E' nato un nuovo movimento

Il grande dubbio

beppe_grillo.JPG

Ho ricevuto numerose segnalazioni su un sondaggio che ci riguarda tutti e che scade domani.

"Un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore alcuni giorni fa spiegava tre cose importanti:

1 - In Europa non è obbligatorio, per le merci importate da paesi extra-UE, l'indicazione del paese di origine;

2 - Gli intelligentissimi politici che sono a capo del Parlamento Europeo hanno il DUBBIO se sia utile o meno istituire l'obbligo di tale indicazione per tutte le merci importate in Europa;

3 - Tali intelligentissimi individui hanno istituito un sondaggio via internet per sapere da imprese e da privati se sia utile istituire questo obbligo.
Il problema è che questo sondaggio è sconosciuto penso a chiunque.


Siccome la mancata indicazione del paese d'origine può comportare alcuni spiacevoli effetti come:

- comprare carne che si pensa italiana invece è thailandese e ha il morbo della mucca pazza (è successo, anche recentemente, a Milano);

- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);

- comprare frutta e verdura che si pensa coltivata in un agriturismo toscano invece è un prodotto OGM canadese;

- comprare vestiti anche di marche famose che si pensano fatti in Italia (e si paga per questo uno zero in più) invece sono stati prodotti nelle Filippine da bambini di nove anni;


Per motivi di morale, etica, politica, economia, consiglio di rispondere al sondaggio per togliere anche l'ultimo DUBBIO a quegli "intellettuali dubbiosi".
"

Il sondaggio scade domani.

Postato il 29 Aprile 2005 alle 16:56 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ciao a tutti,
Apprezzo molto il sistema usato da questo blog che non costringe i partecipanti a rinuciare alla propria privacy (altro argomento delicatissimo e poco trattato).
A proposito della marcatura CE ho raccolto un po' di link illuminanti nel seguente thread consultabile da chi è iscritto su Facebook (spero con dati fittizi come i miei).
http://www.facebook.com/topic.php?uid=154999615811&topic=12217

Rete Amica 14.11.09 02:18| 
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Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione

Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica
L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme

Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si accingono a caricare la carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri” gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.
Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impe

ufficio stampa 20.11.07 11:36| 
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è la prima volta che scrivo e vorrei portare all'attenzione di tutti uno dei tanti problemi che abbiamo in Italia..............il TURISMO.
si parla tanto di deficit nazionale, di produzione che è ferma, del modo in cui meglio possono fregarci con le elezioni, ma del turismo ( prima fonte di guadagno ) nessuno ne parla e nessuno fa niente........tranne sparare c.....e come affittare le nostre risorse turistiche.
la storia insegna che il turismo è riuscita a sanare il deficit italiano.
che i politici la smettano e comincino a fare le cose sul serio.
Aiutiamo il turismo e aiuteremo l'Italia e noi stessi ( posti di lavoro, risanamento del deficit e aria pulita ).
tempo addietro l'Italia fù definita ( e lo è tutt'ora ) il giusto mix d'offerta turistica! abbiamo tutto arte, storia, religione, mare, montagna, fiumi, laghi . . . . .tranne chi ci permetta di lavorare in questo settore.
le strutture sono obsolete, molte lontano dal mare e, cosa più importante, costano tantissimo rispetto al servizio che offrono.
parliamone e facciamo si che tutto il mondo rivolga lo sguardo all'Italia come posto più bello al mondo.
abbiamo fatto in modo che la nostra compagnia di bandiera si fermasse, NON FACCIAMO ALTRI DANNI.
Vi saluto!

Paolo C. Commentatore certificato 26.04.07 18:22| 
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Buon giorno, scrivo da Roma, e mi propongo come aiutante: se posso essere utile in qualche modo, non esitate a chiedere. Lavoro tutto il giorno, ma sarei comunque felice di potervi dare una mano.
Valentina

valentina orrù 10.10.06 13:07| 
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Caro Alessandro,
il problema è che quella maglietta che tu paghi €. 5 è costata tante ore di lavoro a delle persone che vengono sfruttate, non hanno diritti, nè sindacati e prendono pochissimi soldi e perciò sono costrette a fare tante ore di lavoro per farti comprare quella maglietta a poco prezzo. capito il ragionamento?
pensaci prima di rifarti il guardaroba. un saluto.

CHIARA GENNARI 01.03.06 17:13| 
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ma vat'acceit

pippo franco 27.02.06 17:17| 
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Buongiorno,
è la prima volta che scrivo in un blog, ma ho sentito la necessità di farlo, perchè sarebbe ora di sapere le cose come stanno realmente nel nostro paese e non di bere tutto quello che ci viene proposto. E' da tempo che ho la senzazione che quello che ci viene propinato dai mezzi di "informazione" sia magistralmente manomesso.
Gradirei avere l'elenco dei farmaci pericolosi, anche perchè stavo prendendo un farmaco, che ho smesso di prendere, quando sono andata a cercare su internet e ho scoperto cose allucinanti.
Ti auguro buon lavoro e una splendida giornata.
Daniela

daniela stella 27.02.06 08:58| 
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Anche io mi associo alla richiesta dell'elenco di medicinali.
Ho acquistato il dvd dello spettacolo di Roma 2005 e mi interesserebbe molto avere piu' conoscenze in questa materia.
Grazie mille
Mara

mara ceccarelli 24.02.06 16:42| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Pochi finanziamenti, scarsa sensibilità ed errori di valutazione
L’impatto sociale ed economico dell’aids
Quarantasette milioni di vittime nel mondo, mentre il numero dei sieropositivi è in costante crescita, tra poca informazione e scarsa prevenzione

di Ambra Mazzia

Anche quest’anno, come i precedenti, il 1 dicembre è stata la giornata nazionale dedicata alla lotta all’Aids, malattia dalle dimensioni in continua crescita e dai risvolti socio-economici davvero allarmanti.
Il tasso di clamore ed insicurezza nei confronti di questo male letale viene mantenuto costantemente elevato, ma i provvedimenti volti a tutelare i milioni di individui che ne sono affetti sono, purtroppo, ancora estremamente limitati.
L’impatto dell’Aids sui paesi con il più alto tasso epidemiologico è molto pesante, sia in termini sanitari che socio-economici. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo come India, Indonesia ed Africa i contagi vanno crescendo di giorno in giorno, così come i molti bambini rimasti orfani e privi di assistenza in seguito al decesso dei propri genitori.
Una stima risalente alla fine del 2002 ha calcolato che in tutto il mondo sono rimaste vittime di questo male ben 42 milioni di persone, a cui vanno aggiunte 5 milioni di nuove infezioni.
Per quanto riguarda l’impatto economico, invece, purtroppo non si ha una sufficiente chiarezza, soprattutto se si considera la molteplicità dei fattori in gioco ( dai costi di prevenzione e vaccini alle spese per farmaci e ricerche); sappiamo comunque che attualmente gran parte dei finanziamenti sono utilizzati per la ricerca di un vaccino e per il potenziamento e miglioramento delle cosiddette terapie “anti-retrovirali”, grazie alle quali, già dagli anni ’90, è stato possibile garantire una speranza di vita di circa <<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0053.htm

Dario Domenici 04.02.06 10:08| 
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Anche io sarei interessato ad avere questo elenco
Grazie

gabriele 01.02.06 16:08| 
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Ma qualcuno ha letto l'intervista di oggi sul Corsera del tronchetto della felicità? Caro Grillo,mi aspetto un suo pronto commento al "Non siamo tutti uguali" profferito dal T.Provera!a presto. Claudio

claudio marsilio 25.01.06 09:44| 
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Discussione

Caro Beppe, ho visto il dvd e mi sono molto divertita e inquietata allo stesso tempo. Ho subito visitato il sito relativo ai farmaci tsunami, ma essendo in inglese non ci ho capito niente. Visto che il mio medico non è molto afferrato, tu che sei un comico, potresti mandarmi l'elenco dei farmaci incriminati? Ti ringrazio anticipatamente e ti prego di continuare ad illuminarci e ad aprirci gli occhi con i tuoi consigli e le tue conoscenze. Un caloroso GRAZIE per quello che fai. Ciao Barbara

Barbara Cigolini 25.01.06 09:38| 
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Attenzione ai sondaggi preelettorali
in questi giorni e in quelli a venire molti di voi riceveranno delle strane telefonate per un sondaggio,per conto di strane società,con nomi diversi, ma le domande sono sempre quelle: chiare nette e inequivocabili:vogliono farvi dire per chi tenete(politicamente) e schedarvi(dopo avervi chiesto i vs dati personali dei quali per altro sembra che ne siano a conoscienza e non chiedendovi neanche l'assenzo alla privaci).
Io l'ho già ricevuta e mi sono fatta anche un idea su quale parte politica l'abbia commissionato,e per mè non è neanche molto lecito far questo tipo di domande.Vi elenco alcune domande poi scrivete se l'avete ricevuta anche voi.
(un consiglio siate neutri ma se non volete svelarvi dopo la prima rifiutate perchè sono molto insistenti):
1)Secondo lei dopo il recente scandalo Unipol qual è la parte politica che ne esce più danneggiata la desta o la sinistra?
2)alla luce di questi fatti quale può essere la fiducia della gente vs i leader della sinistra?
e via dicendo incalzando sempre di più.
Se qualcuno scopre che è illegale tutto ciò FACCIA QUALCOSA,ANCHE TU BEPPE!!!!ATTENTI!!!!!

antonio gabellone 17.01.06 21:17| 
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io sono contento che i cinesi stiano rovinando le industrie di abbigliamento con prodotti tarocchi!!!
io sono stato in thailandia e con 5 euro mi compravo maglietta e costume,quando qui in italia nn compro nemmeno una pizza oramai!!!
quindi mi chiedo,perchè un vestito fatto in italia lo devo pagare 100 euro quando in cina lo trovo a 2 euro!!!è tarocco??si rompe subito??allora me ne compro 50,usa e getta!!!io mi sono rifatto il guardaroba con circa 100 euro,e vi giuro che certe magliette sembrano ancora nuove!!il marchio ce,sinceramente nn lo guardo nemmeno!!
l'Italia comincia a starmi stretta,e farmi schifo anche...

alessandro sofo 10.01.06 21:06| 
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Ho visto un tuo spettacolo dove parlavi dei medicinali dannosi per la salute, vorrei ricevere l'elenco o sapere dove posso trovarlo.
grazie ciao

enzo occhi 30.12.05 18:38| 
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Discussione

i sondaggi:questi sconosciuti.
Te li propongono in tutte le salse e per tutti i gusti ma i risultati non sono veritieri perche' manipolati in modo vergognoso.

Ciao Beppe.

sonia robertelli 27.11.05 12:55| 
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Abbiamo selezionato il tuo post interessante per “Parola di Blogger” la trasmissione che va in onda ogni giorno alle 18 ( in replica alle ore 22) su www.radioalzozero.net, la radio solo sul web.
Ciao e Grazie
La redazione di radioalzozero

Adriana Novello 12.10.05 12:55| 
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game 09.10.05 20:31| 
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ciao beppe
ti scrivo dalla puglia e precisamente
da barletta ( ex calzaturiera )
ti voglio chiedere come mai permettono di far lavorare i cinesi con tanti magazzini che aprono giorno per giorno con una marea
di merce schifosa , e hanno prezzi del terzo mondo ( quale introito italiano si ha )
cosi facendo hanno ridotto al lastrico intere famiglie , in vari settori
ho sentito che in america aiutano i settori in crisi tassando le merci provenienti da altri paesi con questi introiti aiutano le loro fabbriche .
proviamo anche noi .

giovanni loffredo 15.09.05 20:55| 
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Ma CE non è China Export (e non China Economy)?

Andrea Munini 19.08.05 13:00| 
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A coloro che gestiscono il blog, cancellate il mio messaggio qui sotto per favore... Ho sbagliato argomento... :(

Andrea Zilio 15.05.05 12:06| 
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BEPPE, Sei un mito!!!

Ti preco fornisci anche il video, anche se di scarsa qualità... Vogliamo vederti!!!

Andrea Zilio 15.05.05 12:04| 
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Ciao Beppe, vorrei sapere che esito ha avuto il sondaggio e se ci sono novità in merito.
Chissà se gli altri cittadini europei erano stati informati... Forse si tratta anche qui di 'LEGGERA CONTROTENDENZA ITALIANA'?

Ciao e un favore

Il 7 dicembre prossimo inizierà il processo per inquinamento ai dirigenti delle tre grosse industrie di Taranto: ILVA, AGIP e CEMENTIR.
I reati ipotizzati vanno dal " getto pericoloso di polveri ed emissioni di fumi, gas e vapori molesti" al "danneggiamento aggravato per i centri di Taranto e Statte".(vedi Corriere del Mezzogiorno del 13/05/2005 pag. 7)
Io sono di Statte e vorrei tanto che dessi risonanza a questo tema ed ai suoi futuri sviluppi.
Ancora oggi, si può dover scegliere tra il lavoro e la salute?
Qui lo facciamo ogni giorno.

Grazie

Monica Tortorella 15.05.05 11:57| 
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problemino! un prodotto non è composto di sola materia prima e lavoro, e no! ci sarebbero pure i beni intermedi, cosa cambia???? lo vediamo subito supponiamo di andare in una ferramenta e comprare un trapano made in europa chi ci dice che il motore sia italiano, tedesco o cinese? voglio dire attenzione affinchè un prodotto sia europeo lo si deve ad una valutazione che la fase principale della produzione sia fatta in europa : la maggior parte delle volte significa assemblare pezzi prodotti da altri quindi pagare di piu per avere la stessa robaccia!

gianluigi salvucci 13.05.05 15:01| 
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Aaaaaaaaaahh....
ho visto adesso che il sondaggio scadeva il 30 aprile.

Comunque questo non toglie il fatto che si può accedere solo alla loro mailing list, come ottenere uno username ho tentato di capirlo anche oggi ma francamente mi è stato impossibile.

Voi avete qualche indicazione da fornire in merito?
Visto che non sono l'unico ad avere questo problema ma siamo in diversi.... E VISTO, SOPRATTUTTO, CHE IL SITO DOVREBBE ESSERE A DISPOSIZIONE DI CITTADINI EUROPEI CHE VOGLIONO ESPRIMERE UN PARERE SU ALCUNE QUESTIONI!!!!

