Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

Tra poco le pentole in strada

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Nei primi tre mesi di quest'anno il disavanzo della bilancia commerciale italiana extra-UE è stato di 3.743 milioni di euro.

Le quote italiane di esportazioni di manufatti, a prezzi correnti, hanno perso l'1%, dal 6% al 5% (dato 2004), sul commercio mondiale.

Importiamo miliardi di euro di prodotti ed abbiamo perso negli ultimi anni circa 35 miliardi di euro di attivo nel saldo tra merci importate ed esportate.

In compenso esportiamo lavoro, delocalizziamo...

Importiamo prodotti ed esportiamo lavoro, quanto potrà durare prima di un crack?

A quando le pentole in strada?
Chi ci guadagna?

I grandi gruppi industriali che invece di rischiare, investire capitali ed innovare i prodotti, trovano più economico mantenerli come sono ed abbassare il costo del lavoro esportandolo in Cina o in Romania.
Gli stessi gruppi impongono i costi strutturali (trasporti, telecomunicazioni, energia, ecc) più alti d’Europa alle piccole/medie imprese italiane, strozzandole.

Francia e Germania, entrate insieme a noi nell’euro, hanno aumentato le loro esportazioni del 6,9% e dell’11,4% annuale. Il problema della nostra competitività non è l’euro.

Solo grazie all’euro abbiamo rimandato la pentolata argentina.

Qualcuno in questi anni si è fregato l’argenteria degli Italiani: ricchi sempre più ricchi e Paese impoverito.
Ma forse chi si è fregato l'argenteria dovrà restituirla...

22 Apr 2005, 16:35 | Scrivi | Commenti (254) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

purtroppo il cinque stelle le pentole le ha in casa e fanno un gran rumore

giovannialduini 13.09.16 14:41| 
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in riferimento all'euro: ma quando la smettono di prendere in giro gli italiani a partire da ISTAT, media e politica che ci fanno credere che con il passaggio all'euro non è aumentato niente?
esempio : stipendi 2.000.000 vecchie lire = 1100 euro circa ....e non sono aumentati.
Qualunque genere alimentare ad oggi è sensibilmente aumentato a partire dalla italianissima pizza che da 4.000 lire (margherita) si va a4-5 euro, per non dire poi gli immobili: 150.000.000 di lire sono diventati non 75.000 euro ma i prezzi sono passati a 150.000,00 euro e così via!
Non mi risulta che lo stipendio sia diventato di 2.000 euro quindi manco a pensare di fare un acquisto immobiliare. In più i mutui aumentati a dismisura con gente costretta a vendere perchè la rata in certi casi è aumentata di 200 euro:
ma signori sono quasi 400.000 lire!!!!!!!!!!!!!!!
Certo per i nostri politici ed i loro stipendi forse non è un problema mangiare a fine mese ma le famiglie normali cosa fanno, penso che entro pochi mesi co troveremo tutti a Roma sotto casa di chi ci governa in attesa che ci passino qualcosa. Ma come fa Bertinotti per esempio paladino della giustizia per i lavoratori a dare sentenza e a parlare in questo governo...e come lui tutti i politici di qualunque schieramento che non sanno proprio cosa voglia dire provare a vivere con 1000 euro al mese e magari con due figli!!!! Semmai ci vada in parlamento una persona che guadagna realmente questi soldi tutti i mesi a rappresentare l'ITALIA CHE LAVORA!....e poi basta attaccare sempre i lavoratori autonomi sull'evasione: ma i nostri politici si sono mai chiesti perchè c'è l'evasione fiscale? ABBASSARE LE IMPOSTE di brutto non si può lavorare con un socio al 60/70% (lo stato) oltre alla spese gestionali e poi ancora aggiungo basta con due pesi e due misure perchè è davvero netta la divisione tra il NORD E IL SUD sull'applicazione delle leggi (di tutti i tipi). Meno tasse = più gente che paga e chi non le pagherà allora galera!
w l'italia

LORIS MANA Commentatore certificato 19.09.07 12:24| 
 
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Egr. Sig. Grillo. Ho avuto modo di sentirLa in occasione del suo spettacolo avvenuto a Padova di recente. Sono uscito dallo spettacolo sorridendo e nel contempo molto amareggiato. Ho appreso una nuova senzazione che mi ha lasciato sbigottito. Fra i molti argomenti da Lei trattati con molta professionalità, anche se presentati con un certo umorismo, che definirei triste, mi sarei aspettato che Lei sviluppasse un argomento a mio parere grave almeno quanto quelli da Lei già sviluppati. L'argomento che Le propongo di verificare e non Le nascondo che mi piacerebbe molto conoscere il Suo pensiero in merito, è quello delle ASSICURAZIONI. La cosa strana che ho rilevato è che i governi di destra e di sinistra hanno portato avanti la loro politica diriforma delle assicurazioni mantenendo le stesse impostazioni. In sintesi ho la senzazione che la lobbi delle assicurazioni stia facendo una politica a tutto danno dei danneggiati. Qualche anno orsono l'ANIA ha ottenuto una diminuzione del costo del risarcimento per danni invalidanti con l'aiuto dei governanti di turno, cosi facendo quei poveri infortunati si sono visti quasi dimezzare il risarcimento, frutto di anni e anni di giurisprudenza ivi compresa quella della Cassazione. La promessa era che abbassando il costo dei sinistri l'ANIA avrebbe abbassato il costo delle polizze. Da gennaio di quest'anno, nonostante che i bilanci delle compagnie siano pluri-miliardari abbassamento del costo delle polizze non si è verificato, invece è arrivata altra mazzata quale che il danneggiato deve provvedere in proprio a gestirsi il danno, andando di persona presso le compagnie, la propria anzichè quella di colui che ha creato il danno, "cambia la musica ma non il suonatore" assumendosi i costi per il trasporto, l'abbandono del posto di lavoro, e dover apprendere come tutelarsi di fronte ad un professionista, cosa non delle più facili. In sintesi il governo ha disposto che colui che ha subito il danno da terzi deve provvedere in proprio.

Belotti Luciano 13.03.07 15:34| 
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Salve Grillo
Ho due cose da chiederti, la prima è come fai a produrre i 5 kw di corrente in maniera autonoma, e se mi puoi indicare eventuali siti a riguardo e una breve descrizione del tuo impianto, l'altra che mi ha lasciato molto male è chiederti conferma se esiste veramente in Italia un finanziamento di 400.000 di Euro stanziato dalla confindustria per piccole e medie imprese affinche esportino le proprie attivita in territorio cinese.
Grazie mille

Davide

Davide Martini 19.02.06 00:18| 
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ringtones for motorola t720 And this one took the helm, and that ecstasy has'nt The self-introspection, and off they flew, and furrowed up A badly-chosen ringtones for motorola t720 before, and re-dressed behind A sobbing snake-

ringtones for motorola t720 25.11.05 02:52| 
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Si...è tutto vero . I nostri imprenditori , grazie ad una politica volutamente cieca e connivente sta strangolando il potere di acquisto e il diritto a vivere dignitosamente di tutta la popolazione non facente parte dei Grandi Giochi . Questa politica porterà presto o tardi allo sgretolamento dell'Italia intesa come insieme di persone che lavorano e crescono e sperano che un futuro sia possibile per i propri figli . Ma noi , mi domando , e questo è il punto ...cosa possiamo fare . Le proteste sembrano muri di sabbia contro lo Tsunami che sopraggiunge . I nostri ragazzi dovranno forse lottare per strappare un lavoro ad un altro disperato in un mercato di schiavi loro malgrado ? E' il sistema che oramai ha perso l'orientamento e chi si oppone non può far altro che lasciarsi sfuggire le misere possibilità che si possono trovare . Giochi troppo grandi che anche chi ha creato non riesce più a controllare .

antonio callegati 10.11.05 22:17| 
 
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Caro Beppe,

spesso sentiamo dare la colpa della diminuzione del potere di acquisto di questi ultimi anni all'entrata in vigore dell'euro.

In parte è vero a causa della speculazione che è stata fatta.

Ti chiedo se non sia possibile - sulle pagine del tuo Blog - dare una semplice spiegazione del fatto che, se non avessimo aderito all'euro, ora saremmo davvero in condizioni gravi di debolezza valutaria nei confronti del resto d'europa e del mondo.

Questo nessuno lo ha finora spiegato in termini semplici alla gente comune che , purtroppo, si lascia facilmente ingannare dalla propaganda politica.

Grazie

TT

Tommaso Telaro 05.11.05 19:57| 
 
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Forex for MacOSX but I skewer exactly how green-crested look, and I should self-control I was a s'est! Against these the Macedonian bihisht was marshaled up in front, while the after-destiny couldst repeated shalt on

Forex for MacOSX 02.11.05 16:56| 
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Di recente ho partecipato ad un corso di marketing aziendale a circolo chiuso (eravamo una dozzina di colleghi).
Corso guidato da una persona, secondo me, molto preparata che si e' allontanata dalla ditta (una potente multinazionale) per la quale lavorava per insegnare una tecnica di vendita veramente persusiva.
Nel contempo mentre ci spiegava alcune cose si e' introdotto in un discorso inerente ai farmaci e ci ha fatto un esempio a dir poco sconvolgente:

Parole riportate:
Quando vi parlano della sanità che va male, non credeteci ci sono degli interessi spaventosi alla base, vi faccio un esempio "di recente avevamo messo sul mercato un medicinale per curare l'ulcera " costo del prodotto (confezioni da 10 compresse) compreso di imballaggio e consegna in farmacia 330 delle vecchie lire, prezzo di vendita del prodotto 15,50 €.
Ricordate che anche la più insignificante farmacia ha un fatturato miliardario.


commento: cioè nessuno sa niente e nessuno dice niente ? ma non esiste

Alberto Buscato 03.10.05 17:53| 
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effect of diet pills on birth control 02.09.05 12:56| 
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Caro Beppe, cito la tua frase:

***** I GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI CHE INVECE DI RISCHIARE, INVESTIRE CAPITALI ED INNOVARE I PRODOTTI, TROVANO PIÙ ECONOMICO MANTENERLI COME SONO ED ABBASSARE IL COSTO DEL LAVORO ESPORTANDOLO IN CINA O IN ROMANIA. ******

Spesso sento allarmismi, lanciati probabilmente dagli stessi imprenditori, dove si incita a riprendere il consumo per dare slancio all'economia altrimenti..... i cinesi finirà che diventeranno i padroni, ci compreranno tutte le aziende!

E allora? Basta che ci facciano lavorare! Non è libera impresa anche questa? Il liberismo dovrebbe andar bene agli imprenditori o quelli italiani vogliono un "liberismo protetto"? Se i nostri imprenditori non hanno la stoffa, piuttosto che creare crack, esportare o esternalizzare il lavoro, spremere finanziamenti statali e chiedere sempre di più (immobilizzando le retribuzioni) ai propri dipendenti, è meglio che vendano. Dal canto nostro, come consumatori finali abbiamo già acquistato i loro prodotti e pagato le tasse, finite in parte per i loro finanziamenti. E chi ci ha guadagnato quando c'era da guadagnare? Adesso dobbiamo rimetterci ancora indebitandoci per muovere l'economia?
Ma per chi ci prendono? Adesso che c'è crisi io risparmio e evito di dar soldi a chi non mi piace, più di quanto già non facessi.

Daniele Casella 26.08.05 11:33| 
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Come facciamo a farci rendere l'argenteria?
Essendo ignorante a riguardo vorrei sentire le vostre idee. Buon pomeriggio a tutti,

Paolo

paolo borin 15.06.05 15:51| 
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Ciao Beppe sei un grande, sono stato al tuo speattacolo e mi è venuta la depressione, senti una dimmi cosa non riesco a trovare nel tuo sito il telefono virtuale da scaricare.
Poi fai una cosa vedi un pò come cavolo funzionane le ong italiane?
Io sono stato in SRI LANKA ma c'è un gran casino con i soldi sti poveri ragazzi vanno si fanno un mazzo tanto per tre lire e spesso le ong non pagano xche sono economicamente nella M.....................
Ciao
Alberto

Alberto Paganini 30.05.05 12:28| 
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L'argenteria è ormai in un paradiso fiscale...all'inferno ci restiamo noi!

Alessandro Zadra 23.05.05 00:47| 
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Ho appena letto il nuovo rapporto OCSE sullo stato del'economia italiana (http://www.oecd.org/dataoecd/21/38/34883322.pdf).
Ci sono passaggi che fanno rabbrividire... ad esempio:
"La quota di popolazione italiana in possesso del
solo diploma di scuola secondaria inferiore è più
alta della media degli altri paesi OCSE. Ciò è
vero specialmente per le fasce di età più alte, ma lo è anche per quelle più basse. Il 40 per cento delle persone tra i 25 e i 34 anni si situa in questa categoria, a fronte di una media europea e OCSE del 25 per cento. Il “Programme for International Student Assessment” (PISA)
dell’OCSE mostra che i ragazzi italiani di 15 anni hanno conseguito risultati ben al di sotto della media, in particolare in matematica e nelle
capacità di “problem solving”. Vi è un’elevata
quota di giovani che non è situata né lavora che
suggerisce la presenza di una difficile transizione..." e continua..."Uno dei problemi dell’università è l’insufficiente numero di professori giovani, per i quali esistono
barriere all’entrata. Le procedure concorsuali a
cattedra non sono trasparenti e i progressi idi
carriera non sono sempre legati ai risultati
didattici e scientifici; l’Italia spende assai meno della media europea e OCSE in ricerca e
sviluppo e ancor meno per l’università. Ne deriva
un pronunciato fenomeno di "fuga dei cervelli".
Allo stesso tempo, barriere amministrative al
riconoscimento delle lauree straniere e di altre
qualificazioni professionali fanno sì che l’Italia perda molte occasioni di diffusione delle conoscenze tecniche di alto livello e delle
esperienze dall'estero. Questi problemi
dovrebbero essere affrontati con urgenza. Le
politiche a tale riguardo dovrebbero mirare ad
accrescere le dimensioni del corpo docente e a
facilitare al personale qualificato, ivi incluso
quello straniero, l’assunzione di incarichi sulla
base del merito e, in ultima analisi, una maggiore stabilità occupazionale di quella attuale"...

Non sò che dire...

Giacomo Urbani 20.05.05 14:02| 
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Ciao a tutti,
sono un artigiano della provincia di Varese che sulle ali dell'entusiasmo e per la passione del lavoro, da 15 anni mi dedico anima e corpo alla mia piccola realtà. Credo fermamente nella correttezza dei rapporti umani e ritengo assurdo quel teatrino eterno di "lotta" tra imprenditori e operai. Ora mi trovo nella situazione di non avere lavoro e quindi costretto a chiedere che i "miei" ragazzi si alternino in attesa di momenti migliori.
Identiche alla mia ci sono centinaia di aziende con gli stessi problemi. L'11 Settembre...La borsa...La Parmalat...L'Est europeo...La Cina...L'Euro. Il costo della vita è diventato insostenibile per chi lavora e...quando non lavorerà più? Fortuna che c'è il digitale terrestre!!
Per TUTTI i politici: "Uniti come mai ci avete visti verremo a suonarvi le pentole nelle orecchie e saremo milioni. Siete ladri e bugiardi, golosi e avidi ma soprattutto padri di figli che state portando alla rovina!".
SCENDIAMO IN PIAZZA E FACCIAMO IN FRETTA ALTRIMENTI PER I NOSTRI FIGLI SARA' UNA VITA MISERA!!!
Grazie Beppe.

Angelo Rabuffetti

Angelo Rabuffetti 17.05.05 19:38| 
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purtroppo siamo in mano a strani personaggi che comprano le banche con i soldi prestati dalle stesse banche per coprire anomali finanziamenti.la nostra capitalia è indagata in tutti i crack possibili eppure partecipa a convegni sull'etica.i nuovi rampanti sembra adottino bizzarre strategie.
Magiste:Ricucci,ombre su compravendita societa'(L'Espresso)

ROMA (MF-DJ)--Emergono delle ombre su una compravendita effettuata a fine 2004 da Stefano Ricucci, il patron del Gruppo Magiste che "frequenta da socio di peso i salotti buoni della finanza e dell'editoria, a cominciare dal Corriere della Sera" e "gioca da protagonista sulla scienza delle grandi battaglie borsistiche di primavera, dalla Bnl all'Antonveneta". Il 30 dicembre scorso - si legge nell'anticipazione stampa dell'Espresso in edicola da domani -

Ricucci vende a Ezio Candela, un ottantenne residente in una via della periferia di Roma, l'Immobiliare Il Corso, una piccola societa' a responsabilita' limitata con 12.000 euro di capitale. L'affare si conclude a valori di saldo: l'acquirente sborsa solo 1.000 euro dopo che Ricucci aveva comprato la stessa societa', solo 24 ore prima, pagandola 198.000 euro. Insomma nel giro di un giorno l'immobiliarista capitolino sarebbe riuscito a perdere 197.000 euro.

"Poca cosa, per lui - prosegue il settimanale - ormai abituato a gestire scalate in Borsa da centinaia di milioni di euro. Quest'ultima operazione, pero' appare piuttosto singolare. La B.P.Lodi vende al finanziere sulla cresta dell'onda che a sua volta cede subito il passo a uno sconosciuto investitore ottantenne". La compravendita della societa' e' confermata anche dal bilancio della Bipielle Investimenti. red/pev (END) Dow Jones Newswires May 12, 2005 07:27 ET (11:27 GMT)

chissà perchè a un ottantenne?pensando male forse serviva uno con più di 75 anni in modo da non rischiare il carcere.

roberto benedetto 12.05.05 18:12| 
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Mi chiedo come sia possibile che in questo momento di crisi economica nessuno ricordi che il governo sta regalando 70 euro a famiglia per un attrezzo talmente inutile..il decoder per il digitale terrestre..o meglio non li sta regalando a noi ma li sottrae a noi per regalarli a grandi catene di distribuzione che ormai hanno invaso il territorio..nessuno ne parla più..ma!io non lo prendo sto decoder..

alessandro sgaramella 12.05.05 16:48| 
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Gli italiani avrebbero già dovuto scendere in piazza da un pezzo. Che le cose non vadano per il loro verso migliore lo si evince da almeno quattro anni. Da quando il governo di centrodestra si è allineato al Governo Bush sono iniziate le grandi manovre oligarchiche, alla maniera di Putin per intenderci. Concentrazione di grandi capitali e di potere mediatico in pochissime mani. Con la scusa del terrorismo e della guerra si sono fatti passare ogni sorta di interessi particolarissimi. Sono addirittura arrivati a farsi leggi ad hoc.. che portano il nome del beneficiario diretto del business o del privilegio: Previti, Gasparri Bossi Fini etc...L'interesse del paese e del popolo in tutti questi provvedimenti legislativi dov'era???
Certo con la televisione di regime possona anche farci credere che gli elefanti volino... un solo dato è certo è che siamo sotto una grossa merda, non so di che animale, ma puzza di marcio l'Italia della P2 e della mafia in doppiopetto e gessato...

Anarko Pan 12.05.05 14:49| 
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lo sapevate che nella catena logistica le imprese italiane stanno risparmiando il 22% comprando nei paesi extra UE(est e far east) (fonte: ilsole24ore merc 11/05/2005)

Strano che poi i prezzi posti sul mercato da noi seguano l'andamento dell'euro ( cioè forte con i paesi deboli, e debole con i consumatori interni).

Insomma: stanno risparmiando il 22% e aumentano i prezzi del 5% a noi!
COMPLIMENTI! BRAVI!

federico buscemi 11.05.05 15:47| 
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Caro Grillo, il mio nome è di fantasia, non mi interessa essere pubblicato. Mi è sufficiente che ti arrivi questa e-mail. Come sai la Grant Thornton Americana ha disconosciuto qualsiasi relazione con la omonima società italiana coivolta nel Crack Parmalat. Quest'ultima è fallita. Al contrario quando c'è stato lo scandalo Enron la Arthur Andersen Americana ha chiuso i battenti ed è stata assorbita dalla Deloitte insieme a tutte le "filiali" estere. Oggi, sempre sulla questione Parmalat, la Deloitte Americana dichiara di non avere nulla a che vedere con la sua omonima italiana.
Il Corriere della sera di qualche giorno fa accenna un timido e breve corsivo (non firmato) sull'affidabilità di queste società di certificazione.
Aggiungiamo che società come la Deloitte non solo svolgono i ruoli di certificatori ma anche di consulenti di organizzazione e spesso di sviluppo di tecnologie informatiche presso le maggiori aziende e banche italiane.
Sono andato sui siti italiani di queste aziende e non riesco a capire chi sono i proprietari. Ho parlato con persone che ci lavorano e non mi hanno saputo dire chi è il proprietario della loro azienda. Non ho fatto alcuna visura Camerale lo ammetto e forse basterebbe questo per dipanare ogni mio dubbio.

Da cittadino posso solo fermarmi a dire: e' possibile che se decido di investire in borsa su di una azienda italiana non riesco a sapere con facilità chi ha il reale controllo della società che gli certifica il bilancio?

Massimo Zotti 09.05.05 09:12| 
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Beppe, vorrei che tu esprimessi il tuo parere sulla nuova moda: "Compri oggi,cominci a pagare tra un anno".
Bnche sempre più ricche e gente sempre più povera......

Aldo Tubino 07.05.05 08:36| 
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Io studio economia e l'unica cosa che sono giunto a capire e che oggi il problema non è di rilanciare l'economia qua oppure là, in Italia o in Germania o in Francia, ma il vero problema è a livello globale dato che il nostro indice di globalizzazione è altissimo;l'unica cosa di reale importanza che vada perseguita da tutti è la redistribuzione dei redditi nel mondo l'unica salvezza (qualcuno ci stava provando con una moneta!!).E poi non è possibile che i 3/4 di tutte le risorse mondiali siamo consumate soltanto da 1/3 della popolazione e che la restante parte muoia di fame.....pensare ad uno sviluppo sostenibile questo è IMPORTANTE.

Daniele Santeusanio 07.05.05 01:18| 
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A proposito di manager che stanno rovinando l'industria italiana ti segnalo quelli di snam rete gas dove si sta' distruggendo professionalità perchè vengono "terzializzati" quasi tutti i lavori per passare da costi variabili a costi fissi...risultato : i dirigenti si spartiscono tortine da milioni di euro, le figure professionali (di primissimo livello) vengono svuotate e si consegna la manutenzione dei metanodotti e della loro sicurezza a terzi che provvederanno con personale di dubbia preparazione a garantire (si fa per dire ) la sicurezza degli impianti.Sapete cosa vi dico? Siamo allo sbando totale...

Carlo Emme 07.05.05 00:33| 
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Le consiglierei di promulgare il suo sito su manifesti 6x3 da affiggere nelle principali città italiane: BEPPEGRILLO.IT. Sarebbe una propaganda ancora più immediata ed in poco tempo riuscirebbe ad avere un "esercito" di rete- dipendenti. E' comunque un'iniziativa promozionale che con pochi soldi arriverebbe dritta a quelli che sono i Suoi scopi.

Pierfrancesco Ravera 06.05.05 12:19| 
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Caro Sig. Beppe(se posso permettermi)sono appena venuta a conoscenza di questo suo spazio e subito ha catturato il mio interesse, perchè ricordo di lei, quando da bambina mi faceva volare lontano con Te lo do io Brasile! o Te la do io L'America!(credo di non ricordare male i titoli). Oggi la mia stima per Lei continua ad essere grande per quanto io possa averla apprezzata nelle sue specialissime performance, e in più mi son sentita subito di scriverle quasi per un moto spontaneo, di fratellanza, verso un uomo di spettacolo che si è mostrato a mio avviso in tutta la sua "verità". Per ciò spero che anche questa mail di una qualunque laureanda incallita , quale io sono, le possa far sentire ulteriore calore umano oltre quello che immagino Lei già riceva da chi ha il piacere di assistere ai suoi spettacoli. Non demorda, perchè io spero che dei giusti, sarà un domani, anche il regno sulla terra. Ossequi

Rita D'Amico 02.05.05 16:34| 
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Buongiorno,
ho guardato lo spettacolo in videocassetta e mi interessa avere qualche informazione in più su Skype. Trovo che sia un sistema assolutamente interessante, anche per quanto riguarda la "guerra" mossa verso le società di telefonia. Però avrei una piccola perplessità, magari mi sbaglio, ma per telefonare con Skype bisogna possedere una connessione internet, probabilmente anche abbastanza veloce, altrimenti la qualità della comunicazione é bassa. Ora, dovendo appoggiarsi ad internet si pagherà la connessione, giusto? Bene,m indipendentemente dal tipo di connessione é chiaro che, se pago, i soldi vengono ricevuto dalle stesse aziende. Quando poi si accorgeranno che si tenta di fregarli usando la connessione ad internet per telefonare alzeranno i prezzi delle connessioni? (già troppo alti).
L'idea mi sembra comunque interessante e credo che tenterò di usare anch'io Skype, ma avevo questa perplessità...spero che mi possa smentire.

Grazie e complimenti per l'attività.

C.Contestabile

Clelia Contestabile 02.05.05 14:17| 
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Ciao Beppe , ho visto il tuo spettacolo al palalottomatica e tiringrazio per averci riportato per tre ore nella realta'

volevo informarti che ho trovato su internet una informazione che credo tutti dovrebbero sapere , ovvero che abbiamo diritto ad un indennizzo da parte dell'enel per il famoso Black out dello scorso anno . l'importo forfettario e' di 25,82 euro . se occorre ho una copia in PDF del facsimile per richiedere tale indennizzo .
Ti ringrazio ancora per le informazioni che ci fornisci , sei un grande .
Gianluca Croce

Gianluca Croce 02.05.05 11:48| 
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Ciao Beppe,
sabato sera sono stato al tuo spettacolo a Roma, è stato molto 'istruttivo', non so com'è, ma spesso abbiamo le cose davanti agli occhi e non le vediamo. Negli anni passati ho sempre votato a destra, non tanto per convinzione, ma per 'partito preso', (chissa' se questo detto è stato inventato proprio per questo), non dico che è meglio destra o sinistra, in effetti non mi riconosco nè da una parte nè da un'altra, ma ho tanta voglia di rompere questo stato di cose. Ieri mentre raccontavo un po' delle tue battute, mi hanno detto:" ehh si Grillo, parla parla, ma così non si risolve nulla, perchè non scende in politica!!" Penso che di proposte del genere te ne hanno fatte molte, mi chiedo, non è tempo di buttare fuori dal palazzo queste persone che se ne fregano di noi e si fanno solo gli affari loro?

Giuseppe Procopio 02.05.05 11:31| 
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leggo ora che, in buona sostanza, il povero Calipari sarebbe stato ucciso da un manipolo di ragazzotti esaltati (o terrorizzati?) al primo giorno di "lavoro".. non riesco a contenere la rabbia.. é una di quelle cose per cui varrebbe la pena fare una rivoluzione. A quando un'indignazione di massa in piazza?

Barbara Antonioli 02.05.05 10:21| 
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leggo ora che, in buona sostanza, il povero Calipari sarebbe stato ucciso da un manipolo di ragazzotti esaltati (o terrorizzati?) al primo giorno di "lavoro".. non riesco a contenere la rabbia.. é una di quelle cose per cui varrebbe la pena fare una rivoluzione. A quando un'indignazione di massa in piazza?

Barbara Antonioli 02.05.05 10:21| 
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Giovedì scorso, parlando con un amico che ha una piccola ditta di informatia, e sviluppa software applicativi molto semplici, ho sentito la seguente frase, detta in dialetto trevigiano da un suo collega "imprenditore" del nordest ad una fiera: "un ingegnere pakistano costa 300 euri al mese: lavora via email e programma divinamente bene: preciso, professionale, rapido... pensa che stanno anche 20 ore al giorno sul PC. Un lavoratore a progetto o cococo costa molto di più, non ha la professionalità e vuole andare a casa alle cinque per uscire con la fidanzata.... ma A questo, la professionalità, chi gliela misura? il suo concessionario bmw?

carmine contese 02.05.05 08:27| 
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Ti faccio i miei complimenti per il tuo sito. Grazie a te riesco ad avere notizie importanti che i media non ci comunicano mai. Io sono un autore-compositore nonchè musicista di pianobar, e ti voglio segnalare che da quando la Siae e l'Emplas hanno fatto comunella obbligando anche quelli come me che fanno pianobar a versare i contributi nella stessa misura delle grandi orchestre professioniste, (mentre prima si pagavano a forfait), hanno di fatto distrutto il lavoro nei piccoli locali. I gestori in questo modo hanno troppi costi. Il musicista euro 100,00 + contributo (enpals+inps+inail) euro 26,00 + permesso Siae euro 80,00 circa Tot. 206,00 !!!!!!
In un piccolo locale, quanto deve costare una consumazione per potere ammortizzare questi conti ??????
I locali hanno risolto il tutto in modo semplice!
Hanno installato uno schermo con SKY TV, fanno vedere le partite, spendono in un'anno quello che con la musica spendono in un' mese,,... e i piccoli musicisti alla fame.

