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Olio di colza: Quattroruote o Quattropalle?

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Fonte: www.wikipedia.org

Un mese fa circolava in rete un testo apocrifo a me attribuito pieno di stupidaggini sull’olio alimentare di colza da usare come carburante per autotrazione.
Ho subito smentito di essere l’autore di quel testo. Alcuni tra quelli che lo hanno diffuso hanno divulgato la smentita. Sembra che sia rimasto solo il mensile Quattroruote (maggio 2005) dell’editrice Giovanna Mazzocchi Bordone ad attribuirmi quelle sciocchezze in un articolo anonimo firmato E.B. e R.B.

Il testo apocrifo insisteva sull’opportunità di comprare bottiglie di olio alimentare di colza e di usarlo al posto del gasolio minerale, promettendo grandi risparmi pecuniari, nessun danno al motore e molti danni al fisco.

Io invece sono per alzare il prezzo dei carburanti e non ritengo gli olii vegetali un’alternativa valida al petrolio. Ecco cosa penso:


RADDOPPIARE IL PREZZO, DIMEZZARE IL CONSUMO
Le tasse sui carburanti non esistono per la malvagità dei ministri delle finanze. Anche se a volte in parte mal destinate, le tasse sui carburanti esistono per coprire almeno una parte dei costi diretti (costruzione e manutenzione delle infrastrutture) e indiretti (inquinamento, danni al clima e alla salute, incidenti, terapie) della mobilità privata motorizzata. Io sono favorevole a un piano graduale e programmato per raddoppiare in 10 anni del prezzo dei carburanti, anche di quelli vegetali oleosi. Raddoppiare il prezzo dei carburanti è il modo più efficace per indurre l’industria a produrre veicoli che consumino metà di quelli attuali, cosa già possibile da diversi anni.

ECOBILANCIO DEI BIOCARBURANTI OLEOSI PER AUTOTRAZIONE
In un ampio studio l’UBA, ufficio federale per l’ambiente (Germania), conclude che i carichi ambientali generati per produrre biocarburanti oleosi in Germania (uso di terreni agricoli, pesticidi, concimi chimici, macchine agricole, petrolio) non sono compensati dai vantaggi di questi carburanti.

BIOCARBURANTI OLEOSI SU LARGA SCALA
La popolazione mondiale aumenta, ma le superfici coltivabili no. Queste sono prevalentemente destinate alla produzione alimentare, che da vent’anni cresce meno di quanto cresca la popolazione. La decisione di destinare una parte di questa superficie ai biocarburanti per la mobilità privata motorizzata invece che alla produzione alimentare è una decisione sociale che va presa a livello globale (ONU, FAO) e nazionale (UE, governi, società civile).

BIOCARBURANTI RAGIONEVOLI
Esistono casi limitati e particolari dove l’ecobilancio dei biocarburanti è più favorevole. Esempio:
- Alcoli (metanolo e etanolo) di origine agraria prodotti in paesi ad alta produttività (es. etanolo in Brasile)
- Alcoli prodotti da fermentazione di scarti di produzione agricoli, alimentari o industriali
- Carburanti oleosi autoprodotti da agricoltori in paesi o zone specialmente favorevoli oppure poco accessibili ai carburanti fossili e usati in motori diesel specialmente modificati (es. Ing. Elsbett).

DANNI AL MOTORE
In quei casi limitati in cui fosse ragionevole usare per autotrazione olii vegetali, devono essere modificati o l’olio o il motore, o tutti e due. L’olio alimentare danneggia un motore diesel normale.

7 Mag 2005, 19:43 | Scrivi | Commenti (629) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

La classifica e' relativa al numero di auto ogni 1000 abitanti e il servizio sottolinea come nel caso di Roma, tolti i minorenni (ma non i maggiorenni sprovvisti di patente) è come se ci fosse 1 auto e mezzo per abitante.

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:01| 
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Riguardo al fatto poi che la coltivazione della colza o di qualsiasi altra pianta da cui estrarre olio sottrarrebbe terreno ad altre colture, beh, anche questo mi pare un "non problema", esistono le serre, e anche modi di far crescere le piante completamente senza terra, esistono i grattacieli, basta fare 1 + 1 ed ecco risolto il problema!

