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Monaco 1938: Mussolini / Mosca 2005: Berlusconi

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berlusconi-mussolini.jpg

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, presente ieri a Mosca per il 60esimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale, ha mediato tra Bush e Putin, allontanando il rischio di una nuova Guerra Fredda, come riportato dai giornali di oggi.


Il primo ministro Benito Mussolini alla conferenza di Monaco del 1938 salvò l’Europa dalla guerra mediando sulla questione dei Sudeti tra i ministri di Gran Bretagna e Francia, Chamberlain e Daladier, e Hitler, secondo i giornali dell’epoca.

L’anno dopo è scoppiata la seconda guerra mondiale!!


Cosa ci porterà il 2006? Speriamo vada leggermente meglio per noi.

10 Mag 2005, 15:57 | Scrivi | Commenti (459) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

secondo me ha ragione Luca Floris (post delle 12:25).
questo Zoran è di certo un troll... e poi basta con questi paragoni "volanti" e semplicioni: "berlusconi o russia comunista". siamo nel 2005, vogliamo solo che al potere ci sia qualcuno che non favorisca i miliardari, i corruttori, i corrotti, gli abusivismi..qualcuno che abbia la decenza di sbertucciare chi se ne esce platealmente con un >

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:02| 
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prodi è soltanto un mafioso come quasi tutti i politici

oscar cabriolu 02.10.07 03:03| 
 
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Io invece sono per l'on. Prodi perchè solo con lui possiamo andare avanti. Ha fatto tanto per il Paese è negarlo è follia.

- COSA HA FATTO?
Sì, per esempio ha fatto... insomma.. sì, lui ha fatto qualcosa... di questo sono sicuro. Ah sì, ecco, trovato, ha fatto beneficenza! Sì, propriocosì, ha donato ben 870 mila euro. Generoso eh?

- A CHI HA DONATO?
Ai pargoli. Si vabbè li ha dati ai suoi figli, e allora? Lui è uno che paga le tasse a differenza di altri.

- TUTTE? NON DIREI...
Sì, lo so che non ha pagato la tassa di successione, si sarà dimenticato. Ma è uno che aiuta gli amici, lui, perchè l'amicizia è importante.

- SPECIE QUANDO GIOCA SULLA SABBIA CON SIRCANA
Vabbè, e adesso cosa centra l'insabbiamento delle notizie sull'amico Sircana?

- HA SPESO UNA CIFRA IN EURO PER IMBAVAGLIARE I GIORNALI
Lo so che con gli euro la cosa è costata di più, ma almeno siamo in Europa. La roba costa di più, dite? Non l'ho notato. Comunque ha detto niente tasse e io mi sento felice. La manovrina finanziaria? Beh, forse aveva finito il sudoku e non sapeva come passare il tempo, così ha scarabocchiato un po. Ma veramente dite che non è adatto al Paese e lo volete mandare via? Non sono daccordo. E al posto suo chi vorreste mettere, sentiamo. Dracula? E perchè? Perchè succhia meno...?

pinco pallone 15.04.07 18:15| 
 
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Berlusconi e Mussolini sono compatibili come Che Guevara e i pacifisti. Apparte questo penso che le probabilità di una guerra l'anno prossimo che coinvolga noi civili occidentali sia di 1 a un migliardo.

petro paolo corona 08.02.06 19:51| 
 
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Beppe Beppe...
io abito a CARBONIA. Conosci Carbonia? Ebbene, se mai hai sentito parlare di questa cittadina in provincia del Cagliaritano (in verità ora siamo diventati provincia anche noi), ti dico che è stato proprio il "caro" Benito a fondarla, per lo sfruttamento delle zone minerarie qua vicino (da "carbone" il nome della città). Dal nulla si è creata la vita, e tantissima gente da tutta italia veniva a Carbonia per lavorare. Ai minatori venivano assegnate quasi gratis le case popolari... e così tutto andava avanti. Ora invece è tutto morto. Seppellito assieme alle migliaia di minatori morti per la miniera fra cui anche mio nonno materno, morto a soli 52 anni lasciando mia nonna vedova di 32 anni sola con 4 bambine di 10, 8, 6, e 2 anni. Mamma prese il posto di lavoro all'enel, azienda che si accollo alle minierenel '65, e oggi lavora ancora lì anche se le miniere oggi come oggi non producono più nulla. Questo ha dato la possibilità alla sua famiglia di andare avanti. Prima queste cose esistevano. Oggi invece le famiglie sono abbandonate nella povertà assoluta. Gli anziani qua dicono che tutto sommato non si stava male. io vorrei tanto farmi una famiglia, e anche se sono ancora giovane, appena ventenne, mi rendo conto che sarà una grande impresa. Non c'è lavoro, non ci sono soldi. L'iItalia ha ragione di diventare un paese di vecchi. Che pensare? Non sto giustificando le azioni del passato ma è proprio vero che oggi si sopravvive. Io invece ho tanta voglia di VIVERE.
Ti voglio bene Beppe, oggi mia nonnina si sfascia dalle risate quando mi chiede di mettere il dvd del tuo spettacolo!!!

Ziky

Michela Frau 17.01.06 22:19| 
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Questo pomeriggio sono andato a Modena verso le 18 e sono tornato verso le 21 e non c'erano ingorghi .... mi sono spaventato! poi ho visto Fassino e Fini che ci prendevano per il c.lo con l'aiuto dell'esperto Vespa, e il remenber sull'omicidio Dalla Chiesa su Rai 3! ma quando ho risvisto la scritta che diceva che con il Generale erano morti anche gli ultimi cittadini onesti di Palermo ho deciso di fare uno sforzo e di stare sino a questa tarda ora per leggere qualcosa sul tuo Blog e possibilmente scrivere qualcosa che testimoniasse che quelle persone non sono morte o comunque non sono MORTE INVANO! Ma se i nostri soldi li stampano gli stessi che comandavano allora e tutto va avanti ancora sulla spinta di quella valanga di SOLDI CHE NON SI SA DA DOVE VENGANO E DOVE ANDRANNO, se non ci mettono la loro faccia sulle monete che stampano, IO, TU, QUELLI CHE SCRIVONO BELLE PAROLE SU QUESTO BLOG, ......... quanto ancora potremo RESISTERE.

PRIMARIE SUL RIPRISTINO DELLA COSTITUZIONE, SUL DENARO DI DIRITTO E DI STATO.
Il Parlamento non sarà mai pulito finchè non sarà RIPRISTINATA LA LEGALITA'

Questo Beppe Grillo, tu lo sai, e lo sanno tutti quelli che ancora vogliono....... ESSERE VIVI.

FALCONE BORSELLINO 17.01.06 02:06| 
 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 13:04| 
 
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Complimenti per l'intervento e mi trovo completamente d'accordo. Propongo di formare un comitato, e raccogliere iscritti in un'associazione.
Stefano

Stefano Zucchinali 16.12.05 22:24| 
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Dopo i ripetuti e agguati e attacchi che subivo la loro conseguenza sono rimasto nell’attesa di vedere la posizione degli agenti per bene, i magistrati romani, lo stato, e i membri della società civile in questa città, ma temevo che rimanessero vittime del mostruoso piano di coloro che mi perseguitavano dopo aver scoperto di finire dove volevano evitare con violenza di stato e la loro corruzione nei miei confronti! Durante gli ultimi 3 anni si avanzavano sospetti con cui si cercava di fare credere ai funzionari del ministero degli interni e i magistrati romani, la necessità del mio allontanamento dell'Italia per motivi di sicurezza! Questo era il progetto dei miei persecutori guidati del comandante C.L. che voleva farmi pagare la stupidità del sistema che ha applicato su di me, il suo fallimento personale e professionale che ha confermato in questa vicenda che gestiva sotto i riflettori del 1990.
vedi. www.lemin.blog.kataweb.it

lemin ould 07.12.05 11:26| 
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Dopo i ripetuti e agguati e attacchi che subivo la loro conseguenza sono rimasto nell’attesa di vedere la posizione degli agenti per bene, i magistrati romani, lo stato, e i membri della società civile in questa città, ma temevo che rimanessero vittime del mostruoso piano di coloro che mi perseguitavano dopo aver scoperto di finire dove volevano evitare con violenza di stato e la loro corruzione nei miei confronti! Durante gli ultimi 3 anni si avanzavano sospetti con cui si cercava di fare credere ai funzionari del ministero degli interni e i magistrati romani, la necessità del mio allontanamento dell'Italia per motivi di sicurezza! Questo era il progetto dei miei persecutori guidati del comandante C.L. che voleva farmi pagare la stupidità del sistema che ha applicato su di me, il suo fallimento personale e professionale che ha confermato in questa vicenda che gestiva sotto i riflettori del 1990.
vedi. www.lemin.blog.kataweb.it

lemin ould 07.12.05 11:26| 
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Dopo i ripetuti e agguati e attacchi che subivo la loro conseguenza sono rimasto nell’attesa di vedere la posizione degli agenti per bene, i magistrati romani, lo stato, e i membri della società civile in questa città, ma temevo che rimanessero vittime del mostruoso piano di coloro che mi perseguitavano dopo aver scoperto di finire dove volevano evitare con violenza di stato e la loro corruzione nei miei confronti! Durante gli ultimi 3 anni si avanzavano sospetti con cui si cercava di fare credere ai funzionari del ministero degli interni e i magistrati romani, la necessità del mio allontanamento dell'Italia per motivi di sicurezza! Questo era il progetto dei miei persecutori guidati del comandante C.L. che voleva farmi pagare la stupidità del sistema che ha applicato su di me, il suo fallimento personale e professionale che ha confermato in questa vicenda che gestiva sotto i riflettori del 1990.
vedi. www.lemin.blog.kataweb.it

lemin ould 07.12.05 11:24| 
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Se vince il Mortadella scoppierà una guerra in Italia. quella dei poveri.

italo vittorio 17.11.05 02:48| 
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Se vince il Mortadella scoppierà una guerra in Italia. quella dei poveri.

italo vittorio 17.11.05 02:48| 
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La madre di berlusconi è ancora viva?
Vorrei dedicarle una poesia...

Mario Roma 08.10.05 21:11| 
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Assurdità incomparabile se questa minkiata di legge dovesse venire approvata naturalmente prima della stangata finanziaria e dell'ormai consueto aumento degli stipendi parlamentari...si chiede al signor Marcello Pera di rivederla in toto e in specialmodo includendo anche come proibitive per parcondicio anche le vendite mlm riguardanti prodotti finanziari,assicurativi e immobiliari!!!LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI SENZA DISTINZIONE DI SETTORE.Non voglio dire altro ma presumo che le persone intelligenti abbiano gia' capito dove questa legge voglia andare a parare e soprattutto di parte a proteggere gli interessi di POCHI o di UNO SOLO!!! Abbiamo fatto una petizione che è al seguente indirizzo per la firma:
http://www.money-free.biz/petizione/petizione.asp

vorrei un parere da beppe.

Quì di seguito la petizione:


Al presidente del SENATO On. Marcello PERA - infopoint@senato.it
Agli onorevoli Senatori della X commissione permanente (Industria Commercio turismo)

Oggetto: Petizione popolare per l’annullamento dell'articolo 5 Ddl 3263/05


Nel Ddl in oggetto si cita testualmente: una volta approvata la legge, entro il 30/08/2005 diventerà reato la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita piramidali, come pure la promozione o l'organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, catene di Sant' Antonio, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all'infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

Secondo questa normativa vieterà un pò a tutti la libertà di agire secondo logica, in quanto si sta facendo della matematica, scienza puramente logica, un opinione, come si suol dire. L’ITALIA signor presidente è l’unica nazione occidentale in cui anche per una minima sciocchezza se ne fa subito una legge. Negli altri stati come la GERMANIA, nel sistema governativo sono in vigore circa tremila leggi e funzionano alla perfezione in confronto all’Ordinamento legislativo italiano che conta attualmente circa 200.000 decreti legislativi che per la loro complessità comunque si trova un cavillo legale per uscirne fuori. Ora Signor Presidente NOI ci chiediamo come si può vietare a ognuno di NOI dei semplici utenti di internet che vogliono inseguire un "sogno", racimolare qualche lira perché disoccupati o pubblicizzare il proprio sito free perché dovremmo essere chiamati criminali. Il Marketing-Multi-Level comunemente chiamato e demonizzato sistema piramidale, bene signor presidente, diteci quale organizzazione non è fondata con sistema piramidale, un esempio lampante è lo stesso organigramma del parlamento. Guardiamo oltre i confini dove l'economia funziona, in GERMANIA non esiste alcuna legge che vieta il MLM e possiamo citare fonti attendibili e piani di Marketing-Multi-Level, negli stati Uniti, il 70% dei beni e dei servizi viene venduto con il MLM e si arricchiscono non poche persone.

Inoltre l'mlm risulta essere una geniale creazione della mente umana a livello sociale corrisponde un po' alla spartizione del pane e dei pesci. Nessun uomo puo' impedire con semplici leggine di partito lo sviluppo e il benessere dell'uomo quando il mezzo che utilizza non danneggia nessuno. In questo caso capisco che alle casse dello stato forse come rientro monetario e' pressoché nullo, e allora invece di una legge abrogativa e antisociale perché non regolamentare dal punto di vista fiscale i così detti sistemi mlm? Magari predisponendo dei sistemi automatici di pagamento delle quote, dove una percentuale, come avviene con paypal la percepirebbe anche l'erario? Se poi il problema non e' questo, rimane pur sempre la libertà individuale di ogni persona (maggiorenne), in qualsiasi parte del mondo, d'intraprendere iniziative che non ledano naturalmente gli altri; inoltre c'e' anche la libera circolazione del denaro societario (euro,non più lira) appartenente alla banca centrale europea e non quella italiana,e potrei aggiungere la stessa proprietà dell'euro(non appartiene in realtà a chi lo detiene)pregiudica qualsiasi sentenza amministrativa e penale sul libero cittadino (il denaro stesso può essere liberamente stato donato ,o trovato , o vinto alla lotteria,ecc).

E bene precisare, signor Presidente, che con questi sistemi, o giochi o catene come solitamente vengono demonizzati presenti per la maggior parte su internet, quindi grazie alle nuove tecnologie, moltissimi giovani hanno creato delle opportunità anche di lavoro oltre che di guadagno. Quindi anche al lavoro cosiddetto a domicilio può essere applicata questa forma di vendita o distribuzione in quanto il guadagno sarà sempre un semplice calcolo dettato dalla logica della matematica. Cerchiamo di vedere il lato positivo della questione non demonizziamo ancora di più con il Ddl di alcuni o altri organi politici, un sistema che si basa sulla logica ed è comprensibile da tutti le fasce della popolazione. Inoltre con questo ddl non si regolamenterà in nessun modo qualsiasi forma di lavoro indipendente o autonomo o di rappresentanza a domicilio come le vendite, anzi si limiterà fino alla scomparsa.

Nel Ddl si fa esplicito riferimento alle reali possibilità di guadagno che questi sistemi, giochi o catene, attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all'infinito previo il pagamento di un corrispettivo irrisorio è da aggiungere; però se riflettiamo una attimo, nessuno si è addossato la colpa dei suicidi qualche anno fa, di quelle persone che hanno investito tutto i loro risparmi in una giocata del lotto, ("gioco" basato essenzialmente sulla fortuna,) invece se ci fossero state dei limiti di giocata questo non sarebbe successo, allora ci chiediamo perché non si rivedono queste leggi dei giochi dello stato che possono degenerare in tragedie anziché legiferare la libertà individuale di agire con multe addirittura salatissime, come esplicitamente recita il ddl in questione.

Pertanto, NOI sottoscrittori della presente petizione, oltre a ritenere La Legge in questione anticostituzionale e illeggittima, un offesa al cittadino in cui si vieta addirittura la volontà di agire, riteniamo

che:

La vendita multilivello è un senso popolare di vendita al dettaglio al diretto consumatore, non in depositi dagli impiegati di vendite, ma dagli uomini d'affari e dalle donne indipendenti (distributori), solitamente nelle sedi dei clienti. Come tale può regolare le proprie ore e guadagnare i soldi vendendo i prodotti al consumatore forniti da un'azienda istituita. In una struttura multilivello potete anche sviluppare e controllare il vostro proprio salesforce reclutando, motivando, fornendo ed addestrando altri per vendere quei prodotti. La vostra compensazione allora include una percentuale delle vendite del vostro intero gruppo di vendite così come i guadagni sulle vostre proprie vendite ai clienti al minuto. Questa occasione ha reso la vendita multilivello un senso attraente di iniziare un commercio con pochi soldi.

C H I E D I A M O

l' annullamento dell'art. 5 del ddl 3263/05 e la modifica del ddl in materia di regolamentazione legittima dello stesso in quanto è assolutamente assurdo in una legge fare distinzione di settore e di applicazione delle norme quando in ogni tribunale sulla terra vige la scritta “ La legge è uguale per tutti”.

Rosario.IACOVINO 14.08.05 10:08| 
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Discussione

"Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e cerano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra"

Umberto Bossi

Beh se lo dice un politico stesso allora...

Io mi chiedo come può un uomo del genere fare ancora il presidente del consiglio..

Rosario Pisanò 06.07.05 00:40| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti quanti del blog!

Mi chiamo Andrea ho 20 anni e sono di Firenze.
Io volevo mettere a disposizione, tua e di tutti quelli di questo blog, due documenti molto interessanti su Berlusconi, per capire meglio con chi abbiamo a che fare. Questi documenti (che poi altro non sono che documentari)non sono mai stati trasmessi nelle TV italiane e tantomeno si trovano in giro nei negozi...insomma per farla breve sono stati censurati del tutto. L'unico modo per trovarli è scaricarseli dalla rete, precisamente da qualche programma di condivisione file (io per esempio ho usato eMule). I nomi di questi due documentari su Berlusconi sono "Citizen Berlusconi" (fatto da una trasmissione americana) e "Sua maestà Berlusconi" (fatta da una trasmissione francese...anche se francese sulla rete questo file si trova con questo nome). Attenzione...questi documenti non sono a scopo propagandistico ma hanno lo scopo di far sapere certe VERITA, che lui, al contrario, non voleva farci sapere visto che non ne ha consentito la messa in onda.

Spero di essere stato utile e che la visione di quesi documenti vi serva ad, come dicevo prima, aprire ancora di piu gli occhi e a vedere in modo piu chiaro in che mani siamo!

Un saluto a tutti ed in modo particolare a te Beppe, SEI UN GRANDE!!!

Andrea Mori 26.06.05 23:59| 
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http://www.geocities.com/basta2006/

stefano cima 23.06.05 12:58| 
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Ciao beppe
sono un ragazzo 22enne arrabbiato,deluso, disperato e chi più ne ha più ne metta perchè da un po di tempo sono arrivato alla fine del tunnel dell'ignoranza giovanile. L'impatto con le problematiche socio-politiche della vita è tremendo e a testimoniare tutto ciò basta rendersi conto della classse dirigenziale del nostro paese. Quello che più mi preoccupa è che a dirigere li hanno messi la maggioranza dei cittadini italiani,quindi la domanda spontanea è una sola, PERCHE'?????????????
Perchè in questo paese(che rifiuto anche di scrivere con la p maiuscola) dilaga l'ignoranza. Il vero campanello d'allarme è che i più ignoranti siamo noi giovani, non è solo colpa nostra ma purtroppo è così. Non si può guardare al futuro senza conoscere la storia e l'economia, perchè altrimenti non potremo beneficiare degli errori già commessi in passato.
Le conseguenze poi sono ovvie, una politica dove non c'è più un politico ma solo politicanti, un'economia stuprata, una giustizia manipolata a piacimento di chi tale la vuol far sembrare,il problema serissimo dell'immigrazione mai affrontato in maniera costruttiva, la mano della chiesa che speculando e avvalendosi della fin qui citata ignoranza di gran parte dei cittadini contribuisce a mantenere lo squallido stile di vita cattolicofascista e a promuoverlo come "retta via", l'istruzione soggetta ad un preciso processo di riforme mirate a non istruire più, e per chiudere in bellezza l'informaziione, che assomiglia sempre più ad un'informazione di regime.
Qualcuno fa di tutto per impedirci di pensare e allora vai con i reality show, il wrestling, e altre nefandezze buttate in pasto ad una popolazione ormai quasi ipnotizzata dove quel qualcuno mira a controllare la vita sociale privata dei cittadini.
Bisogna resistere. E reagire. Abbiamo bisogno di gente per bene, gente con le palle ma con il cuore buono come te beppe, che sei sparito dalla tv perchè davi fastidio ai potenti unendo verità e simpatia. Sappi che nelle persone che vogliono un mondo migliore nutri una grande stima.
A presto

giorgio ciusani 03.06.05 16:41| 
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"Perchè la mafia è al potere."

Da: INTOCCABILI

L'ultimo libro di Marco Travaglio

www.marcotravaglio.it

Questa sera mi ha firmato personalmente questa grande opera.

Un giornalista che tutti gli italiani dovrebbero conoscere se vogliono sapere come mai della mafia non se ne sta più parlando da qualche anno a questa parte.. o meglio non se ne vuole parlare. E' evidente: la mafia è salita al potere e tutto ciò vuole essere nascosto agli occhi degli italiani con un potere mediatico che continua a lavare milioni e milioni di cervelli ogni giorno.

Consiglio questo libro a tutti e 60 milioni di italiani, se potessi ne regalerei una copia a ciascuno..

Consiglio anche gli altri libri dello stesso autore "Regime" per una narrazione dettagliata della censura utilizzata in questi anni dal governo berlusconi per "eliminare" dalla televisione tutti coloro che svelavano segreti del "regime" appunto.

Infine "L'amico degli amici" parla di dell'Utri dei suoi processi e delle sue collaborazioni con berlusconi e mangano. il famoso "stalliere di Arcore" quando non si è mai trovata nessuna traccia di cavalli ad arcore..

visita il mio blog: veritasvobis.splinder.com

Rosario Pisanò 01.06.05 01:05| 
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Vorrei segnalare a tutti gli ultimi fatti di politica estera che stanno accadendo in Afganistan. Il rapimento della Cantoni è un dramma che ci ha colpito tutti. Ma la cosa che ho notato, vedendo un servizio del telegiornale di Rai1, è stata la partecipazione delle donne afgane. Si sono riunite anche loro per protestare contro questo rapimento. Il particolare che vorrei segnalare è che erano tutte con il volto coperto, come gli viene imposto ormai da moltissimi anni. Quello che mi sono chiesto davanti alla tv è:"possibile che gli americani hanno combattuto una guerra in Afganistan per portare dei diritti umani migliori (queste le motivazioni da loro a lungo "sbandierate") e queste donne sono ancora costrette a vivere in queste condizioni? Io non sono antiamericano, ma analizzo la realtà e credo che allora sia vero che gli americani (anche con il nostro appoggio) hanno combattuto una guerra solo per scopi politico-economici. E non mi si venga a dire che hanno portato le elezioni in Afganistan, che ci sono state, ma in condizioni incredibili. E comunque credo che il desiderio maggiore di quelle donne non era il voto, ma di poter vivere libere.

Alfredo Vitelli 27.05.05 19:34| 
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"Vaglielo a spiegare a Francis Fukuiama, l'inventore della "fine della storia". Non solo la storia non è finita, ma ricomincia daccapo. A Mosca, il 9 maggio, è tornata addirittura indietro, con Stalin che arriva alla Stazione di Bielorussia e si installa - in effige - sulla Piazza Rossa, mentre il texano scaraventa a terra Yalta tutta intera, prendendosela con Roosevelte e Churchill. Quello che colpisce, nell'imperatore, è la sua totale disinvoltura. Non abbiamo ancora digerito la guerra irachena (per la verità nemmeno lui) , stavamo ancora pensando che il prossimo obiettivo fosse l'Iran, e già lui ci porta la guerra in Europa. E ora prendiamo in esame la successione degli eventi, un piccolo riassunto-promemoria, e vedremo il quadro come lo si vede dalla Piazza Rossa. "001, Afghanistan. 2002 Uzbekistan, Kirghizia, e Tagikistan. Ma anche Georgia, dove con le rose se ne va Shavardnadze e arriva Saakashvili. Poi l'Irak. Poi l'Ucraina. Poi la Kirghizia.


Poi le elezioni irachene del 30 gennaio che commuovono perfino Fassino. E' la democrazia americana in marcia planetaria.

In primavera Condoleeza arriva a Vilnius per annunciare che il prossimo bersaglio - "l'ultimo dittatore d'Europa", dice - sarà Lukashenko di Bielorussia. E poichè Vladimir Putin, in fatto di democrazia, è un Lukashenko al cubo, la minaccia è anche per lui.

Il rullo compressore dell'Impero procede instancabile e ad alta velocità. Presa l'Ucraina la si candida subito a entrare nella Nato, secondo il modello già applicato con successo in tutto l'est europeo. Alla Georgia è già stato promesso e oggi Bush sarà accolto da un milione di persone a Tbilisi. Quegli stessi che votarono il demente Gamsakhurdia con l'80% dei suffragi. Si aspettano dall'imperatore che cacci le truppe russe dall'Abkhazia e ripristini l'unità del paese. Altro sangue scorrerà. Gli Stati Uniti prendono possesso, poi arrivano gli europei, come truppe di complemento.

Ecco perchè Stalin è arrivato sulla Piazza Rossa nel 2005. Perchè Putin ha smesso di ritirarsi e vuole che si sappia. Ha smesso anche perchè non saprebbe più dove ritirarsi. Il Caucaso ondeggia sotto le ambizioni di una Turchia che si appresta a entrare in Europa. La Siberia si appresta a diventare pacificamente cinese entro una quindicina d'anni. Dove può ancora ritirarsi Putin, lui che si è fatto presidente per interpretare una Russia grande e di nuovo rispettata e temuta nel mondo? Lui che progettava di riunire di nuovo il nucleo essenziale dell'antica Rus, slava e ortodossa, con Ucraina, Bielorussia e Kazakhstan?

Putin ha solo questo da spendere: un'idea e un orgoglio nazionale tutt'altro che spenti e che, senz'altra ideologia a sostenerli, si stanno trasformando in un potente motore nazionalista e anti-occidentale. Ai quali si aggiunge la tecnologia sovietica, ancora capace di produrre armi sofisticate come quelle americane.

Niente di più pericoloso. L'imperatore apprendista stregone arriva sgomitando, provoca, impartisce lezioni, quelle stesse che non hanno funzionato. La democrazia americana i russi l'hanno già sperimentata e non gli è piaciuta. Neanche il capitalismo selvaggio gli è piaciuto.

Eppure erano, in grande maggioranza, in attesa entusiastica dell'arrivo del capitalismo (o di quello che pensavano fosse il capitalismo) quando Gorbaciov crollò nel 1991. A quattordici anni di distanza hanno cambiato opinione. E si sentono meglio rappresentati da Putin, che porta in piazza Josif Issarionovic. Come Lukashenko, a quanto pare, rappresenta meglio le masse bielorusse di quanto solitamente ci venga raccontato dai mass media dei paesi confinanti. Non è democrazia rispettare la volontà della maggioranza?

Il fatto è che l'Imperatore ha un'idea tutta sua della democrazia. Ed è la sua democrazia quella che intende esportare. Lui non ha letto Gramsci, e neanche Max Weber, e sicuramente neanche Alexis de Tocqueville. Non sa che quella democrazia, di cui parlavano quei grandi non si può esportare "per la contraddition che nol consente". Per il solo fatto, cioè, che esportarla significa imporla, e imporla significa trasformarla nel suo contrario.

Questo conferma due cose: in primo luogo che Bush è un rivoluzionario e, come tutti i rivoluzionari che si rispettino, vuole strattonare la storia, trasformare gli uomini in tabule rase, sulle quali scrivere le nuove regole della felicità di turno. Con il piccolo dettaglio che su quelle tabule rase si può scrivere solo con il sangue.

In secondo luogo questa idea della storia implica, necessariamente, per essere realizzata, che la storia si lasci strattonare e che gli altri siano disposti a farsi trasformare in tabule rase.

Vladimir Putin, e la sua Russia infelice, hanno detto all'imperatore che non intendono sottostare al suo disegno. La questione è di sapere se hanno ancora la forza di fermarlo, mentre è già chiaro che vi si opporranno. Cioè che ricomincia una nuova guerra fredda, più fredda della precedente. Come finirà non sappiamo. L'unica cosa certa è che, quando toccherà alla Cina, sarà dura."

http://www.criticalpoint.it/news.php?cod=564

Riccardo Pinzi 26.05.05 12:46| 
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Egr. Sig. Grillo,
penso che oramai abbiamo toccato il punto del non ritorno sia politicamente che economicamente.
Una politica miseramente cieca che comanda, una opposizione che dovrebbe essere unita per combattere questo centro destra, che litiga ,vedi Rutelli e Co., gli altri Europei anche se malandati avranno sempre un recupero ma noi purtroppo conoscendo gli Italiani (che spesso scordano il passato)avremo delle difficoltà abnormi per metterci al passo con il resto dell'Europa.
Non sono un pessimista nato, ma purtroppo , ho una paura dannata, ho una famiglia da mantenere e il 27 di ogni mese si allontana sempre di più.
saluti.
g.m.

giuliano montalti 24.05.05 18:03| 
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Ciao Beppe, sono un ragazzo di 30 anni romano incasinato con il lavoro come tantissimi da queste parti , quello che voglio scrivere in questo blog non è un commento ma una provocazione.... elezioni 2006 disertiamo.... sono stufo di vedere come lo chiami tu il portatore nano di "democrazia" e soprattutto di vedere quel viscido Prodi, (il pensiero di far arrivare il mio voto la mia scelta ad uno di questi due candidati mi fa venire l'orticaia). ....NON LI VOTIAMO....
immagina lo scenario le faccie in televisione il popolo non vuole votare semplicemente rifiuta questi candidati, pensa che dimostrazione di democrazia potremmo dare noi italiani all'opinione pubblica mondiale americani in primis... i nostri politici ci hanno deluso... non li votiamo ...non hanno idee ma solo interessi sia dall'una che dall'altra parte .... sono in combutta dagl'anni 80... non li votiamo... cosa possono fare un colpo di stato con quella barzelletta di esercito che ci ritroviamo?
un salutone

Fabio De Luca 24.05.05 11:17| 
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Caro Beppe,
secondo te quanto ci vorrà prima che Ricucci faccia la fine di Tanzi (o di Berlusconi)?

Mauro Arceri 21.05.05 16:22| 
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Volevo un commento sulla "direttiva BOLKESTAIN" al parlamento europeo
volevo sapere di coosa si tratta e avere un tuo commento su questa cosa
grazie
Alessandro

Alessandro Ghilardi 21.05.05 14:41| 
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Ho avuto modo di vedere il tuo spettacolo replicato ieri su TSI2.
Grandioso!
Su Skype credo di avere le idee un po' confuse.
Se è vero che i costi sono notevolmente inferiori a quelli propinatici dalle nostre telecom è anche vero che per ottenere una comunicazione decente si debba possedere una linea ADSL. Ma l'ADSL CHI CE LA PORTA IN CASA? TELECOM, OF COURSE. Alla "modica" cifra di 39 euro/mese...
Quindi, per avere sconti sulle chiamate dovrei spendere 39€/mese. Non è un po' troppo?
Ti seguo da anni, ormai, e non hai perso lo smalto dei tempi di Te lo do io il Brasile.
Mi piacerebbe conoscere il link al sito "SOA" o "Soha". Puoi postarlo?
Grazie e continua così.

Franco Fiorillo 21.05.05 12:18| 
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fai bene ad arrabbiarti, Beppe ,..dovremmo arrabbiarci tutti... studio storia all'università di Torino, e man mano che vado avanti negli studi mi rendo conto di quanto quello che si è verificato nel passato,si stia ripetendo oggigiorno...lo so possono risultare cose scontate, ma purtroppo e così..e nessuno s e ne rende conto!!!!...l'informazione, la cultura ce la vogliono togliere!!!!!!! basta vedere quanto le università, e le scuole pubbliche siano state penalizzate con le ultime riforme...a loro(la classe dirigente)fa solo comodo...ci possono manipolare come meglio vogliono!! nn permettiamo che questo avvenga!Ne vale della nostra libertà di individui!!

