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Pubblicità: non bisogna aggiungere, bisogna sostituire


Secondo The Economist le spese mondiali per pubblicità sono state di 370 miliardi di $ nel 2004 (+ 7%). Aggiungendo marketing e promozioni si arriva a 1000 miliardi di $.

Ma la gente non ne può più di pubblicità. Così la evita, cerca di difendersi e cerca le informazioni altrove.

Buona parte di quel trilione di dollari causano quindi solo tormento ai cittadini e nessun beneficio alle aziende.


Se a questo bombardamento ora si aggiunge anche internet siamo fritti. Non bisogna aggiungere, bisogna sostituire!


La mia proposta: ridurre gradualmente il bombardamento pubblicitario dei cittadini alla stessa velocità con cui aumenta la loro capacità di cercarsi da soli in internet le informazioni che davvero desiderano.


Non sarebbe bello se fra 10 anni le aziende ci bombardassero con 100 invece che con 1000 miliardi di dollari? E se fra 10 anni smettessero semplicemente di bombardarci e di considerarci bambini deficienti di 11 anni?


Da The Economist, 2.4.2005, editoriale a p. 9 e inserto p. 1-16:

L’americano medio è esposto a 3000 messaggi di marketing ogni giorno (…). Due terzi dei consumatori si sentono “costantemente bombardati” da troppo marketing e pubblicità. (…)


Il mondo della pubblicità sta reagendo a un madornale inconveniente, la divergenza tra i dollari e le pupille. Nonostante i maggiori investimenti pubblicitari vadano alla tv e alla stampa, molta gente non le guarda. (…)


Molte persone passano ora in internet tanto tempo quanto ne dedicano alla televisione e ai giornali. Molti si stanno armando per evitare i messaggi di marketing con programmi che filtrano la pubblicità in internet o con videoregistratori che saltano gli spot pubblicitari. (…)


Prima era la pubblicità a fornire gran parte dell’informazione sui prodotti. Per buona parte del secolo scorso la pubblicità ha parlato a un pubblico coatto, limitandosi a pochi canali radio o tv o giornali. Ora la scelta dei media è esplosa e i consumatori selezionano ciò che vogliono da una varietà molto maggiore di fonti – specialmente con pochi click di un mouse. Grazie a internet il consumatore sta finalmente prendendo potere. (…)


Presto sarà possibile controllare prodotti e offerte concorrenti non solo usando i computer ma anche con i telefoni cellulari. Quando questo accadrà i consumatori saranno veramente re e solo le aziende pronte a servirli sopravvivranno. (…)


Otto clienti su dieci della Ford si sono serviti di internet per decidere che auto comprare. (…)


Per la prima volta il consumatore è il capo. Ciò affascina e spaventa perché tutto ciò che eravamo abituati a sapere e a fare non funzionerà più. Kevin Roberts (CEO Saatchi & Saatchi).


18 Apr 2005, 17:42 | Scrivi | Commenti (195) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

beppe io con la mia famiglia sono alla deriva dopo tanti anni di sacrifici mi toglieranno la casa perche non riesco a pagare un debito di 25000,00 euro debiti fatti da quando è uscito l'euro ho dovuto curare due dei miei ragazzi uno epilettico e l'altro all'eta di 21 anni si è lanciato dal 5 piano ed è vivo per miracolo una depressione che durava dal 1997 il punto è questo ho chiesto alla banca unicredit di prestarmi 20000,00 per togliere tutti i debiti in giro e fare una unica rata con loro mi hanno rifiutato il prestito io sono una persona pulita vivo di un solo stipendio INPS non posso andare da un usuraio meglio se mi ammazzo con la famiglia ti chiedo se conosci paolo rossi il calciatore se la sua finaziaria mi puo aiutare o qualcuno di tua amicizia grazie rainone palmiro via r.cantarella 1 84100 salerno

palmiro rainone 06.02.07 09:24| 
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ciao sn uno studente di economia e sono d'accordissimo con ciò che dici.. ora sto studiando per esempio la curva di Phillips, una regola base della macroeconomia, la quale afferma -grazie ad un grafico- che la disoccupazione è una relazione inversa dell'inflazione, cioè se aumenta l'inflazione diminuisce conseguentemente il livello di disoccupaz.(almeno in una econ. normale) vorrei sapere come mai in Italia inflazione e disoccupazione aumentano quasi di pari passo.. è inspiegabile perfino dalle leggi dell'econ.

Alessio Paolini 11.12.06 18:35| 
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Ciao Beppe quello che dici è perfetto e poi viviamo in un paese che che è ancora fossilizzato,continua a trattare le persone come deficenti.Il bello è che quando io riesco anche in Italia a mettere in pratica un sistema innovativo in campo pubblicitario e meno invasivo e anche intelligente tutte le aziende ti dicono ....bo per adesso no, poi vedremo ,e non si fanno più sentire.Ma io non capisco questi grandi menager del marketing sono veramente attenti o no!!!credevo di andare a parlare con persone attente ai consumatori e a tutti i molteplici aspetti e invece mi ritrovo a parlare con persone che non sono per niente informate,anzi non gli interessa neanche portare del valore aggiunto alla propria inpresa.

stefano ferucci 13.02.06 16:26| 
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Caro Beppe,
sono una studentessa di Scienze della Comunicazione e sto scrivendo una tesi sul product placement. Vorrei sapere cosa ne pensi di questa tecnica di comunicazione/reperimento fondi che con la nuova legge Urbani si sta affacciando anche sul panorama cinematografico italiano. Credo che questo sia un tema da non sottovalutare perchè rischia di farci apparire normale quello che non lo è.

Ivana Giulia Silvestri 02.01.06 19:30| 
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Non se ne può proprio più!
Passi la pubblciità alla televisione, al limite cambio canale, anche se sembra che tutte le reti si siano messe d'accordo a farla nello sesso momento; passi la pubblicità su riviste e giornali, ma non tollero la pubblicità per telefono, nonostante la telcom abbia inviato a suo tempo un questionario nel quale si poteva decidere affinchè il proprio numero non venisse usato per informative pubblicitarie, continuano a tormentarmi per telefono, pure le vendite di biglietti per spettacoli di beneficienza per in poveri bambini, con aids, senza cibo, orfani con le lebbra e ciechi che se dici che non ti interessa vedere lo spettacolo hanno un tono come per dire : " che s....o, non te ne frega niente di questi poveri bambini! facendoti sentire una schifezza! E poi non sopporto i foglietti che ti trovano sul parabrezza dello scooter o dell'auto. Cavolo è un mezzo privato di locozione mica un canale di comunicazione!
ma non si può fare nulla per difenderci?
E poi non sarebbe corretto che il canone smaltimento e spazzatura venisse in parte caricato su ogni foglietto stampato di pubblicità? In fondo poi la si butta, e noi cittadini quindi ci accolliamo parte dei costi di smaltimento e incenerimento!

Non viene per niente rispettata la privacy!
Possimao proporre una legge per regolamentare la pubblicità?

Graziana Scaglia 21.12.05 21:20| 
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casino So it legislates that while comparatively a few fleischig the broadcast articles, millions of our people, who never bestoed and never idealised any of the higher-hill-slope anti-assumptionists, purcha

casino 06.11.05 13:34| 
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La mia ricetta per evitare di incrementare la pubblicità è la seguente:
- Tenere segnate il maggior numero di spese possibile, uscite monetarie per un periodo
- Ridurle le spese nel periodo successivo, migliorando la qualità di ciò che acquisto.
Così si premiamo le aziende che inocrporano valore nel prodotto, a quelle che sacrificano la qualità per aumentare le spese di pubblicità.

Fausto Piazza 29.10.05 15:08| 
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Commento la notizia del 15 agosto sull'indebitamento dei gruppi italiani, i debitori di riferimento come li chiamava Siglienti della Comit. I testi sacri, parlano di un rapporto debito /capitale netto di 1/1 oltre si innesterebbero tensioni finanziari e diseconomie in quanto gli oneri finanziari mangerebbero buona parte della reddittività aziendale. E appunto non si capisce come Aziende con situazioni da fallimento dichairato dichiarino cospicui utili. Altri Tonna come direttori finanziari? Inoltre i più indebitati ( Tronchetti e Benetton9 gestiscono monopoli comprati con i soldi delle banche, come è successo in russia per gli abromovich e raiders di turno. Tutto il sistema bamcario sino al governo Amato era infatto in mano pubblica. Dio salvio l'eni ( infatti Silvio ha allontanato Mincato forse perchè non malleabili) l'RCS Mediagroup ( ahi Ricucci te voi pappa qualsoa de troppo bono), ma uber alles Mediaset (o RAISET) l'unica che guadagna e non ha debiti ( nenache il 10% del Patrimonio). Il sistema sta in piedi per i debiti, se salta uno via la reazione a catena, quando il debito è troppo grande chi ci rimette è anche il creditore.

gianfranco compagnon 18.08.05 16:03| 
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Commento la notizia del 15 agosto sull'indebitamento dei gruppi italiani, i debitori di riferimento come li chiamava Siglienti della Comit. I testi sacri, parlano di un rapporto debito /capitale netto di 1/1 oltre si innesterebbero tensioni finanziari e diseconomie in quanto gli oneri finanziari mangerebbero buona parte della reddittività aziendale. E appunto non si capisce come Aziende con situazioni da fallimento dichairato dichiarino cospicui utili. Altri Tonna come direttori finanziari? Inoltre i più indebitati ( Tronchetti e Benetton9 gestiscono monopoli comprati con i soldi delle banche, come è successo in russia per gli abromovich e raiders di turno. Tutto il sistema bamcario sino al governo Amato era infatto in mano pubblica. Dio salvio l'eni ( infatti Silvio ha allontanato Mincato forse perchè non malleabili) l'RCS Mediagroup ( ahi Ricucci te voi pappa qualsoa de troppo bono), ma uber alles Mediaset (o RAISET) l'unica che guadagna e non ha debiti ( nenache il 10% del Patrimonio). Il sistema sta in piedi per i debiti, se salta uno via la reazione a catena, quando il debito è troppo grande chi ci rimette è anche il creditore.

gianfranco compagnon 18.08.05 16:02| 
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Caro Beppe,non essendo un navigatore assiduo di blog(per mancanza di tempo),confesso che indubbiamente questo spazio è di gran lunga più denso di informazioni utili di molti specialisti della professine,quantomeno per la semplicità in cui si arriva a discutere questini complesse.
Certo quello che non posso non notare e la forte differenza che assumono i tuoi post attraverso i commenti.
Ho l'impressione che la tua sottile sofisticazione non arrivi alla maggior parte,che ricevono il tuo massaggio dandogli una prevalente lettura polemica e non costruttiva.
Di certo i commenti senza cognizione di causa soddisfano sempre la voglia di esprimersi e non fanno male a nessuno,anche se leggendone alcuni ho notato che lo spirito polemico e la pretesa su certi diritti all' informazione sembrano veramente esagerati,non rendendosi conto che cosi ledono altri diritti rilevanti della controparte.
La pubblicità è innegabile che è stata il motore economico dell'economia occidentale e le distorsioni di questa logica economica,che sono attribuibili di fondo alla cosiddetta asimmetria informativa anche le aziende non hanno ancora trovato validi strumenti e meno costosi per poterla superare.
E' qusto il discorso bilaterale che interessa il bene collettivo e non può sfogare in polemica unilaterale,perchè il beneficio rigurda tutti.
Il discorso dovrebbe,come tu credo abbia alluso perlando di inefficienze di bombardamento inefficaci,essere ottimizzato con altre tecnologie della comunicazione,più attive per l'utente che le usa pre la ricerca informativa,ma vorrei vedere quanti dei polemisti,che mi viene da pensare "a pappa fatta" vogliano assumersi il costo della ricerca di informazioni,magari vedendo i bilanci delle società(che possono consultare)per le spese che loro non ritangono utili.
Cosi dovendosi assumere l'onere della ricerca,e pretendendo che l'aziende possano rimanere competitive in questa logica di mercato,alla fine otterrebbero l'ambito vantaggio di prezzo del prodotto?
In un'economia arcaica fondata sul baratto confinato territorialmente,dove tutti sanno tutto di tutti si,ma questa è preistoria.
Il discorso costruttivo,come hai accennato,e unico per ottimizzare la logica economica del mercato,è la profilazione degli utenti"interessati" a ricevere informazioni,anche con il cellulare certo,perche internet non arriva ancora ai livelli minimi di diffusione.
Ma sono sicuro che i polemisti anche qui avrebbero da ridire rispetto alla privacy e al loro trattamento dati per implementare il processo di selezione informativa,e si sentirebbero subito minacciati dalla forza oscura del potere.
Se fossimo meno ignoranti,io per primo porto la bandiera,tutto sarebbe meno minaccioso e più efficente,soprattutto in riferimento a quella che ancora continua a chiamarsi "società civile",ma che non esiste perchè non vuole assumersi ancora la responsabilità di scegliere su decisioni che influenzano il bene di tutti,proprio perchè è ogoisticamente personalistica.
A presto

emanuele de candia 07.08.05 16:22| 
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Qualcuno sà darmi una risposta? Mi pare che gli inserti pubblicitari in TV dovrebbero essere preceduti e seguiti da un segnale che esclude la pubblicità medesima e blocca, qualora collegato come filtro, il videoregistratore. E' vero? Se sì perchè non funziona?

Alessandro Zadra 23.05.05 01:50| 
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Quanto incide il costo della pubblicità sul prodotto? Forse, in alcuni casi, + del costo del prodotto medesimo? Perchè dobbiamo ingrassare le aziende pubblicitarie ed avere città e strade deturpate da enormi cartelli pubblicitari che rompono i c....oni, creano frequentemente distrazioni pericolose... e che paghiamo di tasca nostra?

Alessandro Zadra 23.05.05 01:43| 
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Mi piacerebbe conoscere quando acquisto un prodotto quanto sto pagando per la pubblicità fatta dal produttore ed in generale per cosa sto spendendo i mie soldi. Credo che ormai sia un diritto del consumatore sapere come sia composto il prezzo di un prodotto, per avere la libertà di decidere di comprare beni prodotti da una azienda che magari non fa pubblicità o che utilizza parte dei proventi per la ricerca o per migliorare le condizioni di lavoro, e così via. Insomma vorrei avere la garanzia che la parte di soldi che io spendo non venga utilizzata per scopi contrari alle mie idee.

Giuseppe Montesano 13.05.05 22:46| 
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la tua proposta mi pare un po' ingenua (e non si direbbe che tua sia un ingenuo e ancor meno uno sprovveduto). Sta di fatto però che " ridurre gradualmente il bombardamento pubblicitario dei cittadini alla stessa velocità con cui aumenta la loro capacità di cercarsi da soli in internet le informazioni che davvero desiderano" è cosa più improbabile che impossibile. e per due ordini di ragioni: cosa aspetti una legge che riduca la pubblicità? alla tele, sui giornali? così da chiudere un po' tutte le testate e stoppare definitivamente le nuove iniziative editoriali sul nascere? oppure una legge che imponga alle aziende investimenti pubblicitari entro un certo tetto? (di questi tempi sarebbe auspicabile un provvedimento contrario; investimenti NON al di sotto una certa percentuale) La seconda ragione, non meno fondamentale, è che proprio nella rete sta fiorendo o rifiorendo la pubblicità. ebbene sì: dai motori di ricerca (msn, google) ai siti tematici...e non mi pare che ciò sia un dramma per nessuno. anzi, proprio le aziende che poco o nulla hanno a che fare con il web stanno scoprendo che la rete è un media prezioso per coinvolgere target specifici. non mi pare che banner e popup infastidiscano...forse la sola noia può derivare dallo spam ma basta attrezzarsi e sfruttare i programmi che bloccano i messaggi pubblicitari. e poi cosa significa tutto questo accanimento contro la pubblicità? mi pare un discorso trito e ritrito. cambia il modo di farla ma non cambia il modo di lamentarsi dei cittadini...ricordo quelle della mia nonna quando ritirava la posta: volantini, reclam...lei li prendeva e li buttava nel cestino.
ciao
isabella

Isabella Naef 06.05.05 11:15| 
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E' proprio vero. La pubblicità, oltre a rompere i cosiddetti, spesso non funziona.
Un esempio: strano, ma vero, in un settore il made in Italy "tira". Quale? Le armi. Nel 2004 l'export del settore è aumentato del 16% rispetto al 2003.
Mica male vero?
Qualcuno ha mai visto lo spot di un cannone o di una mina?

Guido Maselli 02.05.05 10:02| 
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Il mio compagno ed io abbiamo risolto senza drasticita' il disagio del bombardamento passivo a cui siamo spesso inconsapevolmente sottoposti dalle pubblicitta televisive,inserendo tra un film e le innummerevoli interruzioni lunghe e tediose, il "mute" o in alternativa facciamo zapping e vi assicuriamo che senza alcuna nevrastenia o sforzo particolare ci vediamo in contemporanea 2 e anche 3 film a sera!! Questo sta' ad indicare quanto in fondo siano lunghe e frequenti le pause sopratutto sulle reti mediaset,ma noi ci sentiamo piu' rilassati e sicuramente scevri dalla tipica sensazione di "ipnosi" che si prova dopo la prima ora di visione sopratutto quando la sera si rientra a casa particolarmente stanchi e bisognosi di "lasciarci un po' andare" !...Ecco il pericolo! quindi buona visione allora a tutti con maggiore consapevolezza!!

Antonella D'Amore 28.04.05 12:45| 
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Giro volentieri una mail che circola in internet: se è vera questa storia, si tratta di un'altra cosa che ci passa sulla testa.


>>>>>
saluti

Luigi Benelli 27.04.05 17:52| 
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Ciao Beppe.
Riguardo alla pubblicità,quella martellante da lavaggio del cervello, ci si dovrebbe tutelare non cambiando canale per eluderla, ma seguirla attentamente prendendo nota del nome del prodotto in questione per poi assicurarsi di non acquistarlo.
Ciao e complimenti per il sito

Gianluigi Lanfranchi 26.04.05 14:48| 
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Caro Beppe,

qui purtroppo già vedo il futuro.
Lo immagino più o meno così... con l'"aiuto" della tecnologia...
La pubblicità diverrà sempre più personalizzata: faccio un esempio.
Vuoi assistere ad un incontro di box in televisione, con la tua tanto utile, tv digitale... bene, dovrai sorbirti prima una bella pubblicità della ditta "lazzi mazzi" a cui tu dovrai rispondere in modalità interattiva ai loro sondaggi finali. Solo allora, se avrai correttamente risposto, avrai la possibilità di goderti lo spettacolo.