Ciao Antonio

antonio gennari 01.05.05 23:24| 
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scrivo riguardo la storia dei poliziotti che derubano i ladri. Sono un ragazzo di Napoli di 23 anni perciò penso di essere piuttosto esperto sia di ladri che di forze dell'ordine. Non so nel resto d'Italia ma qui a Napoli lo sanno tutti che polizia, finanza carabinieri e via discorrendo si comportano come se fossero sette piramidali, dove il c.d. "scambio di piaceri" tra colleghi non è solo una cosa normalissima ma persino obbligatoria. grazie per lo spazio concessomi.

francesco longhini 01.05.05 19:12| 
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Caro Beppe
cosa ne pensi delle varie scalate alle banche italiane, tipo ABNAmbro?
Lo sapevi che la Popolare di Lodi, una delle banche in lizza per Antonveneta, si è, nel frattempo, già fatta carico dell'ex forziere della Lega Nord che navigava in brutte acque?

Ciao e grazie.

Enrico Castiglioni 30.04.05 07:30| 
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beppe mi fai questa profezia ? ho il tuo stesso pensiero personalmente questa situazione la ipotizzavo per un eventuale 2°mandato,anche perchè non ha finito di succhiarci tutto il sangue il sig. di arcore o pensi prima di fine mandato?penso che se così fosse molto grigia sarebbe la questione ciao a tè e a tutti i partecipanti daniele

danielesanguettoli 30.04.05 06:35| 
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da Esmeraldas, provincia nera dell'Ecuador.
A Quito la settimana scorsa c'è stata la rivolta delle pentole "cazerolazos"...forse gli unici casalinghi rimasti per protestare? ed è meglio non parlare del ruolo degli USA da queste parti, nè degli stipendi di questa provincia dimenticata dagli stessi ecuatoriani.

lia rossetto 29.04.05 17:40| 
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Sono un imprenditore (e non solo!) sono pienamente in accordo su questo scellerato dis-equilibrio a cui stiamo assistendo e che qualcuno sta promuovendo: importare prodotti ed esportare manodopera. Dirò di più, lo stato italiano sta insistendo sul progetto CONSIP,che semplificando è un gigentesco gruppo d'acquisto statale in cui lo stato compera per tutto l'ente pubblico prodotti di consumo (carta, stampanti, matite, vestiario di sicurezza ecc.) con poche gare d'appalto al ribasso. Nessuna indicazione che dia conto della qualità, del servizio. Solo il prezzo più basso...come dire agli imprenditori italiani o locali: chiudete le vostre produzioni! fatevi furbi! Chissenefrega se il prodotto è scarso (molte sono le lamentele di chi usa prodotti di questo tipo: carta che si blocca nelle stampanti, matite che non scrivono...) forse è vero che il prodotto non conta più. Per lo Stato solo l'immagine di un fittizio risparmio per far anche qui, a tutti i costi, quadrare i conti. In realtà si sta costringendo la PMI italiana ad importare prodotti al prezzo più basso, chiudendo aziende, e togliendo sempre più "poter d'acquisto" a chi in Italia ci deve campare!
Se fossi un "vero" cùmenda dovrei seguire questa strada: mollare tutto, comprare all'estero, io solo ricco e poi si salvi chi può!
ma non ci credo. Voglio credere che possa esistere un modo più bello.

idee e prassi ce ne sono ed io personalmente cerco di portarle avanti. talvolta la solitudine è molta e mi ritrovo a sognare ad occhi aperti di fare un bello sciopero degli imprenditori assieme ai loro operai e collaboratori. non so se mai si è vista una cosa del genere.

enrico bonafini 29.04.05 17:36| 
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ci hanno raccontato il sig,b e company che bisogna diminuire i costi dello stato allora tutti i sottosegretari e i tre nuovi ministri dovrebbero "lavorare" gratis.

Flavio Inama 29.04.05 17:29| 
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Vorrei puntualizzare l'importanza che la moneta comune ha avuto in questi anni. Malgrado quanti l'abbiano denigrata, l'Euro è stata l'unica cosa che ci ha permesso di sopravvivere alle tempeste finanziarie e crisi economiche di questi ultimi tempi. Riuscireste ad immaginare come sarebbe stato lo scenario alternativo se avessimo avuto la nostra vecchia e tanto amata Lira? A mio parere un disastro.

Alessandro Grassi 29.04.05 12:14| 
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PRIMA di tutto la PACE

Vorrei rivolgermi a quell’area che si definisce “pacifista”, che comprende quelle centinaia di migliaia di persone che in Italia vediamo in piazza in occasione dell’inizio di qualche guerra “umanitaria o preventiva o per la libertà e la democrazia”, e che poi spariscono rendendo così visibile la loro rassegnazione e la loro impotenza.
Vi è anche un consistente numero di persone che aderiscono ad organizzazioni di volontariato internazionale che, pur in buona fede e spinte da sentimenti umanitari, hanno però l’oggettivo ruolo di aiutare i vincitori, stabilizzando situazioni con aiuti alla popolazione civile di tipo alimentare, sanitario, scolastico.
La stessa “Emergency” che riceve soldi ed ammirazione da tutti, è in ultima analisi una organizzazione che tende a rendere più umana la guerra e non già a prevenirla.
E’ proprio questo il nodo, quando una guerra è stata decisa nessuna manifestazione, per quanto imponente, nemmeno gli appelli del Papa, la fermano più, e se questo è vero l’impegno di chi vuole veramente la PACE deve essere orientato verso la prevenzione e la comprensione dei meccanismi fondamentali che scatenano tutte le guerre.
Ricordiamo per comodità solo quella del Medio Oriente. A parte la lontana (nel tempo), responsabilità anglo-americana dei primi insediamenti ebraici in Palestina alla fine della 2° guerra mondiale, il fattore principale che ha destabilizzato l’area, e generato odio profondo degli arabi contro Israele e l’Occidente, sono state le massicce forniture di armi modernissime, compresa l’arma atomica, che gli Usa hanno messo a disposizione di Israele, facendogli vincere sul campo qualsiasi conflitto ed umiliando profondamente il mondo arabo.
Il terrorismo e i kamikaze sono i figli generati da questo strapotere militare, peraltro senza nessuna possibilità di vittoria, ma segno di disperata vendetta.
Senza l’ingerenza Usa il conflitto arabo-israeliano probabilmente ci sarebbe stato lo stesso, ma le guerre finiscono se non vengono alimentate dall’esterno e da altri interessi e sicuramente si sarebbe già da molti anni arrivati ad un compromesso di pace. Ma questo immenso e cinquantennale sostegno conteneva anche lo scopo di avere in quell’area, che produce il 50% di tutto il petrolio del mondo, un alleato di ferro per poter continuare a controllare il commercio ed i prezzi della materia prima.
Per parecchi anni le cose sono andate bene, il prezzo del petrolio si fissava a Londra e New York, i petrodollari degli arabi, soprattutto sauditi, venivano investiti negli Usa e nel Regno Unito, con buona pace della “fratellanza araba” e dei tre milioni di palestinesi profughi in Giordania e in Libano.
Ma ecco sopraggiungere il fatto che scatenerà tutte le guerre successive: la cacciata dello Scià di Persia da parte della rivoluzione islamica “komeinista”.
Come si sa, lo Scià Reza Palhevi era un alleato fedelissimo degli Usa, aveva costituito un esercito potente e modernissimo ( i piloti dei caccia venivano addestrati in America), rappresentava un modello di integrazione tra Oriente ed Occidente e naturalmente il suo petrolio era controllato dalle multinazionali Usa.
Venuta a mancare quella situazione di privilegio, qualunque altro paese normalmente democratico avrebbe trattato con la nuova classe dirigente e cercato un possibile accordo. Prevalse la prepotenza e il desiderio di restare unici arbitri del controllo del petrolio, adottando una strategia, già ben collaudata, di una guerra per procura, armando fino ai denti il confinante irakeno Saddam Hussein, all’epoca al soldo degli americani, creando a tavolino le solite false accuse e soffiando su divisioni religiose tra sanniti irakeni e sciiti iraniani, si arrivò ad un conflitto per procura, che durò 10 anni, con un milione di morti, la cui responsabilità è totalmente da ascrivere alla grande democrazia Usa.
Per fortuna la guerra finì in pareggio e come spesso accade non ci fu un vincitore e un vinto.
Ma il personaggio creato e utilizzato cinicamente dall’amministrazione Usa, da essa potentemente armato, si monta la testa ed agisce in proprio aggredendo il piccolo Kuwait, seguendo la propria ambizione di piccolo dittatore, consegnando agli Usa su un piatto d’argento la possibilità di intervenire direttamente nell’area, con il ruolo di liberatori, con la 1° Guerra del Golfo di George Bush padre, stabilendo addirittura basi militari in Arabia Saudita.
La superiorità delle armi americane fu schiacciante, ma si decise di non arrivare fino a Bagdad, forse intuendo i problemi che sarebbero sorti, ma mantenendo per molti anni un quasi totale embargo economico, una “no fly zone” che dovevano far cadere il regime di Saddam. Malgrado le centinaia di migliaia di vittime, soprattutto bambini, per la mancanza di medicine dovute all’embargo, e la grave crisi economica per il divieto di esportare il greggio, il regime di Saddam resse.
Il resto è storia recente. Le solite campagne mediatiche mondiali a base di bugie per convincere che il pericolo Saddam con le sue armi di distruzione di massa andava risolto definitivamente, generano la 2° guerra del Golfo di Bush figlio, il cui esito però oggi è alquanto incerto, anche se la possibilità di insediare un governo che consegni il controllo del petrolio a compagnie multinazionali Usa è molto probabile.
Questo ripassino di storia, che non fa mai male, ci consente di mettere in luce quali sono i meccanismi fondamentali che hanno generalo l’attuale situazione in Medio Oriente e di valutare bene i segnali che indicano come si voglia procedere su questa strada passando per l’Iran e scendendo verso l’India e la Cina che stanno diventando competitori economici troppo forti.
Vediamo qualche fatto.
- A giugno del 2003 l’Iran dichiara di voler avviare uno scambio petrolifero internazionale (una borsa) in euro, entrando in rotta di collisione con l’International Petroleum di Londra (IPE) e con la Mercantile Exchange di New York (NYMEX), entrambe di proprietà americana (ricordiamo che la vendita del petrolio oggi si fa in dollari e ciò costringe tutte le banche centrali a conservare scorte in valuta americana, rafforzando in questa maniera l’economia Usa).
Questo fatto, pur rientrando nelle regole del libero mercato e ritenuto normale se proposto da un paese occidentale, viene visto come ostile dall’amministrazione Usa perché capace di ridurne fortemente i profitti, fino a determinare una vera e propria crisi.
- Ricordiamo che l’invasione americana dell’Irak ha determinato la fine dei contratti stipulati da Russia e Francia per forniture petrolifere, e la fine del regime monetario deciso da Saddam già nel 2000 di convertire in euro tutte le sue riserve, richiedendo pagamenti in euro per il petrolio irakeno. Ora, dopo l’invasione l’Irak è ritornato al regime del petrodollaro
- Le banche centrali di molti paesi, comprese quelle di Russia e Cina, hanno iniziato a mantenere l’euro accanto al dollaro come riserva monetaria
- Già nella primavera del 2003 l’Iran ha richiesto pagamenti in euro per le sue esportazioni in Europa ed Asia
- L’Iran sta diventando il maggior fornitore di petrolio e gas naturale di Cina e India
- Nel 2004 l’Iran ha firmato un contratto venticinquennale per 100 miliardi di dollari con Sinopec, una delle più importanti aziende cinesi, per sviluppare i più importanti giacimenti di gas e successivamente fornire il prodotto alla Cina
- In gennaio 2005 la “Gas Authority of India” ha firmato un contratto trentennale con la “National Iranian Gas Export Corp” per il trasferimento di 7,5 milioni di tonnellate all’anno di gas naturale in India. Affare valutato 50 miliardi di dollari
- Importantissimo: funzionari pakistani e indiani stanno discutendo la costruzione di un oleodotto da 3 miliardi di dollari, che dall’Iran arriverà in India via Pakistan. Un passo capace di avvicinare secolari nemici, di legare le loro economie in modo tale da rendere impossibile la guerra tra India e Pakistan, su cui speravano e soffiavano Usa e Israele. (Per la cronaca, istruttori militari israeliani erano già al lavoro ad istruire l’esercito indiano con lo scopo di colpire il Pakistan islamico e destabilizzare l’economia dell’area)
- Il gentile segretario di Stato Usa Condoleeza Rice, durante il suo recente viaggio in India, ha manifestato “preoccupazione” circa la cooperazione tra Iran, India e Pakistan per l’oleodotto (nel linguaggio Usa significa una minaccia di intervento). Infatti, la realizzazione pacifica di questa collaborazione tra Iran, Pakistan, India e Cina escluderebbe per sempre gli Usa da questa area e renderebbe competitivi i giganti Cina e India, diretti competitori degli Usa su tutti i mercati globali
- L’Europa è diventata il primo partner commerciale della Cina per un valore di 177.200 milioni di dollari, contro i 169.600 degli Usa ed i 167.000 del Giappone
- La decisione presa dalle banche centrali dell’Est Asiatico di cambiare parti consistenti delle proprie riserve in moneta straniera, per proteggersi contro il deprezzamento del dollaro, potrebbe dar luogo ad una crisi finanziaria Usa, già indebitati con Giappone, Cina, Taiwan, Corea del Sud, Hong Kong e India
- La Cina ha una riserva di 609,9 miliardi dollari (a fine 2004) ottenuta grazie al surplus commerciale derivante dai commerci con gli Usa
- L’amministrazione Bush sta minacciando la Cina sulla questione di Taiwan, incitando il Giappone al riarmo e promettendo a Taiwan che, se la Cina avrà la forza per impedire una dichiarazione di indipendenza del governo taiwanese, gli Usa ed il Giappone interverranno in guerra per difenderla
- L’amministrazione Bush si adopera a favore della vendita a Taiwan, in chiave anticinese e per favorire la secessione, di armi per 19.600 milioni di dollari, comprendenti: distruttori con missili telecomandati, aerei P-3 antisottomarini, sottomarini diesel, sistemi avanzati Patriot Pac-3.
Facciamo qualche osservazione su questi fatti, che peraltro la “libera stampa” per lo più ignora o minimizza, come se non fossero decisivi per il futuro della PACE.
Gli Usa per la prima volta nella storia possono perdere il primato economico e vedere fortemente ridimensionato il loro ruolo imperiale proprio sul terreno del libero mercato e della competizione produttiva. Sono il paese più indebitato del mondo a causa delle folli spese militari che devono mantenere 850 basi militari sparse in tutto il mondo, un sistema satellitare sempre militare, basi spionistiche enormi quali Echelon in Inghilterra, apparati segreti di sicurezza tipo Cia, ecc. un apparato mediatico enorme per far passare per “democratiche” le loro avventure militari.
La tecnica di indebitarsi fino al punto che se i paesi creditori, da quelli arabi fino alla Cina, o all’India, esigessero i propri crediti gli Usa non sarebbero in grado di farvi fronte, ha avuto fino ad ora lo scopo di legare al dollaro le principali economie, per cui la crisi del dollaro sarebbe stata la crisi di tutti.
Ma l’elemento che ha cambiato le carte in tavola, oltre all’emergere impetuoso delle economie Cinesi e Indiane, è la presenza dell’euro come alternativa al dollaro, e ciò rende questa fase storica diversa da tutte le altre e aperta ad avvenimenti epocali.
L’ingerenza prepotente e minacciosa nell’area che va dall’Irak, Iran fino alla Cina e Taiwan, indica con chiarezza quale è la parte del mondo che può togliere agli Usa il primato economico, e sembra preparare il terreno per la sola risposta che sanno dare gli americani: l’intervento militare, mascherato da qualche minaccia terroristica o atomica dei “paesi canaglia”.
Se abbiamo capito quale è l’importanza del ruolo dell’Iran, elemento cruciale e strategico per lo sviluppo di tutta l’area mediorientale fino alla Cina, dobbiamo urgentemente far conoscere a tutti quella che è la strategia Usa, che ha già iniziato una campagna mediatica sul pericolo dei piani nucleari iraniani, sul presunto appoggio a gruppi terroristici, per precostituire la necessità di un attacco preventivo.
Se smascheriamo prima questo disegno, parlandone il più possibile, indicando i veri obbiettivi, ossia impedire l’autonomo sviluppo di rapporti economici e politici dei paesi dell’intera regione, e in ultima analisi contro il libero mercato, ogni scusa che verrà trovata per attaccare l’Iran risulterà inverosimile e ridicola.
Ma torniamo all’Europa ed all’euro.
L’Europa è sempre stata il tradizionale alleato degli Usa e spesso ha avuto interessi economici convergenti, ma non è un caso che oggi solo l’Inghilterra e l’Italia li abbiano seguiti nell’avventura irakena, dato che appare sempre più evidente il fatto che un’Europa fuori dalla Nato e autonoma dagli Usa, quindi non aggressiva verso i paesi del Medio Oriente e dell’Asia, avrebbe uno spazio immenso, aiutata dal forte euro, per partecipare allo sviluppo economico di tutta questa area, non come forza imperialista, ma in un clima di collaborazione e con profitti reciproci.
Questo ruolo dell’Europa è già nei fatti: l’euro è stato scelto come moneta di riserva e di pagamento al posto del dollaro, l’Europa non minaccia militarmente nessuno, e il Medio Oriente è stanco di guerre e minacce, l’Europa non è seconda a nessuno a livello tecnologico e può offrire impianti sofisticati di ogni tipo.
Se non ci fosse in campo la prepotenza Usa con la sua pretesa di avere le mani sulle materie prime e su tutti gli affari, a costo di prendersele con la guerra, il libero mercato darebbe alla neonata Europa un ruolo di primordine nel mondo. L’attuale subordinazione europea alla politica degli Usa rappresenta il più grande ostacolo alle sue potenzialità.
Solo uscendo dalla Nato, che deve essere sciolta, e usando della concertazione politica con gli Usa, che va considerato semplicemente un paese competitore come gli altri, l’Europa sarà libera di accreditarsi come entità economica, finanziaria, tecnologica, pacifica, di livello pari a quello degli Usa, senza avere il fardello delle loro spese militari e senza l’odio accumulato dagli Usa per decenni di prepotenze.
Il vero obiettivo del pacifismo deve essere quello di indicare il principale fattore che minaccia la pace e questo fattore è senza alcun dubbio la politica Usa. Senza la loro minaccia militare globale il mondo tirerebbe un sospiro di sollievo.
Nessun appello pacifista, o etico o morale o religioso ha mai fermato i prepotenti e gli avidi, solo una crisi economica, come quella che ci fu in Unione Sovietica, con gli arsenali pieni ed i supermercati vuoti, può ridimensionare la minaccia militare.
Ricordiamo che l’Unione Sovietica in crisi per prima cosa si liberò delle spese per gli armamenti e lasciò ad arrugginire flotte e missili.
Per battere per sempre i guerrafondai globali si deve appoggiare l’evoluzione della crisi economica già in atto per gli Usa con il boicottaggio di ogni merce che porti profitti e quindi forza militare a questo paese, bisogna sostenere a viso aperto che dominare il mondo con la forza non ha nulla a che fare con la democrazia, che è ora di abbandonare le 850 basi nel mondo, smantellare l’Impero, e piano, piano anche il grande odio antiamericano sparirà.
Utopia? Velleitarismo? No. Io ho visto che tutti gli Imperi sono crollati, e rendersi conto che il mondo non sopporta più né i soprusi, né gli insulti delle guerre al suo equilibrio ecologico sarebbe atto di lungimiranza e saggezza.
Di grande aiuto a questa svolta sarebbe il pronunciamento di qualche nazione che desidera veramente la PACE, che non è possibile continuare a mantenere l’Onu, il più alto consesso di convivenza pacifica tra i popoli, paralizzato dal veto di quei 5 Grandi, che, con atroce ironia in un organismo di PACE, sono i fabbricanti ed i venditori dell’80% di tutte le armi in circolazione, Stati Uniti in testa.
Abbiamo visto come la vendita o la cessione di armi sia fattore determinante nella nascita delle guerre.
L’Onu sino ad oggi non è stato capace di evitare nessuna guerra. Da questa constatazione bisogna partire per chiedere una riforma profonda.
- Ai paesi aderenti deve essere chiesto che, se vogliono far parte del massimo organismo di pace e democrazia, devono accettare il principio che l’Onu diventi la suprema magistratura a cui rivolgersi in caso di contenzioso con altri Stati ed accettarne le sentenze.
- Ogni Stato membro si deve impegnare a non vendere a nessuno ed in nessun caso armi. Il traffico di armi deve essere considerato crimine contro l’umanità.
- Ad ogni paese è consentito fabbricare armi senza limiti solo per la propria difesa.
- Ogni Stato membro si impegna a non possedere armi atte a portare attacchi lontano dal proprio territorio (portaerei, bombardieri, missili, etc.) e a non possedere basi militari fuori dai propri confini
- I rappresentanti dei vari Stati all’Onu non devono più essere di nomina politica o industriali o personaggi dello spettacolo, ma eletti a suffragio universale nel proprio Paese, fra le persone che più si sono distinte per correttezza, impegno civile, onestà, disinteresse.
Tra l’altro dovrebbe risultare ovvio il fatto di finirla con la dittatura dei 5 Grandi con i loro veti e deliberare con il principio democratico della maggioranza di voti.
Sono riforme ragionevoli, che non costano niente, ma che tolgono il potere alla dittatura dei più forti e armati e possono portare l’umanità ad affacciarsi per la prima volta sul terreno della civiltà e della democrazia.
Per questi obbiettivi vi è bisogno di un movimento mondiale per la Pace e l’ambiente che li faccia conoscere dappertutto, che pratichi il rifiuto personale e quotidiano di essere complici dei guerrafondai acquistando le loro merci, che chieda alla politica di inserire questi obbiettivi nei programmi, altrimenti non ci sarà più il voto per nessuno.
Le nostre portaerei sono la coerenza e l’impegno quotidiano. Se un milione di amanti della Pace diffondesse in Italia e nel mondo una copia al giorno di questo documento, in poco tempo l’opinione pubblica, anestetizzata dalla Tv e dalla “libera stampa” con le loro bugie ed omissioni, comincerebbe a svegliarsi ed a cambiare.

Movimento globale per la Pace e l’ambiente
(fonte dati statistici da www.nuovimondimedia.it: www.countercurrents.org/iran-www.tomdispatch.com)

manuel fanton 29.04.05 10:32| 
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Ciao Beppe,
in tutto quello che si è detto fin qui non è stato preso seriamente in considerazione il problema della CONCORRENZA INTERNA.
Non credete che sarebbe tutto molto più bello se i grossi gruppi industriali italiani, invece di creare i numerosi ed evidentissimi CARTELLI che affliggono i portafogli della povera gente (vedi gestori telefonici, immobiliari, benzine, banche, finanza e servizi vari), lavorassero onestamente combattendo una lotta tra PREZZI, QUALITA' e TRASPARENZA???

Ne conseguirebbero tariffe inferiori, a cui conseguirebbe un esborso inferiore da parte dei cittadini per l'utilizzo dei beni di cui necessita, a cui conseguirebbe una più equa distribuzione della ricchezza e a cui conseguirebbe un aumento della qualità del nostro bel paese.

E invece?
Invece un manipolo di vecchi, decrepiti, avidi e stolti dirigenti-politici, si dividono la gestione imprenditoriale/manageriale del "parco-gruppiaziendali" italiani, togliendo spazio ai giovani, alle nuove idee e a perfomances sicuramente maggiori.

(La speranza è che questi personaggi prima o poi finiscano i soldoni accumulati spendendoli in costosi e dolorosi medicinali!)

Emiliano Berti 29.04.05 01:43| 
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RINGRAZIO il Sig Giorgio Valgolio per i complimenti.
A proposito della virtuosità delle piccolo e medie aziende "LA GRANDE RISERVA DI COMPETITIVITA' DEL SISTEMA ITALIA" vorrei porvi una breve riflessione: circa un anno fa un esperto durante un incontro tra imprenditori mi ha detto che il 95% delle aziende che fatturano piu' di 10 miliardi di vecchie lire rientrano nella "no tax area", in pratica lavorano per sport e giu' tutti a piangere miseria...questo non vuol dire che non guadagnino una lira, ma piuttosto che ancora oggi l'equazione che contraddistingue e ahimè depaupera il tessuto economico Italiano è "famiglia ricca ed impresa povera".
Ed ancora: perchè mai in Italia piu' il tempo passa piu' hanno quasi tutti una fottuta paura di mettersi in gioco?
Saluti da Ferrara.

sergio provasi 28.04.05 23:10| 
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...trovo ridicolo che tutti i giornali di questa o quella fazione politica (non so se esista un giornale serio in italia) pensino soltando a quello che fanno i nostri politici di maggioranza o di opposizione. trovo ridicolo che si narri ancora la favola dell'euro come il salvatore della patria avendo impedito un argentina bis in casa nostra. dall'entrata in vigore dell'euro i nostri signori politici, non hanno mai evidenziato il gravissimo problema dell'entrata della moneta unica in italia. come mai hanno programmato in modo perfetto la data dell'entrata in vigore della stessa, ma non hanno previsto che i nostri industriali ed imprenditori, molto furbi, avrebbero approfittato della situazione creatasi per raddoppiare i loro profitti? nel mentre il costo del lavoro e delle materie prime sarebbero rimasti invariati o aumentati di poco e sempre al di sotto del tasso di inflazione annuo? forse era stato tutto calcolato nei minimi particolari, forse negli ultimi anni il margine di guadagno di questa gente stava diventando troppo basso per il loro tenore di vita. comunque si è notato che, dopo l'entrata in vigore dell'euro nessuno a pensato di arginare la lievitazione dei costi che oggi sono diventati davvero insostenibili per una famiglia media italiana. ancora più furbescamente le grandi aziende hanno pensato bene di far accedere al credito per l'acquisto di moltissimi prodotti, sia di prima necessità che non. mi sembra normale che in una nazione di furbi come la nostra, tutto questo è utile sia ai nostri politici per gli scontri nelle aule del parlamento e sui giornali e sia ai signori delle finanza e dell'industria ( i veri padroni dell'italia), per addossarli le colpe gli uni sugli altri. Mi viene da ridere che adesso si dia la colpa della crisi del settore calzaturiero e tessile italiano ed europeo ai poveri cinesi. ma ci rendiamo conto che un paio di scarpe griffate e non, in questi ultimi anni ( anzi subito dopo l'entrata in vigore della moneta unica) sono raddoppiati nel prezzo di vendita? la colpa non è dei cinesi ai quali non interessa l'euro è dei nostri industriali che hanno avuto l'ardire di raddoppiare i prezzi. ovviamente la gente comune ai quali lo stipendio non è raddoppiato deve acquistare quello che può con il suo stipendio e quindi acquista un camicia fatta dai cinesi. non ho mai sentito alcun politico, che dovrebbe curare gli interessi del popolo e non dei pochi ricchi che annidano le stanze del potere, pubblicizzare il problema e provvedere con qualche strumento legislativo a risolverlo. tanto prima o poi, ed in questo caso molto prima, faremo la fine dell'argentina. prima o poi il danaro in circolazione terminerà e nessuno farà più credito!

giovanni solazzo


giovanni solazzo 28.04.05 19:21| 
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Non sarà mica che in Italia il problema è che lo stato (Berlusconi & C. oggi, Prodi & C. domani), gestisce il 48 % della richezza prodotta dalla società con quantità enormi di sprechi, mazzette, privilegi e finanziamento di parassiti a vita ? E bello secondo voi vivere in un paese nel quale lo stato decide quanto risparmiare (quindi sottraendoti soldi dalla busta paga) e quando quei soldi risparmiati potrai goderteli ?

Nicola Albano 28.04.05 15:35| 
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"...ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello..."
Con quanto ho letto e sentito da governanti e patrocinatori di questi...sconsolato, triste ed angosciato, non aggiungo oltre...

