Etica della repressione

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A Cuba sta aumentando la repressione contro la libera informazione e i giornalisti, tra cui alcuni italiani trattenuti nei giorni scorsi dalle forze di polizia cubane prima di essere espulsi.

Reporters sans frontières, l’organizzazione internazionale per la difesa della libertà di stampa e dei giornalisti sotto arresto, mi ha inviato una lettera scritta a Marco Tronchetti Provera lo scorso anno per una sua presa di posizione sulla partecipazione di Telecom Italia nell’operatore cubano delle telecomunicazioni ETEC SA, società grazie alla quale il governo cubano esercita la repressione della libertà di informazione in Internet e persegue gli oppositori.

E’ inconcepibile che un’azienda italiana possa partecipare alla repressione di un popolo, sia pur per via finanziaria.

Chiedo a Tronchetti di dimostrare cos’è veramente l’etica prendendo una posizione pubblica sulla repressione che avviene attraverso la compagnia ETEC SA da lui partecipata.

Altrimenti, invece di parlare di etica dell’informazione al convegno che si è tenuto a Borgo La Bagnaia, dovrà parlarci dell’etica della repressione.

Postato il 26 Maggio 2005 alle 13:38 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Commenti

 

e' la prima volta che partecipo ad un commento,sfiduciato dalla politica di natura mafiosa che si e' ormai insediata al governo,immaginavo che un governo di destra avrebbe pensato prima ai suoi ,ma da uno di sinistra in pieno stile staliniano,mah !cosa aspetta ai nostri figli.non ho idee per modificare lo stato di non diritto,ma visto che le leggi se le fanno su misura ,perche'non costituire,un parlamento virtuale,ovvero una community che discute le leggi del parlamento italiano e le vota ,o meglio propone le leggi e le presenta al parlamento italiano,una comunity che decida che tipo di legge elettorale ci vuole.
forse sono un sognatore . stanno contribuendo al degrado mentale e civile e detto da un napoletano che ci vive ogni giorno col degrado deve essere vero

marcello messere 22.10.07 14:56| 
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fabri balzani Commentatore certificato 19.09.07 15:04| 
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Le dittature ultilizzano il controllo mentale ,se vuoi saperne di piu' digita controllo mentale su youtube

fabri balzani Commentatore certificato 19.09.07 14:59| 
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La repressione e le dittature utilizzano il controllo mentale

guarda questi video su youtube

http://it.youtube.com/watch?v=m6vxwmy9XNA

fabri balzani Commentatore certificato 19.09.07 14:54| 
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Che delusione mi è sembrata abbandonata, stanca, un popolo alla ricerca di espedienti per vivere pur lavorando.Penso che i Cubani stiano facendo una "cura" che gli U.S. li rende stitici è il proprio governo li....... purga
per il resto lo vista come il sig. Giorgio Schvarcz
Chiunque sia stato a Cuba e abbia avuto contatti con i cittadini cubani ha percepito sicuramente tante, diverse, emozioni.
Per quanto mi riguarda, più che dall'orgoglio cubano, dal livello di istruzione, e dai servizi sanitari, sono stato colpito dalla paura e dalla miseria.
I paragoni con gli altri paesi sono fuorvianti, le attrattive dei turisti non hanno senso per un Cubano, un Cubano non è libero di comunicare via internet, non è libero di decidere se andare via da Cuba e non è libero neppure di andare in spiaggia dove vuole.
La miseria è ovunque, la paura si legge negli occhi di chi non può dissentire, commentare, contestare, esprimere un'opinione dissonante.
Provate a chiedere ad un cubano che significa incontrare un poliziotto che ti chiede i documenti per un controllo e poi non te li restituisce,altro che inviato del corriere......

Davide Messi 15.01.06 23:57| 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 14:57| 
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Cuba ottiene di nuovo una schiacciante e ampia vittoria alle Nazioni Unite
(Cubaminrex) - 8 novembre 2005 – Per la quattordicesima volta consecutiva, e in questa occasione con il più alto sostegno mai raggiunto, Cuba ha ottenuto una schiacciante e ampia vittoria all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove 182 paesi hanno oggi approvato la risoluzione che richiede al Governo degli Stati Uniti di porre fine immediatamente al blocco economico, finanziario e commerciale contro la nazione dei Caraibi.
Dei 191 paesi rappresentati nell'Assemblea Generale dell'ONU, solo quattro hanno votato contro la risoluzione (Stati Uniti, Israele, Palau e Isole Marshall) e uno si è astenuto (Micronesia).
Da parte loro, non erano presenti alla votazione El Salvador, Iraq, Marocco e Nicaragua.

Discorso pronunciato dal Ministro degli Esteri cubano Felipe Perez Roque all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite - 8 novembre 2005
Signor Presidente, signori delegati,
oggi è un giorno di speciale importanza per le Nazioni Unite poiché si vota per la quattordicesima volta il progetto di risoluzione presentato da Cuba dal titolo "Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba". L'Assemblea Generale non deciderà su un tema di interesse solo per Cuba, voterà anche a favore dei principi e delle norme del diritto internazionale, contro l'applicazione extra-territoriale delle leggi e in difesa dei diritti umani dei cubani, dei nordamericani e dei paesi dei 191 Stati rappresentati in questa assemblea.
È verità che il Governo degli Stati Uniti ha ignorato la reiterata esigenza, quasi unanime, della comunità internazionale ed è certo che il Presidente Bush renderà ancora più duro il blocco, che è già il più lungo e crudele della storia. Ma questo non diminuisce l'importanza etica, morale e giuridica di questa votazione.
Mai prima, come negli ultimi 18 mesi, il blocco è stato applicato con tanto accanimento e brutalità, mai prima è stata tanto crudele e spietata la persecuzione di un Governo degli Stati Uniti contro l'economia e il diritto dei cubani a una vita degna e decorosa.
Da quando il 6 maggio 2004 il Presidente degli Stati Uniti ha firmato il suo nuovo piano per annettere Cuba, si è prodotta un'isterica scalata senza precedenti nell'applicazione di nuove e aggressive misure, compresa la minaccia dell'uso della forza militare contro Cuba e la persecuzione di aziende e di persone non solo cubane, ma anche degli Stati Uniti e del resto del mondo. Così nel maggio del 2004 è stata imposta una multa di cento milioni di dollari alla banca svizzera Unione delle Banche Svizzere, la maggiore sanzione contro un ente bancario per avere violato in modo presunto il blocco contro Cuba.
Il 30 settembre 2004 nel colmo del delirio e della ridicolaggine sono state rese più dure le cosiddette regole di controllo sui fondi cubani ed è stato stabilito che i cittadini o i residenti permanenti negli Stati Uniti non possono comprare legalmente in un paese terzo prodotti di origine cubana compreso tabacco e alcool, neanche per proprio uso personale all'estero.
Le sanzioni penali per queste violazioni possono giungere a multe fino a un milione di dollari per le aziende e a 250.000 dollari e fino a 10 anni di carcere per le persone.
E' la unica volta nella storia in cui fumare un sigaro cubano o comprare una bottiglia dell'incomparabile rum Havana Club è proibito a un nordamericano, perfino se lo fa in un viaggio turistico in un altro paese. In materia di pazzia questa proibizione draconiana dovrebbe essere inserita nel libro del Guinness de primati.
Il 9 ottobre 2004 il Dipartimento di Stato ha annunciato, con un'aggressione senza precedenti nella storia delle relazioni finanziarie internazionali, la costituzione di un gruppo di persecuzione dei fondi cubani. La sola esistenza di un gruppo con tale nome dovrebbe far vergognare il Presidente della nazione più potente della storia.
Nel gennaio 2005 l'ufficio di controllo dei fondi esteri ha reinterpretato le regole sui viaggi in modo tale che oramai non è più permesso a cittadini nordamericani di partecipare a riunioni a Cuba che siano patrocinate e organizzate da agenzie delle Nazioni Unite con sede negli Stati Uniti, salvo che ottengano una licenza previa del Governo nordamericano.
Il 24 febbraio 2005 in netta e sfrontata violazione delle regole internazionali sui marchi e sui brevetti è stata realizzata una manovra legale orchestrata per sottrarre a Cuba i diritti sulla marchio Cohíba, il più prestigioso tra i sigari cubani.
Il 13 aprile 2005 è stato emesso il verdetto di colpevolezza contro il cittadino nordamericano Stefan Broil, ex-presidente dell'azienda Piurolait (come si pronuncia) accusato di avere venduto a Cuba resine ionizzate per la purificazione dell'acqua negli acquedotti cubani.
Il 29 aprile 2005 il Presidente Bush ha ordinato al Dipartimento del Tesoro di consegnare 198.000 dollari dei fondi cubani illegalmente congelati nelle banche degli Stati Uniti, per adempiere a una delle illegittime richieste contro Cuba dei gruppi violenti ed estremisti che da Miami organizzano in totale impunità piani terroristici contro Cuba.
Nell'aprile 2005 è stata negata l'entrata negli Stati Uniti ai nuovi dirigenti della compagnia canadese Sherrit e ai loro familiari in applicazione della legge Helms-Burton. Pure nell'aprile 2005 l'ufficio di controllo dei fondi esteri ha reso più dura la sua persecuzione persino contro organizzazioni religiose che possiedono permessi per viaggi a Cuba a tale scopo.
Nell'anno 2004 il Governo ha imposto multe a 316 cittadini residenti negli Stati Uniti per avere violato disposizioni del blocco. Fino al 12 ottobre 2005 si era già arrivati a 537 multe.
Nell'anno 2004 un totale di 77 compagnie, istituti bancari e organizzazioni non governative nordamericane e di vari paesi è stato multato per avere violato il blocco a Cuba. Undici di esse sono aziende estere o filiali di compagnie nordamericane in Messico, Canada, Panama, Italia, Regno Uniti, Uruguay e Bahama. Altre sette compagnie, tra esse Iberia, Air Italia, Air Giamaica, sono state sanzionate perché le loro filiali negli Stati Uniti hanno violato, secondo il Governo nordamericano, le leggi del blocco.
I viaggi dei cittadini nordamericani a Cuba sono diminuiti del 55 % a paragone dello stesso periodo del 2003 prima delle nuove sanzioni approvate dal Presidente Bush. Nel caso dei cubani residenti negli Stati Uniti la diminuzione di coloro che viaggiano direttamente è stata del 49 %.
Gli scambi culturali, sportivi, accademici, studenteschi e scientifici, così come i vincoli dei cubani che vivono su entrambi i lati dello stretto della Florida, sono stati bersaglio speciale delle aggressioni anticubane di questa amministrazione. Si è arrivati perfino a proibire i viaggi a Cuba di zii e cugini, tra gli altri, adducendo il fatto che non fanno parte della famiglia.
Eccellenze, il blocco è costato al popolo di Cuba, in questi quasi 47 anni, più di 82.000 milioni di dollari. Non c'è attività economica o sociale a Cuba che non patisca le sue conseguenze. Non c'è diritto dei cubani che non sia aggredito dal blocco. In virtù del blocco Cuba non può esportare alcun prodotto negli Stati Uniti. Per la sua vicinanza, Cuba potrebbe esportare ogni anno negli Stati Uniti oltre 30.000 tonnellate di nichel o un milione di tonnellate di zucchero a un prezzo tre volte maggiore di quello che Cuba riceve oggi. Venderebbe pure 180 milioni di dollari all'anno di ateromixol se solo raggiungesse l'1 % delle vendite negli Stati Uniti di medicine che riducono il colesterolo. Secondo gli editori della rivista Harvard Internazionale Review questo è il miglior farmaco anticolesterolo disponibile.
Inoltre Cuba avrebbe esportato lo scorso anno negli Stati Uniti quasi 30 milioni di dollari di rum Havana Club e più di 100 milioni di dollari in sigari. Cuba non può neppure importare dagli Stati Uniti altre merci che non siano prodotti agricoli e questo con ampie e sempre nuove restrizioni.
Cuba non può ricevere turismo dagli Stati Uniti. Nel 2004 se Cuba avesse ricevuto solo un 15 % degli 11 milioni di turisti nordamericani che hanno visitato i Caraibi, Cuba avrebbe incassato oltre 1.000 milioni di dollari.
Diversi studi pubblicati negli Stati Uniti stabiliscono da 2 a 4 milioni i turisti provenienti da questo paese che Cuba riceverebbe se il blocco fosse tolto.
A causa del blocco Cuba non può utilizzare neanche il dollaro nelle sue transazioni con l'estero, né ha accesso a crediti, né può realizzare operazioni con istituti finanziari nordamericani, con le loro filiali e perfino con istituzioni regionali o multilaterali. Cuba è l'unico paese dell'America Latina e dei Caraibi che non ha mai ricevuto in 47 anni un credito dalla Banca Mondiale né della Banca Interamericana di Sviluppo.
Se il blocco fosse solo un tema bilaterale tra Stati Uniti e Cuba, sarebbe già una cosa molto grave per il nostro piccolo paese, ma è molto di più di questo, il blocco è una guerra economica, applicata con zelo incomparabile a livello mondiale.
Il blocco è inoltre l'applicazione extra-territoriale di leggi degli Stati Uniti contro i paesi che voi qui rappresentate, eccellenze, ed è pertanto una grave violazione del diritto internazionale.
Ora Cuba ha due nuovi ostacoli da affrontare. Da una parte l'impotente superbia imperiale del Presidente Bush, che l'ha portato più lontano di qualsiasi altro in questa pazzia e la crescente globalizzazione dell'economia mondiale, perché gli Stati Uniti controllano quasi la metà delle aziende multinazionali del pianeta, comprese otto delle dieci più importanti. Gli Stati Uniti sono padroni anche della quarta parte dell'investimento estero diretto e importano il 22 % delle merci a livello mondiale. Gli Stati Uniti sono padroni di 11 delle 14 maggiori aziende multinazionali nel settore informatico e delle comunicazioni e assorbono circa l'80 % del commercio elettronico mondiale.
Delle dieci compagnie farmaceutiche che realizzano quasi la metà delle vendite mondiali di medicine, cinque sono nordamericane e alcuni di questi paesi sono unici. È per questo motivo che sia gli investimenti negli Stati Uniti di aziende di paesi terzi sia di compagnie nordamericane all'estero riducono lo spazio economico estero di Cuba. Ogni fusione o acquisizione tra aziende presuppone per il nostro paese la sfida molte volte insuperabile di trovare un nuovo fornitore o un nuovo mercato per i nostri prodotti.
Ricordiamo eccellenze le disposizioni extraterritoriali del blocco.
Si proibisce, in virtù della legge Torricelli, a filiali di aziende nordamericane in paesi terzi, di commerciare con Cuba. Una parte delle apparecchiature e degli articoli dei centri di ricerca della biotecnologia cubana che già producono vaccini terapeutici contro il cancro, era fornita dall'azienda svedese Famacma, che è stata comprata dall'azienda britannica Amerchin e questa a sua volta dalla nordamericana General Electric, che ha dato un termine di una settimana per sospendere ogni contatto con Cuba.
Quando l'azienda brasiliana Oro Rojo è stata comprata da un'azienda nordamericana, ha cancellato le sue vendite di carni in scatola a Cuba che venivano destinate a malati di AIDS come parte di un progetto con il Fondo Mondiale di Lotta Contro l'AIDS, la malaria e la tubercolosi. Non erano, eccellenze, armi di distruzione di massa, non erano droghe, non erano prodotti proibiti, era carne da fornire ai malati di AIDS come parte di un programma delle Nazioni Unite. Si perseguono, si proibiscono queste vendite, si perseguono le aziende che cercano di avere commerci normali con Cuba. Si viola un diritto del nostro paese e un diritto di aziende e di imprenditori cittadini di altri paesi.
La compagnia Cairo Corporation non ha più venduto a Cuba dopo essere stata multata lo scorso anno con 168.500 dollari perché una delle sue filiali europee aveva esportato a Cuba due vaccini per bambini. Non armi nucleari, non razzi strategici, due vaccini per bambini.
Il 7 febbraio 2005 la Caribean Internacional Bank di Bahama ha cancellato le sue operazioni con Cuba sotto la minaccia del Governo degli Stati Uniti.
La Banca Britannica Barkeis ha recentemente indicato che avrebbe fatto la stessa cosa di fronte alla paura di sanzioni nordamericane. L'azienda canadese Beko, a partecipazione di capitali nordamericani, ha dovuto sospendere la sua progettata partecipazione allo sviluppo a Cuba di capacità per l'immagazzinamento di combustibile.
La compagnia danese Sabrot è stata acquistata dall'azienda nordamericana York e immediatamente sono state cancellate le operazioni in atto per vendere a Cuba compressori di refrigerazione necessari per il programma cubano di fornitura di yogurt di soia per tutti i bambini dai sette ai tredici anni.
Il blocco proibisce pure ad aziende di paesi terzi la vendita a Cuba di beni o di servizi in cui sia utilizzata tecnologia nordamericana o che contengano oltre il 10 % di parti di questa provenienza. Per questo, il Governo nordamericano mantiene dall'anno 2004 la sua proibizione alla compagnia olandese Interbet per la vendita a Cuba di vaccini aviari adducendo il fatto che contengono un antigene prodotto negli Stati Uniti.
La compagnia messicana Bafe S.A. ha dovuto sospendere la vendita a Cuba di un materiale necessario per la fabbricazione di pentole domestiche a pressione perché conteneva una materia prima degli Stati Uniti.
Nel settembre 2004 la compagnia aerea della Svezia ha cancellato il contratto di affitto di un'aeronave Airbus 330 con Cubana de Aviación perché non poteva ricevere i servizi di manutenzione perché, anche se l'aereo era di fabbricazione europea, utilizzava varie tecnologie nordamericane.
Nell'ottobre 2004 la compagnia giapponese Hitachi Higth Tecnologies Corporation non ha potuto vendere un microscopio elettronico per un prestigioso ospedale cubano per le stesse ragiona già elencate.
Il blocco proibisce ad aziende di paesi terzi, quelle che qui voi rappresentate, signori delegati, di esportare negli Stati Uniti qualunque prodotto o apparecchiatura se questi contiene materia prima cubana. Nessuna azienda al mondo può esportare confetture negli Stati Uniti se contengono zucchero cubano. Nessuna azienda al mondo può esportare negli Stati Uniti automobili o altre apparecchiature se prima non dimostra che i metalli usati per la loro fabbricazione non contengono nichel cubano.
Il blocco proibisce l'entrata ai porti degli Stati Uniti a navi che abbiano trasportato merci a o da Cuba, non navi nordamericane, navi dei paesi che voi rappresentate non possono andare negli Stati Uniti se prima hanno toccato un porto cubano. È la legge Torricelli firmata dal Presidente Bush padre nel 1992. Il blocco proibisce in virtù della legge Helms-Burton gli investimenti a Cuba di aziende di paesi terzi, sotto l'ipotesi che siano in relazione con proprietà soggette a reclamo da parte degli Stati Uniti.
Per questo motivo, signori delegati, restano sanzionati i dirigenti della compagnia canadese Sherrit e l'anno scorso si è ritirata da Cuba, sotto questa minaccia, la compagnia giamaicana di turismo Superclub.
Il blocco, eccellenze, viola i diritti costituzionali del popolo nordamericano, gli impedisce di recarsi a Cuba, di godere della nostra cultura e di scambiare liberamente con il popolo cubano. Cuba si trova oggi in questa tribuna non solo per difendere i diritti del popolo cubano, lo fa anche per difendere i diritti del popolo nordamericano, verso il quale proviamo sentimenti di simpatia, di amicizia e di rispetto, il popolo nordamericano a cui non diamo la colpa per la nostra sofferenza e per l'ingiusta e genocida politica che ha contro la nostra patria. E siamo qui pure in difesa del diritto di tutta la comunità internazionale, che è violato da questa politica illegale unilaterale.
Il blocco colpisce anche gli interessi economici, non solo i diritti degli Stati Uniti. Secondo uno studio del luglio 2005 pubblicato dal centro di commercio e di ricerca dell'Università del Sud dell'Alabama l'eliminazione del blocco potrebbe generare centomila nuovi posti di lavoro ed entrate per 6.000 milioni di dollari all'economia nordamericana.
Signori delegati, signor Presidente. Dopo molti anni, osserviamo che la delegazione degli Stati Uniti qui presente ha rinunciato a partecipare al dibattito previo a questa votazione. Penso che si deve al fatto che non hanno idee, che non hanno neppure un solo argomento, hanno rinunciato per tal motivo almeno a difendere le loro posizioni nel dibattito generale. Sono angosciati perché una ventina di delegazioni è intervenuta qui prima della delegazione cubana.
Fanno probabilmente silenzio perché, come diceva il Presidente Abraham Lincoln, non si può ingannare tutto il mondo per sempre. Devo dire che intendiamo questa decisione come una specie di resa di tipo morale. Si richiede più che potere, si richiede etica, si richiede autorità morale, e l'autorità morale non si ottiene con la forza, non si ottiene con la guerra, non si ottiene con le armi. L'autorità morale si conquista con atti esemplari, con il rispetto al diritto degli altri anche se sono piccoli e poveri.
So che sono iscritti per partecipare poi alla spiegazione del voto. Parleranno dopo, e pertanto io non posso commentare le loro opinioni ma garantisco che nel turno di replica la delegazione cubana respingerà ogni menzogna e ripeterà ogni verità che sia necessario dire in questa sala.
Signori delegati, signor Presidente, alla fine voglio insistere sul fatto che il blocco contro Cuba deve essere tolto. Il Governo degli Stati Uniti deve far finire le sue aggressioni contro Cuba, alla fine deve riconoscere il nostro diritto alla libera determinazione. Il Governo degli Stati Uniti si crea false illusioni, e lo dico con tutta chiarezza, con l'idea che si può sconfiggere la Rivoluzione cubana. Maschera i suoi piani, chiama transizione quello che sarebbe una rozza e sanguinosa annessione di Cuba.
Ma si sbaglia, ignora il coraggio, lo spirito di indipendenza e il livello di coscienza politica che la Rivoluzione ha seminato nel popolo cubano. La fermezza ed il senso della dignità che hanno dimostrato i cinque giovani cubani prigionieri politici nelle carceri nordamericane, eroi della lotta contro il terrorismo, i cui familiari, le cui mogli, le cui madri, i cui figli là a La Habana seguono questo dibattito e confidano nel senso di giustizia delle delegazioni presenti. La fermezza di questi cinque giovani è una prova dello spirito indomabile con cui i cubani difendono oggi e difenderanno sempre il nostro diritto a costruire una società più giusta, solidale e umana.
Nel nome di questi cinque eroi, signori delegati, nel nome dei bambini e dei giovani cubani che hanno dovuto vivere tutta la loro vita sotto il blocco, nel nome del popolo generoso, allegro e coraggioso che là a Cuba confida in voi perché sa che il mondo ha visto i cubani combattere, insegnare e curare dovunque sia stato necessario il loro concorso.
Perché sa che il mondo ha visto sempre i cubani non dare quello che eccede, bensì condividere quello che hanno nel nome del diritto di Cuba, signori delegati, che è oggi anche il diritto di tutti, che è oggi anche il vostro e quello dei popoli che voi rappresentate in questa Assemblea, vi chiedo rispettosamente di votare a favore del progetto di risoluzione "Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba.
Molte grazie.