Filippo Perrotti 25.04.05 10:45| 
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Non siete seccati dalla pubblicità dei materassi Eminflex?
Vi siete domadati xché dura più delle altre pubblicità?
Io sì e sono andato a rintracciare un articolo del 2002 facilmente reperibile con una ricerca in rete : ALTRO CHE WANNA MARCHI: LA MAFIA SUL MATERASSO A MOLLE EMINFLEX, articolo di Alberto Statera per Affari e Finanza che riporta una storia che, se vera, sarebbe al tempo stesso agghiacciante per le sue implicazioni, ma utile a svelare il castello di truffe e crimini che si può nascondere nei fatturati della pubblicità, soprattutto televisiva: una storia infinita che si intreccia "in solido" con quella di Vn Famoso Politico e della Sva Azienda....
In queste ore si sa che un governo serio dovrebbe pensare a come trovare le risorse per contenere il debito e rilanciare l'economia.
Fate due conti: il mercato pubblicitario globalmente vale annualmente ben 9000 (novemila) milioni di Euro di fatturato scalati dagli utili di aziende che pubblicizzano in prevalenza prodotti già ben noti e di scarso contenuto tecnologico o valore aggiunto. Se, come é immaginabile uno sconto (che é prassi arrivi al 50% + N% per il target annuale)venisse rimborsato all'estero e non ricontabilizzato in Italia(in quanto gli agenti pubblicitari sovente sono organizzati in società con sedi estere la cui contabilità é spesso "caraibica" o "monegasca come la sede sociale), avremmo che 4500 milioni all'anno potrebbero ritornare "puliti" nelle mani sinistre dei "big spender" industriali. Con queste risorse chiunque potrebbe pagare mazzette e "premi" sottobanco ad ogni livello per sostenere artificialmente il mercato. Lo stesso meccanismo di "spaccio" di fatture potrebbe essere alla base delle innumerevoli e incomprensibili sponsorizzazioni miliardarie in ogni campo.
Perché non si vuole approfondire l'argomento con qualche bella indagine?
E se, per cominciare, si consentisse di scaricare fiscalmente solo la pubblicità su prodotti nuovi?
;)
eric

Eric Satie 24.04.05 00:47| 
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Ciao, penso che una delle cose più grandi che possiamo fare è non comperare nessuno ma proprio nessuno dei prodotti reclamizzati in tv; in commercio esistono prodotti molto più buoni, esistono sostituti anche di qualsiasi farmaco pubblicizzato (io per es. sono andato in farmacia e ho chiesto dell'acido acetilsalicilico;mi hanno risposto che c'erano solo i due farmaci delle note multinzaionali; poi ha guardato nell'elaboratore, e ne ha trovati 3 che non conoscevano prima!)
Cambiamo le cose, coraggio!
Corrado paganesimo@libero.it

Corrado Canzanella 23.04.05 22:51| 
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la pubblicità è dannosissima per le menti dei ragazzini! Insegno in una scuola media e posso toccare con mano quanto restino in testa i vari spot, con le loro frasi ad effetto, le loro musichette e i loro slogan ai giovanissimi, che ovviamente non riescono ancora a capire quanto ciò li condizioni. Si cerca di fare quel che si può, parlandone, discutendone in classe e sottolineando la falsità del mondo che la pubblicità propone. ma è dura! molto dura!

marina brualdi 23.04.05 15:07| 
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volevo aggiungere solo che, grazie allo studio della storia (che da poco tempo è priorità maggiore nella mia vita) e all'ossrvazione dell'attualità (da poco tempo mio interesse), hop capito che un solo tipo di pubblicità è efficacissima: non quella dei prodotti, bensì quella che tende a conquistare un pubblico. mi riferisco ovviamente ai politici. si pensi a Mussolini ed alla sua propaganda. il carisma è la migliore pubblicità in assoluto.

chiara mazzola 23.04.05 09:28| 
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vado in un itc quindi è ovvio che l'economia la guardo anche dal punto di vista imprenditoriale...il bello è che in ciò che ci insegnano, enorme rilievo è dato proprio alla pubblicità: INDISPENSABILE! ...quanta lontananza tra imprenditori e consumatori! una impossibilità di comunicazione data sin dalle oricini dell'economia aziendale.. mi chiedo se i manager non siano mai stati pubblico pagante.. la pubblicità ve bene, diciamo pure che è tollerabile anche quando interrompe i nostri cari "telefilm" (forse non è poi tanto male in quei casi...), ma non è vero che conquista i consumatori, aggiunge solo marche su marche, mette in evidenza chi può permettersi quella parte di budget da aggiungere, ovviamente, al prezzo del prodotto, da chi non può e quindi, non viene preso neppure in considerazione sino al momento in cui qualche casalinga non ne confronta i prezzi. la pubblicità serve ed è accettabile ma non proposta così ossessivamente.

chiara mazzola 23.04.05 09:06| 
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A proposito di pubblicità
Segnalo che guardando casualmente la trasmissione del genere quiz "genius" dove concorrono bambini di 9 - 12 anni, vengono dati telefonini come premio di consolazione a chi perde il quiz.
Cioè consolano un bambino con un telefonino.

marco clemente 22.04.05 15:18| 
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Sono preoccupato! Ci stiamo preparando a rifinanziare a ns.spese la fallimentare Fiat!Dopo l'Avvocato ora ci si è messo anche l'avvocaticchio!!Per non parlare poi dello sciagurato comportamento di dipendenti e sindacati dell'Alitalia:dopo il salvataggio,si vuole comunque affondare,anzi abbattere ,la compagnia di bandiera! Quali loschi interessi si nascondono sotto questo comportamento della triplice sindacale?? Che ne dici Beppe?

ennio azzolini 22.04.05 11:11| 
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Sono sempre più convinto che in Italia il nazismo sopravviva ancora... sebbene sotto altra forma...

Gianluca Lomastro 22.04.05 10:29| 
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Salve Italiani!
Mi pongo una domanda da vari anni (ne ho 25)
MA PERCHE I BIMBI NON SONO PROTETTI DALLA PUB?
NON SONO CONSAPEVOLE, NE RICHIEDENTI!
Abbiamo il dovere di lobotomizargli solo nella direzione colletivista, non per il bene di uno in particolare...? qualcuno sa qualcosa di cio? Legge, Lobbie, Libri... Grazie.
Padre di famiglia(2), e fratello grande(2)

Matthieu Ricard 21.04.05 14:30| 
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Le parole.....
Cosa aggiungono i rifiuti??
Mi è arrivata la bolletta della tassa smaltimento rifiuti ed ho visto che su questi si paga l'IVA, imposta sul valore aggiunto. In realtà sui rifiuti il valore è tolto, quindi vedrei più logico che ci fosse un Rimborso sul Valore Tolto (RVT).

Cesare Licheri 21.04.05 14:14| 
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A proposito di televisioni libere...
Ero in platea il giorno del tuo spettacolo a Taranto. Ero ansiosa di conoscere direttamente quello che a noi italiani era impedito sapere. Cosa c'era di così "osceno" o "rivoluzionario" nelle parole del tuo monologo.
Ho ritrovato a dire il vero, molti miei pensieri, ma anche lucide riflessioni su argomenti che non mi aspettavo potesse trattare un "comico".
Ora traccio il mio identikit: sono una donna ormai alla soglia dei 37 anni, stupidamente non madre, iscritta all'ordine dei giornalisti ma tutt'altro che tale. Perchè preciso? Perchè tutti gli elementi della storia che sto per narrare alla fine ricondurranno alla premessa.
Ho sempre amato scrivere. Non dico che lo faccio bene, ma mi piace. Beh cosa può fare una bimba che ama tanto scrivere se non la scrittrice, ma anche la giornalista mi parve un bel modo di lavorare facendo una cosa che mi veniva spontanea. Così per dieci anni, dopo aver compiuto studi regolari, ho ceduto alle lusinghe di una TV privata. Dall'85 al '95 ho contribuito, assieme ad altri colleghi, a farla diventare una TV molto seguita. Facevamo inchieste, interviste scomode, reportage. Io realizzavo una rubrica tutta dedicata all'ambiente (sai con l'ILVA, l'AGIP, la CEMENTIR e l'Arsenale Militare ce n'è di lavoro!). Dimenticavo un piccolo particolare: pochi di noi erano assunti, e quasi nessuno percepiva uno stipendio regolare.
Così abbiamo ceduto ad un'altra tentazione, ci siamo iscritti al sindacato.
Sintetizzo: a dieci anni di distanza siamo tutti fuori. Fuori da quella TV, fuori dal mercato del lavoro (perchè etichettati come facinorosi), fuori tempo, per aver sprecato molte delle nostre energie e dei nostri anni migliori in un impegno per la giustizia che non ha prodotto niente.
Eravamo lì, in TV, dalla mattina alla sera ma il giudice ha pensato bene di dover verificare in questi dieci anni se noi eravamo veramente lì.
I colleghi?
Ma scherziamo? I giornalisti "seri" non pregiudicano la loro immagine per una storia così. Abbiamo chiamato anche i paladini d'allora, quelli che affollavano le TV nazionali con show, tribune, mega inchieste. Li abbiamo invitati ad investigare su una TV che vedeva rinnovata la concessione ministeriale pur non avendo uno straccio di giornalista, pur non essendo in regola con il versamento dei contributi, con bancarotte fraudolete, con teste di legno da tutte le parti. NIENTE!
I politici?
Quelli nazionali neanche a parlarne.
Quelli locali? Alla fine sono rimasti uno sparuto gruppetto che la stampa, per solidarietà con gli editori, si guardava bene di far parlare.
Che beffa! Traditi da quelli come noi.
Pian piano siamo diventati trasparenti. Volti noti si, ma quasi senza anagrafe.
Dei dieci giornalisti epurati da quella TV, solo uno fa la professione in un giornale, gli altri, come me, si arrangiano facendo uffici stampa, informazione quasi carbonara, o altro.
Più volte ho pensato di cambiare approccio con le cose di questa città, di adeguarmi per tirare a campare. Di essere meno "comunista" per strappare una convenzione. Ma la mia curiosità, la mia ricerca continua di un pizzico di giustizia, di un pizzico di vero, sono le rughe del mio volto, la mia "malattia" in un mondo di iniezioni al botulino.

Maristella Bagiolini 21.04.05 13:42| 
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Guardando la tv domenica pomeriggio, mi è venuta spontanea una domanda : quante palanche avrà sborsato il sig.Briatore per poter esporre in un programma di intrattenimento con buoni ascolti, tutti gli sponsor della sua squadra corse??
Infatti in studio era presente la vettura di formula 1 e il buon Fisichella che indossava la sua bella tuta ignifuga dove erano ben visibili gli sponsor.....
Mi e successo poi di vedere in altre trasmissioni delle magliette di squadre di calcio dove lo sponsor era nascosto da strisce di nastro adesivo.
Ora chiedo a qualcuno se può rispondere alle seguanti domande :
- Briatore ha pagato per la pubblicità (occulta)?
- se ha pagato chi ha intascato?
- chi ha intascato ha emesso regolare fattura?
- la pubblicità occulta non è vietata?
- perchè nel caso della squadra di calcio lo sponsor è stato nascosto?
- è stato nascosto perchè si è rifiutato di pagare il qualcuno di cui sopra?

Tempo fa avevo visto una pubblicità occulta della Technogym su rete 4, in un programma (mi sembra la macchina del tempo) condotto da cecchi paone, avevo segnalato la cosa a striscia la notizia ma, che mi risulti, non ne ha mai parlato.
Saluti a tutti

Roberto Porta

porta roberto 21.04.05 12:30| 
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Ragazzi, volevo segnalarvi un sito molto interessante: "free-culture.org". Qui è possibile avere "informazioni sul mondo dell'informazione" molto curiose. In particolare, vi segnalo i libri di Lowrence Lessing. L'ultimo si intitola "Free Culture. How big media uses technology and the law to lock down culture and control creativity". Sono 350+ pagine tutte da godere (e su cui riflettere). Naturalmente è "free" in rete. A presto. PS Beppe, ci vediamo il 30 a Roma.

Stefano Giuliani 21.04.05 12:22| 
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Caro Beppe

Io non ho mai scritto messaggi email a qualche personaggio famoso,comico o attore, ma qualche tempo fa dopo aver visto un tuo spettacolo in tv su telepiu (mi pare), dissi se un giorno dovessi scrivere un email a qualche personaggio per fargli solo i complimenti quel qualcuno sarà Beppe Grillo,detto questo ora che so dove trovare i tuoi commenti e i tuoi spettacoli colgo l'occasione per dirti che sei un grande e se ci fosse piu gente che la pensasse come noi forse questo bel paese andrebbe un pochino meglio, anche perchè peggio non potrebbe!

P.s Spero di vedere presto un tuo spettacolo dal vivo la prossima volta che verrai a Milano

Un grandissimo saluto da
Davide Milano 68

Davide Pancotti 21.04.05 12:21| 
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Tranquilli,
la pubblicità è la MINA del commercio
o l'ANIMA ?? mah ho un lapsus...

ai posteri_ori l'ardua sentenza.

saluti a tutti
abbiate una gioiosa giornata

diego galli 21.04.05 10:28| 
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Inspiegabilmente e ripetutamente mi massacro l’anima a decifrare il ruolo della vita umana all’interno della comunità mondo. Mi ribello alle forme di vita che esistono nell’occidente moderno e tecnologico. Guardando quello che accade mi dico che non può esserci un futuro migliore, ma sempre peggiore. Ci vorranno almeno vent’anni per rimettere a posto i danni che l’attuale governo ha fatto e continua a fare in questi anni di potere, almeno in Italia. Un potere assoluto e riluttante, un potere che attraverso la parola democrazia continua a svolgere un ruolo strumentale e transitorio. Lo scettro del potere attraverso la televisione, la censura e altre forme di occultamento della verità e di fascicoli. Ma il popolo italiano è ignorante. Siamo pecore che seguono un pastore che sotto la maschera nasconde la sua vera natura di lupo. Moriremo e stiamo morendo e insieme a noi la nostra semplice economia e i nostri valori, le nostre capacità e le nostre virtù. Ci stanno ammazzando pian piano. Ma se le pecore nascondessero sotto la propria lana, lo spirito di libertà vera? Sarebbero costrette a uccidere il pastore-lupo. Ma uccidere non è democratico. Forse cacciarlo via dall’ovile? No. Ammazzarlo.
Sono stanco e depresso. Sono rovinato dalle notizie che passano continuamente ai TG: uguali e comandate. Vanno in onda solo le notizie che vuole il pastore.
Fra Cristoforo, nei Promessi Sposi diceva: “Verrà un giorno…” riferendosi alle angherie di Don Rodrigo. Lo dico anche io.
Verrà un giorno in cui il pastore verrà ucciso o massacrato dalle parole del popolo. Si sta scherzando con le famiglie italiane, con i nostri figli e con le nostre economie. Mentre l’Italia va a puttane c’è il pastore che dice che va tutto bene e gli ignoranti gli credono. Credono al lupo e alle sue fantasie. Andremo alla rovina totale, all’autodistruzione in questo modo. Eppure è tutto così chiaro. La pubblicità ingannevole che passa su tutti i cartelloni elettorali delle nostre città non deve farci ridere ma farci riflettere. Esiste una legge per la pubblicità ingannevole, ma col pastore non vale. Esiste una legge che ti fa finire in galera se rubi i soldi a qualcuno, ma per il pastore non vale.
Vedrete quando il pastore si toglierà la maschera: un lupo affamato si preparerà a sbranarvi.
Ma prima che questo accada qualcuno come me avrà agito. Qualche pecora che non avrà nulla da perdere, pecora malata terminale di mondo così schifoso.

Nicola Pasquetti di Galia 21.04.05 08:30| 
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La Pubblicità è l'oppio dei popoli

Jeronimo Emerald 20.04.05 23:47| 
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dopo un papa polacco si è fatto un papa tedesco, prima i tedeschi hanno invaso la polonia,dopo hanno ammazzato i preti polacchi.
Il primo viaggio di un papa tedesco lo fà in polonia( chissa perchè). Il secondo viaggio lo fa in germania (dopo il perdono la pace spirituale) meditate gente maditate.

berti egizio 20.04.05 21:28| 
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Voglio essere breve: un po' di pubblicità ci vuole (penso ancora che sia l'anima del commercio), ma insisto sul fatto che è l'etica e la moralità che dev'esserci sempre e comunque. Vorrei piuttosto portare l'attenzione sulla pubblicità coatta in metrò: Milano, ore 6.30 (mattino), pubblicità a tutto volume... da mal di testa: ma neanche 5 minuti di attesa "quasi silenziosa"? Almeno prima delle 8.00 scegliete per le "pubblicità obbligatorie" musica classica!!!!
Questo è uno dei peggiori inquinamenti!

Ciao a tutti

Gian Luca Andrisani 20.04.05 17:56| 
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PREPARIAMOCI AL CRAK GLOBALE

Gli uffici di consulenza fallimentare stanno assumendo a rotta di collo in vista dell'imminente esplosione della banca mondiale, del credito facile, prevedono uno tsunami di fallimenti, bancarotta ed insolvenze a catena. In USA ma anche in Europa.Lo afferma uno dei massimi giornali finanziari, il britannico Financial Times (1) il quale spiega." le passate condizioni di prestito a tassi eccezzionalmente bassi, hanno incoraggiato il super-indebitamento da parte di aziende, con "leveraged buy-out" e rifinanziamenti del debito in entrambe le sponde dell'atlantico. Negli ultimi 8 mesi ciò ha portato a ulteriori debiti per 100 miliardi di dollari". Ma dalla settimana scorsa qualcosa sta cambiando. Il prezzo dei buoni del tesoro USA è in calo, e, molte banche stanno passando brutti momenti nel tentativo di piazzare obbligazioni di compagnie a rischio e ci sono in giro troppi fondi di investimento speculativi eccessivamente indebitati e troppe imprese che faticano a servire i loro super-debiti. Il ciclo del denaro facile può cedere il passo al ciclo del denaro scarso e caro.E di colpo. Il Financial Stability Forum un organo che riunisce Banche Centrali ed enti di sorveglianza finanziaria ( come CONSOB e SEC ) s'è riunito d'urgenza a Tokio per lanciare l'allarme: la liquidità è il maggior rischio attuale alla stabilità del sistema finanziario mondiale. Le banche e gli "investitori" ( leggi: speculatori) sono stati invitati a verificare quale sia la loro esposizione ( debito ) e di condurre prove su quel che potrebbe accadere nel caso di un crak dei mercati. Naturalmente non vengono avvisati i risparmiatori che saranno le vittime predestinate del crak: loro hanno i soldi e, saranno loro a pagare, con i loro risparmi. In Italia ci sono decine di bei nomi del businnes con debiti eccessivi e buchi veri tipo Parmalat, da Gemina a Tronchetti Provera e, non parliamo dello stato delle banche ( grazie ancora a Fazio) che hanno prestato ciò che non avevano, non a veri imprenditori, ma a compari e amici dei politici. Tutti costoro sono coalizzati per far pagare a voi i loro sbagli e delitti speculativi. Prepariamoci come possiamo. Chi può, chiuda debiti e mutui, specie se sono a tasso variabile e evitate di fare nuovi debiti e ritirate quanto più denaro dal vostro conto in banca per avere contanti a disposizione. In caso di crak sono possibili blocchi dei conti correnti. Ricordate il crak dell'Argentina: fu concesso di ritirare solo 100 dollari a settimana.

