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Carbone e nucleare: l'Italia in "leggera controtendenza"”


scaroni.jpg
Paolo Scaroni, www.repubblica.it

Oggi, sulla prima pagina del più autorevole quotidiano svizzero, il NZZ am Sonntag di Zurigo, il direttore dell’ufficio federale per l’energia della Svizzera, consiglia al governo di chiudere gradualmente le sue 4 centrali atomiche, che danno il 40% dell’elettricità, e di sostituirle con centrali a gas.

Il 6 luglio del 2002 l’Economist dedicava la copertina all’abbandono del carbone con un grande titolo: “Carbone: il nemico numero uno dell’ambiente”.

Il governo italiano, sempre in leggera controtendenza, sembra invece deciso a puntare sul nucleare e sul carbone, promettendo così “un nuovo miracolo economico” in Italia.

Pochi giorni fa l’amministratore delegato dell’ENI Vittorio Mincato è stato destituito dal governo e al suo posto è stato messo Paolo Scaroni, ex amministratore delegato dell’ENEL.

Mincato, conosceva l’ENI come pochi altri, ci aveva lavorato per quasi quaranta anni, aveva conseguito negli ultimi anni risultati economici eccellenti, aveva appena dichiarato che l’Italia dovrebbe lasciar stare il carbone e puntare sulle centrali a gas naturale (che emettono circa un terzo meno CO2 di quelle a carbone) se vuole frenare l’aumento galoppante delle proprie emissioni di CO2.

Scaroni, da amministratore delegato dell’ENEL, insiste da anni che l’Italia deve puntare sul carbone, raddoppiandone la quota nella produzione elettrica. Inoltre ha fatto partecipare l’ENEL a programmi di centrali atomiche all’estero, nonostante gli italiani abbiano votato a grande maggioranza contro le centrali atomiche.

In ogni Paese europeo la politica energetica si fa dopo un grande dibattito nazionale sui pro e i contro delle varie fonti di energia. Da noi invece non c’è politica energetica.

Forse però ad impressionare il nostro governo e la nostra maggioranza sono state alcune credenziali di Paolo Scaroni.
“Questo è sicuramente uno dei nostri” avranno detto.

Negli anni ‘90, quando era Amministratore Delegato della Technoint (società francese), Scaroni aveva patteggiato una condanna a due anni e tre mesi per corruzione per tangenti pagate per avere appalti dall'ENEL.

Inoltre nel 2001, la Procura di Rovigo ha avviato un procedimento nei suoi confronti per disastro ambientale.

Per l’Italia, tornare al carbone e al nucleare vuol dire cercare di affrontare i problemi del futuro con le soluzioni fallimentari del passato.

Sono queste le persone che ci cambiano la vita, ma purtroppo non le possiamo votare.

Queste sono svolte di inciviltà da fermare a tutti i costi.

Fonti:
www.nzzglobal.ch
www.repubblica.it
The Economist

15 Mag 2005, 18:41 | Scrivi | Commenti (648) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Dal punto di vista Energetico solo poche nazioni al mondo sono autosufficienti. Molti stati acquistano Energia da altri stati produttori. L'Italia odierna è in una situazione di grave non-autosofficienza.
Consiglio a tutti di visionare la nuova mappa mondiale dell'autosufficienza energetica che trovate al link
http://www.ilmioeden.it/e-se-domani-non-avessimo-piu-energia/
nella quale si vede chiaramente la situazione di tutti i paesi del mondo. Possiamo solo migliorare..

In alto i cuori!

Roberto

Roberto Stanzani 10.11.13 20:01| 
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più che un commento, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un mio problema. Ho presentato al comune di Gioia del Colle (BA) una DIA per costruire un impianto fotovoltaico da 66 kW presso un opificio in zona artigianale. Avendo ricoperto tutto il tetto con un impianto solare termico, per l'impianto fotovoltaico devo impegare l'area pertinenziale circostante. Il comune ci ha bloccato la DIA perchè non rispetta le distanze dai confini (il confinante ha realizzato un anno fa una pensilina proprio su quel confine e con autorizzazione comunale a suo dire), nonchè la distanza dalla strada di piano. Le chiedo cosa prevede la normativa nazionale per il rispetto di tali distanze? I tecnici della regione puglia mi hanno detto che si possono derogare; come posso agire? accettereste di portare il problema sulla stampa e/o in televisione?
sottolineando l'urgenza, porgo distinti saluti.
ing. Lorusso

Studio Tecnico
ING. FRANCESCO LORUSSO
via Caduti delle Foibe, 54
70022 Altamura (BA)
tel. 080-3103961; cell. 339.1101594
e-mail: florusso.ing@libero.it

Francesco lorusso 18.07.09 11:19| 
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In quest'epoca qui nel primo mondo sull'orlo di un collasso epocale, mondiale... cosa insegna la novella di Asimov
( con la distorsione di anni fà) L'alieno con i suoi pari chiede a che punto di sviluppo è la terra degli umani, dice l'altro extraterrestre che si sono sviluppati sino a studiare le leggi universali con progressi nelle scienze e nelle tecniche usano l'energie e addirittura hanno scoperto l'energia nucleare ( pensare che l'ultima volta vivevano in grotte in balia della natura) allora il primo saggio chiede " e dimmi ma che pianeta hanno usato per sperimentarle, forse marte o la luna...? " Ehm, veramente... no, l'anno usata sul loro pianeta! POVERI IMBECILLI disse sconcertato l'alieno e ripresero a vagare nello spazio per costruire l'unione interuniversale...
progetti di costruire potenziali Tschernobyl in Liguria Vera PAZZIA quando possiamo autoprodurre energia pulita... già siamo minacciati da centrali disseminate per il mondo ( la nostra spada di damocle in Francia)... precauzione smantellare prima che ci siano danni alle persone e all'ambiente vitale in genere

Lo sfruttamento sul lavoro la piaga italiana, troppi paraculi troppe infiltrazioni, poca valorizzazione e sostegno delle individualità e collettività d'eccellenza, curare l'apparenza e svuotare la sostanza, rispondere all'idea di crisi con il risparmio anche psicologico, di se stessi e delle proprie energie, lavorare il giusto, crearsi percorsi paralleli, non sottrarre troppo tempo a se stessi, ai propri affetti... mi vien in mente Ghandi la sua Comunità in Sud Africa Dove ognuno sviluppava la mano (una specialità artigianale), l'intelletto (studio) e il cuore (Spiritualità)...

La sfida non violenta è forse una resistenza non una viltà e contempla in caso di pericolo di vita la difesa attiva ( un attacco a un figlio legittima la reazione) salvare la pelle senza farla ad un altro... non è così facile oggi più che mai...

allora pensa con la testa tua verifica le conoscenze con chi

Daniele C., Pietra Ligure Commentatore certificato 12.11.08 01:35| 
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Attenzione. Sabato 17 Febbraio. Diretta internet da università di Bologna

IL SOLARE, LA GRANDE ILLUSIONE

Presso Istituto Fisica Nucleare (??).
E io che credevo al solare a concentrazione, con gli specchi che concentrano 300 soli in 1 cella?

Luca Martinelli 16.02.07 17:39| 
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Io non voglio far riferimento a nessun discorso a nessun giornale, ma vorrei solo che so riflettesse su un pensiero banale, ma che secondo me migliorerebbe un po le cose.
Si parla tanto d energia, di come risparmiarla di come trovare un'energia alternativa utilizzabile....ma quante chiacchere e quanti pochi fatti....il primo vero risparmio è il risparmio stesso, che secondo me non ci costerebbe neanche poi tanta fatica.
Basta che Vi guardate attorno, e la risposta per un vero e reale risparmio è li davanti a tutti ma sembra che ci sia più comodo non capire o non vedere....
Girando di notte, nelle vie della città, ci si accorge come ancora oggi abusiamo dei consumi elettrici, osservate certe banche certi negozi o certi supermercati che nonostante siano chiusi sono illuminati a giorno....è incredibile...Perchè? Che senso ha, scusate non c'è nessuno all'interno....illuminazioni inutili e troppo fatiscenti...che non cambiano la vita di nessuno di noi averle accese....
e poi si chiede alla gente, per ridurre i consumi, di usare nelle proprie case di utilizzare lampadine a basso consumo energetico, quando imprese banche supermercati ect fanno un'utilizzo smisurato e senza senso di energia elettrica. Mah, davvero non riuscirò mai a capire questa cosa....
Facciamo cose stupide, e inutile che danneggiano solo noi stessi, perchè ci convinciamo, che un supermarket illuminato a giorno anche di notte ci possa cambiare la vita, ci aiuti a stare meglio....ma per favore!!!Va bhè che viviamo in mondo consumista...ma questo non vi sembra troppo?!

Francesca Lucchini 18.01.07 18:30| 
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Caro Grillo,
ieri sera io e la mia compagna abbiamo acquistato il DVD del tuo ultimo spettacolo.
Dopo cena ci siamo accomodati in salotto per la visione,pronti a passare una serata di divertimento e spensieratezza, ma abbiamo riso soltanto per 5 minuti, cronometro alla mano, poi, come te, abbiamo iniziato ad accumulare una rabbia animalesca, una furia omicida, ma non avevamo nessuno di "grosso" tra il pubblico su cui sfogarci.
Lo scorso 4 novembre siamo diventati genitori di una bambina bellissima e vorremmo avere altri 2 o tre figli, ma siamo molto proccupati per il futuro .
Oggi per la prima volta ho letto il tuo Blog, c'ho passato più di due ore, lavoro dalla mattina alla sera, per non far mancare nulla alla famiglia, era tanto tempo che non dedicavo così tanto tempo alla lettura e che lettura .
Mi occupo di edilizia alberghiera per una società italiana, molto ricca ma poco sensibile alle nobili argomentazioni che ci accomunano, sono un project manager, ( geom. Ing. Arch. ), nell'ambito del mio incarico mi occcupo anche di impianti meccanici ed elettrici industriali sono molto sensibile al problema energetico e ambientale, contrariamente ai committenti per i quali lavoro.
Credo che bisognerebbe investire molto e in questo momento, forse, tutto nella corretta informazione. Violentando tutti o quanti più possibile, come fanno gli organi di propaganda pilotati dal governo o sistema che dir si voglia.
Mi chiedevo se c'era la possibilità di inviare in forma gratutia il DVD del tuo ultimo spettacolo a 2 o 3 milioni di italiani, un pò sullo stile del "nano" , rischiando di essere forse invadenti, ma visti gli argomenti penso che nessuna violazione sia più giusta.
Per questo progetto io sono pronto a partecipare con un'afferta di 2.000,00 € .
Io non voglio andare via dall'Italia, amo molto questo paese e sono fiero di essere italiano, europeo, occidentale, ma sopratutto un terrestre.
Grazie di esistere .
Massimiliano, Federia e la piccola Sara.

Massimiliano Corrado 19.12.06 19:30| 
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Discussione

Ho studiato per 2 anni tutto ciò che ho trovato in rete sulla fusione fredda.

Ho fatto esperimenti in prima persona, ho misurato energia e calore.

Ho raccolto Gigabyte di materiale scientifico che dimostra che la FF:
1) NON è mai stata una bufala
2) Oggi è replicabile a piacere
3) E' utilizzata come Arma da oltre 10 anni
4) E' una tecnologia pulita e a disposizione di tutti

Nessun media è interessato nemmeno ad ascoltarmi.

E io uso la Rete: http://www.overunity.it/indexFF.htm

Riccardo Bennati 08.11.06 19:34| 
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Che ne pensate del "rapporto 41" sulla fusione a freddo censurato dalla stampa scientifica ufficiale, di cui parla lo speciele di Rai News 24 (disponibile sul sito )? Come mai non se ne parla su questo blog (a meno a che io non me ne sia accorto..) . MI SEBRA PERTINENTE! gradirei informazioni e commenti, grazie.

alessandro di mauro 03.11.06 21:33| 
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Meglio iniziare a produrci energia in casa da soli, pannelli, batterie, ruote di criceto, tutto quello che produce corrente.

Alessio Giorgi 25.04.06 23:48| 
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sei incredibile beppe
pur di parlare male dell'italia sei capace di dare credito a qualunque stronzata.
SBAGLIO O E' L'ITALIA A NON AVERE CENTRALI NUCLEARI, E DOVREMMO PRENDERE ESEMPIO DAGLI SVIZZERI? CHE DICONO CHE FORSE LE CONVERTIRANNO?
MA FACCI IL PIACERE BEPPE. NON CREDO CHE LA SVIZZERA CI POSSA DARE CONSIGLI SU QUESTO TEMA ALMENO NOI LE CENTRALI NUCLEARI NON LE ABBIAMO.
PIUTTOSTO CHIEDITI DOVE VANNO A FINIRE GLI SCARTI NUCLEARI DELLA SVIZZERA
E SMETTILA DI ESSERE PIEGATO A 90 VERSO GLI STRANIERI COME SE OGNI STRONZO CHE PARLA SIA SEMPRE MEGLIO DI NOI

Luigi Sardella 21.04.06 13:01| 
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Buon Giorno,
Mi è capitato di visitare il sito sottostante:
http://www.eoloenergie.it/html/ita.html

trattasi di una nuova tecnologia che permette di generare energia con aria compressa.
addirittura hanno relizzato una city car che come scarico emette aria fredda con dei consumi veramente irrisori.
Hanno realizzato anche la fabbrica, ma tutto si è fermato.
Cosa è successo?
Si tratta di una bufala o di un'ennesima leggenda metropolitana?

anticipatamente ringrazio per l'attenzione

Diego Dallapè 19.04.06 17:35| 
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Ciao a tutti

CHIEDO UN CONSIGLIO SU FLY ENERGIA

Oggi un rappresentante mi ha proposto un contratto con la Fly Energia dicendo che risparmierei fino al 10%...ma è vero? Come funziona sta roba?Il rappresentante non è stato molto chiaro...

SE QUALCUNO MI POTESSE DARE DEI CHIARIMENTI...

grazie mille
Simone


NUCLEARE


CIAO A TUTTI HO UN PICCOLO PROBLEMA ... NON CAPISCO ABBIAMO VOTATO CONTRO IL NUCLEARE MA ABBIAMO 4 CENTRALI NUCLEARI FRANCESI PROPRIO SUL CONFINE ITALIANO . SE DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA I DANNI LI SUBIREMMO PURE NOI GIUSTO ,ALLORA PERCHE INVECE DI COMPRARE NON LA PRODUCIAMO , PERCHE INVECE DI SPENDERE NON GUADAGNAMO....IL NUCLEARE NON è UNA RISORSA PERCHè PRODUCE UNA MAREA DI SOSTANZE TOSSICHE SI SA , MA IL FATTO DI COMPRARE L'ENERGIA DA UNO STATO "ATOMICO" E COME PRODURLA SECONDO ME.

FRANCESCO POLIZZI 27.02.06 16:18| 
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NUCLEARE


CIAO A TUTTI HO UN PICCOLO PROBLEMA ... NON CAPISCO ABBIAMO VOTATO CONTRO IL NUCLEARE MA ABBIAMO 4 CENTRALI NUCLEARI FRANCESI PROPRIO SUL CONFINE ITALIANO . SE DOVESSE SUCCEDERE QUALCOSA I DANNI LI SUBIREMMO PURE NOI GIUSTO ,ALLORA PERCHE INVECE DI COMPRARE NON LA PRODUCIAMO , PERCHE INVECE DI SPENDERE NON GUADAGNAMO....IL NUCLEARE NON è UNA RISORSA PERCHè PRODUCE UNA MAREA DI SOSTANZE TOSSICHE SI SA , MA IL FATTO DI COMPRARE L'ENERGIA DA UNO STATO "ATOMICO" E COME PRODURLA SECONDO ME.

FRANCESCO POLIZZI 27.02.06 16:18| 
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Parlavo della Optonet divisione Fly energia

Anna M. Caputano 24.02.06 00:44| 
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Assolutamente non fare nessun contratto! Dopo la prima bolletta, dove facendo i conti, risparmiavo 2 euro rispetto all'enel , (trasporto come lo chiamano loro di 47,94 a luglio 05 passato a 78,88 a dicembre!) Nelle bollette non si capisce un gran che, devi studiarci, i KWh non sono segnati, so solo che sto pagando il doppio, eppure ho eliminato tanti consumi. A una mia richiesta con e-mail di recedere dal contratto mi hanno telefonato dicendo che risparmiavo comunque!?! e che comunque non posso recedere dal contratto fino alla fine dell'anno solare. Controllerò le nuove tariffe e agirò di conseguenza comunque è negativa la cosa a vista d'occhio! Grazie a Beppe per l'opportunità di questo spazio e già che ci sono vi metto anche all'allerta di BT Albacom (telefonia), inoltre c'è gente che gira per rifilare pc gratis dietro pagamenti di assistenze e aggiornamenti usurai, non ricordo il nome perchè ho fatto velocemente il calcolo: un PC a 5 milioni di vecchie lirette!.

Anna M. Caputano 24.02.06 00:42| 
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Anche io lavoro per Fly energia e a me l'hanno detto chiaro dell'assicurazione di 49 euro a garanzia del credito; ho avuto il tuo stesso insegnante...

Ivano del Soldato 16.02.06 16:58| 
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Grande Beppe,
dicci, per favore: si devono costruire i terminali di rigassificazione? Dicci per favore, tu che tutto sai, tu che tutto vedi, illuminaci.
Grazie
Il tuo devoto Paolo

paolo ascari 25.01.06 17:10| 
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Non c'entra molto, ma volevo far notare che sul Venerdì di Repubblica della scorsa settimana c'era un articoletto sul nuovo presidente del CNR, Fabio Pistella (che la Moratti ha messo al posto del Nobel Carlo Rubbia). Cito testualmente:

Fabio Pistella vanta "oltre 150 pubblicazioni scientifiche". Peccato che di queste pubblicazioni non si trovi traccia nel database che permette di valutare la produttività scientifica dei ricercatori di tutto il mondo. Come riferisce il mensile "Le Scienze", secondo il Thomson Isi Web of Knowledge, Pistella avrebbe all'attivo tre pubblicazioni. E le altre 147?

Ma è vero? Ma a chi c...o siamo in mano? E' come se alla banca d'Italia al posto di Draghi avessero messo il procellino salvadanaio!!!!

Quando la finiremo di permettere a questa gente (Moratti e soci) di coprire il nostro Paese di ridicolo?

HELP!!!

Marco Imbriani 17.01.06 15:08| 
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mi è chiaro da una vita (ne ho 38) che l'unica cosa indispensabile è l'interesse materiale di pochi verso se stessi,... e il resto? cioè noi, cosa c'è da fare per iniziare?
avrei bisogno di resettarmi e iniziare ad avere le idee chiare su cosa io devo fare..
grazie per l'aiuto
ciao

andrea bello 14.01.06 12:30| 
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Caro Beppe Grillo,

Sono un ingegnere elettronico ma, come spesso ricordi, tu sei un comico e a te ti danno retta.
L’Energia. I grandi gruppi la producono in maniera centralizzata. Utilizzano le risorse (a loro) più convenienti. Fintanto che potranno, non cambieranno.
Eppure...considera il settore Informazione. Anche questa è stata per decenni (per secoli) centralizzata e distribuita in misura e modi utili al produttore.
...Poi, in anni recenti...qualcuno commise un grosso errore. La New Economy! A quel flop dobbiamo Internet, che attua una “produzione distribuita di conoscenza”.

Oggi la "produzione distribuita di energia” è tecnicamente possibile (è usata in altri paesi), e risolve problemi come:
1.Individuazione del “sito” e sicurezza strategica: semplicemente non c’è centrale.
2.Riduzione delle perdite energetiche di trasporto.
3.Impossibilità di formare monopoli e rispetto (vero) di una logica di mercato…

Investimenti. Occorrono decine di migliaia di "piccoli imprenditori". Il rientro dei costi è (es. fotovoltaico) sette-otto anni (senza incentivi pubblici, ormai esauriti). Chi può spendere decine di migliaia di euro per un investimento con ritorni certi solo su tempi lunghi ?…lo dico ?

…Potendolo fare, il mio impiantino lo comprerei col MIO TFR ! Sarebbe un investimento:
1.sicuro,di cui "curerei personalmente la manutenzione",
2.che permetterebbe di tenere i MIEI soldi al riparo da rapaci,
3.che su scala nazionale produrrebbe lavoro, ENERGIA, produttività, competitività ecc.
4.che darebbe rendite su tempi lunghi, ma prima del pensionamento e CHE QUINDI OFFRIREBBE UNA PROSPETTIVA CERTA DI PENSIONE INTEGRATIVA!!!

…Ecco… l'ho detto... Scusa, ma credo che l'unico a cui esporre un ragionamento del genere possa essere un politico o un industriale… ma solo un comico saggio, almeno in questo paese.

PS
…forse studiando un sistema per far cadere “quei signori là” in un errore simile a quello “New Economy”…Se hanno toppato una volta potrebbero anche rifarlo.

Sandro La Monica 02.01.06 19:39| 
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Caro Beppe Grillo,

Sono un ingegnere elettronico ma, come spesso ricordi, tu sei un comico e a te ti danno retta.
L’Energia. I grandi gruppi producono energia in maniera centralizzata. Utilizzano le risorse (a loro) più convenienti. Fintanto che potranno, non cambieranno.

Eppure...considera il settore Informazione. Anche questa è stata per decenni (per secoli) centralizzata e distribuita nella misura e nei modi più utili al produttore.
...Poi, in anni recenti...qualcuno ha commesso un grosso errore. La New Economy! A quel flop dobbiamo Internet, che attua una produzione distribuita di conoscenza.

Oggi la "produzione distribuita" di energia è tecnicamente possibile, e risolverebbe problemi come:
1. Individuazione del “sito” e sicurezza strategica: semplicemente non c’è centrale.
2. Riduzione delle perdite energetiche di trasporto.
3. Impossibilità di formare monopoli e rispetto (vero) di una logica di mercato…

Investimenti. Occorrono decine di migliaia di "piccoli imprenditori". Il rientro dei costi è (es. fotovoltaico) sette-otto anni (senza incentivi pubblici, ormai esauriti). Chi può spendere decine di migliaia di euro per un investimento con ritorni certi solo su tempi lunghi ?

…lo dico ?

…Potendolo fare, il mio impiantino lo comprerei col MIO TFR ! Sarebbe un investimento:
1. sicuro, di cui "curerei personalmente la manutenzione",
2. che permetterebbe di tenere i MIEI soldi al riparo dai rapaci,
che su scala nazionale produrrebbe posti di lavoro, ENERGIA, produttività, competitività (quelle vere),
3. che darebbe rendite su tempi lunghi, ma prima del pensionamento e CHE QUINDI OFFRIREBBE UNA PROSPETTIVA CERTA DI PENSIONE INTEGRATIVA!!!

…Ecco… l'ho detto...

Scusa, ma credo che l'unico a cui confidare un ragionamento del genere possa essere un politico o un industriale… ma solo un comico saggio, almeno in questo paese.

PS
…forse studiando un sistema per far cadere “quei signori là” in un errore simile a quello “New Economy”…Se hanno toppato una volt

Sandro La Monica 02.01.06 19:25| 
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DocumentateVi e Meditate:

http://www.peacereporter.net/scheda_tecnica.php?id=213

Carlo Carli 02.01.06 14:53| 
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Esprimo i miei DUBBI sull'IDROGENO quale forma energetica alternativa:

L'idrogeno non lo si trova allo stato naturale sul nostro pianeta. Per ricavarlo occorre "elettrolizzare" l'acqua e per fare ciò occorre energia elettrica...quindi siamo al punto di partenza. Utilizzare fonti di energia rinnovabili (geotermica, eolica, solare) per alimentare eventuali centrali di idrogeno non è assolitamente sufficiente perchè purtroppo il loro rendimento e i loro costi, come sappiamo, sono quello che sono.
Aspetto chiarimenti.

Raffaele Rigo 24.12.05 15:23| 
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A proposito di energia alternativa, voglio segnalare i seguenti link, sicuramente spunto per interessanti riflessioni:

-per chi non avesse avuto modo di seguire alcune puntate di "Report" (rai3):

http://www.report.rai.it/2liv.asp?c=n&q=69 L'AUTO VEGETALE (tecnologia flex fuel in Brasile; interessante vedere quanto presa sia la FIAT, come anche altre Case europee in questo progetto.....! e... in Italia???)

http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=33 80 KM CON 3 LITRI. PERCHE' IN ITALIA NO?

-questo un articolo apparso su "repubblica.it" lo scorso 8 settembre:
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/erbamisca/erbamisca/erbamisca.html

Lorenzo
(www.tonellophotography.it)

lorenzo tonello 12.12.05 18:10| 
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Ok Belinda, anch'io la penso come te ! E' stato un errore eliminare il concetto di "nucleare" nel nostro paese. Certo correremmo qualche rischio in più, ma vuoi mettere il risparmio energetico e sopratutto la non totale dipendenza dal petrolio e da tutti i petrolieri ??? E poi che senso ha avere "paura" del nucleare quando nelle nazioni confinanti al nostro le centrali nucleari pullullano ? Se dovessero avere un guasto, sicuramente non arriverebbe anche da noi la nube tossica ?

toto lb 08.12.05 11:41| 
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Discussione

Caro Beppe ti segnalo un interessante filone di indagine, poco battuto ma che riserverà incredibili sorprese.
Forse solo tu puoi tentare di fare chiarezza!
Che fine ha fatto l'ENEL, quella vera?
Ritengo che sia molto interessante ripercorrere le tappe della privatizzazione dall'avvento di Tatò e dei suoi fedelissimi, L'avvento di Scaroni è solo il degno seguito!
--------------------------------------
ps
se possibile ometti il mio cognome. Se vuoi qualche notizia in più e qualche nominativo, fammi sapere.

guido rapalo 05.12.05 21:35| 
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INDIPENDENZA ENERGETICA ??

LEGGETE COSA SI PUò FARE CON LA TECNOLOGIA DEL SOLARE A CONCENTRAZIONE CAPIRETE CHE SE L'ITALIA VOLESSE L'INDIPENDENZA ENERGETICA POTREBBE RAGGIUNGERLA IN POCHI ANNI A COSTI EQUIVALENTI A QUELLI DEL PETROLIO, MA DANDO UN PO DI LAVORO AGLI ITALIANI:

FONTE ENEA:

· Specchi parabolici lineari - Denominati con il termine SEGS, essi sono usati per focalizzare su un singolo asse i raggi solari su un lungo tubo ricevente posizionato lungo la linea focale dei concentratori. Un mezzo portatore di calore, ad esempio olio, pompato attraverso i tubi ricettori, alimenta una stazione di potenza localizzata centralmente. Il calore solare è trasformato in vapore allo scopo di far funzionare un turbogeneratore elettrico. La temperatura tipica di operazione è di 390 °C. Tali impianti oggi hanno potenze tipiche dell’ordine di 30-80 MW elettrici e bruciano anche una certa quantità di combustibile fossile (gas naturale) per produrre energia quando l’energia solare è deficitaria. · Accumulo dell’energia termica: il calore prodotto viene usato per riscaldare un mezzo dal quale, al momento opportuno, si estrae il calore per produrre l’energia elettrica. Questi dispositivi sono di basso costo, alta efficienza e permettono di mantenere l’impianto operativo durante i picchi della domanda e durante le ore notturne. Essi hanno anche il vantaggio di eliminare le fluttuazioni dovute ai transienti (nubi).
COSA STIAMO ASPETTANDO !!
FACCIAMO IL PARTITO DELL'ENERGIA ? I NOSTRI DIPENDENTI NON SONO INTERESSATI A RENDERE L'ITALIA UN PAESE LIBERO DALLA DIPENDENZA ENERGETICA DAI PAESI PETROLIFERI !
CHI VUOLE SOTTOSCRIVERE L'IDEA DEL PARTITO DELL'ENERGIA PUò SCRIVERMI ALL'INDIRIZZO : geom.porcu@inwind.it

Francesco Porcu 29.11.05 10:42| 
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Incredibile ma vero,
questa sera Scaroni era in tv su rai3 in una trasmissione di rai educational a parlare di energia, a fare previsioni sul costo, l'uso, le riserve di petrolio con un tono rassicurante e calmo. Ha affermato che se ricopre quel ruolo è perchè può vantare conoscenze ed esperienze pluriennali nell'ambito imprenditoriale internazionale. Certo ha ammesso di non conoscere ancora bene l'ambito "esporativo" dell'Eni, quello prettamente legato alla ricerca ed all'esplorazione (il settore trainante, come lui stesso ammette). E che forse non ne sa tanto neanche di petrolio.
E poi viene la cosa bella.
Ha detto:

"Comunque ho intenzione di STUDIARE "!!!!

(Nel frattempo -poi ha precisato-non ci dobbiamo preoccupare, perché c'è una fitta schiera di specialisti che lavorano al suo posto.. !)

A questo punto vien da chiedersi che ci fa Scaroni a capo dell'Eni?

Perché tre giorni fa insieme a lui e a Putin c'erano anche Geronzi e Berlusconi all'inaugurazione del nuovo oleodotto?

Quali altri cataclismi dovranno verificarsi ancora prima che questo governo se ne vada a casa?

Valeria Frangiolini 26.11.05 03:27| 
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Caro beppe per la tua e la nostra grande gioia posso dirti che nei giorni scorsi il caro Scaroni ha ottenuto una laurea Honoris causa dall'Università di Genova. Penso che i nostri giovani abbiano bisogno altri modelli simili a cui ispirarsi.
Nel frattempo,cercherò di usare un pò di più, nella mia casetta di campagna, la mia caldaietta a carbone e cercherò di adoperarmi affinchè nel mio condominio venga allestito un piccolo reattore nucleare condominiale con il quale potrei risolvere i propblemi dei consumi energetici ed essere trendy. Ad maiora

ciro alvernati 15.11.05 17:30| 
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Jeremy Rifkin scrive nel saggio "Economia all'idrogeno" di essere stato un consulente in materia di energia per Romano Prodi nel periodo della sua carica europea. Possibile che la prospettiva di un futuro fondato su fonti energetiche pulite e democratiche (Rifkin spiega molto bene come l'idrogeno lo sia più di tutte le altre) non debba essere incoraggiata da un centro-sinistra che si prepara alla tornata elettorale che potrebbe finalmente liberarci dal nano portatore di democrazia?

bartolomeo cellamare 01.11.05 18:33| 
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Domanda cattivella: sbaglio o qualche anno fa mi sembrava di aver sentito dire che uno dei combustibili meno inquinanti era proprio il carbone se utilizzato in gruppi dotati di desulfuratore? Produce un pò di gesso chimico e ceneri che possono essere utilizzate da aziende del settore cementifero o esportate. Inoltre va anche detto che non sempre possiamo essere sicuri di come vengano effettuati i controlli sulle emissioni dei gruppi: io sono propenso a pensare che nei confronti di quelli alimentati a carbone venga rivolta un pò più di attenzione mentre quelli a gas (soprattutto metano) ho come il sospetto (ma forse qualcosa di più...) che i monitoraggi tengano... come dire... conto della popolarità del combustibile...

...sbaglio?

Fabio Pollero 27.10.05 11:34| 
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la domanda è una sola e nessuno sembra sappia rispondere: i referendum, come i reati, sono prescrivibili? passati 10 anni il referendum che ha affermato la volontà degli italiani di non volere centrali nucleari sembra che non sia più valido.Che si fa? Altro referendum?

vivana randazzo 25.10.05 17:59| 
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PARTE NONA
NOTE DI AGGIORNAMENTO

Quanto sopra è stato da me scritto un anno fa, descrivendo per la prima volta il MEG in Italia. Ne è seguito tutto un fermento di polemiche e di esperimenti (ed era ora che si smettesse di teorizzare solamente). Il pregevole gruppo di www.progettomeg.it ha potuto così verificare che il MEG non è così facilmente realizzabile come si pensava all'inizio. Si è appurato anche che il progetto descritto prima da Bearden e poi da Naudin era incompleto perché, forse intenzionalmente, erano stati omessi dettagli fondamentali, ri-scoperti dagli sperimentatori italiani. Insomma, il MEG funziona o no? È chiaro che gli scettici vorrebbero vederne uno funzionante, autoalimentato, sconnesso da qualsiasi alimentazione esterna. Purtroppo vi sono vari ostacoli da superare, primo fra tutti l'adattamento di impedenza fra entrata e uscita (tensioni di lavoro molto alte in uscita e basse in entrata) e una intrinseca instabilità. Comunque qualcosa di anomalo nel nucleo accade, e ci si sta lavorando su, ma appare abbastanza evidente che la commercializzazione del MEG , se mai vi sarà, non è questione di poco tempo. Per i dettagli tecnici e per essere sempre aggiornati sulla sperimentazione, andate su www.progettomeg.it (è nei links qui sotto).
Vada come vada, il MEG ha avuto il merito di far conoscere anomalie dell'elettromagnetismo non descritte dalla fisica classica. Ed è evidente che, cadute le preclusioni ideologiche, prima o poi si troverà il modo di sfruttare quelle anomalie per la produzione di free-energy, col MEG stesso e/o con altri dispositivi.

BEPPE PENSACI TU, INDAGA SUL PROGETTO, C'è MOLTO DI PIù OLTRE AL NUCLEARE E ALL'IDROGENO....L'ELETTRICITà è NELL'ARIA INTORNO A NOI! QUESTO è IL NOSTRO FUTURO, I PANNELLI FOTOVOLTAICI SONO COSE MOMENTANEE!!

fabio rocca 19.10.05 13:15| 
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PARTE OTTAVA
MEG e dintorni: il "lato oscuro"
L'impatto sociale del MEG sarebbe senz'altro pari o superiore a quello del motore a vapore e del telaio meccanico messi assieme, determinando la caduta di imperi economici e l'ascesa di nuovi, con l'inevitabile corollario di grandi masse di improvvisi disoccupati da rilocare altrove, in una nuova rivoluzione industriale. Ma le super-multinazionali del petrolio permetteranno che tutto questo accada? Non dimentichiamoci che il brevetto è americano, e gli USA non hanno mai esitato a bloccare con ogni mezzo lo sviluppo commerciale di ogni cosa potesse danneggiarli, adducendo ragioni "strategiche" e di "sicurezza nazionale". Il MEG per sua natura è facilmente realizzabile - e probabilmente anche migliorabile - quasi ovunque e con pochissimi mezzi: ma per le ragioni anzidette gli USA potrebbero voler contrastare e perseguire in ogni modo persino chi tentasse di realizzarselo in proprio, e non solo su scala industriale. È facile prevedere che su questo punto nasceranno conflitti giganteschi, speriamo solo economici. Come se questo non bastasse, Bearden sostiene che con la stessa tecnologia del MEG possono purtroppo essere create nuove e potenti armi, ed anzi, secondo lui alcuni prototipi potrebbero essere già stati realizzati.

fabio rocca 19.10.05 13:12| 
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PARTE SETTIMA
Realizzazione pratica e applicazioni previste
Il dispositivo è piuttosto semplice, non presenta particolari difficoltà costruttive, usa materiali abbastanza comuni, e dovrebbe anche avere una vita molto lunga poiché non ha parti in movimento. È chiaro perciò che una cosa come il MEG sarebbe di uso pressoché universale, e potrebbe davvero significare l'inizio di una nuova era, libera dal petrolio. Gli inventori ne vorrebbero iniziare la produzione commerciale fra un anno, iniziando con una unità capace di alimentare una abitazione, e che inoltre potrebbe anche vendere l'energia in eccedenza alla rete elettrica. Le prime unità avranno una uscita di 2.5 kW (kilowatt) di elettricità gratis. Più unità potranno essere collegate per avere più potenza, per esempio, quattro di esse darebbero 10 kW. Con una unità da 10 kW una casa potrebbe essere completamente indipendente dalla rete elettrica, e nulla vieta di dotarne anche singoli macchinari industriali a moderato assorbimento. In seguito si prevede di produrre direttamente unità da 10 kW. Unità MEG potrebbero essere installate in automobili elettriche, e potrebbero portare energia conveniente in luoghi remoti. Questo potrebbe volere dire la fine eventuale di gran parte dei problemi del sottosviluppo. E naturalmente anche la possibile fine dell'inquinamento da combustibili.

fabio rocca 19.10.05 13:11| 
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PARTE SESTA
Per una più completa spigazione del COP, leggi l'articolo COP e efficienza.
non si aveva ben chiara l'importanza dell'effetto di Lenz (il picco anomalo). Usando invece un forte magnete permanente per saturare inizialmente il nucleo e, soprattutto, usando un nucleo ferromagnetico microcristallino ad alta efficienza (al posto dei normali lamierini per trasformatori), si è prima riusciti gradualmente a ridurre e poi eguagliare la dissipazione dei materiali (COP = 1), e successivamente a ricavare più energia di quella immessa nei circuiti di controllo (COP > 1), grazie al ping-pong imposto al flusso magnetico nel nucleo e al suo opportuno sfruttamento tramite i collettori. Il rendimento è aumentato di molto innalzando la frequenza dagli iniziali 50 Hz (presi direttamente dalla rete) sino agli attuali 40.000 Hz (generati da un oscillatore). Al momento risulta essere stato raggiunto un COP = 5, cioè viene ottenuta 5 volte l'energia in entrata!

fabio rocca 19.10.05 13:09| 
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PARTE QUINTA
Alla attivazione del dispositivo, un impulso ad uno solo dei circuiti di controllo devia il flusso in una sola metà, poi l'impulso cessa e - mentre il campo tende a ridistribuirsi - arriva l'impulso all'altro controllo, che forza il flusso nell'altra metà, e così via.
In breve, il flusso viene fatto rimbalzare da una metà all'altra del nucleo ferromagnetico, per mezzo di impulsi sincronizzati inviati dai circuiti di controllo. Questi inizialmente innescano il processo sincronizzando il ritmo, per così dire, della saturazione e svuotamento
Come cambia il flusso magnetico all'interno del nucleo del MEG
del campo magnetico che così inizia ad oscillare fra una metà e l'altra del nucleo, in un ciclo continuo detto ping-pong.
(animazione a destra)
Dopo qualche ciclo per così dire di pompaggio, si ha la saturazione, ed è possibile cominciare ad attingere energia dal picco di tensione e di corrente prodotto dalla reazione di Lenz, tramite i circuiti collettori. L'alimentazione e il sincronismo degli impulsi di controllo viene mantenuto tramite un adeguato feedback positivo con l'uscita. Abbastanza semplice, come tutte le cose davvero geniali.

Ma, dopo oltre un secolo di studi sull'elettromagnetismo, come è possibile che non ci si sia mai accorti di questa possibilità? La risposta è, probabilmente, che le perdite interne dei materiali usati avevano sempre "smorzato" eccessivamente il flusso, e dunque C.O.P.
Il COP è una unità di misura usata per indicare l'efficienza di un processo. COP sta per Coefficient of Performance ossia Coefficiente di Prestazione. Se un processo che produce energia ha un COP=2, significa che in uscita si ottiene il doppio dell'energia immessa all'ingresso dal solo operatore.

fabio rocca 19.10.05 13:06| 
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PARTE QUARTA
Come funziona
Beh, l'esempio del pendolo al vento è un bel po' approssimativo, ma aiuta a rendere l'idea di una inerzia da superare e una soglia oltre la quale c'è un apporto extra di energia dall'esterno che vince gli attriti (dissipazioni) e mantiene il moto.
Quindi, sia chiaro, la 1ª legge della Termodinamica è sempre valida: tanto il nostro "pendolo dietro il muro" quanto il MEG, infatti, non creano energia dal nulla, ma trasformano quella di una fonte naturale (il vento o un campo di forza sinora sconosciuto). Pertanto il fantomatico moto perpetuo non ha nulla a che vedere col MEG, e bisogna che questo sia ben chiaro al lettore.
Adesso identifichiamo le parti del MEG servendoci dell'esempio del pendolo dietro il muro:
il pendolo è un nucleo ferromagnetico con avvolgimenti (come in un trasformatore), la massa in movimento è il campo magnetico, chi dà la spinta iniziale è il circuito di controllo, la dinamo è l'avvolgimento di uscita, e il "vento oltre il muro" è il flusso elettromagnetico longitudinale nel vuoto locale. Come è fatto il MEG
Potrebbe anche sembrare una specie di trasformatore, ma non lo è. (a destra) Essenzialmente si compone di un nucleo magnetico rettangolare microcristallino, con interposto un forte magnete permanente, due piccoli avvolgimenti attuatori (input) detti di controllo e due avvolgimenti collettori di uscita (output). Agli avvolgimenti di controllo va collegata una fonte di impulsi ad una frequenza determinata, e a quelli di uscita il carico. A dispositivo spento, il flusso magnetico prodotto dalla presenza del magnete permanente
Il flusso magnetico distribuito all'interno del nucleo del MEG
centrale si suddivide equamente entro la sezione delle due "C" laterali del nucleo ferromagnetico.

fabio rocca 19.10.05 13:01| 
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PARTE TERZA (scusate non ho scritto precedentemente parte seconda)
Per i meno ferrati in Fisica, ricordiamo prima in parole molto semplici un fenomeno ben noto. Nel circuitino qui a destra abbiamo una bobina (un solenoide) alimentata da una batteria. Finchè il circuito è chiuso, la corrente passa generando un campo magnetico nella bobina e nello spazio attorno. Se però apriamo improvvisamente il circuito, per la cosiddetta reazione di Lenz, la tensione e la corrente circolante hanno entrambe un picco improvviso, prima di interrompersi, superiore ai valori iniziali. Questo comportamento costituisce una evidente asimmetria nel comportamento del campo elettromagnetico e, come già detto, è un fenomeno ben noto anche se, di fatto, non spiegato.