Giuseppe S., giuscaffidi@gmail.com Commentatore certificato 02.05.14 12:53| 
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Conosco una persona che aggiunge olio di colza (o anche di girasole o semi vari in mancanza..) alla propria macchina diesel (1900 turbo diesel ad iniezione elettronica) in percentuali che vanno dal 30 al 50%, ormai da più di 1 anno, senza aver mai avuto il minimo problema col motore, se non al massimo delle volte (quando si supera la percentuale del 50%) una difficoltà all'accensione (nel senso che invece di partire "al primo colpo", parte al secondo...) a causa soltanto della maggiore viscosità dell'olio rispetto al diesel, che si può manifestare solo a motore freddo (e quindi appunto all'accensione). In 1 anno ha percorso migliaia di km senza problemi e senza aver neanche cambiato il filtro dell'olio! Ovviamente non si può andare solo ad olio, proprio a causa della sua eccessiva viscosità, ma basterebbe una camera di preriscaldamento per risolvere il problema all'accensione. In sintesi, secondo me, qualunque motore diesel potrebbe tranquillamente funzionare con l'olio di semi basterebbero modifiche veramente minime per tenere conto della sua maggiore viscosità. Che poi la glicerina col tempo intasi gli iniettori, mi pare veramente una grande cavolata, parlando sempre di percentuali di olio comprese entro il 50% (ma probabilmente anche oltre a seconda dei casi..), considerato che il diametro degli iniettori è così infinitesimo che non si può supporre "un accumulo" di glicerina: o si intasa subito o funziona senza problemi sempre. Queste cose le case automobilistiche le sanno benissimo, ma metterle in pratica sarebbe la fine del predominio del petrolio.. ed ovviamente questo non "sà da fà"... Ovviamente i vari motori euro 3, 4, 5 etc.. grandi fesserie, "andare ad olio" sarebbe molto più semplice, economico ed ecologico!

Giuseppe S., giuscaffidi@gmail.com Commentatore certificato 02.05.14 12:32| 
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scusa Beppe non sono d'accordo, hai nuove notizie sul biodiesel? saluti

leggi l'articolo please:
http://www.transmitmedia.com/golfTDI/

Alberto Corrente 05.04.14 21:29| 
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In effetti se volessimo andare tutti ad olio di colza toglieremmo troppo terreno alla coltivazione alimentare:molto meglio coltivare alghe in mare che fra l'altro producono un olio vegetale piu' performante.

Giacomo Passariello 18.10.12 19:07| 
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A proposito di olio di colza e di olio canola, ci sarebbe qualcuno, ben qualificato, per spiegarci una volta per tutte se questo olio è pericoloso per l'alimentazione umana o no alla salute ? su internet leggo pareri discordanti: da tossico a curativo contenente grassi omega. Fateci sapere GRAZIE

luigi brancacci 09.10.12 22:38| 
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Se le superfici coltivabili sono diminuite, non vi è ragione x non aumentarle.... l'acqua al mondo c'è basta portarla dove serve. Abbiamo il gas dalla rusia e non portiamo l'acqua al centro della sicilia ( x dire)
Il sig. Dieisel non ha inventato il motore x combustibili minerali...

fabrizio gravagno 05.01.11 11:33| 
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In questi giorni me la godo a pancia all'aria sulla spiaggia di Viareggio. Ieri ho visto passare davandi a me un magnifico bialberi che mi ha fatto risognare sogni di bambino: mari azzurri (non quello di Viareggio, malgrado le golette verdi), cieli tersi, gente che ti saluta e ti sorride passando. Mi dicono che la barca è di Moratti. Grazie, Moratti, vorrei anch'io che raddoppiassero i costi della benzina, cos' tu troveresti il verso di raddoppiare i guadagni e mi faresti sognare con un quattro alberi. E chi se ne frega di quei poveracci che rimarrebbero a piedi e non saprebbero come andare a lavorare in quewsto paese in cui pochi campano da dio e molti si arrabattano per tutta la vita.

gennaro guida 21.08.10 09:50| 
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usandolo miscelato al 30% è possibile senza alcun danno per il motore,in inverno,in estate anche al 50%.Se si potrebbe mettere un additivo fluidificante potrebbe essere usato anche al 100%,questo a detta di alcunu esperti (meccanici) che lo hanno provato.

leonardo di stefano, castelvetrano (TP) Commentatore certificato 29.10.08 18:39| 
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Sono pienamente sfavorevole all'uso di questi biocarburanti per l'industria automobilistica, in quanto secondo me non solo incentiverebbe l'acquisto di nuove auto, e quindi strade ancor più affollate di oggi ma anche un aumento delle coltivazioni di colza che precludono la coltivazione di generi alimentari come il grano.
Però nuove energie devono farsi largo nel nostro mercato, oltre che all'eolico e al fotovoltaico ci sono già aziende che propongono generatori ad olio vegetale. Questi sono a livello industriale quindi producono corrente da 5 kw fino 10 mw, non inquinando, poichè questo tipo di generazione elettrica è considerata PULITA (dall'unione europea). Penso quindi che molte di queste piccole centrali possano dare man forte alla lotta alle centrali Sporche (carbone, nucleare ecc).

giacomo ghiotto Commentatore certificato 20.05.08 18:45| 
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Carissimo,
ne ho piene le balle di questi aumenti e dell'inquinamento. Dove posso comprare l'olio di colza ?
Faccio un investimento, ne compro per 30 - 40 mila euro, che dici ?
Il posto dove metterlo ? nei campi della mia suocera iscritta alla Coldiretti, è possibile ?
A cosa contravvengo legalmente ? solo all'evasione della tassa sull'uso dell'olio come carburante ?
Continuano a prenderci per il culo!
A milano col tiket d'ingresso e poi i palazzi della 'casta' vanno ancora a gasolio!!!!