(1) Dan Roberts " Growing fears credit boom may implode" Financial Times, 13 marzo 2005

per un FRONTE DI LIBERAZIONE NAZIONALE

Antonello Cantonetti 20.04.05 17:52| 
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Discussione

Ps.: usate gli "antispam" contro la posta elettronica indesiderata. Ce ne sono tanti gratuiti su Internet.
Purtroppo anche il WWW non è immune dalla pubblicità.
Ciao

Valter Mura 20.04.05 17:05| 
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Avete visto la nuova pubblicità acqua Levissima?
Quella con madre che beve su divano e la figlia la imita (così cominciano bene fin da piccoli!) a bere "questo tesoro della natura" ...

ivan fornaciari 20.04.05 15:11| 
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parliamo della fiction di canale 5, karol. OVVIAMENTE hanno insistito moltissimo sulla descrizione del regime comunista in Polonia... ma chissà come mai... ah, i comunisti... aaah, atei mangia bambini... meglio silvio ke ci difende dai comunisti cattivi... che skifo,altro ke messaggio subliminale... qua il messaggio è kiarissimo, il revisionismo squallido, superficiale e di parte promanante dalla potenza mediatica del nano è disgustoso...

Mario Del Franco 20.04.05 15:07| 
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Ciao Beppe sei come il vino: invecchiando diventi sempre meglio!!!! ;-))
Ti volevo proporre un'idea!
Il videoregistratore Beppe Grillo: ti spiego!
Già da molto tempo, non vado più al cinema (7,50€ a film mi sembrano una esagerazione!!), ma seguo con interesse tutte le uscite e i vari commenti su web e giornali.
Scelgo con accuratezza tutte le visioni da me interessanti e dopo tre o quattro mesi vado in un qualsiasi videonoleggio e mi guardo il film comodamente dalla poltrona di casa mia!
Tutto questo per farti capire, che il lasso temporale che passa tra l'uscita di un film e la mia visione ormai non mi fa sentire non al passo con i tempi (sempre più frenetici), ma mi fa sentire un gran bel volpone che risparmia un sacco di soldi e non si priva della cultura cinematografica.
A questo punto scatta l'idea del videoregistratore beppe Grillo che per comodità chiameremo VBG.
Veniamo al dunque: questo VBG dovrebbe registrare le trasmissioni TV con uno scarto dalla diretta televisiva di 10 minuti e puntualmente tagliare tutto ciò che è pubblicità, rilasciando al telespetattore la visione di film, docuemtari, trasmissioni TV filtrate dalla pubblicità con una differità di 10 minuti, che non fa male a nessuno.

Questo non per disobbedire tout court alle regole, ma per fare capire che internet può diventare un sistema politico intrigante e potente!!! (vedi i flash blog ecc ...)
Provocare è bello (senza distruggere e far del male).
Ciao

luis Gonzales 20.04.05 14:44| 
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chi vuole approfondire il discorso pubblicità può andare a veder al cinmea "super size me".

L'ho visto ieri sera ed è spettacolare! ;)

interessante la tesi dell'imprinting del mac donald's sui bambini, interessante anche saper di tutti quei miliardi spesi dalle ditte di bibite, merendine, & fast food e paragonarle alle spese in pubblicità per gli alimenti più sani...

siamo quello che mangiamo e mangiamo quello che vediamo.

stefano "akiro" meraviglia 20.04.05 12:22| 
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Secondo me, per quanto fastidiosa, la pubblicità rimane l'anima del commercio. Il fatto che sia volgare, ripetitiva, ingannevole, e chi più ne ha più ne metta, rappresenta solo il target di persone alla quale è rivolta. Adesso mi viene naturale andare fuori tema, ma fintanto che la gente continua ad usare la TV per vedere programmi assolutamente idioti (e gli esempi sarebbero tantissimi) è logico che la pubblicità che viene trasmessa sia dello stesso tenore dei programmi stessi...

A mio avviso il problema è che è veramente troppa...

Saluti

Luca Chiarot 20.04.05 12:02| 
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Purtroppo non è solo la pubblicità il problema,
E' tutto il sistema che sta diventando mostruoso, i capi, i grandi capi, che poi non sono i politici ma sono i grandi magnate dell'economia, i petrolieri insomma e oggi anche chi ha il monopolio delle telecomunicazioni, sono loro che stanno dettando legge in tutto il mondo.
La pubblicità è solo uno dei tanti tentacoli di questa piovra. Noi guardiamo la pubblicità, compriamo il prodotto, magari è anche di scarsa qualità ma non sappiamo, e nemmeno ci chiediamo, a chi abbiamo dato i soldi.
Quello che oggi spaventa è che la coscienza collettiva sta diminuendo, stiamo entrando in un vortice senza fine.
Abbiamo dimenticato, o comunque ci hanno fatto dimenticare che chi fa la politica siamo noi. Ci bombardano di modelli a cui assomigliare, status simbol sempre più sofisticati, con auto sempre più fighe, vestiti e gioielli firmati, calciatori miliardari circondati da splendide veline, ecc ecc. L'informazione è sempre più mirata ad "educare" a questo modello. La scuola infine ha modificato i suoi piani di insegnamento. Per dirne una, non verrà più insegnata nelle scuole la teoria di Darwin sull'evoluzione. Ragazzi stiamo tornando indietro di sessant'anni, ci stanno cancellando il cervello Anche per questo Beppe non è più trasmesso in TV, e la cosa deprimente è che purtroppo gli studenti di oggi saranno i governanti di domani. io spero veramente che tra loro ci sia sempre qualcuno con un "cervello non resettato".
Gli economisti di oggi dicono che cancellare il debito delle nazioni povere non fa bene all'economia. E allora che vogliamo sperare, ora che anche Giovanni Paolo II non c'è più, quale autorità parlerà ancora di pace ed equità sociale nel mondo, diritti umani e tutto il resto?
Un abbraccio a tutti
Cat

Caterina Cavuoto 20.04.05 11:49| 
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Vorrei segnalare il crescente interesse alla speculazione sull'ACQUA.
Nel corso della visione di un DVD che denunciava il comportamento di alcune multinazionali, ho appreso di questa nuova frontiera della speculazione finanziaria.
Ho appreso che si sono stati istituiti i primi desk finanziari per la negoziazione dell'ACQUA che è quindi stata definita a tutti gli effetti come una commodity (suscettibile di essere compra-venduta) e come tale censita seconda una classifica di purezza/qualità.

Sul Web ho trovato il link a una newsletter http://www.uswaternews.com/winnewsl.html (The Water Investment Newsletter is the only financial newsletter directed specifically at the water market. The newsletter includes information on water market companies, news articles, water stock index, portfolio, and performance table. The WIN newsletter is on a yearly subscription fee.)

Comincio a temere che di questo passo il prossimo bene di utilità comune che diverrà commodity sarà l'ARIA

Pierpaolo Presicce 20.04.05 10:08| 
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Sebbene abbia lavorato per più di 7 anni in pubblicità, oggi ne sono nauseata. Il bombardamento è eccessivo: tutto viene considerato veicolo pubblicitario, tra un po' la troveremo anche sulle colonne dell'altare in chiesa. Detesto le decine di telefonate che ricevo, in ufficio e a casa soprattutto all'ora di cena (maledizione!) e spesso mi viene voglia di mandare a quel paese l'operatore. Poi mi calmo pensando che il poverino sta lavorando e camuffo malamente il mio malumore liquidando la sua proposta con un NO GRAZIE. Già, se riduciamo drasticamente la pubblicità perdiamo una montagna di posti di lavoro. E allora?

mariapia rossi 20.04.05 09:57| 
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ieri sera dovevo registrare la seconda puntata di karol. è passata un'eternità (di pubblicità) fra la fine di striscia e l'inizio del riassunto.. poi..altri abbondanti 5 min di pubblicità fra il riassunto e l'inizio del film (che mi risulta sia stato abbondantemente visto).. è scandaloso che nessuno ci tuteli!!! ho 24 anni, non ho figli, ma quando ne avrò non voglio che vedano tanta volgarità gratuita e fine a se stessa.. poco male, la tv la tengo praticamente sempre spenta..e continuerò così. GRILLO A BOLOGNA 6 STATO GRANDISSIMO!!!!!

Simona Bersani 20.04.05 09:48| 
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Ormai sono pochi penso a farsi condizionare dagli spot pubblicitari.Tutti li vediamo ,ma pochi li guardano , e resta forse molto più impresso nella mente il fisico statuario di una qualsiasi Adriana , che la tariffa telefonica che sta reclamizzando (qual'è?).Soldi buttati via e tempo perso , un pò alla volta stiamo facendo gli anticorpi a tutto.Chiedo solo un pò più di protezione per i bambini , i veri "cavalli di Troia" dei pubblicitari.

massimo legnini 20.04.05 00:26| 
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Fondamentale è non farsi condizionare dalla pubblicità e acquistare prodotti simili non reclamizzati.

Paolo Calvani 19.04.05 23:53| 
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Certo la pubblicità è spesso fastidiosa e inutile,ma molti servizi (tv,siti internet ecc) esistono grazie ad essa, quindi non possiamo fare altro che vedere spot e banners con occhio critico senza farci abbindolare, oppure iniziare a pagare per i servizi che abbiamo finora ottenuto gratuitamente grazie alla pubblicità.

Marco Lenzi 19.04.05 22:57| 
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perdonate, magari ho sbagliato il commento, nel senso che centra poco con l'argomento in questione, ma non sono riuscito a capire come fare per farvi presente questa cosa!

paolo palladino 19.04.05 20:16| 
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"L'album delle figurine del Papa"!!!!
ma stiamo scherzando?...evvabbè tutto quello che c'è stato a Roma in questi giorni, tazze, bicchieri, piatti, quadri ecc..raffiguranti l'immagine del Papa.....ma le figurine del Santo Padre NO!!!
Ma possibile che questa gente sfrutta tutto pur di fare soldi?? Ma possibile che tutto ciò che son riusciti a pensare è stato come sfruttare questa perdita??
Quando ero ragazzino si giocava con gli amici con le figurine dei calciatori...ora si gioca con in santini e con le immagini sacre??...cos'è un modo per far divertire i cardinali durante il conclave??
"ce l'ho, ce l'ho, mi manca!!"
perdonate l'ironia, ma lo sgomento è reale!!!

paolo palladino 19.04.05 20:14| 
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Caro Beppe sono stata UltraContenta di Averti Visto ieri sera per Striscia la Notizia, sai pochi giorni fa avevo mandato e-mail a Striscia nel quale avevo fatto richiesta di riinvitarti alla sua trasmissione, dato che ho visto il tuo spettacolo a Bologna, e con mia grande meraviglia Tho!!! Chi si vede!!!! Il Grande BEPPE!!! E sul sito di Striscia c'è lo spezzone che hanno mandato ieri sera!!! Ancora un miliardo di complimenti!!! Sei Unico!!!!
Nadia
Sala Bolognese BO

Nadia Crepladi 19.04.05 19:25| 
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Oggi ho visto una cosa che personalmente mi fa venire il vomito, hanno inventato l'album delle figurine con le immagini del PAPA, magari gli faranno tra un pò di tempo anche qualche caricatura! Si specula su tutto, adesso pagheremo anche l'aria pulita, visto che quella che norlmalmente respiriamo è inquinata.....Svegliamoci! Paghiamo i nostri diritti per vederli poi ignorati.

Roberto Foggia 19.04.05 19:14| 
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Forse ho postato troppo in fretta, probabile che il problema del messaggio vodafone visualizzato per molto tempo dipendesse dall'eccessivo carico del sito web di repubblica. Maglio così!!!!!

salvatore d'angelo 19.04.05 18:24| 
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SVIZZERA?
Ammazza oh!! Ma sto polpo pure in Svizzera va a mettere le mani?(oltre ai soldi!)
Tira una brutta aria nella ex-coalizione.....
Forse la Tunisia è troppo "medievale"....
Meglio la Svizzera, aria buona, cioccolato, medici preparati, e conti senza padrone.


Dimenticavo....PREVITI AL GABBIO!!
(speriamo! dato che se lo merita).
Non è giusto che chi ruba una macchina (20-30 mila €uri) ci vada, e chi ruba MILIONI di euri se ne stia a godersi la libertà.

Scusate il fuori-argomento.

alfio corvo 19.04.05 18:23| 
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Fumata Bianca, il papa viene eletto.
Premo il primo link di repubblica e come al solito
c'è la pubblicita'. Tuttavia, generalmente, si può premere il link e andare subito all'articolo.

Cosa c'è di nuovo?

Nulla, se non il fatto che reppubblica per questa occasione non ti consente di andare subito all'articolo ma ti obbliga a vedere il logo di vodafone per un bel pò.

salvatore d'angelo 19.04.05 18:19| 
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(navigazione internet)

"Firefox" con Plug-In -->
,"Pop-Up must Die","Adblock",
blocca il 99% della pubblicità via internet.

Leonardo Marai 19.04.05 18:17| 
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Intanto si può suggerire un sistema per i "surfisti" del web. Usate programmi che vi permettano di personalizzare a piacimento le pagine che vi appaiono sullo schermo. Io personalmente uso Firefox con estensioni che mi permettono di decidere quando attivare gli oggetti in "Flash" (Flashblock) e di catalogare, parti pubblicitarie di una pagina (Adblock), oltre che bloccare i popup, ovviamente. Partendo con questi presupposti saremo noi a decidere, almeno in ambito web cosa vedere e cosa no.
Ciao,
Valter

Valter Mura 19.04.05 17:40| 
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Io sono uno studente. Sono al terzo anno delle superiori e l'indirizzo che ho scelto a molto a che vedere con l'immagine. Per quanto mi riguarda credo che la pubblicità sia soltanto un mezzo per indurre la gente a non pensare con la propria testa ma con quella della grandi industrie. Come? Utilizzando immagini di personaggi famosi e messaggi "subbliminali", ovvero occultati al nostro occhio ma presenti... L'ho provato io stesso sviluppando progetti a scuola quindi posso garantirlo... E pensare che alla tele la pubblicatà è pure fuori legge, Qualcuno mi corregga se sbaglio. Se non erro, c'è una qualche norma che vieta alle varie reti televisive di alzare il volume durante le pubblicità oltre un tot. Come mai allora tutte le volte che inizia la pubblicità mia madre mi urla da tre camere di distanza di abbassare il volume, tanto che quando ricomincia il programma non sento un tubo! Adesso poi hanno trovato un nuovo sistema, fateci caso! Appena prima della pubblicità il volume del programma si abbassa quasi impercettibilmente, così che quando la pubblicità inizia, il nostro orecchio la percepisce più forte!!! Incredibile vero!!!!!

G.luca R. 19.04.05 17:19| 
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Mi chiamo Maurizio sono un Italiano che vive all'estero (Svizzera). Ho visto con piacere il tuo spettacolo ripreso dalla RTSI, sei un grande, putroppo nel mio caro amato Paese, tutti coloro che vogliono fare spettacoli di VERA INFORMAZIONE vengono messi a tacere. Visto da fuori, tutti i miei concittadini mi sembrano una massa di Yes-men disinformati e poco curiosi di sapere come gira realmente il mondo. Che peccato, un Paese come il nostro, bello, bellissimo, vederlo morire lentamente perchè mangiato da cellule cancerogene (i nostri governanti). Bravo Beppe

Maurizio Biolo 19.04.05 17:14| 
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E' vero quello che tu dici ma secondo il tuo ultimo spettacolo siamo solo al 39° posto come paese per pc pro capite. E mi domando di quei pochi che hanno il pc quanti hanno internet?
Allora secondo me non è giusto togliere la pubblicità ma renderla meno da cretini, la pubblicità deve informare non rendere emozioni, se un prodotto funziona ed è di qualità io lo voglio sapere e se non ho internet voglio che qualcuno me lo dica. Quindi non togliere la pubblicità ma cambiarne lo scopo, così le case prodruttici saranno obbligati a fare un prodotto di qualità altrimenti non possono fare pubblicità.

andrea bacis 19.04.05 17:08| 
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http://www.forzasvizzera.com HAY SILVIO SILVIO!!!

VAI AL SITO

http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=203741&idtipo=3

VAI AL SITO

LUGANO - Gli statuti sono pronti. Circa cinquecento persone sono già in possesso della tessera. E soprattutto Lui - e per "Lui" intendiamo dire Silvio Berlusconi in persona - ha già dato la sua benedizione al progetto. Stiamo parlando di un nuovo partito - o movimento che dir si voglia - nato in Ticino nelle ultime settimane. Parliamo di "Forza Svizzera", e il nome chiarifica senza dubbio le origini della neonata forza politica. Si può considerare, infatti, il primo figlio (legittimo, come detto...) di Forza Italia in terra straniera. E, come il partito del Cavaliere alla sua fondazione, punta subito in alto: le elezioni cantonali del 2007.

A confermarcelo è il presidente ed ideatore di Forza Svizzera. Si tratta di Davide Taddei, il proprietario della Bus Express, che senza indugio ci dice: "Abbiamo due anni di tempo per lavorare al meglio in vista delle prossime elezioni. In pochi giorni abbiamo raccolto già 500 adesioni ed entro giugno puntiamo a raggiungerne tremila. C'è tanta voglia di cambiare in giro...". Ecco appunto: il "cambiamento", ovvero il sostantivo chiave su cui ha fatto leva Silvio Berlusconi nel proporsi agli italiani. Già: ma cosa dovremmo cambiare in Ticino? O meglio: perchè è necessario un nuovo partito? "Per coloro che non hanno più fiducia nella politica - ci spiega Taddei - in questa politica. Noi non ci sentiamo rappresentati dai partiti politici che sono all'esecutivo. Vogliamo e rappresentiamo un modo di far politica diverso, nuovo. Noi non siamo né di destra né di sinistra, ci impegneremo su un programma che tratterà dei problemi reali dei cittadini, e su quelli ci impegneremo con gli elettori". Quali i punti del programma, chiediamo ancora: "Sostanzialmente tre: più posti di lavoro, maggiore protezione verso le aziende (visto che il Governo sta dimostrando di non proteggerle) e una polizia più rispettosa del cittadino".

