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Troppa Innovazione, Stanca!


roberto vacca.jpg

Pubblico una email inviatami da Roberto Vacca, Docente in Automazione del Calcolo, Computer e Ingegneria dei sistemi, e scrittore.

"Caro Beppe
ho letto l'articolo scritto dal Ministro Stanca sul Corriere del Mezzogiorno di ieri.
Come diciamo a La Spezia "i ga 'n beo coragio!"

Conosco bene il sito www.innovazione.gov.it che rispecchia quanto Stanca fa (e non fa) e quanto dice pubblicamente.

L'innovazione è definita da Stanca come sola informatizzazione.
Non meraviglia: era un grosso dirigente IBM.
Sostiene che l'Italia sarebbe all'avanguardia nella tecnologia perchè sono penetrati molti PC e connessioni Internet.
Identifica di nuovo tecnologia con quella dell'informazione e della comunicazione.

Io mi occupo di computer da 50 anni. [Stanno per fare una commemorazione: il 50enario del primo computer IMPORTATO in Italia al CNR nel 1955, era britannico ed ero io che lo riparavo quando si rompeva (ogni giorno perchè era a valvole)].

Quindi so bene che meraviglioso strumento sia la Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione (ICT).

Ho partecipato a un grosso studio per la Commissione Europea sugli impatti socio-economici della ICT (vedi www.seamate.net). Però la ICT è uno strumento utile a migliorare il rendimento in ogni settore, NON è il fine ultimo.

E' carenza gravissima del Ministero Innovazione e Tecnologia che non ha programmi per stimolare (anzi non menziona nemmeno) l'innovazione in: elettronica, telecomunicazioni, energetica (incluse fonti alternative), chimica, biologia molecolare, biotecnologie, meccanica, automazione (inclusa robotica), intelligenza artificiale, sistemi di controllo e tanti altri settori tecnologici.

In questi l'Italia non è assente: alcune industrie e laboratori di Istituti pubblici lavorano molto bene, ignorati dal Ministero retto da Stanca.

La conclusione è illustrata nella relazione che ho presentato il 12/3/2005 al Congresso Nazionale degli Ingegneri Italiani a Erice. Fra i 25 Paesi dell'UE siamo sotto la media sia in innovazione sia in crescita dell'innovazione.
Sono con noi al livello più basso: Austria, Estonia e Rep.Ceka (nel 2003 c'era la Bulgaria con noi, ma ha cominciato a crescere).

L'industria italiana è latitante. Fra le 100 aziende nel mondo che investono di più in ricerca e sviluppo, una sola è italiana (FIAT!). L'industria italiana non ha mai fondato un politecnico privato. In media investe in R&S meno della metà delle industrie europee e circa 1/3 di quelle USA.

Berlusconi disse a "Porta a Porta" e ripetè a "Ballarò" che al primo posto in UE per innovazione e ricerca c'è la Finlandia e al secondo l'Italia. Doveva essere stato informato da Stanca in modo distorto. Il diagramma (redatto dalla Commissione Europea) che illustra il nostro ritardo drammatico "dovrebbe essere impresso a lettere di fuoco nelle menti dei nostri industriali e governanti".

Lo scrivevo in un articolo su Il Messaggero del 18 agosto 2004.
Ma non lo hanno nemmeno guardato quel diagramma.

Il problema è la bassa cultura media del Paese.

Pubblicai sul Mattino del 4 maggio 2001 dove commentavo il libretto che Berlusconi mandò agli italiani prima delle elezioni ("Una storia italiana"). Diceva "Fidatevi di me perchè sono nato sotto il segno della bilancia e potenti astralità garantiscono il mio successo".

Un politico che dice queste cazzate contribuisce certo a deprimere la cultura. Si poteva prevedere che non avrebbe aiutato ricerca e innovazione: avrebbe cercato di confondere le carte".

Roberto Vacca

Fonti:
KILL?, di Roberto Vacca, edito da Marsilio.
Il Mattino, 4 maggio 2001.
Il Messaggero, 18 agosto 2004.
www.seamate.net

17 Apr 2005, 16:42 | Scrivi | Commenti (159) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

ROBERTO VACCA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Bruno Comis Commentatore certificato 01.04.13 10:09| 
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UNO CHE SI CHIAMA STANCA NON DOVREBBE FARE IL MINISTRO MA IL PENSIONATO SENZA PENSIONE PERO'!

Bruno Comis Commentatore certificato 01.04.13 10:05| 
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Lo insegna il contadino che lavora la terra da centinaia di anni: per avere dei frutti è necessario "investire" coltivando e prendendosi cura dei semi. Un Paese che non è in grado di "sfruttare" le proprie materie prime preziose (alludo a tutti coloro che hanno acquisito delle conoscenze e/o delle professionalità nel corso della loro vita) è, purtroppo, un paese sottosviluppato (tecnologicamente, si intende) e destinato sulla via del degrado. Grazie dello spazio concesso.

Carlo Sigmund 08.07.12 17:41| 
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e sopratutto troppa tecnologia stanca

studio registrazione mastering 11.07.10 14:44| 
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Complimenti, un quadro lucido della situazione, un paesaggio fosco ma reale.
Spero solo che voci come la Sua riescano a raggiungere molte più orecchie.
Saluti
Giovanni Mascellaro

Giovanni Mascellaro 26.12.07 14:04| 
 
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Torno sull'argomento perchè nessuno mi caga. Avete mai discusso sulla qualità dei sistemi che usano la dissociazione molecolare per trattare i rifiuti ??

LIVIO CURSI Commentatore certificato 09.06.07 14:47| 
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Questo blog è un coacervo di solida ignoranza, BEPPE, ma ti ricordi il bel discorso che hai fatto in quel memorabile spettacolo che fu CERVELLO?

4 MILIARDI DI ANNI PER ARRIVARE A QUESTO? MA NE è VALSA LA PENA?

ma non ci conveniva scendere alla fermata dei TOPI o delle MANGUSTE (chefforse son un po' piu' pulite)

MA DAWERO!!!!
VABBE' TANTO E' QUESTIONE DI POCO, POI CI ESTINGUIAMO (E PROBABILMENTE ANCHE LE MANGUSTE) I TOPI E I BACHEROZZI INVECE SOPRAVVIVERANNO DI CERTO, loro sì che sono una specie superiore!


Caro Beppe,
io sono uno studente,come migliaia in Italia,di ingegnieria ELETTRONICA.
Il pensiero che ho sviluppato,e che sto sviluppando,durante il mio corso di studi è che l'Italia,se vuole restare al passo con le SUPER-POTENZE economiche, non sta percorrendo la strada giusta.Alla base della mia riflessione c'è un pensiero CARDINE:sembra incredibile ma LA QUALITA DELL'ISTRUZIONE UIVERSITARIA,CHE DOVREBBE ESSERE ALLA BASE DELLO SVILUPPO, SPECIALMENTE NEL CAMPO TECNICO-SCIENTIFICO, E' CALATA VERTIGINOSAMENTE.CON QUESTO VOGLIO DIRE CHE LO STATO NON PREPARA GLI UNIVERSITARI IN MODO ADEGUATO PER POTER COMPETERE CON I LORO COLLEGHI ESTERI.E'INUTILE PARLARE DI IT E SVILUPPO TECNOLOGICO,SE NEANCHE UN PERCORSO DI ISTRUZIONE APPOSITO ALLO STUDIO DI QUESTE DISCIPLINE IN CONTINUO SVILUPPO E' IN GRADO DI PREPARARE LO STUDENTE -FUTURO LAVORATORE-.A QUESTO PUNTO NESSUNA POLITICA (QUESTO VALE PER QUALUNQUE SCHIERAMENTO SIA AL GOVERNO)ECONOMICA,SOCIALE,FISCALE,E' SENSATA SE ALLA BASE DELLO SVILUPPO DELLA MIA AMATA ITALIA NON SI PONE COME PREROGATIVA IL BENE PREZIOSISSIMO DELL'ISTRUZIONE.

Matteo,Pio Totta 31.10.06 14:18| 
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caro beppe,sono un tuo conterraneo nato a genova e residente a Santa ma vivo a Roma dove ieri mi sono recato a comprare un cd rom per scaricare alcune foto. prezzo 1.00 euro.fatte due chiacchere con il negoziante mi informa che il governo tramite la SIAE tassa alla fonte questo prodotto con 27 centesimi di euro su cui impone anche l'IVA..... e bèlin sun palanche|| a presto Andrea Mazza.

andrea mazza 14.02.06 11:32| 
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Gli Informatici (i tecnici, non i project manager) sono "STANCHI" di aspettare Stanca!
Ho 26 anni, lavoro come programmatore da 4 anni, e da piu' di un anno sono stato mandato per conto di una societa' molto potente a lavorare per la pubblica amministrazione del Veneto. Ogni giorno mi chiedo molte cose, ad esempio:
- perche' la pubblica amministrazione spende 500 euro al giorno per una persona (totale 10000 euro al mese a persona) + iva, spesso senza avere una progettazione volta a RINNOVARE e MIGLIORARE le cose? io non sono un caso raro, il nord italia informatico vive del fenomeno "BODY RENTAL".
- Perche' non si assume piu' la gente? E' questo il risultato delle riforme del portatore nano di tecnologia? Si preferisce affittare a tempo la mano d'opera e non trattenere la conoscena! Io credo personalmente che cio' sia dovuto al flusso di soldi creato tra Publica amministrazione, Major internazionali dell'IT, e piccole srl che forniscono mano d'opera.... e come ogni flusso, c'e' sempre qualche perdita di qua e di la'.
- perche' non ci sono ancora NORME RESTRITTIVE SULL'USO DI SOFTWARE OPEN SOURCE per la pubblica amministrazione?? ogni giorno commerciali d'assalto e (ir)responsabili di p.a. facilmente corruttibili si incontrano per accordi da decine di migliaia di euro. INUTILI! Potrei dimostrare tranquillamente come ridurre di 20 volte la spesa annuale (e io sono solo un povero tecnico...), aumentando le prestazioni e tutto con software gia' testato e utilizzato ampiamente da altre nazioni.. e gratis. Ma questo e' sapere di tutti gli esperti del settore, ma nessuno parla! (C'e' sempre il modo per far tacere tutti..).

- Perche'????? Mi sento parte di questo inganno verso la gente ma non posso fare nulla se non denunciare la cosa.

Ieri pomeriggio la mia compagna mi ha detto di essere incinta. Ieri Sera ho visto da amici il dvd di Beppe G. e quando diceva "ho 6 figli... cosa dovro' dire loro?" pensavo anch'io alla stessa cosa.

Riccardo Zamana 05.12.05 12:34| 
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RISPARMIARE SU INTERNET E TELEFONO SI PUO’ ! ! !

Ovviamente è un’azienda francese, si chiama Parla.it, e ha da poco iniziato ad operare in Italia; fa parte del gruppo France Telecom.

Utilizza il sistema VOIP, quello usato anche da Skype.

Tramite un router fornito da loro cui si attacca un normale telefono e il pc è possibile navigare e telefonare a prezzi bassissimi.

Ci si può staccare da Telecom, non pagando più il “dazio” del canone oppure si possono tenere due linee quella Telecom e quella nuova, con un secondo numero.

ALCUNE OFFERTE

Linea Unica (staccandosi da Telecom): telefonate nazionali + internet = 29 euro

Linea Aggiuntiva (restando con Telecom): telefonate nazionali + internet = 39 euro

Con 10 euro in più si può telefonare gratis in tutta Europa !!!!

PARLA.IT

http://www.parla.it/corsaire/html/it/home.htm

Cesare Pirri 05.12.05 00:01| 
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LE CONDIZIONI CONTRATTUALI CAPESTRO DELLA ADSL DI TELE 2

“il Cliente avrà la facoltà di recedere in ogni momento con preavviso di 30 giorni da comunicare a TELE2”

però......

1) Se recedi prima della scadenza naturale del contratto ti devi pagare lo stesso tutti i 12 mesi del canone della ADSL: - “tutti i corrispettivi di cui all’art. 15 (ivi inclusi gli eventuali canoni per il noleggio del modem) dovuti fino alla scadenza della Durata prevista e/o prescelta dal Cliente”

2)Ti devi pagare pure il canone di noleggio del modem, anche se nel frattempo si rompe !!

3) Devi rendergli a spese tue il modem che avevi a noleggio (corriere espresso 60 euro) e se non glielo mandi ti addebitano la bellezza di 69 euro: - “la cessazione, per qualsiasi motivo, delle presenti condizioni generali determina l’obbligo del Cliente di restituire a TELE2, entro 30 giorni dal momento in cui la cessazione divenga efficace, il dispositivo e gli eventuali accessori a proprie spese. In caso di mancata restituzione, trascorsi 90 giorni dalla cessazione delle presenti condizioni generali, nonché in caso di restituzione di dispositivi danneggiati, il Cliente dovrà corrispondere a TELE2 una penale pari a € 69”.


“Alla scadenza della Durata prescelta dal Cliente, le presenti condizioni generali si intenderanno tacitamente rinnovate alle medesime condizioni per periodi, di volta in volta, di durata pari ad un anno, salvo che una delle parti non comunichi all’altra la propria disdetta almeno 60 giorni prima della scadenza”.


TRADUZIONE: PUOI RECEDERE QUANDO VUOI CON 30 GIORNI DI PREAVVISO, MA TI PAGHI TUTTE LE SPESE DI UN ANNO DI CONTRATO oppure DEVI DARE DISDETTA 60 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA ANNUALE, ALTRIMENTI IL CONTRATO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE DI UN ALTRO ANNO ALLE MEDESIME CONDIZIONI ! !!!

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ciao Beppe,
voglio aggiungere qualcosa anch'io su questa questione che affligge da tempo noi informatici, aggiungendo qualcosa a ciò che il collega Roberto Fresco ha menzionato già.

dunque, lasciamo stare tutti i sacrifici che le nostre famiglie hanno fatto insieme a noi per arrivare alla laurea in Scienze dell'Informazione", per intenderci "vecchio ordinamento", cosa pensare dell'organico universitario che ci ha formati?
anche loro sono considerati laureati di serie B?
e chi ha ormai 50 anni di età, laureato in informatica che da 20 anni esercita la libera professione firmando progetti di grande utilità cosa deve fare? iscriversi a ingegneria, sostenere gli esami e poi fare l'esame per iscriversi all'albo?

ma perchè non viene dato a Cesare ciò che è di Cesare?

non sarebbe più semplice istituire un albo per soli informatici?

e perchè un ingegnere elettronico può firmare dei progetti edili soltanto perchè è un ingegnere?

saluti.
Luigi.

luigi m. manuguerra 22.08.05 14:45| 
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Caro Beppe,

ho letto il post di Antonio sui laureati in Informatica.
se le cose stanno cosi' allora i laureati di Informatica sarebbero considerati LAUREATI DI SERIE B!!!

Inoltre, andrebbe a ledere il diritto acquisito con il "vecchio" DPR328 di chi ha preso il titolo confidando nella possibilità di abilitarsi.

Quindi, le modifiche oltre a non sistemare la situazione dei laureati
del vecchio ordinamento vanno a danneggiare i diritti dei laureati del
nuovo ordinamento.

Un ingegnere civile puo' firmare progetti di informatica e un laureato in Informatica perche' non dovrebbe avere alcun diritto?

Cosa ha studiato per tanti anni all'Universita'?

Inaccettabile e sconsolante..e tutti i sacrifici soprattutto del SUD fanno per far studiare i loro figli?
Leggevo un altro post in cui dei ragazzi di Palermo son costretti a spostarsi nel Nord per studiare...

E se poi il titolo di studio tanto sudato poi non servisse per esercitare alcuna professione?
Considerando anche che le possibilita' di lavoro oggi stanno andando sempre piu verso la libera professione visto che le aziende non assumono piu e nel pubblico non parliamone......tutta la massa di precari giovani informatici che senza possibilita di esercitare in modo riconosciuto e legale una professione che fine faranno?

perche una laurea come questa è cosi' degradata a livello politico?
Che colpe devono scontare chi ha voluto studiare Informatica in Italia?


e meno male che si parla di innovazione tecnologica e la parolina magica ICT è messa ovunque in un Paese come il nostro dove se si va in certi uffici pubblici
non conoscono nemmeno la nozione di protocollo cartaceo e figuriamoci quello informatico!!!!

E' lecito avere un Paese nel quale un laureato in Informatica sia rispettato..è forse un'utopia?

saluti,
Roberto

Roberto Fresco 19.08.05 11:26| 
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Il Governo ha deciso di giocarsi la mia (sudata) laurea, oltre a quella di altri 30.000 colleghi laureati in Scienze dell'informazione e Informatica.
Con un decreto (riforma del dpr328/2001), in questi giorni l'esecutivo (MIUR) sta ribadendo che i titoli accademici più qualificanti per la ricerca, progettazione e applicazione dei sistemi per l'elaborazione dell'informazione, ossia gli appositi corsi di laurea istituiti nelle facoltà di Scienze MM. FF. e NN. dal 1969, ora non valgono più un c...o !!!

Il Governo, sotto l'egida dell'Ordine degli Ingegneri, sta letteralmente estromettendo dall'informatica professionale alcune decine di migliaia di dottori in Informatica (suona strano vero?).
Ma in cambio dei dottori in Informatica (futuri pizzaioli e/o borsaioli), cosa offre questo esecutivo al privato che richiede prestazioni altamente qualificate nei progetti IT (Information Tecnology), oltre che a se stesso nei ricchi e allettanti bandi pubblici (Informatizzazione della P.A)?
Nientepopodimeno che......Ingegneri!
Ingegneri in tutte le salse....ingegneri meccanici, edili, idraulici etc... dai veterani della ricostruzione postbellica fino a qualche giovane baldanzoso ingegnere informatico (di questi molto pochi però, visto che hanno inziato a sfornarli non prima del 1996!!).
E i dottori in Informatica (che stanno sulla piazza dal 1973)??......vadano a fare le pizze!...che lì comunque c'è sempre mercato!!
Quando si tratta di gestire le professionalità informatiche e le energie innovative del Paese il motto è:
"Meglio salvaguardare l'ingegnere idraulico,edile o meccanico che trentamila scassac...i di dottori in Informatica, che addirittura pretendono di poter continuare ad esercitare la professione informatica per cui sono stati laureati dallo Stato Italiano."

Per chi vuole approfondire la tragicommedia http://www.alsi.it
In bocca al lupo a tutti!!

antfus@virgilio.it 18.08.05 22:31| 
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Concordo con quanto ha detto il Dottore Roberto Vacca,e vorrei aggiungere che con la nuova finanziaria si sono tagliati fondi alla ricerca,in tutti i campi,portando ad una regressione dell'Italia.La maggioranza degli italiani ha avuto un risparmio bassissimo con la nuova finanziaria,diciamo 20-30 € al mese,che non cambiano affatto il tenore di vita aq mio parere.In particolare vorrei che quei 20-30€ fossero destinati alla ricerca,di qualsiasi campo,purchè si tratti di ricerca, e si sviluppi la strada dell'innovazione, la cui qualità attuale induce molti giovani in gamba a trasferirsi all'estero,facendo aumentare il divario fra noi e il resto del Mondo.

Grazie per avere ascoltato la mia opinione.

Ciao!!

Roberto Oggionni 12.08.05 17:32| 
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...........perchè essere schiavi dei virus?????????? Perchè Windows è così attaccabile? Non è che la Symantec (produttrice di Norton Antivirus) c'entri qualcosa con la diffusione di queste piaghe informatiche? E Microsoft? Siamo sicuri che sia totalmente all'oscuro? Io personalmente sono un utente della Mela e sto da dio....a tutt'oggi checchè ne dica Symantec non esistono virus in circolazione per il sistema operativo Apple...e non è perchè siano poco diffusi....Non voglio fare pubblicità alla Apple, basterebbe installare sui computer sistemi UNIX (gratuiti), che sono Open Source, cioè chiunque ne ha voglia può sviluppare il sistema e migliorarlo e condividere tutto con il resto del mondo, e questo totalmente GRATIS!!!!! Questi sistemi sono ANNI LUCE avanti a windows e sono pressochè inattaccabili (la sicurezza assoluta non esiste ma almeno rendono la vita molto difficile agli hacker).