Attendo, grazie.

Gabriele D'Ambrosio 09.01.08 11:06| 
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Io rimango in attesa della minicat della tata!!!

http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/07/03/22/eolo_torna_mercato.html

Sono 6 anni che l'aspetto. Spero che questa sia la volta buona!
In attesa, olio di colza e di semi a volonta'!!!
P.s: raddoppiare il prezzo della benzina non servira' a dimezzare il consumo.

Antonio Ricci 03.01.08 21:18| 
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Sempre io, chiedo scusa per alcuni errori di scrittura fatti col T9 e poi passati in Pc.

Marco Berlose Commentatore certificato 02.11.07 16:43| 
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Buongiorno a tutti.
Sto effettuando una Tesi sui Biocarburanti, non sono un ingegniere pertanto mi dovrò affidare ai dati di chi ha studiato il comparto a livello scientifico.
Non è assolutamente vero che l'energia consumata per il ciclo produttivo del biodiesel è superiore ai benefici apportati; attualmente con le tecnologie siamo ad un 30% di consumata per MegaJoule di Biodiesel prodotto.
Non è vero che il bioetanolo è preso meglio, gravissimo errore: 1)il ciclo energetico va a quasi alla pari (alias si consuma molta energia per crearlo) 2) un impianto per produrre bioetanolo costa non meno di 5 milioni di €.
Un impianto di biodiesel parte da 420.000€.
Il discorso sugli scarti delle lavorazioni e su materie cellulosiche, non sarà attuabile prima del 2015 su vasta scala.
PRODUZIONE:si guardino i dati europei ed italiani; l'80% della produzione europea di biofuels è costituita da biodiesel.
Italia: produzione di Biodiesel, terzo produttore in europa, quarto a livello mondiale.
produzione di bioetanolo: sfiora la 0.
Vetture diesel dal 1992 già predisposte ad andare con Biodiesel al 25% tranquillamente.
Problema politico: Se si diminuiscono le accise sui biocarburantisi perdono entrate consistenti per l'erario. La Commissione Europea comunque tirerà dritto: prendetela con filosofia:blog o meno, il biodiesel vincerà e se lo merita, alla faccia di chi parla per sentito dire.
CONCLUSIONE: IL GIOCO NON E' TROVARE LO SOLUZIONE MIGLIORE, SIA IL BIODIESEL, IL BIOGAS, IL BIOETANOLO, IL BIO-X..
BISOGNA INTEGRARE QUESTE TECNOLOGIE, RICONOSCERE CHE IL BIODIESEL NON SOSTITUIRA' PIU' DEL 10% DEI CARBURANTI. E' QUESTA LA DIFFERENZA TRA UN POPOLO COME IL NOSTRO CHE GIOCA A SCOPRIRE LA TECNOLOGIA PIU' BELLA DA MOSTRARE AL TG1 E POI NON LA IMPIEGA SU LARGA SCALA.
BIODIESEL,BIOGAS,BIOETANOLO,GPL,METANO:PROVATE AD UNIRE LE LORO ANCHE PICCOLE % E OTTERRETE UN BEL RISULTATO DI ENERGIA RINNOVABILE: IN SVEZIA,GERMANIA,FRANCIA,SPAGNA CI SONO ARRIVATI DA 10-15 ANNI A QST CONCETTO

Marco Berlose Commentatore certificato 02.11.07 16:38| 
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gentili signori , vi chiedo se potete darmi informazioni su impianti a biomassa che usano come combustibile olio di colza , tutto questo è possibile ? è ecologicamente una valida alternativa ai normali metodi di produzione di energia elettrica ? grazie Lorenzo Tesi .

Lorenzo Tesi 03.10.07 21:01| 
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nn vorrei sbagliarmi ma tanti anni fa un ingegnere calvo francese, credo si chiamasse jean chambrin, realizzo' un motore che funzionava ad acqua. perche' non se ne e' mai piu' sentito parlare??? perche' e' stato tutto imboscato??

leonardo cammilli 10.08.07 13:54| 
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E' piuttosto evidente che il Biodiesel è una incredibile putt----a : il piccolo vantaggio di ridurre di qualche punto percentuale le emissioni di CO2 dele automobili provoca decine di danni collaterali, tra cui i più gravi sono la riduzione della SAU ("superificie agricola utilizzabile")per usi alimentari e l'utilizzo di colture OGM, con tutti i danni che questi comportano.
Ben vengano colture di girasole e mais (NON OGM)ad usi non alimentari, ma con il solo scopo di limitare finalmente l'uso della plastica per imballaggi e confezioni, che diventerebbero così di materiale biodegradabile al 100% !!
Stop totale a buste,scatole,confezioni di plastica !

federico p. Commentatore certificato 12.07.07 22:35| 
 
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Sono stato il direttore dell'unico stabilimento per la produzione di biodiesel puro, situato in UMBRIA, sono pronto a spiegarvi perche' l'hanno chiuso.