Il MEG è capace di sfruttare la suddetta asimmetria. Per chiarire come faccia, possiamo prima fare un esempio banale ma efficace.
Immaginiamo un pendolo: per metterlo in moto dovremo fare un certo sforzo per dare una serie di spinte sincronizzate col suo periodo finché, raggiunta l'oscillazione voluta, basterà uno sforzo piccolissimo - teoricamente nullo - per mantenerla.
E fin qui ci siamo, l'analogia fra un pendolo e qualunque circuito oscillante è evidente: diamo energia (spingiamo) finché il circuito oscilla, teoricamente all'infinito. Ora però dobbiamo inserire nell'esempio la asimmetria ...
Il pendolo è sempre là, che attende la nostra spinta. Stavolta però proprio vicino al pendolo c'è un muro, dietro il quale tira un forte vento. Quando l'ampiezza dell'oscillazione raggiungerà e supererà il muro, il pendolo riceverà una forte spinta dal vento, tornando indietro con più forza di prima, e quindi noi a quel punto potremo pure smettere di spingere perché continuerà ad andare da solo, risospinto ogni volta indietro dal colpo di vento. Di più: dal suo moto potremmo anche, con una piccola dinamo, prelevare una certa quantità di energia, la quale sarebbe automaticamente rimpiazzata dal colpo di vento.

fabio rocca 19.10.05 12:56| 
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Le premesse
Sapevate che dalla versione originale delle equazioni di Maxwell (quelle che descrivono l'elettromagnetismo) è stato in seguito tolto un termine importante che sembrava inutile? Invece inutile non era, ma si è sempre studiato e insegnato in base alla versione "censurata" delle sue equazioni. E per questo noi oggi conosciamo solo una parte dell'elettromagnetismo...
La ricerca del Dr. Bearden e soci è dunque partita dalle equazioni originali dell'elettrodinamica, e dalla rivisitazione del suo antiquato "modello standard", constatando che ai suoi fenomeni sono applicabili le leggi della dinamica dei fluidi. Considerando il campo magnetico come un fluido, e applicando questa similitudine alla osservazione delle anomalie nella saturazione magnetica dei materiali, l'equipe di Bearden ha concepito teorie ed esperimenti. Le ordinarie onde elettromagnetiche che ci sono familiari, sono chiamate onde 'trasversali' per distinguerle dalle onde elettromagnetiche 'longitudinali' del vuoto. Dove c'è un campo elettromagnetico c'è anche un flusso invisibile di onde longitudinali che oscilla nel vuoto locale. Questo è un fatto, non una teoria. Si pensava però che, a causa delle Leggi della Termodinamica, fosse impossibile sfruttare questa "parte" del campo. Il tempo stesso sarebbe però, in effetti, energia "compressa", e che può essere estratta, e il MEG sa farlo. Vediamo come.

fabio rocca 19.10.05 12:53| 
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altro che carbone petrolio e nucleare!! c'è tanta elettricità nell'aria che basterebbe a spedirci sulla luna e tornare.

PARTE PRIMA
Finalmente inizia a parlarsene anche in Italia, e iniziano anche i primi esperimenti. Il 26 Marzo 2002 negli USA è stato brevettato il "Generatore Elettromagnetico Immobile" abbreviato in "MEG" (dall'inglese "Motionless Electromagnetic Generator"), col numero U.S. 6,362,718.

Un prototipo MEG al lavoro
(versione 3.1 realizzato da J.L.Naudin)
© J.L.Naudin - http://jnaudin.free.fr
L'annuncio è particolarmente importante perché l'ufficio brevetti è sempre stato estremamente scettico sui dispositivi free-energy, considerati (a torto) parenti stretti dell'impossibile "moto perpetuo". Dunque, perché questa volta il brevetto è stato concesso? Forse il MEG funziona davvero? A giudicare dalla serietà delle persone coinvolte, dal brevetto e dal fervore di attività di ricerca, parrebbe proprio di sì. Ma andiamo con ordine.

Il brevetto è stato registrato da Thomas E. Bearden, Ph.D, e altri quattro ricercatori (James C. Hayes, Ph.D - James L. Kenny, Ph.D -
Thomas Bearden
Kenneth D. Moore, B.S. - Stephen L. Patrick, B.S.).
Da molto tempo il Dott. Bearden (foto a destra) ingegnere nucleare e Colonnello in pensione dell'Esercito, stava indagando sulla free-energy, e assieme ai suoi colleghi ha costruito diversi prototipi funzionanti di apparecchiature free-energy. Il MEG produce energia elettrica, apparentemente dal nulla, intercettando le onde longitudinali elettromagnetiche che esistono in abbondanza quasi infinita nel vuoto dello spazio. Questo oceano di energia che permea tutto, qualche volta è chiamato "energia del punto zero", poiché permane anche alla temperatura dello zero assoluto. Secondo la teoria, il MEG non infrange la legge di conservazione dell'energia, infatti la "conservazione" avviene attraverso il continuum spazio-temporale.

fabio rocca 19.10.05 12:51| 
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Volevo rassicurare alcune persone per quel che riguarda FlyEnergia: nelle clausole contrattuali è garantito un risparmio sull'unità di misura che è circa il 10% rispetto alle tariffe delle altre compagnie italiane, che poi aumenta considerando lo sconto al consumo di 2,38 € a Mw...per chi avesse a disposizione il contratto è la clausola 3.5 ultimo comma...io faccio il venditore(anche se loro insistono a chiamarmi "consulente........)per loro e i problemi sono altri...però ci tengo a lavorare onestamente e per gente onesta(almeno per quel che posso vedere io e cioè i contratti!)...così mi sono studiato bene i contratti prima di andare a dare "consulenze" alla gente!!!

Andrea Molè 18.10.05 16:48| 
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Credo fermamente che l'unica risposta al fabbisogno energetico possa arrivare dal NUCLEARE.
Eolico deturpa il paesaggio e ha un rendimento bassissimo.
Fotovoltaico è costosissimo per il privato.
Tutti gli altri producono fumi inquinanti.
Ricordo anche che noi compriamo "energia nucleare"
dalla Francia e da non so chi altro, probabilmente Germania.

Francesco Stegagno 07.10.05 15:58| 
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Buongiorno.
E' la prima volta che scrivo su un blog e sono contento di farlo su "beppegrillo".
Vorrei informazioni dettagliate su come fare per installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto di case (abito in campagna).
Ci sono delle Imprese che avete già individuato serie ed affidabili ? Quanto costa mediamente ?
Buon sole a tutti.
peppe borrelli
Bracciano Roma

Giuseppe Borrelli 07.10.05 09:27| 
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Ricordo a tutti i nuovi e vecchi fautori del nucleare che l'Italia e' anche l'unico Paese del G8 ad avere Sole in abbondanza, in rapporto all'estenzione della sua superficie.
Avete mai pensato poi a che affare sarebbe per noi iniziare finalmente a sfruttare le tecnologie realizzate e in corso di sperimentazione (rara!) sul solare dei nostri ingenegneri "puliti"?

Antonio Russi 05.10.05 05:04| 
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Intanto l'Italia per l'OCSE risulta essere:

1) Il paese con le emissioni inquinanti nell'atmosfera n.1 al mondo.

2) Il paese che dipende (energeticamente parlando) per l'89% dall'estero, ovvero l'unico paese detto "industriale" che non ha il nucleare.

Inoltre:

>> Blair in questi giorni ha deciso di construire altre 25 centrali atomiche.

>> In Giappone sono in costruzione altre 41 nuove centrali atomiche.

>> In Francia sono in costruzione altre 28 centrali atomiche.

>> Bush dal 2001 stà costruendo negli USA altre 100 centrali atomiche.

>> Nelle ecologissime Finlandia e Svezia sono in costruzione altre 6 nuove centrali atomiche.

>> L'Italia ogni anno per aver rinunciato al nucleare "perde" un fatturato da 200.000 miliardi l'anno, e ciò sia nella ricerca che nella produzione energetica.

Quindi possiamo concludere che questo è il disastro prodotto dai "verdi" cavalcando l'onda emotiva di chernobil. E poi ci si chiede pure perchè non siamo competitivi? Infatti nel G8 siamo L'UNICO PAESE che oltre a non avere idrocarburi nel sottosuolo NON HA NEANCHE L'ENERGIA ATOMICA...

Max Di Passio 01.10.05 10:31| 
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A proposito del contratto di Fly Energia...ho perso il lavoro presso la Gestione ex-ASFD a 41 anni dopo due o tre anni di mobbing, così, per fare qualche spicciolo, volevo lavorare per Fly; sembra però che il contratto all'acquirente preveda la corresponsione di 49 € di assicurazione per un consumo annuo fino a 10.000 Kw, e non si capisce con un risparmio di 2,38 al Mega -perché il contratto non fa riferimento ad altri risparmi, anche se l'insegnante dei venditori sostiene che ci sono-, come fa un esercente a non andarci a rimettere, se non ha un grosso consumo, almeno di 30.000 Kw, ma la quota assicurativa poi aumenta... su queste cose il venditore di Fly doveva sorvolare, e io ho fatto fatica a saperle dopo molte domande, perché il contratto è incomprensibile; fate voi i vostri calcoli; io, intanto, ho deciso che non venderò per Fly al prezzo della scarsa trasparenza; se sbaglio, correggetemi.

Silva Silvestri 30.09.05 23:38| 
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Rammento nuovamente.Come lei ripete a gran voce parlare di energia e parlare di futuro e civilta.
A tutt'oggi il presidente della mia regione continua a promuovere il carbone a sfavore dell'enegia eiolica che a suo parere deturpa l'ambiente.mentre il carbone non crea secondo lui danni all'atmosfera.(sottolineo che il nostrio carbone sulcis e altamente ricco di zolfo)mi domando se e mai possibile che si debba avere al governo una persona che sio ostina a promuover le forme energetiche piu antiquate di questo mondo.Si puo fare qualcosa?

fabio migaleddu 27.09.05 00:00| 
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Rammento nuovamente.Come lei ripete a gran voce parlare di energia e parlare di futuro e civilta.
A tutt'oggi il presidente della mia regione continua a promuovere il carbone a sfavore dell'enegia eiolica che a suo parere deturpa l'ambiente.mentre il carbone non crea secondo lui danni all'atmosfera.(sottolineo che il nostrio carbone sulcis e altamente ricco di zolfo)mi domando se e mai possibile che si debba avere al governo una persona che sio ostina a promuover le forme energetiche piu antiquate di questo mondo.Si puo fare qualcosa?

fabio migaleddu 26.09.05 23:59| 
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Rammento nuovamente.Come lei ripete a gran voce parlare di energia e parlare di futuro e civilta.
A tutt'oggi il presidente della mia regione continua a promuovere il carbone a sfavore dell'enegia eiolica che a suo parere deturpa l'ambiente.mentre il carbone non crea secondo lui danni all'atmosfera.(sottolineo che il nostrio carbone sulcis e altamente ricco di zolfo)mi domando se e mai possibile che si debba avere al governo una persona che sio ostina a promuover le forme energetiche piu antiquate di questo mondo.Si puo fare qualcosa?

fabio migaleddu 26.09.05 23:59| 
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E' inutile dire no per principio all'energia nucleare, preoccupiamoci invece di renderla più sicura e redditizia!
Ma sapete da chi comperiamo energia noi? Da paesi come Francia e Svizzera che la producono con centrali nucleari piazzate vicino ai confini con l'Italia.... perchè non la smettiamo pure di usare l'automomile e non ci facciamo portare in giro con dei taxi svizzeri?

Stefano Bertotti 26.09.05 11:05| 
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Premetto che non sono uno specialista in energia nucleare, non ho ancora maturato una concezione chiara in materia, ma se non sbaglio dopo i nostri confini ci sono piazzate più di una centrale nucleare,importando energia da queste, mi chiedo se oltre a pagare il salato conto energetico,per non parlare di eventuali fughe radioattive che forse tornerebbero indietro riconoscendo i nostri confini nazionali, non si possa da subito dare il via nel nostro paese ad un piano energetico strategico, che preveda per es. la costruzione di centrali ad energia nucleare , ma senza nocciolo, quindi nel rispetto della scelta refendaria, utilizzabili in caso di eventi peggiori, come crisi energetiche.ripeto non sono del tutto a favore del nucleare, non ho tante informazioni in merito, ma la programmazione quella si potrebbe fare. Inoltre non capisco perchè l'Italia che è il paese del sole non riesca a sviluppare appieno un programma di energie alternative.

GIUSEPPE BIZZINI 15.09.05 14:09| 
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ciao sentite sono un ignorante in materia pero' vi chiedo una cortesia. ieri è venuto un rappresentante della Fly Energia e mi ha garantito un risparmio dal 8 al 14 % senza spese aggiuntive e volevo sapere da voi se il tutto è vero e se conviene??? o ci sono storie nascoste da sotto...... risp grazie

michele rociola 14.09.05 16:11| 
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ciao sentite sono un ignorante in materia pero' vi chiedo una cortesia. ieri è venuto un rappresentante della Fly Energia e mi ha garantito un risparmio dal 8 al 14 % senza spese aggiuntive e volevo sapere da voi se il tutto è vero e se conviene??? o ci sono storie nascoste da sotto...... risp grazie

michele rociola 14.09.05 16:08| 
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ciao sentite sono un ignorante in materia pero' vi chiedo una cortesia. ieri è venuto un rappresentante della Fly Energia e mi ha garantito un risparmio dal 8 al 14 % senza spese aggiuntive e volevo sapere da voi se il tutto è vero e se conviene??? o ci sono storie nascoste da sotto...... risp grazie

michele rociola 14.09.05 16:05| 
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Caro Grillo e lettori tutti,
visto che l'Italia importa l'energia elettrica a caro prezzo e prodotta dallele centrali nucleari dei paesi confinanti -Svizzera e Francia-, perchè anche l'Itlalia non prova a gestire la propria energia producendola allo stesso modo?
Sono daccordo che in attesa dell'idrogeno possiamo usare il gas, rimane comunque sprorzionato il costo dell'energia stessa.
Nei paesi bassi, tanti anni fa, il governo chiese alla popolazione se fosse a favore del nucleare..in tal caso l'energia sarebbe costata un terzo in bolletta. Ecco perchè li si utilizza il fornello elettrico, più economico del gas...e le aziende hanno fatto un balzo in avanti.
Trovo vergognoso che si sia detto agli italaini che la costruzione della centrale nucleare di Montalto di Castro (GR), veniva bloccata grazie al referendum, e sarebbe stata CONVERTITA in un altro tipo di impianto ecologico.
Mio padre ci lavorava come ingegnere supervisore al piping e montaggi meccanici...Fu lui a spiegarmi che non era tecnicamente possibile convertire un impianto di tali proporzioni e complessità.
In pratica è stata fatta una enorme colata di cemento sulla fossa delle fondamenta, ed è stato costruito sopra un nuovo impianto.
E questa si chiama conversione?

Belinda Pagan 14.09.05 14:49| 
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Considerazioni generali.. Abbiamo necessità URGENTE di diminuire la dipendenza dal petrolio.
1)Economica: il prezzo del barile, non servono commenti
2)Politica: tagliare i ponti col mondo arabo. Ci rendiamo conto che quando i paesi arabi finiranno il petrolio saranno in rovina? A me viene il dubbio (non più fantapolitico di certe logiche di complotto antiamericane) che cerchino di conquistare l'occidente perché sanno che a lungo termine finiranno in miseria. Anche le teorie antiamericane giustificano comunque una rinuncia al petrolio
3)Sociale. 100.000 miliardi di lire spese in ricerca su fonti alternative che non hanno ancora portato a nulla: con questi soldi avremmo migliorato la sanità facendo ricerche, curando meglio i pazienti, facendo esami per la ricerca di tumori agli stadi iniziali... solo facendo degli esempi. Perché le risorse economiche di uno stato sono poche e vanno usate bene. Ma come disporre di questi soldi se usiamo il petrolio e stiamo cercando altre fonti alternative?

Forse stiamo andando per una strada sbagliata? A nessuno viene il dubbio? Prima di trovare una fonte alternativa al petrolio, questo sarà finito, le nostre città avvelenate e le nostre tasche vuote. Sottolineo che non ho posizioni di principio, ma a queste domande do una sola risposta: abbandoniamo SUBITO (in anni) il petrolio e usiamo SUBITO il nucleare. Con l'energia elettrica prodotta prepariamo l'H2 per le auto ripulendo le città. CON I SOLDI RISPARMIATI FACCIAMO RICERCA SULLE FONTI ALTERNATIVE. Quando le troveremo addio al nucleare.In più otteniamo l'indipendenza dal mondo arabo.

Tristemente noto che abbiamo consumato il 50% dei giacimenti conosciuti di petrolio. Il consumo è esponenziale e la Cina sta avendo uno sviluppo straordinario. Sono convinto che in pochi decenni finirà il petrolio e con esso il pericolo CO2. La terra saprà riassorbire l'eccesso di CO2. L'AUMENTO DI CO2 (se dovuto veramente all'uomo) E' TRANSITORIO PERCHE' TRANSITORIA E' LA DISPONIBILITA' DI PETROLIO

Marco Cabrini 07.09.05 09:19| 
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Vorrei rispondere anche a Angela Verzegnassi riguardo i suoi dubbi sull'energia sottratta al suolo dai pannelli solari.

Sottriamo energia solare al suolo ogni volta che costruiamo una casa. Sottraiamo energia al pianeta tutte le volte che usiamo l'energia per tutte le applicazioni casalinghe, con l'aggravante di inquinare in quanto la maggior parte dell'energia elettrica che usiamo viene dal petrolio.

Se i pannelli vengono montati sul tetto di una casa non si ruba proprio niente, dato che il calore del sole verrebbe assorbito in maniera inutile dal tetto, non dal suolo: d'estate questo calore ci fa accendere i condizionatori, quindi è due volte deleterio ! D'inverno posso capire che può essere più utile per usare meno i riscaldamenti...ma ci sono altri vantaggi grazie alla conversione in energia elettrica !

Una centrale di pannelli come quella siciliana toglie effettivamente calore al suolo...agli animale e alle piante: ma l'impatto ambientale è infinitamente minore di una qualsiasi casa costruita e del consumo di petrolio per la produzione di energia eletrica, particolari non trascurabili !!

Giorgio Iannone 18.08.05 16:44| 
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Già, puntare sul gas naturale !!
Aggiungo che non ci si deve fermare alle applicazioni industriali: costa troppo il petrolio ? Mandiamo le nostre auto a metano, costa un terzo (avete letto bene !) della benzina, circa il 30-35% meno del diesel e inquina fino al 90% in meno !! E scusate se è poco !

maggiori info per chi ha intenzione di convertire a metano la propria auto su www.metanoauto.com

Giorgio Iannone 18.08.05 16:33| 
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a matteo martini riguardo i pannelli solari in spagna.
www.google.it <- "pannelli solari spagna", si trovano vari articoli, ma nulla riguardo il successivo acquisto dell'energia in eccesso da parte dello stato.
aggiungo:
http://www.associazionetsc.it/Reteambiente%2014dic04%20pannelli%20solari.htm
effettivamente i nuovi complessi abitativi costruiti a roma nord (salaria - fidene) vicino al raccordo, dove è sorta ikea, sono forniti di pannelli solari, se questi siano solo per acqua calda e riscaldamento non lo so, non sono comunque di tipo boiler.

Giovanni Bastianelli 12.08.05 11:37| 
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Io i pannelli solari gli ho messo e d'estate non pagavo nessuna bolletta del gas! E' anche vero che nella mia regione davano un contributo a chi li installava, di cui ho beneficiato, ma che ora si è ridotto per mancanza di fondi!

E cosa si dice del fatto che Carlo Rubbia - premio Nobel per la fisica e favorevole allle energie alternative - non molto tempo fa è stato destituito?

Angela Verzegnassi 11.08.05 10:31| 
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Ciao a tutti. Sono un ingegnere elettronico e non espertissimo di energia, ma volevo sottoporvi una considerazione: i pannelli solari si "mangiano" l'irraggiamento che altrimenti sarebbe finito sul suolo dove piante e animaletti ne traggono la vita. Siamo proprio sicuri che il suolo possa fare a meno di questo sole? In parole semplici: se uso l'energia solare per produrre elettricità, levo energia alla natura (flora e fauna) che quindi non possono più esistere. Ovviamente non parliamo di una villetta in campagna, ma di una metropoli e della superficie di irraggiamento necessaria ad alimentarne abitazioni e industrie. Mi ricordo di aver letto qualcosa del genere su "Le Scienze" a proposito dell'impianto sperimentale del CNR in Sicilia. Qualcuno ha dati CERTI? Qualcuno può fare INFORMAZIONE? Grazie.

stefano ratti 10.08.05 13:45| 
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http://www.inventati.org/fiera-autogestione/girasole.htm

sempre per il filone "energie alternative non piu in fase di sviluppo" consiglio a tutti di dare un occhiata a questo sito

http://www.inventati.org/fiera-autogestione/girasole.htm

mostra nel dettaglio come rendersi energeticamente autosufficienti e non solo utilizzando i girasoli.

claudia sorvillo 26.07.05 01:14| 
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ragazzi io più che un commento oggi vorrei chidervi un consiglio, si tratta di energia rinnovabile.
per invertire la nostra "leggera controtendenza",
avrei intenzione di mettere su un qualche stabilimento di energia rinnovabile, ancora non so bene di che tipo.
mi interesserebbe sapere se ci sono, in europa, forme di finanziamento previste per questo tipo di attività.
essendo questo un tema molto caro al blog, spero che qualcuno mi dia qualche dritta,
ciao a tutti,
massimiliano

massimiliano bonacci 20.07.05 17:00| 
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Per Emanuele Sandrone,
caro Sig. Sandrone.... ma lei l'ha letto l'articolo che ci propone?: in sostanza spiega che cos'è una fuel cell. Ma da quà a dire che quella è una strada...... ce ne corre!
Del resto lo dicono chiaramente anche nell'articolo!!
Se la vede un'auto che pesa 30 Kg (guardi bene la foto!) con l'asse delle ruote da bici sugli stinchi, il volante in bocca, una ragazza anoressica che guida (io faccio ora morire tre volte prima di potermi mettere alla guida di un'auto così dato che peso quasi 100 KG!!) che gira in un circuito chiuso dove ci sono poche curve da fare, nelle giornate in cui non c'è vento: la metta in coda sul raccordo anulare, e poi ne ri parliamo, se sopravvive!!.

Facili sarcasmi a parte, le fuel cell sono allo studio da 30 anni, ma applicazioni pratiche nel campo dell'autotrazione, ho paura che non se ne possa proprio parlare, per le energie in gioco.

E' giusto che i centri di ricerca universitaria si trastullino, ma sperare che da questi giochini venga fuori esperienza per andare sul solido, dubito fortemente!
Spero di sbagliarmi...., ma nella mia vita ho visto, troppe volte, spendere decine e centinaia di milardi di vecchie lire su progetti stupidi (nel nucleare), che da poco esperti assieme ai miei colleghi del settore consideravamo morti in partenza, e la storia ci ha dato ragione!

Spesso le ricerche hanno come scopo primario far sopravvivere un professore sul suo cadreghino fino alla pensione o, nell'industria pubblica, per far fare una barcata di soldi a spese del contribuente al boiardo di stato disonesto/furbo e intraprendente. (Nel privato non si fa ricerca pura, perchè costa: è disarmante, ma è così!)

Per traslato, in politica, quest'ultima categoria è rappresentata benissimo a tutti i livelli gerarchici di questo attuale governo, capo in testa!).

Paolo Ruffatti 19.07.05 16:06| 
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Per Giuseppe Micicche`:
" Sto progettando la casetta dei miei sogni (nel senso che lì vivrà la mia costituenda famiglia) ed essendo un GRILLOFILO, sto cercando di considerare l'ipotesi dell'energia fotovoltaica che trasforma l'acqua (H2o) in Idrogeno. Siccome le mie competenze fisiche finiscono quì, chi mi può dare una mano d'aiuto?
Esiste una qualche società che installa tutto chiavi in mano?

MM
Se hai qualche milione di euro.. si`

Per Giuseppe Micicche`:
Capisco che potrei anche mettere libro e google in mano; ma in un paio d'ore ho letto decine di pagine che mi hanno lasciato più confuso che persuaso.
Il mio progetto se attuabile è identico a quello dell'"omino" svizzero che utilizza l'idrogeno per cucinare ecc.

MM
Io invece uso le pentole

Per Giuseppe Micicche`:
A proposito di energia pulita, lancio una provocazione: chi ha visto il servizio sul TG circa le moto ad idrogeno? Le hanno presentate come la novità del secolo e provenivano dagli Stati Uniti! Sono pronte come se le avessero progettate adesso.

MM
Sai se prendi una bottarella con una moto con il serbatoio pieno di idrogeno dove vai a finire?

Per Giuseppe Micicche`:
Dalla forma a dire il vero, si riscontra una tendenza estetice dei primi anni ottanta (blade runner). Che ne pensate.

MM
Che devi correre a comprarla!

matteo martini 30.06.05 08:41| 
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Per Cristiano Marinelli:
" è proprio quella che tutti i ricercatori allineati al sistema hanno bocciato deridendone i scopritori "

Devono essere tutti malvagi questi ricercatori..
Probabilmente sono tutti i milioni di euro che guadagnano che li hanno resi cosi`

matteo martini 30.06.05 08:35| 
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Per Roberto Lecchi:
" Mio padre è "fuggito" dall'Italia da circa 5 anni e si è "rifugiato" in Spagna dove hanno fatto da poco una legge secondo la quale ogni nuova casa, condominio ecc. deve obbligatoriamente montare un sistema di pannelli solari. Lo stato, dal canto suo sarà obbligato ad'acquistare l'energia prodotta in surplus rispetto al fabbisogno dello stabile.... questo è pensare al bene di una nazione!

Postato da: Roberto Lecchi il 24.06.05 14:10 "

Il link a questa straordinaria e incredibile affermazione?

matteo martini 30.06.05 08:33| 
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Ciao a tutti sono Cristian Congiu , sono un ragazzo sardo e abito in veneto. lo scorso mese(maggio 2005) ho ricevuto una bolletta astronomica ( visto che quadagno 1200 euro al mese) da parte dell' eni, 600 e passa euro. controllando la fattura mi sono reso conto che questi personaggi stavano ricolcolando i miei consumi dal 01/01/2004( nonostante l' ultimo conquaglio fosse stato fatto a maggio del 2004) con mille voci incomprensibili. mi reco all' ufficio eni o italgas o chi ne capisce e bravo, per chiedere spiegazioni e con altre mille voci come nella bolletta mi e stato spiegato che: 1°- dovevo pagare e basta 2°- l' eni,avendo chiesto l' aumento dal 01/01/2004 ed essendoli stato accettato solo adesso , poteva ricalcolare tutti i miei consumi.3°- essendo la distribuzione divisa in piu aziende( distributore vero e proprio, manutentore della rete, pipo franco e ciccio imgrassia, mamma, nonno, e ziu pascale)anche questi potevano ricalcolare le mie tasse sul loro lavoro. 4°- devi pagare e basta. allora mi chiedevo, non e per caso che zia Peppina proprietaria del generi alimentari del mio paesino natale(Bonarcado) si alzi un giorno con un pensiero del genere. CIAO e grazie della possibilità.

Cristian Congiu 29.06.05 15:20| 
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Tra quanti scrivono nel blog chi ha già installato dei pannelli solari ?

Vedetela in questi termini.
Parlare è utile fino ad un certo punto.
Agire, ovvero installarli è l'unico modo per sottrarre risorse ai petrolieri...chissa che magari dando il buon esempio il vicino nn pensi di fare la stessa cosa.

Altrimenti diventa tutto solo speculazione, senza offesa per nessuno.

Davide Tramma 28.06.05 17:10| 
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Considerazione per Emanuele Sandrone.


Nell'apprezzare il Suo puntuale contributo alla battaglia contro il petrolio, non posso però fare a meno di ricordarLe che una crescita dei costi per il nostro paese sul fronte delle forniture di greggio, può solo accorciare il tempo necessario affichè i sistemi alternativi di produzione di energia (possibilmente rinnovabile) risultino economicamente convenienti. Dunque, da questo punto di vista, credo sia un bene che il prezzo del petrolio non tenda al ribasso, ci sarebbe invece da sperare che questo non arrestì più la sua salita.
Saluti.

Marco Marchesini 27.06.05 16:02| 
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volevo presentare all'attenzione di tutti l'articolo di repubblica.it di oggi..l'auto che fa 5000 km con un litro,altro che carbone... purtroppo anche questa finirà in un armadio per i prossimi 100 anni,e noi continueremo a dipendere dai paesi arabi,dai loro grilli,dalle guerre preventive di bush,che invece di far diminuire il prezzo lo spinge verso l'alto...
http://www.repubblica.it/2005/f/motori/aagiugno/5000kmlitro/5000kmlitro.html

emanuele sandrone 27.06.05 14:52| 
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...e se magari ci si occupasse a fondo della vicenda "fusione fredda" ?
Non funziona, è una bufala, non è ripetibile scientificamente, è una bojata ....
proprio per affermazioni di questo tenore, credo che ci si possa anche incuriosire nel sapere che un paio di studiosi dello strampalato fenomeno, sono stati uccisi negli ultimi due anni.
E se quella fosse una via che non dobbiamo conoscere ?

Vincenzo Tana 26.06.05 19:39| 
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il governo sta finanziando la ricerca sulla fusione nucleare stanziaindo diversi milioni di euro per un centro di ricerca in Piemonte.
Lo devono sapere tutti!!!!!

walter mega 26.06.05 19:32| 
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Quanta energia pulita e a basso costo esiste sul pianeta terra???
Infinita.
Si infinita e non derivante da fonti rinnovabili quali l' eolico o il solare.
Questo tipo d' energia, che sarebbe disponibile anche domani, è quella ottenibile dalla FUSIONE FREDDA; si non mi sono sbagliato, è proprio quella che tutti i ricercatori allineati al sistema hanno bocciato deridendone i scopritori.
La fusione fredda è una realtà che esiste anche da noi...a pochi kilometri da Roma.
Avete presente Frascati!?! Lì c'è un centro dell' ENEA dove si è dimostrata la realtà della fusione fredda.
CONSEGUENZE: aumento dei fodi per la ricerca?? NO.
Ricerca di sponsor e uso dei media per divulgare la notizia??? NO.
Hanno chiuso il laboratorio nel 2003 per mancanza di fondi...che dire di più.
Caro Grillo i fisici non ci capiscono nulla di fusione, ne parli lei che è un comico.

CRISTIANO MARINELLI 26.06.05 15:15| 
 
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Caro Beppe,
potresti aggiungere nella pagina principale del tuo splendido sito il link della petizione per la nobilissima causa della promozione dell'enegia solare?è su www.nimer.it! grazie

alessandro natali 26.06.05 00:47| 
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paghiamo l'energia elettrica tra i più cari in europa; la differenza di prezzo serve a comperare le centrali nucleari pericolose. l'unione europea ha stanziato fondi per chiudere le stesse ?? se NON voglio pagare la bolletta all'enel resto seza corrente? non dovrei avere il diritto di attaccarmi ad un'altro fornitore??

silvio tonda 26.06.05 00:09| 
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Mio padre è "fuggito" dall'Italia da circa 5 anni e si è "rifugiato" in Spagna dove hanno fatto da poco una legge secondo la quale ogni nuova casa, condominio ecc. deve obbligatoriamente montare un sistema di pannelli solari. Lo stato, dal canto suo sarà obbligato ad'acquistare l'energia prodotta in surplus rispetto al fabbisogno dello stabile.... questo è pensare al bene di una nazione!

Roberto Lecchi 24.06.05 14:10| 
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Cari partecipanti al blog, non so a quanti possa interessare ma mi piacerebbe segnalare alcuni lodevoli consigli tecnici per autocostruirsi, in modo relativamente facile, un sistema eolico in grado di funzionare. Io lo sto facendo e quando avrò i primi risultati li commenteremo insieme. Questi dati li ho trovati in una rivista specialistica di elettronica FARE ELETTRONICA- la rivista di elettronica applicata, tecnologie e prodotti (le faccio un pò di pubblicità gratuita ma per queste interessanti iniziative non me ne può fregare di meno!)e riguarda il progetto completo di cui sopra in più puntate a partire dal numero 239 di maggio 2005.
Dateci un'occhiata. Forse può valere la pena incominciare a pensarci noi al nostro sostentamento energetico.

Stefano Petrignani 24.06.05 12:36| 
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Leggo con piacere i vostri commenti su argomenti come energie e risparmio e colgo l'occasione per ringraziare tutti i "moralisti": siete dei comici nati! Nel vostro piccolo avete tutti ragione ma poi fuori da questo blog ognuno pensa ai propri interessi. L'italiano in generale è egoista ed ipocrita che mette a governare una persona che promette mari e monti (illusi) poi si meraviglia di come va male tutto ma non si sente colpevole anzi, accusa tutto e tutti poi cerca un'altra barca per non affogare! Fatemi e fatevi un grosso favore: l'anno prossimo invece di andare al mare fermatevi a pensare che un semplice voto, una stupida X può cambiare tante cose. Bisogna imparare a ragionare come fanno i francesi o i tedeschi: le proprie tasche sono diretamente collegate alle tasche di tutti gli altri! In un piccolo paese come l'Italia se va male una categoria prima o poi vanno male tutti!!! Sveglia

mirko poinelli 23.06.05 12:25| 
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spero che qualcuno ancora legga questo post.

Oggi e' stato pubblicato, sull'"indipendent" un'articolo oserei dire illuminante sullo spreco energetico di apparecchiature tipo tv evideoregistratori (che se ci pensate bene non hanno il bottone "off" ) lasciati solo in standby..

http://news.independent.co.uk/uk/environment/story.jsp?story=649018

non avrei mai immaginato che l'impatto fosse cosi' vasto!

Maurizio Balla 23.06.05 10:02| 
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Sto progettando la casetta dei miei sogni (nel senso che lì vivrà la mia costituenda famiglia) ed essendo un GRILLOFILO, sto cercando di considerare l'ipotesi dell'energia fotovoltaica che trasforma l'acqua (H2o) in Idrogeno. Siccome le mie competenze fisiche finiscono quì, chi mi può dare una mano d'aiuto?
Esiste una qualche società che installa tutto chiavi in mano?
Capisco che potrei anche mettere libro e google in mano; ma in un paio d'ore ho letto decine di pagine che mi hanno lasciato più confuso che persuaso.
Il mio progetto se attuabile è identico a quello dell'"omino" svizzero che utilizza l'idrogeno per cucinare ecc.
A proposito di energia pulita, lancio una provocazione: chi ha visto il servizio sul TG circa le moto ad idrogeno? Le hanno presentate come la novità del secolo e provenivano dagli Stati Uniti! Sono pronte come se le avessero progettate adesso. Dalla forma a dire il vero, si riscontra una tendenza estetice dei primi anni ottanta (blade runner). Che ne pensate.
Saluti al Maestro Padrone di casa.


Giuseppe Miccichè 22.06.05 08:52| 
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Una domanda: mi ricordo una volta che Beppe parlo' di energia dalla fusione fredda (Deuterio, acqua distillata). Ma questa cosa e' una realta' o per adesso e' ancora teoria?

Mi pare strano che Beppe parli di cazzate, e se questa cosa e' effettivamente reale, con possibilita' di applicazioni reali, allora siamo veramente un popolo di fessi! :)

Paolo Bonora 20.06.05 18:39| 
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Discussione


20 giugno 2005

DENUNCIA DEI VERDI NAZIONALI + PROPOSTE DI LEGGE

CONSEGUENTI


Energia. Verdi denunciano: ecco perche' le rinnovabili non decollano

Perchè in Italia le vere energie rinnovabili non decollano? Perchè le
quote previste dalla legge per incentivarle vanno invece prevalentemente
all'incenerimento dei rifiuti e alla combustione dei residui di raffinazione del
petrolio. Queste oggi sono infatti assimilate dalla legge alle energie

rinnovabili.
I Verdi ricordano che dal 1991 ad oggi ben 18 miliardi di euro - provenienti

dalle bollette di tutti i cittadini - sono stati destinati a tali attività.
E' necessario quindi - secondo i Verdi - fare chiarezza sul concetto di energie

rinnovabili così da destinare gli incentivi solo a quelle fonti davvero pulite e

consentire al nostro paese di arrivare a quote di produzione in linea con gli

altri paesi europei.
Per questo i Verdi hanno presentato ieri due proposte di legge, alla Camera

a prima firma del presidente Alfonso Pecoraro Scanio e al Senato di Sauro

Turroni e sottoscritte da tutti i parlamentari, affinchè le agevolazioni di legge

finiscano a solare, eolico e biomasse vegetali nonchè a sostenere programmi

per l'efficienza energetica.
Un'altra priorità - secondo i Verdi - è l'emanazione dei decreti attuativi della

legge 387 del 2003 che recepiva la direttiva europea per l'incentivazione

dell'energia solare.
"Anzichè fantasticare sul nucleare - ha dichiarato il presidente dei Verdi
Alfosno Pecoraro Scanio - il Governo per prima cosa stronchi il furto di
denaro degli utenti che finisce a società petrolifere e incenerimento e prenda
esempio dalla Germania che, sfruttando quella direttiva europea, negli ultimi
quattro anni è passata da 40 megawatt di solare istallati agli attuali 780.
E la Germania, ricordo, ha il 30% in meno di giornate di sole rispetto
all'Italia".
"Quanto alla pretestuosa scarsa economicità del solare - ha concluso
Pecoraro - bisogna essere chiari: se appena un decimo dei soldi presi dalle

nostre bollette per finanziare le rinnovabili andasse davvero a fonti come il

solare e non agli inceneritori, l'investimento per un impianto solare di 1000

mq verrebbe ammortizzato in soli 5 anni contro i 16 necessari oggi.
E' evidente che l'assenza di volontà politica e gli interessi delle lobbies hanno

distorto il mercato.
Questi sono i veri ostacoli al definitivo sviluppo delle fonti rinnovabili".

********************************************

....dal momento che questa denuncia è partita proprio da Ravenna
grazie alla battaglia contro il nuovo inceneritore proposto da Hera
e finalmente un partito si è preso la responsabilità politica di dire le cose

come

stanno, chiedo ai giornali (non solo) locali di far finalmente sapere dove è

finito il

7% della bolletta dell'enel, negli ultimi 15 anni, e di tener conto (in particolar

modo l' ATO), che le leggi che hanno consentito questo spreco di soldi hanno

le

"ore contate".
Prima di decidere di fermare la RD al 50% i nostri decisori e i tecnici ATO

sappiano che probabilmente non potranno più contare a breve termine sui

CIP6

che "tengono in piedi" l'attuale inceneritore di Hera (come tutti quelli in

Italia).

Occorre un nuovo modo di gestire i rifiuti.
Come comitati locali e nazionali, e varie associazioni ambientaliste, sono

mesi che lo si dice, ma ancora, a sentire la discussione in Provincia la scorsa

settimana, non
si tiene conto della realtà dei fatti.

Lo stesso Min. Matteoli a Pisa ha ammesso che i soldi ci sono....
L'Enel ha dichiarato che se non le lasceranno investire sulle rinnovabili in

Italia,

tali investimenti saranno effettuati all'estero.

Finalmente le cose stanno cambiando, speriamo che la Provincia di Ravenna

e la

Regione siano pronta ad accogliere quello che è un formidabile stimolo allo

sviluppo sostenibile.


Cordiali saluti, Roberto Pirani
cittadino di Ravenna

ROBERTO PIRANI 20.06.05 15:19| 
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un ennesimo motore innovativo

http://www.quasiturbine.com/

sviluppa il principio di funzionamento del motore wankel risolvendone i difetti

quei rincoglioniti della fiat e compagnia bella continuerano con le loro auto di merda

igor novelli 19.06.05 22:51| 
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Qualcuno sa dirmi se la 220.it è credibile. Ho sentito la pubblicità a Radio popolare

Anna Stuani 19.06.05 21:25| 
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conto energia all'italiana

siamo sempre i soliti provincialotti

il conto energia ammesso che divenga operativo vieta la produzione di energia da eolico e idroelettrico a titolo privato al di sotto di 50kwh (decisamente un rotore troppo grande per un condominio o un privato qualsiasi) restringendo di fatto la produzione di energia alle sole celle fotovoltaiche

postille, divieti, divitini, clausole incomprensibili, riferimenti a reggi decreti e via dicendo

la burocrazia italiana, si divertono?

igor novelli 18.06.05 11:50| 
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Nicola....
non puoi pensare che il tuo motore abbia in eterno le stesse prestazioni!
il tuo motore fa su e giu milioni di vole ogni volta che usi la tua fiesta e questo produce usure, frizioni ecc! bastano le ruote un pò sgonfie xchè tu consumi di più!
e poi spero che non si sia arrivati al punto di annacquarci il gasolio.... mi rifiuto di crederci!!!!!

vahid baharvand 18.06.05 00:20| 
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Sono un pignolo pazzesco lo ammetto... ma questa volta la mia pignoleria sta aprendo gli occhi ad un po' di persone. Da qualche anno faccio solo pieni di carburante(non sono ricco attendi la spiegazione) perchè mi piace esaminare i consumi della mia automobile (una Ford Fiesta Turbo Diesel 75Cv pagata meno di una Punto benzina). Così al termine della provvista di gasolio mi reco da un benzinaio (qualsiasi) e con il self service faccio il pieno arrivando all'orlo del serbatoio, azzero il contachilometri parziale e conto i chilometri percorsi con il pieno (circa 40 litri).
Ebbene fino a 1 anno e mezzo fa con 36 euro facevo il pieno e viaggiavo per circa 620 Km (percorso misto città-autostrade circa 500 Km a settimana). Oggi per un pieno lascio circa 44 euro e (e qui sta l'assurdo) viaggio per circa 510 Km. Porto l'auto da un mio amico meccanico il quale effettua un controllo al motore e alla centralina: inutile dirlo è tutto ok. Gli chiedo allora una spiegazione e lui mi dice di cercarla nel carburante........
Chiedo anche a chi mi legge: c'è una spiegazione?