Ciao

Paolo Buschi 29.07.05 14:49| 
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ciao Beppe!!! Ti scrivo due righe solo per sfogarmi un po' visto che sono un autonomo che convive con una persona con contratto da precario e sinceramente ci sentiamo poveri non tanto perchè non riusciamo a mangiare o a vestirci, ma perchè non possiamo organizzare il nostro futuro confidando su una base economica decente e soprattutto non siamo in grado di dare garanzie per l'acquisto di nulla di importante tipo un alloggio o una vettura.
I miei vecchi alla mia età(30 anni) cioè nel 1975 avevano due contratti a tempo indeterminato, una casa in affitto a cifre oneste e una vettura+ un figlio.
Noi solo al pensiero di dover sommare affitto spese e un figlio piccolo ci mettiamo le mani nei capelli.Tutto ciò è molto triste e mortificante considerando che lavoriamo entrambi 10 ore al giorno per sei giorni. Un saluto e viva l'Italia.

stefano rigutti 18.06.05 12:14| 
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L'Italia e' una vergogna dal punto di vista dell'innovazione. Io vivo in UK da 4 anni e qui sono 1000 anni avanti a noi, solo perche' usano il buon senso: qui con internet si puo fare tutto, dalle bollette all'assicurazione auto, da acquisti di ogni genere alle applicazioni di domande per lavoro: la mia ragazza da qua ha partecipato (ON LINE) a un concorso universitario in Italia fornendo tutta la documentazione necessaria via E-mails ma non e' stata presa in considerazione perche' la lenta burocrazia italiana necessita di triplici copie, allegati, autocertificazioni, carte bollate, e tutte queste cose del secolo scorso che rendono l'Italia un paese veramente piccolo e vecchio confronto ai nostri compagni di UE. Vergogna!!! Voi baroni universitari e leccapiedi annessi, voi contabili e notai atrofizzati in professioni tanto lucrativi quanto inutili, voi ingranaggi autocompiaciuti di un meccanismo ormai obsoleto, svegliatevi che il nuovo millennio e' cominciato e andra' avanti senza di voi se continuate con orgoglio a guardarvi la punta dei piedi.
Nessuno nella nuova Europa unita (se mai un giorno ci sara') avra' piu bisogno di voi, e scomparirete senza lasciare traccia, vecchi ricordi di un brutto sistema che non puo' funzionare!

E' ora di cambiare, grazie Beppe per la spinta che ci dai!

Giovanni Benedetti 16.06.05 15:15| 
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Caro Beppe Grillo

volevo condividere la mia opinione con gli altri lettori del blog.
Lavoro nel campo informatico da qualche anno ormai e lo faccio decisamente in prima linea.
Ho aperto circa 5 anni fa un negozio di computer e devo dire che in questi anni ne ho viste di tutti i colori.
Sopratutto la velocità con la quale questo mondo muta è del tutto inutile, perchè, secondo me l'uomo non è predisposto a ragionare e vivere ad una simile velocità, e quando tutto è troppo veloce crea solamente una situazione.... la confusione...
La tecnologia oramai non è più utile perchè l'esagerato numero di scelte che questo mercato,... a mio avviso... decisamente molto mal regolato, crea nelle persone diffidenza ed inoltre vorrei sapere chi controlla gli sbalzi di prezzo e la svalutazione del materiale elettronico?.... certamente chi vuole avvicinarsi al mondo della tecnologia ci pensa due volte prima di acquistare un oggetto che dopo 15 giorni vale la metà di quello che lo ha pagato... e questo comporta sicuramente un allontanamento delle persone dalla tecnologia, lasciandoci sempre più "ignoranti" .... ma a volte penso veramente che questa sia una politica atta a lasciare il cittadino medio con i suoi dubbi e lacune perchè si sà, queste sono le persone più facilmente condizionabili e plasmabili... e credo proprio che a qualcuno questa situazione faccia comodo.

Un Saluto
Simone

simone lombardi 25.05.05 18:32| 
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Vergogna...Vergogna...Vergogna...a aprole siamo tutti in europa nei fatti siamo più vicini all'africa...

Ivo Palazzari 24.05.05 22:52| 
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Buongiorno a tutti,

Le cose che mi appresto a dire sono banali e vi chiedo scusa per questa banalità.

Ho terminato i miei studi al Politecnico di Torino poco tempo fa e, per poter fare cio'che piu' mi interessava (la ricerca), sono dovuto partire all'estero perchè in Italia sarebbero stati troppi i "compromessi" da accettare. Il primo tra tutti sarebbe stato quello di continuare ad esser mantenuto dai miei genitori che, oltre a pagarmi gli studi, avrebbero dovuto continuare a pagarmi l'affitto dell'appartamento. Infatti essendo uno studente "fuori sede" (vengo da Reggio Calabria)quella sarebbe stato un'ulteriore compromesso da accettare.

Credo infatti che tutti sappiano che in Italia non si sopravvive con la ricerca. Si perchè anche all'interno stesso dell'università incontri dei VECCHIONI che sono oramai parte del sistema. Sistema che li porta a rubare piu' che possono prima che il governo tiri fuori qualche legge o normativa che li tagli fuori e che non gli possa piu' garantire il benessere di cui hanno goduto fino ad allora. In fondo li capisco: se devi fare parte di un mondo in cui per sopravvivere devi distruggere la conoscienza perchè ti arricchisce come persona ma non arricchisce il tuo portafoglio, devi far cosi'...almeno in Italia.

Ed eccomi qui alla fine di un dottorato in Svizzera con il desiderio di rientrare dalla mia ragazza in Italia alla ricerca solo di serenità e con purtroppo la certezza che mi dovro' anch'io adeguare a questo sistema. Perdonate questo mio sfogo ma dopo aver visto quanta attenzione e cura viene data alla ricerca qui in Svizzera (sono stato anche in Francia ed è lo stesso) mi sono chiesto:

ma perchè il Italia manca la mentalità di pianificare a lungo termine??? Credo che anche questo sia banale da capire. Grazie

Daniele Cannizzaro 21.05.05 12:53| 
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Il prof. Vacca dice il vero! Sono uno studente del Politecnico di Milano (quindi, in teoria, non pizze e fichi!), studio Ingegneria Biomedica, una delle nuove frontiere dell'ingegneria italiana (in America esiste da 30 anni, mentre in Italia una figura professionale "definita" esiste da meno di un decennio..molto meno...!), e mi sto rendendo conto che la cultura universitaria (non solo teoremi ed esercizi, ma un modo di pensare, di reagire, di partecipare) è fortemente deficitaria: al secondo anno di Ingegneria, c'è ancora gente (periti chimici e periti elettronici) che vive "di rendita", avendo fatto quelle cose che studiamo nei corsi già al primo anno del triennio nelle scuole medie professionali da cui provengono!
Inoltre, le lezioni sono brevi, fatte in modo sommario e con estrema superficialità!
Le ore di Laboratorio ed esercitazione si perdono:
davanti alla lavagna, facendo esercizi su esercizi;
davanti macchine obsolete, o addirittura realizzate "artigianalmente" da ricercatori di buona volontà (o con un sacco di tempo libero...);
davanti computer che ti si impallano sempre (anche durante l'esame...), mediante software vecchi, che impareresti ad usare da solo a casa tua in un'oretta scarsa (ho imparato ad usare un programma di meccanica molecolare prima dell'esercitazione, e quasi quasi sostituivo l'esercitatore!), o software "da segretaria" (vedi Excel o Word o lo stesso C++!), mentre ci sono aule informatizzate occupate solo da 4 ragazzi che giocano a "IS Pro evolution soccer".
Non ho mai visto un circuito "dal vivo", mai vista una protesi prima d un mese fa (ringrazio il buon cuore della mia prof. di Fondamenti di Bioingegneria Chimica), mai realizzato esperimenti in laboratorio di Fisica, Chimica, Termodinamica, Fondamenti di Elettromagnetismo, Elettrotecnica, Elettronica..Tutti esami che sono la base portante della preparazione di un Ingegnere...
Io ci scherzo su, ed oramai siamo diventati quasi una barzelletta di noi stessi: fingo di avere una protesi alla gamba, zoppicando inizio a girare su me stesso declamando ad alta voce: "Maledetta classe '84!!!"
Questo è il futuro dell'Ingegneria in Italia...

Francesco Onorati 20.05.05 15:08| 
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Vorrei sapere come si fa' a vedere gratis le partite su internet. grazie.

armando grillo 15.05.05 20:15| 
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TECNOLOGIAOLTRE IL CODICE A BARRE
Etichette intelligenti. Forse anche troppo
SONO MINUSCOLI CHIP A RADIOFREQUENZA E POTREBBERO SCHEDARE OGNI PERSONA ED OGNI SINGOLO OGGETTO ESISTENTE AL MONDO. FERMATI DA UNA PROTESTA SINDACALE A MEDIASET. COME FUNZIONANO

11/5/2005

ALCUNE organizzazioni sindacali hanno denunciato Mediaset per una presunta violazione dello statuto dei lavoratori. Motivo: nei nuovi badge dei dipendenti è inserito un tag RFID ("Radio Frequency Identification"), grande come un granello di sabbia, che può essere letto da dispositivi di prossimità. I vantaggi dei tag, una sorta di etichette intelligenti che rappresentano una evoluzione del codice a barre, sono evidenti: le porte degli uffici si aprono senza bisogno di strisciare il badge in un lettore, le sbarre dei parcheggi si alzano magicamente al passaggio delle auto delle persone autorizzate. Il problema posto dai sindacati riguarda la possibilità di "tracciare" la presenza di un dipendente in un certo luogo. Un lettore dei tag RFID vicino alla macchina del caffè, in teoria, potrebbe fare sapere all'azienda quanto tempo ogni dipendente trascorre nelle aree break. Questo andrebbe contro l'articolo 28 dello Statuto, che vieta espressamente i controlli a distanza dell'attività lavorativa. I tag RFID più comuni sono dei circuiti passivi, privi di alimentazione, che funzionano solo se attivati da un rilevatore. La distanza massima a cui possono essere letti può andare da 50 centimetri fino a un paio di metri a seconda del tipo. Attualmente il costo di ogni tag è di poche decine di centesimi di dollaro, ma in futuro potrebbe scendere fino a due centesimi. In questo caso potrebbe diventare conveniente inserire un tag in ogni etichetta; per pagare la spesa al supermercato non ci sarebbe più bisogno dei cassieri che leggono ad una a una le etichette dei prodotti, ma basterebbe passare con il carrello vicino ad un rilevatore. Il codice impostato sui tag di solito segue lo standard EPC (electronic product code), sviluppato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology), ed è composto da 96 cifre binarie. Può essere interessante calcolare il numero di combinazioni che si ottengono con 96 cifre binarie; forse i lettori sono familiari con il numero di combinazioni che si possono realizzare con 32 cifre binarie, che rappresentano la massima quantità di memoria indirizzabile dai processori più comuni. Questo numero è pari a circa 4 miliardi, o 4 Giga (per l'esattezza 4.294.967.295). Il numero delle combinazioni realizzabili con 96 cifre binarie corrisponde al numero delle combinazioni che si ottengono con 32 cifre moltiplicato per sé stesso due volte, e cioè circa 80 miliardi di miliardi di miliardi. Questo numero è così grande che può fornire l'identificazione univoca di qualsiasi oggetto, non solo di ogni tipo di oggetto. Ad esempio, su di un tag si può inserire non solo l'informazione che un prodotto è una lattina di Cola di un certo tipo, una certa marca ed un certo costo, ma anche l'identificativo della singola lattina, di cui si può tracciare tutto il cammino dalla produzione alla distribuzione e al riciclaggio una volta consumata. Non c'è rischio di rimanere a corto di combinazioni. Per un confronto, sulla terra ci sono circa sei miliardi di esseri umani; se si dividessero le combinazioni possibili tra tutti gli esseri umani del pianeta, se ne potrebbero assegnare ad ognuno circa dodici miliardi di miliardi. Dividendo questo numero per il numero di secondi di una vita umana di media durata (circa due miliardi), si ottengono circa sei miliardi di combinazioni per ogni secondo della vita di ogni persona del pianeta. Come evitare che un'azienda utilizzi un codice già usato e come permettere a chiunque di identificare un oggetto a partire dal suo codice? Il problema è simile a quello dei nomi su Internet, in cui esiste una directory globale (il database DNS) che garantisce a qualunque azienda o organizzazione un nome unico nel mondo (come lastampa.it) e permette a chiunque di risalire da un indirizzo Internet all'organizzazione che lo utilizza. In modo simile a quanto avviene in Internet, si potrebbe assegnare ad ogni azienda un certo numero di identificativi per i tag RFID. Questa gigantesca directory è in via di sviluppo e si chiamerà ONS (object name service). Il progetto è stato assegnato alla VeriSign, un'azienda che gestisce la ricerca di buona parte degli indirizzi Internet. Quando il database ONS sarà universalmente riconosciuto, come già avviene con il database DNS, sarà possibile risalire immediatamente da ogni tag RFID a tutte le caratteristiche dell'oggetto che identifica.

Alberto Viotto

Marcus Libero 11.05.05 10:27| 
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Visto che siamo nel reparto tecnologico del vasto blog di Grillo,spero di poter dare una piccola mano a tutti i Musicisti ed Artisti per realizzare al meglio il loro prodotto...

Sul sito www.fxstudio.it, trovate il primo "Virtual Studio" totalmente on-line (ho visto tra i clienti che usufruiscono dei servizi anche nomi grossi tipo Fausto Leali e Mondadori)...

Da quello che ho potuto vedere e' possibile mandare via mail o via posta il materiale da lavorare, (missaggio, mastering, videoclip, grafica o quant'altro...),ascoltare o visionare lo sviluppo del lavoro giornalmente e una volta finito, pagare alla consegna in contrassegno...

Beh che dire, bell'idea...secondo me, un servizio cosi farebbe molto comodo alla gran parte degli artisti che conosco...

W la tecnologia di INTERNET!!!

Un saluto ai bloggisti.

Landini Emanuele 08.05.05 23:38| 
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Ciao Beppe,
mio punto di riferimento da quando all'età di circa 10 anni ti ho visto in televisione (adesso ne ho 26). Un vecchio ricordo... Da allora mi sono sempre chiesto che fine avessi fatto. Ti ho ritrovato, anche se per altre vie, solamente in questi ultimi tempi. Finalmente si sta riuscendo nella più grande impresa che a quanto pare pesa un pò a qualcuno: fare della sana INFORMAZIONE.
Ma adesso voglio un pò sfogarmi e far testimonianza di uno dei problemi più grandi che colpisce il nostro futuro.
Purtroppo, sono uno di quei tanti giovani che ancora a questa età non lavora: sono rimasto fregato dall'intervento della MORATTTI in ambito Universitario e mi sono laureato in Ingengeria delle Telecomunicazioni all'Università di PALERMO (ovviamente laurea di I livello che ancora non ho capito che C...O vuol dire!!!).
La cosa strana è che "volendo" continuare gli studi o meglio, essendo costretto a studiare ancora per la Laurea Specialistica o di II livello), ho dovuto prendere una pesante decisione che grava molto sull'economia della mia famiglia. Non vedendo possibilità di ampliamento delle mie conoscenze ma anche la possibilità di scelta di un corso di studi adeguato nella facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo (a soli 100 Km da casa mia), mi sono iscritto al Politecnico di Torino, che fortunatamente offre ancora qualcosa in più rispetto ad altri Atenei.
Ecco cosa siamo costretti a fare noi giovani al SUD: potrei portare decine di altre testimonianze dei miei colleghi!!! Se abbiamo sentito la necessità di imparare veramente qualcosa ci siamo dovuti improvvisare stipendiati (dalla famiglia ovviamente) senza lavorare: per vivere a Torino nella media si spendono non meno di 650 euro al mese (solo per campare e basta!!!). Mia sorella è nelle stesse condizioni mie con 22 anni di età (ma in Ing. Gestionale) e sarà costretta anche lei ad allontanarsi da casa, ma non per lavorare bensì per potere ultimare gli studi!!! Ciò è assurdo!!!
Tutto questo perchè negli ultimi anni (cioè dal '95 ad oggi) la Facoltà di Ingengeria dell'Università degli studi di Palermo, almeno per il ramo dell'INFORMAZIONE (sarà questa parola con cui ora si indica il gruppo di "Elettonica-Informatica-Telecomunicazioni" che forse ha scatenato questo problema) è in forte degrado. Per voler fare un esempio,
il professore titolare del corso di Reti di Telecomunicazioni, nell'anno accademico 2003/2004 del corso di Laurea di I livello in Ing. delle TLC, ormai ultra sessantenne (adesso insegna la stessa materia ma nel corso di Laurea Specialistica di Ing. delle TLC e non più nel corso triennale di base) mi ha solamente fornito le pochissime ed inutili basi per conoscere la rete telefonica della Telecom, o meglio della SIP. Dico così perchè ha addirittura spiegato dettagliatamente come funzionavano i telegrafi, ma non ha detto nulla riguardo la vera realtà telefonica in Italia e nel modno. Per mia fortuna e soprattutto per altre vie ho conosciuto la vera relatà del settore telefonico di oggi con tutta la sua evoluzione dall' analogico al digitale. Sicuramente questo rappresenta un grave esempio di mancanza di preparazione, o meglio di inadeguata preparazione del docente, che forse non si tiene molto aggiornato sulla realtà tecnologica del campo d'interesse. Sono fuggito da quell'ignobile corso con una laurea che non mi ha insegnato direttamente niente; ho imparato qualcosa perchè mi confrontavo con altri studenti, appassionati, ma anche dalla rete Internet. Non capisco come questo degrado, testimoniato dai ricercatori della stessa Università, che si erano laureati proprio lì con gli stessi professori 15 o 10 anni prima, si sia così ingigantito al punto da farci scappare...
Non sò dove andremo a finire, ma soprattutto mi impaurisce il fatto che non riesco ancora a vedere nessuna luce per il mio futuro. Andare a lavorare sta diventando così difficile che pure gli Ingengeri, soprattutto giovani, stanno anni ed anni a spasso o sfruttati dalle grosse aziende con contratti a progetto (dove se c'è il supporto economico e l'interesse di qualcuno a pagarti) puoi lavorare per un pò, ma quando tutto finisce puoi benissimo andara a casa, e intanto gli anni passano...
E' sconcertante vedere il famoso divario tra SUD e NORD, divario economico-sociale-culturale delle persone che vi abitano. Ciò che ci condanna è l'Ignoranza e più si va avanti più il divario cresce, grazie anche ai nostri politici che non sanno più cosa inventarsi per farci sprofondare sempre di più. Siamo tagliati fuori: il SUD dal NORD, l'ITALIA dall'EUROPA...

gaspare dilluvio 06.05.05 21:20| 
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In merito agli interessanti commenti sul VoIP vorrei segnalare che lavoro per un'azienda svizzera che offre un servizio VoIP tipo Skype, ma con una interessante differenza. Se con Skype la persona deve acquistare le cuffie o un telefono USB ed avere acceso il computer, con la teconologia che offre la ditta per la quale lavoro non é necessario! Una volta acquistato l'adattatore, il cliente può tranquillamente utilizzare il proprio telefono di casa come ha sempre fatto e, in più, non deve nemmeno tenere acceso il computer (é sufficiente che sia acceso il router). Tra clienti con questo abbonamento VoIP inoltre le chiamate sono gratuite.

Certo, la possibilità, scaricando un Software, di chiamare come presso Skype (quindi con lo stesso numero di telefono e le stesse tariffe in tutto il mondo) rimane.

Mi premeva scriverlo perché sono convinto che VoIP sia una tecnologia più semplice di quello che si pensa ed infinitamente più conveniente (niente canone fisso e costi al minuto bassissimi).

Beppe, sei stato un vulcano nello show trasmesso in TV. Ho sempre apprezzato le persone che spingono a riflettere, sempre con il sorriso.

