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Il Segretario Generale della Fiom Gianni Rinaldini


Giornalista Angelo Faccinetto:"Lei venerdì ha criticato anche Telecom. Perchè?"

Segretario Generale della Fiom Gianni Rinaldini: "Perchè è un altro tipico esempio di come una privatizzazione realizzata in assenza di un'idea di politica industriale si riveli un'operazione sbagliata. Si è regalato a Tronchetti Provera il monopolio della telefonia fissa. Tronchetti Provera, con poche risorse si è costruito un impero ed ha vissuto, e vive, questa situazione di rendita non giocando sugli investimenti e sull'innovazione, bensì puntando esclusivamente sul rientro del debito attraverso una politica selvaggia che è arrivata fino agli installatori degli impianti. Cosa che ha contribuito a determinare una espansione abnorme del lavoro nero come fatto strutturale. Anche questo è segno di come viene interpretata nel nostro Paese la politica industriale".

Per una volta sono d'accordo con la Fiom.

5 Mag 2005, 19:21 | Scrivi | Commenti (272) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ok, Tronchetti ti sta sulle palle. Direi che si è capito! :-)

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:01| 
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polyfonische ringtones Its disintegrated particles scaped obscurely, as if with a challenge to the demi-sceptic's cunning of the polyfonische ringtones. reckernised pressing the cosmopolitan spot tenderly with his fingerti

polyfonische ringtones 19.11.05 19:55| 
 
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polyfonische ringtones 19.11.05 19:54| 
 
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MI SONO ROTTO!!!!
Ogni giorno ricevo 4/5 telefonate da tutti gli operatori telefonici a turno che mi propongono l'ADSL, anche da telecom ed io l'ADSL ce l'ho già proprio con loro!!!!

BASTA!!!!!
E' irritante perchè cercano ogni volta con un nuovo stratagemma di rifilarci qualunque cosa solo per farsi le loro provvigioni...
Ma non si può denunciarli?

Stefano Ferrario 27.10.05 14:50| 
 
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Per la telefonia si stà muovendo qualcosa!!!!!! Guardate:ARRIVA LA FLAT VOCE DI TELECOM ITALIA
Dal 17 Settembre arriva la nuova tariffa flat Teleconomy Per
Tutti, per contrastare il Voip.
>> di Pier Luigi Tolardo
http://www.zeusnews.it/news.php?cod=4326

Jonathan Garofoli 15.09.05 13:04| 
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Abito a Lodi ed uso il treno e poi la metropolitana di Milano per andare al lavoro.
Esiste sul mercato un abbonamento che trovo molto utile e che si chiama "Integrato area grande". Vale per i viaggi da Lodi a Milano (e non solo) in treno e per tutti i mezzi ATM e linee integrate di Milano.

Ebbene alla biglietteria della stazione ferroviaria di Lodi mi sono sentito rispondere che "non tengono" quel tipo di abbonamento...

Quindi sono costretto a comprarlo in anticipo la settimana precedente a Milano.

Ciao&peace.
luigi vigo

Luigi Vigo 09.09.05 23:54| 
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Telecom va fermata. Si parla di connessioni sempre più veloci, di upgrade della linea adsl quando telecom nasconde di non essere in grado di supportare nemmeno la 4mb che stanno attivando quando in più metà del territorio non è supportata dalle linee troppo vecchie non soggette nemmeno a manutenzione. Ho fatto una guerra vera e propria con il 187 che blissa e finge, ora dopo mille interventi hanno portato anche qui la 4mb, risultato la connessione non va. La linea non regge la portante. Troppo bassa non arrivava, alta non la regge la rete telecom. PAghiamo cifre stellari per l'adsl quando all'estero costa mensilmente come due tramezzini e una birra, e noi 39,90 euro mensili per vedere il modem bestemmiare. E' ora di finirla. Passare ad altre compagnie è inutile, le linee sono le stesse, e questo è monopolio illegale come quello di bill gates nel caso microsoft quando ti sviava verso i suoi prodotti facendo mettere dentro ai pc automaticamente windows. Basta telecom.

Andrea Marton 15.08.05 12:55| 
 
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Sto tentando causa a Telecom per avermi arbitrariamente cessato e venduto le linee tel e fax a seguito di una mia richiesta di disattivazione del servizio di segreteria telefonica da Telecom attivato senza che nessuno glielo avesse chiesto. Telecom deve smettere di attivare servizi che fanno spendere soldi senza che nessuno glieli richieda; come la segreteria, ma ben più grave l'avviso di chiamata che fa spendere minuti di conversazione a chi chiama (sentendo il segnale di libero colui che chiama aspetta la risposta pagando ogni tu..come se parlasse).Al mio tentativo di richiesta risarcimento danni forse Telecom non risponderà mai.Ciao ciao

giancarlo pirini 25.05.05 20:50| 
 
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Ciao,
da novembre 2004 sono, ahimé, un'abbonata Fastweb.
Per evitare il "monopolio" telecom, fastweb era l'unica alternativa per
chi, forse un pò antiquatamente, necessitasse di una linea telefonica fissa......
Risultati:
1) la linea dà qualche piccolo problema, pochi e piccoli, ma non è assolutamente
perfetta
2) Mi sono stati addebitati costi maggiori del dovuto, in base a un abbonamento
diverso dal mio (mancata attivazione di un'opzione sottoscritta all'atto
dell'abbonamento).
Da qui una serie infinita e stressante di telefonate e costosa per raccomandate
anticipate via fax ai diversi numeri e sedi della società (quelle indicate
dal contratto per reclami e/o comunicazioni e la sede legale, per evitare
qualsiasi contestazione)
Finalmente i diversi uffici (l'ufficio competente per Roma non solo non
è unico, ma è a Bari...), si sono parlati tra loro e mi hanno accreditato
un conguaglio
3) mi è stata recapitata la famosa videostation, dopo che avevano scritto
sul foglio dell'attivazione "Il cliente rifiuta la videostation", visto
che non la volevo
L'ho restituita prima della scadenza del noleggio gratuito e dell'abbonamento
gratuito a Rai on click e ho inviato una raccomandata e un'e-mail di avviso
di restituzione. Mi hanno telefonato per propormi altri 4 mesi di noleggio
e abonamento gratuito ma ho rifiutato categoricamente.
Ho inoltrato una nuova raccomandata con la ricevuta della restituzione
nella nuova fattura mi sono stati addebitati i costi relativi di noleggio
e di abbonamento......
Ora mi toccherà riproporre e-mail, fax e raccomandate.........
4) dulcis in fundo: mi è saltato tutto il sistema operativo del computer.
non mi era mai successo. E' "casualmente" successo dopo l'utilizzo di internet
tramite la scheda di rete e l'ADSL fastweb...........
Ho provato a telefonare al gigante Telecom, elemosimando un'attivazione
a costo zero o ridotto, avendo già pagato l'attivazione fastweb su doppino
telecom (il mio condominio non ha la fibra ottica), ma mi hanno detto che
una norma del Garante glielo impedisce; mentre lo consente a fastweb e ai
nuovi piccoli e poveri giganti buoni per ampliare il mercato e favorire
la concorrenza.......
Ognuno ha il suo punto di vista.....
Tutto è relativo......
tranne, perdonatemi il termine, le fregature che rimangono sempre le nostre
Vi ringrazio e, se avete qualche suggerimento utile, sappiate che pendo
dalle vostre labbra mediatiche.
Saluti,
marilena da Roma

marilena parente 24.05.05 11:13| 
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Io sono un emarginato.
Ma che cosa ho fatto perché la società mi consideri da rottamare?
Non ho rubato, né ammazzato, non sono un immigrato né un profugo, non sono drogato e pertanto nessuna organizzazione cosiddetta umanitaria mi tutela e mi aiuta a trovare un lavoro.
La mia unica colpa è quella di avere superato i cinquanta anni.
Forse ho sbagliato tutto ad essere una persona “normale”.
Questa è una delle tante lettere di disperati che giungono alle redazioni dei giornali, ma nessuno se ne fa carico politicamente o socialmente “perché non scendono in piazza e non gridano come gli altri”
Tutti i governi sia di centro-destra, sia di centro-sinistra, hanno sempre insistito per portare l’età pensionabile a 65 anni per gli uomini e a 60 anni per le donne, mentre le aziende “buttano fuori” i loro dipendenti maturi quando raggiungono 40-45 anni di età per sostituirli con contratti di formazione, a progetto, lavoro interinale, ecc. ma solo per candidati con max 35 anni di età ! A questo proposito basta scorrere le inserzioni sui giornali e i cartelli delle agenzie per il lavoro che se ne “strafregano” di una legge che vieta la discriminazione sull’età mentre stanno ben attenti a non fare discriminazioni sul sesso, sulla religione, sulle idee politiche, ecc. ci mancherebbe altro!
Ma come ! Quando avevo 20 anni, fresco di studi e rispondevo alle inserzioni mi sentivo rispondere che ero troppo giovane e non avevo esperienza di lavoro, adesso a 35 anni con esperienza lavorativa mi sento dire che sono troppo vecchio…..praticamente la fascia lavorativa si riduce a 15 anni. Bastano per vivere di rendita?
Voglio solo ricordare che l’articolo 1 della Costituzione recita: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”

Dino Solari 17.05.05 22:14| 
 
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DOVE POSSO VEDERE IL LOGO DI SKYPE?

GENNARO ORESTE 16.05.05 17:31| 
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Ho ricevuto questo interessante messaggio forse lo conoscete già ma vale la pena rileggerlo.
E poi mi permetto di chiedere. Il petrolio sta scendendo ma come sempre al contrario di quando aumenta non si ha un riscontro positivo alla pompa. Chissa come mai.
Ciao a tutti

Un'informazione molto utile, per una volta!

Ci si può chiedere perché i negozianti di telefonini la tengano riservata!
Semplice: perché un modo per rendere inutile il furto di telefonini.
Niente furti: niente acquisti di cellulari nuovi !
Una specie di rivincita se vi rubano il vostro telefonino:
per ottenere il numero di serie del vostro telefono battete i tasti
*#06#.

Immediatamente, senza nemmeno confermare con il tasto di chiamata, un codice
a 15 cifre apparirà sullo schermo.
Questo codice e' unico. Scrivetelo e conservatelo preziosamente.
Se vi rubano il telefono, telefonate al vostro operatore e dategli questo
codice.
Il vostro telefono potrà essere completamente bloccato,anche se il ladro
cambia la scheda SIM.
Non recupererete probabilmente il vostro telefono, ma siete almeno sicuri
che nessuno potrà usarlo.
Se tutti prendono questa precauzione, il furto di telefonini diventerà inutile.
Mandate questo messaggio a quanta più gente possibile!!!!

ALTRA INFORMAZIONE UTILE

I gestori fanno tanta pubblicità al servizio di number portability (la possibilità di passare da un gestore all'altro mantenendo il vecchio numero del telefonino) ma nessuno di loro spiega quanto l'adesione a macchia di leopardo a questo servizio stia costando a noi ignari consumatori.

Mi spiego meglio.
La maggior parte dei contratti (siano essi con abbonamento o con prepagate), come ben sapete, prevedono un costo molto basso per le telefonate fra clienti dello stesso gestore (solitamente 10 o 12 cent al minuto) ma costi ancora sproporzionalmente alti per telefonate effettuate all'indirizzo di un abbonato di un gestore diverso dal proprio (per le quali si arriva a pagare anche a 25 e più cent al minuto).


Oggi, a causa della possibilità offertaci di migrare da un Gestore all'altro senza cambiare il proprio numero del cellulare, il prefisso non identifica più il gestore (prima i 340, 347, 348, 349 etc eravamo certi fossero vodafone e i 335, 337, 338, 339, 333, etc eravamo certi fossero tim) e anche quelle telefonate che pensiamo costino poco possono in realtà costarci parecchio! (Ad esempio una telefonata di 10 minuti fatta pensando che costi, fra scatto alla risposta e tariffa, intorno a 1,3 euro, potrebbe in realtà costarvi 3 euro!)

Un modo per risparmiare, o comunque per sapere se la telefonata che stiamo per fare ci costerà poco o molto, in realtà esiste, ma come è logico nessun gestore lo pubblicizza perchè è maggiore l'interesse a mantenere i propri clienti all'oscuro della cosa.

Prendete nota: sarà sufficiente anteporre al numero che si sta chiamando un codice numerico:

456 per i clienti vodafone, 4884 per i clienti tim

affinchè una gentilissima e 'gratuita' voce di donna ci comunichi a che gestore oggi appartiene il numero che stiamo chiamando per poi lanciare in automatico la chiamata che, saremo liberi di accettare, rifiutare o, se necessaria, rendere più breve possibile).

Immagino che lo stesso servizio sia garantito anche dagli altri gestori (3 e wind) e che sia sufficiente chiedere il codice da anteporre alle chiamate ai rispettivi servizi clienti.

Buone telefonate (senza sorprese) a tutti!

p.s. l'argomento trattato mi sembra meritevole di
Attenzione. fate girare questa mail fra i vostri ignari amici e
conoscenti
Ve ne saranno grati !!!

piero pacini 16.05.05 16:42| 
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Discussione

La storia di Tronchetti Provera con Telecom e Tim è la stessa con cui Il Sig. Benetton ha potuto acquistare le autostrade!
Senza metterci un euro, facendo una barca di debiti con la complicità(ancora una volta) delle banche!
Senza di queste infatti, senza il credito, che poi sono soldi dei risparmiatori, questi personaggi non esisterebbero neppure.
Vai Beppe!!!

Alan Biasutti 16.05.05 16:13| 
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caro beppe volevo solo dirti che di politica non ci capisco un bel niente forse perche in italia siamo rappresentati da tante marionette che pensano solo alla loro casa in sardegna o al loro bel macchinino da 200 hp . io non ti conosco di persona ma da quel poco che si capisce sei una bravissima persona, spero che tra 50 anni rinasca un altra persona con la tua stessa voglia di urlare al mondo il tuo famoso v..........o. sei un grande grazie per tutto quello che fai ciao

francesco sideria 16.05.05 13:33| 
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VOGLIO SOLO DIRE UNA COSA....GRAZIE BEPPE PER
TROVARE LA FORZA DI DIRE SEMPRE LE VERITA'..GRAZIE DA PARTE DEI MIEI FIGLI DI 13 E 11 ANNI CHE A MALA PENA RIESCO A FARGLI CAPIRE COME STANNO VERAMENTE LE COSE..
NOI CI SIAMO.

Silvia Bracco 16.05.05 12:19| 
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Oggi sul quotidiano "La Repubblica"
Il ministro dell'Economia: "Al
Parlamento dirò la verità. Serve una Finanziaria seria".

Che pena! ammettono che fino ad oggi hanno raccontato solo balle.

Sal

Brontolone Salvatore 16.05.05 08:34| 
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Belin belino :| Beppe sei un grande

auzhuahzuahzua !!!

Ho na proposta per te !! :D Dato che ti hanno segato dalle TV (stardi sassini) !!!
e visto che mo mastichi PC ..aggiungere a questo blog (forum) una bella chat dove tu potresti fare delle serate in rete !!!

*_* Ciauzzzzzzzzzzz !!!

Ansaldi Paolo 16.05.05 02:30| 
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classico esempio di giornalismo spazzatura, per quanto mi riguarda, dedicare pagine intere alla presunta relazione tra gianfranco fini e la prestigiacomo invece di mettere in risalto argomenti che possano produrre un po di cultura.
oggi i quotidiani italiani sembravano mensili di topolino "AMORE A PAPEROPOLI".BEPPE volevo ringraziarti per il blog libero e ho letto la lettera di Marco Travaglio oltre ai suoi libri.
bellissima la proposta di incontrarci spero presto siamo tutti desiderosi di libertà.sei un grande.

antonio caforio 16.05.05 01:41| 
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Questa è la mia storia lavorativa, iniziata 33 anni fa, fresco di diploma in ragioneria e tanti sogni nel cassetto che si sono avverati e poi interrotti come un incubo circa 8 anni fa.
Ma attenzione ! Quanto mi è capitato potrebbe capitare a ciascuno di Voi, tutti, nessuno escluso; nemmeno chi, come me, pensava che certe cose potessero capitare solo agli altri.
Non esistono “intoccabili” a nessun livello in questo moderno sistema-lavoro italiano così diverso dagli anni 70-80 e ritornato a sistemi di reclutamento e inquadramento del 1800.
Abbiamo scopiazzato gli americani introducendo la flessibilità ma abbiamo dimenticato alcune regole di quel sistema e così abbiamo ottenuto questo:

Flessibilità
Le grandi aziende, specialmente multinazionali hanno iniziato a tagliare i costi in nome della flessibilità e della ristrutturazione, eufemismo per liquidare i “vecchi” assunti e rivolgersi ad un altro tipo di collaborazione (cooperative di lavoro, lavoro temporaneo, lavoro a progetto (ex co.co.co.), procacciatori, agenti) contrattualmente meno onerose e meno vincolanti
Non parliamo dell’articolo 18 perché le multinazionali riescono sempre a fare ciò che vogliono appellandosi al “giustificato motivo obiettivo” della ristrutturazione.

Mobbing
Azioni subdole di vessazione nei confronti dei lavoratori inventate e messe in atto dalle società per indurre i “non graditi” a dare dimissioni “spintanee”
Alcuni esempi di mobbing ? Relegare la vittima in uffici spogli e decentrati, togliergli qualsiasi tipo di lavoro, controllare incessantemente la presenza sul posto di lavoro, richiami continui per motivi banali…

Società di selezione
Alcune di queste selezionano personale con annunci “falsi” per incrementare la propria banca dati di candidati.
Altre, invece, propongono a coloro che si rivolgono a loro per un lavoro contatti personalizzati e mailing mirate ma a pagamento…e dato che ciò non è consentito, contrabbandano la richiesta come “contributo spese”.
A me è capitato nel 1996 che il responsabile della selezione mi chiedesse un contributo di spese iniziali di 500.000 lire e 2.000.000 di lire a saldo alla firma del contratto nel caso di assunzione.

Società di lavoro interinale
Sono spuntate come funghi dopo un temporale, a dimostrazione del business e molte di queste sono multinazionali o controllate da gruppi industriali primari.
Un business che nelle intenzioni dell’ex ministro Treu avrebbe dovuto favorire i lavoratori e invece ha favorito le aziende con un turnover continuo senza vicoli e le società di lavoro interinale con un mercato di disperati in espansione.

Lavoratori “inquadrati”
La paura di diventare “non gradito all’azienda” spinge i lavoratori a chiudere gli occhi e dire sempre “si” alla faccia delle lotte sindacali per rivendicare i propri diritti.

Mancanza di certezze
Cosa succede ad un lavoratore a tempo determinato o con contratto di apprendistato o lavoro a progetto (ex co.co.co.) se chiede un mutuo in banca per comprare una casa e farsi una famiglia? Semplice…. senza un contratto a tempo indeterminato il mutuo sarà rifiutato.

Discriminazione
Avete mai letto gli annunci sui giornali o i cartelli delle innumerevoli società di lavoro interinale?
“ cercasi impiegato esperto MAX 40 anni “ “laureato con esperienza con età compresa fra 25 e 35 anni” ecc.
Ritornando al modello della flessibilità americano la discriminazione sull’età è vietato; in Italia l’indicazione dell’età massima è diventata una regola.

Ma ritorniamo alla mia storia.
Dopo essermi diplomato e assolto il servizio di leva in Marina (2 anni), sono stato assunto da una società e mi sono trasferito a Milano. (30 anni fa si assumeva ancora a tempo indeterminato)
Senza alcuna raccomandazione e solo con le mie capacità limitate di diplomato in ragioneria ho raggiunto il mio sogno di essere Responsabile di un ufficio con 3 collaboratori in una multinazionale e orgoglioso di un lavoro pieno di soddisfazioni.
Improvvisamente, senza nessun motivo e in contrasto con tutti gli attestati di benemerenza e congratulazioni per il mio lavoro e dei miei collaboratori, ecco il fulmine a ciel sereno.
L’amministratore delegato con bel discorsetto mi ha praticamente licenziato per la famosa “ristrutturazione”.
Da quel momento, dato che non ho accettato di essere messo da parte come un limone spremuto sono iniziate le azioni di mobbing: nessun lavoro, trasferta in altra sede disagiata, continui richiami scritti per assurdità, atte a dimostrare la mia “non conformità” alle direttive aziendali, fino alla produzione di dichiarazioni false in Tribunale. Eh si, perché io ho avuto il coraggio di citare in Tribunale una multinazionale e ho avuto la faccia tosta di avere una sentenza favorevole.
Ma il mio posto non l’ho mai più riavuto.
Sollecitato da giudice, avvocato, moglie, amici, ho dovuto accettare di dare le dimissioni contro una “buona uscita”.
Da quel momento ho svolto i lavori più disparati acquisendo sempre più esperienza ma sempre come lavoro precario, perché nessuna azienda assume un cinquantenne….e pertanto nessun contratto, ma provvigioni pagate parzialmente, chilometri in auto con spese a mio carico, consulenze gratuite con la speranza di un contratto.
Tutto questo mi ha portato a riflettere e a capire che c’è qualcosa di sbagliato nel sistema di lavoro in Italia.
Oggi ho ritrovato il lavoro che mi avevano scippato 8 anni fa e sono felice, ma non dimentico quello che ho passato e specialmente quelli che ho conosciuto e non sono ancora riusciti a risolvere i loro problemi.
Per questo continuerò a battermi perché questo sistema cambi e cessi ogni forma di discriminazione in base all’età perché… attenzione ! Quanto mi è capitato potrebbe capitare a ciascuno di Voi, tutti, nessuno escluso; nemmeno chi, come me, pensava che certe cose potessero capitare solo agli altri.

Dino Solari


Dino Solari 14.05.05 23:55| 
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Sono pienamente d'accordo con Luca Marcon.
Il primo e più grande regalo lo ha fatto D'Alema a Colaninno. Il che portò, per la prima volta nella storia di SIP-Telecom, centinaia di cssintegrati, con il beneplacito - solo Dio sa perchè - dei sindacati.

marcello cenni 13.05.05 23:20| 
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Mi dispiace di dover ripetere un intervento, ma è troppo importante per essere coperto dai posts che ho letto di seguito. Buona lettura

Dato che nesuno lo ha fatto (o perlomeno non l'ho letto io), è il caso di ricordare a Gianni Rinaldini che tutta la vicenda Telecom, a partire dalla venuta di Colannino fino all'era Tronchetti Provera, ha avuto il pieno avallo da parte della CGIL, confederazione alla quale la FIOM è iscritta.
A beneficio di Rinaldini aggiungo anche che, l'attuale fase di ristrutturazione di Telecom Italia, condotta a colpi di licenziamenti mascherati da cessioni di ramo d'azienda, vede la partecipazione pienamente consensuale anche della SLC, federazione sindacale operante nel colosso delle comunicazioni e iscritta alla nedesima confederazione alla quale appartiene la FIOM, ovvero la CGIL predetta.
Continuo suggerendo al signor Rinaldini la consultazione del sito qui sotto riportato
http://www.coditem.it/tsp/
ove, nel merito delle cessioni di ramo d'azienda, si può trovare la documentazione provante di quanto da me esposto sopra.
Concludo infine invitando il signor Grillo a condurre i dovuti approfondimenti prima di rilasciare patenti di legittimità a chicchessia: chi fa satira attraverso l'informazione, ha una responsabilità, per così dire, doppia. E parimenti doppia deve essere la propria attenzione nell'esercitarla.

luca marcon 13.05.05 17:38| 
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CASO PARMALAT.
Ciao Beppe, penso che il caso Parmalat sia di tuo interesse (o che lo sia stato). Come ben sai, tra poco ritornerà ad essere quotata in Borsa. La Consob sta decidendo i termini ed i tempi.
Ovviamente (anche se ovvio non dovrebbe assolutamente esserlo), della vicenda "Crac PARMALAT" non se ne parla più, tranne il giornale locale di Parma (http://www.gazzettadiparma.it) che lo intitola "Crac Tanzi".
Nel frattempo, tutti i protagonisti della vicenda passano le giornate a "tarallucci e vino". Nel caso qualcuno se ne dimenticasse, il "crac" ammonta ad una cifra di circa 14 miliardi di Euro - pari ad una manovra finanziaria di un governo.
Non mi inoltro nell'argomento, altrimenti, come si suol dire, "mi fumano", ma mi pongo una domanda, molto semplice, innocente e forse anche ingenua:
"Chi controlla adesso l'operato del commissario straordinario Bondi, fautore/creatore delle due linee guida "azienda più snella e trasformazione del debito in azioni per cercare sul mercato le risorse necessarie" ?". Tradotto: taglio dell'organico e restituzione dei debiti (fino ad un massimo del 10% del credito vantato) in azioni (che manterranno il valore di emissione per quanto tempo?). Geniale.

Davide N.G. Fanìa 13.05.05 13:09| 
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Ciao Beppe,
spesso si trovano citazioni del tipo: "Si è regalato a Tronchetti Provera la Telecom,... Si è ceduta a Cragnotti la Cirio ... la gestione delle autostrade al gruppo Benetton ..." ma l'unica vera domanda a cui non si trova la risposta è chi ha deciso di regalare o svendere un bene del patrimonio pubblico a questi individui. Forse una scelta politica globale visto che non ha incontrato opposizione, ma questa scelta a migliorato il servizio agli utenti ed la vita degli addetti dopo la privatizzazione oppure ha creato disservizi e disoccupazione ? Leggevo oggi sul giornale che la Cassazione ha cassato la sentenza di condanna del Tar alla Telecom,perchè troppo severa come entità del risarcimento a causa della posizione di monopolio sulla telefonia, in evidente contrasto con la legge in vigore sulla liberalizzazione, ma certe scelte politiche sembra siano ancora forti nel difendere le privatizzazioni.

Giancarlo Persia 12.05.05 14:01| 
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Mi chiamo Mauro Madau di Solarussa OR, ho 47 anni e da due sto combattendo una battaglia contro i "soliti" mulini a vento. Ho avuto la sventura, come molti miei colleghi, di stipulare un contratto di affiliazione alla rete Franchising di Enel ( Enel.si ).
Il progetto prevedeva l'apertura di 2.500 negozi Enel.si entro il 2004; nel 2003 risultavano aperti circa 650 negozi per arrivare a circa 400 nel 2400. Già i numeri dimostrano il fallimento del progetto, ma il bello è che il fallimento lo stiamo pagando noi affiliati, o ex, e non riusciamo a venirne a capo; il fallimento del progetto si è ripercorso su molte imprese che si sono viste costrette a chiudere i battenti e licenziare gli operai. Ma perchè il progetto è fallito?
Si sono fatte tante ipotesi ma, alla fine, la più credibile è risultata anche la più triste: sembrerebbe una morte annunciata e rafforzata dalle dichiarazioni dell'A.D. dell'Enel Cav. Paolo Scaroni. Per meglio chiarire il concetto, a seguire "incollo" un mio pensiero già inviato a tutta la rete Enel.si, a molte testate giornalistiche ed a tutti i nostri parlamentari: a tal proposito ringrazio di cuore gli On. Ruzzante e Bulgarelli che si sono interessati del nostro caso depositando in Parlamento alcune Interrogazioni Parlamentari, ad oggi purtroppo, non degnate di risposta dai Ministri interessati._______________________

UNA IPOTESI "CREDIBILE" DEL FLOP ENEL.SI ______________

Vi ricordate di Lancillotto, Parsifal e i Cavalieri della Tavola Rotonda?
Bene...per prima cosa scordateveli; perché di ben altri Cavalieri voglio parlare: di Cavalieri moderni che non pensano al Sacro Graal ma al Core Business, di Cavalieri moderni che non si danno un “Codice d’Onore” per rispettarlo ma un “Codice Etico” e non lo rispettano.
Ebbene cari colleghi, noi abbiamo avuto la sfortuna di incappare in uno di questi: lo abbiamo conosciuto che era ancora Scudiero, sappiamo bene dove e come abbia esercitato da Paggio ( Techint & Enel - Techint & Corno d’Africa ) e ce lo ritroviamo Carnefice e Cavaliere.
Non pensiate che sto usando parole forti: ho letto la sua “CONFESSIONE”.

Da “il Mondo” n° 50 di venerdì 17 dicembre 2004 pag. 34


Omissis

Domanda: L’Enel che lei ha trovato era un po’ diverso: era un gruppo diversificato, una multiutility, secondo la moda di qualche anno fa.

Risposta: Io capisco le ragioni che portarono Tatò a scegliere questa strada. La legge lo aveva obbligato a dimagrire e lui cercava di sostituire il fatturato che perdeva con altre attività. Così non solo ha dato vita a una multiutility (investendo nel gas, nell’acqua, nell’energia ottenuta riciclando i rifiuti, nella telefonia), ma anche trasformato vari servizi dell’Enel come la gestione degli impianti, le paghe, la formazione, in altrettanti centri di business da far operare anche per clienti diversi dall’Enel. E questa è stata una strategia sbagliata.

Domanda: Perché?

Risposta: Perché è dispersiva. Questi business, anche se avessero successo, sono comunque troppo piccoli. Io devo fare un ebitda* di 10 miliardi l’anno: questi, se tutto va bene, contribuiscono per pochi milioni.

Domanda: Quindi lei ha ribaltato le scelte di Tatò.

Risposta: Io ho tenuto il gas, che è un tassello importante per un gruppo del settore energia. Invece ho venduto l’acqua e gli immobili; ho chiuso l’attività dei rifiuti; ho ricondotto all’interno di Enel, snellendoli, tutti quei servizi che erano stati trasformati in business autonomi. Mi sono concentrato su quello che è il mio mestiere: produrre energia su scala internazionale. ___________________


Omissis


*EBITDA sta per Earning Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization; è in pratica il risultato dell'azienda al lordo di interessi, tasse, ammortamenti & svalutazioni. In pratica il risultato "core" dell'azienda: non è influenzato dai debiti, dalle tasse e dalle politiche di bilancio. ____________________


Avete capito bene cari colleghi: se anche il business che ci riguardava avesse prodotto degli utili saremmo comunque moribondi.
Siamo stati sacrificati sull’altare del “CORE BUSINESS”
Abbiamo fatto due anni di battaglie usando spesso l’arte della diplomazia e altre volte abbiamo tentato di affilare le spade; spesso ci siamo ritrovati a sbattere contro un muro di gomma; spesso abbiamo dato la colpa ai vari Paggi e Paggetti che, alla luce della “confessione” di cui sopra, altro non erano che apprendisti Cavalier Serventi.

Nel Medioevo i “malvagi” usavano le armi del potere, dell’arroganza, della prepotenza e dell’inganno per soggiogare e rendere inoffensiva la “plebe”. Oggi queste armi non sono più utilizzate dai malvagi ma dai CAVALIERI.
Sissignori ... i Cavalieri di oggi (persone stimate, rispettabili e piene di onorificenze) hanno usato, o dato ordine di farlo, le armi più meschine per combattere e stroncare un movimento che chiedeva solo un civile confronto sulle cause che stavano portando, e di fatto è successo, il progetto Enel.si al fallimento.
Nessuno di noi si dava ragione del totale immobilismo della controparte.

Oggi sappiamo cosa è successo:


IL CAVALIERE HA DECISO

IL CAVALIERE HA DATO L’ORDINE

 E’ stata calpestata la nostra dignità di uomini
 E’ stata calpestata dignità delle nostre famiglie
 E’ stata calpestata la dignità dei nostri collaboratori

Ma sul passato tanto abbiamo detto e tanto avremmo da dire, ma a preoccupare è il presente e il futuro prossimo.

Appare chiaro, alla luce delle dichiarazioni del Cav. Dott.. Paolo Scaroni, che tutto ciò che non riguarda il “suo” Core Business non è degno del suo interesse e, anzi, rappresenta una fastidiosa palla al piede: noi siamo parte integrante di questa palla.
Appare altrettanto chiaro che Egli abbia deciso di sbarazzarsi di noi.

Che Enel.si venga lasciata morire o venga ceduta a terzi non ci è dato di sapere.
__________________

Sono state portate avanti anche delle iniziative tendenti a non peggiorare il servizio al cittadino; non dimentichiamoci che il servizio Qui Enel, attraverso la sua localizzazione in 2.500 punti vendita Enel.si avrebbe coperto il territorio senza spendere un €, anzi ricavandone un po’ attraverso un’altra delle famigerate multiutility che gestiscono i sistemi informatici.
Ebbene: cosa si sono inventati codesti genialoidi, non so se paggi, scudieri o cavalieri: siccome sarà difficile selezionare altri imprenditori polli come gli affiliati Enel.si (disposti a espletare il servizio Qui Enel per “la gloria”) ci possiamo provare con i Comuni.

Detto fatto: l’Enel sta stipulando contratti con i comuni, in virtù dei quali il comune espleta il servizio utilizzando postazioni informatiche, locali e personale del comune in cambio di una remunerazione che non paga neanche le fotocopie. Qui si supera ogni limite: se tutto questo fosse lecito qualsiasi azienda che opera nel settore dei servizi ( dai venditori di apparecchi acustici per sordi alle imprese funebri ) potrebbe chiedere ed ottenere dal comune la disponibilità di un impiegato etc. per stipulare contratti, gestire reclami etc. etc.

Ho volutamente tralasciato di ritornare sui soliti argomenti noti quali: le roialty, il know how, le compensazioni etc di cui ormai si è parlato in maniera ampia ed esaustiva.
Credo che, allo stato attuale, sia di estrema importanza chiedere a gran voce a tutti gli organi di controllo e di comunicazione una attenta vigilanza affinché si eviti agli affiliati superstiti il disastro finanziario toccato già a troppe aziende.

A tale scopo si rende necessario che tutti gli affiliati, qualunque azione abbiano deciso di intraprendere ( causa arbitrale, denuncia alla Procura della repubblica, sensibilizzazione c/o i Politici, trattativa diretta per la “chiusura” etc.) si riuniscano in una manifestazione nazionale, da tenersi a Roma nel più breve tempo possibile, tenuto conto dei tempi organizzativi.

Questi pensieri verranno inviati, per conoscenza, a tutti i membri del Parlamento Italiano e di quello Europeo, a tutte le redazioni dei giornali nazionali affinché siano vigili testimoni di ciò che avverrà in futuro, visto che il passato ci ha già riservato enormi sofferenze. ________________________
Voglio rivolgere un abbraccio all’amico Primo Nicolai che è stato costretto, suo malgrado, a sotterrare le armi ma ci vuole restare vicino. ___________________

Da Primo Nicolai


A tutti gli amici.

Da cinque mesi ho compiuto settantaquattro anni e sono costretto a considerare che non è poi così tanto positivo l'allungamento della vita media dell'uomo: mi sta costringendo a sopravvivere alla morte di una mia creatura, di appena ventotto anni.
La Tecno Electric il 25 novembre è stata dichiarata fallita ed io sono stato messo fuori combattimento, non posso neppure più affiancarvi nella lotta che da qualche tempo a questa parte stiamo conducendo contro chi mi ha portato - e non solo a me - a questa conclusione. Mi auguro che chi ha preso in mano la situazione della TE voglia continuare la lotta: mi ha dato l'impressione che sia un professionista onesto, serio e capace, ma è pur sempre un "mercenario" (detto nel senso buono della parola) che deve limitarsi a quanto prevede la legge, ma non è certo animato "da sacro furore" che quasi sempre è l'elemento determinante per arrivare alla vittoria.
Aggiungo, con tantissima amarezza, che il meccanismo perverso che regola la legge fallimentare ha fatto sì che la Tecno fallisse pur avendo un portafogli lavori di svariati milioni di euro.
Sarebbe bene, carissimo dottor Guidi, che Ella si interessasse degli aspetti di certe leggi: comunque grazie infinite per come ha capito ed evidenziato il caso di noi "Concessionari ENEL si".
Concessionari ENEL si, adesso ho capito cosa vuol dire: che l'ENEL ci ha concesso di fallire!