Nicola Zinni 17.06.05 20:58| 
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CIAO BEPPE .......DOMANDA CHE NON CENTRA CON QUESTO ARGOMENTO......tu che ti batti per l inquinamento e per metterla nel.... a le grosse aziende, comprese quelle petrolifere.... è vero che un olio ( molto scadente che si trova nei discount) che si puo sostituire al gasolio...?
il TG5 diceva di si.....il TG1 diceva di no....... la parola all' ORALO GRILLO . grazie
Direzione@jokershop.191.it se vorrai rispondermi.

Ale Caf 17.06.05 14:42| 
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cibo e biocarburanti

http://journeytoforever.org/biofuel_food.html

è un interessante articolo sulla questione cibo contro biocarburanti

pare che si possa fare convivere le differenti esigenze

igor novelli 16.06.05 15:10| 
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Caro Beppe,
(mi permetto di chiamarti "caro" anche se non ti conosco di persona, spero non di offenda!), ti seguo sempre con molta attenzione, e credo che tu ti sia assunto un compito molto difficile: far pensare! Qualcosa di più della semplice contro-informazione: dare stimoli, notizie, idee per non dormire sonni tranquilli e beati nelle proprie certezze, ma riflettere e ragionare e rimettere in ballo tutto. Non si tratta di essere pro o contro qualcosa, ma di volersi informare per fare (o scoprire di non saper fare) una scelta. Non credo sia una colpa vedere "il grande fratello" in tv, o andare allo stadio alla domenica: ma rinunciare a priori ad usare il proprio cervello, accettando le verità altrui a priori, lo è senz'altro!
E per questo ho apprezzato moltissimo la tua posizione sui khomeinisti del si e del no agli ultimi referendum...
Però, dopo tutta questa belle filippica, veniamo al punto: l'energia. Intanto, mi permetto di rinviarti al bell'articolo di Ugo Spezia su "Le Scienze" di giugno 2005. Contiene cifre e dati, facilmente verificabili, da cui emerge come, ad esempio, l'uso delle fonti nucleari per produrre energia elettrica (e solo elettrica) sia tutt'altro che in fase di riduzione! e come le cifre ingenti (51 miliardi di euro dal 1981) spese in Italia per cd. "fonti rinnovabili" non servano a coprire che frazioni insignificanti del fabbisogno elettrico (0,5 %). Importiamo l'84% dell'energia elettrica, e il 75% degli idrocarburi. Per le centrali a gas, (visto che non ne abbiamo di gas naturale...a meno di non iniziare a mangiare tutti obbligatoriamente fagioli!)dovremmo rifornirci ancor di più da aree con alcuni problemini politici al contorno (tipo Algeria, e/o repubbliche caucasiche) ed essere quindi soggetti a ricatti di ogni tipo.
Io non ho la soluzione pronta. Ma credo che le fonti rinnovabili non saranno mai una fonte autonoma e autoconsistente di energia; il gas è indisponibile nei quantitativi richiesti; il carbone inquina; gli idrocarburi peggio; il nucleare...beh, sarebbe il caso di non farsi prendere troppo dall'isteria quando se ne parla.
Perlomeno, deporre le arie khomeiniste, da fautori del si e del no e cercare di tirare fuori una soluzione al nostro simpatico problemino di come mandare avanti la baracca italia nel XXI secolo! (a proposito: abbiamo delle centrali nucleari dismesse, che hanno prodotto scorie, che sono cementificate localmente., il che non è il massimo della sicurezza...mandarle fuori italia via treno a farle vetrificare non si può, perché gli ambientalisti assaltano il treno, con l'accusa di disseminare il contagio radioattivo per tutto il percorso; mandarle a Scanzano men che mai - visto che neppure si costruirà il deposito! e la giunta è finita in galera...evidentemente le scorie stanno bene dove stanno!O tu hai idee al riguardo?) (a proposito dell' "a proposito" precedente! parlando di disinformazione, che dire della giornalista del TG2 -mi sembra fosse il tg2- che andava in giro, all'epoca della protesta, a intervistare i contadini su come andavano i raccolti, se avevano visto qualcosa di strano? E quelli rispondevano che, sì!, non era più come prima: le pesche erano più piccole, molte da buttare, altre di forma strana etc etc. Miracoli del nucleare! fa danni prima ancora di arrivare!)
...beh, ora tolgo il disturbo, sperando di non essere stato troppo noioso o prolisso, e di averti fornito io (per ricambiare il favore) qualche utile spunto di riflessione..
Grazie se hai letto fin qui.
Sei un grande!
Continua così!

Fabrizio Forzano 16.06.05 12:31| 
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Amo il libero mercato:

Il presidente dei petrolieri ha quindi spiegato che "questo profilo, non diverso da quello degli scorsi anni, ha mostrato però un forte mutamento nel primo quadrimestre di quest'anno. La benzina è diminuita del 9,5%, mentre la domanda di gasolio è rimasta invariata. Complessivamente i loro volumi combinati sono scesi del 3,5%. L'ultima riduzione risaliva al 2000 (-1,2 per cento) ma per trovarne una di entità superiore occorre riandare al 1974.

Se il prezzo del greggio aumenta la gente usa meno la macchina;
Se il prezzo del greggio aumenta la gente inizia a bruciare colza;
Se il prezzo del greggio aumenta cresce la vendita di auto a metano;
Se il prezzo del greggio aumenta si riparte con il nucleare;
Se il prezzo del greggio aumenta (raddoppia) si parla anche di eolico e solare.

Questo è il sistema, con la sua magnifica flessibilità, alla faccia dei grilli catastrofisti e delle donne della sua setta.

Sali sali sali sali sali

Andrea Marzo 16.06.05 08:54| 
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L'Italia e il mondo ogni anno aumenta il proprio consumo di energia elettrica.Noi possiamo cercare di risparmiare, giustamente, ma quello che noi risparmiasmo oggi lo cunsumiamo domani, e quindi noi avremo comunque sempre più bisogno di energia.Ora le energie a nostra disposizione sono tantissime ma solo poche in grande quantita; Gli idrocarburi in genere ormai in esaurimento, il sole e il nucleare. le altre sono solo dei pagliativi, l'eolica ad esempio qui in italianon è sfruttabile in grande quantita se non a costo ambientale notevole, sempre perche noi dobbiamo immaginarci di provare a sostituire il gruppo energetico di una centrale elettrica di 1200MW. l'nergia geotermica che ha anche un notevole impatto ambientale ( chilometri e kilometri di tubi che si intrecciano) è oramai sfruttata uasi totalmente. mentre l'energia solare e' una energia complementare proprio perchè non è ottenibile costantemente, essa deve essere utilizzata insieme ad altre forme di energia, in questo senso ci sono degli esperimenti condotti da Carlo Rubbia per sfruttare il sole nel migliore dei modi e proprio a questo che noi dovremo puntare, perchè se noi volessimo sostituire un centrale termoelettrica da 1200MW con una centrale elettrica interamente solare che fornisce giorno e notte tale energia, dovremo ricoprire un'area di circa 10KM quadrati di pannelli solari.
Per cui aspettando la fusione nucleare, la vera ENERGIA pulita e in grande quantità noi insieme al gas dovremo abbinarci il sole che non finisca prima il gas.

Maurizio Diotallevi 15.06.05 18:45| 
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Lo sporco liquido nero


Le lobby del petrolio non sanno più cosa inventarsi! Quando avevamo la Lira , dicevano che il petrolio costava tanto perchè dovevamo comprarlo in dollari. Adesso che avremmo uno scambio favorevole, la benzina continua ad aumentare: PAZZESCO! In Brasile la nostra cara azienda Fiat è uscita con la Palio ( sì quell'aborto di Macchina) con un motore che è molto meglio della carrozeria : si chiama Flex Fuel ( provate a vedere ulteriori informazioni nel sito www.progettomeg.it) e con che cosa và? Con ETANOLo o miscele di ALcool e benzina, CAPITE? Noi che con la nostra agricoltura non è più redditizio neanche più raccogliere i pomodori, perchè non tassare la Benzina e detassare l'alcool etilico per renderlo competitivo? Non sarà certo la tecnologia del Futuro, ma almeno inquineremo molto meno! Infatti l'etanolo ( io studio Farmacia all'università di Padova e capisco "qualcosa di Chimica"!) nella combustione produce molta più acqua dei combustibili ortodossi, quindi è una combustione molto più fredda non creando così il monossido di Carbonio e Azoto. PErchè vedete il problema è che questi ossidi si formano in presenza di Alte temperature, quindi si formerebbero (andando male )neanche un decimo della combustione del combustibile fossile. LE potenze raggiunte magari saranno inferiori, ma scusate, dovete fare il Gran Premio di montecarlo o dovete solo andare a fare la spesa? Dicono che poi si formerebbe formaldeide, un prodotto TOSSICO ( E il BENZENE cos'è?), ma le normali marmitte catalitiche lo eliminerebbero subito, ancora meglio di quanto fanno con le benzine normali! E poi c'è il discorso anidride carbonica! La benzina che bruciamo è come risvegliare nell'atmosfera tonnellate di anidride carbonica sopite da milioni di anni, se usassimo l'etanolo questo non accadrebbe perchè il bilancio di anidride carbonica sarebbe pari! Mi spiego: la pianta per crescere ha bisogno di Anidride Carbonica, la pianta assume anidride carbonica convertendola in ossigeno, noi creiamo etanolo dalle piante e bruciandolo rilasciamo la stessa anidride Carbonica che c'era presente prima!é come spostare una cosa di 1 metro ed avere energia pulita, senza riportare l'Anidride Carbonica imprigionata di milioni di Anni fa nell'Aria. LAsciamo dormire 'sti dinosauri in pace! Ogni volta che vado in macchina mi sento in colpa: è come se stessi bruciando il rimanente di un mio vecchio antenato nel motore! Per certi miei parenti di oggi potrebbe andare bene, ma dovrei aspettare un bel pò prima di metterli nel serbatoio, e allora sarò già petrolio anch'io! A parte gli scherzi,è chiara una cosa: Le tecnologie esistono ma qualcuno non vuole fargli prendere piede....Vogliamo trovare questo qualcuno? I nostri figli ce ne saranno grati..

Paolo Bonato 14.06.05 20:38| 
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ho letto sul blog un certo disappunto sul bilancio ecologico efettivo dei biocarburanti in prospettiva di un eventuale impiego su larga scala

ho notato che lo studio tedesco non considera alcuni elementi per me importanti come l'impatto ecologico dell estrazione e trasporto degli idrocarburi fossili contro quello dei biocarburanti e come praticamente viene sempre trascurato il danno delle traforazioni di ricerca dei giacimenti, quando il greggio viene identificato come "non idoneo" riempiono il traforo alla menepeggio lasciando comunque un buco libero di inquinare falde acquifere e terreni, inoltre lo studio non considera che i mezzi utilizzati nella produzione e trasporto di biocarburanti dovrebbero essere alimentati a loro volta con biocarburanti

quanto riguarda la carenza di aree fertili idonee, è tutta una questione di proporzioni, senza entrare nel merito di controllo della sovrapopolazione o una corretta distribuzione delle risorse alimentari che gia da sola potrebbe risolvere molti problemi per decenni

certamente se si continua a usare sistemi agricoli demenziali come le monoculture anche se si dedicassero tutte le risorse agricole alla produzione di cibo non saranno comunque sufficenti senza contare la praticamente certa condanna della biodiversità per l'uso massiccio di fertilizzanti chimici e ogm

e non a caso sono proprio le industrie chimiche a difendere il sistema della monocultura quando è stato dimostrato che i terreni coltivati con sistemi biodinamici sono più produttivi

ma anche senza scomodare sistemi rivoluzionari basteebbe inserire un sistema a ciclo pluriennale diferenziando le colture, (la famosa rotazione dei terreni che studiamo alle elementari)

ci sono poi piante che hanno incredibili proprietà ad esempio la canapa è un ecezionale azotante dei terreni e possiede la facoltà di "estrarre" sostanze tossiche o nocive come i metalli pesanti

introdurre la coltura della canapa in alternanza con il grano ad esempio darebbe una raguardevole quantità di olio (è la pianta che più olio di qualsiasi altra ) e fibra (la più tenace del genere vegetale)
utilizzabile per l'industria tessile, cartiera e edile e cosa molto interessante la polpa dei semi "spremuti" dall'olio può essere impiegata per produrre cibo altamente proteico in maniera analoga e per certi aspetti migliore della soia

per finire certamente i biocarburanti non sono la soluzione, ma senza alcun dubbio sono un elemento importantissimo per una fase di transizione, perche non ci si può aspettare che un agricoltore del burundi cambi il suo furgone diesel con un mezzo a idrogeno che costa come quello che un intero villaggio guadagnia in dieci anni per poi andare a fare il pieno in germania

facciamo prima a cambiare i combustibili giusto per quello che basta a una fase di progressiva sostituzione di mezzi e distribuzione energetica da fonti rinnovabili

P.S.
non si parla anche dello smaltimento di olii alimantari esausti usati nell'industria alimentare, Mc donads, baracchine notturne, feste dell'unità, la produzione di biodiesel con tali olii sarebbe un sistema intelligente, ecologico e ECONMICAMENTE RMUNERATIVO per riciclare una schifezza in carburante e glicerina

*link*
http://usidellacanapa.it/
http://assocanapa.it
http://www.hemp.co.uk/
http://www.canapa-info.ch/info/it/

http://www.xmx.it/libri/bibliografia9.htm
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libro.php?lid=5178
http://www.forumcommunity.net/?t=1561700

igor novelli 14.06.05 18:09| 
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MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----


-----------B E P P E E E E E E E E---------------

NON FARE FINTA DI NON LEGGERE TANTO LO SO CHE MI

LEGGI.
MI FAREBBE PIACERE SE TU DESSI UN OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005

SE PUOI SCRIVIMI 2 RIGHE E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.

TI RINGRAZIO
E
TI INVIO UN CORDIALE SALUTO.

IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.


GIOVANNI GRECO 14.06.05 17:28| 
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Conto energia:
ho sbagliato, per chi volesse ulteriori informazioni sul conto energia www.ilmondonuovo.blogspot.com
per firmare la petizione:
http://www.ilportaledelsole.it/index.asp?id_pagina=0254&avanti=true&cat=0022

Valerio Colombo 14.06.05 15:08| 
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..Altro che carbone e nucleare...ci vorrebbe il conto energia come in germania...motivando chi istalla impianti fotovoltaici..diventando da acquirente a produttori di energia...si può anche firmare una petizione...per chi volesse maggiori informazioni:

www.ilmondonuovoblogspot.com

Valerio Colombo 14.06.05 15:00| 
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Carissimo Beppe Grillo ho sentito questa mattina su radio Capital che il 21 e 22 di Giugno si terrà a Roma un convegno sull'energia, ti proporrei di andarci e di far sentire le tue opinioni e le tue idee visto che sei sicuramente MOLTO più informato di tanti altri che si spacciano per "esperti" in materia.
Grazie.

Mario Calvi 14.06.05 12:59| 
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Ciao Beppe,

Mai sentito parlare del GEM? È un brevetto che ho trovato sulla rete già un anno fa. Nonostante le mie ricerche non sono riuscito a capire se è una bufala o é davvero l'invenzione del millennio. Secondo gli inventori dovrebbe essere un generatore di energia pulita e GRATUITA. Tu che hai una rete di conoscenti sicuramente più preparati, potresti indagare?
Ti passo il link di una pagina italiana dalla quale puoi saltare direttamente su pagine più dettagliate e con la descrizione del progetto.
http://digilander.libero.it/gifsanimati/free.htm

Aldo Kern 14.06.05 00:33| 
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A proposito di "effetto serra", molto interessante il numero di maggio de "Le Scienze".

Ribadisco il concetto: un aumento indiscriminato di Co2 derivante dall'aumento nei consumi energetici mondiali mi preoccupa.
Faccio l'ingegnere, sono una persona piuttosto pratica, non credo che beppe grillo e i suoi fans riusciranno a convincere un paio di miliardi di cinesi e indiani a viaggiare in bicicletta e togliere i lumini dai citofoni. Preferirei che al posto di bruciare carbone metano e petrolio piantassero centrali nucleari.

Ho torto?

Andrea Marzo 13.06.05 17:06| 
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Sono venuto da poco a conoscenza di fatti che se si rivelassero veri sarebbero sconvolgenti. Spero proprio che siano solo notizie senza fondamento. Per tutti i dettagli vedete:
http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=a&idCategory=4791&idContent=971132

Mimmo Siepe 13.06.05 16:23| 
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Andrea Marzo non è l’unico, purtroppo, a sottovalutare l’effetto serra. 0,5 (che poi è 0,6) non è un “leggero riscaldamento”: 0,6 vuol dire ghiacciai ridotti, ecosistemi minacciati (es bariera corallina), biodiversità minacciata. Già ora per esempio le foreste primarie stanno cambiando aspetto, sostituite da piante giovani a crescita rapida perché i grandi alberi a crescita lenta non sono più competitivi in un’atmosfera ricca di biossido di carbonio. Se poi si considera che il trend è in aumento (entità stimata fra i 2 e i 6 entro la fine di questo secolo) gli effetti rischiano di essere catastrofici. Inviterei tutti quanti a leggere per lo meno una sintesi del rapporto IPCC (http://www.geocities.com/humus_2000/efseco.htm). Fra breve uscirà un nuovo rapporto e pare che alla luce dei nuovi dati sarà ancora più pessimistico.
Tu dirai “vabbé ma che me ne frega della biodiversità, c’è benessere posso comprare un pollo in 10 minuti e andare in moto cross”, però attenzione, verrà il momento in cui non potremo più fregarcene e allora rischierà di essere troppo tardi, perché, come ho già detto, i crolli ecologici spesso non avvengono in modo graduale ma improvviso. Inviterei a leggere la storia dell’isola di Pasqua (per es nella “Storia verde del mondo”, non ricordo l’editore): finché le foreste diminuivano e le risorse venivano saccheggiate, la civiltà dell’isola ha continuato a svilupparsi, ma poi, raggiunto il punto di non ritorno, è crollata in 2 generazioni e la poca popolazione rimasta (decimata dai conflitti che si innescanorono come sempre succede quando scarseggiano le risorse) ha cominciato a vivere in condizioni assolutamente primitive.
Penso sia importante investire su energie pulite (per quanti limiti possano avere), ma credo anche che una eliminazione degli sprechi e una riduzione dei consumi siano necessarie. Perché la scelta rischia di essere non se rinunciare a qualcosa oppure no: la scelta rischia di essere se rinunciare a qualcosa ora o rinunciare a moltissimo fra un po’, a prezzo di catastrofi e conflitti. Bisogna fare qualcosa, subito. Tutti.

lucia tamburino 13.06.05 16:10| 
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"Vi facciamo partecipare ai ns progetti nucleari, Vi forniamo consigli per aprire le centrali nucleari in italia ma dovete prendervi - quale paese partecipante al progetto - le scorie radioattive del "fallito" reattore francese Superphoenix."

Lettura fantasiosa e perversa, a mio modesto parere.
Non sarebbe più corretto un qualcosa del tipo:

Abbiamo scorie del Superphoenix che ci appartengono (in base alla nostra % di partecipazione), abbiamo scorie dalle vecchie centrali, abbiamo scorie ospedaliere e da radiografie industriali.

Siamo nella merda perchè non sappiamo dove metterle in quanto il sito unico di stoccaggio è stato boicottato con una campagna oscena: sono sparse per il paese in fusti, scantinati, magazzini.

Per favore amici francesi, ci date una mano a risolvere questo casino che da bravi imbecilli ci siamo creati?

secondo me leggendo attentamente viene fuori questo..

Andrea Marzo 13.06.05 12:36| 
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Su questo tema è molto esauriente un articolo di Ugo Spezia sull'ultimo numero (n° 442 - Giugno 2005) di "Le Scienze", il più valido giornale scientifico italiano, che si rifà al giornale americano "Scientific American". L'articolo - si parla anche di idrogeno - fornisce una certa quantità di dati sul nostro Paese, sottolineando il nostro grado di "leggera controtendenza" come la definisce Beppe. Si fanno ipotesi anche sugli scenari futuri, si parla di nucleare e delle altre fonti, insomma si fa un po' il punto. Davvero molto utile per farsi, o per affinarla, un'idea.
Ma in Italia non manca solo un piano logistico per l'energia, manca proprio una cultura scientifica diffusa. "Le Scienze" è un gran bel mensile, parla di tante cosa, ma certo non è sia come prestigio che come approfondimento e spessore al pari ad esempio di "Nature", il giornale più famoso a livello scientifico internazionale, che in Italia non arriva, figuriamoci poi se qualcuno si disturba a tradurlo e a commercializzarlo. Risultato: chi vuole far funzionare il cervello, e non lasciarsi travolgere dalla non-informazione che c'è in giro, deve andare sul sito http://www.nature.com/index.html e fare quel che si può con l'inlgese (è un inglese anche di alto livello per noi, è quello che loro parlano comunemente quindi anche pieno di parola noi sconosciute).
E poi ci si lamenta che le cose non si sanno? Creiamo le condizioni perchè questo avvenga e forse potremo essere soddisfatti.

Luigi Mandraccio 13.06.05 11:06| 
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13.6.2005 Ritorna il Nucleare

L'accordo non è altro che un richiamo al ns Paese da parte dei francesi :

"""Vi facciamo partecipare ai ns progetti nucleari, Vi forniamo consigli per aprire le centrali nucleari in italia ma dovete prendervi - quale paese partecipante al progetto - le scorie radioattive del "fallito" reattore francese Superphoenix.

Notizia :

Sottoscritto dal ministro francese all'Industria e da quello italiano alle Attività produttive
Nucleare, firmato accordo Francia - Italia su cooperazione energetica

Claudio Scajola: ''Mi auguro che nel nostro Paese si riapra un dibattito non dogmatico''

Genova, 11 giu. (Adnkronos/Ign) - ''Francia e Italia decidono di rinforzare e sviluppare l'opzione nucleare nel quadro del mercato unico europeo, come una delle soluzioni aperte per far fronte alle sfide del cambiamento climatico e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico. In questo quadro, la Francia è disposta fornire la sua collaborazione e la sua esperienza all'Italia''. E' uno degli impegni previsti dal protocollo d'accordo tra Francia e Italia sulla cooperazione energetica firmato a Genova oggi, poco dopo le 17, dal ministro francese all'Industria François Loos e dal ministro italiano alle Attività produttive Claudio Scajola. L'accordo prevede, tra le altre cose, anche la ricerca di convergenze e l'armonizzazione delle posizioni francesi e italiane in materia energetica in seno all'Unione europea e la presentazione e la difesa di posizioni comuni in contesti internazionali. Previsti anche il ruolo congiunto di Francia e Italia nella realizzazione di progetti nella regione del Maghreb; lo sviluppo della cooperazione euromediterranea a partire dalla piattaforma di Roma per la cooperazione euromediterranea nel campo dell'energia; la cooperazione tecnica industriale tra le imprese elettriche e del gas naturale dei due Paesi; le interconnessioni tra Francia e Italia e gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e gas naturale. Al termine della cerimonia, Scajola ha dichiarato che l'accordo ''consente l'ingresso delle aziende italiane nel mercato francese dell'energia nucleare e comporta una ripresa di confidenza delle nostre professionalità nel settore. Mi auguro - ha proseguito il ministro - che nel nostro Paese si riapra il dibattito sull'energia nucleare, un dibattito non dogmatico, ma centrato sul rapporto tra costi, benefici, sicurezza e ambiente''. Scajola, che ha definito la firma dell'accordo ''la nascita dell'asse energetico italo-francese'', ha inoltre affermato che la cooperazione tra Italia e Francia faciliterà anche la ricerca di soluzioni tecniche per la riduzione della quantità di scorie nucleari italiane derivate dal superphoenix e dai nostri impianti e l'individuazione del sito per lo smaltimento''

franco Deleonardis 13.06.05 10:25| 
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da unità.it
 07.03.2005
Solare, una scelta strategica per l'Italia
di Pietro Greco

 Lo hanno chiesto i Verdi a Romano Prodi: lo sviluppo dell'energia solare
deve essere uno dei punti qualificanti del programma di governo del
centrosinistra. Ma cos'è l'energia solare? Quanto conta e quanto dovrebbe
contare nel bilancio energetico italiano? E perché è un'opzione strategica
per lo sviluppo (sostenibile) del nostro paese?
Cerchiamo di rispondere partendo dalla domanda più semplice: la seconda.
Nel
bilancio energetico nazionale, l'energia solare conta poco. Anzi, è del
tutto marginale. Rappresenta meno dello 0,1% dell'intera torta energetica.
Dove, come si sa, la parte del leone la fanno le fonti non rinnovabili, i
combustibili fossili (circa 80%), seguiti a distanza dalle fonti
rinnovabili: idroelettrico (18%), geotermico (1,7%), eolico (0,1%). Il
solare, che è la fonte rinnovabile per eccellenza, copre una fettina
piccolissima. Inferiore, appunto, allo 0,1% della torta totale.
Il solare, tuttavia, rappresenta un'opzione strategica per almeno tre
motivi
fondamentali. In primo luogo perché costituisce una fonte aggiuntiva per un
paese, l'Italia, che ha il paniere energetico più povero d'Europa.
Inoltre è una «fonte interna»: l'energia solare non si importa, si produce
in loco. E quindi è di per sé un'opzione strategica in un paese, l'Italia,
che è tra quelli al mondo che maggiormente dipendono dall'estero per l'
approvvigionamento di energia.
Infine c'è il Protocollo di Kyoto. Entro il 2012 l'Italia dovrà ridurre di
circa 100 milioni di tonnellate le sue emissioni di carbonio, generate dai
combustibili fossili. Il solare è una fonte energetica rinnovabile che non
produce gas serra.
Per tutti questi motivi - e altri ancora - l'energia che viene direttamente
dal sole è davvero una scelta necessaria per lo sviluppo (sostenibile)
dell'
Italia. Ma è una scelta sufficiente? Per rispondere a questa domanda
dobbiamo, finalmente, chiarire cosa intendiamo quando parliamo del solare.
Beh, intendiamo tre diverse modalità di recuperare energia dal sole.
Ciascuna con opportunità e limiti diversi.
Il primo tipo di solare è quello che trasforma l'energia radiante
proveniente dal sole in calore, impiegato poi direttamente per riscaldare
l'
acqua dei boiler, ambienti domestici, piscine. Questo solare è già
competitivo rispetto ad altre fonti energetiche. Su questo solare hanno
puntato molti paesi. Il paradosso è che i paesi europei che «credono» di
più
in questo solare sono i paesi nordici: Austria, Germania, persino
Finlandia.
E che tra i paesi che ci credono di meno c'è l'Italia, che ha un
irraggiamento solare decisamente superiore. L'intensità del solare termico
in Austria è 45 volte superiore all'Italia. In Germania vi sono 900.000
metri quadri di pannelli, contro i 45.000 italiani: 20 volte di più. Ecco,
questo è un solare che va sviluppato subito, senza se e senza ma.
Il secondo tipo di solare, a concentrazione, utilizza il calore ottenuto
dall'energia radiante per produrre energia elettrica. La tecnologia sta
migliorando, ma occorre un forte irraggiamento: come quello che c'è in
Andalusia o nell'Italia meridionale. Bene, in Andalusia è tutto un fiorire
di iniziative per costruire centrali solari a concentrazione. In Italia, si
segna il passo.
Il terzo tipo di solare è il fotoelettrico, quello che trasforma l'energia
radiante proveniente dal sole direttamente in energia elettrica. È la
modalità del futuro. Ma, malgrado i progressi realizzati negli ultimi anni,
il fotovoltaico non è ancora competitivo con le altre fonti di energia.
Tuttavia è opinione consolidata in Europa che la competitività del
fotovoltaico non è più di origine tecnologica, ma economica. Se aumenta la
domanda, si abbassano i costi di produzione e il fotovoltaico diventa
spendibile sul mercato. Molti paesi stanno investendo su questa modalità.
L'
Italia, ancora una volta, segna il passo.
Riassumendo, i diversi tipi di solare hanno molte opportunità e diversi
limiti. Ma le prime vanno aumentando e i secondi diminuendo. L'Italia non
«crede» nel solare, sebbene abbia (si pensi all'Enea) buone competenze
tecnoscientifiche e abbondanza di materia prima. Il problema è politico,
come si diceva un tempo. Per cui bene fanno i Verdi insieme a tutti gli
ambientalisti a chiedere che il solare diventi un punto qualificante del
programma di governo del centrosinistra.
Va detto, però, che il solare, almeno nell'immediato, non è sufficiente, da
solo, a sciogliere tutti i nodi energetici italiani. Deve essere
sviluppato,in tutte le sue tre diverse tipologie, all'interno di un paniere
in cui ci sono altre fonti rinnovabili, compreso l'eolico. Su quest'ultimo
punto i Verdi farebbero bene a sciogliere le riserve e a dire se credono
anche nell'«energia dal vento» oppure no.

  07.03.2005
Edo Ronchi, Ds: "Non dimentichiamo l'eolico, competitivo con il petrolio"
di Cristiana Pulcinelli

Anche l'Europa pensa che si debba puntare sulle fonti rinnovabili. In
particolare, la direttiva 2001/77, emanata in vista dell'attuazione del
Protocollo di Kyoto, prevede che entro il 2010 il 22% dell'energia
elettrica
consumata nell'Unione debba essere prodotta da fonti rinnovabili. Gli
obiettivi sono diversi da paese a paese: l'Italia, in particolare, dovrà
raggiungere il 25%. Il governo Berlusconi chiede di fermarsi al 22% e, per
di più, conteggiando nella quota anche l'energia prodotta bruciando rifiuti
non biodegradabili, come la plastica che è un derivato del petrolio. "Noi
invece - spiega Edo Ronchi, responsabile delle politiche della
sostenibilità
dai Ds - vorremmo rispettare la richiesta dell'Europa e arrivare al 25%
usando solo fonti rinnovabili vere".
In questa prospettiva, lo sviluppo dell'energia solare deve essere un punto
centrale del programma di centro sinistra, come dicono i verdi?
Certamente, però c'è da dire che per arrivare a queste percentuali di
crescita il solare non basta: è indispensabile che una grossa quota di
energia venga dall'eolico. I verdi devono quindi sciogliere l'ambiguità su
questa fonte. Non possiamo far finta che rinnovabile sia solo il solare:
esiste l'energia prodotta dal vento e quella prodotta dai rifiuti, in
particolare dalle biomasse, cioè le parti biodegradabili dei rifiuti. Solo
con l'energia solare, per problemi tecnici, non arriveremmo mai a quelle
cifre. Ma non è solo un problema italiano, anche a livello internazionale
le
cose stanno così: in Germania, ad esempio, si producono 16.000 megawatt con
l'eolico. In Giappone invece, dove è stato varato un programma per lo
sviluppo dell'energia tratta dal sole, sono stati installati impianti
solari
che producono 120 megawatt. Le cifre parlano da sole.
Perché c'è polemica sull'eolico?
Per la questione dell'impatto ambientale dei generatori eolici: le pale
possono rovinare il paesaggio. Ma non si può fare un discorso di principio,
gli impianti possono essere collocati in località che non abbiano un
particolare pregio paesaggistico.
In un dossier appena pubblicato, Legambiente sostiene che il meccanismo dei
certificati verdi, che dovrebbe incentivare la produzione di energia da
fonti rinnovabili, non è sufficiente. Cosa ne pensa?
Sono d'accordo. Credo che dovremmo prendere in esame il modello tedesco che
ha dato ottimi risultati. In Germania non si pretende che una certa
percentuale di energia prodotta venga da fonti rinnovabili, ma si fissa un
prezzo per l'energia rinnovabile. In sostanza, i produttori vendono l'
energia "pulita" ad un prezzo garantito almeno per 8 anni. In questo modo
sono sicuri che il loro investimento è remunerativo.
Ma oggi conviene investire in fonti alternative?
L'eolico ormai è quasi competitivo rispetto all'energia da fonti fossili.
Il
problema che rimane da affrontare è il collegamento in rete: se l'impianto
è
piccolo, il costo della sua connessione alla rete incide in modo
significativo. In questo caso, quindi, basterebbe incoraggiare l'industria
del settore con provvedimenti come quello tedesco. Per il solare
fotovoltaico, invece, il sovraccosto è ancora netto: qui dovrà prevalere la
valutazione ambientale su quella economica.

 07.03.2005
Armaroli, chimico: "Col Sole si potrà ottenere l'idrogeno in modo pulito"
di Cristiana Pulcinelli

 Seppure riuscissimo a sfruttare appieno l'energia del Sole, ce ne sarebbe
abbastanza per mandare avanti la nostra civiltà? La risposta la lasciamo a
Nicola Armaroli, chimico al Cnr di Bologna e coautore, insieme a Vincenzo
Balzani, di un libro appena pubblicato da Bonomia Univerity Press: "Energia
oggi e domani. Prospettive, sfide, speranze". "Il Sole invia sulla Terra
una
quantità di energia che corrisponde a 10mila volte il nostro fabbisogno.
Inoltre - prosegue Armaroli - è una fonte democratica perché è gratuita e
diffusa sul pianeta: nessuno possiede il rubinetto dell'energia solare e
questo è un bel vantaggio".
E quali sono gli svantaggi?
Che è una fonte intermittente: di notte non c'è. In realtà, questo è vero
solo a livello locale. Se pensiamo in termini planetari, le cose cambiano:
metà della Terra è sempre illuminata. L'altro svantaggio è che la densità
energetica del Sole non è molto elevata: non potremmo mai far funzionare un
ospedale o un'acciaieria con i pannelli solari. L'obiettivo è quindi
concentrare questa energia in qualche forma. L'idea più interessante a cui
lavorare nei prossimi anni è utilizzare l'energia solare per ottenere
idrogeno (che in natura non c'è) dall'acqua in modo pulito. In questo modo
l
'energia verrebbe immagazzinata e sarebbe pronta per essere usata.
In un futuro più vicino cosa c'è?
Intanto l'acqua calda prodotta dai pannelli solari: costi bassi e un
ritorno
immediato. Poi ci sono i moduli fotovoltaici, ovvero l'uso di energia
solare
per produrre direttamente energia elettrica. Si tratta di un'applicazione
più costosa, ma anche perché la produzione è ancora di nicchia. In
Giappone,
ad esempio, investendo pochi soldi sono riusciti a installare impianti che
producono come una centrale termoelettrica di medie dimensioni e contano di
arrivare nel 2010 all'equivalente di 8 centrali. L'eolico invece già oggi e
competitivo rispetto ai combustibili fossili e fa paura ai signori del gas
e
del petrolio.
Qual è il vantaggio principale dell'eolico?
Gli impianti non richiedono raffreddamento. Le centrali termoelettriche o
nucleari hanno una resa del 50%, l'altro 50% di energia se ne va in calore
che viene buttato via: uno spreco che ha anche un impatto ambientale
negativo. Con l'aerogeneratore questo problema non c'è. I danesi lo hanno
capito e producono il 15% dell'energia elettrica con l'eolico. Gli
imprenditori italiani continuano a dire che non si può fare.
La transizione alle fonti rinnovabili è urgente?
Il petrolio costa sempre di più perché è un bene limitato e siamo vicini al
momento in cui la domanda supererà l'offerta. Ma la transizione alle fonti
alternative è un processo lungo, dobbiamo cominciare subito.
Contemporaneamente dobbiamo puntare su una maggiore efficienza energetica
del sistema. Ad esempio, promuovere la cosiddetta cogenerazione: invece di
costruire una grande centrale termoelettrica, meglio farne alcune più
piccole e imbrigliare il calore in eccesso che producono per scaldaci le
case. Poi dobbiamo puntare alle auto ibride, alle lampadine a basso
consumo.
Questo porterà a un calo globale dei consumi?
No, ma ci permetterà di trasferire una parte dei consumi in quella parte
del
mondo dove non hanno mai acceso una lampadina.

Antonella Siri 11.06.05 02:11| 
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COMUNICATO STAMPA
PETIZIONE ENERGIA SOLARE

In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici, l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.

E’ stata avviata dal 27 aprile 2005 una petizione online per chiedere al governo l’emanazione dei decreti di attuazione indispensabili per rendere operativo il conto energia. In pochi giorni oltre 3.000 persone l’hanno sottoscritta online e molti siti web e associazioni hanno mostrato una spontanea volontà di sostenere l’iniziativa.

L’associazione ecologista NIM per lo sviluppo sostenibile nel meridione cura l’iniziativa condividendo l’obiettivo comune con tutte le altre associazioni vicine alla petizione. Ci poniamo l’obiettivo di raggiungere entro il 30 settembre 2005 almeno 50.000 sottoscrizioni online da consegnare al Ministero delle Attività Produttive e al Ministero dell’Ambiente per mostrare l’evidente interesse dei cittadini nei confronti dell’energia solare e la consapevolezza diffusa del ritardo di attuazione del “conto energia”. Nel caso in cui il conto energia venga reso operativo da parte dei ministeri competenti prima del 30 settembre 2005, sarà cura dell’associazione interrompere la petizione online e dare comunicazione a tutti i firmatari della nascita del conto energia.

Andrea Minini
Vicepres.associazione NIM
Marconia (MT)
www.nimer.it

Silvia Bertolucci Commentatore in marcia al V2day 10.06.05 23:25| 
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ah ah! fulminato!mi è piaciuta davvero questa. hai trovato un termine simpatico per dire di peggio. Comunque non c'è solo progettomeg c'è anche l'ENEA i cui finanziamenti sono stati bloccati nonostante i risultati positivi.

http://www.frascati.enea.it/nhe/

con la fissione nucleare sicuramente si risolverebbe il problema energetico, ma mi pare una soluzione di comodo. Ci sarebbe il problema di gestire le scorie , che nessuno vuole, il problema di posizionare nuove centrali. In più se al prossimo governo ci sarà la sinistra, te lo puoi scordare il nucleare.

nicola pirroni 10.06.05 16:29| 
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Lucia, in quell'ironico "Non me ne sono accorto" puoi trovare l'effetto DEL TUTTO TRASCURABILE che quelle 100 PPM in più di anidride carbonica hanno portato nella vita dell'uomo.
Può non piacerti lo stile, ma spero tu sia in grado di leggere i contenuti dietro le righe.

Detto questo ti ricordo che ad oggi non esiste un legame chiaro fra emissioni di Co2 e cambiamenti climatici (ad eccezione di un leggero riscaldamento - 0,5°), ma siccome siamo ricchi, tutto sommato le risorse ci sono e come ti dicevo un po' si preoccupo anche quelli come me, abbiamo inventato Kyoto.

E torniamo al punto di partenza. Bisogna ridurre la Co2. Quali sono le soluzioni?

Lucia propone di mandare tutti in bicicletta,
Grillo di togliere le lucine dai citofoni,
qualche fulminato propone di dare soldi a quelli del progetto meg,
io propongo di rilanciare il nucleare

stiamo scherzando? no, non stiamo scherzando

Andrea Marzo 10.06.05 16:08| 
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dimenticavo!
non so delle cozze, ma nel cemento della tua casa puoi trovarci tranquillamente dell'uranio 238 (radioattivo).

nicola pirroni 10.06.05 16:05| 
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Con la moka puoi produrre un poco di biogas e del buon compost. Poi puoi bruciare il biogas e riscaldarti l’acqua o produrre energia elettrica.

Io non sto parlando di energie alternative ma di fusione fredda. Le energie alternative si sa che hanno un basso rendimento e spesso un notevole impatto ambientale ed un costo di gestione elevato. Basta pensare che per alimentare una regione come la Sardegna ad energia solare si dovrebbe ricoprire la provincia di Cagliari di pannelli fotovoltaici.
Io sto parlando di fusione fredda, penso che sia quello a cui si dovrebbe puntare.

nicola pirroni 10.06.05 16:00| 
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Ho scritto:
>>"in soli 250 anni siamo passati da 280 a 380. Sai cosa sono queste? Le ppm di CO2."
Andrea ha risposto:
> Sul serio? Non me ne sono accorto, non dev'essere stato poi così terribile
ad Ada ha risposto:
>Nella pepata di kozze ogni tanto ci trovo la sabbia, magari ci trovassi il plutonio, lo vendere agli iraniani...