Ciao

Giuseppe Di Cairano 11.05.05 15:05| 
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Caro Beppe, sono una delegata sindacale di una delle tante aziende del gruppo Telecom "svendute" da Tronchetti Provera per fare cassa (si tratta della Finsiel). Una "svendita" brutale, priva di garanzie professionali e occupazionali, che ci prefigura un futuro denso di incertezze. Il 27 aprile ero al tuo spettacolo: puoi capire il mio coinvolgimento emotivo quando hai affrontato il tema degli scempi industriali compiuti da Tronchetti Provera...l'uomo che, nonostante le sue nefandezze, tenta di esprimere la sua immagine pubblica attraverso messaggi pubblicitari rassicuranti e benevoli (Gandhi). In questi ultimi mesi le battaglie sindacali che abbiamo intrapreso hanno agito su più fronti, molti dei quali mirati a dissacrare l'immagine di Tronchetti. Con che risultati? Non lo sappiamo, ma sono servite a tirare fuori il meglio di noi. A tale proposito, d'accordo con gli altri colleghi delegati, abbiamo deciso di regalarti la "maglia" con l'emblema delle nostre battaglie contro Telecom! Come fare per fartela avere?

Un caro saluto giuseppina mangano

giuseppina mangano 11.05.05 12:54| 
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Solo una risposta a chi critica Beppe di mancanza di argomenti dopo il post
su Berlusconi "diplomatico".
Il Blog è nato per stimolare ad informarci senza omologarci. Secondo me il
punto non è se siamo d'accordo o meno sulla foto di Mussolini e Berlusconi
(ognuno la pensi come vuole), ma non si può per questo ignorare la necessità
di mantenere e coltivare tutti un po più di memoria storica...........anzi
di memoria! Quindi dovremmo avere qualcosa di più di uno stimolo per
informarci oggettivamente sull'uomo che in fondo ha in mano il mio, il
vostro futuro e quello dei nostri figli............non mi ci fate pensare!
Giuro che non parlerò più del "bugiardo più sincero del mondo" come lo
chiamava Montanelli.
Adesso vado perchè ho fame e devo mangiarmi un bambino............

Ciao Beppe.

P.s. Nell tuo ultimo spettacolo hai parlato di ricerca scentifica e di
smetterla di aderire alle forme di finanziamento privato (tipo telethon?)
perchè intanto sono soldi che aiutano solo le industrie farmaceutiche. Credo
che sia un "male" necessario perchè altrimenti se aspettiamo lo Stato o
altri che lo facciano in maniera completa perderemmo anche quello che di
buono (e credo sia molto) si riesce a fare con quei soldi.

Meszely Giorgio 11.05.05 12:37| 
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Ciao.
Leggo oggi per la prima volta questo blog.
Complimenti!

Nella prefazione al libro "Regime" di Travaglio e Gomez, dicevi:
"Lancio un movimento politico ..... Lo chiameremo "A furor di popolo".

A che punto siamo?------------------------ Magari si potrebbe lanciare una campagna di adesione, magari partendo da qui, adesso:

IO ADERISCO!

massimo baranzini 11.05.05 12:06| 
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volevo sapere come si fa ad utilizzare skype dal cellulare come ha fatto grillo nella trasmissione.
ho una sorella a londra e vorrei poterla chiamare dal cellulare a cellulare.
e cosa deve fare mia sorella se c è questa possibilità

paolo simone 11.05.05 11:24| 
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Beppeeeeee!!!!!!! ti leggo tutti i giorni e ti ammiro.....ma questa sul Berlusca a Mosca presumo che sia uno scherzo....o no???? ciao continua così... forse alla fine cambierà qualcosa...(almeno si spera!!!)

bruno sacheli 11.05.05 10:33| 
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Ciao Beppe
volevo chiederti se puoi scrivere un'articolo sul referendum che verrà fatto il 12/13 Giugno sulla procreazione assistita!
volevo farti i complimenti per lo spettacolo che hai fatto a Montecatini Terme.....sei grande!

Silvia Fontana 11.05.05 09:17| 
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non riesco a capire come accedere al login...mi sono registrata sul sito ma non riesco ad entrare per rispondere al sondaggio.help

marilena bogazzi 10.05.05 22:30| 
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Ciao Beppe,
volevo dirti di continuare su questa strada.
Sei grande

danilo toro 10.05.05 18:00| 
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Ciao Beppe,

sei grande come sempre!
Ho provato anche io a partecipare al sondaggio ma effettivamente consente solo di potersi iscrivere alla mailing list.

Come registrarsi per ricevre uno username e quindi poter partecipare al sondaggio?
O devo prendere una laurea in informatica...?

Ciao e grazie
n.b.: e meno male che dovrebbe essere uno strumento semplice per la partecipazione dei cittadini!

Giuseppe Di Cairano 10.05.05 17:22| 
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caro beppe!
salto tutti i convenevoli,voglio solo dire che ti ammiro moltissimo.
vorrei che tu mi parlossi di un argomento che a me sta molto a quore:
i copisti cinesi che stanno mandondo in rovina questo gia malandato paese.
io vivo a napoli in una zona che un tempo era tutto il cuore della economia napoletana,
arzano casoria grumo nevano casavatore e cosi via.
cerano migliaia di fabbriche di scarpe e di prodotti tessili,che fornivano italia e anche l "estero, adesso sono tutte chiuse.perche non anno potuto reggere la concorrenza cinese con i loro prezzi 1 aeuro e 2 euro al paia, adesso addirittura a 50 centesimo al paia.
conseguenza migliaia di persone che prima lavoravano (la maggior parte a nero,ma almeno mangiavano,adesso non so che faranno per tirare avanti con uno stato sempre assente.)adesso vagano come zombi in cerca di un lavoro che non ce.E nessuno ne parla come se il problema non esiste,ma la situazione e molto grave.
I pochi che sono rimasti aperti con le fabbriche
licenziano gli operai e si fanno arrivare i prodotti gia finiti dalla cina e li rivendono come produzione propia a sotto costo ma con lauti guadagni,alla faccia dei poveri operai disoccupati.
e in televisione si continua minimizzare il gravissimo problema.
adesso tocca anche agli artisti,i pittori napoletani stanno arrivando migliaia e migliaia
di quadri copiati e venduti per pochi euro.
addiritura a 1 ero molto meno del costo di una tela bianca.copie anche di pittori di ottimo livello copiati di buona fattura per pochi soldi.
poi tocchera anche ai pittori del resto di Italia.
Io mi domando, e domando anche a te:
che fine fara" l"arte italiana quando i pittori
dovranno cambiare mestiere?
ci faremo rappresentare dai cinesi?
sicuramente,come é successo gia con la porcellana
di capodimonte! ciao beppe
spero che tu mi rispondi,vorrei sapere che ne pensi a proposito.
con affeto domenico.

domenico caiazza 09.05.05 13:08| 
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per claudia burlando,
se oltre ad insultare persone che non conosci sei anche capace di leggere un testo in inglese consulta i due documenti di riferimento indicati sul sito del sondaggio e scoprirai non solo che la scelta non è affatto ovvia, come con beata ignoranza pensi, ma è probabilmente vero il contrario.
Non pensi che il termine coglione si addica meglio a persone che parlano di cose che non capiscono, come fai tu?
Ciao

carlo pappalardo 07.05.05 18:09| 
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Per Carlo Pappalardo

Caro Carlo,
ti ringrazio per avere risposto in maniera tanto cortese ed esauriente. Devo dire che mi trovo d'accordo con te quando dici: "bisogna cercare di capire bene come funzionano le istituzioni europee prima di criticarle (e motivi ce ne sono), altrimenti si parla giusto per far prendere aria alle tonsille". Infatti, nonostante si moltiplichino le fonti d'informazione indipendente ed esistano quelle istituzionali (nemmeno troppo difficili da raggiungere), sembra che il "sentito dire senza analisi personale" si vada diffondendo sempre più. Personalmente, cercherò di seguire i tuoi consigli e "studiare" un po' la materia prima di criticare, solo perché altri a cui do fiducia hanno criticato. Visiterò, quindi, presto il tuo sito. Sull'affidabilità dell'etichettà del paese d'origine nutro qualche dubbio, avendo visto merce fabbricata in Vietnam, lasciare il paese allegramente con una bella etichetta "made in Italy". Una moneta, due facce, tante realtà da considerare prima di sparare a zero. Grazie ancora, Silvia

Silvia Lanzoni 07.05.05 05:58| 
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io il sondaggio sulla provenienza dei prodotti lo avevo fatto ma mi chiedo: cosa li paghiamo a fare sti coglioni (nazionali e sovranazionali) se non sono nemmeno in grado di intervenire su questioni così OVVIE come la necessità che la provenienza di una merce sia esplicita???!?!

claudia burlando 06.05.05 16:02| 
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Vorrei rispondere all'ultima pubblicita` della Fiat: 'Cara Fiat quando licenzi un operaio, mandi in cassa un impiegato, apri una fabbrica all'estero, assumi un top manager americano/tedesco/austriaco, chiudi la fabbrica di Arese (dopo che te l'hanno regalata)..Sai che cosa ti dicono gli italiani??
DANKE!

Alessandro Torresani 06.05.05 11:44| 
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ho appena visto le iene anch io che bella figata skype ma il canone telecom chi lo paga???

tiziana feccia 06.05.05 00:05| 
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per Silvia Lanzoni

Ciao Silvia,
prima le curiosità
(1) fino all'anno scorso usavo una tastiera francese a Bruxelles e una spagnola in missione. Adesso ne uso una italiana a casa e una americana in viaggio. Ecco perché prendo tanti svarioni.
(2) anni orsono avevo creato per uso personale una base bilingue con i più importanti testi legislativi comunitari, poi l'avevo messa online giusto per far venire un travaso di bile a una mia collega. Dopo averla alimentata per vari anni (la base, non la collega) avevo lasciato cadere la cosa, ma preso da nostalgia ho recuperato e aggiornato i file, e li sto rimettendo su Internet (l'URL del sito è appunto www.bastianini.info). Il sito dovrebbe essere attivo tra una settimana (modem a 56 permettendo). Tutti i domini "pappalardo" erano già presi, ecco perchè uso il cognome di mia moglie.
E poi le cose serie:
dopo aver detto a Cittadini che l'opuscolo cui si riferiva semplificava troppo, sarebbe presuntuso da parte mia pretendere di spiegarti tutto in poche linee (e non credo che saprei farlo). Per cominciare a capirci qualcosa scarica l'opuscolo all'indirizzo http://europa.eu.int/eur-lex/it/about/pap/index.html, ma tieni presente che ha funzioni divulgative e non è un testo di riferimento. Poi vai sul mio sito (ma tra una settimana): a sinistra troverai una serie di rinvii ad altri documenti, opuscoli e basi informative dell'UE. E per finire se ti restano dubbi contattami e cercherò d'indirizzarti verso la buona fonte.
Quello che mi preme dire è che bisogna cercare di capire bene come funzionano le istituzioni europee prima di criticarle (e motivi ce ne sono), altrimenti si parla giusto per far prendere aria alle tonsille.
Nel blog sul problema del "Made in" ho letto alcuni interventi estremamente intelligenti, molti interventi a livello di gabinetti delle stazioni di servizio sulle autostrade, e poi una marea di commenti che mostrano una sconcertante ignoranza della realtà comunitaria (sono d'accordo, ci sono cose molto più interessanti da conoscere, ma allora perché intervenire?). E meno uno ne sa più è perentorio nelle sue affermazioni. In realtà lo stesso articolo di partenza era infarcito di sciocchezze: confondeva Commissione e Parlamento e per citava alcuni esempi che non hanno niente a che vedere col problema dell'etichetta "Made in".
Per quanto riguarda i sondaggi, chiariamo. Se vengono lanciati non è perché un bel mattino un qualche funzionario si è svegliato è si è detto "e oggi come riempio la giornata?", ma perché la Commissione sta esaminando un problema sul quale desidera conoscere il punto di vista delle parti interessate, per arrivare a una visione quanto più completa possibile della realtà. Vengono quindi contattate le organizzazioni delle categorie interessate e, in più, viene diffuso un formulario via Internet. In realtà più che di sondaggio si dovrebbe parlare di consultazione, perché non si tratta di sapere quanti sono a favore e quanti sono contro, ma piuttosto di consultarsi, via formulario, con le parti interessate per conscere opinioni e proposte. Se qualcuno di quelli che hanno inviato commenti "ma guarda se bisogna pagare dei tipi che hanno anche bisogno di fare sondaggi per prendere una decisione" si fosse presa la briga di leggere qualcuno dei documenti di riferimento indicati avrebbe scoperto che se vi sono buone ragioni per rendere l'etichetta "Made in" obbligatoria ve ne sono di altrettanto buone per non farlo (tra l'altro, il fatto che è facile conoscere il paese di provenienza di un prodotto, ma può essere difficile o impossibile scoprirne il paese di origine). Ma naturalmente meno uno sa più è perentorio nelle sue affermazioni.
Il seguito alla prossima puntata...

carlo pappalardo 05.05.05 19:23| 
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Moody's potrebbe declassare Antonveneta da A3 a BAA1

http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/economia/banche3/moodys/moodys.html

Dario Di Gennaro
fonte Repubblica.it

Dario Di Gennaro 05.05.05 17:55| 
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Signori

ho cercato di leggere tutti i commenti all'articolo del Nostro Bebbe Nazionale (anche se qualcuno è sinceramente troppo lungo). Vorrei solamente proporre uno spunto di conversazione o dibattito (come volete)
Si parla molto, ed a ragione , delle importazioni di manufatti dai paesi extra - Ue (Cina in primis) che stanno sommergendo il nostro mercato. Ma probabilmente non si pensa all'unico settore commerciale Italiano che ancora produce "esportazioni": quello degli armamenti. Ebbene sì signori miei. Il Paese che una volta era patria di santi, poeti e navigatori ora si distingue in uno dei maggiori "produttori" di sistemi dedicati alle forze armate di tutto il mondo. Sarà questo il futuro commerciale ed economico del bel Paese? A quanto pare si visto che una delle poche società italiane a produrre costanti utili ai suoi azionisti è proprio Finmeccanica (lo Stato ha una golden share del 30%)che attualmente gestisce l'80% circa del mercato delle industrie degli armamenti. Meditate gente, meditate

Filippo Greg 05.05.05 16:22| 
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LAVORATORI OCCUPANO STABILIMENTO FINMEK DI SULMONA
INIZIATIVA DOPO ANNUNCIO CIG A ZERO ORE PER 150 DIPENDENTI

Da oggi pomeriggio gli operai della Finmek hanno occupato lo stabilimento produttivo di Sulmona: la decisione è scaturita in seguito al provvedimento unilaterale emesso dall'azienda, con il quale la stessa ha annunciato la cassa integrazione a zero ore per 150 su 179 dipendenti.

Insieme agli operai stanno partecipando all'occupazione anche i sindacati di categoria e alcuni componenti del consiglio comunale di Sulmona. La protesta andrà avanti a oltranza fino a quando l'azienda non revocherà il provvedimento.

Intanto il presidente della regione, Ottaviano Del Turco, ha annunciato che domani mattina incontrerà una delegazione degli operai dello stabilimento sulmonese, e i sindacati di categoria, per decidere le iniziative da intraprendere.

