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Il grande dubbio


beppe_grillo.JPG

Ho ricevuto numerose segnalazioni su un sondaggio che ci riguarda tutti e che scade domani.

"Un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore alcuni giorni fa spiegava tre cose importanti:

1 - In Europa non è obbligatorio, per le merci importate da paesi extra-UE, l'indicazione del paese di origine;

2 - Gli intelligentissimi politici che sono a capo del Parlamento Europeo hanno il DUBBIO se sia utile o meno istituire l'obbligo di tale indicazione per tutte le merci importate in Europa;

3 - Tali intelligentissimi individui hanno istituito un sondaggio via internet per sapere da imprese e da privati se sia utile istituire questo obbligo.
Il problema è che questo sondaggio è sconosciuto penso a chiunque.


Siccome la mancata indicazione del paese d'origine può comportare alcuni spiacevoli effetti come:

- comprare carne che si pensa italiana invece è thailandese e ha il morbo della mucca pazza (è successo, anche recentemente, a Milano);

- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);

- comprare frutta e verdura che si pensa coltivata in un agriturismo toscano invece è un prodotto OGM canadese;

- comprare vestiti anche di marche famose che si pensano fatti in Italia (e si paga per questo uno zero in più) invece sono stati prodotti nelle Filippine da bambini di nove anni;


Per motivi di morale, etica, politica, economia, consiglio di rispondere al sondaggio per togliere anche l'ultimo DUBBIO a quegli "intellettuali dubbiosi".
"

Il sondaggio scade domani.

29 Apr 2005, 16:56 | Scrivi | Commenti (309) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ciao a tutti,
Apprezzo molto il sistema usato da questo blog che non costringe i partecipanti a rinuciare alla propria privacy (altro argomento delicatissimo e poco trattato).
A proposito della marcatura CE ho raccolto un po' di link illuminanti nel seguente thread consultabile da chi è iscritto su Facebook (spero con dati fittizi come i miei).
http://www.facebook.com/topic.php?uid=154999615811&topic=12217

Rete Amica 14.11.09 02:18| 
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Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione

Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica
L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme

Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si accingono a caricare la carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri” gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.
Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impe

ufficio stampa 20.11.07 11:36| 
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è la prima volta che scrivo e vorrei portare all'attenzione di tutti uno dei tanti problemi che abbiamo in Italia..............il TURISMO.
si parla tanto di deficit nazionale, di produzione che è ferma, del modo in cui meglio possono fregarci con le elezioni, ma del turismo ( prima fonte di guadagno ) nessuno ne parla e nessuno fa niente........tranne sparare c.....e come affittare le nostre risorse turistiche.
la storia insegna che il turismo è riuscita a sanare il deficit italiano.
che i politici la smettano e comincino a fare le cose sul serio.
Aiutiamo il turismo e aiuteremo l'Italia e noi stessi ( posti di lavoro, risanamento del deficit e aria pulita ).
tempo addietro l'Italia fù definita ( e lo è tutt'ora ) il giusto mix d'offerta turistica! abbiamo tutto arte, storia, religione, mare, montagna, fiumi, laghi . . . . .tranne chi ci permetta di lavorare in questo settore.
le strutture sono obsolete, molte lontano dal mare e, cosa più importante, costano tantissimo rispetto al servizio che offrono.
parliamone e facciamo si che tutto il mondo rivolga lo sguardo all'Italia come posto più bello al mondo.
abbiamo fatto in modo che la nostra compagnia di bandiera si fermasse, NON FACCIAMO ALTRI DANNI.
Vi saluto!

Paolo C. Commentatore certificato 26.04.07 18:22| 
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Buon giorno, scrivo da Roma, e mi propongo come aiutante: se posso essere utile in qualche modo, non esitate a chiedere. Lavoro tutto il giorno, ma sarei comunque felice di potervi dare una mano.
Valentina

valentina orrù 10.10.06 13:07| 
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Caro Alessandro,
il problema è che quella maglietta che tu paghi €. 5 è costata tante ore di lavoro a delle persone che vengono sfruttate, non hanno diritti, nè sindacati e prendono pochissimi soldi e perciò sono costrette a fare tante ore di lavoro per farti comprare quella maglietta a poco prezzo. capito il ragionamento?
pensaci prima di rifarti il guardaroba. un saluto.

CHIARA GENNARI 01.03.06 17:13| 
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ma vat'acceit

pippo franco 27.02.06 17:17| 
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Buongiorno,
è la prima volta che scrivo in un blog, ma ho sentito la necessità di farlo, perchè sarebbe ora di sapere le cose come stanno realmente nel nostro paese e non di bere tutto quello che ci viene proposto. E' da tempo che ho la senzazione che quello che ci viene propinato dai mezzi di "informazione" sia magistralmente manomesso.
Gradirei avere l'elenco dei farmaci pericolosi, anche perchè stavo prendendo un farmaco, che ho smesso di prendere, quando sono andata a cercare su internet e ho scoperto cose allucinanti.
Ti auguro buon lavoro e una splendida giornata.
Daniela

daniela stella 27.02.06 08:58| 
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Anche io mi associo alla richiesta dell'elenco di medicinali.
Ho acquistato il dvd dello spettacolo di Roma 2005 e mi interesserebbe molto avere piu' conoscenze in questa materia.
Grazie mille
Mara

mara ceccarelli 24.02.06 16:42| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Pochi finanziamenti, scarsa sensibilità ed errori di valutazione
L’impatto sociale ed economico dell’aids
Quarantasette milioni di vittime nel mondo, mentre il numero dei sieropositivi è in costante crescita, tra poca informazione e scarsa prevenzione

di Ambra Mazzia

Anche quest’anno, come i precedenti, il 1 dicembre è stata la giornata nazionale dedicata alla lotta all’Aids, malattia dalle dimensioni in continua crescita e dai risvolti socio-economici davvero allarmanti.
Il tasso di clamore ed insicurezza nei confronti di questo male letale viene mantenuto costantemente elevato, ma i provvedimenti volti a tutelare i milioni di individui che ne sono affetti sono, purtroppo, ancora estremamente limitati.
L’impatto dell’Aids sui paesi con il più alto tasso epidemiologico è molto pesante, sia in termini sanitari che socio-economici. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo come India, Indonesia ed Africa i contagi vanno crescendo di giorno in giorno, così come i molti bambini rimasti orfani e privi di assistenza in seguito al decesso dei propri genitori.
Una stima risalente alla fine del 2002 ha calcolato che in tutto il mondo sono rimaste vittime di questo male ben 42 milioni di persone, a cui vanno aggiunte 5 milioni di nuove infezioni.
Per quanto riguarda l’impatto economico, invece, purtroppo non si ha una sufficiente chiarezza, soprattutto se si considera la molteplicità dei fattori in gioco ( dai costi di prevenzione e vaccini alle spese per farmaci e ricerche); sappiamo comunque che attualmente gran parte dei finanziamenti sono utilizzati per la ricerca di un vaccino e per il potenziamento e miglioramento delle cosiddette terapie “anti-retrovirali”, grazie alle quali, già dagli anni ’90, è stato possibile garantire una speranza di vita di circa <<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0053.htm

Dario Domenici 04.02.06 10:08| 
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Anche io sarei interessato ad avere questo elenco
Grazie

gabriele 01.02.06 16:08| 
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Ma qualcuno ha letto l'intervista di oggi sul Corsera del tronchetto della felicità? Caro Grillo,mi aspetto un suo pronto commento al "Non siamo tutti uguali" profferito dal T.Provera!a presto. Claudio

claudio marsilio 25.01.06 09:44| 
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Discussione

Caro Beppe, ho visto il dvd e mi sono molto divertita e inquietata allo stesso tempo. Ho subito visitato il sito relativo ai farmaci tsunami, ma essendo in inglese non ci ho capito niente. Visto che il mio medico non è molto afferrato, tu che sei un comico, potresti mandarmi l'elenco dei farmaci incriminati? Ti ringrazio anticipatamente e ti prego di continuare ad illuminarci e ad aprirci gli occhi con i tuoi consigli e le tue conoscenze. Un caloroso GRAZIE per quello che fai. Ciao Barbara

Barbara Cigolini 25.01.06 09:38| 
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Attenzione ai sondaggi preelettorali
in questi giorni e in quelli a venire molti di voi riceveranno delle strane telefonate per un sondaggio,per conto di strane società,con nomi diversi, ma le domande sono sempre quelle: chiare nette e inequivocabili:vogliono farvi dire per chi tenete(politicamente) e schedarvi(dopo avervi chiesto i vs dati personali dei quali per altro sembra che ne siano a conoscienza e non chiedendovi neanche l'assenzo alla privaci).
Io l'ho già ricevuta e mi sono fatta anche un idea su quale parte politica l'abbia commissionato,e per mè non è neanche molto lecito far questo tipo di domande.Vi elenco alcune domande poi scrivete se l'avete ricevuta anche voi.
(un consiglio siate neutri ma se non volete svelarvi dopo la prima rifiutate perchè sono molto insistenti):
1)Secondo lei dopo il recente scandalo Unipol qual è la parte politica che ne esce più danneggiata la desta o la sinistra?
2)alla luce di questi fatti quale può essere la fiducia della gente vs i leader della sinistra?
e via dicendo incalzando sempre di più.
Se qualcuno scopre che è illegale tutto ciò FACCIA QUALCOSA,ANCHE TU BEPPE!!!!ATTENTI!!!!!

antonio gabellone 17.01.06 21:17| 
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io sono contento che i cinesi stiano rovinando le industrie di abbigliamento con prodotti tarocchi!!!
io sono stato in thailandia e con 5 euro mi compravo maglietta e costume,quando qui in italia nn compro nemmeno una pizza oramai!!!
quindi mi chiedo,perchè un vestito fatto in italia lo devo pagare 100 euro quando in cina lo trovo a 2 euro!!!è tarocco??si rompe subito??allora me ne compro 50,usa e getta!!!io mi sono rifatto il guardaroba con circa 100 euro,e vi giuro che certe magliette sembrano ancora nuove!!il marchio ce,sinceramente nn lo guardo nemmeno!!
l'Italia comincia a starmi stretta,e farmi schifo anche...

alessandro sofo 10.01.06 21:06| 
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Ho visto un tuo spettacolo dove parlavi dei medicinali dannosi per la salute, vorrei ricevere l'elenco o sapere dove posso trovarlo.
grazie ciao

enzo occhi 30.12.05 18:38| 
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Discussione

i sondaggi:questi sconosciuti.
Te li propongono in tutte le salse e per tutti i gusti ma i risultati non sono veritieri perche' manipolati in modo vergognoso.

Ciao Beppe.

sonia robertelli 27.11.05 12:55| 
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Abbiamo selezionato il tuo post interessante per “Parola di Blogger” la trasmissione che va in onda ogni giorno alle 18 ( in replica alle ore 22) su www.radioalzozero.net, la radio solo sul web.
Ciao e Grazie
La redazione di radioalzozero

Adriana Novello 12.10.05 12:55| 
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game 09.10.05 20:31| 
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ciao beppe
ti scrivo dalla puglia e precisamente
da barletta ( ex calzaturiera )
ti voglio chiedere come mai permettono di far lavorare i cinesi con tanti magazzini che aprono giorno per giorno con una marea
di merce schifosa , e hanno prezzi del terzo mondo ( quale introito italiano si ha )
cosi facendo hanno ridotto al lastrico intere famiglie , in vari settori
ho sentito che in america aiutano i settori in crisi tassando le merci provenienti da altri paesi con questi introiti aiutano le loro fabbriche .
proviamo anche noi .

giovanni loffredo 15.09.05 20:55| 
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Ma CE non è China Export (e non China Economy)?

Andrea Munini 19.08.05 13:00| 
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A coloro che gestiscono il blog, cancellate il mio messaggio qui sotto per favore... Ho sbagliato argomento... :(

Andrea Zilio 15.05.05 12:06| 
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BEPPE, Sei un mito!!!

Ti preco fornisci anche il video, anche se di scarsa qualità... Vogliamo vederti!!!

Andrea Zilio 15.05.05 12:04| 
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Ciao Beppe, vorrei sapere che esito ha avuto il sondaggio e se ci sono novità in merito.
Chissà se gli altri cittadini europei erano stati informati... Forse si tratta anche qui di 'LEGGERA CONTROTENDENZA ITALIANA'?

Ciao e un favore

Il 7 dicembre prossimo inizierà il processo per inquinamento ai dirigenti delle tre grosse industrie di Taranto: ILVA, AGIP e CEMENTIR.
I reati ipotizzati vanno dal " getto pericoloso di polveri ed emissioni di fumi, gas e vapori molesti" al "danneggiamento aggravato per i centri di Taranto e Statte".(vedi Corriere del Mezzogiorno del 13/05/2005 pag. 7)
Io sono di Statte e vorrei tanto che dessi risonanza a questo tema ed ai suoi futuri sviluppi.
Ancora oggi, si può dover scegliere tra il lavoro e la salute?
Qui lo facciamo ogni giorno.

Grazie

Monica Tortorella 15.05.05 11:57| 
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problemino! un prodotto non è composto di sola materia prima e lavoro, e no! ci sarebbero pure i beni intermedi, cosa cambia???? lo vediamo subito supponiamo di andare in una ferramenta e comprare un trapano made in europa chi ci dice che il motore sia italiano, tedesco o cinese? voglio dire attenzione affinchè un prodotto sia europeo lo si deve ad una valutazione che la fase principale della produzione sia fatta in europa : la maggior parte delle volte significa assemblare pezzi prodotti da altri quindi pagare di piu per avere la stessa robaccia!

gianluigi salvucci 13.05.05 15:01| 
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Aaaaaaaaaahh....
ho visto adesso che il sondaggio scadeva il 30 aprile.

Comunque questo non toglie il fatto che si può accedere solo alla loro mailing list, come ottenere uno username ho tentato di capirlo anche oggi ma francamente mi è stato impossibile.

Voi avete qualche indicazione da fornire in merito?
Visto che non sono l'unico ad avere questo problema ma siamo in diversi.... E VISTO, SOPRATTUTTO, CHE IL SITO DOVREBBE ESSERE A DISPOSIZIONE DI CITTADINI EUROPEI CHE VOGLIONO ESPRIMERE UN PARERE SU ALCUNE QUESTIONI!!!!

Ciao

Giuseppe Di Cairano 11.05.05 15:05| 
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Caro Beppe, sono una delegata sindacale di una delle tante aziende del gruppo Telecom "svendute" da Tronchetti Provera per fare cassa (si tratta della Finsiel). Una "svendita" brutale, priva di garanzie professionali e occupazionali, che ci prefigura un futuro denso di incertezze. Il 27 aprile ero al tuo spettacolo: puoi capire il mio coinvolgimento emotivo quando hai affrontato il tema degli scempi industriali compiuti da Tronchetti Provera...l'uomo che, nonostante le sue nefandezze, tenta di esprimere la sua immagine pubblica attraverso messaggi pubblicitari rassicuranti e benevoli (Gandhi). In questi ultimi mesi le battaglie sindacali che abbiamo intrapreso hanno agito su più fronti, molti dei quali mirati a dissacrare l'immagine di Tronchetti. Con che risultati? Non lo sappiamo, ma sono servite a tirare fuori il meglio di noi. A tale proposito, d'accordo con gli altri colleghi delegati, abbiamo deciso di regalarti la "maglia" con l'emblema delle nostre battaglie contro Telecom! Come fare per fartela avere?

Un caro saluto giuseppina mangano

giuseppina mangano 11.05.05 12:54| 
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Solo una risposta a chi critica Beppe di mancanza di argomenti dopo il post
su Berlusconi "diplomatico".
Il Blog è nato per stimolare ad informarci senza omologarci. Secondo me il
punto non è se siamo d'accordo o meno sulla foto di Mussolini e Berlusconi
(ognuno la pensi come vuole), ma non si può per questo ignorare la necessità
di mantenere e coltivare tutti un po più di memoria storica...........anzi
di memoria! Quindi dovremmo avere qualcosa di più di uno stimolo per
informarci oggettivamente sull'uomo che in fondo ha in mano il mio, il
vostro futuro e quello dei nostri figli............non mi ci fate pensare!
Giuro che non parlerò più del "bugiardo più sincero del mondo" come lo
chiamava Montanelli.
Adesso vado perchè ho fame e devo mangiarmi un bambino............

Ciao Beppe.

P.s. Nell tuo ultimo spettacolo hai parlato di ricerca scentifica e di
smetterla di aderire alle forme di finanziamento privato (tipo telethon?)
perchè intanto sono soldi che aiutano solo le industrie farmaceutiche. Credo
che sia un "male" necessario perchè altrimenti se aspettiamo lo Stato o
altri che lo facciano in maniera completa perderemmo anche quello che di
buono (e credo sia molto) si riesce a fare con quei soldi.

Meszely Giorgio 11.05.05 12:37| 
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Ciao.
Leggo oggi per la prima volta questo blog.
Complimenti!

Nella prefazione al libro "Regime" di Travaglio e Gomez, dicevi:
"Lancio un movimento politico ..... Lo chiameremo "A furor di popolo".

A che punto siamo?------------------------ Magari si potrebbe lanciare una campagna di adesione, magari partendo da qui, adesso:

IO ADERISCO!

massimo baranzini 11.05.05 12:06| 
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volevo sapere come si fa ad utilizzare skype dal cellulare come ha fatto grillo nella trasmissione.
ho una sorella a londra e vorrei poterla chiamare dal cellulare a cellulare.
e cosa deve fare mia sorella se c è questa possibilità

paolo simone 11.05.05 11:24| 
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Beppeeeeee!!!!!!! ti leggo tutti i giorni e ti ammiro.....ma questa sul Berlusca a Mosca presumo che sia uno scherzo....o no???? ciao continua così... forse alla fine cambierà qualcosa...(almeno si spera!!!)

bruno sacheli 11.05.05 10:33| 
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Ciao Beppe
volevo chiederti se puoi scrivere un'articolo sul referendum che verrà fatto il 12/13 Giugno sulla procreazione assistita!
volevo farti i complimenti per lo spettacolo che hai fatto a Montecatini Terme.....sei grande!

Silvia Fontana 11.05.05 09:17| 
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non riesco a capire come accedere al login...mi sono registrata sul sito ma non riesco ad entrare per rispondere al sondaggio.help

marilena bogazzi 10.05.05 22:30| 
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Ciao Beppe,
volevo dirti di continuare su questa strada.
Sei grande

danilo toro 10.05.05 18:00| 
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Ciao Beppe,

sei grande come sempre!
Ho provato anche io a partecipare al sondaggio ma effettivamente consente solo di potersi iscrivere alla mailing list.

Come registrarsi per ricevre uno username e quindi poter partecipare al sondaggio?
O devo prendere una laurea in informatica...?

Ciao e grazie
n.b.: e meno male che dovrebbe essere uno strumento semplice per la partecipazione dei cittadini!

Giuseppe Di Cairano 10.05.05 17:22| 
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caro beppe!
salto tutti i convenevoli,voglio solo dire che ti ammiro moltissimo.
vorrei che tu mi parlossi di un argomento che a me sta molto a quore:
i copisti cinesi che stanno mandondo in rovina questo gia malandato paese.
io vivo a napoli in una zona che un tempo era tutto il cuore della economia napoletana,
arzano casoria grumo nevano casavatore e cosi via.
cerano migliaia di fabbriche di scarpe e di prodotti tessili,che fornivano italia e anche l "estero, adesso sono tutte chiuse.perche non anno potuto reggere la concorrenza cinese con i loro prezzi 1 aeuro e 2 euro al paia, adesso addirittura a 50 centesimo al paia.
conseguenza migliaia di persone che prima lavoravano (la maggior parte a nero,ma almeno mangiavano,adesso non so che faranno per tirare avanti con uno stato sempre assente.)adesso vagano come zombi in cerca di un lavoro che non ce.E nessuno ne parla come se il problema non esiste,ma la situazione e molto grave.
I pochi che sono rimasti aperti con le fabbriche
licenziano gli operai e si fanno arrivare i prodotti gia finiti dalla cina e li rivendono come produzione propia a sotto costo ma con lauti guadagni,alla faccia dei poveri operai disoccupati.
e in televisione si continua minimizzare il gravissimo problema.
adesso tocca anche agli artisti,i pittori napoletani stanno arrivando migliaia e migliaia
di quadri copiati e venduti per pochi euro.
addiritura a 1 ero molto meno del costo di una tela bianca.copie anche di pittori di ottimo livello copiati di buona fattura per pochi soldi.
poi tocchera anche ai pittori del resto di Italia.
Io mi domando, e domando anche a te:
che fine fara" l"arte italiana quando i pittori
dovranno cambiare mestiere?
ci faremo rappresentare dai cinesi?
sicuramente,come é successo gia con la porcellana
di capodimonte! ciao beppe
spero che tu mi rispondi,vorrei sapere che ne pensi a proposito.
con affeto domenico.

domenico caiazza 09.05.05 13:08| 
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per claudia burlando,
se oltre ad insultare persone che non conosci sei anche capace di leggere un testo in inglese consulta i due documenti di riferimento indicati sul sito del sondaggio e scoprirai non solo che la scelta non è affatto ovvia, come con beata ignoranza pensi, ma è probabilmente vero il contrario.
Non pensi che il termine coglione si addica meglio a persone che parlano di cose che non capiscono, come fai tu?
Ciao

carlo pappalardo 07.05.05 18:09| 
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Per Carlo Pappalardo

Caro Carlo,
ti ringrazio per avere risposto in maniera tanto cortese ed esauriente. Devo dire che mi trovo d'accordo con te quando dici: "bisogna cercare di capire bene come funzionano le istituzioni europee prima di criticarle (e motivi ce ne sono), altrimenti si parla giusto per far prendere aria alle tonsille". Infatti, nonostante si moltiplichino le fonti d'informazione indipendente ed esistano quelle istituzionali (nemmeno troppo difficili da raggiungere), sembra che il "sentito dire senza analisi personale" si vada diffondendo sempre più. Personalmente, cercherò di seguire i tuoi consigli e "studiare" un po' la materia prima di criticare, solo perché altri a cui do fiducia hanno criticato. Visiterò, quindi, presto il tuo sito. Sull'affidabilità dell'etichettà del paese d'origine nutro qualche dubbio, avendo visto merce fabbricata in Vietnam, lasciare il paese allegramente con una bella etichetta "made in Italy". Una moneta, due facce, tante realtà da considerare prima di sparare a zero. Grazie ancora, Silvia

Silvia Lanzoni 07.05.05 05:58| 
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io il sondaggio sulla provenienza dei prodotti lo avevo fatto ma mi chiedo: cosa li paghiamo a fare sti coglioni (nazionali e sovranazionali) se non sono nemmeno in grado di intervenire su questioni così OVVIE come la necessità che la provenienza di una merce sia esplicita???!?!

claudia burlando 06.05.05 16:02| 
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Vorrei rispondere all'ultima pubblicita` della Fiat: 'Cara Fiat quando licenzi un operaio, mandi in cassa un impiegato, apri una fabbrica all'estero, assumi un top manager americano/tedesco/austriaco, chiudi la fabbrica di Arese (dopo che te l'hanno regalata)..Sai che cosa ti dicono gli italiani??
DANKE!