Leggere tutto poi fare commenti sui dittatori americani dal 50 a oggi e sul dittatore Fidel
Il mio commento è siamo tutti schiavi del sistema stelle e strisce e se non si è dentro al sistema c'è l'enbargo = emarginazione totale,(sopra descritto) tutto il resto sono bla bla bla
Saluti Davide


Davide Messi 16.11.05 10:34| 
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A proposito di Reporter Sans Frontiere:

www.giannimina.it

cliccate su entra e successivamente su America Latina, poi cercate l'articolo del 09/07/2005.

Vorrei ricordare che Cuba è un paese che si trova sotto la minaccia degli USA da più di cinquant'anni i quali, se ben ricordo, si trovano a 90 km di distanza dalle coste Cubane e sono il paese più armato al mondo, non solo in termini relativi, ma anche in termini assoluti.
Sono il solito sentimentale? No, sono stufo dell'ipocrisia.

Saluti.

Gabriele Bellussi 05.10.05 14:45| 
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Storia allucinante....from Naples


Cari amici...
oggi ho voglia di raccontarvi una storia...
molto reale e purtroppo molto poco romanzata... purtroppo
una di quelle storie che ti viene in mente di dire:"è successa a mio Cugggino..."

SCENARIO:
all'1.00 di notte di un ipotetico 16 giugno 2005, 2 pericolosissimi criminali si accingevano a tornare a casa anzi nei loro covi...da via dei tribunali...che per chi conosce Napoli è tra FORCELLA e San FERDINANDO...2 bei quartierini insomma...

LA STORIA:
quando venivano quasi investiti dalla volante dei prodi servitori della patria anche detti volgarmente "carabinieri"...
dalla scintillante volante discesero solerti 2 valorosi servitori dell'arma...Donatoranieri e Ranierodonati eraro i loro nomi...appuntati...chi scelto e chi no...
"patente e libretto" quasi disarcionandomi dalla moto...
estraggo la patente e porgo gentilmente il portadocumenti...
"HO DETTO CHE VOGLIO IL LIBRETTO!!!!" mi urla in faccia
"eh si ... appunto appuntato sono questi i documenti..."
"QUELLO E' SOLO UN INVOLUCROOOO"
"che?"
"HO DETTO CHE E' SOLO UN INVOLUCROOOOO"
"è sicuro di sentirsi bene?"
"SIIIIII...STO BENISSIMO"
estraggo dopo una ricerca di mezz'ora il libretto di circolazione e l'assicurazione...e quello mi fa...
"MA LO SA CHE L'ASSICURAZIONE VA ESPOSTA?"
"che? ha mai visto una moto al mondo con l'assicurazione esposta??????" "si immagina su una R1..ehhehe... vola via al primo rettilineo..."
"ANDIAMO MALE..."
"ma perchè grida! ci sento benissimo"
"sono 31 € di multa"
"che? ma state male... stiamo fra forcella e san ferdinando e fra 2 basi di fumo... che conosco io comeconoscetevoi... e mi state facendo la multa perchè non esponevo l'assicurazione!!! ma a Napoli ringrazia a maronn' ca aa tenev' l'assicurazione...."
nel mentre sfreccia una coupè con 2 criminaloni dentro... e Ranierodonati li ferma e gli fa..
"ahiahi andate più piano che la prossima mi devo prendere le chiavi..."
"cheeeeeeeeeeeeeeeeeee????????"

MA FACCIA DI CAZZO A ME MI FAI 250€ DI VERBALE E A QUEL CAZZO DI TRAFFICANTE DI DROGA GLI FAI LA RAMANZINA????????

"ahiahaiahai"
"che c'è adesso?"
"qui la seconda revisione è scaduta da 2 giorni"
"ommadonna ci dovevo andare ma dato che parto per un posto a 6 ore di volo da qui... dopodomani ....per 2 settimane, l'avrei fatto al rientro a luglio...tranquillo tranquillo"
"sono 153€ di multa"
"ma voi veramente state facendo???"

nel mentre sfrecciano due criminali senza casco su una moto di grossa cilindrata...
e ci sorridono compassionevoli...

"senza considerare che la sua ragazza è senza casco ed è prevista multa di 71€ + fermo amministrativo della moto di una mese"
"ma voi da che parte state??? no, perchè fatemi capire? mi state facendo capire che quelli delle brigate rosse hanno ragione?" " cioè mi state facendo un secondo verbale e il sequestro della motooooo?"
"FIRMI IL VERBALE O FACCIO VENIRE IL CARRO ATTREZZI!"
"ma lei è sempre così...o io stasera ho avuto una botta di culo? e cmq contesto tutto il verbale"
"SI MA FACCIA PRESTO CHE ABBIAMO FRETTA"
"il cazzo... mi avete fatto perdere un'ora, non ho potuto festeggiare la mia migliore amica che mi sta aspettando da 1 ora a piazza S.Maria la Nova!!!!...mo mi devo leggere ATTENTAMENTE tutti i verbali prima di contestarli... è un mio diritto..."
"FACCIO VENIRE IL CARROATTREZZIIIII"
"faccia venire chi vuole lei..pure il carro funebre ma mo stiamo un'altra mezz'ora ed io mi leggo i verbali"

nel mentre si era assembrata una folla di amici che cercavano di farli ragionare... ma nulla come parlare con un muro...
ah... dimenticavo.... mi voleva fare pure un quarto verbale perchè sulla patente c'è scritto "guida con lenti" (ossia non con uno dei due dietro la moto con me)...ed io essendo operato agli occhi dovevo camminare col certficato medico dietro....che certificasse che ci vedevo...
volete sapere come l'ho convinto????
lo volete sapere???
GLI HO LETTO LA TARGA... si ho letto la targa della volante dimostrando vista acuta...
alchè ho cominciato a ridere... nonostante la moto sequestrata ...la pila di verbali che si accatastavano... io ridevo... e pensavo....

ho delle splendide scarpe verdi al piede...
dopodomani vado per 2 settimane a CapoVerde...
me le sono sudate... e 2 ignoranti non mi rovineranno il mio angolo di quiete...
lontano da tutto questo....

e vaffanculo gli mando pure una cartolina!
io vado in paradiso... gli umanoidi torneranno a casa con loro stessi ed è già un bel fardello....
ma temo...
senza la consapevolezza... di aver perso un occasione.

CONSIDERAZIONI:
...e poi dicono che non è vero che con i malamente almeno ci puoi parlare...puoi convicerli...
ma con la simbiosi Donatoranieridonati... la letal weapon dell'arma... è praticamente impossibile...
impossibile spiegargli che dovremmo essere dalla stessa parte... che sono qui per proteggerci ed eventualemente per educarci (voglio proprio esagerarla...)
che se posso capire l'aggressività iniziale...
perchè stiamo sempre a napoli e non sai mai chi puoi incontrare...
una volta accertato che non eravamo pericolosi criminali o terroristi... (che poi quelli erano a 15 metri svoltato l'angolo...vabbè) che bisogno c'era di infierire? ... fammi la multa senza casco... fammi una ramanzina raccomandandomi di fare subito la seconda revisione ed io ti stringo pure la mano...
ma farmi 3 verbali... il sequestro della moto... 250 euro di multa... ma sei proprio ignorante... non posso pensare altro... non vivi il contesto... dovresti essere contento tu di aver incontrato due persone per bene che avevano l'unica colpa di essersi dati appuntamento al locale dimenticando di portare il secondo casco...potevi insegnare senso civico..ed invece hai guadagnato 250 € ma hai perso Credibilità e Stima...

in questa città devi metterti più paura dei Carabinieri che dei "Mariuoli"... quelli almeno possono rubarti solo quello che hai addosso... i carabinieri anche quello che hai in banca...
bella morale
ed una profonda tristezza... e non per i soldi che pure pesano e molto sul mio bilancio...
perchè ti viene proprio di mollare...
ti viene lo schifo...

RIFLESSIONE:
ma se da una parte ci sono i criminali che in questa città ti martellano dalla mattina alla sera... IMPUNITI!
e dall'altra parte questa specie non ben definita di tutori non si sa bene di quale ordine...
la gente perbene dove cazzo va?
perchè al criminale gli fai la ramanzina e a me mi fai nero?????
Ranierodonati ha avuto pure il coraggio di chiedere i documenti alla mia ragazza con tono minaccioso dopo aver scrupolosamente appuntato su un foglio di carta l'ingiuria ricevuta...
ma leggiamola assieme questa tremenda ingiuria....

"m a q u e s t i n o n s o n o m o d i"...

GRAVISSSSSSSSSSSSSSIMA MIO BEL APPUNTATO..

ma vi rendete conto...
no perchè io non mi faccio capace...
maltrattato...minacciato... un mobbing dell'arma ^_^
dissanguato economicamente... perchè?
perchè non ho la faccia da criminale e non ti sparo addosso quando tenti di fermarmi...
o non caccio un qualsiasi tesserino del cazzo...
ma veramente stiamo facendo?

beh io parto e vi lascio con un augurio ^_^
spero che da queste parti arrivi un enorme ed intelligente Tsunami... un onda immensa .... altissima...ma di un acume ed un ironia travolgenti...che non si porti via solo i poveracci... no quelli li lasci stare... ma che si scelga bene i percorsi ed i sentieri... e che magari ci regali un bel Sole splendente....dopo il suo passaggio...

scherzavo!

vabbè buona notte
...e se non è repressione questa....

Emiliano

K.Gibran : "...xché , in fondo, chi ci capisce ci rende in qualche modo Schiavi..."

emiliano buglione 18.06.05 00:47| 
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Sig.Grillo,
lei che è un comico, saprebbe dirmi se mi stavano prendendo per il culo? (http://www.bambinidisatana.com/montatura/interrogatorio.htm) l'ho esaminato con politici, avvocati, giornalisti, gli studenti ci fanno anche la tesina ma nessuno c'ha mai capito niente...

PS. Qualcuno c'ha pure scritto un libro
(http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/lasciate.htm)

marco dimitri 14.06.05 19:58| 
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Per matteo martini (28.05.05 20,47):

Ma stiamo parlando entrambi di Che Guevara?
Mi sembra impossibile...
Mi vieni a dire "con tutti i morti che ha fatto"?
Dico, ma hai bevuto prima di scrivere questo commento?
Inutile dire che quelli come te sono degnii sudditi del regime che hanno votato....
E non farmi il pistolotto sui "colori" che io li vedo molto meglio di te!
O magari sei un diessino che legge "Il Riformista", sdogana l'ex psi e gli annessi craxiani, rinnega trascorsi da militante radicale... Se non sei un missino, sei un nuovo prototipo di D'Alema o Rutelli in versione cittadina...
Goditi la tua cultura da cruciverba!

Pietro Sannino 10.06.05 18:19| 
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Due giornalisti italiani vengono espulsi da Cuba perchè con UN VISTO TURISTICO stavano LAVORANDO.
La stessa cosa sarebbe accaduta anche in Italia.
Avessero avuto un visto per lavoro e dopo fossero stati espulsi, allora vedrei lo scandalo.

Simon Basten 09.06.05 13:54| 
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Personalmente non mi interessa sapere se a Cuba si vive meglio o peggio. Anche Mussolini quando ha preso il potere aveva motivi che sembravano validi. Il punto è che a Cuba c'è un dittatore, questo a seconda dei gusti e dei fatti può essere un buon dittatore o un cattivo dittatore ma sempre dittatura è! Il che non è altro che il nome moderno del re.
Chi ha un approccio democratico non può provare nè simpatia nè giustificazione per la dittatura.

Alessandro Rendina 07.06.05 17:59| 
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Carissimo Beppe quando comincerai la battaglia contro gli abbonamenti RAI, perchè non promuovi un referundum sull'abollizione del canone RAI? Perchè dobbiamo vedere questo balzello di spartizioni di posti per far funzionare una televisione? Inizia una forte campagna contro questa TV, meglio dire un mirror di pessime webcam. Non guardo più la Tv, mi fà letteralmente schifo. Perchè non prendi una frequenza digitale e fai una televisione vera, sono sicuro, da me è certo, che riuscirai ad ottenere tantissime adesioni e contribuzioni, anche tramite abbonamneto, per tutti i costi necessari.
Ci sei rimasto solo tu, non è più questione di destra, sinistra, centro, è necessario svuotare il calzino. Perchè siamo un popolo di banderuole!!Perchè!!!
ti saluto
scusa lo sfogo
giorgio

giorgio secci 07.06.05 17:13| 
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Purtroppo a volte per realizzare o difendere degli ideali si decide VOLONTARIAMENTE di incarcerare od uccidere delle persone che non si dichiarano concordi con gli ideali stessi. Purtroppo... certo, e intanto noi possiamo mangiare bere e divertirci e discutere delle magnifiche sorti del popolo cubano dalle nostre comode scrivanie. Purtroppo...