Cravero Daniele 21.05.05 12:07| 
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ciao sono mauro, di torino...faccio il fotografo organizzo eventi e mostre....sì è vero...sei un mito...e lo credo che siamo in 50.000 al giorno a entrare nel blog...abbiamo un disperato bisogno di cambiare...ma non possiamo continuare a spellarci le mani e a commuoverci tutte le volte che uno come te ha il coraggio di mettersi in gioco e tirare fuori il vero se stesso...senza paura...ma il male è radicato talmente in profondità che rischi di rimanere un genio, paladino della verità, che realizza un mega reality show che fa tanto godere le anime represse.....e se poi ti facessero la pelle?...e se gasparri funzionasse davvero?...'azz...scusa se te lo dico, ne sono desolato, ma bisogna considerare ogni possibilità.....tutto questo per dire che bisognerebbe organizzarsi molto seriamente, forse un blog è utilissimo, ma non è sufficiente...come fare non lo so, ci sto pensando da tempo...sono disponibile a proporre e vagliare idee, comunque tieni duro. ciao. mauro

mauro villone 21.05.05 11:13| 
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AL POPOLO DI INTERNET!!

Ho scritto tanti pensieri, con i quali mi schiero contro la SIAE – contro la RIAA e tutti i poteri monopolistici. Tra questi c’è anche lo Stato che, con le sue forze in campo ha la capacità di portare alla ragione i suoi sudditi. Tra le repliche (tutte in mio favore) c’è ne una che mi ha colpito, recita:

(….”Non quoto. Credo nella tua buona fede, appoggio i tuoi concetti, mi piacerebbe credere, come te, nell'unisono. Ti faccio una domanda semplice semplice: la finanza mi multa, diciamo una fesseria, 5000 euro. la presunta comunità di computer all'unisono è disposta a coprire la multa che io dovrò pagare? Credo proprio di no. Quello sarebbe un modo coerente di gestire una comunità. In realtà siamo cani sciolti chiusi a chiave nelle nostre casette. Loro, dall'altro lato, sono uniti come una loggia massonica, anche quando non si conoscono tra loro.”….).

E’ vero che, il Potere è unito (nella prepotenza) come in una loggia massonica. La forza del popolo di Internet non sta nell’unione organizzata come può essere un qualsiasi Potere “costituito”. La forza della Rete sta nel numero elevato di naviganti, tra i quali una grande numero di elementi ha una competenza molto – molto superiore alla competenza globale delle forze costituire. Di fatto dobbiamo considerare una rapporto di 50-100/1 a favore del popolo di Internet. Quello che succede è che, ogni giorno vengono inventati centinaia di sistemi per: aggirare i controlli (ingiusti) con i quali il Potere si illude di proteggere un gruppo di Lobby. Dobbiamo considerare che, le industrie sono sempre di più sollecitare a sfornare apparecchiature sempre più sofisticate; sistemi di “salvataggio” sempre più microscopici, con i quali tra 3-5anni, qualsiasi tipo di dato potrà essere archiviato in supporti esterni al Computer. Memorie esterne grandi quanto un chicco di riso, capaci di contenere 10.000 brani musicali o per chi vuole essere un grande “Pirata”, centinaia di film. Detti supporti esterni al PC, si potranno portare appresso come un ciondolo – addosso appeso ai testicoli o in qualsiasi parte del corpo per cui nessuna forza di polizia avrà il diritto di intervenire. Quantunque, l’Agente di turno avesse la baldanza di prelevare l’apparecchio, il possessore con un battito di mano o un qualsiasi comando vocale (programmato in precedenza), potrà cancellare il contenuto della memoria in un decimo di secondo …e così fare sparire di colpo il Reato. Il “Pirata” altamente tecnico, avrà provveduto a “salvare” i suoi Files in un secondo supporto che naturalmente, potrà essere fuori di casa sua e che, dopo il controllo potrà sempre recuperare. Una tecnica che non sarà il singolo a mettere a punto ma… le industrie che avranno tutto l’interesse a costruire apparecchi sempre più miniaturizzati e… a prova di controlli a pro di pochi presuntosi e ignoranti monopolisti!!! Quanto scritto finora è solo quello che, io da ignorante riesco a capire. La realtà di domani sarà ancora più fantascientifica.
Dunque, Internet rappresenta l’unione delle conoscenze e la solidarietà dei singoli che, come risultato darà le possibilità. Non è chimera pensare che domani ci si potrà coagulare e formare un fondo internazionale di solidarietà, per pagare i 5000€ o contravvenzione, un buon Avvocato e tutto ciò che potrà servire a smontare i “Luridi” brevetti che soffocano la “conoscenza”. In ultimo voglio dire che, si sta troppo enfatizzando il fenomeno repressivo che, in tutte le nazioni si sono approntati ad hoc in favore delle Lobby musicali ed altro. Io dico che, non bisogna credere che le leggi fasulle debbano essere temute e… noi dobbiamo farci la CACCA addosso. E’ vero che, qualsiasi legge E’ DISCUTIBILE!!! Se non fosse così non ci sarebbero le aule di Giustizia. Nessuno si potrebbe difendere e di colpo piomberemo in uno stato DITTATORIALE!!!
Cari fratelli, io vi dico di essere onesti e ritengo “ONESTO” chi copia uno – dieci – cento brani musicali per proprio uso, non appoggio di certo chi produce migliaia di CD per metterli in commercio, ma… dico: “Un CD dovrebbe costare massimo 5€”. Perché le Major della musica non abbassano i prezzi ed entrano in una sana concorrenza??

Saluto tutti Gian Pietro Bomboi.

Per dimostrare che agisco a viso scoperto, fornisco nome e cognome e indirizzo di posta.

Bomboi45@hotmail.com

dr. Gian Pietro Bomboi 21.05.05 09:53| 
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Ciau Beppe...solo per dire che ieri ti ho seguito nella tua seconda serata di Torino e sei stato come sempre geniale....e complimenti per il nuovo nomignolo di " portatore nano di democrazia " che hai affidiato al nostro caro presidente.....prima se non sbaglio lo chiamavi Dorian Grey.....ehehe sei un mito.....potresti aprire una sezione del sito in cui ci sbizzarriamo a suggerirti dei nuovi nomignoli per il "cavaliere".....non ho idea di cosa potrebbe uscir fuori per uno che è stato in grado di dire (e rendiamoci conto che è un capo di governo) che il PIL non è aumentato perchè gli italiani erano in vacanza o un po' di tempo fa che se gli italiani non spendevano più tanto è perchè in realtà stavano facendo la dieta e non perchè non avessero soldi da spendere! E continuiamo nonostante tutto ancora a farci prendere per il culo dal suddetto e tutta la sua ciurma?! ciau Beppe

Mirko Marrra 21.05.05 09:35| 
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Ciao Beppe!!
Ieri sera ero al tuo spettacolo a Torino, mi sono divertita molto ma tutto quello che hai detto con tanto impeto mi ha anche fatto riflettere tanto...
Dovremmo fermarci più spesso a pensare a questa "realtà", ma spesso andiamo avanti come "rassegnati, abituati" perchè pensiamo di non poter fare nulla per migliorare le cose. E forse è così? Non lo so...
Lavoro da 2 anni in un laboratorio analisi, assunta come biologa (ho laurea in biologia) ma non mi permettono di fare nulla se non fotocopie, documenti su word e altre mansioni di segreteria.
Ogni volta che ho chiesto spiegazioni o la possibilità di iniziare ad imparare, mi son sempre state dette delle scuse con giri di parole assurdi...Non so come comportarmi, cosa fare?
Inutile dire che sono alla ricerca di un altro posto ma...
Un grazie e un salutone!!
Carmen

carmen cristiano 21.05.05 08:55| 
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Caro Beppe, scusa se ti do del tu, ma ti seguo, un po' da lontano, da quando ero bambina... adesso ho 40 anni, sono medico e vivo e lavoro in Svizzera. Ho visto il tuo spettacolo, quello prodotto e tramesso dalla televisione svizzera, e mi è piaciuto, ma una cosa te la voglio dire. CREDO TU NON TI RENDA CONTO DI COSA SIA IL TUMORE ALLA PROSTATA, E DI COME MUOIA CHI CE L'HA: il tumore alla prostata, se non curato bene fin dall'inizio, fa preferenzialmente metastasi ossee, dolorosissime, che rendono la vita un inferno, ed i cui dolori non si controllano se non con altissime dosi di morfina, che ti instupidiscono al punto da non saper più nemmeno come ti chiami. Invitare gli uomini a non fare lo screening, scusa, è criminale: sarebbe come dire ad una donna di non controllare il suo seno, soprattutto se ha parenti che hanno contratto un tumore al seno. E quando dici che il test del PSA non è attendibile, dimentichi di dire che invece l'indice di PSA, cioè il rapporto tra il PSA puro e il PSA legato alle proteine del sangue invece lo è: diminuisce solo per i tumori, non per gli ingrossamenti nè per le prostatiti.
Io ti stimo e ti rispetto molto, ma faccio fatica a sentire mezze verità in un campo dove non solo la gente muore(quello prima o poi lo fanno tutti), ma muore come un cane dopo mesi (ne passano di solito almeno 12 prima che un organo vitale sia toccato)di indicibili dolori.
Con cordiali saluti
Daniela Soldati

Daniela Soldati 20.05.05 23:38| 
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E' vero che lo sguardo e' lo specchio dell'anima.
Ci sono occhi che sembrano guardare un punto solo...il buco del loro culo.

del colle giuseppe 20.05.05 23:33| 
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Non credo sia giusto paragonare una persona come Mussolini a Berlusconi!!! Berlusconi non ha la centesima parte di carattere dell'altro....poi Berlusconi ha sempre la camicia azzurra e la cravatta....

maurizio marioni 20.05.05 15:30| 
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I governanti nazionali e locali continuano a confermare l'aumento del tasso di occupazione in Italia,il primato della Sicilia in termini di cresita,la validità della legge Biagi, eppure...
nella totale indifferenza delle istituzioni locali e nazionali leggete l'articolo che segue, pubblicato oggi 20/05/2005 su LA SICILIA edizione di Catania.


Oggi il ritorno in Canada per il cuoco che a Catania non ha trovato lavoro


Lo scorso marzo, attraverso il nostro giornale, aveva lanciato un appello alla sensibilità e al buon cuore dei cittadini catanesi. Enrico Caruso, 39 anni, moglie e tre figli (uno di pochi mesi), aveva chiesto un sostegno finanziario per l'acquisto dei biglietti aerei necessari per ritornare in Canada, dove per 11 anni ha lavorato come cuoco, riuscendo a sostenere tutta la sua famiglia e aprendo un ristorante italiano.
A distanza di due mesi la sua richiesta è stata accolta e oggi, alle 6,30 partirà in aereo da Catania alla volta di Roma, da dove prenderà la coincidenza per Toronto e da lì per Calgary.
L'odissea della famiglia Caruso era cominciata nel 2001 quando, dopo 11 anni felicemente trascorsi in Canada, Enrico Caruso cominciò ad avere nostalgia della sua terra natia e decise di ritornarvi. Sbarcò a Catania e cominciò a proporsi come cuoco provetto. Finì invece a lavorare in nero in un ristorante calabrese che dopo due anni chiuse i battenti lasciandolo sulla strada con moglie e tre figli.
Da allora, è il 2003, la famiglia del cuoco ha vagato a Catania senza casa e senza soldi, chiedendo aiuto ad assistenti sociali e bussando più volte ai servizi sociali del Comune. Per settimane e settimane, addirittura, Enrico Caruso e i suoi familiari vissero dentro un'auto.
Poi l'incontro con la Caritas, con padre Di Trapani, in prima linea per aiutare i senza fissa dimora della nostra città, che è riuscito a fare accogliere la famiglia in due distinti centri ricovero per indigenti, uno per Enrico Caruso, l'altro per la moglie e i tre figli.
La famiglia Caruso, quindi, di fatto si ritrovò sotto un tetto, ma smembrata.
Intanto il tempo passava, la famiglia cominciava ad avere grossi problemi anche psicologici. La figlia cominciò a piangere e a rifiutare il contatto con i coetanei.
Enrico Caruso, a questo punto, prese la dolorosa decisione di ritornarsene in Canada: «Qui è inutile che resto, perché rischio di distruggere anche la mia famiglia», disse.
Tramite la Caritas, che mise a disposizione il suo conto corrente, i cittadini hanno contribuito con modiche donazioni. Il resto della somma necessaria è stata raccolta grazie alla Caritas e all'interessamento della parrocchia Santi Pietro e Paolo di via Siena. Finalmente alcuni giorni fa è stata raggiunta la cifra di 3200 euro, necessaria per l'acquisto dei cinque biglietti aerei, più 800 euro che sono stati dati alla famiglia dalla Caritas attraverso padre Di Trapani, come offerta per vivere senza problemi qualche settimana a Calgary.
Nella città canadese è stato anche attivato il consolato italiano che sosterrà l'inserimento del cuoco in terra canadese.
Enrico Caruso, pochi giorni fa, appresa la notizia, ha ringraziato commosso la Caritas e tutti i cittadini che l'hanno aiutato: «vado via col cuore in gola. Ma qui per me ormai non c'era più spazio».
Poi ha riunito i pochi parenti che ha in Sicilia e li ha salutati.
Oggi ripartirà per la terra da dove era ritornato nella speranza di un futuro nella sua Sicilia. Una terra lontana, il Canada, che però gli ha dato da vivere.


Vito Tedesco 20.05.05 14:00| 
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non sono sicuro che sia il posto giusto dove p
ostarlo...non arrabbiatevi se ho sbagliato!


p.s dovete attaccare le due righe dell'indirizzo http

http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/
0,4388,4-1198-1207-CTY15-CID26565-0-0-0---1-2-ABB0,00.html

Matteo Giacometti 19.05.05 15:13| 
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Non me ne curo normalmente, faccio finta di niente: quando c'è acredine e malafede passo oltre... Ma tutte le volte che Libero insulta e denigra il movimento e il pacifismo non può passare inosservato e merita una risposta. Da parte sua il direttore di quel giornale dovrebbe argomentare invece che sputare inchiostro e saliva sulla vita e sulle idee della gente che non la pensa come lui. Nel caso del rapimento delle Simone, hanno insultato una notevole fetta della società italiana trattando le due cooperanti da idiote; oggi, con il caso Clementina Cantoni, tentano di "appropriarsi" di una volontaria che secondo loro è apolitica e quindi non ci sarà da aspettarsi le grandi mobilitazioni fate per Pari e Torretta.

Ciò che mi preme è che chi fa un mestiere delicato come quello del giornalista, risponda a tutta l'opinione pubblica di ciò che fa, non solo al suo editore o ai suoi lettori. Per smentire feltri basta questo messaggio della marcia delle donne o la prima pagina del manifesto di ieri, solo per citare due delle centinaia di appelli e iniziative che ci sono in tutt'Italia. Se Feltri vuole sputare, lo può fare solo nel cestino che ha sotto la scrivania: tanto se scendiamo in piazza ci tratta da criminali, se lavoriamo senza clamore scrive "dove vi siete nascosti?". E' assolutamente inutile trattare con tale risma: ma una rettifica la deve all'opinione pubblica, non a me, al movimento o a qualcuno in particolare.

Giorgia Senesi

APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI CLEMENTINA CANTONI

Clementina Cantoni, una giovane cooperante italiana che collabora con Care
International è stata rapita la sera del 16 maggio nel centro di Kabul.
Clementina era a Kabul da tre anni, attiva in un progetto a favore delle
vedove, migliaia in Afghanistan, un paese attraversato da 25 anni di guerra
e in cui per questi lunghi anni l¹occupazione è stata garantita quasi
esclusivamente dall¹economia di guerra, dove il tasso di analfabetismo
raggiunge l¹87%, dove le donne, usate a pretesto dalla ³coalizione contro il
terrorismo² di Bush, sono ancora pesantemente discriminate e non godono di
alcuna sicurezza né garanzia.
Noi che da anni lavoriamo a fianco di alcune associazioni di donne afghane
democratiche e laiche (RAWA, HAWCA, OPAWC) conosciamo molto bene le
condizioni di grave insicurezza che vigono nel paese, soprattutto a spese
delle donne e dei civili, condizioni che abbiamo potuto verificare anche
personalmente nel corso delle recenti delegazioni organizzate a marzo e
aprile del 2005.
Le donne delle associazioni afghane che sosteniamo, in questi anni non hanno
mai smesso di denunciare, inascoltate, quali fossero le reali condizioni del
paese, ben diverse da quelle propagandate dai governi e dai media
occidentali, in particolare dai paesi che hanno sostenuto la guerra in
Afghanistan.
Il rapimento di Clementina dimostra che l¹Afghanistan non è pacificato e che
non ci sono i presupposti perché alcun processo di democratizzazione si
realizzi. Infatti:
- il presidente Karzai controlla a malapena il centro di Kabul e molti
ministri del suo governo sono signori della guerra fondamentalisti che
mantengono il potere anche grazie alle loro milizie private;
- Karzai ha recentemente chiesto ai taleban (compreso il mullah Omar) di
riappacificarsi e prendere parte alle prossime elezioni politiche;
- la maggior parte delle province sono controllate sempre da signori della
guerra che, a tutti i livelli, impongono le loro regole;
- l¹Afghanistan è il primo produttore al mondo di papavero da oppio e questa
attività copre l¹80% del PIL del paese e serve solo a finanziare i signori
della guerra che tengono sotto controllo il territorio con la forza delle
armi e delle minacce;
- i signori della guerra, alleati degli USA nella guerra contro i taleban,
sono tuttora finanziati e armati dai governi che fanno parte della
³coalizione contro il terrorismo²;
- la ricostruzione non è di fatto ancora partita ­ perché chi ha cacciato i
taleban, di fatto, ha interesse soltanto di affermare il proprio controllo
politico e militare in quest¹area di forte interesse che viene chiamata
³grande Medioriente² ­ la popolazione e i rifugiati continuano a vivere in
povere case di fango, prive di acqua e di luce, mentre a Kabul, con i
proventi del commercio dell¹oppio, sorgono come funghi lussuosi alberghi e
centri commerciali;
- la corruzione è un fenomeno dilagante, soprattutto all¹interno delle
istituzioni afghane;
- il processo di disarmo delle milizie dei signori della guerra da parte del
contingente internazionale non è quasi neppure partito, anzi, i diversi
signori della guerra sono di volta in volta alleati o avversari della
coalizione delle forze occupanti;
- la sharia (legge coranica) è ancora vigente e i diritti delle donne non
sono considerati; questo è il più grave fallimento della presunta
democratizzazione del paese. Ne sono un esempio la condanna a morte per
lapidazione di Amina, una donna del Badakhshan ³rea² di adulterio, lo stupro
e omicidio di 3 cooperanti afghane nella provincia di Baghlan e l¹assassinio
di una donna nella città di Pulikhumri.
In vista delle prossime elezioni le donne delle ONG afghane hanno firmato e
sottoposto a Karzai un appello affinché mantenga le promesse fatte riguardo
alle garanzie minime di sicurezza per le donne afghane; le donne vedono nel
burqa ancora una protezione, le bambine hanno paura ad andare a scuola,
soprattutto fuori Kabul la situazione è enormemente instabile, nell¹ultimo
anno centinaia di donne, in particolare nelle province di Herat e di Farah
si sono suicidate autoimmolandosi per disperazione.

Chiediamo che ogni sforzo possibile venga messo in atto per la liberazione
di Clementina, ma soprattutto che le condizioni minime di sicurezza vengano
garantite a tutti i civili afghani, donne uomini e bambini, in questo
momento gravemente minacciati dalle condizioni di insicurezza e miseria in
cui versa il paese attraverso un processo democratico che sia davvero
espressione della partecipazione delle donne e degli uomini afghane/i.

Coordimanento Italiano a sostegno di Rawa
Donne in Nero di Milano
CISDA ­ Coordinamento a sostegno delle donne afghane onlus

Firmatari dell¹appello:
Guerre & Pace
Comitato Bastaguerra ­ Milano
Piero Maestri (consigliere della Provincia di Milano)
Luciano Muhlbauer (consigliere della Regione Lombardia)
Sin Cobas
Luigia Pasi (segreteria nazionale Sin Cobas)

giorgia senesi 19.05.05 10:56| 
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Beh, Mussolini fu il primo a schierare l'esercito contro Hitler. Penso che Mussolini è di ben altro spessore che Berlusconi.

Per il resto, penso che l'Italia debba schierarsi con Putin, senza se e senza ma. Ed invece rimaniamo sempre piu' sudditi :(

Gli Usa possono comprarsi l'Ucraina (75 milioni di dollari di finanziamento alla campagna elettorale del loro burattino: a detta di qualche senatore americano), la Georgia, il Kirghizistan e fare guerra in Iraq; invece Putin non puo' intrattenere rapporti commerciali con l'Iran e fornire (vendere) armi alla Siria (per impedirne l'invasione)? Ma scherziamo?

Forza Putin!

Vincenzo Pino 18.05.05 19:48| 
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Per FABIO GREGGIO
Un mio ritratto di PIER PAOLO PASOLINI e' stato pubblicato senza la mia autorizzazione sul suo sito www.politikon.it.
Come se non bastasse, sono state rimosse dall'illustrazione stessa la mia firma e l'indirizzo del mio sito sostituendole con quelle del suo sito. ESIGO SPIEGAZIONI.
Su questa pagina il mio originale:
http://www.pierotonin.com/pasolini.html

Su questa il ritratto modificato:
http://www.politikon.it/modules/news/


Piero Tonin - Fumettista e Illustratore
www.pierotonin.com

Postato da: Piero Tonin il 13.05.05 02:38

MI SCUSO, MA NON è COLPA MIA. LA FOTO E' STATA RIMOSSA


PER FABIO GREGGIO

Ma sei scemo? ma quel sito è tuo o di tuo figlio di due anni?
e la vignetta.... mi sono spaccato in due dalle risate pernsando che esistono coglioni come te che ridono per ste' cazzate.
Mah...

Postato da: angelo rmbaudi il 12.05.05 22:39

LEI, ANGELO E' UN MALEDUCATO.
MIO FIGLIO HA 8 ANNI, MA HA UN'INTELLIGENZA ENORMEMENTE SUPERIORE ALLA SUA CHE RESENTA QUELLA DI UN PROTOZOO IN COMA CHE HA AVUTO UN ICTUS A CAUSA DI UNA MENENGITE.
E SI FIRMI CORRETTAMENTE

FABIO GREGGIO

Fabio Greggio 18.05.05 18:00| 
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Egregio signor Beppe Grillo,
le scrivo solo per rammendarle che a Monaco Mussolini tentò veramente di mediare le posizioni in gioco, come del resto in campo internazionale aveva sempre, o quasi,fatto; l'evidente fallimento della trattiva fu causato da una situazione diplomatica ormai da tempo compromessa e deteriorata.Quanto all'efficacia dell'operazione di Berlusconi, posso solo dire che è stato l'unico a cercare un punto d'incontro tra due crudeli guerrafondai come Bush Jr. e Putin: se si pensa che le guerre si possono evitare denigrando ogni azione diplomatica del nostro governo, la strada per un futuro di pace è sempre più in salita.
Tendo a precisare che questo mio intervento non vuole essere affatto una critica a ciò che lei da anni fa,anzi aprofitto dell'occasione per congratularmi per il suo lavoro, che rsta davvero encomiabile.
Con stima,
Emanuele Giovenali.

Emanuele Giovenali 18.05.05 15:55| 
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Questa è una c....ta bella e buona...Che succede, non hai più niente di intelligente da dire ? Sforzati dai, puoi fare meglio.

Ivo Pisano 18.05.05 10:47| 
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Ciao Beppe, scusa se inizio così però...però concedimi questa frase:"che Palle con sto Berlusconi"...Porca miseria ovunque mi giro sento gente che parla male di Berlusconi...tutto quello che accade a questo mondo é colpa sua....non ne posso più....
Io non sono una che vive di politica...a me non mi interessa niente né della destra né della sinistra...per me questi sono tutti uguali....Tutte le persone che decidono di candidarsi promettono a noi, "poveri" cittadini, questo mondo e quell'altro...poi quando hanno ottenuto i voti necessari per salire lassù, sul trono del governo....beh si dimenticano di noi.....e di tutte le promesse fatte...Però di sicuro si ricordano perfettamente di quello che a loro fa comodo..di sicuro non si dimenticano di aumentarsi lo "stipendio"....e di quanto si parla??????beh non di 20, 30, 40, 100 euro.....NOO!!!! si parla sempre di 700, 800....900 euro.....che Schifo!!! E questo non accade solo ora che c'é al governo il Berlusca...e no...accadeva anche prima che c'era la tanto amata sinistra.... Ma sai di quello ci siamo dimenticati...perché ora c'é lui....il Caro Ricco Silvio Berlusconi....e già....
Ti ricordi il giorno che Berlusconi ha partecipato alla trasmisione Ballarò, dopo le ultime elezioni??? Io il giorno successivo sono andata in palestra e, nello spogliatoio, vi era un gruppetto di signore di mezza età (di sinistra da una vita!!!) che parlava di lui....si lamentavano non di quello che aveva detto...ma della sua abbronzatura...del suo trapianto di capelli.....Che 2 Palle!!! Oh Signori!!!! Berlusconi é pieno di soldi...... e, al contrario di tutti gli altri, Lui ce li aveva già di suo...prima che entrasse in Politica..E' tutta invidia questa......
Sai Io abito in una città rossa rossa (Bologna)....fino all'anno scorso c'é stato il sindaco di centro destra...UNA TRAGEDIA!!! BISOGNA VOTARE UN SINDACO DI SINISTRA!!!! Bene...l'hanno fatto...e non é neanche di Bologna questo qua...però é di sinistra, questo é l'importante.....Beh Sui quotidiani ogni giorno una continua lamentela.......sugli autobus tutti ne parlano male....insomma Beppe...ma si può sapere che cavolo vogliamo??????!!!!!!
Baci Elo

Elo Luciani 17.05.05 18:57| 
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appoggio totalmente la proposta di gabriele bernabini:immunità totale per il berlusca a patto che se ne vada alle bermuda con tutta la sua cricca a giocare al dittatore di bananas !!!

ANDREA MUZZI 17.05.05 15:34| 
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Non so se oggi avete visto i tg, ma ho visto una scena esilarante: il neo sindaco di Catania che seduto su una sedia ha baciato la mano al nano berlusconi che era in allerta vicino a lui.

Degno di una scenetta comica di toto'.

Sal

Brontolone Salvatore 17.05.05 15:21| 
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Faccia di Bronzo!
Alla trasmissione "porta aporta" di ieri sera, ospiti Micchiché, il neosindaco Scapagnini per il centrods e Diliberto e Boselli per il centrosn, abbiamo dovuto assistere ad uno spettacolo indecoroso, con il Micchiché(la cui cultura generale e specifica é vicina allo zero!) che sosteneva la riscossa del centrods sol perché hanno tenuto Catania per poco piu' di 2 punti percentuale! Ed Enna?E gli altri comuni che hanno perso?É possibile che gli elettori di Catania abbiano u8na valenza superiore a quelli, per es., di Palma di Montchiaro o di Enna o di Carlentini etc etc..?Quelli del centrosn neanche una parola una su Enna, quasi come ci si vergognasse di averlo "strappato" al centrods(?). Dunque, il Micchiché sparava cavolate una dopo l'altra, con una sintassi di un ragazzino di 15 anni, in evidente confusione mentale, volendo convincere gli spettatori che in 15 gg di governo(?), hanno iniziato una rimonta(mentre invece hanno perso elettori anche ieri).Vedendo sti tipi in vedeo, ho sempre di piu' un parere negativo per quelli che li votano(devo peró ammettere che Scapagnini non era cosí rivoltante, come devo ammettere che Bianco non é il massimo...).
Salute e Frasca

Gino Pasquino 17.05.05 14:54| 
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Ciao a tutti da Stefano Serra

X valerio:
anche se ti frega zero di ciò che pensano gli altri (da quello che scrivi emerge ciò) trovo giusta la tua critica verso quelli che si limitano a scrivere elogi o semplicemente improperi verso qualche politico. Anch’io più volte ho invitato tutti a cercare di sfruttare meglio l’opportunità di un blog come questo, fornire elementi più utili al dibattito (se poi di dibattito si possa parlare, visto che ho la sensazione che la maggior parte non legga quello che scrivono gli altri,o addirittura prenda in considerazione solo certi blogger), ma sai meglio di me come sia difficile comunicare, ancor di più se attraverso la scrittura pseudodemocratica in un blog.io comunque me ne sbatto e mi sforzo di legger tutto…….ogni tanto qualcosa di utile emerge dal marasma

x tutti:

a proposito di libera circolazione delle idee,e quindi di democratizzazione maggiore del pensare: mi chiedevo, e sarei grato a chiunque mi rispondesse al riguardo, che fine avesse fatto il progetto “democrazia reale”, del quale avevo sentito parlare anni fa:

l’idea ,nata mi sembra in cile negli anni settanta ma poi diffusasi in molti movimenti umanisti del mondo, era quella di far partecipare,semplicemente muniti del proprio documento d’identità, più attivamente i cittadini nelle scelte delle amministrazioni locali (anche a livello circoscrizionale) su tutto ciò che riguardasse l’amministrazione e la gestione del territorio, invitando periodicamente i suddetti a votare ,in certe scelte semplicemente a favore o contro, in altre attraverso percorsi più articolati di proposte. Premesso che le proposte, per logica, in gran parte venivano stabilite da comitati di quartiere, generalmente spontanei; per fare sì che tale progetto si realizzasse, occorreva attrezzare tutte le strutture di quartiere degli opportuni strumenti (schede prestampate per votare, computer per contare più rapidamente i voti), per rendere il tutto economicamente più accettabile per l’amministrazione fu proposto di realizzare semplicemente una serie di postazioni pseudo elettorali con ciascuna un computer( ciascuna isolata per garantire la riservatezza del voto),in modo da render meno complicata la raccolta delle preferenze (dover stampare tante schede per votare ogni volta comporta sicuramente più tempo e denaro).
Tale progetto,all’inizio, non ebbe facile applicazione soprattutto per ragioni pratiche ( in cile come nella stragrande maggioranza dei paesi i computer erano poco diffusi e l’acquisto spesso proibitivo per i costi necessari) ma negli anni successivi evidentemente l’idea piacque, e fu sperimentato in quartieri campione ,in alcune città ,anche qui in italia (nella mia città,Torino,in alcune circoscrizioni fu ad esempio chiesto ,attraverso questo sistema, di votare riguardo all’intenzione di bonificare un tratto del fiume Dora, notoriamente inquinato nonché puzzolente e diventato luogo di discarica di rifiuti e quant’altro), ma ebbe un relativo insuccesso (a mio avviso per scarsa informazione e poca pubblicizzazione nei confronti dei più), e venne accantonato, adducendo come scusa (almeno per quel che riguardava l’italia) l’ancor scarsa diffusione capillare di tecnologia informatica (si parla dei primi anni novanta! All’epoca non è che avessimo tutti un computer in casa, ma praticamente tutti i comuni di città, anagrafi ecc. ne possedevano già parecchi e la loro diffusione aumentava) e dell’eccessiva burocratizzazione che tale progetto comportava, tutte scuse infondate a mio giudizio.
Oggi abbiamo praticamente tutti un computer ,e gran parte una connessione a internet, tuttavia di tale progetto, almeno per quel che ne so io, non se n’è più parlato. Se mi salta il boccino si fare acquisti, richiedere attivazioni di servizi on-line ecc., i miei dati personali (codice fiscale, numero di carta di credito,numero di telefono ecc.) vengono considerati generalmente sufficienti ,come garanzia di autenticità dell’ordine fatto, verso il fornitore del servizio, ma quando parliamo di votare democraticamente riguardo a delle scelte (dell’amministrazione comunale o regionale ad esempio) che spesso c’interessano molto più direttamente perché legate al nostro immediati territorio, allora di colpo tutto diventa difficile da realizzare, apponendo come scusante ,oltre alle banalità sopraccitate, la scarsa disponibilità di risorse per attuare un progetto simile. Per il digitale- fregatura terrestre (col quale , l’ha detto anche Beppe durante il suo intervento-lampo a bagniago, possiamo fare acquisti e spender soldi) è stato possibile, ma per un progetto che possa render più attiva la partecipazione di tutti noi cittadini nelle scelte più o meno importanti,operate dai nostri comuni di appartenenza (e questo stà anche a noi stabilirlo) ……………NOOO!