Perfettamente in linea con quanto propone la Casa Madre - come ci conferma Taddei - anche, se non soprattutto, nella scelta del nome. Appare, tuttavia, una scelta piuttosto audace quello di proporre un partito di chiara fabbricazione italiana in un momento tanto delicato sul confine (e ci riferiamo al mercato del lavoro a seguito dei bilaterali). "Non sarà un problema", ci garantisce il presidente, e aggiunge: "I bilaterali ormai ci sono e vanno affrontati creando delle alleanze strategiche con la regio-insubrica". Sempre sul nome ci siamo sentiti di chiedere - forse un po' stupidamente - se non fosse il caso, visto che la lista verrà presentata a livello cantonale, di trovare un nome più legato al Ticino ("Forza Ticino", "Ticino Azzurro"). "No - ci risponde Taddei - anche perchè il nostro obbiettivo è quello di andare anche oltre Gottardo".

Per concludere chiediamo al presidente di Forza Svizzera: quale sarà la prima prova a cui si sottoporrà il partito? "Indubbiamente saranno le elezioni politiche in Italia dell'anno prossimo, in cui faremo campagna elettorale per Berlusconi in modo da convincere gli italiani residenti in Ticino a votare Forza Italia. Dopodiché faremo comizi e iniziative per farci conoscere alla popolozione, e qui posso anticipare che Silvio Berlusconi verrà a tenerci a battesimo. Il sito Internet - www.forzasvizzera.com - è già online e tra pochi giorni sarà completato. Inoltre siamo in contatto con diversi esponenti politici che sono interessati al nostro progetto e che vorrebbero darci una mano". Chi? "Per il momento non posso ancora fare nomi.", taglia corto Taddei, che però precisa: "Quello che posso dire è che non si tratta di persone al vertice o che sono stati esponenti di punta: quelli non li vogliamo".

Herman Lopez 19.04.05 16:56| 
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"Buona parte di quel trilione di dollari causano quindi solo tormento ai cittadini e nessun beneficio alle aziende


Non sono completamente d'accordo.
Al contrario, una parte di quegli investimenti ha invece riscontro. E meno male. Altrimenti molte delle realtà editoriali che garantiscono quanto meno una certa pluralità di informazione non potrebbero sopravvivere.


"La mia proposta: ridurre gradualmente il bombardamento pubblicitario dei cittadini alla stessa velocità con cui aumenta la loro capacità di cercarsi da soli in internet le informazioni che davvero desiderano"

Ridurre e regolamentare gli spazi pubblicitari?_
Sono d'accordo. Magari riequilibrando quella forbice che si sta sempre più allargando tra TV e carta stampata, tra TV e radio, tra TV e internet...


Eliminarla completamente?


Non sono d'accordo!


Istituire una sorta di commissione per censurare le pubblicità con cratività non coforme ad ipotetiche direttive (ho sentito anche questa)?


Ma vogliamo scherzare?

Emidio

Emidio Frattaroli 19.04.05 16:50| 
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SPAZIO ROVESCIATO E CIRCOLO VIRTUOSO
ormai in tv guardo quasi solo la pubblicità (anche perchè ne è piena...), in fondo è molto più curata di ciò che normalmente si vede. Visto che non se ne può a quanto pare fare a meno, vorrei che almeno fosse sempre più un prodotto artistico di qualità (fotografia, montaggio, musica...come in molti casi lo è già), così finiranno per contendersì gli spazi per i programmi da mandare tra una pubblicità e l'altra...Poi per farsi notare dovranno magari produrre qualcosa di decente ed il gioco è fatto...

Pietro Filippi 19.04.05 16:49| 
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La pubblicità radiofonica è forse una delle peggiori in assuluto. Oltre a farti diventare isterico con gente che grida o canta a squarciagola (e vi giuro che talvolta accarezzo l'accattivante idea che la gola di chi l'ha approvata per i propri prodotti faccia quella fine) secondo me è una potenziale causa di incidenti automobilistici perché spesso in questi odiosissimi spots si sentono rumori di clacson strombazzanti e altri rumori tipicamente automobilistici che sembrano provenire dall'esterno del veicolo e possono indurti a improvvise modifiche dell'andatura di guida facendoti percepire situazioni inesistenti.
L'unico modo per salvarsi dall'odiata persecuzione radiofonica è quello di ascoltare una sana playlist composta personalmente approfittando della già pagata tassa sui diritti d'autore :)

Ciao a tutti!

Antonio D'Angelantonio 19.04.05 16:47| 
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Ciao Beppe,

ti segnalo una notiziola fresca fresca (di stamattina) dal cantone Ticino: e' stato fondato un nuovo partito: Forza Svizzera! e Silvio ha gia' dato il suo benestare al nome. Ha come scopo quello di sollecitare gli italiani in Svizzera a votare Forza Italia, oltre che a chiedere piu' Polizia, meno tasse per le societa'(quindi banche, fiduciarie,ecc.)e piu' posti di lavoro (evviva la demagogia)
Anche il sindaco di Varese si e' congratulato con il neo presidente Taddei. Prima di leggere la notizia ho controllato che non fosse il 1. di aprile,no!, e' proprio una buffonata, e al di la' delle Alpi cominceranno sfotterci. Questo e' uno spunto per la tua prossima visita in Ticino, peccato non sia arrivata prima.
Non mollare mai, continua a picchiare duro perche' i sordi sono tanti.
Ciao.

Paolo Tettamanti 19.04.05 16:44| 
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X TADDEI DAVIDE ed il suo nuovo partito

tanto non lo leggerai,ma se c'é q.che tuo ambasciatore de sfroos sul sito di beppe: MA VA'CHIäGHIé ! CRäTIN,PAJASC.
VA'LAURAA,BALUBA!!
e noi faremo un nuovissimo partito : FORZA CHI SCPATASCIA UL TADDEI !!!

UROK !

con Sadismo
GUGLIELMO TELL -insema al SAN NICOLAO

guglielmo von flüela 19.04.05 16:23| 
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E la pubblicità alla radio? Da quello che si sente tutte le donne sono delle casalinghe prostitute, profondamente stupide e con l’unico pensiero di tradire il marito. Tutto ben condito dai doppi sensi. Caro.... mi compri... bla bla sempre con quella voce isterica in falsetto! Basta!!!

Liliana Jevdic 19.04.05 16:14| 
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Vi ricordate di costanzo che diceva:
"attenzione che se tolgono la pubblicità vi levano il karaoke...", o qualcosa di simile. Se non erro era una specie di referendum per le interruzioni pubblicitarie nei film. Beh, cari amici quel referendum l'abbiamo già perso.

di Tobias Jones* (apparso su "Repubblica" del 31/01/2003)

Autore di "The Dark Heart of ltaly" una serie di saggi sull'Italia contemporanea


Ovviamente ogni scrittore del mondo aspetta, accetta- addirittura è grato - per le critiche. Però quando uno scrittore viene demonizzato da persone che non lo hanno mai letto giustamente
lo scrittore si arrabbia. È come se ci fosse un giornalista che critica un calciatore senza mai darsi la briga di andare a vederlo giocare. Due settimane fa ho pubblicato un lungo saggio sulla televisione italiana per il Financial Times. NON mi aspettavo neanche che 1'articolo interessasse agli italiani. Era per i lettori inglesi ed americani. II risultato, però, è stato affascinante. Nel giro di una settimana, ho ricevuto più di 500 lettere ed e-mail di lettori italiani, ringraziandomi per aver raccontato una verità palese. Dall'altra parte, la risposta era agghiacciante. Sono stato sfidato sgarbatamente in tv, denunciato come "Trotzkista", il Financial Times veniva paragonato a il manifesto da qualcuno che aveva "sentito dei brani".
Allora, cosa ho scritto per suscitare una polemica tale? Scrissi, primo, che la televisione italiana è basata purtroppo sulla quantità invece della qualità, L'indice d'ascolto è diventato più importante del prodotto. Ciò va benissimo in un supermercato, dove esiste una vera scelta tra prodotti. Però per la televisione, in cui quasi tutti i canali si assomigliano, noi- gli spettatori italiani - non abbiamo una scelta. C'e pochissima diversità perché tutti sono alla caccia dello share d'ascolto e usano i mezzi più volgari per vincere "la battaglia dell'audience".
La conseguenza è che la tv non è un mezzo per istruire o dibattere. II suo unico dovere è vendere: vendere spazi pubblicitari che poi vendono prodotti, Così personaggi televisivi diventano commesse insistenti. Esortano i loro "cari amici"-noi spettatori- a comprare dei prodotti in
innumerevoli "messaggi promozionali". Poi ci sono le pubblicità che - nonostante il referendum di qualche anno fa e nonostante il canone Rai appaiono ogni quarto d'ora su ogni canale. Difficile far una tv di qualità se la vera intenzione è soltanto attrarre spettatori per alzare i prezzi dei"consi-gli consumistici".
Poi, ho sottolineato che esiste un legame poco salutare tra la televisione e la politica. Come negarlo? Nei vecchi tempi, scrissi, la politica tentava di colonizzare la tv. Adesso, secondo me, vediamo il contrario. Non lo dicevo per fare allarmismo sullo stato della democrazia, ma per sottolineare le conseguenze deleterie sui nostri schermi. Faccio un solo esempio: Emilio Fede è un politico straordinario, geniale. Ma fare finta che sia un giornalista mi fa ridere. C'erano altre critiche (il maschilismo puro, la spinta sempre a "Karaoke-tv" e cabaret), ma anche molti comp1imenti. Ho nominato le emittenti locali (quelle di Parma in primo piano) come bastioni di qualità; il pubblico italiano l'ho descritto come meno supino dl quello britannico. Enrico Ghezzi -ho detto- Gad Lerner, Sveva Sagramola, Licia Colò sono tutti abilissimi.
Perché allora tante critiche? Sicuramente perché sono straniero e quelli che non mi hanno letto (e sono tanti) credono che l'articolo sia stato suggerito da una sorta di malinteso patriottismo britannico. Forse, anche, critiche perché ho detto le cose in un modo, diciamo, molto chiaro. Alla fine, però non ho scoperto l'acqua calda. Non avevo nessuno scoop. Ho semplicemente ripetuto la frase della moglie del presidente della Repubblica: "Tv deficiente".
Delle tantissime lettere che ho ricevuto, centinaia erano di persone che mi ringraziavano. I gruppi cattolici, gli intellettuali, i genitori con bambini, soprattutto le donne: tutti sono stufi di una televisione volgare, basata sul peggio del modello americano: celebrità, nudità, pubblicità. Il nocciolo della questione è proprio questo. Scrissi che la tragedia della tv italiana è che non è proprio "italiana". A me, 1'aggettivo suggerisce intelligenza, generosità, creatività. La televisione, però, rispecchia ben poco di un popolo di altissima cultura. È cabaret, karaoke e importazioni americane.
Capisco soltanto adesso, dopo settimane di polemiche, che la tv è una vacca sacra. Noi, gli spettatori, dobbiamo inchinarci ad adorarla. È intoccabile, indiscutibile. Perché dietro c'e palesemente più di quello che appare. La televisione italiana è 1'epicentro del potere del capo, e criticarlo è vietato.
La conseguenza? Certe persone nel governo adesso vorrebbero una protesta ufficiale sul livello diplomatico, una condanna all'ambasciata britannica a Roma per le parole pubblicate sul Financial Times. Tentiamo di immaginare la scena:
Sottosegretario agli Esteri: "Ambasciatore, vorrei fare una protesta ufficiale al governo di sua maestà", Ambasciatore: "Mi dica". "C'e stato un insulto gravissimo. Un vostro giornalista ha detto che ci sono troppi bikini in televisione". "Accipicchia non lo sapevo". "E non solo. Dice che Costanzo è sempre in tv, tranne il sabato, quando ci va sua moglie". "Vergognose queste accuse". "Poi ambasciatore, il giovane ha osato dire che non è normale avere un premier con tre reti televisive". "Veramente una polemica internazionale".
Pirandello 1'avrebbe scritto meglio, ma capite l'assurdità?
II punto più divertente è che il dibattito è stato condotto su un livello personale. Invece di rispondere alle mie idee, alcuni personaggi se la sono presa con me. Benissimo se avessero letto l'articolo, o il corrispondente capitolo ("I Mezzi di Seduzione") del mio libro. Però no. Bastava smontare il "giovanotto" dargli del "comunista", insinuare che si trattasse di una femminuccia inglese in parrucca, Altri sono andati all'attacco con il solito appello all'ascolto. Divertente questo, perché non negherei mai gli ascolti altissimi; scrissi semplicemente che c'è troppa quantità e pochissima qualità.
Ho iniziato 1'articolo blasfemo citando Karl Popper. "La democrazia", disse, "non può esistere se non ha sotto controllo la sua televisione". Secondo me, adesso in Italia sta succedendo precisamente il contrario. C'è un pericolo che lo studio televisivo diventi più potente del senato. Forse lo è già. Per me non è un bene, ne per la televisione ne per la politica. Ed e quello che ho scritto. Se ho offeso qualcuno chiedo scusa, ma credo che in questo caso a essere offensiva sia la nuda verità dei fatti.


Luca Floris 19.04.05 16:12| 
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palazzani rileggi l'argomento postato da grillo.
Non devi essere per forza contro tutto quello che dice...

TROLLLLLLLLLL

Luca Floris 19.04.05 16:03| 
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La pubblicità è morta. E' terminale.
La creatività non è morta. Sono i direttori marketing delle aziende che sono morti. Escono tutti dalla Bocconi e pensano di sapere fare anche il lavoro degli altri. Ma poi se anche fossero in grado il loro lavoro chi lo fa?
Nessuno tanto non servono ad un cazzo se non ad appiattire una comunicazione già morta.

Henry

Henry Frame 19.04.05 15:58| 
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Per Riccardo Palazzani

1. Quella pubblicità è di 20 anni fa...
2. Grillo non sta demonizzando la pubblicità, fai attenzione alle parole che scrive...

Riccardo Bagni 19.04.05 15:47| 
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Io faccio così da un pezzo. Sul sito della casa controllo i dati tecnici e su blog e forum controllo i commenti di chi l'ha già provato. Fregature -90%

raccoss raccoss 19.04.05 15:45| 
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Discussione

Un po' di beneficenza no eh?

Danilo Marinelli 19.04.05 15:42| 
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TV SORRISI E CANZONI - risposta per Lino -

Caro Lino,
E' semplice... il settimanale viene venduto anche nel Canton Ticino. Lo fanno per aggiudicarsi un altro mercato e rispondere alla specifica richiesta battendo la concorrenza.

Liliana Jevdic 19.04.05 15:25| 
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Come dice sempre il mio saggio babbo "la pubblicità è l'anima del commercio", anche se sta fracellando le scatole un pò a tutti.
Oggi la si trova d'ovunque, non c'è un angolino che non sia occupato da enormi cartelloni con uno slogan di m***a che riesce sempre a farti incuriosire ma quasi mai ti convince a comprare il prodotto in questione (escluse le persone veramente tonte che credono sempre e comunque nella pubblicità e nel loro messaggio "profondo" come il buco dove il loro cervello si è perso..). La pubblicità uccide la suspence che c'è nei film! Sempre sul momento più bello che NATURALMENTE stavi aspettando sin dall'inizio del film, ZAC, t'arriva quel maledetto messaggio promozionale! Basta pubblicità! Siamo stanchi! I prodotti vanno comprati in base alla loro qualità, non al numero di sponsor o al numero di volte che la loro pubblicità appare davanti ai nostri occhi! Un giorno la pubblicità si diffonderà così tanto da essere tatuata sulla nostra pelle...e vi assicuro che avere il logo della D***n sul c**o non è una bella cosa...

Luca Carta 19.04.05 15:22| 
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Certo che a mancanza di coerenza non scherzi nemmeno tu caro Beppe.
Chi era,quello qualche anno fa, che facendo leva sulla propria popolarità che cercava di convincerci che lo yogurth di una nota multinazionale era migliore di quello della concorrenza?

Riccardo Palazzani 19.04.05 15:20| 
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....infatti sembra fatto apposta....stamane in giro per milano mica mi hanno intervistato sulla nuova pubblicità che devono fare per la coca cola.....era carina si....mene hanno fatte vedere in tutto 4 e mi hanno fatto un terzo grado di mezzora con tutte le possibili domande.....
fatto sta, io ho cercato di fare capire anche se alcune sono carine che non mi influenzano minimamente sull'aquisto dei prodotti perche ormai la pubblicita è entrata nel nostro modo di essere....almeno per me....che cerco di boiccotare le cose che mi stanno sul culo!!
ciaoo

antonio caputo 19.04.05 15:16| 
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se volete sapere come i pubblicitari ci "considerano" provate a leggere il libro dal titolo"£ 26.900" di frederic beigbeder.lo trovate in tutte le librerie al costo di 7/10 euro......
dopo averlo letto tutti gli spot non avranno piu' segreti,sarete immuni a tutti gli spot e le prese per il cxxo che la pubblicita ci propina ogni giorno
ps:
se potete provate i prodotti del commercio equo e solidale;costano un pochino di piu' ma, oltre ad essere ottimi, contribuiscono a renderci piu' responsabili negli acquisti

venturetti claudio 19.04.05 15:12| 
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ciao mitico,
sei un grande,non mollare,nell'ascoltarti sei instancabile...vivo a Locarno Ticino CH...sono fiero di essere Italiano...Politici,mi vergogno di essere il vostro "ITALIANO".
Peccato che in Italia di "Grandi" come te ce ne siano pochi.
Un salutone,ciao.

cerza santino 19.04.05 15:11| 
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Caro Beppe, ti stimo molto per il lavoro che stai facendo ma.....perchè questo sito è registrato a nome di Emanuele Bottaro?
sei proprio tu che scrivi i commenti o deleghi qualcun altro?
CIao, e grazie in anticipo per i chiarimenti che sicuramente darai al tuo pubblico..

