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Imprenditori di ieri e di oggi


Adriano_Olivetti.jpg

Ieri mi hanno colpito due notizie: Adriano Olivetti e i salari industriali.

Ieri era il compleanno di Adriano Olivetti, un imprenditore che fece anche politica. Ma che imprenditore e che politica.
Provate a confrontare la sua biografia e i suoi successi con quelli degli imprenditori che si sono buttati in politica adesso.

L’Herald Tribune di ieri ha pubblicato uno studio dell’OCSE sui salari nei paesi industriali. Nel 1975 andavano ai dipendenti il 73 % dei ricavi industriali, nel 2003 il 64%. Da 30 anni la fetta della torta per i dipendenti continua a diminuire, quella per i manager e gli azionisti continua a crescere.

Gli imprenditori veri come Olivetti erano quelli che creavano ricchezza e progresso per sé e per gli altri, mettendo in gioco il loro nome e i loro soldi. Quando facevano cultura e politica era per cercare di migliorare il Paese, non per evitare la galera.

Oggi invece nelle grandi società dominano gli speculatori, gli incompetenti, i campioni del falso in bilancio, dell’evasione fiscale e delle società offshore.

Nel 1956 Adriano Olivetti riduceva l’orario di lavoro a parità di salario. Oggi invece vogliono solo che la gente lavori più in fretta e più a lungo, ma guadagnando meno.

Per saperne di più:
Biografia completa: www.fondazioneadrianolivetti.it
Iniziative di manager: www.managerzen.it/Parliamo/aziende/network.htm

12 Apr 2005, 18:11 | Scrivi | Commenti (170) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

I grandi imprenditori hanno portato il lavoro all'estero perchè non gli bastava quello che guadagnavano in Italia.Mano a mano che le ditte venivano trasferite le persone perdevano il lavoro ed automaticamente hanno cominciato a risparmiare in tutto.Così facendo c'è stata una brusca frenata all'economia!Io ho dovuto chiudere negozio perchè le spese e le tasse mi succhiavano il sangue!Ci sono cmq delle spese assurde tipo:paghi la siae perchè hai la radio in negozio,la spisal dopo 3 anni che il negozio è aperto(con tanto di certificazione degl'impianti)viene a farti un controllo della messa a terre e li devi pure pagare 360 euro.Fai i capelli a tua madre e tuo padre(ovviamente nn pagano)e devi emettere la ricevuta.cambia una legge e devi spendere altri 400 euro per modificare il bagno perchè nn è più a norma...e fino al giorno prima lo era.Poi vedi dei locali come il tuo,situati in altre località d'italia...con i fili della corrente penzolanti e senza bagno!Queste cose mi fanno troppo incazzare...i miei genitori mi hanno sempre insegnato a pagare le bollette a scadenza ed a essere onesta ma quando vedo certe cose e vengo a conoscenza delle fedine penali di certi politici...mi girano troppo.

manuela gorda 10.01.13 04:31| 
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Dovrebbe essere così !!!!!
Lavorare il giusto e guadagnare il giusto altrimenti come fà l'economia ad andare avanti se nessuno può comprare e avere un servizio ????
Non riesco proprio a capire i grandi capitalisti moderni !!!!!! Non si può sempre vendere il nulla e sperare che le persone lo comprino !!!!!
Che razza di economia è ?????? Non si capisce !!!!
Sfruttare le persone senza dare loro del tempo e dei soldi per poter usufruire di servizi e beni. Se la gente lavorasse solo non ci sarebbe il tempo libero per fare quello che ci interessa e questo il vero problema dell'economia moderna non cè più il tempo per fare quello che più ci interessa.

Ciro pino 25.11.07 11:32| 
 
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Ciao Beppe,
scrivo a questo tread perchè penso sia quello più consono per esprimere un mio punto di vista e aggiungere qualche spunto di riflessione.
Sono perfettamente d'accordo con quello che hai scritto:

"Oggi invece vogliono solo che la gente lavori più in fretta e più a lungo, ma guadagnando meno."

Questo avviene ormai in maniera sistematica nelle aziende, specie quelle del terziario, specie quelle ad alto assorbimento di capitale umano (vedi informatica). Qui i mezzi di produzione sono gli uomini. Non ci sono altoforni, non ci sono impianti industriali. C'è l'uomo, e il suo cervello. E qui l'uomo dovrebbe quindi essere trattato come tale e come fonte di ricchezza, in quanto è dallo sviluppo delle idee che le aziende di questo tipo traggono ricchezza.
Sbagliato. O almeno in parte. Le logiche a cui rispondono soprattutto le multinazionali del settore sono quelle di incremento del valore delle azioni, al fine di arricchire i principali stakeholder, i grandi capi che stanno nei palazzoni di vetro a Parigi o a New York o a Walldorf. Poi vengono i manager locali, a cui lasciano le briciole, per modo di dire, d'intende. Come si fa ad arricchirsi? Facendo crescere la marginalità del profitto. Come si fa a far crescere la marginalità del profitto? Certo, aumentando i ricavi, via impervia e ricca di sfide e responsabilità imprenditoriale. Più facile, abbattendo i costi. E i costi si abbattono in 2 modi: licenziando, ma non è bello e non si può facilmente, per fortuna, specie in Italia, oppure creando forte turnover: risorse nuove, neolaurete o giù di li, basso stipendio, volenterosi di far carriera, al posto dei "vecchi" lavoratori dell'azienda, fedeli e prepararati certo, ma anche sgamati , pericolosi perchè sanno le informazioni giuste, eccetera. Come fare? facile: creare condizioni lavorative impossibili: fisiche (scrivanie piccole, stessi luoghi, poco areati), disincrasia tra obbiettivi dichiarati e realizzati, mobbing psicologico. Alla prossima, finitolospazio.

Gino Pino Commentatore certificato 06.04.07 07:26| 
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il bravo adriano olivetti, caso unico in italia, sotto le bombe della guerra si è impegnato a costruire case e asili nido per i propri dipendenti, prendendo una posizione attiva nei confronti di un problema sociale di notevole importanza.. poi de benedetti ha cannibalizzato tutto quello che c'era di buono..

Michele Mulas 21.01.07 09:54| 
 
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Caro Beppe Grillo sono solo due giorni che leggo il tuo blog (da poco nel mio paese e' arrivato l'adsl) e mi sono molto incuriosita. Lo trovo interessante ed appassionante. Ho letto molti commenti sugli argomenti di attualita', ma non ho ancora trovato alcun accenno (forse non l'ho ancora trovato) su quel famoso cuneo fiscale - tormentone di tutta la campagna elettorale di Prodi - che doveva assolutamente essere ridotto di ben 10 punti nel corso dei primi 100 giorni di governo. Mi sorprende che nessuno, neppure l'opposizione, evidenzi questa eclatante mancata promessa ed ancor più mi sorprende che la Confindustria taccia. Potrebbe anche essere che io mi sbagli e forse mi sia sfuggito qualche provvedimento in proposito. Mi piacerebbe sapere qualcosa in merito. grazie. Angela

angela vitali 16.08.06 22:24| 
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Che Giovanni Rana fosse un tronfio pallone gonfiato lo sanno tutti e queste pagine del suo sito di allevamento di cavalli lo dimostranono ampiamente: guardate come ha chiamato questo cavallo:

http://www.andaluso.it/public/_cfm/Contenuti.cfm?id_pagina=65&idVoceMenu=57

Eccoli i nostri imprenditori..


è un amico che lavora in regione liguria...

Carissimo,
mi dicono che a breve potrebbe uscire un bando per finanziare i pannelli
solari per il riscaldamento dell'acqua.
Restiamo in attesa...
Per il fotovoltaico invece l'indirizzo è
http://www.grtn.it/ita/index.asp per attivare l' "Incentivazione impianti
fotovoltaici"
Spero possa essere d'aiuto, Ciao!
Luca

Gianluca Salisci 12.01.06 10:25| 
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Caro Grillo e vero oggi gli imprenditori sono solo affamati di avidità di potere economico e politico per decidere come arricchirsi alle spalle dei lavoratori.Ma voglio andare oltre voglio parlarti della mia storia: ho appena dato le dimissioni presso una azienda di Sesto San Giovanni di cui sono stato dipendente per soli 10 mesi.Una piccola azienda con soli 4 dipendenti,è evidente che ti parlo di una piccola azienda ma il mio racconto vuole farti capire come la mal gestione degli imprenditori senza scrupoli creano un riflusso di cinismo anche ai titolari di piccole aziende e sono i peggiori.Dopo aver chiuso partita IVA sono stato assunto nell'azienda sopra citata e sono partito portando la mia ventennale esperienza nel settore impianti elettrici carico di entusiasmo e voglia di fare ma dopo pochissimo tempo ho capito che l'impegno e la mia disponibilità non veniva ripagata,non solo economicamente ma anche come soddisfazione professionale oltre i diritti sindacali calpestati.Ti faccio alcuni esempi:nessun rimborso per il pranzo di mezzogiorno, alla mattina cominciamo alle 07,30 ma siamo retribuiti dalle 08,00, dal cantiere dove si lavora dobbiamo partire alle 17,00 e arriviamo in sede con i furgoni aziendali alle 17,30/ 17,45 ma siamo retribuiti fino alle 17,00, la continua discriminazione da parte del titolare dei dipendenti non presenti,i dipendenti che sono parenti prendeno denaro in più per le spese del pasto di mezzogiorno, molto spesso dobbiamo mangiare in macchina o nel box dell'azienda perchè se il titolare non c'è specie nelle ore pomeridiane non possiamo entrare in azienda quindi non abbiamo libero accesso ai servizi igenici o al lavello con acqua calda almeno per lavarsi le mani( ultimamente ho raccolto la neve per terra per lavarmi le mani).Le dimissioni mie sono arriva pechè se volevo continuare a lavorare li dovevo aprire la P.IVA altrimenti non rimane che il licenziamento. il motivo lui ha troppe spese gli artigiani 15,50€ capito che bravo.Ciao Beppe

Oscar Marchesi 14.12.05 21:07| 
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pacific poker 06.09.05 01:39| 
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Complimenti di cuore....
Ho letto e sto leggendo l'intero Blog...
La lettera di Mina mi ha commosso e altrettanto la risposta, molte cose mi hanno divertito, tante altre mi hanno sconvolto.
Mi prude ora la NON conoscenza di molte realtà che ci circondano.
Un grazie quindi il più sincero per la conoscenza che sottopone alla nostra attenzione, di un settore della nostra realtà difficile a volte da capire e conoscere.
Una richiesta infine di non mollare mai.
MAI!
grazie.

P.s. è possibile avere un elenco almeno delle città maggiori italiane dove possiamo bere l'acqua del rubinetto senza timori per la nostra salute? grazzzzzie

Massimiliano Terelle 22.07.05 17:09| 
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Volendo allargare la mia conoscenza quando sentivo parlare di capitali "offshore" sono incappato in una società di servizi offshore sul web dove si può leggere un breve decalogo "deontologico" dei capitali offshore. Molto ma molto istruttivo. Tanto per far capire definitivamente chi sono gli unici deficenti a pagare le tasse (ma questo lo sapevamo già). Un grazie anche al Berluska per la legge sulle rogatorie internazionali.

http://www.tradwest.com/mod-ContentExpress-display-ceid-9.phtml

Andrea Moretti 27.06.05 10:02| 
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Carissimi iscritti,

Vorrei raccontarVi una piccola vicenda. Traete
Voi le conclusioni
Nel settembre del 2004 dopo sei mesi circa di disoccupazione ho tentato di usufruire delle agevolazioni
di Sviluppo Italia per tentare di aprire un'attività commerciale in franchising.
Nella teoria queste agevolazioni dovrebbero aiutare i giovani a crearsi un futuro ma nella realtà
Rapprensentano una vera trappola. E' perfettamente vero che una parte del finanziamento è a fondo
perduto ma è anche vero che coloro che vogliono usufruire di tali agevolazioni devono nella realtà
possedere un capitale iniziale non idifferente. Nel mio caso particolare volevo aprire un Mail Boxes Etc.
il cui costo complesivo è di circa 80.000 euro + iva.
Innanzi tutto se non ho un locale di proprietà devo necessariamente affittarlo anticipando i canoni di
locazione fino alla delibera di Sviluppo Italia che può avvenire dopo diversi mesi. Canoni ovviamente
che andranno perduti. Poi se avviene la delibera ci si deve recare a Roma a proprie spese.
Sviluppo Italia ovviamente non è detto che finanzi l'intera somma richiesta per l'avvio dell'attività e fin
qui andrebbe bene se mi fosse concessa la facoltà di rimodulare i preventivi in modo da compensare i
tagli effettuati. Questa opzione non è contemplata quindi tutta l'eccedenza devo spenderla finanziandola
con risorse che devo possedere io. Non è possibile neppure una compensazione nell'ipotesi in cui alcuni
beni strumentali diminuiscono di valore. Il valore residuo deve essere restituito e non ripartito.
Per esempio se ho presentato un preventivo per un computer che ieri costava 2 euro e oggi mi costa
Invece 1 euro l'eccendenza di 1 euro va restituita.
Se altri beni strumentali però dovessero subire un'aumento di valore l'eccedenza rimane a carico mio.
Ma non finisce qua. L'iva non è finanziata quindi necessariamente è un costo che devo affrontare io
con risorse mie. Perché non concedere anche delle agevolazioni sull'iva?
Inoltre esistono tutta una serie di spese accessorie che sommate tra loro aumentano il totale del debito
che dovrei contrarre. Ma esistono anche vincoli di varia natura imposti da Sviluppo Italia per l'accesso
alle agevolazioni. Oltre a dover essere disoccupato per sei mesi prima della richiesta alle agevolazioni
devo esserlo anche dopo la stipula del contratto. Non posso avere nessun altra attività se non stagionale
e solo durante il periodo di chiusura dell'attività. Ma esistono moltissimi altri vincoli.
Se facciamo un calcolo approssimativo, di 80.000 euro circa il 50% è a fondo perduto.
Quindi la parte da restituire a tasso agevolato sono circa 40.000 euro. A questi va aggiunta l'iva
che sono circa 16.000 euro per compensare la quale devo ricorrere ad un altro prestito che non posso
avere perchè da disoccupato non posso dare garanzie. Ma anche supponendo di poter avere il prestito
contrarrei un altro debito che sommato ai 40.000 da restiutire a Sviluppo Italia diventerebbe di circa
56.000 euro cui vanno aggiunti gli interessi. A questo debito vanno aggiunte tutte le spese non finaziate
che devo comunque sostenere il che portebbe il mio debito ad oltre 60.000 euro.
Quindi per avere 35.000 euro a fondo perduto dovrei indebitarmi per oltre 60.000 euro.
Capisco che fare l'imprenditore è un rischio ma se rischio il mio denaro almeno non devo restituirlo.
Inoltre se devo contrarre un debito di 60.000 euro a fronte di una spesa totale di 80.000 euro sarebbe
molto più sensato chiedere ad una finanziaria un prestito di tale entità diluito in 30 anni e non in 5 o 7 anni.
Tenendo conto che un'attività commerciale per i primi anni è quasi sempre in perdita accumulerei altri
debiti che si sommerebbero a quelli già contratti.
La considerazione che voglio fare è che questi prestiti non sono affatto per aiutare i giovani a creare
un'impresa perché un disoccupato può anche non avere delle risorse e difatti se un minimo di risorse
non le possiere la domanda viene sistematicamente rigettata. Allora questi sono prestiti pensati
solo per chi i soldi già li ha e vuole risparmiare qualcosa.


Ulisse Ferro 07.06.05 15:58| 
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Discussione

CARO SIG. GRILLO
SCRIVO PER METTERLA AL CORRENTE DI UNA DELLE TANTE DISFUNZIONI DEL SISTEMA FISCALE ITALIANO. COME SICURAMENTE SA MEGLIO DI ME IL NOSTRO SISTEMA ATTUALE SI BASA SULLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI NEGLI ULTIMI ANNI SI E' INTENSIFICATO L'USO DEGLI STUDI DI SETTORE AL FINE DI FAR EMERGERE EVENTUALI RICAVI NON CONTABILIZZATI.
GLI STUDI DI SETTORE PERO' DETERMINANO I RICAVI MINIMI DICHIARABILI SULLA BASE DEI COSTI SOSTENUTI.
E' QUINDI EVIDENTE CHE QUESTO MECCANISMO NON SOLO E' FACILMENTE ELUDIBILE (GLIELO POSSO GARANTIRE PERCHE' DI MESTIERE FACCIO IL COMMERCILISTA)MA INCENTIVA ANCORA DI PIU' L'EVASIONE FISCALE PERCHE' INDUCE ALLA FORMAZIONE DI UNA VERA E PROPRIA ECONOMIA SOMMERSA.
IN REALTA' E' ALLO STUDIO DA PARECCHI ANNI UN NUOVO SISTEMA CHIAMATO XBRL (EXTENSIBLE BUSINESS REPORTING LANGUAGE) BASATO SULLA STANDARDIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI (E SAREBBE ORA) CHE GARANTIREBBE PRECISIONE ED EFFICACIA ASSOLUTA NELLA LOTTA ALL'EVASIONE.
PER FARLA BREVE IL SISTEMA FUNZIONA IN QUESTO MODO: TUTTI I SISTEMI CONTABILI VENGONO STANDARDIZZATI UTILIZZANDO PIANI DEI CONTI STANDARD CODIFICATI. OGNI ANNO INSIEME ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (CHE POTREBBE ESSERE NOTEVOLMENTE SEMPLIFICATA) VERREBBE INVIATO UN PACCHETTO SOFTWARE IN FORMATO TXT CONTENENTE TUTTA LA CONTABILITA' PER INTERO. A QUESTO PUNTO IL MINISTERO DELLE FINANZE AVREBBE A DISPOSIZIONE UNA MOLE IMMENSA DI DATI DA CONFRONTARE ED INCROCIARE ATTRAVERSO L'UTILIZZO DI PROGRAMMI DI RICERCA AUTOMATICI.

LA RINGRAZIO PER AVERE LETTO QUESTO MESSAGGIO.

SE DESIDERASSE AVERE ALTRE INFORMAZIONI SONO DISPONIBILE ALLO 02/90962756

DARIO FEDERICI 04.06.05 17:21| 
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Sono sconcertato...l'azienda in cui "lavoro" in stage (o meglio, dove mi spacco il culo tutti i giorni dietro un misero corrispettivo!!!) da diversi mesi ha fatto del precariato una risorse competitiva insuperabile. E non è l'unica! VERGOGNA!!!Non si prende in giro chi ha fatto sacrifici per studiare tanto e ritrovarsi a fare lo schiavo 10/12 ore al giorno. A sgobbare su una scrivania, con i ricatti nascosti più insulsi (se non fai le 20 in ufficio sarà difficile che ti facciamo sperare in qualcosa di più...resta lì, anche se non devi fare niente, però fai vedere che ci sei!!!), dietro la promessa di una "formazione"....ma che stronzate!!!Apriamo, aprite gli occhi: hanno bisogno di manovali da ufficio flessibilissimi, freschi e pronti a dare il culo pur di arrivare....VERGOGNA,VERGOGNA,VERGOGNA!!!
Siamo gli schiavi del terzo millennio, solo che il nostro status è ammantato da promesse vane ed ammalianti ambizioni naufraghe....così si richia veramente molto, nessuno lo capisce?!?!?
GIOVANE INFURIATO

Franco Rossi 10.05.05 22:54| 
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agli impigati viene richiesta la massima attenzione agli sprechi e quasi ti devi portare la penna da casa...... i tempi sono duri e bisogna impegnarsi....... mai visti tempi molli dal mio punto di vista.
ma quando poi ti accorgi che il Manager o Dirigente consuma e spreca solo con il suo cellulare l'equivalente della carta che 10 impiegati potrebbero "sprecare" forse in un anno o un'aumento viene negato causa crisi e poi si fanno regalie ed elargizioni...... bah ...credo che il tema possa essere sfruttato per la satira alla "bepp grillo"
Utente spennato

sandro arca 06.05.05 22:05| 
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Beppe,
torno ora dal tuo "spettacolo"... fantastico, favoloso, superbo. Sei un Uomo libero, ed e' questa la cosa che piu' rispetto in te.