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Per carità, i referendum abrogativi sono sicuramente importanti per il nostro paese, ma se non cerchiamo di riavvicinare il singolo alla propria realtà più immediata e vicina, non possiam credere di riuscire a migliorare la qualità del nostro bene collettivo,dei nostri servizi , del nostro pensare civile.
Rivolgendomi a tutti,compreso te ,Beppe, e i tuoi collaboratori più diretti, vorrei sapere il più possibile riguardo alla possibilità di riproporre tale metodo alle istituzioni, partendo anche dai nostri comuni di residenza e giornali locali.
Invece di pensar a fondare un altro partito(ormai i manifesti nonché le schede elettorali assomigliano ad album di figurine!), ti suggerirei di lottare su temmi sempre nuovi ,ma attuali e utili, come da molti anni stai facendo.
Nell’ attesa di qualche risposta in merito all’idea , vi lascio il mio indirizzo, così chi ne sa qualcosa
può scrivermi a riguardo , grazie


Baci e abbracci a tutti!

Stefano Serra

Stefano Serra 17.05.05 11:05| 
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Scusate sono stupido.. Non ho capito se i risultati delle elezioni amministrative siano o meno da valutarsi in ottica più generale e quindi relativa anche al governo.
Fino a ieri il centrodestra lo negava nel modo più assoluto, oggi invece Berlusconi afferma che grazie a lui e con lui e per lui e nel nome di lui la CDL vince mentre senza lui c'è solo il caos..
mah.. boh..
Sarà..
Io dico solo che il centrosinistra ha scelto Bianco...
Aggiungo che ci sono state oltre il 10% (più di 20.000) di schede nulle e/o annullate..
e concludo dicendo che comunque il centrodestra ha perso circa il 4,5% dei voti rispetto alle precedenti elezioni.
Cosa c'avrà mai Berlusconi da esser contento?!?

Comunque non vorrei esser stato nei panni di un catanese che era chiamato a scegliere fra BIANCO (!!!!?!!!) ed il medico di Berlusconi (quello che gli prescrive le supposte).. Mamma mia...

Gabriele Bernabini 17.05.05 10:46| 
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Incredibile!!! Perdono le regionali 14-2(da 8-6 che era prima), fanno una crisi di governo, riperdono le amministrative di Sardegna, Trentino, alto Adige e Aosta. Dopodiché, mandano aiuti miliardari a Catania, perché vogliono a tutti i costi dimostrare che se Lui, l'Unto dal Signore(che era appena passato) scende in campo personalmente, é vincente. Mettono in movimento il sistema clientelare-mafioso ben radicato da quelle parti.....e dopo lo espongonocome l'inversionme di tendenza, causata dai buoni propositi del governo B.Bis! Nonostante abbiamo arretrato di diversi punti in Sicilia, lo presentano come un successo grandioso! Grandioso nanetto!!!
Salute e Frasca

Gino Pasquino 17.05.05 09:27| 
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Elezioni a Catania...
indipendentemente dal fatto che abbia vinto il centrodestra io stamani ho guardato le statistiche dei voti e dei votanti e la cosa che deve essere fatta notare aldilà di tutto è che la scheda di 1 METRO ha causato circa 15.000 schede non valide e oltre 9.000 schede considerate nulle.
Il candidato di centrodestra ha vinto con circa 91.500 (+ o - 52%) contro gli 80.500 (+ o - 46%) del candidato di centrosinistra.
Sul Corriere della Sera c'è un articolo che parla di strane manovre ma io lascerei perdere dico soltanto che è SCANDALOSO CHE UNA MIRIADE DI LISTE ED UNA SCHEDA DI 1 METRO (!) ABBIA CAUSATO LA NON ASSEGNAZIONE DI CIRCA 24.000 VOTI (OLTRE IL 10%) PER SCHEDE NULLE ED ERRATE.
Può anche essere che le schede fossero ripartite equamente fra i due candidati o che fossero anche di più per il candidato che poi ha vinto (anche se c'è chi parla di una miriade di "liste clonate" a svantaggio del centrosinistra) ma la cosa è scandalosa indipendentemente da chi possa averne tratto vantaggio.
Il dato di fatto è che COLPA o per PRECISA VOLONTA' è stata fatta una scheda che ha determinato una situazione di effettivo disagio per l'elettore ed oltre il 10% dei voti (+ di 24.000) sono stati ritenuti non validi (si badi bene che non parlo di schede bianche ma di voti espressi e però non conteggiati)...

Gabriele Bernabini 17.05.05 08:01| 
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ciao beppe nonsono bravo nel scrivere se cè qualche errore perdonami perche o solo 5elementare pero sno bravo nel vedere il futuro credo che dopo anni di persecuzione nei tuoi confrondi sia servito perche tu sei un pozzo di verita se la gente viene a vederti vuol dire che ci crede ora non so perche non pensi di fare politica formare una nuova forza politica dato che in italia o si vota la destra o il centro o la sinistra non cambia niente credo che un pensiero lo farai visto che dai fiducia e credo se dovessi solo diresti per scherzo a un giornale che entri in politica faresti incazzare tanti di qui politici sia di destra centro e sinistra ma o paura che ti fanno sparire meglio che combatti le battaglie come hai fatto sembre noi che siamo il publico che ridiamo mentre parli dell enel e le sue centrali che riversano veleni ma poi una volta finito lo spetacolo non pensiamo piu io non o mai creduto in un DIO di lui si dice che abbia creato tutto ma a lui detto DIO chi la creato ma credo nella volonta di fare quacosa per se e per gli altri come fai tu se eri visuto 2000 anni fa forse credevo in dio oggi o paura di vivere non so perche forse perche ho una malattia che non mi fa vivere perche vedo crescere i miei figli e non so che futuro gli spetta ma dicerto questo mondo fa schifo gli uomini non cabieranno mai a 2030 ci sara una grande rivoluzione gia da ora si stanno preparando dopo la caduta del impero_________ciao beppe un abraccio non preocuparti dei brutti sogni che fai a volte il brutto divenda bello ciao

giuseppe rinaldi 17.05.05 02:10| 
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CIAO BEPPE,
MA CI HAI MAI VERAMENTE PENSATO A CREARE UN TUO PARTITO POLITICO???
LA GENTE E' STANCA DI TUTTO QUESTO ED E' PRONTA AD UN CAMBIAMENTO RADICALE, E FINALMENTE POTREMMO CONTROLLARE NOI LA RAI MANDANDO IN ONDA ANCHE I TUOI SPETTACOLI.

ANTONIO FEOLA 17.05.05 01:20| 
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Il paragone fra Mussolini e Berlusconi, mi sembra un pò eccessivo. In ogni caso, sei un grande.


Ciao

Andrea Spagnolo 16.05.05 22:41| 
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Caro Beppe, la risposta in merito all'argomento del tuo post, l'ho avuta indirettamente iera sera, mentre gustavo per la prima volta dal vivo, il tuo spettacolo a Chieti.
Desidero farti i miei complimenti, perchè nonostante sia passato qualche annetto dall'ultima volta che ho avuto il piacere di ascoltare un tuo monologo, conservi la grinta di sempre!

Ti abbraccio

Claudio Ridolfi 16.05.05 20:40| 
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Caro Beppe ero ieri a chieti a sentirti, peccato aver dimenticato lo striscione '' Beppe Grillo presidente della RAI'' . sono d'accordo con altri che hanno scritto di scendere in campo... è arrivata l'ora. Io sto con te mi sono rotto le palle di desta e sinistra.

sandro pomante 16.05.05 19:09| 
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BEPPE Cosa aspetti ....Qualcuno è sceso in campo ed in tre mesi ha realizzato un "movimento" in grado di
fare quello che voleva.Tu che sei persona pensante quanto ci metti per creare un super movimento politico? Dai fallo per noi poveri..anzi poverissimi
italiani! Dai un'alternativa sia alla sinistra sia alla destra.Crea il partito degli orfani dei democristiani!!!! Vinceresti le elezioni e ti faremo superpresidentissimo!!!! Ti prego....

marco loi 16.05.05 18:21| 
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Ciao Beppe,
Anche a me ha fatto sorridere vedere Silvio esclamare "g'ho pensà mi a Putin e Bush" però ha nel suo incredibile (nel senso letterale di non-credibile)protagonismo tanto del fascino nell'elettorato.
Come facevi a chiedere di non battere una punizione a Maradona? (ammetto che Berlusconi non è Maradona..però..)
Ciao, buon lavoro (letto come dice Silvio..)
Alessandro

Alessandro Scattini 16.05.05 18:20| 
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Non riesco a crederlo! Soprattutto non riesco a credere che ci siano Italiani che lo sostengano!
Si auto-adula! "Sono stato bravo a fare questo e quest'altro"... "senza di me Putin e Bush non ce l'avrebbero fatta".
Se queste cose fossero vere, le sentirei da Bush e Putin, mica da questo povero st..zo. Siamo in mano ad un malato di mente, in preda al più bieco delirio di potere!
O lo fermiamo o le cose andranno sempre peggio. E' grave, credetemi!

Francesco Buccheri 16.05.05 15:55| 
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Davvero una "perla" quella pronunciata ieri dal nostro Presidente del Consiglio. E' pazzesco. Affermare che "Molto è stato fatto nonostante la difficoltà di una coalizione nella quale non vige il principio della democrazia: cioè, dove non c'è una maggioranza che vota E UNA MINORANZA CHE SI ADEGUA (?!!!), ma una minoranza che ha un diritto di veto" significa stravolgere i principi che stanno alla base del concetto di domacrazia, come il pricipio di espressione e di comunicare il dissenso: non a caso il diritto di veto è contemplato nel nostro orinamento... Del resto è comprensibile come una persona permalosa perseguitata e operosa come il nostro Presidente sia infastidito da queste minoranze che, quali che siano, anche interne alla sua coalizione,intralcino i suoi piani. Mi pare di sentirlo: "Eh,cribio"

dario zanetti 16.05.05 13:49| 
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senza parole...

http://www.censurati.it/censurati/?q=node/1247

Luca Floris 16.05.05 13:03| 
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Una "perla" sul concetto di democrazia del nostro presidente del consiglio, letta su Repubblica del 16/5/2005: "una coalizione nella quale non vige il principio della democrazia, dove non c'è una maggioranza che vota ed una minoranza che si adegua, ma una minoranza che ha un diritto di veto"
... con buona pace delle minoranze che, a quanto pare, contano meno di niente!

Adriana Teti 16.05.05 12:48| 
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Io vorrei proporre una raccolta di firme..
Firme utili a proporre una legge ad personam per Berlusconi.
Una legge che lo esonera da qualsiasi colpa e/o responsabilità, una vera e propria amnistia di tutti i suoi eventuali retai..
La legge lo garantirebbe anche sul suo patrimonio personale che nessuno gli toccherebbe..
Un solo piccolissimo onere per LUI e cioè si levasse dalle palle! Se ne vada ai Caraibi a sputtanarsi i suoi miliardi ma CHE NON ROMPA PIU' LE PALLE A NOI!!
Lo lasciamo libero ed impunito, gli lasciamo godere i suoi soldi PURCHE' LA FACCIA FINITA DI COMPLICARCI LA VITA!
Guardate che qui rischiamo seriamente di fare una finaccia!

Gabriele Bernabini 16.05.05 12:20| 
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Ciao "Beppone"....sai vista la stazza,ci sta tutto come nick....visto il luogo poi!Eheheh....
Comunque bando alle ciance e veniamo a cose molto più serie.
Presumo che sei già a conoscenza,visto anche quante altre persone molto più titolate e informate di me, frequentino il tuo blog, ma visto che fino ad ora non ho visto nulla in giro qui,mi permetto di portare a tua conoscenza e a tutti noi che siamo qui a interloquire e interaggire con te, un sito che ho trovato nel "navigare":
http://hermes.mfn.unipmn.it/~fantom/Docs/STRAGI/indice.htm
cliccate indici nomi
sulla vostra sinistra appare una lista di nomi in ordine alfabetico
andate alla B.....
Be se tutto è vero,io sono senza parole!
Un saluto

Giovanni Nebuloso 15.05.05 19:55| 
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Più vedo i sindacalisti in televisione e più mi chiedo come possano i lavoratori farsi rappresentare dai quei tre li che non sanno cosa sia il lavoro non avendo mai lavorato in vita loro.E incredibile,ma vero, Cofferati in televisione parla di produttività, di soldi che non ci sono, sembra un miscuglio tra Montezemolo e Siniscalco, un ibrido pauroso..............Ciao Beppe.....

Riccardo Giuliano 15.05.05 13:52| 
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Peccato Beppe che gli italiani si siano fatti turlipinare da un venditore di fumo e gli hanno dato modo di riempire le casse vuote,e non sto nè denigrando,nè diffamando basta leggere l'Espresso degli anni prima della sua elezione,o rivedere qualche trasmissione di Santoro.
Nel 1991 esattamente di Maggio si tenne a Rimini il congresso del Psdi durante il quale fu fatto un convegno sulle televisioni,presenti VESPA il garante di questo signore come moderatore,Santaniello il garante vero della Tv,IL PRESIDENTE DELL'EPOCA E.MANCA IN PIU' TUTTI I POLITICI DELLA I^ REPUBBLICA,VENGO AL DUNQUE,STAVAMO ALL'INGRESSO DELLA FIERA ALL'IMPROVVISO UDIMMO SUONI DI SIRENE,ERANO MACCHINE DELLA POLIZIA,CI DOMANDAMMO CHI STESSE ARRIVANDO,UNA DAVANTI ED UNA DIETRO AL CENTRO LA MACCHINA DI CRAXI,DOPO APPENA UN MINUTO ALTRI SUONI ALTRE MACCHINE DI POLIZIA CON AL CENTRO INDOVINATE UN PO'? L'IMPRENDITORE PRIVATO,QUELLO CAPACE, FATTO DA SE' L'ATTUALE CONTROFIGURA DI UN VERO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,IL FATTO MI STIZZO'PERCHE' IO CON LA MIA MACCHINA ANNI PRIMA ERO RIMASTO SENZA BENZINA SULLA FETTUCCIA DI TERRACINA E UNA PANTERA DI POLIZIA CHE' FERMAMMO NON CI HA ACCOMPAGNATO NEMMENO PRESSO UN DISTRIBUTORE,DISSERO CHE ERA PROIBITO.
Capirai in tema di prima Repubblica e di tangentopoli come sono bravo pure io a fare successo nell'imprenditoria pure vendondo teste di c.....zzo.Dimenticavo stavo con testimoni di cui uno purtroppo deceduto,peccato che il Padreterno ha sbagliato mira.

roberto massa 15.05.05 12:32| 
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Alcuni giorni fa Vincenzo ha ricordato che: “nessuno mette in dubbio il fatto che una delle caratteristiche di una dittatura sia il monopolio dell’informazione” inoltre ha ricordato che "Berlusconi possiede metà della televisione italiana, controlla l’altra metà (le reti statali), controlla la pubblicità, inoltre condiziona gran parte della stampa, case editrici, controlla le banche, con il Milan distrae dai problemi politici e allo stesso tempo è presidente del consiglio e si è fatto approvare una legge che lo rende immune da ogni processo per corruzione”.

Caro Vincenzo Buquicchio, grazie per la tua chiarezza la tua schiettezza e il tuo coraggio. E’ proprio vero, il silenzio dei mezzi di comunicazione sono un sintomo del livello di dittatura che il Paese vive. Cosa significa, cari lettori, sorridere sempre davanti alle telecamere delle televisioni, quando si dimostra di non sapere fare altro da quando si è a Palazzo Chigi?
Nel mio racconto da vittima e parte lesa nel mio sito internet http://www.mobbing-sisu.it ho denunciato e provato persino tutti i raggiri che ancora subisco da più di dieci anni con l’aggiunta delle prove. Perché secondo voi l’Onorevole Berlusconi continua a nascondersi? Chi deve essere ancora protetto? Come si fanno a stimare coloro che al Governo si nascondono e cercano di distruggere l’identità di una donna, cercando di nascosto la sua lenta eliminazione fisica, facendo falsamente apparire che si hanno “le mani pulite”? Questa si può chiamare ancora democrazia? Grazie a tutte le persone intelligenti che non sono ipocrite che mi sono e mi saranno solidali. Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 15.05.05 01:23| 
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Avete visto il video "Citizen Berlusconi"?

E' tremendo, racconta tutta la verità sull'ascesa politica ed economica del presidente del consiglio e di come ci stia prendendo per il xxxx.

Chi ha l'adsl può vederlo in streaming qui:
http://www.risorse-gratis.net/modules.php?name=webtv&vod=checked&l=C

Fatelo girare e vedere a più persone possibile!!!
L'informazione è la nostra unica salvezza

Alessandro Massa 14.05.05 20:07| 
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Italiani svegliamoci,non possiamo sempre e comunque farci prendere in giro, ci trattano come le marionette e quando non serviamo più ci tagliano i fili.
Ne approfittano perchè noi ci si lamenta sempre ma poi ci adeguiamo,sarebbe ora di far sentire la nostra voce senza bisogno di fare rivoluzioni o scendere in piazza perchè si metterrebbero a ridere,se volete sapere come scrivetemi vi esporrò la mia idea,accetto anche altre idee e proposte.
Ps,lo sapete che in italia non c'è la libertà di parola...io ne sono testimone.La mia mail è : antomar1967@libero.it
Un saluto a tutti

antonio marchiori 14.05.05 15:36| 
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ciao Beppe e buona giornata a tutti. non sapevo se postare come 'politica', o come 'informazione', o come 'muro del pianto'...quasi quasi lo faccio su tutt'ettre le rubriche.
l'argomento è la guerra? è l'irak? sono le multinazionali?? è la mancanza totale o quasi di informazione ??? FATE VOBIS
sembra in realtà che ci sia ben poco da distinguere ormai..ciao

http://italy.indymedia.org/news/2005/05/790781.php
Il coraggio di fare sul serio - di Naomi Klein
by zed Friday, May. 13, 2005 at 6:11 PM mail:

Il futuro del movimento per la pace esige che diventi un movimento per la democrazia. Gli ordini ci vengono dal popolo iracheno. È importante comprendere che il più potente movimento contro questa guerra e questa occupazione è il popolo iracheno stesso. Il nostro movimento contro la guerra non deve solo essere solidale a parole, ma attivo e solidale nei fatti nei con di quella stragrande maggioranza di iracheni che si battono per la fine dell’occupazione nel proprio paese. Occorre che ci lasciamo guidare da loro.

Il coraggio di fare sul serio

La domanda centrale alla quale dobbiamo rispondere è questa: Quali erano le vere ragioni che hanno spianto l’amministrazione Bush ad invadere ed occupare l’Iraq?

Una volta identificato il motivo reale per cui siamo andati in guerra – non le ragioni da copertina o le motivazioni rinominate (libertà e democrazia), ma la vera ragione – allora saremo in grado di essere davvero efficaci nell’attivismo contro la guerra.

Il modo strategicamente migliore per fermare questa occupazione e prevenire guerre future è negare a quelli che ingaggiano queste guerre i resti: rendere la guerra antieconomica. E questo non lo possiamo fare se non sveliamo i fini ultimi della guerra.

Quando ero in Iraq lo scorso anno, nel tentativo di rispondere a questa domanda, una dei modi più efficace per farlo mi è sembrato essere seguendo i bulldozer e i macchinari per la ricostruzione. E quel che mi ha colpita di più è stata l’assenza dei macchinari per la ricostruzione, di gru e bulldozer nella città di Baghdad. Mi aspettavo che stessero ricostruendo dappertutto.

Ho visto bulldozer nelle basi militari. Ne ho visti nella Green Zone, dove si davano un gran da fare a costruire il quartier generale della Bechtel e a preparare la nuova ambasciata americana. Si ricostruiva un sacco anche in tutte le basi USA. Ma sulle strade di Baghdad, i vecchi edifici ministeriali non sono stati toccata, le macerie non sono state spostate, per non parlare di inizio della ricostruzione.

L’unica gru che ho visto sulle strade di Baghdad stava sistemando un cartellone pubblicitario. Una delle cose surreali riguardo Baghdad è che la città vecchia giace in rovine, ma ci sono questi scintillanti cartelloni che pubblicizzano le imprese dell’economia globale. E il messaggio è: “Non vale la pena ricostruire quel che eravate prima”. Importeremo un paese nuovo di zecca. È la versione irachena di “Bisturi”.

Non è una coincidenza che gli americani se ne stessero a casa a guardare un’esplosione di reality TV estrema, programmi dove i corpi della gente vengono ricostruiti chirurgicamente e le case abbattute e rifatte. Il messaggio di questi show è: tutto quello che sei ora, tutto quello che possiedi, tutto quello che fai, è uno schifo. Noi lo cancelleremo e lo ricostruiremo con un team di esperti. Tu vai tranquillo e lascia che se ne occupino gli esperti. Questo è esattamente quel che succede con “Bisturi - Iraq”.

Agli iracheni non è stato dato alcun ruolo in questo processo. Tutta la rimodernizzazione del paese è in mano alle multinazionali straniere. Gli ingegneri iracheni che avevano costruito il proprio sistema telefonico e le proprie infrastrutture elettriche, non hanno spazio nel processo di ricostruzione.

Se vogliamo capire quali erano gli scopi della guerra, dobbiamo guardare a cosa ha fatto Paul Bremer appena arrivato in Iraq. Ha dispiegato 500,000 persone, 400,000 delle quali erano soldati. Ha fatto a pezzi la costituzione irachena e ha scritto una serie di leggi che The Economist ha descritto come: “la lista dei desideri degli investitori stranieri”.

In pratica l’Iraq è stato trasformato in un laboratorio per le politiche iper-liberiste del capitalismo estremo che l’ American Enterprise Institute e il Cato Institute sognavano di fare a Washington, D.C., ma che in patria riescono ad imporre solo molto lentamente.

Dobbiamo quindi analizzare le politiche e le azioni dell’amministrazione Bush. Non serve che scoviamo documenti nascosti o grandi teorie del complotto. Basta che guardiamo al fatto che hanno continuato a costruire basi militari mentre non hanno ricostruitoli paese. La loro primissimo atto è stato proteggere il ministero per il petrolio, lasciando che il resto del paese bruciasse – fatto che il segretario alla difesa Donald Rumsfeld ha giustificato dicendo: “Succede”. Un tono semiapocalittico nel permettere che l’Iraq bruciasse. Hanno lasciato che il paese venisse cancellato, facendo una tabula rasa che potessero poi ricostruire a propria immagine e somiglianza. Ecco, questo era lo scopo della guerra.

La grande menzogna
L’amministrazione dice che la guerra era per la battaglia per la democrazia. Questa è la grande bugia che hanno resuscitato quando sono state scoperte altre menzogne. Ma è una bugia diversa, nel senso che è una bugia utile. La bugia che gli USA hanno invaso l’Iraq per portare la libertà e la democrazia, non solo all’Iraq, ma come è poi saltato fuori, al mondo intero, è terribilmente utile – perché prima possiamo dimostrare che è una menzogna e poi possiamo aiutare gli iracheni affinché si realizzi davvero.

Quindi mi dà fastidio che molti progressisti abbiano paura ad usare il linguaggio della democrazia ora che George W. Bush lo impiega. Stiamo cedendo le più potenti idee di emancipazione che siano mai state create: l’autodeterminazione, la libertà, la democrazia.

È cruciale non lasciare che Bush rubi e diffami queste idée – sono troppo importanti.

Nel considerare la democrazia In Iraq occorre innanzitutto fare una distinzione tra elezioni e democrazia. La verità è che l’amministrazione Bush si è opposta alla democrazia in Iraq con ogni mezzo.

Perché? Perché se fosse mai arrivata una reale democrazia in Iraq, i veri scopi della guerra — il controllo del petrolio, il sostegno per Israele, la costruzione di basi militari permanenti, la privatizzazione dell’intera economia – sarebbero stati perduti. Perché? Perché gli iracheni non li vogliono e non sono d’accordo. L’anno detto in continuazione – prima nei sondaggi d’opinione, che è il motivo per cui Bush ha rotto l’iniziale promessa di andare alle elezioni a un mese dall’invasione. Credo davvero che Paul Wolfowitz fosse convinto che avrebbero risposto come I concorrenti di uno show televisivo, dicendo “Oh mio Dio, grazie per il mio paese nuovo fiammante”. Non è andata così. Hanno protestato perché 500 mila persone hanno perso il proprio lavoro. Hanno protestato perché sono stati tagliati fuori dalla ricostruzione del proprio paese e hanno detto chiaro e tondo di non volere basi americane permanenti.

Allora gli USA hanno ritrattato le proprie promesse ed hanno nominato un agente della CIA governatore ad interim del paese. In quel periodo hanno incastrato – fondamentalmente facendo sciacallaggio – i futuri governi iracheni in un programma del Fondo Monetario Internazionale fino al 2008. Questo aggraverà enormemente la crisi umanitaria in Iraq. Faccio solo un esempio: Il FMI e la Banca Mondiale stanno chiedendo, come condizione per la diminuzione del debito e per la disposizione di nuovi prestiti,l’eliminazione del programma alimentare in Iraq, dal quale dipende il nutrimento del 60% della popolazione, contrattazioni che sono state fatte con un governo non eletto.

Alle elezioni, li iracheni hanno votato per l’Alleanza Unita. Oltre a chiedere un calendario per il ritiro delle truppe, questo partito di coalizione ha promesso che creerà la piena occupazione nel settore pubblico — i.e., un totale rigetto dell’agenda privatizzatrice dei neocon. Ma ora non possono farci nulla perché la loro democrazia è stata sciacallata. In altre parole hanno I voti, ma nessun potere nel governo.

Un movimento per la democrazia

Il futuro del movimento per la pace esige che diventi un movimento per la democrazia. Gli ordini ci vengono dal popolo iracheno. È importante comprendere che il più potente movimento contro questa guerra e questa occupazione è il popolo iracheno stesso. Il nostro movimento contro la guerra non deve solo essere solidale a parole, ma attivo e solidale nei fatti nei con di quella stragrande maggioranza di iracheni che si battono per la fine dell’occupazione nel proprio paese. Occorre che ci lasciamo guidare da loro.

Gli iracheni stanno resistendo in molti modi, non solo con le armi. Stanno organizzando sindacati autonomi. Stanno fondando giornali critici e se li vedono chiudere. Stanno lottando contro la privatizzazione delle aziende statali. Formano nuove coalizioni politiche nel tentativo di fermare l’occupazione.

Allora qual è il nostro ruolo? Dobbiamo sostenere il popolo iracheno e la loro chiara richiesta di fine dell’occupazione sia militare che economica. Questo significa opporre noi stessi resistenza nei nostri paesi, richiedendo il ritiro delle truppe, richiedendo il ritiro delle multinazionali, richiedendo che l’Iraq sia liberato dal debito di Saddam e dagli accordi firmati con FMI e Banca Mondiale durante l’occupazione. Non basta inneggiare ciecamente alla “resistenza”. Perché non c’è una sola resistenza in Iraq. Alcune branche della resistenza armata stanno bersagliando i civili iracheni mentre pregano nelle moschee sciite – atti barbarici che servono gli interessi dell’amministrazione Bush alimentando la percezione che il paese sia sull’orlo della guerra civile e che sia perciò necessario che le truppe USA rimangano in Iraq.

Non tutti quelli che combattono contro l’occupazione USA, combattono anche per la libertà degli iracheni; alcuni stanno combattendo per propri privilegi elitari. Ecco perché è necessario che focalizziamo il nostro impegno a sostegno della richiesta di autodeterminazione, anziché rallegrarci per una qualunque disfatta dell’impero americano.

E non possiamo cedere il linguaggio, il campo della democrazia. Chiunque dica che gli iracheni non vogliono la democrazia si dovrebbe vergognare. Gli iracheni gridano per la democrazia e hanno rischiato per essa la vita, molto prima dell’occupazione – nel 1991 sollevandosi contro Saddam, ad esempio, quando sono stati abbandonati al massacro. Le elezioni di gennaio hanno avuto luogo solo a causa della forte persone degli sciiti iracheni che insistevano per avere quella libertà che era stata loro promessa.

Il coraggio di fare sul serio

Molti di noi si sono opposti a questa guerra perché era un progetto impeiale. Ora gli iracheni stanno lottando per ottenere i mezzi che possano rendere l’autodeterminazione significativa, non destinata solo a elezioni d’avanspettacolo o alle opportunità di marketing per l’amministrazione Bush. Ciò significa che è tempo, com ha detto Susan Sontag, di “avere il coraggio di fare sul serio”. Se quel 58% di americani contrari alla guerra non sono più scesi in piazza a milioni come avevano fatto prima dell’inizio della Guerra, è perché è mancata una seria agenda politica. Non dobbiamo aver paura di fare sul serio.

Parte di questa serietà sta nell’echeggiare le richieste fatte dai manifestanti e dagli elettori per le strade di Baghdad e di Bassora e nel portare quelle richieste a Washington, dove si prendono le decisioni.

Ma la battaglia nevralgica è quella per il rispetto della legge internazionale e se esiste alcun tispetto per essa dap arte degli Stati Uniti. Se non combattiamo questa lotta centrale nei confronti del totale disdegno di questa amministrazione nei confronti dell’idea stessa di una legge internazionale, allora non servono a nulla le altre lotte.

Lo abbiamo visto in modo molto chiaro con la campagna elettorale Americana, quando Kerry ha permesso a Bush di definire interamente i termini del dibattito. Ricordate la ridicolizzazione della citazione di Kerry su un “global test” e l’accusa che era debole e codardo permettere un quelunque scrutinio internazionale sull’opearto degli USA. Perché Kerry non ha mai contestato questo assunto? La colpa è della campagna di Kerry tanto quanto è dell’amministrazione Bush. Durante le elezioni non ha mai menzionato “Abu Ghraib.” Non ha mai citato “Guantanamo Bay.” Ha accettato la premessa che sottomettersi a una qualche sorta di “global test” era da deboli. Fatto questo, non avendo mai parlato di tortura durante la campagna elettorale, i democratici non potevano certo asettarsi di vincere una battaglia contro la nomina di Alberto Gonzales alla Giustizia.

Una parte della guerra doveva essere una guerra mediatica in questo paese. Il problema non è che le voci contro la guerra non sono rappresentate – il problema è che non sono amplificate. Ci serve una strategia per i media, per rendere i media stessi una sede di protesta. Dobbiamo esigere che i media ci facciano sentire le voci dei pacifisti e degli oppositori della guerra, la rabbia delle madri che hanno perso i propri figli in nome di una bugia, la voce dei soldati traditi che hanno combattuto in una guerra che non volevano. E dobbiamo continuare ad approfondire la definizione della democrazia – dire che quelle elezioni farsa non sono la democrazia e che neppure in questo paese c’è democrazia.

