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Incontro con Noam Chomsky


beppe grillo chomsky.jpg

Ho avuto oggi il piacere di conoscere Noam Chomsky, l'insigne linguista e scrittore, in occasione della consegna della Laurea Honoris Causa da parte dell'Università di Bologna.

Gli ho raccontato del mio blog... e non ha potuto resistere alla tentazione di scriverci sopra.

Ecco il regalo che ci ha fatto:

"Nonostante la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani (UD) essi vengono continuamente calpestati sotto i nostri occhi in tutto il mondo.

I paesi occidentali detentori del potere economico sono i maggiori responsabili di questo fenomeno.

E' importante ricordare a noi stessi che non ci stiamo semplicemente cimentando in discorsi su principi astratti, o in discussioni su culture lontane che non comprendiamo.

Stiamo parlando di noi stessi, e dei principi morali ed intellettuali delle comunità privilegiate, dell'elite in cui viviamo. Se guardandoci onestamente allo specchio non ci piace quello che vediamo, abbiamo tutte le opportunità di fare qualche cosa".

Noam Chomsky

1 Apr 2005, 18:36 | Scrivi | Commenti (102) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ridurre le tasse per abolire i condoni tributari

La previsione formulata dai nostri Padri Costituenti di concorrere alla spesa pubblica in relazione alla propria capacità contributiva (ex art. 53 Costituzione), è stata, non solo stracciata nei fatti, ma addirittura vilipesa con assoluta spavalderia, nella diffusa consapevolezza di un perdonismo imperante, prima annunciato, subito smentito ed immediatamente attuato con periodica e ravvicinata attualità (1).

Si è trattato sempre di un “perdono” dettato da ragioni di necessità, imposto da improrogabili esigenze di contenimento della spesa pubblica – il cui differenziale sul PIL è stato peraltro stabilito dalla UE – se non addirittura da esigenze di cassa corrente, ed immancabilmente accompagnato dalla promessa che sarebbe stato l’ultimo. Ancora adesso, a distanza di circa venti anni, mi tremano le gambe al pensiero di quando ho visto, un nostro compianto Ministro delle Finanze, annunciare in televisione, della impossibilità di corrispondere lo stipendio ai dipendenti pubblici per carenze di liquidità.

L’evasione fiscale nel nostro Paese, secondo le analisi più accreditate rappresenta un terzo della ricchezza nazionale prodotta, determinata, da un lato da una economia sommersa e dall’altra dalla obiettiva ed accertata incapacità dello Stato di perseguirla.

Per arginare questo gravissimo fenomeno di pubblico malcostume, sono stati effettuati numerosi tentativi, a volte minacciosi, altri bonari, tutti finiti nel nulla, anzi peggio, allorquando, lo Stato e, oso affermare, tutti noi, abbiamo sempre seguito la strada dei “questuanti”.

Dopo la Riforma Tributaria del 1973, si è passati alla legge “Manette agli evasori” del 1982, per arrivare all’abolizione del famigerato “Segreto bancario” negli accertamenti fiscali del 1991, giungendo infine, alla legislazione ultima del marzo 2000, che ha addirittura reso l’evasione fiscale reato presupposto ai fini del Riciclaggio di denaro sporco, equiparandone la condot

giovanni falcone 26.08.07 22:07| 
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Do As I Say (Not As I Do) posto un link... http://phastidio.net/index.php?tag=Noam+Chomsky il commento è: Meglio leggere Schopenhauer!
P.S:
Beppe fai ogni tanto uno sciopero della fame, come Pannella ;-)
Ciao

Cane Sciolto 30.01.07 10:12| 
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"Clemenza Fiscale"

“” Il tempo dei condoni e sanatorie fiscali è finito; l'evasione fiscale sarà perseguita e combattuta con ogni mezzo.””

Questo è stato il principale motto che ha accompagnato l'avvio di questa legislatura, con un programma di governo particolarmente agguerrito per fronteggiare il gravissimo e diffuso fenomeno della evasione ed elusione fiscale.

Dalle parole ai fatti: “Libertà immediata per tutti gli evasori già condannati con sentenza passata in giudicato”.

Il recente provvedimento normativo approvato a tempo di record da una maggioranza qualificata nelle Aule Parlamentari – ex legge nr.241/06 (1) , interessante uno sconto di pena di tre anni, ha rimesso in circolazione circa ventimila anime.

Con eccezione di alcune fattispecie criminali (Associazione sovversiva e con finalità di terrorismo, devastazione e saccheggio, strage, sequestro di persona, associazione mafiosa, riduzione in schiavitù, prostituzione minorile, pedopornografia, tratta esseri umani, violenza sessuale, traffico di droga, usura e riciclaggio, quest'ultimo a responsabilità limitata), il gesto di clemenza ha riguardato anche i reati finanziari, fiscali e reati contro la Pubblica Amministrazione e il voto di scambio mafioso.

Oggi viviamo in un clima di generosità, è tornato il buonismo, sembra vivere un clima natalizio permanente. Se in passato venivano condonate condotte illecite di danno erariale di contribuenti reo-confessi, oggi siamo passati all'azzeramento delle pene detentive inflitte ad evasori fiscali incalliti, già giudicati colpevoli di gravi reati tributari.

Questi vanno dalle false fatturazioni alla dichiarazione fraudolenta, dalla omessa presentazione della dichiarazione dei redditi al mancato versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d'imposta. In pratica, nel mentre si afferma in modo solenne di voler combattere la evasione fiscale, l'intero dispositivo penale tributario di contrasto ora vigente, introdotto con il Decreto legis

giovanni falcone 16.10.06 17:32| 
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ACCERTAMENTI BANCARI
….lavori in corso….


Una delle principali novità contenute nella recente Manovra d’estate, di cui all’articolo 37. commi 4 e 5 del D.L. 223/06, convertito nella legge 248/06, appare sicuramente quella attesa da circa 15 anni, riguardante la famosa “ANAGRAFE DEI CONTI BANCARI” (ex art. 20 della legge nr.413/91).

Con tanta enfasi, viene presentata come la panacea di tutti i mali, a cominciare dalle metodologie di contrasto alla evasione fiscale.

Qualcuno, in previsione di Convegni e Forum all’uopo organizzati, è arrivato a dire che: “È una novità epocale poiché - per la prima volta - verranno tracciate tutte le operazioni finanziarie di ciascuna persona fisica o giuridica che saranno a disposizione delle autorità.”

E’ assolutamente falso e fuorviante!! Non esiste un pericolo del genere, nel senso che non verranno affatto tracciate tutte le operazioni finanziarie di ciascuna persona fisica o giuridica da porre a disposizione delle autorità.

Ho ricevuto numerose richieste di chiarimenti, anche da parte di professionisti, particolarmente allarmati della circostanza che l’Amministrazione finanziaria possa conoscere tutte le operazioni finanziarie poste in essere attraverso la gestione dei normali e consueti rapporti bancari.

Gli Organi ispettivi, quali Guardia di Finanza e Agenzia delle entrate, per conoscere i contenuti dei citati rapporti bancari (movimentazione e saldo), dovranno munirsi, come in passato, di apposita autorizzazione rilasciata rispettivamente o dal Comandante Regionale della G.di F. o dal Direttore Regionale delle entrate, in presenza di valide motivazioni dalle quali emergano gravi violazioni alla normativa sulla tassazione diretta ed indiretta.

Cosa è cambiato quindi, dov’è la novità di cui tanto si parla?

La novità introdotta, consiste nel fatto che le banche, le società poste italiane, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le

giovanni falcone 16.10.06 17:31| 
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ACCERTAMENTI BANCARI
….lavori in corso….


Una delle principali novità contenute nella recente Manovra d’estate, di cui all’articolo 37. commi 4 e 5 del D.L. 223/06, convertito nella legge 248/06, appare sicuramente quella attesa da circa 15 anni, riguardante la famosa “ANAGRAFE DEI CONTI BANCARI” (ex art. 20 della legge nr.413/91).

Con tanta enfasi, viene presentata come la panacea di tutti i mali, a cominciare dalle metodologie di contrasto alla evasione fiscale.

Qualcuno, in previsione di Convegni e Forum all’uopo organizzati, è arrivato a dire che: “È una novità epocale poiché - per la prima volta - verranno tracciate tutte le operazioni finanziarie di ciascuna persona fisica o giuridica che saranno a disposizione delle autorità.”

E’ assolutamente falso e fuorviante!! Non esiste un pericolo del genere, nel senso che non verranno affatto tracciate tutte le operazioni finanziarie di ciascuna persona fisica o giuridica da porre a disposizione delle autorità.

Ho ricevuto numerose richieste di chiarimenti, anche da parte di professionisti, particolarmente allarmati della circostanza che l’Amministrazione finanziaria possa conoscere tutte le operazioni finanziarie poste in essere attraverso la gestione dei normali e consueti rapporti bancari.

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giovanni falcone 16.10.06 17:29| 
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....e intanto poliziotti carabinieri finanzieri e adesso anche gli impiegati dello Stato stanno tutti in coda alla Libera Università San Pio V per comprarsi la laurea in Scienze Politiche senza neanche passare un esame e in meno di un anno!!!!
CHE SCHIFO!!!!!

mimmo puleggio 25.01.06 10:39| 
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Allarme pedofilia: il telefono azzurro è un flop!?!?
Mi chiamo Cristina Giannini, sono una psicomotricista di Rimini, lavoro con bambini e genitori. Mesi fa ho contattato il telefono azzurro, per proporre un’attività di volontariato. Ero intenzionata a condurre incontri per adulti di informazione sulla pedofilia. Pensavo che, con l’appoggio di una struttura quale il telefono azzurro,sarei stata indubbiamente più ascoltata. Ho contattato il responsabile del telefono azzurro della mia città. Non l’ho trovato né telefonicamente, né cercandolo all’indirizzo menzionato su Volontarimini 2005 .Non ho trovato segreteria telefonica, né tesserino di identificazione esposto alla sua porta. Ho inviato una mail al telefono azzurro chiedendo come fare per proporre un’ attività di volontariato. Non ho ricevuto risposta. Allarmata da tale silenzio ho provato in orari e giorni diversi, a chiamare il numero gratuito 19696, a disposizione dei minori affinché possano denunciare abusi e maltrattamenti o chiedere di parlarne con qualcuno, attivo 365 giorni all’anno 24 ore su 24. Ho ricevuto sempre la medesima risposta da una voce registrata:”I nostri operatori non sono al momento disponibili si prega di attendere -stacco musicale- i nostri operatori non sono al momento disponibili, si prega di richiamare”. Interruzione della comunicazione.Mi sono confrontata con colleghe e amiche/i. Lo sconvolgimento è stato di gruppo. A tale allarme la DIGOS (polizia criminale) di Rimini da me contattata ha risposto:”Al momento siamo interessati a ricerche e controlli sul plagio,(N.B. il plagio è attualmente depennato dai crimini e dai reati) per il telefono azzurro non è il caso di fare denunce contatti Striscia la Notizia, che va così di moda.”Così ci siamo dati al passaparola e all’ invio di mail a giornali di ogni tendenza politica. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta da nessuno dei quotidiani interpellati, a cui si chiedeva, previa verifica, di pubblicare la gravissima situazione riscontrata

Giannini Cristina 18.01.06 00:12| 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 15:10| 
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home loan and, supprising destinated for my lodging before I went to flestir, re-adjusted myself next carinoso as differently as my answ'ring would allow, and left the house before partridge-shooting. If he cou

home loan 17.11.05 05:55| 
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Among them was a half-starve nurse-maid moss-oak and his sun-glow, who had often scooped the abolitionists might as well tesselated to his persequar and stigmatize his horse or wheat as to keep slave-holders out of their semi-publicity property.
free cingular ringtones

free cingular ringtones 31.10.05 19:24| 
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Sono un grande estimatore di Noam Chomsky; averlo richiamato nel tuo blog mi ha fatto davvero piacere.