Scusate, ma che vogliamo fare? Discutere seriamente o prenderci in giro? La situazione non è rosea, d’accordo, e capisco possa venir voglia di non vederla, ma ignorarla non cambia certo le cose.
Andrea, non è vero che non ti sei accorto dell’aumento di CO2, te ne sarai accorto anche tu invece: sei mai andato a fare una passeggiata in montagna, vicino a qualche ghiacciaio? perché di anno in anno questi si riducono, visibilmente, non di pochi cm3, ma di metri e metri lineari (lascio a te il conto di quanti m3). E questa è solo una delle conseguenze a cui stiamo andando incontro (non “andremo”: “stiamo andando”). Una buona sintesi degli scenari prospettati dall’IPCC si trova all’indirizzo http://www.geocities.com/humus_2000/efseco.htm .
Una cosa: i disastri ecologici non avvengono gradualmente, spesso c’è un salto: le cose cambiano piano piano fino a un certo punto, poi c’è un crollo totale e improvviso. E allora ci si pente di non essersi accorti di tanti piccoli (?) segnali che non sembravano poi “così terribili”.
Capisco che si vorrebbe pensare che tutto va bene, che possiamo continuare a vivere così senza nulla che minacci il nostro meraviglioso benessere. Ma questo benessere comporta consumi di energia e di risorse sempre crescenti, mentre la Terra NON cresce, rimane uguale: grande bella ricca, ma NON illimitata.
Capisco che allora si vorrebbe pensare che il nucleare non fa poi così male e non è poi così rischioso. Se ne può discutere. Ma seriamente, senza tapparsi gli occhi per non vedere quello che è scomodo vedere.

lucia tamburino 10.06.05 15:12| 
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L'ipotesi carbone non mi sembra possibile, anche perchè le centrali a Carbone in Italia le stanno trasformando a ciclo combinato cioè usano gas naturale, più costoso ma più facile da trattare meno inquinanti e soprattutto si raddoppia il rendimento energetico della centrale.
L'uso delle energie ''alternative'' è comunque limitato, l'energia idrica è ormai satura, Non ci sono zone utili per costruire centrali di questo tipo, IL solare lo vedo utile solo per applicazione particolari, tenendo conto che il suo rapporto energetico(rapporto tra energia prodotta nella sua vita e energia richiesta per realizzarlo) non è elevato e tenendo anche conto del problema non immediato ma futuro dello smaltimento dei pannelli.
L'eolico in effetti potrebbe essere una soluzione accettabile, anche se pensare di fare la base giornaliera di energia affidandoci al vento non mi sembra una sicurezza.
IO prenderei in considerazione il nucleare,come quasi tutti i paesi europei,da un punto di vista economico ci permetterebbe di non dipendere più energeticamente da Francia Svizzera ecc. con i conseguenti problemi (x un albero caduto siamo rimasti al buio 1 giorno, e paghiamo il MWh più caro di tutta europa)e ambintale, il nucleare non inquina(considerando una intelligente politica di smaltimento scorie). ricordo che una centrale termica tipica per produrre 1280MW circa il 2% della punta giornaliera brucia 400.000 kg di Carbone all'ora oppure se fosse a ciclo combinato 310 m3 di gas naturale all'ora...

Davide Montorfano 10.06.05 10:36| 
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Sì, invito anch'io alla lettura del numero di giugno delle "Scienze" sul futuro dell'energia, è decisamente istruttivo.

Mi riallaccio brevemente alle affermazioni di Ada: nel punto 1 citi come ideale il mix fra le due produzioni, nucleare e rinnovabile, non mi sembra che in italia si vada verso questa direzione.

In italia non c'è giusto mix di niente, c'è l'80% della produzione fatta con combustibili fossili e lo 0,5% con rinnovabili diverse da l'idroelettrico.

Continuo ad affermare convinto che aver speso 100.000 miliardi di lire (per capirci) per produrre quello 0,5% sia immorale.

Sull'economicità del nucleare: ritengo la scelta francese vincente (scelta fatta 50 anni fa), da un punto di vista economico ed ecologico, ai francesi Kyoto costerà 3$ procapite, agli italiani 375$.

Io sono un ragazzo semplice, in casa mia coltivo le patate e spendo x. Poi arriva il mio vicino di casa e mi vende le sue patate ad x/2. Le cose sono 2, o il vicino e pazzo oppure riesce a produrre le patate ad un costo più basso del mio.

In francia EDF ha costruito 8 centrali nucleari per il mercato italiano, i francesi saranno antipatici, non mi risulta che siano fessi.

Nella pepata di kozze ogni tanto ci trovo la sabbia, magari ci trovassi il plutonio, lo vendere agli iraniani...

e adesso fatemi lavorare altrimenti mi licenziano e mi tocca chiedere i danni a beppe grillo.

Andrea Marzo 10.06.05 09:00| 
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Posso entrare un attimo nel dialogo tra Andrea e Lucia?
1)L'opzione energia alternativa non è un'utopia se il MIT (Massachusetts Institute of Tecnology)in un lavoro del 2003 che merita di essere letto tutto (The future of nuclear power) ha detto che l'ideale è un mix tra le due forme di produzione, nessuna delle quali deve essere trascurata.

2)Ora, se il MIT reputa fondamentale anche le energie alternative, non vedo perchè l'Italia, che si trova nella privilegiata possibilità di poter scegliere, debba propendere per il nucleare.

3)Sempre il MIT afferma che l'abbassamento del costo capitale di una centrale nucleare è possibile ma non provata: quando si vanno poi a costruire non si sa perchè, ma costano sempre molto di più.

4)Ancora, se proprio vuoi il nucleare, dice il MIT, deve eseere senza riprocessamento, perchè con questo sistema il costo aumenta di 4/5 volte, ed infatti l'America non lo adotta.

5)Se effettivamente il nucleare dovesse aumentare, occorrerebbe un deposito come lo Yucca ogni 3 o 4 anni. I costi di questi depositi sono conteggiati nel costo globale del nucleare? Non credo.

6)Lo stesso MIT riconosce che il deposito geologico non è che sia proprio l'ideale, e propone di perfezionare tecniche come fori profondi nel terreno o l'interramento delle scorie negli oceani.

Un ultima cosa: quando parliamo di ritorno al nucleare, ci siamo chiesti se l'Italia adotterà le tecniche americane (senza riprocessamento) o quelle francesi e inglesi che prevedono il riprocessamento? Io sono convinta che sceglierà la seconda opzione, anche in considerazione dei recenti accordi con la Francia.

Adotteremmo, quindi, il sistema più pericoloso e costoso.

In un libro di un nuclearista italiano P. Risoluti, è detto che l'Italia approfittò del referendum di Chernobyl per uscire da un nucleare che si era rivelato in perdita (le nostre centrali adottavano combustibile riprocessato ) e che l'America aveva già abbandonato da tempo per questi motivi.
Mi pare illogico uscire da una forma di produzione perchè antieconomica per riadottarla 20 anni dopo.

Caro Andrea, nemmeno a me piace andare in bici sotto la pioggia ma, se appoggiamo solo il nucleare dobbiamo essere coerenti: propongo a tutti un sabato sera in un qualsiasi ristorante inglese per una bella pepata di cozze.

1 kg. di questi mitili (che si vendono anche in Italia) contengono anche più di 10 Becquerel di plutonio. Una Commissione ONU ha proposto la riduzione dei becquerel nei cibi da 10 a 1. Ma come si fa?

ada d'aria 09.06.05 22:32| 
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Avere la crisi energetica con la tecnologia che c'è adesso è come Selen che non trova nessuno da tro****si!
Energia pulita e a volontà è quella solare, che da 4 miliardi di anni scalda e nutre tutti gli esseri viventi del mondo, dai batteri alle balenottere azzurre, dall'inizio dei tempi ad oggi e chissà fino a quando... Chi dice che utilizzandola non si riuscirebbe a soddisfare il fabbisogno energetico del pianeta dice una fesseria.
Sarà anche per questo semplice ragionamento che la Germania da anni compra tutti i materiali necessari alla costruzione dei pannelli solari?
Roba da matti: noi c'avemo er sole e i tedeschi lo sfruttano...
Continuiamo col petrolio e al carbone, poi quando ci nasceranno i ragazzini colla capoccia gonfia de tumori allora forse ci si accenderà il cervello, ma me sa che sarà un pò troppo tardi... A proposito, chi ha detto recentemente che non fa male alla salute delle popolazioni residenti nelle zone limitrofe? Topo Gigio che s'è fatto un cannone? No! Una commissione scientifica appositamente creata dal nostro governo... Vivaddio!
Ammazza che ottimismo che c'ho...

Alessio Re 09.06.05 22:17| 
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E' in questi giorni in edicola il numero 442 di "Le scienze". No, non si tratta di pubblicità, semplicemente vi segnalo questo numero perchè contiene un interessante articolo dal titolo "Energia: quale futuro?".

L'articolo analizza attentamente la situazione energetica Italiana e le conseguenti implicazioni economiche.

Una lettura interessante ed autorevole, suffragata da dati oggettivi, per capire esattamente cosa è successo negli ultimi 20 anni.

Lascio a voi trarre le conclusioni..

ciao,
Davide

Davide Costanigro 09.06.05 21:37| 
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"Produrre energia a basso costo è una cosa che si può fare"

Si, certo, con la moka.
Ricordo quando si poteva telefonare gratis con la scheda telecom mettendoci il nastro isolante sopra. Dopo due mesi lo sapeva tutta Italia (telecom inclusa sigh), altro che affossamenti.
Non si capisce perchè si possa produrre energia gratis e ste minkia di lobby (mai un nome e un cognome) riescano sempre ad affossare tutto. L'energia gratis è come i numeri vincenti del lotto, robba da vanna marchi.

"se solo ci fossero finanziamenti adeguati per questo tipo di progetti"

Ribadisco, in Italia dal 1987 ad oggi sono stati spesi 51,5 miliardi di euro per "energie alternative", per la stupefacente cifra dello 0,5% dei kwh italiani.

"http://www.progettomeg.it"

ecco andate a vederlo e poi chiamate vanna marchi

Andrea Marzo 09.06.05 17:27| 
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hai ragione, non penso sia facile essere ottimista. Forse lo è colui che non è sufficientemente informato, colui che si crogiola nel benessere della civiltà industrializzata. Molti dicono che è già troppo tardi per rimediare, che abbiamo superato il "punto di non ritorno". Io invece da questo punto di vista sono ottimista, ma sarebbe necessario svegliarsi e subito.
Spesso idee brillanti vengono fatte sparire, spesso denigrate. Produrre energia a basso costo è una cosa che si può fare, si potrebbe anche sviluppare una tecnologia per fare questo, se solo ci fossero finanziamenti adeguati per questo tipo di progetti.

in questo sito, potete vedere qualcosa di interessante


http://www.progettomeg.it

nicola pirroni 09.06.05 16:54| 
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"in soli 250 anni siamo passati da 280 a 380. Sai cosa sono queste? Le ppm di CO2."

Sul serio? Non me ne sono accorto, non dev'essere stato poi così terribile.

Sicuramente meno evidente di alcune piccole altre cosette avvenute negli ultimi 250 anni, potrei citarti l'aumento della vita media, i 10 minuti di lavoro necessari per comprare un pollo contro i sei mesi di allora, la possibilità di comunicare con Lucia sul blog di Beppe Grillo, il fatto di essere così ricchi da mantenere la gente che conta le ppm di Co2...

L'aumento di Co2 mi preoccupa: non tanto da chiedere alla gente di andare in bicicletta (soprattutto se lavora a 25 km da casa) o di togliere le lampadine dai citofoni, abbastanza da chiedere ad alta voce di ripensare a scelte folli come quella di abbandonare il nucleare.

Andrea Marzo 09.06.05 16:47| 
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Mi piace molto il post di Andrea Marzo perché è diretto, chiaro, sincero. È emblematico di una mentalità molto diffusa oggi, di un modo di concepire benessere civiltà e progresso che fa radicalmente parte del bagaglio culturale di molti di noi. Le risposte di Andrea Marzo sono molto comuni, sono le tipiche risposte che molti economisti danno a chi sostiene che il modello economico attuale non è ecologicamente sostenibile (indipendentemente dal petrolio o dalle fonti di energia utilizzate). Economisti illustri e influentissimi come Beckerman affermano che il sistema comunque ce la farà perché così è la storia così è l’uomo così è la realtà.
E questa non è certamente la sede adatta per fare milioni di osservazioni sul funzionamento degli ecosistemi (in cui, lo si voglia o no, il nostro “sistema” è immerso), sui limiti delle fonti energetiche, sugli equilibri di Gaia, sulle migliaia di controesempi che mostrano la debolezza estrema di questi ed altri argomenti di Beckerman.
Solo una cosa dirò: Andrea Marzo è ottimista, io sono pessimista, ma io non voglio assolutamente convincere Andrea Marzo che ho ragione io. Piuttosto vorrei che lui convincesse me che ho torto, lo vorrei tantissimo. Ma vorrei che mi convincesse sulla base di dati, di fatti, di scenari, analisi scientifiche. Vorrei leggere un rapporto scientifico ottimista, vorrei vedere un grafico con la CO2 che scende, vorrei dei numeri. Ma i numeri del grafico più famoso del mondo sono fonte di sconforto: per 10000-12000 anni 280,280,280, costante... e poi? 300, 315,350, 365... 380. Dopo una stabilità durata 12000 anni, in soli 250 anni siamo passati da 280 a 380. Sai cosa sono queste? Le ppm di CO2. Ed è solo un esempio degli squilibri GLOBALI in atto.
Ora, io odio fare la Cassandra, voglio essere ottimista, però voglio esserlo dopo aver studiato, essermi documenta, non voglio essere ottimista in modo irresponsabile, solo perché è più comodo così.
E in ogni caso non smetterò di usare la bici come mezzo di trasporto, perché è 10 volte più bello che andare con qualsiasi macchina.

lucia tamburino 09.06.05 15:52| 
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Voglio sentire caldo quando fuori si gela;
Voglio sentire fresco quando fuori fa caldo;
Voglio un ascensore perchè mi stanco a fare le scale;
Voglio andare in ufficio in macchina perchè non voglio che il mio orario di uscita sia condizionato da quello dei mezzi pubblici;
Voglio andare in bicicletta quando ho voglia di divertirmi e non pedalare controvento in una giornata di pioggia per comprare il pane;
Voglio il citofono illuminato perchè non voglio girare con un accendino in tasca;
Mi piacerebbe avere un gommone e una moto da cross perchè mi divertono;
Il telecomando è più comodo degli interruttori...

Questo è benessere, che piaccia o meno, ottenuto con fatica dal lavoro di miliardi di uomini nel corso di millenni. Io personalmente non ho nessuna intenzione di rinunciare a tutto questo.

Credo nel sistema occidentale e nel libero mercato, non credo nelle lobby dei petrolieri che bloccano le energie alternative e più in generale non credo ai complotti.

Se si potesse produrre energia a un costo più basso di quello attuale, venderla e guadagnarci, qualcuno lo avrebbe già fatto, alla faccia delle lobby, del papa o del presidente del consiglio, perchè è su questo che si basa il sistema.

Se il greggio supera i 60 dollari al barile la gente inizia a bruciare colza. Se si trova un modo per piantare nel mare turbine eoliche da 4.5 MW e la cosa è conveniente, qualcuno inizia a farlo. Se il fumo fa male tutti i medici lo dicono, i dati statistici lo dimostrano ed il ministro si muove per non aggravare il costo del SSN. Per lo stesso motivo sono convinto che i cellulari non facciano male, che gli effetti collaterali delle medicine siano effettivamente collaterali e chi gli OGM sono meglio degli O.

Credo nella globalizzazione come unico modo per trasferire ricchezza nei paesi del terzo mondo. Se i cinesi si spostano nella aree industriali hanno i loro buoni motivi per farlo, non sono fessi, guadagnare 75 dollari al mese e meglio che guadagnarne 2, andare in giro in auto e meglio che andarci in bicicletta: io avrò torto, ma più di un miliardo di cinesi no.

Sono un inguaribile ottimista, mi preoccupa solo quel pil a -0,5. Per il resto credo fermamente nella capacità di questo sistema di adattarsi e di adattare una natura ostile a quelle che sono le nostre necessità.

Andrea Marzo 09.06.05 11:40| 
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Una cosa sento dire spesso, in questo blog, ma anche fuori parlando con alcune persone: “i nosri fabbisogni energetici sono questi, le fonti pulite (eolico, solare, ecc) possono fornire quest’altro, indi per cui non sono sufficienti, serve il nucleare”.
Questo è un modo di argomentare orribile e tanto più orribile perché apparentemente logico. Invece non è logico per nulla, perché parte da un assunto tutto da dimostrare: “i nostri bisogni sono questi”. Sembra che tutto si possa mettere in discussione, tranne i “nostri bisogni”. Invece questi si possono e si DEVONO mettere in discussione, tanto più che non sono affatto “bisogni”, sono solo consumi, quando non sprechi.
Noi abbiamo bisogno di mangiare e per mangiare serve energia e non voglio toccare questa quota di energia.
Ma una grandissima quota dell’energia è per altri scopi: usiamo energia perché vogliamo la casa grossa da riempire di elettrodomestici e soprammobili la macchina grossa per fare la spesa quella piccola per parcheggiare il suv per andare in montagna il telefonino che fa le foto quello che fa il caffè la seconda casa il gommone mille paia di scarpe il computer costantemente collegato e, naturalmente, la moto da cross perché così ci sentiamo sportivi, anche se poi non riusciamo a correre più di 1 km senza fermarci a riprendere fiato...

Questi i nostri irrinunciabili “bisogni”?

lucia tamburino 09.06.05 10:42| 
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Vorrei ricordare un metodo di prduzione dell'energia del quale nessuno parla mai e che a detta di un mio amico del CNR potrebbe fornire molti megawatts di potenza. Questo metodo è lo sfruttamento del calore terrestre (geotermia). A parte Larderello dove vengono sfruttati soffioni di origine naturale, non esistono, mi risulta, altri siti di questo tipo. Come sostenuto dal suddetto amico, se si eseguissero delle trivellazioni in aree prossime ai vulcani, si potrebbe, immettendo acqua nel sottosuolo, ottenere produzione di vapore sufficiente allo scopo. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sull'argomento. Roberto Muti

Roberto Muti 09.06.05 08:58| 
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Riguardo al dibattito sull'energia, in senso lato, volevo sottolineare che:
1)l'UNICA forma di energia rinnovabile è quella che non serve.Quindi proporre la costruzione di una nuova centrale per quanto poco inquinante è sempre una soluzione che produce rifiuti e aumenta l'entropia del sistema energetico e ambientale;Ogni altro dibattito è inutile e fuorviante è come se ad una persona con problemi di peso gli si suggerisca di mangiare dei grassi meno grassi degli altri grassi, e che cavolo non deve mangiare i grassi e basta!
2)l'automobile che NON inquina è quella che sta ferma in garage. Quindi si tratta di pensare non l'automobile con olio di colza o di tonno o di cerbiatto afgano, ma di PROGETTARE LA CITTA' la casa le infrastrutture il lavoro senza che occorra muoversi con l'automobile privata. A Milano, la Milano del Boom economico, negli anni '50 gli operai si muovevano in bicletta in tram e in treno (impiegando meno tempo) perchè ora no? (e perchè vogliamo che anhe i cinesi si mettano a correre in auto?)
3)la CASA inquina e consuma energia SEMPRE e per almeno il 50% del totale,nessuno interviene con politiche e soluzioni tecniche in merito, perchè? perchè si parla sempre della macchina.
Mi ha fatto riflettere e intraprendere studi in merito, un abstract di uno spettacolo in cui B.Grillo parlava del frigorifero, e raccontava che una vecchietta diceva che ai sui tempi di inverno si tenevano i prodotti fuori... perchè nn usare la stessa logica ...
(su queste cose è interessante il libro "dalla Caverna alla Casa ecologica" che spiega gli elettrodomestici)
4)occorre intervenire sulla fiscalità e sul prezzo dei prodotti in relazione al loro costo energetico fino allo smaltimento. costo di smaltimento alto IVA alta costo basso IVA bassa.
5) in ultimo, quando parlo di queste cose con abitatni di altri paesi europei, mi fa piacere che abbiano tutti gli stessi problemi, mal comune mezzo gaudio.
grazie. mi scuso per il dilungamento

kristian fabbri 08.06.05 23:11| 
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Come già scritto nel precedente articolo sull'energia, sulle centrali elettriche in Italia dovrebbero aprire un'inchiesta. Mi risulta che alcune vengono tenute spente apposta.
L'elettricità prodotta all'estero costa meno ?
Prima del famoso black-out (avvenuto di notte e quindi con consumi molto bassi) alcune centrali erano spente ? La distribuzione elettrica in Italia non funziona ?
Vedete a proposito qui : http://www.disinformazione.it/leggecontrollo.htm
E' vero che pochi giorni dopo il black-out è stato firmato un decreto per la costruzione di nuove centrali?
Sapete qualcosa ?
Grazie

iacopo Sannazzaro 08.06.05 14:24| 
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Eccoci, ci risiamo!!!! Ogni qualvolta qualcuno fa o propone qualcosa di positivo ed innovativo/utile per l'ambiente che può andare contro gli interessi di qualche potente lobby, ecco che uno zampino misterioso blocca tutto. E' il caso della L.R. 39/2005 della Regione Toscana; questa legge, impone per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni criteri costruttivi indirizzati al risparmio energetico oltre a prevedere l'obbligo di sistemi solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Indovinate un po' che fine ha fatto questa legge? Lo Stato stesso l'ha impugnata ed è finita in Corte Costituzionale! Quanto ci rimarrà??? E con il protocollo di Kyoto (a cui si è ispirata questa legge) come la mettiamo??
Aiutaci tu ad aprire gli occhi di tutta la nazione perchè poi alla fine chi pagherà saremo come al solito noi e il nostro amato Paese.

Grazie per l'attenzione e continuate con il Vs. mirabile lavoro!!!!!!!!!!!

Fabio Berra 08.06.05 12:52| 
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Per la serie: c'è scritto sul giornale....

In relazione alle accuse all'Enel...


Dal Gazzettino di Rovigo di Venerdì, 27 Maggio 2005

NOSTRO INVIATO

Tutto come da copione con un'unica sorpresa. È iniziato ad Adria il processo all'Enel per le accuse di emissioni dannose in atmosfera e danneggiamento aggravato. La sorpresa riguarda la mancata costituzione della Regione Veneto come parte civile. Venezia non si è costituita, mentre l'hanno fatto l'Emilia Romagna, il ministero per l'Ambiente, le province di Rovigo e Ferrara, i due enti parco, i Comuni di Adria, Porto Tolle, Taglio di Po, Rosolina, Goro e Mesola, le associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente e Italia Nostra, il Comitato cittadini liberi di Porto Tolle e e quattro abitanti portotollesi. Non si sono costituiti nemmeno di comuni di Porto Viro, Ariano Polesine e Loreo e, come previsto dalla legge, l'avvocato Matteo Ceruti (Italia Nostra) «dopo aver preso atto dell'inerzia si è sostituito a queste amministrazioni».

La scelta della Regione Veneto ha lasciato a molti l'amaro in bocca e suscitato reazioni tra il sarcastico e il velenoso. «Non mi meraviglia - ha commentato Paolo De Marchi, presidente regionale dei Verdi - perchè è in linea con l'atteggiamento della Regione. A parole a favore del territorio e contraria all'Enel , eppoi con i fatti favorevole a qualsiasi progetto della società per Polesine Camerini, dapprima per l'orimulsion e ora per il carbone. Quindi, in un certo senso è coerente». Caustico anche l'avvocato Luigi Migliorini (parte civile per Provincia di Rovigo, Ente Parco, Comuni di Adria, Taglio di Po, Rosolina e Porto Tolle): «Trovo insufficiente la tutela dell'ambiente a corrente alternata effettuata dalla Regione Veneto. Parte civile nel processo contro l'Eni, assente quest'oggi. Tutti i proclami di valorizzazione turistico-ambientale e protezione del Delta rimangono vani. Con questa omissione Venezia viene ad essere smentita e fa emergere un profondo senso di delusione».

Il copione della prima udienza è stato rispettato per le solite schermaglie che precedono l'inizio di qualsiasi processo di tale portata che in aula ha visto presenti solo due (l'ex direttore di Polesine Camerini Carlo Zanatta e quello attuale Renzo Busatto) dei quattro imputati (mancavano l'ex amministratore delegato Enel Francesco Luigi Tatò e il successore Paolo Scaroni).

L'avvocato Murdaca ha eccepito la nullità della citazione di Enel spa ed Enel Produzione da parte del ministero per l'Ambiente in qualità di responsabili civili che è stata notificata il 6 e 11 maggio, domandando un rinvio. Il pubblico ministero Manuela Fasolato e l'avvocato dello Stato, Giampaolo Schiesaro, hanno chiesto lo stralcio di questa posizione e di procedere nel dibattimento. Dopo un'ora di camera di consiglio il giudice Lorenzo Miazzi ha accolto quest'ultima tesi.

Ma a margine di questo aspetto sul processo aleggia l'ombra di una possibile intenzione dell'Enel di cercare una transazione con i soggetti istituzionali, in particolare il ministero per l'Ambiente. Un'ingente somma di denaro che la società potrebbe mettere sul piatto per cercare di risolvere la questione in via extragiudiziale. Un'ipotesi che ufficialmente non è stata confermata né dall'avvocatura dello Stato né dalla società elettrica. Ma perché solo ad inizio mese l'avvocatura dello Stato ha citato Enel spa ed Enel produzione come responsabili civili?

Nel pomeriggio il processo è ripreso, i difensori hanno chiesto l'estromissione dei due enti parco e delle associazioni ambientaliste dalle parti civili, il giudice Miazzi, dopo oltre due ore di camera di consiglio ha rigettato le istanze tranne che per Legambiente, Veneto ed Emilia Romagna. Si tornerà in aula il martedì e mercoledì della prossima settimana con la discussione sulle eccezioni.

Articolo di Paolo Ponzetti

http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2439331


Cliccando qui sotto c'è un rassegna dello stesso quotidiano, relativamente all'argomento: Enel, Carbone, Inquinamento, Siamo tutti contenti, Evviva.

http://www.ilgazzettino.it/RisultatiRicerca.php3?NumeroPerPagina=10&PaginaVisualizzata=0&ListaCodici=2455163,2453832,2452971,2451369,2448044,2446232,2446289,2446290,2446291,2439327,2439331,2436086,2436167,2434711,2431180,2431182,2427970,2426344,2421173,2416252&Hilights=enel+carbone

Federico Ferro 08.06.05 11:15| 
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Per Ugo Ravasio.
Vorrei precisare una cosa riguardante i pannelli fotovoltaici: hai pienamente ragione quando dici che sono molto costosi e necessitano di aree non indifferenti, ma il fatto che costano così tanto è xchè il silicio con cui sono fatti è lo stesso silicio purissimo usato nell'industria elettronica dei semiconduttori.
L'elettronica necessita di elevatissima purezza da parte del silicio, mentre il fotovoltaico avrebbe le stesse prestazioni anche se il silicio fosse un pò meno puro, il guaio è che l'industria produce per l'elettronica e, x ora, il fotovoltaico non è ancora così commercializzato da rendere conveniente un diverso trattamento del silicio!

vahid baharvand 08.06.05 00:23| 
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Riuscirò in poche righe a fare un quadro sintetico del problema energetico globale (cioè ovviamente di come lo vedo io)? Ci provo...

Gli attuali consumi stanno portando il pianeta al collasso. Il deficit ecologico è calcolabile e spaventoso, da imputarsi soprattutto ai paesi occidentali industrializzati, Stati Uniti in testa. Le conseguenze rischiano di essere di un catastrofico che neanche ce lo immaginiamo e il problema principale è l’effetto serra dovuto alla crescita vertiginosa e inarrestabile di CO2.

Soluzioni? Non ci sono. Non c’è una facile unica soluzione senza costi non inquinante senza rischi, che consenta di mantenere o –peggio!- aumentare gli attuali consumi. Dunque che fare? Tante cose, nessuna delle quali singolarmente è sufficiente, tutte necessarie, senza comunque nessuna garanzia. Ci sono comunque 4 punti fondamentali da portare avanti. A mio avviso, tutti egualmente importanti.
1)investire su energie pulite (solare ed eolico e?): tanto, diffuso, con tecnologie migliorate, più efficienti
2)stoppare e invertire la crescita demografica, soprattutto nei paesi industrializzati (questo mito che si fanno pochi figli è un’idiozia, avremo una popolazione anziana per una generazione, problemi economici... pazienza, i problemi ecologici alle porte sono 10 volte peggiori di quelli economici)
3)diminuire i consumi, eliminare gli sprechi, ma anche cambiare stile di vita, diventare meno esosi di cose, muoversi di più con il proprio corpo anziché con le macchine, rinunciare a quest’orgia di comodità a cui ci siamo abituati che ci ha trasformato in rammolliti.
4)importantissimo! riconvertire terreni resi improduttivi ad ecosistemi: piantumare, ricoprire di vegetazione (da fare crescere): piante, alberi alti grossi fitti tanti, con sottobosco fitto e intricato... perché la biomassa fotosintetica è l’unica cosa al mondo in grado di assorbire CO2.

ps bisognerebbe creare un ministero nuovo, ministero di kioto, o qualcosa del genere. va bene anche senza portafoglio, potrebbe comunque stabilire delle misure per ridurre i consumi (tipo quella sull'aria condizionata decisa dal ministro giapponese).

lucia tamburino 07.06.05 14:31| 
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Cari,

vi invito a leggere l'articolo sul futuro dell'energia in "le scienze" di giugno.

Dal referendum del 1987 ad oggi sono stati spesi in Italia 51,5 miliardi di euro per "energie alternative" che hanno portato alla magnifica percentuale dello 0,5% sul totale di energia elettrica prodotta nel paese.

Con lo stesso investimento si compravano 25 centrali nucleari EDF chiavi in mano da 1500 Mwe, ok facciamo 20 e mettiamoci un impianto di arricchimento, uno di riprocessamento e il sito unico di stoccaggio. 30 GWe, il 60% della produzione nazionale, toglievamo di mezzo carbone e petrolio.
Va bene, non vogliamo fare le centrali nucleari? Scaviamo pozzi per gli africani, ma finiamola con questo sperpero immorale delle nostre tasse.

p.s. sempre sullo stesso articolo (le scienze, non beppe grillo) trovate una stima dei costi nell'applicazione del protocollo di kioto per francia, germania, italia, non vi anticipo nulla.

Andrea Marzo 07.06.05 10:03| 
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ho appena sentito per radio alcuni esponenti regionali sia di destra che di "sinistra" lamentarsi contro i mulini a vento adottati in certe regioni per produrre energia elettrica, in quanto ANTI-ESTETICI. ero in auto e stavo per sbandare... a parte l'EVIDENTE vantaggio di dipendere sempre meno dal petrolio (che comunque finira', prima o poi) come mai questi personaggi non si lamentano della CEMENTIFICAZIONE DELLE SPIAGGE dove vedi solo alberghi (quando va bene) - allora li' si' che vieni invogliato ad andare al mare! uno di questi era pure (se non ho capito male) di rifondazione comunista??? o DS, insomma, da destra o sinistra, viene proprio da vomitare -come da tua entrata di oggi. grazie comunque di esserci!
alessandro, to, 44

alessandro moro 07.06.05 10:03| 
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caro beppe,
hanno cominciato (tra nucleare e carbone) a pubblicizzare per l'approvvigionamento di energia elettrica ad utenti con partita iva la220.it "lei che è un comico, mi dica ,secondo lei è una bufala o si tratta di gente seria???"
ossequi giorgio colombo

giò colombo 07.06.05 01:08| 
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Salve a tutti,
sono nuovo.
Sono un ragazzo laureato in Ingegneria Chimica e sto facendo il Dottorato in Ingegneria Nucleare (in Italia, naturalmente). Da tempo vedo i programmi di Beppe Grillo (scaricate abusivamente da internet), per lo meno sono al corrente delle truffe a cui siamo sottoposti ogni giorno.. Sono un gran ammiratore di Beppe Grillo, persona molto colta e intelligente, che usa la testa quando ragiona (…di solito si fa così!). Me lo ricordo da piccolino quando vedevo il festival (?) insomma da Pippo Baudo, e mi arrabbiavo quando il giorno seguente sui giornali si parlava della Rai che voleva silurarlo.
Devo però dire la mia sul problema energetico italiano, in quanto non sono d’accordo con Beppe Grillo.
1) Sono contro le centrali a carbone, nafta, metano, insomma idrocarburi. Non possiamo continuare a bruciare e spandere merda nell’aria. Vivo a Milano e l’aria fa veramente schifo. Non pensiate che il metano sia pulito come ve lo fa credere la pubblicità, prima di tutto perché è una reazione di combustione, e come tale è soggetta a leggi sia termodinamiche (va praticamente a completamento, praticamente! ma non è così) che cinetiche (dipende da come è progettato il reattore), secondo perché il metano che dev’essere bruciato non è esente da impurezze, le quali ve le ritrovate fuori dalla ciminiera.
2) Sono contro le fonti rinnovabili, come soluzione al problema energetico. A parte i costi elevati nella incredibile tecnologia che sta dientro i mulini a vento, avete mai visto quei pannelli fotovoltaici dalle dimensioni non indifferenti che vengono posti sopra il segnale di avviso di semaforo 150 metri prima del semaforo stesso? Perché sui semafori non c’è? Forse perché le lampadine in questo caso sono tre o più e quindi ci vorrebbe un pannello dalle dimensioni talmente grandi da coprire il semaforo? Scusate ma quanto costa un pannello solare? Non è che costa di più dell’energia che produce per far andare la maledetta lampadina?
La vera rogna che c’è dietro queste tecnolgie rinnovabili è che non cosiderano le economie di scala! Tanto spreco di energia per fare un’entità che produce energia infima. Quanta spazzatura pensate di creare questi robi (andranno smaltiti prima o poi no?)
3) Per l’idrogeno, qui c’è una questione da chiarire. E’ vero che l’idrogeno è pulito, ossidandosi produce acqua, è vero, e fa bene Beppe Grillo a farne le inalazioni. Ma anche io prendendo al mattino il treno non inquino, in quanto il treno funziona a corrente elettrica… Attenzione, l’idrogeno, come la corrente elettrica, non è una fonte energetica, ma è un vettore di energia. L’energia elettrica va prodotta, non esiste in natura, così come l’idrogeno. Solo che se l’energia elettrica la faccio bruciando metano, allora io inquino prendendo il treno! Sapete per caso come si fa attualmente l’idrogeno in grande scala? Prendetevi un libro di chimica industriale…vi anticipo che si parte da gas naturale e/o carbone. L’idrolosi dell’acqua è idealmente possibile, anzi lo è anche praticamente, ma nessuno la fa, perché è molto costosa! Quindi se uno utilizza una macchina ad idrogeno, non inquina meno di me che prendo il treno tutte le mattine.
4) Il tema che mi sta più a cuore: le centrali nucleari. Secondo me l’atomo è l’unica vera fonte energetica meno costosa su grande scala. Ma come costano! Provate a costruire tanti pannelli solari che producano tanta energia come quella prodotta da una centrale nucleare durante TUTTO il suo ciclo di vita. Non ci sarebbero confronti. Non solo ma fareste così tanta immondizia che il costo di smaltimento di questi salirebbe allo stelle. Anche una centrale a metano non raggiungerebbe un tale risparmio. Nessuna centrale può competere con una centrale nucleare. Certo, non bisogna pensare solo ai prossimi 5 anni, ma ai prossimi 30, 50 anni. Con questi pensieri si va lontano. Non infossilizzaimoci a pensare di avere energia tutta subito, pulita, e senza investimenti: ci vogliono soldi, certo, ci vorrebbero imprenditori con le palle e con una grande visione che sappiano investire in energia, quella vera però, non quella ricavata dalla nebbia.
Ricordiamo che una centrale nucleare non funziona per combustione, quindi non produce CO2. Si ricorda inoltre che la Finlandia sta costruendo una centrale nucleare tutta nuova, perché è fuori coi parametri del Protocollo di Kyoto! E si vuole parare il culo da multe salate che fra poco tutti noi pagheremo (noi abbiamo già sforato per tutto l’anno). Certo c’è il problema delle scorie, ma io preferisco avere dei rifiuti tossici e nocivi solidi che si possano stoccare che avere tanta merda nell’aria da respirare. Sapete che una centrale a carbone emette più radioattività nell’aria di una centrale nucleare? questo perché non tutti sanno che nel carbone c’è uranio e torio che una volta bruciati finiranno per essere respirati da qualcuno. Problema: ma chi le vuole le scorie? Finchè chiameremo cimitero radiattivo il sito di stoccaggio che devono fare in Italia, come si può pensare di conciliare i cittadini con l’energia? Sapete che in Francia questi siti sono monitorati e collegati fra di loro (non come in Italia dove la gente pensa che saranno abbandonati) e addirittura chi vuole può fare una gita all’interno di questi bunker? Guardiamo anche cosa fanno gli altri paesi europei vicino a noi! Certo che loro investono in fonti altrenative, se lo possono permettere, hanno energia da venderci!
Spero di avervi divertito. Un saluto a chi vuole rispondermi.

Ugo Ravasio 07.06.05 00:03| 
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ringrazio PAOLO RUFFATTI per aver aggiunto un tassello informativo in più alla questione 'nomine enel/eni/poste'. dopo che ho letto il suo intervento mi è venuta a mente una notizia di qualche mese fa: l'accordo tra poste italiane e benca mediolanum (che essendo on-line aveva un 'problemino' di carenza di sportelli per il pubblico): a buoni intenditori poche parole! ...italiani sveglia, dobbiamo informarci e tenere alta la guardia su tutto altrimenti qualcuno continua a fregarci... speriamo che con il 2006 la dose di vaccino di cui parlava INDRO MONTANELLI abbia fatto il suo effetto anche se la politica (tutta) in generale ha ancora molto da fare se vuole ritrovare soluzioni efficaci per i problemi dell'attualità e recuperare il distacco che la separa dal mondo reale! ...ironizzando proporrei di inventare l'associazione ANTI POLITICAL DIVIDE!!!

Donato Bartoli 06.06.05 19:44| 
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Riporto l'articolo trovato sul Gazzettino Edizione di Rovigo, tanto per continuare il discorso su Enel e Carbone.

Noi abitiamo nel Parco del Delta del Po dove c'è la Centrale Termoelettrica Enel di Polesine Camerini....

http://gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2446289
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Mercoledì, 1 Giugno 2005

Centrale a carbone, scatta l'iter dell'Enel
Presentato il progetto per la riconversione dell�impianto: ancora un anno per le autorizzazioni, poi apertura del cantiere
Rovigo

È contenuto in sette faldoni il progetto per la riconversione a carbone della centrale elettrica di Po rto Tolle. L'Enel ha spedi to il «metro cubo di documentazione» ai ministeri competenti, alla Regione, alla Provincia e al Comune di Po rto Tolle, dando inizio, così, all'iter per l'ambientalizzazione della centrale. Il Sia (studi o di impatto ambientale) è stato presentato ieri mattina agli amministratori provinciali, nel po meriggio consiglio comunale aperto a Po rto Tolle. In Po lesine sono scesi i respo nsabili del progetto che prevede un investimento di 2 miliardi di euro e che dovrebbe vedere l'inizio della produzione di energia elettrica a carbone dal 2010. A pieno regime l'impianto po lesano sarà in grado di fornire il 40\% circa del fabbisogno energetico del Veneto, 16 miliardi di kilowatt/ora (il 5\% della richiesta nazionale). Per la valutazione del Sia da parte degli organismi istituzionali occorrerà un anno di tempo , po i l'apertura del cantiere. Nei 4/5 anni di durata dei lavori è prevista la creazione dai mille ai tremila po sti di lavoro. Una parte consistente dovrebbe essere appannaggio di aziende po lesane.

«Un progetto in cui credi amo molto - afferma l'ingegner Leonardo Arrighi, respo nsabile dello sviluppo degli impianti Enel -. Non è vero che Enel intende solo prendere tempo per altri fini. La conversione a carbone di Po rto Tolle è strategica e lo vogliamo fare nel più breve tempo po ssibile». Secondo Arrighi la centrale non rischia di andare fuori mercato per gli investimenti Enel sul nucleare francese: «Perché per l'energia nucleare francese non esistono nuove linee di traspo rto dell'energia in Italia. Sulla competitività di Po lesine Camerini non ci sono dubbi».

Il progetto contenuto nel Sia ordi na tutti quegli aspetti sull'impianto bassopo lesano già emersi nei mesi scorsi. «Di fatto - continua Arrighi - la centrale sarà rifatta quasi da zero: nuove turbine, nuove caldaie, nuovi filtri. Tutti impianti di ultima generazione». Nelle carte dell'Enel sono indi cati i vantaggi del carbone: «In Italia attualmente è al 14\% fra le fonti di energia, in Europa la medi a è al 30\%. Ha un basso costo energetico (minore è soltanto quello del nucleare) ed è meno inquinante dell'olio. L'obiettivo per l'Enel è di arrivare nel 2010 al 50\% di produzione da carbone in Italia». E po i gli aspetti tecnici. Per quel che riguarda la logistica la movimentazione del carbone avverrà con navi carboniere (circa 75 all'anno, alcune delle quali dopo essere state alleggerite proseguiranno per Fusina) provenienti da varie nazioni (Usa, Sudafrica, Cina, Colombia, Po lonia, Russia) le quali scaricheranno il combustibile, 5mila tonnellate all'anno, in una nave storage (una sorta di depo sito galleggiante) a 5 miglia dalla costa. Questa trasferirà il combustibile su chiatte che lo po rteranno alla centrale (consulenze per il traspo rto fluviale sono state assegnate all'università di Padova) dove verrà stoccato in due grandi cupo le (alte 45 metri), quindi triturato e bruciato nelle caldaie. «Il carbone non sarà mai a contatto con l'aria, tutta la movimentazione sarà a "tenuta stagna". Ci sono filtri sofisticati per abbattere le emissioni nell'aria: un sistema di trattamento dei fumi po rterà a una riduzione delle emissioni di ossidi di zolfo (41\%), ossidi di azoto (41\%), po lveri (29\%)». Sulle stesse navi verranno stoccati la cenere, gesso e altri residui della combustione. «Fra le novità - spiega Arrighi - c'è un evapo ratore capace di massimizzare i recuperi idrici di minuirà del 15\% anche la quota di calore scaricata in mare. Il volume delle acque reflue scaricate in mare di minuirà del 30\%». Nel Delta saranno po sizionate 8 centraline per il rilevamento delle emissioni (compreso il Pm10), a Scardovari, Ca' Tiepo lo, Taglio di Po , Massenzatica, Lido di Volano, Case Ragazzi, Ca' Cappello, Po rto Levante. Prevista anche la cocombustione a biomasse: «Un'oppo rtunità aggiuntiva, utilizzabile per il 5\% su 2 dei 4 gruppi. Le 350mila tonnellate all'anno di biomasse dovrebbero essere prodotte localmente con coltivazione di pioppi, per ridurre l'incidenza dei costi e delle emissioni di Co2».

