7 Aprile 2005

Per morire come una persona qualunque devi essere un Papa

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Non credo che possa esserci un modo di crepare più “in” di un altro o più in grado di destare particolare ammirazione, a meno di non proteggere qualcuno da una scarica di mitra mentre si va all’aeroporto.

Terry Schiavo non ha potuto scegliere il suo e ne è stato inventato uno per lei.
Perché? A chi stava dando fastidio?
Perché, se il mondo nel frattempo non è cambiato troppo, tu sei li a farti gli affari tuoi e ti ammazzano in modo atroce, di solito è perché stavi dando fastidio!

Credo che Terry schiavo stesse dando fastidio a tutti quelli che credono che a tutto ci sia una soluzione. Questi ottimisti inguaribili che se trovano un problema lo devono risolvere per forza e che, grazie ad uno spiccatissimo senso pratico dicono:

“Lo devi fucilare?”

“Si”

“Aspetta che lo intubo, così almeno ci facciamo un pò di organi”.
(fatto accaduto a Taiwan: 14 condannati a morte sono stati attaccati ad un respiratore e poi fucilati per espiantarne gli organi).

Il senso pratico non ha niente a che fare con l’etica oppure con il buon gusto!

Adesso c’è il problema delle agonie; c’è l’agonia del governo, quella dell’euro, dell’economia e così via.

C’era l’agonia di Ranieri che era finito in rianimazione senza speranze: così ha agonizzato di più, per non lasciare nulla di intentato.

Non so dire se il Papa abbia pensato a Terry Schiavo oppure a Ranieri oppure ne fosse sempre stato convinto, però ha detto “no! In rianimazione non mi ci portate, non voglio agonizzare a lungo perché so che sto morendo”.

Ora: se una persona la mattina è in grado di comunicare e poi il pomeriggio la sua pressione va “giù di brutto”, finisce in rianimazione di sicuro, e penso che nella gran parte dei casi sia pure giusto: il Papa no, certo non è perchè mancasse il posto al Gemelli.

Il Papa, o chi per lui, ha rifiutato le cure intensive e questo non è un fatto così semplice in Italia. Secondo il Codice Penale non impedire un evento equivale a cagionarlo, e perciò questa è stata una eutanasia passiva, sempre se è vero che la mattina parlava e poi è finito in shock; ma sarebbe eutanasia solo se la malattia fosse stata certamente terminale e di questo non siamo certi per il Papa.
Lo escludiamo con certezza per Terry Schiavo che era una disabile grave.
Se non è eutanasia (cioè nel caso in cui la malattia sia sicuramente terminale) allora è omicidio oppure è suicidio assistito.

Il Papa è riuscito a morire come si moriva una volta, neppure Ranieri ci è riuscito, figuriamoci Terry Schiavo.

Ma se voi o io volessimo morire cosi, a casa nostra, senza terapie intensive, ci lascerebbero morire come un Papa?

Postato da Beppe Grillo il 07.04.05 18:16 | |
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Le opinioni sui Blog

Commenti

 

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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 15:09| 
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Caro Beppe, trovo che tu sia nel giusto, è bene non accanirsi con la terapia intensiva dove la matrice ha reso complicato persino morire da persona comune.

Giovanni Ioannoni 28.10.05 16:22| 
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Secondo il Codice Penale non impedire un evento equivale a cagionarlo. Ma il Papa è cittadino vaticano ed è soggetto ad altre leggi. Se non erro, ad esempio, esiste ancora la pena di morte nello Stato del Vaticano...

Daniele Casella 27.08.05 18:24| 
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Caro Beppe,

scrivo da uomo e da medico.
Non è semplice, anzi complicatissimo.
Pensa se ci fosse tuo fratello, tuo padre, tua madre o qualche altre persona a te cara, ma anche semplicemente una persona. Cosa faresti?
L'istinto umanitario che almeno la gente comune ha è quello di prendere il paziente e portarlo all'ospedale per delle eventuali cure, siano esse risolutive (per guarire o curare) che palliative.
Immagina lo stato d'animo in cui si può essere in quei momenti, tormentati dallo scrupolo di non aver fatto abbastanza, attanagliati dalla coscienza di aver mancato in qualcosa.
Questo è quello che naturalmente accade in noi, nel nostro animo secondo natura.
Proviamo a ragionare in termini più "razionali".
Una qualsiasi omissione da parte nostra nella cura, nel soccorso di una persona, vuoi parente od estranea, ci porta davanti ai Tribunali ,non quelli di Dio, ma quelli degli uomini. E qui non ci sono scusanti. In Italia l'eutanasia è punita, ma anche il cosidetto "accanimento terapeutico".
Allora io, personalmente, mi trovo nella condizione di essere tra l'incudine ed il martello.
Da un lato la mia coscienza mi dice di tentare l'impossibile, dall'altro mi dice "lascialo morire in pace".
Il mio cervello è nelle stesse condizioni.
Se da un lato non si soccore il paziente, si è puniti dalla legge, se lo si cura troppo, pure.
A questo punto, ti chiedo, caro Beppe, quale è la soluzione a questo dilemma?

Giovanni Turco 26.08.05 15:35| 
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e così , passata l'emozione pian piano l'interesse svanisce, il dibattito cessa, il silenzio si fa strada ed è nell'assenza del vigile pensiero critico che si fa azione quando le tragedie ci sconvolgono la vita , è in quel'assenza che si fanno strada gli scempi per business delle aziende ospedaliere...
così si decreta la morte per legge per usare i corpi come pezzi di ricambio in nome di un altruismo che altro non è che la cima del monte Dio Denaro

Ginetta Fino 25.08.05 01:07| 
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A proposito di Terry Schiavo, neanche i condannati a morte per i crimini più efferati vengono fatti morire di sete e fame.

giovanni ponti 03.08.05 10:08| 
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Mi sembra una forzatura paragonare la morte "come si moriva una volta" ad una eutanasia passiva.
E mi sembra superficiale etichettare la vicenda di Terry schiavo con "accanimento terapeutico".

Ester Ginnetti 20.07.05 17:20| 
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Caro Beppe, finalmente sul tuo sito.Dovrei fare un Post x parecchie cose.
SOno stata volontaria di un'associazione famosa....ma...legata alla politica. Comunque...In 8 anni ho visto di tutto, e ho ho avuto la fortuna/sfortuna di fare la volontaria x 3 mesi in un reparto di rianimazione.
Ti premetto che sono credente, antiberlusconiana, di sinistra, o comunque una che crede che un mondo diverso sia possibile.
La legge italiana vieta "L'ordine di non rianimare" (DNR americano).
IO HO VISTO COSA VIENE FATTO AI PAZIENTI...SI' QUELLI IN STATO VEGETATIVO.
E se non vivrò abbastanza perchè qualcuno si occupi del problema, ho già chiesto al mio compagno,in un modo o nell'altro di staccarmi la spina.Lo scriverò anche nel mio testamento.
Se il mio cervello muore, sono morta anche io. Preferisco con i miei organi far star bene altre persone.
Altra cosa: in rianimazione, o terpaia intensiva, i parenti non possono entrare(ci sono delle regole diverse, ho realizzato...), nel frattempo i malati vengono lavati, puliti, ecc...Quando finisce l'orario di visita, beh, riprendono i giochi....

Ho anche deciso di farmi cremare: costa davvero nulla....Giorni fa,andando al cimitero dai miei nonni(vivo a Milano, ma sono di Messina), ho chiesto i costi di un "buco": quasi quanto un app.to....e ci sono delle trafile assurde!!!!


Piccola nota sul mio credo:credo in Dio, o dovrei dire che sono cattolica??? So che la religione non può essere accettata in parte, ma...sono sicura che Dio da lassù, non voglia il male.Sono separata e prendo la comunione.Ed il mio parroco lo sa.Credo che Dio, Buddha, o come lo vogliamo chiamare,vomiti spesso guardando quaggiù.
E non vorrebbe nemmeno i preti ed i caridnali con gli orologi d'oro...stimo solo i cappuccini e le mitiche suore di Madre Teresa.Ma questo è un'altra storia.

Sei un mito Beppe, non mollare!!!!!Sei davvero coraggioso. Per quel che può valere, hai tutta la mia stima.
LOVE&PEACE.

Debora

Debora Catalfamo 12.07.05 03:40| 
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a proposito di Terry!

beh che dirvi io ho un caso del genere in famiglia ed è sbagliato vedere nel caso Terry il lato oscuro degli USA ma è invece giusto vedere il lato oscuro delle persone che la circondavano (il marito sopratutto) guidate dai soli interessi!!! Chi lo ha detto che la Terry di turno non capiva del tutto? questo può solo dircelo Dio! Per questo motivo scrivo che le persone da condannare non sono un'intera nazione!!!
Grazie dell'attenzione Manuela

manuela colocci 23.05.05 18:00| 
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....trovo che il caso Terry Schiavo sia venuto fuori per distogliere l' attenzione da argomenti scottanti interni agli Stati Uniti. Molti americani che, dalla mia idea, sono soliti a protestare e a schierararsi per il primo caso trasmesso nelle loro reti nazionali hanno focalizzato l' attenzione su questo argomento che in realtà non ha una effettiva risposta o soluzione (e forse mai ce l'avrà); parte delle stesse persone hanno visto nei politici della "maggioranza" e nel vecchio marito di Terry degli assassini, pensando che quello fosse "il male" degli Stati Uniti....

La mia idea su questo tema è questa;

Comunque per una che mi sta in coma così tanti anni e fa schifo solo a vederla, non parla, non muove, gli occhi, scusate la barbaria, ma preferisco comunicare con un girasole.

Sebastiano B 13.05.05 16:53| 
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Scusate l'ignoranza ma il Vaticano non è uno stato a se? Avrà quindi delle leggi che non hanno niente da spartire con le leggi italiane.

Poi per quanto riguarda il fatto che la chiesa si sia schierata contro l'eutanasia e poi abbia lasciato che l'ex papa morisse senza andare in camera intensiva quasta effettivamente è una contraddizione che lascia perplessi...

Franco Alfani 27.04.05 15:20| 
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Ciao. A proposito di Terry Schiavo, e delle "giustificazioni" per l'eutanasia: penso che se per pietà dovessimo praticarla a tutti quelli che il cervello l'hanno fuori uso, a Montecitorio, visto come hanno ridotto l'Italia....a buon intenditor, poche parole.
Grazie. Paolo

paolo scatragli 25.04.05 22:21| 
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Sono un medico e spesso mi trovo in situazioni in cui è molto difficile distinguere tra accanimento terapeutico ed eutanasia perchè la linea di demarcazione tra le due situazioni è molto sottile. Devo dire che tutti noi medici stiamo molto attenti a non accanirci in situazioni clinicamente ben definite cioè qundo ci troviamo di fronte a malattie croniche. Nelle fasi acute delle malattie, invece, quando non è chiaro dove andiamo a cascare ci si accanisce per forza di cose. E' molto facile quindi trovarsi dopo qualche mese in situazioni alla Terri Schiavo, specialmente con i giovani dove molte volte ci sono riprese sorprendenti degli stati di vigilanza o del movimento. Quello che mi ha fatto rabbrividire della vicenda della ragazza USA è il fatto che sia stata lasciata senza alimentazione e idratazione volutamente. Qualunqe essere vivente, infatti, anche nel più profondo degli stati vegetativi soffre se viene lasciato senza alimentazione e idratazione cioè se viene fatto morire di fame.

barbara vallotti 22.04.05 17:23| 
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V. Humbert, con F. Veille, "Io vi chiedo il diritto di morire".
Riprendendo il discorso della morte credo sia un libro che tutti debbano prima o poi leggere. Perchè a mio avviso il problema dell'eutanasia o comunque della morte "scelta" va affrontato.
Premetto che non sono credente, o perlomeno non cattolica, ma rispetto le opinioni degli altri, come quella che l'uomo non ha la possibilità di scegliere che cosa fare della propria vita, quando si eve morire lo decide Dio. Infatti, per il suicidio si finisce all'inferno.

Dio ha però dato all'uomo il "libero arbitrio": ossia, la libertà di scelta. Questa è una piccola contraddizione: infatti Dio è onnisciente, onnipotente, ecc, è il destino e la vita di ogni uomo è già stata stabilita. Quindi la libera scelta è in realtà la scelta fatta da Dio cammuffata da liberta. E di conseguenza, quando un uomo decide di morire per porre fine alle proprie sofferenze, è perchè Dio ha deciso così. E se si muore quando lo decide Dio, e solo Dio sa quando, chi ha la facoltà di determinare che la morte di un uomo (ci terrei a sottolineare stabilita da Dio) non debba avvenire per sospensione di cure oppure per somministrazione di "veleni"?!? Quindi se una persona si suicida, non dovrebbe essere condannata, perchè non è una scelta dell'uomo ma di Dio, e lo stesso vale per chi non ha la possibilità di suicidarsi e lo deve chiedere agli altri.
A mio parere all'inferno se caso ci dovrebbero finire chi si accanisce con le cure, perchè vanno contro la volontà di Dio.
Quindi anche le persone fervidamente credenti dovrebbero fare una riflessione sull'eutanasia, ed anche la Chiesa, perchè se si segue correttamente questa dottrina bisognerebbe sapere che si deve seguire il volere di Dio e non dell'uomo.

Tutti dovrebbero riflettere su questo problema, e non barricarsi dietro al muro dell'ignoranza. A volte le cose non sono cosi evidenti come sembrano.

Come le giuste considerazioni fatte durante lo spettacolo beppegrillo.it sul problema della fecondazione assistita (in cui Gesù è giustamente definito la prima persona frutto di un terzo)

Martina Soldati 20.04.05 17:44| 
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la tv italiana ha riproposto in questi giorni quasi ogni momento della vita del Papa,dico quasi perche stranamente non ho ancora visto il filmato di quando il Papa condanno gli esportatori di democrazia dicendo CHIUNQUE PARTECIPI A QUESTA GUERRA NE RISPONDERA DIRETTAMENTE DAVANI A DIO.

mantovani sergio 20.04.05 15:11| 
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A: Alfonso Mantero il 10.04.05 20:54

Ciò che lei afferma non risponde a verità; La pena di morte nella città del Vaticano è stata abolita nel 1969, comunque inapplicata da molto, molto tempo addietro.
Grazie

Simone Aostalli-A 19.04.05 19:55| 
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Caro Beppe, e cari amici.
Nel settembre del 1999, una domenica sera, mia nonna novantenne ebbe una crisi. Chiamammo la guardia medica che, dopo aver prestato le cure per lui possibili, prescriveva il ricovero in ospedale. Ci siamo consultati e alla fine abbiamo deciso che era giusto che se mia nonna dovesse morire questo avvenisse nel suo letto.
Firmammo il rifiuto del ricovero ed assistemmo la nonna finché si spense, poche ore dopo.
Mia madre era rosa dal pensiero che forse, se avesse acconsentito al ricovero le cose sarebbero potute andare diversamente, ma il mattino successivo, mentre facevamo il solito triste giro di telefonate per avvertire i parenti e gli amici, sentimmo suonare alla porta. Era il giovane medico che aveva assistito la nonna alla sera prima, che, smontato dal servizio, era passato solo per rassicurare mia madre, dicendole che avevamo compiuto la scelta giusta, poiché l'ospedale le avrebbe solo prolungato, di poco, l'agonia.
Mia nonna ha quindi avuto la fortuna, o il privilegio, di spegnersi quando era il momento; e allora penso che forse, per chi non è nessuno, se non per parenti e amici, è ancora possibile morire "come una volta", a patto di non incontrare egoismo e avidità sulla propria strada.
Saluti

Luciano Mingori 19.04.05 17:10| 
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Essendo un imbranato ed avendo seguito il tuo consiglio di andare sul schip per l'acquisto del cordless, cosa fatta ma non ci ho capito niente....mi dai una mano ad acquistare il telefonino? ...grazie.

donvito donato 18.04.05 17:36| 
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Ciao Beppe!
Sono uno dei fortunati fiorentini e non, che ha potuto assistere al tuo spettacolo a firenze!
I complimenti sarebbero superflui ma te li faccio lo stesso x la bravura che ti appartiene.
Questo perchè riesci a farmi "morir dal ridere" durante il tuo spettacolo con argomenti che dovrebbero invece far piangere e di brutto!
Oltre a tutte le cose molto sensate che dici,anche se non su tutte son d'accordo, vorrei porti un ulteriore argomento di discussione....
LE FAMIGERATE GANASCE GIALLE SULLE MACCHINE DOPO IL LAVAGGIO STRADE!
Insomma io mi ritengo un cittadino civile e cosciezioso.Se c'è lavaggio della strada parcheggiamo altrove una sera asettimana.
Il problema è DOVEEEE?????
Non si trova un buco x chilometri in linea d'aria!
insomma ok fammi la multa anche salata, ma se parcheggio sul marciapiede o in strada e alle 7.30 la mattina esco x andare a lavoro, mi pare che la multa SALATA sia abbastanza, no????
E se mettiamo x caso io decido ti parcheggiar sotto casa a rschio multa perchè ho il bambino piccolo che stà male e potrei aver bisogno di andar in ospedale di corsa?
Se esco e trovo le ganasce e x quello succede qualcosa d'irreparabile?
Dirai ci son l'ambulanze...ok ma ci potrebbero esser mille e più necessità x poter uscire di corsa e questa mi pare una violazione delle libertà personali!!!
grazie ciao marco firenze

marco Gianassi 18.04.05 17:06| 
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caro beppe,
ti vorrei gentilmente chiedere se mi puoi fornire i dati necessari per trovare TUTTI i vari articoli, leggi, girnali e cose varie apparse nella serata del tuo tour che è andato in onda la sera del 16 aprile 2005.
Davvero complimenti per ciò che è stato detto...ho solo 15 anni ma ho abbastanza cervello per concordare con te, in tutto e per tutto, su quello che hai detto.
Grazie mille

carlotta

carlotta trombini 18.04.05 16:36| 
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Caro Beppe e cari lettori,
ho 25 anni sono uno studente e il 17 Aprile di un anno fa è mancato mio padre. Le abbiamo provate tutte, ma mio padre è morto come il Papa, e un bel pò di gente dalle mie parti (nel profondo sud, in provincia di Lecce), muore e vuole morire a casa sua. Sarà stato il caso, ma io e mio fratello fino all' ultimo abbiamo cercato i "dottori", abbiamo chiamato l'autoambulanza, mentre mia madre diceva:"Se non c' è nulla da fare,vorrei e anche lui vorrebbe che morisse in casa sua. Penso invece sia una pratica diffusa (quanto meno in quella parte d' Italia di cui parlo) chiedere ai medici in ospedale di dare la possibilità al proprio caro, di vivere gli ultimi istanti nella propria casa.