Un forte abbraccio a voi tutti da Primo Nicolai che è e vuole restare vostro amico

Mauro Madau 12.05.05 13:13| 
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Dato che nesuno lo ha fatto (o perlomeno non l'ho letto io), è il caso di ricordare a Gianni Rinaldini che tutta la vicenda Telecom, a partire dalla venuta di Colannino fino all'era Tronchetti Provera, ha avuto il pieno avallo da parte della CGIL, confederazione alla quale la FIOM è iscritta.
A beneficio di Rinaldini aggiungo anche che, l'attuale fase di ristrutturazione di Telecom Italia, condotta a colpi di licenziamenti mascherati da cessioni di ramo d'azienda, vede la partecipazione pienamente consensuale anche della SLC, federazione sindacale operante nel colosso delle comunicazioni e iscritta alla nedesima confederazione alla quale appartiene la FIOM, ovvero la CGIL predetta.
Continuo suggerendo al signor Rinaldini la consultazione del sito qui sotto riportato
http://www.coditem.it/tsp/
ove, nel merito delle cessioni di ramo d'azienda, si può trovare la documentazione provante di quanto da me esposto sopra.
Concludo infine invitando il signor Grillo a condurre i dovuti approfondimenti prima di rilasciare patenti di legittimità a chicchessia: chi fa satira attraverso l'informazione, ha una responsabilità, per così dire, doppia. E parimenti doppia deve essere la propria attenzione nell'esercitarla.

luca marcon 11.05.05 18:26| 
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Ci prendono per il culo in mille modi diversi.

Leggo sul Sole 24 Ore (uno dei peggiori giornali che abbia mai letto,
buono giusto per chi crede in quella serie di convenzioni dannosissime
che chiamano "economia" come se si trattasse di una legge fisica
sconosciuta nei suoi più intimi meccanismi ma comunque immutabile)
e poi sento su La7 (in Portafoglio) dei prodotti piratati, delle "griffe"
clonate e la nuova legge che appioppa fino a 10mila euro di multa
anche a chi acquista siffatta merce... ed eventualmente 6 mesi di
gabbio se è "palese", grazie al prezzo e alla modalità di vendita,
che la merce deriva da un mercato illecito o addirittura da un furto.

Non sanno che altro inventarsi per bloccare "i mali", invece di
migliorare infrastrutture, controlli, rimodernare il settore
produttivo per abbattere i costi e rendere competitiva l'economia
rispetto ad altre economie, attaccano i consumatori già abbastanza
stressati per i prezzi alle stelle (che non è colpa dell'euro
-- o almeno, non solo), pensano di mettere dazi, e ci fanno
una lezioncina a cavallo fra il morale (per l'etica del lavoro)
e il salutismo.

I prodotti contraffatti sono economici perché sfruttano i lavoratori...
Usano materiali scadenti, dannosi, sbiancanti vietati in Europa,
i giocattoli "di marca" non si rompono se li strapazzi, se li
torci, se li lanci e non sono pericolosi a differenza di quelli
di produzione "extra Ue"; la produzione tessile è
"macchiata" di antigienicità per le condizioni disastrose dei lavoratori
ed altre cose simili... non usate indumenti del genere
a contatto della pelle (usate solo mutande Sl***y o Ver***e o non so
che insomma) e controllate le etichette: gli indumenti non sono
mai fatti di "1 solo materiale"...

Le bugie e le mezze verità sono orchestrate in modo che la contestazione
puntuale sarebbe troppo lunga e un lettore medio si annoierebbe...
Ma forse a qualcuno interesseranno alcune semplicissime considerazioni
che si possono fare. (Mischio in verità due cose: la contraffazione
e la "clonazione" con "l'import" di prodotti extra-Ue a basso prezzo,
perché i due fenomeni vengono correlati; da "loro", quasi come
se fossero la stessa cosa... ma forse andrebbero pensati separatamente...)

Cominciamo dall'etica del lavoro: i prodotti "stranieri" (oggi, cinesi
in testa) sono "costruiti" sfruttando il lavoro; i lavoratori non
hanno i diritti dei nostri lavoratori e via dicendo.
Dunque, non li comprate, così quelli non avranno neanche quei pochi
spiccioli per vivere, non avranno più un lavoro, saranno licenziati
ma poi i "padroni" dovranno reintegrali (che logica ferrea) concedendogli
orari più umani, salari decenti e il loro prodotto dunque costerà
circa come il nostro e finalmente non romperanno i coglioni...

Non penso proprio che l'Italia industriale, perquanto oggi diremmo
pessima, sia "evoluta" con intorno delle fastidiose ingerenze: il
boom economico italiano fu possibile proprio perché i lavoratori
furono sfruttati, e lavoravano anche fino a 20ore al giorno... Se
degli extraterrestri l'avessero impedito, come staremmo noi oggi?
Di certo, non meglio di come stiamo ora.

Le riforme sociali, così come la democrazia, i diritti delle donne,
i diritti dei lavoratori, sono fenomeni endogeni; possono essere
spintarellate dall'esterno, ma non esportati, perché modificando
il "tessuto sociale" innaturalmente e in modo discontinuo si creano
solo danni, ma vantaggi per noi...

Il sogno di ogni imprenditore è quello di sfruttare i lavoratori;
l'economia (così come è oggi) andrebbe molto meglio se non ci fosse
il diritto di sciopero, se si lavorasse 14ore almeno e se i salari
fossero minimi. Un paese in crescita economica e sociale oggi
è esattamente come lo eravamo noi anni fa, negli anni del nostro
boom.

Ma che ci frega di "loro" visto che oggi noi "sappiamo" che cosa è
lo sciopero, sappiamo che i diritti dei lavoratori sono intoccabili
(ah ah ah), che c'è parità tra i sessi e via dicendo... Che ci
frega se tutto ciò dà loro l'opportunità che noi abbiamo sfruttato
tempo fa?

I popoli che hanno adottato o stanno adattando il "nostro" sistema
economico e sociale, e l'abbiamo voluto noi perché il capitalismo
ha bisogno sempre di nuovi mercati, nuovi commerci, nuove necessità
e quindi nuovi consumi, stanno percorrendo la loro strada, simile
alla nostra.

E chi li ferma? Ma soprattutto, che diritto abbiamo di pensarli e dipingerli
come dei poveri diavoli sfruttati da sfruttatori senza cuore,
che poverini ancora non conoscono e non seguono i nostri perfetti
standard industriali, le nostre conoscenze tecniche scientifiche,
che non hanno i nostri diritti "universali" e Giusti?

Tra l'altro, a me consumatore fa comodo comprare a basso prezzo,
visto che gli stipendi sono l'unica cosa convertita perfettamente
(1 euro = 1936,27 lire, ricordate?), perché mi si vuole privare di
questa libertà? Ebbene, anche questa "libertà" d'azione, di espressione
etc è una presa per il culo: belle parole scritte giusto per
accattivare, per fare facile demagogia, ma non hanno peso quando
sono in gioco gli interessi di chi ha i soldi.

Molte aziende (multinazionali) mantengono le sedi amministrative nel
loro paese, le sedi produttive le costruiscono dove costa di meno
costruirle e mantenerle e dove il "costo del lavoro" anche è basso,
e infine alcuni (o molti) dei profitti li
dichiarano nei paradisi fiscali... E ci speculano... E poi ci fanno
la lezioncina morale per i lavoratori sfruttati dei cinesi, senza
porsi le domande chi sono? quali alternative hanno? ...
(E perché i vostri prodotti costano troppo? perché usate materiali
"buoni"?! allora differenziate il mercato, fate alcune cose anche
con materiali scadenti, per tutte le tasche, e scrivetecelo:
"prodotto scadente", così vi tutelate, come per le sigarette:
"il fumo provoca malattie cardio-vascolari", appena sotto la scritta
che decanta la qualità del vostro prodotto: "con un aspetto nuovo
e il gusto unico di sempre"... "la mia origine è italiana e il
tabacco che mi rende unica proviene dalle terre nostrane[...]" (MS)
ma andate a cacare!)

E se non basta: "loro" usano materiali economici, quindi scadenti, e scadenti
quindi economici. Le cose buone "costano". Addirittura, usano
materiali tossici... vietati da noi. Ma magari non erano vietati
5 o 6 anni fa e li usavamo pure noi, poi i brevetti sono stati venduti
all'estero e si sono fatte leggi per vietarli. Ottimo. Ma quante
cose oggi non vietate lo saranno tra 10 anni? Forse perché sono
dannose; ma forse anche perché c'è bisogno di piazzare una nuova
merce sul mercato, e quindi è bene fare un po' di demarketing.

Non hanno gli stessi standard industriali..., sempre come se i nostri
fossero piovuti dal cielo e fossero perfetti! Poi anche questi funzionano
come i "dazi", e alla faccia della globalizzazione e del libero
scambio... Volevo porvi un esempio, immaginario, ma che rende l'idea.
Per la produzione del prodotto X sono necessarie diverse fasi di
lavorazione. In una di questa, è necessario un controllo della temperatura
per un certo processo chimico, che deve avvenire a una certa temperatura.
Le apparecchiature che consentono ciò le chiamiamo termoregolatori.
Come forse sapete, non ci è dato di conoscere con precisione assoluta
il valore di una quantità fisica: esiste sempre un errore connesso
all'operazione di misura. Indichiamo questo errore come errore relativo,
in percentuale. Per esempio, se diaciamo che la temperatura è
26 gradi con errore del 5%, vuol dire che la temperatura reale è
compresa tra 24.7 e 27.3 gradi. Immaginiamo che i termoregolatori (TR) in uso
obbligatorio (per "standard" industriale) abbiano proprio questa
"precisione". Il prodotto X finisce sul mercato come prodotto
garantito...

Ora, un bel giorno, una ditta progetta, brevetta e realizza TR
con precisione dell'1%. Qualche azienda che produce X li compra,
altre no... Ma c'è un disegno di legge (o qualcosa di simile) per
rendere obbligatorio il controllo della temperatura all'1%.
(Poi magari si scoprirà che chi ha fatto la proposta è un azionista
della azienda che possiede il brevetto, ma questa è un'altra storia).
Piano piano le aziende si adattano, e dopo, diciamo 5 anni, chi produce
X usa solo TR "T1" (1%). Ma i TR T5 (5%) esistono
ancora, nei depositi, e vengono prodotti ancora; i brevetti e le
giacenze vengono venduti a paesi in via di sviluppo. Però i loro
prodotti X non potranno arrivare da noi, perché non rispettano il
nostro "standard"... quindi sono dannosi,
non garantiti e ciò costituisce un "dazio di blocco" effettivo
(se vogliono venderci X, devono farlo a prezzo bassissimo e nel
mercato illegale, o pagare tangenti per bypassare controlli etc...)

E` solo un esempio dell'immaginazione, ma lo scenario è molto
verosimile.

Sulla stessa scia, Chomsky riporta di due colossi Usa che commercializzarono
un additivo per la benzina che poi si rivelò tossico (ma loro
lo sapevano già visto che erano morti molti loro operai) e fu vietato
negli Usa. Allora lo vendettero in Europa, finché fu vietato anche
in Europa. Dunque, cominciarono a smerciarlo nel Terzo Mondo...

Dunque, perché mi dovrei fidare di A e non di B? Io da bravo
consumatore, così come gli imprenditori cercano il massimo profitto,
cerco la minima spesa... Perché mi si vuole togliere questo diritto
e questa libertà?

Ci prendono per il culo per il petrolio; le premesse in generale
dell'economia sono sempre che le risorse sono inesauribili. Falso,
ovviamente. Ma che ci frega? Semmai ci penseranno i nostri figli,
anche se per quanto riguardo il petrolio ne sentiamo già gli
effetti noi...

Ci prendono per il culo e sfruttano la nostra ignoranza, sulle leggi
che non conosciamo (e per usufruire delle quali c'è bisogno di
affidarsi ad "esperti", anche nel caso in cui si conoscano)
ma anche sui "fatti" che non conosciamo. Per esempio, conoscevo
il ciclo termodinamico dei motori diesel ma superficialmente
non ho mai aperto l'enciclopedia sulla voce "diesel". D'altra
parte, tutti sanno cos'è un motore diesel no?

Ed ecco cosa leggo (in relazione all'olio di colza):

"Diesel (dal nome dell'inventore) Motore a combustione interna,
ad alta compressione, che funziona a OLIO PESANTE o gasolio.
[...] Il grande vantaggio del motore diesel è quello di essere ad
alto rendimento permettendo l'impiego di combustibili
pesanti, molto meno costosi della benzina; si viene così a
diminuire il costo unitario del trasporto. Inoltre dà
la possibilità di utilizzare olio pesante; [...]"

Enciclopedia del 1967... Ci sarà su enciclopedie più moderne?

D'altra parte gli olii sono idrocarburi ad alto peso molecolare,
o miscele di gliceridi... Le benzine sono miscele di idrocarburi...
A pensarci... "ovvio" che non viene in mente finché o qualcuno ce lo
fa presente o non lo scopriamo per caso e per sperimentazione
o per cultura... Magari spinti dalla "necessità" che aguzza
l'ingegno: il costo che lievita... E pensare che, come specifica
l'enciclopedia, la sua esistenza è subordinata in un certo senso
all'economicità del carburante... Oggi che è falso e non potendo
usare l'olio di colza per compiacere i nostri amici petrolieri...
Che fare?

Evviva le biciclette e il trasporto su rotaia, un treno porta molte più merci
di un camion, e così i tir non romperanno più per le strade...

Utopia. Finché esisterà qualcuno che ci guadagna da questi giochi,
il su-e-giù del trasporto gommato esisterà, farà piacere ai
petrolieri e... Aspettiamo la crisi della "fine del petrolio" per
muoverci. Aspettiamo la "saturazione" del mercato (come per
le tecnologie: vhs, cd, dvd, ods/odm/odd...)

Non si può fare, è troppo costoso, è antieconomico, ci sentiamo
dire... Presa per il culo anche questa. I costi ci sono, ovvio, ma
dire che è antieconomico è soltanto dire che è contro i "loro"
attuali interessi. Che non guardano più in là del loro naso. La
malattia della nostra società: vogliamo tutto hic et nunc, niente
"rischi" a lungo termine. Pensare
che "solo" 150 anni fa c'era gente che si faceva in quattro per
assicurare un futuro migliore a persone che non avrebbero mai
conosciuto... Forse avevano talvolta il loro tornaconto. Forse
hanno sbagliato a fare questo piuttosto che quello. Ma hanno lavorato
guardando avanti. Ma penso anche ai miei nonni, agricoltori,
che da ignoranti saggi avevano capito che la cultura era importante
e hanno faticato per dare una istruzione al maggior numero di
figli (erano 10...); oggi con il sistema scolastico in declino e una
cultura pilotata dalla televisione, per che cosa "fatichiamo"?
Per dare ai nostri figli due case, uno yacht e due automobili
smoggose e nuove malattie (cancro) e problemi? E` questo il miglioramento
della società, l'unica evoluzione possibile?

Oggi, guardiamo indietro. In tutti i sensi. Il principale
obiettivo delle aziende è il fatturato e per massimizzarlo non guardano
in faccia a nessuno: al massimo, seguono "i trend". Che nascono
anche dal loro agire sul mercato, e quindi alla fine il tutto
assomiglia ad un serpente che si morde la coda.

Attraverso la costruzione di sempre nuove "ovvietà" ci guidano verso
il "loro" futuro immediato. Una finta cultura ci circonda e ci
crea nuove necessità: l'igiene spinto all'esasperazione
(vi ricordate la pubblicità sul prodotto per pulire l'insalata?),
le medicine per malattie che ancora non abbiamo (ma ce le faranno
venire), apprensione per ogni sintomo psicofisico, vissuto sempre
e per forza come patologico (un conto è la prevenzione, specie
con malattie gravi in agguato, un conto è il panico immotivato),
le automobili veloci per arrivare più in fretta o per fare
i ganzi con l'amichetta (e poi dicono che c'è parità tra i sessi;
da un punto di vista formale, sarà vero o quasi; ma da un punto
di vista psicologico, basta dare una occhiata alle pubblicità per
vedere come sfruttano le differenze e i "topos", sia biologici sia
vestigia di una "vecchia" cultura), i vestiti firmati
(perché i non firmati sono non garantiti, potenzialmente nocivi,
dannosi, e perché bisogna uniformarsi agli altri per essere
accettati... Mtv docet, non così palesemente, ma questa è una delle
idee di "trendy" che propina), gli orologi ultraprecisi per
essere sempre iperpuntuali, il divertimento come caos e "sballo"
e ballo, se non spendi non ti diverti
(vuoi mettere una notte in disco con una monotona serata a
chiacchierare con gli amici a casa o guardare le stelle in spiaggia?),
la musica di consumo (cioè quella che è già obsoleta se la compri il giorno dopo,
e sei "out") vs la musica "eterna" (comprarsi un CD oggi, di musica
"buona", e fartelo durare finché dura il CD è impossibile),
e notate le pubblicità: ogni nuovo cd è un successo già da qualche
altra parte, già ha venduto 1milione di copia, già è il più
ascoltato etc etc; e gli esempi possono proseguire...

Tutte cose inutili. Perché pensiamo, siamo certi, di avere già il
necessario (ed è vero, in senso stretto) quindi il superfluo diventa
regola. Io guardo i ragazzini di 10 anni di oggi e sinceramente
sono spaventato da alcuni aspetti della cultura e dal potere della tv.

Che fare? Il problema è che dipendiamo da tutto ciò per la nostra
più fisica esistenza. Quindi o si sovverte il sistema, e questo
implica un cataclisma, o si lavora dall'interno per contrastare
l'avanzata di nuove false "verità" e necessità (o si diventa
eremiti...). Beninteso, ciò è
contro il capitalismo e quindi rallenta l'economia che
si mantiene (traballante, ma questo è prevedibile e di fatto previsto
da alcuni) grazie all'imperativo "compra compra spendi spendi
consuma consuma"... E più si logora l'economia, e meno persone
sono disposte a lottare attraverso il boicottaggio o altro, il boicottaggio
sarà però poi percepito come "privazione". Ognuno, in sostanza, pensa
a badare agli affari suoi: se è più "facile" per lui comprare
una cosa piuttosto che non comprarla... E se non c'è lavoro
e ad offrirgli un posto è proprio quella "bastarda" di una multinazionale
che fa i prodotti che si sarebbero voluti boicottare...

Nella vita di tutti i giorni possiamo decidere di lottare, nel nostro
piccolo, o meno. Se non lo facciamo, sia ben presente sempre che
ci stanno fottendo, non si creda mai che "così va il mondo" per leggi
fisiche (l'economia è una invenzione umana fatta di regole
arbitrarie, di "giocatori" autorizzati, convenzioni insomma)
o che esistono ideali "buoni" tipo: lottiamo contro lo sfruttamento
del lavoro; esportiamo pace e democrazia; né crediamo mai
alla dicotomia noi "buoni" loro "cattivi"
(non c'è nulla di più detestabile per me del manicheismo spicciolo)...

Nel nostro piccolo possiamo fare tante cose, e speriamo che siamo
sempre di più a farle...

Ma ci rendiamo conto che chi legifera dice di farlo per noi e invece
molte leggi contro il cittadino passano e non costituiscono
né argomento di dibattito o contestazione né elemento di informazione
nei mezzi di comunicazione di massa? Io sono per l'informazione
attiva (cioè non aspettare che la notizia arrivi, ma andarla a
cercare), ma è alquanto faticoso, porta via tempo... se si vuole
continuare anche a vivere, in questo sistema (per ora...),
bisognerebbe che ci si possa fidare dell'informazione passiva. E
invece no. Bisogna affidarsi ai "comici" per sapere qualcosa e
riflettere sul mondo.

Un esempio di legge contro il consumatore è quella contro la
contraffazione, per esempio. Non siamo liberi di scegliere cosa comprare,
perché alcuni prodotti violano "regole" e "leggi" che sono
state fatte ad hoc per "proteggerci", ovvero per proteggere i loro
investimenti. Le aziende calcolano i danni della contraffazione
pensando che il consumatore è stupido e viene ingannato dal
marchio taroccato. Magari questo talvolta è vero... ma chi compra
un "rolecs" a 20 euro magari sa che non è un "rolex" vero, no?
Ma se ha "bisogno" di un orologio e quello gli piace?

Falliscono le aziende? Vabbé... vuol dire che ci dovremmo tutti
convertire a fare prodotti non di marca, eventualmente copiando stili
da... nessuno perché anche gli "stilisti" andrebbero falliti.
E allora sul mercato ci sarebbero solo "rolecs" a 20 euro e
chi lavorava per la rolex finisce per lavorare per fabbricare rolecs
a 20 euro... Casualmente, queste macchinazioni coinvolgono
"i lussi"... (una insalata è difficile da contraffare... ma chissà..
"noi" abbiamo i mezzi per provarci...)

Chi compra un "clone" rolex invece pagandolo 400 euro, per dire,
ma scopre poi che è un clone, è diverso: è stato ingannato, ed è
lui da tutelare, non la rolex. Il reato è truffa, non "clonazione".
Perché se me l'avessero venduto a 20 euro, avrei sospettato che
si trattava di una patacca, non di un rolex. O di un oggetto rubato.
Qualcuno l'ha rubato, qualcuno se l'è fatto rubare... il consumismo
vorrebbe che finisse al macero. Il rapinato se ne compri uno nuovo,
e il tizio X non compri quello rubato, perché incentiva il mercato
del rubato... Io non mi preoccuperei di una borsetta o di un rolex
in un mondo in cui ci sono ladri plurimilionari (in euro)... Ma il
consumatore, dicono, va difeso, quindi se compra un rolex ad un prezzo non
da rolex è multato se era finto, o addirittura messo in prigione
se era vero (perché doveva immaginare che deriva da un furto...)

Per la pirateria "multimediale" il discorso è quasi simile anche
se più delicato. Comunque, il calcolo degli "introiti" persi è
gonfiato dal falso assunto che ogni cd-dvd piratato è un cd-dvd
venduto in meno. Falso, perché molti di quelli che comprano
cd-dvd pirati o li copiano, non comprerebbero gli originali se
la pirateria non esistesse! In più, nell'acquisto di cd
vergine c'è ora (da un bel po') una tassa, risarcimento nel caso in cui lo
si usi per piratare... Dunque se vi risarcisco già, io mi sento autorizzato
a usarlo per pirateria e non per fare i backup dei miei dati o
delle foto della macchinetta digitale.

Mauro Panigada 10.05.05 16:35| 
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ho avuto modo di conoscere Skype, ho attivato 10€ di credito + user e pssword,ma non riesco a chiamare nessun n°.
Domanda: dall'Italia che chiamate sono consentite?
Prima del n° di tel bisogna anteporre qualche prefisso?
Vi ringrazio e spero a presto G.Paolo

g.paolo loddo 10.05.05 15:45| 
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Ciao Beppe! Sono andata su Skype.com ho scaricato il programma, ma il telefono che dovrei comprare per la connessione a internet quale è !?!? Mi spieghi i passaggi da effettuare per connettermi senza Telecom ?!? Ti aspetto ... grazie !!!!

antonella d'amore 10.05.05 14:48| 
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Perchè criticare la nostra amata Telecom Italia? Telecom in fondo è come tutte le corporation: amorale, paranoica, schizofrenica, onnipresente, prevasiva, interessata al mero profitto.
A noi vertici di Telecom non ci interessa se stai morendo di tumore. Tu dipendente, risorsuccia nostra ricordati che l'EBITDA è l'EBITDA, il Margine (il mark-up.....la cresta) è sacro, il Free cash flow è un must. Muori se non produci che è meglio risparmiamo soldi ed ossigeno. Se non rendi abbastanza e sei esaurito, schiatta che ti sostituisco con un mio amico. Noi pero' siamo socialmente responsabili, dell'etica ci ricordiamo quando dobbiamo organizzazre i concerti (classica e moderna, sempre molto in), quando dobbiamo finanziare qualche ONLUS di amici (di destra o di sinistra)o qualche NEWCo di un giovane rampollo.
Compra Pirelli,vesti Benetton,metti i soldi in CAPITALIA, compra Camfin, compra NESTLE',compra Gasolio bianco (Grillo piace anche a te? inquina poco costa meno ma ........), vesti Marzotto, indossa le TODs, finanzia ALLAXIA (che poi licenzia i disabili) e telefona, chatta, telefona.........guida, mangia .......il tasssametro gira sempre per noi.
Noi ci impadroniamo di somme enormi e non veniamo perseguiti......ma attento se ci rubi un centesimo per disperazione vai in prigione non abbiamo pietà di te in fondo ci fai schifo sei cosi' povero. Abbiamo i migliori Audit del mondo e tutti i dati sulla tua vita di relazione, giornali, radio TV. Tu sei il nulla mischiato col niente ............non esisti.

GG

giorgio gabel 10.05.05 14:02| 
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Quelli che governano il mondo ed hanno capacità di vita o di morte sulle nostre vite non sono i politici ma sono i gli economisti e i dirigenti delle multinazionali, parole sante caro Grillo. Al riguardo vorrei suggerire una lettura che ho trovato molto interessante "WTO, Tutto quello che non vi hanno mai detto sul commercio globale" di LORI WALLACH, MICHELLE SFORZA. La World Trade Organization decide, gestisce e governa l'economia in gran parte del mondo e tutti coloro che dirigono il WTO non li possimao votare!!!!!

Serena Di MAuro 10.05.05 10:01| 
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Vorrei chiedere sia a Grillo che a voi iscritti al Blog se avete info/link o esperienze personali riguardo a "Banca Etica".
Grazie.

Serena Di Mauro 09.05.05 14:44| 
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ho avuto due esperienze con telecom: una peggio dell'altra. la prima è che m hanno lasciato 21 giorni senza adsl e per non pagare quei 21 giorni ho speso una fortuna ... la seconda: il fax inizia a non funzionare. arriva un tecnico e non ci capisce niente. arriva il secondo e mi dice che per lui è tutto regolare e che quindi mi addebita la chiamata (80,00 Euro). arriva il terzo, su mia sollecitazione, e mi dice che il secondo tecnico che è un cretino, che è l'unico che prende i premi di produzione e che adesso il fax funziona perchè c'era un problema sulla linea. nel frattempo ricevo una telefonata da telecom e un tizio mi dice "che rimanga fra noi: se lei compra un fax telecom, tutto funzionerà alla perfezione". l'ho offeso pesantemente e lui si è scusato ... quando vedo il tronchetti provera sui giornali mi viene da vomitare!!!

marco marchetti 09.05.05 14:11| 
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Salve, è da poco che sono iscritto a questo "forum" ma vi vorrei segnalare questo sito che pubblica delle cose che, se fossero vere anche per metà, sarebbe un disastro.

www.disinformazione.it

Io lo leggo regolarmente ma non so che peso dargli: qualcuno mi fa sapere se ha fatto qualche ricerca per sapere l'attendibilità?

Ciao marco

marco zammi 09.05.05 12:36| 
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Siamo proprio in italia......
Telecom nel mondo:
www.aliceadsl.it
www.aliceadsl.fr

Confrontate le 2 offerte della "cara" Telecom Italia. Come dice Beppe...... "sopportiamo di tutto!!!!" ....a me però il culo inizia a bruciare!

Marco Sisler 09.05.05 11:47| 
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BOND CIRIO

SE DI TUO INTERESSE, ESISTE ANCHE LA RECENTISSIMA SENTENZA TRIB. GENOVA, I SEZ.CIV., GIUDICE DOTT.SSA D. CANEPA, N.1905 DEL 18.4.2005 (CAUSA R.G. N. 9298/04), OVE SI CONDANNA LA BANCA PER AVER COLLOCATO "BOND" CIRIO AD UN RISPARMIATORE.
CIAO,MASSIMO BRUSACA'

MASSIMO BRUSACA' 09.05.05 11:04| 
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Per Simone Barillà
Leggiti i miei post

Davide Davin Commentatore in marcia al V2day 08.05.05 22:50| 
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Ciao Beppe ho installato skype e l'ho fatto installare anche a qualche mio conoscente e dato che è gratis abbiamo cominciato a chiamarci tra di noi a mò di trasmittente non sapendo nemmeno di cosa parlare ma sai quando una cosa è gratis specialmente in Italia la usi anche quando non ti serve.
Volevo chiederti riguardo a skypeOut quanto costano le telefonate ai cellulari perchè mi sembra di aver capito che siamo intorno ai 17 centesimi al minuto, grazie

giancarlo fiorenzano 08.05.05 21:44| 
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Aumenti tariffe rc auto. Il naturale calo dei sinistri avvenuto con l'approvazione della legge sulla patente a punti era stato previsto da alcune società d'assicurazioni che hanno messo in atto artifici per cui la Procura di Lecce e quella di Milano stanno indagando con l'ipotesi di associazione a delinquere. Caro Beppe se ne vuoi sapere di più contattami, Ti inviero' documentazione. E' un grosso scandalo di finanza creativa.

giovanni d'agata 08.05.05 19:07| 
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I servizi della telecom fanno proprio schifo, tutto avviene per call center con operatori frequentemente impreparati. Sembrerebbe che alcuni addetti dei call center lavorino direttamente a casa loro, in una sorta di centralino formato casalinga/o.E' vero? A me personalmente è capitato, dopo aver atteso alcuni minuti per ottener risposta,che l'operatrice esordisse con un sonoro, quanto inequivocabile, sbadiglio, tant'è che le chiesi se si sentiva bene.Vabbè risparmiare, ma visto che le tariffe telefoniche non sono proprio concorrenziali ed i canoni per l'adsl sono esosi, mi aspettavo qualcosa di meglio.

francesco ferrari 08.05.05 18:07| 
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Volevo inviare il mio commento a proposito dell'intervento di Beppe sulla Telecom. Fino al 1° marzo 2004 ero alle dipendenze di questa Società in qualità di impiegata, da ben 28 anni. Purtroppo io e altri miei 210 colleghi sparsi sul territorio italiano siamo stati esternalizzati cioè praticamente scaricati in un'altra società tale TELEPOST appositamente creata due mesi prima per la nostra uscita da Telecom. All'interno di questa Società è stata scaricata (e scusatemi se mi ripeto) un'altissima percentuale di persone diversamente abili e persone che usufruiscono della L. 104 (assistenza familiare con handicap). Che strano, eh? Di fatto siamo rimasti negli stessi uffici dove lavoravamo prima a fare lo stesso lavoro che facevamo. Ci hanno tolto benefici che avevamo guadagnato con lotte sindacali nel corso degli anni. Per riaverli ci hanno ricattato con il discorso dell'armonizzazione: cioè "Se vuoi riavere ciò che avevi e che ti abbiamo tolto, devi chiedercelo senno te la prendi nel .....". La nostra risposta è stata: "Se ti devo chiedere qualcosa, se permetti, ti chiedo la garanzia occupazionale e non quello che già era mio". A tutt'oggi siamo in causa contro la Telecom e la Telepost con la speranza segreta di vincere. E se così non fosse? La nostra angoscia è che da qui a pochi mesi la Telepost dichiari fallimento (cosa assai probabile vista la scarsità del lavoro che tra l'altro va sempre più calando e questo grazie alla Telecom) e ci mandi tutti a casa. Questo sta succedendo ad altri nostri 52 colleghi - 25 di Roma e 28 di Torino - che erano stati esternalizzati presso una Società, la Telemaco Imm.re - la quale per cessazione dell'attività e non essendo in condizione di mettere in cassa integrazione o di applicare riduzione di orario di lavoro, ha pensato bene di licenziare e basta. Io e i miei colleghi oltre ad essere enormemente preoccupati, visto che non abbiamo beni al sole ma dobbiamo campare del nostro stipendio, siamo nauseati perchè nessuno, a parte Beppe, ci ha mai fatto la grazia di parlare della nostra situazione veramente grave. Strano anche questo no? Vorrei avere una bacchetta magica. Cosa ci vorrei fare? Bè di sicuro farei sparire qualcuno e lo farei riapparire nel bel mezzo di un deserto e poi mi piacerebbe poter riaccendere il sorriso sulla bocca dei miei compagni colleghi assicurandogli il lavoro per gli anni necessari ad arrivare alla pensione. Non mi sembra di chiedere troppo. Grazie e scusate per lo sfogo. Maria.

maria roncaccia 08.05.05 14:37| 
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X Angelo Carbone:
ritenendo poco utili i flame ed ogni forma di discussione sterile e priva di contenuti sorvolo sul Suo P.S. di dubbio gusto.

Ad ogni modo, le mie scarse conoscenze mi hanno suggerito, per avere un sistema di Voip ampiamente utilizzabile, con buona qualità vocale e priva di effetti jitter:
che un gestore di una rete deve (avere la volontà di) garantire come minimo che i pacchetti Voip abbiano la precedenza su qualsiasi altro tipo di traffico non real-time; che a questo tipo di pacchetti bisogna riservare una banda sufficientemente ampia, e che non devono essere mischiati a traffico con pacchetti grandi (tipo ftp).
Da qui la mia precedente considerazione.

Massimo Leonetti 08.05.05 00:51| 
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Caro Beppe,
ho imparato ad apprezzarti allorchè trovai tra le povere cose di mio fratello scomparso l'anno scorso a 54 anni in totale povertà ma felice (strano a dirsi) un tuo spettacolo su CD.

Io sono un ferroviere e sono incazzato con la mia azienda perchè vorrebbe ridurre ulteriormente i ferrovieri (eravano oltre 220.000 ed oggi meno di 95.000) pensando che tutto ciò corrisponda a risolvere i problemi che la affliggono.
In questi giorni il dalle ore 21:00 del 12 p.v. e per 24 ore i ferrovieri scenderanno in piazza perchè vogliono affermare il diritto ad avere regole contrattuali rispettate, sicurezza nel trasporto di tutti e ricordare che un paese come il nostro che sta progressivamente perdendo la democrazia (il "Partito unico" tanto caro al Premier ricorda vagamente lo stesso partito del ventennio non credi?) non può sopravvivere se l'unico interesse che deve prevalere è esclusivamente legato al profitto: la parola "servizio pubblico" sta proprio a significare questo: ancorché pubblico un servizio è svolto in funzione della collettività, per la collettività, e per soddisfare le sue esigenze di mobilità.
Infatti in oltre 6 lustri di onorato ed impegnatissimo lavoro mi rendo conto di una cosa soltanto: molti credono che pirvato sia sinonimo di efficienza, buon funzionamento, ecc. allora mi domando: se così è come mai che la chimica pubblica in Italia è pressochè scomparsa, altrettanto dicasi per la metallurgia, si perdono migliaia di posti di lavoro da ogni parte del mondo economico (le telecomunicazioni ed il tessile insegnano) ci si volti e sentiamo plaudire ai vari economisti di turno graditi al potere come se tutto fosse rose e viole? Come mai che dove in un'azienda arrivano i vari finanzieri di turno, dopo pochi mesi le stesse prosciugate delle loro risorse sono destinate al declino?
Ciao e tanto veleno..

Nello Fusaro 07.05.05 22:25| 
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ciao a tutti

VOTATE

proprio perche sono indegni bisogna votare un'alternativa. Questi politici non hanno la dignita delle persone vere anche se va a votare il 10 % so contenti e si prendono il potere.

Ho gia formulato la mia idea di voto, propongo anche il ministro dell'agricultura e l'alimentazione.

Beppe Bigazzi, il toscanaccio della prova del cuoco, uno che ha una profonda conoscenza e rispetto di tutti i prodotti del nostro paese, delle tecniche e delle tradizioni di produzione.

