produce CO2, vapore acqueo, ed NOx. bisogna sapere che il vapore acqueo ha un effetto serra superiore alla CO2 di 150 volte.
Per ridurre il costo dell'energia l'enel doveva rimanere di proprietà dello Stato, senza scopo di lucro; se le centrali ora sono di proprietà di privati è normale che questi faranno di tutto per guadagnare il più possibile. Inoltre con il CIP6 il GRTN mantiene le centrali con costi di produzione del KWH alto, al massimo carico, e quelle con costi più ridotti a bassi carichi fino a farle fermare.
Mi sembra una grossa contraddizione fra costi e produzione di energia elettrica.

Leo Lomartire 30.05.05 19:11| 
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Plutonium was left lying in a puddle on the floor for nine months
'Complacency' led to the spillage of 83,000 litres of highly radioactive nuclear liquor at the Thorp reprocessing plant in Cumbria. Francis Elliott on a scandal that could destroy government plans for a second nuclear age.
Caro Grillo, ne sai qualcosa? qui nel Parse dei balocchi, gli omini di burro non ci hanno detto niente!

gabriella gennari 29.05.05 20:34| 
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X Fabio Brambilla, risposta alla Sua del 29/4/2005
Le informazioni sono reperibili sul sito del Ministero delle Attività Produttive.
Il black out del 2003 non è avvenuto per mancanza del feeder proveniente dalla Svizzera? Se fosse stata l'Italia a erogare energia sarebbero rimasti al buio gli svizzeri non il contrario.
Secondo punto: hai mai pensato che un generatore eolico non funziona in isola ma deve essere connesso alla rete di distribuzione?
Quindi i tralicci dovrebbero esserci ugualmente oppure pensi che l'energia si possa trasmettere nell'etere?
Va da se che se inserisci una distesa di generatori eolici comprometti definitivamente quell'area paesaggisticamente parlando.
Certo che se uno pensa solo al proprio orticello si andrà poco lontano: non penso che un campo di generatori eolici faccia molto piacere quando te lo piazzano davanti a casa.

Fabio Mascheroni 27.05.05 16:47| 
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Parlando di energia rinnovabile.

Dai tempi delle delibera n°224 dell'anno 2000, emanata dall'AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS, che disciplinava delle condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici con potenza nominale non superiore a 20 kW, abbiamo ricevuto dal nostro stato due interventi di finanziamento per la realizzazione dei "tetti fotovoltaici", uno durante l'anno 2001 e l'altro durante l'anno 2003. I finanziamenti venivano concessi a fondo perduto fino al 70% del costo dell'installazione.

Questo era stato fatto per cercare di rilanciare la tecnologia fotovoltaica nel nostro paese. Purtroppo, con i fondi stanziati dallo stato, di impianti se ne sono fatti relativamente pochi rispetto ai nostri parenti europei.

Infatti, mentre in Italia iniziava il programma 10.000 tetti fotovoltaici, la vicina Germania disponeva il programma 100.000 Tetti fotovoltaici.
A questo si aggiunga inoltre che, quando ancora nel nostro paese eravamo intenti a costruire questi 10.000 Tetti la nostra vicina Germania ha lanciato il programma "conto energia" che ha permesso un incremento delle installazioni fino ad un totale di 400MW raggiunto durante l'anno 2003. Nello stesso anno l'Italia era ferma a 26MW.

Questo sistema di incentivazione permette a chiunque di dotarsi di un impianto fotovoltaico e di vendere energia elettrica al produttore nazionale per un periodo di 20 anni ad una tariffa incentivante che in Germania è stata fissata attorno ai 0,50 €/kWh (0,50 €/scatto), noi l'energia la paghiamo circa 0,15€/kWh.

Con questa retribuzione, il piccolo produttore si ripaga l'installazione e ottiene reddito dal suo investimento.

Ora la Germania (2005) ha raggiunto quota 650MW circa ed è in continua crescita, mentre l'Italia è ancora ferma ai suoi 26-30MW.

Perchè è ancora ferma?

Semplice.

Perchè il decreto di attuazione che farebbe partire il sistema "conto energia" chiamato dal DECRETO LEGISLATIVO 29 dicembre 2003 n.387 "Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricita" e promesso per Agosto 2004 ancora non si è visto!

E' in ritardo da circa un'anno!

E dire che rispetto ai tedeschi noi siamo sempre più abbronzati! Mi sembra che ci siano piu giornate di sole in Italia? Soprattutto nel mezzogiorno...

Unica arma che ci resta è sottoscrivere una petizione a questo sito per cercare di sbloccare l'emanazione del decreto di attuazione. Vi invito quindi a visitare il sito e inserire i vostri dati... Servono molte firme...

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Grazie a tutti per l'attenzione.

Furgoni Matteo

Furgoni Matteo 25.05.05 19:20| 
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ENERGIA SOLARE
L'energia solare e' una manna dal cielo. Bisognerebbe sempre prenderla in considerazione in caso di ristrutturazione di tetti o nuove costruzioni. Non e' sempre facile trovare degli installatori esperti o aggiornati quindi fate una discreta ricerca in internet ed usate il vostro intuito per non cadere in qualche trappola.
Le tecnolgie nel solare sono in continuo miglioramento. I vecchi pannelli stanno per essere sostituiti da tegole solari e vernici che assorbono energia. CHIEDETE, CHIEDETE, CHIEDETE.
Il carbone si da ai bambini cattivi ed io mi sento piuttosto buono!

L.M.

Leoneo Moldavio 25.05.05 05:15| 
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Liberalizzazione della produzione e distribuzione dell'energia.

Dopo "l'olio di colza" credo che oramai sia chiaro a tutti noi, che le cosiddette accise, altro non sono che una tassa sulla mobilità delle persone.
Cioè, se il comune cittadino che utilizza un carburante ecologico economico rinnovabile, è perseguibile, l'accisa non è sul carburante ma, è una tassa sullo spostamento.
Non puoi spostarti decidendo quanto spendere.
A quando una tassa sulla pedalata?
Sta avvenendo la stessa cosa per l'energia.
L'Enel, l'AeM si stanno attrezzando per utilizzare "anche" energia rinnovabile.
Fornitura per il parco della musica a Roma (come mai "un grande" architettone non ha pensato anche a renderlo autonomo? il Colosseo l'ha mai visto l'architettone?).
Utilizzo del calore delle acque di falda in provincia di Milano.
Non è che poco poco ci stanno fottendo un altra volta?
Ci sono fior di esperti che dicono che il futuro dell'energia è nella produzione distribuita.
Anche qui però, se la produzione è distribuita, sarà impossibile imporre tasse.
Quindi non si liberalizza, così oltre a fottersi gli incentivi poi ci faranno pagare anche esorbitanti costi di distribuzione e di pubblicità.
PRODI, NO AL CARBONE.
IVA sui sistemi di energia rinnovabile al 4%, recupero fiscale fino all'80% fino a 20.000 €, 60% fino a 30.000 €, 50% fino i 50.000 €, solo 40% sopra i 50.000€.
Così gli incentivi andrebbero ai cittadini, l'energia prodotta in eccesso si potrebbe vendere a distributori in regime di vera concorrenza, i distributori non dovrebbero essere anche produttori.
I tetti d'Italia potrebbero produrre tutta l'energia che ci serve.
Uno che produce energia e ne viene compensato, si guarderebbe bene dallo sprecarla e non si punterebbe sul consuma di notte tanto costa poco, comprati le azioni Enel che Enel si ciuccia gli incentivi.
saluti

Diego D'agostno 25.05.05 01:42| 
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volevo portare alla vostra attenzione un sito che promuove l'energia solare in italia e che fa sottoscrivere una petizione al riguardo:
WWW.NIMER.IT

daniela d'andrea 25.05.05 00:00| 
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x Gabriella Baiesi

Cara Gabriella,

l'Enel ha smesso di fare solo il suo mestiere già da molto tempo, perchè i suoi illuminati manager (illuminati non dall'ENEL) hanno scoperto che vendere telefonate, ad esempio, fa prendere molti più soldini che dare un servizio serio ai cittadini. L'Enel circa 15 anni fa ha smesso di spendere soldi per innovare: io so di un caso in cui stavano andando in pensione alcuni tecnici che conoscevano software particolari e complicati pr la gestione automatica dei sistemi di sicurezza della rete (per evitare ad esempio i black out, puntualmente succedutisi). Bene, non hanno fatto formazione a nessuno, non hanno assunto i sostituti, il sistema è stato abbandonato: si va in manuale!.
Una volta i direttori Enel erano tecnici di valore, almeno, adesso vanno bene anche i pregiudicati!
Dal punto di vista dei soldi, poi, vendere lavatrici, o pacchetti vacanze, rende, se poi i fessi che pagano la bolletta restano al buio pazienza!

cordiali saluti

Paolo Ruffatti

Paolo Ruffatti 24.05.05 21:37| 
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X Adriano Dattero,

Sono molto contento anche io del fatto che tu creda nel progetto che stiamo portando avanti perchè non è facile andare a spiegare agli amministratori che molte cose possono essere fatte gratis e senza controindicazioni, nessuno o quasi ci crede. Come hai detto tu non si può dire di più e questa non è la sede adatta per discutere di una cosa che (mi auguro) in tutta probabilità cambierà il mondo. Le tecnologie coinvolte non possono essere divulgate e verranno brevettate nel momento stesso in cui verranno messe in funzione.
Non essere impaziente, abbi fede e ti assicuro che l'attesa verrà ampiamente ripagata.

saluti con infinita speranza.

Omar

Omar Antuzzi 23.05.05 16:48| 
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Ho visto il vs. spettacolo alla tv svizzera e le consiglio di rinunciare ad invocare il ministro stanca ,in quanto e' troppo "impegnato" a calcare i verdi prati del campo da golf il cui presidente e'il fratello del Tronchetto della ...
Grazie,è grandissimo
Alfredo

negretti alfredo 23.05.05 16:10| 
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Salve a tutti,

Qualcuno ha voglia di divertirsi, risparmiare e soprattutto aiutare la natura provando a costruire il proprio pannello solare per riscaldare l'acqua?? Può sembrare un'impresa titanica ma non lo è (anzi)...visitate questa pagina che vi fornirà tutte le informazioni necessarie per la sua realizzazione: http://www.progettomeg.it/pannello.htm

Davide Baldo 23.05.05 13:41| 
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Caro Beppe Grillo
Da una radio libera di Genova ho sentito una pubblicita’ per risparmiare sulla bolletta ENEL.
Chideva di andare su www.la220.it ovviamente ci sono andato subito ed ho notato che c’e’ la possibilita’ di risparmiare ma solo per chi ha partita IVA.
Domando:
1. perche’ solo a chi ha partita IVA
2. perche’ nessun motore di ricerca conduce a www.la220.it
3. perche’ nessuno ne parla o ne scrive

Invito tutti ad andare su sito.

Saluti
Giorgio

g.Pareto 23.05.05 10:02| 
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Salve....non so' bene come funziona un blog e so' gia' che qualcuno mi dira' di andare a cercare informazioni prima di scrivere una qualsiasi cosa ma....avevo voglia di scrivere e cio' mi ha allontanato da qualsiasi rallentamento.
ora, il punto e' questo: ho letto, visto e sentito diversi discorsi sull'energia pulita, sui miracoli dell'energia solare, sulla potenza dell'elettrolisi nella creazione di idrogeno per motori puliti al 100% e sono uno davvero innamorato della natura (anche se innamorato dei motori tradizionali purtroppo inquinanti esageratamente...), che vive in una terra dove l'inquinamento e' davvero l'arma che potrebbe distruggerla (la sardegna) ma che si ritrova (per un motivo o per l'altro) sempre con pochi soldi in tasca per poter davvero fare qualcosa contro questo uniformato e uniformante mercato dell'energia.
il problema principe e' infatti il costo dell'energia alternativa.
ho visto, tra l'altro, che in rete c'è chi ha postato un facile sistema di costruzione di un motore a idrogeno ma...se devo essere sincero, non ci ho capito nulla; vuol dire che nella prossima vita studiero' ingegneria anziche' musica.
per quanto riguarda il fotovoltaico, ad esempio, mi sono molto indaffarato nella ricerca di ditte che vendono questi pannelli miracolosi e devo dire di averne trovato diverse, anche nella mia citta' (cagliari) ma.....i prezzi?
per gestire una casa normale con i suoi standard elettrodomestici si dovrebbero spendere circa 18.000 euro.
ora, la domanda e': ma davvero?
voglio dire...ma davvero e' possibile ripulire il mondo e far fallire i commercianti e i produttori di energia "sporca" con questi costi?
da dove li tiro fuori 18.000 euro?
forse dovrei fare il deputato per qualche mese o forse andare nella legione straniera per un po' mah...

silvio canargiu 22.05.05 03:09| 
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Salve,
A proposito di energie alternative...
"In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato."

C'è una petizione online che chiede di emanare il decreto entro il 2005. all'indirizzo http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

mi pare importante,e a voi?

Enzo Del Fatto

Enzo Del Fatto 19.05.05 17:03| 
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caro beppe, sono un ragazzo italiano di 16 anni, ma sono nato e cresciuto a locarno. ora, io volevo domandare a voi ke immagino siate persone competenti in campo energetico se è possibile che 34 m2 di pannelli solari (che è la superficie totale dei pannelli installati sui tetti del nostro liceo) costi effettivamente 50'000 franchi!!! (pari a circa 27'000 euro!!!) il mio prof d fisica non si è troppo sbilanciato nel darmi ragione, ma io sono del parere che l'energia alternativa sia cosi costosa unicamente perché è una minaccia per i proprietari di quelle che io definisco "inutili e sporche fonti energetiche" (vedi petrolio, centrali nucleari (che a dirla tutta sono perfettamenmte rimpiazzabili con centrali eoliche meno pericolose e, se vendute allo stato in maniera onesta, anche meno costose) e altre fonti di questo genere).

diego batelli 19.05.05 16:52| 
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caro Beppe, mi chiedevo rigurdo al problema energetico italiano, perchè specie nel sud, non si creano incentivi per investire nelle forme di energie pulite, alternative ed innovative. Cito per esempio il sole. In Sicilia brilla per dieci mesi all'anno, perchè non sfruttarlo? forse far consumare energia solare a tutti gli edifici pubblici in cui lo spreco è all'ordine del giorno fa rispramiare o cos'altro? Che ne pensi?

Luca Tricomi 19.05.05 14:32| 
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caro Beppe, mi chiedevo rigurdo al problema energetico italiano, perchè specie nel sud, non si creano incentivi per investire nelle forme di energie pulite, alternative ed innovative. Cito per esempio il sole. In Sicilia brilla per dieci mesi all'anno, perchè non sfruttarlo? forse far consumare energia solare a tutti gli edifici pubblici in cui lo spreco è all'ordine del giorno fa rispramiare o cos'altro? Che ne pensi?

Luca Tricomi 19.05.05 14:31| 
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Ma che fine ha fatto l'automobile ad aria compressa (la famosa Eolo) ? Grazie. Maurizio

Maurizio Bonafede 18.05.05 16:34| 
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X omar antuzzi
Grazie per il messaggio.
Mi fa piacere che qualcun altro sia a conoscenza di questo progetto perchè è sicuramente uno dei migliori esempi di sviluppo sostenibile di cui sono venuto a conoscenza fin'ora.
Anch'io credo nei principi a cui si ispira BURAN ed è per questo che sto cercando maggiori informazioni a riguardo.Il sistema proposto offre enormi vantaggi,in termini economici e dal punto di vista ambientale,il punto poco chiaro riguarda le tecnologie.Mi sono informato tramite persone che lavorano nel settore energia rinnovabile (e non) me non sono riuscito a trovare apparecchi che,come prestazioni e caratteristiche di impatto ambientale, si avvicinano a quelle proposte da Buran.Conosco benissimo i rischi di "spionaggio industriale" che esistono in questo campo e ritengo che possa essere una scelta giusta, quella di non divulgare troppe informazioni in merito alla questione,ma desideravo sapere se sono stati eseguiti dei test, se esiste un brevetto, e se,come mi è stato detto,sono installate da qualche parte queste torri rivoluzionarie.Mi rivolgo a Beppe perchè ho saputo (spero sia vero) che si è già occupato di questa associazione, esprimendo parere favorevole,ma naturalmente spero di ricevere ulteriori notizie da voi tutti.
Daje Beppe sei troppo forte.

Adriano Dattero 18.05.05 12:29| 
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Ciao a tutti, vorrei sapere quanto costa la tonelata di plastica ottenuta dalla mondezza per esportarla fuori dal Italia...........grazie!

Giampiero Bastianelli 18.05.05 11:31| 
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Caro Beppe, ricordo un tuo intervento televisivo
in cui affermavi che la Renault aveva costruito
un'auto che consumava solo 3 litri di benzina per
100km. e che l'avevano messa al museo dell'automobile di Parigi.Ma non c'è nessun'altra
casa che produca o che stia producendo un modello
simile?
Grazie,
cordiali saluti.

Matteo Volgarino

matteo volgarino 17.05.05 11:46| 
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Ciao Beppe! Salve a tutti. E' la prima volta che partecipo ad un blog. Leggendo qua e là mi pare che si parli tanto di energie alternative, ma che si spenda poco per realizzarle davvero (almeno finchè non ci riapproprieremo delle nostre idee e dell'indirizzo reale della nostra esistenza). Il blog veicola notizie e raccoglie informazioni a iosa dalle più disparate persone. Potrebbe veicolare risparmi (attualmente gestiti dal sistema bancario fasullo) della gente che crede in un futuro diverso e che non ha più voglia di farsi prendere in giro sui molti problemi che apparentemente sembrano irrisolvibili? Diamo uno sguardo a quello che per minima parte conosco. 1) Esiste un signore italiano che ha brevettato il sistema di produrre energia per l'lluminazione delle città, attraverso l'accumulo in una batteria posta alla base del palo della luce, data dalla compressione di un tubo posto sulla strada e prodotta quindi dal passaggio delle automobili (gratis). 2)Bello mantenersi in forma? Certamente! Allora perchè non applicare ai macchinari che si usano in palestra dei manovellismi che scarichino l'energia prodotta dal movimento, a degli accumulatori? (Non preoccupatevi non vi proprorrò la macchina a pedali!!!!) 3)Gli oli vegetali per autotrazione. Non sono d'accordo sul fatto che la loro produzione inquinerebbe ancora di più. Esiste pur sempre il metodo di coltivazione biologico, no?
Grazie e a presto.

Giovanni Rosati 17.05.05 10:18| 
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Qualche tempo fà ho avuto occasione di partecipare ad un convegno dove un certo Dr. Randall Mills parlava delle sue teorie sull'idrogeno per l'ottenimento di grandi quantità di energia dalla semplice elettrolisi. Sempre qualche tempo fà ho saputo che la STM stà sperimentando delle batterie basate sul principio di cui sopra. Il dr. Mills mi è sembrato una brava persona, lavora in chiaro (visitate il sito www.blacklightpower.com) e spiega tutte le sue teorie esponendosi anche alle critiche (a volte gratuite) dei suoi detrattori. Si tratterebbe di energia pulita, ottenibile con semplicità (potremmo generare in autonomia l'energia che ci serve con un semplice apparato casalingo) ma evidentemente non produce business....!!

giovanni malcotti 16.05.05 16:33| 
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con un mio amico stiamo consuiderando l'ipotesi di creare un'azienda che produca pannelli solari: la comunità europea e la regione campania sembrano avere interesse a sviluppare supportando economicamente discorsi di questo genere, a chi posso rivolgermi per avere dei chiarimenti in merito?

gianluca gallo 16.05.05 16:24| 
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X Adriano Dattero.

Solo una precisazione alla domanda che hai posto a Beppe: BURAN, "Asociación para la Promoción de la Energía Eólica" prende il suo nome da un vento freddo dell’est e non è UN'AZIENDA ma un'associazione senza fini di lucro ed il gruppo a cui fa capo raggruppa i più profondi valori della Scienza della Vita ispirati al cuore di Chico Mendez, al sapere di Giuliano Preparata ed al coraggio di Eugene Mallove, entrati nella leggenda per aver sacrificato la loro vita nell’intento di lasciare una porta socchiusa ed un cammino a seguire.

Saluti
Omar

Omar Antuzzi 16.05.05 15:09| 
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Discussione

é possibile opporsi alla sostituzione del vecchio contatore enel con quello elettronico???
grazie
Simone

Simone Smorra 15.05.05 19:36| 
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ciao Grillo ho visto il tuo spettacolo mercoledi a jesolo, sei sempre in forma. anche se oguno ha un modo di pensare non c'è dubbio che dopo averti sentito uno esca con le stesse certezze di quando è entrato apprezzo la tua visione a 360° e la imparzialità politica unica nel mondo dello spettacolo.A riguardo degli edifici crollati in modo assurdo ti ricordo che poco tempo fà non vorrei sbagliarmi ma mi sembra a Mosca è crollato il tetto di una mega piscina e ha fatto una strage, il motivo del crollo, ha nevicato!!!!
Comunque in fatto di motori ecologici c'è un francese che ha inventato un motore ad aria compressa e funziona.Io ho una macchina che và a gas l'avrei fatta a metano ma per una questione di poca autonomia e scomodità del distributore non l'ho fatto però se fossi residente in Francia chiedendo alla compagnia che gestisce il metano mi avrebbero fornito un kit per caricare l'auto a casa mia dal mio impianto.
Per ultimo vorrei sapere perchè visto che i cinesi ci invadono con tutto non gli facciamo fare pannelli solari e impianti eolici a poco prezzo visto che per fare un impianto senza sovvenzionamenti non riuscirai mai ad ammortizzare la cifra spesà?
un cordiale saluto.

valter ferro 15.05.05 18:50| 
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Scrivo non per fare un commento, ma per avere delle informazioni: la mia famiglia sta costruendo una nuova abitazione e da quando questa è in cantiere ho sempre pensato che fosse un'ottima occasione per applicarvi fonti di energia alternative. Considerando che si trova in una zona molto ben esposta alla luce e che il tetto è molto ampio, vorrei sapere come fare, a chi rivolgermi e quanto può costare installarvi pannelli solari o fotovoltaici. Inoltre, qualcuno sa dirmi se esiste un modo e una tecnologia a basso/medio costo per riciclare le acque piovane (magari per gli sciacquoni o gli elettrodomestici)?
grazie!

Esther Fabrizi 15.05.05 14:06| 
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Inutile discutere su questo argomento. L'unica soluzione all'abbattimento dell'immissione dei gas serra e alla dipendenza dai combustibili fossili è il NUCLEARE. Le ultime ricerche dimostrano come sia meno pericoloso per la salute abitare per 200 anni vicino ad una centrale nucleare che farsi una sola lastra in ospedale! L'energia verrebbe quindi prodotto a costo molto ridotto e in quantità sufficiente a rendere il Paese indipendente dal punto di vista energetico.
La sovrapproduzione di energia elettrica nel periodo notturno potrebbe essere utilizzata per la produzione di idrogeno per elettrolisi o per la ricarica di batterie per motori elettrici così da poter sostituire i combustibili fossili anche nel campo dell'autotrazione (almeno nelle città). Le emissioni di CO2 verrebbero pressochè annullate. Gli unici elementi in grado produrre gas serra sarebbero ... le mucche! Si proprio così. Le mucche producono metano nel loro ciclo biologico che è un pericoloso gas serra; se non lo usiamo per le centrali elettriche a biomasse resteranno proprio le mucche la causa principale di inquinamento.