Vorrei farti due domande:
primo, perche usi Windows per le tue presentazioni a grande schermo? non pensi Bill Gates sia come e peggio di Tronchetto o del Nano portatore sano? Lavoro nell'informatica e DEVO usare windows perche' lo usano tutti i miei clienti, ma tu sei libero, perche non usi LINUX che e' Open Suorce (indipendente, libero e gratuito, oltre che migliore)???
Poi, quando parli della rete che liberera' il mondo sei profetico, ma quando parli del commercio via rete che abbattera' le barriere e del branzino che arrivera' fino a casa... ti rendi conto che stai elencando in 10 secondi i prossimi 15 milioni di disoccupati, vero?
Il problema e' la filosofia con cui il PC e' stato inserito nel mondo del lavoro. Doveva servire a fare in un ora il lavoro di 8 ore ed averne 7 da dedicare a cose piu' creative. Invece ora col computer si fa' in 8 ore il lavoro di 16 persone guadagnando la meta e con la coscienza sporca perche ci sono 15 poveracci senza stipendio per "colpa" nostra, ti pare giusto???

Un abbraccio Beppe, facciamo delle elezioni serie, e noi ti candidiamo direttamente!!!

Luciano D'Andrea 30.04.05 00:29| 
 
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ALITALIA
Dove parlare di questo cancro, nello spazio trasporti, politica, economia? scegli tu caro Beppe...ieri a Roma dicevi che non vuoi mantenere i copiosi stipendi dei comandanti alitalia, preferisci volare a 10 euro con la concorrenza.
Ti suggerisco un nome: CIMOLI ex ferrovie dello stato ora all' Alitalia.
Informati, scava, approfondisci, ti do un altro spunto 1996 ALITALIA TEAM... chi è? cos'è?
"Ho visto cose che voi umani..."
Io sto dalla parte di chi sugli aerei ci vola non per andare a spasso, ma per lavorare anche dopo l' 11 settembre, anche con la sars, anche il giorno di natale, anche il 31 dicembre, anche il 15 Agosto (e guarda che non sono previsti pagamenti staordinari per che lavora di festa....) e che le tasse le paga perchè gliele trattengono sulla busta paga.
Scava, indaga, scoprirai un mondo si scatole cinesi, di riciclaggi, di finti appalti.... c'è chi si mette la divisa, sale su un aereo nemmeno per pilotarlo, ma per per non farti cagare sotto quando alzi il culo da terra e di fuori c'è un tempo di merda, (perchè lo so, lo so, tutti si girano a guardare steward e hostess in certi casi...) per rimediare alle 100 e 1000 emergenze che capitano quando si vola e che chi sta comodamente seduto a bere un succo di frutta nemmeno se ne accorge.
C'è chi si mette la divisa e prende i vaffanculo dei passeggeri per 10 ore di fila al giorno per colpe che non ha, e c'è chi sta comodamente seduto sulla propria scrivania a contare gli zeri sul proprio conto corrente e da la colpa delle proprie cazzate a chi la carretta la tira sul serio.

Sei uno che non si fa imbrogliare Grillo, informati, chiedi, scavalaca l' omertà e i luoghi comuni, ti si apirà un mondo.

Sempre disponibile per ogni e qualsiasi infrormazione e documentazione in merito.

laura morresi 28.04.05 11:11| 
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caro Beppe,
mio nonno faceva il calzolaio in uno sperduto villaggio tra le montagne abbruzzesi. Mi diceva sempre, quando gli raccontavo cosa avrei voluto fare che... "..dove c'e' il rischio, c'e' il guadagno"!
Perchè chi rischia SOLDI PROPRI lo fa attraverso un'attività piu' remunerativa dei tassi d'interesse bancari. Ha senso, è logico!
Oggi la classe imprenditoriale italiana a qualunque livello (non solo quindi i grandi Telecom, Fiat - hai letto del convertendo oggi?) vuole fare impresa senza soldi!!!
gli imprenditori si lamentano che non ci sono investimenti, che il costo del denaro è alto, che la borsa non è un mezzo efficiente per raccogliere denaro, che i private equity hanno processi decisionali per gli investimenti lunghi, etc... e dimenticano la cosa più elementare:
se vuoi fare impresa devi metterci i soldi tuoi.
Ma se puo' servire, propongo una iniziativa per rilanciare l'economia del paese: facciamo una colletta noi!

PASQUO CICCHINI 27.04.05 17:07| 
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La RAI è un servizio pubblico è soprattutto laico !!

Non so quanti di voi hanno visto il TG1 delle 13.30 del 20/4, chi l'ha visto avrà sicuramente notato che è l'unico argomento presente era l'elezione di Papa Ratzinger e poi finito il sermone più nulla, mezzo secondo per la nave che si è incagliata a Livorno a cui ha seguito con mio enorme stupore ed orrore un servizio sul campionato di calcio,

LA CRISI DI GOVERNO E' STATA CANCELLATA dagli argomenti di rilievo nazionale!!! Vi rendete conto?!?

Credo che ognuno di noi si dovrebbe indignare ed in primo luogo i cattolici che assistono ad un vero e proprio sciacallaggio della loro religione e delle loro credenze (la fiction di Giovanni Paolo, non c'è più religione!!!)

Cose direbbe il caro vecchio Garibaldi se vedesse questo sopruso verso la sua nazione, sicuramente si metterebbe la camicia rossa in tutta fretta per tornare a Roma insieme agli altri mille.

FACCIAMO QUALCOSA!! INDIGNATEVI!!

Io propongo una lettera a Ciampi ma se qualcuno ha un' idea migliore lo dica!!!

Caro presidente Ciampi

In quanto cittadino laico le esprimo la mia più urgente preoccupazione per quanto accaduto nel TG1 delle ore 13.30 del 20 aprile dove, a dispetto del servizio pubblico che dovrebbe offrire, è mancata qualsiasi informazione sulla grave crisi di governo in atto.

La invito a rivedere le registrazioni di quel giorno e le esprimo la mia più viva indignazione per quanto accaduto, chiedendole di vigilare sull'informazione e la televisione pubblica per evitare che si ripetano tali imperdonabili e subdole mancanze.

Nome e Cognome
Indirizzo e Città

Stefano D'Errico 22.04.05 22:37| 
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Berlusca sei stato un grande ( per te stesso )

Manuele Moretti 22.04.05 22:21| 
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Ho letto la lettera di Enrico Bosco.
Una volta si che c'erano i valori.
Vorrei esortarlo a recarsi in un ospizio e parlare con qualche 75/80 enne.
Avrebbe delle sorprese su i "valori di una volta"
cito testuali parole "l'unica ora di riposo settimanale era la messa alla domenica".
Forse stiamo meglio ora piagnoni ma con tutti i confort. saluti.

GAINNI C 22.04.05 18:33| 
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gent.mo sig Grillo qualche anno fa la fiat ebbe problemi di vendite (non che adesso le cose vadano meglio) e i tg fecero vedere x alcuni giorni le immagini degli operai che manifestavano x i licenziamenti . si parlava di alcune migliaia di dipendenti tra fabbrica e indotto ora mi sono sempre chiesto dove sono finiti i mana ger che hanno avuto la responsabilità di quella situazione? sono persone stapagate che quando le cose vanno bene prendono anche i premi (in soldi o viaggi) ma poi se le cose non vanno no si assumono le responsabilità e continuano a percepire i loro lauti ingaggi mentre lasciano a casa gli operaxchè non si taglia loro lo stipendio? sono,loro i responsabili. xchè vengono allontanati e percepiscono anche laute buoneuscite dopo aver lasciato a casa centinaia di operai? e dopo qualche mese senti i loro nomi sulla poltrona di qualche altra azienda . sono persone che guadagnano 1-2 miliardi all'anno quando sbagliano dovrebbero "accontentarsi" di 100 milioni e dare il resto agli operai in cassa integrazione. Hai sbagliato?allora paghi( che tanto con 100 milini di lire pardon si vive bene lo stesso!) é una situazione che si sente spesso nelle grandi aziende sia pubbliche che private cosa ne pensa? grazie di esistere sig Grillo

nicola biro 21.04.05 18:35| 
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ma soprattutto mi chiedo,perchè i legiferanti si preoccupano di partorire di queste norme inutili?voglio dire,che importa se mi vendono un bicchier d'acqua del rubinetto quando quest'ultima è comunque potabile?perchè,piuttosto non producono della norme che istituiscano i "vuoti a rendere" come per esempio accade in germania?un provvedimento di questo tipo tutelerebbe,oltre all'ambiente che è sommerso da questa invasione di bottiglie di plastica,anche le tasche del consumatore che verrebbe rimborsato dei costi di imballaggio

linda vivan 21.04.05 12:05| 
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Beppe,
la spiegazione della riduzione dal 73 al 64% c'è: bisogna essere competitivi!! e c'è anche la spiegazione per il passaggio dal 27 al 36% del guadagno: l'adeguamento all'inflazione!! poveri silvi!! un buon imprenditore deve sempre avere a fine anno il solito guadagno maggiorato dell'inflazione, sennò che imprenditore è? e poi i maggiori introiti significano maggiori investimenti, maggior ricerca, e si sa, noi siamo la patria della ricerca...
La politica imprenditoriale.... quella della più grande industria italiana è sempre stata: dividere per comandare!!.....secondo te se io sono parte di un sistema che produce ed allo stesso tempo il suo maggior cliente, che interesse ho a far male il mio lavoro? semmai chi riceve stipendione+prodotto-che-io-non-potrò-mai-permettermi + tutti-i-benefit-possibili non ha interesse a farmi crescere perchè magari un giorno tutto quel ben di Dio potrebbe venirgli a mancare.... ma adesso arrivano lapolapo e montezuma a dire che siamo una squadra e per miracolo.......la passione ( e la felpa) ci rende tutti belli felici e competitivi, altro che Olivetti!!!

Massimo Marchetti 20.04.05 22:17| 
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Volevo segnalarvi questa notizia
CIao staff,
Volevo segnalarvi questa notizia

http://www.miaeconomia.com/retrieval/home/articolo.aspx?idchannel=7&idcategory=80&idarticle=74118&can=CASA&cat=Ristrutturazioni


Forse il problema della casa e del suo costo è una delle vere emergenze...
all'estero lo risolvono anche cosi, a Milano mi trovo a non poter comprare casa per i prezzi al mq indicibili, case orrende, mutui che pregiudicano per decenni la possibilità di spendere e una speculazione che non ha mai fine.


Gianni Piro 20.04.05 10:29| 
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Dear All (un manager inzia così un messaggio).

Sono d'accordo su (quasi) tutto. Solo che, come si dice, "gli altri siamo noi". Dico cioè, che non esite un "grande fratello" che ordisce trame planetarie a scapito di noi "sprovveduti". E neanche esite "il gatto e la volpe" (gli altri, i cattivoni) che fanno credere a Pinocchio (noi, buoni e ingenui) che si puo' moltiplicare i soldi in una notte. La realtà è che ormai tutti noi siamo la causa del nostro "male". Probabilmente io, con il mio fondo (di investimento) sono socio della Novartis (per fare un esempio) che è la stessa azienda che mi vende le pillole per far abbassare la pressione e farmi salire "il resto". Io, che con la mia vogli di vedere aumentare i rendimenti del mio fondo (di investimento) premo sui "manager" perchè vendano di più: anche le pillole tranquillanti a bambini vivaci. Certo, vi sono soluzioni a questo: più consocenza, più consapevolezza, fondi etici ecc.. Ma, quello che voglio dire è che, magari, occorrerebbe provare ad incominciare da noi stessi a cambiare per migliorare le cose. Dichiarazione ovvia questa ma, credo, molto vera.

Saluti
Angelo Secchi

Angelo Secchi 19.04.05 18:45| 
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A proposito di imprenditori e finanza, gradirei sapere cosa ne pensa la "ggente" riguardo all'alto fiuto affaristico di madama Siniscalco ved. Tremonti. Questo a proposito delle cosiddette dismissioni degli immobili ad uso ufficio di proprietà degli enti pubblici. L'ultima è la vendita degli immobili INPS di Forlì al prezzo di 1784 € al mq, prezzo che che se l'avesse fatto l'ultimo dei periti, sarebbe stato preso a pernacchie e avviato ad un mestiere diverso, da quanto è basso e fuori mercato. Ma tant'è gli intemerati nostri esperti del Ministero dell'Economia (quella che devono fare i singoli per traguardare il 27), con sprezzo del ridicolo, hanno osato quel che ogni sano di mente mai avrebbe.
Ma il bello deve arrivare: l'INPS è obbligata per decreto a restare in affitto per 9 anni, pagando la modesta cifra di 52 mln e rotti € annui. Fatti due conti il 7,81% del prezzo degli immobili. Capitalizzando la prima rata con quell'interesse in 10 anni l'ente se lo ripaga.
Non c'è che dire bisogna essere dei maghi della finanza e/o essere, come temo, alla canna del gas. L'INPS perde gli immobili e non ha nessuna garanzia che l'introito non prenda altre strade. Soprattutto s'invola una buona fetta delle garanzie che il patrimonio immobiliare costituiva per le pensioni e altre prestazioni in futuro. Evviva!
A me questo agire ricorda, in peggio, quello di molti anziani che, per campare, vendono la casa in nuda proprietà. Ma almeno loro non sono così coglioni da pagare l'affitto finché ci stanno.
Stanno segando il ramo sul quale si sta seduti. Purtroppo sul ramo ci siamo noi cittadini.
Siccome al peggio non c'è mai fine hanno pure pagato un pool di banche per decidere a quale società conferire gli immobili (valore totale 3-4 mld€, strana coincidenza: 3 mld è l'importo del costo del taglio alle tasse). Queste banche "mazzettare", nel senso che presumibilmente non hanno fatto una mazza, però sicuramente non gratis, hanno eletto INVESTIRE IMMOBILIARE SGR, societa di Banca Finnat. B.ca Finnat è controllato da tale Nattino, già proprietario di Terme Acqui confluita in Finnat. Che eclettismo! Dalle acque bollenti al freddo mattone! Brivido di spavento al nome dell'onnipresente F.Caltagirone che siede nel consiglio di amministrazione. Ora basta osservare l'andamento borsistico di B.ca Finnat per capire molto: in 3 anni da 0,22€ a quasi 1€ ovvero quasi 500% di incremento. Domandina facile facile: chi fra stato e altro contraente ha fatto l'affare?
Ah dimenticavo: democraticamente, siccome partecipavano ad una specie di asta anche BNL(ariecco Caltagirone) e PIRELLI RE, è stato dato un contentino anche a loro con una specie di delega da parte di Finnat. Così anche il Tronchetto della felicità non farà i capricci.

Guido Maselli 19.04.05 18:10| 
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leggo su alcuni quotidiani che la nike si scusa e ammette di aver sfruttato i lavoratori delle sue sedi asiatiche.ma lo sapete che le condizioni in cui lavorano gran parte dei dipendenti delle piccole aziende e del commercio sono simili a quelle denunciate dalla nike??? Quando qualcuno(non so chi) controllera'o almeno si interessera' all'argomento? con stima Dino

dino bandi 19.04.05 15:40| 
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Ciao a tutti, conosco oggi per la prima volta il blog e mi sembra molto interessante.Soprattutto perchè informa su un miriade di iniziative e di notizie che i media nazionali non divulgano(spesso anche quelli più "contro").E invece sono convinto che dovrebbero essere proprio queste le cose da conoscere.Temi come la comunicazione internet,la regolazione energetica,il ruolo sociale delle imperse e via dicendo sono fondamenntali perchè rappresentano quei nodi di dibattito attraverso i quali si decide il tipo di società in cui vogliamo vivere,la sua struttura più profonda, e non possono essere lasciati all'informazione alternativa.Dobbiamo essere noi a decidere queste cose,se no lo faranno sempre quei pochi che stanno in alto(e che difendono gli interessi di pochi).Dobbiamo spingere perchè questi messaggi entrino ai primi posti nell'agenda politica nazionale ed internazionale,nelle scuole e nei media.

Paolo Amisano 19.04.05 10:56| 
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Ciao Beppe,
ho visto il tuo spettacolo ieri a Palermo, sei stato incredibilmente efficace, ammiro la tua comunicazione.......inoltre hai un carisma coinvolgente, dovresti andare tu in politica, otterresti i 61 seggi Siciliani.

Vorrei farti delle domande, spero che tu abbia il tempo di rispondere(non come Prodi), conosci la Programmazione Neuro Linguistica? e se si cosa ne pensi?

Solo questo!

Ti saluto

Marco Randazzo 18.04.05 14:19| 
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a proposito di Olivetti vorrei ricordare che quella grande Impresa italiana andò a rotoli, da quello che il popolino può aver capito, a seguito della politica del signor De Benedetti che, mi pare di aver capito, è un nulla tenente in Italia, ma è sempre presente in un sacco di affari redditizi (per lui: vedi Ambroveneto, acquisti sotto costo di industrie IRI, ecc.). Silvio si è fatto gli affaracci suoi, ma Carletto non ha nulla da imparare. Anzi!

Lucio Cusin 18.04.05 09:51| 
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a proposito di grandi imprenditori, venerdì ho sentito che la General Motors sta fallendo?
adesso chi ha azioni tenta di venderle a tutti i costi, ma nessuno sembra volerle....
non è che la fiat le ha portato un po' sfiga?
soprattutto, seriamente parlando...come si fa a far fallire un colosso mondiale?
adesso vediamo quando la notizia arriva ai poveri ignari come noi.
a me l'ha detta un promotore finanziario che sta cercando di salvare i suoi clienti....

Samanta
p.s. grazie beppe, da quando ricevo le tue mail sono più informata e consapevole.
non posso farci nulla,o quantomeno ben poco, ma almeno ragiono e rifletto, cosa che il nostro "bambino piccolo e prepotente" non vuole farci fare.....

Samanta Tettamanti 17.04.05 16:45| 
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Sono un dipendente pubblico che lavoroa a firenze,guadagno netto 1100 euro al mese, di cui 200 se ne vanno per la rata della macchina che bisogna avere, visto la funzionalità dei mezzi pubblici. Ero intenzionato a comprare casa ma considerando i prezzi del mercato locale (40 Mq a 160.000 euro)andrei a pagare un mutuo a 600 euro mensili (trentennale); mi chiedo: ma come riuscirei a campare? A sostenere gli altri costi che immancabilmente contribuiscono al proseguimento di una vita sociale dignitosa di tutti i giorni? Non chiedo elemosina da uno stato assente, ma che certe situazioni vengano prese in considerazione e valutate;come me ci sono milioni di giovani che vogliono crearsi un futuro, e che non hanno purtroppo dietro le spalle famiglie facoltose che possono dargli un aiuto economico. E a tutto questo la politica sociale risponde con statistiche e studi di settore... e intanto il mercato delle abitazioni specula su quelle povere anime sole che cercano di costruire un sogno: quello di una famiglia!!!!
Scusatemi per lo sfogo e grazie!!!
Viva L'Italia....

Giovanni Fordellone 17.04.05 16:03| 
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Volevo solo ringraziare beppe per le informazioni utili che ho ricevuto durante il tour di catania e l'avermi ricordato l'uso del pensiero critico come chiave di lettura del mondo.
Inoltre mi sono chiesto quanti di noi hanno consapevolezza che siamo entrati nell'era dell'informazione?
Inoltrre, volevo dissentire sul fatto che il tronchetto dell'infelicità é più potente del piccolo nano democratico (o appellativo simile ma non importa,)come premesso viviamo nell'era dell'informazione e siccome la rete non é come i mass media tradizionali chi controlla questi controlla l'informazione.
Quando fazio chiese a bill gates se lui fosse un uomo influente quest'ultimo ha risposto "noi siamo costruttori di strumenti mardok (sky) é molto più influente di me".
Einstein disse qualcosa del genere affermando che i giornali nel giro di un mese potevano far cambiare opinione alle masse.
Quindi siamo immersi in un mondo di informazione controllata e siamo pesantemente esposti ad essere controllati, che a mio avviso é molto più pericoloso di un cattivo governo.
Ma siamo in itlia e siamo sempre un poco in leggere controtendenza giusto?
Ciao

daniele piazza 17.04.05 13:49| 
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caro beppe grillo,
credo che la tua illuminazione sia per aprire la
massima espansione,si vede e si sente dalla tua
brava oratoria,il divino espletarsi in te.
la tua crociata alla comunicazione è piu inportante di tutti i politicanti e di tutte le
chiese.Sei un Avatar.

non fermarti e che iddio ti assista sempre.
Con te,sempre.
tuo maurice cereghini
editore alternativo-ecologico

maurice cereghini 17.04.05 03:42| 
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RIPORTATO SOLO PER COMODITA DI CHI LEGGE. GRAZIE
************************************************
a sentire Beppe o STRISCIA LA NOTIZIA mi viene da chiedermi in che paese siamo....Pero'mi rendo conto che anche l'italiano rispecchia i governanti, o gli affaristi; in parte siamo combinati così perchè anche noi siamo un po' cosi'... Che fare? Secondo me fare un salto di qualità di coscienza, (cui la tv attuale non aiuta di certo), magari ragionando su questo Blog o cercando di crescere in senso civico e come persone: se non miglioriamo noi non crescono nemmeno i politici che ci governeranno.
Fate girare questo Blog ai vostri amici.