Li vorrei cosi i ministri, appassionati e profondi conoscitori della materia che dovranno affrontare.
Avrei aggiunto, poi al massimo gli si affianco un manager... ma non credo che ne abbia bisogno

dal sito rai
"Giuseppe Bigazzi, dopo una lunga carriera di grande manager che lo ha visto, tra l’altro, amministratore delegato della Lanerossi Spa, presidente della Maserati e della Innocenti, amministratore delegato dell’Agip e presidente dell’Agip Coal, si dedica ora alla sua grande passione, la passione di sempre, la gastronomia. "

una biografia completa
http://www.beppebigazzi.it/beppe.asp

ciao a tutti


Igor Scicchitano 07.05.05 19:52| 
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Caro Beppe e carissimi amici del blog buonasera,
scusate ma vi invio due tra le ultime novita' di queste ore:
1) Il Ministero delle attività produttive (sic!) secondo il suo schema di ripartizione delle risorse pare che abbia tolto ogni finanziamento alla Legge 215 - Sostegno all' Imprenditoria Femminile..
2) Il Ministero delle attività produttive (ancora lui!) ha sospeso gli incentivi per le auto alimentate a GPL od a Metano sia nuove sia quelle trasformate entro 3 anni dall'immatricolazione perchè ha esaurito i fondi...
E' una meraviglia no?
sergio.

sergio provasi 07.05.05 19:28| 
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non sò se sto usando correttamente il tuo blog. ma vorrei mettere il punto su un fatto di cui nessuno parla mai.
parlo DELL'ASSEGNO FAMILIARE, il famoso sostegno alle famiglie. Ti dico, pochi lo sanno, che un'operaio metalmeccanico con 20 anni di contributi, con uno stipendio di 1100 €, viene privato del famoso sostegno familiare appena il figlio diventa maggiorenne, che sia disoccupato, studente convivente o non.
Mio figlio al compimento della maggiore età non mangia più. Date risalto a queste notizie per favore che sono ignote ai più.

maurizio morrone 07.05.05 19:19| 
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Salve,
sono dipendente di una multinazionale di informatica che in Italia si occupa soprattutto di IT.
Scrivo per evidenziare tristi situazioni legate ad una realtà, quella dell'informatica per telecomunicazioni, di cui si parla poco in giro ma muove volumi di affari esagerati; ciò per dimostrare che Provera non può non esistere:
1- Telecom Italia molto spesso è un pessimo cliente dal punto di vista dei pagamenti dei compensi alle società di consulenza (se fai storie non lavori). Il che vuol dire che chi ha interesse ad aprire una nuova azienda (e vi assicuro che c'è tanta gente capace, ma veramente capace) non può ammortizzare l'investimento iniziale sapendo di incominciare a vedere qualche euro dopo un anno almeno.
2- Con le società informatiche esiste questa triste consuetudine (Telecom ne è a conoscenza? ...): si stipulano contratti in cui si prevede la presenza ad esempio di 10 collaboratori mentre in pratica sono meno della metà, a tutto vantaggio dei bilanci aziendali e soprattutto dei premi di produzione dei capi area o caporali che dir si voglia.
3- Le grandi aziende informatiche non investono più nella ricerca: si sono trasformate in "system integrators". Ossia non si sviluppano più sistemi in casa ma si vendono sistemi o piattaforme sviluppate da altri. Perchè? Semplice, per qualsiasi malfunzionamento è più facile imputare il problema alla azienda di produzione del software.
4- Le condizioni di lavoro in Telecom Italia (non solo per i consulenti) spesso sono a dir poco disastrate: mancanza di sedie, ambienti sporchi, sovrannumero di persone nelle stanze (la legge 626?).
5- E' vero ciò che si dice in giro negli ambienti informatici delle telecomunicazioni: i dipendenti Telecom non hanno ancora smaltito una certa mentalità ministeriale: si fa carriera perchè si misurano forza degli sponsor e ore di straordinario, senza tarare il livello di qualità del lavoro.
6- Il mobbing regna sovrano: un clima di incertezza alimentato ad arte al fine di imporre ai dipendenti un basso profilo .
7- Sindacati inadeguati, che non sanno distinguere tra diritti e benefit (silenzio nella consapevolezza della prevaricazione). Da questo punto di vista le aziende private sono meglio organizzate: ci mettono scendiletto dei capi facendoli passare per dei Che Guevara...
8- il nepotismo nelle grandi aziende private è ai massimi storici. Palazzi interi riempiti di cugini, nipoti figli e amanti.
9- Nelle grandi aziende private si mette in forse la continuità di un progetto in appalto a causa di margini di profitto vicini alla soglia del 30-35% medio; questi margini sono imposti da veri e propri furfanti con la patente di commerciali al fine di poter continuare a sovvenzionare i loro benefit spropositati o peggio per vedere rispettati i criteri per la concessione di premi di produzione da sogno. E che spesso si lamentano di Berlusconi.
10- non si fanno più corsi. La sapete l'utlima? Ora si fa "E-Learning", ossia l'interessato si collega al sito web del corso e procede autonomamente nei suoi sforzi di capirci qualcosa, avendo a disposizione delle ore fissate dall'azienda.
11- se ci può dare una speranza, posso assicurarvi che in Italia abbiamo degli ottimi informatici, gente appassionata che ci invidiano ovunque, ma per ora sono perle date ai porci.
Beppe fai qualcosa, stanno gettando al vento un patrimonio di capacità, competenza, iniziativa.
Sì, perchè Tronchetto non è una spiacevole coincidenza, è solo una delle cupole di questa grande cattedrale che si chiama Italia.

Saluti

Marco Tardelli 07.05.05 12:47| 
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ciao Beppe,
sono un tuo grande fan e non vedo l'ora del tuo prossimo spettacolo perchè voglio finalmente stare nei posti in prima fila. Trovo che le tue ricerche riguardo la politica siano giuste, ma bisognerebbe trovare un modo per toglierci di mezzo questi criminali. Sono quasi 4 anni che vengo a tutti i tuoi spettacoli con i miei genitori. Ho solo 13 anni ma vorrei sapere chi sarà il tuo successore, se non c'è allora ,mi toccherà farlo a me perchè senza una persona come te che ci fa capire come è l'italia VERAMENTE chi sono i ladri. Questo anche perchè ho diritto a saperlo,essendo cittadino italiano. continua così!!!!!!!!!!!!

edoardo tonelli 07.05.05 11:18| 
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Salve Beppe,ho appena visto la tua intervista sul blog...che dire?!Hai proprio ragione,l'unica arma che puo salvarci sta proprio in quell'arma commerciale,nata,pensa un po dai militari,che è la rete...gia perchè con la rete siamo uniti anche se siamo a migliai di km,scegliendo addirittuara la pubblicità che vogliamo o non vogliamo vedere.Sei un punto di riferimento per le nostri fonti!Senza di te,molti non si sarebberp nemmeno accorti del ciglio del baratro.
Spero che tu rimanga sempre fedele ai tuoi ideali...ormai ideali di molti!!
Alessio studente d'ingegneria.

Alessio Gori 07.05.05 10:21| 
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x Loris Morelli

Per sapere come si usa Skype basta andare sul sito www.skype.com e scaricarlo in italiano.

Per telefonare con skype basta un microfono e delle casse o, in alternativa, delle ottime e comode cuffie con microfono incorporato ( ad es. della Plantronics ). Presso un punto vendita della Computer Discount ho trovato un telefono, che assomiglia ad un cellulare, che si può collegare al computer via USB.

Meglio avere una connessione ADSL.

Le tariffe sono quelle indicate nel sito.

Una telefonata allunga la vita e, se a costi bassissimi, accorcia quella di Telecom e degli altri provider che si sono arricchiti alle nostre spalle.

Un caro saluto a tutti.

massimo rotoloni (recanati)

massimo rotoloni 07.05.05 08:58| 
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Ai nostro sistema occidentale da molto fastidio che la Cina copi e esporti prodotti a basso prezzo ma, guarda caso, va benissimo se le nostre industrie europee producono nei paesi del "terzo mondo" pagando salari da fame ed in condizioni di lavoro bestiali. Forse c'è qualche cosa che non va. No?

carlo castelli 07.05.05 02:14| 
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Caro Beppe, il 05/05 sono venuto a Genova a vedere il tuo spettacolo.
Cosa dire?!? Prima di tutto sei stato unico, meraviglioso, un grande per come hai tenuto la platea senza mollare un attimo; e soprattutto GRAZIE per sono pochi quelli con i "controcoglioni" (scusa ma ci vuole) che si espongono come fai tu. Continua così. Grazie ancora di tutto e se passi da Savona spero tu voglia fermarti a cena.
Paolo Zecchi (339/7935175 capitassi chiama)

PAOLO ZECCHI 07.05.05 00:48| 
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x Angelo Mallardi....


Ti sono vicino..vorrei poterti dare tutto il sostegno emotivo ed economico per prenderti la soddisfazione di mandare a quel paese il tuo capo, e con lui tutta la mentalità del ricatto economico a cui, noi tutti non possidenti, siamo miseramente sottomessi...se invece di pagare in modo coatto delle inutili tasse ad uno Stato ladro, ci organizzassimo in tante piccole comunità e sostenessimo col nostro contributo personale e libero un reddito di cittadinanza per chi si troverebbe momentaneamente senza lavoro o che per un motivo sfortunato impedito a lavorare...ciaooooo

Francesco Esposito 06.05.05 23:13| 
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Mi piange il cuore ogni volta in cui mi sveglio e devo andare al lavoro. NON PERCHE' NON HO VOGLIA DI LAVORARE ANZI, ma piu' semplicemente perchè il mio compenso mensile viene erogato in NERO ed in piu' l'azienda per cui lavoro si vanta di essere l'ipermercato meno caro d'italia
GRAZIE A STO CAZZO!!!!!!!!!! PAGHI IN NERO CIRCA IL 20% DEL PERSONALE.
Molte volte ho voglia di ribellarmi e FANCULIZZARE il mio datore di lavoro, ma quando la mattina mi sveglio, al mio fianco vedo la mia bimba di otto mesi che mi sorride, tende le sue mani verso il mio viso e mi accarezza, e il desiderio di fanculizzare l'azienda si perde nel suo sorriso.
E' cosi' che ogni mattina reprimo l'orgoglio sperando che in futuro per mia figlia sarà tutto diverso.
Ma................ una frase tormenta la mia mente:

MI CONSENTA!!!!!!

angelo mallardi Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 22:25| 
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Su questo blog non intendo spendere molte parole, in quanto i signori di cui si parla a mio avviso hanno messo in piedi una vera e propria associazione...per fare cosa? Be...usate un po la fantasia! Altrimenti mi gabbiano. Ciao

Davide Petris 06.05.05 21:40| 
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salve vorrei saperne di+ per quanto riguarda quel telefono via internet e dove posso aquistarlo grazie beppe in c...o alla tim vodafon wind 3 ciao

loris morelli 06.05.05 21:38| 
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La multinazionale Tedesca per cui lavoro ha soluzioni WinMax pronte e funzionanti.
Pensate che si possa frenare il progresso tecnologico ?


Marco Perrone 06.05.05 21:15| 
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Caro Giorgio Lamberti,

purtroppo il WiFi non è nato come tecnologia per l'accesso (il faoso "ultimo miglio").
Forse qualcosa di meglio farà il WiMax (IEEE 802.16) ma non credo che i colossi del mondo TLC (Telecom in primis) non si muoveranno per stroncare sul nascere l'uso di questa tecnologia....

Ciao
Federico

Federico Orlandini 06.05.05 19:52| 
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io non pago più il canone a telecom ma a viatek vedi il sito e per adesso sono contento pago poco e se chiamo il numero verde mi rispondono
ciao a tutti

giovanni battista 06.05.05 19:51| 
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con skype puoi telefoanare a tutti:
se il destinatario ha computer acceso e skype, lo chiami lì e non paghi niente (solo l'adsl)

altrimenti lo chiami su numeri di telefono (fissi o cellulari) previo prepagamento di carte telefoniche skype (da 5 o 10 euro)

stefano cecere 06.05.05 19:15| 
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(per chi ho mostrato disinteresse per l'attuale situazione politica, e per chi desidera chiarezza di idee e programmi):

http://www.partitoumanista.it/Documenti/libroarancio.htm

non milito nel Partito Umanista, sebbene vi simpatizzi e vi collabori, considerandolo una delle poche realtà che da 20 anni (eggià: in italia è stato fondato nel 1985) ha mantenuto lo stesso nome, simbolo e programma (parlavano di globalizzazione e sviluppo sostenibile già dagli anni settanta)

merita quantomeno di essere conosciuto.

stefano cecere 06.05.05 19:04| 
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Condivido appieno quanto scrive Fabio Rendace.

Breve storia della privatizzazione della Telecom.

Da azienda pubblica a colosso privato.

La storia della Telecom cui paghiamo bollette e ricariche parte nel 1992, quando inizia il percorso legislativo che porterà, nel 1994, alla nascita del gestore unico della telefonia italia, Telecom Italia, risultato della fusione di Sip, Italcable, Telespazio, Iritel e Sirm, tutte aziende pubbliche. Nel 1995 la divisione mobile si separa, dando vita a Tim. Il gruppo è controllato da Stet, con la quale si fonde nel 1997 all’inizio del processo di privatizzazione voluto dall’allora primo ministro Romano Prodi. Obiettivo creare una public company, con un nucleo stabile di azionisti (attorno al 6% delle partecipazioni) cui si affianca la massa dei risparmiatori che comprano le azioni dell’ex azienda di Stato. La struttura regge meno di due anni, quando il gruppo Olivetti, guidato da Roberto Colaninno -con la collaborazione del finanziere Emilio Gnutti-, scala la società con un’offerta pubblica di acquisto e scambio, al termine della quale Olivetti controlla il 51% di Telecom attraverso un complesso meccanismo di scatole cinesi, al culmine delle quali c’è la finanziaria Bell, con sede nel Lussemburgo (un paradiso fiscale).
L’acquisto è portato a termine grazie alla vendita di Omnitel e Infostrada da parte di Olivetti e con il benestare del governo (titolare dei una golden share su Telecom) guidato da Massimo D’Alema. La gestione Colaninno va in crisi nel giro di un paio d’anni: il titolo di Telecom crolla, così come quello di Olivetti che è anche oberata di debiti. È a quel punto che la Pirelli di Marco Tronchetti Provera, con il supporto della famiglia Benetton, compra la quota di Olivetti in mano alla Bell, senza ricorrere a un’Opa e lasciando così a bocca asciutta gli azionisti di minoranza. Con una spesa di 7 mila miliardi di lire, a partire dal luglio 2001, Pirelli controlla Olivetti, che a sua volta controlla Telecom e Tim. Solo nel 2003 Telecom Italia verrà fusa in Olivetti, che ne prenderà il nome. In mezzo, l’avventura mai iniziata del terzo polo televisivo, La7, proprietà Telecom, cui Tronchetti tarpa le ali nel 2001, a elezioni concluse.

http://www.altreconomia.it/index.php?module=subjects&func=viewpage&pageid=240&pageno=2

GRAZIE PRODI.
GRAZIE D'ALEMA.

BERLUSCONI HA SBAGLIATO TUTTO. E MANDIAMOLO A CASA. SONO D'ACCORDO. MA PRODI, PRODI NOOOOOOOOOOOOOOO. MA COME SI FA A RICADERCI? A RIPROPORLO? MA COME SI FA???????????
SE QUESTE SONO LE ALTERNATIVE MEGLIO MEGLIO MEGLIO MEGLIO NON VOTARE.
QUATRO VOLTE MEGLIO, COME LE PAPERELLE.

Fabio Polga 06.05.05 17:57| 
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Il Wi-fi (detto anche wireless lan) e' una rete senza fili. avete mai visto in un ufficio che ci sono piu' computer collegati tra loro per mezzo di fili? quella e' una rete lan. la wifi e' pratiocamente la stessa cosa ma invece di utilizzare fili per il collegamento si utilizzano le onde radio a 2,4ghz (la stessa frequenza dei telefoni cordless o degli apparecchi che ti portano il segnmale del dvd in un'altra stanza)

a cagliari dei radioamatori hanno istallato degli hotspot (la legislazione attualmente in vigore in Italia vieta ai privati l'attraversamento del suolo pubblico senza il pagamento di una tassa, i Radioamatori, grazie alle diverse fette di frequenze a loro concesse, fra cui quella dai 2300 ai 2450 MHz, hanno la possibilita' di effettuare sperimentazione a lunga distanza con questi apparecchi ) vi do anche il link http://wireless.has.it/

Giorgio Lamberti 06.05.05 17:45| 
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Verdi? DiPietro? no, grazie. Io non ho votato alle ultime elezioni, e finchè non salta fuori qualcuno di intelligente, non mi presenterò + alle urne. Io voglio una persona che metta il bene comune avanti ai propri interessi. Voglio vedere un programma in cui si dica chiaramente che ridurranno sia gli stipendi che il numero dei parlamentari; che si dica chiaramente fan...o il petrolio, fan...o le holdings; fan...o i miliardi a poche persone, mentre milioni di altre in altri paesi muoiono di fame soffocati dai debiti con i nostri paesi occidentalizzati; qualcuno che dica sì alla globalizzazione, ma no agli interessi privati che la stanno facendo marcire...
e ora, buon week end...

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 17:34| 
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X Max Stirner

Mi ha convinto quando andro a votare votero Di Pietro.

Avevo deciso che la limitazione dei danni fosse votare i verdi, ma i verdi italiani sono la caricatura di un partito ecologista. In piu sul loro sito non ho trovato un programma, e non voto un partito di cui non ho letto il programma.
Di Pietro non l'avevo mai veramente preso in considerazione ma effettivamente sarebbe la cura per i mali dell'Italia

Grazie del consiglio, adesso finisco di leggere il programma.

Lascio alla comunita alcuni stralci del programma del partito di Di Pietro.

Al di là e al di sopra dell’appartenenza politica pregressa, è chiamato a operare al nostro fianco chiunque voglia opporsi all’operazione messa in atto da più parti e volta ad espropriare le persone oneste da valori condivisi. Siamo contro la mistificazione semantica attraverso la quale la domanda di giustizia diventa giustizialismo, la volontà di partecipare alla democrazia diventa populismo, la lotta alla partitocrazia corrotta diventa antipolitica, il tentativo di dare a tutti i lavoratori gli stessi diritti diventa riformismo. Si vogliono far apparire i ladri come vittime di una giustizia violenta, i magistrati come aguzzini calpestatori di garanzie, i cittadini onesti come visionari in preda di allucinazioni collettive, le persone colluse con i poteri illegali come esempi da imitare. Si usano i mass-media per calunniare chi ha bene operato per il paese e non ci si vergogna di propugnare apertamente in parlamento una riforma della giustizia ispirata a disarmo, smembramento, mortificazione, marginalizzazione della magistratura, che si vorrebbe sottoporre non a leggi più liberali, ma a direttive, controlli e giudizi politici.

I partiti stanno vivendo una crisi di identità, di progettualità, di militanza. Le cause sono note e varie, ma i rimedi non si vedono. Nel nostro Paese la crisi è tanto più grave in quanto i partiti che hanno assolto un ruolo fondamentale nella ricostruzione della democrazia e del Paese dopo la dittatura fascista, sono stati per lungo tempo troppo potenti e hanno condizionato fortemente la vita politica, economica, sociale dell’Italia. La partitocrazia, o governo dei partiti, non è stato altro che il predominio e lo strapotere del sistema dei partiti che si è sostituito alle Istituzioni rappresentative nella guida e nella direzione della vita politica nazionale.
Assistiamo adesso ad una nuova forma di partitocrazia, fatta di oligarchie che cercano accordi con i potentati economici e con i poteri forti.

x la scuola:

l’introduzione dell'insegnamento obbligatorio di Educazione civica - Cultura della legalità - Cultura costituzionale come indicato dalla conferenza internazionale UNESCO del 1994

ciao a tutti

Igor Scicchitano 06.05.05 17:25| 
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Si Si affanculo Fiat, costruiamo tante belle case e tanti bei centri commerciali e poi andiamo a dar via il culo per vivere.
Andiamo poi a fare tutti i cassieri e i magazzinieri e quando abbiamo 30 anni ci sopprimono e fanno del cibo per animali.
Ma l'importate e risparmiare la telefonata co Skype.

Dario Piccolo 06.05.05 17:21| 
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:-)
Perchè parli di "unione" tra CL, Umanisti o altri? E' questo che volevo dire, che volevo evitare... non si dovrebbe parlare di unire movimenti già esistenti. Non deve essere una "rivoluzione" politica, o economica... deve diventare "culturale"... se non si fa pressione sulle coscienze, si è destinati a perdere.

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 17:16| 
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io personalmente sono stato per 28 anni refrattario alle etichette..

ricordo che non volevo finire l'università per non prendermi l'etichetta di "ingegnere"!!

poi ho scoperto che era più una questione che non avevo ben chiari i miei valori fondamentali..

da quando ho iniziato a cercarli, e a scoprirli, non temo più nè d iavere un'etichetta, nè di non averla :)


io comunque, per stare in tema e far crescere la discussione, una proposta la farei:
assumere la Non Violenza Attiva come base di ogni nostra azione.
le diverse forme di non violenza attiva possono essere:
- denunce
- boicottaggi
- manifestazioni
- controinformazione
- grigliate con gli amici :)

contemporaneamente al rifiuto di _ogni_ forma di violenza.

stefano cecere 06.05.05 17:14| 
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TRAGICO ERRORE
Ai ai, come la mettiamo con i discorsi e le frasi altisonanti sui valorosi servitori dello stato i..... "CALIPARI" del caso, le richieste di Scuse dagli USA che piovono da sinistra i pomposi discorsi parlamentari della destra su ERRORI NON INTENZIONALI MA DOLOROSI e non riconosciuti da chi li commette e sempre senza mettere in dubbio la calda, fraterna, ferrea e forse..... opprimente amicizia che ci lega agli USA e non dire neppure una parola sull'ennesima beffa perpetrata non già dalla "AMMINISTRAZIONE BUSH" ma dalle corti di giustizia militari che ANCHE QUESTA VOLTA assolvono (è di oggi) il marine che A SANGUE FREDDO (scusate il gioco di parole) FREDDA un ferito Iracheno inerme sul pavimento della moschea sotto l'occhio della telecamera che ritrasmette il tutto al mondo intero e....... nulla, non succede nulla!!!!!!
e questo e davvero difficile passarlo come un TRAGICO ERRORE.

Berti Danilo 06.05.05 17:08| 
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Vincenzo sei grande!!!
E Voi della FIAT come datore di lavoro preferireste una azienda italiana, tedesca, americana, inglese o giapponese?
UAG

marino metallo 06.05.05 17:05| 
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la questione delle etichette è qualcosa di molto radicato.. e concordo che non è l'etichetta che fa il monaco.

giustamente parli di coordinazione..perchè le cose vanno bene quando vanno insieme, non quando procedono separate

potremmo ipotizzare due strade:
1) delle azioni "puntuali".. tipo denunce di massa, manifestazioni su un determinato tema.. etc.. e qui possiamo aderirci tutti.. umanisti, cl, anarchici potrebbero muoversi tutti insieme ad esempio a inondare Ciampi di emails... qui non cè bisogno di definirsi.. ma di partecipare (e avere la fortuna di essere in contatto tra di noi) a delle iniziative lanciate dai più attivi..
il rischio è di essere in ogni caso etichettati da fuori, e magari rovinarsi tutto per colpa di pochi che fanno cazzate (vedi i No Global)

2) delle azioni in "processo".. fondate necessariamente su dei principi base, sia come metodologia di azione, che di valori centrali.. e una volta che si mettono insieme un po' di idee di base, queste possono strutturarsi in un'ideologia, e da lì una denominazione... se ad esempio si è tutti d'accordi che si vuole agire in modo non violento, il nostro "insieme coordinato" verrà prima o poi etichettato come "non violento".. però staremo anche attenti a non lasciare che qualcuno prenda l'iniziative di azioni violente con il nostro nome...

stefano cecere 06.05.05 17:03| 
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Caro Beppe, puoi darci le mail di Tronchetti e di Rinaldini cosi' gli mandiamo tutti un messaggio?
Ciao.
M

marino metallo 06.05.05 17:01| 
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PICCOLO ESEMPIO DI MONOPOLIO
Io lavoro e vivo in campagna; la mia ditta per qualche tempo si è avvalsa di contratti convenienti con INFORETE - ALBACOM ecc., poi, a causa di un grosso guasto alla linea, per avere gli operai TELECOM (solo la Telecom fa la manutenzione)e per avere nel futuro un minimo di manutenzione ed assistenza abbiamo dovuto rifare un contratto con TELECOM, per tutte le linee e servizi, evviva la liberta di scelta!
ciao Bruna

BRUNA LENTI 06.05.05 17:00| 
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Ieri sera mi capita di vedere in TV una cosa alquanto divertente:
l'ultima pubblicità; di casa Fiat & Company di stampo protezionistico
nazional-patriottico...il senso dello spot è che se compri macchine
straniere fai un danno all'economia italiana o perlomeno aiuti quella
di altre nazioni.Il tutto accompagnato da tedeschi beoni, giapponesini
ossequiosi e francesi con la puzza sotto il naso che rigraziano.
Subito dopo parte il TG e si vedono le massime cariche dello stato che
escono dal consiglio dei ministri in auto rigorosamente non italiche.
Erano forse questi nostri compatrioti che i simpatici giapponesini francesini
e tedesconi ringraziavano?

Vincenzo 06.05.05 16:58| 
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E' ovvio che alla fine si finisca con l'avere un'etichetta, un nome, che possa identificare un gruppo di persone, ma l'importante è che ognuno abbia la sua dignità e il proprio pensiero... è per questo che prima di "unirsi sotto una bandiera" occorre arrivare a definire quale deve essere lo scopo, di questa bandiera... prima di parlare di "formare un partito", occorre cercare di coinvolgere il maggior numero di persone sotto una stessa idea... e non è una cosa così difficile, se si preme sui tasti giusti... ognuno ha una coscienza, o, almeno, la maggioranza di noi... alla fine bisogna solo imparare i trucchi di chi ci ha preso per i fondelli e restituirglieli con gli interessi... il "marketing", ecco di cosa parlo... e più si divulga il concetto di "coscienza comune e uguaglianza" (e non solo tra noi "italiani") e più risultati si otterranno... e quando itempi saranno maturi, magari allora potrà nascere un "leader" che potrà rappresentare "in nome e per conto di" tutti gli altri... ma prima servono le fondamenta, solide, poi un nome alla nuova struttura...

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 16:58| 
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consiglio: per le chiamate all'estero io uso easycall, col telefono di casa, basta inserire un codice e poi fare il numero, costa pochissimo e funziona piuttosto bene, lo uso ormai da piu' di un anno! ho già risparmiato un sacco di soldi..
e non bisogna pagare in anticipo o con carta di credito! i costi delle telefonate vengono aggiunti alla bolletta della telecom! io non so come facciano, pero' funziona cosi'.. nessun costo aggiuntivo, nessuno scatto alla risposta, niente di niente! solo la mera telefonata...

ora con skype e' ancora meglio, ma devi avere il computer, la adsl, le cuffie e il microfono!

comunque dateci un occhio:
www.easycall.it

lo scorso mercoledi' c'era una bella promozione, in tutto il mondo a 1 centesimo al minuto!!!

Danut Decaroli 06.05.05 16:53| 
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Claudio
sarebbe veramente bello riuscire a fare qualcosa
senza dover appartenere ad un gruppo particolare,
ma da che mondo è mondo c'e' sempre stato bisogno di attaccarsi una etichetta per identificarsi in
un mix di ideali, no etichetta ? No party !!!!
I fabbricanti e distributori di etichette questo lo sanno benissimo e ci sguazzano da quando l'essere umano ha avuto un barlume di coscienza.
La causa la ricercherei nella visione dualista occidentale dove tutto deve essere diviso e contrapposto, che è poi il motivo per cui si è riuscito a fatica a mettere insieme l'Europa
mentre la Cina è un paese solo da migliaia di anni.
E già al tempo dei romani si diceva "dividi et impera" più contrasti riesci a creare e meglio riesci a dominare.

Stefano

stefano crema 06.05.05 16:50| 
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Io invece sono proprio dell'idea di formare un partito..o comunque qualcosa che abbia effettivamente "peso" e che ci possa dare l'opportunità di creare qualcosa,di metterci alla prova,non rivolto quindi unicamente al solo scambio di idee ma orientato ad un'azione...che però non sia solo di protesta,anzi,che sia propositiva e porti una ventata di cambiamento!!!
Se vuoi migliorare il tuo futuro,devi esserci dentro in prima persona!!!
Andiamo,non possiamo continuare a credere che qualcuno,"un salvatore" lo farà per noi...

Silvia Carnio 06.05.05 16:49| 
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Scusate.. ma mi sapreste spiegare voi come posso comportarmi con la telecom che mi ha messo nell'ultima bolletta di febbraio/marzo, un addebito di oltre 150€ per telefonate a numeri speciali 899; numeri dei quali mi ricordo di avere precedentemente richiesto la disattivazione ad un operatore del 191..
Possibile che, non solo per richiedere il rimborso dei soldi che mi hanno addebitato in bolletta, ma a questo punto per disattivare tali numeri speciali debba continuamente perdere tempo a cercare associazioni di consumatori che inizialmente mi dicono di pagare per togliermi da eventuali problemi come vedersi staccare il telefono e poi mi forniscono di documenti prestampati dove si richiede la disattivazione di tali servizi a telecom (se così li vogliamo chiamare) minacciando di provvedere per vie legali, altrimenti telecom non ti considerà nemmeno..
E tu sei li che perdi giornate lavorative a mandare raccomandate intimidatorie a telecom per poi magari vedere nella bolletta successiva che quei numeri sono ancora presenti.. è possibile venire a conoscenza di vie più veloci per risolvere tali problemi?

Matteo Quarratesi 06.05.05 16:46| 
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Caro Cecio
il problema è che se provi a "connetterti" al movimento umanista ti rendi subito conto che :
1) c'e' qualcuno che fà calare dall'alto iniziative e ideologia da condividere
2) se non ti sottometti a questo non puoi interagire con loro

Di associazioni dove portare il cervello all'ammasso ce ne sono già in quantità,
se io non posso interagire liberamente con
quelli che sono dentro al movimento umanista
vuol dire che sono una setta e non una libera associazione, e per ultimo il "coordinamento"
come lo chiami tu può diventare l'espressione
del pensiero di una cerchia ristretta di persone
che alla fine ti USANO per arrivare ai loro scopi.
Ho provato ad interagire col movimento umanista
ma mi è stato subito chiarito il concetto che è un luogo dove devi aspettare che ti venga detto cosa fare e cosa pensare e a me questo non sta bene.

Stefano

stefano crema 06.05.05 16:39| 
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Perchè cercare a tutti i costi un'etichetta, un nome?
Umanisti? CL? Anarchici? ma chissenefraga...
Sarebbe il caso di fare qualcosa. Punto.
E di coordinazione...

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 16:36| 
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x stefano crema

"...possibilità di interagire con gli iscritti in modo diretto e senza farti fare prima il sciacquaggio del cervello..."

????
non vogli entrare nei meriti delle tue esperienze personali (perchè non è di interesse a questo blog), ma nel far notare alcune cose:

- ti vedi uno spettacolo di Beppe Grillo... e non è forse il più grande "sciacquaggio" del cervello a cui ti potresti sottoporti oggi?
- parli di libera associazione: ok: io decido liberamente di associarmi alle persone che dichiarano certe cose e agiscono coerentemente ad esse. ma non siamo daccordo sul fatto che l'azione di noi milioni di persone vada un minimo organizzata?
sono il primo a promuovere ed appoggiare campagne di NonViolenza attiva (denunce, boicottaggi, pressione sulle istituzioni).. però dichiaratemi prima i vostri cardini ideologici! se no come possiamo relazionarci in modo efficace?

per chiudere: non credo sarà un solo Movimento, o un'associazione, o un insieme casuale di lettori di blog, a cambiare le cose.. ma la somma e l'interazione di tutti questi nella stessa direzione.

stefano cecere 06.05.05 16:25| 
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http://www.aduc.it/dyn/telecom/moduli.html

linda cima 06.05.05 16:23| 
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Che palle con sto cazzo di Skype.
Skype non è altro che l'evoluzione di programmi che esistono da quando esiste internet.Tanto l'abbonamento ADSL dovete averlo lo stesso.
Siete piccoli e continuate a non capire vi interessa solo il risparmio per fare una minchia di telefonata ????
E bastato che Grillo portasse in evidenza sto cazzo di programma e adesso non fate che parlare di stà cosa.
Toglietevi il telefono e tutti gli abbonamenti che avete è l'unico modo per far capire qualchecccccccosa a sta manica di ladroni.

Dario Piccolo 06.05.05 16:23| 
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x Francesco Esposito

caro Francesco mi dispiace contraddirti ma non si tratta, nè di fare i disfattisti nè tantomeno di fare i saputelli,........bensì è la volontà di tutti di confrontarsi per proporre vie d'uscita alternative.....la critica senza proposte è disfattista .......ma penso di non aver capito...."Tu cosa proponi?".

Un saluto.
Oliviero.

Oliviero Pelucchi 06.05.05 16:14| 
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Eeeeh, purtroppo le cose sono più facili se si abita in grossi comuni.

A Santa Margherita Ligure (GE) sono anni che PERLOMENO vorrei staccarmi da Telecom ed avere solo Wind-Infostrada, ma non si può. E probabilmente non si potrà mai.
Figuriamoci, se già non arriva Wind-Infostrada, come potrò usare provider adsl esterni...

Davide Ricci 06.05.05 16:10| 
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caro Beppe,
Skype lo conoscevo già e mi è venuta la curiosità di provare il telefono che mostri nei tuoi spettacoli.
E' vero, con Skype si risparmia decisamente...però il problema di fondo sta nell'avere una connessione come si deve. La connessione ADSL ce la offrono gli stessi che ci rubano i soldi.Quindi alla fine diamo sempre loro dei soldi...mi sembra il gatto che si morde la coda. Vorrei conoscere la soluzione che ha adottato lei, signor Grillo.

PS indirizzato agli utenti Fastweb. Le telefonate che fate verso tutti i telefoni funziona nello stesso modo di Skype(VOIP, ovvero Voice over IP)...guardate lo spettacolo di Grillo e controllate le tariffe che pagate.

Un saluto,

Simone

Simone Barillà 06.05.05 16:09| 
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x Stefano Crema

....mi hai bloccato la penna, stavo scrivendo più o meno le tue stesse affermazioni.

Un saluto.
Oliviero.

Oliviero Pelucchi 06.05.05 16:03| 
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normale che ci siano altri non-partiti...vedi quelli dal socialismo libertario agli anarchici e cosi via...per favore cerchiamo di non fare i disfattisti per dimostrare di sapere qualcosina in più...
Per rispondere alle preoccupazioni di un blogger che si lamentava delle tariffe di internet in Italia..gli dico che per me internet dovrebbe addirittura essere gratis visto che ci sorbiamo pubblicità in tutte le salse e senza averla chiesta...

Francesco Esposito 06.05.05 16:03| 
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Per Roby18
NGI è un provider ADSL che ti lavora in UNBUNDING
http://internet.ngi.it/VOIP/index.asp
Ti portano il loro segnale a casa tua e ti fanno telefonare tramite loro. Il sistema è molto semplice. Ad ogni utente che si connette alla rete viene assegnato un Indirizzo IP questo indirizzo normalmente è variabile o meglio ogni volta che ti colleghi il provider ti assegna un indirizzo tale indirizzo ti indentifica in modo univoco all'interno di una rete. Il sistema VoIP ti assegna un IP fisso (sarà quello per sempre), in questo modo sei identificabile in modo inequivocabile anche se dovessi staccare il Router/modem ADSL. Con questa formula navighi in internt ad un costo fisso di circa 30Euro al mese 24ore su 24 e tramite il servizio VoIP telefoni. E la telecom si ATTACCA al C...O e tira

Davide Davin Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 15:59| 
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Ma perchè abbiamo le tariffe internet più alte in Europa.Mi hanno appena mandato una mail con le varie tariffe europee e come sempre noi italiani siamo i più "fortunati", volevo sapere anche il perchè ogni volta che faccio una ricarica telefonica sul mio cell della vodafone devo spendere 5euro,anche se la faccio sul sito di vodafone.Loro che costi hanno?NN si sa,ciao paolo

Paolo Pifferi 06.05.05 15:56| 
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x stefano cecere

ma non diciamo bestialità, il movimento umanista
è un altro movimento che sta tra la setta religiosa e il partito politico, una versione un pò più laica di CL.
Anche nel movimento umanista c'e' qualcuno che sta manovrando per avere potere per poi farsi i cazzi propri, altrimenti darebbero la possibilità di interagire con gli iscritti in modo diretto e senza farti fare prima il sciacquaggio del cervello.
Sono più vicini a Dianetics che ad una libera associazione di persone come può essere questo blog.


