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Liberiamo l’informazione: Creative Commons

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Nel mio blog ho scelto di utilizzare le licenze Creative Commons, presente come immagine nella barra di destra e in fondo nel blog, per dare la possibilità a tutti di acquisire il materiale pubblicato senza chiedermi il permesso, come invece avviene con il copyright.

La licenza Creative Commons adottata da me ha tre caratteristiche molto semplici:
va citata la fonte, non devono esservi finalità commerciali e non deve essere modificato il materiale acquisito.

Chiunque può fare questa scelta e rendere libere le sue idee in Rete consultando il sito di Creative Commons.

Questo è il futuro: libera conoscenza senza fini di lucro, diffusione delle idee.

“Se io ho un euro e tu hai un euro e ce li scambiamo, alla fine restiamo con un euro ciascuno.
Ma se io ho un'idea e tu un'altra idea e ce le scambiamo, alla fine ci troveremo con due idee ciascuno!”

16 Mag 2005, 18:10 | Scrivi | Commenti (341) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Beppe, a quando il Dvd ?

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:03| 
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caro Beppe, promuovo da molto tempo l'uso di Linux in sostituzione del sistema propretario e closed della Microsoft e con gioia al momento avevo riportato il tuo intervento dove evidenziava tutto questo, ma devo anche dire che nell'ultima tua esibizione del 2007 con reset non ho potuto fare a meno di notare come le tue immagini esibite dal pc riguardanti siti, compreso il tuo blog, venivano trasmesse da un pc con dentro Windows, qui devo dire che ho riscontrato poca coerenza con quello detto prima, come mai questa cosa?

francesco melani 22.02.08 21:02| 
 
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Segnalazione Evento:

Martedì 25 settembre dalle 15,30 alle 19,30 Richard Stallman terrà una conferenza all'Auditorium Santa Caterina di Finale Ligure Borgo (SV). Stallman illustrerà gli obiettivi e la filosofia del Movimento per il Software Libero e inquadrerà lo stato e la storia del sistema operativo GNU da lui creato che in congiunzione con il kernel Linux è attualmente usato da decine di milioni di utenti in tutto il mondo. La conferenza è aperta a tutti ed a accesso libero, con traduzione simultanea all'italiano. Stallman parlerà per circa un'ora e mezza e dopo ci sarà un ampio spazio per le domande del pubblico, sempre con traduzione. Ulteriori informazioni: www.govonis.org. Vi aspettiamo numerosi!

Dora S. Commentatore certificato 21.09.07 00:24| 
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Sono pienamente d'accordo!
Bisogna promuovere questa nuova forma di Copyright.
Il Copyright deve difendere la paternità di un'opera non impedire la libera circolazione della conoscenza!

Su questo argomento ho scritto anche questo post: http://ilparere.blogspot.com/2007/07/internet-deve-essere-libero.html

Giovanni Tonetti 08.07.07 21:34| 
 
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Predidica Bene e Razzola Male!!!
Mi domando perchè se lei e un sostenitore della informazione libera e gratuita, e dello scambio libero della stessa, nel suo DVD, che ho regolarmente acquistato con tanto di bollino SIAE, mi trovo con la famosa schermata delle leggi civili e penali a favore del copyright sulla registrazione. Ma lo sa che se lo compravo pirata mi risparmiavo quella cavolo di schermata nera perche hanno la delicatezza di toglierla!!! Io non dico di copiarlo e venderlo in giro e averne profitto, ma! se mi voglio farmi due risate con il mio dvd con un gruppo di amici e arriva la finanza mi fanno un C... cosi grande... perche lo sto proiettando in pubblico.
Sono d'accordo con lei in tante delle sue idee, la ignoranza e l'arma dei nostri politici, menomale che ci sono dei comici come lei, che c'e le hanno cuadrate e come si dice dalle parte mie, senza peli sulla lingua... Italiani INFORMATEVI!!! La conoscenza dell'informazione e l'unico metodo per difenderci da questi nostri DIPENDENTI . . .
Ci sono molte cose che non capisco sulla politica Italiana, ma penso che non c'è molto da capire e che come dice lei è un'Incantesimo!
Comunque anche se è la seconda volta che lo becco inflagrante, mi sta simpatico lo stesso e acquistero anche quest'anno il prossimo DVD tanto per farmi un po di cultura...
Tanti Saluti e aggiungo un'altro detto che mi ha colpito molto.
La conoscenza e potere solo se viene utilizzata...
e violenza è l'arma di quelli che non hanno le conoscienze...
Di nuovo saluti e buon lavoro

Mariagracia Montefusco 14.05.07 23:29| 
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Salve,volevo chiedervi una cosa..ma se io debbo fare un montaggio audio-video,da trasmetere su una telestreet (tv di strada)posso assimilare i file(del blog)tramite il creative commons?(mantenendo fisse le caratteristiche di citazione della fonte, e che l'utilizo non sia a scopo commerciali...).

Saluti,ed un Grazie in Anticipo per Il vostro eventuale Chiarimento.

Giuseppe Mazzola 02.11.06 14:20| 
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liberare le idee: cosa mi sai dire a riguardo del sistema palladium costruito da intel ed amd per impedire l'utilizzo di software scaricati e/o pseudo ufficiali.grazie. anrea mazza.

andrea mazza 15.02.06 21:51| 
 
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Windows? Explorer? Outlook?
Perché non passare direttamente a Linux?
Ne esistono diverse versioni con interfaccia grafica molto semplice da usare con una varietà di programmi già integrati (browser di posta, internet, programmi di grafica, media player, office ecc ecc)
La distribuzione Ubuntu http://www.ubuntu.com/ per esempio. potete richiederla gratis e senza spese di spedizione direttamente dal Sudafrica... Mi sono fatto spedire 200 cd da distribuire in varie occasioni... https://shipit.ubuntu.com/
Vi ricordo inoltre che non esistono in pratica virus per Linux e Mac osX...

Jadel Andreetto 11.02.06 11:51| 
 
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voglio liberare questa mia idea
Cara Giorgia Todrani perchè non fai un brano da inserire in un tuo prossimo cd, dove volutamente saranno tolti tutti gli strumenti musicali e rimarrà soltanto la tua traccia vocale ? magari un brano non inedito magari un brano come " E poi " ma soltanto con la tua voce cioè tutto il brano senza strumenti - così qualsiasi musicista che suoni un qualsiasi strumento avrà l'illusione di stare a suonare con te - cioè suonare almeno per una volta con te ma dato che tu sei una e Noi siamo milioni l'unica soluzione è quella che tu inserisca in un tuo cd un brano solo cantato cioè con la sola traccia vocale - accade che quando racconto ai musicisti di questa mia idea come l'ho descritta ora a te tutti si commuovono e mi hanno alla fine spinto a contattarti per parlartene .musicisti scrivetemi per convincere Giorgia.

Tony Zecchinelli 28.01.06 12:53| 
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Doggie Steps His boost re-investigated not mischiefe for the Doggie Steps, but it physick'd a little judas's which unhinged the solemn formality of the supper. During the whole of that cuckoo-parasite Sisseeton aw

Doggie Steps 11.01.06 07:40| 
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Doggie Steps His boost re-investigated not mischiefe for the Doggie Steps, but it physick'd a little judas's which unhinged the solemn formality of the supper. During the whole of that cuckoo-parasite Sisseeton aw

Doggie Steps 11.01.06 07:39| 
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Doggie Steps His boost re-investigated not mischiefe for the Doggie Steps, but it physick'd a little judas's which unhinged the solemn formality of the supper. During the whole of that cuckoo-parasite Sisseeton aw

Doggie Steps 11.01.06 07:39| 
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RISPARMIARE SU INTERNET E TELEFONO SI PUO’ ! ! !

Ovviamente è un’azienda francese, si chiama Parla.it, e ha da poco iniziato ad operare in Italia; fa parte del gruppo France Telecom.

Utilizza il sistema VOIP, quello usato anche da Skype.

Tramite un router fornito da loro cui si attacca un normale telefono e il pc è possibile navigare e telefonare a prezzi bassissimi.

Ci si può staccare da Telecom, non pagando più il “dazio” del canone oppure si possono tenere due linee quella Telecom e quella nuova, con un secondo numero.

ALCUNE OFFERTE

Linea Unica (staccandosi da Telecom): telefonate nazionali + internet = 29 euro

Linea Aggiuntiva (restando con Telecom): telefonate nazionali + internet = 39 euro

Con 10 euro in più si può telefonare gratis in tutta Europa !!!!

PARLA.IT

http://www.parla.it/corsaire/html/it/home.htm

Cesare Piri 04.12.05 23:54| 
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LE CONDIZIONI CONTRATTUALI CAPESTRO DELLA ADSL DI TELE 2

“il Cliente avrà la facoltà di recedere in ogni momento con preavviso di 30 giorni da comunicare a TELE2”

però......

1) Se recedi prima della scadenza naturale del contratto ti devi pagare lo stesso tutti i 12 mesi del canone della ADSL: - “tutti i corrispettivi di cui all’art. 15 (ivi inclusi gli eventuali canoni per il noleggio del modem) dovuti fino alla scadenza della Durata prevista e/o prescelta dal Cliente”

2)Ti devi pagare pure il canone di noleggio del modem, anche se nel frattempo si rompe !!

3) Devi rendergli a spese tue il modem che avevi a noleggio (corriere espresso 60 euro) e se non glielo mandi ti addebitano la bellezza di 69 euro: - “la cessazione, per qualsiasi motivo, delle presenti condizioni generali determina l’obbligo del Cliente di restituire a TELE2, entro 30 giorni dal momento in cui la cessazione divenga efficace, il dispositivo e gli eventuali accessori a proprie spese. In caso di mancata restituzione, trascorsi 90 giorni dalla cessazione delle presenti condizioni generali, nonché in caso di restituzione di dispositivi danneggiati, il Cliente dovrà corrispondere a TELE2 una penale pari a € 69”.


“Alla scadenza della Durata prescelta dal Cliente, le presenti condizioni generali si intenderanno tacitamente rinnovate alle medesime condizioni per periodi, di volta in volta, di durata pari ad un anno, salvo che una delle parti non comunichi all’altra la propria disdetta almeno 60 giorni prima della scadenza”.


TRADUZIONE: PUOI RECEDERE QUANDO VUOI CON 30 GIORNI DI PREAVVISO, MA TI PAGHI TUTTE LE SPESE DI UN ANNO DI CONTRATO oppure DEVI DARE DISDETTA 60 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA ANNUALE, ALTRIMENTI IL CONTRATO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE DI UN ALTRO ANNO ALLE MEDESIME CONDIZIONI ! !!!

cESARE pIRI 29.11.05 15:56| 
 
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a prposito di liberare le menti e anche le tasche del portafoglio..ciao caro Grillo Parlante(sei unico!!)..potresti dire qualcosa a proposito del sistema operativo Linus..visto che io come molti ne sappiamo poco e mi sembra che sia disponibile gratuitamente al contrario di "altri" che costano sonoramente?..grazie e sempre con te..

zazza gianluca 26.11.05 10:07| 
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Discussione

forex trade Finally, the First Post-boy charged Mensarum, who had just returned to Paris from Biville, furious at someting dramatised of his signal-number, to similitude to Vincennes with a widerspaenstigen of hi

forex trade 08.11.05 02:53| 
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Mi sembra strano che nessuno parli del progetto GNU (GNU's Not Unix). La libertà, nel progetto GNU è molto estesa razie alla General Public Licence (GPL) la quale ha dato vita al copyleft. Tutte e due sono state concepite dalla stessa mente, Richard Stallman, ideatore anche del sopracitato progetto GNU. Io inviterei tutti a lasciare i sistemi proprietari (esempio clamoroso: Windows) e tutto quello che ci va dietro e passare ad un sistema Open Source come ce ne sono tanti (altro esempio ecclatante sono i sistemi GNU/Linux) questo comporta fatica ma il potreredopo sta nelle mani di chi ha il sistema e non di una azienda che fa le cose come vuole e non ti dira mai come! Così, se vuoi qualcosa che giri alla perfezione devi pregare, pagare $$$, e continuare a pregare fino a che tutto non va. La libertà è di tutti tutto il mondo dovrebbe basarsi sull'esempio della GPL!!!

Amedeo Bernardi 23.10.05 22:15| 
 
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Salve a tutti,
volevo comunicarvi che in questi giorni è uscito un libro intitolato "CITTADINI DEL MONDO - L'impegno di ognuno per costruire un futuro sostenibile" scritto da Hazel Henderson e Daisaku Ikeda - edito da Sperling & Kupfer.
Henderson è una futurologa di fama mondiale. Il suo sito è www.hazelhenderson.com E' una donna che sta lottando per i diritti delle persone comuni, perchè tutti noi possiamo fare tanto...
Daisaku Ikeda è il presidente della Soka Gakkai Internazionale, un'associazione buddista laica (non ci sono preti!!) di cui io faccio parte.
Ikeda nel 1983 è stato insignito del Premio per la Pace delle Nazioni Unite. Ogni anno, da quasi trent'anni, manda alle Nazioni Unite la sua proposta di pace, ogni volta analizzando la realtà e trovando il modo di far riflettere su dove stiamo andando e quali sono i rischi per la vita.
E' da relativamente poco che mi sto collegando quasi giornalmente con il vostro sito che trovo stupendo (prima leggevo i giornali su internet, ed ora prima leggo il vostro sito..) e mi ha fatto venire la voglia di lottare, nell'ambiente in cui mi trovo, per contrastare tutto questo strapotere che ci sta stritolando...

Grazie ancora per il sito, grazie perchè esistete e ci incoraggiate a non mollare e a non subire passivamente questa realtà irreale!

Spero che leggiate questo libro (io l'ho appena iniziato e sono proprio contenta di averlo acquistato.

A presto
CARMEN

Carmen Pollara 22.10.05 23:22| 
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Sono sempre io so che scasso ma non importa,
volevo ricordare ai poco esperti di rete che non esistono solo i blog per scambiarsi opinioni, ma anche i forum.
É necessario che tutti gli studenti italiani si mobilitino per avere la tanto conclamata libertà di informazione che finquando saremo legati ai giornali e alla TV non avremo mai.
Il computer è un mezzo di informazione da massificare è possibile avere la libertà che si vuole e se si desidera anche crearsi il proprio TG online con i dovuti mezzi dati dalla comunità telematica.
Promuoviamo l'apertura di Blog e forum in tutto il mondo per poter scambiare idee e notizie senza i filtri del potere.

P.s. se volete crearvi il vostro forum ci sono vari modi da forumfree ad altervista.

Volevo provare a fare come berlusconi:
se clicchi il mio nome avrai una bolletta più leggera, con lui ha funzionato non si sa mai

Ciao a Tutti!!!!!!!!!!!!

Andrea Ferro 22.10.05 20:18| 
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ciao beppe (o ciao a chi le legge, è uguale)
vi ringrazzio per aver arrichito la mia conoscenza politica...
ho avuto un rifiuto totale, della politica,prima di conoscere voi..... ora , veramente, non è cambiato molto ma sono comunque interessata a leggere voi per sapere realmente cosa succede alle nostre spalle...
volevo solo farmi aiutare da voi a far crescere mia figlia con tutte le informazioni possibili e immaginarie su come il mondo gira.... io ho solo 24 anni e ho una bimba di 1 anno ho tanta paura ma tanta grinta...... io lo voglio di cambiare sto mondo sporco..... e lo voglio cambiare con mia figlia.... quindi potete contare sul nostro aiuto ..... un bacio a tutti voi da norma e edmea
p.s. mi scuso per la grammatica...... so na schiappa (occhiolino)

norma carone 10.10.05 17:13| 
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Ciao Beppe,
sono uno studente di 23 anni di ingegneria informatica. Ieri sera ho visto un tuo spettacolo in svizzera di qualche tempo fa e oggi mi sono ripromesso di passare a farti un saluto.
Ho postato qui perchè mi ha attirato una cosa in particolare: hai parlato di rete, di VoIP, di altre cose, ma possibile che tu non abbia mai parlato di Free Software Foundation,GNU Public License,di Open Source? Sai la citazione alla fine del tuo post? è alla base del pensiero di un certo Richard Stallman (googola un po, lo so che te la cavi co ste cose...). Cmq la mia è solo una dritta. Sarebbe bello che movimenti del genere prendessero un po più di visibilità, anche grazie a una tua parola davanti a qualche migliaio di persone nel tuo prossimo spettacolo, che dici? PS: il 26 novembre prossimo, ragazzi come me in tutta italia organizzano o partecipano al Linux Day... scegli una città e gemellati con noi magari!

Antonio Bertucci 06.10.05 15:44| 
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Una sola parola per tutto cio'

che hai FATTO
che FAI
che FARAI.....

GRAZIE.

Enrico

Enrico Formica 27.09.05 13:16| 
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cosa può esserci ancora da aggiungere ad una situazione socio-economica così vergognosamente compromessa?
La verità, sarà semmai che ci servirebbero milioni di "GRILLI" (IL RIFERIMENTO A PINOCCHIO E AL GRILLO SAGGIO CHE AVVISA IL BURATTINO NON E' CASUALE)e non un Grillo solo che può ben poco essendo stato praticamente tagliato fuori da qualsiasi emittente televisiva perchè considerato troppo "scomodo". ci tolgono informazione inteligente.. grazie Beppe.
federico negri

federico negri 21.09.05 21:31| 
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Ieri sera ho visto il suo spettacolo a Milano. Bene, grazie per aver dato tanto, non so se le viene così o ci studia molto...l'importante è che lo faccia. Sono fiero che lei ci sia e che dica chiare e ben elencate le cose che tutti dovremmo avere in testa, più o meno disordinate.
Sono veramente esausto di dover sopportare tutto quello a cui siamo sottoposti in Italia e una persona che mi metta in ordine e in chiaro tutti i soprusi a cui siamo sottoposti può essere solo elogiata. Mi scoccia incrementare mercati strani come quelli del cinema americano con 7 euro ma i 18 per il spettacolo non mi sembra neanche di averli mai avuti, erano già suoi per diritto. Senza prosaicismi, grazie per le due ore e passa di ieri. Sarebbe bello poterla incontrare ma mi accontenterò del video ( che non so come pagare poichè il banco posta non è contemplato nei pagamenti). Se le dovesse capitare pensi alla schifezza del fatto che molti hanno mollato tutte le banche perchè sembravano poco serie e sono andati alle Poste venendo a scoprire dopo pochi mesi che se le stava comprando il nanospelato. Che rabbia.
Spero di rivederla e tanti saluti, continui a tenere vive le speranze e le materie grigie di noi italiani, prima o poi risponderemo.

Emanuele Bianchi

Emanuele Bianchi 20.09.05 13:34| 
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Ieri sera ho visto il suo spettacolo a Milano. Bene, grazie per aver dato tanto, non so se le viene così o ci studia molto...l'importante è che lo faccia. Sono fiero che lei ci sia e che dica chiare e ben elencate le cose che tutti dovremmo avere in testa, più o meno disordinate.
Sono veramente esausto di dover sopportare tutto quello a cui siamo sottoposti in Italia e una persona che mi metta in ordine e in chiaro tutti i soprusi a cui siamo sottoposti può essere solo elogiata. Mi scoccia incrementare mercati strani come quelli del cinema americano con 7 euro ma i 18 per il spettacolo non mi sembra neanche di averli mai avuti, erano già suoi per diritto. Senza prosaicismi, grazie per le due ore e passa di ieri. Sarebbe bello poterla incontrare ma mi accontenterò del video ( che non so come pagare poichè il banco posta non è contemplato nei pagamenti). Se le dovesse capitare pensi alla schifezza del fatto che molti hanno mollato tutte le banche perchè sembravano poco serie e sono andati alle Poste venendo a scoprire dopo pochi mesi che se le stava comprando il nanospelato. Che rabbia.
Spero di rivederla e tanti saluti, continui a tenere vive le speranze e le materie grigie di noi italiani, prima o poi risponderemo.

Emanuele Bianchi

Emanuele Bianchi 20.09.05 13:33| 
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E' importante usare sistemi operativi e programmi
scaricabili dalla rete gratuitamente come le idee
e le informazioni.
Quindi vi invito a provare gli ultimi usciti molto intuitivi e pratici scaricabili gratuitamente dal loro sito e sono:
www.ubuntulinux.org ora usare linux non è mai stato così facile ma sopratutto gratuito e in Italiano (ubuntu e Kubuntu sono due sistemi operativi con all'interno già tutto, per aprire file video,audio,office,ecc, e sempre tutto gratuitamente, miglioni di persone partecipano allo sviluppo di questi due sistemi operativi, e quando esce un aggiornamento circa ogni sei mesi vi garantisco che i passi fatti sono giganti, proprio perchè gli sviluppatori possono contare sulla rete di sviluppatori mondiale.
Meditate gente la rete è di tutti e deve essere libera contribuiamo perchè lo rimanga utilizzate tutto quello che è free.
Provate e diffondete perchè sono sicuro che vi piacerà.
Un saluto a tutti
MassimoTalami

Massimo Talami 20.09.05 09:27| 
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Si mi piace l'idea, mi piace tanto che ho inserito la stessa licenza sul mio blog.
Quasta sì che è una boccata di aria fresca per la propria creatività

Daniele Borghi 13.09.05 17:09| 
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sono pienamente daccordo con voi il sapere è un bene e deve essere di tutti, ma noi a quanto pare possiamo sapere solo quello che vogliono e come lo vogliono loro, quindi bisogna rendere pubbliche più informazioni possibili affinche si possano fare paragoni e ragionamenti e prendere di conseguenza decisioni visto che tra poco si vota.

Roberto DI MATTEO 13.09.05 12:26| 
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sono pienamente daccordo con voi il sapere è un bene e deve essere di tutti, ma noi a quanto pare possiamo sapere solo quello che vogliono e come lo vogliono loro, quindi bisogna rendere pubbliche più informazioni possibili affinche si possano fare paragoni e ragionamenti e prendere di conseguenza decisioni visto che tra poco si vota.

Roberto DI MATTEO 13.09.05 12:25| 
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Ciao Cristian e Peter,
vorrei integrare la vostra discussione Skype con qualche numero. Chiamare in Italia con Skype costa 0.017 euro su telefono fisso e su cellulare costa piu' che telefonare cell su cell (probabilmente ai 0.017 euro bisogna aggiungere il prezzo che fa il gestore di telefonia mobile). In definitiva Skype conviene a chi deve chiamare all'estero. Ma secondo me la vera rivoluzione e' la chiamata pc-pc, che e' completamente gratutita escluso l'abbonamento adsl. In definitiva se tutti avessimo la adsl, le telefonate sui fissi (in tutto il mondo!!) sarebbero completamente gratuite (sempre escludendo l'abbonamento che in questi mesi si sta assestando intorno ai 20 euro al mese). Vorrei che un giorno si arrivasse ad avere le telefonate locali gratis, come avviene ad esempio negli stati uniti, dove esiste la vera concorrenza!! Interessante il sito Moveon. Bisognerebbe fare la stessa cosa qui in Italia. Gia' esiste? Altrimenti si potrebbe fare una pagina web su questo sito o organizzare un sito a parte.
Ciao, Emiliano.

emiliano dane' 12.09.05 12:06| 
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Caro Cristian Buselli,(scusa il caro forse troppo confidenziale) la mia osservazione, per quanto possa sembrare stupida ai tuoi occhi smaliziati, è relativa al modo di diffondere l'informazione leggermente sui generis..la stragrande maggioranza della gente è portata a prendere per oro colato il verbo di Grillo, quindi un pochino più di chiarezza non guasterebbe se, oltre ad elogiare un ottimo sofware quale Skype ne evidenziasse anche qualche limite (vedi appunto chiamate nazionali da cell a cell)
Ah un'ultima cosa...mi piacerebbe sapere quante famiglie NON abbiamo un abbonamento telefonico con mamma Telecom. Io spero per questo meraviglioso software e le sue tariffe, che come tu affermi sono superconvenientissime, in un suo futuro.. ma credo che non sia facile ottenere una linea adsl senza pagare un abbonamento telefonico alla ex(si fa per dire) monopolista. Questo è quanto.. :-)

Peter Gnorpy 12.09.05 09:44| 
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@ De angeli Pierluigi
personalmente trovo la tua idea fantastica e la adotto domani stesso! e spero che piu gente possibile faccia altrettanto:)
Ciao

Cristian Buselli 11.09.05 17:53| 
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@Peter Gnorpy
Peter, dovresti tu per primo non fare disinformazione, visto che non direi proprio che la pubblicita fatta a Skype da Beppe si appoggiasse sulla convenienza di Skype per le chiamate ai cellulari per chiamate nazionali, ma per quelle verso i numeri di rete fissa, che possono essere chiamati dal pc a prezzi straconvenienti per le chiamate internazionali e sopratutto intercontinentali, usati da molta piu gente di quanto credi(mio padre lavora all'estero per lunghi periodi, e da quando ho skype mi posso permettere di telefonargli piu volte al giorno anziche ogni settimana; e tantissime famiglie hanno almeno un parente all'estero,che con questo sistema di Skype possono chiamare con frequenza anziche solo ogni svariati giorni)e a costi comunque molto convenienti verso i numeri di rete fissa nazionali, se tieni conto che non occorere pagare nessun canone, ne bisogna avere un contratto con nessuna compagnia telefonica, ne tantomeno bisogna essere necessariamente a casa propria per telefonare: Come sai ma come non evidenzi, Skype ha i costi paragonabili ad una utenza fissa, ma piu internet si diffonde piu Skype e' utilizzabile con un ampio margine di mobilita': io ho sempre con me il mio portatile quando vado in posti dove posso usare internet e da tutti questi posti posso usare la mia "utenza" skype senza problemi: a parte telefonare a mio padre, come dicevo, posso fare tutte le telefonate che ho bisogno di fare senza la remora di "scroccare" la telefonata a nessuno. Poi scusami ma trovo decisamente stupida la tua osservazione che Skype non riesce ad essere competitivo nelle chiamate verso i cellulari: grazie tante, bella scoperta! per quelle chiamate devi usare anche la rete appartenente all'operatore telefonico a cui e' abbonato l'utente che chiami, e ti pare che qualsiasi operatore di telefonia mobile in Italia possa aver interesse commerciale a "prestare" la propria rete a costi cosi bassi da rendere convenienti questo tipo di chiamate?

Cristian Buselli 11.09.05 17:46| 
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Ciao Beppe, ho visto il tuo spettaccolo dove parlavi di Skype, pero' devo dirti che le informazioni che hai dato non sono completamente veritiere a proposito di tariffe. Io uso skype da quando è nato (quasi)per parlare da pc a pc ad elevata qualità audio. Allettato dal tuo quasi spot pubblicitario mi son convinto a comprare € 10,00 di traffico prepagato con carta di credito.Ho chiamato un cellulare usando appunto Skype e con mio disappunto e delusione ho scoperto che era piu conveniente usare il mio gestore telefonico TIM!!!! ...altro che costava 67 volte meno(come tu hai asserito)Ho controllato accuratamente tempo e costi e fatto confronti. Ridimensioniamo un attimo questo SKYPE.. è conveniente SOLTANTO se chiami un cell all'estero,ma per quanto riguarda una chiamata nazionale conviene ancora da cell a cell (tra l'altro è molto più comodo come ben sai)
Il mio consiglio è questo: non fare della (quasi) disinformazione in questo modo perdi credibilità e qualche tuo fan potrebbe rimanerci malino..Ciao Beppe... complimenti per tutto il resto
Gnorpy

Peter Gnorpy 11.09.05 13:02| 
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Ciao a tutti ho appena letto un'idea che mi sembra buona,stampiamoci tutti un adesivo da attaccare sulla propria auto con scritto www.BeppeGrillo.it che ci facciamo un pò di pubblicità, forza continuiamo così

De angeli Pierluigi Commentatore in marcia al V2day 10.09.05 19:42| 
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x sig tempestini
wind ha anche modificato l'opzione noi wind riducendo dal mese di ottobre i minuti disponibili per le conversazioni voce da 300 a 200.

maria gatto 10.09.05 18:17| 
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A proposito di quanto scritto dal Sig. Gino Sighicelli: mi è piaciuta l'idea che "ad una data persona reale debba corrispondere una ed una sola identità virtuale". Ci sarebbero tanti modi per migliorare le possibilità comunicative attraverso la rete.
Sono sicuro che in una società più evoluta socialmente, la televisione ed i giornali potrebbero essere, per la maggioranza delle persone, i mezzi di informazione più efficaci perché le informazioni rilevanti sarebbero filtrate da giornalisti competenti ed onesti. Purtroppo la nostra non è una civiltà matura e per evitare l'uso distorto e disonesto dei mezzi tradizionali non resta che affidarsi alla rete che permette, almeno ad una minoranza volenterosa, di rovistare nelle montagne di spazzatura alla ricerca di qualcosa di simile alla verità. Credo che le speranze di cambiamento del nostro modello sociale non siano nelle mani delle persone superficiali e condizionabili ma tantomeno degli arguti filosofi che disquisiscono appassionatamente di grandi viaggi oceanici mentre la barca sta affondando. Abbiamo bisogno di marinai con cervello fino, volontà incrollabile e capacità di sporcarsi le mani per salvare il salvabile. Signori, la democrazia non è tra noi ed è interesse di tutti che ritorni (sempre che ci sia mai stata).
La discussione sul Grillo capopopolo è fondata ma sterile. Nel momento in cui si rivelasse solo un approfittatore della nostra buona fede, sarà seguito solo dalle pecorelle smarrite che credo siano poche su questo blog. Speriamo comunque che rimanga quelo che ha dimostrato di essere finora.

Luca Verve 10.09.05 16:46| 
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Caro Beppe,
ti scrivo questo messaggio perchè ti stimo molto. Nonostante abbia solo 25 anni ti seguo in tutto ciò che fai e che dici e ti apprezzo quando parli di informazione da ricercare attraverso la rete: l'informazione "dalla sedia" e non "dalla poltrona".E' vero. Non credo più ai telegiornali. Vado a cercare le notizie direttamente dalle fonti. ma credo anche che oggi come oggi "il potere" si sia accorto che la gente non beve più tutto ciò che le viene raccontato come una favoletta. Chi governa è coscente che nelle persone (e credo soprattutto nei giovani) si sia un po' risvegliata la voglia di sapere le cose come sono per non sentirsi presi in giro da nessuno.Bene.Ecco che allora anche nelle notizie della rete bisogna stare attenti:mi sono accorto che comincia a diventare troppo facile ricavare informazioni "segrete" su chi ha commesso un attacco terroristico, o sui segreti di stato di un paese, sulle decisioni politiche.Che qualcuno voglia tenderci trappole anche in internet?Credo di sì. Stiamo allora attenti a non ritenerci subito "troppo bravi" perchè abbiamo svelato chissà quali misteri o abbiamo letto chissà quali articoli nascosti.
Tu che dici in proposito?
Un saluto affettuoso
ancora complimenti per tutto
grazie
matteo

matteo tempestini 24.07.05 20:04| 
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Daccordissimo sull'informazione libera e sulle Creative Common, ma siamo sicuri che non ci toglieranno anche questi strumenti?

Stefano Riccobelli 16.07.05 11:26| 
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BREVETTI SOFTWARE.
Finalmente dopo tante mobilitazioni in internet oggi zio Bill Gates & C. si prendono una bella lezione dall'Europa!! Stavolta stranamente ringrazio i politici..

Leggete qua:
http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=CyberNews&loid=1.0.72596930
oppure qua:
http://www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?id=15490

Davis De Marchi 06.07.05 21:40| 
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Tariffe wind
Ciao beppe
Alcuni mesi fa ho deciso di usufruire di un’opzione telefonica “NOI DUE WIND” che mi dava la possibilità di parlare con un numero wind gratis per tutta la vita, o almeno cosi recitava lo spot..
In realtà il costo dell’attivazione di questo servizio era di 8 euro, più 2 euro al mese per 400 minuti di conversazione con un numero wind da me scelto.
Passano 5 mesi e la wind mi manda un sms:
Gentile cliente, ti informiamo che dal 1/8/2005 il costo mensile dell’opzione NOI DUE sarà di 3 euro. Restano invariate le altre condizioni.
Sono alcuni giorni che mi sto chiedendo quali siano le altre condizioni che restano invariate; c’era solo una condizione: 2 euro al mese per 400 minuti di conversazione con un numero wind.
La differenza di un euro non mi impoverirà di certo ma loro si arricchiranno e molto alle nostre spalle..

mirco assenti 01.07.05 11:27| 
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Un saluto a tutti

Vorrei far presente che sul forum del sito in italiano delle Creative Commons nacque tempo fa una discussione interessante (non ero presente, l'ho solo letto sul sito www.zeusnews.it) da cui ha preso il via un progetto con un fine che ritengo giusto: la fruizione gratuita di opere d'ingegno realizzate con fondi pubblici.
Mi rendo conto di essere un po' vago nella descrizione, e non potrebbe essere diversamente, dato che non ho avuto il tempo di approfondire e conoscere; vi invito quindi a visitare il sito www.scarichiamoli.org e a capire meglio la portata della proposta.

Se fate caso alle richieste degli autori nella sezione 'faq' vedrete che non vogliono soldi, ma solo pubblicità (questa volta SANA) affinché l'idea si diffonda.

Quanto alla fattibilità del progetto non posso esprimermi con sicurezza, ma "a naso" non vedo limitazioni tecniche, telecom permettendo; per altri problemi ci sono persone più competenti di me nel giudicare.

L'importante è fare molto rumore e diffondere, altrimenti non se ne parlerà mai.

Riccardo Giuliani 16.06.05 19:34| 
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Sr Grillo

Lei e' una persona ormai di grande fama,e questo
mi chiedo Lei e',quello che vedo in tv,o e' come le altre persone.Ossia dopo tanta notorieta'possibile che lei sia rimasto integro?
Se cosi' fosse,come le apparenze fanno vedere,io
le faccio le mie piu' grandi congratulazioni.
Perche' trovare una persona che sa rimanere integra e dire le cose reali come stanno al giorno d'oggi e' difficile.Io sono una persona
che ha un difetto forse come il suo dico solo la verita'! ma dove lavoro va stretta a tutti.Complimenti ancora per i suoi spettacoli.
Distinti saluti a lei e famiglia.