Dario Di Gennaro
fonte ag.Ansa

Dario Di Gennaro 04.05.05 18:22| 
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per rodolfo piazza
ovviamente non è vero. Credi ancora alla befana?

carlo pappalardo 04.05.05 18:01| 
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Nel campo alimentare alimenti extra CEE che arrivano in un punto franco italiano prima di poter entrare in Italia vengono sottoposti a controllo. Cosa succede se questi alimenti non superano il controllo? Siccome non si trovano legalmente in territorio italiano ripartono normalmente, a quanto mi è stato detto, per l'Olanda dove sembra che i controlli siamo molto più laschi e a questo punto gli stessi alimenti respinti dall'Italia entrano in Europa e raggiungono i destinatari italiani in barba ai nostri controlli. Magnifico!

rodolfo piazza 04.05.05 15:49| 
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Ho visto il sondaggio solo oggi, ho provato e funziona ancora! Sarebbe il caso di ribadire l'importanza di aiutare i nostri intellettuali a risolvere questo "grande dubbio" .
Ciao

Nando Mambretti 04.05.05 14:07| 
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credo che già lo conosciate, ma comunque è sempre utile ricordarlo...
E' il portale dei lavoratori "TROMBATI" dall'art.2112 del CC.
Uno sguardo a questa nuova realtà non fa mai male!!
http://www.esternalizzati.it

Massimo Dimauri 04.05.05 09:55| 
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credo che già lo conosciate, ma comunque è sempre utile ricordarlo...
E' il portale dei lavoratori "TROMBATI" dall'art.2112 del CC.
Uno sguardo a questa nuova realtà non fa mai male!!

Massimo Di Mauro 04.05.05 09:53| 
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Per Carlo Papalardo:

Gentile Carlo, cos'è bastianini.info? bastianini contrarini? Leggevo i vari messaggi postati ultimamente e mi sembra che tu sia preparato sulla questione, sembrerebbe quasi che tu fossi parte coinvolta nei "processi decisionali europei", come dice il sito che, senza la tua segnalazione, non avrei mai raggiunto. Non so se Luca Cittadini sia ancora interessato alla tua spiegazione sul sul funzionamento della commissione, ma lo sarei io. Posso sapere qualcosa?
come mai non hai una tastiera italiana?
ciao
silvia

Silvia Lanzoni 04.05.05 09:42| 
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Evidentemente gli imprenditori che considerano i lavoratori dipendenti italiani dei privilegiati,viziati e "troppo" tutelati ,e dai quali si sentono solo presi per il culo,conoscono il metodo:dumping salariale attraverso i lavoratori "cinesi/dell'est/delsud/..." da un lato; fare pubblicamente le vittime con le istituzioni dall'altro.
Come Monchieri,troppo incompresi e maltrattati anziché beatificati.
E' ovvio che vorrebbero esser riconosciuti martiri.Troppo giusti.

Buon lavoro!
Lapanna Pasquale - "troppo" tutelato,ovviamente...

buon lavoro

lapanna pasquale 04.05.05 01:09| 
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Ops .. scusate ho sbagliato pagina su cui postare il blog :-(
Mario

mario giannino 03.05.05 23:01| 
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IDEA NUMERO UNO
Sono uno che facendosi delle domande.. riesce talvolta a darsi pure delle risposte ; magari fantasiose, ma pur sempre risposte.
A proposito dell'energia mi son chiesto :
ma davvero l'unica alternativa possibile alle auto a benzina sono le auto ad acqua ?
Magari poi qualcuno ci viene a dire che dividere idrogeno ed ossigeno e sopratutto immagazinare il primo è piu' pericoloso della benzina... ed allora pecoronamente ci convinciamo che finchè c'è la benzina.. evviva la benzina.
Veniamo al dunque.
Ha ha presente le calamite ?
chi non sa cosa siano. persino i bambini conoscono il loro funzionamento. poli opposti si attraggono. poli uguali si respingono.
(i poli uguali che si respingono sono già presenti all'interno dei motori elettrici per automobiline radio comandate sotto forma di elettromagneti.)
Nel mio caso ho pensato alle semplici calamite di ferrite.
è necessario costruire uno statore (è un cilindro)al cui interno piu' o meno a metà vanno inserite delle piccole calamite a forma rettangolare ed un rotore ( da inserire nello statore ) dove su quest'ultimo si inseriscono all'altezza dello statore le stesse pccole calamite. TUTTE LE CALAMITE HANNO LO STESSO SEGNO.
posto il rotore all'interno dello statore , il rotore dovrebbe cominciare a girare , poichè le calamite dello stesso segno si respingono ed essendo l'unico movimento possibile quello attorno all'asse del rotore, dovrebbe cominciarsi a vedere un moto rotatorio.
Dal moto rotatorio ad ottenere energia il passo è breve. Oltretutto se il moto esiste e si risolvono i problemi di attrito magari con un buon liquido per freni, saremo vicini ad aver inventato il moto perpetuo. AAAARRRGGGHHHH Grillooo . Che ho detto ?
Giusto sul suo sito potevo parlare di moto perpetuo. Ahahahahhaha :-)
Tutto questo a quale scopo ?
Ho una vecchia 500 . un motore elettrico da 13 kw per essere in regola col libretto di circolazione.. lo trovo.. la batteria per il motore pure.. mi mancava il ricarica batterie.
Grilloooo mi dica quanti ce ne vogliono di questi arnesi ?????
Ho scritto a lei perchè non avendo la possibilità di sperimentare direttamente quello che dico magari tra quelli che leggeranno questo blog potrà esserci qualcuno disposto ad aiutarmi a capire se il sistema possa funzionare.
IDEA NUMERO DUE
Prima dell'avvento delle cineprese digitali, molto prima del super-8 e del video 8 .. tutte videocamere che bene o male usavano pile, già si fabbricavano cineprese... così erano chiamate una volta.. anche quelle amatoriali... te le potevi portare ovunque.. dal polo nord al deserto.. funzionavano sempre... ma quale segreto custodivano gli antichi ? con quale fantastico marchingegno poetvano funzionare ?
la molla.
Ebbene si !!! avevano il caricamento a molla.
Perchè non ideare un marchigegno a molla che faccia funzionare un veicolo ?
Trattandosi di moltiplicatori e riduttori non dovrebbe essere complicato per chi è del mestiere costruirne un prototipo

Ciao a tutti.
Mario - Genova

mario giannino 03.05.05 22:48| 
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Stefania Rossi:

Sbagliato, il documento che hai postato non vale nulla: sono ancora in attesa di sapere QUALI siano questi prodotti contraffatti, altrimenti le vostre accuse sono solo aria fritta.

Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 03.05.05 17:34| 
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per me è fondamentale sapere dove è stato coltivato il grano con il quale è stata fatta la pasta che io mangio, ma anche il pane; oggi più di ieri è fondamentale saperlo.

a me non è mai capitato di trovare capi di abbigliamento senza il marchio 'made in', per questo mi ha molto sorpreso quando ho acquistato vestiti per i miei bimbi nei negozi 'oviesse', di ottima fattura e di basso prezzo, senza poter sapere dove è stato prodotto.

giorgio castriota 03.05.05 17:20| 
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Fatto..il sondaggio non è scaduto..
..è ancora on line..

Elisa Guarienti 03.05.05 15:35| 
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Complimenti, sei sempre un grande e unico canale di informazione...i Tuoi spettacoli sono sempre molto istuttivi.
Ti chiedo cortesemente di indicarmi, non riesco a trovarlo nel blog, dove posso trovare l'elenco dei medicinali pericolosi e dei prodotti che si basano sullo sfruttamento dei minori e dei diritti umani in genere, di cui hai parlato nel Tuo spettacolo.

Ti ringrazio per tutto e ....di farci aprire ancora gli occhi!!!

Stefania

Stefania Rossi 03.05.05 15:22| 
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Bruno Panetta:

Il documento che ho riportato è firmato ed ha tutti i riferimenti per possibili approfondimenti...
Ma a parte questo, come indicato nella Direttiva Europea che ho citato o nella anche più recente Direttiva CEE/CEEA/CE n° 108 del 15/12/2004, la CORRETTA MARCATURA CE deve avere la "C" e la "E" ad una certa distanza (es: "C E" e non "CE"). Tecnicamente, se si chiudesse teoricamente la lettera C a formare una O, questa dovrebbe risultare tangente alla seguente lettera E (vedere allegato V della direttiva per maggiore chiarezza).
Provate a verificare, tra le cose che vi circondano, quante marcature di apparecchiature elettroniche, giochi per bambini, o altro, risultano scritte in modo corretto (spero, a volte, anche per "disattenzione" degli stessi produttori...^^).
salutoni!

Claudio Bertini 03.05.05 15:06| 
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per giuseppe privetera:
non è un'osservazione stupida, ma la risposta è semplice
(1) in effetti il termine sondaggio è infelice, perché si tratta piuttosto di una consultazione. Non si tratta cioé di decidere se la maggioranza della gente preferisce l'inter o il milan. Si tratta invece di conoscere il punto di vista sull'opportunità o meno di adottare una certa posizione.
(2) le risposte non serviranno affatto a prendere una decisione, serviranno solo ad ampliare ed eventualmente a completare l'analisi dei servizi della commissione (consulta i documenti indicati nel questionario e scoprirai punti di vista che magari non ti sono nemmeno passati per la testa, ma non per questo non acuti, anche se magari di parte)
(3) in genere, i formulari dei sondaggi vengono inviati alle associazioni di categoria interessate, incluse la associazioni dei consumatori. Poi, in linea subordinata via internet per ampliare la base. La distribuzione porta a porta per i vecchietti sarebbe alquanto dispendiosa
(4) i questionari sono anonimi per una forma (forse esagerata) di privacy. Quello che conta è il tuo punto di vista; se mandi quattrocento volte lo stesso questionario con lo stesso punto di vista non cambia niente. Il punto di vista preso in esame sarà sempre uno.
Per concludere: la Commissione lancia ongi anno un sacco di sondaggi. Puoi vedere quelli in corso all'indirizzo http://europa.eu.int/yourvoice/consultations/index_it.htm
E poiché sembri interessato rispondi e fai sentire la tua voce (ma basta una sola volta, come ho spiegato più sopra)
Ciao e alla prossima

carlo pappalardo 03.05.05 14:57| 
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BECKHAM IL GIOCATORE PIU' PAGATO AL MONDO

1. David Beckham (Ing/Real Madrid) 25 milioni di euro
2. Ronaldo (Bra/Real Madrid) 19,6
3. Zinedine Zidane (Fra/Real Madrid) 13
4. Christian Vieri (Ita/Inter Milan) 12
5. Alessandro Del Piero (Ita/Juventus) 9,5
6. Frank Lampard (Ing/Chelsea) 9,4
7. Raul Gonzalez (Spa/Real Madrid) 9,3
8. Thierry Henry (Fra/Arsenal) 9,2
9. John Terry (Ing/Chelsea) 8,6
10. Luis Figo (Por/Real Madrid) 8,5 (Segue)
11. Ruud Van Nistelrooy (Ola/Manchester) 8,46
12. Ronaldinho (Bra/Barcelona) 8,2
13. Olivier Khan (Ger/Bayern Monaco) 8,095
14. Roy Keane (Irl/Manchester) 7,92
15. Patrick Vieira (Fra/Arsenal) 7,8
16. Michael Owen (Ing/Real Madrid) 7,5
17. Francesco Totti (Ita/Roma) 7,4
18. Sol Campbell (Ing/Arsenal) 7,3
19. Michael Ballack (Ger/Bayern Monaco) 6,83
20. Rio Ferdinand (Ing/Manchester) 6,42

... e gli italiani continuano ad andare allo stadio, ad abbonarsi alla pay-per-view, a comprare la merce negli store ufficiali...

Dario Di Gennaro

Dario Di Gennaro 03.05.05 14:55| 
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PROCESSO “BLU”: SLITTA AL 20 LUGLIO LA SENTENZA
UDIENZA INTERMEDIA IL PROSSIMO 13 GIUGNO

Slitta al prossimo 20 luglio la sentenza del processo che vede imputati ventuno componenti del Consiglio di Amministrazione e dell'assemblea dei soci del consorzio Blu, accusati di presunte irregolarità nell'ambito della partecipazione alla gara per le licenze Umts.

Oggi, gli avvocati Buongiorno, Coppi, Pellegrino e Accinni, hanno chiesto al giudice monocratico Maddalena Cipriani di mandare assolti i loro assistiti perché il fatto non sussiste, o per non aver commesso il fatto. Concorso in turbativa d'asta è il reato contestato agli imputati, tutti esponenti del gotha dell'imprenditoria italiana.

Il prossimo 13 giugno è previsto il completamento dell'attività dibattimentale, con l'intervento degli ultimi difensori e la presentazione di una memoria scritta dei pm Salvatore Vitello e Rodolfo Sabelli che hanno già chiesto la condanna a un anno di reclusione e mille euro di multa di 19 dei 21 imputati.

Secondo l'accusa, gli imputati avrebbero deliberato la partecipazione di Blu alla gara per le licenze Umts pur consapevoli di doversi poi ritirare dalla stessa per non perdere la fideiussione di quattromila miliardi di lire versata in precedenza dal consorzio. Accusa, questa, respinta dagli imputati che hanno rivendicato la trasparenza del loro operato.

Dario Di Gennaro

Dario Di Gennaro 03.05.05 14:09| 
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WHIRLPOOL, MOBILITA' PER 783 DIPENDENTI NEL VARESOTTO

Whirlpool, multinazionale degli elettrodomestici, ha comunicato ai sindacati l'avvio della procedura di mobilità per 783 dipendenti degli stabilimenti del varesotto, che danno lavoro a circa 3.200 persone. Sono stati gli stessi sindacati a rendere nota la comunicazione.

I lavoratori, che già avevano previsto per oggi manifestazioni e 8 ore di sciopero negli uffici della direzione generale di Comerio (Varese), sono scesi di conseguenza in sciopero nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno (Varese) appena appresa la notizia.

Una settimana fa, la Whirlpool aveva annunciato mille esuberi nei prossimi tre anni: prospettiva sempre scongiurata dai sindacati e dalle istituzioni locali.

Dario Di Gennaro 03.05.05 14:02| 
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ALLARME CONSUMATORI, +200 EURO A FAMIGLIA OGNI ANNO
CRESCONO VERDE (+12%) E GASOLIO (+21,7%) IN UN ANNO

Allarme caro-benzina per le famiglie italiane: quest'anno si spenderanno 200 euro in più per il pieno annuale, cioè circa 7 euro in più ogni rifornimento. Ad alzare la guardia sull'andamento dei prezzi dei carburanti sono Codacons ed Adoc, secondo le quali in un anno, cioè da maggio 2004 a maggio 2005, i prezzi della verde sono saliti del 12% e quelli del gasolio addirittura del 21,7%. Solo fra aprile e maggio di quest'anno, invece, l'incremento è stato del 3,9% per la verde e dell'1,8% per il gasolio.