Saluti
Idris

mohamed ali idris 06.07.07 14:48| 
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Salve,da settimane conduco test (rilievi e calcoli) di alimentazione ad olio vegetale puro di un gruppo elettrogeno di 560 kWe:
1-olio di palma
2-nessuna irregolarità nel funzionamento ad olio
3-aumento del 5% del consumo specifico
4-nessuna traccia di ossidi di zolfo ai fumi
5-diminuizione della fumosità
6-piccolo aumento della temperatura gas di scarico (1,5%)

il more verrà smontato ed esaminato pezzo per pezzo... invece di dire minchiate... azione, test, analisi

Michele D'Oca 09.06.07 02:10| 
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Vi scrivo da Rovigo, una piccola città del Veneto. Da anni la popolazione si lamenta del servizio pubblico carente. Pensate che gli autobu compiono gli stessi percorsi esattamente da venticinque anni. Nessuna amministrazione in passato e certamente anche quella attuale non migliorerà il servizio. Ma la cosa più divertente sono le domeniche ecologiche, tutti a piedi , ma veramente tutti a piedi visto che ci sono due o massimo tre corse di autobus per i vari paesini in periferia. Per fortuna che abbamo una bellissima pista ciclabile ( fatta e voluta da Polesine acque non dal comune) ma è una sola purtroppo e non certo in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini. Rovigo proprio perchè è piccola se vi fossero piste ciclabili sufficenti e più autobus non ci serebbe il problema di parcheggi e traffico. Ciao e grazie

daniela pravato 29.05.07 16:10| 
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Bravo Beppe, raddoppiamo il prezzo dei carburanti.Così fra 10 anni i milionari come te andranno in auto e gli operai come me,non potendosi permettere le famose auto che consumano la metà, andranno a lavoro a piedi. Io in famiglia ho due auto euro 0 che presto mi "costringeranno" a rottamare e con 900 euro al mese col cavolo che mi potrò comprare altre due auto. Leggi fatte per i concessionari! Ma sono solo le auto a inquinare? Perchè non si inizia dagli aerei, dalle navi, dalle fabbriche a fare pulizia?

marco moriconi 20.04.07 09:52| 
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OLIO VEGETALE NEL DIESEL? = NO, FRODI IL FISCO (MA FUNZIONA!!)
BIOETANOLO? = E DOVE LO TROVO IN ITALIA?
GPL-METANO = PIU' PULITO? COL C___O.LO SAPETE QUANTA ENERGIA CI VUOLE PER COMPRIMERLO E TRASPORTARLO SINO ALLA POMPA?
IDROGENO? = MICA SI TROVA IN NATURA SA, SI DEVE PRODURRE VEDI SOPRA
E ALLORA = TUTTI IN BICI CARISSIMI,ANZI A PIEDI CHE SI SCOREGGIA MENO.

RIFLETTETE GENTI

MICHELE FIORETTO 19.04.07 00:01| 
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Sono pienamente d'accordo sul discorso del raddoppio in 10 anni del costo dei carburanti, pero' la cosa che mi lascia molto perplesso e' che in questo lasso di tempo le amministrazioni varie non saranno assolutamente!!!!! in grado di realizzare un sistema di tresporto pubblico adeguento e sufficiente alla domanda.
Questo perche' in italia lo sviluppo del trasporto pubblico si muove a seconda delle parti politiche ed il sindacato.
non si puo' all'alba del 2007 avere citta' come Milano con solo n. 3 linee metropolitane, con un chilometraggio limitato e gia' sature di domanda; Per cercare di coprire in parte questa carenza di domanda si usa il treno per il trasporto locale, quando questo e' predisposto per struttura ad un trasporto di media e lunga distanza.
finche' in italia si ragionera' con il sistema delle lobby, il trasporto pubblico rimarra' per sempre limitato alle sue effettive richieste.
Provate un po' tutti come dicono alcuni politici lasciate a casa la macchine e prendete i mezzi pubblici!!Se lo fanno tutti o comunque in tanti il sistema scoppi!!!!!!
Ragioniamo con la testa e non con gli interessi dei politici enti locali e sindacato!!!!!!!!!!!!!