Purtroppo l’amministrazione Bush ha fatto un opera migliore della nostra, un lavoro migliore di quello del movimento contro la guerra, nell’usare il linguaggio della responsabilità. Il messaggio che passa è che noi stiamo semplicemente dicendo “andatevene”, mentre loro stanno dicendo “non possiamo semplicemente andarcene, dobbiamo restare e sistemare quel che abbiamo cominciato”.
Possiamo avere un’agenda molto dettagliata e seria e non dovremmo averne timore. Dovremmo dire: “portiamo via le truppe, ma lasciamo un po’ di speranza”. Non dovremo aver paura a parlare di riparazione, di chiedere la cancellazione del debito per l’Iraq, chiedere che si abbandonino subito le leggi economiche illegali di Bremer, che gli iracheni abbiano il controllo totale sul budget della ricostruzione —ci sono innumerevoli altri esempi di politiche concrete, richieste che possiamo e dobbiamo porre. Quando avremo articolato una più vera definizione di democrazia di quella che ci sta propinando l’amministrazione Bush, allora avremo portato un po’ di speranza all’Iraq. E avremo avvicinato quel 58% che è contrario alla Guerra, ma non sta ancora marciando con noi perché ha paura delle toccate e fughe.

di Naomi Klein, conferenza alla University of Michigam, Ann Arbor, 2005 (traduzione di Anna Marchi)
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=419



paolo gazza 14.05.05 10:24| 
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altra cosa berlusconi dopo che ha saputo che gli italiani risparmiano sui beni di consumo necessari tipo latte e pane ha avuto il coraggio di dire "gli italiani sono a dieta" e il tutto perchjè incapace di rapportare la sua realtà a qualla del popolo italiano

andrea sperelli 13.05.05 23:18| 
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come mai stanno facendo cosi tanto casino per aumentare di 97 euro lorde agli statali?

come mai non provano a diminuire il loro stipendio?

in fondo non sono anche loro impiegati statali?

e se un impiegato statale fà la fame come mai loro vivono nella bambagia?

andrea sperelli 13.05.05 23:15| 
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Italiani svegliamoci,non possiamo sempre e comunque farci prendere in giro, ci trattano come le marionette e quando non serviamo più ci tagliano i fili.
Ne approfittano perchè noi ci si lamenta sempre ma poi ci adeguiamo,sarebbe ora di far sentire la nostra voce senza bisogno di fare rivoluzioni o scendere in piazza perchè si metterrebbero a ridere,se volete sapere come scrivetemi vi esporrò la mia idea,accetto anche altre idee e proposte.
Ps,lo sapete che in italia non c'è la libertà di parola...io ne sono testimone.
Un saluto a tutti

antonio marchiori 13.05.05 22:16| 
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E adesso salta fuori che se l'Italia è in recessione è perchè a marzo complice quella comunista della Pasqua gli italiani non hanno lavorato abbastanza cosicchè il PIL è precipitato a livelli da terzo mondo...
L'amaro calice va bevuto sino in fondo, caro Indro... Avevi ragione tu, doveva essere fatto. Dovevamo vaccinarci contro il morbo del ducetto di arcore.
Siamo arrivati alla cancrena.
Dobbiamo spazzarlo via prima che infetti tutto il corpo.

mario uccella 13.05.05 20:02| 
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SONO VERAMENTE DELUSO DAL BERLUSCA SEMBRAVA UNA PERSONA BRAVA INVECE SIAMO NELLA MEDIOCRITA ASSOLUTA

michele bracceschi 13.05.05 18:39| 
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Italiani, un popolo da prendere per il culo!!
Insomma, se un Presidente del Consiglio si permette di dire, dopo che l'Istat ci ha fatto sapere che siamo in recessione, che "...É colpa delle vacanze pasquali, sono andati tutti al mare....!", una disamina ben argomentata, da vero economista e antropologo, quindi conoscitore dei "difetti" e dele poche virtú degli italiani!
Questo sará capace, se arriva un terremoto, di dire che é stato causato dalla caduta per terra Giuliano Ferrara!!O se arriva un tsunami, che lo é per lo stesso Ferrara che si é tuffato nel mare!!
Mi consenta, eccellentissimo Cavaliere: perché non se ne va alle Bahamas?Ci lasciasse in pace, sopravviveremo ai Prodi,ai D'alema, Rutelli e cosí via, se per una disgraziata congiuntura dovessero andare al governo! Qualche anno fa, nei Suoi giornali si gridava allo scandalo per la "Barca" di D'Alema: adesso gli italiani starebbero meglio, anche se il Nostro se ne sarebbe fatte MILLE di barchette, se per contro Lei non avesse triplicato la Sua fortuna, nell'ordine di 30.000Ml del vecchio conio(come dice Bonolis) in questi undici anni che "..é sceso per servire la patria!"!
Ma mi facci ilpiacere...

Salute e Frasca

Gino Pasquino 13.05.05 18:06| 
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Caro Beppe, le chiedo di informare il nostro Presidente del Consiglio che si potrebbe eliminare il rosso dalla bandiera e metterci l'azzurro di Forza Italia? Si potrebbe altresì fargli comporre le parole di un nuovo Inno Nazionale assieme ad Apicella. Così resterebbe nella Storia per qualcosa di eterno. Eterno come la Costituzione che ci vuol stravolgere.
Grazie

Germano Carlo 13.05.05 17:55| 
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Che ne pensi di questo (fa paura, no?)

*Rice*:"Armarsi diritto fondamentale"
"Giusto come libertà di parola e culto"

La libertà di possedere un'arma è importante come la libertà d'espressione e la libertà di religione. Lo ha detto alla Cnn il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice. La Rice ha affermato di trarre questa convinzione dal suo passato, raccontando che suo padre, un pastore protestante, e i suoi parrocchiani si armarono per difendere la comunità nera di Birmingham, nell'Alabama, dai White Knight Riders razzisti.

La Rice ha anche ricordato che quattro neri rimasero uccisi nello scoppio di una bomba contro una chiesa nel 1963 a Birmingham. Un periodo storico, insomma, dove per i colored in particolare era importante difendersi da soli.La Rice ha detto che i Padri Fondatori degli Stati Uniti compresero che "ci possono essere circostanze" in cui "la polizia non ti protegge".

"Dobbiamo essere molto prudenti quando cominciamo ad abrogare diritti che i padri fondatori consideravano importanti", ha affermato, aggiungendo che "il secondo emendamento della Costituzione Usa è altrettanto importante del primo emendamento". Il primo emendamento garantisce la libertà d'espressione, di stampa e delle pratiche religiose e il diritto all'associazione e a indirizzare petizioni al governo americano. Il secondo emendamento stabilisce "il diritto delle persone a possedere e portare armi".

Gianfranco Iannello 13.05.05 14:58| 
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ciao beppe
scusa se l'argomento è diverso ma non so dove scriverti........non sono ancora pratica del blog.......vorrei sapere la tua opinione e anche quella della gente sui referendum del 12 giugno.........perchè io sono molto dubbiosa e indecisa..........grazie
saluti luana

LUANA PASI 13.05.05 14:53| 
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pensavo non ci fosse limite al cattivo gusto. mi sono dovuto ricredere.

adesso salterà sù il solito Cicchitto o Schifani di turno a dire che le parole del premier come al solilto sono state fraintese, che sono state deformate da la stampa filocomunista etc. etc. etc.

mi chiedo questo, adesso: ma non si sono rotti i cosidetti di cercare di mettere una pezza ogni volta che quello spara una c****a ?
io mi sentirei frustrato fino alle dita dei piedi,
se fossi in loro andrei dal grande puffo e gli direi: " Ennno bbasta !! adesso ci vai te, c***o!! L'hai detta tu sta s********a e adesso vai te davanti alle telecamere a fare l'ennesima figura da cioccolatai !!"

immaginatevi la scena: un avvocato legge un giornale nel suo ufficio, i piedi sulla scrivania. fuori c'é il sole, gli uccellini cinguettano. la porta dell'ufficio si spalanca all'improvviso ed entra l'altro socio dello studio.
la faccia del nuovo arrivato é una maschera di tensione. l'altro toglie i piedi da l tavolo, ha già capito tutto.
poggia il giornale sulla scrivania. "é successo di nuovo, vero ?" dice.
"n'ha detta n'antra." (é romano) é la risposta.
i due si dirigono con passo deciso ad una biblioteca piuttosto massiccia. un libro rosso viene alzato e abbassato, si sente un rumore di ingranaggi. la biblioteca si sposta e appaiono 2 scanalature con 2 pertiche al centro di ognuna di esse. i 2 si abbarbicano alle pertiche e scivolano verso il basso, sotto il pavimento dell'ufficio.
Nello stesso momento, in un corridoio di Palazzo Chigi, una macchinetta del caffe sussulta e si apre su un lato; vediamo le stesse 2 scanalature e le pertiche al centro che traballano un poco. All'improvviso, dall'alto, attaccati alle pertiche, compaiono due figure. Atterrano e si staccano dai pali ai quali erano appesi. Escono nel corridoio e la macchinetta del caffè alle loro spalle si chiude senza emettere un sibilo.
Ma non abbiamo più gli aittanti e scattanti avvocati di prima bensì gli on. forzisti Schifani e Cicchitto. Il secondo finisce di mettersi il naso posticcio e dice: "che ha detto sta volta ?"
Schifani abbassa gli occhi e risponde.
"che la recessione é stata causata dalle vacanze di Pasqua"
Cicchitto rimane a bocca aperta, poi guarda davanti a se.
"sono troppo vecchio per questo lavoro" risponde con voce seria.
L'altro si volta a guardarlo e un angolo della bocca si piega verso l'alto. "vedila così, almeno non é precario"
i due si sorridono e si dirigono verso la selava di flash che si para innanzi a loro.

ridere per ridere gente, ripaghiamoli con la loro stessa moneta !!

Andrea Betti 13.05.05 13:13| 
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FINALMENTE ABBIAMO SCOPERTO CHE SIAMO A NASSIRIYA PER IL PETROLIO:

http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/esteri/iraq53/petroliorai/petroliorai.html

Grazie a un giornalista vero, che non e' di Repubblica.

Viva la SEMI LIBERTA' ITALIANA

Alessio Bucchi 13.05.05 11:11| 
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X LUCA PULITINI

Grazie per il tuo post, e grazie della traduzione.
Sarà pure un intervento lungo 1000 miglia, ma VERAMENTE INTERESSANTE.
GRAZIE ANCORA.

MATILDA BRAMBILLA 13.05.05 10:44| 
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Caro Beppe, ma lo sai del recente aumento di 1.135 euro mensili che i nostri parlamentari si sono attribuiti votandolo all'unanimità, in aggiunta allo stipendio di 19.150 euro comprensivi di euro 4.300 per il c.d. portaborse (quasi sempre un familiare), più euro 2.900 per rimborso spese fitto, più tessere per cinema, teatro, bus, metropolitana, autostrade, più ancora assicurazione infortuni e morte, più cellulare di servizio, più auto blù con autista e...altro ancora?

Antonio Pirone Commentatore in marcia al V2day 13.05.05 09:20| 
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LA PRESTIGIACOMO: SI’, SI’, SI’, SI’…
Ancora malumori nel governo, che se la Lega ce l’ha duro vogliono Pari Opportunita’ pure loro e non solo Fini…
Lei nega, sdegnosa-mente
(Mia nonna diceva che se si muovono le foglie, vuol dire che un po’ di vento c’e’.)
Pero’, nella laison tra la Prestigiacomo e Gianfranco Fini, ha ragione Storace:
Non bisogna fare di ogni erba un fascio…


E PER FINIRE UNA BELLA NOTIZIA

Venerdì 3 giugno sarà un gran giorno per tutti gli amanti delle competizioni culturali.
I soci dell’associazione viviRomagna e TuttoRavenna organizzano il Campionato Nazionale di Rutti. Tutte le informazioni le trovate qui:
http://www.ruttoromagna.it/ruttolibero.htm

Partecipate compatti.

Aldo Vincent 13.05.05 08:54| 
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Ma quella cosa che il Presidente del Consiglio ha affermato sul PIL che è sceso per le vacanze di Pasqua è una cosa che riteniamo tutti essere un'emerita stronzata oppure qualcuno lo condivide?
Secondo voi è "normale" che il Presidente del Consiglio CONTINUI a sparare stronzate così grosse o no?
Siccome i problemi sono seri ed invece coloro che dovrebbero affrontarli continuano a non affrontarli e sparano cazzate non sarebbe il caso che qualcuno glielo facesse notare nel modo più semplice possibile qualcosa del tipo: "Guarda che hai detto una enorme cazzata!"
ed anche aggiungere: "Guarda che se la cazzata che hai detto fosse vera allora sarebbe da preoccuparsi ancora di più perchè fra poco inizia l'esate ed allora si che la gente ci andrà in vacanza"..
ROBA DA PAZZI.
I problemi sono gia seri e difficili da risolvere anche nell'ipotesi che vengano affrontati nel modo giusto.. Ma se addirittura si nega l'esistenza di tali problemi allora la situazione si incacrenisce...
Oltretutto gli errori fatti ieri si riperquotono sull'oggi ma quelli che vengono fatti oggi si riperquoteranno sul domani!

Gabriele Bernabini 13.05.05 08:19| 
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Non voglio pagare una lira per vedere le partite di calcio di squadre di cui non mi interessa una beata fava.Hanno fatto bene!Non voglio votare Prodi! Ha una faccia che rappresenta quello che dice e io di cagate ne ho già sentite abbastanza. Che le cose vanno male lo sapevamo già. Per questo lo avevamo mandato a spandere... Trovatene uno nuovo sono stufo di vecchi culi

Filippo Trascinelli 13.05.05 06:14| 
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"Voglio anche io pari opportunitá!", diceva tutto trasecolato!"Mi discrimini sol perché sono maschio?"!E disse lei,se mi vuoi bene(tralallalalallallallero), vota quattro "si" contro il tuo Capo!Tralallalalallallallero,tralalalallallallalla!Lui da sua moglie presto andó,tralallalalallallallero...e solo con tre "si" poi ritornó!Le disse ."Cara, tu mi affascini, ma per te non faccio Follini"!

Gino Pasquino 13.05.05 03:08| 
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Per FABIO GREGGIO
Un mio ritratto di PIER PAOLO PASOLINI e' stato pubblicato senza la mia autorizzazione sul suo sito www.politikon.it.
Come se non bastasse, sono state rimosse dall'illustrazione stessa la mia firma e l'indirizzo del mio sito sostituendole con quelle del suo sito. ESIGO SPIEGAZIONI.
Su questa pagina il mio originale:
http://www.pierotonin.com/pasolini.html

Su questa il ritratto modificato:
http://www.politikon.it/modules/news/


Piero Tonin - Fumettista e Illustratore
www.pierotonin.com

Piero Tonin 13.05.05 02:38| 
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PER FABIO GREGGIO

Ma sei scemo? ma quel sito è tuo o di tuo figlio di due anni?
e la vignetta.... mi sono spaccato in due dalle risate pernsando che esistono coglioni come te che ridono per ste' cazzate.
Mah...

angelo rmbaudi 12.05.05 22:39| 
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PER MICHEL TORRISI

Capisco il lato umano della Baraldini e mi associo a chiunque abbia a cuore i diritti umani.

Ma torniamo al PERCHE, il governo di centro sinistra con il ministro Di Liberto a trasferito la Baraldini con aereo privato a spese del cittadino italiano Stati Uniti-Italia.E la RAI ne ha parlato NO??

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 12.05.05 20:22| 
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@ q.lli che scrivono post lunghi 1000miglia e (certamente interessanti),xò mooooolto pesanti....
creano intasamento e rottura di ioni esposti al Vortice radio attivo

Per Zeus,Dionisio ed Afrodite sul pisello !

;o)
4.2McPS de la Sihl

fortucasile

fortunato casile 12.05.05 19:53| 
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Ho sentito ad un radiogiornale questa sera delle ore 18.00 l'affermazione del Nostro presidente del consiglio,il quale afferma che il P.I.L.non è cresciuto perche gli Italiani sono andati in vacanza.Eppure la maggior parte delle persone che conosco oltre a non fare più vacanza a Pasqua ,lavorano per sopperire a questa crisi ,se possono,anche la domenica. Sarà che non dovremmo neanche più mangiare e dormire,perchè è una perdita di tempo?

alberto michielon 12.05.05 19:19| 
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"E quando penso a B********* mi si sgonfiano i c****oni, mi si sgonfiano le p***e e non sò più dove cercarle!" W i portatori nani di democrazia...comunque quei tre insieme sono davvero INQUIETANTI! Ne manca uno e fanno i "Cavalieri dell'apocalisse"...anche se forse un idea per il quarto c'e l'ho... :-°

Manzani Marco 12.05.05 18:57| 
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Grandioso il nostro Presitende del Consiglio Ha fatto far pace ai due grandi padroni del Mondo.....è vero scusate non ricordavo che lui è stato unto dal Signore, e quindi il minimo che potesse fare.

erminio fedeli 12.05.05 18:54| 
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Ciao Beppe, ciao a tutti,

ho appena finito di guardare il film "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin...ricordate no?
E' la prima volta che lo vedevo dopo ke un programma in tv mi aveva fatto incuriosire riguardo i suoi film e la sua persona. Chaplin fece molto per combattere le dittature che in quel tempo imperversavano in europa. Visse una vita in parallelo con quella di Hitler. Entrambi combattevano parte della loro guerra con una gestualità particolare. Entrambi erano mooooolto teatrali. E così in "Il grande dittatore" Chaplin interpreta due personaggi: Hinchel (Hitler, ovvio) e un barbiere Ebreo. Ora capisco perké è rimasto nella storia...

Ne approfitto per fare un appello a cercare questo film e vederlo per ki non l'avesse visto; Ricordate il discorso finale che vede come protagonista il Barbiere al posto di Hinchel? Quando ho sentito quel discorso mi si è accapponata la pelle. Forse perké ancora una volta ho sentito qualkuno ke faceva appello a tutta la buona natura dell'uomo per mostrare a tutti che un mondo migliore è possibile, quando l'avidità morirà con i tiranni e tutti gli uomini vivranno amandosi tra loro nel mondo (che è abbastanza grande per tutti noi). O forse perché mi sono accorto che le parole che Chaplin ha voluto inserire in quel discorso non sono di una virgola diverse da quelle che direbbe adesso. Perché, parliamoci chiaro, il mondo non è mai cambiato da allora, questa è l'unica verità. La storia è fatta da un'alternanza tra periodi prosperi e periodi di miseria. E'quello che succede ancora adesso.

Guardate quel film, ascoltate quel discorso.
E ricordate bene che quel film è stato prodotto da Chaplin in America mentre qui c'era la guerra. E' stata anche quella una guerra, una guerra dell'informazione (come dice Grillo). Mi viene da storcere il naso se penso che gli americani allora quelle cose le facevano dire (e forse lo permettono ancora adesso) ma solo perché servivano a combattere il tiranno Tedesco. Oggi qualkuno in America non ragiona secondo quei principi... Perché si continua a strumentalizzare tutto????? Perché????? Grrrrrr!!!!

Giuseppe Ardito 12.05.05 18:16| 
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Ciao a tutto lo staff ed al mitico Grillo!!
Ho partecipato allo spettacolo di ieri sera a Jesolo ed è stato formidabile! non solo per la comicità ma per le grandi verità!! Complimenti!!
Paola.

Paola Dal Sasso 12.05.05 17:56| 
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PRIMA GESù,POI IL PAPA..ORA BERLUSCONI COME PORTATORE DI PACE E DIALOGO!!!AIUTO.

FABIO SCORZELLI 12.05.05 16:56| 
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Quali sono le cause della stagnazione economica italiana?
HIT PARADE BERLUSCONIANA:
1) Il disfattismo dei comunisti
2) Le festività pasquali, che i disfattisti hanno imposto nel mese di Marzo per diffondere il pessimismo. E' allo studio un disegno di legge per fissare la Pasqua nel primo weekend dell'anno dove le temperature minime ad Arcore superino almeno i 25 °C (è evidente che non sia importante la data della Pasqua, visto che gli italiani fanno Quaresima tutto l'anno!)
3) Il bipolarismo imperfetto
4) Il controllo comunista sulle cariche italiane più prestigiose (Corte Suprema, Banca d'Italia, presidenza della Rpbblc (va solo sussurrato però),...) in barba alla maggioranza vigente
5) Il modulo a 1 punta di Ancelotti, unico albero di Natale senza regali (e senza palle...)

IL PIANO DI RISANAMENTO IN 3 PASSI:
1) Sky acquista tutto il mondiale di calcio del 2006
2) Gli italiani non potranno vedere in chiaro le partite dell'evento più agognato da tre anni a questa parte
3) Gli italiani metteranno a frutto tutto il proprio ingegno per trovarsi un lavoro, ben retribuito, che permetta loro di abbonarsi a Sky. Oppure rubaranno i decoder e cloneranno le tessere, ridando così vita alla ricerca tecnologica per anni dimenticata nel nostro Paese.
Ad ogni modo, il settore dei media subirà una spinta positiva che innescherà una ripresa eccezionale dell'economia italiana. Dovremo il tutto ai due pilastri della famiglia italiana: il calcio e la TV. Grazie Murdock!

Gabriele Guzzetti 12.05.05 16:30| 
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Ieri vi ho fatto aprire in due dal ridere con questo articolo:
leggilo interamente qui:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=483

proprio su Silvio-Duce

Faceva così:
Quelli che li ho preparati io, ohhh yessss
Quelli che entrano nella storia, ma sono gli altri che parlano, ohhh yessss.

Quelli di Roma,
Quelli che preparano gli altri tipo allenatori,
Quelli che scendono in campo,
Quelli che sono scesi ma adesso risalgono a casa, ohhh yessss


Quelli che i Soviet " non erano Comunisti"
Quelli che i Soviet erano "patrioti"
Quelli che erano "sporchi Comunisti" solo i partigiani italiani, ohhhh yesss.

Quelli che Mussolini non ha mai fatto male a nessuno,
Quelli che Gramsci, Matteotti, Gobetti, Rosselli non sono mai esistiti
e sono propaganda di D'Alema, ohhhh yesss.

Quelli che si danno di gomito con Bush,
Quelli che si danno di gomito con Putin,
Quelli che in tre non ne fanno uno normale, ohhhh yesssssssss....continua

OGGI VI FACCIO APRIRE IN 4 con la vignetta SILVIO_PUTIN del mio vignettista di POLITIKON, Maus.
Guardatela qui:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=484

Riguardo allo Spakkone, devo dire che la sua affermazione appoggiato ad una portiera, da sbruffone di periferia mancava di un " Bella gnokka!" gridato ad una giornalista.
Poi era perfetto, tipo fuori dal Bar di Caronno Pertusella mentre si fa la skedina.

Fabio Greggio
www.politikon.it

FabioGreggio 12.05.05 16:13| 
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LA FAMIGLIA BUSH FINANZIAVA HITLER. ANALOGIA TRA BUSH E HITLER.

da
http://www.nexusitalia.com/hitlerbush.html

Da Hitler a Bush
di Federico Fasano Mertens, direttore del quotidiano La Repùbblica Uruguay

Il signor ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Uruguay, Martin Silverstein, mi ha inviato pochi giorni fa un comunicato accusando il quotidiano La Repùblica, del quale sono onorato di esserne direttore, di mancare "di qualunque integrità giornalistica" per il fatto di aver comparato il suo presidente, George Bush, con il cancelliere del Terzo Reich tedesco, Adolf Hitler.

Non ho potuto rispondergli prima poiché l'atto di aggressione internazionale che il suo paese ha commesso attaccando, con la più formidabile macchina di morte che la storia ricordi, un paese indifeso e quasi disarmato, mi ha obbligato a dedicare pi tempo del solito alla preparazione di edizioni speciali riguardanti la
carneficina. Inoltre ero pure occupato nel far condannare penalmente torturatori in uniforme addestrati negli Stati Uniti, i quali mi stavano calunniando, compito dal quale sono uscito con esito positivo in questi giorni.

Quando l'ambasciatore mi fece visita nel mio studio non molto tempo fa, commentai con i miei collaboratori che era l'ambasciatore degli Stati Uniti più intelligente, perspicace e umorista che avessi conosciuto. "Finalmente", dissi, "un rappresentante dell'impero con il quale si può discutere di idee che non siano i soliti insensati e annoianti cliché con i quali ci intossicano nelle riunioni che ci tocca condividere".

Però, sfortunatamente per l'ambasciatore, la sua sagacia non gli ha evitato la disdetta di dover rappresentare il 43esimo presidente della sua nazione, George Bush (figlio), un fanatico paranoico, pieno di messianismo, con meno lucidità di una bavosa, ubriaco di potere così come in passato fu ubriaco d'alcol e condannato legalmente per questo fatto il 4 settembre 1976 quando conduceva ebbro e a tutta velocità la sua automobile, ammonito anche dal famoso predicatore Graham che gli disse: "Chi sei tu, per crederti come Dio"; militante della Christian Right, la destra cristiana texana e sudista, un razzista innamorato della pena di morte, soprattutto contro i negri, e infine, il peggior presidente statunitense dell'ultimo secolo, colui che scatenerà le più grandi tragedie sopra il suo popolo...

E inoltre misogino, come qualsiasi buon razzista.

Nessuno può dimenticarsi delle umiliazioni pubbliche alle quali sottomette sua moglie, Laura Bush. Non é facile scordarsi dell'imbarazzo di Laura quando il presidente spiegò alla stampa che sua moglie non lo stava accompagnando in quel giorno "perché ha piovuto e lei deve spazzare l'entrata, visto che domani riceviamo il
presidente cinese, Jiang Zemin, nel nostro ranch di Crawford (Texas)".

Il suo compatriota, l'anziano scrittore Wurt Vonnegut non ebbe dubbi nel qualificarlo come "il più sordido e patetico golpista d'operetta che si possa immaginare". Però riportiamo il cuore all'accaduto.

Cosa vuole da me l'ambasciatore statunitense, costretto a difendere nella sua patetica disavventura il più delirante degli abitanti della Casa Bianca; cosa vuole da me che ho l'onore di processarlo con le armi della parola?

Ciò che scotta é il tema del paragone tra Adolf Hitler e George Bush.
È ovvio che esistono differenze. La prima di queste é che il criminale di guerra, genocida del popolo giudeo e del popolo sovietico, conquistò con chiara maggioranza i comizi tedeschi, mentre il criminale di guerra, genocida del popolo iracheno, arrivò al potere in forma fraudolenta, attraverso il maggior scandalo elettorale della storia statunitense.

Dal punto di vista teorico il paragone tra Bush e Hitler é corretto. Gli esperti di economia hanno definito il nazismo come la dittatura terrorista del capitale finanziario in espansione. Bush ponendosi al di fuori della legge e invadendo una nazione indifesa che non lo aveva aggredito, per appropriarsi della sua ricchezza petrolifera, la seconda maggiore al mondo, e annunciando che poi seguiranno altre nazioni petrolifere, si é avvicinato alla definizione di dittatura terrorista del capitale finanziario. Anche se non gli piace accettarlo.

George Bush teneva già nei suoi geni la radice nazista. Suo nonno, Prescott Bush, era socio della Brown Brothers Arriman e uno dei proprietari della Union Banking Corporation. Entrambe giocarono un ruolo chiave nel finanziamento di Hitler nel suo cammino al potere. Il governo statunitense ordinò il 20 settembre del 1942 la confisca della Union Banking Corporation proprietà di Prescott Bush... Il 17 novembre dello stesso anno, Franklin Delano Roosvelt confiscò, in violazione alla legge del commercio con il nemico, tutti i beni della Silesian American Corporation, amministrata da Prescott Bush. Il bisnonno del nostro George, il guerriero di Dio, Samuel, padre del nazista Prescott Bush, fu la mano destra del magnate dell'acciaio Clarence Dillon e del banchiere Fritz Thissen, il quale scrisse il libro "I Paid Hitler" (Ho finanziato Hitler), affiliandosi nel 1931 al partito nazista. (Partito Operaio Nazional Socialista Tedesco).

E se il signor ambasciatore ha ancora dubbi sulla spuria alleanza tra i Bush ed Hitler, lo prego di leggere il lucido saggio di Victor Thorn. Dice Thorn: "Una parte importante dei fondamenti finanziari della famiglia Bush fu costituita tramite il loro aiuto ad Adolf Hitler. L'attuale presidente degli Stati Uniti, così come suo padre (ex-direttore della CIA...), raggiunse il vertice della gerarchia politica statunitense poiché suo nonno, suo padre e la sua famiglia politica aiutarono e incoraggiarono i nazisti".

Tutto ciò senza contare le truffe e gli intrighi della famiglia Bush per quattro milioni e mezzo di dollari al Broward Federal Savings di Sunrise, Florida, o la truffa a milioni di risparmiatori della Banca di Risparmio di Silverado (Denver, Colorado).

Bisnonno nazista, nonno nazista, papà che non ha avuto tempo di diventar nazista poiché Hitler si era già suicidato nei giardini della Cancelleria in rovine, George ha in ogni caso usufruito della fortuna malconseguita dei suoi avi.

Però non condanniamo il nostro homo demens a causa dei suoi geni sinistri. Giudichiamolo solo per le sue opere. E paragoniamo. Paragoniamo soltanto. Come crede, il signor ambasciatore, che il delirante capo austriaco sia arrivato alla vetta del potere pubblico?

Poiché Hitler arriva al potere con elezioni pulite però si scontra con la Costituzione di Weimar la quale gli impone limiti che la sua onnipotenza non può accettare. Pianifica, dunque, l'incendio del Reichstag e in una sola notte é unto come il designatore della guerra o della pace.
Non conosce, forse, questi fatti il signor ambasciatore?
La criminale demolizione delle Torri Gemelle affonda nello stesso fango dell'incendio del Reichstag.

Ovviamente non mi permetto di osare ad aggregarmi alla tesi di coloro che accusano il gruppo bellicoso bushiano di aver orchestrato questo massacro o non averlo impedito quando sapevano che sarebbe stato preparato.
Non ci sono prove schiaccianti per la sopraccitata affermazione anche se vi sono molteplici indizi di negligenza colpevole o vasti sospetti che sono alimentati da una ferrea censura, senza precedenti nella democrazia statunitense moderna.

Un giorno, quando il popolo statunitense recupererà totalmente la libertà di informazione e di investigazione sopra il martedi nero dell'11 settembre, limitata oggi dalla "legge patriotica"..., simbolo della dignità nazionale statunitense, si potrà sapere perché trascorsero 80 minuti nel dispiegare gli aerei militari per intercettare i voli sequestrati quando si seppe immediatamente che gli aerei di linea partiti da Boston erano stati sequestrati e si dirigevano a Washington, e quando il manuale prevede l'intervento della Forza Aerea in caso di sequestro, in meno di 5 minuti.

Si potrà sapere perché si occultarono i resti dell'aereo che si schiantò sul pentagono. Si potrà sapere perché il direttore del servizio segreto pachistano, subito dopo essersi riunito a Washington con Tenet, capo della CIA statunitense, dispose, e questo lo informa il quotidiano conservatore The Wall Street Journal, che Islamabad girasse agli Stati Uniti la somma di centomila dollari a favore di Mohammed Atta, capo dell'operazione suicida contro le Torri Gemelle di New York.

Sopra questo dato terrificante é proibito investigare grazie alla sospensione della libertà civile negli Stati Uniti in vigore con la Legge Patriotica. Si potrà sapere, infine, perché 15 dei 21 componenti del commando suicida fossero originari dell'Arabia Saudita, il principale alleato degli Stati Uniti nel Golfo persico. Non c'era un solo iracheno...

Però aldilà dei sospetti, non v'é dubbio che l'incontrollabile presidente numero 43 degli Stati Uniti, unto attraverso elezioni fraudolente,... con il più basso livello di popolarità iniziale in un mandato, passasse a comandare lo scenario, ricevendo poteri inconcepibili in una democrazia, essendo stato incoronato Imperatore vendicatore per riscattare l'affronto che i barbari inflissero al suo popolo.

L'incendio del Reichstag americano dell'11 settembre fu la più grande opportunità di tutta la vita di George Bush. La peggior vittoria elettorale negli Stati Uniti di un presidente dal 1876 fino ai nostri giorni si trasformò nella maggior possibilità storica sfruttata da un belligerante qualunque per imporre al mondo il nuovo ordine statunitense.

Così come Hitler, che come prima cosa si circondò di una cricca di facinorosi come lui, enfatizzando il potere della forza tramite Goering, Goebbels, Himmler, Menguele, Eichman, il presidente texano cercò la corazza protettrice di una guardia di ferro, a tratti più bellicosa di lui, che gli impedisse la tentazione del sospetto e che portasse come lui un segno riconoscibile: tutti sono petrolieri.

Il vicepresidente Dick Cheney fu nel gruppo Halliburton Oil, il capo del Pentagono, Donald Rumsfeld nella Petroliera Occidentale, la Consigliera di Sicurezza Nazionale, la zitella risuscitata Condoleeza Rice, che per uno scherzo del destino il suo nome significa "con dolcezza", é alla direzione della Chevron e possiede petroliere a nome suo. Anche Bush padre fu nel gruppo petrolifero Carlyle e l'attuale presidente, figlio di Bush, é nella Harkins Oil. Questo quintetto della morte che gira intorno al guerriero Bush, una vera "mafiocrazia", ugualmente al quintetto che si fuse con Hitler, si é nutrito di una Bibbia molto speciale.

In questo caso la filosofia di Hegel, Nietzsche, Schopenhauer, che diede vita e passione al creatore dell'olocausto del secolo XX é stata sostituita da specialisti meno colti e di minor prosapia intellettuale, però più pragmatici per l'Hitler del secolo XXI.

Quali sono gli autori a cui fa riferimento questa congrega bellicosa?

Il bostoniano Henry Cabot Lodge, affermando che "nel secolo XIX nessun popolo eguagliò le nostre conquiste, la nostra colonizzazione e la nostra espansione e adesso nessuno ci fermerà".