Le due associazioni dei consumatori avvertono però che l'esborso delle famiglie per il caro-benzina potrebbe essere ben più pesante dei 200 euro attualmente stimati, che si riferiscono solo al pieno dell'auto. "Non abbiamo contato gli effetti sui prezzi trasportati e più in generale gli effetti
dell'inflazione", hanno detto i due presidenti Carlo Pileri (Adoc) e Carlo Rienzi (Codacons), annunciando per sabato prossimo "una clamorosa iniziativa per aiutare gli automobilisti italiani e limitare la spesa delle famiglie per i carburanti".

Sotto vi metto una tabella che mostra le variazioni tendenziali di verde e gasolio, secondo le elaborazioni di Codacons ed Adoc.

prezzo prezzo %
maggio 2004 maggio 2005
----------------------------------------------------------------
verde 1,113 euro/litro 1,247 euro/litro +12,0%
gasolio 0,910 euro/litro 1,108 euro/litro +21,7%

Ecco invece una tabella che riporta le variazioni congiunturali fra aprile e maggio 2005.

prezzo prezzo %
aprile 2005 maggio 2005
----------------------------------------------------------------
verde 1,200 euro/litro 1,247 euro/litro +3,9%
gasolio 1,089 euro/litro 1,108 euro/litro +1,8%

Dario Di Gennaro 03.05.05 13:58| 
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DOPO 300 ANNI VA IN PENSIONE 'BAMBINO BENDATO' DEL LOTTO
Roma, 3 mag. - Quella di domani sera sarà un'estrazione storica. Dopo oltre 300 anni, da quando nel 1682 venne effettuata la prima estrazione del Lotto andrà infatti in pensione la figura del bambino bendato. Domani sera sulla ruota di Roma e su quella Nazionale (su cui si può giocare da ieri) verranno infatti effettuate le prime estrazioni automatizzate della storia del Lotto. Lo rende noto l'Agicos sottolineando che si tratta di un primo passo verso la completa automatizzazione del Lotto che dovrebbe avvenire entro giugno.

Così va in pensione anche il detto "La Fortuna è cieca..."

Dario Di Gennaro 03.05.05 13:49| 
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Forse l'osservazione sarà stupida, ma ho appena partecipato al sondaggio telematico UE sull'origine delle mercida noi acquistate.
A parte l'assurdità dell'idea di poter prendere certe decisioni i base a un sondaggio, oltre che del metodo adottato(vorrei sapere come ci partecipa un/una vecchino/a senza computer, solo per esempio), quello che mi sembra assurdo è che sia del tutto anonimo e quindi ognuno (anche chi avesse interessi a giustificare delle scelte) può in linea teorica compilarne quanti ne vuole!

Giuseppe Privitera

Giuseppe Privitera 03.05.05 12:55| 
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Il form per il sondaggio mi permette ancora di votare. Non sono riuscita a capire se la scadenza è stata prorogata.
Se così fosse, diamoci da fare per una questione importante.
Ho commesso un'ingenuità quando ho ritenuto gli Europarlamentari più in gamba dei nostri. Leggono lo stesso libro? Non abbiamo votato per gente come Santoro e la Gruber?

Deborah Marinacci 03.05.05 12:50| 
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per luca cittadini,
ho letto con ritardo gli ultimi interventi sul sondaggio compresa la tua risposta al mio commento. Mentre lo scrivevo mi chiedevo se ne valesse la pena, visto che arrivavo tardi e la notizia non era più fresca, inoltre son passato da poche settimane alla tastiera italiana e mi scappano un sacco di svarioni nello scrivere, e, dulcis in fundo, copiando il testo da openOffice ho omesso alcune parti (peggio degli americani con il rapporto Calipari). Risultato: il mio intervento non era del tutto chiaro. Se sei ancora sintonizzato posso spiegarti meglio il mio punto di vista (senza pretese di convincerti)e, comunque, perché le tue idee sul funzionamento della commissione sono del tutto errate. Altrimenti ci sentiremo in un prossimo blog. Comunque, ho apprezzato il tono pacato e i tuoi punti di vista intelligenti (anche se non li condivido tutti).
Carlo (non giancarlo)

carlo pappalardo 03.05.05 10:41| 
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Leggete questo articolo e poi ditemi cosa ne pensate.

Ciao a tutti.

www.aerrepici.org/rathinterit.htm

Sandro Gozzi 03.05.05 07:32| 
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palazzani..vai a quel paese che tanto ami--la cina..e lavora con i tempi ed i ritmi di quelle persone..sfruttate
perchè spogliate di una identità--x te quelle PERSONE sono solo individui..
e se cominciassimo a chiamarli per nome??
vorrei importare i sindacati in cina..in america latina..il alcune fabbrica del nord est italico--
il fenomeno della globalizzazione è aberrante...non ci permette di scegliere, dobbiamo essere tutti omologati secondo le norme del WTO--
cque..il sondaggio sta ancora funzionando..andateci---
nadia bonato

nadia bonato 03.05.05 01:48| 
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Caro Beppe ho visto il tuo spettacolo e ti seguo sempre nella tua battaglia contro le ingiustizie e per questo vorrei segnalarti un sedicente avvocato,tal Massimo Maria Silvestri,mai iscritto in nessun albo italiano,che dalla Svizzera complice l'ipocrisia elvetica vende delle lauree fasulle in Italia con due strutture Politecnico di Studi AZiendali ed Accademia Eraclitea già nel 2000 lo IAP Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria lo ha pizzicato pere pubblicità ingannevole.Meditate Gente Meditate su questi nominativi.

maurizio conte 02.05.05 19:24| 
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Discussione

sono un artigiano nel settore maniglieria-rubinetteria,dopo dieci anni di durissimo lavoro e un milione di euro di investimenti,ci ritroviamo a lavorare sempre e gratis.come farò a mantenere i miei due bambini? ma soprattutto come cazzo abbiamo fatto ad arrivare a questo punto?
un caro saluto dalla valle sabbia.

mauro pasini 02.05.05 18:10| 
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grande beppe, però potevi commentarlo un po'... e postarlo anche un po' prima!!! ;P

stefano "akiro" meraviglia 02.05.05 17:22| 
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Claudio Bertini:

il documento che hai citato non da' nessuna fonte per le sue asserzioni, e contiene svariati strafalcioni (CE, in qualsiasi modo lo si scriva, non significa "Comunita' Europea", ma "Conformita' [alle regole] Europee".
Dove sonno questi prodotti con falsi marchi CE??
Invece di parlare di "signor Rossi", potete fare qualche esempio?

Per il resto, cito un messaggio Usenet di Enzo Michelangeli, altro grande sostenitore della globalizzazione:

--
La certificazione (CE) e' ottenuta tramite un rappresentante autorizzato (una ditta privata specializzata) nell'EU del fabbricante straniero:

http://www.authrep.com/ce-marking/index.html

"It is required by the EU legislation that a non-EU manufacturer must print its EU Authorised Representative s name, address & contacting details on the packaging/labeling of the product(s) sold onto the EU & EFTA market. The authorities from any of the 25+3 EU & EFTA Member States may call the Authorized Representative up for CE Marking vigilance at any time and the Authorized Representative must respond immediately and properly within the permitted time."

La responsabilita' della verifica [se il marchio CE sia autentico o meno] cade sull'importatore , il che e' pure giusto dato che e' lui a distribuire merce nell'EU ed e' lui che deve accertarne la rispondenza alle norme EU:

http://www.ce-marking.org/
"EU legislations, e.g. EU directive concerning Liability for Defective Products, make EU importers liable for the products they import, including the machinery they provide to their employees for work. Many non-EU exporters are finding that no matter how interested a prospective EU importer may be in the product, the importer will NOT risk importing non-conforming products (i.e. the products without CE Marking) which, in case of accident, may generate legal action against them. The liability claims in a law suit can be as high as 70 millions EUROs."

--

Da http://tinyurl.com/9lzdj


Bruno Panetta
Londra
bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 02.05.05 15:50| 
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FISCO: TREMONTI RILANCIA, '8 PER MILLE' PER NO PROFIT

Giulio Tremonti rilancia la proposta di dedicare un secondo '8 per mille' alle attivita' di volontariato, no profit, ricerca. L'occasione e' stato un dibattito all'Universita' Statale di Milano, organizzato dalla Fondazione per la Sussidiarieta' di Giorgio Vittadini sul tema 'Ce la faremo? Tra precoce declino e rinnovato sviluppo'. "Con un limitato quantitativo di denaro - ha detto il vicepremier 'azzurro' - si investirebbe in un settore come il no profit ottenendo un effetto leva impressionante, non per costi e ricavi economici ma per la sua componente morale. Il ritorno sarebbe eccezionale, modificherebbe anche la struttura del rapporto politico, dando agli individui la possibilita' di scegliere a chi destinare questa risorsa". Secondo Tremonti, "questo puo' essere un punto su cui riflettere: non e' una proposta di destra ne' di sinistra ma sarebbe utile nei casi in cui un governo si trova di fronte a scelte difficili, di vita o di morte, soprattutto nel campo del Welfare"

Finalmente una buona idea.

ciao a tutti.
Igor

Igor Scicchitano 02.05.05 15:42| 
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Solo per rispondere al disilluso e "globale" Bruno Panetta di Londra...
Magari appena ti capita metti su un motore di ricerca qualsiasi la scritta "China Export" o più semplicemente vai nel sito:
http://www.globus.camcom.it/intranet/Informazio1/DIRITTO-E-/Dall-unione-europea-6-2003.pdf
- Non sarà "China-Economy" come diceva Beppe Grillo ma ci va vicino... Dopo aver letto questo, ancora più semplicemente inizia a sollevare qualche mouse o a cercare la marcatura CE nei monitor, nelle stampanti, o nelle apparecchiature elettroniche in genere che ti circondano, e vedi come è fatta la scritta "CE". La Direttiva CEE/CEEA/CE n° 336 del 03/05/1989: Direttiva del Consiglio del 3 maggio 1989 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, nell'allegato I, mostra esattamente come deve essere fatta la CORRETTA MARCATURA CE.
Le riflessioni seguenti puoi farle da solo, e magari andare nel sito della comunità europea a compilare il sondaggio...
PS: anche io l'ho fatto ora... dovrebbe essere ancora attivo.
Ciao a tutti

Claudio Bertini 02.05.05 15:19| 
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Anche io ho complilato il form questo pomeriggio ed è stato accettato. Nessuno ne aveva parlato in TV né sui maggiori quotidiani. O per lo meno non ne è stata data la rilevanza che invece altre cavolate meritano.

Michela Russo 02.05.05 15:18| 
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Molto istruttivo il commento proveniente da Bruxell, ma tanto complesso quanto forviante.
Faccio commercio Equo solidale e uno dei nostri obiettivi è la trasparenza. Nella nostra filiera il consumatore può facilmente conoscere i passaggi del prodotto e conoscere oltre al paese conoscere il nome del produttore. In molti casi il produttore può essere direttamente contattato... insomma nonostante i notevoli costi si lavoro moltissimo in questa direzione, e so per certo che se le scale commerciali crescono i costi si abbattono.

Sulla critica dei vantaggi competitivi, mi spiace ricordare che la concorrenza si fonda sulla perfetta informazione, quindi il dettaglio della filiera produttiva è uno strumento liberale di vantaggio per tutti gli operatori(se si crede al liberismo).
Vorrei aggiungere poi allargare un po' l'analisi. Se informare è così costoso e impreciso perchè le aziende spendono miliardi di Euro in comunicazione? Una cattiva informaizone (la pubblicità è cattiva informazione per definizione) non danneggia le aziende?
La risposta è no, le aziende squazzano nel monopolio artificialmente creato dalla pubblicità e non vogliono lasciare spazio a nessuna possibilità di informaizone, non per un motivo di efficienza del sistema, ma per creare e guadagnare dalle assimetrie del sistema.
Insomma i geni di Bruxell mi prendono per i fondelli, e quei commenti di giustificazione sono davvero ridicoli!

matteo zaccari 02.05.05 15:07| 
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Ce l'ho fatta!!!!!E le sapevo tutte!!!Scherzo...
Si vede che stamattina c'erano dei problemi sul sito.
Grazie per le informazioni....

emma acampora 02.05.05 15:03| 
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Ho appena provato a compilare il questionario e mi ha fatto fare il submit senza alcun problema ... molto probabilmente e` ancora attivo e non e` scaduto!

Davide Rizzo 02.05.05 14:49| 
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Grazie Giacomo...come non detto!
Emma

emma acampora 02.05.05 14:33| 
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Prima una piccola risposta al signor BrunoPanetta da Londra: Grillo vive in un mondo di fantasia come dici tu,ma noi viviamo in un mondo di merda...ti piace di più caro Bruno?
Torniamo a noi Beppe, sabato ho visto il tuo spettacolo ed è inutile che ti dica che è sei semplicemente fantastico, anche perchè immagino che gradiresti molto più sapere che ognuno di noi, faccia un pò del suo nel tentativo di cambiare qualcosa. Le informazioni che ci dai, le denunce che fai, sono diventate tra un tribunale e l'altro, il tuo lavoro. Da una parte ti puoi ritenere fortunato perchè certe cose puoi dirle ed hai migliaia di persone che ti ascoltano e ti capiscono(meno quelli che dovrebbero. Io, Noi siamo impotenti, nel nostro piccolo possiamo solo cercare di seguire quello che ci dici ed informarci sempre di più.Forse possiamo fare a meno della televisione o se non altro selezionare i programmi che trasmettono; meglio "ballarò" che il grande fratello. Ma come facciamo a cambiare le politiche energetiche, come facciamo ad evitare il monopolio delle grandi imprese, come possiamo evitare le ingiustizie che lo stato ci fa puntualmente. Ti faccio un'esempio brevissimo. La società dove lavoravo prima mi ha dato il CUD del 2004 sbagliato..nel senso che ci ha riportato delle somme che io non ho mai percepito. Ho richiesto la rettifica, ma chiaramente dopo un mese non ho ancora avuto risposta (premetto che non sono il solo). Il ministero delle finanze ha detto che nella denuncia dei redditi non possimo non inserire quel CUD se pure sbagliato altrimenti sarebbe evasione fiscale. Si tratta solo di 3000Euro, ma se fossero stati 30000 non c'era differenza...ben capolavoro vero?!
Ciao Beppe non midilungo molto perchè c'hai un sacco da fare..alla prossima....Giuseppe

Giuseppe Manuli 02.05.05 14:11| 
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A Giulio ed Emma.

Il sondaggio scadeva il 30 aprile e quindi fino a questa mattina presto era possibile ancora visionarlo ed anche compilarlo. Adesso credo non sia più possibile.