Luca Bordoni 07.06.05 16:24| 
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Ciao a tutti
Sono un nostalgico della Rivoluzione Cubana anche se non l'ho vissuta in diretta perchè non ero ancora nato ma ho letto molto sull'argomento e credo che tutto sia stato mosso da alta morale e sincero amore verso la patria (Cuba) e i sui abitanti. Senza dubbio non è stata fatta una guerra, perchè di questo si è trattato, perchè "l'obiettivo" era ricco di petrolio o interessava per motivi strategici.
Ciò nonostante sostengo che, in mezzo alla moltitudine di strumentalizzazioni come l'ultima dei giornalisti espulsi, la dirigenza cubana dovrebbe avere maggiore attenzione per i diritti umani e quindi per la democrazia perchè senza questa non si può costruire nulla che non sia dittatura.
Permettetemi però un'opinione che non può essere null'altro che ampiamente positiva su quegli uomini, appoggiati completamente dal popolo, che alla fine degli anni '50 hanno lottato per avere per se e i loro concittadini delle condizioni di vita dignitose e ora cercano di difendere quello che allora è stato conquistato. Purtroppo a volte si usano dei metodi sbagliati perchè è difficile difendere un'ideale che in quanto "ideale" non è realizzabile completamente.
Ciao

Mauro Sintini 07.06.05 15:46| 
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C'e' poco da dire: al mondo esistono le chiacchiere e i fatti.
I fatti sono semplici: a Cuba da quando sono finiti i contributi che l'URSS forniva strapagando lo zucchero e regalando il petrolio, la situazione non ha fatto che peggiorare, solo il turismo permette di far sopravvivere il povero popolo cubano. Fra altri dieci anni vedrete se Cuba sarà ancora il paese dell'America Latina dove si vive meglio (sempre che questo dogma sia mai stato vero e non sia semplicemente il frutto dell'indottrinamento ideologico della sinistra...).
Se siete degli esponenti delle alte gerarchie del partito comunista, allora, lo ammetto, a Cuba si sta' proprio bene.

Luca Bordoni 07.06.05 12:35| 
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Caro ministro Pisanu
d'accordo con i vertici del calcio, hai risolto il problema della violenza negli stadi ... a favore delle squadre di calcio...
dopo i biglietti nominativi, le riprese negli stadi (ma non c'erano già)e non ricordo cosa è stato risolto il problema violenza.....
c'è una soluzione semplicissima che non costa nulla e che mi permetto di suggerire: far pagare in solido alle squadre di calcio il costo delle forze dell'ordine impegnate ogni domenica negli stadi, far pagare alle squadre ed in solido tutti i danni causati prima - durante - dopo dell'incontro, dai vandali calcistici
individuato il vandalo, fargli pagare in solido i danni causati, senza intervistare la mamma che ovviamente dice che è un bravo ragazzo...
è tutto molto semplice... perchè non si può fare...???
semplice, perchè giustamente i vertici del calcio scaricano sulla massa incolpevole la colpa ed i costi di tutto... tanto la massa non ... "s'incazza"... ma subisce.
saluti.
enrico

enrico pompilio 07.06.05 08:49| 
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Caro ministro Pisanu
d'accordo con i vertici del calcio, hai risolto il problema della violenza negli stadi ... a favore delle squadre di calcio...
dopo i biglietti nominativi, le riprese negli stadi (ma non c'erano già)e non ricordo cosa è stato risolto il problema violenza.....
c'è una soluzione semplicissima che non costa nulla e che mi permetto di suggerire: far pagare in solido alle squadre di calcio il costo delle forze dell'ordine impegnate ogni domenica negli stadi, far pagare alle squadre ed in solido tutti i danni causati prima - durante - dopo dell'incontro, dai vandali calcistici
individuato il vandalo, fargli pagare in solido i danni causati, senza intervistare la mamma che ovviamente dice che è un bravo ragazzo...
è tutto molto semplice... perchè non si può fare...???
semplice, perchè giustamente i vertici del calcio scaricano sulla massa incolpevole la colpa ed i costi di tutto... tanto la massa non ... "s'incazza"... ma subisce.
saluti.
enrico

enrico pompilio 07.06.05 08:48| 
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C'e' poco da dire: al mondo esistono le chiacchiere e i fatti.
I fatti sono semplici: a Cuba si vive meglio che in qualsiasi altro paese di tutta l'America Latina.
A meno che siate dei terroristi, o dei latifondisti, o dei vescovi, allora, lo ammetto, a Cuba si sta' proprio male, meglio l'Honduras con le sue tragedie, oppure i grandi Stati Uniti, li' si che c'e' rispetto per i veri ricchi!

E. Belcampo
paganesimo@libero.it

E. Belcampo 06.06.05 23:05| 
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Il problema è sempre quello: vi dà PIU' FASTIDIO il fatto che il popolo cubano sia oppresso da CASTRI, o vi dà PIU' SODDISFAZIONE che, indirettamente, siano anche gli odiati capitalisti a finanziare il DITTATORE???

Luca Bordoni 05.06.05 16:40| 
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Beppe, sei andato a Cuba?
Hai vissuto con un cubano qui in Italia?
Hanno la possibilità di rendersi conto che quanto da loro è gratis et amor dei, qui si paga, comunque si paga.
Se ha sbagliato Fidel è stato ad aprire all'occidente.
Finito lui, finirà un sogno, di tanti, di tutti noi, nostalgici e idealisti.
Il caldo che ti ammmazza, i mosquitos, gli odori incredibilmente forti, el caribe e la voglia di vivere di questa gente: al di sopra di tutto.
Che significa INTERNET se tu vivi i tuoi giorni beato e contento di esere nato?
Beppe, vai a Cuba, lasciati portare dal vento caldo, dai sorrisi veri, dalla bellezza nella sua forma piu' assoluta.
Ti troverai, come me, sulla scaletta dell'aereo a chiederti:" Perchè dovrei tornare?"
Cuba starà peggio quando questo sogno finirà, quando la voglia d'amore avrà soltanto un prezzo, torneranno al 1956, con lo spalancare una porta.

Eleonora Proietti 02.06.05 23:01| 
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Per Rosario Ferrante:
" Perchè da ogni parte del mondo cosiddetto democratico si levano voci contro Cuba per la repressione in atto contro i giornalisti?
Essi hanno violato le leggi di quel paese ed è giusto che vengano espulsi.
Gli Usa, che dovrebbero essere la culla della democrazia, violano sistematicamente i diritti fondamentali dell'uomo con la scusa della lotta al terrorismo (vedi Guantanamo, Abu Ghaib ecc.) "

Facciamo una prova.
Io vado a New York e inizio a dire al primo venuto che non condivido l' operato di George Bush.
Tu vai all' Avana e dici che non condividi l' operato di Fidel Castro.
Chi dei due finisce in galera?

matteo martini 01.06.05 06:19| 
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Per Donatella Farina:
" ci scandalizziamo di un regime dittatoriale che offre a tutti gratuitamente e ad alti livelli formazione, sanità, casa ecc.
Io conosco un cubano che purtroppo si è innamorato di un'italiana e ha deciso di trasferirsi nel nostro paese. Ebbene nel suo paese era professore universitario, da noi viene sfruttato da un'achitetto per 6 € all'ora. Lui fa i progetti e l'architetto, che gli paga questa miseria, li firma a nome suo. Ora mi chiedo: è migliore la nostra democrazia della loro dittatura? "

Un' altra che deve andare a Cuba per qualche annetto SOPRAVVIVENDO CON LO STIPENDIO LOCALE!!

matteo martini 01.06.05 06:16| 
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Per Matteo Giannoni:
" Contro ogni repressione e dittatura, vera o presunta.... tranne quella di Cuba. "

Bravo!

matteo martini 01.06.05 06:13| 
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Per Matteo Turchetti:
" Per Matteo Martini,

ma i nostalgici del fascismo sono tutti noiosi come te?!
Abbiamo capito! I comunisti mangiano bambini.... "

Se non sei bianco devi essere nero, se non sei nero devi essere bianco.
Certa gente non conosce ancora i colori.

Poverini, come li compiango..

matteo martini 01.06.05 06:12| 
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Per Matteo Martini,

ma i nostalgici del fascismo sono tutti noiosi come te?!
Abbiamo capito! I comunisti mangiano bambini....
"Miseria, terrore e morte!"
E BASTA!!
Tornate a parlare di calcio tra di voi e non scassate più!!

Matteo Turchetti 01.06.05 04:14| 
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ma quante parole, e quanti link... comunque mi par di aver capito in linea di massima il pensiero generale. Contro ogni repressione e dittatura, vera o presunta.... tranne quella di Cuba. L'eccezione che conferma la regola, dico bene? Eh?

michele giannoni 01.06.05 00:01| 
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Salve, sono molto apero ai problemi mondiali e quindi anche a quello che succede a Cuba, ma i problemi di casa mia mi toccano un pò di più e non siamo lontani da quello che succede a cuba.
Consiglio a tutti di guardare CITIZEN BERLUSCONI e di riflettere un pò forse e tempo di rivoluzione nel nostro paese. Programma non trasmesso in Italia dovete trovarlo sul web.
Guardatelo

Carlo Laiso 31.05.05 22:28| 
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Dio mio!E' orribile ciò che viene scritto di reporters sans frontières!Visitate anche voi il sito di reporter associati!Grazie a Giulio Dinapoli ed a Chiara Banchini!Beppe,se questo è vero,fai attenzione!Ti prego!Documentati ed informaci!

Pietro Sannino 31.05.05 19:49| 
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eppure la castrointerite è malattia assai diffusa, il contagio è in aumento a sinistra

Leonardo Vecchi 31.05.05 18:42| 
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Beppe ciao, volevo segnalarti che hanno assegnato i BIG BROTHERS AWARDS: http://punto-informatico.it/p.asp?i=53111&r=PI (fonte ufficiale: https://bba.winstonsmith.info/ - Privacy International: http://www.privacyinternational.org/ - progetto Smith: http://www.winstonsmith.info/pws)..Guarda quanti bei premi, e soprattutto guarda chi casualmente ha vinto... =D

Alessandro Sironi 31.05.05 15:37| 
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Repressione a Cuba. Dedicato a tutte quelle persone che sventolano le bandiere della pace,che cantano "evviva il comunismo e la libertà"e dicono che a Cuba si stà bene(sicuramente in vacanza,meglio ancora senza fidanzate o famiglia al seguito).CIao a tutti Stefano.

Stefano Tozzi 31.05.05 11:39| 
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In base alle norme internazionali ed agli accordi bilaterali, nessun cittadino può entrare nel territorio di un altro Stato senza aver
previamente ottenuto un visto, qualunque sia il motivo del viaggio: per turismo, per lavoro, per studio o anche per ragioni di salute.
Naturalmente, la Repubblica di Cuba ha un proprio regolamento migratorio assistito dagli strumenti giuridici che il paese si é dato.
Recentemente, gli organi di stampa italiani Corriere della Sera e La Repubblica, entrambi al corrente dei regolamenti esistenti nel nostro paese concernenti lo svolgimento dell'attività giornalistica da parte di professionisti stranieri, hanno mandato a Cuba dei loro inviati provvisti soltanto di tessera turistica con la deliberata intenzione di violare i suddetti regolamenti, come é stato ampiamente dimostrato dal modo di agire di tali inviati nel territorio nazionale cubano dove, fin dal primo momento, essi hanno svolto attività
giornalistica. Nessuno dei due inviati rimpatriati aveva chiesto il corrispondente visto per l'ingresso nella Repubblica di Cuba.
Di conseguenza, le autorità cubane competenti hanno proceduto ad agire in base alle leggi vigenti che regolano l'esercizio
dell'attività della stampa estera a Cuba.
Entrambi gli organi di stampa, nel violare le leggi di un altro Stato e in aperta provocazione verso le nostre autorità, hanno con ciò dato dimostrazione di un atteggiamento irresponsabile. Per quanto riguarda il Corriere della Sera, il caso é ancora più grave dato che tale quotidiano aveva ricevuto un chiaro segnale secondo cui le autorità cubane non avrebbero permesso l'ingresso nel paese di un inviato che non avesse presentato neanche la richiesta di accredito, come occorso in una precedente occasione, quando un altro giornalista dello stesso organo di stampa era stato reimbarcato.
Il trattamento informativo dato a tali fatti ha scatenato una nuova campagna contro Cuba, facendo intendere all'opinione pubblica che era stato impedito a due giornalisti l'esercizio della loro professione, mentre si é taciuto sui veri motivi che hanno provocato il loro rimpatrio, e cioè la violazione delle leggi del nostro paese. E' inoltre passato sotto silenzio il comportamento disonesto, manipolatore e poco obiettivo che, come in tante altre occasioni, viene applicato contro Cuba dai mezzi di informazione.
A differenza di quanto sopra segnalato, organi di stampa italiani (tra cui un importante canale televisivo) che, nel rispetto dei regolamenti vigenti, hanno fatto richiesta di inviare un loro gruppo per svolgere attività giornalistica in questo periodo, hanno ottenuto l'autorizzazione ed il relativo visto. Ciò pone in evidenza chiaramente la nostra disponibilità ad accogliere e a lasciar
lavorare ogni professionista che agisca seriamente rispettando le istituzioni e le leggi cubane.


Roma, 23 maggio 2005

claudio manca 31.05.05 09:34| 
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... nel tempo dell'inganno universale dire la verità è rivoluzionario...

Ernesto Che Guevara, rivoluzionario

claudio manca 31.05.05 09:02| 
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Chiunque sia stato a Cuba e abbia avuto contatti con i cittadini cubani ha percepito sicuramente tante, diverse, emozioni.
Per quanto mi riguarda, più che dall'orgoglio cubano, dal livello di istruzione, e dai servizi sanitari, sono stato colpito dalla paura e dalla miseria.
I paragoni con gli altri paesi sono fuorvianti, le attrattive dei turisti non hanno senso per un Cubano, un Cubano non è libero di comunicare via internet, non è libero di decidere se andare via da Cuba e non è libero neppure di andare in spiaggia dove vuole.
La miseria è ovunque, la paura si legge negli occhi di chi non può dissentire, commentare, contestare, esprimere un'opinione dissonante.
Provate a chiedere ad un cubano che significa incontrare un poliziotto che ti chiede i documenti per un controllo e poi non te li restituisce,altro che inviato del corriere......

Giorgio Schvarcz

giorgio schvarcz 31.05.05 00:39| 
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no beppe,che accantonata che hai preso....
reporters sans frontieres?
ma non sai ancora che tipo di organizazzione sia quella? ecco un link utile:

http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=7466

cuba è un argomento delicatissimo,beppe ti prego,sii più preciso e più onesto.sei un uomo informatissimo e sveglissimo,non fare questi errori.

giulio dinapoli 30.05.05 19:59| 
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ho lavorato in: 1967/68 Cecoslovachia
68/71 Ungheria e Romania,72/76 Jugoslavia Polonia, Bulgheria e per finire la favolosa Albania. Per favore non parlate MAI di Socialismo e tanto meno di Comunismo.Beppe sei super OK OK OK FRITZ

friedrich pepper 30.05.05 16:58| 
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Cari amici, caro Beppe,
la repressione non è MAI giustificata e Fidel sbaglia di grosso a farla, dovrebbe lasciare andare chi vuole....troverebbe certo molte persone pronte ad andare a Cuba (gli scriverò un giorno quando proprio non ce la farò più chiedendo asilo politico).
TRE cose: 1. Cerco casa a Milano per vivere da sola: i monolocali sono arrivati a 900-1300 euro al mese se vuoi una casa decente e non uno sgabuzzino maleodorante! 2.Ho lavorato gratis per 3 anni in attesa che qualcuno si decidesse a pagarmi (dittatura e ricatto degli stage...una vergogna da terzo mondo)3. Tre miei amici (giovanissimi) sono stati arrestati l'altro ieri (e non sotto il fascismo) per "attentato alla democrazia" o qualcosa di simile per aver manifestato! E QUESTA LA CHIAMATE DEMOCRAZIA????

Mariagrazia Fortieri 30.05.05 15:18| 
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Beppe leggi cosa dice il sito di Reporter Associati a proposito di Reporters sans frontieres.

chiara banchini 30.05.05 14:45| 
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Ciao Max Stirner,

apprezzo molto il tuo contributo, hai merito di scrivere senza che la scrittura ti si rivolti contro, liberamente senza, credo, essere ciecamente orientato da incrostature ideologiche. Tuttavia io credo che tu smarrisca un pezzo del ragionamento, o se preferisci che io non sia stato in grado di spiegarlo appieno. Il punto non è chiedersi se Fidel Castro e Cuba siano legittimamente antiamericani o se Bush e gli Stati Uniti siano legittimamente anticubani...la cosa ha le sue radici storiche, non sosterrei che una parte per essere meno armata sia stata per questo meno aggressiva, c'è un conflitto ideologico sotto l'embargo, sotto la baia dei porci, sotto lo schieramento delle testate nucleari sovietiche a Cuba. Non credo che la contabilità dei torti subiti sia così univoca. Per spiegarmi meglio non risucirei a interpretare il conflitto israelo-palestinese sostenendo che siccome il bambino lancia pietre contro il carroarmato, il bambino ha certamente ragione...( e mentre lo scrivo temo di sollevare un vespaio di fraintendimenti, ma tant'è...). Il punto della questione sono i diritti politici a Cuba. A mio parere non si dovrebbe legittimare, giustificare o comprendere qualcosa del tipo "siccome il governo di Cuba ha subito degli enormi torti da parte americana, o anche, siccome ha creato una sorta di stato sociale, allora può reprimere i diritti politici, incarcerare o mandare a morte dei dissidenti cubani". E' un ragionamento un po' strabico, mentre legittima la persecuzione dei dissidenti, non è scontato che miri agli americani. O sì? tutti i dissidenti sono agenti della CIA sotto copertura? se così fosse allora sì che mi trasferirei IO, domani stesso a Cuba (e la cosa non sarebbe ritenuta sarcastica e offensiva da nessuno), la terra della spontanea concordia sotto una dittatura. Una dittatura che non reprima il pensiero, che non conosca violenza, che è unanimemente accettata. Perchè non fare le elezioni? Sarebbero un successone.

Gian Luca Corso 30.05.05 12:49| 
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ci scandalizziamo di un regime dittatoriale che offre a tutti gratuitamente e ad alti livelli formazione, sanità, casa ecc.
Io conosco un cubano che purtroppo si è innamorato di un'italiana e ha deciso di trasferirsi nel nostro paese. Ebbene nel suo paese era professore universitario, da noi viene sfruttato da un'achitetto per 6 € all'ora. Lui fa i progetti e l'architetto, che gli paga questa miseria, li firma a nome suo. Ora mi chiedo: è migliore la nostra democrazia della loro dittatura?
Per quelli invece che parlano di concorrenza e privatizzazione, vorrei sapere se non rimpiangono la vecchia gloriosa SIP dove avevi riferimenti fermi, precisi ed efficienti, rispetto alla nuova Telecom, dove senza tutti i raccomandati, come qualcuno li ha chiamati, che per il piacere di tanti, grazie al tanto citato Tronchetto, sono già tutti licenziati o in mobilità o in cigs.
Perchè non ci preoccupiamo della fine che rischia di fare il nostro paese senza cercare altri imputati altrove?

donatella farina 30.05.05 11:08| 
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"E’ inconcepibile che un’azienda italiana possa partecipare alla repressione di un popolo, sia pur per via finanziaria."

in teoria lo stesso discorso doveva esser applicato anche per le mine antiuomo (e chissà cos'altro) che anni fa venivano fabbricate in italia e vendute all'estero...

sempre in teoria, etica e morale non dovrebbero avere un prezzo, purtroppo con la società moderna non è così, troppe persone si fanno corrompere, troppe persone sono avide.