Renzi Massimiliano 14.05.05 22:52| 
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Discussione

Vorrei portare l'attenzione sulle bollette Enel attuali,non già sulle tariffe ed affini, ma sulla pagina acclusa News Enel Club, dove si publicizza e si vende! viaggi in tutto il mondo, lavatrici e frigoriferi, raduni di motorizzati, ingressi ai cinema ed ai concerti, dicono scontati, solo per noi, soci Enel Club!
Ma non dovrebbero occuparsi di fornirci energia elettrica a prezzi equi?
Gabriella Baiesi

gabriella baiesi Commentatore in marcia al V2day 14.05.05 17:14| 
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Sono pienamente daccordo che allo stato attuale dei consumi è impensabile sostituire l'energia prodotta dai combustibili fossili esclusivamente con le fonti rinnovabili o con l'idrogeno. Un primo passo fondamentale è la razionalizzazione dell'utilizzo dell'energia, è necessario tagliare i consumi inutili e gli sprechi. Parallelamente a questo è possibile integrare nei sistemi di produzione energetica le fonti rinnovabili in particolare modo il sole, ed avviare profondi cambiamenti sulla politica di produzione energetica. Il futuro dell'energia e dell'ambiente è anche nella delocalizzazione della produzione, per fare questo però serve un miglioramento delle tecnologie oggi presenti, non è più pensabile costruire enormi centrali ed enormi strutture di trasporto dell'energia. Anche il solare presenta un grande impatto se pensassimo di dover costruire enormi centrali solari, diviene invece più facile l'utilizzo dove possibile di pannelli fotovoltaici all'interno dei centri abitati, partendo prioritariamente dagli edifici d'interesse pubblico come scuole ospedali, amministrazioni locali e regionali, caserme ecc. Naturalmente non si avrebbe una produzione tale da soddisfare per intero la richiesta, ma si avrebbe una diminuizione della fabbisogno energetico dipendente da fonti fossili. Per fare un esempio a New York l'impianto di depurazione del sistema fognario utilizza le biomasse raccolte per la produzione di biogas immesso successivamente in un circuito di generazione a celle d'idrogeno per la produzione d'energia elettrica che porta quasi a zero il costo di smaltimento dei rifiuti fognari. Sarà forse un caso particolare xchè le fogne della grande mela saranno enormi, ma è un buon esempio di risparmio, per quanti difetti possa avere quell'impianto e sempre meglio di qualsiasi altro sistema che utilizzi esclusivamente energia esterna per lo smaltimento dei liquami.

Il lontano futuro è difficile da intravedere, ma se ci attendiamo una svolta dobbiamo iniziare da ora intraprendento delle serie politiche di risparmio ed integrazione tra i vari sistemi di produzione d'energia, per non essere schiavi di una sola fonte.

Francesco borgosano 14.05.05 09:37| 
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"Our ignorance is not so vast as our failure to use what we know." M. King Hubbert.

Caro Beppe, chi era Hubbert e la sua famosa "curva" forse tu lo sai già, io invece l'ho scoperto solo ora... il sospetto però è che chi ha potere non sa o non vuole sapere.

Consiglio un giro su www.hubbertpeak.com/ o uno dei tanti siti raggiungibili con le parole chiave "Peak Oil".

Quale sarà il futuro dell'energia (e della ns. "civiltà") non ci è dato saperlo, ma conoscendo quale sarà il futuro di petrolio ed affini (e molto prima di quel che si creda ne avremo evidenze incontrovertibili, è questione di qualche anno) il mio pessimismo sulla possibilità di lasciare ai ns. figli un mondo migliore non può che aumentare...
a meno che non si cambi rotta, ma SUBITO e BENE!

Mauro Fehervari 14.05.05 01:56| 
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Mi permetto di affossare ogni illusoria speranza nei confronti dell'idrogeno come soluzione al problema energetico e dell'aumento dell'effetto serra.
Una eventuale diffusione del combustibile pulito (anche se come gia qualcuno ha giustamente anticipato di combustibile non si tratta..) non risolverebbe 2 nodi cruciali:
Non potremo crearci l'energia in casa
Non diminuiremo l'effetto serra

Supponiamo di avere la nostra auto a idrogeno: nei nostri spostamenti avremo bisogno di approvigionarci di idrogeno magari dalle stesse compagnie che oggi ci forniscono derivati del petrolio a prezzi che prevedo saranno poco popolari.Questo ci condurrà verso una nuova forma di schiavitù dalla nuova tecnologia che per alcuni paesi non europei arriverebbe anche con un certo ritardo....
Dal nostro "tubo di scappamento" nel frattempo emetteremo vapore acqueo, un gas serra molto più potente del CO2.
Sommiamo tutto il vapore acqueo che produrranno le nostre macchine ad idrogeno e se tutto va bene ci ritroveremo tra un secolo con gli stessi problemi di oggi.
Avremo ridotto le emissioni inquinanti, questo è inconfutabile come risultato, ma i vantaggi non saranno mai ottimali.
Inoltre se produco vapore acqueo in un certo senso "catturo" ossigeno e lo sottraggo dall'atmosfera che fa vivere piante e animali.
Questo fenomeno prende il nome di Oxigen depletion e diversi scienziati di tutto il mondo discutono di questo "effetto collaterale" dell'utilizzo di celle a idrogeno.
Paradossalmente la CO2 che producono le auto a idrocarburi è un elemento che viene sfruttato dalle specie vegetali, inoltre la produzione di combustibili derivati dal petrolio avviene per la maggiore sfruttando processi chimici che hanno un basso impatto ambientale, non si puo dire altrettanto per la produzione di idrogeno, che richiederebbe, in larga scala, quantità di energia molto alta, che una buona tecnologia solare al momento non ci assicurerebbe.

Vorrei invitare tutti i partecipanti a questo blog ad una attenta riflessione circa l'informazione parzialmete viziata che ruota intorno al concetto di energia pulita e riciclabile in quanto un analisi approfondita di un sistema idrogeno o un sistema solare fa affiorare non pochi dubbi circa l'effettiva garanzia di rispetto dell'ecosistema e perchè no, del portafoglio degli utenti.

Generalmente si cerca di risolvere un problema alla volta, e la situazione attuale richiede sicuramente un punto di svolta, ma secondo il mio modesto parere, c'è soprattutto bisogno di una seria informazione da parte di questo piccolo gruppo di discussione riguardo la possibilità di battere altre strade facendo riferimento al lavoro di uomini di scienza che stanno lavorando sodo per trovare soluzioni alternative a quelle "energie alternative" che non sempre ci tendono una mano.

Mi permetto di consigliarvi alcuni link di interesse:

http://www.progettomeg.it/
http://www.fusione.enea.it/
http://www.magnegas.com/europe/italiano/index.htm


paolo conta 14.05.05 00:15| 
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Un mese fa ho fatto un viaggio per lavoro in Olanda.

Durante l'avvicinamento per atterrare ad Amsterdam ho visto una distesa enorme di serre di vetro accanto ad un grosso impianto. Chiaramente un impianto di generazione date le grosse torri di raffreddamento.

Poco distante, una fila di generatori eolici si distribuiva letteralmente a perdita d'occhio. Fatte le proporzioni con gli autotreni, sulla vicina autostrada, le turbine eoliche dovevano avere un diametro di una quarantina di metri e le torri essere alte almeno di 60-70 metri.

Un collega olandese mi ha poi spiegato che le serre erano riscaldate con il vapore di scarto proveniente da una piccola centrale elettrica; le turbine eoliche che ho visto erano veramente enormi ed hanno una potenza di 1 MegaWatt ciascuna.
L'Olanda ha attualmente installati oltre 1500 MW eolici e programma nuovi impianti per un totale di 3500 MW entro i prossimi sei-sette anni.

Dopo il mio arrivo in aeroporto ho preso il treno per Leiden (40Km da Amsterdam). Sceso alla stazione ferroviaria c'erano migliaia di biciclette. Peccato non possa allegare le foto, migliaia!! Da non credere!

Sono rimasto otto giorni a Noordwijk e mi sono convinto che quel paese è proprio un altro mondo. Motorini elettrici, piste ciclabili con tanto di semafori, energia eolica, teleriscaldamento.

Ah già mi è anche capitato di bere un vero caffè italiano Illy al prezzo di 40 centesimi di Euro, ed una birra media a 2 Euro al Ristorante!
Alla faccia che il caro-prezzi italiano è colpa della moneta unica.

Stefano Zanini 13.05.05 23:59| 
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Ho cercato su internet i dati relativi al consumo italiano di energia elettrica per poter rispondere al quesito posto da Marco Neri.
Sul sito www.grtn.it/ita nel menu "Dati di esercizio" - "Rapporto Mensile" ho trovato i consumi relativi al mese di Aprile 2005.
Consideriamo la richiesta più elevata relativa alle ore 10 del giorno 12 Aprile: 47920 MW
Il 20,7% di questa potenza è prodotta con fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, geotermico).
Restano dunque 38000 MW prodotti con combustibili fossili ed importati dall'estero.

All'indirizzo:
http://www.solarenergyshop.com/shop/enter.html?target=MODULI_FOTOVOLTAICI.html

sono riportati i costi di alcuni pannelli solari, tra i quali il più performante costa 698,5 Euro ed ha una potenza nominale di 1kW.

Trascurando
-il rendimento dei pannelli (non elevato a causa dell'alternanza
notte e giorno e delle condizioni meteorologiche)
-eventuali picchi della domanda nei mesi estivi o invernali
-il costo delle infrastrutture
-il costo della manodopera
-il costo dell impiantistica.
otteniamo:

38000000 di pannelli = 26,5 miliardi di Euro

Per una superficie di circa 44,5 km quadrati.

A questi dobbiamo aggiungere tutti i costi prima trascurati e tutti gli impianti necessari all'immagazzinamento dell'energia.
Si potrebbe pensare di sfruttare l'elettrolisi dell'acqua per produrre idrogeno da immagazzinare. Quali sarebbero i costi di un tale impianto? E quelli relativi alle Celle a combustibile necessarie per ritrasformare l'idrogeno in energia elettrica?

Una stima ottimistica prevederebbe di triplicare la cifra.

Non dimentichiamo che un moderno impianto a ciclo combinato ha un costo di circa 500 Euro/kW tutto compreso, "chiavi in mano".

Se ne possono trarre le seguenti conclusioni:

- la tecnologia del fotovoltaico attualmente non è competitiva. Non ha senso pensare a grandi centrali, ma piuttosto rivolgiamo l'attenzione ai piccoli impianti domestici.
- il fotovoltaico è nell'immaginario collettivo la soluzione a tutto. Ma quanta energia è stata spesa, e quanta CO2 è stata liberata per la produzione dei suddetti pannelli?
Vedi a riguardo www.poweron.ch

Investiamo quindi nella ricerca su questa come su altre tecnologie "pulite" ma nel frattempo pensiamo ad una campagna capillare di sensibilizzazione al risparmio energetico, all'innovazione e al rimodernamento degli impianti esistenti e alle tecniche di Cogenerazione e Trigenerazione per un più efficiente utilizzo dell'energia.

Luca Ratto 13.05.05 22:31| 
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Mi è piaciuto molto lo spettacolo di Asciano, che più che uno spettacolo lo considero una riflessione su come siamo messi. mi interessava sapere come Lei ha fatto per i pannelli fotovoltaici e andare in tasca all'E.N.E.L. se capita a Montisi 15 Km. da Asciano è mio ospite senza problemi un gfenovese non può resistere hahaha grazie per l'impegno nel suo lavoro e per il tempo che ci dedica

Marco RUSPI 13.05.05 20:02| 
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Carbone,petrolio. siamo proprio dei fossili.
Mi chiedo quanta energia può produrre 1 metro quadrato di celle fotovoltaiche .....
Moltiplichiamolo per la superfice dei vari deserti e cosa otteniamo? ciao Beppe.

Roberto Serafini 13.05.05 19:04| 
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Scegliere il migliore dei mondi possibili e' come muoversi nel deserto senza bussola, la direzione giusta e' bollente, sabbiosa e scivolosa esattamente come tutte le altre.
Sulla produzione dell' energia se ne dicono tante, la piu' assurda che ho sentito e' "risolviamo il problema dell' energia con l'idrogeno" l'idrogeno infatti e' un sistema di trasporto dell' energia non di produzione.
Io ho difficolta' a trovare le informazioni per fare un breve calcolo che mi sembra pertinente che e' il seguente.
Qual'e' il fabbisogno energetico reale dell' italia in kw? (esclusi gli sprechi e le centrali rinnovabili gia' presenti), trovato questo e sapendo che il sole irraggia ogni Mq con un Kw e moltiplicando x 2 (di notte no) si hanno i mq di pannelli solari necessari all' italia, questo numero moltiplicato per il costo a mq degli stessi sara' il costo dell' emancipazione energetica dell' italia, questo numero diviso per il totale delle bollette enel + gas italiane ci diranno in quanto tempo siamo in grado di ammortizzare la spesa, se questo tempo e' superiore al tempo previsto per l'esaurimento dei giacimenti degli idrocarburi puo' darsi che la strada non sia poi quella giusta.
Se qualcuno sa qual'e' il risultato di questo quiz mi piacerebbe sapere come ci e' arrivato.
Grazie Beppe Grillo che ci fornisce questo spazio per dire la nostra, ottimo lavoro. Ciao a tutti.

Marco Neri 13.05.05 18:48| 
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GRILLO!!!!!!!
Guarda:
http://www.tgcom.it/politica/articoli/articolo257052.shtml

un'Ansa da Milano del 22 febbraio 1996 - dice così: "Il vicepresidente della Techint, Paolo Scaroni, ha patteggiato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per le tangenti pagate per gli appalti nelle centrali Enel. La sentenza è stata emessa dai giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano. Scaroni era accusato di corruzione dal Pm Paolo Ielo per una serie di tangenti versate al Psi quando era amministratore delegato della Techint".

Adesso piango....

Gabriele Bernabini 13.05.05 12:34| 
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Ciao a tutti
Desidererei un commento riguardo questo articolo:

http://www.swissinfo.org/sit/swissinfo.html?siteSect=511&sid=5758461&cKey=1115380535000

In svizzera l'energia elettrica costa 5 volte quella prodotta in modo convenzionale....

paolo conta 13.05.05 00:03| 
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Ho saputo che ti sei occupato di una azienda di nome Buran che sta promuovendo in Europa e in Italia delle tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che permetterebbero un reale sviluppo sostenibile e un ottimo sistema di gestione dei ricavati economici derivati dalla cessione di quest'ultima.
Vorrei conoscere il tuo parere sulla questione.
Attendo fiducioso e ti ringrazio anticipatamente.

Adriano Dattero 12.05.05 16:11| 
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Ciao Beppe, scusa se mi rivolgo direttamente a te, ma io vorrei veramente cominciare a redermi utile, anche se solo a me stesso per il momento! Tempo fa, poco per la verità, ho indirizzato un amico elettricista verso una novità, per lui, di energia alternativa, il sole. Bene, dopo avere scaricato dalla rete ogni sorta di documento o listino prezzi che ho potuto trovare, si è convinto che poteva essere interessante e lo ha proposto ad un amico sindaco di un paese ( Città )a me vicina. La risposta è stata la richiesta di un preventivo per tappezzare oltre il tetto della scuola elementare, per il suo bisogno, anche altre zone per l'illuminazione stradale, semafori ecc. ecc. Morale della favola: non c'è ancora, oltre la cultura di pochi,nessuno come fornitore elettrico da lui conosciuto in grado di dare prezzi
e tempi di consegna dei materiali. Ho imparato una cosa, dei problemi si può parlare per sempre oppure iniziare a risolverli. Ci sono leggi, leggine, comunicati, informative, direttive delle quali si può parlare per anni, poi cambiano e se ne parla per altri anni. Chiedo perdono per la mia arroganza, forse non hò esplorato a fondo questo sito, ma garantisco che ho cercato nella rete tutto quello che la mia capacità mi ha permesso, ho trovato poco e vago o meglio, tutto e niente. Progetti, "costi", spacciatori di energia e pseudo aziende autorizzate. Io comunque continuo a cercare, sono stanco di vedere che pochi stronzi posseggano il diritto di decidere che la mia vita sia basata solo sulla loro facoltà di spegnermi un interruttore, se lo fanno io non potrei neanche scrivere ora, voglio un alternativa, esigo un alternativa! Cazzo! Non è una fantasia, forse. Io continuo a cercare, e sò che non sono solo, questa è la rivoluzione! Io ti stimo per il coraggio che hai sfidando chi di dovere, da solo alla fine, con i soli contenitori che il buon Dio o chi per lui ha concesso, perchè è vero che se conosci non ti uccidono, è proprio vero che la crisi sono loro, i nostri politici che vivono in un mondo loro,un mondo senza incidenti e crimini ( avessi io un'auto blù! ) e provo la stessa stima per tutta la gente che riesci a far pensare, è pesante il tuo lavoro, ma ci serve.

Claudio Perego 12.05.05 07:37| 
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E' vero l'energia non va sprecata, e sta a noi cittadini cercare di fare economia su ciò che consumiamo. Ho letto un articolo su l'imminente costruzione di un acentrale a fusione nucleare. Non si tratta di una vera e propria centrale, ma sarebbe "l'anello di congiunzione tra il laboratorio, e una vera centrale. A me risulta che in laboratorio a parte la mitica fusione fredda, nessuno sia cosi avanti da COSTRUIRE UN PROTOTIPO di minicentrale a fusione. Qualcuno sa di più su questa cosa? Il giornale che ha scritto due bei paginoni è la nazione.

DANIELE CARRO 11.05.05 15:35| 
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energia, energia e ancora energia....
a qualcuno è mai venuto in mente che se cominciassimo a risparmiare un pò di energia anzichè sprecarla e buttarla forse non servirebbe tutto questo petrolio? Non stò parlando di ritornare alle candele e alla monaca nel letto, ma di razionalizzazione, di progettazione intelligente degli edifici, pubblici e privati, di gestione oculata. Ha ragione Beppe Grillo quando dice che il petrolio (e quindi l'energia che con esso produciamo...) dovrebbe costare il doppio, io alzerei la posta, direi anche il quadruplo, sarebbe l'unico modo per convincere tutti che è necessario risparmiare.
Vi faccio un esempio lampante che riguarda l'edilizia: un edificio residenziale medio in Italia consuma 150-200 kW/mq all'anno, un edificio di tipo passivo 15 kW/mq all'anno. Stiamo parlando di 10 volte meno. La tecnologia e la conoscenza esiste, gli esempi ci sono, gli studi vengono fatti dalle nostre università, eppure la maggior parte delle persone non ne sa niente!

Conoscere e riflettere.....
ciao a tutti

Giuliana Marcon 11.05.05 14:19| 
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x vahid baharvand

si, e’ vero che il carbone ha una densita’ maggiore del petrolio, ma questo e’ l’unico vantaggio, insieme alla maggiore reperibilita’.
Di contro, necessita di maggiore energia per essere estratto, rendendolo quindi meno “efficiente” dal punto di visto puramente energetico, e, come riporta il post di Grillo, c’e’ un alto costo di vite umane, molto piu’ alto che nell’estrazione del petrolio.
C’e’ poi un aspetto non indiffferente nell’utilizzo del carbone. E’ tra i peggiori combustibili per quanto riguardo l’emissione di gas nocivi, in particolare CO2 e SO2, specialmente se comparata con l’energia ottenuta nell combustione.
Gli impianti che ancora utilizzano carbone lo fanno per il semplice motivo che e’ piu’ conveniente del gas naturale, sia perche’ si puo’ trovare un po’ ovunque sul pianeta al contrario del gas, sia perche’ la manovalanza nelle miniere non e’ estremamente specializzata e quindi a basso costo.
Per la plastica vale, dal mio punto di vista, lo stesso discorso di inquinamento fatto per i combustibili fossili in generale.
Sarei d’accordo per un utilizzo dei vari materiali plastici a costo che vengano utilizzati al massimo, e non gettati dopo la prima volta, o quando necessario riciclati (purtroppo il riciclaggio di plastica e’ un sistema costoso e complicato, rendendo, a mio parere, il riutilizzo un mezzo piu’ semplice ed, in teoria, piu’ economico.)

x Gianfranco Talarico

scusa se critico il tuo commento ma ci sono due punti che vorrei sottolineare.
Quando dici che il solare e’ il futuro e le energie rinnovabilici servirebbero per la fase intermedia di passaggio, non spieghi poi passaggio verso cosa. Quale sarebbe la meta ultima da adottare in piñata stabile?
Inoltre sebbene snoccioli cifre per dimostrare l’insufficienza del nucleare, del biogas, dell’eolico, etc., poi pero’ non offri nessun dato per dimostrare che “l'uso del fotovoltaico garantisce la produzione di energia elettrica” per soddisfare i bisogni futuri dell’umanita’.

Massimo Longo 11.05.05 10:23| 
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Spero che non sia stato frainteso nella natura del mio commento precedente. Non era mia intenzione di fare una dichiarazione d’amore nei confronti dell’oro nero, ma semplicemente un’analisi dei punti forti dell’avversario. Del resto per vincere una battaglia bisogna conoscere sia i punti deboli che i punti forti del proprio nemico, cosiche’ da evitare di combattere su terreni ad egli favorevoli.
Ed e’ qui che spesso, a mio avviso, si fa lo sbaglio maggiore.
Si continua a combattere la battaglia sul terreno sbagliato.
Si e’ talmente convinti che e’ possibile trovare un sostituto, od un gruppo di sostituti, delle benzine fossili che non ci si pone la domanda piu’ semplice. E’ possibile?
Si continua invece parlare di una soluzione meglio di un’altra, o di quanto i potenti non sono interessati, di coloro che ci mangiano e quindi non hanno nessun interesse a cambiare.
Ma se davvero fossero i poteri forti ad ostruire il progresso, se coloro che sono interessati riuscirebbero, da soli, ad impedire il sorgere di una nuova tecnologia, allora si che staremmo ancora al tempo della pietra.
Se in tanti momenti della storia, nuove tecnologie e nuove idee hanno soppiantato le precedenti e’ perche’ hanno dimostrato di offrire maggiori vantaggi.
Il cosidetto progresso, benessere, la ricchezza e tutti gli aspetti positivi della nostra societa’ odierna sono stati possibili solo una volta che il petrolio e’ stato scoperto e il suo sfruttamento ampiamente sviluppato.
Le prime automobili, costruite sul finire del 1800, erano elettriche.
Nello stesso periodo, i pregi dell’idrogeno erano ben noti, cosi come quelli del solare, dell’eolico, idrologico, etc.
Quello che e’ successo e’ semplicemente il progressivo e rapido espandersi di una tecnologia che ha dimostrato di offrire cio’ che l’umanita’ cercava.
I nostri antenati non erano cosi’ idioti da aspettare diverse migliaia di anni, per l’avanzamento tecnologico che le ultime due/tre generazioni sono riuscite a portare avanti, come e’ successo nell’ultimo secolo.
Per me non e’ una semplice coincidenza.
E quindi l’unica risposta alla semplice domanda di prima, e’ altrettanto semplice. No.
Sta a noi decidere di volerci guardare intorno e’ cominciare a fare un inventario di cio’ che veramente ci serve e ci e’ indispensabile.
Davvero, non vedo la necessita’ di riempire mezzo pianeta di pannelli solari, turbine eoliche, super-dighe, perche’ in meno di dieci anni le gente possa diventare (tossico)dipendente del cellulare. Ne tanto meno vedo l’utilita’ di dover produrre energia per poi usarla nel fare programmi tipo “Grande Fratello” o lo miriadi di film idioti di Natale.