Matteo Rampazzi 06.05.05 12:02| 
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L'Italia è il terzo mondo dell'informatica e della tecnologia. In Italia tutto è distorto: mi costa meno comperare un DVD in Inghilterra(quindi con spese di spedizione, suggerisco www.play.com), piuttosto che uscire di casa e andare al centro commerciale.
Lo scandalo sta nell'arretratezza di qualsiasi ufficio statale:a nessuno è entrato in testa che la tecnologia non è un qualcosa in più per lavorare, ma è necessaria!Si risparmia tempo e denaro,ed è assolutamente provato.
Per non parlare poi dei prezzi della tecnologia e soprattutto delle connessioni ad Internet, sui cui steso un velo pietoso...Il Tronchetto Infelice ci sta prendendo per i fondelli: dopo la maxi multi inflitta alla Telecom, il signor Infelice ci sta spillando soldi a iosa. Gli è stato intimato di abbassare le tariffe delle ADSL...e cosa fa?Lui aumenta la banda...ma ci fa pagare sempre lo stesso prezzo!!!

Che tristezza.

Simone Barillà 03.05.05 10:38| 
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Ciao Beppe,

Ti devo fare un rimprovero...
perche' usi windows nei tuoi spettacoli?

C'è Linux!!!

Apprezzo moltissimo che tu parli della rete e dell'innovazione tecnologica, ma credo che dovresti parlare di piu' dell'OpenSource.
Questa è la vera innovazione! usiamo software dei quali il codice è pubblico e sviluppato indipendentemente da piu' persone.

E' gratis!!!

Saluti, Salvo

Salvo Di Giovanni 02.05.05 11:36| 
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Ciao beppe...

Volevo solo rimandarti a leggere l'articolo e l'editoriale di Hacker Journal, che parla benissimo delle NUOVE modifiche alla legge urbani (non e' minuscolo per errore.. e' lui che e' minimo :) )..

Credo dovrai aggiornare la scaletta del tuo Tour
E' ancora peggio di prima!!!!

La cosa orripilante e' che il tutto e' passato completamente sotto silenzio..
Di Qualcosa, te che puoi farti sentire ancora piu' di noi!!!!!!

Matteo Tudisco 01.05.05 23:11| 
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Caro Beppe, mi chiamo Filippo Maniscalco ed ho assistito al tuo ultimo spettacolo che hai fatto al Palasport di Palermo, volevo segnalarti una cosa che mi e' successa personalmente, ho scaricato il programma di Skype per le telefonate ed ho acquistato un Credito di 10 euro che ho pagato con la mia carta di Credito per telefonare a Cuba ma si e' mangiato tutto il credito rapidamente senza riuscire a parlare ma riuscivo solo a sentire la voce di chi ha ricevuto la mia chiamata ma non sentivano la mia come mai? E poi non era gratuito o con pochi soldi? gentilmente gradirei una spiegazione o mi indicate gentilmente come usarlo etc. etc. comunque sei un grande continua cosi.

Filippo Maniscalco 01.05.05 19:27| 
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Discussione

Ciao Beppe.

Innanzitutto volevo farti i complimenti: sei un grande e come te ce ne vorrebbero a dozzine; ogni volta che leggo o vedo un tuo intervento mi viene da piangere per la commozione... e le risate :-) Spero proprio di riuscire a venire al tuo spettacolo di Torino.

Finalmente qualcuno che denuncia l'arretratezza tecnologica e scientifica dell'Italia. Dice bene l'illustre Roberto Vacca: è da sprovveduti (per usare un eufemismo) dimenticarsi dei tanti settori tecnologici in cui è necessario progredire per stare al passo coi tempi, per continuare a competere a livello internazionale, per non perdere il treno delle nuove tecnologie e del nuovo benessere che queste possono dare. E' vero che in questo discorso gli argomenti da toccare sarebbero molteplici, come l'arretratezza del terzo mondo, i paesi emergenti (la Cina!), ecc., ma ora volevo focalizzare l'attenzione su un argomento specifico, che è il seguente.

Tu, Beppe, hai la grande capacità di vedere più lontano della massa (molto più di tanti dei nostri dirigenti politici) e, bontà tua, ci fai partecipi delle tue intuizioni.
Però in nessuno dei tuoi scritti o spettacoli (per quel che se ne vede in Italia, sob) ho sentito parlare della nanotecnologia (in questo blog l'ha già citata Sandro S).
E' opinione di molti scienziati e centri di ricerca, sia pubblici che soprattutto privati, che la nanotecnologia molecolare sia la prossima grande rivoluzione industriale, la cui portata farà impallidire le precedenti. E da quel che ho letto e visto non faccio fatica a crederci.
Tant'è che il governo americano, prima con Clinton e poi addirittura con Bush (che di ricerca scientifica non capisce niente, sappiamo tutti cosa gli piace fare) ha stanziato centinaia di milioni di dollari per un programma pluriennale di ricerca e sviluppo (www.nano.gov). Ma non solo: molti dei più importanti istituti e centri di ricerca americani stanno investendo ingenti risorse in questo senso (ad es. www.texasnano.org, www.calmec.com), nonchè industrie private, come Sandia, costola scientifica della Lockheed Martin che, per chi non lo sapesse, è il maggior produttore mondiale di aerei da guerra.

E' impossibile spiegare in un post singolo cosa sia la nanotecnologia molecolare e soprattutto i benefici che può dare al genere umano. E poi, a me chi mi ascolta? :) Sarebbe invece grandioso vedere un catalizzatore mediatico come Beppe Grillo parlarne alla gente, nel modo incisivo, semplice e diretto che gli appartiene.

Perchè questa può essere sì la nuova rivoluzione che sconfiggerà definitivamente le malattie, la fame, la povertà e le ingiustizie sociali, ma potrebbe anche essere la nuova ennesima in@$%#ta che i soliti (pre)potenti ci rifilano. Per questo è importante che tutti sappiano cosa bolle in pentola: per evitare che un giorno questa tecnologia divenutà realtà sia nuovamente appannaggio di pochi e non di tutti (stavolta non ci sono reali motivi per cui non debba essere così: la nanotecnologia molecolare permetterebbe a tutti di avere energia infinita a costo zero. Se così non sarà, l'unico motivo potrà essere la meschinità e l'egoismo dei governanti).
Infatti c'è già chi oggi propone di gestire la ricerca sulle nanotech in modo "open", seguendo lo stesso principio con cui sono sviluppati i software open source.

Ok, ho finito :-)
Se qualcuno è riuscito a leggere fino a qui e vuole approfondire l'argomento direttamente via mail è il benvenuto: fabiodasoghe chiocciola think01.net (la scrivo così per evitare spam).

Saluti a tutti!
Fabio

Fabio Da Soghe 01.05.05 13:02| 
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Ciao mito Beppe vorrei farti presenti alcune piccole cose ke si trovano sulla rete in maniera free, questi prodotti sono Mozzilla firefox(programma identico a explorer) ed open office (programma free totalemnte compatibile con il pakketto office3 di microsoft)Consiglio di usarli perke cosi facendo nn si avra + lo strapotere e la padronanza assoluta del mercato del signor gates. in oltre a questo consiglio vivamente di leggere pagina 5di computer idea num125 (intitolato la banda di stanca).
Ps: Beppe in TV!!

ExeAir 01.05.05 00:24| 
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Caro Beppe,
ero al tuo spettacolo ieri ed ero anche al sistina lo scorso anno. Ormai posso definirmi un tuo cliente abituale ;-).
Tra i tanti temi che hai trattato ce ne sono 2 che anche se in apparenza possono sembrare distanti a mio modo di vedere hanno delle relazioni interessanti.
La viabilità e la tecnologia informatica.
Ogni giorno in ogni grande città milioni di persone, me compreso, prendono la loro macchinina e si mettono pazientemente in fila per arrivare in ritardo e stressati al loro posto di lavoro.
Si lo so che stai pensado "c...o che bella scoperta che ha fatto questo signore" :-), ma il punto è che buona parte di queste persone, me compreso, potrebbe tranquillamente esercitare la propria professione senza spostarsi da casa.
Mi spiego meglio.
Sono un tecnico informatico realizzo software per conto di un'azienda italiana, lavoro in un ufficio non aperto al pubblico ed il piu' delle volte il mio lavoro non richiede interazione con i miei colleghi. In buona sostanza posso affermare che almeno in un paio di giorni a settimana, garantendo una reperibilità telefonica ai miei clienti potrei, svolgere la mia professione direttamente da casa, utilizzando un comunissimo collegamento di rete che tu ormai conosci meglio di me.
Non penso di essere l'unico a trovarmi in una situazione di questo tipo soprattutto considerando la sempre più diffusa presenza intranet aziendali in ogni settore lavorativo.

Certo chi fa il comico come te dovrà continuare a spostarsi come ha sempre fatto fino ad oggi muovendosi in auto per recarsi al posto di lavoro (teatro o tribunale che sia ;-) ), ma sono sicuro che anche in questo caso dei benefici provenienti dalla riduzione del traffico si farebbero sentire.

Ora la domanda nasce spontanea, e la faccio a te visto che sei un comico :-)).
Perche non cominciamo anche a parlare di telelavoro?

Sei un Grande .... Ciao


P.S (Mi rendo conto che dare la possibilità ad una persona con scarsa professionalità e scarso senso del dovere, di non presentarsi in ufficio può essere considerato da molte aziende un rischio importante. Ma è anche vero che un lavativo è tale anche se arriva puntuale tutte le mattine in ufficio e questo alcune aziende straniere lo hanno già capito).

Mario Vaccari 29.04.05 12:16| 
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IL WEB DEL MINISTRO

Carissimo Beppe, lavoro nel turismo da circa 15 anni e sono ora nel settore incoming (vendo il prodotto Italia ad operatori stranieri). In questi giorni ho letto, sui giornali di settore, che il nostro governo ha preso una decisione in merito alla promozione del prodotto Italia. Come sapete non esiste il Ministero del Turismo e il nostro settore è in mano a organizzazioni semiprivate e disorganizzate. Per ovviare a questo problema il governo ha deciso di investire la bellezza di 40.000.000 (quarantamilioni) di EURO, soltanto per il primo anno, per la realizzazione di un sito WEB.

Il problema oltre all'investimento "iniziale" è anche chi si occuperà del rilancio del marchio Italia nel mondo: il Ministro Lucio Stanca (Innovazione Tecnologica). Vi riporto parte dell'intervista pubblicata sul numero 16 TTI del 16 ottobre 2004:

Giornalista: Remo Evangelista
Ministro: Lucio Stanca

Domanda: Quando parte il nuovo sito web?
Risposta: Diciamo che ad inizio 2005 sarà visibile in rete. Si tratta di un primo rilascio che dovrà subire notevoli modifiche nel corso della stagione. Però dobbiamo partire e realizzare un prodotto semplice in collaborazione con le Regioni. Stiamo ancora valutando il nome ma, tra non molto, saremo in grado di dire qualcosa di più.

Domanda: Sarà difficile mettere tutti d'accordo...
Risposta: Partiremo mettendo in rete i percorsi stradali di grande interesse turistico e poi, in una seconda fase, si cercherà di realizzare un servizio di prenotazione online.

Domanda: Parliamo di strutture ricettive?
Risposta: Inizialmente si potrà avviare la prenotazione con i musei; poi proseguire con fiere e manifestazioni di grande interesse. Gli alberghi arriveranno in un secondo momento.

Domanda: Si può quantificare l'investimento?
Risposta: La parte di avvio del progetto prevede uno stanziamento governativo di 40 milioni di Euro ed in seguito faremo in modo di trovare altre risorse........segue


MIO COMMENTO:

NO COMMENT!!!

Antonio Luce 28.04.05 09:55| 
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Volevo dire la mia sul discorso del VOIP.
Io collaboro con la società di milano la Movytel.com, Nell' agosto del 2004 ha messo in commercio dei telefoni voip attraverso i quali puoi parlare gratis in tutto il mondo tramite la tecnoligia VOIP, ed è entrata nel meraviglioso mercato concorrenziale delle telecomunicazioni.Putroppo da quello che ho visto ho notato che cè un enorme muro chiamato TELECOM che ha bloccato e bloccherà tutto quello che riguarda lo sviluppo delle telecomunicazioni.Vi riporto degli esempi raccontati da vari amministratori delle varie società per cui ho lavorato :
Negli anni novanta prima che in italia scoppiasse il fenomeno Cellulare , la ericsson e la nokia spedirono in italia dei funzionari i quali avevano studiato le caratteristiche del nostro paese e ritenevano che saremmo stati un ottimo paese per la produzione e la vendita dei cellulari,Avrebbero investito in noi costruendo fabbriche e dando molto lavoro a noi italiani,ma telecom non credendo su questa tecnologia cosi moderna rifiutò qualsiasi contratto di produzione di telefonia cellulare, adesso la nokia e la ericsson sono tra le piu grandi companie di cellulari al mondo e in italia ci sono piu 58 milioni di cellulari(grazie TELECOM!!!!!!!!) quella si che era un'opportunità per dare un milione di posti di lavoro in piu.
Nessuno poi ha mai sentito parlare della MISSIONE SOCRATES (ne hanno parlato l'altro giorno a striscia la notizia). La missione socrates era una progetto molto importante dove telecom investi 40mila miliardi delle vecchie lire per cablare con la fibra ottica molte città come Milano,Torino,Pordenone,ecc.. e farla arrivare direttamente a casa di ogni singolo utente.
Putroppo la stampa non ne ha mai parlato ,solamente striscia dopo 10 anni ha accennato allo scandalo .
La gente non sa che Telecom avevo sborsato un sacco di soldi alla Alcatel che era l'unica in europa a fare cavi in fibra ottica ,ha spaccato 250km di strade a milano e 250km a torino per cablare la fibra ottica, ha installato centraline sparse ovunque per la città,poi un bel giorno tutti i vari amministratori e dirigenti si sono volatilizzati e con loro anche molti soldi ...adesso dopo 10 anni per fortuna cè fastweb ...ma caspita quanto è cara....
Come al solito tutto è stato insabbiato ..quanto dovremmo ancora aspettare per utilizzare la tecnologia voip anche a casa di ogni singolo utente.
Il bello che telecom usa gia il voip da anni ma se tu chiami da milano a new york con un telefono normale paghi la bellezza di 0,6 € o forse di piu ,mentre a telecom non costa nulla perche hanno gia tutto il flusso telefonico gestito tramite il voip, perche farci pagare ancora tariffe alte di 10 anni fa. la tecnologia deve far aiutare l'utente non fregarlo contando sulla sua ignoranza in materia.

claudio monazzo 27.04.05 18:02| 
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Salve, il prof. Vacca dice "Il problema è la bassa cultura media del Paese." Sono completamente d'accordo, penso che dovremmo prendere molto sul serio questa affermazione e fare l'unica cosa possibile: ricominciare a studiare. Grazie, saluti a tutti.

Luigi Rosi 27.04.05 13:52| 
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Che dire?
anche io ho scritto al Ministro tramite il suo sito, mi ha fatto rispondere da un suo collaboratore (ed è già qualcosa). Il motivo per cui ho scritto è il maledetto Digital Divide (ADSL), trovate info più dettagliate alla mia URL.
Ah, abito in una frazione di Latina a 500 metri circa dalla SS7 Via Appia, non sul GranSasso d'Italia...
Beppe aiutaci tu!

Ferdinando Guiglia 26.04.05 19:04| 
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Skype per l'amico Marcello

Vorrei farti notare delle piccole imprecisioni su tuo post, riguardo Skype.
Partiamo dal punto che è vero che esistono decine di altri programmi VoIP o che mettono in video conferenza ma quello che ti devi chiedere è: quanto sono sicuri? e la qualità?

Per ciò che riguarda SkypeOut il prezzo di una chiamata in 27!!!! stati compresa l'Italia, per ciò che riguarda le linee telefoniche terrestri e non cellulari, è di 2,4 eurocent (testato personalmente) al minuto, ovvero circa la sesta parte delle tariffe che hai denunciato.

Sono daccordissimo con te che i prezzi per chiamare cellulari IN ITALIA sono molto sconvenienti ma cio che Beppe ha detto è che Skype è un buon inizio, la prima mossa per tentare il MONOPOLIO DI FATTO di telecom, io l'ho seguito a Firenze e Messina.

Per inciso mi è sembrato davvero fuori dalle parti politiche ed inoltre, se per caso prende qualche bufala bisogna comunque sempre tenere a mente che certe verità ce le sta indicando un comico, non un giornalista od un rappresentante di stato.

Questo da molto da pensare...

Ciò che io consiglio a tutti gli interessati a Skype è di provarlo gratuitamente, magari anche SypeOut semplicemente acquistando un paio di cuffie e microfono partner (le più economiche anche sotto i 10 euro) che danno diritto a 120 minuti prova GRATUITI. Se restate insoddisfatti abbandonate skype e avrete comunque un buon paio di cuffie, c'è tutto scritto sul sito...

Un abbraccio

Pietro Buciunì 25.04.05 23:10| 
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Finalmente si parla del problema! Io sono ingegnere elettronico, specializzato in microelettronica, settore nel nostro paese completamente dimenticato (c'è solo l'STMicroelectronics di Pasquale Pistorio in forza al centro sinistra). Il Prof. Vacca ha ragione, l'innovazione si fa con la tecnologia, ma le bellissime applicazioni web, i programmini per l'ufficio ecc. non sono tecnologia: sono APPLICAZIONI di una tecnologia. L'Italia ha rinunciato da parecchio a detenere la conoscenza, noi applichiamo e basta, gli altri inventano!
Utilizzare i programmini Microsoft non porta nulla di positivo e di innovativo, ma ci rincoglionisce. Perchè non usare Linux? Che è gratis, funziona meglio di Microsoft e farebbe risparmiare quintali di soldi allo Stato italiano. In più Linux crea cultura informatica, perchè chiunque abbia voglia di imparare ci può mettere le mani (non come Windows che è chiuso a chi non lavora per Microsoft), cambiarlo secondo le proprie esigenze e magari migliorarlo.
Comunque il problema è sempre lo stesso: l'Italia ha rinunciato a creare tecnologia già da parecchio tempo e pagheremo questa scelta carissima.

Davide Vecchi 25.04.05 14:53| 
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A.A.A.cercasi istituzioni e privati seriamente interessati alla realizzazione di una industria di dischi volanti. No perditempo.

Cos'è, uno scherzo? No, semplicemente una questione dell'altro mondo, di nome e di fatto. Ma i piedi di un giovane abruzzese, fautore di questa singolare, a dir poco, proposta, sono ben piantati per terra.

In teoria, l'esponente del C.R.N.E., che sta per Centro Ricerche Nuove Energie, vuole sviluppare, testuali parole, una campagna d'informazione che promuova l'innovazione tecnologica di fabbricare dischi volanti con propulsore materia-antimateria al fine di velocizzare gli scambi commerciali, di disporre un immediato pronto soccorso medico ed un tempestivo intervento delle forze dell'ordine. Questo si legge a chiare lettere nel manifesto, definiamolo così, del C.R.N.E.

La fabbrica di dischi volanti potrebbe essere localizzata a Capestrano, nota per il celebre guerriero omonimo, simbolo archeologico dell'Abruzzo. (Piccola digressione, secondo ipotesi più azzardate e se vogliamo fantasiose,la scultura italica avrebbe addirittura origini extraterrestri). Comunque, Capestrano è tra l'altro, tiene a sottolineare il responsabile del Centro ricerche, la sede legale del C.R.N.E.

Già è stata predisposta una raccolta di firme per sostenere l'ipotesi della realizzazione della fabbrica di dischi volanti. E sulla petizione si precisa che si è ben lontani, con questo progetto, dal voler propinare storie romanzate di Ufo e quant'altro. Ma c'è una rigorosa volontà di informare sulla reale utilità della proposta.

Non finisce qui. Accanto a questa industria di dischi volanti che, ribadiamolo, servirebbe secondo gli ideatori, ad abbreviare le distanze e soprattutto a velocizzazare gli scambi commericali e disporre immediati interventi di soccorso e delle forze dell'ordine, c'è un'altra ipotesi, quella di realizzare un vero e proprio museo di dischi volanti, sempre in Abruzzo, basandosi su quelli già esistenti in America, ribadiscono, in cui i dischi volanti "made" in Usa fanno mostra di sè.