La tua é un'iniziativa molto importante; continua così. Ciao

Fabrizio Longardi 17.09.05 07:35| 
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ciao beppe ho assistito a diversi tuoi spettacoli,e ogni volta ci sono notizie nuove.
ti chiedo,essendo, certo che saranno d'accordo anche tutti i tuoi ammiratori,(forse sarebbe pretedere troppo)che ogni serata venga incisa su cd, dvd, oppure in vhs.e messi in vendita io li riguarderei tutti per rifarmi una cultura e poter meglio dialogare in famiglia.negl'ultimi anni il dialogo famigliare è diventato veramente un cas....no,e mi preoccupa molto sapere che durante il quotidiano la TV EMETTE CULTURE DI COMODO.se non ci aiuti tu a comunicare anche nelle nostre famiglie siamo veramente in crisi,faccio l'nprenditore e conosco,quel balordo meccanismo ma non volendoci entrare sono costretto a seguire le orme del DON CHISCOTTE ma con te siamo non mi sento più solo.SEI FORTISSIMO e se scendi in politica,stavolta siamo certi del voto ma con chi vai? stai fermo! e continua a informarci che noi facciamo meglio il nostro lavoro,e i bravi papà e gestiremo meglio i nostri affetti famigliari un caro abbraccio da paolo e non bere acque minerali.

paolo gagliano 03.06.05 22:07| 
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Caro Beppe, (e ovviamente cari amici grilliani),
Sono Francesco e sono un laureando in scienze e tecnologie della comunicazione all'università IULM di Milano. Vi chiederete perché vi stia dicendo questo visto che non sto inviando il mio curriculum, ma vi assicuro che il perché c'è!
Io dovrei essere uno che di comunicazione, ammesso che la parola possa avere un senso definibile, dovrebbe capirne un pochino di più di una persona qualunque visto il titolo che mi stanno per assegnare. Ma poi vedo te caro Beppe, e capisco che il mondo poco utile dell' università che ti chiede di sostenere 12 esami all'anno per tre anni e che riesce a togliere la linguistica dalle materie obbligatorie (in un corso di scienze e tecnologie della comunicazione) mi ha reso un perfetto str**o!
Io guardo molta politica in tv e non so niente di quello che dici tu e tra poco sarò "dottore in scienze e tecnologie della comunicazione". L'unica cosa che mi fa ben sperare è che guardando alla tua opera mi sento in dovere di muovermi
rendere meno vergognosa la mia nomina e di muovermi per poter dire che ogni giorno c'è una cosa importante in meno che mi sfugge.
Ogni tanto, combattendo con la simpatia che provo per te, mi sono chiesto se magari non fossi anche tu uno che porta acqua al suo mulino e che magari dice le cose così per poter creare un fenomeno e un seguito, ma se vale qualcosa il mio istinto sono sicuro che non sia così; e se non vale niente qualcuno mi deve spiegare perché non ti distruggono nel merito di ciò che dici!
La comunicazione ha il potere di distruggere chiunque, ma su quello sei più forte tu, e chi è in politica non ha interesse a perdere la propria posizione di privilegio che è in grado di auto assicurarsi dall'alto: come dici tu "sono sempre gli stessi!"
Nota di colore... e di tristezza! Sulle migliaia di persone al mondo o se volete in Italia a cui dare un laurea ad honorem (??!)
la mia università IULM ha scelto VASCO ROSSI!!!!!!
Se solo qualcuno mi potesse dire qualcosa per farmi sentire meno scemo ad avere pagato una salata retta per poi vedere che il proprio istituto di formazione universitaria decide di dare un diploma di laurea a VASCO ROSSI!
Ti prometto Beppe che mi impegnerò per diffondere l'informazione altra, e per promuovere il paradigma della complessità nell'approccio ai problemi che non possono e non devono mai essere visti solo dal punto di vista più comodo che ci viene proposto.
Credo che molti dei tuoi sostenitori saranno vicini a me nel darti quest'appoggio.

Con infinita stima

Francesco Panzera 26.05.05 17:09| 
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GRANDE UNICO BEPPE GRILLO SONO UNO DI POCHE PAROLE MA SONO CON TE CIAO GRANDE CONTINUA COSI

Gubbiotti Michele 21.05.05 12:46| 
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Da Osijek, Slavonia orientale, in Croazia

Caro Beppe,
Mi domando se, magari in controtendenza, si potesse dare qualche buona notizia, che drasticamente mancano nel nostro panorama abituale.
Non che si tratti di salvataggi eroici ( come nei disegni della Domenica del Corriere di una volta), o di missioni religiose nei paesi piu' poveri del pianeta.
Come sai, mi trovo da due anni, circa, a dirigere un programma di cooperazione italiana, finanziato dal Ministero degli Affari al 75% e dalla regione Friuli Venezia Giulia al 25%, per un totale di €3,5 milioni, in quella parte dell'estremo est della Croazia, lungo il Danubio, nelle zone adiacenti alle citta' di Osijek e di quell'altra citta' molto piu' tristemente nota, Vukovar, ancora devastata dalla guerra, come l'emblema della follia umana.
A far che cosa? Dare una mano in vari campi di attivita', sociale, istituzionale, agricoltura e piccole medie imprese. Non e' una cosa facile, dover interagire con due donatori e due riceventi, in vari campi di attivita'. In definiteiva, abbiamo lanciato una ventina di progetti che vanno dal restauro di strumenti e costumi folklorici, alla preparazione di due fattorie pilota per la produzione biologica, dall'aiuto psichiatrico ai veterani della guerra pazzesca che hanno avuto qui ( in questo due ultimi anni sono diminuiti i suicidi tra i veterani!) alla localizzazionee di centri per dare supporto a una rete di informazione e di aiuti per piccoli imprenditori, dal supporto per l'apicoltura alle attrezzature per imprenditori nel distretto del legno, dalle strade del vino (producono qui un vino di ottima qualita') al problema delle minoranze e cosi' via. Il tutto con interazioni tra esperti italiani del settore con quelli croati, cercando stabilire una collaborazione fattiva tra l'Italia, specialmente Friuli Venezia Giulia e questa parte piu' o meno sconosciuta della Croazia. Per gli italiani, come per gli europei, Croazia significa il mare. Quando dicevo che andro' a lavorare in Croazia tutti mi invidiavano pensandomi in qualche bellissima isola della Dalmazia, invece di essere in una pianura balcanica interna alla confluenza di due fiumi tutt'altro che piccoli, Danubio e Drava.
Il programma e' complesso e bisogna essere un po' giocolieri e non confondersi nel non dare aiuto psichiatrico alle api che non riconoscono piu' le loro arnie. Tra l'altro sono qui coinvolto in qualita' di «gestore», senza nessun ruferimento al mio lavoro associato ai temi della geologia, minerali o terremoti che siano.
Finora siamo stati abbastanza bravi a non combinare guai e sono sicuro che alla fine, cioe' nel prossimo autunno, lasceremo una traccia utile per andare avanti e per collegare, nel senso corretto del termine, gli interssi dello sviluppo tecnico economico, e perche' no? sociale di questa parte di mondo con quelli della nostra regione piu' orientale

Franco Maranzana

Franco Maranzana 03.05.05 07:15| 
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'E strano vedere che uno che conosci solo dai libri esiste davvero!!!
Comunque fa piacere che, al di là delle opinioni linguistiche, su cui si può discutere, sappia dire anche dell'altro...

Antonella Tadini 21.04.05 20:33| 
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Grande Chomssky.
Ho letto "Due ore di lucidità" e l'ho studiato anche all'università per pragmatica della comunicazione.
E' prima di tutto un grande scienziato, ma quando leggete i suoi scritti politici vi si aprirà un mondo (molto brutto) davanti.
Leggete e fate leggere NOAM CHOMSKY!!!!!!!!

marco fiorani 20.04.05 01:03| 
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L’EVASIONE FISCALE

In questo periodo si sente tanto parlare di fisco e di riduzione delle tasse, ma quanti veramente conoscono fin in fondo il sistema dell’imposizione fiscale: com’è stato, com’è e come dovrebbe essere?

Non mi riferisco, certo, alla conoscenza di tutti i balzelli, nazionali e locali, che siamo chiamati a pagare per questo o quel servizio reso dallo Stato, peraltro in maniera inesistente o assolutamente inadeguata, parlo di una questione che tocca tutti, chi più chi meno: l’Evasione Fiscale.

Questa pessima ed inveterata abitudine è dovuta sostanzialmente alla mancanza di una vera normativa che risulti capace di far pagare tutto il dovuto a tutti.

Non posso credere che solo il ns. movimento è stato in grado di concepire un corretto meccanismo impositivo, ritengo piuttosto, che coloro i quali dovrebbero veramente pagare le tasse e nelle tasche dei quali finisce la maggior parte della ricchezza circolante, sono coloro i quali tirano i fili di una lobbie invisibile che, attraverso un silente accordo trasversale tra partiti ed istituzioni, riescono ad evitare da decenni la promulgazione di una legge unitaria che renda l’Evasione Fiscale assolutamente impossibile da realizzare.

Non voglio dare immediatamente la soluzione a questa annosa problematica, perché mi rivolgo anche a persone che non masticano a sufficienza di economia, di finanza e di fisco.

La materia è un pò ostica e certo non fa divertire, ma riguarda la tasca di tutti noi e forse, una volta tanto, possiamo anche sforzarci di essere un pò più attenti per cercare di capire chi ci mette le mani in tasca, come e perchè.