Alessandro Torresani 06.05.05 11:44| 
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ho appena visto le iene anch io che bella figata skype ma il canone telecom chi lo paga???

tiziana feccia 06.05.05 00:05| 
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per Silvia Lanzoni

Ciao Silvia,
prima le curiosità
(1) fino all'anno scorso usavo una tastiera francese a Bruxelles e una spagnola in missione. Adesso ne uso una italiana a casa e una americana in viaggio. Ecco perché prendo tanti svarioni.
(2) anni orsono avevo creato per uso personale una base bilingue con i più importanti testi legislativi comunitari, poi l'avevo messa online giusto per far venire un travaso di bile a una mia collega. Dopo averla alimentata per vari anni (la base, non la collega) avevo lasciato cadere la cosa, ma preso da nostalgia ho recuperato e aggiornato i file, e li sto rimettendo su Internet (l'URL del sito è appunto www.bastianini.info). Il sito dovrebbe essere attivo tra una settimana (modem a 56 permettendo). Tutti i domini "pappalardo" erano già presi, ecco perchè uso il cognome di mia moglie.
E poi le cose serie:
dopo aver detto a Cittadini che l'opuscolo cui si riferiva semplificava troppo, sarebbe presuntuso da parte mia pretendere di spiegarti tutto in poche linee (e non credo che saprei farlo). Per cominciare a capirci qualcosa scarica l'opuscolo all'indirizzo http://europa.eu.int/eur-lex/it/about/pap/index.html, ma tieni presente che ha funzioni divulgative e non è un testo di riferimento. Poi vai sul mio sito (ma tra una settimana): a sinistra troverai una serie di rinvii ad altri documenti, opuscoli e basi informative dell'UE. E per finire se ti restano dubbi contattami e cercherò d'indirizzarti verso la buona fonte.
Quello che mi preme dire è che bisogna cercare di capire bene come funzionano le istituzioni europee prima di criticarle (e motivi ce ne sono), altrimenti si parla giusto per far prendere aria alle tonsille.
Nel blog sul problema del "Made in" ho letto alcuni interventi estremamente intelligenti, molti interventi a livello di gabinetti delle stazioni di servizio sulle autostrade, e poi una marea di commenti che mostrano una sconcertante ignoranza della realtà comunitaria (sono d'accordo, ci sono cose molto più interessanti da conoscere, ma allora perché intervenire?). E meno uno ne sa più è perentorio nelle sue affermazioni. In realtà lo stesso articolo di partenza era infarcito di sciocchezze: confondeva Commissione e Parlamento e per citava alcuni esempi che non hanno niente a che vedere col problema dell'etichetta "Made in".
Per quanto riguarda i sondaggi, chiariamo. Se vengono lanciati non è perché un bel mattino un qualche funzionario si è svegliato è si è detto "e oggi come riempio la giornata?", ma perché la Commissione sta esaminando un problema sul quale desidera conoscere il punto di vista delle parti interessate, per arrivare a una visione quanto più completa possibile della realtà. Vengono quindi contattate le organizzazioni delle categorie interessate e, in più, viene diffuso un formulario via Internet. In realtà più che di sondaggio si dovrebbe parlare di consultazione, perché non si tratta di sapere quanti sono a favore e quanti sono contro, ma piuttosto di consultarsi, via formulario, con le parti interessate per conscere opinioni e proposte. Se qualcuno di quelli che hanno inviato commenti "ma guarda se bisogna pagare dei tipi che hanno anche bisogno di fare sondaggi per prendere una decisione" si fosse presa la briga di leggere qualcuno dei documenti di riferimento indicati avrebbe scoperto che se vi sono buone ragioni per rendere l'etichetta "Made in" obbligatoria ve ne sono di altrettanto buone per non farlo (tra l'altro, il fatto che è facile conoscere il paese di provenienza di un prodotto, ma può essere difficile o impossibile scoprirne il paese di origine). Ma naturalmente meno uno sa più è perentorio nelle sue affermazioni.
Il seguito alla prossima puntata...

carlo pappalardo 05.05.05 19:23| 
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Moody's potrebbe declassare Antonveneta da A3 a BAA1

http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/economia/banche3/moodys/moodys.html

Dario Di Gennaro
fonte Repubblica.it

Dario Di Gennaro 05.05.05 17:55| 
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Signori

ho cercato di leggere tutti i commenti all'articolo del Nostro Bebbe Nazionale (anche se qualcuno è sinceramente troppo lungo). Vorrei solamente proporre uno spunto di conversazione o dibattito (come volete)
Si parla molto, ed a ragione , delle importazioni di manufatti dai paesi extra - Ue (Cina in primis) che stanno sommergendo il nostro mercato. Ma probabilmente non si pensa all'unico settore commerciale Italiano che ancora produce "esportazioni": quello degli armamenti. Ebbene sì signori miei. Il Paese che una volta era patria di santi, poeti e navigatori ora si distingue in uno dei maggiori "produttori" di sistemi dedicati alle forze armate di tutto il mondo. Sarà questo il futuro commerciale ed economico del bel Paese? A quanto pare si visto che una delle poche società italiane a produrre costanti utili ai suoi azionisti è proprio Finmeccanica (lo Stato ha una golden share del 30%)che attualmente gestisce l'80% circa del mercato delle industrie degli armamenti. Meditate gente, meditate

Filippo Greg 05.05.05 16:22| 
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LAVORATORI OCCUPANO STABILIMENTO FINMEK DI SULMONA
INIZIATIVA DOPO ANNUNCIO CIG A ZERO ORE PER 150 DIPENDENTI

Da oggi pomeriggio gli operai della Finmek hanno occupato lo stabilimento produttivo di Sulmona: la decisione è scaturita in seguito al provvedimento unilaterale emesso dall'azienda, con il quale la stessa ha annunciato la cassa integrazione a zero ore per 150 su 179 dipendenti.

Insieme agli operai stanno partecipando all'occupazione anche i sindacati di categoria e alcuni componenti del consiglio comunale di Sulmona. La protesta andrà avanti a oltranza fino a quando l'azienda non revocherà il provvedimento.

Intanto il presidente della regione, Ottaviano Del Turco, ha annunciato che domani mattina incontrerà una delegazione degli operai dello stabilimento sulmonese, e i sindacati di categoria, per decidere le iniziative da intraprendere.

Dario Di Gennaro
fonte ag.Ansa

Dario Di Gennaro 04.05.05 18:22| 
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per rodolfo piazza
ovviamente non è vero. Credi ancora alla befana?

carlo pappalardo 04.05.05 18:01| 
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Nel campo alimentare alimenti extra CEE che arrivano in un punto franco italiano prima di poter entrare in Italia vengono sottoposti a controllo. Cosa succede se questi alimenti non superano il controllo? Siccome non si trovano legalmente in territorio italiano ripartono normalmente, a quanto mi è stato detto, per l'Olanda dove sembra che i controlli siamo molto più laschi e a questo punto gli stessi alimenti respinti dall'Italia entrano in Europa e raggiungono i destinatari italiani in barba ai nostri controlli. Magnifico!

rodolfo piazza 04.05.05 15:49| 
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Ho visto il sondaggio solo oggi, ho provato e funziona ancora! Sarebbe il caso di ribadire l'importanza di aiutare i nostri intellettuali a risolvere questo "grande dubbio" .
Ciao

Nando Mambretti 04.05.05 14:07| 
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credo che già lo conosciate, ma comunque è sempre utile ricordarlo...
E' il portale dei lavoratori "TROMBATI" dall'art.2112 del CC.
Uno sguardo a questa nuova realtà non fa mai male!!
http://www.esternalizzati.it

Massimo Dimauri 04.05.05 09:55| 
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credo che già lo conosciate, ma comunque è sempre utile ricordarlo...
E' il portale dei lavoratori "TROMBATI" dall'art.2112 del CC.
Uno sguardo a questa nuova realtà non fa mai male!!

Massimo Di Mauro 04.05.05 09:53| 
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Per Carlo Papalardo:

Gentile Carlo, cos'è bastianini.info? bastianini contrarini? Leggevo i vari messaggi postati ultimamente e mi sembra che tu sia preparato sulla questione, sembrerebbe quasi che tu fossi parte coinvolta nei "processi decisionali europei", come dice il sito che, senza la tua segnalazione, non avrei mai raggiunto. Non so se Luca Cittadini sia ancora interessato alla tua spiegazione sul sul funzionamento della commissione, ma lo sarei io. Posso sapere qualcosa?
come mai non hai una tastiera italiana?
ciao
silvia

Silvia Lanzoni 04.05.05 09:42| 
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Evidentemente gli imprenditori che considerano i lavoratori dipendenti italiani dei privilegiati,viziati e "troppo" tutelati ,e dai quali si sentono solo presi per il culo,conoscono il metodo:dumping salariale attraverso i lavoratori "cinesi/dell'est/delsud/..." da un lato; fare pubblicamente le vittime con le istituzioni dall'altro.
Come Monchieri,troppo incompresi e maltrattati anziché beatificati.
E' ovvio che vorrebbero esser riconosciuti martiri.Troppo giusti.

Buon lavoro!
Lapanna Pasquale - "troppo" tutelato,ovviamente...

buon lavoro

lapanna pasquale 04.05.05 01:09| 
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Ops .. scusate ho sbagliato pagina su cui postare il blog :-(
Mario

mario giannino 03.05.05 23:01| 
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IDEA NUMERO UNO
Sono uno che facendosi delle domande.. riesce talvolta a darsi pure delle risposte ; magari fantasiose, ma pur sempre risposte.
A proposito dell'energia mi son chiesto :
ma davvero l'unica alternativa possibile alle auto a benzina sono le auto ad acqua ?
Magari poi qualcuno ci viene a dire che dividere idrogeno ed ossigeno e sopratutto immagazinare il primo è piu' pericoloso della benzina... ed allora pecoronamente ci convinciamo che finchè c'è la benzina.. evviva la benzina.
Veniamo al dunque.
Ha ha presente le calamite ?
chi non sa cosa siano. persino i bambini conoscono il loro funzionamento. poli opposti si attraggono. poli uguali si respingono.
(i poli uguali che si respingono sono già presenti all'interno dei motori elettrici per automobiline radio comandate sotto forma di elettromagneti.)
Nel mio caso ho pensato alle semplici calamite di ferrite.
è necessario costruire uno statore (è un cilindro)al cui interno piu' o meno a metà vanno inserite delle piccole calamite a forma rettangolare ed un rotore ( da inserire nello statore ) dove su quest'ultimo si inseriscono all'altezza dello statore le stesse pccole calamite. TUTTE LE CALAMITE HANNO LO STESSO SEGNO.
posto il rotore all'interno dello statore , il rotore dovrebbe cominciare a girare , poichè le calamite dello stesso segno si respingono ed essendo l'unico movimento possibile quello attorno all'asse del rotore, dovrebbe cominciarsi a vedere un moto rotatorio.
Dal moto rotatorio ad ottenere energia il passo è breve. Oltretutto se il moto esiste e si risolvono i problemi di attrito magari con un buon liquido per freni, saremo vicini ad aver inventato il moto perpetuo. AAAARRRGGGHHHH Grillooo . Che ho detto ?
Giusto sul suo sito potevo parlare di moto perpetuo. Ahahahahhaha :-)
Tutto questo a quale scopo ?
Ho una vecchia 500 . un motore elettrico da 13 kw per essere in regola col libretto di circolazione.. lo trovo.. la batteria per il motore pure.. mi mancava il ricarica batterie.
Grilloooo mi dica quanti ce ne vogliono di questi arnesi ?????
Ho scritto a lei perchè non avendo la possibilità di sperimentare direttamente quello che dico magari tra quelli che leggeranno questo blog potrà esserci qualcuno disposto ad aiutarmi a capire se il sistema possa funzionare.
IDEA NUMERO DUE
Prima dell'avvento delle cineprese digitali, molto prima del super-8 e del video 8 .. tutte videocamere che bene o male usavano pile, già si fabbricavano cineprese... così erano chiamate una volta.. anche quelle amatoriali... te le potevi portare ovunque.. dal polo nord al deserto.. funzionavano sempre... ma quale segreto custodivano gli antichi ? con quale fantastico marchingegno poetvano funzionare ?
la molla.
Ebbene si !!! avevano il caricamento a molla.
Perchè non ideare un marchigegno a molla che faccia funzionare un veicolo ?
Trattandosi di moltiplicatori e riduttori non dovrebbe essere complicato per chi è del mestiere costruirne un prototipo

Ciao a tutti.
Mario - Genova

mario giannino 03.05.05 22:48| 
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Stefania Rossi:

Sbagliato, il documento che hai postato non vale nulla: sono ancora in attesa di sapere QUALI siano questi prodotti contraffatti, altrimenti le vostre accuse sono solo aria fritta.

Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 03.05.05 17:34| 
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per me è fondamentale sapere dove è stato coltivato il grano con il quale è stata fatta la pasta che io mangio, ma anche il pane; oggi più di ieri è fondamentale saperlo.

a me non è mai capitato di trovare capi di abbigliamento senza il marchio 'made in', per questo mi ha molto sorpreso quando ho acquistato vestiti per i miei bimbi nei negozi 'oviesse', di ottima fattura e di basso prezzo, senza poter sapere dove è stato prodotto.

giorgio castriota 03.05.05 17:20| 
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Fatto..il sondaggio non è scaduto..
..è ancora on line..

Elisa Guarienti 03.05.05 15:35| 
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Complimenti, sei sempre un grande e unico canale di informazione...i Tuoi spettacoli sono sempre molto istuttivi.
Ti chiedo cortesemente di indicarmi, non riesco a trovarlo nel blog, dove posso trovare l'elenco dei medicinali pericolosi e dei prodotti che si basano sullo sfruttamento dei minori e dei diritti umani in genere, di cui hai parlato nel Tuo spettacolo.

Ti ringrazio per tutto e ....di farci aprire ancora gli occhi!!!

Stefania

Stefania Rossi 03.05.05 15:22| 
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Bruno Panetta:

Il documento che ho riportato è firmato ed ha tutti i riferimenti per possibili approfondimenti...
Ma a parte questo, come indicato nella Direttiva Europea che ho citato o nella anche più recente Direttiva CEE/CEEA/CE n° 108 del 15/12/2004, la CORRETTA MARCATURA CE deve avere la "C" e la "E" ad una certa distanza (es: "C E" e non "CE"). Tecnicamente, se si chiudesse teoricamente la lettera C a formare una O, questa dovrebbe risultare tangente alla seguente lettera E (vedere allegato V della direttiva per maggiore chiarezza).
Provate a verificare, tra le cose che vi circondano, quante marcature di apparecchiature elettroniche, giochi per bambini, o altro, risultano scritte in modo corretto (spero, a volte, anche per "disattenzione" degli stessi produttori...^^).
salutoni!

Claudio Bertini 03.05.05 15:06| 
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per giuseppe privetera:
non è un'osservazione stupida, ma la risposta è semplice
(1) in effetti il termine sondaggio è infelice, perché si tratta piuttosto di una consultazione. Non si tratta cioé di decidere se la maggioranza della gente preferisce l'inter o il milan. Si tratta invece di conoscere il punto di vista sull'opportunità o meno di adottare una certa posizione.
(2) le risposte non serviranno affatto a prendere una decisione, serviranno solo ad ampliare ed eventualmente a completare l'analisi dei servizi della commissione (consulta i documenti indicati nel questionario e scoprirai punti di vista che magari non ti sono nemmeno passati per la testa, ma non per questo non acuti, anche se magari di parte)
(3) in genere, i formulari dei sondaggi vengono inviati alle associazioni di categoria interessate, incluse la associazioni dei consumatori. Poi, in linea subordinata via internet per ampliare la base. La distribuzione porta a porta per i vecchietti sarebbe alquanto dispendiosa
(4) i questionari sono anonimi per una forma (forse esagerata) di privacy. Quello che conta è il tuo punto di vista; se mandi quattrocento volte lo stesso questionario con lo stesso punto di vista non cambia niente. Il punto di vista preso in esame sarà sempre uno.
Per concludere: la Commissione lancia ongi anno un sacco di sondaggi. Puoi vedere quelli in corso all'indirizzo http://europa.eu.int/yourvoice/consultations/index_it.htm
E poiché sembri interessato rispondi e fai sentire la tua voce (ma basta una sola volta, come ho spiegato più sopra)
Ciao e alla prossima

carlo pappalardo 03.05.05 14:57| 
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BECKHAM IL GIOCATORE PIU' PAGATO AL MONDO

1. David Beckham (Ing/Real Madrid) 25 milioni di euro
2. Ronaldo (Bra/Real Madrid) 19,6
3. Zinedine Zidane (Fra/Real Madrid) 13
4. Christian Vieri (Ita/Inter Milan) 12
5. Alessandro Del Piero (Ita/Juventus) 9,5
6. Frank Lampard (Ing/Chelsea) 9,4
7. Raul Gonzalez (Spa/Real Madrid) 9,3
8. Thierry Henry (Fra/Arsenal) 9,2
9. John Terry (Ing/Chelsea) 8,6
10. Luis Figo (Por/Real Madrid) 8,5 (Segue)
11. Ruud Van Nistelrooy (Ola/Manchester) 8,46
12. Ronaldinho (Bra/Barcelona) 8,2
13. Olivier Khan (Ger/Bayern Monaco) 8,095
14. Roy Keane (Irl/Manchester) 7,92
15. Patrick Vieira (Fra/Arsenal) 7,8
16. Michael Owen (Ing/Real Madrid) 7,5
17. Francesco Totti (Ita/Roma) 7,4
18. Sol Campbell (Ing/Arsenal) 7,3
19. Michael Ballack (Ger/Bayern Monaco) 6,83
20. Rio Ferdinand (Ing/Manchester) 6,42

... e gli italiani continuano ad andare allo stadio, ad abbonarsi alla pay-per-view, a comprare la merce negli store ufficiali...

Dario Di Gennaro

Dario Di Gennaro 03.05.05 14:55| 
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PROCESSO “BLU”: SLITTA AL 20 LUGLIO LA SENTENZA
UDIENZA INTERMEDIA IL PROSSIMO 13 GIUGNO

Slitta al prossimo 20 luglio la sentenza del processo che vede imputati ventuno componenti del Consiglio di Amministrazione e dell'assemblea dei soci del consorzio Blu, accusati di presunte irregolarità nell'ambito della partecipazione alla gara per le licenze Umts.

Oggi, gli avvocati Buongiorno, Coppi, Pellegrino e Accinni, hanno chiesto al giudice monocratico Maddalena Cipriani di mandare assolti i loro assistiti perché il fatto non sussiste, o per non aver commesso il fatto. Concorso in turbativa d'asta è il reato contestato agli imputati, tutti esponenti del gotha dell'imprenditoria italiana.

Il prossimo 13 giugno è previsto il completamento dell'attività dibattimentale, con l'intervento degli ultimi difensori e la presentazione di una memoria scritta dei pm Salvatore Vitello e Rodolfo Sabelli che hanno già chiesto la condanna a un anno di reclusione e mille euro di multa di 19 dei 21 imputati.

Secondo l'accusa, gli imputati avrebbero deliberato la partecipazione di Blu alla gara per le licenze Umts pur consapevoli di doversi poi ritirare dalla stessa per non perdere la fideiussione di quattromila miliardi di lire versata in precedenza dal consorzio. Accusa, questa, respinta dagli imputati che hanno rivendicato la trasparenza del loro operato.

Dario Di Gennaro

Dario Di Gennaro 03.05.05 14:09| 
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WHIRLPOOL, MOBILITA' PER 783 DIPENDENTI NEL VARESOTTO

Whirlpool, multinazionale degli elettrodomestici, ha comunicato ai sindacati l'avvio della procedura di mobilità per 783 dipendenti degli stabilimenti del varesotto, che danno lavoro a circa 3.200 persone. Sono stati gli stessi sindacati a rendere nota la comunicazione.

I lavoratori, che già avevano previsto per oggi manifestazioni e 8 ore di sciopero negli uffici della direzione generale di Comerio (Varese), sono scesi di conseguenza in sciopero nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno (Varese) appena appresa la notizia.

Una settimana fa, la Whirlpool aveva annunciato mille esuberi nei prossimi tre anni: prospettiva sempre scongiurata dai sindacati e dalle istituzioni locali.

Dario Di Gennaro 03.05.05 14:02| 
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ALLARME CONSUMATORI, +200 EURO A FAMIGLIA OGNI ANNO
CRESCONO VERDE (+12%) E GASOLIO (+21,7%) IN UN ANNO

Allarme caro-benzina per le famiglie italiane: quest'anno si spenderanno 200 euro in più per il pieno annuale, cioè circa 7 euro in più ogni rifornimento. Ad alzare la guardia sull'andamento dei prezzi dei carburanti sono Codacons ed Adoc, secondo le quali in un anno, cioè da maggio 2004 a maggio 2005, i prezzi della verde sono saliti del 12% e quelli del gasolio addirittura del 21,7%. Solo fra aprile e maggio di quest'anno, invece, l'incremento è stato del 3,9% per la verde e dell'1,8% per il gasolio.

Le due associazioni dei consumatori avvertono però che l'esborso delle famiglie per il caro-benzina potrebbe essere ben più pesante dei 200 euro attualmente stimati, che si riferiscono solo al pieno dell'auto. "Non abbiamo contato gli effetti sui prezzi trasportati e più in generale gli effetti
dell'inflazione", hanno detto i due presidenti Carlo Pileri (Adoc) e Carlo Rienzi (Codacons), annunciando per sabato prossimo "una clamorosa iniziativa per aiutare gli automobilisti italiani e limitare la spesa delle famiglie per i carburanti".

Sotto vi metto una tabella che mostra le variazioni tendenziali di verde e gasolio, secondo le elaborazioni di Codacons ed Adoc.

prezzo prezzo %
maggio 2004 maggio 2005
----------------------------------------------------------------
verde 1,113 euro/litro 1,247 euro/litro +12,0%
gasolio 0,910 euro/litro 1,108 euro/litro +21,7%

Ecco invece una tabella che riporta le variazioni congiunturali fra aprile e maggio 2005.

prezzo prezzo %
aprile 2005 maggio 2005
----------------------------------------------------------------
verde 1,200 euro/litro 1,247 euro/litro +3,9%
gasolio 1,089 euro/litro 1,108 euro/litro +1,8%

Dario Di Gennaro 03.05.05 13:58| 
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DOPO 300 ANNI VA IN PENSIONE 'BAMBINO BENDATO' DEL LOTTO
Roma, 3 mag. - Quella di domani sera sarà un'estrazione storica. Dopo oltre 300 anni, da quando nel 1682 venne effettuata la prima estrazione del Lotto andrà infatti in pensione la figura del bambino bendato. Domani sera sulla ruota di Roma e su quella Nazionale (su cui si può giocare da ieri) verranno infatti effettuate le prime estrazioni automatizzate della storia del Lotto. Lo rende noto l'Agicos sottolineando che si tratta di un primo passo verso la completa automatizzazione del Lotto che dovrebbe avvenire entro giugno.

Così va in pensione anche il detto "La Fortuna è cieca..."

Dario Di Gennaro 03.05.05 13:49| 
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Forse l'osservazione sarà stupida, ma ho appena partecipato al sondaggio telematico UE sull'origine delle mercida noi acquistate.
A parte l'assurdità dell'idea di poter prendere certe decisioni i base a un sondaggio, oltre che del metodo adottato(vorrei sapere come ci partecipa un/una vecchino/a senza computer, solo per esempio), quello che mi sembra assurdo è che sia del tutto anonimo e quindi ognuno (anche chi avesse interessi a giustificare delle scelte) può in linea teorica compilarne quanti ne vuole!

Giuseppe Privitera

Giuseppe Privitera 03.05.05 12:55| 
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Il form per il sondaggio mi permette ancora di votare. Non sono riuscita a capire se la scadenza è stata prorogata.
Se così fosse, diamoci da fare per una questione importante.
Ho commesso un'ingenuità quando ho ritenuto gli Europarlamentari più in gamba dei nostri. Leggono lo stesso libro? Non abbiamo votato per gente come Santoro e la Gruber?

Deborah Marinacci 03.05.05 12:50| 
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per luca cittadini,
ho letto con ritardo gli ultimi interventi sul sondaggio compresa la tua risposta al mio commento. Mentre lo scrivevo mi chiedevo se ne valesse la pena, visto che arrivavo tardi e la notizia non era più fresca, inoltre son passato da poche settimane alla tastiera italiana e mi scappano un sacco di svarioni nello scrivere, e, dulcis in fundo, copiando il testo da openOffice ho omesso alcune parti (peggio degli americani con il rapporto Calipari). Risultato: il mio intervento non era del tutto chiaro. Se sei ancora sintonizzato posso spiegarti meglio il mio punto di vista (senza pretese di convincerti)e, comunque, perché le tue idee sul funzionamento della commissione sono del tutto errate. Altrimenti ci sentiremo in un prossimo blog. Comunque, ho apprezzato il tono pacato e i tuoi punti di vista intelligenti (anche se non li condivido tutti).
Carlo (non giancarlo)

carlo pappalardo 03.05.05 10:41| 
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Leggete questo articolo e poi ditemi cosa ne pensate.

Ciao a tutti.

www.aerrepici.org/rathinterit.htm

Sandro Gozzi 03.05.05 07:32| 
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palazzani..vai a quel paese che tanto ami--la cina..e lavora con i tempi ed i ritmi di quelle persone..sfruttate
perchè spogliate di una identità--x te quelle PERSONE sono solo individui..
e se cominciassimo a chiamarli per nome??
vorrei importare i sindacati in cina..in america latina..il alcune fabbrica del nord est italico--
il fenomeno della globalizzazione è aberrante...non ci permette di scegliere, dobbiamo essere tutti omologati secondo le norme del WTO--
cque..il sondaggio sta ancora funzionando..andateci---
nadia bonato

nadia bonato 03.05.05 01:48| 
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Caro Beppe ho visto il tuo spettacolo e ti seguo sempre nella tua battaglia contro le ingiustizie e per questo vorrei segnalarti un sedicente avvocato,tal Massimo Maria Silvestri,mai iscritto in nessun albo italiano,che dalla Svizzera complice l'ipocrisia elvetica vende delle lauree fasulle in Italia con due strutture Politecnico di Studi AZiendali ed Accademia Eraclitea già nel 2000 lo IAP Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria lo ha pizzicato pere pubblicità ingannevole.Meditate Gente Meditate su questi nominativi.

maurizio conte 02.05.05 19:24| 
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Discussione

sono un artigiano nel settore maniglieria-rubinetteria,dopo dieci anni di durissimo lavoro e un milione di euro di investimenti,ci ritroviamo a lavorare sempre e gratis.come farò a mantenere i miei due bambini? ma soprattutto come cazzo abbiamo fatto ad arrivare a questo punto?
un caro saluto dalla valle sabbia.

mauro pasini 02.05.05 18:10| 
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grande beppe, però potevi commentarlo un po'... e postarlo anche un po' prima!!! ;P

stefano "akiro" meraviglia 02.05.05 17:22| 
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Claudio Bertini:

il documento che hai citato non da' nessuna fonte per le sue asserzioni, e contiene svariati strafalcioni (CE, in qualsiasi modo lo si scriva, non significa "Comunita' Europea", ma "Conformita' [alle regole] Europee".
Dove sonno questi prodotti con falsi marchi CE??
Invece di parlare di "signor Rossi", potete fare qualche esempio?