Massimo Longo 10.05.05 17:58| 
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Che cosa ne pensate di questa notizia?

Fonte AceA
AGENZIA STAMPA PER I CONSUMI ETICI E ALTERNATIVI
, diretta da Federico Ceratti.
Comunicato n. 4375-n-c el 3/12/2002.

La storia che sto per scrivervi ? veramente molto interessante, quindi concentratevi.

L'ha raccontata al convegno di Nexus il prof. Emilio Del Giudice ricercatore di fisica teorica dell' INFM. Ricorderete la faccenda della fusione fredda:
nel 1989 due scienziati sfigati, Fleishman e Pons danno l'annuncio del fenomeno, salvo poi essere derisi dai fisici teorici della comunità internazionale, primo tra tutti Rubbia, perché il processo non produceva l'emissione di particelle previste dalla teoria (nel caso specifico neutroni, emessi dalla fusione di 2 atomi di deuterio, isotopo dell'idrogeno).


Nel giro di pochi anni le condizioni dell'esperimento originale dei due scopritori vengono riprodotte correttamente dai prof. Emilio del Giudice e Giuliano Preparata, il quale, morto di tumore 2 anni fa, perse il Nobel per la fisica in "elettrodinamica quantistica", a causa di questo suo sconveniente interesse.

Praticamente del Palladio, un metallo dalle peculiari caratteristiche, viene caricato con idrogeno gassoso fino ad un limite di saturazione prestabilito, oltre il quale si rileva una produzione di energia in eccesso tipica di una reazione nucleare.

I nostri due scienziati non solo dimostrano la realtà del fenomeno con l'esperimento, ma forniscono anche un nuovo modello teorico che dà spiegazione dei fenomeni misteriosi che fino a 10 anni fa non erano comprensibili con la teoria delle forze nucleari.

Mi spiego: fino a ieri si pensava che l'unico modo per fare avvicinare 2 protoni tanto da vincere la repulsione elettromagnetica e fare agire il campo delle forze nucleari che innescano la fusione, con produzione di una quantità enorme di energia, fosse il metodo dell'acceleratore, che lavora a 100 milioni di C° (ben inteso nel nostro sole la temperatura è 2 milioni di C° !). Oggi invece, grazie a queste ricerche svolte dall' INFM e dall' ENEA (nel frattempo Rubbia rinsavito, si è accorto della bontà della cosa e ha appoggiato i nostri due), è possibile ottenere la fusione a temperatura ambiente!

Dentro al cristallo di Palladio le molecole di idrogeno, in quelle particolari condizioni di "saturazione", si comportano un po' come la struttura solida circostante e, avvicinandosi molto, grazie ad una provvidenziale "buca di potenziale", producono una particolare fusione, senza emissioni radioattive, con produzione di elio (misurato nell'esperimento) e di un eccesso di energia mai visto fino ad oggi in una reazione (se non ho capito male 2 ordini di grandezza superiore all'energia in entrata, necessaria a preparare le condizioni della reazione).


Per completezza, si produce anche la fissione del Palladio. Quindi abbiamo già a disposizione un generatore di energia praticamente illimitata e a costi contenutissimi; rimane solo da risolvere il problema dell'intercettazione opportuna di questo surplus di energia.

Nonostante questa pazzesca rivoluzione, ad oggi, il prof. Del Giudice non è ancora riuscito a farsi pubblicare la ricerca da una rivista scientifica (ad es.: Science ha rifiutato perché "l'argomento è troppo Tecnico").

Ma il bello viene adesso. E' ovvio capire i motivi economici alla base della
soppressione di una tecnologia quasi "free-energy". Ma non ci sono solo quelli. Del Giudice ha formulato un'ipotesi inquietante.

Tutta la faccenda è partita da uno studio commissionato dalla Marina Militare Inglese a Fleishman per indagare sui metalli più idonei ad immagazzinare l'idrogeno. I migliori risultarono essere il Palladio e l'Uranio. Lo scienziato ovviamente sperimentò sul Palladio, la cui fissione non produce danni; ma qualcuno era molto più interessato all'Uranio.

Immaginate cosa succederebbe se la matrice solida in cui avviene la fusione fosse Uranio: si innescherebbe la fissione, e quindi una esplosione atomica, anche con quantità molto inferiori alla necessaria "massa critica" (che è qualche kg), date le nuove sorprendenti condizioni di reazione.

Si possono così fare esplodere delle micro-bombe atomiche di potenza controllata (armi chirurgiche..) capaci per esempio di abbattere un singolo palazzo invece di una città intera.

Ecco così trovato un modo per utilizzare utilmente tutto quell'Uranio che giace inutilizzato nelle testate tattiche (a meno di non scatenare la guerra termonucleare globale, s'intende), che, con il disarmo, va smantellato.


Fanta-politica? Forse invece è già realtà. Consideriamo i proiettili rivestiti
con quello che ci viene venduto come "uranio impoverito".
Guardiamo le foto dei carri armati iracheni distrutti nella guerra del golfo:
un foro di entrata, una carcassa di acciaio fusa (dal calore!) e i cadaveri dei soldati anneriti (non carbonizzati, ma irradiati da una esplosione fortissima e localizzata di raggi gamma).

Non ci sarebbe niente di più facile, sostiene Del Giudice, nel rivestire un proiettile di cannone o un missile con un strato di uranio caricato da idrogeno fino quasi al limite critico. L'impatto con il bersaglio e la sovrapressione sarebbero sufficienti a innescare la fusione fredda e la conseguente fissione dell'uranio, con annessa esplosione atomica.


Incredibile! La fonte ideale di energia pulita per tutta l'umanità usata come spoletta per l'innesco di una bombetta atomica! (il contrario di quello che avviene con la bomba H, in cui una fissione innesca la fusione distruttiva dell'idrogeno).


Inoltre spot di altissima radioattività localizzati nei campi di battaglia sono la spiegazione ideale per i sintomi della sindrome del Golfo e quella dei Balcani: la prima riscontrata esclusivamente tra i soldati anglo-americani (i primi a raggiungere le zone bombardate durante le operazioni in Iraq), la seconda invece osservata solo su italiani e tedeschi, a cui sono state destinate le zone bombardate in Bosnia e Kosovo dal vertice NATO, dopo aver fatto l'esperienza nel Golfo.


Cordiali saluti
Mauro Quagliati

andrea paulon 10.05.05 17:05| 
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x Kristian,

Le modalità di non rifinanziamento degli incentivi per le auto a Metano e Gpl e nemmeno l'accettazione delle domande per chi l'ha già comprata è una svolta che ci coglie di sorpresa e va in controtendenza
(la regione lombardia da una carta sconto per i carburanti ecologici che già costano poco, in più ti fanno il 10% di sconto, la regione Piemonte esenta totalmente dal bollo le auto a metano, lo stesso ministero da il bollo al 25% per le auto monovalenti)

Luca Bedin 10.05.05 14:10| 
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Volevo far notare due cose:
primo la campagna di stampa sul nucleare (ovvero "semplice informazione" attraverso articoli approfondimenti sull'energia nucleare, vlti a influenzare, lentamente, l'opinione pubblica) in corso da parte del Corriere della Sera e di Quotidiano Nazionale (non si capisce perchè altri giornali non se ne occupino in particolare il sole 24 ore).Ci sarebbe da discutere su questo argomento...
e sulla informazione legata all'energia.
in tutte le sedi scuola e università compresa.

Seconda cosa: le auto a metano e gli incentivi messi a disposizione del governo. Come si apprende dal sito www.metano.it son stati eliminati tali incentivi, secondo modalità BULGARE e rispetto e promesse da parte di funzionari e di ministri che appaiono ora RIDICOLE.
e ancora più ridicola è la scelta delle DOMENICHE A PIEDI, delle DOMENICHE ECOLOGICHE.
Lei, Grillo, che ha potere mediatico, dovrebbe fare in modo che la si pianti di fare politiche DI FACCIATA a favore dell'ambiente (come l "inutili" Domeniche ecologiche, perchè se si promuovesse la sostituzione delle caldaie si ridurrebbe di parecchio l'inqunamento. Domeniche ecologiche che son pagate, vigili etc...), ma piuttosto politiche serie. se il governo vuole realmente ridurre polveri deve cambiare i mezzi di trasporto e no non farli camminare.

So stato preso dalla foga e quindi confuso, me ne scuso.

kristian fabbri 10.05.05 13:48| 
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Ciao, sempre a proposito dei lavaggi in lavatrice senza detersivo, se mi scrivete all'indirizzo ritacervellati@libero.it, vi darò tutte le info su come procurarsi il tutto. Un abbraccio, Rita

Rita Cervellati 10.05.05 13:12| 
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Per Luca Bedin

GRAZIE

Vito

Vito D'Onofrio 10.05.05 12:43| 
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Ciao Beppe complimenti questo articolo mi é piaciuto molto, volevo sottoporti un mio dubbio. Abito a sassari nel nord sardegna, qui vicino c' é un paesetto, Nulvi, che ha adottato e installato un certo numero di pali eolici. La cosa é stata dapprima accolta con favore ma dopo qualche mese lo scontento si é fatto avanti a causa del deturpamento del paesaggio all' aumentare di questi pali. Ora, il mio dubbio viene dal fatto che questi pali risulterebbero essere tutti prodotti dalla Magneti Marelli, che dovrebbe far parte del gruppo Fiat.
Non sono ben informato a questo riguardo quindi sarebbe bello se tu ti occupassi di indagare in merito... non vorrei che, ovunque venga installato l' eolico, lo si faccia per favorire introiti alla Fiat. Insomma é giusto riconoscere l' utilità dell' eolico ma sembra quasi che lo si voglia portare avanti per dar da mangiare a Fiat.
Ciedo scusa in anticipo se le informazioni di cui sono in possesso risultassero infondate.

alessandro demontis 10.05.05 12:07| 
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X Vito,
ho girato la petizione a circa 500 persone, speriamo facciano altrettanto,
Piacerebbe anche a me e ai miei condomini poterci installare (abbiamo una bella superficie piatta di 25 x 5 metri sopra i tetti dei garage sempre esposta al sole) . Speriamo che sia anche realizzabile a costi non eccessivi

Luca Bedin 10.05.05 12:00| 
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SKYPE - risposta a Marco
puoi tranquillamente utilizzare SKYPE verso utenze fisse o mobili pagando online a mezzo carta di credito.
Vai su www.skype.com e vedi su International, c'è la versione in italiano.
Vedi poi anche le tariffe

Fabio Branda 10.05.05 11:23| 
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l'uso delle fonti rinnovabili, prima fra tutte quella del sole, è il fututo. non è uno slogan ma un dato di fatto. le attuali risorse energetiche, petrolio e metano, sono fonti in via di esaurimento. magari in cento anni. sta di fatto che quanti più richiederanno il loro utilizzo, più il prezzo salirà perchè si venderà al miglior offerente. il petrolio sappiamo che inquina e oggi dipendiamo dal medio oriente. il metano inquina di meno, e un suo uso non ragionato ci porterà ad essere dipendenti dalla Russia, il nostro fututo medio oriente. le fonti rinnovabili ci servirebbero sia per la fase intermedia di passaggio sia per ridurre i costi di produzione sia per non essere più così dipendenti da altri. anche dal nucleare. il ragionamento è semplice: se posso produrre in casa dell'energia, non sono obbligato ad acquistare, perciò se qualcuno vorrà vendermi il suo prodotto o lo vende a poco o non lo produce più. in ogni caso ne ho un vantaggio.
sintetizzo perchè il fotovoltaico è il fututo:
attualmente nel mondo si consumano 12 TW di potenza elettrica, entro il 2050 se ne consumeranno 24TW. per produrre questo gap si dovrebbero: 1. costruire centrali nucleari ogni 8 minuti 2. produrre da biogas vuol dire disboscare l'intero pianeta e dare fuoco 3. installare generatori eolici ogni 10 metri 4. risorse idorcarburi insufficienti. l'uso del fotovoltaico garantisce la produzione di energia elettrica, sia in modo diretto sia per la produzione di idrogeno, che sarebbe il nuovo vettore energia.

gianfranco talarico 10.05.05 09:12| 
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Bene, facciamo qualcosa? Io vorrei partecipare, devo fare il tetto di casa mia e mi piacerebbe mettere sopra le tegole un ringraziamento al sole piuttosto che all'enel, 3,5 Kw più o meno mi costano dai nove ai dodici mila euro,i pannelli hanno una garanzia di +/- di vent'anni, conosco la resa che mi possono dare nella provincia di Como in Kw all'anno, mi sono informato, posso ammortizzare la spesa in +/- cinque, otto anni minimo, la regione Lombardia ha reso disponibile il numero verde solo quando era scaduto il termine per le sovvenzioni Europee ( abbiamo provato in tanti amici a chiamare!! ).
Bene, io sono interessato più che alla produzione casalinga di corrente elettrica ad il suo utilizzo per la produzione di idrogeno, con la possibilità di convertire sia la mia caldaia per riscaldamento che qualsiasi mio altro meccanismo che ora fa danni sia economici che ambientali. DOMANDA..! In Italia è legalmente possibile? Se è possibile dove posso trovare le informazioni e la tecnologia per portare avanti il mio progetto?
Ringrazio tutti e di più chiunque possa darmi una dritta. Basta un Link.
P.S. Beppe, perchè non mi hai lasciato nella mia ingenuità?

Claudio Perego 10.05.05 03:16| 
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Salve sig. Grillo, volevo chiederle delle informazioni sulle chiamate che si possono effettuare da internet risparmiando un bel gruzzoletto..So che lei è informato riguardo ciò perchè ha citato quest'argomento nello spettacolo di Chieti..
Le sarei infinitamente grato se mi rispondesse aggiornandomi su quest'argomento..
In qualunque caso la ringrazio e colgo l'occasione per dirle che è un GRANDE....

Antonio Sollazzo 09.05.05 23:26| 
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dove è finito il progetto "Diecimila tetti fotovoltaici" ? I rimborsi statali per l'installazione di un impianto fotovoltaico sul proprio tetto sono immaginari; hanno avuto i soldi stanziati soltanto gli enti pubblici e qualche azienda; è inoltre una vergogna il fatto che ancora, anche con il famigerato contatore digitale, non sia possibile vendere energia alla telecom. vi segnalo il sito di Jacopo Fo.
Buonasera a tutti.
PS abbandonate Windows e passate ad una distribuzione linux ne esistono centinaia date un occhiata qui http://distrowatch.com; beppe non mettere file video con estensione .wmv è un formato proprietario Microsoft

Emanuele Tartaglia 09.05.05 22:55| 
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carissimo Beppe, appena ho saputo del tuo blog mi sono precipitato, anche perche' ho qualcosa da dire sul tema energia/auto/inquinamento.
E' oramai un mese che, per lavoro,vivo a Boise negli USA, il parco macchine e la gestione dell'energia sono a dir poco abominevoli, ma andiamo con ordine. In casa ho tutte lampada ad incandescenza dell'ordine dei 100 watt,nel solo bagno ne ho 5 (ne ho staccato 4),l'aria condizionata e' sempre accessa (e anche qui l'ho staccata e si sta bene lo stesso),il frigorifero e' cosi' grosso che potrei stipare provviste per un mese, per non parlare della lavatrice e dell'asciugatrice di dimensioni industriali!!!!altro che Kyoto!!
Parco macchine!!enormi,praticamente motrici per camion, consumano una tonnellata di carburante solo per mettersi in marcia(vedi dati cause automobilistiche),ma questo non e' un problema visto che la benzina costa 2.39 dollari a gallone...fare il pieno e' uno scherzo. Insomma Beppe, se in Europa e Giappone siamo indietro in termini di tecnologia del movimenti qui non si sono mai mossi. Qui nell'Idaho c'e' tanto di quello spazio vuoto e di deserto che potrebbero campare ad energia solare senza problemi..ma perche'?visto che il petrolio costa poco.

ps.ho guardato un po' di tv americana in questi giorni(assolutamente inguardabile),e tra la spazzatura ho notato che sta nascendo nell'opinione pubblica che forse il governo ha qualcosa a che fare con l'11/9.

pps. chiedo scusa a tutti se mi sono dilungato troppo.

Ernesto Spanti Gattuso 09.05.05 22:30| 
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Liberalizzando il commercio di energia elettrica pensate che ci siano meno sprechi ?
Perchè allora si parla di costruire nuove centrali ?
Perchè c'è stato il black-out lo scorso agosto ?
Ma perchè ci hanno cambiato il contatore ?


Marco Perrone 09.05.05 21:46| 
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ho scaricato skype ma non sapevo che potevo solo chiamare utenti skype!!!!!!!!!come posso fare per chiamare numeri normali ossia no skype aspetto risposta grazie!

marco po 09.05.05 20:57| 
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Per Mario Riccio

Mi fa piacere che hai trovato utile il sito.

Ti segnalo anche questo sito svizzero (è scritto in italiano)

http://www.aelsi.ch/

se clicchi "tipi di riscaldamento" e poi "panoramica" puoi leggere la descrizione di varie tipologie di riscaldamento ciccando sui titoli.

Ciao

P.S.

Grazie per avere firmato

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Firmate la petizione per il solare

siamo a

2644 persone

09/05/2005 ore 19.49.37

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320


dobbiamo arrivare a 50.000

http://www.freeforumzone.com/viewMessaggi.aspx?f=33049&idd=562

Vito D'Onofrio 09.05.05 19:54| 
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Per Massimo Longo:
Mi è piaciuta la tua discussione sui vantaggi del petrolio!
Vorrei però farti notare: hai detto dei milioni di materiali plastici che abbiamo in giro x il mondo e che sono derivati dal petrolio.... è anche x salvaguardare la produzione di questi oggetti che bruciare il petrolio è un'eresia!
Il carbone ha densità più alta del petrolio e in Europa è il combustibile più usato x la combustione stazionaria...

vahid baharvand 09.05.05 19:48| 
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Per Lucia Tamburino

Per la ricrescita degli alberi non sono sempre necessari 50 anni.
Come si può leggere nel sito della Regione Lombardia hanno turni molto più brevi anche solo 5 anni: "Gli impianti di arboricoltura da legno per la produzione di biomassa (tipologia C) devono essere costituiti da popolamenti di latifoglie, governati a ceduo semplice, con turno massimo di cinque anni, senza rilascio di piante in occasione della ceduazione." (apri il file "zippato" ---Le disposizioni attuative--- in fondo alla pagina web

http://www.agricoltura.regione.lombardia.it/sito/tmpl_action.asp?DocumentoId=1094&SezioneId=2008000000&action=Documento

tra gli allegati)

Quindi è chiaro che non auspicavo la deforestazione ma l’utilizzo dei terreni a seminativo, magari con una benefica riduzione delle sovrapproduzioni agricole.

Per spiegarmi meglio, dai un’occhiata a questa macchina "raccogli legno"

http://www.conagreen.it/index.php?doc=galleria.php&gruppo=macchine&imm=DSC00004.jpg

Ciao

Vito D'Onofrio 09.05.05 19:43| 
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X Fausto e Lucia.

Allora siamo in tre, anche se dovro’ smorzare gli entusmiasmi, cosa per cui chiedo umilmente perdono.
Ho pensato alla possibilita’ di un eco-palestra qualche tempo fa’. Purtroppo ci sono degli aspetti che devono essere messi a punto non indifferenti.
Inanzitutto l’ammontare di elettricita’ prodotta e’, in termini commerciali, ridicola, basti pensare alla lampadina della bicicletta quando pedaliamo, se qualcuno ancora usa la bicicleta di notte. E quindi non credo che ci possa essere una seria possibilita’ di sostenere il consumo elettrico della palestra stessa, limitandone il successo economico. Fatto sta che pero’ in questi tempi di obesita’ dilagante e precarieta’ ecologica e’ un idea da non buttare.
C’e’ poi il problema prettamente tecnico. Una dinamo produce energia finche’ gira, ottima per le cyclette, ma non credo che sia applicabile ai tappeti camminatori (questa parola me la sono inventata di sana pianta, x cui non mi meraviglierei sia sbagliata ed invito chiunque a correggerla). Questo per colpa della terza legge della dinamica per cui se il tappeto non scorre facilmente, il ginnasta camminera’ contro il muro. E’ necessario quindi che la pendenza dei tappeti sia particolarmente alta, ed il meccanismo estremamente fluido, sara’ purtroppo un gioco di equilibrio usarli.
Per gli attrezzi classici, siccome una dinamo produce energia solo quando gira, l’elettricita’ risultante sara’ di piccolo amperaggio e non continua, probabilmente di forma irregolare e quindi necessiterebbe un trasformatore che avra’ delle perdite e quindi l’output e’ estremamente limitato, molto piu’ basso della bicicletta di notte di cui sopra.

Massimo Longo 09.05.05 17:26| 
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Ciao Beppe,
ci sono un sacco di problematiche su cui vorrei conoscere la tua opinione riguardo i problemi energetici:
-energia per autotrazione : io sono metanautista, vado a metano, spendo un terzo rispetto alla benzina, godo di incentivi statali e della regione, ma come carburante sta andando forte solo in emilia -romagna e in qualche comune all'avanguardia (tipo brescia)
inoltre la Fiat, casa italiana PRODUCE l'unica utilitaria di serie a METANO .. MA NON LO SA NESSUNO, inoltre se vai come me a fare un preventivo il venditore ti sconsiglia caldamente l'acquisto mettendosi a magnifiacre il "multijet amici"
Vorrei sapere la tua opinione
PS.. Se qualcuno è interessato tutte le informazioni (ed è grazie a quelle che sono passato al metano) le trovate su due siti fatti da gruppi di utenti "volotari"
www.metano.it, www.metanoauto.com

Energie ecologiche
Siamo il paese del sole... è mai possibile che al sud ci sia la più scarsa presenza di pannelli fotovoltaici per la produzione dell'energia?
Inoltre qualcuno che legge il blog sa quali sono i passi che occorre eseguire per installarsi un bel tetto fotovoltaico, e usufrire di incentivi statali che sembrano esserci, ma di cui nessuno sa nulla?

