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Mediapolis o Magnapolis?

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Fonte: www.i-gloo.org

Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del FAIFondo per l’Ambiente Italiano, mi ha fatto avere in copia una lettera inviata alla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso.

La lettera, di cui riporto alcune parti, riguarda la distruzione di uno dei pochi spazi incontaminati del Piemonte per costruire nuovi centri commerciali.


“Gentile Presidente

come Lei sa, il FAI si oppone da anni ad un progetto di insediamento commerciale chiamato "Mediapolis", destinato a distruggere un angolo fra i più belli e intatti del Canavese, e rappresentato dalla Conca fra Albiano di Ivrea e Caravino.
Con altre Associazioni di tutela ambientale, il FAI ha anche presentato un ricorso al T.A.R. Piemonte, nel quale sono elencate diverse illegittimità delle procedure sin qui seguite.

Questo ricorso dovrebbe essere deciso dal T.A.R. dopo una udienza del prossimo Giugno. omissis.
Abbiamo sottolineato sin dall’inizio che l’iniziativa Mediapolis ha scelto di collocarsi nella bellissima conca collocata fra Albiano e Caravino, omissis ,molto semplicemente perché l’area non costava nulla. I sessanta ettari già di proprietà Olivetti non solo erano inedificabili anche per vincolo idrogeologico, ma sono stati acquisiti all’iniziativa (per quanto é noto) senza alcun corrispettivo in danaro.
omissis.
Agli enti pubblici Piemontesi é stato detto che si sarebbe realizzato un “parco tematico”: vale a dire una iniziativa nel campo del tempo libero e della cultura.
Nonostante questa copertura, sembrava chiaro trattarsi di una gigantesca operazione immobiliare, basata su destinazioni di mero interesse privato e non certo culturali. Era anche evidente che l’iniziativa avrebbe coinvolto prima o poi cospicue risorse degli enti pubblici maggiori, costretti ad intervenire per evitare agli enti locali (i primi araldi di Mediapolis)impegni troppo gravosi.
omissis.
i lavori di Mediapolis non sono stati ancora avviati, ma viene ormai detto apertamente che il vero centro nevralgico dell’operazione sarà costituito da un enorme centro commerciale (si parla di 50.000 mq.), con annessi servizi di carattere commerciale tra i quali la consueta multisala cinematografica “multiplex”.

Nessuno ha condotto studi approfonditi sulla ricaduta di questa iniziativa sulla occupazione locale. E’ certo che il centro commerciale, i ristoranti, la multisala produrranno una domanda di posti di lavoro; ma contemporaneamente i nuovi posti saranno compensati dalle perdite occupazionali dovute alla crisi inevitabile che la nuova iniziativa provocherà al tessuto tradizionale del commercio e dei servizi.
omissis
Si aggiunge che le istituzioni pubbliche del Piemonte (prima ancora che i promotori investissero alcunché, al di fuori delle spese promozionali) sono state chiamate a sottoscrivere un protocollo d‘intesa con il quale si fanno carico di tutte le opere viabilistiche all’intorno, ivi compreso (forse) l’adeguamento del nodo autostradale, nonché di tutte le opere idrauliche per rendere il terreno concretamente utilizzabile (come é noto, i 60 ettari dove verrà collocata Mediapolis sono soggetti a periodiche inondazioni e per questo motivo sono indicati dai piani regionali come utilizzabili solo per salvaguardia idrogeologica).
omissis
Ci chiediamo se sia legittimo che un grande centro commerciale privato debba essere autorizzato disattendendo piani e prassi amministrative, ed essere aiutato con vaste risorse finanziarie da tutti gli enti pubblici del Piemonte anche se ubicato nel posto sbagliato, ed anche se richiede la distruzione dei caratteri storici, naturali e geologici di un luogo così bello e caro alla identità del Canavese. omissis

Giulia Maria Mozzoni Crespi.


Chi sta dietro a questa ennesima operazione di distruzione? I centri commerciali non producono ricchezza, sono figli di una cultura consumistica e globalistica che distrugge realtà locali, come gli artigiani, insieme al territorio.
Io ho sei figli, di questo passo cosa rimarrà a loro dell’Italia: multisale cinematografiche con due spettatori e supermercati pieni di roba con la gente che guarda la merce da fuori? Le pentole argentine si avvicinano sempre di più.

13 Mag 2005, 13:42 | Scrivi | Commenti (294) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

quoto il "sic".
non c'è altro da dire temo :(

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:02| 
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Mi chiamo Gianluca Deriu e, in quanto Vostro lettore, vi scrivo per segnalarvi un pessimo episodio in cui ho rischiato di perdere la vita a causa della mia auto, una Mercedes - Benz Classe A, di appena un anno e mezzo di vita.
Circa un mese e mezzo fa, un venerdì notte di fine febbraio (esattamente nella notte tra il 29/02/2008 e il 1/03/2008), mentre rientravo a casa, la mia macchina si è incendiata all’improvviso. Io mi trovavo a bordo del veicolo che, ci tengo a precisarlo, era ancora perfettamente in garanzia e di cui avevo effettuato il 1° tagliando il 1/02/2008 (nemmeno 22.000 km). Per fortuna mi sono accorto che qualcosa di strano stava accadendo (prima il divamparsi di un fumo nero nella parte bassa anteriore destra del veicolo e poi la comparsa di una fiamma) e ho immediatamente provveduto a lasciare l’auto e chiamare in soccorso i Vigili del Fuoco. Questi, dopo aver spento l’incendio e contattato anche i Carabinieri, hanno diagnosticato un corto circuito all’impianto elettrico del veicolo senza che ci fosse l’intervento di altre cause esterne allo stesso.
Vorrei inoltre mettere in risalto che, oltre ad aver rischiato la vita a causa di un’auto nuovissima e dal marchio che vanta sicurezza e affidabilità ineguagliabili (quale è appunto il Marchio e l’Azienda Mercedes - Benz), mi trovo ad oggi senza più la mia auto (è completamente carbonizzata e ne resta solo la struttura portante, nient’altro), con notevoli disguidi per il mio lavoro. Aspetto che inoltre vorrei qui sottolineare è soprattutto la risposta e il riscontro negativo avuto da parte della Concessionaria in loco (Samer S.r.l. di Sassari) che mi ha venduto l’automobile e che agisce ed è delegata per conto della Mercedes - Benz Italia: una pessima assistenza clienti e un’inesistente presa di responsabilità dell’accaduto o quanto meno di una segnalazione della vicenda, del tutto insolita per auto di questo calibro, alla sede centrale di Roma. Infatti, il giorno 03 marzo 2008 mi sono recato sia alla

Gianluca Deriu 20.04.08 00:42| 
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Incredibile quanto sia facile illudere le persone:
basta promettere posti di lavoro, una struttura avveniristica , addirittura si dice che questo è uno dei quattro progetti italiani selezionati per partecipare al G.B.C. (Green Building Challenge), e la gente ci casca :
c'è qualche centro commerciale , di quelli veramente grossi senza fare nomi , che ha fatto la ricchezza di qualcuno che non fosse il promotore , i suoi compari , ed i proprietari dei terreni ?
perchè questo dovrebbe essere diverso ?
Lo sarà diverso ma in peggio!!

Ai ragazzi assunti , interinali, verranno dati 4 soldi in modo che non possano più dirsi disoccupati !

la gente ormai ha rinunciato a pensare e credono che basta indovinare quante noccioline ci sono in un'urna per diventare milionari!

effetti collaterali di "grande fratello" l'isola dei famosi " e simili !!

CHE TRISTEZZA

Chissa come se la ridono quelli che promettono i POSTI DI LAVORO !!!!!

silvano regaldo 03.10.07 19:20| 
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LA SIGNORA Giulia Maria Mozzoni Crespi NON VUOLE QUESTO MEGA PARCO PERCHE' OSTRUISCE LA VISTA DEL SUO CASTELLO DI NUOVA ACQUISIZIONE!!!! NON DICIAMO CAZZATE! NON PRENDIAMOCI PER IL CULO!!!! LO SANNO TUTTI CHE LA ZONA è DEPRESSA DOPO LA CHIUSURA DELL'OLIVETTI E DELLA FIAT (SI ORMAI è CHIUSA) E ALLORA I GIOVANI DOVE LAVORANO??? AL CALL CENTER DELLA VODAFONE???

Daniele Prisco 25.09.07 13:30| 
 
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E poi ci lamentiamo se i nostri industriali portano i capitali e vanno a dare lavoro all'estero. Anche per Eurodisney successe qualcosa del genere, mi pare che il primo progetto era per costruire qualcosa in Italia, e poi....... chi vuole portare i propri figli a divertirsi con qualcosa di diverso deve sobbarcarsi spese non indifferenti per andare a PARIGI o nella vicina SVIZZERA, o nella "vicina" GARDALAND.

Giuseppe Murdaca 28.05.07 19:24| 
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Caro Grillo e' proprio cosi' tutti si aspettano chissa' cosa con la nascita di un centro commerciale colmare speranze e attese per un lavoro che poi sara' deludente perche' i contratti a tempo determinato che durano non piu' di 6 mesi e poi si ricomincia a cercare e il tempo passa e come me arrivi a 36 anni che ti senti vecchia per essre assunta e la ragazzina di turno che ti snobba perche' intanto lei sei mesi lavorera' ma non si rende conto che i 36 arriveranno anche per lei e ancora attendera' un contratto a tempo indeterminato.Peccato ci siamo proprio caduti con tutte le scarpe nella trappola dei centri commerciali dove tutti passeggiano ma nessuno ha i soldi per comprare.Grazie e forzaGrillo....ci riservi qualche momento di coerenza....proprio Grazie

Alessia Arduini 19.05.07 23:58| 
 
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Caro Beppe, scusa se ti do del tu ma mi sento a mio agio.
Abito vicino ad Ivrea e sono un ex-olivettiano.
Dopo che l'azienda è stata distrutta dai "pirati" questa zona è diventata un'area di pensionati e cassintegrati ed è preda di un declino economico ed occupazionale terribile. I giovani non hanno praticamente altri sbocchi che il call center Vodafone (finché dura...).
Pur essendo difensore dell'ambiente (ho subito due alluvioni in casa e faccio parte della Protezione Civile comunale) non sono d'accordo con la presa di posizione contro Mediapolis che a parer mio e di altri può rappresentare uno sbocco per l'area canavesana. Non credo che il paesaggio ne sarebbe così gravemente deturpato, specie se si guarda a tutti i capannoni di nuova costruzione e senza alcuna destinazione definita che si trovano nel Canavese....
Il dubbio è che ci siano altri interessi per ostacolare questo progetto al di là di quello che sostiene il FAI (del quale peraltro apprezzo l'impegno per i vari recuperi).
Offrire opportunità di lavoro anche a lungo termine nel Canavese, cosa che Mediapolis poterbbe dare, mi pare una necessità urgente, e, per quello che ne so, questo progetto non sembra così deleterio per l'ambiente e per il paesaggio.
Spero che queste mie considerazioni servano per la tua prossima venuta ad Ivrea e ti invito a vedere i mnega capannoni disseminati nel territorio (ad esempio all'ingresso est di Castellamonte).
Grazie dell'attenzione - RG

Roberto Grasso 20.04.07 11:57| 
 
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Io sono d'accordo sulla costruzione di mediapolis, finalmente si fa qualcosa per questa zona che ai giovani dà solo l'opportunità di andare a pascolare le vacche nella vicina Valle D'Aosta. Venite nel Canavese e poi voglio proprio vedere se non mi date ragione. Si discute sull'impatto ambientale e intanto i ragazzi sono depressi e non hanno prospettive di occupazione e divertimento. Vergognatevi, politichesi senza anima.

francesco calandra 11.11.06 14:23| 
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Sono favorevole alla realizzazione di mediapolis, rispetto le opinioni altrui e non sono cosi' stupido da credere che importanti interessi privati sono alla radice di questa operazione. Ci mancherebbe ed e' meglio cosi'. Tuttavia, con le dovute garanzie ambientali, sociali e soprattutto legali, penso che questa realizzazione faccia del bene alla realta' locale fortemente depressa (lasciamo perdere i perche') e che vede sempre di piu' un abbandono del territorio da parte dei giovani per mancanza di opportunita'.
Possiamo diventare tutti gestori di un agriturismo?

denis de bonis 27.08.06 11:04| 
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Giusto ! Ed è proprio questo il problema. Le ragioni del no, invocate dalla maggior parte degli oppositori sono fondate (in parte) ma espresse in una dialettica che sa, come dici, di Mercedes Caviale . Quella rettorica ecolo-socialo-bertinottiana che manda regolarmente l'Italia al tappeto.

Sono pure io d'accordo che non serve nessun centro commerciale, immobili o altri multisale (magari quelle... visto il livello della proposta eporediese in tema di divertimento per i giovani e per tutti. Non ultimo, il concerto spacca timpani per molti, atteso da pochi, propinato dal noto Comune "progressista"). Ma se qualcuno ha un vero progetto di sviluppo attinente all'identità del territorio, tanto declamata dalla sinistra e mai attuata, se non con assunzioni degli amici e altri soldi pubblici sperperati, con il quale si gargarizzano regolarmente (visto che hanno poco di cui parlare), il famoso TURISMO, perché non farlo ? Perché il Business Plan non evidenzia redditività! Allora significa che non c'è mercato, quindi qualsiasi imprenditore lo direbbe: lasciar perdere e passare ad altro. Ma se ci si intestardisce a voler fare qualcosa a tutti i costi, snaturando identità, destinazione e sviluppo, allora sì che sorgono i dubbi sulle reali intenzioni. E se proprio volete un esempio Canavesano di "diversificazione, strada facendo", andatevi a guardare da vicino il bilancio del CIC (INFORMATIZZAZIONE DEL CANAVESE), e vedrete che vale lì quello che si propina per Mediapolis, con in più qualche buona regola da pubblica amministrazione (assunzioni anticipate... si, si avete letto bene, ANTICIPATE, potrei aggiungere dei tesserati e simpatizzanti...), da sviluppo del Canavese a... Genova, Aosta, ... si, si, ma questo probabilmente perché i comuni Canavesani o altri servizi sono informatizzati fino alla punta dei capelli! Provate a mandare una mail ad un sindaco, un amministratore, una scuola... se vi va bene l'SMTP vi risponderà che la casella è piena! (segue...)

jean.louis 23.06.06 20:10| 
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(...) Dobbiamo comunque smetterla con la retorica antiglobal, che poi porta al governo nazionale e regionale, quell'ammasso di incompetenti che dilapidano o annullano ogni bene che il Paese genera. L'Italia , il Piemonte, il Canavese meritano di più. Ma il popolo, sovrano lui... , cosa fa ? Continua a votare per loro!!! Da Torino ad Roma, incluso le fermate.

La risposta a Mediapolis non sta nei blog e vari consiglietti provinciali. La risposta deve essere globala : BASTA. TORNATEVENE A CASA e lasciate governare chi di economia e di società se ne intende. Quindi tutto vale e anche per come viene gestito il tema Mediapolis, serve votare SI dopo domani. Diversamente, smettiamola di lamentarci, e smettiamola di rompere. Il Paradiso della Trinità Prodi/Bertinotti/Marino e santini dilibertiani : Spegni il cervello e tappati la bocca.

jean.louis 23.06.06 20:09| 
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Passando in autostrada si vedono degli orribili enormi cartelloni con la scritta MEDIAPOLIS che deturpano un altrimenti bellissimo panorama.

Se questo é il biglietto da visita, figuriamoci il resto...

Ma é mai possibile che non si possa fermare questo scempio?????

Ciao

Piero

Piero Pastorino 22.05.06 12:04| 
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leggete l‘articolo
“perché il mattone continuerà a salire" su

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

bocchini ilaria 03.02.06 09:48| 
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smettetela tutti con 'sta storia del centro commerciale e dei nuovi posti di lavoro! credete che li paghino molto quelli che ci lavorano? credete che un centro commerciale e un parco a tema tipotuttofinto sia una cosa "sublime" da vedere: bella, ben inserita nel contesto naturale del luogo, cibo per lo spirito? fatevi un giro in qualunque centro commerciale. ci hanno trasformati in bestie che passano il fine settimana nei supermercati del tidòtutto e si rincoglioniscono davanti all'isola dei famosi e tutti lì a rinfoltire le tasche di telecome e sorelle con sms per votare! vergognamoci! la nostra bella italia rischia di trasformarsi in una brutta america mcdonaldsiana piena di edifici brutti, rimpizata di e da persone grasse con le bocche unte di ketchup e adidas e affini sulle magliette! torniamo alla nostra cultura, alla nostra bella natura e al bando tutte 'ste cazzate!

marco rossi 26.12.05 01:49| 
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Ma come si fa a pretendere buon senso da una persona che fa Mercedes di nome? Sarà senz'altro una fan del POLO DEL LUSSO!!!

Giuseppe Di Michele 22.12.05 17:47| 
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MEDIAPOLIS

Mi dispiace il fatto che Beppe Grillo abbia aggiunto un riferimento a Mediapolis in calce al suo intervento sul TAV.
Infatti parlare di Mediapolis nell’ambito del TAV non può avere altro effetto se non quello di utilizzare l’onda lunga della protesta anti-TAV in un’ottica di contrasto all’iniziativa Mediapolis in Canavese.
C’è però una differenza fondamentale tra le due vicende, tale da rendere improprio l’accostamento: la popolazione che abita nella zona interessata dal TAV è contro il TAV, mentre quella che abita nella zona interessata dal parco di Mediapolis è a favore del parco.
Meglio quindi tenere separate le cose.

Quanto al parco di Mediapolis, già quasi tutto, pro e contro, è stato scritto in questo blog.
Non ho però trovato menzione del fatto che il progetto di questo parco è stato inserito nell’elenco dei quattro progetti italiani selezionati per partecipare al G.B.C. (Green Building Challenge), una rassegna internazionale che ogni anno segnala progetti edilizi particolarmente innovativi sotto il profilo della qualità ambientale degli edifici.
http://www.gruppomediapolis.com/pdf/GBC_scheda_Mediapolis.pdf
http://www.gruppomediapolis.com/pdf/GBC_certificazione_ambientale.pdf.

E allora, perché continuare a scannarsi tra i sostenitori del castello di Masino e i sostenitori del parco? Perchè non immaginare un futuro in cui ci sia sinergia tra le due cose, con gente che viene in Canavese per visitare l’uno e poi fa una capatina all’altro o viceversa?
Le due strutture non sono propriamente vicine (l’una è in pianura, l’altra –il castello- è in cima ad una collina a qualche chilometro di distanza), ma, se anche lo fossero, non è detto che l’accostamento del nuovo con l’antico comporterebbe necessariamente scempio.
In proposito sarebbe veramente interessante conoscere il parere di Renzo Piano, che, oltre che essere uno dei massimi architetti della nostra epoca, è anche amico proprio di Beppe Grillo.

Saluti
Mario Lorenzi

Mario Lorenzi 22.12.05 11:25| 
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Mediapolis? La speranza mia è che quel complesso si trova in una zona alluvionale. Chissamai che si pesni al natura a spazzare via Mediapolis. Sapete amici sarebbe belle una bella ramazzata d'acqua. Magari di notte, senza vittime però. Provvida natura, immensa natura, santa natura! Peccato che di solito non paghino gli speculatori. Quando muore uno di questi speculatori faccio festa! E se muore male sono ancora più contento! Mediapolis? Anadate a vedere cosa è successo a Courmayeur. In piena zona a rischio valanghe, con parere negativo della forestale, la Berlusconi Company ha costruito tutta una serie di ville. Se cadesse una bella supervalanga? A chi imputare morti e disastri? Allora facciamo così, niente morti, solo una bella ramazzata che porti via tutto! Ciao ragazzi. Firmato Vecchio anarchico

Alberto Rodari 20.12.05 09:53| 
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Due cose.

Chi abita in zona Brianza (nord di Milano), sa che la casa di Berlusconi in Brianza è una villa immmersa nel verde e SENZA UN CAZZO INTORNO. Quello è mica così fesso da andare a stare vicino a un centro commerciale, i centri commerciali li lascia alla plebaglia.

In secondo luogo: perché la Bresso non si è candidata in Forza Italia, che la vedo portata?

andrea Mario 19.12.05 10:08| 
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Dalle mie parti coloro che lavorano nei supermercati o nei grandi centri commerciali lavorano dalle 10 alle 12/13 ore al giorno per la bellezza di 600/700 euro al mese. Godono inoltre di 10/15 giorni di ferie all'anno e nei periodi festivi come quello natalizio sono costretti a turni massacranti di lavoro senza percepire un solo centesimo di straordinario. Il più delle volte, come se non bastasse, gli vengono decurtati dallo stipendio i giorni nei quali "incautamente" hanno avuto la faccia tosta di ammalarsi. Io credo che questo tipo di attività non serve a creare occupazione, ma vera e propria schiavitù. Gli unici ad arricchirsi sono quelli che i soldi già ce li hanno e continuano a prosperare sulla pelle dei poveri disgraziati bisognosi di lavorare. Come se non bastasse, questi mostri commerciali finiscono per ridurre alla fame pure i piccoli negozianti che non possono competere e che finiscono per chiudere le proprie attività. Dovremmo avere tutti il coraggio di boicottare questi grandi mostri commerciali, di evitare di farci qualsiasi tipo di spesa e di ritornare a comprare al dettaglio presso i negozi piccoli e grandi delle nostre città. In tal modo si darebbe una spinta diversa ad un'economia che, alla fine dei conti, rende il ricco sempre più ricco ed il povero sempre più povero (oltre che schiavo del più ricco).

Emidio Ventre 19.12.05 08:52| 
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Ho letto solo ora (colpa mia!)quello che rischia
il castello di Masino e tutta l'area che lo circonda.
Sono di Milano e ho scoperto durante una gita nel Canavese, fatta quest'estate , il bellissimo
sito in questione e nel leggere cosa gli pende
sulla testa mi sono veramente cadute le braccia
per terra....ma in che razza di paese viviamo??
Ciao Beppe,avanti cosi!

riccardo gaboardi 18.12.05 21:18| 
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Spero domattina di non svegliarmi con questa sensazione di schifo che mi accompagna.E che non ne posso davvero piu' Beppe.E davvero come dici tu:si deve scegliere fra una merda secca ed una leggermente meno secca,basta io nonne posso davvero piu':Cazzo ma quando vedrò la luce?
ciao stammi bene

lonoce raffaele 18.12.05 20:09| 
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bisogna dimostrare di saper fare di meglio? ma che dobbiamo fare? tutti i politici? io ci terrei ad avere ANCHE UN MEDICO, UN CALZOLAIO E TUTTO CIò CHE MI SERVE PER VIVERE PIUTTOSTO CHE TUTTI CHE DEVONO DIMOSTRARE DI SAPER FARE I POLITICI.. MA BUTTATI IN CANALE...

manuel szathvary 18.12.05 17:42| 
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Salve Caro Grillo... So 28 anni (a luglio) e faccio l'infermiere. Le scrivo per un argomento che mi sta molto a cuore: "Euro e Sopravvivenza". guadagno circa 1400 euro al mese, e mi posso ritenere fortunato, quando penso che la mia ragazza, con la quale sono fidanzato da 5 anni, ne guadagna circa 500, non in regola, mi viene la depressione. Ci vorremmo creare una famiglia e comprare una casa... ma come facciamo? La vita oggi è troppo costosa... Vedo moltissimi politici fare discorsi sui giovani, sulle politiche economiche ma in definitiva la sostanza non cambia... Sà cosa vuol dire per me farmi una famiglia oggi? Pagare 500 euro al mese di mutuo per 30 anni (+ le varie spese assicurazione rca, bollo, tasse, mangiare, vestire...) e condurre una vita "da frate". E se poi nasce un bambino cosa gli do come genitore? cosa ho da offrirgli? Io non posso credere che con l'entrata dell'euro il Governo o meglio i Governi non abbiano fatto nulla... è tutto raddoppiato... 10 anni fa compravi una casa a 120 milioni di lire e ti facevi una villa... oggi con 120.00 euro (240 milioni) ti becchi, se sei fortunato) un appartamento di 60 mq... E' possibile tutto questo? e nessuno che sappia dare una risposta sul come e il perchè tutto è raddoppiato. Sarà pure colpa di qualcuno... Caro Grillo, sii portavoce dei giovani, delle loro difficoltà, che non riescono a farsi una casa, una famiglia, che non riescono a trovare lavoro, il nostro è un popolo di anziani e non ci si sposa più, i ragazzi se ne stanno a casa fino a 40 anni... Lo credo bene... E' difficilissimo campare in questo modo. Io ero molto fiduzioso da ragazzino per il mio futuro, ero fiducioso nel farmi una famiglia e nel vivere in Italia, oggi ripenso con nostalgia a quei tempi, a quando ci si poteva permettere una famiglia. Chi ti scrive, carissimo Grillo, ha ormai perso la fiducia. Ciao Sei un Grande.

Dott. Daniele Cataldi

Daniele Cataldi 14.06.05 10:32| 
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NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE
Non condivido la visione pessimistica di questo progetto chiamato "Mediapolis" in quanto, per quanto ho potuto capire, è un'ottima opportunità per il canavese non solo a livello occupazionale, quanto quanto alivello turistico. Non bastano 3 giorni all'anno di battaglia delle arance per diventare una località rinomata...Per chi non ha mai visitato il canavese, si tratta di un anfiteatro morenico caratterizzato da splendidi paesaggi (laghi, colline, castelli, monti che incorniciano il tutto), sempre poco valorizzato, in quanto la zona è sempre stata associata esclusivamente all'Olivetti. Ben venga, per carità. Ma i tempi sono cambiati: l'Olivetti è crollata ed insieme a lei tutto ciò che ci girava attorno, e i canavenasi hanno tutt'ora notevoli difficoltà a dare un colpo di coda al passato. Anche il settore delle telecomunicazionie ha ormai esaurito gli investimenti nella nostra area classificata "depressa"...e allora su cosa puntare? A qualcuno è venuta questa idea: creare un parco a tema, di divertimenti e multimediale innovativo che garantisca nuovi posti di lavoro, ma soprattutto un nuovo biglietto da visita per far girare l'economia nel canavese. L'impatto ambientale, per quanto io sia un'amante della natura (più che degli esseri umani) non mi sembra, forse anche per ignoranza, così devastante rispetto a quanto si voglia far credere. Ogni progetto, ogni intervento dell'uomo sulla natura, se fatto con criterio e con rispetto, può essere positivo. Inoltre la zona destinata al progetto, che dall'austostrada ha un'ottima visuale sulle montagne e sulla Serra, non inquinerebbe la totale visuale di tale immagine. Le montagne, i castelli e la Serra rimangono, la loro unicità e singolarità è inviolata.
L'area è a rischio d'allagamenti stagionali? Tutto il canavese e la bassa Valle d'Aosta lo è, ma anche questo problema, se affrontato con criterio, potrebbe migliorare la situazione, ripristinando ad esempio vecchi canali di sfogo (Cavour era forse uno stupido?) abbandonati causa mancata manutenzione.
Per concludere, rivolto a chi sostiene che tale progetto non tiene conto dei riscontri negativi che potrebbero danneggiare le attività commerciali già in essere, voglio ribadire il concetto iniziale:
nuove attrazioni = nuova notorietà;
nuova notorietà = nuovi soldi;
nuovi soldi =nuovi investimenti;
nuovi investimenti = nuovo benessere per tutti (ripeto, tutti, belli e brutti!).
Insomma, solo un grande cambiamento garantisce una nuova crescita.
Finiamola con i piagnistei, senza però tirarsi mai su le maniche per far si che le cose cambino, aspettandoci sempre che sia qualcun'altro (il fato?)ad intervenire. Per rimettersi in gioco, un po' di fatica bisogna pur farla...è finito il tempo in cui se le cose vanno male, è colpa dell'azienda, del comune, della regione, dello stato...ognuno di noi ha la sua parte di responsabilità. Questa vecchia mentalità italiana, piemontese, canavesana, olivettiana sarebbe ora che cambiasse.
Questo è un pensiero di una trentenne che adora il luogo in cui vive e in cui vorrebbe poter continuare a vivere (perchè per lavorare dobbiamo sempre e per forza migrare nelle grandi città?), che è disposta, nel suo piccolo, a valorizzare questo luogo, a renderlo vivibile non solo a livello ambientale ma soprattutto a livello economico. Sarà possibile trovare il giusto equilibrio?

barbara pasinato 09.06.05 15:18| 
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Beppe sei semplicemente un grande.....!!!

claudio raneri 30.05.05 21:02| 
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Mediapolis (o Magnapolis visto che le piace di più) non è una "discarichina", e in ogni caso dal momento che l'uomo produce rifiuti, sono necessarie anche le "discarichine" ... o lei conosce altri metodi di smaltimento alternativi?
Mi spiega il motivo di tutta questa ironia per il fatto che io ho partecipato e lei no? Invece di chiedere a me i dati oggettivi di questo progetto, perchè non dice il motivo delle sue assenze? Badi bene: la mia non è ne una critica ne una morale; però se veramente vuole sapere i contenuti, le cifre, dati in genere perchè non li cerca nel posto più ovvio? ...quale? Il comune di Albiano d'Ivrea per esempio; oppure il sito di Media...sorry Magnapolis dove si possono facilmente ottenere queste informazioni. E se non le sono sufficenti può contattare direttamente le persone di Magnapolis che le rispondono in tempi ragionevoli (...ma pensa tu: ti rispondono pure).
Comunque ha ragione: polemiche e provocazioni a parte.
Se da una parte io non posso limitarmi al fatto di non conoscere altri progetti, lei non può mantenere i preconcetti su impieghi di personale di basso livello. Quella di Mediapolis è una iniziativa che porterà del lavoro diretto e indotto. Ma se anche sarà di basso profilo, è sempre LAVORO che non me lo devo cercare tramite succursali di società di lavoro temporaneo (...sa quante ce ne sono a Ivrea???)

Caro sig. Visconti, magari potesse ripartire l'industria in Canavese. Sa quanto tempo c'è voluto per industrializzare il Canavese? E sa anche chi l'ha industrializzato? Le dice niente la data 1908?
Me lo auguro con tutto il cuore che il canavese possa ripartire e riprendersi in tutto e per tutto, rifiorire e tornare ad occupare il posto che è stato suo per parecchio tempo. C'è però bisogno di tente meno chiacchiere e tante iniziative in più. Mediapolis è una di queste. Anche che sia un parco giochi è una iniziativa che può crearne altre in futuro legate al turismo.... insomma, a lei non piace questa cosa e tutti ne siamo convinti. Però credo che siamo convinti che sono anni che si fanno chiacchiere e ci si chiede come uscirne.
Mi dice lei quale risposta dare?


Andrea Carminati 30.05.05 18:00| 
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Andrea Carminati perchè non ci racconta questi numeri e strategie di cui è a conoscenza ed evita il "io so tutto perchè c'ero, ma non ve li dico perchè così la prossima volta venite al posto di stare dove state".

Se sono solo i posti di lavoro a 100 metri da casa sua che cerca io avrei una proposta che avrebbe sicuro successo (alta richiesta di mercato e limitata offerta attuale), cosa di cui non sono affatto sicuro relativamente a Magnapolis; e un'occupazione duratura nel tempo: una bella discarichina per importare un po' di pattume dalla Campania che è sempre in cerca di nuovi spazi.