Il tronchetto non leggerà nemmeno la lettera forse... risponderanno per lui, ma non sperate in miracoli.

stefano "akiro" meraviglia 30.05.05 10:07| 
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ANCORA SULLA PSEUDO-DITTATURA ITALIANA:
Scusate se mi arrabbio un po'... non ho simpatico il Berlusca nazionale, ma non vi pare di stare esagernado? Berlusconi è stato inquisito non so quante volte, con sentenze non certo favorevoli... "prescrizione alla Andreotti" direi, basta leggere
Repubblica e il suo settimanale Venerdì per scoprirne di cotte e di crude: io ho scoperto
li dell'esistenza degli accordi Agip-Saddam, e del fatto che Nassyria è la sede dei "Pozzi" italiani. Il problema è la Televisione non la stampa in generale!! Del resto cosa vi aspettate da un pubblico che guarda il Grande Fratello? La televisione ormai è mercè della pubblicità,
per quello io preferisco un po' di più le Tv a pagamento, è ovvio che sia l'informazione che
la programmazione sia fatta per "quel pubblico": sempliciotti che NON GUARDEREBBERO MAI IL GRANDE FRATELLO, troppo stupido, ma che poi di nascosto.... un po' come chi vota Berlusconi!!

Simone Maccanti 30.05.05 09:22| 
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Son iscritto da poco a questo blog (che mi sembra un'ottima fonte di INFORMAZIONE, quella vera, a cui noi non siam + abituati) quindi non so se questo link http://www.cormorano.net/media sia già stato segnalato. Questo è un documentario, dal titolo CITIZEN BERLUSCONI, sul nostro DORIAN GRAY e la sua influenza sull'informazione, sviluppato da un'emittente pubblica amaricana (PBS), che NATURALMENTE non è stato comprato da nessuna tv italiana! Dura meno di un'ora e invito tutti a vederlo e a riflettere...!

Alfredo Monaco 30.05.05 01:49| 
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E’ difficile dare la parola al popolo, quando questo non partecipa per mancanza di mezzi. Avrebbe valore forse l’insegnamento di Freire, e cioè la coscientizzazione.
Non basta fornire agli uomini nuove tecniche di comunicazione, occorre farli passare a una nuova coscienza della loro situazione e della possibilità di liberarsene, è questo il momento del processo globale di trasformazione della società. Il senso è imparare a scrivere la propria vita come autore e testimone della propria storia, questo è coscientizzare e politicizzare.
Quando c'è un regime di oppressione delle coscienze, i dominatori hanno il monopolio anche della parola. Imparare a conquistare la parola è il primo passo: nella lotta per la liberazione la prima azione liberatrice è il dialogo.
Va corretta la visione " depositaria " in cui l’uomo viene riempito di idee, in cui la coscienza degli uomini diventa un settore vuoto da riempire di contenuti, come una stanza passivamente aperta al mondo. Il " leader rivoluzionario” non deve sovrapporsi all'oppresso ma deve dialogare, così si avrà una pratica il cui il metodo non è più manovrare le coscienze. Gli oppressori invece sono contrari a qualsiasi cosa che stimoli veramente il pensiero, anche l'educazione viene vista come pratica di dominio che pretende di addottrinare l'uomo affinché si adatti al mondo dell'oppressore, gli oppressori non capiscono che la vita umana ha senso solo nella comunicazione.
Questa rigidità vuole controllare il pensiero, nega la conoscenza come processo di ricerca, proibisce di pensare veramente, così l’uomo non si inserisce nel mondo ma vi si adatta passivamente come un automa negando la sua vocazione a " essere di più ".
Non bisogna cadere perciò nell'errore di depositare anche la voglia di liberazione: la liberazione autentica è umanizzazione, non è una cosa che si deposita ma è una prassi che comporta azione e riflessione degli uomini sul mondo per trasformarlo, non si può compiere un azione liberatrice usando le stesse armi della dominazione....il depositare.
A distanza di anni da “La pedagogia degli oppressi”…Freire insegna?

Maria Rita Angioni 29.05.05 20:21| 
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Perchè da ogni parte del mondo cosiddetto democratico si levano voci contro Cuba per la repressione in atto contro i giornalisti?
Essi hanno violato le leggi di quel paese ed è giusto che vengano espulsi.
Gli Usa, che dovrebbero essere la culla della democrazia, violano sistematicamente i diritti fondamentali dell'uomo con la scusa della lotta al terrorismo (vedi Guantanamo, Abu Ghaib ecc.)e
poi non dimentichiamo che Guantanamo e territorio della Repubblica Cubana, occupato illegalmente dagli USA; e noi li definiamo un paese democratico:Democrazia non significa votare
ogni quattro, cinque anni per mandare al potere bande di guerrafondai e capitalisti annoiati:

Rosario Ferrante 29.05.05 14:49| 
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Speriamo che il sig. Bush la smetta di minacciare di morte Fidel, e speriamo che queste notizie siano rese pubbliche e non insabbiate.

claudio manca 29.05.05 13:19| 
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XXx Grillo Beppe xxxxx

Ormai Signor.Grillo come a potuto constatare gli italiani hanno aperto gli occhi.
Quindi,la sua crociata per l informazione potrebbe espandarla in altri paesi tipo Cuba ,Cina etc. etc.
Porti con lei pure gli altri paladini di democrazia Rizzo,Bertinotti,Cossutta,D alema,etc etc etc etc
Distinti saluti

Benito Le Rose 29.05.05 12:46| 
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Per Pietro Sannino:
" Chissà se ne nascerà un altro, anche fra cent'anni!!!"

Speriamo di no con tutti i morti che ha fatto..

matteo martini 28.05.05 20:47| 
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Per Umberto Rossi:
" LA SALUTE PUBBLICA A CUBA PRIMA E DOPO LA RIVOLUZIONE "

Quindi se a Cuba si sta male è solo colpa dell' embargo?

E come mai che 15 anni fa si stava male anche in Cina, U.S.S.R., Romania, Bulgaria, Vietnam.. ?

E qualcuno di questi paesi si deve ancora riprendere?

matteo martini 28.05.05 20:45| 
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Per Giovanni Retone:
" credimi siamo meno liberi in italia che a Cuba. "

Questo lo manderei a Cuba ad aprire un giornale che dice di Castro quello che l' Unita' dice di Berlusconi.

matteo martini 28.05.05 20:42| 
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Per Alma Masé
Segretaria del Circolo Hilda Guevara Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba Trieste

Quindi a Cuba si sta bene e Fidel è buono?

Ma per piacere..

matteo martini 28.05.05 20:40| 
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Per Riccardo Galatolo:
" comunque meglio sotto Fidel che sotto a bush e al NANO MALEDETTO!!! "

Questo bisognerebbe mandarlo qualche anno a Cuba.
Con lo stipendio di un cubano, ovviamente!!

matteo martini 28.05.05 20:37| 
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Per Niccolo' Petrilli:
" Gli stoici avrebbero accettato il suicidio, in queste condizioni. "

Vai avanti tu per primo?

Piangiamo, piangiamo..

matteo martini 28.05.05 20:35| 
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Per Ale Ercoli:
" io ci sono stato a cuba
ed ho parlato con la gente, chi ha vissuto la rivoluzione ci crede ancora "

Certo di matti ce n' è dappertutto !!

matteo martini 28.05.05 20:33| 
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Per Anna d' Arco:
" Mandiamoci qualcuno a fare una vacanzina a CUBA
o in CINA.... a scelta!


CHE VERGOGNA QUESTA DITTATURA REPRESSIVA
che ancora regge nel 3 millennio!

CUBA ES NO LIBRE! "

Giustissimo.
Pero' la Cina sta cambiando..

matteo martini 28.05.05 20:31| 
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Per Mauro Mazzerioli:
" Cuba era nata per essere un'altra cosa "

Come l' U.S.S.R. di Stalin e la Romania di Ceaucescu ??

matteo martini 28.05.05 20:30| 
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Per Gian Luca Corso:
" ruolo di simbolo decadente e romantico sia di quel che è rimasto del socialismo reale (la Corea del Nord è davvero difficilmente presentabile...), "

Qualche milione di morti fatti dal socialismo reale..
Che romantico..

matteo martini 28.05.05 20:27| 
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Ciao Max,
rispondo sul tema delle armi da fuoco, brevemente, visto che siamo fuori tema.
Ritengo la legge italiana sul porto d'armi abbastanza equilibrata, io la vorrei piu' restrittiva, ma potrebbe andare, se non fosse che, come in altri casi, l'applicazione non e' all'altezza delle intenzioni. Ci sono persone come te, che per passione sportiva, o altri motivi, ne fanno richiesta, e passi, se sono persone incensurate; il problema, come rimarchi tu, sono gli altri, quelli in possesso di armi illegalmente.
In tempi di emergenza tali soggetti venivano fucilati. Io non dico di fare cosi', ma di prendere provvedimenti drastici, si'. Parlo di qui e adesso, non voglio fare un discorso storico; a me piacerebbe che esistesse una societa' anarchica, nel senso di una societa' dove non c'e' bisogno di leggi coercitive perche' ognuno rispetta gli altri... per adesso pero' abbiamo solo lo Stato, e dobbiamo rassegnarci.
Resto convinto che la maggioranza delle leggi siano concepite per favorire la democrazia, se non la demagogia; il problema e' lo stesso da decenni: la legge viene scritta per tutti, ma non viene applicata su tutti.
Ciao.
paganesimo@libero.it

p.s.: Gli scritti di Sergio Pensato, mi fanno tornare in mente la situazione della mia citta'; sono originario di Napoli, e non posso dimenticare come la mancanza della legge si faccia sentire nella convivenza civile.

E. Belcampo 28.05.05 19:07| 
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x Yang Chenping:

Mio caro amico (ma perchè non ti firmi?credi che sarebbe impossibile risalire a te, se a tua insaputa fossi indagato?) mi sembra che la questione che tu sostieni presenta due aspetti per così dire paralleli.
Il primo è etico e quindi soggettivo: è giusto? Qualunque società, oltre che essere fatta da cose materiali, nasce da un progetto talmente vasto e partecipato da ricalcare il mondo e sostituirglisi nella comune percezione: infatti noi non abbiamo nè possiamo avere (nell'universo relativistico che ci lega al nostro orizzonte) una esperienza diretta della realtà, ma la percepiamo coi sensi e ricostruiamo quegli impulsi col cervello, rappresentandocela tramite il linguaggio in una sorta di teatro che è il nostro ambiente culturale. A maggior ragione, il nostro limite dal nulla è fatto di tanti punti fermi e ragionevoli, ancor più necessari perché sono opinabili. Può una società giudicarne un'altra? Si, con l'esercizio di un abuso (non importa per quali ragioni) sostenuto dalla forza. Non sarebbe altrimenti plausibile rimproverare ai Romani l'inferno della schiavitù ed ai coloni americani il Far West (che sarebbe la negazione del moderno Stato di Diritto). Anche quando siamo minoranza, dobbiamo partecipare le nostre idee agli altri per ottenerne il consenso, perchè in un certo senso siamo noi gli artefici del mondo. Allora il controllo degli altri, sia la fisicità degli individui coi loro bisogni, che il controllo delle coscienze, diventa per le classi dirigenti un mezzo per possedere il mondo. C'è un delirio di onnipotenza nell'esercizio del potere, talmente evidente che non può essere rimosso senza esserne complici. La tecnologia offre oggi alla catena della comunicazione mezzi potenti, che condizionano la libertà di agire e di pensare.
Mia sorella è stata assassinata... ti lascio immaginare cosa avrei fatto all'essere capace di un'azione tanto efferata. Ma hai idea di cosa significhi poi essere lasciati soli dalle migliaia di persone che affollavano la chiesa, dopo essersi nascosti in casa mentre scannavano una donna, e poi hanno avuto paura di collaborare? E cosa merita chi dirige e lavora al giornale che commentava la vicenda con la frase UNA VITA BRUCIATA (se fosse stata una prostituta avrebbe avuto eguali diritti, ma per renderti il grottesco, Pina Pensato era una persona talmente banale da non offrire il minimo spunto per le indagini)amplificando sulla piazza l'infame senso comune che una finita tanto male, chissà cosa si portava sulla coscienza. Ad ogni anniversario il giornale LA SICILIA usciva con un grazioso fumetto che mostrava lo scempio della signora, o un articoletto pruriginoso. Bene... l'assassino era un pazzo o un sadico, e questa massa cos'altro? La mattina al lavoro vedo tanti bravi padri di famiglia improvvisarsi strateghi e sentenziare contro tutti i dittatori del mondo, con una scintillina d'orgoglio per la nostra partecipazione armata in Irak. Gente che non fa una grinza di fronte ai bambini massacrati e gli orrori della guerra. Allora mi chiedo quante persone normalissime e pulite affollavano i raduni fascisti. Sartre diceva L'Inferno sono gli altri e gli do ragione: siamo tutti legati nel bene e nel male. Io non ho perdonato l'assassino e non amo la folla; ma scelgo egualmente per la Legge contro la giustizia sommaria. Non pretendo per questo di avere ragione, propongo dei valori ed un modello conseguente.

Sul secondo punto, invece, ci possiamo tirare i capelli: la delinquenza E' ORGANIZZATA come una efficientissima (nel Sud poi è l'unica cosa che funziona) impresa del crimine. Credi che alzare la soglia di costi-benefici avrebbe ripercussioni significative? Forse sfiducerebbe i balordi non più di tanto, perchè di cazzate in pieno giorno ne ho viste fare tante... E a due bambini scippatori cosa proponi? Del piombo nella schiena? Una persona che non ha inclinazione e passione per le armi (ero un appassionato di armi e strategia) quante ore è disposto ad allenarsi al tiro? E chi va a delinquere sapendo che l'aspetta una pistola, cosa farà col vantaggio del primo colpo? In ogni modo, il discorso della diffusione di armi da fuoco non può prescindere dalla società in cui si applica. E veniamo al punto che taglia la testa al toro: l'organizzazione del crimine - almeno nel Sud - è talmente vasta e capillare che certamente chi ha reagito si troverà a renderne conto ad un boss, e se non risponderà personalmente ne risponderà la famiglia. Proprio perchè chi è solo non ha possibilità di spuntarla contro una intera organizzazione è fondamentale la presenza dello Stato, e se non funziona i più grandi pezzi di merda sono coloro che lo dovrebbero guidare. Le vittime della Mafia, gli esercenti che rifiutano di pagare il pizzo, tutte le associazioni legalitarie sono in prima fila e appese ad un filo, la loro sorte è quella dello Stato.
Quindi occorre sanare le ingiustizie a monte, creando condizioni di vita dignitose ed un futuro per tutti.
Infine, ci sarebbe un giudizio necessario e difficile, che è il giudizio politico. Hai un esempio negli scabrosi fatti di Genova. Un intreccio di tante forze e spinte, talmente aggrovigliato che la nostra stessa facoltà di giudizio è costretta ad operare scelte arbitrarie per reggere ai fatti. Mi sforzo di essere obbiettivo sulla violenza come su ogni questione, ma ho scelto il marxismo rivoluzionario e conseguentemente sono pronto ad usarla per un fine sociale... pragmaticamente, non credo invece che distribuire armi alla popolazione avrebbe benefici di sorta, tranne che per gli armieri.
Stiamo facendo un torto agli altri del blog... se vuoi ribattere scrivimi, per favore.

sergio pensato 28.05.05 16:30| 
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Cuba solleva un fuoco di emotività. Io credo che riguardino principalmente il ruolo che il destino ha riservato a quell'isoletta, un ruolo di simbolo decadente e romantico sia di quel che è rimasto del socialismo reale (la Corea del Nord è davvero difficilmente presentabile...), sia di quel che è rimasto del contrasto alla potenza egemone mondiale, gli Stati Uniti. E' evidente che le due cose fanno emergere parecchia emotività sia perchè ci sono un po' di nostalgici del socialismo reale, sia perchè ci sono molti più oppositori alla politica di Bush che ha ri-infiammato l'antiamericanismo. Siamo sicuri che il regime di Cuba debba essere assolto perchè rappresenta queste due cose? I diritti politici esistono o sono conculcati a Cuba? Se non esistono è sicuramente tutta colpa degli americani e del loro blocco "criminale"? Senza quello Cuba avrebbe "prosperato" come tutti gli altri sistemi di socialismo reale? Non sono mai stato a Cuba, nemmeno son sicuro di aver fretta di andarci. Il fatto che a Cuba si sia creato qualcosa di simile ad uno stato che interviene positivamente nel sociale, che la sanità pubblica funzioni, che l'istruzione sia gratuita, che la televisione trasmetta cultura (non di regime? mi vien da chiedere, ma vabbè...) non può che far piacere per i cubani. Dispiace che haitiani, salvadoreni, brasiliani e altri siano da questo punto di vista, secondo molti, in condizioni peggiori. Onestamente non mi fido dei sistemi che non garantiscono nessun ricambio di governo, perchè di questo si parla, al di la del fatto che siano riusciti o meno a costruire uno stato sociale. In Italia lo stato sociale fu costruito dal fascismo, nonostante la nostra repubblica non sia da ammirare mi guardo bene dal rimpiagere il ventennio, anche con tutte le contestualizzazioni storiche del caso. Torniamo a Cuba. La signora dell'associazione cubana ci parlava di elezioni a livello locale, diciamo che ho i miei dubbi che quelle elezioni significhino qualcosa per Cuba, è evidente che Fidel è intoccabile. Temo che gli USA facciano un errore grossolano con l'embargo (ferma restando per ogni stato la possibilità di far la politica commerciale che crede...), a mio parere diventa un potente alibi per l'Havana, inoltre non credo che abbia significativi effetti politici se non quello di far apparire l'isola una vittima del gigante statunitense e di affamare ulteriormente il popolo cubano. Quanto a Fidel, che non viene certamente affamato dall'embargo, per lui è un vero affare...avrà modo di brindarci sopra con Gianni Minà.