Antonio Greco 18.04.05 16:23| 
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A parte chi muore in guerra o per inquinamento, per il resto in America la Vita è sacra (che buffoni!)

jeronimo emerald 18.04.05 11:45| 
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ciao beppe,
prima di tutto sei stato grande.......ero al tuo spettacolo a napoli.....mi hanno regato il biglietto....in questo momento sono disoccupata, anzi pare che si dica inoccupata, in questo modo non ho diritto nemmeno all'assistenza sanitaria gratuita, se fossi stata licenziata allora si, il che è già di suo assurdo, ma se pensi che ho 30 anni, e vivo a napoli si potrebbe dire che sono almeno 12 anni che lavoro a nero x pochi soldi che non mi consentono di essere autonoma e vivo amcora con MAMMA'......ma lasciamo perdere,tu fai uno strano effetto risvegli quelle parti di cervello intorpidite,e tutte quelle coscienze stanche di fare il loro lavoro.
ti scrivo soprattutto x raccontarti una piccola storia che mi è venuta in mente pensando a quanto detto sulla morte del papa: mio padre VITTORIO PASTORE, era un umo particolare diceva che se ma<i si fosse ammalato non avrebbe mai voluto saperlo..........ripeteva che gli sarebbe piaciuto morire sotto un albero.......nel tottale assorbimento dalla natura, povero era nato in anni sbagliati!!!!!!!!!!!il 30aprile 2003 ha una crisi sembrava un infarto, forti dolori devastanti.....il 13 maggio ritiro la sua tac e un medico dall'umanità zero, mi dice che mio padre ha un cancro al polmone in metastasi dappertutto, mi si stringe la gola,mi si fanno gli occhi un pò lucidi e lui mi dice :la prego eviti,non mi sembra il caso di piangere qui non è il luogo adatto........non è il luogo adatto........non è il luogo adatto!!!!!!!!!non voglio nemmeno commentare!!!!!!
nella sua breve vita mio padre ha sempre ripetuto che se fosse stato malato no avrebbe voluto saperlo,non si sarebbe mai sottoposto a nessuna cura le chiamava torture inutile.
cosi' non gli ho mai detto nulla!!!!!!!!MAI!!!!!!!
l'1 luglio 2003 mio padre è morto......a casa sua nel suo letto circondato dalle persone che ha amato di più in vita: mia madre,e noi tre figli.......mamma si era appena appisolata sul suo cuscino(accanto a lui) mia sorella era sul letto che gli massaggiava l'addome e gli raccontava la storia di un bosco e di un albero(sotto il quale mio padre ha sempre detto che sarebbe voluto morire) io su una sedia accanto al letto che gli tenevo la mano.........
credo,anzi spero che siamo riusciti ad accompagnarlo alla morte nel rispetto della dignità umana
mio padre ha sempre detto che l'accanimento terapeutico è un dellitto e cancella la dignità umana!!!!!!!!con quste parole ti saluto.......potrei dire ancora molto altro.......ma non ha senzo, il senzo sta nella vita....nel rispetto di essa e soprattutto nel CORAGGIO....il coraggio di vivere e quello di morire in pace! NOI CI SIAMO RIUSCITI.......tutti possono riuscirci se non si fanno incatare dalle false promesse e le illusioni dei medici, ma questo pè un altro argomento di cui ti scriverò!!!!!!!!!
ciao beppe si' gruoss' (sei grande)
barbara

barbara pastore 17.04.05 19:09| 
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Caro Beppe,
fortunatamente abito in Svizzera! e non lo dico per patriottismo o perchè qui ti si può vedere in televisione, lo dico per il caso di Terry Schiavo. Qui da noi esiste un'associazione che si chiama EXIT, alla quale con una modica cifra ci si può iscrivere, e alla quale si lasciano le volontà dettagliate relativamente ai desideri di cura-non cura, accanimento terapeutico o no, cure palliative, solo cure anti dolore, ecc., nel caso in cui durante gli ultimi momenti non si sia coscienti. Exit si occupa di registrare legalmente queste volontà e di consegnarle in forma legalizzata alle persone che si indicano. Li ho già visti in azione e sono molto seri, hanno accompagnato per tutta una giornata una mia amica malata terminale che aveva deciso per il suicidio assistito. Sono entrati in alcune case per anziani ad aiutare chi anni prima aveva chiesto di non diventare un vegetale. Insomma credo di avere una speranza di non finire mai come Terry Schiavo.

manuela stucki 17.04.05 12:14| 
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Discussione

caro Beppe,
mi permetto di darti del tu dato che per me che ti seguo sin da quando ero bambino sei un amico.ho 31 anni e sono un infermiere.
no! difficilmente riusciremo a morire come si moriva una volta,come il Papa(o chi per lui)è riuscito a fare.non ci riusciremo perchè il servizio sanitario tanto carente quando si deve aiutare chi ha possibilità di farcela produce il suo massimo sforzo per allungare la vita di persone che avrebbero solo bisogno di morire in una maniera degna di un uomo.non ci riusciremo per la scarsa cultura della morte che in questo paese regna sovrana.non si può morire nel"bel paese"!e cosi tra tubi aghi prelievi e terapie....si muore lo stesso!la morte è solo un atto(sebbene triste e ultimo)dell'esistenza e quindi meriterebbe rispetto!non parlo di eutanasia (o suicidio assistito) parlo di dignità di essere umano, quella che noi professionisti della sanita non rispettiamo quando solo per paure legali(tra l'altro ingiustificate)procuriamo sofferenze indescrivibili! sono professionalmente avvilito e umanamente inaridito da questo sistema fatto di sapienza medica,egoismo di parenti ignoranti(cioè che ignorano che prima o poi si deve morire)di case farmaceutiche arroganti, e di Papi che ce la fanno!
ivan

ivan cortella 17.04.05 02:09| 
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Mi dispiace per la morte del pontefice.
Capisco che i cattolici credenti siano addolorati e siano accorsi a Roma.

Non capisco pero' il comportamento di alcune personalità che dovrebbero tutelare il principio di laicità dello stato: il governo ha decretato tre giorni di lutto nazionale; sono circolate voci su un probabile rinvio delle elezioni regionali (cosa non accaduta). Adesso il sindaco di Roma vuole intitolare la stazione Termini alla memoria del pontefice... Non è un po' troppo?

Inoltre vorrei aggiungere un commento da "ateo": possibile che sia bastata la morte del pontefice per far dimenticare che si è trattato comunque di un personaggio controverso? La morte è sufficiente per "santificare" una persona?

Donatello Di Carlo 16.04.05 20:58| 
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Ciao, ieri sera per caso, ho visto lo spettacolo di Grillo trasmesso dalla Svizzera...ero amareggiata, inquieta,leggermente elettrizzata...e mentre lo spettacolo andava avanti ho mandato una mail al mio compagno che in questi giorni è via per lavoro perchè volevo condividere una brutta sensazione e ora vorrei farlo anche qui...Grillo con un suo spettacolo (tra l'altro il palazzetto stracolmo come al solito) sulla SVIZZERA (!!!). Evento raro che ci sia Grillo in TV ma molto preoccupante che sia la Svizzera ancor più preoccupante che abbia avuto l'istinto di condividerlo con qualcuno, mi sentivo clandestina come se stessi vedendo cose proibite in Italia ( ed è così)ma siccome ciò che veniva detto era troppo importante dovevo avvisare altri. (Mi è venuto in mente un veloce collegamento: radio Londra negli anni 40...e mi sono veramente preoccupata...)
Questo è regime...delle informazioni sicuramente.
Perchè gli spettacoli ci sono (o perlomeno...vedi Dario Fo con L'anomalo bicefalo a Milano.., le serate ci sono (sono stata ad una serata in cui ha parlato Zanotelli, sala stracolma, conseguenze sui media locali: nulla.
Manca senso di realtà all'informazione. Quindi va curata, come i malati psichiatrici.

sia nato isti

federica torgano 16.04.05 11:58| 
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mi sono trovata in coma per una decina di giorni...uscita dal coma, appena un po' ripresa inizio (come tutti quelli che ho incontrato e che hanno avuto la stessa esperienza...e se passi qualche mese in ospedale ne incontri un bel po'..) a raccontare. Racconti che la GENTE IN COMA NON DORME!!!! sei altrove, chissa' dove e chissa' perche', MA CI SEI!!! Io me ne stavo la' pensando cose come: il tempo non e' piu' lineare!!! saro' viva o saro' morta?! se questo e' l'aldila'..e' un pacco! se non sono nell'aldila' allora questa e' la follia, perche' non riconoscevo quei punti di riferimento logici,spazio-temporali che conosciamo "di qua". Da quando mi e' capitato vado predicando CHE E' UN GRAVISSIMO DELITTO trattenere le persone in quello stato intermedio e ho una gran paura di ritrovarmi inerme di nuovo in quello stato magari per anni perche' un legislatore decide cosi' o un sistema medico SORDO non accetta questi racconti e ti dice che sognavi,io sogno tutte le notti ma NON SO FARE SOGNI LUCIDI!!!!(vedi Castaneda).O perche' dopo averti attaccato alla vita per un capello, CHIEDONO A TUA MADRE di decidere di farti morire!!!che schifo.ci hanno tolto il diritto di morire perche'da morti non consumiamo piu'????Grazie Beppe!

paola querin 16.04.05 01:11| 
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Accidenti! è quello che ho detto ad amici e conoscenti in tutti questi giorni in cui ci hanno inondato di trasmissioni, articoli, reportage e quant'altro sul decesso del pontefice. Mi meravigliavo che nessuno l'avesse notato!
Da quando si è capito, quasi subito in realtà, che si presagiva il peggio si è stati sommersi, impotenti, da oceani di parole vuote pronunciate per prolungare una trasmissione nella speranza di poter dare l'annuncio della dipartita in diretta. Uno spettacolo da avvoltoi davvero indegno ed a cui non si è sottratta neppure rai3 (con mio sommo dispiacere: queste cose me le aspetto da Vespa, dal TG2, da Fede, Liguori...).
Eppure l'unica vera notizia, ossia che il papa aveva rifiutato il ricovero in ospedale, era stata detta (tra le righe) in prima battuta e poi glissata sempre più...
Terreno sdrucciolevole per la chiesa il cui sommo rappresentante era stato, nella sua veste ufficiale, uno strenuo difensore della vita a tutti i costi e che poi, da uomo solo davanti alla morte, aveva scelto per se il non accanimento terapeutico. Forse da qui all'eutanasia il percorso è lungo o non proprio diretto (ma quanto?) ma di sicuro una decisione la sua, a mio avviso, per lo meno imbarazzante per la chiesa cattolica e soprattutto per gli estremisti cattolici (vedi appunto il caso Schiavo).
Mi dispiace di aver scoperto solo oggi questo blog...
grazie! ora mi sento meno solo...

Massimiliano Cretara 15.04.05 20:58| 
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eutanasia = dare la morte (rapida e 'dolce') a persone che la richiedono (esempio. un malato terminale di cancro chiede l'eutanasia: viene un medico che gli inietta del veleno ad azione rapida e indolore e quello muore).

il papa non è stato sottoposto ad eutanasia (è morto per cause naturali).
terry schiavo non è stata sottoposta ad eutanasia (non ha richiesto coscientemente di morire e la morte è stata lenta e probabilmente dolorosa).

scusate, ma mi sembra che non fosse tanto chiaro fra i commenti che ho letto.

ciao

Gianfranco Cianchetti 15.04.05 15:21| 
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Mi è stato raccontato, da persona qualificata, che non moltissimi anni fa un anziano che arrivasse in pronto soccorso per ictus cerebrale veniva indirizzato in un reparto di medicina generale non attrezzato per gli interventi della medicina estrema (con il corollario dell’accanimento terapeutico e la fabbrica di cocci umani privati d’ogni dignità).
In quei reparti tradizionali i pazienti venivano curati con tutti i metodi della medicina moderna, esclusi gli interventi eroici, naturalmente. Molti perivano, molti recuperavano con esiti, ma con cervello ancora degnamente funzionante. Poi è arrivata la moda di inviare chiunque in gravi condizioni (tali da non poter esprimere le proprie preferenze circa il tipo di terapia cui essere sottoposto) in reparti di rianimazione. In questi reparti la regola è l’accanimento terapeutico, anche per sollecitazione dei parenti che, manipolati dai media, credono fermamente che la scienza può tutto, anche rendere immortali.
Siamo nell’era dell’ideologia della scienza e della tecnica e, di fronte ai disastri che provoca sull’ambiente e sull’uomo, bisogna manipolare affinché in essa si creda ciecamente… Ed ecco i pazienti in coma che si risvegliano dopo anni ascoltando il nastro registrato dal puffo paranoico… ecco la Schiavo…
I medici per lo più si adeguano senza interrogarsi… Vanno avanti come bulldozer, ed i pochi consapevoli vengono lasciati terribilmente soli di fronte alle decisioni gravi.
Sarebbe ora che si legiferasse! Sui temi dell’accanimento terapeutico, della eutanasia… che si approfondissero gli studi di previsione circa gli esiti… Perché non se ne fa nulla? Perché chiesa e potere economico (e di conseguenza politico) non possono contraddire le posizioni ideologiche… e allora dobbiamo credere che nell’ovulo fecondato ci sia un’anima immortale, che un paziente in coma con un cervello colliquato possa sorridere e soffrire… e magari risvegliarsi. Dobbiamo credere che lo smog non provoca il cancro… che il cancro è curabile con la diagnosi precoce e non piuttosto con la prevenzione primaria… etcetera.

Gregor Samsa 15.04.05 14:38| 
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Morire è facile,basta un attimo,non è facile morire dignitosamente alle volte.Ognuno di noi ne ha diritto,ma questo diritto ce lo neghiamo e lo neghiamo a chi amiamo.Forse lo facciamo per paura,la morte fa paura a tanti,è meglio negarla o accettare pseudo-vita che i moderni macchinari ci offrono.Sono un'infermiera,ho visto,vedo e vedro' morire ancore tanta gente e credo avro' sempre paura della morte.Nonostante cio' soffro dover fare certe manovre per tenere in vita pseudo viventi.Ho scelto 6 anni fa di far morire mia madre a casa con marito figlio e fratelli accanto,tacitamente lo aveva chiesto lei,è morta serena nonostante la soffrenza.Ho dovuto lottare coi medici per avere farmaci antalgici ed evitare ospedalizzazioni ma la piu' grande lotta è stata con me stessa,ACCETTARE CHE UNA PARTE DI TE'TI STAVA LASCIANDO E NON L'AVRESTI VISTA MAI PIU'.E'morta credo dignitosamente,lei pero' ha chiesto questa dignità,io ho dovuto adeguarmi ed agire di conseguenza.
Grazia

maria grazia addari 15.04.05 01:13| 
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Lavoro in un pronto soccorso da diversi anni ormai,e mi sono reso conto di persona che siamo costretti sempre più spesso ad accogliere persone in condizioni gravissime soprattutto anziani dove gli stessi medici preferiscono evitare l'accanimento terapeutico.
Sono i parenti che spesso non si rendono conto della situazione,perchè la cultura sanitaria nel nostro paese è zero.
Spesso sono i medici del 118 che sono costretti a portare un cadavere in P.S.
Alcune volte capita che il medico cerchi di salvare una persona a tutti i costi magari dopo che è stato più di 5 minuti in arresto cardio circolatorio,il cervello in ipossia subisce gravi danni ma il cuore può ripartire e cosi il poveretto arriva in p.s vivo ma nessuna speranza di riprendersi dal coma.
rimarra attaccato ad un ventilatore per il resto dei suoi giorni

Paolo Manenti Commentatore in marcia al V2day 14.04.05 05:50| 
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Tu dici che il PAPA è riuscito a morire come si moriva una volta.
Io dico che il Papa ha voluto dare l'esempio, ha voluto essere una figura, un simbolo universale. Per i malati come per i medici come per il legislatore.
Questo è il modo dignitoso di morire, non si tratta di eutanasia né di omissione di cure.
Si tratta di morte, o per chi come me crede nella resurrezione, di una porta. Una porta verso il cielo.
Buona giornata

Gianluca De Santo 13.04.05 10:52| 
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Che fine ha fatto la privacy ?
Quante persone nel mondo hanno un proprio caro attaccato ad una macchina e conservano con dignità il proprio dolore senza portarlo all'attenzione dei media ?
La storia di Terri sarà stata "scelta" per farne un "giusto" caso politico. Un Presidente che torna indietro per firmare una legge, quando poi nell'era della comunicazione digitale una firma la si può scrivere anche dallo spazio, mi fa sorridere quanto chi annuncia che a Settembre ci sarà il ritiro delle truppe dall'Iraq.
Eutanasia sì o no ?
Questo è il problema.
Ma non credo che altri possano decidere sulla sorte di un individuo.
Mi chiedo perchè non si trova una soluzione al problema a monte, senza dover arrivare ogni volta a condannare l'infermiera o un marito che da l'ordine di staccare la macchina.
Mi spiego: nelle scuole sarebbe opportuno dedicare un paio d'ore all'educazione alla vita senza vincoli religiosi; spiegare cos'è un coma, cosa significa sopravvivere con l'ausilio di macchine, i problemi che comporta vivere senza poter comunicare intorno a sé e spiegare cos'è l'eutanasia. Un volta istruiti i ragazzi prossimi ai 18 anni, questi potranno decidere a priori cosa fare di sé stessi in casi drammatici come quello di Terri.
Dovremmo avere tutti un tesserino sanitario con uno chip sul quale registrare tutti i nostri dati sulla salute: gruppo sanguigno, malattie subite, allergie, se intenzionati a cedere o meno i nostri organi in caso di morte... e, in caso di coma, se voler continuare a vivere con l'ausilio di macchine con la speranza di un miracolo.
Dare comunque la possibilità al titolare del tesserino di poter cambiare queste decisioni nell'arco degli anni dato che la maturità a volte ci fa vedere le cose sotto altri punti di vista.
E' difficile tutto ciò ?