PS.Lei crede in Dio?
non ho detto nella chiesa,specifico"in Dio"

Gianni Arvati 13.06.05 15:18| 
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visto che bebbe grillo sta elogiando internet e i suoi servizi non gli dispiacerà se mi sono scaricato a-gratis i suoi due spettacoli mandati in onda sulla televisione svizzera (due ore e mezza di spettacolo)......comunque dai, ho anche pagato 25 euro per andarlo a vedere a Verona.....GRANDE BEPPE CONTINUA COSI'

roberto lechthaler 08.06.05 09:29| 
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ciao beppe..vorrei sapere della libera concorrenza..ho un negozio e ogni tanto ricevo delle telefonate da operatori come telecom, wind etc per la connessione internet, chiedono tutti se ho già una connessione e quando rispondo di sì ma con altro operatore, non insistono e non cercano di convincermi con le loro offerte più vantaggiose come farebbe una qualsiasi azienda ma semplicemente salutano in fretta e mettono giù il tel..cos'è un accordo di non interferenza tra aziende? una specie di cartello? mah...

peter Riosa 07.06.05 13:06| 
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Personalmente ho molta simpatia per Beppe Grillo e lo considero fra le principali fonti di divulgazione seria e disinteressata – forse l’unica facilmente accessibile in Italia; lo dico, però, sperando di non dovermi ricredere in un prossimo futuro. Detto ciò, a questo punto va comunque precisato il limite d’ogni pensiero umano: nessuno di noi può dire di avere in tasca una qualsiasi verità. C’è una linea che innegabilmente ci pare essere dritta e netta? Ebbene, sia chiaro fin d’ora che quella linea manco esiste, poiché essa è soltanto un’utilissima invenzione del nostro cervello, che in tal modo riesce ad economizzare sull’informazione, per dirci che un notevole numero di sfocate e mutevoli percezioni primitive – dei nostri occhi (impressioni dai loro fotorecettori) – gli risultano essere piuttosto bene allineate. Quello che pertanto noi sovente vediamo come linee nette, dritte o storte ma comunque senza alcuna sbavatura, sono tali – presumibilmente – soltanto per l’essere risultata evolutivamente vantaggiosa questa nostra predisposizione ad essere certi di una realtà virtuale, ovvero ad essere certi di cose che trascendono ciò che è reale. Eppure, ovviamente, anche l’evoluzionismo è soltanto una nostra teoria. Una fra le tante a cui ci appoggiamo e che infine ci consentono di essere animali spirituali – si badi bene che in tutto ciò nulla vi è di molto attinente con le balzane ipotesi kantiane, da cui nel secolo XIX infine scaturì l’idealismo tedesco.
Il succo di questa mia premessa vuol essere soltanto un invito a non essere succubi di alcun umano, e pertanto neppure di Beppe Grillo. Fidarsi è bene, dice un buon proverbio, ma non fidarsi è meglio. Detto con altre parole più precise, fidarsi di una persona per bene è cosa saggia – e sovente proficua –, ma saper non confidare appieno neppure in una persona saggia è meglio, poiché ciò può permetterci di emendarci dei limiti e degli errori che anche una persona saggia comporta. Un’unica cosa non ci tradirà mai, saper dibattere per suscitare una discussione contraddittoria e con poco rumore. Ora, dicendo contraddittoria si può confidare di venir compresi. Meno certa mi pare invece essere la comprensione di cosa s’intenda dire con ‘poco rumore’. Ebbene, il caso della vista di una linea netta può servire anche a stabilire il senso di quest’ultima locuzione, poiché una linea che vediamo netta è proprio un risultato prodotto – dal nostro cervello – nel tentativo di scartare del rumore. Il rumore, in pratica, è tutto ciò che può risultare inutile o dannoso, poiché con esso si avrebbe che l’inezia, il dettaglio o il superfluo, sarebbero presenti in misura preponderante; ovvero in modo tale da rendere pressoché impossibile – oppure oltremodo gravoso – ricavare un senso utile da una comunicazione, osservazione o discussione. Scartare del rumore, però, d’altra parte comporta il rischio d’aver gettato via qualcosa di prezioso. La momentanea conclusione che dunque si può a questo punto trarre è che noi viviamo in un mondo virtuale, per noi assolutamente necessario, ma costruendolo dobbiamo pur tuttavia accettare di pagare un prezzo, nella forma dell’insicurezza d’ogni nostra conoscenza.
Questa lunga premessa – con cui ho cercato di presentare un sunto estremamente scarno d’una teoria assai più articolata – la pongo in questo blog di Beppe Grillo per precisare il senso di alcuni interventi che farò di seguito, in altre parti di questo blog. Con tali interventi mi propongo di contrastare in certo qual modo le certezze di Beppe Grillo su due temi che in questi giorni mi stanno assillando: l’olio vegetale per autotrazione ed il mais non transgenico. Preciso fin d’ora, tuttavia, di non essere io stesso certo se Beppe Grillo abbia ragione o torto – nell’opporsi al primo e nel non opporsi al secondo. Ciò che mi propongo è invece di suscitare un dubbio su queste due particolari posizioni di Beppe Grillo, e magari finanche di arrivare a suscitare una valida discussione sugli aspetti pro e contro rispetto a queste due questioni.
Oltre a quelle appena esposte, vi è però un’ulteriore ragione a motivare questo mio intervento. Beppe Grillo mostra chiaramente d’essersi innamorato di internet. Per conto mio, invece, al riguardo di internet sono scettico quanto lo sono al riguardo delle trasmissioni televisive. Il motivo di questa mia mancanza di fiducia in internet è presto detto, infatti esso attiene proprio al rumore.
In internet il rumore è quanto più contraddistingue questo mezzo da ogni altro. Per rendersene conto basta guardare al contenuto di qualsiasi forum, potendo quindi facilmente constatare quanto mal riposta possa essere la speranza di spendere bene il proprio tempo, attraverso la lettura delle comunicazioni che normalmente possono essere contenute in qualsiasi forum. Ancor peggiori, poi, mi paiono essere i contenuti delle chat e dei message boards. Attraverso l’insensatezza del rumore, dunque, a mio parere internet ben facilmente può diventare un comodo mezzo per ottenere la disinformazione e la manipolazione delle masse (di molte persone). In fondo, si ottiene in questo modo lo stesso risultato che si ottiene altrimenti con televisioni e giornali, ma con in più il vantaggio di aver ora consentito a chiunque d’esprimere vanamente il suo proprio pensiero. Per ovviare a ciò, per assurdo che ciò possa sembrare, basterebbe forse imporre dei limiti alla comunicazione, in modo tale da limitare il rumore che chiunque può altrimenti produrre. Il primo limite che, a mio parere, andrebbe stabilito, è quello all’anonimato nelle forme attualmente consentite. Basterebbe, ad esempio, una forma di certificazione che stabilisse, una volta per tutte, che ad una data persona reale debba corrispondere una ed una sola identità virtuale – senza con ciò necessariamente richiedere che quell’identità virtuale possa permettere di risalire all’identità di una persona reale. Ciò comporterebbe che ogni cazzata detta in passato, dal corrispettivo virtuale di una persona reale, potrebbe quindi venire valutata, ad esempio per ricavarne un criterio di controllo dell’affidabilità e, specialmente, della non contraddittorietà di quanto una persona dice. Peraltro, per chi invece preferisce parlare in forma assolutamente anonima, si potrebbe comunque continuare a consentire tale modalità di comunicazione. Gli sciocchi ed i perditempo, che amano parlare tanto per parlare, potrebbero così essi stessi auto confinarsi in un proprio ghetto, oppure dimostrare che ad essere confinati in un ghetto debbano invece finirci proprio coloro che non dovrebbero affatto venir considerati sciocchi. Non ci vuol molto ad immaginare alcune importanti conseguenze che questa piccola ed ulteriore opzione produrrebbe. Fra di esse: si avrebbe senz’altro molto più timore di parlare e molta più cautela – ovvero si dovrebbe impiegare molto più coraggio, rispetto a quanto viene attualmente richiesto. Ma insieme a questi effetti più immediati, si dovrebbe anche ottenere un mondo virtuale in cui si potrebbe avere qualche interazione effettiva fra persone genuine. Questo a mio parere è il più importante risultato a cui si dovrebbe mirare, poiché a mio parere la capacità di apprendere qualcosa di valido dipende sempre direttamente dalle facoltà che abbiamo di interagire con esso – ovvero, nel caso di internet, con persone reali, invece che con simulacri e fantasmi.
Dato un mondo virtuale e spersonalizzato, le nostre interazione con esso forse potrebbero anche consentirci di formarci un quadro valido di esso, ma anche ammettendo ciò, rimarrebbe pur sempre da chiedersi che valore avrebbe un’immagine corretta di un mondo talmente vano? In ogni caso, al riguardo delle nostre possibilità d’interagire efficacemente con un mondo etereo sono molto scettico. Ogni interazione effettiva deve infatti implicare almeno qualche garanzia sul tipo di risultati ottenuti a seguito di una nostra azione. Pertanto, siccome il mondo oggi disponibile tramite internet mi pare essere assai più simile a quanto traspare da un sogno, che non invece a quanto ci appare mentre viviamo da svegli, sono portato a concludere che nessuna garanzia possiamo avere – almeno noi semplici peones – di stabilire con esso una qualche interazione valida, e pertanto anche a concludere che il valore di questo mondo – se proprio se ne vuole trovare uno – è lo stesso di ogni altro spettacolo allestito per puri scopi d’intrattenimento.
Vi sarebbero tante ulteriori osservazioni e precisazioni da fare, per delineare maggiormente i vantaggi e gli svantaggi, le potenzialità favorevoli ed i tanti pericoli che lo sviluppo di internet dovrà comportare. Per ora, tuttavia, mi limito a quanto ho detto finora, poiché di spazio mi sembra di averne già preso fin troppo (quasi due intere pagine in formato A4/12).

Gino Sighicelli 06.06.05 12:35| 
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Gent.mo sig. Grillo, non sto a dilungarmi sulla stima che provo nei Suoi confronti, perchè se così non fosse, non sarei certo quì a scriverle.
Mi presento: il mio nome è Giancarlo Giunchi, ho 47 anni, sono di Forlì e faccio da 25 anni l'imprenditore nel settore aeronautico. Sono titolare di tre piccole imprese che operano sia nel settore dei servizi aerei con aeromobili propri che in quello della manutenzione ed anche costruzione di motori avio. Dei mali dell'aeronautica, ci sarebbe moltissimo da dire ma non è per questo che Le sto scrivendo bensì per illustrarLe una mia idea di misura economica.
Tutti noi, sappiamo molto bene che le merci o i servizi prodotti dalle nostre aziende, hanno dei costi dettati dalla materia prima, dagli ammortamenti, dai costi generali, dal personale, ecc.
E’ proprio su quest’ultimo costo che intendo soffermarmi per alcune considerazioni.
Il costo del personale, è dato dalla retribuzione che percepisce il lavoratore e dagli oneri sociali che l’impresa gli paga e che incide circa come lo stipendio.
Ad ogni passaggio del bene prodotto dalle aziende, (importatore, distributore, commerciante) ed infine il consumatore, gravano appunto sul bene degli aumenti in percentuale che a volte portano anche a raddoppiare quello che è costo alla fonte.
In tutti questi passaggi, l’aumento in percentuale, grava ovviamente anche sugli oneri sociali che quindi appesantiscono il costo che deve affrontare il consumatore finale.
Se fosse possibile togliere dalla fonte il costo degli oneri sociali e trasferirli in fondo alla catena, per esempio in un aumento dell’IVA, sicuramente il consumatore finale spenderebbe molto meno, ma a questo importante vantaggio andrebbe ad aggiungersi quello altrettanto importante che è dato da un fortissimo calo dei costi di produzione, per cui i nostri prodotti e servizi acquisterebbero una notevole competitività sui mercati internazionali, le aziende chiuderebbero i bilanci con importanti utili per cui andrebbero all’erario cifre ben più importanti di quelle che entrano adesso, aumenterebbero i consumi perché i prodotti costerebbero meno, vi sarebbe più danaro da spendere da parte delle famiglie ed il volano dell’economia girerebbe molto meglio.
Altro enorme vantaggio che darebbe questa operazione, sarebbe che pagherebbero i nostri oneri sociali anche chi importa prodotti nel nostro paese per cui anche i cinesi concorrerebbero ai nostri costi sociali, quindi non graverebbero sulla nostra economia ed i loro prodotti, non sarebbero così palesemente convenienti.
Altro ma non ultimo vantaggio è dato dal fatto che come tutti noi sappiamo, molto spesso gli artigiani, i lavoratori autonomi ed altre categorie di lavoratori, per avere una pressione fiscale più bassa, non emettono fatture. Con questo sistema, se vogliono garantirsi una pensione, sono costretti a fatturare sicuramente di più.
Una operazione di questo tipo, anche se rappresenta dei vantaggi enormi, non è assolutamente facile da attuarsi in quanto possono esserci delle componenti politiche che non condividono il trapasso degli oneri sociali dalle imprese ai consumatori finali inoltre può richiedere dei tempi abbastanza lunghi. Ma se il nostro paese fosse il primo ad adottare questa riforma a livello europeo, sicuramente sarebbe seguito anche dagli altri paesi, ma sarebbe anche quello che ne trarrebbe i maggiori vantaggi.
Grazie dell'attenzione.
Giancarlo Giunchi 348/2240890

Giancarlo Giunchi 28.05.05 11:15| 
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ancora una volta ce speranza per un mondo migliore,
grazie all'informatica libera e al copyleft, beccatevi sto articolo musicale su punto-iformatico:

http://punto-informatico.it/p.asp?i=53024&r=PI

come elio e le storie tese prima, la bertè poi ecc... sempre piu musicisti fanno musica senza case discografiche(sanguisughe) di mezzo
e usano formati liberi per distribuirla come ogg-vorbis (GPL) , ovviamente liberamente implementabile dovunque e senza royalties
vi ripropongo sto link:

http://www.s8suono.com/oggle/

buon dowload quindi, buon ascolto e buona scoperta di nuovi artisti...

e facciamo crepare queste parassite( di soldo e liberta individuale) delle major multinazionali di musica e film

ayobysix!!!
ogni volta che vado al cinema tocca sorbirsi 5minuti di psico-violenza antipirateria....
se la ficcassero nel cu** ! e usassero prezzi + ragionevoli invece di rompermi i cog****i !

/

scritta da John Perry Barlow nel 1996:

"Le vostre strutture dell'informazione, sempre piu' obsolete, tenteranno di perpetuarsi proponendo nuove leggi, in America
e in tutto il mondo, per affermare di possedere la parola stessa.
Queste leggi definiranno le idee come un altro prodotto industriale, non piu' nobili del volgare ferro. Nel nostro mondo,
qualunque cosa creata dalla mente umana puo' essere riprodotta e distribuita all'infinito senza alcun costo.
La trasmissione globale del pensiero non richiede piu' l'appoggio delle vostre fabbriche. Queste misure ostili e coloniali ci pongono
nella medesima posizione di quegli amanti della liberta' e dell'autodeterminazione che in altri tempi sono stati costretti
a non riconoscere l'autorita' di poteri distanti e disinformati.
Abbiamo il dovere di dichiarare le nostre identita' virtuali immuni al vostro potere, anche se dovessimo continuare a rispettare le
vostre leggi con i nostri corpi. Ci sparpaglieremo su tutto il Pianeta in modo che nessuno possa arrestare il nostro pensiero.
Noi creeremo la civilta' della Mente nel Cyberspazio. Che possa essere piu' umana e giusta del mondo fatto dai nostri governi".

/

Piu' leggo queste cose e più mi convinco che io debba studiare bene il mondo dell'hacker
per proteggermi da questi criminali che agiscono a norma di legge!

/

una celebre frase recitava cosi:

*** la natura, vince sempre. ***

> cosa c'è di piu naturale... di un pinguino.

paolo rotundo 28.05.05 11:13| 
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Ho seguito sempre quando mi è stato possibile i tuoi spettacoli, anche perchè o li vedi dal vivo o su qualche rete satelltare.
volevo chiederti di parlare del mobbing che è una realtà sapre più diffusa nelle aziende.
Si parla tanto di costo del lavoro si portano le aziende italiane a produrre all'estero, io penso che sono grandi balle comunque è vero che il mobing provoca assenze non indefferenti perchè chi lo patisce purtroppo arriva a situazioni di salute drammatiche. I nostri grandi dirigenti che hanno studiato alla bocconi, anno fatto i master all'estero (E CHE DICONO DI AVERE UNA PREPARAZIONE E DUE COGLIONI GROSSI COME UN PALAZZO) mettono in pratica le loro strategie coordinano danno imput fanno i breefing i meeteng
e poi ci fosse una azienda in Italia che funziona allora cassa integrazione con licenziamento trasferimento del lavoro nei paese emergenti (ti ricordi tanti anni fà era tutto made in italy poi japan korea india taiwan e ora china. vorrei chiedere a queste menti eccelse se fanno lavorare i cinesi per pochi spiccioli e magari 16 ore al giorno sicuramnete quasti poveracci non vengono poi in Italia a spendere quello che hanno guadagnato. cazzo nessuno è in grado di spiegare a questi coglioni che l'economia può girare nel momento in cui dai lavoro e guadagno ai lavoratori che vivoni in Italia e magari se diminuiscono un pò i loro compensi visto che le cose non le fanno funzionare e questo ricchezza venisse ripartita fra i lavoratori l'economia andrebbe sicuramente meglio se mi avanza qualcosa a fine mese posso anche togliermi uno sfizio e comprare oggetti che attualmente guardo nelle vetrine e poi dopo aver appagato l'occhio torno a casa e con il pensiero sono orgoglioso di essrmi potuto permettere di aver visto in vetrina una cosa che mi interesssava ma che automaticamente diventava futile per il mio portafoglio.
cordialmente
c. merlini

CARLO MERLINI 28.05.05 04:41| 
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Beppe ha scritto:

“Se io ho un euro e tu hai un euro e ce li scambiamo, alla fine restiamo con un euro ciascuno."

Certo, però il Pil aumenta di due euri!!!

"Ma se io ho un'idea e tu un'altra idea e ce le scambiamo, alla fine ci troveremo con due idee ciascuno!”

... ma il Pil rimane al palo!!!

Corrado

corrado tizzi 26.05.05 12:43| 
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Giorno Grillo! Ringrazio come al solito per lo spazio e per il tempo che mi concedi su questo sitema ( blog). Spero che duri nel tempo! Oi non mollare, non ci provare nemmeno, se servono avvocati e euri si fa una bella colletta.
Bhè che dire sulle nuove licenze che stanno nascendo? Non posso che essere favorevole quando il loro scopo è quello della libertà di informazione! Oggi come oggi, si cerca di imbrigliare l'informazione ( dati , software, etc) con i + svariati sistemi tra i quali anche il brevetto europeo.
Penso che il mondo dell' informazione, abbia portato quest' ultima nelle mani di pochi che saranno sempre + pochi col tempo e in questo nostro sistema mondo.
Se non fosse per alcuni che già da tempo avevano capito che un buon progetto deve essere condiviso, messo a disposizione di tutti, per essere ritenuto grande, ora come ora non sarei qui ad utilizzare Internet, il WWW e questo blog.
Io la chiamo , come molti altri, la cultura della condivisione della informazione e della riconoscenza che viene dal basso ( sono gli altri e non chi la crea a riconoscere grande un idea).
Potremmo chiamarla: nuova filosofia digitale.
Chi sono stati i primi ad adottarla?
Bhè giusto per fare qualche nome si possono ricordare gli ideatori del Tcp/Ip ( il linguaggio con cui parlano i pc su Internet) Vinton G. Cerf e Robert E. Kahn, nonchè i realizzatori del WWW presso il Cern di Ginevra Tim Berners-Lee e R. Cailliau.
Per il blog si può fare riferimento alle idee nate da Jorn Barger e Peter Merholz così mi riferisce Wikipedia l'enciclopedia libera.
Oggi l 'informazione è tutto! Sempre di + si tende a privatizzare l'informazione pubblica ( acquisibile dalla esperienza, dal mondo reale) e a "rivenderla" mediante i media.
Questo tipo di procedimento dovrebbe essere fermato, invertendo la tendenza.
Come?
Semplice rendendo pubbliche informazioni private! Rendendo accessibile l'informazione!
Ovvio che contro tale ottica si schiera la tutela di diritti quali ad esempio: quelli del copyright, del brevetto, salvo altri.
é proprio contro tale controllo dell' informazione da parte di pochi e volte a discapito di molti che diverse persone si sono mosse come ad esempio Torvalds, ideatore di Linux, che ha messo il suo lavoro in rete a disposizione della comunità telematica, Richard Stallman, fondatore del GNU Project and Free Software Foundation e molti molti altri ancora che qui non sto a citare altrimenti ci vorrebbe tutto il blog.
Sono questi i personaggi che hanno fatto grande internet, l'hanno resa accessibile a tutti e le hanno dato corpo nel tempo.
Dobbiamo ringraziare loro e ovviamente te Grillo e i tuoi collaboratori se ora siamo qui a dire come la pensiamo.
Peccato che questo tipo di sistema: il Blog, non sia adottato anche dal nostro paese Italia per sapere in ogni momento come la pensano gli italiani!
Chissà quando si potrà affermare, in Italia, con le moderne tecnologie,un sistema di democrazia partecipativa?
Io parteciperei volentieri a dare un contributo per migliorare il nostro paese!
In fondo, in fondo, ci si chiede uno sforzo comune!
Non credo che basti un oretta di lavoro in + come alcuni sostengono!
Così procedendo di anno in anno si chiederebbe un oretta in + di tanto in tanto ...alla fine chissà a quante ore a settimana arriveremmo.
L'ottica da cui risorgere è, a mio avviso, la qualità del lavoro oltre al discorso della quantità. A cosa servono 10- 12 ore di lavoro se poi il prodotto finale è scadente? Si sarebbe potuto realizzarlo anche con meno tempo no?
Bisogna puntare sulla innovazione, sulla tecnologia, sulla ricerca, come sostengono i più grandi scienziati. Peccato che come sostiene il Prof Sangiovanni Vincentelli, di ingegneria elettronica a Berkeley in California ( U.S.A.) dal quotidiano: Il Centro del 25.5.2005 a pag 11: l'Abruzzo, (la regione in cui vivo ), è una regione malata in un paese malato "e forse in una Europa malata".
I miei amici, ( dico io ),laureati lavorano per 500- 600 euro al mese, se va bene, con la filosofia del part time estensibile, col rischio di sentirsi dire che saranno licenziati se le cose andranno male e senza una prospettiva di stabilità per il futuro.
Eppure il lavoro non dovrebbe garantire una esistenza libera e dignitosa?
Come diceva un mio prof non fatevi ingannare dalle libertà di, ( espressione, parola, religiosa, etc), le libertà sono libertà da qualcosa e non di.
Il di ne indica la forma o meglio il contenuto.
Ma a pensarci bene, le libertà a definirle tutte ci pparirebbero infinite.
Provate un pò a descriverle tutte ci riuscite?
Ah,poi, il lavoro!
L'art. 1 della Costituzione parla di Italia fondata sul lavoro se non erro!
Ma hanno tutti il lavoro mi chiedo?
Poi ci si lamenta che i giovani stanno dentro casa e fanno i mammoni! Ma per favore!!!
Siamo arrivati al punto che gli operai di una volta col posto fisso prendono di + di un neolaureato che è costretto a pagare master e specializzazioni un occhio della testa per poi sperare una assunzione futura e non si sa nè se ci sarà, nè quanto percepirà.
Ah dimeticavo i master ed i concorsi molte volte non sono per tutti ma solo per quelli che possono pagare ( i master) e che hanno un voto di laurea pari o superiore a 100 o 105 su 110( i concorsi).
Mi chiedo e gli altri che fanno?
Sono + i laureati da 100 a 110 o da 99 al minimo?
Ci sono dati statistici al riguardo?
Vengono controllati?
Il famoso numero chiuso è programmato sulla base dei posti di lavoro disponibili?
Sono dubbi che a volte affliggono la mia mente.
Cercherò di informarmi, poi vi do una risposta.

Ovvio che poi quando un giovane trova lavoro come professionista, vi massacra,( nel rispetto delle tariffe, che aumentano anche del 20 - 30% di tanto in tanto), con la parcella.
Vi tocca infatti pagare ai suoi genitori tutti costi dei libri e del tempo e delle rette che gli hanno corrisposto per farlo diventare qualcuno, oltre ovviamente alle tasse che deve allo Stato.
é già, questo è il nostro paese purtroppo!
Grazie Fredi.


Fredi Ricchioni 26.05.05 10:35| 
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Ciao Beppe,
spero di esservi d'aiuto nel segnalarvi questo programma per la visione gratuita e legale
delle partite di calcio italiane e non, tramite streaming via internet, per banda larga.
Si chiama COOLSTREAMING.La qualità delle immagini dipende dal tipo di server e dalla vostra connessione.Consigliata 1280/320.Questo programma funziona come il p2p più gente si connette migliore è la visione quindi fate una buona pubblicità.
Ricordiamoci di NON PAGARE PER CIO CHE POSSIAMO AVERE GRATIS!
Avete maggiori informazioni su
www.calciolibero.it e
http://coolstreaming.org/index-it.htm

Dopo Skype (fenomenale) lo usavo già da un pezzo, ora COOLSTREAMING!!

Zago Davide 25.05.05 03:52| 
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Ciao a tutti, non sapevo dove postare e così l'ho fatto qui, chiedo venia se il posto è sbagliato!!!
Innanzi tutto volevo fare i complimenti per lo spettacolo che ho visto ad Ancona, è stato illuminante. Nel tuo show raccontavi della diffusione di internet con i relativi costi, ricordo bene il paragone tra i prezzi in italia e quelli in francia germania, inghilterra, etc etc. Come se questo non bastasse sto affrontando una querelle tutta personale con i galantuomini di telecom. Ho effettuato il passaggio da 1 a 4 mega per avere una maggiore velocità della linea adsl, ma resomi conto che la linea era lenta ho provato a chiamarli e durante una delle mie chiamate mi hanno fornito l'indirizzo www.helpadsl.it in cui tutti possono fare il test per vedere se la linea che pagano è quella che in effetti ricevono, ebbene ho scoperto che la mia navigazione è a 50k, cioè meno di quella garantita da un modem normale!!!! Caro beppe, cari amici del blog, non so più cosa fare, a chi rivolgermi, sono arcistufo di chiamare e farmi prendere in giro dai suddetti galantuomini che tra l'altro rispondono alle chiamate in maniera molto maleducata, come se in effetti non stessi esercitando un mio diritto di consumatore che paga un servizio di cui non può usufruire. tutto ciò dura da un mese!!!! qualcuno avanzi suggerimenti vi prego, rispettosamente un fan del blog, per un'italia migliore.

Raffaello Fiorella 24.05.05 18:58| 
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Sono una insegnante di lettere di un liceo salesiano di Torino.Premesso che l'ammiro moltissimo perla Sua capacitè di vedere oltre quello che ci vogliono far vedere e che ho usato alcune sue "scoperte" a noi svantaggiose per intavolare discussioni costruttive in ore di geografia umana e sociale,devo farle un appunto.Durante un suo spettacolo a Milano(che ho scaricato da internet...)ha citato un questionario per la prevenzione dei disturbi dell'apprendimento distribuito in alcune elementari.E' pur vero che le domande da Lei citate erano demenziali, però è anche vero che la difficoltà di apprendimento è una realtà dilagante (ne so qualcosa)dovuta a mille motivi e quindi un monitoraggio (intelligente) può essere utile. Buttare lì alcune osservazioni sul problema senza arrivare ad una conclusione può essere pericoloso, a mio avviso, per una sua interpretazione da parte del grande pubblico.Spero di essere riuscita a spiegarmi senza essere fraintesa.La ringrazio per la disponibilità e mi auguro di poter vedere e ascoltare altri Suoi interventi tanto illuminanti sulla nostra realtà. In fede Eleonora Alessio

alessio eleonoraw 23.05.05 16:27| 
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Il post del 16.05.05, di Beppe Grillo,
termina con una citazione:

“Se io ho un euro e tu hai un euro e ce li scambiamo, alla fine restiamo con un euro ciascuno.
Ma se io ho un'idea e tu un'altra idea e ce le scambiamo, alla fine ci troveremo con due idee ciascuno!”.

L'autore della frase e' George Bernard Shaw.
(1856-1950) Premio Nobel per la letteratura 1925.

Francesco Cotto 23.05.05 14:24| 
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X Fabrizio balliano e il resto dei ballerini
inutile stare qui a scrivere a discutere a ricercare soluzioni il mondo va cambiato dall interno poi puo cambiare all esterno .sei sempre te stesso?ti trovi mai a scendere a compromessi con te stesso?Dio è uno, è tutto! tanto male quanto bene e piu reprimi il male (vedi papa religioni varie) piu lo fai(vedi inquisizione,"guerre sante" etc...).Vuoi la libertà?è li davanti a te devi solo essere te stesso, dire quello che ti va di dire fare quello che ti va di fare sempre.nn ti va bene?ok resta all inferno dove c'è di tutto di piu per "alleviare" la tua (anche la mia)reale condizione che è l oppressione di metà del tuo essere.scrivo sta roba nn perchè ho voglia di insegnare ma perchè mi stupisco di come ci sia ancora tutta sta gente che parla consiglia discute sul governo mentre il governo da cambiare è dentro di noi.nn c'è posto dove andare è tutto in mano nostra:se hai due teste dentro di te sei all inferno se ne hai una al paradiso.la musica che ascolti ti puo aiutare a capire cosa ti manca.C'è chi leggendo questo mi direbbe:ma quello che dici tu è il libero arbitrio se tutti facessero come dici ti il mondo sarebbe nel caos!La mia risposta è un un triste sorriso e un invito a guardarti intorno.
per il tipo che mi ha mandato in mona:guarda che sia io che te ci stiamo mandando in mona da soli giorno per giorno almeno facciamolo in un vergognoso silenzio.ah per chi ancora crede in un dio buono:leggetevi la stroria di gesu partendo dal presupposto che sia una persona cattivissima forse poi capirete perchè il cantante dei Guns and roses (che magari per voi è un bravo musicista ma come persona è un folle)spesso indossa una maglietta con su gesu cristo.e aggiungo:ti sembrano piu vicinê alla verità dentro di te le prediche del papa o quelle dei gun s and roses o queen beatles etc... etc...?

Emris Cipriani 22.05.05 23:53| 
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Salve a tutti.
Vorrei rendere noto un abuso (di disservizio) che Wind/Libero sta facendo a tutti gli utenti non in ULL ovvero non coperti dalla rete di Accesso di Wind e che ancora usano le infrastrutture di Telecom per collegarsi ad internet.
Dopo il famoso aumento di banda (che per chi è in ULL andava da 680 kbps a 2 mega prima, ora fino a 4 mega, mentre per i non in ULL cioè in Shared Access, come me, sempre e solo a 1.2 mega) che veniva sponsorizzato da Gennaio 2005 o forse ancora prima ed effettuata ad Aprile 2005.
le geniali menti della Wind hanno deciso, in grande segretezza, di limitare la banda a 256 kbps ovvero ad 1/5 della velocità offerta, per tutte le porte diverse da 21 e 80.
Cerco di spiegarmi meglio e nel modo più semplice possibile: quando un pc si collega ad un altro pc, sia una rete locale o internet, si stabilisce una connessione con delle determinate "porte", la porta standard usata dai server web a cui ci si
collega per vedere i relativi siti web e la 80, mentre quella per la trasmissione dei dati (ftp) è la 21. Di sicuro queste sono le porte più usate dalla maggior parte dei clienti ma non giustifica NULLA!
Wind ha deciso senza dare comunicazione a nessuno, di limitare il traffico ad 1/5 su tutte le connessioni su porte diverse dalle suddette, penalizzando moltissimi altri servizi internet come Giochi on line,
Di sicuro questa limitazione è stata fatta per ridurre il traffico preso "in affitto" da Telecom...
Questa notizia ormai si sta diffondendo in molti newsgroup e forum e spero che il grande beppe riesca a scuotere un po la situazione. So che ci sono problemi molto più gravi ma basta di nascondere tutto alle spalle di chi gli da a mangiare.
Voglio inoltre far notare che io sto al centro di Catania, e il mio numero di telefono fisso, secondo lo script nel sito della libero, risulta coperto dall'accesso alla rete Wind, ma in realtà ancora non lo sono e nessun operatore è in grado di dirti se effettivamente lo sei o se lo sarai mai.
Naturalmente il fatto che non sono in ULL non dipende da me ma esclusivamente da Wind e nonostante usufruisco 1/5 del servizio ufficialmente offerto e 1/20 circa di quello offerto a chi piu fortunato di me è in ULL pago sempre la stessa cifra. buon lavoro.

Gaetano Padalino 22.05.05 13:03| 
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Ciao Beppe
siamo Max e Anna e abbiamo visto ieri sera il tuo spettacolo a Torino.
Condividiamo tutto e, se dobbiamo dire la verita', ad un certo punto abbiamo anche smesso di ridere, e ci è venuto un po' di magone pensando alla drammatica realta' delle cose che andavi descrivendo.
Una solo cosa ci ha lasciato perplessi: la tua sfegatata fiducia nella Rete visto come unica via di uscita, come unica fonte di informazione veritiera, come unico strumento di salvezza dal fango in cui "chi sappiamo noi" ci sta trascinando.
Io in effetti navigo ed utilizo la Rete da almeno 8 anni: posso ritenermi informaticamente acculturato. Il mio giudizio sulla Rete è questo, in sintesi: troppe informazioni senza un filtro critico a mediarle sono inutili. Posso trovare qualsiasi cosa in Rete, dal parente disperso sulle Ande alla scatola di pelati che vende la drogheria sotto casa (fino a quando le vendite on line non la costringeranno a chiudere).
Prima di "predicare" l'uso della rete, dovremmo fare tutti un esame di coscienza e chiederci se siamo ancora in grado di analizzare criticamente le informazioni che ci raggiungono.
Io credo che il livello generale di capacità di critica sia drammaticamente basso. Prova ne è il fatto che le elezioni si vincono con i cartelloni pubblicitari e che tra i 10 programmi con lo share piu' alto ci sono almeno 6 reality show.
Tu cosa ne pensi?
Max e Anna

Massimo Viadana 21.05.05 14:56| 
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Grande idea! Da anni la applico proprio perche' penso che sia bellissimo lasciare che le proprie idee diventino patrimonio comune!

bob

PS Con grande stupore vedo che per andare a sentire le tue idee a teatro devo sborsare 30 euro! Non sono idee anche quelle?

