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“Etica dell’informazione” di Giulio Andreotti e Marco Tronchetti Provera

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Marco Travaglio ospite della trasmissione di Daniele Luttazzi

Ricevo e pubblico questa lettera di Marco Travaglio:

“Mi scuso con i partecipanti al simposio "Crescere tra le righe", in programma a Bagnaia (Siena) il 13 e 14 maggio, organizzato dall’Osservatorio Giovani Editori, finanziato da enti pubblici e dunque riservato a pochi privati, ma purtroppo non ci sarò. Anzitutto perchè, ovviamente, non sono stato invitato. Ma soprattutto perchè, non essendo dotato di un grande autocontrollo, non risponderei delle mie azioni e delle mie parole dinanzi a eventi come il dibattito del 13 maggio sull’ "Etica dell’informazione", che prevede fra gli altri gli interventi di Giulio Andreotti e di Marco Tronchetti Provera. Non che abbia qualcosa di personale contro i due illustri relatori. E’ che se due personaggi simili vengono invitati a insegnare l’etica dell’informazione, vuol dire che in Italia il concetto di etica dell’informazione è divenuto piuttosto elastico. Per dire: mi ero fatto l’idea che l’etica dell’informazione dipendesse dal numero di notizie vere e di giornalisti liberi che circolano nel Paese. Per questo scrivo articoli sui giornali che gentilmente mi ospitano e libri per gli editori che gentilmente mi pubblicano. L’ultimo libro, che esce in questi giorni da Rizzoli Bur con il titolo “Intoccabili” e la prefazione di Paolo Sylos Labini, l’ho scritto con l’inviato dell’Unità Saverio Lodato, per raccontare la storia dei processi di mafia e politica istruiti a Palermo dal pool di Falcone e Borsellino, poi da quello di Gian Carlo Caselli e infine (con una prudenza a tratti imbarazzante) da quello di Piero Grasso. Sarebbe stato interessante discuterne con gli insigni invitati. Magari per chiedere ad Andreotti che cosa c’entri lui con l’etica, visto che è stato ritenuto definitivamente colpevole di associazione per delinquere con Cosa Nostra fino alla primavera del 1980 (reato accertato, ma prescritto), e visto che la stragrande maggioranza dei giornali e telegiornali hanno raccontato che è stato assolto. Essendo presenti a Bagnaia i direttori dei giornali e telegiornali che hanno diffuso questa maxiballa, ma anche Tronchetti Provera, cioè l’editore che ha normalizzato La7 imponendovi ogni sera il maxiballista Giuliano Ferrara, sarebbe stato utile ascoltare le loro spiegazioni sulla compatibilità fra le balle che raccontano e l’etica dell’informazione. Ma temo che sarà impossibile. I vari Mentana, Confalonieri, Calabrese, Sorgi, Feltri, Gasparri, Tremonti, Veltroni, Casini se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti”.

Marco Travaglio


Essendo invece io dotato di un grande senso di autocontrollo, mi sono fatto invitare alla sessione: "L’etica dell’informazione e le ragioni del mercato" del giorno 13 maggio, alla quale interverranno Giulio Andreotti e Marco Tronchetti Provera.
Per ascoltare ed eventualmente dire loro cosa penso.


9 Mag 2005, 18:15 | Scrivi | Commenti (494) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Cito una frase di Von Mises: "non si tratta di sapere se chi sostiene un'opinione erronea è in buona fede o in mala fede, ma sotanto se quell'opinione è esatta o inesatta". Tutto qui. Grillo potrà anche fare quello che fa per ragioni personali ed egoisitiche, ma almeno ci sprona (e non solo lui lo fa) a porci criticamente alle cose.
mi spiace però che abbiano tolto il tuo messaggio.

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:01| 
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Bene

Il Bocchino 07.12.07 14:50| 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 15:06| 
 
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Guerrilla radio non manifesterà stasera a Roma per israele
al fianco di Giuliano Ferrara.

Che mi schedino pure, come ha dichiarato Riccardo Pacifici,
portavoce della Comunità Ebraica romana,
nello specifico,
che verrà tenuto sotto osservazione di chi non parteciperà alla fiaccolata indetta dal Foglio di proprietà della signora Berlusconi.

Non mi sono mai sentito obbligato a partecipare a nessuna iniziativa di piazza,
tanto più che questa pare una bieca strumentalizzazione della destra nostrana
per ribadire la sua alleanza con la destra sionista di Ariel Sharon.

L'assenza di riferimenti alla necessità di creare
un legittimo stato palestinese,
per risolvere una volte per tutte la questione mediorientale,
dà contorni di pura propaganda pro-sharon a tutta l'iniziativa.

E' chiaro che le parole del presidente iraniano Ahmadinejad sono inaccettabili e meritano il disgusto del mondo intero.

Ma non analizzare e trovare una soluzione
al fatto che nei confronti dello stato d'israele sussistano accumuli di tale odio, esclusivamente generato dall'azione di Sharon verso una politica di occupazione e oppressione della popolazione palestinese
mi pare privo di logica.


Mentre giustamente ci si scandalizza per i populisti slogans di un estremista figlio della rivoluzione khomeiniana,
che prospettano la cancellazione di israele dalla carte geografiche,

i cingolo dei carrarmati partiti da Tel Aviv
arrivano a Jenin
e proprio in questo istante
fra la puzza di zolfo delle esplosioni
e il coloro rosso cremisi della morte
cancellano via ancora un pò di più
di terra dalla Palestina

ps

Comunque vada,
stasera la piazza sarà piena,
basterà Giulianone Ferrara a riempirla.
-------------
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
------------------------

vittorio arrigoni 03.11.05 18:01| 
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ciao beppe
sono domenico da cosenza...ho scritto sul blog per un pò di tempo chiedendoti un aiuto per il mio paese...il secondo me dovrebbe essere informato a dovere come fai tu e fargli capire che stiamo navigando nello schifo più totale.Io studio all'universita della calabria(unical a cosenza)e adesso con ddl moratti ormai approvato anche la nostra istruzione diventerà distruzione..vorrei chiederi due cose
1 di informare i cittadini anche su questo in modo che anche noi studenti possiamo muoverci e avere qualcuno che ci rappresenti davvero
2 vorrei chiederti se possibile quando sarà possibile vederti a cosenza o nelle parti della calabria(spero prima delle elezioni)
mi basterebbe un no o un si per sentirmi un po più
risollevato
spero in una risposta
domenico ciacco
cosenza
:::::::

domenico ciaccio 02.11.05 20:03| 
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Ciao Beppe,
sarei molto felice di potere leggere od ascoltare (ancora meglio!) il tuo intervento in questa farsa mafiosa e controculturale, orchestrata addirittura anche davanti agli occhi degli studenti (non c'è proprio più vergona), studenti che, quando diventeranno più grandi, chissà se si renderanno mai conto che non avranno lavoro, dignità, cultura, stimoli, fiducia in sè stessi, per via di quella stessa etica che gli è stata insegnata da queste 25/30 facce che oramai sono l'incubo, la vergogna e lo sfacelo di un intero paese, paese che per loro colpa (forse) non riusirà a vedere un nuovo rinascimento, non conoscerà mai più il libero pensiero, se non nei blog in rete. Io ho 35 anni, sono nato nel 1969: non ho mai sentito dire altro che il paese, l'Italia, attraversava un grave momento di crisi, politica, economica, lavorativa... Però mai nulla è stato fatto davvero, nulla è stato effettivamente cambiato, non le facce (ai morti illustri -attori, politici & C.- mai rimpianti, si sono sostituiti i figli, altro che etica, se oggi abbiamo Bobo Craxi in TV, al governo, che ci fa la morale su quanto ingiustamente sia stato trattato il padre), non i programmi (a questo punto quelli politici e quelli televisi coincidono, quindi non ne marcherò la differenza), non le guerre (che tanto sono sempre nelle stesse regioni del mondo), non le nostre crisi. Cambierà mai qualcosa? Che futuro abbiamo, come usciremo mai da questo schifo, se chi ci prende per il culo, chi ci deruba, poi va al governo a farsi pure le leggi, o su di un palco ad insegnarci cosa sia l'etica? O peggio ancora: detiene il monopolio dell'informazione, che oramai, vede nelle scalette di tutti i TG nazionali, ricette tipiche, notizie di costume, i drammi del clima, ma mai i fatti veri che ci possono interessare veramente, unire, riportati con coerenza, per svegliare il desiderio di tutti di rimboccarsi le maniche... Io sono stanco di essere un consumista. Bastera'?

(EffediEffe)

Fabio del Frate 09.10.05 03:21| 
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Come fai a consigliare il libro di David Lane che a p. 202 dice: "Nei primi mesi del 2001, Marco Travaglio, un giornalista autore di un libro sulle origini della fortuna di Berlusconi, aveva partecipato come ospite ad un programma di Daniele Luttazzi, e i due si erano dilungati in congetture sui primi anni di imprenditore (..)".
A me sembra che il signor Lane abbia un po' falsato la realta' dei fatti (peraltro registrati, anche se in tv quell'intervista non ce l'hanno piu' fatta vedere).
Si sono dilungati in congetture?
Mi sembra davvero una maniera faziosa di presentare quell'intervista!
Oppure dovremmo prendercela col traduttore Fabio Galimberti che ha magari travisato ad arte?
E poi quel "un giornalista" che sembra capitato li' per caso, da come viene detta la frase: si dimentica, il signor Lane, cosa successe dopo quell'intervista? C'era, lui, in Italia, o se l'e' fatto raccontare chissa' da chi?
Tenderei a leggere il libro di Lane senza dargli molto credito, dopo questa frase su Travaglio.
Ci sono capitata per caso mentre lo sfogliavo in negozio per acquistarlo. Per caso! Chissa' quante altre distorsioni, se lo leggessi con cura!

Silvia Sartori 04.09.05 23:52| 
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Mi sconvolge sapere (da una improvvida intervista rilasciata da un avvocato... volevo dire deputato di Forza Italia) che la Telecom avrebbe una centrale di ascolto e quindi intercettazione telefoniche di portatili (visto che fra poco parleremo tutti americano) a Milano, presto oltre... volevo dire altre nuove e più lucrose (?) attività affaccenderanno il duo Provetti Berlusconi? Brivido Orrore Raccapriccio

Vittorio Perazzi 01.08.05 18:31| 
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Caro Beppe sei grand! Solo gente come te e come M. Travaglio possono togliere il bavaglio al potere medianico di Mediaset che ha imbavagliato tutti.
Cari amici di Beppe, leggete GLI INTOCCABILI di Travaglio e poi ne riparleremo. Solo così si può aggirare la mal'informazine che é peggio della non informazione.
Ciao a tutti coloro che lottano per la libertà di pensiero e di espressione.
GIUseppe Mazzei

Giuseppe Mazzei Avvocato 12.06.05 00:56| 
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Carissimo Beppe, non ci conosciamo, ma mi sento molto vicino a te, quindi mi permetto di darti del Tu. Sto leggendo "Regime", di Marco Travaglio, a cui tu hai scritto la postfazione. Trovo assolutamente anticostituzionale e antidemocratico, insomma, dispotico, il comportamento del nostro Cavaliere del Lavoro, che CENSURA la libera informazione.
Secondo me, occorre diffondere la conoscenza di questi fatti, perchè non sono sciocchezze, sono, secondo il mio modesto parere, da carcere a vita. Il problema è che la gente non le conosce, perchè nessun organo di informazione le diffonde (come potrebbe farlo, visto che sono praticamente tutti riconducibili sempre al Cavaliere?). È necessario fermare la censura in tv, sui giornali e su ogni altro organo informativo. E ora la battuta mi viene spontanea... occhio, Beppe, perchè tra poco chiuderanno il tuo blog, visto che dici le cose come stanno, e le dici come vuoi tu, come hanno fatto i vari Travaglio, Luttazzi, Massimo Fini, Sabina Guzzanti, Biagi ecc...
Un abbraccio e un saluto a tutti...
NON MOLLIAMO!!!

Paolo Gaioni 30.05.05 10:28| 
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Fantastico, sono stato allo spettacolo di ieri sera a Torino e ne sono uscito sbalordito...
- primo per i contenuti, e la mia domanda è: ma tramite il blog è possibile comunicare direttamente con Beppe Grillo (mi rendo conto dei suoi impegni, ma mi pare uno con le palle che può trovare anche il tempo di stare con i suoi "adepti"!)
- secondo perchè ieri sera delinquenti sciolti hanno avuto vita facile ad aprire chissà quante macchine mentre tutti i proprietari erano intenti a capire le sorti dell'Italia...saranno i servizi segreti che indagano per capire usi e costumi degli eventuali nemici per cercare di ricondurli al Matrix?

Saluti a tutti
Maurizio

Maurizio Previati 20.05.05 10:56| 
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Salve!! Ieri non sapevo molte cose...Oggi le so...e solo per il fatto di saperle mi sento diverso...anche se sono cosciente di poter fare poco per cambiarle o per fare in modo che non accadano. Il solo fatto di esserne messo al corrente mi da forza per avere un'idea...cosa difficile da trovare al giorno d'oggi...ma un'idea vera, che si confronti con la GIUSTA realtà delle cose, quella che non ci viene mai mostrata, che ci viene nascosta per paura che si pensi troppo...Beh ragazzi continuiamo a pensare e a farci sentire!!! GRAZIE MILLE BEPPE

matteo tempestini 20.05.05 01:33| 
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ciao beppe,sono salvatore da caltanissetta,faccio il commerciante con attivita' propria nel settore abbigliamento in un segmento medio alto in una citta' del sud centro dove la vita e' diventata impossibile.mi ricordo delle tue apparizioni in tv circa 15 anni fa,dove le tue entrate erano sempre applaudite,poi d'un tratto sei sparito.fammi sapere se hai intenzioni di fare un tour in zona ci sono vari locali validi.
miei numeri tel.093421197(negozio)3408258866ciao e grazie

salvatore cefalu' 19.05.05 23:11| 
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In questo paese, sembra buffo che molta gente veda speranza e cambiamenti in ciò che dice un comico... eppure è cosi. Spero continui la difficile "lotta all'informazione" che con il tuo aiuto sta crescendo fra la gente grazie soprattutto ad internet...

Metto anche il mio sito sig. Grillo, http://www.capopeloro.mrw.it/ ,
parla del paese nativo di mio padre... un paese che fra un po verrà sconvolto dalla costruzione del ponte sullo stretto nel bene o nel male.

Grazie e cordiali saluti..
Longo Luca

Luca Longo 19.05.05 22:27| 
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Caro Beppe , non sono di prammatica ma dal profondo del cuore che ti mando i miei ringraziamenti piu vivi per tutto quello che hai fatto e fai. Per quanto riguarda l' informazione la globalizzazione etc , io ho iniziato una battaglia personale contro tutto lo schifo che ci circonda. Battaglia che consiste nel :
1) non comprare abitualmenete piu giornali sino a quando non saranno piu obilettivi ( quindi uno ogni tanto per fare la camplionatura ogni 6 mesi )
2) vedere la televisione il meno possibile e comunque prendere nota accuratamente dei prodotti pubblicizzati allo scopo di NON comprarli neppure per sbaglio. La publicità costa e la paghiamo noi,
è un concetto semplice ma purtroppo pochi fanno questa considerazioni e arrivano alla ovvia conclusione.
Se una percentuale delle persone cominciasse anche a FARE qualcosa di concreto forse qualcosa potrebbe cambiare , come vedi un minimo di ottimismo lo mantengo .. qualche giccia di olio in un mare di pessimismo .
Ah ... speriamo che dopo la mediazione pacifica di "ILLO" nel 2006 non succedano troppi disastri.

ezio gallo 19.05.05 18:20| 
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ciao beppe, gli utenti ti chiedono un forum ..se ti va noi di blips te lo mettiamo su, senza farti spendere una lira..

andrea deaglio 19.05.05 17:40| 
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Caro signor Scafroglia,

purtroppo certe persone sono refrattarie al buonsenso. Di solito partecipano ai forum (od ai dibattiti) esclusivamente per affermare il proprio "io" ipertrofico, magari schiacciato in unarealtà troppo stretta ed angusta.

Che poi è la loro stessa realtà "immaginaria", che non può che esser limitata.
Come cani che si mordono la coda, si inviperiscono con il mondo perchè si rifiuta di dar loro ragione: così fece chi progettò la diga nel Vajont, così fa l'amministrazione americana nelle varie guerre che comincia (e non porta mai a termine), così fa Berlusconi con l'economia italiana.
La natura delle cose è loro nemica. E ci si accaniscono contro, pensando che, se partono da giusti presupposti (questo a volte è vero, va detto), possono intraprendere qualsiasi strada, anche quella sbagliata...

Scusi la digressione sociologica, è che siamo in mano a questa razza di persone che oggi hanno il potere (e se domani ci sarà un cambio di maggioranza, saranno sempre questo tipo di persone ad avere il potere, purtroppo), quindi bisogna saperne conoscere le caratteristiche...

Cordiali saluti!!

Sergio Anzi 18.05.05 08:05| 
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Ho riletto tutti i vostri post e concordo con le conclusioni del Sig. Anzi: Non c'è peggior sordo...

bye

Mario Scafroglia 17.05.05 22:33| 
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GRILLO, GRILLO....SONO VENT'ANNI CHE TI BATTI COME UN LEONE SEI ANCORA VIVO ED AGGRESSIVO COME AGLI INIZI.
TI HO SOSTENUTO,TI SOSTENGO E TI SOSTERRO' ANCHE PER I PROSSIMI 50..

galli giovanni 17.05.05 12:26| 
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BASTA CON QUEL RICOTTARO DI TRAVAGLIO,MA PERCHè LUI E I SUOI AMICI COMPAGNI MAGISTRATI TUTTE QUESTE BELLE INDAGINI NON LE HANNO FATTE PRIMA CHE IL BERLUSCA -DA ME NON AMATO-ENTRASSE IN POLITICA E DIVENTASSE RICCHISSIMO? FORSE CHE GLI AVRà ROVINATO LA FESTA POST MANI PULITE AI COMPAGNI PORTATORI DI DEMOCRAZIA...TITO STALIN POL POT CASTRO CEAUSESCU OSANNATO NELLA MIA CITTà ,GENOVA, COME IL CONDUCATOR DAI COMPAGNI ,DURANTE UNA VISITA ALL'ANSALDO BISOGNA FINIRLA DI DIRE CAZZ,,,, CARO BEPPE LE DITTATURE HANNO LE CAMICE NERE MA ANCHE LE CANOTTIERE ROSSE ...VERO COMPAGNO TRAVAGLIO BISOGNA ESPRIMERE QUELLO CHE SI PENSA SEMPRE E COMUNQUE E NON SOLO DA LUTTAZZI DOVE NON C'ERA IL CONTRADDITORIO , SE NO SEI COME IL TRONCHETTO CHE A RIFIUTATO QUELLO CON BEPPE AHH MA dimenticavo tu sei DEMOCRATICO

persano gianluca 16.05.05 17:23| 
 
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Discussione

Si, certo, adesso è passato allo specchio-riflesso...

non male, magari dopo la regressione infntile riesce ad evolversi in maniera decente....

Basta rileggere i nosri "dialoghi"... ma credo che Lei non abbia tempo da perdere per ascoltare le altre persone: deve diffondere la Verità Suprema del Verbo.

Per il soggetto ed il sostantivo se ne parlerà alla prossima missione per conto di dio....

Saluti festosi!!!

Sergio Anzi 16.05.05 11:41| 
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Lo credo che è inutile, signor Anzi: per discutere occorre saper leggere e capire l'altro. Cose che lei, con quest'ultima sua che conferma punto per punto le mie affermazioni, ha dimostrato di non saper fare.

Lorenzo Berti 16.05.05 11:37| 
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Carissimo signo Berti,

mi scusi se le rispondo in ritardo, ma dovevo curarmi una strana malattia: l'orchite da Troll.

Mi rivolta le frittate, dicendo di tutto, ma il suo problema è che, partendo da critiche legittime e fondate, pretende di giungere a conclusioni del tutto infondate, eludendo realtà dei fatti e buonsenso.

Il tutto, temo, nemmeno in buonafede.

Vabbè, mi dispiace per Lei...

La "nostra" discussione inizia il 10/5 ed io le ho contestato tre cose: una che Andreotti (ma più che lui la classe politica italiana) non ne uscivano bene dai processi, nonostante le assoluzioni (e questo è negabile solo da chi è in malafede), due che la trasmissione di rai8 era stata censurata (cosa che Lei ha preteso di negare, svelando ancora di più la sua faziosità e la sua malafede), tre che quelli che Lei chiama "comizi" all'università vengono tenuti da tutti nelle medesime forme e nelle identiche modalità, senza che a Lei venga per questo "l'orticaria faziosa" che le viene se lo fa Travaglio.
Questi sono sempre stati i termini del discorso tra di noi.
Io non sposto l'asse del discorso e non meno il can per l'aia come ha fatto e continua a fare Lei.


Basta rileggersi i nostri interventi.

Per quanto riguarda l'università: la faccia finita, si rende ridicolo. si rende ridicolo perchè pare che Lei abbia problemisolo se Travaglio fa qualcosa, che tutti gli altri possono fare, sia chiaro, ma solo le lo fa Travaglio è un problema.

Le dico addio, signor Berti, che parlare con Lei risulta, alla lunga, di un'inutilità esasperante....

Saluti

Sergio Anzi 16.05.05 08:54| 
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Ieri sono andata in libreria e ho comprato "Intoccabili", preciso che lo avrei fatto comunque, quando vedo un libro di Travaglio mi ci fiondo sopra...
Sono a più della metà del libro...spero che non capitino "incidenti" a Travaglio...rischia parecchio (il libro parla di Mafia)

A chi interessa l'informazione lo consiglio pienamente

Daphne Giacobbe 15.05.05 10:04| 
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Qualcuno ha scritto che i quotidiani controllati da silvio e tronchetto nn avrebbero trasmesso la notizia.....se qualcuno aveva dubbi su Libero per qusti motivi compri l'edizione di oggi

Giulio Alison 14.05.05 12:49| 
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Buongiorno. Buongiorno? Da cosa si può dedurre cxhe sarà una buona giornata? Diciamo Buon Mattino, anche perchè finchè non arriva Fede con suo TGSCONE abbiamo la speranza che lo dìsarà (inteso come buon mattino). La Stampa, la TV, la Radio....azz....ragazzi stiamo peggiorndo di giorno in giorno. Avete visto lo sciempio fatto ai danni di Radio 101? il Berlusca s'è comprato pure quella frequenza e ci hanno salutato alcuni vecchi DJ (e altri lo faranno) che divertivano senza asservirsi.

Al convegno "POremio Montanelli" è venuta fuori una nuova verità (si fa per dire): i gioivani giornalisti sono pagati da fame sempre che scelgano di fare della "vera" informazione, altrimenti come ha detto e condivido Beppe Grillo, devi trovare uno sponsor che ti pernmetterà di fare quattrini sicuri ma non di scrivere "verità"

Chi vi scrive conosce il mondo di una editoria provinciale (Bergamo per essere precisi) avendoci lavorato come pubblicista e poi con aspirazioni di vero giornalismo! Una vera catastrofe. Quello che si vede a livello nazionale lo si riproduce in piccolo nella provincia. Ad esempio a Bergamo l'editoria "libera" conta di industriali che pur di non pestare i piedi al Vescovo finiscono per ripararsi all'ombra del più blasonato "Bugiardino" (termine che indica L'Eco di Bergamo, giornale parrocchiale a grande tiratura locale). Questo per dirvi che l'informazione, se mai è stata libera, oggi arriva addirittura ai livelli più bassi della storia italiana. E' pur vero che l'abbassamento d il decadimento culturale ben studiato dall'informazione "Berlusconiana" ha rincoglionito il popolo bue illudendolo di essere il protagonista principale di Voyeurismo e di Reality show senza capire che era la vittima di se stesso. In fondo Dante recitava:"Chi è causa del suo mal pianga se stesso". Credo infine che l'unico mezzo di vera informazione che abbiamo a disposizione sia "INTERNET". Vediamo di non lasciarcelo scippare.

Un abbraccio a tutti Voi e a Beppe Grillo of course!!!

Continua Beppe non fermarti!!!!!

Michele, per gli amici "La dura legge di Murphy"

michele antonelli 14.05.05 11:07| 
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Carissiom, sono tanti anni che ti seguo e mi trovi concorde con le tue idee, avrei tante idee, ma sopratutto una speciale su come raddrizzare l'Italia. Penso che abiatiamo la nazione più bella del mondo, penso che siamo degli stupidi a non far fruttare tanta bellezza, non ci manca niente: mari, monti citta d'arte e arte a volontà... Inutile che ti elenchi il concetto. Saprei sviluppare quanto ti ho appena appena accennato (pensa se come industria mettessimo al primo posto il turismo, quanto lavoro ci sarebbe per tutti...)
Non so se questo è il posto giusto per parlarti di quanto sopra, ma avevo voglia di far girare questa idea... Chissa!!!
Se forte, un abbraccio Lia

Lia Beccaro 13.05.05 20:39| 
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Grande Beppe! Almeno su quel palco qualcuno che centrava con l'etica e con l'informazione c'era!!

Manzani Marco 13.05.05 19:45| 
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Beppe Grillo sei il numero UNO!!!
Ho appena letto sul sito del Corriere della Sera il tuo show all'interno del Convegno "Crescere tra le righe" e voglio sostenere anche se non fisicamente insieme a te la tua azione contro lo strapotere di pochi grandi gruppi editoriali che pubblicano e raccontano solo ciò che vogliono. Gira e rigira dicono sempre le stesse cose, mai che propongano contenuti originali che aiutino tutti a comprendere meglio in che razza di mondo viviamo (anche se da un certo punto di vista sembra quasi meglio così!!! Scusa il paradosso ...). Aiutaci a creare un'informazione diversa e libera veramente, dove ognuno possa davvero trovare ciò che vuole ed essere informato su temi che nessun giornale o mass media ha il coraggio di affrontare. Se vuoi creare delle occasioni d'incontro diverse dai tuoi spettacoli per proporre iniziative nuove che possano contribuire a cambiare le cose che ci circondano, hai trovato un volontario a darti una mano. E come me, penso che ce ne siano migliaia d'altri che sono stufi e vogliono cambiare le cose, ma manca il catalizzatore giusto, i partiti sono delle oligarchie dove è impossibile entrare o se uno ci riesce non può cambaire nulla.
Grazie!!!!
Luca Montagner

Luca Montagner 13.05.05 18:45| 
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Grande Beppe! Come promesso ci sei andato e come al solito giornali e Tv oscureranno la notizia! Possiamo sperare solo in Ricci che ogni tanto ha le palle di dedicarti qualche minuto!!!

Alessandro Giambelli 13.05.05 18:44| 
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ho letto che ci è andato e tra le altre cose che ha detto ha detto questo

"Scusate ma la Gasparri spiegata da Gasparri è troppo", aggiunge il comico.

miticoooo... sto ancora ridendo!!

Andrea Vaccaro 13.05.05 18:26| 
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Beppe hai mantenuto la parola, sei stato grande. Di sicuro i giornali del Berlusca e contrallati da Tronchetti Tronchetto non pubblicheranno i tuoi interventi. ma hai troppo ragione: il colmo è che di etica parlano Andreotti e Tronchetti.E di televisione addirittura Gasparri che ha dato il nome alla legge Mediaset.Grande Beppe. Spero che la sinistra ti riporti in Rai ma non lo farà mai. Gli fai paura

Luca Papa 13.05.05 18:19| 
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Ci è andato per davvero!!

http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/scienza_e_tecnologia/greenchimica/grillodigitale/grillodigitale.html

Pietro Paolo Coppola 13.05.05 17:58| 
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grande beppe! ti ho ascoltato su gr parlamento.... mitico!!

emanuele favaroni 13.05.05 17:17| 
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Non le ho dato del cialtrone, signor Manzani: ho scritto che se lei sostenesse certe cose potrebbe sembrare tale. Ma l’ho scritto in quanto sicuro che lei non sosterrebbe mai, di fronte agli elementi citati, che dopo il 2001 Travaglio è stato escluso dalla tv pubblica.

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dal Vangelo secondo Travaglio:
«Prima di quella sera con Luttazzi in televisione non c’ero mai stato».
Ma nessuno, soprattutto tra chi lo invoca oggi (Travaglio scrive, stupidarii esclusi, dal 1995), ne ha mai sentito la mancanza. Non fu censura.

[questa è per tutti, eh]

Lorenzo Berti 13.05.05 17:01| 
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Visto che adesso sei lì potresti per favore dire al tronchetto e al suo amico giulio che vadano a fanc.lo da parte mia?
Grazie,mi sentirei mooolto meglio!!!!!!!!!!!!!!!

Silvia Carnio 13.05.05 16:59| 
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Ops! mi scuso per l'ortografia ma non sono molto bravo con la tastiera...

Manzani Marco 13.05.05 15:32| 
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Aggiungerei soltanto che io non ho apostrofato nessuno con "cialtrone" (non che mi sia offeso, lei può pensare ciò che vuole...)od altro dato che per me rispetto ed educazione vengono prima di tutto( Penso che i miei quesiti fossero leciti data la poca chiarezza del suo messaggio, come riportato anche da altri lettori, e comunque poteva limitarsi ad argomentare ulteriormente la sua risposta in modo civile e senza sarcasmo, come fanno tutti in questo Blog!).
Mi associo pienamente a quanto riportato nei vari post del Sig. Anzi e di Linda Cima (molto preciso e comprensibile a differenza di altri).
ciò che mi premeva sottolineare e che non si è voluto censurare il personaggio Travaglio (...e ci mancherebbe se no perchè non chiamarlo regime...), ma le tematiche (la censura non c'è solo sulle persone...) e gli argomenti che in quel palinsesto si volevano presentare. Ed il modo in cui lo si voleva fare.
Chiederei a proposito quali siano da 3 anni a questa parte, i programmi di "vera satira" politica che tanto ci hanno fatto ridere e riflettere (ripenso a programmi come Satirycon, Tunnel o l'Ottavo nano [ma la lista potrebbe continuare...],programmi che pungevano [tutti!]e non si limitavano a battute sull'altezza del premier!).
Chiederei quali sono invece i programmi di "Vera informazione" (ma il TG4 trasmette ancora?), quelli che dovrebbero andare ad approfondire(...almeno dopo trent'anni...) tutte quelle vicende che ancora oggi macchiano l'immagine della nostra società(dagli anni di piombo allo stragismo nero, dai tentativi "Solo" e "Borghese" di rovesciamento delle istituzioni sino alla Mafia ed agli "intrecci pericolosi" con la politica...Nb: ma il "ponte" si fa o no? No, non quello di pasqua!). Però in compenso abbiamo rete4, Zelig e Lucignolo, i servizi di studio aperto, i sondaggi(ma chi li fà, realmente quel tipo li?) di italia uno, Music farm, L'isola dei Fetusi, quel "MAXIBALLISTA" sulla 7 e chi più ne ha più ne metta...mentre basta aprire una pagina Web per trovare piu NOTIZIE ED INFORMAZIONI UTILI (e di tutti i versanti!) che sulla stragrande maggioranza dei mezzi di informazione (Andate a proposito a vedere come si parla del nostro paese e della nostra IN-FORMAZIONE nel resto del mondo!). Ecco tutto.
Se mi è permesso un pò di sarcasmo anche a me direi a proposito di "illuminazioni": Qua la luce non è arrivata, sarà mica stato un altro ramo di pino...

Manzani Marco 13.05.05 15:30| 
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Signor Anzi.
Ah, d’accordo. La mia era una frecciatina, ma avevo appositamente aggiunto «ma questo è un altro discorso», come lei ha correttamente riportato.
Tuttavia, lei mi potrà dire – e lo ha fatto – che le risulta che alle università si tengano sempre e da sempre dei comizi spacciati per dibattiti. Mi ripeto: non trovo «normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si» svolgano «all’interno di un luogo teoricamente imparziale». Come vede, le avevo risposto in partenza. Inoltre, sempre lei mi fa notare che avevo paradossalmente accostato questa pratica al delitto di omicidio, che ho definito «reato».

«per quanto mi riguarda ho sempre cercato di rimanere nel merito della vicenda rai8, e non di Marco Travaglio»
Ciò che dico anch’io: lei ha preso un mio esempio, e a quello si è attaccato.

In conclusione, lei si è attaccato a ciò che avevo espressamente definito «esempio» ed «altro discorso».

A questo punto DEVO FARE UNA PRECISAZIONE: per quanto riguarda Raiot, Travaglio figurava come «consulente», non come autore, come ho erratamente scritto. Va da sé che anche qualora fosse stato chiamato a pulire i pavimenti, la sostanza non sarebbe cambiata.

Lorenzo Berti 13.05.05 15:20| 
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Caro sig. Anzi, mi permetta innanzitutto di rimgraziarla per l'acutezza delle sue riflessioni e per la civiltà con cui le esprime.
Condivido le sue preoccupazioni. La libertà di stampa è un valore essenziale e, quindi, occorre stare attenti ad ogni forma di censura.
Tuttavia, la libertà di stampa non può consentire ad un giornalista di dire tutto ciò che gli pare, ergendosi a giudice, pubblico ministero e carceriere nei confronti di chiunque (sia egli Andreotti, Sofri, D'Alema, Ferrara o chicchessia)e calpestando la dignità delle persone che non riscuotono le sue simpatie.
O, quantomeno, se decidiamo di consentirlo, il giornalista deve assumere tutte le responsabilità civili o penali derivanti dal suo comportamento. Se qualcuno dicesse in televisione che io sono un mafioso e per una singolare coincidenza io non lo fossi, egli mi avrebbe distrutto ingiustamente la reputazione davanti a tutta l'Italia (e, mi creda, non mi farebbe stare meglio sapere che il giornalista è in buona fede e che a sostegno delle sue affermazioni è in grado di citare i verbali di 100 interrogatori o la requisitoria di un pubblico ministero).
Io non discuto la persona del sig. Travaglio che probabilmente è in totale buona fede e prende per oro colato tutti gli atti processuali che "inchiodano" il cattivo di turno, oltre ad essere convinto davvero di essere l'unico giornalista libero d'Italia, ma i suoi metodi.
Mi spaventa un pluralismo dell'informazione, ove fosse inteso nel senso di consentire l'esistenza in video di un Travaglio di Sinistra che si contrappone ad un Travaglio di Destra. Perchè dalla sintesi di due rappresentazioni parziali della realtà non verrebbe fuori un'informazione completa, ma al massimo e se va bene, due mezze falsità.
Cordiali saluti

Michelangelo Pinto 13.05.05 15:19| 
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Gentile signor Berti,
Lei ha scritto:

"Normale. Un po’ meno normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si siano svolti all’interno di un luogo teoricamente imparziale, ma questo è un altro discorso"

Questa frase mi sembra un esempio valido rispetto a ciò che mi chiedeva.
Non credo che serva ripetere ciò che ho affermato nel mio ultimo intervento e che rende quest'affermazione un esempio di malainformazione...

meritevole di citazine anche il periodo:
"Se isoliamo la domanda (mi indichi un dibattito universitario in cui c’è stato contraddittorio, mi pare), la risposta è semplice:
non ha nessuna importanza che io glielo indichi, dal momento che sappiamo tutti che se io uccido non per questo lei non commette reato uccidendo".
Che rimanda alla seconda parte del medesimo periodo di cui le ho appena parlato.