Marco Maraviglia.

marco Maraviglia 13.04.05 09:40| 
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1 Aprile: la Tass (agenzia giornalistica russa) lancia la notizia della morte del Papa. Smentiti subito. Che svista... O effettivamente è morto il 1° Aprile ?
2 Aprile 2005 ore 21.37: il Papa viene dichiarato morto.
3 Aprile: la diretta TV no-stop...

Riflessioni...
1) ho avuto forte commozione (retorica ?) per un personaggio che per quel che mi giungeva da laico durante il suo pontificato, ne avvertivo un'esclusività carismatica data dalla sua simpatia e sottile ironia ed intelligenza.
2) i filmati per ricordarlo che si sono succeduti in TV hanno confermato quanto avvertivo. Epici sono stati gli incontri con Fidel Castro, Gorbaciov, coi suoi compagni di scuola polacchi e quando scherzava coi giovani in un suo "momento carismatico" poi richiamato da un vescovo perchè stava "rischiando di far saltare il programma". E mi chiedo cosa si siano detti lui e Alì Agka (l'attentatore) quando lo andò a trovare in prigione.
3) Credo che solo con la sua morte sarà rivalutato il suo messaggio di pace tra religioni e che i governanti della terra facciano uno sforzo in più per dirigere le loro forze per una equa distribuzione delle risorse nel mondo. Senza più guerre.
4) Mi chiedo, se avesse avuto più tempo, se avrebbe trovato una soluzione meno conservatrice sull'eugenetica così come aveva riconosciuto i grandi errori della chiesa sulla tesi galileiana e sulle crociate.
5) Non ne ho avuto notizia da alcuna fonte ma credo che la diretta TV del 3 Aprile non è stata eseguita da telecamere/giornalisti della RAI (il servizio pubblico !) ma forse dalla stessa società che ebbe l'esclusiva per la firma della Costituzione europea a Roma di qualche mese fa.
Penso questo per come era condotta la regia: inquadrature a persone benestanti (molti occhiali da sole griffati: in fondo l'Italia "gira...gira" come direbbe Albanese), nessuna inquadratura a gruppi di poveracci, pochi stacchi sui politici dell'opposizione e tanti a quelli del governo (alla faccia della par-condicio), solo una inquadratura su una bandiera-arcobaleno della pace vista per 4-5 secondi (su oltre 130.000 persone ! non è strano ?). Nella Cappella Clementina durante il solenne raccoglimento del Presidente Ciampi ho avvertito un'azione di disturbo (almeno a me ha disturbato, non so se anche a Ciampi) per il saluto di Casini e Berlusconi alle suore, che hanno seguito il Papa fino alla morte, che hanno attirato le telecamere su di loro. Mentre la diretta continuava con l'audio su Canale 5, sulle reti RAI è stata interrotta dopo che si sono resi conto che era venuto a loro mancare l'audio.
6) I Partiti (di destra e sinistra) che hanno affisso i manifesti di lutto per il Papa durante le elezioni si sono probabilmente creati da soli un effetto boomerang: se aspettavano la chiusura dei seggi del Lunedì sarebbe stata una vera mossa di classe.
7) La puntata di "Ulisse" dedicata al Vaticano è stata eccezionale: la famiglia Angela meriterebbe più spazio.
8) Mentre i più grandi giornali del mondo hanno pubblicato in prima pagina una bella foto del Papa in vita, molti quotidiani italiani (e mi "maraviglia" che l'abbia fatto anche il Corriere della Sera) c'hanno sbattuto il morto: quello di oggi non sarà un quotidiano che conserverò.
9) Spero che il prossimo Papa sia latinoamericano in quanto credo più vicino ai problemi della gente comune.
10) Abbiamo tutti avuto la fortuna di vivere probabilmente il più bel papato della storia vaticana. Un pezzo di storia aiutato sì dalla forza mediatica, ma che senza la forza di un uomo che con tutti i suoi acciacchi non si è mai dimesso fino all'ultimo, non avrebbe mai avuto risonanza.

Marco Maraviglia.

Marco Maraviglia 13.04.05 09:39| 
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Neanche io vorrei morire come Terry Schiavo, distrutta e disabilitata nel fisico e nel cervello, non si sa se capisse ma so per esperienza nel volontariato che è ancora peggio se capiscono, ricordo una ragazza tetraplegica che faceva un lunghissimo lamento, terribile e quando chiesi all'infermiera perchè facesse così mi rispose che capiva perfettamente dove era, fui catapultata in un altro mondo e pensai subito a come si doveva sentire quella splendida ragazza privata di tutto anche della libertà di mangiare cose solide.
Credo che la morte sia terribile ma credo che sia peggio essere costretti a non vivere

Ilaria G 12.04.05 11:06| 
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(Rifer.alle lettere precedenti di Minciaroni)


Piantatela di parlare della Florida (Terri Schiavo), della Cina (pena di morte con fucilazione mirata per ottenere organi vivi),dell'India e dell'America Latina (per il commercio di organi), eccetera, solo per non parlare dell'Italia.
In Italia si uccide negli ospedali con l'espianto, dopo una fasulla dichiarazione di 'morte cerebrale'. In particolare sono i giovani con traumi da incidenti della strada, le cavie, ma anche i malati colpiti dall'ictus, che hanno la sola colpa di aver perso la coscienza e di essere caduti in mano a dei monatti che li intubano per poterli dichiarare "morti cerebrali"in sole 6 ore.
Sentenza senza appello.

N.Negrello
www.antipredazione.org
vedi ns.commenti precedenti 9.04.05, ore 18.22 e
11.04.05, ore 19.53

Lega Nazionale Contro la Predazione di organi e la Morte a Cuore Battente 11.04.05 22:51| 
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AGGIORNAMENTO**

Anzi, da quanto posso vedere è proprio la Cina continentale, comunista a praticare il commercio degli organi sui condannati a morte.
http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/schedastato.php?idcontinente=8&nome=cina
(in basso news del 31.03.05)

Proprio quella Cina che ha recentemente varato una legge che le consente di invadere Taiwan.

daniele minciaroni 11.04.05 20:09| 
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La notizia delle condanne a Taiwan mi suona nuova, non è quello che dice nè amnesty international ( http://www.amnesty.it/pubblicazioni/rapporto2004/338.php3 ), nè nessuno tocchi caino ( http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/schedastato.php?idstato=6000403&idcontinente=8 )
Che anzi sottolineano come ci sia un progressivo abbandono della pena capitale da parte del governo di Taipei

Puoi citare la tua fonte? Grazie.

daniele minciaroni 11.04.05 20:02| 
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Beppe Grillo, sei forte , ma non ci confondere le idee.

Il Papa “non è morto come si moriva una volta.”
Il Papa ha schivato la ventilazione meccanica (invece non ci riuscì il Principe Ranieri), ma non ha schivato l'intervento di tracheotomia e il tubo nella trachea, probabile fonte di infezione.
Il Papa ha schivato la Peg (percutaneus endoscopic gastrostomy) cioè il sondino direttamente nell'addome per l'alimentazione artificiale (che invece fu imposto a Terri Schiavo per 15 anni), ma non evitò il sondino nasogastrico che introdotto in una narice raggiunge lo stomaco per trasportare liquidi e cibo.
Probabilmente se non avesse ceduto a queste terapie invasive, e avesse davvero accettato di “morire come si moriva una volta”, sarebbe campato più a lungo, senza infezioni urinarie e conseguente shock settico che l'ha portato alla morte nella sofferenza.
E' noto che i soggetti sottoposti a questi particolari trattamenti (cannule, cateteri intravenosi o urinari) sono quelli maggiormente a rischio di sviluppare infezioni, soprattutto se in stato di grave deperimento (parkinson, età avanzata)..
Infatti le infezioni restano la principale causa di morte per malattia anche nelle rianimazioni.

N. Negrello
www.antipredazione.org

Lega Nazionale Contro la Predazione di organi e la Morte a Cuore Battente 11.04.05 19:53| 
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"Il Papa è riuscito a morire come si moriva una volta"...hai proprio ragione

Fabio Nocera 11.04.05 17:07| 
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quando io morirò spero spero che la mia morte, il momento del mio ultimo respiro, lo scelga il mio SIgnore Cristo Gesù, così come Lui lo ha scelto per il Santo Padre, solo Lui è il padrone della Vita e della Morte ed a Lui solo ne dovremo rendere conto.

giovanni graceffa 11.04.05 16:10| 
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Ti chiedi se ci lascerebbero morire così... Beh, io credo di si. Io ho avuto la sfiga di avere un familiare che prima si è ammalato e poi è morto per un tumore allo stomaco. Dopo essersi operata dietro consiglio del medico non si è più ripresa, sono stati necessari altri due ricoveri ma i parametri continuavano a crollare, dopodichè si è rotta le palle e ha deciso di non farsi ricoverare più e di rimanere a casa. Dopo un mese è morta ma almeno circondata fino alla fine dall'amore della famiglia. Anche se ti giuro che vedere morire giorno per giorno sempre un po' di più una persona a cui hai voluto un bene della madonna non è facile per niente... Tutto questo per dirti che secondo me morire come il Papa si può.
P.S. Ieri sera sei stato grande.
Un abbraccio.

Lorenzo

Lorenzo Marini 11.04.05 12:27| 
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si caro beppe, si può morire come un papa senza troppe manipolazioni e mio papà lo ha fatto a gennaio. E' morto semplicemente e velocemente in un piccolo ospedale della provincia di Verona dove è stato assistito insieme a noi figli molto rispettosamente. Forse perchè è nato nel 1920 come il Papa? ti abbraccio ANNA MARIA

anna maria rezzadori 11.04.05 10:27| 
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Il Papa e' morto in Vaticano, dove il codice civile non vale, essendo uno stato estero. Del resto, in Vaticano e' ancora in vigore la pena di morte....

Alf

Alfonso Mantero 10.04.05 20:54| 
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Caro Beppe,
Non credo che il Papa sia stato fatto morire senza tentare l'impossibile.
Come detto da altri utenti in questa o altra sede, nei locali della sede vaticana è stato istituito un vero e proprio ambulatorio.
Ma non è capitato solo al Papa...
Quando per mia nonna non ci fu più nulla da fare le fu data l'opportunità di morire a casa sua, nel letto che aveva condiviso da anni con il marito.
Terri invece ha goduto delle cure per ben 15 anni, fino a quando il marito, padre di due figli avuti da altra donna, si è sentito padrone di decidere per lei e per i suoceri.

Ogni vita va tutelata, questo è ovvio.
Io, dal canto mio, spero di morire come un vero cristiano.

Carmelo Parrinelli 10.04.05 15:18| 
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Cari amici,
io aggiungerei una riflessione a quella fatta da Beppe sulla morte del Papa.
Giovanni Paolo II è stato fatto morire nella sua stanza, tra i suoi affetti. Il Vaticano, durante la sua agonia, annunciò che era stato lo stesso pontefice a chiedere di rimanere lì e a non essere trasferito al Gemelli.
Mi chiedo: ma la chiesa non si batte affinchè si usi qualunque strumento possibile per salvare la vita? Lasciare un malato senza cure, su sua volontà (ammesso che avremo mai una prova dell'espressione di questa volontà) non è una forma di eutanasia "passiva"?
Come concilia la Chiesa questa posizione sulla morte del Papa con la richiesta implorante di fare qualunque cosa per tenere in vita chi permane in una condizione vegetativa?
Mi rendo conto che un Papa attaccato a una macchina, in coma vegetativo per cinque, dieci anni, per la Chiesa, sarebbe stato un insostenibile imbarazzo.
Ma possibile che quello che vale per Terry Schiavo non valga per il pontefice?

antonio menna 10.04.05 12:20| 
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tutto estremamente giusto

Nobile Bastardo 10.04.05 02:30| 
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Caro Beppe
se dovesse accadere a me, penso di si: mi lascerebbero morire in pace a casa mia (cioè del propetario a cui pagol'affitto, io non dispongo dei soldi necessari per comprare una casa). Le persone come me,senza soldi, devono lasciare al più presto i letti degli ospedali.

Marisa Morello 09.04.05 22:40| 
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Caro Beppe Grillo, mi chiamo Laura,ieri sera ero al tuo spettacolo di Firenze, sono allieva infermiera presso l'univeristà degli studi di Firenze, finalmente al terzo ed ultimo anno, quindi mi laureo, insieme a 4 miei compagni, abbiamo pensato di fare una tesi sperimentale che tratti l'argomentazione della BIOCARD-TESTAMENTO BIOLOGICO, pensavo che il tuo contributo potesse essere interessante a sensibilizzare le persone su d'una tematica così poco dibattuta, nell'opinione comune almeno fino ad oggi con la morte di Terry Schiavo ed il Papa,
Se non ti disturba vorrei continuare ad informarti su questo argomento, nella tua onniscenza gratuita, mi daresti link ed indirizzi per indirizzare meglio le mie ricerche?....GRAZIE, Beppe sei un grande uomo continua ad urlare!!!!!!!!!!!!!!!!!! io sono con te, mandiamoli tutti a casa

Laura Gambassini 09.04.05 19:49| 
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l Papa non è morto come una persona qualunque.
Il Papa è morto a casa sua (il migliore dei posti), con una assistenza clinica in loco (clinici di primo livello, rianimatori, cardiologo, otorinolaringoiatra, infermieri, erano presenti 24 ore su 24). Una attenzione molto particolare.

Ma anche il Papa nel mese precedente non seppe difendersi dalle terapie invasive. Il 24 febbraio durante una seconda crisi respiratoria fu portato per la seconda volta al Policlinico Gemelli dove i medici gli praticarono una tracheotomia :gli venne inserita una cannula in trachea per facilitare la respirazione. Da allora di fatto non parlerà più.
Subito dopo, anche a causa del Morbo di Parkinson che gli impediva una corretta deglutizione, i medici gli applicarono un sondino naso gastrico.(un tubo flessibile che introdotto in una narice, raggiunge lo stomaco, usato quando il paziente non è in grado di assumere cibo o liquidi tramite la bocca).
Tale applicazione, preludeva ad un possibile secondo passo considerato più duraturo: cioè l'inserzione di un sondino direttamente nello stomaco tramite la parete addominale, così come avvene per Terri Schiavo.
Forse è per questo che il Papa “ litigò” per uscire dal Gemelli e si rifiutò di ritornarci per l'applicazione della Peg (percutaneus endoscopic gastrostmy) La sua sofferenza dopo questi interventi invasivi era , dal suo viso, visibile a tutto il mondo.

Fra le concause della infezione urinaria che produsse lo shock settico e conseguente blocco renale e cardiocircolatorio, è indicata la cannula inserita nella trachea. Infatti proprio i soggetti sottoposti a questi particolari trattamenti sono quelli maggiormente a rischio di sviluppare una sepsi.
Le conseguenti complicanze hanno a catena danneggiato i diversi organi. Per i danni al sistema respiratorio diventava necessaria una assistenza esterna (ossigeno terapia o ventilazione meccanica).
Se fosse rimasto al Gemelli, l'avrebbero sottoposto a ventilazione meccanica, e da Papa/persona si sarebbe trasformato in “cosa”. Stando a casa gli hanno praticato l'ossigeno terapia.

Invece per i cittadini la ventilazione meccanica è praticata d'autorità, dicono per salvarci la vita. In verità il paziente sotto ventilazione cade totalmente sotto il potere medico e può essere d'autorità dichiarato “morto cerebrale” ed essere sottoposto a vivisezione per l'espianto di organi, se non si dimostra opposizione scritta.

La lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente diffonde la Carta-Vita/Dichiarazione autografa d'opposizione all'espianto di organi e tessuti.

Fra i nostri obiettivi la lotta contro la routinaria e autoritaria intubazione che ci priva dei diritti personalissimi.

N.Negrello
www.antipredazione.org

Lega Nazionale Contro la Predazione di organi e la Morte a Cuore Battente 09.04.05 18:22| 
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E' la prima volta che scrivo su questo blog anche se lo seguo assiduamente da un paio di mesi.Oggi non ho proprio potuto farne a meno quando accendendo la tv su raiuno, esattamente a poco più di 24 ore dalle immagini della bara di ciliegio con il vangelo sventolato dal vento il "nostro" servizio pubblico ha la faccia tosta di propinarmi quello splendido esempio di sobrietà ed intelligenza quale marina lante della rovere abbigliata da par suo che commenta le immagini delle nozze di carlo e camilla sghignazzando.
Con tutto il rispetto per l'evento (ben poco)
non trovo ci sia coerenza nei comportamenti dei dirigenti rai.
Per una settimana hanno annullato o spostato (volendo ben guardare anche giustamente) diversi programmi per la morte del papa (vedi gran premio) infischiandosene del ruolo di servizio pubblico al quale sono preposti.Oggi non
potevano fare a meno di trasmetterci questa farsa con un buon gusto che giudicare discutibile è fare un complimento.
Forse non potevano sprecare altri soldi pubblici (quelli che sono serviti per acquistare i diritti tv) come quelli degli sponsor che hanno gettato al vento non trasmettendo la formula 1?
Mi piacerebbe che qualcuno di voi mi chiarisse la differenza che esiste fra il trasmettere un evento sportivo magari senza commento 24 ore dopo la morte del papa e trasmettere le seconde nozze di un reale inglese con uno speciale de "la vita in diretta" 30 ore dopo il funerale del Santo Padre.

Raiola michele 09.04.05 17:22| 
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Non credo che il Papa abbia scelto di morire a casa(si fa per dire) per esercitare un privilegio. In effetti questa è una possibilità che abbiamo tutti.Ma le famiglie, che non voliono impicci a casa,accompagnano il parente agonizzante all'ospedale dove,a scopo di lucro, lo stesso viene accompagnato in sala rianimazione prima di passare all'aldilà.