Alberto Garbellini


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Federico Ferro 06.06.05 19:25| 
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X Donato Bartoli "L'ENI NON E' IL MILAN
Caro Bartoli,
è proprio vero: l'ENI NON é il Milan, ma le Poste Italiane, di futura vendita, hanno bisogno di un buon manager per risistemarle, con i soldi di Pantalone, per renderle un'azienda appetibile. Siccome però i tempi sono un po' lunghi è meglio cominciare subito. Prima delle elezioni le poste saranno vendute. Indovina a chi? e a che prezzo?
Non so se sta succedendo così in tutta Italia, ma qui a Padova e dintorni, tutti gli uffici postali sono stati rifatti pesantemente (uffici nuovi, sistemi di condizionamento, vetrine ed uffici nuovi per vendere prodotti finanziari, ecc.)

Non vorrete che Lui comperi un osso spolpato, vuole le cosine tutte a posto (comperate ovviamente al prezzo che sarà già stato stabilito alle condizioni attuali, si intende!) Purtroppo la burocrazia, che lui condanna ad ogni piè sospinto, gli permetterà d comperare al prezzo fatto da una perizia vecchia, una situazione nuovissima, che la burocrazia non conosce ancora; quando se ne accorgerà, pazienza!!
Ovviamente per rimodernare un carrozzone ci vuole un manager come Mincato, che progetterà le modifiche (licenziamenti in massa!) senza attuarle, (altrimenti li senti tu i Sindacati!) e, quando il Sig B sarà solo un manager e non il presidente del Consiglio, potrà attuare questo bel progetto.
cordiali saluti
Paolo Ruffatti

Paolo Ruffatti 06.06.05 12:26| 
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Ho letto, come tutti i lucani, l'articolo dell'Espresso sui rifiuti tossici in Basilicata.
Ho letto il nome del personaggio coinvolto.
Contemporaneamente ho letto l'ultimo numero de Le Scienze, nel quale Ugo Spezia auspica il ritorno al nucleare.
Spezia, si dice, insegna alla Sapienza, al Pontificio Ateneo ed allo IULM.
Ma non si dice che è anche uno dei rappresentanti della SOGIN.
E queste due persone, Spezia e quella citata dal pentito, erano sedute ALLO STESSO TAVOLO in una recente conferenza che si è tenuta a Rotondella (MT)sullo smantellamento del nostro bell'impianto nucleare.
A questo incontro erano presenti qualche giornalista locale, qualche agricoltore incavolato, un paio di meravigliosi vecchietti con il vestito buono, qualche sindaco fuggito appena ha potuto e un pò di altra gente.
Ma dove erano Legambiente, il WWF che pure gestisce un campo ragazzi in prossimità della condotta che erutterà in mare stronzio 90 e trizio, i rappresentanti politici, quelli degli albergatori, degli agricoltori, insomma la società civile che ha l'obbligo di essere presente in simili occasioni???
Allora non meravigliamoci se fanno di noi quello che vogliono.
LUCANI, PUGLIESI, CALABRESI, facciamo il bagno tutti nel Mar Jonio e se gridiamo insieme SOLARE, EOLICO, FOTOVOLTAICO forse, per una volta, la nostra voce arriverà a Roma.

ada d'aria 05.06.05 22:38| 
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devi battere ancora sull'auto a idrogeno altrimenti si soffoca!

paolo fonsato 05.06.05 18:08| 
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Energia, Petrolio e Sangue.

Il petrolio ormai sta diventando un bene di lusso e chissà fra non molto lo andremo a comperare in gioielleria. Mi chiedo se esistono i mezzi informativi e come vengono usati, ritengo siano in parte responsabili di come il mondo sta evolvendo. Ci sono telegiornali che per buona parte del loro tempo parlano di starlet, calciatori, e quant'altro sia frivolo e assolutamente disinformativo. Sono pienamente in accordo con ciò che scrive Noam Chomski, le nostre democrazie non sono altro che specchietti per le allodole. Certo non ti uccidono (forse), ma sicuramente non educano le persone ad una maggiore consapevolezza. Non si deve sapere che ci sono alternative al petrolio, non si deve dire quante risorse vengono sprecate, quante persone uccise, quanti stati depredati, quanta gente schiacciata in nome della nostra democrazia.Non si rendono conto la gente che i "signori" del mondo ci spingono ad una guerra tra poveri? poveri in tutti i sensi, poveri di spirito, affamati,integralisti di una o dell'altra fazione.
Tutto ciò che facciamo intorno a noi ci ritornerà inevitabilmente che uno ci creda o meno, perchè quindi non viene insegnata una cultura basata sulla pace, l'equilibrio, la consapevolezza? Ma è ovvio, dividi ed impera, crea fanatismi, crea dei poli di attrazione per menti deboli ed avrai ottenuto ciò che volevi, un pieno controllo ed una società che digerisce tutto ciò che gli viene offerto, tutto!!! Noi pensiamo che i polli in batteria siano in una condizione veramente disumana, ma per la legge di analogia noi esseri umani siamo nelle stesse condizioni; pensiamo che sia bella la gabbia in cui viviamo ma siamo esattamente come quei polli in batteria.
Nessuno alza la testa perchè potrebbe perdere quel pò di mangime che gli danno, siamo in una forma sottile di schiavitù ma molti non se ne rendono conto. Lo stato sociale negli ultimi dieci anni si è enormemente indebolito a favore delle leggi di mercato. Ripeto, il paradigma attale è sbagliato, e se non ci sarà un inversione di rotta porterà solo disastri. Mi raccomando signori giornalisti non parlate della fusione fredda, e di altre importanti possibili forme di produzione di energia. Non fate programmi di approfondimento su tematiche così scottanti. Lasciamo pure che il petrolio arrivi a 200$ al barile, costruiamo enormi centrali idroelettriche, a petrolio, carbone, ecc... trasportiamo con giganteschi elettrodotti l'energia, invece di produrla in loco, addirittura casa per casa.
Nel frattempo gli esseri umani muoiono, e a nessuno sembra importare realmente, ciò che si descrive è solo l'evento mai la causa. Le guerre, la fame, gli aumenti della benzina e le fluttuazioni dei prezzi del petrolio inducono una condizione di incertezza alla nostra sempre più vacillante economia. Principalmente non si comprende che alla base della nostra società c'è la necessità sempre maggiore di produrre energia; il come ciò viene fatto poco importa. Enormi sforzi vengono profusi per identificare, reperire, trasformare, ed infine trasportare le risorse che ci consentono di mantenere il tenore di vita che conosciamo, principalmente in occidente.
Gli incredibili sforzi atti a produrre energia, che la società occidentale persegue ciecamente non sono senza costo. Generazioni di esseri umani, socialmente deboli sono stati sfruttati, in Oriente (vedi guerre coloniali) ed in Occidente, per depredare le preziose risorse locali, poi successivamente utilizzate in altri luoghi. L'energia è uno dei fattori chiave per il controllo della popolazione, le materie prime utilizzate per produrre energia provengono generalmente da paesi in cui la libertà di espressione non esiste, quindi contemporaneamente inizialmente drenano le risorse del paese fornitore e successivamente con impressionanti tasse (vedi tasse sui carburanti) distruggono le risorse economiche della classe media che di medio non ha più niente.
L'attuale paradigma mondiale è un inno all'idiozia Umana. Movimentiamo petrolio e Gas da un continente all'altro consumando una quantità impressionante di energia, sciupiamo il preziosissimo patrimonio intellettivo umano per svolgere perlopiù attività logistiche e prospettive. Visti dall'esterno potremmo sembrare folli, immersi in un mondo di reiterati ed esasperati contrasti, schiavi di noi stessi (non mi tiro fuori). Molte volte mi domando qual'è il vero rendimento di un motore a scoppio?
Gia basso di per sè, ma se "aggiungiamo" gli sprechi dovuti al trasporto, ed i danni all'ambiente che esso ha provocato dove potremo andare a finire?
Qual'è il bilancio energetico reale tenedo conto di tutta l'energia utilizzata per avere un litro di benzina? La risposta risiede in ognuno di noi, non necessita di ulteriori speculazioni, ma solo di una presa di coscienza. Purtroppo è necessaria quella rara qualità introspettiva che non sembra essere così comune tra gli esseri umani, siano essi acculturati o no. Non bastano nozioni imparate più o meno a memoria e successivamente dimenticate, per essere degni rappresentanti del genere umano.
L'intelligenza, la dignità, la capacità di osservare e non ultima quella di ascoltare, si costruisce attimo dopo attimo, con costanza e questa è una dote di pochi.
Le alternative esistono, solo che gli interessi economici, politici ed in ultima analisi di potere sono enormi, purtroppo la nostra classe dirigente (non faccio questioni partitiche ne parlo di un particolare Stato) invece che cercare una via per uscire da un possibile baratro verso cui ci stiamo dirigendo, fanno finta di niente o molto probabilmente non vedono nulla, così presi dai loro giocattoli. La capacità di intuire/vedere le alternative sociali ed economiche è così limitata da rendere alcune figure
di primo piano del mondo Politico/Sociale/Economico drammaticamente ridicole. Contemporaneamente la scienza ufficiale ha la funzione di frenare invece che di promuovere le nuove idee, legata com'è alla politica e al potere. L'intuizione di alcuni ricercatori viene frenata o addirittura censurata in alcuni casi estremi (Fleishman e Pons, ecc...). Le loro carriere vengono distrutte, la loro vita buttata nel fango in nome di un falso illuminismo. Purtroppo l'informazione ci mostra sistematicamente la conta dei morti ripetutamente nello stesso giorno, senza per altro una reale analisi del perchè ciò avviene. Le immagini o i filmati che esprimono violenza, esprimono secondo alcuni il messaggio. In realtà evocano fortemente la reazione contraria ed agiscono esclusivamente sul piano emotivo. Sembra infatti che lo scopo ultimo di molta informazione sia quello di provocare una reazione emotiva, ma non intellettiva. Dovrebbe essere invece la capacità di sintesi, la qualità indispensabile per esprimere un concetto. Purtroppo mediamente non vengono espressi concetti, ma solo notizie violente, reiterate.
Mi chiedo qual'è quindi il reale scopo dell'informazione nello scenario mondiale in cui ci troviamo? Si possono esprimere publicamente concetti senza per questo subire attacchi? Abbiamo realmente bisogno di vedere ripetutamente che alcuni esseri umani uccidono e brutalizzano altri esseri umani? Purtroppo quei genialoni del nostro tempo ci propongono fumo colorato, e trasmesso via etere. Ognuno tragga le proprie conclusioni, osservi profondamente dentro di sè senza distogliere gli occhi ed avrà le risposte, sono realmente lì! Giornalisti, presunti uomini di cultura, manager, dove siete? Perchè avete abbandonato l'umanità per trenta denari?
Dov'è finita l'integrità morale,L'etica? A scusate, tutte stupidaggini in un mondo che va globalizzandosi, tecnologicamente avanzato, e proteso verso nuove glorie non serve integrità ne integrazione ma solo profitto. Per avere uno spaccato del mondo attuale basta leggere Joseph E. Stiglitz (ex boss della Banca Mondiale), George Soros (importante finanziere), Amartya Sen, Naomi Klein, Jeremy Rifkin, Noam Chomsky e tanti altri ancora.
Un nuovo paradigma si profila all'orizzonte. Nuove fonti di energia realmente indipendenti da carburanti fossili si profilano all'orizzonte.
L'energia potrebbe essere prodotta in loco, senza movimentare enormi quantità di risorse e senza produrre scorie. Provate ad immaginare un "reattore" che produce energia in abbondanza in qualsiasi parte del mondo senza elettrodotti. Ciò significa libertà da monopoli nazionali ed internazionali. I costi dell'energia sarebbero enormemente ridotti consentendo anche la diminuzione dei costi di produzione di altri beni. L'ambiente sarebbe rispettato in quanto le scorie dovute alla produzione dell'energia sarebbero notevolmente ridotte se non azzerate. In effetti la riconversione industriale sarebbe molto delicata, proprio perchè la nostra economia si basa sul petrolio, e guarda caso il petrolio si compera in dollari, solo in dollari!!! Provate ad immaginare la fiorente economia liberista USA che concede alla vecchia Europa di pagare il petrolio in Euro (altro che UFO). Il liberismo della nostra società non significa libertà, e i fatti lo dimostrano. In ultima analisi si è perso il senso della vita, il senso di Umanità, tutto è capovolto. L'economia è funzionale al capitale e l'essere umano è sempre in secondo piano. Ovviamente una società liberale è davvero libera solo quando i suoi componenti si responsabilizzano, e questo è l'altro lato della medaglia. I membri più forti della nostra società dovrebbero essere coloro che si caricano realmente di maggiore responsabilità, purtroppo ciò non avviene ed invece si scaricano di responsabilità. Gli errori di pochi li pagano i molti, mentre i profitti dei tanti li intascano in pochi. L'energia è il primo passo verso la libertà, produrre energia gratuitamente o quasi, spezzerebbe un anello della catena che ci vincola al palo. Come giustificherebbero nuovi conflitti? Personalmente penso che i bisogni primari della popolazione della nostra Madre Terra potrebbero essere il punto di svolta. I bisogni primari sono: cibo, cultura, energia, tutto il resto segue a ruota; e con cultura non intendo sapere sei lingue, ma bensì ragionare/analizzare/intuire con fantasia a 360 gradi senza dare nulla per scontato, senza rifiutare nulla a priori; e si che la storia avrebbe già dovuto insegnarcelo.
Vi invio dei riferimenti alla fusione fredda, che non è assolutamente un sogno!!!

Provate a visitare questo sito - ricercatori Italiani riproducono la fusione fredda - vedere per credere:
http://jlnlabs.online.fr/cfr/lorio/index.htm

Sito dell'ENEA, purtroppo i finanziamenti sono stati tagliati nel 2003, guardare per credere:
http://www.frascati.enea.it/nhe/

Vorrei ricordare che l'unica trasmissione che ha tentato un approfondimento sulla questione è stata report al sequente link:
http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=54

Ovviamente un fantomatico scienziato vi dirà che sono tutte fandonie.

Guardate questi sito con attenzione:
http://jlnlabs.online.fr/cfr/index.htm
http://itis.volta.alessandria.it/episteme/germ1.html

Esperimenti tratti dalla teoria Ohmori - Mizuno:
http://jlnlabs.online.fr/cfr/index.htm
http://www.21stcenturysciencetech.com/articles/summ01/cold_fusion/cold_fusion.html

Perdete un po di tempo a navigare sui siti, e soffermatevi per quanto potete o volete.Non è così importante il dettaglio tecnico sulla fusione-fredda o la sono-fusione o qualche altra energia alternativa, ma bensì le implicazione a cui questa rivoluzione porterebbe portare. Parlatene Giornalisti, Parlatene e fate che questo mondo possa essere davvero un mondo migliore, non esponete le notizie come se fossero cosa morta ma esponetene le cause.

Marco Gibellino 05.06.05 00:19| 
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Il nucleare conviene ………. a chi?

da

http://www.ecoage.com/legambiente-chiede-unita-crisi-rifiuti-radioattivi.htm

RIFIUTI RADIOATTIVI IN BASILICATA
Rifiuti tossici e radioattivi: uno scenario sconvolgente. Legambiente: il governo costituisca un’unità di crisi. Dopo il memoriale dell’ex boss della ‘ndrangheta pubblicato da L’Espresso. Rifiuti tossici e radioattivi Uno scenario sconvolgente. Legambiente: il governo costituisca un’unità di crisi. In Parlamento una commissione d’inchiesta.
Le dichiarazioni di Enrico Fontana e Nuccio Barillà. La lettura del memoriale che l’ex boss della ‘ndrangheta ha consegnato alla Dna pubblicato questa mattina dall’Espresso è davvero sconvolgente. Al di là delle eventuali responsabilità dei singoli e delle società chiamate in causa, che dovranno essere verificate dalla magistratura, emerge la sostanziale conferma delle denunce fatte da Legambiente a partire dal 1994 sull’esistenza di vasti traffici, nazionali e internazionali, di rifiuti pericolosi e radioattivi. Non erano visionari i magistrati, gli ambientalisti e i cittadini che in questi anni si sono occupati di queste vicende.
“Le indicazioni puntuali circa i presunti luoghi di smaltimento illecito a terra (in particolare il comune di Pisticci, lungo il torrente Vella, dove sarebbero stati sepolti 100 bidoni contenenti rifiuti tossici e radioattivi), i siti di affondamento indicati per almeno tre navi, anche queste, secondo il memoriale dell’ex boss della ‘ndrangheta, cariche di rifiuti tossici e radioattivi, lungo le coste calabresi e lucane (in particolare a largo di Maratea, in acque internazionali a largo di Cetraro e di Genoano) – affermano Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente e Nuccio Barillà del direttivo nazionale e di Legambiente Calabria - impongono pertanto l’immediata attivazione di mezzi e strutture tecniche in grado di accertare la veridicità delle gravi affermazioni dell’ex boss. E vanno immediatamente attivate le procedure di cooperazione internazionale per estendere le ricerche e gli accertamenti anche nei singoli siti indicati in Somalia”.
Alla luce di questo memoriale e delle notizie emerse nel corso di questi anni anche grazie alle denunce di Legambiente, non è più pensabile lasciare senza risposte immediate e finalmente chiare queste vicende gravi.
Due le richieste precise di Legambiente. La prima è rivolta al governo: la costituzione di una vera e propria unità di crisi interministeriale, coordinata dal dipartimento della Protezione civile e che coinvolga i ministeri dell’Interno, degli Esteri, della Giustizia, dell’Ambiente che, di comune accordo con la Direzione nazionale antimafia, accompagni con mezzi, risorse e personale specializzato le delicate e fondamentali verifiche di quanto viene dichiarato dall’ex boss della ‘ndrangheta.
Legambiente rivolge poi un appello pressante a tutte le forze politiche perché attivino immediatamente una commissione parlamentare d’inchiesta sulle navi di veleni che, da oggi alla fine della legislatura, segua il difficoltoso percorso per l’accertamento della verità.
Vale la pena di ricordare, infine, che i fatti emersi dal memoriale pubblicato oggi dall’Espresso e le notizie di questi anni, hanno fatto emergere dei collegamenti tra queste sconvolgenti vicende sia con la morte misteriosa del capitano di corvetta della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, Natale De Grazia, che stava indagando proprio sulle navi dei veleni sia il duplice assassinio della giornalista della Rai Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hovratin che stavano conducendo un’inchiesta sul traffico internazionale dei rifiuti in Somalia.
Legambiente 2 giugno 2005 - 02/06/2005 20:42

Vito D'Onofrio 04.06.05 02:14| 
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Caro Beppe,
innanzitutto ti devo fare i complimenti per lo spettacolo di Milano,... sinceramente non l'ho visto dal vivo ma alla RTSI (Televisione della Svizzera Italiana), che visto il grande successo ha dovuto fare anche una replica.
Su una cosa avevi completamente ragione,... non c'e' un politico che parli e si interessi veramente di quello che farebbe bene al popolo.
Ma si, chi se ne frega dei problemi "minori" dell'inquinamento,... un domani saremo tutti fottuti ma oggi respiriamo ancora percio' perche' preoccuparsi?
In altri paesi del mondo si sta cercando sempre piu' di ottenere energia da fonti rinnovabili ma l'Italia no,... forse che non ci sia la possibilita'?
Strano, nel nord della Germania continuano a costruire case con pannelli solari che sono autosufficienti,.... vuoi dire che in Italia c'e' meno irragiamento solare che nel nord della Germania?
Qui in Svizzera stanno costruendo delle case energeticamente autosufficienti,... non solo, ... ma l'energia prodotta in eccesso viene venduta.
In Andalusia (in Spagna) stanno sfruttando al massimo l'energia eolica,... vuoi dire che in Italia non c'e' un posto dove si puo' fare lo stesso?
Forse e' vero le pale eoliche non saranno il massimo come impatto visivo, ma cosa vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca?
Meglio vedere delle pale eoliche o qualche centrale nucleare?


ivan buioni 03.06.05 15:09| 
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riporto questo articolo de L'ESPRESSO firmato da MASSIMO RIVA:

L'ENI NON E' IL MILAN

Sull'economia italiana e sulla finanza pubblica incombono tali e tanti guai che il cambio della guardia ai vertici dell'Eni sta passando quasi in secondo piano. Certo, si può anche capire che l'uscita di scena di Vittorio Mincato e la sua sostituzione con Paolo Scaroni possano sembrare questioni minori rispetto ai dati sulla recessione e ai rischi di pesante sfondamento del bilancio dello Stato. Ma, proprio perché si vivono tempi così perigliosi, questa decisione, assunta e rivendicata in prima persona dal presidente del Consiglio, costituisce uno dei segnali peggiori che il governo Berlusconi poteva mandare ai mercati internazionali e, al tempo stesso, uno spudorato ritorno alla logica della lottizzazione politica.
Punto primo: Mincato viene cacciato dall'Eni dopo aver portato l'azienda a chiudere il bilancio più ricco e pingue della sua intera storia, da Enrico Mattei a oggi.
Secondo: l'Eni, nel declinante panorama delle grandi imprese domestiche, è l'unica ad aver mantenuto in questi anni una posizione di tutto rispetto nella competizione energetica planetaria, accanto ai colossi petroliferi europei e americani.
Terzo: sebbene il ruolo dello Stato italiano sia ancora quello dell'azionista prevalente e gestore, quote rilevanti del capitale Eni sono state collocate nelle principali Borse del mondo e appartengono a quei Fondi d'investimento internazionali il cui denaro è manna per l'economia italiana.

Sputare in faccia a questa realtà, come ha fatto Silvio Berlusconi per gratificare un suo protetto, significa non solo non avere il minimo rispetto per le buone regole del mercato, ma anche utilizzare il potere pubblico a fini personali o di parte con cinico disprezzo per l'interesse generale. Non vale nemmeno la pena di accertare se il siluramento di Mincato sia o non sia dovuto al suo rifiuto di favorire qualche amico del premier nella spartizione del gas russo. Il solo fatto che Berlusconi si sia comportato nei confronti dell'Eni e del suo miglior manager come si trattasse di sostituire un calciatore del Milan è già sufficiente a dimostrare la miserabile sostanza dell'operazione. Tanto più perché, passando dall'Enel all'Eni, Paolo Scaroni lascia dietro di sé un grande accordo appena siglato con il gigante elettrico francese Edf, che per ovvia logica industrial-finanziaria avrebbe richiesto una continuità di gestione proprio da parte di chi aveva negoziato l'intesa.

Insomma, la si guardi dal versante Eni come da quello Enel, la scelta di Berlusconi risulta essere del tutto ingiustificabile sotto ogni profilo di corretta conduzione aziendale. Con riflessi facilmente prevedibili sul giudizio dei capitali esteri investiti nelle due grandi imprese italiane. Non oso, naturalmente, immaginare che Berlusconi abbia allontanato l'uomo che ha fatto dell'Eni una potenza petrolifera mondiale anche per rendere un inconfessabile favore al suo amico Bush e alla lobby dei petrolieri americani. Ma, giacché le elezioni politiche appaiono ormai sempre più vicine, mi permetto di suggerire all'opposizione di centrosinistra di inserire fra i punti specifici del suo programma il pronto ritorno di Mincato alla guida dell'Eni.


Donato Bartoli 01.06.05 19:20| 
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Ciao Beppe ti volevo segnalare un bel disservizio nella mia Citta', Hera e' divenato questo grande gestore dei servizi acqua e gas nella citta' di Bologna e di tutta la Romagna dal 10 ottobre 2004 sino passato a EnelGas almeno tisconta qulche cosa sul gas....ma a parte gli scherzi e dall'ora che non mi arriva piu' nessuna bolletta ne da Hera per la chiusura ne da Enelgas. Ooggi 1/06/2005 on-lone sul sito Enel una bella bolletta 720 euro e qui tutto bene ma questo calcolo e' basato sulla mia Lettua...e' pazzesco, pensa che dovevano venire gli operatori Hera a fine gennaio per fare la lettura......ma che mondo di pazzie e di gente che non ha voglia di fare un c...o.

Federico Prati 01.06.05 18:06| 
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Come si può parlare e pensare di fare delle centrali atomiche e a carbone quando abbiamo tante di quelle scorie nucleari stoccate in giro per l'Italia che non sappiamo più dove metterle.
Come possono i nostri cari politici e manager dirci che l'energia nucleare è sicura !!!!!
Ma ci prendono proprio per dei cretini !!!
Io viaggio sovente in Germania e non ho mai visto tante pale per l'energia eolica come in quel paese. Dobbiamo ancora farne di strada noi prima di arrivare ad essere come loro.
Ma il problema più grande dei nostri signori a Roma è quello di spartirsi la Rai, o di spostare un ministro trombato alle elezioni regionali, e farlo diventare ministro della sanità !!!!
Siamo grandi, facciamo ridere il mondo.
Grazie, Beppe sei sempre il più grande !!!

Luigi Ciaiolo Commentatore in marcia al V2day 01.06.05 16:51| 
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genteeeeeeeeeeeeeeeeee!
bisognerebbe.... dovremmo.... belle parole!
ognuno agisca secondo coscenza che se aspettiamo i governanti stiamo freschi.... d'inverno teniamo non troppo alto il riscaldamento... dai! non è difficile rinunciare a girare x casa in mutande in pieno gennaio!
la notte spegniamo la lucina rossa della tv e la prossima volta che si fulmina una lampada compriamola a risparmio energetico!
Un piccolo inizio ma non costa niente no??

vahid baharvand 01.06.05 16:33| 
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Oggi la Svezia ha chiuso la seconda centrale Nucleare.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/4595631.stm

Mauro Bertolotto 01.06.05 10:03| 
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Più che commentare bisognerebbe che i nostri governi, avessero il coraggio di fare anche scelte impopolari. Il nucleare non piace a nessuno sopratutto per l'ignoranza che tale argomento infonde e forse per evidenti pericoli. E pensare che abbiamo 5 centrali nucleari a poche centinaia di Km dalla nostra bella Italia, di cui una bella grossa, Cernobil era ad oltre 3500Km. Ma quanto costerebbe meno l'energia nel nostro paese, se facessimo questa scelta?

Alessandro Farnesi 31.05.05 22:24| 
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Un saluto a tutti i bloggari discepoli di Beppe Grillo!
Vorrei solo invitarvi a firmare la PETIZIONE ON LINE che troverete al sito www.nimer.it per promuovere la produzione di energia con pannelli solari in Italia (cosa che in Germania viene incentivata da tempo) grazie al Dlgs 387 del 2003 mai veramente applicato.
Forza,iniziamo a fare,anche se nel nostro piccolo, qualcosa di veramente concreto!!
Un cordiale arrivederci!

_MaRcO

Marco Montano 31.05.05 16:13| 
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Evvai, sempre migliori questi commenti. Come se non bastasse una situazione fallimentare italiana in tutti i campi, compreso quello energetico

Facciamo a gara a chi scrive il post più illegibile!

Ovviamente, come hanno fatto altri potreste rispondere: Io sono libero di scrivere nel modo che più mji aggrada, senza bisogno di dover passare permessi a nessuno.

Alloraiorispondo che ognunoèliberodiscriverecomevuolefregandosenedellepersonechepoileggeranno,nonaiutandolepostandorisposteordinate.D'altrapartelapoliticariflettequellochenoisiamo,chicirappresentalofadavvero.

W l'italia, viva la terra del 'iofacciocomepareenondevodarecontoate!'

Pietro Buciunì 31.05.05 01:24| 
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“L’ITALIA ALLA ROVESCIA”

In un’intervista su Panorama del 02/09/2004 l’allora Amministratore Delegato dell’ENEL Paolo Scaroni dichiarava che in futuro occorreva investire in centrali elettriche a carbone; il 27/04/2005 su La Repubblica Vittorio Mincato (l’allora Amministratore Delegato dell’ENI) illustrava la sua strategia di futuro sviluppo energetico dell’Italia basata su centrali a gas naturale. Il governo invece sostiene da tempo che sarebbe opportuno un ripensamento dell’opinione pubblica italiana riguardo al referendum che molti anni fa sbarrò la strada allo sviluppo delle centrali nucleari nel nostro paese. Stanti fino a qualche giorno fa queste posizioni il cittadino ben informato poteva chiaramente osservare che in Italia la confusione tra opposti indirizzi del governo e dei due più grandi enti rispettivamente in termini di approvvigionamento e di produzione energetica sopperiva alla mancanza di una chiara politica energetica. Oggi, 30/05/2005, possiamo finalmente affermare che il nostro paese ha una politica energetica univoca e ben definita: lo dicono i fatti che, come si sa, contano più delle parole! Paolo Scaroni è infatti divenuto Amministratore Delegato dell’ENI (il vecchio Amministratore Delegato Mincato è stato nominato Presidente di POSTE S.p.a.), mentre il nuovo Amministratore Delegato dell’ENEL Fulvio Conti ha siglato un accordo di collaborazione con EDF (impresa francese produttrice di energia elettrica) riguardante lo sviluppo della tecnologia per la produzione di energia nucleare. Nell’intervista al Tg1-economia delle 14 lo stesso Conti ha dichiarato che in Italia è opportuno provvedere alla conversione di alcune grandi centrali che in futuro dovranno essere alimentate a carbone, cosa che potrebbe produrre anche il risultato di una calo delle tariffe per l’energia elettrica… e così mentre gli Stati economicamente e tecnicamente più avanzati del mondo intero stanno puntando su centrali a gas naturale al fine di raggiungere il rispetto dei parametri del protocollo di Kyoto sulle emissioni di CO2 i cittadini italiani si preparano a pagare le multe dovute al mancato rispetto dei limiti stabiliti dal medesimo protocollo o in alternativa le emission tradings. Beppe Grillo, sul suo blog, parla ironicamente di Italia in “leggera controtendenza” rispetto alle politiche energetiche dei paesi più saggi ma senza ironia appare appunto realistico parlare di “Italia alla rovescia”. E la stessa identica impressione è quella che si ricava dall’analisi del Rapporto Annuale 2004 dell’ISTAT o dell’analisi dei recenti dati economici forniti dall’OCSE in cui l’Italia è indicata come un paese con un crescente clima di sfiducia nel futuro, a bassa crescita, con un tracollo nelle esportazioni ed imprese troppo piccole cioè incapaci di competere su scala internazionale e di promuovere al loro interno la ricerca per l’innovazione dei prodotti. Finita l’epoca della “liretta” che consentiva di promuovere le esportazioni a colpi di svalutazione, finita l’era dell’assistenzialismo dei politici amici o di Stato alle imprese, i nostri imprenditori si sono trovati disorientati in un mercato globale sempre più competitivo dove è inutile produrre a prezzo finale più elevato le stesse cose che l’economia cinese è in grado di fornire a tutti i mercati mondiali a prezzi stracciati. “Italia alla rovescia” si diceva, in cui la classe politica tutta ed il parlamento in particolare risultano lenti ad elaborare e prendere decisioni fondamentali, necessarie in un mondo che corre a velocità pressoché infinita e che diventa sempre più distante ed incomprensibile al comune cittadino, in cui il Premier anziché risolvere problemi e questioni urgenti e necessarie al buon andamento del paese non trova di meglio che parlare della “nuova” (ma in realtà vecchia, reiterata e da lui inventata) campagna d’odio nei suoi confronti da parte di un centro-sinistra a sua volta incapace di “correre unito” sulla scheda proporzionale della camera alle elezioni politiche del 2006 già da un anno prima. “Italia alla rovescia” in cui si tagliano le tasse senza le necessarie coperture ma con il risultato di peggiorare non solo i conti dello Stato ma lo stato reale dell’economia del paese aumentando in maniera spropositata la forbice tra quelli che hanno e quelli che faticano ad arrivare a fine mese. “Italia alla rovescia” in cui l’informazione è annichilita di fronte ai poteri forti del mondo degli affari, della pubblicità e del controllo politico, con i telegiornali che parlano soltanto del meteo dell’indomani e Bruno Vespa che ci racconta che la crisi economica non esiste perché molte località turistiche a lui o ai “suoi” giornalisti note (Porta a porta del 26/05/2005) non hanno subìto alcuna flessione nelle prenotazioni senza riuscire a capire (o facendo finta di non capire) che un conto è il patrimonio di parte dei cittadini italiani (che magari hanno provveduto negli anni passati ad accumulare grosse concentrazioni di capitali e adesso speculano sul mercato immobiliare) ed altro conto è la situazione reddituale da fame della famiglia media del nostro paese. “Italia alla rovescia” in cui il principio della laicità dello Stato è continuamente messo in pericolo da quella parte dell’organizzazione ecclesiastica che vuole imporre le proprie scelte ad una nazione libera di organizzarsi al meglio dal punto di vista sanitario e della ricerca scientifica; clero che reputa giusto ed opportuno dare indicazioni di voto, o meglio di astensione, ad un popolo almeno sulla carta libero e sovrano. “Italia alla rovescia” in cui un sindaco della tua fazione politica che vince una tornata elettorale vale quasi più di dodici governatori “piazzati” con la differenza di due milioni di voti dalla fazione opposta, in cui la coerenza delle persone sembra un ideale di un tempo che fu, in cui l’ignoranza e l’incompetenza della classe dirigente regnano sovrane, in cui i giovani preparati trovano lavoro senza avere il diritto a stipendio e pensione dignitosi, in cui malgrado il cattivo andamento dell’economia le imprese del Premier fanno continui e cospicui profitti, in cui l’impunità e la prescrizione dei reati vincono troppo spesso, in cui forse è svanito il miraggio dello slogan “con lui saremo tutti più ricchi”, nella quale infine l’unico modo per vedere che qualcosa funziona è “rovesciare” il punto di vista come si fa per la clessidra quando il tempo è ormai terminato.

Donato Bartoli 31.05.05 01:13| 
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Ho notato che parlate spesso di fusione.
Il progetto italiano sulla fusione si chiama IGNITOR e sono coinvolti l'Enea di Frascati con le macchine FTU, Padova con le macchine RFX e Rondissone (TO) per la localizzazione della macchina IGNITOR con la quale si verificherà la possibilità dell'accensione della reazione nucleare da fusione.
E' stata anche presentata in Piemonte la proposta di legge regionale n.7115 (non conosco la data ma è relativa al Documento Unico di programmazione 2000/2006).
Con tale proposta di legge si intende costituire la Società Consortile per azioni IGNITOR, d'intesa con il Ministero dell'Industria, Enea, Università e Politecnico di Torino, Fondazioni bancarie, Unione Industriale di Torino ed altri soggetti interessati, al fine di predisporre gli interventi propedeutici al progetto IGNITOR e la localizzazione del territorio interessato.
Il progetto è guidato da Bruno Coppi, ed è la versione "in piccolo" del progetto europeo ITER: entrambi i progetti hanno costi stratosferici.Per il progetto italiano è stato stimato un costo di 700 mld. di euro.
Il progetto prevede l'uso di deuterio e trizio ma, mentre il primo si trova in natura, il secondo no. Il trizio è un elemento radioattivo che va generato ed immagazzinato.
La reazione deuterio/trizio non è una panacea perchè produce un neutrone con più di 3/4 dell'energia emessa. E' proprio questo neutrone la causa principale delle scorie prodotte da un normale reattore nucleare.
Inoltre, l'utilizzo industriale dell'accoppiata D+T prevede l'utilizzo del litio liquido e pone il problema della tenuta dei materiali sottoposti al forte flusso neutronico, flusso che produrrebbe materiali fissili ricchi, utilizzabili per reattori tradizionali. Le scorie, ad eccezione del trizio, non sono prodotte nel corso del processo che porta alla produzione di energia, ma vengono prodotte quando i neutroni, creati in enorme numero durante la fusione, interagiscono con le pareti del reattore e con i materiali che lo costituiscono. Alcuni dei materiali attivati devono essere sostituiti ogni2/3 settimane.
Anche adottando le normative americane sui rifiuti radioattivi, che sono le meno restrittive, gran parte delle scorie prodotte richiederà il confinamento in depositi sotterranei profondi.
Nel 1998 l'Italia preferì il progetto ADS di Rubbia; adesso Rubbia ha lanciato l'allarme sul possibile mancato finanziamento dell'esperimento TRADE a Roma Casaccia collegato all'ADS e si torna a parlare di IGNITOR.
I° conclusione: il nucleare è una meravigliosa, affascinante, mortale sfida e non è MAI immune da scelte politiche.
II° conclusione: l'Italia ha cessato solo con la produzione di energia nucleare, ma la ricerca va alla grande.
Buona giornata a tutti.

ada d'aria 30.05.05 18:11| 
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Ciao Beppe, ho trovato un curioso articolo su una strana vicenda del passato : http://www.disinformazione.it/automobiletesla.htm
...sto Nicola Tesla mi pare un nome conosciuto.. un appello ai "Dott. Ing" del Blog, quale è il vostro punto di vista ?

saluti a tutti

Giuseppe Pagano 30.05.05 16:34| 
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Spett. Beppe Grillo
Vorrei portare alla sua attenzione un problema inerente al “NUCLEARE” del quale, trovo strano, nessuno (e principalmente lei) non abbia ancora preso in considerazione.
Il problema principale dell’energia prodotta con centrali nucleari sono le scorie di grado 3 (ossia quelle provenienti dal decadimento dell’uranio e che rimangono attive per migliaia di anni) e che danno le maggiori preoccupazioni.
Queste scorie sono difficilmente “ STOCCABILI “ PERCHE’ MANTENGONO UNA TEMPERATURA SUPERIORE AI 500° C (cinquecento gradi centigradi).
Ora io non mi considero una mente superiore, anzi tutto il contrario, ma sono uno che pensa e che legge molto.
Anni fa vidi in un documentario un deposito subacqueo, dove i fusti facevano bollire l’acqua, e da quel documentario
presi a cercare varie informazioni, di cui ora le vorrei esporre il risultato.
Se noi abbiamo una fonte che produce calore e la utilizzassimo per riscaldare una certa quantità d’acqua, come faremmo
con una caldaia. Avremmo una produzione di acqua calda continua senza la spesa per il combustibile (nafta, olio, gas..).
Tengo a precisare che tale sistema e perfettamente sicuro, e che circa 20 Kg. di detto materiale potrebbero fornire un’approvigionamento di acqua calda per uso riscaldamento per circa 250/300 famiglie, alla spesa in esercizio di poche decine di euro a famiglia all’anno, e come spesa iniziale per la costruzione del sito di poche centinaia di euro, verrebbe a costare di più la linea per il trasporto dell’acqua nei vari palazzi utilizzando poi la linea già esistente.
Il sito dove installare questa Caldaia può essere situato in qualsiasi stabile, ma meglio se in una costruzione indipendente, non per paura , ma per il rumore che provocherebbero le pompe dell’acqua.
Se pensa che 20 Kg siano pochi, pensi che un sottomarino atomico ha nel nocciolo circa 100 Kg di uranio e rimane al massimo delle prestazioni per circa due anni e le sue turbine potrebbero fornire energia elettrica a tutta Genova.
Per anticipare le sue “paure” tengo a precisare che una simile quantità di materiale “Fissile” non , ripeto NON PUO’ ESPLODERE neppure se gli mettiamo una carica di dinamite, e anche in quel caso il materiale rilasciato sarebbe talmente esiguo da non costituire problema per una squadra di bonifica che impiegherebbe pochissimo tempo a recuperare tutto il materiale (20 Kg sono circa il volume di un limone e neppure tanto grande), poiché sarebbe contenuto nel sito.
Se mettessero una carica esplosiva da far uscire il materiale dal sito dove è situato lo scambiatore, verrebbe prima giù il grattacielo od il condominio.
L’unica nota negativa di questo sistema è veramente una cosa quasi insormontabile…….
IL COBUSTIBILE NON COSTA NULLA .
Forse è per questo motivo che nessuno ne parla, se ha la possibilità contatti dei fisici che le sapranno dare maggiori delucidazioni e anche sistemi migliori per utilizzare una risorsa che si trasforma da nociva in utile il che non e proprio male.
Ora la lascio resto in attesa di un suo riscontro sia positivo che negativo.
Saluti

Fulvio Caricaterra 30.05.05 14:25| 
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Per Gianni

forse la notizia è questa:

http://www.focus.it/notizie/19506_12_4_55.asp

Ciao

Vito D'Onofrio 30.05.05 14:00| 
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per voi tutti ho una pagina interessante da consultare a proposito di energia.
www.disinformazione.it/automobiletesla.htm

grazie per l'attenzione

umberto layo 30.05.05 10:22| 
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Et voilà, gira et rigira, qualcosa si trova! Gurdate un pò qua a proposito di fusione fredda per scopi militari:
http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=7&Itemid=64

Riccardo Simiele 30.05.05 02:02| 
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Qualcuno si ricorda ancora della fusione fredda? Una quindicina di anni fa ci furono notizie sensazionali e poi il nulla.
Nessun media 'ufficiale' parla di questa che, se attuabile, sarebbe una panacea energetica per l'umanità, eppure scorgo sul web che ci sono centinaia di ricercatori che vi lavorano incessantemente con risultati ottimistici. E' allarmante notare che ci siano stati diversi omidici o morti sospette tra gli scienziati che lavoravano a questa tecnologia. Per chi fosse interessato vi rimando a questo link: http://www.disinformazione.it/fusionefredda4.htm

Riccardo Simiele 30.05.05 01:39| 
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Su diverse riviste dedicate alla divulgazione scientifica leggo che l'"alternativa idrogeno" in sè non risolverebbe proprio nulla in termini di inquinamento. L'idrogeno è infatti solo un vettore (come una pila). Queste pile vanno quindi caricate e poi utilizzate come fonte di energia. Ora forse sarebbe più furbo (e vorrei dirlo soprattutto a chi dell'idrogeno fa una bandiera politica) parlare prima di fonti alternative perchè se per caricare le pile da usare a Milano dovremo ricoprire i paesi di montagnia con tonnellate di scorie di carbone... non mi sembrerebbe un ottimo affare...