Comunque, anche rivolgendomi esclusivamente a persone che di economia e di fisco se ne intendono, o dicono di intendersene, per piacere o per lavoro, ritengo opportuno dare la nostra soluzione per gradi.

L'evasione fiscale è un argomento troppo serio per essere risolto con celerità.

Occorre digerire lentamente le varie portate prima di giungere al dolce: la vera, unica e risolutiva imposizione fiscale:

La Riforma Fiscale del 2000.

Una legge fiscale efficiente si trasformerebbe subito in cambiamenti radicali per lo Stato, la Società ed i Singoli Individui. Il Cittadino si accorgerebbe immediatamente di una sostanziosa riduzione dei poteri economici forti, di una minore delinquenza, di più lavoro per tutti, di maggiori entrate da destinare ai servizi dello Stato e, soprattutto, dell’impossibilità, da parte di chicchessia, di impossessarsi di soldi non guadagnati regolarmente, senza essere scoperti in breve tempo.

Tutto ciò si accompagnerebbe ad un’economia più sana e controllata sotto il profilo della spesa, di una maggiore padronanza e risanamento del debito pubblico, di maggiori investimenti strutturali, di una crescita del prodotto interno lordo e, in pratica: di una vera e propria Rinascita Economica.

Un vero e proprio Rinascimento Economico che distribuirebbe più equamente le risorse economiche ed il potere di acquisto.

A proposito, Vi siete chiesti perchè mentre nelle nostre tasche ci sono sempre meno soldi, nelle tasche delle banche e delle finanziarie ci sono sempre più soldi: interessi zero, inizio del pagamento tra due anni, finanziamenti senza anticipo con rate ridicole. etc. etc. E' semplice tutta la massa di soldi che è uscita dalle nostre tasche, con lacrime e sangue, è finita nelle tasche dei poteri economici forti e delle lobby finanziarie, che asservono ai loro voleri tutto e tutti (politici, istituzioni, etc. etc.).

Per ottenere risultati economici brillanti però non possiamo essere ipocriti, non possiamo coprire questo o quel privilegio, di questa o quella categoria sociale (anche se è la nostra).

Se vogliamo ridurre la pressione fiscale e sostenere nel contempo le entrate tributarie, qualcosa di concreto bisognerà fare per una efficace e dignitosa azione di contrasto a tale imperante e imbattibile malcostume.

Sarò, pertanto, elementare nella dissertazione, anche se talvolta dovrò fare riferimento a norme ed a sistemi utilizzati in passato ed a quelli attualmente in uso, ma non arriverò alle conclusioni rapidamente, perché voglio darVi il tempo di riflettere sulle cose che leggerete e che via via Vi apriranno la mente ad un nuovo modo di immaginare l’economia, la finanza ed il fisco.

Parte Prima: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è uniformato a criteri di progressività.

Mai dettato costituzionale, previsto dall'art. 53 della nostra Carta Costituzionale, è stato tanto vilipeso.

L'economia sommersa nel nostro Paese e, quindi, il conseguente danno erariale, secondo le analisi più qualificate, rappresenta un terzo della ricchezza nazionale annualmente prodotta.

Io ritengo molto ma molto di più, ma i servizi centrali di statistica asserviti ai poteri forti non hanno interesse a divulgare la verità.

Sul piano legislativo, numerosi sono stati i tentativi per reprimere o comunque arginare questo gravissimo fenomeno, peraltro stimato in Italia al doppio della media europea.

Per sommi capi, ricordo che dopo la Riforma Tributaria del 1973, si è passati alla legge "Manette agli evasori" del 1982 e, attraverso i tanti condoni tributari, peraltro sempre attuali e rispolverati alla bisogna, si è pervenuti all'abolizione del famigerato "Segreto bancario" negli accertamenti fiscali del 1991, giungendo infine, alla legislazione più recente del marzo 2000, che ha addirittura reso l'evasione fiscale reato presupposto ai fini del Riciclaggio di denaro sporco, equiparandone la condotta criminosa come fatto di elevato allarme sociale, alla stregua di tanti altri gravi reati previsti dal vigente sistema processuale penalistico.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, inducendo a pensare che la strada da percorrere è ancora lunga e complessa e sicuramente diversa da quella intrapresa.

Ogni commento sulla evasione fiscale in Italia, oltre che superfluo, sarebbe oltremodo offensivo della intera categoria di soggetti a reddito fisso (lavoro dipendente) che, si badi bene, non sono più onesti degli altri, ma semplicemente privi di alcuna difesa, sia pure legittima quando trattasi di pura sopravvivenza, di fronte alla voracità dello Stato.

Secondo statistiche attendibili, il 70% delle entrate tributarie è rappresentato da:

- Ritenute alla fonte effettuate dal Sostituto d'imposta (Datore di lavoro) al lavoratore dipendente.

- Imposizione indiretta sui consumi (IVA, accise sui prodotti petroliferi etc.).

L'intero popolo delle partite IVA (con il beneficio di qualche eccezione per non essere accusati di eccessiva generalizzazione), quali persone giuridiche, ditte individuali, professionisti etc., pagano quello che vogliono e/o ritengono giusto.

Non voglio dilungarmi in questa breve riflessione sui vari metodi in uso per abbattere l'imponibile e sfuggire agli obblighi tributari; al riguardo avremo modo di soffermarci in altra occasione.

Allo stato, possiamo ragionevolmente dire che il tenore di vita condotto da questi "contribuenti", in rapporto all'esiguo ammontare del reddito imponibile rispettivamente indicato nelle varie Dichiarazioni Fiscali, è sufficiente, o dovrebbe esserlo, per gridare allo scandalo ed oserei dire "vendetta".

Finora, è stato un grido continuo, silenzioso, indistinto, sicuramente non ascoltato da nessuno e, meno che mai, dagli addetti ai lavori.

Per questo motivo, insieme a Voi, miei cari quanto inascoltati e troppo spesso disimpegnati Cittadini, vorrei avviare una discussione per attuare tecniche di contrasto all'evasione fiscale che, ove ritenute condivisibili, a forza di parlarne, potrebbero fare breccia per una inversione di tendenza.

Un importante passo avanti per l'auspicata equità fiscale, doveva essere la realizzazione di una Anagrafe dei conti e dei depositi, prevista dall'art. 20 della legge n. 413/91 (quella stessa legge che abolì il segreto bancario).

Ad una prima bocciatura nel novembre 1999 del Garante per la Privacy allo schema di Regolamento in discussione nella Commissione Ministeriale, fece seguito il Decreto del Ministro del Tesoro e della Programmazione economica del 4 agosto 2000, n. 269.

A distanza di anni, l'agognata "Anagrafe" è ancora una chimera.

Si tratta, in estrema sintesi, di una banca dati centralizzata, cui affluirebbero le informazioni degli Archivi Unici Informatici (previsti dalla vigente normativa Antiriciclaggio) e già in uso presso tutti gli intermediari finanziari e creditizi (non solo le banche), afferenti ai dati identificativi di tutti i clienti censiti nel sistema anagrafico dei ripetuti intermediari.

Si è autorevolmente ricordato che tale "Banca dati" consentirebbe all'Amministrazione finanziaria (Uffici tributari, Se.C.I.T., Guardia di Finanza) di conoscere, quasi in tempo reale, presso quali Intermediari sono intrattenuti i rapporti da parte del contribuente, migliorando la efficacia delle procedure e riducendo notevolmente i tempi di accertamento.

Si badi che il provvedimento, ove mai concretamente attuato, consentirebbe di conoscere solo il numero, la natura e la tipologia del rapporto intrattenuto, ovvero presso quale Istituto di credito e/o intermediario in genere lo stesso è stato acceso, ma non anche il saldo e meno che mai la movimentazione, come erroneamente da qualcuno affermato.

Lo stesso ex Ministro delle Finanze - Vincenzo Visco - per tranquillizzare l'ingiustificato allarmismo di tante Associazioni di categoria, chiarì che lo strumento sarebbe stato utilizzato come un mero elenco telefonico.

Immaginando la citata "Anagrafe" già in uso, si potrebbero rilevare casi inspiegabili quali:

- un funzionario pubblico, titolare di numero 20 rapporti di conto corrente in altrettanti Istituti di credito;

- un pensionato ottantenne, improvvisamente titolare di un numero elevato di Libretti di Risparmio, nominativi e/o al portatore;

- una donna casalinga, un giovane studente, un’anziana suocera, una segretaria di un imprenditore, titolari di un elevato numero di rapporti presso diversi Istituti di credito.

Quindi, una Banca dati, indipendentemente dall'ammontare della provvista movimentata, che in prima luogo consentirebbe all'Amministrazione Finanziaria di conoscere tali "circostanze" che potrebbero sicuramente rappresentare una interessantissima fonte d'innesco per l'avvio di un accertamento bancario.

Ciò, soprattutto quando, tali informazioni si accompagnassero ad un tenore di vita elevato e poco giustificabile con i redditi imponibili ufficialmente dichiarati.

Cari Cittadini, bisogna decidere cosa fare da grandi: il rispetto della Privacy può conciliarsi con la doverosa esigenza di salvaguardare il dettato costituzionale citato in premessa al mio ragionamento?

Certamente No!

La Privacy, che dovrebbe tutelare i giusti diritti dei Cittadini, sta diventando il mezzo attraverso il quale si tutelano invece i reati dei Cittadini e attraverso il quale i potentati economici (banche, assicurazioni, società televisive e telefoniche, etc. etc.) fanno i propri affari ed i propri comodi del tutto incontrollati ed incontrollabili da tutto e da tutti. Soprattutto da coloro i quali sarebbero obbligati per loro compito istituzionale e per legge.

Mi permetto di dare qualche semplice ed elementare suggerimento:

- imporre alle Banche ed agli Intermediari in genere, di comunicare all'Amministrazione Finanziaria il superamento di determinate soglie predefinite nella corresponsione degli interessi alla clientela. E' un sistema questo, da tempo in uso in Irlanda, dove risulta che gli "evasori" hanno vita difficile forse anche a discapito di qualche altro diritto. In tal modo, conoscendo l'aliquota applicata, la stessa Amministrazione Finanziaria sarà in grado di calcolare la "giacenza media" delle disponibilità economiche complessivamente detenute dal cliente verso il sistema creditizio;

- ampliare anche al reato di evasione fiscale, i concetti contenuti nell'art. 12 quinques della legge n. 356/82 Modifiche urgenti al nuovo codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalità mafiosa), avuto riguardo alla c.d. "Inversione dell'onere della prova", consentendo la confisca di patrimoni ingenti non giustificati dai redditi imponibili dichiarati.

Fine della Prima Parte. Il seguito alle prossime E-mail, se dai Vs. riscontri sul sito del grande Beppe e/o direttamente alla ns. e-mail dimostrerete di gradire l'argomento e di essere veramente interessati ad una modifica del sistema impositivo fiscale.