Patrizia Grembialini 09.04.05 15:22| 
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Caro Beppe,
a proposito del Papa, della sua morte e del modo di morire, vorrei postare un mio vecchio messaggio sulla fine che ha fatto il mio amico Baldoni. Perchè, anche se è passato abbastanza tempo da potersene ormai dimenticare, io lo sogno ancora, di notte. Perchè se un sentimento lo senti davvero dentro, e fa parte davvero di te, quel sentimento lo devi risvegliare proprio quando per gli altri è andato, sopito, svanito nel nulla del tempo che ci lambisce.

"...Non ho dormito. Scusate, ma sono incazzato nero. Lasciatemi parlare, per piacere.

Dolce, alto e vecchio Enzo,
tu, che tra l'altro eri un grande esperto di comunicazione pubblicitaria, hai finito per essere il testimonial più importante di quella meschina campagna promozionale che, a tua insaputa, hai aiutato. La politica del governo. Un vero paradosso, per te, che ne eri arroccatamente disgustato, tanto da decidere di mettere a repentaglio la tua stessa vita, per gridarlo, nel modo più dolce e graffiante, come eri abituato a fare.
Oggi aiutano le tue spoglie, ad alimentare nell'orrido italiano medio, quella ingiusta sensazione di odio nel popolo iracheno. Oggi aiutano le tue spoglie, ad alimentare nello spregevole italiano medio, quella maldestra sete di vendetta. Mai come ora, respiro una sensazione sbagliata. Vedo famiglie musulmane ai margini del mio paese camminare strette a sè, con lo sguardo chino. Vedo bambini musulmani che non giocano più all'oratorio del paese. Vedo persino i negri, si li chiamo cosiì cazzo perchè anch'io mi sento negro in questa giungla d'errori, chiedere scusa perchè entrano nello stesso tuo bar. Sono un negro. Sono un disadattato. Mi sento male, perchè non c'è nulla, tranne l'amore incondizionato che provo per i miei figli, a farmi gioire di questa merda vita. E da ieri, un altro tassello mi è stato tolto, sottratto, rubato per sempre: la consapevolezza che il bene perde, sempre.
Sono uno stanco viagggiatore di un treno sbagliato, che porta ad una meta sbagliata. Stanco, ma troppo vigliacco per tirare il freno, e scendere.
Scusami, se puoi, Enzo.

Un amico mai conosciuto, che forse conosci da sempre."
Dan

Dan Collins 09.04.05 14:09| 
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Mia madre è morta il 18 marzo dopo due mesi di sofferenze tra morbo di Parkinson ed un tumore al pancreas. Domenica 13 marzo, quando ormai da due mesi era sotto morfina, ha avuto una crisi con dolori molto forti. Io, mio padre e mia sorella ci siamo spaventati e abbiamo chiamato l'ambulanza ma dopo pochi minuti ci siamo resi conto che non sarebbe più tornata a casa e che sarebbe morta in ospedale magari intubata o tracheostomizzata. A questo punto abbiamo rimandato indietro l'ambulanza e, con l'aiuto delle infermiere, Mamma piano piano si è ripresa. Il martedi era ancora cosciente, la sera mi ha salutato con gli occhi, poi li ha chiusi per non riaprirli più. Si è spenta lentamente, prima il blocco renale poi piano piano ha smesso di respirare, da sola e, noi speriamo, anche senza accorgersene. Sono molto sereno e convinto di aver fatto la scelta giusta perchè mamma è morta con tutti noi accanto, serenamente e senza soffrire, senza quell'accanimento terapeutico che avrebbe "subito" se domenica l'avessimo fatta ricoverare. A mia moglie ripeto sempre che se mi dovessi trovare nella stessa condizione deve comportarsi come noi abbiamo fatto con mia madre e lasciari morire tranquillo.

Marco Padula 09.04.05 11:16| 
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x califfo

martini non può entrare in conclave per limiti d'età, questo non esclude che possa essere eletto, ma è altamente improbabile che lo sia:
1 - è gesuita
2 - considerato troppo progressista
e alla curia i gesuiti e i progressisti non piacciono.

tosca albini 09.04.05 10:57| 
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I capi di Stato, i governanti, i dittatori,i Papi devono essere giudicati sui fatti concreti, e l’enfasi, le leggende, la retorica gettate a piene mani in questa settimana di “regime mediatico Vaticano” devono avere una risposta laica.
Il principale merito attribuito al Papa morto è quello di aver sconfitto il comunismo.
Per la precisione, egli dichiarava di voler combattere anche il materialismo e il consumismo, a compensazione di un forte sbilanciamento politico, operativo, di aiuto economico a favore di movimenti anti-comunisti.
Su quel versante arrivò un eccezionale impegno di tessitura politica, arrivarono soldi a Solidarnosch di dubbia provenienza, gestiti dal Cardinale Marcinkus, poi inquisito e fatto scappare in America per le operazioni sporche con il Banco Ambrosiano di Calvi. Per quanto riguarda l’impegno contro il materialismo e il consumismo, che significava dichiarare guerra al capitalismo, l’impegno si affievolì, anzi sparì del tutto, con il corpo del defunto “comunismo” ancora caldo.
Vediamo ora la leggenda del Papa pellegrino, con innumerevoli viaggi in quasi tutte le zone povere del mondo, annunciando la speranza ed il riscatto dalla povertà.
A parte il fatto che molto spesso nella calca in occasione delle adunate creparono decine di persone calpestate, i paesi poveri visitati sono rimasti tali e l’unica cosa seria su cui impegnarsi, che è la cancellazione del debito dei paesi poveri da parte del ricco Occidente capitalista, non ha visto nemmeno un millesimo dell’impegno profuso contro il comunismo, anche se qui si trattava della morte per fame di milioni di persone.
In America Latina non fu appoggiata dal defunto Papa la “teologia della Liberazione” nata all’interno della stessa Chiesa cattolica, Monsignor Romero e alcuni gruppi di gesuiti e suore furono massacrati proprio perché abbandonati dalla Chiesa di Roma.
Recentissimo è l’appoggio dato ai latifondisti brasiliani dalla Chiesa del Brasile contro i ventilati espropri, a favore di contadini senza terra, del governo progressista di Lula.
Altro mito da sfatare è quello di un Papa che è contro la guerra. A parole sì, ma si da il caso che nessuna delle guerre recenti, tutte a conduzione Usa: Serbia, Kossovo, Iraq, Afghanistan, è stata evitata, ma il suo principale responsabile, Gorge W; Bush, è stato ricevuto in Vaticano quale “difensore della famiglia” e appoggiato da tutta la Chiesa americana nella sua rielezione a presidente degli Usa.
Chi avesse voluto veramente la PACE sarebbe dovuto andare all’ONU a dire: Che organismo di pace ò mai questo? I 5 grandi con diritto di veto producono e vendono l’80% di tutte le armi in circolazione, creando i presupposti per tutte le guerre. Vi è una superpotenza chiamata Usa che possiede 850 basi militari in tutto il mondo usate costantemente per ricattare, torturare e muovere guerre a chiunque non chini la testa di fronte agli interessi Usa.
Come furono martellanti, quotidiane, inflessibili le accuse contro il comunismo, altrettanto doveva manifestarsi lo sdegno contro la massima istituzione internazionale che, invece di essere una assemblea democratica che costruisce ogni giorno le condizioni per una Pace duratura, è bloccata e dominata dai signori delle armi e della guerra.
Se i problemi fondamentali del mondo di oggi sono la povertà, la fame e le guerre, il Papa scomparso non ne ha risolto nessuno, né ha suggerito un cammino credibile da percorrere, visto che il vero potere economico, politico e militare è sempre nelle stesse avide mani, che poi sono quelle delle multinazionali occidentali, il vero potere globale del nostro tempo.
Non abbiamo toccato le questioni di aborto, eutanasia, fecondazione assistita, uso dei contraccettivi, essendo materie di convinzioni religiose e dottrinali e, pur pensando all’opposto della Chiesa e del Papa, ne rispettiamo la natura e le intime convinzioni.
E’ il Papa politico che non ci ha convinto, ha mobilitato ogni risorsa economica, diplomatica, organizzativa per sconfiggere il comunismo, ma ha speso solo parole, inutili e senza risultati, sul terreno della Pace e della fame, senza denunciare al mondo i guerrafondai e gli affamatori.

Movimento globale per l’ambiente e la PACE.

manuel fanton 09.04.05 09:40| 
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In questo blog trovate l'anticipazione di chi sarà il nuovo papa, ecco cosa c'è pubblicato:
scoop, Habemus papam


"Dalle notizie che giungono da Roma, sembrerebbe che il nuovo Papa sarà il Cardinale Carlo Maria Martini 79 anni. Indiscrezioni vaticane sembrano avvalorare questa tesi. In questo blog a dire la verità un anonimo era intervenuto preannunciando appunto che il nuovo papa sarebbe stato Carlo Maria Martini. Dunque, sarà un Papa italiano, sarà un pontificato di transiozione, in attesa di "eleggere" un Papa più giovane straniero che ripercorrerà le orme di Giovanni Paolo II. Staremo a vedere."

Illi Califfo 09.04.05 09:31| 
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Hai ragione, c'è in giro una smania di interventismo su tutto. Soprattutto, non ho mai visto più delirio collettivo che in questi giorni... La sfiducia nel genere umano e nella sua capacità di generare persone in grado di influire positivamente sulle cose e sulla storia è arrivata al massimo: non si può più davvero fare a meno di questo Papa, come se non possa esserci più nessuno in grado di fare del bene (con mio personale beneficio d'inventario) come ha fatto lui? Pensaci bene...! Ciao e complimenti sempre!

Ottone Taddei 09.04.05 07:29| 
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Avendo innata in me la sindrome del complotto non riesco mai a fermarmi solo alla superficie e la discussione eutanasia attiva e passiva(Schiavo la prima,Papa la seconda) me l'ero posta quando all'aggravarsi delle condizioni del Pontefice il Vaticano comunicava che era sufficientemente assistito da non richiederne il ricovero al Gemelli.Per questi ultimi suoi anni di vita spesso si era affrontato il tema relativo alle sue condizioni di salute e delle difficoltà a esercitare il suo ruolo.Non si parlava di dimissioni già qualche anno fa?Non dico che hanno colto l'occasione,ma questa fretta di "dargli" la pace eterna,quando c'è gente che passa decine d'anni attaccate ad un macchinario,davvero vogliamo credere che gli avrebbeo praticato tutte le cure possibili?E davvero siamo sicuri che lui volesse morire "rassegnato"?Avete già dimenticato il pugno sul leggio,veri?Pugno di uno rassegnato,che non lotta e non vuole lottare,vero?Secondo voi la chiesa intesa come istituzione avrebbe accettato un Papa che magari ci mette che ne so sei mesi a morire?
Per chi non ne fosse al corrente a giugno c'è un referendum in cui la chiesa è vivamente toccata,quello sulla procreazione.E secondo voi,sarebbe arrivata a tale appuntamento spuntata del suo ariete?E se mi sbaglio santificare questo Papa tornerà utile al prossimo perchè quando dovrà veicolare i suoi messaggi per conferirgli potenza e farli digerire ai fedeli e non,dirà:"...continuando nella strada già segnata da Giovanni Paolo II....",un pò come fa Bush in nome dell'antiterrorismo.

bonafini gregory 09.04.05 04:40| 
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Linda Cima...
il solo fatto che cliccando sul tuo nome si va a finire sul sito di Guzzanti mi fa pensare taante cose.
Grazie Beppe per gli spunti su cui parlare e stra-parlare con la mente libera, tanto dalla rai possono aver potuto cacciarti, ma dalla rete sarai sempre più invitato!

Roberto Cavallo 09.04.05 00:19| 
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Trovo che per dare una Grande memoria ed una immagine ancora più grande,per un grande papa,tra qualche tempo i mass media,se fossero seri,dovrebbero evidenziare quest'ultima scelta di Karol il Grande.Adesso è treoppo presto,il caso Schiavo non daebbe serenità al dibattito.
Io sono iNfermiere,lavoroi in oncologia a Torino,SONO CONTRO ALL'EUTANASIA ma mi batto(con mezzi troppo piccoli per poter fare qualcosa,ma non vorrei arrendermi)per arrivare a dare dignità alla scelta di non volersi più curare e di avere una morte dignitosa.In Italia NON ESISTE la cultura delle CURE DI FINE VITA,delle CURE PALLIATIVE,ma in realtà non esiste più nemmeno la cultura della morte,viviamo permeati dalla violenza e dalla morte,tutto questo per poter pensare di essere "immortali".Se vogliamo pensare di aver diritto di decidere ,cosa vogliamo fare,come vogliamo morire,dobbiamo ACCETTARE LA nostra morte.
Ancora una volta il Papa in questo è stato grande
PS:inviterei solo,chi NON CONOSCE a non parlare per frasi fatta,ma cetrchi di informarsi su come vanno veramente certe cose negkli ospedali,è troppo facile sparare addosso al sistema
GRANDE BEPPE,sempre

sergio spesso 08.04.05 23:26| 
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x Anglani...
hai ragione...
non so l'italiano e leggo male!
bòna!

Riccardo Galatolo 08.04.05 22:53| 
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X MARCO SPERANDIO:
se gentilmente me lo porti qui il TUO DIO, che vorrei farci 4 chicchiere.
sempre se ha tempo per carita'...
sempre se ha voglia...
se gentilmente me lo fai vedere che gli devo parlare.
che gli devo raccontare un po di cose.
hai nel cognome il tuo credo.
speraci pure, e ricordagli di passare di qua' ogni tanto.
o magari anche il darfour,o in ruanda.
ha l'imbarazzo della scelta...
che scende magari cambia anche i cardinali,come l'inter cambia allenatori!
perche sai... il cardinal ruini non sta bene che dice che è felice ( e palude!) alla riforma della moratti sulla scuola,quando ha parificato le scuole pubbliche e quelle private.
visto che "la chiesa" le gestisce tutte!
e non sta nemmeno bene che il cardinal ruini si metta a fare il politico dicendo che la gente nond eve andare a votare il referendum sulla procreazione assistita.
e non sta nemmeno bene che un monsignore vada al processo di biscardi a benedire il mondo del calcio...
sai caro marco a me tutto questo mi fa davevro schifo.
e la tua chiesa e il tuo dio sono solo spot.
monsignore baciamo la mano! ma che bel miracolo italiano!
e qussti cardinali che vanno in conclave come fosse un consiglio di amministrazione di un'azienda! che scendono dalle loro audi o bmw,che hanno la 24ore,mi fanno vomitare.
tu prega il tuo dio,che io prego il mio.
amen.

luca battaglia Commentatore in marcia al V2day 08.04.05 22:30| 
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x max
leggere il tuo scritto mi ha fatto bene! sono contento xché sento confermata una mia sensazione:non era mia intenzione accusarti di superficialità.Di q.sto mi scuso!
Sai , é il tono da te usato con tiziana che mi é sembrato frettoloso,superficiale ed un po' aggressivo, dato il tema.
Voglio dire che hai (solo) lasciato trasparire una certa sensibilità ,passata e vissuta sulla propria pelle,motivo x cui mi é parso valesse la pena intromettermi ed offrirti una mia impressione (non conoscendoti,la mia impressione sì che potrebbe sembrare affrettata e superficiale nel senso di accusatoria o gratuita...)Penso che la testimonianza di tiziana sia da accettare in q.nto tale , come esperienza e sentimenti profondamente intimi vissuti nella sofferenza che tali situazioni creano.Secondo me non sono da controbattere,ma da ricevere con gratitudine. Mi spiego: la cappa di silenzio, l'impotenza, l'isolamento in cui ci si viene a trovare q.ndo una persona a noi cara si trova in tali condizioni, sono col tempo e se possibile, ancor piu' laceranti della situazione stessa.
Il percorso da te già compiuto , mi "autorizza" a chiedermi:come mai max non ha scritto e descritto i propri sentimenti al riguardo,direttamente a tiziana?
Comunicare q.sto tipo di sentimenti ,di vissuto,di amore ci rendono umani.veri ed immensi proprio xché sono delle piccole pepite raccolte dopo profondi,lunghi,pazienti e dolorosi scavi e ricerche interiori.Perciò la società,la grande politica mi paiono poco pertinenti,lontani,degli alibi,...ecco in q.sto senso mi son permesso di parlare di superficialità.
Gli Altri ( ancor di più se non ci conoscono) non possono esser (fatti) responsabili delle n.stre gioie o delle n.stre rabbie.Se del nostro universo interiore non si parla con e per amore il rischio più grande é q.llo di venir purtroppo fraintesi e di soffrire e far soffrire x distrazione proprio perché non si tratta di cose astratte,ma molto concrete,benché misteriose ed invisibili.
Ora stacco,onde evitare di prolungarmi troppo...rischiando di dimenticare che sto comunicando con te e non parlando da solo!
Scusa ti sento vicino.
ciao
4.2

fortunato casile 08.04.05 21:42| 
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Discussione

Rispondo, in ritardo, alle critiche rivolte ai media sulla gestione della "morte del Papa" (che considero comunque giuste), alle reazioni della gente di fronte a questo avvenimento (anch'io non sopporto la smania di fotografare un uomo morto), oltre che alle critiche rivolte al Papa stesso e alla Chiesa.
Mi viene innanzitutto da dire una cosa banale ma tra le più vere:
Purtroppo è male quasi comune (e a volte anche nostro) parlare bene e razzolare male. Quindi invece che continuare a giudicare l'operato altrui, l'unica cosa importante da fare è misurarci nella nostra vita e nel nostro rapporto con il prossimo, mantenendo l'intelligenza e la fede (in qualsiasi espressione essa si manifesti) per discernere il bene dal male,dall'interesse del cuore a quello del profitto..... Solo con le nostre
azioni, come fece il Papa (che siate d'accordo o meno), potremo dare il nostro piccolo contributo alla nostra società. Troppo facile scaricarsi la coscienza pensando che il Papa, se voleva, poteva fare di più, e Voi anzi noi cosa stiamo facendo nel nostro piccolo, siamo davvero sempre tolleranti, siamo sempre caritatevoli, o siamo spesso così presi da noi stessi da non accorgerci a volte dei nostri vicini? E poi secondo me l'influenza della Chiesa non arriva fino al punto di bloccare la guerra, pensate solo gli enormi interessi che le grandi potenze hanno di fare una guerra.....
Per quanto riguarda l'atteggiamento dei politici, in particolar modo del governo voglio aggiungere:
Potere di destra o di sinistra sempre potere è, non vorrei essere cinica o semplificatrice ma sono assolutamente convinta, purtroppo, che qualsiasi governo in carica, nella realtà dei fatti, si sarebbe comportato nell'identico modo.
COME VORREI SBAGLIARMI!!!!!!!!!!!!
Mi piacerebbe che noi comuni mortali non cadessimo nel tranello politico ma facessimo un discorso generale che riguarda l'Uomo, d'altronde la politica è fatta da uomini. Non esistono uomini di sinistra migliori di quelli di destra, esistono uomini che vivono nell'amore e nel rispetto, nella pace e nella carità più di altri uomini. Contiamo ed esaltiamo i primi.