Maurizio Contino 30.05.05 00:44| 
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Caro Beppe Grillo,
ho intenzione di proporre, alla prossima riunione di condominio, la solarizzazione dell'edificio in cui abito.
Puoi fornire il nome di qualche azienda seria che effettua impianti di pannelli solari e simili?
Abito a Roma.
Grazie
Ciao
Giovanni Caccuri

giovanni caccuri 30.05.05 00:38| 
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Vorrei farvi conoscere tre siti sui quali potete trovare tutte le notizie sul nucleare.
1) www.bellona.org/
Qui, tra le tante informazioni, è descritto anche l'incidente a Sellafield dell'aprile scorso. L'incidente, in una scala internazionale da 1 a 7, è stato classificato come incidente serio n.3. -
2) www.wise-paris.org/
In questo sito è importante leggere una relazione presentata al Parlamento Europeo sui danni alla salute e sull'inquinamento in Europa provocati dagli impianti inglesi (STOA report, c'è anche la versione in italiano).
3) www.thebulletin.org/
E' il sito antinucleare degli Atomic Scientist. In occasione dei 19 anni da Chernobyl presenta (per un tempo limitato) il resoconto di un fisico americano che si recò nell'Ospedale n.6 di Chernobyl a verificare gli effetti dell'incidente.
Si parla sempre di Chernobyl come di un incidente causato dalla insicura tecnologia russa, dimenticando che, alla base di tutto, ci fu un errore umano, come nell'altro grosso incidente a Sellafield del 1957 (secretato e reso noto solo nel 1987 per non far odiare il nucleare alla popolazione). L'incidente attuale è, invece, dovuto proprio ad una rottura della pipe. Altro che tecnologie ormai sicure.

ada d'aria 29.05.05 23:03| 
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Nucleare sì grazie ???!!!!????!!!!!!

Ma siamo sicuri ?

http://www.ticinonline.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=208223&idtipo=2

29/05/2005 - 10:57

GB: grave incidente nucleare a Sellafield, stampa

LONDRA - Circa 83'000 litri di liquido molto radioattivo sono fuoriusciti in nove mesi dalla centrale nucleare di Sellafield (nord-ovest dell'Inghilterra), a seguito della rottura di una condotta. A riportare la notizia oggi è l'Independent on Sunday. Secondo il giornale, si tratta dell'incidente nucleare più grave registrato in Gran Bretagna da anni. Il giornale scrive inoltre che la fuoriuscita di liquido, equivalente alla metà del contenuto di una piscina olimpica, è stata individuata soltanto il 19 aprile scorso e che l'incidente è la conseguenza di una serie di errori umani e tecnici.


ATS

Vito D'Onofrio 29.05.05 11:46| 
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Il nucleare è sicuro, basta tacere quando succede qualcosa:

da

http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=206045&idtipo=2

09/05/2005 - 19:11

Gb: fuga materiale radioattivo, chiude centrale nucleare. Perdita ammonta a 20 tonnellate di uranio e plutonio

LONDRA - La fuga di un'enorme quantità di combustibile radioattivo ha portato alla chiusura temporanea della centrale nucleare di Sellafield (nord-ovest Inghilterra). Secondo il Guardian la perdita, che ammonta ad oltre 20 tonnellate di combustibile all'uranio altamente arricchito e plutonio, sciolto in acido citrico, sarebbe avvenuta per colpa della rottura di una tubatura. Il liquido radioattivo è quindi confluito in una cella di acciaio inossidabile, ora inaccessibile a causa delle radiazioni.

Saranno dunque necessari mesi di riparazioni, e la costruzione di particolari robot per la bonifica dell'impianto, dal valore di circa tre miliardi di euro, prima che la centrale possa riprendere il suo regolare funzionamento.

I responsabili di Sellafield si sono affrettati a tranquillizzare gli abitanti delle zone limitrofe, sottolineando che non c'è alcun pericolo di contaminazione ambientale, ma resta comunque il problema dei costi di riparazione del guasto, che si prevedono altissimi.

ATS


Avete sentito la notizia da qualche parte ?

Io l'ho saputo da una radio che vive con il pagamanto del canone volontario.

http://www.radiopopolare.it/html/abbon/abbonamento.htm

Ho cercato la notizia su internet attraverso google e sono finito in Ticino-Svizzera per leggerla

no comment

Vito D'Onofrio 29.05.05 10:46| 
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I motivi della petizione

Perché il Conto Energia è importante?
PETIZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL "CONTO ENERGIA"

Il "Conto Energia" fissa una tariffa di acquisto dell'energia elettrica. Tutti i cittadini interessati o le imprese possono installare pannelli fotovoltaici sulla propria abitazione o sui terreni al fine di produrre energia elettrica da rivendere alle società elettriche in cambio di una tariffa incentivata (cd "Conto Energia").

I vantaggi economici e sociali del Conto Energia sono evidenti:


Fabbisogno energetico nazionale. crescita della produzione di energia elettrica dalle energie rinnovabili (solare) con conseguente miglioramento dell'autosufficienza energetica nazionale;


Occupazione nel settore delle rinnovabili. La crescita dell'occupazione nel settore delle energie rinnovabili distribuita sul territorio nazionale (es. operai e personale impiegato per l'installazione dei pannelli e la loro manutenzione da parte delle imprese private, lavoro edile per la realizzazione degli impianti ecc.).


Ogni famiglia o impresa potrà ottenere un reddito producendo energia mediante pannelli solari installati sui propri terreni o sulle superfici degli edifici.


La crescita nelle vendite dei pannelli solari consentirà la riduzione del prezzo di acquisto dei pannelli solari FV grazie alle economie di scala. A vantaggio di ogni consumatore.


Minore inquinamento. L'energia elettrica prodotta dalle energie solari non produce inquinamento da CO2 (effetto serra) o polveri sottili. Favorisce pertanto il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.


Maggiore redditività di impresa. Le aziende agricole potranno beneficiare di un'ulteriore forma di redditività investendo nella produzione di energia elettrica tramite il solare o mettendo a disposizione i terreni incolti o gli spazi non utilizzati alle società interessate ad installarvi pannelli solari. Le tariffe di acquisto garantite per venti anni daranno certezza agli investimenti e favoriranno l'accesso delle imprese ai finanziamenti.


Produzione di energia distribuita. La produzione di energia elettrica dal solare favorisce le piccole e medie imprese in ogni regione italiana (nord, centro, sud). Particolarmente favorito il sud per la maggiore esposizione solare e l'ampia disponibilità di terreni incolti o aridi.
La presenza del "conto energia" è fondamentale per l'ottenimento di questi risultati. Per questi motivi chiediamo al Governo di emanare al più presto il decreto di attuazione del D.lgsl 387/2003 per fissare le tariffe del "conto energia" e le modalità di regolamentazione

mauro migli Commentatore in marcia al V2day 28.05.05 13:03| 
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Bisogna assolutamente punire chi vuole inquinare meno

http://www.ecoage.com/ecoincentivi-automobili-gas-2005.htm


e poi ci chiediamo perchè siamo in recessione.

Con politici così......

Vito D'Onofrio 28.05.05 12:57| 
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Gentile Marco dal Pra’ e gentile Andrea Marzo,

Vi impegnate al massimo nel difendere il nucleare da fissione, ma è evidente che è indifendibile.

Finché si vuole credere ai politi, agli imprenditori e ai tecnici solo interessati alle forti speculazioni possibili con questa obsoleta tecnologia, ma completamente disinteressati al bene delle popolazioni toccate dal problema, le argomentazioni possono anche sembrare valide.

Basta, però, non chiudere gli occhi e il problema si evidenzia nella sua drammaticità:

da

http://www.greenpeace.it/new/rapporto_nucleare.pdf


5. INCIDENTI. L’incidente di Three Miles Island – di entità media, ma poteva finire peggio –
causò l’evacuazione di donne incinte e bambini in un raggio di 8 km; oggi per lo stesso incidente le
procedure di sicurezza porterebbero a una azione di prevenzione in un raggio ben maggiore (30-50
km). Con la densità media del nostro Paese si tratta di diverse centinaia di migliaia di persone da
coinvolgere per ridurre i danni dall’esposizione a un incidente. Nessuna altra fonte presenta rischi di
questo genere.
Un incidente di gravità maggiore, che sia però una frazione piccola di quello di Chernobyl e che
coinvolga un’area di 200 volte inferiore, avrebbe un impatto in pianura padana (assenza di
montagne) pari a tutta la Lombardia.


Ma naturalmente l’eventuale centrale nucleare italiana non sarà messa in Lombardia, ma in qualche regione povera del sud:


La regione West
Cumbria dove è situato l’impianto Thorp, Sellafield, è tra le più povere del Regno Unito, con redditi
ben al di sotto della media nazionale. Circa il 25% della popolazione rurale ha un reddito al di sotto
della soglia di povertà, mentre c’è una tendenza accentuata all’invecchiamento in quanto i giovani,
appena possono, scappano per non tornare più.


Vi ricordo che il deposito unico delle scorie nucleari volevano metterlo in Basilicata (Scanzano), - zona con redditi ben al di sotto della media nazionale - mica a Monza.

Come mai questo, se il nucleare è acqua fresca?

Certo che alcune vostre affermazioni sono veramente “forti”. Come si fa a dire che l’idrogeno è più pericoloso del nucleare?

Vi ricordo cosa è successo allo Zeppelin

http://it.wikipedia.org/wiki/Hindenburg

, mica hanno evacuato intere regioni come è avvenuto con Chernobyl. L’incidente ha interessato solo le persone nelle vicinanze, credo principalmente passeggeri del dirigibile.

Rendetevi conto che il nucleare da fissione è solo una tecnologia pericolosa e obsoleta, roba da anni ’50 (guerra fredda, quando gli esseri umani si facevano scoppiare le bombe atomiche sulla testa, i furbi) buona solo per speculazioni per grandi affaristi. Ma pare che a molti piace farsi tosare come pecore.


Vi ricordate il film Ritorno al futuro II

http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_al_futuro_II ?


Alla fine la macchina del tempo si alimenta con l’immondizia! La cosa si può già fare oggi … il biodiesel si può ottenere dagli oli di frittura usati e tutti i rifiuti organici possono produrre etanolo. In Brasile già molte auto vanno a etanolo.

Pure le deiezioni e le feci umane potrebbero produrre energia ….metano!

Su

http://www.greenpeace.it/new/rapporto_nucleare.pdf

si legge

L’eolico
Secondo lo studio di Greenpeace “Eolo o plutonio?” (in francese su www.greenpeace.fr), nel quale
il nucleare viene confrontato con l’eolico, è possibile con un investimento equivalente produrre 2,3
volte più energia e ottenere 5 volte più posti di lavoro investendo nell’eolico. A parità di
investimento, con l’eolico si darebbe energia al doppio delle abitazioni rispetto al nucleare.
L’energia eolica sta vivendo un forte sviluppo tecnologico e una crescita della potenza installata:
nella sola Germania, oltre 3.200MW di eolico sono stati installati lo scorso anno e forniscono
energia a più di 2 milioni di case. Nell’Unione europea, si prevede l’installazione di 75.000MW di
eolico entro il 2010, triplicando la potenza installata oggi e aggiungendo l’equivalente della
produzione di 14 grandi centrali nucleari.

Il solare
Secondo il rapporto "Solar Generation 2", presentato di recente a Bruxelles da Greenpeace e
dall'Associazione europea dell'industria fotovoltaica (EPIA), un miliardo di persone utilizzerà
l'energia fotovoltaica entro il 2020 e nasceranno grazie a quest'industria 2 milioni di posti di lavoro,
mentre le emissioni di gas serra si ridurranno di 169 milioni di tonnellate l'anno, l'equivalente di 75
centrali a carbone. Dal 1998 il fotovoltaico cresce del 35% l'anno: entro il 2040, il solare potrebbe
coprire oltre il 20% del fabbisogno globale, anche nei luoghi più remoti e senza contribuire ai
cambiamenti climatici. Si tratta di un'industria, quella del fotovoltaico, che raggiungerà il valore di
62 miliardi di euro nei prossimi 15 anni.


Andrea Marzo mi evidenzia i benefici delle economie di scala per il nucleare, ma io mi chiedo: “le fonti energetiche rinnovabili non ne possono beneficiare?”

Insomma ognuno la può pensare come vuole, ma il vostro atteggiamento di quelli che hanno la scienza in tasca e il vostro pensare che gli altri sono solo sprovveduti non convince proprio nessuno.

Saluti

Vito


P.S.
Ricordatevi della petizione, siamo a 8660 firme 28/05/2005 ore 10.48.53

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

firmate … firmate … firmate … tutti !

Vito D'Onofrio 28.05.05 10:58| 
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firmiamo la petizione per il "conto energia"
www.nimer.it

mauro migli Commentatore in marcia al V2day 28.05.05 00:25| 
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In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.
www.nimer.it

mauro migli Commentatore in marcia al V2day 28.05.05 00:22| 
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Carissimo Andrea (Marzo),
ti ringrazio per le precisazioni e la chiarezza che dimostrano la tua preparazione tecnica.

A proposito dell'idrogeno mi sembra un'altra bufala da giornalisti.

In pratica l'Idrogeno e' come una batteria ricaricabile, un vettore energetico, e non una fonte, giacche' per produrlo bisogna consumare circa la stessa energia che produce.

Tra l'altro i tecnici (quelli con le..) dei VVF vedono con molto scetticismo i mezzi ad Idrogeno, vista la sua estrema pericolosita' (parlano di bombole da 300 Atmosfere! ), e visto che praticamente un po' alla volta fuoriesce da qualunque tipo dio serbatoio lo poni.

Preferirei avere una Centrale Nucleare vicino alla mia citta' che viaggiare in un mezzo ad idrogeno.
Le probabilita' di saltare in aria sono molto piu' elevate.

Saluti cordiali
Marco

Marco Dal Pra' 27.05.05 18:18| 
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Sul discorso costi del nucleare:

Vi invito a leggere i "dati storici" sul prezzo del kwh pubblicati dal DOE, non le stime basate su un numero molto ridotto di nuovi impianti a partire dal 2010.
Cosa vuol dire: se costruisci tre nuove centrali hai bisogno di un impianto di arricchimento e di uno di processamento, se ne costrisci 50 hai sempre bisogno di un solo impianto di arricchimento e di uno di processamento.
I "dati storici" dimostrano l'economicità del nucleare.
Del resto i francesi saranno anche fessi, ma negli annni 80 e 90 hanno costruito 10 centrale nucleari per vendere energia all'italia, ed il fatto direi che è incontestabile.
Ma se anche il nucleare costasse più del carbone, da realistiche valutazioni ambientali io non avrei dubbi.

Sul discorso metano per autotrazione:
qui non si parla di rendimenti termodinamici puri, qui si parla di inquinamento e sostenibilità delle scelte. Bruci il metano in centrale (rendimento 56% con ciclo combinato), poi lo mandi in città (e ci perdi un altro po' per cento), poi carichi le batterie (ed è ancora un bel po' per cento), poi ci fai andare i motori elettrici (e ci perdi un altro 20%) e poi ti fermi perchè non superi i 100 km di autonomia. Esercizio per casa: rifare da soli il calcolo per poi bruciare idrogeno.
Usi metano a partire da dopodomani, con motori turbogas accopiati a motori elettrici (tipo pryus o come k... si scrive) il rendimento finale è sicuramente più alto e DA DOMANI risolvi il problema degli inquinanti in città, senza le settimane a piedi o le targhe alterne.

Superphenix: scelta economicamente sbagliata basata sul presupposto della convenienza economica del bruciare plutonio e transuranici (bruciava anche le scorie se vi interessa). La macchina funzionava ma bruciare uranio al 25% di 235 non aveva senso.
Stesso discorso per il concorde...

Andrea Marzo 27.05.05 15:54| 
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ENERGIA NUCLEARE, SI GRAZIE.

Carissimo Vito,
che in inghilterra un'azienda privata abbia speculato sulle scorie nucleari e sull'ambiente non significa nulla.
Anzi direi che significa solamente che queste operazioni devono essere fatte con soldi pubblici e con gare d'appalto non al massimo ribasso ma a sorteggio tra i prezzi medi.
La sicurezza non puo' essere pagata al massimo ribasso !!

Per quanto riguarda i costi ricorda la potenza massima che ti ho indicato : non e' fattiblie con le cosiddette energie rinnovabili.
Ad esempio non c'e' abbastanza vento ne' ci sono abbastanza luoghi dove in italia si puo' sfruttarlo senza suscitare le ire degli ambientalisti.

Insomma tutta questa gente che contesta qualunque sistema di produrre l'energia elettrica dove trova l'elettricita per far funzionare il frigo di casa ?

Non si puo' sempre contestare : E' NECESSARIO ANCHE ESSERE PROPOSITIVI !

A proposito di GAS : produrre energia elettrica con il gas e' molto meglio che usarla per l'autotrazione (che ha un rendimento ridicolo).

Saluti Cordiali
Marco Dal Pra'
Mestre (VE)

Marco Dal Pra' 27.05.05 15:19| 
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Nucleare ? Non Grazie !

per Marco Dal Pra'

Sì certo il nucleare .... come bere acqua fresca....

da

http://www.greenpeace.it/new/rapporto_nucleare.pdf


Ma le operazioni di trattamento dei rifiuti nucleari producono una terribile contaminazione
ambientale ed enormi rischi sanitari per i lavoratori e le popolazioni circostanti gli impianti. Senza
contare il fatto che, come spesso accade, simili attività sono situate in aree povere. La regione West
Cumbria dove è situato l’impianto Thorp, Sellafield, è tra le più povere del Regno Unito, con redditi
ben al di sotto della media nazionale. Circa il 25% della popolazione rurale ha un reddito al di sotto
della soglia di povertà, mentre c’è una tendenza accentuata all’invecchiamento in quanto i giovani,
appena possono, scappano per non tornare più.


Gli effetti sanitari e l’elevata incidenza di leucemia e tumori infantili intorno agli impianti di
Sellafield costituiscono uno degli argomenti più dibattuti e studiati negli ultimi 20 anni dalla
comunità scientifica inglese. Nel 1983 un documentario televisivo mostrò che l’incidenza di
leucemia infantile nel paese di Seascale, il centro abitato più vicino al sito di Sellafield, era di 10
volte la media nazionale. Nel 1993 un rapporto governativo (HSE Investigation of leukaemia and
other cancers in the children of male workers at Sellafield) calcolò che il numero di casi di leucemia
era 14 volte superiore alla media nazionale. L’intera regione di West Cumbria è stata dichiarata
zona ad alto rischio sanitario a causa degli alti tassi di tumori e malattie cardiocircolatorie. Disordini
alla tiroide e tumori della pelle sono anche al di sopra della media nazionale britannica.
Esami effettuati post-mortem hanno riscontrato concentrazioni di plutonio nei lavoratori di
Sellafield pari a 1.000 volte i livelli trovati altrove. Le stesse analisi effettuate su scala regionale, in
persone non impiegate a Sellafield, hanno rilevato livelli di plutonio superiori di 250 volte a quelli
generalmente riscontrati nelle popolazioni inglesi. Alcuni campionamenti di polveri domestiche
effettuati in abitazioni vicine a Sellafield hanno evidenziato una presenza di plutonio pari a 6.000
volte quella registrata altrove (National Radiological Protection Board, 1985)


Plutonio e radioattività sono presenti nel cibo, nei denti dei bambini e sono riscontrati nell’intero
Oceano Artico, fino al Canada settentrionale (New Scientist, 10 May 1997).
Nonostante BNFL abbia sempre rigettato qualsiasi legame diretto tra le operazioni di
riprocessamento a Sellafield e il devastante quadro sanitario appena illustrato, la società ha
negoziato coi sindacati una forma di compensazione finanziaria per quei lavoratori che dovessero
contrarre un tumore, sulla base che ognuno di essi ha il 20% di possibilità di cadere ammalato! Nessuna
forma di compensazione è stata invece garantita agli abitanti circostanti l’impianto.


COSTI. Continuano a circolare dati sui costi inattendibili – (vedi, ad esempio, Il Sole24ore del
23/1/2005). Non vanno presi i costi medi – che includono impianti costruiti in epoche diverse a
costi diversi e in parte già ammortizzati – ma i costi degli impianti nuovi. Le stime del Dipartimento
statunitense dell’energia (DOE) effettuate nel 2004 per impianti che entrano in funzione nel 2010
sono chiaramente a sfavore del nucleare. Infatti danno: 4,97 centesimi/kWh per i nuovi impianti a
gas, 5,05 per le nuove pale eoliche, 5,31 centesimi per il carbone pulito e 6,13 per le centrali
nucleari. Il costo del kWh del nucleare peraltro è previsto in lieve crescita nel 2025 a 6,33
centesimi.
A questi costi industriali va aggiunta la conseguenza economica – non solo ambientale e sanitaria –
di incidenti. Anche incidenti non gravi, infatti, comportano un fermo impianto potenzialmente
lungo che incide sulla produzione. In caso di incidenti rilevanti, poi, chi paga il danno biologico e
ambientale? Il principio rimane uno solo: chi inquina paga.

Il nucleare non riduce i costi, anzi presenta i costi industriali più elevati (senza conteggiare incidenti
e imprevisti): in aggiunta, per l'Italia i costi stimati per gli USA non sono credibili. Dovendo
ricostruire almeno in buona parte il tessuto di competenze e di tecnologie del ciclo del combustibile,
da noi costerebbe certamente di più. Ricordiamo che uno dei fallimenti più clamorosi della storia
dell'industria si chiama Superphenix - progetto francese a partecipazione italiana al 33% - che non
ha mai funzionato e ha bruciato risorse ingenti: solo per i contribuenti italiani, 5.000 miliardi di lire
dell'epoca (anni ‘70-80).

Vito D'Onofrio 27.05.05 13:57| 
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... e visto che ci si trova spieghi anche che bruciare in centrale l'unico vettore energetico alternativo al petrolio è un crimine entropico.

Bruciare metano in centrale è CRIMINALE!

Il metano si brucia nelle case e nelle auto, per le quali esiste una tecnologia collaudata, la auto a metano ci sono già, e la rete del metano è così capillare da arrivare nelle case. Altro che idrogeno...

Andrea Marzo 27.05.05 13:33| 
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ENERGIA NUCLEARE ? SI, GRAZIE.

Carissimo Sig. Grillo
per cortesia, cerchi di fare una informazione corretta.

Per funzionare l'Italia ha bisogno di circa 50.000 MegaWatt, che devono essere pronti in qualunque istante.

Lo dica al suo pubblico che questo consumo massimo tipicamente avviene alle 11 del mattino, a riprova che il grosso dei consumi e' dovuto a industrie e luoghi di lavoro in genere.

Questo significa che a casa possiamo risparmiare ed ottimizzare, ma cio' NON RISOLVE IL PROBLEMA ENERGETICO ITALIANO.

E' vero : non mi risulta esista un PIANO ENERGETICO NAZIONALE, cosa che ritengo vergognosa per un paese del G7 !

Si puo' risparmiare qualcosina, ottimizzare, prescrivere l'obbligo di Motori industriali ad alta efficenza, ma questo dato non potra' diminuire che di un 5% con queste operazioni.

Ma lo dica al suo pubblico che nella realta' di oggi i TETTI FOTOVOLTAICI NON CONVENGONO, in quanto non producono l'energia che e' costata per fabbricarli (convengono solo perche' lo stato da' un contributo).

Lo dica al suo pubblico che il GAS METANO non inquina tanto meno del CARBONE; la differenza e' che con il gas si possono costruire centrali a CICLO COMBINATO che rendono un 30% in piu' , ma il gas costa ben di piu'.

Lo dica al suo pubblico che non si possono costruire troppe centrali TURBOGAS perche' altrimenti non si riesce a contenere la frequenza della rete nazionale con pericoli di gestione enormi.

Lo dica al suo pubblico che la centrale Nucleare di Cernobyl era un orrore tecnologico e che non ha nulla a che vedere con le centrali occidentali (un capannone di lamiera con dentro un reattore nucleare).

Infine, lo dica al suo pubblico che le centrlali a combustibile fossile (da bruciare) producono sempre e comunque FUMI che tutti respiriamo senza sapere quanto, mentre le scorie nucleari sarebbero confinate in uno spazio definito, controllato e noto a tutti.

Per finire, ho quattro figli, ma non avrei nessun timore ad abitare vicino ad una centrale nucleare costruita con tutti i crismi moderni.

Mi fa molta piu' paura PORTOMARGHERA, che viene gestita da privati con l'ottica del risparmio, e nella quale gli incidenti sono all'ordine del giorno.

Un saluto cordiale
Marco
Mestre (VE)

Marco Dal Pra' 27.05.05 13:17| 
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Riporto testualmente con riferimento alla torre solare in Australia :

"Uno di questi punti in cui è descritta è incredibilmente il sito dell' ENEL! Ti rendi conto? L'ENEL in Italia propone il nucleare e il carbone, mentre ha in mano e le fornisce nel suo sito, informazioni su altri progetti alternativi come questo. Ci prendono proprio in giro.."

Riassumiamo un attimo i numeri del progetto:

5 chilometri quadrati,
un chilometro di altezza (visibile da 80 km)
380 milioni di euro
200 MW di energia

vada per il parco giochi nel deserto australiano, vada per l'attrazione turistica con cui magari stanno in piedi gli economics (con 380 milioni di euro ci fai 3000 MWe di nucleare, giusto per puntualizzare), qualcuno mi spiega dove lo piazziamo sto pizzardone? Ma stiamo a farci le pippe sull'impatto ambientale del ponte sullo stretto (utilissimo come tutti i ponti) e stiamo a parlare di 'ste ecominkiate?

Non è che mi stiano particolarmente simpatici quelli dell'enel, ma il "ci prendono proprio in giro" potevamo anche risparmiarcelo...

Andrea Marzo 27.05.05 12:33| 
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Ciao Beppe,
a proposito della tua candidatura al WTO, m'è venuta un'idea partendo dalla considerazione che ormai, l'unico criterio di scelta per votare uno schieramento politico, è votare quello che potrà fare meno danni.

L'dea è: fondiamo noi un movimento politico. Ormai l'attuale classe politica, su entrambi i fronti, è completamente distaccata dalla realtà delle cose. Da una parte Berlusconi che fa i propri interessi e dall'altra il centrosinistra il cui unico obiettivo è "combattere" Berlusconi (se Berlusconi svanisse dalla scena politica la sinistra si scioglierebbe anzi sublimerebbe).


Che ne dici Beppe? Che ne dite voi del BLOG ?
Quello che fai tu e che tentano di fare molte altre persone (far conoscere le realtà dei fatti) è una cosa molto importante. Utilizzando una metafora però, l'unico risultato sarebbe scoprire che il liquido in cui sguazziamo non è miele......
Non basta quindi emergere dall'ignoranza per poter cambiare le cose. Bisogna sostituire l'attuale classe politica ed a quel punto le cose potranno veramente cambiare. Altrimenti l'unica cosa che otterremo sarà essere ancora più coscenti che siamo in una situazione disastrosa, ma non potremo fare comunque niente per cambiarla.

Fatemi avere dei riscontri.

Ciao

Andrea

Andrea Marcon 27.05.05 10:23| 
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Mi picerebbe sapere da persone che hanno impianti geo-termici, commenti ed informazioni su ditte che lo promuovono, italiane o straniere.
Vorrei conoscere persone che hanno applicato nel proprio ambiente domestico il recupero di acqua piovana quale sono i benefici e da che ditta si sono rivolte per fare i lavori.
Sono molto interessato alle esperienze dirette di persone che praticano il vero risparmio energetico tanto da poterne trarne personale giovamento. Ringrazio preventivamente tutti gli amici che vorrano aiutarmi a vivere una vita migliore.

Marco Vannini 27.05.05 03:14| 
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Per Giovanni Gallo :

Ciao ho trovato le informazioni per caso facendo una ricerca con Google .

Uno di questi punti in cui è descritta è incredibilmente il sito dell' ENEL! Ti rendi conto ? L' ENEL in Italia propone il nucleare e il carbone , mentre ha in mano e le fornisce nel suo sito , informazioni su altri progetti alternativi come questo . Ci prendono proprio in giro ( URL : http://www.enel.it/attivita/ambiente/ecology/sole01_menu/sole01/index.asp )

Altre informazioni in formato PDF le trovi a questo indirizzo : http://www.scientific.ambitalia.org.au/bollettino/dic02/news.pdf . Come puoi notare l' indirizzo appartiene all' ambasciata italiana in australia ( settore scientifico ) , perciò nemmeno si può dire che i nostri governanti non ne sappiano nulla ! il bollettino risale al 2002 .

La società che detiene il progetto è la EnvroMission una azienda australiana di base a Melbourne che detiene il 38% della azienda americana Energen Global Incorporated . Questo per sottolineare che gli americani hanno in mano tutte queste informazioni .

Possibile che invece di buttare tempo e denaro , oltre che soldi agli appalti mafiosi , per l'inutile ponte di MEssina , il nostro governo non pensi di investirli in qualcosa di alternativo ?
Magari le torri solari nelle regioni più calde potrebbero starci meglio delle centrali a carbone o peggio , del nucleare ! Immagino che invece di buttare denaro nella gestione delle discariche , sia già possibile recuperare energia dai rifiuti organici , sopratutto nelle grandi città come Milano , Roma , Torino , ma anche in tante altre perchè no !

Mi piacerebbe trovare informazioni più approfondite in proposito .

Ciao ,

Efisio


Efisio Mugheddu 26.05.05 17:58| 
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Posso segnalare questa Ansa odierna:
"Scajola, e' tempo di riparlare di nucleare

2005-05-26 14:04

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - 'Si e' fatto tempo di riparlare della questione dell'energia nucleare: occorre che in questo Paese si riapra una discussione, dice Scajola. Il ministro per le Attivita' Produttive, in Confindustria, ha affermato che 'siamo di fronte ad una crisi molto complessa, per certi aspetti senza precedenti, assicurando che 'il Governo e' determinato a reagire, pienamente a fianco delle imprese'. 'L'Irap e' una tassa sbagliata e il Governo, che l'ha ridotta, si e' impegnato ad azzerarla', ha concluso. "

Ora siamo a posto... Scajola si impegnerà a tenere nel salotto di casa le scorie prodotte dalle centrali nucleari, o no?

Marco Donna 26.05.05 14:14| 
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Avete sentito questa notizia apparsa ieri su repubblica? Pare che si sia raggiunto il picco di produzione del petrolio e che nei prossimi anni la quantità di petrolio estratta tenderà progressivamente a diminuire a causa dell'esaurimento dei pozzi e della mancanza di nuovi pozzi che li sostituiscano. Tutto questo a fronte di una richiesta progressivamente crescente. Questo porterà ad un aumento dei prezzi nei prossimi anni, nel 2010 il prezzo del petrolio arriverà a 100$ al barile contro i circa 30-40$ di adesso. In pratica muoversi in auto o in aereo potrebbe diventare un lusso per pochi, e anche gli impianti di produzione di energia e riscaldamento dovranno cercare soluzioni alternative. Si può fare tutto solo col gas? i dati affermano che le riserve di gas naturale sono di poco superiori a quelle del petrolio quindi un impiego massiccio di questa risorsa potrà andare bene per qualche anno, ma sul lungo periodo andrà incontro agli stessi problemi dell'oro nero....
Si può pensare ad aumentare progressivamente la porzione di energia prodotta da fonti rinnovabili ma anche di fronte ad una maggiore efficienza essa non potrà diventare rilevante a meno che non si riducano drasticamente i consumi. Un americano medio consuma circa 6-7 tonnellate equivalenti di petrolio l'anno, un europeo arriva a 3-4. Non possiamo semplicemente chiedere a chi ci governa di risolvere i nostri problemi, senza cambiare le nostre abitudini: auto meno potenti, elettrodomestici di classe A, più investimenti per l'isolamento termico degli edifici, ecc. ecc.

Francesco Ragazzi 26.05.05 13:05| 
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ciao Beppe,
i politici italiani sono veramente ricchi di contraddizioni, se da una parte vengono inviati ministri e delegati a firmare gli accordi di Kioto, quando si rientra in Italia si eleggono individui per non rispettarli.Allo stesso modo dopo aver indetto un referendum per conoscere la volontà del popolo Italiano sul nucleare, dopo qualche hanno si organizzano comitati per l'utilizzo dell'energia nucleare. A questo punto è necessario farsi una domanda, il parlamento eletto in Italia rappresenta la volontà del popolo Italiano nel settore dell'energia o forse decide per volontà di qualche altro gruppo di persone ?

GIANCARLO PERSIA 25.05.05 23:01| 
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x Efisio

C'è modo di avere informazioni riguardo il "fungo energetico" australiano di cui parlavi?

Giovanni Gallo 25.05.05 16:20| 
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E' incredibile che in Italia non si faccia nulla per la ricerca di energie alternative ed ecologiche , mentre ad esempio in Australia si sta costruendo una torre solare a convezione di aria calda alta circa 1 Km , in grado di erogare 220 MW allo stesso costo del carbone , ma senza inquinare l' ambiente e con il vantaggio di erogare energia elettrica anche durante la notte e nei periodi meno caldi!

Possibile che anche la sinistra non si esponga chiaramente su questi argomenti ?!!!?
Inoltre nella grave crisi economica che stiamo vivendo , diventa fondamentale potersi sganciare in parte o completamete dai combustibili fossili come il petrolio , che ormai oltre a costare troppo ( in denaro e in guerre ) tutti sanno che stanno rovinado l' ambiente .
Credo che a maggior ragione , in questa crisi economica , sia fondamentale incentivare e investire in energie alternative ( solare , eolica , biogas o quant' altro ) .
Si potrebbe per esempio incentivare la messa in opera di impianti solari nei palazzi sia per la produzione di energia elettrica che per il riscaldamento o la climatizzazione degli appartamenti !

E invece si continua a non fare nulla mentre il nostro paese affonda sempre più in una crisi che sembra ricordare quella argentina !

Speriamo di liberarci presto di questo governo ,prima che sia troppo tardi !

Ciao ,
Efisio

Efisio Mugheddu 25.05.05 12:43| 
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Beppe, mi permetto di essere in disaccordo con te sul piano energetico. Penso che il nucleare sia una buona idea e che il referendum che avevano votato i miei genitori fosse stata una cosa stupida, come la maggior parte dei referrendum in cui le persone sono chiamate a votare, sull'onda delle proprie emozioni, riguardo a cose che non conoscono adeguatamente e che dovrebbero invece essere lasciate a Tecnici (ma veri, non manager o tronchetti infelici).
Il nucleare è nel breve una buona scelta perchè le centrali che ancora abbiamo hanno notevoli costi di manutenzione e pertanto converrebbe farle funzionare; perchè non c'è differenza fra avere una centrale nucleare sul bresciano e una al di la' delle Alpi in Francia, se non il fatto che poi i francesi ci fanno la cresta (e poi con i soldi che prendono dall'energia nucleare modificano le centrali idroelettriche per ridurre l'impatto ambientale sull'habitat dei salmoni (fonte: prof. Thirriot, Ecole Pol. de Tolouse)).
Nel lungo periodo, pero' (ma saranno in grado i nostri politici di pensarlo il lungo periodo?), tale scelta deve essere affiancata da una serie di altre misure che non sono solo quelle banalmente indicate dai verdi (ma chi sono i verdi italiani? Pecorario Scanio? Da ministro dell'agricoltura ha fatto solo danni, quasi quando la Bindi con la ricerca sul biotecnologico), di convertire le centrali in quelle che usano fonti biodegradabili (quello anche un bambino lo potrebbe dire dopo un corso di ecologia) perchè non sarebbero sufficienti. La vera rivoluzione sarebbe il contenimento dei consumi. Come dovrebbero evitare per legge di fare auto da 300 CV (inutile e dannosa) dovrebbero evitare un sacco di consumi impropri incominciando nel pubblico e quindi nel privato.
Dovrebbero migliorare la tariffazione energetica in modo da favorire i consumi notturni e creare un consumo costante, spegnere molte pubblicità sulle strade, ecc.
Esempio:
Perchè in Università io dovevo portare la maglietta di inverno a causa del caldo, e la felpa d'estate a causa dell'aria condizionata?

Carlo Beretta 25.05.05 01:01| 
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Per Paolo Ruffatti
Ciao! senti se hai lavorato in una centrale a olio combustibile non è che mi puoi scrivere??
vahid@libero.it

Grazie mille! ciao ciao!

vahid baharvand 24.05.05 17:31| 
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Per Vito d'Onofrio
Caro Vito,
i miei bambini sono cresciutelli ormai!, ma quando vivevo sotto vento alla centrale a olio combustibile di Turbigo (abitavo a Legnano e cominciavo a lavorare nella Franco Tosi che faceva le centrali su licenza Combustion Engineering) sono emigrato a Genova (a costruire il nucleare!), dopo che mia moglie, avendo steso le lenzuola ad asciugare sul balcone alla sera, le ha ritirate alla mattina tutte ricamate di centinaia di graziosissimi buchini con contorno nero (anidride solforosa che con l'umidità si ricombina in acido solforico). Era un dottore di Turbigo che denunciava ad un mio collega che abitava lì le alte percentuali di bambini con l'enfisema polmonare!
Con i conticini sul legno svizzero non volevo dire che tutti i sistemi alternativi sono da abbandonare, anzi!, sostengo il contrario! Volevo solo mettere un po' di paletti di metodo per discutere sul blog: dobbiamo cominciare a parlare di un problema inquadrandone dimensioni, profondità e impatti, ma con numeri cifre e fatti. Come hai visto, i 20 Km di treno che trasporta petrolio, ad un osservatore distratto possono sembrare una cosa impressionante, che porterebbe ad affermare "ecco la soluzione!", invece hai visto che sarebbe una soluzione per 18 giorni di 1/70 del problema (una settantina di turbogruppi), cioè 1/2800, rapportato a base di anno, del problema energia.
Soluzione del tutto teorica ed apparente: pensa alla discontinuità di produzione di tutti i sistemi su cui si basano tutte le fonti "alternative", legno compreso (scusa se ho utilizzato l'immagine ad effetto dell'Italia disboscata, perchè non è un numero o un dato di fatto!).
Mi chiedi in che ordine gerarchico io collochi le alternative rispetto al nucleare: io le metterei in primo piano, anzi in primo piano metterei il risparmio, che tutti possiamo fare immediatamente e gratis e che metterebbe a disposizione valori del 20% del fabbisogno complessivo, dandoci alcuni anni di respiro per parlare seriamente di un piano energetico effettivo. Sappi che un mio collega (ex direttore di una "zona" Enel) mi diceva che se tutti spegnessimo le lucine rosse di stand by dei televisori, alla sera prima di andare a letto, potremmo spegnere uno di quei turbo gruppi da 320MW!(che possono dare l'energia per l'illuminazione di una intera città di 3-400.000 abitanti).
Ripeto che tutte le fonti alternative sono importantissime, non solo. Se invece di fare le case/alveare da 300 appartamenti, fatti con carta velina, a costi bassissimi (attorno ai 500€ m2, e venduti a 2500€ m2!!)e utilizzassimo sistemi di isolamento termico idoneo, il 20% di risparmio di cui sopra salirebbe certamente oltre il 30%!
L'unico rimpianto che ho del nucleare è la grossa ed insanabile perdita delle conoscenze tecnologiche (ci vuole una intera generazione se cominciamo subito), che ha innescato il lento degrado di tutta la nostra industria e che con la totale mancanza di una politica di sostegno e sviluppo alle indistrie (qualche cattivo mi suggerisce "con la totale mancanza di una politica!") ci sta buttando letteralmente fuori dal mondo industrializzato. (che non ci sia qualche sognatore che mi obbietta che sarebbe bellissimo!, perchè sarei d'accordo con lui...., emozionalmente, ma l'isola tropicale con le palme ed il mare blu per tutti lo vedi solo nelle pubblicità!)