Postato da: mirco marciasini il 12.04.05 20:53
*************************************************
Si dice che per imbrogliare (fregare) un Italiano ce ne vogliano ALMENO DUE... forse hai ragione caro Mirco. Vivi in un Paese di furbi o furbastri COME ANCHE QUI DA NOI NELLA BELLA E DECANTATA SVIZZERA.
Il manager che ha dilapidato la nostra Compagnia Aerea l'hanno liquidato con oltre 20 milioni di franchetti(15 mio EurI) non male vero? Idem per il Manager che ha dilapidato la Banca Popolare Svizzera....
CARI SALUTI DIEGO

Diego Galli 16.04.05 14:55| 
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Caro BEPPE, io sono un vecchio Riparatore di macchine dattilografiche, apprendistato 1956-1960. E mi ricordo bene dei vari GIOIELLI usciti dalle officine di Ivrea. Il mio capoOfficina aveva lavorato diversi anni in Sede, e mi ha trasmesso il gusto per il buon lavoro!! Oggi i SEDICENTI o meglio quindicenti imprenditori non fanno altro che OPAre OPAre e nient'anltro senza alcun spirito di impresa. Checch``e ne dica anche l'Unto del Signore. SE FOSSE REALMENTE UNTO SULLA TUTA NON SPROLOQUIEREBBE COME FA.
CORDIALI SALUTI.

Diego Galli 16.04.05 13:49| 
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Premetto che mi ritengo "liberale" nel senso giusto della parola e non sono "anticapitalista". Amo la LIGURIA e le crociere.
(le servirà per capire il seguito del mio troppo lungo post !)
Sono un luganese di 60 anni che ieri sera ha seguito con grande interesse il suo spettacolo trasmesso dalla TSI. La seguo da molto tempo e concordo con le sue appassionate denuncie. Putroppo esterna delle grandi e "atroci" verità (credo che abbia una bella "collezione" di denuncie !), e tutti noi cittadini d'Europa siamo messi male molto male.
Nel forum "Macevolved", pochi giorni or sono, parlando dell'economia europea in generale, ho scritto questo mio modesto post:

"POVERA EUROPA !
La SWISSAIR è fallita (la SWISS deve "fusionare" con la germanica "Lufthansa" per non crollare). l'ALITALIA è messa male e il gruppo FIAT, in pratica è passato alla GM. L'OPEL (GM) deve licenziare perchè è in una situazione poco allegra, mentre la "mitica" MERCEDES deve richiamare circa milione di veicoli con gravi difetti tecnici e rischia di passare in altre mani. La JUGUAR è stata venduta alla FORD. La ROVER, in pratica, è fallita. La COSTA CROCIERE é stata ceduta completamente all'americana CARNIVAL. Tutte le società crocieristice greche sono state cedute a gruppi USA. Le compagnie di navigazione elleniche erano superate solo da quelle italiane, che ora non esistono più (ADRIATICA, ITALIA NAVIGAZIONE e COSTA erano considerate le migliori al mondo !)
La "COSTA" quando era italiana stava per fallire, ora invece ogni anno registra utili miliardari.......a scapito di noi crocieristi, costretti a magiare cibo precotto da mensa aziendale, a parlare inglese con il personale asiatico (pagato ovviamente poco, anzi pochissimo !), a brevissime soste nei porti e a un servizio scadente. Inoltre la "COSTA" pur battendo bandiera italiana non versa un solo euro allo stato. Vi faccio notare che il 90% dei clienti è italiano. Quindi non non è stata la CARNIVAL a mandare clienti USA per incrementare gli uili; la "megasocietà" americana
ha solo tagliato tutto e di più !!

I DIRIGENTI DI QUESTE IMPRESE HANNO "RUBACCHIATO", (IPOTESI PIU' REALISTICA !!!!) OPPURE SONO STATI DEI GRANDISSIMI CRETINI E INCAPACI."

PS.: il nostro "governo elvetico" ci divieta di bere, fumare,
in futuro forse anche di scopare, di andare un poco veloci
con l'autovettura......ma importa "MOSTRI" da 300 km. orari.
Sia chiaro, come quasi tutti gli uomini, amo le belle macchine.
Ma ora si sta esagerando con la potenza, con inutili diavolerie elettroniche........e noi cittadini paghiamo, paghiamo !!!

A proposito di censure, amico mio; una lettera simile a questo
post non è stata pubblicata dal "democratico" CORRIERE DEL
TICINO.
Siamo ridotti male, ma i cittadini svizzeri non dicono nulla e
vanno regolarmente a votare per coloro che ci prendono per i
fondelli con metodo e regolarità tipica "svizzera" !

RIPETO NON SONO COMUNISTA E NEMMENO ANTICAPITALISTA.
SOGNO SOLO, IN MODO UTOPICO, UN MONDO MIGLIORE !!

Silvano

Silvano Nessi 16.04.05 02:10| 
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Caro beppe grillo,l'altro giorno ho appreso dalla stampa che gli scenziati,quelli che hann0o studiato per intenderci,avrebbero espresso allarmi per un deficit pubblico che "veleggia"al 6%.
io che non ho studiato al mit ma che so cose'un estratto conto e un bilancio personale lo avevo gia'quantificato da tempo e ti spiego come.
15%spesa pensioni,10%rimborso spese interessi sul debito 17% spese generali scuola sanita'spese militari ecc 5-7% di tangenti ruberie varie arriviamo al 47-49%di spesa corrente.
la tassazione media e'al 42%il che significa che
accumuliamo defict pari al 5%-7% ogni anno.
come vedi non bisogna avere studiato al mit ma semplicemente sommare le cifre che periodicamente
i "cervelloni" che ci governano dichiarano

mauro sabellico 15.04.05 15:21| 
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mi è arrivata questa mail ne sapete nulla di questa storia?

Ecco la la goccia che fa traboccare il vaso!
Nestlé batte cassa in Etiopia esigendo 6 milioni di dollari come risarcimento dal paese più affamato del mondo: per Nestlé è «una questione di principio».
La Nestlé che è il più grande produttore di cibo mondiale, un gigante del settore agro-alimentare, con stabilimenti in più di 80 paesi ed un giro d'affari di miliardi e miliardi di dollari, rivendica nei confronti del governo dell'Etiopia, poverissima ed in preda ad una grave carestia (forse più grave della terribile fame degli anni `80), un risarcimento pari a 6 milioni di dollari. La causa è stata la nazionalizzazione di un'azienda avvenuta nel 1975 dopo un colpo di stato militare avvenuto in quel paese.
Un solo anno di vendite realizzate da Nestlé è pari a 8 volte il Prodotto Interno Lordo della misera Etiopia...

francesco barcella 15.04.05 14:36| 
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X ianes riguardo alla sua domanda, che probabilmente sapirà ben presto...


Perchè sono stati censurati i miei commenti di questa mattina con le considerazioni su De Benedetti e Colaninno ?

Postato da: h ianes il 14.04.05 21:14


è una schifo, devi trovarti un nome vero altrimenti ti censurano, non so chi lo faccia ma vorrei proporrli quello che segue, a rischio che spariscanon anche tutti i miei post, tanto che senso ha se poi quello che commenti scompare:


se vuoi che non ci siano messaggi con momi fasulli scrivilo in rosso sotto ciascun articolo in modo che tutti lo vedano e non nascosto in fondopagina.

poi per lasciare un messaggio bisogna comunque inserire un e-mail, magari si potrebbe fare in modo che ti venga spedito un codice generato casualmente e automaticamente alla propria casella e-mail che poi devi inserire per pubblicare il messaggio. cosi si sarebbe sicuri che tutti i messaggi sono stati scritti da persone che non hanno paura di nascondersi, e non ci sarebbe bisogno di censurare solo pervia del nome utilizzato nei blog, e ci sarebbe comunque difesi da spam e hate-mail.

robbin von gole 15.04.05 12:41| 
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Ciao Beppe, vedo che si accalorano tutti, a ragione, sul discorso Olivetti.Sono un pò amareggiato o forse distratto, ma non ti ho mai sentito nominare nè a te ne a gran parte dei frequentatori il nome di DE BENEDETTI. Il perchè lo posso anche immagnare, ma ci terrei a ricordare che alla fine degli anni 80, primi anni'90 questo "galantuomo" decisamente schierato politicamente, ma credo che con le barche e i rolex d'oro al polso si fa fatica a credergli,"ammollò"come si dice dalle nostre parti qualcosa come 7 o 8000 telescriventi alle poste italiane, nuove di pacca. Fin qui niente di strano, se non fosse che ormai le poste le avevano già quasi smantellate tutte e le suddette telescriventi o telex per i più pratici sono ancora imballate in qualche magazzino delle poste e a noi fu rimesso il conto, in quanto allora le poste erano al 100% dello stato.
Penso quindi sia doveroso tirare in ballo a ragione questi attuali "capitani d'industria" del cazzo, scusa mi è sfuggito che, come Cragnotti non credo abbiano prodotto un euro di ricchezza se non a loro, ma non scordiamoci di quelli che stanno nell'ombra da sempre e che oggi si sentono nominare meno. Un saluto, Stefano

stefano giannutri 14.04.05 16:31| 
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Sarà che sono una copywriter, ma le parole, come dice Moretti, sono importanti.

Olivetti era un "imprenditore". imprendere, vuol dire fare, dare una forma che cresce.

Quelli di oggi sono dei "prenditori" e basta!

Vi racconto una barzelletta che mi è arrivata oggi via mail su Berlusconi.

Ad un grande simposio chirurgico si parla di trapianti. Prende la parola il relatore inglese.
"Noi quest'anno abbiamo sfidato la scienza, abbiamo preso un uomo senza arti inferiori e gliene abbiamo trapiantati altri due. Oggi quest'uomo già cammina e sulle sue gambe va in cerca di lavoro.
Interviene il relatore francese.
"Bazzeccole, noi abbiamo preso un uomo senza braccia, poi avevamo delle braccia congelate, le abbiamo trapiantate e oggi quest'uomo suona ai citofoni per cercare lavoro.
Interviene il relatore tedesco.
"Noi abbiamo fatto di più; abbiamo preso il cuore di un uomo deceduto lo abbiamo diviso a metà e lo abbiamo trapiantato in due uomini che erano senza cuore e oggi i due uomini sono già in giro con un cuore che batte a cercare lavoro.
Interviene il relatore italiano.
"Noi vi abbiamo superato, pensate che abbiamo preso un uomo senza cervello e senza cuore, lo abbiamo messo a capo del Governo e oggi c'è mezza Italia che è in giro a cercare lavoro!" :-)))))))))))

Antonella Cutolo 14.04.05 16:04| 
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In particolare per Stefano Crema, perchè formichina? Non siamo formichine, ma eroici protagonisti della nostra vita. Io non mi sento formichina! Se l'ambiente è avverso è solo un'occasione!

Ciao, yui butso yo bustu.

Antonella Cutolo 14.04.05 15:50| 
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Mi chiedo quanto durerebbe uno come Olivetti nel mondo economico e politico attuale? Un giorno? Due?
Un interrogativo che sottintende un giudizio di fatto

marco salucci 14.04.05 13:21| 
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Un po di speranza non fa mai male.

La formichina buddista è consapevole, perchè gliel'hanno spiegato le altre formichine buddiste, che la realtà dipende solo dalla sua mente.
Pensiero e ambiente sono in relazione così stretta che l'ambiente risponde al suo stato d'animo e ai suoi desideri.
In pratica anche se è durissimo da ammettere e altrettanto duro da accettare la formichina buddista sa che l'ambiente è uno specchio di
quello che ha dentro e la sua situazione di vita è l'effetto di cause messe chissà quando e chissà in quale vita passata.
E' ancora più duro da accettare per chi nella sua vita ha sempre vissuto da vittima gli eventi e l'ambiente ma sa anche che
solo prendendosene carico potrà cambiare le cose.
La formichina buddista è consapevole che la vita che sta vivendo è un film proiettato dalla propria mente e che può scegliere se continuare
ad essere spettatore o diventare protagonista della propria vita, se farsi sballottare di qua e di la dagli eventi o decidere cosa vuole dalla sua
vita.
La formichina buddista è consapevole che per spezzare la sua catena carmica deve andare contro le sue tendenze, deve smettere di
lamentarsi e dare il massimo dove si trova in quel momento senza lasciarsi coinvolgere da pensieri e situazioni che vorrebbero riportarla
in catene negli stati d'animo più bassi e nei pensieri più neri.
La formichina buddista sa che con la pratica buddista può uscire dall'inferno che si è costruita intorno, se lo ha deciso veramente.

Stefano

stefano crema 14.04.05 11:23| 
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nell'ottica di farmi fregare un po' meno, vi chiedo: c'è qualcuno che può darmi informazioni concrete su come poter utilizzare il computer per telefonare? In particolare: è indispensabile che la persona che voglio chiamare utilizzi lo stesso sistema?
grazie francesca

FRANCESCA LUZI 14.04.05 10:07| 
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Per Daniela Corradini:
Vai e fatti valere e quando tornerai,se vorrai concorrere a far crescere questo Paese,AVRAI SICURAMENTE UNA MARCIA IN PIù.

Silvia Carnio 14.04.05 09:16| 
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Discussione

sante parole,
Olivetti creo', De benedetti distrusse, e Provetti? Seppelli' forse?
La cosa triste e' che ogni tanto si deve pure sentire la gente della vecchia OPI 'piangere e fottere', manco lavorassero in rai, sic!

edmond dantes 14.04.05 09:00| 
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da 25 anni chen sento sti pezzi di merda,parlano parlano,vendono libri,fanno conferenze...ma se la cia condiziona tutto perche' loro non muiono prima?Fanno comodo adesso?Perche'?Sono trasparenti o sono comandati a distanza?Che confusione nell'era dell'informazione globale...mah nessuno che parli per esempio dei governanti dei paesi poveri ke vivono nell'agiatezza e hanno uno stuolo di ragazzine pedofili,,noo subito contro cia,nsa(ci lavorano 40.000 persone!!!),e' facile prenderla con gli americani,troppo facile...viva l'onu.....

Postato da: maxi da mesagne il 13.04.05 14:13

Per MAXI

Maxi maxi, ma lo sai che quei governanti di cui parli sono stati messi li proprio dalla Cia che prima ne ha rovesciato il legittimo e poi ha barattato la poltrona di Boss con lo sfruttamento delle risorse?
E vuoi sapere come fanno? . I fondi destinati annualmente all'agenzia ammontano a circa 35.000 milioni di dollari. Non potrebbero fare granchè nel mondo.
Allora, per stare nel contemporaneo, si buttan giù le torri, si crea il pretesto per andare in Afghanistan (non certo per l' uno e mezzo per cento di petrolio e il 4% di metano presenti sulla terra )si porta a casa l'oppio da cui ricava anche 200.000 milioni di dollari; qualcosina frutta dal commercio delle armi, ed ecco i soldi per rovesciare un governo (o scatenare una guerra civile) e il paese in questione diventa una tacca in più sulla pistola.
Nel caso dell'afgan. c'è di mezzo anche un oleodotto, ma tu pensa che la Cia è lo spazzino dell' NSA, fa il lavoro sporco.

marco ancinelli 14.04.05 01:04| 
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Per DANIELA CORRADINI

l'Italia ha il minor numero di laureati in Europa? Francia e Germania etc...ne

Che senso ha questa frase? Non smentisce il fatto che in Italia i laureati potrebbero essere troppi:
Che ci frega di quanti ne ha la Francia? (Chissà se in Francia le comprano come quì da noi per fare prima)
Scusa, ma se tutti gli immigrati che lavorano da noi, fanno quello che non facciamo noi, noi dove siamo andati a finire? Siamo andati a scuolaaaaa.

Secondo: dici che ne hanno il triplo e poi che però non studiano più di noi. Ce cosa conveniente per quei paesi.

Dulcis in fundo se in Europa ci considerano il due di picche non è certo colpa dei laureati.
Chi studia, chi vuole andare avanti è un'investimento per l'italia (oops, tale dovrebbe essere), una carta in più su cui puntare per la spinta al futuro. Se l'Italia non le vuole giocare questa carte, non è certo colpa di chi va a scuola. Abbiamo anche noi i cervelloni che hanno fatto i numeri, ma se li gode qualche altro paese.
E questo cosa ci insegna?
A me fa venire in mente nuotare nel bitume. Tutto il nostro sistema è lentissimo,rallentato, immerso nel Bostik, perchè? cosa c'è che frena tutto, è come un vento fortissimo che ti spinge indietro.
E' come se non si volesse la gente intelligente.
Vi è che purtroppo il futuro sta andando velocemente in una direzione che è stata già pianificata a tavolino.

Se posso permettermi di darti un consiglio, pensa con la tua testa o non pensare affatto (faresti più danno). Non limitarti ai giornali o alle verità ufficiali, o ai professori. Dicono quello che si vuole far loro dire; insegnano quello che si vuole far loro insegnare.

marco ancinelli 14.04.05 00:26| 
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Non solo vogliono che si lavori di più e a meno,ma possibile che nessuno si accorga di quanto renda ricattabili le persone un contreatto a tempo?straordinari a iosa,anche 12 ore su un carrello elevatore,con rischi per la sicurezza di tutti...vabbè,ma tanto chi se ne frega siamo solo operai,si può anche morire ammazzati...

Sergio Scubla 13.04.05 23:56| 
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PER GLI IMPRENDITORI DI OGGI TI RIFERIVI FORSE A BERLUSCONI ??? MA COSA TI HA FATTO DI MALE QUEST'UOMO .

federico villa 13.04.05 23:28| 
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Complimenti,
per la serata a Livorno, come sempre del resto
e poi se si può avere 1 di quel telefono che lavora su skipe grazie e

Ferro Claudio

cell 338 1438401

claudio ferro 13.04.05 21:14| 
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Ciao a tutti, ciao Beppe.

La clamorosa notizia che la Famiglia Berlusconi ceda quasi il 20% di mediaset mi ha sconvolto ed incuriosito. Si potrebbe fantasticare che Silvio si sia deciso a risolvere il suo problemino con il conflitto di interessi, non credo proprio. Fatto sta che la maggioranza relativa (quella che serve a decidere i palinsensti ed altre cose molto importanti) la detiene sempre lui.
L'affare Mediaset porterà nelle tasche di Fininvest la bellezza di 2 (due) miliardi di Euro, ed è qui che la mia curiosità si è fatta avanti.
Ho pensato ad un paio di discorsi per niente chiari che il "Nostro" Presidente del consiglio ha fatto ultimamante riguardanti mega privatizzazioni se non ho capito male delle Poste e di ENEL o ENI (scusate la confusione, ma non ricordo).
La curiosità si è trasformata in dubbio.
E il dubbio è il seguente:
Non è che il caro Silvio aveva bisogno di liquidità per arrivare senza che nessuno se ne accorga a uno di questi enti?
Spero che rimanga un dubbio, ma sarebbe in caso contrario l'ennesima truffa made in Italy.
Chiunque abbia notizie spero mi voglia contraddire...

Grazie Beppe, il blog, come lo spettacolo che ho visto a Firenze è splendido.