DOMENICO CONDO' 19.03.07 09:05| 
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Chiedo scusa, volevo sapere come mai i nostri politici hanno impiegato il loro costosissimo tempo per emanare una legge che prevede per le macchine monofuel (GPL o Metano) che abbiano un serbatoio della benzina inferiore ai 15 Litri una riduzione del bollo pari al 75% includendo la voce " i serbatoi ridotti dovranno essere omologati dalle case costruttrici, dove per case si intende la casa che costruisce l'automobile, e non hanno fatto una legge che obblighi le case a costruire e rivendere tali serbatoi o ad adottare criteri per ridurre quelli esistenti? Certo basterebbe dire che solo un'idiota monterebbe un impianto che ti fà risparmiare dal 30 al 60% senza usarlo ma secondo i geni della politica non conta, l'importante è che loro abbiano fatto una legge, poi se non si può usufruirne non c'è probbbblema tanto è pagata!!!! Poi dicono di voler ridurre l'inquinamento mah

Sergio Lucidi 01.03.07 13:38| 
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ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!

PARTE 4. (e finale)

Sito del Consorzio USA sul Ethanol
http://www.ethanol.org/

Sito relativo all'utilizzo del olio (nuovo e usato) nei motori TDI volkwagen

http://ctbiodzl.freeshell.org/votdi.html

E per chi non sa l'inglese o ha bisogno di un aiutino a capire c'e' il sito di traduzione istantanea di bablefish e servizio gratuito, basta mettere l'indirizzo internet e traduce dall'inglese all'italiano (vabbe l'ho detto oramai).

http://babelfish.altavista.com/

Resto a totale disposizione di chiarificazioni, sono da anni un appasionato di carburanti alternativi, ma non sono : ingegnere, perito chimico o lavoro in una raffineria quindi ogniuno prenda le precauzione che crede siano necessarie in tutto quello che ho detto e non sono responsabile ai eventuali danni (se ci saranno mai) al vs. pregatissimo motore.

P.S se leggo un'altra persona che vuole risparmiare sulla sua smart diesel o lo amazzo o mi amazzo. (Scherzo), idem per chi ha perso tot, cavalli di potenza dal suo motore, il punto qui non e' la velocita ma il risparmio e l'ecologia con i motori che ORA ci ritroviamo sulle nostra auto. Quando le ditte automobilistiche decideranno di disegnare motori esplicitamente studiati per carburanti a base vegetale, sono sicuro che riusciranno anche a soddisfare te con tutta la potenza che ti occorre per fare il tuo solito tragitto in auto.

Saluti a tutti
Sami.

Sami Estuani 01.02.07 12:04| 
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ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!

PARTE 3.

Ovviamente per gli interessi grandissimi che girano questo per ora non succedera', ma fra qualche anno quando finira' il petrolio (perche prima o poi finira') ci penseranno. Anzi direttamente vedrete publicita' della Shell, e Esso e affini nelle quali esaltano le qualita' dei nuovissimi carburanti di origine vegetale (in USA per esempio il E85 o anche chiamato ethanol a base di mais 85% e benzina 15% gia esiste) e delle nuove "coscenze" ecologiche che gli sono venute e quanto sia importante tutto questo per l'ambiente e lo fanno col pensiero ecologico(IIhhh POSSINO CECARLI). Quindi stiamo solo ritardando una decisione(quella di investire in carburanti a base vegetale) che sara' inevitabile in futuro, a costo dell'ambiente e sopratutto delle tasche dei italiani a favore dell'arrichimento delle varie Esso, Shell etc.

Infine, prima che qualcuno risponde che sto dicendo cazzate e non e' possibile andare su olio usato perche lui e' : ingegnere, lavora in raffineria, e' perito chimico, monta e smonta motori e " NE ha viste cose che fa l'olio", non sa che cavolo sta facendo e compra l'olio e lo sbatte nel suo nuovissimo tdi common rail e poi dice AH L'olio non funziona, e i vari sapientoni del forum vi lascio dei siti internet cosi vi documentate e non mi scassate.


http://www.goodgrease.com/
http://www.wvofuels.com/

oppure fate una ricerca su google.com (non .it cosi trovate piu risultati) su WVO.

E visto che ci siamo anche direttamente sul sito americano di ebay cioe ebay.com WVO, SVO e valutate da voi.

Ah beccatevi anche il sito del E85, in america gia sono orgoliosi del carburante MADE in USA, magari pure ci venisse l'idea di emularli in un carburante MADE in ITALY dalla API, AGIP o IP (oppure pure questo lo dovremmo comperarlo col benestare USA?)

Sito GM sul E85

http://www.gm.com/company/onlygm/livegreengoyellow/index.html

Sami Estuani 01.02.07 12:02| 
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ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!

PARTE 2.