Insomma, credo che queste cose le abbia scritte Lei, o no?

Vabbè, passiamo oltre...

Io non sposto nulla, caro Berti...

Capisco "la sindrome da accerchiamento", ma per quanto mi riguarda ho sempre cercato di rimanere nel merito della vicenda rai8, e non di Marco Travaglio.

Che è stata censurata, come trasmmissione, perchè i suoi contenuti erano fastidiosi per più di qualcuno.

Su questo sarà senz'altro d'accordo anche Lei.

quindi, gentile signor Berti, La invito a fare più attenzione...

Con cordialità immutata,

Sergio Anzi 13.05.05 14:34| 
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PER MARCO TRAVAGLIO

DAL *MAGAZINE* DEL CORRIERE DELLA SERA di ieri:


INTERVISTA ALL'AVV. BUONGIORNO GIULIA avvocato di Andreotti a proposito di Marco Travaglio.
Lei dice che non ha letto il milione e duecentomila pagine del processo, che le sta simpatico, e che lo vorrebbe invitare a cena per spiegargli, in maniera che cosi lui scriva articoli più oggettivi.
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questa giovane avvocato, che è *svenuta* quando Andreotti è stato condannato la prima volta a 24 anni, che poi andava tutte le mattine a consolare Andreotti a casa sua, che frequenta il salotto della Angiolillo due volte a settimana, e che dalla Torre butterebbe giù Caselli invece di Andreotti, è una bella tipetta tutta casa
chiesa e salotti.
E come diceva Grazia Volo difendere un innocente è una seccatura tremenda, la massima soddisfazione sta nell'ottenere l'assoluzione di un reo confesso, la Buongiorno dice che non la pensa cosi, ma si fa fatica a crederle.


linda cima 13.05.05 14:22| 
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Signor Anzi
Naturalmente mi rivolgevo a lei, nel mio post di qualche minuto fa.

Lorenzo Berti 13.05.05 14:13| 
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Andreotti: tragedia e vergogna è la politica impazzita
di Vincenzo Passerini (ladige.it, 21.11.02)

--------------------------------------------------------------------------------

"Vi sono in cielo e in terra, Orazio, assai più cose di quante ne sogna la tua filosofia" (Amleto, atto I, scena V).
***
Siamo tutti pieni di amletici dubbi sulla condanna di Andreotti. Ma poi, alla fine, c´è chi ha più certezze di altri. E la certezza dominante, perfino asfissiante, è che è impossibile che Andreotti sia il mandante dell´omicidio Pecorelli. Non solo. Gli attestati di stima, di simpatia, di fervida solidarietà (come quelli dei vertici politici e dei vertici ecclesiastici) trasformano il senatore a vita in una vittima innocente, lui che è così saggio, così ironico, così religioso, così colto, così distaccato. Così diverso da tutti gli altri. Così superiore.
E allora sotto accusa si mette la giustizia, in un coro unanime che ha dell´agghiacciante. Dove risorge lo spirito funesto della Bicamerale, dell´accordo D´Alema-Berlusconi per zittire definitivamente i giudici, sacrificati per consentire ai nuovi vincitori di riscrivere il patto costituzionale. Spirito funesto che ammorba l´aria, la rende irrespirabile, tanto che ti vien da dire che in questo infelice paese la verità non la troveremo mai.
Untorelli da quattro soldi, siamo noi, niente di più. Voci stonate in un coro intonato. Non diciamo che è colpevole: c´è una sentenza da leggere, un´altra da attendere. E comunque non ne abbiamo né l´autorevolezza che derivi da una qualche certezza, né il desiderio. Ma rifiutiamo il coro che grida: è impossibile! è assurdo! è folle!
Come se la realtà della storia italiana non superasse, nelle cose folli, impossibili, assurde che l´hanno tragicamente segnata, qualsiasi fantasia. Come se la vicenda Andreotti spuntasse da un prato verde e fiorito, dove ci si scazzotta innocentemente nel gioco del potere. E non, invece, da un campo solcato dalle terrificanti stragi di piazza Fontana a Milano, di piazza della Loggia a Brescia, del treno Italicus, della stazione di Bologna; dal terrorismo che uccise Moro e con lui tanti dei migliori: magistrati, giornalisti, generali, carabinieri e poliziotti, sindacalisti; dal potere occulto e svelato della loggia massonica P2, pericoloso cancro delle istituzioni come lo definì la commissione parlamentare d´inchiestadalle stragi di mafia che decapitarono una intera classe dirigente in Sicilia: magistrati, politici, generali; dai servizi segreti che hanno fatto e disfatto tutto a piacimento, e che hanno marcato la loro presenza in ciascuna di queste tragiche vicende; dai disegni finanziari inquietanti dei Calvi e dei Sindona, loro pure infine assassinati; dai grandi scandali che hanno visti coinvolti i vertici della politica, dell´amministrazione pubblica, della guardia di finanza, dei carabinieri.
In quale altro paese europeo è capitato tanto? Nemmeno il sanguinolento e immaginoso Shakespeare sarebbe riuscito ad inventare tanti fatti così folli in così poco spazio, di terra e di tempo. Eppure, tutto questo è accaduto nella bella Italia, in questo fazzoletto di terra, in pochi anni. Ma lui lo sapeva che la realtà strapazza ogni immaginazione. Siamo noi che fingiamo di non saperlo, che fingiamo di stupirci.
* * *
Perché questo è l´ultimo capitolo della tragedia della politica italiana, non della giustizia italiana. Si stanno rovesciando le parti, come se fossimo partecipi di una storia normale su cui agisce una giustizia impazzita. E non, invece, di una storia impazzita su cui cerca di agire una giustizia normale. Ecco il cuore della questione italiana.
La giustizia, soprattutto negli ultimi vent´anni, ha cercato di far fronte a questo impazzimento della politica. Qualcuno si è venduto, qualcuno ha fatto finta di non vedere, qualcuno ha peccato di protagonismo, ma nel suo insieme la giustizia ha fatto fronte con grande dignità alle tragedie della politica impazzita. Dal terrorismo alle stragi, dai delitti di mafia alla corruzione, dai poteri occulti ai grandi scandali finanziari la giustizia ha cercato, spesso pagando un altissimo prezzo di sangue, di trovare la verità. E se non c´è riuscita, talvolta, è perché ha trovato di fronte gli innumerevoli ostacoli costruiti dagli innumerevoli poteri, i silenzi, i "non ricordo", le complicità diffuse, i testimoni ammazzati, le delegittimazioni dall´alto. I muri di gomma. A volte anche le leggi fatte apposta per impedire di arrivare alla verità.
Il delitto Pecorelli, avvenuto il 20 marzo del 1979, è dentro il quinquennio terribile della politica italiana che va dal delitto Moro, nel 1978, al delitto Dalla Chiesa, nel 1982. In mezzo ci sono: l´assassinio dell´avvocato Ambrosoli (luglio 1979) ad opera dei sicari di Sindona; l´ingiusta incriminazione dei vertici della Banca d´Italia architettata dagli amici di Sindona (luglio 1979); gli assassinii, ad opera delle Brigate Rosse, di Guido Rossa, Emilio Alessandrini, Walter Tobagi (1979); l´assassinio di Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, da parte delle Br (gennaio 1980); lo scandalo dei petroli (giugno 1980) che vede implicati i comandanti della guardia di finanza; l´abbattimento dell´aereo DC9 Itavia sul cielo di Ustica, 81 morti (27 giugno 1980); la strage terroristica alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) che provoca 83 morti; la scoperta degli elenchi della loggia massonica Propaganda 2 (marzo 1981) ad opera dei magistrati Gherardo Colombo, Giuliano Turone, Guido Viola: 962 affiliati, tra cui ministri, generali, i vertici della guardia di finanza e dei servizi segreti, giornalisti, Silvio Berlusconi; l´assassinio di Calvi a Londra (giugno 1982); l´assassinio del generale Dalla Chiesa in Sicilia (settembre 1982), che chiude la prima sanguinosa stagione dei grandi delitti di mafia che hanno decapitato le istituzioni siciliane (Mattarella, Terranova, Chinnici, Ciaccio Montalto).
Elenco incompleto ma bastante a ricordarci il quinquennio terribile e folle della politica italiana in cui si inscrive la vicenda Pecorelli- Andreotti. Quale sia stato il ruolo del senatore a vita in alcune di queste vicende è vecchia materia di discussione e di indagine. Ma alcuni fatti, almeno, vanno ricordati.
* * *
Aldo Moro nel suo memoriale dal carcere brigatista, riserva ad Andreotti i giudizi più pesanti, più implacabili. "Accuse brucianti" le definisce (in "Storia di un delitto annunciato", 1998), Alfredo Carlo Moro, fratello dello statista ucciso, magistrato, già presidente del tribunale dei minorenni di Roma, che assegna al memoriale il valore "non di uno scritto difensivo ma di un testamento politico".
In secondo luogo. I rapporti di Andreotti con potenti ambienti mafiosi siciliani sono stati considerati certi anche dalla sentenza del tribunale di Palermo che ha assolto Andreotti dall´accusa di associazione mafiosa (le sentenze vano lette anche nei casi di assoluzione perché si scoprono verità meno comode di quelle che si vogliono far credere).
In terzo luogo. Andreotti mentì al maxiprocesso di Palermo nel 1986 a proposito dei suoi rapporti con il generale Dalla Chiesa, e negò quanto il generale aveva scritto nel suo diario a proposito del colloquio con lo stesso Andreotti ("non avrò riguardo per quella parte di elettorato alla quale attingono i suoi grandi elettori" aveva detto Dalla Chiesa ad Andreotti; si veda "Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini" (1990), di Nando Dalla Chiesa, oggi parlamentare della Margherita).
In quarto luogo. Sindona cercò di neutralizzare politicamente le indagini del coraggioso avvocato Giorgio Ambrosoli anche con l´aiuto di Andreotti, suo amico e protettore. Non riuscendoci fece assassinare l´avvocato (si legga il preciso "Un eroe borghese" di Corrado Stajano, 1991).
* * *
Due osservazioni, infine.
È profondamente sbagliato identificare la storia della DC con quella di Andreotti. È sbagliato da un punto di vista storico e da un punto di vista morale. La storia della DC è stata fatta da De Gasperi, da Fanfani e da Moro, che non avevano nulla da spartire con Andreotti (nemmeno De Gasperi, distante anni luce dal suo collaboratore). Andreotti c´è sempre, è potente, si adatta ai tempi che mutano, ma non li prefigura, né li costruisce. Salva sempre se stesso, fino alla fine. Moro muore ucciso, e Craxi e Forlani con i quali gestisce gli anni Ottanta del dopo Moro, finiscono condannati, il primo fugge e muore all´estero, il secondo è mandato ai servizi sociali.
Infine. È per me inaccettabile che i vertici della mia Chiesa indichino Andreotti come una sorta di modello di impegno civile e politico. Tra i cattolici impegnati a fare il proprio dovere sarebbe di gran lunga preferibile indicare come esempi, restando nell´ambito di questa tragedia della politica italiana, l´avvocato Giorgio Ambrosoli, o il giudice-ragazzino Livatino, o Paolo Borsellino. Fecero il loro dovere di fronte alle mafie che li stritolavano, in solitudine, senza indietreggiare, contando unicamente sulla loro fede e sulla loro coscienza.

linda cima 13.05.05 13:55| 
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Andreotti: tragedia e vergogna è la politica impazzita
di Vincenzo Passerini (ladige.it, 21.11.02)

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"Vi sono in cielo e in terra, Orazio, assai più cose di quante ne sogna la tua filosofia" (Amleto, atto I, scena V).
***
Siamo tutti pieni di amletici dubbi sulla condanna di Andreotti. Ma poi, alla fine, c´è chi ha più certezze di altri. E la certezza dominante, perfino asfissiante, è che è impossibile che Andreotti sia il mandante dell´omicidio Pecorelli. Non solo. Gli attestati di stima, di simpatia, di fervida solidarietà (come quelli dei vertici politici e dei vertici ecclesiastici) trasformano il senatore a vita in una vittima innocente, lui che è così saggio, così ironico, così religioso, così colto, così distaccato. Così diverso da tutti gli altri. Così superiore.
E allora sotto accusa si mette la giustizia, in un coro unanime che ha dell´agghiacciante. Dove risorge lo spirito funesto della Bicamerale, dell´accordo D´Alema-Berlusconi per zittire definitivamente i giudici, sacrificati per consentire ai nuovi vincitori di riscrivere il patto costituzionale. Spirito funesto che ammorba l´aria, la rende irrespirabile, tanto che ti vien da dire che in questo infelice paese la verità non la troveremo mai.
Untorelli da quattro soldi, siamo noi, niente di più. Voci stonate in un coro intonato. Non diciamo che è colpevole: c´è una sentenza da leggere, un´altra da attendere. E comunque non ne abbiamo né l´autorevolezza che derivi da una qualche certezza, né il desiderio. Ma rifiutiamo il coro che grida: è impossibile! è assurdo! è folle!
Come se la realtà della storia italiana non superasse, nelle cose folli, impossibili, assurde che l´hanno tragicamente segnata, qualsiasi fantasia. Come se la vicenda Andreotti spuntasse da un prato verde e fiorito, dove ci si scazzotta innocentemente nel gioco del potere. E non, invece, da un campo solcato dalle terrificanti stragi di piazza Fontana a Milano, di piazza della Loggia a Brescia, del treno Italicus, della stazione di Bologna; dal terrorismo che uccise Moro e con lui tanti dei migliori: magistrati, giornalisti, generali, carabinieri e poliziotti, sindacalisti; dal potere occulto e svelato della loggia massonica P2, pericoloso cancro delle istituzioni come lo definì la commissione parlamentare d´inchiestadalle stragi di mafia che decapitarono una intera classe dirigente in Sicilia: magistrati, politici, generali; dai servizi segreti che hanno fatto e disfatto tutto a piacimento, e che hanno marcato la loro presenza in ciascuna di queste tragiche vicende; dai disegni finanziari inquietanti dei Calvi e dei Sindona, loro pure infine assassinati; dai grandi scandali che hanno visti coinvolti i vertici della politica, dell´amministrazione pubblica, della guardia di finanza, dei carabinieri.
In quale altro paese europeo è capitato tanto? Nemmeno il sanguinolento e immaginoso Shakespeare sarebbe riuscito ad inventare tanti fatti così folli in così poco spazio, di terra e di tempo. Eppure, tutto questo è accaduto nella bella Italia, in questo fazzoletto di terra, in pochi anni. Ma lui lo sapeva che la realtà strapazza ogni immaginazione. Siamo noi che fingiamo di non saperlo, che fingiamo di stupirci.
* * *
Perché questo è l´ultimo capitolo della tragedia della politica italiana, non della giustizia italiana. Si stanno rovesciando le parti, come se fossimo partecipi di una storia normale su cui agisce una giustizia impazzita. E non, invece, di una storia impazzita su cui cerca di agire una giustizia normale. Ecco il cuore della questione italiana.
La giustizia, soprattutto negli ultimi vent´anni, ha cercato di far fronte a questo impazzimento della politica. Qualcuno si è venduto, qualcuno ha fatto finta di non vedere, qualcuno ha peccato di protagonismo, ma nel suo insieme la giustizia ha fatto fronte con grande dignità alle tragedie della politica impazzita. Dal terrorismo alle stragi, dai delitti di mafia alla corruzione, dai poteri occulti ai grandi scandali finanziari la giustizia ha cercato, spesso pagando un altissimo prezzo di sangue, di trovare la verità. E se non c´è riuscita, talvolta, è perché ha trovato di fronte gli innumerevoli ostacoli costruiti dagli innumerevoli poteri, i silenzi, i "non ricordo", le complicità diffuse, i testimoni ammazzati, le delegittimazioni dall´alto. I muri di gomma. A volte anche le leggi fatte apposta per impedire di arrivare alla verità.
Il delitto Pecorelli, avvenuto il 20 marzo del 1979, è dentro il quinquennio terribile della politica italiana che va dal delitto Moro, nel 1978, al delitto Dalla Chiesa, nel 1982. In mezzo ci sono: l´assassinio dell´avvocato Ambrosoli (luglio 1979) ad opera dei sicari di Sindona; l´ingiusta incriminazione dei vertici della Banca d´Italia architettata dagli amici di Sindona (luglio 1979); gli assassinii, ad opera delle Brigate Rosse, di Guido Rossa, Emilio Alessandrini, Walter Tobagi (1979); l´assassinio di Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, da parte delle Br (gennaio 1980); lo scandalo dei petroli (giugno 1980) che vede implicati i comandanti della guardia di finanza; l´abbattimento dell´aereo DC9 Itavia sul cielo di Ustica, 81 morti (27 giugno 1980); la strage terroristica alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) che provoca 83 morti; la scoperta degli elenchi della loggia massonica Propaganda 2 (marzo 1981) ad opera dei magistrati Gherardo Colombo, Giuliano Turone, Guido Viola: 962 affiliati, tra cui ministri, generali, i vertici della guardia di finanza e dei servizi segreti, giornalisti, Silvio Berlusconi; l´assassinio di Calvi a Londra (giugno 1982); l´assassinio del generale Dalla Chiesa in Sicilia (settembre 1982), che chiude la prima sanguinosa stagione dei grandi delitti di mafia che hanno decapitato le istituzioni siciliane (Mattarella, Terranova, Chinnici, Ciaccio Montalto).
Elenco incompleto ma bastante a ricordarci il quinquennio terribile e folle della politica italiana in cui si inscrive la vicenda Pecorelli- Andreotti. Quale sia stato il ruolo del senatore a vita in alcune di queste vicende è vecchia materia di discussione e di indagine. Ma alcuni fatti, almeno, vanno ricordati.
* * *
Aldo Moro nel suo memoriale dal carcere brigatista, riserva ad Andreotti i giudizi più pesanti, più implacabili. "Accuse brucianti" le definisce (in "Storia di un delitto annunciato", 1998), Alfredo Carlo Moro, fratello dello statista ucciso, magistrato, già presidente del tribunale dei minorenni di Roma, che assegna al memoriale il valore "non di uno scritto difensivo ma di un testamento politico".
In secondo luogo. I rapporti di Andreotti con potenti ambienti mafiosi siciliani sono stati considerati certi anche dalla sentenza del tribunale di Palermo che ha assolto Andreotti dall´accusa di associazione mafiosa (le sentenze vano lette anche nei casi di assoluzione perché si scoprono verità meno comode di quelle che si vogliono far credere).
In terzo luogo. Andreotti mentì al maxiprocesso di Palermo nel 1986 a proposito dei suoi rapporti con il generale Dalla Chiesa, e negò quanto il generale aveva scritto nel suo diario a proposito del colloquio con lo stesso Andreotti ("non avrò riguardo per quella parte di elettorato alla quale attingono i suoi grandi elettori" aveva detto Dalla Chiesa ad Andreotti; si veda "Storie di boss, ministri, tribunali, giornali, intellettuali, cittadini" (1990), di Nando Dalla Chiesa, oggi parlamentare della Margherita).
In quarto luogo. Sindona cercò di neutralizzare politicamente le indagini del coraggioso avvocato Giorgio Ambrosoli anche con l´aiuto di Andreotti, suo amico e protettore. Non riuscendoci fece assassinare l´avvocato (si legga il preciso "Un eroe borghese" di Corrado Stajano, 1991).
* * *
Due osservazioni, infine.
È profondamente sbagliato identificare la storia della DC con quella di Andreotti. È sbagliato da un punto di vista storico e da un punto di vista morale. La storia della DC è stata fatta da De Gasperi, da Fanfani e da Moro, che non avevano nulla da spartire con Andreotti (nemmeno De Gasperi, distante anni luce dal suo collaboratore). Andreotti c´è sempre, è potente, si adatta ai tempi che mutano, ma non li prefigura, né li costruisce. Salva sempre se stesso, fino alla fine. Moro muore ucciso, e Craxi e Forlani con i quali gestisce gli anni Ottanta del dopo Moro, finiscono condannati, il primo fugge e muore all´estero, il secondo è mandato ai servizi sociali.
Infine. È per me inaccettabile che i vertici della mia Chiesa indichino Andreotti come una sorta di modello di impegno civile e politico. Tra i cattolici impegnati a fare il proprio dovere sarebbe di gran lunga preferibile indicare come esempi, restando nell´ambito di questa tragedia della politica italiana, l´avvocato Giorgio Ambrosoli, o il giudice-ragazzino Livatino, o Paolo Borsellino. Fecero il loro dovere di fronte alle mafie che li stritolavano, in solitudine, senza indietreggiare, contando unicamente sulla loro fede e sulla loro coscienza.

linda cima 13.05.05 13:55| 
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In riferimento alla frase di Claudia Pani (10/05/05, ore 15:38)
«Ora un pò di storia, Travaglio, poco conosciuto ai tempi di Satyricon, si è presentato nella trasmissione di Luttazzi, con il suo libro "L'odore dei soldi... quindi viene deciso di sospendere la trasmissione eccetera, eccetera, eccetera. Travaglio si è chiuso le porte, prima che gli venissero aperte e si è precluso la totale possibilità di partecipare a qualsiasi trasmissione»

ho risposto (stesso giorno, ore 17:43)
«trovo curioso che anche qui circoli, come fosse una leggenda metropolitana, la storia del Travaglio-mai-più-in-tv... Forse che il Marco Travaglio chiamato a firmare come autore alcune trasmissioni per la Rai (vedere, ad esempio, Raiot su www.raiot.rai.it, e siamo nel 2003) dopo il 2001 sia un omonimo?»

Come vede, parlo di «alcune trasmissioni». A «spostare l’asse del discorso» esclusivamente sulla vicenda Raiot, è qualcun altro.

Per finire, se, sui dibattiti universitari, le sembra che io avessi da contestare altro oltre all’atteggiamento ipocrita di travaglio, non si deve scusare: basta che citi qualche mio passo, e vediamo se ha ragione lei o io, o se mi sono spiegato male o se mi ha male interpretato. Ma non credo troverà qualcosa.

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È illuminante scoprire come frasi del tipo ««è stato completamente scagionato da quei sospetti. Completamente»; «Il suo comportamento fu assolutamente corretto»; «Chi lo accusò senza prove era un garantista all'italiana» nascano dalla lettura di motivazioni come «Sembra perciò potersi affermare che il dott. De Pasquale ha tenuto dei comportamenti certamente discutibili... Non è azzardato ritenere che sia mancato quel massimo di prudenza, misura e serietà che deve sempre richiedersi quando si esercita il potere di incidere sulla libertà altrui».
No?

Lorenzo Berti 13.05.05 13:36| 
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Gentile signor Pinto,

dire che un autore è censurato, non necessariamente equivale a dire che è cancellato come persona.

Può anche voler dire che, a volte, i contenuti delle sue trasmissioni siano stati censurati.

E se ciò è avvenuto, come è avvenuto, e se ciò è avvenuto senza motivazioni, ed in questo modo è avvenuto, se non quelle dell'interesse "comune" degli attori che recitano nel teatrino (perchè c'è tale connivenza che se si tira un filo rischia di venire giù tutto), bisogna rifletterci su.

Al di là delle considerazioni personali su Travaglio.

Sbagliato farne un eroe o una vittima, com'è sbagliato minimizzare le censure effettuate nei suoi confronti.

Cordiali saluti,

Sergio Anzi 13.05.05 13:07| 
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P.s. non vedo cosa ci possa esssere di illuminante nel pezzo da Lei riportato.
Forse è ILLUMINATO il pulpito? Ma un pulpito illuminato è illuminante per il mèntore, non per il gregge...

Ciò che si evince è che se Travaglio perora una causa, può capitare che lo faccia con forme discutibili, ed altre meno.
Esattamente quello che si può dire per l'autore del pezzo, per Lei, per me o chiunque altro.

Allora, se si vuole entrare nel merito, non è un singolo atto che definisce una persona.

Non conosco i fatti nel dettaglio, quindi non entro nel merito, dico solo che per ritenere illuminante l'estratto che ci propone bisogna saperne di più.
Allora potrebbe anche "illuminare", ma non necessariamente nel senso che dice Lei...

Cordialmente,

Sergio Anzi 13.05.05 13:02| 
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Non mi pare che Travaglio abbia mai condotto una trasmissione televisiva e, quindi, tutte queste polemiche sulla censura di cui egli sarebbe stato vittima, capirei se fossero riferite al caso di Michele Santoro, ma con riferimento a Travaglio mi sembrano un pò forzate. Peraltro il suo ultimo libro è edito da Rizzoli e non da una casa editrice delle isole Molucche, mentre i suoi articoli sono "ospitati" (come dice eufemisticamente lui) dall'Unità e da Repubblica e non dal corrierino della parrocchia. Se questa è la censura che il tapino subisce mi piacerebbe proprio averne un pò anch'io...
In ogni caso se fossi Presidente della RAI assumerei il sig. Travaglio con un ricco contratto e gli direi piò o meno così: Caro signore, io dirigo una TV pubblica e quindi ho il dovere di dare voce a tutte le opinioni, anche alle sue che, personalmente, mi fanno venire l'orticaria. Le affido la conduzione di un programma nel quale potrà dire ciò che vuole, ad una sola condizione.In caso di condanna dell'azienda al risarcimento dei danni nei confronti delle persone che eventualmente si siano sentite diffamate o insultate nella propria dignità dalle sue affermazioni, pagherà lei di tasca sua perchè non è giusto che eventuali "licenze poetiche" nel riferire gli avvenimenti siano pagate dai cittadini.
Siamo sicuri che il paladino della libera informazione, firmerebbe il contratto???

Michelangelo Pinto 13.05.05 12:43| 
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Gentile signor Berti,

basta cosa?
non è colpa mia se Lei non comprende, eppure la parola scritta dovrebbe essere meno fraintendibile, perchè rileggibile.

comunque, mi pare di averle detto che non sto questionando su Travaglio, non mi interessa difendere la sua persona (della quale so probabilmente meno di Lei), quanto sul fatto che
una trasmissione è stata censurata, perchè i contenuti davano fastidio.
Io sto difendendo quei contenuti. Sto difendendo l'informazione che è stata censurata.
E Lei sposta l'asse del discorso, forse perchè ha le sue ragioni per disistimare Travaglio, ma comunque ciò esula dal tema principale del discorso (l'etica dell'informazione), almeno nei termini nei quali l'ho posto io.

Qui si può dire BASTA.

Se Lei mi sposta l'asse del discorso in continuazione solo per avere ragione, va bene, La faccio contento e Le do ragione.
Però la realtà è diversa, mi dispiace...

Per quanto riguarda le conferenze universitarie, La prego di non volermene, ma rilevo una certà insincerità nel suo ultimo commento.
Infatti non mi pare fosse quello che dice l'unico motivo delle contestazioni in merito, da Lei fate nei precedenti interventi.
Oddio, magari mi sbaglio e nel corso del discorso può aver cambiato idea, ma ne dubito, non me ne voglia, sono pronto a scusarmi se così dovesse essere

Aveva invece parlato di propaganda fatta con i soldi dello stato, ed altre cose non tenendo in considerazione il fatto che non c'è niente di più falso dell'addurre connotazioni peculiari ad una cosa che è invece normale, comprensibile e d'uso comune. Oltre, ovviamente, a non essere illegale ed esecrabile (a meno che non si faccia della retorica di parte), come magari altre pratiche d'uso comune (corruzione, concussione, peculato, circonvenzione d'incapace, ecc. ecc.).

Concludendo, non me ne voglia signor Berti, io lascerei perdere.
Travaglio può essere giudicato come preferisce, ma alcuni suoi spunti sono validi, al di là della provenienza.
E quelli sono censurati.

Limpido e cristallino. non offuscabile certo con un po' di fumo...

Cordialmente,

Sergio Anzi 13.05.05 12:33| 
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Anche Giorginooo!! Se la sono presa pure con GIORGINO!! Ma come si fa?
Mimum è peggio anche di Emilio Fede!
Ed è veramente una cosa da Guinnes dei primati..
Emilio Fede non è palesemente stupido e va oltre il leccaculismo.. Emilio Fede chi lo guarda (se non è demente come lui) sa bene che non conduce un TG..
Invece Mimum è più subdolo..
Mimum si sforza di far credere che il TG1 sia un telegiornale che da notizie reali..
Si mormora che Giorgino sia stato fatto fuori perchè non era contento di vedere i filmati tagliati e cuciti ed i servizi montati in un certo modo.. Soprattutto non gli è stato perdonato di esser andato (udite udite) a cena con Prodi... Queste sono voci di corridoio ma considerati i precedenti sono plausibili.
(http://www.tgcom.it/televisione/articoli/articolo256822.shtml)
Però Giorgino COMUNISTA non ce lo facevo davvero..
Mimum spero venga preso a calci in culo il prima possibile.

Gabriele Bernabini 13.05.05 11:33| 
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Esattamente, signor Manzani:

Manzani: Incredibilie! È da giugno 2001, cioè da quando è cambiato il Governo, che Travaglio non trova più posto nella tv di stato. È proprio censura!
Io: ma se è stato autore di varie trasmissioni, cosa va dicendo?
Manzani: ... (mi dica un po’ lei: o cambia la premessa, o fa la figura del cialtrone, o, come dice qualcuno, del «maxiballista»).

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Signor Anzi, ora basta: Travaglio – e non si limiti solo al “caso Raiot” – è stato chiamato più volte a scrivere i testi di alcune trasmissioni per la tv di stato. Dopo il giugno 2001. Questo semplice fatto cozza inevitabilmente con la ricostruzione fantasiosa che fanno certi individui, del tipo: Travaglio è sparito dalla tv. Addirittura, spero non si neghi addirittura questo, è stato ospite della trasmissione serale che segue il Tg3 (mi sfugge il nome). Quindi, non solo ha potuto piazzare le sue falsità nei dialoghi di alcuni programmi, ma è stato chiamato addirittura ad esprimere le sue opinioni sulla tv di stato. Che poi lui non abbia opinioni, è un altro discorso.

Infine, sono con lei: «non ci prendiamo in giro». L’ultima volta: non contesto il fatto che nelle università pubbliche si svolgano dei comizi: contesto – la prego, capisca – che Travaglio, ai suoi comizi, non ha mai detto “peccato che non ci sia nessuno che si opponga, chi è il dittatore che ha organizzato tutto questo, a che serve stare qui a cantarcela e suonarcela”, ma è tranquillamente partito col dire ciò che doveva. Ancora una volta: legittimissimo. Però poi non avrebbe dovuto mandare una lettera a Beppe Grillo, scandalizzandosi perché si tengono, a suo avviso, comizi altrove. Stop.

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Chiudo con un pezzo che dovrebbe illuminare quelli che sostengono che Travaglio sia documentato, corretto e balle varie:

«Prendete uno come Marco Travaglio, presunto spulciatore di sentenze. Se costui deve scrivere che sono state archiviate le inchieste Silvio Berlusconi per le bombe del 1992 e 1993 (concorso in strage) nei suoi libri la mette così: “Archiviate per scadenza dei termini, ma con motivazioni durissime”. Eccetera. Se invece deve scrivere che Fabio De Pasquale è stato assolto dall'accusa di aver indotto Cagliari al suicidio, promettendogli la scarcerazione e invece andando al mare lasciandolo in carcere, Travaglio scrive così: «è stato completamente scagionato da quei sospetti. Completamente». «Il suo comportamento fu assolutamente corretto». Assolutamente. Infine: «Chi lo accusò senza prove era un garantista all'italiana».

Ma certo. Si leggano dunque i verbali della prima indagine ministeriale (paragrafo IV) che il nostro spulciatore selettivo ha quindi omesso di citare: «è certo - scrivono gli ispettori - che il De Pasquale, all'esito dell'interrogatorio del Cagliari... ebbe a dire allo stesso, con espressioni non consone (sottolineatura nel testo, ndr), che avendo il Cagliari confessato, egli avrebbe dovuto mandarlo a casa. Sembra perciò potersi affermare che il dott. De Pasquale ha tenuto dei comportamenti certamente discutibili... soprattutto per avere promesso ad un indagato (sottolineatura nel testo, ndr) che era in carcere da oltre centotrenta giorni, di età avanzata e in condizione di grave prostrazione psichica, che avrebbe espresso parere favorevole... e di avere invece assunto una posizione negativa... senza però interrogare nuovamente lo stesso indagato, impedendogli, così, di fatto, di potersi ulteriormente difendere… Non è azzardato ritenere che sia mancato quel massimo di prudenza, misura e serietà che deve sempre richiedersi quando si esercita il potere di incidere sulla libertà altrui».

E la frase… pronunciata da De Pasquale? Nei suoi libri di ottocento pagine, Travaglio la mette così: «Certo, l'indagato che confessa lo mette in culo all'accusa». Nei verbali ministeriali (22 luglio 1993) l'espressione però è un'altra, come detto: «De Pasquale disse al Cagliari che avrebbe dato parere favorevole alla sua libertà, affermando espressamente “Lei me l'ha messo in culo, ma io devo liberarla...”».

Lorenzo Berti 13.05.05 10:25| 
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Niente male anche il programma di oggi pomeriggio: anche l'argomento è inquietante!!!
Povero Bassanini...

15:00 I giovani italiani: telespettatori o teleprotagonisti?
Franco Bassanini Senatore
Flavio Cattaneo Direttore Generale Rai
Fedele Confalonieri Presidente Mediaset
Vittorio Feltri Direttore Libero
Maurizio Gasparri Deputato
Tom Mockridge Amministratore Delegato Sky Italia

Giampiero Gaeta 13.05.05 09:37| 
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Gentile signor Berti,

evidentemente non ci si capisce affatto.

Vede, una cosa può essere censurata in varie modi.
non solo escludendola a priori.
Il caso rai8 è la dimostrazione: la trasmissione non è più andata in onda perchè dava fastidio a qualcuno.

Punto.

Negarlo è difficile anche per l'avvocato del diavolo.

Ergo: è stata censurata.

Continuare ad arrampicarsi sugli specchi per non volere accettare la realtà (perchè poi non dovrebbe accettare una cosa così ovvia ? Problemi di dogmi ? ) non le rende onore...

Per quanto riguarda le conferenze universitarie (che chi vuole far retorica partigiana chiama comizi), mi spiace, ma non sono affatto d'accordo:
non so da quanto tempo non frequenta un'università, ma le modalità descritte, che lei vuole far passare per eccezionali, o inauduite, o scandalose, sono una prassi in merito.