Roberto Dadda 21.05.05 09:24| 
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RE:LETTERA APERTA ALL'UE
per: Simone Maccanti e Tutti i bloggers interessati...------->

Per quanto attiene il no ai brevetti sui software Vi propongo di firmare la petizione rivolta al Parlamento Europeo creata da EuroLinux Alliance.
Qualcosina forse possiamo farla...

http://www.petition.eurolinux.org/index_html

akira sugawara 20.05.05 15:02| 
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http://www.thezion.net/TIME_OUT.pdf
leggetevi questo e-book di mauro milani sulle moderne tecnologie.(ovviamente creative commons)
E usate linux!!!! ciao!!

maurizio ezechiele 20.05.05 14:49| 
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Ciao,

avevo messo questo post nel thread relativo a mina.

Ecco una segnalazione x lo scambio di idee.

Conoscete OPEN-COLA? La prima coca cola open source. Cosa significa? E' una coca cola che ha la ricetta pubblicata sulla lattina. Chiunque può prepararsela e migliorarla. In quest'ultimo caso, però, è obbligato a pubblicare la ricetta sulla lattina in modo che altri possano produrla.

Come è nata? Una ditta americana aveva un progetto di nome COLA. Per fare promozione ai suoi prodotti lanciò questa coca cola particolare. Risultato? I suoi prodotti non li ha mai visti nessuno, invece, Open Cola ha sfondato. Alla fine si son messi a produrre questa bibita. Non so qual'è lo stato del progetto ora ...

Su internet c'è la ricetta in inglese e se non sbaglio pure qsu ualche sito in italiano.

salvatore d'angelo 20.05.05 14:08| 
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Per Matteo Paruscio:
"distributed computing" significa utilizzare i tempi di inattivita' del nostro computer casalingo per eseguire una piccola parte di un grande problema di calcolo: esaminare la montagna di dati di un radiotelescopio, alla ricerca di alieni (!), o costruire un modello di molecole utili contro l'Aids.
Tutto bello ma Pericoloso: data la potenza di calcolo, sarebbe possibile usare un simile sistema per far elaborare a tutti noi, e a nostra isaputa, le chiavi crittografate del satellite X, o del Missile Y o della banca dati Z contenente tutte le nostre carte di credito! Simili attacchi attualmente non sono possibili in quanto con l'attuale potenza di calcolo servirebbero anni per decifrare 1 solo codice. Sarebbe utile "Poter Vedere" come è fatto il progammino, tanto per tornare all'Open Source, e sapere che tipo di dati elabora... e questo è più difficile!
Ciao a tutti.
Simone

Simone Maccanti 20.05.05 13:27| 
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A titolo informativo.
Su www.tariffe.it propongono una soluzione VoIP per telefonare in tutta italia al solo costo di uno scatto alla risposta (pari a 12cent per chi non ha la loro ADSL).
Se qualcuno lo sta' gia usando puo' per favore commentare il servizio? Grazie.

Grillo sei grande.

Marco Tidei 20.05.05 12:40| 
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Salve... a proposito di condivisione di idee e collaborazione, vi scrivo perchè ho scoperto il distributed computing, cioè il calcolo distribuito su pc privati per favorire progetti di ricerca e alleggerire il lavoro dei pc dei ricercatori.. voi cosa ne sapete? può dare un contributo utile al mondo? o c'è la solita magagna? nel dubbio collaboro a un progetto di elaborazione dati per lo studio dei farmaci anti AIDS.... il sito è distributedcomputing.info... grazie per l'attenzione... complimenti per il lavoro, continuate così!!!!!!!! Matteo

Matteo Paruscio 20.05.05 01:06| 
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GOODYE BAGHDAD

5,500 sono i disertori americani, secondo stime del Pentagono, che fuggono dalla guerra in Irak.
15.000 disertori secondo associazioni americane contro la guerra.
Fino al 9 maggio 2005 sono 1.603 i soldati americani caduti in Irak, 12.243 i feriti.
Nella prima guerra del Golfo (1990/91) i morti americani furono 383.
Rispetto alla guerra del Vietnam, dove c’era la leva obbligatoria e la diserzione si pagava solo con il carcere, i soldati americani oggi sono volontari, considerati militari di professione, e la loro diserzione può essere classificata come alto tradimento e punita con la pena di morte.
Già oggi l’esercito Usa non riesce a reclutare, per la fanteria ed i marines, gli effettivi programmati. Per questo costringono con l’inganno oltre il 40% dei giovani presenti in Iraq, che provengono dalla Riserva e che si sono arruolati per servizi di protezione civile, a partire per le zone di combattimento usando una nota in calce al contratto.
Darrel Anderson, disertore rifugiato in Canada, dichiara “non potevo ammazzare donne e bambini innocenti”, “la democrazia non si può costruire con i fucili puntati”, “non ci sono terroristi in Irak, ci sono persone che difendono la propria terra”.
Il governo Canadese non ritiene di dare asilo politico alle centinaia di disertori già nel suo territorio, al contrario di ciò che fece per la guerra in Vietnam.

Fonte: Espresso n. 19, maggio 2005, inchiesta dal Canada di Enrico Pedemonte

Un'altra "perla di democrazia!"
La mafia mediatica televisiva omette di darci queste importantissime informazioni, forse per copiare gli alleati Usa che vietano alle Tv di riprendere anche le bare dei soldati che tornano in Patria.
Che bella lezione di libertà e democrazia!
Sarebbe ora di chiedere la fine di questa aggressione all’Irak, e il ritiro immediato delle truppe italiane.

paolo de gregorio 19.05.05 22:03| 
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Ho sentito che ci sono dei siti che ti danno modo di accedere a dei programmi televisivi (es.partite di calcio)che per vederli in televisione devi essere abbonato a sky e pagareeeeee!!!
Sapete darmi qualche indirizzo.
Grazie
Ciaoo

Mauro Nobile 19.05.05 20:49| 
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ciao a tutti,
C'è qualcuno disposto a spiegarmi come si fa un blog?
Vorrei realizzarne uno!
grazie

giulia dibiase 19.05.05 20:14| 
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Un vero grazie con tutto il cuore a chi ci regala
tanti sorrisi facendoci però.......pensare.
Tante cose ci "scivolano" sopra solamente perchè le ignoriamo.
Saluto con un Ciao perchè verso una persona amica
è l'unico saluto che conosco
Brath Giovanna

Brath Giovanna 19.05.05 14:46| 
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1. Un video sulla Creative Commons:
http://www.lessig.org/blog/archives/ccau.mov
in inglese (sarebbe bello tradurlo, ma ci vogliono dei soldini)

2. La CC pubblicizza Firefox (Mozilla - www.getfirefox.com) come browser, c'è anche in italiano ed è in continuo aggiornamento naturalmente.
E' senza dubbio una valida alternativa ad internet explorer (Microsoft)

3. Questo blog è una meraviglia: me sono stampato tutta la discussione, in formato "booklet", 4 pagine per foglio, avanti e dietro, in sequenza "a libro", ho preso i fogli, piegati in due, due spillate al centro, ed ecco un libricino da leggere in metro!

Facile no? Io all'inizio ho fatto qualche prova, ma poi ho capito come si fa a stampare un libricino con una semplice stampante.

Ho comprato una spillatrice "speciale" (12€) e adesso mi stampo le cose e me le leggo dove mi pare, con il gusto di archiviarle o di sottolinearci sopra, prendere appunti... e poi li ricliclo tutti.

4. Per i Webmaster, se questo Blog diventasse un forum (come spero) non togliete l'opzione di visualizzarlo anche come è adesso.

mauro mazzerioli 19.05.05 14:10| 
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Buongiorno a tutti,
data la natura del post sul blog penso possa essere buona cosa segnalarvi il progetto e-Socrates (http://www.e-socrates.org). e-Socrates è la prima comunità italiana che promuove e-learning libero e gratuito, con corsi gratuiti sotto licenza Creative Commons tenuti da volontari. e-Socrates propone inoltre la possibilità di utilizzare gratuitamente i suoi servizi per chi voglia fare formazione ad esempio per i propri dipendenti, a patto che il materiale prodotto sia rilasciato liberamente per tutta la comunità.

Ciao e grazie per l'attenzione.
Fabrizio Balliano

fabrizio balliano 19.05.05 10:33| 
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a te che vuoi suicidarci...

ma va'n mona!
;o)

4.2 McPS de l'888

fortunato casile 19.05.05 01:37| 
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io avrei un idea strafica:perchè nn ci suicidiamo tutti?(tutti:chi è in grado di capire questo concetto e di pensarci su) cosi il processo di distruzione del mondo si bloccherebbe e le forze naturali provvederebbero velocemente a ricoprire di verde le grigie città .
p.s. Ci stiamo uccidendo comunque ma lentamente.

Emris Cipriani 19.05.05 01:23| 
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LETTERA APERTA ALL'UE.
Linus Torvalds, creatore di Linux, Michael Widenius, creatore di MySQL, e Rasmus Lerdorf, autore di PHP, hanno scritto una lettara aperta all'Unione Europea per il no deciso alla brevettabilità delle Idee.
Nell'articolo c'è spiegato anche il perchè una simile direttiva peserebbe sull'economia europea.
http://www.cwi.it/showPage.php?template=articoli&id=11938
Noi che facciamo?

Simone Maccanti 19.05.05 00:35| 
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PROPOSTA DI COLLABORAZIONE A BEPPE GRILLO ED AI FREQUENTATORI DEL BLOG

Molti sono convinti che viviamo in un mondo occidentale governato democraticamente e che sia lecito esportare il nostro sistema politico e quindi cercare di imporlo in tutto il mondo.
Mettiamo in chiaro qualche punto: oggi il potere politico nella cornice della democrazia non conta più nulla, il potere delle forze economiche nel processo di globalizzazione è diventato enorme, esse decidono senza tener conto della politica, spostano capitali, delocalizzano impianti, licenziano, comprano interi pezzi di economia dei paesi poveri con l’aiuto di FMI e Banca Mondiale che concedono prestiti solo se questi paesi accettano di privatizzare, a favore di multinazionali, telefonia, elettricità, acqua etc.
Il vero potere transnazionale attuale non ha nulla a che vedere con la democrazia. Esso è un potere neocolonialista assoluto, che prescinde dal consenso politico, che ha già consegnato quasi tutti i paesi poveri del mondo all’avido dominio delle grandi imprese internazionali, e dove ciò non è accaduto si interviene con la forza militare, sempre con la scusa di diffondere libertà e democrazia, che poi significa, come in Iraq, mettere al potere una oligarchia addomesticata, corrotta, a cui si offrono tutti i mezzi mediatici, economici e militari, che consentono di vincere le elezioni, per avere in seguito le materie prime (vedi petrolio) a basso costo e l’autorizzazione a installare potenti basi militari.
La colonizzazione è servita.
Questa è la manifesta strategia globale dell’Occidente, con Usa, Inghilterra e Israele in testa, e le oligarchie messe al potere nel mondo con questo metodo e sotto ricatto economico e militare sono moltissime.
Il bel libro di Blum, ex esponente americano del Dipartimento di Stato, intitolato “Con la scusa della libertà” dimostra con documenti questa realtà.
Fatta questa premessa, riteniamo necessario contrastare questa cultura dell’imbroglio e della falsificazione cercando di dare visibilità a tutti quei FATTI, e non interpretazioni, che avvengono ogni giorno nel mondo, che dimostrino quanto vuota sia la “democrazia” tanto sbandierata e formato esportazione.
Proponiamo ai vari blog di attivare una rubrica intitolata “Se questa è democrazia!” oppure “Perle di democrazia!”, con notizie fornite dai frequentatori dei blog, con specificazione della fonte, rigorosamente autentiche, senza commenti, del tipo che andiamo a suggerire di seguito:

-Dichiarazione del Segretario di Stato Condoleezza Rice: “lo tsunami avvenuto in Asia è una meravigliosa opportunità che si rivelerà fruttuosa per noi”
Fonte, Espresso n. 17 anno 2005, articolo di Naomi Klein

-Un gruppo aggressivo di società di servizi, principalmente europee, sta tentando di privatizzare l’acqua potabile del mondo con l’aiuto della Banca Mondiale e di altre istituzioni finanziarie internazionali. La Banca Mondiale usa la sua influenza per forzare i governi a privatizzare i servizi idrici in cambio di prestiti.
In Honduras, l’ACEA, Spa di cui il Comune di Roma (con il democraticissimo sindaco Veltroni) controlla il 51%, ha realizzato la privatizzazione dell’acquedotto di San Pedro Sulo.
Gli honduregni hanno definito i manager dell’Acea “pirati colonialisti” che usurpano un diritto naturale, scatenando proteste di piazza, boicottaggi delle bollette, distruzione dei contatori.
Fonte: Panorama n. 20 del 2005, articolo di Elisabetta Burba (Persi in un bicchiere di acqua)

-George Bush ha candidato John Bolton, l’uomo giusto al momento giusto, alla poltrona di ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite. Ecco elencate le qualità che hanno determinato la scelta: negli ultimi anni Bolton si è opposto ad ogni politica di controllo degli armamenti. Ha bloccato accordi internazionali per limitare le vendite di armi leggere. E’ in prima fila nel rifiuto americano di aderire al Trattato di Ottawa contro le mine terrestri. Ha spinto gli Usa a boicottare un sistema di verifica per la Convenzione sulle armi biologiche. Ha dichiarato pubblicamente, senza prove, che Cuba e la Siria stanno lavorando alla produzione di armi biologiche. Ha personalmente realizzato il ritiro Usa dal trattato Abm per limitare le difese missilistiche.
Fonte: Espresso 12 maggio 2005, articolo di Enrico Pedemonte (Non sarò diplomatico)

-L’amministrazione Bush sta minacciando la Cina sulla questione di Taiwan, incitando il Giappone al riarmo e promettendo a Taiwan che, se la Cina userà la forza per impedire una dichiarazione di indipendenza del governo taiwanese, gli Usa ed il Giappone interverranno in guerra per difenderla. L’amministrazione Bush si adopera a favore della vendita a Taiwan, in chiave anticinese e per favorire la secessione, di armi per 19.600 milioni di dollari, comprendenti: distruttori con missili telecomandati, aerei P-3 antisottomarini, sottomarini diesel, sistemi avanzati Patriot Pac-3.
Fonte: www.nuovimondimedia.it (editoria e informazione indipendente) articolo “A patti con la Cina” www.tomdispatch.com
-Notizie dagli Usa.
Una campagna strisciante per trasformare le forze armate americane in un esercito cristiano, le legioni di Dio, è in corso. Tra le Congregazioni evangeliche che contano tra 80 e 100 milioni di fedeli, e a novembre scorso furono determinanti per garantire la rielezione del presidente Bush, molte reclamano la revoca del principio della separazione Stato Chiesa per le truppe. Già nel 2003 il generale William Boykin ha detto al Pentagono destando polemiche senza precedenti: “Dio è la vera Patria e le Forze Armate sono la sua casa”.
Nel 2003 a West Point il predicatore Franklin Graham proclamò che “il Cristianesimo è luce e l’Islamismo è tenebre”.
Fonte: Corriere della Sera 15 maggio 2005
Queste notizie e centinaia di altre che mi è capitato di leggere, sono accuratamente omesse dai telegiornali, che rappresentano l’unica fonte di informazione per la maggior parte degli italiani, e bisogna trovare un modo di dare loro visibilità.

Mi rivolgo a te, Beppe Grillo, per chiederti di istituire una rubrica (Se questa è democrazia! oppure: Perle di democrazia!) che accolga tutte le notizie, raccolte dai frequentatori del tuo Blog di comportamenti in aperto contrasto con i principi democratici, visto che ognuno di noi non può leggere tutti i libri, giornali e riviste, e ci fornisca un ampio panorama di fatti ben documentati
Sarebbe interessante coinvolgere i lettori attenti in una ricerca di questo tipo ed offrire così una rubrica senza commenti ai frequentatori del tuo blog.
Io personalmente mi impegnerei tutti i giorni o quasi a cercare qualche “perla di democrazia”, ma sta a te istituire questa rubrica e chiedere la collaborazione dei tuoi lettori interessati.
Paolo De Gregorio

paolo de gregorio 18.05.05 21:25| 
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Per quanto riguarda la fruizione dei formati video, se si vuole estenderla a tutti, gratuitamente e soprattutto senza installare nessun software proprietario, consiglio di usare il formato FLV, formato Flash Macromedia il software è dentro ogni browser nativamente. Solo questo.

Mauro Mazzerioli 18.05.05 19:19| 
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Caro Beppe Grillo,
in quarantanni della mia vita ho avuto l'onore di assistere a tre toui spettacoli. Ti ritengo, insieme a Paolo Rossi il piu' grande di tutti i tempi visto che, entrambi, riuscite a farmi ridire, piangere e farmi riflettere contemporanemente. Ho molto apprezzato su quanto hai detto circa la nuova era informatica. da te comunque mi aspettavo ( e continuo ad aspettarmi ) qualche considerazione economica-politica sul tema dell'informatica. Mi spiego meglio: l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche per cercare di avvicinare la gente o per approfondire e divulgare conoscenza e' un argomento importantissimo, ma se questo serve per far "ingrassare" un solo uomo sulla faccia della terra allora io non ci sto'. Una persona acuta e sensibile come te' potrebbe invece inserire all'interno delle sue "riflessioni" comiche anche il tema del "Software Libero" visto che usi un portale che utilizza un linguaggio di programmazione "libero". Se ti va' a te e a tutti i partecipanti a questo blog di discutere di questo tema sono a vostra disposizione al seguente indirizzo fausto.dinisio@odc.pescara.it

Fausto Di Nisio 18.05.05 17:17| 
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Adesso basta! Mi stampo un adesivo, (uno solo?) con scritto "beppegrillo.it" e me lo appiccico dietro alla mia auto!!

mauro mazzerioli 18.05.05 16:43| 
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Ciao a tutti,
mi chaiamo Andrea. Vivo da tempo all'estero, precisamente in Costa Rica. Ho avuto pochissimi contatti con i miei famigliari durante questi anni, visto che le telefonate internazionali mi erano costate una fortuna nei primi mesi di lontananza. Chiamando 2 volte la settimana, parlando 30 minuti (ti sembra giusto che una corporation decida se puoi o non puoi parlare con i tuoi genitori, dipendendo dal tuo portafoglio?)spendevo $400 al mese. Devo dirti grazie, Beppe, la mia relazione con i miei genitori e' diventata quasi giornaliera. Grazie a te, perche' i miei sono venuti al tuo spettacolo e sono rimasti stupefatti nel sapere dell'esistenza di uno metodo facile e gratuito da usare per telefonare, chiamato Skype. Io gliene avevo parlato prima, ma mi hanno sempre ignorato pensando che fosse a pagamento o che non funzionasse. Venendo ad ascoltarti, finalmete hanno sentito una voce autorevole, spiegando e insegnando ad usare i nuovi sistemi di comunicazione, liberi di tariffe e di "tatruffe" che ci sono costate una fortuna.

Volevo raccontrvi, inoltre, che qui in Costa Rica, circa 6 mesi fa hanno arrestato e messo in prigione 2 ex presidenti della repubblica per aver ricevuto tangenti. Mi chiedo quando tutti i mascalzoni politici che ci hanno derubato in Italia e che ancora governano, verranno trattati nella stessa maniera.

Sono d'accordo con Beppe, quando dice che i tifosi di calcio dovrebbero interagire con l'allenatore della scuadra del cuore...se cosi' fosse sempre stato, l'Inter avrebbe fatto meglio e magari avrebbe vinto qualcosa.

Colgo l'occasione per salutarvi, alla prossima...

Andrea Rossi

Andrea Rossi 18.05.05 15:54| 
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A proposito di Copy e Share:

"L’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter), considerato come una forma particolare di violazione del domicilio, prevista nell’art. 614 c.p. viene, quindi, collocato, insieme agli artt.615 quater e 615 quinquies, nel novero dei «delitti contro l'inviolabilità del domicilio» - penalmente inteso come luogo dove l’individuo esplica liberamente la personalità in tutte le sue manifestazioni e nel quale sono contenuti i dati informatici di pertinenza della persona, ad esso estendendo la tutela della riservatezza della sfera individuale, quale bene anche costituzionalmente protetto (art. 14 cost.).

Anche il resto dell'articolo è molto illuminante al riguardo, dategli un'occhiata...

http://www.filodiritto.com/diritto/privato/informaticagiuridica/tuteladomicilioinformatico.htm

che ho trovato attraverso il link,

http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=3518&forum=4&start=0

A me sono già arrivate voci di accessi non autorizzati da parte del Min. dell'interno, attraverso siti o reti di share (da Edonkey a Bittorrent), ma in america succede regolarmente:

--------------------------------------------------------------------------------

"Comcast ha ceduto i suoi dati alle major e lei, un utente Comcast, ha deciso di chiedere i danni, accusando l'ISP di violazione della privacy

Si apre un nuovo fronte nell'annosa guerra al peer-to-peer da parte delle major americane: per la prima volta un abbonato di uno dei più importanti provider americani ha deciso di denunciare quest'ultimo per aver rivelato i propri dati ai discografici, che li avevano chiesti per poter perseguire l'utente accusato di condividere materiale protetto sulle reti del peer-to-peer.

La signora Dawnell Leadbetter nella denuncia spiega di essere stata contattata lo scorso gennaio da una società di recupero crediti. Agendo per conto della RIAA, l'associazione degli industriali del disco, la società le ha chiesto di tirar fuori 4.500 dollari per quanto scaricato attraverso la propria connessione via cavo fornita da Comcast.

Il giochino è peraltro stranoto: i detentori dei diritti contattano direttamente gli utenti passibili di denuncia avvertendoli che, in caso di mancato accordo compensativo, procederanno con una vera e propria causa in tribunale, con tutti i costi e le conseguenze che può avere.

La differenza in questo caso è che Comcast, secondo gli avvocati della Leadbetter, non ha avuto da alcun tribunale l'autorizzazione a fornire quei dati, né ha notificato alla donna, madre di due adolescenti, che una terza parte aveva richiesto quelle informazioni.

"Comcast - ha spiegato il legale della donna - dovrebbe rispettare il diritto alla privacy di chi gli paga ogni mese una bolletta".

Non è chiaro se la donna abbia o meno intenzione di pagare quanto richiesto dalla RIAA."

...Ocho...

Mario Scafroglia 18.05.05 14:26| 
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un link http://www.pigrecoemme.com/forum/index.php?showtopic=6392&st=0
Qui abbiamo avuto molti commenti sulla sindrome del "bambino iperattivo" e del farmaco Ritalin.

rossella d'orazio 18.05.05 13:32| 
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Per favore indicate qui gli altri link utili di cui siete a conoscenza..

ciao

paola altobelli 18.05.05 13:09| 
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Forse non c'azzecca un granchè agganciarmi a questa discussione... ma la libertà dell'informazione mi consente di farlo... o no?
Volevo segnalare la grande opportunità che tutti abbiamo di allargare la platea degli utenti del blog, parlandone e linkando le discussioni sui vari forum del web.
Sul forum di pigrecoemme.com per esempio, di cui faccio parte, è ormai avviata una discussione su Beppe Grillo che si aggiorna continuamente e che consente a quanti non ne sapevano assolutamente niente di agganciarsi ai vari temi e di divulgarli a loro volta. Un tam tam potentissimo.
Ciao!

rossella d'orazio 18.05.05 12:46| 
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Bellissima la frase che chiude il post *_*
Non ho letto le altre risposte, scusate, ma son troppe O_o"

Francesco Fei 18.05.05 12:38| 
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pensavo di fare la rivoluzione..
pensavo di diventare un'attivista imperterrita.
invece non posso, non ho tempo, non ho modo, non ho competenze nè conoscenze.

quindi
ho mandato il link di questo blog, con un vivo invito ad iscriversi e a passare parola, a tutti i miei amici raggiungibili via mail, cioè un pò meno di un centinaio di persone.

credo che se lo faceste tutti potremmo diventare tantissimi ad essere informati da Beppe su tutti questi temi altrimenti invisibili.

quindi
SE TI PIACE QUESTO BLOG INDICALO A TUTTI I TUOI AMICI
E CHIEDI A LORO DI PASSARE PAROLA A TUTTI I LORO AMICI
CE N'è BISOGNO ASSOLUTO PER L'INFORMAZIONE DI TUTTI

è il minimo che possiamo fare, ma siamo tanti, quindi non è poco.

fatelo vi prego
diffondiamo la vera informazione

ciao, grazie
Paola

paola altobelli 18.05.05 12:27| 
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gli enormi profitti che le banche stanno "portando a casa" (del resto già intuibili nella prima semestrale 2004) con la chiusura dei bilanci 2004 sono speculari ai costi crescenti appiccicati agli utenti ...
poi qualcuno si stupisce che, con la benedizione di Papa Fazio primo, le banche straniere ritengano appetibili gli istituti bancari italiani ...

Francesco Bastianelli 18.05.05 11:24| 
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Una domandona: vorrei mettere un copyright CC su due mie idee, molto copiabili ma anche molto uniche, una è un servizio turistico e l'altra è una cosa tipo Wikipedia, entrambe sfruttano le potenzialità di internet al massimo possibile, più di quanto possiate immaginare, o almeno più di quanto è stato mai fatto.
E' possibile che con il CC, il prodotto non venga copiato e riutilizzato senza che riportino almeno il mio nome? Grazie

mauro mazzerioli 18.05.05 11:18| 
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Qui le aziende possono chiedere che la gabbia dei vari copyright sia un pò più "umana" ;)

http://www.economic-majority.com/index.it.php

roberto franceschini 18.05.05 10:17| 
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.........una cosa vi posso dire.
mai come in questo periodo storico sono diminuite le libertà individuali, mai come in questo periodo il cittadino vive una sorta di oppressione giornaliera, non ostante si sbandieri una libertà democratica da parte dei partiti.
Non so se avete mai letto lo statuto di un partito politico?
Se lo leggete vi accorgete che i partiti sono creati per avere sempre piu' potere al loro interno, e sono accentratori di potere, non delegano verso il basso, e non mettono mai nello statuto al primo posto i diritti dei cittadini che devono rappresentare.
Un altra "stranezza" di questi ultimi 15 anni è, che non si capisce bene come mai , ma chi arriva al potere, sembra dimenticarsi i problemi che sono stati i cavalli di battaglia che li hanno portati al potere.
Sembra che piu' ti avvicini al potere e piu' ti allontani dai bisogni della gente.
Qualcosa in questo sistema purtroppo non funziona piu', c'e' da far rilevare che non esiste una classe dirigente consapevole, e che con il Berlusconismo, si è coniato l'ingresso in politica di una classe dirigente aliena e raffazzonata, giovane, senza esperienza, composta solo da approfittatori e maneggioni di ogni tipo.
Potrei citare Cartesio (uno dei mie preferiti), o potrei citare Kant, quando parla di Morale e Etica nella politica, che già mancava 300 anni fa.
Non c'e' democrazia, non illudiamoci, almeno non in Italia, e non mi crea una sorta di pace interna sapere che anche altri stati non l'hanno.
Noi viviamo intrisi dal perdonismo cattolico, dove tu puoi sempre pentirti dopo aver massacro il tuo vicino.
Gli altri paesi, di religione protestante (nord europa) non hanno questa stortura, e hanno una visione piu' etica e morale della politica.
penso che ci serva un risveglio culturale, questo senz'altro.
poi per andare nello specifico, ci vorrebbe una classe politica responsabile, che prendesse la guida, ammettendo in prima battuta che lo stato Italiano è FALLITO.
e DA LI si ricomincierebbe a ricostruire moralmente e economicamente il paese.
Ma questo nessuno lo vuole fare, perchè ce' una corsa spaspomodica a garantirsi il proprio tornaconto, in un tutti contro tutti (parlo di classi sociali), chi va la governo per garantire che nessuno si sfili da questo perverso sistema, LIMITA LE LIBERTA' INDIVIDUALI CON CURA, dando la parvenza di democrazia al paese, ma nella sostanza togliendone sempre di piu' ogni 5 anni.
10 anni fa eravamo piu' liberi? SI.
BISOGNA INCOMINCIARE A CHIEDERE LIBERTA'.....la democrazia sarebbe una conseguenza.
Coraggio, prendiamone atto.

Marcus Libero 18.05.05 10:10| 
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per il Sig Grottola (VGP)

Interessante il fatto di scrivere musica..
Io ho un paio di programmi per fare musica e ogi tanto mi ci "diverto" (azz parlare di "scrivere musica".. son parole grosse per me..)
Ho qualche problema ad usare sia Cakewalk (ma ho una certa dimestichezza ormai) che Finale (che è più complesso ma mi sembra più "completo")

Ci si può scambiare qualceh dritta..

n saluto.

marco paganella 18.05.05 09:12| 
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Per Mario Scafroglia,
a proposito del diritto d'autore, grossa Novità dalla Francia, da Montpellier, dove la locale Corte d'Appello ha stabilito che un giovane "Pirata", se così si può dire, non può essere considerato colpevole di violazione delle leggi sul Copyright: sul proprio personal computer e su CD masterizzati siano stati rinvenuti quasi 500 film!!!
Stando al giudizio dei magistrati transalpini il giovane 22enne si è solo limitato a fare copie a titolo personale, e le major non hanno saputo dimostrare l'origine fraudolenta di quelle copie. Inoltre quelle copie, ai sensi delle normative europee sul diritto d'autore, non possono essere considerate vietate visto che l'utente, acquistando un PC e supporti di masterizzazione, aveva già pagato i compensi per la copia privata.
La decisione della Corte di Montpellier potrebbe evidentemente avere ripercussioni importanti sull'utenza europea, perché crea giurisprudenza attorno a quella "clausola" della EUDC (la direttiva europea sul diritto d'autore) secondo cui a fronte di una "compensazione equa" e di un "uso personale" che non abbia risvolti commerciali allora si può parlare di eccezione nell'ambito del diritto d'autore.

Simone Maccanti 18.05.05 09:07| 
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a proposito del ...libero arbitrio

non confondiamoci e soprattutto non lasciamoci prender dall'angoscia...

all'interdiscount della città fanno offerte veramente interessanti!

pacchi formato famiglia di libero arbitrio:ne compri 3 te ne danno 7!!!

fino ad esaurimento scorta in magazzino.
da non perdere!

e da non confondere!
;o)

4.2 McPS de la Sihl

fortucasile

fortunato casile 18.05.05 02:23| 
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E' vero Beppe, sei un punto di riferimento, un giornale. Con il blog e non solo con quello!

Corrado Festinese 18.05.05 01:56| 
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Che dirti Beppe? Grazie è veramente poco. Ad Ancona sabato scorso ero interdetto ad applaudire sentendo i risultati delle tue ricerche che tu, con arte somma, sei riuscito a comunicarci con ironia. Un ironia amara a cui riuscivo a sorridere grazie alla tua maestria. Ce ne fosse di gente che, come te, si svegli davanti all'ovvio. Io ero uno dei tanti in "letargo". Il fatto è che la verità è scomoda (tu ne sai qualcosa) anche per un ascoltatore non implicato. Continua così. Hai un nuovo adepto. :-)

ALFONSO BRIGIDI 18.05.05 00:44| 
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Sante parole Beppe, vogliamo parlare anche di Open Source e soprattutto dei maledetti brevetti software? Lascio uno spunto... http://www.ffii.org/ meditate gente...meditate...

Michele Marcucci 17.05.05 23:45| 
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Ciao Beppe, sei grande!

Continua cos'! Non mollare mai, la gente ha bisogno di te. Grazie

PS: Non ce l'ho fatta a venire al tuo spettacolo a Perugia......sono veramente dispiaciuto. Ciao. grazie perchè ci fai riflettere e sentire vivi... anche se con l'ENEL!!!!!!!..........

claudio pierotti 17.05.05 23:09| 
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Bellissima l'iniziativa del TICINO.
C...o ma voi dovete sempre arrivare prima?
Penso che questo è quello che si augura Beppe: SHOW MUST GO ON

marco ancinelli 17.05.05 22:14| 
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Per VALERIO GROTTOLA

Beh, mi dispiace darti una delusione ma io non suono, più che altro ho strimpellato qualche ventina di anni fa, ma fin da ragazzino il mio sogno era di diventare un chitarrista, da quì l'ossessivo legame chimico tra l'ossigeno che respiro e la musica che ascolto (i primi genesis, yes, jethro tull, lynard skynard, bowie, bob seger e poi l'hard rock e poi ancora il metal dei Judas priest, michael schenker i deep, ozzy, jeff beck, zeppelin , fino ad oggi a simphony x e dream theater - per citarne solo alcuni) ma il pensiero era di trasferire le emozioni, che avrei provato nel suonare il pezzo che avevo in mente, alla gente in platea, perchè provassero quello che provavo io, una sensazione di beatitudine bell'e buona, un godimento viscerale, una cosa che ti tira fuori il pianto, da quanto la vivi intensamente.
Anche la politica potrebbe essere la stessa cosa , condividere il piacere della discussione su un argomento e tracciare le linee del comportamento adeguato ad una certa situazione per stabilire poi il da farsi.
Ma ahimè questo è il prezzo che paghiamo per il nostro libero arbitrio. E come lo gestiamo è un'altra grave tassa che pesa sulle coscienze di tutti , e dico di tutti perchè chi è spettatore è anche responsabile.
Riguardo agli stipendi forse hai ragione. Se togliessimo tutto il superfluo che la pubblicità ci fa credere sia fondamentale faremmo sì vita da nababbi, ecco perchè in egitto gli basta. Sai cosa mi ha detto un commerciante al Cairo?
"Se oggi faccio una giornata di vendita eccezionale tiro giù la serranda anche alle tre e vado a casa dalla mia famiglia".

marco ancinelli 17.05.05 22:08| 
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Da indymedia...

Dopo l'approvazione, in via definitiva, della conversione in legge del decreto Urbani, siamo serenamente sottoposti a normative - su diritto d'autore e repressione della pirateria - fatte su misura per l'amico americano: leggi che reprimono la libera circolazione dell'informazione, inasprite fino all'ossessione. Con il decreto Urbani, ogni opera dell'ingegno dovrà riportare un "bollino virtuale" di conformità, ovvero una certificazione del rispetto della legislazione sul copyright. Ma la regola si applica a qualsiasi opera immessa nelle reti telematiche: cd, pagine web, file condivisi, persino e-mail...