Ciao
Stefano

Stefano Marrani 13.04.05 21:02| 
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Accidenti parole Sante:-)..Invito tutti a leggere "The Corporation di Joel Bakan - Fandango libri", in vendita anche con l'omonimo film documentario.
C'è una striscia nel libro dove il nostro amico Beppe ha scritto : "Dio creò la persona fisica, l'uomo andò oltre : creò la corporation, la persona giuridica.Omnipresente e immortale.
....Forse un altro modo di fare impresa esiste...

Francesco M. 13.04.05 19:13| 
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Onestamente, leggendo i commenti, non capisco perchè ad un certo punto è nata una sorta di diatriba tra laureati e non laureati, soprattutto in virtù di quanto scritto nel post...
E' vero che la situazione generale (economica e di vita) ai tempi di Olivetti era diversissima da ora, ma è pur vero che lui è stato un uomo per certi versi illuminato, desideroso di raggiungere traguardi nuovi, che ha saputo costruire ma NON alle spalle della gente. Ho proprio paura che sia anche un problema principalmente di momento storico: adesso a certi valori si guarda come ad inutili zavorre, prima c'era ancora qualcuno che li guardava come mete da perseguire. Un bel ribaltone! Non che non nascano più persone così, adesso, ma il mondo è ben lungi dal premiarle. Anzi, oggigiorno più che mai il vuoto di pensiero dilaga, si esaltano i 'furbi', i disonesti come se fossero dei gran drittoni. Siamo nel pieno dell'era dell'apparire. Prima la forma e poi la sostanza...E così prima o poi tutti i nodi vengono al pettine....E per finire, spenderei anch'io due parole sui laureati e non, a questo punto, perché questa distinzione manichea non solo mi irrita ma testimonia una volta ancora la tendenza alle generalizzazioni in cui prospera il vuoto di pensiero. Si deve guardare al titolo o a quello che qualcuno sa fare?

Elena Benuzzi 13.04.05 19:05| 
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Non solo caro Beppe...
25 anni fa (la faccio semplice per capirci meglio ma le proporzioni più o meno sono queste)
mio padre ha comprato la CASA dove vive a 25 milioni di lire... e guadagnava come operaio ca. 500 mila lire...

oggi io da laureato guadagno (lavoro a tempo determinato... come capo del personale!!!) l'equivalente di 2 milioni di lire... e la mia casa dei mie genitori, sempre in lire, costerebbe oggi 500 milioni... forse più! Equazione facile facile:

Nel 1980 con 54 stipendi compravi una casa di 80mq a Roma oggi per la stessa casa devi servono ben 250 stipendi!

Per chi dovesse osservare che le case sono un mercato a parte... passo alle automobili:

Nel 1989 (mi pare) sempre mio padre con 9-10 volte il suo stipendio (nel frattempo cesciuto a 1 milione ca.) comprava una Golf nuova!
Oggi il mio stipendio di 1000 euro devo moltiplicarlo almeno x 20 per comprarmi una Golf!

C'è qualcosa che non quadra forse?


Vitangelo Moscarda 13.04.05 18:44| 
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Image of President Bush from photos of servicemen and women killed while serving in Iraq
http://photomatt.net/2004/04/07/mosaic/

EMIL ZATOPEK 13.04.05 17:14| 
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Ciao Beppe, ero presente al tuo spettacolo di lunedì a Perugia e come al solito sono entrato felice di poterti ascoltare e sono uscito incazzato e consapevole di vivere in un paese ridicolo (anche se questo gia lo sapevo prima).
Comunque Auguri ad Olivetti un grande uomo uno con le palle, di quelli che ce ne sono piu' pochi e quei pochi o sono nascosti o ce li hanno nascosti(almeno qui in Italia).
un'ultima cosa, ma che fine hanno fatto i vari esseri striscianti quali Bondi Schifani e compagnia?Se avete notizie fatemi sapere perchè vorrei comprarmene uno da legare in cantina per poi sfogarmi ogni volta che mi prende il nervoso o che vedo il nano in tv!berlusconi vada dove deve stare! in GALERAAAAAA! Ciao

Giorgio Carfagna 13.04.05 16:57| 
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JOHN PERKINS: "Sapevo che la storia andava raccontata perchè ciò che successe l'11 settembre è la diretta conseguenza di ciò che stanno facendo i sicari economici".

...

Ho sempre guardato anch'io all'11 settembre come ad una conseguenza dell'operato dei cosiddetti sicari economici per spostare drasticamente l'ordine economico mondiale da qualche altra parte. Se davvero fosse così (non ha senso purtroppo chiedersi perchè ogni tanto qualcuna di queste eminenze grige salti fuori e scriva un libro di memorie - è così che va e non ci possiamo fare nulla se non cercare di leggere, di decifrare la verità tra le righe o mettendo insieme più e più notizie da fonti diverse) sarebbe un mondo davvero spaventoso. Fuori controllo. Il nostro, perlomeno.

A tutti quelli che vorranno replicare a questo post dicendo che in qualche modo io infango la memoria di tutti gli innocenti morti l'11 settembre, suggerisco anticipatamente di informarsi a proposito del NORAD (http://www.norad.mil/) e di chiedersi perchè quel giorno si è fatto scappare 3 aerei 3 (o 4 non si sa bene) sotto il naso.
Al riparo da inutili e devianti dietrologie, la prova delle parole di John Perkins sta proprio lì.

Alfio Brambilla 13.04.05 16:47| 
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Mi piacerebbe avere l'URL dello studio dell’OCSE in modo da non dover andare a cercarlo (che tra l'altro la sigla in inglese è sicuramente diversa).

Mi permetto di ricordare che di regola linkare la fonte non solo è corretto nell'etica blog, ma anche apprezzato dai lettori :)

Luca Vanzella 13.04.05 16:44| 
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X Giovanni Federico

...al prossimo commento mi aspetto di leggere che i "COMUNISTI" mangiano i bambini!

Herbert Waas 13.04.05 16:42| 
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Siamo diventati un popolo di lagnoni.

Pino Pescacci 13.04.05 16:41| 
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All'epoca di Adriano Olivetti essere un galan-
tuomo era quasi normale, Olivetti fu il cam-
pione dei galantuomini e seppe selezionare le
menti migliori per creare qualcosa che oggi e'
inconcepibile per uomini che si spacciano per
capitani d'industria e che sanno solo truffare
il prossimo con l'aiuto delle autorita' che
dovrebbero controllare a che non avvengano.
Sara' mica perche Olivetti non era cattolico ?
Sapete com'e' per i cattolici basta confessarsi
ed essere assolti con un pater, ave, gloria
dopo si ricomincia il valzer.

Giovanni Federico 13.04.05 16:25| 
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Oltre al danno la beffa.

Oltre a pagare cifre iperboliche per una ADSL che non và neanche a spingerla, ieri il tronchetto di merda o chi per lui, ha annunciato che sarà possibile vedere la televisione attraverso il web.
Ma si rendono conto di quello che dicono ????

Stefano

stefano crema 13.04.05 16:24| 
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Napoli 12/04/05

Grande spettacolo, grandi verita'

Ci terrei ad avere tutti quegli indirizzi HTTP citati nello spettacolo....
grazie anna

anna crisano 13.04.05 16:17| 
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Ciao Beppe,la scorsa settimana ho assistito al tuo spettacolo a Firenze e come sempre mi accade(per la 2° volta)rimango ammutolita(riesco anche a ridere)ascoltando i temi che ci proponi.Ho 31 anni,lavoro per un'agenzia della regione toscana di cui non sono dipendente diretta(non so se gioirne o meno)Non so ancora cosa vorrei fare da GRANDE e non so a chi attribuire questo senso di insoddisfazione personale e questa continua ricerca di "qualcosa " per sentirsi qualcuno o almeno in pace con se stessi,soddisfatti del proprio operato e contributo all'interno della struttura lavorativa. Comunque sia concordo su tutto quello che hai detto ma SOPRATTUTTO sull'elenco delle NON MALATTIE. Oggi quasi tutte le persone che conosco vanno in terapia da uno psicologo,soffrono di attacchi di panico,lopecia..

Benedetta perissi 13.04.05 15:32| 
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ciao Beppe.
io dal 1982 ho in casa il cosiddetto addolcitore, un apparecchio che rende l'acqua potabile più gradevole oltre che più sana.
pagato circa 2.000.000 di lire di allora, sempre funzionato perfettamente, minima manutenzione, (richiede solo lavaggi con sale grosso industriale che costa pochissimo e che esegue autonomamente.
credo di avere in questi anni risparmiato non meno di 5/6000 euro, senza contare che la mancanza di calcare permette di utilizzare metà detersivi con beneficio dell'ambiente e gli elettrodomestici dopo anni si ritrovano le serpentine come nuove.

continua così

ciao

Luca

luca luppi 13.04.05 15:20| 
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X SILVIA CARNIO

sono totalmente d'accordo con te!!! faccio 26 anni quest'anno, sono laureata da un anno, ho fatto tirocinio lavorando gratis, ho fatto i soliti colloqui in cui sembra che la laurea oggi si trova nelle patatine. E come ha scritto qualcuno, i datori di lavoro sono incompetenti ma pretendono da te prestazioni e conoscenze da top manager...infatti ora parto per l'Inghilterra perchè credo che quello che non ci ha dato l'università dobbiamo conquistarlo da soli...il discorso universitario rispecchia la mentalità del paese che non ha la minima voglia di investire nelle nuove risorse, sia umane (che definizione terribile) sia materiali...ma se passa il messaggio che non serve studiare è la fine!!!

Daniela Corradini 13.04.05 14:45| 
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Caro Beppe,
leggo con colpevole ritardo il tuo blog per la prima volta.
Mi colpisce la tua biografia, dove si legge di "films" e "spots". Ma le parole non erano importanti? Non eri tu che volevi andare contro i linguaggi fatti ed artefatti, prendendo in giro chi parla come nelle trasmissioni televisive?
Saluti ed affetto da un tuo non-fans.

enrico ferrari 13.04.05 14:37| 
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da 25 anni chen sento sti pezzi di merda,parlano parlano,vendono libri,fanno conferenze...ma se la cia condiziona tutto perche' loro non muiono prima?Fanno comodo adesso?Perche'?Sono trasparenti o sono comandati a distanza?Che confusione nell'era dell'informazione globale...mah nessuno che parli per esempio dei governanti dei paesi poveri ke vivono nell'agiatezza e hanno uno stuolo di ragazzine pedofili,,noo subito contro cia,nsa(ci lavorano 40.000 persone!!!),e' facile prenderla con gli americani,troppo facile...viva l'onu.....

maxi da mesagne 13.04.05 14:13| 
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LEGGETE COSA SCRIVE John Perkins, un ex stimato membro dell’international banking community. Nel suo libro, "Confessioni di un Sicario Economico", egli descrive da esperto ben remunerato come abbia aiutato gli Usa a rubare migliaia di miliardi ai paesi poveri concedendo loro più credito di quanto fossero in grado di restituire, con lo scopo di riuscire poi a gestire le loro economie.


Venti anni fa John Perkins inizio’ a scrivere un libro con il titolo provvisorio di “ La coscienza dei sicari economici”.

Perkins scrive: “Volevo dedicare il libro ai presidenti di due paesi, uomini che furono miei clienti ed i quali ho rispettato e considerato di forti valori morali - Jaime Roldós, presidente dell’Ecuador, e Omar Torrijos, presidente di Panama. Entrambi deceduti di morte violenta. Ma le loro morti non sono state accidentali. Sono stati assassinati perche’ si sono opposti agli interessi delle multinazionali, del governo e del sistema bancario il cui unico scopo è il dominio globale. Noi sicari economici abbiamo fallito nel convincere Roldós e Torrijos, e l’altro tipo di sicari, gli sciacalli avallati dalla CIA che seguono sempre la nostra ombra, sono intervenuti.”

John Perkins continua a scrivere: “Hanno cercato di convincermi ad abbandonare il libro. L’ho iniziato quattro volte durante gli scorsi venti anni. In ognuna di queste occasioni, la mia decisione di iniziare di nuovo e’ stata influenzata dagli attuali eventi mondiali: l’invasione americana a Panama nel 1980, la prima guerra del Golfo, la Somalia e l’ascesa di Osama bin Laden. Ad ogni modo, le minacce e le bustarelle mi hanno sempre convinto a fermarmi.”

Ma adesso Perkins ha finalmente pubblicato questa storia. Il libro si intitola "Confessioni di un Sicario Economico".

AMY GOODMAN: Oggi John Perkins si e’ unito a noi presso i Firehouse studios. Benvenuto a Democracy Now!

JOHN PERKINS: Grazie, Amy. Mi fa piacere essere qui.

AMY GOODMAN: Il piacere e’ nostro. Okay, spiegaci il significato di questo termine: “ sicario economico”.

JOHN PERKINS: In pratica, cio’ che noi eravamo addestrati a fare e cio’ in cui consisteva il nostro lavoro era di espandere l’impero americano. Creare situazioni nelle quali piu’ risorse possibili potessero confluire in questo paese, nelle nostre corporazioni, nel nostro governo, e di fatto abbiamo avuto un grande successo. Noi abbiamo costruito il piu’ vasto impero della storia. E’ stato fatto negli ultimi 50 anni a partire dalla seconda guerra mondiale con l’utilizzo di una contenuta forza militare. E’ solo in rare circostanze come l’Iraq che la forza militare interviene come ultima alternativa. Questo impero, come nessun altro nella storia, e’ stato costruito principalmente attraverso la manipolazione economica, con la frode, con la falsita’, con la corruzione di persone, con i sicari economici. Io ne ero coinvolto per gran parte.

AMY GOODMAN: Come ne sei entrato a far parte? Quali erano I tuoi compiti?

JOHN PERKINS: Inizialmente sono stato reclutato mentre frequentavo la scuola di economia alla fine degli anni sessanta dall’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, la piu’ grande organizzazione di spionaggio della nazione; ma ultimamente ho lavorato per corporazioni private. Il primo e vero sicario economico fu nei primi anni cinquanta, Kermit Roosevelt, il nipote di Teddy, che determino’ la caduta del governo iraniano eletto democraticamente di Mossadegh, il quale fu eletto uomo dell’anno dalla rivista del Time; ed ebbe cosi’ tanto successo che riusci’ a farlo senza spargimenti di sangue. A dire il vero qualcosa e’ successo, ma senza intervento militare. Solo l’aver speso milioni di dollari per sostituire Mossadegh con lo Scia dell’Iran. A quel punto, capimmo che questa idea di sicario economico fosse estremamente conveniente. Non dovevamo preoccuparci di minacce di guerra con la Russia quando agivamo in quel modo. Il problema fu che Roosevelt era un’agente della CIA. Egli era un impiegato del governo. Nel caso fosse stato scoperto avremmo avuto dei seri problemi.
Sarebbe stato molto imbarazzante. Cosi’, a quel punto, fu presa la decisione di usare organizzazioni come la CIA e la NSA (agenzia di sicurezza nazionale) per reclutare potenziali sicari economici come il sottoscritto e spedirci a lavorare per compagnie private di consulenza, per aziende edilizie e tecnologiche, in modo che se fossimo stati catturati non si sarebbe potuto stabilire una connessione con il governo.

AMY GOODMAN: Okay, descrivici la compagnia per cui hai lavorato.

JOHN PERKINS: La compagnia per cui ho lavorato si chiamava Chas. T. Main di Boston, nel Massachusetts.
Eravano circa 2000 impiegati, ed io ne divenni il dirigente del settore economico. Arrivai ad avere cinquanta persone che lavoravano per me. Ma il mio vero lavoro consisteva nella negoziazione finanziaria. Concedere prestiti ad altri paesi, enormi prestiti, molto di piu’ di quanto essi fossero stati in grado di restituire. Una delle condizioni del prestito – diciamo un miliardo di dollari a paesi come l’Indonesia o l'Ecuador – era che questi paesi avrebbero poi dovuto impiegare il novanta per cento della somma del prestito per contratti con una o a piu’ compagnie americane, come la Halliburton o la Bechtel, per la costruzione di infrastrutture. Queste compagnie, le piu’ grandi, sarebbero poi andate sul luogo ed avrebbero costruito strutture elettriche, porti o autostrade, e queste cose sarebbero servite solo per le poche famiglie piu’ benestanti di questi paesi. La gente povera avrebbe dovuto invece accollarsi il peso di un enorme debito che non avrebbero potuto restituire. Oggi il cinquanta per cento del budget nazionale di un paese come l’Ecuador rappresenta il debito che tale paese deve restituire. Ed e’ impossibile che ci riesca. Cosi, in pratica, li abbiamo messi in “ scacco”.
Quindi, quando noi vogliamo piu’ petrolio andiamo in Ecuador e diciamo: ”voi non potete pagare il vostro debito, allora date alle nostre compagnie petrolifere i vostri giacimenti in Amazonia che sono pieni di petrolio.” E oggi stiamo andando avanti a distruggere le foreste della Amazonia, costringendo l’Ecuador a darcele perche’ loro hanno accumulato un enorme debito. Quindi noi concediamo questo grande prestito, molto di questo ritorna negli Usa, mentre il paese debitore e’ lasciato con un grande debito che cresce con gli interessi, ed in pratica loro diventano i nostri servi, i nostri schiavi. E’ un impero. Un grande impero. Ed è stata una strategia vincente.

AMY GOODMAN: Hai detto che a causa delle bustarelle ed altre ragioni tu non hai scritto questo libro per lungo tempo. Cosa vuoi dire? Chi ha tentato di corromperti? Quali sono le bustarelle che hai accettato?

JOHN PERKINS: Ho accettato mezzo milione di dollari negli anni novanta per non scrivere il libro.

AMY GOODMAN: Da chi?

JOHN PERKINS: Da una multinazionale delle costruzioni.

AMY GOODMAN: Quale?

JOHN PERKINS: Legalmente parlando. Non era la Stoner-Webster. Legalmente parlando non era una bustarella, ma era una remunerazione per una consulenza. Questo e’ perfettamente legale. Ma in pratica non ho fatto niente. Era ben inteso come ho spiegato nel libro. Era tacitamente inteso che accettavo questi soldi per una consulenza sebbene non avrei dovuto lavorare molto nè scrivere nessun libro sull’argomento, di cui essi erano a conoscenza che ne fossi alla lavorazione. Il quale poi chiamai "Confessioni di un Sicario Economico". E tu sai, Amy, che si tratta di una storia straordinaria, quasi come quelle alla James Bond.

AMY GOODMAN: Di certo e’ così che si legge il libro.

JOHN PERKINS: Si, e lo e’. E quando l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale mi arruolo’, mi sottoposero, per un giorno, a testi di percezione delle bugie. Scoprirono tutte le mie debolezze e subito mi plagiarono. Usarono le droghe piu’ forti della societa: sesso, potere, denaro, per vincere su di me.
Io provengo da una vecchia famiglia calvinista del New England, cresciuta con forti valori morali. Nonostante tutto credo di essere una brava persona e ritengo che la mia storia dimostri come questo sistema di droghe, di sesso, soldi e potere possono sedurre la gente, perche’ io senza dubbio sono stato sedotto. E se non avessi vissuto questa vita come un sicaro enonomico, mi sarebbe davvero difficile credere che esistano persone che fanno certe cose. Ecco perche’ ho scritto il libro. Perche’ il nostro paese ha davvero bisogno di capire. Se la gente di questa nazione si rende conto di cio’ che e’ davvero la nostra politica estera, di cosa siano gli aiuti esteri, come funzionano le corporazioni, dove vanno a finire le nostre tasse, allora credo che pretenderemo di cambiare.

AMY GOODMAN: Nel tuo libro parli di come hai aiutato a sviluppare un sistema segreto attraverso il quale miliardi di dollari sono transitati dall’Arabia Saudita direttamente nell’economia americana, e che inoltre hanno consolidato relazioni piu’ profonde tra la casa saudita e le successive amministrazioni degli Usa. Spiegaci.

JOHN PERKINS: E’ stato un periodo affascinante. Mi ricordo bene. Tu sei forse troppo giovane per ricordare. Ma io ricordo bene agli inizi degli anni settanta come l’OPEC esercitava il suo potere riducendo le forniture di petrolio. Avevamo le macchire in fila al distributore di benzina. La nazione aveva il timore di dover affrontare un altro 1929, un tipo di recessione; e questo era inaccettabile. Cosi’ il Dipartimento del Tesoro mi ingaggio’ insieme ad altri sicari economici. Fummo spediti in Arabia Saudita.