Al di la della provocazione non credo ci si possa limitare al fatto che lei non è a conoscenza di altri progetti per accettare un'ipotesi di impiego di personale di basso livello professionale con limitato prospettive di sviluppo (conosce per caso un progetto simile che non abbia seri problemi finanziari?!).

E' l'industria che deve ripartire in Canavese: non nuovi ipermercati con qualche giostra intorno (attorno ad Ivrea i supermercati brandizzati sono già sempre più vuoti).

Il sindaco di Ivrea e il presidente del Piemonte dovrebbero indirizzare questo problema: come far partire l'industria e l'imprenditoria. Sul fronte Magnapolis dovrebbero magari capire dove sono finiti i finanziamenti europei stanziati fino ad oggi.

Davide Visconti 28.05.05 15:35| 
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E' curioso vedere che una iniziativa, come quella di Mediapolis, finisce nelle pagine elettroniche del Blog del paladino dei diritti civili Beppe Grillo.
Ma forse è una cosa positiva: vuol dire che se ne parla, si dibatte, ci si spiega e si chiedono informazioni. .....Una su tutte: quanti di voi hanno partecipato a TUTTI gli incontri organizzati dal comune di Albiano d'Ivrea e dalla società Mediapolis?
Io abito proprio nel comune dove forse sorgerà quello che viene chiamato "mostro di cemento", "specchietto per le allodole che pensano di avere un lavoro", "futura cattedrale nel deserto", "scempio paesaggistico", "mostro da mera speculazione edilizia".
Io ho partecipato a TUTTI gli incontri dove sono stati presentati numeri (che qualcuno continua a chiedere al presidente Porcellini), piani, progetti e quant'altro. Mediamente a questi incontri c'erano 30 persone..... desolante vero?
Come desolante è la miopia a valutare la situzione in chiave esclusivamente ambientalistica. Il canavese, come qualcuno ha già scritto, è in recessione da anni, le aziende chiudono o si spostano a Milano (però nessuno che si incazza per questo, meglio sconfiggere il mostro di cemento che evitare migrazioni di intere famiglie verso altre regioni), le poche che rimangono ricorrono alla CIG. Da contraltare però nessuno dice che "spuntano" diverse società di lavoro interinale (chissà perchè) o che aprono alcuni call center (chissà come mai) a tempo determinato.
Tutti però d'accordo che va trovata una soluzione per questo povero Canavese che ha una zona, guarda caso proprio quella tra Masino e Albiano, definita dal FAI di "agricoltura pregiata".
LE PANNOCCHIE SONO AGRICOLTURA PREGIATA.

Mediapolis non costituisce la panacea del Canavese, non risolverà tutti i problemi. Ma dopo 5 anni di continue discussioni, NESSUNO ha proposto un'alternativa di pari dimensioni. TUTTI (FAI, WWF etc), invece, hanno fatto di TUTTO per bloccare questo progetto in nome dell'ecolgia, del panorama di Masino e della "distruzione" di 40-50 ettari di pannocchie. E molto spesso lo hanno fatto con toni poco costruttivi e molto polemici.
Dietro questa iniziativa però non c'è solo il lavoro di Mediapolis, c'è anche lavoro di diverse realtà pubbliche e private che hanno e stanno lavorando per questo progetto. "insultando" Mediapolis si finisce per insultare il lavoro di tanta altra gente, e questo onestamente non mi sembra corretto.

Abito ad Albiano e spero che questo mostro possa nascere a poche centinaia di metri da casa mia.

Andrea Carminati 25.05.05 16:24| 
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Sono un ragazzo di 22 anni che abita a Caravino e vorrei dire la mia su questa situazione da "girone dantesco" che si e' creata su questo parco Mediapolis. Diplomato nel 2002, non ho trovato uno straccio di lavoro in tutto il Canavese. Pensando di avere un curriculum formativo troppo esile, ho fatto 2 anni di specializzazione in un centro per le tecnologie informatiche, sperando che la situazione migliorasse. Finito nel 2004, cosa e' cambiato? Niente di niente, la situazione occupazionale in questa zona e' "zero assoluto". E pensare che nel frattempo avevo riposto le mie speranze in questo progetto che sicuramente porterebbe un aumento occupazionale. Trovo insensato il discorso della presidente del FAI che i posti di lavoro andrebbero a diminuire in altri settori. Ma se non ce ne sono di posti di lavoro!!!Attualmente ho un occupazione attraverso un'agenzia interinale e non ho la minima idea del mio futuro visti i contratti che non durano piu' di un mese.E pregherei la signora Crespi di evitare discorsi occupazionali, visto che ho fatto domanda di lavoro anche al FAI (sperando che essendo residente nella zona avrei avuto qualche possibilita' in piu') ma non ho avuto uno straccio di risposta, ne' positiva ne' negativa. E i tanto osanatti paesaggi in questa zona corrispondono a campi di grano alternati a sterpaglie, altro che zone di interesse storico e geografico. Speriamo che si finisca con queste polemiche inutili e che cominci la costruzione di questo parco. Lo dico a nome di tutti i miei coetanei,ricordandoLe caro signor Grillo che anche i suoi figli dovranno pensare ad un futuro che magari ideologicamente non sara' un granche' ma almeno potranno lavorare e avere uno stipendio.Preferisco un futuro cosi' piuttosto di avere sotto casa dei campi e delle colline moreniche e passare i giorni a stare a guardare.

Daniele Spinello 24.05.05 16:00| 
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Discussione

E' una tragedia di proporzioni immani il livello di povertà intellettuale e morale dei nostri "esperti" al Governo. Mi pare evidente che il programma è quello di soffocare tutte le forze del bambino, estinguere ogni potenzialità, ogni creatività... tanto poi, lo sappiamo, ci sono già gli psicofarmaci "intelligenti" per curare il disagio dell'infanzia. Di cosa ci preoccuppiamo?
Certo la Moratti non sa che farsene di Socrate e di qualcun altro che come lui sosteneva che:
"L'arte dell'educazione si basa una conoscenza vivente dell'essere umano, su una comprensione di ciò che nel bambino è in divenire in ogni istante della vita." (da "L'educazione per l'uomo" di Rudolf Steiner, ed. Archiati-verlag, 2005-Macrolibrarsi).

Letizia Omodeo 24.05.05 16:00| 
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Sei un grande! Saluti dal Ticino!

Filippo

Filippo Giovanancci 24.05.05 13:47| 
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Vorrei premettere due osservazioni:
1) il Piemonte, contrariamente a quanto Lei scrive, è una regione ricca di aree paesaggisticamente e naturalisticamente integre. Mi basti menzionare le colline langarole o monferrine con le loro distese di vigneti alternate a boschi o campi coltivati nel fondovalle oppure le tante valli dall'Ossola al Monrengalese non toccate dalla cementificazione legata alla pratica degli sport invernali. Quanti sanno che il Parco Nazionale della Val Grande nel VCO è l'area wilderness più estesa d'Italia? O che il Parco Nazionale del Gran Paradiso, di fondazione sabauda, è è uno dei più antichi d'Europa e ha consentito la salvaguardia dello stambecco?
2) La proliferazione di orribili centri commerciali non è questione di destra o sinistra, tanto è vero che molte zone dell'Emilia rossa sono ridotte a distese di capannoni e centri Coop.
Fatte queste due premesse ne traggo le conseguenze:
1) Il paesaggio è un bene preziosissimo sia in sè considerato dato che l'uomo non è stato creato per vivere in mezzo al cemento e quando può cerca il contatto con la natura, sia per il valore turistico che assume. Ricordo che lo sviluppo turistico enorme che hanno conosciuto le Langhe ed anche di recente il Monferrato è stato reso possibile oltre che dall'enogastronomia anche dalla ricchezza paesaggistica di queste splendide aree del nostro Piemonte.
2) La difesa del verde Canavese cantato da Gozzano NON è questione di destra o di sinistra ma è una battaglia comune a tutti coloro che sono ancora dotati di sensibilità, buon senso e amore per questa antica terra piemontese.
Personalmente sono assolutamente contrario alla costruzione di Mediapolis perchè altererebbe il bellissimo e armonico paesaggio di un'area di rilevanza europea, fatto di un alternarsi di campi coltivati, di filari d'alberi, e di paesi ancora intatti, perchè verebbe realizzato in un contesto a forte rischio idro-geologico, perchè non ci si può lamentare dell'inquinamento e dei mutamenti climatici senza considerare che l'aumento della superficie cementificata fa aumentare la temperatura (principio fisico), perchè infine quel mega-centro commerciale potrebbe essere insediato altrove, in una delle tante aree industriali dismesse che costellano il Canavese.
E' tutta questione di buon senso e sensibilità, due caratteristiche umane che si stanno sempre più rarefacendo.
In conclusione condivido il NO a Mediapolis ma rifuggo dalle strumentalizzazioni politiche (anche perchè mi risulta che il sindaco di Ivrea, tra i sostenitori dell'iniziativa, sia di sinistra.
Cordiali saluti

Paolo Barosso 24.05.05 11:54| 
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Bellissimo tutto questo parlare, scrivere e discutere. Grande Beppe per tutto quello che fai. Ma e' doveroso mobilitarsi, essere indifferenti e' un reato, rimanere passivi non e' nella nostra natura. Dobbiamo andare avanti facendo qualcosa di concreto, di tangibile. Io, come tanti, ho vinto la lotteria di essere nato in Italia e non in Cina o Africa o India, etc etc. Ho e abbiamo il dovere di fare qualcosa. Vorrei sapere se c'e' un movimento politico, o meglio un partito fatto da gente come me e come voi. E' il momento di agire. Grazie a tutti.

Luca Ottomanelli 24.05.05 11:35| 
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Si discute tanto sul come rilanciare il settore auto italiano, in questo momento così buio per il nostro paese.....Perchè la FIAT non investe nella produzione di una piccola citycar di cilindrata ridotta, diciamo di 500 cc.max (oppure di piccole auto elettriche o ibride) in accordo con il Governo, che a sua volta ne incentiverebbe l'acquistocon sgravi fiscali??!!?? A mio avviso potrebbe essere un modo per far riprendere ossigeno alla nostra economia, sempre più in caduta libera, ma anche alle nostre città, visto l'altissimo tasso di smog presente nell'aria!!!

Roberto Bertini 24.05.05 10:49| 
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..Caro Beppe..scusatemi per gli errori di scrittura e per gli errori grammaticali..volevo dedicare un pezzo di questo Blog per chi vorrebbe impedire a questo governo la militarizzazzione del corpo nazionale di vigili del fuoco e invitare tutti i vigili del fuoco in servizio permanente o volontario in special modo a lottare e a scrivere la propria opinione.Se tutti voi come me avete un sogno quello di diventare vigili del fuoco a discapito di questo governo uniamoci insieme per cambiare le cose e farcela a realizzare un piccolo sogno.. grazie

Davide Gobbi 24.05.05 00:10| 
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Beppe sei un grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.......un solo "motto ci deve unire".....UCCIDIAMOLI TUTTI, come anche tu molte volte inneggi nel tuo spettacolo!è una vergogna!!!! ci sbeffeggiano in lungo e in largo !!!!! e per di più ci fanno credere che la situazione sia ottimale...invece, secondo me , l'italia è un paese che non fa altro che vivere di rendita!!!niente tecnologia, una burocrazia alle stella!!!!! e la cosa bella è che i nostri bene amati politici sono sempre a alzare i toni su tutti i temi, ma nei casi di approvazione per lìaumtno del loro stipendio/pensioni la maggioranza passa sempre in maniera assoluta! BASTA devono tutti andare a casa!!!!!

fabrizio labi 23.05.05 21:51| 
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MEDIAPOLIS? Centrapolis? Fianpolis?

Il problema più grosso secondo un modesto parere da profano, non sono mai entrato nella questione a fondo se non negli articoli dei quotidiani locali, è l'eterno gioco di potere che gli uomini vogliono esercitare gli uni sugli altri. Se invece di bisticciare per vedere chi è più furbo, più bello, più bravo incominciassimo a pensare di mettere da parte l'ipocrisia, l'arrivismo, il mero interesse economico per collaborare in un progetto iniziato migliaia di anni fa il cui nome è uomo. La verità e che sotto anni e strati di cultura ed educazione si nasconde la nostra vera natura, siamo bestie della peggior specie unica razza al mondo disposta ad uccidere un suo simile per un ideale "così si chiamano" figuriamoci quando si tratta di miliardi. Il Canavese è incominciato a morire 40 anni fa, non credo che un parco dei divertimenti possa cambiare molto le cose abito a pochi km da dove sorgerà Mediapolis e ricordo quando anni fa aprirono il BENNET a PAvone Canavese centro commercile con ben 30 negozi, c'era la psicosi del commerciante, beh io da quel lontano 1995 o giù di lì ho visto aprire molti negozi nuovi un altro centro commerciale dall'altra parte della città ed un enorme corollario di discount; ci lamentiamo di essere senza soldi ed è vero stiamo vivendo con i risparmi e di chi ci ha preceduto finito quelli chissà, io CREDO che Mediapolis debba essere fatto come CREDO che il FAI debba continuare la sua preziosa opera, qualcuno un giorno disse pace in terra agli uomini di buona volontà e tratta il tuo simile come vorresti essere trattato.
La qualità migliore di uomo è l'umiltà ecco di cosa c'è bisogno di umiltà... Basterebbe a risolvere una montagna di problemi...

SBIZZERA MASSIMO 23.05.05 13:04| 
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Sono nato e vivo ad Ivrea.
Da 20 anni la crisi è profondissima e forse questo parco può essere una fonte di ripresa per la gente di qui.
Quello che colpisce è che si possa fare una campagna di difesa ambientale su dei campi di meliga che di bello non hanno veramente nulla di nulla.
La posizione del Fai appare a noi di qui un po' snobistica.
Va poi ricordato che da quanto ricordo quella era una zona a destinazione industriale in cui se non ci fosse stata la crisi della Olivetti avrebbero dovuto sorgere delle attività produttive.

Paolo Gilardini 23.05.05 11:00| 
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Sono veramente costernato da ciò che ho appena letto...davvero non pensavo che l'arroganza e la sfacciataggine dei nostri "imprenditori" potesse arrivare a tanto! Ragazzi dobbiamo fermarli!!! Dobbiamo far sapere a tutta Italia (ma in special modo ai piemontesi) che cosa questi "signori che danno lavoro" stanno tramando! Smascheriamo questi virtuosi che vogliono "aumentare il PIL" facendo finire in poche tasche (le loro) i soldi pubblici, che dovrebbero contribuire a ben altri bisogni! Senza contare che troppi patrimoni ambientali stanno soccombendo sotto i colpi di ingordi e magalomani "progetti" e "grandi opere".
Invitiamo gli amministratori pubblici piemontesi a non farsi complici di un simile raggiro, anche perchè l'ambiente che ci circonda è unico e di tutti!!! BASTA COLATE DI CEMENTO PER COSTRUIRE SQUALLIDI CENTRI COMMERCIALI E SCHIFEZZE ANNESSE!

Guido Buccellati 23.05.05 02:00| 
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Gentile arch. Porcellini,
Diversamente da quanto Lei dà segno di immaginare, noi non cerchiamo una sterile polemica con Lei.
Noi continuiamo ad essere in attesa di altre risposte, da Lei e dai “pubblici responsabili”.
Da Lei:
- una completa trasparenza sugli investitori e i capitali privati e sulle garanzie di completamento dell'intero progetto.
Da loro:
- una valutazione istituzionale degli effetti occupazionali sul bacino di utenza;
- una valutazione istituzionale dei costi e benefici per la collettività;
Numeri dunque, pubblici e certi.
Lei dice che tutto è già documentato, ma ciò non è mai avvenuto in modo pubblico ed ufficiale.
Quelle sono le informazioni dovute ai cittadini, tutto il resto non è utile e non serve.
Quanto alla legittimità degli atti di Mediapolis, aspettiamo la sentenza del TAR.
Grazie.
Mariangiola Carnevale

Mariangiola Carnevale 20.05.05 15:50| 
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Sei grande

festinante vincenzo 19.05.05 18:19| 
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il bello è che tutti questi "sotterfugi" e "gabole" che permetteranno di costruire il centro commerciale faranno gongolare la mente malata che è riuscita a fottere l'ente pubblica di turno... in poche parole, l'uomo è il cancro di questo mondo (passatemi la citazione da matrix)


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leggo poi dai commenti che c'è chi sostiene che è stato fatto tutto "alla luce del sole"... purtroppo quando ci sono di mezzo così tanti interessi parto un po' troppo prevenuto, e devo dire che spesso sbaglio perkè dovrei esser molto più pessimista.
ci vogliono più parchi e divario tra ricchi e poveri.

A me questi centri commerciali sembrano un po' come dei feudi...

Stefano "akiro" Meraviglia 19.05.05 01:02| 
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Gentile Signora Carnevale,
rispondo a Lei personalmente, cercando di esserLe utile.
Credo che infatti che non sia sufficiente continuare a gridare: Mediapolis ha sino ad oggi spiegato il proprio lavoro ed i propri investimenti in decine di incontri pubblici, con le più ampie e dettagliate risposte ad ognuna delle domande da Lei poste e molte altre.
Inoltre si può trovare molto in cinque tesi di laurea su Mediapolis sviluppate in diverse facoltà negli ultimi tre anni.
Disponibilissimi in ogni caso ad ogni incontro, in qualunque sede, sono personalmente indisponibile alle vili, infondate, volgari e reiterate accuse della signora Crespi, non tanto a Mediapolis, quanto a tutti coloro e sono decine, che hanno lavorato con passione e grande serietà, ivi compresi funzionari pubblici, dal Comune, alla Regione, allo Stato, accusati di "procedure illegittime".
Solo per inciso: comprendo la Sua gratitudine verso la signora Crespi per l'opera del FAI, Mediapolis é invece iscritta all'associazione industriali, come piccola impresa, sì Signora l'Italia intera è e sarà sempre grata alle piccole imprese, ed al lavoro delle Mediapolis che nascono, crescono, e l'Italia intera si augura possano continuare ad esistere.

Grazie
Sergio Porcellini

sergio porcellini 18.05.05 23:14| 
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Scusate, ho troppo bisogno di capire una cosa, e ho pensato di chiedere aiuto in questa parte del blog che si occupa di economia.

Prendendo spunto dalle numerose citazioni di Beppe nei suoi spettacoli, e dopo le affermazioni di Siniscalcolo sulla situazione dell'azienda Italia, chiedo: è proprio indispensabile utilizzare come parametro di riferimento per l'economia italiana, ma anche mondiale, il PIL??? Il PPPIIILLLLLL!!!!
Prodotto interno lordo = cos'è uno stronzo ? (cit. Beppe)
Come fa l'economia di un paese a basarsi su catastrofi naturali, morti sulle strade, incidenti, e molti altri parametri? Perchè ci ostiniamo ad utilizzare questo sistema? Beppe ha fatto un esempio in un suo spettacolo: se crolla un ponte in Italia siamo più ricchi o più poveri? Risposta: più ricchi perchè il PIL cresce...
Si è più ricchi con 2 euri e 6 uova o con 1 euro e 15 uova?

Aiuto...

Morris Sigurtà 18.05.05 21:04| 
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Egregio Arch. Porcellini,

Non siamo qui a fare una difesa d’ufficio della signora Crespi, dato che il Suo attacco violento si squalifica da solo avendo volgarmente spostato l’attenzione sul piano personale, per non rispondere alle domande fondamentali che Le abbiamo ripetutamente rivolto.

Ci spieghi in che misura i famosi posti di lavoro sono davvero aggiuntivi anziché sostitutivi rispetto a quelli già occupati in Canavese in attività di vendita e di logistica, piccola o grande distribuzione che sia.

Ci spieghi perché, dovendo ridurre la dimensione dell’insediamento, ha preferito ridurre proprio il “parco a tema”, e molto meno in proporzione le aree commerciali.

Cosa è in concreto questo “parco a tema”, e quali sono i suoi accorgimenti per farlo funzionare, mentre sappiamo che ben altri parchi stanno continuando a richiedere nuovi finanziamenti per stare in piedi.

Considerando che Mediapolis continua a chiedere e a ottenere contributi pubblici a vario titolo, appare ancora oscuro l’apporto dei partner privati, il loro impegno, le loro garanzie rispetto ai molti rischi, soprattutto pubblici, che l’iniziativa comporta.

I problemi di sviluppo del Canavese, perché abbiano soluzioni positive e durature, vanno affrontati in un’ottica di territorio, valorizzando le risorse specifiche, autentiche , non replicabili; mentre a Lei basta costruire, e vuole farlo dove, per Legge Regionale del Piemonte, nessuno avrebbe dovuto farlo mai (è pendente la causa di opposizione presso il TAR), riuscendo ad ottenere deroga con la promessa dei posti di lavoro.

Il FAI, con tutti i suoi difetti, ha già concretamente investito più di 8 milioni di euro nel Castello di Masino, dà lavoro a molte persone e continua ad investire nella manutenzione e nella conduzione. Investe in idee, progetti, sul territorio ed insieme ad esso, il tutto senza fine di lucro e per il godimento collettivo: dalla balconata di Masino, da quando se ne occupa il FAI, si sono affacciate 700.000 persone, non solo la signora Crespi …!

Il FAI sa bene che le operazioni più dannose per il futuro, anche del Canavese, sono quelle che privano i cittadini, in particolare i meno abbienti, delle loro ricchezze collettive: ambiente, monumenti, storia, cultura per dare loro modelli di consumo estranei, finalizzati al tornaconto di pochi e per orizzonti di breve periodo.
Il FAI è nato per la passione di alcuni e tra questi la signora Crespi; noi le siamo grati. Difficilmente, crediamo, l’Italia potrà essere altrettanto grata e riconoscente alle varie Mediapolis ed ai suoi epigoni che ai tesori di questo Paese preferiscono sostituire i “non luoghi”, dappertutto uguali, dappertutto alieni.


Mariangiola Carnevale,
a nome dei Volontari della Delegazione FAI di Ivrea-Canavese

Mariangiola Carnevale 18.05.05 16:44| 
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E se invece di lasciar scappare tutto dal Canavese, ci preoccupassimo di attirare qualcosa che ci permetta di lavorare nella nostra zona invece che dover viaggiare tutti i giorni?

Roberto Balbo 18.05.05 14:58| 
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> > >>A partire dal 1 febbraio 2005, l'imposta di bollo trimestrale applicata
> > >>per
> > >>legge sul conto corrente è passata da 6,39 euro a 8,55 euro.
> > >>Tale addebito è imposto dallo Stato mediante Decreto Legge del
>31/01/05
> > >>ed
> > >>applicato dalle Banche a tutti i conti correnti (naturalmente la cosa è
> > >>passata
> > >>senza che se ne sapesse nulla, o forse sarebbe più corretto dire "nella
> > >>generale
> > >>indifferenza", occupati come siamo a seguire partite di calcio e/o
>gossip,
> > >>grandi fratelli, fattorie, isole, ed altri programmi intellettuali
>vari).
> > >>Considerando almeno 30.000.000 di conti correnti in Italia (1 per
>ciascun
> > >>lavoratore), ogni mese lo Stato incassa con i bolli EUR 21.600.000 in
>più,
> > >>259
> > >>milioni di Euro all'anno pari a circa 500 miliardi di vecchie lire.
>Questa
> > >>cifra
> > >>va dritta dai nostri conti alle casse statali e il nostro Silvio si
> > >>ciondola in
> > >>tv parlando di più soldi nelle tasche degli Italiani, "grazie finalmente
> > >>al
> > >>controllo delle spese dello Stato necessarie per far fronte alla
>riduzione
> > >>delle
> > >>Tasse".
> > >>Si prega di girare questa e-mail a tutti coloro che conosciamo, casomai
> > >>qualcuno
> > >>di loro credesse ancora a Babbo Natale...

Raffaele scrofani 18.05.05 11:57| 
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Zambrotta si sposa, niente regali ma offerte benefiche ad associazione sclerosi. Nozze il 18 giugno vicino Como

Mentre in questi giorni Francesco Totti sta facendo notizia per la pubblicizzazione via internet della lista nozze, il suo compagno di nazionale Gianluca Zambrotta ha scelto una via, per così dire, più morigerata al matrimonio.

Il difensore comasco della Juventus, che il 18 giugno prossimo sposerà a Carate Urio, sul lago di Como, la fidanzata Valentina, ha infatti chiesto agli invitati di rinunciare ad ogni tipo di regalo, e di devolvere le offerte all'Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Como, città in cui Zambrotta è nato e cresciuto, anche calcisticamente. Lo ha annunciato lo stesso calciatore, che ha donato all'associazione lariana un furgone Fiat Ducato da 50mila euro, con il quale i volontari potranno effettuare più agevolmente i servizi di trasporto e assistenza domiciliare.

Il gruppo giovani dell'Aism ha tentato inutilmente di far apporre sulla fiancata del furgone l'adesivo "donato da Gianluca
Zambrotta": il giocatore della nazionale non ha voluto che il suo nome comparisse per intero, ma ha autorizzato solo la scritta "per gli amici dell'Aism di GZ".

L'indicazione sulle offerte benefiche è stata inserita anche nei 250 inviti già spediti per il matrimonio, sui quali è indicato il conto corrente bancario su cui effettuare i versamenti. Alla cerimonia, che si svolgerà in una chiesa
romanica in Riva al Lago, con pranzo finale e fuochi d'artificio a Villa d'Este di Cernobbio, sono stati invitati i compagni di squadra e gli ultimi allenatori della Juventus, oltre all'ex ct
della nazionale Giovanni Trapattoni.

Gianluca Zambrotta non è nuovo ad iniziative benefiche a Como: sulla tv locale Espansione Tv vanno infatti in onda da tempo degli spot in cui il calciatore, assieme al giocatore del Torino Diego De Ascentis e al campione mondiale di motonautica Guido Cappellini, fa da testimonial per un'associazione che si occupa di adozioni a distanza.

Fonte Ansa
Dario Di Gennaro

Dario Di Gennaro 18.05.05 11:46| 
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PENSIONE INTEGRATIVA???!! AIUTO!!

Ho da poco scoperto questo meraviglioso spazio di informazione libera e vorrei approfittarne subito. So bene che questo non è un sito di consulenza e che il suo ruolo non è quello di dare risposte a quesiti più o meno interessanti, però possiamo scambiarci pareri ed opinioni "libere" ed utili. Ma veniamo al dunque...
sono un giovane lavoratore ( 30 anni ) che si trova, ormai, a fare i conti con la "favoletta" della pensione integrativa...orbene...qualcuno di voi mi sa dire se è davvero necessario mettere da parte un po' del mio già "magro" stipendio per assicurarmi quello che avrebbe dovuto garantirmi lo stato per il quale pago ( giustamente ) la mia bella quota di tasse??

Se qualcuno ha voglia di dispensare una qualche forma di consiglio ne sarei estremamente grato.

un saluto a tutti voi!

Roberto Gerosa 18.05.05 11:31| 
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Salve a tutti, volevo solamente comunicare la mia situazione personale. mMi sono laureato in giurisprudenza 3 anni fa. Ho svolto due anni di pratica presso uno studio legale e adesso dopo aver svolto l'esame per l'abilitazione a dicembre sono fortunatamente riuscito a trovare un lavoro presso un'azienda di distribuzione alimentare. Signor GriLLo si è mai interessato del mondo della pratica legale? Bè, troverebbe del materiale molto interessante che confermerebbe ancor di più le sue tesi secondo le quali questo Paese è malato.

gabriele carnevale 18.05.05 09:28| 
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"Chi sta dietro a questa ennesima operazione di distruzione? I centri commerciali non producono ricchezza, sono figli di una cultura consumistica e globalistica che distrugge realtà locali, come gli artigiani, insieme al territorio."

caro beppe sono d'accordo ... c'é però un particolare che stride: con lo stipendio che mi ritrovo non mi posso permettere di comprare prodotti artigianali, mobili artigianali, cibi biologici, scarpe fatte a mano e vestiti fatti dal sarto.
Così mi vedo costretto a comprare scarpe dozzinali, vestiti in negozietti e mobili all'IKEA. Mi dispiace ma la rinascita dell'economia italiana parte ANCHE dal mio portafoglio ... se é desolatamente vuoto c'é ben poco da rilanciare, così continuerò a frequentare mercatini, ipermercati e pittarelli fino a quando non avremo i soldi manco per quelli (fa anche la rima va' !!)
... dopodiché scenderò in piazza con una pemtola ed un mestolo ....
Vai avanti così comunque che sei un grande !!!
ciao
ANDREA

Così

andrea muzzi 18.05.05 09:23| 
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Gentile Sig. Grillo, mi sfugge qualcosa .....o qualcosa sfugge ai nostri politici: è in atto la proposta di un taglio dell'IRAP, wow..bene.....avremo forse in busta paga due soldi in più per comperare qualcosa che è fatto in Asia da aziende che a breve faranno chiudere quelle Italiane...che lasceranno a casa altri operai che non avranno più soldi per comperare neanche la roba fatta in Cina. Il problema davvero non lo vogliono focalizzare. Devono creare aumenti di fatturato nelle aziende Italiane, le quali possono assumere e magari aumentare gli stipendi se le cose vanno bene, bisogna bloccare per 15 anni le importazioni dalla Cina se vogliamo far ripartire l'Economia Italiana.Dopo pochi mesi dal crollo dei dazi doganali dalla Cina verso il Canada nel settore del mobile (per fare un esempio)....il Governo Canadese aveva registrato una gravissima recessione del comparto interno. Detto fatto , ha ripristinato una quota pari al 400% sulle importazioni, equiparando così prodotto locale con quello d'importazione.Fine del problema Cina. Ma possibile che nessuno,dico NESSUNO, si sogni di fare qualcosa del genere anche da noi?

Cordiali saluti
Cristiano Gilardi

Cristiano Gilardi 18.05.05 08:56| 
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Anche quest'anno, è stata emanata una direttiva per il recupero del 19% sugli interessi passivi pagati alle banche per mutui. Giustamente la direttiva va a favore dei piu ricchi, dato che se hai chiesto un mutuo superiore al valore di acquisto dell'immobile(prima casa) puoi recuperare solo gli interessi sulla somma pagata per l'acquisto e non più su tutto il mutuo.
Chi di regola chiede più soldi alle banche? Chi non ne ha, e li usa per ristruttare quel poco la casa in modo da poterci abitare con dignità. Invece chi ha i soldi non ha bisogno di chiedere così tanto.

carmine pellegrino 17.05.05 20:51| 
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Postato da: Mario Pastore il 14.05.05 12:54

Poi ti butto un'amo.. spero che mi leggerai: che ne dici della triangolazione dell'iva? è il metodo che i piccoli hanno inventato per fare concorrenza ai mega super grandi mercati..

Chi mi spiega cortesemente di cosa si tratta?
Forza BEPPE ti ho appena riscoperto su internet e mi hai ridato un pò di fiducia!