Monica Torino

Stocco Monca Grazia 08.04.05 21:14| 
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DA TGCOM: MONACO, GRAVE ERNST DI HANNOVER
Sta male, ma non è in coma il marito della principessa Carolina di Monaco, Ernst August di Hanover, ricoverato da martedì in un ospedale del Principato. Questa, almeno, la versione ufficiale, che getta una luce poco chiara sull'effettivo stato di salute del principe............

Mi sto domandando a cosa stiamo assistendo da un po' di tempo a questa parte, si tratta per caso di un nuovo REALITY SHOW? Se è così chi sarà il conduttore? Ed i futuri partecipanti? Ci sono voci che prenderanno parte anche i capelli "tornati in vita" del nostro Presidente del Consiglio.

Jonatan Pisu 08.04.05 21:01| 
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Se fossimo davvero liberi e cioè capaci di esercitare il libero arbitrio, non ci sarebbe neanche da chiederselo, caro Beppe.
Ma gli uomini non sono mai stati nè lo saranno mai.
Personalmente, dovessi trovarmi io nella situazione della povera Terry Schiavo darei disposizioni per essere lasciato al mio destino, per non costringere nessuno dei miei cari ad una lenta agonia pari alla mia. E farei lo stesso con un mio parente, al di là di ogni considerazione etica.
Non ho deciso di venire al mondo di mia sponte.
Che almeno mi sia lasciata la possibilità di abbandonarlo come desidero.
Lo pretendo. Mi è dovuto.

mario uccella 08.04.05 20:15| 
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Risposta a fortunato

Hai ragione molto spesso mi ripeto nelle considerazioni, perché mi sento un idealista, una figura ormai un po’ desueta. Mi piacerebbe riuscire per un istante a mostrare agli altri quello che faticosamente ho scoperto io mettendomi in discussione davvero tanto e per molto tempo.
Perché certi discorsi pensieri ed elucubrazioni letti in questo blog mi ricordano me stesso anni fa prima di cominciare a ragionare sulla vita in maniera profonda e scoprire un universo nascosto dietro la rabbia, il dolore, la sofferenza, le abitudini, l’educazione etc etc.

Non so cosa intendi per superficiale e su che basi mi accusi di esserlo, il mio percorso l’ho fatto durante dopo e continuo a farlo ogni giorno chiedendo con umiltà aiuto.

Io non sto contrastando il dolore e la sofferenza che tutti sentono, dico semplicemente che le SCELTE di ognuno sarebbero molto diverse se ci si conoscesse davvero e se si affrontasse il nostro lato ‘oscuro’ e sofferente.
Poi ad ognuno la scelta di vivere e morire.

Una parola che ho paura a pronunciare è proprio amore: non so che significato ci dai tu, con questa parola si giustificano olocausti(amore per la razza), le bugie (l’ho fatto per amore) e tanto altro e nessuno può dire che chi usa questa parola non sappia cosa sia; è una forma (platone docet) che possiam riempire con significati diversi se non ci si intende.

Quando dicevo di dover far divertire gli altri parlavo del mio lavoro come musicista, teatrante ed intrattenitore; facendo poi anche l’educatore e l’animatore musical-teatrale nelle scuole è stata una tappa doverosa prendersi cura della mia persona.

Consigli? Se dare una visione della vita passando ineluttabilmente attraverso se stessi è da considerarsi un consiglio (come mi facevi notare) troppo convinto? allora si, mi permetto di dare consigli troppo convinti.
Beppe Grillo lo fa, il papa lo fa(ceva), mia nonna idem, il tuo vicino di casa anche. Esprimersi non significa imporre; mi sento molto vicino a Tiziana e a tanti altri tanto che vorrei fargli semplicemente una carezza e sento che gli si aprirebbe un mondo. Non sto giudicando nessuno negativamente ne tantomeno il mio è classificabile come un atteggiamento da credente-cattolico-cristiano(che non sono), ma sento di parlare da semplice e limitato essere umano che tenta di utilizzare anche l’emisfero destro non solo quello sinistro.
E soprattutto, perché se guardo alle mie spalle, questo avrei desiderato in certi momenti e questo desiderano centinaia di persone che ho incontrato nella vita e nel lavoro con gli stessi estenuanti problemi.

max bazzana 08.04.05 18:20| 
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Tu domandi: Ma se voi o io volessimo morire cosi, a casa nostra, senza terapie intensive, ci lascerebbero morire come un Papa?

Ed io rispondi: si. E' sufficente parlare con i propri familiari e redigere un testamento biologico. La cosa più difficile è lasciare andare le persone che amiamo. E' difficile parlare della morte. Della propria e di quella di chi amiamo. Ma "Parlare" , anzi, comunicare , è l'unica cosa vera e profonda che possiamo fare.

catia vaccaro 08.04.05 18:11| 
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x Riccardo Galatolo

Hai capito poco o nulla del mio post, rileggitelo.

Anche se questa non è la sezione dedicata a Livorno, il mio era comunque un discorso generale.

Saluti

Alessandro Anglani 08.04.05 17:50| 
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CARO Grillo,sono d'accordo con te sul post.Ad ognuno dovebbe essere garantita la libertà di scelta sulle proprie cure o meno in punto di morte.Ti dirò che da credente,poi,son contraria all'eutanasia,in quanto non sia l'uomo che debba decidere i tempi di inizio e fine della vita umana.

Rosanna Fanesi 08.04.05 16:33| 
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Beppe, ti stimo moltissimo ma questa uscita ti ha fatto perdere tantissimi punti!!

Non puoi (o meglio, il tuo staff non può) approfittare della morte del Papa per dare maggior rilievo ad una vostra opinione in merito all'eutanasia! Il Papa è sempre stato superpartes ed anche in fatto di morte e di come morire non può essere tirato per la giacchetta...

Un pò di rispetto per favore, per lui e per tutti i cattolici!

In ogni caso ti confermo quello che ha scritto Fabrizio BRACCO: "vorrei informarvi che E'POSSIBILE rinunciare alle cure mediche, al ricovero in ospedale e di morire in santa pace. La condizione essenziale è quella di essere 'in grado di intendere e di volere'".

Concordo anche io che non ha senso accanirsi terapeuticamente e concordo che Terry ha avuto un trattamento che non si riserva nemmeno agli animali. Mi ha però infastidito questo "utilizzo improprio" delle scelte del Santo Padre.

PS: certo che Dio deve essere veramente paziente ed amoroso per voler bene, NONOSTANTE TUTTO, ad ogni essere umano compreso Stefano Crema e tutti quanti scrivono idiozie simili a quelle che ho avuto il dispiacere di leggere! Quelle sono le persone "so tutto io e non ho bisogno di Dio" che poi, in caso di grave malattia o eventi simili, iniziano a supplicare Dio di essere misericordioso con loro... Comunque don't worry... Dio è veramente così buono da perdonare tutti noi!

Saluti

Marco Sperandio 08.04.05 16:25| 
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x max bazzana
va bene,sei stato chiaro.
Mi chiedo ,dato che non é obbligatorio scegliere e che RIBADISCI l'importanza di una messa in discussione in profondità,xché insisti tanto nel ripeterti.Chi "devi " convincere?
Comincia da te a metterti in discussione,se non in profondità,almeno evita la superficialità.Prenditi tempo e rifletti:pensa alla non-vita di tutti coloro che sono coinvolti,per amore,in q.ste sofferenze.
Compassione presente 24ore al giorno ,365 giorni all'anno e per anni e anni.
Tu dici di esserci passato personalmente.Mi pare di capire che adesso tu ne sia uscito.Se così fosse,cogli l'occasione, adesso che hai "finalmente" di nuovo tempo per te stesso,di riflettere sulla qualità della vita tua e della persona a te cara.
Evita di dare consigli troppo convinti,pieni di certezze che sono ,e non possono che essere esperienze personali,intime, non trasmissibili in quanto l'enigma vita continuerà a rimanere tale .Chi può concedersi di elaborare la sofferenza ed il lutto,non può farlo che in intimità ed in silenzio.
Non capisco cosa intendi col - mio mestiere é far divertire gli altri ... mi ha salvato l'ironia ... - oppure quando dici -ci sono due strade:o rimanere incazzati col mondo o cambiare i valori... -cosa significa? dove sta scritto?
personalmente ritengo che non ci sono valori da cambiare,ma solo amore,x q.nto possibile,verso la persona cara,verso se stessi e verso le altre persone che ci stanno vicine.Persone che molto probabilmente durante LE sofferenze abbiamo dovuto trascurare, anche x lasciarle vivere.
Dover divertire gli altri...a me sembra poco rispettoso per l'Altro e per se stessi;mi pare poco sincero e data la profondità del tema, mi sembrerebbe di rasentare il cinismo .Come fai?
spero di non averti annoiato , ma l'ironia x q.nto importantissima,richiede il suo tempo ed il suo contesto.
W la vita.
Ciao
4.2

fortunato casile 08.04.05 16:20| 
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Io mi sono trovata anni fa nella difficile situazione di dover scegliere se far fare o no chemioterapia a mio padre, che era stato operato di un tumore all'intestino già in metastasi ...
Bene, sono felice di aver detto no. Perchè? Perchè quello che i medici volevano fare (e che poi il primario di chiurgia mi ha anche confermato!) era solo usare mio padre come cavia x un nuovo tipo di chemio!!!
Magari avrebbe anche potuto allungargli la vita, ma a quale prezzo? E che qualità di vita?
Avevano detto che dopo l'operazione mio padre sarebbe vissuto forse per sei mesi, ma nessuno mi ha detto "guarda che se lo sottoponi a chemio vive X mesi di più e meglio".
Beh, mio padre si è spento serenamente quattro mesi dopo l'operazione, e tornassi indietro rifarei esattamente la stessa scelta.

Margherita Conti 08.04.05 16:07| 
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la morte non è un diritto. è una sicurezza. semmai è la buona morte un diritto. ecco perchè il dio cristiano non è un dio della morte. perchè chiede la buona morte, naturale. la considera un'opera di misericordia! nel medioevo c'erano confraternite (ossia gruppi di laici) che lavoravano per assicurare la buona morte a chi ne avesse bisogno. semmai chi non glielo lasciava fare era il potere politico, ad esempio nelle carceri, assistendo i condannati a morte.
Ora, pensateci bene: chi prolunga la morte con macchine e terapie? perchè lo fa?
avete mai sentito la chiesa pronunciarsi per la terapia sino all'ultimo?
o per la procreazione assistita a tutti i costi?
Forse che non è vita anche quest'ultima? Anzi un desiderio forte della vita.
Credo che la chiesa sia per la naturalezza della vita. intendendo che non deve essere manipolata dall'uomo. In nessun modo. perchè non è l'uomo che può disporne. Tutti siamo d'accordo su questo concetto se si tratta di parlare della pena di morte: non tocca a nessuno, uomo, religione, stato togliere la vita a qualcuno.
Poi però il concetto base non va più bene se si tratta di contraccezione, ricerca scientifica per la procreazione, eutanasia.
Allora io credo che la risposta sia questa: è proprio la presenza di un problema morale attorno alla vita (che, mi dispiace per Stefano ma è posto proprio dalla chiesa e non da quelli che chiama "i laici"...non capisco cosa intende lui per laici perchè nell'accezione corretta laico è chi non è sacerdote e non è nella gerarchia ecclesiastica..e dunque lo sono tutti i cristiani, tranne i preti) che ci fa scandalizzare del fatto che non venga rispettata, anche nel suo spegnersi. Togliamo il problema morale e rendiamo l'uomo libero di fare quello che vuole. Lo dicono tutti: l'etica non sia di impaccio alla legge (ossia alle leggi dello stato) e alla scienza.
Perfetto. Tolto dio, padrone della vita è l'uomo.
Allora poi non ci si lamenti dei suoi errori.


chiara binelli 08.04.05 16:00| 
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Forse sbaglio nell'intendere quello che ha scritto Beppe Grillo, ma vorrei informarvi che E'POSSIBILE rinunciare alle cure mediche, al ricovero in ospedale e di morire in santa pace. La condizione essenziale è quella di essere 'in grado di intendere e di volere' , poi ognuno può scegliere la morte che più gli aggrada.

Fabrizio BRACCO 08.04.05 15:50| 
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Per Tiziana D'Amico.
Mi dispiace , ma ti assicuro che non volevo assolutamente pontificcare, né tantomeno giudicare. Ho solo letto il tuo post e ho agito d'acchito esprimendo il mio pensiero che, per fortuna per me, è l'opposto del tuo. Ribadisco che non trapela amore in entrambi i tuoi interventi. Ciò non significa, però, che tu in realtà ne hai invece da vendere. La vita purtroppo, oltre alle cose bellissime, riserva prima o poi a tutti anche quelle tristi e spesso quelle tristissime. E' in questi casi che abbiamo l'occasione vera di essere uomini e di esprimere concretamente la nostra umanità. Io la penso così e per quanto mi riguarda la religione o il laicismo non centrano. Scusami se mi sono permesso.
Cordialmente

Vittorio Grondona 08.04.05 15:39| 
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la nascita....
lì non possiamo scegliere come nascere e il tutto è affidato a mamma&papà!

la vita spesso ci condanna a fare quel che loro vogliono...

almeno la morte...lasciateci le palle in pace....

e c'è anche chi progetta le pillole per vivere più a lungo...x fare che?per lavorare ancora?
x dover litigare con la gente che,nonostante tutto,continua sfornare figli in grandi quantità e quindi viviamo male tutti?

no no...appena c'è sentore..saluti..staccate la spina e avanti 1altro!!

roby cadeddu 08.04.05 15:35| 
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Circa gli SMS della PROT.CIVILE e la nostra privacy. Su questo sito del governo vedrete che il governo ha fatto un accordo con i gestori di telefonia per gestire evenutali CRISI http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/protezione_civile_emergenze/
PREMESSo che la morte e il funerale del Papa non è una CRISI, forse era una situazione di crisi per i poveri disgraziati abbandonati sotto la neve per 48ore sull'autostrada SA-RC !!

Fate RECALMO al garante della privacy ai seguenti indirizzi di posta elettronica:garante@garanteprivacy.it, urp@garanteprivacy.it e poi mandate al vostro gestore di telefonia la posta elettronica che avete inviato al garante, cosi come ho fatto io, mettendo in copia il gestore.

Vodafone Fax 800034626
TIM Fax:06.4818633

Rosario Lambiase 08.04.05 15:20| 
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c'è molta confusione e la parola eutanasia (che talvolta si potrebbe anche tradurre: "morire da cristiani e non da cani")è spesso usata a sproposito.
Credo sia molto didattico il fatto che il Papa abbia voluto morire "a casa" e che gli sia stato permesso (Non ci era riuscita nemmeno Madre Teresa). L'eutanasia o il suicidio assistito non c'entrano per niente, credo. La vita è una bella parentesi tra due eventi naturali che sono la nascita e la morte. Riappropriamoci della naturalità di entrambi.

Luciano Bortone 08.04.05 15:16| 
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Ai cristiani piace l'agonia, la sognano tutti per purificarsi di tutte le infamità compiute durante la vita, adorano la morte e il dio cristiano è un dio di morte, dicono di avere cara la vita ma hanno cara solo la propria, tutte le altre vite non contano nulla, sono feccia.
Hanno il cuore che gronda merda e in quella sguazzano per tutta la vita.
Sepolcri imbiancati, non sono cristiani ma solo farisei, cristo continuano ad ucciderlo ogni dannato giorno.

Stefano

stefano crema 08.04.05 15:02| 
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so che sono fuori tema, ma mi piacerebbe fare un esperimento antropologico. Mettiamo che il mio gatto stia male (dio non voglia) e durante l'agonia ci siano tutte le televisioni inchiodate di fronte a casa mia che parlano dell'inesorabile fine del povero micio. Mettiamo anche che tutte le volte che esco di casa debba rilasciare delle dichiarazioni sul suo stato di salute che si trasformano immediatamente in edizioni straordinarie. E mettiamo poi che il mio micio muoia e che tutte le reti televisive non facciano vedere per giorni e giorni solo che l'immagine del mio povero micetto accasciato e provo di vita. Scommettiamo che nel giro di qualche ora, fuori di casa mi trovo una valanga di gente che non so assolutamente chi siano, gente che non ha mai visto il mio gatto prima delle dirette tv, che piange e si accalca per dare un ultimo addio alla salma del povero felino?

cristiano di giovanni 08.04.05 14:56| 
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x luca scotto

la morale cristiana è quella che vorrebbero imporre a tutti.

l'etica è del laico, che non impone nulla

tosca albini 08.04.05 14:55| 
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IO credo che il vero problema sia l'assoluta mancanza di autodeterminazione. Non posso morire come voglio, non posso scegliere come curarmi(l'omeopatia non funziona, dice Garattini, nascondeno poi che i farmaci tradizionali non funzionano mai come ci si aspetta - vedi i COX, il lipobay ecc..), non posso scegliere se perferisco affrontare una setticemia piuttosto che contravvenire a miei principi religiosi.... Lo stato LAICO interviene.. il problema è che poi laico non è; l'aborto è una questione di morale cristiana, il matrimonio tra omosessuali lo stesso, la fecondazione artificiale anche!! Insomma decidiamo una volta per tutte se siamo Italia o Stato del Vaticano, se siamo Italia, la chiesa fuori dalle balle (la prossima volta che Ruini si intromette in una questioe di politica interna, per favore ricordiamogli che il concordato prevede specificatamente la non ingerenza della chiesa in questioni di politica interna). Se siamo stato del vaticano... voglio anche io la Mercedes!!!