Progetto folle, ambizioso, concreto, fantascientifico, scientifico, insomma il dualismo impera mai come in questo caso, negli aggettivi attribuiti alla proposta. Ma della serie purchè se ne parli, tutto fa gioco agli ideatori del progetto che chiedono collaborazione ed un'opportunità, da cogliere al volo, naturalmente.

franco albano 24.04.05 18:24| 
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Uso computers da 20 anni, anche se sono della seconda generazione, e effettivamente cosa si può dire riguardo a certe sparate di gente che non sa nemmeno cosa sia la numerazione binaria??? C'è troppa gente, in primis il nostro Presidente del Consiglio, che dovrebbero fare di questa frase il motto della loro esistenza: "PRIMA DI PARLARE MI DEVO ASSICURARE CHE QUELLO CHE STO PER DIRE SIA IMPORTANTE E LOGICO, ALTRIMENTI E' MEGLIO CHE STO ZITTO!". Farebbe magari qualche figuraccia, ma non sempre!

Alessandro Cremonini 22.04.05 19:16| 
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Ciao Beppe,
mi permetto di inviarti un link a "contorno" del post del Prof. Vacca


http://punto-informatico.it/p.asp?i=52479


Bye
G.

Gio Bruno 22.04.05 12:29| 
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Il presidente Montezzem0lo è un comunista quando afferma che il governo deve investire di più sulla ricerca\sviluppo e università.
Mi chiedo quali danni abbia provocato il mag0 dell'economia Tremonti per essere riusciato a farsi cacciare dal governo... e che cosa poteva capitarci se eravamo fuori dall'europa ?

Marco Perrone 22.04.05 01:30| 
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Ciao Beppe,
ho letto l'articolo del Ministro Stanca sul digitale terrestre e sull'innovazione tecnologica.
Posto che sono fermamente convinto che il Digitale terrestre, essendo una tecnologia one-way per definizione rappresenta una "bufala" se presentata come il futuro dell'interattività per cittadini ed imprese nel rapporto con la pubblica amministrazione (al massimo possiamo dire che ci garantisce una migliore qualità delle trasmissioni :)
ti segnalo che Gartner Group ha pubblicato un rapporto sul Digitale terrestre e sui relativi massicci investimenti - di soldi pubblici :(( affermando che l'entusiasmo (!!) mostrato dal governo italiano in materia appare fortemente ingiustificato rispetto ai benefici attesi.
- ma è ovvio che loro da bravi analisti indipendenti non considerano il fattore B -
Ti saluto

MM

Marco Marra 21.04.05 16:02| 
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buon giorno Beppe

Sono uno dei tanti rivenditori informatici d'Italia che per dovere e per piacere ha aderito al progetto del governo "vola con internet" un nome e una garanzia!!
Tutto bene inizialmente, tutto bello quasi fosse un matrimonio perfetto, una volta inviata la richiesta al progetto "vola con internet" ci sono state spedite immediatamente nome utente e password, a questo punto bastava finire di compilare il form con i dati mancanti della società e i riferimenti bancari per l'accredito.
Tutto ok si parte!!!!!!!!!!!!
ecco arrivare i primi ragazzetti sedicenni con la cartelle e le loro tessere nuove fiammanti, ben 175€ di scounto su un personal computer da non credere! (tenendo conto che siamo noi a scontargli le 175€ dal totale del personal computer acquistato),
il sito del governo ci dava immediatamente lesito positivo della transazione e dunque la consegna del pc veniva fatta immediatamente,
se non che, eccolo lo "stanca" del progetto,
i rimborsi inizialmente venivano fatti dopo 20/30gg lavorativi adesso siamo arrivatia 4/5 mesi di attesa, tenendo conto che noi rivenditori
non abbiamo 175€ di margine sul prodotto venduto siamo in rosso con i conti!!!!!!!!
In più questa gente, "stanca" di lavorare, non ha ne un numero verde ne un numero a pagamento ma tutte le lamentele si possono fare solo per mail e credimi se dico che ne ho mandate all'incirca 100 senza aver avuto nemmeno una risposta "dipinta".
Il progetto era ed è ottimo peccato che si sono "stancati" subito!!!

ciao e grazie

rosario catania 21.04.05 14:42| 
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Carissimo Beppe Grillo,uso skype gia da paercchio e volevo dirti che se in contemporanea a skype si lancia msn messenger che da la posibilita di vedersi via webcam si possono fare delle vere e proprie videochiamate..e addirittuara videoconferenze!!ieri abbiamo fatto una bella chiacchierata tra amici:uno a dubai, l'altro a norimberga e io a bologna!!!OLE!
GRILLO FOR PRESIDENT!!! saluti!

Andrea Concer 20.04.05 22:28| 
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SKYPE, TANTO RUMORE PER NULLA.

Caro Beppe, ti seguo da anni nelle tue tourneè ed in TV su Tele+ ho sempre condiviso con te la lotta contro il controllo illecito del mercato da parte delle multinazionali, per le energie alternative. Trovo ad esempio scandaloso che in un paese così ricco di energia solare come l'Italia non si faccia pubblicità per l'istallazione degli impianti solari così come viene fatto in Inghilterra, in Germania che certo di sole ne hanno meno di noi...ma ho qualche appunto da farti. Qualche giorno fa ho visto un tuo spettacolo al Palapartenope di Napoli e sono rimasto un po deluso, primo perchè ti ho visto troppo di parte e politicizzato rispetto al passato, non posso fare a meno di notare che hai preso in giro a prescindere il candidato di destra alle elezioni regionali in Campania senza dire una parola sul disastro ecologico che sta combinando Bassolino!, il quale, vittima della sua incapacità ha riempito gli stadi di rifiuti, ha riaperto discariche dichiarate nocive per la popolazione ed ha fatto riempire le città campane di rifiuti per non voler realizzare un termovalorizzatore che produce energia elettrica ed una quantità di scorie contenuta. Il Termovalorizzatore sarebbe infinitamente meno dannoso della riapertura delle discariche che Bassolino sta attuando in Campania dove si sta scaricando ormai anche nell'area del parco del Vesuvio poichè il sistema dello smaltimento è al collasso....e la collettività deve pagare miliardi ai tedeschi che ci smaltiscono i rifiuti...perchè non hai denunciato questi terroristi dell' ecologia come Bassolino e co.? Credi che gli unici problemi dell' Italia siano solo Berlusconi, Tanzi e Tronchetti? Tronchetti Provera ad esempio ha rilevato la Telecom da un incapace come Colaninno che era appoggiato dalla sinistra e che la stava facendo fallire sul serio...perchè non ci dici nulla su chi è Colaninno... e cosa ha lui a che fare con i DS...e con Fiat e Mediobanca...il discorso si farebbe interessante. L'ultimo spot demagogico lo hai poi fatto su Skype, il servizio telefonico ....miracoloso che ..udite udite...."REGALA" le telefonate.....ma ti rendi conto della bufala? Skype funziona gratuitamente solo se chiami un utente collegato anch'egli con skype in quel momento...come altre decine di programmi analoghi. Se consulti le loro tariffe su Skype.com ti accorgi che mentre con Telecom paghi 15 eurocent (oppure sono gratis per chi ha il piano flat sulle urbane), con Skype si paga in tutto il mondo 17 eurocent al minuto ma sui cellulari si paga 25 CENTESIMI AL MINUTO contro i 21,94 DI TELECOM!!! Cioe per me che ho un piano flat sulle nazionali (con 30 euro al mese le chiamate ai fissi non le pago e chiamo quanto voglio) e pago 21 cent sui cellulari. con Skype pago 17 cent le urbane e 25 cent i cellulari....MI CONVIENE TELECOM! A meno che non faccio una chiamata in Ecuador....(il che ...è molto comune...), o chiamo un utente Skype collegato via internet (e SOLO in quel caso le chiamate sono gratis). Quindi prima di fare certi proclami, informati meglio tu in prima persona perchè ti stimo molto ma trovo che molto spesso in questi anni pur di fare spettacolo e di suscitare clamore sei caduto nella facile demagogia (ricordo la famigerata bufala della macchina 350cc da 50 cv presentata da te alla Fiat...che faceva si 30 km con un litro ma aveva un turbo così esasperato che il motore dopo 10.000 km era da buttare..). Ciao Beppe in bocca al lupo per la tourneè!!
Marcello

Marcello Quarta 20.04.05 22:11| 
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Ciao Beppe, sono uno studente ventenne di "Scienze di Internet" l'unica facoltà Italiana incentrata sul Web, dal punto di vista tecnico-scientifico, new-economico e comunicativo. Se potessi partecipare ai miei corsi, se solo potessi vivere anche solo un semestre in questa facoltà, ti renderesti conto che l'università non funziona proprio, che siamo indietro, spieghiamo la tecnologia sui libri, ci fanno fare esami (inutili) di matematica spiegati da persone incompetenti, e non sappiamo neanche programmare in Java o usare Photoshop (programmi che siucramente conoscerai). Il problema è l'istruzione, la cultura, l'università: stiamo cadendo nella melma. E' uno scandalo. A volte vorrei denunciare questa facoltà, per quello che non fa e soprattutto perchè non dà lapossibilità a chi si vuole istruire, di imparare e di diventare competente in materia. Tanta burocrazia, e pochi "passaggi di conoscenza".
Un saluto

Alessio

Alessio Zini 20.04.05 17:06| 
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Ringrazio Giovanni Pagani per le sue osservazioni al mio intervento, e concordo pienamente con tali osservazioni, anche se sembrano in contrapposizione con quanto da me sostenuto.
In effetti coinvolge tutte le sfaccettature del concetto di cultura.
La scuola ha, credo, proprio la funzione di istruire e coltivare la mente a tutto campo, lasciando poi che ognuno dia valenza a ciò per cui si sente più predisposto e interessato.
Ho amato, personalmente, moltissimo il latino e ne ho apprezzato gli aspetti formativi e culturali; inoltre personalmente non credo che la tecnologia sia la cosa più importante, per un individuo, da imparare. Ma qualcuno deve farlo e farlo bene! E deve avere spazio, risorse e riconoscimenti all'altezza della importanza che tecnica e tecnologia hanno nella sopravvivenza economica (e spesso anche fisica) di un popolo. Occorrerebbe quindi che chi predilige le aree umanistiche non svaluti (e non ostacoli) chi ha diverse predisposizioni solo perchè non le capisce, soprattutto se copre un ruolo istituzionale. Grande le capacità personali degli Italiani, ci venga dato modo di esprimerli se non vogliamo che l'Italia tutta intera precipiti nel "sud" (metaforico ma terribilmente concreto) del mondo. Sapete cosa ci si sta preparando? Basta fare dei test di matematica ai giovani delle superiori e provare a compararli con la nostra idea di una sana preparazione. Ho sentito a tale propostito un vero e proprio pianto greco sempre più diffuso tra gli insegnanti (naturalmente con le debite eccezioni ed isole felici). Provate a chiedere anche voi.

Rosario Vesco 19.04.05 21:43| 
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Per fortuna che sono venuta allo spettacolo a Milano così ho aperto gli occhi e ravvivato la mia capacità critica.
Grazie a tutti quelli che credono a tal punto in ciò che dicono che lo fanno sapere agli altri nero su bianco dando la possibilità a tutti di replicare!!

francesca carnazzola 19.04.05 20:52| 
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Carissimo beppe,
sono molto entusiasta di aver scoperto questo..."blog"... Purtroppo l'indole della maggior parte degli italiani, me per primo, converge verso "la pappa pronta" evitando così la fatica della ricerca e sottostando alla legge secondo cui l'esistenza procede e i grandi fenomeni del mondo circostante non sono altro che uno sfocato fondale su cui le nostre vite appaiono si consumano per poi sprofondare nel buio. Da qualche parte bisognava cominciare e credo che ognuno di noi debba, partendo dal proprio piccolo, esercitare il diritto alla trasparenza ed ad un mondo migliore. partendo dal nostro micromondo ognuno deve fare del proprio meglio per disarmare questi potenti, dalle multinazionali all' ultimo commerciante truffatore del paesino sperduto.
Per quanto riguarda il Prof. Vacca, mi è venuto subito da pensare alla nostra Storia; quando, prima di entrare nel secondo conflitto mondiale, ci dissero che avremmo avuto un esercito, se non pari almeno secondo solo all'esercito tedesco:
la Storia insegna...gli errori e le prese per il c..o!

giovanni bollettieri 19.04.05 18:22| 
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Nello spettacolo che ho visto su tsi1, si faceva telefonare la gente a costi molto bassi però non ho capito come questo accadeva, potete spiegarmi? Grazie

Gaspare Ceccobelli 19.04.05 15:23| 
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OK tu stesso ammetti che fino a ieri si girava con i carretti... a me la Ford T sembra un grande passo.. se poi vogliamo fare i sognatori ipocriti e fare finta di non capire che molte cose dovrebbero cambiare in questo paese prima di pretendere la città per aspiranti ingegneri...non so se ti è capitato di vedere ieri sera il servizio di REPORT che confrontava i trasposti pubblici in ITALIA e in USA, tralasciando l'impietoso confronto sulla qualità del servizio, sai chi guadagna di più fra i manager ITA e USA??? E uesto è solo una goccia nel mare melmoso e nauseabondo dello statalismo (accademico compreso) italiano.

Gilberto Righi 19.04.05 13:00| 
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@Gilberto Righi
Non credo che il Prof. Vacca abbia bisogno di avvocati per difendersi, però, giusto per dovere di cronaca, di cose per l'innovazione ne ha fatte come si legge qui.

http://www.robertovacca.com/italiano.htm

-----------------------
Riguardo all'argomento, c'è poco da dire.
In Italia l'innovazione è una parola per i più, dove i professori universitari che vogliono cercare di portare innovazione e pratica (soprattutto pratica, visto che in Italia è di moda teorizzare senza muovere poi un dito all'atto pratico!) devono pagare di tasca propria gli strumenti per i loro studenti.

Si dice che molto è stato fatto in ambito dell'innovazione, ma non è vero per nulla! Si è cercato di informatizzare un po' di più l'Italia. Punto.
A qualcuno potrà sembrare un passo enorme avanti, per me (forse perchè lavoro nel settore) è solo una cosa doverosa, scontata da fare!
E' come se in Italia fino ad oggi si fosse girato su carretti tirati da cavalli e qualcuno abbia avuto la brillante idea di mettere in commercio/favorire le Ford T!

Se questa viene considerata innovazione, sconsiglio di dare un'occhiata anche solo ai progetti intrapresi dal MIT a titolo privato.. Sono il doppio di quelli intrapresi dall'Italia come stato e hanno una portata un po' più lunga de "ti do' il pc".

Innovazione è fare come la Cina che ha costruito ex-novo un'intera città per aspiranti ingegneri, con tanto di campi prova sul mare, aeroporti, gallerie del vento e quant'altro e ha stipulato contratti e accordi con le più grandi università del mondo in tali campi (CalTech, MIT, Università di Tokyo, Università di Berlino etc etc), una mossa che permetterà alla Cina di avere 20 MILIONI di ingegneri e ricercatori nell'arco di 10 anni.

S. Milesi 19.04.05 11:28| 
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Ho notato che tantissimi vorrebero la linea ADSL e non riescono ad ottenerla. Metto a disposzione una casella di posta elettronica per raccogliere tutte le richieste e poi inviarle alla Telecom. Proviamo ad organizzarci . Non possiamo continuare a subire e non fare niente UNIAMOCI. scrivete a __ 270558@bluemail.ch

Lorella Romanelli 19.04.05 10:59| 
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Innanzitutto complimenti per la foto, nulla da invidiare al grande Connery, ma le devo anche dire che questa è la sola cosa che mi piace della sua lettera, forse lei negli ultimi 50 anni ha vissuto chiuso in qualche laboratorio sotterraneo de CNR o simili ma dovrebbe sapere che nel paese delle carte bollate dei protocolli ecc.. l'informatizzazione, se mai qualcuno riuscisse mai a realizzarla (convinca lei i burocrati che oggi fanno in 8 ore 10 timbri e 4 firme) sarebbe una svolta epocale per tutti i cittadini che oggi al solo pensiero di entrare in un ufficio della nostra amata PA si sentono mancare. Per quanto riguarda gli stimoli, non mi pare che Telecom, Enel abbiano bisogno di stimoli, magari di concorrenza vera!! Se l'industria non investe è solo perchè da per scontato che a farlo sia lo stato (i soliti capitalisti all'italiana, oneri allo stato dividendi agli azionisti). Dimostri lei cosa ha fatto per il suo paese oltre ad andare a lussuosi congressi per sputare nel piatto dove mangia da una vita.
So che l'umiltà non è nel suo DNA ma alle primedonne come lei, anzichè cavalcare la demagogica protesta, chiderei di fare qualcosa di cui il paese possa un giorno essere orgoglioso, ma forse anche lei si sta preparando la strada per qualche ministero nel governo che verrà e il suo modo di presentarsi effettivamente è più da politico che da uomo di scienza .. coraggio una poltrona non si rifiuta a nessuno possa vantare i suoi meriti di nemico del nemico!

Gilberto Righi 19.04.05 10:16| 
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Caro Grillo sono molto contento di trovare nel tuo blog le riflessioni del Prof. Vacca questo sta a significare che il movimento della persone intelligenti resiste agli attacchi degli imbecilli, grazie per dare voce anche a lui e mi auguro che questo avvenga di frequente dato che anche al prof. Vacca lo spazio concessogli dai media non è sicuramente adeguato.

Giancarlo Cervetti 19.04.05 00:52| 
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A proposito di innovazione tecnologica: nel nostro Paese perdiamo giorno dopo giorno pezzi di creatività italiana, a causa della totale miopia della nostra classe dirigente.

Si pensa a savaguardare l'ultimo modello delle mutande di Armani e ci si dimentica del lamierino magnetico di Terni (che se ne va in Germania e non in Cina!!), della tecnologia Float per la produzione del vetro ex SIV (Società ITALIANA Vetro) oggi Pilkinton (multinazionale INGLESE) o del prossimo spostamento del centro ricerca della Siemens da Cinisello alla Germania...

Di questo passo faremo la fine dell'Argentina, e si può immaginare chi sarà a pagare il conto...

Per questo è auspicabile che tutte le persone di buona volontà e con delle buone idee (Professor Vacca il mio voto è gia suo) si facciano avanti, aiutateci a cambiare questa classe dirigente buona solo a bearsi del potere della politica e inetta a rendere un minimo sevizio alla collettività.

SONO STANCO DI VOTARE PER IL MENO PEGGIO!!!!

Grazie per questo spazio.

massimo lalla 18.04.05 23:50| 
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Le parole del professore sono una realtà evidente:
la multinazionale per cui lavoro ha ridotto i fondi stanziati in Italia per la ricerca e sviluppo nei settori dell'automazione, domotica e quant'altro; mentre negli altri paesi europei i finanziamenti sono aumentati.

Marco Perrone 18.04.05 20:21| 
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CHIEDO NOTIZIE SULLLE TELEFONATE CON IL CORDLESS A BASSO COSTO

ANDREA MACANNUCO 18.04.05 20:16| 
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...mio marito condivide il compleanno con il nostro Presidente, concordo che gli influssi astrali giocano a favore della depressione e delle quantità immane di cazzate che riescono a sparare se son tutti così quelli nati il 29/9 conviene ripristinare la rupe tarpea ...

Gianna Cecchi 18.04.05 19:32| 
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Si ma...............come ne usciamo?

Diciamo che un valido punto di partenza è questo blog..............e poi?

fabio polvara 18.04.05 19:15| 
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Caro Beppe Grillo,
mi scusi se mi permetto un caro, ma lei è uomo di spirito e non credo badi molto alla forma. Comincio l'utilizzo di questo blog con una curiosità. Ce ne saranno poi altre probabilmente: ho visto il suo spettacolo a Biella, l'ho rivisto in TELEVISIONE sulla TSI1 sabato e domenica. Posso considerarmi una sua fan anche se è un po' riduttivo. Lei dice cose giuste e soprattutto ha il coraggio di dirle. E oggi non è poco.
La mia curiosità riguarda Skype. Ho visitato il sito, accattivante, ma mi sono detta: bello questo software, bella l'idea di telefonare a questi costi o gratis, ma dove sta la vera libertà se devo avere comunque un accesso ADSL a Internet con un qualche "imbecille" come li chiama lei, per avere l'ADSL devo avere un contratto con la Telecom che è di un altro "imbecille" e i cavi che mi entrano in casa sono sempre ed in ogni modo del "portatore nano"?
Con affetto
Annalisa

Annalisa Fava 18.04.05 18:25| 
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Consideriamo che l'innovazione tecnologica non fa che indurre nuovi bisogni e stimolare quindi il consumismo. Qual è il confine tra il beneficio dell'innovazione e l'aumento del consumismo, dell'impronta ecologica, dell'inquinamento, dei problemi sociali conseguenti? Perchè dobbiamo sempre crescere e sviluppare nuove tecnologie???