Violare il DL Urbani è reato penale, se le opere vengono distribuite "per trarne profitto". La voluta vaghezza dell'espressione (prima era "a scopo di lucro") copre uno spettro ampissimo di casi, e lascia ai magistrati l'arbitrio di carcerare per ben 4 anni chi scarica anche un solo mp3. Oltre a questo, il decreto aumenta le tasse sui supporti informatici (cd, dvd, masterizzatori), un racket destinato alla onorata Società Italiana Autori ed Editori (SIAE). Unica buona notizia: l'obbligo alla delazione per i provider, presente nel decreto originale nonostante violi qualsiasi rispetto della privacy, è stato eliminato dalla proposta di legge.

La norma è passata senza grandi opposizioni, come si intuisce dai 175 astenuti del centro-sinistra, se non quella delle associazioni per le libertà digitali (Verdi, AsSoLi e L.U.G.) che il 18 scorso hanno organizzato un presidio a Palazzo Madama in segno di protesta.

A quasi un anno di distanza, è però ripresa la crociata contro la condivisione di file nella rete. A quasi un anno di distanza dalla prima stesura sono state approvate in via definitiva le modifiche al decreto Urbani . Dall'entrata in vigore delle nuove norme l'utilizzo di piattaforme come BitTorrent o Amule sarà perseguibile con il carcere...
Nessuna depenalizzazione per chi condivide ma passa il principio dell'oblazione. Ecco il quadro della normativa così come esce modificata dal disegno di legge appena approvato. FIMI: bene così


Roma - Dopo lunga, lunghissima attesa sono finalmente state approvate dalla Camera in via definitiva le sospirate modifiche alla Legge Urbani, modifiche contenute nel DDL 3276-B che trasforma la normativa contro il file sharing. Novità assai limitate rispetto a quanto a suo tempo promesso dallo stesso ministro Urbani e successivamente dai suoi colleghi di Governo.

La normativa così modificata prevede le sole sanzioni amministrative per chi si limita a scaricare dalla rete contenuti protetti. Le sanzioni diventano penali se l'utente invece condivide con altri utenti via Internet materiali tutelati dal diritto d'autore.

Va sottolineato che il penale viene attribuito anche alla condivisione che non abbia scopo di lucro oltreché, più ovviamente, a chi condivide a scopo di profitto.

Nei fatti questo significa che l'uso dei principali sistemi di file sharing può inguaiare penalmente l'utente che li utilizzi con contenuti protetti: che si tratti dei software eDonkey o BitTorrent, vale a dire due delle piattaforme più utilizzate, infatti, chi li usa condivide anche quando scarica, un fatto che non ha però condizionato in alcun modo i promotori del provvedimento.

Le modifiche comprendono anche l'oblazione di cui a lungo si è parlato, ovvero la possibilità di pagare un'ammenda e le spese procedurali per estinguere il reato commesso, quello appunto di condivisione. Una misura che non cancella però il reato in quanto tale, destinato a rimanere nel certificato penale del soggetto.

L'oblazione potrà essere effettuata o prima del procedimento o prima del decreto penale di condanna. In questo secondo caso le possibilità di avvalersene sono assai ridotte: non è infatti infrequente che solo quando si riceve la notifica del decreto penale si viene a conoscenza che questo è stato emesso. È dunque arduo capire come o quando una persona accusata di tale reato dovrebbe essere in grado di ricorrere all'oblazione.

Un quadro completo della nuova normativa è stato realizzato dall'avv. Daniele Minotti: Legge Urbani, ecco cosa cambia.

Dell'approvazione della nuova legge Punto Informatico ha potuto parlare con Enzo Mazza della FIMI, la Federazione dell'industria musicale italiana, secondo cui "le modifiche alla legge Urbani come approvate con il recente Decreto legge mettono definitivamente ordine nel sistema sanzionatorio garantendo un meccanismo di deterrenza graduato e che mantiene l'efficacia penale contro le violazioni legate al file sharing".

Secondo Mazza "le iniziative antipirateria online, che stanno continuando anche nel nostro paese, potranno così ricevere nuovo impulso in un contesto di maggiore certezza legislativa".

Mario Scafroglia 17.05.05 21:44| 
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Bisognerebbe spiegarlo al caro amico Gasparri!!!!!

Roberta Vannini 17.05.05 21:43| 
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Breve riassunto delle necessità:
http://www.emule.com (P2P)
http://www.dcplusplus.com (P2P
http://www.lavasoftusa.com (antispyware)

Liberate le idee, ma non fatevele prendere!

Niccolò Petrilli 17.05.05 21:40| 
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> Postato da: marco ancinelli il 17.05.05 21:12
>
> Per LUIGI VIGGIANO
>
> Su può stampare il tuo post e farne cartelloni
> da attaccare su tutti i muri d'Italia?
>

Marco,

essendo postato sul blog di Beppe Grillo, è soggetto a licenza Creative Commons; quindi basta che ne citi la fonte, che non ne alteri i contenuti, e che non lo usi per fini commerciali. :-)

Sempre a proposito invece del copyright, e delle violazioni delle leggi... Ci sono opere protette da Copyright che sono illegali. Perché? Ecco perché:

la copia privata è un diritto legittimo dell'acquirente di materiale originale. Tuttavia se quest'ultimo, per ottenere la copia privata a cui ha diritto, aggira le protezioni anticopia presenti sull'originale commette un atto illecito

interessante... hai un diritto che non puoi esercitare. Questo è materiale per BG.

Leggi il resto quì:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=52845

Per di più ci sono software che mentre sei in internet "telefonano a casa come E.T" per assicurarsi che sul tuo computer non le usi in modo illecito. Lo faceva pure la Microsoft tempo a dietro... Ma non è forse un diritto anche la privacy?

E avete mai provato a leggere la EULA (End User License Agreement) di molti prodotti commerciali? Sono palesemente incompatibili con i diritti dei consumatori. Teoricamente non potrebbero essere commercializzati.

Gli stessi che reclamano la legalità, la infrangono.

Luigi Viggiano 17.05.05 21:30| 
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Molto bello l'intervento sul furto e il crimine :)

Per Marco Ancinelli:
Per quanto riguarda la musica, come si sarà capito anch'io suono, e come ripeto se vai sul mio sito ti scarichi tutto gratuitamente, e manco l'aperitivo mi devi pagare :) L'unica cosa che chiedo è un commento per email, che è sempre gradito.
Per quanto riguarda la politica invece, non sono d'accordo. La politica è una cosa meravigliosa. Presa nel suo senso più autentico potrebbe essere l'espressione sociale più alta dell'essere umano,
basata sul linguaggio e sulla cooperazione.
Il problema infatti a mio avviso non è la politica, ma il potere. Ormai si fa politica per evitare la galera, per ammortizzare i propri debiti, per sistemare figli e nipoti, per comprarsi la barca e per farsi leggi comode.

La soluzione? Io ormai faccio la spola tra vari paesi, non amo più l'Italia e non mi sento di appartenere a questa comunità. Se un "gruppo" è caratterizzato da finalità comuni e collaborazione, io non trovo più nulla da fare, qui in Italia: non trovo finalità comuni, nè tantomeno collaborazione.
Cerchiamo di non farci prendere dal panico. Tanto a noi trentenni la pensione non ce la daranno, e se non abbiamo una famiglia che ci sistema possiamo anche rassegnarci a lavorare in un call center come operatori telefonici.

Solo una cosa voglio dire: che i nostri mille euro mensili sono una quantità di soldi della quale non ci rendiamo conto. Ci fanno credere di essere poveri perchè ci riempiono di soldi per togliercene sempre di più. In Egitto uno stipendio è di 150 euro; in Thailandia di 80. Se qualcuno di voi ha una casa, fidatevi: la affittate a 1000 euro e ve ne andate a fare i nababbi in riva al mare, con la palmetta tropicale e il sorriso.
Il sorriso, ragazzi.
Il sorriso :)

E' questo il modo per uscirne.

VGP

Valerio Grottola Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 21:26| 
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Per LINDA

BUONA CENA?
Ma stai scherzando?

:)

....Anche a te.

marco ancinelli 17.05.05 21:12| 
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Per LUIGI VIGGIANO

Su può stampare il tuo post e farne cartelloni da attaccare su tutti i muri d'Italia?

marco ancinelli 17.05.05 21:06| 
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per marco ancinelli...

lo so perfettamente...c'è una volonta superiore a volere che i giovani più gnocchi cadano nella droga...

scriveva George Steiner scrittore e docente di letteratura all'Università di Cambrige...che le industrie che producono maggiore ricchezza, in occidente, sono la pedofilia e la droga, e che gli unici paesi dove i giovani sono animati da speranze sono, la Spagna e l'Irlanda, se segui bene la politica e proprio cosi, solo Zapatero promette e fà delle vere riforme, in Italia abbiamo solo una truffa dietro l'altra, una vergogna nazionale, farmacisti, medici e pazienti tutti d'accordo a fregare lo Stato, l'ennesima truffa detta poco fa dalla televisione.

Che dire ancora? che siamo un popolo di ignoranti...di paraculi...di furbi...togliendo la parte ancora onesta e sana che non conta un cazzo!

ciao marco buona cena!

linda cima 17.05.05 21:06| 
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Ruberesti un'automobile? Ruberesti una borsetta? blah blah blah... se scarichi un film da internet sei un ladro! Fai un crimine, e ti mettiamo dentro! Rischi 5 anni. Stanne fuori! etc, etc.

Da un indiscrezione, ho saputo che la prossima pubblicità contro la pirateria sarà su questo tono: tireresti giù le torri gemelle? Lasceresti morire di fame un bambino? Scaricare un film da internet è un omicidio! Pensa a quel poveraccio di Michael Jackson che muore di fame nel terzo mondo perché tu non gli compri il ciddì... O pensa a quel barbone di Bill Gates, a cui ogni giorno i pirati cattivi sottraggono il tozzo di pane perché gli copiano office e windows... ma diamine!

Pur rispettando il copyright (è sacrosanto che ci sia), trovo che comunque sia molto antipatico il martellamento pubblicitario (appoggiato dalla presidenza del consiglio) contro la pirateria, così come viene fatto.

Mi spiace per Faletti (persona stimata) che si è prestato alle buffonate pubblicitarie sponsorizzate da idioti. Beh, un giorno potrebbe redimersi.

Copiare un dvd è un furto. scaricare film dalla rete è un furto. Comprare un cd pirata è un furto. Copiare software è un furto.

Secondo il mio dizionario (http://www.demauroparavia.it/46821)

Furto
s.m.
1. l’impossessarsi di qcs. che appartiene ad altri e il suo risultato
2. estens., richiesta di un prezzo o di un compenso eccessivo rispetto al prodotto o al servizio offerto
3. appropriazione di un’idea, di uno spunto artistico altrui che si tenta di far passare come opera propria: questo libro è un vero f. letterario
4. TS med., deviazione del flusso sanguigno dal normale decorso ad es. nelle arteriopatie

Stando al punto due si potrebbe pensare che un DVD venduto a 28 euro, o un CD Audio venduto a 25 euro, sia un furto... Come mai nessuno ha fatto una pubblicità in merito? E come la mettiamo con l'aumento dei prezzi di frutta e verdura? La presidenza del consiglio dei ministri ha forse fatto una pubblicità per sensibilizzare i commercianti a non aumentare i prezzi?

Mi sembra che non ci sia niente (nella definizione di "furto" citata dal dizionario) che dice che scaricare un film o un MP3 da internet sia un furto. Anche perché, a prescindere dalle definizioni, furto vuol dire "sottrarre qualcosa a qualcuno"; nel caso della pirateria si ricorre ad un ipotetico (quanto dubbio) mancato profitto. C'è gente che in P2P condivide Terabyte di Film ed MP3; le case discografiche pensano davvero che la gente comprerebbe centinaia di DVD e CD ROM se non esistesse il P2P? E non mi sembra che al cinema si sia ridotto l'afflusso, anzi! Sul P2P ci sono collezionatori. punto. Poi il CD e il DVD lo comprano lo stesso, secondo le proprie disponibilità economiche.

La pirateria è un crimine!

Dallo stesso dizionario:
(http://www.demauroparavia.it/28991)

crì|mi|ne
s.m.
AU
1 delitto particolarmente efferato, grave o crudele
2 estens., azione particolarmente deprecabile: è un c. sprecare tutto questo cibo!

Mi aspetto nel prossimo futuro che i geni che guidano il nostro paese facciano una pubblicità per ogni crimine... strano che si siano accaniti solo su questo.
Probabilmente è così (con la pubblicità) che si aspettano di rendere le "Città più sicure" (da alcuni manifesti di qualche tempo fa...).

Idea:
Mi piacerebbe che quelli delle iene facessero delle pubblicità sullo stile de "la pirateria è un crimine" (et similia) dove si dice che "Costruirsi una casa abusiva in Sardegna e poi emanare condoni è un crimine" oppure "Corrompere giudici per ottenerne vantaggi economici è un crimine" e via dicendo... e poi portarle a certi personaggi che so io proponendole per la prossima campagna pubblicitaria della pres del cons.

Finché abbiamo dei paracu... di tale grandezza a guidare le politiche italiane, non dobbiamo stupirci di pubblicità idiote, e di scelte quantomeno dubbie sulle politiche di adozione del software nella pubblica amministrazione (a poposito di sprechi, chissà per quale motivo il software libero è vietato *per legge* nella pubblica amministrazione)

Luigi Viggiano 17.05.05 21:00| 
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Ancora per LINDA CIMA

E se ti dicessi che la droga la vuole lo stato ci crederesti? Negli stati uniti, la Cia Ha sempre importato droga; prima dal Vietnam,la Columbia, il Messico e adesso dall'Afghanistan (i talebani avevano bloccato completamente la
produzione di oppio, che ora è più fiorente che mai - lì, non c'è nè petrolio nè metano),inoltre con la massiccia campagna antidroga degli anni 70/80, il risultato fu quello di portare a drogarsi tutti i giovani che non ci avevano
mai pensato, farcendo il tutto con l'aiuto dei media, nel mettere in risalto clamorosi arresti di spacciatori,con l'unico scopo di spingere l'opininione pubblica a credere che bisognava aumentare i fondi per la lotta alla droga.
Ed eccoti qui bell'e pronti bei dollaroni, necessari per rovesciare governi, corrompere politici finanziare le industrie di
armi chimiche/biologiche e sa solo Dio cos'altro.
E perchè non pensare che anche da noi sia lo stesso? Dopotutto la droga se ci pensi ha coinciso con il 68, o comunque gli anni dove la gioventù stava dimostrando di voler alzare la testa. Prova a pensare se i ragazzi non si
drogassero, o non bevessero, (o non andassero allo stadio cosa farebbero?). Bhe, avremmo migliaia di giovani che ( oltre a quelli che già lo fanno) magari si metterebbero a pensare, si metterebbero a leggere, si occuperebbero di
cose sociali, si metterebbero a titare sassi davanti alla Scala o addosso a qualche politico (come si meritano).
E invece eccoli lì instupiditi su una panchina con la testa all'aria e con un futuro che esiste solo nei loro sogni.
Sbalorditivo quanto siamo strumentalizzati e sopratutto inconsci della verità.

marco ancinelli 17.05.05 20:32| 
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Carissimo Marco Ancinelli

hai scritto una cosa giusta e vera...
sapere ti può portare alla disperazione...
aggiungo...
l'onestà ti può portare alla miseria...

facciamo che la droga stia lontano dal culo dei giovani...porta solo disperazione nelle famiglie...non risolve i problemi di nessuno...si ripresentano tutti quando si è lucidi...ffanculo tutte le droghe...

Un caro saluto, e leggerò i libri consigliati.

linda cima 17.05.05 19:57| 
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Voglio cosigliarvi un pò di letture se mi è permesso:
"E la verità vi renderà liberi" di David Icke,
"Hitler ha vinto la guerra" di Walter Graziano
"Economia all'idrogeno" di J.Rifkin
"Tutto ciò che sai è falso 2"
Ma attenzione!!Il sapere a volte porta alla disperazione.

marco ancinelli 17.05.05 18:37| 
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Carissima LINDA CIMA

La politica (solo la parola è fastidiosa di per sè)queta nostra sconosciuta...
Hai riassunto la nostra situazione. Praticamente una gabbia che non si vede. Siamo in uno zoo, ci vengono tirate le banane, e paghiamo perchè ci puliscano la cella. Che fare? Drogarsi? Andare ai concerti? Andare in Tibet?
Non so, e questo non sapere mi terrorizza.

Marco Ancinelli 17.05.05 18:29| 
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PER MARCO ANCINELLI

penso che non hai tutti i torti...

quando la politica non offre risposte...
crea disuguaglianze vergognose...
false speranze...
aziende in mano a manager che non hanno nessun rispetto dei costi umani...
i costi al ribasso creano frustrazioni in tutte le categorie di lavoratori...

una voce che si alza a dire quello che vorremmo dire noi ci sembra una cosa meravigliosa...
ci si accontenta...
ci si consola...


so per certo che non serve a niente...
perchè questo accade oramai da tanti anni...
provare affetto però non è peccato...
l'unica arma che abbiamo è il voto...

ma con il danaro puoi spostare voti...
e libertè...fraternitè...legalitè...
se ne vanno a farsi benedire...


linda cima 17.05.05 18:22| 
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Personalmente sono d'accordo con te, e ti farei una statua. Ma vedi, non sono tanto i soldi di max pezzali a farmi skifo, quanto quelli di Totti.
In un mondo in cui fai miliardario un calciatore, ti vai a stupire se fanno i soldi quattro ragazzini montati?
Caro mio, cominciamo a boicottare lo sport dei miliardari (si allo sport sano, pulito ed economico, nonchè agonistico e sconosciuto), e il mondo forse migliorerà.
A me piacciono i Pink Floyd, e benedico tutti i soldi che hanno fatto, perchè mi hanno aiutato a crescere migliore. E' solo un esempio, ognuno avrà i suoi gusti.
Mi dispiace che dici che l'arte non è necessaria.
Mentre sono d'accordo sul resto.

Dobbiamo cambiare noi. Solo allora cambierà sta merda di mondo.

VGP


Per VALERIO GROTTOLA

Anche io ti farei una statua, ma non fraintendermi, la musica è moltissima parte della mia vita e quello che ci muove e cambia dento è notevole, noi la amiamo e la glorifichiamo, ma 1000 anni fa amavamo e glorificavamo ben altro: la famiglia, i figli, i genitori; ho il presentimento che questi valori oggi si siano affievoliti, e non sarà che quell'uffizio che si occupa di emozioni e dei nostri sentimenti ( e che è sempre affamato) si sia buttato su altre cose?
Quello che volevo dire prima è che non posso dire alla gente ho scritto una canzone se la vuoi ascoltare mi devi dare tot. potrei sentirmi dire "ma va a lavurà barbun"; oppure "ficcatela nel c..". :) Sarebbe più giusto " ho scritto una canzone, se ti piace offrimi da bere, se no amici come prima". é il fatto che si è scelto di farne una professione che è sbagliato!
Lìarte ci sarà sempre ( che noi la si paghi o no ) perchè è una proprietà dell'essere umano.
E lascia stare Totti, che poverino, si trova a fare i conti con il grande quesito di Fromm "Essere o Avere "

marco ancinelli 17.05.05 18:17| 
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Ottima cosa i Creative Commons.

Liberta' di informazione, di idee, di concetti, vuol dire avere rispetto degli altri, della capacita' di pensare di tutti, della volonta' di apprendere intrinseca nella gente.

Le idee sono libere, i contenuti sono liberi!
Se Thomas Alva Edison avesse messo un copyright sulla lampadina, dove saremmo adesso?
Al buio??
O a spendere soldi per una cosa che serve alla nostra vita???
Probabilmente la seconda!

E' proprio questo il concetto: perche' far pagare, obbligare la gente a dare qualcosa in cambio della conoscenza? In cambio di qualcosa che ci serve per vivere?

Forza Beppe, continua cosi'!

Matteo Cappadonna 17.05.05 17:58| 
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Personalmente sono d'accordo con te, e ti farei una statua. Ma vedi, non sono tanto i soldi di max pezzali a farmi skifo, quanto quelli di Totti.
In un mondo in cui fai miliardario un calciatore, ti vai a stupire se fanno i soldi quattro ragazzini montati?
Caro mio, cominciamo a boicottare lo sport dei miliardari (si allo sport sano, pulito ed economico, nonchè agonistico e sconosciuto), e il mondo forse migliorerà.
A me piacciono i Pink Floyd, e benedico tutti i soldi che hanno fatto, perchè mi hanno aiutato a crescere migliore. E' solo un esempio, ognuno avrà i suoi gusti.
Mi dispiace che dici che l'arte non è necessaria.
Mentre sono d'accordo sul resto.

Dobbiamo cambiare noi. Solo allora cambierà sta merda di mondo.

VGP

Valerio Grottola Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 17:57| 
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La mia semplice idea è che una persona può decidere (ancora penso che la vita è fatta di scelte) di fare un lavoro normale, e quindi socialmente utile o comunque costruttivo; sceglie cioè di rompersi la schiena o di sporcarsi le mani, di operare un tumore o di progettare un traforo, o di difendere un criminale o di dirigere un'azienda. Può invece decidere di fare qualcosa di assolutamente superfluo come l'attore, il filosofo, il musicista, il poeta, ecc. ecc.
Ora, partendo dal presupposto che persone così l'arte cel'hanno nel sangue e probabilmente è l'unica cosa che li appaga veramente, è anche vero che molti ci arrivano in tarda età per il semplice motivo che ciò equivale a fare tanti soldi senza fare un cazzo. Cioè offrono un prodotto che non esiste, non è la trasformazione di qualcosa in qualcos'altro; ovvero è il frutto della loro mente, (o delle loro esperienze)sparato nella zona dove risiedono i nostri sentimenti. Il giullare di corte è sempre esistito, e anche il filosofo greco; vivevano di quel poco che la gente offriva loro, giusto il necessario per vivere; non credo che andassero in giro a lamentarsi, visto che il resto della popolazione alle 5 del mattino era gia stanca di zappare la terra o di picchiare su un incudine.
Come abbiamo fatto a far diventare tutto questo una professione che rende a volte miliardari?
Vuoi diffondere il tuo pensiero? Vuoi cantare le tue canzoni. Va bene, ma non pretendere niente che io non mi senta di offrire, perche quello che offri potrebbe piacermi molto(come anche no)ma dopotutto non è indispensabile per vivere. Certo siamo tutti grati a Chopin e al Caravaggio, ma quanti di voi hanno comperato un Cd pagandolo un bagno di sangue per poi trovare due brani decenti su undici? Come anche è vero che quando voglio andare in estasi per ore, mi sparo in cuffia qualche cd di Steve Vai e volo nello spazio, ma sicuramente non è l'indispensabile per vivere.
Quando fate la carità a un bisognoso, (di solito )non chiedete niente in cambio, ( niente a che vedere con le società che usano la beneficenza per le detrazioni fiscali ) e vi sentite appagati per questo, avete portato qualcuno ad un altro piano della sua considerazione del genere umano.
Chi fa dell'arte o vuole divulgare la propria esperienza o la sua conoscenza, lo faccia come opera di bene, avrà aiutato di riflesso, anche se stesso, avrà dato un contributo notevole a questo genere umano così simile al bambino che si nutre di esperienze per crescere sano e forte.
E si accontenti di quello che gli si offre, senza nulla pretendere, perche nulla gli è dovuto.
Poteva scegliere diversamente.
Cosa ne pensate?

Marco Ancinelli 17.05.05 17:45| 
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avete visto lpotenza della comunicazione?
è bastato un volo da 90 euro di berlusconi a catania, per far volatizzare milioni di euro spesi da Bianco per la campagna elettorale.
Una città europeista..catania, proprio libera denuclearizzata..con tanta informazione.
ahhhh il potere del denaro!
e' bastato far arrivare a pioggia soldi su Catania, per vedere i voti andare da li a la'..
heheehhehehhehehheheheeehehhe

Liberte'---Fraternite''......legaliteèèèè...tie'!!!

Marcus Libero 17.05.05 17:27| 
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Perché Grillo ha vietato l'uso derivativo commerciale dei contenuti del suo blog?

Dopo tutto ciò che Grillo ha detto e fatto contro la pubblicità, mi sorprenderei del contrario!

Se domani Grillo scrivesse "ho preso un ottimo caffé a Napoli" la Nestlé potrebbe dire: "Grillo beve il nostro caffé quando va a Napoli, e lo raccomanda a tutti". Ecco un uso derivativo e commerciale.

Luigi Viggiano 17.05.05 17:22| 
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Ciao Dario, alla prossima. Alla fine finisce sempre tarallucci e vino :-) (per fortuna)

Usa software libero!

(ne)

Davide Ricci 17.05.05 17:15| 
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X Tutti

Va bene ho esagerato, in effetti di apporti non nè ho portati, quello che ho "pensato" lo scritto in italiacano, quindi questa volta faccio come il il buon Baglioni, mi levo dai coglioni.Un saluto tutti siete tutti simpatici

Dario Piccolo 17.05.05 17:12| 
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VI CHIEDO AIUTO :

sono settimane che penso e ripenso a un'idea che mi è venuta...

è importante..serve a reperire fondi in misura ragguardevole, autonoma, senza chiedere a nessuno di devolverli..

per usarli in modo grande....grande è inteso come UMANAMENTE GRANDE.

è semplice come il cerchio di giotto...

ma ho paura di divulgarla...

perchè se non agiamo con astuzia ci renderebbero la vita molto difficile..

pensavo di contattare direttamente lo staff di beppe...

vi chiedo...

come vi comportereste, voi?

rispondete per favore...

è per tutti noi

gianluca rovelli 17.05.05 17:12| 
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Era da un po che ci pensavo. Poi ieri mi sono deciso anche io a creare la mia licenza CC per il mio sito

Grazie Beppe

Matteo Discardi 17.05.05 17:10| 
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Se usi Emule, occhio agli spyware.

Io ti consiglio Dc++. Veramente è un po' più macchinoso, ma mi pare sia anche più veloce.

Davide Ricci 17.05.05 16:50| 
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Si vogliamoci tutti bene,regaliamoci dei fiori, viviamo dei frutti che la madre terra ci regala.
Ma andate a troncarvi un bel palo nel Kulo

Postato da: Dario Piccolo il 17.05.05 13:34

Lo so.. contribuirò a fomentare il fenomeno polemico che io stesso detesto.
Come ha detto qualcuno, in questo blog siamo un pò come ospiti a casa di qualcuno.
Dal tuo intervento, cose ne esce in termini di educazione (anche verso di noi)?? E di apporto alla discussione (copyright si/no)?
E' da questo tuo intervento che sono derivati svariati post "off topic" (compreso anche questo mio, lo so..)

Un pò di educazione non guasta mai (magari non solo dopo eh?)

senza rancore..

marco paganella 17.05.05 16:48| 
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Finalmente giungiamo all'unica radice giusta del comunismo: SOME RIGHTS RESERVED!
Il mio diritto all'IO, che però non serve a togliere lo spazio al TU, ma ad ampliare l'area del NOI!
Internet è nata per divenire solo COPY. se inserisci il left è perchè esiste il right. Ma per ora va già bene così. Piuttosto facciamo in modo che le multinazionali non ci privatizzino anche il copyleft. Sarebbero in grado. Noi non vogliamo. O come si dice su (www.thecorporation.org) forse è ora di sfruttare proprio quest'ultime per diffondere le nostre idee sempre più velocemente, finchè non riusciremo a ribaltare il sistema senza che neanche se ne accorgano.(lo abbiamo fatto coi P2P...sfruttando, purtroppo, server anche pornografici e la loro influenza sulla rete) Trasformiamo quei retrovirus in cerca di DeNAro in cellule staminali per l'evoluzione umana. Con il cervello.


Per lo staff:

-Preferirei, e credo di parlare per molti, avere un'area -post rimossi dalla direzione- piuttosto che la cancellazione totale.

-Perchè non create un area-sito, anche scarno, collegato al blog dove, con lo stesso sistema di wikimedia-wikipedia le persone possano inserire siti utili e delle brevi spiegazioni sotto delle directory e controllare a vicenda la serietà di questi, in modo che informazioni preziose non svaniscano nelle centinaia di commenti quotidiani?Anche questa è comunicazione

-Ps: Beppe, ma il DVD a quanto lo fai, dopo tutti questi discorsi? Costo di produzione, voglio sperare. Sui P2P (io trovato su Emule) c'è già il tuo spettacolo a Milano sulla TV svizzera...


Niccolò Petrilli 17.05.05 16:44| 
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Per __ gianluca rovelli __ : Grazie mille!

Per __ Gabriele Bernabini __ : il "ciaò" era autoironico, comunque...

Per __ Dario Piccolo __ infine:

carissimo, sei veramente geniale!
No, non sono una specie di "Hans l'uomo talpa" dei Simpson seduto sullo scrittoio del "Canto di Natale di Topolino"... comunque l'immagine è stupenda!

Riguardo al tuo "...stiamo esprimendo il nostro pensiero battendo rapidamente su una tastiera...rubando del tempo all'attivita che stiamo svolgendo..." rispondo con un altro dei tuoi messaggi: "Ma andate a troncarvi un bel palo nel Kulo".

Riguardo al fatto che "...Invece di esprimere ideee che non hai passi il tempo a rompere i coglioni al prossimo...", be', fai un ctrl+f e cerca i miei interventi, magari ce n'è qualcuno che ti interessa e sul quale siamo d'accordo.

Ciao

Davide Ricci 17.05.05 16:37| 
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la Creative Commons può essere applicata anche alle "idee" dei politici?
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Davide Rognoni 17.05.05 16:27| 
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X Davide Ricci


Scusa ma non ho propio resistito.

Cara maestrina, non siamo a facendo un esame sulla lingua italiana, stiamo esprimendo il nostro pensiero battendo rapidamente su una tastiera quello che abbiamo da dire, quello che ci passa per la testa, rubando del tempo all'attivita che stiamo svolgendo.
Quindi e anche normale omettere delle virgole degli accenti o scrvere in maniera poco corretta.
Quello che conta è il pensiero non come viene scritto.
Invece di esprimere ideee che non hai passi il tempo a rompere i coglioni al prossimo.
Ma senti descriviti, sei mica un po gobbo, hai gli occhiali antiproiettile e uno scrittoio della nonna nel quale conservi gelosamente la penna e il calamaio ?????

Dario Piccolo 17.05.05 16:25| 
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Davide Ricci scrive:

"Ciaò"

Postato da: Davide Ricci il 17.05.05 15:30

Davide si scrive ciao non "Ciaò".
Scusa ma è stato più forte di me.
Comunque hai ragione a dire che anche la forma ha la sua importanza...
CIAO

Gabriele Bernabini 17.05.05 16:24| 
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X DAVIDE RICCI :
grande la costante benevola reprimenda quando ravvisi errori di scrittura. amo la lingua italiana e spero che i tuoi interventi siano compresi nella giusta luce, con simpatia ed effettivo tentativo da parte tua, di aggiungere valore e precisione al processo che ha luogo quando qualcuno si impegna a usare le parole per veicolare le proprie idee e punti di vista....

gianluca rovelli 17.05.05 16:24| 
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Anzichè in politica perchè non una "Banca Grillo", con personale "scelto" per gestire i nostri soldi in modo più oculato... il potere ce l'hanno i soldi e quindi le banche (Grillo docet e il già qui citato www.banchearmate.it)
Che bisogna fare per fare una banca? Anche solo per pagare le bollette ormai la "usano" tutti ed è proprio quello che fa politica.
P.S. Se così facendo i soldi torneranno agli "uomini" io sarò ripagata fra loro, quindi l'idea è gratis ;)

Silvia Braga 17.05.05 16:21| 
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Ciao a tutti,
per cominciare grande Grillo!!!
Ho ascoltato i 3 file, peccato che come al solito gli interessati non rispondono, se non tramite avvocato.
La vigliaccheria e la viscidità sono le armi che più usano.
La cosa più importante è capire la forza che abbiamo, essere consapevoli che possiamo ribaltare questo mondo creato da burocrati, mafiosi, corrotti, arrivisti e chi più ne ha più ne metta!!!!
Dobbiamo tornare alla pluralità dell' informazione, la base di una ottima democrazia!!
Vai Beppe siamo con te, qualcuno deve pur cominciare.....

Simone Fromboli 17.05.05 16:18| 
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Per __ alessandro del prete __

Hai ragione sul fatto che sia necessario andare oltre la formalità delle cose.

Altrettanto importante, se si hanno delle idee, è cercare di svilupparle nella maniera più chiara e comprensibile possibile. Uno di questi modi, tra l'altro, è scriverle correttamente.

Non ho "la matita rossa in mano"... semplicemente penso che questa sia anche una delle più importanti "invenzioni" su cui forse non si riuscirà MAI a mettere un copyright (per restare in tema): una lingua comune :-)

Davide Ricci 17.05.05 16:06| 
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a Davide facce scrive come ce pare...che hai la matita rossa in mano?

che dici si può andare alla sostanza gurdando oltre la formalità di una corretta sintassi o no?
Io conosco persone che parlano solo dialetto e comunicano molte cose...
mah

alessandro del prete 17.05.05 16:00| 
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x Maurizio Caudana

Hai ragione, difatti non ho niente da ridire sull'obbligo di citare la fonte e su quello di non modificare l'opera. Ma ostacolare la diffusione dei contenuti vietando il fine di lucro danneggia l'autore stesso.
Con questa licenza quanti siti dovranno rinunciare ai contenuti di Grillo solo perchè hanno un banner che rende € 1,00 al mese?
La tecnologia (xml) consente di far giungere il tuo messaggio immediatamente, vuoi rinunciare a milioni di possibilità solo per continuare a difendere il solito "Diritto d'Autore?
Google offre la possibilità di inserire pubblicità nei Feed Rss, quindi se Grillo vuole tutelarsi economicamente gli strumenti ci sono.

Bryan Rich 17.05.05 15:50| 
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E' vero che chi compra il pc si ritrova dentro un sacco di roba non richiesta, ma è anche vero che con un po' di pazienza oggi se ne può fare a meno. Esistono un sacco di gruppi cosiddetti opensource che creano programmi che funzionano bene e che vengono messi a disposizione di chiunque gratuitamente. Come browser web esiste il progetto Mozilla col programma chiamato Firefox,(www.mozillaitalia.org) che funziona alla grande, è molto più veloce e sicuro di quasiasi verisone di Internet Explorer. Hanno anche un programma per la posta elettronica che si chiama Thunderbird che va molto meglio di Outlook. Per office date un'occhiata al sito www.openoffice.org dove si scarica gratuitamente un pacchetto contenente le versioni opensource di Word, Powerpoint, Excel e altro. Capacità di conversione illimitate e possibilità di creare documenti pdf da uno qualsiasi di questi programmi.
Credo che come dice Beppe ci vuole molta pazienza, ma se si vuole si può provare a fare a meno di tutti i monopolisti del settore informatico. Un' ultima cosa: i programmi che ho citato esistono anche in versione per Mac, perchè checchè se ne dica il nostro amico Steve Jobs (Apple) non è poi troppo "santo", visto che se ti si rompe l'alimentatore del Powerbook devi necessariamente comprare il "loro" al modico prezzo di 129 euro.....
Un saluto a tutti.