Ora per quanto riguarda la legalita' o meno questo sta a voi deciderlo. A me sembra logico voler pagare di meno per un carburante e allo stesso tempo non inquinare. ORA e' illegale, ma lo stato lo facciamo noi e le leggi pure,(anche se certe volte ho dei dubbi se i politici che fanno le leggi lo fanno per interesse dei cittadini), sarebbe ora che lo stato faccia l'interesse del bene publico comune e cioe agevolare chi sceglie di non inquinare e non trattarlo come un delinquente, cosi come fa con il GPL, e Metano. Il mio senso civico direbbe di fare una cosa che contribuisce al bene comune inquinando di meno. Se lo stato si svegliasse e legalizzasse l'uso di questi carburanti (come in Germania), renderebbe un utile servizio agli italiani. Se la storia sta sulle tasse del carburante e la accisa, a me personalmente andrebbe anche bene di pagare una tassa se cio vorrebbe dire che ho la possibilita' di avere un distributore sotto casa mia e posso fare il pieno in tutta legalita, senza che ci mettiamo tutto a fare il piccolo chimico (come sta succedendo ora). Oltretutto sarebbe anche intelligente da parte dello stato tagliare questa dipendenza che abbiamo del petrolio e invece investire nella agricoltura per la produzione di questi carburanti (olio colza, ethanol etc) e la distribuzione sul territorio. Inanzitutto ci sarebbe la creazione di moltissimi posti nuovi di lavoro nel campo agricolo (e specilmente al sud).

Sami Estuani 01.02.07 11:59| 
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ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!

PARTE 1.

Allora aggiungo la mia. Io vivo in Usa ( e ogni tanto torno in Italia) e da ste parti poco a poco vedo (perche mi interesso e bazzico i vari siti specializzati) oltre ai vari olii nuovi impiegati come carburante SVO(straight vegetable oil) anche l'uso di olii usati WVO(waste vegetable oil) come carburante. ESEMPIO 1, tipo vai dal mc donalds (o altro ristorante) e a gratis ti prendi l'olio che comunque quel ristorante deve pagare per farselo pompare via o comunque butta via. ESEMPIO 2, Te fai una frittura a casa e invece di buttare l'olio lo raccogli. In poche parole l'olio vegetale (di qualsiasi tipo ma di origine industriale e non olio di oliva) usato per fritture e varie FUNZIONA come carburante. Il beneficio e' che al contrario dell'olio di semi, colza ed etc che comunque ha un costo (anche se minumo) d'acquisto al supermercato, questo costa ZERO. Premetto; sta storia funziona SOLO per i motori Diesel e Turbo Diesel senza danni e non ai vari common rail, iniettore pompa e ste cose di nuova generazione, anche se ci sono molti casi che ho letto nel web di gente che va in giro con il suo volkswagen tdi su olio usato (vedi link sotto).Per capirsi, se c'hai un vecchio Golf TD o anche un mercedes dei anni '80 TD stai apposto e puoi usare olio usato in percentuale varia (c'e' chi va al 100%). Ovviamente l'olio prima va filtrato (ci sono dei filtri a cotone appositi) e poi preriscaldato (ci sono in vendita dei kit appositi). Prima di fare qualsiasi passo pero' riferitevi ai siti e informatevi e documentatevi. Ci sono accurate procedure da eseguire.

Sami Estuani 01.02.07 11:55| 
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Alla mia Panda multijet fornisco, come biada, una miscela di gasolio mescolato con circa il 30/40 % di olio di colza o girasole o mais. La miscela sembrerebbe avere meno resa, forse perchè meno infiammabile del gasolio che contiene zolfo.
N.B. Durante l'avvio della mattina si sente un gradevole profumo di patate fritte

Donatella Moretto 21.01.07 14:50| 
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E da giugnio,2006 che uso olio di colza,olio di girasole,olio di mais, e olio di semi vari. A secondo di come variano i prezzi,sul mercato e metto il 50% di gasolio,e il 50% di olio, sia d"estate, che d"inverno. Prima avevo una golf tdi 2000 140 cv e ho fatto 15000 km senza aver problemi,anzi era più silenziosa al minimo;rendeva il 10% in più di cv, il consumo era uguale e l"inquinamento era a zero. Ora ho una c5 citroèn 2000 138 cv comorreil con catalizzatore, fap, e anche questa mi va benissimo. Chi dice che la colza, non va bene. Dice un sacco di bugie: perchè non l"anno mai provato.Se andassimo tutti a colza, ci sarebbero, meno malatie. Lunico inconveniente è: che ci smena il governo,sulle tasse.

giuseppe calzi 15.01.07 22:11| 
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Vietato parlare di olio di colza su google

Il 2 gennaio 2007 ho fatto il post Giro il mondo con il girasole, in cui parlavo dell'olio di girasole e colza usati come combustibile nella mia macchina.

Ho anche caricato un video su google tratto da Rai tre, intitolato: " Bio diesel e olio di colza". Diverse persone mi hanno segnalato che il video non si riesce più a vedere. Segnalatemi se è così anche per voi.

La settimana scorsa mi è arrivata un e-mail da google dove precisava che il video non aderiva alla sua politica.

Perchè non si può parlare di Olio di Colza in Internet?
E' così pericoloso?
Perchè Rai tre può farlo vedere, e Internet no?