Non so se ha sentito degli incresciosi ed esecrabili episodi di antisemitismo che avvennero nei mesi scorsi, in alcune università italiane.
Orbene, si sono verificati anch'essi in contesti (conferenze, dico io, dibattiti direbbe lei e comizi li chiamerebbero gli incivili "contestatori") simili a quelli da lei descritti.

Suvvia, signor Berti.

Non ci prendiamo in giro....

Cordialmente,

Sergio Anzi 13.05.05 08:43| 
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A Michele Amoretti:

Mi piace la tua conclusione. Sarei d'accordo con te su tutta la linea... Ma c'è un fatto: a parte che mi piacerebbe leggere i contratti di cui parli (e quindi rendermi conto di quanto la censura inizi ancora prima dell'inizio delle trasmissioni), nella maggioranza dei casi l'invito a "qualcuno in grado di difendere..." viene regolarmente inoltrato e altrettanto regolarmente rifiutato. E' un po' come su "Mi manda Rai3": quando qualcuno ha la coda di paglia preferisce non apparire e lasciare che il tutto si sgonfi semplicemente applicando il principio opposto a quello della pubblicità: meno ci si fa vedere e meno si entra nella memoria dell'utente. Ciò vale sia nel caso di chi ha qualcosa da nascondere come per chi da nascondere non ha proprio nulla ma, semplicemente, può "dar fastidio"...

Massacrare la gente (mediante qualunque mezzo) è comunque una pratica esecrabile. Divulgare un'opinione no. Se in TV come su internet non esistesse alcun filtro, ogni utente avrebbe davvero l'opportunità di crearsi un proprio punto di vista, scegliendo con maggiore cognizione di causa. Purtroppo questa garanzia, appunto, ancora non esiste e il problema sta tutto lì.

Sarò un idealista, un sognatore, un illuso... ma io ritengo che, come è un paradosso parlare di guerra per la pace, altrettanto paradossale è applicare la censura per garantire un'illusoria "par condicio". La vera "par condicio" esiste dalla notte dei tempi ed è sancita dalla costituzione: si chiama libertà di espressione... Per tutti.

Fabrizio Rovelli 13.05.05 00:51| 
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Precisazione 2
Per quanto riguarda poi l'idea di censura (alla faccia della disinformazione!)almeno DISCUTIBILE del post di L. Berti avrei bisogno di alcuni chiarimenti: Intenderebbe che se la rai avesse voluto censurare Travaglio, o i contenuti del suo lavoro, non avrebbe dovuto neanche chiamarlo? ma questa è un ovvia prerogativa di chi offre il lavoro, qualunque esso sia; quella di scegliere a chi affidarlo. Non avrebbe dovuto pagarlo? Oppure quando è che si può parlare di censura se non quando il prodotto gia pronto, confezionato e programmato nel tempo non viene interrotto per evidente disaccordo con gli organi amministrativi dell'azienda?

da Wikipedia

Per censura si intende una limitazione alla libera diffusione di informazioni
La censura può riguardare singoli individui o mezzi di informazione, cui può essere impedito di fornire talune informazioni ed esprimere opinioni, limitandone quindi la libertà di espressione
la censura impedisce a individui di divulgare informazioni ed esprimere opinioni contrarie. Tale censura si realizza attraverso il divieto di toccare taluni argomenti o attraverso il controllo preventivo dei contenuti divulgati dai mezzi di informazione.

Manzani Marco 13.05.05 00:01| 
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In questi ultimi giorni ho letto "Intoccabili",
l'ho letto tutto di un fiato, e' un ottimo lavoro, ricostruisce la storia della mafia e dell'antimafia dal dopoguerra ad oggi, e lo fa riportando documenti, sentenze, verbali, deposizioni e trascrizioni di intercettazioni.
Travaglio non "inventa" nulla ma ci mette di fronte ai fatti.

Mostra anche come i vari giornali e telegiornali riportano quegli stessi fatti travolgendoli.

Cosi', per esempio tutti i giornali e i telegiornali acclamano l'assoluzione di Andreotti, vittima dei pentiti quando i giudici hanno appurato, senza ombra di dubbio, che Andreotti fosse in stretti rapporti con la mafia, a cui chiedeva favori oltre che voti in cambio di immunita',e che avesse piu' volte incontrato il boss dei boss Stefano Bontate, almeno fino al 1980 (guarda caso proprio all'anno limite per andare in prescrizione nel 2002) e che invece non c'erano prove certe dopo quell'anno.

Una cosa "incredibile" e' che i giudici hanno accertato che Andreotti abbia incontrato Bontate prima e dopo l'omicidio Mattarella, ma ritengono che dopo l'omicidio Andreotti fosse contrariato per come erano andate le cose (lui avrebbe preferito una soluzione diplomatica) e che questo episodio indicasse come dal 1980 avesse smesso di collaborare con la Mafia, anche se e' accertato che abbia avuto altri incontri con altri boss in seguito, non si hanno prove che abbia effettivamente agito a favore della Mafia dopo quell'anno.


Questo lo aggiungo io: ma com'e' che dopo il 1980 i voti per la DC in Sicilia sono rimasti comunque su percentuali superiori al 50% e che comunque i boss mantennero l'impunita' per oltre un decennio
(Riina arrestato nel '92 e Provenzano ancora latitante) ?


E quello di Andreotti e' solo uno dei tanti episodi affrontati in questo ottimo libro che mi aspettavo facesse un certo scalpore ma che invece sembra che stia passando inosservato (a parte l' accenno su questo blog, non ne ho sentito parlare quasi da nessun'altra parte)

Antonio Moreni 12.05.05 23:58| 
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Precisazione
Riportavo il "copia e incolla" soltanto come esempio, visto che si parla di Censura ed Etica dell'Informazione, dato che le notizie riportate sono reali seppur presentate in forma leggermente faziosa. Potrebbe essere strano venire a conoscienza di particolari e situazioni invece quasi totalmente trascurati dalla maggiorparte degli organi di informazione, soprattutto se riguardano un personaggio pubblico.
Le prime righe dell'articolo riportato chiariscono anche come il termine "Incensurato" abbia una valenza tutta particolare (A proposito di carte processuali, quelle della Corte d'Appello di Venezia del 1990 sono abbastanza esaustive...)
Per quanto riguarda il discorso della censura può essere interessante andare a guardare le statistiche stilate da enti internazionali sulla situazione della stampa ed in generale dell'informazione in italia che mi sembra siano riportati anche in questo sito.
cordiali saluti,

Ecco il pezzo, ancora disponibile sul sito.

L’inventore del Gabibbo e della Casa delle semilibertà sta facendo del suo meglio per dimostrare che la Casa della libertà (quella vera: Freedomhouse) ha proprio ragione: nel 2004 l’Italia è precipitata al 74° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa (Freedom of the Press Report 2004).

Da quando Berlusconi è al Governo, l’Italia è l’unico Paese europeo che la Casa della libertà ha declassato al livello della Turchia, cioè da Paese “libero” a “semilibero”. Gran parte di ciò che ho detto e trascritto sul declino dell’Italia si può leggere in giornali e libri italiani e stranieri. Lo ha scritto anche The Economist. Berlusconi promise di denunciarlo, ma di quella denuncia non si sa più niente.
Le menzogne della pubblicità e delle televisioni funzionano non perché non siano false, ma perché martellano milioni di persone. I libri e le riviste colte li leggono in pochi e si possono lasciar perdere.

Manzani Marco 12.05.05 23:33| 
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Si un bel libretto blu con prefazione di Silvio e Igor Marini che inneggi alla "lotta al comunismo" (questa l'ha rispolverata di recente!) gratuito e recapitato a domicilio a 60 milioni di italiani...oppure l'ha già fatto?

Manzani Marco 12.05.05 22:38| 
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Egregio Travaglio,
a quando un libro,un libricino,anche un piccolo elzeviro, su Prodi? E sui giudici di Milano?E sul "bianchetto" di D'alema?E sulla olivetti? E sugli innocenti di "mani pulite"?Suvvia...ci dica qualcosa lei che è così bene informato.
Etica dell'informazione...proprio così:diventi etico.
Saluti
Sandro

Sandro zonfrilli 12.05.05 22:26| 
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x paolo de gregorio

...buona analisi, sono d'accordo.
dichiarazione di Vasco Rossi al TG5 "...se sarei andato avanti con gli studi non avrei raggiunto la Laurea..." - no comment.

Carlo Piano 12.05.05 20:49| 
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nn credo che i funs di Vasco siano proprio elettori di Berlusconi, altrimenti dovremmo cambiare anche gli ideali di sinistra, ma sono d'accordo con lei;se dovessimo farne un fatto quantitativo dovremmo consegnare lauree ai maggiori produttori di pornografia......e anche ad alcune attrici che arrivano ormai in molte casa via internet......

Giulio Alison 12.05.05 20:34| 
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GRAZIE VASCO!

Alla IULM di Milano, Università privata molto sponsorizzata dalle aziende, è stata consegnata al 53enne Vasco Rossi una laurea “honoris causa” in Scienza della Comunicazione, con una entusiastica prolusione al “poeta della giovinezza”.
Si è voluta premiare una indubbia capacità di entrare in sintonia con il mondo giovanile nella forma spontanea delle origini come autentico personaggio in sintonia con le sensibilità estetiche e musicali del tempo e, dopo la fase giovanile, astuto interprete di suggestioni non più personali, ma studiate per rimanere agganciato a quel mondo giovanile tanto disponibile a seguirlo e ad arricchirlo.
Questo “giovanilismo” ad oltranza e per mestiere, spesso visibile, inautentico, e in ultima analisi patetico, rivela il desiderio profondo, che nessun musicista autore ammetterebbe nemmeno sotto tortura, di porsi alla guida di una porzione del mondo giovanile, di cui ormai non si fa più parte, con contenuti e messaggi che possono farlo diventare un punto di riferimento, un promotore di nuovi valori e comportamenti, con la immensa forza di parlare sempre alla sfera emozionale, sia con le parole che con le suggestioni musicali.
Buona parte del mondo giovanile, a cominciare da una trentina di anni fa, quando abbandonò l’impegno politico e la cultura della ragione, e parlo soprattutto dei ceti popolari, ha elaborato le sue convinzioni e la sua cultura sulla base di messaggi mediatici musicali e televisivi, vissuti nelle strutture predisposte a ciò: concerti, discoteche, campi di calcio, con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: giovani 40enni ancora a casa con la mamma, con i loro sogni infranti, disoccupati, che però hanno diligentemente votato Berlusconi, semianalfabeti di ritorno che si vantano di non leggere e di non occuparsi di politica, morti ammazzati nelle stragi del sabato sera, strafatti di pillole e di alcool, o di tutti e due insieme, ma fedelissimi a Vasco nel fare una “vita esagerata dove non si dorme mai”.
E invece di indicare come pericolo pubblico chi usa subdolamente un mezzo potentissimo come la musica per proporre trasgressioni, uso di droghe e alcool, e ritenerlo moralmente responsabile di tante tragedie, gli si offre una laurea.
Ma c’è una logica in tutto questo, basta volerla capire.
Una Università privata è la massima espressione degli interessi capitalistici: essa forma quadri che devono comprendere i meccanismi fondamentali del consenso sociale.
La IULM è profondamente grata a Vasco Rossi, proletario un po’ bambinone, ubriacone e drogato, che ha trasmesso benissimo i suoi comportamenti a milioni di giovani, soprattutto delle classi subalterne, portando intere generazioni al disimpegno, allo sballo, al menefreghismo, per la immensa gioia di chi sta al potere e non vuole una opposizione lucida, razionale, cosciente.

paolo de gregorio 12.05.05 20:10| 
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Ovviamente nella prima parte del messaggio mi riferisco al signor Anzi.

Lorenzo Berti 12.05.05 20:04| 
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Lei non ha smentito (e come poteva?) ciò che ho scritto, e cioè: che la Rai ha “organizzato” la trasmissione; che Travaglio è stato chiamato tra gli autori; che la trasmissione è stata registrata; che la trasmissione è andata in onda. E cioè, lei non ha smentito tutti gli elementi che escludono automaticamente, da un punto di vista serio ed oggettivo, la possibilità di parlare di censura non solo nel discorso relativo in particolare a Raiot, nel quale lei mi ha condotto, ma soprattutto – unitamente al fatto, da me già segnalato, che Travaglio, con Maltese, sia stato autore di VARIE trasmissioni Rai dacché c’è Berlusconi al Governo (Raiot era un esempio, mi rilegga) – nel discorso alla base dell’opinione misteriosamente diffusa secondo la quale da Satyricon in poi Travaglio è stato ostracizzato dalla televisione di Stato. Che è il discorso entro il quale sono nate le mie affermazioni in proposito.

Sul dibattito, forse non sono stato chiaro: è possibile, diciamo anche sicuro, che io domani vado a parlare ad un dibattito. È possibile, diciamo anche sicuro, che non ci saranno voci contrarie alla mia (per me, per esempio, l’omicidio è un’ottima cosa, e tutti gli “oratori” la penseranno così). Ci sono due possibilità:
1 Partecipo al convegno, che diverrà comizio.
2 Partecipo al convegno, che diverrà comizio, mostrando un certo fastidio per l’assenza di voci contrarie, criticando l’organizzazione. Pubblicamente.
Nel caso 2 potrò mandare una lettera a Beppe Grillo mostrandomi indignato per aver scoperto un dibattito per voce sola.
Nel caso 1, che è il caso di Travaglio, no. Credo lei sia d’accordo.


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Nel caso il signor Manzani scrivendo Roberto intendesse in realtà riferirsi a me, la invito a leggere ciò che scrivo, in modo da evitare la fatica di copiare e incollare il materiale inpreciso e omissivo di Travaglio. La aiuto, rintracciandole un mio passo fondamentale che le deve essere sfuggito (questo, beninteso, qualora avesse inteso riferirsi a me):

«l’”opera” di Travaglio è tutta riassunta nella massima “l’hanno assolto, ma NELLA REALTÀ – non nella realtà processuale – è colpevole: vedasi i seguenti passi degli atti giudiziarii”. In pratica, secondo Travaglio e chi gli dà retta, la realtà processuale non coincide sempre con la realtà, per cui, sostengono, c’è gente che viene assolta perché in Tribunale non si è riusciti a dimostrare come sono andate realmente le cose. E infatti, continuano, le motivazioni sono durissime, qui si parla di collusione, qui ha fatto questo ecc. ecc.
Il che è un incredibile paradosso: se mi dici che nel processo non si è riusciti a far emergere la verità, come puoi farmi credere che la verità sia quella contenuta nelle carte del processo? Perché un assolto dal processo devo ritenerlo colpevole sulla base delle motivazioni dello stesso processo che non riconosco come portatore di verità? E poi, cosa più importante di tutte: se nel processo non si riesce sempre a dimostrare come sono andate veramente le cose, perché mai a Travaglio non viene il dubbio che sia l’innocente (o il prosciolto per prescrizione, o lo "smontando" di turno) a non essere riuscito a discolparsi in modo ancor più limpido? Eppure se giriamo per internet, veniamo sommersi da interviste in cui Travaglio si dichiara innocente nonostante la condanna subita. Strano. Ancor più strano che i suoi seguaci gli credano: un po’ come se credessero alle versioni dei fatti di un Andreotti o di un Berlusconi, peraltro assolti e – almeno il secondo – incensurati.»

A questo punto, lo capisce da solo, a che pro mostrare alcuni estratti dagli atti del processo?

Lorenzo Berti 12.05.05 20:03| 
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Ma "empatia" nn voleva dire indentificazione dopo aver saputo il pensiero di un altro?

Giulio Alison 12.05.05 19:16| 
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Mi sono fatto invitare anche io.. vengo a Bagnaia con la speranza di un tuo intervento.. sempre che ti facciano intervenire!!! non mi stupirei del contrario

Riccardo Masini 12.05.05 19:13| 
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Sono contento: al momento mi sfugge il riferimento al partito monarchico ed ai milioni di euro degli italiani,quindi verificherò. ma nn riesco a capire quei due ps: si spieghi meglio

Giulio Alison 12.05.05 19:13| 
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Feltri chi?

il direttore dell'organo di informazione del Partito Monarchico, che per questo viene sovvenzionato con contributi statali di milioni di euro?

Non lo sapeva che "Libero" è ANCHE questo?

Alla faccia della genuinità di Feltri....

P.s. bello. Se uno dice quello che pensiamo noi, allora diventa "uno che dice quello che pensa".
Se invece dice cose con le quali non siamo d'accordo, diventa tutt'altro...
Bella cosa l'empatia!!!!!

Sergio Anzi 12.05.05 18:54| 
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Rispondo a Fabrizio Rovelli:

Biagi & c. avevano interi programmi con l'intento di fare certe cose (da contratto) e che invece hanno usato per fare altre cose (propaganda). Se Luttazzi invita Travaglio che sputtana Berlusconi, vorrei anche che invitasse qualcuno in grado di difendere Berlusconi. Inoltre, se qualcuno pro-Berlusconi facesse quello che ha fatto Luttazzi, contro Prodi, succederebbe il finimondo. La par condicio serve proprio per evitare che la gente sia scannata dal primo saccentone che ha 1 ora di video per sè.
Io ritengo che sia -sbagliatissimo- massacrare la gente con la TV e, ammiratore di Beppe Grillo da sempre, sono -molto contento- che abbia modo di esprimere le sue denunce -forti e spero giuste- con un mezzo meno immediato della TV, perchè la TV crea e distrugge idoli nell'arco di pochi mesi, e può permettere di distruggere una persona in 1 ora (non credo che Grillo userebbe lo spazio TV per questi scopi, che sono totalitaristici e non gli si addicono). Leggere Beppe Grillo in rete è per me molto meglio. Anzitutto perchè scripta manent! E poi perchè posso riflettere, rileggere, maturare idee e pareri, cosa che la TV non permette (anzitutto perchè non dà la garanzia di non essere filtrata).

Michele Amoretti 12.05.05 18:48| 
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Con immenso rammarico nn ho più fiducia dei mass media per i seguenti motivi:1\il giornalista di solito difende qualcuno,che generalmente appartiene ad un partito corrispondente 2\anche i comunisti e gli ex fascisti scendono a patti con gli ex dc,con gli ex socialisti e via dicendo.
Un solo nome stona nella lista di direttori che cita Marco travaglio: Vittorio Feltri. Non nasconde le sue idee e per questo viene schifato,ma se si vuole verificare la sua genuinità besta vedere l'accanimento del suo quotidiano contro la maggioranza in aria di crisi(e di conseguenza presa per il culo verso i cittadini per accontentare qualcuno)insomma basta leggerlo per capire che nn ama la sinistra,ma che ancora meno ama i giochi di potere. Devo dire una cosa, dolorosa, Travaglio parla di balle,ma l'unica balla quest'anno l'ha raccontata il suo giornale (l'unità),credo la ricordiate,quella sul padre di storace (morto) che picchiò un tizio che all'epoca era più vecchio di 15 anni.......Ma (sempre per tornare al direttore di Libero) il suo giornale nn apre una inchiesta sui soldi dati da Tanzi ai politici cosa che invece feltri fece allora e ripropone ora (politici di tutti i colori).Insomma si cita il divo Giulio e le sue beghe giudiziarie,ma si dimentica che grazie ai favori di Don Romano tronchetti provera ha arraffato un'azienda pubblica mettendoci l'otto per cento di tutto il capitale....insomma Andreotti ha detto una cosa buona: a pensar male....a volte ci si azzecca(potrebbe valere anche pe lui).Un'ultima riflessione: nessuno dice che (forse non luttazzi)i grandi giornalisti
"censurati" sono stati si interrotti,ma se ne sono andati sbattendo la porta,insomma Santoro riceve offerte da Mediaset e le rifiuta(cavolicchio l'azienda di Berluska gli offre un lavoro!)e ci mancherebbe (resta il tentativo)ma egli ha sbattuto la porta e si è allegramente candidato al parlamento europeo(Vincendo).Ma come? gli italiani lo reggono nel suo calvario,e lui che fa?vola a Strasburgo (che gran giornalista...).Biagi, mi duole dire per chi nn se ne accorto,nn è più in rai,ma scrive su una miriade di giornali (tra cui il più venduto d'italia o anche tv sorrisi e canzoni).Ma dopo aver apportato questa mia serie di chiarimenti devo dire che lo stile di Travaglio giova ,anche chi nn è d'accordo con lui può apprezzare lo stile politicamente scorretto (è oggi più che mai un pregio),all'italia intera (o quasi)come gioverebbero alla salute pubblica (ma nn quella dei politici)un paio di spettacoli del signor Beppe, uno che le nuovissime generazioni nn possono apprezzare.E qui nn ci sono scusanti.

Giulio Alison 12.05.05 18:29| 
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DONATELLA FARINA ( H12.23)SEI BRAVA E PURTROPPO HAI PIENAMENTE RAGIONE

jang wuzije 12.05.05 17:49| 
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DONATELLA FARINA SEI BRAVA E PURTROPPO HAI PIENAMENTE RAGIONE

jang wuzije 12.05.05 17:48| 
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E, come vede dall'intervento del signor Manzani, mentre per rai8 l'assoluzione è stata piena ed in primo grado (l'accusa non ha ritenuto opportuno continuare a farsi male da sola), la politica italiana di cinquant'anni (non solo Andreotti, s'intende) ne esce veramente male....

Capisco che fare gli avvocati del diavolo sia un esercizio utile e, a volte, persino gratificante.

tuttavia farlo oltre ogni ragionevole misura diventa fuorviante e sterile...

parafrasando l'ottimo Giorgio Gaber: "l'avvocato del diavolo è come l'organo sessuale: o crea la vita, o fa pisciare"

Con immutata cordialità,

Sergio Anzi 12.05.05 17:35| 
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Precisazioni al post di Roberto Berti.Si noti che:

Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
La Corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver
giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione
alla P2, ma il reato è coperto dall'amnistia del 1989. Interrogato sotto
giuramento Berlusconi aveva detto: "Non ricordo la data esatta della mia
iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo […].
Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta".
Berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva
pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d'appello di Venezia scrivono:
"Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità
[…], smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse
dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai
contestate […]. Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso",
rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi
obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". Ma "il reato va
dichiarato estinto per intervenuta amnistia".
Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
I grado: condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate
(niente attenuanti generiche).
Appello: prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche),
assoluzione con formula dubitativa (comma II art.530 c.p.p) per la quarta.
Nelle motivazioni si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell'imputato poggia su
molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati
di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria".
Cassazione: assoluzione. La motivazione contiene due riferimenti alla classica
insufficienza di prove. La Cassazione non può entrare dichiaratamente nel
merito, né dunque annullare la sentenza precedente con formula dubitativa:
deve emettere un verdetto secco (conferma oppure annulla). Ma nella
motivazione i giudici della VI sezione penale rimandano esplicitamente
all'"articolo 530 cpv": dove "cpv" significa "capoverso", cioè comma 2 ("prova
contraddittoria o insufficiente"). A 12 righe dalla fine, a scanso di equivoci, i
supremi giudici hanno voluto essere ancora più chiari. Si legge infatti: "Tenuto
conto di quanto già osservato sulla insufficienza probatoria, nei confronti di
Berlusconi, del materiale indiziario utilizzato dalla Corte d'appello...".
All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
I grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 miliardi versati estero su estero,
tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi.
Appello: il reato cade in prescrizione, ma c'è: "per nessuno degli imputati
emerge dagli atti l'evidenza dell'innocenza".
Cassazione: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle spese
processuali. Nella sentenza definitiva tra l'altro si legge: "Le operazioni
societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto
intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi] furono
realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevante concorso
di Berlusconi quale proprietario e presidente. […] Non emerge negli atti
processuali l'estraneità dell'imputato".
All Iberian 2 (falso in bilancio)
Processo sospeso in attesa che sulla legittimità delle nuove norme in materia di
reati societari approvate dal governo Berlusconi si pronuncino l'Alta Corte di
giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. Se le eccezioni sollevate da
vari tribunali verranno respinte, il reato sarà dichiarato prescritto.
Medusa Cinema (falso in bilancio)
I grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla
compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di
Silvio Berlusconi).
Appello: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi,
secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di
come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi
(condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. Scrivono i giudici: "La
molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti
dimensioni del patrimonio di Berlusconi postulano l'impossibilità di conoscenza
sia dell'incremento sia soprattutto dell'origine dello stesso".
Cassazione: sentenza d'appello confermata.
Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
I grado: assoluzione dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale (per 4.4
miliardi di lire pagati in nero all'ex proprietario dei terreni che circondano la
villa di Macherio, dove vivono la moglie Veronica e i tre figli di secondo letto),
prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha
concorso Berlusconi".
Appello: confermata l'assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche
dal primo dei due falsi in bilancio, mentre il secondo rimane ma è coperto da
amnistia.
Cassazione: in corso.
Caso Lentini (falso in bilancio)
I grado: il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione
dell'acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla
nuova legge sul falso in bilancio.
Appello: in corso.
Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul
falso in bilancio, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati dal
gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian (comparto B della
Fininvest). Il pm Francesco Greco ha presentato ricorso in Cassazione perché la
mancata fissazione dell'udienza preliminare gli ha impedito di sollevare
un'eccezione d'incostituzionalità e di incompatibilità con le direttive comunitarie
delle nuove norme sui reati societari e con il trattato dell'Ocse.
Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria).
Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato - che in primo grado
ha portato alla condanna di Cesare Previti - è stato dichiarato prescritto dalla
Corte d'Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della
Cassazione, tra l'altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti
generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto
[Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come
decisivo, non appare per nulla incongruo…".
Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria)
A causa dei continui "impedimenti istituzionali" sollevati da Berlusconi e dei
conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal
processo principale. Ed è stato creato un processo parallelo, che però
Berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di
rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo
di record il Lodo Maccanico, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe
e della sentenza, e a 40 mesi dall'inizio del dibattimento.
Sme-Ariosto (falso in bilancio)
In seguito all'entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, questo
capo d'imputazione contestato a Berlusconi per il denaro versato - secondo
l'accusa- ad alcuni giudici, è stato stralciato. Il processo è fermo in attesa che
l'Alta Corte di giustizia europea si pronunci sulla conformità tra le nuove regole
e le normative comunitarie. Ma, anche in caso di risposta positiva per i giudici,
resterà bloccato per il Lodo Maccanico. Come tutti gli altri procedimenti ancora
in corso a carico di Silvio Berlusconi.
Diritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale)
Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano (pm Alfredo Robledo e Fabio
De Pasquale), a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di
Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale - secondo
l'ipotesi accusatoria - avrebbe continuato anche dopo l'ingresso in politica nel
'94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell'azienda. Oggetto dell'indagine:
una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e
televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e
l'altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il
prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge
Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi per detassare
gli utili reinvestiti dalle imprese. Un presunto falso in bilancio che i magistrati
valutano in circa 180 milioni di euro nel 1994.
Telecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)
Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel
2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo
dell'immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto
risposta. Per questo il procuratore anticorruzione Carlo Castresana, nel maggio
2002, ha pregato Garzòn di rivolgersi di nuovo alle autorità italiane. Berlusconi
in Spagna è accusato - insieme a Marcello Dell'Utri e ad altri dirigenti del
gruppo Fininvest - di aver posseduto, grazie a una serie di prestanomi e di
operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell'emittente
Telecinco eccedenti rispetto ai limiti dell'antitrust spagnola, negli anni in cui il
tetto massimo era del 25 per cento delle quote azionarie.
Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza dei
termini massimi concessi per indagare.
Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)
Le inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a
volto coperto" delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano,
Firenze e Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d'indagine. A
Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come
Berlusconi e Dell'Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici
con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè
con il clan corleonese che da vent'anni guida Cosa Nostra, con centinaia di
omicidi e una mezza dozzina di stragi. Aggiunge il giudice fiorentino che esiste
"una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad
alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]:
articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del
garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi
anni 90". Poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l'ipotesi
iniziale [di un coinvolgimento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha
mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". Ma purtroppo è scaduto
"il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere
ulteriori elementi.
Il gip di Caltanissetta Giovanni Battista Tona ha scritto: "Gli atti del fascicolo
hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra
uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in
vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell'Utri]. Ciò di per sé legittima
l'ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell'Utri, essi
possano essere stati individuati dagli uomini dell'organizzazione quali eventuali
nuovi interlocutori". Ma "la friabilità del quadro indiziario impone
l'archiviazione".
C'è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il
23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci: nel
capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on.
Dell'Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due
"un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". Talmente
fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di Cosa Nostra sul versante
istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi
referenti della politica e dell'economia". Cioè a "indurre nella trattativa lo Stato
ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti,
assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva
beneficiato".
Bella cosa essere incensurato! (Amnistia? Prescrizione? Insufficienza di prove o scadenza dei termini per le indagini? ma questi non sono mica "fatti" sono solo "Parole"...
Cirami rules!

Manzani Marco 12.05.05 17:30| 
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Gentile signor Berti,

l'ambiguità del linguaggio non ci giunge in aiuto, ma stavolta la colpa non è di nessuno.

Non sono affatto d'accordo con Lei: rai8 è stato censurato, perchè poneva l'accento sull'illegalità diffusa nella quale il nostro Presid. del Cons. ha creato la sua fortuna ed il suo impero mediatico. Illegalmente.

E' stato mandato in onda, all'inizio, perchè non se ne conoscevano nel dettaglio i contenuti (verifichi pure, se ne ha i mezzi).
Poi è stato censurato.
Questa scelta (la censura) è criticabile o no, ma mettere in discussione la censura è poco serio.
Non mi sembra di aver parlato di regime, nè di aver fatto l'apologia di Travaglio. Mi sembrava di essere stato chiaro in proposito, non difendo le persone, ma gli argomenti che ritengo validi (fino a prova contraria).

Per quanto riguarda il dibattito (lei ha parlato di dibattito, allora, così è se Le pare, parliamo di dibattito) di Travagli all'università, argomento "censura" , mi diverte la sua iperbole con l'omicidio, ma denota poca serietàe tendenza all'approssimazione (quando conviene, è ovvio...).

Se domani lei dovesse ritrovarsi a fare un dibattito sulla censura, difficilmente lo farà con una controparte.

A meno che non pensa di vivere nel mondo perfetto, o a meno che Lei non voglia menare il can per l'aia: o c'è il censurato, o c'è il censore.

Notoriamente, e da che mondo è mondo, chiunque venga estromesso, o abbia accesso limitato ai grandi circuiti d'informazione, si arrangia come può, cercando di fare pervenire il suo messaggio come può.

Beppe, ad esempio, è stato esiliato e cacciato dalla TV, eppure, nonostante questo, qualche hanno fa ha giovato di una vetrina (seppur breve e circostanziata) in prima serata, ospite di Striscia la Notizia.

Come mai?
Ricci ce lo ha infilato, di suo, sfruttando l'autorità che possiede. Tanto Beppe è un comico, in tre minuti, quanto male vuoi che faccia?

Certo, se uno si mette a sciorinare nomi, cognomi, circostanze, contestualizzando il tutto (come faceva Travaglio tramite rai8), allora è più "dangereux"... Allora: ZAC!
Censored!!!

Chi vuole farci credere (solo in certe occasioni poi...) che la realtà è fatta da due colori, sta facendo disinformazione. O è in malafede. O è confuso e arrabiato. E chi più ne ha più ne metta.

Son sereno, caro Lei, amareggiato, deluso, ma sereno.

Tanto le polpette avvelenate non le mangio, nè le faccio mangiare...

A buon intenditor...

cordialmente,

Sergio Anzi 12.05.05 17:29| 
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Discussione

Viviamo un momento veramente buio in Italia e a livello mondiale in genere.
Siamo un po' tutti come degli Zeno Cosini, ogni gg è l'ultima sigaretta, così tutto ci scorre davanti e non siamo buoni ad intervenire, a muoverci nel nostro piccolo per uscire da un sistema corrotto e profondamente ingiusto!
La ringrazio sig. Grillo, perchè questa sua iniziativa sta dando la possibilità a me e a molte altre persone di incontrarsi e scambiarsi delle informazioni utili, per rispondere e reagire a questo stato delle cose.
Non so a quanti interesserà, ma consiglio ugualmente di leggere un libro, che nel corso dei miei studi di psicologia mi è (fortunatamente) capitato di dover leggere "Pragmatica della comunicazione umana" di P. Watzlawick, J. Helmick Beavin e Don D. Jackson, che sono i principali ricercatori del Mental Research Institute di Palo Alto, California.
Questo libro mi ha aiutato molto nel tentativo di comprendere, o comunque di districarmi tra i livelli assai complessi della comunicazione umana.
E' necessario armarsi, intellettualmente parlando, e la conocenza è tutto per poter intervenire e cambiare qualcosa, ma prima bisogna capire cosa ci stanno dicendo... e uscire da i continui messaggi paradossali ai quali siamo sottoposti ogni giorno.
Alla prossima!

Costanza Guidotti 12.05.05 16:28| 
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In appello, novembre 2002 conferma dell' impianto di primo grado con l' integrazione della " prova logica " il senatore a vita Giulio Andreotti è stato condannato a 25 anni.