Cesare Campra 19.04.05 15:10| 
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Caro Beppe, non spendo parole per illustrare il circolo perverso tra pubblicità e networks. Chi non vuole vedere, continuerà a non vedere. Ma c'è un modo (anzi probabilmente più di uno) per inceppare il funzionamento di questa immensa rendita parassitaria che viene reinvestita in potere occulto ( non soltanto attraverso la televisione, ma anche semplicemente esercitando il suo influsso sulla politica ).Discutiamone.
Per cominciare, dal momento che la pubblicità è pagata di tasca propria dai consumatori all'acquisto dei prodotti, non sarebbe possibile una legge che imponesse un limite percentuale di spesa pubblicitaria sul prezzo finale? Tra i molti vantaggi, una legge simile ci sbarazzerebbe degli inutili loghi e butterebbe giù il castello delle televisioni senza colpo ferire.
Mi piacerebbe che la Sinistra non si limitasse soltanto a combattere (?)il monopolio delle televisioni,ma che facesse della RAI un uso diverso dall'attuale, orientato all'audience ed al marketing, quando non al controllo delle coscienze ed alla manipolazione della realtà. Certo che, se la televisione pubblica svolgesse una funzione esclusivamente educativa, sociale, ecologica (tanto per l'ambiente, quanto per la mente) la torta da spartire sarebbe assai misera.

sergio pensato 19.04.05 15:06| 
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...e cosa ne pensate dei soldi che ciucciano dai nostri sempre più vuoti portafogli le compagnie telefoniche, specialmente quelle di telefonia cellulare, per finanziare DEMENZIALI spot pubblicitari?
Di una cosa mi rendo conto: per arrivare al maggior numero di potenziali fruitori QUESTO è il linguaggio che devono usare..e ciò mi fa pensare..ragazzi svegliamoci!!!

Fabio Monteverde 19.04.05 15:04| 
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Pubblicità auto

Un fenomeno di cui mi occupo da qualche mese( ovviamente da telespettatore con la "puzza sotto il telecomando")e devo dire che ho riscontrato un fatto veramente curioso:un aumento vertiginoso delle pubblicità di automobili nonstante le targe alternate,la sensibilizzazione ecologica che i media cercano di infondere per far si che l'italiano inquini meno o magari in maniera intelligente(?).Nella mia Regione,l'Abruzzo, è attiva una campagna per l'utilizzo del mezzo pubblico(in un cartellone c'era scritto più o meno: prendi l'autobus tanto mica lo guidi tu"). Bene una bella propaganda(bisogna rientrare nei parametri stabili dalla Comunità Europea)e poi tante pubblicità di questi mezzi goffi, arretrati, vecchi di 100 anni(altro che Classe A, b,c,...eccetera).

Lorenzo Seccia 19.04.05 15:02| 
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La pubblicità....da panico!!! io credo di aver sviluppato una difesa immunitaria apposita, quando passa uno spot"stacco il cervello"..ed a volte mi dimentico perfino di "riconnetterlo"....e sto decisamente meglio!!
Ma c'è una cosa che trovo davvero demenziale.....le suonerie dei telefonini!!
No..dico......ma vi rendete conto che stanno cercando di indurci a comprare perfino lo "squillo del telefono"........come se non rompesse già abbastanza le balle...adesso ce lo vendono pure!!!

Alessandro Guidetti 19.04.05 15:01| 
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Pubblicità auto

Un fenomeno di cui mi occupo da qualche mese( ovviamente da telespettatore con la "puzza sotto il telecomando")e devo dire che ho riscontrato un fatto veramente curioso:un aumento vertiginoso delle pubblicità di automobili nonstante le targe alternate,la sensibilizzazione ecologica che i media cercano di infondere per far si che l'italiano inquini meno o magari in maniera intelligente(?).Nella mia Regione,l'Abruzzo, è attiva una campagna per l'utilizzo del mezzo pubblico(in un cartellone c'era scritto più o meno: prendi l'autobus tanto mica lo guidi tu"). Bene una bella propaganda(bisogna rientrare nei parametri stabili dalla Comunità Europea)e poi tante pubblicità di questi mezzi goffi, arretrati, vecchi di 100 anni(altro che Classe A, b,c,...eccetera).

Lorenzo Seccia 19.04.05 15:01| 
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Pubblicità auto

Un fenomeno di cui mi occupo da qualche mese( ovviamente da telespettatore con la "puzza sotto il telecomando")e devo dire che ho riscontrato un fatto veramente curioso:un aumento vertiginoso delle pubblicità di automobili nonstante le targe alternate,la sensibilizzazione ecologica che i media cercano di infondere per far si che l'italiano inquini meno o magari in maniera intelligente(?).Nella mia Regione,l'Abruzzo, è attiva una campagna per l'utilizzo del mezzo pubblico(in un cartellone c'era scritto più o meno: prendi l'autobus tanto mica lo guidi tu"). Bene una bella propaganda(bisogna rientrare nei parametri stabili dalla Comunità Europea)e poi tante pubblicità di questi mezzi goffi, arretrati, vecchi di 100 anni(altro che Classe A, b,c,...eccetera).

Lorenzo Seccia 19.04.05 15:01| 
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Come fabbricante devo ammettere che la pubblicità è importante, però, come utente, mi infastidiscono sia le interruzioni in programmi tv che le interruzioni sulle pagine dei giornali. Per questo la mia Azienda ha scelto di non farsi conoscere tramite pubblicità diretta, ma solo tramite Fiere del settore in cui distribuiamo, solo su richiesta, i cataloghi dei nostri prodotti. Oltrtutto, come donna, devo dire che il "mistero" affascina e il vedere troppo una cosa ti stufa prima di averla acquistata.

Eliana Badari 19.04.05 14:55| 
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X gionni apprendi

Ciao Gionni, Skype c'è anche per MAC, non ti preoccupare.
Bye

Carlo Camarotto 19.04.05 14:55| 
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caro beppe, ho preso in considerazione la proposta di skype che trovo interessante, ma che ha come pecca quella di essere soltanto x pc, e (per fortuna) usando un mac della apple non posso utilizzarre. sai indicarmi alternative? ciao e grazie

gionni apprendi 19.04.05 14:52| 
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Ma avete visto la pubblicità della carta igienica F..Y (omessa la marca per non fare pubblicità ;))? Quella con Dante che scrive la Divina Commedia su un rotolo di carta igienica?!!!

Cose da pazzi! questa non è neanche satira, è quasi turpiloquio.

Stefano C 19.04.05 13:43| 
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come mai TV SORRISI E CANZONI presenta nel palinsesto dei programmi la lista della televisione svizzera TS1 se nessuno in ITALIA la puo' vedere?

lino conti 19.04.05 13:43| 
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Herman, non scherzare... mi rovini il pranzo.

Luca Floris 19.04.05 13:22| 
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Io ho idea che sulla pubblicita' siano ancora valide le idee di aldous Huxley(ritorno al mondo nuovo.)d'altronde se non fosse per un serio lavaggio del cervello che ti fa credere di essere un poveraccio insignificante se non compri il tal prodotto,chi glielo farebbe fare a tutta sta gente di andare in giro in suv?in citta' dove non trovi parcheggio fai code di ore e con la benzina a 1.23 euro...
Di certo su di loro la pubblicita' ha funzionato eccome
ciao

luca tubiana 19.04.05 13:22| 
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Io ho idea che sulla pubblicita' siano ancora valide le idee di aldous Huxley(ritorno al mondo nuovo.)d'altronde se non fosse per un serio lavaggio del cervello che ti fa credere di essere un poveraccio insignificante se non compri il tal prodotto,chi glielo farebbe fare a tutta sta gente di andare in giro in suv?in citta' dove non trovi parcheggio fai code di ore e con la benzina a 1.23 euro...
Di certo su di loro la pubblicita' ha funzionato eccome
ciao

luca tubiana 19.04.05 13:21| 
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E Silvio sfonda il confine: nasce Forza Svizzera
LUGANO - Gli statuti sono pronti. Circa cinquecento persone sono già in possesso della tessera. E soprattutto Lui - e per "Lui" intendiamo dire Silvio Berlusconi in persona - ha già dato la sua benedizione al progetto. Stiamo parlando di un nuovo partito - o movimento che dir si voglia - nato in Ticino nelle ultime settimane. Parliamo di "Forza Svizzera", e il nome chiarifica senza dubbio le origini della neonata forza politica. Si può considerare, infatti, il primo figlio (legittimo, come detto...) di Forza Italia in terra straniera. E, come il partito del Cavaliere alla sua fondazione, punta subito in alto: le elezioni cantonali del 2007.

A confermarcelo è il presidente ed ideatore di Forza Svizzera. Si tratta di Davide Taddei, il proprietario della Bus Express, che senza indugio ci dice: "Abbiamo due anni di tempo per lavorare al meglio in vista delle prossime elezioni. In pochi giorni abbiamo raccolto già 500 adesioni ed entro giugno puntiamo a raggiungerne tremila. C'è tanta voglia di cambiare in giro...". Ecco appunto: il "cambiamento", ovvero il sostantivo chiave su cui ha fatto leva Silvio Berlusconi nel proporsi agli italiani. Già: ma cosa dovremmo cambiare in Ticino? O meglio: perchè è necessario un nuovo partito? "Per coloro che non hanno più fiducia nella politica - ci spiega Taddei - in questa politica. Noi non ci sentiamo rappresentati dai partiti politici che sono all'esecutivo. Vogliamo e rappresentiamo un modo di far politica diverso, nuovo. Noi non siamo né di destra né di sinistra, ci impegneremo su un programma che tratterà dei problemi reali dei cittadini, e su quelli ci impegneremo con gli elettori". Quali i punti del programma, chiediamo ancora: "Sostanzialmente tre: più posti di lavoro, maggiore protezione verso le aziende (visto che il Governo sta dimostrando di non proteggerle) e una polizia più rispettosa del cittadino".

Perfettamente in linea con quanto propone la Casa Madre - come ci conferma Taddei - anche, se non soprattutto, nella scelta del nome. Appare, tuttavia, una scelta piuttosto audace quello di proporre un partito di chiara fabbricazione italiana in un momento tanto delicato sul confine (e ci riferiamo al mercato del lavoro a seguito dei bilaterali). "Non sarà un problema", ci garantisce il presidente, e aggiunge: "I bilaterali ormai ci sono e vanno affrontati creando delle alleanze strategiche con la regio-insubrica". Sempre sul nome ci siamo sentiti di chiedere - forse un po' stupidamente - se non fosse il caso, visto che la lista verrà presentata a livello cantonale, di trovare un nome più legato al Ticino ("Forza Ticino", "Ticino Azzurro"). "No - ci risponde Taddei - anche perchè il nostro obbiettivo è quello di andare anche oltre Gottardo".

Per concludere chiediamo al presidente di Forza Svizzera: quale sarà la prima prova a cui si sottoporrà il partito? "Indubbiamente saranno le elezioni politiche in Italia dell'anno prossimo, in cui faremo campagna elettorale per Berlusconi in modo da convincere gli italiani residenti in Ticino a votare Forza Italia. Dopodiché faremo comizi e iniziative per farci conoscere alla popolozione, e qui posso anticipare che Silvio Berlusconi verrà a tenerci a battesimo. Il sito Internet - www.forzasvizzera.com - è già online e tra pochi giorni sarà completato. Inoltre siamo in contatto con diversi esponenti politici che sono interessati al nostro progetto e che vorrebbero darci una mano". Chi? "Per il momento non posso ancora fare nomi.", taglia corto Taddei, che però precisa: "Quello che posso dire è che non si tratta di persone al vertice o che sono stati esponenti di punta: quelli non li vogliamo".


Herman Lopez 19.04.05 12:58| 
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E Silvio sfonda il confine: nasce Forza Svizzera
LUGANO - Gli statuti sono pronti. Circa cinquecento persone sono già in possesso della tessera. E soprattutto Lui - e per "Lui" intendiamo dire Silvio Berlusconi in persona - ha già dato la sua benedizione al progetto. Stiamo parlando di un nuovo partito - o movimento che dir si voglia - nato in Ticino nelle ultime settimane. Parliamo di "Forza Svizzera", e il nome chiarifica senza dubbio le origini della neonata forza politica. Si può considerare, infatti, il primo figlio (legittimo, come detto...) di Forza Italia in terra straniera. E, come il partito del Cavaliere alla sua fondazione, punta subito in alto: le elezioni cantonali del 2007.

A confermarcelo è il presidente ed ideatore di Forza Svizzera. Si tratta di Davide Taddei, il proprietario della Bus Express, che senza indugio ci dice: "Abbiamo due anni di tempo per lavorare al meglio in vista delle prossime elezioni. In pochi giorni abbiamo raccolto già 500 adesioni ed entro giugno puntiamo a raggiungerne tremila. C'è tanta voglia di cambiare in giro...". Ecco appunto: il "cambiamento", ovvero il sostantivo chiave su cui ha fatto leva Silvio Berlusconi nel proporsi agli italiani. Già: ma cosa dovremmo cambiare in Ticino? O meglio: perchè è necessario un nuovo partito? "Per coloro che non hanno più fiducia nella politica - ci spiega Taddei - in questa politica. Noi non ci sentiamo rappresentati dai partiti politici che sono all'esecutivo. Vogliamo e rappresentiamo un modo di far politica diverso, nuovo. Noi non siamo né di destra né di sinistra, ci impegneremo su un programma che tratterà dei problemi reali dei cittadini, e su quelli ci impegneremo con gli elettori". Quali i punti del programma, chiediamo ancora: "Sostanzialmente tre: più posti di lavoro, maggiore protezione verso le aziende (visto che il Governo sta dimostrando di non proteggerle) e una polizia più rispettosa del cittadino".

Perfettamente in linea con quanto propone la Casa Madre - come ci conferma Taddei - anche, se non soprattutto, nella scelta del nome. Appare, tuttavia, una scelta piuttosto audace quello di proporre un partito di chiara fabbricazione italiana in un momento tanto delicato sul confine (e ci riferiamo al mercato del lavoro a seguito dei bilaterali). "Non sarà un problema", ci garantisce il presidente, e aggiunge: "I bilaterali ormai ci sono e vanno affrontati creando delle alleanze strategiche con la regio-insubrica". Sempre sul nome ci siamo sentiti di chiedere - forse un po' stupidamente - se non fosse il caso, visto che la lista verrà presentata a livello cantonale, di trovare un nome più legato al Ticino ("Forza Ticino", "Ticino Azzurro"). "No - ci risponde Taddei - anche perchè il nostro obbiettivo è quello di andare anche oltre Gottardo".

Per concludere chiediamo al presidente di Forza Svizzera: quale sarà la prima prova a cui si sottoporrà il partito? "Indubbiamente saranno le elezioni politiche in Italia dell'anno prossimo, in cui faremo campagna elettorale per Berlusconi in modo da convincere gli italiani residenti in Ticino a votare Forza Italia. Dopodiché faremo comizi e iniziative per farci conoscere alla popolozione, e qui posso anticipare che Silvio Berlusconi verrà a tenerci a battesimo. Il sito Internet - www.forzasvizzera.com - è già online e tra pochi giorni sarà completato. Inoltre siamo in contatto con diversi esponenti politici che sono interessati al nostro progetto e che vorrebbero darci una mano". Chi? "Per il momento non posso ancora fare nomi.", taglia corto Taddei, che però precisa: "Quello che posso dire è che non si tratta di persone al vertice o che sono stati esponenti di punta: quelli non li vogliamo".


Herman Lopez 19.04.05 12:57| 
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Concordo con GENNARO CESARANO, Firefox è una buona scelta per quanto riguarda Internet. Purtroppo la pubblicità invade ogni nostro spazio: libri, giornali, TV etc. Considero la pubblicità odierna un fenomeno curioso. Tutti, e dico tutti, affermano di ignorarla; alla TV si cambia canale; i banner pubblicitari in rete, quando non si usano filtri che li bloccano, vengono chiusi subito senza neppure leggerli; le pubblicità nella cassetta della posta vengono gettate subito via o usate come lettura al bagno; sui giornali si salta a pié pari la pagina e così via... Curiosamente però gli investimenti pubblicitari aumentano di anno in anno, mandando di fatto in fumo un sacco di soldi.
Mi viene un dubbio. Non è che per caso la pubblicità sia diventato un modo comodo per far girare soldi e magari per riciclarli? Le indagini statistiche non dovrebbero servire alle aziende per far aumentare il fatturato? Allora perché si spendono sempre più soldi in pubblicità a cui sempre meno persone sono interessate?

Gianluca Gendusa 19.04.05 12:56| 
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a effetto, ma massimalista, come al solito.
la pubblicità come la conosciamo, morira' si', ma da sola. non saremo ne' io ne' te con le nostre ridicole proposte di autoriduzione a scalfire il budget pubblicitario mondiale. del resto, la pubblicità in passato ci ha dato anche possibilità di scegliere, in alternativa ci sono i piani quinquennali e le monomarche di stato cubane...
saluti

Gianluca Diegoli 19.04.05 12:53| 
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Non so che dire, ognivolta che leggo blog di Beppe e i commenti degli utenti mi viene un angoscia e un senso di impotenza mostruoso. Sono un "giovane" è se questo è il futuro non vedo ne prospettive felici ne speranza di migliorare qualcosa.

claudio acampora 19.04.05 12:38| 
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La pubblicità? Sono secoli che non ne vedo. Usate il browser FIREFOX e scaricate l'estensione ADBLOCK, indispensabile secondo me per chi usa ancora il modem, così non perde tempo a scaricare robaccia inutile :)

Gennaro Cesarano 19.04.05 12:33| 
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Carissimo Beppe,
Finalmente ci sei riuscito, un blog eccezionale, non stancarti, resisti finchè la rete è ancora libera......
La mia domanda però è una, forse stupida, ma mi è sorta ieri sera vedendoti a Striscia: "Ma perchè non pubblichi in videocassette o DVD i tuoi spettacoli e li metti in vendita in edicola?"
Non c'è un editore disposto a sostenerti? o anche li non c'è più libertà?
Spero di leggere presto una tua risposta.
In bocca al lupo e continua così, tu sei la voce dei nostri pensieri
Caterina

caterina cavuoto 19.04.05 11:34| 
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A tutti quanti consiglio un libro davvero interessante e divertente di Frédéric Beigbeder dal titolo "L.26.900" con postfazione indovinate di chi? del nostro Beppe Grillo ovviamente...
L'autore ex pubblicitario dell'agenzia Young & Rubican, "casualmente" è stato licenziato dopo la pubblicazione del libro che ha provocato scalpore e ottenuto un grandissimo successo.
Leggete e meditate...
Un abbraccio Beppe!

Mirco Conti 19.04.05 11:15| 
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A tutti quanti consiglio un libro davvero interessante e divertente di Frédéric Beigbeder dal titolo "L.26.900" con postfazione indovinate di chi? del nostro Beppe Grillo ovviamente...
L'autore ex pubblicitario dell'agenzia Young & Rubican, "casualmente" è stato licenziato dopo la pubblicazione del libro che ha provocato scalpore e ottenuto un grandissimo successo.
Leggete e meditate...
Un abbraccio Beppe!