Un saluto
BEDO

Luca Bedin 09.05.05 16:51| 
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Un paradosso di cui non sembra che ci si renda conto quando si discute di energie rinnovabili e pulite e’ che queste tecnologie, oggi definite “all’avanguardia”, sono difatti antiche.
Di tutte le soluzioni alternative al petrolio solo il nucleare e’ di fatto piu’ recente.
Solare, vento, biomassa e persino l’idrogeno sono tutte tecnologie che furono sviluppate prima che il petrolio diventasse la principale fonte di energia della societa’ odierna.
Il motivo per cui quest’ultimo in un tempo relativamente breve a soppiantato tutte le altre sono da ricercare nei due principali vantaggi che offre.
L’alto guadagno energetico e l’enorme facilita’ di trasporto, senza contare tutte le materie plastiche che vengono tutt’oggi largamente usate.
Per alto guadagno energetico intendo il fatto che l’energia necessaria per estrarre, e raffinare, un certo quantitativo di petrolio e’ un infinitesima parte dell’energia che puo’ essere estratta dallo stesso quantitativo di petrolio.
Questo e’ dovuto all’enorme concentrazione di energia contenuta nel petrolio stesso, superata solo dall’idrogeno il quale pero’ ha una densita’ nettamente inferiore.
Infatti, a parita’ di volume, l’energia che puo’ essere ottenuta dal petrolio e’ circa 6/7 volte quella che si puo’ ricavare dall’idrogeno.
Per quanto riguarda l’atro apsetto vantaggioso del petrolio, basti pensare che l’area del pianeta attualmente sfruttata per l’estrazione e’ estramamente limitata, nonostante cio’ sono pochissimi i luoghi dove non e’ possibile trovare prodotti petroliferi.
Del resto il trasporto in generale, dall’automobile all’areoplano, si e’ potuto sviluppare grazie soprattutto al fatto che basta un semplice contenitore di metallo per portare con se il necessario quantitativo di combustibile.
Se ci si guarda attorno ci si accorge che e’ su questi due vantaggi, che solo il petrolio offre, che la nostra societa’ si e’ sviluppata negli ultimi cento anni.
La mia personalissima opinione e’ che le enormi difficolta’ nell trovare un’alternativa all’oro nero sono dovute essenzialmente a questo.
Nessun’altra tecnologia offre l’alto guadagno energetico e la facilita’ di trasporto necessari per mantenere il nostro modo di vivere.
Ci sono indubbiamente vantaggi nell’usare fonti rinnovabili e pulite, ma nessuna offre questi due, e se anche qualcuna ci si avvicina e’ soltanto in uno degli aspetti, la facilita’ di distribuzione grazie all’uso dell’elettricita’.
Soltanto un completo ripensamento di come usiamo l’energia disponibile, e soprattutto un attenta considerazione a come la sprechiamo, potra’ offrire, insieme allo sviluppo di tecnologie pulite e rinnovabili una soluzione ai vari problemi odierni.

Massimo Longo 09.05.05 14:50| 
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uso del legno come combustibile? piano... ho dato un'occhiata al sito segnalato da d'onofrio, non mi convince perché non sottolinea la cosa fondamentale: la necessità della ricrescita.
gli alberi sono sì rinnovabili, ma in tempi lunghi: se si saccheggia un bosco con alberi di 50 anni poi per 50 anni almeno quel bosco non va più toccato, per consentirgli di rinnovarsi. un bosco mal gestito è un bosco irrimediabilmente impoverito. un bosco impoverito comporta danni ambientali enormi, incluso un aumento delle emissioni di CO2 con conseguente aumento dell'effetto serra.
attenzione attenzione attenzione.

lucia tamburino 09.05.05 12:03| 
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PER FAUSTINO SPINELLO:
fantasico!!! pensavo di essere l'unica svitata ad avere avuto un'idea del genere e ora scopro invece che ce l'ha avuta anche un'altra persona!
una palestra ad energia umana: cyclette collegate a dinamo meccaniche, macchine e pesi collegati a dinamo idrauliche.
la prima palestra autoalimentata della storia: l'energia viene accumulata e usata per alimentare luci e saune della palestra stessa. sconti per gli ultra-palestrati che riescono a produrre più di un certo tot di watt al mese. energia in eccesso rivenduta all'enel. ho già il nome: eco-gym.
che dici, ci proviamo?

lucia tamburino 09.05.05 11:47| 
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Ha ragione chi dice che eolico e solare non sono in grado di soddisfare gli attuali fabbisogni energetici. Ha torto marcio quando afferma che per questo motivo bisogna lasciar perdere. Il fatto che queste energie alternative non rappresentino una soluzione completa, nulla toglie al fatto che si tratta comunque di un’ottima soluzione, una soluzione pulita, ancorché parziale, sulla quale vale la pena di investire e anzi è doveroso investire.
Ci sono cose che vanno fatte, sono necessarie. Certo non sono sufficienti, da sole non bastano. E questo purtroppo viene usato da molte persone come argomento per dire che non valgono nulla, che non vale la pena di farle. Spesso queste persone usano un tono arrogante di superiorità, evidentemente pensano di essere molto intelligenti, di aver capito meglio di altri la realtà.
Invece il loro argomento è cretino, privo di logica, perché il fatto che non siano sufficienti non toglie che siano comunque necessarie e utili.
Chi ha capito davvero la realtà sa che una soluzione unica non c’è, ma ci sono mille, diecimila battaglie da fare ogni giorno. Sarebbe comodo certo: la risposta perfetta non inquinante al problema dei fabbisogni energetici e delle conseguenze delle emissioni. Ma non c’è: la via per affrontare questo problema è lunga e non facile e passa anche per un impegno individuale quotidiano e per un radicale cambiamento dello stile di vita. È fondamentale che questa consapevolezza entri a far parte della coscienza di tutti.

lucia tamburino 09.05.05 11:38| 
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Caro Paolo
ti faccio una proposta: saresti disposto a fare un seminario raccontando la tua esperienza ai futuri ingengeri e agli attuali ricercatori ignoranti ma interessati?
Un po' di post fa detti il mio indirizzo personale (quello del lavoro non lo posso mettere così a cuor leggero su un blog)
mpacinotti@libero.it
Le "verità non vanno tenute nascoste ma gridate dai tetti", se hai modo, tempo e voglia, vediamo se c'è la possibilità di trasmettere le tue conoscenze ai futuri "tecnici".
Ti saluto e ti ringrazio ancora, ciao!

Marco Pacinotti 08.05.05 17:25| 
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Per Vito d'Onofrio
Il sito dell'AIEL mi è stato molto utile. Ti ringrazio.
Ho provveduto a firmare la petizione (al n. 2405).
Grazie di nuovo
Mario Riccio

mario riccio 08.05.05 17:07| 
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perchè nessuno dice quanti uomini possono vivere decentemente sul pianeta terra senza distruggerlo?dobbiamo riprodurci all'infinito?meno siamo meglio stiamo. o no?

franco grisoni 08.05.05 11:46| 
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A Marco Pacinotti,
caro Marco, ti diro che è solo per vecchiaia che ho qualche conoscenza diretta sul nucleare, come pochissimi possono avere: ero il capo officina che ha costruito gli internals del reattore della centrale nucleare di Caorso, due internals per centrali Svedesi, alcune parti minori del Superphenix francese, ma anche alcune parti dei 740 compressori per l'arricchimento dell' uranio sotto forma gassosa UF6 (esafluoruro di U) di Pierallatte (Francia).
Altrettanto per vecchiaia conosco parecchie problematiche del trattamento dei rifiuti solidi urbani (da qui la prima esperienza con le torce al plasma nel 1978-79,)avendo costruito impianti di separazione meccanica, quando in Italia la cultura della raccolta differenziata non era ancora iniziata .
Ti dirò che le centrali nucleari utilizzate per produrre plutonio (quello che si usa effettivamente per fare le bombe atomiche) non sono le boiling water (almeno cos' mi dicevano ai tempi), perchè il loro rifiuto è ancora uranio impoverito e non plutonio, come hanno i reattori di tipo CANDU, tecnologia canadese, che è in mano a tutti i paesi possibili bombaroli Indiani/Pakistani, Iraniani, Rumeni, Coreani etc.
Circa lo spavento per gli impianti al plasma ti dirò che non so nulla di Case Passerini: dì ai tuoi colleghi che ho molti elementi e documenti sulle cose che vi ho solo accennato (anche io non amo parlare a vanvera!) e che sono a loro disposizione e posso dare riferimenti dei due comuni aggrediti dal sistema multinazionali/partito italiano (dico due perchè ne ho seguiti due, ma so che sono andati da molti altri).
Quello che ha fatto accapponare a me la pelle è stata un'affermazione fatta ad un telegiornale di un anno fa, da parte di uno sconosciuto sottosegretario (mai più riapparso in TV, non come i soliti speakers di stato)che di punto in bianco in mezzo ad un discorso che non c'entrava nulla ha affermato " il governo appoggia la scelta dei termovalorizzatori" (quando gli inceneritori si chiamavano inceneritori e i termovalorizzatori erano solo gli impianti al plasma!):io che apprezzo il detto famoso di Andreotti "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca" ho capito che era una dichiarazione pubblica di fedeltà al progetto Americano di invadere/colonizzare l'Italia con questi impianti (e adesso, come vedi, anche l'Europa). Devi notare l'arroganza del colonizzatore /corruttore, che non solo colonizza ma pretende che il colonizzato lo chiami sahib e gli testimoni imperitura fedeltà (con annuncio all TV pubblica: non si accontentano di una stretta di mano e via!). Ti dirò, poi che ho fatto il conto del business: in Italia i 40 siti pianificati frutteranno 8000 miliardi di vecchie lire (costo effettivo 2000 mil, prezzo di vendita onesto 4000 mil, il resto servirà per pagare partito, lacchè , struttura di vendita e altre spese generali (come le gite scolastiche promozionali in Germania, quasi certamente con serate con puttane incorporate): queste non sono supposizioni, è il manuale della spartizione dei provventi poco onesti in tangentopoli, più che mai viva. Te lo posso assicurare io, che ci sono capitato in mezzo e che per mantenermi sano ho dovuto lasciare il posto di comando che occupavo. Mi è costato, ma sai che soddisfazione! (qualche mio collega, ora ricchissimo, invece veniva straccionato dal corruttore e trattato da pezza da piedi "firma quà!, detto con disprezzo, dopo la prima consegna di mazzetta, sapientemente registrata per poterli poi far diventare fedeli servitori ricattabili, altro che poveri concussi!).
Posso dire queste cose perchè sono cose successe in tempi orma protetti dalla prescrizione (quella vecchia non quella fresca fresca appena votata con fiducia da questo parlamento italiano).

Se ti interessassero dati e documenti penso che dovremmo rivolgerci a Beppe Grillo (mio concittadino per 12 anni) lui ti può dare il mio recapito: ha il mio permesso fin d'ora.

cordiali saluti

Paolo

Paolo Ruffatti 07.05.05 16:53| 
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Per Faustino Spinello

Sì, ma le tue dita per funzionare hanno dovuto usufruire dell'energia accumulata nella pasta o riso o polenta o pane ecc.. che hai mangiato. L'energia presente negli alimenti deriva dal Sole (fotosintesi clorofilliana)…. quindi, l’energia "ditesca" è energia solare…tanto vale ottenerla direttamente dal Sole senza farla passare dal corpo umano (si avrebbero inutili perdite di energia).

Firma la petizione per il solare

Hanno firmato 2308 persone

07/05/2005 ore 16.13.27

Vito D'Onofrio 07.05.05 16:18| 
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Fra le varie energie alternative, si è mai pensato di usufruire di quella del corpo umano?
Infatti, visto che in questi anni proliferano le palestre, non si potrebbero costruire macchinari che oltre a svolgere il loro principale impiego, potessero trasformare lo sforzo umano in energia usufruibile?
Forse sembra una cosa un po' contorta ma potrebbe essere efficace. P.S.Se scrivo ancora un pò, potrei recuperare l'energia dalle mie dita.
Saluti.

Faustino Spinello 07.05.05 15:34| 
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mi sono dimenticato di segnalare il sito per la petizione:

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Hanno firmato 2291 persone

07/05/2005 ore 15.06.19

Vito D'Onofrio 07.05.05 15:11| 
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Per Mario Riccio

forse questo sito può interessarti:

http://www.aiel.cia.it/aiel/aiel_presentazione.html


Un' associazione per promuovere l'uso energetico del legno

Chi siamo

L'Associazione Italiana Energia dal Legno, AIEL, è un'associazione senza scopo di lucro, nata nel 2001 e promossa dalla Confederazione italiana agricoltori

AIEL si propone di promuovere l'uso dei combustibili legnosi (legna da ardere, cippato, pellet, e briquettes) per scopi energetici e superare i diversi ostacoli che impediscono al legno di essere considerato ciò che è:

UN IMPORTANTE FONTE RINNOVABILE DI ENERGIA!

hanno firmato la petizione a favore del solare

2284 persone

07/05/2005 ore 14.12.45

firmate...firmate...

Vito D'Onofrio 07.05.05 14:15| 
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Dobbiamo ricominciare da zero: abbiamo sbagliato fin dall'invenzione della ruota. Non abbiamo tenuto conto della natura fin quando non ce la siamo ritrovata contro. Il sistema, dalle fondamenta in poi, fa acqua da tutte le parti. Dovevamo fermarci prima, da quando ci siamo resi conto che il petrolio inquina e scatena le guerre. Inoltre, credo anche io che l'alta velocità sia inutile, sempre. Ci serve per andare dove? Il concetto di "alte prestazioni di velocità" è uno slogan capitalistico, un imbroglio per fare i soldi, come quando la McDonald ti dice che i suoi panini ti aiutano a crescere bene.

Alessandra De Sortis 07.05.05 13:16| 
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a Luca Leggi:
non ho mai detto di essere a favore del nucleare perche guardo i Simpson...rileggiti gentilmente il mio post che tra le altre cose era pure scritto in italiano...
lo faccio perche studiando fisica(anche tu?) conosco da vicino i problemi energetici che dobbiamo affrontare:
e ritengo che almeno nel futuro prossimo non esistano valide alternative sopratutto se consideriamo la crescita esponenziale della popolazione mondiale...
che si fa? si riempie di pannelli solari quel quarto di terre emerse per avere una resa del 15-10% quando non fa brutto tempo?
e poi perche nessuno si ricorda quanto inquinino i materiali con cui questi pannelli vengono costruiti(e si degradano pure abbastanza infretta)?
ti chiedo la cortesia per la prossima volta di non insultare la competenza della gente che la pensa diversamente da te.
Grazie

paolo andrei 07.05.05 13:07| 
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Dovresti essere orgoglioso che in questo momento pensi a denunciare te, si vede che in Italia in questo momento non ci sono situazioni abbastanza importanti da affrontare!!!!

Fabrizio Razzoli 07.05.05 10:32| 
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Carissimo,
lavoro presso l'Amministrazione Comunale di Santa Caterina dello Ionio-Catanzaro (Comune certificato ISO 14001) che da tempo è interessata alla qualificazione ambientale nonchè all'utilizzo delle fonti di energia altrenativa: per l'eolico ha già avviato una sperimentazione, per la biomassa ne è attualmente alle prese.
Mi servirebbe il nominativo di qualche esperto con cui confrontarmi ed allestire la documentazione idonea per la vendita del materiale legnoso del Comune (biomassa), per l'affidamento in gegtione dei boschi comunali a ditte serie e qualificate (naturalmente tramite bando ad evidenza pubblica) al fine della loro qualificazione: il recupero di qualche soldino per le casse comunali anche dalla vedita dei crediti di carbonio non dispiacerebbe a chicchessia.
Ti ringrazio
Mario Riccio

mario riccio 07.05.05 09:52| 
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A Paolo
intanto ti ringrazio, apprezzo tanto i commenti di persone competenti, mi arricchiscono. Scusa, devo essermi male espresso sul nucleare, ho ben presente la differenza di sicurezza tra grafite e acqua in fatto di sicurezza. Per le bombe mi riferivo ad un'altra cosa, forse sempre sbagliando: per fare le centrali ad acqua serve uranio arricchito perchè l'acqua è un moderatore debole. Ma l'uranio arricchito ha un costo di investimento altissimo iniziale, però poi permette usi bellici, mentre le centrali a grafite non hanno questo investimento iniziale (per questo i Russi le preferirono) e il materiale fissile per gli ordigni lo si ottiene estraendolo dal reattore a metà ciclo. Sei di gran lunga più esperto di me, il mio campo è l'eolico, di nucleare so poco e imparo.
Quanto ai dubbi degli altri, dai bambibi esposti a rischio tumore, ai complotti militari per nascondere gli incidenti, non so che dirvi. Dei dati tecnici ho prove, di questi episodi no e come non mi fido degli idioti di Chernobyl, Longarone (i bischeri non fanno danni mica solo col nucleare!) e altri episodi, così non mi fido dei "corre voce" di cui non posso controllare l'origine e verificare i dati alla luce di ciò che so per certo.
Sulla combustione dei rifiuti solidi, Paolo, mi hai impressionato: sono nello dipartimento di chi se ne occupa, benchè ne sappia molto poco. Chiederò conferma di quello che mi hai scritto, perchè, verificata la tua competenza sul nucleare, se altrettanta ne hai sugli RSU c'è da aver paura, specie ora che hanno riattivato Case Passerini! Ne sai qualcosa? Vediamo cosa mi raccontano i cari colleghi, se ho informazioni ve le comunico. Un grazie grande a tutti, ma a questo giro, uno veramente enorme a Paolo!

A David: ho tutti i numeri che ti servono sui pannelli, prima di mercoledì ti faccio un dimensionamento energetico ed economico dati alla mano, promesso!

Marco Pacinotti 07.05.05 09:52| 
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in risposta a tutti quelli che credono che il futuro sia il nucleare:

Gli incidenti nelle centrali nucleari vanno da 0 (guasto) a 7 (incidente molto grave) in una scala denominata INES (International Nuclear Event Scale). Elenco i principali incidenti di cui si è avuta conferma:

* Kyshtym (Unione Sovietica 1957) - scala Ines 6.
Un bidone di rifiuti radioattivi prende fuoco ed esplode contaminando migliaia di KM2 di terreno,
esponendo alle radiazioni 270.000 persone.

* Sellafield (Gran Bretagna 1957) - scala Ines 5.
Un incendio nel reattore dove si produce plutonio per scopi militari genera una nube radioattiva che attraverserà l'Europa. Sono stati ufficializzati 300 morti a causa dell'incidente oltre al sospetto che in alcuni fondali marini sia presente ancora radioattività.

* Three Mile Island (Harrisburgh, Usa 1969) - scala Ines 5.
Il surriscaldamento del reattore provoca la parziale fusione del nucleo rilasciando gas radioattivi pari a 15000 terabequerel (TBq). In quella occasione vennero evacuate 3.500 persone.

* Chernobyl (Unione Sovietica, 1986) - scala Ines 7.
L'incidente in assoluto più grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provoca la fusione del nucleo del reattore e l'esplosione del vapore radioattivo. Si forma quindi una nube pari a 12.000.000 di TBq di materiale radioattivo disperso nell'aria (per avere un'entità del disastro confrontate questo valore con i 15.000 Tbq del precedente incidente nucleare registrato nel 1979 a Three Mile Island negli Usa). Circa 30 persone morirono immediatamente, altre 2.500 nel periodo successivo ma il vero problema è l'esposizione radioattiva dell'intera Europa. Centinaia di migliaia di persone furono esposte alla radioattività aumentando il rischio di contrarre tumori e leucemia.

* Tokaimura (Giappone, 1999) - scala Ines 4
In una fabbrica di combustile nucleare un'incidente genera una reazione a catena. Tre persone morirono all'istante mentre altre 400 furono esposte alle radiazioni.

Sempre in Giappone 2004 altri 3 incidenti in centrali nucleari ,secondo le fonti governative nipponiche non vi sarebbero state fughe.
2004 Altri incidenti in Francia (Marcoule)
2007.....?
2015......?
Va comunque detto che molti incidenti non sono balzati alla cronaca perchè coperti dal segreto militare. La lista "nera" quindi si presume più lunga.

Riporto inoltre un'altra notizia trovata in rete:

"I bambini statunitensi residenti vicino le centrali nucleari di New York, New Jersey e Florida hanno nei denti un "radioisotopo" (lo stronzio 90) che li espone ad un rischio tumore molto alto". Così Ernest Sternglass, professore di radiologia all'università di Pittsburgh ha esordito nella conferenza stampa del progetto no-profit di "radioprotezione e salute pubblica". Lo sconcertante risultato è stato ottenuto dai ricercatori statunitensi che hanno analizzato 515 bambini residenti negli Stati di New York, New Jersey e Florida. I livelli di radioattività rilevata nei campioni, raccolti dal 1979 al 1992, erano molto vicini a quelli osservati a metà degli anni '50 quando Stati Uniti e Unione Sovietica, in piena guerra fredda, si dilettavano negli esperimenti con le armi invisibili.

“ "II mondo è troppo piccolo per gli incidenti nucleari" „

Secondo i responsabili del progetto i livelli di radioattività dovevano invece essere scesi intorno allo zero. "Se gli esperimenti nucleari sia di superficie, sia sotterranei sono effettivamente terminati, i primi sospetti cadono sui reattori nucleari e sui relativi incidenti", ha detto Sternglass, che ha aggiunto: "II mondo è troppo piccolo per gli incidenti nucleari". I responsabili del progetto attribuiscono parte di questa radioattività al disastro avvenuto nel 1979 a Three Mile Island e a quello di Chernobyl nel 1986. Ci sono documenti federali che testimoniano la fuga nucleare dal reattore di Suffolk (New York) nei primi anni '80.

Forse i sostenitori del nucleare non sanno che le
cause dell'incidente catastrofico di Chernoyl non furono solo le condizioni fatiscenti della centrale, fu un ingegnere responsabile della sicurezza dell'impianto il quale svolgendo i consueti test volle forzare il sistema oltre il consentito dimostrando cosi' di essere piu' bravo degli altri e fare carriera nel partito.
fonte: Discovery science
CHI CI GARANTISCE DA QUESTE PERSONE?
Un uomo mentalmente turbato che ha causato indirettamente la morte di migliaia di persone e altre ne verranno se consideriamo le leucemie ed i tumori alla tiroide attualmente in cura in quella zona.

Lo sapete cosa dicevano gli esperti francesi. I francesi la scoprirono cento anni fa (Becquerel, nel 1896, poi Pierre e Marie Curie...). I primi utilizzi delle radiazioni non sono economici né energetici né militari ma medici: si sottopongono ad alte dosi gli organismi umani. A differenza d'oggi, le radiazioni avevano allora (evidentemente a torto) la reputazione di guarire ogni morbo, dal mal di testa alle malattie più gravi. Le acque minerali francesi si vantavano di essere le più radioattive del mondo. Vals, per esempio, "ricca di radioattività", è venduta ancora oggi, ma si utilizzano altri argomenti di marketing.
Rispondo a Paolo Andrei chiaramente era sottintenso, non tutta l'energia del sole viene assorbita dalla terra altrimenti saremmo tutti diventati plasma. Se sei a favore del nucleare perche' vedi i Simpson ti commenti da solo.

Rispondo a Fabio devi considerare che le piattfome petrolifere arrivano si a 200 metri ma d le fondamenta arrivano ben oltre in profondita' altrimenti si rovescierebbe tutto,considera anche le trivelle .
Ciao a tutti


luca leggi 06.05.05 23:58| 
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Ho seguito l'ultimo spettacolo di Grillo sulla TV Svizzera, che si riesce a vedere anche a Milano. Ho sentito commenti molto positivi da amici del Canton Ticino, anche se pieni di perplessità del tipo "ma da voi è veramente cosi?".
Vorrei dire qualche cosa contro la nota sull'energia. Cose purtroppo ovvie, ma poco sottolineate, Non ha senso proibire nel territorio Italiano la produzione di energia di origine nucleare e poi comperarla da Svizzera, Slovenia, Francia, ecc ed a PREZZI più bassi dei nostri COSTI di produzione.
C'è in questo molta ipocrisia, di tipo "confessionale".
Su queste premesse dovremo anche smetterla di comperarla, la energia di origine nucleare. O no? Siamo disposti a vivere in carenza di energia? E poi anche se non abbiamo più la prevista centrale di Caorso, ne abbiamo almeno una decina nel raggio di 300-400 Km (mi riferisco a Milano). Che facciamo, ne imponiamo la chiusura o continuamo a comprare come se nulla fosse la energia da loro prodotta? Questa di Beppe sull'energia è una Crociata spuntata, secondo me. Con riferimento alla energia eolica è noto a molti che oggi è parecchio contestasta dagli ambientalisti tedeschi perchè, dicono , provoca un impatto ambientale (cioè: panorami inquietanti) inaccettabile. Io per me rinuncio volentieri all'aria condizionata d'estate ma ad una energia sufficiente a basso costo - per noi, per l'industria, per l'occupazione - NON VOGLIO RINUNCIARE. Francamente non vedo alternative al nucleare per i prossimi 10 anni.

michele gallo 06.05.05 20:34| 
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e per il trasporto cosa ci consiglia sto genio....l'innovativo "mulo a fieno EURO 4!"?