Il 23 settembre 1999, al termine di un lungo processo, la Corte di Assise del capoluogo umbro demoliva l’ennesimo teorema giudiziario costruito da una procura italiana, assolvendo, con la formula più ampia, un’assortita congrega di imputati composta da un uomo politico, un ex magistrato, tre mafiosi e un neofascista, tutti assieme appassionatamente accusati di aver assassinato il giornalista Carmine "Mino" Pecorelli. I sei (Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Gaetano Badalamenti, Giuseppe Calò, Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati, i primi quattro come mandanti e gli altri due in quanto esecutori materiali), avrebbero agito — secondo l’accusa — assieme ai malavitosi della Banda della Magliana Danilo Abbrucciati e Franco Giuseppucci, ai capi mafia Stefano Bontate e Salvatore Inzerillo e ai cugini Ignazio e Nino Salvo, tranne l’ultimo tutti morti di morte violenta. Corte di Assise: >.
>.
E dal momento che nel castello accusatorio costruito dalla parte pubblica (i pm Fausto Cardella e Alessandro Cannevale) sono molti i pezzi del puzzle che non combaciano, ecco, inevitabile, scaturire la sentenza di completa assoluzione.
Pubblichiamo di seguito ampi stralci della sentenza.
ESTRATTO ( DELL’ ESTRATTO ) DEL
TESTO DLLA SENTENZA
…….. La situazione sopra delineata è incompatibile, a giudizio della corte, con la figura del ricattatore attribuita a Carmine Pecorelli ….
Peraltro è indubbio che le notizie a mani di Carmine Pecorelli, fondate su documenti, avevano un immenso valore ……
.Sul punto eloquente è la testimonianza di Paolo Patrizi il quale indica Carmine Pecorelli come persona morta senza ricchezza e che non gli risultava che prendesse denaro per pubblicare o non pubblicare una notizia; mancata pubblicazione che gli avrebbe fruttato ricchezza. Pecorelli secondo Paolo Patrizi faceva il giornalista per passione ed era più un poliziotto che un giornalista o meglio era un poliziotto giornalista: molto curioso e anche aggressivo nell'estorcere le informazioni ma non nell'estorcere denaro
Quanto appena detto non significa che Pecorelli fosse esente da critiche perché per la sopravvivenza del giornale, a cui egli teneva moltissimo, in mancanza di fondi personali, era necessario mettere a disposizione le pagine del giornale per battaglie che non erano di Carmine Pecorelli.
La Corte, su questo ultimo punto, fa riferimento alla ospitalità data su OP a Michele Sindona per un attacco violento alla Banca d'Italia che si opponeva al salvataggio delle sue banche e che ricalca analoga operazione fatta dallo stesso Michele Sindona nei confronti di Roberto Calvi che rifiutava il suo aiuto
Pubblicazione dell'attacco di Michele Sindona alla Banca d'Italia che non può trovare spiegazione con una posizione filo sindoniana di Carmine Pecorelli che, a detta dei suoi collaboratori, era un oppositore dello stesso Michele Sindona.
E' stato anche detto che Pecorelli era "la longa manus" dei servizi segreti, ma ciò è stato smentito sia dal Sismi sia dallo stesso Carmine Pecorelli .
In conclusione, sul punto, ritiene la corte che Carmine Pecorelli, con i pregi e difetti insiti nella natura umana, sia stato un giornalista appassionato del suo lavoro, sicuramente schierato sul fronte politico ed in posizione antagonista alla sinistra, ma non per questo indulgente verso la parte politica a lui vicina, preparato, indipendente, profondo conoscitore della situazione politica italiana di cui faceva una analisi lucida (emblematico è l'analisi da lui fatta delle conseguenze politiche del caso Moro come deducibile da tutti gli articoli pubblicati sul punto da OP)............
La situazione sopra delineata è incompatibile, a giudizio della corte, con la figura del ricattatore attribuita a Carmine Pecorelli perché la forza del ricattatore è quella di minacciare la pubblicazione di una notizia scabrosa e non quella di pubblicarla ovvero di fare conoscere solo ai diretti interessati e non al pubblico, vendendola, la notizia scabrosa.
Peraltro è indubbio che le notizie a mani di Carmine Pecorelli, fondate su documenti, avevano un immenso valore (basti pensare all'interesse degli alti gradi della Guardia di Finanza, per quanto riguarda il dossier Mifobiali, che sono stati travolti dallo scandalo esploso anche a seguito della pubblicazione del dossier da parte di Carmine Pecorelli ovvero all'interesse dei dirigenti dell'Italcasse e delle Casse di Risparmio, per quanto riguarda la relazione della Banca d'Italia, per conoscere in anteprima detta relazione); nulla di tutto questo è avvenuto perché Carmine Pecorelli non ha esitato a pubblicare i documenti a sue mani e non vi è la minima traccia che i diretti interessati siano stati avvicinati prima della pubblicazione per tentare un accomodamento.
Peraltro è lo stesso Giulio Andreotti che afferma, contrariamente a quanto aveva sentito nel corso del dibattimento, non solo di non avere mai avuto notizie di Pecorelli come ricattatore, ma di non avere neppure avuto sentore di una tale attività e la circostanza è confermata da Gaetano Caltagirone che, sebbene attaccato ripetutamente da Carmine Pecorelli, gli ha dato somme di denaro escludendo però di essere stato da lui ricattato. Sul punto eloquente è la testimonianza di Paolo Patrizi il quale indica Carmine Pecorelli come persona morta senza ricchezza e che non gli risultava che prendesse denaro per pubblicare o non pubblicare una notizia; mancata pubblicazione che gli avrebbe fruttato ricchezza. Pecorelli secondo Paolo Patrizi faceva il giornalista per passione ed era più un poliziotto che un giornalista o meglio era un poliziotto giornalista: molto curioso e anche aggressivo nell'estorcere le informazioni ma non nell'estorcere denaro
Quanto appena detto non significa che Pecorelli fosse esente da critiche perché per la sopravvivenza del giornale, a cui egli teneva moltissimo, in mancanza di fondi personali, era necessario, all'evidenza, ricorrere a finanziatori abituali, i quali provvedevano a versare il denaro o a sottoscrivere abbonamenti, ovvero mettere a disposizione le pagine del giornale per battaglie che non erano di Carmine Pecorelli; la riprova di quanto detto si ha nella affermazione di Franca Mangiavacca la quale ha dichiarato che non tutte le entrate della rivista erano contabilizzate perché a volte Carmine Pecorelli le dava del denaro in contante che non era iscritto nei libri della società editrice del giornale.
La Corte, su questo ultimo punto, fa riferimento alla ospitalità data su OP a Michele Sindona per un attacco violento alla Banca d'Italia che si opponeva al salvataggio delle sue banche e che ricalca analoga operazione fatta dallo stesso Michele Sindona nei confronti di Roberto Calvi che rifiutava il suo aiuto ed era stato attaccato pesantemente dall'agenzia diretta dal giornalista Cavallo.
Pubblicazione dell'attacco di Michele Sindona alla Banca d'Italia che non può trovare spiegazione con una posizione filo sindoniana di Carmine Pecorelli che, a detta dei suoi collaboratori, era un oppositore dello stesso Michele Sindona.
E' stato anche detto che Pecorelli era "la longa manus" dei servizi segreti, ma ciò è stato smentito sia dal Sismi sia dallo stesso Carmine Pecorelli che fin dal 1974 ha risposto a chi lo accusava di essere al servizio del SID o di una delle sue fazioni.
In conclusione, sul punto, ritiene la corte che Carmine Pecorelli, con i pregi e difetti insiti nella natura umana, sia stato un giornalista appassionato del suo lavoro, sicuramente schierato sul fronte politico ed in posizione antagonista alla sinistra, ma non per questo indulgente verso la parte politica a lui vicina, preparato, indipendente, profondo conoscitore della situazione politica italiana di cui faceva una analisi lucida (emblematico è l'analisi da lui fatta delle conseguenze politiche del caso Moro come deducibile da tutti gli articoli pubblicati sul punto da OP)........
"Abbruciati mi disse che il mandante dell'omicidio Pecorelli era il dott. Vitalone perché Pecorelli poteva creare danni al dott. Vitalone e al gruppo politico finanziario...
Quanto riferito da Antonio Mancini sopra porta l'attenzione della corte sull'ambiente nel quale è maturato il delitto.
Ambiente massonico, ambiente politico, ambiente economico, ambiente giudiziario di cui farebbero parte i destinatari di quei documenti che erano stati presi a Milano da Danilo Abbruciati e che facevano parte di quegli ambienti in cui, secondo quanto riferito da Antonio Mancini, era maturato il delitto.
Orbene le risultanze processuali permettono di affermare che quanto riferito da Danilo Abbruciati ad Antonio Mancini ha trovato piena conferma.
Invero, su tutta la vicenda relativa all'omicidio di Carmine Pecorelli incombe la Massoneria ed in particolare quel bubbone malefico della società italiana che è stata la loggia segreta P2 a capo della quale era il gran maestro Licio Gelli.
Iscritti alla massoneria e/o alla loggia P2 sono risultati Carmine Pecorelli ed il suo "caro amico Egidio Carenini", Carlo Alberto Dalla Chiesa, Umberto Ortolani, Michele Sindona, Francesco Pazienza, Roberto Calvi, Umberto Ortolani, Raffaele Giudice, Donato Lo Prete, i capi dei servizi segreti dell'epoca (Vito Miceli, Gianadelio Maletti, Grassilli, Santovito), il capo dei servizi segreti del viminale Federico Umberto D'Amato, i mafiosi Stefano Bontade e Salvatore Inzerillo, Paolo De Stefano, capo della 'Ndrangheta, oltre ad altri personaggi legati a quel mondo come Vincenzo Cafari, Angelo Siino, Giacomo Vitale, Tonino Saccà, i giornalisti Luigi Cavallo, Franco Salomone e Alberto Sensini, il banchiere Giuseppe Arcaini e altri minori personaggi che a vario titolo sono entrati a far parte di questo processo.
Tramite la loggia P2 e la massoneria internazionale sono stati fatti i tentativi per salvare Michele Sindona e le sue banche, massoni e mafiosi erano le persone coinvolte nel falso rapimento di Michele Sindona e nell'omicidio di Giorgio Ambrosoli (da collegare strettamente alla vicenda Sindona).
Personaggi iscritti alla massoneria sono i capi della guardia di Finanza che sono stati duramente attaccati da Carmine Pecorelli per la vicenda MI.FO.BIALI.
Iscritti alla P2 e massoni sono i capi dei servizi segreti coinvolti nel c.d. golpe Borghese così come iscritti alla P2 sono risultati i capi dei servizi segreti -organismo preposto alla lotta al terrorismo- al tempo del sequestro di Aldo Moro.
Massoni e iscritti alla P2 sono risultati alcuni degli equivoci personaggi definiti "faccendieri" in voga al tempo dell'omicidio di Carmine delitto Pecorelli (purtroppo anche oggi) e precisamente Francesco Pazienza.
Ma la cappa della loggia P2 è ancora più pesante se si guarda alla influenza che essa, essenzialmente attraverso i rapporti "con le persone che contano" intessuti dal suo gran maestro Licio Gelli, aveva con i più disparati settori della società italiana.
Al riguardo è sufficiente esaminare le agende sequestrate a Licio Gelli per rendersi conto della enorme influenza che quella persona poteva esercitare nel campo della politica, della magistratura, dei servizi segreti, degli affari, del giornalismo: in una parola nei confronti delle persone che occupavano i gangli più importanti della vita pubblica dello stato italiano.
Merita solo ricordare, perché influente per collegare l'ambiente massonico al mondo politico, ed in particolare a Giulio Andreotti, la presenza nelle suddette agende del numero riservato di Giulio Andreotti al cui nominativo risultano ben tre numeri telefonici scritti a penna - contrariamente agli altri numeri scritti a macchina - con accanto rispettivamente l'annotazione U(fficio), A(bitazione),D(iretto) corrispondenti all'ufficio in S. Lorenzo in Lucina e alla privata abitazione in corso Vittorio Emanuele; ritrovamento del numero telefonico privato che è segno di intensità di rapporti
Pacifico, a giudizio della corte, infine, è l'importanza del mondo politico che ha gestito le vicende che interessavano Carmine Pecorelli.
Mondo politico che, per quello che si è detto a proposito dei moventi è riconducibile ad Andreotti e al suo entourage politico.
Tutti settori che si intrecciano tra di loro in una inestricabile serie di rapporti interpersonali essendo emersi collegamenti tra persone appartenenti a mondi all'apparenza incomunicabili tra loro.
.........................................
Fino ad ora si è parlato dell'omicidio di Carmine Pecorelli sotto il profilo della individuazione dei possibili moventi e della loro riferibilità oggettiva agli attuali imputati indicati dalla pubblica accusa come i mandanti dell'omicidio.
Per verificare se effettivamente l'ipotesi accusatoria è fondata, occorre parlare di alcuni fatti che, a giudizio della corte, hanno rilievo nella ricostruzione dei fatti.
Tra questi vi è la cena al circolo privato "la Famiglia Piemontese".
Claudio Vitalone faceva parte o quanto meno era un simpatizzante del "gruppo andreottiano"..................
La circostanza emerge, a parere della corte, da una serie di circostanze che complessivamente valutate, malgrado la vibrata protesta dell'interessato, indicano l'esistenza di rapporti con Giulio Andreotti che sono andati al di là di quelli nascenti dalla semplice conoscenz) e si sono concretizzati nella adesione di Claudio Vitalone alle posizioni politiche di Giulio Andreotti anche durante il tempo in cui lo stesso era magistrato
Gli elementi su cui si basa l'affermazione della corte sono i seguenti:
- il comportamento tenuto da Claudio Vitalone in occasione della cena alla Famiglia Piemontese, come sopra ricostruito, teso a tutelare la parte politica attaccata da Carmine Pecorelli e non all'accertamento della verità che indica come il suo agire non sia stato consono alla deontologia professional
Sia consentito, sul punto, alla corte, espressione di quel popolo nel cui nome tutte le sentenze sono emesse e che per volontà del costituente partecipa personalmente alla amministrazione della giustizia in questo organo giudicante, dare sfogo, anche se le affermazioni non sono funzionali alla decisione, alla indignazione e allo stupore per il comportamento di due alti magistrati della repubblica italiana, di cui uno membro del Consiglio Superiore della Magistratura e l'altro uno dei più brillanti sostituti procuratori della repubblica presso il tribunale di Roma, non abbiano sentito il bisogno, per dare il loro contributo all'accertamento dei fatti, seppure piccolo, di andare a riferire l'accadimento e il contenuto della cena. Indigna e stupisce ancora che essi abbiano potuto anteporre al bene dell'accertamento della verità altri e più terreni interessi.
Il messaggio lanciato da Carmine Pecorelli è stato immediatamente percepito dai diretti interessati e la conversazione sulla copertina con lo strillo "gli assegni del Presidente" e l'annunzio del paventato attacco a Giulio Andreotti hanno immediata ripercussione su Giulio Andreotti e sul suo entourage, segno questo che essi hanno avvertito il pericolo che dalla notizia a mani di Carmine Pecorelli poteva derivare per cui viene posta in essere tutta una attività diretta a disinnescare il temuto pericolo.
Solo in tal modo può spiegarsi la frenetica attività da parte di Franco Evangelisti, l'intensificarsi dei rapporti tra Carmine Pecorelli e Claudio Vitalone, l'attività di interferenza per l'accertamento dei fatti posta in essere da Giulio Andreotti nei confronti di Ezio Radaelli.
Solo in questo modo può trovare spiegazione la cortina fumogena che sulla cena presso la Famiglia Piemontese è stata sollevata per ostacolare le indagini giudiziarie.
Franco Evangelisti si è mostrato molto prodigo nei confronti di Carmine Pecorelli in materia di contributi, di aiuti nel campo tipografico e nel campo della pubblicità, come correttamente ed esattamente riferito da Walter Bonino .....
Orbene quanto riferito da Walter Bonino ha trovato puntuale riscontro.
Il punto da accertare è se questa attività è da mettere in correlazione con la cena presso La Famiglia Piemontese.
All'apparenza tale nesso deve escludersi sulla base delle dichiarazioni rese da Giuseppe Ciarrapico che colloca temporalmente l'intervento di Franco Evangelisti nell'ottobre 1978 anche se ammette che il numero di prova ed il secondo numero non andato a buon fine è stato stampato nel 1979.
Esso, al contrario, a giudizio della corte, è provato sulla base dei
seguenti elementi:
............................
Alla luce delle considerazioni sopra fatte, ritiene la corte che per effetto della cena presso la Famiglia Piemontese e dei colloqui che lì si sono fatti, i rapporti tra Claudio Vitalone e Carmine Pecorelli si siano intensificati e tale intensificazione è stato un ulteriore effetto di quello che era avvenuto durante la cena anche se non è noto l'oggetto di tali rapporti.
...........Sostiene sul punto Giulio Andreotti nel suo esame che non era mai stata sua intenzione invitare Ezio Radaelli a tacere quanto a sua conoscenza sulla provenienza degli assegni perché sua intenzione era solo quella di non essere chiamato in causa anche per questa altra vicenda avendo già in corso un altro procedimento presso la procura della repubblica di Palermo
La tesi non è convincente. Invero appare strano che Giulio Andreotti, il quale ha dichiarato di non essersi mai interessato della vita del partito e di non avere mai contribuito alla ricerca di risorse finanziarie per la attività di partito appare singolare che Giulio Andreotti (oltre agli assegni dati a Ezio Radaelli occorre aggiungere quelli dati ad altri parlamentari come Caiati ed Evangelisti) non ricordi nulla di una contribuzione così cospicua se rapportata al valore della moneta italiana al tempo della elargizione anche in considerazione che sicuramente quella elargizione era un illecito essendo vietata, in quella forma, il finanziamento ai partiti politici; appare ancora singolare che l'episodio gli sia tornato alla mente non al momento in cui è stato interrogato, quando ne sussistevano tutti i presupposti per un ricordo, ma solo alla lettura del verbale dell'interrogatorio reso, e ciò lo ha tanto turbato da inviare con solletica urgenza il fido Zaccaria da Ezio Radaelli non per cercare di sapere come stavano effettivamente le cose, ma per richiedergli il favore di non coinvolgerlo in un procedimento per omicidio; appare strana infine proprio l'urgenza dell'invio del fido Zaccaria immediatamente dopo che la vicenda degli assegni era tornata alla ribalta giudiziaria e prima che su di essi la magistratura facesse ulteriori accertamenti con l'audizione dell'unica persona in grado di dare l'esatta versione sulle modalità con cui era entrato in possesso egli assegni. Per completezza sul punto la corte è sicura che nei confronti di Ezio Radaelli non sono state utilizzate pressioni intimidatorie, ma ciò non significa che l'episodio non sia da considerare una indebita pressione specie nei confronti di Ezio Radaelli che per la sua attività nel mondo dello spettacolo deve mantenere buoni rapporti con il mondo politico da cui dipende l'elargizione di contributi statali per l'allestimento di ogni manifestazione culturale; in tale situazione il cortese invito fatto da Giulio Andreotti a non coinvolgerlo vicenda degli assegni elargiti da Nino Rovelli assume altra e più pregnante valenza perché Ezio Radaelli sapeva e sa che il rifiuto nei confronti di chi elargisce contributi, può decretare il successo o l'insuccesso della propria attività professionale e si regola di conseguenza.
............................, altri eventi hanno caratterizzato l'ultimo periodo della vita di Carmine Pecorelli.
Si è già parlato delle minacce che in quel periodo sono arrivate al giornalista ed il timore per la sua vita dallo stesso manifestato
la questura di Roma nel trasmettere quanto in suo possesso sull'omicidio di Carmine Pecorelli, fa riferimento alle notizie apprese dal portiere dello stabile a cui Franca Mangiavacca (segretaria di Pecorelli. ndR. ) si era rivolta quando era stata seguita da uno sconosciuto dalla stessa successivamente identificato in Antonio Giuseppe Chichiarelli.
L'ultima circostanza porta necessariamente ad esaminare la figura di costui..
Antonio Giuseppe Chichiarelli era abile nel contraffare i grandi pittori moderni e non disdegnava la più prosaica attività di falsificazione di documenti, destinati anche ad esponenti della c.d. Banda della Magliana con cui era in contatto avendo rapporti con esponenti di rilievo di tale sodalizio .......Sono emersi anche contatti tra Antonio Giuseppe Chichiarelli e persone quantomeno confidenti dei servizi segreti.......E' emerso infine che Antonio Chichiarelli era in contatto con elementi della destra eversiva ...
E' emerso, infine, che negli ultimi tempi della sua vita, come aveva dichiarato la moglie Chiara Zossolo, Antonio Chichiarelli aveva frequentato, malgrado le sue idee non di sinistra, almeno secondo le dichiarazioni di Domenico Giordano suo ottimo amico, la sede del collettivo di Via dei Volsci di cui leader era quel Daniele Pifano già incontrato nel processo per il tentativo di liberazione di Aldo Moro di cui la corte si è già occupato.
Una figura, quindi, di sicuro interesse per questo processo come sarà detto, ma che rimane completamente sconosciuta fino alla data del suo omicidio avvenuto nel 1984.
Quanto al ruolo avuto da Antonio Giuseppe Chichiarelli, esso non può comprendersi se non si tengono presenti alcune circostanze che come sarà detto sono riconducibili alla sua persona e precisamente:
- in data 18.4.1978 veniva fatto trovato il volantino n. 7 redatto all'apparenza dalle Brigate Rosse con cui era annunziata l'esecuzione della sentenza di morte nei confronti di Aldo Moro ed era indicato nel lago della Duchessa il luogo in cui era stato lasciato il cadavere (c.d. volantino del lago della Duchessa).
- in data 20.4.1978 le Brigate Rosse facevano ritrovare un altro volantino, anch'esso numerato con il numero sette, in cui denunziavano il precedente volantino come falso e lo attribuivano ad una opera di depistaggio posta in essere soprattutto da Giulio Andreotti e dai suoi complici con l'aiuto dei servizi segreti.
- in data 20.5.1978 veniva ritrovato altro comunicato, c.d. comunicato in codice n. 1.
- in data 1/3/1979 il maresciallo Solinas, del settore protezione dl patrimonio, comunicava -come notizia proveniente da una telefonata anonima, ma in realtà a seguito di una confidenza fatta da Luciano Dal Bello, amico di Antonio Chichiarelli e coinvolto in fatti delittuosi con costui- che era in preparazione un attentato alla scorta di una alta personalità dello stato e ne indicava anche la zona.
- in data 14.4.1979 in un taxi era ritrovato la copia fotostatica di 4 schede, tra cui una relativa a Carmine Pecorelli ed una relativa ad un attentato alla scorta del presidente della camera dei deputati Pietro Ingrao, un volantino delle Brigate Rosse, delle armi e munizioni e una testina rotante IBM. Tale circostanza era stata comunicata al maresciallo Solinas da parte di Dal Bello Luciano il quale era a conoscenza fin dal 1979 della circostanza, ma nulla era successo.
- in data 19.4.1979 lo stesso materiale cartaceo era fatto ritrovare nei pressi della statua del Belli ad un giornalista di "Vita Sera".
- in data 5.8.1979, all'interno dell'ospedale S. Camillo, Antonio Chichiarelli era trovato in possesso di una testina rotante IBM.
- in data 17.11.1980 veniva fatta ritrovare una terza scheda relativa a Carmine Pecorelli, identica alle altre con l'aggiunta di un particolare: l'annotazione relativa a Sereno Freato (stretto collaboratore di Aldo Moro che si era interessato del sequestro e del tentativo di liberazione dello statista). Presso il SISDE è stato reperito un appunto in data 19/11/1982, anche manoscritto, inerente un progetto di sequestro di persona nei confronti di un cittadino Libico ad opera di Luciano Dal Bello e tale Toni Relly (lo pseudonimo con il quale Antonio Giuseppe Chichiarelli firmava i suoi quadri); vi erano anche fatture intestate a Chiara Zossolo.
- in data 24.3.1984 veniva rapinato il deposito della Brink's Securmark con un bottino superiore a 35 miliardi in contanti e titoli di credito.
- in data 26.3.1984 veniva ritrovato, sempre in piazza Belli, un volantino delle Brigate Rosse di rivendicazione della rapina alla Brink's Securmark ed insieme l'originale della scheda relativa a Carmine Pecorelli in precedenza fatta ritrovare in fotocopia. Particolare di questa Scheda è la mancanza dell'annotazione Sereno Freato fatta apposta sulla fotocopia ritrovata il 17.11.1980.
Tutti i volantini riconducibili alle Brigate Rosse (relativamente al caso che ci interessa), ad eccezione di quello n. 7 fatto ritrovare in data 20.4.1978, sono risultati falsi ed essi, insieme alle schede fatte ritrovare nelle date sopra riportate, sono stati scritti da Antonio Giuseppe Chichiarelli.
In particolare Antonio Giuseppe Chichiarelli ha apposto di suo pugno la indicazione Sereno Freato sulla scheda fatta ritrovare il 17.11.1980.
L'attribuzione di tali scritti ad Antonio Giuseppe Chichiarelli è fatta sulla base delle testimonianza in atti nonché dagli elementi di fatto emersi nel processo per la rapina alla Brink's Securmark e dalla perizia grafica effettuata sui volantini e sulle schede, dal raffronto di essi, quanto meno per la parte manoscritta, con altre scritture sicuramente attribuibili a Antonio Giuseppe Chichiarelli.
Una figura ed una attività rilevante anche per questo processo su cui, malgrado vi fossero elementi investigativi interessanti fin da 1979, nessuna indagine è mai stata fatta fino al momento della sua uccisione.
Si osserva al riguardo che all'inizio dell'anno 1979 il fenomeno del terrorismo era ancora vigoroso, e gli organi inquirenti per la strage di via Fani e per la uccisione di Aldo Moro erano alla ricerca spasmodica della testina rotante per macchine da scrivere IBM con la quale erano stati redatti i comunicati delle Brigate Rosse.
Una di tali testine viene fatta ritrovare nel borsello abbandonato ed altra testina rotante viene trovata nel possesso di Antonio Giuseppe Chichiarelli di lì a pochi mesi e inspiegabilmente non solo tali fatti non vengono collegati, ma addirittura nessuna indagine viene fatta sulla testina rotante sequestrata a Antonio Giuseppe Chichiarelli e questa è tranquillamente restituita al possessore.
Se ciò non bastasse, gli inquirenti erano in possesso di notizie rilevanti per il processo, di cui si occupa questa corte, perché sapevano fin dal 1/3/1979 di un progetto di attentato ad una personalità politica e del suo autore e nel borsello abbandonato sul taxi il 14/4/1979, dopo poco più di un mese dalla comunicazione del progetto di attentato, veniva trovata una scheda relativa al presidente della camera dei deputati Ingrao ma nessun collegamento viene fatto tra i due eventi e nessun chiarimento viene chiesto al maresciallo Solinas quanto meno sulla fonte della notizia.
Gli inquirenti sapevano, quantomeno lo sapeva il maresciallo Antonio Solinas, che Antonio Giuseppe Chichiarelli era l'autore del falso comunicato delle Brigate Rosse relativo al lago della Duchessa, che era l'autore della rapina alla Brink's Securmark e che aveva abbandonato sul taxi il borsello contenente le schede relative a Ingrao e a Carmine Pecorelli............
a parere della corte si è avanti ad un inspiegabile e grave (se non deliberato) vuoto investigativo che, se colmato a tempo debito, avrebbe permesso di arrivare con facilità ad Antonio Chichiarelli prima della sua uccisione e di chiedere conto del suo operato sia in relazione al sequestro e alla uccisione di Aldo Moro che in relazione all'omicidio di Carmine Pecorelli.
Così non è stato.
Ma, delineata la figura di Antonio Giuseppe Chichiarelli il complesso degli elementi probatori raccolti a dibattimento permette tuttavia di affermare che questi sicuramente era in possesso di notizie sull'omicidio perché nella vicenda gli era stato affidato il ruolo di raccogliere notizie sulla sua vita e sulle sue abitudini.....
Ritiene la corte che la rivendicazione della rapina alla Brink's Securmark da parte delle Brigate Rosse lasciando sul luogo della rapina un volantino a loro riferibile, la rivendicazione della stessa rapina in data 26/3/1984 con il messaggio fatto ritrovare presso la statua del Belli, insieme all'originale della scheda relativa a Carmine Pecorelli in precedenza fatte ritrovare, aveva lo scopo precipuo di allontanare gli inquirenti che indagavano sulla rapina dalla pista della criminalità comune per portarli in tutt'altra direzione. A tal fine il collegamento di vicende all'apparenza così distanti tra loro, il riferimento a vicende del sequestro di Aldo Moro che si erano già rivelate essere false, il pregnante riferimento all'omicidio di Carmine Pecorelli aveva il fine ultimo di intorpidire le acque perché i messaggi di difficile interpretazione derivante dall'avere unificato sotto un unico comune denominatore eventi diversi avrebbe sicuramente catturato l'attenzione degli inquirenti distogliendoli dal seguire altre piste.
Ma, accanto a tale palese ed evidente scopo, ritiene la corte che Antonio Giuseppe Chichiarelli abbia voluto da un lato dare soddisfazione alla sua personalità e, dall'altro, dire agli inquirenti che egli era in grado di fornire informazioni su episodi criminosi di interesse rilevante per la vita della nazione.
Infatti la sua personalità egocentrica lo induce a fare cose più grandi di lui, a fare sapere agli altri le sue azioni eclatanti e a vantarsi delle azioni commesse che erano più grandi di quelle che gli altri ritenevano che fosse in grado di fare.
..Quanto al secondo aspetto la giustificazione del comportamento di Antonio Giuseppe Chichiarelli trova il suo fondamento nella stato d'animo e nella frase, riferita dalla moglie, da lui pronunziata in occasione della preparazione del borsello da lasciare sul taxi e cioè: " in quella occasione aveva visto il marito molto turbato che aveva affermato che Carmine Pecorelli non meritava di morire".
Pronunziando tale frase Antonio Giuseppe Chichiarelli, a giudizio della corte, giustificava il suo operato volendo che si facesse luce sull'omicidio ed era pronto a dire quello che sapeva se si fosse risalito alla sua persona perché non era d'accordo con coloro che, dopo averlo mandato a sorvegliare Carmine Pecorelli, poco dopo lo avevano ucciso infliggendogli una punizione che non meritava.
Non a caso, a prescindere dal ritrovamento degli originali delle schede con la rivendicazione della rapina alla Brink's Securmark che ha avuto uno scopo puramente depistante, il ritrovamento della fotocopia della scheda con "l'annotazione Sereno Freato" avviene quando si ricomincia a parlare dell'omicidio di Carmine Pecorelli poiché vi era una discussione in senato originato dagli articoli giornalistici che attaccavano Claudio Vitalone per la cena alla "Famiglia Piemontese", non a caso negli stessi giorni Claudio Vitalone e Carlo Adriano Testi si erano recati avanti al PM dell'indagine per l'omicidio di Carmine Pecorelli il primo per presentare una memoria denunzia e il secondo per rendere spontanee dichiarazioni , quasi a volere sottolineare, da parte di Antonio Giuseppe Chichiarelli, che egli era in grado di fornire informazioni (favorevoli o contrarie alla tesi che in quei giorni si agitava sui giornali e in senato).
Il punto centrale è verificare quello che effettivamente Antonio Giuseppe Chichiarelli sapeva sull'omicidio in ordine ai suoi mandanti ed agli esecutori materiali.
.....Altro avvenimento importante per la ricostruzione dei fatti relativi all'omicidio Pecorelli è la scoperta il 27.11.1981, presso i locali del Ministero della sanità in via Liszt, di un deposito di armi..........
3) Nel deposito del ministero della sanità erano state trovate armi che potevano essere state impiegate per commettere l'omicidio di Carmine Pecorelli e munizioni dello stesso tipo di quelle usate per sparare a Carmine Pecorelli. La circostanza porta, necessariamente, a parlare dei proiettili e dell'arma che hanno ucciso Carmine Pecorelli...Analogo munizionamento e pistole dello stesso calibro di quella che ha ucciso Carmine Pecorelli sono state trovate nei sotterranei del ministero della sanità.......
Tutte queste considerazioni fanno ritenere che i proiettili usati per commettere l'omicidio di Carmine Pecorelli provengono dal lotto di proiettili sequestrati nello scantinato del ministero della sanità.
.......... emerge ancora un giudizio di attendibilità intrinseca dei collaboranti
Il giudizio di attendibilità è fatto proprio da questa corte non essendo sorti, nel corso di questo processo, seri elementi di fatto da inficiare quel giudizio di attendibilità e le eventuali piccole discordanze, inevitabili quando la persona è sottoposta a innumerevoli interrogatori da parte di una pluralità di autorità giudiziarie . Certo, di esse deve tenersi conto ma non per il giudizio generale di attendibilità, ma per l'affermazione o la negazione di quella determinata circostanza sulla quale sono state riscontrate le discordanze.
......Sempre per mancanza di idonea prova, non essendo emerso alcun coinvolgimento di Cosa Nostra nell'organizzazione dell'omicidio, né alcun elemento probatorio, al di là della sussistenza di un valido movente, che colleghi Giulio Andreotti alla banda della Magliana e all'omicidio di Carmine Pecorelli, Giulio Andreotti va assolto per non aver commesso il fatto
Pur sussistendo un valido motivo e la prova di rapporti tra Claudio Vitalone e la banda della Magliana in persona di Enrico de Pedis, i predetti elementi probatori non sono univoci e non permettono di ritenere riscontrata la chiamata in correità fatta nei suoi confronti.
Claudio Vitalone va, pertanto, assolto dal delitto a lui ascritto per non avere commesso il fatto
Le confidenze fatte da Gaetano Badalamenti e Stefano Bontade a Tommaso Buscetta di un loro ruolo di mandanti nell'omicidio di Carmine Pecorelli sono da considerarsi inattendibili in assenza di elementi che comprovino un collegamento con la banda della Magliana, coinvolta nell'omicidio.
Gaetano Badalamenti va, di conseguenza, assolto dal reato a lui ascritto per non aver commesso il fatto.
Restano alla corte alcune perplessità derivanti dalla strana coincidenza che i due tronconi probatori presentano:
l'identità del movente, indicato sia per la parte facente capo a Cosa Nostra che in quella facente capo alla banda della Magliana al pericolo che la pubblicazione di notizie poteva comportare per lo stesso gruppo di persone.
L'identità del gruppo di potere che avrebbe commissionato l'omicidio di Carmine Pecorelli.
La fitta rete di rapporti, politici, sociali ed economici, palesi od occulti (loggia P2, massoneria segreta) che legano i vari personaggi coinvolti nella vicenda.
Perplessità che non consentono di colmare, neppure con criteri logici, le lacune probatorie sopra indicate.
P.Q.M.
P.Q.M.
Visto l'art. 530 cpp
ASSOLVE:
BADALAMENTI GAETANO, CALO' GIUSEPPE, ANDREOTTI GIULIO, VITALONE CLAUDIO, LA BARBERA MICHELANGELO e CARMINATI MASSIMO dal reato loro ascritto in rubrica per non aver commesso il fatto.

...:-(...

Manzani Marco 12.05.05 16:14| 
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LA LOGGIA
E ora ci direte che avremmo dovuto vedere!
È vero!
Avremmo dovuto vedere.
Che mentre s'impegnavano a difendere i belli ideali
li stavano calpestando in nome dei propri interessi.
Che stringendo quei legami di fratellanza
si procuravano i complici e gli agenti
per i loro delitti!
Che servizi e disservizi segreti se stavano a fonde ì na
spessa coltre de fumo anticostituzzionale.
Che quella complessa simbologia de squadrette e de
compassi serviva a far quadrare il circolo de i loro
sporchi giochi de potere!
Che tutti sapevano, che tutti tacevano.
Chi per tornaconto, chi per omertà.
Che dietro quella rete di amicizie si tesseva
'na tela de complotti e de ricatti.
Che cò il loro abbraccio fraterno stritolavano
leggi e istituzioni
in nome degli affari e della politica.
Avremmo dovuto vedere che, nelle parole del
Venerabile Maestro, si nascondevano gli insulti e le più
gravi diffamazioni contro la società!
Avremmo dovuto vedere che, dopo essersi fatti 'na
bbeffa delle istituzioni se ne sarebbero serviti per
scappare all'estero...
Sì è vero!
Avremmo dovuto vedere...
Ma provateci voi cò sto cappuccio in testa!