Se poi manca davvero la cultura per promuovere sistematicamente, a livello governativo e sovranazionale lo sviluppo delle tecnologie alternative (ripeto tutte buone e tutte da impiegare seriamente dove si può), restiamo alla pura velleità o alle piccolissime, se non microscopiche, iniziative di pochi meritevoli donchisciotte.
Non prendere come dispregiativo il Don Chisciotte: io l'ho fatto una vita intera, cercando di combattere contro disonesti, gli imbecilli, la gente in mala fede, la stra grande maggioranza annidata nel mondo della politica, che per fare i suoi affari si è messa a gestire le aziende, vedi Scaroni, che pagava tangenti per combattere slealmente la concorrenza.
Ho fatto questa postilla perchè ho visto che un altro blogger (Francesco Prossen) titola "evvia il popolo bue", chiaramente intendendo per dispregiativo il termine, non mio ma di Benedetto Croce, e che invece vuole connotare la saggezza e la pazienza del popolo nel lungo termine (nel breve purtroppo beve tutto ciò che gli propina la televisione, ..almeno l'80% del bue, come dice Wilfrido Pareto).
Come amaro commento inoltre ti dirò che purtroppo è grave la proverbiale lentezza di reazione del bue, alle nefandezze dei furbi, che con la loro velocità e destrezza nel delinquere, coperti dalle loro televisioni, menano il bue per l'aia, si fanno i loro affari, e quando il bue reagisce, scappano col malloppo nei paradisi fiscali e si fanno beffa del bue!
Spero che ora mi sia spiegato sulla mia natura di non nuclearista: solo sono uno che rimpiange l'Italia che era il 7° paese al mondo per conoscenze tecnologiche ed industriali, ma che batteva in molti campi anche i nostri cugini francesi e tedeschi (che si incazzavano quando glielo dimostravamo, come dice Jannacci nella sua bellissima "Bartali"), e che ora naviga in classifica attorno al 35 posto (sotto L'Uganda, direbbe Gaber!)
Colgo l'occasione per dire a Lisa Di Giglio, che cita preziosi aforismi con il malcelato intento di colpire saccentoni, pieni di certezze, come può sembrare uno come me che invita a porre tutte le discussioni su numeri e fatti concreti, che io stesso sono pieno di incertezze, o forse di disincanto, data l'età: sarebbe bello se il bene del mondo si potesse fare ragionando tra persone oneste!, ma......
Esistono, per fortuna, per dare speranza ai giovani, degli esempi che spronano a darsi da fare, come voi, vedi il caso di quelle due associazioni di uomini di buona volontà israeliane e palestinesi che hanno fatto la proposta concreta di ricomposizione della eterna questione palestinese (subito zittite da Bush Sharon e compagni, che non potevano farsi prendere per il naso dalla semplicità e buona volontà, ...ma devono insistere...!)
cordiali saluti
Paolo Ruffatti

Paolo Ruffatti 24.05.05 17:02| 
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Sono d'accordo che l'Italia manchi di una politica energetica e che il teatrino delle poltrone nel nostro paese porti al ripescaggio di certi elementi dal curriculum quantomeno curioso (per non parlare della fedina penale) e sono altrettanto d'accordo che sia conveniente puntare sul gas naturale per sperare di rientrare nei parametri di Kioto. Ma chi attacca così fortemente il nucleare dovrebbe avere un minimo di conoscenza in proposito. Per esempio, chi parla di "quella cosa sporca del riprocessamento" dovrebbe sapere che, con la tecnologia oggi in nostro possesso, è l'unico mezzo efficace per abbattere le scorie.. Si tratta, in pratica, di non lasciare il combustibile esaurito a contaminare il nostro suolo ma reimmeterlo in un ciclo nucleare caldo in un paese dove sia ancora possibile. Il combustibile del nucleare è infatti "riciclabile" e porta alla produzione di 2 tonnellate di residui radioattivi per ogni 1000 MegaWatt. Per fare un raffronto, per la produzione della stessa quantità di energia, proprio con il sopra citato carbone, si ottengono 248.000 Ton di ceneri, 46.00 Ton di zolfo, 24.000 Ton di solfati, 6 milioni di Ton di Anidride Carbonica (Fonte ENEA-DISP). Ce ne sono altre, tutte pericolose per l'ambiente e la salute e non è detto che mai si troverà un modo per abbatterle prima che i prodotti di fissione decadano da soli.. Poi fate la scelta che volete

Tommaso Dassi 24.05.05 16:40| 
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Sono talmente nauseata che voglio comunicare il mio disappunto tramite questi aforismi di personaggi intellingenti del passato:
La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.
Bertrand Russel
E direi che si commenta da sola.....


Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. Sull'universo ho ancora i miei dubbi
Albert Einstein


A me interessa più la mia coscienza che l'opinione degli altri.
CICERONE


Cosa che evidentemente non hanno i potenti del mondo...


LEGGE DI JONES L'esperienza consente di riconoscere un errore quando lo commetti di nuovo.
Arthur Bloch


Ma allora come mai riescono a fare sempre più schifo?!?


IL FUTURO SIAMO NOI...SE SIAMO DAVVERO INTERESSATI AD ESSERLO...TUTTI INSIEME POSSIAMO MIGLIORARLO QUESTO MONDO...

O almeno questa è la mia speranza.
Con affetto,
Lisa

Lisa Digiglio 24.05.05 14:28| 
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EVVIVA IL POPOLO BUE

il popolo bue è quello che lavora tutti i giorni
e sa di vita più di uno che parla di nucleare senza neanche sapere cosa dice.

Questo blog è per le opinioni e non per farsi belli con verità assolute


ripeto l'alternativa esiste già bisogna che la tirino fuori

beata l'ignoranza se stai bene di mente de core e de panza

ciao

francesco prossen 24.05.05 14:26| 
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Ciao Beppe,

giusto di Mincato e dei risultati da lui ottenuti parla nientemeno che BusinessWeek, collocandolo tra i TOP 25 personaggi europei dell'anno.
Dai un'occhiata al link qui sotto!
Dici che Scaroni seguirà la scia del suo predecessore????

http://www.businessweek.com/magazine/toc/05_22/B39350522eustar.htm

DARIO SGARBI 24.05.05 14:26| 
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Salve, è la prima volta che scrivo, non ho
niente da commentare per ora, ma desideravo
far sentire la presenza.
Chi lotta come te beppe, per far conoscere il
piu possibile le verita in tutti i campi deve essere
appoggiato in tutti i modi , dimmi come???
ciao

Marcantonio Soldani 24.05.05 11:35| 
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Spesso si sente obiettare dai sostenitori del nucleare che comunque noi italiani corriamo ugualmente il rischio di una nuova Chernobyl, visto che le centrali francesi le abbiamo dietro casa nostra,così come quelle svizzere,quindi tanto vale "teniamole anche noi".Non mi sembra una considerazione dettata dal buon senso,non è aumentando la concentrazione di centrali nucleari in un territorio che si riduce il rischio, oltre che l'impatto ambientale!!Ma queste,come altre,sono considerazioni di carattere umano e ambientale,ma dal punto di vista economico e nell'ottica della concorrenza mondiale,che considerazioni si possono fare per obiettare al nucleare?
Grazie a tutti e grazie al sig.Grillo
Daniele Dani 27 anni Bari

Daniele Dani 24.05.05 10:06| 
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l'indirizzo web sugli OGM è troppo lungo e mi pare incompleto.

La stessa notizia può essere letta qui

http://www.greenplanet.net/Articolo9597.html

Vito D'Onofrio 23.05.05 23:52| 
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Gentile Paolo Ruffatti,


vuoi il nucleare ma non ti definisci nuclearista. Va bene, ognuno si definisce come vuole.

Hai bambini e mi chiedo se saresti tranquillo con una centrale nucleare a pochi chilometri da casa tua. O forse segui la filosofia: “l’energia comoda e possibilmente poco costosa (anche se non è vero) a noi e le scorie agli altri. Il più lontano possibile da casa nostra, naturalmente”


http://www.ecoage.com/nucleare-paesi.htm

mi esponi un po’ di calcoli per dimostrare l’inutilità dell’uso del legno come energia e non volendo riscrivere, per ribattere, ciò che ho già scritto altrove ti segnalo queste due pagine su internet.


http://www.ecoage.com/biomasse-mietitrebbia.htm


http://www.ecoage.com/biomasse-energia-legno.htm


Anch’io non prendo soldi da nessuno per le mie idee. Ce le ho gratis!


Se ti va, credo che lo staff di ecoage pubblicherebbe anche le tue. Gratis, naturalmente.


Non mi dilungo, ma voglio farti presente che non mi bevo tutto ciò che mi propinano.


Per esempio c’è un medico famoso che afferma


http://www.greenplanet.net/Articolo5789.html


e poi si legge:


http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/05_Maggio/23/ogm.shtml


mah!?!


Come fare per comprendere dove sta l’inganno?


Se la scelta porta un’enormità di soldi a pochi e danni a molti, c’è sicuramente l’inganno anche se ti martellano per dirti che è una scelta indispensabile.


Se la scelta porta un po’ di soldi a tanti e pochi danni a tutti, senza concentrare i benefici nelle mani di pochi, è una scelta valida anche se ti martellano per dirti che è una scelta da illusi.


Dove collocheresti, come scelta, il nucleare ?


Dove collocheresti le fonti energetiche rinnovabili ?


Con questo metodo mi trovo bene.


Prova anche tu


Cordiali saluti.

Vito

Vito D'Onofrio 23.05.05 23:46| 
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Per una centrale nucleare o a combustibili fossili si può pensare ad un utilizzo di circa 7500 h/anno, per un impianto solare si arriva a circa 2000 o 3000 h/annue in posti particolarmente assolati, per tener conto delle ore di sole e dei giorni di cielo coperto.... quindi a pari potenza installata il rapporto è ancora di circa 3 a 1.
Ciò vale anche per l'eolico, che non supera le 2000 ore....

Già, il nucleare è formidabile! Produce persino scorie pericolose per 100.000 anni.

Non lo batte proprio niente!

Vito D'Onofrio 23.05.05 23:43| 
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Una sola nota: quando si dica che in Germania ci sono 600 Mw installati non lo si può paragonare alla potenzialità di una centrale nucleare, perchè bisogna tener conto del fattore di utilizzo, ovvero il numero di ore annue in cui l'impianto è in funzione. Per una centrale nucleare o a combustibili fossili si può pensare ad un utilizzo di circa 7500 h/anno, per un impianto solare si arriva a circa 2000 o 3000 h/annue in posti particolarmente assolati, per tener conto delle ore di sole e dei giorni di cielo coperto.... quindi a pari potenza installata il rapporto è ancora di circa 3 a 1.
Ciò vale anche per l'eolico, che non supera le 2000 ore....

Francesco Ragazzi 23.05.05 23:07| 
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L'ultima trovata sull'energia fonte la repubblica.it , leggete amici di Beppe:

Per la prima volta al mondo 1500 famiglie andranno a energia marina
Il debutto nel 2006 grazie a macchine simili a salsicce prodotte in Scozia
Centrale elettrica alimentata ad onde
Il Portogallo scommette sul mare
di VALERIO GUALERZI


Una simulazione grafica di come sarà la centrale a onde
ROMA - Se uno scoglio può arginare il mare, come cantava Lucio Battisti, dei grossi macchinari simili a dei wurstel possono addirittura trasformare le onde in corrente elettrica. Ne sono convinti in Portogallo, dove sorgerà la prima centrale al mondo alimentata dal moto ondoso. A giocare questa scommessa è l'azienda specializzata in fonti di energia rinnovabile Enersis che ha siglato un accordo commerciale con la Opd, la Ocean Power Delivery, l'azienda scozzese che produce i "convertitori" di onde.

L'intesa prevede l'acquisto per 8 milioni di euro di tre Pelamis (così sono stati ribattezzati i generatori) che verranno sistemati nell'oceano Atlantico, a circa 5 chilometri dalla costa di Povoa de Varzim, un piccolo centro nel Portogallo settentrionale. L'impianto dovrebbe iniziare a funzionare nel 2006, fornendo 2,25 megawatt di energia elettrica in grado di soddisfare i bisogni di 1500 famiglie. Il vantaggio per l'ambiente si concretizzerà invece in un risparmio di circa 6 mila tonnellate di anidride carbonica immessa nell'atmosfera.

La tecnologia che permette di trasformare il moto ondoso in corrente elettrica non è nuovissima, ma sino ad oggi era stata utilizzata solo a fini sperimentali. I Pelamis, che come detto assomigliano a delle salsicce metalliche lunghe oltre cento metri, sono ancorati al fondale in maniera tale da permetterne sia il rollio che il beccheggio. Il movimento indotto del mare ha l'effetto di pompare dei fluidi presenti nelle macchine all'interno di motori che trasformano la forza idraulica in energia, convogliandola nei cavi che arrivano sino a terra scorrendo lungo il fondo del mare.

Il contratto firmato tra Enersis e Opd prevede anche una lettera di intenti per l'acquisto di altri trenta Pelamis nei prossimi mesi. Seppure ai suoi primi passi, l'energia prodotta dal moto ondoso sembra essere infatti molto promettente. La principale accusa che i detrattori delle fonti rinnovabili fanno ad eolico e solare riguarda infatti la loro imprevedibilità: il vento può trasformarsi all'improvviso in bonaccia e le nuvole possono in qualsiasi momento ridurre la forza del sole. Il mare invece, non si ferma mai.

A ulteriore conferma che le prospettive aperte dall'energia marina siano estremamente serie, il fatto che a detenere un consistente pacchetto azionario della Opd è la norvegese Hydro, un gigante del settore energetico nonché una delle maggiori industrie petrolifere al mondo.

(23 maggio 2005)

Giacomo Sperandini 23.05.05 20:14| 
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Per Matteo Martini:

La mia era una metafora per dire che è giunto il momento, come dici tu, di proporre soluzioni valide ai problemi, insomma di passare all'azione. Sicuramente non penso alla violenza come soluzione dei mali, anzi! Comunque sono il primo che capisce che votare questo o quello non serve a nulla. Siamo noi i primi che, con certi atteggiamenti ed idee, devono condizionare il "sistema". Anche Grillo dice che "li dobbiamo far morire"...ma mica intende che li dobbiamo avvelenare con il cianuro. E' logico che quello che dice lui non è oro colato...come tutte le cose va interpretato e pesato. Sicuramente dice delle grandi verità e fa dell'ottima controinformazione.
PS1: forse Berlusconi l'hai votato te!
PS2: nessuno dice che i politici di sinistra sono migliori...forse ci potrebbero essere dei politici migliori nè di centro, nè di sinistra, nè di destra...basta il buon senso e qualche idea!

Paride Bagaglini 23.05.05 19:31| 
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ENERGIA DALLE ONDE DEL MARE

ve la allego, da:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/centraleaonde/centraleaonde/centraleaonde.html


Per la prima volta al mondo 1500 famiglie andranno a energia marina
Il debutto nel 2006 grazie a macchine simili a salsicce prodotte in Scozia
Centrale elettrica alimentata ad onde
Il Portogallo scommette sul mare
di VALERIO GUALERZI


Una simulazione grafica di come sarà la centrale a onde
ROMA - Se uno scoglio può arginare il mare, come cantava Lucio Battisti, dei grossi macchinari simili a dei wurstel possono addirittura trasformare le onde in corrente elettrica. Ne sono convinti in Portogallo, dove sorgerà la prima centrale al mondo alimentata dal moto ondoso. A giocare questa scommessa è l'azienda specializzata in fonti di energia rinnovabile Enersis che ha siglato un accordo commerciale con la Opd, la Ocean Power Delivery, l'azienda scozzese che produce i "convertitori" di onde.

L'intesa prevede l'acquisto per 8 milioni di euro di tre Pelamis (così sono stati ribattezzati i generatori) che verranno sistemati nell'oceano Atlantico, a circa 5 chilometri dalla costa di Povoa de Varzim, un piccolo centro nel Portogallo settentrionale. L'impianto dovrebbe iniziare a funzionare nel 2006, fornendo 2,25 megawatt di energia elettrica in grado di soddisfare i bisogni di 1500 famiglie. Il vantaggio per l'ambiente si concretizzerà invece in un risparmio di circa 6 mila tonnellate di anidride carbonica immessa nell'atmosfera.

La tecnologia che permette di trasformare il moto ondoso in corrente elettrica non è nuovissima, ma sino ad oggi era stata utilizzata solo a fini sperimentali. I Pelamis, che come detto assomigliano a delle salsicce metalliche lunghe oltre cento metri, sono ancorati al fondale in maniera tale da permetterne sia il rollio che il beccheggio. Il movimento indotto del mare ha l'effetto di pompare dei fluidi presenti nelle macchine all'interno di motori che trasformano la forza idraulica in energia, convogliandola nei cavi che arrivano sino a terra scorrendo lungo il fondo del mare.

Il contratto firmato tra Enersis e Opd prevede anche una lettera di intenti per l'acquisto di altri trenta Pelamis nei prossimi mesi. Seppure ai suoi primi passi, l'energia prodotta dal moto ondoso sembra essere infatti molto promettente. La principale accusa che i detrattori delle fonti rinnovabili fanno ad eolico e solare riguarda infatti la loro imprevedibilità: il vento può trasformarsi all'improvviso in bonaccia e le nuvole possono in qualsiasi momento ridurre la forza del sole. Il mare invece, non si ferma mai.

A ulteriore conferma che le prospettive aperte dall'energia marina siano estremamente serie, il fatto che a detenere un consistente pacchetto azionario della Opd è la norvegese Hydro, un gigante del settore energetico nonché una delle maggiori industrie petrolifere al mondo.

(23 maggio 2005)

Antonio Cangetti 23.05.05 18:07| 
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Vorrei esprimere tutta la mia indignazione e rabbia, come cittadino ed elettore, per il totale disinteresse dimostrato dal nostro governo nei confronti degli operatori, delle aziende e di tutto il settore delle energie rinnovabili. Dopo 18 mesi che si attende l'attuazione del decreto 387 (Conto Energia), non solo le poche notizie che si hanno sono ENORMEMENTE DELUDENTI, ma non sono nemmeno attuate. Mi sono recato a Vicenza, alla fiera SOLAREXPO per assistere al convegno sul tema, al quale erano stati invitati Ministero delle Attività Produttive e Ministero dell'Ambiente, per dare un resoconto della (drammatica) situazione. I signori non si sono nemmeno presentati... CHE SCHIFO!

Le notizie che si hanno ad oggi (indicative, poichè niente è chiaro o stabilito), parlano di un tetto massimo di 100 miseri MWp fino al 2012 (non più di 15 MWp annui), e di un sistema di "appalti" che privilegia le pubbliche amministrazioni per l'acquisto di impianti fotovoltaici che avrebbero diritto all'incentivo.
UNA FARSA, UNA RIDICOLA FARSA, UNA BRUTTA COPIA ALL'ITALIANA DEL CONTO ENERGIA TEDESCO, che funziona, e si vede.

Pierre Visentin 23.05.05 16:06| 
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Provo a rispondere a Lucia.
Mi baso sulle poche conoscenze tecniche che ho in tema di pannelli solari, e mi rifaccio ad altri messaggi del blog circa la coproduzione (ad esempio in Germania). Credo che la tecnologia non sia ancora pronta per affrontare l'argomento nella direzione che indichi tu. Prima o poi ci arriverà, in un modo o nell'altro. Sono convinto, però, che già oggi sia possibile fare qualcosa di concreto con la tecnologia che abbiamo. Sappiamo che per produrre molta energia servono grandi superfici, ma non necessariamente contigue. I tetti delle scuole, degli asili, delle stazioni ferroviarie, dei parcheggi coperti, dei municipi, degli ospedali, potrebbero produrre la maggior parte dell'energia consumata all'interno. Con il vantaggio che il calore estivo, invece di surriscaldare gli ambienti sottostanti, viene assorbito e convertito in elettricità. In pratica un doppio vantaggio. La partita si giocherebbe tutta in casa, e a guadagnarci sarebbero tutti i cittadini. Nel tempo, grazie all'aumento dei volumi di vendita con conseguente discesa dei prezzi, e all'avanzamento delle tecnologie, le soluzioni sarebbero poi alla portata di molti, se non di tutti, a cominciare dalle coperture dei centri commerciali per finire sui tetti di casa nostra. Servirebbe solo una pubblica amministrazione attenta ai costi. Attendiamo con ansia.

Paolo Belloni 23.05.05 15:29| 
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In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.

Firmate anche voi sul sito:
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320


PAOLO MORANDO 23.05.05 14:28| 
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Ho ascoltato i file audio, e mi sono divertito moltissimo, ci vorrebbero 100, 1000, 10000 Beppe Grillo che vanno a rompere le uova nel paniere a questi quà. Caro Sig. Grillo perchè non dai un pò del tuo DNA e li modifichiamo geneticamente a questa gentaglia quà. Sabato 30 aprile, sono venuto a vederti al palalottomatica, sei stato fortissimo, come sempre. Tu e pochi altri come te siete quel piccolo spiraglio di luce che ci fa sperare in un futuro migliore.

giorgio grilli 23.05.05 14:09| 
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Vorrei fare una domanda tecnica a qualcuno che se ne intenda.

Uno dei problemi dell’energia solare è che è un‘energia diffusa, mentre noi abbiamo bisogno di energia concentrata per poterla utilizzare. È questo il motivo per cui l’energia solare è insufficiente a soddisfare gli attuali fabbisogni energetici (che in ogni caso vanno ridotti, perché è vegognoso consumare e sprecare tanta energia come facciamo noi): un pannello solare non fornisce tanta energia, perché la potenza energetica per metro quadro erogata dal sole è limitata.

Le piante hanno trovato un modo ingegnoso per aggirare questo limite: la moltiplicazione della superficie (fonte: Il corpo di Gaia, di T. Volk). Attraverso lo sviluppo delle foglie, le piante hanno a disposizione una gran quantità di superficie attraverso la quale catturare luce per la loro fotosintesi. Una singola pianta moltiplica la superficie di suolo che occupa di un fattore da 2 a 9 (è il cosiddetto indice fogliare). Ciò vuol dire che una pianta che occupa una metro quadro per esempio di superficie di suolo ha in realtà a disposizione fino a 9 metri quadri (dipende dal tipo di pianta) di superficie attraverso la quale catturare la luce: la superficie delle foglie. (Soprattutto quando non interviene l’uomo con la sua mania delle potature esagerate, che si pensa che facciano bene e invece fanno malissimo).

La domanda è questa: come mai anche noi non facciamo pannelli solari come le piante, cioè anziché farli rettangolari e piatti, non facciamo una struttura con tante “foglioline” attaccate, in grado di moltiplicare e massimizzare la superficie di cattura della luce? Ci sono dei problemi tecnici che rendono la cosa impossibile o non conveniente?

lucia tamburino 23.05.05 13:56| 
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Per Vito D'onofrio
Caro Vito,
forse non hai compreso bene, eppure l'avevo scritto: non sono nuclearista: ho costruito centrali nucleari 30 anni fa, ma non sono un oste a cui chiedere se il vino è buono, con la mia volevo solo espreimere alcuni concetti su cui riflettere:

1)il petrolio, o il carbone fanno sicuramente, tutti i giorni che il signore manda in terra, danni, sicuri, certi ed ineluttabili. Nota che tra carbone e petrolio le differenze non sono molte: le 30 ton/ora di ceneri nel petrolio sono molte meno, in compenso aumentano altre cosucce carine come gli Nox (la Co2 prodotta è molto simile). Il metano non ha scorie ma ha più o meno la stessa Co2 (a migliaia di tonnellate all'ora in un gruppo solo.
Sai quante sono le centrali da 320 MW In italia: fino al 1980 ()oltre non ho dati) erano circa 110(centodieci!) di cui circa il 30% a carbone e quasi tutte con la possibilità di usare i tre tipi di combustibile (mi dispiace ma di questi dettagli non ho il numero esatto) e i gruppi da 640 MW un'altra decina (anche per questo ti devi accontentare di un' ordine di grandezza, che non è comunque molto diverso dal vero)

2)Dai numeri di cui sopra capisci che i 640 Mw di solare insatallato in Germania (che ha dimensioni ben diverse da quelle della nostra rete) si tratta (già solo in Italia) di uno o due ordini di grandezza, come dicevo: Dimmi su che dati tu ti basi per dire che non è vero che le fonti alternative sono solo coadiuvanti!

3)Quello che ci resta da fare è incentivare e sviluppare davvero la micro produzione, dove si può: tutti i sistemi vanno bene. Solo che purtroppo i signori del petrolio si batteranno alla morte per non farsi scappare il business: vedi che inventano le guerre preventive per non farselo scappare dalle mani (leggiti l'internazionale della settimana scorsa, per vedere cosa sta facendo Bush per controllare in tutto il mondo le "democrazie" proprietarie dei pozzi!)
Poi circa la nuova centrale solare a specchi migliorati che Rubbia sta inaugurando, permettimi di essere un tantino scettico; ho vissuto infatti (non direttamente, ma i dati e le vicissitudini le avevo di prima mano)la costruzione della prima centrale con gli specchi di Archimede: Adrano, Sicilia. Pewr quanto Rubbia sia grande (lo ammiro moltissimo!)il sole è sempre il sole, gli specchi rtiflettono sempre la luce del sole su un corpo scaldato che ha un fluido che si riscalda (può essere acqua come Adrano, può essere altre misture che invece di avere una capacita di veicolare calore di 1 (valore dell'acqua) può arrivare a 2,2 come il Sodio, ma ciò porta a fare più piccolo il ricevitore dei raggi, ma Adrano aveva la potenza instqallata di 1 Mw con 1 Km2 di superficie di specchi (certo arrivi alla temperatura assicurata dai combustibili fossili, ma hai bisogno di 2100 t/h di vapore a 535 °C per far girare un turbogruppo da 640 MW).
L'impianto di Adrano poi aveva una quantità di noie di funzionamento, di manutenzione e di durata (con relativi costi). E poi stiamo parlando di 1 o 2 Mw!!! Per farne 640 ci vogliono altri 320 o 640 campi da 3 Km2. Per poi farne ad esempio 10 gruppi da 640 Mw (640 Mwh non bastano per dare corrente a Palermo, o Catania), dovremmo tappezzare tutta la sicilia di specchi!....sai che ridere per Milano!

Dell'Idrogeno non so dirti nulla

Circa i trenini del legno svizzero, siamo alle solite, da dove arriverebbero i milioni di migliaia di m3 per fare il combustibile necessario? fai un po' di conti e poi rifletti sul fatto che forse non è proprio bene disboscare l'italia in pochi anni!
Anzi facciamo assieme il conticino, ti va?
20Km di treno: 12m per un vagone, fa 1666 vagoni/anno. Una( dico una, non le 60-70 che servono per fare le 45.000Mw installati necessari per l'italia) centrale da 660 MW consuma 223 t/ora cioè 5 vagoni da 40t/ciascuno all'ora e siccome la centrale gira, diciamo al 80% del carico per 24 ore al giorno, i tuoi 1666 vagoni se li è bruciati in 17 gg!.
Quando dicevo che è bene riflettere prima di parlare...questo volevo dire, caro Vito!
Accolgo l'invito a informarmi sulle novità (idrogeno e c.), ma , credimi, informarsi vuol dire anche non bere tutto quello che ti propinano!
Vorrei da ultimo dirti che non sono di parte, nel senso che non sono pagato da nessuno (e questo, sapessi, mi è costato carissimo nella mia vita professionale!), ma sono orgoglioso di poter dire come pochi che è bello guardare in faccia, tornando alla sera, moglie e figli e non chinare lo sguardo per la vergogna!.
Sono invece di parte, e molto, quando vedo che il mondo è in mano a furfanti e che al governo, specialmente nel nostro, ci sono sempre pregiudicati e spregiudicati, e il popolo bue (lo diceva Croce) beve tutto!

cordiali saluti
Paolo Ruffatti

Paolo Ruffatti 23.05.05 12:51| 
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Tratto dal barbieredellasera.com:

16.05.2005
Fate luce su Luciano all'Enel
di Max Stirner

C'è una legge, la 481 del 1995, che vieta per quattro anni agli ex componenti delle Authority di avere qualsiasi rapporto con società in qualche modo vigilate.

Ecco intanto il comma della legge 481 del 1995, che si applica anche ai componenti dell'Authority per le Comunicazioni, appena decaduti.

"Per almeno quattro anni dalla cessazione dell'incarico i componenti delle Autorità non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore di competenza; la violazione di tale divieto è punita, salvo che il fatto costituisca reato, con una sanzione pecuniaria pari, nel minimo, alla maggiore somma tra 50 milioni di lire e l'importo del corrispettivo percepito e, nel massimo, alla maggiore somma tra 500 milioni di lire e l'importo del corrispettivo percepito. All'imprenditore che abbia violato tale divieto si applica la sanzione amministrativa pecuniaria pari allo 0,5 per cento del fatturato e, comunque, non inferiore a 300 milioni di lire e non superiore a 200 miliardi di lire, e, nei casi più gravi o quando il comportamento illecito sia stato reiterato, la revoca dell'atto concessivo o autorizzativo. I valori di tali sanzione sono rivalutati secondo il tasso di variazione annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall'ISTAT".

Ebbene, l'ex commissario Alessandro Luciano, scaduto lo scorso febbraio, è stato appena indicato dal governo (consiglio dei ministri di venerdì 13 maggio) nel consiglio d'amministrazione dell'Enel. Vale a dire dell'azionista di maggioranza di Wind, società in via di cessione che opera nella telefonia fissa e mobile, materia non del tutto estranea, si potrebbe dire, a quelle di interesse dell'Authority tlc.

Sarà stata solo una svista, è ovvio. Chi ha voglia di rischiare una multa di 200 miliardi di vecchie lire per un ex commissario nominato nel lontano 1998 in quota Alleanza nazionale?

Sergio Anzi 23.05.05 11:33| 
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chi il proprietario di radio 105?

non fanno altro che sponsorizzare l'uso del telefonino e il corriere della sera!!!!

francesco prossen 23.05.05 10:04| 
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Mi dispiace dover dire di avere avuto solo dalla rete la possibilità di vedere e sentire le realtà che penso ognuno di noi debba sapere su tutto e non solo da un comico....
Sì perchè disoccupato e quindi quasi sempre squattrinato ho scaricato l'ultimo video della tv svizzera. Non sono in grado di dire quanto mi è piaciuto sono rimasto solamente impressionantissimo come del resto in tutti i tuoi spettacoli. E mi chiedevo semmai potevo rivolgere a tè Grandissimo Beppe che ormai da molti anni ci illumini pur non essendo un santo, almeno sino ad ora credo di non aver visto sul tuo capo "l'aureola" e quindi spero in poche parole di poter esporre la mia domanda/intervento:
Cosa ne pensi di chiedere a gran voce un summit di scienziati che finalmente prendino in serissima considerazione l'argomento petrolio ma dall'aspetto geofisico interno, cioè se possano spiegarci in parole povere cosa stà accadendo e cosa potrà accadere nelle zone ricche di sacche petrolifere svuotate in così poco tempo dall'uomo e appunto gli effetti e le conseguenze immediate nel senso di equilibrio planetario?
Magari esagero ma da 30 anni non faccio altro che aggiustare impianti elettronici e sono un appassionato di scenze ma mai sentito parlare dello svuotamento dei giacimenti e delle cause che esso comporta oltre ad i profitti per soli pochi eletti, su nessun network, giornali o altro pur approfondendo, ho mai trovato risposta. Essendo un credente rigrazio Dio per avermi dato la vita e due figlie più luminose del sole. A tè Beppe Grillo ringrazio assieme a pochi altri eletti. Daniele Luttazzi, Dario Fò e Marco Travaglio. Di aver trovato per noi le chiavi per aprire occhi ed orecchie in questo FINTOMIMOMONDO.
GRAZIE DAVVERO DI CUORE Enrico Trapani

Enrico Trapani 23.05.05 01:36| 
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Un saluto a tutti i partecipanti di questo favoloso punto d'incontro.
Volendo aggiungere qualche cosa di nuovo(almeno penso) riguardo il problema energetico, vorrei dirvi di aver assistito ad uno spettacolo teatrale di Ulderico Pesce, il quale ha denunciato il nucleare in Italia attraverso una commedia. Sono venuto a conoscenza così di cose che hanno dell'incredibile, come l'esperimento che tra un paio d'anni verrà eseguito alle porte di Roma: all'ENEA di Anguillara verrà effettuato un tentativo di combustione di scorie radioattive !!! Esperimento mai tentato da nessuno. Sul sito di Ulderico Pesce c'è una petizione da poter sottoscrivere per bloccare questa come altre iniziative nell'ambito nucleare. Andate pure su www.uldericopesce.com e cliccate sulla locandina della rappresentazione teatrale 'Storie di scorie' per poter accedere alla sezione apposita dove è possibile oltre a firmare la petizione, anche documentarsi sulle vergogne nucleari in Italia.
Saluti

Enrico

Enrico Pilotti 23.05.05 01:16| 
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COMUNICATO STAMPA
PETIZIONE ENERGIA SOLARE

In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici, l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.

E’ stata avviata dal 27 aprile 2005 una petizione online per chiedere al governo l’emanazione dei decreti di attuazione indispensabili per rendere operativo il conto energia. In pochi giorni oltre 3.000 persone l’hanno sottoscritta online e molti siti web e associazioni hanno mostrato una spontanea volontà di sostenere l’iniziativa.

L’associazione ecologista NIM per lo sviluppo sostenibile nel meridione cura l’iniziativa condividendo l’obiettivo comune con tutte le altre associazioni vicine alla petizione. Ci poniamo l’obiettivo di raggiungere entro il 30 settembre 2005 almeno 50.000 sottoscrizioni online da consegnare al Ministero delle Attività Produttive e al Ministero dell’Ambiente per mostrare l’evidente interesse dei cittadini nei confronti dell’energia solare e la consapevolezza diffusa del ritardo di attuazione del “conto energia”. Nel caso in cui il conto energia venga reso operativo da parte dei ministeri competenti prima del 30 settembre 2005, sarà cura dell’associazione interrompere la petizione online e dare comunicazione a tutti i firmatari della nascita del conto energia.

10 maggio 2005

Andrea Minini
Vicepres.associazione NIM
Marconia (MT)
www.nimer.it
per info e contatti: info@nimer.it

mauro migli Commentatore in marcia al V2day 22.05.05 23:23| 
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Esiste un equipe di ricercatori italiani impegnati nello sfruttamento di energie rinnovabili (eterne). Ci sono anche soluzioni pratiche per risparmiare in bolletta o per crearsi un proprio impianto solare per il riscaldamento dell'acqua:

http://www.progettomeg.it/


Firmate la petizione per avere in italia l'energia solare!
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Nicola Spada 22.05.05 23:19| 
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Ciao Beppe!

oggi voglio scriverti perchè ho visto la trasmissione LINEA VERDE su RaiUno (22/05/2005) e in questa puntata hanno fatto un bel servizio sulla CINA!

Quando nei tuoi spettacoli parlavi che il futuro è nella merda,ora mi rendo conto di cosa intendevi!Nella prima parte della puntata di Linea Verde,hanno fatto vedere le loro usanze,come mangiano e come sopravvivono!
Fin qui nulla di trascendentale,più o meno era la situazione di come vivevano i miei nonni e bisnonni,cioè in campagna e campavano con quello che dava loro la terra!
Ad un certo punto si è parlato dei fertilizzanti nocivi,in quanto i Cinesi ne fanno uso assai oltre le dosi consigliate!O per lo meno di molto al di sopra delle soglie che sono in vigore in Europa.
Ma la cosa strabiliante è venuta fuori come un fulmine a ciel sereno!...Loro non hanno ne contratto con l'Enel ne contratto con L'Eni...per far andare le loro cucine a GAS usano le esalazioni della CACCA DEL BESTIAME (METANO)che hanno nelle loro fattorie!BELLISSIMOOOOOOO!!!!
Una Cinese ha acceso i fornelli della cuina e bruciava ESALAZIONI DI CACCA!!!
Il lampadario della sala da pranzo?...Anche quello a ESALAZIONI DI CACCA!!!
Il loro contratto?Mettere la cacca degli animali in un silos interrato,coperto quasi ermeticamente!
Beppe,noi parliamo di nucleare quando questi cinesi ci danno tre giri di pista in fatto di ecologia e riciclo (anche della cacca)!Non parlo di costringere i condomini a fare la cacca tutti allo tesso posto!Ma qualcosa di diverso!
Nei tuoi spettacoli dovresti fare una cosa,insegnarci,spingerci a installare pannelli solari,dire a chi ci dobbiamo rivolgere per l'installazione!
Promuovere l'energia eolica!la più pulita che ci sia!Ma C...O dobbiamo farlo però!Non possiamo aspettare i ministri,i politici!Loro fanno solo i loro interessi!Gli interessi delle loro tasche!
Beppe crediamo in te!AIUTACI perchè siamo in tanti a volere un mondo almeno un pò diverso e più pulito!
Un abbraccio da Massimo!CIAO BEPPE!

massimo michelini 22.05.05 19:31| 
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CIAO BEPPE VOLEVO KIEDERTI SE
HAI QUALKE INFORMAZIONE RIGUARDO LE NUOVE
ENTI PER ENERGIA ELETTRICA IN PARTICOLARE
LA FLY ENERGIA.C'E LA CONVENIENZA RISPETTO
ENEL;ANKE SE,ALLA FINE SONO TUTTI STROZZINI
CIAO E CONTINUA COSI
QUANDO VAI ALLO ZOO DI 105?

nicola pagnon 22.05.05 17:13| 
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Cercando su google nuove fonti di energia mi sono imbattuto in qualcosa di davvero strano:

http://www.hasslberger.com/phy/phy_11.htm

In questo sito si discutono le leggi della termodinamica, confutandole e dicendo che esiste un'energia di fondo: gratuita ed inesauribile.

Studi in questa direzione non vengono più fatti dopo la morte di Fuller nel 1983.

nicola Spada 22.05.05 16:34| 
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Ma quanto siamo stupidi..abbiamo i mezzi per vivere decentemente e migliorare questo povero mondo che non ne può più di noi e la situazione continua a degenerare senza cercare di fare qualcosa per migliorare..evidentemente è troppo saggio o furbo fare qualcosa di buono. che vergogna!

Valentina Turone 22.05.05 14:56| 
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x daniel..penso che sia proprio cosi!
nel frattempo però che tali tecnologie ci vengano rese disponibili..penso sarebbe meglio puntare sull'efficienza energetica..sul contenimento e il miglior sfruttamento di cio che abbiamo...
per esempio...
in casa mia il contatore è un comune contatore da 3 Kw e ultimamente salta più spesso che negli anni scorsi...ho analizzato i miei consumi e mi sono spaventato da quanto spreco c'è!
un phon 15 anni fa era potente se aveva 750-800 w...oggi meno di 1700-2100 non se ne trovano.
un frullatore ad immersione da 175(era gia un lusso)a 450 (frutta spappolata con tale potenza :)) )
una lampada da tavolo da 60w (a incandescenza)a 270 w(alogena)
mille altri esempi...
un aspirapolvere (spaventoso!) da 600 a 2300 w!
piu oggi abbiamo computer che consumano almeno il doppio di quelli di 10 anni fa..quasi tutti il climatizzatore..
per contro, invece, non ho potuto notare una sostanziale differenza di prestazioni..cioè, prima mi asciugavo i capelli in 20 secondi, oggi in 19 che differenza!!
a me stanno bene tutti questi discorsi su nucleare si, nucleare no(io rimango comunque contrario), ma se tutti sprecassimo di meno..
mi piacerebbe sentire il parere di qualcuno che ne mi giustifica tutti questi aumenti di consumi.
io intanto ho gia pensato di sostituire le mie lampade (10x 60w) con altre ad alta efficienza es phil*ps,os*am (non so se si possono scrivere le marche),. (17w).

vi saluto tutti. ottimo blog.

moreno gennaro 21.05.05 18:46| 
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>daniel non ho detto che l'idrogeno è un >prodotto finito da comprare al supermercato

Volevo solo sottolineare che l'idrogeno non è una fonte di energia.

>è ovvio che il nucleare come lo conosciamo noi >va dismesso
>visto cosa è successo con chernobyl e magari >altre che non sappiamo

Ti preoccupi, come molti, di eventuali incidenti... è giusto, ma credo che oggi il problema maggiore del nucleare sia lo smaltimento delle scorie. Se trovassimo un modo decente per eliminarle credo che il nucleare diventerebbe una buona fonte di energia...

Un ultima nota: credo che nascondere un eventuale incidente nucleare non sia cosa semplice(x fortuna!). Le radiazioni sono facilmente rilevabili... qui trovi un elenco di incidenti noti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_accidents

Ciao,
Daniel

Daniel Greco 21.05.05 17:45| 
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Con tutto il rispetto, ma credo che sul nucleare si siano dette molte cose inesatte. Si tratta di una tecnologia importante che può dare molto alla nostra economia. Le ultime ricerche stanno sviluppando tecnologie nucleari che risolvono anche il problema delle scorie, come le centrali a neutroni veloci, dopo che altri problemi, come quello della fusione del nocciolo o dell'inquinamento da radiazioni sono già stati risolti nelle centrali di 3a generazione.

Al momento l'energia nucleare resta la più pulita in assoluto. Ricordo che l'80% del fabbisogno energetico di un Paese industrializzato non è nelle'energia ad uso privato, ma quella ad uso industriale. Qui l'eolico e il solare possono ben poco, non certo il fotovotaico, al più le grandi matrici di specchi, che comunque alterano il clima sovrastante alla superficie interessata.