Per il resto, cito un messaggio Usenet di Enzo Michelangeli, altro grande sostenitore della globalizzazione:

--
La certificazione (CE) e' ottenuta tramite un rappresentante autorizzato (una ditta privata specializzata) nell'EU del fabbricante straniero:

http://www.authrep.com/ce-marking/index.html

"It is required by the EU legislation that a non-EU manufacturer must print its EU Authorised Representative s name, address & contacting details on the packaging/labeling of the product(s) sold onto the EU & EFTA market. The authorities from any of the 25+3 EU & EFTA Member States may call the Authorized Representative up for CE Marking vigilance at any time and the Authorized Representative must respond immediately and properly within the permitted time."

La responsabilita' della verifica [se il marchio CE sia autentico o meno] cade sull'importatore , il che e' pure giusto dato che e' lui a distribuire merce nell'EU ed e' lui che deve accertarne la rispondenza alle norme EU:

http://www.ce-marking.org/
"EU legislations, e.g. EU directive concerning Liability for Defective Products, make EU importers liable for the products they import, including the machinery they provide to their employees for work. Many non-EU exporters are finding that no matter how interested a prospective EU importer may be in the product, the importer will NOT risk importing non-conforming products (i.e. the products without CE Marking) which, in case of accident, may generate legal action against them. The liability claims in a law suit can be as high as 70 millions EUROs."

--

Da http://tinyurl.com/9lzdj


Bruno Panetta
Londra
bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 02.05.05 15:50| 
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FISCO: TREMONTI RILANCIA, '8 PER MILLE' PER NO PROFIT

Giulio Tremonti rilancia la proposta di dedicare un secondo '8 per mille' alle attivita' di volontariato, no profit, ricerca. L'occasione e' stato un dibattito all'Universita' Statale di Milano, organizzato dalla Fondazione per la Sussidiarieta' di Giorgio Vittadini sul tema 'Ce la faremo? Tra precoce declino e rinnovato sviluppo'. "Con un limitato quantitativo di denaro - ha detto il vicepremier 'azzurro' - si investirebbe in un settore come il no profit ottenendo un effetto leva impressionante, non per costi e ricavi economici ma per la sua componente morale. Il ritorno sarebbe eccezionale, modificherebbe anche la struttura del rapporto politico, dando agli individui la possibilita' di scegliere a chi destinare questa risorsa". Secondo Tremonti, "questo puo' essere un punto su cui riflettere: non e' una proposta di destra ne' di sinistra ma sarebbe utile nei casi in cui un governo si trova di fronte a scelte difficili, di vita o di morte, soprattutto nel campo del Welfare"

Finalmente una buona idea.

ciao a tutti.
Igor

Igor Scicchitano 02.05.05 15:42| 
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Solo per rispondere al disilluso e "globale" Bruno Panetta di Londra...
Magari appena ti capita metti su un motore di ricerca qualsiasi la scritta "China Export" o più semplicemente vai nel sito:
http://www.globus.camcom.it/intranet/Informazio1/DIRITTO-E-/Dall-unione-europea-6-2003.pdf
- Non sarà "China-Economy" come diceva Beppe Grillo ma ci va vicino... Dopo aver letto questo, ancora più semplicemente inizia a sollevare qualche mouse o a cercare la marcatura CE nei monitor, nelle stampanti, o nelle apparecchiature elettroniche in genere che ti circondano, e vedi come è fatta la scritta "CE". La Direttiva CEE/CEEA/CE n° 336 del 03/05/1989: Direttiva del Consiglio del 3 maggio 1989 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, nell'allegato I, mostra esattamente come deve essere fatta la CORRETTA MARCATURA CE.
Le riflessioni seguenti puoi farle da solo, e magari andare nel sito della comunità europea a compilare il sondaggio...
PS: anche io l'ho fatto ora... dovrebbe essere ancora attivo.
Ciao a tutti

Claudio Bertini 02.05.05 15:19| 
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Anche io ho complilato il form questo pomeriggio ed è stato accettato. Nessuno ne aveva parlato in TV né sui maggiori quotidiani. O per lo meno non ne è stata data la rilevanza che invece altre cavolate meritano.

Michela Russo 02.05.05 15:18| 
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Molto istruttivo il commento proveniente da Bruxell, ma tanto complesso quanto forviante.
Faccio commercio Equo solidale e uno dei nostri obiettivi è la trasparenza. Nella nostra filiera il consumatore può facilmente conoscere i passaggi del prodotto e conoscere oltre al paese conoscere il nome del produttore. In molti casi il produttore può essere direttamente contattato... insomma nonostante i notevoli costi si lavoro moltissimo in questa direzione, e so per certo che se le scale commerciali crescono i costi si abbattono.

Sulla critica dei vantaggi competitivi, mi spiace ricordare che la concorrenza si fonda sulla perfetta informazione, quindi il dettaglio della filiera produttiva è uno strumento liberale di vantaggio per tutti gli operatori(se si crede al liberismo).
Vorrei aggiungere poi allargare un po' l'analisi. Se informare è così costoso e impreciso perchè le aziende spendono miliardi di Euro in comunicazione? Una cattiva informaizone (la pubblicità è cattiva informazione per definizione) non danneggia le aziende?
La risposta è no, le aziende squazzano nel monopolio artificialmente creato dalla pubblicità e non vogliono lasciare spazio a nessuna possibilità di informaizone, non per un motivo di efficienza del sistema, ma per creare e guadagnare dalle assimetrie del sistema.
Insomma i geni di Bruxell mi prendono per i fondelli, e quei commenti di giustificazione sono davvero ridicoli!

matteo zaccari 02.05.05 15:07| 
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Ce l'ho fatta!!!!!E le sapevo tutte!!!Scherzo...
Si vede che stamattina c'erano dei problemi sul sito.
Grazie per le informazioni....

emma acampora 02.05.05 15:03| 
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Ho appena provato a compilare il questionario e mi ha fatto fare il submit senza alcun problema ... molto probabilmente e` ancora attivo e non e` scaduto!

Davide Rizzo 02.05.05 14:49| 
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Grazie Giacomo...come non detto!
Emma

emma acampora 02.05.05 14:33| 
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Prima una piccola risposta al signor BrunoPanetta da Londra: Grillo vive in un mondo di fantasia come dici tu,ma noi viviamo in un mondo di merda...ti piace di più caro Bruno?
Torniamo a noi Beppe, sabato ho visto il tuo spettacolo ed è inutile che ti dica che è sei semplicemente fantastico, anche perchè immagino che gradiresti molto più sapere che ognuno di noi, faccia un pò del suo nel tentativo di cambiare qualcosa. Le informazioni che ci dai, le denunce che fai, sono diventate tra un tribunale e l'altro, il tuo lavoro. Da una parte ti puoi ritenere fortunato perchè certe cose puoi dirle ed hai migliaia di persone che ti ascoltano e ti capiscono(meno quelli che dovrebbero. Io, Noi siamo impotenti, nel nostro piccolo possiamo solo cercare di seguire quello che ci dici ed informarci sempre di più.Forse possiamo fare a meno della televisione o se non altro selezionare i programmi che trasmettono; meglio "ballarò" che il grande fratello. Ma come facciamo a cambiare le politiche energetiche, come facciamo ad evitare il monopolio delle grandi imprese, come possiamo evitare le ingiustizie che lo stato ci fa puntualmente. Ti faccio un'esempio brevissimo. La società dove lavoravo prima mi ha dato il CUD del 2004 sbagliato..nel senso che ci ha riportato delle somme che io non ho mai percepito. Ho richiesto la rettifica, ma chiaramente dopo un mese non ho ancora avuto risposta (premetto che non sono il solo). Il ministero delle finanze ha detto che nella denuncia dei redditi non possimo non inserire quel CUD se pure sbagliato altrimenti sarebbe evasione fiscale. Si tratta solo di 3000Euro, ma se fossero stati 30000 non c'era differenza...ben capolavoro vero?!
Ciao Beppe non midilungo molto perchè c'hai un sacco da fare..alla prossima....Giuseppe

Giuseppe Manuli 02.05.05 14:11| 
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A Giulio ed Emma.

Il sondaggio scadeva il 30 aprile e quindi fino a questa mattina presto era possibile ancora visionarlo ed anche compilarlo. Adesso credo non sia più possibile.

Giacomo Casalini 02.05.05 13:42| 
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Caro Beppe Grillo,
da circa 4 anni sono sposata e da quella data sono in cerca di una casa da comperare ma non ci riesco.
Ogni volta che raggiungiamo una somma che a noi sembra "ragionevole" i prezzi delle case schizzano ancora più in alto.
Non so quanti prospetti di mutuo abbiamo fatto, ma accettarne uno qualsiasi vorrebbe dire rinunciare alla vita.
Ormai puntiamo solo al mutuo trentennale, e la rata è sempre altissima. Abbiamo una bimba di 20 mesi che "pesa" sul prospetto di mutuo ben 500.00 euro al mese, se per chiara avessi speso questa cifra ogni mese da quando è nata ora sarei sotto un ponte.
L'ultimo incontro con la Unicredit Bank mi ha sconvolto, sai la pubblicità di quelli che vanno in banca con la porta perchè la banca ti copre il 95% del mutuo??? Bello vero, peccato che il tasso di interesse è basso per i primi 24 mesi e poi diventa fisso per tutta la restante parte.
Comunque fin qui mi dico poverini mi prestano i soldi per realizzare il sogno della mia vita, certa la casa è di loro proprità finchè non pago l'ultima rata però sono comunque gentili....
La casa che avevamo scelto aveva du camere salone con angolo cottura un bagno ed un balcone.
La persona della banca ci dice che con la bimba a carico ed i nostri stipendi non è detto che la banca ci eroghi il mutuo, la rata su 180.000,00 era di 900.00 euro al mese per 30 anni, direi regalato.
Poi ci dice che possiamo, dietro pagamento di una cifra modesta circa 1.500,00 €, gonfiare le buste paga così la banca avrebbe acconsentito all'erogazione del mutuo.
Ho pianto senza vergogna urlando che non avevo bisogno di gonfiare la busta paga ma di sgonfiare la rata mensile del mutuo.
Voglio un secondo figlio, ma non posso permettermelo, perchè parlano di tasso di natalità se non possono permettere ad una famiglia normale di avere una vita dignitosa.
Perchè non è possibile fare sacrifici ed essere ripagati?
Io vivo abusivamente in una casa del comune di Roma ma non ho scelta, sono costretta dal sistema ad essere disonesta, e mi vergogno ogni giorno davanti a mia figlia ed a tutte le persone che aspettano una casa perchè hanno problemi più gravi dei miei!!!
Ti prego parla del sistema bancario e di come viene erogato il mutuo, dell'assicurazione per incendio che per obbligo si deve stipulare a favore della banca, ma il premio lo paga chi compra, di come si viene umiliati quando si chiede un mutuo trentennale, di come di controllano se in passato tutte le bollette sono state pagate in tempo e se mai sei stato iscritto nel registro dei cattivi pagatori.
Mi sento scoraggiata e sola l'unico che tiene duro è mio marito che ci crede ancora!!!

Grazie di tutto, a presto.

Alessandra Di Giammaria 02.05.05 13:25| 
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Credo che il sondaggio scadesse il 30/04/2005...

Vincenzo Brundu 02.05.05 12:40| 
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Grillo,

CE *NON* sta per China Economy, ma per "Conformité Européenne" e attesta la
conformita' a requisiti imposti dall'EU a prodotti stranieri per essere importati nell'EU e
nell'ETA. Ma si sa, l'informazione e la precisione non sono vizi tipici di voi "antiglobalisti". Vedi

http://europa.eu.int/comm/enterprise/electr_equipment/emc/directiv/amend93-68.htm

Vivi in un mondo di fantasia, caro Grillo!

Bruno Panetta
Londra

Bruno Panetta 02.05.05 12:24| 
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Bravo Giulio!Anch'io ho chiesto la stessa cosa,ma nessuno mi illumina.Se lo scopri fammelo sapere,grazie.
Emma

emma acampora 02.05.05 12:02| 
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come si fa a dare un parere al sondaggio sull'indiazione della provenienza delle merci?
la prima domanda è un login con tanto di user name e password!
ciao

GIULIO CAIAZZO 02.05.05 11:56| 
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Perchè per rispondere ad un sondaggio così importante devo essere iscritto?
Iscritto a cosa?
Forse era troppo semplice
Vai forte così
Gianfranco

Gianfranco Chiovaro 02.05.05 11:47| 
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Buongiorno a tutti vi invio questo breve scritto tanto per farvi "incazzare" un pò di più.

IL SEGRETO DEL CAPITALE
di Maurizio Blondet

(capitolo tratto dal nuovo libro di Blondet " Schiavi delle banche ")

Avete accumulato un piccolo o grande risparmio: 50 mila euro, 100 mila. Anche 500 mila, se siete un dentista o un bottegaio. La propaganda del capitalismo terminale vi invita, anzi vi spinge, vi obbliga a farlo fruttare: nel futuro, vi dice la sirena seduttrice, vi ritroverete con una bella somma, ben accresciuta, che renderà serena la vostra vecchiaia.
Voi, perciò, affidate i vostri risparmi a un fondo d'investimento, a un fondo pensione. Se i risparmi sono alti, a una società di gestione dei patrimoni. Ogni fondo ha un gestore: un esperto, uno che sa - diversamente da voi - come far fruttare i vostri soldi. Li impiega in azioni e obbligazioni, da esperto qual è: i titoli più lucrosi, nel mix più sapiente.
La realtà è un po' diversa. La prima cosa che fa' il gestore, appena ricevuti i vostri soldi, è: comprarsi la Mercedes più grossa sul mercato, aggiungervi una Porsche per i suoi week-end, accaparrarsi un attico di lusso. Per vivere da ricco.
La Mercedes nuova del gestore dovrebbe suscitare qualche sospetto. Si sta occupando davvero di far diventare ricchi noi? La Mercedes l'ha comprata coi soldi nostri; fossero stati suoi, magari, avrebbe scelto un modello più economico. Speriamo almeno che accresca il nostro risparmio, il nostro modesto capitale.
In realtà, i gestori dei fondi, in media, non riescono quasi mai a battere l'indice. Lo hanno provato studi seri (1): perdono soldi più o meno come avreste fatto voi, se aveste giocato in Borsa personalmente.
Almeno vi sareste rovinati da soli, senza pagare commissioni. Perché questo è il punto: perda o vinca, per il gestore è lo stesso. Lui, guadagna sempre: si fa pagare per gestire i vostri risparmi. In anticipo. Grasse commissioni. Il capitale, del resto, mica è suo: è vostro. Suo è il lucro.
Ancor peggio, se vi consigliano di mettere i soldi in azioni. Dicono in America: sulla porta di Wall Street (la Borsa) c'è una scritta: Caveat Emptor, stia attento il compratore. Ma questa scritta la vedono solo gli esperti, gli speculatori professionali. E, loro, non hanno nessun interesse ad aprirvi gli occhi, perché la vediate anche voi.
Anzitutto, non vi avvertono che la Borsa è come la caccia alla volpe: un gioco per grandi abbienti. Anche negli Stati Uniti, dove tutti hanno qualcosa in azioni, il 10 per cento delle famiglie detiene l'86 per cento dei titoli. Uno degli scopi primari (e il meno confessato) della Borsa è di fabbricare capital gains (profitti sul capitale) per consentire ai miliardari di evitare le tasse: il prelievo fiscale sui redditi di lavoro è aggressivamente progressivo, sui capital gains o è zero, o è a percentuale piatta (non aumenta col reddito). Ma la Borsa serve anche per fabbricare perdite, in modo da compensare profitti: sempre per consentire ai signori di sfuggire al fisco.
Tuttavia, la Borsa ha bisogno dei piccoli risparmiatori. Altrimenti, essendo un gioco a somma zero (2), chi potrebbero spogliare i professionisti dell'azzardo?
Da qui l'invito generale, nei tempi del capitalismo ultimo, a diventare tutti azionisti.
Lo chiamano capitalismo democratico: senza dire che esso presenta per il padronato alcuni vantaggi collaterali. Per esempio, se un'azienda paga i suoi lavoratori, in parte, con proprie azioni (come avviene in Usa, e si vorrebbe cominciare a fare in Europa), su quell'emolumento non deve sborsare i contributi previdenziali.
Cercano di stimolare persino il vostro patriottismo: mettendo i risparmi in Borsa, finanziate le aziende italiane (non è vero: le imprese si finanziano sul mercato dei titoli solo in percentuale marginale; per lo più s'indebitano con le banche, emettono bond od obbligazioni, o presso merchant bank).
Sempre più seducente, si ripete l'urgente invito a investire i risparmi nei fondi, anche per assicurarsi la pensione: tra vent'anni, il vostro pacchetto di azioni avrà preso un bel valore, e potrete cominciare a realizzarlo. E' una frode (3): le azioni, fra vent'anni, saranno quasi sicuramente ribassate. Per il solo fatto che allora ci saranno meno italiani di oggi, e quindi la domanda di azioni sarà più debole.

Negli anni '70, un analista americano di nome Gelvin Stevenson provò a confrontare le performances borsistiche secondo le varie classi di reddito: scoprì che chi ha redditi alti vince, e chi ha redditi bassi, tendenzialmente, perde. E che perde tanto più, quanto più il suo reddito è basso.
Fino a pochi anni fa, gli agenti di Borsa - mediatori necessari, se volete acquistare azioni - erano una casta chiusa, un monopolio. Questi sacerdoti del mercato e del rischio, stranamente, si erano protetti da ogni rischio, e dalla concorrenza sui prezzi. Si facevano pagare in commissioni fisse. Ancor oggi, che vincano o perdano (coi soldi vostri), ha poca importanza: loro incassano per ogni transazione che operano a vostro nome.
A volte comprano e acquistano coi soldi vostri, solo per accrescere il loro onorario. Diversi anni fa, a New York, un povero risparmiatore di nome Guy R. Pierce affidò il suo modesto gruzzolo, 3 mila dollari, agli agenti Richard, Ellis & Co. Nel giro di un mese, Pierce ritrovò il proprio patrimonio ridotto a 110,98 dollari in liquidità e 50 dollari in azioni.
Come scoprì il giudice a cui il malcapitato si rivolse, il suo agente era giunto ad operare sul conto del cliente, in un mese, "fino a 15 acquisti di un solo titolo per complessivi 31 mila dollari, e altrettante vendite di quel solo titolo per oltre 26 mila dollari. In un caso il broker vendette allo scoperto un titolo per ricomprarlo lo stesso giorno, perdendo in entrambe le transazioni". Per questa splendida performance, la Richard, Ellis & Co. addebitò a Pierce commissioni per 1022 dollari.

Il capitalismo terminale, finanziario, come tende a retribuire il minimo possibile il lavoro, così tende a non retribuire il risparmio. In ogni caso, la sua vittima predestinata è il lavoratore-produttore, colpito da due parti: da salariato, e da risparmiatore.
Il risparmio è una sciagura, di questi tempi. Come Pinocchio, incauto, mostra al Gatto e alla Volpe i suoi zecchini d'oro, così accade a voi risparmiatori quando mettete il denaro risparmiato in banca. In tal modo, il Gatto e la Volpe sono al corrente di quanto avete. Da quel momento, hanno un solo pensiero: portarvi via i soldi.
Già il bancario allo sportello, ben istruito, vi fa' notare che tenete cifre troppo grosse sul conto corrente, che non rende niente (ma non è la banca a fare in modo che non renda niente?). Mettetelo nei nostri fondi, il vostro capitale. Che rendono il 3, il 5. Detratte, come ovvio, spese e commissioni. A Pinocchio, il Gatto e la Volpe parlarono di un favoloso orto, dove gli zecchini, seminati, avrebbero generato alberi di zecchini, con frutti d'oro.
Voi risparmiatori venite convinti, né più né meno di Pinocchio, che quel campo dei miracoli esiste. E dove sia, lo sa solo il gestore.
Invece, se proprio le cose vanno bene - se la Borsa sale, una situazione in cui anche gli inesperti guadagnano - il gestore sì farà fruttare il vostro risparmio il 7, anche il 18 per cento; ma a voi, fateci caso, sarà attribuito il 4, o il 14 per cento. Il resto, arricchisce i gestori.
Se le cose vanno male in Borsa e il gestore (come sareste capace di fare anche voi) perde, il danno è tutto vostro. Non rivedrete più il vostro capitale. Ve ne daranno due o tre motivi. Primo: "non le conviene uscire adesso". Secondo: "il suo capitale, in questo momento, non è liquido" (i titoli non sono realmente liquidi, ossia vendibili in tempi di crisi, di calo rapido dei corsi: nessuno li compra). Fino al terminale argomento: "il suo capitale è perduto. Non sapeva di averlo impiegato in un investimento a rischio?".

E' il metodo del Gatto e della Volpe. Il vostro capitale, per loro, è un fastidioso passivo: perché devono pagarvi qualcosa, un interesse, un frutto, sborsandolo di tasca loro. L'attivo, per loro, non è il vostro capitale, sono i frutti che loro possono introitare, moltiplicati, dal vostro risparmio. Quelli, se li tengono loro quanti più possono.
Ma allora che fare? Lasciare i soldi in banca, su conto corrente che non rende niente? Perché almeno sono liquidi, cioè li potete ritirare in ogni momento? Ah, poveri imperdonabili Pinocchi: voi ignorate tutto della banca, ignorate i trucchi del credito, ignorate gli impegni che avete assunto quando avete messo i soldi in banca. E' appunto sulla vostra ignoranza che ingrassano i finanzieri, gli speculatori, i banchieri. Il trucco comincia lì, proprio nella banca.
La banca vi fa' credere che presta il vostro denaro ad attività produttive. Se avete messo 100 mila euro in deposito, essa presta - vi fa' credere - i 100 mila euro a un imprenditore che chiede un fido. Così spiega la forbice fra il tasso passivo che paga a voi - l'1 per cento d'interesse, che con l'addebito delle spese diventa lo 0 per cento, o addirittura un interesse negativo (e voi già ci perdete, per il solo fatto di aver affidato i soldi alla banca) - e il tasso attivo che fa' pagare all'imprenditore, indebitandolo: il 7 per cento, magari il 12 o più.
Voi credete che questo sia il lucro della banca: 7 meno 1, 12 meno uno. In percentuale su quei 100 mila euro, fa' un guadagno di 7mila o 12mila. Un po' eccessivo, ma insomma la banca corre dei rischi: l'imprenditore può diventare insolvente, la banca ha delle spese. Il lucro è legittimo.
Così credete voi. Ma la banca, sul vostro deposito, in realtà lucra non il 7 ma il 28%, non il 12 ma il 48%. La banca ha davvero scoperto il campo moltiplicatore degli zecchini; solo, non ve ne fa partecipi. A voi, riconosce solo l'1 per cento.

Come avviene? Dov'è il trucco?