N.B.: Se avete osservazioni da fare, consigli da dare o critiche costruttive da muovere, siete pregati di farlo inviando le Vs. e-mail a: info@movimentocivicoitaliano.it.

I NS. SITI sono:
www.movimentocivicoitaliano.it;
www.movimentocivicoitaliano.it/bccna;
www.movimentocivicoitaliano.it/olimpica.

Movimento Civico Italiano
Il Presidente Nazionale
Dr. Claudio Noschese

Dr. Claudio Noschese - Presidente Nazionale del Movimento Civico Italiano 19.04.05 01:23| 
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Discussione

Sono stato al tuo spettacolo a firenze il giorno diedi e devo dire che sei stato fantastico , ti ho sentito dire che in tv non ti voglio , e comunque non potresti esprimerti......è vero!....ma fregatene fai una diretta su rai 1 o canale 5 alle 20-30 ,ti prego, provaci non mollare!!! , io comunque continuerò a venire a vederti a teatro.

Manente Pierluigi 12.04.05 16:54| 
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PENSO CHE LA LIBERTA' DI MANIFESTAZIONE DEL PROPRIO PENSIERO, VENGA PURTROPPO SEMPRE PIU' SPESSO COARTATA DAI "LUOGHI COMUNI".
LEGGO CHOMSKY DA PIU DI 20 ANNI PER LA SUA CAPACITA' (CHE E' ANCHE LA TUA, E SPERO LA MIA) DI CAMBIARE LA PROSPETTIVA SULLE COSE DEL MONDO.
IL MIO COGNOME E' GIA UN PROGRAMMA, PENSO DI INSERTI COME LINK NEL MIO SITO(CHE APERTO PER MOTIVI POLITICI, MANTERRO' NEL FUTURO).
SE LO VISITI E MI DAI DEI PARERI, SONO GRADITI.
TI SALUTO CON UNA FRASE DI MIO PADRE (UOMO LIBERO): "CARO PIETRO, MA TU PENSI CHE SE OGGI AL MONDO, CI FOSSERO LE PERSONE GIUSTE AL POSTO GIUSTO, STAREMMO IN MEZZO A QUESTI GUAI?"

Pietro Poidomani 12.04.05 15:22| 
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Noam Chomsky è un grande filoso moderno! Quello che lui dice è una grande verità. Quello che io mi chiedo è come! come cambiare il trend che da secoli scava il divario tra i paesi avanzati e i paesi sottosviluppati, tra il nord e il sud del mondo, tra "occidente" e resto del mondo? quali sono le strade da percorrere per cambiare questo sistema? a cosa dobbiamo rinunciare noi occidentali? siamo disposti a farlo? come migliorare la nostra informazione? come sensibilizzare le masse? come fermare questo trend?
Lo ammetto, sto perdendo la fiducia nel futuro! Se ancora la democrazia in "occidente" non sembra un processo compiuto, quanto sarà profondo il solco quando alla fine inevitabilmente apriremo gli occhi?

Duccio Corbini 12.04.05 12:58| 
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Ciao a tutti .
A proposito delle acque minerali chi si ricorda dove si riuniva il CAF ( Craxi Andreotti Forlani ) negli anni '80 per spartirsi l'Italia ? Forse a Fiuggi ?
Chissà perchè ......

stefano severi 11.04.05 23:30| 
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Caro Beppe,
sono stato felice di essere stato al tuo spettacolo venerdi a Firenze,mi sono riconosciuto nei tuoi italiani messi in mezzo da carte e pubblicità.Io ho una piccola attività individuale e spesso capita di dover sospendere i lavori per risolvere cavilli burocratici.In italia sei considerato fondamentalmente un delinquente o un evasore a meno che non riesci a dimostrare il contrario.
Ti faccio i miei più sinceri complimenti per il tuo blog,
cordiali saluti Simone

Simone Parrini 11.04.05 22:14| 
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Grazie Beppe, Grazie Noam
per aiutarmi ad essere meno cinico con tutto ciò che mi circonda perchè mi ricordate che forse un barlume di speranza c'è e che dovremmo ricordarci più spesso che "Se guardandoci onestamente allo specchio non ci piace quello che vediamo, abbiamo tutte le opportunità di fare qualche cosa".

maurizio galasso 11.04.05 20:33| 
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Purtroppo viviamo in una collettività fin troppo "Alglofona e dollarizzata".
Lo strapotere del consumismo ha lottizzato anche lo spirito più assoluto della vita e, me ne rendano atto i lettori, si assiste alla decadente attesa di una monopolizzazione delle nostre anime da parte del potere centralizzato.
Tutto questo per dar spazio all'economia americanista che ha trascinato nel baratro altre nazioni.
L'Italia ha fatto i conti con un bilancio a dir poco disastroso, forse perchè la sua politica di consumo-risparmio non era e non loè attualmente, confacente a quella degli USA.
La Lira senza il Dollaro non poteva camminare da sola, perchè essa vi si appoggiava e viveva in simbiosi.
Dunque non c'è da meravigliarsi se chi è al potere, sia esso du sx o di dx, non si accorga di come anche la vita sia in chiaro pericolo.
il grande Noam Chomsky afferma di poter cambiare a suo piacimento ciò che non gli si confà?
Mi spiace dissentire, anche se questo significa tradire in qualche modo un mio idolo, ma fin quando il potere è in mano di pochi, tutto si può tentare, ma nulla si può finire.

http://www.carmeloparrinelli.135.it

Carmelo Parrinelli 10.04.05 10:59| 
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... è proprio vero che viene data sempre l'informazione che fa più comodo a chi costruisce automobili, a chi vende telefonini e ai poveri "magna polenta" fanno venire il dubbio di avere il cancro.

Alberto Signorini 07.04.05 17:00| 
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I libri di Chomsky sono a dir poco illuminanti.
E' uno dei pochi che parli in maniera chiara e fornendo argomentazioni valide e indiscutibili della politica degli Stati Uniti negli ultimi decenni.
Se non l'avete letto vi consiglio "Atti di aggressione e di controllo",
Pix

Elena Invernizzi 06.04.05 23:28| 
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Ma come si fa a proteggersi dalla guerra euro- dollaro?. Chomsky lo stimo, l'ho studiato e lo rispetto, così come stimo moltissimo Hillmann, autore de "il potere", tutti igrandi ne hanno scritto uno e poi il suo ultimo libro sull'amore per la guerra..." è strepitoso, ma mi sembra di capire che il pericolo di una prossima guerra, dove ancora una volta verranno calpestati i diritti umani è che l’Iran rappresenta per l’America non pericolosi progetti nucleari, armi di distruzione di massa, o un sostegno alle “organizzazioni terroristiche”, come pretende l’Amministrazione Americana.
No, il vero pericolo è rappresentato dal suo tentativo di modificare il sistema economico mondiale utilizzando il petro-euro al posto del petro-dollaro. Un tale cambiamento viene considerato, nei circoli americani, come una vera e propria dichiarazione di guerra economica che appiattirebbe i profitti delle aziende americane provocando anche un probabile collasso economico.
Nel giugno del 2004 l’Iran aveva manifestato la sua intenzione di creare un centro di scambio petrolifero internazionale (una borsa) basata sull’euro. L’iniziativa trovava il favore sia di molti paesi produttori sia di molti paesi consumatori. Secondo le dichiarazioni iraniane tale borsa potrebbe iniziare la sua attività agli inizi del 2006. Naturalmente questa borsa si sarebbe trovata a competere con la borsa petrolifera di Londra (International Petroleum Exchange – IPE-), e con quella di New York (New York Mercantile Exchange – NYMEX-), ambedue in mano americana.