AMY GOODMAN: Eri veramene chiamato sicario economico, ovvero e.h.m.’s?

JOHN PERKINS: Certo, era un termine ironico con cui ci chiamavamo. Ufficialmente io ero il dirigente finanziario. Ci chiamavamo e.h.m.’s. Era un gioco, cosi’ nessuno ci avrebbe creduto se lo dicevamo. Capisci?
E cosi’ noi andammo in Sud Arabia agli inizi degli anni settanta. Sapevamo che il Sud Arabia era la chiave per ridurre la nostra dipendenza, o per controllare la situazione. E lavorammo a questo affare attraverso il quale la casa reale saudita fu d’accordo nel rispedire molti dei loro petro-dollari negli Stati Uniti ed investirli in titoli di credito del governi statunitense. Il dipartimento del tesoro avrebbe usato gli interessi prodotti da questi titoli per affidare ad aziende degli Stati Uniti la costruzione in Arabia Saudita di nuove citta’, nuove infrastutture, come poi e’ stato fatto. La casa saudita avrebbe mantenuto il prezzo del petrolio entro limiti accettabili per noi, cio’ che poi hanno fatto per tutti questi anni, e noi, in cambio, avremmo garantito potere alla casa saudita per tutto il tempo che essi lo avessero fatto, e questa e’ una delle ragioni per cui andammo in guerra con l’Iraq la prima volta. Ed in Iraq provammo a sviluppare la stessa politica che ebbe successo in Arabia Saudita, ma Saddam Hussein non abbocco’. Quando i sicari economici fallirono su questo scenario, il passo successivo fu quello che chiamiamo sciacalli. Gli sciacalli sono persone autorizzate dalla CIA che arrivano e cercano di formentare una sommossa o rivoluzione. Se questo non funziona, essi eseguono omicidi. O almeno ci provano.
Nel caso dell’Iraq essi erano nell’impossibilita’ di avvicinarsi a Saddam Hussein. Egli aveva delle guardie del corpo troppo brave. Le aveva doppie. Non potevano avvicinarlo. Così se la terza linea di difesa, se i sicari economici e gli sciacalli falliscono, sono i nostri giovani uomini e le giovani donne che vengono mandati a morire e ad uccidere, che poi e’ quello che ovviamente è accaduto in Iraq.

AMY GOODMAN: Puoi spiegarci come e’ morto Torrijos?

JOHN PERKINS: Omar Torrijos, il Presidente di Panama. Omar Torrijos firmo’ il trattato del Canale con Carter, che come tu sai passò al congresso con un solo voto di scarto. Fu la questione piu’ controversa della disputa.
Poi Torrijos ando’ avanti e negozio’ con i giapponesi per costruire un canale sul livello del mare. Ed il Giappone voleva finanziare e costruire un canale sul livello del mare a Panama. Torrijos parlo’ con loro di questa fastidiosa Bechtel Corporation, il cui presidente era George Schultz ed il consigliere anziano era Casper Weinberger. Quando Carter fu tagliato fuori (e cosa successe veramente e’ una storia interessante) quando perse le elezioni e arrivo’ Reagan con Schultz della Bechtel Corporation che divenne il segretario di stato e Weinberger, sempre della Bechtel, fu segretario alla difesa, essi si arrabbiarono molto con Torrijos e cercarono di rinegoziare con lui il trattato del Canale senza parlare con il Giappone. Ma egli fu irremovibile e rifiutò’. Era un uomo di principi. Aveva i suoi problemi, ma restava un uomo di principi. Era un grand’uomo, Torrijos.
E cosi’ mori in un violento incidente aereo. Fu attribuito ad un registratore imbottito di esplosivo. Io ero là.
Ho lavorato con lui. Sapevo che noi sicari economici avevamo fallito. Sapevo che gli sciacalli erano vicini a lui, e cio’ che accadde dopo fu che il suo aereo esplose con un registratore bomba a bordo. Non ho nessun dubbio che fosse stata la CIA e molti degli investigatori dell’America Latina giunsero alle stesse conclusioni. Naturalmente nessuna notizia fu riportata nel nostro paese.

AMY GOODMAN: Allora, quando, dove hai deciso di cambiare, di lasciare tutto?

JOHN PERKINS: Mi sono sentito colpevole per tutto il tempo che è trascorso, ma ero stato sedotto. Il potere di queste droghe, del sesso, dei soldi era estremanente forte su di me. E, naturalmente, stavo facendo cose che ero adatto a fare. Ero un dirigente finanziario. Facevo cose che piacevano a Robert McNamara.

AMY GOODMAN: Quanto hai lavorato vicino alla Banca Mondiale?

JOHN PERKINS: Molto, molto vicino alla Banca Mondiale. La Banca Mondiale fornisce gran parte del denaro usato dai sicari economici, come pure l'FMI. Ma quando successe l'11 settembre le mie idee cambiarono. Sapevo che la storia andava raccontata perchè ciò che successe l'11 settembre è la diretta conseguenza di ciò che stanno facendo i sicari economici. Ed il solo modo per sentirci sicuri di nuovo in questo paese e sentirci in pace con noi stessi è quello di usare questi sistemi che abbiamo messo in pratica per creare cambiamenti positivi intorno al mondo.
Credo davvero che possiamo riuscirci. Credo che la Banca Mondiale e altre istituzioni possono guardarsi intorno e fare ciò che dovrebbe essere il loro vero compito, come per esempio aiutare a ricostruire luoghi devastati del mondo. Un sincero aiuto alle persone povere. Ci sono 24000 persone che muoiono di fame ogni giorno. Noi possiamo cambiare tutto questo.

AMY GOODMAN: John Perkins, ti ringrazio sinceramente di essere stato con noi. Il libro di John Perkins si intitola "Confessioni di un Sicario Economico".

EMIL ZATOPEK 13.04.05 13:48| 
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ci vorrebbe un Orwell in politica in ogni nazione...

l'ultima frase cmq riassume egregiamente la situazione attuale:

"Oggi invece vogliono solo che la gente lavori più in fretta e più a lungo, ma guadagnando meno."

proprio come sosteneva Orwell: pochi che hanno tanto e molti che non hanno nulla... quando invece sarebbe più corretto aver tutti un po'.

stefano "akiro" meraviglia 13.04.05 13:30| 
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una cosa è certa..
non vorrei essere un imprenditore....piuttosto vorrei essere uno stipendiato fisso!
POCHI MALEDETTI E SUBITO

Anna D'Arco 13.04.05 13:22| 
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chi glielo fa fare oggi ad un imprenditore, in periodo di crisi economica ed occupazionale, di trattare bene i dipendenti? trattiamoli male loro, tanto ce ne sono degli altri fuori dalla porta che aspettano!...i primi (gli imprnditori) fanno più soldi ed i secondi (i lavoratori) sempre meno. Ma sono proprio questi che spendono e fanno girare l'economia...ed in più così saranno frustrati ed incazzati...ammetto che se fossi io un imprenditore coi soldi ci starei attento, però mi aspetterei di vedere ogni tanto qulche esempio di imprenditoria "nobile"!...che esiste ancora qua e là, ma rimane nell'ombra...

Pietro Filippi 13.04.05 12:51| 
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Storia di una formica (è probabile che qualcuno la conosca, ma a me ricorda la mia situazione lavorativa ed immagino anche quella di molti altri...)


>>Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva e felice. Lì trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d'amore. Era produttiva e felice ma, ahime, non era supervisionata. Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza. La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l'ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report. Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono. E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava. Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e così finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze. Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori. Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c'era da fare. Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: crearono la posizione di gestore dell'area dove lavorava la Formica produttiva e felice. L'incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale. Il nuovo gestore di area – è chiaro - ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer e necessaria una Intranet. Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, gia suo aiutante nell'impresa precedente), che l'aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l'area dove lavorava la Formica produttiva e felice. La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile. "Dovremo commissionare uno studio sull'ambiente lavorativo, un giorno di questi", disse la Cicala. Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l'unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto. E così contattò il Gufo, prestigioso consulente, perché facesse una diagnosi della situazione. Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: "C'è troppa gente in questo ufficio." E cosi il gestore generale seguì il consiglio del consulente e licenziò la Formica incazzata, che prima era felice.
MORALE: Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice. E' preferibile essere inutile e incompetente. Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno. Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice. Non te lo perdoneranno. Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione. Però, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale, remore e gufi.

Giacomo Casalini 13.04.05 12:39| 
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dunque ricapitoliamo:
iscriversi alle universita' in italia e' costoso quanto inutile sul fronte lavorativo, tralaltro il quinquennio italiano non e' riconosciuto neanche a livello europeo come laurea specialistica o di dottorato (spero qui di essere informato male) il che, come fa notare il cinico, serve al contenimento delle cosiddette 'fughe di cervelli' a spasso, i pascolanti del prodino (da mettere nella fabbrica della sua idea, da cercare). Per fortuna il programma orgasmus di per se funziona, certamente meglio del servizio militare obbligatorio di leva(ti dalle palle familiari). Chi studia o inizia a studiare adesso, sa benissimo che rischia di farlo a vita, come miglior cliente dei peggiori sistemi formativi di casa nostra.
Il capitalismo e' purtroppo agli sgoccioli. Pur tirandoci i climatizzatori addosso e a prezzi decrescenti, i notebook vanno a prezzo fisso sempre piu strabordanti di accessori, come letto sotto, ma occhio! prima dell'arrivo dell'euro si vedevano i TV color 14 standard a 80/90.000 lire.... oggi trovatemene uno a meno di 100 euro: cos'e' ..devono ammortizzare ancora la progettazione? come per la panda?
In America in piena crisi '29 hanno avuto la fortuna di avere un Presidente (nuovo corso, ma sappiamo che e' finita a cannonate...) cui i nostri governanti si ispirano senza finora riuscirci per esigenze di sopravvivenza politica: montezzemolo pensa ai cacchi suoi, etc etc etc ogni volta che chiede sgravi per la mano d' opera per il sud vuol dire che sta mettendo su un capannone a palermo, mentre se vi fosse un federalismo serio, sarebbe meno superciciale e dovrebbe fare due conti al tavolino, come tutti.
future-maker cercasi disperatamente, intanto meglio curare l'orto e il pollaio, come suggerisce la pedagogica 'Fattoria'.....
quanto e' pedagocica la TV, con uno spot dentro l' altro...
saluti :)

edmond dantes 13.04.05 12:37| 
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A proposito di (im)prenditori attuali, che dire di questa notizia fresca?(la riassumo ma ognuno potrà leggerla nelle notizie reuters di oggi 13 Apr 2005 11:13):
"MILANO, 13 aprile (Reuters) - La tempistica del collocamento del 17% di Mediaset è legata anche all'esito delle elezioni regionali.
Lo ha detto Francesco Cardinali di JP Morgan durante una conference call rispondendo a una domanda di un analista.
(omissis)
Riguardo alle logiche che hanno portato l'azionista Fininvest alla cessione, JP Morgan ha ribadito che "l'intenzione è rafforzare il disegno strategico di Mediaset dando maggiore liquidità al titolo, mantenendo la stabilità di azionariato e management".
Fininvest ha avviato oggi, attraverso JP Morgan, con una procedura di accelerated book-building, il collocamento sul mercato azionario presso investitori istituzionali italiani ed esteri di 197 milioni di titoli ordinari Mediaset, circa il 16,68% del capitale sociale. "

della serie: forse prevedono che a breve il titolo scenda? di fatto oggi sta già avvenendo...

paola marcorini 13.04.05 12:23| 
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A proposito di (im)prenditori attuali, che dire di questa notizia fresca?(la riassumo ma ognuno potrà leggerla nelle notizie reuters di oggi 13 Apr 2005 11:13):
"MILANO, 13 aprile (Reuters) - La tempistica del collocamento del 17% di Mediaset è legata anche all'esito delle elezioni regionali.
Lo ha detto Francesco Cardinali di JP Morgan durante una conference call rispondendo a una domanda di un analista.
(omissis)
Riguardo alle logiche che hanno portato l'azionista Fininvest alla cessione, JP Morgan ha ribadito che "l'intenzione è rafforzare il disegno strategico di Mediaset dando maggiore liquidità al titolo, mantenendo la stabilità di azionariato e management".
Fininvest ha avviato oggi, attraverso JP Morgan, con una procedura di accelerated book-building, il collocamento sul mercato azionario presso investitori istituzionali italiani ed esteri di 197 milioni di titoli ordinari Mediaset, circa il 16,68% del capitale sociale. "

della serie: forse prevedono che a breve il titolo scenda? di fatto oggi sta già avvenendo...

paola marcorini 13.04.05 12:20| 
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PARMALAT: ADUSBEF,PRIMO RIMBORSO INTEGRALE BOND

Arriva la prima sentenza in assoluto sui bond Parmalat: il Tribunale di Ferrara ha infatti dichiarato

la nullita' degli ordini di compravendita titoli e di acquisto di valore mobiliare effettuati da una risparmiatrice, e conseguentemente ha condannato la Cassa di Risparmio di Ferrara alla restituzione della somma complessiva di 80 mila euro, oltre

interessi legali fino al saldo, piu' le spese legali. Lo

annuncia l'Adusbef cui la risparmiatrice ferrarese si era rivolta dopo che era stata consigliata ad

acquistare, nel 2003, i bond del gruppo di Collecchio perche' ''sicuri e garantiti''.

''Dopo le vittorie dei legali Adusbef sui Bond Cirio ed Argentina arriva così la prima sentenza sui bond

Parmalat'', annuncia il presidente dell'associazione, Elio Lannutti, precisando che la sentenza e'

immediatamente esecutiva, poiche' il Tribunale, oltre al rimborso integrale, ha ordinato il pagamento delle somme entro 20 giorni dalla pronuncia, senza disporre la restituzione dei titoli alla banca, poiche' nessuno aveva formulato tale richiesta.

''L'arroganza delle banche, forti del protezionismo della Banca d'Italia, - continua Lannutti - viene giustamente punita dai giudici, in merito a vertenze legali, intentate dai legali Adusbef, ancor prima delle dure sanzioni pari a 10,2 milioni di euro, inflitte a 400 amministratori di primari Istituti di credito, per aver ripetutamente violato i regolamenti Consob ed

il Testo Unico della Finanza''.

barbara b 13.04.05 12:10| 
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Ieri ho scoperto, per via delle ricerche che devo fare per lavoro, che la famiglia della ministra delle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo era proprietaria di un'azienda messinese di nome Sarplast, fallita e centro di operazioni non proprio chiare. Indovinate dove sono occupati tutti quelli (cognati compresi) della famiglia Prestigiacomo? Hanno tutti cariche in Forza Italia ovviamente.....hai ragione Beppe, in internet si trovano molte cose....sapendo guardare....

Mariagrazia Fortieri 13.04.05 12:03| 
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Caro Beppe la realtà di oggi è che senza politica e giustizia non si va da nessuna parte,altrimenti non si capisce perchè ad esempio nell'area milanese c'è un'azienda storica (Yomo) con so quanti dipendenti in cassa integrazione,e un'altra (Granarolo)che sta aspettando il nulla aosta da un giudice per poterla acquistare.Considera che adesso c'è un concordato d'uso quindi chi investirebbe milioni per qualcosa che non sai se un domani possa essere veramente tuo?

mario lorenzi 13.04.05 11:59| 
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TECNOLOGIA A "BASSO COSTO"

oggi il prezzo base, più o meno il più basso, per i computer è € 500-600 x il fisso, e circa € 1000-1100 x il portatile.
era cosi anche nel 2002!!

io ho un modello portatile del 2002, e lo uso x il 15% delle sue potenzialità.. eppure ha una dotazione (celeron 1.8, 20 Gb di hard disk) che in pratica non è più in commercio come se fosse "obsoleta"

è una truffa!!
la tecnologia si deprezza tantissimo ogni giorno ma queste aziende, riescono a non abbassare mai i prezzi!
vorrei sapere perchè non si vende oggi un computer come il mio che va benissimo al 90% degli utenti, e dovrebbe costare 200€!!

ci mettono di tutto nei computer pur di non far scendere il prezzo! e allora inventano nuovi schermi, nuovi programmi, nuove cazz... che in realtà non ci servono ma tengono il prezzo fermo, o lo fanno addirittura aumentare!!

se continua così tra cinque anni ci venderanno un satellite nucleare orbitante purchè costi "minimo" 1000 €!

per non parlare dei cellulari... dei videotelefoni ecc.

vale x tutta la tecnologia...

solo vorrei capire perchè un 'azienda X non decide di conquistare una fetta enorme di mercato vendendo prodotti più razionali a prezzi infinitamente più bassi?

chi trae vantaggio da questa situazione??
è proprio vero che non ci sono più capitalisti...

Vittorio Pondrelli 13.04.05 11:56| 
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..l'Olivetti ha chiuso...e oggi è aumentata la quota di dipendenti che sono anche azionisti delle società, quindi la ricchezza che queste producono ritorna in parte nelle loro tasche anche altre vie, diverse dal salario

Postato da: edo prando il 12.04.05 18:55

EGREGIO SIGNOR PRANDO, NON MI RISULTA CHE GLI EX DIPENDENTI OLIVETTI O GLI EX DIPENDENTI DI ALTRE REALTA' SIMILARI CAMPINO CON I DIVIDENDI O CON IL RICAVATO DELLA VENDITA DELLE AZIONI.

CERTO CHE COME CAZZATA LA SUA E' BELLA GROSSA.

UN SALUTO CORDIALE.

GIANNI

Gianni Pastorino 13.04.05 11:15| 
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Per Daniela Corradini:


Il discorso dei troppi laureati è riferito al contesto italiano attuale:quì le persone che hanno la laurea "valgono meno"e quindi fanno più fatica ad entrare nel mondo del lavoro di chi ha un titolo di studio inferiore.Il contrario di quello che avviene all'estero,dove chi è più istruito è più ricercato.Questo è un dato di fatto!Quindi i posti sono pochi!Sarà un problema del nostro mercato di lavoro che facilita le professioni con un titolo di studio più basso ma è anche vero che l'università non dà agli studenti possibilà di far pratica e non comunica abbastanza nel mondo del lavoro!
Io volevo puntare il dito comunque su quelle che sono le nostre responsabilità,perchè se è vero che ci sono oggettivi problemi e penalizzazioni(e quelli li avete già detti)è anche vero che il laureato italiano medio è RELATIVAMENTE VECCHIO (28 SONO TANTI),SENZA ESPERIENZE DI LAVORO(IL 37% DEI NEOLAUREATI NON HA MAI LAVORATO IN VITA SUA),SENZA FRETTA,DISPOSTO A CONTINUARE GLI STUDI MA CON POCA VOGLIA DI SPOSTARSI ALL'ESTERO.INSOMMA FACCIAMO LA SOLITA FIGURA DEI MAMMONI,E QUESTO E' COLPA NOSTRA,DI NESSUN ALTRO.

Silvia Carnio 13.04.05 11:10| 
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Cara Daniela Corradini,
gli amici europei non studiano di più, ma MOLTO MENO. Chi ha fatto l'Erasmus, ha infatti dato una quantità di esami che in Italia non sarebbe mai riuscito a dare. Ho parlato spesso con ragazzi italiani tornati dall'anno di studi all'estero; ho dato anche lezioni di italiano a ragazzi stranieri: gli inglesi (con ovvie eccezioni) non sannno che cosa sia la grammatica!

Giulia Gorgazzi 13.04.05 11:05| 
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E' DAL 1986 CHE LAVORO PRESSO UNO STUDIO PRIVATO; DALLA TRADIZIONALE MACCHINA DA SCRIVERE SONO PASSATA IN POCHI ANNI AL SISTEMA OPERATIVO MS-DOS, E DA QUI ALL'USO DEGLI ATTUALI SOFTWARE. ATTUALMENTE LAVORO CON UN PROGRAMMA ON-LINE CHE ACCELLERA NOTEVOLMENTE LO SMALTIMENTO DELLE PRATICHE RISPETTO A 10 ANNI FA. MORALE: IL MIO STIPENDIO RISPETTO A 20 ANNI FA E' PURE DIMINUITO, SENZA TENERE CONTO DELL'ORARIO DI LAVORO (A DIR POCO FRUSTRANTE) CHE NON MI PERMETTE DI AVERE TEMPO LIBERO. MA CHE VITA E'...