Mirco Conti 19.04.05 11:15| 
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A tutti quanti consiglio un libro davvero interessante e divertente di Frédéric Beigbeder dal titolo "L.26.900" con postfazione indovinate di chi? del nostro Beppe Grillo ovviamente...
L'autore ex pubblicitario dell'agenzia Young & Rubican, "casualmente" è stato licenziato dopo la pubblicazione del libro che ha provocato scalpore e ottenuto un grandissimo successo.
Leggete e meditate...
Un abbraccio Beppe!

Mirco Conti 19.04.05 11:14| 
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Sigh. E ti pareva. Inizio a fare il copywriter e la gente non guarda più le pubblicità!...;P

Niccolò Petrilli 19.04.05 11:12| 
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BEPPE GRILLO SUBITO SANTO!!!

davide galli 19.04.05 11:12| 
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Diciamola tutta: certi motori di ricerca fanno il gioco di chi li paga ...anche senza indicarlo nei risultati. Quando si cerca qualcosa, risultano in testa sempre gli stessi tre o quattro siti (quasi fossero capaci solo loro ad iscriversi sui motori di ricerca): quindi per la pubblicità siamo degli undicenni deficienti, ma certi motori di ricerca fanno il lavaggio del cervello per prenderci tali.

Giorgio Orvello 19.04.05 11:08| 
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Effettivamente la pubblicità è veramente molto invadente. Io mi sono sempre difesa in vari modi :
- quando c'è la pubblicità in un programma che mi interessa approfitto per fare qualcosa (bagno, cucina, faccende...etc.);
- oppure registro e poi accelero durante la pubblicità ;
- per principio non compro i prodotti pubblicizzati ( a meno che non siano stati da me testati e ritenuti "il meglio") infatti compro quasi sempre nei discount, molti prodotti sono nettamente migliori e non mi assillano, scelgo e quindi fatico perchè ne frequento almeno 4 tipi diversi però alla fine risparmio alla faccia dei pubblicitari.
Credo che un consiglio che darei ai pubblicitari è quello di spendere i soldi in iniziative benefiche e sociali, sponsorizzare qualcosa di veramente importante e socialmente utile. Vedrete che bella pubblicità. Se io sapessi che un prodotto, come è successo in alcuni casi, fa arrivare veramente i soldi ai missionari che stanno dalla parte dei morti di fame, penso che lo comprerei sicuramente. QUESTA E' LA VERA STRADA DA INTRAPRENDERE SERIAMENTE ALTRO CHE SPOT ASSILLANTI E QUASI SEMPRE IDIOTI.

pia polo 19.04.05 11:08| 
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Ma perchè mi cancelli? Non mi sembra di aver sparato puttanate o di aver offeso qualcuno.

lupo de lupis 19.04.05 11:04| 
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non sono molto informato se in merito si sta gia muovendo qualcosa e qualcuno ma sono sempre più perplesso su quanta acqua in bottiglia viene consumata ma soprattutto a quanto viene venduta. possibile che in certi casi costi più del petrolio...? è giustificato il costo e la volontà di 'ignorantizzare'le persone per favorirne il consumo..?
sarei felice di unirmi a chi sta facendo qualcosa per combattere il diritto all'acqua come bene 'dovuto'.
grazie
riccardo meoni

riccardo meoni 19.04.05 10:54| 
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Caro Beppe sei unico! ti adoro! (lasciatelo dire)
Ieri sera (18/04/05) ho guardato la prima parte di "Karol un uomo diventato Papa" ho avuto la sensazione che la pubblicità era di più del solito, oltre ai bombardamenti del film c'erano quelli della pubblicità (dati auditel di oggi 19/04/05 12.600.000 circa di telespettatori che hanno subito l'invasione degli spot)
Ciao ti ho visto sulla televisione Svizzera!!
Ciao a presto.
Elena Ferracini

ELENA FERRACINI 19.04.05 10:52| 
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Sono daccordo con la pubblicità in internet e con la possibilità di scegliere!
...ma c'è una fascia di pubblico che non potrà mai accedere alla rete per formazione mentale e per cultura:mi riferisco alle fasce più deboli, ai bambini e agli anziani....e sono proprio quelli che fanno gola al mercato!
quindi è difficile
liberarci dalla pubblicità in tv!
....almeno x fininvest non paghiamo noi!!!!!
MA COME LA METTIAMO CON IL
CANONE RAI???

Anna D'Arco 19.04.05 10:51| 
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Caro Grillo, vorrei pubblicare sul mio giornale "Odissea" a cui collaborano personalità di varie parti del mondo, il tuo intervento sull'olio di colza; a Milano abbiamo costituito un comitato chiamato "Aria Protetta" e ci stiamo muovendo assieme ad una rete di 50 comitati contro l'inquinamento. Vorrei inviarti "Odissea" perchè tu possa farti un'idea. Ti accludo anche il mio telefono: 02/58307648.
Aspetto un tuo cenno, ti mando un caro saluto assieme a tutta la redazione del giornale e al comitato "Aria Protetta".
Angelo Gaccione

Angelo Gaccione 19.04.05 10:46| 
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La pubblicità siamo noi!
Non è cattiva, ma un poco meretrice…
E come le donne da marciapiede, vende ciò che è “assolutamente” indispensabile, perché così si crede.
È democratica, la pubblicità: raggiunge tutti.
Si vincono anche le elezioni!
E ti fa comprare a costo mille ciò che ne costerebbe 10.
Ma è la gente che lo vuole…
Rammento un episodio capitatomi anni fa, quando ancora ero giovane.
Un amico doveva ASSOLUTAMENTE trovare una Lacoste nera a maniche lunghe.
Mi caricò in macchina – andava di moda la Golf e lui quella aveva! – e girammo 4 città per trovare l’indispensabile capo di abbigliamento: niente!
Disperato, pensai di contattare l’azienda per avere la certezza che esistesse, poi – piangendo – chiesi ad un vù cumprà visto all’angolo di una strada di fabbricarmela seduta stante per evitare il tracollo dell’orchite…
Niente Lacoste nera a maniche lunghe? E allora non compro nulla!
Ed è così per tutto…
Non si vive senza i Levis. Sono più buoni…
Guardate quanto guadagnano gli stilisti, che vendono il nulla.
E allora l’acqua più buona deve essere per forza “altissima e purissima”, male che vada deve essere quella che mette un uccello (per anni ho temuto fosse quello di Zambrotta!) sulla spalla di Del Piero!
È così anche per i libri! Anni fa tutti lessero il nome della rosa di Eco perché andava di moda!
Conosco chi è passato dall’almanacco del calcio ad Eco in un attimo, poi non ha letto più nulla in tutta la vita!
Chi, oggi, non ha letto il codice da Vinci!?
Sono due grandissimi libri, ma hanno avuto la fortuna di essere pubblicizzati ad arte.
Beppe afferma che internet è il futuro, la nuova frontiera, ma chi lo ha capito per primo è chi vende ciò che la gente vuole: pornografia!
I siti più visitati sono quelli! Nessuno li guarda, tutti detestano la pornografia, ma…
È come sapere, capire chi ha votato per Berlusconi: nessuno lo ha fatto!
E allora, come cazzo ha fatto a vincere le lezioni?
Perché ha le televisioni!
E la pubblicità che ne deriva…
Io non ho la televisione…
Preferisco farmi una bella passeggiata per le vie della mia città, respirando il gradevolissimo ossido di piombo, attento a non mangiare la dannosissima polenta!
Il fatto è che “crediamo” a quello che “qualcuno” ci dice, perché è più facile…
Da studente arrivai ad urlare ai miei compagni: “Siete talmente coglioni, che se vi mettono, nudi!, dentro ad un magazzino ricco di ogni ben di dio, per vestirvi avete bisogno di guardare fuori della finestra per vedere che cosa indossa la gente che passa per strada! Se passo io, siete fregati: vestireste tutti come me!”
Non è che la pubblicità ha forza, è l’uomo che è debole.
Per non sentirsi “inferiore” deve essere accettato, e per far questo deve “integrarsi”, diventare – come diceva il compianto Gaber – un pollo di allevamento…
Ai bambini si regala lo zainetto firmato che costa dieci volte di più, e per merenda le merendine del Mulino Bianco e le patatine dell’uomo ragno che le frigge insieme alle ragnatele!
La pubblicità esercita il suo mestiere, come la politica, le religioni, la moda…
È un serpente che si morde la coda, dopo averci pizzicato il culo…
La pubblicità è buona, dolce, mansueta: ci vuole bene!
Così come la produce e chi la commissiona…
Se funziona tanto bene, è perché siamo davvero bambini, ma viziati, perché figli del benessere.
Il superfluo è diventato indispensabile…
In ogni casa vi sono almeno 70mila televisioni e il DVD e 140mila telecomandi, la play station e non si cucina più senza il microonde e il risotto surgelato è più buono di quello fatto ancora col riso!
Siamo noi, la pubblicità.
Se un cane vuole morderci, lo evitiamo.
Con la pubblicità, al contrario, siamo sereni…
Ho scritto un sacco di puttanate, certo, retoriche e melense, ma leggete il numero del 740 di Armani…
Tutto è figlio di ciò che noi vogliamo.
Per fortuna che la pubblicità ci rende la vita migliore…

Ruggero Pinza 19.04.05 10:45| 
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Beh Lupo de Lupi, due non è democrazia, la democrazia inizia quando hai almeno tre alternative

Luca Scotto 19.04.05 10:43| 
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Io guardo le partite di calcio in tv con accanto un taccuino sul quale mi segno i prodotti da non comprare!

Alessandro I 19.04.05 10:39| 
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Dice il saggio: La pubblicità sta alla qualità dei prodotti come la quotazione delle azienda in borsa sta alla qualità dei loro bilanci.
In altre parole, più pubblicità, meno qualità. Più azioni vendute (ad esempio un azionista che decide di scendere sotto il 51%)...
Chi ha orecchi, intenda.

Alessandro Zigliani 19.04.05 10:27| 
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Io penso che ormai siamo saturi di pubblicità. Non so gli altri, ma io mi ricordo solo le immagini di quelle che mi piacciono o che trovo divertenti come filmato, ma non il prodotto che pubblicizzano. Quindi stanno perdendo il loro scopo. E la maggior parte sono assurde e banali.

Silvia Neri 19.04.05 10:25| 
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Dazi & CO ma chè se dobbiamo essere solo dei consumatori meglio risparmiare io del sud proporrei di comprare solo prodotti esteri o comunque quelli che costano meno visto che ogni cosa che ci passa sotto gli occhi viene prodotto al nord o altrove .Perche dovremmo sostenere la guerra alla cina .Cari industrialotti del nord
avete mai pensato di aiutare quei poveri consumatori dei vostri prodotti??

gianni bennardo 19.04.05 10:25| 
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MEDIASET NEL CAPPUCCINO

E' mai possibile che ogni volta che entro in un bar, autogrill, mensa, fast food, ci sia sempre in un angolo una televisione accesa con un programma Mediaset? E' un caso? Oppure...

Marco Milani 19.04.05 10:24| 
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4 estellinee, 4 Paperelle...
Tutto intorno a noi...
Eppoi ci sono Fiorello e Mike Buongiorno e Ammendola con le sue figliole..
2 cojoni!!
Hai rotto le balle!!!!!!!!
Meno pubblicità e prezzi più bassi ma soprattutto una pubblicità che illustri le caratteristiche del prodotto!

Gabriele Bernabini 19.04.05 10:23| 
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Ciao a tutti

BASTAAAAAAAAAA..........prima e' morto il Papa e ci hanno bombardato con speciali dalle mattina alla sera e poi anche la fiction !!!
Ma avete visto dove si sono riuniti i vescovi per eleggere il nuovo pontefice?
C' era bisogno di tutto quello sfarzo?
E le collanone d' oro che si portano al collo?
Forse non tutti condivideranno le mie idee, pero' i preti predicano a noi cittadini di fare beneficenza ai paesi poveri e loro?
Il Vaticano quanti soldi manda in beneficenza?
Predica bene e razzola male? Direi proprio di si a giudicare da quello che si vede.
Ora vi saluto, devo lavorare
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOO....
Claudia

vago claudia 19.04.05 10:18| 
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Quello che mi fa pensare (ed anche un pò paura in realtà) è che ormai la pubblicità è in ogni cosa che vediamo o facciamo. Ad esempio, ormai quasi tutte le trasmissioni televisive, anche sulle reti rai e non solo in quelle commerciali, sono dei contenitori pubblicitari. Ed in tal modo la trasmissione viene studiata e ideata non per l'argomento della stessa, ma diventa invece un vestito fatto su misura per lo sponsor. L'argomento della trasmissione diventa secondario. E questo avviene non solo nei messaggi pubblicitari delle interruzioni, ma anche nei talk show stile Maurizio Costanzo (fatti su misura per il personaggio che sponsorizza il libro, il film, il disco, lo spettacolo teatrale, la caxxata di turno), nei telefilm, nei film, addirittura nelle trasmissioni "di cultura". Tempo fa avevano proposto di eliminare i cartelloni pubblicitari sulle strade perchè pericolosi per chi guida perchè possono distrarre. Chi vuole scommettere se lo faranno o no?

Maurizio Motto 19.04.05 09:57| 
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Basterebbe usare la testa e smettere di comperare i prodotti reclamizzati, che costano di più perchè oltre al guadagno devono recuperare anche i soldi spesi in pubblicità, non crederete mica che le spese pubblicitarie se le accollano le imprese ????
E comperare al loro posto i prodotti di marche non publicizzate e che costeranno di meno e magari sono anche più buoni.

Stefano

stefano crema 19.04.05 09:53| 
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X Cristina Balconi:

Forse il mio post è fuori tema, ma il film su Karol è costato 11 milioni di euro. Anche quella è una bella cifra per uno spottone di siffatta portata, una cifra che si sarebbe potuta devolvere a strutture, ricerca etc. Tanto più che il film è stato pagato dallo stato e dalla Cei.
Su tutto il resto, sono assolutamente d'accordo.

Alfio Brambilla 19.04.05 09:43| 
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l'altra sera, a cena con amici e conoscenti ho detto che facevo la spesa da almeno 2 anni al penny un cosidetto hard discount. trovi ottimi prodotti a prezzi convenienti che non sono pubblicizzati da nessuna parte e che sono fatti da piccole e medie aziende (italiane e non) che non possono permettersi gli spot in tv o le pagine dei settimanali....ed è proprio da questo che è data la convenienza del prodotto.....naturalmente i commenti dei miei conoscenti erano tutti negativi:..non sai cosa mangi, io non mi fido, mi fa tristezza comprare in un luogo così , è da poveracci! meno male che non erano a cena da me altrimenti temo che avrebbero smesso di mangiare.....
sono una pubblicitaria pentita ( ho studiato grafica pubblicitaria alla scuola di albe steiner a milano) e mai come adesso penso che tutte queste sovrastrutture pubblicitarie e commerciali siano inutili e per certi aspetti anche molto dannose.
bisogna usare la testa e mi raccomando svegliatevi gente e non fatevi prendere per il culo...

angela batistini 19.04.05 09:28| 
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In parte sono d'accordo con Beppe, mi occupo di comunicazione pubblicitaria da quasi 10 anni, ed il bombardamento pubblicitario non è mai stato cosi pressante ed odioso come oggi.

La buona comunicazione è quella che offre un servizio al cittadino, informandolo sul prodotto. Sfortunatamente oggi i prodotti sono molto simili e molti pubblicitari cercano di sbarcare il lunario creando delle campagne da fantascienza, spesso senza dare alcuna informazione sul prodotto (le chiamano campagne emozionali!).

Nella rete le cose funzionano diversamente, perchè il navigante ha un ruolo attivo e può decidere i propri percorsi.

Andrea Pilotti - APm Consulting
Strategie di comunicazione per l'Advertising On Line
info@apmconsulting.it
www.apmconsulting.it

APm Consulting - Andrea Pilotti 19.04.05 09:04| 
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Non continuate a farvi fregare dalla favoletta secondo cui la pubblicità serve solo a vendere le cose (i famosi "consigli per gli acquisti"): essa è invece lo strumento più potente di manipolazione del cervello dell'italiano medio(in verità generalmente molto ridotto, non da bambino di 11 anni, ma da bambino fortemente down). Provate a leggere gli spot non uno per uno ma a gruppi... e provate a riflettere: prima essi miravano a creare un consumatore SOLO AL MONDO (= disgregazione dei gruppi, che per deifinizione consumano meno della somma dei singoli che li compongono: meditate)... tutto intorno a te (e il coglione al centro a consumare come un forsennato); poi un consumatore FRUSTRATO (se non bevi questo ... non te la danno, ecc...) ; adesso (ultimo stadio) stanno creando (e ci sono riusciti) il consumatore completamente AMORALE (= PRIVO DI COSCIENZA): pensate al paracadutista che crepa in diretta mentre l'imbecille si trastulla con i sedili dell'auto, al Babbo Natale che frega il bambino, al fratellino che ricatta il fratello maggiore per le merendine schifose che ha nel frigo?... pensateci bene, esaminate ogni spot, e poi vedete se la varia umanità che vi circonda non sia fedele, fedelissima a questi modelli di falsità, furbizia, idiozia. E allora? Allora niente: basta (e avanza)saperlo.

Giovanni Galli 19.04.05 09:02| 
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Si... tante belle parole... poi mentre sto leggendo i commenti a questo blog mi si apre un pop up con la pubblicità della Nike!!!
E allora???

antonio galimberti 19.04.05 09:02| 
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caro Grillo parlante a proposito di pubblicità ti copio di seguito una e-mail che ho spedito in data 30 novembre a rds

Oggetto: troppa ingordigia
Inviato: Tue, 30 Nov 2004 09:08:52 +0100

Si troppa ingordigia nelle pubblicità, il tempo delle pubblicità è troppo
ed allora io cambio canale non ne sento più nessuna e questo per il mercato
è male ma quando è troppo è troppo . E così che la pubblicità diventa negativa
anche per chi la ospita.
Una cosa mi sconcerta, quanti poveri concittadini sono disposti a farsi
prendere in giro da charlie e joe alle sette di mattina è veramente avvilente
sentire tutti questi che telefonano per essere presi in giro per far ridere
gli altri, almeno i pagliacci veri hanno una dignità ed un etica professionale
e sono consapevoli di essere ridicoli per far ridere è il loro mestiere.

Povera Italia come potrebbe andare meglio se composta da tanti imbecilli
e dare voce agli imbecilli non è democrazia è imbecillità .