Daniele Di Lullo 18.04.05 17:52| 
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buonasera a tutti.
sono uno studente, mi interesso e saltuariamente mi occupo e mi impiego nell'informatica, quindi il mio modesto contributo riguarda strettamente il tema del post: i computer.
vorrei diffondere quanto più possibile il concetto di free software e la conoscenza di Linux, che è un sistema operativo che sul free software si basa.
a parte il fascino che l'argomento suscita a livello filosofico e logico, è ormai evidente che se i governi nazionali si muovessero nella direzione di diffonderlo in tutte le strutture statali, moltissimi problemi legati alla gestione della spesa pubblica, alla formazione professionale, al libero accesso alla conoscenza informatica emolti altri, sarebbero per metà risolti.
il brasile di Lula ha adottato questa filosofia proprio mentre il capo delle poste italiane firmava in pompa magna, davanti a giornalisti e fotografi, un accordo con bill gates, buttando nel cesso un sacco di soldi che tutti noi abbiamo pagato, e insieme ai soldi buttando la possibilità a breve di cambiare il corso di questo ambito della nostra società.
non mi dilungo oltre;
questo è un link molto utile per chi voglia documentarsi.

http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

è in italiano.per chi poi abbia voglia di scrivermi e chiedermi informazioni particolari sarò lieto di rispondere.
buon lavoro a tutti.e buona fortuna.

samuele bucelli 18.04.05 17:47| 
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grazie, non ricordavo,
(sic!)


===============================================
Chi abolì gli esami di riparazione fu D'Onofrio durante il primo governo Berlusconi.
Non riesco a commentare il danno che ha fatto.

Postato da: Rita Terris il 18.04.05 08:21

edmond dantes 18.04.05 16:57| 
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ho visto lo spettacolo di Beppe sulla TSI sabato sera e sono interessato a quel fantastico telefono con cui si è fatta la prova chiamando l'Australia...ma sul sito ho trovato solo un software ke t fa parlare solo con chi ha la stessa tecnologia: ma il telefono a 120 euro dove lo trovo? grazie , rispondetemi a anquarti@tiscali.it soprattutto se avete già acquistato il telefono

Andrea Quarti 18.04.05 16:33| 
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Grazie Beppe, Con skype il mondo sembra migliore!!! é una tecnolgia fantastica. Io che vivo in Italia ma ho tutti i contatti con parenti e amici in Svizzera , era diventato troppo costoso mantenere i contatti. Ora con Skype fila tutto con un orologio GRAZIE::: sei un mito!!!!

Lorella Romanelli 18.04.05 14:22| 
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Cari Beppe e Roberto
ma come si può parlare di innovazione e soprattutto di investimenti se l'Italia si regge sugli stagisti non pagati e sfruttati? I giovani on questo modo capiscono subito come vanno le cose ed imparano ad essere cani feroci l'uno neio confronti dell'altro per avere un posto di lavoro decente? Propongo perciò uno sciopero degli stagisti: in questo modo sarà visibile che ruolo abbiamo in questo paese.
Grazie per la vostra intelligenza. mg

Mariagrazia Fortieri 18.04.05 14:15| 
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Ho letto con interesse l'intervento del Prof. Vacca.

Vorrei solo sottolineare alcune caratteristiche delle aziende italiane, caratteristiche che le allontanano dalla ricerca e dagli investimenti in tecnologia.


In Italia la maggioranza delle aziende è composta da piccole industrie, che non fanno ricerca e progettano all'esterno. Per queste aziende il problema non è la bassa cultura media della forza lavoro disponibile, come dice Vacca. Non è vero che queste aziende hanno bisogno di laureati o di ricerca: hanno bisogno di buoni periti e di abbassare il costo del lavoro, dato che spesso si tratta di aziende manifatturiere con processi tecnologici di basso livello. Finchè la situazione sarà questa, fuggiranno tutti coloro che hanno acquisito competenze tecniche elevate, frustrati dal mercato del lavoro che li sottoimpiega. Cosa ancor più grave, presto fuggiranno le aziende (lo stanno già facendo): un prodotto semplice è sicuramente producibile a costi più bassi nell'Europa dell'Est.


E le aziende grandi? Quelle, sicuramente, fanno ricerca. I loro prodotti sono ad alta tecnologia! O no?
La mia esperienza personale: una decina d'anni fa, fresco di laurea, ho pensato di arricchire la mia preparazione con un dottorato di ricerca (il famoso PhD americano). La mia intenzione era cercare un'azienda privata interessata ad un dottorando. Apparentemente è facile: in fondo l'azienda non deve fare altro che proporre un argomento di ricerca di suo interesse, e può sfruttare una persona che ci lavora a pieno ritmo per tre anni, assistita da professori e laboratori universitari.
La realtà è diversa. Ho fatto tre colloqui in aziende italiane con più di quarantamila dipendenti, e mi sono sentito rispondere che:
1 - la ricerca la facciamo da soli, ma all'estero
2 - chi vuol fare il PhD è affetto da sindrome da peter pan e non vuole affrontare il mondo del lavoro
3 - magari un argomento lo troviamo, ma alla fine lei sarà solo un laureato tre anni più vecchio degli altri
Davanti a tanti miei conoscenti stranieri, che hanno avuto carriere brillanti grazie anche al loro PhD, resto perplesso. Inutile dire che non ho fatto il dottorato.


Conclusione: molte piccole aziende ritengono di non aver bisogno di ricerca e restano attaccate ai loro prodotti a bassa tecnolgia. Quelle più grandi, se la fanno, la fanno a modo loro. E i nostri preparatissimi laureati (la nostra università è ottima)? Li usiamo come disegnatori CAD o li invitiamo a spostarsi all'estero.

andrea cigada 18.04.05 13:28| 
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Ovviamente siamo alle solite: il personaggio in questione si lamenta perché il governo "non fa abbastanza per stimolarci" e perché c'è una "bassa cultura media" probabilmente anche grazie alla bellissima "scuola di Stato" nata per creare imbecilli disposti a sborsare quattrini anziché persone degne di tale nome.

Sinceramente non capisco a cosa possa mai servire lo "stimolo" del governo se non ad essere puntuali al mattino, seduti sulla tazza del water.

Ormai anche i sassi sanno che l'unica cosa che può fare il governo è rubare i soldi delle tasse e distribuirli a pioggia in cambio del favore degli elettori, ed è chiaro che questi soldi non verranno mai usati da qualsiasi governo per "stimolare" qualcosa che non porta voti. Per dirne una, si fa presto a voler "stimolare il consumo" con il credito facile dopo aver rubato metà stipendio alle famiglie, per poi lamentarsi che "abbiamo troppi debiti". Ci vuol poco a distribuire soldi per "il bonus del PC ai 16enni" mentre si lascia inalterato il monopolio sulle telecomunicazioni. E per monopolio intendo soprattutto l'inenarrabile quantità di leggi idiote che trattano di "licenze", "concessioni" ed altre amenità che non esistono nel mondo fisico ma solo nella testa vuota di qualche burocrate che pensa di essere padrone dell'aria.

Aspettiamoci dunque altri "assegni per ogni figlio" e "missioni di pace per esportare la democrazia" insieme alla cricca di Wolfowitz, non certo "stimoli", "favori", "iniziative" o altre amenità dal governo: l'unica cosa che potrebbe fare è smettere di rubare e lasciar lavorare in pace la gente, cosa che ovviamente non riscuoterebbe il favore dell'elettore che vive con la testa immersa nel socialismo rampante.

Ancora una volta Grillo perde l'occasione per parlare di DEBITO e SIGNORAGGIO PRIVATO (gooogle), ma ormai abbiamo smesso di tenere il conto: l'innocua protesta contro i "capitalisti cattivi" e le "orrende multinazionali" non è messa lì per liberare il cittadino inerme, bensì per servire la cricca di Kyoto alla quale tutto interessa tranne la libertà dei cittadini.

Yang Chenping 18.04.05 13:25| 
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Amici io cerco sempre di leggere tutti i commenti, però dopo un po mi fanno male gli occhi, lo so che tutti qui hanno tanto da dire, però vi prego scrivete commenti un po piu corti,cercate di non dilungarvi troppo, nn scrivete cose superflue o varie premesse che si potrebbero evitare.... vi prego!!!

Ho voglia di leggervi tutti, ma cosi me la fate passare!!!

Grazie!! :D

Alfredo Serafini 18.04.05 13:09| 
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Caro Beppe,

io sono il presidente di un comitato promotore di un'associazione di sviluppo locale che ha tra le finalità quelle di:

promuovere interventi di sensibilizzazione destinati ad attivare cooperazioni strategiche tra gli enti locali e/o le società pubblico private da una parte e gli agenti economici dall’altra, con il fine di proporsi come centro di referenza economica operativa, di elevato livello qualitativo, capace di rendere effettivo ed operante il vincolo tra la teoria scientifica e le azioni imprenditoriali per facilitare il trasferimento di conoscenze e know how orientati a far risaltare i concetti di solidarietà ed economia sociale;

favorire iniziative mirate a studiare, pianificare, coordinare e realizzare le attività necessarie per attivare tutte le risorse finanziarie pubbliche o private destinate o destinabili ad acquisire le metodiche per sperimentare, utilizzare ed intensificare gli effetti sinergici derivanti dalla concentrazione di know how tecnologici e manageriali e di nuovi metodi e modelli produttivi finalizzati ad attivare forme innovative di partenariato transnazionale relazionate con le seguenti priorità: risorse del pianeta, evoluzione e qualità della vita, economia sociale, ambiente e turismo sostenibile, ricerca e innovazioni tecnologiche, trasporti e infrastrutture, commercio equo e solidale, finanza etica.

Pertanto mi sono permesso di registrare lo spettacolo che è andato in onda sulla TSI1 e farne alcune copie da distribuire ai miei associati e ai familiari.
Visto che attualmente una cosa è vera solo se appare in televisione ho ritenuto opportuno far apparire il tuo spettacolo in TV.

Ti saluto con affetto.

Omar.

Omar Antuzzi 18.04.05 12:55| 
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LA FIAT,
Caro Grillo
è sì come dici tu una delle 100 aziende che investono di più in ricerca ecc....
ma è anche una azienda S.P.A.
( a maggioranza fam.AGNELLI, e poi GHEDDAFI...e poi tutti gli altri)
che ha sempre succhiato energie allo STATO
e quindi a NOI!!!!
(prima era fascista con Mussolini, poi democratica-cristiana, poi sul carro dei socialisti, poi con le sinistre...e poi ci ha provato pure col silvio.....)

e poi, caro GRILLO,
ma non facesti proprio TU la tua protesta davanti ai cancelli della FIAT
perchè non era innovativa e non produceva l'auto ad
idrogeno??????????
DELLE DUE UNA!

Postato

Anna D'Arco 18.04.05 12:54| 
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Volete sapere la situazione italiana in merito alle tecnologie?
Si ricerca solo quello che fa guadagnare di piu'.
Se trovano piu' modi per risolvere un problema stai sicuro che non prevarra' quello migliore per NOI ma quello piu' lucroso per LORO.
Informatizzano tutto...e non preparano nessuno per usare questa nuova tecnologia, risultato la gente invece di fare prima utilizzando le potenzialita' informatiche fa casini e danni (sopratutto gli statali)rendendo inutile se non dannoso questo tipo di UPGRADE tecnologico.
Le softwarehouse sono sempre piu' imbranate, hanno dei "programmatori" che utilizzano per lo piu' cose fatte da altri, librerie immense, non hanno presente il REALE PROBLEMA perche' spesso non capiscono un fico del lavoro per il quale stanno sviluppando il software.
Risultato? Software pieni di bug, lenti, che necessitano di pc sempre piu' potenti e di continui "aggiustamenti".Ogni pc OBSOLETO sostituito aggiunge altro inquinamento per scorie tecnologiche NON trattate correttamente.
Siamo alle solite...

Enrico Bosco Commentatore in marcia al V2day 18.04.05 12:24| 
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chiedo scusa per gli errori del post precedente, ma su questi argomenti avrei tonnellate di cose di cui discutere e che vorrei condividere con voi...

Beppe??? una mail dove possiamo scriverti direttamente???

Edoardo Mantovani 18.04.05 12:11| 
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Come sempre, è un grande piacere leggere o sentire il prof. Roberto Vacca. Purtroppo questo piacere scaturisce anche dal fatto che non mi riesce di ascoltarlo tanto spesso: perchè non scrive su quotidiani di maggior diffusione nazionale? Perchè non si fa vedere più in TV, magari da Fazio dove è già stato altre volte? Mi piace molto il suo stile al tempo stesso burbero, caustico, ironico e pungente: il finale della sua mail pubblicata su questo blog dice tutto sull'Italia e gli italiani riguardo all'innovazione tecnologica e alla sensibilità politica.
Saluti.
Paolo Carlesi-Prato

Paolo Carlesi 18.04.05 12:07| 
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Volevo esprimermi anche io riguardo a questo spinoso argomento;

Sono un giovane (23 anni) programmatore web - sistemista linux e nel mio piccolo ambiente (il Trentino Alto Adige) volevo solo aggiungere che il computer (o meglio lo strumento computer) viene ancora visto come un accessorio, un "lusso". Poche persone vedono le potenzialita' di questo strumento e ancora meno capiscono che e' necessario un piccolo periodo di "alfabetizzazione informatica".

Ovvero il Grosso problema del'utente medio e' quello di usare il computer come un normale elettrodomestico un "frullatore" insomma. Accendi il bottone e deve funzionare insomma. Ma nessuno (pochi appassionati a parte) si preoccupa minimamente di come funziona e cosa potrebbe fare...

Il problema + grosso a mio modesto parere e' quello che la maggior parte delle persone vuole la pappa pronta (che e' gran comodo lo ammetto) ma il computer e' uno strumento complesso versatile e molto avanzato che per essere sfruttato al meglio richiede un po' di apprendimento e di conoscenza.

Il problema aziendale poi e' di natura diversa in quanto spesso il reparto informatico viene gestito da manager e non da tecnici (con gestito non intendo i sistemisti ma i manager di reparto che spesso non ci capiscono una mazza ma pretendono che i sistemisti facciano miracoli e salti mortali).

Inoltre un grosso problema e' dato dal fatto che ancora non si sia giunti ad una gestione razionale delle risorse informatiche e mi spiego, che senso ha fornire dei contributi statali a giovani (la promozione un paio di anni fa era destinata agli studenti sedicenni) se non hanno nemmeno una base di alfabetizzazione informatica??
che senso ha ancora spingere le scuole su sistemi chiusi (leggasi Microsoft) che costano uno sproposito in costi di licenza (l'accoppiata windows + office costa per ogni singolo pc + di 300 euro) quando si possono ottenere notevoli risparmi evitando queste licenze usando programmi aperti (ce ne sono tantissimi ma per la produttivita' scolastica l'accoppiata vincente a mio parere e' linux + openoffice).
Su questo argomento non vogli oessere polemico (le guerre tra sistemi oerativi aperti o chiusi le vedo ogni giorno su Punto-informatico.it) ma vorrei che qualche dirigente scolastico sappia che ha alternative + economiche per sviluppare l'alfabettizzazione informatica.

Se non si da' una preparazione base su questo punto non potremmo mai iniziare a recuperare sul tempo perso... e dobbiamo agire subito.. In ambito informatico 2-3 anni sono una eternita' un gap di 5-10 anni equivale ad esseredei dinosauri e noi siamo indietro di 20 anni!!!

SVEGLIA!!!

Edoardo Mantovani 18.04.05 12:06| 
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Ho visto anch'io la trasmissione e sono rimasto colpito dal telefonino che "chiami e spendi poco".
Posso sapere dove lo trovo?
Grazie.
Armando

Armando Regoli 18.04.05 12:00| 
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Caro Beppe sono Davide di Palermo un ragazzo di 22 anni.
Ieri sera ho assistito per la prima volta ad un tuo spettacolo e sono rimasto veramente colpito da tutto ciò che hai detto
Mi hai fatto riflettere su tantissime cose.
Ti ringrazio perchè con la tua carica, la tua grande comicità, il tuo carisma, colpisci i cuori di tutti quelli che ti ascoltano.
Grazie di tutto.
Davide

Davide Campione 18.04.05 11:45| 
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Roberto,

sono completamente d'accordo con te. Ho fatto un giro sul sito www.innovazione.gov.it e effettivamente si parla solo di informatica.
Non vorrei darmi la zappa sui piedi (lavoro per una multinazionale dell'informatica) ma, come dici tu, lo Stato Italiano non dovrebbe puntare solo all'innovazione in un certo settore.
Cercando di capire comunque, per quale ragione ci sia questa immagine a senso unico nel sito sopra citato, é possibile che nei cinque anni di legislazione avessero come unico obbiettivo quello di sviluppare tale settore? Lo so che in generale può essere considerato come un errore (soprattutto in nazione arretrate come la nostra), ma almeno il tutto appare come uno sforzo "concentrato" in una direzione, con una certa "coerenza"...per una volta.
Che poi non si siano ottenuti i risultati sperati e che i finanziamenti siano andati a qualche amichetto del "mini-moi" più famoso d'Italia...beh, questo dubbio concedetecelo...

P.S: normalmente informatica presuppone anche elettronica. A proposito, qualcuno ha mai sentito parlare di nanotech in Italia? A che punto é la nostra ricerca?

P.S2: Roberto, ho adorato uno dei primi tuoi libri (non mi ricordo il titolo). A 17 anni mi aveva dato l'impulso per iscrivermi all'università e studiare i Sistemi di Controllo.

Sandro S 18.04.05 11:03| 
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Mi sembra che l'avvio del declino culturale del nostro paese trovi fondamento nel 6 politico di buona memoria. Amen.

lupo de lupis 18.04.05 10:51| 
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Lavoro nel ramo dell'elettronica e ho ben presente la situazione disegnata da Vacca. Sono più i progetti sviluppati con vecchia tecnologia (perché nel nostro paese costa poco) piuttosto che in tecnologie più avanzate (che necessiterebbero maggiori costi di sviluppo). Ma questa storia ha radici molto profonde... Già quando andavo a scuola, lo ricordo molto bene, gli insegnanti facevano una riunione con i genitori per far firmare un accordo in cui gli veniva concesso di uscire dalle direttive statali e affrontare argomenti più moderni (un esempio per tutti: evitare i circuiti a valvole per poter inserire nel programma scolastico i microprocessori!) Ma ti pare? E i nostri "Ministri" dicono che siamo all'avanguardia perché in una casa su due si possono guardare i film su RossoAlice (ad un costo 2 volte superiore del resto d'Europa), perché abbiamo tutti un computer, e stiamo tutto il giorno a (cito da una vecchia barzelletta arrivatami via mail) comunicare che stiamo comunicando? W l'Italia e chi la guida! Ciao G.

Glauco Silvestri 18.04.05 10:40| 
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A quanto pare c'e' invece chi si preoccupa di introdurre innovazione allo stato puro anche nei rasoi usa e getta..... roba da non crederci ....

Piuttosto mi farei crescere la barba!

Un caccia supersonico da guerra che c’entra con un rasoio da barba? ve lo ricordate? Per il lancio del suo nuovo rasoio a tre lame la Gillette produsse uno spot in cui il semplice oggetto quotidiano veniva messo in relazione con una sofisticata tecnologia militare. Va bene - si potrebbe obiettare - è solo pubblicità. I confini della pubblicità sono stati tuttavia valicati e il collegamento tra la potente multinazionale della rasatura (il suo maggiore azionista Warren Buffet è l’uomo più ricco del mondo, dopo Bill Gates, s’intende) e le tecnologie militari si è realizzato al di fuori dei confini della virtualità.