Il trucco è: quando voi depositate in banca 100 euro, la banca può creare fra i 10 e i 20 prestiti da 100 euro ciascuno: ossia "crea" moneta per mille o duemila euro. Nei paradisi fiscali, dove non si richiedono riserve obbligatorie, anche di più, fino a 10 mila euro. E su tutto quel denaro inventato e dato a prestito la banca lucra gli interessi.
Ma come fa' la banca, obietta Pinocchio, a prestare denaro che non ha in cassa? Può perché sa che i depositanti non ritireranno tutti insieme la totalità dei loro depositi, né i debitori realizzeranno di colpo i loro fidi (4). Lo faranno a poco a poco, secondo necessità; lo faranno per lo più emettendo assegni, non ritirando contanti. Basterà il flusso di cassa (il debitore paga gli interessi con denaro vero) per consentire alla banca di pagare contanti ai depositanti, relativamente pochi, che chiedono soldi veri. Per mantenere il pubblico nell'illusione che la banca è solvente, che i soldi li ha (5).
Ma quei soldi, non sono altro che scritture contabili. Tra l'85 e il 95 per cento del denaro circolante è creato dalle banche. Attraverso l'apertura di credito. Moneta-credito. Moneta scritturale, come si dice nel gergo della banca. O anche, in America: moneta creata dall'aria, fiat money. O come dice Maurice Allais, l'unico economista Nobel affidabile: moneta creata ex nihilo (6).
"Ex nihilo": può essere più chiaro? Ezra Pound, che aveva compreso il trucco, ne era diventato quasi pazzo nello sforzo di avvertirne il pubblico, di gridarlo in versi ruggenti, di svegliare Pinocchio, l'ingannato, dalla sua auto-illusione.
Citava di continuo la definizione che l'Enciclopedia Britannica, monumento del pensiero politicamente corretto, dava della banca: "la banca lucra gli interessi dal denaro che crea dal nulla". (7) Ogni banca, avendo in cassa depositi per cento euro, paga per quel deposito l'1 per cento; poi ne presta almeno 400 al 7 per cento, lucrando 28 euro di interessi.
Si può essere più chiari di così?
Ma Pinocchio continua a dormire: noi, voi. Pound sapeva anche questo, e citava una frase che il primo lord Rotschild avrebbe pronunciato nel 1861: "pochissimi capiranno il sistema, e quelli che lo capiranno saranno occupati a far soldi. Il pubblico probabilmente non capirà che è contro il suo interesse".

E' così. Talora, in certi momenti roventi della storia economica, specie in Usa, le banche hanno creato denaro dal nulla in percentuali enormi, senza il più flebile rapporto coi depositi di cui avevano l'affidamento.
In quei rari momenti, tragici crack che rovinavano milioni di uomini e donne, il loro bluff è stato rivelato: troppi depositanti si sono precipitati allo sportello per riprendersi i soldi, e si è visto che la banca, quei soldi, non li aveva. Ma da tempo hanno imparato la quota di espansione della moneta falsa che non inquieta i gabbati risparmiatori.
Nei paesi europei, questa quota è fra quattro e sei volte i depositi. Da noi per esempio, con una riserva obbligatoria del 15%, le banche possono, su depositi ammontanti a 2 milioni di euro, fare crediti per 11.333.333 milioni: quasi il sestuplo. E sulla differenza, 9.333.333, la banca estrae gli interessi.
E' denaro falso. E' denaro vuoto. Ma il denaro, anche falso, comanda il lavoro: l'imprenditore che ha ottenuto un fido fa' sgobbare gli operai e funzionare i macchinari, per guadagnare tanto da restituire i ratei del capitale con gli interessi. Così il denaro vuoto si riempie con la vera fonte della ricchezza, che è il lavoro e il sudore degli uomini.
Ma così, la banca preleva continuamente un tributo occulto su tutte le attività produttive dell'uomo. Ogni lavoratore, ogni imprenditore, è suo schiavo. Basta che la banca espanda il credito (crei pseudo-capitale) e vedrete i lavoratori accelerare il ritmo, sudare e affannarsi come burattini impazziti per pagare gli interessi sul debito, su quel denaro falso; basta che restringa il credito, e i lavoratori saranno licenziati a migliaia.
Anche se noi, personalmente, non prendiamo a prestito denaro dalle banche, tuttavia paghiamo degli interessi, senza saperlo, come consumatori. Infatti ogni prezzo che paghiamo, ogni merce o servizio che compriamo, contiene un certo ammontare di interessi.
Margrit Kennedy, una economista del centro-studi Hermann Institut Deutschland, ha provato a determinare la quota d'interessi che paghiamo (alle banche) per alcuni servizi pubblici in Germania. Per la raccolta dei rifiuti (un'attività che impiega poche macchine e molta manodopera), tale quota è il 12% del prezzo. Per l'acqua potabile, il 38%. Per l'edilizia popolare, il 77%.
In media, su tutti i beni e i servizi, paghiamo il 50% di interessi.
Nei tempi medievali, i sudditi pagavano al signore feudale, o alla Chiesa, "la decima", ossia solo il 10% dei loro introiti. Oggi paghiamo cinque volte la decima ai prestatori di capitale. Il feudalesimo non è tramontato; s'é rafforzato, sotto altra forma.
La sola salvezza sarebbe non stare al gioco. Ridurre l'indebitamento delle famiglie e delle industrie, e degli Stati. Ma le banche non lo consentono: esse vogliono indebitare il mondo, perché il mondo lavori per esse.
Ecco perché Ezra Pound scrisse quella frase strana, per avvertirci: "un popolo che non s'indebita fa' rabbia agli usurai".

Perché sarebbe ben possibile allo Stato emettere moneta libera da interessi, moneta liberatrice dalla schiavitù delle banche e dalla necessità d lavorare per le banche. Ma questa prerogativa è, in Europa, positivamente vietata dal Trattato di Maastricht, nell'articolo 104.
Perché le banche indebitano, in modo primario ed essenziale, i governi. Gli Stati. Questi non possono stampare moneta; devono emettere Buoni del Tesoro, titoli in cui riconoscono il loro debito, e consegnarli alla Banca Centrale, che emette moneta per un valore pari ai titoli emessi. In tal modo, anche sulla moneta della nazione la banca - perché la Banca Centrale è dovunque proprietà privata delle banche - preleva un interesse, i frutti dei Buoni.
Solo pochi statisti hanno osato stampare moneta di Stato, non gravata da interessi. Quei pochi, pochissimi, hanno provato sul loro corpo la rabbia degli usurai. Nessuno di loro è morto tranquillo nel suo letto.
Alla fine del 1862 Abramo Lincoln ebbe bisogno di 449 milioni di dollari di allora per finanziare la guerra di secessione, in pieno corso. Le banche si offrirono di creare quella moneta con il solito metodo: ma chiesero il 30% d'interesse, per via dei rischi della guerra che rendevano lo Stato debitore a rischio d'insolvenza. Lincoln allora ricorse al potere che gli veniva dalla costituzione americana, articolo 1: sottopose al Congresso, che l'approvò, la proposte di emissione di banconote di Stato (greenback), prestito che il popolo può fare a se stesso, senza pagare gli interessi.
In piena guerra, si videro l'agricoltura e l'industria nordiste tornare a fiorire. Il lavoro umano, comandato da denaro abbondante, riempì quei biglietti di ricchezza reale. Nel 1864 Lincoln si ricandidò alla presidenza, dichiarando pubblicamente la sua intenzione di continuare ad emettere moneta di Stato, invece che acquistarla ai banchieri di Londra.
Secondo una tradizione difficile da controllare, il superbanchiere londinese sir Goschen (ebreo) disse ai suoi pari: "se questa insana politica finanziaria perdurasse, quel governo fornirà la propria moneta a costo zero. Non avrà alcun debito. Avrà tutto il denaro necessario per i suoi commerci. Questo governo dev'essere distrutto, o distruggerà ogni monarchia del mondo". Era l'inizio del 1865. Il 14 aprile dello stesso anno, Lincoln cadeva sotto le revolverate di un sicario.
Era accaduto già ad Alexander Hamilton, il segretario al Tesoro di George Washington, fondatore della banca nazionale americana, emettitrice di banconote di Stato: fu ucciso in duello, non ancora cinquantenne, da uno spadaccino professionale.
Sarebbe accaduto anche a Hitler, colpevole di aver ridotto al minimo le transazioni valutarie nei commerci internazionali, sostituendolo con un sistema di scambio di merci fisiche.
Anche su Ezra Pound, come sappiamo, calò la vendetta degli usurai. Egli aveva cercato di proclamare al mondo il trucco del capitale: i soldati americani lo esposero in una gabbia nella Pisa liberata. Poi, per 13 anni, fu recluso in manicomio. Il più grande poeta americano.


di Maurizio Blondet

Note

[1] J. Nikonoff, La comédie des fonds de pension, Parigi 1999.

[2] A somma zero è ogni gioco in cui se uno dei giocatori guadagna, è perché altri giocatori hanno perso la stessa cifra. La roulette, anzi ogni gioco d'azzardo, è un gioco a somma zero. L'economia reale non è un gioco a somma zero persino nel caso peggiore: quando io compro un televisore o un orologio potrò perderci qualcosa (se lo pago più del dovuto), ma entro pur sempre in possesso di un bene reale, che vale più di zero. Nei casi migliori, l'economia è un gioco in cui, più o meno, tutti guadagnano. L'economia non è una torta da cui si tagliano fette più sottili, quanti più sono gli invitati. L'economia è il pasticciere capace di fare una torta più grande, quando ci sono più invitati.

[3] La demografia lo predice ineluttabilmente: la generazione attualmente matura, quella del baby boom, è molto numerosa. Affollando la Borsa, fa' rincarare le azioni. In vecchiaia dovrà realizzare, ossia vendere le azioni che ha acquistato oggi, in tempi di forte domanda; e le venderà alla prossima generazione, che è molto meno numerosa (e meno ricca). Quindi ci sarà un'offerta eccessiva di azioni, e una debole domanda. Bisognerà svendere le azioni. Allora i gestori dei fondi, che dovevano garantirvi la vecchiaia, vi diranno: "è la legge del mercato". Cfr. Bernard Maris, O la Borsa o la vita, Milano 2001, p. 70.

[4] Fu la famiglia ebraica Del Banco, a Pisa, nel '200, a inventare il giroconto, la girata sugli assegni e sui conti fra cambiavalute, la tecnica bancaria che consente la moltiplicazione della moneta scritturale, la creazione dal nulla. I Del Banco cambiarono poi nome nei secoli: in Germania si chiamarono Kassel, poi von Warburg; emigrati in America, divennero i banchieri Warburg.

[5] Le banche temono sommamente, infatti, la corsa dei depositanti agli sportelli, come avviene in caso di crisi. Avvenne nel '29, è avvenuto nel 2000 in Argentina. Allora si vede il bluff: i conti che il cliente crede liquidi, immediatamente disponibili, non lo sono affatto. In Argentina, i depositanti hanno potuto ritirare solo 100 dollari a settimana. Anche in Italia, chi chiede più di 2500 euro in contanti dal suo conto, deve dare un preavviso di tre giorni. Il denaro, semplicemente, non c'è.

[6] "Essenzialmente, l'attuale creazione di denaro ex nihilo operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto, i risultati sono gli stessi. La solo differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto" (Maurice Allais, La crise mondiale aujourd'hui, Parigi 1991).

[7] Come ha scritto uno che il trucco lo ha praticato: "solo a posteriori l'osservazione del bilancio di ogni banca fa' apparire che essa ha trasformato certi depositi in certi crediti. Mentre il processo fondamentale [del funzionamento bancario] è esattamente inverso: le banche prese nel loro insieme creano dei crediti, che solo in seguito alimentano con le masse monetarie e semi-monetarie [col flusso degli interessi lucrati sul denaro ex nihilo]". Il sincero esperto in questione è Jean-Yves Haberer, ispettore alle finanze del governo francese, segretario di Stato (1986-8, e presidente esecutivo del Crédit Lyonnais (Haberer, Monnaie et politique, Parigi, 1996, p.240).

Lorenzo Mennoia 02.05.05 11:21| 
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Chi ha un'azienda ha capito del problema di cui parlo, altri come Lapanna evidentemente sono nella schiera dei "troppo" tutelati e rispondono con ovvietà.

....

Alessandro Monchieri 02.05.05 11:09| 
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Domanda pratica:come si fa a partecipare al sondaggio??? non mi accetta il login,eppure mi sono registrata alla loro mailing list!Bisogna fare qualcos'altro?
Per favore illuminatemi.

emma acampora 02.05.05 11:02| 
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mister BEPPE
volevo chiedere una cosa:
in una ipotetica divisione dell'Italia, il sud verrebbe penalizzato da una mancanza di redistribuzione dei beni, vero?
ma se il disperato sud non acquisterebbe piu' i prodotti (compreso anche bancari)delle imprese del nord aprendo il proprio mercato a imprese europee senza utilizzare intermedari, cosa accadrebbe al nord e al sudd? grazie mille per il piacevole tempo trascorso insieme nei suoi spettacoli
TonySolli

antonio solli 02.05.05 10:42| 
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mister BEPPE
lei ca sa molto le volevo chiedere una cosa:
in una ipotetica divisione dell'Italia, il sud verrebbe penalizzato da una mancanza di redistribuzione dei beni, vero?
ma se il disperato sud non acquisterebbe piu' i prodotti (compreso anche bancari)delle imprese del nord aprendo il proprio mercato a imprese europee senza utilizzare intermedari, cosa accadrebbe al nord e al sudd? grazie mille per il piacevole tempo trascorso insieme nei suoi spettacoli
TonySolli

antonio solli 02.05.05 10:40| 
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mister BEPPE
lei ca sa molto le volevo chiedere una cosa:
in una ipotetica divisione dell'Italia, il sud verrebbe penalizzato da una mancanza di redistribuzione dei beni, vero?
ma se il disperato sud non acquisterebbe piu' i prodotti (compreso anche bancari)delle imprese del nord aprendo il proprio mercato a imprese europee senza utilizzare intermedari, cosa accadrebbe al nord e al sud?
approposito grazie mille per il piacevole tempo trascorso insieme nei suoi spettacoli
TonySolli

antonio solli 02.05.05 10:39| 
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Questa è l'ennesima prova, se mai ce ne fosse stato bisogno, che, al di là dei govreni di destra-sinistra-centro di qua e centro di la, non siamo tutelati sul piano della salute e anche delle merci e degli oggetti. Personalmente mi sento ogni giorno truffato ed è una sensazione spiacevole. Ho poche speranze che le cose possano cambiare poichè dietro tutto ciò vi è sempre la logica perversa dei grossi interessi economici.

Antonio Ricchiari 02.05.05 10:27| 
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sono d'accordo che sia uno schifo che l'Unione europea si chieda se mettere o meno il marchio di origine e se posso compro prodotti italiani ma non dimentichiamoci che con i prezzi che si sono raggiunti io ho problemi, come molti altri, ad arrivare a fine mese e non posso più permettermi un cinema, un museo o delle vacanze allora se un prodotto cinese o indiano mi costa meno di quello di uno Stato europeo lo compro,
claudia una ex benestante

claudia mariani 02.05.05 09:34| 
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Rettifico la scadenza. L'ho compilato questa mattina e mi è stato accettato.

Cmq, ritengo sia una vergogna il fatto che chiedano il contributo del cittadino su cose così ovvie (penso che tutti vogliano sapere cosa come quando e dove viene prodotta la merce che acquista, a maggior ragione se alimentare), mentre non gliene frega niente a nessuno su temi magari più importanti.

Sono sempre d'accordo però sull'aumento delle nostre tasse (indirette come autostrada o bollette) e sul corrispettivo aumento dei loro stipendi.

Ciao
Dennis

Dennis Geremia 02.05.05 09:11| 
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Si può dire che chi ci guadagnia non appartiene di sicuro alla razza umana ed....?

alessandro peddis 02.05.05 08:49| 
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Ciao Beppe,
sono un piccolo e giovane imprenditore nel settore della rubinetteria.
Nella mia zona sta andando tutto a rotoli per il problema della concorrenza cinese ma il problema secondo me più grave e che le grosse aziende che immettono i prodotti sul mercato a loro non interessa acquistare il prodotto dalle aziende in loco o in cina l'importante è guadagnare sempre di più.
La maggior parte delle aziende acquistano il prodotto in cina cambiando gli imballi con il marchio "made in italy" e questo regola vale per parecchie attività.

Umberto Giacobini 02.05.05 08:37| 
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Ho fatto immediatamente il sondaggio.
Mi pare una presa in giro, dal momento che, non essendo stato pubblicizzato, forse, e dico FORSE, non verrà neanche preso in considerazione, comunque tentar non nuoce ^_^
E speriamo che questi intelligentissimi parlamentari capiscano che non serve mettere dazi ma rilanciare l'economia italia e/o europea.

Francesca Marzo 02.05.05 08:32| 
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x giancarlo pappalardo:

[quote]
il sondaggio è organizzato dalla Commissione europea, non dal Parlamento europeo (è come confondere il ministero della guerra con quello della sanità)
[/quote]

nota che l'informazione di Grillo è riportata (è tutto tra virgolette ed in corsivo), probabilmente l'ha semplicemente copiata e incollata da qualche segnalazione. Direi che non possiamo dargli l'obbligo di verificare anche le fonti degli altri. Tra l'altro l'accostamento a ministeri diversi è improprio in quanto la Commissione Europea si occupa praticamente di qualsiasi legge (http://europa.eu.int/abc/index3_en.htm piccola nota... sono in 20 a decidere) che poi passa al parlamento europeo ed al consiglio europeo. Dunque un accostamento + plausibile potrebbe essere il rapporto tra governo e parlamento in italia.

[quote]
Il problema trattato riguarda poi l'etichettatura del prodotto, non la protezione della salute o la contraffazione.
[...]
PS: ma c'è qualcuno che va in negozio e chiede delle scarpe fatte in Francia, piuttosto che delle "Nike". Credo che in genere si chieda un prodott affidandosi al marchio, non al paese di origine.
[/quote]

L'etichettatura del prodotto puo' essere sorgente di discriminazione dei prodotti. Inoltre non è un discorso sconnesso dalla protezione della salute; con l'economia di oggi, un prodotto alimentare portatore di una nuova malattia puo' girare mezzo mondo prima che la malattia venga scoperta e/o riconosciuta come tale. In tal senso, sapere se una mucca e' stata allevata in Bangladesh o in Italia potrebbe essere utile per un consumatore. La contraffazione poi, non c'entra proprio nulla. Un conto è il fabbricante, un conto è il luogo di fabbrica. Se Armani ha fabbriche di scarpe in Cina, me ne sbatto della firma armani. Sono fatte in Cina. Con il sudore ed il sangue di gente che non merita di lavorare come bestie solo perche' il governo non riconosce diritti ai lavoratori per attirare investimenti stranieri.
E, riguardo ai PS, SI. Io entro nei negozi di scarpe e rivolto tutte le etichette per sapere se vengono da stati con governi canaglia. Purtroppo ho letto da poco su un altro post che in italia anche l'importatore puo' apporre il "made in italy". Ecco, questo tipo di etichettatura, questo si', è completamente inutile ed anzi fuorviante e truffaldino.

luca cittadini 02.05.05 00:34| 
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Caro Pincigalli Salvatore
cio' che tu credi o meno é un problema tuo!

Vuoi che parliamo cinese?


Buon lavoro
lapanna pasquale

lapanna pasquale 02.05.05 00:29| 
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X Lapanna Pasquale.

Che vi siano persone che lavorano il sabato alle 4 del mattino e sicuro.Che lei faccia parte di questa "categoria", hò i miei dubbi.Detto questo volevo dire a tutti,che il problema (Cina) si risolve appunto accompagnando ogni prodotto con una carta d'identita chiara in modo che chi aquista possa sapere cosa compra e dove e nato.
La teoria come vedete mi sembra semplice.La pratica invece più difficile!! Ci saranno le Autorità competenti a controllare se quello che
e scritto sull'etichetta e vero?

Buona Sera a tutti.

Salvatore Princigalli 01.05.05 21:56| 
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ieri 30/4/2005 ho assistito al suo spettacolo che come sempre mi ha fatto ridere e riflettere e per il quale le faccio i miei ( forse ovvi ma dai quali non riesco ad esimermi) complimenti. tra l altro non sapevo di questo suo blog che trovo molto interessante e del quale voglio approfitare subito chiedendo se è vero che il famoso 8 per mille che va alla chiesa se si spunta la casella apposita va cmq alla chiesa anche se non si spunta nesuna casella ( nè x il si nè per il no). Spero di essere stato abbastanza chiaro e sintetico e che mi possa dare una risposta.
Grazie per tutto quello che fa
Michele Randisi

michele randisi 01.05.05 20:29| 
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credo che CE voglia dire China Export e non Economy come scritto nel Grande Dubbio.

Giuseppe Rossetto 01.05.05 19:01| 
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credi che CE voglia dire China Export e non Economy come scritto nel Grande Dubbio.

Giuseppe Rossetto 01.05.05 19:00| 
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Sondaggio fatto. Avanti Beppe!

Carlo Signore 01.05.05 15:01| 
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Legendo tra le righe di una rivista mi è capitato questo indirizzo web: http://www.consumatori.crif.com/default.asp
Per chiunque voglia avere accesso ai propri dati creditrici in possesso di banche e finanziarie.
Potete verificare per richiedere finanziamenti.

Massimo Boldo 01.05.05 13:48| 
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x prince of galles toto'

scusami caro
ma voi imprenditori che provocate negli italiani quel tipo di risposte...non li prendete per il culo?
Non é che nel vs intimo ci vorreste tutti cinesi?
Nel caso ,é piu' onesto dircelo subito.Si evitano i malintesi!

A quell'ora del mattino,carissimo ci sono tantissimi italiani che lavorano.Non crederai di essere l'unico.

Per 'stanotte frustino e museruola,nn scordare!
pasquale

lapanna pasquale 01.05.05 12:45| 
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Salve,
Questo blog fa cascare le braccia. Per quanto riguarda l'informazione fornita: il sondaggio è organizzato dalla Commissione europea, non dal Parlamento europeo (è come confondere il ministero della guerra con quello della sanità). La procedura è ben collaudata: non si tratta di un sondaggio via internet, ma di un sondaggio effettuato anche via internet: i questionari vengono cioé inviati in primo luogo alle associazioni di categoria interessate, e poi diffusi anche su internet. E di solito le associazioni di categoria (quelle degl'industriali ma anche quelle dei consumatori) rispondono. Il problema trattato riguarda poi l'etichettatura del prodotto, non la protezione della salute o la contraffazione. Gli esempi citati sono quindi fuori posto (anche perché per i prodotti alimentari o framaceutici esistono norme particolari): tanto per dire, se si compra un vestito "di marca famosa" il vestito è ovviamente etichettato col nome del fabbricante. Se indica "Gucci" ma viene invece dalla Cina non si tratta di un problema di etichettatura ma di una truffa, e quindi siamo in un campo differente.
Per quanto riguarda i commenti: mio Dio, la maggior parte sono poco più di turpiloqui. Se anche si potesse diffondere capillarmente il questionario, varrebbe la pena di chiedere il punto di vista di gente che non sa andare oltre il "vaffanculo, cazzo," o roba simile?
PS: ma c'è qualcuno che va in negozio e chiede delle scarpe fatte in Francia, piuttosto che delle "Nike". Credo che in genere si chieda un prodott affidandosi al marchio, non al paese di origine.
E secondo PS; ma tra un prodotto italiano di ran nome fatto in Cina e lo stesso prodotto senza il gran nome, sempre fatto in Cina perché dovrei preferire il primo e pagare di più?
Beh, consulto beppegrillo.it da pochissimo. Spero che in genere l'informazione sia più accurata, perché se non posso più nemmeno fidarmi di grillo, buonanotte

carlo pappalardo 01.05.05 11:59| 
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X Gian Luca Scintu e Alessandro Monchieri.


Io avevo giorni fà scritto più o meno le stesse cose.Il risultato e stato che dopo,hò ricevuto solo repliche negative,tanto da farmi pensare di non scrivere più su i blog del Sig.(Grillo)tanto per quello che io dicevo erano solo chiacchiere da salotto.Ora vi chiedo?Analizzando la replica che fà il Sig.Iapanna Pasquale fatta alle 4 del mattino se mai dopo aver girovagato tutta la notte x pub e discoteche a bere coca e rum.Vale la pena continuare a parlare quando chi ci legge a quest'ora semai sta ancora dormendo?
Buona Domenica e buon primo Maggio.


Salvatore Princigalli

Salvatore Princigalli 01.05.05 11:58| 
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Salve Beppe è la prima volta che ti scrivo, ma sono sempre stato un tuo ammiratore. Aparte ciò, volevo dire la mia sulla Cina. Sono un medico, ma figlio di rappresentanti di commercio nel settore dell'abbigliamento, quindi particolarmente colpiti da questo problema. Penso che non si dovrebbe contingentare la merce, ma proteggere il consumatore il consumatore questo assolutamente si. bisogna etichettare la merce dando quante più informazioni possibili e sorvegliare la qualità della merce inportata,(ci sono stati dei casi d'infezione della pelle per dei jeans importati e fatti con tessuti scadenti e colorati con coloranti che hanno dato luogo a dermatiti)e oltretutto evitare le contraffazioni che poi hanno reso appetibili ai clienti questi prodotti.

Rino Cims 01.05.05 11:15| 
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x alessandro monchieri

se davvero ti prendono per il culo,tu godi e non far finta di lamentarti.che vuoi di piu'?

col frustino
pasquale

lapanna pasquale 01.05.05 04:13| 
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Gian Luca purtroppo ha ragione,
io mi trovo ad aver bisogno di assumere una persona in azienda e trovo solo extracomunitari, ne ho già assunto uno, di italiani che hanno voglia veramente di lavorare ce ne sono pochi e quei pochi vantano solo pretese e sono per taluni casi troppo tutelati.

ora fanno i sondaggi per farsi dire cosa è meglio fare?
sono letteralmente persi nel loro mondo di politicanti che non sanno come tenere in mano la bussola!
quando la risposta è tanto ovvia ti senti veramente preso per il culo.