Giacomo Casalini 02.05.05 13:42| 
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Caro Beppe Grillo,
da circa 4 anni sono sposata e da quella data sono in cerca di una casa da comperare ma non ci riesco.
Ogni volta che raggiungiamo una somma che a noi sembra "ragionevole" i prezzi delle case schizzano ancora più in alto.
Non so quanti prospetti di mutuo abbiamo fatto, ma accettarne uno qualsiasi vorrebbe dire rinunciare alla vita.
Ormai puntiamo solo al mutuo trentennale, e la rata è sempre altissima. Abbiamo una bimba di 20 mesi che "pesa" sul prospetto di mutuo ben 500.00 euro al mese, se per chiara avessi speso questa cifra ogni mese da quando è nata ora sarei sotto un ponte.
L'ultimo incontro con la Unicredit Bank mi ha sconvolto, sai la pubblicità di quelli che vanno in banca con la porta perchè la banca ti copre il 95% del mutuo??? Bello vero, peccato che il tasso di interesse è basso per i primi 24 mesi e poi diventa fisso per tutta la restante parte.
Comunque fin qui mi dico poverini mi prestano i soldi per realizzare il sogno della mia vita, certa la casa è di loro proprità finchè non pago l'ultima rata però sono comunque gentili....
La casa che avevamo scelto aveva du camere salone con angolo cottura un bagno ed un balcone.
La persona della banca ci dice che con la bimba a carico ed i nostri stipendi non è detto che la banca ci eroghi il mutuo, la rata su 180.000,00 era di 900.00 euro al mese per 30 anni, direi regalato.
Poi ci dice che possiamo, dietro pagamento di una cifra modesta circa 1.500,00 €, gonfiare le buste paga così la banca avrebbe acconsentito all'erogazione del mutuo.
Ho pianto senza vergogna urlando che non avevo bisogno di gonfiare la busta paga ma di sgonfiare la rata mensile del mutuo.
Voglio un secondo figlio, ma non posso permettermelo, perchè parlano di tasso di natalità se non possono permettere ad una famiglia normale di avere una vita dignitosa.
Perchè non è possibile fare sacrifici ed essere ripagati?
Io vivo abusivamente in una casa del comune di Roma ma non ho scelta, sono costretta dal sistema ad essere disonesta, e mi vergogno ogni giorno davanti a mia figlia ed a tutte le persone che aspettano una casa perchè hanno problemi più gravi dei miei!!!
Ti prego parla del sistema bancario e di come viene erogato il mutuo, dell'assicurazione per incendio che per obbligo si deve stipulare a favore della banca, ma il premio lo paga chi compra, di come si viene umiliati quando si chiede un mutuo trentennale, di come di controllano se in passato tutte le bollette sono state pagate in tempo e se mai sei stato iscritto nel registro dei cattivi pagatori.
Mi sento scoraggiata e sola l'unico che tiene duro è mio marito che ci crede ancora!!!

Grazie di tutto, a presto.

Alessandra Di Giammaria 02.05.05 13:25| 
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Credo che il sondaggio scadesse il 30/04/2005...

Vincenzo Brundu 02.05.05 12:40| 
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Grillo,

CE *NON* sta per China Economy, ma per "Conformité Européenne" e attesta la
conformita' a requisiti imposti dall'EU a prodotti stranieri per essere importati nell'EU e
nell'ETA. Ma si sa, l'informazione e la precisione non sono vizi tipici di voi "antiglobalisti". Vedi

http://europa.eu.int/comm/enterprise/electr_equipment/emc/directiv/amend93-68.htm

Vivi in un mondo di fantasia, caro Grillo!

Bruno Panetta
Londra

Bruno Panetta 02.05.05 12:24| 
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Bravo Giulio!Anch'io ho chiesto la stessa cosa,ma nessuno mi illumina.Se lo scopri fammelo sapere,grazie.
Emma

emma acampora 02.05.05 12:02| 
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come si fa a dare un parere al sondaggio sull'indiazione della provenienza delle merci?
la prima domanda è un login con tanto di user name e password!
ciao

GIULIO CAIAZZO 02.05.05 11:56| 
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Perchè per rispondere ad un sondaggio così importante devo essere iscritto?
Iscritto a cosa?
Forse era troppo semplice
Vai forte così
Gianfranco

Gianfranco Chiovaro 02.05.05 11:47| 
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Buongiorno a tutti vi invio questo breve scritto tanto per farvi "incazzare" un pò di più.

IL SEGRETO DEL CAPITALE
di Maurizio Blondet

(capitolo tratto dal nuovo libro di Blondet " Schiavi delle banche ")

Avete accumulato un piccolo o grande risparmio: 50 mila euro, 100 mila. Anche 500 mila, se siete un dentista o un bottegaio. La propaganda del capitalismo terminale vi invita, anzi vi spinge, vi obbliga a farlo fruttare: nel futuro, vi dice la sirena seduttrice, vi ritroverete con una bella somma, ben accresciuta, che renderà serena la vostra vecchiaia.
Voi, perciò, affidate i vostri risparmi a un fondo d'investimento, a un fondo pensione. Se i risparmi sono alti, a una società di gestione dei patrimoni. Ogni fondo ha un gestore: un esperto, uno che sa - diversamente da voi - come far fruttare i vostri soldi. Li impiega in azioni e obbligazioni, da esperto qual è: i titoli più lucrosi, nel mix più sapiente.
La realtà è un po' diversa. La prima cosa che fa' il gestore, appena ricevuti i vostri soldi, è: comprarsi la Mercedes più grossa sul mercato, aggiungervi una Porsche per i suoi week-end, accaparrarsi un attico di lusso. Per vivere da ricco.
La Mercedes nuova del gestore dovrebbe suscitare qualche sospetto. Si sta occupando davvero di far diventare ricchi noi? La Mercedes l'ha comprata coi soldi nostri; fossero stati suoi, magari, avrebbe scelto un modello più economico. Speriamo almeno che accresca il nostro risparmio, il nostro modesto capitale.
In realtà, i gestori dei fondi, in media, non riescono quasi mai a battere l'indice. Lo hanno provato studi seri (1): perdono soldi più o meno come avreste fatto voi, se aveste giocato in Borsa personalmente.
Almeno vi sareste rovinati da soli, senza pagare commissioni. Perché questo è il punto: perda o vinca, per il gestore è lo stesso. Lui, guadagna sempre: si fa pagare per gestire i vostri risparmi. In anticipo. Grasse commissioni. Il capitale, del resto, mica è suo: è vostro. Suo è il lucro.
Ancor peggio, se vi consigliano di mettere i soldi in azioni. Dicono in America: sulla porta di Wall Street (la Borsa) c'è una scritta: Caveat Emptor, stia attento il compratore. Ma questa scritta la vedono solo gli esperti, gli speculatori professionali. E, loro, non hanno nessun interesse ad aprirvi gli occhi, perché la vediate anche voi.
Anzitutto, non vi avvertono che la Borsa è come la caccia alla volpe: un gioco per grandi abbienti. Anche negli Stati Uniti, dove tutti hanno qualcosa in azioni, il 10 per cento delle famiglie detiene l'86 per cento dei titoli. Uno degli scopi primari (e il meno confessato) della Borsa è di fabbricare capital gains (profitti sul capitale) per consentire ai miliardari di evitare le tasse: il prelievo fiscale sui redditi di lavoro è aggressivamente progressivo, sui capital gains o è zero, o è a percentuale piatta (non aumenta col reddito). Ma la Borsa serve anche per fabbricare perdite, in modo da compensare profitti: sempre per consentire ai signori di sfuggire al fisco.
Tuttavia, la Borsa ha bisogno dei piccoli risparmiatori. Altrimenti, essendo un gioco a somma zero (2), chi potrebbero spogliare i professionisti dell'azzardo?
Da qui l'invito generale, nei tempi del capitalismo ultimo, a diventare tutti azionisti.
Lo chiamano capitalismo democratico: senza dire che esso presenta per il padronato alcuni vantaggi collaterali. Per esempio, se un'azienda paga i suoi lavoratori, in parte, con proprie azioni (come avviene in Usa, e si vorrebbe cominciare a fare in Europa), su quell'emolumento non deve sborsare i contributi previdenziali.
Cercano di stimolare persino il vostro patriottismo: mettendo i risparmi in Borsa, finanziate le aziende italiane (non è vero: le imprese si finanziano sul mercato dei titoli solo in percentuale marginale; per lo più s'indebitano con le banche, emettono bond od obbligazioni, o presso merchant bank).
Sempre più seducente, si ripete l'urgente invito a investire i risparmi nei fondi, anche per assicurarsi la pensione: tra vent'anni, il vostro pacchetto di azioni avrà preso un bel valore, e potrete cominciare a realizzarlo. E' una frode (3): le azioni, fra vent'anni, saranno quasi sicuramente ribassate. Per il solo fatto che allora ci saranno meno italiani di oggi, e quindi la domanda di azioni sarà più debole.

Negli anni '70, un analista americano di nome Gelvin Stevenson provò a confrontare le performances borsistiche secondo le varie classi di reddito: scoprì che chi ha redditi alti vince, e chi ha redditi bassi, tendenzialmente, perde. E che perde tanto più, quanto più il suo reddito è basso.
Fino a pochi anni fa, gli agenti di Borsa - mediatori necessari, se volete acquistare azioni - erano una casta chiusa, un monopolio. Questi sacerdoti del mercato e del rischio, stranamente, si erano protetti da ogni rischio, e dalla concorrenza sui prezzi. Si facevano pagare in commissioni fisse. Ancor oggi, che vincano o perdano (coi soldi vostri), ha poca importanza: loro incassano per ogni transazione che operano a vostro nome.
A volte comprano e acquistano coi soldi vostri, solo per accrescere il loro onorario. Diversi anni fa, a New York, un povero risparmiatore di nome Guy R. Pierce affidò il suo modesto gruzzolo, 3 mila dollari, agli agenti Richard, Ellis & Co. Nel giro di un mese, Pierce ritrovò il proprio patrimonio ridotto a 110,98 dollari in liquidità e 50 dollari in azioni.
Come scoprì il giudice a cui il malcapitato si rivolse, il suo agente era giunto ad operare sul conto del cliente, in un mese, "fino a 15 acquisti di un solo titolo per complessivi 31 mila dollari, e altrettante vendite di quel solo titolo per oltre 26 mila dollari. In un caso il broker vendette allo scoperto un titolo per ricomprarlo lo stesso giorno, perdendo in entrambe le transazioni". Per questa splendida performance, la Richard, Ellis & Co. addebitò a Pierce commissioni per 1022 dollari.

Il capitalismo terminale, finanziario, come tende a retribuire il minimo possibile il lavoro, così tende a non retribuire il risparmio. In ogni caso, la sua vittima predestinata è il lavoratore-produttore, colpito da due parti: da salariato, e da risparmiatore.
Il risparmio è una sciagura, di questi tempi. Come Pinocchio, incauto, mostra al Gatto e alla Volpe i suoi zecchini d'oro, così accade a voi risparmiatori quando mettete il denaro risparmiato in banca. In tal modo, il Gatto e la Volpe sono al corrente di quanto avete. Da quel momento, hanno un solo pensiero: portarvi via i soldi.
Già il bancario allo sportello, ben istruito, vi fa' notare che tenete cifre troppo grosse sul conto corrente, che non rende niente (ma non è la banca a fare in modo che non renda niente?). Mettetelo nei nostri fondi, il vostro capitale. Che rendono il 3, il 5. Detratte, come ovvio, spese e commissioni. A Pinocchio, il Gatto e la Volpe parlarono di un favoloso orto, dove gli zecchini, seminati, avrebbero generato alberi di zecchini, con frutti d'oro.
Voi risparmiatori venite convinti, né più né meno di Pinocchio, che quel campo dei miracoli esiste. E dove sia, lo sa solo il gestore.
Invece, se proprio le cose vanno bene - se la Borsa sale, una situazione in cui anche gli inesperti guadagnano - il gestore sì farà fruttare il vostro risparmio il 7, anche il 18 per cento; ma a voi, fateci caso, sarà attribuito il 4, o il 14 per cento. Il resto, arricchisce i gestori.
Se le cose vanno male in Borsa e il gestore (come sareste capace di fare anche voi) perde, il danno è tutto vostro. Non rivedrete più il vostro capitale. Ve ne daranno due o tre motivi. Primo: "non le conviene uscire adesso". Secondo: "il suo capitale, in questo momento, non è liquido" (i titoli non sono realmente liquidi, ossia vendibili in tempi di crisi, di calo rapido dei corsi: nessuno li compra). Fino al terminale argomento: "il suo capitale è perduto. Non sapeva di averlo impiegato in un investimento a rischio?".

E' il metodo del Gatto e della Volpe. Il vostro capitale, per loro, è un fastidioso passivo: perché devono pagarvi qualcosa, un interesse, un frutto, sborsandolo di tasca loro. L'attivo, per loro, non è il vostro capitale, sono i frutti che loro possono introitare, moltiplicati, dal vostro risparmio. Quelli, se li tengono loro quanti più possono.
Ma allora che fare? Lasciare i soldi in banca, su conto corrente che non rende niente? Perché almeno sono liquidi, cioè li potete ritirare in ogni momento? Ah, poveri imperdonabili Pinocchi: voi ignorate tutto della banca, ignorate i trucchi del credito, ignorate gli impegni che avete assunto quando avete messo i soldi in banca. E' appunto sulla vostra ignoranza che ingrassano i finanzieri, gli speculatori, i banchieri. Il trucco comincia lì, proprio nella banca.
La banca vi fa' credere che presta il vostro denaro ad attività produttive. Se avete messo 100 mila euro in deposito, essa presta - vi fa' credere - i 100 mila euro a un imprenditore che chiede un fido. Così spiega la forbice fra il tasso passivo che paga a voi - l'1 per cento d'interesse, che con l'addebito delle spese diventa lo 0 per cento, o addirittura un interesse negativo (e voi già ci perdete, per il solo fatto di aver affidato i soldi alla banca) - e il tasso attivo che fa' pagare all'imprenditore, indebitandolo: il 7 per cento, magari il 12 o più.
Voi credete che questo sia il lucro della banca: 7 meno 1, 12 meno uno. In percentuale su quei 100 mila euro, fa' un guadagno di 7mila o 12mila. Un po' eccessivo, ma insomma la banca corre dei rischi: l'imprenditore può diventare insolvente, la banca ha delle spese. Il lucro è legittimo.
Così credete voi. Ma la banca, sul vostro deposito, in realtà lucra non il 7 ma il 28%, non il 12 ma il 48%. La banca ha davvero scoperto il campo moltiplicatore degli zecchini; solo, non ve ne fa partecipi. A voi, riconosce solo l'1 per cento.

Come avviene? Dov'è il trucco?