La notizia è di questi giorni. Negli Stati Uniti, con il titolo ironico di Piuttosto mi farei crescere la barba, è stata lanciata una campagna di boicottaggio nei confronti della multinazionale Gillette, una campagna diversa dalle altre perché questa volta non abbiamo il solito copione di una corporation rea di sfruttamento di minori, violazione dei diritti sindacali, attentato all’ambiente o alla salute pubblica e quant’altro si possa desumere dalla storia dei boicottaggi di questi ultimi decenni. L’accusa è quella di avere introdotto e sperimentato, negli Stati Uniti e in Inghilterra, una strategia di marketing invasivo, lesivo della privacy, installando sui suoi prodotti microcomputer denominati RFID.

Cosa è un RFID? RFID sta per Radio Frequency Identification Device e consiste in un minuscolo microchip collegato a un’antenna miniaturizzata, il tutto facilmente occultabile sia nel packaging sia nel prodotto stesso, che se opportunamente interrogato mediante radiofrequenze da appositi dispositivi lettori, trasmette nel raggio di una ventina di metri tutte le informazioni memorizzate. Questa tecnologia consente pertanto di tenere sotto controllo per sempre ogni singolo oggetto messo in commercio, dai vestiti ai barattoli di yogurt. Tanto per aggiungere un tocco di mistero a tutta la faccenda, nella storia compare anche un’azienda specializzata il cui nome è tutto un programma, la Alien Technology, verso la quale la Gillette avrebbe appena emesso un primo ordine per ben 500 milioni di RFID. Sì, avete letto bene: mezzo miliardo di unità RFID.

Sostiene, la multinazionale, che gli RFID rappresentino una naturale quanto innocua evoluzione dei codici a barre, ma è anche vero che ci sono sostanziali differenze che non possono passare inosservate. Prima di tutto il codice a barre identifica la tipologia di prodotto e non la singola unità di prodotto. Ad esempio, una lattina di aranciata venduta in Svezia ha lo stesso codice a barre di una venduta in India, mentre l’RFID identifica un oggetto unico che, nella più probabile delle ipotesi, lega per così dire la sua storia di prodotto alla storia di un singolo individuo. In secondo luogo, l’RFID è un componente attivo, cioè può essere letto a distanza in quanto capace di dialogare con altri dispositivi lettori che emettendo una determinata radiofrequenza recuperano, in qualsiasi momento e luogo, tutte le informazioni contenute nel chip. In terzo luogo, mentre il codice a barre risulta innocuo, l’RFID comporta per la persona che lo “indossa” un bombardamento continuo di onde elettromagnetiche prodotte dai lettori che, in un ipotetico futuro, saranno dislocati in tutte le aree di interesse. Facciamo un esempio, lo scenario potrebbe essere questo: entrando in un luogo dove sia presente un lettore, veniamo immediatamente investiti da una serie di frequenze elettromagnetiche che “risvegliano” tutti gli RFID degli oggetti che ci portiamo appresso e, nel giro di pochi attimi, qualcuno potrebbe leggere sullo schermo di un computer un’accurata lista: i vestiti che indossiamo, gli oggetti che abbiamo nella nostra borsa, la data del loro acquisto, il luogo, e molto altro se consideriamo che il Web permetterebbe di costruire immensi database nei quali delineare le abitudini di consumo di ognuno di noi. Manca solo la foto e ci troveremmo di fronte a una vera e propria schedatura. Ma qui viene la sorpresa: la foto c’è!

Infatti la Gillette, che è solo la capofila di una serie di multinazionali (Philip Morris, Procter & Gamble, Wal-Mart) che hanno già cominciato a sperimentare gli RFID sui loro prodotti, ha anche saggiato le futuristiche proprietà dei cosiddetti “scaffali intelligenti” che, proprio grazie all’uso degli RFID, sono in grado di raccogliere automaticamente una serie di dati. Non solo il conto dei pezzi prelevati dai clienti riuscendo, a detta dei rivenditori, a gestire in modo ottimale e tempestivo la catena di vendita, ma anche l’immagine, viso e figura intera, dei consumatori. Sorridete quindi! Già! Perché non appena un prodotto viene prelevato dallo scaffale, poco intelligente ma molto “agente segreto”, una microcamera nascosta nello scaffale scatta una foto all’ignaro acquirente.

La tecnologia degli RFID proviene direttamente dal Pentagono e le sue possibili applicazioni, anche militari, sono allo studio presso l’Università di Berkeley. In particolare si parla di “sabbia elettronica”, ovvero mircrochip simili agli RFID sparsi in quantità su un determinato territorio allo scopo di registrare dati di ogni genere: suoni, immagini, temperatura e altri dati sull’ambiente in cui la sabbia sia stata distribuita. Ma a quanto pare la sperimentazione sul campo ha già avuto inizio nel mercato delle merci, distribuendo granelli della sabbia intelligente nelle nostre tasche, per sapere cosa compriamo, quali oggetti portiamo con noi e quando li abbiamo comprati. La tecnologia inoltre sta diventando printable, stampabile, e, tanto per mettere i puntini sulle “i”, sarà proprio in uno di quei puntini che potrebbe essere nascosto il dispositivo. Basterà una semplice scritta sul prodotto, anche le antenne, grazie a uno speciale inchiostro conduttivo, si potranno stampare sul prodotto.

Quale scenario di fronte a noi? Ce n’è per un romanzo! Il mercato in crisi, ed è bene sottolinearlo, drammaticamente in crisi, ha bisogno di raccogliere dati sui consumatori e le vetuste statistiche di mercato non reggono più, andranno in pensione lasciando spazio a una schedatura individuale: la foto (il nostro aspetto fisico è oggi il dato di base per disegnare il target di consumo), quali prodotti compriamo, quando, per quanto tempo li usiamo. Il consumatore diventa un sistema da controllare, un’idea mediata seguendo il modello dei cookies che si annidano nel nostro computer di casa, i famosi “biscottini” che spiano le nostre navigazioni, le nostre azioni quotidiane, per trasformarle in informazioni che ci descrivono come possibili utenti di servizi e consumatori di prodotti.

Se il mercato riuscirà nell’impresa di tracciare dettagliatamente tutto il nostro mondo materiale, allora cambierà anche il concetto stesso di pubblicità, sempre più personalizzata, disegnata sul nostro profilo cognitivo-consumistico, entrerà direttamente nelle nostre case attraverso le televisioni interattive. O magari in modi anche molto più inconsueti.

Un negozio di abbigliamento, come tanti. Ci fermeremo davanti alla sua vetrina a dare un’occhiata. Ci basterà appena il tempo di gettare uno sguardo per scorgere tra i capi esposti un pannello elettronico sul quale andrà componendosi una scritta: “Sono tre anni che porti quei pantaloni. Per non parlare delle scarpe. Non ti sembra un po’ troppo? Entra a dare un’occhiata ai nostri saldi!”.

[Gianni, Redazione Cunegonda Italia, http://www.boycottgillette.com]

Mi sembra si stia materializzando lo scenario di minority report.

Stefano

stefano crema 18.04.05 10:37| 
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LA FIAT,
Caro Grillo
è sì come dici tu una delle 100 aziende che investono di più in ricerca ecc....
ma è anche una azienda S.P.A.
( a maggioranza fam.AGNELLI, e poi GHEDDAFI...e poi tutti gli altri)
che ha sempre succhiato energie allo STATO
e quindi a NOI!!!!
(prima era fascista con Mussolini, poi democratica-cristiana, poi sul carro dei socialisti, poi con le sinistre...e poi ci ha provato pure col silvio.....)

e poi, caro GRILLO,
ma non facesti proprio TU la tua protesta davanti ai cancelli della FIAT
perchè non era innovativa e non produceva l'auto ad
idrogeno??????????
DELLE DUE UNA!

Anna D'Arco 18.04.05 10:18| 
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Volevo soltanto riportare un mio piccolo pensiero.
di professione faccio il consulente informatico, e piu' nello specifico mi occupo di informatizzazione dei sistemi. Ho lavorato per molti enti pubblici, quali i ministeri, e tra grandi sprechi di denaro in tecnologie inutil, mi sono accorto che effettivamente servizi utili per il cittadino non sono stati nemmeno messi in scaletta.
Pochi giorni fa mi sono recato al comune di Roma per richiedere un banalissimo certificato di residenza, ma il mio problema è stato che sono residente a Napoli. Il risultato è stato che mi sono dovuto prendere un giorno di ferie per recarmi a Napoli e ottenere questo benedetto certificato. Si parla tanto di innovazione, e poi non sono centralizzzati nemmeno i comuni.
Come avete detto in precedenza..... STANCA?..... io direi STRAZIA.

Un saluto a tutti.

Lino Marinelli 18.04.05 10:16| 
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Quello che dice il ministro di un governo fondato su un partito detersivo non può che essere un mucchio di cazzate, puttanate allo stato puro, come la pubblicità. Tanto si sa che gli italioti si bevono tutto quello che gli si rifila via TV e via stampa, siamo ridotti alla stessa stregua di paesi del terzo mondo e i nostri politici fanno gli sboroni parlando di cose che neanche capiscono.
Come quell'altro pirla il sirchiapone che invece di lavorare, e ne avrebbe di cose da fare, và in giro ad esternare, ma và a lavorare barbun!!!

Stefano

stefano crema 18.04.05 10:00| 
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caro Beppe, ti ringrazio per tutto il lavoro che svolgi a favore dell'umanita'.
Ho visto il tuo spettacolo in tv (Svizzera), e ti chiedo un'informazione: io uso skype, e mi interessa il telefono che hai mostrato, ma quali paesi copre la linea?.........Io telefono all'interno dell'Europa.
ti abbraccio.............

Angela Cancellier 18.04.05 09:54| 
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"Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri”.

Ezra Pound

Faccio un appello: raccogliamo delle firme in calce ad una petizione per terminare definitivamente la truffa del signoraggio privato. Chi raccoglie la sfida?
Marco Saba, 29 marzo 2005

Tratto da disinformazione.it:perchè non raccogliamo noi quì la sfida e ci muoviamo invece di lamentarci e basta?

Silvia Carnio 18.04.05 09:46| 
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Chi abolì gli esami di riparazione fu D'Onofrio durante il primo governo Berlusconi.
Non riesco a commentare il danno che ha fatto.

Rita Terris 18.04.05 08:21| 
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Le apparizioni dell'Ing.Vacca sembrano sempre piu' quelle di un promotore finanziario dal rinvenimento tardivo da qualche sicura grotta satellitare.

Scuola.
Parecchio tempo fa un certo ministro Mauro o De Mauro disse che gli stipendi dei professori italiani andavano adeguati a quelli europei per ridare dignita' (taglio corto) all' istruzione italiana, per cominciare.... ma qualcuno disse ( e stavolta taglio cortissimo) che gli stipendi dei docenti NON potevano NON rimanere allineati con quelli dei metalmeccanici (da poco, o fra poco anche a quelli degli e.r.p. di call center e teleselling.....o teleseghing come avrebbe presto detto tognazzi padre).
Non ricordo quando, ma qualcuno aboli' gli esami di riparazione negli istituti superiori, forse berlinguer? Sinceramente non so quale deterrente abbiano ancora gli insegnanti per convincere gli studenti a leggere qualcosa dei libri di testo. Ricordo meglio quando Santalmassi noto' radiofonicamente alla nomina che il fratello (rettore) del berlinguer di cui sopra fece a favore del figlio ordinario a cattedra (27 anni!!), tutta invidia direte (!), senza contare che il dottorato ne conta 2, il ricercatore ne inchioda 3 salvo tempi concorso e che anche l'associato prof. aspirante tale deve fare i conti con le situazioni nazionali (leggi provvedimento per la competitivita'). Aveva ospite il Folena che come tutto stordito (e'la norma direte) si appello' alla possibilita' (!)
di una commissione di inchiesta. (Per la cronaca Folena, ormai ha un eta', si e' appena tolto dalla 'corrente' ed e' passato a rifondazione, sono cose che segnano la politica italiana queste).

Tornanno alla scuola: ma se davvero i professori italiani avessero potuto guadagnare degnamente, che fine avrebbe fatto il bussiness dei centri de-formativi, ormai quasi uno per condominio, gestito con munificenti trattenute per cosi' dire ... alla fonte?

buona notte :)))

(Se la fiat non ha un centro di ricerca privato, vuol dire che ne ha uno pubblico, un intero stato, se e' vero che si danno pure soldi alla ferrari per la riduzione dei consumi dei motori F1 alla voce ' ecologia e inquinamento', come si dice in giro... )

edmond dantes 18.04.05 05:30| 
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Grazie al "Grillo" per l'impegno.

Il fatto che Stanca dica che l'Italia ha raggiunto un buon livello di informatizzazione e questo solo perché oggi tutti hanno un computer è una grande c.....a, c'è una grande differenza tra essere informatizzati ed essere informati sull'uso che se ne può fare della tecnologia associata dell'informatizzazione.

Non basta avere il piccì, bisogna avere la pazienza e tempo di imparare a conoscere il mezzo e soprattutto quali sono i vantaggi che si possono avere, oltre a quello intellettuale.

L'Italiano medio è un ANIMALE nel più ampio senso della parola, poco incline ad informarsi e a pensare ... quindi che se ne farà mai del computer?

E’ per questo che abbiamo il bel risultato di avere i governanti che ci sono oggi, troppa tivvù e c.....e varie che ledono il cervello delle masse!

Ci vorrebbe una rivoluzione intellettuale ...

Giovanni Prandini 18.04.05 03:23| 
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in commento al post di Rosario Vesco del 18.04.05 02:22.......Il greco e il latino non ostacolano la conoscenza tecnica, anzi! (l'ho vissuto sulla mia pelle) Inserire sistemi di apprendimento costosi nelle scuole farebbe da catalizzatore per i già scarsi fondi a disposizione (i pc devono essere recenti, con manutenzione costosa, ecc). Meglio lavorare con la testa che con la tastiera. Avremmo dei "turisti globali", incapaci di comprendere la realtà perchè distratti dal mezzo di comunicazione alla moda. I giovani acquistano telefonini perchè seguono le mode, secondo questo principio a scuola si dovrebbero insegnare canto, ballo e dizione per vincere a "saranno famosi".

Giovanni Pagani 18.04.05 03:10| 
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Ho l'impressione è che l'on. Berlusconi abbia formato a suo tempo un governo estremamente ibrido in termini di capacità tecniche e

politiche dei suoi collaboratori, credo partendo da come egli avrà "immaginato" (o gli hanno fatto immaginare) il contributo

e il ruolo potenziale che ogni collaboratore e ministro avrebbe potuto e dovuto portare (o non portare).

Non credo che abbia scelto a "supportarlo" sempre persone corrispondenti (in termini di effettive capacità e personali

obiettivi) a ciò che molti italiani immaginano che debba essere il ruolo concreto di quel ministro nel ruolo assegnatogli.
Non sempre cioè le "competenze certificate" garantiscono le competenze "effettive" o l'adeguatezza ad assumere un ruolo

direzionale in un certo ambito.
Del ministro Stanca tutto sommato si è sentito poco parlare in questi anni, mentre del fatto che ricerca ed innovazione sono

pochissimo sostenute in Italia si è sentito molto parlare. Forse le due cose sono legate? O sono legate ad altro, quale una

incapacità a capire chi tirava troppo la coperta dala sua parte o ad intervenire?

Si sente tantissimo (troppo), invece, parlare in pubblico tanti ministri "politici", quelli ciò che sembrano tante volte

agire più da "clac", da persone schierate aprioristicamente "pro o contro", che non da persone investite di un ruolo talmente

importante da costituire, ciascuno con il proprio contributo, l'immagine dell'Italia nel mondo.

Molti hanno deciso che poco importa che essi si esprimano quasi più da "tifosi" che da persone che debbano governare realtà

complesse.
Non vale solamente una relazione del tipo "elettori=persone_da_accontentare=tifosi=rielettori=rielezione".
Ne valgono, credo, tante altre quale quella del tipo "il mondo cambia continuamente=non posso vivere sugli allori".
E ne valgono anche altre, quali ad esempio "il fatto che mi hanno fatto ministro non vuol dire che ero il migliore da

scegliere, quindi devo dimostrare che hanno scelto bene e almeno io devo esserne convito!".

Operare da puro tifoso è pericoloso, e voglio fare un paragone calcistico che spero mi perdonerete.
Se la sopravvivenza di una squadra dipendesse dal risultato della prossima partita e la società calcistica si preoccupasse

solamente di schierare in squadra tutti e soli i propri giocatori dal nome più blasonato (e magari anche vendesse tutti i

biglietti solamente ai propri supporter) otterrebbe forse il massimo del consenso. Ma se trascurasse di schierare gli atleti

effettivamante in forma o nel giusto ruolo otterrebbe (forse) il consenso per la durata della partita, ma la partita

rischierebbe di perderla comunque in modo rovinoso. E non solo ciò: il pubblico capirebbe subito che qualcosa non va nella

giusta direzione e vivrebbe nel dramma per tutta la partita.

Se poi in campo la partita da giocare fosse quella contro il "resto del mondo" (e per una nazione le partite sono tutte a

livello internazionale), tale partita non la si può affrontare con la mentalità di una "proloco" malgestita o di una "squadra

parocchiale" ma va preparata e giocata al meglio. E anche gli allenatori devono essere possibilmente i migliori. Non possono

essere scelti perchè hanno la cravatta o la pettinatura più bella, ma perchè capiscono di calcio.

Per tornare all'on. Berlusconi, si ha l'impressione di fondo che il seguire solo il consenso medio o il proprio istinto possa

essergli tornato comodo ma le comodità si pagano. E pagare, in temini politici, credo significhi quasi sempre perdere, prima

o poi, il potere, per quanto rilevante esso possa essere.
Ma la partita contro il resto del mondo la perderemmo tutte le proloco d'Italia, tutte insieme.

Un breve commento a latere, sulla scuola superiore: se roviniamo la scuola pubblica tecnica, "licealizzandola", riusciranno

le aziende italiane a trovare quei tecnici preparati che già oggi hanno così grande difficoltà a reperire?
Chi farà poi ricerca? Coloro a cui è stato (magari involontariamente) messo in mente che il massimo della conoscenza, nel

futuro, sarà quella che permette di tradurre dei rarissmi testi in greco antico o in sanscrito?
Se si, come mai i giovani acquistano di propria iniziativa milioni di telefonini e pochi, pochissimi, testi in sancrito o in greco antico?
E siamo sicuri che una persona possa iniziare ad applicare, ad esempio, la matematica di una certa complessità (o accingersi

a studiare le potenzialità di una nuova tecnologia) a circa venti anni, magari dopo avere fatto diverse ore di "stage"

lavorativo (non pagato e usualmente con limitatissimi contenuti concettuali) in una azienda, al posto di studiare?

Cosa ne pensa il ministro Stanca della riforma Moratti della scuola secondaria? Personalmente penso che la scuola pubblica tecnica vada potenziata (anzichè ridotta al lumicino) e in parte finanziata da coloro a cui serve maggiormente, ad esempio i signori industriali a livello di comprensorio "allargato" o regionale, con regole valide a livello nazionale e con un sano controllo della spesa e degli obiettivi a livello locale.

Rosario Vesco 18.04.05 02:22| 
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Fino a che l'italiano medio si fara' infinocchiare dal digitale terrestre e dalle partite di calcio a 3 Euro con aliceadsl, non e' che ci sia molto da aspettarsi in R&S.
Sappiamo gia' bene come il mercato venga pilotato verso le fonti di guadagno maggiori, o dove le pennellate vengono date con piu' frequenza...
Questo e' valido sia per l'ITC che per qualsiasi altro campo.
In paesi con una cultura *tecnologica* vengono varati piani energetici, anti-inquinamento, di smaltimento rifiuti con previsioni e ragionamenti in termini di decenni.
Nella regione dove abito, come in molti altri posti, le targhe alterne vengono decise di giorno in giorno!
Cioe' se un assessore si sveglia con le palle girate, non si circola in citta'....


luca curatola 18.04.05 02:17| 
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Arrivo qui su segnalazione di Roberto Vacca, l'uomo che mi ha dato "la via della ragione", e da cui ho appreso la filosofia di un mestiere, "anche tu informatico".