SILVIA FABBRI 13.04.05 10:53| 
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SCUSATE PER I TROPPI POST CAUSA PROBLEMI

EMIL ZATOPEK 13.04.05 10:31| 
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l'Olivetti appunto, fondata da Camillo e diventata un "modello" con Adriano.. E' lui la star di questa doppia storia. Piccolo di statura, timido, gran lavoratore, una personalità da macigno, era uno che sotto il fascismo progettava il piano regolatore della Val d'Aosta per salvaguardarne il territorio; negli anni 50 costruiva fabbriche nel sud e proiettava l'Olivetti nel mercato internazionale. Ma intanto aveva anche aperto in fabbrica l'asilo per i figli dei dipendenti, aveva fatto mettere opere d'arte di valore alle pareti della fabbrica, aveva fatto ricostruire i capannoni da grandi architetti con ampie vetrate,
verde, musica classica diffusa. Vi aveva fatto gravitare intorno una rete culturale (la prestigiosa rivista e le edizioni Comunità) rincorrendo l'idea di un capitalismo a misura d'uomo. Perché era un sognatore, Adriano, ma di quelli che mettono in pratica le proprie utopie, la prova vivente per noi, che se la sua visione si fosse affermata nel nostro paese avremmo oggi potuto vivere in un'altra Italia

EMIL ZATOPEK 13.04.05 10:29| 
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l'Olivetti appunto, fondata da Camillo e diventata un "modello" con Adriano.. E' lui la star di questa doppia storia. Piccolo di statura, timido, gran lavoratore, una personalità da macigno, era uno che sotto il fascismo progettava il piano regolatore della Val d'Aosta per salvaguardarne il territorio; negli anni 50 costruiva fabbriche nel sud e proiettava l'Olivetti nel mercato internazionale. Ma intanto aveva anche aperto in fabbrica l'asilo per i figli dei dipendenti, aveva fatto mettere opere d'arte di valore alle pareti della fabbrica, aveva fatto ricostruire i capannoni da grandi architetti con ampie vetrate,
verde, musica classica diffusa. Vi aveva fatto gravitare intorno una rete culturale (la prestigiosa rivista e le edizioni Comunità) rincorrendo l'idea di un capitalismo a misura d'uomo. Perché era un sognatore, Adriano, ma di quelli che mettono in pratica le proprie utopie, la prova vivente per noi, che se la sua visione si fosse affermata nel nostro paese avremmo oggi potuto vivere in un'altra Italia

EMIL ZATOPEK 13.04.05 10:28| 
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l'Olivetti appunto, fondata da Camillo e diventata un "modello" con Adriano.. E' lui la star di questa doppia storia. Piccolo di statura, timido, gran lavoratore, una personalità da macigno, era uno che sotto il fascismo progettava il piano regolatore della Val d'Aosta per salvaguardarne il territorio; negli anni 50 costruiva fabbriche nel sud e proiettava l'Olivetti nel mercato internazionale. Ma intanto aveva anche aperto in fabbrica l'asilo per i figli dei dipendenti, aveva fatto mettere opere d'arte di valore alle pareti della fabbrica, aveva fatto ricostruire i capannoni da grandi architetti con ampie vetrate,
verde, musica classica diffusa. Vi aveva fatto gravitare intorno una rete culturale (la prestigiosa rivista e le edizioni Comunità) rincorrendo l'idea di un capitalismo a misura d'uomo. Perché era un sognatore, Adriano, ma di quelli che mettono in pratica le proprie utopie, la prova vivente per noi, che se la sua visione si fosse affermata nel nostro paese avremmo oggi potuto vivere in un'altra Italia

EMIL ZATOPEK 13.04.05 10:28| 
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La storia che siamo troppi laureati è la più grande fesseria che si possa dire! si può discutere sulla qualità della laurea ma perchè non dire che l'Italia ha il minor numero di laureati in Europa? Francia e Germania etc...ne hanno il triplo! e non credete che studino molto più di noi! chi ha fatto un erasmus lo sa benissimo. quando poi ci lamentiamo che in Europa contiamo meno del due di coppe sarà anche perchè siamo e VOGLIAMO rimanere ignoranti?

Daniela Corradini 13.04.05 10:25| 
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beh! questo fatto che la torta sia sempre piu grossa per i manager puo' passare per un centinaio al massimo di loro in italia forse, tanti altri scivolano a quote marine .... ma per gli azionisti.... (alitalia, cirio, parmalat finmatica, tecnodiffusione, cdc, e-bischeron, etc i.nettitudini etc fiat etc etc ... ) basta guardare i prezzi.... e i fallimenti honoris causa! Per la torta neanche la farina 00 e' rimasta.
(torta agli intortati? meta-dilemma schakesperiano)
:-|

edmond dantes 13.04.05 10:11| 
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Ciao Paolo, penso di deluderti ulteriormente dicendoti che purtroppo o per fortuna le cose sono vere, come la lettera e non scherzo, come non scherzava il fornaio quando andavo a comprare il pane o il padrone di casa al quale dovevo l'affitto. Per altro mi sono divertito molto anch'io da ragazzo e onestamente non vedo tutto questo entusiasmo nei ragazzi più giovani e credimi che ho occasione di vederne .Capisco che appena si toccano certi tasti si fa subito bella figura a dire che uno vuole vantarsi. Ma di cosa, di essere stato capace senza tanti agganci politici o raccomandazioni familiari a levarsi l'indice dal di dietro? Su una cosa sono d'accordo con Marco Ancinelli: i "posti" non ci sono più, è rimasto solo il lavoro vero, ma quella è un'altra cosa. Se uno viene qui da me di lavoro gielo trovo a non finire, ma come si dice da noi "la terra è bassa", ma anche il contadino almeno due volte al giorno deve mangiare. Riguardo al gatto di Marco è vero che non può e non gli serve saper nuotare, perchè quello che ha imparato in secoli di sopravvivenza non lo ha mai dimenticato e nè lo dimenticherà mai. Un cordiale e sincero saluto, Stefano.

stefano giannutri 13.04.05 09:45| 
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La trasformazione della societa` in cui viviamo da industriale a finanziaria ha inesorabilmente spostato le leve del potere economico dagli imprenditori agli speculatori (chiamati eufemisticamente "manager"). Oggi i veri impreditori (onesti) faticano a tirare avanti (si fa per dire) ne` piu` ne` meno che i lavoratori dipendenti e la ricchezza si sposta sempre piu` verso gli "affaristi". La societa` industriale aveva enormi difetti, questa ne ha di piu`.

ps. glossario internettiano. Troll: Attaccabrighe, utente che accede alle liste di discussione solo per fomentare disordini. Meglio evitarlo senza rispondere, e soprattutto stare attenti a non comportarsi in questo modo: "Don't feed the trolls!"

Rossano Basile 13.04.05 09:27| 
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Ho letto tutti i commenti già scritti e sono tutti interessanti.
Anche a me è venuta subito in mente la FIAT,azienda privata ma da sempre sostenuta con soldi dello Stato,quindi nostri.Allora xchè non diventa statale a tutti gli effetti e non la si converte per produrre auto meno inquinanti?
Per quanto riguarda il discorso di laureati/non laureati, io ho 27 anni ho sempre lavorato pagandomi gli studi e sono ormai in tesi.Vivendo fuori da casa è difficile,ma fattibile e sono orgogliosa dei miei risultati.Un consiglio spassionato a tutti quelli che si stanno laureando: non aspettatevi che appena usciti siano tutti lì ad aspettare voi,questo succede in rari casi, e dipende molto anche da quanto è "spendibile" il vostro titolo di studio.Lasciamo perdere i discorsi sulle raccomandazioni ecc,il fatto è che laureati ormai ce ne sono una marea,ma avere un pezzo di carta in più in mano non vuol dire essere tagliati per un lavoro.Se poi quando esci non sei più giovanissimo fanno fatica ad assumenrvi.Quindi il discorso è uno: cominciate a lavorare prima, non intestarditevi su "o faccio quello o niente" e vedrete che troverete soddisfazioni anche voi!Io lavoro ormai a tempo indeterminato per 1.100 euro al mese.Non sono tanti ma nemmeno pochi!Non è il lavoro per cui sto studiando ma va bene così e non mi demoralizzo: tra un pò di tempo,laureata,inizierò un'attività tutta mia!Sono sogni, ma non certo impossibili e sono convinta che volendo fortemente qualcosa puoi riuscire! Non in Italia? Perfetto: andrò altrove!La verità,senza togliere niente a tutti i problemi già da voi affrontati sul lavoro e l'occupazione in Italia(sui quali vi do pienamente ragione:la situazione fa schifo!), è che per farcela bisogna essere pronti a fare sacrifici, e tanti!!Ma è così da tutte le parti!!!

Silvia Carnio 13.04.05 09:24| 
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avete mai pensato che il problem non sono i dirigenti ma i dipendenti?
voglio dire...
1lavora per vivere...se il lavoro offerto non ti offre sufficienti opportunità di vita...non lo si fà...
nell'immediato può esser pesante...ma se tutti si mettono in testa questo...vedrete che gli stipendi lievitano velocemente perchè comunque in alcuni lavori l'uomo è necessario!
purtroppo in giro al momento ci sono 1marea di ragazzetti(e non solo) disposti a lavorare in full time a 600euro mensili in nero perchè comunque i conti li pagan mamma&papà e quello che entra in più è x uscire con gli amici....

roby cadeddu 13.04.05 09:16| 
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Bisogna riconoscere che anche noi siamo cambiati.Ai tempi di Olivetti anche la gente era meno capra di quanto siamo oggi noi.Non si rincoglionivano con Music Farm e Grande Fratello e si stava più attenti a tutto.Oggi come oggi invece siamo tutti una massa di pecoroni, e possono farci o dirci qualsiasi cosa.

Paolo Ciccone 13.04.05 09:11| 
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oggi, soprattutto, si "delocalizza" dove la manodopera costa molto meno!

poi Montezemolo e i due Elkann parlano di produzione "made in Italy", di prodotti di nicchia e di articoli di larga consumazione tipo magliette Ferrari a 100 euro fabbricate in qualche sottoscala cinese o indiano.

il "manager" funziona così: lo si chiama per migliorare la situazione intervenendo sui difetti interni, difficili da risolvere soprattutto se la situazione perdura da parecchio. Siccome ci vuol pazienza e tempo, si preferisce fare "tabula rasa".

Come se uno che si rompe un piede, non essendo economicamente redditizio aspettare l'ingessatura e la ricalcificazione dell'osso, se lo tagliasse e si mettesse una bella protesi. Due mesi di meno subito, zoppìa per tutta la vita...

E' un problema economico! Altro che Berlusconi o Prodi o Bertinotti o Pannella o chi altro...

Invece dell'Europa Unita si sarebbero dovuto fare le Regioni, se non le Provincie Separate!

Riflettiamo su questo: Giustizia vuol dire dare a tutti lo stesso, ovvero ad ognuno il suo?

Massimiliano Ottone 13.04.05 07:58| 
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"Nel 1956 Adriano Olivetti riduceva l’orario di lavoro a parità di salario."....Oggi invece vogliono scalarti dal salario pure i minuti che usi per prendere un caffè o fumare una sigaretta

Ivan S. 13.04.05 05:08| 
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Non esiste più il Ferrari che si faceva le macchine da corsa in officina. Oggi per vincere si deve essere istruiti. Molto istruiti.

Anche i capi, per vincere, devono essere istruiti. Per vincere davvero, intendo.
Il problema è che l'italiano medio non è istruito abbastanza per il lavoro, che pretende metodo, conoscenza, sapere l'inglese (o l'americano, come dice Beppe) e un minimo di cognizione generale del mondo.

Tutti vorrebbero capi all'altezza, saggi, istruiti e onesti.
Probabilmente all'epoca cui Beppe si riferisce, l'epoca del "vecchio" Olivetti, i lavoratori erano all'altezza del lavoro, erano un po' più saggi di noi (per lo stile di vita di allora), istruiti per quel che si doveva fare e - non per ultimo - onesti.
Vediamo queste caratteristiche nel dipendente di oggi:
1) All'altezza - difficile. E' molto difficile capire quello che compone il lavoro: una volta anche i mestieri più difficili erano fatti di rotelle, ingranaggi, lame, pezzi di legno, soldi in entrata e soldi in uscita. Oggi è hardware, è software, è finanza e politica estera.
2) Saggezza - come ha detto, scusi? Saggezza de che? Una volta c'era il nonno che ti comandava di non usare l'aratro così o di mungere la vacca cosà e la cosa finiva lì. Oggi abbiamo un milione di miliardi di satelliti che gravitano intorno a noi, altro che al mondo. Telefonino, videotelefonino, contratto, ricarica, payTV, le gomme nuove, la cartella sponsorizzata, il maglioncino, le mutande a righe, le NIKE, il caricabatteria, il mouse ottico, il check-in, il boiler elettronico, il fumo danneggia gravemente anche te, la palestra, la dieta, le Maldive, lo sconto, il Supersconto, la tessera Soci, Internet e il Diavolo che vi porti tutti. E mi dici di scartabellare sul WEB per trovare le risposte? Ma se la mia schiena viene da milioni di anni di "attività fisica"! Mi metto davanti a un monitor per più di un'ora e mi ricoverano; se non avviene oggi, mi devo comunque prenotare.
3) Istruzione - le figlie di un mio amico studiano cose che nemmeno i miei professori di trent'anni fa. Oggi l'istruzione è sapere cose che non userai sul lavoro e non sapere cose che farai.
4) Onestà. Punto.

Chiosa: come si può pretendere di avere capi che facciano un lavoro per bene, quando basti andare di un livello al di sotto (qualche decina di migliaia di persone) per riscontrare anche lì il problema dell'inadeguatezza? che dire se poi ci spostiamo a un livello ancora più in basso (milioni di persone) che dal loro piccolo posticino di comando fanno danni quantitativamente ben più grandi?
Anche trovando dei Re Salomone Imprenditori Che Dio Ce Li Mandi, come e in quanto tempo potrebbero adeguare il resto della gente alle loro fantastiche direttive?
Come faccio a far capire a un funzionario statale ("Fatti un posto sicuro, dammi retta" "Sì papà") che da domani si cambia registro?

Un problema è il vertice della piramide. Ma il dramma è la piramide. Tutta.

Emilio

Emilio da Zena 13.04.05 04:47| 
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Bravo Marco Ancinelli. Pacato e saggio :-)

Mario Cossu 13.04.05 02:57| 
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RAGAZZI PER FAVORE ma non litighiamo, laureati ,non laureati, io ho lavorato qui, io ho fatto quello la, ma la vita è fatta di scelte, si sceglie sempre.
Io parto dal presupposto che il lavoro non è prorpio dell'uomo, non gli si confà l'obbligo del lavoro a tutti i costi.
Come dire al mio gatto che deve nuotare.
Ne consegue che più crescerà un uomo e più cercherà la fuga dal lavoro. Cercherà la sedia comoda, il lavoro leggero, di concetto, il fare il meno possibile per godersi il tempo libero. Che bella parola tempo libero. E così si studia, si studia e si ristudia , bene o male.
Legge di Logic:
Troppo zucchero nell'acqua non si scioglie.
E nemmeno troppi laureati trovano lavoro.
Mi sembra si chiami saturazione.
Si potrebbe industrializzare la meta dell'Italia che non lo è. Ma questa è una cosa intelligente, non si può fare.

Si sceglie sopratutto se fare il dipendente o avviare un impresa. Talvolta si fanno tutte e due. Talvolta dopo una vita non sai ancora che cazzo ti piacerebbe fare. Meglio avere un datore e zero problemi? Meglio l'indipendenza e le notti insonni?
Meglio far decidere al papà?
Inoltre tutta la nostra vita è un'atto preparatorio votato al lavoro. Sin da piccoli si sente ripetere più la parola "lavoro" che "pappa".
Poi il fatidico giorno il lavoro non c'è. La società ti ha gabbato e tu ti senti un frustrato e anche un po' pirla per chè non cel'hai. Hai fallito. Vaffanculo.
Quando sono uscito da scuola la parola d'ordine era "largo ai giovani" ( ah, anche adesso? )ma li volevano con l'esperienza. Ma come cazzo...Va beh, non ci pensiamo più.

E' per questo che siamo sempre incazzati, perchè il lavoro non ci piace, perchè questa trappola in cui siamo ingabbiati ci sta stretta ; sopratutto poi, perchè ce lo fanno anche odiare. Il mobbing, le angherie subite, le ingiustizie, gli stipendi, gli stipendi.
Daltro canto chi sceglie di avviare un'impresa, troverà più facile disfarsi della suocera che di un fancazzista. Ogni gioco ha i suoi rischi.
Alla fine, non avevamo possibilità o voglia di studiare e abbiamo fatto lavori pesanti e debilitanti, ma molto importanti; il muratore, il carpentiere, io lavoro in fonderia, io invece poso l'asfalto, io lavoro al porto, io faccio la cassiera; siamo piegati in due e i 9 euro della pensione li spendiamo in antidolorifici
Oppure alla fine, avevamo la vita comoda e siamo andati fuori corso in scienza della comunicazione, e abbiamo lavorato in banca, abbiamo fatto i manager di noi stessi, io sono un diplomatico, io vendo case, io tratto titoli, io sono uno statale; 60anni e non sentirli, tennis e il gruzzolo della pensione, vado in Mexico.
Poi ci sono gli idraulici.

Cosi è se vi pare

Morale?
La morale è in una storia , e la nostra storia non è ancora stata scritta sino alla fine.
L'importante è che si riesca noi a condurre la penna , e non altri, come sta succedendo ora.

Alla fine dello spettacolo al Filaforum, Beppe ha chiuso con una frase: " le cose cambieranno, e molto prima di quanto crediate".
E' questo che mi fa stare allegro.


marco ancinelli 13.04.05 02:30| 
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Caro beppe grillo, inanzitutto complimenti per la tua iniziativa del blog. Spero che potrà essere argomento di riflessione per molte persone che forse dovrebbero cercare di essere un pò più obbiettive nell'analisi dei problemi. Non sono d'accordo sulla tua riflessione circa gli imprenditori italiani vecchio stampo come olivetti.
A mio avviso se il nostro paese oggi si trova ad affrontare problemi di carattere economico gravi è proprio colpa per le scelte dissennate e prive di senso attuate dagli imprenditori della vecchia generazione.
Gli attuali sono solo il frutto di un sistema malato che avrebbe potuto essere più efficente se alcuni imprenditori avessero davvero fatto l'imprenditore invece di perdersi in clinetelismi politici e economici comodi ed efficaci solo alle proprie finanze private.
Io non conosco la storia di Olivetti ma negli anni ho analizzato diversi casi di insuccesso e successo di alcune aziende italiane e mi permetto di farti un esempio abbastanza conosciuto che parli per tutti quei casi simili che trattano della crisi dell'industria italiana.

FIAT:
La fiat non è stata un'azienda gestita da imprenditori capaci e i risultati lo dimostrano credo in maniera inequivocabile.
Hanno perso opportunità importanti quando erano
penetrati nei mercati dell'est ed in spagna. Invece di creare una linea di automobili capace di motorizzare i paesi in cui erano riusciti a stabilire relazioni industriali e commerciali si sono limitati a trasferire le vecchie linee italiane, ormai ammortizzate, di modelli obsoleti per continuare a produrre con profitto macchine che in quel periodo andavano bene nei paesi di cui sopra.
Il risultato però lo abbiamo visto tutti. Quando l'obbiettivo non è quello di far crescere l'azienda ma il portafoglio, viene il momento in cui ciò che hai preso lo devi rendere. In questo caso ovviamente non sono gli azionisti di maggiornaza che rendono i soldi facili fatti anni prima, ma il risparmiatore che viene sistematicamente gabbato da titoli e obbligazioni spazzatura.

Fiat ha guadagnato montagne di soldi producendo macchine in spagna con linee di montaggio ormai ammortizzate.... è solo che non li ha reinvestiti nell'ottica di far proghedire l'azienda in quel tipo di bussines. L'interesse era far soldi, non il bene dell'azienda e degli azionisti di minoranza.