Luca Scotto 08.04.05 14:32| 
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La pizza ovviamente era una battuta per dire a cosa ci leghiamo per scegliere. E' verissimo due ore di sonno normale sarebbero appaganti in certi casi e la stanchezza psicologica lo so è micidiale.

Faccio notare che stiam parlando ancora una volta della NOSTRA stanchezza, del NOSTRO sonno, della NOSTRA fatica, del NOSTRO dolore e dal momento che NOI sentiamo tutto questo ALLORA anche il malato(e perchè no, anche il povero/il barbone/l'iracheno) deve sentire tutto questo..un piccolo dubbio che forse tolta la ragione la natura animale/vegetale/spirituale o quantaltro crede ognuno, spinge a vivere? E' per forza la ragione a far si che un uomo sia considerato uomo?

RIBADISCO: il mio non è un giudizio sulle necessità di ogni essere umano, ma sul COME!! E sul mettersi in discussione in profondità. Non è obbligatorio è una scelta

max bazzana 08.04.05 14:29| 
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In questi giorni ho notato un fatto che mi ha lasciata molto perplessa, in occasione del funerale del Santo Padre un noto operatore di telefonia ha subissato i propri abbonati con sms firmati 'protezione civile' su come rapportarsi nei confronti di questo evento, bene ottima iniziativa ma.........gli utenti degli altri operatori li vogliamo lasciare allo sbaraglio?....e poi la protezione civile non è al servizio di TUTTI i cittadini ?....

Ketty Tronville 08.04.05 14:25| 
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SONO SENZA PAROLE BEPPE.
DAVVEROS ENZA PAROLE.
IO CI PENSO SPESSO A QUESTE COSE,MI TOCCANO,ANCHE PERCHE OGNI GIORNO,PER LAVORO,VADO DENTRO LA SALA DI TERAPIA INTENSIVA DI UN GRANDE OSPEDALE DI TORINO...
E CI PENSO,E SENTO I BRIVIDI,LO STOMACO VUOTO...
CHE SI CHIUDE.
LO PENSO SEPSSO A COME UNO DEVE MORIRE.SONO FAVOREVOLE ALL'EUTANASIA.
E CREDO,E HOS EMPRE PENSATO CHE ANCHE MORIRE ORMAI NON E' PIU UN DIRITTO.
AL PAPA NON L'HANNO FATTO AGONIZZARE,E' MORTO PERCHE ERA ORA.
SEMPLICEMENTE.
"DOLCEMENTE"...
TERRY SCHIAVO E' DIVEUTA UNO SPOT VERGOGNOSO,PER TUTTI,PER BUSH CHE NEL FRETTAMPO CERCA DI SALVARLA E POI FA AMMAZZARE DECINE DI SOLDATI 20 ENNI AMERICANI E RAGAZZINI IRACHENI...
E POI SI FA LSEGNO DELLA CROCE A S.PIETRO...
AVREBBE DOVUTO PIOVERE A ROMA,STAMATTINA.
COSI QUALCUNO SI LAVAVA LA COSCIENZA...
LA VITA CHE CI ARRIVA DA UNO SPERMATOZOO E' UN ISTINTO NATURALE,LA MORTE DEVE ESSERE TALE.
SENZA ALLUNGARLA,E POSSIBILMENTE ACCORCIARLA...
DENTRO QUEL REPARTO DO TERAPIA INTENSIVA PENSER' ANCHE ALLE TUE DI PAROLE.
CON QUEL GUSTO AMARO IN FONDO AL CUORE... :-(
CIAO BEPPE.
LUCA8593

luca battaglia Commentatore in marcia al V2day 08.04.05 14:24| 
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Quando penso a queste cose mi viene in mente il taoismo e arti di lunga vita riservate ai nobili,
anche perchè i poveri facevano una vita così di merda che non gli passava manco pa a capa di allungarsela.
Il guaio sarebbe se ti lasciassero morire senza che tu possa salutare le persone a cui tieni, quello mi scoccerebbe moltissimo o senza poter dare disposizioni di che fine vuoi che facciano i tuoi beni, visto che dai parenti l'ho sempre preso nel culo mi incazzerei di brutto anche da morto se gli andasse anche solo una centesimo di eruo mio.
Non ricordo in quale tradizione orientale per accompagnare il moribondo alla sua meta si organizza una festa che continua anche dopo la morte, questo perchè lo spirito vedendo i parenti contenti non si rattristi e non resti attaccato ai parenti ma prosegua serenamente il suo viaggio.
A questo mondo tutto è relativo, quelli che una volta erano detti profanatori di tombe oggi vengono chiamati archeologi, non c'e' più pace ne per i vivi ne per i morti.
La dice lunga comunque la pubblicità che c'era sull'ultima pagine del corriere, da sola motiverebbe l'incendio della redazione con tutti quelli che ci lavorano.
Foto di una moltitudine di bambini neri, scritta
"Vuoi cambiare il mondo? Comincia dalla tua carta di credito!!" la prima cosa che è sorta dal mio cuore è una bestemmia, la seconda la riflessione che ci vuole proprio una faccia come il culo per mettere insieme una pubblicità simile, prima li affami e poi li sbeffeggi pure ? Porco dio!!!

stefano crema 08.04.05 14:08| 
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x max bazzana

e l'esaurimento fisico e psicologico? la pizza? e chi se ne frega. anche il solo riuscire a dormire per due ore di fila, quando c si trova da soli a fronteggiare certe situzioni, può essere appagante.
e non si è vittime della persona che si accudisce: anche lei preferirebbe non aver bisogno ed essere autosufficiente. io non mi sono mai sentita vittima, ma molto stanca, stanchissima, sì.

tosca albini 08.04.05 14:07| 
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Caro Grillo.

Tutti morirebbero a casa se potessero permettersi i cortigiani e l'equipe medica di un papa.

... o no?

Angelo Morittu 08.04.05 14:06| 
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Cara Tiziana non so se hai letto il mio commento in risposta alla tua presa di posizione. Ribadisco a te e a coloro che si son accodati al tuo sentire che è NORMALE sentirsi liberati di un peso: una persona da curare è un peso per chi gli sta attorno(lo so, come ho scritto, per esperienza diretta molto bene), sarebbe ipocrita non ammetterlo; saltano le aspettative: non posso andar fuori con gli amici come vorrei, mi sento additato dagli altri come un ‘poverino’, non posso comprare quella cosa che ho sempre desiderato perché i soldi devono esser dirottati in gran parte per l’assistenza e comunque anche se li avessi quella cosa non avrei più tempo di usarla e migliaia e migliaia e migliaia di altre restrizioni e sofferenze.

Il mio mestiere come molti è tra l’altro di far divertire gli altri, ma dopo aver raccolto vomito, cambiato pappagallo, pulito escrementi, esser preso a botte senza un perché etc etc era un po’ difficile. Mi ha salvato l’IRONIA: un modo per vedere le cose non in ottica vittimistica.

Allora le strade da scegliere sono due: o rimanere ancorati alla rabbia che queste situazioni dolorosissime ci provocano e sentirci vittime di una congiura cosmica e che ‘gli altri che non provano non capiscono’ o CAMBIAMO VALORI.
Non sto parlando di anima di cristianesimo di buddismo di berluscanesimo o di beppegrillesimo sto parlando di cosa è GIUSTO o SBAGLIATO per noi stessi.
Il ‘MALE’(per noi) in tutte le sue forme lo possiamo allontanare da noi e far finta che non esista o affrontarlo e usarlo(ricordo la metafora della tonnellata di letame..).

NON E’ VERO che i nostri desideri, le aspirazioni etc vengono cancellati da un fatto grave. Forse la pizza al fine settimana non la si mangia con gli amici. O forse non abbiam più amici? Colpa del ‘nostro malato’ vero? Colpa sua se non siam capaci di relazionarci con le persone? Quali sono i VALORI? La pizza mancata?

max bazzana 08.04.05 13:35| 
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Ci sono diverse cose che mi hanno dato lasciata perplessa in questi ultimi giorni:
- era necessario che i media seguissero l'agonia di un uomo che sta morendo?
- premettendo che sono atea, mi chiedo se sia normale che la gente che va a dare l'ultimo saluto a un uomo, nel momento in cui si trova davanti al suo corpo non ha niente di meglio da fare che estrarre la macchina fotografica o il telefonino e scattare una fotografia a un cadavere? Ma lo fate per poter dire io c'ero?!?
- infine, essendomi arrivati 2 messaggi dalla Protezione Civile e essendo questo già successo ai tempi delle elezioni, mi chiedo con che diritto queste istituzioni e enti si permettano di mandare messaggi. E la privacy? Da chi hanno avuto il nostro numero? I gestori di telefonia mobile possono fare questo? E soprattutto dove stiamo andando?

Silvia Baschino 08.04.05 13:20| 
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Carissimo Beppe, anche se mi sento un po' lupo Alberto quando ti chiamo così, e carissimi tutti, a parte gli scherzi, l'argomento morte indica rispetto e consapevolezza. Morire con una tale sovraesposizione mediatica, il suo corpo sempre più piccolo esposto senza pudore, non lo auguro proprio neanche al mio peggiore nemico. La domanda che mi sono chiesta e che faccio a voi, un po' per provocare è: ma se non ci fossero state le televisioni, ci sarebbe stato lo stesso tanta gente a dargli l'estremo saluto. il fatto che il lutto sia diventato pubblico e che ci sia una sorta di compiacimento nell'essere presenti, nel non potere non esserci, mi mette a disagio. Credo che la morte, la sofferenza e il dolore fanno parte di una sfera intima e privata su cui nessuno deve speculare.
Certo, io non sono cattolica, ma buddista e ho una concezione della morte che non mi fa vivere con la paura di morire, quello che mi fa paura caso mai e il pensare di non vivere la vita, ma farmi vivere da essa. Credo nella reincarnazione e quindi nell'attuale vita come tappa di un percorso eterno. Credo che il Papa sia stato di un'umanità grandiosa, che la sua missione di riunire popoli e culti diversi in preghiera per un giorno intero è stato il coronamento di una vita spesa per la felicità e la pace dell'umanità. E credo che la sua morte, come sua esperienza personale del divino sia da augurare a tutti, credo che sia morto in pace perché in pace ha vissuto. La morte è solo l'altra faccia della vita, il suo specchio e se si vive bene, se si vive nel rispetto, nell'amore, nella pace, nell'armonia si vive con questo stato vitale e con esso si muore. Se si vive nell'inferno, nella collera, nell'astio, nel dolore, credo che se anche confortati dai propri cari, in un letto con lenzuola che profumano di lavanda, con un raggio di sole che filtra dalle finestre, si muore male. E' la bontà della mente in vita, che crea la bontà della mente nella morte.
E' solo un mio pensiero, ma mi piace pensare che il Papa sia morto felice e che così rinascerà.

Antonella Cutolo 08.04.05 13:05| 
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Beh..
se sei un vecchio/a, sei cosciente e proprio per questo stressi l'infermiera perchè c'hai dolori e neppure la morfina ti basta più...
Allora,dopo poco ti rimandano a casa perchè loro null'altro possono farti ed il letto gli serve..

mascia pini 08.04.05 12:47| 
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Sono a casa sul divano che guardo la messa del funerale del Santo Padre, bella cerimonia!...I cardinali tutti impollaccati con i copricapo bianchi che più bianchi non si può, tappeti rossi, incensi d'oro,chirichetti che cantano mentre muoiono di freddo...e un miliardo di FEDELI.Fedeli, ma la gente lo sa cosa vuol dire esser fedeli?...ma tutte queste persone dove erano? il mio commento è: Vorrei scambiare due parole con quelle famiglie o meglio vorrei parlare con quelle mamme che sono partite da Bari o da Lampedusa ,con i suoi bambini (che in confronto Gesù bambino era più piccolo)e che hanno fatto fare ai loro figli, ore e ore di fila interminabile, per vedere il Papa deceduto. Sono cattolica e ho pianto per il Papa, ma a quei milioni di bambini, anche più grandicelli, che riescono a capire cosa sta' succedendo,che trauma hanno avuto? hanno visto il Papa morto!o per lo meno UN MORTO! che in vita loro magari non hanno mai visto "un cadavre" perchè i loro genitori alla morte di un nonnno o di un parente lì facevano stare a casa con altri nonnni. Oppure alla cerimonia funebre, lì facevano stare a distanza dalla bara del nonno o della nonna ("il bimbo non deve vedere poi se lo sogna stanotte!")...
Critichiamo le atre religioni dircendo che è fantismo.... e NOI?

Veronica Esposito 08.04.05 12:40| 
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Oggi mi è arrivato questo SMS.
Presidenza Consiglio dei Ministri. Causa grave situazione Paese, l'On. Berlusconi assume ad interim incarico di Pontefice.
Deciso anche nome: PIO TUTTO!.

Antonella Cutolo 08.04.05 12:35| 
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Per evitare questo basta mettere i MOTIVI RELIGIOSI (tra migliaia esiste la religione che ti salva), cosi' ti salvi dai medici pazzi !

;-)

Maurizio D'Aniello 08.04.05 12:16| 
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Caro Grillo, ti sbagli di grosso. Mia zia (85 anni) arrivo' un brutto giorno in ospedale per ictus: alle 19.30 era andata a votare e stava benissimo, alle 21.30 mi arrivo' la segnalazione del trasport in ospedale e alle 23.30 era gia' morta.

Ebbene, sai in cosa sono consistite le terapie? In nulla!! L' hanno stesa sul lettino in attesa della morte, il neurochirurgo non volle saperne di operare.

In seguito ho preso informazioni e ho saputo che la cosa non e' affatto inusuale e neppure classificabile come "malasanita'", e' invece pratica comune. A una certa eta' o in presenza di altre malattie invalidanti si aspetta e basta.

antonio pennino 08.04.05 12:07| 
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x Alessandro Anglani:

abbi pazienza...
ma non potevi scriverlo nella parte del blog dedicata a Livorno?
o cosa ci combina scriverlo qui???
è fuori luogo e x giunta,fai passare gente come me che non ha nè cane e nè motorino e però legge il Vernacoliere, come dei coglioni!
di tutto quello che hai sentito ieri sera(ero lì anche io...), hai sentito il dovere di mettere in maiuscolo questa cosa?
che oltretutto(Pisa Merda...) è scherzosa...
sei un pò esagerato...
l'ignoranza e la maleducazione non hanno patria definita!
però di qui a criminalizzare una intera città...
fai te!
ciao...

Riccardo Galatolo 08.04.05 11:49| 
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x tiziana d'amico

concordo totalmente con quanto hai scritto.
qui ci sono grandi teorici, che parlano di cinismo
per il senso di rinascita che si prova quando queste situazioni giungono finalmente, sì finalmente, al termine.
ho vissuto un'esperienza analoga e non mi sento arida o cinica, per il sentimento di liberazione che ho provato quando la persona che accudivo è morta. non l'ho provato perchè non ho rimorsi e so che ho fatto tutto quanto era nelle mie possibilità umane e se non ci fosse stato amore, sicuramente non avrei retto.
ognuno è libero di credere in quello che vuole, ma non dimostra, impancandosi a giudice, la tanto decantata carità cristiana che il suo credo gli impone.
quando non si sa di che si parla, il silenzio è consigliabile.

tosca albini 08.04.05 11:27| 
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Sono stato ieri a vedere lo spettacolo a Livorno, e come prevedevo ne sono uscito immensamente arricchito.


Non so voi (Linda Cima?...), ma io appartengo a quella categoria di persone che ogni tanto hanno bisogno di una "spintarella", un "ripetitore di coscienza", un "Grillo parlante" insomma, che ogni tanto ti risvegli dal torpore; e sinceramente non penso di essere l'unico, sarei proprio sfigato!


Il mio commento non è strettamente connesso alla considerazione di Grillo sulla morte del Papa, che peraltro condivido pienamente, vorrei solo rispondere alla domanda che Grillo ci ha posto iersera al Palaalgida: che fare? Noi, che non siamo comici, che magari abbiamo famiglia e poco tempo (io ho 2 figli piccoli), che possiamo fare dinanzi a tutto questo marciume, non è che Grillo parla facile dal suo pulpito, tanto lui ha la villa in Toscana?


No signori, a parte che se ha non una ma 14 ville se le sarebbe ampiamente meritate, non è un parlar facile, anche noi possiamo fare qualcosa, perchè se si arriva a questo livello infame di corruzione, di ladroneria, di ciarlataneria e di ignoranza significa che ci si è arrivati PARTENDO DALLE PICCOLE COSE, come lo scugnizzetto che prima di arrivare a compiere il suo primo omicidio si è fatto la sua bella "gavetta" di scippi, furti e quant'altro, ma ANCORA PRIMA HA IMPARATO A VIVERE NELLA PREVARICAZIONE, NELLA MANCANZA DI RISPETTO, NEL SOPRUSO E NELL'ABUSO, sia pur senza sconfinare nell'illegalità.


Ecco cosa possiamo fare dunque, NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI, NELLE PICCOLE COSE, CONTINUANDO LA NOSTRA VITA NORMALE DI SEMPRE: fare un piccolo esercizio di coscienza per evitare di commettere dei torti a chiunque, anche se a prima vista possono sembrare insignificanti: ESSI SONO LA RADICE DEL PASSO SUCCESSIVO: PER ARRIVARE A UN MILIONE SI PASSA DA 1, POI DA 10, POI DA 100!


Io vivo a Livorno e ci sono nato, una città profondamente INCIVILE, con buona pace dei suoi abitanti, che per la maggiore vengono, dall'esterno, giudicati dei bonaccioni, simpaticoni e gioviali, ma che se si va a scavare bene, in una analisi più profonda, si rivelano semplicemente dei superficiali, qualunquisti e profondamente IGNAVI (per chi conosce la Divina Commedia). Sto parlando del livornese-tipo, ci sono le dovute (e rare) eccezioni del caso.


Allora dico a tutti quegli STRONZI che parcheggiano i motorini in mezzo al marciapiede, che non tolgono la merda del loro cane dalla strada, che occupano DUE posti al parcheggio del supermercato, che non spengono il motore al passaggio a livello chiuso o mentre si fanno la chiacchieratina con l'amichetto, che fumano nell'ascensore, che becerano sul pianerottolo ad alta voce all'una di notte, o peggio, gli INFERMIERI che urlano di notte mentre stanno "lavorando", a tutti questi mezzi uomini che si credono uomini doppi:


ABBIATE ALMENO UN PO' DI DIGNITA', SE NON VOLETE AVERE RISPETTO PER GLI ALTRI. FATELO PER VOI STESSI, ALMENO.