Claudio Rossini 28.04.05 13:52| 
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PER SERGIO PROVASI
Se ci fossero più imprenditori come te andremmo molto meglio.

giorgio valgolio 28.04.05 13:49| 
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sono stato ieri sera 27 al Suo spettacolo ed è stato favoloso sicuramente l'impegno che svolge per cercare " come Lei ha detto" di svegliarci è molto difficile anche perchè molta anzi moltissima gente ormai è rinunciataria -vorrei avere informazioni precise sul telefono cordoless per risparmiare e frenare almeno un pò lo strapotere delle multinazionali che dettano legge - grazie e un buon lavoro -

gianfranco mazzetti 28.04.05 11:00| 
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grillo sei forte....sono un progettista dipendente 1000€ al mese:-) sono un tuo fans da anni,nn fermarti smerdali tutti sti buffoni .
Faccio una battuta perchè nn scendi in campo anche tu se lo fa uno stronzo pensa che riforme potremmo fare......purtroppo sono e saranno solo sogni.ciao e tieni duro 20 € glieli butto volentieri ad un tuo spettacolo.....

riccardo spinelli 28.04.05 08:45| 
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Diciamo che stiamo pagando il dazio di una miopia a dir poco stratosferica della nostra nuova classe dirigente preoccupata della finanza invece dell'industria. Del fare cassa a tutti i costi per dividersi le stock options.
Saranno cazzate, ma fino a 20-25 anni fa un industriale del tessile (settore in grossa crisi che adesso invoca misure protezionistiche presso la commissione europea) MAI si sarebbe sognato di vendere un macchinario usato. Alcuni amici operai in pensione ricordano mucchi di telai accatastati a marcire nei cortili prima di essere venduti a rottame per impedire che venissero rivenduti. Di recente invece ho assistito alla vendita di macchinari usati ma non decrepiti ai paesi dell'allora terzo mondo (india, pakistan, cina, turchia) per metterli in condizione di produrre per noi a un costo più basso. Poi gli abbiamo insegnato a fare bene, non solo a poco. Poi non ci è bastato e si è ridimensionato tutto il settore produttivo e si è portato tutto in albania, macedonia, romania, polonia (chiedete alla Miroglio, grande firma del tessile piemontese dove è andata a finire...) per renderci conto, quando la supposta era ormai partita verso i nostri sfinteri che il gioco aveva preso una piega no prevista; che cioè i nostri schiavetti si erano organizzati e ci facevano concorrenza applicando quel know how che stoltamente gli abbiamo consegnato chiavi in mano pensando che tanto nel mondo "vorranno sempre il made in italy".
Pietosi.
E il nano maledetto ci invita ad andare a investire i capitali nel mercato cinese.
Ma si. Portiamogli ancora i nostri soldi direttamente, almeno noi ci deindustrializziamo e ci riduciamo a dei consumatori senza portafoglio come gli Stati Uniti (patria del liberismo e del libero mercato che mal gliene incolga) mentre i cinesi si compreranno anche il nostro debito e i nostri culi reinvestendo l'eccesso di capitale in titoli di stato esteri (attualmente la cina possiede una quantità tale di titoli di stato in dollari USA che se dovesse esigere il credito gli stati uniti andrebbero in bancarotta o comunque si troverebbero a dover immettere dollari sul mercato in quantità tale da causare una catastrofe monetaria).

Alberto R 28.04.05 01:42| 
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grazie

ferruccio fantini 28.04.05 00:04| 
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Ciao Beppe, ti volevo semplicemente essere vicino ricordandoti queste parole:
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE!

Sei grande, continua cosi, non ci tradire.
Giorgio

Giorgio Fiorucci 27.04.05 23:46| 
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Nel rispetto degli art. 21 e 27 della Costituzione italiana quando il popolo italiano verra' correttamente informato riguardo alla tessera P2 1816, che ora chiede danni a Grillo?

Quando nel servizio pubblico verra' detto che :


Punto 1 - in base alla sentenza in giudicato (fin dal 13-02-1991) n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia, che la tessera P2 1816 (sig. Silvio Berlusconi per i non piduisti)
e' anche un matricolato bugiardo?
(Nella sentenza e' scritto : "(il Berlusconi) ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del contestato delitto)-


Punto 2 - che la tessera P2 1816, ha offerto un assegno in bianco a Giovanni Ruggeri e Mario Guarino affinche' non pubblicassero il libro "Berlusconi, inchiesta sul signor TV" edito la prima volta nel 1987 dalla casa editrice Ed. Riuniti e nel 1994 dalla casa editrice Kaos.

Punto 3 - che la tessera P2 1816, graziato dalla amnistia del 1989, il 03-10-2002 (vedasi "Il Giornale") ha scritto, senza che nessun dirigente del PCI-PDS-DS avesse nulla da replicare,

"Ma non bisogna mai dimenticare che la corsa ai finanziamenti illegali dei partiti era stata innescata dai poderosi finanziamenti che il PCI riceveva dall’URSS, da parte della potenza, cioe’, che si contrapponeva apertamente alle democrazie occidentali.

La sinistra comunista e postcomunista era dunque corresponsabile a pieno titolo di quella degenerazione, ne era anzi la causa principale.

Ma alla fine di Tangentopoli il Pds, erede diretto del Pci travolto da una disfatta storica, fu l’unico tra i principali partiti a rimanere in piedi.

Cio’ avvenne, in primo luogo, per la "provvidenziale" amnistia del 1989 voluta fortissimamente dalla sinistra, amnistia che consenti’ di azzerare tutti gli effetti giudiziari del finanziamento sovietico. Quello si che fu il "colpo di spugna"!


Punto 4 - perche' Paolo Guzzanti, il 06-12-2004 si e' permesso di scrivere (Il Giornale ) :

" Prodi, si sa, è uno che va per le spicce. Quando fecero il golpe contro Gorbaciov, lui si dimostrò amico dei comunisti golpisit e lo disse in un'intervista.

Prodi è quel signore, giova ricordarlo, che ha mentito ai giudici, ha mentito al Parlamento e seguita a mentire al Paese sulla storia della seduta spiritica in cui si fece sapere che Aldo Moro, prigionièro di forze ancora oggi oscure, ma forse chiarissime, era prigioniero a via Gradoli, salvo scambiare il nome di quella strada con quello di un omonimo paesino. "


senza che Prodi abbia avuto nulla da dire?

Concludendo : altro che processo a Grillo, oramai e' ora di mettere sotto processo un ceto politico criminale che da decenni sta violando un diritto della persona : quello tutelato dall'art. 21 della Costituzione italiana

http://xoomer.virgilio.it/pcampoli.it

Pietro Campoli 27.04.05 23:11| 
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Salve, i miei rispetti a tutti..
sono un'imprenditore nè grande nè piccolo, che rimane a bocca aperta ogni volta che vede un'intervista a qualche grande industriale Italiano,
oddio, se il paradigma dell'imprenditoria continueranno ad essere industriali che quando hanno una buona idea la sviluppano fuori dall'Italia, per esempio che so, le Geox, col titolare che ci insegna come diventare dei buoni capitani di industria (vendendo a caro prezzo scarpe fatte in Romania), o la Diesel, il cui proprietario ha questo look informale così carino..ci vende i jeans a 150 euro al paio e li fanno anche questi all'est...hanno fatto fortuna, bene bravi! il problema non sono solo loro "poareti"...ma la cultura che ha generato questa tendenza, oggi appena uno ha due o tre operai ecco che gli scatta la molla che lo trasforma in un insicuro e traballante piccolo grande manager che crede di vivere in una fiction...così in tutto il Paese ci sono migliaia di questi illusi che a bordo della loro Audi comprata a rate ,che NON onorano, non creano ricchezza nè per loro nè per l'economia Italiana...Per quanto mi riguarda sto conducendo un esperimento che potrebbe anche essermi fatale: ho parecchi dipendenti che pago MOLTO bene, alcuni sono Extracomunitari (in regola), pago i contributi, faccio gli accantonamenti del LORO TFR da anni, Li metto nelle condizioni di poter rifiutare altre offerte di lavoro con corsi di aggiornamento...eppure sono ricco! nel senso che la sera alle 23,00 mi addormento sereno...saro' forse un po' coglione??

Sergio Provasi 27.04.05 23:00| 
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Volevo dire agli "antigrilli", che Grillo ha una sua voce, che si prende la responsabilità di ciò che dice e che paga e ha pagato in prima persona per le sue affermazioni, giuste o discutibili che siano o siano state.Ha una voce che non entra prepotentemente nelle nostre case,facendosi pagare un canone. Il suo è un "lavoro" strano, ma è il suo: è personale. Non siamo obbligati ad ascoltarlo, non siamo obbligati a leggere il suo blog, non siamo obbligati a condividere; ma dal preciso istante in cui ci ha permesso di entrare nel suo blog, anche noi siamo diventati una voce....e scusate se è poco.
Grazie Grillone!
elisabetta

elisabetta canevarolo 27.04.05 21:50| 
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Beh a sto punto, bisognerebbe dire, chi non c'ha guadagnato.
Eh si, perchè a scendere in campo con le pentole, c'avrebbe guadagnato la onniscente thyessen-group, multinazionale dell'acciao, che chiudendo in quel di Terni il reparto "magnetico" perché poco renumerativo (e ripeto poco renumerativo, cioè guadagnavano troppo poco), si è concentrata pesantemente sulla produzione di acciaio inox.
Almeno fino a quando (pare 10 anni), smantelleranno tutto per portarsi i brevetti e le tecnologie in Cina.
Credo che le pentole d'importazione ci costeranno un pò troppo, se va avanti così.

Pierpaolo Pileri 27.04.05 21:04| 
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ciao Beppe sono un campano battipagliese che ti é venuto a vedere a Eboli che se rop o caz e fa tut madevo dire che ho visitato wikipedia e devo dire ch è con i contro-cazzi.

ciao Battipaglia rules o. k.

Piergiorgio Farina 27.04.05 20:53| 
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Salve sign Grillo,
sono uno studente di scienze politiche di San Giuseppe Vesuviano (Na) oggi ho appreso la notizia della querela ai sui danni da parte della Fininvest e volevo solamente esprimerle la mia solidarietà

Agostino Casillo 27.04.05 18:58| 
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Si, avranno aumentato le esportazioni...ma è anche aumentata la disoccupazione. E, come diciamo qui in Friuli "nuja lè nuja, ma alc le alc..." Tradotto: niente è niente, ma qualcosa è qualcosa. (Meglio qualcosa che nulla)

Mario Toso 27.04.05 18:58| 
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sono,lo svizzero italiano,
ma di cosa vogliamo lamentarci......l'italia abbonda di fiction,veline per i poveri calciatori che sensa la tv dei rincoglionimento non troverebbero moglie e prenderebbero a pugni, in campo davanti a ragazzi che fanno di loro dei modelli da seguire, i colleghi che di uno sport ne fanno un mestiere che offende il mondo del lavoro.in tutti i suoi aspetti e sfumature.persiamo a chi campa una famiglia con la propria esperienza e talvolta professionalita con mille euro al mese,e un talentuoso ignorante gudagna miliardi,dico migliardi...per far correre se stesso su di un prato rasato all'inglese.
ma comunque non ci lamentiamo,il governo fa leggi e parla di problemi da 15 anni,e forse piu che non riguardano il popolo e il paese,ma pochi che si fanno sempre di piu sfacciati,dicendo che lo fanno per noi.........citando il grande cornachioni.
ma ora?che forse c'era una speranza che la luce colpisse quei milioni di sottosviluppati,che fanno la fila davanti una discoteca per poi non vedere il loro begniamino/a.si ubriacano,forse drogandosi un po per darsi un perche si schiantano adosso a un muro che non si e' voluto proprio spostare,nonostante lo sguardo trucido e sensa timore dei passegeri, che viaggiano con lui.che lo incitano a correre perche convinti di essere in un video gioco molto reale,dove non si muore davvero.va be comunque viva l'italia

marco galal 27.04.05 17:00| 
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non capisco, per un genovese la cosa dovrebbe essere chiara, all'imprenditore se servono delle ore lavoro cercherà di acquistarle dove costano meno, così come consumatore, specialmente se genovese, a parità di condizioni compro il prodotto che costa meno, realizzato senz'altro utilizzando il costo lavoro meno oneroso. Osservando il fenomeno sembra di essere davanti al problema dell'uovo e della gallina, sono i consumatori che con cattiveria comprano i prodotti a basso costo realizzati in paesi emergenti e mandano a gambe all'aria gli imprenditori nostrani che producono con lavoratori nazionali o sono gli imprenditori che furbescamete spostano la produzione all'estero.
Personalmente credo che il problema sia un altro, ci siamo creati un lussuoso ed inefficiente sistema di stato sociale i cui oneri ricadono sul costo del lavoro e che i nostri prodotti nazionali non sono in grado di assorbire di fronte alla concorrenza internazionale, occorre rassegnarsi e dire che la festa è finita.
Mi chiedo: ci siamo o ci famo?
Cordialmente
Max

massimo mingozzi 27.04.05 15:08| 
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e Il prezzo della benzina? i produttori giustificano l'aumento relazionandolo all'aumento "vertiginoso" del prezzo del greggio. i problema è che il petrolio è aumentato negli ultimi due anni di 30 $ al barile cioè, visto che un barile sono 6,29 tonnellate, di circa 4 millesimi di $ al litro.. la domanda si impone. perchè la benzina è aumentata di 40 CENTESIMI DI EURO al litro?

saverio D'Appio 27.04.05 12:14| 
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Buongiorno Beppe
piacevole scoperta stamani questo spazio blog.
Volevo commentare la situazione economica, le cause sono tante e tanto si potrebbe dire, ma pongo l'attenzione su di un altro aspetto siamo uno dei pochissimi paesi in cui non è MAI stato richiesto ai cittadini un parere sulla adesione o meno all'Europa e sopratutto al sistema dell'Euro.
Vi ricordate chi osava semplicemente avanzare qualche perplessità era considerato come minimo un retrogrado imbecille Europa parola magica per mezzo della quale tutto era giustificabile e possibile su un tema come questo che coinvolge (e sconvolge) la vita dei cittadini niente tutto tramite Parlamento che se la canta e se suona "motu proprio".
Ciao Alessandro

Alessandro Mei 27.04.05 11:35| 
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Colgo l'occasione per dirti che se ci fosse gente
in italia senza peli sulla lingua come te, si potrebbe vivere da "V E R I" signori.Poi dico una cosa,se veramente ci sono stati dei poliziotti che rubavano, pensa te che una pattuglia della stradale in un posto di un passaggio a livello a preso male la curva e si è ritrovata in mezzo ai binari mentre soppragiungeva un treno da Conegliano, di notte e dicevano che costui erano ubriachi, ma LORO l'hanno passata liscia.Quindi il commento decidi tu. Ti saluto e alla prossima e-mail. tony.

antonio dei pieri 27.04.05 11:05| 
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Chi si è fregato l'argenteria dovrà restituirla ???
Ma beppe credi ancora alle favole ? Credi anche a Babbo Natale ?
Nella repubblica delle banane credi ancora che chi ruba verrà punito ?
Ma fammi il piacere....

Stefano

stefano crema 27.04.05 10:40| 
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Volevo segnalarvi questa mia scoperta, che magari ad alcuni di voi risulterà tardiva, nel qual caso ignoratela. L'Unione Europea ha un sito attraverso il quale realizza sondaggi e ricerche (lo trovate a questo indirizzo http://europa.eu.int/yourvoice/consultations/index_it.htm)
Se ce la fate, in quanto scade il 30 aprile, c'è un simpatico sondaggio nel quale vi viene chiesto se ritenete utile che le merci importate abbiano obbligatoriamente indicazione del paese di origine, il famoso made in... Un altro su L'uso sostenibile dei pesticidi in Europa oppure Il futuro dei pesticide in Europà ed infine RIDURRE L'IMPATTO DELL'AVIAZIONE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI. Buon sondaggio a tutti e partecipate numerosi

massimiliano paladini 27.04.05 10:29| 
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franco torino:
il lavoro non dev'essere prerogativa di alcune nazioni... dovrebbe esserci più lavoro per tutti (parafrasando un noto nano), poi ne riparliamo e vediamo se abbiamo ancora da lamentarci degli immigrati.


"ricchi sempre più ricchi e Paese impoverito"

stefano "akiro" meraviglia 27.04.05 00:40| 
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Scusate se salto di palo in frasca, ma vorrei se possibile qualche parere sulla questione del signoraggio operato dalle banche centrali. A quanto pare ci prendono per i fondelli dal 1694 (fondazione della Banca d'Inghilterra). Esistono siti di associazioni che denunciano fermamente questo fenomeno, auspicando addirittura la creazione di valute alternative a quelle ufficiali. C'è stata una denuncia da parte di un docente universitario ed anche l'ADUSBEF si è attivata. Ho letto però in un forum che il "denaro virtuale" creato dalle banche con questo sistema non dovrebbe essere considerato un guadagno reale in quanto non si tratta di meneta spendibile; quindi l'unico guadagno effettivo per le banche sarebbe costituito dagli interessi su queste somme (cosa già sufficientemente grave). Il problema mi pare sostanzioso: si va alle radici della presa per il culo globale! Sarebbe il caso di fare un po' di chiarezza. Mi appello anche a Beppe, che conosce sicuramente qualche esperto in materia.

Domenico Alloatti 27.04.05 00:36| 
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come fai ancora a crederci?eppure denunci schifezze da anni. beato te che hai ancora fiducia. beh, dovevo immaginarlo:se non pensassi di poter risolvere qualcosa, non ti accaniresti tanto a divulgare notizie che ci scuotano. i miei complimenti, anche con tutto il mio cinismo!meno male che c'è chi lotta come fai tu. bravo e in bocca al lupo, spero che abbia ragione tu, davvero.

caterina triggiani 26.04.05 23:48| 
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VOLEVO FAR NOTARE CARO GRILLO DI COME LA GENTE INVECE DI OCCUPARSI DEI PROBLEMI REALI PARLA SOLO DI SCIOCCHEZZE
I PROBLEMI VANNO RISOLTI DAL BASSO
A TORINO SAN SALVARIO E 'UNA BOMBA (ALTRO CHE INTEGRAZIONE)
LA GENTE E' STUFA DI ILLEGALI CHE FANNO LAVORO NERO
E' STUFA DELLE PROSTITUTE NELLE STRADE
IO CREDO CHE RISOLVENDO I PROBLEMI REALI DAL BASSO POI SI RISOLVONO I PROBLEMI COSIDETTI GRANDI

SVEGLIAMOCI DI CERTO NESSUNO E' ANDATO A CHIEDERE COME MAI ARRIVANO TUTTI DA NOI GLI IMMIGRATI CLANDESTINI

SAPETE COSA DICONO DI NOI IN ROMANIA E BULGARIA ?
CHE ARRIVATI IIN ITALIA POI QUALCOSA SUCEDE DI SICURO MA NON PENSANO NEMMENO DI ANDARE IN FRANCIA O IN GERMANIA MA TUTTI QUI CREDETEMI TUTTO CIO FA COMODO SOLO ALLA CARITAS CHE PRENDE 500 O MILLE EURO AL MESE PER DARGLI UNA MINESTRA IL RESTO NON FA COMODO A NESSUNO.

E POI PERCHE I SINDACATI NON SI SCHIERANO SERIAMENTE CONTRO L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA CHE TOGLIE QUALITA' E LAVORO AI CITTADINI ITALIANI?
CIAO A TUTTI

FRANCO TORINO 26.04.05 07:51| 
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Ciao Beppe
...dici che importiamo prodotti ed esportiamo lavoro... è vero, ma esportiamo anche qualcos'altro: ARMI!
L'unico export italiano in crescita...
(per approfondimenti: http://www.disarmo.org/rete/indices/index_1350.html)

Evidentemente esportare in Cina i diritti umani non conviene a qualcuno (e dove troverebbero una manodopera così economica e remissiva?), mentre togliere l'embargo... caspita, hai presente quanti "affari"?
Prima o poi tutto questo ci si ritorcerà contro, ma come sempre il muro del silenzio sembra invalicabile.

Come dicevi nel tuo spettacolo (dopo aver spedito la lettera a Ciampi) "Potranno ignorare le richieste di milioni di persone? Sì, potranno, come hanno sempre fatto".
è proprio un peccato sapere che hai ragione...

Grazie,
Paola

Paola Ceppi 25.04.05 17:15| 
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Mah.. io vivo la realtà valenzana (AL) città dell'oro,qui non c'è quasi più niente da fare per me fa la fine di Flint, città della General Motors..........ci butteranno anche fuori dalle nostre case (he..sono delle banche)... Auguri!

Michielon Alberto 25.04.05 11:24| 
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Informazione

Commenti
E TANTO PER ESSERE ANCORA PIU' CHIARA...TRASPARENTE:

IL LAVORO E' UN DIRITTO...
ART.1 COSTITUZIONE ITALIANA

ART.3 TUTTI I CITTADINI HANNO PARI DIGNITA' SOCIALE E SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE ECC. ECC.


ARTICOLI MAI RISPETTATI ...DA NESSUNO...SALVO A QUELLI CON L'ARTICOLO 18...UNA VERGOGNA CHE SI E' PERPRETATA PER ANNI.
UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO CHE NON HA MAI FUNZIONATO...SALVO PER LA RICERCA DI PULITORI E
I SECONDINI NELLE CARCERI.
i POSTI PUBBLICI RISERVATI AI LECCACULO IDEALISTI PER CONVENIENZA...QUELLI CHE SI INFILTRANO PER AVERE IL POSTO FISSO PER SE...PER I FIGLI...I NIPOTI...INSOMMA LA POLITICA IN CAMBIO DI QUALCOSA PER SE...NON PER TUTTI.


STA CAMBIANDO QUALCOSA? ASSOLUTAMENTE NO...STA PEGGIORANDO TUTTO...NEPOTISMO...FAMILISMO...

AVANTI TUTTA!!!!!!!!!


Postato da: linda cima il 25.04.05 09:56

lA MIA LETTERA IN CENTINAIA DI COPIE E' STATA CONSEGNATA E SPEDITA A TANTI GIORNALI DI SINISTRA...HO STAMPATO CENTINAIA DI VOLANTINI ...DA ME CONSEGNATI SOTTO I PALCHI DEI GIROTONDI...PIENI DI PARIOLINI CHE PROTESTANO PER HOBBY...UN HOBBY COME UN ALTRO...CONTRO LA VERGOGNA E L'ABBANDONO DI TUTTI I LAVORATORI DI PICCOLE AZIENDE AL DI SOTTO DEI 15 DIPENDENTI...E PER MIGLIAIA DI CAUSE DI LAVORO CHE MAI HANNO AVUTO GIUSTIZIA.

SONO STATA ANCHE INTERVISTATA DA ALCUNI GIORNALISTI DI *ARTICOLO 21*...CON UNA TELECAMERA MI HANNO RIPRESO E CHIESTO COSA NE PENSAVO DELL'ARTICOLO 21...GLI HO RISPOSTO CHE IO NON MI FIDAVO DI NESSUNO E CHE L'INFORMAZIONE ME LA FACEVO *DA SOLA* BRUTTI IPOCRITI...IL MIO VOLANTINO E' RIMASTO MUTO...

IO SONO DI SINISTRA E MORIRO' A SINISTRA...MA NON SONO *SCEMA*...

Postato da: linda cima il 25.04.05 09:35

PER ENNIO AZZOLINO E PER TUTTI QUELLI CHE NON AMANO ESSERE FAZIOSI...MA GIUSTI!

Sono una donna di sinistra, pensando di stare dalla parte dei più sfigati, i bisognosi, i nati senza camicia...e invece da anni mi ritrovo a dover contestare a sinistra quasi tutto, persino a provare vergogna...la lettera sotto scritta è stata da me consegnata personalmente a l'On. D'Alema, al *PENSATOIO*


BUONA LETTURA


Lettera per D’Alema consegnata da Linda al pensatoio a Via degli Aranci insieme ai fax mandati a Scalfari per smuovere coscienze frikkettone a sinistra per anni ma senza risposta.
Egregio “Signore”, finalmente sono riuscita a comunicare con lei, ci voleva una provocazione lanciata da un giornale di Berlusconi , per un fatto doloroso, molto doloroso, perche’ perdere un lavoro a 57 anni in Italia è drammatico.
Io “Signore” sono cresciuta in una famiglia comunista plebea, mio padre era litografo e lavorava al Ministero Della Difesa dal 1938 – fu licenziato nel 1953 perché attivista comunista – ero una bambina di 7 anni , molto legata a mio padre-non trovò lavoro per molto tempo con il marchio di comunista non lo voleva assumere nessuno - i “padroni erano di destra” – poi dopo privazioni di ogni genere – fu riassunto dove aveva lavorato da ragazzino – all’IGAP una litografia attaccata a Botteghe Oscure – vi rimase molti anni con una idea soltanto in testa – riavere giustizia per l’ingiusto licenziamento – la C.G.I.L Si batte’per anni affinché a questa gente fossero ridati i propri diritti – quando questo accadde mio padre era già morto di crepacuore - mia madre – ebbe tutti gli arretrati come se mio padre avesse sempre lavorato presso il Ministero fino al compimento della pensione - finalmente per mia madre dopo tanta sofferenza e privazioni arrivo’ un po’ di tranquillità’.
Io con un diploma commerciale non potendo proseguire gli studi - andai a lavorare a 17 anni come segretaria – felice di aiutare materialmente i miei genitori.
Caro “Signore” mentre lei cresceva coccolato e al sicuro e si preparava la sua carriera politica, io conoscevo la vita vera al di fuori di ogni protezione familiare – sperimentando il lavoro nelle aziende private – con dignità e responsabilità - come mi aveva insegnato mio padre.
Mi diceva quando hai qualcosa in più la devi dividere con chi non ne ha.
Alla domanda in cui lei chiede perché mi sono rivolta a lei, glielo lo spiego subito:
quando Massimo Bologna licenzio’ mio marito – rimase dall’oggi al domani senza una lira – il caro cugino che faceva parte della sua bella famiglia molto unita – la conferma sta anche nella sua biografia – andavate in barca insieme divertendovi molto - ebbe un comportamento a dir poco vergognoso – che non mi sarei mai aspettata da un compagno - presi in mano la situazione perché mio marito era cascato in una depressione tremenda e contattai Massimo Bologna chiedendo la liquidazione di mio marito - erano scaduti i tempi – dopo trattative vergognose - chiesi più volte di parlare con lei – ammise di essere un cretino – aveva l’abitudine di far lavorare gli altri – lui mangiava merendine al cioccolato tutto il giorno – alle spalle aveva il padre - da operaio comunista diventato ricco palazzinaro – che lo salvava dalla sua cretinaggine – minacciando che avrei detto tutto a un giornale mi ha dato una misera liquidazione in due giorni non certo conforme alle legge e al contratto – che come lei sa i commercialisti aggirano le leggi molto bene – sono stata una segretaria di diverse piccole aziende – so benissimo come vanno queste cose – per togliere una lira a un dipendente ci studiavano la notte e poi sbandierano di essere tutti si sinistra.
Questa storia mi fece cadere la stima per la sua bella famiglia ed anche verso di lei che stava inciuciando con tutta quella parte democristiana che aveva ammazzato mio padre. e quel poveraccio di Pautasso – con gli ordini che venivano dall’America.
Caro “Signore” l’Italia è un brutto paese – ci vivono troppi furbi – tra pubblico e privato c’è un abbisso di trattamento – e stato creato da voi tutti per farvi un bel serbatoio di voti - Marco Travaglio scrive nel “Manuale del perfetto impunito”gli italiani si sono prostituiti per un posto di lavoro fisso.

SEGUE


Io non la penso cosi – non li giustifico – le prostitute danno del loro - INVECE A QUESTI PARASSITI LO STATO LI PAGA - facendo crescere a dismisura il famoso buco – e facendo pagare a tutti questa vergogna. La famosa flessibilità la proviamo solo noi con il privato - ci siamo piegati cosi tanto che una certa parte del nostro corpo e’ molto dolorante.
La mia condanna nei suoi confronti “Signore” è morale – soltanto morale – non accetto la sua linea politica – non se la può permettere - è di destra non di sinistra – e allora la lasci fare a Berlusconi - con tanta merda che abbiamo avuto in 50 anni di “democrazia” ma veramente crede che consideriamo Berlusconi peggiore di Agnelli - sono stati fatte anni di lotte con il sindacato ma non siamo mai arrivati a pagare l’affitto e a mangiare o una cosa o l’altra – forse avete inciuciato troppo - e adesso? non riusciamo neanche più a mangiare – contento “Signore”?
Lei “Signore” ama il mare – ma quel mare si sta riempiendo di cadaveri di poveri diavoli in cerca di sopravvivenza - disoccupati al Sud che si danno fuoco - giovani che per lavorare vengono umiliati da queste agenzie di lavoro private – che li mandano da una parte all’altra - sembrano dei pacchi postali - tutto questo nella completa indifferenza di voi politici. - cittadini e sindacati e lei pensa a farsi una barca più grande – più bella – mi chiedo “Signore” se lei a un cuore – mi chiedo cosa ha provato quando il telegiornale a dato la notizia che Bernardo Romano era morto con ustioni in tutto il corpo – e l’anno prima ne era morto un altro nello stesso periodo e modo.
Potrei continuare, ma penso sia sufficiente “Signore” per farle capire perché mi sono rivolta a lei.
Lei “Signore” mi chiede che è a mia disposizione per ogni cosa mi sia utile, la ringrazio “Signore” la sento molto lontana – ripeto molto lontana – E I DANNI ORAMAI CI SONO STATI TUTTI - la ringrazio ma ho bisogno solo di buona salute per lavorare con un contratto co co co a euro 4.60 l’ora lorde per collaborazione di marketing .
Un saluto e tolgo il disturbo.