Comunque continua a parlarci di berlusescu che almeno una di voce fuori resti per non correre il rischio di perdere la memoria del significato di libertà .
a presto
mauro

mauro di marco Commentatore in marcia al V2day 19.04.05 09:01| 
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Caro Beppe,
è la prima volta che scrivo in un blog e soprattutto è la prima volta che ti scrivo! Innanzitutto voglio farti i miei complimenti anche per l'ultimo show che ho visto sulla TV della Svizzera Italiana (da li ho scoperto la tua pagina web, skype, ecc. ecc.).

GRAZIE per aprirci gli occhi e per incitarci a pensare. Ti prego continua così anche se ti senti come il Battista nel deserto, però oggi di lui se ne parla ancora mentre di tutti gli altri (re e regine) non ne è rimasta nemmeno la polvere. Sei un grande ed hai avuto il coraggio di spiattellare sempre in faccia a certa gente (uguale se socialisti o multinazionali) ciò che pensavi e ciò che pensavi fosse giusto la gente sapesse.

In merito alla pubblicità sai cosa ti dico? NON LA GUARDO!!! Evito programmi televisivi noiosi (domenica in, le altre domeniche, show con donnine nude, ecc. ecc.) e scelgo ciò che voglio vedere e se mi va di vedere un film senza rompimenti di coglioni (permettimi il termine) mi compro il DVD e me lo vedo, il più del tempo ascolto solo certi programmi radio, giornali selezionati e pagine web (come la tua).

NON HO ANCORA RINUNCIATO A PENSARE CON IL MIO CERVELLO.

BEPPE SEI IMMENSAMENTE GRANDE E BRAVO!!! TI VOGLIO UN GRAN BENE E SPERO CHE FARAI DI NUOVO UNO SHOW IN SVIZZERA TEDESCA (ZURIGO).

Un Abbraccio

Renato

Renato Verderame 19.04.05 08:55| 
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Sono stanco di lottare, stanco di illudermi, stanco di non trovare speranze per i miei figli e per i nostri, stanco di essere preso in giro da un cantante di navi da crociera, stanco di essere controllato da un cowboy americano, stanco di esser stanco. Grazie Beppe per le ore che mi hai dato a Catania nel Tuo spettacolo, grazie per avermi dato ancora la voglia di andare avanti a lottare senza stancarmi di farlo. Ciao.

antonio lizzio 19.04.05 08:42| 
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Ma poi quella polemica che facevi in uno spettacolo sul fatto che un certo palumbo ti aveva rubato il nome per il sito WWW.BEPPEGRILLO.IT e tu avevi creato il sito chiamandolo www.palumbo.com era una cakkiata...

Ignazio Melis 19.04.05 08:40| 
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Dopo il 'fuori tutto' unieuro l' 'extra omnes' sistino: ora dite, ma come fate a non essere optimist?
===============================================
e quanto erotismo al consumo in tutti i riferimenti fatti dai cronisti sul...comignolo...
provate a risentire quelli di ieri.
===============================================

gente il marketing e' morto da tempo, oggi abbiamo il new marketing, ovvero una 'soggezione tribale wireless servo assistita' (per non dire altro). Siamo trattati come una applicazione di banale telerilevamento. In italia piu che in altri paesi la pubblicita' e' prevedibile e monotona, sempre piu' fraudolenta e facilmente assimilabile all' istigazione al suicidio.... per sempre! Eureka!Ho scovato la la la ricerca scientifica, porca vacca! :)))

edmond dantes 19.04.05 08:31| 
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secondo me è in atto da molto tempo un piano per decerebrare il popolo... e Lucio Battisti, ne "il nostro caro Angelo", lo metteva in evidenza quando l'assalto di creativi pubblicitari più o meno bravi era appena percettibile. Ciò che a mio giudizio è grave, oggi, è che la pubblicità non informa più, ma pilota scelte e influenza comportamenti, crea miti assurdi, mondi impossibili. E che dire quando, leggendo repubblica on line, ti appare per qualche secondo un messaggio pubblicitario? venduti anche loro, ergo: chi mi garantisce che anche le loro notizie non possano essere comprate? Ergo: leggo "Il Giornale", "Repubblica", metto nel frullatore e compongo io gli articoli? mah...

alessandro manfredi 19.04.05 08:31| 
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Dopo il 'fuori tutto' unieuro l' 'extra omnes' sistino: ora dite, ma come fate a non essere optimist?
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e quanto erotismo al consumo in tutti i riferimenti fatti dai cronisti sul...comignolo...
provate a risentire quelli di ieri.
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gente il marketing e' morto da tempo, oggi abbiamo il new marketing, ovvero una 'soggezione tribale wireless servo assistita' (per non dire altro). Siamo trattati come una applicazione di banale telerilevamento. In italia piu che in altri paesi la pubblicita' e' prevedibile e monotona, sempre piu' fraudolenta e facilmente assimilabile all' istigazione al suicidio.... per sempre! Eureka!Ho scovato la la la ricerca scientifica, porca vacca! :)))

edmond dantes 19.04.05 08:30| 
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Dopo il 'fuori tutto' unieuro l' 'extra omnes' sistino: ora dite, ma come fate a non essere optimist?
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e quanto erotismo al consumo in tutti i riferimenti fatti dai cronisti sul...comignolo...
provate a risentire quelli di ieri.
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gente il marketing e' morto da tempo, oggi abbiamo il new marketing, ovvero una 'soggezione tribale wireless servo assistita' (per non dire altro). Siamo trattati come una applicazione di banale telerilevamento. In italia piu che in altri paesi la pubblicita' e' prevedibile e monotona, sempre piu' fraudolenta e facilmente assimilabile all' istigazione al suicidio.... per sempre! Eureka!Ho scovato la la la ricerca scientifica, porca vacca! :)))

edmond dantes 19.04.05 08:29| 
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Ciao Beppe, hai perfettamente ragione,la pubblicità ci ha rotto le Pal**..Non ne possiamo più!!!Mentre guardi una trasmissione che potrebbe durare 2 ore te la fanno durare 4 ore se non di più..Ieri col film su Karol ogni 5 minuti di film (anche meno) c'erano 5/6 di pubblicità..Facendo perdere così non solo il gusto ma anche il piacere di vedere e gustare oltre che capire la vita di un grande uomo come lo era lui!Bisogna far qualcosa se no fra qualche anno ci troveremo a guardare solo la pubblicità..Che oltretutto dicono un sacco di cazzate, sempre le stesse cose..Rendendo anche le persone che la fanno deficienti o quasi come la pubblicità della tim con le 4 steline ecc BASTA NON NE POSSIAMO +!!!
Ti ringrazio molto per lo spazio che ci dai, anche a noi giovani..per ascoltarci..Molte persone hanno paura di te perchè dici le cose nude e crude come sono nella realtà e questo a molte persone non va..A me sì, perchè son proprio come te!!!LA VERITA' FA MALE!!!!!!!!!!!!

CIAO BEPPE

Michela Castiglioni 19.04.05 08:28| 
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La pubblicità ti deprime...
Ieri sera volevo vedere il film su Karol Woityla, mi dispiace doverlo ammettere ma dopo la seconda pubblicità ho cambiato canale. Se facciamo il conto del tempo trascorso a guardare la tv, possiamo calcolare che per il 70% vediamo solo pubblicità mentre il 30% è film vero e proprio.
Invece di spendere 1000 miliardi di dollari in lavaggio del cervello a noi poveri mortali ignoranti, perchè non li usano per evitare le guerre e risanare il terzo mondo? Ah quanto bene si potrebbe fare con mille miliardi di dollari. Perchè i governi non mettono un limite a questo spreco?
Ci vendono sempre 10 marche diverse di detersivo, come se non sapessimo che è sempre lo stesso, solo che ha un colorante diverso.
Poi incolpano noi genitori se i figli invece di pensare allo studio pensano di più al gameboy o alle tartarughe ninja, non possono farne a meno, a meno che non si vada ad abitare lontano dalla civiltà moderna o li mandi a far egli eremiti.
Basta con tutta questa pubblicità, basta allo spreco di soldi buttati letteralmente in pattumiera, basta al canone Rai che devi pagare lo stesso (altrimenti ti mettono il blocco di circolazione sull'auto)anche se c'è la pubblicità ogni 15 minuti durante un film o una trasmissione."Solo 2 minuti" dicono poi non sono mai meno di 5. Ma chi riuscirà a dare un taglio a tutto questo?

Cristina Balconi 19.04.05 08:16| 
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Ciao Beppe,

grazie per lo spazio, così oltre a scrivere possiamo anche un po' pensare...

Si, perchè a mio parere la gente (almeno, la maggioranza delle persone) non pensa più, va troppo di fretta, e quando ha un momento libero è troppo stanca per pensare. E' questo che ci rovina, chi muove i fili ci ritiene, è vero, deficienti, nel senso letterale del termine, ossia mancanti di idee nostre!

Dobbiamo svegliarci, fare uno sforzo, ragionare con il nostro cervello, e non con la parte di esso che, ahimè, ci stanno costruendo gli altri!

E questo vale per tutto, per quello che compriamo, per dove andiamo in vacanza, per come ci vestiamo, PER CHI VOTIAMO...

Ciao!

Danio Riccardo 19.04.05 08:16| 
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x Mc panza sancho

Io nn nascondo il mio vero nome e cognome, però a volte sono stato censurato anche io, per post molto leggeri e per nulla offensivi, in realtà non sono riuscito a capire con quale criterio i post vengono censurati!

Beppe per favore, posta u ncommento dove almeno spieghi i criteri della censura..... almeno uno si regola!!!!

Alfredo Serafini 19.04.05 08:15| 
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PIU' CORTI I POST GRILLO, PIU' CORTI. ALTRIMENTI L'80% DELLA GENTE LI FUFFA, COME ME DEL RESTO. CIAO CIAO, MATTEO.

matteo tassinari 19.04.05 08:13| 
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Vi consiglio di andare alla Feltrinelli e cercare un piccolo manuale di Marketing: " la mucca viola".... altro che barzellette: un animale che racconta come spremere soldi e causare una crisi economica mondiale... dimenticavo, basta l'introduzione: il pupo ha avuto l'iluminazione mentre guardava le vacche!

Lara Costantino 19.04.05 08:06| 
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Mi viene da ridere sui soldi spesi per la pubblicità, sono ormai parecchi anni che ho deciso di non comprare più prodotti pubblicizzati e il mio portafoglio sta molto meglio, invece di tante chiacchiere io faccio i miei interessi e per principio non acquisto prodotti in pubblicità, siano le tanto decantate e solide ( a chiacchiere ) auto tedesche o sia un semplice pacco di pasta. Non sono disposto a pagare il 20/30 % in più un prodotto , finanziando qualche illustre idiota di testimonial, uso un vecchio detto dei castelli romani: in commercio non si legano i cani con le salsicce. Con queste semplici parole in testa ho evitato ed evito fregature continuamente

Augusto Bastoni 19.04.05 07:59| 
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Mi viene da ridere sui soldi spesi per la pubblicità, sono ormai parecchi anni che ho deciso di non comprare più prodotti pubblicizzati e il mio portafoglio sta molto meglio, invece di tante chiacchiere io faccio i miei interessi e per principio non acquisto prodotti in pubblicità, siano le tanto decantate e solide ( a chiacchiere ) auto tedesche o sia un semplice pacco di pasta. Non sono disposto a pagare il 20/30 % in più un prodotto , finanziando qualche illustre idiota di testimonial, uso un vecchio detto dei castelli romani: in commercio non si legano i cani con le salsicce. Con queste semplici parole in testa ho evitato ed evito fregature continuamente

Augusto Bastoni 19.04.05 07:58| 
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Caro Beppe,

e se gli studi di pubblicità fossero tutti un grande bluff finalizzato a sostenere le TV commerciali ?

Ho fatto questo esperimento: ho scelto una serata a caso ed ho osservato tutti gli spot pubblicitari. Ho quindi controllato quali e quanti spot pubblicitari avevano guidato i miei acquisti. Il risultato è stato sorprendente: dei prodotti pubblicizzati o non risultavo cliente o risultavo cliente ma per motivi non legati agli spot pubblicitari ma riconducibili ad altri motivi (ad s. lo usavano in casa i miei genitori, mi è stato consigliato da amici, l'ho scoperto per caso , ecc.)

Un'ultima considerazione davvero divertente: proprio la scorsa settimana mia moglie ha sbadatamente macchiato una poltrona in salotto. Nel mentre eravamo al supermercato, ricordò di aver visto una pubblicità in TV che reclamizzava un prodotto capace di smacchiare i tessuti.
Siamo partiti alla ricerca del nostro prodotto che abbiamo cercato invano per almeno 10 minuti, sforzandoci di ricordarne il nome ... ma senza successo. La sera stessa in un treno pubblicitario ecco che si materializza il magico prodotto tanto cercato: ebbene da non credere l'avevamo visto al supermercato e scartato perchè non ci sembrava quello che cercavamo.

Morale: una delle poche volte che la pubblicità poteva dirigere i miei acquisti non è stata capace di assolvere al compito essenziale del marketing: farci rammentare il nome del prodotto e la sua veste.

Beppe cosa ne pensi ?

Paolo di Martino 19.04.05 07:52| 
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Bellp sto blog... mi ha proprio fatto venire voglia di uno yogurt!!

Ignazio Melis 19.04.05 07:50| 
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Per mé invece la pubblicità é mancanza di serietà, non si dovrebbe consigliare qualcosa che non si comprerebbe o un servizio al quale la persona che lo consiglia non si rivolgerebbe mai.Dal punto di vista religioso credo sia peccato fare queste cose solo per denaro.
E mi assale la curosità di sapere se Bonolis prende il caffé Lavazza, Del Piero beve Lacqua Oliveto,Se Rita dalla Chiesa si rivolgerebbe a Forus per un prestito ecc. ecc.....
Per quanto mi riguarda sono stufa ed addirittura comincio a comprare prodotti che nessuno consiglia ,li provo e spesso mi accorgo che valgono quanto gli altri e costano meno.
Cari saluti e grazie per concedere la parola a chi non ce l'ha.
Gianna da Messina

gianna curtò 19.04.05 07:43| 
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Per mé invece la pubblicità é mancanza di serietà, non si dovrebbe consigliare qualcosa che non si comprerebbe o un servizio al quale la persona che lo consiglia non si rivolgerebbe mai.Dal punto di vista religioso credo sia peccato fare queste cose solo per denaro.
E mi assale la curosità di sapere se Bonolis prende il caffé Lavazza, Del Piero beve Lacqua Oliveto,Se Rita dalla Chiesa si rivolgerebbe a Forus per un prestito ecc. ecc.....
Per quanto mi riguarda sono stufa ed addirittura comincio a comprare prodotti che nessuno consiglia ,li provo e spesso mi accorgo che valgono quanto gli altri e costano meno.
Cari saluti e grazie per concedere la parola a chi non ce l'ha.
Gianna da Messina

gianna curtò 19.04.05 07:42| 
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buondì signor Grillo,
vivo ad oderzo in provincia di treviso e ho 24 anni. volevo farle i più sentiti complimenti. mi incanto nel sentirla parlare. e spesso riesce ad aprirmi la mente, ha mettermela in moto per poter poi arrivare a mie conclusioni.
grazie mille!

emanuel giacomazzi 19.04.05 07:25| 
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A tutti quelli che chiedono a Beppe di candidarsi alle prossime elezioni: ma perche' non vi candidate voi? Sapete, siamo in democrazia, lo potete fare. Avete delle buone idee? No? Sono sicuro che se le rubate a Beppe lui non si offende, anzi vi vota, l'importante che fate qualcosa...perche' sempre chiedere agli'altri di fare, di candidarsi, di sbraitare, di lamentarsi, quando siete voi i primi che potete farlo...al comune, provincia, etc...

Per Beppe invece chiedo solo una cosa: non ti candidare, lo so che ci hai pensato e la tentazione l'hai avuta, ma non sarebbe questo il senso della tua battaglia. non ti mischiare, continua a fare il comico, continua ad essere il grillo parlante...

ciao dal freddo Canada

Walid Mulla 19.04.05 04:07| 
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A proposito dell'Economist... stavo andando sul loro sito ma per sbaglio ho digitato www.theeconomist.com anzichè quello corretto (www.economist.com). Provate a farlo anche voi... sembra uno scherzo... ma è proprio lui... l'emorroide di cui Beppe parla nel suo "Apocalisse Morbida" (1998), proprio uno dei quattro cavalieri!

Per quanto riguarda il bombardamento pubblicitario, anch'io credo che fra pochi anni la pubblicità come quella che intendiamo oggi sarà superata perchè non reagiremo più ai suoi stimoli.
Più che altro lo spero.

Purtroppo la pubblicità non consiglia. Impone. Noi non abbiamo tempo di informarci su ogni cosa. E molto spesso le cose in cui caschiamo male sono quelle più ovvie, quelle che non abbiamo tempo (o la voglia) di approfondire. Beppe in questo ci da una grossa mano. Continua così.

PS. ...C'è un solo posto al mondo in cui non siamo invasi dalla pubblicità... il nostro letto, mentre dormiamo! A meno che non sia un materasso eminflex... eh eh eh

Giampiero Frulli 19.04.05 02:56| 
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Ciao Beppe, ciao avventori di questo splendido sito baluardo del free-thinking.
Volevo approfittare dell'occasione di questo post di Beppe sulla pubblicità (un argomento che mi sta molto a cuore) per invitarvi a visitare il mio Blog su http://t-rtz.blogspot.com . Il primo "vero" articolo che ho scritto (sarebbe il secondo post, il primo sono i saluti) tratta di una metodologia che ho sviluppato per stimolare una presa di coscienza nei confronti dei messaggi pubblicitari. ve la offro sperando che vi sia utile nel filtraggio dello spam subliminale che ogni giorno ci scofaniamo inframezzato in ciò che ci interessa o ci piace.
Pace

Cristiano Tortoioli 19.04.05 02:48| 
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Ci vediamo sabato 30 aprile al Palalottomatica, daje giù come sempre, ciaoooooooo
p.s. finalmente la televisione stasera ha fatto vedere per tre minuti qualcosa di eccezionale, meditate Zelig meditate.

giancarlo fiorenzano 19.04.05 02:12| 
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In medium stat virtus (il mio latino è un po' arrugginito: significa che la virtù sta nel mezzo o sul dito medio?).