Ignazio Pirrelli 17.05.05 14:40| 
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abito a pochi km dall'area in cui sorgerà mediapolis. non sarà sicuramente un centro commerciale o un parco dei divertimenti a risolvere la crisi in canavese. è come dire che un ponte che collega la sicilia al continente può risolvere i problemi del meridione. ma per favore. si tratta a tutti gli effetti di speculazione, perchè in italia i soldi si fanno col cemento e con l'asfalto e il resto non conta. una grossa colata di cemento ci seppellirà. e addio verde canavese...

danilo corgnati 17.05.05 14:39| 
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Caro Grillo,
io mi chiamo Marco e abito da sempre ad Ivrea in una zona non molto lontana da dove potrebbe e ripeto potrebbe sorgere Mediapolis.
Ti seguo con interesse da molti anni,
mi ricordo ancora le serate passate a guardare te la dò io l'america,
e ti reputo un vero paladino dei diritti civili.
Nonostate questo sono rimasto un pò deluso da come è stato affrontato il tema di Mediapolis
e della poca informazione/onestà su alcuni interventi che ho letto sul tuo blog.
Innanzitutto vorrei chiedere alla sig.ra Giulia Maria Mozzoni Crespi dove vive.
Io, come ho scritto in precedenza, vivo ad Ivrea città ormai in preda ad una forse spinta recessiva.
Non c'è lavoro, non ci sono divertimenti.
Abbiamo solo il carnevale una volta all'anno (e anche su quello c'è gente poco informata che parla a sproposito).
Vorrei evidenziare che il tanto osannato e bellissimo comprensorio caravino-albiano
si traduce in realtà in 50.000mq di granturco e una cava di sabbia.
In una nazione come la nostra una sicura perdità...
Inoltre il tanto citato comprensorio morenico (in soldoni una collina morenica chiamata Serra che è da anni
abbandonata a se stessa ed oramai malata) ed il mitico castello di Masino non verrebbero in alcun modo toccati da mediapolis.
Dov'era il FAI quando hanno costruito ville su ville sulla Serra o modificato gli argini dei fiumi in Valle d'Aosta causando un vero e proprio disastro ambientale
che ci regala circa ogni 4 anni un alluvione?

Vorrei evidenziare che io ho avuto modo di conoscere alcune delle persone che hanno ideato Mediapolis in tempi non sospetti e visto alcuni dei progetti.
Qualcuno ha scritto architettura in contrasto con la nostra storia... suggerirei di informarsi meglio... Ivrea, grazie agli Olivetti, ha sempre curato gli aspetti architettonici, soprattutto di architetura moderna. Abbiamo angoli ed edifici progettati dai più grandi architetti del XX secolo!
Per Ivrea è stato più bello e utile costruire Palazzo uffici o preservare il bellissimo campo di rape su cui sorge?????

Sapete che alcuni delle persone che lavorano per costruire Mediapolis sono le stesse persone che hanno ideato, progettato e relizzato il MaaM (il museo a cielo aperto) di Ivrea mettendo in evidenza la bellezza e l'importanza di Ivrea nel panorama architettonico nazionale?

Vorrei concludere questo mio intervento con due punti di riflessione:

1) E' giusto che una persona debba lavorare molto lontano da casa per tutta la settimana vedendo la famiglia e gli amici solo il fine settimana
per preservare un campo di granturco??? Io lo faccio da anni oramai e come me tantissimi altri.
2) Cosa crediate che siano: Eurodisney, Gardaland, Legoland, ecc. parchi di beneficenza? Sono grandissimi centri commerciali mascherati da parchi divertimento ma io non ho mai visto nessuno uscire da uno di questi posti deluso o arrabbiato perchè rimpiange il campo di granturco sacrificato.

Un saluto,
Marco

P.S.
Alcune persone della provincia di Torino hanno scritto che non sapevano nulla di questa iniviativa... ma dove vivete sono 5 anni che se ne parla!

Marco Cavalieri 17.05.05 13:57| 
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ho conosciuto una persona che lavora per mediaset la quale afferma che da quando la destra è al potere sembra ritornata la vecchia DC. Se hai santi in paradiso puoi avere cariche anche senza alcun tipo di qualifica

massimiliano vertolli 17.05.05 13:43| 
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Abito nella provincia di Torino a poca distanza da dove dovrà sorgere MEDIAPOLIS.
Amo profondamente questa terra per la sua bellezza incontaminata. Una regione dove ad oggi l'uomo e la natura hanno vissuto in equilibrio. E' difficile descrivere la bellezza di questo territorio, piccoli paesi, un anfiteatro morenico che abbraccia la campagna, le montagne tra le più belle d'Europa che si affacciano sulle acque della Dora.
Mediapolis non costruirà niente ma distruggerà molto perché non parte dalle radici del territorio e della cultura locale per costruire e valorizzare, ma sarà un elemento estraneo, prevalentemente consumistico. Non aggiungerà valore al territorio, ma toglierà i valori positivi presenti.

Marco Gard 17.05.05 12:06| 
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i Centri Commerciali non distruggono solo i piccoli commercianti (la qual cosa in sè, nel contesto della competitività, non sarebbe poi così terribile) ma creano un dissesto ancora più grande: ogni negozio, ogni attività che chiude su una strada delle nostre città consegna la porzione di marciapiede prospicente alla criminalità. Una via senza negozi, senza attività commerciali è una via morta e una via morta va in putrefazione.
Chiediamo e pretendiamo una politica del commercio che sia giusta, con prezzi sotto controllo e sanzioni severe anche con ritiro della licenza a chi fa il furbo. Ma difendiamo le nostre città e il nostro diritto a passegiarvi.

Lucio Gobbetti 17.05.05 11:08| 
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E' di lunedi 16/5 l'articolo tratto da www.disinformazione.it/maredidollari.htm in cui si dice che la polizia delle Filippine ha arrestano 2 britannici che tentavano di spedire 3 miliardi di dollari falsi ad una banca svizzera. La notizia, a quanto pare, è passata sotto silenzio nei "grandi" media, senza apparente spiegazione. E' in effetti molto strano che ad una notizia di questa portata non venga divulgata nel modo opportuno, tanto più considerando che una tale cifra possa "per assurdo obbligare la Fed a chiudere lo sportello".
Chi ha interesse allo tsunami finanziario che ne seguirebbe?
Una delle risposte che corrono su internet è: la Casa Bianca. L’Amministrazione Bush ha bisogno di una “attacco terroristico” per giustificare la prossima invasione dell’Iran, e l’operazione-catastrofe organizzata con l’anonimato di banche svizzere sarebbe l’ideale per accusare poi l’Iran del disastro economico americano.

Gianvincenzo Caputo 17.05.05 00:10| 
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Ciao Beppe,

senti, visto che l'attuale governo ci ha portato allegramente a dare una musata contro il muro che faceva finta ottimisticamente di non vedere, visto che quelli che stanno per arrivare non e' che diano particolari garanzie per prendere decisioni radicali sull'economia, visto che l'outsourcing dei servizi sembra funzionare per tante aziende, perche' non diamo in outsourcing tutto il governo e assumiamo Bill Clinton per una legislatura come primo ministro?
Dopotutto lui si sta annoiando, non ha nessuna voglia di fare il first-lord nel caso sua moglie venisse eletta presidente degli USA e secondo me potrebbe venire via anche con poco, no?
Disponibile a fare colletta.
Io inizio a mettere qualche sigaro e un paio di numeri di cellulare di stagiste amiche mie.
Che ne dici? Famo?
Paolo

Paolo Pegurri 16.05.05 20:25| 
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i centri commerciali non creano ricchezza ?hai ragione ma perchè non lo dici hai tuoi amici politici sinistrosi genovesi compresao quelporta sfiga di BURLANDO CHE CI HANNO RIEMPITO DI IPERCOOP COSTRUITE GUARDACASO DALLA COOPSETTE (FIUMARA) AH BEPPE SPARA IN TUTTE LE DIREZIONI

persano gianluca 16.05.05 16:48| 
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Per quanto riguarda i centri commerciali, credo che alla Sardegna spetti il primo posto. La popolazione sarda è di circa 1.600.000 abitanti, ebbene immaginate che nella sola città di Cagliari e dintorni che contano circa un migliaio abitanti ci sono ben 2 centri commerciali Auchan con circa 52 negozi cadauno, un Centro Commerciale Carrefour, Centro commerciale Le Vele, n. 2 multisale con negozi, Centro commerciale EmmeZeta, Centro commerciale i Gabbiani, la Metro e vari altri piccoli centri..... Tutto ciò ha causato la chiusura dei piccoli negozi che ormai non riuscivano più a pagare i conti.
Nel resto della Sardegna, ci sono altri 3 Centri Commerciali Auchan (Sassari/Nuoro/Olbia) e a breve sta per nascere un altro grosso centro Commerciale alle porte della città di Cagliari. Trovo tutto questo assurdo!!!!! Voi che ne dite.
Cinzia

Cinzia Belfiori 16.05.05 15:49| 
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E' un pò stagionata come notizia ma può dare spunti...ci stanno un pò tutti dai Rothschild a Elisabetta II dalla speculazone contro la lira nel 1992 all'attuale Presidente della Rebubblica.Insomma tanto per leggerlo: www.movisol.org/soros2.htm

costantino montalto 16.05.05 15:42| 
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pensate anche ai lavoratori del comparto edile e immobiliare..che fanno se non funziona piu' l'edilizia, come volete voi, moderni inquisitori?
e come se per fermare lo smog si dicesse che non si devono cotruire piu' macchine! e gli operai????
ma non lo dite di non costruire piu' macchine vero? non conviene girare in bici.

Marcus Libero 16.05.05 14:21| 
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Ormai qualsiaisi terreno se non protetto diventa fonte di speculazione da parte di enti privati o pubblici.Tutto questo ha lo scopo di trarne notevoli profitti economici!!!,senza badare alle potenziali conseguenze ambientali e alle ripercussioni sul ecosistema,ritenute di bassa rilevanza in confronto al beneficio economico (soldi,soldi,soldi e solo soldi!!!!).Non si pensa che un ambiente sano è la condizione principale e fondamentale dello star bene!!!!!.La mia conclusione e che la regione Piemonte debba fare qualche passo indietro,se le persone che lo formano hanno un minimo di intelligenza e di responsabilità!!! (se sono come la maggiorparte dei responsabili pubblici e di governo siamo rovinati...).

Saluti,
Andrea

Andrea Ferrari 16.05.05 14:13| 
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Quello della costruzione di mega centri commerciali è diventata ormai una cosa "naturalissima", infatti ormai i centri commerciali nascono come i funghi. Questa storia del mega centro nel Piemonte, non fa altro che rispecchiare quello che sta succedendo dappertutto.Io abito nella zona sud di Roma, dove ultimamente è nato il centro commerciale dell'IKEA, a cui si è affiancato dopo due anni, il centro commerciale Anagnino,a cui si questa'anno affiancato il centro commerciale Carrefour, e dove già c'erano gli altri centri commerciali Ipermondo e Castorama. Ora ci sono più di 10 centri commerciali nel raggio di tre Km. e da notizie che girano, stanno già progettandone altri due. E' vero che dal punto di vista naturalistico questa zona non sarà come quella piemontese descritta da "Beppe", ma il risultato finale è lo stesso, spariscono i piccoli per far posto ai grossi. Anche questa volendo è considerata zona archeologica,come del resto tutta Roma, ma la diffeernza è che ma quando ci sono interessi come questi, del mattone romano non gli frega nulla a nessuno. Stanno per costruire 500.000mc di appartamenti , e già sono pronti con altri centri commerciali. Forse i nostro cari governanti dovrebbero capire che non è costruendo centri commerciali per i già multimigliardari che si risolve il problema Italia.Lo stato costruisce i servizi, le strade, non per noi ma per i proprietari dei centri commerciali. Io non voglio il centro commerciale, rivoglio in negozietto sotto casa, voglio il praticello con l'erbetta, no migliaia di metri quadrati di asfalto, per comprare le pentole "argentine" che fra poco ci serviranno.

Giuseppe Manuli 16.05.05 13:38| 
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...alla fine si fa?

Marcus Libero 16.05.05 12:12| 
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Tutto si fa e si distrugge in nome del dio denaro...

MA COSA FARA' L'UOMO QUANDO SCOPRIRA' CHE IL DENARO NON SI PUO' MANGIARE???

Fabrizio Ticozzi 16.05.05 10:13| 
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L'Italia è in recessione.
Come dicono gli inglesi, se il tuo vicino di casa perde il lavoro c'è crisi. Se lo perdi tu il lavoro c'è recessione. Se lo perde l'economista c'è depressione.

Questioni di punti di vista.
Mio padre diceva sempre che noi, con lo stipendio che guadagnava lui, non avevamo nessun problema ad arrivare a fine mese.
Il problema era dall'1 al 27.

Ciao a tutti

antonio chialastri 15.05.05 23:27| 
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Come al solito il saggio e anarchico Max Stirner ha centrato il punto: perchè dare sempre addosso a certe persone che provocano delle reazioni? Mi piace ricordare che democrazia vuol dire anche RISPETTO verso opinioni differenti dalle nostre, e che in alcuni casi le stesse possono stimolare le discussioni e spronare a trovare delle soluzioni. Se la pensassimo tutti allo stesso modo.....che mondo triste!!!
Ciao

Simona Pianosi 15.05.05 19:46| 
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Ci vuole concretezza.
Non amo i luoghi densi di offerte, ma la gente li cerca come api il miele.

Non amo le grandi aziende, multinazionali o meno, che fagocitano i piccoli imprenditori, ma se un piccolo imprenditore non si associa a grandi catene muore. Sono un sostenitore del mercato equosolidale, ma non suggerirei mai ad un commerciante (se non è molto capace) “normale” di aprire un servizio con questo indirizzo, purtroppo è ancora troppo elitario.

Viviamo in una società guidata dal mercato, non lo condivido, ma è così.
Troviamo ALTERNATIVE, a lungo termine, smettiamola di chiacchierare invano FACCIAMO PROPOSTE.

Io ho la mia.
Il signor Porcellini è la cima di un iceberg, il problema non è lui (lei Sergio) (che anzi si espone con coraggio e chiarezza, non sarà stato messo in quel ruolo a caso….) ma la parte sommersa.

Ma il problema è a monte; direte: c’è qualcosa di più potente delle multinazionali?
Si!
NOI!

Noi abbiamo un potere, noi abitanti di questo pianeta (….) siamo noi che lo guidiamo con le nostre scelte.

Ma noi siamo COMODI: le città mercato ci permettono di non pensare, decide il cartello OFFERTA!

Noi siamo VIGLIACCHI,:i principi da una parte, le nostre scelte dall’altra.

Noi guardiamo fuori ma mai DENTRO NOI….

Situazioni di sviluppo come quelli del Canavese vanno pianificate.
La pianificazione ha come principi fondanti la Sostenibilità e la Partecipazione. Termini di cui tanti si riempiono la bocca a sproposito per giustificare le loro scelte, spero non sia il caso del Sig. Porcellini.
Come fare?
Noi, soprattutto noi italiani ma anche buona parte degli europei, non siamo ancora capaci, come cittadini , di partecipare. Ci disinteressiamo delle cose finché non capitano sul nostro giardino.
Non abbiamo la cultura della partecipazione ATTIVA.
È necessario educare (eh si!) la comunità alla responsabilità del proprio destino.
Questo è il primo passo.
Poi verrà il secondo, per esempio si prenderà coscienza che la salvaguardia fine a se stessa non è sempre l’unica risorsa, che è possibile attivare politiche condivise di rispetto ambientale che affianchino alla salvaguardia il necessario sviluppo sostenibile del territorio…
poi , chissà ne verranno altri….

Ciao Alessandro

Alessandro Cuboni 15.05.05 10:59| 
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Discussione

I centri commerciali sono di proprietà di multinazionali. Le società multinazionali sono società finanziarie e dietro di loro ci sono le banche. Per comprendere la forza economica dei centri commerciali (che nessun cittadino avrà mai) bisogna capire come funzionano le banche e soprattutto come funziona la MONETA.
Il sistema bancario ha il potere di creare la moneta dal nulla. Ecco da dove nasce la loro grande potenza economica.

Luciano Rossi 15.05.05 02:14| 
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Questa è la mia storia lavorativa, iniziata 33 anni fa, fresco di diploma in ragioneria e tanti sogni nel cassetto che si sono avverati e poi interrotti come un incubo circa 8 anni fa.
Ma attenzione ! Quanto mi è capitato potrebbe capitare a ciascuno di Voi, tutti, nessuno escluso; nemmeno chi, come me, pensava che certe cose potessero capitare solo agli altri.
Non esistono “intoccabili” a nessun livello in questo moderno sistema-lavoro italiano così diverso dagli anni 70-80 e ritornato a sistemi di reclutamento e inquadramento del 1800.
Abbiamo scopiazzato gli americani introducendo la flessibilità ma abbiamo dimenticato alcune regole di quel sistema e così abbiamo ottenuto questo:

Flessibilità
Le grandi aziende, specialmente multinazionali hanno iniziato a tagliare i costi in nome della flessibilità e della ristrutturazione, eufemismo per liquidare i “vecchi” assunti e rivolgersi ad un altro tipo di collaborazione (cooperative di lavoro, lavoro temporaneo, lavoro a progetto (ex co.co.co.), procacciatori, agenti) contrattualmente meno onerose e meno vincolanti
Non parliamo dell’articolo 18 perché le multinazionali riescono sempre a fare ciò che vogliono appellandosi al “giustificato motivo obiettivo” della ristrutturazione.

Mobbing
Azioni subdole di vessazione nei confronti dei lavoratori inventate e messe in atto dalle società per indurre i “non graditi” a dare dimissioni “spintanee”
Alcuni esempi di mobbing ? Relegare la vittima in uffici spogli e decentrati, togliergli qualsiasi tipo di lavoro, controllare incessantemente la presenza sul posto di lavoro, richiami continui per motivi banali…

Società di selezione
Alcune di queste selezionano personale con annunci “falsi” per incrementare la propria banca dati di candidati.
Altre, invece, propongono a coloro che si rivolgono a loro per un lavoro contatti personalizzati e mailing mirate ma a pagamento…e dato che ciò non è consentito, contrabbandano la richiesta come “contributo spese”.
A me è capitato nel 1996 che il responsabile della selezione mi chiedesse un contributo di spese iniziali di 500.000 lire e 2.000.000 di lire a saldo alla firma del contratto nel caso di assunzione.

Società di lavoro interinale
Sono spuntate come funghi dopo un temporale, a dimostrazione del business e molte di queste sono multinazionali o controllate da gruppi industriali primari.
Un business che nelle intenzioni dell’ex ministro Treu avrebbe dovuto favorire i lavoratori e invece ha favorito le aziende con un turnover continuo senza vicoli e le società di lavoro interinale con un mercato di disperati in espansione.

Lavoratori “inquadrati”
La paura di diventare “non gradito all’azienda” spinge i lavoratori a chiudere gli occhi e dire sempre “si” alla faccia delle lotte sindacali per rivendicare i propri diritti.

Mancanza di certezze
Cosa succede ad un lavoratore a tempo determinato o con contratto di apprendistato o lavoro a progetto (ex co.co.co.) se chiede un mutuo in banca per comprare una casa e farsi una famiglia? Semplice…. senza un contratto a tempo indeterminato il mutuo sarà rifiutato.

Discriminazione
Avete mai letto gli annunci sui giornali o i cartelli delle innumerevoli società di lavoro interinale?
“ cercasi impiegato esperto MAX 40 anni “ “laureato con esperienza con età compresa fra 25 e 35 anni” ecc.
Ritornando al modello della flessibilità americano la discriminazione sull’età è vietato; in Italia l’indicazione dell’età massima è diventata una regola.

Ma ritorniamo alla mia storia.
Dopo essermi diplomato e assolto il servizio di leva in Marina (2 anni), sono stato assunto da una società e mi sono trasferito a Milano. (30 anni fa si assumeva ancora a tempo indeterminato)
Senza alcuna raccomandazione e solo con le mie capacità limitate di diplomato in ragioneria ho raggiunto il mio sogno di essere Responsabile di un ufficio con 3 collaboratori in una multinazionale e orgoglioso di un lavoro pieno di soddisfazioni.
Improvvisamente, senza nessun motivo e in contrasto con tutti gli attestati di benemerenza e congratulazioni per il mio lavoro e dei miei collaboratori, ecco il fulmine a ciel sereno.
L’amministratore delegato con bel discorsetto mi ha praticamente licenziato per la famosa “ristrutturazione”.
Da quel momento, dato che non ho accettato di essere messo da parte come un limone spremuto sono iniziate le azioni di mobbing: nessun lavoro, trasferta in altra sede disagiata, continui richiami scritti per assurdità, atte a dimostrare la mia “non conformità” alle direttive aziendali, fino alla produzione di dichiarazioni false in Tribunale. Eh si, perché io ho avuto il coraggio di citare in Tribunale una multinazionale e ho avuto la faccia tosta di avere una sentenza favorevole.
Ma il mio posto non l’ho mai più riavuto.
Sollecitato da giudice, avvocato, moglie, amici, ho dovuto accettare di dare le dimissioni contro una “buona uscita”.
Da quel momento ho svolto i lavori più disparati acquisendo sempre più esperienza ma sempre come lavoro precario, perché nessuna azienda assume un cinquantenne….e pertanto nessun contratto, ma provvigioni pagate parzialmente, chilometri in auto con spese a mio carico, consulenze gratuite con la speranza di un contratto.
Tutto questo mi ha portato a riflettere e a capire che c’è qualcosa di sbagliato nel sistema di lavoro in Italia.
Oggi ho ritrovato il lavoro che mi avevano scippato 8 anni fa e sono felice, ma non dimentico quello che ho passato e specialmente quelli che ho conosciuto e non sono ancora riusciti a risolvere i loro problemi.
Per questo continuerò a battermi perché questo sistema cambi e cessi ogni forma di discriminazione in base all’età perché… attenzione ! Quanto mi è capitato potrebbe capitare a ciascuno di Voi, tutti, nessuno escluso; nemmeno chi, come me, pensava che certe cose potessero capitare solo agli altri.

Dino Solari


Dino Solari 14.05.05 23:57| 
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Beppe ti seguo ormai da troppo tempo e non posso non essere daccordo con te.uso internet da quasi 6 anni. metto la mia esperienza al tuo servizio ed a quello del tuo staff.sarebbe bello poter contribuire ad un'informazione finalmente libera e non monopolizzata dai soliti noti.la mia e-mail ce l'hai.un grosso saluto e continua cosi. saluti gianni

gianni neri 14.05.05 21:23| 
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non sarebbe il caso di utilizzare strumenti di misura diversi per misurare il livello di sviluppo anzichè il solo aumento del PIL?
A parte che non credo che potremo continuamente ed infinitamente mirare ad un maggiore livello di sviluppo economico:come fare a vivere con ancora maggiore zavorra di quella che già ci portiemo quotidianamente dietro?
Io vivo in una città piccola ed ancora vivibile:vado a lavorare in bici(tempo permettendo)e raggiungo il mio posto di lavoro in dieci minuti e quando ne ho voglia faccio una passeggiata nel bellissimo parco a due passi da casa.
Questo è il benessere che desidero per mia figlia e per i miei nipoti!
Sarà un poco provinciale, ma quando mi parlano di sviluppo dell'aeroporto e della zona industriale vicina mi cominciano a prendere i brividi!!!!

donatella tagliata 14.05.05 20:22| 
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Caro Grillo,
se vuole essere un mezzo di denuncia penso che sia importante ricordarle come la sua attanzione nei riguardi di telecom non sia sempre coerente,ma che la giudichi e la commercializzi a secondo dei suoi comodi. Dovrebbe anche domandare alla Signora Crespi,che giudica con tanta enfasi ambientale questo progetto,quale sia la sua responsabilita'rispetto all'inquinamento del lago d'Orta,visti i dimostrati scarichi delle aziende tessili famigliari.

marco de lucia 14.05.05 20:19| 
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si però anche tu Beppe ti sei dimenticato di una cosa, che hai tuoi 6 figli e hai miei due oltre che ha multisala e supermercati ... saranno comandati da un cazzo di cinesino alto 1 metro e una patata ....

Gigio - Uslenghi 14.05.05 19:16| 
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BRUTTO POPOLINO INSULSO PEZZENTE AVETE VISTO COSA AVETE COMBINATO AL P.I.L,ERA ORA CHE IL CAPO PRENDESSE PROVVEDIMENTI,NEI MEDIA A RETI UNIFICATE PAONAZZO IN VOLTO VI ACCUSA TROPPE FERIE,BASTA CON LE FERIE,EVENTI RELIGIOSI E VACANZE X TUTTI,STO PENSANDO AD UN PROVVEDIMENTO RIVOLUZINARIO DEL QUALE TUTTA L'EUROPA CI INVIDIERA'DALLA PROSSIMA ESTATE IN FERIE ANDRANNO SOLO CHI HA REDDITI DA 100000€ IN SU, VOI IGNOBILE PLEBAGLIA TUTTI AL LAVORO X IL P.I.L.,AL MESSAGGIO SUBITO HANNO SUBITO ADERITO,LIBERO,GIORNALE,RETE4,RAI1,2,ITALIA1, CANALE5,SCHIFANI,TREMONTI,SINISCALCO,BRUNETTA,BALDASSARRI,BONDI ETC,ETC,QUANDO SI DICE COERENZA NELLE IDEE.....

valentini roberto 14.05.05 18:39| 
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Beppe, una domandina... Se e' vero che i centri commerciali "non producono ricchezza", che li costruiscono a fare?
Attendo risposta.

Postato da: Bruno Panetta il 13.05.05 14:13

solo adesso vi leggo e non so se ti abbiano già risposto Bruno.
I centri commerciali producono eccome ricchezza: ai pochi investitori, danneggiano invece i "piccoli". Ti sembra poi che in un qualsiasi posto d'Italia l'utente ne lamenti la carenza?

Sara Giordano 14.05.05 18:13| 
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ciao beppe, solo per segnalarti che il FAI, nelle sue recenti iniziative in Lombardia si è accordata con Esselunga (già sai...) per abbinare il proprio biglietto di ingresso alle iniziative con la Fidaty Card. forse è necessaria un pò di coerenza prima di agire.....

enrico riva 14.05.05 17:16| 
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ue beppe perchè qualche volta non parli del peer to peer? è uno dei migliori mezzi di controinformazione, scambio libero e senza censure (non lo può controllare nessuno, dato che si basa sullo scambio diretto di file tra 2 pc); ovviamente questo più il fatto che è anche il miglior mezzo di scambio di materiale copiato e piratato lo ha reso praticamente illegale, ma tanto siamo in un casino e non possono mica arrestare tutti quelli che scambiano. (tra parentesi, io ti ho "conosciuto" grazie al "discorso all' umanità" del 2001 scaricato da lì...l'avrei comprato ma non si trova in giro)

lorenzo invernizzi 14.05.05 17:01| 
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Buongiorno e scuzate il mio italiano, perche sono francesa di origine italiane.

Qui in Francia abbiamo parrechie Centro di questo stile intorno le citta. E oggi in centro-citta non abbiamo piu piccole "boutique" ne alimentario,ne panificio, ne niente di niente. A Lione, che e una bellisima citta, se vuoi comprare un arancio devi fare kilometri per farlon, non c'e piu niente.

Quando sto in italia sono sempre stupita di vedere tanta gente nei centro citta.
Se pottete ...non fare i stessi stupidagini che da noi.

Aline Cresci 14.05.05 16:46| 
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Caro Grillo,
posso anche scusarmi per avere usato una espressione colorita, sicuramente inoffensiva, ben diversamente da quel pesante "magna" speso nel titolo del tuo pezzo.
Ma la rabbia é grande nel vedere con quanta leggerezza sei caduto in un tranello.
Condivido da sempre molte delle idee e delle bandiere che fanno parte del repertorio della tua satira, e tu devi sapere che il progetto di cui parli é stato portato avanti anche e forse solo per amore verso una terra che negli ultimi anni ha visto agire la furia cieca del calo occupazionale, grazie a logiche di sostanziale rapina e a mancanza di visioni strategiche.
Rapina avvenuta a beneficio di coloro in mezzo ai quali passano il tempo le varie Crespi d'Italia, che prediligono ambienti incontaminati, purché esclusivi, senza fastidiosi uomini, senza lavoratori.
Ho incontrato personalmente la gentile signora, ed ho testimonianze del fatto che a lei di ambiente, modelli di sviluppo o quant’altro interessa nulla, mi invitò solo “a spostarmi” in modo tale che non fossimo visibili da Masino, un poco più in là dunque.
E poi il suo Magnifico direttore generale ebbe a dire in una pubblica Assemblea al Comune di Albiano che i parchi a tema portavano si visitatori ma “brutta gente”:
Di costoro caro Grillo hai pubblicato il pezzo mendace!
Tutti possono leggere nel pezzo da te pubblicato, in quale considerazione la gentile signora tenga il lavoro, affermando sdegnosamente che l’Italia è il paese della “bellezza”.
Vede signora, lasciamo stare l’ambiente, che è cosa troppo seria perché se ne possano occupare persone che hanno scopi ed obiettivi diversi, come potere e visibilità, ma parliamo del lavoro, quel lavoro che forse è troppo estraneo al DNA di persone fortunate come lei perché possiamo trovare un linguaggio comune, fatto è, signora, che l’Italia resta una Repubblica che la Costituzione sancisce fondata sul lavoro, non sui castelli, ed è con il lavoro che è stato costruito ogni metro quadrato del paesaggio canavesano.
Quel ripetere ossessivo di ”uno dei pochi paesaggi incontaminati del Paese”, è prima d’altro una colossale stupidaggine, cara signora lei evidentemente non conosce il Canavese, neppure un centimetro quadro di questa terra si è sottratto all’incessante manipolazione dell’uomo, cosa crede che siano i terrazzamenti tipici, se non il risultato e l’espressione di una fatica costante per sottrarre terra coltivabile ai pendii?
Su questa capacità di lavoro si è fondata anche l’esperienza industriale e il felice esperimento sociale del dopoguerra.

Certo Mediapolis non sarà né la sola cosa, né la cosa ideale, e mi vergogno a pensare che qualcuno abbia spento l’industria informatica ed elettronica nazionale nel silenzio e nell’indifferenza, Mediapolis però non è un centro commerciale, questo è un argomento che la gentile signora usa per cavalcare correnti mediatiche, Mediapolis è un progetto complesso per creare un punto di attrazione basato sull’intrattenimento, a vantaggio non delle solite aree urbane (Milano e Torino), ma della “terra di mezzo”.
Mediapolis contribuirà così anche all’inversione di uno dei principali fattori di degrado del recente passato, dovuto all’accatastarsi irragionevole delle periferie delle grandi città ed al mancato uso della città “diffusa” di cui fu pioniere Adriano Olivetti.
E l’industria dell’intrattenimento, caro Grillo, tu ben sai, è in grado di sviluppare opportunità per professionalità elevate al pari di ogni progetto industriale evoluto.