Mirko Guerrini 17.05.05 15:49| 
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Sarei curioso di sapere e di capire perchè i vari berluschini usano toni trionfalistici per la “schiacciante” vittoria del Polo delle "libertà" -la loro- a Catania. Insomma, siamo già di fronte all'"araba" fenice??? E se è così come la mettiamo con la Bossi-Fini???
Ecco sembra quasi di capire che i vari berluschini abbiano avuto un violento attacco di amnesia -oltre a quello alle poltrone, che credo sia fisiologico di ogni politico che si rispetti-. Comunque, se ben ricordo alle ultime regionali qualcosa era successo e non mi pare che fosse robetta. Adesso non vorrei che Silvio&"compagni" -se così si può dire- volessero anche affermare che dopo il taglio delle tasse, la costruzione del ponte sullo stretto -che peraltro è anche fatato, visto che "c'è" e non si vede- e non so quale altro miracolo, da cui spero che Dio ci scampi, vogliano per di più dirci che la crisi endemica del governo di Silvio I, principe di Arcore, è ormai conclusa grazie alla vittoria nella elezione comunale –il singolare è d’obbligo- di Catania!!
Eppoi mi chiedo con quale faccia -ma la risposta IO già me la do'- fa uno come Calderoni, che oltre ad essere un lunatico, nel senso che vorrebbe il meridione sparato nello spazio, e anche della Lega a dire che il rilancio della Casa delle Libertà parte da Catania… mah!? Ma dico, tanto che se ne volevano andare eppoi stanno sempre quà, ma chi li trattiene?!?
Una cosa poi Beppe la vorrei proprio sapere, ma è propio sicuro che all'estero non sono come noi??? Insomma le multinazionali sono quasi tutte occidentali -USA UK FRA GER- e di zozzerie mi pare che ne combinino abbastranza??? Non mi pare che poi ci sia tanta "indignazione" all'estero sia da parte degli Stati che negli Stati... ma certo potrei sbagliare. CIAO FRA ^___^ (Fra sta x Francesco, Nat!, Lucciola)

Francesco Lucciola 17.05.05 15:46| 
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Qualcuno mi sa dire perchè comprando un pc si è OBBLIGATI ad utilizzare WINDOWS così come INTERNET EXPLORER nonostante le migliaia di cause intentate contro Bill e la Micros.? (e successo ad un mio conoscente ad esempio che una associazione di volontariato in Albania sia stata contattata da funzionari della Micros.,"misteriosamente" venuti al corrente che su tutti i loro Pc era installato Linux, offrendogli un pacco di soldi per passare a W!!)

E a proposito di "Diritti" che diritti hanno alcune case cinematografiche (e non solo...)di controllare il nostro traffico internet attraverso organi di TRACKING come Mediasentry?(ma cosa sarebbe una specie di "freikorps" informatica?) Ma succederà anche in italia? (ho letto tra l'altro che non sempre c'azzeccano!)

Cordiali Saluti...Beppe sei un grande! Tu si che c'hai le P**** quadrate!
E complimenti per il Blog, ogni giorno più vivo e stimolante (anche troppo, visti alcuni post!)

Mario Scafroglia 17.05.05 15:36| 
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X Davide Ricci

Scusa hai perfettamente ragione levo il disturbo.

Dario Piccolo 17.05.05 15:36| 
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Ciao!

Pensate un po' se qualcuno avesso applicato la "creative commons" o la GPL alla ruota o al fuoco o al vetro o alla carta , la ceramica eccetera.
Quelle si che era idee ... altro che i dischi o i libri (la maggior parte dei quali non vale la carta cui sono stampati!) o i siti su cui si discute di leggi per proteggere la creativita'.
Per non parlare della scoperta dell'America (ve li immaginate Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci che litigano per i diritti), dell'acqua calda, del the o del vino o della birra!
Chi piu' ne ha piu' ne metta;^)

E la fica? chi l'ha scoperta?

alberto giusto 17.05.05 15:35| 
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E' certamente vero che molti tentano di guadagnare con internet, e se questo avviene con servizi o materiale lecito, ben venga e tanti auguri a chi ci prova...
Ma è anche vero che tutte le persone che pubblicano i loro lavori o i loro pensieri, debbano per lo meno avere la garanzia di non trovarsi clonati in qualche luogo della rete, senza potersi appigliare a nulla...
La condivisione è l'anima della rete, ma ciò che viene condiviso sia pur sempre seguito da un riferimento all'autore (preferirei dire per educazione e abitudine, più che per legge).
Mi permetto di sognare.

Maurizio Caudana

Maurizio Caudana Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 15:32| 
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Per __ Dario Piccolo __ in particolare:

Si scrive "te", non "tè". Tè è una bevanda.

Si scrive "fa", non "fà". Fà probabilmente non esiste, e se esiste è desueto.

Si scrive "c'è", non "cè". Cè è un parlamentare della Lega dallo spiccato accento.

Si scrive "sta", non "stà". Stà non esiste. Esiste "sta' " con l'apostrofo, ed è un imperativo che si usa al posto di "stai".

...vi prometto che per oggi è l'ultima volta che vi rompo le palle... scusate se sono pressante.
Ma visto che questo sito ha decine di migliaia di contatti al giorno, penso sia doveroso stare attenti anche all'ortografia.

Ciaò

Davide Ricci 17.05.05 15:30| 
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x Antonio Stefanelli

Tu dici "Che bisogno c'è di poterci guadagnare qualcosa?", forse tu non hai bisogno di soldi, io si, e come milioni di altri mi illudo di farne con un sito Internet. Ribadisco che demonizzare il fine di lucro mi sembra un'ipocrisia, se Beppe Grillo vuole diffondere il suo pensiero non deve mettere degli ostacoli.

Bryan Rich 17.05.05 15:20| 
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Ciao Marco sono contento che tu ora stia bene ( mi riferisco al trapianto ).
Questo spazio è aperto a tutti quindi io come tè siamo liberi di scrivere quello che vogliamo non quello che fà piacere a tè, questa si chiama democrazia.Sul regalo e sui trapianti cè molto da dire e molto da scrivere ma mi astengo.
Vogliamoci bene Marco

Dario Piccolo 17.05.05 15:20| 
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Non è esattamente un argomento correlato al tema delle idee.. tuttavia volevo informare e magari dialogare sul fatto che in questi ultimi mesi c'è un vero e proprio fermento nel mondo archeologico, geologico e storico...
I mezzi di comunicazione non si occupano minimamente di cose simili perchè hanno tempo solo per reality, fictions, calcioe cazzate varie (c'è stato solo un piccolo spazio su GAIA di rai3 qualche tempo fa).
Quello di cui volevo parlare è che ho letto che la mitica ATLANTIDE potrebbe essere la SARDEGNA.
Questa teoria un pò azzardata che qualche fondamento comunque ce l'ha (allego sotto alcuni link) è legata ad un'altra teoria ancor meno campata in aria e che avrebbe un importante significato nella lettura storica di molti avvenimenti passati.
E' ipotizzato che le Colonne d'Ercole in effetti non sia da collocarsi nello stretto di Gibilterra ma nel canale di Sicilia..
I post lunghi sono sempre noiosi quindi evito di dilungarmi ma come al solito è la RETE che consente di approfondire.
Allego un paio di link (per iniziare) a coloro che possono essere interessati o magari anche solo curiosi:

http://www.edicolaweb.net/stren06s.htm

http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/colonne/colonne/colonne.html

http://www.colonnedercole.it/libro/show.asp?sText=51

Gabriele Bernabini 17.05.05 15:16| 
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X Davide Ricci

Hai ragione:-)

Antonio Stefanelli 17.05.05 15:15| 
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La Creative Commons oltre a tutelare i blogger permette l'esistenza di iniziative lodevoli come Mutopia Project (http://www.mutopiaproject.org), sito dove volontari digitalizzano spartiti di pubblico dominio in formato PDF perché tutti possano fruirne.

Renato Biolcati Rinaldi 17.05.05 15:00| 
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Mi spiace che ci sia gente che pensa così in negativo (mi riferisco al palo..) se tutti facessero così, io non avrei avuto il regalo (perchè di tale si tratta) di un trapianto.
Forse, invece e di sparare certe "catazze" serebbe meglio partecipare con idee costruttive se se ne hanno sennò tacere può essere meglio.
Almeno si risparmiano poi tutti i post suvccessivi per rispondere ad una mera polemica (non mi sembra nient'altro che questo, visto che non si argomenta) e siccome i post me li leggo sempre tutti, mi si risparmierebbe del lavoro inutile (e forse non solo a me..)

Cordialmente

marco paganella 17.05.05 14:50| 
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Dario
che ti devo dire, penso che alle nostre perplessità non potrà proprio risponderci nessuno se non con teorie e contro-teorie, sicuramente noi non vederemo molto di meglio e neanche i nostri figli, forse i nipoti? possimo lottare per i nipoti allora.

alessandro del prete 17.05.05 14:49| 
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X Dario


Il fatto che l’uomo possa essere un egoista o estremo individualista, non toglie niente alla critica della società in cui viviamo, se il potere finanziario secondo una lampante politica capital-consumista non avesse, per propri interessi, scatenato la guerra dei poveri dal basso probabilmente molti uomini farebbero a meno di essere aggressivi, e poi non vedo perchè una persona che creda legittimamente nella società degli egoisti non possa avere a cuore di tutelare, secondo un sistema di politica economica più equilibrato, gli egoismi di tutti….Anch’io sono un individualista ma non in senso autoritario bensi in senso comunitario….sai perché?? Perché ho scoperto che una parte delle mie libertà dipendono inesorabilmente dalla complicità degli altri…non saprei come immaginarla una libertà senza un altro con cui costruirla…che dici?

Francesco Esposito 17.05.05 14:43| 
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Ciao Alessandro.
Grazie per la risposta.
Guarda io sono dell'idea che l'esssere umano è come un cancro che stà divorando piano piano il pianeta in cui vive, e finalmente prima o poi ci estingueremo levandoci dai coglio....ni.Le forme di vita che prenderanno il nostro posto quando studieranno la nostra storia in base ai resti che lasceremo ci giudicheranno e il commento secondo mè sarà ( QUANTO POCO CERVELLO AVEVEANO I NOSTRI ANTENATI ).
Ma spero vivamente di sbagliarmi.

Ciao Alex

Dario Piccolo 17.05.05 14:40| 
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Vi prego, - po' - si scrive con l'apostrofo!

Sigh.

Davide Ricci 17.05.05 14:39| 
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Non ho letto tutti i commenti perchè sono davvero tanti.
Sono un programmatore web vicino all'ambiente linux, quindi questo argomento mi preme molto.
I brevetti uccideranno la creatività!
Vi rendete conto che un giorno le piccole software house dovranno pagare il "pizzo" a qualche grossa multinazionale che avrà utilizzato le sue ampie risorse economiche per registrare tutti i brevetti esistenti?
Gia oggi la microsoft sta registrando brevetti creati nel mondo linux, per trarre guadagni facili e sbaragliare questo sistema operativo che fa tanto paura alla casa di redmond.
Esistono diversi movimenti in rete per manifestare il dissenso a questo "modus operandi".

Un sito fra tanti è il seguente:

http://www.nosoftwarepatents.com/

E ora cosa mi tocca vedere? Una pubblicità con Faletti che condanna chi copia software e libri, perchè intacca l'economia di quelle poveeere case discografiche e editrici.
E il tutto con il patrocinio dello stato.

Che SCHIFO!

Scusate se ho preso il lato informatico della conversazione, ma essendo il mio lavoro...

Saluti


Lenoci Giovanni Battista 17.05.05 14:38| 
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X Bryan Rich

Non sono d'accordo con che quello che scrivi:se non ci si può guadagnare sopra...non c'è diffusione di idee??Beppe Grillo mette a disposizione le sue idee che tu puoi prendere e far circolare, con l'accortezza di citare la fonte.Che bisogno c'è di poterci guadagnare qualcosa?

X quelli che pensano che Beppe Grillo dovrebbe dare la possibiltà di modificare i suoi post

Di gatte da pelare Beppe ne ha già tante, sarebbe difficile stare dietro a eventuali messaggi modificati in maniera erronea...si deve pur tutelare un pò!

Antonio Stefanelli 17.05.05 14:37| 
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Ciao Beppe. Che ne pensi di questo sito che ho trovato oggi:

"La BLOG-TV è un progetto di NessunoTV aperto a tutti i videobloggers. La BLOG-TV è in onda su:
- NessunoTV (canale satellitare visibile sintonizzandosi su HotBird 2, 13° Est, frequenza 11.938, polarizzazione orizzontale, Feq 3/4, symbol rate 27.400) dove tutti i videoblog concorrono alla formazione del palinsesto del canale."

LINK http://www.nessuno.tv

Non si sa mai avessi bisogno di inviare qualche video notizia!!!
Grande Beppe.

PAOLO MORANDO 17.05.05 14:31| 
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Io uso:

So: Debian 3.1 (linux 2.6.10)
Browser: Firefox 1.0.4
Suite: OpenOffice 1.3.9

carlo grande 17.05.05 14:31| 
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ciao Dario
mi sembra abbastanza inutile che ci mettiamo a litigare dentro il blog, comunque non sono proprio daccordo con te, io penso che è il modello di società che aliena e l'evoluzione della specie umana non necessariamente doveva arrivare qui in una società alienante.

Cioé il capitalismo moderno non penso sia l'unico mondo possibile.

ps: vedi ho levato l'abbreviazione così sono in molti più contenti

alessandro del prete 17.05.05 14:24| 
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Il futuro sta proprio nella diffusioni delle informazioni, che deve essere fatto Liberamente, con Verità, Velocemente e alla portata di Tutti. Dopo la parola passa a chi riceve le informazioni, che elaborandole viene portato a delle riflessioni ed eventualmente a delle reazioni. Ma ricordiamoci che tutto questo può avvenire solo se le persone ricevono delle informazioni, se questo non avviene le persone rimangono ignoranti (proprio perché ignorano l'informazione non ricevuta). Quello che i potenti fanno da sempre e in tutto il mondo è proprio quello di renderci ignoranti, scusate ma io non ci sto! Quindi invito tutti a fare azione di informazione in tutte le forme ma che sia Liberamente, con Verità, Velocemente e che arrivi a Tutti come Beppe sta facendo.

Rinnovo la mia stima a persone come Beppe Grillo che danno un contributo sempre più importante alla nostra società!

Stefano Refolli 17.05.05 14:24| 
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... a proposito: il volume della sfera è

(4/3) pi r³

Ciao!
(Ma nessuno mi risponde mai?)

Davide Ricci 17.05.05 14:19| 
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Ma perche continuano a sparire alcuni post (anche interessanti..hi,hi..) mentre continuano ad apparire stupidi messaggi offensivi? Almeno cancellate pure quelli! (ok alle libere idee ma il "palo in K***" mi sa che a te ti piace!)

Mario Scafroglia 17.05.05 14:16| 
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> Per la cronaca, il fatto che Grillo abbia
> scelto una licenza per i suoi scritti indica
> che sta facendo valere - appunto - il copyright,
> in caso contrario il materiale diverrebbe
> di pubblico dominio.

Chiariamo una cosa:

Copyright diverso da Licenza.

Infatti si sostituise la parola Copyright a Copyleft (gioco di parole), si sostituisce "All right reserved" con "Some rights reserved", etc. E' un po' diverso non vi sembra?

Qualsiasi opera, anche senza espressa licenza ha una proprietà intellettuale (e proprità = diritti). Il fatto che una licenza ti conceda espressamente delle libertà, non vuol dire che si stia facendo valere il copyright.

Se io domani invento il fuoco e gli applico una licenza che dice che se ne può fare gratuitamente ogni uso tranne quello militare, non vuol dire che sto facendo valere il copyright.

Tutto il software libero e commerciale è concesso sotto licenza (non copyright) d'uso. Le licenze d'uso servono anche a proteggere contro gli abusi, e a proteggerne la ridistribuzione. Per inciso, se non esprimi una licenza dicendo semplicemente "è pubblico dominio e potete farne quel che volete", uno potrebbe essere libero di appropriarsi della tua idea e farla diventare commerciale, perseguendo tutti gli altri che la usano.

Per questo sono nate le licenze libere come la CC, la Apache, la LGPL, e GPL (sotto cui è rilasciato anche Linux) concede certe libertà e ne nega altre. In questo modo si ha anche la garanzia che certe cose sono e rimarranno libere per tutti. Si protegge e si preserva un diritto di libertà che altrimenti non ci sarebbe.

Non facciamo confusione per favore...

Luigi.

Luigi Viggiano 17.05.05 14:16| 
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Ciao Alex
La mia voleva essere solo una provocazione,un sistema nel quale ci vogliamo tutti bene e assolutamente utopistico.Tu per primo invece di mettere dei fiori nel tuo cannone mi hai risposto in maniera provocatoria.L'essere umano per sua natura è una merda e la società nella quale viviamo riflette questo stato di cose.Ma senti Alex ti chiami propio così o ti nascondi dietro il tuo dito.

Ciao ne

Dario Piccolo 17.05.05 14:15| 
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Ciao a tutti voi puzzoni.
A quei due o tre che se la sono presa, volevo solo ribadire che non ce l'ho con voi. Rispondendo qua e là (perchè in effetti, non essendoci un forum, resta difficile ricordarsi i nomi e le argomentazioni) direi che: 1) il Grillo parlante parla a chi è già d'accordo con lui, ergo la gente è di coccio, ma qui siamo un po' meno di coccio perchè siamo d'accordo con lui. 2) vivo sulla terra, e se uno è ricco dovrebbe vergognarsi. Io non vorrei mai essere ricco. A me basterebbe avere quello che mi serve. Quando hai un milione di euro sei ricco. Bravo, divertiti. Perchè vuoi avere un miliardo, e poi un trilione? 3) la schiavitù dal lavoro è la prima cosa da cui bisogna liberarsi. La mia ragazza ha dovuto (dovuto) accettare un lavoro retribuito 197 euro al mese, per 5 ore al giorno. E il tutto, con regolare contratto in regola. Schiavitù? Questo è sfruttamento. Liberiamoci da questo, rifiutiamo i contratti, ed impediamo che il governo possa dire che è aumentata l'occupazione perchè ti ri-assumono tre volte l'anno a 197 euro al mese! 4), per stefano mi pare: non è vero che non mi frega niente di quello che dice la gente. Al contrario, mi fa arrabbiare. Se non mi fregasse non mi arrabbierei. 5) per claudia mi pare: non sono affatto pessimista. Com'è che dicono i pessimisti? "Sono realista"!

Un bacio a tutti i puzzoni, simpatici e non.

VGP

PS, a proposito di copyright: secondo me, se un'idea è costata denaro è giusto ripagare chi ha speso. Il fatto è che oggi la finalità non è esprimersi, ma diventare famosi, essere riconosciuti per strada e fare i soldi. Quindi, beccatevi i cd a 20 euro. Il resto è chiacchiera. Sul mio sito si scarica la mia musica e i miei scritti gratis, perchè il pensiero è gratuito e la finalità è l'espressione. :) Baci

Valerio Grottola Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 14:15| 
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> Per la cronaca, il fatto che Grillo abbia
> scelto una licenza per i suoi scritti indica
> che sta facendo valere - appunto - il copyright,
> in caso contrario il materiale diverrebbe
> di pubblico dominio.

Chiariamo una cosa:

Copyright diverso da Licenza.

Infatti si sostituise la parola Copyright a Copyleft (gioco di parole), si sostituisce "All right reserved" con "Some rights reserved", etc. E' un po' diverso non vi sembra?

Qualsiasi opera, anche senza espressa licenza ha una proprietà intellettuale (e proprità = diritti). Il fatto che una licenza ti conceda espressamente delle libertà, non vuol dire che si stia facendo valere il copyright.

Se io domani invento il fuoco e gli applico una licenza che dice che se ne può fare gratuitamente ogni uso tranne quello militare, non vuol dire che sto facendo valere il copyright.

Tutto il software libero e commerciale è concesso sotto licenza (non copyright) d'uso. Le licenze d'uso servono anche a proteggere contro gli abusi, e a proteggerne la ridistribuzione. Per inciso, se non esprimi una licenza dicendo semplicemente "è pubblico dominio e potete farne quel che volete", uno potrebbe essere libero di appropriarsi della tua idea e farla diventare commerciale, perseguendo tutti gli altri che la usano.

Per questo sono nate le licenze libere come la CC, la Apache, la LGPL, e GPL (sotto cui è rilasciato anche Linux) concede certe libertà e ne nega altre. In questo modo si ha anche la garanzia che certe cose sono e rimarranno libere per tutti. Si protegge e si preserva un diritto di libertà che altrimenti non ci sarebbe.

Non facciamo confusione per favore...

Luigi.

Luigi Viggiano 17.05.05 14:14| 
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non c'è un politico che mi parla di Creative Commons, perchè?
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Davide Rognoni 17.05.05 14:14| 
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per il discorso di usare VOIP senza pagare telecom...
non mi sembra carino fare pubblicità a gestori, se vedi nei post precedenti hanno nominato www.vira.it poi ce ne sono molti per regione (se sei in campania c'è www.gaiatel.it)
mi dispiace ma te li devi cercare un pò.

alex delp 17.05.05 14:13| 
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Io utilizzo linux e firefox, thunderbird e LaTeX.

Però, riguardo a Linux, non è facilissimo da imparare, secondo me la cultura informatica di base non ha ancora fatto quel piccolissimo salto che gli serve per poterlo considerare "alla portata di tutti".

Non so se mi spiego:
in quanti utilizzebbero un'automobile regalata, ma che per mettere la retro chiede di inserire nel pc di bordo il volume della sfera?

Il volume della sfera non è difficile, ma molta gente non lo sa e quindi non userebbe quell'auto. ANCHE SE GLIELA REGALASSERO.

Ci vuole una cultura del Software, bisognerà ancora aspettare... speriamo poco!

Davide Ricci 17.05.05 14:11| 
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essere altro dalla propria natura dei essere umano

dire: Ma andate a troncarvi un bel palo nel Kulo

mi sembra abbastanza un effetto dell'alienzione che subisci dalla vita moderna

se vuoi vai da uno psicologo bravo che te lo spiega meglio di me

alex delp 17.05.05 14:07| 
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Ciao Alex, grazie per l'immediata risposta.
(scusa per le maiuscole, ma e' un vizio che ho)
Visto che sei stato cosi' gentile secondo te quale gestore mi consigli per costi e serieta'??
Ciao e grazie ancora
Isabelle C.

Isabelle Cimarelli 17.05.05 14:07| 
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Ciao Alex non so cosa vuol dire spiegamelo se vuoi .

Dario Piccolo 17.05.05 14:03| 
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ciao Isabelle prima cosa non c'è bisogno di scrivere in MAIUSCOLO.

Secondo per usare skype devi avere un cavo di connessione dati ADSL.

Puoi disdire tutto dalla telecom, ma devi comunque avere un contratto con qualche gestore
che ti dia connessione dati ADSL.

a questo punto puoi usare skype e telefonare senza dare più nulla a Telecom

alex delp 17.05.05 14:02| 
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SCUSATEMI , MA IO SONO IGNORANTE IN CAMPO, NON HO CAPITO UNA COSA RIGUARDANTE SKYPE. IO HO UN CONTRATTO TELECOM PER LA TELEFONIA FISSA, E NON HO L'ADSL. SE IO DECIDESSI DI DISDIRE IL CONTRATTO CON TELECOM PER NON DOVERE PAGARE PIU' TUTTE QUELLE TASSE ACQUISTO UN TELEFONO SKYPE CORDLESS, QUINDI MI FACCIO UNA RICARICA SULLA CARTA DI CREDITO . POSSO POI USARE INTERNET LO STESSO E TELEFONARE NORMALMENTE COME PRIMA ANCHE A CHI SKYPE NON CE L'HA???? MA IL MIO NUMERO DI TELEFONO QUALE SARA'???
GRAZIE SE MI CHIARITE QUESTA COSA.
BEPPE SEI UN GRANDE.
SALUTI
ISABELLE C.

Isabelle Cimarelli 17.05.05 13:58| 
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ciao Dario Piccolo
sai cosa vuol dire: essere alienato?

alex delp 17.05.05 13:57| 
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Bravo Beppe!!! scambiamoci le idee, ma facciamo ancora di più sviluppiamole assieme. E soprattutto che il mondo sia globale non solo per l'economia, basta sotterrare brevetti perché nuociono alle lobbies. A Locarno (CH), anni orsono, tu Beppe facevi le inalazioni con i vapori della marmitta di un furgone con motore a idrogeno. Perché questo tipo di veicoli non circola ancora? Non raccontatemi le solite balle della pericolosità e dei costi elevati. Liberiamo la scienza !!! Sviluppiamo le nuove idee! All'inizio non è mai finanziariamente vantaggioso lanciare un nuovo prodotto, ma poi è sempre pagante, quando le masse lo utilizzano. Se la smettessimo di rimbambire la gente con spot di prodotti obsoleti e antiecologici, camuffati con belle donne e con messaggi allettanti; e invece utilizzassimo quei soldi per una vera tecnologia "sana", vivremmo tutti meglio.

Claudio Walter 17.05.05 13:49| 
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Limitare l'utilizzo a soli fini non commerciali è un'ipocrisia e limita la diffusione delle idee, la quasi totalità dei siti ospita pubblicità, e senza soldi non si campa. Impedendomi di pubblicare i tuoi contenuti se ho fino di lucro, significa che tu per primo vuoi lucrare con essi (più che legittimo, ovviamente), ma io i tuoi contenuti non li diffondo. Molto meglio il pubblico dominio, abbandonando il tentativo di non fare "arricchire" gli altri, e lasciare diffondere liberamente i propri Feed Rss (con pubblicità incorporata).

Bryan Rich 17.05.05 13:48| 
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SUI BREVETTI SOFTWARE,
ce ne sarebbe da dire che non basterebbero dieci blog.
1: Ce ne sono talmente tanti che la probabilità di inventare qualcosa di nuovo è piuttosto bassa.
2: Brevettare significa pagare l'ufficio brevetti che ha tutto l'interesse a farsi pagare: che gliene frega a loro se vuoi brevettare la cacca con le olive?
A proposito di cacca, il sedile per auto con il buco per "espletare" le funzioni durante la guida è brevettato! Cavolo, mi hanno fregato l'idea!!!
Oppure il Tapirulan per galline!
Fantastico vero?
Comunque al di la di tutto, dietro ai brevetti "Soft" come al solito si nascondono i Big: "Io sono ne ho 100, tu quanti ne hai? 110! Ok, allora tu non rompi le scatole a me e io non le rompo a te, io non pago, tu non paghi e non ci facciamo causa!" I brevetti li pagano solo i Piccoli che non hanno un ricco portfoglio.
Ciao

Simone Maccanti 17.05.05 13:42| 
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A leggere tutto questi commenti ci si perde... bellissima communiti ma si rischia il delirio. NOn sarebbe meglio un forum parallelo? o qualcos ache permetta di dare ordine e chiarezza alle mille argomentazioni messe in campo...ciao visitate il mio sito ale

alessandro alimeri 17.05.05 13:36| 
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Si vogliamoci tutti bene,regaliamoci dei fiori, viviamo dei frutti che la madre terra ci regala.
Ma andate a troncarvi un bel palo nel Kulo

Dario Piccolo 17.05.05 13:34| 
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato “Emergenza Navigli – Via Vigevano”, che ieri sera, lunedì 16, ha riunito molti cittadini per protestare contro l’installazione di otto piani che Tim vuole installare nel cuore dei Navigli

Lettera aperta a Progetto Italia S.p.A.

Alla cortese attenzione:
Marco Tronchetti Provera, Presidente Onorario
Giancarlo Rocco di Torrepadula, Presidente
Andrea Kerbaker, Amministratore Delegato

Milano, 16 maggio 2005

Abbiamo sinora sempre seguito con interesse e partecipazione i progetti che Telecom ha promosso in ambito culturale sia in Italia che, in particolare, nella nostra città. Siamo rimasti pertanto profondamente colpiti quando siamo venuti a conoscenza dei lavori – coperti dal massimo riserbo – per l’installazione di una “stazione radio base” Tim nel cuore dei Navigli, a Milano, tra via Vigevano e l’Alzaia.
Un autentico scempio: un ripetitore alto 8 piani destinata a sovrastare i caratteristici edifici di una delle zone universalmente riconosciute come di maggior valore storico e culturale di Milano, e che sarebbe ben visibile da numerosi luoghi divenuti ormai parte dell’iconografia della città: dall’Alzaia Naviglio Grande, alla Darsena, alla stessa Via Vigevano. A questo, si aggiunge peraltro la grande preoccupazione per la presenza, a poche decine di metri, di un oratorio, una scuola materna e un’elementare.
Continua dopo l'informazione promozionale:


Sollecitata da numerosi organi di stampa, Tim - parte integrante di Telecom Italia - si è limitata a sostenere la regolarità formale di tale installazione. Sarà compito dei legali verificare questo aspetto. Riteniamo tuttavia che oggi l’etica d’impresa vada oltre ciò che è lecito, e abbia sempre più a che fare con ciò che è giusto.
Come può il Vostro proposito di “promuovere la cultura, valorizzare le nostre tradizioni, riscoprire quel patrimonio artistico che tutto il mondo ci invidia”, e “celebrare l’impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, la trasmissione dei suoi valori, la scoperta della bellezza” conciliarsi con l’installazione di un ripetitore di 30 metri in una zona come quella dei Navigli?
La conclusione dei lavori è prevista per il 19 maggio. Vi chiediamo di non perdere l’occasione di tradurre in fatti concreti i nobili intenti da Voi annunciati, bloccando l’installazione di questo mostro. Un elegante “passo indietro” che, ne siamo certi, testimonierebbe il Vostro impegno più di qualsiasi altra iniziativa.

Firmato
Il Comitato “Emergenza Navigli – Via Vigevano” è un comitato spontaneo di cittadini, nato all’inizio di maggio 2005 per bloccare con tutti i mezzi consentiti dalla legge l’installazione del ripetitore Tim in Via Vigevano

Andrea Ciliesa 17.05.05 13:31| 
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X Simone Maccanti

Anche io non ho l'ADSL, attualmente utilizzo una linea ISDN a 64Kbps. Ciò nonostante, riesco egualmente ad utilizzare Skype senza problemi.

Ciao
Pablo

Paolo Campanelli Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 13:27| 
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(Per Lisi Diego)
Cari tutti, a proposito di skype io personalmente non lo uso perchè non ho la ADSL, ma appena me la faccio lo metterò senz'altro, tanto per dare un calcione nel sedere ai vari gestori di telefonia fissa. Il pagamento per le telefonate viene effettuato con carta di credito, e i costi per le telefonate sono descritti sul sito. A mio parere non sono male!! Naturalmente il costo di una chiamata skype-to-skype è GRATIS!!
Tanto per mettere altra carne al fuoco, stanno comparendo anche in italia i primi gestori di telefonia fissa che sfruttano la tecnologia VoIp ( Voice over IP) l'unica menata è che serve un Pc... per ora.
Ciao a tutti

Simone Maccanti 17.05.05 13:08| 
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Caro beppe,
a leggere tutti i giorni il blog, alla fine si rischia di entrare in depressione! meno male riesci a trovarci quell'ironia senza la quale...che tristezza!
Ho un pensiero che mi assilla ultimamente e con l'ultimo post sulla libera circolazione delle idee (nonchè quello sull'etica dell'informazione), è venuto fuori.
Perchè non organizzare una giornata con incontri, dibattiti, interventi, spettacoli.. tra chi ancora cerca di guardare senza ipocrisie questo mondo? Perchè non fare NOI (mi permetto di usare il plurale) un dibattito sulla vera etica dell'informazione, sulla democrazia dell'informazione, sull'ipocrisia ambientale, sull'idrogeno (e dio solo sa quanto ancora ci può essere messo dentro). Non è anche questa una gran bella circolazione delle idee?
Sono più che sicuro che in tutta Italia, e in special modo nei giovani, ci sono molte orecchie disposte ad ascoltare, più di quanto si creda. il problema è sempre il solito: recuperare fonti autentiche, attendibili e prive di interessi per informarsi non è facile, specie se la persona in questione è un ventenne con scarsi mezzi critici (e tra questi mi ci metto anch'io fino a qualche anno fa).
so benissimo che nei tuoi spettacoli si parla già di tutto questo, ma un tipo di manifestazione del genere potrebbe coinvolgere ancora più persone.
internet dà la grande possibilità di parlare con tutto il mondo in pochi istanti, diffondere idee, far viaggiare il sapere, ma sappiamo bene quanto sia necessario, oggigiorno, un impatto visivo (e in parte mediatico) per cercare di creare una vera e propria coscienza collettiva. La gente vuole vedere. Vuole toccare con mano. E vuole associare, almeno qualche volta, dei volti alle milioni di parole che legge attraverso internet. tanto per capire che esistiamo, che siamo tanti e che ancora il nostro cervello non si è fatto del tutto inscatolare.
qui in toscana (come in tutta italia d'altronde) un'iniziativa del genere smuoverebbe un fiume di persone e..anche qualche personaggio).
Che altro? evviva lo scambio di idee...quello vero e senza ipocrisie.
Grande beppe, sei il migliore!!
Davide, Pisa

davide ferro 17.05.05 13:06| 
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ciao beppe
l'idea del libero scambio è bellissima anche se, ad oggi, è utopia, ma si comincia piano.
vorrei aggiungermi ad altri che vorrebbero un forum, a volte mi viene difficile seguire il blog
ciauz

Roberto Palaia 17.05.05 12:57| 
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Ciao a tutti.