P.S. Che strano “Signore” che lei mi scriva che non risponde al Giornale perché è del fratello di Berlusconi ma lei non si è fatto pubblicare un libro da Berlusconi.?
Un ultima cosa “Signore” L’Ulivo è morto “Signore”.

Linda Cima

Postato da: linda cima il 25.04.05 09:18

linda cima 25.04.05 10:02| 
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Ciao Beppe, noi ci lamentiamo che in cina lavorano 18 ore al giorno, ma tu lo sai quanto lavorano i nostri connazionali nei villaggi turistici all'estero?
21 ore (fonte certa perchè ci lavora mia sorella da due settimane), e sai per quanto?
350 euro mensili più vitto e alloggio...
Dimenticavo, non hanno mai il giorno libero ma solo 4 ore a settimana in un pomeriggio qualsiasi...
Se non ci credi,indaga pure...
Mia sorella lavora al Villaggio Valtur di
Sharm El Sheikh South Sinai – Egitto.
Non è scandaloso....di più.....

giuseppe basile 25.04.05 00:32| 
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Caro Beppe,

In "Tra Poco Le Pentole In Strada", scrivi giustamente che l'economia italiana si trova in una situazione piu' o meno disastrosa. Di chi e' la colpa? Il fatto che l'euro sia salito rispetto al dollaro, come alcuni evidenziano, spiega solo in parte il problema. Se questa fosse l'unica causa saremmo tutti nella stessa barca, mentre (come tu noti giustamente) Francia e Germania stanno meglio di noi.
No, la colpa e' del fatto che il mercato da noi non e' libero come in questi paesi. In un mercato libero se una ditta produce prodotti o servizi scadenti, la gente non li compra e la ditta fallisce. Da noi questo non succede. Se una ditta, chiamiamola che so FIAT, produce automobili che nessuno vuole comprare, che succede? Lo stato arriva e gli da' i soldi - pagati con le nostre tasse - per continuare a produrre macchine scadenti. Lo stesso puo' succedere con una linea aerea, chiamiamola Alitalia, i cui aerei partono regolarmente in ritardo e i cui impiegati spesso trattano i clienti da cani, ben sapendo che non possono essere licenziati.
Le ditte non assumono personale perche' sanno che in caso di necessita' sara' impossibile licenziarli. Meglio assumerli in nero o con contratti precari. Tanto i precari (come i lavoratori in nero, o i disoccupati) non possono scioperare e non danno fastidio.
Ti diro', ho vissuto e lavorato sia in America che in Inghilterra, dove vivo tuttora. Qui' e' molto piu' facile trovare lavoro che da noi, proprio perche' essendo piu' facile licenziare gli imprenditori non hanno paura ad assumere gente nuova. E se ti licenziano, ci metti poche settimane a trovare un nuovo lavoro.
E visto che il mercato e' piu' libero, se le ditte producono servizi o prodotti scadenti, i clienti le fanno giustamente fallire (vedi il caso della Rover).
Se non vi piace il libero mercato nessuno vi costringe a convertirvi. Pero' non lamentatevi se le vostre ditte non assumono personale e se nessuno compra i vostri prodotti scadenti.

Bruno Panetta
(Londra)

PS mi scuso per il doppio commento, prima l'avevo postato nell'area sbagliata.

Bruno Panetta 24.04.05 22:17| 
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non faccio commenti troppo intelligenti se no non li capisci con il tuo cervello
Vittorio

Allora non farli per me, ma per tutti i geni
come te....certo che è proprio vero che è sempre incinta!

Mauro Venturelli 24.04.05 18:06| 
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ho letto sul giornale diEMERGENCY dei "grandi" affari ke facciamo col mercato bellico.Ovvero :intanto vendiamo,o abbiamo venduto armamenti a fazioni opposte che erano in guerra fra loro(es:IRAN-IRAQ 1988),e questo non avviene ad esempio in spagna,francia,gran bretagna,che vendono alle loro ex colonie o comunque si schierano.Ma ancor più deplorevole e il fatto ke per agevolare le nostre fabbriche d'armi,ormai solo "private",com'è privata la fiat per intenderci,si firmano contratti,per lo più con paesi mediorientali o del terzo mondo,con promesse di aiuti da parte del nostro governo,tali aiuti spesso superano gli introiti derivati dal rifornimento d'armi,cosicche il bilancio dei nostri affari in campo bellico è 0;o peggio minore a 0.Premettendo che mi auguro,utopisticamente,che prima o poi l'industria bellica fallisca,pensavo comunque che fosse un "buon affare" per il paese,e invece non è cosi',ma siamo proprio stupidi!Vendiamo morte e ci perdiamo pure!Spero chi di dovere se ne accorga presto,in modo che tale industria si riduca a produrre solo per necessità di difesa interna.Ovviamente nel discorso considero anche che vi siano dei rapporti diplomatici da salvaguardare,e mentre i potenti si curano i loro rapporti,la povera gente muore sotto i colpi della diplomazia.Grazie per l'attenzione.Ciao Beppe,sei un grande.

antonio mercuri 24.04.05 17:53| 
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ho letto sul giornale diEMERGENCY dei "grandi" affari ke facciamo col mercato bellico.Ovvero :intanto vendiamo,o abbiamo venduto armamenti a fazioni opposte che erano in guerra fra loro(es:IRAN-IRAQ 1988),e questo non avviene ad esempio in spagna,francia,gran bretagna,che vendono alle loro ex colonie o comunque si schierano.Ma ancor più deplorevole e il fatto ke per agevolare le nostre fabbriche d'armi,ormai solo "private",com'è privata la fiat per intenderci,si firmano contratti,per lo più con paesi mediorientali o del terzo mondo,con promesse di aiuti da parte del nostro governo,tali aiuti spesso superano gli introiti derivati dal rifornimento d'armi,cosicche il bilancio dei nostri affari in campo bellico è 0;o peggio minore a 0.Premettendo che mi auguro,utopisticamente,che prima o poi l'industria bellica fallisca,pensavo comunque che fosse un "buon affare" per il paese,e invece non è cosi',ma siamo proprio stupidi!Vendiamo morte e ci perdiamo pure!Spero chi di dovere se ne accorga presto,in modo che tale industria si riduca a produrre solo per necessità di difesa interna.Ovviamente nel discorso considero anche che vi siano dei rapporti diplomatici da salvaguardare,e mentre i potenti si curano i loro rapporti,la povera gente muore sotto i colpi della diplomazia.Grazie per l'attenzione.Ciao Beppe,sei un grande.

antonio mercuri 24.04.05 17:51| 
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SONO SCIOCCATO DA TANTO PESSIMISMO MI FAREBBE PIACERE LEGGERE ANCHE SOLUZIONI LOGICHE A TUTTI I PROBLEMI CHE VENGONO GIUSTAMENTE SEGNALATI IN QUESTO SITO .......

giampiero giardinetti 24.04.05 14:51| 
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Straordinario: non solo Grillo non dice una parola sul signoraggio, ma arriva a ringraziare pubblicamente l'Euro.

Qualcuno in questi anni si è fregato l’argenteria degli Italiani: ricchi sempre più ricchi e Paese impoverito. Ma forse chi si è fregato l'argenteria dovrà restituirla...

Insieme alle riserve d'oro di Bankitalia sulle quali aspettiamo un post a parte, vero Grillo?

Yang Chenping 24.04.05 14:26| 
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X Vittorio,
ma chi sei?
invece di fare commenti cretini su quello che
scrivono gli altri,presentati o scrivi qualcosa di serio,se ne sei capace, ma ne dubito molto

Postato da: Mauro Venturelli il 23.04.05 20:35

non faccio commenti troppo intelligenti se no non li capisci con il tuo cervello

vittorio 24.04.05 13:11| 
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X Serafini

la sua incapacità di trascrivere un cognome in modo corretto dice tutto di lei e dei suoi commenti.

Riccardo Palazzani 24.04.05 12:22| 
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Fino a quando non si creeranno le situazioni giuridiche (il nostro sistema giudiziario è disarmante, ci vogliono anni per una causa civile) di capacità imprenditoriale e professionale (da noi negli ultimi 20 anni hanno insegnato che vincono i furbi, e ancora i massimi esponenti politici ne danno esempio) di voglia di combattere ("economicamente" parlando, e da parte di tutte le forze economiche, dalla classe dirigente all'operaio) la situazione potrà al massimo restare questa. Se va bene. Il problema è che le situazioni di cui parlo non si creano da sole, occorre una buona azione di Governo, con il sostegno del Parlamento. E il mio vecchio prof di tecnica monetaria all'Università, diceva sempre che il problema stava nel fatto che il ciclo economico non è uguale al ciclo politico. Il primo, per interventi seri, abbisogna di medie/lunghe scadenze. Le elezioni invece, regionali comunali o provinciali che siano, avvengono in tempi assai inferiori. In più mettiamoci altri interessi di partito e personali... Quanto fa 2 + 2 ?

Maurizio Motto 24.04.05 11:15| 
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MA SI PROTESTA TANTO PER QUESTA DESTRA, TUTTE LE GROSSE AZIENDE HANNO DELOCALIZZATO LA PROPRIA PRODUZIONE ALL'EST, CHI PIU' CHI MENO.

MA I SINDACATI DOVE SONO, FANNO SCIOPERO SOLO QUANDO HA COMODO A LORO PER 1,00 EURO IN BUSTA PAGA, E NON SI ACCORGONO CHE LE GROSSE AZIENDE SONO ANDATE VIA LASCIANDO A CASA OPERI E CREANDO CRISI ?????
O FORSE VA BENE ANCHE A LORO ????
CHE ACCORDI CI SONO ?????

1 LE GRANDI AZIENDE DELOCALIZZANO
e per i sindacati tutto bene

2 LE GRANDI AZIENDE A QUESTO VANNO IN CASSA INTEGRAZIONE
e per i sindacati tutto bene tanto paga lo stato

3 MA COSA TUTELA IL SINDATATO IL DALEMA, IL BERTINOTTI, COSA PARLANO FORSE NON SI SONO ANCORA ACCORTI CHE LE AZIENDE
SE NO SONO GIA' ANDATE DALL'ITALIA, CON CHI PROTESTERANNO PER I POSTI DI LAVORO, QUANDO SI SONO FATTI SCAPPARE LE AZIENDE ???????

LA FIAT IVECO PRODUCE IN CINA CON STABILIMENTI E IN ITALIA METTE IN CASSA INTEGRAZIANO !!!!!!!

antonio lillo 24.04.05 10:52| 
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Chi sta bene nn si muove.
Tutto abbiamo fatto x arrivare qui:DELOCALIZZARE
O grandi riforme liberali o fallire
Poi piangere mie cari troppo tardi.....

Francesco Ballarino 24.04.05 08:39| 
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Buongiorno e buona domenica.
Caro Beppe l'argenteria agli Italiani veri, ormai milioni di poveri tra i quali anch'io, non la ridarà più nessuno e le fosche previsioni del padrone cinese di operai Italiani schiavizzati non sono affatto inverosimili...
C'è però un'altra strada per un Nuovo Rinascimento: mantenere il cervello attivo, vedere la realtà dietro il fumo delle notizie ed anticipare il futuro: grazie Beppe di avere aperto questo Blog

massimo chiaia 24.04.05 07:45| 
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Ma a qualcuno va ancora bene: su un noto mensile automobilistico leggiamo "Marzo chiude con un calo delle vendite dell'8,63%...in controtendenza i marchi di lusso A... +2.29, M... +7.32, B.. +15.5..."

mauro fiorini 24.04.05 07:13| 
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Non sono daccordo .... nessuno restituirà "l'argenteria" agli italiani.

Mauro B 24.04.05 03:25| 
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Un messaggio per tutti, quanti come me notano le molte cose che non vanno in questa italia composta da almeno il 95% di imbecilli, qualcuno a scritto che il nostro potere sia solo quello di mettere una X quando si vota …!

Bhe, rispondo che abbiamo molto di più come ad esempio:

1) Spegnere la TV o usarla solo per vedere un bel film o documentario se interessa, tutto il resto è out, fazioso e falso (compresi telegiornali e notiziari vari).
2) Non usare il cellulare, usarlo solo per il quale è stato concepito ovvero comunicare.
3) Consumare meno benzina se non per spostarsi con l’auto per effettive necessità e non solo per passare il tempo (costa soldi ed inquina).

Già limitare queste tre voci si traduce i bei soldini persi ogni mese da tutte le società che ne traggono vantaggio compreso lo stato, ed in un risparmio per noi.

Che fare in alternativa per passare il tempo che queste abitudini dementi ci sottraggono?

1) Sostituire la TV con un libro, apre la mente e non vi condiziona la vita!
2) Fare delle belle passeggiate, non costa nulla e aiuta fisico e mente (meglio se in un parco).
3) In generale non fare o comprare tutto ciò che effettivamente non è utile o non migliora realmente la nostra vita, non è difficile basta solo pensare a quanti non hanno da mangiare ogni volta che si spendono soldi per delle cazzate inutili e ringraziare umilmente quanto ci è ogni giorno concesso!

Io consumo solo quello che mi necessita, l’auto la uso solo spostamenti necessari per i quali è impossibile andare a piedi, idem per il cellulare solo comunicazioni, niente cazzate o altro come sonerie loghi e demenze simili, questo un po’ per tutte le voci di spesa, preciso che non lo faccio perché non posso, ma solo perché la mia coscienza ed intelletto mi impedisce di essere un cretino qualunque.

Saluti e buon risveglio a quanti sono ancora dormienti!
Ai quali dico; svegliatevi, alzatevi e riflettete!

Giovanni Prandini 23.04.05 22:28| 
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Se trovi quelli dell'argenteria chiedi anche un po' dell'"oro di Dongo",mi sa che tra quelli che oggi mandano tutti a protestare in piazza ci sia qualcuno che ne sa qualcosa!!
L'Italia potrebbe vivere bene con le tasse pagate su benzina e sigarette e col tanto vituperato turismo,ma cosi' non si puo' mangiare piu' di tanto e ci vogliono altri escabotages per preparare la vecchiaia tranquilla.
Riguardo la Cina e' da Marco Polo che importiamo e forse anche prima leggendo qualche libro,basta non prendere le cose che ci imitano anche se sono regalate,ma al solito si urla allo scandalo e poi sotto sotto non si rinuncia al risparmio!
Tranquilli che tra un po' tutto si aggiusta cambiando governo!!

franco yato 23.04.05 20:39| 
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X Vittorio,
ma chi sei?
invece di fare commenti cretini su quello che
scrivono gli altri,presentati o scrivi qualcosa di serio,se ne sei capace, ma ne dubito molto

Mauro Venturelli 23.04.05 20:35| 
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avemus pidocchius col tedescum nuovum.
ai...ai....ai...ai..........ai........

giosuele volante 23.04.05 20:29| 
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Rispondo a Leonardo:
il nostro costo del lavoro è simile alla media europea e ti riporto una riflessione, da me condivisa in pieno, che fece qualche anno fa il nostro amico Beppe .. Non c'è costo del lavoro che tenga quando si produce qualcosa di vincente,innovativo... citando il calzatissimo esempio della Svizzera dove certo il costo del lavoro non è tra più miseri anzi!... Una nota casa di orologi aveva sbaragliato la concorrenza orientale ricordate?.... Il costo del lavoro è un falso problema ...mettiamocelo nella testa:-)

Francesco M. 23.04.05 19:22| 
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x tutti!!!!!!

Votate Beppino Grillino!!!Luomo che risolvera tutti i problemi,e se non li risolvera,almeno ci fara ridere ha ah aha aha aha ha aha aha h

Benito Le Rose 23.04.05 19:17| 
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Caro Alfredo ....mi ero scordato il punto 7!!!

he he he!.....c'e' poco da ridere.....sgrunt!

Walter S. 23.04.05 18:57| 
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x Walter S.

E per finire questo bel quadro:

Tra qualche anno un "magnate" cinese verrà in Italia ad aprire la sua industria, perchè in Cina la manodopera costerà troppo, e noi saremo costretti a lavorare 20 ore al giorno per 10 euro altrimenti non si mangia, e i Cinesi avranno pure schifo di comprare i loro prodotti fatti da noi a minor prezzo, e cominceranno a dire: "e ma sti cazzo d'italiani.. lavorano 20 ore al giorno per due soldi li sfruttano e ci fregano il lavoro, ma poi li hai visti?? sembrano tutti uguali!!" :D

Io scherzo ma spero che non succeda mai!!

Alfredo Serafini 23.04.05 18:49| 
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Beh...secondo me e' semplice!
Siamo pronti per il finale coi botti....
Lasciam perdere cio' che i nostri politici dicono alle varie TV o ai vari giornali....iniziamo invece a farci due conti in tasca:

1)Le nostre industrie producono beni che noi italiani non riusciamo piu' a permetterci perche' il potere d'acquisto dei nostri stipendi e' quasi dimezzato (io nel 1996 avevo di stipendio 2.036.000 netti in busta ora ho esattamente 1.122 euro netti .....quindi 2.170.558).
2)Siamo quindi costretti a comprare cio' che costa meno per mantenere comunque il livello di vita oramai consolidato....e di conseguenza lo compriamo made in qualsiasi altra parte del mondo.
3)Se noi non compriamo i nostri prodotti...le nostre industrie han due strade ...o chiudere oppure andare nel resto del mondo a produrre a costi ridotti per poi poterci vendere i prodotti sotto costo.
4)In qualsiasi delle due ipotesi noi siamo fregati...perche' se chiudono a noi manchera' ancor piu' il lavoro....se si spostano ...idem con patate.
5)Se noi non abbiam piu' soldi come faremo a comprare quel minimo di prodotti della nostra economia che ancora oggi compriamo?
6)Altre aziende seguiranno le precedenti e alla via via cosi' sino al collasso totale!!!

Pessimista?.....no realista!

Walter S. 23.04.05 18:36| 
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Tranquilli fra un pò faranno la manovrina e poi ci sarà la ripresina

don ciccio 23.04.05 17:38| 
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volevo farvi notare che dal 1 febbraio 2005, l'imposta di bollo trimestrale applicata per legge sul conto corrente, è passata da 6,39 euro a 8,55. Tale addebitoè imposto dallo stato mediante decreto legge del 31/01/05 ed applicato dalle banche a tutti i conti correnti. Considerando almeno 30.000.000 di conti correnti in Italia (calcolo puramente ipotetico e per difetto) ogni mese lo stato italiano incassa 21.600.000 euro in più, circa 259 milioni di euro l'anno... (circa 500 miliardi delle vecchie care lire...) Questa cifra va dritta dai nostri conti alle casse statali ed il nostro Silvio si GOngola in tv parlando di piu soldi nelle tasche degli italiani..... "Grazie finalmente al controllo delle spese dello Stato necessarie a far fronte alla riduzione delle tasse...."
Tanti auguri a tutti coloro che credono ancora in Babbo Natale...

Barry Rivellini 23.04.05 16:29| 
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POLITICA PER TUTTI

SUPPONIAMO DI AVERE 2 VACCHE:
ECCO ALCUNE INTERPRETAZIONI POLITICHE DELLA SITUAZIONE:

SOCIALISMO:
Hai 2 vacche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.

DITTATURA:
Hai 2 vacche.
La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO:
Hai 2 vacche.
Il feudatario prende la metà del latte.

DEMOCRAZIA:
Hai 2 vacche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 vacche.
Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA:
Hai 2 vacche.
Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO:
Hai 2 vacche.
Ne vendi una per comperare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 vacche.
Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 vacche.
Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento. Poi ricominci da capo.

CAPITALISMO ALLA BERLUSCONI:
Hai 2 vacche.
Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca.
Poi fai uno scambio delle lettere di credito con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di vacche.
I diritti sulla produzione del latte di 6 vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole Caiman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 vacche.
Nei libri contabili di questa societa figurano 8 ruminanti, con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale.
Nel frattempo hai abbattuto le 2 vacche perché sporcano e puzzano.
Quando stanno per beccarti diventi Presidente del Consiglio.

santo 23.04.05 16:08| 
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L'economia Europea è più forte anche dell'economia U.S.A. che ha da tempo imposto numerosi dazi o regole che ci penalizzano.
Ma è possibile che solo "m0rtadella" ci creda profondamente ?
Beppe fai qualcosa !!!

Marco Perrone 23.04.05 16:05| 
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ANNA!!!
gli Agnelli di sinistra???
mmmmhhh...cambia spacciatore...ti ruba i soldi!

Riccardo Galatolo 23.04.05 16:01| 
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Tranquilli amici hanno appena fatto il nuovo governo siamo in una botte di ferro....

chicco spillo 23.04.05 16:00| 
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RISPONDO A SERAFINI:CARO AMICO LE BANCHE POTRANNO ANCHE INGAGGIARE TUTTI I KILLER CHE VOGLIONO MA NOI SIAMO SEMPRE DI PIU.RACCOLGO L'INVITO DI SANDRO PASCUCCI PER LA MANIFESTAZIONE CONTRO IL SIGNORAGGIO DELLE BANCHE E INVITO TUTTI A PARTECIPARE.COMINCIAMO SERIAMENTE A FAR SI CHE TUTTO CIO CHE SCRIVIAMO E SPERIAMO DIVENTI FINALMENTE UNA REALTA'.GRAZIE SANDRO

luigi fioravanti 23.04.05 15:44| 
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Non c'entra niente ma l'8 maggio prossimo in Ticino ci sarà una interessante votazione popolare. La proposta é quella di andare a prendere i soldi la dove sono ossia fra gli utili delle banche e dei grandi ricchi. Risultato sperato dai sostenitori dell' iniziativa é quello di diminuire le imposte dei poveri e aumentare il contributo dei ricchi. Praticamente come faceva il buon Robin Hood. Stia in gamba Grillo che le farò sapare come é andata a finire. Sono aperte le scommesse.

Giovanni Panzera 23.04.05 15:36| 
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Non dirò cose nuove ma giova urlare talvolta.
Urlare contro chi? Molti, per ora contro quasi tutta la classe (degli asini, o forse lo siamo noi)imprenditoriale che vede benissimmo la mosca, ma non la trave. Chiedono più flessibilità, ci hanno fracassato gli attributi con l'art.18. Ma sperano forse di competere con l'ondata asiatica, riducendo i costi di qualche punto, quando il costo del lavoro là è 1/10 per quelli che guadagnano bene? INNOVAZIONE!RICERCA!RISCHIO D'IMPRESA! Bisogna che imparino a fare gli imprenditori, anziché i finanzieri.
Certo che lo Stato fa veramente schifo, con una spesa nella ricerca tragicamente bassa.
Non bisogna avere 11/10 di vista, basta non essere troppo miopi.
Qualcuno ha scritto che Beppe come economista lo terrorizza. Di solito il terrore colpisce chi non capisce, ma non è una colpa, la natura si sa è a volte un po' malignetta.
Il guaio è che quelli che lo capiscono o possono fare poco o nulla, perché poco o nulla contano, oppure, se contano, lo considerano solo come una mosca fastidiosa nel loro banchetto perpetuo.

Guido Maselli 23.04.05 14:34| 
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x luigi fioravanti

Secondo me se facessimo una cosa simile, le banche pagherebbero qualche killer.... :)

Alfredo Serafini 23.04.05 14:27| 
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X Pallanzani

I tuoi commenti sono sterili, ma ti ostini a commentare cose che forse non riesce bene a capire!!
Oppure sei cosi ipocrita da nn volere ammettere che ci troviamo in una situazione economica di cacca, e non c'è bisogno di Grillo per capirlo!!

Ma perchè tuo padre non ti mette una zappa in mano?? Forse riusciresti a produrre qualcosa di buono....

Alfredo Serafini 23.04.05 14:24| 
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CON LE PAROLE NON SI OTTIENE NULLA AMICI,CREDO CHE ORAMAI SIA STATO SCRITTO ABBASTANZA PER QUANTO RIGUARDA IL SISTEMA POLITICO,BANCARIO ECC. ECC.BISOGNA AGIRE SUBITO IL CHE SIGNIFICA:INVECE DI CONTINUARE A SCRIVERE NEI VARI BLOG FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE SCENDENDO IN PIAZZA A MILIONI SENZA COLORI E BANDIERE DI UNO O L'ALTRO PARTITO UNITI PER CONQUISTARE LIBERTA' E GIUSTIZIA.HO LETTO CON PIACERE CHE IN SARDEGNA SI STANNO ATTIVANDO,IO VIVO A ROMA E STO METTENDO A CONOSCENZA TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCO O SEMPLICEMENTE QUELLE CHE INCONTRO SUL SIGNORAGGIO(NESSUNO NE SA NIENTE).PROPONGO DI FARE VOLANTINI SUL SIGNORAGGIO E DISTRIBUIRLI FUORI DALLE BANCHE AFFINCHE' TUTTI POSSANO VENIRE A CONOSCENZA DEL SIGNIFICATO.IN QUESTI TRE GIORNI DI FESTA POTREMMO TAPPEZZARE GLI SPORTELLI BANCOMAT DEI NOSTRI VOLANTINI AFFINCHE NESSUNO POSSA DIRE NON HA MAI SENTITO PARLARE DEL SIGNORAGGIO.CREDO POSSA ESSERE GIA MOLTO MA DOBBIAMO AGIRE.AMICI DELLA SARDEGNA CONTINUATE SENZA PAURA.

luigi fioravanti 23.04.05 14:15| 
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Caro e Stimato Beppe,
ieri, mentre mi stavo dirigendo verso il posto di lavoro (docente nella Scuola Media Statale,che la Moratti, ha "molto intelligentemente" distrutto, insieme agli altri livelli scolastici),ho avuto modo di dare un' occhiata ad un foglio fotocopiato, dove venivano riportati gli stipendi e tutti gli altri privilegi che i parlamentari italiani, rappresentanti di... se stessi, percepiscono e si aumentano periodicamente. Io ed alcuni altri conoscenti, siamo rimasti colpiti dalle cifre ,per la verità piuttosto "basse" - Esempio: 19.150 € mensili. Non potendo inviarTi l' allegato per via che non dispongo né di scanner, né di stampante (sono un privilegiato, di fronte a tanti che non si possono permettere neppure un pc di 3 o 5 anni fa...)mi limito a quella "modesta" cifretta . Son certo che potrai acquisire dati più sicuri ed attuali ,su questo aspetto molto democratico che la nostra cosiddetta classe politica, così aperta, verso il Popolo Italiano, ha pensato bene di rafforzare sempre più , a proprio esclusivo vantaggio. Sono altrettanto sicuro che questo foglio che riporta una buona parte dei privilegi dei deputati, senatori e di tutti gli appartenenti al Carrozzone Parassitario Governativo, percepiscono alla faccia della cosiddetta ,utopistica giustizia sociale, dicevo, sia stato diffuso da fonte attendibile. Sul momento, non ne dispongo ,per cui posso aver dimenticato diverse cose che ho letto con tutta la rabbia , l' ironia che si possono provare , a leggere queste cose scandalose e anti-democratiche e anti-sociali. Mi si dirà che i deputati, i senatori, devono sostenere spese non indifferenti per mandare avanti i loro uffici, il loro personale di segreteria e via dicendo: vorrei avere io, i loro problemi economici, visto che con circa 40 milioni delle vecchie lire al mese , forse potrei affrontare meglio le continue spese, gli imprevisti, la salute e quant' altro. Poverini, chissà se ce la fanno, a sbarcare i lunario, i cosiddetti nostri rappresentanti... E questo che ho riportato , è solo un punto di quelli elencati nel foglio che mi è stato dato...
Ce n'è tanto da ribellarsi, a tutto questo.
Ma cosa si può sperare in un Paese come il nostro dove un Presidente del Consiglio , la cui pessima politica è stata clamorosamente disapprovata dall'elettorato, insiste ancora a voler rovinare la nazione, più di quanto non abbia già fatto, sinora?
Per dignità (ma sa cosa sia la dignità, costui?)si sarebbe dovuto dimettere e tornare a fare l' imprenditore televisivo fino a non sentir parlare più di lui. No, invece: eccolo lì, approvato da Ciampi, che anni addietro ci ha rovinati anche lui, a rimestare la solita pasta di ministrucoli che fanno solo il proprio interesse alla faccia della Nazione Italiana!Quanto riportato ,vale per tutti gli schieramenti politici!
Spesso si dice :- Povera Italia ! Ma mi sembra proprio che ora sia reale , questa battuta, non vi pare? Allegriaaaa!!!