Stefano

stefano crema 06.05.05 15:45| 
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Il Partito che non c'è deve essere un non -partito, altrimenti diventiamo uguali agli altri.
Beppe orientaci, coordinaci, mostraci la strada. FAMOLO STRANO: una mail da ognuno di noi a Tronchetti, un fax a Berlusconi, manifestazioni fantasma, incontri in contemporanea in tutte le piazze d'Italia........ecc.
Siete d'accordo?

SEA METAL

marino metallo 06.05.05 15:31| 
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per gli anelanti al "NON PARTITO"...

ragazzi: cè già, e anche da unsacco di tempo!

è il Movimento Umanista!

stefano cecere 06.05.05 15:24| 
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Per PIERFRANCESCO FERRARI:


Il sito per scaricare il software si chiama "www.skype.com".
Io l'ho scaricato, è molto semplice perchè è tutto spiegato bene, l'installazione dura solo 5 minuti e non è troppo "pesante x il PC" e FUNZIONA BENE, MOLTO MEGLIO DEL TELEFONO NORMALE!!
Ringrazio Beppe Grillo che ne ha parlato al suo spettacolo perchè è veramente una soluzione ottima x risparmiare.

pietro suardi 06.05.05 15:23| 
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Ma pensate veramente che una sola persona per quanto intelligente e scaltra sia sufficente a " Salvare L'Italia ".
Mi sembra di sentire dei bambini, si fondiamo il partito del salvatutto.
Grillo è un grande comunicatore che deve continuare a fare il "comico" per toglierci le fettazze di prosciutto che abbiamo davanti agli occhi.E' la testa delle persone che deve cambiare.

Dario Piccolo 06.05.05 15:08| 
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Per Gabriele Bernabini

Effettivamente mi ero sbagliata. Non ho un sistema satellitare ma un wi-fi. Il ritardo tra trasmissione e ricezione è intorno ai 150 millisecondi (è arrivato mio marito a spigarmi tutto!!!). Questo ritardo credo sia l'unico problema per effettuare telefonate con skipe, non penso mi serva un collegamento telefonico. Mi sbaglio?

barbara b 06.05.05 15:04| 
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PER PIERFRANCESCO FERRARI:

Ma si che c'e'!! Non il programma, ma il link alla pagina dove lo puoi scaricare.. In questo sito, a destra, in quella colonna azzurrina, sotto la voce LINK, clicca su Skype.. Funziona, ti assicuro!

michel torrisi 06.05.05 15:01| 
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Va bene ragazzi ........ fondiamo il NON PARTITO...con a Capo il Nostro Mentore...Beppe Grillo!!......Altro che Girotondini, Girotondeschi, Girottorini........ci manca però la disponibilità del Nostro Lui!....E' Lui che dovrà dare vita al tutto!

Oliviero Pelucchi 06.05.05 15:01| 
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Ok ragazzi, ci sto anch'io a fondare un non partito che non sia strumento di potere ma di azione vera! azione che tolga di mezzo tutte le mummie succhiatrici di sangue che seccano l'Italia!
sono disposizione!

Daniela Corradini 06.05.05 14:53| 
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Caro Beppe,
al termine di ogni tuo spettacolo, sono travolto da sentimenti contrastanti : sorrido perchè mi diverto per circa due ore come da tempo non accadeva e mi arrabbio perchè tratti realtà che sono alla luce del sole e che subiamo quotidianamente senza battere ciglio...In poche parole, tratti verità agghiaccianti con la lievità tipica del comico e la chiarezza dell'uomo libero.
Io sono un medico veterinario e, se mi permetti, spenderò poche parole sulla situazione dell'università italiana vista dal mio limitato punto di vista. L'emerito...ministro Moratti ha pensato bene di mettere mano alla scuola italiana partendo dalle scuole elementari e medie, ovvero la parte migliore, se possibile, del piano di studi nazionale, ma si è ben guardata dall'affrontare la spinosa e scandalosa questione universitaria, e con lei purtroppo anche chi l'ha preceduta. Ti porto l'esperienza del mio vissuto...In Italia vi sono attualmente 14 (!) Facoltà di Medicina Veterinaria, contro una media europea di 4: abbiamo eguagliato in numero gli Stati Uniti di America (....! ).
Numero di Facoltà riconosciute in ambito europeo: 3, in fase di valutazione l'ateneo di Milano. E' stato posta la soluzione del numero chiuso, ma fatti due calcoli... mediamente sono attorno ai 100 posti a corso, per un totale in difetto di 1400 matricole ogni anno, che porteranno, alla media attuale, un numero di circa 800-900 neo-medici sul mercato del lavoro ogni anno, in un paese dove si spende per la ricerca scientifica 1/5 degli altri paesi europei e non,dove l'industria del settore quindi non assume e non investe, dove i tagli alla Sanità hanno bloccato di fatto le assunzioni nelle Asl, dove il settore agroalimentare prende contributi statali ma non investe, dove infine l'unica possibilità per il neo-laureato è quella di dedicarsi agli animali da affezione in un mercato di per sè strasaturo,a tal punto da assorbire al massimo poche decine di unità e/o costringere i rimanenti alla sotto occupazione permanente, dopo che la famiglia si è letteralmente svenata per mantenere un figlio all'Università nella speranza di garantirgli una vita migliore, in un paese con il numero percentuale di laureati più basso della media europea....E tutto per mantenere una pletora di docenti, assistenti, associati, ricercatori, demotivati, scazzati, con la novità che con l'autofinanziamento pubblicano fra l'altro simpatici brochure magnificando la qualità del livello di istruzione dei loro atenei, delle attrezzature a disposizione degli studenti, promettendo paradisi artificiali in terra e la terra, o meglio la professione promessa...Diluendo in tal modo in miliardi di rivoli sterili i già non consistenti contributi elargiti dallo Stato all'Istruzione....DENUNCIAMOLI PER TRUFFA!!!!!!E passati i confini patrii, una laurea dell'ateneo di Pisa o di Tirana, con tutto il rispetto, hanno la stessa valenza...cioè nulla.
Io non so se tu leggerai realmente queste mie righe, ma ti ringrazio lo stesso per avermi permesso questo sfogo ospitandomi sul tuo blog.
Per parte mia, continuerò la mia piccola lotta di don Chisciotte....perderò sempre, ma potrò guardare i miei lividi allo specchio senza sputarci sopra.

Ciao Fabio Bertoldi

Fabio Bertoldi 06.05.05 14:52| 
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salve.scrivo in questo spazio perchè ieri sera ho visto una puntata delle iene su italia1 e hanno parlato del programma per telefonare ad una tariffa conveniente tramite internet di cui il signor beppe grillo parla durante un suo spettacolo. dopo essermi congratulato con lui per la sua bravura, vorrei chiedere dove posso recuperare quel programma visto che nel suo sito non riesco a trovarlo.
grazie

pierfrancesco ferrari 06.05.05 14:51| 
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vorrei capire come è stato possibile farci credere che le privatizzazioni fossero la panacea per l'economia, e soprattutto chi era delegato al controllo della concorrenza e della legalità.
PS :non sono uno statalista ma invece delle privatizzazioni nn sarebbe stato meglio un pò di "sburocratizzazione"?Tronchetti chi?

costantino montalto 06.05.05 14:46| 
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Disavventure TELECOM

Il regime di monopolio della telefonia fissa è comunque un accordo dove i cosiddetti "altri gestori" non hanno voglia di competere sulle linee fisiche o come si chiamavano tenpo fa "ultimo miglio".
Pertanto la strafottenza di Telecom, ufficio virtuale di rara educazione verso i clienti , ti induce spesso a usufruire del minimo indispensabile cercando di non farti fregare.
Tuttavia pur con tutte le cautele mi hanno fregato!
Hoi sottoscritto un ADSL in settembre 2003 e ho pagato una maxi bolletta poco tempo fa,ma non per i consumi perchè è un contratto a tariffa fissa,ma perchè nonostante decine di solleciti da parte mia non hanno mai emesso la fattura bimestrale, fino ad arrivare a quasi 500 euro di canone arretrato.
Ho protestato, pagato parzialmente,litigato con 187 fantasma, ho rateizzato!!!! ( rate ogni 20 giorni)e mi hanno per ben tre vote tolto la linea telefonica normale, senza neppure scusarsi dopo.
Sono andato dai Carabinieri, che mi hanno gentilmente e coscienziosamente fatto notare che potevo diventare da mobbizzato a colpevole contro Telecom,pertanto non abbiamo proceduto alla denuncia di interruzione di pubblico servizio( sono un Medico Ospedalierpo con obbligo della rintracciabilità telefonica, ma ho anche il telefonino....)
Non ho risolto nulla, ho pagato, cerco di pagare solo il dovuto e non accetto più nessuna offerta telefonica dal 187, ieri sera ho pregato la gentile operatrice che mi ha perseguitato per tre giorni di segnalare che non voglio essere contattato dal servizio commerciale.
Scrivo per mettere in guardia chi volesse fare da solo causa a Telecom.
Però le associazioni dei consumatori dove sono? le ho cercate ,ma inutilemente, vivo a Pavia città sempre più distratta.
grazie a presto

Francesco D'Andrea 06.05.05 14:44| 
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Il giorno 5.5.2005, ho visto alla tv la puntata de "le Iene", dove si è parlato del sito di Beppe GRILLO : in particolar modo sulla compagnia di telecomunicazioni americana, con la quale è possibile telefonare in tutto il mondo tramite il computer.
Ho fatto una ricerca sul sito, ma non ho trovato nulla. Potreste aiutarmi ?
Grazie

Francesco UGOLINI 06.05.05 14:43| 
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Giuseppe Panceri, il tuo italiano è ributtante. Ti hanno mai spiegato cos'è la punteggiatura? Mitico Beppe, chi ti denigra non è degno di essere italiano.

Riccardo Zema 06.05.05 14:41| 
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x Silvia Carnio....

Sono d'accordo con la tua idea, magari potremmo farci promotori di iniziative in vari campi a seconda delle competenze e sensibilità specifiche di ognuno di noi...un'organizzazione dal basso, senza protagonismi,portare aventi un progetto che aumenti il nostro potere partecipativo e riduca la distanza tra noi ed il potere che incautamente e purtroppo senza alternative affidiamo ad altri con la falsa pretesa di rappresentarci... ciaooo a tutti

Francesco Esposito 06.05.05 14:39| 
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Salve.....
Vi ricordate qualche anno fa il boom mediatico che aveva riscosso l'Auto ad aria compressa " EOLO AUTO"... sembrava la soluzione a tutti i problemi di mobilità.....
Sarebbe dovuta entrare in produzione nel luglio 2002... ma haime è letteralmente SCOMPARSA!!!!
Non se ne sa più nulla, il loro sito (eoloauto.it) non è più attivo...
Eppure non sembrava la solita bufala... la tecnologia usata èra ben collaudata e documentata.... Sara forse stata SCOMODA A QUALCUNO!!!!!!

Alfredo Gregori 06.05.05 14:39| 
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Ciao a tutti, a proposito di libera conoscenza, volevo segnalare il sito di divulgazione scientifica http://www.vialattea.net, in cui, da anni, si fa divulgazione scientifica senza paura della casalinga di voghera.
Carlo

Carlo Consoli 06.05.05 14:38| 
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Buongiorno a tutti.
Premetto che è la prima volta che leggo (e che quindi intervengo) nei Blog di Beppe Grillo (e che capito nel suo sito). Ironia della sorte devo ringraziarne anche il Berlusca, che ha permesso alla trasmissione "Le iene" sufficiente autonomia, al punto di mandare in onda un servizio proprio su Beppe, e in suo favore. E' da tempo che ammiro il lavoro di quest'uomo, sempre costretto all'ombra da coloro che hanno molto da perdere a lasciarlo parlare, ma comunque sempre in prima linea a lottare.
Ho scelto quasi a caso di bloggare in "economia", poiché penso che quello che sta accadendo sia talmente vasto da coinvolgere ogni argomento pensabile e immaginabile. Forse è per questo che la chiamano "globalizzazione".
Non sono oggi schierato politicamente, anche se in passato ho commesso degli errori, per il semplice fatto che “invecchiando” ho scoperto che avere "un'etichetta" mi sta altamente sulle palle. Dopo + di trent’anni, uno se la fa un’idea personale sul mondo. Diciamo che sono per la "coscienza" e la "consapevolezza".
Il mio lavoro e il mio bagaglio culturale (pur limitato) mi hanno portato a farmi un’idea generale su quello che è il sistema mondiale attuale, assolutamente identico a quello del passato. Un certo Macchiavelli parlava di “Corsi e ricorsi storici”: e ci siamo dentro tuttora, senza dubbio.
A comandare sono sempre i soliti 4 gatti, che fanno il bello e cattivo tempo (monarchi, dittatori, “oligarchi”), aiutati da una stretta cerchia di compiacenti (borghesi a vario livello), che si sbattono a far sudare e spremere i veri e propri braccianti (tutti coloro non racchiusi nelle prime due categorie, ovvero il 95% della popolazione…). Soldi. Son sempre loro a comandare e a muovere il mondo. E i suoi eserciti. C’è crisi economica? E guerra sia. Ovunque. Sempre. Aumento dell’attività industriale, ripresa degli investimenti, diminuzione della manodopera con conseguente abbassamento della disoccupazione, che porta a una crescita del consumo, che crea nuovo capitale… fino alla regressione, dove tutto ricomincia daccapo. Peccato che quel 5% non scenda mai “in campo” a combattere. Peccato che quella percentuale irrisoria continui ad incrementare il proprio impero economico… Chi sono? Produttori di armi, petrolieri e farmaceutici. Sono loro che tessono le fila di tutto. Sono loro che finanziano le campagne politiche, che mungono mazzette ovunque, al solo scopo di continuare a accumulare ricchezze con cui comprare nuova ricchezza… e lo fanno con un’arguzia economica sottile… che poi altro non è che la “furbizia” che alcuni “comuni mortali” dimostrano nelle classiche code in posta… passando avanti alla prima occasione… solo che loro lo fanno con i miliardi… di euro… alimentano l’odio per vendere le loro armi, nascondono vaccini per vendere le loro medicine, ti costringono a uccidere l’ambiente per venderti la loro merce “nera”… tutti questi soldi poi confluiscono nelle banche, dove vengono ripuliti dalla loro nefandezza, e investiti in tutto quello che si può immaginare… ma non fraintendetemi: non vanno sui “conti correnti”… quei soldi vengono usati per “comprare” direttamente le banche, che sono ormai di loro proprietà. E’ da lì che poi danno da mangiare ai borghesi… agli aspiranti “dittatori”… ai mercenari dell’economia… in altre parole, ai nostri industriali e politici… che nel loro piccolo (o medio-grande) mirano a emulare che li ha creati…: il “dio-sistema”. Tutta l’economia mondiale è in mano a pochissime persone, tanto che persino il nostro capo dei ministri risulterà essere una pedina sacrificabile, se sarà necessario…
e il restante 95%?? Tace. Sottomesso. Rassegnato all’idea che il mondo ha sempre girato in questo modo e sempre così sarà… Ma noi abbiamo un’arma in più, rispetto al passato: abbiamo l’INFORMAZIONE. Usiamola. Noi italiani ci lamentiamo delle nostre condizioni, ma… non stiamo male. La nostra situazione generale non è pessima. Basterebbe poco a risanare i pur gravi episodi di povertà del nostro Paese. Basterebbe rivedere una legge finanziaria fatta ad hoc che regala migliaia di euro ai ricchi: 22.000 euro ogni milione guadagnato. Più dello stipendio lordo annuo di un operaio specializzato; Tronchetti grazie alla finanziaria, oltre ai suoi 7 milioni di euro, ha intascato + di 140.000 euro di risparmio fiscale… sempre che non tolgano anche il 4% di “contributo di solidarietà”, altrimenti la somma è destinata ad alzarsi ulteriormente…. Pensate a tutti i milionari italiani (e a chi questi personaggi hanno donato il loro appoggio politico…) e pensate a quei pochi italiani in gravissime condizioni economiche… pensate ai lavoratori precari… agli stipendi dei dirigenti Fiat e ai loro cassaintegrati… ma siamo ancora lontani dal toccare il fondo…
allargate lo sguardo oltre l’orizzonte, e pensate ai MILIONI di persone che muoiono di FAME, ai BAMBINI destinati a lasciare un mondo crudele che non ha concesso loro una vaccinazione contro la malaria, perché poveri… perché i loro ricchi governanti hanno speso tutti i soldi per comprare ARMAMENTI STRANIERI per uccidersi a vicenda… stranieri che poi sfruttano la loro povertà, per sfruttare il loro lavoro, di fatto ricattandoli per avere un pezzo di pane in cambio… E intanto rubiamo loro materie prime necessarie alla nostra ricchezza (“nostra”? alla ricchezza di quel 5%!!)… Distruggiamo i loro boschi per i nostri bisogni… inquiniamo il pianeta in nome del nostro benessere… poi arrivano gli uragani che ovviamente uccidono 100.000 persone alla volta: coloro che son costretti a vivere all’aperto o in capanne di paglia… e il “nostro” mondo dice “ohhhh… poverini”… e con una mano porge a fatica un pezzo di pane, mentre con l’altra (quella politica) gli toglie la vita…
Retorica. Ma certa retorica dovrebbe essere fatta tutti i giorni. Dovrebbe diventare un “lavaggio del cervello”.
Togliamo le armi, togliamo il petrolio, togliamo i brevetti.
…il 5% non può fare nulla, se il 95% si incazza veramente…
Scusate se son stato prolisso.

Claudio Morgigno Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 14:31| 
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P.S. Naturalmente x Beppe.

Mitt: Sia Luca - Lecce

Chi ti scrive e' un ragazzo di 32 anni che ti ammira e ti segue da quando e' nato...... Oggi
sono un imprenditore di me stesso, non invidio
nessuno (o quasi) e certamente non vorrei fare
parte di quella categoria di persone che lavorano
in televisione sporcando la propria immagine per
una manciata di denaro. Sono venduti, anche il
piu' bravo attore!
Tu sei uno schiaffo morale a questa categoria di
persone. Chi ti dice questo e' una persona assolutamente obiettiva e figlio di ........
Non mi sono mai abbassato a nessuno per scrivere
E-Mail a persone di spettacolo o politica che
certamente avrebbero dovuto aprire gli occhi nel
vedere reale il futuro che ci aspetta....
Adesso non devo fare lezioni a nessuno perche'
scrivo ad una persona estremamente simpatica e
diversa che ha le palle di dire la verita' in
televisione.
Chiunque puo' ostacolare il tuo operato deve fare
i conti con la tua personalita' che non e' pronta
ad alcun compromesso.
Sarei onorato di farti i complimenti di persona o
in estremis per telefono.
Saluti, Luca - 333.9440067

Luca Sia 06.05.05 14:30| 
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Proposta:
Perchè non lo fondiamo tutti noi un partito che porti avanti le nostre idee e i nostri diritti?
Potremmo chiamarlo anche "il partito del grillo parlante" o qualcosa del genere,in onore di chi ha saputo risvegliare un pò la nostra dignità perduta!!

Silvia Carnio 06.05.05 14:29| 
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Sottopongo alla vostra attenzione: ieri sera, alle Iene, ho visto un servizio che mi e' sembrato intelligente. Il tema era: piuttosto che farsi fregare dai vari operatori di telefonia mobile con le loro mille magiche promozioni, sarebbe piu' furbo sfruttare queste promozioni a proprio vantaggio. Approfittando del fatto che per un gestore di telefonia e' molto importante attirare nuovi clienti e non perdere quelli vecchi, l'inviato saltava con una certa semplicita' dall'uno all'altro, richiedendo ogni volta le offerte correlate al cambio di operatore. Ed a fronte di un minimo investimento iniziale (149€ per aderire alla promozione Tre, telefonino UMTS piu' tot denaro di traffico e tot ricariche gratis), passava poi a Vodafone ("Hai un telefonino UMTS? Passa a Vodafone, 200€ di chiamate gratis!"), rivolgendosi poi a Wind e ricevendo una telefonata da Vodafone ("Abbiamo saputo che vorrebbe cambiare operatore. Se rimane con noi le accreditiamo 320€ (!!!!) sulla sua scheda Vodafone"), e per finire a Tim (Passa a TIM, 200min di chiamate e 1000 messaggi gratis). Insomma, un guadagno di piu' o meno 500€, in c**o a tutti i gestori.
Tutto questo, alla fine, fa pensare. Per quale motivo l'utente finale, il cliente comune, il povero cittadino viene trattato come un idiota, bombardato di spot pieni di tette e culi, de-culturalizzato? Semplicemente perche' non si accorga, o si dimentichi, che e' proprio lui stesso l'anello piu' importante, quello che caccia il grano in contanti, quello su cui si fonda tutta la ricchezza di questi grossi figli di p****na. Ogni singola persona, ogni singolo consumatore, unito agli altri, ha un potere potenziale enorme, e deve solo imparare a sfruttarlo,deve informarsi,farsi furbo. 'Loro' lo sanno. Sanno che sono in pochi, e sanno che devono continuare a tenerci in uno stato di torpore, di stupidita', evitare che ci facciamo domande, che cominciamo a dubitare, a cercare soluzioni alternative, a non ingoiare piu' ogni cazzata che cercano di propinarci come se fosse l'unica, la migliore per noi, quando invece e' la migliore per loro. Avete mai pensato a cosa potrebbe succedere se tutti i clienti di una banca (o almeno buona parte) ritirassero i loro risparmi e chiudessero i loro conti correnti piu o meno contemporaneamente? Ora forse questo e' un esempio esagerato, ci saranno sicuramente dei limiti, dei sistemi di copertura, interverrebbe la Banca d'Italia e quant'altro.. era un'idea cosi', solo per riflettere e farvi riflettere.. Se le formiche avessero un cervello pensante, sarebbero loro a governare il pianeta terra..

michel torrisi 06.05.05 14:28| 
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Ma me lo dici come cazzo hai fatto a diventare cosi' geniale ? Per me anche tu sei una creazione della macchina multimediale. voglio dire, che per avere tutte queste notizie, che un povero essere mortale non puo' avere se vuole anche campare e lavorare, devi vivere nella "macchina" e dedicargli 24h al giorno. Sei un geniale paradosso vivente. Anzi no ! ho capito. sei come un virus informatico. Vivi nella "macchina" ma la stai distruggendo dal di dentro con i suoi stessi mezzi.
MITTICCOOOO !!!

Emiliano Maiolo 06.05.05 14:24| 
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Sapete qual'è il vero problema della FIAT che è poi quello dell'Italia.
Sono gli italiani, pensiamo di essere furbi e ci coltiviamo il nostro piccolo orticello cercando di fottere il prossimo.
La maleducazione la cultura il senso di civiltà il sentirsi Italiano sono cose che non fanno parte di noi, siamo disomogenei forse anche per come è fatta fisicamente l'italia.
Comunque non cè problema nel giro di 3 o 4 generazioni saremo scomparsi.

Dario Piccolo 06.05.05 14:19| 
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x Massimo Leonetti
si vede che non conosce come funzioni il voip,in bre ve per bloccarlo bisognerebbe bloccare la connessione in todo...
p.s. è questo il problema in Italia si parla sempre senza conoscere le questioni...

Angelo Carbone 06.05.05 13:52| 
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Alcune riflessioni che volevo condividere con Voi.

-------------FIAT--------------------------
E' inutile insistere sulla italianità e sulla necessità di comprare italiano. FIAT deve produrre di piu' e meglio. Tutte le rilevazioni mostrano che i clienti Fiat sono, purtroppo, i meno soddisfatti d'Europa e che anche Alfa Romeo e Lancia (un tempo marchi d'eccellenza) non incontrano i gusti del pubblico. FIAT dia centralità al cliente il resto verrà di conseguenza.

---------------TELECOM-------------------
L' Azienda piu' grande, prestigiosa e potente d'Italia è governata da un manipolo di uomini che hanno investito in Telecom solo una manciata di milioni di EURO ciascuno.Il resto ce lo abbiamo messo noi, il "popolo bue": ma la cassa, gli immobili, il potere se lo godono loro. E' invidia? no è la democrazia della borsa.
Le corporation oggi sono più potenti degli stati sovrani, Tronchetti potrebbe rivaleggiare con Berlusconi e Prodi e forse tra un paio d'anni lo farà. Speriamo in una nuova OPA su Telecom prima che finiscano i soldi: Ai lavoratori di Telecom diciamo:state attenti; ai giornali; smettetela di adulare: ai politici diciamo tirate fuori gli attributi o sarete schiavi dei Tronchetti, dei Buora, dei Puri Negri, dei Pirellini e simili ecc.

mario monty 06.05.05 13:48| 
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Beppe Grillo ti faccio presente che Tiscali ha un servizio simile a quello di Skype (anche se c'è il vincolo legato al fatto che serve un contratto ADSL con loro).
Con un contratto Tiscali ADSL FLAT è possibile parlare gratis con altri PC ed anche mandare e-mail vocali GRATIS.
http://netphone.tiscali.it/

Maggiore è la concorrenza (in questo settore ma anche in qualsiasi altro) e maggiori saranno i vantaggi per gli utenti

Gabriele Bernabini 06.05.05 13:46| 
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altra segnalazione, altra proposta...

Beppe! perché non un post (chiarificatore) sulla loschissima vicenda Antonveneta - ABN - Popolare di Lodi e relative cordate di palazzinari e protagonisti del noto sottobosco cafonal-capitalistico italico?

http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=13595

Ernesta Rossi 06.05.05 13:40| 
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Effettivamente Skype funziona bene (per chi aveva dubbi sull'utilizzo della carta di credito: mai avuto problemi!), ma mi chiedo: qualora il sistema dovesse diffondersi tanto da costituire effettivamente un "pericolo" per Telecom, dovendo comunque transitare, nella maggior parte dei casi,la telefonata su linee Telecom (ricordo che anche attivando una linea solo dati, senza canone, comunque sarà la Telecom ad installarla), cosa avverrà?

Risposta 1: Per non perdere clienti, la Telecom accetterà le regole di mercato e proporrà tariffe più convenienti e tecnologie migliori a prezzi più bassi.

Risposta 2: In maniera molto economica filtrerà i pacchetti dati del Voip dei concorrenti, negandogli la priorità ed assegnandola ad altri tipi di dati, col risultatò di rendere la qualità delle conversazioni su Ip pessima e scoraggiandone così l'utilizzo.

Scegliete voi la risposta.

Ciao!

P.S.: una piccola considerazione sulla citata pubblicità dei tedeschi che ci ringraziano quando compriamo una loro auto:
"preferisco essere ringraziato da un tedesco che preso per il cxlo da un italiano!"

Massimo Leonetti 06.05.05 13:32| 
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GRILLO SEI GRANDE!!!
TI HO SEMPRE STIMATO COME COMICO E ORA TI STIMO ANCHE COME PERSONA...
VIVA LA COSCIENZA DELLA CONOSCENZA!!!
IMPARIAMO A USARE IL NOSTRO CERVELLO!!!

ROBERTO DELCONTE 06.05.05 13:25| 
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ANCHE IN QUESTO ARTICOLO, PROBLEMI TELEFONICI!!!
due risate...


06 Maggio 2005
da BANANAS di Marco Travaglio
Premio Bancarotta 2005


Quando il sisalvichipuò di questa fine-regime sarà completato, bisognerà farci un film. Tipo Tutti a casa, ma molto più comico. Bellachioma che vende un po' di azioni Mediaset perché oggi la sua è l'unica azienda italiana che tira, domani non si sa. Dell'Utri che mette all'asta gli arredi di Giò Ponti e prepara le valigie per l'espatrio. Raffaele Fitto che, appena trombato, tenta disperatamente di salvare l'auto blu con una leggina che estende l'ammiraglia agli ex governatori, come premio di consolazione, e magari ai loro figli maschi, secondo il principio dell'ereditarietà.
Francesco Alberoni invece mette al sicuro la sua signora: secondo la Repubblica, il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà (quello che, per ordine del premier, ha licenziato Enzo Biagi con una raccomandata con ricevuta di ritorno e cancellato dai palinsesti Michele Santoro calpestando un contratto e cinque sentenze del Tribunale di Roma) ha offerto una consulenza a Rosa Giannetta Alberoni. La scrittrice nota ai meno insegna Sociologia generale allo Iulm (le lezioni, assicurano gli allievi, sono imperdibili) e rappresenta la Provincia di Milano nel Cda del Piccolo Teatro, dove due anni fa tentò invano di far censurare l'Anomalo bicefalo di Dario Fo e Franca Rame con il decisivo argomento che «la satira non fa politica». Della sua competenza in materia di fiction non s'era mai sospettato. Eventualmente potrà proporre uno sceneggiato tratto da Via col vento, che è la sua opera prediletta: qualche anno fa, il settimanale Cuore dimostrò che nel suo romanzo "L'orto del paradiso" una quarantina di pagine somigliavano prodigiosamente a quello (di molti anni precedente) della Mitchell, fatta salva l'ambientazione (al posto di «Georgia» compariva una più prosaica «Lomellina»). La Simone De Beauvoir di Trevico Irpino dovrebbe entrare in azione in viale Mazzini non appena il marito Francesco cesserà dalla presidenza Rai. Esce lui ed entra lei. I sacri valori della famiglia.
Ma il meglio, riconosciamolo, lo danno sempre Bellicapelli e la sua fairy band. Tre giorni fa han chiesto la fiducia sul decreto che, per migliorare la competitività del crimine, dimezza le pene per la bancarotta fraudolenta. Poi, purtroppo, qualche giornale ha scoperto la cosa. Allora, come se non avessero 100 voti di maggioranza, questi buontemponi hanno puntato il dito contro l'opposizione («Erano d'accordo anche loro!»). Ma la fiducia l'han chiesta lo stesso, autoimponendosi di votare una legge che, mentre la approvavano, già definivano una porcheria e promettevano di modificare. Commoventi le facce di Castelli e Giovanardi, i più svegli della compagnia, mentre con le mani ancora sporche di marmellata spiegavano il triplice salto mortale fingendo di non saper nulla della legge. Una legge figlia di N.N.
Bellachioma, intanto, riceveva l'ennesima telefonata di Bush che -diceva lui- gli rinnovava le condoglianze per l'eroica morte di Nicola Calipari, «molto apprezzato anche in America», ma proprio da morire. E' la terza volta in poco più di due mesi che l'amico George fa le condoglianze all'amico Silvio per lo stesso identico lutto (la prima, al telefono, fu il 7 marzo; la seconda, ai funerali del Papa, il 7 aprile; la terza, di nuovo al telefono, il 4 maggio). Un fatto piuttosto insolito, per il quale gli osservatori più accreditati non trovano che quattro possibili spiegazioni. 1) Quello che telefona continuamente a Berlusconi non è Bush, ma un bravo imitatore in vena di scherzi di pessimo gusto. 2) Quello che telefona è effettivamente Bush, che ha ripreso a bere. 3) George sta prendendo per i fondelli l'amico Silvio. 4) George dice ogni volta cose diverse, ma Silvio non sa l'inglese e non capisce. A questo proposito, circola nei palazzi romani un resoconto dettagliato dell'ultima chiamata Washington-Arcore.
- «Silvio? Sono George».
- «Carissimo, come stai?».
- «Incazzato nero. Com'è quella storia che il nostro check point era illegale?».
- «Ti ringrazio per le condoglianze per Calipari, ma non dovevi: già me le avevi fatte due volte».
- «Non hai capito: ho letto il vostro controrapporto sul caso Calipari. È una vergogna. Voi sudditi del mio impero non vi dovete permettere di sindacare su quello che facciamo in Iraq, visto che comandiamo noi e i check point li mettiamo dove ci pare. Non siamo mica lì in missione di pace, noi».
- «Grazie, George, sono commosso: estenderò le tue condoglianze ai familiari del nostro eroe».
- «Ma che cazzo hai capito? Passami l'interprete».
- «Sì, tutto chiaro: sei rammaricato per quello che è accaduto al nostro eroe. Ma me l'avevi già detto».
- «Scusa, ma ci sei o ci fai? In Iraq abbiamo perso migliaia di uomini, i nostri sono terrorizzati e sparano a ogni foglia che si muove, cosa vuoi che me ne freghi del vostro eroe?».
- «Ok, George, ok. Le telefonate intercontinentali costano, non è il caso che me lo ripeti ancora. Presenterò alla famiglia».
- «Fuck off».
- «Ben detto, George. Tu trovi sempre le parole giuste, in questi momenti drammatici. Mi commuovi».
- «Bip».

claudia pani 06.05.05 13:17| 
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ciao grillo.
Ho visto lo spettacolo ieri sera a Genova (05.05.05) e intendevo portare alla tua conoscenza due notizie che potrebbero essere utili:

- Pochi sanno che la moglie dell'Assessore al traffico Merella è una delle principali azioniste di Genova - Parcheggi... traete Voi le conclusioni


- lo sapevi che D'Alema e' uno dei principali proprietari dei Bingo in "Italia", non a caso, negli anni del governo di sinistra i Bingo hanno proliferato come non mai ...

Ciao Fabio Baldini (il figlio di Giorgio Baldini) se te lo ricordi.
Continua così

FABIO BALDINI 06.05.05 13:12| 
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ciao grillo.
Ho visto lo spettacolo ieri sera a Genova (05.05.05) e intendevo portare alla tua conoscenza due notizie che potrebbero essere utili:

- Pochi sanno che la moglie dell'Assessore al traffico Merella è una delle principali azioniste di Genova - Parcheggi... traete Voi le conclusioni


- lo sapevi che D'Alema è uno dei principali proprietari dei Bingo in "Italia", non a caso, negli anni del governo di sinistra i Bingo hanno proliferato come non mai ...

Ciao Fabio Baldini (il figlio di Giorgio Baldini) se te lo ricordi.
Continua così

FABIO BALDINI 06.05.05 13:11| 
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Su telecom e i servizi Alice:

FATE ATTENZIONE quando acquistate i servizi Alice a tariffa oraria (ALICE FREE)..
Verificate la bolletta telecom in quanto é successo ad amci miei che si sono ritrovati addebiti di 4 o piú euro semplicemente perché si sono guardati un DVD sul computer (senza connettersi ad internet)!

Fate attenzione: il programma di installazione del modem telecom potrebbe aver configurato il vostro computer a connettersi in rete all'avvio di windows senza il vostro consenso (specialmente se non lo avete installato voi ma un tecnico telecom)! Controllate!

Per sicurezza, qualora dovessi usare il computer senza la necessitá di accedere ad internet, disconnetterei il modem dalla presa di linea.. non si sa mai!


Sergio Sciarretta 06.05.05 12:59| 
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X Francesco Esposito.
Sono daccordo con tè ma è anche vero che noi Italiani siamo un po troppo esterofili, ti assicuro che le macchine Fiat sono allo stesso livello delle altre case paragonate per classe e costo discorso diverso sono le macchine tedesche che rimangono un gradino superiore.Fiat e stata grande in passato e molte delle tecnologie produttive le ha inventate lei pagando processi innovativi a caro prezzo.
Per concludere la pubblicità mi piace e noi dovremmo effettivamente essere più uniti e a non pensare che l'erba del vicino e sempre piu bella.

Dario Piccolo 06.05.05 12:57| 
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per il sig mariotti.

stai sognando purtroppo, sparirà berlusconi e con lui i sindacati che ovviamente si rimetteranno subito al servizio dei partiti che gli piace siano al governo, oramai anche loro sono delle truffe.

Dovremmo unirci tutti noi, cittadini delusi e stanchi di essere raggirati così da tutti! politici, sindacalisti ed imprenditori, a cominciare dal tronchetto della felicità e dal suo amichetto moratti che per dare centinaia di milioni di euro ai suoi uomini in mutande ogni settimana viene ritoccato il prezzo della benzina! e poi dicono che è un gentiluomo, che è di sinistra...