Gian Luca Corso 28.05.05 15:48| 
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vorrei ricordare a tutti e a Beppe che il presidente di RSF è a libro paga della cia, come da lui stesso ammesso, e che rsf ha ricevuto ingenti fondi dal governo degli stati uniti per indebolire i governi cubano e venezuelano

http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=7466


stefano rossi 28.05.05 14:46| 
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> Ho un conto molto molto lungo, e lo presenterò a chi governa lo Stato Italiano

Non è un caso che ultimamente si investa molto sui cosiddetti "crowd control weapons." Indovina a cosa serve...

Yang Chenping 28.05.05 14:02| 
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>Il problema è che prima o poi il cittadino medio capirà più o meno come funziona il tutto e andrà a saldare qualche conto con chi di dovere.

Ho un conto molto molto lungo, e lo presenterò a chi governa lo Stato Italiano

sergio pensato 28.05.05 13:13| 
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l'america ha paura
altrimenti non si spiega come faccia
a vedere questo stato in miniatura
questa orribile minaccia

il progresso della cultura cubana senza embargo sarebbe schiacciante verso la pochezza degli USA

Hasta siempre Fidel! Venceremos!

claudio manca 28.05.05 13:12| 
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> Concludendo: non pensi che in un ambiente come quello che ti ho descritto la libera vendita di armi avrebbe effetti devastanti?

Può anche darsi che certi personaggi, presa coscienza del fatto che il bottegaio, il passante, il pensionato possono sparare indietro con un'arma automatica, prendano opportunamente in considerazione i rischi e i benefici delle loro azioni.

L'alternativa è aspettare che "lo Stato ci difenda perché lo Stato siamo noi" (infatti si è visto) o chiedere "maggiori poteri per lo Stato", un "governo forte" ed altre meraviglie di cui sono pieni i libri di storia.

La triste verità è che i delinquenti sono tutti armati, anche se è "illegale" (non a caso sono delinquenti), il cittadino onesto è carne da macello e lo Stato si occupa esclusivamente di rubare altro denaro con le tasse per finanziare campagne contro l'obesità dei bambini o roba del genere.

Il problema è che prima o poi il cittadino medio capirà più o meno come funziona il tutto e andrà a saldare qualche conto con chi di dovere.

Yang Chenping 28.05.05 13:00| 
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A Cuba non c'è democrazia, è una società socialista in cui la rivoluzione non ha (e temo che non avrà) modo di normalizzarsi: penso che noi italiani saremmo un tantino isterici se fossimo come i cubani una enclave nel Meso/Sudamerica dove si vedono ben altri abusi; se fossimo sopravvissuti come loro al torto proprio del Comunismo, ed alla strategia del domino applicata dalle democrazie avanzate contro i superstiti stati socialisti, cancellati con la guerra; se subissimo un embargo spietato contro i nostri bambini (la barbarie di non vendere medicinali è cominciata contro Cuba, prima che in Irak); se ci trovassimo a due passi dal governo di pazzi criminali USA, che sta devastando il mondo. Penso che sia un errore grossolano paragonare grandezze tanto diverse: Castro è un leader (con tutte le sue luci e le sue ombre) e Provera è... Provera. A Cuba serve la tecnologia, non credo che Provera sia particolarmente caro a Castro, nè gli auspico una carriera migliore dal tagliare canna da zucchero in una piantagione (a sera controllategli le tasche, però: lo hanno visto intrattenersi con dei brutti ceffi dell'Eridania).
Penso che sia sbagliato applicare formalmente i canoni di una società all'altra, senza la critica di un adeguato senso storico: altrimenti il nostro giudizio ha scarso valore perchè non sa fondarsi, e, con buona pace dei mascalzoni, non ne usciamo più. Napoleone era accusato a ragione di tirannia da papalini e reazionari, intanto che però esportava le idee repubblicane e dettava la costituzione moderna; credo che il mondo gli deva qualcosa.
Castro è vecchio e il Comunismo finito... Cuba rientrerà nell'orbita amerikana ed esporterà sesso e ballo, crociere organizzate come sta facendo. Vorrei che finisse con tanta dignità e amore, com'è cominciato e come merita questo popolo meraviglioso, ma è così e così sarà: appena muore il leone si avvicinano le iene.

sergio pensato 28.05.05 12:43| 
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ONU: 173 voti contro 3, a favore della cessazione dell'embargo a Cuba, il veto degli USA però ha costretto il blocco politico, commerciale ed economico, a continuare. In maniera globale e più aspra. Questa forse è guerra non dichiarata? Se è così, non può fininre nemmeno la dittatura. Questa è una semplice conseguenza di una guerra. Cuba era nata per essere un'altra cosa. Ai politici "corrotti" piace strumentalizzare Cuba con due pesi e due misure.

Mauro Mazzerioli 28.05.05 11:54| 
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devi sapere che per operare a Cuva ci vuole un permesso di lavoro e non un visto turistico come i giornalisti espulsi.
quando vai in un paese straniero ti devi adeguare alle loro leggi altrimenti stiano a casa loro, questi giornalisti.
Perchè questi giornalisti non si interessano a far togliere l'EMBARGO?. sono solo capaci di parlare a vanvera, l'embargo dura da quasi 50 anni i chi paga le conseguenze è solo il popolo cubano. Fidel è vero che è un dittatore ma, se non ci fosse stato lui, ora a Cuba ci sarebbe nuovamente la mafia americana e i cubani esuli, i quali se le danno la possibilità di ritornare porterebbero solo prostituzione e droga alla grande. Quindi questi giornalisti prima è meglio che si informino di un paese che li ospita.
Io in questo paese di cui si parla solo male ci sono stato per 7 anni, mi sono adeguato ai loro
costumi , modi e usi.
Beppe continua io ti seguo sempre
Ciao Carlo

carlo gentilin 28.05.05 11:49| 
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Della serie “perle di democrazia”

Giornalisti e parlamentari di molti paesi arrivati a Cuba per assistere all’assemblea dei dissidenti, arrestati ed espulsi.
Cresce lo sdegno, fino a Rifondazione Comunista, per il trattamento ricevuto dai nostri valorosi giornalisti accorsi a Cuba per raccontarci dei delitti del Regime contro la libertà.
Peccato però che gli stessi, presenti da due anni a Baghdad e reclusi all’Hotel Palestine, costretti a fornire notizie di solo fonte Usa, portati raramente a documentare qualche fatto sotto scorta americana e dove gli americani decidevano, ad eccezione della Sgrena che cercava da sola qualche notizia autentica, non abbiano sentito il dovere di denunciare questa violazione totale della libertà di informazione.
Gli stessi fatti legati alla pratica delle torture nelle carceri e delle uccisioni di detenuti, sono venuti fuori per vie interne all’esercito Usa e non per inchiesta giornalistica.
Non parliamo poi dei divieti americani che hanno impedito qualunque documentazione sul fatto che portò alla morte di Calipari, un bell’esempio di libertà, non troppo sottolineato dai nostri valenti giornalisti, sempre consolati da buoni trattamenti alberghieri e da ottimi stipendi.
Ma una volta fatto un viaggio a vuoto a Cuba, potevano approfittare del fatto che proprio nell’isola, a due passi, vi è un avamposto della democrazia e della libertà che è la base militare Usa di Guantanamo, dove si tortura democraticamente e si detengono illegalmente centinaia di persone al di fuori di ogni diritto internazionale, dove sicuramente gli avrebbero aperto le porte per documentare convenientemente la situazione.
Ma forse si sono distratti o temevano le punture dei “mosquitos” così fastidiosi in questa stagione.
La verità che nessuno dice, ad eccezione del grande intellettuale americano NOAM CHOMKY nel suo libro “Il golpe silenzioso”, ciò che si rimprovera a Cuba è di non fare mancare il latte ai bambini, di avere sconfitto l’analfabetismo, di avere un sistema sanitario all’avanguardia con una mortalità infantile inferiore a quella degli Usa, di non essere più il bordello a disposizione dei ricchi americani, e di non fornire manodopera a basso costo.
Dovrebbe somigliare alla vicina Haiti, una isola libera, dove gli Usa con i loro sistemi che si chiamano soavemente “programmi di sviluppo della democrazia” impongono dittatori e classi dirigenti, dove l’isola, ridotta alla fame, esporta derrate alimentari negli Stati Uniti, e dove vengono fabbricate, in stabilimenti di proprietà Usa dove le operaie guadagnano 10 cent l’ora, palle da baseball considerate estremamente buone, perché vengono immerse a mano in bagni di sostanze chimiche che le rendono estremamente resistenti. Quello che non si dice è che le sostanze in cui le donne immergono le palle sono tossiche e di conseguenza le operaie addette a questo processo produttivo non hanno una vita lunga.
Questo è un paese libero, almeno secondo gli Usa!
Non vi è alcun dubbio che la “libertà” e la democrazia che si vogliono portare a Cuba consegnerebbero il paese in mano alle varie multinazionali e in breve tempo il modello Haiti sarebbe realizzato.
A Castro mi sentirei di dire solo due cose: non incarcerare, né perseguitare i dissidenti, ma offrire loro un biglietto di sola andata per la Florida.
La seconda, non accettare mai più i dollari che stanno corrompendo i giovani, cacciare le grandi organizzazioni del turismo ed affidarlo interamente ai cubani, con piccole iniziative (le case particular), diffuse su tutto il territorio.

paolo de gregorio 28.05.05 10:54| 
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Castro sempre e da sempre nemico del suo popolo. Provera nemico dei suoi clienti...?
Comunque sia ti do manforte e ripubblico anchio il tuo articolo nella rubrica Spiritus Mundi (http://www.galluzzo.it/news.asp?cat=26)
Cari Saluti e avanti a tutto Grillo!

Andrea Claudio Galluzzo 28.05.05 10:41| 
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caro beppe vorrei ricordarti che il presidente di Reporters sans frontières è a libro paga della CIA, quindi tutti i giudizi e le prese di posizione su Cuba sono quantomeno dubbie.
In merito alle recenti espulsioni dei due giornalisti entrati irregolarmente a Cuba con visto turistico, vorrei fare qualche considerazione:
New York riunione dell'opposizione comunista al governo americano intervento in video conferenza di Fidel Castro.....................a Cuba è successo il contrario.

daniele marmondi 28.05.05 09:41| 
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x Max Stirner:
proprio questa mattina, nella mia Catania, assistevo ad una scenetta assai poco edificante. Un energumeno, facendo ritorno col bimbetto da scuola, accostava la sua macchina al marciapiede e minacciava al cellulare (gridando tanto forte da assordare ancora a due isolati di distanza) il suo interlocutore che gli avrebbe ucciso il nonno. Ciò accadeva, emblematicamente, davanti alla sede della Polizia Scientifica. Non so dove vivi, ma purtroppo a Catania la violenza è diventata un connotato di cittadinanza, mentre Stato e legalità sono concetti liturgici, ipostasi di un credo assai incerto. Non c'è una consapevole società civile, come ho constatato in altre comunità. Mafia e voto di scambio insegnano. Per conto mio, ho digerito l'assassinio per scannamento di mia sorella sotto casa, in un quartiere popoloso: nessuno è intervenuto a difendere una signora aggredita in piena luce e soprattutto nessuno ha poi fornito indicazioni utili a rintracciare l'assassino. In un autobus affollato, un parente della bestia di cui sopra schiaffeggiava un cieco, senza che nessuno intervenisse... Un altro tizio rantolava dopo essere stato investito da un pirata della strada. Uno studente in medicina gli prestava i primi soccorsi, ma era a piedi e perciò chiedeva alle macchine di fermarsi. Quando si decise a bloccare l'ennesimo cittadino che tirava dritto, quello lo picchiò lasciandolo tramortito accanto al ferito, urlandogli che mai avrebbe sporcato i sedili di sangue. Ho visto un'auto a gas andare a fuoco in un quartiere del Centro ed un Vigile del Fuoco incazzarsi come un saracino, dopo quel finimondo, con i numerosi gestori di esercizi commerciali (compresa una autorimessa) nella zona: costoro esponevano estintori rosso fiammante, come da Legge. Mi ero rintanato dentro la bottega di un fotografo, che si lasciò scappare la frase: e a me la ricarica poi chi me la paga? Dove vivo (si fa per dire) io, l'aggressività inizia col cercarsi un posteggio a discapito di qualcuno più debole e dirime poi tutte le questioni; si salta la fila agli sportelli, si fa la voce grossa quando si ha sfacciatamente torto; soprattutto la violenza si manifesta in forme più subdole e sublimate: raccomandazioni e favori dai politici, protezione dalla malavita. Nella frazione in cui abitavo risiedevano alcuni luogotenenti di una rinomata impresa criminale. Un bel giorno un esercente rimostra sgarbatamente contro la signorina che gli ha parcheggiato la macchina sul marciapiede davanti al negozio: purtroppo per lui, è la donna di un boss. La signora invita quindi il compagno ad uno scambio di vedute col negoziante, colloquio che si formalizza in un lago di sangue. Dopo appena un'ora arrivano i Vigili Urbani... l'accoltellatore si era allontanato tranquillamente e non c'è stata mai alcuna azione legale contro di lui. Il bottegaio è sopravvissuto per un pelo, ma morì suicida in circostanze oscure. Lavoro come dipendente dello Stato. Due miei colleghi sono stati ammazzati da killer. Uno di essi aveva una fedina penale da fare spavento (ci trovavi di tutto, dall'omicidio all'associazione mafiosa, ai brogli elettorali) eppure lavorava in un Ente Pubblico con la motivazione che così si sarebbe potuto recuperare.
Allo stesso modo, se prendi le difese di un debole aggredito per strada la gente ti riprende infastidita: ma chi te lo fa fare? Fatti i fatti tuoi! Ciò che un settentrionale non può capire della Mafia (semplicemente perchè non ne ha esperienza) è il suo profondo radicamento sociale. Il controllo del territorio non agisce come una forza militare dall'esterno, bensì è un atteggiamento condiviso (nei fatti, che sono tanti) a tutti livelli dalla comunità. Ivi compresi i rapporti di sangue: in un grosso paese dell'interland catanese, la Digos dichiarava anni fa che una famiglia su quattro aveva parenti coinvolti in fatti di mafia. E se vuoi, dai pure un'occhiata alle liste elettorali ed ai politici eccellenti della mia Sicilia. Ed in scala minima, se il sangue ti da la nausea, considera una scenetta che nella mia città è abituale: due vigili stanno prendendo le contravvenzioni ad una fila di auto in divieto di sosta; ignorando deliberatamente che in tutte le strade circostanti le macchine sono accatastate sui marciapiedi. Ti garantisco che in tale circostanza l'applicazione della legge farebbe gridare allo scandalo. Maledetta Sicilia! Se si facessero multe a tappeto, i cittadini indignati chiederebbero agli amministratori della città posteggi, strade, un piano del traffico: meglio allora accomodarsi, facciamo il minimo indispensabile con la complicità di tutti; c'è persino la possibilità per i più intraprendenti di non pagare affatto la multa. Temo che le origini del fenomeno mafioso siano collegate a problematiche di sviluppo, stante che le varie mafie si connotano in modo sostanzialmente simile nel Sud di tutto il mondo. E mi accorgo che sono andato abbondantemente fuori tema. Chiedo scusa a te e a tutti gli altri. Concludendo: non pensi che in un ambiente come quello che ti ho descritto la libera vendita di armi avrebbe effetti devastanti?

sergio pensato 28.05.05 02:00| 
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> io resto convinto che nessuno al di fuori dei funzionarii dello Stato debba avere armi

Ohibò: in modo da poter caricare più facilmente la gente sui treni?

> non i soliti pazzi o gli esaltati, come avviene negli Stati Uniti d'America.

L'ultima volta che ho controllato il secondo emendamento valeva per tutti. Gli unici pazzi esaltati che vedo negli USA sono gli "agenti di polizia" armati come militari ("contro il terrorismo", ovviamente, come se qualcuno ci credesse ancora...)

Una rapida ricerca con google per "Amadou Diallo" e "Firearms Training Systems, Inc." porterà all'elenco clienti della suddetta azienda, in figurano anche alcune "forze dell'ordine" italiane. Questo tanto per non parlare sempre di Tronchetti ed altre grillaggini assortite :-D

Yang Chenping 27.05.05 23:06| 
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Troncheti Provera e l'etica del capitalismo? risibile

Capretti Maria Romana 27.05.05 22:46| 
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Troncheti Provera che cosa ci guadagna a prendere una posizione pubblica sulla repressione a cuba?

Capretti Maria Romana 27.05.05 22:44| 
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Grazie Max, sei troppo buono...
Ci siamo conosciuti in un'altra vita? Forse si', eravamo a Roma insieme a combattere la tirannia dei Tarquinii, o forse a Parigi per difendere la Repubblica contro la Restaurazione, oppure tra le brigate di Giustizia e Liberta' per cercare di riscattare l'Italia e darle un futuro migliore...
Comunque sono Corrado Canzanella, e ti saluto con fraternita', a te e a tutti i compagni e i cittadini che lottano in piccolo o in grande per migliorare il mondo.
Ciao.

-per Yang Cheping: scusami ma non capisco bene il tuo commento; premesso che in varii Stati del mondo le leggi sono diverse sul possesso delle armi da fuoco, io resto convinto che nessuno al di fuori dei funzionarii dello Stato debba avere armi; c'e' chi sostiene che il popolo debba essere armato perche' sarebbe una sua forza, diciamo insurrezionale, ma secondo vale soltanto se tutti, proprio tutti sono armati, e non i soliti pazzi o gli esaltati, come avviene negli Stati Uniti d'America.
Saluti.
paganesimo@libero.it

E. Belcampo 27.05.05 22:42| 
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COMPLIMENTI X E. Belcampo

Hai dato forma a quello che ho sempre pensato quando leggo critiche e commenti su Cuba.