Marse Henry Watterson dichiarando che gli Stati Uniti sono "una gran repubblica imperiale destinata ad esercitare un'influenza determinante sull'umanità e a modellare il futuro del mondo come non lo ha fatto mai alcuna nazione, nemmeno l'impero romano".

Charles Krauthammer, il quale poco tempo fa, nel 1999, scrisse sul Washington Post: "Gli Stati Uniti cavalcano per il mondo come un colosso. Da quando Roma distrusse Cartagine nessun'altra potenza ha raggiunto la vetta alla quale siamo arrivati. Gli Stati Uniti hanno vinto la guerra fredda, si sono messi la Polonia e la Repubblica Ceca nel portafogli e poi hanno polverizzato la Serbia e l'Afghanistan. E col tempo hanno dimostrato l'inesistenza dell'Europa".

Robert Kaplan segnalando che: "La vittoria degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, così come quella di Roma nella seconda guerra punica, li ha convertiti in una potenza universale".

Il famoso storico Paul Kennedy spiegando che: "Né la pace britannica, né la Francia napoleonica, né la Spagna di Filippo II, neanche l'impero romano possono compararsi all'attuale dominio statunitense. Mai é esistita una tale disparità di potere nel sistema mondiale".

Il direttore dell'Istituto di Studi Strategici Olìn dell'Università di Harward, il professor Stephen Meter Posen, il quale afferma: "Il nostro obiettivo non é lottare contro un rivale, perché questo non esiste, ma conservare la nostra posizione imperiale e mantenere l'ordine imperiale".

L'ineffabile Zbigniew Brzezinski che dichiara: "L'obiettivo degli stati Uniti deve essere quello di mantenere i nostri vassalli in uno stato di dipendenza, garantire la docilità e la protezione dei nostri sudditi e prevenire l'unificazione imperiale mantenendo l'ordine imperiale".

Il presidente Wilson dichiarando in seno al Congresso dell'Unione che: "Insegnerò alle repubbliche sudamericane ad eleggere buoni deputati".

Il celebre Bill Sunday che definiva un comunista latinoamericano come "un tipo con muso da porcospino e un alito che farebbe scappare una volpe", aggiungendo che se potesse "Li metterei tutti in prigione fino a che non gli escano i piedi dalle narici".

Ascoltiamo adesso l'attuale vicepresidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, e il segretario della Difesa, Donald Rumsfeld, che con Dolcezza Rice formano il triangolo bellico, più temibile di quello delle Bermude.

Il vicepresidente Cheney disse prima di questa guerra santa: "Gli Stati Uniti non devono arrossire per il fatto di essere una gran potenza e hanno il dovere di attuare con la forza la costruzione di un mondo a immagine loro". Ma il capo del Pentagono fu più chiaro, in modo che lo capissimo. Rumsfeld disse citando la fase preferita di Al Capone: "si consegue più con una parola amabile e una pistola che soltanto con una parola amabile".

Questo linguaggio che nutre l'epidermide e i neuroni di Bush, é un linguaggio... autoritario, intimidatorio che conduce inevitabilmente alla perversione morale... La caratteristica essenziale del linguaggio della banda Bush, simile al linguaggio nazista, é la semplificazione, il riduzionismo e l'intimidazione. Il linguaggio di questo gruppo depredatore é un linguaggio schematico, emotivo, carico di pregiudizi che incitano all'esaltazione più nobile del popolo. Non ho dubbi che Bush si nutra del linguaggio nazista. Bush, come Hitler, non crede nello Stato di Diritto, che non é lo Stato che fa le leggi ma lo Stato che si sottomette, anch'esso, all'impero della legge e non può trasgredirla per nessun motivo, e nemmeno per le ragioni di Stato. Nel nome della ragion di Stato e della Patria o della sicurezza nazionale si sono commessi crimini abominevoli.

Che differenze esistono tra l'edificio intellettuale di Bush e quello di Hitler nello scenario della ragion di Stato?

Non credo molte, salvo differenze di stile, epoche e splendore di forza e potere.

Il discorso della banda Bush é il discorso del padrone e dello schiavo. Non vi sono differenze con il discorso della cricca hitleriana. Uno é più amabile dell'altro. Sempre la storia ha provato che il meno amabile fu il meno mortifero.

Civilizzazione dei barbari, pacificazione dei barbari, popoli eletti e da lì alla razza eletta in un solo passo... É istruttoria la relazione che un influente assessore della sicurezza, che vive a Washington, riportò alla rivista argentina Noticias: "Nel bene e nel male, George Bush Jr., é l'uomo indicato per questa guerra. Nacque per questo. La potenza che gli viene da dentro lo fa tremare. Quando uno sta parlando con lui nel suo studio pare che si voglia mangiare colui che ha di fronte. Si siede al bordo della poltrona, quasi senza appoggiarsi e muove i bracci come se non sapesse che farci. Necessita azione".

Perfetta imitazione della gestualità nazista. In ogni caso la flemma di un vacchero texano con cinturone e pistola non é la stessa di un teutonico quasi epilettico che si arruffa nella sua furia e sputa al parlare e gesticolare. Il corpo di Bush non sputa quando parla. La sua anima, se sputa, genera odio e violenza e genera terrore. Del resto non gli importa...

L'incontinenza emotiva di Bush é già un classico e come Adolf, non ammette un NO. Sua moglie, Laura Bush, riferì alla stampa che la prima volta che disse a suo marito che non gli piacevano i suoi discorsi, questo molto irritato sbatté la propria macchina contro il muro del garage di casa.

Si sente come il nume nazista, un inviato di Dio... Ha decretato che tutte le riunioni del suo gabinetto inizino con un'orazione religiosa. E dice di aver consultato Dio per attaccare l'Iraq fregandosene della posizione della maggioranza delle nazioni del pianeta e del 90% degli esseri umani. Cerca di imitare il presidente William McKinley il quale invase le Filippine per evangelizzare i nativi e incolpando Dio che gli diede l'ordine di entrare a pedate in questo paese.

Un'altra coincidenza sopra queste vite parallele, che sarebbe stata la delizia di Plutarco, é che Bush ed Hitler sono entrati di forza nella grande galleria dei buffoni del pianeta avendo entrambi uno psicanalista d'appoggio. Ad entrambi un buon psicanalista li avrebbe aiutati a canalizzare la loro libido... sublimando l'unico afrodisiaco che Bush ed Hitler conoscono, cioè il potere onnisciente e crudele sopra le moltitudini. Continuiamo a vedere le similitudini tra il guerriero della razza e il guerriero di Dio, così come ha qualificato Telma Luzzani l'esaltato texano.

Bush proclama "urbi et orbe" la guerra preventiva. Dwight Eisenhower nel 1953 non ebbe dubbi in proposito: "La guerra preventiva é un'invenzione di Adolf Hitler, e francamente io non prendo sul serio chiunque mi venga a proporre una cosa del genere". Però, guerra preventiva contro chi?

É ben risaputo che l'anteprima di una guerra non é la verità! E Bush la prima cosa che fa per fabbricare la sua guerra preventiva, dopo l'incendio del suo Reichstag, é mentire al Goebbels di turno in modo così primitivo che nessuno dubitò della sua amicizia. Per primo disse che l'Iraq appoggiava Al Qaeda. Quando fu provato l'odio irriconciliabile tra Saddam Hussein e l'ex impiegato degli Stati Uniti, Osama Bin Laden, Bush iniziò a mettere l'Iraq nella lista della corrente fondamentalista musulmana. Difficile crederlo per il paese più laico del mondo. Si appellò poi all'esistenza di armi di distruzione di massa. Affermò che l'Iraq non consentiva permettere le ispezioni e quando le permise, assicurò che non aveva lasciato entrare l'ONU nei Palazzi e altri luoghi nascosti. E quando anche queste affermazioni si rivelarono false, disse che le armi stavano ben occulte.

Alla fine non ne fu trovata nemmeno una. Quando tutti gli argomenti si esaurirono chiese la rinuncia o l'esilio di Saddam Hussein e ammise l'unica realtà possibile: vogliamo occupare il territorio iracheno, costi quel che costi, e decidere chi lo debba governare. La stessa operazione di disinformazione che Hitler lanciò contro la
Cecoslovacchia, l'Austria e la Polonia...

Un'altra similitudine é il disprezzo nei confronti della comunità internazionale e l'opinione pubblica mondiale. Hitler distrusse la Società delle Nazioni creata nel 1919. Bush ha fatto a pezzettini le Nazioni Unite, riversandosi contro la maggiore opposizione verso un paese dalla fondazione dell'ONU: 170 paesi non appoggiano la guerra contro i soli 30, la maggioranza dei quali é senza peso alcuno e provengono dalla disarticolata Unione Sovietica, vendendosi al miglior compratore. A Bush, come a Hitler, non lo ha fermato la
maggior sconfitta diplomatica dell'ONU da quando è stata fondata. Ad Hitler mai importò dell'odio e del rifiuto dei popoli del mondo intero. Bush sta cercando di superare il teutonico. Le manifestazioni contro di lui senza precedenti nel pianeta, sono arie belliche per il suo udito wagneriano.

Gli si oppone lo spirito di Seattle che fondò nel 1999 il movimento noglobal e pacifista più imponente della storia universale. Neanche questo però riesce a fermarlo.

Indignava vedere il disprezzo del quale é stato fatto oggetto il capo degli ispettori dell'ONU, Hans Blix, con i suoi 75 anni, nato nella meravigliosa e gelata Uppsala nella Svezia socialdemocratica, un degno continuatore delle tradizioni democratiche del martire Olof Palme.

Il disprezzo verso la gente e i suoi diritti é il motore della sua umanità. Ascoltiamo il maresciallo Goering nella sentenza di Norimberga: "Naturalmente la gente comune non vuole la guerra, però dopo tutto, sono i dirigenti di un paese che determinano la politica e diventa una cosa ingenua l'affannarsi del popolo. Sia che alzi la voce o no... al popolo gli si può sempre dire cosa fare a seconda di ciò che vogliono i suoi governanti. É semplice. Tutto quello che uno deve fare é dirgli che sta per essere attaccato e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e perché espongono il paese in pericolo". Fu il nazista Goering a dirlo nel 1945, non fu George Bush. La differenza tra Goering e Bush é che il nazista lo disse in tedesco mentre Bush in inglese.

L'invasione di una nazione sovrana che non lo ha aggredito necessitava di una legittimità etica comunque illecita: spodestare il tiranno Hussein e imporre a sangue e fuoco un governo democratico e popolare. Suona pulito, anche se il prezzo da pagare sta nelle norme della comunità internazionale.

...Nessuno dubita che Saddam Hussein sia un dittatore sinistro che ha assassinato il suo popolo e che il suo partito socialista Baath, di socialista non ha niente. Però chi può credere a Bush il quale va ad instaurare la democrazia irachena quando i suoi predecessori meno nazisti di lui, invasero e occuparono durante gli anni nazioni sovrane installando dittature feroci difese a scapito del proprio popolo come Somoza in Nicaragua, Duvalier ad Haiti, Trujillo nella Repubblica Dominicana. Lo stesso dei regimi fantocci e dispotici che imposero i nazisti nei paesi che occuparono, inclusa la Francia "antigaullista" del maresciallo Petain.

Così come Hitler invase l'Europa alla ricerca del suo Lebensraum, della sua espansione territoriale e delle urgenti materie prime che necessitava per lo sviluppo tedesco e la costruzione del nuovo impero germanico per vendicare l'affronto del Trattato di Versailles, anche Bush va alla ricerca del proprio Lebensraum che nel mondo globalizzato di oggi non é fisicamente occupato per chilometri e chilometri, ma lo é nel dominio economico e politico che si esercita sopra i paesi e diretto a distanza dai centri finanziari internazionali.

Gli obiettivi del nuovo Hitler sono molteplici. In primo luogo accaparrarsi la riserva di petrolio per il capitalismo mondiale che altro non é che il Golfo Persico. Bush sa che in 10 anni il petrolio che produce il suo paese, locomotiva produttiva del mondo, terminerà irrimediabilmente. In 40 anni non esisterà più petrolio nel pianeta. É una corsa contro il tempo.

Secondo Satatical Review diminuisce in forma allarmante la scoperta di riserve energetiche. Nell'ultimo decennio le scoperte sono cresciute di un 5% contro il 45% del decennio anteriore. Il 65% delle riserve sono ubicate in Medio Oriente. Gli Stati Uniti consumano 20 milioni di barili al giorno dei 77 milioni che vengono
quotidianamente prodotti nel mondo, dei quali soltanto 10 milioni sono prodotti dagli statunitensi, i quali, dunque, dipendono dagli altri per continuare ad essere una potenza imperialista. L'obiettivo dell'attacco all'Iraq, seconda riserva mondiale di petrolio, è controllare tali riserve, controllandone poi il prezzo e la sua produzione. Né armi segrete né altre cose. Come dice Galeano, se l'Iraq producesse ravanelli invece che petrolio, chi avrebbe cercato di invadere questo paese?

Per Bush il petrolio é servito. Basta solo prenderselo...

La seconda tattica di Bush é disciplinare il suo alleato, l'Arabia Saudita, primo produttore mondiale di petrolio e massima riserva energetica del mondo, i cui prezzi non servono agli Stati Uniti. Il terzo obiettivo come rivelò a febbraio di quest'anno il sottosegretario di Stato, John Bolton, è invadere l'Iran e la Siria, che formano unite alla Corea del Nord "l'asse del male", e se l'opportunità é favorevole, includervi la Libia... Il quarto passo é distruggere la OPEC e impadronirsi dei combustibili fossili nel mondo. Se non esproprierà i fossili e non trova in tempo alternative energetiche, il capitalismo statunitense dovrà modificare il modello di consumo della sua popolazione e con questo può perdere il suo punto d'appoggio della sua egemonia mondiale. Il quinto obiettivo sono i succulenti commerci per la ricostruzione dell'Iraq sopra ai quali si sono lanciate molte delle 500 multinazionali che dominano il mondo, la maggior parte statunitensi. Non meno importante é il sesto obiettivo, che si nutre degli insegnamenti di lord Keynes, utilizzando l'industria bellica per superare l'ondata di recessione nella quale sta affondando l'economia statunitense, con crescita zero. Non dimentichiamoci che una guerra viene vinta non quando s'impone la supremazia militare sopra l'avversario, ma quando si ottengono da esso i proventi economici che sono la ragione ultima del suo disarticolamento.

Non possiamo tralasciare di menzionare un ultimo obiettivo e forse il più importante di questa guerra: imporre la supremazia del dollaro davanti all'euro che negli ultimi tempi sta dando una bastonata al dollaro inaspettata, ponendo in pericolo la moneta statunitense nella commercializzazione del greggio. Il dollaro si é svalutato negli ultimi mesi in confronto all'euro, un 17%, cifra inimmaginabile dalla creazione della moneta unica europea. Incide su questo ribasso la decisione irachena di versare 10 miliardi di dollari delle sue riserve alla moneta comune europea, provocando un terremoto nel dollaro. Questa é una delle tante ragioni di invasione dell'Iraq, cercando che un governo fantoccio faccia ritornare i 10 miliardi di dollari iracheni nell'area del dollaro. Anche la Russia sta valutando il petrolio in euro e inoltre l'Iraq e vari paesi della OPEC stanno analizzando di abbandonare il dollaro per passare all'euro. Gli economisti stimano che se ciò avverrà si produrrà una svalutazione del dollaro inaspettata, crollando il valore degli incentivi americani, portando il gigante coi piedi di fango a un collasso economico come nella decade degli anni '30.

L'invasione riporta il suo antecedente più radicale nella necessità di un nuovo ordine mondiale dopo il fallimento degli accordi della triade (Stati Uniti, Europa e Giappone) nel 1998 nella riunione della OCDE a Parigi e nel 1999 nella riunione della OMC a Washington. Non ci fu accordo sulla spartizione del mercato mondiale... L'Europa non accettò i termini della sparizione...

La stessa ragione di dominio economico che catapultò Hitler tra "le braccia di Marte", al grido di "occupare, amministrare, sfruttare". Da qui fino a che Bush possa realizzare i suoi piani ci vorrà del tempo. Soprattutto tenendo conto che questa guerra per la prima volta l'affronterà economicamente solo.

La precedente invasione dell'Iraq, legittimata dalla comunità internazionale, fu pagata da tutte le nazioni. Questa invasione illecita, crimine di lesa umanità contro il mondo civilizzato, la pagheranno solo gli Stati Uniti e con una piccola parte l'Inghilterra del rinnegato Blair. E sono molti soldi! Sufficienti per destabilizzare ancor di più la zecca dello stato, installata nel Ministero del Tesoro della nazione più indebitata del mondo: gli Stati Uniti d'America.

Tracciati gli obiettivi reali, Bush e la sua banda di falchi diedero il via alla strategia militare nazista: la famosa "blitzkrieg", con la quale i nazisti irradiarono l'Europa tramite il metodo di guerra lampo con attacchi combinati di divisioni terrestri di carri armati Panzers appoggiati da stormi di aerei e pezzi di artiglieria. I tempi sono cambiati e la blitzkrieg nazista si é trasformata in hiperblitzkrieg statunitense, però la modalità inventata dai marescialli di Hitler é la stessa che Bush applica, con una potenza di fuoco mille volte superiore.

Altra similitudine é la sproporzione della forza. L'invasione nazista della Cecoslovacchia o della Polonia dove la cavalleria polacca si scontrava contro i carri armati tedeschi ed era decimata quasi subito dall'aviazione, non é niente in confronto al potere di fuoco infernale della più potente macchina tecnologica per tritare della storia. É come se i polacchi si difendessero con le fionde davanti alla Luftwage di Goering. Nella prima invasione dell'Iraq, gli iracheni persero 120 mila soldati contro soltanto 137 statunitensi morti o scomparsi. A parte la Guardia Repubblicana di Saddam, il resto dell'esercito iracheno é composto da affamati contadini senza addestramento, senza tecnologia, senza armamento adeguato, contro i 300 mila soldati addestrati da anni per uccidere senza riguardi.

Cosa può fare un paese che ha come potenza militare 1.400 milioni di dollari contro un altro che spende 400.000 milioni di dollari annui nelle sue Forze Armate?

...Prima di cominciare la carneficina l'esercito iracheno é stato dissanguato come si fa con i tori da combattimento... affinché il "matador" corra meno rischi. Un decennio di sanzioni economiche, di embarghi, carente di scorte, senza aerei, con pochi carri armati, con pochissime postazioni antiaeree ed equipaggiato solamente con vecchi fucili d'assalto AK 47... Il torero deve solo infilare la sua spada fino in fondo e aspettare l'agonia... Le ultime notizie dal fronte, tuttavia, rivelano che sebbene dissanguato... il toro é disposto a vender cara la pelle.

Il vagabondo viennese divenuto profeta della razza ariana, Adolf Hitler, si accaparrò senza rispetto i grandi tesori dell'umanità, distruggendo città prodigiose, culture irrecuperabili e fantastici monumenti creati dall'uomo nel corso dei secoli.

Imitando il protetto della sua famiglia, George Bush entra con fuoco e sangue nella culla dell'umanità, la Mesopotamia così come si chiamava l'Iraq più di 8 mila anni fa, "terra tra i fiumi", dove fu fondato il primo stato, la prima civiltà agraria e dove fu inventata la scrittura cuneiforme. Nella terra della leggendaria biblioteca, tra il Tigri e l'Eufrate, Bush si lancia immisericordioso nella prima guerra preventiva del secolo XXI. Dovrà rispondere anche per i tesori culturali che ruba. Come Hitler che dovette render conto davanti alla storia e i suoi seguaci davanti a Norimberga.

Il signor ambasciatore degli Stati Uniti in Uruguay, dice nel suo comunicato contro il quotidiano La Repùblica, che é costernato per il paragone del suo presidente con Hitler, spiegando che quello che sta facendo Bush in Iraq é lo stesso che fecero gli Stati Uniti liberando l'Europa dal nazismo. Credo che sia un insulto all'intelligenza paragonare il brillante creatore del New Deal, Franklin Delano Roosvelt, con quest'energumeno del potere che nel nome degli ideali uccide gli ideali, ma con gli uomini dentro.

Roosvelt entrò in guerra con la legittimità che gli era stata concessa da tutti gli altri popoli che si scontravano con le barbarie naziste; il primo di questi fu il popolo sovietico offrendo sull'altare del Loloch tedesco 30 milioni di uomini, donne e bambini, i quali dettero la propria vita per cambiare il corso della guerra, fino a quel momento vittoriosa per il Terzo Reich.

Bush fa lo stesso che Hitler e non lo stesso di Roosvelt. Bush viola tutte le leggi internazionali, si scontra con le Nazioni Unite e invade l'Iraq, una nazione quasi disarmata che non lo ha aggredito in alcun momento.

Conviene precisare, inoltre, prima di affermare che gli Stati Uniti liberarono l'Europa e più in là dell'eroica morte dei soldati statunitensi in guerra contro il Fuhrer tedesco, che l'ingresso nel conflitto fu molto tardivo, quasi alla fine della guerra quando la Germania stava già in panne a causa della resistenza sovietica, la quale affrontò da sola il 95% del potenziale bellico nazista concentrato nel fronte orientale. Gli Stati uniti furono gli unici beneficiari della seconda guerra mondiale. Durante e dopo il conflitto. Durante, come spiega bene Heinz Dieterich a La Repùblica, poiché svilupparono lontani dai campi di battaglia la loro industria
e agricoltura aumentando i salari dal 1941 al 1945 del 27%, creando 17 milioni di nuovi posti di lavoro e offrendo nel 1944 più prodotti e servizi alla propria popolazione che prima della guerra. E dopo la guerra... a Yalta si eressero come la potenza più forte del pianeta, scavalcando l'Inghilterra, ma temendo comunque l'Unione Sovietica, il loro nuovo contrappeso storico.

E così come diciamo che é un insulto paragonare Bush a Roosvelt conviene precisare che nemmeno dobbiamo confondere i padri fondatori della democrazia statunitense, questi eroi della libertà, come George
Washington, Abraham Lincoln, Thomas Jefferson, con questo pedagogo del crimine, burino della morte, il quale parlando in televisione non riesce a nascondere l'espressione astuta tipica dei codardi.

Charles de Gaulle, questo valente ribelle della Francia antinazista, domandava al gran filosofo Jean Guitton: "Cos'é la codardia, maestro?"

E questo nido di sapienza gli rispondeva: "La codardia, in generale, è cercare l'approvazione e non la verità, le decorazioni e non l'onore, l'ascesa e non il servizio, il potere e non la salute dell'umanità."

Bene si applica questa risposta al nostro nuovo Hitler che dice di difendere i diritti umani degli iracheni mentre si specializza nel convertili in rifiuti umani!

Non estranea da questa condotta, del governante, é quella che rifiuta di salvare il pianeta dalla devastazione non firmando i protocolli di Kyoto approvati all'unanimità dalla comunità internazionale. Un governante che rifiutò il bando delle armi battereologiche perché stimò che l'accordo per evitare la proliferazione di questi arsenali pregiudicava il suo paese. Un governante che esige dalle nazioni indipendenti che firmino un documento nel quale rinuncino al loro diritto di giudicare i cittadini statunitensi per delitti commessi all'estero. Un governante che rifiuta di firmare e di partecipare al Tribunale Penale Internazionale, creato recentemente dalla comunità mondiale per giudicare i crimini contro l'umanità...

Cosa possiamo sperare da un governo che nel proprio paese, culla di tradizioni democratiche, ha sospeso i diritti civili, ha instaurato la censura, le liste nere, l'eliminazione dell'habeas corpus, diritto al quale donarono la vita tante generazioni, imponendo sentenze clandestine, carceri segrete e il delitto di opinione, avvicinando la sua società alla notte nera del maccartismo più anacronico.

...Il nazionalismo e il falso patriottismo é un altro degli anelli che uniscono Bush a Hitler. Questo tipo di nazionalismo é l'ultimo rifugio delle canaglie e si regge sulla cultura degli ignoranti.

Albert Einstein lo descrisse bene: "Il nazionalismo é un'infermità infantile, il morbillo dell'umanità".

Però già comincia a crescere, dal basso, dalla radice, un movimento popolare, nelle migliori tradizioni civili del popolo statunitense, che si esprime nelle grandi città, per bloccare con l'energia morale della ragione questo serial killer che sta costruendo la più grande iniquità bellica degli ultimi decenni. E il popolo statunitense, anche se lentamente, comincia a comprendere che "la libertà non può essere feconda per i popoli che hanno la fronte macchiata di sangue."

Chi fermerà questo psicopatico? É la domanda che circola per tutto il pianeta.

Le Nazioni Unite non hanno potuto. La NATO nemmeno. I suoi alleati europei furono ridicolizzati e umiliati.

Però, dal fondo stesso della storia, comincia a incubarsi l'antidoto. Tutti gli imperi e i suoi profeti hanno "scivolato vincendo" fino alla caduta finale.

E a questo impero e al suo imperatore, al quale poco importa di aggraziarsi le menti e i cuori dei popoli del mondo, che é sordo o finge demenza davanti all'immensa ribellione del sentito comune, davanti a questo gran alleato delle società sorto dal ventre esasperato delle moltitudini che si sono lanciate nelle strade di tutto il mondo chiedendo pace e la fine della strage, non gli resterà altro che capire che in questa crociata, al vincitore rimarranno solo le spoglie.

Gli uomini come Bush credono che i crimini si possano seppellire. Si sbaglia. Essi sopravvivono...

La protesta non cede in tutti gli angoli del pianeta. Non c'é stato un impero tanto orfano di appoggio come quello che incarna oggi questo morfinomane del potere.

E questo immenso movimento mondiale contro Bush paragonabile soltanto al movimento mondiale contro Hitler... può trasformarsi nel braccio che ferma questa pazzia. Non bisogna aver paura di questi giganti che ignorano la legge della storia. Applicano l'astuzia invece dell'intelligenza. Si rifanno al mondo dei dinosauri.

Questi giganteschi animali che sviluppano corpi enormi e una testa rimpicciolita. Quando arrivò la calamità le loro piccole teste non poterono sviluppare una mutazione. Ciò fu invece fatto dagli insetti.

C'é un ritornello tedesco che riferendosi a Hitler dice "quando vedrai un gigante, esamina prima la posizione del sole, che non sia l'ombra di un nano".

Non sappiamo comunque quanto di un gigante e quanto di un nano ha il nostro nuovo Hitler.

Si ricordi Gandhi, questo incendio morale che allertò le coscienze. Solo con la sua voce e la sua condotta nonviolenta mise in ginocchio il maggior impero della sua epoca.

Gandhi diceva che la più atroce delle cose cattive per la gente cattiva è il silenzio della gente buona. Questo silenzio oggi non esiste.

Tutti i popoli, dai paesi ricchi ai paesi poveri, governati dalle destre o dalle sinistre, tutti, tutti... hanno preso coscienza per la prima volta nel XXI secolo che la guerra come crociata irrazionale può cambiare l'umanità. Sanno che una guerra ingiusta é una catastrofe che paralizza l'incontro dell'uomo con l'umanità. E uniscono le loro mani planetarie per dire al sicario della Casa Bianca, che ci sono vite e razze meno sordide della sua. E che vale la pena stare in piedi per difenderle.

Questa é la mia risposta signor ambasciatore.

Federico Fasano Mertens,
La Repùblica, Montevideo, 30 marzo 2003.

(traduzione Luca Pulitini)

Luca Pulitini 12.05.05 15:57| 
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se c'è qualcosa di buono in noi italiani è che sappiamo far ridere il mondo. (per lo meno le risate fanno bene alla salute). Poco importa se, mentre gli altri ridono, il mal di pancia resta a noi. Del resto,siamo ingordi, golosi, ci ingozziamo, quindi ce lo meritiamo.
mi dispiace dirtelo, caro Beppe, ma più comico di te c'è lui, sempre lui
il numero uno - il messia -
se penso che tanti secoli fa qualcuno si spacciò per messia senza avere: la stoffa che ha lui!!!!!
la classe che ha lui,i soldi che ha lui.... e seminando miracoli di qua e di là, non sapeva che un domani il vero messia sarebbe apparso sulla terra portando allegria, ilarità e risate a volontà. beh? che vogliamo di più?
che Dio ci prenda per i capelli?
e chi non ce li ha?......
pensandoci bene........mi viene da ridere.
(mi perdonino tutti i calvi d'Italia, eccetto uno). grazie

teresa nunnari 12.05.05 15:52| 
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Per fortuna che c'è San Silvio...

Lorenza Pirovano 12.05.05 14:56| 
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Purtroppo al peggio non c'è mai fine. con tutto il disprezzo con qui guardo alla figura meussoliniana e al fascismo in generale, nel 1938 la parte rivestita dal duce nella conferenza di Monaco fu si di mediazione ma trovò dalla altra parte inglesi e francesi pronti a lasciare mano libera ai progetti hitleriani di egemonia nazi fascista in Europa. ora, con la storia non si può stare a ipotizzare, ma l'asse Roma-Berlino era già una realtà e vi era tutto l'interesse di Mussolini nel garantire una considerevole espansione del terzo Reich, cosa che di riflesso avrebbe sicuramente avvantaggiato pio anche l'Italia fascista. piange il cuore dirlo ma in quell'occasione il duce si dimostrò un ottimo statista, se guardiamo alla politica con occhio se vogliamo machiavelico.
adesso invece ci ritroviamo un guascone che conta come il due di coppe quando regna bastoni. La vera politica internazionale si svolge da tutt'altra parte e da tutt'altra parte vengono prese le decisioni, noi siamo ai margini, paese satellite utile per le sue basi militari e per l'amore incondizionato verso "l'esportazione della democrazia". quindi sinceramente non penso che Bush e Putin siano stati troppo ad ascoltare quello strano personaggio che gli girava intorno sfoderando sorrisi e pacche sulle spalle.Mamma mia che brutta storia.

Federico Cannelloni 12.05.05 14:51| 
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E' tutta colpa della Pasqua!!!! Come può un Premier dire certe stronzate patetiche!!! come si può instaurare un confronto politico con persone che pensano che uno simile sia un unto dal signore!!! un martire anticomunista!!! un brillante politico!!! E poi mi dicono che sappiamo solo criticare...che non siamo costruttivi!!

Come può un elettore di destra non essere nauseato da questo caso patologico???

Minchia, sono triste.

Luca Floris 12.05.05 14:42| 
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Credo che Berlusconi si ami profondamente,così tanto che prima di fare l'amore con sua moglie deve guardarsi allo specchio!

cristian prinotti 12.05.05 14:19| 
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Berlusconi è il migliore rappresentante dell'italiano medio, abbiamo ciò che ci meritiamo e ciò che abbiamo voluto, quindi smettetela di rompere i coglioni e fate qualche cosa di costruttivo iniziando dal vostro vicino.

Dariop Piccolo 12.05.05 14:06| 
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bellissimo!!!
mi ritrovo a ridere per non piangere!!!
mentre l'ISTAT (filo-governativa, non è una colpa, è stata concepita così)butta giù dati da stato in piena recessione: -0,5% pil congiunturale, -0,2% pil su base annua (il tutto riferito al primo trimestre 2005).
che si fa? si interviene seriamente, come ha fatto la germania di schoeder? o la francia di chirac?
nooooo!
abbiamo un premier che attribuisce la recessione alle ferie pasquali!
...beh, io mi aspettavo qualcosa di meglio, tipo "i comunisti stanno diffondendo terrore, miseria e morte...".
che fa il resto della maggioranza?sgrida il premier?
nooo!!!
fini è invischiato con la prestigiacomo (voci di gossip)
buttiglione dice "non capisco fini, io non cambio idea (parlando del referendum)" si sa, buttiglione non sa nemmeno cosa sia una "prestigiacomo"!!
ma...e l'opposizione?
rutelli dice "non so cosa fare, vi terrò informati (parlando del referendum)"
bello...avere qualcuno che contrasta le iniziative della casa delle semi-libertà.
e allora...ridiamo...sperando che un giorno avremo anche noi dei politici...perchè adesso siamo al circo!!!

maxmilian scolari 12.05.05 14:02| 
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ulteriore commento:
gli stati uniti non hanno bisogno di effettuare scambi per ottenere cio che vogliono. l'ultimo di una lunga fila di esempi e' il caso calipari.

michel torrisi 12.05.05 13:17| 
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PER MATTEO PESENTI:

mi permetto quindi di non essere affatto d'accordo con il tuo pensiero.
Ho postato l'articolo per evidenziare le motivazioni per cui Silvia Baraldini e' stata condannata a 42 anni di carcere. A te non sembrano un po' eccessivi 42 anni per una persona che,oltre a dissentire sul sistema di americano, ha soltanto partecipato alla liberazione(peraltro disarmata e non violenta)di una rivoluzionaria cubana? Rivoluzionaria, tale Assata Shakur, incarcerata dallo stato americano con l'accusa di aver ucciso in uno scontro a fuoco provocato dalla polizia il suo compagno ed un poliziotto, nonostante le piu che evidenti prove che lei non avesse,durante suddetto scontro,nemmeno imbracciato una qualsiasi arma. Naturalmente evito di parlare del trattamento carcerario ricevuto sia da Assata che dalla Baraldini, segno che gli USA sono sicuramente lo stato piu democratico e corretto del pianeta, che ti incarcera e ti tortura perche la pensi in modo diverso da quello che loro ti impongono. E tu sei d'accordo, evidentemente, con tutto questo.
Mi dispiace per te.