ANDREA CLITONE 06.05.05 20:18| 
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A Marco Pacinotti.
ho visto il tuo post ultimo delle 14:55 del 6.5.
Ho ammirato il tuo equilibiro e la competenza che hai dimostrato anche nei tuoi precedenti post che ho letto con molto piacere, ma ho paura che sulle centrali ad acqua (le boiling water, come quella di Caorso, o di three miles island, ad esempio)tu abbia poche conoscenze, dato che le definisci delle bombe.
Se posso dirti, si tratta di centrali sub critiche: non possono mai esplodere!. Il massimo che può succedere, ed è successo a three miles island, è che il "core" (l'insieme dei 64 contenitori quadrati lunghi 4 metri, ciascuno con dentro 128 tubicini da circa 1/2 pollice di diametro, di titanio in cui ci sono i pellet di uranio arricchito) fonde completamente, dopo che gli operatori hanno bloccato scientemente i tre sistemi di sicurezza, di cui due automatici ed uno manuale, e si deposita nel fondo del vessel (di acciaio di 350 mm di spessore)raffreddato da un sistema di circolazione d'acqua. Se poi si rompesse di brutto il tubo di vapore principale (quello che va agli scambiatori e poi alla turbina), lo stesso passerebbe nella "suppression pool", una piscina posta sotto il vessel, anch'essa dimensionata in modo tale da condensare tutto il vapore che si produrrebbe.
Certo! poi devi chiudere il reattore e lasciarlo lì per sempre come monumento alla stupidità umana (ed avidità stupida, come successo a Tree miles, dove hanno tolto le sicurezze perchè avevano paura di perdere una carica di uranio del valore di 1 mil di $ e hanno perso l'intero reattore che di milioni ne costava 1000 volte tanto
Chernobil, invece, non era una centrale nucleare era (ed è ancora) una pazzia!: li non è scoppiato il "nucleare", ma la grafite (il moderatore, che nei boiling water è l'acqua) che è venuta a contatto col vapore, perchè si è bucato un tubo (pare fatto di acciaio al carbonio anziche di inox), nonostante si sapessa già dalla prima pila atomica di Fermi, che l'acciaio al carbonio fragilizza e si spacca sotto l'irragiamento del materiale fissile.
La grafite è esplosa perchè ha una reazione fortemente esotermica a contatto con l'acqua a quella temperatura e si è portata in giro per l'europa tutta la morte e la distruzione che ha fatto
Cari saluti
Paolo Ruffatti

Paolo Ruffatti 06.05.05 18:10| 
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Caro Beppe,
l'altro giorno ti ho mandato un mio commento, con dati tecnici specifici sulla produzione di energia nelle centrali a carbone, oggi ti scrivo per dirti che si sta tentando di avvelenarci in nome del risparmio energetico.
Da alcuni anni a questa parte si parla indifferentemente di inceneritori (a combustione) e sublimatori con torcia al plasma, individuandoli con lo stesso nome suggestivo di ”termovalorizzatori”!.
Tutta la stampa supinamente oggi parla di termovalorizzatori, aiutando così inconsciamente, coloro che vogliono scientemente fare questa terribile confusione.
Una grande multinazionale americana costruttrice di centrali elettriche 40 anni fa ha cominciato a studiare la possibilità di fondere, anzi sublimare, con torcia al plasma qualsiasi cosa ad altissima temperatura.
Questo processo infatti fa passare istantaneamente dallo stato solido a quello gassoso (sublimazione), qualsiasi cosa, facendo passare, ad esempio, rifiuti solidi urbani, in una apposita camera di trattamento in cui ci sono delle torce al plasma (dove si sviluppa una temperatura di 6-7000 gradi)
Il gas caldissimo che si ottiene, a centimaia di tonnellate al giorno per una cittadina di 3-400 mila abitanti, può essere fatto espandere in una turbina a gas, per produrre energia elettrica.
Idea bellissima: si eliminano i rifiuti, si produce energia= il massimo!
Peccato, però, che questo gas contenga di tutto e di più. Soprattutto le reazioni termochimiche che si realizzano a quelle temperature, non sono note a nessuno (o lo sono alle multinazionali che, ovviamente, si guardano bene dal dirlo compiutamente!)
Loro hanno fatto i primi studi in USA, ma quando hanno visto che cosa succedeva si sono trasferiti in una landa desolata del Canadà per studiare gli effetti dei gas. Quando hanno visto che la realizzazione dei sistemi di lavaggio ed abbattimento delle porcherie che ci sono nel gas erano antieconomici (se non impossibili da realizzare effettivamente), hanno smesso di investire ed hanno iniziato a fare il giro del mondo per vedere se trovavano qualche negro/indiano a cui vendere le perline.
Ci hanno provato già 30 anni fa: vennero a proporre questa nuova tecnologia all'azienda di cui io ero direttore, in quel di Bergamo: lì costruimmo un prototipo per eliminare gli scarti degli zuccherifici (era una morchia vegetale semplice, non parlo di trattamento di rifiuti pericolosi!); il prototipo funzionava, ma un'esposizione di pochi secondi al gas, ci fece sentire male a tutti e l'azienda decise di abbandonare il progetto (già allora la multinazionale sapeva che il processo era pericoloso!).
Poi recentemente sono tornati alla carica qui in Italia, creando delle società di diritto italiano e, sponsorizzati da un noto partito di governo, hanno attaccato questa volta i Sindaci di comuni, scegliendo, come atterraggio morbido, delle cittadine in cui era sindaco uno del loro partito.
Non sto a dirvi cosa è successo e come, vi dico solo che si sono presentati con una proposta di contratto a dir poco truffaldina, presentandola con dati e schemi di impianto che sembravano credibili per un Sindaco, ma che agli occhio di un tecnico, anche tra i più fessi, faceva ridere i polli.
I risultati sembra siano stati deludenti, in uno di questi tentativi sono riusciti a firmare un contratto da un loro Sindaco, che però poco dopo è stato trombato alle elezioni successive, e il nuovo sindaco pare sia riuscito a cancellare il contratto, (con penali pesantissime per quella comunità);
Adesso scopro che le grandi multinazionali americane dell'energia si sono messe a volare più alto e……. ce l'hanno fatta! Sono riusciti a vendere anche all'Europa di Bruxelles la loro grossa bufala: .
Il punto 4 dell'art 3 della nuova direttiva 2000/76/CE chiama inceneritore anche "altri procedimenti di trattamento termico, quali ad esempio i procedimenti del plasma, sempreché le sostanze risultanti dal trattamento siano successivamente incenerite".
Ci troveremo perciò gli impianti di cui sopra funzionanti in tutta Europa?.

A parte il fatto che le uniche e pochissime scorie solide risultanti dal processo di sublimazione al plasma sono vetrose non inceneribili, non si tratta in alcun modo di incenerimento, ma di sublimazione ad altissima temperatura!. Direte "ma che cosa importa, è un sofisma, basta che elimini i rifiuti e magari produca energia"

Adesso vi racconto un po’ di che cosa si tratta: dai processi termochimici che si sviluppano in questa camera di trattamento, si generano enormi quantità di gas caldissimo, che non può essere fatto espandere immediatamente in una turbina e produrre energia, perché è sporchissimo.
Questo gas, infatti contiene polverino di composti chimicamente molto aggressivi e che rovinerebbero in pochissimo tempo la turbina (fatta di di acciaio al 13% di cromo), figuratevi i polmoni di chi li respira (non fatti di acciaio al cromo)
Questo polverino deve essere abbattuto (per i motivi tecnici sopraddetti, più che per motivi umanitari!) con sistemi di lavaggio, ma badate bene non si può farlo con gli abbattitori degli impianti a combustione tradizionali, che ci sono e funzionano piuttosto bene, ci vogliono altri sistemi che ad oggi non esistono!.
Loro dicono che questi sistemi di abbattimento sono simili ad altri tipi di impianti, usati in impianti chimici esistenti e quindi è facile utilizzarli per questa applicazione (come hanno asserito recentemente).
Sta di fatto che questa “facilità” è stata miseramente smascherata da una semplice domandina fatta loro: "fateci vedere un impianto funzionante che sia completo di questi sistemi di abbattimento".
Qui è crollato tutto il loro castello!. Si sono arrabbattati a dire che, in effetti non esistono al mondo attualmente impianti funzionanti basati su questa tecnologia, tanto meno esistono in America (come mai?), ma ci sono ben 6 impianti in costruzione in paesi del terzo mondo, paesi in cui nessuno è in grado di opporsi (dittature). E purtroppo in nessuno di questi impianti in costruzione esiste il sistema di depurazione dei gas! (tanto se gli abitanti di quei paesi muoiono come mosche, chi lo viene a sapere? e, se mai, chi se ne frega !?).
Questi gas di scarico, oltre al polverino corrosivo contengono ogni ben di Dio!: loro hanno dovuto ammettere che i gas prodotti dai rifiuti urbani contengono Hg in uno stato chimicamente attivo, che si fissa nel sangue con risultati incredibili). La diossina è il più salubre di questi composti presenti nei gas, poi ci sono composti complessi di Azoto, i famosi Nox, e altri composti che a quelle temperature sa Dio che cosa sono!. Notate che non si tratta di pochi prodotti della combustione del petrolio e/o carbone, ma dell’intera massa dei rifiuti che diventa gas.
Poi, ciliegina sulla torta, vi racconto il sistema di sfruttare anche questa impossibilità di depurare il gas per bene: la corrosività di questo gas fa distruggere un rotore di turbina all’anno (o giù di lì), cioè con la velocità simile a quella che si riscontra nel il sistema geotermico, in cui il vapore esce dai soffioni (vedi Larderello) con dentro del semplice boro, che fa da povere di smeriglio e “carteggia” le palette della turbina, consumandole lentamente .
Bene, per contratto con il malcapitato Sindaco, la multinazionale regala l’impianto, ma crea con il Comune una società di gestioneal 50-50% Comune_/Azienda. Questa società ha il diritto per 10 anni di gestire in prima persona l’impianto, acquistando obbligatoriamente in USA tutti i pezzi di ricambio (un rotore di turbina all’anno per dieci anni basta per rientrare di tutte le spese di investimento dell'intero impianto), qui pagherebbero lo stipendio dei 3-4 operatori. Una rapida analisi dei costi degli altri pezzi di ricambio ha fatto capire la vera dimensione del business!!

Lasciamo perdere poi l’asserito grosso vantaggio di produzione di elettricità (per qualche milione di €/anno), tale da pagare i costi di esercizio e guadagnarci su, perché, analizzando un po’ il bilancio energetico da loro prodotto, si è scoperto immediatamente che avevano barato del 60-70% sul contenuto energetico del rifiuto (per altro si tratta di dati sull’indagine merceologica dei rifiuti disponibili presso gli ARPA regionali) azzerando così questa voce tanto sbandierata: l’energia elettrica prodotto a malapena serve a pagare l’energia necessaria a far funzionare le torce al plasma, senza parlare dell’energia per il trattamento dei fumi che non conoscevano perché semplicemente non esisteva il sistema!!.

Un ultimo avvertimento e morale della storia:
Quando i giornali parlano di termovalorizzatori, prima, cominciate a tremare, poi informatevi se si tratta di un inceneritore, o di un impianto al plasma (specialmente se l’amministrazione del vostro comune è in mano a quel partito!)
Cordiali saluti

PS: come barzelletta finale vorrei raccontarvi che l'anno scorso, per convincere le amministrazioni dei paesi limitrofi ad un possibile insediamento nel Veneto, sulla bontà del sistema al plasma, hanno preso i 6 sindaci interessati e li hanno portati in gita (pagata ovviamente dalla multinazionale!) in Germania a veder un impianto "simile". Bene: li hanno portati a vedere un impianto tradizionale di incenerimento a combustione!!

Paolo Ruffatti 06.05.05 17:44| 
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Sentite, l'energia solare FOTOVOLTAICA è l'unica che abbia veramente impatto quasi zero (dico quasi perché considero anche i costi di estrazione del silicio).

Qualcuno sa qual è il rendimento a m^2 di un pannello fotovoltaico?
E qual è il suo costo?
Così potremmo calcolare con un po' di algebra quanti m^2 di pannelli solari necessitano "pro capite" a un italiano medio. Lo facciamo questo conto?

Davide Ricci 06.05.05 16:20| 
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Due commenti veloci a Marco Pacinotti:

1) Esistono turbine ben piu' potenti di 3.6 MW, qualche mese fa e' stato installato il primo modello commerciale da 5MW e gia' da tempo il repowering in Germania usa turbine da 3-4MW.

2) Sul nucleare:

Sicuro? Come la centrale di Marcoule (Francia) che l'anno scorso ha disperso un quantitativo non identificato di materiale a bassa radioattivita' per un semplice allagamento dovuto all'intensificarsi dei fenomeni climatici estremi nel Sud della Francia la scorsa primavera?

L'Italia, purtroppo, delude il volere del proprio popolo espresso nell''87 con il referendum. Senza soluzione di continuita', sono svariate decine di anni che l'Italia e' il terzo paese in Europa quanto a investimenti in R&D nel nucleare, favorisce lo sviluppo di impianti elettronucleari all'estero con le Export Credit Agencies (SACE e SIMEST), mentre e' agli ultimi posti per investimenti nelle rinnovabili. Non si puo' fare un paragone nuke/rinnovabili se non si pareggiano gli strumenti di competitivita' delle due fonti. Il nucleare e' in assoluto la piu' costosa (dismissione degli impianti e trattamento/stoccaggio delle scorie fanno da padrone nei budget delle centrali), ma gode di fortissimi sussidi da parte di UE e Stato Italiano...facile far finta di essere competitivi.

Ultima chicca:

NUCLEARE: CAMERA; SI' A CONTRIBUTO ITALIANO ALL'AIEA
(ANSA) - ROMA, 4 MAG - Via libera definitivo dell'Aula della Camera alla
concessione di un contributo volontario dell'Italia al Fondo di cooperazione
tecnica dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Il
provvedimento approvato oggi (Verdi e Prc si sono astenuti) a Montecitorio
destina all'organizzazione internazionale 3.600.000 di euro per ogni anno
nel triennio 2005-2007.

Ascanio Vitale 06.05.05 16:18| 
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il 2000 il "secolo dei lumi"?
illuminati si ma non dall'intelletto!
L'olio "di gomito" dei cinesini come energia alternativa a all'olio combustibile. Che futuro roseo! Se il carbone è la risposta energetica iniziamo ad organizzare la risposta politica come "carbonari" "illuminati" e parecchio "incaz...ti"

christian merli 06.05.05 15:29| 
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Scusate, ho premuto invio prima di mettere l'ultima cosa:

A Barbara
ho letto l'articolo, ma quel processo consuma deuterio! (è idrogeno con un neutrone invece di zero nel nucleo). E' difficile e dispendiosissimo estrarlo dall'acqua, non per niente gli impianti ad acqua pesante (acqua con alta % di duterio invece di idrogeno normale) sono rari e costosi. Per darti un'idea, in una tonnellata d'acqua ci sono 30g di deuterio, il problema è estrarlo! Avendo le stesse proprietà chimiche dell'idrogeno normale non esiste una via chimica per separarlo, serve una via meccanica, tipo centrifughe ad altissima velocità, solo pochi paesi le hanno e se le tengono stette perchè possono essere utilizzate per creare uranio arricchito (centrali nucleari ad acqua, le più sicure, ma anche bombe!). Mi ricordavo di averne già sentito parlarne infatti:
http://www.greensite.it/energia/fusione_1.htm
anche l'esperimento fallito della fusione fredda era a base di deuterio! Se fosse stata una cosa "seria" la comunità scientifica sarebbe in subbuglio, se è finito su una pagina interna del corriere.....magari chissà, tante tecnologie all'inizio sono nate in sordina! Sul nucleare sono ignorante, magari quei ragazzi rivoluzioneranno davvero l'umanità, speriamo. Chi ne sa di più ci illumini!

Marco Pacinotti 06.05.05 14:55| 
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Ciao Chiara,
non farti impressionare dalla TV. Informati in maniera indipendente, dagli esperti e non dai giornalisti, che sono doppiamente mendaci: primo perchè ignoranti e secondo perchè devono fare clamore per vendere. Da chi lotta sul campo per la diffusione delle rinnovabili e ci vive: il nucleare è oggi la sola energia alternativa, è sicuro e il problema scorie non così tremendo come viene dipinto dai terroristi dell'informazione. Non più di due settimane fa ho avuto sei ore di lezione sul nucleare, ora so cosa è l'uranio 235 e l'uranio 238, che differenza c'è tra impianti a grafite e impianti ad acqua e come un incidente assurdo come quello di Chernobyl, messo in mano ai clamori giornalistici (ignoranti o disintteressati) e manovrato ad hoc da chi aveva interesse, ha portato un popolo impaurito a farsi del male. Un po' come sei tu adesso, impaurita da una trasmissione e senza dati oggettivi.
La cosa da pazzi suicidi è farsi condizionare l'opinione da certi pennivendoli che hanno solo lo scopo di fare clamore. La cosa da pazzi suicidi è giudicare senza informarsi. Abbi dubbi e meno male esistono questi forum o blog. Ha ragione Beppe, sono la sola isola felice nella guerra dell'informazione. Per la cronaca "disastri che sono solo la punta dell'iceberg" cercate su internet il livello medio di radioattività in atmosfera durante gli anni '60 e confrontatelo con la punta di Chernobyl, avrete una sorpresa! C'era un po' di gente che zitta zitta provava le testate in atmosfera....
Beppe, ma c'è modo di far vedere una immagine, un grafico? a volte vale più di cento parole!

Marco Pacinotti 06.05.05 14:35| 
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Avete presente il progetto dell'ENEA? (http://www.enea.it/com/solar/index.html)
Riassunto: Un canalone fatto da specchi parabolici che concentrano i raggi solari su un tubo dove scorre un liquido che viene riscadato a 550 gradi. Poi, avendo l'acqua calda, l'energia si ricava come nelle altre centrali termiche. Il bello e' che per rendere la cosa piu' efficente l'acqua viene mischiata con del fertilizzante.

Vi immaginate l'Italia che esporta questi collettori solari in africa in cambio di energia?

Due sole sono le fonti di energia in natura: il calore del sole e della terra. Tutto il resto prima o poi fa danno.

Alvise Bianchin 06.05.05 13:16| 
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Teniamoci aggiornati!
Superiamo i pregiudizi per il sito che fornisce la news e andiamo a leggere questo interessantissimo articolo sulle energie alternative : http://www.corriere.fantascienza.com/notizie/5758/

Barbara Galasso 06.05.05 12:43| 
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Fabio Brambilla:
tanto per chiarirle le idee come gia' detto da qualcuno le potenze massime a tutt'oggi raggiungibili con aeromotori sono dell'ordine dei 3 MW:ottenuti con impianto singolo su torri che in media hanno l'altezza di 90 m e rotori con pale di 75 m di diametro con massimo 3 pale.Questi rotori sfruttano circa il 60% dell'energia eolica disponibile e presentano in media un rendimento totale del 45%.La potenza del generatore e' funzione del potenziale energetico del vento che aumenta con il cubo della sua velocita', ma che crea anche forti sollecitazioni alla struttura: ecco perche' questo tipo di macchine viene avviata in genere con una velocita' del vento di 2-4m/s e presenta dispositivi limitatori della potenza quando la velocita' del vento raggiunge l'ordine di 12-15m/s e viene posta fuori servizio quando il vento arriva a 20-30m/s.La velocita' del vento, e di conseguenza la potenza del generatore eolico, aumentano con la distanza dal suolo.A 50 m il contenuto energetico del vento e' 2,5 volte quello che ha a 10 m dal suolo ed e' inoltre funzione dell'irregolarita' del terreno.Rispetto ad una distesa di acqua che ha il potenziale massimo un terreno ottimale in aperta campagna con scarsa vegetazione ha un potenziale energetico del 70% rispetto all'acqua.Per terreni coltivati con edifici sporadici si arriva al 50% e scendono al 30% per aree edificate, boschi e terreni con siepi.Si e' mai chiesto perche' in California (una delle zone piu' favorevoli al mondo) i campi eolici sono installati sui passi montani delle zone desertiche? Sono zone dove grazie alle favorevolissime condizioni ambientali e climatiche si riesce a sfruttare questi generatori per una media che oscilla fra le 3500 e le 4500 ore annue su un totale di 8670.Sulle ore di funzionamento le potenze massime sono raggiunte solo nel 40%-50% del periodo.Per le ragioni suddette e perche' i parchi eolici sono stati incentivati con sgravi fiscali in California esistono circa 17000 generatori eolici con una potenza massima globale disponibile di circa 5000 MW.Se vuole puo' dubitare anche di questo, ma sono notizie generiche che chiunque abbia avuto a che fare con questo settore le puo' dare.
Con cio' non dico di essere contrario all'eolico, ma che deve essere valutato con attenzione la sua convenienza poiche' salvo poche zone la conformazione dell'Italia male si presta ad impianti di questo tipo.
Ma avete mai visto i campi eolici della California? Non in foto, ma realmente... andate a vederli e poi saprete dirmi
Buona giornata

Francesco Rossi 06.05.05 12:31| 
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ciao beppe!
dall'australia, dove sono in esilio (...) fino a luglio, ti mando 'sta news tratta da New Scientist del 30 aprile (numero 2497), a proposito di gas e carbone:

ci sono ricerche in corso per estrarre dai carburanti fossili l'anidride carbonica per poi seppellirla sotto terra, prima che venga bruciata e quindi immessa in atmosfera.
qualcuno (BP in algeria, Statoil nel mare del nord) lo sta già facendo.
le compagnie sono contente anche perchè così riescono ad estrarre, grazie alla pressione del gas, quello che rimaneva nei giacimenti.
pare che il costo sia ancora piuttosto elevato, ma
presto sarà competitivo rispetto alle energie rinnovabili, dicono.

quindi pare che continueranno a venderci il fossile con la scusa che sarà verde (che non sarà vero comunque, perchè l'anidride carbonica non è il solo problema), e spingeranno ancora più lontano il rinnovabile e il risparmio energetico.
o almeno ci proveranno.

ciao
grazie per quello che fai e
in bocca al lupo
alessandro


alessandro riccardi 06.05.05 12:05| 
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Oggi "La storia siamo noi" (Raitre, dalle 8:00 alle 9:00) ha dedicato una parte della puntata al nucleare e le sue conseguenze, sotto forma di diario di un cronista, Zavoli, che ripresentava i servizi girati a Chernobyl alla fine degli anni '80, e un'intervista con un esperto sugli effetti dell'uso di armi all'uranio impoverito durante la prima guerra del Golfo (le stesse usate in Kosovo). Le cifre sono impressionanti (un chilo di scorie radioattive da smaltire per OGNI abitante del pianeta Terra), e le immagini delle malformazioni dei bambini concepite in aree radioattive (sud Iraq compreso) sono a dir poco raccapriccianti. Roba da meditare il suicidio. Davvero allora il nucleare si pone realmente ancora come alternativa energetica? Se lo si prende ancora in considerazione, dopo tutti i disastri successi (quelli che conosciamo sono solo la punta dell'iceberg) allora siamo proprio dei pazzi suicidi. Ho 22 anni, e fra 22 anni voglio esserci ancora, e voglio che la Terra stessa ci sia ancora. Se possibile, pure meno malridotta di adesso.