Manzani Marco 12.05.05 15:27| 
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Signor Anzi
Vedo che è d’accordo con me nell’affermare che non si può parlare di censura per ciò che attiene alla vicenda Travaglio-Raiot. Io questo volevo fosse chiaro, sono contento così.

Mi chiede, con insistenza: «perché è stata chiusa la trasmissione di Travaglio?» Intanto la motivazione, che evidentemente conosce dato che ne ha parlato lei stesso, è una denuncia. Dopidiché le trascrivo un passo della mia precedente che le è evidentemente sfuggito: «Se poi, a sèguito [AGGIUNGO ORA: di qualsiasi riflessione (denunce, audience, problemi...)], la Rai ha ritenuto di interrompere la messa in onda del programma, comunque puntualmente registrato (da cui tutte le conseguenze che ne derivano: Travaglio è stato pagato, fatto estraneo alla censura), si può condividere o criticare la scelta».. È semplice: lei critica. È libero di farlo: c’è il regime.


Ah, sulle «conferenze universitarie» (anche se io ho parlato di dibattito). Se non ricordo male, le dissi che non avevo capito la domanda. Intesa alla luce delle specificazioni successive (parlava di informazione, disinformazione e un sacco di cose che – come le dissi – non ho capito cosa c’entrassero con la finta indignazione di chi poi tiene comizi e non se ne rammarica). Se isoliamo la domanda (mi indichi un dibattito universitario in cui c’è stato contraddittorio, mi pare), la risposta è semplice:
non ha nessuna importanza che io glielo indichi, dal momento che sappiamo tutti che se io uccido non per questo lei non commette reato uccidendo. E soprattutto non ha importanza visto il suo modo retorico di porre la questione: potrei indicarle date, nomi e argomenti, e di certo avremmo un “e le pare un contraddittorio questo?” da parte sua.

Stia sereno.

Lorenzo Berti 12.05.05 15:13| 
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Vorrei proprio esserci quel giorno per ascoltare i tuoi interventi e vedere le loro facce... hi..
Vai Beppe, sei tutti noi e siamo davvero tanti!!!!!

Lorenza Pirovano 12.05.05 14:38| 
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come dire: dopo l'incriminazione Andreotti avrebbe dovuto essere "chiuso"?

No, ovviamente, ma se le sentenze vanno rispettate, perchè rai8 è stato censurato?

Due pesi e due misure?

Chissà...

Sergio Anzi 12.05.05 11:40| 
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Gentile signor Berti:

Mi manca la motivazione per la quale le puntate di Rai8 non sono andate in onda.

La denuncia di cui parla non ha avuto esito, dal momento che non è stato dato luogo a procedere.

Ovvio era l'esito della denuncia, per chi conosce i fatti.

Alla rai e a mediaset i fatti li conoscevano.

L'osceno balletto al quale abbiamo assisitito, un teatrino per ingenui, era finalizzato a fornire forme ad un'assenza di contenuto.

forme che Lei riprende abilmente per contestare formalmente, appunto, ma che mancano di contenuto.

Il contenuto è uno solo: le trasmissioni non si chiudono per una denuncia (peraltro palesemente non motivata e della cui capziosità sono tutti al corrente).
Non succede, di solito, dovrebbe saperelo, Lei che pare così informato.

così la domanda iniziale rimane senza risposta: perchè è stata chiusa la trasmissione di Travaglio?

non perchè lui è stato censurato (non mi interessa difendere le "persone", caro signor Berti, ma gli argomenti), ma il contenuto della trasmissione, che era veritiero e lecito, quanto scomodo.

La disinformazione è mischiare le carte, signor Berti, confondere e lasciarsi sfuggire l'essenza, concentrarsi sui dettagli e non cogliere l'insieme.

Questo vale anche per la domanda che le feci sulle conferenze universitarie....

Saluti

Sergio Anzi 12.05.05 10:54| 
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Ottimo l’intervento di Michelangelo Pinto.
Una sola puntualizzazione: l’”opera” di Travaglio è tutta riassunta nella massima “l’hanno assolto, ma NELLA REALTÀ – non nella realtà processuale – è colpevole: vedasi i seguenti passi degli atti giudiziarii”. In pratica, secondo Travaglio e chi gli dà retta, la realtà processuale non coincide sempre con la realtà, per cui, sostengono, c’è gente che viene assolta perché in Tribunale non si è riusciti a dimostrare come sono andate realmente le cose. E infatti, continuano, le motivazioni sono durissime, qui si parla di collusione, qui ha fatto questo ecc. ecc.
Il che è un incredibile paradosso: se mi dici che nel processo non si è riusciti a far emergere la verità, come puoi farmi credere che la verità sia quella contenuta nelle carte del processo? Perché un assolto dal processo devo ritenerlo colpevole sulla base delle motivazioni dello stesso processo che non riconosco come portatore di verità? E poi, cosa più importante di tutte: se nel processo non si riesce sempre a dimostrare come sono andate veramente le cose, perché mai a Travaglio non viene il dubbio che sia l’innocente (o il prosciolto per prescrizione, o lo "smontando" di turno) a non essere riuscito a discolparsi in modo ancor più limpido? Eppure se giriamo per internet, veniamo sommersi da interviste in cui Travaglio si dichiara innocente nonostante la condanna subita. Strano. Ancor più strano che i suoi seguaci gli credano: un po’ come se credessero alle versioni dei fatti di un Andreotti o di un Berlusconi, peraltro assolti e – almeno il secondo – incensurati.
Ma qualcuno ama calpestare il buonsenso. C’è chi è felice così.

Lorenzo Berti 12.05.05 10:44| 
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Vai Beppe che ne sentiremo delle belle!
Ah se potessi portarti le nostre lingue..... ma i nostri cuori, quelli si, sono con te.

p.s.Un caro saluto a Marco.

CLAUDIO LUPO 12.05.05 08:15| 
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caro Beppe,

sinceramente mi e' faticoso comprendere l'intento che persegui attraverso il tuo blog.

Quotidianamente abbiamo a che fare con il fondo del barile,relazionarlo, e ammettendo che dormiamo, che siamo pecoroni,che corriamo dietro la carota.

Se tu credi veramente che la nostra societa' e in pericolo e che dobbiamo cambiare...... bene smettiamola di sprecare tempo a parlare di cio che disgusta ma affrontiamo il delicato compito di aprire gli occhi.

Perche' Beppe , con il tuo ammirevole sarcasmo,
spesso butti benzina sul fuoco, e in questi giorni e meglio risparmiare le risorse, visto poi che vuoi raddoppiare i prezzi.

con affetto

fabrizio saiu 12.05.05 06:51| 
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Per Michele Amoretti (e non solo):

---
propagànda: s.f., azione tesa a far conoscere idee religiose, politiche, progetti, iniziative, prodotti commerciali, ecc. e ad attirare su di loro le adesioni o i consensi del maggior numero possibile di persone. -con senso spreg., deformazione della verità per fini di parte o per interessi particolari.
---

Chi cavalca quello che tu chiami anti-Berlusconismo non ha meno paraocchi di chi per esempio, come te, sostiene che la propaganda in TV sia da censurare e quindi i paraocchi se li cerca e se li mette da solo.

Cosa si intende con "deformazione della verità"? Ma, soprattutto, chi decide da che parte sta la verità? Censura, oscuramento, silenzio coatto, eccetera sono le forme più subdole di deformazione della verità. Non è necessario scendere in piazza a megafoni spianati per fare propaganda.

Il fatto è che siamo tutti succubi di un'onnipresente propaganda - neanche troppo subliminale - che ci permette di vedere solo ciò che qualche individuo - neanche troppo disinteressato - ha deciso sia più "giusto" (e sottolineo le virgolette) per noi...

Quindi "combattere la propaganda in TV" è una contraddizione in termini. Impedire l'accesso alla TV a Grillo, Travaglio, Biagi, Luttazzi, ecc. (e non ad altri) rappresenta un bavaglio alla libertà di espressione, un filtro che si vorrebbe purificante ma che non potrà mai esserlo finché non saranno puri coloro che il filtro lo applicano.

Il punto è che TUTTI i cittadini pagano il canone della TV di Stato: sia coloro che vorrebbero continuare a tener lontano i suddetti personaggi, sia quelli che vorrebbero rivederli.

Parliamo in termini di democrazia (o di economia, che va di moda) ed immaginiamo una votazione popolare per "Grillo di nuovo in TV": sarei pronto a scommettere che la stragrande maggioranza del pubblico pagante (il popolo/gli elettori/gli azionisti) voterebbe a favore. Lo so io, lo sai tu, lo sanno tutti, compresi i capibanda Rai. Propaganda o no, se un artista piace, piace, e fa "share". Punto. E Grillo piace. Punto.

Domanda finale: se la Rai è davvero cambiata come dici tu, come mai non hanno ancora programmato un Beppe Grillo Show? Non certo per ragioni economiche poiché, lo sanno tutti, avrebbe un successo di pubblico straordinario... Ma allora perché? La soluzione al dilemma sta nel rispondere onestamente a questa domanda.

Fabrizio Rovelli 12.05.05 01:37| 
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Vorrei rispondere a chi accusa Marco Travaglio di essere antiberlusconiano e di sinistra oltre che presuntuoso perchè asseritamente "infallibile". Io che ho avuto la fortuna e l'occasione di conoscerlo personalmente, vi posso garantire: a) che se parla di qualcosa (o di qualcuno)lo fa perchè prima si documenta in modo approfondito; b) che, quando scopre che qualcosa non va, non fa sconti a nessuno, né a destra né a sinistra. Se poi il nostro Primo Ministro ha, come dire, una "naturale predisposizione" a far si che niente vada per il verso giusto, perchè prendersela con Travaglio? Certo è che l'essenza della democrazia è proprio la sintesi che scaturisce dal confronto di diverse opinioni, ma sino a quando si applicherà il principio secondo cui è necessario "eliminare" (televisivamente parlando) chi non la pensa come Lui, allora ecco che le tesi del Maestro Indro Montanelli, che di tutto lo si poteva accusare tranne che essere di sinistra, vengono fuori in tutta la loro lungimiranza.
(P.S. anche a questo proposito Marco Travaglio ha scritto un interessantissimo libro, da non perdere, intitolato "Indro e il Cavaliere").
Saluti a tutti ed in particolare al Grande Beppe

Alberto Carolillo 12.05.05 01:20| 
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Travaglio, Biagi, Luttazzi, ecc. sono giustamente spariti -dalla TV di Stato- perchè la loro non era informazione ma , che è . Non ho niente in contrario, sia chiaro, alla propaganda, ma non trovo giusto che sia fatta -senza regolamentazione e senza dibattimento- sulla TV che i cittadini pagano.
Non credo che Beppe Grillo facesse propaganda per i comunisti, quando sfotteva i socialisti ed è stato poi lasciato a casa da mamma Rai. Quella era la Rai sbagliata, non quella di oggi. I paraocchi, mi sa, ce li hanno quelli che non pensano con la propria testa ma con quella di chi cavalca l'anti-Berlusconismo e fa di Berlusconi la causa di tutti i nostri mali.

Michele Amoretti 11.05.05 23:45| 
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..il 13 maggio dove????...con andreotti e tronchettino....posso venire a sentire cosa dicono???

.... evviva la prescrizione solo per italiani che dichiarano almeno 200.000 euro l'anno... evviva la libertà dei pochi e il disprezzo dei tanti...

a presto ragazzi.... Fabio

FABIO GEROSA 11.05.05 23:26| 
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c'è qualcuno che mi sa dire cos'è questo "Osservatorio Giovani - Editori", chi osserva, chi sono i Giovani che ne fanno parte, come è nato e come mai ha tanto seguito nelle alte sfere? ma poi, soprattutto i denari per tali "giocattoli", da dove arrivano?

raimondo collia Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 23:09| 
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Carissimo Beppe, carissimi utenti...
neanche il tuo sito è così intuitivo...
Comunque... o cmq ( come dicono i miei ventitreenni coetanei ) C'è una cosa... Una cosa che non posso ingerire un piccolo grosso frammento di escremento in questo grosso panino di cacca che... proprio non mi riesce di masticare.
Non è troppo che mi sono inserito nel mondo del Lavoro... ma ho scoperto alcuni fondamentali... del tipo...
1)Il grado in azienda di un individuo è direttamente proporzionale alla sua imbecillità

2)A qualcuno piace lavorare, ovvero fare cose spesso per fini di altri compensati un centesimo degli altri...

3)Gli arrivisti sono una categoria tremendamente fastidiosa

e

4))) In tutti i posti di lavoro gli straordinari sono mal intesi!!! Non dovrebbero essere obbligatori...
Ma! Per chi, specialmente alla mia età vuole garantirsi un rinnovamento del contratto, sono una sorta di obbligo implicito. Io che volevo lavorare un pò meno...
Io non scelgo più niente... io non posso scegliere di fare il giardiniere piuttosto che il chimico... Perchè se mi sfiorasse l'idea di aprire una cosa mia... di lavorare a seconda di quanto voglio guadagnare... imposte... fascicoli questionari, garanzie e... Capitale, mi tarpano le ali... Ma chi ci capisce... Io avevo una serie di buone idee... Ma con un capitale zero... Non ho voce. Qualcuno mi informa su cosa fosse possibile fare con un capitale zero? Allora io posso dirigermi verso una determinata idea... Sono stato alla camero di commercio... e loro... Volevano i dettagli del mio progetto... Qualcuno sa se questi incentivi sono veri? e quali? e come? e... Quanto?? lascio la mia e-mail ( geppo982@aliceposta.it ) Se poi Beppe( Se posso rivolgermi così... ) mi lascerà la sua avrei un'altra cosetta da esporre... Grazie. Ciao.
Giuseppe T.

Giuseppe Turco 11.05.05 22:52| 
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Devi dire invece che io apprezzo molto Marco Travaglio e tutti i giornalisti che, come lui, non leccano il "sedere" ai politici....e di questi si che ce ne sono tanti, e chissà come sono adesso tutti in televisione, mentre molti altri hanno dovuto sloggiare, chissà perchè...!!?...mi auguro che persone come Travaglio non si stanchino di lavorare anche per gente che....................saluti a tutti!

Teresa Distefano Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 22:15| 
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Il fatto che il sig. Marco Travaglio non sia stato invitato al convegno su “etica ed informazione” non vedo a chi possa importare, se non a lui.
In ogni caso, mi sembra perfettamente legittimo che ci siano persone che ritengano Andreotti innocente rispetto ai reati di associazione mafiosa che gli sono stati contestati. Il fatto che la sua assoluzione (che in primo grado era stata piena) sia stata, con la sentenza definitiva, limitata ai fatti successivi al 1980, con prescrizione del reato per il periodo antecedente, non cambia nulla.
Le sentenze vanno rispettate perché viviamo in uno Stato di diritto e perchè, diversamente opinando, il nostro Paese vivrebbe nell’anarchia. Tuttavia, fatta questa doverosa premessa, qualcuno dovrebbe ricordarsi che la sentenza di un Tribunale non è il Vangelo, perché altrimenti non avremmo tanti colpevoli che vengono assolti e (talvolta) alcuni innocenti che, purtroppo, vengono condannati e poi eventualmente risarciti dallo Stato per l’ingiusta detenzione.
Questo dovrebbe saperlo anche il sig. Travaglio, se è vera la notizia che ho letto in un sito internet, che in sede civile è stato condannato in primo grado a risarcire i danni a Cesare Previti per averlo diffamato (se la notizia fosse vera si tratterebbe di un’impresa davvero ardua…). Presumo, infatti, che il sig. Travaglio non abbia condiviso le conclusioni della sentenza che lo ha riguardato.
Le sentenze della Magistratura sono pur sempre scritte da uomini e non contengono necessariamente la Verità assoluta, ma si basano semplicemente sulla verità processuale, che è ciò che le parti del processo, con l’assistenza dei propri avvocati, riescono a dimostrare.
Per queste ragioni, pur avendo il massimo rispetto del lavoro difficilissimo della Magistratura, non nutro una particolare stima nei confronti dei guru della moralità pubblica che, facendo il copia-incolla di atti giudiziari, pretendono di attribuire, senza avere mai un briciolo di dubbio, la patente di buono o cattivo, di eroe o mafioso, di martire o corrotto a questo o a quello.
Ed in particolare, sul caso Andreotti, nutro fortissimi dubbi sull’attendibilità dei mafiosi “pentiti” che, con le loro dichiarazioni, hanno reso possibile un processo che, altrimenti, si sarebbe retto sul niente.
A chi, sul caso Andreotti, avesse la voglia (o il masochismo) di farsi venire qualche sano dubbio, suggerisco la lettura dell’interessantissimo libro “Il processo del secolo” di Lino Jannuzzi.
In conclusione, auguro di cuore al sig. Travaglio, che di dubbi a quanto pare non ne ha mai, di non dover mai scoprire un giorno di aver contribuito, in taluno dei suoi pregevoli e documentatissimi libri, alla denigrazione di un innocente. In tal caso sarebbe la sua coscienza a condannarlo e quella, in genere, è più implacabile di un Tribunale o di una Corte d'Appello.

Michelangelo Pinto 11.05.05 20:40| 
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Ciao Beppe,
sono di Asciano ed ero allo spettacolo, per prima cosa ti faccio tanti complimenti per la riuscita e per le grandissime verità che dici, però mi piacerebbe avere una spiegazione, dicesti a proposito del fatto di scaricare musica o film gratis dalla rete che non è una cosa "grave" però un addetto all'ordine l'altra sera mi ha impedito di filmare lo spettacolo. Non è una cosa "un tantino in controtendenza?" e per quanto riguarda skype, devo essere collegato a internet per telefonare? Se si pago comunque il prezzo della connessione piùla piccola cifra di telefonata.
Spero di sapere qualcosa.
Ciao e ancora complimenti.
Francesco

Francesco Latini 11.05.05 19:26| 
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Per Luca Canavese
Caro Luca Canavese, la gente con i paraocchi è proprio quella come te! che evidetemente non sa leggere ciò che è scritto e si infiamma quando vede messo in discussione il proprio credo politico e ciò senza alcuna conoscenza approfondita dei fatti (quello che ci dici di Tronchetti e Andreotti e co. lo si sente in qualsiasi chiacchiera, in città, in paese, da nord a sud. caspita come sei documentato!!!) . leggi quel che ho scritto prima di sputare sentenze e documentati un po' anche tu che l'etica dell'informazione non sai proprio cos'è se parti lancia in resta prima di aver letto e capito cosa scrive la persona cui stai rispondendo. Quanto all'ottusità non so...se lo dici tu..metterai in crisi la mia autostima. Comunque, scusa se te lo faccio notare, forse perdo tempo, l'offesa gratutita (a me o ad altri come al maxiballista di Ferrara come lo definisci tu, per carità maxi è maxi non v'è ombra di dubbio) fa colore ma mai informazione e tanto meno etica! l'educazione (compreso il rispondere a tono e l'argomentare a dovere) poi per gente come te deve essere pura fantasia
Isabella Naef


Postato da: Luca Canavese il 11.05.05 15:12

isabella naef 11.05.05 17:57| 
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Caro staff di B.G., togliete per favore le risposte automatiche, prendetevi il tempo per rispondere 1-2 giorni max, ma toglietele...se veramente cogliamo crearci un mondo di informazione libero/a, parliamoci sempre e comunque...non è etica anche questa, essere sempre leali con tutti anche se ci occorre un pò di tempo? si, sicuramente...
Informazione è libertà, cultura è libertà, lealtà è comunicazione...
Cordialità
Salve!

Onofrio Morrone 11.05.05 17:44| 
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Signor Anzi.
Raiot è stato “organizzato” (si interpreti elasticamente il termine) dalla Rai? Sì
Travaglio è stato autore di raiot? Sì
Raiot è stato registrato? Sì
Raiot è andato in onda? Sì
Si può pertanto parlare di censura? No

Se poi, a sèguito di una denuncia, la Rai – pubblica – ha ritenuto di interrompere la messa in onda del programma, comunque puntualmente registrato (da cui tutte le conseguenze che ne derivano: Travaglio è stato pagato, fatto estraneo alla censura), perché c’era il rischio che il denaro pubblico finisse nelle tasche di Berlusconi per decisione di un giudice, si può condividere o criticare la scelta. Ma non si può parlare di censura (anche perché la puntata trasmessa è visibile ANCORA OGGI sul sito della Rai. Strano modo di censurare, vero?).

Lorenzo Berti 11.05.05 17:38| 
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Ciao Beppe,
Volevo solo consigliare (se posso o se nn l'ha fatto gia' quakcun altro) il sito www.disinformazione.it

a presto
Ruggero

....facciamoli morire:-)

Ruggero Confalonieri 11.05.05 17:31| 
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Caro Beppe, forse tu hai scoperto internet da poco e ne sei entusiasto, io l'ho scoperto già da anni per la cusiosità di informarmi e anche come strumento di lavoro.
Visto che siamo quasi coetaneo, devo dirti che oramai io ne ho quasi la nausea, non credo che internet risolverà i problemi del mondo, non mi sembra da come banno le cose, quindi stanca di arricchire il Tronchetti Provera ho disdetto l'abbonamento a tin.it per il prossimo 18 luglio, e di seguito disdiro' pure il contratto telefonico telecom, credo e me ne sono convinta che è l'unico modo per colpire gli affari cosi poco trasparenti del Tronchetti Provera.

linda cima 11.05.05 17:30| 
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per michel torrisi

ho fatto anch'io delle ricerche e ho scaricato le conversazioni intercorse tra la moglie di Sofri e tanti personaggi vari, appena dopo l'arresto di Sofri, devo dire che sono rimasta stupida da quello che ho letto, non se ne sa mai abbastanza.
Non condivido tutto quello che Travaglio scrive, vorrei chiederle tante cose di quando lavorava con Montanelli per Berlusconi, e ancora visto che lui è di Torino, perchè di Agnelli non si è mai scritto niente, credo che veramente se avesse parlato di Agnelli, avrebbe poi dovuto fare un altro mestiere.
Cio non toglie che leggo sempre con attenzione quello che scrive, ma sono cose che riguardano i processi di vari personaggi politici e mafiosi, e non è difficile trovarli anche scritti da altri giornalisti meno famosi.
Per natura non amo molto chi è anticomunista, e travaglio lo è, credo che il comunismo abbia fatto e faccia meno danni del capitalismo e anche di tante finte democrazie o vecchie monarchie.
Se non altro hanno inquinato meno questo pianeta, visto che tutti i paese ex comunisti sono in miseria, pensate ai cinesi con *ognuno* una macchina, che razza di inquinamento si andrà a produrre, e il petrolio? quanta democrazia si dovrà esportare?

Un saluto.

linda cima 11.05.05 17:14| 
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(ANSA) - ROMA, 11 MAG - E' stata annullata la multa di 152 milioni che l'Antitrust aveva inflitto a Telecom per abuso di posizione dominante nel settore tlc.Lo hanno deciso i giudici del Tar del Lazio, che hanno depositato i motivi delle sentenza con la quale il 22 febbraio scorso avevano accolto in parte il ricorso proposto da Telecom contro la multa.

Luca Conforti 11.05.05 16:35| 
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Ricapitolando:

Nel caso RAi8 chi parla di censura fa disinformazione: le puntate successive alla prima non sono andate in onda perchè.... perchè....

Capperi, non mi sovviene signor Berti, mni illumina lei?

Per quanto riguarda ciò che non ha compreso, vede, neanche io posso dire di non dormirci la notte, quindi non posso che rimandarla alla domanda che le ho già formulato.

Tanto non andrà certo a rileggerla: mica non ci dorme la notte!!!

Saluti.

Sergio Anzi 11.05.05 16:33| 
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E, per quanto riguarda il buffone, "stupido è chi stupido fa", riguarda anche i buffoni....

saluti e baci

Sergio Anzi 11.05.05 16:29| 
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Gentile signor Berti,

Non ho parlato di soldi, ma di censura.

Pregasi fare attenzione, grazie.

Sergio Anzi 11.05.05 16:28| 
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ma travaglio parla????
cribbio andiamo bene
se lo diceva altra persona poteva andare bene ma travaglio

dopo tanto travaglio sono nate le bufale

marco trevisan 11.05.05 16:26| 
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che dire!!! Personalmente provo un profondo senso di sgomento e di insicurezza se penso a come oggi viene gestita l'informazione.
Per cui se c'è qualche coraggioso come te , Beppe che rischia le chiappe su un argomento così scabroso, ebbene , posso solo dire che
mi spiace non poter essere là ad aiutarti, ma se ci sarà bisogno del mio sostegno lo avrai sempre!
Sei grande e non mollare.

Giuseppe Tidona 11.05.05 16:13| 
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Hanno trombato Giorgino al TG1!!!
La sola pura notizia fa ridere... o piangere!?

Roberto Dal Mas 11.05.05 15:58| 
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No al Ponte di Messina


Ciao Beppe Grillo sei sempre un grande. Spero che sposerai la causa sul ponte di Messina dove saranno spesi miliardi di euro e ancora ad Agrigento non esistono autostrade, aeroporti e il sistema ferroviario è a pezzi. E poi si risparmia veramente del tempo??? Non ci sarà un casello super affollato. Non sapete la gioia che si prova a salire sopra un traghetto, prendersi un bel caffè rilassarsi un pò , osservare il mare e meditare su quello che ha creato la natura, abbracciarsi con la propria moglie e sentirsi liberi quasi una sensazione di volare. Grazie per lo spazio che ci hai dato.
Agrigento

Librici Tonino 11.05.05 15:43| 
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Il Tronchetto dell'infelicità non dovrebbe proprio mettere piede a questa manifestazione, la parola etica non sa cosa sia, Vedere la trasmissione Report dal titolo Vivere di Rendita (forse sul mulo ancora si trova ma occhio a Urbani) poi continua a dire che l'italia ha la migliore rete di telecomunicazioni e che i prezzi telecom in italia sono in linea con l'europa, peccato che non sia così infatti noi di Anti Digital Divide abbiamo denunciato telecom in Commissione Europea, ma lui continua a prendere tutti per il c... poi ci dovrebbe parlare di etica dell'informazione ma stiamo scherzando!!!!!
E' come se invitano Borghezio a parlare di aiuti al sud e di accoglienza per gli immigrati.

Pierluigi Di Bartolomeo 11.05.05 15:32| 
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Per Isabella Naef:
Ma lo sai chi è Tronchetti Provera?
Lo sai chi sono Ferrara e la7?
Ma soprattutto lo sai chi è Travaglio?
Evidentemente no, quindi prima di parlare dovresti avere la decenza di documentarti!
Ad esempio, il fatto che Andreotti non è innocente ma colpevole, non lo dice Travaglio, lo dice la sentenza del processo visibile a tutti, lui ha solo l'onore e il merito di renderlo noto da giornalista onesto quale è.
Ferrara con l'informazione non ha niente a che vedere da maxiballista quale è, Travaglio sì e se avesse fame di successo a quest'ora sarebbe ancora in tv, ma non c'è più insieme a tanti altri grandi giornalisti tipo Enzo Biagi che tutti facciamo presto a dimenticare, e chissà per che motivo?!!!
Informati sulle cose prima di parlare, perchè ti ricordo che il nostro premier controlla tutte le reti e forse la tv non è il posto migliore ove trovare informazione imparziale.
Informati prima di dire castronerie del genere perchè è grazie alla gente ottusa e col paraocchi come te che siamo governati da gente che prima si arricchisce in modi che sono tutto tranne che legali (forse sarebbe meglio che ti documentassi anche un po' su questo) e che ora che sono al governo, grazie a gente come te che crede alla favola di babbo natale, cambiano le leggi per sfuggire ai processi e per favorire le proprie aziende.
Marco Travaglio pubblicizza il suo libro sul blog perchè non lo può fare da nessun'altra parte, al contrario di Bruno Vespa, di Emilio Fede e di Maurizio Costanzo che spadroneggiano con la loro tv spazzatura.
E se vuoi sapere perchè Marco Tronchetti Provera non è la persona più indicata per parlare di etica dell'informazione, vatti a leggere la storia di la7!
Il tuo Ferrara ti ha mai spiegato cos'è il processo Sme-Ariosto, ti ha mai spiegato tutte le leggi che si è fatto Berlusconi per sfuggire ai processi, e che cos'è veramente la legge Gasparri? Te l'ha mai detto che il braccio destro di Berlusconi in Publitalia e senatore Marcello Dell'Utri è stato condannato più volte per false fatturazioni e falso in bilancio, e che recentemente è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa? Te l'ha mai detto Ferrara che costui non è in galera solo perchè il parlamento ha negato l'autorizzazione a procedere? E non hai idea di quante cose i tanti ferrara della tv e dei giornali ti nascondano!
Travaglio è una delle poche persone e professionisti seri che tutte queste cose le dicono per onore del vero e dell'informazione della quale, in quanto giornalista, è garante.
Solo che, caso strano non si vedono in tv.
Chi dice la verità non è ben accetto in quel mondo, e tu credi che Ferrara faccia informazione e dica la verità!!!
Sono a dir poco sconsolato, i ballisti diventano persone serie e credibili, e le persone che denunciano gli scandali, le censure e quant'altro diventano dei ciarlatani.
Andiamo avanti così che l'Argentina è vicina!!!

Luca Canavese 11.05.05 15:12| 
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Grazie Sergio per la dritta. _mau_

maurizio scalzi 11.05.05 14:55| 
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x maurizio scalzi, e chiunque abbia un progetto e non sa da chi farselo finanziare, su http://www.produzionidalbasso.com/italy/index.php
c'è la possibilità di proporre un progetto, meglio se con un link ad un sito dove viene decritto dettagliatamente. poi, se le persone che vi entrano lo ritengono interessante lo finanzieranno. al momento così sta per essere prodotto un film.

Sergio Alibrandi 11.05.05 14:11| 
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"Non staro'qui a riportare le informazioni, e' sufficiente inserire su Google 'sofri+travaglio' "

Non sono riuscita a trovare nulla di decente...le dispiacerebbe mandarmi qualche link per favore?

grazie

dsl19@libero.it

Daphne Giacobbe 11.05.05 14:02| 
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Caro beppe... ieri sera ho visto una pubblicità contro la pirateria di giorgio faletti...
e anche questa volta sembra che cerchino non solo di farlo diventare reato,che secondo me non è,ma anche di fare passare chi lo fa come un terrorista!!! la cosa che mi ha stupito è che sia stato proprio giorgio a interpretare questa schifezza....

Tucci Gabriele 11.05.05 13:59| 
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per linda cima:

ieri,nel tardo pomeriggio, dopo un mio post in difesa di Marco Travaglio come buon giornalista, lei ha suscitato la mia curiosita' postando un'interessante lettera di Adriano Sofri a Sabina Guzzanti, in cui si parlava anche del Travaglio in questione, in termini non proprio meritevoli. Beninteso ammiro molto Adriano Sofri per i suoi articoli, ma ad essere sincero conoscevo la sua storia soltanto un po' piu' che all'acqua di rose. Mi sono informato meglio sia sulla persona che sul caso citato nella lettera da lei postata, ed ho scoperto un'interessante questione. Non staro'qui a riportare le informazioni, e' sufficiente inserire su Google 'sofri+travaglio' e dopo una prima scrematura dei siti piu'idioti si trovano delle info interessanti. Io mi sono fatto fatto un'idea, ora se desidera puo' conoscere qualcosa in piu' anche a lei, sempre che non ne sappia gia' abbastanza della faccenda. Rimango cmq della mia opinione, ritenendo Travaglio un ottimo giornalista, in quanto riporta fedelmente dei fatti realmente accaduti, anche se, come in questo caso, scomodi e controcorrente.

michel torrisi 11.05.05 12:54| 
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Bene, vedo che Travaglio non perde l'occasione per autoincensarsi e per promuovere un po' il suo libro. Questo scandalizzarsi sui soliti nomi invitati a questo tipo di convegni mi sembra il solito lamento da blog. Insomma, scrivile queste cose e argomentale (notizie vere, lo dici tu, no? Cosa vuol dire che Tronchetti Provera non può parlare di etica dell'informzione perchè ci offre Ferrara in tutto il suo splendore ogni sera? Mi sembra un po' pochino. E tu? saresti degno di parlare di etica dell'informazione perchè non ti hanno invitato, oppure perchè hai scritto quel libro di cui fai il promo nel blog o ancora perchè qualche editore di pubblica e ti ospita?
Isabella Naef

isabella naef 11.05.05 12:41| 
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Caro Roberto Bonfiglio, ti ringrazio per la risposta, che però non condivido appieno trovo infatti che si dovrebbe trovare un modo per minare il loro potere da dentro, dovremmo trasformarci in una sorta di mega baco del sistema anche perchè credimi, siamo molti di più di un milione! Non andare, non partecipare,(nello specifico non posso andare perchè non invitata...ma la prossima volta mi organizzo per tempo!)si potrebbe trasformare nel solito boomeramg intellettuale e snob (della serie radical chic... chi non mi vuole non mi merita etc.etc)noi ci siamo e dovremmo fare noi un controconvegno dell'informazione etica e poi invitarli a partecipare, finalmente in minoranza!
So che può sembrare un'utopia ma si dovrebbe provare e poi citando un famoso film di Mazzacurati "se non si va non si vede"! a presto Maria Laura de Rosa

de Rosa Maria Laura 11.05.05 11:30| 
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Risposta a Umbe Lissoni su FAUSTO TERENZI.

Una buona notizia x te. So per certo da un'amica che lavora in Radio 101 che presto la sua emittente riesumerà Terenzi da sottoterra per rimetterlo al microfono.

Bloggisti: vi suggerisco di prendere esempio da Travaglio e da Grillo, di denunciare IN PRIMA PERSONA e sulla base di fatti non di opinioni personali. Suggerisco di uscire da questo Blog dove ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli e di andare a parlare con chi non é d'accordo con noi soprattutto! Io personalmente sto preparando tshirt di denuncia che inneschino dialogo e informazione tra le persone. Ma trovo molto difficile lo startup. C'é qualcuno interessato a finanziare un progetto insolente, innovativo e molto ambizioso?