Ireneo Gerosa

Ireneo Gerosa 23.04.05 14:00| 
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TRA UN PO' DI TEMPO
non solo i BENETTON E affini (che si professano di sinistra wawawa)
ma anche la nostra FIAT ( pure gli Agnelli erano di sinistra wawawaw)
farà le auto in CINA.
Ma xchè non danno salari ai nostri operai e disoccupati
invece di sfruttare la manovalanza (SCHIAVISMO)orientale?

Anna D'Arco 23.04.05 13:58| 
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Palazzani scrive: "Continua a fare il comico, che come economista mi terrorizzi"
Si ma infatti non credo gli passi neanche nell'anticamera del cervello di fare l'economista così come non sarebbe dovuto passare nell'anticamera del cervello di Berlusconi di fare il politica.. Anche lui doveva continuare a fare l'animatore nella navi da crociera!

Gabriele Bernabini Commentatore in marcia al V2day 23.04.05 13:23| 
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Dunque...leggo spesso questo blog, ho visto lo spettacolo di Beppe a Milano ed è stata una serata indimenticabile. Per una volta in 5 anni sembrava che la gente capisse veramente che le cose non stanno andando tanto rose e fiori come ci vogliono far pensare e credevo che si stesse organizzando qualcosa per cambiare questa Italia stanca, demotivata e a testa bassa. Mi sentivo in un raduno di partigiani che dopo aver capito che le cose non funzionano si ritrovano, organizzano e...e niente. Nessuna reazione. Ma veramente il nostro unico potere è quello di fare una X su una scheda prestampata in un giorno prestabilito? Aumentano ogni giorno i post su questo sito eppure uscendo la mattina da casa vedo che le cose non cambiano. Credo che non basti cercare informazioni, farsi un'idea e lasciarla morire nella nostra testa. Queste idee virtuali e forti possono trasformarsi in concreti movimenti delle mani o concreti movimenti di lingua per urlare forte contro ciò che non va. Per questo proporrei di aprire un altro sito dove potersi organizzare contro ogni piccola cosa che ci sta a cuore, raccogliendo firme, organizzando cortei o proteste simboliche o per far conoscere informazioni proibite anche a chi non usa internet.
www.beppegrilloinazione.it magari...

Simone Negro 23.04.05 13:20| 
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Palazzani (detto valore aggiunto=0) a me terrorizzano quelli come te, che non solo non capiscono, ma non vogliono far capire neanche agli altri.
Di sicuro Berlusconi, Gasparri, Calderoli e compagnia cantante, sono più comici di Grillo.

Enrico Bezzi 23.04.05 13:15| 
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Continua a fare il comico, che come economista mi terrorizzi.

Riccardo Palazzani 23.04.05 13:10| 
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Spero che chi ha rubato l'argenteria sarà costretto a restituirla ma sinceramente ho seri dubbi che questo accadrà. Credo infatti che nessuno reclamerà mai l'argenteria, e che molta argenteria è stata già venduta.
Per fortuna ci sei tu che fai stampa libera.

Marco Galli 23.04.05 12:53| 
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Si Igor, tutti si lamentano, ma stranamente vedo aumentare per strada il numero di SUV (ovvero quei bestioni da 2 tonnellate e 40.000 Euro come minimo), anche parcheggiati davanti a condomini che sicuramente non sono abitati da imprenditori....

Alla faccia della benzina che aumenta...

Gli italiani hanno il mito dell'automobile in testa e non c'e` nulla che possa migliorare la cultura del risparmio e dell'ambiente...

Andrea Parmeggiani 23.04.05 12:50| 
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Ciao a tutti,
tutti ci lamentiamo, ma mi chiedo:
chi compra i prodotti delocalizzati?
quanti di noi preferiscono il supermercato al negozietto del commerciante onesto?
quanto si pongono questioni quando un prodotto costa troppo poco?

Penso che ci troviamo nel sistema che ci meritiamo, perche siamo tutti bravi a proteggere i nostri personali interessi, ma non abbiamo mai una visione di insieme.

Costa meno, lo compro. e fatto in Cina (12 ore al giorno, 40 euro al mese) non importa....

Dicono che non possiamo competere con la Cina... ma io non voglio neanche competere con gli americani (8 giorni di vacanza all'anno.... 50 e passa ore la settimana e non arrivi alla fine del mese)....

Forse noi europei dovremmo decidere cosa intendiamo per ricchezza. Resto dell'idea che Pil/abitanti non sia uguale felicita, ma sembra che felicita voglia dire potere d'acquisto nella nostra societa...

Ci lamentiamo tutti, ma a me mi sembra che di ricchezza ne abbiamo, solo la dilapiamo in cazzate...

ciao a tutti

www.bancaetica.com
www.commercioequo.org
http://www.altromercato.it/

Igor Scicchitano 23.04.05 12:46| 
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ho letto moltissimi commenti....
ho letto che benetton è di sinistra....
HO LETTO DEL SIGNORAGGIO....
BENETTION DI SINISTRA??? AHAHAHAHAH
UNA VOLTA QUANDO ERANO VIVI, CONOSCEVO UN TIPO CHE DICEVA CHE AGNELLI ERA DI SINISTRA!
AHAHAHAHAHAHAHAHAH

chi ci guadagna?? ovvio... sempre i soliti, perchè i ricchi sono sempre + ricchi e i poveri sempre più poveri...

Claudio Landi 23.04.05 12:40| 
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Desidero postare una semplice emozione;
un ringraziamento a tutte quelle persone che intervenendo con sagacia ed intelligenza, fanno di questo spazio virtuale in luogo realmente accrescitivo.

Mirco

mirco zuin 23.04.05 12:37| 
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Indubbiamente il berluskoni 2 rappresenta la massima aberrazione mentale. Ma come si fà a ridare un nuovo mandato al "Re dei Re". Sai, avrei capito se l'avessero eletto "papa", almeno ce lo toglievamo dalle palle, e la smetteva di fare disastri ( tanto se i disastri li faceva al Vaticano a me non fregava niente ). Invece no, eccolo di nuovo qui !!!! Del Berluskoni 1 ho apprezzato una sola cosa: la bella invenzione di Sirchia, che mi ha permesso di smettere di fumare ( grazie!!!!). Essendo io un dipendente pubblico, e non potendo più fumare in ufficio dal 10 gennaio, cosa ho pensato, allora adesso vi attaccate al ca...., e i miei soldi per le sigarette non li vedete più !!!!!
E questo bast....do der Berluska che me fà ???? Toglie il mio idolo per metterci a suo posto il "RE dei trombati"..... Storace o Starace ????
Il dubbio rimane...... a Voi la risposta

attilio di mario 23.04.05 12:23| 
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D'accordissimo con Paolo...

Andrea Parmeggiani 23.04.05 12:10| 
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Caro Beppe, perche preoccuparsi dell'economia, ora che abbiamo il Berlusconi 2? ( danni moltiplicato 2 ? , leggi pro domo sua moltiplicato 2 ecc ), ovvero un governo che non ha piu' il consenso popolare,(lo si è visto alle elezioni regionali)ma non molla la poltrona e sai perchè? Semplice, perchè se perde le elezioni, vanno al potere i COMUNISTI mangiabambini ( vedi quant' è grasso Fassino lui che mangia un bambino al giorno!) che ormai esistono solo nella sua mente e che comunque hanno dimostrato di saper governare bene ( basti vedere l'andamento della borsa ai tempi del governo di centrosinistra e quello relativo al centrodestra).

Ermano Timossi 23.04.05 12:09| 
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Possibile che gira e rigira siamo sempre alle solite? Possibile che non appena qualcuno ci mostri quello che effettivamente in Italia accade, non sappiamo fare altro che sbraitare e lamentarci? Possibile che di tutto questo se ne parli per un breve lasso di tempo e poi tutto finisce nel dimenticatoio? Siamo alle solite, è nell'indole italiana, c'indignamo, discutiamo, c'incazziamo, ma non appena ci si rende conto che tutto questo non ha nulla di costruttivo, torniamo subito sui nostri passi. Dimentichiamo totalmente quello che DA SEMPRE, in Italia accade, non è una novità. Stimo Beppe, l'ho seguito più volte, e ritengo sia una persona che dica delle cose sagge, ma sopratutto vere!! Ma non concepisco perchè ci si stupisca quando lui parla di tutte le magagne che i nostri politicanti hanno sempre fatto, per di più INDISTURBATAMENTE. Possibile che nessuno abbia la cortezza di andare a vedere da solo ciò che effettivamente ci accade intorno? Dobbiamo smetterla di cadere dalle nuvole e incazzarci quando qulcuno ci apre gli occhi, ma dobbiamo agire diversamente. Innanzitutto smettendola di sbraitare, e agire di più, creedo che se tutto ciò accadesse altrove, i signori del potere non avrebbero vita lunga. PARLIAMO MENO E AGIAMO DI PIU'. Sono un ragazzo di 26 anni, la vita mi si apre davanti, mi terrorizza sapere che chi ne pagherà le conseguenze di tutto ciò saranno i miei figli che non troveranno di certo una vita facile. Facciamo qualcosa finchè siamo in tempo!

Paolo Manca 23.04.05 12:09| 
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Io credo che la situazione è questa per un semplice motivo.
Negli ultimi 3-4 anni l'inflazione è cresciuta parecchio (difficile da quantificare) mentre gli stipendi pochissimo.
Sicuramente la concorrenza cinese è un qualcosa in più che peggiora la situazione ma non credo sia il motivo principale.
Negli ultimi 3 anni in finanziaria il Governo ha sempre inserito un tasso di inflazione programmata inferiore al 2%.
Il tasso di inflazione programmata è importantissimo per mantenere equilibrato il potere di acuisto degli stipendi.
Il mio stipendio dal 2000 ad oggi è aumentato in totale di meno del 5%.. L'inflazione dal 2000 ad oggi di quanto è cresciuta?
E' ovvio che i consumi si contraggono!
Il mio stipendio (sono single ed un reddito annuo di circa 16.000 euro) quest'anno è diminuito di 7 euro al mese in funzione della riforma fiscale (DIMINUITO è lo stipendio non le tasse) ma forse sono io ad esser stato sfigato).... Comunque per rilanciare i consumi oltre al tempo (perchè non è una cosa che avviene dall'oggi al domani) occorre alzare le retrinuzioni! Anzichè diminuire le tasse ad alcuni sarebbe auspicabile aumentare le retribuzioni ad altri!

Concludo dicendo che le indiscrezioni di queste ore parlano di un Berlusconi Bis con alcuni Ministri (Storace, Tremonti ecc..) al posto di altri (Sirchia, Follini ecc..).. Beh mi pare che anche il più inguaribile ottimista non possa far altro che mettersi le mani nei capelli!
Una delle pochissime cose che avevo apprezzato di questo Governo era la legge sul fumo ed adesso hanno trombato Sirchia ed al suo posto hanno messo il più illustre trombato delle ultime regionali Storace...
Sempre peggio....

Gabriele Bernabini Commentatore in marcia al V2day 23.04.05 12:00| 
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Dicono che Antonio Fazio abbia seguito minuto per minuto in tv, con tutti i suoi dirigenti di Bankitalia, la discussione alla Camera che ha salvato la sua poltrona a vita. L’avreste fatto anche voi, se come lui guadagnaste 2 miliardi l’anno che sapete di non meritare, senza contare gli spropositati benefit. Basterà dire che i funzionari di Bankitalia che vanno a New York alle sedute periodiche del Fondo Monetario ricevono, oltre al rimborso-spese a piè di lista, un bonus di mille euro al giorno. E le cifre sono approssimate per difetto: gli stipendi dei pubblici funzionari, che dovrebbero essere pubblici (li paghiamo noi contribuenti) sono invece un segreto di Stato.

La carica a vita del governatore è un’eredità fra le più discutibili del fascismo: antifascisti a parole, i poteri forti diventano fascisti quando sono in ballo i loro interessi. Niente giustifica i loro stipendi miliardari. Da quando Bankitalia non è più responsabile dell’emissione della lira, la sua importanza per lo Stato è quasi pari a zero. Potrebbe essere sostituita da un centralino telefonico in contatto con la Banca Centrale europea, per eseguirne gli ordini. Quanto alla sua responsabilità di vigilanza sulle banche e sul risparmio, i risparmiatori hanno visto come la svolge nel caso Parmalat, Cirio ed altri. Del resto il controllo sulle banche è reso impossibile dall’evidente conflitto d’interessi: le controllate sono azioniste (cioè padrone) del loro controllore. Magari pagassero loro, le banche, gli stipendi principeschi, a quei loro complici e difensori: no, quelli li paghiamo noi contribuenti.

E’ questo il problema principale oggi in Italia. I cittadini privati, che sono soggetti alla concorrenza internazionale sul lavoro e vedono i loro salari calare in termini reali (per avvicinarsi storicamente ai “competitivi” salari cinesi, che si aggirano sui 60 euro al mese), sono costretti a pagare emolumenti favolosi a burocrazie inutili e dannose, che hanno i posti garantiti e sono al riparo – un riparo d’oro – dalla competizione mondiale. La Banca d’Italia si rafforza e si conferma così il pilastro e il baluardo delle burocrazie inadempienti e strapagate. Fazio è un economista ridicolo, ragionierista. L’ex governatore ed oggi padre della patria Ciampi non è nemmeno un economista-ragioniere. Non si trova nella letteratura scientifica un solo studio, una sola analisi da loro firmata. Così, scopiazzano i diktat del Fondo Monetario (liberismo globale, concorrenza, “aprire alla Cina e all’India”) senza un minimo di giudizio. Paghiamo salata la loro incompetenza, con il declino italiano di cui loro sono insieme la causa e la conseguenza. Un paese vivo non tollererebbe questi incompetenti. Chiederebbe, esigerebbe – visto che quei posti sono pagati tanto – un concorso internazionale per aggiudicarli: e vi assicuro che verrebbero a frotte i premi Nobel, attratti dalla paga. Il governatore della Banca Centrale Usa, la Federal Reserve, che si chiama Alan Greenspan ed è un economista candidabile al Nobel (ed ha qualche responsabilità in più) guadagna tre volte meno del ragionier Fazio.

E non è solo Bankitalia. Sarà bene ricordare quanto guadagna Gaetano Gifuni, segretario del presidente Ciampi, ed ex segretario parlamentare: almeno 2 miliardi annui, in lire. Poiché con questo modesto salario non arriverebbe a fine mese, la repubblica (noi contribuenti) gratifica il Gifuni di un appartamento di 600 metri quadri al Quirinale (arredato con mobili da museo) e altri 400 metri quadri in una tenuta presidenziale, per le sue meritate vacanze. Del resto il suo principale, il Ciampi, così preoccupato dei destini della nazione, guadagna almeno 9 miliardi di lire l’anno. La Presidenza della Repubblica, con oltre 5 mila dipendenti strapagati, elicotteri presidenziali e tutto il resto, costa ai contribuenti almeno 235 miliardi annui. Quanto costa il funzionamento di una città di mezzo milione di abitanti, come Padova. Le cifre non sono aggiornate per il solito motivo, che sono segrete. Ma la Presidenza repubblicana costa a noi contribuenti più di quanto costi la monarchia britannica ai sudditi inglesi. La Regina riceve dallo stato 12 miliardi di lire l’anno, ma si paga le bollette della luce di Buckingham Palace. Il presidente Usa, anche lui, guadagna 10 volte meno del Ciampi.

Abbiamo solo cifre vecchie, purtroppo. Nel 2000, lo stipendio annuo lordo nella Magistratura – quella magistratura inadempiente che lascia impuniti il 76 per cento degli omicidi e il 98 per cento dei furti, che trascina le cause per decenni – ammontava a 165 milioni annui (ed è una cifra media, in cui sono compresi gli uscieri e i presidenti di Cassazione). I segretari comunali (94 milioni annui) sono pagati quasi il doppio dei medici e infermieri del Servizio Sanitario (56 milioni), per tacere del corpo di polizia (50 milioni). Sono le categorie che i cittadini considerano utili ad essere pagate di meno.
Ogni dipendente pubblico costa agli italiani 250 mila lire al giorno (i diplomatici il doppio). Ma anche queste sono cifre del 2000, quindi molto per difetto. Lo si vede da qualche sparso indizio, da qualche informazione colta qua e là. Nel 1998 tale signora Elisabetta Spitz, direttrice del Demanio (praticamente un’archivista-capo, senza responsabilità manageriali) guadagnava 137 milioni lordi l’anno; nel 2004, il suo emolumento superava i 300 mila euro.
Nel privato simili favolosi guadagni non esistono. O se esistono, corrispondono a un duro lavoro, all’assunzione di rischio d’impresa; anche i manager privati più ricchi sono soggetti al giudizio sui loro risultati, dagli azionisti, e possono essere licenziati. Fazio no. Domandatevi, come contribuenti, a che vi servono i Fazio e i Gifuni: siete voi che li pagate, dopotutto. La qualità dei loro servizi giustifica le retribuzioni che date loro? I predicozzi pontificali di Ciampi meritano tanti benefici?
Naturalmente la risposta è no. Noi non abbiamo bisogno di Gifuni a 2 miliardi l’anno, né di Fazio. Sono loro che hanno bisogno di questi emolumenti; e sono pronti a tutto per difenderli, proprio perché sanno di non meritarli. Ed hanno il potere di difenderli, ecco il punto. Costoro “fanno politica” nel senso deteriore: sono mestatori potentissimi dietro le quinte, detengono un potere del tutto antidemocratico e fuori da ogni controllo. Sono in politica per fare i loro interessi. Godono di collusioni che possiamo solo immaginare.

Lo si è intravisto nel voto alla Camera su Fazio. Ricapitoliamo la vicenda: è stato Tremonti a dare battaglia, a voler togliere a Bankitalia non i privilegi, ma il godimento dei più scandalosi conflitti d’interesse. Non c’è stato un solo partito, e nemmeno un solo grande giornale, che abbia difeso Tremonti. Oggi sono gli stessi grandi giornali che criticano il governo per aver dato il potere a vita a Fazio, mentre non hanno dato una mano alla giusta battaglia del suo avversario. In Parlamento, si è assistito a un rovesciamento singolare: per i privilegi di Fazio ha votato il centro-destra, mentre il centro-sinistra (che aveva bocciato il tentativo di Tremonti) ha votato contro. Sapendo, astutamente, che il suo voto non sarebbe stato determinante. Perché? Basti ricordare che le banche pagano i partiti, fanno loro prestiti enormi di cui non chiedono il rimborso; insomma li mantengono con il denaro..di chi? Ma il vostro, ovviamente, di voi risparmiatori. E’ una losca faccenda, in cui tutti sono sporchi, o tutti hanno paura. Ma sia consentito citare qui la posizione, specialmente losca, di AN, di Kippà Fini e dell’inqualificabile La Russa: fattisi difensori di Fazio e dei suoi ingiustificati privilegi contro Tremonti. Attenzione, perché questa complicità avrà conseguenze reali. Sul vostro portafoglio, di contribuenti e di risparmiatori. Voi che siete incitati ad aprirvi alla competizione globale, a contentarvi di lavori precari e mal pagati, perché questo è il “mercato”. Il “mercato” è per voi. Per loro no. Mica potete rivolgervi a giudici tedeschi, a dipendenti pubblici francesi o americani. I loro “servizi” non sono sul mercato globale, i vostri sì.
E’ questa la vera lotta di classe da combattere, la lotta di chi i soldi allo stato li dà (voi e noi) contro quelli che i soldi allo stato li prendono (loro, e tanti). Ma le vittime della lotta di classe (noi) sono sconfitte, proprio perché la ignorano, perché non hanno coscienza di essere gli sfruttati e gli angariati.

Maurizio Blondet
Fonte:www.effedieffe.com

EMIL ZATOPEK 23.04.05 11:51| 
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In realtà, abbiamo due governi.
Berlusconi viene accusato di essere l’artefice del “declino italiano” (effetto di incrostate ignoranze e provincialismi culturali e scientifici coltivati nell’ultimo mezzo secolo), e Ciampi va in India e in Cina ad invitare gli imprenditori italiani a investire là. Lo ringrazino i lavoratori italiani che perderanno il posto: in Cina la paga media ammonta a 1300 euro l’anno, quella sì che è competitività.
Ciampi fa la sua politica, distinta e separata da quella di Berlusconi. Abbiamo un governo eletto, e un governo presidenziale autonomo, non eletto. Berlusconi è ampiamente criticato e spernacchiato dai grandi media nazionali. Ciampi è circondato solo da corale devozione. Si riportano con mistico rapimento le sue pie banalità, si esalta la sua “umanità”, si prendono per oro colato i suoi “paterni consigli”.
Nessuno, proprio nessuno, ricorda i danni che Ciampi ha ripetutamente fatto all’Italia durante la sua permamenza a Bankitalia e, peggio, come capo del governo sostenuto dalle sinistre. Ciampi ha dilapidato almeno 60 mila miliardi di lire (denaro nostro) in una “difesa della lira” stolta, incompetente e dissennata. Fu quando lo speculatore George Soros, utilizzando la leva dei derivati, attaccò insieme lira e sterlina: data la tecnica della manovra, qualunque economista capiva che Bankitalia non poteva farcela da sola. Il governatore (Ciampi) avrebbe dovuto fare una cosa: telefonare alle Banche Centrali d’Europa, Bundesbank e Banca di Francia, e chiedere il loro aiuto. Ad una risposta negativa, avrebbe dovuto immediatamente smettere di spendere soldi italiani per una difesa senza speranza. Per un atto di simile incompetenza, il governatore della Banca Centrale thailandese finì addirittura sotto processo.

Ciampi come capo del governo fece alcune “privatizzazioni” che sarà bene ricordare. Per esempio, vendette un gioiello dell’Iri, con avanzatissima ricerca interna, leader mondiale di mercato nelle turbine a gas- la Nuovo Pignone – agli americani. Più precisamente, al concorrente americano della Nuovo Pignone. E per quanto? Per mille miliardi. Ora, bisogna sapere che in quel momento la Nuovo Pignone aveva in corso ordinativi per…mille miliardi. La ditta dunque fu regalata da Ciampi, così buono e umano, così pensoso dei destini degli italiani, al suo competitore Usa.
Ciampi chiuse l’azienda Enichem di Crotone che produceva fosforo, unica in Europa, perché in quel momento – del tutto temporaneamente - sui mercati mondiali il fosforo costava meno di quello prodotto in Italia. Fu così chiusa una fabbrica che aveva dato a Crotone una classe operaia e tecnica, e aveva una perdita momentanea di pochi miliardi di lire (l’intera produzione valeva 12 miliardi annui, e dava lavoro a 5000 addetti). Poi il prezzo del fosforo si rialzò sui mercati mondiali, e ora dobbiamo comprarlo all’estero: pagandolo in dollari e non in lire o euro. Ma intanto Ciampi aveva dato il suo contributo al degrado del Meridione.
In compenso, Ciampi inaugurò in pompa magna il “modernissimo stabilimento della Fiat a Melfi”. Che non ha dato lavoro, essendo completamente robotizzato, e che la Fiat ha avuto gratis perché è stato lo Stato (i contribuenti) a pagarglielo, con 5 mila miliardi di lire.

La conclusione è una sola: come presidente, Ciampi non è competitivo. Il presidente americano costa molto meno (600 mila dollari l’anno), la Corte d’Inghilterra molto meno del Quirinale. Dovremmo prenderlo in parola, e assumere in sua vece un presidente cinese o indiano. Se Ciampi vuole davvero rendersi utile, si tagli lo stipendio presidenziale, che ammonta a parecchi miliardi di lire l’anno. Riduca i 5 mila dipendenti del Quirinale. Dimezzi lo stipendio al suo segretario preferito Gaetano Gifuni: da 2 miliardi a 1 miliardo annuo;di fame non morirà.

Maurizio Blondet
Fonte:www.effedieffe.com

EMIL ZATOPEK 23.04.05 11:41| 
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Ciao a tutti sono Ester
questa mattina ho letto molti commenti a proposito della situazione economica che abbiamo in ITALIA.
Io insieme a mio marito abbiamo in Sicilia una piccola azienda di trasporti e deposito e devo dire che le cose vanno sempre peggio, i costi
dei contributi sono saliti alle stelle, il gasolio costa piu' del vino, per non parlare delle tasse che pagamiamo, insomma la mattina apriamo alle ore 06.00 e finiamo intorno alle 20.00 solo per pagare tasse e non per guadagnare qualcosa. Sono stanca di fare sacrifici senza concludere niente, lavorare onestamente non e' piu' possibile per noi piccoli artigiani, non abbiamo nessun futuro, le banche aiutano solo chi ha soldi o chi e' delinquente, infatti qui in Sicilia se ti presenti con una dichiarazione dei redditi che dimostra che lavori, che e' dieci anni che svolgi onestamente il tuo lavoro ma non possiedi beni immobili nessuno ti aiuta, invece se anche hai fatto un fallimento truffando ma ti presenti con "qualcuno" che conta allora non hai di che preoccuparti, affermo queste cose con prove di fatto in quanto abitando in una piccola cittadina le persone si conoscono abbastanza bene, insomma la realta' e' questa l'economia ormai e' alle strette tutti i settori sono in crisi ma i politici se ne fregano, tanto loro problemi economici non ne hanno visto che alla fine il loro bello stipendio ce l'hanno grazie a noi che li manteniamo. SE POTESSI AVERE LA BACCHETTA MAGICA LA PRIMA COSA CHE ABOLIREI SAREBBERO QUESTI STIPENDI MEGAGALATTICI, VUOI FARE IL POLITICO? BENISSIMO TI PAGO QUANTO UN SEMPLICE IMPIEGATO CHE SVOLGE IL SUO LAVORO OTTO ORE AL GIORNO, SICURAMENTE AVREMMO COSI' DEI POLITICI CHE FANNO IL LORO LAVORO PER DEGLI IDEALI E PER IL BENE DEL PROPRIO PAESE E NON PER I SOLDI E PER IL LORO TORNACONTO E FORSE LA NOSTRA ECONOMIA NON SAREBBE COSI' MAL RIDOTTA COME ADESSO.IL MIO PURTROPPO E' SOLO UN SOGNO LA REALTA' E' QUESTA SPERIAMO CHE UN "GRILLO PARLANTE" POSSA FARE APRIRE GLI OCCHI A QUALCUNO PER VEDERE CHE COSA STA REALMENTE ACCADENDO E COME SIAMO RIDOTTI.

ESTER CARUSO 23.04.05 11:34| 
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Io Progammo macchine automatiche per la produzione industriale, da quindici anni ho visto la seguente evoluzione nello sviluppo delle aziende:
1-Pensionamento dei tecnici a vari livelli senza ricambio generazionale
2-Sostituzione di macchine alla produzione con diagnostiche e funzioni sempre più complesse in modo che l'operatore possa "evitare di usare il cervello il più possibile".
3-Decentramento della manutenzione alle aziende produttrici delle macchine con evidente impossibilità di queste a far fronte a tutte le richieste.
4-Aumento esasperato della richiesta di qualità non tanto tecnica quanto estetica che porta ad una levitazione del costo sul prodotto in quanto logicamente viene scaricato sul pezzo buono il costo degli scarti.
5-Chiusura o vendita alle multinazionali per esasperazione.
6-Fase finale espropriazione dei macchinari più validi verso l'acquirente sostituiti da più obsoleti e semiautomatici (personale interinale).
7-Personale dirigente senza alcuna cognizione dei problemi di produzione.
Il risultato di questa somma è il continuo stillicidio di aziende in chiusura.

PS. Com'è che la maggior parte delle invenzioni e intuizioni che hanno fatto il progresso sono nate in italia e comunque siamo trattati come dei poveri imbecilli?