Vorrei anche dire alla cara signora che qualcuno (la Provincia di Torino) ha stimato in 12.000 posti di lavoro nei prossimi dieci anni, l’effetto di Mediapolis, per un CANAVESE CHE VUOLE OPPORSI AL DECLINO, AD UN DESTINO DA CARTOLINA.
Mi dispiace che la sensibilità della gentile signora possa essere turbata da una eccessiva presenza di genti plebee alle pendici del castello, ma nelle moderne democrazie quando un ricco desidera godere dal maniero di viste incontaminate e spazi liberi se li compera, non invoca il mondo affinché il popolo si allontani!

Sergio Porcellini

sergio porcellini 14.05.05 16:19| 
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I Centri commerciali producono ricchezza ... sì a loro !! Da quanto mi é stato detto da persone che hanno a che fare in quel "mondo" (cosa che poi ha avuto conferme successivamente da ditte che volevano commercializzare i loro prodotti in quesi locali) i Centri commerciali hanno un margine di un buon 40 % su ognuno dei prodotti venduti, se esistono delle campagne promozionali sono molto probabilmente a carico di chi fornisce i prodotti stessi e i pagamenti sono MINIMO a 180 gg. cosicché al momento del pagamento della RiBa non ne rimane più uno di pezzo sugli scaffali o dove viene di solito venduto (parlando di merce non deperibile). Quindi con il sorriso sulle labbra mi viene voglia di dire che i centri comerciali appunto apportano ricchezza ! A loro !

massimo corda 14.05.05 15:22| 
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Mi sono rivolto con fiducia e trasparenza a "SviluppoItalia" Presso la Regione Liguria.
Incentivi alle persone fisiche che intendono avviare una loro attività.
Eccomi...!! Ho pensato.!
No sbagliato...! Mi sono rivolto a loro,potevo chiedere fino a 25.800.00 € ne ho chiesti 17.014.00 € me ne hanno concessi 15.800.00 € senza comunicarmi che li dovevo anticipare io.
Ora come fai,"SviluppoItalia", a chiedere la disoccupazione nei sei mesi antecedenti la presentazione della domanda ,e poi pretedndere che io sia in grado di anticipare 15.800.00 €.???
Caro Beppe semmu de zena nui atri.. e nu ghe piagie a gente che ghe piggia pou cu.
Cambiare questo c...o di mondo è possibile..!
In pratica mi dicono che se io dimostro di non avere un quattrino,mi accettano la domanda.Una volta accettata la domanda,prima paghi poi presenti le fatture delle spese sostenute,e poi non mi danno nemmeno quello che "LORO" hanno detto mi avrebbero dato.
E tutto quello che ti senti rispondere è "ma non dipende da noi".
Sta di fatto che per sostenere le spese ho dovuto aprire uno scoperto di 16.000.00 € con la Unicredit,cosa che non era assolutamente nelle mie intenzioni.!
E dopo un anno devo ancora sostrenere continui colloqui e sbattimenti di ogni tipo per chiudere i rapporti con "SviluppoItalia". Di 15.800 € pattuiti ne ho ricevuti nel corso dell'anno 7.710 €.
E tutto documentabile.. Ciao Beppe. ;-)

Corrado Di Puccio 14.05.05 15:15| 
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E ci risiamo!!! Basta ne ho le palle piene, e che caspita!! A me piacerebbe sapere se la Mercedes presidente ha poi risposto!! Non sono piemontese, sono veneto (e non padano), ma ste cose succedono in ogni dove, e se in certi posti non è ancora successo, non preoccupatevi, succederà! Perchè tra tutti coloro che ci governano o sgovernanano, non ce ne sta manco uno che ha un po' a cuore sto nostro Paese che io adoro fuori da ogni limite! Per questo, caro Beppe, puoi immaginare la mia tristezzae la mia rassegnazione giunti a questo punto!!! mi potresti dire, anche per e-mail se puoi, se è giusto che a 26 anni( io ma come tanti coetanei ) sono già completemente disilluso? é giusto che non riusciamo ad avere mai risposte? é giusto che vediamo nei vari presidenti di consigli,regioni,province, una mano nemica e basta? Perchè a costoro la coscienza non fa ne caldo ne freddo? Perchè l'unico ottimista in Italia è il presidente del consiglio? Perchè mi devo vergognare quando dei turisti stranieri che viaggiano in treno per andare da Venezia a Padova hanno facce schifate di fronte ai ritardi e alla sporcizia dei nostri treni? Perchè siamo il Paese dei precari? Io non sono nessuno, sono uno tra i tanti, veramente, ma ho i cog....i sempre più girati e non so che fare se non parlare con i miei amici e lavorare nel mio piccolo mondo ogni giorno? Che posso fare per fermarli?
Ti chiedo solo una cosa caro Beppe, non ti fermare! Vai continua a spaccare i cog..... a tutti i manager, figli di papà e tutti coloro che giorno dopo giorno buttano sempre più in basso l'Italia, che noi continuiamo a pagarti la parcella di tutti gli avvocati che vuoi venendo ai tuoi spettacoli!!!
Grazie. Paolo B.

Paolo Barbirato 14.05.05 15:03| 
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Caro BEPPE

Vedo che uno dei partner di MEDIAPOLIS è Davide Rampello : uomo di Berlusconi messo a capo della Triennale di Milano. Non ti sembra un poì strano che, ancora una volta, ci sia di mezzo un uomo di Berlusconi?

Un altro partner, la società Lumiq, va malissimo e non è mai decollata nonostante abbia divorato cifre incredibili (Gestione GHIGO).

EuroDisney è in profonda crisi, Legoland potrebbe addirittura chiudere e sul sito degli ineffabili si cita Legoland come riferimento.

Non c'è nessuno che possa fermare lo scempio? Io temo che questi costruiscano e lascino una specie di maceriopoli che non avrà mai un futuro. Credo anche che il problema non sia solo il centro commerciale, è i'intero progetto "artificiale" che si vuole imporre. E' una violenza alla vocazioen del territorio: cnon c'è nessun legame culturale e sociale tra il territorio e l'idea (Adriano Oivertti si rivolterà nella tomba).
Se la Reggia di Venaria che non è distante non ha ancora trovato un modo di essere attrattiva perchè dobbiamo fare un centro completamente artiviciale focalizzato su uno stile di vita da "Berluscones" (consumo, consumo, consumo e capannoni , tv "bausciate", arrioganza e ignoranza) proprio in un momento che, vivaddio, questa filosofia da "texano di serie B", stra entrando in crisi?

Grazie, scusa lo sfogo e continua a combattere anche per noi che no abbiamo voce.

VITTORIO

Vittorio MARINO 14.05.05 14:52| 
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Quello che sto per scrivere è un pò provocatorio.
Tralasciando il discorso ambientale su cui non sono informato e passo ad altri, preferisco puntare il dito su un'altra questione. Ma in un periodo di RECESSIONE (non da ieri, come scrivono i giornali..) con che coraggio si permette di dare vita a una cosa del genere? Nella mia città hanno aperto da circa tre anni fa un centro commerciale vicino al centro storico. Più di 80 negozi con tanto si supermercato. Vanno quasi tutti malissimo. Tanti a guardare le vetrine ma nessuno che entra ad acquistare. E' triste vedere i soldi sperperati in questo modo.

Antonio Aliberti 14.05.05 14:43| 
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La sig.ra Crespi ha ragione....anch'io potessi abitare o disporre del castello di Masino m'incazzerei come una biscia nel vedere deturpare il territorio della famossissima conca verde da visitatori,lavoratori e popolani in genere.

Franco Peirano 14.05.05 13:46| 
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congratulazioni per il tuo spettacolo di milano...
non cambiare mai!!!!

maxmilian scolari 14.05.05 13:29| 
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Sono d'accordissimo con antonio bendini, gli iper super mega stramega mercati vendono a prezzi che strangolano la concorrenza, perdono miliardi per via dei costi esorbitanti (vedi le frequenti riaperture, cambi di nome, fusioni ecc.), sperano di rimanere in regime di monopolio o semi monopolio (tipo assicurazioni) e di ridiscutere in quel momento tutto il discorso prezzi. Beppe bisogna fermarli vendere sottocosto aiuta il consumatore nell'immediato ma poi genera solamente impoverimento in generale (chiudi bottega e vai a lavorare come commesso nell'iper in precarietà e con stipendi da fame).
Poi ti butto un'amo.. spero che mi leggerai: che ne dici della triangolazione dell'iva? è il metodo che i piccoli hanno inventato per fare concorrenza ai mega super grandi mercati.. ho assistito al tuo spettacolo e mi sarebbe piaciuto sentire qualcosa su questo problema che affligge il commercio in italia. Tieni duro.

Mario Pastore 14.05.05 12:54| 
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mi sono perso un passaggio, ma se i soldi non si devono mettere in banca (oltre ad investire ... nel caso averli .. dove ???) Beppe dove consiglia ?
Grazie.
Forza Beppe !

massimo corda 14.05.05 11:57| 
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E il dio Denaro che purtroppo la fa' da padrone
schiacciando quel poco di bello e buono che ci e' rimasto.
Torniamo ancora sull'argomento Beppe, e' molto interessante ..........

Gianfranco Rondello 14.05.05 11:43| 
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Caro Beppe non sai quanto hai ragione...
Vivo ad Isernia un grosso paese di circa 20.000 abitanti (anche se capoluogo di provincia). Noi la merce dei 2 centri commerciali già la guardiamo dal di fuori. Bada bene ho detto 2 centri commerciali per 20.000 persone. Lo sai come hanno chiamato l'ultimo e più grande? IN PIAZZA. E lo sai perchè? Perchè la gente, me compreso, il sabato e la domenica ci va a fare le passeggiate e nessuno compra niente. E' semplicemente ridicolo, e intanto molti piccoli commercianti hanno chiuso bottega. Ciao.

NINO MANOCCHIO Commentatore in marcia al V2day 14.05.05 11:19| 
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sarò lapidario:
bastaaaaa non se può più!

verde, prati alberi spazi aperti aria pulita,
erano gratis!
Forse è questo il problema. In questa società di m. contano solo le cose il cui valore può essere espresso in euro o in dollari.

Emilio Parravicini 14.05.05 11:07| 
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Strana filosofia quella dei signori del businnes italiani: continuano a costruire centri commerciali, centri mangia soldi di ogni tipo (negozi, cinema, MC Donald's, pizze al taglio, gelaterie, bar, centri benessere, palestre. ecc.) forse dovrebbero anche attrezzarci di una macchinetta fabbrica soldi per quando si torna a casa!
Indubbiamente questi centri commerciali sono una comodità, perchè, se sai quello che vuoi, in poco spazio trovi quello che ti serve, non corri il rischio di prendere la multa per divieto di sosta e non devi spostarti da una zona della città all'altra. Comunque quando è troppo è troppo. Le fabbriche si danno da fare per abbattere i costi e poi le loro merci vengono vendute in luoghi dai costi di gestione altissimi: ma vi sembra logico?
Comunque se andiamo avanti di questo passo, fra qualche anno abbiamo risolto il problema delle carceri che sono sempre sovraffollate, potranno trasformare qualche centro commerciale in carcere.

Roberto Zanotto 14.05.05 10:04| 
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Negli Usa, stanno proibendo nuove aperture di Wal-Mart. Anche se probabilmente il danno e' fatto !
Hanno provato che ad ogni apertura, si ha il cosidetto "effetto cratere", che vuol dire che dopo non ce ne' per nessuno !!

Carlo Raggi 14.05.05 07:32| 
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abbatiamo i centri commerciali e diamo spazio ai piccoli negozi come una volta, solo così si riescie a ricuperare il valore d'accuisto ed evitare che i nostri soldi vengano poi portati all'estero.

ciao popo

gianfranco carelli 14.05.05 04:44| 
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CARISSIMO GRILLO, SONO UN PICCOLO COMMERCIANTE DEL CENTRO ITALIA, UNA VITA (23 ANNI) PASSATA DIETRO UN BANCO (COME DICE RENATO ZERO) A CERCARE DI COSTRUIRE UN FUTURO SERENO E DEGNO DI QUALSIASI UOMO CHE HA SEMPRE CREDUTO NEL LAVORO E NEL SUDORE ORE ED ORE AL SERVIZIO DELLA GENTE, MA PURTROPPO SIA DA RAGAZZO COME DIPENDENTE CHE ORA COME APPUNTO PICCOLO COMMERCIANTE, NON HO MAI CREDUTO NE' AI CLASSICI SINDACATI DEI LAVORATORI (VEDI CGIL, CISL, UIL) NE' TANTOMENO A QUELLI DELLA MIA CATEGORIA (CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI) CAPACI SOLO DI FARE I PROPRI INTERESSI, CARROZZONI, COME CE NE SONO IN TUTTI I SETTORI, IN GRADO SOLO DI TOGLIERE I SOLDI AI PICCOLI CONTRIBUENTI E CHE NON SONO MAI RIUSCITI A FERMARE L'ESPANSIONE DI QUESTI GRANDI CENTRI COMMERCIALI CAPITANATI DA GRANDI INVESTITORI, O ANCHE DA GRANDI GRUPPI CON DIETRO PARTITI POLITICI (VEDI COOP, NELLA NOSTRA ZONA CE NE SONO 2 IN MENO DI 15 KM) CAPACI, COME SOSTIENI ANCHE TU, DI DISTRUGGERE LE PICCOLE REALTA' COMMERCIALI ED ARTIGIANE CHE PER ANNI SONO STATE LA SPINA DORSALE DEL NOSTRO PAESE, PAGANDO, MAGARI NON MOLTO, LE TASSE, MENTRE QUESTI GRANDI GRUPPI CHIUDONO STRANAMENTE MOLTO SPESSO IN PERDITA, MA CONTEMPORANEAMENTE APRENDO L'ANNO SUCCESSIVO NUOVI CENTRI COMMERCIALI DOVE SOLO LORO CON I GRANDI IPERMERCATI E GLI AFFITTI ELEVATISSIMI DEI POVERI (SCEMI) COMMERCIANTI, SONO GLI UNICI A GUADAGNARE.
DA RAGAZZO (ANNI 70-80) CREDEVO E SOGNAVO UN PARTITO DI SINISTRA CAPACE DI AIUTARE LA GENTE COMUNE L'UOMO DELLA STRADA, CAPACE DI DARE SPERANZE, PICCOLE AMBIZIONI, INVECE DI TEMPO NE E' PASSATO DI POLITICI ANCHE CAPACI SOLTANTO DI TROVARE PER LORO POSTI INTOCCABILI E STIPENDI DA SOGNO, MENTRE LA GENTE, SOPRATTUTTO I PENSIONATI, CERCA DI ARRIVARE A FINE MESE CON ENORMI SACRIFICI, PURTROPPO LORO VANNO SEMPRE AVANTI SE NE SUSSEGUONO IN MOLTI MA NESSUNO CAPACE DI DARE SPERANZE, OBIETTIVI MIGLIORI, NUOVE IDEE CONCRETE CHE CI AIUTINO AD USCIRE DA QUEST'IMBUTO SEMPRE PIU' STRETTO E SEMPRE PIU' TORTUOSO, MA SOPRATTUTTO CAPACI DI MANDARE A CASA QUEL CAVALIERE CHE PENSA ESCLUSIVAMENTE ALLA SUA SCUDERIA PIENA DI CONTRADDIZIONI E DI AFFARI SEMPRE POCO LIMPIDI.
SCUSAMI DI QUESTO MIO SFOGO, MA COME PENSO SIA BEN CHIARO, NON SONO MAI STATO MOLTO SODDISFATTO DA QUESTE NOSTRE CLASSI POLITICHE PASSATE IN QUESTI ULTIMI 40 ANNI, QUINDI ,NONOSTANTE TUTTO, CONTINUO AD ANDARE AVANTI CON I MIEI PICCOLI MEZZI SENZA CERCARE L'APPOGGIO DI NESSUNO E COME DICEVANO IN UNA CANZONE I MITICI "SQUALLOR" IO MI FACCIO I C....I MIEI.
UN SALUTO A PRESTO.

EMIDIO ROSSI 14.05.05 02:42| 
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Cari tutti,
mi dispiace dirlo ma c'è poco da fare. Noi non siamo persone, siamo solo potenziali acquirenti del prodotto “X”, nulla di più! Siamo pecoroni, pulci, formiche, quello che volete, e continueremo ad esserlo. Non stupiamoci dunque se ci costruiscono il centro commerciale nella valle degli uccellini azzurri, previa sterminazione degli stessi, frega a pochi ( probabilmente solo a noi ) del problema ambientale o umano o etico o morale che sia! Ricorda: Tu sei un cliente, il tuo obbiettivo della vita è spendere quello che guadagni, possibilmente in cose inutili e costose che hanno anche gli altri tuoi simili, più stupidi di te. Sbagliato? Andiamo a chiederlo ai bambini delle elementari con i cervelli lobotomizzati a 10 anni, con il cellulare in tasca e la playstation a casa! Ma chi se ne frega del verde e dai parchi. E' triste, lo so, ma sarà difficile uscire da quest'ottica del consumismo sfrenato, principalmente perché nessuno ha voglia di rinunciare al suo “X”, che diventerà “X” versione 1.1, poi 1.Plus, e poi alla fine ci convinceremo pure noi che l'oggetto dei nostri sogni è l' “X” UltraDeluxe, da comprare al Centro Commerciale Ex Uccellino Azzurro, in 470 comode rate da 50 euro!

Simone Maccanti 14.05.05 02:19| 
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@Porcellini:

un nome un programma^__^
Scherzi a parte, io lo ringrazierei per aver partecipato al blog, anzi inserirei la sua risposta insieme al post di Grillo.
Però sinceramente, da studente di comunicazione, la sua risposta mi ha dato un pò i brividi. un bel pò, diciamo.

@Tiberi: non fare il troll, qui non è un attacco-difesa di nessuno, a meno che quel qualcuno non porti dei dati oggettivi di ciò che dice.

@Palazzani: Ma il tuo matrimonio durerà fino a esaurimento scorte, o intendi avere anche un legame affettivo con tua moglie?

Niccolò Petrilli 14.05.05 01:26| 
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Sono un uomo di 41 anni e da sempre vivo e fortunatamente ancora lavoro in Val Chisone, gia' una delle Valli sede delle future Olimpiadi del 2006,quindi non molto lontano dal Canavese che conosco. Perche' prima di costruire un supermercato o delle multisale non venite a vedere quello che e' rimasto di questa Valle, una volta fiore all'occhiello della produzione industriale piemontese? Ogni industria e indotto relativo sono morti o stanno per morire, i piccoli negozianti o artigiani non esistono piu'o scompaiono a vista d'occhio,i super o iper mercati sono spuntati come funghi nel generale consenso (evviva posti di lavoro). Abito difronte ad uno di questi giocattoloni per multinazionali e vado a farci la spesa perche'mi conviene,ma ogni giorno c'e'una cassiera diversa e dopo alcuni mesi non la incontri piu' se non nella fila della cassa a fianco. Di punto in bianco alcuni politici hanno cominciato a dirci che dobbiamo buttarci sul turismo, un'altra grande trovata, siamo agli sgoccioli dell'appuntamento internazionale e a parte le strutture di cemento che hanno deturpato quei pochi siti montani che ancora erano rimasti intatti, nella valle l'unica cosa che e' aumentato e' il traffico di automezzi di ogni genere, aumentando di conseguenza anche l'inquinamento.Oggi un giovane amico disoccupato mi ha scritto che era contento di aver trovato un'agenzia di lavoro dove gli impiegati lo hanno trattato con "cortesia", e' sempre disoccupato, ma con cortesia.Basta illusioni, i Supermercati non danno lavoro, ti tolgono solo un'altra fetta di quella poca dignita' che e' rimasta nei pochi luoghi di lavoro ancora esistenti.Meno male che esiste questo Blog (grazie Beppe), si comincia sempre dal confronto per arrivare ad una soluzione, ad una idea risolutrice o almeno intelligente... chissa'. Ciao

Fausto Coucourde 14.05.05 01:16| 
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Caro Beppe,
ho assisitito al tuo spettacolo di Jesolo del 11 Maggio e come sempre sei un grande.

Vorrei tuttavia scriverti alcune precisazioni.

A volte dicendo cose giuste si rischia di essere un po in contraddizione, mi spiego:
sono d'accordo con te quando dici che il consumatore ha una coscenza etica e premia con l'acquisto le aziende più virtuose (premetto che scrivo da un computer italiano pagato più caro pur di usare un prodotto made in casa nostra...)ma non è giusto esaltare, per esempio, le compagnie aeree che ci portano a Londra con 10 euro, possono farlo perchè hanno eliminato molti posti di lavoro.
La coscienza e la responsabilità sociale delle aziende (discorso molto attuale) è quella di creare un valore aggiunto e di distribuirlo tra i "portatori di interesse" (stakeholder:soci, dipendenti, fornitori e soprattutto clienti) non lo fa certamente creando un business senza impiego di personale...
Sono convinto che il cliente deve essere attento al prezzo, ma sono altresi convinto che saremmo disposti a pagare un pochino di più, e anche volentieri, se la stessa compagnia aerea creasse qualche posticino di lavoro in più.

andrea malacart 14.05.05 00:48| 
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Vedo molte persone che hanno veramente voglia di fare qualcosa.Più che riunirsi per contarsi,e affermare che siamo in molti(e siamo moltissimi senza dubbio)dobbiamo cominciare a fare qualcosa di concreto.Sembra sciocco,ma il boicottaggio è la nostra arma più potente.Boicottaggio verso tutto ciò che è pubblicizzato.Vi sembra così impossibile?Credete davvero che mangiare la paste del discount anzichè quella della barilla(che tra l'altro costa la metà) o chi per loro vi faccia morire?Su alcuni prodotti da discount davvero la qualità è latente,ma sulla maggior parte non c'è nulla da invidiare a molti prodotti pubblicizzati e decisamente più costosi.Pensateci la prossima volta che andate a fare la spesa.Se costano il doppio non è perchè sono migliori il doppio,ma perchè NOI dovremmo pagare di tasca nostra la LORo stupida pubblicità...cigliegina sulla torta....chi li incassa tutti questi soldi che spendono in pubblicità?(altro motivo per boicottare)se non il portatore nano di non-democrazia?Facciamoci furbi tutti quanti.E quando ci sarà il megaraduno di questo blog,facciamoci sentire davvero,pacificamente e con sarcasmo.Leggo di motli qui dentro che hanno testa e idee da vendere.Non serve spaccare vetrine o insultare qualcuno per farsi sentire a modo.I cervelli non mancano,il mezzo per unirli nemmeno....diamoci da fare. Luca-Modena

Luca Cavina 14.05.05 00:30| 
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A proposito del tema, vi consiglio di visitare quest'indirizzo
http://www.nimbus.it/effettoserra/2004/040608SuVTav.htm
dove si trovano diverse pagine di un articolo intitolato "TRA SUV E TAV CI PERDIAMO IL SOL" sull'argomento "Riflessioni sul rapace uso del suolo e dell’energia e le conseguenze irreversibili sul clima e sul territorio". Tra l'altro, in una pagina c'è un articolo dal titolo "Operazione “Assalto al suolo”: missione compiuta. Il centro commerciale “La Certosa” di Collegno (TO)".

Ferdinando Massetto 13.05.05 23:23| 
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Ciao a tutti sono Fabio , un tempo, giusto verso i miei 18 anni, volevo votare e fare qualcosa per noi italiani votando la persona giusta per tutti.
Bene ora ne ho quasi 30 e mi sono disinteressato alla politica e a quei politici , così si fanno chiamare, che continuano a fregarci giorno per giorno mese per mese , anno per anno.
Sono stanco di votare e so che mi direste il mio voto conta , tutte stupidagini.
Ogni elezione si parla di vincenti e perdenti ma io non nen vedo visto che la situazione in Italia non cambia e i "politici" vincenti o perdenti percepiscono tutti lo stesso stimendio milionario per dire cretinate su cretinate.
Sinceramente vorrei andarmene dall'italia anche con sofferenza , dal sud da dove provengo sono venuto nella romagna per lavorare e ora vorrei uscire proprio dall'italia.
Sono un artigiano all'inizio mi avevano detto che mettersi come artigiani per noi giovani era vantaggioso.
Tutti questi vantaggi non gli ho visti , sò solamente che più lavoro più guadagno più tasse pago e rimango sempre al solito punto di partenza.
Oggi noi giovani riusciremo a mettere risparmi da parte ?
Impossibile !!!!
Riuscremo a comperare casa ?
Impossibile!!!!
Riusciremo ad aiutare i nostri figli come hanno fatto i nostri genitori con noi ?
Impossibile!!!
Odio la Politica e tutti quelli che ne fanno parte , sono tutti dei fanfaroni giocano e scherzano e ci prendono in giro ogni giorno , destra , sinistra , centrodestra, centrosinistra e tutti gli altri che non capisco più ce sono, tra drogati e puffi verdi non si cpisce più nulla.
Se ci riesco vado via per creare un futoro migliore per i miei futuri figli.
Avere un figlio ai giorni nostri è solo un atto di egoismo , non potendogli garantire un futuro felice e sicuro.
Mi chiedo quando ci scocceremo di questa ssituazione sono curioso di vedere il popolo italiano quanto ancora sopporterà .
Caro Beppe sei grande

Mennillo Fabio 13.05.05 20:59| 
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Egregio ed eccelso Dott. Porcellini:
Lei con immenso garbo ci scrive che la Soprintendenza per i Beni Ambientali "ha indicato 15 criteri progettuali di mitigazione dell’impatto ambientale e paesaggistico, cui Mediapolis si è scrupolosamente attenuta modificando il progetto, eliminando edifici, riducendo altezze e superfici (...)". Bene. MITIGAZIONE dell'impatto ambientale non vuol dire che non ci sarà nessun danno, ma che l'impatto ambientale ci sarà eccome. Ma, tranquilliziamoci, è MEGLIO di come AVREBBE POTUTO ESSERE. Quanto alla modifica del progetto, non dovrebbe essere un vanto: sembra alquanto scontata. Non c'è nulla da vantarsi; ci sarebbe da essere appena soddisfatti se il progetto non avesse avuto bisogno di modifiche.
In ogni caso l'impatto ambientale C'E', ma gli edifici saranno un piano più bassi. Evviva!
Una domanda: qual è l'effettiva UTILITA' di un enorme centro commerciale in un angolo del Canavese? Serve a rilanciare l'economia, a migliorare la vita, l'ambiente etc? Io ho i miei dubbi. E' pieno di cattedrali nel deserto, e spesso di ORRIBILI cattedrali. E, a proposito, tutti (o quasi) questi edifici orribili sono stati costruiti dopo che il progetto era stato approvato e certificato anche dalle varie sovrintendenze. Ponti, svincoli, caselli, ipermercati, parcheggi, asfalto, cemento, cemento, capannoni, fabbriche, cavalcavia, palazzi, cemento, cemento.
Nel Suo caso non c'è ALCUN motivo di vanto, non c'è nessun rispetto per il territorio o per l'ambiente.
Sarebbe gentile, da parte Sua, evitare di insultare altre persone (ma credo che, del resto, se ne sia già accorto da solo con somma acutezza)..

ancora una domanda, per pura curiosità: Lei per caso vive o vivrà nelle vicinanze del colossale ipermercato?

Umberto Mas 13.05.05 20:41| 
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Caro Beppe, trovo impeccabile il ragionamento con cui chiudi l'articolo, i centri commerciali sono una delle dimostrazioni più chiare del controverso sistema economico sociale che abbiamo sviluppato. Fino a qualche anno fa vivevo a Bologna dove il primo centro commerciale,l'IPERCOOP a Borgo Panigale esiste da poco più di tredici anni(se non ricordo male). Da allora gli ipermercati si sono moltiplicati sotto le più varie insegne: euromercato (inizialmente nato sotto il segno del biscione entrato successivamente nel gruppo G.S.,Benetton, e infine divenuto Carrefur),Pianeta (Conad),Esselunga, per non parlare delle ipercoop che si sono moltiplicate con un tasso di natività superiore a quello dei bolognesi stessi! Sono già 5 anni che non abito più in quella splendida città ma i marchi si sono moltiplicati come i nuovi aggregati commerciali. Talvolta quando torno scopro nuovi agglomerati come a Casalecchio di Reno (una volta prima periferia di Bologna) dove appunto è nato il già citato Euromercato divenuto insufficente e affiancato da un complesso residenziale "La meridiana"(?) con nuovo centro commerciale annesso e immancabile multisala. L'ipermercato come già prima di lui il supermercato ha la capacità di offrire: prodotti a prezzi decisamente concorrenziali grazie al notevole volume d'affari che riesce a produrre, usufruisce di manodopera a basso costo grazie ai vari contratti part time e a tempo determinato che non offrono alcuna garanzia a chi ci lavora(l'ho provato sulla mia pelle anni fà,contratto a tempo determinato di 3 mesi rinnovabile, 20 giorni di prova in cui ho lavorato anche la domenica e ho fatto straordinari non pagati per poi essere lasciato a casa alla fine del suddetto periodo di prova), offerta di una vasta gamma di prodotti tra cui anche prodotti prettamente stagionali tutto l'anno. In questo modo i centri commerciali si sono presi enormi fette di mercato sia nei prodotti alimentari che non. Il servizio risulta essere scarso perchè ovviamente un lavoratore a tempo determinato,preferibilmente sottopagato, non conosce certo il prodotto che vende anche perchè formare un dipendente significa investire tempo e denaro su una persona che magari lavora per te per soli 3 mesi. Le promozioni o specchietti per le allodole sono un danno per le attività concorrenti(vedi film o cd venduti al prezzo di acquisto per attirare i voraci consumatori) se non un danno per i clienti stessi (alcuni esempi a me accaduti:
1)vendita sottocosto di pneumatici Pirelli con conseguente ressa per acquistarli salvo poi scoprire che sono destinati ad altro mercato dove la temperatura media dell'asfalto è decisamente superiore e quindi la durata del già citato pneumatico sarà talmente inferiore al dovuto da non rendere più conveniente l'offerta.
2)vendita sottocosto di cellulari Nokia destinati al mercato turco che al primo problema perdono la lingua italiana
3)vendita di lettori dvd (Samsung ma anche altre marche) in promozione che una volta acquistati non sono in grado di leggere i film masterizzati da Paramount(una delle maggiori major cinematografiche) e altre case di distribuzione ma essendo scritto nel libretto delle istruzioni ne accetti tacitamente il non perfetto funzionamento
4) Etc.etc.). Questo sistema da tutti,sottoscritto compreso,più o meno utilizzato a mio parere non aiuta certo la società a evolversi, non garantisce "buoni" posti di lavoro, non migliora il servizio offerto al cittadino ma mantiene il prezzo dei beni di consumo più basso e il potere economico(che come tu mi insegni oggi è più importante della politica) nelle mani di un ristretto numero di persone. Lo trovo un ottimo specchio della realtà odierna e da qui voglio partire per muoverti una piccola critica. I centri commerciali prima e di conseguenza gli ipermercati nascono,per lo meno nella mia regione come cooperative quindi con una finalità mutualistica, di unione per dare buoni servizi a basso costo. Da questa finalità positiva si arriva a questa fine triste dove l'unico interesse è il denaro preferibilmente accapparato a danno di un tonto e felice consumatore salvo poi scaricare sui commercianti e l'europa la croce dell'inflazione e sugli iper la gloria di mantenere i prezzi bassi dare occupazione e augurarsi una loro ulteriore crescita! Il parallelo, che non penso che apprezzerai, è con internet che oggi tu proponi come soluzione di molti problemi; nel tuo spettacolo parli di supermercati virtuali dove potrai acquistare la merce comodamente da casa tua a prezzi decisamente inferiori, dove scarichi musica e film gratuitamente o a basso costo(a danno del mondo del cinema e di chi ci lavora, di chi ha attività correlate,cinema,videoteche,negozi di cd etc. che già subiscono la concorrenza degli iper,dei mediaworld,unieuro...). Il mio timore è che la rete non farà altro che accentrare ulteriormente il potere economico nelle mani dei pochi soliti noti e penso che sia facilmente dimostrabile, la rete stessa oggi come oggi è targata Microsoft e non c'è concorrenza. Domani sempre più saremo legati a multinazionali e major ingorde di utili e la classe media (che già oggi si assotiglia) invece di allargarsi si dividerà in una piccolissima parte che farà il salto di qualità e una stragrande maggioranza che verrà inghiottita e digerita rapidamente nelle classi meno abbienti. Il tutto vantando una crescita dei servizi offerti al cittadino e il calo dei prezzi ma con un cittadino che avrà sempre meno capacità di crescere e una economia non più a dimensione umana. Davvero credi che la rete sia la soluzione? Io temo che nel tempo non aiuterà noi che oggi tramite di lei comunichiamo e ci confrontiamo ma il sistema che ci stà usando.