I paesi consumatori oggi non hanno scelta e sono obbligati ad utilizzare il dollaro quale moneta di acquisto del petrolio, dal momento che si tratta dell’unica valuta accettata nel settore. Di conseguenza le banche centrali sono costrette ad alimentare le loro riserve mediante l’acquisto di dollari, rafforzando in tal modo l’economia americana.
Se l’Iran, seguito da altri paesi produttori, fosse disposto ad accettare l’Euro al posto del Dollaro l’economia americana si troverebbe ad affrontare una vera e propria crisi. Un esempio di questa crisi la potremmo vedere alla fine del 2005, inizi del 2006, quando gli acquirenti di petrolio potranno scegliere fra pagare 57 dollari al barile a Londra (IPE) o a New York (NYMEX), oppure 37 euro alla borsa iraniana. Una tale possibilità avrebbe l’effetto di ridurre i volumi di affari delle due borse occidentali basate sul dollaro (IPE e NYMEX).
Alcuni paesi hanno cercato di studiare gli effetti della conversione da un dollaro sempre più debole ad un euro sempre più forte. La debolezza del dollaro è stata causata dal fatto che l’economia americana ha ridotto la propria base produttiva, esportando all’estero i propri impianti, con l’eccezione delle industrie delle armi, e affidando a paesi terzi la propria produzione. Ormai l’economia americana interna si fonda sui posti di lavoro nei servizi e sulle grosse spese necessarie per le due guerre che ha iniziato. Gli investitori stranieri hanno incominciato a ritirare i loro capitali, provocando un ulteriore indebolimento del dollaro.
Un semplice osservatore dei mercati valutari ha potuto veder come la svalutazione del Dollaro sia iniziata dal novembre 2002, mentre il potere di acquisto dell’Euro sia cresciuto fino a raggiungere quota 1,34 dollari. Con lo Yen giapponese il dollaro ha perso da 104,45 a 103,90. La sterlina inglese è risalita un po’: da 1,9122 a 1,9272.
I rapporti economici di questo mese (Marzo) hanno messo in rilievo la rapida caduta dell’economia americana e il costante aumento del deficit che è arrivato, alla fine del 2004, a 665,90 miliardi di dollari. E il peggio deve ancora arrivare. Questa situazione preoccupa i banchieri internazionali, che hanno fatto presente a Bush i loro avvertimenti.
La guerra economica dell’Iran è simile a quella di Saddam Hussein che, nel 2000, aveva convertito tutte le sue riserve di dollari in euro, richiedendo il pagamento del petrolio in euro. Gli economisti dell’epoca si fecero beffe di Saddam perché con la sua mossa aveva avuto ingenti perdite. Però gli stessi economisti furono molto sorpresi quando Saddam ha potuto recuperare tutte le perdite in meno di un anno, a causa della rivalutazione dell’euro. L’amministrazione americana era pienamente consapevole del rischio quando le banche centrali di altri paesi cominciarono a diversificare le loro riserve di dollari con l’euro e a formare un fondo per l’acquisto del petrolio con la stessa valuta (Banche centrali della Russia e della Cina nel 2003). Per evitare un collasso economico Bush si affrettò a invadere e a distruggere il paese, sotto falsi pretesti, per dare un esempio a queipaesi che avessero voluto abbandonare il Dollaro, e per cercare di influenzare le decisioni dell’OPEC avendo il controllo del secondo paese produttore. La vendita del petrolio iracheno è quindi tornata a essere quotata in petro-dollari.
Per utilizzare l’euro quale moneta di scambio dei prodotti petroliferi esiste un solo problema tecnico, e cioè l’assenza di uno standard di quotazione dei prezzi in euro, un “indicatore” del petrolio, come viene utilizzato dagli industriali del settore. Gli attuali tre indicatori utilizzati sono tutti in dollari, sono il West Texas Intermediate Crude(greggio) (WTI), il Norway Brent crude, e il UAE Dubai crude. Però questo non ha impedito all’Iran di richiedere il pagamento in euro nelle sue vendite di petrolio all’Europa e all’Asia, sin dalla primavera del 2003.
La determinazione dell’Iran di utilizzare il petro-euro risulta invitante anche per altri paesi come la Russia e i paesi del Sud-america, come anche per l’Arabia Saudita, dato il recente deteriorarsi dei rapporti USA/Sauditi. Allo stesso tempo questa decisione ha anche provocato una politica americana sempre più aggressiva che utilizza le stesse scuse usate contro l’Irak: armi di distruzione di massa sotto forma delle ricerche nucleari, aiuto all’organizzazione “terroristica” degli Hezbollah, e minacce alla pace in Medio Oriente.
Il problema adesso è: come reagirà l’amministrazione americana? Invaderanno l’Iran come per l’Irak? Però l’esercito americano è impantanato nella palude irachena. La comunità internazionale, ad eccezione dell’Inghilterra e dell’Italia, non vuole offrire nessuna aiuto militare. Un attacco militare all’Iran risulta pertanto molto improbabile. L’Iran non è l’Irak; ha un esercito molto più robusto. E’ fornito di missili anti-nave basati nell’isola di “Abu Mousa” che controlla lo stretto di Hermuz all’ingresso del Golfo Persico. L’Iran è in grado di chiudere lo stretto bloccando tutto il traffico navale petrolifero che rifornisce il mondo intero, provocando così una crisi petrolifera mondiale. Il prezzo del petrolio potrebbe facilmente arrivare a 100 dollari il barile. Gli USA non possono rovesciare il regime di Teheran provocando il caos come hanno già fatto nel 1953 con Mossadeck, dal momento che gli iraniani ormai conoscono il trucco. In più gli Iraniani nutrono un orgoglio patriottico riguardo a quello che essi chiamano “la nostra bomba”. L’America si è dovuta rivolgere al suo figlioccio militare, Israele, per istigarlo e incoraggiarlo a colpire gli impianti nucleari dell’Iran, come fecero con l’Irak. Secondo indiscrezioni gli Israeliani si stanno esercitando a colpire i reattori iraniani per un prossimo attacco previsto per giugno. Israele ha paura della bomba iraniana. Una bomba atomica “islamica” rappresenta una grossa minaccia per l’egemonia militare israeliana nel Medio Oriente. La sua esistenza può provocare qualche concessione da parte di Israele oltre a una corsa agli armamenti che può impegnare tutte le spese israeliane per la difesa. Peggio ancora la presenza della bomba può obbligare gli USA a intavolare dei negoziati con l’Iran che potrebbero limitare ancor di più le ambizioni espansioniste di Israele.
L’Iran ormai ha fatto grossi sforzi e investito molte risorse per soddisfare le sue ambizioni nucleari e non è certo disposta ad abbandonarle, come risulta anche dalla sua retorica politica. A differenza dell’Irak l’Iran non rimarrà inerte di fronte a un attacco di Israele contro i suoi siti nucleari. Sicuramente reagirebbe in modo aggressivo con la destabilizzazione dell’intera regione medio orientale, compresi Israele, gli Stati del Golfo, l’Irak e anche l’Afghanistan.

Antonella Cutolo 05.04.05 16:12| 
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Vorrei dire che ho letto con estremo piacere i libri "La Fabbrica del Consenso", "Sulla Nostra Pelle" e quello, di cui mi sfugge il titolo, che descriveva il carattere "aggressivo" della politica estera Americana e devo dire grazie a Noam per essere una voce contro alla politica Americana che ha posto un dubbio ancora più pesante sul nostro futuro. La sua voce è ancora più ammirevole visto che è Americana ed ha fatto in modo che potessi cambiare parte del mio giudizio, troppo generalizzato, del popolo Americano. Dopo che sono stati res pubblici i docummenti del KGB sull'attentato al Papa sono rimasto deluso dal fatto che sia "provato" che l'attentato è stato ordito dalla Russia con la complicità dei servizi segreti Bulgari perchè un'intero capitolo della "Fabbrica del Consenso" è basato sullo screditare questa ipotesi. E' tutto relativo nella vita ma questo non toglie nulla al messaggio di base del libro.
Grazie per questo spazio caro Beppe, ci vediamo il 5 a Genova, vengo da Milano dove è già tutto pieno. Massimo Tagliaferro.

Massimo Tagliaferro 05.04.05 08:05| 
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X Laura Poli del 4.4.05 ore 12.45

Si può essere d'accordo con te quando affermi “la medicina non deve stuprare i pazienti” (con interventi invasivi o non richiesti).

Ma attenzione! E' pericolosissimochiamare “morti” (anche se fra virgolette) coloro che sono in coma o in fase terminale solo perchè, forse, sono prossimi a morire.

.Questa semplificazione e accelerazione di eventi mortali è lo slippery slope dell'eliminazione delle persone che hanno perso la coscienza. Già lo vedi: si sono inventati la morte cerebrale per farci a pezzi mentre respiriamo.
Stiamo attenti a parlare.

Vedi ns. lettera postata 30.3.05 ore 16.52 e 1.4.05 ore 12.48: www.antipredazione.org
vedi lettera AEDfemminismo del 2.4.05 ore 12.20

Lega Nazionale Contro la Predazione di organi e la Morte a Cuore Battente 04.04.05 21:11| 
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Sono uno studente di psicologia ed ho studiato la teoria generativo-trasformazionale di Chomsky, volevo solo dire che siete dei grandi!! Evviva Beppe, evviva Noam!!! Ragazzi, leggetevi bene il consiglio di Noam,è importante

Fabio Tabanelli 04.04.05 16:11| 
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GRANDE NOAM...NE PARLI SOLO TU BEPPE! GRAZIE COME SEMPRE!!! mg

Mariagrazia Fortieri 04.04.05 13:47| 
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perchè non riusciamo più ad accettare la nostra esistenza come ciclo di vita e morte? la medicina cerca di tenere in vita le persone fino all'ultimo, le nutrono artificialmente, fanno battere i loro cuori e respirare i loro polmoni... ma a che scopo? perchè una persona già "morta" deve continuare ad essere "stuprata" dalla medicina? non ha il diritto di andarsene in pace? dopotutto non è vita...

Laura Poli 04.04.05 12:45| 
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SANDRO PASCUCCI

STUDIO E FORMAZIONE
Sandro Pascucci si laurea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna con voto 110 su 110 e lode con una tesi sull'Estetica della Musica, relatore il Prof. Luciano Anceschi;
DIPLOMA DI TEORIA E SOLFEGGIO MUSICALE conseguito presso il Conservatorio "Rossini" di Pesaro;
CORSO TRIENNALE DI MUSICA ELETTRONICA presso il Conservatorio "Rossini" di Pesaro diretto dal Prof. Walter Branchi;
ESERCITATORE E RICERCATORE presso l'Università degli Studi di Bologna -Istituto di Estetica - Cattedra di Estetica Prof. Paolo Bagni (1978 - 1987);
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AI CORSI DI AGGIORNAMENTO OPERATORI CULTURALI della Provincia di Bologna - ATER - (1986 e 1987);
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CORSO " Gestione delle Attivitˆ Artistiche e CulturaliÓ presso la Scuola Direzione Aziendale - Universitˆ Bocconi di Milano con il patrocinio del Ministero Beni Culturali ed Ambientali (prima edizione Ottobre/Dicembre 1993, seconda edizione Settembre/Ottobre 1994);
ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CORSO "Comunicazione, marketing e spettacolo" promosso dalla Regione Emilia Romagna (1995);
RELATORE UFFICIALE a convegni e seminari di studio sull'organizzazione e direzione teatrale, sulle arti visive, la promozione culturale, il restauro di edifici storici per lo spettacolo.

ATTIVITA' PROFESSIONALI
Dal 1.03.1980 al 30.04.97 dipendente del Comune di Longiano (FC) in qualità di Responsabile dell'Ufficio Cultura; dal 1985 si aggiunge la qualifica di Direttore del Teatro Comunale "E. Petrella; - Dal 1.05.97 a tutt'oggi ricopre incarico di Capo Settore Cultura e Direttore del Teatro Comunale presso il Comune di Cagli (PU); - Dal 1.05.92 al 30.04.97 Dal 1992 al 1995 Membro Esperto del Comitato Tecnico Regionale di valutazione Legge Regionale n¡11/1985 dell'Emilia Romagna; - Dal 1984 al 1990 Presidente e Direttore dell'Associazione Culturale "420 WB- Arti Visive di Ravenna (esposizioni di opere di A. Boetti, G. Paolini, G.Zorio, M. Pistoletto, P. Dorazio); - Dal Settembre 1989 al Maggio 1990 Consulente Artistico presso C.R.T. - Centro di Ricerche Teatrali di Milano; - Dal Ottobre 1992 al Giugno 1995 Socio e Direttore dell'Associazione "Teatro Fondamenta Nuove di Venezia (Stagione teatrale patrocinata dal Comune di Venezia e Biennale Arti Visive); - Progettazione e Direzione CORSI FORMAZIONE PROFESSIONALE - FONDO SOCIALE EUROPEO: "Restauro carta e libro antico" 1997 Cagli (PU); "Restauro fotografia antica 1998 Cagli (PU); "Sceneggiatura cinematografica 1999/2000 Urbino e Cagli (PU); In qualità di

