The CEO as statesman

Tra i 50 nomi più potenti del mondo citati dalla rivista Forbes non ci sono uomini di stato, né capi di governo.
Ci sono solo manager: “The CEO as statesman”.
Gasparri? Calderoli? Rutelli?
No, questi sono maggiordomi.
La nostra vita è in mano alle aziende, alle corporation, ai loro interessi.
A Geronzi, a Tronchetti, a Scaroni.
Sono questi gli uomini che condizionano l’Italia e il suo sviluppo.
A chi appartengono le aziende? A chi le dirige o a un contesto più esteso formato dai lavoratori e dai clienti?
E che potere reale esercitano oggi queste categorie? ZERO.
Le aziende sono gestite da amministratori delegati, eletti da consigli di amministrazione, che, a loro volta, sono nominati dagli azionisti.
Nei consigli di amministrazione c’è sempre il solito giro di persone che occupano tre, quattro, cinque poltrone…
Gli amministratori delegati e i presidenti rappresentano spesso gli interessi (e per questo sono eletti) dei rappresentanti di una quota di minoranza della proprietà.
La maggioranza, costituita dai piccoli azionisti è ridotta a parco buoi.
I capi azienda sono di solito di nobili lombi, con fior di papà alle spalle.
E’ incredibile: la conduzione di aziende quotate si trasmette in Italia per appartenenza dinastica!
Perché non eleggiamo noi i capi azienda di Telecom Italia, dell’Enel, della Banca di Roma?
E’ facile, non bisogna cambiare le regole…
Noi siamo i clienti. E’ per noi che queste aziende lavorano.
E’ sufficiente non comprare o usare di meno i loro servizi, togliergli i nostri soldi.
Per cambiare tutto, per mandarli a casa.
Postato il 30 Aprile 2005 alle 18:00 in Muro del pianto | Scrivi |
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Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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Dopo 38 anni di disagio in questa società ho avuto una piccola idea che lancio nel luogo che mi sembra più adatto: facciamo sentire la nostra voce e contare quanti siamo.
Come?
Con una simbolica 'disattenzione' civile: paghiamo tutte le bollette, tasse e canoni che ci competono con una 'riduzione' di 20 centesimi di euro.
Se un grande numero di utenti aderisse a questa iniziativa si otterrebbe come risultato un paradosso: tutti i pagamenti sarebbero formalmente irregolari, un oggettivo ammanco economico segnalerebbe la misura della protesta e del disagio, una paralisi amministrativa si prospetterebbe di fronte alla gestione di un'irregolarità così diffusa, ma il singolo utente non sarebbe in alcun modo punibile per l'entità simbolica dell'ammanco...
Si potrebbe fare nel mese di dicembre...
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