Antonio Bendini 13.05.05 20:22| 
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Toh! L'altra campana...
din don dan e adesso finalmente si fa un po' d'informazione.

P.s.
Ma non si capisce proprio che è scherzosa la cosa degli alieni sul mio sito? :-)
No, qui mi scrivono per chiedermi se è vero!

Riccardo Palazzani 13.05.05 19:59| 
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Sì, l'Argentina è sempre più vicina!!!

Luca Canavese 13.05.05 19:55| 
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Che persona garbata questo Dott. Porcellini... Riesce ad esprimere la sua opinione senza cadere nel volgare...
Immagino le discussioni nei consigli di amministrazione...

Cesare Palma 13.05.05 19:47| 
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medialopolis spa....
avrei dei gruppi della gdo da inserire....puo' interessare una collaborazione?
oppure investitori privati da proporre...puo' interessare?

Marcus Libero 13.05.05 19:40| 
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(Simone Favarin: ma come azz scrivi?) Sembri un robot! Caro Beppe, io non posto molto a causa del troppo tempo che ci vuole per leggere tutti i messaggi che giungono sul tuo blog, ma mi sono deciso a farlo per un motivo importante (credo§!). non puoi non rispondere all'Amministratore Delegato di Mediapolis. Se sei veramente presente e leggi almeno qualcuno dei messaggi che ti giungono, avrai notato che ti si chiede in coro di partecipare attivamente al blog e non solo di buttare il sasso. Capisco che anche tu non abbia il tempo da buttare, ma sarebbe interessante poter dialogare e non solo scannarci tra noi (nel senso buono...) e pensare che tu non sia presente. Fallo per tutti! Buon lavoro. Ettore

Ettore Martinenghi 13.05.05 19:37| 
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SONO D'ACCORDO CHE SI FACCIA...
IL CANAVESE, e' una bella parte del piemonte, ma da troppi anni in crisi occupazionale.
basta con sto piagnismo.
se le ditte vanno vi piangiamo, se aprono piangiamo, se chiudono piangiamo....
e basta!

Postato da: Marcus Libero il 13.05.05 17:20
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E se dei territori così belli rimanessero senza più abitanti? E se lasciassimo alcune zone disabitate per la loro bellezza e per la loro importanza di rigenerazione dell'ecosistema???
Io abito in una zona appenninica splendida e sarei il primo ad abbandonarla se si decidesse di farne un parco naturale VERO, senza presenza umana stabile. Chi ha visto certe vallate tutte verdi senza case né strade, catene di monti e colline a perdita d'occhio, forse mi può capire.

--------------------------------------------------
CEMENTO..PROFITTO...CEMENTO...PROFITTO...CEMENTO ..PROFITTOOOOOO

Marcus Libero 13.05.05 19:37| 
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Caro dottor Porcellini,
un po' di educazione, La prego.Dal Suo stile Ho subito capito che Lei è cresciuto alla scuola dei manager di razza padana: un po' Tronchetti, un po' Puri Negri, un po'Gnutti. Nella vita non si puo' sempre comandare la vita ed il blog spesso richiedono educazione e diplomazia.
Suo
Lupo

lupo Oster 13.05.05 19:33| 
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Ho una domanda interessante...
A cosa serve Mediapolis? Qual'è la sua funzione? Perchè dovrei andarci a passare del tempo? Perchè dovrei preferirla ad un parco naturale, o ad un giro in bici con la mia famiglia?

Pietro Gabba 13.05.05 19:25| 
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A roma non sono spariti i piccoli negozi?????
di quale roma si parla??? il centro storico???
ma cè un'altra roma . . molto più grande dove i super-iper-discount o altre schifezze del genere hanno fatto chiudere molti piccoli negozi . . e molte famiglie si sono trovate senza un entrata . . e poi avete fatto caso come cambiano i negozzi dentro i centri commerciali??? nel senso che chiudono perchè non vendono quanto dovrebbero per poter pagare le spese di affitto . . per il direttore lì di quest'altra schifezza che vorrebbero fare a torino . . ma lo fate per noi???? e allora non fatelo. . . per il vostro portafoglio?? e allora lasciateci anche il nostro di benessere . . non ci piacciono le montagne di soldi . . ma solo le montagne.
Maurizio

Maurizio Morgia 13.05.05 19:22| 
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X Sergio Alberto Porcellini.

Hai proprio un bel coraggio, non c'è tutela ambientale che tenga nel momento in cui tu la vai a modificare, la tutela sta proprio nella preservazione dello stato delle cose così come sono cosa c..o voi tutelare modificando lo stesso ambiente, vuoi forse tutelare il tuo conto in banca ... per pagare il tuo estetista!

Fatti un centro commerciale nel giardino di casa tua, e lascia stare il nostro Paese!

Giovanni Prandini 13.05.05 19:02| 
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Salve...

In molti ippermercati le pedane di acqua rimangono vari giorni sotto il sole...
Per problemi di logistica prodotti freschi rimangono nei cortili in balia di piccioni,gatti... Alcuni dipendenti fumano nelle celle frigorifere di nascosto e nei magazzini...
Di notte i ratti riescono addiruttura ad aprire le scatolette di cibi per animali e non, lasciate nei magazzini esterni...
poi comunque basta chiedere a chiunque lavori in in ippermercato....ciao e facciamoci FURBI!

Gianluca Cantarella 13.05.05 19:01| 
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Avete notato che le famiglie oggi vanno la domenica con tutti i parenti a far gita ai centri commerciali ? ( tremendo !! )
Mi chiedo, se le oasi tanto gradite al FAI venissero pubblicizzate come un centro commerciale, forse un pò di famiglie andrebbero anche in gita lì !!
Facile reclamizzare un'iniziativa di protesta su ciò che altri fanno ( senza vergogna) danneggiando l'ambiente.
Proviamo tutti insieme a passeggiare nelle oasi, magari passando parola, così il FAI utilizza le proprie risorse di tempo e denaro per reclamizzare allo stesso modo ( senza minuscoli cartelli marroni e gialli ) che ci piacciono le oasi ?!
Buon fine settimana a tutti !

Federico Panciroli 13.05.05 18:56| 
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Caro Grillo
visto che usi parole ed allusioni con con tanta disinvoltura, mi permetto un linguaggio diretto: ma perchè cazzo non ti informi prima di blaterare?

Sergio Alberto Porcellini
Amministratore delegato
Mediapolis S.p.A.

allego lettera aperta a Donna Giulia Maria Mozzoni Crespi

OGGETTO: DICHIARAZIONI DELLA SIG.RA CRESPI PUBBLICATE RECENTEMENTE DA ”LA STAMPA” E “LA SENTINELLA DEL CANAVESE”

LETTERA APERTA

La società Mediapolis al solo scopo di tutelare il proprio lavoro e la propria immagine aziendale intende per la prima volta dare seguito alle pubbliche dichiarazioni della Sig.ra Mozzoni Crespi, con particolare riferimento a quelle recentemente pubblicate da “La Stampa” e “La Sentinella del Canavese”.
In particolare, riteniamo opportuno che l’opinione pubblica sia informata di fatti che testimoniano inequivocabilmente come l’iniziativa Mediapolis nel corso degli ultimi cinque anni sia stata sottoposta al più imponente e partecipato processo di verifica di un progetto industriale che mai abbia avuto luogo in questo Paese, forse dai tempi delle ultime centrali termonucleari.
Centinaia di presentazioni, incontri, seminari, conferenze, tavoli di concertazione, gruppi di lavoro, dibattiti, incontri pubblici con la comunità locale. Metri cubi di carta, progetti, studi, indagini di mercato, approfondimenti tecnici, simulazioni, valutazioni di impatto ambientale per un totale di oltre 8 milioni di euro già investiti dalla nostra società (anche per onorare un Patto sottoscritto 5 anni fa con tutti gli enti e le rappresentanze territoriali). Migliaia di ore/uomo di diligenti e scrupolosi funzionari pubblici impegnati a verificare il progetto sotto ogni profilo e ad accompagnarne il percorso lungo i meandri della burocrazia. Decine di sindaci, consiglieri regionali e provinciali, parlamentari, personaggi politici e attori istituzionali ad ogni livello coinvolti e costantemente aggiornati ad ogni stato di avanzamento dell’iniziativa.
A partire dal Presidente della Repubblica, pochi organi costituzionali non si sono sentiti in dovere in questi anni di occuparsi del progetto Mediapolis. La nostra società peraltro si è sempre sottoposta al confronto con impegno e responsabilità, considerando legittima e doverosa ogni richiesta di approfondimento e, sembrerà paradossale, ma questo clima di tensione e di attenzione sul progetto ha finito per trasformarsi nel corso del tempo in uno dei punti di forza dell’operazione.
E’ opportuno che si sappia che proprio alcuni dei temi sollevati con condivisibile preoccupazione da parte della Sig.ra Crespi sono stati oggetto di un’approfondimento specifico condotto nell’ambito di un gruppo di lavoro con la Regione Piemonte e il Ministero per i Beni Ambientali e Culturali (Soprintendenza di Torino), che ha indicato 15 criteri progettuali di mitigazione dell’impatto ambientale e paesaggistico, cui Mediapolis si è scrupolosamente attenuta modificando il progetto, eliminando edifici, riducendo altezze e superfici e proponendo al Comune il conseguente adeguamento dello strumento urbanistico (per un totale di 18 mesi di ritardo sui nostri programmi).
E’ opportuno che si sappia che, più in generale, l’attuale definitiva versione del progetto che sta entrando in questi giorni in Conferenza dei Servizi presso la Regione Piemonte ha subito nel corso degli anni un continuo processo di adattamento alle istanze provenienti dai più diversi ambienti istituzionali e privati ed è pertanto il frutto di un processo concertato che non ha trascurato alcuna criticità ed alcuna richiesta proveniente da attori pubblici e privati territoriali, a condizione che si collocasse entro i limiti della ragionevolezza.
Non intendiamo rispondere nel merito alle vili e infondate accuse che ci vengono rivolte, che dimostrano solo la completa ignoranza dei fatti di cui si sta parlando, da parte di chi le formula. A questo punto, con grande rammarico e con tutto il rispetto per la meritoria opera che svolge in altri luoghi e circostanze, non riconosciamo nel FAI un interlocutore attendibile per quanto attiene a questo specifico caso, avendo del resto il FAI stesso respinto ogni proposta di dialogo e collaborazione con la nostra società sin dagli inizi della vicenda. Disponibili a ricrederci in qualunque momento a fronte di un mutato atteggiamento.
Con tutto questo, nessuna intenzione da parte di Mediapolis di sottrarsi al confronto e spegnere il dibattito in corso che peraltro consideriamo interessante, utile e soprattutto doveroso date le circostanze.
Tuttavia a questo punto facciamo noi una proposta.
A tutti coloro che intendono a qualsiasi titolo, individui o organizzazioni, prendere parte a questa discussione proponiamo un metodo di reciproco rispetto. Una clausola di civiltà che riteniamo dovuta non solo al nostro lavoro, ma soprattutto alle Istituzioni che lavorano con noi e ad una comunità locale che, con le dovute e legittime eccezioni, rifiuta la retorica del declino ed ha voglia di guardare avanti.

MEDIAPOLIS S.P.A.
Sergio Porcellini
Amministratore Delegato

sergio porcellini 13.05.05 18:52| 
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i centri commerciali saranno anche comodi perche'd'estate fa fresco e quindi dato che quest'anno c'e'crisi mi compro una sdraio un ombrellone e mi vado ad aggregare con tutta la famiglia dentro sti centri commerciali siamo sicuri che sono un bene per la societa'??io credo che essendo in mano a grossi gruppi in particolare stranieri con il giochetto delle miriadi di societa' in perdita -pareggio questi non fanno altro che farsi i fatti loro e poi siamo sicuri dei prezzi convenienti,dieci articoli civetta sottoprezzo e 5000 piu'del piccolo supermercato vicino casa dove vado a piedi senza stare in coda o a caccia di un parcheggio con il motore acceso e vai inquinamento.

giuseppe panceri 13.05.05 18:43| 
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Ultime fiamme e poi chiudo per la gioia di molti.

1) sinceramente non capisco perchè Beppe può criticare chicchessia mentre io non posso criticare un po' lui.
Dove siamo, nel blog delle SS?
Oltretutto nel "suo" blog dove a rigor di logica lui "dovrebbe" partecipare.


2) mi puzza molto di bruciato il fatto che Grillo metta sempre solo l'articolo e scappi senza partecipare mai. Arrivo ad ipotizzare che Beppe Grillo in questo blog sia di pura facciata.
La cosa tra l'altro non mi stupirebbe visto che fino a ieri non sapeva neppure come era fatto un computer, tranne quando insultava quelli dell'IBM agli spettacoli e ne sfasciava uno.


3)Dimenticavo, il suo yacht si chiamava "Parvin Island" (da pettegolezzi di spiaggia ero venuto a conoscenza che Parvin era il nome della moglie).
Forse che la signora voleva una isola sua e si è dovuta accontentare del barcone?
Mmm, magari questo dovevo postarlo sotto la voce ecologia o magari energia o forse informazione!

Comunque magari si farà sentire, effettivamente ora stò facendo la parte che di solito fa lui. Ovvero scavare nella vita e negli affari di persone e società, trovare gli scheletri e smerdare pubblicamente.

Adios

Giorgio Tiberi 13.05.05 18:39| 
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Ricordiamoci che siamo sempre liberi di decidere dove comprare...anche se a quanto pare diventa sempre più difficile ed, a volte nel breve, periodo anche antieconomico....

Ci resta ancora un "pò" di libertà....anche se lottiamo contro qualcosa di cui noi siamo parte.

Ormai i centri commerciali sono un posto dove si va in gita.....e si passa il tempo spendendo...fin che ce ne.....

Alberto Ferrari 13.05.05 18:37| 
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Attenzione: da un po' vivo in Cile, e sto cominciando a conoscerlo_ Cento anni fa Santiago era suggestiva, però di quell'architettura coloniale antica oggi rimangono pochissimi esempi, e quelli che stanno cadendo preferiscono abbatterli per fare enormi palazzi residenziali_

Lo stesso spesso accade con alcune zone naturali del sud o del nord_

Io non ho la competenza per suggerire soluzioni - però, essendo di Firenze, e avendo lavorato in Amministrazione condominiale, penso che si sarebbe potuto, in passato, prendere decisioni di miglior convivenza fra Beni artistici o naturali e interessi commerciali_ Ora che sembrerebbe che stiamo imparando, dovremmo essere ancora più in grado di farlo e con maggior convinzione_

D'altra parte la Politica non è principalmente una professione di mediazione? E sono ben pagati quei professionisti_

PS: effettivamente sto qui perché non ho niente da fare né sarei capace_

Un saluto a tutti dal Sud del mondo_

Leonardo Migliarini 13.05.05 18:30| 
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non sono contrario ai centri commerciali.
secondo me hanno il pregio di abbassare i prezzi di quanto compriamo(sempre stando attenti e vigili..).
pero' ho notato una cosa.
provate anche voi..
nei centri commerciali la gente non ti guarda..
tutti passano e vanno non degnando di uno sguardo il prossimo..
che tristezza.
ah. si sta cominciando a provare di utilizzare internet non tramite cavo telefonico ma tramite cavo elettrico.
sarebbe un grosso passo avanti.
chi ne sa di piu' ne parli..

maurizio tomasoni 13.05.05 18:19| 
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...
FREE D SLAVE

kiedo skusa in anticipo ( questo post nn è un commento all'articolo )

hi beppe sono un digital and virtual designer di torino, saltando i preamboli sul fatto ke ti stimo e bla bla ti scrivo per questo.. ho visto ke tu utilizzi una licenza creative commons.. come si fa ad ottenerla ( ovviamente la domanda è aperta a tutti gli users presenti )??

ps se trovo i biglietti ci vediamo il 20 Maggio .. intanto ho la segnalazione nella mailing list per la prenotazione del DVD :)

sciauz brother..

FREE D SLAVE

fai un salto sul mio blog ed ovviamente posta!!!

S

simone favarin 13.05.05 18:13| 
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Giorgio Tiberi... dov'è che lo vuoi il sasso? Non dici niente di nuovo, sinceramente non avevo tutte queste notizie, ma di sicuro sapevo che la notorietà porta tanti soldi... e secondo me è giusto che se li goda data l'intelligenza. Per quanto riguarda il discorso del Blog, vedremo come andrà a finire, intanto abbiamo un posto e deglia argomenti da trattare e di sicuro in comune accordo... poi, di certo, non possiamo aspettarci che Beppe cambi l'Italia! tu ne saresti capace? Hai fatto assolutamente bene a parlare di questo... continua ad essere critico, anche questo serve. cerchiamo di iniziare qualcosa insieme... Beppe, come sempre dice, ci mette la faccia.

Guido Mauro Cosentini 13.05.05 18:10| 
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ciao beppe.
mi chiamo luana, ho 28 anno e ti racconto in breve la mia storia.
da sempre ho sognato di poter lavorare in un qualcosa creato da me in modo da gestire il lavoro in base alle mie idee e poter vivere in tranquillità...senza troppe pretese.
soltanto il minimo indispensabile per poter vivere.
da circa un anno sono riuscita ad avverare il mio sogno, dopo tanti sforzi e sacrifici... ho aperto un piccolo negozio di prodotti biologici e naturali, la mia grande passione.
ora dopo un anno, sono qui che ti scrivo ( e ti sono grata per questo spazio ) per ringraziare tutti quelli che sostengono i grandi centri commerciali e gli danno le autorizzazioni per aprirne sempre di più e sempre più grandi.
grazie a loro io fra poco chiuderò i battenti e vedrò tutte le mie fatiche e i miei sogni andare in fumo!!!!!
questo è il mondo moderno in cui viviamo, dove il singolo individuo non esiste più, dove conta solo la massa e contano soltanto i grandi numeri.
penso che piano piano ci stiamo distruggendo con le nostre mani....ma è davvero questo il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli?
grazie ancora per questo spazio.
luana.

luana zambianchi 13.05.05 18:10| 
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ti credo che palazzani è favorevole alla costruzione dei centri commerciali l'industria del paparino dove lui ha un prestigioso posto come responsabile del settore informatico (sicuramente assegnatogli per merito ;) ) produce macchinari per l'edilizia !!!

pensi veramente che senza il blog grillo non avrebbe fatto il tutto esaurito in tutti i suoi spettacoli?

se veramente pensi questo torna dal capitano chirc e fatti spiegare qualcosa...

ti ho visto che hai tolto i commenti negativi dal guest book del suo sito....io ti renderei pan per focaccia ma beppe è un signore e non lo fa.

non capisco il motivo x cui continui a postare in questo blog.....sei contro ogni argomento, non ho trovato un tuo commento dalla parte di grillo.

mi chiedo:

perchè continui a leggere questo blog dove vengono scritte una marea di cazzate ?

chi sei ?

sei un esibizionista ?
uno a cui piace attirare l'attenzione ?
un troll ?

guido tersilli 13.05.05 18:07| 
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ma come si fa a NON lasciare che il nostro paese vada allo sfascio?
che tutto quello di bello che abbiamo, finisca in mano a degli speculatori avidi di denaro, potere sulle cose e sulle persone?
come facciamo ad uscire dal percorso che l'uomo segue da quando esiste?
se qualcuno lo sa, me lo dica ed io lo seguiro'.
ciao.

alessandro ginesi 13.05.05 18:04| 
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ormai pare che il passatempo preferito di quelli che non hanno nulla da fare (o non sono in grado) sia frequentare blog e forum, impestandoli di flame e polemiche...
pero' mi aspettavo che ci fosse un'attenzione maggiore da parte degli utenti di questo blog...
ragazzi, date corda a uno che sogna di vivere sull'enterprise e che dice di essere stato rapito dagli alieni (che probabilmente l'avranno esaminato e si saranno fatti un'idea ben deludente degli umani...)...
Ma il massimo e' il Panetta....chi frequenta spesso la rete non avrà potuto evitare uno dei suoi post o commenti presenti in TUTTI i forum esistenti, perle di saggezza e di curiosità scientifica, come questi:
http://www.sassarionline.net/modules.php?name=Newsgroup&file=article&id=55893&group=it.discussioni.varie
http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=756&postid=396678
http://newsgroup.sport.virgilio.it/newsgroup/message.jspa?messageID=4611686018440620814&PMK=srcng
http://newsgroup.notizie.virgilio.it/newsgroup/message.jspa?messageID=4611686018440598855&PMK=srcng
http://newsgroup.notizie.virgilio.it/newsgroup/message.jspa?messageID=4611686018440216386&PMK=srcng
http://newsgroup.notizie.virgilio.it/newsgroup/message.jspa?messageID=4611686018440129605&PMK=srcng

A questo punto potremmo rivalutare Palazzani (anche perché sarebbe in grado di teletrasportarsi nelle nostre case per venderci un trattore...).
bye

chris naga 13.05.05 18:00| 
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SONO D'ACCORDO CHE SI FACCIA...
IL CANAVESE, e' una bella parte del piemonte, ma da troppi anni in crisi occupazionale.
basta con sto piagnismo.
se le ditte vanno vi piangiamo, se aprono piangiamo, se chiudono piangiamo....
e basta!

Postato da: Marcus Libero il 13.05.05 17:20
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E se dei territori così belli rimanessero senza più abitanti? E se lasciassimo alcune zone disabitate per la loro bellezza e per la loro importanza di rigenerazione dell'ecosistema???
Io abito in una zona appenninica splendida e sarei il primo ad abbandonarla se si decidesse di farne un parco naturale VERO, senza presenza umana stabile. Chi ha visto certe vallate tutte verdi senza case né strade, catene di monti e colline a perdita d'occhio, forse mi può capire.

Giacomo Larghetti 13.05.05 18:00| 
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Ho letto adesso il post. Vivo non distante da quella zona, e mi dispiace. Non per altro, ma perchè ne vedo gli effetti nella mia cittadina. Cento anni fa abbatterono le torri medievali, le mura, le porte. I ruderi del castello sono stati sostituiti da un parcheggio asfaltato. All'alba del nuovo millennio hanno fatto un passo avanti: hanno costruito DUE ipermercati, in mano a grandi catene di distribuzione. Risultato: il commercio locale è morto, i ragazzi si trovano a mangiare al fast food interno serviti dai loro coetanei sottopagati (che lavano i pavimenti o stanno ore alla cassa). A chi dice che è un fantastico luogo di aggregazione dico che è solo plastica, anche se raffreddata dall'aria condizionata. Quando vedo i mei coetanei assiepati in branchi lì ogni sabato pomeriggio, estate inverno primavera autunno, SEMPRE, beh, mi chiedo dov'è il progresso.
E se si parla di risparmio..beh, nei primi mesi i prezzi convenivano rispetto ai negozietti, chi lo nega, ma quando hanno soffocato la concorrenza hanno fatto il comodo loro. Adesso vado là con 20 euro e NON HO NULLA IN MANO.

Comunque hanno deciso di continuare a rovinare qualsiasi cosa si trovino per le mani. E' una vecchia storia..

Umberto Mas 13.05.05 17:58| 
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Sinceramente non volevo tirare su tutto questo vespaio.
Comunque vi riporto le mie fonti su ciò che ho scritto.

Casa di Beppe: me l'aveva fatta vedere un mio amico genovese anni or sono. Villone padronale nell'unica collina verde di genova nel quartiere chic.Non penso proprio in cuor mio che sia l'unica.

Auto di Beppe: ricordo ai tempi (parlo di 15 anni fà) un giornalista che disse "grillo prima di fare il comunista venda il suo testarossa".
Ondepercui: un ferrari testarossa lo ha avuto.
Sempre il mio amico di genova mi diceva di averlo visto qualche anno or sono su porsche cabrio.
E la natura....si si si....

Barche di Beppe: questa è farina del mio sacco.Io da anni vado in sardegna per le vacanze.Beppe è da decenni a porto cervo, storie e barche dei "vip's" le conoscono tutti. Prima ricordo aveva una barca "media", una decina di metri. Ha preso una secca a ferragosto nel bel mezzo della costa smeralda e si è inabissato.Era finito su tutti i giornali locali e non.
Poi l'ho avvistato una volta sempre in zona qualche anno più tardi sulla sua barca nuova (si parla di qualche anno fa - magari ora ne ha una più grossa). Un bel yacht-tone, motorone diesel, 20 metri buoni (almeno con una deriva salvavi l'apparenza,ndr).

Ora visto che mi sono stancato di fare Novella2000, concludo con quello che volevo dire.

Essere ricchi non è un reato.
Neppure comprare barche o auto sportive.
Beppe non è una cattiva persona, ma sinceramente reputo più credibili altre persone.
Lui, per conto mio, "parla troppo bene e razzola troppo male".
Se lo prendiamo come comico di uno spettacolo teatrale mi va bene, mi scuote i neuroni.
Ma un blog diventa una cosa più seria, soprattutto con 50000 persone collegate.

Vi faccio un esempio di forum più credibile.
"Italians" di Beppe (n'altro) Severgnini. Lui almeno ha girato il mondo, ha studiato, ha scritto, è diventato un giornalista affermato.
Come dire: non che quello che dice sia oro colato, ma almeno le fondamenta sono buone.

Concludo dicendo: Beppe è un'ottimo comico, è meglio che ci sia che il contrario.
Quello che mi rattrista è che l'Italia sia fatta di pecoroni e che si dia ai comici il compito di risollevarci.Il declino è veramente concreto. Questo comunque lo diceva già Beppe.

Ok, adesso via con la sassaiola "virtuale".

Giorgio Tiberi 13.05.05 17:56| 
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Eh sì, è triste ammetterlo ma anch'io penso che le pentole dell'argentina si stiano avvicinando sempre di più. Anch'io ho figli, due. Al mattino mi sveglio e cerco di immaginare un futuro possibile, sostenibile. Ma non ci riesco. C'è bisogno di persone vere, autentiche, di persone che sappiano scuotere le masse con motivazioni valide, palpabili, reali; di gente che parla di cose vere, dati alla mano.

Alberto Paroni 13.05.05 17:51| 
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Ho la grande fortuna di abitare ad un passo dal mercato di Rialto, per le altre spese discount o Coop (di piccole dimensioni). Per me i grossi centri commerciali potrebbero scomparire.

daniela laudati 13.05.05 17:47| 
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caro grande beppone,e di questo tu il prossimo 19 maggio a torino (ti sto aspettando!) ne devi ,ovviamente,parlare.
devi dire alla gente come stanno le cose,devi far capire,almeno per una sera,per una volta... come siamo messi.
che la felicita' te la vendono i centroi commerciali,che sei ottimista se ti compri una lavatrice alla unieuro...
che i cinema sono troppi e che al cinema ci vanno in "pochini"...
che le multinazionali sono qualcosa di vergognoso ,che umilia e offende l'intelligenza umana.
lo dico a te e a tutti coloro che leggeranno quasto mio messaggio:
compratevi "the corporation"
un libro + dvd che parla di cosa sono e cosa fanno le multinzaionali. è sconvolgente!
io l'ho trovato solo alla feltrinelli - circolo la stampa di torino,altrove non ne sanno nulla!
(oscurato? nascosto?...)
beppone a torino ti devo dare dei documenti "trafugati" su internet... a proposito del TAV...
(treno alta velocita').
te li faro' avere tramite qualche tuo collaboratore.
ti abbraccio grande beppe.
e non mollare mai.
luca8593

luca battaglia Commentatore in marcia al V2day 13.05.05 17:42| 
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i centri commerciali sono belli....sono un luogo di aggregazione giovanile..fatturano in media 160 milioni di euro all'anno cadauno...e non sono utili?????
Assumono persone su tre turni...ci fanno risparmiare...ci fanno stare al fresco d'estate al caldo d'inverno...non ci vendono porcherie...e non sono utili???
ma che ne aprano uno ogni isolato, non puo' che essere utile per noi utilizzatori.

Marcus Libero 13.05.05 17:42| 
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....solo in questo pomeriggio...guarda quanta gente ha scritto! Beppe for President... sarebbe un gran casino, ma almeno sarebbe divertente. Ora Beppe inventati qualcosa che porti dei frutti; tu sai quanta gente potresti avere al tuo fianco. Affronta ancora il problema macchina... ti hanno tolto la televisione, ma ora hai un sistema ancora più potente... internet

Guido Mauro Cosentini 13.05.05 17:40| 
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ops....sono andato a capo altrimenti non ci sta tutto il link

http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/scienza_e_tecnologia/greenchimica/
grillodigitale/grillodigitale.html

guido tersilli 13.05.05 17:31| 
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Forse hai ragione tu Beppe, ma non credo sia un grosso problema... il consumatore ne ha trovato grosso risparmio (vedi ancora oggi la differenza dei prezzi con gli alimentari sotto casa... poveri pensionati). Certo, la tristezza di una domenica al centro commerciale, adibita a parco giochi? ma è solo una scelta; meglio per me che amo la natura toscana... meno gente che sporca. In sostanza, caro Beppe, finchè c'è scelta si è liberi; non vorrei uscire fuori tema... accenno solo ciò che per me è un grosso problema: trasporti, benzina, inquinamento, comportamento immorale delle aziende... eppure la teoria aziendale e la storia sono così semplici da capire. Vorrei sfruttare l'occasione anche per spingere l'entusiasmo e la volontà di portare queste idee e questo sito a conoscenza di tutti... io lo sto già facendo. Ciao a tutti
PS: l'imitazione di Lapo è mitica

Guido Mauro Cosentini 13.05.05 17:31| 
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Discussione

Veltroni come al solito dice delle cose cosi banali, ma veramente banali e inesatte, peggio di quelle che sta dicendo Tremonti, non si possono ascoltare, scusate!

linda cima 13.05.05 17:31| 
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http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/scienza_e_tecnologia/greenchimica/grillodigitale/grillodigitale.html

:)

guido tersilli 13.05.05 17:27| 
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X TUTTI QUELLI CHE RISPONDONO A PALAZZANI:

Perchè invece di dargli contro, non gli facciamo sempre i complimenti e lo ringraziamo per le sue saggezze confuciane? Chissà che in tal modo l'unico neurone cerebrale rimastogli si confonda e se ne vada!!