Lo spettacolo di Grillo me lo sono perso. Chi mi conosce e lo ha visto ha detto che dopo un po' si è stufato, tanto sono cose che dico sempre...
Lasciate perdere i libri, se volete cambiare il destino del paese diventate cartomanti! Potrete così manipolare le menti dei potenti, governare il paese senza esporvi.
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Cominciate quindi a studiare quello che vi servirà davvero nella vita: il profilo astrale di Berlusconi! http://www.forza-italia.it/silvioberlusconi/01_carattere.htm

L’OROSCOPO

Ecco il profilo astrologico di Silvio Berlusconi, nato sotto il segno della Bilancia il 29 settembre 1936. Secondo gli studiosi delle stelle il suo destino era già tutto scritto nel firmamento.

Il carattere
Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936, Bilancia. Come la maggior parte dei nati sotto questo segno è un personaggio comunicativo, capace di forti passioni e amori profondi. Carismatico, grazie alla grande adattabilità e al talento innato, spicca in attività che lo portano di fronte al grande pubblico, ha ottime capacità di giudizio, di analisi e di sintesi, costruisce ogni ragionamento con logica stringente, riesce a conferire chiarezza a ogni argomento.

L’amicizia
Amicizia e ammirazione lo aiutano a sviluppare le tendenze più positive della sua natura, mentre il carattere robusto lo rende capace di assorbire anche le più difficili avversità della vita e trarne profitto per raggiungere le proprie mete. Dalla Bilancia, Silvio Berlusconi trae la sua capacità di sapersi adattare agli avvenimenti e alle situazioni, cogliendo il meglio da ogni circostanza, senza subire influenze negative. Combattente determinato e tenace, ha come segreto un fiuto preciso che gli fa subito comprendere quali sono i personaggi che gli saranno più congeniali e quali, prima o poi, saranno fonte di delusione. La sua indole critica lo porta a valutare con serenità le diverse facce della verità e della personalità umana; esigente e instancabile, ha innanzitutto il culto del lavoro e dell’efficienza.

Le stelle di quest’anno
Quest’anno il transito di Saturno nel segno dei Gemelli richiederà uno sforzo di puntualizzazione e di consolidamento, mentre il transito di Giove nel segno dello Scorpione darà garanzia di risultati all’impegno profuso. Le battaglie del leader di Forza Italia coinvolgeranno interessi economici e politici, per cui si troverà ad affrontare una concorrenza agguerrita, ma c’è da credere che non sarà certamente lui ad arrendersi. Astralità numerose e potenti garantiranno efficienza e vigore, facendo vivere a Berlusconi un periodo movimentato e faticoso, ma al tempo stesso denso di successi e soddisfazioni nella vita privata e in quella pubblica. Dopo un lungo periodo difficile, le stelle sono quest’anno nuovamente con il suo segno.

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Avrei potuto continuare a lavorare in Italia, ma me ne sono andato disgustato dalla caccia ai fondi pubblici (perchè cercare di fare un corso serio e costoso a dei professionisti quando posso guadagnare di più fingendo di fare corsi ai disoccupati?). Per citare il titolo di un libro di "stampa alternativa"... "ca**i vostri, io domani vado in Svizzera!"

Giovanni Pagani 18.04.05 01:19| 
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...ciao Beppe...ti chiedo scusa se mi permetto di darti del tu, ho solo 26 anni...ma dopo aver visto il tuo spettacolo, credo di reputarti un buon amico, perchè un buon amico cerca di darti una mano come può, e tu direi che da tanti anni aiuti gli italiani, o per lo meno ci provi...
Ho assistito a Bologna al tuo show, a mio avviso d'informazione e non di carattere comico, eh!, perchè si a qualche battuta si rideva, ma la risata veniva poi tramutata in brusio di sconforto per questo paese che non va, anzi và...ma dall'altra parte...sai c'è stato solo un momento in cui ho avuto la pelle d'oca, quando hai detto di avere l'intenzione di entrare in politica, ufff!!! ho pensato che colpo!!! chissà che che con lui il paese si riprenda!!! ma ahimè! era solo una tua battuta per poterti garantire l'immunità parlamentare, peccato hai fatto sognare per un istante 4000 bolognesi...dopo il tuo spettacolo per le strade limitrofe al Paladozza, c'era un brusio di entusiasmo, ma anche di sconforto, ribadisco ho solo 26 anni e del mondo inizio a capirci (forse!) qualcosa ora, ah! si dicevo 26 anni, diplomato in grafica pubblicitaria,una laurea breve,in tecnico della comunicazione audiovisiva e multimediale,vari corsi di specializzazioni tra cui operatore di ripresa, fonico...dopo anni di lavori saltuari nel settore, attualmente sono facchino part time (full time non esiste!)presso l'aeroporto di Bologna...a volte mi chiedo cosa mi è servita la scuola...vedendo che razza di ignoranti/delinquenti ci governano...e non è che dall'altra "parte" trovi delle rassicurazioni...anzi...ma se devo scegliere il male minore...sai ho solo 26 anni e forse come va il mondo proprio non lo capisco...vedo in oltre con stupore visto che si parla tanto di shoa...che i nostri ministri spendono tante belle parole su cose brutte che sono successe e che devono essere monito affinchè non succedano più, ma mai una parola di conforto per la shoa bosniaca, eppure non sono passati 50 anni è successo meno di un decennio fà, e difianco a casa nostra...nessuna parola per i genocidi in Sudan ed in Rhuanda...ah dimenticavo al governo ci sono quei buon temponi dei leghisti e dei padani che rvorrebbero l'apartheid...e desta tanto scalpore oggi la protesta dei cinesi verso i giapponesi che avrebbero minimizzato nei libri di scuola i massacri avvenuti più di mezzo secolo fà...forse però dovremmo andare a chiedere cosa ne pensano i tibetani, ed i nepalesi dei massacri fatti dai cinesi stessi...ma sai infin dei conti sono solo un ragazzo di 26 anni che vede un mondo che ha il cancro e che se continua così ma chi se la sente di fare una famiglia, mettere al mondo dei figli per poi chiedergli fino alla nostra fine "scusami di cuore per l'eredità che ti lascio"......un ragazzo di 26 anni............................un amico......


p.s.:...volevo solo avvisarti che come tuo amico anche io sto facendo la mia parte, ad oggi saremo già in una ventina di amici che stanno usando skype!!! alla faccia di telecom...

Markuz Morselli 18.04.05 01:12| 
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Vorrei integrare quello che dice l’Ing. Vacca: l’anno scorso il “Global Information Technology Report”, l’Organo che analizza l’impegno per ciascun Paese la capacità di dotarsi e promuovere il proprio patrimonio tecnologico l’Italia compariva al 25 posto, quest’anno il medesimo Organo ci dice che siamo finiti al 45 posto. Ma basta guardare vicino noi con il bluff del digitale terrestre (bruciati milioni di euro per sostenerlo), il monopolio di Telecom, l’accesso alla banda larga con una ADSL da noi pagata a peso d’oro e quasi gratuita fuori dall’Italia, Imprese, Scuole ed Enti di ricerca dove ognuno prende la sua strada. Il Ministro Stanca, che figura tra l’altro come uno dei Paperon de Paperoni nell’elenco dei Ministri più ricchi, evidentemente è in “tutt’altre faccende affaccendato”.

Paolo Tarquini 18.04.05 00:35| 
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ciao beppe, bravo come sempre
e come sempre dopo averti ascoltato mi rimane questo senso di frustazione e rabbia, tanta rabbia, perchè le cose anche se ora le comprendo non cambieranno.
Cosa potremmo fare per averti al governo?


pelagio guido 17.04.05 23:56| 
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L' Economist sentenzia:

Internet means the consumer really is king (or queen).

Mica vero, secondo me (non solo deprecando sessistica parentesi).

Perchè il guasto di un virus è esperienza generalizzata.

T'aggiunge cose in Preferiti, t' esplode pop ups, ti cambia la connessione, ti sostituisce la pagina iniziale, ti rallenta la navigazione, ti cancella cose (dicono presso l' Urbe).

E come se uno ti tirasse costantemente la giacchetta; ti telefonasse e tu fossi costretto a sollevare la cornetta.

Un qualcosa di fisico e di dispendioso; qualcosa per cui varrebbe la pena inasprire pene ad hoc concepite.

Ve lo immaginate lo stesso, in TV?

Oscuramenti, impedimenti, violazioni.

Si griderebbe allo scandalo, si insorgerebbe verso l' entità che rende ciò malauguratamente possibile.

L' impatto del video che si sostituisce a video non sarebbe poi molto dissimile al quello del mezzo busto che annuncia colpo di Stato.

E che sia catodico o plasmatico in quel supporto lì l'impressione sarebbe di condivisa vividezza.

Perchè ciò che viene dall' antenna è percepito come latore di una sacralità mediatica non ancora attribuita all' irradiato a mezzo cavo.

Che poi, però, se andiamo a vedere la concordanza tra ciò che beneficia di obolo a mezzo bollettino do c/c postale e l' affrancamento dalla logica dello share che dovrebbe derivarne...

Cordialmente

Claudio Trezzani

Claudio Trezzani 17.04.05 23:27| 
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Vedo menzionato il Ministro Stanca, da parte dello Scienziato Roberto Vacca.
Ebbene, riporto sotto comunicazione ufficiale recapitatami dal suo Portavoce, Dario De Marchi.
La mia colpa?
Aver chie sto al succitato Ministero se aveva intenzione di dotarsi di auto ibride...

----- Original Message -----
From: De Marchi Dario
To: Claudio Trezzani
Cc: Corriere della Sera ; Famiglia Cristiana ; Il Giornale ; Il Mattino ; La Stampa ; l'Unità ; Mimandaraitre ; Repubblica
Sent: Wednesday, December 15, 2004 10:52 AM
Subject: R: un esempio da non seguire


Egregio signor Trezzani,

evidentemente, contrariamente a noi, lei fortunatamente ha rendite che le consentono di trascorrere il suo tempo importunando, con messaggi non suffragati da argomentazioni fondate, le persone che lavorano, facendo perdere loro tempo che, nello specifico, è pagato dalla collettività e, quindi, che NON DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE SPRECATO in cose e chiacchiere improduttive.
Continuo a ribadire che dall'alto della sua presunzione ed arroganza lei non solo non si qualifica, ma per giunta dà lezione su materie tecniche e ci fa la morale di comportamento accusandoci di non qualificarci, quando lei per primo omette di farlo.
Negli uffici dei ministeri, che lei lo creda o no, si lavora e non si perde tempo con lo spamming, che a quanto pare è il suo sport preferito.
Noi rispondiamo sempre e subito alle comunicazioni, telefoniche o elettroniche, dei cittadini perchè per loro nutriamo profondo rispetto e attenzione.
Ma ci consenta di replicare quando si è di fronte a qualunquistiche provocazioni.
Se lei legittimamente ha obiezioni da fare sulle scelte del Ministero dell'Ambiente, si rivolga a quel dicastero, non all'universo mondo: questo è il punto della mia contestazione! Libero lei, poi, di pensarla come crede.
Per non importunare (si ricordi le norme sullo spamming) i molti destinatari delle sue comunicazioni, che stanno lavorando, La prego e la diffido a non replicare ulteriormente, anche perchè devo rispondere a comunicazioni di cittadini che, qualificandosi, ci pongono questioni un po' più serie di quelle sue e di nostra competenza.

Dario de Marchi

Claudio Trezzani 17.04.05 23:25| 
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Confermo tutto ciò che è stato detto da Sergio Ioppolo.
Nonostante la Laurea in Ingegneria Elettronica sono quasi al livello di uno schiavo.

"Se non ti va bene, ci sono stagisti pronti a prendere il tuo posto".

Alfredo Vitali 17.04.05 21:52| 
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Complimenti Beppe, ho seguito il tuoo show su TSI,
sei veramente in gamba......quante cose giuste hai detto, ma riusciremo a cambiare qualche cosa in questa Italia??? BRAVO,BRAVO,BRAVISSIMO
tanti saluti.

oriana aspesi 17.04.05 21:46| 
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La bassa istruzione media della popolazione italiana. Prima ci hanno fatto abbassare l'istruzione, e ora tocca alle mutande. Un popolo non decide da solo di non studiare più.
Come in questio giorni in Cina: prima il governo fomenta, poi alla fine non controlla più.
è troppo tempo che in Italia Governo e Governati sono distanti...sarebbe ora di far sentire di nuovo la nostra voce, e non di lasciar parlare qualcuno al posto nostro che dice e fa cose che noi non diremmo nè faremmo.
Ma che parlo a fare? Siamo una fottuta minoranza. Perchè anche chi è in cura dallo psicanalista fa gli annullamenti, figurati chi va a vedere uno spettacolo. 100 vanno a vedere lo spettacolo. 100 Pagano, 30 dormono, 70 ascoltano: 30 non vogliono capire, 30 dimenticano, 5 stanno male, ma non reagiscono, 5 escono con la voglia di fare.
Vaffanculo.

Niccolò Petrilli 17.04.05 21:28| 
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Da poco mi sono trasferito in Scandinavia (Danimarca) e devo ammettere che da qua e' imbarazzante quanto l'Italia sia arretrata in termini di innovazione.
Condivido ogni parola dell'Ing. Vacca.
Il problema e' che tolto berlusconi tornano gli altri che sono altrettanto ignoranti...
ma non si puo' cambiare?

Ronny Tittoto 17.04.05 21:09| 
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Ciao Beppe
O visto la documentazione ieri al TSI1, bravo!
La mia parola e:
"Veniamo pressi tutti in giro, solo che non lo sabbiamo"
Tu hai detto una cosa buona, la gente deve aprire gli occhi, deve vedere come i politici o presidenti stanno prendete in giro il popolo, come ci sfruttano, dicono che aiutano, ma invece sono distruggano... colpa non ce l’anno loro, e il popolo che vive e non se ne fregano, sono egoisti. Il problema e li, perché i figli che cresceranno in questa terra che e comandata da stronzi, e normale che stronzi ci divente, perché la persona in se un normale vivente, sarebbe una persona brava, sonno questi politici che stanno spaccando merda su di noi…
Sul questa terra ci sono 300 Persone piu ricchi del Mondo, e loro controllano come e quando deve succedere, il Tsunami, pensate veramente che e stato un sbaglio della Natura, miccia vi vengono a dire, scusate siamo stati noi americano, ci e salta una Bomba sotto acqua… aprite
Gli occhi, ogni cosa che sta succedere sono i presidenti e politici che hanno le loro mani dentro.
Da piangere e che noi lavoriamo per dare del mangiare ai ricchi non ai poveri, pensateci sopra!

Il mio Italiano e male, perche sono cresciuto in svizzera.

claudio frasca 17.04.05 20:47| 
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Gentile Professore,
sono un ingegnere elettronico suo ammiratore.
Tempo fa Lei si dimostrò preoccupato per la possibilità che i colossi dell'informatica potessero agire in modo 'non trasparente' sui software da loro prodotti.
Ora però c'è il software opensource che elimina il problema: sarebbe bello sentire una sua opinione al riguardo.
buon lavoro!

gian maria tirelli 17.04.05 20:26| 
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ho visto lo spettacolo sulla TSI e vorrei saperne di più sul cordless skype...ho 1 linea ADSL flat e mi chiedo se, acquistando il cordless, per telefonare in qualsiasi momento sarei obbligato a tenere permanentemente acceso il PC. il cordless si collega al computer (tipo tramite porta USB) oppure posso collegarlo direttamente alla mia linea ADSL,magari con uno sdoppiatore telefonico? nel caso si dovesse collegare a dun PC, sarebbe invece possibile, utilizzando un router indipendente, che può tenere la connessione alla linea ADSL senza il PC acceso (un mio amico ne possiede uno), collegare il cordless a quest'ultimo, evitando così di tenere acceso il pc a tutte le ore??????

Alessio Clerici 17.04.05 20:24| 
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Salve a tutti,
le perplessità di Roberto Vacca mi sembrano legittime.

Le nuove generazioni pensano che la loro “padronanza” della tecnologia li renda superiori, probabilmente la pensava così anche Icaro mentre volava sempre più in alto.

Le “vecchie generazioni” si sentono umiliate sentendo i giornalisti parlare di termini e cose così oscure e misteriose, Internet, rete informatica, GPS, wireless, senza rendersi conto che per gli stessi giornalisti quello di cui stanno parlando è oscuro, e che essi confondono il “fare informazione” con il parlare per dare aria alla lingua e prendere un lauto stipendio.

I ragazzi pensano di essere padroni della tecnologia, senza rendersi conto che se Einstein avesse avuto la loro stessa padronanza della fisica avrebbe scritto un trattato sulle penne, sulla qualità dell’inchiostro e sulla carta che ha usato per redigere la sua Teoria della Relatività.

Sono una appassionata di informatica (non Informatica), autodidatta e assai ignorante, apprezzo le potenzialità offerte dal computer in termini di accesso alle informazioni, ricerca e molto altro, ma continuo a considerare il computer un ottimo strumento, innovativo almeno quanto la biro fu innovativa rispetto al pennino con inchiostro.

Penso che l’ostacolo più grande verso un vero sviluppo tecnologico siano i nostri politici, di DESTRA e di SINISTRA.

Come dice Roberto Vacca la tecnologia non è il computer.

Avere una mentalità tecnologica significa cominciare a costruire case che possano facilmente essere convertite in termini di sfruttamento di energie alternative, costruire strade e autoveicoli che tengano presenti le necessità future, porsi il problema di smaltire eventuali scorie radioattive in modo che non rappresentino un pericolo per le generazioni future, prima di prendere in considerazione la costruzione di nuove centrali nucleari per tappare i buchi energetici nel presente.

Non mi piace chi spara a zero sulla tecnologia dicendosi “Luddista, mentre va in auto alle manifestazioni, usa il cellulare e Internet per diffondere le proprie idee antitecnologiche, ma ancor meno mi piace chi pensa che essere aperti alle nuove tecnologie significhi semplicemente dare un contributo ai ragazzi per comprarsi un computer e dare un contributo per la tv digitale, anche se non considero queste cose disprezzabili.

Cordiali saluti
Francesca Sansone

PS però non penso che la colpa di tutto sia di Berlusconi, penso che la cosa sia da ricercare più a monte...

Francesca Sansone 17.04.05 20:02| 
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e io che sono nato sotto il segno del toro chiedo di essere interpellato per aumentare il tasso riproduttivo della popolazione italiana.

lorenzo biglia 17.04.05 20:01| 
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Suvvia, siate clementi! Cosa chiedete innovazione ad un Governo che fonda il principio della crescita di un Paese solo su quella del mero PIL!
Voi stessi, non vi rendete conto che pretendete lungimiranza politica (nel senso più completo del termine) da chi ha, fin dall'inizio, mirato a ben altri risultati?

Dai, che tra un po ce li leviamo tutti per un po. Peccato che non sarà per sempre.

Cordialmente

Alfredo Lo Cicero 17.04.05 19:38| 
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Ho sempre avuto una grande stima del Prof. Vacca e ciò che afferma consolida le mie impressioni.

Tommaso Aniello 17.04.05 19:25| 
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in compenso per quanto riguarda la criminalità organizzata quella italiana è quella col più altro tasso di innovazione...