A volte (molto raramente a dire il vero) uno spot mi aiuta a conoscere un prodotto nuovo (ad esempio una "carta di debito") ma tramite internet (e non parlo solo dei motori di ricerca ma anche dei forum e delle mailinglist: il passaparola fra utenti è sempre utile) scopro che esistono altri prodotti simili e a prezzi/condizioni più convenienti (sempre per rimanere in tema: altre carte di debito inserite nello stesso circuito ma con prezzi più vantaggiosi rispetto a quella pubblicizzata in tv o sui giornali).

Abolire del tutto la pubblicità forse è un po’ eccessivo, l’idea di ridurre drasticamente gli investimenti per la pubblicità mi sembra più conveniente (tanto per le tasche degli imprenditori quanto per le nostre).
Altra cosa utile potrebbe essere un sistema meno invadente per dare i “consigli degli acquisti”: i consigli non richiesti mi irritano alquanto, se poi tali consigli li sparano a un volume che è il doppio di quello del programma che sto seguendo, ripetendoli 10 volte nell’arco di 15 minuti rischiano di ottenere l’effetto contrario (dato che tenderò ad associare, magari inconsciamente, il nome del prodotto a una sgradevole sensazione di fastidio).

Daniele Landolina 19.04.05 02:04| 
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Caro Beppe, abito ad Astano, che é un piccolo paesino del Malcantone, siamo ca. 300 anime e devo dire che qui si vive abbastanza bene. L'aria é pulita e la gente é ancora come quella di una volta. Ma non illuderti che anche nella nostra piccola democrazia non é che tutto vada a gonfie vele. Ci sono imbrogli e imbroglioni anche nel nostro Governo...ladro!
Ti ho visto per la prima volta quando presentavi "te la do io l'America" e mi eri piaciuto un casino. Poi ti sono venuta a sentire a Bellinzona e ora ti ho seguito su RTSI.
Il tuo spettacolo é sempre forte.
Ma visto che sei molto sincero, mi spieghi come mai ora sei così favorevole alla tecnologia, Internet, e-mail, telefonic ecc. qunado invece tempo fa la rinnegavi?????
Non per questo mi sei meno simpatico, ma vedi che anche i migliori cambiano idea col tempo e si adeguano!
Ti ammiro per il tuo liguaggio senza peli sulla lingua, perciò anch'io come tanti, ti dico:
AVANTI COSI'

Baci a te e a tutta la tua troup!

Lili Amadò

Liliana Amadò 19.04.05 02:01| 
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io penso che sarebbe ora che beppe grillo entrasse in politica..salvaci tu da questo casino che aimè non ne vedo via d uscita..credo che se formassi un movimento alternativo ai partiti nel giro di pochissimo tempo avresti il 70 per cento dei consensi..oltre che 70 attentati al mese da chi la giustizia non la vuole

alessio valicella 19.04.05 01:14| 
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ciao beppe,
finalmente si puó parlare...mi chiamo nicola ho 33 anni,vivo in Ungheria da circa 4 anni é sono un dj da circa 16 anni,per prima cosa volevo ringraziarti per tutte quelle veritá che da anni sforni dal tuo cilindro...:-)...
Sai beppe sono veramente schifato di questo mondo,non é possibile..non si vive piú si sopravvive...é spaventoso quello che dici..ma é cosí..ma le persone???stanno diventando una massa di zombi cinici che si preoccupano solo del loro piccolo mondo,non c'é amore beppe,é l'era del male!!!Adesso capisco perché hanno inventato tutti i tipi di droghe,una generazione incapace di intendere e di volere é certamente meglio che una intelligente e acculturata,no? I bambini!!!sono quelli piú indifesi,muoiono a migliaia ogni giorno quando bastasse una volta alla settimana l'ammontare del enalotto per salvarli tutti...perché??NON É FORSE CHE DOBBIAMO RIMANERE UN CERTO TOT NUMERO NEL MONDO PER POTER RIUSCIRE A SOPPRAVVIVERE CON LE RISORSE CHE CI RIMANGONO,PENSO CHE QUALCUNO L'HA GIÁ PENSATO,TRA GUERRE,TERZO MONDO,VIRUS E BATTERI VARI SI RIESCE A MANTENERE STABILE SE NON DIMINUIRE IL NUMERO DELLA POPOLAZIONE MONDIALE,PENSI CHE NON SIA UNA MACABRA SOLUZIONE?MALEDETTO IL PETROLIO É CHI L'HA TROVATO!!!
Ho formato un gruppo,siamo 3 dj,vogliamo produrre musica per poter riuscire a costruire con i proventi delle vendite,concerti e stupidagini varie,asili nido per bambini orfani di guerra,ospedali da campo,e tutto quello che ci sarebbe bisogno per non morire come un cane...il nostro gruppo si chiama RADIO STEREO'S SOCIETY,spero di riuscire in questo sogno anche se saremo tre gocce dentro l'acqua,peró forse anch'io avró la possibilitá di gridare a tutto il mondo davanti ad una telecamera quanto ci stanno prendendo per il c..o,con questo moralismo,con la pace,la democrazia...ma che democrazia...qui finiremo tutti con una mazza in c..o ha rammazzare la stanza...
ciao é continua cosí sei fortissimo!!!
ps:se ti fá piacere la prossima volta ti racconto dell'ungheria...anche qui stessa storia...ciao.

nicola simolo 19.04.05 00:29| 
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finalmente stasera Ricci ha fatto vedere un pezzo del tuo spettacolo in tv publicizzando il blog. tra una de filippi e un gigi d'alessio ogni tanto cè qualcosa di buono

pierluigi anasparri 19.04.05 00:25| 
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per evitare il costante bombardamento di pubblicità sui canali televisivi abbiamo acquistato il satellitare... se pago per vedermi un film poi non ci sarà la pubblicità o i consigli per gli acquisti.INDOVINA c'è anche qui la pubblicità! Che bello. Io ho fatto la promoter in vari centri commerciali di Roma ed ho fatto anche interviste per sondaggi su alcuni prodotti che dovrebbero essere messi in commercio; beh! in ogni caso non c'era niente di vero. La gente ama essere presa in giro, almeno la maggior parte. Per esempio ho fatto una promozione dove chi acquistava il prodotto aveva un buono sconto( e comunque costava sempre caro) oppure un omaggio... un contenitore di quelli che vanno in frigo e prendevano l'omaggio invece dello sconto e questo è solo uno dei tanti prodotti che ho promosso. L'ho fatto questo lavoro per necessità ho una famiglia numerosa e monoreddito ma adesso non ce la faccio + sono veramente disgustata. diffidate delle promozioni e delle interviste dove vi lasciano un campione di prodotto da provare tanto poi le schifezze a tavola non ce le toglie nessuno. MIRELLA ROMA

mirella raus 19.04.05 00:06| 
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...Grillo sei il migliore..le cose le dici senza paura..se ti dovessi candidare prenderesti un bel pò di voti, ma non farlo, ti rovinerebbero quei mangiasoldi...

Rossi Tomaso 19.04.05 00:05| 
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E' questa dannata società dell'immagine....
Sembrare o far sembrare anzichè essere...
Spendono soldi (a montoni) per pagare i testimonial e tengono la gente in costante precarietà e fanno prodotti peggiori.
"quattro stelline"-"quattro paperelle".....
ma QUATTRO CALCI IN BOCCA NON TE LI HA MAI DATI NESSUNO?
Il consumato consumatore cosa può fare?
Quasi nulla, secondo me.
Almeno qui in Italia c'è una "cartellizzazione" molta accentuata in tutti i settori.
Lo spot te lo fanno tutti e te lo fanno con lo stesso stile (splendido-splendente-simpatico-divertente).
Mah, non saprei.....

alfio corvo 19.04.05 00:05| 
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Son giovincello... e soprattutto non abito in Italia (ma essendo guardiese di origine l'ideona di Auriti l'ho potuta vivere in prima persona durante 2 settimane di vacanza)!

Mi ricordo ancora della votazione di 4 anni fa: qui all'estero si parlava di 2 sole persone, Silvio e Francesco... e fra i due non so quale fosse il peggiore: visto che uno si diverte a fare la guerra a spese nostre e l'altro... be'... la prossima volta organizzerò pure io uno sciopero, e pure io farò pagare 1€ simbolico ai 2 milioni di partecipanti...

Sarò un bambino di 11 anni, ma i conti li so già fare ;o)

Ho un'altra considerazione... Perché i bambini di oggi hanno questo imperativo bisogno di avere tutte le carte dei pokemon (o altri gadgets di altri cartoni)? Non ci ho mai giocato, può darsi che sia più divertente della cara vecchia briscola?

Beppe se ti metti in Lizza 2 voti assicurati ce li hai!!!! 3 se glielo dico pure a papà :oP
JoZ CaVaLLo

José Del Romano 18.04.05 23:57| 
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BEPPE SEI FORTE..........
Fortuna che almeno ci sei tu e che ancora hai il coraggio di dire le cose come stanno......
Ma perchè non ti candidi alle prossime elezioni?
Togliamo una volta per tutte dal governo tutti quei mangioni che hanno rovinato e prosciugato la ns. bella ITALIA......BACI BY BRUNELLA

brunella ghersi 18.04.05 23:55| 
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Non capisco perché volete buttare via i volantini. Basta infilarli tutti in una di quelle buste prepagate che inviano insieme alle "offerte" e spedire il tutto al mittente del giorno. Con un po' di fortuna la busta supera il peso e qualcuno paga la multa.

Yang Chenping 18.04.05 23:52| 
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Beppe sei forte.....fortuna che ancora ci sei tu e che hai il coraggio di dire le cose come stanno................perchè non ti presenti tu come candidato alle prossime elezioni?????????via dal governo tutti quei mangioni che manovrano e rovinano l'italia.......baci Brunella

brunella ghersi 18.04.05 23:49| 
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A proposito di pubblicità: ma non siete tutti stracarichi di volantini pubblicitari? Sono ovunque,sui finestrini dell'auto, avanti, dietro e ai lati, quotidianamente o anche più volte al giorno; nella cassetta della posta che ormai non può più contenere altro,a parte ovviamente le solite bollette che a volte rischiamo di gettare direttamente insieme a tutta l'altra "immondizia"; per fax, si ora anche per fax, così ti consumano gentilmente anche la tua carta....ma insomma BASTA!!! Non voglio più vedere i volantiniiiii!!!! Buttateli via tutti, non per terra però, COME PURE VEDO FARE SPESSO,altrimenti al danno degli alberi distrutti per produrre immondizia invadente, aggiungiamo anche quello delle strade insudiciate a causa di questa nuova orribile epidemia!!!Ma quanto costano questi perversi strumenti di comunicazione? E soprattutto quanto CI costano? quanta immondizia produciamo in più all'anno che poi non sappiamo neppure dove metterci?

tiziana donatiello 18.04.05 23:48| 
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il vecchio auriti è 1saggio...ed io voglio il SIMEC...:-D

la pubblicità non mi spaventa...io non ho soldi per comprare..ergo..la pubblicità non mi solletica neppure 1pò!


se proprio mi serve qualcosa...sò dove andare a cercare...

roby cadeddu 18.04.05 23:43| 
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> si sto' parlando del GALA' DELLA PUBBLICITA'!!!

Il "galà della pubblicità" è fondamentale per avere un quadro sull'andamento del socialismo mondialista e indovinare la prossima mossa della cricca globale.

La pubblicità mica serve solo a vendervi patacche di plastica prodotte in Cina e assemblate in Messico.

Yang Chenping 18.04.05 23:42| 
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scusate...anche se fuori tema: a quando un post sulle Agenzie di lavoro interinale??? Sono forse l'unico a combattere contro questo nuovo fenomeno di CAPORALATO???

Forza Beppe...e siamo tantissimi...ahah

Alfonso Loro 18.04.05 23:41| 
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e pensare che stanno milioni di IDIOTI in italia che guarda la pubblicita' delle pubblicita'...si sto' parlando del GALA' DELLA PUBBLICITA'!!!
A quando quello sui pregiudicati parlamentari?
Saluti

Alfonso Loro 18.04.05 23:37| 
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Grillo sei un grande !!!!!!!! =))

Ivan Rizzo 18.04.05 23:37| 
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ma come mai il sito adesso è tutto incasinato? non sarà mica che qualche hacker è entrato e ha messo tutto sottosopra o forse è qualcuno che vuole vendicarsi per la censura ricevuta su questo sito, forse quello che cancella i messaggi dovrebbe rivedere il suo atteggiamneto.

comunque proprio un paio di giorni riflettevo su chi mai si vede tutta la pubblicità invadente che trasmettonon in tv, a reti unificate poi. per fortuna che becco anche i canali esteri cosi posso scegliere di cambiare se non ho voglia di farmi un giro

berlusconi ha sempre le mani in pasta, non c'è da sorprendersi se sulla rai fanno altrettanta pubblicità che sulle sue reti visto che deve passare per pubblitalia

robbin von gole 18.04.05 23:28| 
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Non posso far altro che postare questo "proclama"...

LA PUBBLICITA’ TI “ROMPE” ???

Sei stanco di vedere i programmi televisivi interrotti da una pubblicità che ritieni invadente e a volte anche di cattivo gusto o idiota?
Ti irrita sentirti “offrire” il segnale orario, “invitare all’ascolto” delle previsioni del tempo o la “partecipazione” di qualcuno ai bollettini del traffico?
Sei stufo di non poter posare occhio su un qualcosa di diverso da un cartellone pubblicitario, ormai anche in autostrada?
Ti disturba sempre di più svuotare la cassetta delle lettere da tutti quei volantini pubblicitari che ti promettono incredibili sconti o mirabolanti offerte speciali?
Ti si consumano le dita a forza di girare le pagine pubblicitarie delle riviste o dei giornali?

ALLORA ROMPI LA PUBBLICITA’ !

- USA il telecomando come arma: salta gli spot con il telecomando cambiando canale o azzerando il volume della radio o della TV (cancellare uno spot con la pressione di un dito significa bruciare in una frazione di secondo centinaia di milioni: quelli pagati da te con l’acquisto dei prodotti reclamizzati!!!);
- NON leggere più le pagine pubblicitarie (di norma sulle riviste si trovano spesso sul lato destro: abituati a riconoscerle con un colpo d’occhio e a saltarle);
- SE ritieni che il paesaggio, sia urbano che extraurbano, sia rovinato dalla pubblicità, non comprare il prodotto pubblicizzato e invita chi conosci a non comprarlo. Costringiamo i Comuni, i pubblicitari e gli enti gestori delle strade a ridurre la quantità di pubblicità in città e lungo le strade!
- NON andare più nel negozio o nell’ipermercato che “bombarda” con insistenza la tua cassetta delle lettere, o almeno mettili a conoscenza della tua irritazione.

E soprattutto:

- NON comprare più i prodotti di quelle pubblicità che ti sembrano più invadenti.


Ricorda che se è vero che ognuno di noi è l’oggetto di tutte la campagne pubblicitarie, è anche vero che ognuno può “spegnere” nel suo piccolo la pubblicità con una formidabile arma dalla quale dipendono tutte le aziende che fanno pubblicità, e cioè l’atto di spendere. Cambiare la direzione delle nostre spese può convincere le aziende e i pubblicitari a cambiare rotta sulla pubblicità.

Ferdinando Massetto 18.04.05 23:23| 
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Forse per una volta la situazione volge veramente a favore dei consumatori che in modo libero e consapevole decidono dei loro consumi attingendo a informazioni non "filtrate" dagli editori che vanno a braccetto con le multinazionali ... ma ... un momento ... non è stato proprio il Beppe o qualcuno che racconta delle verità non velate a dire che la stragrande maggioranza degli abitanti del pianeta si dovranno considerare come gli "analfabeti del terzo millennio" in quanto non in grado, per vari motivi, di fruire dei nuovi e più liberi media? Non è che tutto questo bel discorso riguarda il solito manipolo di intellettuali progressisti che hanno la fortuna e la capacità di fare un uso intelligente delle nuove tecnologie? Non è che se, nonostante tutte le manifestazioni i dibattiti e gli atti clamorosi alla Bovè, colossi come McDonald's continuano a spadroneggiare è perchè alla fin fine la gran massa dei consumatori continua a preferire il piatto pronto (e reclamizzato) piuttosto che alzare le chiappe (metaforicamente e non) e cercarsi qualcosa di più sano per il corpo e per la mente?

Mauro

Mauro B. 18.04.05 23:22| 
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eh si sarebbe bello... il problema ora però è sulla rete, iniziano ad essere anche li troppo invadenti...

P.S.: finalmente qualche minuto in tv te lo hanno regalato, da quanto tempo mancavi?...io non mi ricordo più... meglio poco che niente...

emanuele patrone 18.04.05 21:54| 
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Grillo sei un mito. Sei uno dei pochi rimasti ad avere una marcia in più. Mi piace il tuo modo diretto di dire le cose, quella verità che gli altri nascondono, forse per paura di essere eliminati dalla televisione come è successo a te.
Spero che un giorno non lontano tu possa ritornare a lavorare in tv. Si sente la tua mancanza, questo mondo è un vero casino...
Se capiti a Bologna vieni a trovarci nel nostro locale,saremo onorati di ospitarti. Vorrei stringerti la mano e guardandoti dritto negli occhi e dirti che sei davvero un grande.


sonia medini 18.04.05 21:42| 
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Il consumatore è sempre stato libero di non acquistare. Al più, non è mai stato libero di non pagare le "missioni di pace". Non sarà un caso che la pasta venga pubblicizzata e le mine antiuomo no: la prima viene comprata dal consumatore sovrano, le seconde dal governo con i soldi rubati al consumatore.

Se trovano soldi per fare pubblicità vuol dire che qualche fesso che compra i prodotti ancora si trova: una rapida occhiata in giro per contare i poveri diseredati dotati di "videofonino" comprato a rate (debito al consumo) dovrebbe chiarire le idee. E' colpa dell'Orrenda Multinazionale se Cipputi si riempie di debiti per avere un pezzo di plastica che suona? O è colpa di qualcun altro che non gli ha insegnato uno straccio di economia e lo ha mandato a farsi mungere dal debito?

I cittadini formati dalla scuola socialista e dal TG4 sono diventati Re del Consumo? E allora?

Per fortuna c'è Internet, perché se aspettiamo che Grillo faccia un post sulla questione "moneta" buona notte al secchio... invece di scrivere letterina a Ciampi, qualcuno vada a vedere chi si è beccato una denuncia da un certo Auriti, così ci facciamo due risate.

E se fra 10 anni smettessimo semplicemente di votare una cricca di delinquenti in cambio di un'elemosina fatta con denaro rubato, e di considerarci bambini deficienti di 11 anni che devono avere il sederino pulito dallo Stato ogni santa mattina? Che ne dite, è un'idea?

Yang Chenping 18.04.05 20:36| 
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