....


Alessandro Monchieri 01.05.05 02:28| 
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Ciao a tutti e soprattutto ciao a Beppe Grillo al quale voglio subito dire che sei Fortissimo e molto in gamba. io non ho denunce e commenti da fare pero' vorrei solo dire che sono d'accordo con Beppe quando dice che non deve essere lui a dirci certe cose. Dobbiamo essere noi tutti a dirle ,perchè in linea di massima le cose che non vanno ,si sanno.

DOMENICO Di 30.04.05 23:46| 
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Deve essere indicata su ogni tipo di merce la provenienza la data di produzione e per il food la data di scadenza

gaetano settegrani 30.04.05 22:47| 
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Deve essere indicata su ogni tipo di merce la provenienza la data di produzione e per il food la data di scadenza

gaetano settegrani 30.04.05 22:46| 
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Deve essere indicata su ogni tipo di merce la provenienza la data di produzione e per il food la data di scadenza

gaetano settegrani 30.04.05 22:45| 
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Be' che rabbia che hai caro Gian Luca!Concordo con te su fatto delle false malattie etc, e se per questo direi (cosa che ho gia' fatto durante le riunioni sindacali che la nostra azienda ci chiede di seguire) che per fermare il made in china non ci vogliono solo dazi, ma anche una bella delegazione di sindacati che si offrano gentilmente verso l'estremo oriente. Il problema, infatti del made in PRC non e' il lavoro che loro fanno per il resto del mondo, ma e' la concorrenza slealissima che ne e' alla base. Per mia fortuna lavoro nel mondo plastico, ma per mia sfortuna la mia azienda e' situata in quell'area geografica cara alla seta....prima cmminando per strada c'era tanta allegria adesso si vedono solo cartelli di interi capannoni in vendita (nemmeno in affitto!). Usa la tua rabbia per salvaguardare il made in italy...e poi forse le cose cominceranno a cambiare...

Consuelo Bernasconi 30.04.05 21:47| 
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MADE IN CHINA ? PENSIAMO PERCHE' PRIMA DI TRARRE COMMENTI!! O PERCHE' COSTA DI + IN ITALIA. L'INPS SUCCHIA I SOLDI PER PAGARE LE SUPERPENSIONI, I NOSTRI COLLEGHI CHE STANNO A CASA CON FALSE MALATTIE, ASSENTEISTI, COLLEGHI CHE NON VANNO A LAVORARE, TANTO GRAZIE AI SINDACATI SANNO CHE NON POTRANNO ESSERE LICENZIATI!! LI PAGHIAMO NOI NON LO STATO, I NOSTRI CONTRIBUTI VANNO A FINIRE NELLE LORO TASCHE, E POI DICIAMO DEL MADE IN CHINA!
LA COLPA E' NOSTRA, SPECIALMENTE DEI GIOVANI, CHE VOGLIA DI LAVORARE......FORSE NON C'E'!!!
DA QUANDO AVEVO 14 ANNI (ORA NE HO 30) HO SEMPRE LAVORATO!! HO SEMPRE TROVATO LAVORO, BASTA ACCONTENTARSI QUANDO NON SI TROVA QUELLO CHE CI PIACE, E ASPETTARE QUELLO CHE CI PIACE, MA NON PIANGENDOCI ADDOSSO, AMICI LAVORATORI E PSEUDOLAVORATORI, ARROTOLATE LE MANICHE DELLE CAMICIE E LAVORATE!!! LA NOSTRA COSTITUZIONE DICE CHE LA NS REPUBBLICA E' FONDATA SUL LAVORO, MA NON VEDIAMOLO COME AVERE SEMPRE QUELLO CHE VOGLAIMO NOI, NON POSSIAMO FARE TUTTI GLI AVVOCATI E TUTTI I NOTAI, DIRIGENTI, POI NON LAMENTIAMOCI SE VENGONO DALL'ESTERO A RICOPRIRE POSTI "UMILI", NOI NON LI VOGLIAMO, PERCHE' GLI ALTRI LI ACCETTANO? LAVORARE!!!!!!!O SE PREFERITE STATE A CASA DELLA MAMMA, ASPETTATE CHE VENGANO A PORTARVI UN POSTO DI LAVORO A VITA A CASA VOSTRA E INATNTO PIANGETE E ANDATE DAI SINDACATI!!!!! QUELLI COME VOI RICEVERANNO DA CHI LAVORA OGGI LA BELLA PENSIONE A 60 ANNI!!! DOVRETE DIRE GRAZIE A NOI CHE LAVORA OGGI!!!

E POI CHIEDETE IL MADE IN ITALY???
STIAMO DIVENTANDO UN POPOLO CHE NON HA VOGLIA DI FARE NIENTE E SA SOLO CHIEDERE DIRITTI!!!!!

Gian Luca Scintu 30.04.05 19:36| 
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x fabio gerosa

occhio che la glasnost é un'invenzione del comunista michele gorbaciov.
Suo compagno e nipote, putin ,é compagnuccio di merenda del nostro Magno Cavoliere della Bendana bianca ...
Poveri bambini,verranno mangiati e dai bianchi e dai rossi.
Deve essere che malgrado i tempi,sono ancora creature tenerissime!

tremori velo
x fabio gerosa

tremori velo 30.04.05 19:13| 
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Buon giorno a tutti, e' la prima volta che scrivo ad un blog e non si sa mi che anche la mia presenza disturbi qualcuno,ma vorrei raccontare una mia esperienza in campo di CE che per me signofica solo China Export (vista unica da parte cinese). Ero al supermercato e stavo comprando l'unica frutta che dura tutto l'anno...scegliendo pincipalmente quella di provenienza ITALIA: le mele. Be' a parte il prezzo controllo la provenienza e, sara' stata la giornata da "scazzo"totale, ma quando lessi : euro 1/Kg (prezzo super sottolineato)provenienza CINA mi e' scappato un "urletto" indignato contro l'unico posto dove gia' mi costringono a comprar le cose (e si perche' adesso il CENTRO COMMERCIALE è il top per fare la spesa!!!!). Un signore al mio fianco e' rimasto sgomento! Dice alla moglie. "Hai visto? Anche le mele dalla Cina?'" E lei :"figurati! quella e' matta!" Be' al di la' del ringraziamento dato alla Signora...ma per favore ora basta. Io voglio il vero made in Italy, in paticolar modo sul cibo! Perche' le mele del Trentino non vanno piu' bene? E le fragole della Calabria? Sono stanca di vedere tutta la mia storia italiana (rinchiusa anche in una mela) essere calpestata. Devono vivere tutti e' vero, ma anche gli italiani! So che e' una cosa gia' detta e ridetta, ma dove e' il vero made in Italy?Mi manca!

Consuelo Bernasconi 30.04.05 19:04| 
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Siccome il sondaggio non è stato pubblicizzato,evidentemente per un preciso scopo,si consiglia di votare più volte per dare più peso alla ns.voce,visto che è anonimo,anche se l'esito non è garantito sia che voti una sola volta che più volte.
Questa precisazione è per la meraviglia di Luigi Nascimbene!

Marina Boccatonda 30.04.05 19:02| 
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Appena in tempo, grazie.
Microsoft sta facendo affari d'oro coi software anti-virus, spam, trojans, grazie al sistema operativo di nuova generazione (xp), che non va.
Siamo usciti dalla preistoria o e meglio restarci ?

Silvio Valenti 30.04.05 18:46| 
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Mitico Beppe. Non posso che confermare che sei proprio bravo...... non più tardi di ieri sera (29/4) ero al Palalottomatica di Roma e, nonostante gli argomenti trattati, sei riuscito a farmi ridere e divertire moltissimo. Chi ti scrive ha circa la tua stessa età e posso dire che .... ne abbiamo viste veramente tante sopratutto in questi ultimi anni. La cosa più bella è che ho portato con me una giovane coppia di amici poco più che ventenni che sono rimasti (oserei dire) turbati dai problemi che hai esposto, ma affascinati dal tuo modo di presentarli come al solito fantastico. Spero (ma purtroppo ci credo poco) che quanto prima si possa verificare una VERA E GENERALIZZATA presa di coscienza del fatto che siamo nelle mani di individui che in molti paesi, cosiddetti civili, dimorerebbero da tempo nelle patrie galere....
Caro Beppe, ti ringrazio di esistere perchè persone come te mi danno fiducia nel futuro, un futuro meno omologato, meno vuoto di contenuti, più solidale per tutti quelli che vivono su questa pietruzza che gira vorticosamente nello spazio..... ribadisco TUTTI, dal momento che c'è qualcuno che crede di essere esente dai comuni destini del nostro meraviglioso pianeta.

Riccio Rolli 30.04.05 17:34| 
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quando e' che fondiamo il 'partito del buonsenso' e li mandiamo tutti a casa questi politici ignoranti e intrallazzoni, da cui ci stiamo facendo portare alla rovina?

eric ezechieli 30.04.05 17:10| 
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Ho risposto al sondaggio. Mi viene il dubbio che la nostra sia una "generazione di imbecilli" (il primo io) visto che li scegliamo noi i nostri governanti nazionali e comunitari.

antonio strano 30.04.05 17:08| 
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d'accordo grillaccio...se è per salvaguardare un minimo di qualità e di controllo sia pure... ma se è per salvaguardare prodotti e merci il cui unico plus-valore si esprime nell' " originalità del logo " ... merci e prodotti cosidetti taroccati ma in tutto e per tutto uguali al cosidetto originale ... (praticamente una vuitton o un gucci degli stessi materiali..fatti con la stessa cura...embè...) a me non può fregar di meno... che falsi sono se sono praticamente indistinguibili dal vero? se l'acquirente di un rolex non sa riconoscere il suo feticcio ... ben gli sta... a lui e al suo produttore di feticci ....
ah il vero e il finto...bell'argomento
vabbè

massimo ossimori 30.04.05 16:56| 
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...ma vaffanculo!! ma guarda un pò se mi deve dire un comico che esite un sondaggio europeo di cose mi condizionano la vita.... caxxo dove sono le informazioni ai cittadini europei...e i politici?? dove sono...la trasparenza.... c'è bisogno di pensarci??
vogliamo la trasparenza...vogliamo saper scegliere................. sempre........ a presto e grazie....

FABIO GEROSA 30.04.05 16:48| 
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é indispensabile sapere da dove provengono le merci che si acquistano.

elio geri 30.04.05 16:19| 
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è indispensabile sapere da dove arrivano le merci che si acquistano.

elio geri 30.04.05 16:17| 
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é indispensabile sapere da dove arrivano le merci che si acquistano.

Elio Geri 30.04.05 16:15| 
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.....meno di mezzo minuto per compilare questo strabigliante sondaggio e immagino che gli intelligentissimi signori della Ce ci abbiamo messo tutto il tempo del loro mandato per studiarlo!!!!!
Ciao Beppe!!!!!

MARA BOLIS 30.04.05 16:06| 
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ho fatto il sondaggio...
adesso spero che serva a qualcosa.
talvolta ho il dubbio che i sondaggi siano un po'...manipolati per non farci pensare da soli, bensì per farci fare quello che vuole qualcuno....

beppe grazie di tutto....
Samanta

samanta tettamanti 30.04.05 16:04| 
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RIFLESSIONE SUL TANTO VITUPERATO SONDAGGIO: il sondaggio è un servizio messo a disposizione dei cittadini,è libero e gratuito, richiede mezzo minuto per essere svolto e nessuna formalità: tutto ciò -mi sembra evidente- per far sì che il maggior numero di persone esprima la propria opinione. Esprimendo il proprio parere non si vince nulla: l'unico fine è dire la propria e il risultato finale dovrebbe essere una decisione sulla questione che rifletta un po meglio il volere dei cittadini. Detto questo mi chiedo: PERCHE' MAI BISOGNA METTERSI A COMPILARE IL QUESTIONARIO 49 VOLTE? Non è un'elezione (vince chi ha più voti), non è una lotteria (più giochi più vinci), è un sondaggio: i.e. dite la vostra! Quindi non capisco proprio chi si straccia le vesti difronte al fatto che si può compilare più volte e ancor meno capisco chi lo fa, dimostrando una totale mancanza di senso civico e ancor di più, una grande ottusità nel non capire la finalità del servizio messo a disposizione.
x tranquillizzare i più ligi al protocollo: di certo la decisione finale in merito non verrà presa in base all'esito del sondaggio, questo sarà solo una tra le tante componenti prese in considerazione nella valutazione.

luigi nascimbene 30.04.05 15:50| 
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Salve ieri ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo a Roma. Volevo fare una segnalazione importante a tutti colore che leggono questo blog sulla tecnologia VoIP.

Alcuni mesi fa la TELECOM ha lanciato un pacchetto chiamato ALICE MIA, la descrizione del pacchetto è vaga e non spiega come funzioni, è una truffa! Ve lo spiego io.

Col pacchetto alice mia viene fornita una base chiamata deck wifi che connette dei cordless identici a quelli che abbiamo visto allo spettacolo. Al suo interno la base contiene una scheda con un codice di riconoscimento.
Le chiamate in arrivo ed in uscita dal deck sono TUTTE IN VOIP. Ma qual'è la genialata? Vengono tariffate come normali telefonate su linea voce!
Insomma la telecom ha trovato un modo per moltiplicare all'infinito le chiamate di un utente senza costi di ristrutturazione e vi vende un servizio normalmente GRATUITO e per di più si appoggia alla linea adsl che voi pagate! Dicono anche che la loro linea regga 3 telefoni supplementari tranquillamente, NON CREDETEGLI!

La tecnologia VOIP della TELECOM deve essere fatta fallire, loro ci tengono scusando il termine per le palle. Se un giorno decidono di fare concorrenza a Skype, schiacciano un tasto e mettono un filtro e tutto sarà in mano loro. Niente glielo vieta, nel contratto c'è una clausola che gli permette di sospendere parti del servizio senza renderne conto all'utente.
FATE ATTENZIONE!

Francesco Manzoni 30.04.05 15:16| 
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Caruso.....ma vai a cantare!!!!
Ma poi perchè leggi il blog??

Fabio Ferrario 30.04.05 14:52| 
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Ciao A tutti,
premesso che ho compilato il questionario, mi è venuta una idea che ho il piacere di comunicarvi.

Che ne direste di chiedere a tutti i produttori di allegare ad ogni prodotto un cartellino che certifica chi ha lavorato al prodotto che stiamo acquistando ?

E' più semplice di cio che sembra; fate attenzione !!!! ogni azienda che produce con l'informatizzazione che esiste tiene registrato tutte le movimentazioni del prodotto all'interno della catena di produzione, compreso il singolo operatore che ha contribuito alla realizzazione.

Questo ci permette di ottenere un grande risultato; le persone che lavorano nelle aziende sono maggiormente responsabilizzate e le aziende le porteranno magior rispetto. Noi consumatori siamo maggiormente garantiti sulla provenienza se vediamo il nome di chi lo ha realizzato.

Ad esempio io lavoro nel settore tessile, quello maggiormente colpito, specialmente per quelli come me che hanno selto di lavorare solo con prodotti italiani. Sempre i mie prodotti vengono paragonati a prodotti di altri paesi dove non esistono le stesse regole che dobbiamo rispettare noi.

Se questo l'abbiamo fatto per le bistecche dobbiamo pretenderlo anche per difendere il nostro lavoro.

Grazie a tutti
Oliviero

Oliviero Ossani 30.04.05 14:49| 
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Grazie Beppe sei grande!!!

Antonio Lo Presti 30.04.05 14:17| 
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IO PENSO CHE DECISIONI SIMILI NON DENBBANO E NON POSSANO ESSER PRESE ATTRAVERSO SONDAGGI.

Gabriele Bernabini Commentatore in marcia al V2day 30.04.05 14:14| 
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Ragazzi invece di lamentarvi in maniera polemica e poco inteligente dei problemi legati al sistema di voto, trasformate questa energia negativa in qualcosa di postivo.
Scrivete i vostri consigli a chi ospita il questionario
"TRADE-F1-OM@cec.eu.int"
e fategli capire che stanno regalandoci un ottimo servizio che si può migliorare!!!!

Cazzo siete davvero allucinanti (mi riferisco a chi si vanta/denuncia di aver votato 2 o + volte)il vostro Comune di residenza vi ha mai chiesto di partecipare alla vita "reale" in qualche modo?(a parte bollette, tasse e referendum poi bloccati????)

Bisogna ringraziare non accusare!
Cercate di dare un apporto positivo, la semplice polemica, a mio avviso, non miglira la qualità della vita, anzi....

Di seguito posto la mail che ho spedito al famoso indirizzo.
Per sommi capi dice che, si possono usare sistemi un pò più sicuri per verificare che i risultati di una consultazione online siano validi(magari legati ai propri dati personali).
Se la trovate coerente ditelo anche voi! oppure cambiate il nome e cognome e rispeditela:
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Hi I'm Nicola Navone, an Italian user, and an IT professional
I'm writing this mail to feedback some opinions related to the questioning system...

As you already knows every user is allowed to double(or triple) post to every consultation you offer in your site....so i think that if there aren't many more rules to restrict this ability you will have only faulty results....

1st solution is a "restrict to IP" rule:
when i answer my IP ADDRESS is registered so i can't vote 2 times....i think it's a bad option because many universities/working places have only 1 IP 4 all their users so you'll lost all their votes....

2nd solution is a LOGIN SYSTEM:
You give an ID and Password to every user and , in this way, you can be MORE(not totally) sure of the results. A login system, witch implies Name, Surname, telephone will force stupid double-voters to keep away from the POLLS.
Yes, as you are thinking, you got to Verify and screen the DATABASE from false input data but...YOU ARE THE UE if you can't Who can?
BYE and thanks 4 the chance speak!
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Nicola Navone 30.04.05 14:09| 
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[quote]
Ripeto l'avvertimento.il sondaggio si può ripetere all'infinito! provare per credere.
[/quote]
E chi ti dice che i risultati non vengano scremati dopo????
Se è davvero così tu comportati bene e compilalo una volta sola!!!!

Nicola Navone 30.04.05 13:32| 
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Tra l'altro non immagini con che facilità molti sondaggi via internet sono truccabili e truccati e alcuni dei veri e propri bluff.....

alessandro ferrari 30.04.05 13:25| 
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ho votato la bellezze di 10 volte!
che buffonata!

Marina Boccatonda 30.04.05 13:21| 
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sondaggio compilato!
complimenti per il blog che seguo già da un po'e, soprattutto, per il tuo spettacolo visto ieri sera (venerdì 29!!!)!
Salutissimi!!
max!

massimiliano ballerini 30.04.05 13:21| 
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grazie Beppe, sono riuscito a compilare il questionario. Continua così. Ti vogliamo bene

leonardo fortezza 30.04.05 13:18| 
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Sondaggio fatto. Peccato che le cose veramente interessanti non passano in TV e che solo il PATTUME regna tra le TV Italiane. Sono tutte alla pari e non si salva nessuno.Che tristezza, una cosa di tale importanza....!!

Rosario Lambiase 30.04.05 13:18| 
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Ripeto l'avvertimento.il sondaggio si può ripetere all'infinito! provare per credere.

Marina Boccatonda 30.04.05 13:16| 
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Signor Beppe Grillo,
Ti devi assolutamente candidare alle politiche.

luigi nascimbene 30.04.05 13:05| 
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acci....l'ho saputo giusto da te, ed ho compilato il questionario.

beh, ormai la tv ho smesso di vederla, la mia fonte di informazioni è internet, quindi in finale è giusto che l'abbia trovata su internet...ma magari sarebbe stata interessante come notizia leggerla su un quotidiano elettronico....

hai mai pensato di fondare un punto di informazione internet?

Danilo Rizzo Commentatore in marcia al V2day 30.04.05 13:04| 
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Grazie per la(come sempre) preziosa informazione!!ho compilato tutto....e diffondero' la notizia!!

valentina malara 30.04.05 13:03| 
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Però non dimentichiamoci che noi per primi compriamo merci spesso americane pensando che è un prodotto comunque valido anche eticamente ma che dietro queste multinazionali, c'è addirittura un vero e proprio sistema schiavista dettato da altri interessi sicuramente più economicamente redditizi (cito i Benetton con l'estrazione dei diamanti in Sud Africa).Quindi a prescindere del marchio Made in...impuntiamoci ogni tanto su articoli ben precisi al BOICOTTAGGIO!

Igor Padovani 30.04.05 12:41| 
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A CHI INTERESSA PETIZIONE DA MANDARE. CHIEDO SCUSA ANCHE SE FUORI TEMA CREDO SIA INTERESSANTE.
http://www.x-cosmos.it/news/visualizza.php?id=2816
Perché il Conto Energia è importante?

Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica. Tutti i cittadini interessati o le imprese possono installare pannelli fotovoltaici sulla propria abitazione o sui terreni al fine di produrre energia elettrica da rivendere alle società elettriche in cambio di una tariffa incentivata (cd "Conto Energia").

I vantaggi economici e sociali del Conto Energia sono evidenti:

1. Fabbisogno energetico nazionale. crescita della produzione di energia elettrica dalle energie rinnovabili (solare) con conseguente miglioramento dell'autosufficienza energetica nazionale;

2. Occupazione nel settore delle rinnovabili. La crescita dell'occupazione nel settore delle energie rinnovabili distribuita sul territorio nazionale (es. operai e personale impiegato per l'installazione dei pannelli e la loro manutenzione da parte delle imprese private, lavoro edile per la realizzazione degli impianti ecc.).

3. Ogni famiglia o impresa potrà ottenere un reddito producendo energia mediante pannelli solari installati sui propri terreni o sulle superfici degli edifici.

4. La crescita nelle vendite dei pannelli solari consentirà la riduzione del prezzo di acquisto dei pannelli solari FV grazie alle economie di scala. A vantaggio di ogni consumatore.

5. Minore inquinamento. L'energia elettrica prodotta dalle energie solari non produce inquinamento da CO2 (effetto serra) o polveri sottili. Favorisce pertanto il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

6. Maggiore redditività di impresa. Le aziende agricole potranno beneficiare di un'ulteriore forma di redditività investendo nella produzione di energia elettrica tramite il solare o mettendo a disposizione i terreni incolti o gli spazi non utilizzati alle società interessate ad installarvi pannelli solari. Le tariffe di acquisto garantite per venti anni daranno certezza agli investimenti e favoriranno l'accesso delle imprese ai finanziamenti.

7. Produzione di energia distribuita. La produzione di energia elettrica dal solare favorisce le piccole e medie imprese in ogni regione italiana (nord, centro, sud). Particolarmente favorito il sud per la maggiore esposizione solare e l'ampia disponibilità di terreni incolti o aridi.

La presenza del "conto energia" è fondamentale per l'ottenimento di questi risultati. Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto ene
rgi

EMIL ZATOPEK 30.04.05 12:32| 
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E' di questi giorni la notizia che la RAI ha avuto degli utili stratosferici per l'anno 2004 e al trionfalismo del direttore generale si oppone la mia indignazione.Ho sempre pagato il canone ma mai come in questi ultimi anni mi sono sentito defraudato di qualcosa, i programmi realizzati sono "abominevoli" ci propinano cose assurde solo per riempire gli spazi tra uno spazio pubblicitario e l'altro. Ormai gli spot sono in numero maggiore rispetto alle Berlusconiane TV dove almeno il canone non si paga. Possibile che nessuno dica nulla?? Speravo che almeno il telecomando fosse l'arma giusta per poter scegliere, per poter decidere, invece talvolta mi viene di schiantarlo sullo schermo del mio apparecchio in quanto ormai, non c'è più nessuna possibilità di scelta; i canali sono omologati....tutti uguali. Spero che un giorno qualcuno decida di ribellarsi a questa oscena logica del profitto a tutti i costi. Mi rendo conto che la pubblicità serva a ripagare i costi dei programmi ma allora il canone a che serve?

Orlando Giacomazzi 30.04.05 12:22| 
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1.Compriamo sempre piu' beni esteri, perche' hanno minor costo (non ci frega molto che siano stati prodotti da uomini, vecchi o bambini in condizioni di schiavismo);

2.Compriamo sempre meno perche' c'e' sempre meno lavoro e quindi contante in Italia (le aziende chiudono per la concorrenza estera se non riescono a spostarsi nel terzo mondo);

3.Vogliamo (e dobbiamo) emulare il consumismo sfrenato made in USA propinatoci dalla pubblicita' di sistema;

Ma signori il modello americano vale solo nei propri confini!!!
Applicarlo in altre nazioni e' impensabile.