Il trucco è: quando voi depositate in banca 100 euro, la banca può creare fra i 10 e i 20 prestiti da 100 euro ciascuno: ossia "crea" moneta per mille o duemila euro. Nei paradisi fiscali, dove non si richiedono riserve obbligatorie, anche di più, fino a 10 mila euro. E su tutto quel denaro inventato e dato a prestito la banca lucra gli interessi.
Ma come fa' la banca, obietta Pinocchio, a prestare denaro che non ha in cassa? Può perché sa che i depositanti non ritireranno tutti insieme la totalità dei loro depositi, né i debitori realizzeranno di colpo i loro fidi (4). Lo faranno a poco a poco, secondo necessità; lo faranno per lo più emettendo assegni, non ritirando contanti. Basterà il flusso di cassa (il debitore paga gli interessi con denaro vero) per consentire alla banca di pagare contanti ai depositanti, relativamente pochi, che chiedono soldi veri. Per mantenere il pubblico nell'illusione che la banca è solvente, che i soldi li ha (5).
Ma quei soldi, non sono altro che scritture contabili. Tra l'85 e il 95 per cento del denaro circolante è creato dalle banche. Attraverso l'apertura di credito. Moneta-credito. Moneta scritturale, come si dice nel gergo della banca. O anche, in America: moneta creata dall'aria, fiat money. O come dice Maurice Allais, l'unico economista Nobel affidabile: moneta creata ex nihilo (6).
"Ex nihilo": può essere più chiaro? Ezra Pound, che aveva compreso il trucco, ne era diventato quasi pazzo nello sforzo di avvertirne il pubblico, di gridarlo in versi ruggenti, di svegliare Pinocchio, l'ingannato, dalla sua auto-illusione.
Citava di continuo la definizione che l'Enciclopedia Britannica, monumento del pensiero politicamente corretto, dava della banca: "la banca lucra gli interessi dal denaro che crea dal nulla". (7) Ogni banca, avendo in cassa depositi per cento euro, paga per quel deposito l'1 per cento; poi ne presta almeno 400 al 7 per cento, lucrando 28 euro di interessi.
Si può essere più chiari di così?
Ma Pinocchio continua a dormire: noi, voi. Pound sapeva anche questo, e citava una frase che il primo lord Rotschild avrebbe pronunciato nel 1861: "pochissimi capiranno il sistema, e quelli che lo capiranno saranno occupati a far soldi. Il pubblico probabilmente non capirà che è contro il suo interesse".

E' così. Talora, in certi momenti roventi della storia economica, specie in Usa, le banche hanno creato denaro dal nulla in percentuali enormi, senza il più flebile rapporto coi depositi di cui avevano l'affidamento.
In quei rari momenti, tragici crack che rovinavano milioni di uomini e donne, il loro bluff è stato rivelato: troppi depositanti si sono precipitati allo sportello per riprendersi i soldi, e si è visto che la banca, quei soldi, non li aveva. Ma da tempo hanno imparato la quota di espansione della moneta falsa che non inquieta i gabbati risparmiatori.
Nei paesi europei, questa quota è fra quattro e sei volte i depositi. Da noi per esempio, con una riserva obbligatoria del 15%, le banche possono, su depositi ammontanti a 2 milioni di euro, fare crediti per 11.333.333 milioni: quasi il sestuplo. E sulla differenza, 9.333.333, la banca estrae gli interessi.
E' denaro falso. E' denaro vuoto. Ma il denaro, anche falso, comanda il lavoro: l'imprenditore che ha ottenuto un fido fa' sgobbare gli operai e funzionare i macchinari, per guadagnare tanto da restituire i ratei del capitale con gli interessi. Così il denaro vuoto si riempie con la vera fonte della ricchezza, che è il lavoro e il sudore degli uomini.
Ma così, la banca preleva continuamente un tributo occulto su tutte le attività produttive dell'uomo. Ogni lavoratore, ogni imprenditore, è suo schiavo. Basta che la banca espanda il credito (crei pseudo-capitale) e vedrete i lavoratori accelerare il ritmo, sudare e affannarsi come burattini impazziti per pagare gli interessi sul debito, su quel denaro falso; basta che restringa il credito, e i lavoratori saranno licenziati a migliaia.
Anche se noi, personalmente, non prendiamo a prestito denaro dalle banche, tuttavia paghiamo degli interessi, senza saperlo, come consumatori. Infatti ogni prezzo che paghiamo, ogni merce o servizio che compriamo, contiene un certo ammontare di interessi.
Margrit Kennedy, una economista del centro-studi Hermann Institut Deutschland, ha provato a determinare la quota d'interessi che paghiamo (alle banche) per alcuni servizi pubblici in Germania. Per la raccolta dei rifiuti (un'attività che impiega poche macchine e molta manodopera), tale quota è il 12% del prezzo. Per l'acqua potabile, il 38%. Per l'edilizia popolare, il 77%.
In media, su tutti i beni e i servizi, paghiamo il 50% di interessi.
Nei tempi medievali, i sudditi pagavano al signore feudale, o alla Chiesa, "la decima", ossia solo il 10% dei loro introiti. Oggi paghiamo cinque volte la decima ai prestatori di capitale. Il feudalesimo non è tramontato; s'é rafforzato, sotto altra forma.
La sola salvezza sarebbe non stare al gioco. Ridurre l'indebitamento delle famiglie e delle industrie, e degli Stati. Ma le banche non lo consentono: esse vogliono indebitare il mondo, perché il mondo lavori per esse.
Ecco perché Ezra Pound scrisse quella frase strana, per avvertirci: "un popolo che non s'indebita fa' rabbia agli usurai".

Perché sarebbe ben possibile allo Stato emettere moneta libera da interessi, moneta liberatrice dalla schiavitù delle banche e dalla necessità d lavorare per le banche. Ma questa prerogativa è, in Europa, positivamente vietata dal Trattato di Maastricht, nell'articolo 104.
Perché le banche indebitano, in modo primario ed essenziale, i governi. Gli Stati. Questi non possono stampare moneta; devono emettere Buoni del Tesoro, titoli in cui riconoscono il loro debito, e consegnarli alla Banca Centrale, che emette moneta per un valore pari ai titoli emessi. In tal modo, anche sulla moneta della nazione la banca - perché la Banca Centrale è dovunque proprietà privata delle banche - preleva un interesse, i frutti dei Buoni.
Solo pochi statisti hanno osato stampare moneta di Stato, non gravata da interessi. Quei pochi, pochissimi, hanno provato sul loro corpo la rabbia degli usurai. Nessuno di loro è morto tranquillo nel suo letto.
Alla fine del 1862 Abramo Lincoln ebbe bisogno di 449 milioni di dollari di allora per finanziare la guerra di secessione, in pieno corso. Le banche si offrirono di creare quella moneta con il solito metodo: ma chiesero il 30% d'interesse, per via dei rischi della guerra che rendevano lo Stato debitore a rischio d'insolvenza. Lincoln allora ricorse al potere che gli veniva dalla costituzione americana, articolo 1: sottopose al Congresso, che l'approvò, la proposte di emissione di banconote di Stato (greenback), prestito che il popolo può fare a se stesso, senza pagare gli interessi.
In piena guerra, si videro l'agricoltura e l'industria nordiste tornare a fiorire. Il lavoro umano, comandato da denaro abbondante, riempì quei biglietti di ricchezza reale. Nel 1864 Lincoln si ricandidò alla presidenza, dichiarando pubblicamente la sua intenzione di continuare ad emettere moneta di Stato, invece che acquistarla ai banchieri di Londra.
Secondo una tradizione difficile da controllare, il superbanchiere londinese sir Goschen (ebreo) disse ai suoi pari: "se questa insana politica finanziaria perdurasse, quel governo fornirà la propria moneta a costo zero. Non avrà alcun debito. Avrà tutto il denaro necessario per i suoi commerci. Questo governo dev'essere distrutto, o distruggerà ogni monarchia del mondo". Era l'inizio del 1865. Il 14 aprile dello stesso anno, Lincoln cadeva sotto le revolverate di un sicario.
Era accaduto già ad Alexander Hamilton, il segretario al Tesoro di George Washington, fondatore della banca nazionale americana, emettitrice di banconote di Stato: fu ucciso in duello, non ancora cinquantenne, da uno spadaccino professionale.
Sarebbe accaduto anche a Hitler, colpevole di aver ridotto al minimo le transazioni valutarie nei commerci internazionali, sostituendolo con un sistema di scambio di merci fisiche.
Anche su Ezra Pound, come sappiamo, calò la vendetta degli usurai. Egli aveva cercato di proclamare al mondo il trucco del capitale: i soldati americani lo esposero in una gabbia nella Pisa liberata. Poi, per 13 anni, fu recluso in manicomio. Il più grande poeta americano.


di Maurizio Blondet

Note

[1] J. Nikonoff, La comédie des fonds de pension, Parigi 1999.

[2] A somma zero è ogni gioco in cui se uno dei giocatori guadagna, è perché altri giocatori hanno perso la stessa cifra. La roulette, anzi ogni gioco d'azzardo, è un gioco a somma zero. L'economia reale non è un gioco a somma zero persino nel caso peggiore: quando io compro un televisore o un orologio potrò perderci qualcosa (se lo pago più del dovuto), ma entro pur sempre in possesso di un bene reale, che vale più di zero. Nei casi migliori, l'economia è un gioco in cui, più o meno, tutti guadagnano. L'economia non è una torta da cui si tagliano fette più sottili, quanti più sono gli invitati. L'economia è il pasticciere capace di fare una torta più grande, quando ci sono più invitati.

[3] La demografia lo predice ineluttabilmente: la generazione attualmente matura, quella del baby boom, è molto numerosa. Affollando la Borsa, fa' rincarare le azioni. In vecchiaia dovrà realizzare, ossia vendere le azioni che ha acquistato oggi, in tempi di forte domanda; e le venderà alla prossima generazione, che è molto meno numerosa (e meno ricca). Quindi ci sarà un'offerta eccessiva di azioni, e una debole domanda. Bisognerà svendere le azioni. Allora i gestori dei fondi, che dovevano garantirvi la vecchiaia, vi diranno: "è la legge del mercato". Cfr. Bernard Maris, O la Borsa o la vita, Milano 2001, p. 70.

[4] Fu la famiglia ebraica Del Banco, a Pisa, nel '200, a inventare il giroconto, la girata sugli assegni e sui conti fra cambiavalute, la tecnica bancaria che consente la moltiplicazione della moneta scritturale, la creazione dal nulla. I Del Banco cambiarono poi nome nei secoli: in Germania si chiamarono Kassel, poi von Warburg; emigrati in America, divennero i banchieri Warburg.

[5] Le banche temono sommamente, infatti, la corsa dei depositanti agli sportelli, come avviene in caso di crisi. Avvenne nel '29, è avvenuto nel 2000 in Argentina. Allora si vede il bluff: i conti che il cliente crede liquidi, immediatamente disponibili, non lo sono affatto. In Argentina, i depositanti hanno potuto ritirare solo 100 dollari a settimana. Anche in Italia, chi chiede più di 2500 euro in contanti dal suo conto, deve dare un preavviso di tre giorni. Il denaro, semplicemente, non c'è.

[6] "Essenzialmente, l'attuale creazione di denaro ex nihilo operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto, i risultati sono gli stessi. La solo differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto" (Maurice Allais, La crise mondiale aujourd'hui, Parigi 1991).

[7] Come ha scritto uno che il trucco lo ha praticato: "solo a posteriori l'osservazione del bilancio di ogni banca fa' apparire che essa ha trasformato certi depositi in certi crediti. Mentre il processo fondamentale [del funzionamento bancario] è esattamente inverso: le banche prese nel loro insieme creano dei crediti, che solo in seguito alimentano con le masse monetarie e semi-monetarie [col flusso degli interessi lucrati sul denaro ex nihilo]". Il sincero esperto in questione è Jean-Yves Haberer, ispettore alle finanze del governo francese, segretario di Stato (1986-8, e presidente esecutivo del Crédit Lyonnais (Haberer, Monnaie et politique, Parigi, 1996, p.240).

Lorenzo Mennoia 02.05.05 11:21| 
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Chi ha un'azienda ha capito del problema di cui parlo, altri come Lapanna evidentemente sono nella schiera dei "troppo" tutelati e rispondono con ovvietà.

....

Alessandro Monchieri 02.05.05 11:09| 
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Domanda pratica:come si fa a partecipare al sondaggio??? non mi accetta il login,eppure mi sono registrata alla loro mailing list!Bisogna fare qualcos'altro?
Per favore illuminatemi.

emma acampora 02.05.05 11:02| 
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mister BEPPE
volevo chiedere una cosa:
in una ipotetica divisione dell'Italia, il sud verrebbe penalizzato da una mancanza di redistribuzione dei beni, vero?
ma se il disperato sud non acquisterebbe piu' i prodotti (compreso anche bancari)delle imprese del nord aprendo il proprio mercato a imprese europee senza utilizzare intermedari, cosa accadrebbe al nord e al sudd? grazie mille per il piacevole tempo trascorso insieme nei suoi spettacoli
TonySolli

antonio solli 02.05.05 10:42| 
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mister BEPPE
lei ca sa molto le volevo chiedere una cosa:
in una ipotetica divisione dell'Italia, il sud verrebbe penalizzato da una mancanza di redistribuzione dei beni, vero?
ma se il disperato sud non acquisterebbe piu' i prodotti (compreso anche bancari)delle imprese del nord aprendo il proprio mercato a imprese europee senza utilizzare intermedari, cosa accadrebbe al nord e al sudd? grazie mille per il piacevole tempo trascorso insieme nei suoi spettacoli
TonySolli

antonio solli 02.05.05 10:40| 
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mister BEPPE
lei ca sa molto le volevo chiedere una cosa:
in una ipotetica divisione dell'Italia, il sud verrebbe penalizzato da una mancanza di redistribuzione dei beni, vero?
ma se il disperato sud non acquisterebbe piu' i prodotti (compreso anche bancari)delle imprese del nord aprendo il proprio mercato a imprese europee senza utilizzare intermedari, cosa accadrebbe al nord e al sud?
approposito grazie mille per il piacevole tempo trascorso insieme nei suoi spettacoli
TonySolli

antonio solli 02.05.05 10:39| 
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Questa è l'ennesima prova, se mai ce ne fosse stato bisogno, che, al di là dei govreni di destra-sinistra-centro di qua e centro di la, non siamo tutelati sul piano della salute e anche delle merci e degli oggetti. Personalmente mi sento ogni giorno truffato ed è una sensazione spiacevole. Ho poche speranze che le cose possano cambiare poichè dietro tutto ciò vi è sempre la logica perversa dei grossi interessi economici.

Antonio Ricchiari 02.05.05 10:27| 
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sono d'accordo che sia uno schifo che l'Unione europea si chieda se mettere o meno il marchio di origine e se posso compro prodotti italiani ma non dimentichiamoci che con i prezzi che si sono raggiunti io ho problemi, come molti altri, ad arrivare a fine mese e non posso più permettermi un cinema, un museo o delle vacanze allora se un prodotto cinese o indiano mi costa meno di quello di uno Stato europeo lo compro,
claudia una ex benestante

claudia mariani 02.05.05 09:34| 
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Rettifico la scadenza. L'ho compilato questa mattina e mi è stato accettato.