Massimo Boldo 23.04.05 11:16| 
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Gentile Sig. Grillo,
mi hanno raccontato dell'intervento di Padre Alex Zanotelli nel Suo spettacolo. Ha parlato della privatizzazione dell'acqua, che si sta tentando nella zona di Napoli e di Caserta.
Ho partecipato al percorso avviato con Alex, la rete Lilliput e i comitati per l'acqua pubblica. Tempo addietro il Sindaco di Napoli ha nominato un gruppo di suoi delegati nell'ente di gestione delle acque (ATO 2); io sono uno di questi. Purtroppo l'unica voce contraria alla privatizzazione. Ho votato contro e ho proposto ricorso al TAR della Campania chiedendo di annullare la delibera imputata. Il 25 maggio ci sarà l'udienza. Nel frattempo alcuni tra i cento sindaci dell'ATO 2, che hanno approvato la privatizzazione, hanno cambiato idea; già in trenta hanno fatto marcia indietro sostenendo di essere stati tratti in inganno.
Le ho sintetizzato la vicenda in maniera assolutamente non esaustiva, ma forse utile a comorendere, che potrebbe esserle utile approfondire per continuare a darci una mano.
sono a totale disposizione.
Maurizio Montalto
081/5512028

maurizio montalto 23.04.05 10:35| 
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x OMAR ANTUZZI
x VIRGILIO ORRù

sono di cagliari ...fatemi sapere:
1)il vostro progetto
2)x i dvd di beppe sono molto interessato!

anche io dove e come posso a cagliari stò cercando di far capire ai miei conoscienti alcune verità...
al momento sono disoccuppato quindi ho parecchio tempo libero e lo passo anche cercando info riguardanti varie cose x poi mandarle via mail ad amici,parenti etc...
non siete soli ci sono anche io!!!!;-)

roby cadeddu 23.04.05 10:24| 
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http://digilander.libero.it/nereovillarisponde/in_parole_povere.htm

Alfredo Serafini 23.04.05 10:20| 
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IO sono pronto con pentole e coperchi,
a quando?
Fondatore prosud , ovvero sostenitore aquisti di prodotti esteri anche cinesi, tanto al sud arriva tutto da fuori ,tanto vale pagarlo meno vipare?

gianni bennardo 23.04.05 10:16| 
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Io magari adesso scrivo una scemenza, ma analizzando l'andamento delle elezioni

Regionali noto che il Governo salva la ghirba solo in Lombardia e in Veneto, ovvero

nelle due Regioni dove maggiore è la tendenza a produrre per non reinvestire se non

in beni di consumo inutili/futili ma rigorosamente "made in Italy" come possono

testimoniare il numero impressionante di beni griffati e altri articoli del genere

che girano a Milano e dintorni e forse il problema è proprio lì che si annida e ho

notato una cosa ... in tutti i commenti a questo post (giuro che li ho letti tutti)

non ho visto nessuno che abbia puntato il dito su quella che è un'anomalia

esclusivamente italiana, ovvero la diffusa e consolidata pratica dell'evasione

fiscale che, come qualsiasi studente di Economia al primo anno è in grado di

spiegare, è una continua, costante e sfibrante erosione dell'economia nazionale ... e guarda caso questo governo dispensatore

di condoni ai furbi e di riduzioni di tasse ai ricchi è stato rivotato proprio

nella patria degli "schei" a tutti i costi (al punto da distruggere il tessuto

sociale e creare mostri dell'egoismo consumista tipo Pietro Maso) e in quella del

"basta tasse! Roma ladrona" dove una volta si faceva da locomotiva dell'economia e

oggi si fa da apripista agli arrampicatori finanziari a responsabilità molto

limitata, come dice il Beppe.

Mauro Bossi 23.04.05 10:10| 
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Vorrei far presente che i problemi della nostra economia risiedono anche in noi stessi. Se imparassimo a non comprare qualsiasi ciarpame tecnologico che e' obsoleto dopo un giorno che lo abbiamo comprato e usassimo i nostri soldi per comprare qualche cosa di piu' serio, forse tanti problemi si risolverebbero. Pensate che i telefonini che non servono alla stragrande maggioranza di noi, sono vendutissimi, tutto cio' ha tolto risorse che prima venivano destinate ad altre spese. Inoltre i telefonini non sono fatti in Italia, quindi anziche' comprare telefoni acquistiamo vestiti, cibo, mobili e quant'altro made in Italy (attenzione, lo stato ci deve tutelare su che cosa significa made in Italy) cosi' aiuteremo un po' tutti l'economia e vivremo un po' piu' liberi da odiosi squilli.

CLAUDIO CONTI 23.04.05 09:33| 
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una cosa che mi ha preoccupato e' una legge del parlamento europeo, che consente di chiamare cioccolato il surrogato di cioccolato.

Angelo Mosso 23.04.05 09:12| 
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SONO DATI REALI!
Studia,stiamo andando allo scatafascio.
Questa anche colpa di quelli come te,che non guardano i faccia la realta'.

Danilo Marinelli 23.04.05 01:56| 
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buona sera Signori, vi consiglio di leggere questo articolo che ho trovato su soldionline.it, soprattutto a chi e' intenzionato ad acquistare un casa tramite mutuo(condanna a morte).
Nel sito potrete trovare altri articoli di questo analista che mettono in evidenza l'importanza tra la carta moneta battuta dalle banche centrali di ogni stato(lui le definisce gli alchimisti del nuovo millennio..., l'oro e l'inflazione; uno scenario che potrebbe realizzarsi nel medio-breve periodo(purtroppo per tutti noi).
Leggete e riflettete

ciao

Domani sarà come oggi di Fabio Gallazzi
19 aprile 2005 10.25

Un Gallazzi più analitico e meno "aggressivo" si sofferma oggi sul movimento possibile dei tassi di interesse, e sulle loro conseguenze pubbliche e private... un punto di vista interessante, su un argomento che fa da sottofondo a tutto lo scenario attuale


Chissà perché, a dispetto della palese evidenza del contrario, la gente pensa che domani sarà come oggi. Più del 75% degli accensori di un mutuo immobiliare negli ultimi mesi hanno scelto il tasso variabile semplice, oggi ai minimi da decenni. La maggioranza del rimanente ha scelto il tasso variabile a durata variabile. Una minoranza interessante sceglie il tasso fisso, ai minimi storici. Noi saremmo tra questi, se fossimo nella sciagurata necessità di dover avere a che fare con una banca. La gente pensa che i bassi tassi degli anni recenti dureranno sempre.

I bassi tassi d’interesse prevalenti in Occidente si generano in Oriente. Le Elite fanno la gran parte dei loro utili tramite lo yen-carry trade. Prendono a prestito yen in Giappone a breve e li investono in USA e UE sulla parte lunga della curva. Perché ultimamente Greenspan si preoccupa di avvisare che alzerà i tassi gradualmente? Perché le banche private che costituiscono il Sistema di Riserva Federale (FED) smantellino il carry trade a passo misurato, senza andare a gambe all’aria. La curva dei tassi in Gran Bretagna è piatta (più di 5% a breve, lo stesso il tasso a lunga). Diverrà piatta in UE. I mutuatari a tasso fisso dormiranno sonni tranquilli. I mutuatari a tasso variabile potranno vedersi raddoppiata la rata. Potremmo assistere ad un crollo del prezzo degli immobili dal momento che i capitali impiegati nello sfruttamento della bolla immobiliare dovranno rientare con un profitto quantunque minimo o in perdita. Un vantaggio per i nuovi acquirenti. Una curva piatta dei rendimenti è un indicatore decisivo di recessione.

Venerdì 15 Aprile 2005 il Treasury trentennale americano ha chiuso al 4,59%. Giovedì era a 4,70%. Per un bond USA uno scarto di 11 punti base in un giorno è un evento. Le borse rischiano di sciogliersi dopo il ripompaggio post-2002 e pre-Bush II. I mercati cercano sicurezza e considerano sicurezza il debito pubblico nazionale statunitense. Tutti sanno che l’attivo commerciale asiatico è reinvestito in titoli USA al fine di mantenere la stabilità del dollaro e la continuazione delle esportazioni. Predomina nel mondo la mentalità mercantilista a dispetto della sua storicamente dimostrata perniciosità. Quello che non si legge sulla stampa è che sono soprattutto fondi pensione privati giapponesi che continuano a comprare il trentennale USA. I pensionati giapponesi affidano la loro sicurezza finanziaria futura a dei gestori che operano sul consiglio del ministero del Tesoro e della Banca Centrale del loro paese. Se avessero piena conoscenza di quello che è in gioco non credo che si fiderebbero del 4.59% a trent’anni denominato in dollari. Ma forse anche loro pensano che domani sarà come oggi e si affidano al governo USA per la loro solvibilità nell’età senile. È comunque strano che in Giappone non sia iniziata una corsa all’oro, dal momento che l’oro denominato in yen è in un vistoso mercato toro poliennale. Lo stesso dicasi per i risparmiatori americani. Le autorità si sono prodigate in anni passati a far sì che il risparmio previdenziale obbligatorio o incentivato finisca su fondi pensione che investono in obbligazioni o azioni.

Abbiamo l’impressione che la gente non valuti i rischi insiti nelle loro scelte e nella convinzione che il sistema debito pubblico-moneta di stato per decreto andrà avanti all’infinito, come fosse la gravità o le stagioni. Qui in Europa vediamo ogni giorno che i politici non riusciranno mai a mantenere una politica finanziaria responsabile, dal momento che la loro rieleggibilità dipende dalla loro capacità di spesa. La democrazia è un sistema di governo che premia l’irresponsabilità e il vantaggio a breve termine. Questo rende l’euro fragile. A dispetto delle continue manipolazioni dei mercati, l’oro e l’argento negli anni saranno una riserva previdenziale molto più affidabile delle promesse pensionistiche governative e delle assicurazioni private, che sono pure completamente inserite nel sistema debito pubblico-moneta di stato per decreto.


Nota: Fabio Gallazzi è un analista indipendente, che si ispira alla Scuola Austriaca (quella di Von Mises e Von Hayek, tanto per capirci). E nel sito della Libreria del Ponte trovate molti testi per approfondire.

giuseppe malvestiti 23.04.05 00:37| 
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esportiamo hai cinesi i nostri diritti sul lavoro.Tre mesi e non sono piu' competitivi.

andrea vigano' 23.04.05 00:28| 
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forse l'unico modo per ritrovare la retta via è toccare il fondo...aprire gli occhi e risalire piano tutti insieme,forse dovremmo capitombolare come i nostri compagni d'oltreoceano e scendere in piazza con le pentole...ricominciando da zero e senza fetido odore di marcio ovunque

...che tristezza,forse abbiamo già toccato il fondo e continuiamo a scavare_______saluti a tutti i compagni

Alberto Prandini 23.04.05 00:02| 
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scusate se posto qui ... cmq qualcuno potrebbe darmi delle indicazioni su come recuperare del materiale visivo di beppe ?? vi ringrazio tutti e in particolar modo "l uomo della verità" penso abbiate capito chi sia...

daniele proietti 22.04.05 23:45| 
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x Omar Antuzzi

Non preoccuparti per gli errori.. l'importante è capirsi!
Auguri! :)

Alfredo Serafini 22.04.05 23:34| 
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X pascucci

Caro sandro nello spettacolo grillo dice esattamente quello che tu ci hai esposto (solo che non nomina mai al parola signoraggio)
Io nn penso che tu sia un matto, forse sei tu che nn vuoi farti una ragione del fatto che di finanza ci capiamo troppo poco tutti!!!

e cmq i signoraggio nn è l'unico problema serio,
Grillo fa quel che puo ma il tempo è quello che è!


Io ti giuro che nn sono riuscito ancora a capire con precisione che cazzo è sto signoraggio...ma forse sono io che sono limitato!!

Alfredo Serafini 22.04.05 23:33| 
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scusate per il post precedente, ma la fretta e l'emozione mi hanno fatto fare un pò di errori di forma!

Omar

Omar Antuzzi 22.04.05 23:15| 
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X Virgilio Orrù,

Caro Virgilio, mi fa un enorme piacere trovare un Sardo come me che la pensa esattamente come te! Io ti ho anticipato, ho la possibilità di ricevere la TSI (sai un po di dimestichezza con parabole e computer ed il gioco è fatto)per questo motivo ho registrato tutto lo spettacolo, l'ho infilato in un DVD e ne ho fatto coppie da distribuire per aprire un po le coscenze di questi sardi passivi che subiscono senza lamentele!
Io ho solo 27 anni e Beppe lo conosco da quando ho iniziato a capire le parole perchè ho avuto dei genitori che mi hanno insegnato a usare il cervello e tra un cartone e l'altro mi facevano vedere uno spettacolo di Beppe.
Io e altri matti come me stiamo portando avanti un progetto progetto che ha la presunzione di voler cambiare radicalmente non solo la Sardegna ma il Mondo intero! Se avremo fortuna sentirai parlare di noi!

Un saluto con affetto e FORTZA PARIS!

Omar

Omar Antuzzi 22.04.05 23:13| 
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Soy un exportador Argentino de productos manufacturados Italianos, la situacion es muy complicada, no solo por la emigracion de empresas italianas al exterior, sino que tambien, hay que sumar el problema de los industriales que dejan de ser tales y pasan a ser importadores, al cual tambien hay que sumar un problema de signoraggio, en una economia donde no se tutela, las pequeñas y medianas empresas, el gran pulmon del famoso Made in Italy, los cuales fueron los grandes fundadores de esta ex potencia economica llamada Italia, donde no se respeta el dinero sirculante, donde el sistema bancario y financiario no se hace cargo de nada, no hay alternativa.-
Creo y pienso que la unica oportunidad es hacer renacer un sistema productivo de la mano de un Estado Fuerte (nosotros somos ese estado, los ciudadanos), es la unica solucion que existe, y esa solucion la tenemos delante de los ojos, lastima que preferimos quedarnos en casa a ver la Television.-
Asi que Italia levantate y anda!!!!!!!!!!!!!
Si perdemos este tren, creo que estamos perdidos.-
La esperanza igualmente nunca muere.-
Gracias Beppe, gracias por todo lo que estas haciendo por tus ciudadanos, gracias por siempre.-
Hernan

Herman Lopez 22.04.05 23:07| 
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PER VIRGILIO ORRU'


Auguri per il fegato nuovo!

linda cima 22.04.05 22:43| 
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Forse questo mio commento, è fuori luogo. Ma dico io, con tutte le cose chiare e concrete che ci presenta Beppe ai nostri occhi, è possibile che questi stupidi occhi rimangano chiusi alla maggior parte degli Italiani? Siamo in maggioranza scemi? Io sono Sardo di Terralba in prov di Oristano e lavoro in Svizzera da una vita. Quando ritorno per le ferie, faccio questi ragionamenti. Ma ho constattato che questi amici Sardi hanno paura, e vanno per la loro strada, pagano le tasse e non ricevono niente,e stanno zitti. parlano di politica e non capiscono niente, e tante volte mi fanno paura. Ho provato a scriveri degli opuscoli sportivi ma dentro faccio notare un pò la politica come la vedo io. In Sardegna abbiamo avuto tre presidenti della Reppublica, e cosa hanno fatto per noi Sardi una merda. Gli altri politici vengono da noi in Sardegna e cosa Fanno? oltre alle ville ci cagano la terra e poi se ne ritonano indietro.
Ora in questo momento sono in una clinica di Davos, perchè mi hanno fatto il trapianto del fegato. Ma quando ritorno a Terralba, porto co me tutte le registrazioni che ho fatto, di Beppe dalla TV Svizzera, farò una propaganda enorme in qualche sala. Tanto cosa possono farmi ? Sono pensionato con un fegato nuovo e me ne frego se gli altri non seguono la verità. Comunque chiedo scusa se mi sono oltrepassato. Uniamoci a Beppe e spargiamo la voce. Una buona notte da Virgilio Orrù

Virgilio Orrù 22.04.05 22:33| 
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Buonasera Signor Grillo, la saluto con piacere anche se non so a cosa corrispondano 35 miliardi di euro....ma credo di non essere il solo a non sapere esattamente quanti sono tutti questi soldi e soprattutto che cosa ci si può fare....
1000 case? 999999 tonnellate di pane? 10000 km di autostrade? o forse 7 ponti.....magari sullo stretto? mha! chi lo sa risponda!! arrivederci a domani ciao diego

Diego Berzaghi 22.04.05 22:29| 
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ma se la gente come BENETTON (che è pure di sinistra!!!) invece di fare stabilimenti
all'est e in cina
dove pagano gli operai un euro l'ora
rimanessero QUI in Italia e
dessero lavoro ai nostri disoccupati !!!!!!!!!!!

tutte le grandi-firme stanno aprendo in oriente e tolgono lavoro da noi!!!!

Anna D'Arco 22.04.05 22:13| 
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UN SITO WEB,OK,MA IO VORREI VEDERTI IN TV PERCHE',
CI VOGLIONO PERSONE COME TE CHE APRINO LA MENTE DELLE GENTI E,NON I REALITY DEL C...O CHE INDEBOLISCONO I CERVELLI DEI NOSTRI FIGLI.
BASTA REALITY,FICTION E CAZZATA VARIE,CI VUOLE UN PO' DI CULTURA IN TV.
A PROPOSITO DI POLITICA POI,NON C' E' PIU' L'AMORE DELLA PROPRIA NAZIONE MA SOLO L'ACQUISIZIONE DI UNA POLTRONA CHE PERMETTA A CHI ACQUISISCE IL POTERE,DI FARE E DISFARE.sei il mito

francesco profeta 22.04.05 22:10| 
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Au clair de la lune, mon ami Pierrot(...)

Paris, ville lumière.

Avec de la glasse, s'il vous plait.

Caro Beppe, a proposito di economia: hai mica bisogno di una sceneggiatrice disoccupata?

Paola D'Ambrosi 22.04.05 21:09| 
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Ciao Beppe, io come lavoratore Alfa Romeo vi dico dove fanno le auto italiane: Palio in Brasile, 600 in Polonia, cavi elettrici in Marocco, la Multipla che fabbricavamo ad Arese ora verrà prodotta in IRAN, il nostro glorioso 6 cilindri lo faranno i canguri in AUSTRALIA...e potrei continuare...ma lasciamo perdere! I motivi di tutto questo li conoscete già: mero guadagno per Montezuma e soci...d'altronde cosa vogliamo pretendere da un paese a forma di stivale...solo un calcio agli zebedei!!!!!!Spero in un altro Emiliano Zapata ma sarà impossibile in questa nazione di pecoroni!!!!

vincenzo paoli 22.04.05 20:58| 
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Una domanda per Pascucci:
questi signori "rubano una percentuale", però i soldi che io ho sudato, supponiamo 100 €,posso usarli ed acquistare un bene che non vale 3 centesimi ma ben di più...
Probabilmente non ci ho capito una mazza....però i conti non mi tornano, il signoraggio è una percentuale o sono i 99,97 euri? O che altro?
Fai un esempio ipersemplificato o quello che puoi ma facci capire!
Grazie per l'attenzione ed un eventuale risposta.

alfio corvo 22.04.05 20:54| 
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Ecco la moto ad idrogeno...

Presentati i prototipi della prima moto a idrogeno del mondo. Non inquina, va a idrogeno, è silenziosa.

Raggiunge gli 80 km/ora in 12 secondi, corre per 160 chilometri e si ricarica di idrogeno in 5 minuti, le sue 'fuel cells' possono essere smontate come valigie e usate per dare energia elettrica a qualsiasi altra cosa.
Dai tubi di scappamento non esce gas nocivo ma vapore acqueo.

E' l'ENV (Emissions Neutral Vehicle), la prima moto al mondo con motore a "fuel cell" della Intelligent Energy che spera di attrarre l'interesse dei più grandi produttori del settore: tra gli altri Bmw, Mazda e Toyota, che stanno già lavorando sulle auto a fuel cell.

Secondo la scheda diffusa dai progettisti, la moto è in grado di accelerare da 0 a 30 miglia orarie (48 Km/h) in 7,3 secondi e di toccare una velocità massima di 80 chilometri all'ora.

Due soli inconvenienti: oggi una singola cella costa circa 20.000 euro e la moto ad idrogeno è assolutamente silenziosa.
Quest'ultima caratteristica pare essere apprezzata da tutti, fuorchè... dai motociclisti!!!

Gli ingegneri britannici confessano che stanno già pensando di aggiungere un "vroom vroom" artificiale all'apparato motoristico ;-)

Fonte: Lifegate


Marcus Libero 22.04.05 20:42| 
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Egregio Sandro Pascucci,
grazie per le informazioni.
In matematica sono sempre stato un asino,ed in economia poi,da adulto,non ho mai voluto approfondire.
Ho seguito il mio intuito:ho comprato un terreno che coltivo;ho comprato oro;e tutto questo ascoltando anche la saggezza popolare.
Ho trasformato il mio lavoro in qualcosa di tangibile,vero,che non perde valore ed anzi migliora di giorno in giorno.
Certo un Bertinotti potrebbe confiscarmi il terreno ,ma avrei sempre qualche grammo d'oro su cui contare per poter ricominciare.
Adesso ho le idee più chiare;ti ringrazio ancora.
Saluti
Sandro

Sandro zonfrilli 22.04.05 20:42| 
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ma non si potrebbe incominciare a non pagare piu i servizi che non riteniamo idoenei, ad esempio la raccolta rifiuti? tanto per far collassare il sistema!
Giusto! la parola d'ordine sarà: FAR COLLASSARE IL SISTEMA CON AZIONI DI RESTISTENZA SOCIALE

Marcus Libero 22.04.05 20:41| 
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Beh...ci hanno preso l'argenteria, ma ci daranno l'argent..ina!!!

Niccolò Petrilli 22.04.05 20:40| 
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Ok! ma può essere, l'azione sindacale, il motivo cruciale della delocalizzazione?
Il sindacato e la contrattazione collettiva (di categoria) sono un'ostacolo allo sviluppo?
Questo poteva essere vero fino a 10 anni fa, quando la flessibilità era una parola abbastanza sconosciuta. L'esempio addotto dell'Alitalia non calza (era una "statale" con buchi enormi già da un bel po', andava venduta subito, e gli acquirenti stranieri se la sarebbero accollata debiti e tutto...."ma è la compagnia di bandiera"-disse Fini).La Fiat? e perché non la Wolkswagen? Si è scremato troppo e reinvestito poco.
Un operaio italiano costa più di uno tedesco-francese-usa?
La delocalizzazione è una scappatoia per chi si è addormentato sugli allori e si è svegliato con i cinesi alle costole.
Poi, questo non è un blog in cui si confrontano destra e sinistra (credo) ma un posto visitato da gente che vuole capire qualcosa in più circa la realtà che lo circonda, aggirando il falso teatrino mediatico.
Caro BENNY.... apri gli occhi!!

alfio corvo 22.04.05 20:29| 
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per vittorio non so chi:

hai ragione vittorio (sgarbi): in automatico ho scritto est europeo infatti l'america e' strangolata dai prodotti dell EST ASIATICO (cina, taiwan,corea sud, thailandia, e chi piu' ne ha piu' ne metta).
Se poi il tuo colto commento era sui contenuti del post allora mi sai che fai uso tu di alcool, ma non vodka, ma etilico puro.
Saluti hic! amico hic!

Alfonso Loro 22.04.05 20:20| 
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Sempre per Il genio della finanza Pascucci:


Una volta Grillo parlando di finanza piu o meno come hai fatto tu disse:

"Ma se non capiamo neanche l'estratto conto della banca figurati se possiamo capire queste cose"

Ma secondo te Grillo non è a conoscenza del Signoraggio??
Non ne parla perchè tanto il 95% (nella percentuale è compreso anche il sottoscritto) delle persone nn capirebbero una mazza di quello che sta dicendo!!!!

Alfredo Serafini 22.04.05 20:17| 
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X sandro pascucci

Caro genio della finanza, prima di scrivere le tue favolette su Grillo, guardati qualche spettacolo o leggi qualche sua intervista (nella rete ce ne sono molte)
Dopo sono sicuro che nn scriveresti piu certe cazzate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Guarda lo spettacolo di Grillo del 1999 (milano)
lo spettacolo si chiama "Apocalisse Morbida"
Guardalo poi ne riparliamo!!

Alfredo Serafini 22.04.05 20:09| 
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Ciao Beppe e Italiani. Fermi tutti.
Ho trovato la ricetta.
Prendiamo gli appartenti a questa associazione
a delinquere (in Italiano antico dicasi:
Politici, tutti, da 50 anni fa ad oggi;
gli togliamo tutti i loro averi e restituiamo
alle casse Italiane; condanna (civile)a vita:
spazzini, come si chiamavano una volta.
POI: L'Italia assume dei Tecnici (che invece di andare a fare le checche in tv, lavorano e
danno risultati concreti, a stipendio,
altrimenti Siberia). Et voilà, il gioco è fatto
Beppe come facciamo a tradurlo in realtà.
Dacci la dritta veloce, perchè stiamo
costruendo il primo
CLUB REGIONALE DI BEPPE GRILLO - TORINO

Arrivederci a tutti, Giosuele Volante

giosuele volante 22.04.05 20:08| 
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Ragazzi è inutile che vi incazzate con Benito...
Ha perfettamente ragione!!!!!

Possibile che con le vostre menti gigantesche nn ci siete ancora arrivati???

Compriamo l'80% dei prodotti stranieri, cosa cazzo pretendiamo??
Cominciamo a comprare solo prodotti italiani è vi garantisco che la situazione, un pochettino, migliorerà!!

I cinesi nn ci fregano solo perchè lavorano il doppio di noi alla metà dello stipendio, ci fregano anche perchè:

LORO UN PRODOTTO ITALIANO NON LO COMPRERANNO MAI, NEANCHE AD UN PREZZO 10 VOLTE INFERIORE DI UN PRODOTTO CINESE!!!

Alfredo Serafini 22.04.05 20:03| 
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Gente, io vedo dappertutto, da parte di politici e imprese, tentativi riusciti di fottere soldi ai comuni mortali, che sono gia` in "braghe di tela":
- Il petrolio che cala, la benzina che cresce e i politici non dicono nulla, tanto mica la pagano...
- I politici che salvano, non facendo pagare le tasse, le "imprese" come le squadre di calcio che non sanno amministrarci...
- I politici che sanno solo aumentarsi gli stipendi e i privilegi...
- I politici che pensano solo a farsi leggi su misura....
- .....
Possibile che non ci sia un modo per noi cittadini di dire BASTA!!!! e di farlo capire a chi ci governa?

Andrea Parmeggiani 22.04.05 19:58| 
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Io credo che la soluzione è tanto vicina quanto improbabile: bisogna smettere di avere come modello di vita(politica) gli Stati Uniti d'america!!
Seguire la loro strada è uno sbaglio enorme ma che siamo costretti a fare.
Gli U.S.a. fanno piu' o meno la stessa cosa,(importano prodotti ed esportartano lavoro)anche se non sembra, infatti il loro tasso di disoccupazione è molto alto (vedi Italia e non solo), e come ho sentito dire da Beppe Grillo, la loro economia è in forte forte crisi.

Quindi? Arrendersi? Lottare?
Io credo solo in "...speriamo bene!."

Gianni Neri 22.04.05 19:54| 
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lo stesso problema ce l'hanno i nostri amici americani: una bilancia commerciale pazzescamente negativa per loro.
Tutto arriva dall'est europeo: auto, souvenir, ...
Come fanno a restare a galla loro?
Con le guerre sue e degli altri (paesi tutti sottosviluppati e del terzo mondo) che spinge in alto la produzione di armi di ogni tipo con arricchimento delle lobby del sttore e dei neocon al governo. E grazie al dollaro, sempre considerata da tutti la moneta per eccellenza, non fa niente se ne stampano quantita' industriali senza averne titolo e controparita in beni...tanto gli stupidi credono ancora nell'economia americana!
Noi per fortuna non siamo l'america, quindi occorre sbrigarcela dal basso (sviluppando dal nulla una nuova mentalita' e molta autocritica) e non come fanno oltreoceano che affidano le loro sorti e quelle del momdo alla classe politica, sempre pessima...ovunque!

Postato da: Alfonso Loro il 22.04.05 19:45

Bravo!!!!Ma ti buchi o fai colazione con la wodka??

vittorio 22.04.05 19:52| 
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sono un piccolo artigiano con dei dipendenti penso che oramai siamo arrivati alla fine di un era la piccola america dove una volta si poteva, da uno scantinato (garage) riuscire a creare una attività. Oramai siamo sommersi da tasse, sindacati, e banche, ormai siamo solo un numero, simao tassati per qualsiasi cosa, il personale costa troppo per un inpresa famigliare con i prezzi che dobbiamo andare a vendere i prodotti, e le banche che al giorno d'oggi per avere un fido devi portare il garazia anche le mutande. Avete visto la pubblicità dei giovani che per avere un mutuo portano in banca le porte ? non è vero ATTENZIONE appena fatto la firma del mutuo vi troverete a portare anche le finestre in banca per pagarlo.
Per i cinesi non c'è niente da fare non possiamo competere, non è colpa nostra piccoli artigiani e di chi li ha fatti venire e permettono che rovinino il futuro di come me giovane che ad oggi non vede futuro per la proria attività passata in generazione in generazione .