Dal MASS-MEDIA al MY-MEDIA, saluti
MAU

MAURIZIO SCALZI 11.05.05 11:28| 
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scusate, ho fatto un errore il LIBRO di TRAVAGLIO-LODATO si intitola "INTOCCABILI"...

lina la perna 11.05.05 11:10| 
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Thomas Trabacchi
Ma perché dovete sempre fare quelli che non capiscono?
Allora, se la Rai (Televisione di Stato per alcuni, di Berlusconi per altri) prepara (= spende soldi) un programma con Travaglio tra gli autori, ergo Travaglio non è un censurato, ma, se (e chi) lo dice, un buffone. Poi il programma può andare in onda, non andare in onda, addirittura essere bocciato e quindi nemmeno realizzato: in ogni caso la Rai ha voluto, e in genere pagato, chi ha lavorato per quel programma (lei stesso afferma «Travaglio è un autore bravo. chi mette in piedi un varietà satirico, chiama degli autori che stima. travaglio appunto, chiamato suppongo dalla dandini, accetta... la rai lo paga come autore... ha lavorato per la rai!» e allora non è censurato: si metta d’accordo con se stesso). Capito?
Caso Raiot in particolare: il programma è andato in onda (la 1° puntata), fatto che non negano nemmeno i siti filoguzzantiani più faziosi. Le puntate successive sono state registrate e non sono andate in tv: Travaglio (& c.) i soldi li hanno presi comunque. Questo se vogliamo parlare della realtà.

Attenzione: le capacità di Travaglio, il fatto che sia giusto o no chiamarlo non sono oggetto di critica in questa mia discussione: per favore, non cambiamo le carte in tavola.

Incredibile: io pensavo che fosse la quinta parte dello stipendio di Travaglio a finire nelle tasche del diffamato Previti. Che gli amanti di Travaglio soffrano della sindrome del pescatore?

Lorenzo Berti 11.05.05 11:06| 
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Caro Beppe, complimenti di vero cuore, sei superlativo e grazie al tuo blog respiriamo aria di libertà...Ho comprato l'ultimo libro di Marco Travaglio e Saverio Lodato "Gli intoccabili", lo sto leggendo ed è davvero coinvolgente...per fortuna esistono ancora uomini che non vogliono essere schiavi, uomini liberi.
Vorrei segnalarti inoltre che il 9 maggio è decorso l'anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato, quasi dimenticato dai media.Anche Peppino è stato un uomo libero e questa sua libertà gli è costata la vita...
Caro Beppe, continua così...non fermarti mai!

lina la perna 11.05.05 11:05| 
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Ecco cosa dovremmo fare:
As the rhythm designed to bounce
What counts is that the rhymes
Designed to fill your mind
Now that you've realized the prides arrived
We got to pump the stuff to make us tough
from the heart
It's a start, a work of art
To revolutionize make a change nothin's strange
People, people we are the same
No we're not the same
Cause we don't know the game
What we need is awareness, we can't get careless
You say what is this?
My beloved lets get down to business
Mental self defensive fitness
(Yo) bum rush the show
You gotta go for what you know
Make everybody see, in order to fight the powers that be
Lemme hear you say...
Fight the Power
(Public Enemy)

ANTONIO CAIAZZO 11.05.05 11:03| 
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non ci sono parole per esprimere la gratitudine che potrei definire nazionale per una persona come lei che rimane, nell'oblio di ignoranza, incapacita e omologazione vergognosa, che interessa la stessa classe politica (anche di sinistra), uno dei rarissimi casi di libertà intellettuale che rendono più dolce l'amarezza di uno stato in cui non si è più capaca di discernere tra democrazia e dittatura (mediatica e politica). Il più grande contributo a mio avviso rimane quello di salvaguardare la capacità di indegnarsi e di provare scalpore di fronte alle porcherie quotidiane di questo nostro bel paese!!!! GRAZIE BEPPEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

andrea fabbri 11.05.05 10:33| 
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UN GIORNO IN PRETURA

che non si dica che non sapevo, che non si dica che non guardando mai striscialanotizia potevo non sapere. Io so, so tutto, so bene. Wanna Marchi è già colpevole processata da coppie di comici assortite e improvvisate. Processata da Antonio Ritchie e dal TIGGI' satirico più satollo di tutto il belpaese. E se venisse assolta, prescritta, salvata dalla giudizia ordinaria? Sarebbe solo un giorno di ordinaria follia. E se si suicidasse in una giornata di sole? Improbabile. Non dite che non sapevo, non dite che sono innocente, io sono complice! Complice dell'auditel, del Emiflex, del Miracle Blade; complice di pappa e ciccia, di tarallucci e vino.

complice più complice del mago do nascimiento.

lorenzo lox 11.05.05 10:30| 
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La storia è lunga.Ad es. chi di voi ricorda che cosa scriveva "L'ESPRESSO" negli anni 60/70? Ci hanno fatto credere per cinquant'anni che da una parte vi fosse corruzione e malessere,dall'altra trasparenza e benessere per tutti.(Questo lo sa Travaglio?) Anche tu grillo parlante(ti voglio bene) ci sei cascato,a suo tempo, vedi governi di centrosinistra. Poi ti ho perso di vista, ora non so se continui a vedere il mondo in bianco e nero o se invece distingui le molteplici tonalità di grigio. Sono certo che condividiamo le scelte ideali ma non confondere l'ambito dialettico di queste scelte con quello pratico. Le aspettative sono una cosa, la realtà un'altra. Saluti

antonio novembrino 11.05.05 10:24| 
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Carissimo Beppe,
mi permetto il "tu" nell'insana presunzione che basti averti eretto a guru della comicità tutta e seguendoti e condividendo il "Grillo-pensiero" da più di 20 anni,( ....e poi sun de Zena...), ti considero perlomeno amico.
Come prima mail è già troppo lunga!!
solo un'idea: la CHAT. Tra 70mila simpatici utenti che condividono il Grillo-pensiero, mi sarebbe di conforto colloquiare con menti pensanti!
Pensaci. Ciao

marco callura 11.05.05 10:01| 
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Sei Grande Beppe!
Ieri sera sono andato a cena con amici che hanno avuto la fortuna di guardare il tuo spettacolo e mi hanno parlato del blog.
Erano così entusiasti che mi hanno trasmesso la stessa voglia di informazione che tu hai trasmesso a loro.
Sono convinto che la tua idea crescerà e che i lettori di questo blog aumenteranno sempre di più così come i tuoi fans.
Ciao
Riccardo

Riccardo Percaccio 11.05.05 09:55| 
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Travaglio risponde in prima persona di ciò che scrive o pubblica a differenza di altri personaggi. Tutto il resto è fuffa. Censurare una persona significa che le cose che quella persona scrive o dice sono pericolose per qualcuno.
Marco Travaglio parla di processi "non" di opinioni politiche. Le cose di cui parla dovrebbero essere conosciute da tutti. Poi magari qualcuno si inventa le toghe rosse o il colpo di stato di tangentopoli... ma questo è un'altro discorso....

Luca Floris 11.05.05 09:37| 
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Liberta di informazione. Libertà di parola e di pensiero.
Temi semplicissimi no ? Non c'è molto da spiegare vero ?
Allora perchè esiste indifferenza nei confronti dei problemi che circondano queste semplici regole ?
Perchè le persone vivono in un cerchio. In questo cerchio hanno le loro abitudini e non vogliono essere disturbate da quello che si autoconvincono sia la normalità.
Provare a rompere il cerchio e a far traballare la tranquillità significa essere respinti.
provaci tu il 13 maggio con il dono dell'ironia che è essenziale e facci sapere cosa è successo !!
ciao a tutti

Stefano Vitiello 11.05.05 09:29| 
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http://www.mentelocale.it/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_9724

linda cima 11.05.05 09:27| 
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Ciao a tutti i bloggisti e a te Beppe.
Innanzitutto ho prenotato il DVD del tuo spettacolo e non vedo l'ora di vederlo.
Ho scritto l'altro giorno ma non ho visto il mio piccolo intervento, non essendo praticissimo di PC Internet e quant'altro , avrò sicuramente commesso qualche errore.
Ci riprovo.
Vorrei chiedere a chi legge se avete notizie del conduttore radio ormai 50enne FAUSTO TERENZI.
Ha trasmesso su grandi radio private come 101, RMCarlo e ultimamente, insieme ad altri 2 personaggi come Raffaele Fregonese e Attilio Corna
trasmetteva dalle 7 alle 8,30 del mattino su Radio Italia S.M.I. La sua trasmissione era a volte pungente quando trattava alcuni argomenti, dicendo cose forse scomode a qcuno.
Da qualche mese, slenzio assoluto.
Ho provato a contattare direttamente la radio, ma senza avere risposte. E' un silenzio radio per motivi suoi personali, di salute o ....
Se qualcuno sa qcosa può scrivere 2 righe su questo blog?
GRazie per lo spazio
saluti

Umbe

umbe lissoni 11.05.05 08:51| 
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CIAO BEPPE

IO E LA MIA LAURA CI SIAMO REGALATI IL TUO SPETTACOLO DEL 6 MAGGIO X IL NOSTRO COMPLEANNO.
COME SEMPRE CI HAI FATTO DIVERTIRE TANTISSIMO ED ANCHE PENSARE, RIFLETTERE.
UNA COSA, FRA LE TANTE, MI HA INDIGNATO PARTICOLARMENTE: MI RIFERISCO AI CORI DA STADIO/OSTERIA CANTATI DA MINISTRI DELLA REPUBBLICA; MI DOMANDO COME CIO' SIA POSSIBILE!!!

INFINE UNA DOMANDA CHE MI ASSILLA COME IMMAGINO ANCHE TANTI DEI PRESENTI: MA COSA C'ERA SCRITTO IN QUEL BIGLIETTINO?

CIAO

CRISTIANO FRANZONE 11.05.05 00:47| 
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x lorenzo berti

mi faccia capire, se la rai censura raiot, ripeto censura, nel senso che non manda in onda, sospende, non distribuisce, insomma non si può vedere, lei dice che è poco importante?! non conta?! in che senso? perche le sta sulle palle uno degli autori? guardi che si dice che travaglio versi un terzo del suo stipendio a cesare previti per le querele subite da questo galantuomo e non stento a crederlo. poi che centra? è un autore bravo. chi mette in piedi un varietà satirico, chiama degli autori che stima. travaglio appunto, chiamato suppongo dalla dandini, o da chi per lei, accetta perchè avrà i soui motivi, con tutti gli avvocati che dovrà pagare! oltre a pubblicare su giornali alternativi, o per editori che come lui dice gentilmente lo "ospitano", sa fare anche l'autore satirico. e allora? la rai lo paga come autore. lo è! è il suo lavoro! ha lavorato per la rai! e allora? può essere anche che il lavoro di travaglio venga a volte apprezzato e non censurato, questo non lo so di preciso, ma nel caso di raiot per esempio non è stato così...e non è una cosa poco importante, è una cosa gravissima! viviamo in un paese che ha cancellato perfino enzo biagi! non dico santoro, ma enzo biagi! e luttazzi, e grillo...dai, per favore, siamo sul suo blog!

thomas trabacchi 11.05.05 00:40| 
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caro beppe, l'esistenza e il successo di esperienze come la tua sono un conforto; personalmente, sarei felice di collaborare o supportare in qualche modo le iniziative che promuovi. nel video scaricabile dal sito affermi che ormai le persone con cui entri in contatto attraverso la rete sono tante da poter paragonare questo pubblico a quello di un quotidiano; ebbene, se anche una modesta parte di queste fosse disposta, come me, a "partecipare", allora forse l'eco delle iniziative in questione sarebbe diversa: non la sfida di un uomo solo, per quanto eccellente, ma qualcosa di più simile a un movimento. non un movimento politico, un movimento della consapevolezza e dell'impegno civico.
attualmente non ho idee più concrete al riguardo, e mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri utenti di questo sito.
e magari tu, beppe.
grazie,

alessandro pierattini.

alessandro pierattini 11.05.05 00:06| 
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Grande ! Ti prego vacci anche tu e poi raccontaci tutto. Fai delle domande del tipo:"Ma è vero che lei, on.Andreotti, non è stato assolto per associazione mafiosa ma il suo reato è stato solo prescritto, quindi è diciamo "coinvolto" ?
Grande ! Ti prego, grande !
ti voglio bene

mario mandolesi ferrini 10.05.05 22:11| 
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Bruno Pirola mi chiede: «Come interpreta allora la sentenza per mafia ad Andreotti?».
E come vuole che la interpreti: come un’assoluzione perché il fatto non sussiste, così come è scritto nella sentenza del 1999, confermata poi quattro anni dopo. Posso limitarmi ad evidenziare come – per motivi tutt’altro che giuridici? – il capo d’imputazione in Cassazione si sia miracolosamente sdoppiato: prima (associazione per delinquere) e dopo (associazione mafiosa) il 1980. Quindi per quanto riguarda «la sentenza per mafia» stiamo a posto: pulito.
Trovo invece curioso, anche se non c’entra con la domanda che mi ha fatto, il personaggio Andreotti che esce dalle motivazioni (e soprattutto dalle letture hollywoodiane che ne hanno dato certi misteriosamente illustri interpreti) è disponibile nei confronti della criminalità dalle origini al 1980, dopodiché anno nuovo, vita nuova. Molto, molto, molto poco credibile. Piuttosto, viene da pensare che lo sdoppiamento dell’accusa sia stato escogitato come “arma” utile per la difesa di chi, umiliato dalla sentenza del 1999 e in odore di bis, è uscito sconfitto da una battaglia ridicola – nessuna prova, niente di niente – costata anni e miliardi allo Stato. Chissà...

Sergio Anzi, devo dire la verità: non riesco a capire cosa intende dire quando scrive di censurati, censori, informazione, disinformazione... Se può essere più chiaro (non che non ci dorma la notte, eh).
Su Raiot, non facciamo i finti tonti: se la RAI prepara – e cioè: chiama autori, attori, scenografi, cerca sponsor, spende soldi, pubblicizza eccetera – un programma con Marco Travaglio tra gli autori, questo automaticamente significa che Marco Travaglio non è un censurato. Se poi la trasmissione va in onda (è il caso di Raiot, visibile anche su internet come segnalato), o no, non ha importanza: l’autore, QUELL’autore, è stato cercato, assunto e pagato dalla RAI. Non solo per quella trasmissione. E chi parla di censura, fa disinformazione. E chi fa del vittimismo, prende solo in giro il prossimo, ritenuto così deficiente da non informarsi nemmeno su come stanno le cose. A proposito, lo sapete che è molto quotata, in Rai, la coppia di autori Maltese-Travaglio? No? Strano. Allora ogni tanto date un’occhiata ai titoli di coda. Non li mettono mica per caso. Purtroppo per qualcuno...

Lorenzo Berti 10.05.05 22:09| 
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Io sono un profondo estimatore di Marco Travaglio, ho letto gran parte dei sui libri e ultimamente ho avuto modo di ascoltarlo dal vivo in una conferenza all'università di Torino (per presentare il libro che raccoglie le carte del processo a Dell'Utri e che spiega come mai è stato condannato a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa) in cui ho avuto modo di constatare che anche umanamente, oltre che professionalmente, è una persona degna di grande stima e rispetto per la gentilezza e la disponibilità con cui si relaziona con tutti indistintamente.
Devo ringraziare lui e anche te Beppe se, al contrario di molta gente non sono rimasto esterefatto davanti alla notizia che Andreotti non è stato assolto e che quindi l'informazione per canali diciamo canonici ci propina balle e manipolazioni delle notizie in quantità industriale, ma devo dire grazie anche a me stesso che l'informazione, quella vera, ho imparato a cercarmela da me. Perchè nell'epoca di internet da qualche parte la si trova sempre, basta aver voglia di alzare il deretano dalla poltrona, staccare gli occhi dalla scatolina ammaliatrice per incollarli a un buon giornale (che non è il trionfo dell'imparzialità ma già è un po' meglio), o a un buon libro, o ancora per farsi un giro in rete a cercarsi la verità.
A questo proposito segnalo un sito web dove potrete trovare dei video in cui Travaglio e altri giornalisti, magistrati, ex-magistrati ecc. spiegano in modo abbastanza esaustivo tutto ciò che ci viene volontariamente e colpevolmente nascosto da Berlusconi, su Berlusconi e quant'altro, il sito si chiama:
www.viralvideo.it
e i video li potete scaricare e diffondere in modo assolutamente gratuito.

Luca Canavese 10.05.05 22:00| 
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Molto amichevolmente, capisco la difficoltà di molti ad uscire dagli schemi di una realtà politica che è stata pensata, realizzata e che tutt'ora viene sapientemente mantenuta inalterata da almeno 60 anni. Ancora si ragiona in base a destra e sinistra. La destra si scaglia contro la sinistra e viceversa, accusando l'altra parte di tutti mali possibili e immaginabili. Ma la sinistra e la destra sono solo due facce della stessa medaglia. Il punto è: CHI possiede questa medaglia?

Invece, come bambini che litigano per il ciuccio da mettere in bocca, le persone litigano, discutono, si scontrano, e anche i dibattiti politici ospitati dai media si sprecano, a volontà. E i giorni passano. E i mesi passano. E gli anni passano. E i figli imparano dai genitori. E tutto si mantiene inalterato.

Nel 2005 ancora non ci si rende conto che il gioco destra/sinistra ha fatto il suo tempo, perchè ci sono realtà politiche interne ed esterne ben più forti, ben più influenti e molto al di sopra del nostro gioco italiano (e non solo italiano) di destra/sinistra. E non ci si rende conto che siamo proprio noi stessi i primi a mantenere in piedi questa realtà veramente bizzarra, nel momento in cui seguitiamo a definirci di destra o di sinistra. Continuiamo a metterci addosso l'etichetta di uomo/donna di DESTRA o di SINISTRA ogni volta che ci chiamano in cabina elettorale.

In tutto questo gioco, l'informazione ha sicuramente un ruolo fondamentale nel mettere in risalto e dare continua risonanza alla diatriba. Certamente, l'informazione non aiuta a creare un nuovo paradigma globale politico e/o sociale, basato non più su destra e sinistra ma semplicemente su PERSONE con veri valori di uguaglianza, compassione, onestà intellettuale, saggezza del cuore, altruismo, equa ridistribuzione delle risorse, libertà di espressione, contrapposti a persone negative e dalle strategie oscure, fatte di inganni e a fini puramente di potere.

Attualmente, al sistema dell'informazione non è permesso distruggere il paradigma di sfruttamento mondiale esistente, per creare il nuovo paradigma. Sarebbe l'equivalente di un suicidio.
In questo senso è inutile aspettarsi un'ETICA.

A mio parere, sta invece all'uomo comune darsi un'etica dell'informazione e del dialogo civili, in modo da creare insieme nuove basi e nuovi valori per un futuro totalmente diverso, e un blog come questo può essere un'ottima occasione per far pratica ed esercitarsi nel dialogo civile e costruttivo.

Ringrazio Valerio Colombo e Marco Ancinelli per il coraggio di osservare e di mettere a fuoco oltre la coltre di nebbia che esiste. Oltre la semplice cronaca di paese.
Valerio, come dicevi tu, sempre a proposito di informazione etica, ho visto che l'unico sito ufficiale di NESARA è www.nesara.us , mentre gli altri sono truffaldini.

Un caro saluto

Milko Millera 10.05.05 21:42| 
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Gentile signo Berti,

leggo con meravigliato stupore che parlava di un Travagli come autore di "Rai8"...

Non era quella trasmissione che era stata censurata???

per quale motivo poi??

non posso crederci....

Sergio Anzi 10.05.05 20:48| 
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Gentile signor Berti,

mi racconterebbe di conferenze tenute all'università con dei contraddittori, sui temi quali la censura?

mi pare che sovente quando si sia parlato di censura sia mancato o il censurato o il censore, così come in questo caso, trattasi di commento sull'informazione, ci sono gli informatori e i disinformati, ma per quanto riguarda gli informati forse il buon Beppe sarà una delle mosche bianche...

Inoltre, sulla sentenza Andreotti: si può ciurlare nel manico quanto lo si vuole, da una parte o dall'altra, ma, a mio parere, l'impressione è che LA POLITICA, non tanto il senatore Andreotti (anche se ovviamente non ne può essere escluso), non ci fa una bella figura.

Se poi un Ministro della Repubblica, commemorando Falcone (sigh!!) dice che con la mafia si deve convivere (come si è sempre fatto, aggiungerei), allora il cerchio si chiude.

Sa, fare il bastian contrario è un giochino divertente, la dialettica anche lo è, ma prendersi in giro e parlare di disinformazione, partigianeria e quant'altro, di fronte ad una classe politica che è in massima parte impunita (quando è colpevole in senso compiuto ed accertato, quindi non mi riferisco al Sen. Andreotti in particolare) ed ad un'informazione che risulta essere incompetente, censoria, asservita e CENSURATA, beh....


cordiali saluti e.... quardi in alto, è primavera: per qunti decenni ancora si potrà guadare il cielo??

Un trentenne disperato....

Sergio Anzi 10.05.05 20:33| 
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Beppe, non ci andare; ci sono 3 scenari alternativi

1 . faranno finta che non esisti, farai il tuo monologo ti guarderanno attraverso e ti sorrideranno ringraziandoti per il tuo intervento;

2.ci sarà qualche assenza diplomatica ti risponderanno garbatamente ringraziandoti per il tuo intervento;

3.ti aizzeranno contro Schifani, Ghedini, il sosia di Dell'Utri e gli Avvocati di Andreotti, alla fine il moderatore ti sorriderà ringraziandoti per il tuo intervento.


GG

giorgio gabel 10.05.05 19:39| 
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Hai fatto benissimo. Di loro cosa pensi, ma sopratutto attraverso le tue parole devono capire che non ci possono prendere in giro, che la gente sta uscendo dal torpore di questi ultimi anni, che la gente vuole reagire, che la gente grazie alla rete si sta confrontando ed informando. L'isolamento sta finendo e per loro saranno cazzi amari: vedi gli esiti delle elezioni anche di questi giorni.

giuseppe mura 10.05.05 19:25| 
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Essere un buon giornalista, in questi tempi, e'
un mestiere rischioso.
In qualsiasi parte del mondo,chi si impegna a dare una realta' dei fatti rischia la vita.

probabilmente il senso dell'etica nell'informazione e' molto vivo nei giornalisti che hanno perduto la vita .

saluti

Fabrizio saiu 10.05.05 19:23| 
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Per rispondere al ragazzo che sotto parla da chi hai acquistato etc.
Il sito punta sui DNS di formulasistemi.it
ma l ' owner(il padrone) non e' Grillo , apparentemente poiche' potrebbe anche essere Pippo Pappo , chi se ne frega?

Cmq ,
Beppe non mancare di informarci su quello che accadra' a questa conferenza dei puffi ,
tu ci dimostri che soldi e potere non la vincono
e tutti noi dobbiamo testimoniarlo ,
aiutaci ad aiutare la conoscenza .
Potrebbe Tronchetti Provera aumentare la mia conoscenza ?
ahahh , il nanotecnologo alla conferenza dell' etica giornalistica e il gobbo di Bagheria ,
Beppe portati qualche guardia del corpo , cercheranno di buttarti fuori .

Karl Koch 10.05.05 19:15| 
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Pero, non male il Beppe ignudo! :)
Beppe con questo Blog in realta stai facendo dei danni colossali alle multinazionali. Io lavoro in una di quelle che piazzano antenne cancerogene sulla testa della gente, e passo ormai un paio d'ore (il 20% della fottuta time utility) a leggere quello che scrivi e quello che tutti noi scriviamo.
Stai gia' fregando quindi il 20% del profitto che potrei dare!

Continua per favore che senno' non so che cazzo fare in ufficio!

Poni Milano 10.05.05 18:37| 
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Per Lorenzo Berti

Come interpreta allora la sentenza per mafia ad Andreotti? Capisco che lei possa dissentire in tema di interpretazione, ma almeno ci fornisca il suo punto di vista: confutare senza fornire ulteriori dati a favore della propria ipotesi è dogmatismo.
La prego, ci dica

bruno pirola 10.05.05 18:25| 
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etica dell'informazione???? è una cosa che si mangia???

Alessandro Guidetti 10.05.05 18:17| 
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X Antonio Giudilli

non ho affatto confuso i due Sofri, ma stimando molto anche il figlio Luca ho voluto raccomandarne il programma.

X Linda Cima

Son talmente daccordo con te che penso che si potrebbe vincere tranquillamente senza che alla guida della coalizione debba esserci Prodi o un margherito. E quantomeno vorrei si facesse una primaria sul programma, perchè io non voglio assolutamente rinunciare, in nome dell'alleanza, a temi come quelli che porta avanti Zapatero.

Ma a proposito di Prodi, sicuri che Grillo negli anni non ci abbia rivelato qualcosa anche su di lui (magari nel periodo IRI) bisogna che mi riveda qualche registrazione.


X Michel Torrisi

nessun rancore.
Ma continuo a pensare che quella pubblicità sia stata inappropriata, a maggior ragione sul sito di Beppe Grillo

Luca Geraci 10.05.05 17:58| 
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per Luca Geraci


non mi fermo mai alle apparenze...
vado sempre oltre...
sono di sinistra e voto rifondazione...
ma leggo tutto quello che la destra pubblica con molta attenzione...
tanto per non essere pilotata da questi grandissimi ipocriti che occupano il palazzo...
il fatto che con una legislatura di 5 anni si guadagnano la pensione...fa capire con che razza di gente privilegiata abbiamo a che fare!

tanti anni fà avrei voluto vedere lo stesso trattamento che riservano a Berlusconi...alla famiglia Agnelli...allora potrei credere che sono in buona fede, ma oramai è come sparare sulla croce rossa...Berlusconi ha fatto e fà talmente tanti errori che si è eliminato da solo!

linda cima 10.05.05 17:48| 
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Per Luca Geraci: ho paura che tu abbia confuso Luca Sofri con Adriano Sofri...

Antonio Giudilli 10.05.05 17:48| 
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Signora Pani.
Chissà cosa legge, se non ha mai trovato smentite su ciò che scrive Travaglio. Io di solito fatico a trovare qualcosa di vero nei suoi scritti semplicemente usando la mia testa. Immagino che le sue – di Travaglio – condanne le saranno altrettanto ignote. Ma questo ci interessa poco, parlavamo d’altro.
Tuttavia, sorvolando su alcune inesattezze, trovo curioso che anche qui circoli, come fosse una leggenda metropolitana, la storia del Travaglio-mai-più-in-tv (tra l’altro, sarei curioso di sapere perché chi scrive libri dal 1994, se appare una volta nel 2001 deve poi continuare a farlo ad vitam). Forse che il Marco Travaglio chiamato a firmare come autore alcune trasmissioni per la Rai (vedere, ad esempio, Raiot su www.raiot.rai.it, e siamo nel 2003) dopo il 2001 sia un omonimo? Insomma, se c’è la buona fede, essa impone di informarsi, oppure di evidenziare, accanto alle sentenze (“è stato cacciato dalla tv”) un “credo”, un “mi pare, ma non ne sono sicuro”. Se c’è malafede, c’è poco da dire. Mi spiace per lei. Che non è riuscita completamente a sviare la mia attenzione: ho letto che, parole sue, Travaglio «se ne frega del contraddittorio». E allora, non venga a rompere le scatole a noi, si faccia la sua pubblicità ma senza prendere in giro il lettore.

Sulla mafia: no, non ci siamo. Le basta leggere la sentenza, mi sembra che qualcuno l’abbia pubblicata qui.

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Curioso: Bonfiglio se la prende con me perché Travaglio si comporta da campione del doppiopesismo. E vabbè. Però, perché per questo devo automaticamente passare per un anticomunista e per un bondiano? Cos’è questa smania di buttarla in poltica? Mancanza di argomenti? E allora, taccia.

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Qualcuno parla di «assoluzione per insufficienza di prove» riferendosi ad una sentenza del 1999. Ma lo sa questo qualcuno che questa formula è stata cancellata – ripeto: cancellata, non sostituita o modificata, cancellata – dieci anni prima?


Per favore: se dovete rispondermi, non fatelo tirando in ballo Berlusconi, Andreotti, il governo e divagazioni varie.

Lorenzo Berti 10.05.05 17:43| 
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per Luigi Luongo, in riferimento ai virus che vorresti bloccare:http://www.zeusnews.it/news.php?cod=4106
anche quello su atene è una bufala.

Antonio Giudilli 10.05.05 17:43| 
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x Linda Cima

e se poi pensi che Rutelli nasce Radicale! Ti fai un idea di quali salti mortali e piroette abbia compiuto questo signore... tanti da arrivare ad accettare l'idea che possa essere rivista la legge sull'aborto.

Povero Giacinto mio a chi hai dato i natali (politicamente parlando)

Luca Geraci 10.05.05 17:42| 
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AVETE SENTITO COSA HA DETO RUTELLI IERI SERA DAL CICCIONE FERRARA?

bè ha detto che non si può rispettare la volontà popolare...

difatti la gente viene chiamata a votare i referendum e poi non viene rispettata la volontà popolare...in pratica una presa per il culo!

bello questo rispetto per il cittadino?
c'è da vomitare su quella faccia da *cicciobello* di Rutelli!

linda cima 10.05.05 17:37| 
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X Linda Cima


Solo un grazie.

Non sai come possa essere stato di sollievo leggere la lettera di Sofri. Lettera che non conoscevo ma che scritta da chi è un mio punto di riferimento quanto a pensiero, compostezza e dignità mi ripaga immediatamente dell'amarezza appena subita a causa dei taglienti giudizi di qualcuno che purtroppo non possiede le stesse doti.

Sofri si sarebbe un'uomo da candidare.

E consiglio a chi già non lo faccia l'ascolto della trasmissione di Luca su radio 2 alle 10.35 è fonte di ottimi spunti riflessivi (tra l'altro è stato proprio a "Condor" che ho inteso parlare per la prima volta di questo Blog)

Luca Geraci 10.05.05 17:33| 
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mi spiace caro amico di averti offeso fino a tal punto.non sono comunista,non sono fascista,il discorso che tu mi stai facendo l'ho gia' letto e sentito milioni di volte,trito e ritrito.sono di norma molto educato, ma ogni tanto sbotto.sbotto perche',in questo caso, leggo sterili critiche senza alcuna motivazione rilevante nei confronti di una persona che,a mio avviso, fa bene il suo lavoro. mi interessa molto di + leggere il post della signora Cima,che ha fatto notare un'altra esimia voce,ed un altro esimio parere, sul Travaglio in questione.All'oscuro di questi fatti,mi preoccupo si accertarmene e di indagare,per quanto mi sia possibile. Quella su Fede era una battuta.. E fattela 'sta risata, su!!!
per il resto, quel tanto orribile riferimento al suo nuovo libro potrebbe anche essere colto in chiave positiva, senza suscitare le tante nude polemiche che ho avuto modo di leggere oggi, a mio avviso prive di corpo. Non si tratta di voler attaccare, demonizzare,essere amici o nemici o che altro.semplicemente, si tratta di avere degli argomenti.e il tuo,come quello di tanti altri oggi,mi e' sembrato un po' debole, povero, gratuito. ma questa e' solo la mia opinione. probabilmente inelegante. ti porgo le mie scuse.

michel torrisi 10.05.05 17:32| 
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D'AGOSTINO FU CACCIATO DALL'ESPRESSO


Come per tutte le cose significative, l’impresa nasce da un imprevisto: l’inopinata chiusura della rubrica «Spia», che D’Agostino ha tenuto sull’Espresso fino a che non è scivolato su Giovanni Agnelli, a differenza di oggi allora un peccato imperdonabile. Era successo che l’Avvocato, in compagnia della sorella Suni e di Mario d’Urso, era andato a trovare Patrizio Bertelli che correva in quel di Auckland la Coppa America. Da quel momento per Luna rossa diventò Luna nera e la barca naufragò in un crescendo di incidenti. «Non sarà che Agnelli porta sfiga?» si era chiesto papale papale l’ingenuo rubrichista. Tanto bastò perché Carlo Caracciolo, cognato della vittima nonché editore del giornale, lo mettesse alla porta facendo la sua fortuna. Perché, esiliato dalla carta stampata, D’Agostino prese dimestichezza con le dirompenti potenzialità dell’elettronica.


linda cima 10.05.05 17:25| 
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x il Sig Bernabini

ammesso e non concesso che si tratti di censura (parlando di travaglio) forse dimentica che a "fare la televisione" di berlusconi sia un certo personaggio ben poco di destra che, con metodi che vanno dal nepotismo al clientelismo più basso che si possa immaginare, sta "monopolizzando" la televisione del grande "monopolizzatore". Indovini chi è? sì lui, Costanzo. Ma so che anche a sinistra (la stragrande maggioranza dei miei più cari amici è di sinistra) si inizia a percepire tale individuo per quello che è.

Non dimentichi inoltre che il Santoro ha lavorato per Silvio!!! chissà che stress, povero santo!
scusi ma le capita mai di sentire il tg3 (anche in versione regionale ligure), vedere blob o il simpatico fazio?!? è RAI pure quella...

condivido la sua propensione alla difesa di tutti i valori elencati nel suo scritto. Ma è sicuro che in lei ci sia questa convinzione assoluta?!? magari lei ha sostenuto che non è giusto colpire l'iraq... un'ingerenza ingiustificata...
peccato i ben pensanti (italiani & europei) di centro-sinistra non abbiano considerato un'"ingerenza ingiustificata" criticare e richiedere l'invio di ispettori UE... dove?!? Addirittura nella sperduta Austria... naturalmente dopo l'elezione di uno che fino a prova contraria aveva liberamente manifestato ed organizzato le proprie convinzioni politiche (non solo sue ovviamente...). ma era di destra... brrrrrrr mica una brava persona come i nostri rifondatori comunisti (se lo sono dati loro il nome...) che durante la visita del n.2 del regime dittatoriale irakeno (quello che gasava i kurdi..) si facevano fotografare sorridenti con lui (tarek aziz credo si scriva...).
la smettessimo di immaginare la vita divisa tra destra e sinistra sarebbe meglio per tutti!

Federico Parodi 10.05.05 17:24| 
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mi lasci giusto il tempo di raccogliere informazioni in merito.
a presto.

michel torrisi 10.05.05 17:15| 
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X Michel Torrisi

Quello che fa rabbia davvero e vedere a quale bassezze possa essere arrivato il dibattito all'interno della sinistra.

Al punto che ad uno che interviene per dire dell'ineleganza di un intervento pubblicitario all'interno di una lettera aperta viene dato rabbiosamente del coglione.
Poco importa sapere o meno cosa io pensi di Travaglio come giornalista, no buttiamola subito sull'insulto e sulla demonizzazione più fantasiosa (cito: effettivamente d'ora in poi ascoltero' Emilio Fede, lui si che e' un uomo integro), affibbiando all'interlocutore pensieri totalmente inventati... DOVE O MAI DETTO UNA COSA DEL GENERE? DOVE HAI LETTO UNA DIFESA DI FEDE?...

Ma non importa vero? Perchè se anche sei dalla mia stessa parte ma la pensi appena diversamente da me sei un nemico (e un coglione).