Non sono mai stato a Cuba ma ho visto alcuni documenti molto interessanti in televisione che confermano quello che hai visto con i tuoi occhi: alcuni diritti fondamentali come il diritto allo studio, il diritto all'assistenza sanitaria, una casa, un lavoro sono cose acquisite e consolidate laddove a non molti chilometri di distanza il problema giornaliero è di riuscire a sbarcare il lunario e intere famiglie per non morire di fame sono costrette a scavare, bambini compresi, tra montagne di spazzatura ai margini delle grandi metropoli del Brasile o del Messico in una continua lotta tra poveri per accaparrarsi la "spazzatura" migliore.
Allora mi chiedo: ha veramente un senso fare continui confronti tra Cuba e la realtà in cui noi siamo abituati a vivere senza valutare il contesto in cui è inserita CUBA ma soprattutto senza ricordare cosa era CUBA prima della rivoluzione Cubana?

Fabio Rinaldi 27.05.05 22:31| 
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X LALA SALA

Posso ANCORA dire che non sono d'accordo con quelli che hanno votato x Berlusconi, anche se sono la maggioranza, oppure no?
(Ed io non ho parlato di voti "tarocchi":l'hai fatto TU!)

Questa si chiama LIBERTA' DI PENSIERO!
Rita

Rita Porrega 27.05.05 22:29| 
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Non ci posso credere che queste società utilizzino volti noti per "rubare" soldi a persone spesso anziani o ragazzini che un trucco così malefico. Mi meraviglio di certi personaggi che vorrebbero fare trasmissioni per il prossimo, ma forse solo per il loro prossimo futuro.
Grazie dello spazio concessomi.

Biagio

Biagio Stramaglia 27.05.05 21:43| 
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> e solo la polizia ha armi da fuoco

Poi magari ti stupisci perché c'è un "regime", vero?

Yang Chenping 27.05.05 21:41| 
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X E. Belcampo

Parole sante.

Ciao.

Mario Scafroglia 27.05.05 21:12| 
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Non trovo neanche le parole ....Sei un grande Beppe!!!

Sergio Ostuni 27.05.05 20:29| 
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Era inevitabile che si passasse dalla questione Tronchetti-Telecom ad uno scontro su Cuba, quindi vorrei raccontare brevemente la mia esperienza: a marzo sono andato a Cuba con la mia famiglia, ho visitato L'Avana e l'occidente dell'isola: Vinales, Pinar del Rio, Puerto Esperanza, Maria la Gorda, ecc.
Mi interesso piu' di filosofia che di politica, e non avevo preconcetti su Cuba, se non confrontarla con gli altri paesi sudamericani che ho visitato (Brasile, Costarica, Nicaragua,
Argentina e Peru'). Oltre alle spiaggie, ho visitato anche scuole ed asili, per far contenta la mia ragazza; la conclusione che ho tratto e'
semplice: a Cuba si sta meglio che negli altri paesi latino-americani che ho visitato.
Tutto e' relativo: il castrismo e' un regime, ma con quale Stato lo volete confrontare, con la Danimarca, con la Norvegia, con il Liechtentsein?
Diciamo dei fatti: sapete che in Honduras, in Salvador, ci sono ancora gli squadroni della
morte? Siete stati in Giamaica, sapete che rischiate la vita ad ogni angolo?
Vogliamo parlare di Haiti, l'inferno in Terra? Perche' gli Stati Uniti, che fanno il bello e il cattivo tempo, non portano un po' di
democrazia-soldi-verita'-liberta' in questi paesi dove hanno mano libera?
Cerchiamo di essere un minimo obiettivi; a Cuba per esempio, la televisione cerca di fare un poco di cultura, i mafiosi e gli sfruttatori sono mosche bianche, i bambini sono tutti a scuola, e solo la polizia ha armi da fuoco; c'e' miseria, e c'e' poca liberta' di opinione, ma intorno a lei cosa troviamo?
Tra i tanti slogan piu' o meno retorici che campeggiavano sui pannelli stradali, quello che mi e' piaciuto di piu' recitava:
50 MILIONI DI BAMBINI AL MONDO, SOTTO I DODICI ANNI, SONO COSTRETTI A LAVORARE. NESSUNO DI LORO E' CUBANO.
Dall'educazione, dall'istruzione si parte per formare dei cittadini meno ignoranti e rozzi.
Su certe cose avremmo da imparare anche noi, e penso alla mia terra natia, il Sud, coi problemi che ha...
Rispettiamo le differenze, ogni popolo ha diritto a vivere e sbagliare a modo suo, senza ingerenze fasulle e interessate.

E. Belcampo
paganesimo@libero.it

p.s. volevo ringraziare il cittadino Raggi che ha ricordato la richiesta di abolire il segreto bancario; se i magistrati avessero quest'arma,
cambierebbero le cose.

E. Belcampo 27.05.05 19:41| 
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@Max Stirner

Grazie per avermi risposto
Concordo con te su tutta la linea, specie sulla strumentalizzazione del suo pensiero.


Però, per ciò che concerne l'informazione credo che le cose non possano stare così. Se è vero che la rete mi mette nella condizione di raggiungere più efficacemente fonti indipendenti, è perlomeno verosimile che chi vi scrive oggi, deve avere avuto altre possiblità per esprimersi prima dell'avvento di questa tecnologia. Non so, forse sono solo ottimista, o forse il punto è che le cose sono talmente degenerate da non lasciare altri spazi che non siano la rete. concludo questo intervento citando il nome di una delle poche riviste d'informazione che reputo piuttosto complete : "Internazionale"
per chi non la conoscesse, vi invito a visitarne il sito www.internazionale.it per comprenderne le caratteristiche.
tra l'altro, potete trovare una raccolta completa di tutti gli articoli pubblicati da vari giornalisti e non.... E indovinate un pò... c'è qualcosa anche del buon vecchio Beppe

Sergio Bianchini 27.05.05 18:57| 
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Ma ci fai o ci sei? Mai sentito parlare di IRONIA? Se dico ad uno che mi apostrofa, "Hai studiato ad Oxford?" non è proprio un complimento, comunque...

(Riguardo al Castrismo...)
E chi ha mai detto il contrario!
Come noterai da questo mio post, quando si tratta di discutere, parlare e confrontarsi sono sempre pronto a farlo. Quando i toni scendono nel qualunquismo della retorica (è inutile che attacchi il mio modo di pensare, che puoi modificare con interventi intelligenti, ma non certo cambiare!)allora si che mi inalberò. Non ho certo mai parlato di "Giustificazioni" al Regime Castrista, bada bene, semmai di motivazioni:
Se Hitler (paradosso) perseguitava gli Ebrei, non vi si trovano motivazioni plausibili. Se Castro perseguita i dissidenti, invece, un motivo c'è. Ed è ben diverso dalle "inquisizioni" Staliniste a mio avviso...
Se poi ancora insisti sulla democratica America, e sull'"alibi del Blocco" (anche a me fà fatica il copia incolla...)allora mi incazzo proprio.
Se vuoi parlare di diritti calpestati a Cuba allora facciamolo dappertutto, no? Ecco allora perchè ti parlavo di Iraq e Afganistan, due paesi occupati, additando fantomatiche motivazioni, rivelatesi sempre fasulle. O vogliamo negare pure questo?
Ascolta prima di parlare. Sopratutto quando gli argomenti sono Democrazia e Libertà.
Pensi ci sia Democrazia oggi in Afganistan? ed in Iraq? Senti cosa dice a proposito uno degli ITALIANI impegneti nella ricostruzione:

http://www.rainews24.it/ran24/speciali/guerra_petrolio/
(il filmatino in 2 parti! molto int.)

Senti come parla di democrazia, di Stati Uniti e di interessi. Un Italiano!
Pensi che oggi nel 2005 Cuba sia (nei rapporti con l'estero...) libera ed indipendente (come qualsiasi altro paese)?

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=67&ida=&idt=&idart=428

http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1219&topic=46
http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1216&topic=28

C'è chi la pensa diversamente...

Quello che non capisco io è questo:
Assodato che Cuba è una realtà poco liberale e democratica, cosa sulla quale siamo bene o male tutti daccordo (anche se ripeto, non più illiberale di molte altre realtà, ad esempio la cina etc...), cosa programma la politica internazionale? La "Baia dei Porci 2" con Arnold Spazzaneger?
Ti prego di dare un'occhiata ai link postati, sono molto interessanti...
Cordiali Saluti.

X Max Stirner.
Grazie, uno dei tuoi link come vedi l'ho già "riciclato"...
La verità è che la sfera sociale non esiste più.
Esiste solo un'egemone, immensa e monopolistica sfera economica, dove il valore di tutto(anche della vita) si misura in barili di petrolio.
E mi viene da vomitare vedendo come con la scusa della democrazia si attacchi in realtà il diritto ad esistere.
Come il lupò che si traveste da agnello, per poter entrare nel recinto a fare man bassa.

Mario Scafroglia 27.05.05 17:31| 
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UNA CURA PER TUTTE LE INGIUSTIZIE, PER TUTTI I SOPRUSI E TUTTE LE SCEMENZE CHE CI PROPINANO OGNI GIORNO...

BUTTATE VIA LA TV,NON LEGGETE I GIORNALI ITALIANI E NON ASCOLTATE IL SEGNALE PIATTO DEI TELEGIORNALI ITALIANI...

Con questa operazione non diventerete Immortali ma certamente sarete più SANI !

Rosario Lambiase 27.05.05 17:27| 
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non so se è qui il posto giusto per scrivere, ma dato che riguarda l'informazione:
date un'occhiata al sito www.disinformazione.it

non è la bibbia,(e già qui ce ne sarebbero di cose da dire ;-) ma molte cose sono indiscutibilmente acute.
per esempio questo articolo intitolato:

come il DNA si difende da darwin
http://www.disinformazione.it/darwin2.htm


ciao! e mi raccomando, cercate cercate e comparate! mai fermarsi a una sola campana! anche (anzi, soprattutto) se esplicitamente dichiaratasi obbiettiva e democratica!

ps per beppe grillo: ma ti è arrivato il plico di fotocopie (milano, la prima serata) da una ragazza seduta sul palco? mi aveva detto che ti avrebbe consegnato il materiale dopo, nel tuo camerino! spero di si cmq perchè era davvero interessante e trattava di argomenti importanti!

Andrea Bonomi 27.05.05 17:16| 
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Lala...il rimpiazzo di dittatori con dittatori è un problema
che rientra nei
"dovrebbero".

Esattamente come le democrazione DOVREBBERO essere interattive al 100%.

Niccolò Petrilli 27.05.05 17:14| 
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Signori in italia va tutto bene cribbio!!!E non ascoltate il signor Beppe Grillo perchè ha dei pregiudizi.....cribbio!!!

Silvio B. 27.05.05 17:13| 
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Independenti da cosa??
I giornalisti sono indipendenti....solo che sono loro stessi disinformati e non hanno voglia di informarsi (tranne pochi, non vorrei generalizzare)
A fare il giornalista basta poco, si prendono le notizie ansa (o altro) e si ricamano un pò scrivendo qualche cagata e ecco sono pronti i giornali.
Un lavoro veramente impegnativo che ci difende e ci da libertà (scherzo ovviamente).
La cosa più bella è che ora vanno di moda le statistiche, ogni tesi supportata da una stupida statistica.
Per il resto concordo con SIlvio, in Italia stiamo bene, c'è chi sta male e è povero ma pochi sono davvero poveri come nel resto del mondo. In Italia siamo fortunati!
CHi sta male in Italia sono quei poveri immigrati, che (io non li chiamo campi di concentramento) sono rinchiusi in prigioni appposite.
Bello no? In prigione perchè sei scappato dalla disperazione; e come possiamo noi allora giudicare gli altri??

carlo azelio 27.05.05 17:02| 
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x Max Stirner

Grazie per l'accoglienza!

Per fortuna lavoro in questo settore e sono venuto a conoscenza di questo blog da quando era disponibile on-line da poche ore, e ovviamente mi sono letto gli interventi di tutti, evitando solo trolls e sciroccati di varia natura.

Purtroppo non posso essere d'accordo con te perche' non amo il macchiavellismo, e non mi convincero' mai del fatto che il fine giustifichi i mezzi. Mi rendo conto che questo ragionamento e' poco pratico ed in ogni caso decisamente fuori moda, soprattutto in un momento come questo nel quale l'utilizzo di "qualsiasi mezzo" e' praticamente diventato uno standard non in discussione, ma continuo a pensare che anche nella lotta debba esistere un confine etico che non va superato, anche se da questo dovesse dipendere la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Inoltre, per quanto possano essere sempre provocatori, i messaggi di Palazzani hanno spesso provocato risposte lunghe, articolate e dense di informazioni. Quindi piu' che i suoi post in se' lo considero in ogni caso interessante per il flusso di informazione che una figura come la sua puo' alimentare in uno spazio pubblico come questo.

Ciao. Franci

Francesco Angiolieri 27.05.05 17:02| 
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Vorrei porre un punto di vista leggermente differente, non per fare l'avvocato del diavolo ma per dare una prospettiva in un quadro piu' generale.. di come ragionano le ditte, forse.

Ho lavorato per una multinazionale americana di telefonia mobile.

Tra i molti contratti di appalto (per i soliti miliarid di dollari), c'erano nazioni tipo Arabia saudita, Cina e altri stati africani dove i diritti umani sono poco piu' di leggende metropolitane...

In un meeting ho avuto occasione di chiedere ad un manager di alto livello americano quali fossero le nostre prese di posizione a riguardo, la risposta e' stata un po'amara.

In pratica mi ha semplicemente risporto che se non lo prendevamo noi il contratto lo avrebbe preso un concorrente, e che con quei soldi ci si pagavano i nostri stipendi (ed il suo superbonus, ovviamente)..
E che in fondo i nostri installatori sarebbero stati trattati come un qualsiasi impiegato americano ( che pero gode del 20% die diritti di un europeo) e non sarebbe stato uno schiavo (tipo come i ragazzini della nike o credo la chicco).

il tutto era presentato come una scelta:
sono leale verso la mia ditta e perdo il businnes o verso questi popoli oppressi MA licenzio il mio personale ?

Una risposta che lascia l'amaro in bocca...


Maurizio Balla 27.05.05 16:54| 
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Per Max Stirner

Forse è un'ovvietà, ma il tuo nick deriva dall'autore de "l'unico e le sue proprietà"?

Per tutti:

in vari post ho trovato critiche al giornalismo in genere e a Reporters sans frontières in particolare. volevo sapere se c'è qualcuno che può citare qualche associazione di giornalisti che sia davvero indipendente.

non è una domanda polemica ma solo una richiesta di informazione

Sergio Bianchini 27.05.05 16:52| 
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Non mi sembra giusto che la Telecom rinuci a operare a Cuba, rafforzerebbe solo l'embargo ignobile che gli USA stanno imponendo all'isola a cuisi sta aggiungendo di riflesso e non, anche l'europa schiavetta di Bush. Pensiamo prima a noi stessi (occidente) ed ai diritti umani che ogni giorno no rispettiamo.
Due esempi:
USA = pena di morte, guantanamo, IRAQ, ecc
ITALIA = "Campi di concentramento" per immigrati, ecc...

emiliano giannarelli 27.05.05 16:47| 
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Ma vi immaginate se in un altro stato qualcuno volessere venire a liberarci dal capitalismo e decidesse per cui di farci un embargo mondiale, poi magari ci buttano le bombe addosso?? saremmo contenti??
Penserei di più a casa nostra e meno alla casa dei cubani.
Per quel che dice grillo invece come al solito si dimostra che per fare soldi si scende a tutto.
Del resto in Italia esistono ancora le prostitute di 15 anni schiavizzate dalle organizzazioni criminali, esistono miliaia di ragazzi costretti a tutto per aver un permesso di soggiorno, esistono ragazze costrette a tutto per un permesso di soggiorno, esistono interi paesi in mano alla mafia.
Esistono organizzioni che fatturano miliardi col traffico di droga.
Esiste ancora il pizzo.
In Italia l' informazione è una: il tg danno le stesse identiche notizie, nello stesso ordine.
I giornali danno le stesse notizie (magari commentate in modo diverso dai giornali più politicizzati).
L' unica cosa che fanno è informare: ci parlano degli scienziati che fanno lo sciopero della fame per il referendum, ma non ci dicono e spiegano cosa significa il referundum.
Ci dicono che Prodi dice che Berlusconi fa schifo e viceversa, ma non ci parlano delle loro idee (forse in questo caso perchè non ne hanno)
Del resto cosa ci si aspetta da giornalisti che non fanno niente se non pensare a come fare rumore, e cosa ci si può aspettare se a dirigere il paese ci sono da una parte uno che ha fatto giurisprudenza e diventato ricco facendo edilizia, e dall' alta parte un cattolico de mitiano andreottiano bigotto e cellino anche lui laurea in giurisprudenza?
Va bhè, this is I T A L I A, intanto a Cuba sono più felici (almeno sorridono) che a Milano, anche se senza soldi :)
se per voi è poco...

carlo azelio 27.05.05 16:45| 
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IL punto del discorso non e se sia giusto o sbasgliata la represione della stampa(di sicuro non fa bene a 1nazione)ma cosa s'intende per stampa;la stampa in teoria e l'unico metodo di controllo verso i potenti in pratica sta in mano ai potenti, 1giornale non dovrebbe nemmeno avere publicita al suo interno se vogliamo essere sicuri della sua imparzialita,ma visto che lo scopo della stampa e vendere piu copie possibili se ne fregeranno sempre della verita!!
ora se i Cubani non vogliono piu Fidel per ciocche ho appena elencato ben venga1altra rivoluzione,ma se invece della liberta vanno trovando di bere la COCACOLA,di camminare con le NIKE SHOX,la MERCEDES,ECCC.be sapete cosa vi dico VIVA LA FIDEL FANCULO L'AMERICA
Pace

ANTONIO CAIAZZO 27.05.05 16:39| 
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CARO BEPPE,
PERCHE PREOCCUPARSI DEL VECCHIO FIDEL, IL BUON DIO CI METTE SEMPRE LA SUA SANTA MANO, ANCHE SE A VOLTE UN PO IN RITARDO (PER NOI) MA TUTTE LE DITTATURE FINISCONO MALE; PIUTTOSTO SONO DA CONDANNARE QUELLI CHE FANNO "AFFARI" CON PERSONAGGI DEL GENERE!CHE NAUSEA!
CIAO BRUNA

BRUNA LENTI 27.05.05 16:34| 
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Quanto ondeggi...dall'accusa di ignoranza nei miei confronti passi a quella di "oxfordismo"...vabbè le questioni sul personale le lasciamo a te e al tuo stile.