Tommaso Mascarello 17.04.05 19:22| 
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Probabilmente è giusto quello che ha scritto l’Ing. Vacca, che ha tutto il mio rispetto, però io mi esprimo in favore del Ministro Stanca, che ha fatto non poco in questi 4 anni, soprattutto per l’uso della telemedicina in Italia. La telemedicina è un nuovo modo di erogare assistenza a distanza. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) accetta nel 1997, in un Convegno internazionale a Ginevra, la seguente definizione: “la telemedicina è l’erogazione di servizi sanitari, quando la distanza è un fattore critico, per cui è necessario usare, da parte degli operatori, le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni al fine di scambiare informazioni utili alla diagnosi, al trattamento ed alla prevenzione delle malattie e per garantire un’informazione continua agli erogatori di prestazioni sanitarie”. "La sanità italiana imbocca la strada delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) per conseguire non solo significativi risparmi, ma soprattutto un innalzamento qualitativo dei livelli essenziali di assistenza, partendo dalla prevenzione". Sono parole del ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca. In particolare, ha sottolineato il ministro, "si dispone l'avvio di un articolato utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione della “cartella clinica elettronica” in tutti gli ospedali e la realizzazione della storia sanitaria elettronica di ogni paziente, in modo da rendere più moderno ed efficiente il servizio sanitario nazionale". Il Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) da 70 anni offre assistenza medica gratuita a distanza alle imbarcazioni in navigazione opera in stretto coordinamento con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto per le operazioni di soccorso. Le richieste di assistenza che pervengono al C.I.R.M. sono ricevute da medici in servizio continuativo di guardia presso la sede del centro.
Senza dubbio la telemedicina è un servizio essenziale che contribuisce al lavoro quotidiano del medico e alla diffusione della cultura della prevenzione per una migliore qualità di vita. Personalmente trovo in Ministro Stanca un autorevole personalità fuori dal coro di questo governo, governo spesso sordo non solo alle richieste di noi medici e pazienti, ma probabilmente anche allo stesso Ministro!!!
Dott. Christian Vatev

Christian Vatev 17.04.05 19:21| 
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"Fidatevi di me perchè sono nato sotto il segno della bilancia e potenti astralità garantiscono il mio successo"
Questa non la sapevo! forse perchè non ho letto quel libretto: lì si per partito preso ma credo di aver fatto veramente bene.
In sostanza si potrebbe ribattere, con questi dati, che il problema dell'impatto devastante sull'economia Italiana per l'arrivo dei prodotti asiatici non sia la mancanza di Dazi?
In questo momento credo che però, per chi come noi le vede queste cose, ci stiamo avvitando su noi stessi.
Priorità eliminare "l'alieno" ma anche a questo punto darci le priorità per rimediare agli sfaceli in modo da recuperare il più presto possibile e ripartire.

Angelo Fazzina 17.04.05 19:21| 
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Probabilmente è giusto quello che ha scritto l’Ing. Vacca, che ha tutto il mio rispetto, però io mi esprimo in favore del Ministro Stanca, che ha fatto non poco in questi 4 anni, soprattutto per l’uso della telemedicina in Italia. La telemedicina è un nuovo modo di erogare assistenza a distanza. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) accetta nel 1997, in un Convegno internazionale a Ginevra, la seguente definizione: “la telemedicina è l’erogazione di servizi sanitari, quando la distanza è un fattore critico, per cui è necessario usare, da parte degli operatori, le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni al fine di scambiare informazioni utili alla diagnosi, al trattamento ed alla prevenzione delle malattie e per garantire un’informazione continua agli erogatori di prestazioni sanitarie”. "La sanità italiana imbocca la strada delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) per conseguire non solo significativi risparmi, ma soprattutto un innalzamento qualitativo dei livelli essenziali di assistenza, partendo dalla prevenzione". Sono parole del ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca. In particolare, ha sottolineato il ministro, "si dispone l'avvio di un articolato utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione della “cartella clinica elettronica” in tutti gli ospedali e la realizzazione della storia sanitaria elettronica di ogni paziente, in modo da rendere più moderno ed efficiente il servizio sanitario nazionale". Il Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) da 70 anni offre assistenza medica gratuita a distanza alle imbarcazioni in navigazione opera in stretto coordinamento con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto per le operazioni di soccorso. Le richieste di assistenza che pervengono al C.I.R.M. sono ricevute da medici in servizio continuativo di guardia presso la sede del centro.
Senza dubbio la telemedicina è un servizio essenziale che contribuisce al lavoro quotidiano del medico e alla diffusione della cultura della prevenzione per una migliore qualità di vita. Personalmente trovo in Ministro Stanca un autorevole personalità fuori dal coro di questo governo, governo spesso sordo non solo alle richieste di noi medici e pazienti, ma probabilmente anche allo stesso Ministro!!!
Dott. Christian Vatev

Christian Vatev 17.04.05 19:20| 
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Mi occupo di networking e sono anche docente di tecnologie per il networking.

A tutto quello detto sin ora, vorrei aggiungere che esiste un problema nelle stesse aziende che si occupano di Servizi e Tecnologie. Esiste il problema di non volere dare lavoro ai giovani, pretendere di trovar gente al costo di un inesperto con conoscenze e capacità da esperto del settore. Esiste il problema di rifiutare una figura laureata perchè "il laureato non è affidabile nel lungo periodo" (tradotto vuol dire a lungo andare un laureato emerge e non può essere ridotto in schiavitù).

Il mio è solo un punto di vista piccolo nella "globalità" del problema. Ma credo sia giusto riflettere sul fatto che non solo la politica ufficiale deve svegliarsi ma dobbiamo anche smuovere tutti gli intrecci di politica/potere/denaro che influenzano chi dovrebbe erogare tecnologia e dovrebbe permettere una cultura della tecnologia.

Sergio Ioppolo 17.04.05 19:20| 
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Ma porca vacc...!
Io non voglio emigrare, non voglio lasciare il mio Paese e voglio che nessuno sia costretto/a a farlo!
Ma non possiamo andare avanti così!
Forza Grillo! Forza Vacca!
Ma abbasso tutte le altre bestie!

Virginia Mariani 17.04.05 19:16| 
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Salve a tutti. Scrivo per manifestare il mio accordo totale con quanto sostiene, soprattutto con quel riferimento alla "cultura" che viene fatto alla fine della lettera. Nello specifico della lettera ovviamente non ho nulla da aggiungere.
Posso solo far riferimento, se mi è consentito, alla mia esperienza che forse un po' c'entra con questo discorso. Io sono un fisico e lavoro in una struttura educativa (fondata da me e da un mio amico e collega astronomo) che si occupa di didattica dell'Astronomia e delle scienze esatte. Giriamo per le scuole proponendo attività di laboratorio di Astronomia e lezioni di approfondimento con l'uso di un planetario itinerante. Da questa prospettiva, tutt'taltro che comoda ci rendiamo conto di tutta una serie di problemi quali, la scarsa motivazione di buona parte del corpo docente sia all'approfondimento scientifico che al coinvolgimento in percorsi interdisciplinari che coinvolgono e promuovono le Scienze esatte. Credo che una colpa comune a tutte le generazioni di politici sia non avere quasi mai fatto nulla (con l'eccezione della legge sull'autonomia scolastica approvata nella tanto bistrattata scorsa legislatura e resa inefficace da quest'ultimo governo) di aver ignorato che alla base dell'innovazione ci deve essere una solida preparazione scientifica, per avere la quale occorre che ci siano una motivazione, un interesse o anche una curiosità diffusi per la Scienza e per le Scienze esatte in particolare (che forniscono il linguaggio e i fondamenti di conoscenza per lo sviluppo della tecnologia in tutte le sua forme). Credo che il problema riguardi la scuola e l'università e che qui le colpe siano profonde e non chiamano in causa solo quest'ultimo governo.
Se mai questa ultima accolita di pagliacci fa ridere perchè, a differenza di altri, millanta di riformare questo e quell'altro e parla di cultura, di ricerca e innovazione, ma non ha una pallida idea del significato neanche delle parole che usa.
Molto significativa è poi la conclusione con quel riferimento alle "potenti influenze astrali del segno della bilancia"; è una prova ulteriore non tanto dell'ignoranza crassa di Berlusconi e dei suoi promoter (anche se io al posto suo mi sarei sentito offeso nella mia razionalità), quanto soprattutto del target cui lui si rivolge e del bassissimo profilo delle persone con cui ha successo, compresi quelli che sproloquiano che lui è il baluardo contro il pericolo della sinistra comunista (e dagli con Stalin e con Castro...)... che poi è come credere alle potenti influenze astrali ecc ecc...

Oriano Spazzoli 17.04.05 19:11| 
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Caro Beppe,

ancora una volta sono rimasto stupito dalla bellezza del tuo ultimo spettacolo. Purtroppo per il momento non vedo tappe del tuo Tour in Sardegna e pertanto ho provveduto in modo un pò "piratesco", attraverso la TSI1. Vorrei solo fare un'appunto: SKYPE è bellissimo, io lo uso già da 2 mesi, l'enciclopedia WIKIPEDIA è fenomenale, ma non ho potuto fare a meno di vedere INTERNET EXPLORER della Microsoft nelle tue dimostrazioni sugli schermi.
Io ho eliminato IE con Mozilla, Outlook Express con Thunderbird e Office con openOffice della SUN microsystems; consiglio a te e a tutti di provare
a cambiare.

Sei Grande.

Omar

Omar Antuzzi 17.04.05 19:08| 
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I complimenti sono superflui a Beppe E Roberto (Scusate se vi do del tu)

Io come Italiano mi sono dovuto Trasferire All'estero per poter portare aventi un mio progetto...del resto in Italia per prima cosa non avrei potuto neppure avere i fondi per svilupparlo qui invece con altri Italiani si!...non credo che ci sia altro da aggiungere...Ps. Beppe se non era per un tuo spettacolo trasmesso dalla TSI, visto qualche sera fa' non avrei potuto accedere al forum xke non ne ero a conoscenza, come sempre BRAVO!!!

Francesco mangiacotti 17.04.05 18:55| 
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E.C. : liceo :-)

valeria meroni 17.04.05 18:52| 
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Il Prof. Vacca si sbaglia: Berlusconi non mischia le carte, se le fa fare ogni mattina e, in base all'esito, così ci governa.
Lasciatemi scherzare suvvia :-)))
Buona serata a tutti

x Dino Monti: ma sei il mio compagno di leiceo?

valeria meroni 17.04.05 18:50| 
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Una volta Pasolini distingueva tra "progresso" - crescita economica e spirituale del popolo - e "sviluppo" - mero accrescimento economico - con riferimento alla società.

Adesso a nessuno interessa nè l'uno nè l'altro: si parla di "innovazione" delle imprese, dedicando ad essa un intero ministero.

Noi, come persone, non contiamo nulla. Contano le "imprese". Come se nessuno ci lavorasse. Come se andassero avanti da sole.

L'"innovazione" non è altro che l'ennesimo trucco per pagare denaro ai soliti noti, che sparano cazzate invece di lavorare.

Ciò avviene utilizzando strumenti legislativi che comunque sono e restano inadeguati, perchè concepiti da persone che non hanno idea di quello che stanno facendo.

Un esempio: una recentissima legge regionale del Friuli Venezia Giulia vuole sostenere l'innovazione delle imprese. Splendido!

Essa così definisce il Business plan che un'impresa deve presentare per ottenere soldini dalla Regione: - ... documento scritto che individua in maniera sintetica ed
esaustiva i contenuti di un progetto imprenditoriale. ... -

Domanda: avete mai sentito parlare di un "documento orale"?

Chi ha scritto tale legge probabilmente non conosce l'esistenza delle firme elettroniche, ma forse nemmeno il significato di "documento".

Prima di fare innovazione, forse sarebbe il caso di fare pulizia. Un po' di igiene, almeno mentale, ci vuole.

f.c.

F.C. 17.04.05 18:31| 
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Un grande saluto a l' artista, il Coluche Italiano per eccellenza, artigiano della comunicazione. Grazie da parte di tutta la nostra famiglia che la segue sempre.
Silvano

silvano sarra 17.04.05 18:29| 
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scrivo anche io per segnalare una grave mancanza nel settore customer care di Telecom.Ho, ahimè, sottoscritto un contratto alice adsl a consumo, ebbene, mi era stato detto che avrei potuto richiedere il fatturato del consumo effettuato ogniqualvolta l'avessi desiderato,giusto per tenere i conti...dopo ben 4 telefonate al mitico 187, dopo avermi fatto digitare 5,1,0 e, dopo aver parlato con 4 operatori, mi viene detto che l'informazione che richiedo è tecnicamente impossibile da ottenere.
Allora mi chiedo, ma la famosa trasparenza dov'è?Non è tutto, infatti, ci sarebbe da chiedersi anche come pretende Telecom di consolidare la clientela, ovvero, come vorrebbe sopravvivere in un panorama di mercato "concorrenziale"?Come al solito in questo paese "ai posteri l'ardua sentenza"!!!

berardo guzzi 17.04.05 18:18| 
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Ciao. Chiedo scusa se conosco questo sito solo da 2 giorni e mi permetto di dire la mia già più volte, ma, con tutto quello che vi leggo, e' più forte di me. Trovo triste e a dir poco "pornografico" ( in senso di osceno, anche se in confronto la pornografia, quando chi ne fa uso la tiene per se' senza danneggiare nessun altro, diventa assolutamente tollerabile, alla faccia dei bigotti ), che un luminare del calibro dell'ing. Vacca, persona che non ho l'onore ed il piacere di conoscere ma di cui ho una stima enorme, non venga interpellato dai biechi politicanti nell'assumere decisioni e destinare risorse che sono fondamentali per la ricerca scientifica e la vita in genere di ognuno di noi. Come sempre si dice, ci sono troppe "persone" ( e' un regalo definirli così, meriterebbero insulti ed il confino vitalizio ) nei luoghi di potere, mentre chi davvero conosce come stanno le cose e dedica la proprio vita con impegno e sacrificio per un mondo migliore non ha voce in capitolo dal punto di vista esecutivo ed e' costretto a lavorare "nell'ombra", spinto da una fede incrollabile in ideali che forse rimarranno tali ma che in realtà sarebbero molto probabilmente attuabili. Ribadisco la mia opinione: BASTA ANDARE A VOTARE GLI IGNORANTI CHE VOGLIONO SOLO FAR SOLDI SULLA PELLE DEGLI ONESTI CITTADINI MANDANDO IL PAESE IN ROVINA E FACENDOCI DERIDERE DAL RESTO DEL MONDO. E' solo un primo passo ma e' ora di farlo sul serio ( non so gli altri, ma io sono già oltre la soglia di saturazione ) e soprattutto in massa ( visto peraltro che in Italia si perde il conto delle volte che si e' chiamati alle urne e so che proprio in questi giorni nell'aria per la milionesima volta c'e' sentore di elezioni anticipate, tipica specialità italica dopo gli spaghetti ). Se ci sono soluzioni alternative, si propongano, ben vengano, basta che abbiano effetto sicuro ed impediscano definitivamente il ritorno all'agonizzante stato attuale. Un cordiale saluto. Alberto

Alberto Seveso 17.04.05 18:14| 
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professore, complimenti per il suo italiano.

antonio menna 17.04.05 17:58| 
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Lavoro nell'ICT, ma non in Italia, e mi rendo conto ogni giorno di quale abisso ci sia tra l'Italia e altri Paesi europei.
Ha ragione l'ing. Vacca: e' colpa della bassa cultura media, di tutta quella gente diplomata e laureata a suon di calci nel didietro, che segue come pecore tutto quello che vien detto loro, senza senso critico... e questo e' vero non solo nel campo tecnologico, ma anche in politica, altrimenti non saremmo nella situazione attuale.

Lori Müller 17.04.05 17:56| 
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Sono d'accordissimo con Vacca sul ruolo del ICT come strumento e non fine ultimo, peccato che anche lui cada nella trappola dell'auto-citazione-con-tabelle-certificate che a mio vedere discredita tutto il ragionamento.

Tutte le statistiche e le tabelle sono relative e sempre manipolate in modo da validare un'ipotesi o un'altra diametralmente opposta. Penso che chiunque abbia studiato Statistica lo sappia. La fiducia necessaria a sposare o meno un'opinione si basa quasi totalmente sull'impressione che ci facciamo dell'opinionista. Ecco perchè nessuno ha più fiducia nè crede più in nulla, a partire dalle Istituzioni giu' giu' fino ai singoli sputa-sentenze.

Se si toglie pure la maschera della comicità... ecco che la poesia finisce e la nuda realtà appare in tutta la sua sconsolante bruttezza.

Lasciamo il tono di questo blog adatto alla natura del personaggio che l'ha fondata. Penso sia una forma di rispetto. Poi nel nostro blog diciamo la nostra... ok?

max ;-)

PS. in Svizzera per fortuna è arrivato Bertarelli a stimolare un po' la ricerca e la collaborazione con i Politecnici. E' una cosa buona, ma non tiriamo fuori tabelle e classificazioni per dimostrare che si faceva di più prima, o si fà meglio adesso, e ve l'avevo detto IO che finiva cosi', ecc.

MASSIMO D'ONOFRIO 17.04.05 17:51| 
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Da spezzina, concordo e rilancio con un "i ga 'n beo coragio, daveo".
C'è una classifica in cui siamo, non dico ai primi posti, ma almeno non agli ultimi?
Una classifica in positivo, è ovvio, altrimenti basta moltiplicare per -1.
In più, lavorando nel settore ICT e in parte a stretto contatto con la Pubblica Amministrazione, aggiungo che nel campo dell'Innovazione a son di leggi c'è ancora confusione e incertezza - e dove c'è ambiguità pullulano i sotterfugi.

Barbara Vasi 17.04.05 17:41| 
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Nel mio piccolo posso confermare quanto detto dal professore, non perché io sia uno studioso o simili, ma semplicemente perché sto verificando personalmente quanto l'Italia sia indietro.
Ma ciò é il risultato di anni e anni di malandazzo. Celentano diceva: "C'é un buco nello stato dove i soldi van giù" (Svalutation) e aveva ragione. Tanti di quei soldi dovevano essere destinati a ristrutturare ospedali, reti autostradali, ferrovie, scuole,... e invece sono finiti nelle tasche di chissà chi! (ma forse sappiamo anche i nomi, o no?). Ed ora ci ritroviamo con un'Italia a pezzi, che fa acqua da tutte le parti e a cui bisogna di volta in volta mettere delle pezze. E il caso dell'innovazione: possiamo recuperare in poco tempo 20 anni persi?

Mah! Ho qualche dubbio... anche sulla capacità di accettare di aver sbagliato (qualche politico ha mai fatto penitenza?)

saluti.

Christian

Christian Ofria 17.04.05 17:41| 
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Ciao Beppe,

ti dico innanzitutto che scrivo dal Molise, dalle mie parti, citando la frase di una nota pubblicità, la gente ragiona ancora a 56K...questo perchè solo il 20% circa del territorio molisano è coperto dall'ADSL! A qusto indirizzo potrai trovare i dati relativi alla copertura in Molise: http://digilander.libero.it/petizioneadsl/copertura.htm

Come se non bastasse il segnale UMTS non ci arriva e non possiamo usufruire (paradosso) neanche del digitale terrestre che anche noi abbiamo finanziato con le nostre tasse...
beh se questa la chiamano innovazione tecnologica...
io non sono esperto di R&S però posso aggiungere a questo post che l'Italia è agli ultimi posti anche nello sviluppo del commercio elettronico, anche perchè soprattutto al sud la maggior parte delle imprese piccole e medie non sa nemmeno che cosa sia un PC...e non mi va di dare la colpa alla gente.
il commercio elettronico potrebbe rappresentare per il Sud Italia una sorta di taglio alla distanza con il Nord e il resto dell'Europa.
In questi ultimi anni si stà assistendo a un nuovo fenomeno di emigrazione che è quello delle "menti", cioè di quei tantissimi giovani che una volta laureati sono costretti ad emigrare nelle aree ricche del Paese per riuscire a trovare un posto di lavoro, quasi sempre con un contratto a progetto o un contratto di inserimento.

Grazie per lo spazio concessomi

ps scusatemi se mi sono dilungato troppo in uno sfogo personale e sono anche uscito fuori tema...

In conclusione riporto letteralmente uno degli articoli a mio avviso più belli della nostra Costituzione

Art. 3. della Costituzione Italiana

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Antonio Maroscia 17.04.05 17:35| 
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Grande Roberto Vacca, del quale tengo perennemente sulla scrivania (per leggerlo, neh!) il volume "Consigli per un anno".
Purtroppo non sono ancora riuscito a reperire "Kill?", ma continuerò la ricerca.
A proposito di ricerca, i Latini dicevano "Nomen omen"...ed affidare ruicerca ed innovazione ad un tale di nome Stanca...mah...

Marco Bazzini 17.04.05 17:35| 
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L'innovazione (a tutto campo) dovrebbe essere una priorità della politica, anzi dei politici per qualificare la politica: Bassolino (Campania) ha in giunta un assessore per l'innovazione, Cuffaro (Sicilia) ha invece istituito un assessorato per la famiglia che distribuisce ... bonus.

Donato Didonna 17.04.05 17:32| 
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c'è poco da commentare...commentare Berlusconi ormai é come sparare sulla Croce Rossa....dalla sua bocca é uscito tutto e il contrario di tutto...IL GUAIO E' CHE PARLERA' ANCORA !

dino monti 17.04.05 17:29| 
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