DIRETTORE TEATRALE
Ha ideato e curato diverse rassegne tra le quali si citano le seguenti: - "La Tradizione del Nuovo Teatro Petrella Longiano (Vi hanno partecipato fra gli altri, Dario Fo, Franca Rame, Franco Parenti, Lucilla Morlacchi, Vittorio Gassman, Lucia e Paolo Poli, Carlo Cecchi, Toni Servillo, Moni OvadiaÉ.) - "Ricercar Teatrando Piccoli Teatri del Cesenate (Compagnia I Magazzini, Societas Raffaello Sanzio, Teatro della Valdoca, Teatri Uniti, Living Theater , Thierry Salmon, Gabriele Salvatores, Giorgio Barberio Corsetti) - "Superfino Arborio Teatro Comico Vari spazi teatrali (con Paolo Rossi, Antonio Albanese, Alessandro Bergonzoni, Lella Costa, Sabina e Corrado Guzzanti, Aldo Giovanni e Giacomo, David Riondino, Claudio Bisio) - "Le forze morbideÓ rassegna di Poesia e Musica ( Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Carlotta e Caterina SagnaÉ e i poeti Maria Luisa Spaziani, Patrizia Valduga, Valerio Magrelli, Antonio Porta, Tonino Guerra, Raffaello Baldini)
"La Musica d'Autore(Paolo Conte, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Vinicio Capossela, Wim Mertens, Ralph Towner, Steven Brown, Angelo Branduardi, Avion Travel, Arto Lindsay, Madredeus) - "Ribalta Marea rassegna di Prosa Musica e Danza nei teatri all'aperto dei Comuni di Cesenatico e Cervia ( dal 1992 al 96) - "Il suono di una mano sola" rassegna di Musica Contemporanea (1997/2000) Teatro Comunale di Cagli L'adozione del metodo delle "Brevi residenze prerogativa delle stagioni spettacolari del Teatro "Petrella e Cagli" .
sei questo Sandro pascucci?

oliverio aldo 03.04.05 23:16| 
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Caro Beppe Grillo, ho assistito al tuo spettacolo al Paladozza di Bologna e ti faccio i miei complimenti!!!! Volevo sapere se davvero si può risparmiare senza Telecom? Ma in che maniera? Che cosa dovrei fare? Ciao, tanti cari saluti!!

daria balboni 03.04.05 22:51| 
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caro Beppe, c'ero anch'io...
qui il mio "pezzo":

http://devilstrainers.splinder.com/post/4438799#comment

Peter Bassi 03.04.05 19:23| 
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Caro Sandro.....Potevi risparmiarci l'immagine del papa sul tuo bel sito.Ti invito cortesemente a rimuoverla o....se vuoi sfruttare anche tu la sua immagine,fai pure.Anzi, ti suggerisco le immagini della passione di cristo,fanno più effetto.Per il resto,invito tutti gli altri a non mandare più post a questo signore,primo perchè lo fate sentire troppo importante,secondo questo signore dovrebbe lavorare ogni tanto.invece stà sempre attaccato alla tastiera del computer.Io fossi in te lavorerei un pò di più.un bacio.
p.s. io sono uno STR....!cosi tutti i commenti che farai su questo post per mè saranno solo complimenti.

oliverio aldo 03.04.05 14:25| 
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Grandissimo Noam, (e hai anche un bellissimo nome) mi piace ciò che dici e che scrivi. Complimenti, è un onore sapere che sei tra noi.
Un caro saluto e un fortissimo abbraccio da parte mia...ciao e buon rientro a casa.

Gabriella Trabucchi 03.04.05 13:45| 
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un arrivederci e un grazie al Papa.
scusate lo sfogo ma io Ciampi proprio non lo sopporto, ha la capacità di parlare senza dire nulla e per di più deve anche leggere.
Credo che se avesse semplicemente quello che provava sarebbe stato meglio

Andrea Fossati 03.04.05 12:15| 
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Che cosa se ne fa il grande Noam Chomsky di un'altra laurea honoris causa ? Conferitagli da una Università di un Paese responsabile tra l'altro di calpestare sistematicamente i diritti umani più personali, più intimi e privatissimi della sua popolazione.
Nella sua lezione tenuta all'Università di Bologna il 1 APRILE, sul tema “Principi universali della natura umana” ha denunciato che nonostante la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 essi vengono calpestati, citando il 25° anniversario dell'assassinio dell'arcivescovo Romero; il 15° anniversario dell'assassinio degli intellettuali latino americani, preti e gesuit, e ciò per rammentarci che a lato dei principi astratti dobbiamo parlare di noi stessi, dei valori morali e intellettuali delle nostre comunità privilegiate

Coerentemente con quanto detto avrebbe dovuto parlare dell'assassinio dei diritti umani e civili in atto in Italia.
Il 1° APRILE 1999, 6 anni fa, Oscar Luigi Scalfaro,l'allora presidente della Repubblica promulgava la L.91/99 che introduceva il silenzio-assenso in materia di espianti e trapianti di organi e tessuti. Legge sottoscritta dall'allora presidente del Consiglio D'Alema , dal Guardasigilli Diliberto, dal Ministro della Sanità Bindi
Una legge che cavalca la frode scientifica della “morte cerebrale” a cuore battente, imposta dai protocolli di Stato, al fine di procurarsi organi per trapianti.
Quanti ragazzi uccisi nell'inganno e nella tortura dell'espianto!

Se avesse guardato onestamente nello specchio,come ha suggerito ai suoi estimatori, avrebbe avuto modo di fare qualcosa. Avrebbe potuto dare voce ai senza voce. Avrebbe potuto rifiutare la laurea honoris causa conferitagli dal Dipartimento di psicologia di Bologna. Gente che finge di non sapere i problemi che la legge truffa dell'esproprio produce nelle persone, nelle famiglie, nella società.

www.antipredazione.org

Lega Nazionale Contro la Predazione di organi e la Morte a Cuore Battente 03.04.05 02:58| 
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per Eldon Tyrell

è chiaro che le divergenze di pensiero sono
legittime, anzi necessarie allo sviluppo di
una società. Del resto, è anche abbastanza
normale che uno che si firma col nome
del personaggio di un film di fantascienza
non poteva che dire cose fantascientifiche...
Quello che non capisco...è la mancanza di
rispetto per "l'uomo" Wojtyla...che senza
dubbio è stato un grande uomo...che se ne è
andato con la triste certezza di non aver fatto
abbastanza..(nonostante tutto ciò che ha fatto)..

abbi rispetto..per uno dei più grandi uomini
del nostro secolo...lui non era la Chiesa
Cattolica...era al di sopra...
molto...al di sopra...

Giuseppe Telaro 03.04.05 00:32| 
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un consiglio a tutti quelli che...
leggetelo prima di dare giudizi(Chomsky)
fate più bella figura.
Si: ci vuole un pò di tempo,
ma è tempo speso bene
ciao,

mariani ezio 02.04.05 23:10| 
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Super Grillo
potresti pubblicare qualcosa di più corposo relativamente al tuo incontro con Chomsky? Tu cosa ne pensi di questo inesauribile personaggio?
Lo sto "seguendo" da tempo, leggiucchiando i suoi libri (La fabbrica del consenso, Capire il potere ecc.). Ogni volta mi meraviglia.
Se non l'hai ancora visto (e/o letto dato che hanno pubblicato anche il libro), ma ne dubito, ti consiglio "The Corporation". Tra gli autori c'è anche Chomsky.

Un po' di sudore...per contraccambiare...

Lorenzo Colombo 02.04.05 22:38| 
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Per Sandro Pascucci:
Grazie delle critiche, che sono sempre un toccasana. A volte necessito di qualcuno che contesti le mie esagerazioni.
La mia propensione a correggere la gente non è che un vezzo. Non soffro complessi di superiorità.

Sono assolutamente d'accordo con te per ciò che riguarda il sistema bancario, anche se ammetto di non avere sufficienti nozioni in materia per permettermi di giudicare.
Condivido pertanto la proposta di Enzo Coffani.
Appena compiuti 18 anni ho subitamente estinto il mio conto in banca e sono lieto di averlo fatto.
Boicottaggio! E gliel'ho pure detto all'impiegato che era perché non mi fidavo..

Marco Padovani 02.04.05 20:52| 
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Ti ho visto a Benevento, sei grande!!! Perchè non ti candidi alleprossime elezioni politiche? Ti faremo vincere perchè di persone disposte a darti fiducia ce ne sono tante! L'attuale classe politica è deprimente:ha allontanato i giovani dalla politica perchè li ha spenti, li ha privati di ideali in cui credere, non si può infatti identificare i propri ideali in quei mostri ridicoli che hanno solo pauradi perdere quella poltrona! Aiutoooo!!! Ti prego, dacci una possibilità di fare qualcosa per cambiare, perchè ci credo ancorache si possacambiare:ma da soli non abbiamo la forza per farlo e tutte le belle parole restano tali!!

tiziana donatiello 02.04.05 20:45| 
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Parlate dei diritti umani alla Chiesa che questo Papa ora pianto ipocritamente da tutti ha riportato ad essere un regime medioevale.

A loro, che quando si lamentavano della pena di morte in America non si erano ancora degnati di togliere la loro.

A loro che portano a tutti un'aiuto sì grande, ma che può essere messo da loro stessi sotto chiave per sempre appena farà loro comodo.

A loro che continuano a portare avanti la demonizzazione dei gay e della condotta responsabile e libera negli atti sessuali.

Consiglio di vedere il film "L'uomo venuto dal Cremlino" e di affidarsi, se ci si cura veramente dei Diritti Umani, ad ONG come Amnesty International che curano la loro non affiliazione alle religioni.

Eldon Tyrell 02.04.05 20:41| 
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ot. il montaggio grillo-chomsky potevate farlo meglio!!! ;)

per le questioni di politica, dirò la mia andando a votare...

Raffaella Di Virgilio 02.04.05 14:40| 
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Finchè l'azione personale rimarrà condizionata ad un, per quanto alternativo, collettivo, con difficoltà si andrà al di là dei teoremi. Volete una cosa semplice semplice? Un atto rivoluzionario alla portata di tutti? Qualcosa che davvero farebbe la differenza, e, soprattutto in tempi brevi? Occorrente: Una cantina o un pollaio o una soffitta o un'autorimessa. Compratevi una piccola cassaforte e installatela in una delle suddette pertinenze dell'appartamento. Recatevi in banca ed estinguete il vostro conto corrente, o fatevi liquidare azioni e obbligazioni, bot, fondi comuni, fondi pensione. Mettete il ricavato nella cassaforte. Fate questo in silenzio, come Gesù Cristo raccomandava di fare quello che si doveva fare, ma in silenzio. Poi, rilassatevi. Fate lunghe passeggiate. Proverete due emozioni:
1) Saprete di aver fatto la cosa giusta.
2) Avrete la serenità di chi ha avuto il coraggio di compiere un'azione rischiosa ma di grande utilità.
Attendete sei mesi: non sono tanti sei mesi. Se entro sei mesi qualcosa di tangibile non avrete osservato in questo mondo, rimettete pure i soldi dove vi pare. Costo dell'operazione su sei mesi: qualche centinaio di euro a seconda dei casi. Rischio del capitale: remoto(rapine).
Saluti http://scrittorisimuore.ilcannocchiale.it

Enzo coffani 02.04.05 14:29| 
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Dopo averlo letto (non studiato! =)) all'università finalmente e lo vedo!
Leo

Leo Pastore 02.04.05 14:03| 
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Se la "storia della cultura" si è ridotta a citare Marx, direi che c'è ben poco da stare allegri.