Per vedere il video sull'olio di colza e girasole clicca sotto:

L'e-mail che mi è arrivata da google:


http://pensierarte.blogspot.com/2007/01/vietato-parlare-di-olio-di-colza-su.html

Nicola Cellamare (pensierarte) Commentatore certificato 15.01.07 18:46| 
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Albert White 07.01.07 16:41| 
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________IL GIRASOLE NELL'AUTOMOBILE__________


Faccio questo non per risparmiare ma per non inquinare.

Faccio questo per capire che la realtà e molto più interessante e bella, di quella che ci fanno pensare.


Per vedere l'articolo completo e il video sull'olio di colza e girasole clicca sotto:


http://pensierarte.blogspot.com/2007/01/giro-il-mondo-con-il-girasole.html

Nicola Cellamare (pensierarte) Commentatore certificato 03.01.07 09:54| 
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Ciao a tutti e in primo al Guru dello sforzo intellettuale, Il Beppe Grillo.
Riguardo Olio di semi nel serbatoio:
40.000 km di fuoristrada impegnativo con una Range Rover del 97 con un 2.500 BMW 6 cilindri in linea (stesso montato su bmw 525 td, Opel Omega 2,5 td ect): nessun problema legato all'uso del "biodiesel" fatto con 50% semi vari e 50% diesel. Più potenza e silenziosità ai bassi regimi. Ho avuto la faccia di andare a fare la revisione andando con tale misciela e mi hanno chiesto se avessi appena cambiato il catalizzatore. Inoltre ho risparmiato un... tot! Ma allora cosa aspettiamo a seminare in maniera endemica? Perchè ci avveleniamo e facciamo le guerre per il petrolio quando la soluzione è nei campi, al sole? Perchè mandiamo i nostri ragazzi in guerra e invece non coltiviamo il biodiesel?
Grazie

Giovanni Balardini 28.12.06 18:38| 
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Ciao a tutti,
ho fatto installare da 4 giorni un impianto a metano sulla mia autovettura di media cilindrata, 1800 cc 20 Valvole, con 17 Kg di metano, circa 13,50 euro per pieno e percorro 300 km che variano in base al tipo di guida. Questo impianto risulta molto meno inquinante della solita alimentazione a benzina. La mia domanda però è un'altra, per quale motivo mentre in Italia dove i distributori di metano per auto sono molto rari, in Friuli Venezia Giulia per esempio, dove io risiedo ce ne sono soltanto 4, in Francia invece dopo un accordo tra Citroen e la rete di distribuzione francese si consente ai cittadini la possibilità di installare in garage un apparato che viene utilizzato per caricare le bombole dell'auto in casa, forse la fiat potrebbe fare altrettanto o addirittura non dare limiti alle marche d'auto. Allo stato italiano interessa sul serio diminuire l'inquinamento, oltretutto mentre prima spendevo 250/300 euro di benzina al mese adesso si calcola un consumo di 50/60 euro, con una notevole miglioria per il portafogli familiare. Grazie per l'attenzione spero che un domani anche noi potremo avere il distributore casalingo. Un consiglio, installate un impianto a metano sulla vostra autovettura, noterete molti vantaggi.
Grazie per l'attenzione
Raffaele Pirfo

Raffaele Pirfo 20.12.06 15:24| 
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L'utilizzo di sprechi e' interessante, ma continua a non convincermi. Una raccolta capillare di scarti cosa viene a costare a livelli energetici di puro trasporto?
E anche la piantagione in aree aride risolve il problema dei campi coltivati, ma non quello del bilancio energetico totale.
Voglio dire: ara il campo, seminalo, curalo, diserbalo, concimalo, bagnalo quanto serve, raccogli trasporta, raffina, tratta i sottoprodotti, ritrasporta il tutto. Alla fine ai fini di UTILE ?

Nel seminario alla domanda del bilancio energetico finale non c'e stata risposta perche' ki ha presentato il lavoro nemmeno ci aveva pensato.
Come uno che costruisce una bomba e non pensa a che serve... Dalle pubblicazioni che ho letto pero', il dispendio energetico per COLTIVARE per il biodiesel e' ancora sfavorevole.
So della sua diffusione in Brasile, forse producendo etanolo si riesce ada avere un vantaggio consistente, ma se sto blog non fosse una fogna di teste di c...o che rendono illeggibili i commenti, magari si potrebbe leggere qualche testimonianza di qualche ingegnere che lavora da quelle parti.

Enrico Riccardi Commentatore certificato 10.12.06 04:19| 
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Qua dove sono (Missouri) e' appestato di indiani, e un amico mi sta dicendo che da loro sono molto utilizzati, ma come ha accennato grillo e' una situazione diversa in quanto loro usano prodotti di scarto per produrre diesel.
Il problema americano e' che loro fanno coltivazioni dedicate e questa e', come ti ho spiegato, assurdo.

Domanda che mi rimane e': in precedenza questi prodotti di scarto dove venivano destinati? In un paese come l'india non credo che venissero buttati... Se ora li usano per il petrolio che conseguenza ci sara'? (se il letame lo usano per fare andare i camion, come li concimano i campi? E se usano i concimi chimici (business nel business) , di nuovo, il bilancio energetico totale?