Chiara Rigo 06.05.05 09:50| 
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Buongiorno Signori
altri due numerelli per chiarire qualche idea confusa: i generatori eolici devono stare distanziati di tre diametri nella direzione perpendicolare al vento prevalente nella zona e a 5 diametri minimo nella direzione del vento. Il primo vincolo serve a non creare l'effetto "muro bianco" letale per volatili e impatto ottico, il secondo limite (5 diam in direzione del vento) perchè le turbine sottovento risentono della scia delle sopravvento. In Italia, dove l'eolico sarà messo sui crinali e non nelle pianure come in Germania e Danimarca, i generatori saranno messi sulla linea del crinale e quindi su una fila sola. Fate i vostri conti a questo punto sullo spazio che occupano.
Secondo numero: la Germania e la Danimarca hanno venti medi nell'ordine dei 7 metri al secondo, noi nell'ordine dei 5: 7^3=343, 5^3=125, quindi la producibilità nelle loro pianure è 2.7 volte la nostra media. Per questo lo possiamo mettere solo su crinali e coste e sopratutto al sud e sulle isole, sono i soli posti abbastanza ventosi da essere competitivi. Questo riduce drasticamente i siti disponibili, che diventano ancora meno se si considerano i vincoli naturalistici, paesaggistici, etc. Le poche decine di siti dove il vento ci sarebbe e l'impatto accettabile, non vengono realizzati per burocrazia, vedi il caso clamoroso di Piombino! Beppe, la sai la storia della centrale eolica sul terreno della Lucchini? E' gustosissima.
Sembra impossibile che mi ritrovi proprio io, fautore convinto dell'eolico, a dover smorzare gli entusiasmi, ma sbatto ogni giorno il viso contro la dura realtà del settore, non posso fare altrimenti. Abbiamo poca possibilità di fare i parchi, una stima iperottimistica dice che con l'eolico si potrà arrivare al 5%, che comunque non sarebbe poco. Ma abbaimo altre fonti rinnovabili in Italia, se l'idro è saturo e l'eolico è difficile, ci sono solare, biomasse e (non dimentichiamoci di essere uno dei pochi paesi fortunati al mondo ad averlo) geotermico, tra Firenze e Napoli potrebbero sorgere altre Larderello. Oltre ad altri punti felici A COMINCIARE DA PANTELLERIA, CHE POTREBBE ESSERE INDIPENDENTE ENERGETICAMENTE E NON DOVREBBERE RICEVERE LA CISTERNATA DI GASOLIO!! Scusate, ma i casi Pantelleria e Piombino ce li ho proprio sullo stomaco!
I 5 MW forse un giorno li vedremo in Germania, di certo non qui da noi, torno ai modesti e realistici 2 MW e i miei favoriti 850 kW, troppo più facilmente installabili.
Una buona giornata a tutti!!

Marco Pacinotti 06.05.05 09:08| 
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Caro Beppe Grillo,

mi occupo d'ambiente ed energia da anni.
Sono tecnico della Regione FVG dal 1999, e da qualche mese lavoro proprio nel "servizio energia". Finalmente al posto giusto!
La mia mission é quella dell'educazione energetica ed ambientale alla base d'ogni politica territoriale (Agenda 21 - EMAS).

Devo constatare che il dibattito più significativo, a livello nazionale, rimane nelle mani d'un comico (penso all'articolo di oggi su Repubblica) ma la cosa non mi fa ridere.

Avrei mille cose da dirti, come ogni uomo che soffre nel vedere lo scempio della natura.
Tu stai facendo per l'ambiente ciò che lo Stato e gli Enti locali non sanno fare, e la tua voce produce riflessioni, incide sui comportamenti e determina risparmi. Bravo di cuore!
Chissà che un giorno le nostre strade non s'incrocino.

Con stima.
Piero Blanchini

arch. Piero Blanchini 06.05.05 09:03| 
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Buongiorno signor Grillo, quando leggo di produzione di energia in Italia mi genera un riso amaro, fin da quando sono bambino sono stato affascinato dai documentari sulla produzione di energia alternativa, oggi alla soglia dei 40 anni tutte quelle ricerche sono applicate in misura irrisoria in Italia, eppure il Sole non è avaro di luce nei nostri confronti. Risulta evidente che la via dell'evoluzione energetica non suscita l'interesse economico di chi dovrebbe farla applicare, come nel caso dell'utilizzo dei pannelli fotovoltaici, la legge che regolamenta l'utilizzo di questi non è stata diffusa e spiegata alla televisione, che però ci ricorda una probabile carenza di energia a livello italiano. Bene, se ogni abitazione avesse pannelli fotovoltaici come copertura del 50% del tetto sicuramente questo bisogno di energia diminuirebbe a livello nazionale, e se ogni appartamento utilizzasse pannelli solari per la produzione di acqua calda si risparmierebbe altra energia, non è una forma di produzione di ricchezza per il paese quella di risparmiare? Al momento chi vuole fare questo tipo di scelta deve assumersi tutti gli oneri ed è obbligato dopo la realizzazione a collegarsi alla rete elettrica nazionale, ma se stanno liberalizzando la produzione di energia quale rete privata avrebbe diritto a questa energia ? Mi rendo conto che la risposta a questo domanda è soggettiva, ma intendevo solo manifestare ad altri questa mia riflessione.

Giancarlo Persia 06.05.05 09:03| 
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E basta con i politici al governo, nei comuni nelle province, e un ci capiscano nulla!!!!!
Basta con i verdi, se no le pale per l'energia eolica dove le mettiamo(non me lo fate dire ma avrete capito).
E basterebbe anche con il discorso di dire di no ai termovalorizzatori se no come si fà a dire di no alla Francia, se siamo sempre alle loro dipendenze, dato che il nucleare non lo abbiamo più; A chi fa comodo?
Fatemi sapere.......

Ivan Lascialfari 06.05.05 00:18| 
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Francesco Rossi: dove ha rilevato che un generatore eolico debba avere uno spazio diciamo vitale di un quarto di chilometro quadrato? Comunque se anche fosse, 6000 impianti, per fare un esempio, occuperebbero (anche se occupare non e' il termine esatto, perche' la superficie realmente occupata e' un bel po' di volte meno)lo 0.49% della superficie dell'Italia. Quindi...? Per il resto la rimando alle esperienze tedesche, danesi e spagnole perche' con questo sistema di produrre energia non siamo all'anno 0, come da molti post si puo' credere.

Per Marco Pacinotti. Infatti io ho detto che generatori da 5 Mwatt sono dell'ultima generazione. Se si discute di fusione nucleare per il 2050 perche' non si puo' discutere di un impianto sicuramente disponibile commercialmente in un lasso di tempo molto minore (2-3 anni? praticamente il tempo per poter definire una politica energetica) e con promesse di ulteriori e costanti sviluppi?
Io non ho mai sostenuto che tutta l'energia elettrica in Italia debba essere prodotta dal vento. Il nostro sistema elettrico attuale, mi corregga se sbaglio ma non trovo piu' il documento, ne sopporterebbe per gli motivi da lei esposti per la Danimarca, poco meno del 20%. I tedeschi che sono piu' bravi progettano di arrivare al 30%. Per questo 20% la tecnologia che permette di ricavarlo oggi c'e' ed e' visibile e verificabile a pochi chilometri da casa nostra in Europa.
Personalemente ritengo che anche solo il 20% sia tanto in termini assoluti, primo perche' ci risparmierebbe da qualche milione di tonnellate di CO2 nell'atmosfera, secondo perche' ci aiuterebbe a rendere l'Italia un po' piu' indipendente dalle forniture di olio/gas naturale estere, terzo per il costo per kwh sarebbe tra i piu' bassi. Inoltre si tratta di un sitema scalabile sia verso l'alto che verso il basso con la possibilita' di scegliere dove localizzare piccoli impianti molto ampia.

fabio brambilla 05.05.05 19:06| 
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Oggetto: Black-out del 28 settembre 2003
Ho trovato sulla rete il form delle richieste per la corresponsione automatica ai sensi delle delibere 201 del 1999 e 220 del 2002 in una misura forfetaria di € 25,00.
Già avevo inviato una racc. A.R. ma con esiti negativi. Se qualcuno sa qualcosa di più sicuro (altrimenti facciamo solo aumentare gli utili delle poste) fate girare la notizia.
Ciao

Enzo Romani 05.05.05 17:11| 
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x Fabio Brambilla
Forse non sa che aeromotori di quel tipo per avere una resa "decente" devono essere distanziati su ogni lato l'uno dall'altro di almeno 250m: si faccia un po' il conto di quanto spazio occuperebbero, c'e' poi da tener conto del fatto che in un'area cosi' estesa le condizioni ambientali non saranno tutte le stesse e tantomeno le piu' favorevoli.Poi c'e' da dire che la potenza teorica erogata va con il cubo della velocita' del vento quindi se dimezzo la velocita' la potenza disponibile diventa 8 volte inferiore e non la meta' come qualcun altro ha detto

Francesco Rossi 05.05.05 14:58| 
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Di nuovo buongiorno.
Signor Brambilla, mi spiace contraddirla, ma attualmente in commercio non esistono turbine eoliche di potenza superiore ai 3600 kw e quelle più grandi tra le maggiormente diffuse arrivano a 2750 kw. Enercon e GE stanno sperimentando adesso potenze superiori solo in questi mesi. Qui da noi probabilmente le 850/1000 kW saranno le più diffuse. E poi le ripeto che i conti non si fanno sulle potenze ma sull'energia, i picchi produttivi di potenza e i picchi di richiesta non collimeranno mai. Ricordiamoci che l'energia elettrica non si può stoccare in grandi quantità (apparte ripompare acqua nei bacini a monte, con rendimenti bassi) e quindi va prodotta quando richiesta. Questo per dire che ragionando in termini di potenza, serve una fonte di energia regolabile che con le sue oscillazioni pareggi la differenza tra le oscillazioni indipendenti di richiesta e produzione da fonti non controllabili e oscillanti (sole e vento). Questo è il motivo per cui i Danesi arrivati ad una potenza eolica del 25% rispetto alla richiesta si sono fermati, andare oltre significava far lavorare le loro fonti fossili troppo in regolazione, riducendone i rendimenti. I sistemi energetici sono "organici" e continentali, bisogna valutare non solo i singoli contributi, ma anche l'interazione, nel complesso mondo della corrente alternata e delle grandi reti internazionali. Altra cosa: troppo spesso sto sentendo parlare di eolico gigante, torri da 120 metri e pale da 50 metri. Esistono, una o due sperimentali. La maggior parte dell' eolico non "domestico" (1-100 kW) ha pale dai 22 ai 40 metri, torri da 44 a 90 metri, potenze tra i 660 e i 2750 kW, ore equivalenti (dipendenti soprattutto da dove sono posizionate) tra le 2800 e le 2000, almeno qui da noi. Ancora un saluto! Ciao

Marco Pacinotti 05.05.05 14:47| 
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Gente qualche passo avanti si farà quando a comandare non saranno più i petrolieri.
Il petrolio con tutti i sui derivati non era l'unica strada da percorrere all'inizio del secolo:
ce l'hanno imposta.

C'era una volta una piantuccia chiamata canapa.

Da quasta pianta si ottenevano, oltre a vestiti corde e tanto altro, anche un olio combustibile perfetto per i motori Diesel che erano stati concepiti per funzionare proprio con oli vegetali.
Quando il signor Diesel presentò il suo motore in una fiera espositiva egli stesso disse che lo aveva progettato per l'olio di arachidi ma andava bene con quasi tutti gli oli vegetali.

Per cui tutti coloro che dicono che il petrolio non può essere sostituito per ora, o lo fanno per i loro interessi o per pura ignoranza.

Alessio Bucci 05.05.05 14:09| 
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Per Marco Pacinotti. Il suo ragionamento e' chiaro e verificabile ma i conti li ho fatti tenendo presenti che gli impianti eolici di ultima generazione hanno picchi di potenza di 5 megawatt. Secondo lei 6000 impianti di questo tipo non arriverebbero ai 5000 megawatt che rappresentano il non trascurabile 10% dei picchi di potenza richiesta dall'Italia?

fabio brambilla 05.05.05 14:08| 
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Per Matteo Martini

tra

i fratelli Wright

http://www.infodomus.it/flyer/wright.htm

e

L'Airbus A380

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/04_Aprile/27/airbus.shtml

qualche o progresso c’è stato…. e nemmeno in moltissimi anni.

Con le fonti energetiche rinnovabili siamo poco più progrediti dei fratelli Wright con il volo, quindi mi sembrano inutili le critiche sulle eventuali pecche di queste tecnologie. Bisogna solo investire di più, invece c’è il silenzio assoluto sui media o quasi.

Per quanto riguarda i costi:

La guerra in Iraq sotto quale voce dei costi è messa? Diffusione della democrazia o costi per il petrolio?

Secondo me, dovrebbe essere messa sotto costi per il petrolio ma il petroliere Bush non vuole.

In questo modo la convenienza delle tecnologie per l’energia rinnovabile sarebbe sicuramente diversa.

E l’inquinamento, le malattie ecc ecc

Scrivi che “Al momento, il solare NON e` un` alternativa al petrolio e non perche` esiste una cospirazione politica-internazionale contro il rinnovabile”

Visto che nel mondo comanda un petroliere, io non sono così sicuro di quello che affermi.


firmate la petizione per il solare

http://www.ecoage.com/petizione-energia-solare.htm

Vito D'Onofrio 05.05.05 13:52| 
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Mi spiace sig. Martini ma il suo esempio non e' pertinente. Oltre alla grammatica, italiana o inglese che sia, conta la semantica. Lei cita un dato consolidato a livello mondiale (che include anche stati del terzo mondo) quando in precedenza, e la cito letteralmente, lei aveva scritto:
"
L` energia eolica e l` energia derivante dalle biomasse, in qualsiasi paese industrializzato, contano solo per percentuali " da prefisso telefonico "
".
Io rispetto tutte le opinioni ma se lei ritiene che Germania, Danimarca e Spagna (che sono le nazioni che hanno abbracciato l'eolico seriamente) non siano paesi industrializzati allora la devo contraddire e la invito ancora una volta a cercare quali sono le percentuali di energia elettrica prodotte da questi stati rispetto alla produzione totale cosi' che si accorgera' che sono ben diversi da prefissi telefonici, a meno che lei non viva fuori dall'Italia.
Cosa c'entra quindi il dato mondiale da lei fornito? Se lei si trova bloccato in coda sul tratto di autostrada Bergamo Milano pensa che forse l'Italia fatica a sopportare un'auto ogni 2 abitanti o che il problema del traffico non esiste perche' a livello mondiale il numero di auto per abitante e' di molto inferiore? Il dato da lei fornito avrebbe senso se le politiche energetiche fossero pesantemente indirizzate verso le fonti rinnovabili ed in questo caso mostrerebbe il loro fallimento. Allo stato attuale delle cose dimostra solo che le fonti rinnovabili sono bellamente ignorate.

fabio brambilla 05.05.05 13:38| 
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Ciaoa tutti ,devo direche l'energia alternativa è sicuramente indispensabile,sia per il bene del pianeta che nper una nostra vita -SANA -
Ho letto sul SECOLO XIX :CHE UN AVVENTO DELL'ENERGIA EOLICA PORTA UN BRUTTO PATTO AMBIENTALE. ma se un giornale si permette di affermare impatto ambientale i mulini a vento .certo non sono srutture vendibili come case e nessuno ci guadaga ma bisoga capire che l'unica cosa importante èla SALUTE è CHIARO.

fabrizio priolo 05.05.05 09:48| 
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Ciao Tutti
sono Marco Pacinotti. Stavolta non scriverò una paginata, solo due cose. La prima è in risposta a "la matematica non è un opinione" del sig. Brambilla. Titolo "Non confondiamo energia e potenza!" 6000 turbine eoliche di grossa taglia (da 850 kW a 2500 kW disponibili attualmente, diciamo 1500 di media) fanno teorici 9000 MW di potenza DI PICCO, cioè quando la velocità del vento è tra circa 13 m/s e circa 25 m/s, ben di rado quindi. Esiste un parametro chiamato "ore equivalenti" così pensato: solare ed eolico funzionano in maniera intermittente e spesso a meno della loro massima potenza (una macchina da 2500 fa 2500 a 13 m/s, a 8 m/s fa circa la metà, a 3 m/s dà 0). Nel corso dell'anno daranno quindi una certa quantità di energia (MWh megawatt ora, energia, i MW sono potenza, potenza*tempo = energia). Se divido questa per la potenza di picco ottengo un numero di ore. Questo mi dice "la turbina/pannello ha dato in un anno la stessa energia che avrebbe dato andando al massimo per tot ore". Per i pannelli nella migliore delle ipotesi si hanno 2000 ore, per l'eolico in Italia si va raramente sopra i 2200. Su 8760 ore in un anno. Traduzione: una macchina eolica da 2000 kW che funziona a 2500 ore equivalenti dà la stessa energia di un generatore in continua da 570 kW. Occhio quindi a non confondere potenza ed energia specie per solare e eolico che funzionano in modo intermittente e sopratutto producono energia non quando c'è richiesta, ma quando c'è disponibilità (di sole e vento), a differenza delle fossili, dell' idro, del nucleare e delle biomasse.
Per Mario: sul discorso delle calamite dello "stesso segno" non ho capito cosa intendi, se hai pazienza e un disegno mandamelo, se non sei caduto nell'errore del "monopolo magnetico". Per il discorso dell'immagazzinamento delle macchne di energia in forma meccanica sono state tentate due strade, fallite. La prima, quella delle molle, perchè in caso di incidente la liberazione improvvisa di tutta l'energia della molla sarebbe devastante e c'è difficoltà nel modulare la potenza (non c'è sensibilità sull'acceleratore). Per l'altra, una massa viene messa in rotazione (volano) e vi viene prelevata energia a richiesta. Due problemi, primo che a macchina ferma i pur minimi attriti rallenterebbero il volano, cioè piano piano anche da fermo mi si "svuoterebbe il serbatoio" e la seconda, se in caso di incidente il volano si libera non vorrei essere nei dintorni.....ehi l'idea di molle che schizzano in orbita e sfere che rotolano a velocità folli non è divertente! Cambiando argomento,la Shell nelle previsioni energetiche future (pagate mica poco a signori esperti) ha una voce "sorpresa" che nel 2050 produrrebbe mi pare un 15%. Sono curiosissimo! Elio 3 lunare? Fusione? Approposito di Elio, un ultimo appello: NON COMPRATE I PALLONCINI GONFIATI A ELIO è una risorsa preziosissima per future applicazioni, esauribile e non ad oggi rinnovabili se non in tempi geologici, evitiamo di sprecarla per le bischerate, mettiamola da parte!
Il sig. Martini purtroppo ha ragione, ma sul solare a concentrazione vediamo un po', in California era fallito anche l'eolico, in Germania e Danimarca funziona. A Siracusa ed Empoli sta venendo fuori un solare a concentrazione a torre, nuovi materiali, nuovi fluidi e sopratutto nuova elettronica di controllo degli specchi...vediamo un po'! In ogni caso un "campo di calcio" di solare più che 500 kW equivalenti (vedi sopra) non li darà mai. Sono comunque pochi a paragone degli impianti a comb. fossile. Se poi però il petrolio cresce ancora di prezzo e la produzione di questi sistemi va su vasta scala con nuovi materiali (esistono nei laboratori), di competitività se ne potrà riparlare! Un abbraccio grande! Ciao

Marco Pacinotti 05.05.05 09:46| 
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Sono perfettamente d` accordo sul discorso del risparmio energetico. Il punto e` che in pratica, quando d` estate fa caldo e` un po` dura dire alla gente di non accendere il condizionatore, come e` dura dire allo yuppie americano di smetterla di usare la sua SUV che consuma tanta benzina come un intero paese di una nazione del terzo mondo.
Ma penso che per ora sia l` unica strada

matteo martini 05.05.05 09:20| 
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Ho letto il pezzo su carbone vs. gas naturale. Premetto che sono d'accordo al 110%: la principale fonte di energia alternativa al petrolio è e resta il RISPARMIO ENERGETICO.
I miei ricordi di studente di ingegneria sono lontani nel tempo e probabilmente ci saranno stati passi in avanti (?!?), ma ho il sospetto che il gas naturale possa essere bruciato nelle centrali esistenti senza problemi e con poche modifiche, mentre il carbone necessiterebbe di un complesso trattamento per la polverizzazione e/o addirittura di centrali appositamente costruite. Che sia il business del secolo?

Giorgio Carpi 05.05.05 08:34| 
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Per il Sig. Brambilla,
Google lo so usare: sito del Dipartimento dell` energia americano: http://www.eia.doe.gov/iea/overview.html, nel caso tu non sappia l` inglese, la frase " Nuclear, hydro, and other (geothermal, solar, wind, and wood and waste) electric power generation ranked fourth, fifth, and sixth, respectively, as primary energy sources in 2002, accounting for 6.63, 6.56, and 0.8 percent, respectively, of world primary energy production (Table 2.9). " vuol dire che le " altre " fonti di energia ( geotermica, solare, eolica .. ) MESSE ASSIEME hanno prodotto lo 0,8% del totale dell` energia prodotta nel 2002 !!
Siate critici con quello che dice Grillo, ragazzi ..

Pe quanto riguarda l` energia solare da pannelli fotovoltaici, il motivo per cui non e` ancora usata su larga scala e` che il costo per KWh dell` energia solare e` ancora dalle 3 alle 5 volte maggiore dell` energia attualmente disponibile dalla rete

Per Vito d` Onofrio:
non mi sto accanendo affatto contro le energie rinnovabili, solo che credo che a volte Grillo prenda qualche abbaglio.
E credo che se Grillo fa le affermazioni che fa, dovrebbe essere lui e non Rubbia a portare i dati !!
Per quanto riguarda impianti nuovi che sfruttano l` energia solare c` e` anche questo http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/2628361.stm

Come Rubbia stesso dice qui ( link: ww.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/05_Maggio/19/Elettricit%E0_sole.shtml ) Prototipi di centrali solari simili hanno funzionato per anni in California, ma senza affermarsi su vasta scala a causa di alcuni limiti del sistema, come l’inadeguatezza e la pericolosità dei fluidi termici impiegati, per esempio oli minerali; o come l’intermittenza del funzionamento, subordinato alla presenza del Sole "
E come dice qui il giornalista che intervista Rubbia ( http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/archicentrale/archicentrale/archicentrale.html ) " E l'esperienza della centrale siciliana a specchi di Adrano, che ha inghiottito molti fondi e prodotto poca energia, aveva indotto al pessimismo "

Cioe` esperimenti del genere sono stati fatti in passato e sono falliti.
Se questa " e` la volta buona " ben venga, ma non serve a niente prendersela con il petrolio se non c` e` un` alternativa valida e sicura.
Al momento, il solare NON e` un` alternativa al petrolio e non perche` esiste una cospirazione politica-internazionale contro il rinnovabile ( come a volte sembra far intendere Grillo ), ma per motivi strettamente tecnologici !!
Se le cose cambieranno con il progetto di Rubbia, ben venga !!