Claudio Landi 06.05.05 12:57| 
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Caro Beppe, sono Gianfausto De Dominicis da Pescara laureato ormai da qualche anno (in Ingegneria Elettronica indirizzo Telecomunicazioni).
Sono impiegato in una società di servizi; tuttavia ritengo che (come tanti altri) fare i semplici impiegati non sia gratificante dopo anni di studi (vecchio ordinamento; oggi con le mini lauree hanno distrutto il mondo universitario ormai privatizzato per cui si promuove per non perdere iscritti e quindi soldi), soprattutto tenendo conto che nelle altre nazioni gli ingegneri pensano, creano, vengono formati in modo serio dalle aziende.
Ovviamente non ho trovato lavoro in una società che si occupi di elettronica o di telecomunicazioni, ma mi sono dovuto accontentare.
Ho amici e colleghi ingegneri che sono precari (con moglie precaria) e addirittura altri disoccupati; non disoccupati perchè hanno perso il posto di lavoro, no è che non l'hanno mai trovato!!
Una società in cui non si è ben accetti, in cui persino nel Nord, quell'Italia che dovrebbe trainare tutto il paese non è stata capace di dare uno straccio di posto di lavoro ad una persona molto capace come il mio amico.
A 35 anni senza lavoro con una laurea in tasca costata una vita di sacrifici è dura, si perde anche l'autostima e ci si deprime, ma questo a sciacalli come Tronchetti Provera o Montezemolo non gliene frega.
Abbiamo la peggior classe capitalistica del mondo!
Vogliono fare i capitalisti coi soldi degli altri portando al collasso le aziende mentre loro diventano sempre più ricchi, è una vergogna a cui ci dovremmo opporre con forza, se abbiamo ancora un briciolo di dignità!!
Sentire quello che hai detto sulla nostra categoria è la verità e la crisi occupazionale unisce il nord col sud in cui veniamo trattati peggio dei servi della gleba (i fortunati che riescono a trovar lavoro) con contratti a progetto o in nero (per fortuna non è il mio caso ma è molto diffuso tra i miei colleghi) a stipendi da fame.
Viviamo in un mercato comune tuttavia veniamo invasi da merci con costi bassissimi provenienti dai paesi in via di sviluppo come Cina, India, Pakistan ecc..
Contro quei mercati è impossibile vincere una guerra persa in partenza dato che in Italia non esiste un tessuto industriale competitivo basato su innovazione tecnologica capace di creare prodotti non facilmente imitabili.
Imitare borse, abbigliamento, pelleteria, anche auto non è un'impresa in cui occorra manodopera di alto livello.
E' questo il problema che non viene capito.
La globalizzazione ha reso tutti noi precari, come servi della gleba del Medioevo.
La tendenza è quella di rendere ancora più deboli i contratti di lavoro, per cui anche la categoria degli ingegneri, che dovrebbe rappresentare il motore pulsante di un'economia, è stata bistrattata per cui far parte di quest'ordine
a volte è controproducente.
Fino a quando verremo messi a fare gli impiegati semplici senza formazione e senza liberare il nostro impulso creativo, il nostro paese non crescerà mai.
A parte che sono per un'economia antiliberista (avrai capito da che parte sto politicamente) che rispetti innanzitutto la dignità delle persone; vorrei far notare e chiudo che gli ingegneri cinesi vengono mandati in tutte le parti del mondo a fare formazione pratica post laurea in
tutti i paesi del mondo tranne che in Italia.
Probabilmente perchè non c'è niente da imparare qui.
Resta un problema economico insolubile con questo mercato globale, un cane che si morde la coda..

Come diceva Gaber qui peggio che in Uganda..
Speriamo in tempi migliori
Sono a disposizione per migliorare le cose in Italia e nel mondo per dare un futuro ai nostri figli senza promesse da marinaio..
Un abbraccio

Spero anch'io a breve di aprire il mio blog per poi linkarlo col tuo.

Gianfausto De Dominicis 06.05.05 12:54| 
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caro Beppe,
ti scrivo perche' mi piacerebbe commentare con te l'ultima campagna comunicazione della FIAT. Mi riferisco allo spot attualmente in onda che fa vedere dei tedeschi o dei francesi o dei giapponesi che ci ringraziano perche' abbiamo acquistato le loro macchine ed alla fine il claim ci chiede praticamente di "comprare italiano".
Quindi invece di fare prodotti migliori, piu' competitivi, qualitativamente piu' affidabili, la FIAT chiede i nostri soldi perche' e' italiana. Trovo tutto veramente patetico. Cosa faremo per vendere le ns macchine all'estero, faremo vedere dei bambini napoletani (mi permetto l'esempio perche' sono napoletano anch'io)che piangono e diremo "caro consumatore tedesco compra le ns auto, non perche' sono le piu' sicure, ne le piu' affidabili ma solo perche' questo bambino piange perche' il papa' e' disoccupato". Non voglio fare la solita menata sulla competitivita', ma credo che a tutto ci sia un limite e come al solito noi riusciamo a superarlo.
ciao
SL

Silvio Leonardi 06.05.05 12:52| 
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Postato da Francesco Esposito
_________________________________
Esempio…la fiat ci sta corrompendo, tentando d’indurci al senso di colpa, con una pubblicità in cui quando compriamo all’estero gli altri ci ringraziano…ma io mi domando perché la fiat non fa niente per migliorare ed innovare
la qualità del proprio prodotto, investendo più denaro nella progettazione? Invece di tagliare le spese, i cui effetti negativi si riversano solo sui lavoratori..
E perché la stessa fiat, visto che gode spesso di deanro pubblico(con lo spauracchio dei licenziamenti), non offre ai clienti italiani
agevolazioni e prezzi più bassi???.
E poi noi dovremmo aiutare un’azienda italiana in difficoltà ma a noi chi ci aiuta??
Manderei il consiglio di amministrazione a casa e darei l’azienda agli operai e v........o alla mentalità padronale!! in questo caso preferisco comprare dall’estero!!
__________________________________


Hanno la faccia come il...beh, mi avete capito.
Inoltre il buon esempio è dato innanzitutto dalle nostre amministrazioni che a quanto pare si fanno ringraziare molto calorosamente dagli stranieri di tutto il mondo.
Sono del tutto d'accordo con te, qualche anno addietro ho provato ad acquistare un'automobile italiana e mi sono trovato di fronte ad una scelta obbligata:

auto italiana: costo 100, dotazioni 100
auto straniera: costo 75, dotazioni 110

Queste sono le proporzioni che nel mio caso ho rilevato tra l'offerta Italiana e quella straniera.
A quanto pare negli anni passati (e non pochi) FIAT ha approfittato della sua posizione e degli italiani che hanno riposto fiducia nei suoi prodotti, oggi, purtroppo, le conseguenze le pagano solo i lavoratori dei suoi stabilimenti e non coloro che hanno portato con le loro decisioni a questo stato di cose.
Avrei comprato senza pensarci nemmeno un secondo un'auto italiana negli anni 60-70, ma oggi penso che non lo farei mai, per lo stesso motivo che dici tu.

Ciao

Antonio D'Angelantonio 06.05.05 12:43| 
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VISTO che le scorse elezioni noi elettori ci siamo "cuccati" un bel contratto elettorale con tanto di notaio televisivo a sancire il fatidico accordo, perché stavolta non siamo noi a stilare una bella lista di punti chiave per il programma delineando una serie di punti chiave assolutamente inderogabili da proporre ai politici? Magari con l'aiuto del grande Beppe Grillo si riuscirebbe ad attuare un movimento di opinione davvero forte e radicato in tutta Italia. Un movimento d'opinione che magari tenti di riportare la politica al popolo interessandosi dei suoi problemi...

Penso alla quaestione morale, alla questione del lavoro sempre più precario e sfruttato, all'oligopolio dei potentati economici, alla giustizia e a molte altre da mettere in evidenza e da stilare.

Massimo M 06.05.05 12:40| 
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Quando anni fa si è parlato di privatizzazioni, si parlò utilizzando un libro bianco mi sembra di Delors, di separare la gestione dell'infrastruttura da quella del servizio. però si parlava di Ferrovie e non di TLC. Che coglionata!!!
Se invece si separassero infrastruttura e gestione per le TLC e si desse la gestione infrastrutturale allo Stato (ottimizzazione delle antenne, cavi che arrivano ovunque, Ultimo KM non in monopolio ecc. ecc.), servizi ai privati che, pagano un canone allo Stato e che si fanno una reale concorrenza sui margini di quadagno.
Non sarebbe meglio? Non si avrebbero più foreste di antenne sopra alcuni palazzi di metropoli e zone di scarso interesse commerciale senza collegamento. Che ne di Grillo?

maurizio mariotti 06.05.05 12:39| 
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x
giusto per portare un altro punto di vista.
L'articolo é estratto da pagine di difesa
www.paginedidifesa.it.

Parlando delle rivoluzioni in Libano e nei paesi dell'est

"Era dalla fine dell'impero sovietico che uno sconvlgimento così radicale e liberatorio non investiva un mondo intero, e anche allora non avvenne in modo altrettanto subitaneo. Indipendentemente da quali siano state le intenzioni dell'amministrazione di Washington quando dette la via due anni or sono esatti all'invasione dell'Iraq (la quale ha direttamente o indirettamente provocato questo terremoto), le sue conseguenze sono veramente straordinarie.
Anche perché vanno in una direzione completamente opposta a quella del subdolo egemonismo imperialista che viene imputato dal progressismo internazionale al presidente Bush. Con qualche ragione, almeno per il primo quadriennio, dato che esso sembrava confermato dai comportamento e le dichiarazioni di non pochi esponenti dell'amministrazione.

Forzando alquanto il paradosso retorico dei suoi maggiori critici, George W. non si è forse reso conto della piega che stanno prendendo le cose e non capisce che "dominazione" non si coniuga con "indipendenza" e "autoderminazione", oppure è tanto sicuro dei valori e del potere di attrazione del modello statunitense da spingere furiosamente sui pedali affinché il maggior numero possibile di esseri umani sia completamente libero di scegliere, anche per rigettarlo. Cosa che apparentemente i neofiti della libertà si guardano bene dal fare, come risulta evidente dai comportamenti dei precursori est-europei del ciclone di questi mesi, i quali sono diventati estremisti della flat tax e del liberismo più vertiginoso e rifuggono dai postumi del socialismo reale - ai quali dovrebbero essere abituati e affezionati - come dalla peste.

Alla fine della storia, comunque la si metta, la sicurezza sulla bontà dei propri argomenti sembra essere talmente sfrontata, negli ambienti che gravitano attorno l'amministrazione americana, da aver indotto nei negazionisti internazionali più irriducibili (della buona fede neocon) un autentico smarrimento distonico. "E se Bush avesse ragione?" si chiese atterrito Der Spigel, proclamando un'eresia talmente scorretta dal punto di vista della politica, che in altri tempi avrebbe provocato un'immediata scomunica dell'ortodossia del momento. Quella stessa che oggi si guarda bene dal solo ipotizzarlo, impegnata come è a inseguire Condoleeza e i suoi sermoni itineranti.

Il bello è che, se sul fronte dei diritti umani, della libertà e delle indipendenze nazionali Bush sembra veramente aver ragione, su quello dei rapporti realpolitici di potenza che interessano gli Stati Uniti (e tradizionalmente il Gop che lo ha prescelto come proprio alfiere) il presidente rischia di avere clamorosamente torto. Infatti, mentre l'America si impelagava nella sua crociata ideologica - diventata ormai prevalentemente tale anche se all'inizio forse era solo la copertura propagandistica di una classica operazione di messa in sicurezza degli approvvigionamenti energetici - il resto del mondo ha approfittato per scardinare l'egemonia americana. Ci sta riuscendo con una subitaneità paragonabile a quella del turbine di libertà mediorientale dal quale siamo partiti.

L'Europa continua sulla sua strada, che volge ormai verso tutt'altre utopie e idiosincrasie di quelle americane. Le uniche analogie possibili sono di tipo spaziale. Si è ampliata verso est con dinamiche che ricordano la conquista del West, anche se in modo totalmente non cruento. Ogni qualche anno - per un verso o l'altro, una domanda di ammissione o una rivoluzione pacifica e colorata - ingloba mezzi milioni di chilometri quadrati alla volta. Se volesse, fra qualche decennio potrebbe arrivare ai confini cinesi, per via siberiana e/o turcomanna. Ha fatto del "soft power" la sua "Drang nach Osten", e lo brandisce con la stessa maestria con la quale una volta l'ammiragliato britannico o l'Ober Kommando der Wermacht spostavano flotte e divisioni panzer...."

per l'articolo completo
http://www.paginedidifesa.it/2005/tani_050502.html

ciao a tutti
Igor


Oltreoceano si sospetta che qualcosa del genere stia avvenendo, ma nessuno riesce a confiscare l'arma del reato, l'intenzione fraudolenta di grandezza, perché probabilmente non c'è. L'Europa ha inventato l'egemonismo inconsapevole e gigione, quello stesso che rende così tanto nei corteggiamenti. "In amore vince chi fugge", e gli europei tutto sembrano fare fuorché inseguire la gloria e il potere che inevitabilmente piomberanno loro addosso, ovviamente "softly", quando l'egemonia americana sarà terminata e quella cinese non sarà ancora cominciata.

Il grado del consolidamento del vecchio continente dipende ormai da se medesimo, dalle ubbie dei suoi abitanti. Potrebbe fallire, e anche a breve. Il 28 maggio, per esempio, partendo dalla Francia. Ma il medesimo continente farebbe tutto da solo. Se viceversa decidesse di tornare il numero uno, un'altra volta, ormai nessuno potrebbe più impedirlo. Meno che meno il suo esuberante e un po' invasato rampollo transatlantico. Non è detto che non succeda, impercettibilmente, un passettino alla volta, in modo da non turbare le altrui certezze e far scattare sconvenienti automatismi di allarme.

Igor Scicchitano 06.05.05 12:39| 
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x Tiziana Furlan:
credo che un tale comportamento collettivo, sarebbe già un buon "sondaggio"...
te lo immagini che caos?
Tronchetti che non ha più soldi x il gasolio dello yacht!
ahahhahahhhaaa...

Riccardo Galatolo 06.05.05 12:37| 
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Caro Beppe,
Conoscendo piuttosto bene,per esperienza diretta,il comparto delle tlc,aggiungo che si stanno producendo, oltre quelli denunciati da Rinaldini,altri inconvenienti. Che dire, infatti della drastica riduzione degli investimenti nelle infrastrutture di rete e nel budget di manutenzione? A lungo andare ciò non mancherà di produrre serissimi problemi a tutti noi utenti delle tlc (la rete di Telecomitalia è, in
pratica, l'unica di cui disponiamo)ed una vera e propria strozzatura allo sviluppo del Paese.
Che dire poi delle nefaste conseguenze di ciò
sull'indotto dei fornitoridi
Telecomitalia,ormai destrutturati e ridotti al
lumicino?
Eppure, quando si fece la prima OPA, quella di Colaninno, l'operazione venne sostenuta con grande determinazione proprio dai vari Bersani e D'Alema:coloro che poi si ipadronirono di Telecomitalia, con le conseguenze che oggi vediamo, vennnero addirittura indicati
come "capitani coraggiosi"!!

Giuseppe Meineri 06.05.05 12:27| 
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Sono d'accordo, Riccardo Galatolo, d'accordissimo con te. Basta piangersi addosso, penso che ormai ci siamo resi conto che l'unica possibilità che abbiamo è quella di essere solidali e boicottare ciò che riteniamo ingiusto. Fissiamo una data, senza troppe polemiche e divisioni inutili. Certo, ognuno di noi ha le sue idee e le sue convinzioni e questo è un patrimonio che deve essere rispettato, ma siamo in tantissimi ad essere stanchi. Perchè alle prossime elezioni non andiamo tutti e scriviamo BASTA sulle schede elettorali?

Tiziana Furlan 06.05.05 12:26| 
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BEPPE sei un grande!!!
Se riesci indaga anche su questo...
Argomento: "DISSERVIZI" da TIM!
Ho un contrattto aziendale con TIM per il mio cellulare e mercoledì pomeriggio ho chiamato il 119 SERVIZIO CLIENTI TIM PER LE AZIENDE per chiedere quale fosse il motivo per il quale non riuscivo ad inviare un sms, pur avendo effettuato parecchi tentativi e pur avendo pieno campo. Ho fatto presente che avevo avuto lo stesso problema anche il pomeriggio precedente e sempre dal centro di Bologna. L'operatore mi ha confermato che era un problema presente in quella zona da lunedì e che stavano cercando di capire e di risolvere il problema e
che... era anche possibile che tutte le volte che io avevo provato ad inviare l'sms pur leggendo sul mio cellulare NON INVIATO, IN REALTA' tutti quei tentativi di invio POTEVANO ESSERE ANDATI A BUON FINE!!! Cioè avevo inviato 10 volte lo stesso sms alla stessa persona!!!!!
L'operatore ha aggiunto:" Sa è un problema che è capitato anche a me..." Al che vista la disponibilità dell'operatore ho chiesto: "Ma nel caso quindi io abbia inviato lo stesso sms molte volte senza poterlo sapere a causa di un VOSTRO disservizio, gli sms arrrivati a destinazione li dovrò pagare comunque???" E lui ingenuamente mi ha risposto che una volta risolto il problema e fatte "le opportune verifiche... (???)" la TIM (addirittura!) avrebbe provveduto ai rimborsi!!!
Io non ci credo ovviamente...
ma questi "disservizi" che sembra possano "rubare" soldi agli utenti, risultano quasi inquietanti!!!
Saluto tutti!

Giusva Ludovico 06.05.05 12:25| 
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Vorrei fare un po di chiarezza sul Wi-Fi e sulla parabola.
Se non abitate in centri abitati di media grossa grandezza l'ADSL non potete averlo perchè la distanza tra la microrete e il primo centro smistamento e troppo elevata e non essendoci ripetitori di mezzo il segnale sarebbe troppo rumoroso e le prestazioni drasticamente ridotte.Se il numero di persone non è tale da giustificare l'investimento a telecom non gli fotte un cazzo di buttarci dei soldi, e questo e per certi versi capibile, la cosa grave e che il tutto si potrebbe risolvere a bassissimo costo se si potesse utilizzare reti WI-Fi ma hanno imposto guarda caso una limitazione sulla potenza di trasmissione e quindi sulla distanza raggiungibile.Per capirci le reti WI FI sono dei sistemi di trasmissione dati bidirezionale che sfruttano le onde radio a frequenze dell'ordine dei Ghz e sono quegli scatolotti che si vedono negli uffici e permettono di avere reti interne senza stendere fili.Stando così le cose rimane il satellite, ma il satellite permette SOLO DI RICEVERE I DATI, per trasmettere bisogna utilizzare sempre le merde quindi la rete telefonica commutata a costi altissimi più dell'ADSL.Quindi per finire non cè verso di levarci dai coglioni questa gente che continua a lucrare in maniera indegna sulla povera gente.

Dario Piccolo 06.05.05 12:22| 
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ciao.
stamani mattina, insieme al venerdì di repubblica, ho trovato un fumetto in cui una dottoressa spiegava ad una classe di V elementare che la depressione è una malattia e che per curarla è necessaria una cura psichiatrica e farmacologiacA di 2 anni. essendo stata a molti dei tuoi spettacoli negli ultimi 2 anni, questo mi ha fatto ricordare ciò che ci avevi detto: anche in germania hanno tentato di far decidere ai bambini di curarsi con farmaci per migliorare il loro rendimento scolastico e il loro umore.
inoltre ho una cugina di 5 anni a cui è stato consegnato un questionario da riempire con domande del tipo:"come si comporta sua figlia di fronte ai probelmi: li affronta da sola o chiede il suo aiuto? è sempre serena? le piace giocare all'aria aperta con altri bambini?"
tutto questo sinceramente mi fa preoccupare...non vorrei che si inventassero che per andare a scuola è necessario prendere farmaci antidepressivi, come se fossero vaccini.

elena 06.05.05 12:22| 
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Visto che è servito far governare Berlusconi!
E si perché questo tipo di offerte di lavoro (contratti di formazione et similia) c'erano anche tre governi fa. Il problema che allora con la compartecipazione i sindacati non criticavano ma.... conpartecipavano. Ora con le prosssime elezioni, speriame che:
1) Berlusconi sparisca
2) Chi andrà al governo faccia delle reali politiche di occupazione e non di sfruttamento
e non regali più soldi ad imprenditori che investono all'estero i soldi sottratti ai cittadini.

maurizio mariotti 06.05.05 12:18| 
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X 3 GIORNI NIENTE AUTO,COMPERE,TELEFONI,ENERGIA ELETTRICA,CONSUMO GAS,ACQUA,TELEVISIONE E A CASA IN MALATTIA!!!
Diamo il via alla RIVOLUZIONE APATICA!!!
forza...che aspettiamo?
mandiamoli un pò affanculo!
dai...

Riccardo Galatolo 06.05.05 12:11| 
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La precarietà del lavoro, quello che poi rende precario il futuro dei giovani, rende senza sicurezze la loro vita impedendo una naturale autonomia economica, che dovrebbe accompagnare quella psichica, è dovuto anche all’atteggiamento delle strutture pubbliche, comuni, enti e istituzioni.
A Genova succede che l’istituto Brignole per anziani ha fatto un appalto vinto da una cooperativa, la Punto Service di Caresanablot –provincia di Vercelli- che imporrà il suo modo di lavorare: avendo vinto giocando al ribasso, si può immaginare quali saranno le condizioni di lavoro di chi passerà a lavorare con loro...da notare che presidente dell’istituto Brignole è il vicesindaco, della giunta di centrosinistra, Ghio.
Sotto la dittatura delle leggi di mercato, nel nome dell’efficienza e della competitività, i costi vengono scaricati sull’ultimo anello della catena produttiva i salariati, i semplici lavoratori. Non diminuiscono certo gli stipendi di manager, di funzionari pubblici o consigli d’amministrazione…no, si abbassano i salari dei più deboli anzi di quei disgraziati che lavorano in cooperative costruite ad hoc per svendere il lavoro. Ecco allora che la precarietà è anche frutto di questa perversa catena al risparmio sui poveri per mantenerli poveri.

giorgio boratto 06.05.05 12:02| 
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MI VOGLI ISCRIVERE AL PARTITO DI BEPPE!!!HEHE
Ho letto la postfazione del libro di Travaglio scritta da Grillo!!Mitico
MI VOGLIO ISCRIVERE "A FUROR DI POOPLO"!!
Sei un mito Beppe.

Carlo Figus 06.05.05 11:58| 
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Aiuto ! siamo vittime della privatizzazione della cit viaggi fatta 7 anni fa, siamo da 3 mesi senza stipendio, siamo senza prospettive e futuro, i sindacati litigano fra loro, e la pazienza è finita. Fate sapere ai media la nostra situazione.
3 Mesi senza stipendio non si può vivere !!!!!

Dipendente Cit viaggi 06.05.05 11:58| 
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Leggo con attenzione i molti articoli economici che anallizzano la situazione che stiamo vivendo nell'attualità, ma le questioni sul tavolo riguardanti la lotta per il dominio sulle
materie prime , che oppongono e opporranno sempre di più Cina e Stati Uniti e come soggetto debole l'Europa, mi sembra non siano trattate con l'importanza che hanno.
Gli Stati uniti con la guerra in Iraq hanno messo la loro ipoteca su quanto ritenevano maggiormente
di loro interesse , e l'Europa , nominalmente non guerrafondaia, ma che preferisce far fare le "sporcacciate" agli altri, si è limitata ad accontentarsi dei "piccoli" traffici di bottega con la Cina , vendendo Airbus (Francia) e Ferrovie(Germania) , e dando come contropartital'apertura suicida dei mercati a tutto il resto (e non solo al tessile).
Quando si tratta di scegliere , da noi, si sceglie male , cercando di sembrare i migliori.
La "grandeur" della Francia ha spinto i decisori ha dimostrare la loro "imponenza" progettuale , facendogli impostare l'aereo più grande , con le conseguenti problematiche logistiche (arrivi e partenze di massa.., possibili disastri!!) ,
con la conseguenza che per venderlo hanno dovuto compromettere molte della altre realtà produttive ,(anche nostre, ovviamente) concedendo più di quanto si sia ricevuto (come da noi per Ferrari & C), e tutto questo nella logica
del trasporto passeggeri sulle lunghe tratte , che bisognerebbe vedere a fondo chi avvantaggi.(Gli americani , invece , hanno scelto diversamente ,e forse bisognerebbe cercare di capire il perchè...)
I Tedeschi ....idem , ma con qualche sfumatura di grigio diversa.
E noi....silenzio tombale. Abbiamo perso tutte le partite ..........
Quanto alla Cina... vedo che in televisione le Grandi Firme continuano ad arrovellarsi
sulle questione della difesa dei marchi e delle griffe, quando molti di loro sono
stati i primi a "delocalizzare", e non solo in Cina, sfoltendo e falcidiando manodopera locale,
che adesso dovrebbe mobilitarsi per garantirgli gli utili che stanno oramai perdendo contro i Cinesi e gli Altri. Ma crediamo veramente
che il "famoso" Made in Italy sia così apprezzato...Siamo stati autolesionisti e ora dimostriamo a tutti che siamo anche fessi.
Cos'è che ci impedisce di aprire gli occhi.
Cordialmente
Raccagni Angelo
BERGAMO

angelo raccagni 06.05.05 11:52| 
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Leggo con attenzione i molti articoli economici che anallizzano la situazione che stiamo vivendo nell'attualità, ma le questioni sul tavolo riguardanti la lotta per il dominio sulle
materie prime , che oppongono e opporranno sempre di più Cina e Stati Uniti e come soggetto debole l'Europa, mi sembra non siano trattate con l'importanza che hanno.
Gli Stati uniti con la guerra in Iraq hanno messo la loro ipoteca su quanto ritenevano maggiormente
di loro interesse , e l'Europa , nominalmente non guerrafondaia, ma che preferisce far fare le "sporcacciate" agli altri, si è limitata ad accontentarsi dei "piccoli" traffici di bottega con la Cina , vendendo Airbus (Francia) e Ferrovie(Germania) , e dando come contropartital'apertura suicida dei mercati a tutto il resto (e non solo al tessile).
Quando si tratta di scegliere , da noi, si sceglie male , cercando di sembrare i migliori.
La "grandeur" della Francia ha spinto i decisori ha dimostrare la loro "imponenza" progettuale , facendogli impostare l'aereo più grande , con le conseguenti problematiche logistiche (arrivi e partenze di massa.., possibili disastri!!) ,
con la conseguenza che per venderlo hanno dovuto compromettere molte della altre realtà produttive ,(anche nostre, ovviamente) concedendo più di quanto si sia ricevuto (come da noi per Ferrari & C), e tutto questo nella logica
del trasporto passeggeri sulle lunghe tratte , che bisognerebbe vedere a fondo chi avvantaggi.(Gli americani , invece , hanno scelto diversamente ,e forse bisognerebbe cercare di capire il perchè...)
I Tedeschi ....idem , ma con qualche sfumatura di grigio diversa.
E noi....silenzio tombale. Abbiamo perso tutte le partite ..........
Quanto alla Cina... vedo che in televisione le Grandi Firme continuano ad arrovellarsi
sulle questione della difesa dei marchi e delle griffe, quando molti di loro sono
stati i primi a "delocalizzare", e non solo in Cina, sfoltendo e falcidiando manodopera locale,
che adesso dovrebbe mobilitarsi per garantirgli gli utili che stanno oramai perdendo contro i Cinesi e gli Altri. Ma crediamo veramente
che il "famoso" Made in Italy sia così apprezzato...Siamo stati autolesionisti e ora dimostriamo a tutti che siamo anche fessi.
Cos'è che ci impedisce di aprire gli occhi.
Cordialmente
Raccagni Angelo
BERGAMO

angelo raccagni 06.05.05 11:52| 
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il nome esatto è skype ed è facile da cercare anche tramite i motori di ricerca più comuni,entrando nel sito inglese basta cliccare sulle bandierine in alto,scegli la lingua italiana ed è tutto spiegato.come scaricare, come utilizzarlo, è fatto veramente bene.complimenti ai grandi e rivoluzionari inventori,fra l altro hanno creato anche kazaa che ormai utilizzo da anni..grazie e continuate a cambiare questo modo di vedere l evoluzione tecnologica solo per fini personali e di lucro.

antonio lucicesare 06.05.05 11:37| 
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grazie Beppe per l'info Wilkimedia che non conoscevo.....ho appena messo lì un nuovo nome: rubinetto verde, vattelo a leggere, mi sembra un bel tema globale che fa fare tante ma proprio tante considerazioni( Cinesi, Europa, leggi europee....acqua piombo...ecc)
Ciao ti vedo stassera al palasport di Genova con tutta la famiglia..

paolo marenco 06.05.05 11:35| 
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PER PASQUALE.
TELEFONARE CON SKYPE E' FACILE VAI SU QUESTO SITO:http://web.skype.com/home.it.html
E LI TROVI TUTTO. CIAO! E FORZA BEPPE

ROBERTO ZUCCHI 06.05.05 11:35| 
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ciao donato malangone... purtroppo non ti so aiutare, so però che le chiamate gratis sono quelle con altri utenti skype...

caterina belluardo 06.05.05 11:34| 
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per giorgio frasca dell'1 e 31
minchia! no!

ernesto g. 06.05.05 11:31| 
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vorrei avere qualche informazione in piu' su skite,vorrei sapere meglio come utilizzarlo per telefonare,a dire la verita' non so' neppure se si scrive cosi'...ho cercato il sito ma e' tutto in inglese,potete aiutarmi??grazie.pasquale. e sempre forza BEPPE GRILLO non mollare mai...............

pasquale gallina 06.05.05 11:30| 
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Un comitato di vittime nasce dopo una guerra, una strage o un nubifragio/eruzione vulcanica/terremoto.
Noi Italiani vantiamo, come sai bene, un comitato vittime della Sip Telecom. Allucinante.

Tieni botta Beppe, siamo tutti con te.

Stefano Grillenzoni 06.05.05 11:28| 
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Volevo dire a Barbara che dovrebbe essere un pò più precisa nel descrivere l'impianto di cui si è fornita.
E' una parabola? E' un ipianto Wi-Fi? In entrambi i casi dubito sia possibile fare del tutto a meno del cavo Telecom per effettuare telefonate.
Non conosco molto bene la tecnologia Wi-Fi quindi mi astengo dal dare giudizi.
Posso invece parlare dellle prestazioni che può fornire un impianto satellitare.
Io non avendo copertura ADSL mi sono informato sulla possibilità (che esiste) di avere INTERNET VELOCE tramite satellite (e con internet evidentemente anche Skype e simili).
Ebbene NON E' CONVENIENTE.
La parabola consente solo la ricezione delle informazioni e non la trasmissione (quindi DOWNLOAD ma non UPLOAD). Esiste anche un sistema per la trasmissione ma è esageratamente complicato e costoso. Costoso lo sono gia l' impianto ed il servizio "normale" di internet via sat ma per fare anche UPLOAD sarebbe addirittura esagerato.
Quindi per un impianto SAT occorre comunque collegarsi alla presa telefonica per la trasmissione delle informazioni. In linea di massima quando si naviga in internet è molto di più quello che si PRENDE piuttosto di quelo che si trasmette ed è quindi sufficiente avere un colegamento con il modem 56k per la sola trasmissione.
C'è però un altro aspetto e qui arriviamo al punto. Non solo occorre avere comunque una linea telefonica per la trasmissione dei propri dati (a meno che non si vogliano fare spese enormi) ma il DOWNLOAD e cioè la ricezione dei dati è leggermente sfalsata rispetto a colui che trasmette (il provider) e questo perchè il satellite è distante. Si tratta di pochi secondi ma sufficienti a disallineare il segnale.
Quindi per fare un esempio un DOWNLOAD di un mp3 lo si può fare ed è velocissimo quanto e più dell'ADSL (perchè lo si prende da un sito o in p2p e non importa se c'è disallineamento) mentre una telefonata NON PUO' ESSERE FATTA perchè se parli attraverso il microfono (con Skype) occorre poi il tempo necessario per arrivare al satellite e dal satellite tornare giù. In teoria ci sarebbe uno sfasamento di 4-5 secondi da quando la parola viene detta a quando viene percepita dall'altro utente ma in pratica è addirittura impossibile.
Non esiste quindi la possibilità di utilizzare il SAT per internet se non con grossi vincoli e non funziona comunque mai in REAL TIME (per fare un altro esempio non è possibile neanche fare una partita a scacchi via internet).
Spero di essermi spiegato.

Gabriele Bernabini 06.05.05 11:20| 
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Non credo che in politica si commettano errori non strumentali..come
organismo di potere la politica dei partiti è attraversata da una fitta rete di interessi
animata da spirito di autoconservazione ..qualcuno direbbe che si costituisce come una casta..
E poi credo che concetti come la libera concorrenza o la crescita economica infinita
Sono pure illusioni metafisiche…la verità è che nell’attuale scenario politico ed economico
sono inevitabili le concentrazioni di potere tali poi da creare disuguaglianze ed ingiustizie sociali che compromettono libertà e diritti di tutti…il caso telecom è solo uno dei tanti…ma quale concorrenza se non tutti hanno le stesse opportunità??o meglio senza che ognuno abbia le opportunità che auspica per se stesso!

Esempio…la fiat ci sta corrompendo, tentando d’indurci al senso di colpa, con una pubblicità in cui quando compriamo all’estero gli altri ci ringraziano…ma io mi domando perché la fiat non fa niente per migliorare ed innovare
la qualità del proprio prodotto, investendo più denaro nella progettazione? Invece di tagliare le spese, i cui effetti negativi si riversano solo sui lavoratori..
E perché la stessa fiat, visto che gode spesso di deanro pubblico(con lo spauracchio dei licenziamenti), non offre ai clienti italiani
agevolazioni e prezzi più bassi???.
E poi noi dovremmo aiutare un’azienda italiana in difficoltà ma a noi chi ci aiuta??
Manderei il consiglio di amministrazione a casa e darei l’azienda agli operai e v........o alla mentalità padronale!! in questo caso preferisco comprare dall’estero!!

Francesco Esposito 06.05.05 11:09| 
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No comment.
Vorrei chiederti una cortesia.Anch'io sarei dell'idea di scaldarmi e illuminare la mia casa con l'energia solare come hai fatto tu.
Saresti cosi gentile di dirmi a chi mi devo rivolgere.In questo settore ci sono tante ditte non vorrei prendere una fregatura.
Ci sono quattro miti per me nella comicita' italiana:Toto',Bramieri,Sordi e te.Ti faccio i miei complimenti.Grazie a te sono riuscito a svenire dal ridere tanti anni fa al Nabila (discoteca di Parma) e da allora non ho perso un solo tuo spettacolo.Ti abbraccio con tanto affetto. Cesare

cesare anedda 06.05.05 11:02| 
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No comment.
Vorrei chiederti una cortesia.Anch'io sarei dell'idea di scaldarmi e illuminare la mia casa con l'energia solare come hai fatto tu.
Saresti cosi gentile di dirmi a chi mi devo rivolgere.In questo settore ci sono tante ditte non vorrei prendere una fregatura.
Ci sono quattro miti per me nella comicita' italiana:Toto',Bramieri,Sordi e te.Ti faccio i miei complimenti.Grazie a te sono riuscito a svenire dal ridere tanti anni fa al Nabila (discoteca di Parma) e da allora non ho perso un solo tuo spettacolo.Ti abbraccio con tanto affetto. Cesare

cesare anedda 06.05.05 11:01| 
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caro Beppe
volevo solo testimoniare il mio appoggio alla tua informazione alternativa e al tuo considerarti partigiano dell'informazione.
Mi associo al sig. panceri delle 20 e 36.

ernesto g. 06.05.05 11:00| 
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Ciao beppe, dopo un disservizio Telecom e decine di telefonate al 187 e 3 lettere ho ricevuto il rimborso convenzionato ora attendo un rimborso di € 2,50, per una partita non vista per guasto tecnico ma pagata ad Alice, chissa se arriveranno? Comuque dopo il primo disservizio ho lasciato Telecom per Wuind a canone zero e non sono pentito anche se riconosco che è sempre una specie di monopolio. Ho letto la tua intervista su Republica, mi vien da ridere consumare uno yogurt da 10 calorie per sprecarne 3000, non sarebbe meglio un panino con burro e marmellata (i consumi nazionali sarebbero salvi) lasciare la macchina in posteggio e a piedi, le calorie in eccesso si bruciano, la salute ci guadagna e la media del mulo non va in diffetto.

cesare frizzi 06.05.05 10:54| 
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In Svizzera non c'é telekom. C'é, con grande impegno di fantasia, swisscom. Credo che non sia ancora a livello di swissair. ma spero bene che se non diminuisce le tariffe a presto lo sarà.
Abbasso i monopoli dei privati. W i monopoli di stato.