PS: Mi chiamo MICHEL, non MICHELE.

michel torrisi 12.05.05 13:14| 
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mamma mia che defi...te e' l'unico commento che mi sovviene li per li perche' se rimango a pensare un poco piu' lungo mi escono altre espressioni. Per favore guardare domani mattina alle ore 7:30 am (13/5/2005) rainews24(satellite) uno speciale sul perche' e per come l'Italia si trova in Irak. (alla faccia della libertaaaaa)

Cinzia.

CinziaCarlotta 12.05.05 12:27| 
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X MICHELE TORRISI.

Un articolo apparso l'indomani del rientro della Baraldini in Italia. Mi pare sintetizzi il mio pensiero.


"Silvia Baraldini da terrorista a martire"

Silvia Baraldini è tornata in Italia.
Si chiude così la storia durata più di 16 anni della terrorista più famosa del mondo, divenuta esempio vivente del diverso modo di operare della giustizia statunitense rispetto a quella italiana.
Ormai abituati a vedere in libertà, dopo pochi anni, personaggi colpevoli di gravi atti di sangue, in Italia restiamo stupiti di fronte alla richiesta di espiazione completa della pesante condanna che la nostra connazionale ha ricevuto oltre oceano.
Silvia è tornata, ma c'è davvero da festeggiare per questa vicenda?
A nostro modesto parere escono tutti perdenti da questa vicenda.
E' perdente il governo italiano che ha fatto di una terrorista un martire della giustizia e che in cambio del trasferimento ha "perdonato" l'assoluzione degli autori della strage del Cermis.
Ma perdente è anche il sistema giudiziario statunitense che infligge pesanti condanne a chi non imbraccia armi, che condanna a morte malati di mente e membri di minoranze etniche ed utilizza il carcere per l'annientamento del condannato invece che per la sua riabilitazione.
Certamente non è una bella vicenda.

Che il Berlusca sia poi un essere indegno....beh, su quello ho poco da commentare. E' vero!

matteo pesenti 12.05.05 11:49| 
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Per W. Vallone

La richezza, per quanto grande sia, di per se non e' immorale, e' neutra, perche' se lo fosse Dio, o la Natura se preferisci che sono immensamente piu' ricche di Berlusconi e di qualunque uomo sulla terra sarebbero allora immorali?!!!! Non credo.
Immorale potrebbe essere il modo con il quale uno si proccura la richezza e l' uso che ne fa.
Per esempio nelle mani di un saggio filantropo questa stessa richezza potrebbe fare dei miracoli per popoli interi. La questione dunque non e' l' immoralita' della possessione della richezza ma quella delle persone.

Saluti
Vassilios


Vassilios Alexiou 12.05.05 11:28| 
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Siamo al massimo del minimo. Il paradosso... Berlusconi avrebbe fatto far pace a Bush (analfabeta funzionale) che non sa nemmeno minimamente dove sia Yalta e a Putin che sta applicando la sua "soluzione finale" per i ceceni.
Non che Berlusconi sia molto più preparato del texano sulla storia...chi si ricorda quando Berlusconi affermò di voler incontrare il Papà dei fratelli Cervi, morto circa quarant'anni fa?
C'è da essere preoccupati di un folletto che gira l'Europa e anche la cerca di piazzare i suoi tappeti.

Eugenio Pari 12.05.05 11:20| 
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Per Stefano
il mio commento non significa assolutamente che bisogna aspettare. Sono d' accordo con te che bisogna aiutarci da soli combattendo, cosa che io faccio da 30 anni.

Vassilios

Vassilios Alexiou 12.05.05 11:11| 
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Ragazzi è di oggi la notozia che Francesco Giorgino è stato sospeso dalla conduzione del Tg1 delle ore 20 per episodi(tra cui un'intervista a Libero) che hanno messo in crisi il rapporto di fiducia con il direttore, Clemente Mimun.
Dopo Biagi, Santoro, Luttazzi e adesso Gorgino chi sarà il prossimo?

alberto bevilaqua 12.05.05 10:53| 
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il 2006 porterà guai peggiori del 2005 e così via...

dario ravasi 12.05.05 10:51| 
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Caro Beppe NON MOLLARE MAI!!!
Sono un ragazzo di 27 anni che vive a Zurigo da 6. Sono sposato. Io e mia moglie da sempre sognamo di venire a vivere in Italia. "Il Bel Paese".. Dopo aver cercato lavoro per anni, non si è mosso nulla. Eravamo affranti! Finchè un giorno non mi imbatto nel Tuo (Mi permetto di darti del Tu..) articolo sull'Internazionale che mi ha aperto gli occhi. Poche persone erano riuscite a fare un quadro cosi' chiaro e realistico sull' economia italiana.. Che cio' venga da un Comico (Notare la lettera maiuscola..) è seriamente preoccupante. Ho subito letto l'articolo a mio padre che vive a Lecce, di sinistra fino al midollo.. Mi ha chiesto subito di inviargliene una copia da diffondere negli ambientacci di partito. Risultato: anche i piu' qualunquisti, anche i figli della dottrina "che ce frega basta che se magna.." , hanno ammesso di trovarsi di fronte a una sorta di vangelo sociale.
Ora vedo con altri occhi la Svizzera. Tutte le opportunita' che questa società offre. La cosa piu' triste per un italiano all'estero è constatare quello che sono in grado di fare gli italiani quando sono messi nelle giuste condizioni di lavorare. E' infatti molto difficile trovare, qui in Svizzera, un italiano che non abbia raggiunto degli ottimi risultati nel suo lavoro. PERCHE'??? .. dobbiamo venire all'estero e regalare ad altre nazioni i frutti delle nostre potenzialità??
Il nostro paese potrebbe essere il paradiso in terra!
Per chiudere, caro Beppe, ti auguro di cambiare finalmente lavoro!! Cio' significherebbe infatti che non ci sarebbe piu' niente da accusare nella nostra società..
Con affetto
Paolo Isceri

Paolo Isceri 12.05.05 10:47| 
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Ragazzi è di oggi la notizia che Francesco Giorgino è stato sospeso dalla conduzione del Tg1 delle ore 20 per episodi(tra cui un'intervista a Libero)che hanno messo in crisi il rapporto di fiducia con il direttore, Clemente Mimun.
Dopo Biagi, Santoro, Luttazzi e adesso Giorgino secondo voi adesso chi sarà il prossimo?

nunzio bruno 12.05.05 10:46| 
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x Emanuele Landini

credo che, in questo caso, l' ironia sia provocazione (l' accostamento in questione) , amarezza ( la risonanza, inutile, data dai giornali al fatidico incontro) , e un pizzico di anacronismo (i differenti contesti storici presi in considerazione).
Bye!

matteo del fiacco Commentatore in marcia al V2day 12.05.05 10:21| 
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PER VITO LIBERTO:


ecco i motivi per cui tu ritieni Silvia Baraldini una terrorista. E' inutile dire che non ho parole.


Silvia Baraldini fu condannata nel luglio del 1983 dalla Corte Federale di New York a 43 anni di reclusione con una sentenza emessa dal giudice Buffy per tre reati:

1. 1. Intento di cospirare in attività criminose, punibili in base alla legge Antimafia R.I.C.O. Per questa imputazione le sono state inflitti 20 anni di carcere.

2. 2. Concorso nell'evasione della rivoluzionaria afro-americana Joanne Chesimard, alias Assata Shakur, dal penitenziario federale di Clinton nel New Jersey avvenuta il 2 Novembre 1979. Per questa imputazione le sono state inflitti 20 anni di carcere.

3. 3. Rifiuto di testimonianza davanti al Gran Giurì che indagava sull'attività rivoluzionaria degli indipendentisti portoricani. Per questa imputazione le sono stati inflitti 3 anni di carcere.Cerchiamo ora di spiegare il perché della severità di questa pena.

La prima imputazione riguarda la militanza della Baraldini in due movimenti rivoluzionari "19 Maggio" e "La famiglia". In base alla legge R.I.C.O. (Racheteering Influenced Corrupt Organization), i crimini commessi da un membro di un movimento, vengono automaticamente addebitati a tutti gli altri membri.
La R.I.C.O. fu una legge speciale emanata nel 1970 per colpire la mafia e la criminalità organizzata. Tra l'altro fu subito dichiarata anticostituzionale dai maggiori giuristi, per la sua arbitrarietà.
Silvia Baraldini in pratica fu condannata a 20 anni di reclusione per il solo fatto di aderire a movimenti definiti "rivoluzionari", senza mai commettere crimini di sangue o attentati.

Nella seconda imputazione, riguardante l'evasione, la Baraldini ebbe un ruolo molto marginale. Guidò l'auto usata per l'evasione, non era armata, non partecipò direttamente all'azione evasiva in quanto aspettò fuori dal carcere. Nell'evasione non ci furono né sparatorie né feriti.

La terza imputazione riguarda il rifiuto della Baraldini di comparire davanti ad un Gran Giurì che indagava sul Fronte Nazionale di per la liberazione di Portorico. Questo suo rifiuto le costò altri 3 anni di carcere.
Quindi la nostra connazionale si ritrovò condannata a 43 anni grazie ad una sentenza esemplare che non ha bisogno di commenti.

Dopo la condanna la Baraldini venne rinchiusa nel carcere metropolitano di New York dove rimase sino al maggio del 1984 quando fu trasferita nel carcere di Plesanton in California.
Nell'85 l'FBI cercò di trattare con Silvia affinché denunciasse alcuni componenti dei membri a cui apparteneva, offrendole prima 25000 dollari, poi addirittura la libertà.
La Baraldini rifiutò decisamente e questo suo atteggiamento di non collaborare, di non pentirsi e quasi di prendersi gioco dei federali le costarono nel 1987 l'appellativo di detenuta "pericolosa": dopo 4 anni di carcere si ritrovò ad essere una delle detenute più pericolose d'America, pur non avendo compiuto nessun'azione o comportamento particolare durante la detenzione e nel gennaio dell'87 venne trasferita nel carcere "lagher" di massima sicurezza di Lexington nel Kentucky.
Qui trascorse 19 mesi in condizioni disumane: isolamento totale in celle sotterranee, perquisizioni corporali continue, luce accesa giorno e notte, telecamere puntate addosso anche nel bagno, utilizzo di un tipo di luce che non permetteva la distinzione dei colori, non poteva tenere oggetti personali, non poteva appendere fotografie ecc...
Inoltre durante la detenzione in questo carcere Silvia si ammalò di cancro uterino e fu sottoposta dopo varie peripezie a due interventi chirurgici.
Finalmente nel Luglio del 1988 dopo un intervento di Amnesty International, il carcere di Lexington venne chiuso.
Si arriva quindi al carcere giudiziario di Manhattan e poi al sovraffollato Metropolitan Correctional Center di New York.
E siamo ai primi mesi del '90. Se fino a questo momento la situazione era drammatica, ora diventa amara e ridicola, sia da parte americana ma come al solito soprattutto da parte italiana.
Infatti entra ora in gioco la Convenzione di Strasburgo che potrebbe, anzi dovrebbe rappresentare la fine di questa vicenda assurda.

Fino al 1990 in Italia, tranne alcune sporadiche eccezioni, c'era stato un vergognoso disinteressa nei confronti del caso Baraldini.
Nel 1989 Silvia fece richiesta di essere trasferita in un carcere italiano, ma fu "sfortunata" perché la domanda venne presentata proprio mentre era in corso lo scandalo dei presunti finanziamenti all'Iraq da parte della filiale di Atlanta della Banca Nazionale del Lavoro. L'Italia stava facendo pressioni affinché il ruolo dei funzionari italiani in quella vicenda venisse insabbiato e allo stesso tempo non poteva dunque far pressioni anche per appoggiare la richiesta del trasferimento della Baraldini.
Inoltre durante la visita dell'allora Ministro degli Esteri Gianni De Michelis a New York il 24 Aprile 1990, la Baraldini venne "casualmente" trasferita in tutta fretta, con un volo speciale e sotto scorta armata nel carcere di Marianne in Florida, un carcere dalle caratteristiche geografiche adatte per un isolamento totale dal mondo esterno: dista 100 Km circa dal centro abitato più vicino, per raggiungerlo occorrono circa 4 o 5 ore di volo da New York più due ore di automobile. Lo scopo era quello di isolarla dalle visite.

Intanto nel dicembre del 1990 arrivò la risposta negativa alla domanda di estradizione: risposta che ha del ridicolo.
Il Ministro di giustizia americano motivò così il rifiuto: la detenuta in Italia sconterebbe una pena minore di quella comminatale negli USA, con il rischio addirittura di essere rimessa in libertà. E dato che è stata protagonista di gravi reati, si è sempre rifiutata di collaborare e non c'è segno di pentimento, una volta in libertà potrebbe continuare a tramare contro gli Stati Uniti.
Questa risposta non tiene conto della stessa Convenzione di Strasburgo che permette la conversione della pena secondo l'ordinamento italiano e dato che in Italia non esistono leggi anticostituzionali e ridicole come la R.I.C.O. e soprattutto dato che in Italia il carcere non mira alla vendetta ma alla rieducazione del detenuto, gli Stati Uniti non possono pretendere di far scontare in Italia alla Baraldini oltre 30 anni di detenzione, anche perché in Italia la pena massima è l'ergastolo che corrisponde a 30 anni di carcere.
Alla fine del gennaio 1992 il governo italiano presentò un'altra richiesta di estradizione, aggiungendo nuove garanzie nei riguardi della giustizia italiana ma la richiesta venne respinta nuovamente da Washington con le stesse motivazioni della prima più una: il trasferimento della Baraldini sarebbe apparso agli occhi degli americani come un segno di debolezza della giustizia statunitense.
Nel 1994 Silvia viene trasferita dal carcere di Marianne a quello di Danburry, un carcere dalle sembianze più umane, dove svolge il ruolo di bibliotecaria e le visite da parte di parenti e di amici sono più frequenti.
A cavallo fra il '94 ed il '95 fu presentata la terza richiesta di trasferimento con il conseguente no da parte USA motivato sempre dalle stesse argomentazioni ed infine nel marzo di quest'anno ci fu il quarto e più travagliato no USA, che venne tenuto all'inizio nascosto dal Governo Dini (eravamo in campagna elettorale) e che precedette di poco l'evasione del terrorista palestinese coinvolto nel sequestro dell'Achille Lauro, occasione in cui gli Stati Uniti con una perfetta faccia tosta, rimproverarono la Giustizia italiana e cercarono di avanzare l'idea di trasferire in un carcere americano il suddetto terrorista appena fu ricatturato.

michel torrisi 12.05.05 09:40| 
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In questa nostra Italia in tutti i campi, l’ordine, la giustizia e la trasparenza degli atti amministrativi non anno mai ingranato né la quinta , né la quarta, di conseguenza troppo spesso si prende atto che anche per questo è stato inaridito ogni senso morale e sociale. La gente si vede costretta a dovere considerare le proprie responsabilità circa la mantenuta fiducia sulla destinazione del proprio voto elettorale e si trova pericolosamente invischiata in tutti i luoghi comuni erronei e faziosi di cui pur avendo tentato, non ha saputo ancora liberarsi. A questo punto, le persone, una volta perduta la fiducia verso il politico o addirittura la corrente politica in cui credeva, si sente ingannata, raggirata, tradita, tanto da sentirsi sempre più precipitare in una crisi la cui fine, pur rimanendo attenti in vedetta, non si avvista mai. E’ giusto sentire criticare chi non ha saputo e non sa governare, ma il problema ora è un altro, ossia quello che c’è da fare per salvare il salvabile e pertanto poter dare un proprio piccolo contributo di partecipazione per combattere la lenta e generalizzata rovina della Nazione. La precocità dei giovani contemporanei ha classificato già le malattie sociali e parecchie delle cause che portano alla stagnazione dei problemi e al blocco totale del progresso, ma ad essi però non viene data sufficiente voce semplicemente perché parecchi signori chiamati Onorevoli o altro, non vogliono perdere le proprie “POLTRONE” ed i propri intrallazzi che di fatto permettono loro di arricchirsi sempre più, alle spalle della gente ed a completo danno di essa. Ora mi fa piacere che il cinema cerca di fare luce su una delle piaghe della società che è quella del mobbing, così persone come la signora Giovanna Nigris - la cui grave vicenda si può leggere sul sito internet www.mobbing-sisu.it – e costrette a dover subire gravi illegalità, saranno sempre meno spinte persino a gesti estremi per mancanza di equilibrio e di giustizia. Però bisogna anche dire che una responsabilità grava anche su un’altro certo tipo di cinema, il quale, esercitando una carica suggestiva, ha esaltato la figura del “giovanottino”, del “duro”, dell’Eroe freddo, svelto, astuto e criminale incallito che non teme né polizia né stato e resta impunito, al di sopra della legge. Oggi purtroppo si deve convivere con questo stato di cose e con questo degrado, favorito anche da una certa letteratura e da uno spaventoso e arrogante silenzio stampa. Poi ognuno si accorge ancor più del marcio che c’è solo quando per varie estreme necessità deve fare ricorso all’aiuto delle istituzioni del nostro Paese: il malcapitato, anche nel caso fosse leso da reato, si vede lentamente abbandonare e deve addirittura prendere atto che la protezione istituzionale purtroppo viene rivolta altrove.

Giacomo Montana 12.05.05 09:09| 
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Caro Beppe ho letto il post di Vincenzo Buquicchio e mi sono ricordato che egli esprime brillantemente se stesso come critico d'arte sulla cinematografia ed in particolare sulle sofferenze da mobbing: http://www.script-pisa.it/rivista/script_riflessioni_10/mi_piace_lavorare_mobbing.php
Ho notato con stupore adesso che esprime con la sua sensibilità il suo giusto parere su un mobbing vissuto direttamente da chi ne è vittima e questa è un'altra piaga che è sempre stata trascurata nel nostro paese e subita con impotenza da molte persone.

leonardo daraio 11.05.05 22:26| 
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Berlusconi è solo un povero e piccolo e pelato pagliaccio.......non arriverà da nessuna parte !!!!!
Anche a me all'inizio spaventava un pò la sua presenza in politica ma con il tempo ho capito che FORTUNATAMENTE gli italiani, se pur ingenuotti, sono ormai molto più consapevoli di 50 anni fa e questa è la sua rovina...che gli piaccia o no!!!!!
A me me piace....!
Saluti a tutti, ma soprattuto al mio unico presidente: Beppe Grillo!

Teresa Distefano Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 21:48| 
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In risposta al sig. Filippo Noceti

Condivido tutto quello che ha scritto...

Quando dico di sentirmi un pò più di destro, mi riferisco alle ideologie con le quali si identifica, non mi riconosco affatto con persone che la diriggono....

Grazie per la risposta

Andrea Tonchei 11.05.05 20:37| 
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Vaffanculo Beppe. (Questo e' solo per attirare l'attenzione, ndr)

Visto l'argomento mi e' sembrato doveroso postarti questa foto che mi e' passata fra le mani un po' di tempo fa e fatta a regola d'arte.

Io adesso l'ho ridotta, ma l'originale e' fatta in qualita' eccellente. Se vuoi l'originale te la mando.

(http://alemoli.altervista.org/immagini/history.jpg)

Ti ho visto a ravenna. Sei sempre un grande. Non come Luttazzi. Ma sei grande.
Ti racconto cosa ci e' successo da Luttazzi. Siamo andati a vederlo a Mantova. In un teatro di 2° categoria, diciamo cosi'. E abbiamo visto lo spettacolo dalla prima fila. Avevamo i biglietti per l'ultima fila. Ma ci siamo infilati. E' la mia politica. E ci siamo visti tutto lo spettacolo dalla prima fila.
Poi, finisce lo spettacolo. Tutti escono. E io vado da un lato del palco e mi ritrovo dove c'era una porta dove c'era un cartello VIETATO ENTRARE AI NON ADDETTI. E io mi sono infilato. E sorpresa ! C'era Luttazzi che parlava con tutta la gente del pubblico. Non un fottutissimo bodyguard, non uno che controllava, nessuno !!! Non c'era nessuno che controllava.
Entro, e vedo un po' di gente che parla con Luttazzi. E subito ho pensato : mah, questi saranno suoi amici personali. Saranno il produttore teatrale o chi cazzo ne so, e mi sbattono fuori a calci in culo in due secondi. Invece era gente del pubblico che parlava con lui. Dialogava. Faceva anche foto. E allora sono andato da lui. Un po' impacciato. E gli ho chiesto mi scrivi sul biglietto "Vaffanculo Berlusconi" ... e lui ... Ma certamente ! ...
e poi mi firma anche il dietro del biglietto. Poi vado a chiamare il mio amico che era gia' fuori. E gli dico. Seguimi. E lui : ma dove andiamo ? ... te seguimi ... e siamo tornati li' ... allora ... ci siamo messi a parlare con Daniele Luttazzi. E lui faceva le domande a noi. Sembrava che fossimo noi da "intervistare". Ci fa "Di dove siete ? Cosa fate ? ... ecc ... E poi ci fa scrivete qualcosa anche voi ? " ... cioe' siamo stati a conversare con
uno che ha mandato a fare in culo dirigenti Rai come se fosse un nostro amico. E questa cosa mi ha colpito fuori dal comune. Io scrivo. Un sacco di roba. Mi piace scrivere. Non monologhi, ma parecchia roba. E ho anche un blog. Avrei voluto dirglielo. Ma ero stralunato. Scioccato. Cioe' non mi sembrava vero quello che accadeva ... vabbeh ... e comunque questa cosa mi ha colpito molto. Moltissimo.

Non credo che ai tuoi spettacoli, ai concerti di Guccini, agli spettacoli di Paolo Rossi, o chichessia succeda una cosa del genere. (Ti ho citato questi perche' sono gli ultimi che ho visto). E questo e' un po' per criticarti. Per criticare questa massa informe di security che aleggia intorno ad ogni evento "mediatico". Vaffanculo Beppe. Mi sarebbe piaciuto poter fare cosi' anche con te a Ravenna. E' bella la idea del blog. E' il superamento dei confini. E' l'annullamento delle distanze. E' Wikipedia. E' tutto insomma.
Ma mi sarebbe piaciuto. tutto qua. E visto la teoria che ci hai spiegato dei gradi di separazione. Mi dai l'indirizzo e-mail di Luttazzi. Visto che tu lo puoi avere. Perche' ci sara' un produttore che ha diretto ... ecc ... insomma, mi piacerebbe scrivere a Daniele e non so come fare.

So che sembra la cosa piu' assurda del mondo. Ma proprio per questo. Te la chiedo. L'email di Daniele. Si. Lo so e' un po' come quelli che ti vengono a chiedere consulenze per affari di finanza. ... Beh ... si ... lei e' un comico ... e allora ci interesserebbe il suo parere per quella questione del Blind Trust ... vabbeh ...

Ciao Beppe.

Ti volevo solo ricordare che io, il vaffanculo lo considero un grande gesto di affetto. Con le persone a me piu' care dico sempre. Vaffanculo, ti voglio bene.
Tutto il resto sono cazzate.

Buona vita.
p.s.: Ah, mi farebbe piacere se passassi sul mio blog.
Per un sincero e di cuore vaffanculo.

Alberto Corbelli 11.05.05 20:32| 
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Credo che nessuno mette in dubbio il fatto che una delle caratteristiche di una dittatura sia il monopolio dell’informazione.
Berlusconi è bene ripeterlo: possiede metà della televisione italiana, controlla l’altra metà (le reti statali), controlla la pubblicità, inoltre condiziona gran parte della stampa, casi editrici, controlla le banche, con il Milan distrae dai problemi politici e allo stesso tempo e presidente del consiglio e si è fatto approvare una legge che lo rende immune da ogni processo per corruzione.

Cara Giovanna Nigris, il silenzio dei mezzi di comunicazione è un sintomo del livello di dittatura che il paese vive.
Esiste il web, quindi il tuo sito (www.mobbing-sisu.it) e questo favoloso spazio creato dal grande Beppe Grillo che osò sfidare Craxi (il papà di fatto di Berlusconi).

Un caro saluto a tutte le persone che cercano di capire.

Vincenzo Buquicchio 11.05.05 19:56| 
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E' proprio vero che parlare del Berlusca in questo paese è pericoloso. Mi hanno censurato sul blog e .......... non ci sono più. Vabbè, non sarà stato un intervento da premio nobel però se non hai la possibilità di dilogare con gli altri che blog è?

giorgio meszely 11.05.05 19:29| 
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Ha caro B.Grillo la rai non dice anche che per Cofferati era piu facile fare sciopero che amministrare.

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 19:20| 
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Ha Baraldini da carcere americano a carcere italiano.

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 18:52| 
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Corto di argomenti...
Paragoni impossibili...
Puo' andare,ma ricordatevi che Berlusca è di destra e ha mostrato nelle sue idee molte similitudii con quelle di Mussolini (a proposito:non capisco come la figlia possa ancora parlare)...


Ragazzi:
Quest'uomo di plastica,l'unto dal Signore,bello fuori ma marcio dentro,dice che ha messo d'accordo Bush e Putin...
Ma si può essere così falsi?????
Tutti sappiamo che Berlusconi è considerato un pagliaccio da tutti i capi di Stato.
Una cosa buona l'ha fatta.
Ha sistemato il bilancio (il suo)

.

Fabio Casale 11.05.05 18:38| 
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Caro B. Grillo sono molto deluso di tutti questi commendi,con la scusa di commendare la politica e la societa si parla e sparla solo contro la persona Berlusconi.Qualcuno mi dia delle spiegazioni;Con la sinistra al governo,la terrorista Baraldini fu trasferita dagli stati uniti in italia con un aereo privato a spese dello stato italiano (protagonista ex ministro Di Liberto).Nessuna rai a dato questa notizia.PERCHE.

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 18:38| 
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Per Marco Giuliani:

condivido la tua idea di non sapere proprio da che parte girarti per trovare un politico "pulito" ma credo che il non andare a votare non sia la soluzione giusta. Piuttosto, come dici tu, à il caso di tirare fuori le lenti d'ingrandimento e i lanternini e scavare, per trovare una persona che possa essere degna di rappresentarci... e se non c'è... continuiamo a scavare!
Ciao Morris.

Morris Sigurtà 11.05.05 18:32| 
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TI CHIEDO SCUSA STEFANO DA CREMA....sorry.
spieghero' meglio i concetti che voglio esprimere.

Marcus Libero 11.05.05 18:17| 
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qualche esempio livio ?

stefano crema 11.05.05 18:15| 
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non mi sono mai fidato di quelle persone che pubblicizzano le loro opere, mi fido di più di quelli che in silenzio e nei fatti hanno cambiato in positivo la storia del mondo

livio scrpellini 11.05.05 18:14| 
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Beppe lasciati dire che sei sempre piu' di parte e sempre piu' esagerato!
Fra poco avrai il link d'onore dal PCI
io non posto piu' se le cose non cambiano
addio

Andrea D'Ambra 11.05.05 18:13| 
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Sai marcus qual'e' la differenza tra te e Beppe ?
Che Beppe quando vuol dare risalto a qualcosa la spiega anche, per te la manovra può essere lampante ma per me che non gioco in borsa e che della fiat me ne strasbatto e non vedo l'ora che la chiudano, non è così lampante.
Stefano

stefano crema 11.05.05 18:11| 
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Salve a tutti. Penso che la questione dell'analogia tra la visita di Mussolini e Berlusconi a Mosca sia una di quelle coincidenze storiche che è facilissimo trovare, basta sfogliare attentamente un qualsiasi testo o fare una ricerca su Google.
A parte i proclami trionfalistici del nostri presidente del consiglio, penso proprio che questo evento verrà presto dimenticato e sia la Russia che l'America, accompagnate da tanti Stati emuli, continueranno a rimpinzare i loro arsenali atomici, alla faccia di Berlusconi e di tutte le popolazioni del mondo.

Daniele Segatori 11.05.05 18:09| 
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per stefano da crema
------------------------

..riportavo l'annuncio della Fiat, non per pubblicizzare l'acquisto o le performances della fiat.
Ma bensi' per far risaltare l'azione combinata di fiat e banche per metterla nel deretano a qualcuno...che poi saremmo noi.

Marcus Libero 11.05.05 18:07| 
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X marco
non so se sei più coglione tu o quelli che hanno votato il berlusca perchè turlupinati, ma ci dobbiamo ridurre come l'argentina per tentare di cambiare qualcosa ?
Dobbiamo arrivare tutti allo stremo per fare un po di pulizia ?
L'incapacità della sinistra ha creato il mostro berlusconi ma il mostro incapace se continua a governare ci metterà in ginocchio, tanto lui ne ha di grana per le prossime 20 generazioni.

Stefano

stefano crema 11.05.05 18:06| 
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Perché la gente ha votato Berlusconi? Semplice! Praticamente per lo stesso motivo per il quale avevano votato al tempo Mussolini: ai tempi in Italia v'erano grossi problemi politici (c'erano stati il trasformismo, poi c'erano i briganti al sud... non ricordo bene, ma in ogni caso il casino c'era, per parlare in modo spiccio), e il popolo non riusciva ad identificarsi in nessuna idea in particolare. Poi è saltato fuori Benito che dopo aver cominciato andando a malmenare con le sue Squadre chi lo contestava ha cominciato a fare grandissima propaganda a destra e a manca per tirar dentro tutti.
Con Berlusconi è successa la stessa cosa: la D.C. ha fatto un bordellone con il debito pubblico anni fa, poi sono arrivate le sinistre che dopo aver tirato tanta merda sopra il vecchio governo hanno cominciato a fare altrettanto... allora, pensa l'uomo della strada, sono tutti st***zi! Poi ti salta fuori sto pelato che sorride sempre e ti promette "meno tasse per tutti" etc... ti MANDA A CASA la commovente storia della sua vita e il tuo istinto più primordiale ti spinge a votare per lui, capite? Perciò, cari miei, il mio parere è che in Italia L'INTERA IDEA DI FARE POLITICA è da rifare, perché è essa che ha "creato" prima Benito ed ora Silvio

Pietro Bruni 11.05.05 18:02| 
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Marco condivido in pieno la tua opinione

Emanuele Landini 11.05.05 17:39| 
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ragazzi, non dimentichiamolo, non dimentichiamolo mai che il fascismo, unica ideologia politica prodotta nel 900 è nato in Italia, a Milano, in Piazza S.Sepolcro, fondato da Mussolini nel 1919. Non dimentichiamo che Hitler era solo un allievo timido di Mussolini, al quale ha sempre riconosciuto di dovere tutto. Non dimentichiamo, quindi, che la 2 guerra mondiale è stata scatenata da un'ideologia italiana, altro che italiani brava gente...! Berlusconi è il naturale, GENIALE adattamento del fascismo anni '30 ad un mondo dove i diritti sono più tutelati (ve lo immaginate un delitto Matteotti oggi? berlusconi cadrebbe, mussolini non cadde, altri tempi...
speriamo...

w.vallone 11.05.05 17:30| 
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Io sono di destra, ma sono d'accordo con te. Hai detto tutto!!!!!