I soldi li hanno fatti e tanti, ma l'azienda è diventata un simbolo dell'inefficenza del sistema capitalistico italiano.

Volkswagen che ha rilevato Seat, ha lavorato diversamente ed ha creato una linea di modelli capaci di offire a prezzi più contenuti gli stessi livelli di qualità dei modelli VW.
In più ha allargato il proprio bacino di utenza in paesi che stavano crescendo (e forte) e ciò gli ha permesso di diversificarsi su un brand diverso. La stessa cosa l'ha fatta con skoda per i paesi dell'est.
Adesso ha attaccato la Cina dove è il primo produttore di auto ed è in vetta alla lista delle vendite. Addirittura le vendite di Vw in Cina hanno superato quelle in Germania nel 2004.!!!

Fiat a gestito marchi storici come alfa romeo e Lancia assolutamente senza criterio di sviluppo e molto probabilmente se la Cina inizierà a vendere le proprie auto in italia subirà tale iniziativa, volkswagen no perche ha giocato di anticipo e con maggior lungimiranza, lei le macchine ai cinesi gliele vende.

In Italia esistono aziende di eccellenza che devono la propria posizione grazie ad im prenditori illuminati che fanno il bene dell'azienda, basta pensare a Brembo, Permastelisa, Sabaf... sono tutte realta leader mondiali per il proprio settore di appartenenza.
posso anche dirti Fabio Perini (recentemente venduta) o Solari....insomma di realta ce ne sono veramente tante.

I grandi imprenditori degli anni 60 invece preferivano baloccarsi in accordi politici e sindacali che permettessero di scaricare le proprie incompetenze sulle tasche dei cittadini attraverso la cassa integrazione e altre forme di aiuti di stato tipo i famosi aiuti per investire al Sud.

Quelli della grande industria di adesso non li voglio nemmeno considerare imprenditori, anche se dobbiamo dire che qualcuno stà facendo bene.

L'italia è un paese che industrialmente si regge sulla medio industria grazie alle capacità e sopratutto all'amore che i padroni mettono in azienda. La nostra grande industria è mondialmente ininfluente e lo è sempre stata.

Si smetta di dire che è colpa di Berlusconi e si cerchi di analizzare i problemi di questo fantastico paese. Cerchiamo di dotarci di una classe dirigente degna di essere chiamata così.
Di una classe dirigente che faccia per la prima volta in 50 anni l'interesse del paese e non quello proprio. Un pò come gli imprenditori che dicevo prima. In questo momento noi siamo come la Fiat. Per 30 anni abbiamo dilapidato risorse e perso opportunità per l'incapacità della classe dirigente.

L'attuale classe dirigente (sia di Sx come a Dx)è assolutamente inadeguata a portarci fuori da questa situazione, se l'italiano lo capisce e reagisce sicuramente si farà un bel regalo

Alfredo Bini 13.04.05 01:52| 
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BEPPE!!!!!!!!!ANKE TU CON L'ACQUA IN BOTTIGLIAAAA,PARLI BENE MARAZZOLI MALE,EHEHEHEH NON SI FA'......MA T.V.B..

maxi da mesagne 13.04.05 01:21| 
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notte DANY,IN PARTE CONDIVIDO LE TUE IDEE....

maxi da mesagne 13.04.05 01:09| 
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andrea chiarugi condivido pienamente,con affetto...

maxi mesagne 13.04.05 01:07| 
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dopo aver visto il tuo spettacolo qui a bologna,prima di andare a dormire do sempre un'occhiata a questo blog per avere una ,almeno una,notizia che sia un pò fuori dal coro che rallenti il mio addormentamento di qualche minuto,durante il quale elaborare le parole appena lette viene spontaneo oltrchè essere salutare.
Ma stasera no!!Ho letto disgraziatamente la mail di Stefano Giannutri e ora riesco a pensare solo a quella.
Stefano, e scusa se mi permetto di darti del tu io che non sono nato negli anni '50 come te e non ho portato mia madre a vendere enciclopedie,ma ho trovato la tua lettera irritante più dell'ortica del fosso ai bordi del Navile quando ci andavo a giocare da piccolo(e scusa se da piccolo ho giocato e mi sono divertito).Ostentare è sempre sgradevole,che lo si faccia con un rolex,una macchina ,una donna o le sofferenze poco cambia:è comunque molto presuntuoso.Tutti, soffrono,chi più chi meno, tutti lottano per ottenere dei risultati e molti ce la fanno e si godono questo senza cercare consensi negl'altri-SUCCESSO PERSONALE- PERSONALE lo dice la parola stessa!E questo tono da romanzaccio di quarta serie che hai usato per autocelebrarti da dove l'hai tirato fuori?Era così pesante che io spero che la tua lettera sia uno scherzo,altrimenti ritengo che tu abbia bisogno di molto affetto.
Scusate se ho rubato troppo spazio e buonanotte, a domani

paolo di fiore 13.04.05 01:02| 
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Purtroppo non sono molto su cosa ha rappresentato l'Olivetti per l'economia italiana, ma oggi giorno credo che i veri imprenditori non siano cosi' visibili come allora: le loro aziende hanno piccole e medie dimensioni, agili e duttili.
Ma soprattutto fatte di "persone" in carne ed ossa, che danno - probabilmente - molto alla "loro" azienda e dalla quale ricevono - sempre probabilmente - tanto: E' un reciproco interesse.
Guardiamo le grosse multinazionali (dove io lavoro): non esistono le persone in quanto tali, ma semplicemente centri di costo o percentuali di fatturato!!!
Noi lavoratori, nella maggior parte dei casi, siamo QUESTO!!!
Stipendi che diminuiscono????? Ma se ormai dobbiamo essere grati all'azienda solo per il fatto di poter lavorare.....perche' dovremmo lamentarci??!!!
Non credo che, come ho letto in un commento, ci meritiamo la concorrenza dei cinesi o dei vietnamiti, ma forse dovremmo ricominciare a pensare come hanno fatto tantissimi anni fa (e forse ne sono passati veramente troppi!)quei lavoratori che ci hanno permesso oggi di avere dei diritti sul posto di lavoro e non solo doveri e obblighi.
Complimenti a chi a detto che dobbiamo tentare di cambiare quello che nella ns societa' non va bene...ma noi dovremmo essere i primi a farlo e non aspettare che altri facciano il primo passo e questo non sta succendo, secondo me.
Si pensa solo e comunque al proprio portafoglio!
Nonostante tutte le delusioni, dovremo cercare di provarci tutti e forse ci renderemmo conto veramente che tutti siamo sulla stessa barca e che se ci scanniamo tra noi (classica guerra di poveri) non facciamo altro che fare il gioco proprio di chi abbiamo proprio appena finito di criticare!!
E questo non vale solo per il lavoro.
Notte, sogni d'oro e che domani sia veramente una giornata piu' tranquilla!
Dany

Daniela Perego 13.04.05 00:59| 
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Parole sante! Io ho lavorato per una multinazionale del petrolio, si cercava di risparmiare su tutto, però la manager prendeva il taxi anche per andare dal suo ufficio al bagno per farsi il bidè. Mi sentivo come uno messo a pane e mortadella, quando tutti gli altri intorno mangiano caviale.
Saluti
Paolo Di Sabatino

paolo di sabatino 13.04.05 00:47| 
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caro beppe ho visto questo sito e continuo a seguirti con grande ammirazione.
anche in questo caso mi rendo conto di quanto sia difficile dire le cose come stanno in questo paese.
ti saluto con grande affetto e ti faccio i complimenti anche per questo blog sempre aggiornato e ben "informato"
ciao Emiliano

emiliano bartolucci 13.04.05 00:38| 
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Di la verita' l b tu sei uno di quei frustrati che avrebbero sempre voluto laurearsi ma che, purtroppo o per fortuna come diceva il signorG, non ci sono mai riusciti ?
Sai quella vecchia storia della volpe e dell'uva..........

ciao


Falletti Gianvittorio 13.04.05 00:33| 
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*************** FUORI TEMA ***************

Tempo fa è apparsa la notizia sull'utilizzo alternativo dell'olio di colza come carburante.

qui appare una smentita (bufala)
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4031

attenzione ai motori.

*************** FUORI TEMA ***************

Floriano Calcagnile 13.04.05 00:14| 
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la rispetto e stimo troppo per non farle questa critica. Che l'imprenditore Olivetti fosse un illuminato è storia nota. che ci si ostini a considerare il lavoro dipendente come l'unico tipo di lavoro da tutelare .. anche. ho 40 anni. Lavoro da 21 anni nel comparto informatico. espulso dal sistema produttivo (da dipendente per fallimenti di aziende ove lavoravo) ho iniziato a lavorare in proprio. Non sono tutte rose e fiori. non guadagno piu di un operaio, non ho la tredicesima, non posso permettermi 20 giorni di ferie ne scioperare o quantaltro. sono invisibile (fortunatamente non per i miei due figli). come me ce ne sono tanti, ma non hanno sindacati, non hanno niente di niente. Mi faccia capire perchè se un'insegnante di mia figlia (asilo) le strappa i disegni in faccia, umilia tutti i bambini, fa volare i libri in classe, o insegnanti che si presentano al consiglio di istituto solo per tutelare i propri interessi (basta leggere i verbali delle sedute a cui partecipo) sono intoccabili, a costo di sciopero generale di categoria, mentre se io mi permetto di fare una cosa del genere con un cliente, non c'è bisogno che le dica come va a finire. Anche i miei figli sono clienti della scuola. Lei è troppo intelligente per non rendersi conto che tante cose sono cambiate e dipendenti (soprattutto pubblici) e operai non sono più (o almeno non da soli) l'ultimo anello della catena. Concludo questo sfogo (lo consideri tale) col dire che sono di sinistra da sempre, e mi fa male leggere apologie ammuffite e stantie che non aiutano a mantenere il contatto con la realtà. Questo si un valore che deve essere "di sinistra" (e che lei testimonia giornalmente).

andrea chiarugi 13.04.05 00:05| 
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Ragazzi, smettiamola di piangerci addosso. Ve lo dice uno che è nato in condizione direi buone, alla metà degli anni 50. Poi le cose sono cambiate in casa e già al liceo dovevo cominciare in parte a provvedere a me stesso. Poi a 18 anni ho fatto le stagioni in piscina come bagnino, a Firenze, giocavo al calcio, a livello semi -dilettantistico, ma si guadagnava comunque qualcosa e anche se ne avevo "le palle piene"ho continuato perchè con quello mi pagavo l'università. Ho fatto il centralinista part time del radio taxi per due anni, in estate facevo l'operaio ai campi di tennis di un fanoso circolo fiorentino.Sono diventato insegnante di educazione fisica e nei 5 anni successivi ho lavorato in tutto 6 mesi di supplenze. Ma nel pomeriggio mi davo da fare per fare i corsi di ginnastica per l'avviamento allo sport per il comune di un paese dal quale provengo e continuavo sempre a giocare al calcio. Ho preparato gli esami dell'Università portando mia madre a vendere le enciclpedie della Garzanti (anni 77/79)ed aspettandola per delle ore in macchina. Un bel giorno, a 30 anni, ho detto basta e ho dato una svolta alla vita andando a vendere le copiatrici,che non sapevo nemmeno da che parte si accendevano.Dopo un anno e mezzo ero a stipendio fisso perchè sennò guadagnavo troppo a provvigione. Quindi il salto in una grande azienda italiana leader (anche perchè unica)della pubblicità editoriale e dopo 10 anni, in cui ho guadagnato molto ma ho dato anche molto, ho deciso di dare la precedenza alla qualità della vita. Adesso vivo in cima ad un monticello, in un parco nazionale dove si trova il mio paese, in Toscana, ed ho messo in piedi un agriturismo, partendo per l'ennesima volta da zero (anzi da sottozero per via che ho dovuto prendere i soldi in banca per aprirlo) Già io sono uno di quei pochi stronzi italiani che si sono frugati in tasca per aprire la mia attività e che non hanno preso soldi pubblici e poi ci hanno ristrutturato la casa o le case di campagna e dopo 5 anni ci hanno fatto la villa propria invece dell'agriturismo.E' vero che le possibilità lavorative sono sempre meno, ma quando si torna a casa e devi comunque mangiare qualcosa, laureati o no si deve lavorare...o si va a rubare, ma quella è un'altra cosa. Non piangiamoci addosso, il destino rimane sempre e comunque nelle nostre mani. Un saluto e un in bocca a lupo a voi e anche a me...perchè no.

stefano giannutri 13.04.05 00:04| 
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Cari Signori,

il discorso sull'impresa è molto complesso, ma mi va di dire solo questo: in Italia non c'è "impresa".

I datori di lavoro non sanno nemmeno parlare in italiano e cercano persone con almeno due lingue straniere da assumere a tempo determinato, pretendendo che si inseriscano subito nella filiera di produzione, senza pretese e proteste. Ridicolo.

Questa non è impresa. Questo nemmeno Montezemolo lo dice.

Da un certo punto di vista, la Cina ce la meritiamo tutta. Anche il Vietnam.

Dall'altra parte, e lo dico per esperienza diretta (faccio esami agli studenti universitari), i giovani sono piuttosto impreparati, non sanno parlare e forse nemmeno pensare.

Come i loro genitori.

Che sia un caso?

F.C.

F.C. 13.04.05 00:01| 
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Caro l b o (almeno abbi il coraggio di firmarti con nome e cognome), sappi che io NON MI SONO FATTO MANTENERE come dici tu. Io mi sono laureato lavorando per pagarmi gli studi. Non ho mai potuto andare all'estero come fanno i figli di papà, perchè dovevo lavorare per l'affitto e per mangiare. Adesso ho un lavoro che in pratica mi si è cucito addosso e mi ritengo comunque fortunato perchè un lavoro ce l'ho. Ma lo sai come mi hanno detto ad un colloquio di lavoro? Te lo dico io. Che il mio curriculum non era male ma che siccome ho 30 anni mi preferiscono gente più giovane e che non ha lavoro, magari perchè vivono ancora in famiglia, così gli fanno fare uno stage di 6 mesi SENZA DARGLI UN EURO, oppure gli fanno UN BEL CONTRATTO A PROGETTO del cazzo.
Può darsi che hai ragione tu, non valgo un fico secco, ma questo chi lo decide? Tu forse? Io non sono un precario ne un fanfarone vittimista, visto che di lavori ne faccio due e certi giorni LAVORO SEDICI ORE. Prima di sputare sentenze e criticare, bisogna collegare il cervello. Parli di spocchia? Fatti un esame di autocoscienza.

Gianluca Gendusa 12.04.05 23:56| 
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La cultura del creare ricchezza è stata tramutata in cultura del denaro facile a tutti i costi.
Questo perchè?
Perchè è più semplice fare soldi (e più in fretta) truffando e mentendo (e distruggendo quello che altri avevano costruito) rispetto all'avere delle idee innovative e rischiare dei capitali.
Solo che nel primo caso pochi si arricchiscono e gli altri ci rimettono, nel secondo caso viene portata ricchezza sia all'imprenditore che agli operai/impiegati che vi lavorano.

Saluti e come sempre: grande Beppe!!!

Federico Orlandini 12.04.05 23:48| 
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seconda parte del settimanale appuntamento con la tragicommedia di forzapolitichetta a Ballarò. Seconda tappa di avvicinamento ad una goetterdaemmerung di ispirazione wagneriana, a me danno l' impressione di voler essere buttati fuori dalle poltrone di governo a pedate nel fondoschiena.

Dopo lo sketch da telegatto di Re Media la settimana scorsa, oggi era la volta del suo vice: gnà, gnà, gnà, gnà, gnà ma dai abbiamo pevso pevchè gnan abbiamo givato l' Itavia in nave azzuva, ma dai .....(pausa poi riferendosi a quel buzzurro di mastalla) ma che cazzo dici!

non so chi della coalizione di governo abbia detto che con 4 ballarò come quello di settimana scorsa sene possano andare a casa, ma mi pare che Tremonti abbia dato il suo meglio per contribuire al secondo punto.

Tabacci poi non si capisce che cosa abbia fatto in quella coalizione fino adesso, toro seduto? E adesso san woytila lo ha miracolato e gli ha dato il dono della parola, o pure si sta candidando per quello strano partito di Mastella, boh...

Poi ci voleva proprio lui a dirci che ci sono troppi furbi in giro, dopo aver governato per 4 anni con il partito dei furbi capeggiato dal 70enne prenditore più furbo d' italia.

non si capiva se il rappresentante dei sindacati voleva candidarsi al ministero delle finanze, se quello di confindustria voleva concorrere per un posto con i DS, se Tremonti voleva candidarsi come valletta a telepadania

certo che se questa cosa va avanti per un anno ci vorra un piano marshall per salvare la pellaccia

robbin von gole 12.04.05 23:40| 
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Caro Palazzani, o come diavolo ti chiami.
Ma perchè non fai un giretto nel mondo reale, invece di sparare post ottusi come quello che hai sparato qui poco fa?
Probabilmente riesci ad arrivare con facilità alla fine del mese, e ti lasci convincere che stiamo tutti bene, che i conti pubblici siano a posto. O forse molto peggio, sei pienamente cosciente che c'è chi davvero non ce la fa più (molti) ma non ti interessa perchè tu non hai questo problema.
Saresti in questo caso uno dei tanti di questa destra, a mio avviso pienamente cosciente che buona parte del Paese va a pezzi, ed in piena coscienza se ne sbatte, l'importante è che il proprio portafoglio sia ben pieno.

scott sweigert 12.04.05 23:40| 
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Palazzani vergognati. Ogni volta che Beppe fa un post il tuo commento è sempre lo stesso.

Certo, giustifichiamo sempre e comunque gli imprenditori. Ti auguro di rinascere come figlio di un operaio o peggio di un precario, che non ha neanche i soldi per consentire al figlio di studiare.
Quanto sarebbe diversa la tua opinione.
Ma non sei proprio capace di metterti nei panni di uno che non è nato con i soldi?

Nella crisi attuale, gli illustri manager ed i grandi capitalisti hanno delle grandi responsabilità.
Lo Stato impone tasse eccessive, gli imprenditori evadono, lo Stato allora aumenta le tasse e gli imprenditori evadono ancora di più.

E chi ci rimette? Naturalmente i pochi imprenditori onesti che rimangono.
E' un sistema malato e secondo me non è possibile guarirlo. Meglio ucciderlo e farlo ripartire da zero.

Enrico Bezzi 12.04.05 23:32| 
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Signor Grillo, come sempre sono purtroppo d'accordo con lei. E' proprio vero che oggi si pretende che la gente lavori di più guadagnando meno. Ho una mia teoria riguardo a questo punto. La rivoluzione femminista degli anni 70, per me è stata appoggiata dagli industriali. Oggi in pratica in una famiglia si lavora in due ed il potere d'acquisto è lo stesso di quando negli anni 60 lavorava spesso solo l'uomo. Non dico che l'emancipazione culturale femminile sia stato un male, per carità, io sono per la parità dei sessi, ma le donne lo hanno allegramente preso nel culo pensando di guadagnarci. Il guadagno, come sempre, lo hanno fatto i soliti furbi.
Per rispondere a Danilo Ceccherii (Ceccherini forse... mah?), io sono laureato da ormai 6 mesi e FACCIO LO SPAZZINO IN UNA COOPERATIVA... non aggiungo altro. I colloqui di lavoro sono spesso delle farse, delle pantomime indicibili dove chi ti sta davanti propone di vendere fumo, vendere, vendere, sempre vendere... ma chi cazzo produce?
La invito di nuovo a fare un salto nel mio blog, chissà che non ci scappi un reciproco scambio di informazioni.

Gianluca Gendusa 12.04.05 23:25| 
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Concordo con quello che hai detto Chiara Brugnoni. Il problema chiara che non tutta la gente si informa, l'unico sussulto che mi ha stupito sono state le elezioni che hanno dato un segnale a questo governo di sfiducia e scontetezza. IO ho rinunciato all'università perchè avevo capito che senza spinte con la laurea avrei fatto poca strada. La cosa che mi spiace che alcuni ragazzi laureati che conoscevo gli ho ritrovati dopo 10 anni e solo uno si è sistemato senza paraculamenti. Uno fa lo spazzino, uno lavora in un albergo come portiere, un altro il magazziniere all'ikea. MA come è possibile che uno spende tanti anni a studiare e si ritrova a fare nobilissimi mestieri ma non inerenti agli studi?? questa è l'italia. MA agli italiani il livello di sopportazione fin dove arriva??? IO ho sentito un ingegnere che ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo ,che non si sente + bene qui in italia e medita di andare a vivere all'estero , perchè dice che qui ci fanno solo chiacchere, parole e mai niente di concreto. Siamo il paese delle chiacchere.