Giovanni Panzera 06.05.05 10:42| 
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Io la telecom l'ho mandata a fare in c***o da marzo, mi sono istallata un sistema con la parabola, credo si chiami wi-fi??? L'unico problema è che mi hanno detto che, non essendo via cavo, se usassi skype, perderei la qualità delle telefonate, visto che ci sarebbe un certo ritardo di trasmissione.
Qualcuno sa dirmi se è vero??? Grazie.
BEPPE SEI UN GRANDE!

barbara b 06.05.05 10:39| 
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Aggiungerei che favorendo il lavoro nero, ha fatto chiudere un sacco di aziende del'indotto, vedi Tecnosistemi.

Pinna Luna 06.05.05 10:38| 
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No, Bettin, non credo che la vicenda Finsiel fosse completamente sfuggita. Ne ho parlato nel dettaglio almeno un paio di volte. E' una vergogna nazionale, specialmente se si pensa che il commissario nominato dal governo per la costituzione del polo informatico (di cui Finsiel, 4° gruppo informatico in Europa per fatturato e grandezza avrebbe dovuto far parte) dopo mesi di inattività si è licenziato per andare a curare proprio la svendita della stessa Finsiel per conto del padrone Tronchetti Provera.
Perchè uno che agisce così, Provera intendo, non può essere chiamato imprenditore, industriale o manager.
E'un mero, avido ed incapace padrone (basti guardare quanto ha guadagnato Lottomatica da quando lui se ne è disfatto, ritenendola un "ramo secco" di Telecom).
Un tuo collega di TSF (glorioso gruppo Finsiel)

Lorenzo Pinto 06.05.05 10:35| 
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A STEFANO CREMA

Purtroppo è così ma io mi incazzo comunque perchè le telefonate da disperazione le faccio io per il cliente.

E' il mio lavoro ma penso di cambiarlo in quanto sta diventando sempre più difficile burocraticamente.

Per non parlare della privacy e tutte le sue nuove regole imposte ai comuni e alle scuole.

Password obbligatorie di minimo 8 caratteri e con un ricambio automatico ogni 3 mesi o 6 mesi in base al tipo di dati ecc.....

Cambierò anche lavoro quando si arriverà all'impossibilità di lavorare in modo più libero per colpa della burocrazia.

Daniele Monetti 06.05.05 10:33| 
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Ciao Beppe!!!

A parte ringraziarti per ieri sera (splendido come sempre!!) volevo dirti che ho spedito la letterina a Ciampi!!!
...anche se in tutta onestà credo che dai piani alti se ne fregheranno altamente....
comunque, chi la dura la vince! :)

A presto,

Valeria

Valeria Ferrando 06.05.05 10:33| 
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Postato da: Fabio Rendace il 06.05.05 09:30

...
Bella l'idea di fare la media tra l'informazione del tg3 e del tg4...
davvero bella...
si trattasse di patate e piselli, ti darei pure ragione, ma due menzogne non e' detto che facciano una verita'.

luca orru' 06.05.05 10:28| 
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X Daniele Monetti

E secondo te i due o tre mesi gratis a cosa servono ????
A non darti il servizio senza farti incazzare perchè tanto non stai pagando, servono solo a quello anche perchè se fossero aziende serie comincerebbero a conteggiare i 3 mesi gratis da quando il servizio funziona realmente e non da quando loro dicono che funziona ma a te non funziona una mazza.
In questo paese mi merda siamo in regime di monopolio per quanto riguarda la linea fissa nella maggior parte del paese, questa è la radice di ogni male, se davvero il tronchetto avesse un concorrente vedresti come muoverebbe il culo.

Stefano

stefano crema 06.05.05 10:21| 
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Visto che oggi si parla di telecom e di investimenti non fatti dalla stessa sull'innovazione tecnologica vi presento un caso che a molti di voi sarà sicuramente sfuggito. Il 27 aprile Telecom Italia ha ceduto al gruppo COS la prima azienda informatica italiana: FINSIEL.
Si parla di un gruppo (FINSIEL) di circa 4000 persone (io sono una di queste) che da anni è leader italiano nel campo dell'informatica per applicazioni principalemte per la pubblica amministrazione, la sanità e tutto il settore bancario.
Il motivo per cui l'hanno fatto è il dover recuperare denaro per pagare l'acquisto di TIM.
Noi come dipendenti del gruppo ci siamo mossi non per evitare la vendita (legittima da parte di Telecom) ma per avere dei riscontri sulle politiche industriali che il nuovo proprietario intende seguire, per avere delle garanzie sui livelli occupazionali, per sapere cosa intendeva fare il Governo italiano sulla creazione del polo informatico italiano di cui noi avremmo dovuto essere la punta di diamante.
Non ci sono state risposte, solo un inizio di discussione parlamentare prima delle elezioni, e poi il silenzio.
Adesso il contratto di vendita è stato perfezionato e Telecom è uscita definitivamente da questo settore che a detta di tutti è il futuro, ma evidentemente Telecom la pensa in modo diverso, e preferisce disinvestire in questo settore.... per fortuna!

Marino Bettin 06.05.05 10:16| 
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Concordo con gli altri utenti sul promuovere , con ogni mezzo , le connessioni wi-fi "comunali"..Mi pare di ricordare che Singapore si sta attrezzando in questo senso per attivare in tutta la città delle connessioni wi-fi..Attivando infatti connessioni di questo tipo si potrebbe successivamente utilizzare il VoIP come mezzo alternativo al telefono...Riducendo i costi..
Per completezza riporto un articolo sull'argomento che sottolinea vantaggi e ovviamente alcuni svantaggi da valutare a discrezione di ognuno..

Grazie Beppe..DI TUTTO !!!


P.S Scusate la lunghezza del messaggio

"Voice Over IP
La crescita impressionante del traffico IP (Internet Protocol) legato alla diffusione di Internet e allo sviluppo di reti pubbliche e private basate sulle tecnologie connesse ad Internet, rende fortemente attraente e realistica la prospettiva di reti multiservizio capaci di fornire anche servizi di telefonia. Questa prospettiva, le relative opportunità di business e di possibili impatti sul contesto esistente dell'industria delle telecomunicazioni, sono oggi attentamente analizzate dai vari attori del settore della cosidetta ICT (Information Communication Technology). In alcuni ambienti più avanzati della ricerca sulle reti è diffusa l'opinione che le architetture delle future reti di telecomunicazioni risulteranno dall'integrazione dell'architettura Internet con quella della rete tradizionale telefonica (RTG). Le 2 reti, a breve termine, cominceranno ad interfacciarsi fino a fondersi completamente.

La principale spinta verso l'utilizzo della telefonia IP e', ad oggi, il minor costo consentito dalle reti IP rispetto alla telefonia tradizionale. I motivi legati a questo minor costo sono molteplici; i più importanti sono:

1] di tipo tecnico - connessi alla maggior efficienza del trasporto della techica a pacchetto rispetto alla tecnica tradizionale a circuito, alla maggiore condivisione delle risorse di rete, tra una molteplicità di servizi e di applicazioni, e ad economie di scala;

2] di tipo regolatorio - connesse all'attuale politica di ausilio alle tecnologie emergenti che, almeno negli USA e in diversi altri Paesi tecnologicamente evoluti, classifica Internet come servizio dati avanzato e come tale esente dal pagamento dell'access charge e dai contributi per il finanziamento del "servizio telefonico universale";

3] di tipo commerciale - per cui è possibile alla telefonia Internet derogare, a livello internazionale, dalle usuali regole di fatturazione del traffico, ricadendo invece nell'ambito di accordi di peering;

4] di sussidiarietà dei costi di ricerca e sviluppo - in quanto molti degli oneri economici legati a questi sviluppi sono stati finanziati nel tempo da enti governativi, soprattutto americani.

La riduzione dei costi prevista rispetto alla telefonia tradizionale non è tale da giustificare attese di impiego massiccio della telefonia IP. Questa considerazione vale anche per i collegamenti internazionali. La stragrande maggioranza del traffico internazionale si sviluppa, infatti, su direttrici dove già esiste una forte concorrenza e le tariffe sono in evidente calo. In queste direttrici la telefonia Internet puo' consentire riduzioni di costo del 15-20%, ma a costo di una riduzione della qualità del servizio. Il bilancio tra contrazione del costo e riduzione della qualità del servizio (QoS) non appare tale da far prospettare una sensazionale migrazione del traffico dalla rete telefonica tradizionale ad Internet e reti IP in generale.

La qualità di servizio della telefonia IP (QoS) dipende da numerosi fattori fra cui il software applicativo di telefonia Internet, il metodo di compressione, le caratteristiche del PC, il carico di traffico nella rete. I livelli di qualità di servizio che possono riscontrarsi oggi in Internet non son adeguati per un servizio di telefonia pubblica. La qualità non è stabile nè preventivabile in quanto essa dipende dallo stato di carico della rete e da eventuali situazioni di congestione. I fattori principali di degrado della rete sono: il ritardo, il jitter, la capacità trasmissiva, la perdita dei pacchetti.

Il ritardo trasmissivo delle reti IP è determinato da diversi elementi. Fra i principali possono essere elencati i meccanismi di accumulo (buffering) e di accodamento dei pacchetti nei router e i tempi di communtazione e instradamento degli stessi. Nel caso di telefonia IP altre sorgenti di notevole ritardo sono i sistemi di compressione e di transcodifica della voce e l'elaborazione del segnale fonico a livello dei sistemi operativi nei PC, non concepiti finora per servizi con esigenze di tempo reale. Il ritardo ha 2 conseguenze negative: dsiturba il segnale telefonico per effetto dell'eco, per cui, per ritardi tra l'andata e il ritorno superiori a 50 ms, è necessario l'impiego di "cancellatori d'eco".

Il jitter è costituito dalla variazione casuale del tempo di interattivo fra pacchetti IP dovuto al tempo variabile di attraversamento della rete. La rimozione del jitter richiede di immagazzinare i pacchetti per un certo tempo e di inviarli successivamente con cadenza regolare. Il tempo di immagazzinamento deve essere sufficiente a consentire al pacchetto più lento di essere rilasciato con la sequenza corretta e con la stessa csdenza di quelli precedenti, causando un aumento del ritardo complessivo.

Il meccanismo di trasporto dei pacchetti nelle reti IP non garantisce che i pacchetti non vengano persi in rete per possibili situazioni di congestione, ne tantomeno che essi arrivino alla destinazione con la stessa sequenza con cui sono stati inviati dalla sorgente. Il problema si pone in particolare per i servizi con requisiti di tempo reale per i quali non è possibile l'impiego del protocollo TCP che fornisce un meccanismo per il controllo di flusso e per la rivelazione e il contenuto di perdite che, nel caso di perdite di un pacchetto, attiva una richiesta di ritrasmissione. Per ridurre l'effetto della perdita dei pacchetti possono essere impiegate tecniche di compensazione, come ad esempio, l'interpolazione tra campioni successivi di voce, per sostituire eventualmente perso.

Il codificatore del segnale vocale è l'elemento che influenza maggiormente la qualità di base della comunicazione. La qualità ottenibile può diventare molto modesta se per riprodurre al max. il traffico trasportato, si utilizzano codificatori a bassisima velocità di cifra (bit rate). Nei servizi sono oggi generalmente impiegati codificatori che riducono di un fattore 8 o 10 il bit rate rispetto alla telefonia tradizionale (64 Kbit/s). La qualità che complessivamente si riesce ad ottenere con questi metodi di codifica può essere migliore di quella dei collegamenti satellitari ed è analoga a quella delle reti radiomobili cellulari.

Tecnicamente il Vocal Gateway (VG) è il principale elemento di integrazione e interfacciamento tra rete telefonica generale e reti IP. I VG sono indispensabili per chiamate telefono-telefono e PC-telefono (le chiamate PC-PC ne sono esenti). Il VG è una macchina Unix o Windows NT con 2 tipologie di schede: per l'interconnessione verso la rete telefonica e per il collegamento verso la rete IP. Inoltre tali macchine sono equipaggiate con schede DSP necessarie sia per la codifica/decodifica del segnale vocale, che per la cancellazione d'eco. Compito del Vocal Gateway è quello di interfacciare i protocolli di segnalazione, di eseguire operazioni di codifica/decodifica del segnale e di eseguire le operazioni di instradamento della comunicazione."

Simone Orsi 06.05.05 10:14| 
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X Aureliano B.
se fossimo in un paese di gente normale probabilmente spendere meno in pubblicità e abbassare i prezzi pagherebbe molto di più, ma siccome siamo un paese di coglioni dove con la giusta dose di pubblicità riescono a venderti anche un partito-detersivo diventa economicamente vantaggioso far pagare a tutti il più possibile e poi stritolarti i coglioni con la pubblicità per convincerti che non spendi poi così tanto e che quello che spendi lo spendi comunque bene perchè ti fanno vedere la zoccola della Adriana in mutande, un affarone.
Più ci impipinano di pubblicità e più compriamo, c'e' solo un altro popolo al mondo coglione come noi, gli americani.

Stefano

stefano crema 06.05.05 10:14| 
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"la rete" è fondamentale, come hai detto tu, Beppe, e dire che Prodi dopo aver aperto il blog, l'ha chiuso perchè non aveva tempo.......

La campagna elettorale in Gran Bretagna ha consacrato la politica alla Rete


Politica, mai più senza internet
Da RaiNews

In occasione della chiamata alle urne del 5 maggio, i cittadini del Regno Unito hanno visto spuntare come funghi siti di propaganda e informazione. La Rete si è trasformata in un ecosistema informativo e comunicativo e la politica ha trovato terreno di sviluppo facile. Tutto è cominciato con le presidenziali Usa del 2004...

Le elezioni inglesi saranno ricordate come la fine della politica senza internet. In occasione della chiamata alle urne del 5 maggio, i cittadini del Regno Unito hanno visto spuntare come funghi siti di propaganda e informazione. Basti pensare, per esempio, a ‘theyworkforyou.com’, sito con 500mila iscritti, che non ha risparmiato informazioni ben dettagliate su ogni candidato, a partire dal denaro speso per la campagna elettorale.

'Whoshouldyouvotefor.com' è invece il sito la cui missione è stata chiarire le idee agli indecisi o aiutare gli elettori a fare la scelta giusta dietro il motto “dimmi quel che pensi e ti dirò chi votare”. Lo strumento, un questionario di 23 domande ad hoc. ‘Not apathetic’, poi, chiede agli elettori che non sono andati a votare il perché.

Tutto è cominciato nel 2003 con Howard Dean, candidato democratico alle presidenziali Usa. Fu lui a fare di internet il punto di sintesi del suo programma politico e di raccolta di adesioni e finanziamenti. L’iniziativa di Dean fidelizzò e consacrò alla Rete, in un secondo momento, lo stesso Bush e il suo diretto concorrente Kerry, che a Dean, uscito perdente dalla corsa alla Casa Bianca, affidò l’intera macchina della campagna elettorale online.

Candidati da una parte, cybernaviganti dall’altra, in occasione delle elezioni Usa 2004 il web si è infarcito di politica vuoi con i siti degli uomini in corsa, vuoi con quelle zone franche chiamate blog. Blog alimentati da persone comuni, ma anche da specialisti di settore, opinionisti, giornalisti di grandi quotidiani. Note firme americane hanno aperto siti di libera discussione di tale successo, da essere accreditate alle Convention estive di Bush e Kerry.

E’ proprio grazie ai blog e alle community, altro punto di incontro virtuale per esprimere opinioni e commenti in tempo reale, che gli utenti hanno cominciato a diventare protagonisti attivi della politica: si tratta di strumenti prevalentemente gratuiti e semplici da usare o da implementare. Così, Internet è diventato più di un media; è un'intera galassia, un ecosistema informativo e comunicativo. E la politica ha trovato terreno di sviluppo facile.

La rete mette in comunicazione opinioni e pareri offrendo alle persone la possibilità di scambiare impressioni in modo rapido e diretto, e partecipare così alla determinazione della volontà generale. Il ruolo di Internet nella formazione dell’opinione pubblica è ormai accertato, in particolare per quanto riguarda i giovani ad alto reddito, che sono l’utente tipo del web.

Le possibilità aperte dalla propaganda politica in rete costituiscono del resto tematiche ormai ampiamente riconosciute dalle stesse agenzie d’immagine che curano le campagne elettorali dei partiti. Molti parlano di internet come medium di organizzazione più che di propaganda. Infatti, con il passaparola via e-mail e attraverso forum, newsgroup, si sono potute contattare e organizzare platee vaste per movimenti di dissenso come girotondi, manifestazioni e scioperi.

I dati sulla navigazione degli utenti statunitensi durante la campagna elettorale del 2004 non hanno fatto che confermare le previsioni degli analisti e promuovere il web a pieni voti. Per molti è stata la fonte di informazione primaria, per alcuni utilizzata in modo passivo, un numero maggiore invece se ne è servito in modo interattivo.

I contatti, in sostanza, sono raddoppiati rispetto alle presidenziali del 2000. Secondo una ricerca di Burst! Media, durante la campagna 2004 il 32,4% degli elettori ha cliccato su un sito di politica; di questi, il 44,5% ha chiesto di ricevere segnalazioni di nuove notizie; il 31,8 ha fatto una donazione; il 21% si è persino offerto di lavorare volontariamente alla campagna. Assai probabile, qualche sorpresa arriverà anche dalle elezioni britanniche

claudia pani 06.05.05 10:05| 
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Grillo NON MOLLARE!!!

Se forte ed hai il potere di fari sentire tramite questo strumento incredibile che è Internet.
Sul discorso delle energie alternative VAI AVANTI, ti prego.
Sono certo di parlare a nome di tante altre persone persone stanche dello strapotere delle muiltinazionali e del business a tutti i costi di pochi.
AIUTACI e molti ti verranno dietro.
SEI FORTE!

Marco Magrini 06.05.05 10:05| 
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Sono un tecnico informatico.

Sono in contatto con TELECOM (TIN), TELE2, LIBERO, WIND) tutti i giorni per clienti che cercano di risparmiare qualcosina nel collegamento ADSL passando dall'uno all'altro.

I problemi più grossi sono che il provider richiesto avvisa il cliente che l'ADSL è attivata.

Il cliente chiama me, ed io vado per collegare il router (modem ADSL di rete).

Arrivo dal cliente e quest'ultimo la maggior parte delle volte non ha i dati del collegamento: nome utente, password, protocollo di incapsulamento ed altri parametri.

Riferisco di farseli dare dal provider e noto che connettendo il router alla linea manca la spia del led ADSL (cio significa che non c'è ancora la linea attiva; il router non sente l'ADSL). Riferisco anche di riferire che non c'è linea ADSL.

Ritorno quando mi riferisce che si è fatto dare i dati al telefono (alcuni addetti forniscono i dati al telefono ma altri rispondono che non possono per la privacy fornire dati personali al telefono così vogliono una richiesta tramite FAX; comunque incazzandosi è possibile farseli dare comunque).

Inserisco i dati forniti ma manca ancora la spia sul router così... riferisco che manca la linea.

Ti fanno fare un giro di telefonate che può durare qualche ora buttando merda l'uno sull'altro.
TIN "A noi risulta che è tutto OK, provi a chiamare Telecom e far verificare la linea".
TELECOM:" La linea è attiva, non posso fare niente più che verificarne il segnale, è tutto OK; Ma lei con chi ha attivato l'abbnonamento?" "Chiami il suo provider".

AVANTI E INDIETRO, AVANTI E INDIETRO... uno diventa scemo.
Spacco il telefono o il mouse? In disperazione totale mi nasce una domanda....

Ma con tutti gli euri che paghiamo alla fine del mese per queste connessioni veloci, perchè non esiste un servizio d'assistenza efficente o meglio... perchè esiste un servizio d'assistenza clienti? Potrebbero anche funzionano subito e senza problemi...

MITICO BEPPE, sono sempre connesso con le tue news. CIAO

Daniele Monetti 06.05.05 10:04| 
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Ci arriveremo a Skype!
Il problema però è che se tutti avessimo skype, dovremmo comunque continuare a pagare il canone adsl a Telecom.
Con le reti Wi-Fi cittadine invece scavalcheremmo anche questo problema, avremmo 1 canone pr ogni comune...
Bisogna fare un referendum per abrogare la legge che vieta di installare reti wi-fi cittadine!!!
PANNELLAAAAAAAA!!!!!

claudio tipo 06.05.05 10:02| 
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X Marco Bo

La cablatura delle città con fibra ottica da parte di Telecom si chiamava "progetto socrate", si trovano ancora riferimenti, su web.
Quando lo voleva fare Telecom lo si era dato per concetto perdente, naturalmente poco dopo che si è fermata Telecom è partita Fastweb.
Poi è arrivato il tronchetto di merda che avendo acquistato Telecom senza una lira, adesso la sta spremendo come un limone per ripianare il SUO debito strozzinando il mercato Italiano, chiamalo scemo.

Stefano

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9 Marzo 1998 - Articoli
Il progetto Socrate non è morto
di Davide Pellegrino

Il cablaggio delle città con le fibre ottiche non è stato sospeso a favore della tecnologia ADSL. In realtà le due tecnologie saranno utilizzate insieme: doppino di rame e fibra ottica convivranno sotto le strade delle città italiane.


Socrate non è morto. La notizia che la cablatura delle città italiane con i cavi a fibre ottiche è sospesa è, in realtà, una mezza verità. Il cablaggio sarà completato entro i prossimi tre anni, ma si fermerà ai portoni delle case degli utenti. Negli stabili, la cosiddetta cablatura verticale, sarà adottata la tecnologia ADSL, che viaggia ad alta velocità sul doppino di rame.

Il progetto Telecom che deve portare velocità e alta capacità di trasmissione di dati e fonia nelle nostre case, quindi, continua, integrando l'ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Loop) che trasmette il segnale sugli stessi cavi della telefonia tradizionale. Se abitate in una delle 64 città attraversate dal "serpente blu"della fibra ottica potrete collegarvi a Internet utilizzando un cable modem e la linea del telefono con una capacità di 64 Kb/s in trasmissione e 1,5 Mb/s in ricezione. Il tutto grazie all'integrazione tra le diverse tecnologie ora disponibili: ATM e ADSL, appunto. "Secondo il programma in corso - promette la Telecom - a fine 1998 le case raggiunte saranno circa 2 milioni e mezzo. Entro il 2000 saranno 5 milioni". Gli utenti, oltre all'accesso Internet ad alta velocità, potranno usufruire dei servizi di Pay Tv e Pay Per View, utilizzando terminali differenti (Pc, apparati di videocomunicazione, tv). Per i grandi utenti (industrie, banche, assicurazioni) vengono offerti accessi a 34 Mb/s. La cablatura in fibra, quindi, continua anche in questa nuova fase e Telecom conferma che "con l'uso delle nuove tecnologie sarà possibile dare subito il servizio a chiunque e aggiornare gradualmente la rete".

In pratica la connessione da casa avviene interfacciando un modem ADSL (all'incirca grande come un libro) tra il computer e la linea telefonica domestica collegata alla centrale più vicina, dove un altro modem riceve il segnale e si connette con la rete a fibra ottica. Sulla rete l'Informazioneviaggia su ATM (Asyncronous Transfer Mode) che permette di trasmettere qualsiasi dato a lunga distanza con alta velocità e bassissima perdita. Resta inalterata la connessione tra le reti locali (Lan, Eternet, ecc.) e la rete cittadina. Anche qui piena compatibilità con ATM. "La fibra ottica sarà l'infrastruttura su cui si utilizzeranno le tecnologie via via disponibili - spiegano allo Cselt, il centro studi di Telecom, uno dei centri mondiali di sperimentazione e realizzazione di tecnologie per le telecomunicazioni - ma il futuro sarà l'integrazione tra le reti fisse, il Gsm e il satellite".

Anche ATM, allora, non è morto come si vocifera in giro. "Su ATM si è fatta molta confusione - dicono un po' spazientiti allo Cselt di Torino -. E' un "mezzo di trasporto"e commutazione dell'Informazionee può convivere con protocolli come IP o tecnologie come ADSL. Una cosa non esclude l'altra. La rete Tacs, per esempio, copre il territorio nazionale; il Gsm serve per i collegamenti telefonici internazionali. Nessuno ha mai pensato di dover scegliere una o l'altra cosa. La capacità sta nel saper combinare in un sapiente mix le possibilità offerte man mano dalla tecnologia."

Quindi ADSL non è Caino che uccide l'ATM Abele. Gli investimenti su questa tecnologia di trasmissione "a pacchetti"continua. Nel 2000 - secondo il Giga Information Group - le spese in prodotti ATM raggiungerà i 2 miliardi di dollari; mentre la spesa annuale in servizi ATM sarà di 1 miliardo di dollari. Semmai è morta l'idea di ATM come sistema universale. Rimane l'imponente cattedrale della nuova Biblioteca nazionale di Francia in puro "stile ATM", con i suoi 1700 posti di lavoro, le 3000 borchie di rete ATM, i 320 commutatori e i 155 Mb/s "point to point". Non bisogna dimenticare che i papà di ATM - nato negli anni '80 - sono stati gli ingegneri di France Telecom, che sperava di vedere la propria creatura soppiantare il protocollo IP.

Ma parafrasando Paolo Conte, non hanno fatto i conti con i vari Bartali, magari di origine meno nobile e vedendoli passare avanti "ancor s'incazzano".

stefano crema 06.05.05 09:58| 
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SMS
Leggo sull'Espresso che sui 15 centesimi per Sms inviato che vengono addebitati al cliente, le società di telefonia mobile ne guadagnano 14, visto che a loro il servizio costa 1 centesimo ad sms. Ma siamo pazzi?

Roberto Cantor 06.05.05 09:53| 
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A proposito di ADSL. Mi faceva gola. Poi Telecom mi ha tempestato per settimane con telefonate di offerte ADSL. Mi sono insospettito. Ho fatto due rapidi conti. Ho cambiato idea. Mi tengo il modem 56K. Ci metto di piu` a navigare, ma pago per quello che navigo e basta. Cosi` imparo anche a non sprecare banda per futilita`. Internet educativa.

Rossano Basile 06.05.05 09:53| 
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Beppe, come sei ingrassato!!!! ;-)
http://www.repubblica.it/2005/e/ARCHIVE/homepage/images/motori/amaggio2005/grillointervista_HM/ansa_6156293_57470.jpg

Michele Campana Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 09:51| 
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Ciao a tutti, è la prima volta che vi scrivo, anche se è da un po' che leggo questo blog. SCONVOLGENTE!!! Sconvolgente quanto riesca ad apprendere più qui che alla (mia?)facoltà di economia. Sono ormai affetto da una nuova (ma neanche tanto) forma di malattia che si sta diffondendo sempre di più: la voglia di conoscenza, di verità, di giustizia. Beppe Grillo e questo blog offrono degli strumenti, a tutti coloro che hanno voglia,per codificare la realtà che ci circonda.Per cui, i rigraziamenti vanno prima di tutto a Beppe, "il partigiano della 3 guerra mondiale", all'ideatore di un nuovo rinascimento,ad una delle poche luci in questo mondo tetro, e aseguire ,a tutti voi che collaborate, che scrivete, che usate questo blog, che condividete la vostra conoscenza e la vostra esperienza a favore di noi giovani. Se è vero che noi siamo le nuove leve di domani, alle generazioni che ci precedono non vanno addossate solo tutte le colpe per la situazione odierna, ma va riconosciuto anche il lavoro, lo stimolo, l'impulso che ci state dando. Sono a disagio spesso con gli altri ragazzi (la maggioranza), quelli che si identificano nella pubblicità, nei sogni di potere, nella marca del vestito, nel cellulare etc. Pensavo di essere solo... ero considerato "pesante" dagli altri, un ragazzo triste sempre con la testa immersa nei pensieri e con il naso nei libri. Finalmente mi sono accorto che non sono un pazzo, che c'è tanta gente con cui condivido i punti di vista, che mi sprona, che mi fornisce informazioni utili. Quindi concludendo, vi ringrazio tutti e spero di poter anch'io condividere le mie conoscenze con tutti voi...se ne sarò all'altezza.... in ogni caso aprrezzate l'impegno che sicuramente ci metterò...
Un saluto Max

Massimiliano Ottaviani 06.05.05 09:50| 
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Marco,
guarda nei link a destra

stefano "akiro" meraviglia 06.05.05 09:48| 
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Ieri sera ho visto le Iene, hanno parlato di quella cosa su Skype, han detto che qui sul tuo sito, avrei potuto scaricare Skype (o non so come si scrive). E' così? Dove? Grazie! :-)

Marco Candida 06.05.05 09:46| 
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E' uscita la TRIMESTRALE DI CASSA (Stima sul fabbisogno di cassa per l'anno 2005, stima al 31/12/2004).
Ci sono cose interessanti (interessanti in negativo.. come al solito).

Vedere:
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/
Documenti-/TRIMESTRAL/Trimestrale-31.12.04.pdf

Fra l'altro mi pare che si possa dedurre che il Governo intenderà rinnovare i contratti per il pubblico Impiego nel 2006 (vedere pagina 16) perchè questa cosa gli consentirebbe di risparmiare uno 0.25% del Pil:
"i rinnovo contrattuali per il biennio 2004-2005: l'aspettativa di un incremento di risorse da definire nella prossima legge finanziaria potrebbe determinare lo slittamento al 2006 della relativa stipula e dei conseguenti oneri assunti nella stima per un importo netto intorno allo 0,25 del Pil"
In sostanza si giustifica un probabile slittamento al 2006 sostenendo che CHISSA' FORSE MAGARI ci sarà qualche risorsa in più da poter spendere e comunque di certo sarebbe uno slittamento degli ONERI PARI ALLO 0,25 DEL PIL.
E' sempre più uno schifo!
Il Contratto scaduto da un anno e mezzo sembrava dovesse essere siglato a pochi giorni dalle elezioni ed invece adesso si apprende che forse andrà al 2006!
Comunque la Trimestrale di Cassa è molto interessante anche in altre sue parti.

Gabriele Bernabini 06.05.05 09:45| 
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TELECOM-se ti staccano il telefono per bolletta insoluta, NON DEVI PAGARE I 150 EURO PER IL RIALLACCIO.
Roba da matti..sono stata sei mesi senza telefono perchè avevo una bolletta non pagata che ero convinta di aver pagato, ma anche no, boh...

Risultato: cessato il contratto, per riaverlo anche col vecchio numero, dovevo pagare 150 euro per il contratto nuovo, non prima di aver pagato la bolletta insoluta. Ok. Duecento telefonate (gratuite thankgod) al 187 per vedere come fare, e ho aspettato sei mesi per ovvi motivi (non avevo i soldi).
Al 187 hanno detto di chiedere la riattivazione del contratto indicando sul fax che ero CONSAPEVOLE di dover pagare 150 euro per contratto.
Le belle balle, dicono al mio paese.. Ho richiesto il contratto senza dire niente. Se devo pagare qualcosa lo devono dire LORO A ME e non viceversa..che sono scema?
Bene, ho la linea di nuovo da un mese (non senza difficoltà, e attese, e telefonate al 187), mi arriva la bolletta di 150 euro, che decido di pagare adesso che prendo stipendio, ma ancora è lì.
QUESTA MATTINA MI TELEFONA LA TELECOM DICENDOMI CHE:
1)MI STORNANO I 150 EURO, PERCHE' QUESTA E' UNA RIATTIVAZIONE NON UN CONTRATTO NUOVO
2)QUELLA BOLLETTA FAMOSA PER CUI MI AVEVANO STACCATO IL TEL NON ERA DA PAGARE, PERCHE' ADESSO RISULTA PAGATA DUE VOLTE E ME LI DEVONO RESTITUIRE.
Io sono casinista e ritardataria, ma la telecom SA QUELLO CHE FA?

Silvia Neri 06.05.05 09:44| 
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Fabio Rendace sei un mito.
La penso molto simile a te...se ci fosse più gente così, che non si infiamma vedendo un colore o una bandiera come fanno i tori, il mondo sarebbe un posto DECISAMENTE migliore!

claudio tipo 06.05.05 09:42| 
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e se la tim, invece che spendere milardi per sponsorizzare la serie A e B di calcio, invece che pagare adriana lima per dire quattro caxxate in televisione, invece che appendere cartelloni 20metri per 10 in giro per milano, abbassasse le tariffe? non sarebbe quella la pubblicita' migliore?

se non e' cosi' credo proprio di non aver mai capito nulla del mondo.

Aureliano B 06.05.05 09:42| 
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Penso anch'io, assieme alla sig.ra Ernesta Rossi, che occorra dare assoluta importanza alla creazione di reti wi-fi cittadine affinchè tutti possano accedere gratuitamente in internet.Sarebbe una rivoluzione spaventosa, annienterebbe di colpo il potere di aziende turlupinanti come Telecom!
La notizia è in questi giorni su corriere.it
Saluti

claudio tipo 06.05.05 09:38| 
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magari vi annoio, ma in rete si trovano tanti articoli interessanti, ditemi se devo smettere?