Per Fabio Magrini
Noi in Italia non siamo quelli che consumano di piu` energia !!
Posso fornirti il link che il paese che consuma piu` petrolio per abitante e` il Canada e noi siamo oltre la decima posizione !!

Per Luca Leggi:
delle 5 milioni di tonnellate che si trasfomano in energia,la maggior parte di questa energia si perde nello spazio e non raggiunge la Terra. Per l` energia che colpisce la Terra devi pensare che:
1) il rendimento delle cellule fotovoltaiche e` del 12 %
2) che la superficie della Terra e` coperta per lo piu` dalle acque e che solo una parte delle terre emerse puo` essere dedicata a ospitare pannelli solari
ma soprattutto ..
3) che costruire i pannelli solari costa e molto !!

Mi sono accorto di aver plagiato involontariamente il post di paolo andrei !!
Scusa Paolo !!

Confermo che Beppe credo che abbia preso una caontonata bella e buoan sull` idrogeno ( ma Grillo i nostri post li legge ?? ), per produrre la quantita` di idrogeno che serve per sostituire l` energia che si ricava da 1 litro di petrolio, bisogna utilizzare ben piu` di 1 litro di petrolio !!
In altre parole,l` idrogeno e` un vettore di energia e utilizzandolo nelle nostre automobili al posto della benzina o del diesel, il consuno globale di benszina e diesel aumenterebbe e di molto e non diminuirebbe !! ( A meno che non riesca a fabbricare cosi` tanti pannelli solari da coprire il 10% delle terre emerse o giu` di li ` )

matteo martini 05.05.05 04:44| 
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aggiungo anche i link per chi voglia saperne di piu su questo miracoloso idrogeno(che purtroppo ancora miracoloso non è)
http://it.wikipedia.org/wiki/Idrogeno

paolo andrei 05.05.05 00:05| 
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avrei qualcosa da aggiungere al primo commento di Luca Leggi:
non tutta l'energia prodotta dal sole giunge sulla terra infatti il nostro pianetino non copre tutto lo spazio attorno al sole ma solo una parte infinitesima(per calcolare il valore esatto di energia bisognerebbe integrare sull'angolo solido ma non voglio tediarvi con puttanate teoriche :D)
secondo:
bene vengano i pannelli fotovoltaici ma si dimenticano sempre 2 cose fondamentali la prima è che si è ancora ben lontani dal rendimento teorico massimo del 50% (di piu non è possibile se si vuole ottimizzare la potenza ottenuta)
e secondo sono costituiti da materiali altamente inquinanti e si degradano molto infretta.
e purtroppo fino a che ci saranno citta come las vegas che consumano da sole il 2% di tutta l'energia elettrica mondiale il sole non sarai mai abbastanza grosso...

adesso vorrei aggiungere qualcosa sull' idrogeno.
lo sanno tutti quelli che parlano di idrogeno che questa non è una fonte di energia ma solo un modo molto comodo sicuro e non inquinante per trasportarla???
non è altro che un vettore...una pila che va prima caricata...
l'energia va prodotta prima di essere immagazzinata sotto qusta forma...
in sostanza quindi il problema della produzione resta ...
e guarda caso il sistema di produzione energetico con cui l'idrogeno ha il rendimento massimo è(indovinate un po?)il nucleare(stesso tipo di reazioni che avvengono nel sole di cui si parlava prima)tutti gli altri metodi di produzione hanno rendimenti bassissimi con l'idrogeno...
che si fa allora?
si cotinua a crocifiggere il nucleare solo perche
anni fa gli ingegneri di cernobyl(molti dei quali erano contadini delle campagne circostanti con la stessa conoscenza tecnica di homer simpson e purtroppo non sto scherzando)hanno fatto succedere quel casino???
certo resta il problema delle scorie(che cmq se stoccate a dovere non portano NESSUN inquinamento ambientale)ma non penso sia piu annoso di quello dell'effetto serra o di tutte le guerre fatte in nome dell'oro nero(per modo di dire visto che l'acqua è molto piu preziosa)...
oggi gli standard di sicurezza sono elevatissimi come la preparazione della gente che vi lavora...
e come conferma il fatto che altri casi eclatanti non si siano piu vericati .

PS
se vi sembrerò di parte non vi preoccupate è normale...sono uno studente di fisica :)

grazie a tutti

FORZA BEPPE,
TIRCHO MA CON LE PALLE!!!

paolo andrei 05.05.05 00:03| 
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L'energia totale che il sole fornisce alla terra sotto forma di radiazione luminosa e calore nell'arco delle 24 ore nei due emisferi e'come ben sappiamo un numero esageratamente grande. Per avere un'altra idea delle quantità coinvolte nelle reazioni di fusione all'interno del Sole basti pensare che in ogni ISTANTE 700 milioni di tonnellate di idrogeno vengono trasformate in 695 di elio e la differenza di massa (5 milioni di tonnellate) si trasforma in energia per un totale di 400 miliardi di Megawatt, pari a quella prodotta da 400 milioni di centrali nucleari,energia,che arriva alla terra dopo circa 7 minuti(il tempo che percorre la radiazione nella distanza sole-terra).Questo in un solo secondo, pensate in 24 ore,in una settimana e cosi' via.Ragionando in termini elettrici
il sole e' un generatore di corrente sempre acceso , gratuito e molto efficente.L'unico sforzo che dobbiamo fare per utilizzare questa manna dal cielo e' covertirla in elettricita'.Ora il paradosso e' questo: il solare viene chiamato energia alternativa ! alternativa a cosa ? forse a qualche universo parallelo che esiste nella testa di qualche manager di mutinazionali dove le stelle vengono alimentate con combustibili fossili ed il petrolio viene venduto agli abitanti di quella galassia per mantenerli in vita !!
scusate l'ironia .....
Vorrei risponderle a Fabio Brambilla e ringraziarlo per i link
suggeriti in merito ai consumi elettrici italiani di picco.
Per quanto riguarda l'impatto visivo dei pannelli sui tetti dei condomini si potrebbe pensare a pannelli calpestabili da installare
sui lastrici solari, sui terrazzi dei rispettivi piani,e perche' no sulle strade, anche se l'esposizione non fosse delle migliori tante gocce fanno il mare. Nessuno vuole ricoprire i nostri bei monumenti con i pannelli.Inoltre I treni potrebbero gia' funzionare ad enegia solare mettendo i pannelli fotovoltaici ai lati delle rotaie ,il risparmio sarebbe notevole ed i costi verrebbero ammortizzati in pochi anni. Questa non credo che sia fantascienza ....

Un saluto a tutti

Luca Leggi 04.05.05 22:57| 
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1.600 FIRME ONLINE PER IL SOLARE IN 7 GIORNI

Oltre 1600 sottoscrizioni online a favore dell'energia solare in una settimana. L'iniziativa di una piccola associazione ambientalista lucana di far partire una petizione online pubblica per chiedere al Governo lo sviluppo dell'energia solare continua a ricevere sostegno, attenzione e fiducia da parte di molti cittadini sensibili alla causa. La petizione è iniziata il 27 aprile 2005 alle ore 14:30 ed ha raggiunto in soli sette giorni oltre 1.600 sottoscrizioni online da ogni parte d'Italia. Non è mancato l'immediato appoggio solidale di molte realtà online. Citiamo tra i primi Ilportaledelsole.it, Prorinnovabili.org e ProgettoMeg.it, oltre ovviamente ad Ecoage. Ogni giorno nuovi siti web mostrano il loro appoggio e sarebbe difficile poterli elencare tutte le email di sostegno. La porta resta comunque aperta a tutti poiché la petizione non ha protagonismo di sorta ma il solo obiettivo di vedere attivo il "conto energia" anche in Italia.

Chi sta firmando la petizione? Facile saperlo, è sufficiente visualizzare la petizione in tempo reale e analizzare le regioni. Fatta eccezione per la Basilicata, regione in cui è più attiva l'associazione NIM, non si può fare a meno di notare un diffuso interesse ad ogni latitudine italiana. Da Trento a Palermo.

http://www.ecoage.com/petizione-energia-solare-1600-firme.htm

Vito D'Onofrio 04.05.05 22:46| 
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Grazie Brambilla. So che i costi sono alti, che lo stato non incentiva, che gli italiani sono restii a modificare il loro stile di vita .. ma se lo fanno gli altri in Europa e noi niente siamo proprio deficenti. Altro che genio italico!

Fabio Magrini 04.05.05 19:30| 
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matteo martini scrive

Dove sono i dati ??
Chi ha detto che con le cosiddette " fonti alternative " di energia si riuscirebbe a rispoarmiare cosi` tanto ??
L` energia eolica e l` energia derivante dalle biomasse, in qualsiasi paese industrializzato, contano solo per percentuali " da prefisso telefonico " ( cioe` sotto l` 1% ) nel consumo globale di energia, e l` energia derivante dai pannelli solari e` ancora dalle 3 alle 5 volte piu` costosa di quella che e` attualmente disponibile suylla rete elettrica.

Se cosi` non fosse, avremmo panneli solari ovunque !!

Soprattutto quando si fanno dei discorsi cosi` pesanti, bisogna avere dei dati per parlare e non fare delle affermazioni senza riscontri !!
O con riscontri di qualche gruppo di ricerca che nessuno conosce.

Se le cose stessero veramente come dice Grillo, acvremmo pannelli solari ovunque,come mai l` ENEL si ostina a mantenere in funzione centrali idroelettriche se il solare e` cosi` conveniente ??

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Non comprendo perché ci si accanisca così contro le fonti energetiche rinnovabili

Dove sono i dati ? Chiedili a RUBBIA !

Riporto una sua intervista, ma naturalmente farete finta di niente e poi ricomincerete ….DOVE SONO I DATI ? FATE AFFERMAZIONI SENZA RISCONTRI! ecc…

da

http://italy.peacelink.org/ecologia/articles/art_5262.html

A Siracusa un impianto all'avanguardia: oggi l'inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato
Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l'energia del sole"
È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita perfettamente competitiva, abbondante e sicura
Antonio Ciaciullo
Fonte: www.larepubblica.it
19.05.04
28 maggio 2004

"Il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura, l'energia catturata dagli specchi parabolici e immagazzinata da un fluido salino, è la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura. Basta un quadrato di tre chilometri di lato, la lunghezza di una pista di aeroporto, per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare. E per giunta è tecnologia italiana: una ricchezza che possiamo utilizzare direttamente ed esportare". E' un Carlo Rubbia in grande forma quello che si accinge a battezzare la fase uno del suo sogno. A meno di quattro anni dall'ideazione del progetto Archimede, il premio Nobel che guida l'Enea festeggerà oggi l'inaugurazione della nuova centrale elettrica di Priolo, in provincia di Siracusa, l'impianto Enel ristrutturato per far posto al sole. Si tratta della prima dimostrazione della realizzabilità del programma solare dell'Enea, un primo passo concreto che potrebbe aprire la strada a una filiera energetica made in Italy.
Eppure, dopo Archimede che l'aveva usata per altri scopi, questa forma di energia solare ha avuto poco successo. E l'esperienza della centrale siciliana a specchi di Adrano, che ha inghiottito molti fondi e prodotto poca energia, aveva indotto al pessimismo. Cosa è cambiato?
"Lasciando da parte Archimede, troviamo che il primo brevetto per gli specchi solari risale al 1860. Da allora è stato un succedersi di prove ed errori. Per esempio vent'anni fa, in California, avevano costruito centrali ibride che usavano il solare e il gas naturale, ma bastava una nuvoletta per bloccare il solare e far partire l'impianto a gas: il rendimento era scarso. E poi come fluido per accumulare il calore si usava un olio minerale poco sicuro e ad alto impatto ambientale. Oggi parliamo di una tecnologia completamente diversa".
Molto più affidabile?
"Non c'è paragone. Noi usiamo specchi di nuova progettazione che si muovono lungo l'arco della giornata seguendo il sole e quindi riescono a catturare più luce. Al posto del vecchio olio infiammabile abbiamo una miscela di sali fusi che non causa problemi e consente di accumulare l'energia in moda da renderla disponibile in ogni momento, anche quando non c'è il sole, in modo da ottenere la flessibilità richiesta dal mercato. E infine c'è il fattore temperatura che è fondamentale perché lo scopo finale è produrre vapore per far girare le turbine: la vecchia tecnologia solare non arrivava a superare i 350 gradi; ora raggiungiamo i 550 gradi, la stessa temperatura che si usa negli impianti a combustibili fossili".
Siamo comunque ancora alla fase di sperimentazione.
"Come esperimento pilota i 20 megawatt aggiunti dalle tecnologie solari alla centrale di Priolo non sono da buttar via: bastano a una città di 20 mila abitanti, consentono di risparmiare 12.500 tonnellate equivalenti di petrolio l'anno ed evitano l'emissione di 40 mila tonnellate l'anno di anidride carbonica. E il bello è che questo tipo di energia è conveniente: ai prezzi attuali l'impianto si ripaga in 6 anni e ne dura 30. Oltretutto, una volta avviata la produzione di massa, i prezzi di costruzione tenderanno al dimezzamento".
Quanto costa oggi un metro quadrato di specchi?
"Oggi, cioè in fase preindustriale, il costo complessivo dell'impianto oscilla tra i 100 e i 150 euro a metro quadrato. E da un metro quadrato si ricava ogni anno un'energia equivalente a quella di un barile di petrolio. Il che vuol dire che utilizzando un'area desertica o semidesertica di dieci chilometri quadrati si ottengono mille megawatt: la stessa energia che si ricava da un impianto nucleare o a combustibili fossili, ma con costi inferiori e con una lunga serie di problemi in meno".
Per esempio?
"Non si producono rifiuti né emissioni. L'energia è abbondante e rinnovabile. Non bisogna costruire sistemi di trasporto per i combustibili perché il sole arriva da solo. Gli investimenti e i costi sono più bassi rispetto alle centrali convenzionali. Il sistema è estremamente flessibile e si presta ad essere usato con impianti di piccola taglia in località isolate. I tempi di costruzione sono brevi, circa tre anni".
Ritiene che questa tecnologia cambi il ruolo delle rinnovabili?
"Secondo le previsioni dell'Iaea le rinnovabili di nuovo tipo, escludendo dunque l'idroelettrico e la biomassa tradizionale, non supereranno il 3,5 per cento del totale energetico nel 2030. Per andare oltre occorrono due condizioni. La prima è che i costi siano competitivi. La seconda è che il sistema sia flessibile: non a caso l'unica rinnovabile che ha mercato è l'idroelettrico perché le dighe consentono di usare l'acqua quando ce n'è bisogno. La tecnologia che si sperimenta a Priolo soddisfa entrambe queste condizioni".
Quanta energia si può produrre con questo tipo di centrali?
"In prospettiva, arrivando a un'applicazione industriale su larga scala, si può pensare che in regioni con una buona insolazione come il Sud dell'Italia si ricavi energia sufficiente a sostituire carbone, petrolio e metano".
Ma se la tecnologia è così semplice e i costi così bassi, perché il sistema non si è già imposto?
"Perché è un'idea nuova, e come tutte le idee nuove fatica ad essere assimilata. Noi stiamo aprendo un mercato dalle potenzialità enormi in un momento in cui c'è un disperato bisogno di un'energia non inquinante. Decidere tempi e modi spetta ai politici. Certo dal punto di vista scientifico una cosa va detta: o si lavora seriamente alla costruzione di un sistema energetico diverso da quello attuale, più pulito e in grado di ottenere più consenso, oppure si va avanti continuando a immettere gas serra nell'atmosfera e ci si assume il rischio dell'instabilità climatica legata a questo processo".

Firmate la petizione

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Vito D'Onofrio 04.05.05 19:26| 
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Va beh...la risposta precedente era per la domanda di Fabio Magrini

fabio brambilla 04.05.05 18:43| 
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Rispondo a Luca Leggi. I dati sul consumo di elettricita' in Italia li ho letti in occasione dell'ultimo famoso blackout ed erano dati forniti dal gestore nazionale. Il picco di consumo raggiunto in Italia e' stato di circa 53000 megawatt nel dicembre 2002 (ad esempio www.aei.it/documenti/pdf/17.pdf oppure http://www.altreconomia.it/index.php?module=subjects&func=printpage&pageid=82&scope=all), anche se non ho dati per gli anni seguenti. Credo, ma non ne sono sicuro, che vi sia qualcosa su consumi e produzione di energia anche su "Il mondo in cifre" dell'Economist. La meta' delle famiglie in Italia, 10 milioni e non 10mila, avrebbero qualche problema a mettere impianti fotovoltaici o eolici da 3 kwatt, per i costi ancora elevati per molte famiglie e per il fatto che la maggior parte di noi vive in condominio dove non e' proprio facile trovarsi in accordo. Nell'immediato futuro la cosa non e' fattibile anche se in teoria se ognuno di noi producesse 1 Kw saremmo quasi auto sufficienti. Diverso discorso sono i parchi eolici o le centrali fotovoltaiche, su Internet si trova no molti documenti su cio' che si sta facendo in Germania o in Spagna. L'eolico poi ha un costo per kwh molto basso e per il 2020 si prevede che dara' energia a 195 milioni di europei (vds http://guide.supereva.com/energie_rinnovabili/interventi/2005/02/198274.shtml)

fabio brambilla 04.05.05 18:39| 
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Nota per Luca Leggi:
Le piattaforme petrolifere possono essere a supporto fisso solo per fondali inferiori ai 200 m circa. Per perforazioni a quote batimetriche superiori (fino ed anche oltre 1000 m di profondità)si usano piattaforme galleggianti. Ritengo personalmente che pali di 44 m siano anche realizzabili ma ricordiamoci che simili fondali si raggiungono spesso a breve distanza dalla costa , l'impatto ambientale forse non sarebbe minore. Poi questa energia la dobbiamo anche portare a terra con cavi sottomarini etc.
Domanda per Fabio Brambilla:
I conti sinceramente non mi tornano. Sei sicuro che i consumi siano quelli da te riportati ? quale fonte hai utilizzato? Provo a fare un calcolo semplice: se 1 milione di case in Italia avesse installato un impiantino da 3 Kw con fonti alternative tipo fotovoltaico (10 m2 di pannelli), eolico, etc. avremmo prodotto 3.000.000 Kw cioè 3.000 Megaw ? Perciò se meno della metà della popolazione italiana facesse lo stesso (circa 10.000 di famiglie ) avremmo quasi prodotto tutto il nostro fabbisogno !?! ... Correggetemi se sbaglio.

FABIO MAGRINI 04.05.05 17:34| 
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A volte mi chiedo se la matematica e' un'opinione: sig.Lorenzini, 6000 torri eoliche produrrebbero piu' di 5000 megawatt. Come fa a dire che sono solo il 2% del fabbisogno italiano??? L'Italia richiede 35000-40000 megawatt con picchi di 52000-53000. Faccia i conti e si rendera' conto che 6000 torri eoliche coprirebbero il 10% dell'energia elettrica necessaria nei momenti di picco e circa il 13-14% nella media. E per lei sarebbe poco?

fabio brambilla 04.05.05 16:25| 
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Per cortesia Sig.Martini, visto che usa Internet sara' sicuramente a conoscenza di google. Faccia uno piccolo sforzo di ricerca e vedra' che dietro la sua pessima battuta sui prefissi telefonici ci sta ben altro, soprattutto per quanto riguarda l'eolico.

fabio brambilla 04.05.05 15:38| 
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Salve a tutti,
personalmente me ne intendo poco di energia, però proporrei di utilizzare quella prodotta e sprecata da grandie industrie.
Mi spiego con un esempio: per produrre cemento (ma vale per molte altre produzioni), si utilizza un forno di circa 100 metri che brucia a ciclo continuo con temperature oltre i 1000 gradi.
In altre parole una enorme caldaia, il cui calore, immagino, basterebbe per una piccola cittadina (diciamo 25000 abitanti).
Mi rendo conto che non è di facile attuazione, ma si deve pure partire con qualcosa.

Grazie per l'ospitalità.

Davide Cantù 04.05.05 14:55| 
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Riguardo al reattore ITER ci vogliono ancora almeno 50 anni prima che si riesca a produrre energia dalla fusione, dopo l` ITER ci dovra` essere il DEMO e poi il PROTO, forse avremo un reattore commercialmente funzionante per il 2050, se tutto va bene ..

matteo martini 04.05.05 14:38| 
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Mmm..

Dove sono i dati ??
Chi ha detto che con le cosiddette " fonti alternative " di energia si riuscirebbe a rispoarmiare cosi` tanto ??
L` energia eolica e l` energia derivante dalle biomasse, in qualsiasi paese industrializzato, contano solo per percentuali " da prefisso telefonico " ( cioe` sotto l` 1% ) nel consumo globale di energia, e l` energia derivante dai pannelli solari e` ancora dalle 3 alle 5 volte piu` costosa di quella che e` attualmente disponibile suylla rete elettrica.

Se cosi` non fosse, avremmo panneli solari ovunque !!

Soprattutto quando si fanno dei discorsi cosi` pesanti, bisogna avere dei dati per parlare e non fare delle affermazioni senza riscontri !!
O con riscontri di qualche gruppo di ricerca che nessuno conosce.

Se le cose stessero veramente come dice Grillo, acvremmo pannelli solari ovunque,come mai l` ENEL si ostina a mantenere in funzione centrali idroelettriche se il solare e` cosi` conveniente ??

matteo martini 04.05.05 14:36| 
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secondo quanto pubblica oggi l'autorevole quotidiano giapponese Yomiuri Shinbun (www.yomiuri.co.jp) il Giappone sembra ormai definitivamente intenzionato ad appoggiare il sito francese di Caradache per lo sviluppo del reattore a fusione nucleare ITER (vedere post precedenti) invece del sito di Rokkasho in Giappone. Bene ! il buonsenso (e qualche tornaconto economico...) alla fine prevale, andiamo avanti...

max pagani 04.05.05 13:14| 
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In risposta a Marco Pacinotti
Non ho notato aggressivita' in questo blog,forse da parte tua c'e' una certe dose di presunzione in quanto detentore della verita' ultima in materia di energia.
Gli altri dicono solo sciocchezze come dici tu (Grillo compreso),ma leggendo quello che scrivi mi sembra che come super scienziato,super tecnico hai fatto molte gaffe:
Ribadisco quanto detto dall'amico che ti ha risposto, le piattaforme petrolifiche marittime hanno(purtroppo) le dimensioni di un quartiere di una metropoli e si poggiano su basamenti e colonne di acciao raggiungendo anche 400 metri di profondita' quindi se per te e' un problema tecnologico costruire un generatore eolico in alto mare ti sei dimenticato dei progressi dell'ingegneria del secolo scorso.
Inoltre, con il tuo ragionamento nessuno avrebbe mai potuto costruire un automobile in quanto 20 anni impiegherebbe una persona a costruirla per un costo totale di 400000 mila euro (magari per un'utilitaria).Anche qui' ti sei dimenticato che esiste la produzione in serie e la catena di montaggio che abbatte i costi produzione,ed e' fuori da ogni logica pensare che tutta la produzione industriale sia lontanamente paragonabile al lavoro svolto da una sola persona in un anno.
I transistors costano pochi centesimi al pezzo,dove sono i costi proibitivi??