Cmq, ritengo sia una vergogna il fatto che chiedano il contributo del cittadino su cose così ovvie (penso che tutti vogliano sapere cosa come quando e dove viene prodotta la merce che acquista, a maggior ragione se alimentare), mentre non gliene frega niente a nessuno su temi magari più importanti.

Sono sempre d'accordo però sull'aumento delle nostre tasse (indirette come autostrada o bollette) e sul corrispettivo aumento dei loro stipendi.

Ciao
Dennis

Dennis Geremia 02.05.05 09:11| 
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Si può dire che chi ci guadagnia non appartiene di sicuro alla razza umana ed....?

alessandro peddis 02.05.05 08:49| 
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Ciao Beppe,
sono un piccolo e giovane imprenditore nel settore della rubinetteria.
Nella mia zona sta andando tutto a rotoli per il problema della concorrenza cinese ma il problema secondo me più grave e che le grosse aziende che immettono i prodotti sul mercato a loro non interessa acquistare il prodotto dalle aziende in loco o in cina l'importante è guadagnare sempre di più.
La maggior parte delle aziende acquistano il prodotto in cina cambiando gli imballi con il marchio "made in italy" e questo regola vale per parecchie attività.

Umberto Giacobini 02.05.05 08:37| 
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Ho fatto immediatamente il sondaggio.
Mi pare una presa in giro, dal momento che, non essendo stato pubblicizzato, forse, e dico FORSE, non verrà neanche preso in considerazione, comunque tentar non nuoce ^_^
E speriamo che questi intelligentissimi parlamentari capiscano che non serve mettere dazi ma rilanciare l'economia italia e/o europea.

Francesca Marzo 02.05.05 08:32| 
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x giancarlo pappalardo:

[quote]
il sondaggio è organizzato dalla Commissione europea, non dal Parlamento europeo (è come confondere il ministero della guerra con quello della sanità)
[/quote]

nota che l'informazione di Grillo è riportata (è tutto tra virgolette ed in corsivo), probabilmente l'ha semplicemente copiata e incollata da qualche segnalazione. Direi che non possiamo dargli l'obbligo di verificare anche le fonti degli altri. Tra l'altro l'accostamento a ministeri diversi è improprio in quanto la Commissione Europea si occupa praticamente di qualsiasi legge (http://europa.eu.int/abc/index3_en.htm piccola nota... sono in 20 a decidere) che poi passa al parlamento europeo ed al consiglio europeo. Dunque un accostamento + plausibile potrebbe essere il rapporto tra governo e parlamento in italia.

[quote]
Il problema trattato riguarda poi l'etichettatura del prodotto, non la protezione della salute o la contraffazione.
[...]
PS: ma c'è qualcuno che va in negozio e chiede delle scarpe fatte in Francia, piuttosto che delle "Nike". Credo che in genere si chieda un prodott affidandosi al marchio, non al paese di origine.
[/quote]

L'etichettatura del prodotto puo' essere sorgente di discriminazione dei prodotti. Inoltre non è un discorso sconnesso dalla protezione della salute; con l'economia di oggi, un prodotto alimentare portatore di una nuova malattia puo' girare mezzo mondo prima che la malattia venga scoperta e/o riconosciuta come tale. In tal senso, sapere se una mucca e' stata allevata in Bangladesh o in Italia potrebbe essere utile per un consumatore. La contraffazione poi, non c'entra proprio nulla. Un conto è il fabbricante, un conto è il luogo di fabbrica. Se Armani ha fabbriche di scarpe in Cina, me ne sbatto della firma armani. Sono fatte in Cina. Con il sudore ed il sangue di gente che non merita di lavorare come bestie solo perche' il governo non riconosce diritti ai lavoratori per attirare investimenti stranieri.
E, riguardo ai PS, SI. Io entro nei negozi di scarpe e rivolto tutte le etichette per sapere se vengono da stati con governi canaglia. Purtroppo ho letto da poco su un altro post che in italia anche l'importatore puo' apporre il "made in italy". Ecco, questo tipo di etichettatura, questo si', è completamente inutile ed anzi fuorviante e truffaldino.

luca cittadini 02.05.05 00:34| 
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Caro Pincigalli Salvatore
cio' che tu credi o meno é un problema tuo!

Vuoi che parliamo cinese?


Buon lavoro
lapanna pasquale

lapanna pasquale 02.05.05 00:29| 
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X Lapanna Pasquale.

Che vi siano persone che lavorano il sabato alle 4 del mattino e sicuro.Che lei faccia parte di questa "categoria", hò i miei dubbi.Detto questo volevo dire a tutti,che il problema (Cina) si risolve appunto accompagnando ogni prodotto con una carta d'identita chiara in modo che chi aquista possa sapere cosa compra e dove e nato.
La teoria come vedete mi sembra semplice.La pratica invece più difficile!! Ci saranno le Autorità competenti a controllare se quello che
e scritto sull'etichetta e vero?

Buona Sera a tutti.

Salvatore Princigalli 01.05.05 21:56| 
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ieri 30/4/2005 ho assistito al suo spettacolo che come sempre mi ha fatto ridere e riflettere e per il quale le faccio i miei ( forse ovvi ma dai quali non riesco ad esimermi) complimenti. tra l altro non sapevo di questo suo blog che trovo molto interessante e del quale voglio approfitare subito chiedendo se è vero che il famoso 8 per mille che va alla chiesa se si spunta la casella apposita va cmq alla chiesa anche se non si spunta nesuna casella ( nè x il si nè per il no). Spero di essere stato abbastanza chiaro e sintetico e che mi possa dare una risposta.
Grazie per tutto quello che fa
Michele Randisi

michele randisi 01.05.05 20:29| 
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credo che CE voglia dire China Export e non Economy come scritto nel Grande Dubbio.

Giuseppe Rossetto 01.05.05 19:01| 
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credi che CE voglia dire China Export e non Economy come scritto nel Grande Dubbio.

Giuseppe Rossetto 01.05.05 19:00| 
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Sondaggio fatto. Avanti Beppe!

Carlo Signore 01.05.05 15:01| 
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Legendo tra le righe di una rivista mi è capitato questo indirizzo web: http://www.consumatori.crif.com/default.asp
Per chiunque voglia avere accesso ai propri dati creditrici in possesso di banche e finanziarie.
Potete verificare per richiedere finanziamenti.

Massimo Boldo 01.05.05 13:48| 
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x prince of galles toto'

scusami caro
ma voi imprenditori che provocate negli italiani quel tipo di risposte...non li prendete per il culo?
Non é che nel vs intimo ci vorreste tutti cinesi?
Nel caso ,é piu' onesto dircelo subito.Si evitano i malintesi!

A quell'ora del mattino,carissimo ci sono tantissimi italiani che lavorano.Non crederai di essere l'unico.

Per 'stanotte frustino e museruola,nn scordare!
pasquale

lapanna pasquale 01.05.05 12:45| 
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Salve,
Questo blog fa cascare le braccia. Per quanto riguarda l'informazione fornita: il sondaggio è organizzato dalla Commissione europea, non dal Parlamento europeo (è come confondere il ministero della guerra con quello della sanità). La procedura è ben collaudata: non si tratta di un sondaggio via internet, ma di un sondaggio effettuato anche via internet: i questionari vengono cioé inviati in primo luogo alle associazioni di categoria interessate, e poi diffusi anche su internet. E di solito le associazioni di categoria (quelle degl'industriali ma anche quelle dei consumatori) rispondono. Il problema trattato riguarda poi l'etichettatura del prodotto, non la protezione della salute o la contraffazione. Gli esempi citati sono quindi fuori posto (anche perché per i prodotti alimentari o framaceutici esistono norme particolari): tanto per dire, se si compra un vestito "di marca famosa" il vestito è ovviamente etichettato col nome del fabbricante. Se indica "Gucci" ma viene invece dalla Cina non si tratta di un problema di etichettatura ma di una truffa, e quindi siamo in un campo differente.
Per quanto riguarda i commenti: mio Dio, la maggior parte sono poco più di turpiloqui. Se anche si potesse diffondere capillarmente il questionario, varrebbe la pena di chiedere il punto di vista di gente che non sa andare oltre il "vaffanculo, cazzo," o roba simile?
PS: ma c'è qualcuno che va in negozio e chiede delle scarpe fatte in Francia, piuttosto che delle "Nike". Credo che in genere si chieda un prodott affidandosi al marchio, non al paese di origine.
E secondo PS; ma tra un prodotto italiano di ran nome fatto in Cina e lo stesso prodotto senza il gran nome, sempre fatto in Cina perché dovrei preferire il primo e pagare di più?
Beh, consulto beppegrillo.it da pochissimo. Spero che in genere l'informazione sia più accurata, perché se non posso più nemmeno fidarmi di grillo, buonanotte

carlo pappalardo 01.05.05 11:59| 
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X Gian Luca Scintu e Alessandro Monchieri.


Io avevo giorni fà scritto più o meno le stesse cose.Il risultato e stato che dopo,hò ricevuto solo repliche negative,tanto da farmi pensare di non scrivere più su i blog del Sig.(Grillo)tanto per quello che io dicevo erano solo chiacchiere da salotto.Ora vi chiedo?Analizzando la replica che fà il Sig.Iapanna Pasquale fatta alle 4 del mattino se mai dopo aver girovagato tutta la notte x pub e discoteche a bere coca e rum.Vale la pena continuare a parlare quando chi ci legge a quest'ora semai sta ancora dormendo?
Buona Domenica e buon primo Maggio.


Salvatore Princigalli

Salvatore Princigalli 01.05.05 11:58| 
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Salve Beppe è la prima volta che ti scrivo, ma sono sempre stato un tuo ammiratore. Aparte ciò, volevo dire la mia sulla Cina. Sono un medico, ma figlio di rappresentanti di commercio nel settore dell'abbigliamento, quindi particolarmente colpiti da questo problema. Penso che non si dovrebbe contingentare la merce, ma proteggere il consumatore il consumatore questo assolutamente si. bisogna etichettare la merce dando quante più informazioni possibili e sorvegliare la qualità della merce inportata,(ci sono stati dei casi d'infezione della pelle per dei jeans importati e fatti con tessuti scadenti e colorati con coloranti che hanno dato luogo a dermatiti)e oltretutto evitare le contraffazioni che poi hanno reso appetibili ai clienti questi prodotti.

Rino Cims 01.05.05 11:15| 
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x alessandro monchieri

se davvero ti prendono per il culo,tu godi e non far finta di lamentarti.che vuoi di piu'?

col frustino
pasquale

lapanna pasquale 01.05.05 04:13| 
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Gian Luca purtroppo ha ragione,
io mi trovo ad aver bisogno di assumere una persona in azienda e trovo solo extracomunitari, ne ho già assunto uno, di italiani che hanno voglia veramente di lavorare ce ne sono pochi e quei pochi vantano solo pretese e sono per taluni casi troppo tutelati.

ora fanno i sondaggi per farsi dire cosa è meglio fare?
sono letteralmente persi nel loro mondo di politicanti che non sanno come tenere in mano la bussola!
quando la risposta è tanto ovvia ti senti veramente preso per il culo.

....


Alessandro Monchieri 01.05.05 02:28| 
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Ciao a tutti e soprattutto ciao a Beppe Grillo al quale voglio subito dire che sei Fortissimo e molto in gamba. io non ho denunce e commenti da fare pero' vorrei solo dire che sono d'accordo con Beppe quando dice che non deve essere lui a dirci certe cose. Dobbiamo essere noi tutti a dirle ,perchè in linea di massima le cose che non vanno ,si sanno.

DOMENICO Di 30.04.05 23:46| 
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Deve essere indicata su ogni tipo di merce la provenienza la data di produzione e per il food la data di scadenza

gaetano settegrani 30.04.05 22:47| 
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Deve essere indicata su ogni tipo di merce la provenienza la data di produzione e per il food la data di scadenza

gaetano settegrani 30.04.05 22:46| 
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Deve essere indicata su ogni tipo di merce la provenienza la data di produzione e per il food la data di scadenza

gaetano settegrani 30.04.05 22:45| 
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Be' che rabbia che hai caro Gian Luca!Concordo con te su fatto delle false malattie etc, e se per questo direi (cosa che ho gia' fatto durante le riunioni sindacali che la nostra azienda ci chiede di seguire) che per fermare il made in china non ci vogliono solo dazi, ma anche una bella delegazione di sindacati che si offrano gentilmente verso l'estremo oriente. Il problema, infatti del made in PRC non e' il lavoro che loro fanno per il resto del mondo, ma e' la concorrenza slealissima che ne e' alla base. Per mia fortuna lavoro nel mondo plastico, ma per mia sfortuna la mia azienda e' situata in quell'area geografica cara alla seta....prima cmminando per strada c'era tanta allegria adesso si vedono solo cartelli di interi capannoni in vendita (nemmeno in affitto!). Usa la tua rabbia per salvaguardare il made in italy...e poi forse le cose cominceranno a cambiare...

Consuelo Bernasconi 30.04.05 21:47| 
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MADE IN CHINA ? PENSIAMO PERCHE' PRIMA DI TRARRE COMMENTI!! O PERCHE' COSTA DI + IN ITALIA. L'INPS SUCCHIA I SOLDI PER PAGARE LE SUPERPENSIONI, I NOSTRI COLLEGHI CHE STANNO A CASA CON FALSE MALATTIE, ASSENTEISTI, COLLEGHI CHE NON VANNO A LAVORARE, TANTO GRAZIE AI SINDACATI SANNO CHE NON POTRANNO ESSERE LICENZIATI!! LI PAGHIAMO NOI NON LO STATO, I NOSTRI CONTRIBUTI VANNO A FINIRE NELLE LORO TASCHE, E POI DICIAMO DEL MADE IN CHINA!
LA COLPA E' NOSTRA, SPECIALMENTE DEI GIOVANI, CHE VOGLIA DI LAVORARE......FORSE NON C'E'!!!
DA QUANDO AVEVO 14 ANNI (ORA NE HO 30) HO SEMPRE LAVORATO!! HO SEMPRE TROVATO LAVORO, BASTA ACCONTENTARSI QUANDO NON SI TROVA QUELLO CHE CI PIACE, E ASPETTARE QUELLO CHE CI PIACE, MA NON PIANGENDOCI ADDOSSO, AMICI LAVORATORI E PSEUDOLAVORATORI, ARROTOLATE LE MANICHE DELLE CAMICIE E LAVORATE!!! LA NOSTRA COSTITUZIONE DICE CHE LA NS REPUBBLICA E' FONDATA SUL LAVORO, MA NON VEDIAMOLO COME AVERE SEMPRE QUELLO CHE VOGLAIMO NOI, NON POSSIAMO FARE TUTTI GLI AVVOCATI E TUTTI I NOTAI, DIRIGENTI, POI NON LAMENTIAMOCI SE VENGONO DALL'ESTERO A RICOPRIRE POSTI "UMILI", NOI NON LI VOGLIAMO, PERCHE' GLI ALTRI LI ACCETTANO? LAVORARE!!!!!!!O SE PREFERITE STATE A CASA DELLA MAMMA, ASPETTATE CHE VENGANO A PORTARVI UN POSTO DI LAVORO A VITA A CASA VOSTRA E INATNTO PIANGETE E ANDATE DAI SINDACATI!!!!! QUELLI COME VOI RICEVERANNO DA CHI LAVORA OGGI LA BELLA PENSIONE A 60 ANNI!!! DOVRETE DIRE GRAZIE A NOI CHE LAVORA OGGI!!!