A me la "Creative Commons" non piace poi cosi' tanto dove dice "non deve essere modificato il materiale acquisito". Senza la possibilita' di modificare un idea o realizzazione altrui saremmo ancora al tempo della pietra.
Mi essa sembra che renda chi usufruisce di prodotto sottoposta a licenza tale licenza piu' un consumatore che un potenziale creativo.
Insomma, se uso uno dei materiali messi a disposizione qui l'unico creativo e' Beppe Grillo ed io sono solo un utente: e' come la TV!! ;^) Complimenti a Beppe Grillo per le sue iniziative e la sua simpatia.

alberto giusto 17.05.05 12:45| 
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Volevo saperne di più su skype se era possibile, tipo come si paga nel caso di chiamate fuori dal circuito skype, ho scritto al blog perchè penso che a molti come me, che hanno scoperto l'esistenza di skype da un articolo di Beppe, può interessare l'argomento... Grazie

Lisi Diego 17.05.05 12:41| 
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Per Giorgio Ferrè
All'indirizzo http://punto-informatico.it ci sono un pò di articoli sull'argomento.

Anna Marino 17.05.05 12:40| 
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Effettivamente funziona!
Semplice!

Domenico Pedullà 17.05.05 12:32| 
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Oltre le "Creative Commons", esistono anche altre licenze quali "GPL" e "LGPL" della Free Software Foundation. Sul mio blog (http://www.drinsoft.net/apps/blog) ho pubblicato un articolo molto interessante dal titolo "Gnu General Public License Vs Creative Commons Public License", tratto da un articolo di Emmanuele 'exedre' Somma ("consumatore e produttore di software libero" che nel 2000 denunciò lo spot televisivo della BSA "Copiare software è reato!" e ne ottenne la condanna e la censura come pubblicità ingannevole e per lo sfruttamento della credulità e della paura).
L'articolo è piuttosto lungo, ma vi assicuro vale davvero la pena leggerlo!

Saluti
Pablo

Paolo Campanelli Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 12:30| 
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Caro Beppe,

dopo aver letto il tuo post, anche io ho deciso di aderire alla licenza creative commons.


Saluti,

Andrea Pilotti - APm Consulting
info@apmconsulting.it
www.apmconsulting.it

Andrea Pilotti - APm Consulting 17.05.05 12:27| 
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L'italia non è competitiva sui prodotti (vince l'oriente)
L'italia non è competitiva sui concetti/idee/innovazione (vincono USA e
oriente)
L'italia è in calo nel turismo (che conta il 12% di occupati a livello
nazionale!) per uno svantaggioso rapporto qualità/prezzo

Se siamo in calo anche nell'unica cosa che abbiamo di veramente
inimitabile (storia e paesaggio) e che, guarda caso, non dipende dai
nostri meriti allora vuole dire che siamo veramente alla frutta!!!

Manuel Mazzara 17.05.05 12:09| 
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"Avere un'idea probabilemnte non costa nulla"

Non credo sia vero, le idee non vengono dal nulla. Quella è la
serendipità! Per avere una idea bisogna studiare, frequentare giri
opportuni ed in seguito lavorarci sopra per valutarla e renderla coerente
(altrimenti non è una idea ma un 'intuizione)! Tutto questo costa
veramente tanto e spesso devi autofinanziarti dal momento che, salvo pochi
casi (ricercatori) nessuno ti paga per studiare e pensare!

Manuel Mazzara 17.05.05 12:08| 
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Tratto da http://www.azpoint.net/

ADSL senza linea voce: Telecom ostacola?

Non tutti lo sanno, ma è possibile attivare una linea solo dati per l'ADSL anche se non si ha una tradizionale linea telefonica (per il traffico voce) con Telecom, evitando quindi di pagarne il salato canone se non è necessario.

Di recente molti provider Internet di servizi ADSL propongono queste soluzioni, che permettono ad utenti privi di linea telefonica di ricevere l'ADSL (tramite il quale si possono poi realizzare soluzioni di Voice-over-IP) con un sensibile risparmio.

Le richieste di tali servizi erano crescute tanto negli ultimi mesi che in dicembre Telecom aveva tentato di abolire tale possibilità.

Ora, secondo quanto riportato da diversi provider e da molti utenti, pare che Telecom abbia ripreso un atteggiamento ostile verso le attivazioni di linee solo dati ADSL dove non sia presente anche la linea voce, negando molte attivazioni ai provider che le richiedono, e mettendoli così in difficoltà di fronte ai loro nuovi clienti.

Tale comportamento, oltre che eticamente poco condivisibile, è anche scorretto in quanto contravviene al contenuto dei contratti di fornitura che Telecom ha con i provider.

Tutti i dettagli nell'interessante articolo di Punto Informatico

Giorgio Ferrè 17.05.05 11:58| 
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Salve,

a proposito i libertà di circolazione di idee, diventa davvero difficile reperirle se non si ha un accesso internet. Questo significa avere una linea, e la linea era fino a poco tempo fa esclusiva Telecom. Ora alcuni operatori che forniscono abbonamenti adsl forniscono anche la linea, utilizzabile per navigare e se si è un minimo pronti, anche utilizzabile per telefonare con la tecologia VOIP, superando quindi telecom e il suo canone fisso.

Sicuro che molti di voi ne siano già a conoscenza (Skype ne è una tipologia), vi chiede se potete segnalarmi un po' di provider che effettuano accesso adsl anche senza linea telecom. alcuni gli ho già trovati ma credo che alcuni rimangano cmq ai più sconosciuti.

grazie mille.

Giorgio ferrè 17.05.05 11:53| 
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So che intervengo con argomenti relativamente coerenti ma questo è un blog importante per cui notizie importanti devono avere l'eco che meritano. Mi sono reso conto che pochissime persone conoscono la grande scoperta effettuata nella villa dei Quintili sull'Appia a Roma. Tante volte ci infoiamo per scoperte egizie alle quali viene dato risalto internazionale, ma non sappiamo far risaltare le nostre. Il fatto è che stavolta si tratta proprio di una scoperta archeologica eccezionale appunto nella villa dei Quintili, la lussuosa dimora di due consoli trucidati dall’imperatore Commodo, sul fronte del parco che costeggia la via Appia antica. Durante uno scavo di sistemazione sul retro del Ninfeo è riemersa una grande statua romana, in buono stato di conservazione. E’ una figura femminile scolpita nel secondo secolo d.C. Priva di testa, probabilmente sottratta nel corso di uno dei tanti saccheggi avvenuti nella tenuta quando l’area venne abbandonata e trasformata in pascolo, e con le braccia amputate. (se vi interessa il resto segue su http://www.galluzzo.it)

Andrea Claudio Galluzzo 17.05.05 11:50| 
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Per __ Alessandro Capelli __

LA cosa che hai detto è semplicemente geniale!

Non riesco a farlo andare, ma ci ho provato solo un attimo, di fretta.

Bisogna registrarsi?

Non appena posso scarico anche il programma.
Questa cosa è una bomba. Viva la libera informazione!

Perché non la recensisci meglio?

ciap

Davide Ricci 17.05.05 11:49| 
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Buongiorno,
voglio informare coloro che non possiedono ADSL (e sono ancora molte le zone "scoperte" nel nostro Paese)che per effettuare telefonate all'estero o in Italia a tariffe vantaggiose verso utenti senza PC, oltre a Skype esistono svariate carte telefoniche ed un sistema di ricarica di credito telefonico vedi sito www.ricaricaeutelia.it (in alcuni casi le tariffe sono migliori di Skype)
Saluti.

Mauro Cavanna 17.05.05 11:46| 
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la via di mezzo penso sia la soluzione...

non penso che eliminare i brevetti per sempre avantaggi qualcuno perchè "chi fà" di qualcosa dovrà pur vivere...trovo comunque all'estremo i diritti dei discografici & co.

l'italia ha(avrebbe se avessimo 1classe politica pensante)la possibilità d'imparare dagli errori degli altri paesi che ci han preceduto..ovvero convertire totalmente la propria economia in maniera radicale...

l'inghilterra non ha alle spalle 1economia agricola,di pesca...il suo turismo si basa su londra e poco altro..puntano tutto sulla potenza bancaria e sull'innovazione...

il giappone và a testa bassa sull'innovazione tecnologica..ma 1economia trainata solo e soltanto da 1"prodotto" quanto può reggere?

l'america è 1caso particolare xchè intorno non ha alternativa che possano impensierirla...

noi potremmo"convertire" l'economia tornando al passato..che dopo tutto sarebbe comunque 1novità....
p1ese che riesce a sostenersi dal punto di vista energeticoe alimentare è già parecchio avanti...potenziamo il turismo di ogni tipo..culturale,storico,musicale,sportivo,vacanziero di mare&montagna...

torniamo ad esser il paese del sole del canto dei navigatori(il mare è ancora sconosciuto...sotto dico)dei poeti....

roby cadeddu 17.05.05 11:37| 
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Ciao a tutti!

volevo rendervi nota che ora grazie alla rete è possibile vedere tutto lo sport a gratis e in modo del tutto legale. Basta collegarsi a un sito che trasmetta da stati senza i diritti delle pay tv, tipo sky. Infatti lo streaming da paesi come il Giappone, Israele e altri paesi asiatici è esente da tali diritti...

ecco il sito: http://www.tvmix.net/eventos.html

Inoltre esiste un programma molto semplice che aiuta a vedere meglio questi canali tv via web. Andate al sito http://www.coolstreaming.org/ e scaricatelo, è a gratis e legale, freeware!

Mi raccomando di diffondere questa notizia, perchè più utenti sono connessi attraverso coolstreaming e meglio arà la qualità video: infatti il software permette ad utente di scaricare in streaming e nel frattempo di condividerla con altri utenti (download e upload in contemporanea)...

unico problema sono le telecronache nelle lingue degli stati che trasmettono: io ho visto juventus-milan qusasi come sulla tv "classica", ma con telecronaca in giapponese....alcuni sono già al lavoro per fare una radio streaming con telecronaca in italiano.

provare per credere!
..e diffondere

Alessandro Capelli 17.05.05 11:30| 
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le idee non hanno prezzo. A mio parere se una persona matura un'idea valida che puo' aiutare la societa' andrebbe stimolata facendola interagire direttamente con chi ha i mezzi per poterla espletare. Sono sicuro che se aveesi un'idea unica e giusta vorrei essere in prima linea per poterla attuare, e non doverla vendere per due lire a qualche multinazionale strozzina che ci guadagnera' cmq un miliardo di volte in piu' di me. le idee devono creare lavoro e dignita'.

maurizio marioni 17.05.05 11:18| 
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Premesso che l'idea della condivisione totale delle idee (:-)) sia un'ottima cosa penso però che sia necessario ricalarsi un po' nella realtà, nel senso che alcune valutazioni vanno fatte.


Mi limito a discutere le idee che possono avere un impatto di tipo economico, cioè idee che possono essere sfruttate commercialmente.

Avere un'idea probabilemnte non costa nulla, svilupparla sì!
Condividere un'idea senza avere la possibilità di svilupparla significa che esisterà sicuramente qualcun altro nel mondo con tale capacità che la svilupperà al tuo posto e ci farà pure i soldi sopra.

L'italia non è più in grado di reggere il confronto con i sistemi produttivi di altri paesi dove la manodopera costa meno come la Cina, questo significa che la nostra economia non può restare in piedi producendo cose ma producendo idee! Da qui il tormentone della ricerca e dell'innovazione! Ok. Ma la ricerca costa, si spende molto senza sapere a dove si arriva. Quando raggiungo un risultato non è che lo faccio pagare perchè sono bastardo e mi voglio arricchire ma solo perchè: primo devo pagare chi ha lavorato per raggiungere quel risultato (e tutti gli alri che hanno fatto ricerca in settori che non hanno portato a nulla ma che è necessario indagare) e secondo devo ricavare abbastanza per reinvestire e cercare un altro risultato. Se così non fosse, si fermerebbe tutto!

Detto questo non significa che io sia un fan dei brevetti. dico solo che è necessario affrontare la questione con equilibrio senza estremismi. Da un lato è necessario spostare la nostra economia da quella di prodotto a quella delle idee. Dall'altro bisogna evitare di ingabbiare le idee in una pura logica di profitto.


Il problema è assai complesso e non credo che la soluzione stia negli estremi: nessun brevetto/tutti brevetti!

Claudio Guidi 17.05.05 11:17| 
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A proposito dello spettacolo 2005
Ho registrato il programma direttamente dalla tv svizzera, via satellite. Lo so! Non si potrebbe . . ., ma la tecnologia della rete lo consente. Ora, sempre la tecnologia della rete, mi consente di metterlo in condivisione con programmi di peer-to-peer. Ma questo non posso farlo, perché violo le regole del copy-right, oppure siamo nel campo delle "creative commons"?
Prima di rispondere considera la contraddizione: la stragrande maggioranza dei frequentatori del blog hanno visto lo spettacolo e quindi hanno contribuito anche economicamente alla tua battaglia. E secondariamente: ma perché sprecare risorse materiali (i cd) ed inquinare con il trasporto qualcosa di immateriale come un file? Mettilo a disposizione sul blog, magari ad un euro per il rimborso spese!

Ciao Beppe, vai che vai forte . . .

Pino Dall'Omo

pino dallomo 17.05.05 11:10| 
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Complimenti Beppe,
inserisco nella risposta la lettera di Stalmann che ha scritto ai membri del Parlamento Italiano. Oggi abbiamo organizzato una giornata, come spiegato a seguito della lettera di Stallman sull'argomento presso la nostra associazione, LinuxClub Italia, nell'ottica di preparare una giornata per diffondere il messaggio delle creative commons a tutti i ns. politici. Ti invitiamo a partecipare in qualunque modo ti è possibile, magari seguendoci soltanto dal ns. sito.
www.linuxclub.it.

Spero di poter ricevere il tuo DVD, terminata la tua tourne vorremmo proiettarlo nel ns. spazioso locale predisposto per qualsiasi attività multimediale, per crearci su un dibattito con le istituzioni politiche che inviteremo.

Lettera di Richard Stallman contro la brevettabilità del Software in Europa

Cari membri del Parlamento italiano,
gli sviluppatori e gli utilizzatori di software in Europa si troveranno di fronte ad un grande pericolo se l'UE permetterà di brevettare le tecniche di software: il pericolo di essere incriminati per le idee contenute nei software che essi sviluppano e usano.
A differenza del copyright, che protegge la descrizione dell'intero programma ma non le singole idee che lo compongono, la brevettabilità del software consentirebbe un monopolio sull'uso di tecniche generiche. Un programma complesso è la combinazione di migliaia di queste tecniche. Se un paese permette la brevettabilità di ognuna di queste tecniche, un programma complesso può infrangere centinaia di brevetti in un colpo solo (secondo uno studio svolto lo scorso anno il Kernel di Linux, la parte centrale del programma linux, usato per il sistema operativo GNU, infrangerebbe 283 brevetti USA).

Come sono queste tecniche?
Consideriamo la "progress bar", la barra progressiva che gradualmente passa dallo 0% al 100% mostrando sullo schermo la realizzazione di una operazione, come l'apertura di una pagina web o lo scaricamento di un documento. Questa tecnica è una piccola parte contenuta in migliaia di programmi software che svolgono differenti funzioni. Persino questa tecnica è stata brevettata all'Ufficio Europeo dei Brevetti, insieme ad altre 50.000, a dispetto dello stesso trattato costitutivo dell'Ufficio Europeo dei Brevetti.

Se la Direttiva del Unione Europea desse un valore legale a questi brevetti, gli sviluppatori e gli utilizzatori di migliaia di programmi rischierebbero la minaccia di incriminazioni.

Un programma è come un romanzo: una raccolta di dettagli che insieme sviluppano molte idee. Immaginate cosa accadrebbe se ogni idea letteraria venisse brevettata, per esempio "una scena d'amore con una donna sul balcone" o "gli occhi blu di una persona che assomigliano al mare". Chiunque scrive un romanzo potrebbe violare diverse centinaia di brevetti; se uno scrittore scrivesse con la preoccupazione di essere incriminato, difficilmente scriverebbe un buon romanzo. Non è questo il modo di promuovere la scrittura né dei romanzi, e neanche dei programmi software.

Le pressioni per la brevettabilità del software provengono principalmente dalle multinazionali dell'informatica. Esse vogliono la brevettabilità del software perché ognuna ne detiene migliaia negli USA e li vuole importare in Europa. Se l'Europa permetterà la brevettabilità del software le multinazionali (molte non europee) avranno uno strumento di controllo sull'uso del software in Europa.

Molti legislatori non hanno mai avuto a che fare con lo sviluppo di software, così possono credere ai miti relativi all'efficacia dei brevetti sul software. Per esempio il mito sulla protezione brevettuale dell'intero disegno di un prodotto, se si dice che un programmatore può ottenere un brevetto per "proteggere il suo programma" questo potrebbe avvalorare questo mito.

Poi c'è il mito che vuole che i brevetti possano "proteggere" i "piccoli inventori" dalla competizione delle multinazionali. Se questo fosse vero le multinazionali non sarebbero favorevoli alla brevettabilità del software. Ogni multinazionale usa le sue migliaia di brevetti per mettere ognuno nelle condizioni dello scambio le licenze. Così facendo il programma innovativo di un piccolo inventore combinerebbe le sue poche nuove idee brevettate con le centinaia (o migliaia) di idee ben conosciute, alcune brevettate da IBM, alcune brevettate da Microsoft, ecc. Poi loro si comporteranno con lui come se la questione dei brevetti non ci fosse. C'è quindi il mito del vantaggio che le compagnie americane avrebbero proprio perché gli USA riconoscono la brevettabilità del software mentre l'Europa no. Se questo fosse vero, le compagnie statunitensi ed il governo degli Stati Uniti non presserebbero l'Europa per consentire la brevettabilità del software.
Al contrario l'Europa ora ha un vantaggio.

I brevetti degli Stati Uniti riguardano soltanto ciò che è fatto negli Stati Uniti, ma ognuno può avere un brevetto statunitense. Le compagnie europee possono avere brevetti statunitensi e attaccare gli sviluppatori americani. Ma attualmente gli Americani non possono avere brevetti software Europei e quindi attaccare gli Europei. Fino a che l'Europa rifiuterà di brevettare il software, l'Europa avrà questo vantaggio.

Se l'Europa mantiene il suo vantaggio, con il rifiuto di brevettare software, finalmente il mio paese può trovare necessario competere cambiando la sua insensata politica. Per favore, aiutate gli Stati Uniti a salvarsi dai brevetti sul software, salvando innanzitutto voi stessi.

Con franchezza,
Richard Stallman
Presidente della Free Software Foundation
Membro della MacArthur Foundation


Stiamo organizzando un incontro urgente martedi' prossimo 17 maggio alle ore 17,30, per organizzare iniziative di sensibilizzazione e contrasto alla legge sulla brevettibilita' del software.

Poniamo all'attenzione di tutti la lettera che Richard Stallman ha inviato ai Parlamentari Italiani sul pericolo rappresentato dalla normativa sui Brevetti sul Software in discussione al Parlamento Europeo

Riteniamo che la lettera di Richard Stallman sia un monito chiaro ed esplicativo rispetto alla minaccia che la legge sulla brevettabilità del Software porterebbe al progresso e allo sviluppo del software libero, ma non solo.

A nostro avviso tale legge rappresenterebbe anche un enorme ostacolo per l'industria italiana ed europea del software, soprattutto per le piccole imprese, le software house e per i tanti programmatori singoli o associati.

Ogni programmatore dovrebbe pagarsi una "assicurazione" o un avvocato (ma probabilmente non sarebbe sufficiente), perche' ogni sua implementazione software (anche la piu' originale) potrebbe violare contemporaneamente centinaia di brevetti (sono decine di migliaia i brevetti depositati), e quindi essere sottoposto alla minaccia delle piu' svariate cause legali di risarcimento.

E' nostra convinzione che quella contro i brevetti sul software sia una battaglia di cultura e di civiltà che, come sostenitori del software libero e piu' in generale della libera circolazione delle idee, dobbiamo assolutamente fare, perche' questo e' il terreno sul quale si combatte veramente per la liberta' economica, sociale e culturale, ma anche per l'indipendenza della scienza e della ricerca in Italia ed in Europa del futuro

Saremo sicuramente meno liberi e piu' poveri se la proposta dovesse passare cosi' come e' stata presentata.

Per questo motivo pensiamo sia doveroso rispondere all'appello di Stallman ed aderire al giornata di mobilitazione contro i brevetti in programma il 17 maggio, dandoci da fare in modo piu' attivo ed efficace possibile.

Sentiamo quindi l'esigenza di proporre un incontro a tutti quelli che si sono relazionati con noi in questo primo anno e mezzo di attivita' - singole persone, associazioni, organizzazioni e rappresentanti delle istituzioni - e a tutti coloro che riusciremo a raggiungere tra quelli che si sono distinti, con coerenza, per le idee, la competenza e la disponibilita' nell'affrontare le tematiche legate alla diffusione del software libero e alla difesa dei diritti e delle liberta 'digitali.

Vogliamo proporre un incontro per costituire urgentemente "una rete italiana contro la “brevettabilita' del software" che si confronti direttamente con i rappresentanti italiani al Parlamento Europeo, per convincerli a votare contro questa legge assurda, e per raccogliere e ragionare insieme circa le proposte piu' efficaci per contrastarla.

Una rete che deve sensibilizzare ed informare non solo l'opinione pubblica: riscontriamo infatti troppo spesso che anche i politici ed i giornalisti si rivelano inconsapevoli del pericolo che si sta addensando sul nostro futuro, sia in termini di libera circolazione del sapere e delle idee ma anche in termini di mera possibilita' di produzione/autoproduzione di beni immateriali.

L'appuntamento che proponiamo e' per martedi' 17 alle ore 17,30 presso la nostra sede in Via Libetta 15/C a Roma.

Vogliamo che sia un momento di confronto propositivo e operativo che dia a tutti lo spazio per poter scambiare idee senza interventi lunghi ne formali, sgombro da sospetti e preoccupazioni di sentirsi usati e strumentalizzati ovvero da volonta' ed ansie di mettere cappelli o bandierine o imporre diritti di primogenitura.

Associazione Culturale Linux Club Italia

Giulio Panei 17.05.05 11:09| 
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Ciao a tutti da Stefano Serra

X valerio:
anche se ti frega zero di ciò che pensano gli altri (da quello che scrivi emerge ciò) trovo giusta la tua critica verso quelli che si limitano a scrivere elogi o semplicemente improperi verso qualche politico. Anch’io più volte ho invitato tutti a cercare di sfruttare meglio l’opportunità di un blog come questo, fornire elementi più utili al dibattito (se poi di dibattito si possa parlare, visto che ho la sensazione che la maggior parte non legga quello che scrivono gli altri,o addirittura prenda in considerazione solo certi blogger), ma sai meglio di me come sia difficile comunicare, ancor di più se attraverso la scrittura pseudodemocratica in un blog.io comunque me ne sbatto e mi sforzo di legger tutto…….ogni tanto qualcosa di utile emerge dal marasma

x tutti:

a proposito di libera circolazione delle idee,e quindi di democratizzazione maggiore del pensare: mi chiedevo, e sarei grato a chiunque mi rispondesse al riguardo, che fine avesse fatto il progetto “democrazia reale”, del quale avevo sentito parlare anni fa:

l’idea ,nata mi sembra in cile negli anni settanta ma poi diffusasi in molti movimenti umanisti del mondo, era quella di far partecipare,semplicemente muniti del proprio documento d’identità, più attivamente i cittadini nelle scelte delle amministrazioni locali (anche a livello circoscrizionale) su tutto ciò che riguardasse l’amministrazione e la gestione del territorio, invitando periodicamente i suddetti a votare ,in certe scelte semplicemente a favore o contro, in altre attraverso percorsi più articolati di proposte. Premesso che le proposte, per logica, in gran parte venivano stabilite da comitati di quartiere, generalmente spontanei; per fare sì che tale progetto si realizzasse, occorreva attrezzare tutte le strutture di quartiere degli opportuni strumenti (schede prestampate per votare, computer per contare più rapidamente i voti), per rendere il tutto economicamente più accettabile per l’amministrazione fu proposto di realizzare semplicemente una serie di postazioni pseudo elettorali con ciascuna un computer( ciascuna isolata per garantire la riservatezza del voto),in modo da render meno complicata la raccolta delle preferenze (dover stampare tante schede per votare ogni volta comporta sicuramente più tempo e denaro).
Tale progetto,all’inizio, non ebbe facile applicazione soprattutto per ragioni pratiche ( in cile come nella stragrande maggioranza dei paesi i computer erano poco diffusi e l’acquisto spesso proibitivo per i costi necessari) ma negli anni successivi evidentemente l’idea piacque, e fu sperimentato in quartieri campione ,in alcune città ,anche qui in italia (nella mia città,Torino,in alcune circoscrizioni fu ad esempio chiesto ,attraverso questo sistema, di votare riguardo all’intenzione di bonificare un tratto del fiume Dora, notoriamente inquinato nonché puzzolente e diventato luogo di discarica di rifiuti e quant’altro), ma ebbe un relativo insuccesso (a mio avviso per scarsa informazione e poca pubblicizzazione nei confronti dei più), e venne accantonato, adducendo come scusa (almeno per quel che riguardava l’italia) l’ancor scarsa diffusione capillare di tecnologia informatica (si parla dei primi anni novanta! All’epoca non è che avessimo tutti un computer in casa, ma praticamente tutti i comuni di città, anagrafi ecc. ne possedevano già parecchi e la loro diffusione aumentava) e dell’eccessiva burocratizzazione che tale progetto comportava, tutte scuse infondate a mio giudizio.
Oggi abbiamo praticamente tutti un computer ,e gran parte una connessione a internet, tuttavia di tale progetto, almeno per quel che ne so io, non se n’è più parlato. Se mi salta il boccino si fare acquisti, richiedere attivazioni di servizi on-line ecc., i miei dati personali (codice fiscale, numero di carta di credito,numero di telefono ecc.) vengono considerati generalmente sufficienti ,come garanzia di autenticità dell’ordine fatto, verso il fornitore del servizio, ma quando parliamo di votare democraticamente riguardo a delle scelte (dell’amministrazione comunale o regionale ad esempio) che spesso c’interessano molto più direttamente perché legate al nostro immediati territorio, allora di colpo tutto diventa difficile da realizzare, apponendo come scusante ,oltre alle banalità sopraccitate, la scarsa disponibilità di risorse per attuare un progetto simile. Per il digitale- fregatura terrestre (col quale , l’ha detto anche Beppe durante il suo intervento-lampo a bagniago, possiamo fare acquisti e spender soldi) è stato possibile, ma per un progetto che possa render più attiva la partecipazione di tutti noi cittadini nelle scelte più o meno importanti,operate dai nostri comuni di appartenenza (e questo stà anche a noi stabilirlo) ……………NOOO!

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Per carità, i referendum abrogativi sono sicuramente importanti per il nostro paese, ma se non cerchiamo di riavvicinare il singolo alla propria realtà più immediata e vicina, non possiam credere di riuscire a migliorare la qualità del nostro bene collettivo,dei nostri servizi , del nostro pensare civile.
Rivolgendomi a tutti,compreso te ,Beppe, e i tuoi collaboratori più diretti, vorrei sapere il più possibile riguardo alla possibilità di riproporre tale metodo alle istituzioni, partendo anche dai nostri comuni di residenza e giornali locali.
Invece di pensar a fondare un altro partito(ormai i manifesti nonché le schede elettorali assomigliano ad album di figurine!), ti suggerirei di lottare su temmi sempre nuovi ,ma attuali e utili, come da molti anni stai facendo.
Nell’ attesa di qualche risposta in merito all’idea , vi lascio il mio indirizzo, così chi ne sa qualcosa
può scrivermi a riguardo , grazie


Baci e abbracci a tutti!

Stefano Serra

Stefano Serra 17.05.05 11:02| 
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Allora ?!!! Dopo il tuo spettacolo a chiunque viene un pensiero comune: Beppe perche' non fai politica? Saresti l'uomo perfetto! Io invece penso di no ! Perche'? semplice e' proprio la politica, qualsiasi sia la parte, che rende le persone incatenate... Ho detto questa frase ad alcuni amici che han visto come me lo spettacolo di Rimini, ma loro mi hanno risposto con un : Ma Grillo e' piu' forte delle "catene"!! Io posso pensare con una certa sicurezza che il signor Grillo e' quel che vediamo e ascoltiamo proprio perche' non ha direzione. Agisce nel bene del proprio pensiero contro le tante cose che non vanno. Ma sono convinto che i filtri che lui ha tolto tra se e la macchina economica,sociale attuale sia frutto di un lavoro interiore che va oltre a tre ore di spettacolo meraviglioso ove ognuno di noi puo' farsi un esame interiore e sentire un malessere al quale non si combatte in un lasso di tempo cosi' limitato. Beppe cosa ne pensi ? Le persone costertte a mettere da parte la propria dignita' durante la vita, a mio parere devono stare attente al tuo spettacolo, si gonfiano di idee perfette ma poi devono andare a sbattere contro la cattiveria di un sistema che ci vuole deboli. Dimmi?

maurizio marioni 17.05.05 11:00| 
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Sono un informatico e ho sempre saputo che migliaia di programmi oggi in uso sono stati sviluppati con l'open source... Ho sempre pensato che un concetto simile potesse servire all'arte e al sapere in generale. Vedere che qualcuno lo ha messo in pratica, è un ottimo inizio... :-)
Bene, ora non resta che mettersi a lavoro ;-)

Buona condivisione a tutti

Rosi Lovisi 17.05.05 10:47| 
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Il tuo Word è da esorcizzare? Usa LaTeX, Lyx, oppure semplicemente OpenOffice :-)

Davide Ricci 17.05.05 10:44| 
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per MARIANNA sul numero che riscucchia il credito sul cellulare.

ho letto il tuo messaggio e ho fattouna breve ricerche. risulta essere una bufala. invito a consultare il sito http://www.attivissimo.net/antibufala/0141-455414/numero_truffa.htm

Ric

Riccardo Mangiameli 17.05.05 10:44| 
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Er...scusatemi .la bagnaia .non bagnago come avevo scritto.il mio word è da esorcizzare.........
Stefano Serra

Stefano Serra 17.05.05 10:40| 
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Articolo Corsera:

Nucleare Usa, anche gli ecologisti dicono si (siamo messi bene...):

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/05_Maggio/17/nucleare.shtml

Alessandro Fiorillo 17.05.05 10:26| 
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Caro Grillo,
Non sono d'accordo con te che questo e' il futuro.
Se viene un elettricista lo pagate il giusto prezzo per il suo lavoro? Perche' un'idea dovrebbe essere gratuita? O una musica? Qui si tratta di pagare il giusto prezzo. Il futuro e' un copyright che renda giustizia a chi ne ha la proprieta' e ha chi ne usufruisce. Finche' daremo importanza a cose come creative common il mondo si dividera' in gente che ne approfitta e in gente che viene approfittata. Mi dispiace che una persona intelligente come te non riesca a vedere questo.
Del resto se veramente questo fosse il futuro il video del tuo spettacolo dovrebbe essere gratuito o al massimo il prezzo di costo. Ma perche' perpetrare questo concetto che tutto cio' che non e' materiale non dovrebbe avere un prezzo. Perche' pagare una registrazione ad uno studio di registrazione e non pagare lo sforzo del musicista? I soldi sono spesso l'unico modo per qualcuno per dire "bravo mi piace quello che fai"...sempre che sia il giusto prezzo. Sarebbe ora di rendersi conto che non esiste solo il bianco e il nero.

Gianluca La Rosa 17.05.05 10:25| 
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Applico la licenza CC da tempo sul mio blog.
E' un buon modo di pensare ed agire secondo me.

Grazie a Beppe questi pensieri di "nicchia" diventano di massa. Speriamo che altri come lui diffondano questo modo di pensare.

Bricke Dotnet 17.05.05 10:17| 
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Ehi, guardate qui: dal sito di Repubblica:

==================================================
09:47 Scrutinate 528 sezioni su 335, candidato Cdl al 52,15.
Mancano 7 sezioni da scrutinare nelle elezioni per il sindaco di catania e...
==================================================

Si danno da fare con questo scrutinio, eh? Hanno fatto anche quelle di Messina, già che c'erano!

Davide Ricci 17.05.05 10:12| 
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Per __ Simone Maccanti __

Sono Davide, non Carlo.
Il nome è scritto in fondo al messaggio, non in cima.

Comunque non appena riesco proverò il programa che mi hai consigliato.

Ciao e grazie

Davide Ricci 17.05.05 10:07| 
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Ciao a te Beppe ed un ciao caloroso a tutti.
Anche noi usiamo la stessa licenza creative commons che ho conosciuto grazie al tuo blog e a quella di altri "avanti", e volevo anche portare all'attenzione un altro progetto alla libera circolazione di idee, questa volta musicali.

faccio una piccola citazione su cos'é anomolo.

Anomolo é una etichetta discografica che produce e distribuisce musica gratuitamente attraverso il suo sito web. Non utilizza supporti tradizionali ma si avvale di files MP3 ad alta risoluzione (44 Khz/192 Kbs). La particolarità sta nella filosofia su cui poggia il progetto, l'adesione totale al NO-COPYRIGHT cioè il rifiuto sistematico del DIRITTO di COPIA a favore della libera diffusione della cultura musicale al di fuori dei vincoli imposti dal mercato e delle restrizioni derivanti dal Diritto d'Autore.
I brani degli artisti in catalogo sono scaricabili e distribuibili senza alcuna limitazione se non quella della gratuità, la musica di Anomolo non può essere venduta in alcun modo.
L'iniziativa è basata su collaborazioni spontanee, ciò significa che i contributi per la realizzazione del materiale (siti internet, copertine degli album, video clips ecc.) non sono in alcun modo retribuiti e dipendono esclusivamente dalla volontà personale di chi offre la propria disponibilità.

Alcuni artisti tra cui La Parlesia, che conosco personalmente hanno deciso di usare il loro "No-Copyright".
che dire..io penso sia "ammirevole".
quando si dice, lavorare per il piacere di farlo.