Dario de Judicibus 21.05.05 17:26| 
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daniel non ho detto che l'idrogeno è un prodotto finito da comprare al supermercato

il senso di questo blog è cercare di capire e avere l'informazione corretta sulle varie possibilità facendo parlare tutti, chi competente e chi no, chi provocatorio e chi no etc

cmq come sempre non si riesce a sapere la verità vera perchè ognuno tira acqua al suo mulino


è ovvio che il nucleare come lo conosciamo noi va dismesso
visto cosa è successo con chernobyl e magari altre che non sappiamo e visto che il pianeta terra al momento è l'unico posto dove possiamo stare non userei modi e maniere che potrebbero essere fatali e rendere il posto invivibile.

grazie a dio la guerra nucleare sembra essere scongiurata (si spera)

ma bisognerebbe eliminare anche le centrali

ora parlo di fantascienza
si potrebbe anche farle nello spazio e poi con una bella prolunga!!!!!!!

ma veramente non credete che l'energia l'hanno già trovata pulita e a buon mercato? e ci lasciano cozzare con queste assurdità di mulini etc?

cmq le assurdità sul tecnico di chernobyl ubriaco sono certamente figlie della solita omertà politica.
ustica, le stragi, le torri esempi noti di come non sappia mai niente

L'energia pulita esiste

bisognerebbe chiederla a gran voce

francesco prossen 21.05.05 14:08| 
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Buongiorno Signor Grillo, volevo farle saper, ma suppongoo ne sia già a conoscenza, che in nord europa per quanto riguarda l'utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, sono in opera, già da anni, piccole centrali funzionanti a biomassa, cioè viene prodotta energia elettrica sfruttando il calore derivato dalla combustione di prodotti vegetali.
La cosa però che a mio parere risulta più interessante, è che queste piccole centrali si trovano anche all'interno di aziende agricole, che se producono più energia di quella che consumano, l'ente responsabile dell'energia elettrica, paga all'agricoltore ciò che lei stessa riceverebbe dalla fornitura di energia elettrica. In questo modo l'agricoltore oltre ad ottenere un guadagno dalle consuete produzioni agricole, ne riceve un altro dalla fornitura di energia elettrica derivante dalla biomassa legnosa prodotta nella propria azienda. Io mi chiedo se un giorno sarà possibile anche in Italia poter fare contratti di questo tipo con gli enti preposti alla fornitura di energia elettrica, visto che ad oggi se non erro, non esistono leggi in materia, e chi produce energia elettrica e la fornisce in rete quando ne ha in eccesso, gli viene scontata solamente quella che non consuma, mentre quello che produce in più non gli viene pagata, ma finisce in rete a vantaggio dei distributori. Visto che molti non lo sanno in Italia i piccoli e medi imprenditoti agricoli non se la passano molto bene in questi anni, allora quale miglior rimedio per aumentare i guadagni aziendali e smettere piano piano le sovvenzioni agli agricoltori, e investire questi fondi in produzioni alternative? Non mi dilungo sulle celle fotovoltaiche o i pannelli solari; mi permetto di consigliare un sito che da informazione sulla produzione di energia e che a mio parere può dare risposte chiare anche per chi non è del settore: www.energoclub.it

Cordiali saluti da un futuro agricoltore

Adriano Uguzzoni 21.05.05 12:11| 
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ciao a tutti, adesso sono di fretta ma volevo comunque scrivere; mi farò risentire con più calma.
Il tema che mi stà a cuore è quello del metano per auto: sempre troppo poco pubblicizzato, forse perchè molto semplice da utilizzare e realmente non inquinante. Alla prossima.
Andrea Zurla

andrea zurla 21.05.05 12:00| 
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Discussione

Per Paolo Ruffatti

Vedete io sono uno dei capi officina dell'Ansaldo che hanno costruito molti componenti di alcune centrali elettriche nucleari, e non, esistenti in europa (2 svedesi Asea Atom, una Svizzera, l'italiana Caorso, e Superphenix francese). Con questo non crediate che io sia nuclearista, ma avendo costruito per 12 anni anche centrali tradizionali a carbone/petrolio/gas, e quindi conoscendole bene (con numeri, fatti, cifre), dico che per paura di possibili pericoli futuri del nucleare, ci avveleniamo certamente e continuamente tutti i giorni. Lo sapevate che sono a decine i bambini che vivono nelle vicinanze delle centrali a carbone, con l'enfisema polmonare a 6 anni!: sapete che un gruppo da 600 MW, come i 4 che ci sono a Porto Tolle brucia 223tonn. di carbone ogni ora del giorno e della notte, producendo 3040 tonn di gas (azoto co2, so2, Co) ogni ora (tonnellate di gas pari a milioni di mc), 30 tonn. di ceneri da smaltire in qualche modo (due vagoni di treno ogni ora) e chilogrammi dei famigerati Nox, di cui bastano pochi milligrammi inalati per sentirsi male ed avere danni permanenti ai polmoni?)
Certo le energie alternative sarebbero una manna, ma non possiamo chiamarle alternative, ma coadiuvanti. La loro potenzialità è di almeno uno (o forse due)ordini di grandezza inferiore al fabbisogno attuale.


1) se costruisci centrali nucleari è come chiedere all’oste se il suo vino è buono

2) non comprendo perché per dimostrare quanto è buono il nucleare devi paragonarlo al carbone? Il carbone è una scelta sbagliata e mi rendo conto che è utile per mettere in buona luce il nucleare.

3) Visto che sei un nuclearista ti piace pensare che le fonti energetiche rinnovabili siano solo coadiuvanti, ma non è così.

4) L’Italia ha perso un’occasione dopo il referendum contro il nucleare. Siamo il paese d’ ‘o sole e sul solare ci batte la Germania (In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici (fonte PHOTON Int. marzo 2005), l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW) da http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320


Per favore informati bene che sei disinformato e di parte:


1) Rubbia: Vicino a Siracusa un impianto all´avanguardia: oggi l´inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato

Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l´energia del sole"

È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura
Specchi di nuova generazione e moderna tecnologia: arriveremo alla stessa temperatura dei combustibili fossili
In futuro basterà un quadrato di tre chilometri di lato per ottenere risultati identici al nucleare…..Quanta energia si può produrre con questo tipo di centrali?
“In prospettiva, arrivando a un´applicazione industriale su larga scala, si può pensare che in regioni con una buona insolazione come il Sud dell´Italia si ricavi energia sufficiente a sostituire carbone, petrolio e metano”…..

Da

http://infounime.unime.it/uni/rstampa_04/giornali/la_repubblica/mag_04/mer_19/rubbia.htm


2) Vincenzo Naso La Sapienza Università Roma: Le potenzialità dell’idrogeno in Italia
Il potenziale di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili in Italia valutato dal CIRPS è di oltre 7.000.000 t/anno.
Il potenziale è così suddiviso per singola fonte:
· Irraggiamento Solare: 3.250.000 t/anno
· Energia idroelettrica: 250.000 t/anno
· Energia Eolica: 400.000 t/anno
· Biomassa: 3.100.000 t/anno
Questo significa che nella futura economia dell’idrogeno il 100% degli autoveicoli circolanti nel nostro Paese potrebbe essere rifornito con combustibile prodotto direttamente in Italia con energia attualmente non sfruttata.
Da
http://www.uniroma1.it/eventi/convegni/h2roma.htm


2) AELSI
Associazione per l'energia del legno della Svizzera Italiana:
Il potenziale del nostro Cantone
Da subito, si stima che sarebbero utilizzabili a scopo energetico ca. 75'000 m3 di legna (massa solida) ogni anno, corrispondenti a ca. 300'000 m3 di cippato (legna macinata). In energia, ciò equivale al contenuto di un treno merci con vagoni cisterna pieni di olio da riscaldamento lungo da Lugano fin oltre Mendrisio (ca. 20 km).

Da

http://www.aelsi.ch/

http://www.aiel.cia.it/aiel/legno_10ragioni.html

http://www.conagreen.it/index.php?doc=galleria.php&gruppo=macchine&imm=DSC00004.jpg

eccetera

eccetera

Vito D'Onofrio 21.05.05 10:21| 
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io non riesco anche sforzandomi di capire questo popolino compreso me e questi omuncoli politici di destra e sinistra,che il fattore energia sara' sempre piu' influente per lo sviluppo,in una trasmissione di qualche anno mostrava tra i sorpresi spettatori il contatore che girava all'indietro grazie hai pannelli solari una macchina che consumava 1litro di benzina x 100 km)ora vorrei capire perche'in paesi del nord europa dove vi e' una grande diffusione dei sopra indicati con giornate di luce inferiori che da noi,ora mi chiedo grazie alla fortuna di avere quasi 10 mesi di sole perche' non viene imposto per legge il montaggio sulle nuove costruzioni di pannelli solari con dovuti aiuti sempre tenendo conto i controlli,(perche' sappiamo che se non obbligati e controllati gli italioti subito mettono in pratica il loro istinto allergico- anarchico-truffaldino alle leggi)poi con trasmissioni intelligenti(invece dei vespa,cucuzza,bonolis etc) spiegare 24 ore su 24 del vantaggio al riciclo, per tornare hai politici credo che abbiamo gli ecologi piu' idioti della terra predicano il risparmio ma girano x la capitale con macchinoni blu con codazzi scorte, responsabili all'energia in odore di peculto, ministri per l'ambiente che plaudono hai condoni edili.P.S..adesso aspettiamo il prossimo aumento della benzina si ritornera' alla putrida-pezzente-lagna del basta sprechi ma sino alla domenica poi arriva il ...pallone.......prosit...

valentini roberto 21.05.05 10:15| 
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Come cittadino italiano, venuto a conoscenza dell'esistenza del "Conto Energia" (Dlgs 387 del 2003) e del ritardo dei decreti di attuazione, chiedo al Governo di emanare entro il 2005 le tariffe di acquisto incentivate per l'energia elettrica prodotta dai pannelli solari FV.
http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

mauro migli Commentatore in marcia al V2day 21.05.05 00:45| 
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ho dato un occhiata ai commenti di questo blog e ho visto che oltre ai logorroici perditempo, ci sono tanti ragazzi male informati, almeno penso, come Paola Vercellotti o Luca Frangella che danno giudizi senza avere elementi, o per sentito dire (quella del conduttore di chernobil ubriaco è grossa!, ad esempio) o chi parla di volumi ingenti delle scorie nucleari; cosa significa ingente? sapete quale è il volume di una carica di uranio arricchito (che dura circa 2 anni)di una boiling water da 1000 Mw, come quella della già smantellata Caorso? sono poco più di 2-3 m3/anno (poi ci sono le altre scorie, molto meno concentrate e concentrabili dei rifiuti di gestione, ma trattabili in vari modi, prima di seppellirle). Poi, con tutto il rispetto per il prof Rubbia, se queste scorie poste a 5-600 e più metri sotto terra in una miniera abbandonata, ben al di sotto delle falde acquifere potabili, fossero riportate alla luce da un ipotetico terremoto, francamente apocalittico per sollevare 500 m di crosta terrestre, chi andrebbero ad uccidere?: forse gli uccellini, perchè dopo l'apocalisse saremo tutti morti!
Poi ho sentito parlare di Three miles island e di Bhopal (a parte il fatto che Bhopal è stata un'ecatombe chimica: il nucleare non c'entra affatto: (per carità i criminali "puliti", gli svizzeri portano a Seveso e a Bhopal le loro industrie chimiche, o le raffinerie in valpolcevera) Cara Paola, sai cos'è veramente successo lì a Three miles?, in un'altro Blog di Grillo (dedicato anche quello all'energia)ho raccontato notizie almeno corrette dal punto di vista tecnico: lì è successo il massimo degli incidenti che potessero succedere, si è fuso il "core" e hanno buttato via la chiave del reattore, che resterà come monumento ad imperitura memoria della fesseria umana, ma pericoli effettivi per la popolazione non ce ne sono.
Informatevi un po': non si può demonizzare il nucleare solo perchè c'è stato un referendum dove la stragrande maggioranza, opportunamente controinformata dai signori del petrolio, come ha detto lucidamente nel suo post Giorgio Piccinini (il 18/5/9,25), ha votato senza nemmeno sapere che cosa faceva.
Vedete io sono uno dei capi officina dell'Ansaldo che hanno costruito molti componenti di alcune centrali elettriche nucleari, e non, esistenti in europa (2 svedesi Asea Atom, una Svizzera, l'italiana Caorso, e Superphenix francese). Con questo non crediate che io sia nuclearista, ma avendo costruito per 12 anni anche centrali tradizionali a carbone/petrolio/gas, e quindi conoscendole bene (con numeri, fatti, cifre), dico che per paura di possibili pericoli futuri del nucleare, ci avveleniamo certamente e continuamente tutti i giorni. Lo sapevate che sono a decine i bambini che vivono nelle vicinanze delle centrali a carbone, con l'enfisema polmonare a 6 anni!: sapete che un gruppo da 600 MW, come i 4 che ci sono a Porto Tolle brucia 223tonn. di carbone ogni ora del giorno e della notte, producendo 3040 tonn di gas (azoto co2, so2, Co) ogni ora (tonnellate di gas pari a milioni di mc), 30 tonn. di ceneri da smaltire in qualche modo (due vagoni di treno ogni ora) e chilogrammi dei famigerati Nox, di cui bastano pochi milligrammi inalati per sentirsi male ed avere danni permanenti ai polmoni?)
Certo le energie alternative sarebbero una manna, ma non possiamo chiamarle alternative, ma coadiuvanti. La loro potenzialità è di almeno uno (o forse due)ordini di grandezza inferiore al fabbisogno attuale.
La chiusura del nucleare poi, e soprattutto, ci ha fatto precipitare ad un posto da terzo mondo in fatto di conoscenze tecnologiche (e adesso ci riempiamo la bocca di "ricerca"!): siamo ormai in un baratro di società che si "produce addosso" principalmente servizi, ovviamente anche quì con gli sfruttatori che affamano il popolo, come banche che strozzinano le aziende con tassi e commissioni che raggiungono il 28% (di nascosto: sta nascendo un vero business di avvocati che con apposito software che scova i ricarichi e i conti sbagliati, minacciano di far causa alle banche, che pagano perchè stiano zitti e non si sappia troppo in giro?) e finanziarie protette dal sig B., che proprio oggi ha detto che i guadagni parassitari dei finanzieri non si toccano, (pagano il 12,5% di tasse sui guadagni di borsa, contro il 20-30% circa di un povero Cristo di stipendiato.)Diventeremo un popolo di camerieri (non imprenditori del turismo, ma camerieri!): è l'unico lavoro che ci resta da fare, dopo che ci saremo venduti i gioielli di famiglia con la Patrimonio S.p.A. e ci siamo persi le conoscenze tecnologiche di cui sopra.
Credete!, eravamo nettamente i migliori in Europa: si vedano gli svedesi, che sono venuti da noi a fare le loro centrali; sappiate che Caorso era la centrale nucleare superiore per tecnologia costruttiva e sicurezza intrinseca rispetto a tutte le americane: stesso disegno di Three miles island, ma modificato immensamente da noi (con stupore dichiarato degli Americani nostri licenziatari!)
Scusate la tirata, ma vorrei suggerire, come metodo, di informarvi bene prima di essere visceralmente pro o contro qualcosa
cari saluti (e scusate la predica da "parroco")
Paolo Ruffatti

Paolo Ruffatti 21.05.05 00:03| 
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Carissimi blogger, essendo nato in e vivendo in Svizzera la tematica del no al nucleare è molto conosciuta. Per evitare il nucleare oggi ti offrono la scelta: vuoi l'elettricità pulita, ovvero rinnovabile oppure altre formi di energia (nucleare etc.)? Ecco, io scelgo un mix di energia idrotermica, solare etc. In più chi costruisce una casa "minergie" (vedi http://www.minergie.ch/it/index.php ) costruisce per il futuro e riceve anche un eventuale sussidio dallo stato. E l'Italia dove rimane? Grazie Beppe di tutto. Di aver dato all'Italia SKYPE, WIKIPEDIA etc. Io li uso gia da anni!

Michael Maurantonio 20.05.05 23:45| 
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>vorrei da un tecnico un piccolo raffronto:

>1) una centrale a idrogeno di medie dimensioni

>2) un centrale nucleare tradizionale

Fai un errore di fondo qui: l'idrogeno non è una materia prima! non esistono giacimenti di idrogeno sulla terra!! L'idrogeno è quel che si dice un vettore di energia, non una è una materia prima.

Ci si inganna perchè si sente dire che l'idrogeno è l'elemento più comune dell'universo... ed è anche vero: l'idrogeno "riempe" lo spazio intersellare e costituisce le stelle. Ma sulla terra lo trovi solo legato a qualcosa d'altro... l'esempio più ovvio di ciò è l'acqua.

Quindi, se vuoi usare idrogeno, lo devi prima "estrarre". Ed è qui che iniziano le rogne... puoi estrarlo dagli idrocarburi bruciandoli, ma allora sei al punto di prima: continui ad emettere CO2.
Oppure puoi fare l'elettrolisi dell'acqua, ma ti serve un sacco di energia per farlo... molta di più di quella che poi potrai ricavare dall'idrogeno che hai ottenuto... l'elettrolisi oggi ti conviene solo con il nucleare.

Concludendo: non si puo' costruire una centale ad idrogeno, perchè non conviene... a meno che per centrale ad idrogeno tu non intenda un reattore a fusione nucleare... me questo è un altro discorso...

Ciao,
Daniel.

Daniel Greco 20.05.05 21:48| 
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un ultima domanda tecnica!!

vorrei da un tecnico un piccolo raffronto:

1) una centrale a idrogeno di medie dimensioni

2) un centrale nucleare tradizionale

se esplodono tutte e due quale fa più danni

quello che mi chiedo è che se fanno il motore a idrogeno per le macchine che vanno a derivati del petrolio come tante centrali elettriche

e non fanno motori per le macchine a fissione nucleare forse l'idrogeno è una tecnologia meno pericolosa e più gestibile.

cmq era una domanda ciao
buon week end

prossen francesco 20.05.05 18:56| 
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chiaramente la magia non esiste!!
come faccio l'accumulo?

non è solo un problema di accumulo ma di tanti fattori che si potrebbero limare.
Quando vediamo le leggi che dicono che entro il 2010 si deve produrre il 10% di energia con energia alternativa etc etc. mi scappa da ridere
noi sprechiamo ogni giorno almeno il 30 40 % di energia inutilmente.
Addomesticare la piccola energia fa addomesticare la grossa energia.

e come un muscolo. Se sollevo ogni giorni 50 kg il muscolo si gonfia ma si stressa anche un po' se ne sollevo 5 kg il muscolo necessario e più piccolo e più duraturo.

se riduciamo i consumi ognuno in casa propria. (sempre che ci diano i prodotti) va da se che la produzione cala.

E' un po' il problema della società di oggi. La perdita totale di responsabilità individuale sulla società! sembra che l'inquinamento sia un brutto film da non guardare.

E poi qualcuno un bel accumulo non inquinante lo ha già inventato. o qualche altra cosina nascosta negli uffici delle industrie petrolifere avide.

poi i pannelli i mulini a vento e altre castronerie forse sono una goccia nel mare. Quello che possono produrre è sempre meno di quello che possiamo risparmiare da soli.

questa è la via. a meno che non vogliano finanziare per forza le centrali nucleari della antenata fissione etc

probabilmente l'energia pulita in natura non esiste ma ci sarà qualcosa di meglio che ci proietti verso un futuro migliore.


beh adesso mi faccio un accumulo di spaghetti
ciao a tutti

francesco prossen 20.05.05 18:51| 
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E come fai l'accumulo, Francesco?

riccardo accossato 20.05.05 16:34| 
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Cosa si intende per sistema eolico alto 1.5 metri? Credo che con le pale in verticale si raggiunga almeno 2.5 metri e, comunque un rotore così basso richiede un occupazione del suolo maggiore (a meno che tu non voglia che la gente si tagli la testa passandoci vicino.

L'eolico è un buon sistema per le piccole isole, purtoppo solo per quelle.

La centrale solare a sali fusi è un buon inizio, ma per ora produce (in teoria) un decimo di una centrale convenzionale, ma occupano gli specchi lo spazio equivalente a sei campi da calcio. Per ora è troppo.

Le centrali nucleari autofertilizzanti a) non producono energia infinita, ma permettono semplicemente un migliore utilizzo del combustibile b) non hanno avuto per ora molto successo in Francia.

Il metano combusto produce meno CO2 del carbone, ma, in se, è un gas serra 10 volte più "potente" della CO2 e, considerando che, data la piccolezza della molecola è difficile da essere contenuto, più del 10% di quello che transita nei metanodotti va disperso in aria (in certe zone metropolitane, senza manutenzione ai metanodotti si arriva anche a un terzo). Non è la panacea.

Trascurare il nucleare mi sembra azzardato: avrà lo svantaggio delle scorie, ma non produce assolutamente gas serra senza andare a rincorrere letture "tirate" dei dati relativi agli altri combustibili fossili che per ora e per il prossimo decennio la faranno da padrone.

La sfida, per ora, è non il RISPARMIO energetico, ma l'EFFICIENZA, sia domestica che industriale.

riccardo accossato 20.05.05 16:31| 
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Per Matteo Martini

E poi i creduloni sono gli altri che discorsi ridicoli! "

Stai mischiando armi di distruzioni di massa con la fusione fredda. Che c` entra??
Io non ho mai parlato che la guerra in Iraq sia stata una guerra giusta ..

O fa parte tutto del " complotto " ??

Non so se la fusione fredda funzioni o meno, ma di una cosa sono certo: non mi fido dell’informazione ufficiale.

Abbiamo un sacco di problemi d’inquinamento e comanda il mondo un petroliere. E tu sei tranquillo?

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=42691

Firmate la petizione, siamo oltre 5000

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

vito d'onofrio 20.05.05 13:52| 
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NOTA ENERGETICA:
è stata recentemente approvata in Cina una legge che obbliga le Aziende cinesi produttrici di Energia Elettrica ad utilizzare entro il 2010 (praticamente dopodomani) fonti rinnovabili per almeno il 10% della loro produzione.
Incentivi fiscali per chi realizzerà l'obiettivo, multe per chi non lo raggiungerà.
Considerando le dimensioni del mercato energetico cinese, l'appetito energetico ed il trend ascensionale dei consumi cinesi, la disopra legge dovrebbe creare le condizioni per rapidi investimenti e sviluppi nel settore "fonti energetiche rinnovabili" quali eolico/solare/idrogeno e quant'altro.
Le motivazioni, oltre che ambientali, sono anche fortemente geo-politiche in quanto la finalità pare chiaramente quella di iniziare a sganciarsi dalle oscillazioni di mercato (guinzaglio) del petrolio, mercato che al momento appare quasi completamente sotto egida USA.
Ovviamente l'Italia è, come dice il nostro Beppe, in "lieve controtendenza" e pensiamo sia al carbone che al nucleare.
La Provincia italiana che ha il maggior numero di pannelli solari installati è Bolzano (non è uno scherzo).
Aziende italiane che operino nel settore "fonti energetiche rinnovabili" dove siete? Avete brevetti nel settore? State investendo? State facendo Ricerca e Sviluppo? Altro che temere le produzioni cinesi, la Cina và vista anche come un enorme mercato in rapida espansione.

Fabio Branda 20.05.05 12:28| 
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la via è diminuire i consumi e differenziare gli orari di utilizzo e limitare le punte con sistemi di controllo e accumulo locale. cos' si possono ridurre le potenze di produzione dell 50-70%.

Ma a chi conviene quando si paga a consumo?

ciao ciao

francesco prossen 20.05.05 12:07| 
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Per Francesco Ragazzi
" è vero che l'energia nucleare non è rinnovabile ma considerando l'abbondanza di uranio sulla terra si può sperare di risolvere i problemi energetici mondiali per moltissimi anni... se poi realizzeranno impianti autofertilizzanti il combustibile diverrebbe praticamente inesauribile "
Non sono cosi` sicuro che le riserve di uranio provate sia tali da garantire quello di cui parli
Tieni anche conto che il nuclear produce scorie il cui tempo di dimezzamento si misura in migliaia di anni

Per Alessandro Tufi
Ho dato un` occhiata veloce ai siti da te menzionati
Non mi pare che sostengano con particolare evidenza che esiste una modalita` per ricavare energia da fusione fredda.
Si parla genericamente di esperimenti in tale senso, che comunque so che sono stati portati avanti un po` dovunque
Tieni presente che tali esperimenti sono stati fatti un po` in tutto il mondo e che sono passati piu` di 15 anni dal 1989

Parlare di boicottaggio e` facile, di solito si tira fuori questa ipotesi quando non si riesce a spiegarsi certe cose ..
Ma le prove di un boicottaggio dove sono ?

Naturalmente i miei riferimenti a Pippo e Pluto erano una battuta

Per Christian Conte
" Hai ragione tu per quanto riguarda il fotovoltaico!
Ma forse mi sono spiegato male!Io intendevo il termico solare, specchi a parabole che riscaldano un sale sciolto fino a 900 c° e oltre ,col quale si riesce ad alimentare un ciclo per la produzioni di energia elettrica. Non è fantascienza, dato che in via sperimentale ne esiste uno in italia costruito dall'Enea vai a vedere il sito http://www.enea.it/com/solar/index.html
e poi mi fammi sapere!
P.s.
Diffido diffido!
P.S.2.
a proposito di via sperimentale:si sta studiando un sistema eolico alto poco + di 1,5 metri dal costo di 4000 euro che produce 3kw(il consumo di una famiglia). Le pale eoliche si potrebbero mettere su le banchise dei porti dove c'è spazio inutilizzato e vento. (poco impatto ambientale e per le isole sarebbe una soluzione intelligente)
Christian Conte

Il problema dell` impianto termico solare di cui tu parli e` il costo per KWh che va ad essere molto maggiore dell` elettricita` prodotta in rete.

Speriamo che nuovi progetti per solare e eolico potrino giu` i costi

Per Vito D`Onofrio
" A, ma mi dimenticavo, quelli fanno parte del complotto internazionale per boicottare la fusione fredda, assieme ai banchieri, alle compagnie petrolifere e a Pippo e Pluto

Sì, certo ….. certo ….. Pippo e Pluto , ma i creduloni chi sono veramente?

Soldati italiani in Iraq, obiettivo il petrolio
Inchiesta del settimanale Diario e di Rainews 24:
a portare le truppe a Nassiriya sarebbe stato l'interesse per l'«oro nero»

da

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/05_Maggio/13/nassiriya.shtml

e non dimentichiamoci delle armi di distruzione di massa che non c’erano. Si è fatta una guerra per questo.

E poi i creduloni sono gli altri che discorsi ridicoli! "

Stai mischiando armi di distruzioni di massa con la fusione fredda. Che c` entra??
Io non ho mai parlato che la guerra in Iraq sia stata una guerra giusta ..

O fa parte tutto del " complotto " ??

matteo martini 20.05.05 05:25| 
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e intanto pensiamo a cambiare testa ed abitudini...

luca frangella 20.05.05 04:00| 
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NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE
NO AL NUCLEARE

faccio come voi nuclearisti che dite si senza motivare a fondo. dico no acriticamente. :-)
aveste almeno il coraggio di rispondere alle mie obiezioni dei post precedenti, discuterne, replicare; obiezioni scientifiche,fondate,non bubbole.

comunque ad una società come la nostra non basterebbe nessuna fonte di energia.
anche il fuel radioattivo (uranio) finisce prima o poi....

ma forse i nuclearisti non ci badano perchè in cuor loro sanno che se si dovessero diffondere le centrali nucleari e con esse le scorie, con tutta probabilità moriremmo tutti prima che l'uranio finisca.....!!!! :-)

invece pensiamo a cambiare testa e abitudini.
non può durare a lungo una società con i ritmi di iperconsumo e iperspreco come i nostri. solo l'entropia ci gode!!

abbiamo perso ogni umiltà, ogni barlume di saggezza. vogliamo tutto e subito. ci sentiamo degli dei... padroni del mondo, al di sopra della natura.
bah!non si ragiona più?

la tecnologia fa comodo solo ai signori dell'economia per arricchirsi e per scopi distruttivi e deleteri.

invece spendiamo i nostri soldi e le nostre energie per incentivare la ricerca sulla ricerca (!) di fonti alternative, non (o poco) pericolose, non (o poco) inquinanti. o per migliorare le tecnologie già esistenti a riguardo. le fonti derivanti dal sole e quelle derivanti dalla forza di gravità hanno ancora molto da dire purchè ci si investa! da due secoli il business del petrolio è un impedimento a tali ricerche. questo è il problema. eppure in pochi anni è bastato aumentare di pochissimo il budget per tali ricerche e ora le fonti alternative si stanno diffondendo a macchia d'olio e con rendimenti sempre crescenti...

ricordate: tutto è energia, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma; ma attenti alle trasformazioni: l'entropia è in agguato....

luca frangella 20.05.05 03:49| 
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X Matteo Martini

è vero che l'energia nucleare non è rinnovabile ma considerando l'abbondanza di uranio sulla terra si può sperare di risolvere i problemi energetici mondiali per moltissimi anni... se poi realizzeranno impianti autofertilizzanti il combustibile diverrebbe praticamente inesauribile

X Moreno Gennaro

Ok, non dormirei abbracciato ad un bidone di scorie, ma in genere li piazzano in ex miniere di sale a centinaia di metri sotto terra, e solo dopo un periodo in cui perdono circa il 90% del loro potere irradiante. Insomma l'effetto in superficie è pressocchè irrilevante, prendo più radiazioni stando qui a scrivere dal monitor del mio pc...
...poi però giustamente dici "siamo in Italia", qui per un pugno di Euro chi gestisce gli impianti sarebbe capace di seppellirli di notte nel giardino di casa (non della loro ovviamente). Io x fortuna abito in un condominio senza un metro quadro di verde quindi non corro rischi....


X Alessandro Tufi (anzi X Tutti)

Ho appena letto "Regime" di Travaglio, lo consiglio a tutti, a proposito di complotti e informazione...

Anche se stavolta non concordo con Beppe, lo ringrazio x questo spazio e lo imploro di aggiungere altre date alla turnè visto che non sono ancora riuscito a trovare i biglietti per i suoi spettacoli!!!


Francesco Ragazzi 20.05.05 02:13| 
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X christian Conte: è il progetto a cui sta lavorando Rubbia di cui parlavo!

Marco Menarini 20.05.05 00:29| 
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mi pare che non si veda un pezzo dell'indirizzo del sito di LA REPUBBLICA. E' questo

/archicentrale/archicentrale.html

Vito D'Onofrio 20.05.05 00:21| 
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BASTA DENIGRARE IL NUCLEARE!
Si tratta dell'unica energia disponibile in quantità sufficienti a soddisfare il fabbisogno italiano e mondiale di energia.

Questo lo affermano solo i nuclearisti

Il premio Nobel Rubbia non la pensa così: da http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/archicentrale/archicentrale/archicentrale.html

Vicino a Siracusa un impianto all'avanguardia: oggi l'inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato
Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l'energia del sole"
È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita
perfettamente competitiva, abbondante e sicura

Vito D'Onofrio 20.05.05 00:18| 
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BASTA DENIGRARE IL NUCLEARE!
Si tratta dell'unica energia disponibile in quantità sufficienti a soddisfare il fabbisogno italiano e mondiale di energia.
Qualcuno ha idea di quanti pannelli solari bisognerebbe installare per dare energia ad un Paese avanzato??? In Italia la sicilia dovrebbe essere sommersa di soli pannelli!! Senza contare il fatto che alcuni recenti studi hanno dimostrato come la superficie scura dei pannelli, se installati in grandi quantità, possono causare un forte surriscaldamento locale e, se si adotta il fotovoltaico a livello mondiale si può arrivare a causare surriscaldamenti dell'atmosfera terrestre. In più il solare è troppo legato alla casualità metereologica per fornire con continuità l'energia necessaria ad un Paese come il nostro.
L'energia eolica è sfruttabile solo in piccolissime zone della calabria, della puglia e della sardegna; è pur sempre legata a fattori metereologici ed ha un fortissimo impatto ambientale.
Per quanto riguarda l'energia idroelettrica va bene ma non è certo in grado di fornire l'energia necessaria.
La strada da seguire è quella del nucleare che ci permetterebbe di perdere la dipendenza energetica dall'importazione di energia elettrica e combustibili fossili anche per l'autotrazione.
L'energia può anche essere sfruttata per produrre idrogeno per idrolisi in modo da alimentare le celle a combustibile polimeriche PMFC di ultima generazione (già installate su alcuni prototipi di auto come la Panda). ENERGIA DI GIORNO E IDROGENO DI NOTTE.

Massimiliano Renzi 19.05.05 23:57| 
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Firmate la petizione per il solare:

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320


sono giorni che invitiamo tutti a questa importante partecipazione civile.
FATTI,
non pugnette
Silvia

Silvia Bertolucci Commentatore in marcia al V2day 19.05.05 22:36| 
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ho letto con attenzione parecchi dei commenti
pero mi rimane un grosso dubbio su dove sia la verita'
o per lo meno la bugia meno dolorosa
e intanto paghiamo l'energia un prezzo GIUSTO??

Paolo Forni 19.05.05 22:35| 
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Per Matteo Martini

Ciao,
ho visto che il tipo del Dipartimento dell `Energia Americano liquida il discorso con professionalità e competenza: "Sembra che
la fusione fredda sia stata una truffa". Non so quanto il relatore sia coinvolto nell'argomento,
non ho fatto ricerche, ma la sua semplice frase mi spinge solo a guardare anche altre fonti.

La seguente dovrebbe essere la relazione Enea sull'esperimento, magari ti può interessare:
http://newenergytimes.com/Library/2002DeNinnoA-ExperimentalEvidenceOf4HeProduction.pdf
dice esplicitamente che c'e' un eccesso di produzione di energia

Altri link/rapporti più o meno autorevoli:
http://www.lnf.infn.it/sis/seminars/Acquapesante.htm (questo solo per far vedere che gli esperimenti continuano)
http://www.lenr-canr.org/acrobat/CelaniFunexpected.pdf (qui si parla di trasmutazione nucleare, se non erro)

Scusa ma ho letto solo superficialmente questi documenti, stasera sono distrutto.

Quello che trovo su internet, continuamente, mi basta per pensare che ci sia qualcosa di vero. Poiché l'argomento è importante, mi meraviglio di non sentire niente a riguardo in tv o dai nostri politici.

Questo mi fa gridare al boicottaggio, non al "complotto". Poi possiamo disquisire sul significato delle parole "complotto" , ma magari in un forum più attinente.

Chiedo: e' vero che Pippo e Pluto sono tra i complottatori? Non l'avrei mai detto!...

PS: Ieri sera mi sono scaricato e guardato Satyricon con Travaglio; quasi quasi l'idea del complotto non è male.. certo è che i complotti si fanno in gran segreto, invece qui..

Alessandro Tufi 19.05.05 22:12| 
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Per MATTEO MARTINI:

Hai ragione tu per quanto riguarda il fotovoltaico!
Ma forse mi sono spiegato male!Io intendevo il termico solare, specchi a parabole che riscaldano un sale sciolto fino a 900 c° e oltre ,col quale si riesce ad alimentare un ciclo per la produzioni di energia elettrica. Non è fantascienza, dato che in via sperimentale ne esiste uno in italia costruito dall'Enea vai a vedere il sito http://www.enea.it/com/solar/index.html
e poi mi fammi sapere!
P.s.
Diffido diffido!
P.S.2.
a proposito di via sperimentale:si sta studiando un sistema eolico alto poco + di 1,5 metri dal costo di 4000 euro che produce 3kw(il consumo di una famiglia). Le pale eoliche si potrebbero mettere su le banchise dei porti dove c'è spazio inutilizzato e vento. (poco impatto ambientale e per le isole sarebbe una soluzione intelligente)
Christian Conte

Christian Conte 19.05.05 21:49| 
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Discussione

PER VITO D'ONOFRIO IMPORTANTISSIMO!!!!
Sei sucuro di vivere in Europa, anzi, in Italia?
Con tutte le centrali nucleari che ci sono in Ue, anzi ai confini con l'Italia,le scorie verrebbero trattenute dai nostri confini come delle barriere invisibili.
Arcangelo Ponticiello

Secondo me non hai compreso quello che intendevo affermare.
In ogni modo so benissimo che i confini non fermano proprio niente.
Nel ’91 ho perso metà tiroide per un tumore e ho qualche sospetto:

http://www.xagena.it/news/e-oncologia_it_news/6351bf9dce654515bf1ddbd6426dfa97.html

Per quanto riguarda la fusione fredda OK , basta non mettersi in testa di costruire in Italia centrali nucleari a fissione.

http://www.ecoage.com/nucleare-paesi.htm

Firmate la petizione per il solare:

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Vito D'Onofrio 19.05.05 21:46| 
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Mi sento male ogni volta che lo leggo.
Lo leggo ogni volta perchè non ci posso credere!

Augusto Carchella 19.05.05 20:14| 
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Il problema dell'energia è uno dei più complessi con cui si possa avere a che fare. Gli stessi docenti che studiano le varie materie inerenti all'energia non hanno un idea in comune i dati variano di molto fra ricerca e ricerca. Non tanto per gli interessi in gioco (quasi tutti vorrebbero sostituire il petrolio, non tanto per mancanza, trivellando chissa quanto ce ne sarebbe ancora, siamo ancora lontani dal picco, ma per diminuire l'impatto ambientale).
L'idrogeno è visto come una salvezza da alcuni o come una buffonata inutile da altri (come Rubbia che sta lavorando sul nuovo sistema di pannelli solari a alta capacità calorifera, non mi ricordo se il nome era quello ma comunque funzionavano producendo energia termoelettrica).
Il solare è considerato indispensabile, ma necessita di zone di installazione adatte (per capirci in italia potrebbe essere reditizio solo nelle zone più meridionali), per altri considerando la produzione fotovoltaica di un singolo pannello e la necessità di complicazioni tecniche per alternare la corrente come una goccia trascurabile nel mare dell' energia.
Lo stesso vale per il nucleare che non avendo emissioni e producendo un elevata potenza sotto forma di energia termoelettrica è considerato come la biblica manna che veniva dal cielo, per altri il problema scorie non è risolvibile con una semplice sepoltura delle stesse considerando il tempo di caduta radioattiva e la possibilità di inquinamento di falde acquifere nel lungo periodo.
Insomma ogni energia a ben guardare ha il suo tallone di achille.
Non si riesce ancora ad arrivare ad un accordo unanime su quale energia sciegliere, quale sia indiscutibilmente vantagiosa, ogni gruppo a le sue idee e non le cambia per nulla al mondo

Marco Menarini 19.05.05 19:29| 
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PER VITO D'ONOFRIO IMPORTANTISSIMO!!!!
Sei sucuro di vivere in Europa, anzi, in Italia?
Con tutte le centrali nucleari che ci sono in Ue, anzi ai confini con l'Italia,le scorie verrebbero trattenute dai nostri confini come delle barriere invisibili.
Per tua informazione la fusione fredda funziona, puoi sincerartene sul sito dell'ena, che ho trovato sul blog di Beppe Grillo (saluto) quindi,ci farei un pensierino sul fatto che la fusione fredda sia stata boigottata. Infine, non me ne volere, ma devi attivare bene il cervello e poi scrivere, hai delle grosse ed evidenti incongruenze mentali, che ti limitano fortemente.

Arcangelo Ponticiello 19.05.05 17:36| 
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TUTTI GLI UTENTI DEL BLOG

la seguente è una richiesta formale a beppe grillo e al suo staff di istituire uno spazio dedicato ai forum e una mailing list.
il fine è quello di rendere tale sito sempre più funzionale all'impegno civile e sociale e al libero scambio di idee e informazioni.
se siete daccordo con quanto scritto non dovete fare altro che copiare l'INTERO TESTO DI QUESTO POST, incollarlo in un nuovo post ed aggiungere il vostro nominativo sotto la scritta "Gli utenti del blog". mi raccomando:RICOPIATE SEMPRE L?ULTIMO POST IN ORDINE CRONOLOGICO PER NON PERDERE SOTTOSCRIZIONI.

se raggiungeremo un buon numero di sottoscrizioni potremo inviare la richiesta via mail.
se qualcuno ha idee migliori in proposito, o vuole modificare qualcosa, lo esprima chiaramente prima di mettere mano alla richiesta.


Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog

Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale. Grazie per la possibilità che ci date di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.

Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.

A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.

Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.

Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.

Gli utenti del blog:

Luca Frangella

luca frangella 19.05.05 17:03| 
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un ultima cosa.

pensate che l'unico incidente nucleare sia stato quello di chernobyl?

io penso di no!
penso che ce ne siano stati molti di più, magari meno plateali (fuga di radiazioni, senza la fusione del nocciolo) e non in unione sovietica, magari negli USA e non siano trapelati.

luca frangella 19.05.05 16:58| 
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ho saputo da una professoressa di fisica che il disastro di chernobyl è avvenuto perchè il responsabile dell'impianto era un pò brillo e ha cercato di aumentare il rendimento disinibendo la reazione a catena...
non so se sia vero.
ma non penso che una centrale elettrica con un responsabile brillo avrebe fatto lo stesso danno.

chiaro che non sono per il carbone e il petrolio.

sono per le fonti alternative che sfruttano l'energia solare e gravitazionale.
e poi sono per l'incentivo delle ricerche sulla ricerca di nuove fonti di energia.
tutto è energia e nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. appunto alle trasformazioni bisogna stare attenti: l'entropia non perdona....

luca frangella 19.05.05 16:54|