Andrea Aimar 11.05.05 17:29| 
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Ho solo letto alcune delle vostre mail, devo dire che siete tutti per uno... che tutti siete capaci di dire che Berlusca è il male peggiore... che sono "idioti quelli che l'hanno votato... ma secondo voi cosa pensano dall'altra parte? Voi il Berlusca non l'avete, avete dei mediocri politici slegati ed incapaci e quelli capaci non fanno politica.
pensavo di trovare discussioni un po' più costruttive sul sito, ma alla fine tutto si riduce ai soliti noti che sono solo capaci di screditare e basta, beh sono rimasto deluso, anche se a volte ascolto Beppe e trovo delle verità in quello che dice.
Ma cari italiani, mi sembrate diventati sciocchi od allocchi, pensate che la politica serva per noi... ma da quando? Chi sono i "puliti" di turno, se esiste uno "buono", beh presentatemelo ed io lo voterò, perchè devo dire che non saprei proprio chi votare ora come ora... sicuramente non vado per votare il male minore come certe pecore.
Ciao Marco

Marco Giuliani 11.05.05 17:29| 
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x andrea muzzi

Forza Italia, il partito detersivo, c'e' stato rifilato con una campagna pubblicitaria senza paragoni, un uomo politico normale fa stampare dei manifesti con due o tre slogan e via, il berlusca ne ha fatti stampare almeno qualche centinaio di tipi, tutti mirati su problemi specifici della gente in quella zona, in quella città, cambiavano persino sposatndosi dal centro alla periferia, un uomo di successo che , molto apparentemente, si è fatto da solo dal nulla e che ti proprone di rimettere a posto l'Italia, promette milioni di posti di lavoro, di alzare le pensioni minime, di diminuire le tasse e lo mette pure per iscritto, tanto la carta prende tutto,
e lo firma.
Nessuno mai prima aveva fatto così tante promesse e così grosse e naturalmente gli italioti, popolo poco incline ai sacrifici ha voluto credere in questo nuovo Salvatore della patria, San Silvio onnipotente, unto e bisunto, dal signore in persona.
E l'abbiamo preso tutti nel culo, chi più chi meno.
A me il sospetto che si fosse messo in politica solo per pararsi il culo era venuto, ma come ha detto bene, Montanelli l'unico modo per l'Italia per guarire dal Berlusconi era iniettarcelo per poter generare gli anticorpi.
Adesso bisogna solo vedere se avremo la forza, come anticorpi, di farlo fuori o se l'organismo Italia è ormai così distrutto da tirare le cuoia per l'infezione.

Stefano

stefano crema 11.05.05 17:28| 
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Matteo del Fiacco

Cos'è l'ironia secondo te?

Emanuele Landini 11.05.05 17:27| 
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per tutti coloro che criticano il parallelismo tra il nano capellone e il duce: sapete cos' è l' ironia!?!
cmq a scanso di equivoci una grattata non me la toglie nessuno!
grazie beppe per questo spazio che ci concedi...la prossima volta lo utilizzerò x un commento più pregno!!!
ciao a tutti!

matteo del fiacco Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 17:22| 
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Ciao Beppe
nel tuo spettacolo parli del digitale terrestre e di come secondo te il calcio debba morire.
Sono un tifoso e quindi non concordo con te su alcuni punti ma sono inorridito dall'idea di mediaset di far pagare una partita 3 euro (prezzo che salirà tra poco a 6 euro).
Per rimediare a questo ho "scovato" (tra virgolette perchè ormai ne parlano tutti) in rete un programma chiamato coolstreaming
www.coolstreaming.it
il quale permette di vedere legalmente tutte le parite di serie A,champions league e di vari campionati stranieri completamente gratis (l'unico requisito richiesto è l'ADSL).
Se ritieni scorretto questo messaggio, pubblicitario o di dubbio interesse ti prego di cancellarlo.
Saluti
Luca
-La conoscenza è potere-

Luca Beccalli 11.05.05 17:17| 
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Per Fabrizio Giuttari

Abbi pazienza ma mi hai scambiato per un altro.

Il nome di chi ha scritto corrisponde alle righe sopra e non a quelle sotto.
CIAO!!!

Fabrizio Delfino 11.05.05 17:08| 
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" L'utopia è l'irrealizzato, non l'irrealizzabile. "

Simona Pianosi 11.05.05 17:07| 
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Ha ragione chi dice qui che la sinistra non è credibile. E' triste dover votare secondo la regola del male minore.

Il problema sono le idee. La politica di oggi non ha idee che non siano ispirate dai manager delle grosse aziende, dalla propaganda ai "progetti".

Le idee vere non sono slogan come "Meno tasse per tutti", o altre assurdità contradittorie, ma piani di risanamento del deficit dello Stato, di ammodernamento della Sanità e investimenti nella ricerca.

La gente vota Berlusconi e vi meravigliate? Maria de Filippi, in fondo, non totalizza milioni di telespettatori nei suoi programmi? Non siamo sempre noi che abbiamo fatto di Costantino l'eroe delle nuove generazioni, col nostro appoggio o col nostro tacito assenso?

Riccardo

Riccardo Rubini 11.05.05 17:05| 
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X STEFANO CREMA

Io intendevo che dire che Beppe stavolta ha parlato solo per dare aria ai denti. Non capisco cosa volesse dire con la sua uscita? Te mi dici che Mussolini ha fatto più di Berlusconi? Certo Mussolini è stato un grande statista del passato e non tutte le cose fatte dal suo governo sono da buttare.. anzi!

Emanuele Landini 11.05.05 17:00| 
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Ogni volta che vedo la facciazza del berlusca mi deprimo.
MA non per lui, ma per noi che lo abbimo subito e per quei somari che lo hanno eletto.
E quello mica molla...una volta addentata la preda non lascia nemmeno se gli spari.
Aspettando un miracolo...saluti a tutti.

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 16:51| 
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Volete spaccarvi in due dal ridere?
Provate a leggere questo articolo:
http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=483

Lorenzo

Lorenzo Bessi 11.05.05 16:49| 
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ragazzi va bene demonizzare il berlusca ma ..... che dire e che fare con quelli che continuano a votarlo ?
gli italiani sono davvero per buona parte un popolo di idioti ? come é possibile che un operaio voti ancora per lui, o una casalinga o un pensionato ? é solo colpa della televisione o c'é altro dietro, la (in)cultura che regna in questo paese, la secolare abitune a sperare a campare e arraffare quel che si può ... Franza o Spagna purché se magna é un detto ancora valido.
Io dico che oltre che star qui a menarcela fra di noi, che sappiamo benissimo ormai chi é berlusconi, cosa ha fatto e cosa farà .... forse é il caso di cominciare a spiegarlo per bene agli altri.
E se questa accozzaglia che farfuglia alla sinistra del parlamento si rendesse + credibile sarebbe anche meglio

andrea muzzi 11.05.05 16:44| 
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Dai! Adesso che sappiamo quale magnifica capacità di persuasione ha il nostro presidente del consiglio, invitiamolo a un incontro con il presidente argentino Kirchner e con il ministro Lavagna. Li convinca a fare offerte serie per chi ancora detiene quella carta straccia di Tango Bond. Non immagina neanche quante risorse ritornerebbero in circolo a favore dei consumi e degli investimenti...

Paolo Funari 11.05.05 16:44| 
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Beppe segnati anche questa, chissà che non riesci a far fare la figura che si meritano ai nostri operatori telefonici.

12-13 Maggio 2005: “Infopoverty World Conference”

Un forum da dove cominciare un circolo virtuoso capace di rilanciare l’intera economia mondiale, con benefici per le popolazioni delle economie emergenti e opportunità di mercato crescenti per le imprese: questa è l’ Infopoverty World Conference, la prima e più prestigiosa conferenza sul digital divide. La Conferenza, organizzata da OCCAM sotto il Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana e la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed in partnership con il Parlamento Europeo, il Centro d’Informazione delle Nazioni Unite a Bruxelles, il Programma Mediterraneo dell’UNESCO, l’Università dell’Oklahoma, l’Università Cattolica e il Politecnico di Milano, coinvolge più di cento istituzioni internazionali. Parteciperanno decision maker delle istituzioni comunitarie e governative, enti regionali e locali, content e service provider, Organizzazioni Internazionali, Agenzie dell’ONU, ONG, istituzioni finanziarie, enti, università prestigiose, la società civile. Come combattere la povertà attraverso le nuove tecnologie, considerate come mezzi per garantire uno sviluppo sostenibile alle economie emergenti e ampliare i mercati delle tecnologie ICT è il tema e l’biettivo di questo forum. Quest’anno la conferenza concentrerà la propria attenzione sul tema dei rivoluzionari servizi digitali a larga banda, sia terrestri che satellitari, i quali danno concrete opportunità di mercato alle sfide della globalizzazione. La Conferenza si svolgerà in simultanea, attraverso la videoconferenza, con New York (sede ONU), Washington (Banca Mondiale) e le sedi delle più importanti istituzioni internazionali, in presenza dei protagonisti più influenti della rivoluzione digitale. A Milano le sedi saranno il Politecnico e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.


Per informazioni: OCCAM Tel. 02 86991392 Sito: http://www.occam.org/

stefano crema 11.05.05 16:43| 
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vero, ireneo.Inutile parlare di ciò che è o è stato. Meglio organizzare un futuro migliore.Perchè non facciamo partire da qui e dal web qualche bella proposta di referendum serio .. una specie di rivoluzione democratica , in punta di penna..?


idea troppo "romantica"??

carla ghisa 11.05.05 16:41| 
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Se fossimo meno esterofili tutto andrebbe meglio.
L'italia grazie alla sua felice posizione potrebbe fare a meno di importare beni che ci possiamo produrre a casa nostra. Ed invece che facciamo comperiamo auto cacatori le golf da tamarri dalla germania le skoda. Pemsate che non possimo fare a meno delle skoda? importiamo fagiolini fuori stagione dall'egitto ci facciamo sommergere da centri commerciali dai francesi. Riempiamo le nostre vallate belle e uniche con strade superstrade viadotti e zone industriali. Le case traboccano di ogni bene, la gente oggi è abituata ad andare a passeggio nei supermercati con carrelli traboccanti. Comprare consumare anche la domenica, come polli in batteria FERMATEVI.
TIR che attraversano l'europa per portare beni in zone in cui è possibile produrli. Secondo me c'è qualcosa che non va.....

simone rizzo 11.05.05 16:41| 
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non sono d'accordo, il paragone è azzardato.

alessandro mascio 11.05.05 16:39| 
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Io non penso che certi paragoni siano giusti. Perché Mussolini, Chamberlin, Hitler, Stalin, sono uomini del passato.

Prendiamo Hitler. Hitler, ragazzi miei, ci credeva. Lui credeva veramente in quello che predicava. Chiunque gli è stato vicino testimonia quanto fosse convinto delle sue idee nazionalistiche. Le sue idee erano prevaricanti, esasperate, pericolose, ma erano idee votate, almeno in principio, al benessere di un popolo - il suo, quello tedesco o di radice tedesca.

Berlusconi ha a cuore l'interesse del nostro popolo? E come lo dimostra, con il ponte sullo stretto di Messina ( promesso 5 anni fa e tuttora incompiuto, tra le altre cose )? Facendo le corna nelle fotografie? Indossando la Bandana e donando così al popolo Italiano una nuova moda? Con una sanità Funzionante? Con un sistema ferroviario ammodernato al Sud? Con cosa, come?

Guardate la riforma di Gentile e la riforma della Moratti. Una votata al miglioramento dell'istruzione, l'altra alla distruzione dell'istruzione. Stanno bandendo il Darwinismo dalle scuole! Siamo tornati al creazionismo di Lamarck per non scontentare i preti!

La politica di oggi è l'assoluta morte, con sepoltura inclusa, di qualsiasi tipo di idea. Forse l'unico che ha ancora "idee" degne di essere chiamate così, è Bertinotti: dice "la proprietà privata è un concetto superato"; è una cazzata pazzesca, ma almeno è un'idea che sa di comunista. La politica di Berlusconi non sa di niente, non è destra, non è sinistra. Non si sa che cosa è, ma solo che non porta alla gente nuovo benessere.

Riccardo

Riccardo Rubini 11.05.05 16:39| 
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Complimenti anche da parte mia a Walter Prezza, siamo i primi (tutti noi, tutti quelli che hanno qualcosa da dire, qui) a dover FARE.

Agire.Ora, e insegnare, a quelli che verranno e che ora rischiano molto più di quanto sta rischiando la nostra generazione.

Le parole non bastano più.Belle e interessanti le Vs., quelle di molti le condivido, molte cose me le state indicando voi.Certo non le conoscevo, anche se il sospetto di essere nelle mani di un'oligarchia, nemmeno molto ben camuffata, ce l'ho da sempre.Forse ogni democrazia lo è, perchè le masse si pilotano con grande facilità. Personalmente ho la sensazione di avere i fili, attaccati, da qualche parte...una marionetta che si crede pensante,ma che in realtà è spesso inconsciamente pilotata.

Così, in effetti anche io mi chiedo come mai tanti hanno votato berlusconi, un grande burattinaio, travestito spesso da finto burattino....e ora tutti ne dicono peste e corna.... beh, è vero anche che nessuno era più fascista, il giorno della liberazione...

un saluto.

carla ghisa 11.05.05 16:36| 
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E se riuscissimo a non parlare più, di quelli che stanno rovinando la nostra Nazione da anni?
Non sarebbe una buona idea?
Costoro resterebbero meravigliati , di tanta indifferenza da parte della popolazione.
Che si continui a parlare di loro, questo desiderano (e finora ottengono)anche se li si manda a quel paese,ormai sovraffollato!
Purtroppo, non sono ottimista, stando a quanto vado man mano constatando ovvero, ci sarà sempre il cosiddetto anello debole, che rovinerebbe tutto) : e poi, la popolazione italiana , non essendo unita (in senso sociale)non farebbe mai , una cosa così intelligente come quella di non considerare più quegli individui ,che con la maggioranza degli Italiani, ha sempre meno a che fare! Ma pare che la cosiddetta classe politica , non abbia ancora preso atto, di questo dato di fatto.I politici, di tutti i livelli e partiti,sono una casta a sé, auto -privilegiatasi alla faccia di tutti noi. E basta, col dire che siamo noi,ad averli mandati al potere: il sistema elettorale è talmente subdolo che se non andasse a votare neanche una persona, resterebbero attaccati alle loro poltrone, in quanto : chi tace, acconsente!
Vogliamo scommettere che è così?
Un' altra cosa, ho letto , in questo sito, qualcosa riguardo all'uso di nickname, all' anonimato ...Dando per scontato che tutti coloro che frequentano questo ed altri siti più o meno simili, sanno benissimo che è controllato , in tempo reale e non, da chi , possiamo immaginare, intuire. Facciano pure: io, il mio nome e cognome, ce lo metto. Sono loro, che controllano, che non possono mostrarsi, visto che operano dietro le quinte! Lavorando per chi non si sa, con scopi non certamente condivisibili , in alcuni casi. Il nick, lo uso se chatto, e non sempre.
Mi hanno detto che nell' Unione Europea, non è ammesso il dissenso: se così dovesse essere, allora dovremo progettare un nuovo Risorgimento...


Ireneo Gerosa

Ireneo Gerosa 11.05.05 16:34| 
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X francesco canepa

per trovare materiale sullo sfruttamento del lavoro minorile dai un'occhiata qui:

http://www.centerville.it/centerville/Towanda/nord.htm

stefano crema 11.05.05 16:29| 
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Frescherie. Allora anche la Conferenza di Monaco, no? Dunque Neville Chamberlain era come Mussolini e come Berlusconi?

paolo della sala 11.05.05 16:22| 
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Beppe, ti prego, non paragonare Berlusconi a Mussolini. Fallo per Mussolini, come rispetto ad un defunto.


La storia, scritta dai vinti, ci presenta questo dittatore mostruoso e malvagio, ma Mussolini non è stato *solo* questo. E' stato anche un grande politico, un trascinatore di masse, un buon giornalista.


Berlusconi invece? Trascinatore di masse? E' stato un buon cantante sulle Crociere Costa? Certo che no. Non è né però nemmeno un grande politico, né un dittatore mostruoso e malvagio. E' solo un manager, che fa essenzialmente i propri interessi.

Nella propaganda fascista si esaltavano gli italiani, tutti. Le nostre radici storiche, la potenza perduta di Roma. Noi Italiani eravamo la "luce" del Mediterraneo e dovevamo riscattare la nostra supremazia - non solo militare. Cose che oggi fanno ridere, sia per l'anacroniscmo, sia perché siamo uno statarello piccolo piccolo e insignificante, che importa mille ed esporta uno.
Nella propaganda di Berlusconi, invece, si esalta Berlusconi e basta. Non si esaltano gli Italiani, il "popolo indomito" e via dicendo. Si esalta Berlusconi e i suoi successi.

Nel 1938 era evidente che il conflitto fosse inevitabile. Eppure, dai resoconti di Ciano, si sa che Mussolini, fino alla fine, non avesse le idee chiare a riguardo.

Quella di Berlusconi, che sventa la nuova Guerra Fredda, è proprio una "tavanata galattica", come diceva il suo amico Ezio Greggio. La reale importanza di Berlusconi si è vista quando gli Americani, per il caso Calipari, non si sono nemmeno degnati di scuse al nostro Stato.

Francamente, non credo che Mussolini avrebbe ingoiato in silenzio una cosa così, se non altro per lo smacco di prestigio che avrebbe comportato. Ma Berlusconi che se ne importa del prestigio? Uno che fa le corna nelle fotografie agli incontri ufficiali e dà del nazista ad un deputato Tedesco...Da quando c'è Berlusconi, basta parlare con altri cittadini europei per capire che siamo la barzelletta d'Europa, ormai.

Riccardo

Riccardo Rubini 11.05.05 16:21| 
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si parla sempre di destra, sinistra, politica, economia, ma siamo sicuri che quelle che possono sembrare delle contrapposizioni nette e quelle che passano per divisioni in realtà nn siano parte di uno schema più generale e più nascosto guidato dai soliti noti (o ignoti)?Del resto 50 anni di stragi, di economia pilotata, 50 anni di uomini che restano sempre là o di altri che spuntano dall'universo mediatico come per magia, nn ci hanno fatto venire neanche un dubbio?Perchè nn si parla più di Massoneria?Di organizzazioni sovranazionali che decidono quello che dobbiamo ritenere giusto e sbagliato domani? E le multinazionali, nn vi sembra che siano solo un mezzo a servizio di questo potere e non il male assoluto?
Forse vedere complotti dappertutto è una malattia che andrebbe curata ma oggi quello che mi sembra il rimedio è cercare in coscienza una via il più possibile semplice e personale che riesca ad agire nel piccolo del quotidiano nell'immediato con la sua forza: il buon senso.
Quindi, grazie Beppe se con i tuoi spettacoli parli ancora di guardare la faccia delle persone,di nn credere in guadagni facili nè in stili di vita che oggi nn ci possiamo permettere.Grazie per nn leggittimare il marcio dei costumi facendo satira sulle solite cose: veline calciatori ecc... Parlaci ancora di quelle cose che ci appartengono veramente: le "illusioni" (cit.instinct) perchè sarebbe bello, forse innoquo , semplicemente sapere di averle.
ps x Simone Rizzo e Benigni: Giuliano Ferrara almeno ha ammesso di essere stato pagato dalla CIA ai suoi tempi chi altro dei cinquantenni oggi al potere lo ammetterebbe?

piero lanotto 11.05.05 16:10| 
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Siamo la classe seconda I della scuola d'azeglio-lucarno di Genova. Con la nostra insegnante di storia e geografia abbiamo discusso sui casi di sfruttamento del lavoro minorile da parte delle multinazionali. Sappiamo che lei si occupa di questi problemi e le chiediamo gentilmente di aiutarci a trovare la lista delle imprese che fanno lavorare i bambini. Ringraziando per la cortese attenzione porgiamo cordiali saluti.

Per la classe, Francesco Canepa

Lucia Ganci 11.05.05 15:49| 
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X Marcu Libero

In Italia l'unico modo per far riprendere il mercato dell'auto è farle le auto a forma di supposta così ce le possiamo parcheggiare nel culo, oppure farle con la carrozzeria di pane così ce le possiamo mangiare, ma se a Milano non sappiamo più dove metterle, ci sono vie, vicoli viali piazze rigurgitanti di auto parcheggiate e in movimento perchè cavolo dovremmo comprarne altre lo sanno solo alla fiat, mi spiegate dove le mettiamo ?

Stefano

P.S. se penso all'export mi ribalto dalle risate,
solo gli italiani possono comprare dei cessi ambulanti come le fiat, fra un pò arriveranno le cinesi e sono sicuro che anche quelle saranno meglio delle nostrane.

stefano crema 11.05.05 15:40| 
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Questo spezzone di un intervento di benigni a sanremo 2002 faceva parte di un suo spettacolo in tour italiano ai tempi di Craxi.
A quell'epoca c'erano altri personaggi, il roberto nazionale ha cambiato solo i nomi. Il testo è rimasto identico compresi i cinesi e ferrara. IL GIUDIZIO UNIVERSALE..... mitico!!

«TU, IMMAGINA, ARRIVA DIO» - Ma dico: se tornasse il Nostro Signore come ci giudicherebbe? Tu immagina, arriva Dio improvvisamente e trova la Terra così un casino, un inferno, guerre di qua guerre di là, e chi si fa male, la foresta bruciata, il buco nell’ozono... Oh mamma, Pietro guarda laggiù, oh mamma che casino le guerre... tutte a nome mio poi, che sono lo stesso dappertutto, guarda che casino, quante trasfigurazioni genetiche... E quello che è, il mandarancio? Quello mica l’ho fatto io. Hanno fatto fare l’amore a un mandarino con l’arancio è venuto fuori il mandarancio. Quello che è, il cane lupo? Ha fatto l’amore un cane con un lupo ed è venuto il cane lupo. E quello che è: la zanzara tigre. Veramente è una zanzara?... E quello che è? Quell’incrocio stranissimo...? No, quella è una persona. Chi? Giuliano Ferrara. Sì, Giuliano Ferrara, sia pure con un mazzo di verdure in mano. Sta andando a Sanremo...

«TUTTI SULLA COLLINA» - Pensi: Giudizio universale... perché si arrabbierebbe. Tutti di qua: gli arabi, i palestinesi, i faraoni, i cinesi che non c’entrano sulla collina... Cinesi tutti di là, non ci si entrano, madonna quanti ce n’è... vi sistemo dopo... aspettate un momentino voi di là ... voi di qua... politici, tutti di là: sarete sottoposti al giudizio mio e di Pietro. Berlusconi: Di Pietro anche qua... è una tortura proprio... Sì, andrete nelle fiamme dell’Inferno e quelli più cattivi sotto, divorati dalle Iene. «Culattoni, ora chiamo Confalonieri»: Sgarbi appena sente nominare le Iene... è una cosa tremenda. E uno dice: «Silvio, Silvio». «Chi è che mi chiama Silvio?». È Emilio Fede. E lui: «No, io mi chiamo Dio, no Silvio». Lo vede proprio come Dio, no? Tutti ’sti cinesi li sistemo dopo... dov’è Fassino... vallo a trova’ Fassino: è come cerca’ un ago in un pagliaio, capirai. Perché è il contro-Ferrara: a destra c’è Ferrara a sinistra c’è Fassino per far vedere la differenza... Spostatevi... dividetevi: quelli che avevano il conflitto di interesse e non l’hanno risolto di là, quelli che l’hanno risolto di qua. Berlusconi dove va? Vada dalla parte bona! Oh mamma: che è quel girotondo di bambini? No, è Nanni Moretti che sta facendo il girotondo. No, è un grande regista: ha fatto «La stanza del figlio» che non è piaciuto a Ferrara perché voleva un film su di sé: «La stanza del Foglio». Via, spostatevi... quelli che hanno detto che aumentavano le pensioni e non le hanno aumentate di là, quelle che l’hanno aumentate di qua: Berlusconiii... Silvio... si fa per scherzo. Guarda che lavoro... guarda quelli che corrono dietro a quell’altro: sono tutti quelli licenziati che inseguono Maroni, sono quelli dell’articolo 18, è un complesso musicale. Fermateli o l’ammazzano. Baudo tiri fuori il suo passaggio a livello... Chi è que’ cannibali che girano intorno a quella persona? Chi è lì in mezzo? Giuliano Ferrara. Eh... lo so che è un bel bocconcino ma non si può. Ferrara se ne vada da lì, se no la mangiano. Se n’è andato? I cinesi: tutti al posto di Ferrara, c’entrano anche i giapponesi.

simone rizzo 11.05.05 15:30| 
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Per ottenere dei cambiamenti sociali positivi, per combattere le speculazioni politiche e per la pace, non ci si deve nascondere, ma si dovrebbero affrontare sul serio le cause e gli autori di promesse elettorali fasulle che oltretutto deridono i cittadini più validi ed onesti. In particolare mando un caro saluto a tutti i Blogghisti di questo sito che hanno il coraggio di dire la verità che si vive in Italia. Siete veramente grandi! Con un solo Beppe si possono ottenere dei risultati positivi incredibili e dopo che qualcuno poteva avere pensato che molti italiani erano divenuti delle pecore, ci si deve ricredere con orgoglio, che nessuno si lascia bendare gli occhi o mettere ancora il bavaglio. In questo modo il tenebroso silenzio stampa viene annullato e chi controlla l’informazione fregato! Ho capito che gli italiani sopportano per un po’, ma poi denunciano a testa alta i soprusi, le falsità e le speculazioni soprattutto politiche a danno dei cittadini che vengono perfino beffeggiati sentendosi dire da “Mister Cavalier Sorriso” che lui è capace di fare abbassare le tasse. Molto sopravvissuti a queste deliranti promesse sono coscienti che se nel mondo della politica non si affrontano ad una ad una le cause del conflitto sociale che può solo causare disordini, non si può dimostrare una vera volontà di portare a termine gli impegni assunti, si può solo seminare malcontento, sopraffazione e generare persino corruzione. Io nel mio lavoro di volontariato ne ho visto di tutti i colori e so che c’è gente che muore in silenzio, perché non gli viene data voce a causa del silenzio stampa che fa solo “LA VOCE DEL PADRONE”. E’ una vera vergogna. Se per curiosità qualcuno non sa per che cosa vi è la corsa a mantenere la poltrona in Parlamento per cortesia vada a vedere gli interessi che mi sono stati segnalati e postati in questo link: http://www.foggiaweb.it/ultimenotizie/foggiacresce4.htm
Se poi se ne vuole sapere ancora basta visitare il sito: http://www.mobbing-sisu.it . Io credo che tra le richieste di carattere sociale ne debbano emergere e dare la priorità senza indugio a tre: annullamento dello strapotere e delle speculazioni economiche a partire dall’alto, annullamento dei raggiri politici esercitati con le promesse false e l’ottenimento della libertà vera per ricostruire la propria quotidianità. Giacomo Montana

Giacomo Montana 11.05.05 15:24| 
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le facce sono identiche i modi di fare idem mi fa paura questa cosa

alessio biagiotti 11.05.05 15:16| 
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Per capire il grande ascedente che ha Berlusconi su Bush, basti guardare la faccenda Callipari. Quella vicenda dimostra quanto sia "preso in considerazione" l'uomo che pretende di influire sulle decisioni dei potenti della terra.

tiziano berardi 11.05.05 15:15| 
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se esaminiamo la storia con occhio critico e partiamo dal dato assoluto che un periodo di 50-60 anni non è rilevante, arriviamo alla conclusione che NOI ITALIANI SIAMO UN POPOLO DI FASCISTI altrimenti tutta quella gente a Piazza Venezia lo impalava prima il duce e i figli di quella gente MAI avrebbero eletto berlusconi perciò CARI PARTITI SE SI VINCE ALLE POLITICHE VOGLIAMO VEDERE UNA POLITICA DI SINISTRA UNA POLITICA DELLA GENTE SENZA PAURA DI CHIUDERE CANALI TELEVISIVI FUORILEGGE O DIMINUIRE IL FATTURATO DI AZIENDE PARA MAFIOSE

giuseppe arienzo 11.05.05 15:14| 
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Ciao Beppe,
volevo sottoporti una riflessione che ho fatto con una mia collega in ufficio.
Ho considerato che quasi tutto il mio stipendio viene prosciugato ogni mese dai supermercati dove compro delle cose che alla fine, in um modo e nell'altro, vanno a finire nel cesso.......
Perchè allora per risolvere l'impoverimento irreversibile delle famiglie non indiciamo tipo per sei mesi all'anno lo sciopero dell'intestino o dello stomaco,così ci rimettiamo in pari con il cambio lira/euro

Massimo Vescovi 11.05.05 15:06| 
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l'ho sempre detto che berlusconi è un grande mediatore...dovrebbero invitarlo a trasmissioni di maria de filippi per mediare e salvare matrimoni in crisi

alberto busto 11.05.05 14:54| 
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La verità l'ha detta lo stesso Primo ministro: dopo il colloquio privato avuto tra Putin e Bush...., lui non era presente, sono i giornalisti lecchini che gli attribuiscono la presenza e lui ovviamente si tiene meriti che non gli appartengono.

Raffaele Scl 11.05.05 14:48| 
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Secondo me non ha mediato un bel niente, come al solito si attribuisce meriti che non ha.
Ciao
Gil

Gilbertino Gil 11.05.05 14:42| 
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il punto limite è la rassegna stampa notturna del tg4. in particolare quella di ieri notte.

vabbè, a parte lucignolo.

Francesco Chignola 11.05.05 14:25| 
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X Andrea M.

Grazie ho appena iniziato a leggere...

E' ROBA DA FAR VENIRE LA PELLE D'OCA !

(X Andrea M, Centurione Romano ecc ecc... ma non sarebbe obbligatorio usare Nome Cognome reale... di cosa c'è da aver paura?)

Luca Geraci 11.05.05 14:23| 
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Utili alla Fiat

La Fiat ha registrato il primo trimestre positivo da più di
tre anni, dovuto in gran parte al denaro incassato in
seguito all'accordo con General Motors. Il risultato netto
consolidato del primo trimestre è di 295 milioni di euro,
contro una perdita di 390 milioni nello stesso periodo
dell'anno precedente. I ricavi netti sono scesi del 2,4 per
cento, a 10,8 milioni di euro. Il settore auto, tuttavia,
stenta a riprendersi: Fiat Auto ha registrato un calo delle
vendite del 9,3 per cento.
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si stanno preparando alla mattanza...Grilloooooooooooo aiuto.

Marcus Libero 11.05.05 14:00| 
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PER MARIO GOTTARDO:

Scusa sai , ma è un po' come se mi fai un prestito e poi mi fai degli interessi da usuraio per farmi stare ingionocchiato davanti a te per tutta la vita. Nessuno pensa che tutti gli americani siano fatti allo stesso modo...non credo che le generalizzazioni piacciano a nessuno, e non ci racconti niente di nuovo, dato che l'Italia è stata grata quanto doveva (e lo è)a chi l'ha liberata (seppure quest'ultima aveva il proprio tornaconto) . Ciò non vuol dire che si debba per questo essere schiavi per tutta la vita a qualcuno che evidentemente pensa di avere il diritto di andare a rompere i c......i in casa d'altri perchè deve liberare il mondo dalla tirannia??! Ma per piacere...mi viene da vomitare a parlarne! Nessuno pensa "male" degli americani. C'è un mondo, di cui tutti facciamo parte, non esiste un mio o un tuo paese, c'è un mondo fatto di persone, e anche di americani stessi ti assicuro,che si vergognano di quello che sta facendo la nazione che li rappresenta.

Cmilla Bartolin 11.05.05 13:56| 
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Io sarò tardo ma proprio non riesco a capire, la capa mia non è buona come dice il comico, ma se continuano a portare aziende intere all'estero gli italiani cosa cazzo devono fare per guadagnare ? Andiamo tutti a dar via il culo ?
Ci rapiniamo l'uno con l'altro ? Diventiamo un paese che lavora solo nei servizi e servizietti o che vive solo di turismo e divertimento ? Si, si, si divertono tutti a vedere come ci siamo ridotti ad applicare senza alcuno scrupolo e riserva le regole del massimo profitto.

Stefano

stefano crema 11.05.05 13:56| 
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c' è nessuno che ha mai letto il regolamento di associazione della lega nord? se volete farsvi due risate provate a dare un' occhiata qui: http://www.leganord.org/pdf/regolamento_leganord%20.pdf

e poi dicono che a roma sono burucrati e ladroni... ma fatemi il piacere!...

simone paoletti Commentatore in marcia al V2day 11.05.05 13:50| 
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Anche a mè sarebbe interessato leggere il post sul costo del denaro, e mi ero ripromesso di farlo questa mattina, visto che ieri notte mi ero collegato ad un orario antelucano.