Loro non producono nulla (sfido chiunque a trovare un prodotto made in USA qui in italia che possa giustificare la loro effettiva supremazia economica!), la loro bilancia commerciale e' allo sfascio.
Per continuare questo modo di vita, sono costretti a stampare dollari a trilioni (tanto sapete che il dollaro -come l'euro- immesso nell'economia e' svincolato dall'effettivo oro presente nella Federal Reserve vero?). A fiducia!

Ma intanto gli USA senza guerre, intimidazioni, soprusi internazionali (sotto gli occhi di tutti, malgrado la censura) crollerebbero all'istante sotto il peso enorme del loro deficit!
E noi emuliamo pappagallescamente sempre piu' (senza avere l'atomica, alias potere militare) un qualcosa inapplicabile qui! Ed i risultati si vedono.

Bisogna svincolarsi da questo falso mito e porci noi come modello per gli altri, previa una purga che ci liberi dai falsi idoli.

Saluti

Alfonso Loro 30.04.05 12:11| 
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io non so se la notizia è attendibile perchè ne sono solo un ambasciatore che non porta pena:
dove vivo io c'è PRADA,abbrica,magazzini,uffici... + o - il quartier generale, pensate che prima di essere il colosso PRADA ovvero prima di sposare la signora Miuccia, il buon Bertelli aveva qui una azienda di piccole dimensioni i "pellettieri d'Italia". Una persona che conosco mi ha sempre riferito che su certi capi vengono tolte le etichette made in... per sostituirle con quelle made in italy.
ripeto non so se è vero, ma di certo non mi stupirebbe.

Claudio Landi 30.04.05 12:09| 
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ciao Beppe sono riuscito ha compilare il sondaggio.Spero di rivederti presto in tv sei troppo forte

mario pennati 30.04.05 12:06| 
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ciao Beppe sono riuscito ha compilare il sondaggio.Spero di rivederti presto in tv sei troppo forte

mario pennati 30.04.05 12:06| 
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Questa si che è una buona idea, Enio Provaroni.
Ma lo possiamo fare, senza problemi?

gennaro tosti 30.04.05 12:02| 
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Quando ci svegliamo e tutti uniti mandiamo questa banda di: parolai,ladri,imbroglioni,approfittatori senza parola(e chi piu' ne ha ne metta),che giudico parassitaria finalmente a suon di legnate a provare cosa vuol dire LAVORATE!

Giuseppe Rossinelli 30.04.05 12:00| 
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Quando ci svegliamo e tutti uniti mandiamo questa banda di: parolai,ladri,imbroglioni,approfittatori senza parola(e chi piu' ne ha ne metta),che giudico parassitaria finalmente a suon di legnate a provare cosa vuol dire LAVORATE!

Giuseppe Rossinelli 30.04.05 12:00| 
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Grazie,Beppe.Spero di aver fatto in tempo a riempire il questionario,e spero che molti siano riusciti a conscerne l'esistenza in tempo.
Se non ci fossi tu!!!
grazie ancora

Alessio Gori 30.04.05 11:57| 
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HO COMPILATO IL SONDAGGIO EUROPEO SULLA IMPORTANZA DI CONOSCERE LA PROVENIENZA DEI PRODOTTI CHE CIRCOLANO IN EUROPA , SU VOSTRA SEGNALAZIONE .
GRAZIE .. NON NE CONOSCEVO L'ESISTENZA !!
NON MI FACCIO COMUNQUE ILLUSIONI SULL' EFFICACIA DELLO STRUMENTO , TEMO , BANALMENTE , CHE SE CI SONO IN GIOCO INTERESSI MILIARDARI , CERTI PERSONAGGI POLITICI SIANO FACILMENTE ADDOMESTICABILI !!
IL PROBLEMA E' CHE NON VEDO VIE D'USCITA , E VOI ?
ENRICO

meloni enrico 30.04.05 11:50| 
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Effetto globalzzazione: confusione.

Il sondaggio pare tanto la solita iniziativa di qualche commissione parlamentare 'EU' tanto per passare un pò di lavoro al dipartimento informatico ed ai traduttori.
Fosse stata una cosa seria, la gente sarebbe stata informata per tempo e avebbero dovuto essere indicati i proponimenti concreti, semmai ce ne fossero stati, del sondaggio.
Ma ciò avrebbe implicato assunzione di 'responsabilità' da parte di chi lo pubblica, cosa esclusa a priori nella pagina stessa (vedi post precedente a questo proposito.

Non guasterbbe, per esempio, conoscere l'esito del sondaggio in tempo reale, come avviene nella maggior parte dei siti che propongono sondaggi.
Insomma, è la solita bufala marcata (questa si ..) 'made in EU'!
Quando i nostri amici vogliono fare le cose sul serio , le sanno fare benissimo, vedi per esempio la normativa che regolamenta l'aquisto di automobili sul territorio europeo; quello si che un impegno concreto a favore dei costruttori di automobili.
'sto sondaggino, di contro, mi pare il solito espediente per fare un pò di rumore.. per nulla !

dan sallo 30.04.05 11:48| 
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Perche' non vengono mai menzionati i responsabili delle decisioni prese a scapito della gente. Chi sono, e quali interessi proteggono, i fautori di leggi e iniziative chiaramente truffaldine o senza logica pratica.
Grazie.

Enio Provaroni 30.04.05 11:26| 
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ho fatto il sondaggio...ma mi chiedo: " se in una democrazia normale, devi fare lo 007 per trovare in un sito la possibilità di suggerire ai politicanti di turno, possibili prese di posizione in difesa dei cittadini, come e da chi siamo governati in europa? e poi...cosa fnno i nostri parlamentari?"
Io mi permetto di suggerire un buon sistema:
_ se andate sul sito della camera dei deputati, o sul sito della comunità europea, ci sono tutti i nomi con i relativi indirizzi e-mail dei deputati....bene Bombardateli di domande rispetto ai temi piu' caldi (euro, ambiente, commercio, benzian, guerra..ecc) state certi che funziona, già qualche anno fa in occasione di questioni importanti eravamo riusciti a sensibilizzare i politici di turno, ultimamente li abbio di nuovo bituati bene a farsi i cazzacci propri.

Marcus Libero 30.04.05 11:08| 
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Fiuuuuuuu!!!!!! appena in tempo ho votato
hazzarola....menomale che sono passato dall'ufficio
ciao belli e brutti
COLTIVATE LINUX CHE WINDOWS SI PIANTA DA SOLO
volevo dire: Beppe perche non posso accedere al blog anche con il gprs?....credo che sia un passo avanti lo potrei leggere anche senza andare tutte le volte al pc...ciao qui da noi si festeggia la pasqua ortodossa...relative feste anche a voi....

Francesco mangiacotti 30.04.05 10:56| 
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DIVERSI AMICI MI HANNO INVIATO IL QUESTIONARIO IN OGGETTO, ABBIAMO RISPOSTO SUBITO TUTTI QUANTI, SPERIAMO CHE SERVA AD ILLUMINARE I "POTENTI", POVERETTI, SONO TALMENTE IMPEGNATI A LITIGARE TRA DI LORO CHE NON SANNO COSA SI DEVE FARE PER PROTEGGERE QUEI POVERETTI CHE HANNO AVUTO FIDUCIA IN LORO E LI HANNO(AHIME!) ELETTI.
SEMPRE IN DIFFICOLTA PER AVERE I BILGLIETTI PER TORINO, CIAO BRUNA

BRUNA LENTI 30.04.05 10:55| 
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ANCH'IO NON COMPRO PRODOTTI PUBBLICIZZATI SU MEDIASET E NON VADO AL MCDONALD!FACCIAMO UN PO DI DIGIUNO CONSUMISTICO,GANDHI HA FATTO MOLTO NON FACENDO.

Nicola Cellamare 30.04.05 10:49| 
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Ciao Beppe, ciao Amici
attenzione, la non obbligatorietà della indicazione del paese di origine sui prodotti non significa che si possa marchiare come Made In Italy un prodotto non prodotto in Italia. L'accordo di Madrid prevede che le merci possano non essere marchiate con il paese di origine.
Se vi interessa però, sul sito della Agenzia delle Dogane vengono riportate le continue violazioni all'accordo di Madrid, infatti è costante la scoperta da parte dei funzionari delle Dogane e della G.d.F. di merci con indicazioni di origine false oppure fuorvianti come 'Italian Style' o simili.
E' chiaro quindi che per il consumatore cercare di comprare solo merce italiana non è semplice perchè può facilmente essere gabbato, tanto per cambiare. Certamente l'obbligo di indicare l'origine aiuterebbe.
ciao a tutti e occhi aperti
Andrea

andrea De Monte 30.04.05 10:45| 
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Mia vado a pescàa ma t'ho lincou in scu mè blog. Bo'na domenega a tie e a ao Vacca se ti ou veddi.
(Non sono leghista, anzi il dentista calderoli mi crea disturbi alla prostata e alla Weltanshaung solo volevo salutarti e darti il benvenuto tra i bloggers ... insoimma un commento ruffiano. dimenticavo ho fatto il poll europeo)
soppy raccoon

Michael Barba 30.04.05 10:34| 
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fintanto che i partiti candideranno al parlamento europeo i rottami della politica (pensa un pò!)e noi seguitiamo a votarli possiamo attenderci questo ed altro. Si inviano là per sbarazzarcene convinti di fare, semmai, un dispetto agli altri partners mentre in realtà lo facciamo al nostro paese:il guaio è che, spesso, questi ritornano a fare altri casini direttamente in casa nostra (hai in mente un "premier-bidone" di pochi anni fa?)

roberto bianchini 30.04.05 10:28| 
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E' chiaro che tutto quello che è musica e arte,
non centra!

gennaro tosti 30.04.05 10:24| 
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Ancora sui troll (vedi messaggio più in basso per capire cos'è un troll).

Attenzione, anche chi "risponde" ai messaggi del troll potrebbe essere il troll stesso, sotto falso nome, per alimentare la polemica e indurre altre persone a entrare in polemica, creando così un "flame" che distrugge completamente la discussione originaria.

Altre info sui troll
http://www.google.com/search?q=definizione+di+troll
http://www.searchlores.org/trolls.htm

Giuseppe Russo 30.04.05 10:21| 
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Ciao bella gente, sono d'accordo per i tre-quarti di voi, sulle v.s.- n.s. considerazioni.
E' inutile ripetersi.
All'altro quarto, di voi, per essere più propositivi, consiglio leggendo il blog, di mettere in sottofondo, un po di musica.
IO in questo momento mentre vi leggo, ascolto Michael Bublè. Ciao....
P.S. ho votato,poco fa il sondaggio, chissa se vale!
P.S. 2 Non credo di essere un nazionalista, ma in questo momento, bisognerebbe comprare solo ITALIANO.

gennaro tosti 30.04.05 10:20| 
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palazzani che interessi hai? perchè ti da tanto fastidio la pubblicità a questo sonadaggio?

Sandro Ferrara 30.04.05 10:02| 
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Banca JAK, una banca svedese che non pratica l'usura, non chiede interessi ed è sul mercato dal 1965
http://www.jak.se/

EMIL ZATOPEK 30.04.05 09:55| 
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Riccardo Palazzani è solo un Troll, e l'unico modo per liberarsi di un troll è ignorarlo.

Che cos'è un troll?
Cito testualmente da WikiPedia:

"Un troll, nel linguaggio di usenet e dei newsgroup, dei forum e delle chatroom di ogni natura e argomento, è un individuo che inserisce messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, ma comunque tali da irritare gli altri utenti e disturbare il normale scambio di messaggi e informazioni generando discussioni inutili, scambi di insulti, polemiche sterili e riempiendo così il forum (o il newsgroup o la chat) di messaggi inutili e fuori tema, diminuendo l'utilità del forum stesso e disincentivando gli altri utenti dal frequentarlo.

Quando l'opera di un troll ha successo, il gruppo di discussione finisce per essere abbandonato dalla maggior parte degli utenti e resta deserto, a parte qualche passante occasionale, e naturalmente il troll stesso."

Lo staff di BeppeGrillo.it dovrebbe, per rendere più usabile questo Blog, semplicemente inserire tra le istruzioni su "Come usare il blog" un avviso: "Non date da mangiare ai Troll", e un link: http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(internet)

Il Troll è un animale nato con internet, ed oramai molto comune.
Coloro che frequentano il Web da anni lo sanno bene, ed oramai ci hanno fatto l'abitudine.

Per chi vuole approfondire l'argomento Troll, ecco altri link utili:
http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_troll
http://it.geocities.com/roccopapaleo/faq/italiano/troll.starwars_trad.txt

Giuseppe Russo 30.04.05 09:54| 
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Mentre ci si insulta ancora fra chi vota a "sinistra" e "destra" due false scelte,siamo come i topi in laboratorio che vengono messi in percorsi labirinto dove credono di essere liberi di scegliere dove vogliono andare.Voglio solo segnalarvi due siti estremamente interessanti.
http://saba.fateback.com/
http://saba.fateback.com/articoli/petrodollaribond.html

EMIL ZATOPEK 30.04.05 09:45| 
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In risposta a GUALTIERO PERNICE

Non lo fare !!! Non abbonarti a fast web !
Sono due anni che divento matta perche' il servizionon non e'dei migliori, e poi se prima pagavo circa € 160,00 di bolletta Telecom , ora dopo due anni sono arrivata a pagare ogni due mesi la modica cifra di € 310,00 !!!
Lo so che fanno tutti schifo i servizi telefonici ma uno che ha un' attivita' non puo' stare senza telefono.......

Ciao a tutti
Ciao Beppe......
MA QUANDO ESCE IL CD DEL TUO SPETTACOLO?

vago claudia 30.04.05 09:42| 
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compilato, spedito, e inoltrato ad altri amici. Spero solo che serva a qualcosa

marco coppi 30.04.05 09:41| 
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Salve vorrei segnalare vedendo il borbandamento pubblicitari di questi giorni del gruppo Fiat sull' amore che noi Italiani dovremmo avere per i nostri prodotti se non si potrebbe aggiungere uno spot in polacco dove i cassaintegrati FIAT ringraziano l'azienda per come sono costretti a vivere Grazie e FORZA GRILLO (UNIONE DI MENTI LIBERE)

franco vona 30.04.05 09:35| 
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grazie!
compilato e spedito.
ma quando andiamo a fare la spesa, quanto tempo dedichiamo a leggere le etichette dei mille prodotti che abbiamo a nostra disposizione??
chi ha il tempo di dedicarsi a studiare ciò che dicono le varie etichette?
Per quel che mi è possibile faccio, leggo, studio, ma non è mai sufficiente.

sabrina bergamo 30.04.05 09:21| 
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È CHIARISSIMO, SE NOI SAPPIAMO DA DOVE ARRIVA LA MERCHE, QUALCH'UNO POTREBBE NON COMPERARLA E I NOSTRI AMICI CHE SPOSTANO LE FABBRICHE IN QUELLE AREE POTREBBERO VENDERE DI MENO.
CHI SONO I NOSTRI AMICI? QUARDATE I NOSTRI POLITICI, POI TUTTO È CHIARO.
HO PENSATE CHE LE LEGGI LE FANNO PER NOI?

marino poloniato 30.04.05 09:16| 
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Buongiorno, ieri sera ero tra i 10.000 del palalottomatica a Roma, ancora non mi sono ripreso, mi ci vorrà qualche giorno per riuscire a metabolizzare tutto.
Paradossalmente da ieri sera mi sento un po' più solo.

Giuseppe Aletti 30.04.05 09:03| 
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io è da qualche giorno che ho fatto il sondaggio ed l'ho girato via mail ai miei contatti anche se è l'ultimo giorno fatelo pure voi!

un saluto.

Claudio Landi 30.04.05 08:42| 
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io credo che sia giusto far sapere la provenienza dei prodotti,per non rischiare come si è fatto con il morbo della mucca pazza
e oggi si potrebbe rischiare con la malattia dei polli che è ancora più trementa della mucca pazza.
ciao Vincenzo

Vincenzo Tosti 30.04.05 08:40| 
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BAMBINI E TV...

UN BOMBARDAMENTO PUBBLICITARIO...MEDIASET

MA LA RAI NON E' DA MENO...

MIGLIAIA E MIGLIAIA DI SPOT PUBBLICITARI BOMBARDANO E LOBOMATIZZANO...ADOLESCENTI E BAMBINI...

SPENGETE IL TELEVISORE...solo un consiglio!

linda cima 30.04.05 08:20| 
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BAMBINI E TV...

UN BOMBARDAMENTO PUBBLICITARIO...MEDIASET

MA LA RAI NON E' DA MENO...

MIGLIAIA E MIGLIAIA DI SPOT PUBBLICITARI BOMBARDANO E LOBOMATIZZANO...ADOLESCENTI E BAMBINI...

SPENGETE IL TELEVISORE...solo un consiglio!

linda cima 30.04.05 08:19| 
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ho partecipato al sondaggio in tempo limite
ti ringrazio per averci informato

giovanni graceffa 30.04.05 08:16| 
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NON COMPRERO' ALCUN PRODOTTO PUBBLICIZZATO SULLE RETI MEDIASET

Max Stirner

Postato da: Max Stirner il 30.04.05 00:59

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PIENAMENTE D'ACCORDO...
ORAMAI AD OGNI SPOT...NAUSEA E VOMITO....

linda cima 30.04.05 08:12| 
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NON COMPRERO' ALCUN PRODOTTO PUBBLICIZZATO SULLE RETI MEDIASET

Max Stirner

Postato da: Max Stirner il 30.04.05 00:59

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PIENAMENTE D'ACCORDO...
ORAMAI AD OGNI SPOT...NAUSEA E VOMITO....

linda cima 30.04.05 08:12| 
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Solo questo: PIPPO SEI GRANDE !!

E le banche ladrone? coi loro conti criptati dedicati agli usurai, alla malavita, alla mafia? Fanno fallire aziende sane con le loro "spese" e "interessi" veri e propri furti e usure!!
Poi i media, i politici, e i moralisti del bar sport, si stracciano le vesti quando qualcuno per protesta al pomodoro in scatola e ai prosciutti cinesi venduti come fossero pata niegra, irrompe nei supermercati e "ripulisce" gli scaffali di questa merda che il cittadino addormentato e rincoglionito dallisoladeifamosi da' da mangiare ai propri figli!!

Carlo Raggi 30.04.05 07:40| 
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Gentile Andrea D'Ambra..ma le sembra il caso .. visto che il blog è particolarmente seguito .. di infilarci nel mezzo la vostra FOTTUTA pubblicità?
Sto fantomatico club di penfriends ::: sti caxxi!

>


Se voglio 'penfriend'are con qualcuno, metto su icq faccio na ricerca e scrivo con un'inglese, un thailandese, un rumeno...e senza pagare un cacchio a parte la flat DSL (nel frattempo magari ascolto la radio su internet, ogni tanto e leggo sto blog e mando a cagare chi si vorrebbe approfittare di un posto in cui non si odia altro che gente come questa!)

Marco Agate 30.04.05 03:16| 
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Beppe ho fatto ora ora il sondaggio.... Grazie di essere...

Marco Lentini 30.04.05 01:30| 
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L'International Pen Friends fu fondata il 7 Aprile 1967 e da allora ha aiutato oltre 1 milione e mezzo di persone di ogni parte del mondo e di tutte le età a trovare amici di penna.

Il club è ancora e sempre più attivo e ad oggi conta 300.000 iscritti!

L'obiettivo dell'International Pen Friends è di mantenere viva la corrispondenza per lettera. Non è un'agenzia matrimoniale - solo amici di penna sinceri.

L'IPF ha inoltre un servizio speciale per gruppi di giovani o studenti di età compresa tra 10 e 17 anni.

Maggiori informazioni sul sito: http://www.ipfeurope.com


Cordali Saluti e Buona Corrispondenza.

Andrea D'Ambra
International Penfriends
Via Pozzi 13
80070 Panza dIschia - NA -
Italia

ipf@ipfeurope.com
www.ipfeurope.com


International Pen Friends 30.04.05 01:25| 
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La casa che ho comprato mi si libera spero a fine anno...
E' possibile staccarmi dall'impianto centralizzato ?
Come ?
Ciao

Marco Perrone 30.04.05 01:07| 
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l'ho appena fatto il sondaggio!! sono le 00.51
spero di aver fatto in tempo! grazie beppe! ci tengo un sacco a queste cose soprattutto perche spendo tanto e un minimo i soddisfazione la voglio anche io!!

vito lanfranco ruggiero 30.04.05 00:51| 
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Ma se si può votare più volte non è seri0 e non lo prederanno neanche in considerazi0ne ma allora perchè lo pubblican0 ?

Marco Perrone 30.04.05 00:48| 
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Sono da poco rientrata dal tuo spettacolo al palalottomatica di Roma 30/04/2005, sei Grande continua così.
Ho partecipato al sondaggio per l'indicazione sui prodotti extra-UE del paese di provenienza.
Grazie per averci informato

Katia

Katia Testa 30.04.05 00:48| 
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Ma se si può votare più volte non è serio e non lo prederanno neanche in considerazione ma allora perchè lo pubblicano ?

Marco Perrone 30.04.05 00:47| 
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Sorpresa,il questionario si può votare all'infinito,che serietà! provate a ritornare sul questionario e vedrete!

Marina Boccatonda 30.04.05 00:41| 
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Circa 4gg.fà ho postato su un forun di una associazione di consumatori il questionario avuto tramite passa parola. Il bello è che loro parlano di dazi per la Cina ed omettono questa iniziativa ! E' tutto dire!

Marina Boccatonda 30.04.05 00:36| 
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L'economia é tutto fuorché una scienza esatta.
Basta far discutere fra loro grandi analisti che propongono ricette fantasiose si,ma che loro stessi si affrettano a cambiare sei mesi dopo.Magari facendo proprie quelle dell'altro!
Il succo del tutto ci viene poi servito a noi popolo-sovrano-democratico-consunatore:le casse dello stato sono sempre piu' vuote...ma dove finirà la ricchezza?
Io so che se da una cassa i soldi spariscono,vuol dire che qualche furbo piu' furbo degli altri se li é presi.In genere poi come ricompensa riceve ,anziche' la galera,la promozione massima e gli si concrde il timone della barchetta.Sino alla prossima e puntuale crisi economica.Il ballo riprende:changer les dames. Si scambiano i ruoli e via con un altro giro di super furbi in smoking che danzano soavemente il valzer.Che leggerezza.Contagia anche noi!
In effetti ci ritroviamo ancora una volta (?!?) con le tasche vuote e le casse col buco.
E via...
Ho la forte sensazione che questa banda di super furbi sia un club/clan che fa grandi affari in comune,nel villaggio globale.Sono , questi si dei veri e tosti comunellisti.

a proposito di ricette per il villaggio:piuttosto che il frullato omogeneo,preferirei un menu' che proponga la macedonia con tutti i singoli e riconoscibili frutti.

Occhio alle prossima crisi...stringete per l'ennesima volta la cinghia ,e...buon appetito a tutti.

A.von Eva

Adam von Eva 30.04.05 00:06| 
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Caro sig. Palazzani

in seguito alla sua richiesta di citare le fonti posso accontentarla almeno di una unità

Pietro Minisini

a risentirla

P.S.
Il messaggio me lo ha mandato mio padre che dice lo denuncio in tribunale?
P.P.S.
Sei grande Beppe

Pietro Minisini 30.04.05 00:03| 
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Questo è un'argomento che mi ha toccato molto... e per tutta la giornata di venerdi 29 aprile 2005 ho fatto pubblicità di questa cosa ad amici ma anche via internet e nelle varie chat o community... non credo sia possibile che siamo in europa e non sappiamo nulla...

Giovanni Torretta 30.04.05 00:03| 
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Risposto con successo al questionario....

Grazie beppe!!!!!

Qs blog è troppo interessante....ogno giorno se ne scopre una nuova!!!!!!

Ciao, anzi buonanotte

monica buzzini 29.04.05 23:59| 
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...ma stiamo dando i numeri? Il questionario l'ho compilato ma non mi pare sia normale che i parlamentari europei si interroghino su delle cose che (secondo me) dovrebbero essere scontate!!! Questa poi!

Mauro Gori 29.04.05 23:52| 
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Beppe SEI GRANDE!!!!!
Ho visto il tuo spettacolo a PADOVA, Non dimenticherò mai quella data... Come ogni volta ci hai aperto gli occhi e ci hai dato gli strumenti per tenerli vigili... SEI UN MITO, CONTINUA COSI'

Sono uno studente e secondo me Dovresti venire tu a farci lezione e a spiegarci come funziona davvero questo mondo, la scuola dovrebbe insegnare anche questo, o no?

Ciao

Andrea Zilio 29.04.05 23:46| 
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Grillo stanno cominciando ad accorgersi che esisti ancora!!!

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/04_Aprile/29/giocattoli.shtml

meglio tardi che mai? speriamo, un abbraccio!