Tornando al discorso principale, esistono anche distribuzioni di media dimensione che applicano prezzi di gran lunga inferiori rispetto alle grandi distribuzioni. E' il caso, qui in Veneto, del super o iper mercato LANDO (http://www.iperlando.it/index.html), il quale, risparmiando sulla pubblicità, può permettersi di offrire i propri prodotti ad un prezzo inferiore, dando, nel contempo una vastissima scelta. Ottimi anche i freschi (carni-verdure ecc.).
"Meditate gente, meditate" ....

Mauro Nordio 13.05.05 17:25| 
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x Simona
L'ottima pasta che compro tramite amway è prodotta in Italia, tanto per fare un es.

Luigi Natolidoni 13.05.05 17:23| 
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x Luigi:

...e allora sei liberissimo, ma credo che boicottare (mi scuso con tutti, ma è il termine che più sento mio in questi ultimi anni) almeno i marchi americani e lasciar spazio ai nostri prodotti 'Made in Italy' sia una delle soluzioni ai nostri problemi: non autarchia totale, ma cerchiamo di fare qualcosa!

Simona Pianosi 13.05.05 17:21| 
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SONO D'ACCORDO CHE SI FACCIA...
IL CANAVESE, e' una bella parte del piemonte, ma da troppi anni in crisi occupazionale.
basta con sto piagnismo.
se le ditte vanno vi piangiamo, se aprono piangiamo, se chiudono piangiamo....
e basta!

Marcus Libero 13.05.05 17:20| 
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X Giorgio Tiberi

E' un peccato che questo blog non sia altro che uno specchietto per lo spettacolo di Grillo, difatti non interviene mai in nessuna discussione tanto che in più d'un sospettiamo che non siano nemmeno suoi alcuni testi, perché mi sarebbe proprio piaciuto vedere cosa le avrebbe risposto in merito al suo ficcante messaggio.

Riccardo Palazzani 13.05.05 17:17| 
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Visto che il comune e' a favore di "mediapolis"
forse i cittadini piemonte, e non solo
dovrebbero far sentire le loro ragioni,
impedendo la costruzione del suddetto centro.
Come?
Questo non lo so' ma un modo c'e' di sicuro
basta volerlo
ciao

Dante Tettamanti 13.05.05 17:16| 
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copio incollo...


"Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti."


Dopo diversi giorni che seguo con decorosa attenzione questo blog...sto iniziando a chiedermi..


Qual'e' la vera UTILITA' di questo BLOG?


..per ora sto vedendo tante parole..
..e per di piu' neanche tanto interattive...

colui che lo dirige...conta di fare qualcosa di utilmente realizzabile ed usufruibile?

a quando qualche fatto?


...senno temo stiamo a fare la solita filosofia autoproclamativa...


..e sinceramente delle parole ne ho un po' piene le palle...


Vi ci abbraccio tutti..


Walter Prezza

Walter Prezza 13.05.05 17:16| 
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concordo con molti che hanno scritto.
io non sono a priori contrario ai centri commerciali... ma un posto migliore per costruirli no? è davvero così necessario avere tonnellate di iper-super-stra-megacentri commerciali da dover massacrare il pianeta per questo?

Giorgio Di Nardo 13.05.05 17:16| 
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vai a fare centri commerciali megagalattici fabbriche di illusioni perche' poi la gente e'sempre quella la maggiorparte va nei supermercati a basso prezzo e questi centri commerciali danno solo benefici illusori perche' i posti di lavoro offerti sono sempre piu'precari e poi si stanno scannando tra di loro in quasi tutte le citta'maggiori ce ne sono troppi quindi gia'cominciano a ridurre o addirittura chiudere poi avrete sentito sicuramente l'ondata di arresti in puglia se non sbaglio dove un grosso gruppo a livello nazionale di cui non ricordo il nome aveva fatto dei magheggi paurosi evadendo tasse grazie ai soliti giri di societa' prima di dire che l'euro e'stato un toccasana ci penserei bene e consiglierei al signor puffo(bella consolazione essere guidati da nani e puffi) intanto di spiegarci a che titolo uno che per l'europa e'un ex presidente oggi si deve beccare 13000 euro al mese se l'europa serve a farci fessi a livello europeo io rimpiango la liretta almeno una pizza costava sempre 4000 lire e non 4 euro di oggi.

giuseppe panceri 13.05.05 17:15| 
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Caro Beppe, è di oggi la notizia delle spiagge premiate da GolettaVerde di Legambiente. Molte di quelle spiagge le conosco e mi stupisce molto il giudizio espresso su spiagge deserte, perché a maggio le spiagge sono deserte. Quante di queste località sono dotate di depuratore? E perché GolettaVerde non fa prelievi nelle acque balneabili nel mese di agosto? E poi ci racconta come sono.

pino dallomo 13.05.05 17:13| 
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per Simona
e allora?

Luigi Natolidoni 13.05.05 17:10| 
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Be', complimenti per la tessera vip: l'Amway è americana, do you know?

Simona Pianosi 13.05.05 17:05| 
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A proposito di supermercati consiglio la lettura di "Abbondanza e scarsità nelle economie sviluppate" di Andrea Segre e Luca Falasconi- Franco Angeli editore.
In esso si parla di un progetto Everyday.eat, elaborato dalla Last Minute Market Onlus e sviluppato con la Fondazione Banco Alimentare, per recuperare i prodotti alimentari invenduti nella grande distribuzione, un anello della catena agro-alimentare che risulta attualmente "scoperto" da iniziative di questo tipo.
Anche questo è un argomento che andrebbe approfondito: troppo a pochi, poco a troppi.

Anna Marino 13.05.05 17:04| 
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senza perdere di vista il contesto tragicomico nel quale scriviamo mi sciolgo :) in un breve resume-abstract semiserio non serioso, direi quasi vincolato al tasso alcolico di un aperitivo del venerdi:

allora:

- i panni del grillo si lavano solo in mare e almeno a 30 atm. ....pellizzari dacci conferma, ma attento alle fiocine e ai calamari di altura!
- come faccia qualcuno a credere ancora che negli ipermercati i prezzi siano piu bassi... ma non credo esistano sostanze della chimica italiana riconvertita in grado di farmele neanche sognare certe cose... (e chiamiamola pure soggettivazione del cepu!). IL PREZZO LO FA chi Svendola!
- in effetti il caso delle amministrative di catania e' tutto da attenzionare, ma se non altro al pari delle mirabili alterne avventure della cigl bolognese con 'concofferati' (ossimoro della concorrenza) oggi sull'altra sponda del rubi-come :) ... a bologna sono ormai in attesa di ordinanze riguardanti il peto-telematico, non fosse altro per non scomodare il PM10 ...(%)... e i verdi.... giacche' disse cofferati: ' siamo in bolletta!' e se lo dice lui .... maestro di vita del 'timing' come delle masse... come non credegli (e non dare ragione a berlusconi sul pubblico impiego!? ma questa e' un altra storia chiamata "il disturbo bipolare in cofferati....una c a s a!" direbbe una neo-barbarica de La7 )
- sul fatto che il boicottaggio sia una cura maestra per il risanamento delle diseconomie....faccio ancora maggiore richiamo alla chimica italiana di cui sopra.

il punto e' che una bella generazione familias di fenomeni italiani, diciamo 200 persone inclini se non proni all inclusive alle multinazionali, fuori e dentro le banche, stanno svendendo l'italia e le esistenze di 55 milioni di persone (quanto vali potenzialmente come cliente? sei sacrificabile? porti la felpa fiat?), ma non da oggi (malgrado Svendola abbia fatto il suo ingresso in puglia). Dal momento che e' considerato sportivo vendere allo scoperto il motto e': 'si puo dare di piu!' :)

sulle padellare pentole pero' mi lancio in una previsione. se il centrosinistra vincera' le prossime politiche, legati come sono (a doppia mandata) con il sistema bancario, potra' accadere veramente di tutto, sotto il vessillo pretenzioso (ma assai!) di fare gli interessi del piu debole.... spero davvero di sbagliarmi...

bene...meglio pensare ad un buon week end....

PS
comunque una certa sinistra sta migliorando almeno negli slogan...ad es.: "oggi precari, domani e' in altro giorno" non e' niente male...davvero!
ciao :)

edmond dantes 13.05.05 17:03| 
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a guido facchetti

vorrei farti notare che non è solo l'italia che ha l'euro ma anche la francia le germania e via dicendo e ti posso assicurare che il prob dei prezzi loro non ce l'hanno.il ns governo non ha fatto un controllo dei prezzi e tutti ne hanno aprofittato. con i temoi che corrono col cavolo che la vecchia lira ci teneva a galla.
dici le stesse scuse che usa il berlusca per tirersi fauori dai casini

denis convento 13.05.05 17:02| 
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Il Governo questa mattina è stato travolto dalle verifiche funeste sui bilanci di Stato che non tornano, da Domenico Siniscalco a Gianni Letta gli uomini più vicini a Silvio Berlusconi sono intenti a turare le falle e salvare la pelle dai fischi delle pallottole dei giornalisti che di ora in ora stanno diventando sempre più aggressivi.

Palazzo Chigi è un inferno, sembra un pandemonio e questa mattina i commessi hanno dovuto sbrigare anche la faccenda dalla sparizione della Ferrari del Premier una Dino del 1967. Un fatto assolutamente incomprensibile al cui capezzale è stato immediatamente richiesto l'intervento di uno dei nostri più conosciuti e leggendari commissari: il commissario Bruto Corsivieri della Polizia giudiziaria romana.

umberto rossi 13.05.05 17:01| 
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Non so cosa dire a proposito dei centri commerciali, non li frequento. A me la spesa me la portano a casa. Ho fatto la tessera da cliente vip con l’Amway e ci compro moltissime cose. Prodotti ottimi a prezzi vantaggiosi. Il resto lo compro da altri siti. Il pane e viveri deperibili da Gino. Poco stress, poco traffico, poco tempo.

Luigi Natolidoni 13.05.05 16:54| 
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Discussione

Scrive Giorgio Tiberi:
"nè lo spessore culturale (quanto mi sono impegnato nella vita nello studio)"


Onestamente questa(con riferimento al curriculum scolastico che hai fatto prima) è una delle puttanate più grosse che abbia mai letto,perdonami per la franchezza :):)

Ciao

Antonio Ferraro 13.05.05 16:54| 
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E adesso c'è anche chi protesta contro l'alta velocità ferroviaria, tratto da Lione a Torino.
Sempre su questo sito, Grillo loda la lungimiranza degli svizzeri, che stanno costruendo nuove linee e lunghissimi trafori (sistema Alptransit) proprio a questo scopo.
Mettetevi d'accordo !!!

Alessandro Grossi 13.05.05 16:53| 
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Per Denis Convento,io voto per il centro destra,ma ultimamente o da sempre vai a capirci ho un senso di nausia per tutta la politica in generale. Comunque quello che vorrei farti notare e che e' grazie al sig. Prodi che adesso abbiamo l'euro e che non arriviamo a fine mese!!!e non al nano malefico come dici tu .

guido sacchetti 13.05.05 16:53| 
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Trovo i centri commerciali spersonalizzanti ed alienanti.
Appena entrato mi sento solo un codice bancomat che luci, manifesti e sonorità varie in mano a multinazionali spingono a digitare con leggerezza.
Quando con mia moglie decidiamo gli acquisti della settimana vorremmo gustarci pienamente la ricerca degli oggetti e il momento dell’acquisto, dedicando loro finanze e il tempo necessari.
E questo è il punto: SOLDI e TEMPO sempre più limitati, almeno per una giovane famiglia che rientra pienamente nelle medie diffuse dai media e che giornalmente si rimbocca le maniche per arrivare a fine mese.
Quindi, eccomi mio malgrado, sempre più spesso cliente dei super-iper-mega mercatoni, dove comunque si risparmia e per la quantità di beni “food e no-food” (che tristezza…) gli acquisti settimanali sono soddisfatti nel minor tempo possibile.
Rapidi acquisti obbligati senz’anima.
I centri commerciali quale evoluzione fisiologica della disumanizzazione dei nostri “Tempi moderni”?

Riccardo Pirz 13.05.05 16:51| 
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Signori !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! non so se vi siete accorti (anche a detta di tanti stranieri)ma questo è proprio un BEL PAESE.
E' invidiato da molti per il mare, le montagne, le opere d'arte, per tutto insomma.
Un piccolo problema: sembra che a qualcuno vada stretto!
E allora si parte con progetti per fare del nostro BEL PAESE una penisola di ammassi di fabbricati, costruiti per lo più senza senso estetico e solo per la gioia dell'interesse privato (....gli Ipermercati poi ne sono un esmpio)
In fondo il POPOLO credo se la passi di più all'interno di un centro commerciale piuttosto che a spasso nella conca di Albiano.
.....ma chi incentiva la costruzione di questi centri?
Personalmente credo ancora nella piccola bottega di qualche anno fa, che curava meglio le esigenze di chi acquistava e dove trovavi anche da scambiare 4 chiacchere, magari maliziose, con chi partecipava con te alle necessità di ogni giorno !
..ma, forse sono un nostalgico fuoriluogo !
Porca miseria, a me hanno fregato il carrello vuoto, all'interno di un supermercato, mentre mi lasciavo "trasportare" da alcune pagine di un libro di Pavese che stavo sbirciando !!!!!!!!!per un misero euro!!!!che poi erano altro che 500 delle vecchie Lire!
Ciao gente, alla prossima e buon fine settimana a tutti!!
"Ocio al carrello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gianfranco Meneghello 13.05.05 16:51| 
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Per Giorgio Tiberi:

Finalmente qualcuno che scrive commenti assennati. Per favore scrivimi a bpanetta@gmail.com
Vorrei sapere di piu' si alcune cose che hai scritto.
Cordiali saluti,

Bruno Panetta

Bruno Panetta 13.05.05 16:51| 
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X Simona Pianosi
Ciao! Hai ragione, i prezzi ad Arona sono allucinanti (vogliamo parlare dei parcheggi o dei ristoranti??), ma l'alternativa a cui mi riferisco, non è legata tanto ai supermercati, dove i prezzi non si discostano molto tra loro, quanto alle restanti categorie di negozi/attività.

Nel caso del Canavese, si parla di un centro di 50.000 mq. e quello che mi domando è: possibile che il mega-super-iper-sterile centro commerciale sia l'unica via possibile al giorno d'oggi? Avete presente quando si somiglino il Centro Acquisti (Outlet) di Serravalle, quello di Mortara (mi pare...) e quello di Mantova (sono quelli che conosco io)? Sono tutti tristemente identici!
Non invidio chi, come Stafano Zago, ci è nato in queo posto e sarà costretto a vedere una simile trasformazione...

X Giorgio Ferrè:
purtroppo la città in cui abitiamo, nonostante la bellissima posizione geografica, non è un buon esempio da seguire in quanto a "vivibilità". Eppure le migliaia di turisti che la affollano ogni week-end sembrano non pensarla così, ma è chiaro, ne paghiamo noi le conseguenze...

Lorenza Pirovano 13.05.05 16:50| 
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Questi sono i proprietari di Mediapolis (dal loro sito):

La compagine è così composta:
81% Mediapolis Investments S.A. (finanziaria di partecipazione lussemburghese),
10% Olivetti Multiservices S.p.a.,
9% Breakline S.V. (holding di investimento olandese)

...chi c'è dietro?

Fausto Rizzo 13.05.05 16:48| 
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Anch'io divago, ma tra un mese si voterà per i referendum sulla fecondazione assistita e ringrazio Fabio Greggio per l'informazione sui link.
Anch'io voterò quattro si e mi auguro, come me, la maggioranza delle donne

Anna Marino 13.05.05 16:48| 
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Sono Piemontese, vivo vicino a Milano e giro il mondo per lavoro.
Ho 30 anni e combatto ogni giorno contro i mostri generati dall'ignoranza e dalla cultura dell'apparire meglio degli altri.
Questi mostri sono rappresentati, socialmente dalla marea di puttanate che si vedono in TV, telegiornali compresi (dove tutti fan casino e non capisci il percè delle cose), economicamente dal far cassa a tutti i costi con mostri orrendi, tipo centri commerciali in zone dove si fa fatica ad arrrivare a fine mese, etc. etc.

Non me ne frega nulla di ciò che voto: non cambia un cazzo er sono davvero arrabbiato.

Bravo Beppe! attacchiamoci alle palle, come gatti idrofobi, di chi ci piglia sempre in giro e vorrbbe anche che ringraziassimo!!!

Con amicizia, Paolo

Paolo Zunino 13.05.05 16:47| 
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Chiedo scusa, non è mediapolis.it, ma http://www.gruppomediapolis.com/

Maurizio Gotta 13.05.05 16:47| 
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Tratto da www.mediapolis.it
---
Un Parco a Tema di primario livello nazionale costituisce il key-asset del modello di business, il motore in grado di generare visibilità e capacità di attrazione su un bacino di 4 milioni di persone nell’ora di percorrenza, 12 milioni nelle due ore e 20 milioni nelle 3 ore, con una previsione di circa 12 milioni di visitatori/anno, dei quali 1,6 milioni di ingressi paganti al Parco (Economic Research Associates).
Il modello si completa con una serie di altre funzioni commerciali (centro commerciale, servizi, cinema, teatri, ristoranti, alberghi) inserite in un contesto architettonico e paesaggistico di grande suggestione.
Il concept ("la Città della Comunicazione"), l’insieme degli elementi che compongono il progetto, il loro dimensionamento e la logica del loro inserimento in un unico complesso urbanistico fortemente integrato, sono il risultato di due anni di investimenti in ricerca e sviluppo di prodotto. Il “prototipo” che Mediapolis ha messo a punto costituisce un mix evoluto e dinamico di offerta di svago e divertimento che prende spunto da alcune delle esperienze più interessanti e di successo nel settore a livello mondiale. Il progetto verrà progressivamente implementato e lanciato sul mercato a partire dalla primavera del 2007.
---
Ma questi non sanno neanche parlare Italiano!!!
Figuriamoci portare avanti un progetto!

Maurizio Gotta 13.05.05 16:46| 
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per giorgio ferrè...
per giorgio tiberi...


io sono anni che dico e denuncio molte vergogne italiane, perchè di vergogne e di ingiustizie in italia c'è ne abbiamo avute e c'è ne abbiamo ancora molte, qualche lettera mi è stata pubblicata in momenti favorevoli da qualche giornale, ma tutto scivola come l'olio.
Se le cose che scrivo io, le scrive e le dice Beppe grillo...ha una risonanza diversa, ne parla il Corriere della Sera, Repubblica, insomma i giornali, e sinceramente non so se possa cambiare qualcosa, io credo che oramai Beppe lo lascino parlare, tanto non ha nessuna intenzione di creare un movimento e arrivare sotto i palazzi del potere a scuotere coscienze, sicuramente non è S. Francesco, sicuramente guadagna molto, io non sono andata mai ai suoi spettacoli per sapere, non ne ho bisogno, vorrei che facesse il comico e mi divertisse, ma se in Italia si è creata questa assurda storia, che gli attori debbano fare informazione, ma di chi è la colpa?
se abbiamo una Rai da terzo mondo, che fa disinformazione invece che informazione, sentite che qualche cittadino si è incatenato al cavallo della Rai, o che qualcuno abbia da ridire sulle assunzioni che avvengono da padre a figlio e ora anche ai nipoti, i cognomi sono sempre gli stessi, è una Rai occupata da gruppi familiari di giornalisti, senza vergogna.
E allora se Beppe riesce a fare spettacoli e a fare il pieno di gente che ha bisogno di aprire gli occhi frequentando un comico, faccia pure, forse è immorale, o forse no, macchissenefrega.
Un saluto.

linda cima 13.05.05 16:39| 
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salve a tutti
io voto centrosinistra e la mia paura è che se eventualmente vincesse le elezioni del 2006 che Italia si troverà mai a governare?
Berlusconi e i 40 ladroni che compongono questo governo maledetto hanno rovinato il nostro paese.
quando Prodi si troverà i veri conti dell'economia italiana ho paura che si pentirà di ever vinto le elezioni.
il nano malefico sta dicendo che se governerà la sinistra ci saranno più tasse, sicuramnte sarà così da qualche parte i soldi dovranno saltar fuori ma perlomeno spero che saranno quelli che in questi anni si sono arrichiti a tirarli fuori.
bhe vi saluto
l'ultima cosa ho disdetto le ferie per non incidere sul pil dato che pinochio siniscalco ha detto che il pil è una cosa di tutti

denis convento 13.05.05 16:35| 
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Da casa mia al futuro mega parco dei divertimenti c'e' una distanza di circa 1 km,direi di essere considerato parte in causa.
Quell'area era della famiglia Olivetti,volevano farci una fabbrica,ai tempi in cui qui si pensava sul futuro,sull'elettronica.
Poi con l'avvento del Tronchetto ,il grande palazzinaro del Canavese (si e' vociferato che sempre in canavese la Juventus volesse farci il suo stadio,ovviamente terreno Olivetti Multiservice )ha venduto per il Mega parco.
A parte l'impatto idrogeologico,qui abbiamo avuto delle tragedie come le alluvioni(io le ho provate di persona e ho capito cosa vuol dire "la natura si ribella al cemento selvaggio")e paesaggistico,la Serra morenica va rispettata quanto lo deve essere il Colosseo,quello che mi viene da pensare come al solito e' la pochezza a cui noi ci siamo ridotti.
Ieri Computer,Informatica,Centri di ricerca con personale con le palle
Oggi Bubu Berny e Topolino
Riflettiamo su quello che questo Paese,dagli Imprenditori ai politici stiano puntando,basta vedere come si fanno belli x Sestriere 2006,TUTTI destra e sinistra.

Stefano Zago 13.05.05 16:30| 
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Caro ingegnire(con la i minuscola)ma lei cosa fa in concretoxpotersi permetersi di sciolinare tanta retorica?da come parla perlomeno dovrebbe essere andato in Cina a salvare1paio di Panda(con la lettera maiuscola)con il wwf!,vogliamo parlare di quello che hanno combinato in Italia i suoi colleghi la prego,inoltre le ricordo che ormai si e laureato anche Bobbo Vieri!,personalmente non mi interessa quanto guadagna lei,ne Berlusconi,se Beppe ha la villa ecc.se lo merita!l' importante e che se la sia guadagnata cacando il c...a gente come lei,domanda se le proponessero di proggetare 1 inceneritore nel P.degli Abbruzzi dietro lauto compenso,sa cosa farebbe?risposta si comprerebbe la sua tanto amata ferrari,lascerebbe sua mogliaxla bionda meretrice si inbarcherebbe sul suo catamarano e se ne andrebbe ad Amamet a portare i fiori al suo amato Craxi,il suo populismo benpesante mi fa vomitare,inquanto a S.Francesco parlava con gli uccelli Jessica Rizzo lo fa anche meglio!su1cosa ha ragione signorotto, tra il dire e il fare c'e di mezzo il mare ma il suo cervello e da resettare!!!!!
Pace

ANTONIO CAIAZZO 13.05.05 16:27| 
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E non è l'unico scempio ecologico che sta per essere commesso in Piemonte!
Un altro di questi è la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Nonostante l'opposizione di tutti i comuni della Val di Susa, non per motivi di espropriazione ma per motivi ambientali e di salute (tunnel scavato in roccia che contiene amianto e uranio, possibile distruzione di falde acquifere, ecc.), il progetto si farà.

Per chi è interessato a maggiori informazioni:

http://www.notavtorino.org/

Per ulteriori link ad altri siti sull'argomento:

http://www.notavtorino.org/link-notav.htm

Andrea Senor 13.05.05 16:24| 
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.....Ma vai a spiegare ad un 18enne che sogna una ferrari cabrio-una bionda ed emozioni forti di andare su uno di quei mezzi-di-locomozione-alternativi-ma-senza-anima.


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ma le ferrari cabrio hanno un'anima?

+bici+baci
cesare

cesare sturla 13.05.05 16:22| 
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Ultimi dati alla mano siamo in recessione. E allora i politici (gli unici con la pancia piena sempre) per sconfiggere la crisi ci propongono solo mega centri commerciali e nuovi insediamenti immobiliari. Chi ci guadagna veramente ? I politici e gli imprenditori immobiliari, a spese di tutta la collettività. (vd. articolo di oggi di spalla del Corriere della Sera di Giavazzi).

Andrea Favaretti 13.05.05 16:18| 
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Non c'e' fine alla nefandezza umana eh?
Se c'e' una cosa importante al MONDO per TUTTI e' proprio quel verde che ci permette di respirare!
Ma cazzo...se su di una astronave vedi uno che rade al suolo la zona di sussistenza per costruirci delle megasale cinematografiche (PS:e per fortuna che il cinema a causa della pirateria soffre...non dovevano CHIUDERLE invece di aprirle?)condannando cosi' tutti a morire di fame e di sete come MINIMO lo IMPALI sul posto!
Qui fanno la stessa cosa (la Terra e' un sistema CHIUSO porca puttanazza ladra...se lo alteri sino al punto di non ritorno sei fottuto)e nessuno li ferma?
Dovrebbero impalarli tutti.Cavolo gia' adesso siamo in allarme , non ci sono risorse per reggere la crescita e la richiesta mondiale di cibo e sopratutto di ACQUA POTABILE un problema che prestissimo causera' imprevedivili sviluppi.
E loro fanno il megacentro commerciale...dovrebbero fare una mega CAVA DI PIETRA dove ficcarci tutti i mentecatti come quelli, almeno stanno li e non fanno guai planetari!

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 13.05.05 16:14| 
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X Lorenza Pirovano/Giorgio Ferrè:
ragazzi ciao, anch’io sono di Arona, ma a parte i discount (che sono sempre della stessa famiglia dei centri commerciali), me lo dite quali sono le alternative?
Io qui vedo solo negozietti super-eleganti e comunque con prezzi inavvicinabili!
Grazie e ciao!

Simona Pianosi 13.05.05 16:08| 
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x Lorenza Pirovano
Anche per me non è difficile rinunciarci, in paricolare a death donalds (sono vegtetariano...), ma come avrai notato, e come purtroppo noteremo quando apriranno il colosso appena costruito (centro commerciale), purtroppo sembra che solo noi 2 ci rechiamo da altre parti.

Ma si puo' che sabato e domenica sono praticamente recluso ad Arona perchè non si puo' usare l'auto e ora se vado in bicicletta rischio la morte per le 2/3 corsie di strada in prossimità di questo nuovo centro?

ciao a tutti

GIorgio Ferrè 13.05.05 16:07| 
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PER GIORGIO TIBERI

Ti difendo io Beppe : Ammesso che tutto quello che hai scritto è vero, Beppe non governa e non fà il Presidente del Consiglio, e anche se avesse la terza elementare ha le palle per mettersi in discussione anche per degli errori fatti in passato, certo il tuo " vuoto a perdere" è unto e quindi è giusto che governi questo povero paese.

luigi fiorani 13.05.05 16:05| 
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Io ho 22 anni, e rispetto a qualche amico e coetaneo, sento che la politica è qualcosa che non mi appartiene minimamente.
Perchè quello che suscita in me un Beppe, non è minimamente paragonabile a quello che può sucsitarmi un Berlusconi un Fini un Fassino o un Prodi e tutti gli altri?
Perchè ho l'impressione che tutte quelle persone sedute in semicerchio, stiano lì solo per i loro iteressi e non per il bene comune dei cittadini?
Adoro Grillo e non mi interessa che vada in giro con una porsche, la sua bravura di comico e quello che dice non cambia di certo, e spero che un giorno si decida veramente a fare qualcosa per cambiare la brutta situazione di questo paese...
Per quanto mi riguarda, io i miei acquisti alimentari e non, li faccio nei negozi di fiducia che ho vicino casa, la cortesia che mi offrono non è minimamente paragonabile ai grandi centri commerciali dove le persone litigano per qualsiasi stupidaggine, dai parcheggi dalla fila ai numeretti ecc., e anche se non sono ricco dei prezzi più alti me ne frego!

P.S. Un saluto a Palazzani che ultimamente si sta un po' afflosciando! Impegnati C...O !

Emiliano Nardecchia 13.05.05 16:03| 
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la stessa cosa (con dimensioni ridotte, "solo 10.000 mq") sta per succedere a Milano!!!!
www.boscodigioia.it

Lorenzo Bisso 13.05.05 16:03| 
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caro beppe ti volevo chiedere se il tuo blog si puo' impostare come homepage.
altra questione:perche' non fai una specie di super email sul tuo blog destinata a mercedes bresso al fine di bloccare la costruzione di quel mega centro commerciale nel canavese un po' come hai fatto per la guerra in iraq non credo sia un brutta idea...

lorenzo morelli 13.05.05 16:01| 
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Caro beppe e bloggers vari,ma impariamo a leggere tra le righe?
Beppe ha fatto un obiezione precisa,riguardante le implicazioni economico-sociali della regione piemonte(che,in quanto a produttività e sviluppo può esser presa come esempio della principale tendenza imprenditoriale italiana del momento)in una vicenda
poco chiara di malagestione del territorio.
teniamo ben presente che le ultime elezioni,vinte in gran parte dal centro-sinistra riguardano l'amministrazione regionale,cioè la gestione delle principali risorse economiche a livello locale(regionale) del paese su scala pubblica nei prossimi anni.con le leggi sulla devolution,volute sia da maggioranza che opposizione,si è deciso di aumentare le tasse regionali,questo farà sì che sull'amministrazione regionale(in questo caso regione piemonte)pioveranno nei prossimi anni,solo nel piemonte considerando le olimpiadi invernali,milioni e milioni di euro,dando così un potere decisionale-amministrativo alle regioni enorme rispetto al passato.
in perfetta tendenza con l'attuale strategia imprenditoriale,le regioni agevolano questi progetti deleteri di macro-commercio in quei centri dove l'equilibrio economico e sociale son più vulnerabili.possiamo facilmente capire il perchè:la regione e i comuni interessati territorialmente stipulano un vero e proprio contratto con i gruppi imprenditoriali interessati a costruire in quell'area,garantandosi delle entrate consistenti e continuative dall'affitto dei terreni,aggirando completamente le volontà dei residenti nonchè di tutte quelle attività commerciali correlate ai medesimi.
Essendo di Torino,sono abbastanza consapevole di quanti soldi stiano girando in questi mesi nelle casse della regione come del mio comune.
Ora,visto che il nuovo staff che dirige la regione piemonte ha basato gran parte della propria campagna elettorale contro i precedenti amministatori,palesando sprechi e cattivi investimenti nonchè scarse iniziative tese allo sviluppo di posti di lavoro,spero farà un a reale inversione di marcia rispetto alla destra,creando ne dove non ve ne siano in gioco altrettanti a breve o lungo termine.
purtroppo non credo che si farà diversamente dal passato,come per il prossimo governo italiano(se la sinistra vincerà).Il potere ormai è veramente in mano dei gruppi bancari-industriali-commerciali, e lì noi non votiamo,tantomeno abbiamo voce in capitolo.