Come dicevi giustamente, il punto di tutta la discussione è il ruolo di telecom nell'appoggio al regime castrista, che, è dato per assunto nel post di Beppe Grillo, è una dittatura che reprime i diritti politici. Continui a scrivere cose interessanti sugli Stati Uniti, come se l'affermazione di un certo numero di malefatte americane compensi quelle del regime castrista ...come noti non sono mai entrato nella discussione, semplicemente non capisco che centri, tantomeno tu mi rispondi sei troppo occupato a cercare qualcosa sugli Stati Uniti. Ora, non che non mi interessi, anzi, direi che è parecchio interessante (si potrebbe dire scavando indietro che l'atto fondativo della nazione statunitense è un genocidio se ti fa particolarmente piacere, quello degli indiani d'America, si potrebbe risalire indietro agli atti fondativi di nazioni un po' meno recenti e non so se scopriremmo di meglio, se ne potrebbero dire di cose risalendo all'indietro...non so se aiuterebbe a capire e se ci illuminerebbe su Cuba che dovrebbe essere vittima di tutta la storia americana)...ma posso ri-chiederti che centra? Parlando di Cuba e di diritti umani tu facevi un parallelo tra Fidel e Bush sostenendo che preferivi il primo. Io mi son limitato a constatare alcune cose oggettive relativamente ai diversi sistemi istituzionali (non mi sembra pochissimo detenere il potere a vita o essere vincolato a qualcosa come una costituzione, un elezione, un numero finito di mandati...). A te non piace sentirti dire che Bush può fare solo due mandati e ti inalberi un po' (rileggiti i tuoi post, non ho davvero voglia di tagliare e incollare), anche se ora fai il distaccato. Questo è quanto... se uno è interessato a conoscere un problema, credo sia inutile costruire paraventi...probabilmente, ma solo probabilmente il regime castrista QUALCHE responsabilità ce le ha sulla sua persecuzione per reati politici, così pare agli esuli cubani, e continuo a non capire perchè dovrebbero averle gli Stati Uniti. Esaltare Cuba solo perchè si oppone agli Stati Uniti sembra una negazione di un problema. Fine dei miei interventi, grazie mille per democraticità del confronto.

Gianluca Corso 27.05.05 16:32| 
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Piccola parentesi che chiudo molto in fretta: qualcuno scrisse "Parla, anche male ma parla. L'importante è che se ne parli". In questo il presidente del conSilvio è un maestro...

Ilario Moresco 27.05.05 16:30| 
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x Alex Morutti

Anch'io non ho nessuna simpatia per Palazzani, pero' ne ho ancora meno per i colpi sotto la cintura, come quello che hai sferrato tu.

Tolto il consueto "rumore di fondo" (trolls, messaggi estemporanei di passanti, eccetera) questo e' uno dei rari blog in cui il livello di discussione a volte raggiunge punti abbastanza alti, e penso sarebbe meglio se ci adoperassimo tutti per migliorarlo ancora, magari cercando di utilizzare idee e contenuti invece che attacchi personalizzati e inutili.

Ah, questo e' il mio primo post. Ciao a tutti.

Franci

Francesco Angiolieri 27.05.05 16:29| 
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Dal resto del carlino di oggi:
BERLUSCONI E LA CRISI
'L'Italia è ricca e benestante
Non ha bisogno di stampelle'
Il quadro a tinte rosa di Berlusconi
*BOTTA E RISPOSTA 'L'Economist sbaglia a raffigurare l'Italia con le stampelle', dice durante l'incontro con Blair
*SIAMO RICCHI E ancora: 'L'Italia è un paese ricco e benestante. Lo dimostrano i dati sulle case di proprietà, sulle automobili, sui telefonini e su alcune regioni che sono fra le più ricche di Europa'

ciro lanza 27.05.05 16:25| 
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X Domenico Schietti
Hai ragione, i ragazzi dei paesi piu` poveri vanno aiutati a poter progredire da soli, bastano pochissimi dei nostri soldi.
Se gli si compra un PC, pero` va evitato di dare soldi a Bill Gates che e` il nuovo dittatore mondiale, puo` controllare tutto cio` che viene fatto sulla maggioranza dei computer del mondo !

Usate Linux, evitate tutto cio` che ha a che fare con Micro$oft, soprattutto chi e` particolarmente critico con la politica degli USA.

Gianni Raco 27.05.05 16:24| 
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Tronchetti Provera che pensa senza scrupoli al profitto? Ma dai. Io me lo sono sempre immaginato missionario in Zambia.

kitterle gnosky 27.05.05 16:22| 
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Berlusconi e la crisi
"L'Italia è ricca
più di altri paesi"
Si, più ricca della tanzania del mali e del niger e forse anche del pakistan

ciro lanza 27.05.05 16:17| 
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Eh eh eh! Se non siete d'accordo con le idee ok, ma non sfottete i trekkers ;D
Lunga vita e prosperità. ^_^

Marco Guarnieri 27.05.05 16:11| 
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Max Stirner

link molto interessanti...

te ne propongo uno sull'argomento Cuba...

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=67&ida=&idt=&idart=428

Ciao

Mario Scafroglia 27.05.05 16:10| 
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Conferenza stampa dopo il vertice con Tony Blair Berlusconi: «In Italia benessere e ricchezza» «L'Economist sbaglia: siamo un Paese benestante». Poi l'ammissione: «Ci sono difficoltà difficili da superare» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA - «L'Economist sbaglia a raffigurare l'Italia con le stampelle. L'Italia è un paese ricco e benestante. Lo dimostrano i dati sulle case di proprietà, sulle automobili, sui telefonini e su alcune regioni che sono fra le più ricche di Europa». Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa con il premier britannico Blair. Il presidente del Consiglio si è detto tuttavia convinto che l'economia italiana stia vivendo «delle difficoltà non facili da superare», che potranno essere affrontate «solo con un ammodernamento del sistema produttivo, con una qualificazione tecnologica e con un intervento dell’Unione europea che possa far fronte alla contraffazione e alla concorrenza sleale attraverso un sistema di dazi sui quali siamo impegnati in Europa, con la Commissione, a trovare una soluzione adeguata».
27 maggio 2005

ciro lanza 27.05.05 16:10| 
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E' vero Max... ma a volte non è facile far finta di niente davanti a certe affermazioni...

Alex Morutti 27.05.05 16:09| 
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Lo riposto perchè è TROPPO BELLO.

"Mario Scafroglia sei tristissimo, cambi di continuo argomento e ti appassioni all'arrampicata sugli specchi, mi spiace che non ti vada di trasferirti e che la prenda così a male solo per un suggerimento...non fai altro che cercar di parlar male degli Stati Uniti per procurarti un paravento e non affrontare l'argomento che ti ricordo riguardava vagamente la dittatura e i diritti politici a Cuba...estensibile quanto vuoi tu, per carità. Mi spiace per tutte le cose che io ignoro e che tu invece conosci in maniera così approfondita, soprattutto in materia di Stati Uniti e di relazioni con Cuba. Eppure parrebbe da fonti ben informate che lì esista un problema di democrazia, almeno secondo un po' di dissidenti esiste, ma vuoi parlare di Iraq (tutt'altra cosa, immagino che per te però siano la stessa cosa...), di Afghaninstan (ancora un'altra cosa...) e di non so che altro e lo fai così bene che inviti al confronto democratico. Se la cosa non ti disturba troppo, al sito www.cubaitalia.org c'è qualche esule che parla dell'argomento di cui trattasi, che cioè sarebbe Cuba e la mancanza di diritti politici, lì se vuoi c'è anche una lista di oltre 70 prigionieri politici relativi all'ultima ondata di persecuzioni castriste a partire dal 2003. Ancora mi sfugge il passaggio logico per cui l'embargo statunitense legittimerebbe la dittatura cubana, sono sicuro che a te, mente illuminata, non sfugge che che lo spiegheresti abilmente alle famiglie di quei condannati per reati politici."

Nb Ma chi se la prende, riportavo solo il tuo tono BLASONATO (devi aver studiato ad oxford...).
Io se una persona non la conosco, non la giudico, ne tantomeno mi interessano offese e sarcasmo. Ho risposto alle tue affermazioni e tanto mi basta.Se i tuoi argomenti poi sono:

"Mario Scafroglia sei tristissimo, cambi di continuo argomento e ti appassioni all'arrampicata sugli specchi, mi spiace che non ti vada di trasferirti e che la prenda così a male solo per un suggerimento"

Mi sa' che stavi parando a te stesso...

Da oltre quarant’anni negli Stati Uniti – come risulta anche da documenti del Governo statunitense, ora declassificati – vengono progettate, finanziate, promosse, favorite e attuate azioni contro Cuba che vanno dall’invasione armata all’assassinio dei dirigenti della Rivoluzione, dagli attentati contro persone o beni alla diffusione di malattie epidemiche, dalle trasmissioni radio-televisive illegali che incitano a commettere atti criminali o di guerra, al finanziamento e all’addestramento di gruppi paramilitari per azioni armate sul territorio cubano. Tutto questo è terrorismo.
Questa situazione ha avuto e continua ad avere un costo per Cuba. Finora i danni materiali ammontano a circa 54.000 milioni di dollari. Per i danni al popolo cubano non si possono fare stime in dollari: le 3.478 vittime o i 2099 feriti si possono solo contare e si può solo condividere il dolore arrecato alle famiglie e al popolo cubano.

Ma ancora oggi, dopo la tragedia che l’11 settembre ha colpito il popolo degli Stati Uniti e dopo che il Governo degli Stati Uniti dichiara e attua una guerra mondiale prolungata e indefinita contro il terrorismo presentandola come una guerra umanitaria, per la libertà, la democrazia e i diritti violati, c’è una situazione paradossale che continua.

A Miami, nella Florida, sono stati incarcerati cinque cittadini cubani che raccoglievano informazioni sui gruppi paramilitari e sulle attività della mafia cubano-americana, per prevenire atti di terrorismo e difendere il proprio popolo dalle aggressioni e dalla morte. L’accusa nei loro confronti è stata quella di avere messo in pericolo la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

I giudici di Miami, condizionati dalla mafia della Fondazione Nazionale Cubano-Americana, hanno emesso questa sentenza: due ergastoli e 15 anni di carcere a Gerardo Hernández; ergastolo a Ramón Labañino; ergastolo ad Antonio Guerrero; 19 anni di carcere a Fernando González; 15 anni di carcere a René González.

Come se questo non bastasse, gli Stati Uniti hanno inserito Cuba nella lista degli 80 paesi che, secondo loro, hanno connivenze con il terrorismo: siamo arrivati alla situazione incredibile per cui negli Stati Uniti, dove da decenni si organizza il terrorismo contro Cuba con la complicità di apparati dello Stato (la C.I.A.) vengono condannati cittadini cubani che indagavano su piani terroristici e sono giudicati, dalla giustizia nordamericana, come terroristi.

Ma la giustizia degli Stati Uniti, non accuserebbe e non condannerebbe mai un cittadino di qualunque paese che offrisse informazioni su azioni di terrorismo in preparazione contro di loro, o contro le proprie Ambasciate, o che potrebbero costare la vita di cittadini nordamericani. Come sempre, la doppia morale produce infamie.

Per questi motivi, ci impegniamo in una campagna di solidarietà con i cinque cittadini cubani ingiustamente incarcerati negli Stati Uniti e lanciamo un appello per sostenere ogni possibile iniziativa per la loro liberazione.

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
mail amicuba@tiscalinet.it
http://www.italia-cuba.it

Come vedi IO qualche ARGOMENTO c'e l'ho, non faccio demagogia...


NB:guarda che l'argomento è la partecipazione della Telecom al progetto Etec Sa...

http://www.venceremos.it/cuba/blocco.htm
http://www.italia-cuba.it/cuba/i_cinque/terrorismo_usa.htm

Ciao Ciao

Mario Scafroglia 27.05.05 16:02| 
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....PALAZZANI FATTI VEDEREEEEEE.......MA DA UNO BRAVO

marco baz 27.05.05 15:56| 
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E intanto Gianni Minà realizza un altra ode a Cuba e al potere di Fidel e Mara Venier dice: accattatavill' !!!!

Katya Madio 27.05.05 15:55| 
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Sostegno alla difesa dei diritti del bambino

http://helpchildren.blog.tiscali.it/

Paolo abcd 27.05.05 15:54| 
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A tutti gli utenti del blog:
Attenzione Palazzani e' uno psicopatico!!! guardate questo link con le sue foto:
http://www.veridiano3.com/html/chi%20sono.htm

Alex Morutti 27.05.05 15:47| 
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"E’ inconcepibile che un’azienda italiana possa partecipare alla repressione di un popolo, sia pur per via finanziaria". Cito e correggo: E' inconcepibile che un'azienda italiana possa partecipare alla repressione di un popolo, soprattutto per via finanziaria". E capirai in un paese di poveretti senza soldi si decuplica lo strapotere economico . . . . . E' inutile dire che non mi sorprende la fonte di questo "aiutino" alla repressione!!!!

Silvia Federici 27.05.05 15:39| 
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qualcuno può anche pensare che da single a cuba si sta bene.
io li ho visti i nostri conpatrioti al ristorante con le famose fidanzate cubane,... mi sono vergognato di essere italiano!!
ma questa è un'altra storia.
per legittimare o meno il regime di Fidel bisogna leggere molto attentamente la storia di Cuba e forse qualcuno potrebbe cambiare idea
suerte!

ale ercoli 27.05.05 15:39| 
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citazione

"ho deciso di fare politica anch'io. Senza candidarmi. Senza dare nell'occhio. Di nascosto. L'ho fatto per tanti anni nei teatri. Ora voglio abbinare i teatri e la rete, cioè Internet. Per fare politica senza intermediari, senza politici: quelli non servono più, sono obsoleti, superflui, cadaveri ambulanti. Non rappresentano più nessuno, nemmeno se stessi. Lancio un movimento politico che, tanto per cominciare, punta a smuovere un milione di persone. A tirar fuori il furore che c'è il loro. Lo chiameremo "A furor di popolo". Voglio un po' vedere come potranno ignorarlo. E, soprattutto, come faranno a censurarlo."
Beppe Grillo."


ti appongio in pieno e invito tutti a far conoscere questo blog a tutti per tutti i canali disponibili sia rete che a voce.Se vi e possibile scrivetelo anche sui muri e più facile togliere un pò di vernice che spalare tonnellate di mer.a in continuo aumento

giuseppe mazzara 27.05.05 15:38| 
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Rinaldoni!
A Bello!
PRIMA SCRivi queste cazzate:

"Marco M., dammi l'indirizzo del tuo pusher..."

e poi fai il moralista? Ma per favore...

guarda che sano leggere tutti...

Mario Scafroglia 27.05.05 15:38| 
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Colgo uno dei tanti interventi sulla libertà di informazione per informarvi di un'iniziativa della quale spero si interesserà anche Beppe prossimamente.

Dopo l'ennesimo spot controinformativo lanciato dal governo per fronteggiare il problema della pirateria in italia (come se i problemi si risolvessero a suon di spot!) su un post su punto informatico è nata l'idea di rispondere con le stesse armi, ovvero con uno spot, al governo e alle varie major.

L'idea è ospitata sul mio sito alla pagina: http://www.ciccio.org/controspot.php
dove ho da qualche ora aperto un paio di forum (uno a registrazione l'altro libero) su cui discutere del progetto e dare il proprio contributo.

Come si può leggere sul sito e soprattutto nel forum si tratta di realizzare uno spot in cui si faccia notare come acquistando un cd o dvd originale, oggi, si danno i soldi a aziende che hanno il brutto vizio di violare la privacy degli utenti, di interferire nelle decisioni dei governi. Il boicottaggio è l'unica arma rimasta ai consumatori per farsi sentire e far capire, forse, che non è mandando in galera un 16enne perché s'è scaricato un mp3 che si risolve il problema.

Lo spot ha l'obiettivo di raggiungere il target che i tanti siti di protesta non possono raggiungere, ovvero chi internet non la usa assiduamente. Vorremmo riuscire a raggiungere la gente fuori dai cinema, o negli spettacoli di Beppe ad esempio, sarebbero migliaia di persone in più raggiunte e sono sicuro che forse, una volta, l'occhio di bue si sposterà da Faletti che si fa trafiggere dai CD per finire su chi quei cd in teoria li dovrebbe comprare.

Spero che anche da questo blog qualcuno venga a far sentire la sua voce, la sua presenza e il suo sostegno.

Se poi ci vuol dare una mano, ben venga che fra impegni di studio e altro siamo tutti ben incasinati!!!

Francesco D'Offizi 27.05.05 15:36| 
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Per fortuna c'è qualno che la pensa come me, e anche se non lo fà con cui almeno si può discutere. Tutto il resto è noia...

Mario Scafroglia 27.05.05 15:34| 
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Come mai tutti quei signori che parlano di libertà,hanno la bandiera della pace appesa sul davanzale di casa e dicono che a Cuba si stà bene(sicuramente in vacanza,meglio da single)non fanno commenti sul compagno Fidel?

stefano tozzi 27.05.05 15:32| 
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io ci sono stato a cuba
ed ho parlato con la gente, chi ha vissuto la rivoluzione ci crede ancora, perche conosce il passato e sa da cosa si ribellava,
le nuove generazioni le ha sciupate l'occidente con la rincorsa al superfluo, il turismo sessuale, il "tutto è dovuto perchè pago" ecc ecc. ho parlato anche con un italiano anticastrista che però si faceva 2-3- mesi l'anno a cuba per pescare... ma si può!!!!!!!!

ale ercoli 27.05.05 15:31| 
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X Andrea Riberti

CONCORDO PIENAMENTE. Anche io in fondo simpatizzo per quella formichina, che ha saputo sfidare i giganti e ne ha pagato le conseguenze. Ed anche io non posso non vedere la durezza e l'intransigenza di quel sistema illiberale.

Meglio Il regime Castrista o il golpe alla Pinochet in pieno stile repubblica delle Banane?
Mi ripeto, la realtà stà sempre nel mezzo e spesso è anche peggio...