Marcello Ros 29.04.05 23:45| 
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a proposito di alice adsl
una cagata pazzesca che in 3 anni mi ha fatto diventare matto
domani, finalmente mi arriva il tecnico Fastweb per allacciare il megaADSL a 6 megabite/s...

con l'ultima bolletta di 171,50 euro della Telecom mi ci pulisco il sedere

gualtiero pernice 29.04.05 23:44| 
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ho partecipato al sondaggio alle 23.35
con successo

beh
e li paghiamo pure i parlamentari europei?

gualtiero pernice 29.04.05 23:39| 
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Caro Beppe,
ho riempito il questionario che ho trovato un pò generico, ma almeno è una base da cui partire.Se si rispoonde in tanti,tantissimi, si potranno raggiungere due obiettvi:

1- che l'informazione diventi di dominio pubblico" e,quindi, accessibile a tutti.

2-Il nostro parere diventerà più importante e quindi sarà cura di chi organizzerà questi sondaggi preparare domande meno generiche è più dettagliate.

Comunque grazie per averci informato.
mb

marco belfiori 29.04.05 23:37| 
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Il Berlusc0ni ha creato una frattura nell'asse Franco-Tedesco-Italiano schierandosi con U.S.A.-GB nella guerra in Irak.

La UE è debole e divisa ed ha difficoltà a fare anche queste leggi ed imporre agli U.S.A.\Canada di etichettare del mais OGM o la carne con anabolizzanti ecc...

Ma che fine hanno fatto i ragazzi no-global ?

W Beppe

Marco Perrone 29.04.05 23:35| 
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Ciao a tutti
Relativamente agli spot Fiat con cui ci invitano a comprare auto italiane per il bene della patria, vorrei ricordare che anche quando un imprenditore italiano apre uno stabilimento all'estero, cancellando posti di lavoro in Italia, gli operai di quel paese ringraziano. Bisognerebba fare il controspot!

Giorgio Cassandro 29.04.05 23:33| 
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Ciao Beppe.
Seguo il tuo blog fin dalle sue origini. Volevo informati (e informare tutti gli altri lettori) che ti ho fatto pubblicità nel sito web degli studenti di una scuola di Padova, del quale sono amministratore. Un migliaio di potenziali lettori in più non sono pochi, no?

Nicholas Panizzolo 29.04.05 23:21| 
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Carissimo Beppe, ho visto il tuo spettacolo a Napoli e dire che è esilarante è dir poco!!
un giorno in macchina stavo ascoltando la radio e mi sono accorta che la pubblicità di ALICE ADSL...spinge alla pirateria, che se non erro è considerato un REATO, (almeno così dicono), e allora perchè nella pubblicità radiofonica della telecom dicono che con "alice adsl puoi navigare fino a 4 mega, così scaricare film musica e quant'altro è più facile" forse perchè la radio è, solitamente, più ascoltata dai ragazzi e questo è un subdolo mezzuccio per sottoscrivere il contratto con telecom. spero che almeno tu possa fare qualcosa o se posso farlo io, mi aiuteresti a trovare una soluzione?

a presto spero!
Serena

serena capotorto 29.04.05 23:20| 
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Grazie Beppe per averci segnalato questa cosa.
Spero di essere stata utile nel mio piccolo.

Fadda Daniela 29.04.05 23:18| 
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Caro Beppe!
Ma chi le fa le leggi? Non sono forse molto spesso gli stessi intelligentissimi individui che "delocalizzano" le loro aziende per abbattere i costi sfruttando manodopera a basso costo? E non sono loro a consentire di importare merci da loro stessi prodotte? E non sono sempre loro ad aver preso finanziamenti a fondo perduto per le aziende locali...per creare posti di lavoro...salvo poi chiudere e spostarsi all'estero? Senza naturalmente dover nulla a nessuno...le leggi le fanno loro...o no? Di cosa stupirsi allora, dell'ovvio?
Saluti a tutti coloro che avranno la cortesia di leggere, e un grazie a Beppe...per la sincerità che lo contraddistingue.

flavio da re 29.04.05 23:05| 
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Grazie Beppe,
ho votato anche se sono convinto che non gli interessi quello che pensiamo.

Massimo Tomassini 29.04.05 22:57| 
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Per Giovanni Russo,

E cosa ti fa pensare che Grillo ci vada dal Costanzo?

Fabio Gambirasio 29.04.05 22:57| 
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Caro Beppe, stiamo parlando di quello che da qualche anno mio marito profetizza !!!! Siamo di Como, abbiamo una piccola azienda tessile, piccola ma, molto sana, abbastanza redditizia (soprattutto per lo stato . . . .). Il problema e' questo, la concorrenza cinese ci sta letteralmente facendo a pezzi, stiamo parlando di concorrenza sleale, il costo del lavoro nn e' nemmeno paragonabile al nostro, per non parlare di lavoro coatto, di sfruttamento di minori . . . .Gli operai che occorrono alle aziende vengono prelevati e portati in azienda dove vivranno fino a che sara' necessario, lo "stipendio"va al principe che governa la regione e forse una minima parte di questo alla famiglia .Io credo che andare a produrre in Cina potrebbe sicuramente farci guadagnare molto di piu' ma poi, chi comprera' la nostra merce se qui nn ci saranno piu' persone in grado di spendere? L'Italia nn e' un paese di dirigenti e di commerciali, se la nostra produzione muore del tutto, dove andremo a lavorare ??? Sicuramente grossa parte dei nostri lavoratori rimarrebbe disoccupata !! MA TU LO SAI QUAL'E' IL VERO MOTIVO PER CUI TUTTE LE GRANDI AZIENDE ITALIANE ED EUROPEE VANNO IN CINA A PRODURRE ? Non e' solo per la differenza del costo del lavoro, il motivo principale e' che Hong Kong e' diventata la Svizzera degli anni 90 !!!!! Prova ad informarti e vedrai che capirai molte cose, fatturazioni maggiorate e denaro che va a fiumi sui conti dei nostri "lungimiranti"imprenditori, appositamente aperti ad Hong Kong e quindi praticamente introvabili !!!!! Possibile che io sappia queste cose e che i grandi esperti di finanza e di aconomia non sappiano niente ? Comunque, a proposito del sondaggio, sappi che alcuni nostri clienti vedono le ns collezioni, le copiano, le fanno produrre in Cina ma poi finiscono la seta a Como vendendo il prodotto finito come "made in Italy" !!!!!!!! CORNUTI E . . . . . Noi siamo giovani, abbiamo tre figli piccoli e ci siamo costruiti un lavoro e un azienda senza l'aiuto di nessuno , dove andremo a finire ?

sara cavadini martignoni 29.04.05 22:54| 
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certo che è pazzesco che su un tema di tale interesse la Commissione Europea debba istituire un sondaggio, che non lo pubblicizzi e che il sondaggio stesso sia poco affidabile: non c'è modo di sapere se una persona compila il questionario più di una volta... Non chiede dati personali... nemmeno 1e-mail! e a quanto pare non tiene neanche traccia dei cookies... io l'ho compilato 3 volte (x me & x my parents) e me lo ha permesso...
per le aziende però ho visto che chiede il nome... :-| che siano più importanti? :-\
Boh, comunque compilarlo non nuoce...

Tra un po' ci chiederanno i pareri con il televoto... (potrebbe essere un nuovo reality-show!)
Paola

Paola Ceppi 29.04.05 22:53| 
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Vorrei sapere perchè Il carissimo Dottor. Maurizio Costanzo non invita a partecipare alla sua "amatissima" trasmissione serale almeno una volta al mese un genovese di nome Beppe Grillo? Ha paura che con la sua comicità farebbe ridere troppo gli italiani oppure ha paura di farli piangere?

Giovanni Russo 29.04.05 22:52| 
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Il sondaggio è molto deludente, troppo generico, è come se il parere di chi consuma non fosse poi così importante!

Pietrangelo Ardis 29.04.05 21:51| 
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Tutto giusto, roba da matti!
Facendo la spesa finanzio chissà chi e non ho nemmeno il diritto di saperlo.
L'unica cosa che eccepisco è che la paura dei cinesi mi pare eccessiva.
Ora come ora sono in grado di sommergerci di merci e di prodotti culturali grazie al loro sistema quasi schavistico, ma non temete: la Coca Cola e le calze di naylon corromperanno anche loro.
Tra dieci anni nessuno sarà più in grado di produrre un tubo, in nessun continente.
Dai Beppe che sei forte!

Giovanni Giuseppe Nicosia 29.04.05 21:51| 
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Dopo il rapimento da parte degli alieni del Sig. Palazzani, capisco i suoi post. Amen

Ettore Martinenghi 29.04.05 21:23| 
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Non bastavano le prese in giro e i costi dei vari politicanti nostrani,ora abbiamo anche gli "europei" ....il masochismo non ha limite,comunque il sondaggio e' ancora valido,l'ho appena finito,per quel che serve!!!

franco yato 29.04.05 21:13| 
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caspita ke europarlamentari strapagati,ma andiamo avanti....PS:l'indicazione CE cinese dall'europeo e' C E(c'e' lo spazio),giusto per conoscenza ke come dice brppe e' importante,pero' rimangono furbi i cinesi,per poco pero':quanto incominciano le masse a incazzarsi per le paghe misere(qualcosa e' incominciato,come ha rivelato l'espresso qualke tempo fa',saluti...

maxi ignone 29.04.05 20:58| 
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"Riccardo Palazzani"

Solo ora mi sono accorto delle c....e che dici, perché nel contesto di cui si parla andare a rompere i coglioni per la netiquette mi pare più che da cretini, il punto è un altro, ovvero se ti sta sul c....o Beppe è un tuo problema ma per favore evita di rompere i sacrosanti coglioni con delle c....e del genere!

Vai a passare il tuo tempo su playboy magari riesci a trovare il tuo io ... tra le mani!

Ma va davia ichap!

Giovanni Prandini 29.04.05 20:50| 
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C.zz., definiscono per legge il diametro dei piselli e quanto devono essere storte le banane ma costringere i maneggioni a dire dove hanno ficcato la mano nella marmellata no??!!
Questionario compilato ma secondo me manca un piccolo particolare: occorre fare specificare anche la percentuale e provenienza del prodotto semilavorato utilizzato per ottenere il prodotto.
L'olio d'oliva del frantoio di savona può benissimo essere fatto con olive del burundi (con tutto il rispetto per il burundi che non ne ricava niente)

Massimo Boldo 29.04.05 20:32| 
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Il questionario è generico, talvolta fuorviante e canalizzato con risposte che non lasciano spazio ad alternative se non sempre generiche. Chissà chi lo ha redatto?
Sembra che chi lo ha eleborato dovesse produrre qualcosa che compiacesse ad un ordine, ma che nella sostanza e nella forma non arrecasse danno al sistema già presente.
Degno di una mente contorta.............
Evviva la CHIAREZZA E LA TRASPARENZA!!!!
Un caro saluto a TUTTI.
Roberto Rossetti

Roberto Rossetti 29.04.05 20:20| 
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Compilato!

Sempre la solita storia del c....o!
Hanno messo il sondaggio senza informare dello stesso, per poi dire (alla gente non interessava) quindi ... abbiamo optato per ...

Dico solo: MALEDETTI, STRAMALEDETTI BAST...I!!!
AVETE ROTTO I CO....I!!! BASTA FARSI PRENDERE PER IL C....O! AGIRE, AGIRE, CONTRO TUTTI COSTORO CHE SI APPROPRIANO DELLE NOSTRE VITE!!!

BASTA!!!

Giovanni Prandini 29.04.05 20:16| 
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i siti sono:
www.animantifa.ru/
www.lagerparrelli.cjb.net
www.chiuderemorini.net
aggiungo anche.
www.nocompromise.org
EVA

eva castaldi 29.04.05 20:16| 
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vedo che il rispetto non è più di moda. Non qui certamente.

Riccardo Palazzani 29.04.05 20:15| 
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L'importante è sapere che abemus Papa,quello che fa che dice che pensa.Poi è importante sapere che tempo fa,poi ancora bisogna che ci sia ricordato che non c'è democrazia coi comunisti e infine lo sport,una bella pagina di calcio e il rincoglionimento è servito.Evviva l'informazione all'italiana!
Grazie di esistere e di sollecitare la nostra attenzione Beppe.

bonafini gregory 29.04.05 20:14| 
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volevo segnalare 2 importanti siti relativamente ai laboratori di vivisezione ed ai rapporti che intrattengono con canili , "rifugi" e medici-veterinari.
Eva Castaldi

eva castaldi 29.04.05 20:13| 
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La netiquette (chissà se sapete cos'è) vorrebbe che si citasse la fonte di un'informazione quando la si riporta altrove. Ho voluto sottolineare, visto che per Beppe Internet ci salverà, che deve rispettare anche lui le regole di buona educazione della Rete.


Postato da: Riccardo Palazzani il 29.04.05 19:45

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le netiquette....uguale a Platinette!

saputello!

linda cima 29.04.05 20:12| 
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RICCARDO PALAZZINI

TI STO SOPRA E TI PICCHIO IN TESTA...

L'avevo detto all'inizio...mettete Tosca e levate Riccardo Palazzani...

Grazie Beppe...lo sapevo ma ti ringrazio lo stesso...è molto importante far girare le notizie.

grazie anche a tutti quelli che postano notizie...o sopprusi...è importante sapere!

linda cima 29.04.05 20:09| 
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Questionario compilato. Non è tanto ma è qualcosa. Sento che servirà darci da fare per rovinare la digestione ai potenti di turno, insensibili alle esigenze dei cittadini.
Grazie, Beppe!

Gianluca Iovine 29.04.05 20:02| 
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ben fatto ma e'possibile che quando c'e'qualcosa di rilevante non sa niente nessuno io ho compilato il questionario anche se probabilmente andranno a finire tra la posta eliminata tanto i parlamentari europei sono troppi impegnati a legiferare che cosa poi ancora non lo capisco domani forse si metteranno d'accordo e diranno che il parmesan e'come il nostro parmiggiano o che il tocai italiano e peggiore di quello bavarese ma in che europa siamo possibile che ancora non si accorgono che l'europa e'virtuale non e'vicina ai bisogni della gente non si preoccupa se in cina fanno un paio di scarpe a 1€ e qui in europa ci costa 10€ ma tanto a sti tromboni che gliene frega il loro stipendio(a proposito quanto prendono con esattezza)perche'dalle cifre che sento in giro stento a crederci destra centro e sinistra pari sono non ho ancora sentito qualcuno dei nostri politici che si sia ridotto lo stipendio stratosferico il nostro mega ex presidente prodi( per me e'come berlusconi la differenza e' che gli mancano le televisioni)non ha mai parlato di pericolo asiatico non ho mai sentito qualche paladino dei lavoratori dire in televisione che i paesi che sfruttano i lavoratori vanno boicottati niente neanche una parola seria dai sindacati che ancora parlano di innovazione ma che possiamo innovare quando un operaio asiatico(chiamiamoli schiavi)prende 100€ al mese che innovazione possiamo contrapporre a questo schifo.riceviamo con tutti gli onori i politici cinesi il nostro presidente ci invita a scommettere ed investire in questi paesi secondo me tra un po quelli che producono in italia saranno costretti a ripartire con le famose valigie di cartone altro che investire in cina se si continua a stare dietro a confindustria e a tutti quelli che parlano di cose astratte fra un po di prodotti con la targhetta made in italy ne rimarranno ben pochi.

giuseppe panceri 29.04.05 19:57| 
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- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);


CE non è un marchio, ma una marcatura. In sostanza una autodichiarazione in cui si dice che il prodotto è stato fatto seguendo le direttive.

Sulle medicine non ho mai visto questa marcatura, al massimo sulle apparecchiature elettriche. Il problema è quindi la contraffazione della marcatura, difficile da verificare.

Io li abolirei tutti questi marchi, servono solo a farsi che la gente venga sfruttata.

Scusa Beppe, convinto della visione di informazione che hai ho postato solo per fare chiarezza.

Giovanni Cassano 29.04.05 19:50| 
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La netiquette (chissà se sapete cos'è) vorrebbe che si citasse la fonte di un'informazione quando la si riporta altrove. Ho voluto sottolineare, visto che per Beppe Internet ci salverà, che deve rispettare anche lui le regole di buona educazione della Rete.

Riccardo Palazzani 29.04.05 19:45| 
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Caspita!
Proprio quando cominciavo a pensare che i messaggi di "Riccardo Palazzani" li scrivesse il mitico Beppe per iniziare il forum, data la completa mancanza di contenuti, viene fuori che esiste, e le sue foto sono a disposizione di tutti, addirittura dove lavora, la sua azienda! Beh spero che sia solo una coincidenza poichè dato che non si può combattere la concorrenza cinese.. anche lui potrebbe pagarne le conseguenze!
A parte la solita polemica in cui non cadrò mai più (scusatemi, è la prima volta che partecipo al blog), mi chiedevo il valore del sondaggio: anch'io l'ho compilato la settimana scorsa ma secondo voi può spingere i vertici europei a prendere delle decisioni? Soprattutto vista la scarsa (praticamente inesistente) divulgazione?
Voglio dire che se non bisogna dar conto a qualcuno dei risultati del sondaggio e se non c'è un controllo legale (come per i referendum) ho paura che non possa servire a nulla.. beh certo io l'ho compilato e l'ho girato da una settimana a tutti quelli che conosco.. non si sà mai!
la mia non vuole essere un ulteriore polemica, sono solo curioso di sapere come funzionano questi "sondaggi" via internet, se qualcuno di voi ha delle informazioni a riguardo ben venga.
ciao

davide basanisi 29.04.05 19:44| 
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ok beppe
credo suia una iniziativa interessante essere messi a conoscenza di tutte quelle notizie che i "birbanti" fanno passare inosservate.
Grazie perchè durante lo spettacolo di firenze ci hai informato della ipocrisa delle notizie riguardanti la nostra "missione di pace (guerra)"
(articolo dell'On Selva apparso su "Libero")

paolo nardini 29.04.05 19:44| 
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Grazie, Beppe, come al solito una notizia interessante e "volutamente" passata sotto silenzio, mi viene il dubbio. Ho inviato anche io le mie risposte. Speriamo bene!!

M. Grazia Terenzi 29.04.05 19:43| 
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grazie beppe,certe cose non si capisce perchè.....cercano di farle passare sempre inosservate!! noi italiani popolo di caproni a testa bassa diciamo sempre si e diamo credito ancora a certe persone.

alessandro speranza 29.04.05 19:41| 
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PALAZZANI DA CHE PIANETA SEI ARRIVATO???
Beppe hai visto che sei anche sul mensile Quattroruote nella sezione dedicata all'Olio di Colza ecc... Leggi un po, neanche i politici al giorno d'oggi sanno quanto costa la benzina e quanto è cara, anche quel Pecorone Scanio dei Verdi dice: "non so quanto costa la benzina perchè non ho l'auto e quando mi serve la noleggio con il pieno"... Brutto Cogli*** devi rifargli il pieno prima di riportarla indietro e come fai a non sapere quanto costa... Ecco perchè usano le auto blu che NOI cittadini Italiani paghiamo.
LADRI
ciao a tutti

Luk ferro 29.04.05 19:40| 
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Oddiamine, certa gente va solo IGNORATA!!

e poi secondo me è LUI, è il nano malefico sotto falso nome.

eppure si fa mandare a cagare comunque.

per quello che ha sbagliato blog:
tu non preoccuparti, non ti succederà mai che ti rubino le idee, dormi tranquillo.

GRANDE BEPPE continua così!

paola altobelli 29.04.05 19:40| 
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Vorrei fare una segnalazione in merito ad un settore sul quale varrebbe sicuramente la pena di fare un'inchiesta seria od addirittura un indagine approfondita! Lasciatelo dire a me che mi occupo professionalmente di Investigazioni da 24 anni in qualità di titolare d'Istituto.
Il settore è quello del GAS GPL ad uso domestico. Territorio dove si muovono da anni con totale libertà aziende come: l'AGIP, la LIQUIGAS, la BUTANGAS etc etc, stabilendo a loro piacimento: prezzi, condizioni, falsi sconti per il contribunente e chi più ne ha più ne metta! Provate a chiedere ad un solo utente qualsiasi la sua personale esperienza se utilizza uno di questi fornitori e ne sentirete delle belle! Io steso sono disponibile a fornirVi tutte le indicazioni necessarie! Cascone Riccardo 335-622.31.40

riccardo cascone 29.04.05 19:40| 
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grazie beppe,certe cose non si capisce perchè.....le fanno passare sempre inosservate!!
questa è l'italia e noi popolo di caproni,continuiamo a dare credito a certa gente

alessandro speranza 29.04.05 19:39| 
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Vorrei fare una segnalazione in merito ad un settore sul quale varrebbe sicuramente la pena di fare un'inchiesta seria od addirittura un indagine approfondita! Lasciatelo dire a me che mi occupo professionalmente di Investigazioni da 24 anni in qualità di titolare d'Istituto.
Il settore è quello del GAS GPL ad uso domestico. Territorio dove si muovono da anni con totale libertà aziende come: l'AGIP, la LIQUIGAS, la BUTANGAS etc etc, stabilendo a loro piacimento: prezzi, condizioni, falsi sconti per il contribunente e chi più ne ha più ne metta! Provate a chiedere ad un solo utente qualsiasi la sua personale esperienza se utilizza uno di questi fornitori e ne sentirete delle belle! Io steso sono disponibile a fornirVi tutte le indicazioni necessarie! Cascone Riccardo 335-622.31.40

riccardo cascone 29.04.05 19:38| 
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Grazie Beppe, con un fuoriclasse come Te ( e credo ce ne saranno altri tra gli iscritti a blog ) possiamo formare una bella squadra.

Roberto Pariani 29.04.05 19:38| 
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E'RIDICOLO CHE IN ITALIA SI DEBBA FARE UN SONDAGIO PER LA DENOMINAZIONE DEL MADE IN ....QUANDO IN ITALIA ESISTE GIA' UNA LEGGE CHE CI OBLIGA A FARLO PER LE ESPORTAZIONI ,SE NOI SIAMO OBLIGATI A METTERE IN MADE IN ITALY PER I PRODOTTI CHE ESPORTIAMO NEL MONDO DOBBIAMO PRETENDERE CHE LO STESSO FACCIANO CON NOI.PER LO MENO POSSIAMO SCEGLIERE SE MANGIARE UN POLLO MADE IN THAILANDIA CON UN ALTO RISCHIO DI QUALCHE VIRUS O INDOSSARE UN CAPO MADE IN CINA PRODOTTO DA OPERAI SENZA DIRITTI E INDUSTRIALI SENZA SCRUPOLI.

MINO FORLEO 29.04.05 19:28| 
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Ciao Beppe, da quando ti ho visto sulla televisione svizzera, ti seguo assiduamente. Sondaggio compilato.
Solo un commento: troppo spesso sento parlar male dei famigerati OGM. Come al solito si fa tanta confusione in merito: le biotecnologie potrebbero fare molto per il miglioramento del mondo, se sfruttate in modo adegguato.

Alessandro Caimi 29.04.05 19:28| 
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Per il Sig. Palazzani.
L'ho copiato anchio e inserito sul mio sito...piu siamo meglio è....non credi???

Lello983

Raffaello Castellani 29.04.05 19:26| 
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compilato beppe...
e sempre complimenti se non ci fossi tu...
sei il nostro cane pastore che guida i ciechi...
non ti offendi per il cane vero... non è che mi mandi in tribunale x una cosa così vero?? ahahah
ciao

fabrizio bellanca 29.04.05 19:26| 
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Ho copiato il post. Ho solo paura che sarà troppo tardi, maremma sbudellata!!!
Tempo fa successe la stessa cosa con un sondaggio dell'INPS che serviva a chi ha un contratto a progetto di accorpare i contributi con quelli relativi a rapporti di lavoro precedenti con contratti "tradizionali". Ovviamente nessuno ne sapeva niente, così adesso ci sono persone (una a caso, mio fratello), che dopo 15 anni di contributi regolari, in pratica sono ripartite da zero!!! Quando andranno in pensione percepiranno due pensioni, magari minime... più una integrativa se ce la faranno a farsela. Alla faccia della semplicità... ma vaff...