Stefano Serra 13.05.05 16:01| 
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mah. sulla coerenza rispetto a scelte etico-ambientali- spirituali e via dicendo si può discutere.
Sul fatto che per sollevare problemi si debba avere il pedigree scolastico questa è una gran cazzata.
In ogni caso invece di far piovere merda, essendo lo spazio adatto alla controreplica argomentata, quella si dovrebbe tentare di fare....anche per gli ingegneri cacasentenze

aldo peretti 13.05.05 15:57| 
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ciao gabriele fiore ma tu abitavi a seggiano?
lasciamo perdere e dedichiamoci a chi invita il Signor BEPPE GRILLO ad esibirsi nei parchi gratuitamente.
saremmo felicissimi se questo accadesse, anzi preghiamo il Signor Grillo di pensarci, magari qui vicino a noi al parco Lambro.
Però è giusto anche che un artista(è il suo mestiere) monetizzi il frutto del suo lavoro; non conosco nessuno che lavori GRATIS.
Oltretutto dare alla gente comune come noi la possibilità di conoscere queste informazioni e soprattutto confrontarci con i nostri pareri ci sembra un'ottima iniziativa.
Ora ci siamo stufati e andiamo a riprendere il nostro lavoro nel nostro piccolo negozietto sotto casa.

TIZIANO CAGIONI MASSIMO BELLINELLI 13.05.05 15:57| 
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Ecco la decentralizzazione del potere, tutto in mano ai più "piccoli", in questo caso la Regione che dispone del paesaggio come meglio crede. A Roma è lo stesso: se qui negli anni 60 i costruttori avevano le mani sopra la città, oggi ce le hanno "sotto". Mi riferisco al PUP, Programma Urbano Parcheggi: per costruire posti auto per privati stanno sventrando e mortificando il territorio con danni irreparabili; e fanno apparire operazioni meramente commerciali come un bene per la società. A me il piccolo (la Regione, la Provincia, il Municipio) fa più paura del grande (lo Stato nazionale).
Che qualcuno ci aiuti.

Davide Bevilacqua 13.05.05 15:57| 
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Scusate il doppio post,

dovevo rispondere ad un mio omonimo e collega Ingegnere, Giorgio Tiberi, non certo per essere difensore di Grillo (per altro sono d'accordo su alcune cose che dici, per sempio non so esattamente quanto costi veder euno spettacolo di Grillo, ma sicuramente non è un prezzo del tutto popolare).

Il problema del decadimento di oggi è sicuramente dovuto al fatto che a comendare dall'alto siano esclusimanete finanzieri e banchieri e manager, ma è altrettanto dovuto al fatto che gente come te, e molti altri con diversi titoli di studio/ cultura/ intelligenza non abbiano dubbi, non vogliano porsi delle domande, credano di avere la verità in tasca.

La parte importante di Grillo (e di chi come lui cerca di smuovere le acque ma probabilmente a miìnore cassa di risonanza) non è quella di proporre soluzioni, perchè se non te ne sei accorto è un comico, ne' un ingegnere, ne' uno scienziato, ne' un economista. Ma la sua comicità serve per smuovere fondamenta su cui costruiscono assiomi che noi tutti seguiremo e che invece si rivelano totalmente falsi a danno i molti e a favore di pochi. Dato che leggere un libro, informarsi su intenet, leggere pubblicazioni scientifiche, seguire corsi universitari o diventare San Francesco, come tu suggerisci, non è da tutti i giorni ( o non tutti ne' hanno le possibilità), ben venga un comico a fare questo lavoro.

La scienza, il sapere, il benessere dell'uomo e dei suoi figli, deve partire dal fatto di sapere di non sapere nulla, e non certo dall'arroganza che ci contraddistingue nel rapporto con il mondo.

Giorgio Ferrè 13.05.05 15:53| 
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X Giorgio Ferrè:
Io abito ad Arona e conosco molto bene la zona di cui parli (evito i commenti riguardanti la viabilità della S.S.33 del Sempione in quel tratto...) Per me non è stato affatto difficile rinunciare al multisala, a Mc Donald (a causa del quale ho preso una pesante intossicazione in Spagna e che quindi boicotto da anni), a Blockbuster e a tutti i negozi presenti in quel complesso (alcuni dei quali, seppur all'interno di un centro commerciale, carissimi!). Le alternative ci sono, basta volerlo... ;-)

Lorenza Pirovano 13.05.05 15:53| 
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siamo in recessione non perchè gli italiani sono andati in ferie...ma perchè è il berlusca che non ci è andato!!!!

vai beppe!!!!!!

andrea zaccagnini 13.05.05 15:48| 
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Scusate se divago e non sono attinente al tema, ma mi è sembrato giusto raccogliere molti links sul prossimo Referendum sulla Fecondazione e li ho raccolti qui:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=486

Grazie
Fabio Greggio vota quattro SI

Fabio Greggio 13.05.05 15:47| 
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Piuttosto pesanti le affermazioni di Giorgio Tiberi........... Sono provate o sono calunnie?

Sario M. Maurizio 13.05.05 15:46| 
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Ciao a tutti,

Segnalo un caso simile, anche se riproporzionato per quello che è il territorio, a Castelletto sopra Ticino / Dormelletto in provincia di NOVARA, dove una zona situata tra il parco del Ticino (riserva naturale) e i canneti del lago maggiore (con relative spiagge e campeggi) sono stati realizzati 2 o 3 zone di centri commerciali - multi sala - rotonde annesse. Tutto questo distruggendo compeltamente cio' che era l'equilibrio della zona in tutti i suoi aspetti, a partire da quello della viabilità ad arrivare a quello naturalistico e sociale.

Premetto che negozi, botteghe e piccole attività, credo troppo avide, raddoppiando in pratica i prezzi si siano dati la zappa sui piedi

Ma la vera distruzione italica avviene perchè cio' che hanno costruito ripropone lo stesso modello ovunque, in italia e nel mondo, Stessa costruzione, stessa merce, stessi prezzi, stesse scarse garanzie per i lavoratori, un mondo tutto uguale in cui l'unica discriminante è quanto posso spendere e dove posso spendere.

E' vero che se la gente volesse potrebbe spendere il proprio denaro/ tempo in altre maniere e lasciare a piedi i padroni di queste immense trappole, ma capisco che la maggiornanza di noi è pigra, stanca e male informata e se non gli si propongono alternative, seguira l'unica strada che gli sbattono sul grugno.
Quindi sabato pomeriggio, tutti a fare un bel giro al centro commerciale, che non vi venga in mente di fare o pensare altro, non c'è niente altro da fare.

Dipende tutto solo da noi, la maniera migliore che abbiamo per VOTARE è come spendere i nostri soldi. non recatavi mai in nessuno di questi posti, se non avranno incassi smetteranno di costrirli, e al contrario, se li costruiranno lo stesso per non lasciarvi scelta, usate ogni sistema per non incrementare il loro guadagno, a costo di spendere qualcosa in più, tempo e fatica sicuramente.

alla prossima.

Giorgio Ferrè 13.05.05 15:39| 
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scusate....ma visto che siamo in 50.000 perchè non firmiamo una petizione che blocchi certe iniziative assurde?

E soprattutto...perchè non ne firmiamo una che renda la voce a coloro a cui è stata tolta....visto che paghiamo anche un canone televisivo...

Magari non ci cagano neanche di striscio, ma magari no!!

Alessandro Guidetti 13.05.05 15:38| 
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Come ingegnere sono contento della evoluzione di Beppe Grillo. Prima farneticava contro i politici, poi contro ingegneri e tecnologia, finalmente ha capito che chi tiene in mano il coltello del mondo sono i "proprietari" dei soldi ergo i finanzieri-le multinazionali-etc.
Se devo essere sincero in assoluto io preferivo quando faceva "te lo do io il brasile".
Pero' la sua evoluzione è degna di nota e di lode.

Penso comunque che, come Berlusconi, anche Beppe Grillo non sia il più adatto a fare il critico del sistema.E qui mi spiego con brevi esempi.

1) E' troppo facile raccontare a tutti di utilizzare auto elettriche. Certo Grillo ora usa auto ibride ma le sue belle Porsche-Ferrari se le sarà pure guidate con annesse soddisfazioni.
Oggi è diventato "enviromentaly friendly".Ma vai a spiegare ad un 18enne che sogna una ferrari cabrio-una bionda ed emozioni forti di andare su uno di quei mezzi-di-locomozione-alternativi-ma-senza-anima.

2) E' troppo facile dire che l'Italia è cementificata quando Grillo da solo si è costruito/cementificato una villa di n piani sulle ultime alture incontaminate di Genova.Se potessimo/avessimo fatto tutti come lui l'Italia sarebbe una enorme Los Angeles.

3) Mi vien da ridere a sentirti parlare di inquinamento quando leggo che hai affondato una barca in sardegna tra porto rotondo e porto cervo (posti del vero naturalista, ndr) e adesso giri con uno yacht che monta dei caterpillar diesel da 20000cm cubici!
ps: le scocche in vetroresina degli yacht sono indistruttibili, ergo, tu ne hai già all'attivo 2 di cui uno sul fondo del mare.

Parliamo di cultura.
Smentiscimi se sbaglio, ma da voci (solo voci) credo che tu abbia a dir tanto il diploma superiore. Magari il militare te lo sei imboscato e lingue straniere non ne hai mai studiata una (tranne il genovese).
E con questi requisiti, ti imponi -facendo ridere assai,tanto di cappello- seriamente nei più difficili dibattiti economico-sociali mondiali e italiani.

Potrei andare avanti per ore.

Quello che voglio dire quindi è che, sebbene le tue proposizioni e motivazioni possono essere anche vere ed oggettive, credo che come Berlusconi, tu non abbia nè il curriculum (come ti sei comportato durante la tua vita) nè lo spessore culturale (quanto mi sono impegnato nella vita nello studio) per porti come riferimento a tali problemi.

Infatti io posso darti ragione in dibattiti dove ho scarsa conoscenza, ma talvolta finisci sulla mia materia di studio e noto che tu prendi e amplifichi a tuo uso e consumo lati negativi di problematiche che, per il loro essere, non possono essere nè tutte giuste nè tutte sbagliate.
Tu invece le semplifichi, le modifichi, le riproponi con la tua soluzione che non è altro che propaganda populista.

In conclusione, se vuoi fare il predicatore come San Francesco, fai vermente come lui, spogliati di quello che hai (nel tuo caso direi yacht-ville-ferrari), prendi quello che ti manca (corsi universitari) e comincia a predicare.

Ma per conto mio, tua moglie e i tuoi figli, abituati al tenore con cui sono abituati, ti rinnegheranno.

Come San Francesco.

Oppure fai come Berlusconi.Tengo tutto e faccio tutto e guai a chi osa criticarmi!

Se devo essere sincero, nella tua teatralità tu rappresenti al meglio l'Italia di oggi e il suo decadimento.

Giorgio Tiberi 13.05.05 15:37| 
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Discussione

per quell'ottimista di Luca Colzani:

Certo che se il mondo fosse stato popolato da persone fiduciose e pro-attive come te sicuramente oggi staremo molto, ma molto....!

Infatti il pensiero e l’idea che noi non possiamo influire su ciò che ci accade (tu scrivi:...Purtroppo tutto gira intorno al denaro… forse per te!!) è davvero il concetto di una persona ricca di spirito d’iniziativa e speranzosa che le cose possano cambiare!

Dalla poca esperienza a mia disposizione, so che le persone che in questo mondo riescono a dare un contributo, seppur minimo, sono coloro che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano e se non le trovano… le creano!

Ma chi si acconteta gode giusto? Visto che pare ti bastino 900€ al mese...

Mi spiace che tu possa esser frustrato dagli eventi, ma t’assicuro che anche tu puoi far qualcosa per trasformare in meglio ciò che ci circonda, iniziando magari ad aggiustare la tua prospettiva (senza offendere con sproloqui gli altri) e guardare la bussola dei tuoi “valori”, per capire se ti piace di più essere prigioniero del tuo passato (tu scrivi: ...non puoi farci un c…) o pioniere del tuo futuro!
…al di là della discussione sulla positività o meno dei centri commerciali.

Un augurio e Ciao.

P.S.
se poi tu riesci a fare un CD-ROM senza soldi perchè non proponi l'idea a Grillo?
Invece di andare alla ricerca di miti repressi??

Massimo Di Mauro 13.05.05 15:36| 
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Io invece invito a leggere un libro che si intitola SHOPPED che tratta dello strapotere dei supermercati verso i suoi sfortunati fornitori. Cambierete il vostro modo di fare la spesa. Ovviamente se siete persone sensibili e amate le cose buone! Io non vado più al supermercato ormai da vari mesi e vivo benissimo! Anzi mi sembra di avere più soldi in "saccoccia" visto che non compero più un sacco di cazzate inutili.

anna ballerini 13.05.05 15:21| 
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X Pierangela:

Qualcuno ha scritto prima di me che, alla fine, LORO vendono, MA SIAMO NOI CHE COMPRIAMO! Quindi, secondo me, l’unica arma che abbiamo noi, oltre al voto (che a mio parere è ininfluente, perché alla fine chi sale al potere ha sempre gli stessi obiettivi) è il boicottaggio. Se scegliessimo di comprare alcuni prodotti a discapito di altri forse qualcosa cambierebbe… certo che acquistare in un grande centro commerciale non sarà bello e caratteristico come nella botteguccia di una volta (mi vengono in mente le “drogherie”…), ma è molto più conveniente. Io abito ad Arona – Lago Maggiore – RIDENTE cittadina morta d’inverno e intasata da marzo a ottobre: se non ci fossero i centri commerciali dovrei guadagnare il doppio del mio stipendio per sopravvivere, vi assicuro…
Ciao

Simona Pianosi 13.05.05 15:20| 
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Ma perche' non vi relochizzate in Cina?
Qui i negozi, mercati all'aperto e supermercati sono aperti fino alle 22.00, Domenica inclusa.

Quindi e' possibile approvigionarsi di frutta e verdure fresche e carni e pasta e burro e formaggio... giornalmente.
Inoltre c'e' ampia scelta di prodotti andando la Cina dalle regioni subtropicali a quelle nordiche ed essendo il sistema di trasporti interni eccellente ogni giorno hai prodotti freschi sul banco.....
Un Kg. di pomodori 30 Cents di Euro 1 Kg. di "noce di coscia" per fettine 1 Euro e 60 cents.
Ciao

daniele cravero 13.05.05 15:18| 
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Cari utenti, se devo proprio scegliere fra megalopoli e Magnalopoli. Non ho dubbi con gli appetiti che mi ritrovo scelgo decisamente magnalopoli. Le conseguenze. Deprecabilissime e antietiche in tutti i sensi. Ma davanti al mangiare IO SONO UN MOSTRO!!!!!

Giovanni Panzera 13.05.05 15:10| 
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Caro Beppe,
il supermercato è un "non luogo" per eccellenza (vedi Marc Augé "Disneyland ed altri non luoghi"). Neanche Woody Allen, con il suo spot per la Coop, è riuscito a rendere la sterilità assoluta del supermercato. Qualcosa era riuscito a spiegare Marco Ferreri, che indagava l'animus dell'Italia cominciando dai supermercati del Nord Est. Soprattutto, dai famigerati dintorni dei supermercati, quegli ambiti senz'anima che circondano il Moloch consumistico (distributori, cartelli stradali, chioschi, spacci, pizzerie...).

Flavia Filippi 13.05.05 15:09| 
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coraggio, fra poco apriranno da qualche parte un bel supermercato cinese - con tutti dipendenti cinesi - aperto 364 giorni l'anno - stipendio 400€ al mese - sarà come al solito una zona franca per le leggi sul lavoro italiane (I cinesi i nostri amministatori e controllori li pagano benissimo).
Così qualcuno poco dopo ci dirà guardate i cinesi anche noi DOBBIAMO adeguarci a loro .......
Non è per voler essere pessimista a tutti i costi e che a veder chiaro anzichè nero il futuro ho paura di essere scambiato per un tossico, ciao a tutti

ALBERTO CASA 13.05.05 15:08| 
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Leggendo i commenti di alcuni di voi mi sono convinta di alcune cose: 1) chi tanto parla dei vantaggi della globalizzazione, in realtà non ne conosce nemmeno lontanamente il significato, nè tantomeno gli effetti che essa ha e può avere sulla nostra società (lo scenario irreal-Disneyano negli U.S.A. insegna...) 2) chi vede positivo l'insediamento di un centro commerciale in una zona meravigliosa come il canavese (in questo caso), non ha la più vaga idea di quali siano i VERI valori della vita.
Non posso che provare compassione e ritenermi fortunatissima...
P.S. Colgo l'occasione per invitare chiunque non l'avesse ancora fatto a leggere "NO LOGO" di Naomi Klein

Lorenza Pirovano 13.05.05 15:08| 
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Per "Max Stirner":

Invece di insultare Luca Colzani, perche' non rispondi alle sue argomentazioni?

Bruno Panetta 13.05.05 15:07| 
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Siamo sicuri che gli ipermercati non ci portino via più di quanto ci possano offrire?

Tratto da "Il carrello dello spreco" di P. Bové, Monde Diplomatique 4/2001

"...Di sabato, gli ipermercati di periferia sono affollati. Per la spesa della settimana, i consumatori arrivano per lo più in macchina. Gli acquisti passano poi dai portabagagli delle macchine ai frigoriferi, surgelatori e altri contenitori e luoghi di stoccaggio. Si tratta di una pratica largamente diffusa, che corrisponde a una modalità di consumo altamente energivora.
Chi fa la spesa in un ipermercato di periferia anziché in un supermercato del centro, a 500 metri da casa, genera quattro volte più inquinamento e nocività (1).
E questo, per la semplice ragione che nell'85% dei casi si va all'ipermercato in automobile. L'inquinamento creato da questi spostamenti è tanto maggiore quanto più la macchina è potente.
Al ritorno dall'ipermercato, il consumatore è più carico che all'uscita dal supermercato: 25 kg contro 4,16 (2).
Certo, chi si rifornisce in un ipermercato lo fa con frequenza minore.
Ma le megastrutture commerciali incitano allo stoccaggio: tre saponette al prezzo di due, latte "a lunga conservazione" in pacchi da 6, e poi le sempiterne offerte di due fustini di detersivo, con raddoppio dell'involucro di plastica. Per lo stoccaggio di tutti questi prodotti basta avere posto in casa.
Per la conservazione dei surgelati si consuma più energia. Dai camion frigoriferi ai banconi refrigeranti, la catena del freddo è particolarmente ingorda; e il consumo è tanto maggiore quanto più si prolunga il tempo di stoccaggio.
Chi acquista in grandi quantità per spendere meno finisce per accrescere il consumo del surgelatore, che deve funzionare a pieno ritmo; se quindi realizza un risparmio al momento dell'acquisto, si ritrova poi a pagare di più per la corrente elettrica.
Prodotti "cosmeticamente corretti" Per massimizzare i suoi margini di profitto, la grande distribuzione ha rinunciato da tempo a chiedere un deposito per i vuoti a rendere; e lo stesso hanno fatto i fabbricanti di bibite. La raccolta del vetro usato avviene su basi volontarie, nei cassonetti messi a disposizione del pubblico; ma nel 1998, il tasso di recupero del vetro in Francia non ha superato il 52% (3). Gli autocarri che riforniscono di bibite i punti vendita ripartono vuoti dopo le consegne, dato che non riprendono le bottiglie usate, mentre i veicoli che le recuperano arrivano vuoti per ripartire carichi. In altri termini, un numero di viaggi doppio per tasso di recupero molto minore.
In Danimarca, uno dei pochissimi paesi che cercano di reagire a questo spreco, tutte le bottiglie, in vetro o in plastica, sono soggette a deposito. Le lattine d'alluminio, che comportano un riciclaggio particolarmente inquinante, sono praticamente abolite. I fabbricanti di birra usano esclusivamente bottiglie di vetro, e hanno aderito all'uso di un modello standard, personalizzato soltanto dalle etichette e dalle capsule: possono così recuperare anche le bottiglie di provenienza diversa, e integrarle senza problemi nella propria produzione.
Nella nostra società occidentale, i consumatori si sono abituati a trovare tutto l'anno sugli scaffali ortaggi e frutta che in passato erano disponibili soltanto in determinati periodi dell'anno. Negli ipermercati, la gamma dei prodotti proposti è più ampia che altrove.
I prodotti "cosmeticamente corretti", dai colori brillanti, perfettamente calibrati, fanno dimenticare che d'inverno un cespo di insalata di provenienza europea, prodotta in serra, comporta un consumo di combustibile equivalente a un litro di petrolio; il costo dell'energia incide per il 20- 25% sul prezzo dei pomodori francesi coltivati in serre riscaldate (4). Per la frutta e gli ortaggi di stagione provenienti dal sud della Spagna o dal Marocco non c'è stato bisogno di serre riscaldate; ma è il trasporto di questi prodotti su strada a comportare un elevato consumo di energia. Per le mele cilene, al trasporto marittimo si aggiunge quello stradale.
Alcune primizie (ad esempio i fagiolini dello Zimbabwe o del Kenya), o i prodotti tipici delle festività di fine anno, si spediscono addirittura per via aerea, per farli arrivare in tempo ai supermercati. Non vi sono statistiche per porre a confronto il costo energetico del trasporto aereo e di quello marittimo; si presuppone comunque che su un prezzo di 10-12mila lire al chilo, l'incidenza del trasporto di questi prodotti è del 25% circa. In altri termini, il consumatore paga più che altro una buona quantità di cherosene.
Nelle aree rurali, dove purtroppo gli ipermercati tendono a sostituire le botteghe e i mercati tradizionali, per rifornirsi si percorrono a volte anche 50 km, con un bilancio energetico disastroso. Di fatto, non c'è nulla di meglio di un tessuto urbano ricco di negozi e di supermercati di quartiere, dove la media dei consumatori motorizzati non supera il 9% (5). "Il collegamento tra il tipo di struttura che si frequenta e la modalità di trasporto è evidente, spiega Erwan Segalou, ricercatore presso il Laboratorio dell'economia del trasporti.
Nelle città dotate di un tessuto di negozi di quartiere, il numero degli spostamenti in auto è minore, come dimostra chiaramente un confronto tra Marsiglia e Bordeaux".
Un'alternativa allo spostamento in auto è quella di recarsi a piedi a un supermercato di quartiere e chiedere la consegna a domicilio.Questo servizio in genere è gratuito, quando la spesa supera un determinato importo. E se i furgoni effettuano le consegne a vari clienti nell'ambito di un solo giro (escludendo quindi i viaggi tra il negozio e il cliente, con ritorno immediato), questa modalità di trasporto presenta un buon bilancio energetico; meglio ancora se si usano veicoli non inquinanti (elettrici, a Gpl o diesel).
È l'esatto contrario di quanto avviene ad esempio nel caso delle pizze consegnate a domicilio: per 400 grammi di merce, il ciclomotore usato per il recapito immediato compie un viaggio di andata e ritorno (quest'ultimo a vuoto).

Gli acquisti tramite Internet non sembrano costituire un'alternativa più soddisfacente. Certo, il consumatore evita il tragitto in macchina fino all'ipermercato; ma la scelta di prodotti alimentari freschi o di capi di vestiario sullo schermo di un computer resta un'operazione delicata. D'altra parte, lo scopo del commercio via Internet non è certo quello di ridurre l'inquinamento e le nocività; al contrario, questa modalità di comunicazione incoraggia la richiesta di consegne immediate, con conseguente maggior consumo di carburante. "L'aumento degli ordinativi in rete è ancora piuttosto lento, spiega Laurent Taieb, del Centro studi della Cat Conseil Logistiques. Le imprese si servono delle infrastrutture dei servizi postali e usano le eccedenze di spazio dei Tir.
In media, la capacità di trasporto dei camion è utilizzata solo al 50%. Ma nel prossimo futuro, l'impatto di Internet sulle consegne urbane sarà notevole, benché per ora questo aumento non sia quantificabile". Tutti i costruttori di autocarri prevedono un incremento della domanda di furgoni di piccole e medie dimensioni, cioè dei veicoli da trasporto più utilizzati nelle aree urbane.
Di fatto, l'ideale è senz'altro andare a fare la spesa a piedi. È un modo per svolgere un minimo di attività fisica, ritrovando il piacere di passeggiare nelle strade commerciali, di guardare le vetrine, di salutare i vicini ... Un modo per far vivere un quartiere...."

Lea Peyrano 13.05.05 15:05| 
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Sono vissuto in California per un anno circa venti anni fa.
Non avevo mai visto Centri Commerciali di quelle dimensioni (da noi allora c'era giusto qualche Ipermercato). Avevano anche una funzione di aggregazione, dato che non esiste, per lo meno in quella parte degli Stati Uniti, il concetto di centro cittadino di tipo europeo. L'allestimento di alcuni di questi centri sembrava volesse cercare di imitare i centri cittadini europei.
Probabilmente è una mia impressione, ma mi sembra che nelle zone in cui i centri commerciali sorgono, si verifichi progressivamente uno svuotamento dei centri cittadini.
In sostanza sembrerebbe che stiamo smantellando i centri cittadini originali per copiare quello che gli americani copiano.
Impressione solo mia? Lo spero.

Giovanni Ferrari 13.05.05 15:03| 
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caro Beppe Grillo, sono un ragazzo di 27 anni che ha conosciuto da poco il tuo blog e oggi mi accingo per la prima volta ad esprimere un giudizio su tutte le informazioni e verità nascoste dibattutte in questo sito. Da un lato rimango estasiato dalla tua forza, dalla tua volontà di chiarezza, dalla capacità di circondarti di persone autorevoli che stimolano la tua innata voglia di trasparenza e democrazia. Non solo: hai coinvolto in questa "battaglia" 50.000 persone al giorno che come te hanno avuto il beneficio del dubbio su tutto quello che ci circonda. Io sarò uno tra questi ma nello stesso tempo mi sembra di combattere una guerra gia' persa in partenza: la poca voglia di conoscenza, il buon senso, la modestia nel riconoscere i propri limiti, sono qualita' ormai rare. E' bello poter discutere in questo blog, confrontarsi anche con persone ideologicamente diverse, ma fuori dal nostro mondo mediatico c'e' una realtà purtroppo sorda..e questo lo trovo sinceramente desolante. Comunque sia io non mollo..ma ci serve una persona come te che ogni tanto dia la scossa per continuare a credere in un mondo migliore. Per un comico, una carriera davvero niente male...

tommaso iannello 13.05.05 15:02| 
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Personalmente non avrei niente in contrario se non l'impossibilità di piazzare quel gigantesco "parco acquisti" proprio in quella zona. Non sono contrario al centro commerciale. Per me la realtà del centro commerciale è da intendersi esattamente come si intendono tutte le manifestazioni che riflettono la nostra cultura, il nostro modus vivendi. Rappresenta la "piattezza" culturale, estetica, psicologica e insieme rappresenta anche la precarietà delle persone che fanno parte della nostra società. Ma è un dato di fatto, non è una cosa che si può discutere. Una volta erano i commercianti che andavano dai grossisti. Ora ci vanno i consumatori. Mi sta bene, tanto il tipo di merce in vendita è dello stesso tipo. E l'agricoltore che poteva un tempo vendere poche casse di frutta in tempi di magra adesso non può più, preferisce spacciarli agli amici, perché lui è costretto a vendere tonnellate di frutta appestata e lucidata. Personalmente non conosco contadini che vendono, conosco piccole coop che fanno lo stesso lavoro delle multinazionali allo scopo di rimanere in auge. E tra i centri commerciali e gli ipermercati non c'è piu' differenza che tra un ipermercato e un supermercato. Piu' scelta non significa soddisfare il proprio bisogno scegliendo meglio, significa solo comprare di piu' e inventarsi nuovi bisogni da soddisfare, ma questo non è l'andazzo della politica, sono le persone che fanno queste cose. Quante le persone coinvolte in questo gigantesco progetto? Molte di esse, sono nostri concittadini. Fate come disse il signor Grillo a uno dei suoi spettacoli, riguardo al G8. Agli operai del cantiere ditegli di presentarsi al lavoro, fate in modo che portino tonnellate e tonnellate di cemento, cavi elettrici, ruspe ecc. E poi tutti a casa, senza fare un c***o, lasciando tutto li'. Boicottaggio puro e semplice, democrazia direttissima. Non succederà, perché siamo tutti presi per il collo dal lavoro, e quando ancora sarà tutto un cantiere vedremo le città piene di pannelli "vieni da noi, quando apriremo l'anno prossimo, paga 1 a partire da novembre 2008 e prendi 15".

"E noi zitti sotto..."

Alfonso

Alfonso Tulli 13.05.05 14:57| 
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Anch'io sono con Gabriele!
Dai Beppe ... proviamoci!

Sandro Anto 13.05.05 14:56| 
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Per chi preferisce andare nei piccoli negozi:

Qual e' il problema? Se siete in tanti a preferire i piccoli negozi (salumerie, panetterie, macellerie) questi ultimi non falliranno e continueranno a competere coi supermercati.
Se pero' falliscono, vuol dire che la maggior parte dei clienti *preferisce* andare nei supermercati. Nel qual caso, fatevene una ragione...
Nota tra l'altro che a Roma nonostante la presenza di grandi supermercati i piccoli negozi sono tutt'altro che spariti.

Per il resto, io non ho niente in contrario a chi si oppone alla costruzione di alcuni centri commerciali per motivi ambientali. Mi opponevo solo ai vaneggiamenti di Grillo secondo cui i centri commerciali sarebbero "vuoti" e nocivi all'economia.

bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 13.05.05 14:56| 
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per max stirner:

tu mi sembri il classico girotondino salva mondo che pensa che tutto gli e' dovuto solo perche' esiste. Mio nonno non mi ha lasciato proprio niente dico solo il mio pensiero che tu puoi non condividere senza offendere. Purtroppo tutto gira intorno al denaro non e' una mia invenzione e ti ho fatto l'esempio dello stesso Grillo...ora se vuoi aprire gli occhi e capire che tu non puoi farci un cazzo bene altrimenti continua a fare lo zapatista.

luca colzani 13.05.05 14:53| 
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Sui centri commerciali si tende a fare troppa demagogia: queste strutture creano nuovi posti di lavoro veri (e regolari) in aziende organizzate in modo moderno, mentre i piccoli esercizi non offrono spesso analoghe garanzie ai lavoratori. Il commercio al dettaglio non dovrebbe fare, a mio avviso, concorrenza alla grande distribuzione organizzata sui prodotti industriali, dove è necessariamente perdente, ma essere più legata alle produzioni locali e al circuito del fresco legato al territorio, dove la grande distribuzione è per forza di cose assente. In questo modo si manterrebbe e stimolerebbe economicamente anche la memoria di una produzione di qualità artigianale e di sapori che il prodotto industriale tende ad omologare. Il caso citato del canavese sarebbe invece da guardare con attenzione qualora l'insediamento fosse inadatto ad inserirsi in un particolare paesaggio ovvero in contrasto con vincoli idrogeologici: in entrambi i casi il problema non sarebbe quello "ideologico" circa i centri commerciali.

Donato Didonna 13.05.05 14:52| 
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Come dire... dalla padella nella brace.