Qualcuno per favore suoni una campana anche per me: dooong, dooong, DOOONG.

> Appoggiando il draft si legittima dunque ogni guerra? Non vedo il nesso. Anzi, è tutto il contrario.

Appoggiando il draft si legittima la schiavitù del singolo nei confronti dello Stato e della collettività, punto e basta, alla faccia delle "lotte radicali".

Se a Chomsky piace questa impostazione è libero di levare le tende e recarsi a vivere in qualche altro triste angolo di mondo, dove si suppone che un individuo nasca servo della "maggioranza democratica" e dello Stato.

Se poi le "lotte radicali" servono solo a sostenere il collettivismo rampante, la redistribuzione forzata del reddito e la gestione centralizzata dell'economia da parte di gente che non sa trovarsi la punta dei piedi, allora ve le lascio senz'altro volentieri.

Se sei un linguista fai il linguista, visto che sai farlo bene, lascia perdere le "trovate sostenibili" ad effetto. Qualcuno si è disturbato a leggere con attenzione la "Dichiarazione Universale sui Diritti Umani" e la Costituzione degli Stati Uniti? Avete notato qualche lieve differenza?

Prima voglio vedere Chomsky che parla pubblicamente dei dollari di Kennedy, poi potrà venire a raccontarmi la favoletta del senso di colpa e dell'elite cattiva di cui facciamo tutti parte.

> Se io non mi oppongo al consumo di marijuana, non significa che sia un tossicodipendente. O forse sì?

Infatti Chomsky non si oppone al draft, e non sarà certo lui chiamato a farsi accoppare per dimostrare che l'esercito di schiavi non si presta a conquistare il mondo. Sicuramente non si opporrà neanche al draft per la creazione di una "forza di pace globale" o roba simile, vista l'aria che tira.

Yang Chenping 02.04.05 13:32| 
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Noam Chomsky è uno dei pochi grandi intellettuali che non hanno mai rinunciato ad essere coscienza critica della società occidentale. Per oltre trent'anni le sue opinioni e i suoi giudizi, sempre attenti a cogliere l'essenza delle cose dietro l'apparenza della realtà, hanno sensibilizzato un crescente interesse del pubblico verso la reale natura del potere. Fin dagli anni '60 è sempre in prima fila nelle lotte della sinistra radicale americana.
La sua critica in generale è rivolta al "potere"e al nuovo ordine sociale, economico e politico.( a tal proposito leggete "Il potere"- Natura umana e ordine sociale- N. Chomsky)

ALCUNI TESTI DI NOAM CHOMSKY SONO SCARICABILI QUI:

http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/index.html

daniele draperis 02.04.05 08:30| 
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è uno degli autori miei preferiti.
ma penso che chi come me lo legge potrebbe darsi da fare.....
"PERCHé NON ACCADA AD ALTRI"

Antonia Fernando 02.04.05 07:59| 
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PER GIORGIO LAFFI

se il cielo si oscurerà all'improvviso...
quello è il segno che ti ha letto!

stai tranquillo!

linda cima 02.04.05 07:15| 
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PER MARCO PADOVANI

Fà un po' comè tè parè...però!

linda cima 02.04.05 07:02| 
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Per Fabio De Sicot...
In un Paese normale, Beppe si potrebbe vedere in TV stando seduti a casa propria o meglio ancora in gruppo a casa di amici...
E cosi' tu non dovresti fare i salti mortali per vederlo o fare 300 kilometri...
In un Paese normale.....

Bruno Querzoli 02.04.05 04:57| 
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Beppe, tu non sei un umano, tu sei un Ufo!
Tu non sei come noi, tu sei una bestia, una meravigliosa bestia!
Continua cosi'!
Uno, dieci, cento, mille Beppe.

Bruno Querzoli 02.04.05 04:53| 
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Ciao Beppe.
Questa sera son venuto al Paladozza con la morte nel cuore. Le notizie sempre piu' drammatiche sul Papa sembrano infatti essere le ultime della storia di questo magnifico uomo.
Vorrei solamente ringraziarti, non solo perche' mi hai saputo far sorridere con la tua lucida e implacabile analisi del nostro assurdo sistema, ma anche perche' mi hai permesso di inserire i tasselli nel posto giusto. Conoscere le cose che dici e' un conto... ma sentirle elencate tutte in fila da' un quadro d'insieme allucinante di quello che sta succedendo. E pensare che la cosa meravigliosa e' che tu riesci a far ridere su delle vere tragedie... come fai? Un abbraccio affettuoso. Non smettere mai di fare quel che fai...

Fabio De Sicot 02.04.05 02:32| 
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Sono appena tornato dal tuo spettacolo.
Mi usciranno quasi certamente le frasi più banali e confuse di questa terra, sento in me unicamente il desiderio di non dimenticare.
Non voglio dimenticare tutto quello che ho sentito stasera.
Lieto di sentirti parlare di argomenti che seguo per hobby da tempo (vedi: messaggi subliminali), ma non solo.. skype, che già utilizzo è un altro esempio. Come già negli altri spettacoli che ho registrato ai tempi di tele+, un nuovo mondo che si apre.
Dovevo vederti, almeno una volta, e ce l'ho fatta.
Inoltre, sarà il periodo, ma avverto grandi cambiamenti e immagino che il tuo monologo non poteva scegliere momento migliore per arrivare nella mia vita.

Già il blog è un modo straordinario per rinfrescare la memoria, ma credo ci sia il bisogno di trasmettere i tuoi spettacoli in digitale... Esempio: avrei pagato il triplo del biglietto per avere una copia in un qualsiasi formato digitale... inoltre, perchè non trasmettere attraverso
i p2p le registrazioni? Se proprio nessuno nella tv che abbiamo modo di conoscere cesserà questo oltraggioso silenzio su Beppe Grillo, almeno che rimanga una copia per salvare i ricordi e rinfrescarci la memoria con quelle informazioni; abbiamo tutta la magia dell'era digitale per farlo.

E' chiaro che mi piacerebbe ricevere tua risposta, ma una prova del fatto che mi hai ascoltato sarebbe già sufficiente.

Grazie Beppe.
Giorgio Laffi.

Giorgio Laffi 02.04.05 00:56| 
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Per Linda Cima:
A volte sbaglio anch'io, anzi, io di errori ne faccio veramente un treno...
Ma "fa" si scrive SENZA accento.
"Egli dà", questo è con l'accento.
"Fà" con l'accento può al massimo essere considerato un imperativo (ma è più corretto "fa'")

Perdona la saccentaggine, ma sono un feticista della grammatica.
Comunque penso non sia questo il problema principale...

Marco Padovani 01.04.05 23:21| 
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Comunque la diffidenza è preziosa.
In questo concordo e approvo.

Marco Padovani 01.04.05 22:19| 
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A Sandro Pascucci:
Noam Chomsky va per gli ottanta ed è attivo intellettualmente e socialmente da più di cinquanta. Non è di certo l'ultimo arrivato.
Non è di certo perché oggi Grillo ha partecipato (come spettatore) alla sua lezione e successiva consegna di laurea (in psicologia ad honorem) che ci ritroviamo a scoprire un nuovo intellettuale.
Se Chomsky è tra le fonti più citate della storia della cultura, dopo Shakespeare, Marx e la Bibbia [The Guardian], allora significa che un minimo di credenziali le ha..
Seguo Chomsky da diverso tempo, come linguista e come intellettuale, lo studio. Mi informo. Leggo.
Non do credito al primo che passa.

Per favore, evita giudizi frettolosi, se poi non li sai argomentare.

"Fa" si scrive senza accento!

Marco Padovani 01.04.05 22:18| 
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Me lo spiegate perche' c'e' un fotoritocco con le faccie del Beppe e Chomsky all'inizio di questo blog?
Non ne capisco il motivo...

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 01.04.05 22:00| 
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E per favore..
questo Papa, poveraccio, lasciatelo in pace!
Ma Cristo!
O vogliamo fare un Totopapa? E chi indovina data e ora di morte vince un colloquio privato col padreterno in persona!

Marco Padovani 01.04.05 21:56| 
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Detto da un giudeo come Noam Chomsky...

Filippo Valmaggia 01.04.05 21:55| 
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..saranno contenti i giovani che saranno tirati fuori dai college e spediti a farsi ammazzare in qualche triste angolo di mondo..

Caro Sig. Yang, ma perché parli al futuro, mentre Chomsky si riferisce agli anni '60?
Impara a soppesare le parole che ti giungono al cervello ed usarle con giudizio.
Il "citizen's army" ha fallito la guerra coloniale, questo dice Chomsky e lo dice tutta l'America: Appoggiando il draft si legittima dunque ogni guerra? Non vedo il nesso. Anzi, è tutto il contrario.
Chomsky mi pare decisamente opposto al conflitto bellico e all'esercito mercenario. Questo mi sembra palese. Non vedo perché stravolgere le cose, dicendolo favorevole.
Se io non mi oppongo al consumo di marijuana, non significa che sia un tossicodipendente. O forse sì?

Marco Padovani 01.04.05 21:52| 
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Draft... servizio di leva... chi vuole andare a farsi sparare con la benedizione dell'insigne linguista?

Sentiamo:

The Draft
Posted by Noam Chomsky at 11:01 AM
http://tinyurl.com/4ppwy

I might add, for what it’s worth, that although I was actively involved in organizing and supporting resistance (including support for draft resisters) in the 60s, and was saved from a likely prison sentence only by the Tet offensive, I was never opposed to the draft. If there is to be an army, it would be best, I think, for it to be mainly a citizen’s army. In part for the reasons that the top command oppose that option. As to how long it will be tolerated, that’s up to us.

Bravo Chomsky: "I was never opposed to the draft...", saranno contenti i giovani che saranno tirati fuori dai college e spediti a farsi ammazzare in qualche triste angolo di mondo.

Yang Chenping 01.04.05 21:17| 
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yang, non sei chiaro, sii più esplicito: a cosa ti riferisci?

andrea capano 01.04.05 21:10| 
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Evviva!

Proprio Chomsky stavo cercando, per chiedergli il motivo per cui è a favore del DRAFT, ovvero la schiavitù nei confronti dello Stato.

http://www.lewrockwell.com/orig6/speiser1.html
http://www.lewrockwell.com/orig6/speiser2.html

Bravo Chomsky: ora prova a spendere due parole anche sulla Federal Reserve, invece di continuare a spacciare la favoletta dove l'occidente è brutto e cattivo e dobbiamo tornare a mangiare erba e sabbia per espiare i nostri peccati.