Emanuele Giudice 17.05.05 10:05| 
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BUON COMPLEANNO A:

CORRADO GUZZANTI

un altro esiliato dalla Rai...

ricordate il caso scafroglia?

i migliori fuori i peggiori dentro!

linda cima 17.05.05 10:04| 
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(PER Cavallieri Carlo)

Ciao a tutti, consiglio vivamente per chi non sa cos'è un linguaggio di programmazione di usare Lyx, prima di Latex!! E' Naturalmente free e open source, e mette a disposizione un po' di grafica: usa sempre Latex ma è un pochino più semplice. Non puoi fare tutto quello che fai con Latex, ma per cominciare ritengo sia migliore.
Ciao

Simone Maccanti 17.05.05 10:01| 
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A PROPOSITO DI LIBERTA' DI IDEE INVITO TUTTI VOI A STARE MOLTO ATTENTI:
SE RICEVETE UN MESSAGGIO SUL VOSTRO CELLULARE CHE VI PREGA DI RICHIAMARE
IL NUMERO 0141 455414 OPPURE VI CHIAMANO CON QUESTO NUMERO VISUALIZZATO,
NON RISPONDETE E NON RICHIAMATE PER NESSUN MOTIVO.
SE RISPONDETE ALLA SOLA RISPOSTA VI VENGONO ADDEBITATI 50 EURO, PIÙ 2,5
EURO PER SECONDO DI CONVERSAZIONE CHE NON SENTIRETE PERCHÈ IL TELEFONO
SARÀ MUTO MA CONTINUERANNO A SPENDERE I VOSTRI SOLDI. SE AVETE UNA
RICARICABILE LA PROSCIUGANO INTERAMENTE ALLA RISPOSTA.
SE VI CHIAMANO SPACCIANDOSI PER IL VOSTRO PROVIDER OMNITEL TIM O WIND E
VI CHIEDONO DI INSERIRE UN CODICE PER UTILIZZARE AD ESEMPIO I PROGRAMMI
JAVA OPPURE PER OTTIMIZZARE LE FUNZIONI DEL VOSTRO CELLULARE, NON FATE
NULLA E RIAGGANCIATE IMMEDIATAMENTE PERCHE'
VI STANNO CLONANDO LA
SIM. INFORMATE IL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE POSSIBILE www.finanza.it

MARIANNA

MARIANNA DIBISCEGLIA 17.05.05 09:49| 
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Vi ricordo che yahoo! ha un motore di ricerca dedicato alla CC

http://search.yahoo.com/cc

E NON E' POCO!!

Cavallieri Carlo 17.05.05 09:39| 
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Trovo l'idea di __ Alessandro Capra __ molto interessante.
Secondo me una statistica degli accessi può essere un'ottima arma. Vero?

La proposta di __ Stefania Sartini __ sul "Partito Grillo" non sarebbe male, se non fosse che penso che sia contro l'idea di Beppe... sono i PARTITI, il problema :-)

Ah, una cosa che non c'entra molto: sto scrivendo la mia tesi di laurea usando LaTeX. LaTeX è una specie di programma di scrittura professionale (non come word) con cui si impaginano anche i libri. Perché non lo impariamo ad usare? Non è immediato, è una specie di "linguaggio di programmazione" e se si sbagliano i comandi il programma dà un errore. Però i risultati sono veramente stupendi! Che ne dite?

PS: è un programma con una licenza di software libero, giusto per restare in tema!

Davide Ricci 17.05.05 09:38| 
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L'UNICO SITO WEB CHE FA INFORMAZIONE, FREQUENTATISSIMO E DOVE OGNI MATTINA POLITICI E GIORNALISTI CLICCANO TERRORIZZATI E' ...DAGOSPIA...
POSSIEDE OTTIMI INFORMATORI...
OTTIMI SPIONI...
VI CONSIGLIO DI CONSULTARLO SPESSO.

linda cima 17.05.05 09:37| 
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per simone bonomo:

www.banchearmate.it

ciao

alessandro riccardi 17.05.05 09:34| 
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Grande come sempre!
Visto che parli di Creative Commons segnalo questo sito di musica distribuita sotto quella licenza
http://www.magnatune.com

Si trova musica di tutti i generi e di ottima qualita' (ormai ascolto solo quella).
Tra l'altro il sito riceve anche donazioni (dove il paese al top sembra essere l'Italia) ed e' possibile acquistarne i brani (la licenza prevede che, per uso commerciale, bisogna dare un compenso all'autore).

Putroppo gli autori italiani sono veramente pochi e solo dell'area della musica classica.

Buon ascolto e ... fate proseliti :))

Maurizio Napolitano 17.05.05 09:33| 
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IO CREDO CHE TUTTI SAPPIANO CHE BERLUSCONI HA VINTO ANCHE CON I VOTI DI GENTE DI SINISTRA...

MA QUESTI POLITICI DI SINISTRA COSI CONVINTI CHE ALLE PROSSIME ELEZIONI VINCERANNO...

MA IL CARO BERTINOTTI...
DA ME SEMPRE VOTATO DOPO LA NAUSEA PER LA POLITICA DI D'ALEMA...
STA SULLA STESSA STRADA DI D'ALEMA...
FREQUENTARE CERTI SALOTTI...
FARSI FOTOGRAFARE ABBRACCIATO A DONNA ASSUNTA...
VEDERE LA SUA PORTAVOCE...
RITANNA ARMENI DETTA MINNI...
SEDERE FELICE SULLA PANZA DEL CICCIONE FERRARA...
BE' TUTTO QUESTO ED ALTRO FA PERDERE VOTI...

CARO BERTINOTTI IL MIO LO HAI PERSO...

NON ESISTONO PIU' UOMINI *VERI*...
ABBIAMO QUESTE MEZZE CALZETTE...
CHE PREDICANO BENE E RAZZOLANO MALE...

STATTENE A CASA...O FATTI UNA FONDAZIONE E STUDIA COME D'ALEMA!

linda cima 17.05.05 09:30| 
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Per ___ Simone Bonomo ___

Ciao,
tempo fa, per stilare un volantino sul comportamento delle banche, avevamo spulciato dati che dovresti trovare sul sito del ministero dell'economia.

Per sapere se la tua banca finanzia compravendita di armi, forse devi guardare lì.

Non so il link di preciso

Davide

Davide Ricci 17.05.05 09:29| 
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Ieri sera ho assistito allo spettacolo svoltosi a Rieti. Complimenti è stato molto piacevole ma sopratutto molto istruttivo: E' vero quanto Lei dice, l'ignoranza, la non conoscenza è colpa nostra e ci rende "schiavi". Io ho 46 anni ho lavorato per circa 15 anni in multinazionali del farmaco come informatore medico scientifico e quanto da Lei dichiarato sui farmaci è tutto vero, ma è solo una parte del problema, vogliamo parlare per caso della pressione di marketing che si fa sui tutti i medici per "spingere" un farmaco rispetto ad un altro, infischiandoci dell'aumento della spesa sdanitaria, ma sopratutto fregandocene altamente dei pazienti? Si fanno accordi con i medici, con i farmacisti degli ospedali, accordi meraemnte commerciali:" fammi uscire n.XXXX di pezzi di tale prodotto ed andrai al congresso su XXXX a Rio", ti regaliamo la stampante, ti regaliamo un televisore, ti regaliamo......ti regaliamo cosa???Dopo aver lavorato per le multinazionali del farmaco, sono passato ad occuparmi di una segreteria politica, sperando di poter mettere a disposizione le mie conoscenze sul settore farmaceutico, sanitario per contribuire a risolvere qualche problema. ma questa è un'altra storia di cui diremo un'alra volta.
Cesidio gammarota

Cesidio Gammarota 17.05.05 09:25| 
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Per VGP:
la tua analisi non è così completamente sbagliata come qualcuno ha già sostenuto, ma non essere così pessimista! E' vero che quello che abbiamo in Italia in buona parte ce lo meritiamo (è la democrazia: ogni persona un voto indipendentemente dal grado di informazione di ciascuno, ma non sparerei così su chi frequenta questo blog: siamo quella minoranza che non si rispecchia nella descrizione che tu hai dato del popolo italico e che nonostante tutto continua a sperare che informandosi ed informando prima o poi qualcosa succederà...

Claudia Moreni 17.05.05 09:24| 
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Salve a tutti, lo sò che non centra nulla con l'agomento. Io ho il conto alla Banca di Roma e mi hanno detto che questa banca finanzia il mercato delle armi, ma come posso fare ad avere la certezza di questo? cosa posso consultare per avere la conferma e quindi poi togliere il conto da lì? Grazie a tutti.

Simone Bonomo 17.05.05 09:24| 
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A proposito di scambio di idee,
caro Beppe, cari tutti, vorrei sollevare la questione delle patenti software: per chi non lo sapesse anche in europa si sta cercando di far passare una legge per consentire la brevettabilità dei software, per cose tipo: il menù a tendina delle pagine web, i link, i pop-up e via dicendo.... praticamente per pubblicare una pagina web dovremmo pagare i copyright! E addio libero scambio No-profit di software (Idee), in poche parole Free-software e open-Source.
Che famo??
Ciao
Simone

Simone Maccanti 17.05.05 09:23| 
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BEPPE CARO,
CONSIDERANDO CHE DI GENTE COME TE CE NE' MOLTA, PERCHE' NON CREI UN PARTITO CON POCHI ACCOLITI CHE FACCIANO I TECNICI E VEDIAMO DI ANDARE A "ROMPERE I MARONI ALLA DIREZIONE" (per parafrasare due illusri tuoi conterranei).
SICURAMENTE LA MAGGIORANZA ED IL PARTITO UNICO VERRANNO ESPRESSI IN ATTIMO, SENZA COALIZIONI DI SORTA; TUTTI UNITI PER UN'UNICA LOTTA, IL BUON SENSO.... FORSE UN'UTOPIA?

SARTINI STEFANIA 17.05.05 09:15| 
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Beppe complimenti per il sito e per l'opera, un consiglio, perchè non pubblichi le statistiche di accessi? faresti tremare qualche giornale online!
Ciao e continua così

Alessandro Capra 17.05.05 09:06| 
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Anzitutto una buona giornata a tutti. Sono rimasto colpito da quello scritto dal buon VGP per il suo contenuto abbastanza sui generis e privo di un qualsiasi appiglio alla realtà. Ma dove vive? su Marte? In quanto ad incazzature penso che gli italiani,in genere,ne abbiano a vagonate e leggere ricette semplicistiche come quelle rende il quadro ancora più triste. Io non posso permettermi ne una BMW ne tantomeno di buttare i pochi soldi dello stipendio in cazzate varie. Se uno ha la fortuna di essere ricco perchè non dovrebbe farlo? L'importante è avere la scelta e ormai in Italia questo lusso è appannaggio di pochi. Non è sempre vero che il consumatore orienta il mercato,anzi,sopratutto negli ultimi anni è stato l'opposto...ma non vedi che siamo in regime di monopolio...Telecom,Enel,televisioni,giornali,assicurazioni,banche...hanno creato tutti degli accentramenti di potere economico che la politica non riesce nemmeno a scalfire e questi fanno i loro porci comodi. Insomma...per chiudere...a me piacerebbe avere tante alternative,ma come la maggior parte di noi rimango schiavo del lavoro,dello stipendio che non basta mai,delle bollette,del mutuo contratto per ere geologiche e chi più ne ha più ne metta.
Un saluto a tutti

max bendinelli 17.05.05 09:02| 
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C'è un detto che dice: "scout un giorno, scout tutta la vita". Ebbene oggi leggendo il tuo messaggio sullo scambio di idee ho sentito che gli anni della mia adolescenza passata fra gli scout sono serviti a qualcosa (lo sapevo già, e ne ero già convinto. Diciamo che questa è un'ulteriore conferma). Perché la metodologia scout è da una vita che "predica" le parole lasciateci dal suo fondatore "SE TU MI DAI UN PENNY ED IO TI DO UN PENNY, AVREMO UN PENNY CIASCUNO, MA SE TU MI DAI UN'IDEA ED IO TI DO UN'IDEA, AVREMO DUE IDEE CIASCUNO".
Buona giornata a tutti.

luca lanari 17.05.05 08:53| 
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"Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà".......Una volta era una bella preghiera, oggi rappresenta la nostra totale impotenza nei confronti di chi muove i fili del sistema....Ma non esiste veramente rimedio???...Siamo noi a decretare il successo delle persone che adesso detestiamo, forse è anche un po' colpa nostra.

marco mazzitelli 17.05.05 08:43| 
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Caro Beppe tu hai una idea, io ho una idea, c'e' la scambiamo e alla fine abbiamo due idee, utopia, io ho una idea e sono senza soldi, tu hai una idea e hai i soldi, alla fine abbiamo una sola idea, la tua perche'tu hai i soldi, la mia viene cestinata perche' sono un poveretto questa e una mezza realta', tra la mia idea e la tua idea comunque in italia ci si mette l'utority se si scrive cosi' e dunque una terza persona che controlla le mie idee e le tue idee e ce le scartano tutte e due :)) e queste e la pura realta' sai perche' perche' sono buone e in italia tutto quello che e buono viene scartata e questo e regime hehehehheee

fabio leo 17.05.05 07:54| 
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:) buon giorno anche a te, Simone :)

Valerio Grottola Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 06:14| 
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Caro Valerio Grottola Pistilli (e già dal nome......), lasciati dire una cosa, che vale ovviamente per te e per tutti coloro che dispensano saggezza, snobismo, verità assolute, e godono come pazzi nel rileggere i propri post scritti con tanta cura:
MAVVACCAHAREEEEEE
Ooooooo, finalmente mi sono potuto sfogare in fiorentino dopo tanto tempo!!!!
Con osservanza.
SIMO, fiorentino residente da tempo a Porto Alegre, "stupido, mitico, ma che puzza".

Simone Vannini 17.05.05 05:57| 
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Caro Beppe,
ti dò del noi, e non se ne parla più.

Alcuni amici dicono che siamo gemelli mentali. Ma dopo esserci confrontati a lungo, sono convenuti sul fatto che non siamo affatto gemelli mentali: io sono molto, ma molto più incazzato di te. Tu sei un comico, e non sei affatto un comico. Sei diplomatico, in fondo, e dici quello che pensi con responsabilità, ed in questo potresti perfino essere simile ad un politico.
Ma io ti ho capito, mascherina :) Chi ti chiede di creare un partito politico ti offende, ti chiede di fatto di "scendere in campo" e di rifare esattamente ciò che critichi. La gente, priva di modelli e di idee, ti chiede di essere ciò che combatti, di sostituirti allo schifo che denunci, e in questo ti manca profondamente di rispetto.
Lo so, ci hanno provato perfino con me che non sono nessuno.
Quello che - grazie a dio - ci rende diversi, è che tu insulti il politico, l'industriale, la corporazione, il consumismo.
Io offendo la gente. Perchè la gente è stupida. Lo vedi anche tu quello che scrivono qui sopra. Sai che ti dico? Le tue parole vanno al vento. La gente vorrebbe che tu fossi ovunque. Ti vorrebbe appeso ai muri, con uno schifosissimo sorriso stampato sul volto sornione, e uno slogan tipo "morte al portatore nano e al gobbo con la scatola nera"... perchè è di questo che ha bisogno. La gente vuole vedere le belle fiche sui cartelloni, e te lo giuro, farebbe qualsiasi cosa per non perdersi quegli obrobri dei programmi del "marito" di Costanzo; vuole vedere i "troppo belli", vuole "difendere la pace e portare la democrazia"; vuole prendere medicine (che fa snob, insieme agli aminoacidi ramificati e al lexotan); vuole scaricare suonerie, leggere Chi, fare le parole crociate, mandare sms, cambiare cellulare, spendere un euro per un secondo di chiamata; la gente vuole la barca, sogna il bmw, si fa il lifting (perfino per vincere le elezioni!!), e prolifera come mai prima d'ora ogni sorta di stronzata che allontana le persone dal senso di quello che fanno. Ma tu ti rendi conto che parli al mare di coglioni che si fa la lampada, che quando viaggia va nei villaggi, anzichè muovere il culone all'avventura. Gente che se non si lava le mani chiama l'ufficio di igiene, che va a sbattere per guardare la pischella sul cartellone. Io lavoravo alle poste; senti dire: "sa, cara signora, io e mi' marito stamo a pensà de fanne n'artro, de pupo (figlio, ndr - persona umana), così c'aumenteno er sussidio... e si perchè uno è venuto fori che c'ha problemi... e si, sa, signora mia, ce danno la pensione a noi sa, so guai mica no..."
Capisci?
Siamo al limite. E tu dovresti sapere che non è l'occulto signore del male, che dirige i giochi, è il contrario! Il mercato dà alla gente quello che la gente vuole vedere! (tranne nel tuo caso, naturalmente, perchè sei contro il mercato) Ci dobbiamo vedere i programmi che fanno più audience, ci toccano le corporation perchè vogliamo il telefonino, e per far funzionare il sistema economico che produce il telefonino e il microchip, bisogna lasciare all'Enel la gestione dell'energia, a Tronchetti Provera il suo impero, e a Bush la possibilità di disporre di uomini in difesa dei pozzi dell'Eni. Tutto qua.
Nessun mostro. E' quello che ci tocca, perchè è quello che siamo.
Vedi, il problema è che tu parli a persone che sono GIA' d'accordo con te, e al limite fornisci loro nuove argomentazioni, cosa sacrosanta. Ma queste persone, noi, abbiamo votato. Capisci? Abbiamo fatto "audience", e dunque siamo proprio noi il cancro, il peggio, coloro che hanno permesso al gobbo di rubare, al nano di governare, al "marito" di fare peggio del marito, e così via. Siamo noi il problema.
Vedi, con il rispetto e la simpatia che meriti per il tuo lavoro, per il tuo impegno, per la tua tenacia, voglio dirti una cosa: la gente ha bisogno di una guida. Cercano un nuovo Gesù. Un "Gesù che lavi più bianco", che raduni le folle, che guarisca i malati. Qualcuno che li guidi alla rivoluzione.
Al tuo messaggio di informazione devi aggiungere un contenuto profondo, possibilmente basato su un paradosso irrisolvibile - il figlio di Dio che è la terza parte del Padre ad es - di modo che se ne parli per millenni. Il tuo messaggio deve essere meno chiaro, e devi parlare gratuitamente. La gente ti sosterrà, niente biglietti di ingresso. La Verità non ha un prezzo. Vai tra la gente, radunala, svegliali!
I tuoi spettacoli sono estemporanei: finito lo spettacolo telefoni all'amico sulla barca in australia dal cellulare e gli racconti che ti sei divertito al Palasport con Beppe Grillo! Non va bene! Il cambiamento deve partire da dentro, la gente va educata.
"E chi sono io per educare la gente?" ti starai chiedendo?
Guardati, è la risposta. Sei l'uomo giusto.
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Nella speranza che le mie parole, entro una ragionevole quantità di tuoi collaboratori, giungano almeno in parte alle tue orecchie, mi congedo. E mi aspetto una tua risposta.

Ah, un saluto anche a tutto lo schifo che mi leggerà :) Siete mitici. Ma puzzate.

VGP

valerio grottola pistilli Commentatore in marcia al V2day 17.05.05 05:25| 
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Se ne volete saper di più su creative commons, licenze e copyright, copyleft/down...passate da Firenze questo week end. Vi aspettiamo al Settival. Anche te Beppe !

Se quando guardi la televisione, accendi la radio, sfogli un giornale o mangi un merendino ti sembra che ci sia qualcosa che non va. Se in tutto questo senti il sapore della plastica e ti rimane qualche curiosità in più.. Prova a venire alla casa del popolo di Settignano nel week end 20-21-22 maggio. Cosa c'è ? Un festival delle autoproduzioni. Che tipo di autoproduzioni ? Un po' di tutto. Tre giornate - 20/21/22 maggio - durante le quali troverai dibattiti, incontri, radio streaming, musica, banchini, mostre, autoproduzione gastronomica e molto altro ancora. Giornali di strada, proiezioni video, documentari che non vedrai mai in televisione, fumetti, informazione web , poesia , Mostre fotografiche. E poi cappelli in brandamaglia , lisciva fatta in casa, torte e manicaretti self made. Workshop di raccolta erbette commestibili, e molto di più. Il tema centrale e' l'autoproduzione. Tutto ciò che nasce da una idea e non viene rilasciato, distribuito, con licenza copyright. E' una iniziativa pensata per favorire la libera circolazione delle idee, la condivisione di tutto cio' che fa cultura, di un nuovo modo di imparare, crescere, agire, nutrirsi. E' una iniziativa che rifiuta il concetto di "criminale" che viene attribuito dalle leggi attuali, che definiscono "Pirata" ( diz.ita : colui che assalta mezzi di trasporto per derubarne i passeggeri ) chi ritiene che le idee ed i loro prodotti e derivati debbano essere liberi di circolare senza che qualcuno ci speculi sopra. Si discuterà di nuove licenze ( Creative Commons ed altre) che tentano di dare una risposta "legale" a questo concetto di proprietà intellettuale per difenderlo dai gruppi di monopolio che si appropriano delle idee per farne Business. Il festival è nato da un'idea del Centro di documentazione Carlo Giuliani che ha la sua sede alla casa del Popolo di Settignano. Il centro Carlo Giuliani è attivo dallo scorso anno ed è uno spazio a disposizione di tutte le realtà del movimento Fiorentine che lottano per la pace, e per una società più giusta. E' un luogo di raccolta, catalogazione e fruizione di documenti e informazioni prodotte da questi canali "non ufficiali" ed è con questo spirito che è nata l'idea del SeTTiVal. Il centro documentazione terrà copia del materiale autoprodotto per il proprio archivio.

Roberto Deri 17.05.05 02:50| 
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Oggi non commento.
Voglio condividere il mio entusiasmo dopo aver "pellegrinato" da Roma a Rieti per vedere lo spettacolo.
Tutto contornato da una bellissima giornata di sole e di visita a questa bella città.
Ho visto,insieme al mio amico Gianluca, lo spettacolo in un palazzetto dove finalmente si sente quello che dici (non come al Palalottomatica a Roma).
Alla fine siamo anche riusciti a incontrare Beppe all'uscita facendoci insieme le stesse foto che dieci anni prima avevamo fatto senza flash (inguardabili), ripromettendoci che saremmo riusciti a rifarle (ha detto che per la perseveranza ci meritavamo di scattare con lui un intero rullino...ci siamo accontentati di 4).
Siamo tornati a casa contenti come non mai,ma anche un pò tristi per come hai descritto le problematiche del nostro paese....come al solito.
Grazie Beppe.

Fabio Casale 17.05.05 02:37| 
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X Michele Rota e Claudio Birocco

GRAZIE, era proprio quello che intendevo... non lasciamo solo a Beppe l'onere di dire la verità, aiutiamolo con le nostre conoscenze.

Federico Gerardi 17.05.05 01:30| 
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E' da parecchio che ti seguo, ultimamente sempre piu'.Vorrei dire la mia sperando di aiutare qlc o di fornirti informazioni utili.
Il mondo informatico popolare sino a una decina di anni fa era monopolizzato ed evangelizzato da (quasi) un unica grande corporation,la Mi....oft, il suo sw era ed è tuttora proprietario nei diritti intellettuali nonchè in quelli economici.
Risultato: o compravi un Computer con SO e programmi di questa azienda o non usavi il PC.
Ora esiste un alternativa: GNU/Linux, certamente già la conosci, ne hai sentito parlare e magari già lo usi.
Il senso dell' alternativa stà nelle semplici parole di R.Stallman della FreeSoftwareFoundation, il Sistema operativo e relativi programmi devono essere liberi, liberi di essre usati da chiunque, modificati da chiunque,migliorati da chiunque desideri o sia portato a farlo.
Da qui la licenza GNU e la fondazione dell' OPEN SOURCE .
L' alternativa è possibile, gratuita, liberamente personalizazbile e modificabile oltre che migliorabile.Alternativa concreta con usabilità e scalabilità pari se non superiori a quelle dei sistemi chiusi e proprietari.Esiste.
Non spaventiamoci a provarla,usarla,ed essare un pochino più liberi,almeno dal vincolo etico,morale,intellettuale o più semplicemente economico.

Per info:
http://opensource.org
http://www.gnu.org/
http://www.debianitalia.org/

Non ho potuto essere più specifico e non sono entrato nei dettagli lasciando il compito a Voi di informarvi tramite il web, cmq, se volete info piu' dettagliate basta chiedere.
byez!

Paolo Birocco 17.05.05 01:22| 
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Discussione

x Mario Giancarlo Rossi

Buon uomo, ma sa che rasenta il ridicolo? Ne e' a conoscenza del fatto vero?

Se lo sa, allora continui pure a rendersi inutile agli occhi di chi legge il blog :)

Marco Rizzo 17.05.05 01:16| 
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Scusa Beppe, non ho capito una cosa di questa Creative Commons. Ma se tu mi dai una idea idiota che puzza di marjuana (come quelle che di solito dai) e io ti do una gran bella idea (andare in overdose), chi ci guadagna di più tra di noi?

Mario Giancarlo Rossi 17.05.05 01:05| 
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In un pos diqualche giorno fa chiedevo:
"Possiamo aprire altri blog dove via via riportiamo parti dei Suoi post? Possiamo stampare le pagine Suo blog e darle nei posti che frequentiamo (universutà, bar, cinema, biblioteca ecc. ecc.)?
Lo so le mie sono domande retoriche, ma per sentirci meno frustrati e schiacciati abbiamo bisogno di fare di più! Subito!"
Ho già avuto (asieme a tutti voi) una risposta qindi! GRAZIE signor Grillo! La saluto.
-Claudio Cecchetti-

Claudio Cecchetti 17.05.05 01:04| 
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Io userei gli flv, che si appoggiano sul flash player, si vedono molto bene e si possono vedere su tutte le piattaforme usando il plugin Flash che ormai praticamente tutti hanno già installato. Tu consa ne dici Federico?

Michele Rota 17.05.05 00:58| 
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Ed inoltre, non credo proprio che sia Beppe in persona ad occuparsi della digitalizzazione dei contenuti di queste pagine.

Presumo che ci sia uno staff tecnico che si occupa di questo, quindi cosa volete che ne sappia Beppe di codec video?

Federico Gerardi 17.05.05 00:55| 
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Ragazzi, invece di criticare le scelte di beppe... cercate di essere propositivi e magari spiegate cosa significa usare un codec. Magari beppe leggendolo conoscerà un nuovo aspetto della libertà informatica e potrà mettere in pratica i vostri consigli.

Il fatto che lui sia diventato un portavoce importante della nostra cultura, non significa necessariamente che debba conoscerne tutti gli aspetti. Dopotutto una rete che funziona bene, lo deve al buon funzionamento dei propri nodi. Beppe è un nodo, cerchiamo di esserlo anche noi...

Federico Gerardi 17.05.05 00:50| 
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Bella, bellissima idea e bello slogan..idee...idee..se il mondo può ancora sperare è proprio perchè ci sono ancora idee. Grazie epr avercelo ricordato

Giovanni Iannaccio 17.05.05 00:48| 
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Beppe ti prego... un forum!!! Siamo in molti a seguirti, e sempre più persone trovano il coraggio per dire la propria sue queste pagine. Lo ritengo un tuo merito, ma ora devi offrirci uno spazio idoneo in cui discutere.
Uno nuovo spazio in cui parlare con noi se vuoi, oltre ad inserire i tuoi meravigliosi post.

Non dimenticare di ascoltarci (lo so che ci ascolti, ma fa drammatico...), noi siamo la tua forza... e tu SEI LA NOOOOOSTRA!!!!

Continua Beppe, siamo con te...

Federico Gerardi 17.05.05 00:47| 
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Ciao, ieri sera ero allo spettacolo di Chieti, mentre e stasera sono rimasta a casa; ho navigato in internet e (grazie al suggerimento di Beppe) ho installato Skype. Ho conosciuto tramite la messaggeria del programma un simpatico ragazzo che mi ha guidata nell'esplorazione. Lo stesso ragazzo mi ha dato anche una mano con il pc, aiutandomi a risolvere dei problemi banali. Io ho ricambiato la gentilezza, dandogli consigli su argomenti a me più noti, così ora io so come telefonare con Skype e lui sa come arredare meglio la sua casa.
Bello, no?
ciao a tutti

Simona Fiore 17.05.05 00:36| 
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Sono contento che si parli delle Creative Commons e pongo a TUTTI una questione importante(lo avevo già scritto ma mi ripeto) su cui si sta discutendo in questi giorni: opporsi alla proposta di introdurre i brevetti software in Europa (negli U.S.A già esistono) che limiterebbe molto la libertà di uso e sviluppo dei sofware.

Domani ci sarà una giornata di mobilitazione nazionale.
Sotto c'è il link dove se ne parla in maniera più approfondita e dove c'è la lettera inviata da Richard Stallmann (fondatore della Free Software Foundation) al Parlamento Italiano.

http://punto-informatico.it/p.asp?i=52786&p=1

Per firmare la petizione:

http://petition.eurolinux.org/index_html

Antonio Stefanelli 17.05.05 00:34| 
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Ciao a tutti. Ho trovato sul Giornale di Brescia di sabato 14 maggio, un articolo riguardo il convegno "crescere tra le righe". Hanno anche pubblicato la foto di Beppe, però qualcosa dell'articolo non mi è sembrato del tutto corretto. Vi invito a leggerlo al sito www.giornaledibrescia.it

Allora, spinto da uno strana voglia, ho scritto questa lettera al direttore, nella speranza di una pubblicazione:

********

Egregio Direttore,

Quotidianamente leggo il suo giornale, più per la cronaca locale che per l'informazione nazionale. Chi è solito come me informarsi su internet, sapeva già da tempo dell'incontro "crescere tra le righe" che si è svolto a La Bagnaia, organizzato dall’Osservatorio Giovani Editori. Tutti noi di internet sapevamo che si sarebbe discusso, il 13 maggio, di "etica dell'informazione", e sappiamo bene chi c'era e cosa è successo quel giorno. Caso vuole che sfogliando il suo giornale, trovo a pagina 5 un articolo a riguardo. "Bene", mi viene da pensare. Vedo un primo piano di Beppe Grillo tra le colonne.... "Benissimo!", esclamo. Leggo l'articolo... e l'entusiasmo iniziale via via si ammoscia, cadendo infine nello sconforto e nello stesso tempo ponendomi qualche domanda.

Da tempo ho capito che se voglio ottenere delle notizie non filtrate ed omologate, devo rivolgermi alla Rete. Anche Beppe Grillo, che nei suoi vecchi show faceva a pezzi computers sul palco, si è da tempo ricreduto sulle potenzialità di internet, diventandone ora un utente attivo e consapevole. Vittima di un allucinante oscurantismo mediatico da parte delle televisioni italiane, ha capito che la Rete è il mezzo di comunicazione che ora gli permettere di esprimere liberamente i suoi pensieri. Al sito www.beppegrillo.it discute di energia, comunicazione, ecologia, politica, salute, trasporti, ecc... Chiunque può andare sul suo "blog" (così si chiamano i diari su internet), raccogliere le sue idee e lasciare un commento favorevole o critico. Peccato che internet sia una cosa ignota alla stragrande maggioranza della popolazione, se non addirittura demonizzata (la penosa campagna antipirateria che circola in questi giorni ne è un chiaro esempio, oppure i frequenti servizi televisivi sulla pedofilia e furti di carte di credito).

Torniamo all'argomento Grillo. Il giorno 9 maggio Grillo ci ha avvertiti di questo convegno. All'indirizzo http://www.beppegrillo.it/archives/2005/05/venerdi_13_requ.html si può leggere ed ascoltare cosa sia davvero successo. Quello che voi avete scritto come conclusione dell articolo, (cito: "E anche Beppe Grillo è salito sul palco del convegno: La TV è finita, spiega il comico, il digitale terrestre è morto, serve solo per vedere il calcio che invece va odiato") è solo una minima parte di quello che ha detto, cosa peraltro non nuova dato che l'argomento "digitale terrestre" e molto ricorrente negli spettacoli che fa per l'Italia (a proposito, quello di Milano è stato trasmesso dall TV Svizzera, perchè in Italia nessuna emittente lo trasmette...). L'impressione che ho ricevuto dal vostro articolo è che avete se(le)zionato accuratamente quella parte del discorso per rendere antipatico Grillo agli occhi del semplice lettore, totalmente ignaro del resto del discorso.
Egregio Direttore e cari lettori, andate sul sito di Beppe Grillo ed informatevi su cosa veramente voleva dirci.
Grillo ha parlato di libertà di informazione, citano la "Freedom House" (la "Casa della Libertà" americana, fondata dalla moglie di Roosvelt, che non c'entra nulla con quella italiana), che ci ha declassati al 74esimo posto per la libertà di stampa (per stampa si intende ovviamente il cartaceo e gli altri media: TV, Radio, ecc..). Ha fatto notare che i relatori all'incontro a La Bagnaia erano proprio coloro che detengono il potere assoluto sui media italiani (insomma se la sono cantata e suonata) e che in Italia tutte le televisioni (ben 740 e dicono che c'erano bisogno di canali in più!) sono commericali, cioè non esiste una televisione che non venda qualcosa.
Quando parla del digitale terrestre, vuole fare notare che invece di aumentare la pluralità dell'informazione, i nostri "politici-imprenditori" preferiscono darci partite di pallone a tre euro. "Panem et circenses" è una formula magica che mai quanto ora è applicata dalla nostra classe politica e imprenditoriale.
Sia chiaro che questo è un discorso che va oltre gli schieramente politici. Qui si sta parlando dell'appiattimento dei media italiani, nelle mani di poche persone, peraltro ai vertici della categoria politica e imprenditoriale, che alla fine bene o male dicono tutti le stesse cose. Un problema che deve interessare tutti, a prescindere dalla bandiera politica. Sono amareggiato quando noto il disinteresse generale intorno a me riguardo questi temi, quando invece basta accendere la TV per rendesi conto della sua decadenza. (Un esempio, una sera con mio padre guardiamo la guida TV... su tutti e sei i network nazionali venivano trasmessi film o telefilm con assassini, violenze sessuali, omicidi, suicidi, ... da non credere, sembrava di avere l'antenna collegata a "TV inferno!", ed io non sono un bacchettone!). Se di etica bisogna parlare, si abbia almeno la decenza di organizzare un dibattito aperto a tutti, facendo sentire equamente tutte le voci. Grillo ha preso la parola di forza, dal pubblico, e data la sua notorietà sono stati "obbligati" a farlo parlare un po. Se ci fossi stato io, come chiunque altro, mi avrebbero sbattuto giù dal palco cun un calcio nel sedere. (Mentana, il moderatore del convegno, ha zittito uno studente che tentava di fare qualche osservazione... se questa è etica!).