05 Maggio 2005
BANANAS, di Marco Travaglio, l'Unità.

Assalto alla dirigenza


Per uno studio comparato delle lingue, segnaliamo lo strano caso dell'espressione Casa delle Libertà e del corrispettivo americano Freedom House. La versione italiana designa una coalizione politica che fa della censura e dell'epurazione la sua ragione sociale. La versione americana indica un'agenzia fondata da Eleanor Roosevelt e diretta ultimamente dall'ex capo della Cia William Casey, noti comunisti. Anch'essa ha a che fare con censure ed epurazioni, ma per smascherarle e denunciarle al mondo. Ecco: due organismi con lo stesso nome fanno l'opposto. Ci vorrebbe un bravo linguista, o un bravo psichiatra, per stabilire chi ha ragione e chi torto. Del resto gli americani la guerra la chiamano guerra, noi la chiamiamo pace. Gli americani i bancarottieri li mettono in galera e buttano la chiave, noi li graziamo e gli regaliamo la chiave della cassaforte.
L'altroieri, 3 maggio, era la giornata mondiale della libertà d'informazione. Ciascuno l'ha festeggiata a modo suo. Gli americani di Freedom House hanno reso nota la classifica dei paesi dove la stampa è più liberà: l'Italia, già degradata a paese "semilibero", l'anno scorso era al 74° posto. Ma quest'anno s'è superata: è al 79°, dietro Namibia (66°), Benin (71°), Botswana (72°), Timor Est (73°), Capo Verde (76°) e Bulgaria (78°), tallonata a un'incollatura da una splendida Mongolia (80°). Il bolscevico rapporto insinua che il premier italiano influenzi sei reti su sei. E ritiene perfino che chiunque faccia politica non debba infilare nemmeno un dito nel sistema tv, che deve controllare la politica de dunque non può e non deve esserne influenzata.
In Italia, le celebrazioni del 3 maggio si sono svolte molto diversamente, essendo affidate ai soliti salottini di regime. L'insetto di Porta a Porta, pur di non parlare del caso Calipari s'è inventato prima un minestrone che metteva insieme Izzo, i pentiti e l'amnistia, col contorno di Palombelli, Rondolini e Castelli (il quale, vista la compagnia, sembrava persino intelligente), poi un polpettone su come si entra in coma e come, possibilmente, se ne esce. Intanto, a Ballarò, pigolava il consueto Tremonti e mezzo che ormai non è più un ospite: è un arredo dello studio, pernotta a Saxarubra, poco prima di andare in onda lo svegliano con un giro di chiave. Al suo fianco, l'ottimo Totò Cuffaro dava lezioni di legalità a Gerardo D'Ambrosio: «Dopo il rinvio a giudizio (per favoreggiamento alla mafia, ndr) non mi sono dimesso perché ho interrogato la mia coscienza». La quale, purtroppo, s'è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Anche i politici italiani hanno voluto celebrare degnamente la giornata della libera informazione,secondo le loro usanze tribali: cioè con l'ennesimo assalto alla dirigenza Rai. Anche il centrosinistra, dopo aver giurato lotta dura senza paura alla Gasparri e astinenza da ogni spartizione, sembra aver deciso che l’importante è partecipare. I giornali narrano di incontri frenetici, di vertici notturni, di "sherpa" che fanno la spola fra un palazzo, una terrazza e un gerontocomio per trovare una soluzione «bipartisan» e soprattutto uno strapuntino per giovani virgulti come Biagio Agnes e Sandro Curzi (tramontate invece le candidature di Ruggero Orlando e Nunzio Filogamo, penalizzati dalla mancanza di tessere). E si parla anche di Saccà, neoconvertito alla sinistra dopo aver ben meritato cacciando Biagi e Santoro. L'unico nome che non si legge mai sui giornali è quello di un politico - ne basterebbe uno - che esca dalla sala d’aste e proponga il modello Zapatero: fuori tutti i politici dalla tv pubblica. E dentro quelli che devono farla. All'estero è la norma. In Italia è bestemmia.
Sull'ultimo Espresso Klaus Davi, il wurstel dal volto umano che cura l'immagine di Eva Erzigova e dei Ds, il garrulo cicisbeo di «Quelli che il calcio», del «Processo di Biscardi» e del Tg3, scrive queste poche, decisive parole: «L'Unione preferisce il low profile. Una strategia ben interpretata da Fassino, ma sporcata dai “comici” di sinistra che tornano a far capolino in Rai, quasi fossero già al governo. Considerato che furono tra i protagonisti della Caporetto 2001,è il caso che Prodi s'interroghi se questo “movimentismo” mediatico faccia davvero il suo gioco». Quali comici siano tornati a far capolino in Rai (la Guzzanti? Luttazzi? Paolo Rossi? E quando? E dove?), «sporcando» nonsisachè, non è dato sapere. E nemmeno quali comici aspirerebbero ad andare «al governo». Ma ciò che colpisce è l'appello a Prodi perché provveda a epurare i comici che non fanno davvero il suo gioco. Non viene in mente, al cicisbeo, che i politici devono fare i politici, se ci riescono: i comici, i registi, i cantanti, gli attori, gli autori e i giornalisti, insomma quelli che fanno la tv, li giudica il pubblico. Naturalmente Prodi ha cose più importanti da fare che dar retta a un wurstel: ma è interessante sapere che qualcuno lo paga per dire cose che uno normale si vergognerebbe di pensare.

claudia pani 06.05.05 09:33| 
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Si ripete sempre lo stesso errore, un po in tutti i Blog.
Il problema non è la politica o chi è al governo, opposizione e maggioranza sono d'accordo a spartirsi le competenze, Telecom è stata privatizzata dai vari Compagni, quelli che fanno i comunisti durante le elezioni, ma che non disdegnano di avviare le proprie mogli ai traffici miliardari nell'alta finanaza. Ricordate il caso Telecom Serbia, tutto insabbiato, "Avranno scoperto che non conveniva a nessuno dire che erano tutti ladruncoli?".
Bisogna aprire gli occhi e avvicinarsi ai problemi in modo autonomo senza filtri politici preventivi. Io riesco a guardare nella stessa giornata il TG3 ed il TG4, e mi ritengo fortunato, poichè ho la possibilità di fare media ed avere una visione meno torbida di ciò che accade. Siate unici senza mediazione di questo o quel politico (che tanto se non ha preso qualcosa per se, ha saputo solo nasconderlo bene).

Fabio Rendace 06.05.05 09:30| 
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POST DI PUBBLICA INFORMAZIONE:

- NON CONVIENE INTERROMPERE IL CONTRATTO TELECOM SE SI TROVA FISICAMENTE SU LINEA TELECOM, SI DOVREBBE CONTINUARE A PAGARE IL CANONE.

- CONVIENE INTERROMPERE IL CONTRATTO TELECOM SE E SOLO SE CI SI TROVA FISICAMENTE SU LINEA DEL GESTORE CON IL QUELA STIPULEREMO IL NUOVO CONTRATTO, IN TAL CASO IL CANONE TELECOM NON SI DEVE PIU' PAGARE E NON VI SONO ALTRI CANONI.

E' lievemente illegale il canone Telecom.

Andrea Fagiuoli 06.05.05 09:30| 
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... che si tratti di invidia del pene secondo fiomm? ;)

accidenti al revisionismo

edmond dantes 06.05.05 09:25| 
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Ciao Beppe,
leggo stamattina la tua intervista a "la Repubblica", ti voglio segnalare un tema che va a braccetto con la necessità di limitare gli spostamenti che intasano i centri urbani, ovvero la possibilità per tanta gente di liberarsi della necessità di lavorare in un luogo fisso, facendolo casomai da casa grazie alle nuove tecnologie legate ad Internet e poco pubblicizzate per quanto davvero possono migliorarci la vita. In una parola, TELELAVORO!!! Oggi è possibile, ci sono i mezzi che consentono di farlo in sicurezza eliminando le fatidiche 2-3 ore al giorno di spostamenti e permettendo a tante persone di guadagnare tempo alla propria vita e, scusa se è poco, risolvere almeno per una quota significativa i problemi legati al traffico veicolare in città e fuori.
Ciao
Oreste Romei "for a better world"

na migliorare le città, e fare in modo che il posto di lavoro, di svago, sia vicino. L'alta velocità è infatti un controsenso perché serve solo per farci andare a lavorare - inutilmente - più lontano"

Oreste Romei 06.05.05 09:20| 
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il problema e' che il celebre sindacalizta ha dovuto (con altri) dare spazio ai colleghi ( riduzione di portafoglio) della telefonia-center (tutti penetrati bluetooth da tronchetti) diventati ormai quasi piu numerosi... e si vendica di soppiatto come puo'.
(il motivazionale!)... oltre che invidioso dato agnelli non lo penetra ($) piu'....
avra' appena appoggiato la lingua sulla lama pure lui? ...

in questo mondo di fedri (cfr. venditti)

edmond dantes 06.05.05 09:18| 
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mia esperienza Telecom/Tele 2/Wind Infostrada
allora, da tempo ho il contratto Tele2, (perchè pagare di +?!?!), mi chiama la Wind/I. e mi propone "happy night" dalle 20:00 alle 8:00 la mattina TELEFONATE GRATIS, accetto la condizione è di attivare la "famosa" preselezione automatica con loro, bene dico io, la Wind/I. è molto più cara di Tele 2, che faccio, chiamo di giorno con il prefisso Tele 2 1022 e dalle 20:00 TUTTO GRATIS. La Wind mi propone di staccarmi da Telecom dice che ci vorranno 3/4 mesi, poi poagherò il canone a loro che è leggermente più basso, anche in questo caso pago meno, così sottoscrivo il contratto che mi viene recapitato per posta, non trovo le clausole specificate relative al recesso, ecc. ecc. telefono e mi dicono che quelle che vedo sul contratto in mio possesso sono quelle di legge e niente più.
NIENTE VERO, scopro perchè mi richiama TELE 2 (avendo visto la mia richiesta di non avere più la preselezione con loro) e mi offre 200 ORE GRATIS se mi riattivo con loro. Mi chiedono se ho sottoscritto con Wind il distacco dalla Telecom e alla mia risposta affermativa, mi comunicano che non c'è niente da fare, perchè adesso sono vincolata a Wind per 18 MESI. COSA??????? DICO IO NON MI ERA STATO DETTO!!!!!!!!
Bene, ho fatto reclamo scritto a Wind annullando la richiesta di disattivazione Telecom, perchè mi hanno spiegato che per il momento è controproducente fare il distacco, la Wind rimane CARA e se fra diciotto mesi voglio ritornare a Telecom devo pagare una "salassata" per il riallaccio, CAPITO?????????
Attendo risposta WIND, poi Vi faccio sapere!
BUONA GIORNATA, E COME DICE BEPPE, MAVAFFAUNCULOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!11


e ancora...

Censure d'Italia

Il sequestro del sito di Indymedia da parte del Gip di Roma rappresenta una delle vicende paradossali di questi anni difficili per l'informazione nel nostro paese. È veramente incredibile che un magistrato inquirente chiuda un organo d’informazione perché pubblica i messaggi – anche irriverenti – di posta elettronica che riceve. E tra questi uno contenente un fotomontaggio di papa Ratzinger in divisa nazista.

Questa è l’Italia del 2005. Un paese nel quale la magistratura è costretta ad ammettere di non poter perseguire i responsabili delle stragi, dei grandi fatti di cronaca o che depenalizza il falso in bilancio per togliere dai pasticci gli amici del premier. E la Corte di Giustizia Europea dà torto agli inquirenti che protestano. Un paese scivolato drammaticamente al settantottesimo posto della classifica mondiale della libertà di stampa a causa dei conflitti d’interesse e delle iniziative repressive di una parte della magistratura inquirente.

Ma invece di risolvere tutti questi problemi il vero assillo sembra essere quello di impedire a quei “sovversivi” di Indymedia di schernire e dileggiare il papa. Il problema è privare quei ragazzacci della possibilità di pubblicare, come fanno sempre, le mail che ricevono. E che talvolta graffiano e tal altra escono dalle righe e dicono, anche con i fotomontaggi, cose che non possono essere condivise francamente nemmeno da me. Insomma un conto è il cattivo gusto un altro è ledere in maniera così drastica la libertà di espressione.

L’informazione è malata, i condizionamenti si fanno sempre più massicci e pressanti, gli operatori della comunicazione cominciano ad avere paura. Quelli che, per dirla con Ciampi, hanno la schiena dritta, sono additati al pubblico ludibrio dai moderati in servizio permanente effettivo. Il conflitto d’interessi, la Gasparri che continua a squilibrare il sistema, le concentrazioni, l’aggressione violenta al servizio pubblico radio televisivo non sembrano rappresentare per nessuno una priorità, una buona ragione per impegnarsi in una proposta alternativa. Persino la legge sui codici militari, che vuole mandare in galera gli inviati di guerra troppo “curiosi” di ciò che accade nelle missioni di pace, rischia di passare senza una vera battaglia parlamentare, così come l’iniziativa del ministro degli interni, che – da noi recentemente denunciata pubblicamente – impedisce ai giornalisti di entrare nei centri di accoglienza per gli extracomunitari rendendo impossibile raccontarne i drammi umani individuali e collettivi.

Questa è l’Italia del 2005: si persegue il reato di vilipendio alla religione, di dileggio del pontefice, ma non si affrontano i gravi nodi di sistema che rendono più forti i forti e più deboli i deboli. A cominciare dalle televisioni, per arrivare alle grandi difficoltà in cui verserebbero quotidiani di idee e di movimento, periodici religiosi e del volontariato se il governo confermasse l’intenzione di tagliare i pochi contributi a disposizione. In una situazione di mercato pubblicitario sempre più squilibrata.

Occorre una seria e forte mobilitazione di cittadini, prima ancora che di operatori dell’informazione, por sostenere l’attuazione del principio costituzionale previsto dall'articolo 21 che garantisce la libertà d'espressione. Una mobilitazione come quella che mettemmo in campo per liberare Giuliana Sgrena e subito dopo per l’incredibile uccisione del suo liberatore Nicola Calipari, due momenti significativi nella storia del giornalismo libero. Anche per questo è un fatto gravissimo – abnorme per una democrazia avanzata – il sequestro del sito di Indymedia che offende la coscienza civile e la libertà d’informazione nel nostro paese.

di Paolo Serventi Longhi tratto da il manifesto

claudia pani 06.05.05 09:17| 
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Ieri eravamo al palasport, sei mitico e sempre il migliore!!

Complimenti!

Tra le cose che hai detto e che forse ci ha lasciato ancora più perplessi è che si vogliano dare delle "pillole per calmare i bambini" e quindi probabilmente renderli "ebeti" e "drogati" come hai ben sottolineato. Come si possono fermare questi "criminali"?
Possibile che stiamo diventando tutti "skizzofrenici e paranoici"?

Ciao e ancora complimenti!

Ale e Fra

Alessandra e Francesco 06.05.05 09:14| 
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Salve, sto prendendo tempo alla mia colazione ed approfitto per postare questo messaggio, in conformità con l'argomento TELECOM.
Ho avuto anch'io dei disguidi con la Società, disguidi dovuti a danni alla linea purtroppo riparati con tempi dilatati in 3 mesi, abito in campagna ed ho dovuto OBBLIGATORIAMENTE servirmi del mio cellulare, nonostante pagassi regolarmente il canone TELECOM.
Ho perso un po' di tempo inutilmente con il 187, dopodichè ho deciso di chiamare le direzioni centrali:
le prime 3 o 4 telefonate a Milano, le successive 4 o 5 a Roma, arrivando finalmente al Responsabile Generale per il 187 della Toscana.
Scoperto nome e cognome, gli ho inviato una lettera dove a chiare note spiegavo tutto il mio dissenso dovuto al disagio che Telecom mi aveva procurato. Tanto per gradire ho inviato la lettera per conoscenza anche alla Procura della mia città.
Pensate che in una settimana è intervenuta la squadra per la riparazione del guasto che si protraeva già da 3 mesi; e pensate, pensate il giorno successivo alla riparazione mi ha telefonato l'Ing. Grande Dirig. Gen. per il 187 della Toscana
in persona, presentandosi con una gentilezza incredibile, una "prostrazione" verso il cliente ineguagliabile, e con la stessa gentilezza mi ha promesso e tempestivamente mantenuto il rimborso del mancato servizio dei precedenti 3 mesi di isolamento
telefonico, nonchè gli arretrati della tariffa Hello Sempre, (che mi avevano indebitamente prelevato da circa 6 bimestri ed al cui servizio non avevo mai dato la mia personale adesione).
Parlando personalmente con l'Ing. Grande Dirig. Gen. gli ho anche detto che da ora in poi non avrei più chiamato il 187, ma che avrei memorizzato il numero diretto nel mio cellulare.
Provate anche voi! Un po' di pazienza, vedrete che gli Ing. Grandi Dirig. Gen. PERSONALMENTE RESPONSABILI verso la Direzione Generale e successivamente alla Presidenza e quindi all'Ing. Gran Presid. Ill.mo Sig. Tronchetti Provera cominceranno ad arrabbiarsi
personalmente: Saltando a piè pari il 187!
Sandra Bonaiuti

Sandra Bonaiuti 06.05.05 09:13| 
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non è solo la trelefonia che ci ruba i soldi e ci imbroglia.anche le compagnie che gestiscono gli acquedotti non scherzano.
negli ulti anni mi sono accorto che un mese consumo 50 e mi fano pagare 50 ( pure esempio numerico) poi in previsione di un forte consumo e per conguagli vari mi iptizzano un consume di 300 e mi fanno pagare 450 perche si sa che se vai oltre un certoconsumo la tariffa è più ellevate.
vi pare giusto?
quante cose non vanno in questo paese.

denis convento 06.05.05 09:06| 
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Non fate l'errore di chiudere telecom per prendere infostrada o wind o fast-web.
Sono tutti delle merde, sono tutti daccordo se è vero che non pagate più il canone dovete pagare un fisso che equivale al canone telecom.
Il businnes e la trasmissione dati ( Internet ) e loro lo sanno e se lo fanno pagare profumatamente dando un servizio pessimo.
Avete provato a telefonare al 187, dopo la trafila dei risponditori automatici se vi va di culo e non cade casualmente la linea parlerete con un povero disgraziato sottopagato sfruttato impreparato ragazzo che in genere dopo aver consultato un computer che si trova davanti al suo naso non vi risolverà il problema.
Un consiglio, toglietevi la linea telefonica e affanculo a tronchetti e a quella permalosa e piena di sè di afeff ed usate i cellulare il meno possibile.Per internet se abitate in un condominio e non sono tutti delle teste di gran cazzo potete fare un abbonamento unico adsl da dividere e montando un hub potete tranquillamente navigare scaricare almeno in 10 persone.

Dario Piccolo 06.05.05 09:06| 
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Laura, devi continuare a pagare il "canone" perchè ti trovi fisicamente su linea Telecom, non è mafia, è il far pagare un servizio INESISTENTE.

Un tempo, quando c'era la SIP, il canone era il prezzo fisso da pagare per eventuali interventi tecnici di guasti sulla linea, ove i tecnici SIP venivano a domicilio ad effettuare l'intervento a titolo completamente gratuito.

Ora non è più così, la linea in casa è diventata di proprietà del proprietario della casa, quindi la Telecom non è più responsabile di ciò che fai sulla tua linea; SI PAGA IL CANONE SULLA EX LINEA SIP CHE ARRIVA FINO AD APPENA FUORI DA CASA TUA.

Non appena Wind Infostrada (società a mio parere seria), con la quale ho già un contratto ADSL, saluterò la Telezozz.

Andrea Fagiuoli 06.05.05 08:52| 
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La privatizzazione della Telecom è stata una delle manovre più ignobili che si potessero verificare nella politica economica italiana.
Si è permesso a Tronchetti Provera (più noto come "Tronchetto dell'Infelicità") di acquistare un'azienda leader nel settore SENZA AVERE IL DENARO PER FARLO!!!
Gli è bastato andare in banca e dire "Salve; sono Tronchetti Porvera; mi da un paio di miliardi che devo comprare la Telecom?"
HO SBAGLIATO TUTTO NELLA VITA!!!
Domani vado in banca e chiedo un prestito per comprare le POSTE... chissà se me lo danno così facilmente... mi arricchierei all'istante senza fare nulla... interessante il concetto, che non fa altro che, evidenziare il malessere dell'Italia e del Governo che la rappresenta.
Indignazione; non ho parole

Francesca Marzo 06.05.05 08:50| 
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mi servo di tele2 da tempo e a parte due grossi problemi avuti con la linea adsl (tele2 offre anche linee per internet) telefonicamente non ho avuto problemi. comunque devo sempre pagare quei 40/50 euro mensili a telecom per la linea fissa, e non ditemi che non è mafia questa! lo stesso discorso si può fare per la tv, potrai utilizzare linee via cavo o satellitari, ma il canone a mamma rai lo devi pur sempre pagare!

per beppe: ma veramente trovi il tempo, una volta che hai lanciato un tema, di leggere tutti i messaggi del blog? ciao, grazie di esistere.
laura

laura galli 06.05.05 08:46| 
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Italian Anomaly
------------------------------------

From Reporters Without Borders, an association officially recognised
as serving the public interest:
http://www.rsf.org/print.php3?id_article=6393

Davide Rognoni 06.05.05 08:44| 
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Se volete divertirvi un po': http://www.sonk.it/

Comunque sia, per potersi staccare completamente da Telecom, è necessario essere raggiunti fisicamente dal servizio di altre società, ad esempio Wind Infostrada S.p.A., in tal modo avrete il pieno diritto di non pagare più il canone (che poi sarebbe la vecchia tassa di possesso sulla linea telefonica, un forfait pagato per la manutenzione della linea che ora, tra l'altro, si paga a parte!!!).

ATTENZIONE: prima di poter passare ad altro gestore dovrete attendere che Telecom "liberi" la linea, questo lasso di tempo dura in media dal MESE E MEZZO ai TRE MESI, nonostante l'operatore vi dirà: "Tra massimo una settimana le verrà fatto il "disallaciamento" (termine coniato solo ed esclusivamente da questi ambigui individui (perdonate il gioco di assonanze)"; inutile specificare che nel mentre sarete isolati...

Andrea Fagiuoli 06.05.05 08:40| 
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SI PARLA SPESSO DI DISOBBEDIENZA , DI LOTTA AL CONSUMISMO , SOLO CHE C'E' UN PICCOLO PROBLEMA , COME E SOPRATTUTTO CHI SOSTERRA' I COSTI SOCIALI CHE DERIVERANNO INESORABILMENTE DALL'ABBANDONO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE E QUINDI DAI LICENZIAMENTI DI MASSA ?
NON VORREI CHE A DIVERTIRSI , ALMENO SULLE PRIME , FOSSERO SOLO I SINDACATI E QUINDI I sindacalisti!!!!
STASERA SARO' AL PALA ... NON VEDO L'ORA !!!
CIAO A TUTTI

meloni enrico 06.05.05 08:35| 
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Buongiorno Beppe, una considerazione, il tuo oscuramento dai media e dai giornali è stato pressoché totale in questi ultimi anni, ho la sensazione che si stia muovendo qualcosa, sicuramente dipende da te, dal tuo lavoro, credo anche dipenda da noi e da internet, ieri sera anche LE IENE, ti ha dedicato un bel servizio riguardo alla telefonia, hanno fatto vedere uno spezzone del tuo spettacolo a Roma, riguardo a Skype (ma tu credo lo sappia, avrai dato l'autorizzazione no?), alla fine hanno fatto le prove come fai tu durante lo spettacolo, credo per verificare che quanto dici risponda a verità.
Un passo per volta, ieri le Iene ti hanno dato ragione (con quale titolo però mi sfugge...), vediamo magari domani di telefona Prodi che comunica che con il Suo Governo cesserà il MONOPOLIO di questi pochi Signori che fanno come gli pare, magari un bel programma del centrosinistra potrebbe prevedere gli incentivi per l'acquisto per macchine "ibride" come la tua, magari. Un ultima cosa l'hai vista la pubblicità della FIAT, con i tedesci che ringraziano "DANKE" perchè noi italiani compriamo macchine tedesche, cosa avrà pensato Berlusconi con tutte quelle Audi?


da Repubblica
Dal web e dal palcoscenico la campagna del comico
"In città la velocità media è quella di un mulo"
Beppe Grillo, attacco all'auto
"L'energia deve costare tanto"
Solo così le case investiranno nella ricerca
di VINCENZO BORGOMEO


Il "Grillo-pensiero" vola sul web: nei blog, nei forum e nelle rubriche lettere si moltiplicano gli inni al 'comico' (ma lui si autodefinisce "un partigiano della terza guerra mondiale, quella dell'informazione"), alle sue teorie, al suo approccio con il mondo dell'economia.
Il suo spettacolo d'altra parte si chiama proprio Beppegrillo. it, e punta molto sul web, partendo proprio da Ian Clarke, fondatore di Freenet. "Secondo Clarke - dice Grillo - l'unico modo per assicurare la sopravvivenza della democrazia è avere la garanzia che il governo non controlli la possibilità dei cittadini di condividere informazioni e di comunicare".

Temi forti (con tutti questi argomenti - dice - se riesco a farvi divertire sono bravissimo), come le sue provocazioni sul tema dei trasporti, altro suo "pallino". Prese per il collo un operaio Fiat (battuta da oscar: "Maledetto, tu costruisci la Stilo!"), aspirò a pieni polmoni i "fumi" di scarico di un'auto a idrogeno e portò il prototipo di Greenpeace ai vertici della Fiat. Oggi, se possibile va oltre. "Le dico subito che il più grande economista del mondo, Bin Laden, ha ragione".

E perché? Non esageriamo.
"Perché il petrolio deve costare carissimo, deve andare oltre i fatidici 100 dollari al barile. Allora, e solo allora, la tecnologia e la ricerca per l'auto ecologica avrà un impulso pazzesco. La base di tutto è questo: l'energia deve costare molto e non poco".

Sta dicendo quindi che è possibile cambiare qualcosa?
"Bisogna cominciare a rivedere tutti i canoni dell'automobile, partire da zero, evitare di investire in sviluppo e ricerca per cose inutili. Parta da questo: la velocità media dell'auto in città è esattamente la stessa di un mulo. Le macchine sono state inventate alla fine dell'Ottocento, e da allora non è cambiato nulla, ci sono sempre i pistoni che fanno su e giù. Sa qual è il problema?

(Grillo è un fiume in piena, si fa le domande da solo e si risponde da solo, impossibile interromperlo, n. d. r.)
"Il problema è che l'auto la progetta oggi solo chi fa auto. Ossia piromani brucia petrolio. Le automobili bisogna farle fare a chi non ha mai fatto auto. Se a fare una macchina ci mettiamo tutti i Giugiari del mondo il risultato sarà sempre lo stesso. Quella è gente che se deve fare una macchina elettrica te la fa con interni in pelle e che va a 270 orari".

Il concetto è chiaro, ma se per fare un modello nuovo servono almeno 600 milioni di euro. Chi altro, se non le aziende automobilistiche possono avere soldi e know how?
"E' proprio questo il punto. Guardi - per esempio - a chi è venuta l'idea geniale di fare la Smart: a un costruttore di orologi, quello degli Swatch. L'idea della macchina che costava poco e che fosse solo elettrica l'ha avuta lui, uno che non faceva auto. Era una roba geniale. Il suo progetto originale aveva un senso. Poi ovviamente è stato stravolto, lui si è ritirato dall'operazione. I piccoli costruttori hanno idee straordinarie, poi però non riescono a realizzarle".

Colpa dei colossi dell'auto.
"Vedo che comincia a capire..."

Altri esempi?
"Si ricorda la Renault Twingo modificata da Greenpeace? Con un litro e mezzo faceva 100 km e fu realizzata da quattro disgraziati. Andai a Orbassano, al centro ricerche Fiat per fargliela vedere. Ma lì c'era già tutto. Avevano prototipi fantastici, mai visti, dalla bifuel all'auto idrogeno. Torniamo al discorso di prima: ci vuole una grossa crisi petrolifera per dare impulso alla ricerca".

Ma lasciando perdere Bin Laden e catastrofi energetiche, ci sarà pure una soluzione possibile, almeno in linea teorica.
"I costruttori di auto saltano sempre nello stesso stagno. Le faccio un esempio: una macchina che scatta da 0 a 100 in 4 secondi non ha senso, è una cosa anacronistica, antica. E' un po' come il Concorde, un fallimento annunciato, ancor prima che ne cascasse uno. La vera tecnologia è quella che ti permette di non muoverti, non di muoverti più veloce".

Il discorso si complica.
"Per forza. Il punto è che bisogna rivedere tutto il sistema della mobilità e andare oltre. Come ci si sposta, perché ci si sposta".

Scusi, e il traffico?
"E' una percezione di quello che è l'economia. Mi spiego meglio: se lei apre un camion che si sposta, dentro trova diverse lsorprese".

Tipo?
"Un vasetto di yogurt alla fragola che prima di arrivare sulla sua tavola si è fatto 3500 km. Lei lo mangia e dentro ci sono 10 calorie, ma per arrivare a casa sua ha bruciato 3000 calorie. Una follia. Vuole che vado avanti?"

Certo...
"Noi facciamo l'aereo più grosso del mondo, che trasporta molti più passeggeri, ma per farlo funzionare bisogna rivedere la mobilità complessiva di chi deve arrivare all'aeroporto. Tutte scelte fatte intorno al concetto che la benzina costerà sempre meno. Sbagliato. Guardi il capolavoro degli Svizzeri: nel 2010 avranno stroncato tutto il trasporto su gomma nel loro paese, spostandolo tutto su ferrovia. Si erano accorti che le polveri sottili dei camion stroncavano le foreste. E senza foreste sarebbero stati travolti da alluvioni e frane. Così per risparmiare sui costi dell'emergenza frane, ora usano solo il treno".

Nel suo spettacolo lei dice che "spostarsi è più una filosofia che una mentalità". Che vuol dire?
"La gente si sposta perché sta male dov'è. Se miglioriamo l'habitat la gente si sposta di meno. Bisogna migliorare le città, e fare in modo che il posto di lavoro, di svago, sia vicino. L'alta velocità è infatti un controsenso perché serve solo per farci andare a lavorare - inutilmente - più lontano".

Provocazione finale?
"Bisogna riconsiderare tutto, partire da zero. Guardi la ruota: è una cosa che non esiste in natura. Tutto il resto, o quasi, c'è già. Siamo sicuri che sia giusto usarla per i nostri spostamenti?"

(6 maggio 2005)

claudia pani 06.05.05 08:34| 
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premetto che io di finanza, azioni e cazzi vari non ci capisco un granchè...
ma secondo me il TRONCHETTO dei miei coglioni, prima o poi molla Telecom...
tutti questi sistemi tipo SKIPE, si stanno diffondendo abbastanza velocemente e credo Telecom non stà li a vedere e basta!
vorse rimmarrà nella TELEFONIA MOBILE che non andrà a sparire tanto facilmente e i proventi sono MILIARDARI, grazie anche alla coglionaggine degli ITALIANI che appena vedono una strafica con un mega cellulare in uno spot, solo al pensiero di avere lo stesso cell. gli sembra di SCOPARSELA un pò!
la frase seguente è da leggere con voce un pò ebete:
SONO QUATTRO VOLTE MATTO???

Riccardo Galatolo 06.05.05 08:34| 
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Non so se il caso di fare una polemica sui Monopoli,
ma le aziende che operano in tali condizioni dovrebbero essere delle Società capaci di produrre utili e non debiti. Mi chiedo perchè privatizzare la telecom, l'enel ecc. dovrebbero essere aziende capaci di produrre ricchezza e pertanto restare in mano allo Stato (noi) e rendere un servizio nel migliore dei modi per noi stessi.
Questo è ,assurdo come le cartolarizzazioni, condoni fiscali ecc.ecc.
Ma si sà l'ITalia và così, noi li votiamo e noi li sopportiamo.

stefano m. 06.05.05 08:27| 
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Ma che fine hanno fatto i cavi, mi sembra a fibre ottiche, che erano stati installati anni fa in tutte le grandi città?
Mi sembra che fosse stata proprio Telecom a fare questa operazione.
Qui a Torino ho una bello scatolotto nel mio alloggio, inutilizzato naturalmente.
Chi ha pagato i miliardi di lire per scavare le strade, stendere i cavi, tirarli nei condomini...
Qualcuno del settore può raccontarci la storia?

Marco Bo 06.05.05 08:24| 
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I MONOPOLI DI FATTO SONO IL PRINCIPALE PROBLEMA NELL'ECONOMIA ITALIANA!!
Questa cosa è evidentissima ma è altrettanto evidente che non c'è una volontà politica di superare questa cosa.
Alla faccia del libero mercato!
Privatizzare certi settori è un bene ma solo se poi in quei settori viene creata concorrenza perchè se si deve passare da un monopolio pubblico (SIP) ad un monopolio privato (TELECOM) è addirittura PEGGIO!
E non è un problema che riguarad solo la telefonia ma anche tanti altri settori...
Ed è una anomalia italiana!!!
Va anche detto che il Presidente del Consiglio è anche uno dei maggiori monopolisti ed allora c'è poco da sorprendersi se le cose vanno così..
Eppoi è addirittura preoccupante la privatizzazione delle POSTE..
MA COME SI FA?!?!?

Gabriele Bernabini 06.05.05 08:13| 
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Tre incidenti in meno di 15 giron!!!

“25 Aprile…5 Maggio”

Tubificio; Acciaieria 1; Altoforno 1.

Ricominciata il Ilva Taranto la MATTANZA!!!(mai finita)

Stessi reparti, stesse vittime,identici incidenti.

Cgil?

Cisl?

Uil?

Loro sono la pillola del giorno dopo

loro appaiono nelle TV,

rilasciano dichiarazioni ai giornali, ma poi?

Tutto torna come prima!!.

Tanti, troppi sono gli incidenti che si verificano in Ilva.

Tante,troppe le bugie dei sindacati!!

Ogni volta assistiamo alle dichiarazioni di turno, ma poi?

Le pur insufficienti ispezioni effettuate ci dicono che le norme di sicurezza non vengono rispettate nel 90 per cento dei casi.

Ilva sembra una sorta di ZONA FRANCA dove tutto è permesso.

Si continuano a stipulare, ops pardon,simulare contratti di lavoro.

La Triplice, vede e tace,ha tanti delegati nello stabilimento, ma cosa fanno?

Sono all’altezza della situazione che vivono?

Sono professionalmente in grado di tenere testa ad una fabbrica come ILVA?

Forse non è il caso di interpellare la Protezione Civile?

Siamo al sicuro noi comuni cittadini estranei alle vicissitudini di fabbrica?

Cosa accade veramente in fabbrica?

La notte il tasso di inquinamento tocca punte altissime.

I Cittadini sono al corrente di cosa può accadere se scoppia un gasometro o un altoforno?

E questi impianti soprattutto in che stato sono?


Molto si sta facendo...

(Parole di Florido, Presidente della Provincia di Taranto)

( Non bisogna più coprire o dimenticare…Di Bello, Sindaco di Taranto)

………….ma moltissimo resta ancora da fare. (penso io)

Gli incidenti sono troppi e troppi sono i feriti più o meno gravi.

La sicurezza costa..... ma la vita dell' uomo costa ancora di più.

Si può morire per guadagnare un pezzo di pane onestamente...?
Il paradosso è che muoiono più onesti che disonesti.

Fabio Principale 06.05.05 07:50| 
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buon giorno a tutti
non scordate di cominciar la giornata
cantando&fischiettando,magari alla pallide e stanca moon
in q.st'epoca di pazzi,ci mancavano gli idioti dell'orrore!
lallalla-llalllaallaalla'
too stupid for buiseness,too ugly for love
llaralararallarara
we run for sheet
Isabella, give me a kiss
byebye lorrelay,byebye
your time is gonna come
i hope soon
u shook me
tu non ci crederai
ma l'era del cinghiale bianco
insieme sssai si rivivrà
uoooowowoww

ed ora le news:tutte le campane suoneranno solo a pagamento, x chi le vorrà!
in hi-fi,distribuite via cavo:finalmente la smetteranno di
romperci l'anima a tutte l'ore e tutti i giorni.
ultimissima: libero mercato radicale,concorrenza total y sin pietà,ovunque
specie nei campi dove é ritenuta impossibile
cartelli e monopolii:illegal y criminal!
un'altra grappa e via,via,run
lullullalaluala
ueillalla'ueeeiihoney
give me a kiss
e che il Sole sia con te!

4.2 ci

fortu c. 06.05.05 06:34| 
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Ciao Beppe, a proposito di TELEKOM: che fine ha fatto la proposta di azzerare il canone grazie all'arrivo della concorrenza anche nel settore della telefonia fissa? Ad oggi anche cambiando operatore si e' costretti a pagare alla TELEKOM UN FISSO MENSILE X NON SO QUALI SERVIZI EROGATI!!
2° PUNTO: perche' addebitano ILLEGALMENTE a noi utenti le spese di spedizione della bolletta?
Nessuna azienda al mondo x comunicare con i propri clienti addebita a questi ultimi le spese sostenute!!!! Il fatto e' che non c'e' una vera concorrenza e l'oligarchia di pochi colossi la fa da padrone!

massimo di berardino 06.05.05 05:10| 
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mess x frida sorgarello.
se usi la carta di credito su internet è abbastanza comune che ti chiedano le tre cifre che stanno dietro. io sono negli usa e qui tutto si compra in internet e a me in 6 mesi non è ancora successo nulla. ti consiglio però di fare attenzione, compra solo sui siti molto famosi o di cui leggi autorevoli recensioni, non si sa mai.

ciao

luca p 06.05.05 04:54| 
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Una chicca:
Spesso mi capita di avere delle bollette arretrate di Telecom e altrettanto spesso (in passato) mi hanno staccato il telefono senza nemmeno avvertire. Ultimamente sono diventati moooooolto gentili, telefonano e chiedono: " Quando PENSA di poter pagare".....stupendo no? L'ultima volta ho risposto:" Appena mi danno lo stipendio" e la signorina: " Ah, va bene..."
Che cominci a bruciare il c*** anche agli ex dittatori della comunicazione?

ciao a tutti i blogger

Edoardo Morello 06.05.05 02:35| 
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Pietro è proprio così questi delinquenti sono entrati in politica solo per salvarsi il ****, si nascondono e si identificano nella destra solo per prendere consensi e per giustificare certe leggi estremiste. Come cantava Giorgio Gaber non c'è nè destra nè sinistra ma bisogna distinguersi in cittadini onesti o no. Scusate per i tanti mess. ma mi va di scrivere ed esprimere le mie idee.