E a noialtri, gente "civile" (salvo le dovute defaillances), proporrei umilmente di scuoterci un pochino dalla nostra vigliaccheria, sono io il primo ad amare il quieto vivere, ma quando è troppo è troppo! E' inutile borbottare sottovoce quando il "mafiosetto" ha fatto i suoi porci comodi e se n'è andato, LA PROSSIMA VOLTA LO RIFARA' O FARA' PEGGIO. Facciamo dunque uno sforzo ed esponiamo le nostre ragioni: non è trascendentale. Noi, che non siamo Grillo, dobbiamo usare le armi che abbiamo, abbiamo il dovere di farlo.

Grazie Beppe, sono stati i 20 euro meglio spesi della mia vita!

PS: AVETE UN BELLO SCRIVERE "PISA MERDA", ALLA CIVILTA' E ALLA CULTURA DI PISA NON CI ARRIVERETE MAI, POTETE SOLO SOGNARVELA!!
IL MASSIMO DI CULTURA PER VOI E' IL VERNACOLIERE, TENETEVELO CARO CARO!

Alessandro Anglani 08.04.05 11:13| 
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Sto ascoltando le parole di Ratzinger mentre scrivo sul Papa e le confronto con le tue...il Papa ha sofferto, ma non ha voluto agonizzare di più, voleva raggiungere veramente la pace che nel mondo non si riuscirà mai a raggiungere...spero che i 200 capi di stato che oggi sono lì riuniti riescano a capire veramente il suo messaggio di pace,di amore e di estremo sacrificio per l'unità,non vorrei invece che la forma abbia solo prevalso sulla sostanza...quel libro sulla bara che il vento sfogliava con violenza ora è chiuso:Papa Giovanni Paolo II è passato di lì per l'ultima volta e quello che non è più riuscito a dire lo ha detto così con la forza della natura...uomo santo, esempio anche nella morte...la scienza ha spiegato e sta cercando di spiegare tutto, ma non può fermare la morte: e allora penso sia inutile accanirsi, come tutto serve, anche la morte servirà a qualcosa, quando viene accettiamola, non ci si deve accanire contro di essa, vincerà sempre, ma aiutiamo chi sta soffrendo a non soffrire più...

Monica Patanè 08.04.05 11:04| 
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Caro Beppe, i medici non ci lasciano curare come vogliamo, figuriamoci se ci lasciano morire in pace..!
Conosco una signora che é stata operata per un tumore... ha fatto chemio e raggi, e ciononostante si stava ri-ammalando. Ha cominciato a prendere l’aloe, e ha rifiutato per ben 3 volte di rifare la chemio, che i medici a tutti i costi volevano farle fare, anche litigandoci! Ha tenuto duro, e prendendo l’aloe é guarita. I medici si sono molto meravigliati, Erano convinti che sarebbe peggiorata... ANZICHE’ ESSERE CONTENTI PER LEI ERANO DELUSI!!!
Un’altra signora che conoscevo si é fatta convincere dai medici che l’aloe poteva “compromettere” la terapia chemioterapica e non l’ha preso... adesso non c’é più.
Non voglio fare la promozione dell’aloe, il succo della morale é che i medici ci “violentano” anche quando siamo malati, impedendoci di partecipare alle nostre terapie. Il paziente non ha nessun diritto, in Italia, e i medici non pagano mai.

X Luca Rocchietti: io so molto bene cosa sono i danni da amalgame, e ti posso confermare che é tutto vero! Le amalgame sono una delle principali cause di avvelenamento cronico in tutta Italia, e non provocano solo leucemie o Alzhaimer, ma cose molto più subdole quali depressioni, manie suicide, disturbi agli occhi, alle orecchie, disturbi intestinali, intolleranze alimentari e molto di più! In USA se ne sono accorti da decenni, guardate qui:
http://www.hugnet.com/

E in Italia...? dormono tutti!!!! Solo *Report* se ne era occupata:
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=110

La RAI (“servizio pubblico”), preferisce informarci sui danni del fumo passivo(che già sappiamo), e il Ministero della Salute ci manda appositi opuscoli (pagati da noi) per dirci di non prendere troppe medicine per non pesare sul bilancio dello Stato... mentre tace sui VERI pericoli sconosciuti per la nostra salute!!!
Svegliamoci!

Lucia Stella 08.04.05 11:03| 
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E' ormai chiaro che papa GP2 è stato un grande papa.

In contatto diretto con Dio ha già di fatto dimostrato la sua potenza.

Ne sa qualcosa Bossi che ad un anno esatto dal suo sprezzante sproloquio sul digiuno del papa contro la guerra è stato ricompensato con un micidiale ictus.

Ne sa qualcosa Berlusconi che per non aver ascoltato le suppliche papali su guerra e amnistia, ha ora quattro milioni di voti in meno (gli stessi che sono andati a rendere omaggio al papa) dei suoi oppositori, si è dato all'alcool (non si spiega altrimenti la sua partecipazione al dibattito televisivo) e sta perdendo i capelli appena trapiantati.

Spaventatissimi Bush e Condoleeza sono venuti ad inginocchiarsi, ma pare che con loro due la vendetta divina sarà terribile.

Angelo Morittu 08.04.05 10:55| 
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ma soprattutto...
il vaticano non è contro l'eutanasia?
e poi...
come fa a parlare uno che è stato tracheotomizzato?

mi spiace per il papa ma:
1 mi ha dato fastidio la "lotta per averlo dalla propria parte" vedi anche pecoraro scanio e il suo "un papa attento sai problemi dell'ambiente"
2 - ha fatto fare un passo indietro clamoroso alla chiesa dopo il concilio vaticano 2°... non si può essere contro gli anticoncezionali e i rapporti pre matrimoniali nel 2005...
una presa di coscienza etica è un conto... l'essere bacchettoni in modo ridicolo è tutt altro... poi si perde credibilità anche sulle questioni serie...
3 - un papa dalla parte dei poveri... bha sarà anche vero... però nelle missioni in africa senza messa non mangi... e questa non carità è ricatto...
e poi va a esprimerestima per d giussani uno che va a fondare un movimento che coinvolge ( magari suo malgrado, anche se non è mai intervenuto a proposito )
chi lega chiesa e potere e sfrutta conoscenze e "amicizie "
per scavalcare gli altri....
scusate ma a me ogni tanto girano un pò...

anto b 08.04.05 10:44| 
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"Ma se voi o io volessimo morire cosi, a casa nostra, senza terapie intensive, ci lascerebbero morire come un Papa?". Io credo di si. La prima volta (coccolone in casa o per strada, oppure malattia incurabile conclamata), tutti vorremmo un'ambulanza a sirene spiegate; la seconda (ovvero quando la vita comincia lentamente ad allontanarsi) forse, vorremmo l'ambulanza un po' meno. Più si entra in agonia e più si odiano i medici. Nessun dottore si deve permettere di reintubarmi se io mi strappo le flebo: lo denuncerei. A meno di ritrovarmi come Maggie Fitzgerald: seconda e terza cervicale fratturate... in quel caso é un casino.

Tiziana Stanznai 08.04.05 10:34| 
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Una soluzione ? Se sai che ti stai avvicinando un bel viaggio in India, li la gente muore per strada senza che se li caghi nessuno, ti scegli una bella panchina in un giardino e abbandoni questa valle di la... ma và, le lacrime mica puzzano così, questa valle di merda, devi solo sperare che non si accorga di te una suora di quelle di madre teresa....

Ciao
Stefano

stefano crema 08.04.05 10:34| 
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Desidero ringraziare di cuore Grillo, perchè è (almeno per quanto ne so io) l'unico che ha considerato da questo punto di vista la morte del Pontefice. Magari poteva essere un tantino meno complicato nell'esporre il suo concetto, ma confesso che mi sono sentito un po' piu' sollevato perchè cio' che ha detto Grillo sull'agonia del Papa e' esattamente quello che ho pensato fin da subito, forse perchè avevo negli occhi ancora l'altra agonia (quella di Terry Schiavo)e le relative polemiche sull'eutanasia. Da subito ho pensato che quella del Papa fosse una auto-eutanasia ma, oltre a Grillo, non ho sentito nessun giornalista, commentatore, opinionista che nelle infinite ore di trasmissione sull'agonia prima e sulla morte dopo del Santo Padre che abbia messo in risalto il fatto che lui stesso aveva rifiutato un nuovo ricovero al Gemelli, sentendo vicina ed inevitabile la propria morte. Si, di interviste a pellegrini stremati, a fedeli in estasi, a semplici curiosi con videofonino ne abbiamo viste a migliaia, compresa la rituale apparizione di Gabriele Paolini, ma su ciò che ha detto Grillo nemmeno una sillaba, e dubito che ne verranno dette.
Grazie per l'attenzione
Paolo Carlesi - Prato

Paolo Carlesi 08.04.05 10:32| 
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che ne dite della Cina che ha pubblicamente vietato di parlare del Papa, ha censurato video ed immagini e pure le chiese sono presidiate dall'esercito? UNO SCHIFO!!!

Luca Orlandi 08.04.05 10:32| 
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Papa Wojtyla nel 2002:

«La complessità dell'essere umano esige che, nel prestargli le cure necessarie, si tenga conto non soltanto del corpo, ma anche dello spirito. Sarebbe presuntuoso contare allora unicamente sulla tecnica. Ed in questa ottica, un esasperato accanimento terapeutico, anche con le migliori intenzioni, si rivelerebbe in definitiva, oltre che inutile, non pienamente rispettoso del malato giunto ormai ad uno stato terminale».

che aggiungere ?

Marco Rei 08.04.05 10:32| 
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In risposta alla domanda di grillo, tutto dipende, se i tuoi organi interessano a qualcuno potrebbero tenerti qui quel tanto che basta per tenere in vita i tuoi organi, non siamo ridotti come a Taiwan ma intanto si pratica il silenzio assenso anche qui, e per non farti espiantare gli organi cosa devi fare ? Farti fare un tatuaggio
tra i capezzoli? Giù le mani dai miei organi ?
Già ti fanno di tutto e di più quando sei solo sotto anestesia, dopo aversi fatto firmare una carta che li deresponsabilizza, figurati se non sei più coscente per malattia o per un incidente diventi una cavia ideale, tanto devi già morire...


Stefano

stefano crema 08.04.05 10:27| 
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Caro Beppe,
sono perfettamente d'accordo, a nessuno sarebbe stato concesso di morire come voleva tranne che al Papa, massima potenza nel suo Paese - come pure Ranieri nel suo, in teoria.
Quello che non capisco è, in tutte le nazioni, come mai se lasci scritto come vuoi essere seppellito, come deve svolgersi il tuo funerale dopo la morte e a chi lasci cosa deve essere tutto rispettato alla lettera, mentre invece durante la malattia, se anche ti sei premurato in anticipo di lasciar scritto cosa vorresti e cosa NON vorresti non ti si fila nessuno. I malati hanno meno diritti dei morti?
O sono poco informata io?
Ciao

Maura Termite 08.04.05 10:26| 
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dopo anni di sofferenze, mio papà, medico di base, ha mandato via l'ambulanza per tre volte, con quella pochissima forza che aveva (le firme sul foglio dell'ambulanza non sono altro che degli scarabocchi, infatti).

non credo che i cari lascerebbero intentata una via, pur di aver vicino il malato, pur di prolungare un minimo la sua presenza. non è facile decidere in questi momenti.

non è per nulla facile, firmare e prendersi la responsabilità di far morire una persona...

non so, è una questione controversa, non semplificabile così, in 4 righe.

Raffaella D. V. 08.04.05 10:20| 
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Beppe sei sempre il migliore!!!

Emanuela Ria 08.04.05 10:17| 
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Caro Beppe, amici di questo blog,
Vi giro una considerazione de Il Calibano sul "diritto alla morte" che faccio anche mia.

*****

Ci sono domande che, come fiumi carsici, dopo essersi imposte all’attenzione dell’opinione pubblica per un accanimento mediatico che trascolora in un sospetto di voyeurismo, spariscono dalle prime pagine e dai Tg per sprofondare nel sottosuolo dell’indifferenza, dando l’illusione che abbiano avuto una risposta definitiva, o che il problema che esse ponevano sia stato risolto. Naturalmente non è così. Quelle domande senza risposte continuano a popolare le notti e i giorni di chi non ha bisogno dell’attenzione interessata dei media per ricordare, perché quelle domande se le pone quotidianamente.

Una di queste domande alla quale, in Italia, ci si ostina a non voler dare una risposta è questa: “c'è un diritto alla morte così come c'è un diritto alla vita?”.

In America, il diritto a morire viene tutelato dall’acronimo DNR, "Do Not Resuscitate". Mentre i medici e gli specialisti di un pronto soccorso cercano di riportare in vita il paziente gravissimo, qualcuno esplora i suoi documenti: se viene trovato il "Living Will Testament", i protocolli di rianimazione vengono sospesi. Follia? Rifiuto del dolore? Cinismo? O, più semplicemente, consapevolezza che la possibilità di dover passare il resto della vita incoscienti e collegati a biomacchinari che simulano le funzioni vitali, è sempre più spesso una realtà? Quella morte che, nel passato, attendevamo soltanto dalle forbici affilate di Atropo o dalla pietà di Dio, ora, sempre più spesso, la attendiamo dalla sentenza di un giudice che ordini di sospendere il funzionamento di una macchina. Per sottrarsi a questo destino e restituire la morte alla morte, evitando quella terra di nessuno che si chiama SVP (stato vegetativo permanente), non resta altro mezzo che il testamento biologico che, sia ben chiaro, non è un obbligo per nessuno. Se è vero che è un diritto lasciare che la scienza dispieghi tutta la sua potenza affinché il nostro cuore non cessi di battere, i nostri polmoni di respirare, il nostro corpo di essere nutrito e idratato, è un diritto altrettanto inalienabile il rifiutare tutti questi trattamenti.

La necessità di munirsi del testamento biologico viene confermata dall’epilogo della vicenda di Teresa Schiavo, epilogo che qualcuno ha impropriamente definito eutanasia, altri hanno definito sospensione delle terapie mediche, altri, senza eufemismi, hanno chiamato omicidio.

Giuliano Ferrara, in un suo editoriale, ha paragonato la morte della Schiavo a quella dei disabili nel Terzo Reich, tirando in ballo, con un volteggio acrobatico degno di Igor Cassina, “I referendari del “sì” [che] dicono “nascere, guarire, scegliere”.

Dio acceca chi vuol perdere, ma anche chi vuol scrivere usando la storia come un’arma per coventrizzare chi non condivide le sue opinioni. Senza agitare il fantasma del Terzo Reich, argomento principe di chi non ha argomenti, e senza allontanarsi di molto dalla Florida, Ferrara poteva citare il caso di Baby Doe, accaduto nel 1982. Si trattava di un neonato con sindrome di Down che presentava anche una fistola tracheoesofagea che impediva il passaggio del cibo nello stomaco. I genitori chiesero che non fosse operato (un in­tervento peraltro semplice e, per quella specifica complicanza, risolutivo) e il bambino, assistito solo con analgesici, morì pochi giorni dopo di fame. In seguito alle polemiche suscitate da questo caso, il governo americano promulgò un atto teso ad evitare discriminazioni nel trattamento dei neonati handicappati, a meno che i trattamenti non siano inutili in termini di sopravvivenza o "inumani".

Il movimento a favore del testamento biologico è iniziato, come spesso avviene in queste materie, negli Stati Uniti, con una legge dello Stato della California del 1976 e si è diffuso poi in altri Stati americani, a seguito di un vasto dibattito pubblico su alcuni casi (noto anche in Italia il caso di Karen Quinlan) che hanno avuto grande risonanza in tutto il mondo. Speriamo che il caso Schiavo, e l’accanimento mediatico che lo ha caratterizzato, rappresenti un incentivo che spinga il Parlamento a discutere, senza preconcetti ideologici, i disegni di legge sul DAT che nel corso degli anni sono stati presentati.

Giuliano Ferrara ammonisce: “Gli stolti guardano il dito anziché la Luna”. Ferrara, forse, per aver troppo guardato la Luna, ha dimenticato di guardare il dito della realtà.

Pierre Robes 08.04.05 09:55| 
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PER VITTORIO GRONDONA.

Commento tosto e lapidario il mio, hai ragione. Privo d'amore? Sei liberissimo di pensare quello che ti pare, io rispetto, da laica, il pensiero degli altri, e non giudico. Ti posso dire con estrema sincerità, e forse ti sembrerò cinica e pessimista, o forse solo blasfema e priva della capacità di amare, che io e la mia famiglia quando mia sorella Silvia, nata microcefala, che non ha mai parlato, mai camminato, mai fatto un sorriso che non fosse un riflesso spastico e incondizionato, é morta, siamo rinati tutti quanti. E' morta da persona normale, a ventidue anni, accudita e cullata da tutti noi, ma ho il coraggio di dire che é stata una rinascita la sua sepoltura, perché non era vita la sua e non era vita la nostra. E non parlo dei problemi pratici che sono la parte più insignificante della questione: parlo di qualcosa che può capire solo chi la vive, di quel "topo dentro" che ti rosicchia un istante dopo l'altro, parlo dell'orrore dei gesti e degli sguardi pietosi di chi non si sporcherebbe mai le dita con un pannolone pieno di merda e col rigurgito acido di chi vomita senza neppure saperlo, ma ti sorride e ti dice "il Signore vi assiste e io prego per voi".
Pietà???? Mi spiace ma preferisco il concetto laico della pietas e del rispetto dell'uomo per l'uomo.
A Beppe, con tutto l'amore che provo per lui, ho solo voluto dire di essere più cauto quando parla di questi argomenti, di sospendere l'epoché! E lo consiglio anche a te, carissimo amico, perché non credo che tu abbia elementi sufficienti sul mio conto per dire quanto amore non ci sia in quello che ho scritto. Ribadisco anche a te: provare per credere, sono temi molto più grandi di noi. Non confondiamo lo stato di diritto con la morale!!! Il primo é di tutti e dovrebbe garantire la possibilità di scegliere autonomamente del proprio destino, per cui il testamento biologico sarebbe sacrosanto, la seconda é un fatto strettamente individuale, io rispetto chi é cattolico e coerente, sono felice per chi considera una disgrazia come quella di avere qualcuno che si ama in uno stato vegetativo "un dono del Signore", ma posso avere la libertà di dire che non provo la stessa cosa? io sono laica, amico mio, e per me non esiste alcun depositario della verità. Gradirei che nessuno, in virtù della morale cattolica che rispetto, ma della quale non me ne frega assolutamente nulla, ipotizzasse soluzioni collettive su temi difficili di carattere sociale. Leggi e regole sono una cosa, sentenze morali e dottrine un'altra.