Mario Scafroglia 27.05.05 15:29| 
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Mario Scafroglia sei tristissimo, cambi di continuo argomento e ti appassioni all'arrampicata sugli specchi, mi spiace che non ti vada di trasferirti e che la prenda così a male solo per un suggerimento...non fai altro che cercar di parlar male degli Stati Uniti per procurarti un paravento e non affrontare l'argomento che ti ricordo riguardava vagamente la dittatura e i diritti politici a Cuba...estensibile quanto vuoi tu, per carità. Mi spiace per tutte le cose che io ignoro e che tu invece conosci in maniera così approfondita, soprattutto in materia di Stati Uniti e di relazioni con Cuba. Eppure parrebbe da fonti ben informate che lì esista un problema di democrazia, almeno secondo un po' di dissidenti esiste, ma vuoi parlare di Iraq (tutt'altra cosa, immagino che per te però siano la stessa cosa...), di Afghaninstan (ancora un'altra cosa...) e di non so che altro e lo fai così bene che inviti al confronto democratico. Se la cosa non ti disturba troppo, al sito www.cubaitalia.org c'è qualche esule che parla dell'argomento di cui trattasi, che cioè sarebbe Cuba e la mancanza di diritti politici, lì se vuoi c'è anche una lista di oltre 70 prigionieri politici relativi all'ultima ondata di persecuzioni castriste a partire dal 2003. Ancora mi sfugge il passaggio logico per cui l'embargo statunitense legittimerebbe la dittatura cubana, sono sicuro che a te, mente illuminata, non sfugge che che lo spiegheresti abilmente alle famiglie di quei condannati per reati politici. Ciao

Gian Luca Corso 27.05.05 15:28| 
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Comunque alla fine ben pochi sono degni dello spazio messo a disposizione: ricordatevi che il confine fra il blog e la chat (altro che il forum) è quanto mai labile. La tendenza ad offendersi l'uno con l'altro, cercando di squalificare il portatore di opinioni diverse dalle proprie piuttosto che cercare di confutarle, o addirittura immaginandosi cosa voleva dire dietro quello che ha esplicitamente detto, questo è degno dei politici che ci rappresentano e contro cui non abbiamo alcun diritto di protestare se appena ci viene fornito uno straccio di tribuna facciamo peggio di loro.

Luca Rinaldoni 27.05.05 15:27| 
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Onestamente non vedo nulla di male nel legittimo governo cubano. Certo (!), Cuba non è il paradiso terrestre, ma neanche l'Italia lo è! Ha cose positive e negative come qualsiasi altro paese. Ciò che rende Cuba un paese orribile sono, a mi modesto parere, le accuse diffamatorie rivolte da parte di governi e testate giornalistiche. Consiglio di andare a Cuba e di chiedere ai cubani cosa pensino del loro sistema e del loro governo. (Anche se minima) una percentuale di cubani desiderosi di capitalismo è realmente presente: gli hanno anche dato la possibilità di riunirsi in un convegno in cui hanno priettato Bush che diceva "..stiamo lavorando per liberare Cuba".
Dunque, non avendo alcun problema riguardo il governo cubano, non credo sia negativo che la Telecom investa a Cuba. Pensiamo, invece, agli illeciti e tuciuti investimenti italiani in Libia o in Somalia dove, come diceva Ilaria Alpi, si costruiscono strade a non finire.

Cordiali saluti

Alessandro Di Maio 27.05.05 15:27| 
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Il probelma è proprio questo: che cosa bisogna fare per non trasformare Cuba nel parco giochi degli americani? Bisognerebbe - presumo alla dipartita di Castro - che gli altri stati tirassero fuori le palle - per una volta - e si schierassero contro gli usa. Una volta per tutte. Per appoggiare sì una democrazia, ma non quella che vogliono imporre gli americani al mondo.

Simona Pianosi 27.05.05 15:24| 
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ma lasciatelo stare Fidel
avrà le sue pecche, ma perchè noi qua siamo totalmente liberi come si dice,
caro beppe ti stimo moltissimo, ma prova a far stare l'Italia 40 anni con l'embargo di Cuba poi ne riparliamo, saremo tutti a strasciconi come si dice a firenze.
leviamo pure il regime rivoluzionario a Cuba e cosa mi diventa il parco giochi degli americani
mi piace ancora meno.

suerte!
alessandro

ercoli alessandro 27.05.05 15:12| 
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Rispondo
Per quanto riguarda:

"Auguri, un bel trasferimento nel Paradiso terrestre non è all'ordine del giorno?"

Col dovuto rispetto, coi tuoi consigli e col tuo sarcasmo mi ci pulisco il c..o.

"al massimo può provocar danni per la durata di due mandati per un totale di otto anni "

Mi fai quasi compassione! Se per te, la guerra in afghanistan, in Iraq (e chissà chi saranno i prossimi), la deligittimazione in seno all'onu (hai presente l'onu, quella che oggi non conta più un c...o!)e le decine di migliaia di morti (di Guerra!) di tutte le "Fazioni", rapimenti, torture nei campi di prigionia, etc etc sono poca cosa DIO CI SALVI! e tutto in cinque anni! te lo immagini in otto!

"Quindi volendo si può oggettivizzare, a meno che di non voler a tutti costi sfuggire all'argomento per rincorrerne altri (il Messico, la Baia dei Porci, la guerra Fredda, le fasi lunari son tutte cose intereassanti ma cosa cacchio centrano con il permanere di uno stato dittatoriale a Cuba?). "

E che un problema mio se non ci arrivi? Se non capisci che un regime, come quello castrista era la risposta ad una ingerenza, violenta e autoritaria, inserita nel contesto dello scontro tra modello capitalistico e modello socialistico, è colpa mia?
Se non capisci che gli arresti dei dissidenti, l'incarcerazione o l'espulsione sono risposte, dure, a tentativi armati di occupazione dell'isola (non sò se l'hai studiato, ma solo la minaccia di uso dell'atomica da parte dell'Urss evitò una seconda INVASIONE, AGGRESSIONE e OCCUPAZIONE del suolo Cubano.
Non è colpa mia se non capisci che sono ritorsioni per ciò che da decenni accade a Guantanamo (ma anche mooolto recenti no? vedi iraq...) dove cubani non-dissidenti venivano arrestati, torturati, uccisie fatti sparire.
Non è colpa mia se non capisci che la ragione non stà ne di "qua" ne di "La", ma la si deve CERCARE nel mezzo.

" Io penso che per l'Havana il blocco "criminale" statunitense (ma una nazione può scegliere o no con chi commerciare?!?) sia un alibi."

NO COMMENT


Lascio al resto dei lettori del blog l'ardua sentenza su questa tua affermazione, e vediamo cosa viene fuori...

Cordiali saluti


"negli Stati Uniti non è possibile importare alcun prodotto da qualsiasi paese del mondo che contenga anche in una minima percentuale materia prima proveniente da Cuba.
La nave che attracca ad un porto cubano non può per sei mesi fare scalo nei porti statunitensi.
Ai dirigenti di una impresa (e ai loro familiari) che abbia relazioni economiche con Cuba è negato il visto di ingresso negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti proibiscono a entità di paesi terzi di riesportare a Cuba prodotti di origine nordamericana, a meno di un’approvazione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Di fatto le richieste relative sono sempre state respinte"

..non ho resistito...


Mario Scafroglia 27.05.05 15:03| 
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x Niccolò Petrilli

no, non credo di fraintedere, è che mi pare che in genere quello che sale sul palcoscenico a scacciare il cattivo comico, non lo faccia con lo spirito di dire "ragazzi questo faceva schifo e lo cacciamo. Vediamo che fa il prossimo."
In genere quello che sale sul palcoscenico per "liberare", ha come mira più quella di subentrare allo scacciato che quella di liberare gli spettatori.
Grazie, ma io preferisco lo spettacolo interettivo.


lala sala 27.05.05 15:01| 
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Caro Andrea,
Concordo pienamente con te, nessun tipo di dittatura è scusabile e giustificabile. Su questo non ci piove. Ma Castro che 'resiste' all'egemonia degli Stati Uniti rimane comunque grande, purtroppo a discapito della sua gente.

Simona Pianosi 27.05.05 14:58| 
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Marco M., dammi l'indirizzo del tuo pusher....

Luca Rinaldoni 27.05.05 14:52| 
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Non esiste scusante alla dittatura, sia essa di sinistra o di destra. C'é ancora chi ricorda con nostalgia Stalin o Mao. Ma altro non sono stati che criminali sanguinari al pari di Hitler o Pinochet. A Cuba vi è una dittatura. Forse non sanguinaria come quelle citate sopra, ma di regime duro si tratta. In fondo basta chiederlo (se fosse possibile) a chi si vede incriminato e imprigionato "SOLO" per la raccolta di firme, per chi osa non pensarla allo stesso modo. (A Cuba si finisce in prigione perché si fanno petizioni mentre in Europa, ove votare, far firmare, eleggere, non solo è un diritto ma anche un dovere, la partecipazione langue; raramente si raggiungono quote elettorali che onorino la "democrazia"). E' vero, gli Stati Uniti aggrediscono l'Isola indecentemente da sempre e io in fondo tifo per Cuba. Ma proprio perché ho molta simpatia per lei, ogni volta che vedo i diritti umani calpestati sento tanta rabbia: l'opposizione democratica fa bene, è necessaria, rappresenta lo spirito critico che eviti le derive del potere. Ho lavorato in Nicaragua durante la Rivoluzione Sandinista, credendo in quel moto di popolo e nella buona fede del Governo. Ma che delusione constatare che a molti dignitari sandinisti non faceva affatto schifo circondarsi di tutti gli orpelli del capitalismo, quando la gente comune faceva fatica a trovare una tanica di benzina, un pezzo di pane, un litro di latte. A Cuba è forse diverso?

Andrea

andrea riberti 27.05.05 14:47| 
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Lala.

Trasforma per un attimo la politica in un palcoscenico.

Hai pagato per vedere un comico, fai conto.

Ma lo spettacolo fa schifo.
La pubblicità era deliziosa, ma il comico non fa ridere nessuno. Non puoi chiedere indietro i soldi, perchè ti sei fatto attrarre dalla pubblicità...hai pagato...nessuno ti ha chiesto niente.
Puoi solo andartene prima della fine, sconsigliare lo spettacolo, scrivere una pessima recensione se sei un giornalista.

Cambio di scena: tu sei andato a vedere uno spettacolo di cui non sai niente, ma a un certo punto sul palco sale un tizio qualsiasi e inizia a fare LUI lo show.
Se è un talento divertente può anche restare(magari per quei 10 minuti prima dell'inizio del vero spettacolo)...ma se è un deficente qualsiasi, qualcuno sale sul palco e lo butta fuori.

La democrazia è un'arma delicatissima. è un rasoio che può diventare a doppio taglio. La dittatura è una scure.

Ovviamente come impostazione è migliore la democrazia! Però bisogna stare attenti, e molto.

Ora se vuoi fraintendere, fraintendi.

Niccolò Petrilli 27.05.05 14:47| 
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Esatto signor Baz, vede che quando vuole le riesce di fare ctrl+c e ctrl+v.
Complimenti!

Riccardo Palazzani 27.05.05 14:45| 
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Ha ragione...la persona a cui mi riferisco è il Sig. Riccardo Palazzani (forse della Palazzani Industrie SpA - Paderno F.C. Brescia)

marco baz 27.05.05 14:43| 
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UAZUAZUAZ
A tutti quelli che si fanno portavoci delle libertà negate !!!
Di libertà negate ce ne sono miliardi sulla terra !
Non scherzo col numero MILIARDI di uomini hanno libertà e diritti negati.
Ora vorrei chiedervi se siete CONSAPEVOLI CHE se giustizia ci sarà, il giorno nel quale LORO si ribelleranno verranno da voi paladini della libertà a prendervi a calci in culo e farvi subire tutto ciò che loro oggi subiscono.
MEDITATE perchè non è Cuba il problema, sono i miliardi di asiatici, i milioni di africani, i milioni di arabi che sono il vero problema.
Le carceri esistono in ogni paese, non vedo perchè quelle cubane devono essere peggio di quelle di altri paesi , poi a parlare siamo noi italiani , con le carceri piene di ragazzi colvepoli solo di essere nati poveri e ignoranti!!
Suvvia cerchiamo di essere più obiettivi.

giovanni catalonga 27.05.05 14:41| 
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PALLANZANI

è uno che racconta PALLE

o se si preferisce

PALLANZANI è l'unione di "PALLE" + "PANZANE"

meglio di cosÌ ;-)

Michele Riva 27.05.05 14:39| 
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Ma chi è sto "pallanzani" che spesso nominano?
Eppure non posta mai.

:-)))))))))))))))))))

Riccardo Palazzani 27.05.05 14:35| 
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...............grazie pallanzani per avere rsposto. Forse ho chiesto troppo.

marco baz 27.05.05 14:35| 
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Vorrei ricordare che R.S.F è stato pagato a suon di bigliettoni verdi dalla C.I.A per esercitare pressioni su Cuba e "deviare" l'opinione internazionale. A mio parere Castro è a capo di un regime. Vorrei però che la situazione fosse vista in un quadro più generale, comprendente un embargo ai danni di Cuba che dura da oltre 40 anni. Inoltre mi chiedo, in quale paese, tra quelli in via di sviluppo, esiste una vera democrazia, fate una conta e poi rispondetemi. Per concludere non credo che Tronchetti Provera abbia fatto una cosa giusta, e che troppe poche volte è stato messo sul banco degli imputati dall'opinione pubblica, ma questa è un altra storia.

fabio manfredi 27.05.05 14:33| 
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Penso che il torto stia da entrambe le parti: è deplorevole e scandaloso il blocco economico esercitato dagli USA contro Cuba, ma i problemi di Cuba sono anche da imputare a un sistema che nega la dignità e la libertà della persona.
Comunque sia, molte volte mi chiedo se gli Stati Uniti non siano veramente "El Diablo" sulla terra...

Simona Pianosi 27.05.05 14:31| 
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A proposito di Cuba!
Gent.mo nonché stimatissimo Beppe Grillo da Genova!
É facile essere "democratico" in un Paese dalla pancia piena occidentale ed europeo. Ma vorrei vedere te, a qualche km dagli Yankees, ai quali da fastidio un Paese che con una rivoluzione ha voluto conquistarsi una propria indipendenza, con una forma di Stato Socialista.Perché da fastidio?Perché non si puó assoggettare al volere degli Yankees, che stanno schiavizzando il sudamerica(e non solo...) succhiandole le risorse, solo per far star bene gli Yankees!
Finanziano di tutto per far cadere Castro, alla faccia della libera determinazione e sovranitá nazionale dei Paesi!Contemporaneamente fabbricano false prove per entrare nei Paesi ove ritengono che siano lesi i loro interessi, portanto sangue e morte(dove sono le armi di distruzione di massa in Iraq?e Bin Laden in Afganistan?Se dovessero cercare un terrorista italiano, verrebbero con l'esercito ad occuparci?)! Temo per Cuba, perché prima o poi Castro morirá....
Salute e Frasca

Gino Pasquino 27.05.05 14:26| 
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"Io tra Bush e Fidel preferisco di gran lunga il secondo."

Auguri, un bel trasferimento nel Paradiso terrestre non è all'ordine del giorno?

Se ci si sente in dovere di oggettivizzare occorre dare un peso ad un dato oggettivo. Bush può far schifo, la sua politica è opinabile, viene largamente criticata per primo nel suo Paese, al massimo può provocar danni per la durata di due mandati per un totale di otto anni e, piccolissimo particolare, è scelto per elezioni. Capisco che alcuni preferiscano le rivoluzioni, de gustibus, ma le elezioni parrebbero ad un democratico ancora un buon sistema per scegliere una leadership politica.

Fidel si è autonominato guida di una nazione tramite la leadeship di un processo rivoluzionario circa quarant'anni fa (ottanta rivoluzionari dice qualcuno...), ha mantenuto iol potere con la forza, la sua politica non è opinabile in patria ma solo ed esclusivamente dai dissidenti all'estero (a sentire alcuni dei sostenitori espetrni dell'Havana, essi sarebbero sempre schiavi del Satana americano.. sembrerebbe quasi che anche all'estero la politica di Fidel non sia opinabile), la dissidenza è un reato punibile con il carcere, la tortura e la morte a Cuba quindi è assolutamente un controsenso affermare che se i cubani volessero rimuovere il regime lo rimuoverebbero (!?!?!?!?). Semplicemente nei sistemi autoritari e in quelli totalitari non è ammessa dissidenza, il problema dell'alternanza di governo non c'è, non esiste. Il non allineamento si reprime. Nei casi migliori c'è il carcere o il confino, nei peggiori la morte per reato politico. Quindi volendo si può oggettivizzare, a meno che di non voler a tutti costi sfuggire all'argomento per rincorrerne altri (il Messico, la Baia dei Porci, la guerra Fredda, le fasi lunari son tutte cose intereassanti ma cosa cacchio centrano con il permanere di uno stato dittatoriale a Cuba?). Io penso che per l'Havana il blocco "criminale" statunitense (ma una nazione può scegliere o no con chi commerciare?!?) sia un alibi. Si tiene in piedi la stessa tensione che ha caratterizzato la guerra fredda, per cercare un motivo di coesione all'interno, visto che probabilmente la coesione non si può trovare diversamente. Inoltre evocare continuamente l'embargo per giustificare una dittatura, per caso, non fa il gioco della dittatura? L'embargo leggittima la repressione, la negazione dei diritti politici? L'embargo legittima il potere assoluto di Fidel nei secoli dei secoli?

Gian Luca Corso 27.05.05 14:25| 
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X Rita Porrega

qualcuno l'ha votato, ed era la maggioranza.
(si può pure pensare che fossero voti tarocchi, ma se alle prossime vince Prodi&co, saranno voti tarocchi pure quelli?)

Si chiama democrazia.

Se poi si pensa che è meglio un dittatore che con una rivolta se non ti sta bene lo cambi...

Bhò, sono molto perplessa.... forse anche un po' ottusa. Ci deve essere qualcosa che non ho capito, o forse ho capito che per molti (per fortuna non tutti, e spero non la maggioranza) che si autoproclamano di sinistra, una dittaturina è meglio di un governo liberamente (anche se poco oculatamente) votato.
E poi si fanno proclami contro il portatore nano che avrebbe creato un regime.
Già, c'è molto non capisco...

lala sala 27.05.05 14:16| 
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Caro Petrilli
la morale di questa storia è che comunque vada sti cubani devono sempre farsi fottere :-)
Poveracci, speriamo che la morte di Castro li liberi da questo giogo.

Riccardo Palazzani 27.05.05 14:07| 
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@ SIMONE MACCANTI

Mai pensato che con Prodi cambierebbero le cose e sono d'accordo con te che gli italiani dovrebbero andare a votare sempre e comunque e non soltanto quel 60% che già lo fa (...io comun