Giorgio Frasca 06.05.05 02:03| 
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Messaggio per Salvatore E.


Anche io mi sono spesso scontrato con la "meravigliosa efficienza" del servizio 187.
Telecom Italia e' un'azienda che, come succede di frequente in Italia, si preoccupa innanzitutto di vendere servizi che di fatto non e' in grado di garantire.

Le persone con le quali Telecom si rapporta con l'utenza, i leggendari operatori del 187, sono semplici sprovveduti ( e sottopagati) che non fanno altro che fornire una serie di risposte pre-formulate da dare a clienti incazzati.

Persone che hanno lavorato al 187 mi hanno detto che l'operatore, quando non sa piu' quello che dire al cliente, semplicemente gli attacca il telefono in faccia. Per questo "cade la linea".

La colpa non e' dell'operatore, ma dell'azienda che se ne frega dei clienti. Il cliente per il signor Troncheti deve solo pagare la bolletta, senza lamentarsi se paga 36 euro +iva e poi internet non gli funziona.


Emanuele Betti 06.05.05 01:58| 
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Ciao Beppe, sei forse l'unico pazzo che ancora non si è lasciato comprare dal sistema... quindi sei un grande! Sono un poliziotto di 37 anni di destra, ma non di quella sporca ridicola e ladra destra proposta dagli sgerri del Berlusca, quella che predica bene e razzola male, illudendosi di poter prendere per il culo noi Italiani, sperando magari nel preconcetto che noi di destra siamo più ignoranti di quelli di sinistra... questo era vero magari nei vecchi anni 30-40 ma oggi io parlo da cittadino Italiano tradito dalle istituzioni dalla false promesse e dalle palesi ostentazioni di potere medievale fatto dal governo, che continua illegittimamente a stare al potere, malgrado il palese dissenso delle masse. Le leggi vanno riviste con criteri di serietà e severità, altro che finanza creativa, depenalizzazioni per assegni in bianco, e falso in bilancio, per arrivate al top della bancarotta fraudolenta. Come cazzo si pretende che un cittadino investa con queste garanzie. E' un po come quando a noi poliziotti ci viene data una chiamata d'intervento sapendo che i criminali una volta intercettati hanno il diritto di fuga, e che anzi se per disgrazia si dovessero far male a causa del nostro inseguimento, noi siamo civilmente responsabili dell'accaduto; eppure lo stato ci chiede di fermarli e di assicurarli alla giustizia... si la stessa giustizia che scarcera un assassino, perchè ritenuto innocuo, e che poi ammazza i suoi familiari. Di tutto ciò ho capito una sola cosa; che in italia bisogna delinquere alla grande per farla franca,
perchè se sgarri di poco ti fanno un culo così....
Spero che gi svegliamo senza colori ne divisioni, perchè la destra e la sinistra sono solo termini che servono solo a dividerci, proprio come le religioni...
Boia chi molla!

Piero Atimere 06.05.05 01:56| 
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Messaggio per DAVIDE DAVIN:
scusa l'ignoranza, ma potresti spiegare meglio la questione NGI?
"Staccarmi" completamente e definitivamente da Telecom è il sogno della mia vita.
Grazie.

Roby18 06.05.05 01:50| 
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Il nostro caro amico Berlusca, come penso sia noto a tutti, nelle varie leggi fatte ad hoc per salvarsi il ****, ha depenalizzato il falso in bilancio salvando il Milan e forse altre centinaia di imprese di sua proprieta', il Parlamento europeo non ha considerato la legge "sbagliata" e quindi ha dato il via libera. La domanda che mi sorge spontanea è se il suo modo di fare politica, se così si può definire, stia contaggiando i partner europei dando il via libera all'ascesa "dittattoriale" del Silvio nazionale, oltre che nella ormai demolita Italia, anche in Europa.

Giorgio Frasca 06.05.05 01:45| 
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Secondo me non sono solo le aziende che distruggono l'economia italiana, ma e' soprattutto il fatto che un imprenditore milanese, sia la persona più ricca d'Italia, e forse in Europa, gestisca centinaia di banche, imprese, sport, televisioni, giornali e chi più ne ha più ne metta, e nel contempo sia anche "presidente del consiglio", che in teoria dovrebbe prediligere gli interessi e lo sviluppo del Paese, ma questo è impossibile altrimenti che imprenditore è............Chi fa per se fa per tre........

Giorgio Frasca 06.05.05 01:31| 
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A proposito di come si conduce un'azienda, ho scritto una recensione ad un libro che il signor Tronchetti dovrebbe leggere.
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=15
Capisco che i suoi obiettivi possano essere altri, ma questa gente (Tronchetti è solo, purtroppo, uno dei tanti) sta distruggendo le aziende italiane; e con esse le nostre speranze in un futuro migliore.

Peppe DAntini 06.05.05 01:13| 
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Spegnere subito i cellulari, chiamare solo per reali necessità, consumare solo il necessario, andare di più a piedi ed usare l'auto solo per reali necessità, spegnere le TV e radio commerciali, vedere film e ascoltare solo la musica preferiti, informarsi via Internet da varie fonti e confrontare, conforntarsi con altri utenti in rete diffondendo l'astinenza da consumismo scellerato ed inutile (utile solo per i padroni $$$) disobbedire per essere rispettati cito:

«Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita… Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano»

Di Oriana Fallaci

Giovanni Prandini 06.05.05 01:10| 
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Ciao caro Beppe.Ho visto qualche hanno fa un tuo spettacolo è stato bellissimo e interessante(Collegno TO,mega temporale e mega doccia ma ho resistito,quasi 2ore con i piedi a mollo...).Ho appena visto le iene,molto interessante... le telefonete quasi gratis(skype)!!!!Ho appena prenotato il dvd del tuo spettacolo..CIAOOO

gaetano busiello 06.05.05 01:09| 
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Messaggio per Ignazio Melis:

Ho riportato l'intero importo della bolletta.
Si suppone (più correttamente di come interpreta lei) che i servizi aggiuntivi siano di mia scelta, quindi sarebbe stupido lamentarsi di ciò.
Le voci sulle quali lei dovrebbe focalizzare la sua attenzione sono semmai quelle relative all'abbonamento (25 €) e all'IVA (altri 25 €), in aggiunta al traffico che certo gratis non è.
Visto la facilità di fraintendimento specifico che l'abbonamento si paga comunque, anche in assenza di traffico;
e l'IVA non si paga sulle singole voci ma sul totale, ma questo è prassi comune.
Distinti Saluti.

Riccardo Carbini 06.05.05 01:03| 
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Vada Tranquilla un amico telefona senza problemi, comunque conviene solo per le telefonate all'estero, per i cell. è quasi lo stesso. Un saluto

Giorgio Frasca 06.05.05 01:01| 
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Ho appena finito di guardare la trasmissiome "Le Iene" in TV, interessante la storia di Skype per le telefonate intercontinentali. Ho scaricato il programma, ho inserito tutti i dati compresi quelli della carta di credito. Porgo una domanda, per avere 10 Euro di credito devo inserire anche il numerino dietro la carta, numero che non chiede nessuno!!! Non sarà mica che per risparmiare sulle telefonate mi fanno fuori la carta??? Diffidente??? No: senza soldi! Chiedo se a qualcuno sono successi degli inconvenienti in tal senso.

Frida Sorgarello 06.05.05 00:57| 
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Chiedo scusa se non c'entra con l'argomento, ma seguivo il dibattito in Parlamento sul ritiro delle nostre truppe dall'Iraq e vorrei suggerire un'idea a tutti. Riesponiamo le bandiere delle pace alle nostre finestre? Aiutatemi a diffondere il messaggio.
Grazie

Tommaso 06.05.05 00:45| 
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Quando tutti cominciano a dire la stessa cosa, è segno di tempi molto molto bui.

La paghiamo, sì. Tutti i governi corrotti che abbiamo avuto. Ora la paghiamo sulle bollette, anche. Fancxlizzatevi tutti.

Niccolò Petrilli 06.05.05 00:23| 
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Con NGI potere avere la connessione adsl senza passare da telecom vengono a casa vostra e vi tirano il filo poi si smazzano loro le telefonate a telecom per farvi attivare la linea solo dati. A questo punto tramite skye o un altro operatore che vi permette di eseguiere una connessione telefonica in VoIP vi staccate definitivamente da telecom.... e li mandate a fare un giro in quel paese li. Naturalmente telecom ci ha provato a non attivare la linea solo dati ma pare che almeno su questo campo non sia riuscita a spuntarla.

Davide Davin Commentatore in marcia al V2day 06.05.05 00:16| 
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ho appena visto le jene! un grazie da parte di un cittadino che nn ne può +..sono già andato su skype è in inglese..sperò di riuscire a acpirci qualche cosa!! ciaoooooooo

walter giacinti 06.05.05 00:14| 
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Ciao Beppe,
scusa se mi permetto di darti del tu. Volevo solo dirti che è da un po' che seguo il tuo blog, che sei un grande e che rimani uno degli unici - anzi se si può dire unicissimi - reali INFORMATORI in Italia, quelli che scrivono delle cose serie e documentate. Il problema secondo me è che in Italia adesso come adesso non esiste una vera INFORMAZIONE, perchè dobbiamo sorbirci o le fanfaronate che ci passano i soliti noti, oppure i dati ancora più gonfiati da quei babbei dell'opposizione che pur di assumere un vago sentore di credibilità ci venderebbero di tutto. Perchè la gente come te è una razza in via di estinzione? Perchè in Italia ci sono solo i portaborse del potere o i sinistroidi con i paraocchi? Quando si tornerà a servirsi del cosiddetto "spirito critico"?
Ancora complimenti! Continuerò a seguirti!

Claudia Bassanini 06.05.05 00:11| 
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Caro Beppe,
ogni giorno come vado nel mio negozio, accendo il computer, e vado a vedere cosa c'è di nuovo nel tuo blog.

Leggo molto, ed è solo la seconda volta che scrivo. Io ho solo 24 anni, ma ho già fatto molti errori nel lavoro, anche grossi. Ma ho capito che la semplicità, la chiarezza e primo fra tutti il rispetto, sono i valori comportamentali alla base dello sviluppo. Ed è triste scoprire come invece i GRANDI IMPRENDITORI, complicano le regole del gioco, sono poco chiari (es. contratti tel.), e non rispettano né i loro clienti, né i loro dipendenti. E' arrivato il momento di fargli capire che siamo capaci di rispondere alle loro prese in giro. Possono provare a monopolizzare i consumi e tutte le utenze che cavolo vogliono, ma non dobbiamo permettere di monopolizzare e fossilizzare il consumatore. Loro sono quel che sono con noi.

Ciao a tutti

Andrea Tonchei 06.05.05 00:08| 
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ciao..caterina belluardo,
ho visto anche io le Iene ed ho skype ma credo di non aver capito capito bene come funzionano le chiamate gratis come han fatto vedere in TV..mi spieghi bene?

Grazie

Donato Malangone 05.05.05 23:58| 
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Ciao Grillo.Due giorni fa mi sono recato a comperare del colore all'acqua, che uso ormai da 7-8 anni per colorare il mio cancello e le mie lampade che ho nel giardino.Ho amaramente scoperto che alcune ferramenta da queste parti non ne sono fornite,perchè la gente non lo richiede"non è informata"a mia logica conclusione l'idro pittura non dovrebbe inquinare l'ambiente come la pittura tradizionle al solvente.Mi chiedo perche questa pittura non puo' essere usata dalle concerie ,visto e saputo che nel vicentino i corsi d'acqua sono inquinati per i continui scarichi abbusivi e non delle concerie che usano prodotti chimici altamente inquinati per l'ambiente e tossici per chi li lavora.
Ciao continua cosi, anche se quando ti ascolto molte volte mi viene da piangere,arrabiato con me stesso per non essere capace da solo a vedere la verita.
P.S.
Correzzola via L.da Vinci 9 -PD-

RAIMONDO BURATTIN 05.05.05 23:49| 
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grande beppe!!! sto vedendo le iene... grande Skype!!!grazie delle tue dritte... a presto!

caterina belluardo 05.05.05 23:45| 
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Ciao Grillo.Due giorni fa mi sono recato a comperare del colore all'acqua, che uso ormai da 7-8 anni per colorare il mio cancello e le mie lampade che ho nel giardino.Ho amaramente scoperto che alcune ferramenta da queste parti non ne sono fornite,perchè la gente non lo richiede"non è informata"a mia logica conclusione l'idro pittura non dovrebbe inquinare l'ambiente come la pittura tradizionle al solvente.Mi chiedo perche questa pittura non puo' essere usata dalle concerie ,visto e saputo che nel vicentino i corsi d'acqua sono inquinati per i continui scarichi abbusivi e non delle concerie che usano prodotti chimici altamente inquinati per l'ambiente e tossici per chi li lavora.
Ciao Grillo continua cosi; anche se quando ti ascolto molte volte mi arabbio con me stesso per non essere capace da solo a vedere la verita.
P.S.
Abito a Correzzola via L.da Vinci 9. 35020-PD-

RAIMONDO BURATTIN 05.05.05 23:42| 
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volevo sottoporre questa interessante notizia:

Reti wi-fi pubbliche, la «rivoluzione» Usa

Si moltiplicano le iniziative delle municipalità che creano «hot spot» per connessioni Internet gratuite: «E' un servizio pubblico»

PHILADELPHIA - La crescita delle soluzioni tecnologiche aumenta anche il livello di concorrenza. A volte all'interno dello stesso settore e nello stesso Stato, come avviene negli Usa, dove alcune città Usa si stanno trasformando in giganteschi «hot spot» wireless, luoghi di grande concentrazione di reti senza fili dove gli utenti possono collegarsi in Rete, con i propri pc, particamente ovunque: dalla spiaggia o dal bus. E soprattutto gratuitamente. Una tendenza che sta provocando un forte risentimento da parte dei giganti delle telecomunicazioni, che puntavano a gestire, facendosi pagare, le connessioni senza fili come finora hanno fatto con quelle via cavo. Ma il wi-fi è potenzialmente una rivoluzione del ruolo oligopolistico dei fornitori, a tuttio vantaggio del publico e dei consumatori. Soltanto le leggi (come quella italiana, per esmpio) che impediscano la realizzazione di hot spot anche di piccola portata ai singoli utenti, possono impedire che nasca una rete pubblica e gratuita. [continua]

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/05_Maggio/05/wireless.shtml

Ernesta Rossi 05.05.05 23:38| 
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Bè...se poi il nostro governo italiano approva il seguente emandamento alla finanziari:

Ecco le principali misure contenute nel maxiemendamento:

BANCAROTTA: la norma introdotta equipara le pene edittali per il reato di bancarotta fraudolenta fino ad un massimo di 6 anni di reclusione per la bancarotta propria e impropria. La pena massima per la bancarotta fraudolenta scende quindi da 10 ai a 6 anni.
Da Corriere della Sera 5/5/05

....cosa centra con lo sviluppo??Certo che la nostra classe dirigente è all'osso.

Matteo Gusberti 05.05.05 23:36| 
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sono stato sindacalista in una grande azienda. ho conosciuto bene il sindacato, le tre sigle pseudounitarie che di unitario hanno solo lo scopo finale: i propri interessi. nel 90 per cento chi fa sindacato è corrotto, lo fa solo per ottenere dei benefici personali, cene, viaggi, premi, meno lavoro in azienda perchè ci sono le riunioni che servono solo a far passare il tempo lontano dal lavoro.Chi veramente vuole fare gli interessi dei lavoratori viene messo a tacere con varie forme di minaccia fino a che o se ne va o si conforma alla massa. troppo spesso il sindacato fa politica e se ne infischia dei lavoratori; lo dimostra il gran numero dei politici che hanno usato il sindacato come trampolino di lancio per la loro carriera (e che a me fanno schifo) e che, una volta arrivati alla fatidica poltrona se ne sono infischiati dei poveracci facendo leggi contro i lavoratori.
voglio solo ricordare che le varie leggi immorali che permettono l'esistenza del lavoro precario e (co.co.co, interinali ecc.) non sono state promulgate solo dai partiti che, notoriamente, sono dalla parte dei padroni.
c'è solo una soluzione: iniziamo lo sciopero del consumatore: niente più due/tre telefonini a testa, decine di telefonate e messaggini, abbonamenti a stadi o TV a pagamento ecc. ecc. e vedrete che i vari signori della nostra esistenza cominceranno ad accorgersi della nostra capacità di dire basta. saluti a tutti

romeo saggia 05.05.05 23:11| 
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Qualcuno non si stara' mica chiedendo come mai non è mai partito un sistema per distribuire informazioni di tutti i tipi ad onde convogliate sulla piu' straordinaria rete cablata che c'è in Italia e cioè la rete elettrica?
Almeno 35 anni fa erano in commercio citofoni che per funzionare dovevano solo essere inseriti nelle prese di corrente di uno stesso impianto: secondo voi sarebbe possibile sfruttare lo stesso principio per diffondere internet in modo che ogni presa di corrente possa diventare anche una presa di rete?
La domanda che mi pongo piu' spesso è : perche' le
innovazioni tecnologiche sono tenute sotto chiave?
forse perchè esaurirebbero in poco tempo il business dei Veri potenti?
La Telecom fa quello che fanno gli altri: ci nega la possibilita' di scegliere...male che vada si sparlera' di loro facendogli guadagnare un sacco di soldi.Saluti a tutti.

sergio provasi 05.05.05 23:00| 
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Purtroppo l'attuale situazione della rete telefonica italiana in rame, ex Sip, è quella pensata e progettata circa 20 anni fà;cioè andava bene finchè vi erano servizi di fonia di tipo analogica, e servizi con circuiti numerici digitali.Da quando si è diventati Telecom e si è passati in mano a imprenditori di vario calibro, non si è piu' fatta manutenzione della stessa, non si investe in infrastrutture evolute, e i sistemi attuali sono inidonei al portante in rame che abbiamo.Si risparmia su tutto, anche sulle situazione piu' ovvie, inoltre in pochi anni l'azienda ha perso oltre 40.000 lavoratori. In sostanza su un cavo da 100 coppie piu'clienti siamo con l'ADSL,ISDN e HDSL e peggio stiamo come qualità del segnale in banda,questo perchè il rame ha i suoi limiti con queste tecnologie.(consideriamo che l'ISDN/HDSL arriva in linea a 120 volt) la situazione ottimale è la fibra ottica, ma chi li spende l'equivalente di piu'finaziarie di stato per migliorare la qualità? Ha detto bene il segretario della Fiom si cerca di spremere il piu' possibile le ultime possibilità di banda che ancora esistono,il 4 mega va bene finchè si rimane nell'ambito della propria centrale di appartenenza, i problemi nascono sul famoso ultimo miglio fino a casa dell'utente e poi non saranno mai garantiti questi valori. Secondo me il problema è solo politico, qualcuno si dovrà accollare gli anni di degrado e di abbandono di tutto cio' che era di buono dell'allora monopolista SIP, e nel contempo assegnare questo confine di competenza ad un ente o società statale o privata, che dovrà essere "neutrale" nella commercializzazione dei prodotti e gestire contemporaneamente la famosa qualità dei vari "clienti" che ne entreranno a far parte.

Marco Bigietti 05.05.05 22:40| 
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Io sono ancora uno dei pochi che naviga con un modem 56kb e tutte le volte che sento tutti questi problemi con le ADSL, mi passa la voglia di abbonarmi.

I vari operatori (Telecom, Tele2, etc...), fino al mese scorso, mi tartassavano con telefonate di offerte ADSL a tutte le ore. Ad un certo punto ho comiciato a dire a tutti: "Signorina accanto al mio numero di telefono scriva: si abbonerà quando le tariffe italiane saranno uguali a quelle francesi cioè 16 euro mensili". Sono state delle parole magiche: hanno smesso di telefonare!!!

Adesso non ho l'Adsl ma almeno posso cenare in pace!!!!

marco maiani 05.05.05 22:21| 
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approposito di telecom .. io da 1.2 mega sono passata da un mese alla 4mega..cosa bella che giro alla velocità di una isdn ..poco più di un 56kb in pratica, ho chiamato, richiamato, riprovato..ancora nulla da fare non risolvono il problema anzi non si sono fatti proprio vivi..ma lavora qualcuno alla telecom? se continua così la disdico l'adsl la pago per regalargli i soldi al tronchetto!cmq..un saluto a tutti e a te Beppe..ciaooooooooo

roberta pomponi 05.05.05 22:07| 
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bisogna rifare tutto da capo. come però??!?

paolo z Commentatore in marcia al V2day 05.05.05 21:57| 
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Ciao Beppe.
Come fare a non essere d'accordo con il segretario generale della fiom?
L'unico neo in tutto questo e' che purtroppo non si da mai sufficiente risalto alle condizioni di sfruttamento che sono una costante molto prima di Tronchetti Provera.
Cio' di cui parlo e' di una situazione di estremo precariato nella quale ho vissuto per sette lunghi anni in societa' che cambiano di nome ma nella sostanza fanno sempre capo a T.I.
Le societa' di cui parlo sono ATESIA S.P.A divenuta poi TELECONTACT S.P.A.
Ebbene per la gioia di tutti voi vi spiego come mai vi ritrovavate a dover pagare in bolletta le famigerate teleconomy mai richieste, cosi come le adsl mai richieste piu' tanti svariati apparecchi sempre mai richiesti.
Le Soc. Atesia e Telecontact gestivano e gestiscono tutti i servizi inerenti alla telefonia privata in poche parole quando si chiama il "187" vi rispondeva e risponde queste societa';fino a qui niente di strano, ma il bello deve ancora venire.
Le persone (e non impiegati/lavoratori) venivano prese a lavorare previa apertura di partita iva con il codice di attivita' 74848-altre attivita' di servizi N.C.A.??!?? (BOH!)
e la sopresa sta proprio in questo che Noi emettevamo fattura alla soc. Atesia per il lavoro svolto e Questa ci pagava a fine mese ma prima ci toglieva , (udite udite), l'affitto della postazione,che era un computer ed un telefono,con il quale potevamo svolgere il lavoro assegnatoci, e questo importo era di 1.500 lire/ora iva escl.
Gia' da questo si capisce che le cose non erano molto chiare,e' la stessa cosa come che se ad esempio ad un operaio della fiat venisse chiesto un affitto per l'uso della macchina che serve ad assemblare l'automobile della fiat; E' una catena di san antonio applicata al lavoro.
In tutto questo si veniva rinnovati a lavorare, tramite dei fogli appesi nella sala pausa con i nostri nomi senza nessun diritto da poter far valere, ma al solo giudizio arbitrale dei "capi" ed ecco che entrano queste figure dei capi o assistenti tecnici di sala oppure piu' moderni supervisor che affronteremo dopo.
Dopo molti anni e lotte si e' cercato di avere una parvenza di tutela sindacale ma purtroppo il sindacato si e' ritrovato in una nuova situazione da affrontare che non era piu' quella dei lavoratori ai quali venivano negati dei diritti ma a quella di persone che non avevano nessun diritto perche' liberi professionisti,in quanto possessori di partita iva, e che avevano come rivendicazioni quella della dignita' e del rispetto ad una persona che svolge un lavoro, alla fine i contratti venivano rinnovati per tre mesi alla volta,ma venivano anche interrotti, senza nessuna spiegazione da parte dell'azienda,ne tantomeno dai capi.
Provate a pensare solo per un istante cosa significa andare a lavorare in questa situazione e provate a pensare anche alla sensazione che si potrebbe provare ad essere un capo dove tutto ti e' permesso e dove nessuno si puo' ti puo' opporre una negazione.
Per grosse linee e' passato un po di tempo e la partita iva ci e' stata fatta chiudere e siamo passati ai primi contratti co.co.co. (ed il sindacato stava ancora fermo un passo indietro) e la postazione per fortuna non si e' piu' dovuta pagare, il lavoro cominciava a diventare piu' importante poiche' telecom ha capito di quanto poteva sfruttare una situazione simile a discapito dei propri impiegati nel senso che:"...bene voi(impiegati) avete delle rivendicazioni da fare ed entrate in sciopero,IO(telecom italia) faccio lavorare i miei co.co.co. che non si possono rifiutare, cosi vi fotto lo sciopero e le vostre rivendicazioni."
Cosi questo e' stato l'atteggiamento di questa azienda arrogante che ci ha caricato sempre piu' di lavoro e di responsabilita' ma senza nessuna stabilita' lavorativa, nel senso che se non mi attivate tante adsl o teleconomy o non mi mandate apparecchi io azienda vi sposto a fare le telefonate in uscita e li devi per forza cercarti un altro lavoro perche' vieni pagato sempre a cottimo.
noi per ogni telefonata di cliente che prendevamo sul 187 venivamo pagati 0.67 cent a telefonata,in questa situazione in cui sei pressato a vendere altrimenti perdi il "lavoro" e dove non ti puoi permettere di stare per piu' di 5 min con un cliente di telecom perche' altrimenti a fine mese non ci arrivi, a che cosa volete che porta questa situazione?

Risposta 1-DRINN... Telecom italia buonasera sono Franco in che cosa posso esserle utile?....ti risolvo il problema con il massimo dell'efficienza, il cliente e' contento ed io pure perche' cosi faccio vedere che l'azienda e' un ottima azienda pronta ad ascoltare i suoi clienti ed io posso lavorare in un ambiente sereno,consapevole che quello che sto facendo e' in qualche modo riconosciuto dall'azienda e questo mi gratifica.

Risposta 2- DRINN...telecom mi dica!!!... non ti risolvo il problema ma te lo faccio credere per chiudere la telefonata il piu' presto possibile, quando il cliente si accorge di essere stato preso per il c..o richiama piu' arrabbiato di prima capisce che l'azienda non vale niente e anzi ti mollo pure qualcosa perche' dietro c'e' il mio capo che mi ringhia perche' siamo indietro con la proattivita'
P.S. il mio capo e telecom italia sono a conoscenza che io ti mollo qualcosa che tu non hai richiesto ma non mi dice nulla perche' fa comodo all'azienda poiche' su 10 persone solo tre se ne accorgono e se mi richiamano per cessare un servizio io glielo cesso ma gli attivo un altro servizio di importo minore secondo direttive superiori,ed ecco di nuovo che riappare la catena di San antonio.
Ora da dicembre del 2004 l'azienda prima Atesia ed ora Telecontact ci chiama e ci dice che i contratti co.co.co. non si possono piu' applicare per cui l'azienda ci chiamera' per fare dei colloqui di assunzione (dopo anni che uno lavora la dentro) e per offrirci un contratto piu' stabile e vai giu' con le promesse e lo sfruttamento piu' assurdo e la passivita' piu' indecente ed il tutto in nome del LAVORO.
L'azienda ci chiama e ci dice che se vogliamo il contratto prima gli dobbiamo firmare una transazione tombale,cosi viene definita,in cui noi lavoratori ci neghiamo il diritto di adire a qualsiasi via legale per gli anni pregressi ed in cambio avremo solo un contratto con una agenzia di lavoro interinale( kelly service),che e' sempre del gruppo di telecom italia, per 12 mesi al termine dei quali potrebbe essere rinnovato ma certo la certezza non c'e'...
Grazie a tutti e spero che sia servito a qualcosa

simone giuriolo 05.05.05 21:54| 
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Messaggio per Riccardo Carbini,
da quello che dici sembra che ti abbia obbligato qualcuno a prenderti l'adsl da 80 euri.

Ignazio Melis 05.05.05 21:51| 
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...caro Beppe...a volte (ma ormai sempre più spesso) mi vergogno un po' a dire in giro che sono italiano... mah....

Daniele Crova 05.05.05 21:46| 
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queste le parole del Tronchetto poco dopo aver preso in mano telecom: "Sia io che Gilberto Benetton saremo impegnati direttamente in plancia di comando. Non faremo i semplici azionisti. L'Italia ha perso il treno nell'elettronica, nelle biotecnologie e nella farmaceutica. Ora abbiamo una grande opportunità nelle Tlc e nell'hi-tech. Dobbiamo lavorare tutti assieme e per crescere bisogna investire nella ricerca". Ora il treno ci sta aspettando a porte aperte. Quello del fallimento!
Ciao Beppe!

marco gugoli 05.05.05 21:29| 
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secondo me i 4mega sono una fregatura.E'passato quasi un mese dalla mia domanda di attivazione,guarda caso c'era l'offerta di avere un mese GRATIS.Ma la cosa che più mi fa pensare(male)è che sul sito di alice risulto già attivato..... ma sono davvero così stupido che credo ancora alle favole?Appena mi attivano realmente disdico.VAFF. CIAO

marco ligas 05.05.05 21:23| 
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Ho ricevuto la bolletta oggi.
Traffico 33 €;
Servizi aggiuntivi (ADSL,ecc.) 80 €;
Abbonamento 25 €;
IVA 25 €;
Totale 163 €.
Con 33 € di traffico telefonico, ripeto.
Ecco i risultati della privatizzazione.

Riccardo Carbini 05.05.05 21:13| 
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Ciao Beppe...scusa se ti do del tu, ma sento che non te la prenderai.
Ho letto sul web di te e di chi sta contro di te...sei messo un pò male.
Avere un governo contro ed anche opposizione, mi sembra una cosa seria.
Mi spiego...con la tua "comicità" sei riuscito ad alzare un polverone cosi grande che i tuoi nemici neanche ti vedono più...ma ti sentono, seguono i tuoi passi, il tuo odore, la tua presenza è costante e fastidiosa, "per loro". L'alito fetido di un avvoltoio attende senza mai stancarsi la loro resa.
Spero sia vicina, tanto vicina da condurli a commettere un errore...e sai quale...quello di ricordarsi che avranno sulla propria coscienza (se mai c'è l'avranno), il tormento e la disperazione che giorno dopo giorno infondono a questo paese! by sasy

Salvatore Cirillo 05.05.05 21:11| 
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Scrivevo, non avevo ancora letto Panceri.
Bravo............

gennaro tosti 05.05.05 20:55| 
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Mi sta proprio simpatico, il Rinaldini.
E' un sindacalista coraggioso.
Pochi suoi colleghi, hanno il coraggio,
di dire certe cose!
Un poco tardi però, per me sono 20 anni,
che il sindacato si è distratto un poco!!!

gennaro tosti 05.05.05 20:53| 
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Caro Peppe,
sono 1 marziano...se puoi sbarca su Marte..noto Pianeta
"rosso"...Ti aspetto con tutte le marziane ed i marziani...SNAK (saluto marziano)

Arturo Montefusco 05.05.05 20:53| 
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Telecom è una delle tante purtroppo.

Andrea Fagiuoli 05.05.05 20:52| 
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Perchè, c'è mai stata la libera concorrenza nelle telecomunicazioni? Non mi pare o forse devo pensare che ci sia ma forse non sono in grado di coglierla (...forse così si giustificherebbe una persona a tutti molto nota). Viviamo sotto lo spettro di una distorsione interpretativa della legislazione: ci fanno credere di essere in regime di libera concorrenza ma in realtà anche chi non ha più telecom come gestore del servizio telefonico, lo paga ugualmente poichè è gestore delle linee... cioè se non è zuppa è pan bagnato! Un pò come avviene per le ferrovie dello stato e per tutta questo fasullo regime di libera concorrenza! Ma sulle linee, che sono state pagate dallo Stato e dagli italiani, è possibile che chi debba guadagnare una s.p.a.? Ci vorrà molto o molto poco perchè qualcuno si impegni veramente a fare sì che qualcosa cambi? A me sembra che i c.zzi cambiano ma i c.li sono sempre gli stessi!
P.S. Complimenti a Beppe per il blog.

Antonio Tafuri 05.05.05 20:44| 
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Si lavoriamo in nero! Tanto la pensone ce la danno a 1000 anni!

Pacco Raban 05.05.05 20:43| 
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QUELLA DEL SINDACALISTA FIOM E'LA SCOPERTA DEL SECOLO MI PARE STRANO CHE ATTACCHI PROPRIO UNO CHE FA PARTE DELLA CERCHIA DI BEN VOLUTI( CHE TUTTO POSSONO) OSANNATI DA PRODI E CO RIVERITI DAL BERLUSCA E CO I FAMOSI LUCHI CORDERI DI MONTEZEMOLI IL FAMOSO COSA VUOI CHE COSTI UN MAGLIONE 150 € FATTO IN INDIA.ANCORA IERI NELLA FABBRICA DEL PROF.PRODI C'E'STATO UN ANDIRIVIENI DI INDUSTRIALI DELOCALIZZATORI CHE SPARANO CAZZATE A NON FINIRE ANALISI SUL NIENTE QUI LE FABBRICHE CHIUDONO E I DIPENDENTI STANNO IN MEZZO AD UNA STRADA I NOSTRI POLITICI FAREBBERO BENE A CERCARE DI NON FARLE CHIUDERE LE FABBRICHE NON HO ANCORA SENTITO UN SINDACALISTA CHE DI FRONTE ALLA PREPOTENZA DI STATI CHE SFRUTTANO L'UOMO ABBIA DETTO DELLE PAROLE SENSATE E MI VENITE A DIRE CHE LA FIOM SI E'ACCORTA DEL REGALO FATTO A TRONCHETTI MA IN CHE PAESE SIAMO ANCORA NON CI ACCORGIAMO CHE I POTENTI SIA CON LA DESTRA CHE CON LA SINISTRA I LORO BUONI AFFARI LI FARANNO SEMPRE GLI UNICI A PRENDERCELA IN QUEL POSTO SIAMO SEMPRE NOI CHE LAVORIAMO(ANCORA PER QUANTO NON SI SA'.

giuseppe panceri 05.05.05 20:36| 
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Io mi privatizzo quando vado in bagno.
Ottengo gli stessi risultati.
Che ne pensate faccio tanto business?

Paolo Mazzola 05.05.05 20:30| 
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A me fa schifo che stia sulle mie palle :)

David Lagordi 05.05.05 20:29| 
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Certo che è stata un scelta. Per incassare più soldi possibili. Venduta a pezzi velva meno che in un blocco unico. Le conseguenze della pessima privatizzazione ora le paghiamo noi.

Riccardo Palazzani 05.05.05 20:27| 
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Ma siete sicuri, che i politici per errore hanno regalato Telecom e altre industrie a dei Privati?
Non potrebbe essere una scelta?

Ruggero Azie 05.05.05 20:24| 
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Siamo italiani. Credo basti come commento. Il '500 è ben lontano da oggi!. I nostri antenati si rivolterebbero nella tomba

dario vanin 05.05.05 20:24| 
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e pensare che stanno privatizzando anche le poste...

Giorgio Lamberti 05.05.05 20:22| 
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Stà sulle palle ad un bel pò di persone, non solo sulle sue...

Mario Tardelli 05.05.05 20:22| 
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Tronchetti a preso per il culo tutt'italia con il suo investimento su telecom! Io lo definirei un genio, i veri coglioni sono quelli dello stato che hanno privatizzato Telecom permettendo che la comprasse tutta un singolo individuo, e quindi introducendo un regime di monopolio.
Questo dimostra che i politicanti hanno il cervello grande come una nocciolina.
Infatti l'italia è in piena recessione!

Lollo 05.05.05 20:20| 
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mitico palazzani !!

domani volgio vedere se riesco a precederti :)

guido tersilli 05.05.05 20:16| 
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Ma io che abito in un posto abbastanza sperduto, come potrei fare per slegarmi dalla Telecom?(a livello di Adsl)
Fa fatica pure lei ad arrivare fino a me >_<....

Erwin Pina 05.05.05 20:15| 
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E come spesso accade, io sono d'accordo con te.

Mauro Licciardello 05.05.05 20:12| 
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Ok, Tronchetti ti sta sulle palle. Direi che si è capito! :-)

Riccardo Palazzani 05.05.05 20:08| 
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