Antonio lillo 22.04.05 19:51| 
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Ragazzi niente paura!
La soluzione è semplice: emigrare in Cina!
Conosco già chi lo ha fatto...lì è l'america.
Con tre-quattrocento euri al mese si campa da pashà (discretamente a Pechino e Shangai)
Se fai la guida a uno di sti agenti-ricottari italiani delle aziende delocalizzate si beccano dai 50 ai 100 euri....lavori una settimana ed il resto bighellonaggio.
Unici grandi inconvenienti sono la lingua (anche se con qualche lezione ce la si fa) e il sapore di cani, gatti, insetti vari (proteinici) e cervello di scimmia (vi risparmio la macabra modalità che ne fa un piatto succulento).

alfio corvo 22.04.05 19:51| 
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Caro Beppe,
perchè negare l'evidenza? Il porto della tua cara Genova ha perso in vent'anni il 90% del suo traffico (a vantaggio di Livorno, Civitavecchia, Marsiglia, non di Shangai) perchè i Camalli avevano raggiunto un livello talmente folle di privilegi da lavorare sei giorni al mese.
Le battaglie di retroguardia dei sindacati, come nel caso Alitalia (o Fiat, è lo stesso), costano ai cittadini almeno quanto gli errori della (inesistente) classe dirigente.
La delocalizzazione della produzione viene spesso decisa malvolentieri dagli industriali (si perde in efficienza, si complica la gestione, etc.) ma prego indicare una soluzione alternativa praticabile senza cadere nel delirio degli slogan buonisti.
Ciao a tutti

Maurizio Ricci 22.04.05 19:50| 
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nel 2001 due dei maggiori sindacati firmarono il "patto per l'Italia " (che fine ha fatto ?). Nel 2002 la Confindustria e il governo individuarono il male dell'Italia nella poca flessibilita' e promossero la crociata contro l'art. 18 . Sembra sia passato un secolo. Sempre nel 2001 Fazio disse che la ripresa era prossima con toni trionfalistici. Questa e' la classe dirigente italiana. Irisultati sono sotto gli occhi di tutti. Locco68

alessio pelatti 22.04.05 19:48| 
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lo stesso problema ce l'hanno i nostri amici americani: una bilancia commerciale pazzescamente negativa per loro.
Tutto arriva dall'est europeo: auto, souvenir, ...
Come fanno a restare a galla loro?
Con le guerre sue e degli altri (paesi tutti sottosviluppati e del terzo mondo) che spinge in alto la produzione di armi di ogni tipo con arricchimento delle lobby del sttore e dei neocon al governo. E grazie al dollaro, sempre considerata da tutti la moneta per eccellenza, non fa niente se ne stampano quantita' industriali senza averne titolo e controparita in beni...tanto gli stupidi credono ancora nell'economia americana!
Noi per fortuna non siamo l'america, quindi occorre sbrigarcela dal basso (sviluppando dal nulla una nuova mentalita' e molta autocritica) e non come fanno oltreoceano che affidano le loro sorti e quelle del momdo alla classe politica, sempre pessima...ovunque!

Alfonso Loro 22.04.05 19:45| 
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... ho paura. Penso che solo la mia passione per le patate bollite mi salverà...

Alice Li Mandri 22.04.05 19:45| 
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Pur essendo un ottimista per natura, in questo caso non la vedo molto bene. Per me l'apoca delle pentole in strada è più vicina di quanto si pensi.

"Importiamo prodotti ed esportiamo lavoro, quanto potrà durare prima di un crack?"

Poco, molto poco.

Gianluca Gendusa 22.04.05 19:36| 
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ma poi qualcuno e' in grado di spiegarmi perche' l'italia non investe in ricerca?il problema deve essere negli italiani piu' che nella classe dirigente visto che mi sono sentito rispondere che con la ricerca non si costruiscono i frigoriferi!!!
Ma porca miseria!Stiamo qua a lamentarci politici compresi dell'economia a rotoli e mandiamo all'estero migliaia di fisici e ingegneri ogni anno!!
Ed a chi domando' ai ricercatori italiani
"quando mai voi avete inventato qualcosa?"(il ministro Letizia Moratti)mi piacerebbe far presente tutti i brevetti registrati dall'INFM(istituto nazionale fisica della materia)ed anche un'invenzione "banale" fatta da un fisico Padovano emigrato negli stati uniti nei primi anni '70(si chiama Faggin):
IL MICROPROCESSORE!!!!!!!!!!!

luca tubiana 22.04.05 19:35| 
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Non e' possibile continuare a fondare i sistemi di produzione su quest'economia del nulla, delle societa' a "peso zero", dei subappalti, outsourcing, marketing e tutti gli altri termini coniati ad-hoc da chi ci vende "stili di vita".
E dato che è l'economia a pilotare la politica, gli stessi venditori di aria fritta ce li ritroviamo anche nei vari Monti Citorii.
Chi parla di bloccare le importazioni non capisce che quello che viene dalla cina puo' benissimo passare per cipro, per la grecia, o per l'america, ed arrivare qui senza 1 centesimo di dazio perche' "proveniente" dalla UE o dagli USA.
Oppure possiamo aspettare che i signori del WTO e delle Commissioni Europee, una manciata di "tecnici" al soldo delle + svariate multinazionali, impongano dei vincoli etici ai subappaltatori. (Facendo perdere alle stesse multinazionali fior di profitti?... mmmm...)
E non è vero, come dice (anzi come urla) giuseppe panceri, che nessuno si mobilita contro queste deformita' dell'economia. Il movimento no-global si occupa proprio di questo ed ha portato in italia una milionata di persone sensibili all'argomento, provenienti da mezza Europa.
Piu' o meno lo stesso numero di persone che si sono mobilitate, nella sola Roma, allo vittoria dello scudetto...
Abbiamo il paese che ci meritiamo

Rage Against The Machine 22.04.05 19:29| 
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E un ultima cosa a BENITO: scusa per la mia ignoranza ma non conosco bene il francese. Saresti cosi gentile da tradurlo?
Ops! Non lo sai nemmeno tu? Certo altrimenti lo tradurresti per noi!

Alfonso Loro 22.04.05 19:26| 
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Caro Marcus, di proposte se ne potrebbero fare una marea, lo spazio per descriverle bene non è molto e quindi le rende molto facilmente criticabili da chi "parte contro" quindi, nonostante non sia il mio mestiere ti lancio delle proposte a "argomenti di discussioni".
Anzichè condoni a tappeto alle imprese, "condoni" o agevolazioni a chi non esporta mano d'opera, a chi investe in ricerca su progetti dichiarati con tanto di verifica dei risultati, riduzioni fiscali in base alle riduzioni di inquinamento.
Sanzioni più pesanti per chi evade, la prima volta paghi una multa, la seconda l'azienda ti viene rilevata e ceduta ai dipendenti.
Se hai un lavoratore in nero (e quindi sei come i cinesi) idem come sopra.
E' vero, il caro Beppe ci fa pagare per i suoi spettacoli, il suo è anche un lavoro, noi però abbiamo la libertà di decidere se andare o no, per tanta pubblicità paghiamo e non abbiamo possibilità di scelta, tu cosa preferisci?

Marco Fabbri 22.04.05 19:26| 
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x Aldo

Nel proprio piccolo ognuno puo' fare qualcosa..basta convincersi che conti.Di solito in italia le iniziative del genere vanno a farsi benedire perche' la gente pensa "tanto non lo fa nessuno oltre a me"e cosi resta isolata.
Comunque il consumo critico gia' aiuta
1-non comprare nulla dai cinesi.Se vendono meno e come se avessero i dazi.anche se tocca tirare la cinghia perche' la roba italiana e' cara la loro e' concorrenza sleale basata spesso su lavoro malpagato.I dazi non so quanto risolverebbero comunque...
2-rompere le palle enormemente a chi si lamenta dei cinesi e compra la roba da loro.
3-consumo critico in generale

luca tubiana 22.04.05 19:25| 
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POTREBBE SALVARCI IL MINIMALISMO DELLA NONNA DI ERWIN PINA. L'idea è buona perchè farebbe tremare i promotori del consumismo. Il problema è il solito: come propagandarla ?

aldo carozzi 22.04.05 19:24| 
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Cina.......

Vivo a Prato, i CINESI hanno UCCISO PRATO, o meglio chi gli ha permesso di lavorare dormire mangiare, in 100 dentro magazzini, in condizioni igenico sanitarie da Panico.

Se pago l'inps con 2 giorni di ritardo mi fanno storie........o 3 capannoni confinanti con circa 50 cinesi che lavorano dormono mangiano li dentro... nessuno e' mai stato li a controllare.

Prato sta morendo.....o meglio e' gia morta, e' diventata una citta' dormitorio, CASE al posto delle grandi fabbriche......e i cinesi continuano a mangiarsi il poco lavoro rimasto continuando a fare il cazzo che gli pare, senza pagare NULA DI TASSE...oerche' mi devo rodere cosi'.....

marco lovrotico 22.04.05 19:23| 
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Visto che ormai il crack sembra ogni giorno più vicino,ormai mi faccio dare lezioni di povertà da mia nonna.
Mi racconta come si viveva ai tempi della guerra e cosa facevano per sopravvivere...
Mi mette in guardia dagli sprechi e cose cosi...
Un po' come fa Grillo.
Se non altro non si può dire che i prossimi anni mancheranno di sfida.
Su col morale.

Erwin Pina 22.04.05 19:21| 
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Grillo e' un uomo strappato alla televisione da gente che opprime anche te, caro signore di qualche post in basso!
Lui fa quello che sa fare (e credo anche molto bene)e giustamente viene ricompensato per quello.
Se l'italia fosse un paese normale (70esimo nella graduatoria di liberta di informazione da una recente autorevole indagine mondiale) lui lavorerebbe tranquillamente in tv, senza spostarsi ne sudare troppo. Avrebbe li il suo posto ideale per divertirci con cazzate e non con cose tragicomiche come e' costretto oggi.
Ma mi scusi credo che lei non capirebbe la differenza.

Auguri

Alfonso Loro 22.04.05 19:20| 
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Se siamo diventati fortemente importatori non e' dovuto solo all'euro..ricordo che una delle prime leggi varate da questo governo riduceva moltissimo le tasse sui beni di importazione specie quelli piu' costosi.
Inoltre l'aumento dell'importazione dagli altri paesi della zona euro e' legato agli alti costi(ingiustificati)della merce italiana..ad esempio cd e dvd vergini e compagnia.
ciao

luca tubiana 22.04.05 19:17| 
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Secondo me siamo passati troppo velocemente all' Euro e non sono stati fatti i dovuti controlli.
Se siamo diventati importatori è perchè l'Euro è troppo forte.

Chissà perchè nessuno ricorda che l'Euro l'ha voluto Romano Prodi... facile sparare addosso a chi non ha responsabilità.

walter barbara 22.04.05 19:09| 
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...."sogno un paese in cui i giovani possano diventare qualcosa di più degli azionisti soddisfatti di aziende soddisfatte".... J.F.Kennedy nel discorso per l'accettazione della candidatura alla presidenza..... che diceva anche " non chiedete cosa il vostro paese possa fare per voi ma cosa voi potete fare per il vostro paese"..... Lo hanno ammazzato, e quella era l'America.
Ma c'era anche un'altro che diceva "Questo paese non si salverà se non nascerà un nuovo senso del dovere"...... si chiamava Aldo Moro. Lo hanno ammazzato.

Sario M. Maurizio 22.04.05 19:09| 
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Ragazzi io fra un pò vado ad abitare in jamaica sole mare e canne tutto l'anno chi vuole mi segua...

chicco spillo 22.04.05 19:06| 
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...ci hanno drogato di difficoltà, e ora siamo incapaci di reagire, svegliatevi, forza, prendete coraggio, il sistema puo' collassare in poco tempo, basta un briciolo d'impegno per ogni singolo cittadino, e voilà il gioco è fatto, resistere socialmente.

Marcus Libero 22.04.05 19:06| 
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Come al solito tutti d'accordo sul catastrofismo di Grillo. Ma nessuno, mi pare, propone soluzioni concrete, attuabili. Nessuno si fa promotore di iniziative che non siano il demonizzare Berlusconi. Al di là che non esista una sola ricetta o la bacchetta magica per risollevarci, non mi pare di notare atteggiamenti propositivi. I dazi alla Cina ? Perchè no ??? In fondo trattasi di concorrenza sleale e qui sono d'accordo tutti, mi pare. Allora perchè no i dazi ??? Rilanciare il turismo, si ma come ??? Chi fa proposte ? Aumentare i salari ? Con quali fondi ? Così favoriamo solo la delocalizzazione. Io non ho idee, chi non ha cervello abbia gambe, e io lavoro a testa bassa. Chi ha idee e non solo accuse, le tiri fuori, le idee. Le accuse, per favore, le lasci fare a Grillo, con quelle lui ci fa gli spettacoli e ci tira fuori i soldi. Il problema mica è suo non nostro. Lui ci guadagna coi nostri guai perchè ci fa spettacolo e basta, perchè tutto rimane come prima, dopo i suoi spettacoli. Lui è un artista e non gli si possono chiedere idee concrete, gli si può solo pagare il biglietto, in Euro e non più in lire...

aldo carozzi 22.04.05 19:05| 
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Buongiorno carissimo Beppe (scusi la confidenza ma è così coinvolgente). Io sono uno dei pochi italiani, residenti in Italia, che ha potuto vederla sulla TSI 1, visto che vivo in provincia di Como. Ti scrivo questo messaggio solo per urlare la mia indignazione nei confronti di una classe politica e manageriale, ma anche di quella sindacale! Lavoro come operaio metalmeccanico in una fabbrica medio/grande (1000 dipendenti circa) che ha creato una propria sede in Cina. Ora, gli interessi che sono dietro a questa manovra li conosciamo tutti... una popolazione immensa, salari da fame (almeno paragonandoli ai nostri, ma ufficialmente non conosco i costi di vita in Cina), assenza di sindacati. E qui mi ricollego ad una tua "battuta" dove dici che sarebbe una bella cosa mandare CGIL-CISL e UIL in Cina, in ogni realtà produttiva cinese. Questo ci è stato detto anche durante una normale assemblea istituita dalla Uil. Però io ho posto un "piccolo" problema: come fare a dare i diritti ai lavoratori cinesi se in Cina vige il comunismo? E' un paradosso, lo so, ma è così. I comunisti non vogliono che una loro rappresentanza vada ad aiutare i lavoratori cinesi nel riconoscere loro dei diritti!!! Cos'è che non va? Perchè Bertinotti, Dalema, o più semplicemente i 3 leader dei sindacati non parlano mai dei diritti dei lavoratori cinesi, soprattutto quelli che lavorano per aziende NON cinesi? Sanno fare solo scioperi per i rinnovi contrattuali nazionali, e BASTA! Sono indignato da tanto oscurismo oculare e uditivo! Nemmeno un sordo muto rimarrebbe inerme di fronte a ciò che sta accadendo! I nostri politici e sindacati SI! Cosa dobbiamo fare? Scioperare contro i sindacati ciechi e la sinistra sordo muta lavorando anche noi come matti e prendendo magari un decimo dello stipendio???? Almeno saremmo competitivi... certo, moriremmo di fame, ma che vuoi che sia caro Beppe, ci saranno sempre dei cinesi che ci sostituiranno!
Voglio ringraziarti per essere una persona così onesta, così incredibilmente aperta nei confronti di tutti coloro che non hanno armi da usare contro chi li spreme come limoni.
Un tuo amico fedele
Alessandro Cremonini
33 anni (e vivo ancora con i miei perchè NON RIESCO ad andarmene di casa con il mio stipendio!)
Veniano (CO) (paese confinante con Appiano Gentile, che tu sicuramente conoscerai perchè sede di una squadra di calcio, i cui giocatori compaiono con i loro macchinoni, e vivono in ville sul lago che nessun comune mortale potrebbe nemmeno sperare di possedere, pagati da "imprenditori" che non sanno gestire società ma lo fanno!)

Alessandro Cremonini 22.04.05 19:03| 
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Basterebbe avere Beppe alle 21:00 il martedi e il giovedi. Tempo 10 giorni o forse meno. Beppe ma se raccogliamo una miglionata+ di firme dici che non ti fanno risalire in TV? Ammesso che tu voglia. Un miglione+ di persone che chiedono, un miglione+ di persone che versano un euro per coprire le tue eventuali spese legali... daiiiiii
PS: skype l'ho trovato, ma solo per l'uso con il PC. E per usarlo con il cello? ciao!

paolo zambernardi Commentatore in marcia al V2day 22.04.05 18:55| 
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Ma se luca luca di montezemolo,che e' il primo industriale italiano in ogni senso, appoggiato dal nostro benemerito presidente della repubblica, gira in lungo e in largo per delocalizzare invece di trovare una soluzione vera QUI in italia!!!
In italia non si sfruttano i cervelli, altro che R&S o mancanza di personale qualificato: moltissime aziende meccaniche aprono studi tecnici nell'est europeo facendo fuori tutte quei giovani che hanno studiato con grandi sacrifici delle famiglie.
Io non vedo l'ora che caschi tutto di colpo, perche' lasciarsi morire cosi fa ancora piu' male.

Alfonso Loro 22.04.05 18:54| 
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si beppe è grande...ma noi che facciamo?

Marcus Libero 22.04.05 18:53| 
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Ci hanno rubato la vita !! Soprattutto per chi come me e il mio socio ha iniziato una attività imprenditoriale indebitandosi, senza aiuti ma ostacolati ad ogni livello di confronto sia pubblico che privato svuotati continuamente dal senso dell'etica e della dignità esistenziale.
A cosa serve ora scrivere ,postare ,appellarsi, protestare. Rivolta? Se può ancora avere un senso

Patrizio Evangelista 22.04.05 18:52| 
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Caro Beppe,
Anch'io come altri vorrei partecipare al tuo spettacolo...................ma dove posso trovare i biglietti ?
Sul tuo sito, tale informazione non esiste !
Ciao.

Mariano Allegro 22.04.05 18:52| 
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FINO A QUANDO CI SARA' LA MENTALITA' OPERAIA:
LAVORARE POCO E GUADAGNARE TANTO APRIREI ANCH'IO UNA FABBRICA IN CINA ANZICHE' IN ITALIA.
CI HANNO ROVINATO I SINDACATI............

loretta landoni 22.04.05 18:51| 
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Caro Beppe,
Anch'io come altri vorrei partecipare al tuo spettacolo...................ma dove posso trovare i biglietti ?
Sul tuo sito, tale informazione non esiste !
Ciao.

Mariano Allegro 22.04.05 18:51| 
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Non credo che quello che ha scritto Vittorio (quello del favoloso nord-est) sia una minchiata come ha scritto qualcuno: gli imprenditori italiani, lamentandosi dei cinesi, non si ricordano che la lori fortuna l'hanno fatta facendo i "cinesi" dell'europa.

Il problema è che ancor aoggi non siamo in gradi di fare niente di diverso e, nel bene o nel male, esistono nuovi "cinesi" che ci fanno le scarpe (nel vero senso della parola)!

Antonio Stancanelli 22.04.05 18:51| 
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Non credo che quello che ha scritto Vittorio (quello del favoloso nord-est) sia una minchiata come ha scritto qualcuno: gli imprenditori italiani, lamentandosi dei cinesi, non si ricordano che la lori fortuna l'hanno fatta facendo i "cinesi" dell'europa.

Il problema è che ancor aoggi non siamo in gradi di fare niente di diverso e, nel bene o nel male, esistono nuovi "cinesi" che ci fanno le scarpe (nel vero senso della parola)!

Antonio Stancanelli 22.04.05 18:51| 
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il capitale!!!!! lui sà come crescere,inventa l'euro,tutto cresce,rapporto 1 a 1 con la lira,meno i salari,e non si arriva a fine mese,e così accetti qualsiasi contratto,che nel frattempo sono stati modificati a dovere e sei debole come contrattazione e devi accettarli,sennò si va all'estero,e via discorrendo.Vorrei vedere se improvvisamente si potesse REINVERTIRE il rapporto lira-euro quanti in pizzeria ordinerebbero una Marghrita a 16.000 lire,o comprerebbero scarpe di plastica 200.000 lire e via di seguito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!e continuano a dirti che è per via del costo del lavoro che non siamo competitivi ecc bla bla bla,e si riprenderanno tutto quello che con grandi sacrifici ci siamo fatti,case con mutui che prima o poi non saremo più in grado di pagare,e loro si riprenderanno gli appartamenti con quattro soldi,el' argentina è vicina anzi E' GIA' ARGENTINA: beppe sei grande!!!!!!!!!!!!!!!!!

Orazio Fiorini 22.04.05 18:48| 
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Secondo me un'altra cosa che frena l'innovazione da parte dell'imprenditoria e' la mentalita' stessa dei piccoli imprenditori che si espandono solamente quando la cosa e' diventata una necessita'.
Sono restii investire i capitali in azienda e anzi tendono a investire il loro denaro guadagnato in obbligazioni ,terreni e case.
E' un modo di fare impresa che non guarda veramente verso il futuro,anche se si riempiono la bocca di paroloni come competitivita' e aggressione dei mercati.
La tendenza purtroppo e' quella di limitare al massimo il costo del lavoro tentando di far lavorare sempre di piu' e sempre piu' in fretta le persone e pagarle sempre il meno possibile.
Non ci sono veri incentivi e non ci sono vere intenzioni in investire in nuove tecnologie e fare piani quinquennali o decennali.
Chi arrivera' dopo di loro s'arrangera' tanto i soldi ormai loro li hanno fatti..e chi si e' visto si e' visto.
Le pentole sono vicine.

massimiliano bugno 22.04.05 18:43| 
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Diventeremo come epeggio dell'argentina da un a notte al mattino.
Non ci sarà preavviso, il sistema si schianterà di colpo, ecco perchè chi ha due soldi corre ad indebitarsi con le banche per comprare una casa...e le banche cosi' mettono al sicuro i soldi, essendo le prime artefici dell'aumento smodato dei valori immobiliari.
Quando schianterà il sistema, le case non varranno piu' nulla...ma le banche si saranno assicurate decenni di debiti di poveri cristi, che incapaci di sostenere le rate dei mega mutui per l'aumento dei tassi d'interesse, venderanno a prezzacci i loro immobili di cui le "solite" banche sono proprietarie.
E' UN ALLARME EPOCALE, PRENDETENE ATTO, E NON FAVORITE NESSUN INVESTIMENTO A DEBITO IMMOBILIARE, SE AVETE DUE SOLDI COMPRATE TERRENI AGRICOLI, DI PARI VALORE DEI VOSTRI RISPARMI.
meglio mangiare patate dei vostri terreni, che pezzi di mattone di case delle banche.
BEPPE..QUESTO è L'ANTICAMERA DELLE PENTOLE IN STRADA.

Marcus Libero 22.04.05 18:37| 
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Non sono un esperto in economia ma mi chiedo quanto tutto ciò possa dipendere anche se non soprattutto dalla nostra dipendenza dal petrolio.

Probabilmente chi ci guida dovrebbe favorire lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili come quella solare ed eolica e visto il continuo aumento dei carburanti diminuire l'imposta che grava su di essi.

Tutto questo sarebbe un primo passo per cambiare questa linea di tendnza negativa.

Giovane agricoltore

giovane agricoltore 22.04.05 18:34| 
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Il problema nasce da molto lontano ed ormai è
incancrenito,sarà molto dura uscirne.
Per decenni si è osannato la piccola impresa,
perchè flessibile, rapida nelle decisioni e competitiva.
Il favoloso nord est e tutte le piccole imprese
che vi sono sorte ne sono un esempio lampante.
Per la maggior parte nascevano da fuoriusciti da
altre società,che si mettevano a fare esattamente
le stesse cose a costi più bassi,grazie a lavoro
nero e straordinari a ritmo continuo.
Ricerca:zero
Sviluppo: meno che zero.
Il piccolo imprenditore ha in mente solo una cosa:
Far soldi,meglio se in nero,così si frega il fisco e farsi la Cayenne come auto aziendale
così và a costi.
dello sviluppo chi se ne frega?

Insomma eravamo, grazie anche alla liretta
la Cina d'Europa.
Poi sono arrivati i Cinesi veri,e tutti a piangere!Vabbè,possiamo sempre dare la colpa
al Governo in carica.
Anche se son ben lontano da amarlo,non sono
abbastanza scorretto per colpevolizzarlo(almeno
in toto).


Postato da: Mauro Venturelli il 22.04.05 17:56

Vuoi anche l' applauso per questa minchiata che hai scritto?

vittorio 22.04.05 18:34| 
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Finalmente un Grillo con i piedi ben piantati per terra oltre che brillante comico (qualche volta, per il suo ruolo indubbiamente, un pò qualunquista ); stiamo quasi per affogare purtroppo; l'euro non c'entra per niente; c'entra molto Berlusconi con Fini e anche Follini (come lui stesso ha ammesso nei suoi manifesti elettorali).
Gli imprenditori hanno responsabilità fino ad un certo punto; i capitali vanno dove c'è più rendimento ; certamente si sono impigriti; ma negli ultimissimi anni gli incentivi all'innovazione e alla qualità dei prodotti sono
stati certamente ridotti.Un solo imprenditore si è notevolmente arricchito a scapito degli Italiani che si stanno impoverendo.

angelo trotta 22.04.05 18:32| 
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molte problematiche in effetti rendono fragile il modo per affrontare nell'immediato futuro questioni legate al mondo dell'industria,della ricerca universitaria,del lavoro ecc....
non ho soluzioni da proporre poiche' la complessita' e' metastrutturale(usando il termine di Luhmann)ma so al contrario le cose che io non farei.
tra queste i dazi contro la Cina,quando in realta' il vero problema semmai ,sulla contraffazione, sono gli Usa che da soli confraffaggono circa il 45% dei prodotti agricoli italiani (formaggi,salse,pasta in specialmodo).
poi non applicherei l'attuale costituzione europea, e avendo letto circa 350 pagine su 900 e passa,mi sono reso conto che tanto e' dedicato al libero transito delle merci, ma mai che si parli di libero transito di uomini
non acetterei piu' le convenzioni anacronistiche della nato, che attraverso un capillare controllo militare, coinvolge indirettamente l'europa nelle guerre statunitensi
non accetterei neanche il wto, un gruppetto di bramosi mercanti del nulla , che attraverso il fondo monetario decide se un paese si deve sviluppare o meno
non darei adito a nessuna produzione bellica, manco i fucili da caccia. eliminazione completa della produzione delle armi.la guerra dovrebbe essere considerata un tabu'
invece a livello nazionale di sicuro non cercherei di indurre le persone a spendere (italia seconda in europa per detenzione di cellulari dietro la finlandia, con la differenza che noi muoriamo il 12% di tumori in piu').
non permetterei ma piu' condoni, italia prima in europa per cemento pro-capite.
non permetterei che le grandi industrie farmaceutiche nel campo medico, e le aziende come La de cecco( all'universita' di chieti purtroppo accade) possano interferire nelle ricerche universitarie.
forse sono sognatore, ma l'utopia non si realizzera' mai se non si tenta di seguirla.un saluto e speriamo che grillo ripassi dalle mie parti,me lo son perso per via della varicella

osvaldo da vasto 22.04.05 18:29| 
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Finalmente un Grillo con i piedi ben piantati per terra oltre che brillante comico (qualche volta, per il suo ruolo indubbiamente, un pò qualunquista ); stiamo quasi per affogare purtroppo; l'euro non c'entra per niente; c'entra molto Berlusconi con Fini e anche Follini (come lui stesso ha ammesso nei suoi manifesti elettorali). Le imprese hanno colpa fino ad un certo punto; i soldi vanno dove c'è rendimento (se si vogliono accettare le regole del mercato);
lo stesso Grillo immagino non investirebbe in questo momento in titoli Fiat ; gli imprenditori Italiani si sono certamente impigrati ma, soprattutto negli ultimissimi anni, hanno avuto pochi incentivi a sfidare la concorrenza investendo nella qualità e nell'innovazione in Italia.

angelo trotta 22.04.05 18:26| 
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Il punto carissimo Grillo è che in Italia non si incentiva nemmeno e non lo si è fatto in passato lo studio delle materie scientifiche che producono ricchezza ma tutti a studiare la vita di Dante Alighieri,mentre per quei pochi come me che hanno studiato ing ne hanno dovute passare tante ma proprio tante primo fra tutti una scuola fatta per gli insegnanti e non per gli studenti...
Gli ingegneri portano ricchezza,gli scienziati e affini (come direbbe Totò)anche mentre i laureati in lettere e psicologia no...La domanda è questa il goeverno perchè permette che da noi ci si laurei mediamente con il doppio degli anni degli USA? Noi italiani non dovremmo fare gli operai ma dirigere (se avessimo investito in istruzione e ricerca) aziende dove ci sarebbero stati a lavorare cinesi,extracomunitari etc.etc. un poco come succedeva 50 anni fà per gli italiani che emigravano...La morale quale è come ing in Italia 1000 euro al mese con contratti di affitto da 700 euro in germania con alloggio compreso e stipendi da 3000 euro e quindi cosi facendo andremo sempre peggio...