Se è stato cancellato perchè troppo lungo è possibile per l'autore rinviarlo a pezzi ?

O farci avere un link su dove reperirlo.

Grazie

Luca Geraci 11.05.05 13:47| 
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Lista delle pricipali aziende italiane presenti
in Romania , si và da Zoppas a Geox ma sono solo le più conosciute.

http://www.italtrade.com/romania/prezenta.htm

stefano crema 11.05.05 13:46| 
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Il post mussolini/berlusconi è chiaramente una provocazione che poggia però su alcuni allarmanti tratti che emergono dallo spregio delle istituzioni repubblicane manifestato più volte e palesemente dal cavaliere, dal suo sdoganare senza troppi complimenti il fascismo (neanche fini avrebbe trovato il coraggio di affermazioni tipo "il duce non ha mai fatto male a nessuno") etc etc.
Detto questo, però, caro Beppe, io oggi mi sarei concentrato maggiormente sulla questione dell'immigrazione clandestina. E cioè:

01 - Gli accordi Italia/Libia sono solo un paravento per una nuova tratta degli schiavi (manodopera più o meno gratis una volta arrivati nel nostro paese)
02 - Le navi dei disperati arrivano sempre quando il cavaliere si trova all'estero.
03 - Quanto costa mantenere un immigrato in un CPT ? Chi ci guadagna da questo giro di soldi?
04 - La lega scrive slogan tipo "IMMIGRATI FUORI DALLE PALLE", ma poi chi ci lavora nelle fabbrichette del nordest? Chi fa il marmista? Chi il carrellista? Chi ci va al nastro trasportatore?
05 - Nemanco il papa fa sentire la sua voce su questo argomento e chi come Alex Zanotelli si mette ad alzare la voce è presto messo in riga o al bando dalle varie istituzioni ecclesiastiche.

Ma per concludere (tornando a bomba all'inizio del mio post):

NON SI DOVREBBE GUARDARE AL LEGAME TRA BERLUSCONI E MUSSOLINI, BENSI' PIUTTOSTO AL LEGAME TRA BERLUSCONI E LICIO GELLI, TRA BERLUSCONI E LA P2! NON GUARDIAMO TROPPO AI FANTASMI DEL PASSATO: FACCIAMO ATTENZIONE ALLA SOVVERSIONE ODIERNA E REALE DELLO STATO DELLE COSE! SVEGLIAMOCI!

Alfio Brambilla 11.05.05 13:39| 
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26.07.03 A Bucarest fondata Unimpresa. E' l'Associazione delle aziende italiane delocalizzate in Romania. In questo paese sono ormai 12mila le imprese nostrane registrate, di cui 7mila operative e 3mila provenienti dal Nordest. Cercano ora di avere una voce comune nei confronti delle istituzioni locali, vista anche la paura presa con l'introduzione del nuovo codice del lavoro.

27.07.03 Marco Tempestini eletto presidente di Unimpresa. L'industriale trevigiano (maglieria) che guiderà l'Associazione delle aziende italiane delocalizzate in Romania [vedi news di ieri] possiede 2 stabilimenti iin Transilvania con 450 addetti. E' affiancato da un consiglio direttivo formato dai padovani Attilio Siviero (Pir-Pool & Idroesse) e Danilo Vettore (Euroholding), dal vicentino Loris Marin (Vimar) e dal veronese Dino Marniga Antonini (Lumberjack). I restanti tre membri sono di Mantova, Milano e Bari.

12.000 imprese italiane in Romania e poi mi vengono a raccontare che hanno paura della concorrenza dei cinesi ? E i coglioni al sud che ancora votano per il berlusca e aspettano che gli
porti le fabbriche, COGLIONI DODICIMILA IMPRESE ITALIANE SE NE SONO ANDATE IN ROMANIA, ALTRO CHE SUD.

http://www.b2bnordest.it/news/news0307-2127.htm

stefano crema 11.05.05 13:33| 
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Ciao,ho visto ieri sera lo spettacolo di milano registrato dalla televisione svizzera... E sai dove l'ho visto a Dublino xchè ho deciso d venire a lavorare quì, e mi dispiace, mi dispiace davvero xchè le cose che dici sn vere e in parte sn i motivi per i quali sn venuto quì nonostante io abbia un lavoro abbastanza buono in italia. E' vero c hanno distrutto tutto levato l'onore, l'orgoglio e la voglia... chi tira i fili in italia pensa solo ai suoi interessi... C hanno messo 30 a distruggere l'industria italiana... beh io sn ingegnere informatico e credo che per distruggere l'IT c metteranno molto meno.

Profondamente addolorato
Ale

P.S. Anche io sn d Zena... che da anni è schiacciata dai grandi imprenditori...

Alessandro Gambaro 11.05.05 13:32| 
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mi spiace,ma il paragone MUssolini-Berlusconi non regge... Il fascismo, apparentemente più violento e sanguinario era nulla al confronto del fascismo mediatico berlusconiano... MUssolini , bastava un colpo di stato a buttarlo giù... Berlusconi è un uomo che possiede 20.000 milioni di euro. riflessione finale:
MA NON é IMMORALE CHE IN QUESTO MONDO DISPERATO, UN UOMO, UN UOMO SOLO POSSEGGA QUESTE CIFRE? Mazzini,che è vissuto e morto per l'Italia, viveva in un buco esiliato a Londra...questo POSSIEDE l'Italia. Mussolini era uno spregevolissimo uomo, un assassino, ma la differenza con BErlusconi e che lui uccideva in un colpo solo, berlusconi (e tutti i grandissimi capitalisti) uccidono in modo omeopatico,sottraendo democrazia e risorse comuni per accentrarle su di sè.

w.vallone 11.05.05 13:30| 
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PER SILVIA CARNIO E NICCOLO' PETRILLI: Scusate, forse non mi sono espressa bene, immaginavo che qualcuno mi avrebbe fraintesa. Non nego il diritto al giudizio/soluzione, quello che ho cercato di dire è che deve essere valutato in maniera "oggettiva" senza entrare in merito alla nostra esperienza personale.Questo avle per tutte le cose. Forse dovrei fare un esempio: è un po' come quelli che dicono di essere favorevoli alla pena di morte perchè "se dovesse accadere che una disgrazia dovesse farmi perdere un figlio o una figlia per mano di un assassino...lo vorrei morto". Non so' se mi riesco a spiegare. La mia intenzione non era difendere un comunismo (mal interpretato) ne gettare fango dall'altra parte. (Certo è che mi da uno strano senso di paura mista allo schifo pensare a Berlusconi come mediatore...da questo era partito il discorso di Zoran!)

Camilla Bertolin 11.05.05 13:30| 
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allora bene! finalmente un premier che riesce in qualcosa,
mi sipiego.
tra i due grandi(solo perche possiedono la bomba atomica non per altro),si infila il cavaliere errante che mitiga le frizioni(ma no le sue con gli alleati).NON RIESCE PROPRIO A DIRE CAZZATE ANZI MI SCUSO (FANDONIE,PIRLATE,BUGIE,ESANTAZIONE DELIO PIU REMOTO.)
MA CHE PROVI A ACCORDARE GLI ITALIANI A NON IMPALARLO COME IL DUCE.
VA A LAVURAR BARUN

francesco periicone 11.05.05 13:28| 
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E per chiudere in bellezza, dopo aver chiuso le aziende in Italia per aprirle nei paesi dell'EST
la regione veneto distoglie fondi da destinare ai poveri sfigati che sono rimasti senza lavoro per migliorare le condizioni di vita nei paesi dell'Est, già che ci siamo diamogli anche il culo.

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http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/5C4AF5E9-CB0A-490D-84AA-6B3D4D613BB6/0/ProgettipresentatigestitidaVinE.pdf

Progetti presentati / gestiti da V.inE.
a) Programma di finanziamento - Legge 84/01 (Ministero Affari Esteri)
Titolo:
1) GROWING TOGETHER
Settore d’intervento:
Assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni
Paesi Partner:
Romania / Bulgaria / Serbia & Montenegro / Albania Macedonia
Uno dei maggiori problemi riscontrati nei Paesi Balcanici (ed in tutti i Paesi, in realtà, di eredità socialista), è la difficoltà da parte delle loro amministrazioni di rispondere alle nuove esigenze locali per l’adeguamento/organizzazione dei servizi di base e dei servizi al cittadino. Difficoltà, questa, aggravata dall’incapacità delle dette Amministrazioni di sfruttare adeguatamente le opportunità offerte dai finanziamenti internazionali e comunque con forti ritardi. Growing Together mira a finanziare l’assistenza tecnica ed il trasferimento di buone pratiche per aiutare tali Paesi a risolvere le problematiche locali stimolando proposte da parte di eccellenze del proprio territorio all’interno di una strategia di internazionalizzazione a lungo termine. Questo fondo agevolerà i soggetti regionali specializzati per le attività di affiancamento ed assistenza agli attori locali favorendo lo sviluppo delle loro capacità gestionali, organizzative e strategiche. Verrà così indirettamente: 1) stimolata e favorita nei soggetti veneti una partecipazione alle gare internazionali attraverso una maggior integrazione con la controparte del Paese balcanico e la strutturazione al Suo interno di un apposito gruppo di lavoro; 2) favorita la creazione di gruppi di lavoro di esperti/tecnici settoriali anche interregionali.
Titolo:
2) SKYNURSE
Settore d’intervento:
Sanità
Paesi Partner:
Bulgaria (Ministero della Salute)
Il progetto intende realizzare un prototipo di centro operativo per la diffusione di corsi di formazione a distanza via satellite rivolti a personale infermieristico della Bulgaria. Tale corso di formazione consentirà di equiparare il diploma del personale bulgaro a quello italiano, secondo gli standard previsti dall’Unione Europea. Attualmente risultano disponibili oltre 300 infermiere che potrebbero lavorare in strutture sanitarie italiane. Il progetto sviluppa un’expertise realizzata dall’Agenzia Padova Ricerche finanziato dall’ESA con 2 mln di euro e risponde all’esigenza di personale medico infermieristico in Italia.
Titolo:
3) Voice to Citizenship through Independent Media (1)
(integrazione del progetto analogo finanziato dall’UE-Programma CARDS)
Settore d’intervento:
Media
Paesi Partner:
Serbia & Montenegro/ Bosnia – Herzegovina/ Macedonia/ Albania
Il Progetto intende migliorare la gestione e lo sviluppo dei canali radio-televisivi RTV B92 (Serbia) e MV Alternative (Bosnia - Herzegovina), attraverso l’adozione di modalità operative fondate su standard e buone pratiche europee, con l’obiettivo di sostenerne il processo di democratizzazione. Voice prevede la realizzazione, da parte di alcuni media radio-televisivi di Veneto e Puglia e dell’Università di Padova, di corsi di formazione di alta qualità in loco, insieme ad attività di ricerca e di indagine, al fine di trasferire ai due canali radio-televisivi il modello di pluralismo e rispetto delle differenze del servizio televisivo pubblico del nostro paese.
Il progetto prevede anche la produzione di materiale audiovisivo e la diffusione/pubblicità dei risultati ottenuti tramite conferenza stampa e/o seminari presso ognuno dei due media.
Titolo:
4) Increasing Professional Quality for SMEs - I.P.Q.
Settore d’intervento:
Piccole e Medie Imprese
Paesi Partner:
Romania / Serbia & Montenegro
Il Progetto si propone l’obiettivo di formare figure professionali di alto livello (manageriali) a disposizione dell’impresa locale, soddisfacendo in tal modo le esigenze delle imprese italiane delocalizzate (in particolare in Romania) e/o delle aziende locali partners di aziende italiane (Serbia & Montenegro). Il progetto intende: fornire in Romania quelle figure professionali mancanti che gli imprenditori sono costretti a portare dall’Italia con costi estremamente elevati; in Serbia di creare antenne locali inserite in realtà imprenditoriali strategiche per le aziende italiane e formare delle figure professionali in grado di gestire con più facilità i rapporti internazionali con partners italiani con cognizione e connessione con il sistema locale.
Titolo:
5) Multi-utilities: a new challange for an integrated local development of industrial districts in Central-Southern and Balkan Europe - LO.DE
Settore d’intervento:
Public Utilities
Paesi Partner:
Romania / Croazia / Bosnia – Herzegovina / Serbia & Montenegro
Il progetto si propone l’obiettivo di rafforzare le istituzioni locali in aree particolarmente predisposte, qualificando l’offerta dei servizi pubblici ai cittadini e alle imprese e più in generale determinando un avvicinamento delle istituzioni alle esigenze del territorio. Il progetto intende pertanto adeguare le istituzioni locali alle realtà socio-economiche e produttive territoriali in rapida evoluzione, rendendole efficaci nei loro compiti istituzionali di erogazione di servizi e pianificazione territoriale. Il progetto si propone anche di attuare una qualificazione dell’offerta di lavoro ed un collegamento di quest’ultima con la domanda, determinando ricadute positive sulle popolazioni locali.
Titolo:
6) Labour & Employment Management through Information System – LEMIS
Settore d’intervento:
Lavoro
Paesi Partner:
Serbia
Il Progetto intende migliorare le condizioni generali del sistema gestionale del lavoro in Serbia sviluppando i sistemi informatici del Ministero del Lavoro e dell’Occupazione e connettendo in rete la sua sede centrale e i 26 distretti che compongono il territorio del Paese.
Verrà infatti dato il sostegno necessario a livello centrale e locale al fine di creare delle interfaccia uniche dotate di tecnologie adeguate alla gestione del lavoro e dell’occupazione, attraverso la formazione/assistenza tecnica del personale e la dotazione e gestione dei sistemi informatici. Verranno così modernizzate l’infrastruttura elettronica esistente e i sistemi di gestione dell’informazione in modo che soddisfino gli standard richiesti dall’Unione Europea. Tale network diventerà poi referente diretto dei partner italiani.
Titolo:
7) Ve.Ro.Polis
Settore d’intervento:
Infrastrutture
Paese Partner:
Romania
La Regione Veneto sta lavorando per promuovere la realizzazione di un grande Campus Tecnologico in Romania nel quale vi siano le condizioni ottimali per l’insediamento delle imprese venete, italiane e internazionali che vogliono crescere e globalizzarsi, non in maniera autonoma e potenzialmente rischiosa, ma godendo dei vantaggi di leggi appropriate e stabili. Ve.Ro.Polis sarà attrezzato con i migliori standard occidentali e dotato di tutti i servizi, scuole, cliniche, ristoranti, cinema, parchi, impianti sportivi etc.
La realizzazione del Campus Tecnologico porterà notevoli vantaggi alle imprese che si insedieranno grazie ad un mix di costi più competitivi uniti ad un’economia di distretto industriale simile al Nordest italiano.
b) Programma di finanziamento della Commissione Europea – CARDS
Titolo:
1) Voice to Citizenship through Independent Media (2)
Settore d’intervento:
Media
Paesi Partner:
Bosnia – Herzegovina / Serbia
Il Progetto intende migliorare la gestione e lo sviluppo dei canali radio-televisivi RTV B92 (Serbia) e MV Alternative (Bosnia - Herzegovina), attraverso l’adozione di modalità operative fondate su standard e buone pratiche europee, con l’obiettivo di sostenerne il processo di democratizzazione.
Le attività si svolgeranno in Serbia e Bosnia-Herzegovina presso i partner delle emittenti radiotelevisive locali. I corsi di formazione saranno organizzati dalla RAI (Radiotelevisione Italiana), partner nel progetto, e dall’Università di Padova, promotore. Con lezioni teoriche e pratiche i giornalisti della RAI cercheranno di trasferire il proprio modello di organizzazione e gestione del servizio televisivo pubblico nazionale, ponendo l’accento sul criterio adottato di pluralismo e rispetto delle differenze esistenti nel nostro paese; unico modo per permettere al cittadino di potersi “identificare” nel servizio stesso.
c) Programma di finanziamento della Commissione Europea - PHARE
Titolo:
1) Support for Strengthening the Institutional Capacity of the National Agency for Employment- Ministero del lavoro
Progetto Twinning (Gemellaggio)
Settore d’intervento:
Lavoro
Paesi Partner:
Romania
Il progetto promosso da Vine vede il Ministero del lavoro italiano come leader project. L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare la capacità istituzionale dell’Agenzia Nazionale per l’Occupazione rumena (NAE) mediante la creazione di un preciso sistema di formazione e aggiornamento continuo del suo personale (3800-4000 dipendenti). Saranno così ottimizzati i servizi offerti ai propri cittadini in tutto il territorio romeno, attraverso la standardizzazione dei processi ed il miglioramento della qualità dei servizi. Si intende inoltre sviluppare la gestione organizzativa e l’avvio di un Centro Nazionale per la Formazione del personale NAE, in un’area vicino a Braşov, che abbia delle strutture innovative, adeguate e sostenibili a livello degli standard europei.
Titolo:
2) SAFE FOOD All Over Europe
Settore d’intervento:
Sicurezza alimentare
Paesi Partner:
Bulgaria / Romania/ Slovenia /.Polonia / Repubblica Ceca
L’obiettivo del Progetto è quello di promuovere la collaborazione e sviluppare i legami tra i soggetti istituzionali (Università, P.A., Agenzie/Istituti di Ricerca) UE e dei paesi candidati, sul tema della sicurezza alimentare, metodologie e tecniche, regole di certificazione.
Il progetto si articola in due workshop, il primo in Bulgaria, con lo scopo di far emergere i temi critici e promuovere la cooperazione fra i partner, il secondo in Italia, ad Agripolis, per tirare le somme dell’attività, lanciare ulteriori progetti cooperativi e trasferire le best practices europee ai paesi candidati.
d) Programma di finanziamento - INTERREG III A Transfrontaliero Adriatico
Titolo:
1) Sviluppo del Mercato del Lavoro Adriatico – SVILMA
Settore d’intervento:
Lavoro
Paesi Partner:
Serbia / Croazia / Bosnia Herzegovina / Albania
Il progetto intende affrontare le tematiche fondamentali per lo sviluppo, la cooperazione e l’integrazione della zona transfrontaliera adriatica, nell’ambito occupazionale, di un prossimo mercato del lavoro integrato e della gestione dei flussi migratori tra questi territori. Lo sviluppo della rete tra i soggetti che operano sul mercato del lavoro nell’area adriatica si fonda sulla qualificazione professionale delle risorse umane impegnate già nella pubblica amministrazione e rappresenta il primo passaggio obbligato per la ristrutturazione del tessuto economico e sociale indebolito dal processo di trasformazione in atto nei paesi dell’area balcanica. La collaborazione reciproca e lo scambio di esperienze e di risorse umane tra le istituzioni mira alla formazione di un ruolo dei Servizi pubblici per l’Impiego più forte nell’attuazione delle politiche attive per il mercato del lavoro. Un intervento appropriato necessita di conoscenze relative ai reali fabbisogni professionali di tutti i Paesi coinvolti, in modo da poter indirizzare coerentemente i corsi di formazione rivolti sia al settore privato delle PMI che alla manodopera da inserire nel mercato del lavoro. La creazione di reti e strutture di servizio permette uno scambio di informazioni più veloce, un servizio più efficiente nell’incontro della domanda e dell’offerta del lavoro e il miglioramento delle condizioni di accesso al lavoro. Obiettivo è anche quello di limitare i processi di emigrazione favorendo lo sviluppo economico-sociale dei Paesi di provenienza.
Titolo:
2) ACROSS 45 Parallel
Settore d’intervento:
Logistica
Paese Partner:
Croazia / Serbia
Il Progetto intende sviluppare delle reti specifiche tra operatori logistici mono e plurimodali sull’asse est-ovest attraverso azioni di marketing finalizzate a creare servizi intermodali competitivi. Le attività del progetto mirano a concentrare in un’unica rete le attività gestionali del trasferimento merci in un’ottica di integrazione fra modalità logistiche. Nello specifico si tratta di sviluppare il trasporto merci intermodale attraverso il porto di Pola e l’interporto di Rovigo, definendone lo sviluppo in connessione con altre strutture logistiche ed infrastrutture presenti sia nella parte italiana che nella parte balcanica.
Lo sviluppo delle tratte nord-adriatiche è accompagnato dallo sviluppo delle tratte fluviali e via treno, sia all’interno del territorio italiano, sia all’interno del territorio dei paesi adriatici partner. Le azioni si concentreranno anche sullo sviluppo di una via specifica est-ovest che parte da Belgrado ed arriva a Cremona.
Titolo:
3) Belgrado – Bar – Studio di fattibilità per la realizzazione di infrastrutture del territorio transfrontaliero
Settore d’intervento:
Infrastrutture
Paese Partner:
Serbia & Montenegro
Il progetto intende sviluppare uno studio di fattibilità relativo alla tratta ferroviaria tra la città di Belgrado – e il porto di Bar (Serbia – Montenegro). Al momento tale tratta ferrovia ha urgente bisogno di interventi di ricostruzione, miglioramento, ampliamento ed adeguamento della rete già esistente. L’ammordenamento tecnologico consiste nel realizzare un potenziamento delle infrastrutture ed aumentare il grado di sicurezza della linea ferroviaria Belgrado – Bar.
Lo studio di fattibilità metterà in risalto le forti potenzialità di sviluppo della Confederazione delle Repubbliche di Serbia – Montenegro in molteplici settori economici come ad esempio: turismo (grazie alle coste montenegrine ed i parchi naturali di entrambi i Paesi), agricoltura, industria chimica e siderurgia ed attività estrattiva di alcuni minerali.
e) Programma di finanziamento - INTERREG III B CADSES
Titolo:
1) Sustainable and Effective Entrepreneurship DeveIopment Scheme SEEDS
Settore d’intervento:
Paesi Partner:
Grecia / Germania/ Bulgaria / Romania
Il Progetto intende realizzare e testare un quadro coerente per la pianificazione e attuazione di strategie e attività di internazionalizzazione sostenibili congiunte per le PMI nell’area CADSES. Lo sviluppo di imprenditorialità e l’estensione spaziale delle attività delle PMI sono tra i fattori maggiormente critici per lo sviluppo economico e la coesione sociale. Come sappiamo è in atto un trend generale di internazionalizzazione delle PMI dei paesi UE e stanno crescendo nuove opportunità per estendere le attività di queste nell’Europa centrale e sud-orientale.
Titolo:
2) KEEP IN TOUCH – K.I.T.
Settore d’intervento:
Sistemi comunicativi
Paesi Partner:
Romania
K.I.T. ha l’obiettivo di collegare le aree produttive dei Paesi dell’Europa orientale con imprese italiane e con territori italiani così coinvolti, tramite sistemi di comunicazione satellitare.
Tale necessità nasce dalle difficoltà di creare contatti e trasferire dati che esistono nelle reti di comunicazione dei paesi dell’Europa Orientale e dalla necessità delle imprese italiane dislocate all’estero di comunicare con la propria compagnia in Italia. Il sistema funziona nella maniera seguente:
realizzazione di una rete (aerea o via cavo) in ogni area industriale interessata nel progetto (cioè Timisoara, Cluju, Bucharest). Tale rete sarà collegata ad un centro, che raccolga i dati e li trasmetta via satellite ad un altro centro, in uno degli altri Paesi coinvolti nel progetto, dove le comunicazioni ed i dati entrino nella rete locale grazie al sistema comunicativo via cavo esistente.
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Io mi chiedo solo una cosa, di tutte queste risorse sottratte all'economia italiana che non se la sta passando poi così bene, a noi, cosa ce ne viene in tasca ?
Stefano

stefano crema 11.05.05 13:24| 
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Attenzione a non confondere l'America di oggi con quella di 60 anni fa.Prima certi valori contavano ancora qualcosa ora quei valori in cui si rispecchiava l'america del piano Marshall nn sono gli stessi dell'America di Bush

Bruscantini Marco 11.05.05 13:15| 
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Rincaro la dose:

AZIENDE VENETE SOTTO ACCUSA: «SALARI DA FAME AI RUMENI»

12.12.2001 - Padova
Nell'ultimo decennio circa 10 mila aziende italiane, tra cui seimila venete e trecento padovane, sono state delocalizzate in Romania e in modo particolare nei distretti di Timisoara, Cluj Napoca e Baia Mare. In genere si tratta di imprese tessile e meccaniche e la fabbrica padovana più nota è la Carmens di Galzignano (1500 addetti) di proprietà dell'ex militante del Pci Sante Bolzonaro.

Ma l'intero Est europeo è diventato terra promessa della aziende nordestine, insediate in Moldavia, Ucraina, Polonia, Ungheria, Croazia, Bulgaria e Paesi Baltici. Così ieri, per la prima volta, un gruppo di sindacalisti rumeni e croati, ospiti del congresso regionale della Filtea (tessili Cgil), hanno partecipato a una tavola rotonda sul tema «Interdipendenza delle economie ed internazionalizzazione dei diritti». Per la delegazione rumena hanno preso la parola Ana Veronica Sandu, Doru lascu e Anita Cristea. Per quella croata Silvano Hrelya.

Emblematica la testimonianza di Sandu: «Il salario lordo dei lavoratori occupati nelle aziende italiane» ha detto «è di 56 dollari, che al netto diventano 50 dollari. Gli imprenditori ci sfruttano in tutti i sensi. Approfittano quasi ovunque di persone prigioniere di una valanga di debiti familiari e della povertà delle zone dove sono delocalizzate le aziende tessili. In genere gli industriali veneti offrono soltanto contratti individuali e fanno pochissimo per tutelare la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro».

Interessante anche la relazione del sindacalista croato, che ha speso molte parole di elogio nei confronti del sistema politico-economico modellato da Tito per la Jugoslavia. «Sono sempre più numerose le aziende venete insediate in Istria, dove molti lavoratori parlano l'italiano» ha spiegato «attualmente in Croazia il salario medio è di 800 mila lire ma in alcune aziende italiane, gli imprenditori, specialmente del settore tessile, erogano salari di fame, non superiori alle 500 mila. E la gente, specialmente le donne, è costretta ad accettare perchè il tasso di disoccupazione è del 15% nonostante il turismo».

Per i sindacalisti italiani sono intervenuti Valeria Fedeli, Ivan Pedretti, Andrea Castagna, Claudio Ramazzina e i padovani Rocco Campa, segretario regionale uscente, e Ilario Simonaggio. I delegati Fulvio Albumina e Gino Bortolozzo hanno proposto di finanziare i sindacati dell'Est mentre Campa ha sollecitato l'apertura di una sede della Cgil a Timisoara.

Autore: Felice Paduano
Fonte: Il Mattino di Padova

stefano crema 11.05.05 13:14| 
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PER LUCA PIGNATI
carissimo,forse le idee derivano da osservazioni di vita fatte con i propri occhi e non con quello che ti fa' vedere il partito.
Per l'Emilia nel 66/67 ho conosciuto il figlio 20enne del capocellula del PCI,girava in Jaguar E,aveva due cavalli al maneggio e pigliava lezioni di volo,se questo e' il comunismo mi sarebbe piaciuto,ma non essendo cosi' x tutti...
Per l'universita' nel 69/70 eravamo in 400 in un'aula da 50 posti,ma erano tutti chiamati dal partito ad "occupare" per manifestare contro gli Americani in Vietnam....e via dicendo fino ad oggi,se si vuol vedere la realta'vera.
Cosi,almeno x me,capisci che l'unica cosa importante e' l'essere liberi di migliorare e progredire,chiaramente senza calpestare nessuno,ma basandosi su se stessi e ti assicuro che l'ho sempre fatto a mie spese e rischi senza aspettare la manna dal cielo o dallo Stato.
Tanti auguri x il tuo mondo utopico e non venirmi a dire che in Italia il comunismo sarebbe diverso,a meno che tu sia quel famoso figlio del capocellula di allora,sarebbe una bella combinazione essersi ritrovati!!

franco yato 11.05.05 13:12| 
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L'affermazione del presidente Silvio Berlusconi in merito al suo lavoro di mediazione l'ho vista come l'ennesima dimostrazione di chi ritiene di essere il numero uno in tutto, di chi è convinto di avere un carisma ed una personalità tale da poter condizionare il comportamento di tutti.
E dire che in questo mi ricorda un pò Mussolini, anche se spero che il dopo dichiarazione sarà diverso rispetto a quello che è stato in passato.

Paolo

Paolo Tucci 11.05.05 13:12| 
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CARI AMICI

Va bene commentare e criticare la politica americana,che anch'io a volte non condivido!

Va bene fare di ogni erba un fascio,e generalizzare,e bruciare le bandiere a stelle e striscie.

Pero' non dimentichiamo,che se possiamo dire e scrivere tutto cio che ci pare e piace ,se viviamo agiatamente,e credetemi in Italia non si vive poi cosi' male,un poco lo dobbiamo agli americani.

Io sono nato nel 62 quindi la guerra ,per fortuna non l'ho vissuta,ma non mi sono sentito oppresso dagli americani in questi 43 anni.

I loro soldati come gli Inglesi e altri sono morti per liberarci dai nazisti e ci hanno mantenuto in vita con il piano Marshall per anni.

Un poco di rispetto e una pacca sulla spalla potremmo anche darla a sti americani che alcuni vedono come il diavolo.

O preferivate inginocchiarvi a lucidare gli stivali a un soldato nazista????????

Alcuni di voi dovrebbero imparare a pensare e collegare la bocca al cervello......

Saluti a Tutti

Beppe. Credo che il tou blog stia scadendo,mi dispiace.

Mario Gottardi

Mario Gottardi 11.05.05 13:12| 
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Per capire quanto sia coerente Berlusconi basta lrggere questo:"Io non mi siederò mai più ad un tavolo dove ci sia il signor Bossi. Non sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come sostegno. E’ una persona totalmente inaffidabile. Mi meraviglio come anche i mezzi di comunicazione, senza nessun senso critico, diano ospitalità a tutte le sue esternazioni che non hanno né capo né coda". ( «ANSA», 2 febbraio 1995, ore 17:01)
E nn mi vente a dire che chiunque puo' cambiare idea .

Bruscantini Marco 11.05.05 13:08| 
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per linda cima:

ieri,nel tardo pomeriggio, dopo un mio post in difesa di Marco Travaglio come buon giornalista, lei ha suscitato la mia curiosita' postando un'interessante lettera di Adriano Sofri a Sabina Guzzanti, in cui si parlava anche del Travaglio in questione, in termini non proprio meritevoli. Beninteso ammiro molto Adriano Sofri per i suoi articoli, ma ad essere sincero conoscevo la sua storia soltanto un po' piu' che all'acqua di rose. Mi sono informato meglio sia sulla persona che sul caso citato nella lettera da lei postata, ed ho scoperto un'interessante questione. Non staro'qui a riportare le informazioni, e' sufficiente inserire su Google 'sofri+travaglio' e dopo una prima scrematura dei siti piu'idioti si trovano delle info interessanti. Io mi sono fatto fatto un'idea, ora se desidera puo' conoscere qualcosa in piu' anche a lei, sempre che non ne sappia gia' abbastanza della faccenda. Rimango cmq della mia opinione, ritenendo Travaglio un ottimo giornalista, in quanto riporta fedelmente dei fatti realmente accaduti, anche se, come in questo caso, scomodi e controcorrente.

michel torrisi 11.05.05 12:56| 
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Nessun commento, vi invio la presente solo per dire che avete tutto il mio supporto sia morale che divulgativo......

Saluti

Denis

Denis Brecevsz 11.05.05 12:54| 
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..uhm...il mio post è uscito fuori tagliato. poco male.. basta sostituire a ">" qualsiasi fesseria sparata da berlusconi, calderoli, tremonti etc.
PS: Bondi, come riportava puntualmente ansa.it, neanche ha avuto il coraggio di parlare di sconfitta elettorale schiacciante. ha usato la propria scaltrezza lessicale e se ne è uscito con . meditate anche su questo: i padroni ci sanno davvero fare con le parole, perchè l'immagine è tutto, e dare un'immagine indebolita di un prodotto porta di certo i consumatori a sceglierne un altro. bella storia, eh?

Marco Agate 11.05.05 12:45| 
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secondo me ha ragione Luca Floris (post delle 12:25).
questo Zoran è di certo un troll... e poi basta con questi paragoni "volanti" e semplicioni: "berlusconi o russia comunista". siamo nel 2005, vogliamo solo che al potere ci sia qualcuno che non favorisca i miliardari, i corruttori, i corrotti, gli abusivismi..qualcuno che abbia la decenza di sbertucciare chi se ne esce platealmente con un >

Marco Agate 11.05.05 12:40| 
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