Andrea Bella 13.05.05 14:51| 
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Salute a tutti.
Volevo precisare un paio di cose:

1- Mercedes Bresso è da poco presidente ed infatti la lettera è stata inviata per tale motivo con la speranza che possa fermare o cambiare qualcosa. Vedremo.

2- I supermercati fanno un danno molto più grave a mio avviso livellando la scelta dei prodotti ed uniformandoci. Potete girarli tutti da nord a sud e vendono tutti le stesse cose. Per avere prodotti diversi bisogna rivolgersi a quei pochissimi artigiani ancora esistenti. Ma fino a quando?

A questo punto visto che le pentole restano ancora solo e soltanto nelle nostre case vi lascio con una barzelletta:


"La vedova di Bondi si incontra con la vedova di Schifani e con la vedova di Berlusconi per andare al funerale di Previti...

La fine della barzelletta non la ricordo, ma l'inizio mi sembra buono... "
:)

salvatore mancini 13.05.05 14:51| 
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Se andiamo avanti di questo passo bisognerà pagare anche per entrare in un centro commerciale, per poi ripagare quello che compri e quello che vedi. Non avendo alternative saremo costretti a farlo. Per il momento investo volentieri 20 euro per godermi uno spettacolo di Beppe Grillo che oltre a farmi divertire riesce a stimolare la voglia di cercare l'informazione vera, non di certo quella che passa la televisione (ancora ancora la radio... vi consiglio "ilballodisanvito" su R.I.N. dalle 18.00 alle 18.30)...

gabriele fiore 13.05.05 14:51| 
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Ciao,Beppe e un saluti a tutti voi/noi che qui ci ritroviamo. Siamo tutti indignati per quello che avviene a vari livelli e in varie zone della nostra casa Italia ma in concreto cosa possiamo fare? Perchè dobbiamo aspettare le pentole argentine? Mi mancano opzioni propositive... prima o poi vediamo tutti ciò che va a danneggiare la nostra vita ma possibile che non riusciamo a convogliare l'energia delle nostre rabbie e indignazioni in qualcosa di costruttivo alternativo? Sono consapevole che chi ha il potere piò ostacolare qualsiasi tentativo di limitazione ma in fondo è stato messo al potere da noi, volenti e nolenti, per cui può essere dismesso, checchè ne dica! ma le proposte alternative...non sono sufficienti, non lo sono mai state, le critiche negative! Vorrei sentirne di costruttive e vorrei sentire una marea di energia a sostegno!
Grazie,Beppe, per questa idea-blog,mi sento meno sola, meno voce nel deserto...ma cerchiamo di agire alternativamente,ne abbiamo il diritto:è per la nostra sopravvivenza!
Pierangela

Pierangela Sciascio 13.05.05 14:50| 
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@Luca Colzani:

Quello che ipotizzi tu è un semi-benessere puramente temporaneo. Una volta finito l'affetto iniziale, la bolla scoppia e i prezzi tendono al rialzo. Inoltre io andrei cauto con i paragoni tra nazioni: ultimamente non vanno di moda dopo che le tre magiche lettere "PIL" ci hanno fatto capire in che brodaglia navighiamo...
Cerchiamo di guardare di più e meglio in casa nostra, ci stiamo giocando il nostro paese e non solo il prezzo dei pannolini, chiaro?...

Ilario Moresco 13.05.05 14:50| 
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cose che non hanno prezzo:

il piacere estetico nell'entrare in una salumeria, da un fruttivendolo o in qualsiasi negozietto italiano.

la gentilezza del personale di un negozietto.

la competenza e l'amore profuso nel proprio lavoro dal propietario di un negozietto.

la qualita dei prodotti.

il piacere di sapere a chi va parte dei tuoi soldi.

la vicinanza del negozietto con le economie locali e quindi la redistribuzione della richezza in tasca piu simili alle nostre.

....


si potrebbe andare avanti su quelli che sono i piaceri non hanno un corrispettivo in danaro ma ho come l'impressione di fare pubblicita ha una carta di credito.... :-) ma voglio solo far riflettere quelli che vedono nel centro commerciali una fonte di ricchezza che secondo me si sbagliano, anche dal punto di vista economico perche baratti i piccoli commercianti con bassi salari.
Se un centro commerciale a un bacino d'utenza di 30 paesi sono probabilmente 3-4 negozi a paese che fai fuori...

ciao a tutti
Igor


Igor Scicchitano 13.05.05 14:49| 
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e se la gente capisse che nei supermercati nn si và più?

nella mia città ci sono si & no 8 grossi centri commerciali...

io e molta altra gente compriamo vicino casa...dal signor luca che mia nonna conosceva da quand'erano bambini....ogni tanto lo chiamo e gli dico cosa stà per passare a prendere e mi fan trovare la busta pronta...non c'è mai fila,non c'è traffico xchè entro e esco al volo...dà "lavoro" a 8persone...

xò si continua a costruire pensando che la gente sia ancora disposta a proliferare come nel dopo guerra...

si stà bene in pochi ed alcuni paesi lo han già capito...
ci si spartisce le risorse del territorio e si stà tutti bene ...

invece qui ancor asi stà nelle palazzine di cemento con il cortile in asfalto...bella storia l'italia...

intanto soru ha bloccato l'avanzare del cemento sulle coste...e spero che tenga ancora duro!

roby cadeddu 13.05.05 14:48| 
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Il Centro Commerciale fa aprire più negozi di quanti ne chiudano?

forse che si, forse che no, dipende dai casi...

Invece di buttarsi a capofitto alla difesa (o all'attacco) dei centri commerciali, vi invito a considerare l'aspetto pregnante del problema:
la distruzione di un patrimonio difficilmente recuperabile, per scopi discutibili, con modalità discutibili....

O no?

Sergio Anzi 13.05.05 14:47| 
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Un altro centro commerciale nel torinese?

bene, non aspettavo altro. Probabilmente stiamo tentando di entrare nel guinness del primati nella categoria "province con la maggiore metratura in centri commerciali", che fa molto figo sul biglietto da visita.

Meno male che ci sono tutti questi centri di grande distribuzione che contribuiscono a tenere i prezzi bassi. Peccato questi prezzi bassi si limitino alle catene di grande distribuzione e non alle decine di negozietti che riempiono i centri commerciali e che non sono in grado di abbassare i prezzi.

Forse e meglio così e forse è questo il futuro: decine di ipermercati con dentro di tutto a basso prezzo. Cosa c'è di male? E' l'era dell'ottimismo.

I grandi centri commerciali non producono ricchezza? E cosa la produce? Le risorse di un territorio e le persone, credo.
Ora, la grande distribuzione concentra su di se questa ricchezza e ne ridistribuisce (al territorio e alle persone) solo una minima parte.
Per questo non produce ricchezza. La accumula e se la tiene stretta.

Prodotti a prezzi più bassi non equivalgono a creare ricchezza.
Non sono più bassi perchè le grandi distribuzioni sono gentili: sono i loro fornitori che se vogliono continuare ad esistere accettano di ridurre i loro prezzi e, di conseguenza, i loro guadagni e quindi gli stipendi.
E se il mio stipendio si riduce a 900 euro al mese e ho una famiglia da mantenere andrò al centro commerciale, dove la roba costa di meno.
E meno spendo meno guadagno.
(scusate la semplificazione)

(e scusate la prolissità. All'inizio volevo solo dire che di un nuovo centro commerciale nel torinese non ce ne facciamo niente...)

Salutos

Paolo Canfora 13.05.05 14:46| 
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A chi dice che i centri commerciali fanno chiudere le piccole botteghe acausa dei prezzi concorrenziali:

sa cosa succede dopo che le botteghe hanno chiuso?
i prezzi risalgono....

Così è successo da me, come credo sia successo anche altrove.

Inoltre non vedo cosa c'entri l'apologia dei centri commerciali con la difesa di uno stupro delle risorse naturali... Ma perchè non fare un centro commerciale a Montecitorio?
Ci rimetterebbero in pochi (ma buoni)

:-DDDD

Sergio Anzi 13.05.05 14:45| 
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per ilario moresco:


le botteghe che falliscono sono sempre meno dei negozi che vengono aperti in un centro commerciale e poi per fare la spesa uso meno la macchina e inquino molto meno e ho sicuramente piu' scelta. quindi qual'e' il problema??????
In francia esistono da 30 anni e non stanno cosi' male da noi e' una decina di anni che sono nati e gia' tutto questo casino.

luca colzani 13.05.05 14:45| 
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guarda palazzani che oltre ad essere un troll come dice qualcuno o un bastiancontrario a prescindere per essere gentili, potresti sforzarti di agghindare in maniera più presentabile la tua vis polemica.La speculazione finanziaria immobiliare che sta dietro la costruzione dei grandi centri commerciali non penso affatto vada ad assoluto vantaggio delle tasche dei consumatori.Aver smantellato tutta la rete delle piccole botteghe a gestione familiare che caratterizzavano il paesaggio urbano dell'Italia di qualche decennio fa, rientra in una precisa strategia che potremmo volgarmente definire di globalizzazione selvaggia.
Ci manca la volontà di pensare che attraverso una politica fiscale lungirimante si potrebbe incentivare, specie nei centri urbani medio piccoli, la creazione di una rete di botteghe di quartiere al servizio dei cittadini (ad esempio con garzoni che recapitano la spesa a casa per le persone anziane) con notevoli vantaggi per la qualità della vita.Ma perché cazzo dobbiamo pensare che ogni soluzione che ci prospettano gli altri LA GRANDE DISTRIBBUZIONE sia la migliore?

aldo peretti 13.05.05 14:44| 
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secondo me ci sono le banche. Hanno aiutato la fiat, si sono esposte ed allora vogliono qualcosa in cambio. Possono comprare appoggi a livello politico in cambio del solito ricatto dell'occupazione. Poi se l'operazione sarà una bufala avranno sempre appoggi a livello politico per ripianare i debiti. Ci guadagneranno due volte. Poi rivenderanno il tutto a qualcuno.

viviana della seta 13.05.05 14:42| 
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il brutto è che noi (il popolo)ci si lascia infinocchiare dai discorsi di nuovi posti di lavoro, nuove iniziative etc, etc......
Tutto sommato, di fronte alla nostra stupidità,
è quello che ci meritiamo......
Degli studi dicono che il nostro cervello è ancora in evoluzione, SPERIAMO.........

giorgio gabrielli 13.05.05 14:38| 
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A proposito di centri commerciali..
Che dire del vecchio stadio Filadelfia, che è stato fatto a pezzi da Novelli e Castellani e si prepara a diventare un Ipemercato con palazzi annessi...
Il Comunale non si poteva buttare giù perchè è monumento nazionale e il Fila si.
Ormai contano solo i soldi, sia per la destra che per la sinistra..
Ma noi che stiamo con Grillo abbiamo altri valori e.... poi vedranno!!

Alberto Savarino 13.05.05 14:35| 
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Purtroppo la decisione di costruire un centro commerciale al posto di un area verde è l'ennesima dimostrazione che in nome del business si è disposti a rinunciare alle bellezze paesaggistiche, che fanno la storia di un luogo, e di conseguenza danneggiare la natura con il risultato di compromettere anche la salute delle persone.
Siamo pieni di centri commerciali e di cinema multisala, addirittura, in alcune citta, a pochi km di distanza, per cui mi chiedo: " a cosa servono?".
Si creano dei posti di lavoro, direbbe qualche "esperto" del settore. E'vero, ma allo stesso tempo si mettono a rischio quelli dei negozianti che hanno la sfortuna di situarsi vicino ai centri commerciali.
Sarebbe stato più originale e creativo creare delle attività all'interno della zona verde e non al posto di.
Pensateci! Chi deve!
Per concludere spero che il TAR Piemonte accolga il ricorso del FAI.

Paolo

Paolo Tucci 13.05.05 14:35| 
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Ciao a tutti.
Quando sento parlare di questi grandi centri commerciali, mi torna in mente quando sono stato in vacanza a Santo Domingo. L'autista continuava a ripetere: in questa fabbrica ci lavoriamo noi ma la proprietà è americana. Arrivati al villaggio scoprii che tutti quei fasti a poco prezzo erano il risultato di una speculazione spaventosa sugli stipendi degli addetti ai lavori: la cameriera mi confidò che guadagnava 300 euro al mese. E non venitemi a raccontare che lì è giusto: a Santo Domingo ci sono tantissime persone che non hanno nemmeno le scarpe!!
Ebbene in questi centri commerciali troviamo i cinema a 5 euro con 200 sale, gli sconti a iosa nel supermarket, le cose gratis ecc. Secondo voi quanto sono diversi dai villaggi dominicani? Quanto dovremo aspettare per perdere anche noi le scarpe dai piedi.
Io credo che presto ci saranno persone senza scarpe e persone che di paia ne hanno fin troppe.
Ciao,
Giulio

Giulio Dottorini 13.05.05 14:35| 
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Sonia:

E secondo te perche' i piccoli commercianti sono costretti a chiudere? Perche' i clienti vanno a fare la spesa nei centri commerciali, visto che li' la stessa merce costa di meno. Altro che "supermercati vuoti" come vaneggia Beppe Grillo. Sono pienissimi, e' per questo che i piccoli commercianti vanno in crisi! Se i supermercati fossero vuoti, fallirebbero in breve tempo. Visto che non falliscono, vuol dire che la gente li usa e li preferisce.
E non e' vero che i soldi li fanno solo quelli che dirigono i centri commerciali. Prima di tutto risparmiamo noi come consumatori a spendere di meno. E secondo le ditte che gestiscono i centri commerciali sono quotate in borsa, non appartengono a poche persone.
Se l'economa italiana e' in crisi e' perche' e' *troppo poco* globalizzata e aperta al libero mercato.

Bruno Panetta

bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 13.05.05 14:34| 
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Caro Francesco,

e dove avrà la fortuna di crescere la tua cara figlioletta, se mi posso permettere?

Simona Pianosi 13.05.05 14:34| 
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Per lo meno smettetela di idolatrare la Svizzera: sarà efficente e tutto il resto, ma anche qua i ricchi diventano sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri...

Ma visto che l'economia é in stagnazione da circa 50anni si guardano bene dal voler tassare banche e industrie che fanno utili superiori al Miliardo di Euro...

E poi vogliono aumentare le quote di iscrizione alle università...

José Della Roma 13.05.05 14:33| 
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Sono circondata da supermercati, ipermercati, enormi, pieni delle stesse cose, la cassetta della posta sempre piena di offerte, se una volese risparmiare dovrebbe passare il tempo da un supermercato a un ipermercato all'altro, sta diventando una pura follia, fanculo tutti questi enormi freddi magazzini...

linda cima 13.05.05 14:33| 
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chiediamoci se è pure colpa nostra........

tambellini ilaria 13.05.05 14:33| 
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@Luca Colzani:

Ammettiamo per un attimo che i centri commerciali generino dei posti di lavoro, tralasciando la quantità e soprattutto la qualità. Bene, adesso chiediti quanti il lavoro lo perdono a causa delle varie botteghe più o meno artigiane che devono chiudere i battenti: sei sempre COSI' sicuro che generi anche ricchezza. Io personalmente non lo sono.

Ilario Moresco 13.05.05 14:33| 
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Beppe... ma a proposito di supermercati con la SOLITA roba all'interno, hai mai parlato dei GAS? Gruppi d'Acquisto Solidale? Quelli del motto: "Voti ogni volta che compri"?!

^___^

Mauro Ghilardini 13.05.05 14:33| 
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Ciao Beppe, volevo segnalarti, se non ne fossi ancora a conoscenza del progetto di illuminare il mon Viso durante il periodo olimpionico nel 2006.
tale progetto avrebbe lo scopo di fare vedere la punta del "viso" da torino.Io sotto il mon viso ci vivo, e a torino ci lavoro, garantisco che da casa mia in posizione super panopramica si vede la città nelle giornate limpide, questo avviene rarissime giornate primaverili. Inutile discutere sull'inquinamento prodotto da riflettori necessari per tale progetto. Se siete interessati spedisco la lettera di petizione, " piccolo problema non so come si allegano i documenti con il blog "
saluti Paolo

paolo albis 13.05.05 14:30| 
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Se vuole Iddio tra un paio di mesi nascerà la nostra prima figlioletta...sicuramente non crescerà tra centri commerciali e davanti a quella merda che è la televisione!!!

Francesco Formoso 13.05.05 14:29| 
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PERO' ALLA FINE DEI CONTI E' COLPA NOSTRA CHE ANDIAMO AL MARE AD APRILE ANZICHE'SFORZARCI DI FAR ALZARE IL NOSTRO PIL ! SONO AFFETTO DA CRISI DA "PRESTAZIONE DA PIL".

ALMENO IN ARGENTINA TENGONO IL BRASILE SOPRA ... NOI CHE CAVOLO CI ABBIAMO ?
LA SVIZZERA, L'AUSTRIA E LA FRANCIA ... CHE ALLEGRIA !?!?

Domenico Bolo 13.05.05 14:26| 
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mamma mia....in questo blog ci sono solo pessimisti....i centri commerciali generano ricchezza e soprattutto posti di lavoro. E' vero non si guadagna molto ma tra 900 euro al mese e un cazzo che cosa e' meglio?????
probabilmente la paura di Grillo e' quella che un domani ci vadano al suo spettacolo in due visto che costa 4/5 il prezzo del multisala....visto come si fa a predicare bene e razzolare male. Gli spettacoli li venga a fare gratuitamente nei parchi, questo sveglierebbe la gente, in piu pure la vendita del cd rom. Mi e' caduto un mito ho aperto gli occhi

luca colzani 13.05.05 14:26| 
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ho paura che le pentole argentine siano gia' arrivate.ma secondo qualcuno basterebbe non fare le ferie.
io non ho ancora capito se c'è qualcuno che suggerisce o e' tutta farina del suo sacco..per non dire altro
saluti

maurizio fieschi 13.05.05 14:24| 
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@Massimo Borrelli:

Secondo me il buon Beppe già partecipa alla vita politica del paese. E questo blog ne è la prova... :-)

Ilario Moresco 13.05.05 14:24| 
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Se c'e' sempre piu' gente contenta di portare i propri figli nei centri commerciali piuttosto che in mezzo ai boschi , dove andremo a finire ?

Francesco Fiumano' 13.05.05 14:23| 
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ciao beppe,sono max e scrivo da bologna ed a costo di di risultare noioso,aggiungo la mia voce al coro che ti incita a partecipare alla vita politica di questa italia.

massimo borrelli 13.05.05 14:22| 
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E' UNO SCHIFO!!!!!!!!!

Alessandro Gabbia 13.05.05 14:22| 
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In preda al panico per la recessione tecnica, meno 0,5 % il Pil giù la produzione industriale -5,2% per il debito pubblico, inutilmente richiamato dalla Corte dei Conti, per il prevedibile sforamento del 3% del rapporto pil-deficit, per la perdita di competitività del made in Italy, il governo e la maggioranza, l'ex maggioranza che lo sostiene, guardano a Catania, alle elezioni amministrative. Assomigliano a dei naufraghi che su una zattera in un mare tempestoso avvistano un'isola. Siamo salvi gridano abbracciandosi. Giunti esausti sull'isola trovano ad accoglierli i cannibali, gli italiani, che li fanno a pezzi per un prelibato lesso. Catania è un'illusione ottica. Alterata corrispondenza tra apparenza dei sensi e la realtà. Il rappresentarsi la realtà secondo i propri desideri, non quale essa sia effettivamente. Da Berlusconi a Follini, tutta la cosiddetta casa delle libertà osserva il voto catanese. La politica delle allodole. Lo specchietto che cerca di catturare un consenso che non c'è. Ormai definitivamente perduto. La Valtellina mussoliniana. L'ultimo sberleffo ai cittadini catanesi. Il borbone che dopo avere mandato in miseria i contadini ne cerca disparatamente l'aiuto. Il caso Catania così come lo hanno costruito è da osservare alla lente del psicodramma. E' un'azione scenica utilizzata come terapia psichica, nella quale il malato, Berlusconi, esprime i propri conflitti inconsci aiutato da personaggi, Follini, Fini, Bossi, Tremonti, Siniscalco, che esprimono diversi aspetti della sua personalità. La regia? Letta, Bondi, Schifani.

Renato Corsini

umberto rossi 13.05.05 14:21| 
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Quoto sic.... tutti con le bolas fuori....

Luca Floris 13.05.05 14:20| 
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è la fine.

Niccolò Petrilli 13.05.05 14:20| 
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@Bruno Panetta:

Pura e semplice oligarchia economica. Come cantava Renato Zero "soldi, mani protese e sguardi ingordi. Non ti tradiscono mai, ti danno quello che vuoi".

Ilario Moresco 13.05.05 14:19| 
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x Bruno Panetta

la ricchezza la producono eccome. Ma forse dovresti chiedere CHI si arricchisce con questi centri commerciali. Chiedi a chi ci lavora se si arricchisce.

Saluti,
Dino.

Dino Lupo 13.05.05 14:16| 
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E poi mi vengono a dire che le centrali eoliche non si possono installare perché "deturpano il bellissimo e naturale paesaggio italiano"...

Ma che vadano tutti a farsi f...

José Della Roma 13.05.05 14:15| 
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Un'azienda fallita governa l'Italia. E' la verità. Inutile illudersi. Con le pezze al culo non si campa. La strategia degli annunci è l'unica risorsa a cui si aggrappa un management di falliti. Berlusconi, Tremonti, Siniscalco e via via tutti gli altri ministri devono essere posti in cassa integrazione. I libri contabili del governo trasmessi al tribunale fallimentare per la messa in liquidazione dell'azienda Italia. I creditori, gli italiani, sono inferociti. Quattro anni di mal governo di strombazzature ed ecco si è giunti alla bancarotta fraudolenta. Si, perché la verità del disastro è stata volutamente celata da falsi bilanci con artifizi finanziari.Una politica economica chiacchierona, creativa taluno incosciente l'ha definita. Non c'è più denaro e senza copertura finanziaria la resa dei conti con le categorie sociali pubbliche e private è inevitabile.Berlusconi ormai preda della sua follia continua a vaneggiare da Mosca a Roma . Si sente e si comporta da prima donna, una prima donna isterica cosciente di avere perso il pubblico che un tempo ignaro l'adorava. Berlusconi è un passo dalla bottiglia per dimenticare. Nella sua follia irrefrenabile getta le colpe del suo malgoverno sugli italiani accusandoli di poltroneria. Non lavorano, preferiscono andare al mare. Pasqua, maledetta Pasqua. Eppure siamo un popolo di lavoratori. I familiari del malato sono preoccupati. L'azienda di famiglia, l'Italia è diventata un eredità da accettare con il beneficio dell'inventario. I debiti sono troppo elevati, i creditori incalzano, all'estero siamo guardati con sospetto. Se la Ferrari va male, scatta l'allarme rating con conseguenze nefaste per il made in Italy. Che cosa fare? Accettare l'eredità? Non è possibile. L'unica soluzione perseguibile è di licenziare l'amministratore delegato e di rivolgersi agli azionisti, agli italiani. Sono gli italiani che possono e devono risanare l'azienda prima che fallisca definitivamente. Elezioni anticipate, perché le energie innovative siano in grado di provvedere. Agli italiani andare in giro con le pezze al culo non piace affatto.Qualsiasi provvedimento si intenda attuare prolunga l'agonia dell'azienda aggravata dagli scioperi, dalle richieste salariali, da una spesa pubblica incontenibile. Basta, basta con questa vergognosa farsa di prendere provvedimenti economici e finanziari che vanno al di là del mandato parlamentare ricevuto in un momento di euforica pazzia. Il barile è stato raschiato, di facezie, di stupidaggini, di bugie, gli italiani ne hanno piene le tasche. Fuori dai piedi prima che sia troppo tardi.

Renato Corsini.

umberto rossi 13.05.05 14:15| 
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Beppe, una domandina... Se e' vero che i centri commerciali "non producono ricchezza", che li costruiscono a fare?
Attendo risposta.

Bruno Panetta 13.05.05 14:13| 
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A Torino si va in "Mercedes" da un mese, prima si andava a Ghi-Go, ma è presto per dire cosa cambia. A Caravino il Parco dei divertimenti, e nel Parco (quello nazionale, del Gran Paradiso, il più grande d'Italia) il cane non si può portare ma l'Enel ha piazzato i suoi tralicci. Io a dire il vero il mio cane lo porto nel parco (in barba ai divieti) perchè mi dà una gran soddisfazione: tutte le volte che troviamo un traliccio, ci piscia sul basamento.

Elso Merlo 13.05.05 14:12| 
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Palazzani le altre campane da sentire sarebbero figli di papà come te che rappresentano il futuro economico del nostro paese...?
Ma perchè ti sforzi sempre di non voler vedere come stanno realmente le cose?

Federico Vallieri 13.05.05 14:03| 
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AUGH

stefano crema 13.05.05 14:00| 
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Ciao Beppe, senza parole, ovviamente.Tanto sconforto, ma in fondo io vivo a Taranto e ci sono un po' abituata a ste cose qui...a noi sono rimasti 7 alberi al centro della città e un bel po' di mare inquinato.E le cose vanno sempre peggio.Sic anch'io.
Un bacio.
Barbara

Barbara Mazzarachio 13.05.05 13:59| 
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Nassiriya, 13 maggio 2005

Un dossier commissionato dal Ministero delle attività produttive sei mesi prima della guerra. Vi si indica il luogo migliore per una presenza italiana: è proprio Nassiriya. E si parla dell'oro nero e di un affare da 300 miliardi di dollari. E' quanto emerge da un'inchiesta di RaiNews 24 , realizzata da Sigfrido Ranucci e trasmessa stamani. Una serie di foto e documenti sull'attivita' del contingente italiano dimostrano come uno dei motivi pricipali della nostra presenza a Nassiriya sia la protezione di oleodotti e raffinerie, in una zona ricchissima di giacimenti. Una promessa vecchia che risale a meta' degli anni novanta fatta da Saddam all'Eni, alla nostra azienda petrolifera per lo sfruttamento dei giacimenti di Nassiriya. Il quinto per importanza in Iraq con riserve stimate tra i 2,5 i 4 miliardi di barili. Una promessa fatta all'Eni ma anche ad altre aziende petrolifere di Francia, Russia e Cina, tre paesi del consiglio di sicurezza dell'Onu, con la speranza che votassero contro l'intervento militare in Iraq. Ma quella promessa e quel dossier scritto sei mesi prima dell' inzio della guerra gettano un'ombra sulla missione italiana, e il sospetto, che sia ancora una volta l'oro nero al centro di ogni conflitto.


Partendo dalle prove contenute nell'inchiesta di Rainews24, i senatori dell'Italia dei valori, Nello Formisano e Massimo Donadi, hanno presentato al presidente del Consiglio un'interrogazione concernente le presunte motivazioni di carattere economico sul presunto sfruttamento di pozzi petroliferi a Nassiriya . "L'Italia dei valori - hanno sostenuto i due senatori - auspica totale chiarezza sulla vicenda viste anche le inquietanti coincidenze tra gli studi commissionati a esperti di economia sul petrolio nella zona solo pochi mesi prima dello scoppio della guerra e il fatto che la base operativa italiana sia collocata di fronte alla raffineria di Nassiriya". Secondo Formisano e Donadi, per fare piena luce sulla vicenda "è opportuna l'istituzione di una speciale commissione d'inchiesta".

stefano crema 13.05.05 13:58| 
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come mai non si parla della cura di bella e dell'eventuale boicottaggio da parte delle multinazionali dei farmaci chemioterapici? vorrei avere notizie a riguardo, sono stufo di vedere l'evidente fallimento e i numerosi morti che la chemioterapia continua a mietere eccezzion fatta per quei mali presi in tempo ed in forma benigna. andate al sito www.metododibella.com e scoprirete delle cose che la stampa nazionale ha volutamente omesso di scrivere.

Danilo Perci 13.05.05 13:58| 
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"Voi bianchi continuate a contaminare il letto dove vivete, ed una volta, quando i bufali saranno stati tutti quanti massacrati, e i cavalli selvaggi tutti quanti aggiogati, e i più segreti angoli della foresta appesantiti dal lezzo di molti uomini, e le belle, ricche colline sfigurate dai fili che portano parole,voi bianchi soffocherete nei vostri rifiuti.
Dove sarà più la selva? dove l'Aquila?
Quale altro senso avrà dire addio al Rondone e alle cacce, se non la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza?
PELLEROSSA DUWANISH,lettera al presidente USA, 1855)

matilda brambilla 13.05.05 13:57| 
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@Riccardo Palazzani:


Concordo sulla prima frase.
La seconda frase invece andava di moda in Argentina. Vedi un po' te...

Ilario Moresco 13.05.05 13:57| 
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Caro Grillo penso che le pentole Argentine siano gia arrivate il mio stipendio è di 940 euri al mese e sono assunto a tempo determinato e ci sto da quasi 4 anni quindi pensa sono """FORTUNATO""". e siamo in molti messi cosi???bo a volte ho la sensazione di essere il solo in questa italia di suv cayenne mercedes invece no è solo scena i pochi ricchi con tante cose costose coprono scenograficamente i tanti con poche cose economiche è un po la stessa cosa della tv l'80% degli spot sono di cose costosissime che pochissimi si possono permettere ma la finta finirà e allora il potatore nano, primo attore e il "centosinitra " le comparse, della commedia dovranno scappare lontanissimo

umberto rossi 13.05.05 13:56| 
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Quoto il sic anche io.
No, non c'è altro da dire.
Ora arriveranno i difensori del libero commercio a gridare urrà urrà? Non importa, stavolta non ho la forza per contrastarli su queste minchiate. Fatelo voi.

Niccolò Petrilli 13.05.05 13:52| 
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Magari sentire anche l'altra campana non sarebbe stata un cattiva idea.

P.s.
senza grande distribuzione i prezzi al consumo sarebbe un bel po' più alti. Ma tu lo sai no? E' inutile che te lo dica.

Riccardo Palazzani 13.05.05 13:49| 
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Sono allibito. Io vivo nella provincia di Torino e, non so se per colpa mia o per una generale disinformazione che spesso tocca i temi più scomodi, non sapevo nulla di questa bieca operazione commerciale. Credere che il "benessere" arrivi con tonnellate di anonimi quanto asettici centri commerciali è un'idea aberrante: il lavoro non si costruisce su un semi-capitalismo basato sul consumo sfrenato, ma a quanto pare i nostri politici sembrano non sentirci da quest'orecchio. Indubbiamente riesce a gridare molto meglio (e in maniera più convincente) il portafoglio, a patto che non sia il nostro a lamentarsi ma il loro a gioire gonfio e satollo. Mi chiedo a questo punto chi ci rappresenta, chi ci difende da questi abusi, chi ha veramente a cuore il paese nel quale vive. A costo di sembrare qualunquista azzardo un "nessuno", e a quanto pare la realtà dei fatti mi da ragione. In situazioni come queste mi domando a cosa serva il mio voto... ma questa è un'altra storia...

Ilario Moresco 13.05.05 13:48| 
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quoto il "sic".
non c'è altro da dire temo :(

Giorgio Di Nardo 13.05.05 13:48| 
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sic

paolo schlich 13.05.05 13:44| 
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