Danilo Ceccherii Commentatore in marcia al V2day 12.04.05 23:16| 
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"L'Italia è un paese in leggeeera controtendenza...!!"A sentire dire questo c'è tutto un mondo di paura e confusione, rabbia e impotenza.Si, impotenza, perchè questo è forse la sensazione che mi grava di più addosso, perchè non so cosa fare, come destreggiarmi, come reagire con maestria e onestà a tutti quelli, più o meno "grandi", che vogliono farti fesso.
Io ho visto da poco il tuo spettacolo a Perugia, ho 26 anni, studio e sto quasi per laurearmi (ma il posto di lavoro che vorrei me lo ha già preso il raccomandato di turno), lavoro 7-8 ore al giorno in albergo, faccio anche l'istruttrice di nuoto quando mi chiamano, ho tanta voglia di fare, di conoscere, di produrre, di imparare, ma....sono tanto sfiduciata, perchè mi sento un miserabile puntino trasparente che sta tre la "merda calda e la merda tiepida", come li definisci tu, e non posso avere il comando su nulla...
Ma mi consolo, e una cosa che hai detto è davvero fondamentale: INFORMATEVI, INFORMATEVI, leggete, cercate, siate curiosi, non affidatevi alla merda che ci butta addosso la televisione con i suoi TG e i suoi studiati programmi di approfondimento...C'è Internet, ci sono i libri, c'è tutto quanto volete sapere...INFORMATEVI!!
Solo questa per ora è la salvezza, cioè la CONOSCENZA..

chiara brugnoni 12.04.05 21:50| 
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"L'Italia è un paese in leggeeera controtendenza...!!"A sentire dire questo c'è tutto un mondo di paura e confusione, rabbia e impotenza.Si, impotenza, perchè questo è forse la sensazione che mi grava di più addosso, perchè non so cosa fare, come destreggiarmi, come reagire con maestria e onestà a tutti quelli, più o meno "grandi", che vogliono farti fesso.
Io ho visto da poco il tuo spettacolo a Perugia, ho 26 anni, studio e sto quasi per laurearmi (ma il posto di lavoro che vorrei me lo ha già preso il raccomandato di turno), lavoro 7-8 ore al giorno in albergo, faccio anche l'istruttrice di nuoto quando mi chiamano, ho tanta voglia di fare, di conoscere, di produrre, di imparare, ma....sono tanto sfiduciata, perchè mi sento un miserabile puntino trasparente che sta tre la "merda calda e la merda tiepida", come li definisci tu, e non posso avere il comando su nulla...
Ma mi consolo, e una cosa che hai detto è davvero fondamentale: INFORMATEVI, INFORMATEVI, leggete, cercate, siate curiosi, non affidatevi alla merda che ci butta addosso la televisione con i suoi TG e i suoi studiati programmi di approfondimento...C'è Internet, ci sono i libri, c'è tutto quanto volete sapere...INFORMATEVI!!
Solo questa per ora è la salvezza, cioè la CONOSCENZA.

chiara brugnoni 12.04.05 21:49| 
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vorrei esprimere il mio rammarico su come vengono trattati i giovani oggi, eppure la ns costituzione si fonda sul lavoro....ma di chi?
noi giovani veniamo impiegati in lavori saltuari e soprattutto poco pagati, come si fa ad essere indipendenti con pochi soldi in tasca quando la tv ti bersaglia di messaggi ultra consumistici, allora mi chiedo ma la ns costituzione si fonda veramente sul lavoro oppure sull'abusivismo solo di una parte del popolo !

tatiuccia longetti 12.04.05 21:46| 
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X TOMMASO DI CIAULA-scrittore

Scusi ma per sapere di lei ho cercato su GOOGLE e ho trovato molto su di lei...peccato che adesso non abbia nulla di nuovo da scrivere per lottare per tutti i nostri giovani che non hanno la certezza del lavoro....nemmeno come operai nelle fabbriche.
AUGURI e non finisca di lottare.

Anna D'Arco 12.04.05 21:42| 
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Oh! No! Di nuovo la lagna del capitalista buono di una volta...
Si stava meglio quando si stava peggio eh?

Riccardo Palazzani 12.04.05 21:35| 
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Il dramma in tutto questo è che noi lavoratori (giovani, soprattutto) siamo *a tratti* complici del peggioramento del sistema (magari complici involontari, per *pigrizia*)

Barbara Vasi 12.04.05 21:23| 
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caro Beppe Grillo,

grazie stupefacente provocatore!
Mille,diecimila Beppe Grillo!

Adriano Olivetti:
altri tempi!
Così come erano altri tempi quando Feltrinelli mi pubblicò "Tuta Blu" nel 1978:
tutti,dico TUTTI i giornali ne parlarono!
Altri tempi!
Mi chiamo tommaso di ciaula,63 anni,autore del romanzo autobiografico "TUTA BLU",in barba a tutti i pennivendoli di regime,la mia opera continua a camminare in mezzo mondo:
Unione Sovietica,Messico,Germania EST ed Ovest,Francia...
Film con regia e produzione tedesca,riduzioni teatrali in Francia,Germania,Belgio,Francia(2003),Svizzera(2004-2005).

Due anni fa un coraggioso editore veneto da 35 anni a Francoforte me lo ripropone nelle librerie italiane...
E credetemi,in due anni ha venduto poche decine di copie,QUINDI:
non prendete questa mia lettera per propaganda commerciale!
Un'opera attuale,profetica....
Mi scrisse la prefazione PAOLO VOLPONI!
A differenza di 27 anni fa che parlarono di "Tuta Blu" TUTTI;adesso i tempi sono cambiati:
ne hanno parlato solo due giornali!

Ciao Beppe e Grazie per la tua forza,rabbia...

Un'abbraccio.
tommaso di ciaula


tommaso di ciaula 12.04.05 21:16| 
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Qualcuno una volta mi disse:"I politici sono persone che seminano sul terreno di tutti, ma alla fine raccolgono i frutti solo loro " Non mi piace generalizzare ma per i più purtroppo é così e mi dispiace. Solidarietà per i lavoratori Pirelli. Gianna da Messina
Ciao grande Beppe!

Gianna Curtò 12.04.05 21:11| 
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a sentire Beppe o STRISCIA LA NOTIZIA mi viene da chiedermi in che paese siamo....Pero'mi rendo conto che anche l'italiano rispecchia i governanti, o gli affaristi; in parte siamo combinati così perchè anche noi siamo un po' cosi'... Che fare? Secondo me fare un salto di qualità di coscienza, (cui la tv attuale non aiuta di certo), magari ragionando su questo Blog o cercando di crescere in senso civico e come persone: se non miglioriamo noi non crescono nemmeno i politici che ci governeranno.
Fate girare questo Blog ai vostri amici.

mirco marciasini 12.04.05 20:53| 
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Beh la colpa è anke di ki da anni segue l'esempio dei grandi manager stranieri che sanno arrivare quando l'azienda va bene e poi la mandano allo scatafascio...Perchè bisogna pagare un manager incompetente e incapace per cacciarlo da un'azienda?Bisognerebbe cacciarlo a calci in K***!!! (e togliere quanto gli si è dato...)
Non mi risulta ke se un lavoratore (impiegato o operaio ke sia) se non sa far bene il proprio mestiere venga licenziato con una buona uscita milionaria...Si domandano xkè ki può fugge e va a lavorare all'estero...ma ovvio, se un lavoro all'estero è pagato meglio(vedi la categoria ingegneri...quasi il doppio...).

Complimenti ai manager malati di mente che tengono in mano il sistema di controsviluppo italiano!

Ke skifo!

MAnlio Poto 12.04.05 20:31| 
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Io dico solo una cosa:l'unico modo per diventare ricchi velocemente è inventare qualcosa oppure trasgredire la legge.
Noi italiani siamo indietro con la ricerca...

Michele Gallizia 12.04.05 20:14| 
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Ho 23 anni, ho accettato di lavorare con un contratto a progetto di 6 mesi a 450€ per 8 ore al giorno(faccio la grafica). Mi hanno riproposto di continuare a lavorare per altri 6 mesi sempre alla stessa cifra, non ho accettato e alla fine tra TIRA e MOLLA siamo arrivati ad una conclusione: 6 mesi, 8 ore al giorno, per 600€. Se continuo così mi ci vorranno anni per avere uno stipendi DIGNITOSO.


ps: a tutti quelli che dicono "Gioventù Bruciata"

melissa leone 12.04.05 20:07| 
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sono un dipendente dell'ENEL, e ricordo gli anni bui della misera gestione FRANCO TATO' il quale mise in ginocchio l'azienda e pianificando la futura DISTRUZIONE, come ha distrutto OLIVETTI.
Povera Italia fatta di fantomatici manager privi di ogni capacità e con tanta arroganza!!!!!
CHE DIO LI MALEDICA

antonio adamo 12.04.05 19:53| 
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".....Nel 1956 Adriano Olivetti riduceva l’orario di lavoro a parità di salario. Oggi invece vogliono solo che la gente lavori più in fretta e più a lungo, ma guadagnando meno....."
questa è la parte più importante, cerchiamo di comprendere quello che dice Beppe.

Le aziende oggi hanno solo un imperativo : mica ingegnarsi per sviluppare nuove strategie commerciali! Nooo, i soldi oggi si fanno tagliando le spese ed aumentando la produttività.
Sembra un controsenso? Allora quanti di Voi lavorano per otto ore e poi tornano a casa e il sabato e la domenica stanno a casa? Se esistete ancora sappiate che (e lo dico a malincuore pensando che sicuramente non giocate in quelle 8 ore) siete i più fortunati.
Oggi uno o è part-time a 550 euro al mese o è full-full-full-full-time! Sì proprio così, l'azienda adotta dei contratti che prevedono l'assunzione di una persona con contratto full-time forfettario e la fa lavorare per 12-13 ore......ovviamente allo stesso stipendio ( o poco in più ; tipo 100euro).
Chi ci guadagna? L'azienda, perhè il neo assunto non si lamenterà mai (sa che come lui altri sono pronti a lavorare) e sostituisce 2 persone.
GENIALE!!!
Questi sono gli imprenditori di oggi: c'è crisi? Si disinveste. Crescita economica? Dividendi per gli azionisti.
E' facile gestire le aziende in questo modo.

Gianni Lisai Commentatore in marcia al V2day 12.04.05 19:51| 
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caro Beppe il 10 aprile ho visto il tuo spettacolo qui a firenze, hai ripetuto + volte che te nn puoi essere il nostro paladino, ma puoi essere quello che almeno ci tiene informati su tutte le porcherie che fanno alle nostre spalle.
Anche se ogni volta che ti sento, cresce sempre in me una rabbia (il tua famoso magone) tremenda, indescrivibile che mi verrebbe voglia di spaccare tutto..... meno male che ti hanno messo fuori dalla televisione, cosi hai potuto cominciare a informare la gente meglio di quanto potessi fare là...

giorgio gabrielli 12.04.05 19:51| 
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Da figlio di tre generazioni (padre e nonno e bisnonno) di lavoratori nell'Olivetti, non posso che condividere la tristezza e la vergogna con la quale certe "persone" hanno rovinato quest'azienda.

Ormai mio padre (ex OP) è uno degli ultimi dipendenti Olivetti (mi pare siano una ventina o meno) e l'hanno ridotto a gestire contratti di proprietà...

Che bella prospettiva eh?
Persone che hanno dato tutto e ora si trovano sul filo della precarietà, per non parlare di tutti i lavoratori ex OP che hanno sbattuto a casa.

Roberto Luttino 12.04.05 19:47| 
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Fino a quando il nostro Ministro degli esteri si inchinerà come una ballerina alla potenza a stelle e striscie, invece di salutare come un Moschettiere, saremo sempre in coda ad aspettare i nostri spazi commerciali.

gianpiero clemente 12.04.05 19:34| 
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Un'altra cosa che dimenticavo. Mi hanno anche insegnato che, nel breve termine, i politici spesso devono scegliere tra inflazione ed occupazione. Se lo si insegnasse nelle scuole medie, tutti saprebbero che vantarsi di aver fatto aumentare velocemente i posti di lavoro come fa Berlusconi, quando si sa benissimo che la torta non è aumentata, significa che si è scelto di pagare di meno la gente (inflazione). Allora non è colpa dell'euro, è colpa di chi governa, che ha fatto una scelta politica ben precisa e deliberata. Che poi l'inflazione redistribuisca il reddito a vantaggio dei ricchi, è cosa altrettanto risaputa da Tremonti, Siniscalco, Brunetta e compagnia bella. Ma naturalmente, una percentuale mostruosa di italiani non lo sa. Il trucco è sempre quello. Disinformazione frammista a culi, tette e bellocci che non sanno nemmeno coniugare l'indicativo presente.

Alessandro Zigliani 12.04.05 19:31| 
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santissime parole.

roberto sasso 12.04.05 19:28| 
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La cosa bella è che tempo fa si parlò di tassare di più la finanza e meno il lavoro per cercare di riequilibrare un po' questo paese che con l'euro ha avuto qualche difficoltà. Così, per rimediare allo sfacelo, se ne propone un altro. A me hanno insegnato che l'imposizione di tasse, economicamente, genera una perdita secca. Io penso che prima bisognerebbe andare alla radice dei problemi, non cercare ridicoli palliativi. Fermo restando che questi malefici finanzieri sono tra i meno tassati d'Europa, se non ricordo male quello che un tal politucolo del governo diceva tempo addietro.

Alessandro Zigliani 12.04.05 19:24| 
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aggiungo anche che gli stipendi dei grandi manager hanno subito un aumento irragionevole rispetto a quello dei dipendenti e al loro reale valore di mercato. e non ne si capisce il motivo...grazie beppe!

emanuele bardone 12.04.05 19:19| 
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Ormai si evade anche da San Vittore con gli allarmi fuori uso, nemmeno nei romanzi di fantascienza si arriva a tanto.
Buffoni!!!

Stefano

stefano crema 12.04.05 19:15| 
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Beppe, già siamo nella merda che cazzo vuoi farci confrontare i veri imprenditori con quelli che fanno gli imprenditori con i soldi degli altri, condividono le perdite e mai i guadagni e quando và bene portano le fabbriche all'estero e le chiudono in Italia.
Una azienda di telefonia che si è sobbarcata l'assunzione di parte dei dipendenti di un operatore, per permettere all'operatore di fare finta di guadagnare, probabilmente dovrà tenere bloccati gli stipendi per almeno due anni e tu ci vieni a mettere sotto il naso queste cose, abbi il buongusto di risparmiarcele, GRILLO ALMENO TU NON FARE L'ONDA, CAZZO!!!!!

Stefano

stefano crema 12.04.05 19:12| 
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Oggi le piccole e medie imprese sono uno dei pochi esempi di questo "olivettismo".
Ho paura più di Prodi che di Berlusconi su questo punto.
Prodi si è sempre schierato dalla parte di questi nuovi capitalisti (Montezemolo ad esempio...) a cui interessa solo il particolare e non il bene della comunità, a cui interessano i finanziamenti pubblici, ma poi produce nell'est Europa... ed i ricavi di certo non li spartisce con lo Stato.
L'allargamento dei mercati porterà i diritti dei lavoratori sempre più in secondo piano dato che dovremo confrontarci con chi questi diritti non li ha e non li avrà mai cinesi, ecc....

Andrea Dattre 12.04.05 19:00| 
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C'è imprenditore e imprenditore....... Poi ci sono i "manager"...... che nulla hanno dell'Imprenditore.
Di Imprenditori ce ne sono ancora. Per fortuna!

Sario M. Maurizio 12.04.05 19:00| 
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tommy... perchè invece di "accettarla", non proviamo a "cambiarla"?
eh?
se avessi un piede in cancrena non proveresti a curarlo?
ciao.
ale

ALESSANDRA PIROVANO 12.04.05 18:57| 
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..l'Olivetti ha chiuso...e oggi è aumentata la quota di dipendenti che sono anche azionisti delle società, quindi la ricchezza che queste producono ritorna in parte nelle loro tasche anche altre vie, diverse dal salario

edo prando 12.04.05 18:55| 
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tommy ti faccio i miei complimenti per la stronzata che hai scritto qui sotto.
praticamente tu come il classico italiano medio accetti questo e quesi gli dai anche ragione! beh...bravo davvero! magari scommetto che sei un imprenditore,o solo un...PRENDITORE?...
cosa credi che negli altri paesi se la passino meglio??? magari paudiamo anche ai decreti che salvano gli evasori,gli arricchiti,gli abusi edilizie i falsi in bilanzio!
ma cosa dici??! cazzo è assurdo legere che è giusto cosi>! che le cose vanno cosie equindi lasciamole andare cosi... si evade e quindi è giusto che si evadano le tasse.
discorso penoso il tuo.

luca battaglia Commentatore in marcia al V2day 12.04.05 18:53| 
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Vero e sacrosanto, ma anche anacronistico...quasi quanto il nostro "fausto senza macchia"!
Beppe, viviamo in un paese che è tra i più tassati del mondo e gli imprenditori... si arrangiano!!
Non dico che sia giusto, ma da vero crediamo che se un'azienda non evade niente sopravviva più di due anni? Da lì a farsene un alibi per rubare a più non posso è un attimo e siamo d'accordo... ma discerniamo e consideriamo la realtè italiana!!
Ciao
tommy

Tommaso Fabbri 12.04.05 18:48| 
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Come al solito, l'ennesima occasione mancata per parlare di signoraggio privato. Andiamo avanti a prenderci in giro, tanto abbiamo tutti tempo da perdere.

Yang Chenping 12.04.05 18:43| 
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Ciao Beppe,
volevo solo ringraziarti per tutto quello che stai facendo e visti i risultati del tuo blog, questa è sicuramnete una ottima via di diffusione per la verità. Riguardo a Olivetti, tanto di cappello ma ai suoi tempi la pressione cinotaiwanese era praticamente nulla, oggi il mercato globale è dannatamente più complicato, soprattutto se gli imprenditori sono per la maggioranza oscurati anzichè illuminati. ciao e grazie ancora

roberto falsini 12.04.05 18:36| 
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Non a caso l'Olivetti, una volta finita nelle grinfie dei nuovi capitalisti, dopo una lunga agonia e una miriade di finanziamenti pubblici e appalti quanto mai sospetti, è semplicemente morta.

Ormai conta solo chi fà più vittime, non chi crea ma chi distrugge.

Gianni Pastorino 12.04.05 18:36| 
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Non mi pare ci sia nulla di strano in quello che fanno gli imprenditori adesso.
Tempo fa esisteva un certo modo di pensare e di vedere la vita, c'erano valori che adesso sembrano spariti nel nulla.
Nessun valore a cui far riferimento, insegnamenti frivoli che inducono nell'identificazione del successo con il denaro e il potere.
Quindi, con IMPRENDITORI di questo tipo, ci vogliono leggi precise e ferree a tutela del lavoratore altrimenti andra' sempre peggio.
E noi chi ci mettiamo al governo? Un imprenditore...siamo davvero fantastici.
Grillo, ti facciamo concorrenza sai?
Le risate che fanno all'estero...non le fanno nemmeno ai tuoi spettacoli.
Un saluto da Genova...

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 12.04.05 18:34| 
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Ieri sera ho assistito per la prima volta ad un tuo spettacolo e non ne sono rimasto certo deluso. Mi piace il tuo modo di coinvolgere la gente cercando il contatto con loro. Il futuro dell'informazione è, come dici tu, nei blog ma purtroppo solo una parte della popolazione ne ha accesso. Fa piacere però vedere che c'è tanta gente che la pensa come te e non se ne frega di quello che accade intorno.
Io sono il ragazzo che ha fatto la telefonata negli Stati Uniti tramite skype.
Mi piacerebbe farti un paio di domande "personali", c'è modo di contattarti direttamente tramite email?!

Silvio Pioli 12.04.05 18:31| 
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