Il pannello fotovoltaico da me costruito ti assicuro che funziona ,certo e' migliorabile ma cosa non lo e'?,in fondo e' solo un prototipo.Il vuoto nozionismo accademico ci porta a lasciare tutto come e'(petrolio,carbone,nucleare ecc).
Ma tu cosa proponi ?
L'uso al consumo oculato dell'energia,ma su questo siamo tutti d'accordo e' solo una questione di buon senso,affermi le stesse cose che mia nonna dice da quarant'anni e ti assicuro che non fa la ricercatrice.
La mia personale stima va a tutte le persone di questo eccelente blog che si pongono domande e riflessioni non seguendo necessariamente la strada maestra, propongono idee nuove magari anche sbagliate. Non vi fate intimorire dai super esperti ,esprimete liberamente il vostro pensiero le vostre idee anche se sballate potrebbero ispirarne ad altri di giuste.

cordiali saluti
luca leggi

luca leggi 04.05.05 12:53| 
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sono in pieno accordo con l'utilizzo di fonti alternative,ci ho provato ma nessuno ti da la possibilità di raggiungere i finanziamenti che le regioni dovrebbero fornire come aiuto , si arriva ad una assegnazione tipo asta chi meno richiede ha i fondi,e un singolo cittadino quanto impiega ad ammortizzare la spesa sostenuta? se hai qualche consiglio per raggiungere i fondi fammelo sapere.
grazie

paolo ramozzi 04.05.05 08:31| 
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Caro Marco Pacinotti... dici di aver letto cose di una tale aggressività, dove l'hai vista non l'ho capito, non conosciamo l'argomento??? per quanto mi riguarda non ho emesso sentenze, ho solo espresso un idea ben conscio della mia ignoranza, mi sembrava fosse chiaro. Dici di sembrare un professorino saccente... non mi sembra, affermi cose delle quali ho in gran parte sentito parlare e che non penso siano insensate, anzi.
A proposito dell'eolico in alto mare, mi sembra di aver precisato che poteva essere un idea balzana, probabilmente lo è ,certo non saprei proprio come fermare un palo di 44m in mare, sarebbe interessante il parere di un ingegnere, comunque mi vien di pensare che se un enorme piattaforma petrolifera, (ben più complessa di un generatore eolico) può essere collocata stabilmente in un punto, non vedo perchè non si possa fare con dei generatori eolici. Per quanto riguarda i pannelli solari credo ovviamente che i tetti dei centri storici vadano risparmiati, ma sarebbe interessante capire quanta energia si produrrebbe collocandoli su tutto quanto non è antico...
Ovviamente solo uno stolto può pensare di cavar tutta l'energia necessaria da una o due delle fonti rinnovabili conosciute, è necessario sfruttarle tutte ed aggiungerci quel 50% di risparmio di cui si parla e, nell'attesa, sperare che finalmente si riesca a mettere a punto la tanto sospirata "Fusione Nucleare" o, magari, che si scopra quale misterioso processo fisico produca il fenomeno che si verifica ad Hessdallen (Norvegia) ove (così definite dagli scenziati) delle ministelle compaiono e scompaiono, a volte anche al livello del suolo.

Ciao a tutti
Marco

Marco Lorenzini 04.05.05 02:33| 
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Caro Marco Pacinotti... dici di aver letto cose di una tale aggressività, dove l'hai vista non l'ho capito, non conosciamo l'argomento??? per quanto mi riguarda non ho emesso sentenze, ho solo espresso un idea ben conscio della mia ignoranza, mi sembrava fosse chiaro. Dici di sembrare un professorino saccente... non mi sembra, affermi cose delle quali ho in gran parte sentito parlare e che non penso siano insensate, anzi.

Ciao a tutti
Marco
A proposito dell'eolico in alto mare, mi sembra di aver precisato che poteva essere un idea balzana, probabilmente lo è ,certo non saprei proprio come fermare un palo di 44m in mare, sarebbe interessante il parere di un ingegnere, comunque mi vien di pensare che se un enorme piattaforma petrolifera, (ben più complessa di un generatore eolico) può essere collocata stabilmente in un punto, non vedo perchè non si possa fare con dei generatori eolici. Per quanto riguarda i pannelli solari credo ovviamente che i tetti dei centri storici vadano risparmiati, ma sarebbe interessante capire quanta energia si produrrebbe collocandoli su tutto quanto non è antico...
Ovviamente solo uno stolto può pensare di cavar tutta l'energia necessaria da una o due delle fonti rinnovabili conosciute, è necessario sfruttarle tutte ed aggiungerci quel 50% di risparmio di cui si parla e, nell'attesa, sperare che finalmente si riesca a mettere a punto la tanto sospirata "Fusione Nucleare" o, magari, che si scopra quale misterioso processo fisico produca il fenomeno che si verifica ad Hessdallen (Norvegia) ove (così definite dagli scenziati) delle ministelle compaiono e scompaiono, a volte anche al livello del suolo.

Marco Lorenzini 04.05.05 02:31| 
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Marco pacinotti scrive
quanto costerebbe l'olio di colza se tutti ne mettessimo il 10% nel motore e quindi dovessimo coltivare campi e campi di colza? La nostra agricoltura sarebbe in grado di sostenere colture energetiche senza mandare in crisi l'alimentare (non lo so, lo chiedo, non mi intendo di agricoltura! Se qualche blogger è esperto gradirei moltissimo un parere).

......................................
Gli agricoltori sono con l’acqua alla gola per le immense e costose (per la collettività) sovrapproduzioni agricole. Avere altri sbocchi (biodiesel) sarebbe una soluzione.

Per il resto…. Rubbia (è Nobel e due conti saprà pure farli) dice:

Vicino a Siracusa un impianto all'avanguardia: oggi l'inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato
Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l'energia del sole"
È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita
perfettamente competitiva, abbondante e sicura
Quanta energia si può produrre con questo tipo di centrali?
"In prospettiva, arrivando a un'applicazione industriale su larga scala, si può pensare che in regioni con una buona insolazione come il Sud dell'Italia si ricavi energia sufficiente a sostituire carbone, petrolio e metano".
Ma se la tecnologia è così semplice e i costi così bassi, perché il sistema non si è già imposto?
"Perché è un'idea nuova, e come tutte le idee nuove fatica ad essere assimilata. Noi stiamo aprendo un mercato dalle potenzialità enormi in un momento in cui c'è un disperato bisogno di un'energia non inquinante. Decidere tempi e modi spetta ai politici. Certo dal punto di vista scientifico una cosa va detta: o si lavora seriamente alla costruzione di un sistema energetico diverso da quello attuale, più pulito e in grado di ottenere più consenso, oppure si va avanti continuando a immettere gas serra nell'atmosfera e ci si assume il rischio dell'instabilità climatica legata a questo processo".

(19 maggio 2004)
da http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/archicentrale/archicentrale


Un “giro” su questo sito può essere utile:

http://www.ecoage.com/


E firmate la petizione lo può essere ancora di più, siamo solo a 1285 persone (04/05/2005 ore 0.47.08)

In Germania sono installati 700MW di pannelli solari fotovoltaici, l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.

petizione

Come cittadino italiano, venuto a conoscenza dell'esistenza del "Conto Energia" (Dlgs 387 del 2003) e del ritardo dei decreti di attuazione, chiedo al Governo di emanare entro il 2005 le tariffe di acquisto incentivate per l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari FV.

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Vito D'Onofrio 04.05.05 01:38| 
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MI SA CHE HAI RAGIONE BEPPE...
il Tar del Lazio ha messo la retromarcia...
ha dato ragione all'enel che vuole convertire una centrale riutilizzando il carbone (nel 2005 il ancora il carbone!) altro che ritorno al futuro 2..
I comuni che si opponevano a questo progetto hanno perso....qui ormai le imprese di energia (enel) non si comportano più come imprese...ma sembra vogliano tirare a campare: Centrale a cerbone = meno costi...
una impresa dovrebbe investire... una bella centrale solare...a specchi parabolici...questo è il futuro.....meglio ancora istallarsi sul proprio tetto una serie di pannelli solari e non pagare più la bolletta!

Valerio Colombo 04.05.05 01:06| 
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Caro Beppe ed amici del blog, Marco Pacinotti ha scritto una pagina d'eccezionale lucidità e pertinenza tecnica. Volevo aggiungere qualche altro spunto di riflessione:
Idrogeno - lavoro in una raffineria e vi assicuro che l’idrogeno lo facciamo con idrocarburi (ancora a soli scopi di raffinazione ma pur sempre idrogeno). L’unica alternativa a questo metodo ch’io sappia è l’elettrolisi dell’acqua utilizzando però energia da fonti rinnovabili, altrimenti ci ricaschiamo.
L’olio di colza viene già additivato (confermo sempre per esperienza diretta) nei gasoli tradizionali al 5% solo grazie a sgravi fiscali ed i problemi sono quelli detti da Marco !! Impatti in agricoltura tremendi e risvolti economici citati da Pacinotti. Inoltre so che la produzione dei cosiddetti “biodiesel” da oli di colza e similari è contingentata, ritengo oltre che per questioni di lobby anche per evitare tali conseguenze.
Penso ci si potrebbe orientare ad un uso diffuso sul territorio di piccoli impianti da fonti rinnovabili quali l’eolico ad uso domestico, come alternativa alle grandi centrali tradizionali.
Difatti, senza dover smaltire i pannelli di silicio “drogato” decaduti, esistono in commercio kit di facile installazione e manutenzione, altamente automatizzati, di eolico di piccole dimensioni. Piccole pale silenziosissime, ad impatto estetico ed ambientale nullo, con potenze variabili da 1 Kw in su e costi simili al voltaico.
Ma questa energia che si porduce ce la devono pagare tutta i Gestori della rete altrimenti chi spende 8.000 € per installarli !! Spingiamo affinché il decreto attuativo in materia venga emanato.
Purtroppo credo che anche tutte insieme le fonti di energie alternative (o integrative) potrebbero non essere risolutive per la necessità di “rifasare” la rete (un ingegnere elettrico potrebbe spiegare meglio il tema) richiedendo comunque una consistente produzione di energia elettrica da fonti tradizionali.
Sono d’accordo con te Marco anche sul discorso impianti tecnologicamente avanzati per la riduzione delle emissioni. Per esempio anche i termovalorizzatori oramai non sono né puzzolenti né inquinanti. Certo bisogna spendere un po’ di più ma la tecnologia c’è. E se proprio dobbiamo bruciare qualcosa perché non la mondezza ? Eppoi quanto risparmieremmo da un teleriscaldamento in ogni città anziché avere il “riscaldamento termoautonomo” per ogni casa? Altro che metanodotti algerini !
Qualche tempo fa lessi che le ricerche sulla fusione fredda sono ancora vive in Europa come in Giappone, se qualcuno sa qualcosa ci può informare ? Chiedo perdono se ho informazioni frammentarie o inesatte ma ricordo da brandelli di notizie prese al tempo che il flop della Fusione fredda si rivelò non essere tale, e che casomai il problema risiedeva nella tecnologia di costruzione (uso di Litio per le lastre di adsorbimento o qualcosa del genere..) che non nelle teorie di fisica nucleare.
Sottolineerei che il problema energetico è soprattutto di tipo culturale e sociale; la vera fonte del futuro è invertire la rotta dei consumi USANDO RAZIONALMENTE L’ENERGIA.
Ma quanti di noi sono disposti veramente a non accendere il condizionatore (aumenti di quasi il 100% nelle vendite di condizionatori l’anno scorso) e magari invece sudare, chè è cosa anche normale d’estate….
Il risparmio diffuso negli atteggiamenti quotidiani è la vera impresa da realizzare secondo me.
Eppoi cosa chiediamo alle nostre industrie ? Quando cominceremo a penalizzare chi spreca e premieremo chi risparmia seriamente ?
Ed ancora una volta sono d’accordo con Beppe: non la voglio bere una bottiglia di minerale che è stata trasportata in TIR per 2000 Km !
Beppe , se mi posso permettere , vista la complessità del tema energetico (ma anche di altri) perché non istituisci / istituiamo una sorta di “comitato tecnico” ? Una sorta di blog nel blog per gli argomenti più tecnici al servizio tuo e degli amici del sito, per aiutare a comprendere meglio, sempre nella massima libertà di espressione.
O magari potresti attingere tu stesso direttamente alle risorse presenti tra gli amici del sito: sfruttaci !

Fabio Magrini 04.05.05 00:06| 
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Per Mario Giannino!
La tua idea è ottima! se non fosse che il bipolo magnetici non si divide!! purtroppo dove c'è un nord cìè anche un sud (x buona pace di Bossi)... in fisica si dice che il campo magnetico è solenoidale (o che ha divergenza nulla)!
Sono decenni che qualcuno cerca di scindere il bipolo magnetico ma ancora nn c'è riuscito nessuno! quindi avere un rotore dello stesso segno non si può! mi spiace!

vahid baharvand 03.05.05 23:44| 
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IDEA NUMERO UNO
Sono uno che facendosi delle domande.. riesce talvolta a darsi pure delle risposte ; magari fantasiose, ma pur sempre risposte.
A proposito dell'energia mi son chiesto :
ma davvero l'unica alternativa possibile alle auto a benzina sono le auto ad acqua ?
Magari poi qualcuno ci viene a dire che dividere idrogeno ed ossigeno e sopratutto immagazinare il primo è piu' pericoloso della benzina... ed allora pecoronamente ci convinciamo che finchè c'è la benzina.. evviva la benzina.
Veniamo al dunque.
Ha ha presente le calamite ?
chi non sa cosa siano. persino i bambini conoscono il loro funzionamento. poli opposti si attraggono. poli uguali si respingono.
(i poli uguali che si respingono sono già presenti all'interno dei motori elettrici per automobiline radio comandate sotto forma di elettromagneti.)
Nel mio caso ho pensato alle semplici calamite di ferrite.
è necessario costruire uno statore (è un cilindro)al cui interno piu' o meno a metà vanno inserite delle piccole calamite a forma rettangolare ed un rotore ( da inserire nello statore ) dove su quest'ultimo si inseriscono all'altezza dello statore le stesse pccole calamite. TUTTE LE CALAMITE HANNO LO STESSO SEGNO.
posto il rotore all'interno dello statore , il rotore dovrebbe cominciare a girare , poichè le calamite dello stesso segno si respingono ed essendo l'unico movimento possibile quello attorno all'asse del rotore, dovrebbe cominciarsi a vedere un moto rotatorio.
Dal moto rotatorio ad ottenere energia il passo è breve. Oltretutto se il moto esiste e si risolvono i problemi di attrito magari con un buon liquido per freni, saremo vicini ad aver inventato il moto perpetuo. AAAARRRGGGHHHH Grillooo . Che ho detto ?
Giusto sul suo sito potevo parlare di moto perpetuo. Ahahahahhaha :-)
Tutto questo a quale scopo ?
Ho una vecchia 500 . un motore elettrico da 13 kw per essere in regola col libretto di circolazione.. lo trovo.. la batteria per il motore pure.. mi mancava il ricarica batterie.
Grilloooo mi dica quanti ce ne vogliono di questi arnesi ?????
Ho scritto a lei perchè non avendo la possibilità di sperimentare direttamente quello che dico magari tra quelli che leggeranno questo blog potrà esserci qualcuno disposto ad aiutarmi a capire se il sistema possa funzionare.
IDEA NUMERO DUE
Prima dell'avvento delle cineprese digitali, molto prima del super-8 e del video 8 .. tutte videocamere che bene o male usavano pile, già si fabbricavano cineprese... così erano chiamate una volta.. anche quelle amatoriali... te le potevi portare ovunque.. dal polo nord al deserto.. funzionavano sempre... ma quale segreto custodivano gli antichi ? con quale fantastico marchingegno poetvano funzionare ?
la molla.
Ebbene si !!! avevano il caricamento a molla.
Perchè non ideare un marchigegno a molla che faccia funzionare un veicolo ?
Trattandosi di moltiplicatori e riduttori non dovrebbe essere complicato per chi è del mestiere costruirne un prototipo

Ciao a tutti
Mario

mario giannino 03.05.05 22:59| 
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...e poi vogliono togliere i forni a legna per le pizze?

Rosario Moreno 03.05.05 22:46| 
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Vorrei intervenire in materia di energia.
Premetto che il mio diploma di scuola superiore si allontana moltissimo dalle conoscenze di Marco Pecinotti che fralaltro colgo l' occasione di salutare.
Vorrei solo dire l' energia è un tema delicatissimo che la nostra societa' divora in modo esponenziale anno per anno.
Consentitemi, ma non sarebbe il caso di risparmiare un po' spegnendo ad esempio da mezzanotte alle 6 del mattino le insegne delle aziende che di notte non lavorano e non producono ma fanno solo pubblicita' a se stesse?
Sarebbe un bel risparmio, e poi al cittadino che in quelle fasce orarie si trova a fare un giro con la macchina cosa gli importa dell' insegna luminosa di una azienda che produce trapani o magari sedie?
Infine non vi pare giusto che lo stato italiano intervenga per incentivare con delle serie politiche di sensibilizzazione dell' opinione pubblica circa l' uso di certi tipi di lampade ad uso domestico piuttosto di altre, circa l' uso intelligente dei riscaldamenti domestici ecc???
Sarebbe un altro strumento che ci permetterebbe di risparmiare un po no???
Un saluto a tutti e al mitico beppe.

Michele Gorini 03.05.05 21:43| 
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Ciao a tutti,
mi chiamo Marco, domani pomeriggio terrò una lezione agli aspiranti ingegneri sull'energia solare, all'interno del corso di "Energie Rinnovabili" di cui sono modesto assistente. Potrei scrivere qualche paginata, forse un giorno la scriverò anche, ma volevo almeno lasciare alcuni punti fermi in relazione a quanto ho letto fino ad oggi. Signori, non esistono "Energie Alternative", leviamoci questa ottimistica espressione. Esistono energie "integrative rinnovabili", integrative perchè possono ridurre, ma sono lungi dal poter sostituire, i combustibili fossili, rinnovabili se si permette alla natura di rigenerarsi via via che consumiamo. Per eolico e solare il problema rinnovabilità non si pone, ma biomasse e geotermico (lo sanno bene gli americani) possono esaurirsi se sovrautilizzate. Una caratteristica fondamentale di queste energie è la territorialità, cioè vengono sfruttate a seconda delle risorse del territorio, ci saranno luoghi dove è adatto l'eolico, altri l'idroelettrico, altri un tipo di biomassa o un altro, altri il solare. Ma ricordate: la prima e in assoluto più importante "fonte di energia", che può ridurre di più della metà l'uso dei combustibili fossili è l' USO RAZIONALE DELL'ENERGIA. Coibentare le case, eliminare gli scaldabagni elettrici con altri a gas o biomassa aiutati dal solare termico, sostituire le lampadine e tanti altri intervanti dovrebbero avere una attenzione molto maggiore che 10000 tetti fotovoltaici. Ogni fonte di energia ha pro e contro, da "tecnico" vi posso dire che in giro sento tante inesattezze, tanti parlano senza guardare i numeri e ragionare sui pro e contro. L' energia è un argomento intricatissimo, in cui gli esperti dicono fesserie, figuriamoci gli altri. Scusa Beppe, ti apprezzo non sai quanto, ma ci caschi anche tu ogni tanto. E anche voi lettori-scrittori del Blog, ho letto cose da far accapponare la pelle dette con una aggressività assolutamente non supportata dalla conoscenza dell'argomento. Giusto per sottolinearne alcuni: Marco, come lo fermi un palo di 44 metri in mare se è profondo 200m, fai un palo di 244 metri o lo metti su una zattera? Servono fondali bassi e vicini alle coste, altrettanto visivamente impattanti quindi. E per i pannelli: dalla mia finestra vedo i tetti rossi di Firenze, ho provato a immaginarmeli neri lucidi, coperti di pannelli....preferisco le turbine eoliche sui crinali onestamente! 6000 turbine eoliche fanno la stessa energia molto approssimativamente di 24000 campi da calcio di pannelli solari. Luca, hai idea di quanto è complesso e oneroso energeticamente trasformare la silice in silicio? L'idea dei transistor usati: sarebbe una operazione da fare a mano, uno per uno, un m2 di pannello richiederebbe un anno-uomo di lavoro, che costa minimo 20000 euro, un pannello ne costa 6000 alla peggio, ammesso che funzionasse e non funzionerebbe. Giorgio Soave, le centrali a turbogas arrivano a rendimenti sopra il 50% grazie alla cogenerazione, cioè utilizzando il calore dei gas di scarico per alimentare un altro ciclo, di solito a vapore. Per quanto riguarda il teleriscaldamento i danesi ne hanno fatto uno spettacolare a Copenhagen facendo una centrale DENTRO la città, bianca, enorme e .... a carbone! Pulitissima, te lo dico per esperienza diretta, per 6 mesi l'ho avuta di fronte alla mia finestra! E l'ultima a Beppe: quanto costerebbe l'olio di colza se tutti ne mettessimo il 10% nel motore e quindi dovessimo coltivare campi e campi di colza? La nostra agricoltura sarebbe in grado di sostenere colture energetiche senza mandare in crisi l'alimentare (non lo so, lo chiedo, non mi intendo di agricoltura! Se qualche blogger è esperto gradirei moltissimo un parere). Il carbone lo stiamo usando anche perchè, a differenza di petrolio e metano, arriva da paesi politicamente più stabili (la Cina se lo fa e se lo consuma, a noi non arriva), riducendo il rischio diversificando le fonti. Produce più CO2, vero, ma l'unica alternativa per noi spreconi, mi pesa dirlo, è il nucleare. Tutti questo ragionando solo di energia elettrica, perchè ad esempio il "solare" è fotovoltaico se fa elettricità, termico se fa acqua sanitaria calda e le due tecnologie, apparte un rettangolo nero sul tetto, hanno pochissimo in comune. Un' ultima cosa, buttata là come tutte le altre: l'idrogeno, sfatiamo un mito. Non esistono "miniere di idrogeno" l'idrogeno va prodotto con metano e un po' di elettricità o acqua e tanta tanta elettricità. L'idrogeno quindi non inquina dove è utilizzato, ma inquina il doppio (nell'ottimistica previsione di un rendimento globale nel fututo del 50%) dove è prodotto. Traduco: per non emettere 1 nel centro città, emetto 2 nella centrale di produzione. Inquino di più, ma altrove, che può essere buono in alcune applicazioni, mortale su scala globale. Mi scuso per la frammentarietà di questo mio intervento, per renderlo completo mi ci vorrebbe un secolo e ci scriverei un monte di fesserie perchè per primo io sono ignorante in materia, benchè il tono di questo intervento sia da professorino saccente. Vi saluto tutti con affetto, mi scuso se ho urtato qualcuno, se trovo qualche buon sito ve lo segnalo, se a qualcuno servono dati, ne ho qualche quintale e sono circondato da esperti in vari campi nel Dipartimento di Energetica, basta avere il tempo e la pazienza di cercarli o chiedere agli esperti. Un abbraccio!
mpacinotti@libero.it

Marco Pacinotti 03.05.05 20:25| 
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Firmate la petizione per fare in modo che chiunque possa rivendere l'energia all'Enel prodotta da un pannello fotovoltaico:

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Bricke Dotnet 03.05.05 16:44| 
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