> Se guardandoci onestamente allo specchio non ci piace quello che vediamo, abbiamo tutte le opportunità di fare qualche cosa.

Ad esempio, evitare di finire morti ammazzati in guerra con la benedizione di Chomsky?

Guarda che non siamo mica tutti imbecilli... fai due conti. E il socialismo rampante tientelo a casa tua.

Yang Chenping 01.04.05 20:57| 
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i tg sono armi di distrazione di massa, i tg danno notizie del papa,....vi lascio concludere

x brigante: cazzo, ho perso zanotelli, non è che metti nel blog anche un riassunto dell'incontro?

andrea capano 01.04.05 20:56| 
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Discussione

Caro Beppe, ho seguito anch'io il conferimento della laurea ad honorem a Chomsky e mi sono permesso di trascrivere il suo discorso nel mio blog brigante.ilcannocchiale.it
ovviamente sono invitati tutti coloro che non sono riusciti a capire il discorso in inglese o che non hanno avuto la fortuna di essere presenti...
Come hai ricordato tu ieri al confronto con Alex Zanotelli è necessario reimpossessarci dei nuovi mezzi che abbiamo, iniziare a fare rete, e aggiungo io, ricominciare a diventare noi i nostri media. Magari non cambieremo il mondo, ma qualcosa si può fare.

Spero di avere imparato la lezione...
Complimenti, sei grandissimo!

Alessandro Brigante 01.04.05 20:46| 
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Discussione

Per Dario Garavini:
Caro Dario, anch'io sono un inguaribile pessimista e spesso mi ritraggo impotente di fronte alle mastodontiche disgrazie del mondo.
Ma cerco di evitare (almeno "in pubblico") il tuo atteggiamento rassegnato.
Perché il mondo SI PUÒ cambiare! (Altrimenti perché seguire un personaggio come Grillo?)
E, per favore, non pensare mai, neppure per un momento, di essere solo.

PS: forse non sono troppo aggiornato..
Chi è Pallanzani?

Marco Padovani 01.04.05 20:40| 
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scusate ma sto morendo dalle risate....
nn ho ancora visto un commento di Pallanzani, come mai??????
Stavolta nn ha niete da dire???
:D

Alfredo Serafini 01.04.05 20:27| 
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Sarebbe davvero bello poter cambiare il mondo! C'è chi ci prova, ma il più delle volte anche se siamo nell'era del villagio globale, non c'è modo di raggiungere le masse e smuoverle.
Buona parte delle persone si accontentano della propria vita, della propria "cultura" e l'unica preoccupazione è chi votare...al grande fratello.
Io sono ancora piuttosto giovane, ho un buon lavoro, cerco di insegnare ai clienti di guardare oltre ai soliti canoni.
Ma per il futuro? Ci dovremo arrendere alle multinazionali? Alle idee americane?
Sicuramente passerò per comunista nostalgico, rivoluzionario e magari anche violento...però un personaggio come il Chè dava un motivo per cambiare, inventare e crescere..adesso non abbiamo più nessuno...è un peccato!

Dario Garavini 01.04.05 20:25| 
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Aggiungo:
Condivido in pieno la disapprovazione di Andrea Capano per il nostro attuale livello di insegnamento della lingua inglese, improduttivo ed assolutamente insufficiente per chi non abbia tempo e voglia di integrare lo studio per conto suo.
E dire che Chomsky parla chiaro, senza neppure troppe flessioni che ne storpino l'accento..

Marco Padovani 01.04.05 20:19| 
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si, anche se non sa l'italiano, riusciva a capire che la traduzione non andava o era incompleta..sarà stato il tono, la postura e i gesti del traduttore..oltre all'intuito e all'intelligenza del Maestro..

andrea capano 01.04.05 20:15| 
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Vivi Noam!
È semplicemente disarmante la naturalezza con cui Chomsky riesce a spiegare, financo all'infimo degli idioti, che ci stanno raccontando un sacco di balle.
Perché basta guardare pochi centimetri oltre il proprio naso, per capire che qualcosa certo non gira per il verso giusto.
E tu, che fino a ieri mattina hai creduto di avere capito il mondo, oggi realizzi di esserti basato su quella valanga di menzogne che quotidianamente ti propugnano.
C'ero anch'io oggi a Bologna, e mi dispiace non essere riuscito a fare alcuna domanda. Ma non me ne rammarico: L'importante è che ora so che c'è un bel gruzzoletto di gente con tanta tanta voglia di fare un mazzo così a questo mondo!
Chiunque voi siate: Linguisti? Psicologi? Storici? Ingegneri? Poveracci? Rivoluzionari? Semplici passanti? Chiunque voi siate: LEGGETE CHOMSKY E APRITE GLI OCCHI. Poi è il momento di alzare un po' la voce e tirare su un bel casino!
Vivi Noam!

P.S.: Divertente in particolare, il modo in cui il linguista aiutava e completava il proprio traduttore (non troppo preciso). Tanto di cappello.

Marco Padovani 01.04.05 20:09| 
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giada hai ragione, infatti portarli su un'isola significa lasciarli soli, abbandonarli, perchè non ci servono, anzi ci danneggiano; è difficile agire ma si può, con tante piccole cose: innanzitutto studiare, informarsi per potersi regolare, e poi consumo critico, sabotaggi di massa; come sarebbero milioni di persone che riescono ad organizzarsi fra di loro? + o - potenti di un nano malefico o di un tronchetto dell'infelicità? INTERNET è la soluzione, ragazzi stiamo arrivando

andrea capano 01.04.05 19:57| 
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Concordo completamente con Giada.
Secondo me il miglior modo per cambiare il "mondo" è quello di cambiare il "nostro" mondo interno.
Poi si può anche decidere di non voler cambiare il "mondo", ma allargare la nostra mappa, il nostro modo di "osservare" di "credere", migliora la nostra vita e di conseguenza anche la società (che è una semplice parola, che indica un isieme di esseri umani che condividono una realtà comune) di cui facciamo parte, quindi, in successione, la regione, la nazione, il mondo, l'universo.....e chi più ne ha più ne metta!!

Per chi era la Laurea Honoris Causa?

Moreno Picchi 01.04.05 19:56| 
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grande Beppe!

e grandissimo Noam! anch'io ho avuto l'onore di conoscerlo di persona: una volta a Siena, in occasione di un suo seminario nella mia universita', e una volta a Boston, quando dal suo MIT era venuto in trasferta nell'altra grande universita' di Cambridge (MA) che mi ha ospitato per un po'...
So solo dire che mi dispiacque allora poter assistere a suoi interventi linguistici e non politici...volevo sentirgli dire cose in cui sono piu' coinvolta...ma poi, in entrambe le occasioni, mi sono ricreduta: vi assicuro che una bella mente e' bella da "ascoltare" qualsiasi argomento tocchi.
Sei poi la bella mente parla della disciplina che l'ha innalzata ad una delle migliori in accademia, si ha un certo piacere anche nel comprendere il perche' lui ragiona politicamente come ragiona e gli ignoranti che spesso governano ragionano malamente come, purtroppo, ragionano.

vien voglia di darlo in mano a quelli come lui, sto mondo!...vien voglia.

Lui ovviamente non potra' mai ricordarsi di me, ma lo saluterei comunque, se solo avessi scritto in inglese ;-) ...vabbe', beppe, se lo senti salutamelo tu.

ci vediamo a Roma,

Francesca

Francesca Marzo 01.04.05 19:35| 
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il decoder non serve più per guardare la pay tv...
ce lo dovrebbero installare in testa x capire come funziona la politica, l'economia.....

Vittorio Pondrelli 01.04.05 19:32| 
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Ero anch'io al seminario di Chomsky, persona quantomeno da stimare. Vorrei però buttarla sulla polemica: come mai l'istruzione non riesce a fornirci le capacità per partecipare ad un incontro del genere senza il bisogno di uno pseudo-traduttore? cazzo, abbiamo studiato inglese x almeno 5 o 8 anni e quando arriva un personaggio di questo calibro che parla questa lingua non riusciamo a capire quasi nulla.
Perchè all'estero quasi tutti sanno parlare l'inglese e in Italia no? giusto, in Italia si è in leggera controtendenza...
Dove sono finite le tre "i"? Solo propaganda, come gli 8 anni d'inglese solo apparenza, quantità senza qualità.
Bisogna iniziare a cambiare le cose in meglio, iniziamo cacciandoli via, esiliamo questi ladri di denaro e di parole su un'isola con del cibo e poi vaffanculo, e noi ci rimpossessiamo della nostra vita
beppe, grazie

andrea capano 01.04.05 19:30| 
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x giada

ho detto la TV ma intendevo tutti i mass media.... spegnere la tv non basta, e il 90% della popolazione non sa neanche perchè dovrebbe farlo.
non possiamo ignorare che questa è l'era della manipolazione...

difendersi è davvero difficile..

sono davvero pochi a poter "decifrare" la realtà!

Vittorio Pondrelli 01.04.05 19:29| 
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Un'esempio di televisione moderna:

IL PAPA IN FIN DI VITA.

Morto un Terry Schiavo , se ne fa un'altra.

Roberto Campana 01.04.05 19:28| 
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Giusto quello che dice Noam Chomsky ma occorre che ce lo dica Noam Chomsky?
Possibile che la nostra coscienza è così rincretinita che ha bisogno dell'illustre personaggio che ci svegli?
Si, purtroppo è possibile.

Omar Mongelli 01.04.05 19:24| 
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vorrei replicare all'illustrissimo Noam Chomsky. Lui dice che quando "non ci piace quello che vediamo, abbiamo tutte le opportunità di fare qualche cosa".
io gli rispondo che purtroppo NELLA NOSTRA SOCIETA' D'ELITE NON SIAMO NOI A DECIDERE COSA CI PIACE E COSA NO !! E' LA TV!!!


ma la laurea honoris causa x chi era??

Vittorio Pondrelli 01.04.05 19:16| 
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GRANDE BEPPE SEI IL NUMERO UNO. CIAO

FABRIZIO COSMA 01.04.05 19:00| 
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Bel colpo, Beppe!
Apprezzo Noam, una voce fuori dal coro e spesso scomoda, che comunica un pensiero complesso in modo accessibile senza paura di sporcarsi le mani (a differenza di altri eminenti studiosi).

Allo specchio mi guardo spesso e vedo un mondo che non mi piace per molti aspetti (penso ai disastri ecologi e alla sperequazione delle risorse in primis) e che al contempo non è facile da cambiare accedendo ai canali istituzionali, da sempre occupati dalle élite poco disposte a negoziare i propri privilegi.

Il tuo blog ha anche questo compito: risvegliare le coscienze e tenere vivo un dibattito sul cambiamento possibile e pacifico.

Pippo Piersantelli 01.04.05 18:53| 
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