E POI CHIEDETE IL MADE IN ITALY???
STIAMO DIVENTANDO UN POPOLO CHE NON HA VOGLIA DI FARE NIENTE E SA SOLO CHIEDERE DIRITTI!!!!!

Gian Luca Scintu 30.04.05 19:36| 
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x fabio gerosa

occhio che la glasnost é un'invenzione del comunista michele gorbaciov.
Suo compagno e nipote, putin ,é compagnuccio di merenda del nostro Magno Cavoliere della Bendana bianca ...
Poveri bambini,verranno mangiati e dai bianchi e dai rossi.
Deve essere che malgrado i tempi,sono ancora creature tenerissime!

tremori velo
x fabio gerosa

tremori velo 30.04.05 19:13| 
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Buon giorno a tutti, e' la prima volta che scrivo ad un blog e non si sa mi che anche la mia presenza disturbi qualcuno,ma vorrei raccontare una mia esperienza in campo di CE che per me signofica solo China Export (vista unica da parte cinese). Ero al supermercato e stavo comprando l'unica frutta che dura tutto l'anno...scegliendo pincipalmente quella di provenienza ITALIA: le mele. Be' a parte il prezzo controllo la provenienza e, sara' stata la giornata da "scazzo"totale, ma quando lessi : euro 1/Kg (prezzo super sottolineato)provenienza CINA mi e' scappato un "urletto" indignato contro l'unico posto dove gia' mi costringono a comprar le cose (e si perche' adesso il CENTRO COMMERCIALE è il top per fare la spesa!!!!). Un signore al mio fianco e' rimasto sgomento! Dice alla moglie. "Hai visto? Anche le mele dalla Cina?'" E lei :"figurati! quella e' matta!" Be' al di la' del ringraziamento dato alla Signora...ma per favore ora basta. Io voglio il vero made in Italy, in paticolar modo sul cibo! Perche' le mele del Trentino non vanno piu' bene? E le fragole della Calabria? Sono stanca di vedere tutta la mia storia italiana (rinchiusa anche in una mela) essere calpestata. Devono vivere tutti e' vero, ma anche gli italiani! So che e' una cosa gia' detta e ridetta, ma dove e' il vero made in Italy?Mi manca!

Consuelo Bernasconi 30.04.05 19:04| 
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Siccome il sondaggio non è stato pubblicizzato,evidentemente per un preciso scopo,si consiglia di votare più volte per dare più peso alla ns.voce,visto che è anonimo,anche se l'esito non è garantito sia che voti una sola volta che più volte.
Questa precisazione è per la meraviglia di Luigi Nascimbene!

Marina Boccatonda 30.04.05 19:02| 
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Appena in tempo, grazie.
Microsoft sta facendo affari d'oro coi software anti-virus, spam, trojans, grazie al sistema operativo di nuova generazione (xp), che non va.
Siamo usciti dalla preistoria o e meglio restarci ?

Silvio Valenti 30.04.05 18:46| 
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Mitico Beppe. Non posso che confermare che sei proprio bravo...... non più tardi di ieri sera (29/4) ero al Palalottomatica di Roma e, nonostante gli argomenti trattati, sei riuscito a farmi ridere e divertire moltissimo. Chi ti scrive ha circa la tua stessa età e posso dire che .... ne abbiamo viste veramente tante sopratutto in questi ultimi anni. La cosa più bella è che ho portato con me una giovane coppia di amici poco più che ventenni che sono rimasti (oserei dire) turbati dai problemi che hai esposto, ma affascinati dal tuo modo di presentarli come al solito fantastico. Spero (ma purtroppo ci credo poco) che quanto prima si possa verificare una VERA E GENERALIZZATA presa di coscienza del fatto che siamo nelle mani di individui che in molti paesi, cosiddetti civili, dimorerebbero da tempo nelle patrie galere....
Caro Beppe, ti ringrazio di esistere perchè persone come te mi danno fiducia nel futuro, un futuro meno omologato, meno vuoto di contenuti, più solidale per tutti quelli che vivono su questa pietruzza che gira vorticosamente nello spazio..... ribadisco TUTTI, dal momento che c'è qualcuno che crede di essere esente dai comuni destini del nostro meraviglioso pianeta.

Riccio Rolli 30.04.05 17:34| 
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quando e' che fondiamo il 'partito del buonsenso' e li mandiamo tutti a casa questi politici ignoranti e intrallazzoni, da cui ci stiamo facendo portare alla rovina?

eric ezechieli 30.04.05 17:10| 
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Ho risposto al sondaggio. Mi viene il dubbio che la nostra sia una "generazione di imbecilli" (il primo io) visto che li scegliamo noi i nostri governanti nazionali e comunitari.

antonio strano 30.04.05 17:08| 
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d'accordo grillaccio...se è per salvaguardare un minimo di qualità e di controllo sia pure... ma se è per salvaguardare prodotti e merci il cui unico plus-valore si esprime nell' " originalità del logo " ... merci e prodotti cosidetti taroccati ma in tutto e per tutto uguali al cosidetto originale ... (praticamente una vuitton o un gucci degli stessi materiali..fatti con la stessa cura...embè...) a me non può fregar di meno... che falsi sono se sono praticamente indistinguibili dal vero? se l'acquirente di un rolex non sa riconoscere il suo feticcio ... ben gli sta... a lui e al suo produttore di feticci ....
ah il vero e il finto...bell'argomento
vabbè

massimo ossimori 30.04.05 16:56| 
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...ma vaffanculo!! ma guarda un pò se mi deve dire un comico che esite un sondaggio europeo di cose mi condizionano la vita.... caxxo dove sono le informazioni ai cittadini europei...e i politici?? dove sono...la trasparenza.... c'è bisogno di pensarci??
vogliamo la trasparenza...vogliamo saper scegliere................. sempre........ a presto e grazie....

FABIO GEROSA 30.04.05 16:48| 
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é indispensabile sapere da dove provengono le merci che si acquistano.

elio geri 30.04.05 16:19| 
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è indispensabile sapere da dove arrivano le merci che si acquistano.

elio geri 30.04.05 16:17| 
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é indispensabile sapere da dove arrivano le merci che si acquistano.

Elio Geri 30.04.05 16:15| 
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.....meno di mezzo minuto per compilare questo strabigliante sondaggio e immagino che gli intelligentissimi signori della Ce ci abbiamo messo tutto il tempo del loro mandato per studiarlo!!!!!
Ciao Beppe!!!!!

MARA BOLIS 30.04.05 16:06| 
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ho fatto il sondaggio...
adesso spero che serva a qualcosa.
talvolta ho il dubbio che i sondaggi siano un po'...manipolati per non farci pensare da soli, bensì per farci fare quello che vuole qualcuno....

beppe grazie di tutto....
Samanta

samanta tettamanti 30.04.05 16:04| 
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RIFLESSIONE SUL TANTO VITUPERATO SONDAGGIO: il sondaggio è un servizio messo a disposizione dei cittadini,è libero e gratuito, richiede mezzo minuto per essere svolto e nessuna formalità: tutto ciò -mi sembra evidente- per far sì che il maggior numero di persone esprima la propria opinione. Esprimendo il proprio parere non si vince nulla: l'unico fine è dire la propria e il risultato finale dovrebbe essere una decisione sulla questione che rifletta un po meglio il volere dei cittadini. Detto questo mi chiedo: PERCHE' MAI BISOGNA METTERSI A COMPILARE IL QUESTIONARIO 49 VOLTE? Non è un'elezione (vince chi ha più voti), non è una lotteria (più giochi più vinci), è un sondaggio: i.e. dite la vostra! Quindi non capisco proprio chi si straccia le vesti difronte al fatto che si può compilare più volte e ancor meno capisco chi lo fa, dimostrando una totale mancanza di senso civico e ancor di più, una grande ottusità nel non capire la finalità del servizio messo a disposizione.
x tranquillizzare i più ligi al protocollo: di certo la decisione finale in merito non verrà presa in base all'esito del sondaggio, questo sarà solo una tra le tante componenti prese in considerazione nella valutazione.

luigi nascimbene 30.04.05 15:50| 
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Salve ieri ho assistito allo spettacolo di Beppe Grillo a Roma. Volevo fare una segnalazione importante a tutti colore che leggono questo blog sulla tecnologia VoIP.

Alcuni mesi fa la TELECOM ha lanciato un pacchetto chiamato ALICE MIA, la descrizione del pacchetto è vaga e non spiega come funzioni, è una truffa! Ve lo spiego io.

Col pacchetto alice mia viene fornita una base chiamata deck wifi che connette dei cordless identici a quelli che abbiamo visto allo spettacolo. Al suo interno la base contiene una scheda con un codice di riconoscimento.
Le chiamate in arrivo ed in uscita dal deck sono TUTTE IN VOIP. Ma qual'è la genialata? Vengono tariffate come normali telefonate su linea voce!
Insomma la telecom ha trovato un modo per moltiplicare all'infinito le chiamate di un utente senza costi di ristrutturazione e vi vende un servizio normalmente GRATUITO e per di più si appoggia alla linea adsl che voi pagate! Dicono anche che la loro linea regga 3 telefoni supplementari tranquillamente, NON CREDETEGLI!

La tecnologia VOIP della TELECOM deve essere fatta fallire, loro ci tengono scusando il termine per le palle. Se un giorno decidono di fare concorrenza a Skype, schiacciano un tasto e mettono un filtro e tutto sarà in mano loro. Niente glielo vieta, nel contratto c'è una clausola che gli permette di sospendere parti del servizio senza renderne conto all'utente.
FATE ATTENZIONE!

Francesco Manzoni 30.04.05 15:16| 
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Caruso.....ma vai a cantare!!!!
Ma poi perchè leggi il blog??

Fabio Ferrario 30.04.05 14:52| 
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Ciao A tutti,
premesso che ho compilato il questionario, mi è venuta una idea che ho il piacere di comunicarvi.

Che ne direste di chiedere a tutti i produttori di allegare ad ogni prodotto un cartellino che certifica chi ha lavorato al prodotto che stiamo acquistando ?

E' più semplice di cio che sembra; fate attenzione !!!! ogni azienda che produce con l'informatizzazione che esiste tiene registrato tutte le movimentazioni del prodotto all'interno della catena di produzione, compreso il singolo operatore che ha contribuito alla realizzazione.

Questo ci permette di ottenere un grande risultato; le persone che lavorano nelle aziende sono maggiormente responsabilizzate e le aziende le porteranno magior rispetto. Noi consumatori siamo maggiormente garantiti sulla provenienza se vediamo il nome di chi lo ha realizzato.

Ad esempio io lavoro nel settore tessile, quello maggiormente colpito, specialmente per quelli come me che hanno selto di lavorare solo con prodotti italiani. Sempre i mie prodotti vengono paragonati a prodotti di altri paesi dove non esistono le stesse regole che dobbiamo rispettare noi.

Se questo l'abbiamo fatto per le bistecche dobbiamo pretenderlo anche per difendere il nostro lavoro.

Grazie a tutti
Oliviero

Oliviero Ossani 30.04.05 14:49| 
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Grazie Beppe sei grande!!!

Antonio Lo Presti 30.04.05 14:17| 
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IO PENSO CHE DECISIONI SIMILI NON DENBBANO E NON POSSANO ESSER PRESE ATTRAVERSO SONDAGGI.

Gabriele Bernabini Commentatore in marcia al V2day 30.04.05 14:14| 
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Ragazzi invece di lamentarvi in maniera polemica e poco inteligente dei problemi legati al sistema di voto, trasformate questa energia negativa in qualcosa di postivo.
Scrivete i vostri consigli a chi ospita il questionario
"TRADE-F1-OM@cec.eu.int"
e fategli capire che stanno regalandoci un ottimo servizio che si può migliorare!!!!

Cazzo siete davvero allucinanti (mi riferisco a chi si vanta/denuncia di aver votato 2 o + volte)il vostro Comune di residenza vi ha mai chiesto di partecipare alla vita "reale" in qualche modo?(a parte bollette, tasse e referendum poi bloccati????)

Bisogna ringraziare non accusare!
Cercate di dare un apporto positivo, la semplice polemica, a mio avviso, non miglira la qualità della vita, anzi....

Di seguito posto la mail che ho spedito al famoso indirizzo.
Per sommi capi dice che, si possono usare sistemi un pò più sicuri per verificare che i risultati di una consultazione online siano validi(magari legati ai propri dati personali).
Se la trovate coerente ditelo anche voi! oppure cambiate il nome e cognome e rispeditela:
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Hi I'm Nicola Navone, an Italian user, and an IT professional
I'm writing this mail to feedback some opinions related to the questioning system...

As you already knows every user is allowed to double(or triple) post to every consultation you offer in your site....so i think that if there aren't many more rules to restrict this ability you will have only faulty results....

1st solution is a "restrict to IP" rule:
when i answer my IP ADDRESS is registered so i can't vote 2 times....i think it's a bad option because many universities/working places have only 1 IP 4 all their users so you'll lost all their votes....

2nd solution is a LOGIN SYSTEM:
You give an ID and Password to every user and , in this way, you can be MORE(not totally) sure of the results. A login system, witch implies Name, Surname, telephone will force stupid double-voters to keep away from the POLLS.
Yes, as you are thinking, you got to Verify and screen the DATABASE from false input data but...YOU ARE THE UE if you can't Who can?
BYE and thanks 4 the chance speak!
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Nicola Navone 30.04.05 14:09| 
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[quote]
Ripeto l'avvertimento.il sondaggio si può ripetere all'infinito! provare per credere.
[/quote]
E chi ti dice che i risultati non vengano scremati dopo????
Se è davvero così tu comportati bene e compilalo una volta sola!!!!

Nicola Navone 30.04.05 13:32| 
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Tra l'altro non immagini con che facilità molti sondaggi via internet sono truccabili e truccati e alcuni dei veri e propri bluff.....

alessandro ferrari 30.04.05 13:25|