E così è se pecchi di lesa maestà nei confronti di Travaglio; se poi (in altri forum) ti lamenti della scelta di Prodi come rappresentate del centro/sinistra argomentando civilmente sul suo passato e sul fatto che certe scelte di civiltà che vedono la Spagna grande protagonista (divorzio rapido, matrimonio gay e chissa forse l'eutanasia) da noi con l'ex DC al timone non verranno mai compiute (perchè con questi temi la margherita voterà con il Polo) allora sei disfattista e un Komunista.

Sarò forse un coglione, sarò forse Komunista ma tu (e tanti altri) compagno caro stai diventando di peggio, con la tua violenza e intolleranza ti stai trasformando pericolosamente in un FASCISTA.

Luca geraci 10.05.05 17:15| 
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x linda cima

per quanto mi riguarda indubbiamente avro' l'accortezza di farlo, ed eventualmente di rivedere le mie posizioni, qualora fossero confutate.

michel torrisi 10.05.05 17:13| 
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Mercoledì 9 Giugno 2004
Adriano Sofri: una Sabina Guzzanti piccola così
Cara Sabina Guzzanti,
ho dunque appreso, pressoché per caso, che col passare degli anni – moltissimi anni – ti sei formata un’opinione negativa sul mio conto, al punto di dedicarle un paragrafo del tuo spettacolo.
Se fossi libero, verrei a teatro e ti interromperei, chiedendoti conto, non dell’opinione, ma degli strafalcioni coi quali la sostieni, coincidenti con quelli cari a Marco Travaglio, persona ai miei occhi repellente e vile, già fautore nei miei confronti di agguati, dai quali dovrei guardarmi “strisciando lungo i muri”: non so se anche quell’antico testo, del quale Travaglio si è dichiarato ancora poco fa fiero, sia entrato nel tuo copione.
Siccome poi tu hai accolto il più volgare e mellifluo degli argomenti a mio carico, che contrappone la mobilitazione privilegiata di cui godo (con quali risultati, è evidente) all’indifferenza o peggio verso i detenuti anonimi, ti interromperei non per chiederti notizia del tuo impegno su carceri e carcerati oscuri, che è affar tuo, né per informarti del mio impegno su carceri e carcerati, prima volontario, poi obbligato, e durato una lunga vita, bensì per suggerirti la lettura di decine di scritti del tuo soggettista Travaglio ribollenti di disprezzo per i detenuti, di sarcasmo verso la licenziosità del sistema penale e penitenziario italiano, di scandalo per l’eventualità di qualsiasi misura di clemenza.
Anche lì, contraffacendo dati di fatto e verità.
Naturalmente mi dispiace di tutto ciò, perchè avevo chissà perché equivocato il tono delle nostre eventuali conversazioni passate e future.
Se uscissi, verrei a interromperti dalla platea. E’ improbabile che succeda: peccato.
Mi accontento intanto della piccola posta, e ti saluto.
Adriano Sofri
------------------------------------------------

mi piacerebbe che qualcuno di voi commentasse questa lettera...

linda cima 10.05.05 17:08| 
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Ho appena letto il programma del convegno su questo sito:

http://www.osservatorionline.it/index.php?s=4&p=0

Ci sono nomi da brivido.....Ho la pelle d'oca.
Vogliono farci "CRESCERE TRA LE RIGHE" dicono loro........io correggerei con "CRESCERE TRA L'IPOCRISIA".

Caro Beppe, se potrai, fatti sentire e ancora una volta sarai tu la nostra unica voce.CIAO!!!

Fabrizio Delfino 10.05.05 17:06| 
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ah, adesso ho capito. Travaglio e' colpevole di aver fatto pubblicita' ad un suo libro.
...
...
...
...
...
effettivamente d'ora in poi ascoltero' Emilio Fede, lui si che e' un uomo integro.
Devo rivedere le mie posizioni. In un post di poco fa avevo usato la parola 'ignorante' per definire cosa ne pensavo di uno dei tanti detrattori di Marco Travaglio (potrebbe chiamarsi anche Pinco Pallino, a me interessa solo che mi racconti le cose come stanno, e siccome lo fa ed e' uno dei pochissimi, lo ammiro come persona e come giornalista).
Per una volta voglio essere un po' piu' incisivo e colorato, spero mi si perdonera' un linguaggio che di solito non mi e' proprio.
non siete degli ignoranti.
siete proprio dei coglioni.

michel torrisi 10.05.05 16:58| 
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X Max Stirner

mai pensato che le mie idee fossero confuse (almeno a me stesso), ma si sa, si può sempre sbagliare, ed è un bene che ci sia sempre qualcuno che ci dica esattamente cosa pensiamo. Tanto per non rischiare di risultare essere fuori omologazione.

Travaglio è un intoccabile (ce ne sono tanti non è un dramma) e a me (confusamente) mi era parso che all'interno di una lettera aperta (seppur ingiustamente polemica con Veltroni) che poteva avere una logica quel accenno al libro lampeggiasse come un neon (pensa che nel mio cervello quelle 2 righe avevano fatto quel tipico campanellio della pubblicità in sovrimpressione durante una partita) e che quindi fosse quanto meno inelegante.

Ti dirò anzi che me la son riletta e il campanellino ha suonato di nuovo... ora però so di essere confuso e non me ne preoccupo... Bravo Travaglio !!!

Luca Geraci 10.05.05 16:39| 
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Marco Travaglio ha raccontato solo sentenze e atti giudiziari di destra e sinistra...dove sono le orge???

perchè ce l'avete con lui si può sapere???

alex delp 10.05.05 16:30| 
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per michele PZ

ma pensa un po'. e a me vedere che tu scrivi queste c****te fa pensare che tu sia un po'ignorante.

E cmq, effettivamente, avresti voglia di spiegarmi il perche'? Anzi, tutti quelli che ce l'hanno tanto su con Marco Travaglio, vorrebbero spiegarmi il perche'?

michel torrisi 10.05.05 16:24| 
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Senza offesa.
Ma come si fa a non essere nostalgici di Andreotti?
Ma vi rendete conto o no del fatto che almeno prima c'erano delle regole ben chiare ed oggi le regole le sono chiarissime, ma le riscrivono ogni giorno a loro puro beneficio?
Aneddoto personale:
ho una videocassetta dove c'è registrato un vecchio film (mi pare, Blade Runner la versione vecchia, ovvero NON la c.d. Director's cut che imperversa ovunque) e tra il primo e il secondo tempo c'è un vecchi telegiornale. C'è una intervista dell'inguardabile De Michelis. Ebbene, stiamo così inguaiati che ho nostalgia pure di lui!

Rosario Minini 10.05.05 16:24| 
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Bravo Beppe,vai e porta la voce del piccolo popolo di esseri umani sulla terra che ancora sentono di avere qualche responsabilita..Grazie di cuore per il tuo impegno.

Nicola Naj 10.05.05 16:18| 
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caro Michele PZ
ci potresti illustrare come mai pensi questa cosa:..

Personalmente, credo che sentire Marco Travaglio parlare di etica dell'informazione sia come sentire Benedetto XVI che parla di orge sadomaso.

io non riesco ad immaginare una ragione.

alex delp 10.05.05 16:17| 
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Esempi di Ipocrisia bi-pasrtisan italiana sull'informazione:

- Fare un processo tele-giudiziario ad Andreotti annacquando "l'informazione" e diluendola in 10 anni, far cadere in prescrizione il reato di associazione mafiosa, far cadere gli altri capi d'accusa... e mantenerlo Senatore a Vita!!!
Un vero Capolavoro Politco d'Arte Contemporanea Italiana
Come dire: la mafia è stabilmente insediata con un piede e una gobba in Senato???

- Fare parlare Travaglio in pubblico, a ruota libera e con spese a carico dei contribuenti... e sperare che si dia dello stupido da solo senza dire che gli altri non lo sono almeno il doppio di più di lui!!!

RAGAZZI SVEGLIA!!!

Saverio Serio 10.05.05 16:00| 
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Anna D'Arco scrive:
"SOLO UNA DOMANDA: PERCHE` GRILLO NON RISPONDE MAI ALLE DOMANDE CHE GLI VENGONO POSTE NEL BLOG ??
CHE SENSO HA QUESTO BLOG SENZA GRILLO CHE INTERVIENE ?? "
Questo Blog mi pare sia strutturato per argomenti, Beppe Grillo quotidianamente dice la sua e successivamente ognuno può parlare dell'argomento evidenziato.
Io trovo che vada bene così.
E' uno strumento di confronto fra chiunque voglia esprimere opinioni oppure riportare notizie ed informazioni.
Credo che sia una chiara volontà di Grillo quella di lasciare libero spazio a tutti per esprimere opinioni...
Oltretutto ho notato che in più di una occasione Grillo ha preso spunto da notizie che alcuni avevano riportato sul BLOG per scrivere delle cose..
Credo che anche volendo non potrebbe rispondere a tutti.
Per me va bene così


Gabriele Bernabini 10.05.05 15:53| 
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per Lorenzo Berti
"In appello e in Cassazione Andreotti fu giudicato colpevole per associazione per delinquere con la mafia fino al 1980 (reato prescritto)".

così va meglio?

claudia pani 10.05.05 15:50| 
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Questo sito è molto interessante.
Articoli di Marco Travaglio su L'Unità
Sito non autorizzato curato da un estimatore

http://banane.splinder.com

Andrea Tarpani 10.05.05 15:48| 
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..per amor del vero, e perche' i revisionisti, di qualsiasi epoca e foggia, mi stanno sulle p***e:

Andreotti stato sottoposto a giudizio a Palermo per associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto per insufficienza di prove, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere" (Cosa Nostra), "concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980", che però è "estinto per prescrizione". Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto. Sia accusa che difesa presentarono ricorso in Cassazione, l'una contro l'assoluzione, e l'altra per cancellare l'infamante conclusione della sentenza di appello. Ma la Corte di Cassazione il 15 ottobre 2004 confermò la sentenza di appello. Nella motivazione si legge, a pagina 211: “Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione (..)”.

Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione) Andreotti sarebbe stato condannato in base all'articolo 416, cioè all'associazione "semplice", perchè quella aggravata di stampo mafioso (416 bis) fu introdotta nel codice penale soltanto nel 1982, con la legge Rognoni-La Torre.

La sconvolgente conclusione di questo processo storico non fù però fedelmente riportata dai media, che parlarono genericamente di assoluzione.

Invece, per il coinvolgimento nell'omicidio Pecorelli, in primo grado ebbe l'assoluzione, mentre la Corte d'Assise d'Appello di Perugia il 17 novembre 2002 lo ha condannato a 24 anni di reclusione. Andreotti ha presentato ricorso in Cassazione, che lo ha assolto.

Andreotti e' stato colluso con la mafia. Questa e' la storia d'Italia. E nessuno puo' smentirla.

michel torrisi 10.05.05 15:42| 
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Per chi fosse interessato, i libri di marco travaglio si possono scaricare con i programmi peer to peer, in particolare li trovate su emule - Basta digitare marco travaglio e troverete materiale in gran quantità (formato PDF e Word soprattutto)

Roby

Roby Brigante 10.05.05 15:41| 
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Berti.
Lascio perdere. Preferisco spendere le mie poche energie per arare campi fertili (in senso metaforico e non). Grazie per il consiglio di imparare a leggere, e la ringrazio per avermi graziato sullo scrivere, essendo io incappato in alcuni errori di battitura. La sua volontà di ribattere a tutti noi, evidentemente biechi bolscevichi monopensiero e trinariciuti ha qualcosa di epico e di bondiano.
con stima.

Roberto

Roberto Bonfiglio 10.05.05 15:41| 
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Son sincera se le dico che non fingo, ma davvero in questi commenti si rischia di pensarla quasi uguale e di scontrarsi per una virgola.
Ora un pò di storia, Travaglio, poco conosciuto ai tempi di Satyricon, si è presentato nella trasmissione di Luttazzi, con il suo libro "L'odore dei soldi" dove narra la storia di un giovane imprenditore milanese, con fatti e prove della sua scalata molto dubbia, da notare che questo libro è sempre in circolazione e che nessuno mai ha contestato il contenuto, le rivelazione e i fatti raccontati sono a dir poco allucinanti per il pubblico italiano, bene in qualsiasi altro paese al mondo la persona di cui narra il libro non sarebbe certo diventata Presidente del Consiglio, ma noi (come dice Grillo), in Italia "SIAMO IN LEGGERA CONTROTENDENZA", quindi viene deciso di sospendere la trasmissione eccetera, eccetera, eccetera. Travaglio si è chiuso le porte, prima che gli venissero aperte e si è precluso la totale possibilità di partecipare a qualsiasi trasmissione. Ora mi dica Lei cosa farebbe al posto suo se venisse ogni tanto invitato a qualsivoglia manifestazione?
Lui va e se ne frega del contraddittorio, io non credo abbia altra scelta e comunque i suoi libri, mai pubblicizzati, sono nero su bianco e Le giuro di non aver mai letto una smentita nei confronti dell'autore Marco Travaglio, naturalmente questo è il moi punto di vista e siamo qui a parlarne, per sapere la verità dovremmo chiederlo a lui.

claudia pani 10.05.05 15:38| 
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Scusate se vado OT, ma voglio segnalarvi il Big Brother Award, magari interessa anche a voi.
Tutte le persone che sono interessate alla propria ed altrui privacy possono proporre una o piu' nomine per una o piu' categorie del premio. Una giuria valutera' tutte le segnalazioni ed eleggera' il vincitore per ciascuna delle categorie.

Maggiori info presso il seguente indirizzo:

https://bba.winstonsmith.info/index.html

Antonio D'Angelantonio 10.05.05 15:36| 
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eh sì...
ci mancavano anche i nostalgici di Andreotti!
ora siamo a posto...

Riccardo Galatolo 10.05.05 15:36| 
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Trovo gratuita questa diatriba del confronto o meno di Travaglio con altri (cosa che quando gli è stata permessa ha fatto volentieri...vedi il confronto con Ferrara a La7) e i discorsi tenuti alle università!!

Dopo anni di FEDE 24 ore su 24 credo che due lezioni di Travaglio (in coppia con la Guzzanti) ci siano DOVUTE

Daphne Giacobbe 10.05.05 15:36| 
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Salve,
volevo esprimere la mia solidarietà a chi come voi si impegna per offrire a tutti la possibilità di informarsi su questioni importantissime e che purtroppo vengono negate da Tg, giornali e quant'altro! Cercherò di supportarvi attraverso l'acquisto dei libri che pubblicherete (ho già preso "L'odore dei soldi" di Travaglio) e andando a vedere Beppe dove mi è possibile e sempre se riesco a trovare i biglietti.

Pasquale Cassanelli 10.05.05 15:35| 
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Bonfiglio.
Esatto: stiamo parlando dello stesso ridicolo che suscita un individuo che non si accorge dell'assenza di contraddittorio quando è lui a tenere il comizio (in università statali), per poi accusare altri di cantarsela e suonarsela. Impari a leggere, e poi scriva. Eviterà di incorrere nel problematico due pesi e due misure.

Lorenzo Berti 10.05.05 15:31| 
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Vi ricordo che scrivere tutto maiuscolo equivale ad urlare...

Personalmente come vedo un libro di Travaglio in libreria lo compro e di solito ne regalo uno ai miei amici per le occasioni di rito.
Io ho "solo" 26 anni ma cerco di tenermi informata il più possibile e credo fermamente che Travaglio, insieme a Grillo, siano entrambi due punti fermi dell'informazione.

Daphne Giacobbe 10.05.05 15:31| 
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Se ti fanno entrare fatti voce del nostro coro mandali al diavolo!!!
Digli quello che pensa la stragrande maggioranza degli italiani che hanno la fortuna di documentarsi sui fatti che accadono in Italia con internet o comunque tramite quei pochi mezzi ancora liberi e indipendenti.
Pongo tutta la mia solidarietà A Marco Travaglio per il suo difficile e rischioso compito che sta svolgendo egregiamente nel cercare di informare correttamente questo paese.
A entrambi dico state molto attenti, siete un patrimonio e non possiamo perdervi.

Nicola di Pumpo 10.05.05 15:30| 
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Caro Signor Berti, mi pare che sia lei a non capire un concetto. Qui non si parla di par condicio ma del senso del ridicolo che genera sentire parlare di etica dell'informazione personaggi come Andreotti e Tronchetti Provera. E' come chiamare Hannibal Cannibal Lecter a parlare delle virtù del vegetarianesimo.

un abbraccio dal bonfi

Roberto Bonfiglio 10.05.05 15:27| 
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NON CAPISCO, IL BLOG VA BENE COSI'.
BEPPE GRILLO CI DA DELLE INFORMAZIONI, LE COMMENTA, POI LASCIA CHE SCRIVIAMO LIBERAMENTE I NOSTRI PARERI.
SE GRILLO COMINCIASSE A RISPONDERE NON FINIREBBE MAI DI SCRIVERE NEL BLOG...E POI MAGARI QUALCUNO SI VEDE RISPONDERE MALE A UNA SUA IDEA ...E SE LA PRENDE!
VOGLIO DIRE...SE QUESTA COSA SI AMPLIA PIU DEL DOVUTO DIVENTA INDOMABILE...E TANTI COMINCIANO CON LE LORO INIZIATIVE PERSONALI A CREARE DI QUA E DI LA COSE CHE ALLA FINE CON STO SITO E CON L'IDEA INIZIALE DI STO' BLOG ANDRANNO A CENTRARCI SEMPRE MENO...

Leonardo Marai 10.05.05 15:25| 
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Signora Pani, mi era sfuggita una sua perla.
«Andreotti non è stato assolto fino al 1980 il reato di associazione mafiosa gli E' STATO PRESCRITTO»
Senza stare ad aprire una sterile diatriba sul fatto che prescrizione non significa colpevolezza, né questo avviene nel caso specifico di Andreotti (cose che se lei è intelligente già sa), la invito almeno a riportare il minimo sindacale di verità: fino al 1980 il capo d’imputazione nei confronti di Andreotti è associazione per delinquere e basta. La mafia non c’entra un bel niente.

Lorenzo Berti 10.05.05 15:24| 
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... e se ti chiedono cosa pensi ... FAGLI CAPIRE CHE SONO UNA MANICA DI S... Seta volevo dire seta ... lo giuro S E T A!

www.plunkink.splinder.com

Alessandro Alecci 10.05.05 15:24| 
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VAI BEPPE!!!!
INSEGNAGLI TU QUAL'E' L'ETICA DELL'INFORMAZIONE!!!!

p.s. poi mettici a conoscenza del tutto!!!

andrea zaccagnini 10.05.05 15:23| 
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ci sono persone che dicono la verita',in questo mondo. verita' inopinibali, semplicemente perche' comprovate da fatti sui quali non vi e' possibilita' di interpretazione. la nostra presunta informazione, invece, si applica costantemente per individuare quale che sia la miglior interpretazione dei fatti da far digerire al popolo bue. io mi attengo ai fatti, poi interpreto. pero' ho la dannata necessita' di conoscerli, i fatti. questa dovrebbe essere l'informazione, e le persone che la fanno, e la facevano, non trovano piu' spazio nella nostra televisione, sui nostri giornali. trovano ancora spazio nei libri, e nella rete. leggete e navigate, gente. Sono gli unici modi che abbiamo per poter comprendere,resistere,rialzarci.

michel torrisi 10.05.05 15:23| 
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Signora Pani.
Non finga di non saper leggere. Ho scritto che «i nostri eroi se la sono ovviamente cantata e suonata fra loro. Si sono fatti reciproci complimenti. Normale (...)
E però, qualcosa stona. Vi chiederete: Travaglio, nei due comizi di cui sopra, si sarà scusato per l’assenza di contraddittorio? Avrà esternato il suo disappunto per la mancanza delle voci contrarie? Avrà abbandonato l'aula in segno di protesta per l'impossibilità di discutere con qualcuno dalle idee diverse?». Sottinteso: no.
Come vede, non ho affatto scritto «che sia Travaglio a non voler contraddittorio», come lei vorrebbe farmi dire: ho solo segnalato che quando manca la parte che dovrebbe contrapporsi a Travaglio, questi nemmeno si dà la pena di mostrare un minimo di dissenso. Strano che poi s’indigni tanto, non trova?

Lorenzo Berti 10.05.05 15:20| 
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Cara Rosa Maria Laura, è vero molti di noi stanno andando in una direzione diversa, ma loro hanno ancora il potere. Il potere di raccontrla impunemente a quelli che non leggono, che non si informano, che finora non sono mai stati curiosi. Purtroppo sono la maggioranza. Guarda che con il termine loro è purtroppo trasversale, sono quelli che ritengono di essere classe dirigente eterna. Per cui o ci inventiamo dei sistemi di comunicazione di massa alternativi, efficaci o coinvolgenti oppure ci accontentiamo di essere una minoranza consapevole. Lo spettacolo di Grillo è un esempio di quello che io dico, è una palestra per la mente, un flusso di informazioni sulle quali ragionare. E' un grande successo, ma tocca "solo" un milione di persone. Quindi quello che dico è che è troppo importante che quel milione di persone si impegni e diventi parte attiva di una comunicazione alternativa. Allora forse non ci saranno più convegni con sepolcri imbiancati o con lupi che parlano di "carità e vegetarianesimo".
Un convegno del genere a mio modo di vedere lo si deve boicottare, si deve stare fuori a dire perchè si sta fuori.
Forza Travaglio, una mente lucida, la dimotrazione che l'onestà non ha lateralità nè colore.

Roberto Bonfiglio 10.05.05 15:16| 
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"L'Osservatorio Permanente Giovani - Editori ha sede a Firenze, in Viale Guidoni 95 tel. 055.417373; fax 055.4222334; e-mail segreteria@osservatorionline.it"

Provate a chiedere se è possibile partecipare... Sentite cosa vi rispondono...


Francesco Ciofetti 10.05.05 15:15| 
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commento postato da M. Gambellini

Non mi sembra che l'informazione ci abbia risparmiato qualcosa sullo scandaloso processo Andreotti...siamo stati bombardati per 10 anni tutti i giorni ed il senatore in questione è stato ritenuto colpevole molto prima della sentenza, comunque di assoluzione.
Per Marco Travaglio la libertà di stampa esiste quando legge quello che LUI pensa...insomma esistono 2 opinioni: la sua e quella sbagliata.


********
Lo vede ci scontriamo su un muro di gomma, Andreotti non è stato assolto fino al 1980 il reato di associazione mafiosa gli E' STATO PRESCRITTO!!!!!!!!!!!!!!!!!

Caro Berti, annodiamoci liberamente sui discorsi e su quanto scriviamo, guardiamo ai bruscolini, Lei crede davvero che sia Travaglio a non voler contraddittorio, quale sia la sede e di cosa viene parlato? Ma via, credo che sia "grande" più o meno quanto me, e sentirLe dire queste cose mi fa davvero dispiacere, smettiamola di far polemica inutile, poi io mi leggo Travaglio e altro Lei leggerà quello che vuole, ma da qui a dire che in Italia va tutto a gonfie vele e che ci possiamo vantare di una informazione Indipendente.

Credo che sarebbe nostro dovere lasciare ai giovani un Italia più Libera, non è una mia sensazione, come vede ho postato anche un articolo dal sito megachip, Le consiglio di seguire questi siti che fanno "altra" informazione, siamo costretti a chiamarla così:
disinformazione.it
comedonchisciotte.org
articolo21.com
lavoce.info
e molti altri ancora che sul momento mi sfugggono

claudia pani 10.05.05 15:06| 
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Caro Beppe, vedo che alcuni partecipanti al blog ribattono su un particolare che ho notato, relativo al tuo modo di impostare il blog stesso, o al fatto che il blog sia un blog fatto così. lanciare sassi e lasciare che formino grandi ondate nell'acqua da' il grandissimo gusto di assistere a questo movimento d'acqua, magnifica rappresentazione della natura, reazione incontrollabile di lancio ed effetto del lancio. ma qui cominciamo a chiederci:
e mo'? i sassi che lanci noi li raccogliamo, ci ragioniamo, ci sragioniamo talvolta, ma bisogna arrivare al dunque a questo punto. se vuoi un consiglio e spero sia buono per tutti, lancia un blog con una tua reazione e che sia proponitivo per favore... hai tanta fantasia e ce l'hai dimostrato. ora dimostraci che questo spazio serve e può servire in futuro, altrimenti qui ci annoiamo! sembra un dialogo tra sordi.
grazie, fatti vivo.
Laura

laura galli 10.05.05 15:06| 
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Esprimendo piena solidarietà a Travaglio vorrei sapere, essendo un piccolo, modesto, ma volenteroso e spero etico operatore del settore, ed essendo dotata di grande self control, come poter partecipare e/o ottenere l'invito al convegno suddetto perchè troverei giusto far sentire voci più piccole ma non per questo prive di seguito e credibilità, perchè come giustamente dice Travaglio finchè se la cantano fra di loro grazie alla loro visibilità, non solo il convegno non serve a nulla ma perdono l'occasione di scoprire dove il mondo "vero" stia andando perchè malgrado la loro arroganza noi da qualche parte ci stiamo proprio andando e ci crediamo. Grazie Maria Laura de Rosa Genova

de Rosa Maria Laura 10.05.05 15:00| 
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X Claudia Pani

Per quanto possono essere interessanti, i messaggi lunghi perdono la loro importanza in maniera direttamente proporzionale alla loro lunghezza. E questo per una serie di motivi: internet è un mezzo troppo immediato (è nato per questo!), non si ha sempre il tempo o la voglia di leggere romanzi, se tutti postassero messaggi come i tuoi sta tranquilla che il blog lo leggerebbero in pochi e per breve tempo, ecc...ecc... ecc...
Essere brevi e coincisi è una qualità nella vita e in internet lo è molto, ma molto di più.

Roby

Roby Brigante 10.05.05 14:52| 
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Spero che pubblicherai un resoconto della sessione a cui prenderai parte e soprattutto che ci descriverai dettaglaitamente le facce dei presenti dopo aver ascoltato i tuoi interventi i tuoi quesiti......grande beppe!!!!

Pietro Caturano 10.05.05 14:52| 
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Gent.Le Beppe Grillo,
premetto che l'apprezzo come comico e che condivido buona parte sia del suo lavoro che quello di M. Travaglio.
E' evidente che lo scopo della pubblicazione di questo suo (MT) articolo fosse quello di aprire gli occhi dei navigatori di fronte all'"assurdo matematico" della contemporanea presenza di questi personaggi e della parola "etica".

Ciò nonostante, era proprio necessario mostrare la parte della lettera in cui Travaglio faceva pubblicità al proprio libro? Non sa un pò da Maurizio Costanzo Show?

A questo punto mi chiedo: L'articolo che Lei ha postato ha una sua vera ragion d'essere o è solo una bella confezione colorata che nasconde uno di quegli "spot" di cui ha parlato nel suo ultimo articolo sull'internazionale?

Mario Rossini 10.05.05 14:41| 
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Buon giorno,complimentarsi con Lei x una fan come me è così poco che le dico solo GRAZIE di ESISTERE!!!!!!A Siena ci va con la telecamera?
Se no, ci farà sapere come è andata?

giulia paracciani 10.05.05 14:39| 
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Non mi sembra che l'informazione ci abbia risparmiato qualcosa sullo scandaloso processo Andreotti...siamo stati bombardati per 10 anni tutti i giorni ed il senatore in questione è stato ritenuto colpevole molto prima della sentenza, comunque di assoluzione.
Per Marco Travaglio la libertà di stampa esiste quando legge quello che LUI pensa...insomma esistono 2 opinioni: la sua e quella sbagliata.

Massimo Gambellini 10.05.05 14:36| 
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Peccato, signora Pani, che gli episodi da me segnalati non fossero assolutamente presentazioni di libri di chicchessia. Erano convegni organizzati da un'università statale.

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Due episodi. Il primo, datato 14 maggio 2003, vede il nostro amico presenziare, nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di RomaTre (università statale), ad un dibattito intitolato «Libertà di informazione». Ebbene, ospiti del dibattito moderato da uno zerbino di ottima fattura erano, oltre allo stesso Travaglio, i signori Stefano Maria Bianchi, Paolo Mondani e Alberto Nerazzini, del clan di Michele Santoro (e non ci vuole un indovino per intuirne il pensiero in ambito di libertà di informazione); tale Enrica Tedeschi, anonima professoressa di Sociologia; infine, assente dell’ultimo minuto, Curzio Maltese.
Secondo episodio. Sempre RomaTre, sempre dibattito, questa volta nella Facoltà di Scienze Politiche. Il tema era la censura. Chiamati ad intervenire furono Marco Travaglio e Sabina Guzzanti, i cui pensieri in materia è superfluo ricordare. A “condurre” il dibattito, una serena studentessa la cui unica speranza per un mondo migliore è che «Berlusconi è un fenomeno umano, e come tale prima o poi finirà».
Veniamo al dunque. I nostri eroi, l’avrete capito, se la sono ovviamente cantata e suonata fra loro. Si sono fatti reciproci complimenti. Normale. Un po’ meno normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si siano svolti all’interno di un luogo teoricamente imparziale, ma questo è un altro discorso. Ciò che mi ha fatto sobbalzare quando ho letto la lettera di Travaglio, è stata la chiusa, che, incredulo, riporto: «temo che sarà impossibile discutere: se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti». Accipicchia, quale sacrosanta indignazione!
E però, qualcosa stona. Vi chiederete: Travaglio, nei due comizi di cui sopra, si sarà scusato per l’assenza di contraddittorio? Avrà esternato il suo disappunto per la mancanza delle voci contrarie? Avrà abbandonato l'aula in segno di protesta per l'impossibilità di discutere con qualcuno dalle idee diverse?
Esatto.

Lorenzo Berti 10.05.05 14:34| 
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Siamo alle solite.Le regole,la civiltà,la legalità
che non sono di destra nè disinistra ; ma che appartengono alla civiltà. Ed io qui
che sono schiavo dei Mastella Boys. Che fare,
resistere in questo paese di merda.

sandro pedicini 10.05.05 14:29| 
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Non conoscevo il Dott. Travaglio ma sinceramente mi sembra una forma di "razzismo" impedire a delle persone chiunque esse siano e al di la' di eventuali condanne penali o civili di partecipare a dibattiti,incontri ecc.
Piu' intelligente l'atteggiamento di Beppe Grillo che sono certo ribattera' colpo su colpo e con ironia ad inesattezze,bugie fuorvianti ecc.
Penso inoltre che Andreotti abbia scritto qualche libro in piu' del Dott. Travaglio quindi qualche piccola nozione di informazione la dovrebbe avere.

DARIO CANALI 10.05.05 14:27| 
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La cosa tragica, su questo argomento come su tanti altri, è che quasi tutti noi siamo inghiottiti dal grande ingranaggio del PIL. E chi lo trova il tempo di andare a straccionare Andreotti e Tronchetti Provera? Chi sta al potere fa in modo che chi, per così dire, sta in basso non abbia il tempo materiale di fare altro che lavorare, mangiare, andare al cesso, studiare e - talvolta - far sesso. Molta gente è incazzata, tanta. Ma pochissima - quasi nessuno invero - lo è al punto di mollare tutto e gettarsi all'arrembaggio dei pirati che ci stanno spolpando vivi.
E' anche per questo che persone come te, caro Beppe, sono fondamentali per tenere viva e sveglia la coscienza della gente!!!

Stefano Olcese 10.05.05 14:26| 
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mi fa rabbia che ancora si debbano sentire commenti tipo: >
Siamo sbeffeggiati da tutto il mondo!
Leggete qua, non abbiate fretta di leggere commenti corti!

Civitas 2005, orizzonti della comunicazione sociale


Chi si occupa di lavoro sociale sa bene che la comunicazione rappresenta una sfida, oggi più che mai. Comunicare infatti è un lusso, per chi lavora con i poveri, gli emarginati, gli esclusi; e manca un’abitudine culturale a considerarla come uno degli elementi fondamentali non solo della vita delle società, ma anche come un potente mezzo di trasformazione sociale. E questo è un primo dato. A questo si aggiunge l’isolamento, il silenzio continuo e colpevole dei media , dei grandi circuiti mediatici sul lavoro sociale in genere, sugli eventi quali civitas (6-7 e 8 Maggio a Padova) o Terra Futura (Aprile 2005 a Firenze) e, ancora più grave, il silenzio informativo sui gradi temi planetari che vi sono dibattuti – accesso all’acqua potabile, emergenze climatiche, diritti umani e guerra – con una violazione del diritto all’informazione e alla democrazia.

Per questi motivi, l’ideazione e il coordinamento del programma a Civitas del Salone della Comunicazione Sociale da parte di Megachip, in collaborazione con Civitas e Pubblicità Progresso, è stato centrale rispetto agli obiettivi dell’Associazione – dare voce a chi sta ne silenzio informativo e comunicativo, attivare logiche di partecipazione democratica, approfondire e contestualizzare contro la logica della superficialità comunicativa, rompere il pensiero unico di questa televisione, muovere verso un pensiero critico e consapevole rispetto ai messaggi dei media.

Si sono alternati scrittori, registi, fotografi, associazioni e movimenti, che attraverso le loro immagini e i loro video hanno rappresentato un mondo diverso da quello che ogni giorno i telegiornali ci offrono. Lo scorrere sullo schermo delle cifre impressionanti delle povertà dell’Africa, delle lotte del movimento dei Sem Terra brasiliani, dei numeri dello sfruttamento della prostituzione dei minori, dei dati sul clima del pianeta, confrontati con i sorrisi ebeti di Bush e poi di Putin sulle prime pagine dei giornali dava un senso di incredulità, di stupore. Difficile da spiegare. In questo contrasto insanabile tra i video rappresentati e le pagine del giornale veniva rappresentato l’assurdo informativo, l’artificiosità della completa costruzione del palcoscenico delle notizie, messo in scena a nostro uso e consumo, mentre le notizie fondamentali, quelle che ci potrebbero servire per capire in quale mondo viviamo e verso quale mondo (economico, sociale, climatico) stiamo andando, quelle stanno dentro ai saloni della comunicazione sociale di una fiera che dura tre giorni e di cui nessuno parla.

“Questa es la informasiòn en Italia?” mi ha chiesto un regista argentino prima della proiezione del suo film sui Mapuche e Benetton. Guardava la prima pagina di Repubblica.

Ho dovuto rispondere di si.

di Marco Grollo dal sito megachip

claudia pani 10.05.05 14:18| 
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SOLO UNA DOMANDA: PERCHE` GRILLO NON RISPONDE MAI ALLE DOMANDE CHE GLI VENGONO POSTE NEL BLOG ??
CHE SENSO HA QUESTO BLOG SENZA GRILLO CHE INTERVIENE ??

matteo martini 10.05.05 14:12| 
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Grazie Claudio Cecchetti per quello che hai scritto e per i link che hai suggerito!