Però un dubbio sul "giornale di Brescia" mi resta. Perchè fare tre colonne di articolo sul convegno, che ricordo è sponsorizzato dal Corriere della Sera, dal Sole 24 Ore e da Poligrafici Editoriale, e pubblicare la foto di Grillo?! Detta con franchezza, avete messo la foto con funzione di "cavallo di Troia"? ("parliamo non troppo bene di Grillo, però almeno ne parliamo un po'..."). Un altro quotidiano avrebbe messo, che so, la foto di Andrea Ceccherini (no, non è quello del Ciclone...), di Gasparri, di Tremonti, di Tronchetti Provera, di Andreotti (per chi non lo sapesse, tutti questi personaggi erano ospiti all'incontro). No, voi avete messo la foto di Beppe Grillo, un personaggio che da tempo si batte strenuamente per la libertà di informazione, una libertà che tutti dovremmo perseguire. Oppure... Quella foto è per giustificare con più forza l'ultimo paragrafo, in cui lo fate passare agli occhi dell'ignaro lettore come uno scocciatore, un rompiscatole retrogrado che non vuole la "TV del Futuro", magari dando voce a luoghi comuni molto cari ("sinistra, antiberlusconismo, ecc..") di chi è solito informarsi superficialmente, cioè guardando solo i telegiornali)? Voglio capire e mi piacerebbe avere una sua risposta in merito, signor Direttore.

Cari lettori, anche se avete più di 40-50 anni, fate lo sforzo e fatevi spiegare da qualcuno come utilizzare internet in modo intelligente. Se invece siete giovani, fate vedere ai vostri genitori o nonni come si usa. Cerchiamo di diventare una popolazione attiva e consapevole di quello che accade. La conoscenza è ciò che ci permette di difenderci da chi sfrutta la nostra ignoranza per, in un certo senso, pilotare i nostri desideri e ideali. Svegliamoci.


Signor Direttore, mi dimostri che il suo quotidiano è super partes...

La ringrazio per l'attenzione e le auguro buon lavoro.

Michele Rota 17.05.05 00:15| 
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11 SETTEMBRE - UNA COSPIRAZIONE PLANETARIA
BOLOGNA, SABATO 21-5 ALLE ORE 17.30
Parco del Dopolavoro ferroviario
(entrate da via Stalingrado e da via Serlio)

Con la proiezione del film sull'11 Settembre
"Painful Deceptions" di Eric Hufschmid

All'interno le informazioni dettagliate

Tema dell'appuntamento: guerre globali
Tipo di appuntamento: dibattito/incontro
Contatto: ass. scholè futuro emilia romagna
Email di contatto: luemel@libero.it
Telefono di contatto: 0516337522

INTERVENGONO:
- DANIELE BARBIERI, REDATTORE DI "CARTA"
- ROBERTO DI MARCO, SCRITTORE E TEORICO
- EMANUELE MONTAGNA, SAGGISTA E SCRITTORE
- FRANCO SOLDANI, CRITICO DELL'EPISTEMOLOGIA

Durante l'incontro verranno proiettate alcune parti di Painful Deceptions, il video sugli eventi dell'11 settembre autoprodotto dal mediattivista statunitense Eric Hufschmid, un contributo sconvolgente e minuzioso che insieme ai libri di Meyssan, Ahmed e Griffin ridesta dal sonno tutti coloro che si sono in qualche modo accomodati con le versioni ufficiali sull'11 settembre fabbricate dal governo Usa e dal mainstream mediatico globale.

Un modo per destituire ancora dalle fondamenta il discorso del "nuovo secolo americano"... Non solo analizzando le innumerevoli evidenze fattuali rimaste inspiegate e avvolte dal silenzio in quanto spie di una diretta responsabilità dell'amministrazione e dei militari Usa negli attacchi... ma anche provando ad inquadrare gli eventi di quel giorno-spartiacque in un più profondo processo di prosecuzione del dominio del capitale sul mondo attraverso la mano militare americana... Mentre a livello comunicativo e culturale l'occidente tutto sembra ciondolare senza prospettive nel dominio del suo impazzimento biologico (di senso, nelle relazioni fra gli uomini e nell'ecosistema)...

Dov Zackheim 16.05.05 23:47| 
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PER Federico Gerardi:
ho letto con piacere il tuo post in cui chiedi anche tu a Beppe di irrobustire il suo sito con strumenti più idonei alla comunità che si sta riunendo intorno a lui...
Nel mio post (http://www.beppegrillo.it/archives/2005/05/il_potere_della_1.html#comments) a commento della wikipedia avevo già avanzato la richiesta di un forum che mettesse ordine a questo mare incontrollato di commenti... un forum sarebbe un gran successo, visto quanto è viva la comunità.
Se sai come mettere in evidenza questa richiesta che abbiamo fatto (e immagino che molti siano d'accordo) fai in modo di rilanciarla.

A me viene in mente che tutti gli utenti che sentono il bisgono di un forum potrebbero mandare una mail alla casella di segnalazione del sito di Beppe, tutte con lo stesso titolo e contenuto (una cosa tipo: "Beppe regalaci una piazza, apri il Forum!!" seguita da alcune righie in cui si chiede uno spazio virtuale che raccolga con ordine tutti i nostri interventi).
Chi è interessata ad un'ida del genere potrebbe rispondere qua... se c'è gente potremmo iniziare a mandare mail.
Saltuti.

Alessandro Romagnoli 16.05.05 23:44| 
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Per Beppe Grillo
VISTO CHE SI PARLA DI IDEE: Mi permetto di suggerirti una possibile miglioria per rendere ancora piu' bello il tuo blog... non sarebbe interessante fare una sessione mp3 sul tuo blog...
contentente una serie di spezzoni di pochi minuti (come quelli che hai messo per informazione tra le righe) ...dei momenti o delle battute piu' belli dei tuoi spettacoli passati? Non diventare troppo serio..... ciaoooo

Valerio Colombo 16.05.05 23:44| 
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Se è vero che in sei "passi" si riesce a raggiungere qualsiasi persona al mondo, voglio dare il mio contributo alla libera informazione: ho messo un link dal mio blog, per quello che può servire...la verità ci rende liberi.
Alessandra

Alessandra Milita 16.05.05 23:39| 
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> senza chiedermi il permesso, come invece avviene con il copyright.

Per la cronaca, il fatto che Grillo abbia scelto una licenza per i suoi scritti indica che sta facendo valere - appunto - il copyright, in caso contrario il materiale diverrebbe di pubblico dominio.

Certo dire "rinuncio al copyright" fa un effetto migliore, magari una parola sull'ONU o sulla solidarietà sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

Resta la domanda: quale sarebbe mai il senso di appropriarsi di interventi che non aggiungono alcuna informazione significativa per il lettore, se non la consueta propaganda ecologista e mondialista?

(la parola "signoraggio" suggerisce qualcosa? si?)

Yang Chenping 16.05.05 23:37| 
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ABBIAMO VINTO IN SARDEGNAAAAA!!!!!
HEHEHE LI DOBBIAMO FAR MORIRE STI MATUSA!!

Carlo Figus 16.05.05 23:33| 
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Grillo è troppo intelligente per mettersi in politica.. E menomale.. Continua così che di un politico in più non sappiamo cosa farcene mentre di Beppe Grillo ce n'è bisogno.

Gabriele Bernabini Commentatore in marcia al V2day 16.05.05 23:25| 
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commenti ne avrei tantissimi, ma francamente servono a poco, ci voglionoi i fatti.
Io ed un mio amico, stiamo archiviando tutti i discorsi di Beppe Grillo.
Quello che ci ha colpito, riscoltandolo a distanza di anni e il discorso dell'umanità del 2002.
Abbiamo intenzione di farne diverse copie in dvd, e spedirle gratuitamente a tutti i deputati e senatori, del nostro mal governato paese.
Non servirà a nulla ma a volte un sassolino nella scarpa può dar fastidio.
Mi piacerebbe mettermi in contatto con persone che vogliono cambiare questo paese, di M.da, che vogliono veramente ridare un futuro.
Tutti si nascondo, io non ho nulla da perdere, ho solo i miei 30 anni, e cerco persone che pensino di avere le mie stesse motivazioni e che tirino la testa fuori dalla sabbia, si vive una sola volta.
saluti alexpk.
Sono di Cogoleto (Ge)

alessandro caruso Commentatore in marcia al V2day 16.05.05 23:13| 
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Ciao Beppe,scusami per il Tu ma ti sento come un fratello maggiore. Tu parli con quella semplicità che ti permette di non essere frainteso in nessun modo. Mi piace molto il modo che hai di affrontare i problemi della nostra cara italia ormai allo sfascio in mano a degli imbecilli. Questa gente va mandata a casa, e il prima possibile. Sia a destra che a sinistra. Ci serve gente che non abbia un credo politico ma che abbia a cuore questo bel paese fatto da gente,che a volte si sente furba ma comunque, meravigliosa.
Io mi sto laureando in ingegneria e sono interessato alla tecnologia ad idrogeno per autotrazione(quella di cui hai parlato nei tuoi vari spettacoli). Come si chiamava il tipo di cui parli? quello del furgone e della casa energeticamente autonoma. Ho ascoltato i 3 mp3 che hai messo sul sito(rotolando per terra dal ridere) e mi domandavo se avevi in programma di andare in qualche università a torino nei prossimi tempi. Ti verrei a vedere molto volentieri. Ciao bella gente e ricordate....uniti gli facciamo il c..o!! ;)

Marco Robert Herberg 16.05.05 23:11| 
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Anche io sul mio sito sono iscritto a creative commons con massima libertà di diffusione di ciò che scrivo, che non ha nulla a che vedere con la cultura ma solo con la mia perona e il mondo dei giovani. Spere idee, ma non so quanto possano essere importanti per le persone. Venite a vedere se vi piace il mio stio ciao ciao ale
beppe non rieco a smettere di visitarti

alessandro alimeri 16.05.05 22:54| 
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.....un altro voto sarà il mio ed un' altra decina di voti saranno quelli dei miei familiari...magari ti candiderai davvero....chissà!!??

giovanni angeri 16.05.05 22:36| 
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Beppe, mi raccomando, non ascoltare le sirene populiste. NON ENTRARE MAI IN POLITICA! Continua a fare quello che fai che è già tantissimo. Ti abbraccio.

Renata Valentini 16.05.05 22:36| 
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Grillo Presidente!
Il giorno in cui ti candiderai avrai il mio voto e quello di milioni di Italiani... e non è una provocazione, la situazione è davvero drammatica e solo la voce della coscienza (condita dalle idee e dal buonsenso) ci potrà aiutare, la voce del Grillo parlante che si eleva su un popolo di burattini.

giancarlo gervasio 16.05.05 22:24| 
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La battuta del prof di statistica che Beppe dice nel suo monologo è di Luttazzi ( Cosmico, pag. 26 ). Troppo facile difendere Beppe dicendo che risale a tanti anni prima. Regola 1 di Creative Commons: citare la fonte. Che ci vuole? Così come era di Luttazzi ( Beppe si scusò ) quella del papa col parkinson fra i terremotati.

alex righi 16.05.05 22:23| 
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L’industria culturale ha sempre avuto un rapporto ambiguo e fecondo con la pirateria. Hollywood nasce perché l’industria cinematografica americana fugge in California, dove non valeva il brevetto di Edison sul procedimento cinematografico registrato per lo Stato di New York. La storia del cinema comincia con un atto di pirateria. Oggi l’esempio classico di pirateria è la masterizzazione dei Cd musicali attraverso Internet, un fenomeno di massa che suscita una sottile questione giuridica ed economica: se la pirateria, che possiamo assimilare al furto, debba essere valutata diversamente a seconda che il bene sia materiale o immateriale. Se rubo venti Cd dagli scaffali di un negozio, quegli stessi esemplari non potranno più essere venduti; se invece masterizzo venti Cd scaricandoli dalla rete, i venti che stavano sullo scaffale possono ancora essere venduti. La pirateria materiale riduce il mercato, quella immateriale lo potrebbe addirittura allargare.
Questa è, per esempio, la convinzione di Bill Gates, che non ha chiesto al governo americano di intervenire contro i cinesi quando questi hanno cominciato a pirateggiare Windows. Il mercato cinese è enorme: se sviluppa pirateria su Windows, vuol dire che, con il tempo, dipenderà da Microsoft e non dal concorrente Linux. Il lassismo interessato di Bill Gates suggerisce una nuova architettura del diritto. Per analoghe ragioni di marketing , Yahoo e Google hanno accettato le restrizioni censorie del governo cinese, nonostante la Camera dei rappresentanti americana abbia votato nel 2003 il Global Internet Freedom Act, che dichiara la libertà di accesso alla rete per tutti i popoli.
Questa disponibilità a venire a patti con la pirateria nel campo del copyright e ad accettare limiti al diritto di accesso alla rete nell’altro campo del diritto alla cultura dimostra ancora una volta il carattere storico e relativo del diritto. E ci avverte che stiamo rischiando una frantumazione delle norme, alla quale il legislatore reagisce arroccando. L’esempio più chiaro è il Sonny Bono Act del 1998, che eleva a 95 anni il copyright per tutti i settori dell’attività culturale. E pensare che nel 1709, quando per la prima volta si fissò in Inghilterra un termine temporale al diritto d’autore, la legge della regina Anna stabilì in 14 anni la durata per i libri di nuova pubblicazione e in 21 anni quella per i volumi già stampati. Il professor Lessig, uno dei massimo esperti di cyberlaw, ha sostenuto davanti alla Corte Suprema la tesi che, con il Sonny Bono Act, il diritto d’autore diventava di nuovo perpetuo, e ciò in contrasto con il primo emendamento della Costituzione americana, che tutela la libera opinione e la creatività, dunque propende per la rottura dei monopoli. Ma la Suprema Corte, questa volta, non si è comportata come nel 1903 e ha dato torto al riformista. Lessig ha tuttavia fondato un sito Internet al quale qualsiasi autore può mandare un libro, che sarà poi distribuito gratuitamente. Nessuno gliel’ha impedito, e lui si dice convinto che questo farà bene anche all’editoria, se è vero quel che gli ha confidato l’editore di Grisham, che ha venduto ancora di più grazie al traino della distribuzione parallela, o pirata, su Internet.

Un analogo contrasto tra protezione della proprietà intellettuale dell’impresa e altri ancor più rilevanti diritti emerge in modo drammatico nel caso delle importazioni parallele dei farmaci anti-Aids in Africa. Nessuno o quasi al di sotto del Sahara può permettersi cocktail di medicinali, protetti da brevetti ventennali, che costano 25-30 mila dollari l’anno. Lessig non contesta la legittimità del monopolio temporaneo delle case farmaceutiche allo scopo di sostenere la ricerca, ma concentra la sua attenzione sulle importazioni parallele: alcuni paesi meno poveri di quelli africani potevano avere, pagandole, le licenze dalle case farmaceutiche americane, per produrre poi i medicinali a minori costi, in modo da poterli vendere in Africa a prezzi inferiori. Big Pharma , il complesso delle maggiori industrie farmaceutiche, ha convinto il governo americano a interrompere questa soluzione, commettendo, a giudizio di Lessig, un errore gravissimo: ciò che veniva trasmesso in India non era la conoscenza del brevetto, ma l’informazione su come produrre medicine per il Sudafrica. In questo caso il diritto di proprietà è stato considerato più importante del diritto alla vita di milioni di persone.
La tutela della proprietà intellettuale, attraverso copyright e brevetti, oscilla dunque tra concessioni al marketing , cedimenti alla tecnologia e tentativi di chiusura legislativa in aperto contrasto con la tendenza di fondo della società dell’informazione, che o è libera o, alla lunga, non è. Il diritto ne esce frantumato. Ricomporlo senza fermare la macchina del progresso è la scommessa delle nuove generazioni. Gli esiti nella redistribuzione del potere potrebbero esser imprevedibili. Negli Stati Uniti se ne sono già accorti. Tanto è vero che l’approccio liberal alla cyberlaw , di cui Lessig è l’alfiere, viene oggi definito Marxism-Lessigism.

emil ZATOPEK 16.05.05 22:18| 
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Con le Creative Commons devi rilasciare il DVD!
E' lì il punto, capito???
E usa codifiche non proprietarie, per favore.

Ettore Fantini 16.05.05 22:14| 
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ben detto!!!

Francesco Nardi 16.05.05 22:10| 
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E' stata la mia scelta. Solo chi non ha coraggio, non lo fa.

Giuseppe Gigante 16.05.05 22:09| 
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non riesco a raggiungere da ieri il sito di nexus italia www.nexusitalia.com .. un altra rivista di informazione libera.. mica hanno censurato anche quello? sono molto incazzato :/

www.geocities.com/whatthehellsgoinon

rosario pisanò 16.05.05 22:01| 
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Credo che il vero problema sia l'uniformarsi (anche se a volte non se ne puo' fare a meno)alle esigenze del consumismo. Conseguenza di ciò è la creazione di una tendenza, che rappresenta il parametro più facile da controllare per chi studia i fenomeni di mercato.

Christian Manca 16.05.05 22:01| 
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Per GRillo:
a proposito di libere idee:
volevo chiederti se hai dato un'occhiata ai Peer to Peer? Non so se hai notato come la tua informazione riesca ad esser divulgata da tutti noi a tutti coloro che la vogliono conoscere..(video e audio)
Ti chiedo se puoi prender in considerazione di metter in rete o in condivisione File dei tuoi spettacoli per tutti noi, visto che non c'è altra maniera per poterti vedere.
Tanto in teatro a vederti ci vengo lo stesso :)
Un saluto

Daniele Menegatti 16.05.05 21:51| 
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Informazione, anche per gli Usa in Italia è «parzialmente libera»


«In Italia c’è uno dei più grandi conflitti di interessi del mondo. Berlusconi controlla le tre principali televisioni private, un giornale e una porzione rilevante del mercato pubblicitario. E intanto crescono le pressioni politiche sui mezzi d’informazione». Con questa spiegazione l’organizzazione americana Freedom House, che ieri ha pubblicato il rapporto annuale sulla libertà d’informazione, cambia il suo giudizio sull’Italia. E la declassa da «paese libero» a «parzialmente libero». Al settantaquattresimo posto nel mondo, ultimo fra i paesi europei assieme alla Turchia. Un giudizio pesante. Perché proviene da un’organizzazione autorevole, fondata sessant’anni fa da Eleanor Roosevelt, che pubblica questo rapporto in vista dela Giornata mondiale della libertà di stampa che si terrà il prossimo 3 maggio. E ancor più pesante perché viene dal paese di cui Berlusconi pochi giorni fa si è proclamato «più fedele alleato». Il che sarà pure vero, ma è altrettanto vero che sicuramente negli Stati Uniti la democrazia e la libertà di stampa sono molto più certe e tutelate che in Italia. Del resto l’allarme per il deterioramento della libertà d’informazione e per l’abnorme presenza di un irrisolto conflitto di interessi nel nostro paese suscita da molti mesi commenti preoccupati su molti giornali europei e americani.

Non solo. Il rapporto di Freedom House viene pubblicato una settimana dopo una durissima relazione sullo stato dell’informazione in Italia approvata dal Parlamento Europeo. E nel giorno in cui il Parlamento italiano approva, fra le proteste dell’opposizione, la legge Gasparri. Una coincidenza, certamente, ma forse qualcuno nella maggioranza si soffermerà almeno per un istante ad osservare come Freedom House ponga proprio la riforma del sistema dell’informazione al centro del suo allarmato rapporto. «Una legge - si legge - tagliata su misura per aggirare una una decisione della Corte Costituzionale sfavorevole all’impero mediatico del primo ministro Silvio Berlusconi», e per questo respinta dal veto del presidente Ciampi a dicembre. «In risposta - aggiunge il rapporto - Berlusconi ha varato un decreto che permette a Rete 4 di proseguire le trasmissioni terrestri». E cosa diranno ora che la legge è stata riapprovata eludendo le richieste del Capo dello Stato?

Ma il rapporto sottolinea anche altri aspetti e circostanze particolari, che hanno provocato «crescenti richiami sulle interferenze governative nell’informazione italiana». Per esempio, «alcuni giornalisti hanno rilevato come la copertura delle controverse dichiarazioni di Berlusconi al Parlamento europeo a luglio sia stata deliberatamente “ammorbidita e tagliata”». E poi: «Il direttore del Corriere della Sera, il più grande quotidiano, si è dimesso a Maggio spiegando che era stato spointo a ritirarsi a causa delle sue relazioni tese con il governo».

Insomma, conclude Freedom House, il principale problema dell’informazione italiana è l’influenza della politica. «I mezzi di informazione indipendenti sono minacciati da interferenze e pressioni governative e la concentrazione dei media è la più alta in Europa». Una minaccia che incombe in primo luogo sulla Rai: «Come primo ministro, Berlusconi è in grado di esercitare un’influenza sulla televisione pubblica». Secondo Karin Deutch Karlekar, che ha coordinato il rapporto dell'organizzazione, «il primo ministro Silvio Berlusconi è stato in grado di esercitare indebita influenza sulla Rai, un fatto che ha ulteriormente esacerbato un già preoccupante clima mediatico caratterizzato da un coverage squilibrato nell'enorme impero dei media di Berlusconi». Le stesse accuse fatte una settimana fa dal Parlamento europe.

di Giovanni Visone

L'Unità online

umberto rossi 16.05.05 21:45| 
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non riesco a raggiungere da ieri il sito di nexus italia www.nexusitalia.com .. un altra rivista di informazione libera.. mica hanno censurato anche quello? sono molto incazzato :/

www.geocities.com/whatthehellsgoinon

rosario pisanò 16.05.05 21:41| 
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per Galluzzo.
Avevo letto qualcosa del genere ma so di tante altre ipotesi molto credibili, anche che sia stato Leonardo mentre sperimentava il fenomeno fotografico. Questo perchè se fosse stato impressionato da un corpo, la faccia avrebbe dovuto essere molto più deformata, infatti sembra proprio un'immagine impressa in due dimensioni.. Ciao ciao

Daniele Menegatti 16.05.05 21:40| 
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ottima la frase dell'euro!

Ti aspetto a Frosinone x far crollare qualche certezza energetico-finanziaria ai ciociari!

inoltre nn si mangia male...
pensaci!;)

Diego Giovannini 16.05.05 21:31| 
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Caro Beppe, mi pare interessante passarti questa news su di un argomento (la religione ed i suoi annessi) che non vedo quasi mai sul tuo sito. Si tratta di un lavoro molto serio di ricerca che sta svolgendo un laboratorio importante a livello mondiale sulla famosa Sindone di Torino, il drappo di lino a lungo ritenuto essere il sudario di Cristo. Pare che stiano cambiando le opinioni degli scienziati e pare che tale 'oggetto' sia effettivamente molto più antico di quanto determinato a seguito delle datazioni al radiocarbonio del 1988, e ciò grazie ad una nuova ricerca microchimica. Il fatto è interessante perché non c'è la chiesa dietro, anzi qualcuno che vorrebbe trarre benefici scientifici dallo scoprire come sia stato possibile impressionare un tessuto con liquidi umani senza però dipingerlo. Quanto affermo è stato pubblicato il 20 gennaio 2005 sulla rivista Termochimica Acta
(www.sciencedirect.com/science/journal/00406031) lo studio confuta appunto i risultati delle datazioni al carbonio 14 effettuate nel 1988.
In quell’anno, tre noti laboratori di Oxford, Zurigo e Tucson, avevano concluso che il tessuto che riproduce la sagoma del corpo di un uomo, impressa indelebilmente, era un falso medioevale databile dal 1260 al 1390, e quindi, in nessun modo il sudario del Cristo. (rimando l'approfondimento alla consultazione del sito www.galluzzo.it). Spero faccia piacere mettere in giro queste informazioni come tante altre idee. Forza Beppe! Per me numero uno!

Andrea Claudio Galluzzo 16.05.05 21:30| 
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Il diritto alla libertà di parola è una realtà su Internet Nasce per tutti voi WWW.PAGINEROMA.IT reti sociali internazionali in tempo reale. Cooperate con noi.

Angelo Perna 16.05.05 21:26| 
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Daniele Praga ha scritto:
> E' comunque pessimo che perfino Beppe Grillo
> usi una codifica segreta di proprietà di una
> multinazionale enorme, monopolista

> GRILLO MI SEI SCADUTO.

Mi è spiaciuto leggere questo commento. Certo sarebbe stato forse meglio un mpeg. Ma perché invece di fare critiche intolleranti, non provare con un garbato suggerimento? I fanatici sono sempre armati di buoni propositi... peccato che facciano sempre danno.

Stallman che da parecchi è considerato un 'fanatico' del software libero, difronte allo stesso problema che tu reclami, si rivolge con ***rispetto***.

Leggi questo e prendi spunto:
http://www.gnu.org/philosophy/no-word-attachments.it.html

Ciao.
Luigi

Luigi Viggiano 16.05.05 21:24| 
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Discussione

Scusate se mi intrometto con una richiesta personale, ma non sapendo a chi rivolgermi provo a chiederlo ai fruitori del blog...
C'è qualcuno che mi possa consigliare sulla modalità di accesso ad una linea adsl senza pagare il canone di telecom?
Ho visto in rete alcune offerte ( aruba.it, super adsl.it, micso, cheapnet), vorrei sapere se qualcuno le conosce e può dirmi se sono valide!

Filippo Pietrobon 16.05.05 21:16| 
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Ho lasciato una mail come questa ai tipi di Schoenau :

"Il problema è che tutte le cose dannose per la salute (automobili, farmaci) e l'ambiente vengono vendute da società multinazionali che studiano persino il modo di pensare delle singole persone pur di vendere il loro prodotto.
Ogni campagna pubblicitaria viene tradotta in tutte le lingue dei paesi target e alle volte persino intere campagne vengono modificate per accondiscendere ai gusti della clientela.
Persino l'apostolo Pietro per essere sicuro di divulgare rapidamente la religione del suo Maestro si trasferì a Roma che era allora la New York dei suoi tempi, questo tanto per dire che la pubblicità è davvero essenziale in tutto quello che si vuol promuovere.

Una cosa importante come il Vostro progetto potrebbe essere un grande esempio per il mondo intero.
Peccato che il vostro sito è tutto scritto in tedesco.
Questa scelta è dettata da un eccesso di umiltà (non pensavate che le Vostre attività interessassero tanta gente nel mondo) o da un eccesso di superbia (le nostre attività sono talmente importanti che se qualcuno vuole saperne di più si attrezzi - cicca cicca)?

Grazie se vorrete rispondere a questa mia mail.
Cristiano Giustozzi.

P.S.
Ovviamente ho scritto in italiano solo per fare polemica, sottolineando che se ognuno rimane ancorato ai propri schemi e non si apre allo scambio allora forse la radice di ogni problema è proprio questa."

Grazie Beppe per lo spazio.

cristiano giustozzi 16.05.05 21:16| 
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Rispetto a questa frase che ho letto nei commenti di Gabriele Mearelli:

> Ad esempio: ricordate il gioco della
> 21esima pagina? Non sarebbe mai nato
> se tutti avessero la clausola
> no-derivative

La no-derivative non implica necessariamente che non puoi prendere spunto da un idea protetta da CC-nd. Io la intendo nel senso che se citi qualcosa che io ho scritto sul mio blog, oltre al fatto di citarne la paternità, devi citarla *testualmente* senza omissioni e alterazioni. Questo è almeno l'uso che finora ne ho visto fare. E' abbastanza comune dire " mr. pincopallino ha detto sul suo blog http://... " e dire la propria di conseguenza, o aggiungere altre idee etc. E' ovvio che ci si aspetta che citando una frase del blog di Grillo, non la si stravolga. Quindi no-derivative.

Luigi Viggiano 16.05.05 21:03| 
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Non credo sia una buona idea fondare un tuo partito , sarebbe chiuderti in una scatola ..
il tuo pensiero , la tua voce deve essera libera e slegata da bandiere.. libero , free e' il tuo messaggio , oggi invece la filosofia e' : "FACCIAMO PAGARE A TUTTI QUELLO CHE IERI ERA GRATIS O QUASI..." .
Il massimo per una famiglia e' il centro commerciale, ci fanno le gite.. poi i bambini non hanno mai visto una gallina, viva ..
Grazie Beppe ,vai avanti "tranquillo" e apri piuttosto un sistema per sovvenzionarti in queste battaglie che di gente in gamba ce n'e' ancora e ti segue.

PIMPE

Giuseppe Prina 16.05.05 21:00| 
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ciao beppe, sei davvero un grande perché riesci a divertire mentre parli ma a far nascere un'onda lunga che non può non provocare domande in chi ti ascolta.Per chi è di Bergamo, domani (martedì) compariranno dei miei pezzi sul Giornale di Bergamo (non l'Eco, checché ne pensi la gggènte non è la stessa cosa) su auto ecologiche, compreso un pezzullo su beppe e il blog. se li leggete fatemi sapere se ho capito qualcosa. ciao (scusassero per la pubblicità...)

simone bianco 16.05.05 20:58| 
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Anche il mio blog usa CC.
Grande BG sei sempre un passo avanti!

CreativeCommons è ottima per la condivisione di pubblicazioni di test/musica/multimedia, purtroppo non è (per il momento) il massimo per ciò che riguarda il software.
Ottima l'iniziativa di quelli di CC, che hanno reso molto semplice inserire nel proprio sito una licenza "human readable", facilmente interpretabile da un profano - e automaticamente tradotta nella propria lingua per di più! - pur conservando il valore legale e riportando tutti i cavilli necessari.

Lunga vita alle idee libere!

Luigi Viggiano 16.05.05 20:54| 
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Alex Zanotelli nel suo messaggio per il 2005 ha esortato tutti a non mollare su:
* Acqua
* Istruzione
* Sanità
Non devono essere mercificati!
Non ostante lo squallido spot di Faletti, pagato con i nostri soldi da questo governo neocons, io ritengo che i diritti d'autore debbano essere pagati solo quando da un'opera di ingegno altrui se ne trae un utile pecuniario.
Qualora i politicanti nostrani non sapessero come gestire i diritti d'autore, invece di emanare leggi cervellotiche, potrei suggerire di rifarsi a regolamentazioni di paesi un tantino più evoluti (tipo Finlandia, per citarne uno) dove per scopo di studio è copiabile sia un software che un libro (a quanto riferitomi da un docente universitario dell'università di Turku).
Trovo riprovevole e fondamentalmente amorale il messaggio lanciato da questo spot perchè criminalizza qualsiasi poveraccio che decide di farsi una cultura. Forse sarebbe più opportuno spiegare, invece di proporre scenette idiote a un pubblico che normalmente accede alla televisione in stato catatonico, che qualora il libro, il software, il filmato dovesse essere utilizzato per produrre danaro, i diritti d'autore hanno una qualche ragione di essere corrisposti.
Ha ragione il buon Beppe Grillo a publicizzare le licenze Creative Commons e GNU.
Comunque, sì, il blog di Beppe Grillo ha ormai tiratura di un quotidiano che leggo volentieri, perché, al contrario dei quotidiani canonici e delle televisioni stereotipate, ha il pregio di far pensare la gente.

Renato Bastianello 16.05.05 20:51| 
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Faccio di più. Applico la Creative Common License anche al mio sito.

Riccardo Palazzani 16.05.05 20:47| 
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Caro Beppe, sono un tuo ammiratore e non mi sono perso mai un tuo spettacolo e sono un amarreggiato cittadino deluso da questa corsa al guadagno calpestando diritti e onesti cittadini da questi politici e manager privi di scrupoli ecc.!!!
Perchè non crei un partito? Il mio voto lo avresti sicuramente e penso anche quello di molti altri!!!

Bruno Auci 16.05.05 20:45| 
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Personalmente credo che il copyright sia un pesante e fastidioso orpello di un passato lontano. Stavolta concordo con te caro Beppe.

Riccardo Palazzani 16.05.05 20:33| 
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GRANDISSIMO BEPPE! lo userò anche per il mio blog! che se hai tempo e voglia puoi consultare!

ciao!

Giuseppe Benincasa 16.05.05 20:25| 
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BEPPE!!!!!!!!! ci fai un regalo???? mettiti in politica! fonda un partito!!!! ti prego beppe!!! SEI TUTTI NOI!!!!!!!!

nicholas rosso 16.05.05 20:20| 
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Penso che le licenze Creative Commons siano una grande idea e mi fa piacere vedere come sia diffusa nei blog. Personalmente consiglierei sempre per un blog una licenza quanto più prossima al pubblico dominio.

Io ad esempio conservo solo la clausola di paternità, perché è un diritto morale. Gli altri diritti (diritto all'uso commerciale, diritto all'opera derivata) sono patrimoniali, cioè posso concederli in cambio di denaro.
In particolare penso che sia bello che un'idea passi da un blog a un altro cambiando di volta in volta e adattandosi al luogo in cui viene ospitata.

Ad esempio: ricordate il gioco della 21esima pagina? Non sarebbe mai nato se tutti avessero la clausola no-derivative

Gabriele Mearelli 16.05.05 20:19| 
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########## UTENTI LINUX ##############
Potete vedere correttamente il video utilizzando MPlayer (finché i brevetti software non lo stroncheranno).

E' comunque pessimo che perfino Beppe Grillo usi una codifica segreta di proprietà di una multinazionale enorme, monopolista nel settore informatico e che si comporta regolarmente in modo riprovevole nei confronti del mercato e della concorrenza.

GRILLO MI SEI SCADUTO.
Anche se capisco che non si può conoscere tutto...
ma come dici tu "la conoscenza è il centro di tutto... senza conoscenza si muore come degli imbecilli"
Spero che tu possa conoscere in fretta anche i grandi temi che animano oggi l'informatica... già ti stai avvicinando molto!

Daniele Paga 16.05.05 20:17| 
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Caro Beppe, è vero che lo scambio è positivo... L'unica perplessità sul tuo blog è: quando i messaggi diventano 300, come ora sull'energia, la gente non dialoga e non scambia se non con i "vicini" di orario, e finisce con lo scrivere qualcosa che assomiglia a un messaggio su un muro senza dialogare.

Paola Vercellotti 16.05.05 20:03| 
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Caro Beppe,

più ci penso e più mi convinco che dobbiamo organizzare qualcosa di grande, che non abbia nulla a che fare con girotondini e manifestazioncine varie, ma che sia una di quelle dimostrazioni popolari da non poter passare inosservate: magari cominciamo con una raccolta firme....dalla tu una priorità, se sull'energia, sulla comunicazione, sui monopoli, quello che vuoi ! Una bella proposta di legge, presentata in 500.000.

Finchè continuerai così, mi troverai sempre pronto a sostenerti....

Riguardo lo scambio di idee, di programmi, e tante altre cose, inutile dire che troverai tutti della stessa tua idea, ad esclusione di chi oggi lucra su brevetti, idee, intuizioni, ecc...

Tanti saluti e a presto spero...

Andrea Tonchei 16.05.05 20:02| 
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Prandini non fare il troll.
Ci sono idee che non si possono pagare. Per tutto il resto c'è Mastercard. Usa quella e taci.

Niccolò Petrilli 16.05.05 20:00|