Gianluca Gendusa 29.04.05 19:25| 
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Ma la maremma......(ciuade)
Ma è possibile che con tutti i canali di news che ci sono via sat e non, ste cose dobbiamo venirle a sapere dalla mail di update del blog?
Ci farebbe piacere avere (anke) altre fonti?
Per quanto, bastano anche queste eh, beninteso, "copiate" o meno che siano.
(e a tal proposito Egr. Sig. Palazzani, levi cortesemente ste foto dal Suo rispettoso "sito". Ci perde in credibilità. Senza rancore eh, just jokin').
Ed un piccolo reply anche per il sig Alessandro Grasso.
Proprio Grillo tempo fa, nemmeno molto in verità, disse in un suo spettacolo "Tir di maiali che arrivano dal Belgio, parkeggiano in un piazzale dell'autogrill, magari nei dintorni di Langhirano e TAK! toh, ma guarda, son diventati maiali D.O.P.....dopati, forse :)
Per "esserci passato" c'è passato eh :)
E il famoso intervento di L.C. Di montezemolo a striscia?
Lui eh, non l'emulo.
T-shirt e polo et gadget as well, branded Ferrari MADE IN ITALY (che opi però venivano fatti in thailandia) perkè giudicati "di basso prezzo".
conclusioni.
Ben venga la dicitura Made in Italy, a patto che EFFETTIVAMENTE il MADE venga fatto in ITALY.
Questionario compilato :)

Loris Moretti 29.04.05 19:20| 
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Fatto. Copio anch'io subito il tuo post sul mio blog. Perchè tutti quelli che hanno un blog o un sito non fanno altrettanto? Forza, non ci si mette molto! A chi ha criticato il fatto di aver copiato un post altrui pari pari, dico che in questi casi la copia è doverosa!
Continuate così!

Gianluca Gendusa 29.04.05 19:15| 
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Ciao Beppe, sondaggio compilato... e grazie !!!

Gaetano La Legname 29.04.05 19:07| 
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Grazie Beppe, sondaggio compilato. Continuero' a visitare il portale, chissa' che non pubblichino anche i risultati?
Forza ragazzi!

Veronica Virgulti 29.04.05 18:52| 
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Ma voi fate discussioni con uno che passa la sua vita così:
http://www.veridiano3.com/html/chi%20sono.htm
????????
per cortesia, non riempiamo tutte le pagine di post in risposta ad un personaggio che si commenta da solo...
Piuttosto rispediamolo su Vulcano augurandogli lunga vita e prosperità.
bye

chris naga 29.04.05 18:41| 
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Rispondi al commento

Ciao Beppe,
ho risposto al sondaggio anche perché è incredibile se succedesse sistematicamente ciò che tu dici. Solo una puntualizzazione: il marchio "CE" viene usato come "Chinese Export" o semplicemente "China Export" (in ogni caso non cambia l'uso truffaldino che si fa del marchio).

Orlando Bongarzone 29.04.05 18:40| 
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Rispondi al commento

Fatto.... e se non servirà a nulla....fatto ugualmente.
I grandi obiettivi si raggiungono con piccole cose.
Palazzani chi?

.

Fabio Casale 29.04.05 18:36| 
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Boh, a me questo sondaggio mi fa pensare un po' ad una bufala. In Italia per legge bisogna gia' indicare la provenienza per carne, carne bovina, latte, miele, ortofrutta, pesce, uova, vino, vino VQPRD. E infatti dove di solito faccio la spesa per questi prodotti la provenienza e' sempre indicata. Bisogna inoltre indicare "il luogo di origine o di provenienza, nel caso in cui l'omissione possa indurre in errore
l'acquirente circa l'origine o la provenienza del prodotto." Per olio, passata di pomodoro ed altro bisogna indicare solo lo stablimento. Prima del codice a barre poi dovrebbe comparire il codice del paese produttore. Non capisco quindi il caso della mucca tahilandese venduta per italiana (a meno che si tratti di una illegalita') che avrebbe il morbo della mucca pazza, cosa che peraltro credo sia un problema europeo. I farmaci sono protetti da brevetto e le multinazionali farmaceutiche sono cosi' potenti che non credo abbiano problemi a non far arrivare nelle farmacie farmaci copiati dai cinesi. Quasi tutte le magliette, pantaloni, maglioni, giacche, scarpe ecc. che ho portano un'etichetta di provenienza (praticamente sempre extraeuropea ma e' davvero difficile trovare capi di vestiario che non lo siano). I prodotti OGM canadesi non sono commerciabili in Italia se non illegalmente. Secondo me invece di pubblicare questa catena di santantonio (oggi l'ho ricevuta quattro volte per e-mail) sarebbe meglio dire che cosa non ha ancora l'obbligo dell'indicazione sulla provenienza.

fabio brambilla 29.04.05 18:32| 
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Per il Sig. Palazzani.
A parte la prima frase, l'intero intervento è virgolettato. Le devo aggiungere altro? Si ricordi che tra le utilità di un forum o un blog, c'è anche quella di poter pensare bene a quello che si scrive prima di farlo.

Antonio Aliberti 29.04.05 18:29| 
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è 1guerra tra poveri.....


si litiga su chi ha visto per primo la bomba atomica cadere....

roby cadeddu 29.04.05 18:24| 
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io l'ho fatto
una volta tanto che ti chiedono un'opinione meglio non stare zitti
:)

michela porcaro 29.04.05 18:15| 
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Beppe questa non la dovevi fare!!!!!!!!!!!!!
Copiare il povero, come si chiama? Palazzani?
Avevo dato il beneficio del dubbio a Palazzani, ma siccome ci tiene tanto alla paternità del suo post dagliela!!!!!! scrivici sotto il nome del suggeritore diamine!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Anche perchè non ha capito che più si inacidisce più troverà gente al tuo fianco.
Vorrei precisare perchè non sono stata chiara in precedenza che i 1000 posti di lavoro persi nel settore tessile si riferiscono al 2004 e alla prov. di Ferrara Beppe si ricorderà sicuramente.
Ciao Ricky

Maria Angela di Ferrara 29.04.05 18:14| 
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Rispondi al commento

Gentile signor Palazzani,
Beppe Grillo comincia il suo messaggio dichiarando correttamente che aveva ricevuto numerose segnalazioni per questo sondaggio.
Questo non è copiare, ma utilizzare il blog proprio secondo il fine di scambiare e diffondere informazioni.
L'informazione arrivata al blog è parsa a Grillo interessante, e lui l'ha rilanciata.
Il principio del blog non è Beppe scrive, i lettori commentano.
In realtà sul blog tutti scrivono (lei più di altri, e mi va benissimo, sarebbe triste un consenso generalizzato e privo di critiche): chi scrive lo fa non solo per commentare le note di Beppe, ma anche per apportare ulteriori contributi, notizie e commenti, e l'informazione gira.
Non vedo dove stia la presa in giro di cui lei parla.

Alessandro Sbarbada 29.04.05 18:13| 
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Concordo con Sandro, anzi, una moderazione più elevata, renderebbe i commenti molto più utili e leggibili. Andatevi a vedere i Blog della Repubblica e dell'Espresso. Li regna l'anarchia.

I commenti sono inutilizzabili, per via di una serie di dementi che si fanno chiamare Paperino, Gambadilegno, ecc. che utilizzano i commenti per scrivere ciò che vogliono. E la Repubblica ha più soldi di Grillo per poter gestire un blog.

Fosse per me obbligherei a inserire commenti di valore. Cosi il sig. Valore Aggiunto=0 (in arte Pallanzani) non saprebbe più dove scrivere, eh, eh!

Enrico Bezzi 29.04.05 18:12| 
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beh, considerando che il dubbio è materia dell'intellettuale mi sembra dubbioso il fatto che facciano un sondaggio al proposito
dato che la soluzione mi sembra scontata
permettetemi il dubbio

moreno pisto 29.04.05 18:11| 
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Non é una presa in giro, io mi sono collegato al sito
http://europa.eu.int/yourvoice/forms/dispatch?form=401&lang=IT

ed ho fatto il sondaggio.
L'Unione Europea ha il sito
http://europa.eu.int/yourvoice/consultations/index_it.htm

che utilizza per i sondaggi, solo che noi cittadini, se ci informiamo, diventiamo pericolosi, perché c'e' il pericolo che pensiamo con la nostra testa.
A Forza Italia non va forse bene cosi', dato che i sondaggi sono fatti per essere strumentalizzati?

Mario Zecchin 29.04.05 18:10| 
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Ma i dubbi non finiscono qui, guarda cosa ti ho trovato su disinformazione.it .....

Economia: disastro imminente?
A cura di Maurizio Blondet
Pubblicato dalla casa editrice Effedieffe www.effedieffe.com

La caduta di tutte le Borse asiatiche – a cominciare da Tokio – e di tutte le Borse europee annuncia l’apocalisse del capitalismo finanziario?
Certo è che la fuga dalle azioni denuncia una improvvisa “avversione al rischio”, per non dire panico, fra speculatori e investitori. Tale fuga ha provocato persino un incredibile (e temporaneo) rialzo del dollaro rispetto alle valute asiatiche, perché la speculazione ha svenduto azioni in Asia e ha comprato in massa Buoni del Tesoro americani: nell’illusione che siano più sicuri. Illusione a tutti nota, perché nessuno ignora che gli Usa sono il Paese più indebitato della storia, e virtualmente insolvente.
Ma dove mettere al sicuro il denaro rovente della speculazione? Non nell’euro: difatti la domanda di euro è caduta con le Borse asiatiche e non è strano, viste le previsioni di crescita zero per l’Europa, esangue e anemica. Almeno, i Bot del superdebitore mondiale, gli Usa, sono comparativamente più alti dei tisici interessi europei. Ma un indebitato che offre interessi alti rivela che il denaro altrui ormai gli necessita come una droga, e che la sua reputazione è scossa.
La grande finanza globale si trova di colpo a barcollare senza appigli, senza punti fermi. Il fatto che si rifugi nei dollari è solo l’indice paradossale del suo terrore.

E non è il solo paradosso, in questa imminente resa dei conti.
A Tokio, sono cadute tragicamente proprio le azioni di tutte le imprese di navigazione, acciaio, trasporti e viaggi che stanno avvantaggiandosi dell’impetuoso boom economico della Cina. Nippon Steel è caduta del 3,9%, Toyota del 2,8 %, Sony del 5%; Kinki Nippon Tourist (grande agenzia di viaggi) è scesa del 6.3 %, la Taiyo Yuden Co. (componenti elettronici) del 5,2%, e via precipitando.
Ma perché se queste imprese vanno bene, e se il loro cliente, la Cina, chiede sempre più materie prime, componenti semilavorati, trasporti, servizi, merci finite?
Il fatto è che la Cina prospera, perché vende soprattutto le sue carabattole agli Stati Uniti. E finché riuscirà a rifilargliele. Ma il deficit commerciale americano, ormai al ritmo di 60 miliardi di dollari al mese, ha toccato record mai visti.
Gli Usa comprano a credito, perché gli americani non hanno soldi da parte. E chi glieli presta?
La Cina, acquistando Bot americani col suo surplus di dollari. La Cina ha un avanzo commerciale verso gli Usa che tocca 167 miliardi di dollari. L’America un deficit commerciale che tocca ormai i 720 miliardi di dollari.

“La più ineguale relazione commerciale della storia umana”, dice un esperto di commercio estero, Charles McMillion. Non può durare.
E infatti, è bastato un rallentamento dei consumi americani a scatenare il panico, la fuga folle dalle azioni di aziende di successo. Perché ormai, nella patologica economia Usa, sono i consumi delle famiglie americane a contare per i due terzi del prodotto interno lordo. Non la produzione di merci e servizi, non l’esportazione, la vendita, la manifattura: il puro e semplice consumo. L’America non fabbrica nulla e importa tutto, persino le scarpe dei soldati che spedisce nelle sue guerre nel mondo sono Made in Cina. A credito, per di più.
E’ il capolinea dell’ideologia del libero mercato planetario, delle frontiere aperte a capitali e merci, dell’abolizione dei dazi in tutto il mondo, del calcolo dei profitti in termini puramente monetari, la “finanziarizzazione” dell’economia.
La dottrina di Adam Smith ( “Anziché produrre le proprie merci, acquistatele dai paesi che le producono a prezzo inferiore”) rivela la sua faccia feroce: la rovina globale dietro l’angolo, l’alluvione di merci destinate a Paesi il cui potere d’acquisto cala, per cui finiranno per restare invendute.
Che l’assenza di dazi crei prosperità si sta rivelando il grande falso del secolo.

L’America crebbe del 4% l’anno per 50 anni continui quando, sotto le presidenze da Lincoln a Teddy Roosevelt, imponeva dazi medi del 40% sulle merci importate dall’estero; oggi l’America declina in regime di commercio ultralibero.
La Germania dal 1870 al 1914 è cresciuta sana e forte in regime protezionista, così come il Giappone dal 1950 al 1990.
Non a torto, oggi Hillary Clinton propone dazi del 27 % sulle merci cinesi.
L’ortodossia ideologica liberista sta per essere rovesciata. Come accade nella grandi rovinose crisi, si cambia binario: ma dopo aver pagato il prezzo del disastro.
Chi e come lo pagherà?
In teoria, ciò che ci attende dovrebbe essere la deflazione: prezzi in calo di tutto, perché le merci cinesi sono troppo abbondanti per il nostro potere d’acquisto di occidentali, in calo epocale.
Ma in questi anni e ancor più negli ultimi mesi e giorni, la Banca Centrale Usa ha stampato trilioni di dollari per pagare i debiti americani: carta svalutata, la gigantesca molla di una inflazione esplosiva.
Da una parte, il rischio di un oceano di merci invendute. Dall’altra, il pericolo di un’alluvione di dollari, oggi in mano a cinesi e paesi petroliferi, che possono – al minimo accenno di calo – proiettarsi in Usa per fare man bassa, a qualsiasi prezzo, di qualsiasi merce disponibile, perché ogni merce è più sicura di pacchi di dollari-carta senza valore.

Rischio di deflazione estrema, o di estrema inflazione. Impossibile dire quale prevarrà, perché è la prima volta che una simile patologia si presenta nella storia, grazie al “libero mercato globale” e alla sottrazione di ogni aggancio reale (oro) alle valute. I due fenomeni, concettualmente opposti, potrebbero persino sommarsi e presentarsi assieme. In fondo è già quello che avviene: la benzina e il cibo rincarano, i telefonini e computer calano di prezzo.
La sola cosa certa è che il punto di rottura è imminente.
In Italia, l’occhio esercitato coglie già le prime fratture.
Solo due dati: gli ingenui neoricchi brianzoli e del nord-est, che sono corsi a comprarsi i SUV (“sport utility vehicle”) – tipicamente la Porsche Cayenne da 110 mila euro – stanno rivendendoli al concessionario Bepi Koelliker, perché non ce la fanno a mantenerli (bollo, benzina, assicurazione).
Koelliker ricompra le Porsche Cayenne a 35 mila euro e non ci fa un affare, perché è dubbio che troverà altri fessi cui rivenderla. Secondo dato: un numero enorme di mutui-casa, si dice il 60% di quelli accesi in Italia, è in ritardo di pagamenti. In teoria, le banche possono rivalersi reclamando la proprietà della casa del debitore insolvente, ipotecata dal mutuo.
Esitano a farlo, perché dovrebbero poi mettere in vendita quelle case – decine di migliaia – facendo crollare il mercato immobiliare oggi fantasticamente inflazionato. Così, prolungano il credito ai poveri insolventi, sperando che rientrino.
Ma molti non rientreranno: stiamo tutti sperimentando il calo di potere d’acquisto. Fra poco, molte case pignorate saranno messe in vendita, a prezzi più che convenienti. Troveranno compratori?
Sono segni premonitori di deflazione. Sono segni di apocalisse imminente.


www.disinformazione.it

stefano crema 29.04.05 18:10| 
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perchè continua a fare queste sterili polemiche infantili sui messaggi copiati? l'informazione è informazione!

claudio rambelli 29.04.05 18:07| 
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Beppe secondo me sto Palazzani aspira ad una poltrona da ministro, Silvio ha inventanto tante cose strane non trovi possa inventare anche il ministero per la difesa personale dal blog...? Naturalmente con a capo il "ministro Palazzani", sempre che già non sia un forzista che già ricopre incarichi di questo tipo...
Palazzani o chiunque tu sia, VERGOGNATI!
Sempre forza Beppe!

Federico Vallieri 29.04.05 18:06| 
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Vedi riccardo il problema è che non tutti hanno la pazienza di leggere tutti gli interventi, specialmente quando se ne accumulano a centinaia,
se beppe s'e' accorto che uno degli interventi è
interessante e vale la pena riproporlo dandogli maggiore enfasi non vedo dove stia il problema.

Stefano

P.S. anch'io in fondo l'avevo ricevuto da un'altra persona e l'ho proprosto qui così com'era, in fondo non ha bisogno di molti commenti.

stefano crema 29.04.05 18:05| 
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Io l'ho ricevuto via email da un amico e l'ho inserito sul mio blog questa mattina.
Credo che Grillo abbia fatto bene a inserirlo sul suo blog, che è un pò più seguito del mio...

mauro fiorini 29.04.05 18:02| 
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Ciao a tutti,

fatto, ho detto ai dubbiosi che voglio un'ettichetta formato A4 :-).

Certo che se poi la gente non ci pensa.
Mi ricordo di discussioni infinite con mia madre che mi mostra orgogliosa i suoi pantaloni costati solo 5 euro.

Adesso si lamenta della Cina...

Ciao

Igor Scicchitano 29.04.05 18:02| 
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Caro Riccardo Palazzani, sicuramente il blog aiuta e velocizza l'informazione. Non so se nella tua frase ci sia un po' di sarcasmo o sei felice che il tuo suggerimento sia andato a buon fine, sappi che in entrambi i casi sei riuscito a farmi rispondere a questo sondaggio che mi sta paricolarmente a cuore. Io lavoravo nel settore del tessile-abbigliamento e proprio perchè nessuno si è mai preoccupato di controllare la provenienza dei prodotti, parecchie fabbriche sia industriali che artigiane hanno chiuso i battenti nel nostro paese lasciando circa 1000 dipendenti, come me a casa, aspettando con trepidazione l'assegno di mobilità che non arriva da mesi e provando a cercare a fatica una nuova collocazione lavorativa. Chi produce all'estero, e sono la maggior parte delle grandi firme, non ha costo lavoro e ha margini di guadagno notevoli.
Grazie dunque per il suggerimento al sondaggio che spero, dopo il post di Beppe, faccia proseliti come il penultimo (più di 500)un caro abbraccio al mitico Grillo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Maria Angela di Ferrara 29.04.05 18:01| 
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Data la delicatezza degli argomenti credo che i gestori del blog facciano bene invece a censurare pseudonimi o simili. Rispetto e stima

Sandro Gambino 29.04.05 18:00| 
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Ho conmprato un quarto di prosciutto crudo confezionato con il termoretraibile. All'Ipercoop. Ho guardato bene: L'UNICA dicitura stampigliata era quella di una azienda di Parma.
Ok, era in offerta e non c'era riferimento al consorzio del prosciutto di Parma, ma non è detto che io acquirente sia tenuto a sapere se questo significa qualcosa di tanto brutto, no? Quando compro una cosa del genere, per me è italiana. Se avessi visto indicazioni che si trattava di un prodotto finto italiano l'avrei lasciato sullo scaffale.
Sullo scontrino del supermercato, non so se per una svista o per un impulso di sincerità improvvisa, c'era scritto "Prosciutto cr. ESTERO". I più non leggono lo scontrino e pensano che venga da Parma. Beh, c'è passato...

Da dove venga non lo saprò mai. E' lì in frigo che mi guarda.

Alessandro Grasso 29.04.05 17:58| 
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Rispondi al commento

Salve,
da tempo leggo con entusiasmo questo sito e mi rincresce constatare come i gestori del Blog censurino cancellandoli i post di alcuni utenti colpevoli esclusivamente di postare sotto falso nome o con pseudonimo.
Commenti su cui persone, che magari non hanno voglia di mettere il proprio nome e cognome sotto gli occhi dei visitatori del Blog, perdono tempo prezioso e la cui azione si vedono brutalmente vanificata per questioni di "regolamento"..
Altresì constato con estremo mio disappunto come venga dato spazio in ogni post ai commenti di un non meglio identificato Riccardo Pallanzani, il quale certamente godrà copiosamente ogniqualvolta si vedrà chiamato in causa grazie al suo costante (e mai adeguatamente redarguito) atteggiamento infantile ed inutilmente polemico..
Sperando che i gestori non giudichino il mio nome e cognome fasulli di modo da scatenare la loro censura (a tal proposito ho lasciato pure il mio indirizzo email per un pronto riscontro), saluto tutti quanti e mando un grosso bacione al mitico Beppe Grillo che se non ci fosse si dovrebbe inventarlo!

Ciao
Tania

Tania Assirelli 29.04.05 17:57| 
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Tiè, Palazzani, giustizia è fatta! (ma facci il piacere...):

Ciao a tutti,
vi chiedo un paio di minuti di tempo per una questione secondo me
importante. Questo articolo del Sole 24 Ore: spiega tre cose
importanti:
1 - In Europa non è obbligatorio, per le merci importate da paesi
extra-UE,
l'indicazione del paese di origine;
2 - I politici che sono a capo del Parlamento
Europeo
hanno il DUBBIO se sia utile o meno istituire l'obbligo di tale
indicazione
per tutte le merci importate in Europa;
3 - Tali individui hanno istituito un sondaggio via
internet per sapere da imprese e da privati se sia utile istituire
questo obbligo.
Il problema è che questo sondaggio è sconosciuto penso a chiunque.
Siccome la mancata indicazione del paese d'origine può comportare
alcuni spiacevoli effetti come:
- comprare carne che si pensa italiana invece è thailandese e ha il morbo della mucca pazza (è successo, anche recentemente, a Milano);
- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);
- comprare frutta e verdura che si pensa coltivata in un agriturismo
toscano invece è un prodotto OGM canadese;
- comprare vestiti anche di marche famose che si pensano fatti in
Italia (e si paga per questo uno zero in più)invece sono stati prodotti nelle Filippine da bambini di nove anni;
per questo e per tanti altri motivi di morale, etica, politica, economia, ho ritenuto di inviarvi il link al sondaggio in modo che, se volote ,potete dire la vostra opinione in merito al Parlamento Europeo che, anche

sulla base

di questo sondaggio, deciderà se istituire l'obbligo di indicare la

provenienza delle merci sui beni importati in Europa.

Se la cosa vi interessa particolarmente, vi chiedo anche di farlo girare il più possibile, perchè scade il 30 aprile.

http://europa.eu.int/yourvoice/forms/dispatch?form=401
〈=IT

Postato da: Fabio Ferrario il 28.04.05 23:33

Marco Agate 29.04.05 17:57| 
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Ha fatto benissino Grillo, che importa se il messaggio é copiato? É la sostanza, non la forma quella che conta. Grazie Beppe, se non era per te non avrei potuto dire la mia su questo delicato argomento. W internet e la libertá di espressione!

Continua cosí!!

Sandro Gambino 29.04.05 17:57| 
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Ho appena scoperto che Grillo avesse un blog, sono chiurosa di leggere e commentare

Chiara Crisnino 29.04.05 17:50| 
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Rispondi al commento

x palazzani:
---------------
VAI A CAGARE!!!
---------------

Alessio Derivati 29.04.05 17:50| 
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Sig. Palazzani si beva una camomilla. Il fatto che sia un'informazione di interesse e che venga riproposta anche da Grillo le pare una cosa grave? Eppoi lei magari ha già sentito parlare di questo sondaggio. Altre persone no!

Enrico Bezzi 29.04.05 17:50| 
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Col cavolo che ha fatto bene!
Se vuole citare faccia pure ma metta nome e cognome di chi ha postato l'informazione, anziché appropriarsene per alimentare il blog.

Riccardo Palazzani 29.04.05 17:49| 
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Secondo me il vero problema è non aver saputo prima di questo sondaggio....non mi sembra cosa da poco...anche se poi bisogna vedere quanto valore avrà presso le teste d'uovo del parlamento europeo.

Erwin Pina 29.04.05 17:46| 
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Se anche Beppe ha copiato ha fatto bene, visto che prima di leggerlo nel suo sito non ero a conoscenza di questo sondaggio... Palazzani non perdi occasione per dimostrare ciò che sei, del resto scoprendo che c'è gente come te si capisce perchè Berlusconi è al governo...
Ciao Beppe non mollare!

Federico Vallieri 29.04.05 17:46| 
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Palazzani perchè non metti anche la fonte, giusto per capire un attimo cosa vorresti comunicarci.

Antonio Melis 29.04.05 17:44| 
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Questa è la libertà di parola e opinione che oggi possiamo vantare di possedere, certo che cosa pretendiamo che questi sondaggi siano più importanti del Grade fratello, della fattoria e via discorrendo con tutti questi programmi culturali??? Yahoooo

Fausto Panteghini 29.04.05 17:44| 
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Sig Bezzi il fatto che il messaggio sia copiato è grave! Gravissimo! E' una presa in giro!

Riccardo Palazzani 29.04.05 17:42| 
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Caspita, il primo a scrivere è un cretino!
Palazzani, ma poraccia la pupazza, non puoi almeno per una volta portare un contenuto invece di una critica?
Mica ci vuole tanto...

Enrico Bezzi 29.04.05 17:41| 
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Caspita! Hai copiato un messaggio altrui pari pari!

Riccardo Palazzani 29.04.05 17:35| 
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