Tiziana D'Amico 08.04.05 09:50| 
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Morire è un TUO proprio diritto. Vivere un presupposto.

Lorenzo Incantalupo 08.04.05 09:49| 
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Più vi leggo e più risalta la paura, non tanto della morte quanto della sofferenza.
Perchè in effetti non è la morte di per sè che fà paura ma ciò che c'è subito prima e subito dopo...non credo sia giusto pensare che il Papa abbia scelto come morire ma piuttosto abbia dato delle indicazioni su come trattare il suo corpo fisico sia prima che dopo la morte,ma questo non basta.
Noi non siamo solo corpo,almeno secondo il mio modesto modo di vedere le cose,siamo corpo e anima e quest'ultima non è di certo la meno significativa fra le due parti.Per questo nessuno conosce effettivamente le modalità effettive della "morte" di nessuno,nemmeno di Terry,dei 14 coreani,dei MILIONI di Innocenti,...eventualmente si può scegliere come porsi di fronte a questo mistero che tale resta per tutti.
Io una sola volta sono andata molto vicino alla morte e sicuramente se così fosse andata ci sarebbero state polemiche,tanto dolore e sarei stata ricordata come una sfigatissima vittima della sanità italiana,ma io sò come mi sentivo in quel momento:non avevo paura,non sentivo dolore nè ansia,solo libertà infinita e leggerezza.Insomma io concordo pienamente con chi afferma che in quel momento resta solo amore.
L'amore nella fisicità si stenta a riconoscerlo nelle persone comuni,ma per l'anima è come linfa vitale e chi più ne possiede più entrerà "in salute" nella fase post-mortem.
Se si discute di eutanasia senza tener conto dell'anima e di conseguenza del suo stato di salute,si affronta l'argomento in modo incompleto e superficiale.
Ma quanti di quelli che discutono di eutanasia credono anche solo che l'anima esista?

Susanna Melis 08.04.05 09:37| 
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Non penso proprio Beppe... appena ti senti male, ti mettono su un'ambulanza e te ne vai a morire a sirene spiegate. Anche perchè se qualcuno assiste al tuo malessere e non interviene, finisce anche lui a sirene spiegate, ma da un'altra parte! Insomma morto un papa se ne fa un altro, morto un cristiano qualsiasi... avanti un altro.

saltino corner 08.04.05 09:11| 
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E' vero, non toccherebbe alla persona decidere della propria vita e della propria morte.
Sarebbe bello che tutto ciò fosse naturalmente affidato alla volontà di Dio. Ma, in verità troppo spesso, non è la natura a fare il suo corso, ma un'equipe di dottori in sua vece. Loro decidono chi fa respirare a tutti costi anche in casi di danni cerebrali irreversibili. Ecco che allora il limite fra dovere della cura e accanimento terapeutico è sottilissimo. Ma se sono i dottori a decidere e non Dio, perchè la legge non prevede di dare valore legale alle ultime volontà di ogni persona a riguardo - il cosiddetto testamento biologico- !

Corrado Mariani 08.04.05 09:01| 
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Ma e mai possibile che la medicina sia cosi icapace di essere UMANA.visto che dovrebbro servire gli uomini e non le case farmaceutiche.

Sebastiano Dozzo 08.04.05 08:44| 
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Certo, la dignitosa morte di un grande fa pensare.
Un uomo come il papa che ha fatto della dignità il motivo della sua vita, non meritava che una morte come quella che ha avuto.
Dovremmo, da cattolici, essere contenti per lui, per il fatto ch ela morte dovrebbe essere il ricongiungimento con il padre celeste.
Ma cmq egoisticamente ci mancherà, o almeno a me manca, quello che io ho definito il mio papa.
Certo, l'accanimento terapeutico lascia sempre perplessi, ma nel caso di Terry Schiavo, non c'è stato, anche se la madre lo avrebbe voluto.
Bush da canto suo la partita l'ha giocata bene, schierandosi a favore dell'accanimento, ma mi resta un dubbio: se il suo era senso morale, nel non volere sopprimere un essere vivente o una mossa politically correct per tirare i cattolici dalla sua parte?
Ciao

Massimo Possenti 08.04.05 08:41| 
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morire "come una volta" dipende dal buon senso da chi ci sta attorno.

morte improvvisa, agonia, morte violenta, nel sonno, in auto, in mare, in aereo...

spero di non morire e basta...

Massimiliano Ottone 08.04.05 08:00| 
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Caro Beppe Grillo,
anch'io ho fatto la stessa riflessione, sulla "dignità" nel morire del Papa!
È un problema molto delicato, anzi sono più di uno. Farei solo due commenti:
1) la morte cerebrale
2) le cure intensive fino alla fine.

1) spesso viene confusa col coma (talvolta chiamato anche "profondo", "depassé", ma questi termini non si usano più molto) Sono due cose diverse: dal coma ci si può risvegliare, dalla morte cerebrale no. Nel mondo non c'è mai stato un solo risveglio in caso di morte cerebrale.

2) Anch'io spero che mi lascino andare quando sarà il momento. Spesso però ci troviamo di fronte a familiari che di fronte a una malattia terminale minacciano: "non è possibile che non ci sia più nulla da fare" e paventano denunce. E poi c'è un altro fatto: la legge, come ricordavi tu. Se ti portano un malato in condizioni gravi, prossimo alla morte, cosa si può fare? Rimandarlo indietro?

Magari in TV si riflettesse di più su questi temi, si facesse informaioni vera: sono problemi con cui ci si confronta ogni giorno! Invece della solita -quella sì deprimente- programmazione...

Andrea Pellegrini 08.04.05 06:49| 
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caro beppe
come tiziana , ti auguro... che tu possa trovare il tempo di rileggerti gli scettici greci;oppure di ascoltare,sempre che tu ne trova il tempo,q.lche ente o istituzione laica di paesi in cui tale tema non sia né tabù,né illegale : le esperienze dirette di parenti; di chi per professione é confrontato quotidianamente con queste sofferenze; di chi é si libero,ma sa che la spiritualità é un mistero così intimo ed individuale da non consentirgli x rispetto dell'Altro e di se stesso,di vendere o regalare certezze al riguardo.
Non scordare mai ciò che ti ha fatto e ti fa grande : l'umiltà e la convinzione di non essere né dio,né un clerico,né un"politico".
Q.sto x ricordarti che l'enigma che é la vita continuerà a rimanere tale x noi umani così da permetterci di coltivare il dubbio e di crescere continuamente sino alla fine dei giorni (nostri).
Voglio pensare che tu ti sia lasciato prendere la mano,oppure che io non ti abbia letto bene...È che per un attimo ho avuto la brutta sensazione che tu abbia scordato q.lcosa che solitamente,ne sono certo,hai molto ben presente : la qualità e la dignità della vita.
Mi piace vederti come un odierno Aristofane q.ndo in - le nuvole - le canta divertito agli spocchiosi ed autoelevatisi Socratelli di turno...
con grande stima ed affetto
4.2

fortunato casile 08.04.05 02:19| 
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quello che hai scritto è illuminante...
ma adesso mi preme sapere un'altra cosa? ma tu, Beppe, leggi i commenti che ti si lasciano sul blog? questa è una prova, stai attento...:)

alessandro carmelini 08.04.05 01:21| 
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x Luca Rocchietti:

alla fine il vero problema è l'informazione... ho dato una lettura veloce al sito sull'aids (molto veloce) e sinceramente come si può pensare che l'aids non è quello che ci han detto fino adesso?
leggerò meglio domani sato che sono entrambi moooolto interessanti.

Stefano "akiro" Meraviglia 08.04.05 01:03| 
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No... in una società dove la morte viene negata, cancellata, non esiste se non nella spettacolarizzazione, figurati se posssiamo morire da papa. Spero solo di morire, perchè lo so che ci sarà qualche stronzo che inventerà una pillola che ci farà rimanere giovani a lungo il che significa lavorare fino a 100 anni. abacho l'intellighenzia, viva la muerte ;-)

Danilo "Maso" Masotti 08.04.05 00:59| 
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Per Luca Rocchietti

Io ho un amico biologo che si è interessato per un certo periodo all'Alzheimer (http://www.progettoalzheimer.org/) e ha trovato delle connessioni interessanti tra l'amalgama e il morbo. Un link a riguardo:
http://www.melisa.org/

marco ancinelli 08.04.05 00:44| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti quelli che leggeranno il mio commento!
Sono disgustato da quello che ho appena saputo navigando qua e là e cosi' ve lo rendo noto perche' credo che sia giusto che tutti sappiano!

METALLI VELENOSI IN BOCCA: NO GRAZIE!
...gravi problemi di salute a causa delle otturazioni dentali di amalgama (le cosiddette piombature d'argento). La rimozione di tali otturazioni ha significato improvvise guarigioni da patologie croniche di vario tipo. Infatti i dentisti di solito non spiegano che:
(1) le piombature grigie secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità sono la maggiore fonte di esposizione umana al mercurio;

(2) il mercurio è altamente tossico;

(3) portatori di amalgama hanno elevati accumuli di mercurio nel corpo.


Confrontando i valori tollerabili di esposizione professionale al mercurio con le dosi giornaliere dei
vapori rilasciati da otturazioni di amalgama, l'ente per la salute del Canada nel 1995 ha stabilito un
limite di quattro otturazioni per adulto sano

I governi nazionali che già hanno preso provvedimenti relativi alle otturazioni di amalgama sono quello tedesco, canadese, austriaco, finlandese, australiano, norvegese, svedese, svizzero, francese e danese.

La Regione Lombardia ha inviato nel gennaio 1999 un documento a tutti i presidi ospedalieri e dentisti:
"Si raccomanda di non usare amalgame per bambini di età inferiore a 7 anni, per donne incinte e per
persone con problemi renali".

Trapanare l'amalgama per rimuoverla significa respirare aria saturata con vapori di mercurio (livelli 500 volte superiori ai limiti di esposizione industriale). Inutile correre dal dentista per far rimuovere le proprie otturazioni di amalgama. Niente di più sbagliato! Una delle nostre priorità è quella di evitare che ciò succeda, perché questa non è la soluzione del problema. La soluzione consiste nel far riconoscere e divulgare il problema delle otturazioni di amalgama. Una volta riconosciuto il problema, un dentista nel momento della rimozione proteggerà io suoi pazienti con maschera ad ossigeno, sistema di reazione con filtri per il mercurio, diga di gomma ed altre precauzioni.

Ho reperito la simpatica news sul sito http://www.arrotino.it/clienti/acerra/main.htm
e considerando che in bocca ho 4 otturazioni sono un po' incazzato!!

Sempre in tema di sanita' vi siete mai chiesti perche'si parla sempre meno di AIDS ??
http://www.laleva.cc/cura/cura.html
eccovi il link....e' allucinante!!

Ciao Beppe, sei un grandeeeeeeeeeeeeee!!!

Luca Rocchietti 08.04.05 00:27| 
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Per Max Bazzana

Sono con te Max!!!

marco ancinelli 08.04.05 00:09| 
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Per Rosario Lambiase

OTTIMO POST. Hai veramente ragione!!

marco ancinelli 08.04.05 00:05| 
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Cara Tiziana io penso di poterti rispondere con una modesta cognizione di causa: mio padre è morto per una strana malattia che han riconosciuto come una sorta di variante umana della mucca pazza, ma non è la mucca pazza..sarà la pecora dolly travestita mah!
Fatto sta che non ho ancora capito di cosa è morto(faran degli studi..), di certo so che non c'è più.

E non è svanito da un giorno all'altro: 5 - 6 anni(chi sa dire quando è veramente cominciata?) di lento/veloce declino in cui ogni giorno perdeva una facoltà mentale, una capacità razionale, la memoria e..tutto. Mio padre, in tempi non sospetti, ricordo diceva che, se si fosse ridotto così, si sarebbe piuttosto ucciso. Strana cosa l’essere umano: mentre, infatti, perdeva tutta la razionalità (e l’atrocità è che SE NE RENDEVA CONTO!)prese il sopravvento l'istinto (animale, vegetale, umano, spirituale?)di sopravvivenza insieme a tutto ciò che la nostra ragione imbriglia. Cosa avrei dovuto eticamente-filosoficamente-deontologicamente-politicamente-religiosamente.. mente, mente, mente... pensare?
E' giusto che si spenga e muoia il prima possibile..per non soffrire..
Ma chi? lui? o NOI famiglia? Io? Cosa comporta curarsi di un malato terminale? Sacrificio, sacrificio e sacrificio e sacrificio e anche sacrificio, condito il tutto con rabbia, odio e frustrazioni da kilo e tanto altro.
E allora la dignità che cos'è? E' non riuscire a pisciare da soli? è farsi levare i fecalomi dal proprio figlio? è sentire quando esci da un luogo la gente che ti bisbigli 'poverino sai suo padre, suo marito, suo nonno, etc etc è un vegetale’? E' il giudizio della comunità?
O è avere delle persone affianco che 'nella cattiva sorte'si mettono in discussione fin al midollo toccando (scusate la parola, ma ci vuole)la merda che sta giù in fondo a se stessi e che solitamente non si vuole vedere perchè fa male, è fatica, perché mostra anche ciò che non vorremmo essere.
Perché star anni dietro ad un malato ci impedisce di non considerarci normali di fare ciò che desideriamo. Non siamo più abituati alla morte e alla malattia la releghiamo negli ospedali (giustamente intendiamoci), ma abbiam dimenticato il senso profondo della vita..di noi stessi.
Noi siamo tutti santi, ma siamo quelli che accendono la televisione per sapere da 50 opinionisti 100 opinioni diverse su le varianti del percorso del feretro del papa, manco fosse a monza. Siamo quelli che giudichiamo ferocemente fin che non ci tocca la batosta e poi desideriamo la pena di morte. Siamo quelli che siam contro la guerra..però Gino hai visto che il nostro presidente del consiglio gioca a risiko con l’amicone Bush (mi sa che tra poco gli rimane solo che il lego..).
Siamo tutto questo. Siamo uomini.
Costa affrontare il NOSTRO dolore, la nostra fatica quotidiana.
L’unica cosa è ESSERE CONSAPEVOLI di noi stessi del nostro lato ‘bello’ e di quello ‘brutto’. Allora si c’è VERA SCELTA. C’è la vera scelta del NOSTRO PERSONALE GIUSTO e del NOSTRO PERSONALE SBAGLIATO. Anche scegliere di vivere o morire.
Un mio vecchio amico mi ha sempre ripetuto: alla nascita ci viene affiancata una tonnellata di letame ed entro il nostro ultimo giorno dobbiamo mangiarla; c’è chi la assapora a cucchiaini giorno per giorno con la possibilità di finirla prima di spirare e magari riuscire anche a mangiarsi una mentina, o fare finta che non ci sia e farsi una mega scorpacciata con indigestione fulminante alla fine.
Ad ognuno la scelta.
La malattia è una di queste palate di letame: o la si affronta mettendo in discussione i nostri valori e affrontando i veri motivi della nostra sofferenza o la si allontana perché dura da affrontare. E allora la mitica frase da cordoglio: su caro, ha smesso di soffrire..
Ma chi ha smesso veramente?

max bazzana 08.04.05 00:03| 
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Mia madre si è ammalata di Parkinson nel '95 ed è morta nel 2001. Negli ultimi tre anni di malattia non poteva nemmeno parlare, i muscoli ormai non rispondevano più , aveva piaghe di decubito da paura, e a volte appoggiavo l'orecchio alle sue labbra per interpretare i sospiri che emetteva, nella speranza di capire cosa voleva. Comunque per la maggiore si esprimeva con i battiti delle palpebre.
Uno era si , due era no e così via. Vi giuro che non sapere se vostra madre vuole un bicchiere d'acqua o semplicemente essere girata su un fianco perchè non riesce a esprimersi è veramente brutto brutto.
Non saprò mai se avrebbe voluto morire, ma se l'avessi sentita chiedermelo credo che l'avrei fatto. La maggior parte di voi non ha idea di come sia debilitante, e cosa abbia passato mio padre ( che per inciso a distanza di 4 anni si è trovato il fegato disintegrato e se ne è andato in 15 giorni ). Se il diritto alla vita di ogni individuo è sacro, a parer mio è sacro anche il diritto di morire, porca puttana, e non venitemi a parlare di dio perchè non è nient'altro che una bella favoletta che ci raccontano da millenni per teneci buoni buoni; come diceva Lutero "se c'è un dio perchè deve essere vissuto come un dio che punisce, un dio che ti schiaccia con la paura dell'inferno e delle fiamme? io lo immagino come il dio del perdono, dell'amore incondizionato per ogni essere vivente". La religione si basa su millenni di discrepanze.Provate a confrontare i due tesatmenti e la bibbia insieme, se non ci credete. A proposito, mia madre è stata cresimata da Padre Pio in persona ( quello che faceva i miracoli, ma si vede che non era in giornata): a 19 anni si è ammalata di tubercolosi e quando sono nato io nel '63 stava facendo ancora avanti e indietro dal sanatorio; a 45 anni ha avuto un fibroma che ha richiesto una bella totale (e non sapremo mai se c'erano altri mezzi), e dulcis in fundo il Parkinson. Cosa posso dire di più?
Chi ha il coraggio di dirmi " la sua fede è stata messa alla prova" gli sparo. Beh, dopotutto la fede è il "mistero". Ma come si fa a basare tutta una teoria come quella della chiesa su un mistero?
Minchia siamo proprio cerebrolesi!

marco ancinelli 07.04.05 23:58| 
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