Simona Pianosi 10.05.05 14:09| 
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io avrei piacere di leggere il libro di marco travaglio "regime" ma ho un po' di difficolta a reperirlo se qualcuno può indirizzarmi sono di milano grazie in anticipo a chi rispondera

Postato da: serena ciliendo il 10.05.05 13:01

A Genova si trova tranquillamente alla Fnac, alla Mondadori (!!!) alla Feltrinelli e anche nelle piccole librerie...credo che sia reperibile nei medesimi luoghi anche a Milano. In caso può farsi un week-end qui al mare e prendere 2 piccioni con una fava!!!

Un piccolo appunto, Travaglio non è venuto fuori con Berlusconi...esisteva già, sia come uomo che come giornalista.
Ed è un grande giornalista, una persona molto intelligente e che dice la verità e quello che davvero pensa.
Storica la puntata dell'infedele con Trevaglio e la Guzzanti vs Ferrara....un grande momento.

Non dimenticate RAIOT! e se vi siete persi lo spettacolo della Guzzanti il libro e dvd sono invendita

Daphne Giacobbe 10.05.05 14:06| 
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Enzo Biagi, non Mentana o Luttazzi o, e non me ne voglia, Santoro...... Ma dico: ENZO BIAGI!!

Tra 200 anni (se andiamo avanti così e si spera di no)sui libri di storia ricorderanno Enzo Biagi come: "un eretico e cattivo esempio di quell' etica dell'informazione che contraddistinse l'Italia d'inizio millennio nonostante la costante divulgazione di dicerie e false notizie che i comuni popolani (ai tempi ancora liberi di utilizzare la rete) rilasciavano e scambiavano (SENZA COPYRIGHT) su Internet!!!!" ........

pensate se 200 anni fa i nobili francesi avessero avuto 2 o 3 televisioni e qualche giornale in più;
magari non ci sarebbe stata neanche la rivoluzione francese perchè i giornalisti di corte avrebbero detto che i sanculotti erano degli esagitati black block e i giacobini solo dei NO GLOBAL e la gente forse non li avrebbe seguiti, non ci avrebbe neanche creduto....... Oggi una rivoluzione non potrebbe mai esserci.

Roberto Fortunato 10.05.05 13:50| 
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leggetevi SOCCORSO ROTTO, di Marco Travaglio

claudia pani 10.05.05 13:49| 
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Questo a me sembra il migliore dei bananas degli ultimi tempi. Oltre ad analizzare la situazione di bellachioma, il buon Travaglio, ci mette in guardia sulle "stronzate" che il centrosinistra potrebbe fare. Stiamo attenti

10 Maggio 2005


Soccorso rotto


Appena il Cavalier Bellachioma fa passare due o tre giorni senza far rimpiangere Al Capone, subito dalle parti dell'opposizione si dimentica chi è e cos'ha fatto in questi undici anni, e si diffonde una gran voglia di dialogare con lui. O, meglio ancora, di dargli una mano. Anche perché, da quelle parti, c'è un assembramento di consiglieri che non ne hanno mai azzeccata una e dunque insegnano agli altri come si vive e si vince.
Primo: visto che Blair trascina il Labour al minimo storico e il suo stesso partito gli intima lo sfratto entro un anno, bisogna seguire il modello Blair. Secondo: siccome l'Iraq è un cimitero quotidiano e gli angloamericani studiano una «exit strategy», cioè come scappare al più presto, occorre evitare di chiedere il ritiro delle truppe italiane, e anzi elogiare l'idea geniale di esportare la democrazia con la forza, possibilmente - come ha notato Prodi - consentendo a Calderoli e a Martino di scavalcare a sinistra l'opposizione. Terzo: essendo Bellicapelli in crisi con gli Usa per il caso Calipari, sostenere Bellicapelli in nome dell'antiamericanismo, anche se le frottole della versione italiana (per esempio, sul riscatto) superano di gran lunga quelle del rapporto americano. Quarto: visto che i pugliesi han votato Vendola perché non ne potevano più dei vecchi ras all'ombra di Raffaele Fitto, evitare segnali di discontinuità nella nuova giunta del centrosinistra, scaricando i Comunisti italiani e imbarcando alla Sanità un ex assessore socialista che, come primo atto, getta a mare il programma elettorale e promette ancora ticket e ancora tagli dei posti letto. Quinto: visto che il governo si sputtana tentando di salvare i bancarottieri, è bene che anche la sinistra si schieri in difesa dei bancarottieri, per consentire alla Cdl di dire che «erano d'accordo anche esponenti della sinistra». Si segnala, a questo proposito, un fondamentale editoriale sul "Riformista" del vicedirettore Oscar Giannino, che invita a non retrocedere sul salva-Tanzi e a mantenere gli sconti di pena con prescrizione assicurata, in nome di una «visione d'impresa liberale e liberista» contro il «giustizialismo».
Sesto: visto che nella Banda Bellachioma si stanno scannando per il nuovo vertice Rai, è bene dar loro una mano offrendo disponibilità sulla conferma di Cattaneo o sul ritorno di Saccà, in cambio della presidenza (idea lanciata dal solito Riformista) a Claudio Petruccioli, detto Cuor di Leone per la strenua difesa dei censurati Biagi, Santoro, Luttazzi, Guzzanti, Fini, Beha, Hendel & C. Magari (ma qui si oppone persino il Riformista) con un accordo blindato che perpetui il duo per tre anni, cosicché i partiti tengano le grinfie sulla Rai vita natural durante. Ad abundantiam, visto che Berlusconi ha perso le regionali e fa quasi tenerezza, la linea è che «le tv non contano» (come deducono acutamente Pigi Cerchiobattista e Lucia Annunziata). Ergo non sarebbe male conservare la Gasparri e la Frattini sul conflitto d'interessi, per evitare «misure punitive». Fondamentale poi evitare parolacce come «antitrust» o «conflitto d'interessi», gravi sintomi di radicalismo e penuria di riformismo. Molto meglio concentrarsi sulla privatizzazione della Rai, così da mettere sul mercato altre tv e consentire al Cavaliere (o chi per lui) nuovi investimenti. Un noto sovversivo come l'avvocato Franzo Grande Stevens, l'altro giorno, osservava che il conflitto d'interessi si porrebbe se Berlusconi fosse il «mero fattorino» di Mediaset. Invece è solo «mero proprietario», che sarà mai.
In questa gran voglia di «dialogo», sembra sfuggire un dato: il dialogo funziona quando i dialoganti sono alla pari. Ma non pare questo il caso, visto che da una parte siede un signore che «Forbes» colloca al 25° posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo e al primo in quella degli uomini politici più ricchi del mondo. Un signore seduto su un patrimonio familiare di 9,6 miliardi di euro, che guardacaso s'è triplicato negli ultimi 11 anni, da quando bevve l'«amaro calice» e decise di «scendere in campo». In una splendida inchiesta di Ettore Livini, ieri la Repubblica illustrava le ragioni della prodigiosa espansione. Dal '94, i titoli delle sue tv hanno guadagnato il 187 per cento, mentre il settore televisivo di tutt'Europa perdeva in Borsa il 4 per cento. La quota Mediaset in tasca al premier è salita da 2 a 6 miliardi. La quota Mondadori è raddoppiata (il che non è male, visto che, per il Tribunale di Milano, la casa editrice appartiene a un altro proprietario, a cui fu scippata comprando un giudice). E la quota Mediolanum è triplicata. Da tutto ciò deriva che il mero proprietario incassa uno «stipendio» dal suo gruppo di 5.2 milioni di euro mensili, niente male visto il periodo di ristrettezze. Merito delle grandi doti manageriali dei berluscones, si capisce. Ma anche un po' della legge Tremonti-1 (121 milioni di euro risparmiati in tasse), della Tremonti-bis (altri 150 milioni) e della Tremonti sulla tassazione delle plusvalenze (340 milioni di tasse non pagate sull'ultimo collocamento azionario). Per non parlare del condono fiscale (con un risparmio di 160 milioni), del decreto spalmadebiti del calcio (242 milioni di risparmio in dieci anni), della salva-Rete4 (40 milioni di pubblicità all'anno) e della Gasparri-bis (1-2 miliardi di crescita potenziale in più). Qual è la prima cosa da fare per battere un uomo così? Dialogare, of course.

claudia pani 10.05.05 13:43| 
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Caro Lorenzo Berti e cari tutti,
ho assistito a molte presentazioni dei libri del Sig. Travaglio e mi permetto di farle notare, che è impossibile avere contraddittorio alle manifestazione a cui partecipa l'autore in quanto nessuno dei malcapitati si prenderebbe la briga di avere a che fare con uno che conosce a mena dito le sentenze, le imputazioni, le condanne, di tutti i gradi di giudizio. Il contraddittorio non c'è mai potuto essere e mai ci sarà perchè non gli conviene e badi bene, ne alla destra ne alla sinistra, tanto per farle sapere si ricorderà la polemica infinita tra Travaglio e D'Alema. Credo proprio che Travaglio non aspetti altro, ma che sia consapevole che mai gli si presenterà quest'occasione, in TV l'abbiamo visto di sfuggita a Primo Piano e molto tempo fa dal "mitico" Funari, hanno tutti e troppo da perdere per sostenere un confronto con chi parla solo di VERITA' e non sue!
Si informi, e sappia che c'è poco da "marciare" quando sei escluso dalla televisione sei escluso da tutti o quasi, provi ad andare in giro per l'Italia e chiedere chi è Travaglio, e poi chieda di che colore sono i capelli della Sig.ra di Cogne, mi scuso non mi ricordo il cognome, so che ha capito....
cordialmente

claudia pani 10.05.05 13:35| 
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temo che se non si riesce ad incanalare la protesta , giusta intendiamoci, ma semplice protesta, in qualcosa di piu' concreto, anche questo esperimento fallirà.
ormai è giorni che ad ogni notizia vomitiamo una serie d'ìmproperie (io per primo), ma quanto potrà durare?
per quanto tempo potremo utilizzare il blog, per dare sfogo alle nostre frustrazioni?
E' anni che seguo forum politici di tutti i tipi...si parla, si scherza, ci s'incazza...ma tutto resta immobile, ormai e' 10 anni che siamo immobili.
Dopo il grande momento di mani pulite, il paese è stato normalizzato...ed ecco i risultati.

Marcus Libero 10.05.05 13:33| 
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Ciao Beppe e tutti i Grilli parlanti. Che parlano alle coscienze ma ricevono martellate da 500mle in cambio.

Voglio solo fare una riflessione su un fenomeno sociologico interessante, preoccupante e di cui mi piacerebbe avere un parere comune oltre che il conforto del mio buon senso.

Le banche, che nascono come funghi dopo la pioggia, a destra ed a sinistra, dal giorno alla notte. I piccoli paesi con 15 istituti bancari e 30.000 abitanti, 3 o 4 istituti di credito in un raggio di 150 metri. Il martedì chiude un negozio e il giorno dopo apre un credito x.

Domanda, a chi ne sa più di me, se un negozio di alimentari sparisce e ci mettono una banca, se un negozio di abbigliamento scompare e ci mettono una banca, se un fruttivendolo sparisce e il giorno dopo ti trovi una banca cosa vuol dire?

Simone

Simone Parravicini 10.05.05 13:33| 
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Grande Beppe!!!!
Vai e mettili tutti in riga...poi prendili a calci in ...:)
Continua Così!

Ps
Gente:"Quando ci svegliamo??"

Fabio Micera 10.05.05 13:32| 
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...dimenticavo... oltre a essere pagati da noi, si fanno anche le leggi ad hoc per fare affari redditizi con le loro aziende... stanno sottraendo miliardi di euro a società che sarebbero più competitive delle loro... non siamo in liberismo, non siamo in capitalismo, siamo in "dittatura oligarchica"

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 10.05.05 13:24| 
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Cosa?!?!?! Non lo sapevo!! Ci hanno fanno bere la minchiata dell'assoluzione, quando si trattava solo di prescrizione?!?!? Non ci posso credere... e magari percepisce ancora i NOSTRI soldi come senatore a vita... che schifo. Vogliamo o no fare qualcosa e levarci sto schifo di conniventi mafiosi che vivono nel NOSTRO parlamento con i NOSTRI soldi?!?!? Che si aumentano gli STIPENDI ALL'UNANIMITA?!?!?
...a volte vengono in mente idee cattive e spietate... si pensa a quanto sarebbe meglio per tutti se ci fosse una fuga di gas in montecitorio...

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 10.05.05 13:20| 
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Altra censura.
Il nuovo libro di Stefano Benni si chiama Margherita Dolcevita. parla di una adolescente grassottella e cardiopatica molto polemica e molto divertente.
Come mai di questo libro che è già in ristampa non se ne sente mai (e non se ne sentirà) parlare in televisione? Nessuna trasmissione dedicherà uno spazio a questo fenomeno editoriale (come dicono quelli che hanno studiato). Perchè?
Chiediamocelo intanto e a presto fonti e nomi.
Buon lavoro
Gabriella

Gabriella Canova 10.05.05 13:14| 
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Vi consiglio di postare dei messaggi brevi e pieni di significato. Quei messaggi che sembrano dei romanzi non li legge nessuno, oltre che danno l'aria da sfigati.
Brevi e coincisi please!

Roby

Roby Brigante 10.05.05 13:12| 
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Peraltro non mi pare di aver parlato di "indiscussi meriti", come dice il signor Matterazzo.

Peraltro mi pare che il giornalista facesse il suo rispettabile lavoro anche prima dell'ascesa di Berlusconi.

Forse la sua "maggiore visibilità" ai margini dell'informazione (quasi un ossimoro concettuale) è dovuta al voler necessariamente affrontare questioni che il resto del giornalismo elude a priori.

non entro nel merito del come il sig. Travaglio faccia il suo lavoro, nè mi interessa giudicarlo, mi rattristano semplicemente gli interventi sterili, sia che dicano "Berlusconi è un nano", sia che dicano "Travaglio è brutto".

tutto qui...

Sergio Anzi 10.05.05 13:06| 
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Non é vero che Andreotti ha baciato Totò Riina detto U'Curtu. E' stato Totò Riina detto U' Curtu che ha baciato Andreotti.
Notizie dalla Svizzera.
Il popolo ticinese ha respinto l'iniziativa del Robin Hood post moderno Pino Sergi che voleva prendere i soldi alle grandi multinazionali per sanare il bilancio pubblico.Con una piccolissima parte di questi bilanci le multinazionali hanno fatto una pubblicità del terrore convincendo il popolo che sarebbe stato licenziato in tronco lunedì 09.05 dopo al votazione. Partecipazione al voto 27%.
Saluti helvetici

Giovanni Panzera 10.05.05 13:04| 
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"Essendo presenti a Bagnaia i direttori dei giornali e telegiornali che hanno diffuso questa maxiballa, sarebbe stato utile ascoltare le loro spiegazioni sulla compatibilità fra le balle che raccontano e l’etica dell’informazione. Ma temo che sarà impossibile. I vari Mentana, Confalonieri, Calabrese, Sorgi, Feltri, Gasparri, Tremonti, Veltroni, Casini se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti”.

Marco Travaglio"


Due episodi. Il primo, datato 14 maggio 2003, vede il nostro amico presenziare, nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di RomaTre (università statale), ad un dibattito intitolato «Libertà di informazione». Ebbene, ospiti del dibattito moderato da uno zerbino di ottima fattura erano, oltre allo stesso Travaglio, i signori Stefano Maria Bianchi, Paolo Mondani e Alberto Nerazzini, del clan di Michele Santoro (e non ci vuole un indovino per intuirne il pensiero in ambito di libertà di informazione); tale Enrica Tedeschi, anonima professoressa di Sociologia; infine, assente dell’ultimo minuto, Curzio Maltese.
Secondo episodio. Sempre RomaTre, sempre dibattito, questa volta nella Facoltà di Scienze Politiche. Il tema era la censura. Chiamati ad intervenire furono Marco Travaglio e Sabina Guzzanti, i cui pensieri in materia è superfluo ricordare. A “condurre” il dibattito, una serena studentessa la cui unica speranza per un mondo migliore è che «Berlusconi è un fenomeno umano, e come tale prima o poi finirà».
Veniamo al dunque. I nostri eroi, l’avrete capito, se la sono ovviamente cantata e suonata fra loro. Si sono fatti reciproci complimenti. Normale. Un po’ meno normale che questi dibattiti, o più correttamente comizi, si siano svolti all’interno di un luogo teoricamente imparziale, ma questo è un altro discorso. Ciò che mi ha fatto sobbalzare quando ho letto la lettera di Travaglio, è stata la chiusa, che, incredulo, riporto: «temo che sarà impossibile discutere: se la canteranno e se la suoneranno fra loro, facendosi reciproci complimenti». Accipicchia, quale sacrosanta indignazione!
E però, qualcosa stona. Vi chiederete: Travaglio, nei due comizi di cui sopra, si sarà scusato per l’assenza di contraddittorio? Avrà esternato il suo disappunto per la mancanza delle voci contrarie? Avrà abbandonato l'aula in segno di protesta per l'impossibilità di discutere con qualcuno dalle idee diverse?
Esatto.

Lorenzo Berti 10.05.05 13:03| 
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per il sig. Federico Parodi il 10.05.05 11:52

non lancio sputi in aria. Ho detto solo un mio pensiero.
Criticare è molto facile, lo sanno fare tutti. Criticare poi Berlusconi è una cosa da dilettanti.
Da Marco Travaglio ho sentito fino ad ora solo critiche (e qualche volta anche con toni molto esagerati che non condivido) ma mai discorsi costruttivi.
E' facile fare il comunista con il biglietto di ritorno in tasca.

Speriamo che in un futuro non molto lontano i nostri politici possano collaborare insieme in maniera costruttiva.

luva verza 10.05.05 13:02| 
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x Francesco Ciofetti:

senza che lo facciamo noi direttamente
cosa rispondono?

Ale Rossi 10.05.05 13:02| 
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Caro beppe credo che ormai sia inutile applicarsi a provare kuanto siano 1chiavica i vari politici si sa ormai c'e' solo MERDA in giro,la storia ci insegna che kuando c'e'1 crisi di valori,economica,sociale,cosi estrema toccherebbe a noi ribbellarci e ghigliottinare tutti,ma sai cosa accadrebbe dopo?k il leader di kuesta pseudorivoluzione si farebbe comprare dal lato oscuro del potere(la vendetta dei sith xintenderci),xke sotto sotto l'uomo e portato a essere individualista,xme l'etica e non esser individualisti,io ad andreotti(scritto aposta in lettera minuscula)gli kiederei piuttosto com era la lingua di toto riina,e se la notte riesce a prendere sonno e se per favore ci fa la cortesia di morire presto possibilmente tra atroci sofferenze(ma credo ke ci pensera' la nera signora amenoke non si e comprata anke kuella),al tronchetto della felicita gli poterei i coglioni(ammesso ke non se li sia gia giocati con moratti)in modo da non riprodursi piu,per non parlare di cosa ho in mente per tutta la classe pseudopolitica ma purtroppo sono solo sogni e tali resteranno........cazzo!!!
pace

ANTONIO CAIAZZO 10.05.05 13:02| 
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Errata Corrige

Signor Gangemi, ho sbagliato a scrivere il cognome, nel mio precedente intervento.

Spero che non se la sia presa e spero che la sua perplessità sia andata a scemare con la mia (peraltro lapalissiana) precisazione.

Ossequi

Sergio Anzi 10.05.05 13:02| 
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io avrei piacere di leggere il libro di marco travaglia "regime" ma ho un po' di difficolta a reperirlo se qualcuno può indirizzarmi sono di milano grazie in anticipo a chi rispondera

serena ciliendo 10.05.05 13:01| 
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"L'Osservatorio Permanente Giovani - Editori ha sede a Firenze, in Viale Guidoni 95 tel. 055.417373; fax 055.4222334; e-mail segreteria@osservatorionline.it"

Provate a chiedere se è possibile partecipare... Sentite cosa vi rispondono...

Francesco Ciofetti 10.05.05 13:01| 
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X le gentili persone che mi hanno risposto.

mi scuso per signor Gangelmi, mi sono perso il suo pezzo argomentato. Sarà mia cura andarmelo a cercare.

"A me Marco Travaglio sembra un bravo giornalista".

come commento è decisamente "morbido" e ammette il beneficio del dubbio, nella sua costruzione semantica.

mi sembra difficile e pretestuoso definirlo uina sentenza, come invece possono facilmente apparire, per il loro significato palese, i commenti che ho riportato.

Un impressione ha poco da ssere motivata. Un giudizio, una sentenza, specie se di una certa "durezza" mi pare che sia ben altro.

O no?

tutto qui.

Sergio Anzi 10.05.05 12:59| 
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Ciao Beppe,

io sono per il forum.
Se è da poco che conosci le potenzialità di internet, dai retta a chi la sfrutta da ormai 5 anni. I forum sono il passaggio successivo da seguire, senza togliere il blog (ti farebbe perdere di visibilità) ma affiancandolo.

Ale Rossi 10.05.05 12:58| 
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Ciao beppe, un comico abruzzese sai cosa dice sulla differenza tra Prodi e Berluconi? che usano una vasellina diversa.

carlo di clemente 10.05.05 12:49| 
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Buongiorno Beppe,
avrei piacere se riuscissi a dare risalto al fatto che è stato scientificamente documentato dal Prof. Wadhams dell'Università di Cabridge il rallentamento della corrente del Golfo.(NOTIZIA ANSA DEL 08 MAGGIO)
Per quanto ne so io, le potenziali conseguenze potrebbero essere "catastrofiche" nel medio periodo. Tutti se ne fragano????. Qualcuno di sicuro....... Grazie, continua cosi!!!

Nicola Del Fante 10.05.05 12:39| 
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Se mi permetti un consiglio, Beppe: non scendere in campo! Sei già in battaglia, sul fronte giusto e con i metodi giusti. O meglio non scendere in politica! Sei già in politica, sul fronte giusto e con i metodi giusti. Hai mica visto che figura fanno Moretti&Lerner o, sul versante opposto, Fede&Vespa? Ancora: non scendere a patti con il potere (destra e sinistra per me pari sono)! Sei già un potere ed infatti sei scomodo.
Vai così, che a pagare le tue beghe giudiziarie e l'avvenire dei tuoi 6 figli e, perchè no, al tuo benessere contribuiamo noi.
Alla fine i consigli sono stati tre, scusami.

Corno Toro 10.05.05 12:37| 
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Menomale che vengo a vederti il 15 a chieti, cosi ci racconti "fresche fresche" le cazzate che hanno detto quei due pagliacci e tutta l'allegra comitiva, nn vedo l'ora..... voglio proprio farmi due risate!!

Alfredo Serafini 10.05.05 12:27| 
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Anch'io vorrei essere presente a questo simposio e prendere la parola senza delegare nessun'altro.
E specialmente al "signor" Tronchetti Provera vorrei chiedere se la mattina prima di uscire da casa indossa una maschera, perchè, con la sua vera faccia, mai al mondo potrebbe permettersi di parlare di etica.

A parte i suoi trascorsi personali, a partire da come è diventato leader in Pirelli sposando la figlia del capo, per poi mollarla e trattenere l'azienda come se fosse una sua creazione; a parte come ha acquistato la Telecom senza uscire una lira, anzi facendosi prestare i soldi dalle banche, per ripianare i disastri di Pirelli; a parte l'utilizzo dei soldi dello stato tra mobilità, cassa integrazione, prepensionamenti, ecc.

Approfittando della presenza dei politici, vorrei chiedere loro come hanno potuto consentire che un'azienda che frutta tutt'oggi miliardi a lui e a tutti gli azionisti, fosse data totalmente in mano ai privati, per assistere inermi allo scempio che si sta facendo dell'azienda, di tutte le proprietà inerenti ed alla svendita dei lavoratori come fossimo tornati indietro di trent'anni.
E se ci fosse anche qualche sindacalista mi piacerebbe chiedere qual'è più il loro ruolo in tutto questo. Certo non rappresentare i lavoratori che hanno addirittura minacciato i sindacati di non presentarsi ai tavoli di trattativa ed a non firmare alcun accordo che li riguardasse.

Eppure sono andati lo stesso e addiruttura, quando cominciano ad arrivare le lettere di licenziamento, giustificano l'azienda dicendo che non hanno altra alternativa.

In conclusione il datore di lavoro può fare quallo che vuole, il sindacato appoggia qualsiasi decisione dell'azienda,la politica allarga le braccia. Ma in mano di chi siamo e che potere abbiamo più per contrastare tutto questo?

Per darvi un'idea di questo meccanismo allego una delle tante interrogazioni parlamentari a risposta scritta nella quale i sindacati si fingono in disaccordo con le scelte aziendali, alla fine firmano l'accordo e il ministro, in relazione ad un accordo firmato dai sindacati non può far altro che prenderlo per buono ed a favore dei lavoratori.

Questa è l'Italia. Evviva la democrazia.

Interrogazione a risposta scritta 4.09153 del 2 marzo 2004 e risposta del governo pubblicata il 14 febbraio 2005

ALFONSO GIANNI, MASCIA, BERTINOTTI, DEIANA, GIORDANO, VALPIANA, RUSSO SPENA, TITTI DE SIMONE, VENDOLA e PISAPIA.

Al Ministro delle comunicazioni, al Ministro delle attività produttive, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Per sapere - premesso che:
Telecom Italia, in ottemperanza ad un piano industriale largamente non condiviso dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali, intende ulteriormente cedere rami d'azienda;
in data 30 gennaio 2004, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 47 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, Telecom Italia ha comunicato preventivamente l'intenzione di cedere il proprio ramo d'azienda, ritenendolo autonomo, denominato «document management» in ambito purchasing/acquisti e servizi/facility management alla Telepost S.p.A. con sede legale in Milano, Via Sant'Andrea 10;
altre cessioni sono previste nei confronti di Emsa, un'altra società ad hoc, attraverso la «riesumazione» di quella che era in liquidazione fino al 2001;
tale cessione interesserà i lavoratori appartenenti al ramo d'azienda (ritenuto tale dalla Telecom Italia) sopra indicato e che hanno sede in: Palermo, Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Torino, Trieste, Venezia;
molti dei lavoratori, a quanto si apprende anche dalla stampa quotidiana, in «uscita» dall'azienda sono scelti tra quelli considerati «meno produttivi» e tra loro molti disabili;
la data prevista per il perfezionamento è stata indicata per il 1 marzo 2004, subordinatamente all'approvazione dell'Autorità Antitrust;
le organizzazioni sindacali hanno contestato questa scelta, maturata a seguito di un iter secondo gli interroganti, di discutibile trasparenza che ha coinvolto lavoratori appartenenti anche ad elevate professionalità che, nei fatti, risulterebbero offese e contestualmente delegittimate;
risulta agli interroganti che questi stessi lavoratori nell'estate 2003 avrebbero ricevuto comunicazioni che, riferendosi ad una disposizione organizzativa del 10 luglio 2003, contenevano una ambigua precisazione inerente al ruolo;
la Telepost S.p.A. risulta iscritta presso la Camera di commercio, industria ed artigianato di Milano a partire dal 24 gennaio 2004, e quindi palesemente successivamente al luglio 2003, con un capitale sociale versato di soli 30.000 euro;
la stessa azienda nel 2001 era stata posta in liquidazione;
sono in atto per queste ragioni scioperi e proteste da parte dei lavoratori della Telecom e dei sindacati di categoria per contestare tagli ai posti di lavoro e esternalizzazioni dei servizi -:
quali azioni i Ministri in indirizzo intendano avviare per salvaguardare i posti di lavoro e le professionalità che insistono in Telecom Italia e che rischiano di essere cedute, pur non facendo parte di un definito ramo d'azienda, ad una struttura «neonata» e ad un'altra «resuscitata» per l'occasione, senza garanzie, ma anzi a danno dei lavoratori, degli impegni assunti con le organizzazioni sindacali, dei servizi resi agli utenti.

Risposta. - Si ritiene anzitutto di premettere che i problemi relativi alle priorità strategiche aziendali rientrano nella esclusiva competenza degli organi di gestione della società Telecom, nei confronti dei quali questo Ministero non ha possibilità d'intervenire.
Tuttavia, si è provveduto ad interessare la citata società in merito a quanto rappresentato dall'onorevole interrogante, la quale ha fatto presente di aver definito con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative alcuni importanti accordi volti al raggiungimento - attraverso l'individuazione di alcuni interventi finalizzati allo sviluppo e alla revisione dell'assetto organizzativo - degli obiettivi del «Piano industriale» fissati in coerenza con i criteri di competitività e di efficienza imposti dalle logiche di un mercato in progressiva evoluzione. Gli obiettivi aziendali, sinteticamente concernono il raggiungimento di un equilibrato assetto occupazionale e di un adeguato mix professionale, la focalizzazione dell'impegno operativo sulle cosiddette «attività centrali» e la conseguente previsione di iniziative volte ad affidare a terzi le attività considerate non essenziali.
Le logiche che sottendono alle iniziative di cessione di rami d'azienda mirano ad affidare a società di grande rilievo nazionale ed internazionale, che abbiano consistenza nello specifico settore di mercato, la gestione di attività che non rientrano tra quelle principali dell'azienda; l'adozione di tali strategie, oltre a consentire una riduzione dei costi, determina ripercussioni positive anche sulla qualità del servizio.
Stando a quanto comunicato, in tale ottica con decorrenza 1o marzo 2004 è stata effettuata, adempiuti gli obblighi di cui all'articolo 47 della legge n. 428 del 1990, la cessione - che interessa complessivamente 250 unità - del ramo d'azienda funzionalmente autonomo denominato Document management (gestione corrispondenza, archivio documentale, fotoriproduzioni) in ambito Facility Management di Telecom Italia S.p.A. ed «EMSA Servizi S.p.A.», società del gruppo Telecom, alla Telepost S.p.A., società partecipata da «TNT Mail», Pirelli Real Estate e Comdata.
Secondo quanto riferito l'esternalizzazione dei servizi ed il conseguente passaggio dei lavoratori ad altre società ha comportato una conflittualità interna ridotta al minimo in considerazione della partnership con società di notevole solidità industriale, il mantenimento del contratto delle telecomunicazioni e dei vari istituti ad esso correlati (assistenza sanitaria integrativa e fondo di previdenza integrativo), la previsione di garanzie di stabilità occupazionale, la formalizzazione di un contratto di servizio a lungo termine.
Il Ministro delle comunicazioni: Maurizio Gasparri.

donatella farina 10.05.05 12:23| 
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Inizio col dire: è vero il blog è davvero un importante mezzo strategico per "evadere" dal circolo mediatico, sempre più a senso unico, che si è creato nel nostro paese. Ma va anche detto che deve essere ben usato, da tutti noi blogghisti, altrimenti non si produce niente di positivo. Leggevo qua e là nei commenti, tutti molto composti e interessanti, ma ahimè in alcuni si scende troppo nel confronto personale che non porta a niente di costruttivo per il blog in generale.
Riguardo a questo interessantissimo convegno penso che l'ETICA dell'informazione sia davvero molto difficile da individuare e spiegare. Tantomeno lo possono fare persone che hanno dimostrato con la loro vita quotidiana di non avere ETICA in generale.

Infine dato l'avvicinarsi del referendum per la fecondazione assistita proporrei di parlare su questo tema che ci chiama al voto, unico spiraglio di democrazia che cè rimasto.
Cordiali saluti a tutti

Francesco Di Meo 10.05.05 12:22| 
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Parodi scrive:" Vedo che c'è gente che insiste con parole tipo regime, censura ed altre belinate di stessa caratura... ma cos'è?!? autocommiserazione??? paranoia? "abbiate fede, compagni, che arriveranno i liberatori (chessò, prodi? bertinotti? rutelli) o magari proprio travaglio...) a ridarci il paradiso che regnava in Italia fino al golpe del dittatore maximo "imperatore silvio"!!!"

No Signor PARODI proprio NO!
Se si parla di libertà di espressione, di pari opportunità e di corretta informazione non si possono e non si devono tirare in ballo in politici.
La critica è al metodo ed a ciò che è stato fatto indipendentemente all'appartenenza politica.
Le assicuro che la critica e lo sdegno sarebbe stato altrettanto se politici di centrosinistra avessero censurato Fede o Vespa.
Il problema però è anche più grave di quanto si possa pensare perchè adesso si è innescato un meccanismo per il quale non si può escludere che anche il centrosinistra se e quando vincerà le elezioni possa fare altrettanto.
Lei critica chi si lamenta solo per il fatto che i penalizzati sono coloro che hanno idee politiche diverse dalle sue!
Io sarei davvero curioso di conoscere cosa penserebbero le persone come lei se un Politico di Sinistra comprasse tutte le TV private (CHE PERO' TRASMETTONO SU CONCESSIONI PUBBLICHE) e se censurasse Fede, Vespa, Mimum e compagnìa.. Vorrei davvero sapere quale sarebbe il suo giudizio se Santoro fosse fatto direttore di rai1, Curzi di rai2, se Enzo Biagi (il bolscevico) conducesse Porta a Porta e se tutte le emittenti private facessero telegiornali ridicoli gestiti da gad Lerner.. A Fede forse gli lascerebbero il Tg3..
MA UNA COSA DEL GENERE (a differenza di quanto accade ora a LEI) INDIGNEREBBE E MOLTO ANCHE GLI ELETTORI DI CENTROSINISTRA.. Che poi parliamoci chiaro, molti che si dichiarano di centrosinistra come ME lo sono soprattutto perchè il cnetrodestra ha fatto proprio queste nefandezze perchè io non mi riconosco assolutamente nei politici di centrosinistra ma li voterò per esclusione...
Le regole, i principi, l'uguaglianza, pari opportunità, democrazia, libertè d'informazione, libera concorrenza, libertà di espressione e tutela delle minoranze SONO VALORI CHE ANDREBBERO SEMPRE DIFESI! (anche se al Governo c'è colui che si è votato)

Gabriele Bernabini 10.05.05 12:17| 
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x Sergio Anzi

Sono d'accordo sull'evitare di sputare sentenze (che poi sono opinioni come le tue, diversamente formatesi) senza motivarle. Per questo ho scritto su un precedente post che "forse" non hai letto, un link ad un articolo di Travaglio che supporta la mia opinione non sentenza che il personaggio in questione non è del tutto trasparente.

Inoltre anche lei signor Anzi ha solo commentato e non portato alcuna prova. Cito testualmente: "A me Travaglio sembra essere un bravo giornalista". Questa è una prova? Questo è argomentare?
Sono perplesso.
Saluti

Antonio Gangemi 10.05.05 12:15| 
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Cito una frase di Von Mises: "non si tratta di sapere se chi sostiene un'opinione erronea è in buona fede o in mala fede, ma sotanto se quell'opinione è esatta o inesatta". Tutto qui. Grillo potrà anche fare quello che fa per ragioni personali ed egoisitiche, ma almeno ci sprona (e non solo lui lo fa) a porci criticamente alle cose.
mi spiace però che abbiano tolto il tuo messaggio.

emanuele bardone 10.05.05 12:14| 
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