Angelo Carbone 22.04.05 18:24| 
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un saluto a tutti:

volevo rispondere al sig. leonardo orta che scrive il seguente pensiero:
-------------------------------------------------
forse dovreste sapere più in dettaglio cosa costa e pretende un lavoratore italiano, prima di impelagarvi in discussioni economiche...
-----------------------------------------------
caro sig. leonardo,non so quale mestiere faccia lei e quanto questo le permetta di guadagnare,le auguro bene.
da come scrive credo che sia anche un datore di lavoro e so che non è facile gestire tale posizione.
un lavoratore italiano impiegato o operaio che sia chiede di guadagnare semplicemente una cifra pari al costo della vita che come lei ben saprà è molto elevato sopratutto negli ultimi anni,ma non per colpa dell'euro ma da chi lo ha manipolato.
se potessimo lavorare in italia e vivere in cina forse staremmo molto meglio o forse sarebbe meglio che in cina i sindacati (lungi da me dire che sono santi) e governi raggiungano proporzionalmente le condizioni di dignità di vita e lavoro dell'occidente(e non è che qui sguazziamo,sopravviviamo dignitosamente) allora la concorrenza sarebbe ben più diversa e razionale,secondo me.

saluti paolo baldassini

paolo baldassini 22.04.05 18:18| 
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... ma a chi cakkio frega dell'olio di oliva di frantoio e del brunello di montalcino? che roba è? ti pare che posso spendere una mensilità per condire una insalata????
giorgina, anche se uso olio e vino compati alla superdiscount.... dammela lo stesso... plese!!!!

Miro Boscolo 22.04.05 18:17| 
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L'unico modo per sostenere la nostra economia e' quella di comprare solo italiano, i francesi lo fanno e i tedeschi pure (intendo che i francesi preferiscono i prodotti francesi e i tedeschi preferiscono i prodotti tedeschi) e benche anche le loro economie non facciano faville non sono alla canna del gas come la noi.


Diego D. 22.04.05 18:16| 
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un saluto a tutti:

volevo rispondere al sig. leonardo alias osvaldo bernasconi che scrive il seguente pensiero:
-------------------------------------------------
forse dovreste sapere più in dettaglio cosa costa e pretende un lavoratore italiano, prima di impelagarvi in discussioni economiche...
-----------------------------------------------
caro sig. leonardo,non so quale mestiere faccia lei e quanto questo le permetta di guadagnare,le auguro bene.
da come scrive credo che sia anche un datore di lavoro e so che non è facile gestire tale posizione.
un lavoratore italiano impiegato o operaio che sia chiede di guadagnare semplicemente una cifra pari al costo della vita che come lei ben saprà è molto elevato sopratutto negli ultimi anni,ma non per colpa dell'euro ma da chi lo ha manipolato.
se potessimo lavorare in italia e vivere in cina forse staremmo molto meglio o forse sarebbe meglio che in cina i sindacati (lungi da me dire che sono santi) e governi raggiungano proporzionalmente le condizioni di dignità di vita e lavoro dell'occidente(e non è che qui sguazziamo,sopravviviamo dignitosamente) allora la concorrenza sarebbe ben più diversa e razionale,secondo me.

saluti paolo baldassini

paolo baldassini 22.04.05 18:14| 
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Ciao ragazzi,

per da una inpennata all'economia italiana basterebbe
aumentare lo stipendio alle persone del ceppo
medio, medio-basso, pensionati e invalidi (ma solo a queste categorie) del 15%.
Vi assicuro, come dicono i politici, che la vostra economia
avrà una inpennata e anche una entrata maggiorata di tasse, perchè è questa
fascia di persone che pagano le tasse o le hanno pagate, sono loro che dovrebbero avere delle suvenzioni e non le ditte quando l'economia va male.

marino poloniato 22.04.05 18:07| 
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ovvio

a causa del fatto che per la maggior parte dei prodotti il costo di importazione è MINORE di quello
di produzioni in loco (quindi qui in ITALIA) inoltre
all'estero il caro vita è decisamente più conveniente che qui (in germania ad esempio) ergo
con una cifra più o meno uguale hai un agiatezza in proporzione superiore.
Qui se non hai ALMENO uno stipendio di 1500 euro scordati di poter avere una vita almeno passabile,
in media un affitto di un mini appartamento in zona
non centrale è almeno sui 4-450 euro , non in una ROMA o FIRENZE ovviamente ,togli luce gas telefono
cibo,vestiti ed auto e che ti resta ??? 50 € per le
sigarette se và bene !!!!!

se poi hai famiglia allora bhè ... ciao nini

Paolo Vidoni 22.04.05 18:06| 
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Penso sia una cavolata quello che avete detto sul turismo italiano. Il turismo italiano è incrisi da anni, soprattutto con l'ingresso dell'italia nell' Ue e con l'arrivo dell'euro.
Una vacanza in paesi come spagna, inghileterra, francia e germania costa quasi la metà che in italia! Per forza il turismo è in crisi, quanti tedeschi avete visto nelle località di mare negli ultimi anni? Ve lo dico io 0 come la farina! Naturalmente parlo per mia esperienza (riviera romagnola), e fanno bene a non venire piu' in italia, gli alberghi ti rapinano, un ombrellone 2 settimane costa 250 euro...! un aperitivo la sera 8 euro... la discoteca 20 euro....praticamente la 13esima la investi nelle vacanze. Penso che quest'anno neanche io andro' piu' in riviera e con me i miei 70 amici, abbiamo deciso di farci una vacanza al mare in florida, che con l'euro forte sul dollaro ci consente spendere meno della metà, di quello che spendiamo in italia, volo escluso naturalmente!

Lorenzo Torbi 22.04.05 18:03| 
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carissimo beppe tutte queste lettere che ti arrivano di questi amici che ai dovrebbro scriverle nei posti giusti ai mai sentito da quei signori che comandano che il costo del denaro che danno a credito è troppo caro mai? ciao

franco pozzani 22.04.05 18:01| 
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Per domenico b.
sono d'accordo.
Più che Ciampi le pressioni le dovrebbero fare la associazioni industriali.Sentivo parlare tempo fa di "FARE SISTEMA". Haancora senso o no?
E' inutilee pensare di voler fermare la cina. Chi c'è stato può intuirlo al volo. Ci dobbiamo organizzare noi, compatti non continuare a blaterare.Altrimenti l'argentina è domani

ettore ciro 22.04.05 17:59| 
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Mi permetto una precisazione rispetto a quanto ho detto prima. Il turismo può essere una risorsa da sfruttare meglio, capace di darci molto, sia in termini economici che di effetti positivi sull'ambiente, sui servizi, sulla conservazione del patrimonio artistico e culturale. Ma non possiamo affidarci solo a questo settore. Per me è strategico puntare anche su ricerca e formazione, spendere soldi in modo da non perdere capacità tecnologica. Signori, una nazione che non ha capacità tecnologica e quindi potere economico, scusate se sono esplicito, non conta un cazzo. E purtroppo oggi non avere influenza vuol dire anche essere incapaci di difendere i propri interessi. Non pensiamo che tanto nel nostro orticello accogliente non viene nessuno a dettare leggi e condizioni. Capita eccome! A cominciare dai forni a legna anti-ecologici, tanto per citare un episodio stupido.

Fabrizio Di Giuseppe 22.04.05 17:57| 
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Il problema nasce da molto lontano ed ormai è
incancrenito,sarà molto dura uscirne.
Per decenni si è osannato la piccola impresa,
perchè flessibile, rapida nelle decisioni e competitiva.
Il favoloso nord est e tutte le piccole imprese
che vi sono sorte ne sono un esempio lampante.
Per la maggior parte nascevano da fuoriusciti da
altre società,che si mettevano a fare esattamente
le stesse cose a costi più bassi,grazie a lavoro
nero e straordinari a ritmo continuo.
Ricerca:zero
Sviluppo: meno che zero.
Il piccolo imprenditore ha in mente solo una cosa:
Far soldi,meglio se in nero,così si frega il fisco e farsi la Cayenne come auto aziendale
così và a costi.
dello sviluppo chi se ne frega?

Insomma eravamo, grazie anche alla liretta
la Cina d'Europa.
Poi sono arrivati i Cinesi veri,e tutti a piangere!Vabbè,possiamo sempre dare la colpa
al Governo in carica.
Anche se son ben lontano da amarlo,non sono
abbastanza scorretto per colpevolizzarlo(almeno
in toto).

Mauro Venturelli 22.04.05 17:56| 
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Ciao Beppe, a mio avviso la cosa è ancora più grave di quello che al momento si percepisce e ritengo si possa protrarre per molti anni a venire. Grazie ad un politica dissennata volta solo a speculare e non ad investire, abbiamo perso qualsiasi spinta innovativa nel settore tecnologico. Ormai per noi che lavoriamo nel settore ICT ci resta solo l'umiliazione di dover assistere impotenti alla delocalizzazione in India e Romania di progetti software che prima venivamo gestiti localmente dagli italiani. Ormai per chi come me ha voglia di evolvere è rimasta solo la via dell'immigrazione in Inghilterra o Irlanda dove i tassi di sviluppo nel 2006 viaggeranno nell'ordine del 6,1% (fonte EITO) e dove esiste una politica di investimento e sviluppo del settore ICT. Qui in Italia continuiamo invece a cannibalizzarci il poco lavoro rimasto ed a professare la politica della mobilità e dei contratti atipici producendo solo un deflazione del costo dei servizi che va tutto a scapito degli operatori del settore e a tutto vantaggio degli intermediatori e delle aziende clienti. L'unico modo per uscirne fuori è smettere la politica del markup ed incominciare ad investire in progetti di alta tecnologia, là dove i cinesi non ci possono ancora raggiungere. Altrimenti saremo spazzati via dalla storia....

Riccardo Pompeo 22.04.05 17:55| 
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Io mi auguro che la Casa del Jazz, di cui l'architetto che a creato il progetto di recupero è un certo Guido Ingrao, non sia parente dell'Ingrao che tutti conosciamo, altrimenti comincio a pensare male!
Anche se gli Sponsor sono la Fastweb e la Camera di Commercio.

linda cima 22.04.05 17:53| 
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Ciao a tutti,
Credo che da considerare ci siano vari fattori:
1) Costo della manodopera;
2) Costo dell'energia;
3) Costo dei trasporti;
ecc...
La Cina è in vantaggio su di noi in tutti questi elementi di parecchie volte.
Un intervento se deve esserci deve toccare tutti i punti che determinano un costo alto di un bene, questo se si vuole concorrere sul medesimo prodotto. Qual'ora non fosse più possibile concorrere sul medesimo prodotto si passa a diversificare l'offerta... e qui entrano in gioco le due belle parole RICERCA e SVILUPPO. Resta da capire chi deve fare R&S. Io abito in provincia di Padova, la regione Veneto ha il 96% di imprese con meno di 15 dipendenti questo significa che la singola impresa difficilmente investirà capitale (umano e altro) in R&S vista poi la già tirata condizione.
In questo contesto la politica potrebbe riassumere un ruolo di rilevanza, ma quì dipende dagli uomini che la fanno...
Saluti,
Claudio

Claudio Bastrarolo 22.04.05 17:51| 
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E' interessante notare che, tendenzialmente, tanto più diminuisce il potere d'acquisto, tanto più aumenta il credito al consumo.

Aspettiamo pure che tutti delocalizzino. Come conseguenza, diminuiranno anche le importazioni: prima del telefonino ultimo modello si penserà al piatto di minestra.

Fin che la barca va... Speriamo che la destinazione non sia l'Argentina.

Tiziano Miani 22.04.05 17:51| 
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OSVALDO HA PERFETTAMENTE RAGIONE OGGI AVERE UN DIPENDENTE IN ITALIA E PAGARLO IN MANIERA CORRETTA SIGNIFICA NON DORMIRE DI NOTTE MA STIAMO ANCORA A PARLARE DI ECONOMIA DEPRESSA QUANDO PERMETTIAMO AI CINESI DI FARE QUELLO CHE VOGLIONO NON BATTONO UNO SCONTRINO NEANCHE A CHIAMARE LA FINANZA FANNO FINTA DI NON CAPIRE QUANDO GLI CHIEDI LO SCONTRINO E QUESTI SONO I CINESI NORMALI FIGURIAMOCI QUELLO CHE FANNO I CINESI DISONESTI!!!!SIAMO CAPACI SOLO AD ATTACCARE IL GOVERNO BERLUSCONI E CO VOGLIAMO DIRE CHIARO CHE DALL'11 SETTEMBRE E'MANCATA SOLO UN'EPIDEMIA DI COLERA O PESTE E POI L'ITALIA HA PASSATO DI TUTTO.MA POI VOI CHE FARESTE POSTI DAVANTI AD UN BIVIO DELOCALIZZARE L'ATTIVITA'E GUADAGNARE O RIMANERE IN ITALIA E CHIUDERE PENSO CHE LA RISPOSTA E'UNA SOLA POI VI CHIEDO MA LA TRIPLICE SINDACALE CHE SI MOBILITA ANCHE SE BERLUSCONI STARNUTISCE, PERCHE'NON ORGANIZZA UNA MOBILITAZIONE GENERALE CONTRO CHI SFRUTTA DONNE VECCHI E BAMBINI COSTRINGENDO L'UNIONE EUROPEA A PRENDERE SERI E URGENTI PROVVEDIMENTI CONTRO QUESTI PAESI CANAGLIA BLOCCANDO LE IMPORTAZIONI GIA'MA L'UNIONE EUROPEA E'TROPPO OCCUPATA A BASTONARE IL CONTADINO CHE FA IL FORMAGGIO ARTIGIANALMENTE O IL PIZZAROLO NAPOLETANO PER INTERESSARSI A PROBLEMI SERI.CHIUDO

giuseppe panceri 22.04.05 17:50| 
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Non è che il problema della nostra competitività risiede in quel tipo che dice alla telecamere di Striscia la notizia: " beh, ma 100 Euro per una maglietta cosa sono?!?". Naturalmente sto parlando di quel luminare dell'economia che va sotto il nome di Luca Cordero di Montezemolo... la Francia e la Germania hanno aumentato? quanto pesa sui loro aumenti l'andamento del settore auto? noi abbiamo la FIAT (io a dire il vero una Ford...)! quante Cinquecento (o seicento) Schumacker avrà esportato??? Dobiamo esportare il Made in Italy??? Esportassimo direttamente Luca CoVdeVo??? Chessò, magari in Cina!!!

Federico Parodi 22.04.05 17:49| 
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A proposito di swatch... l'estate scorsa ho lavorato in una "succursale" in cui si producevano anche swatch.
Io ho lavorato all'imballaggio, 8 ore al giorno quasi filate dalle sei di mattina fino alle 2 del pomeriggio con una paga da fame (all'incirca 10 fr all'ora (che dovrebbero essere all'incirca 7 euro?)) da cui detrarre varie assicurazioni per la pensione ecc.
Era un lavoro assolutamente alienante, non si intravedeva neanche minimamente la luce del sole, peggio della catena di montaggio di Charlot.
Ed in questo posto non so bene quanti svizzeri ci lavorassero, ma saranno all'incirca 1 ogni 500 e chiaramente come minimo capi reparto.
Ho conosciuto una ragazza italiana che ogni giorno veniva a Mendrisio da Verbania (non so bene quanti chilometri siano ma sono tanti!) per le 6 del mattino a fare un lavoro di m*** e guadagnare una miseria. E la cosa sorprendente è che lei in italia era assistente di studio medico, ed è andata a lavorare in fabbrica PERCHÈ GUADAGNA DI PIÙ!!!!
Questo è secondo me sconvolgente. La manodopera svizzera è cara ed infatti chi fa questi lavori sono in netta maggioranza frontalieri o stranieri.
E anche a causa di ciò i salari possono rimanere bassi (per gli svizzeri) poichè in confronto a Italia, Portogallo, ecc sono cmq più alti.
Quindi non è tutto oro quello che luccica.

Martina Soldati 22.04.05 17:48| 
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Solo grazie all’euro abbiamo rimandato la pentolata argentina.

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Allora io mi faccio una domanda, se siamo ridotti cosi, io che vivo a Roma, e Roma ha il problema abitativo che è gravissimo, e cosi quello del lavoro, ma perchè spendere sei milioni di euro, per creare la Casa del Jazz, sull'Ardeatina in una villa confiscata alla banda della magliana, ma io dico: SEI MILIONI DI EURO PER LA MUSICA...
Ma si rende conto il Sindaco Veltroni, che il problema della casa a Roma è gravissimo, e che al Jazz ci aveva pensato un mio carissimo amico Giampiero Rubei - un vero amante del Jazz - creando L'Alexander Plaz - a Via Ostia e poi Villa Celimontana - nei mesi estivi - certamente anche con il contributo del Comune di Roma, spettacoli bellissimi a cui andavano migliaia di persone.
Ripeto che bisogna c'era di spendere tanti soldi. Io credo che veramente non ci si rende conto di come simao messi, oppure siamo governati da degli incapaci! dei giuggioloni!

linda cima 22.04.05 17:46| 
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Secondo me la colpa è del sistema in generale... è ovvio che il problema sta nel fatto che gli imprenditori investono all'estero, ma nessuno che ha il potere mi sembra faccia molto perchè questo non accada. Mi rivolgo anche a dei lavoratori di una certa età: dalle mie parti, i datori offrono ai prossimi alla pensione di trascorrere alcuni mesi all'estero, per insegnare ai lavoratori dell'est europeo... col risultato che quando loro sapranno fare tutto quello che noi già facciamo da tempo, da noi chiuderanno bottega, come già successo in troppi casi... questa è la realtà!!!

antonella t. 22.04.05 17:43| 
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Io sono "uruguaya" dal Uruguay-Montevideo,in Italia da 16 anni. Ho partecipato con successo alle pentolate che abbiamo fatto anche noi dall'altra riva del Rio della Plata, ma forse ancora qui non siamo arrivati alla disperazione assoluta. Anche se posso dire che quando sono arrivata, in Italia nessuno faceva credito per comprare scarpe o abbigliamento, cosa che adesso è una regola. Mi dispiace ma stò vedendo tante cose che ho già visto nel mio paese e non volevo vedere più, come privatizzazioni, modifica della scuola, contratti di lavoro selvaggi. Dobbiamo avere più coscienza di classe operaia!!!

Adriana Castellanos 22.04.05 17:41| 
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pensavo di essere un pazzo quando dicevo in giro che l'italia deve puntare di piu sul turismo.
vivo in irlanda da 5 anni ormai, e ho visto un po d'europa e posso tranquillamente dire che noi italiani nn ce ne rendiamo conto, ma abbiamo tra le mani un tesoro inesauribile.se solo si puntasse sul turismo, a discapito dell'industria, che cmq nn sta andando da nessuna parte, anzi all'est, avremmo un'italia piu pulita, mari, fiumi e laghi piu puliti. se si detassassero le iniziative turistiche, dal B&B all'albergo, avremmo la possibilita' di diminuire i prezzi e il turista straniero sarebbe piu invogliato a venire da noi, anzi da voi!
mi rendo conto che le mie sono visioni, ma, almeno nella mia testa, hanno piu logicita' di tante chiacchiere che fanno i politici sia di destra che di sinistra.

fabrizio nolano 22.04.05 17:41| 
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Iniziamo a fare un po di distinguo tra settori molto diversi tra loro.
Ci sono dei comparti industriali per i quali la delocalizzazione nel 90% dei casi è d'obbligo in quanto caratterizzati da alto contenuto di manodopera (es. settore imbottito, calzaturiero etc. etc.)
Io lavoro per una azienda che ha deciso di delocalizzare la linea "economica", per competere con i mostri cinesi, MA contestualmente ha deciso di investire in Italia sulla linea "medio-alta" puntando sul MADE IN ITALY.
Tralasciando per un attimo tutte le considerazioni in tema di flessibilità del lavoro, agevolazioni fiscali etc. etc. ... sapete quale è il VERO PROBLEMA che si affronta ?
Il MADE IN ITALY non è affatto tutelato da copie e contraffazioni. Una azienda che esporta il 95% del prodotto all'estero non può trovare il proprio prodotto nelle fiere di settore o sugli scaffali della concorrenza dopo 1 mese !!!
Ma Ciampi anzichè andare in Cina ad invitare gli imprenditori ad investire ... perchè non ha fatto pressioni (assieme a Berlusconi) sul governo cinese per arginare il fenomeno della contraffazione e dare la possibilità di PERSEGUIRE sul territorio cinese le aziende ?
Il vero rilancio del Made in Italy DEVE passare attraverso un concreto sostegno delle aziende che esportano e non diventare un mezzo di propaganda politica (vedi la proposta ridicola dei dazi all'entrata). Grazie

Domenico B. 22.04.05 17:41| 
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Forse avete travisato il messaggio, esportiamo meno, il valorizzare il turismo nn centra.
Il costo del lavoro in italia nn è così drammatico, ma come ha già detto beppe in passato, negli ultimi anni la parte che il proprietario dell'impresa tiene x se e non ridistribuisce come salario è aumentata di 10 punti percentuale a discapito del salario.
Infatti i prezzi salgono i salari restano uguali.
Esportiamo meno vuol dire che fra un po' quello che produrremo non ce lo chiederà nessuno ma dovremo comprare le cose che nn facciamo......con che soldi?

mio tuo 22.04.05 17:38| 
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purtroppo il nostro costo del lavoro......

Non penso che sia un problema del costo del lavoro ma di cervello e di organizzazione, ricordiamoci che gli swatch li hanno prodotti in svizzera dove c'è la manodopera più alta la mondo.

Enrico

Enrico Pirozzi 22.04.05 17:36| 
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Chi dovrebbe restituire l'argenteria...? IO?

Silvio Berluschini 22.04.05 17:35| 
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purtroppo il nostro costo del lavoro......

Non penso che sia un problema del costo del lavoro ma di cervello e di organizzazione, ricordiamoci che gli swatch li hanno prodotti in svizzera dove c'è la manodopera più alta la mondo.

Enrico

Enrico Pirozzi 22.04.05 17:35| 
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Chi dovrebbe restituire l'argenteria...? IO?

Silvio Berluschini 22.04.05 17:34| 
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Eppure nei dibatti politico-economici difficilmente si sente qualcuno mettere l'accento sulle cause di certi dati statistici.... è evidente che l'usanza delle aziende di "sostenere" finanziariamente le campagne elettorali (la maggior parte delle volte finanziando più soggetti politici avversari tra loro, cosi tanto per pararsi il culo...), aziendalmente è vantaggiosa. E' il trend dei nostri industriali che si riempiono la bocca con miliardi di investimenti, omettendo di dire che sono all'estero, oppure che sono finanziati con aiuti di stato mascherati. Così non è molto difficile fare l'imprenditore(sempre che si abbia il referente politico.....). E' vero però che le aziende per campare devono fare i propri interessi e l'etica nella voce degli utili del conto economico non pesa!!! Insomma, si salvi chi può!!!!!!!

Marco Pennacchio 22.04.05 17:34| 
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esportiamo lavoro in romania ma importiamo lavoratori romeni.io ho una piccola gelateria ma se non avessi lavoratori romeni (ben 3 su 4)potrei chiudere perchè italiani non ne trovo.loro mandano i soldi a casa e si comprano un'appartamento all'anno ed è giusto.io sono al ricatto perchè soggetto a tutti i loro "capricci"perchè conoscono tutti i "nostri"italiani punti deboli come imprenditori.cmnq lasciamo perdere tanto andrà tutto in vacca le famiglie si indebitano per prodotti che cominciano a pagare dopo una vita che li usano.mi fermo qui ciao a tutti

maurizio zaghetto 22.04.05 17:32| 
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Completamente d'accordo con te, Beppe!

X LEONARDO

Il costo del lavoro italiano non lo puoi paragonare a quello cinese...
Un cinese lavora 6 giorni alla settimana, 12 ore al giorno e guadagna 80-100 euro (ma anche di meno). Chi non ha diritti ha un costo del lavoro basso, chi non ha diritti NON DEVE competere con chi li ha (cioè noi)!

Mauro Fontana 22.04.05 17:30| 
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Bene orta,
siamo sulla strada giusta.
Cazzo vogliono o pretendono questi lavoratori di merda italiani? L'affitto medio di una casa ce lo dica lei è irrisorio 600 700 euro. la benzina non costa niente.Cazzo pretendono. magari di fare 15 giorni di ferie? Ha ragione è tutta colpa degli avidi fannulloni lavoratori. glielo spieghi Lei come si intavola una seria discussione economica.................

ettore ciro 22.04.05 17:30| 
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Dio come hai ragione!

Confesso di essere molto preoccupato per il futuro mio e soprattutto dei miei figli.E pensa che sono anche tra i più fortunati, avendo disponibilità finanziarie e stipendio ottimo.
Questo succede perchè ci comanda una banda di ottusi con uomini sbagliati nei posti sbagliati

giuseppe d. 22.04.05 17:29| 
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Sul costo del lavoro e le regole sindacali, vorrei ricordare che è alquanto ininfluente come problema se poi nei cosiddetti paesi in via di sviluppo un operaio costa un decimo di quanto costa in italia. Potete mettervi a limare quanto volete il costo del lavro, ma non c'è paragone.

Fabrizio Di Giuseppe 22.04.05 17:29| 
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Si, qualcuno prima o poi l'argenteria la deve restituire.

linda cima 22.04.05 17:27| 
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Caro Beppe, com'è vero quello che scrivi! Io lavoravo in una grossa banca. Mi sono accorto che anche all'interno ognuno pensava al proprio orticello, fregandosene della banca stessa. Parlando con un direttore gli dissi che un proverbio arabo dice che se ognuno tiene pulito davanti a casa la città è pulita. Egli mi disse; vede che ho ragione? Io pulisco davanti a casa mia. Già, ma gli arabi raccolgono la sporcizia, qui invece la si butta al vicino. In italia la si butta al popolo che diventa sempre più povero e si indebita sempre più. Hai visto quante pubblicità adesso sulle aziende che prestano denaro? Subito e senza garanzie, tassi agevolati, fregature dietro l'angolo, aggiungo io. Ma fino a quando gli italiani spenderanno, i gerarch rideranno. Quando sarà il momento di restituire, i soldi non ci saranno più, svaniti nel nulla. Ai miei figli avevo proposto una storiella: La gente si alza al mattino e non ha più soldi, tutti spariti. Si pensa ad un furto ma poi piano piano si capisce che i soldi sono spariti dappertutto. La zecca ne ristampa ma spariscono immediatamente. Adesso continuate voi.... Niente male questa storiella vero? Ciao a tutti

Osvaldo Bernasconi Commentatore in marcia al V2day 22.04.05 17:24| 
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purtroppo il nostro costo del lavoro, e le regole sindacali, non ci consentono la competizione sul piano internazionale. forse dovreste sapere più in dettaglio cosa costa e pretende un lavoratore italiano, prima di impelagarvi in discussioni economiche...

Leonardo

leonardo orta 22.04.05 17:23| 
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Turismo? Eh, si, e dopo il Brunello di Montalcino la tavola per berlo! Magari il mio prossimo lavoro dovrebbe essere fare il gondoliere per sollazzare turisti cinesi?

Fabrizio Di Giuseppe 22.04.05 17:22| 
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Il fattore turismo è importante, certo, ma non credete che sia tremendo considerarci ormai una sorta di "spiaggia" per i paesi progrediti in vacanza? Dovremmo essere un paese di ricerca, di scoperta, di innovazione, e invece ci stiamo riducendo a parco giochi in cui impazzano disco-risto-negozi. Questo per me è umiliante e imbarazzante. E sicuramente non risolleverà le nostre sorti.

Valentina Paggiarin 22.04.05 17:18| 
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In effetti il turismo è la nostra risorsa principale, ma sembra che i nostri governanti attuali, come quelli passati, non se ne siano ancora accorti così come sembra non se ne siano accorti i sindacati visto che il contratto collettivo di lavoro degli operatori del turismo mi risulta sia tra i più poveri.

Pierfrancesco Dipino 22.04.05 17:18| 
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Ti dico solo che un negozio di scarpe economiche (tra i 15 e i 70 euro max) nel mio quartiere ha esposto un cartello con su scritto che effettua finanziamenti a 6 mesi a tasso zero.
Penso di averti dato idea di quanto deprimente sia la nostra economia.

Giovanni Bisanti 22.04.05 17:13| 
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Credo che l'economia italiana non possa sognare di vivere solo sui prodotti cosi detti "made in italy" (parmigiano, ferrari, brunello di montalcino, armani etc)ma se si vuole salvare deve rilanciare un settore nuovo e vincente come il turismo.

Matteo Corbi 22.04.05 17:05| 
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