Il mio lavoro e' applicato alla dinamica molecolare, pero'le informazioni sul biodiesel non mi mancano.

I progetti sono dei piu disparati, a vergogna della mia universita' c'e' un gruppo di persone che porta avanti un progetto di produzione del biodiesel da delle alghe coltivate IN UNA GROTTA (per proteggere le culture dagli agenti esterni ed animali predatori)! Signore mio... che ingegneri... il bilancio energetico e' cosi' evidentemente sfavorevole che non occorre dire altro, anche un muratore lo capirebbe. (senza offesa ai muratori ovviamente).

Posso procurarti dati e ricerche di pubblicazioni sulle varie rivisti scientifiche dove il dato che ti ho riportato 2 galloni a 1 e' molto piu' preciso. Nel suo calcolo si tiene conto di tutto, dalla semina al trasporto degli intermedi alla raffinazione finale e anche la concimazione del campo che si sta usando per mantenerlo fertile.

Il seminario che ho seguito trattata uno studio (di un phd) su come cercare di ottimizzare il processo di raffineria. MA la sua ricerca era cosi' cieca... intendo guardava un semplice step di un processo, che in toto, non sta in piedi perche' non e' producente.

Qui in america, grandi ditte stanno spingendo la ricerca di questi processi ottenendo incredibili stanziamenti statali e facendo convertire (il dato che hai detto del numero degli stati e' corretto) le varie agricolture in prodotti agricoli per il biodiesel.

Inoltre, ammesso che si trovi una via per rendere il processofavorevole (pero' spero ti rendi conto che favorevole energeticamente potrebbe voler dire una tragedia, perche' se la soglia minima per fare profitto le culture devono essere immense), i terreni coltivabili sono limitati, e come gia' detto una gran parte sono gia' dediti alle normali produzioni agricole che in questo modo (per pura legge economica) sarebbero stravolti.

Scusa gli errori di scrittura, ma qui sono le 1.00 am ed io inizio a desiderare il mio caro cuscino.


Questo e' un post storico e importantissimo, andrebbe risottolineato a mio giudizio

Enrico Riccardi 19.11.06 17:31| 
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Leggo molti commenti favorevoli agli aumenti del bollo per le macchine vecchie e più inquinanti (inquinano anche le nuove). Siete degli ipocriti perchè pensate che tutti possano cambiare l'auto per non pagare qualche decina di euro in più all'anno. Non è vero, qualcuno lo farà, ma la maggior parte no perchè se avesse i soldi l'avrebbe già la macchina nuova, oppure la usa per andare al lavoro visto che i trasporti pubblici sono inesistenti. A parte gli uffici pubblici, i posti di lavoro sono in posti non serviti e non coperti dagli orari. In più c'è anche il divieto di circolare in molte zone: pago di più per circolare di meno. I ricchi hanno auto nuove e si sganasciano dalle risate quando sentono Prodi dire che toglie loro per dare ai poveri. Cornuti a mazziati, e poveri più di prima. Vergogna verdi ed ecologisti da strapazzo. E vergogna anche a Grillo che non dice niente su questo. Già..lui va a lavorare in bici.. quando ha voglia e col bel tempo.

birbax rana 13.11.06 16:00| 
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Non sò, si parla tanto di superbolli,suv, non suv, ma il fine quale dovrebbe essere? Avere maggiori entrate e far pagere di più a chi inquina di più e meno a chi consuma meno? Allora visto che sull libretto della vettura abbiamo sia i dati del consumo sia se la vettura è Euro 1,2,3,4, etc, perchè non calcolare il bollo in base a chi consuma di più ed ha la vettura meno ecologica paga di più il bollo, e non in base ai kilowatt o in base al peso. In tal modo le case automobilistiche sarebbero spinte a costruire, nella maggior parte, vetture poco inquninanti, e che consumano poco. Poi rimarrebbe una nicchia di gente che se ne frega dei consumi e si compra vetture di 4000cc con 300cv, allora se te ne freghi dei consumi, te ne freghi anche del bollo, quindi paghi 1500 euro l'anno di bollo. E con i soldi che lo stato gudagna in più dovrebbe esserci un incentivo alla rottamazione perenne, anche qui elevato se rottami una vettura grossa ed inquinante per una più piccola ed ecologica, e in proporzione più basso o nullo se ne prendi una grossa che consuma molto.

michele barbuscia 23.10.06 10:38| 
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quacuno mi sa dire cosa sono gli E75 e gli E10 in materia di carburanti?

Elio Martino 23.09.06 17:58| 
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ciao beppe....!!!!!

sei mostruosamente.....forte...!!!!!!!!!!!!

sono sette anni che uso olio di semi vari al 50-70% con gasolio (addirittura con olio fritto di scarto dei ristoranti.pizzerie ecc.)il motore va benissimo !!!!! poco rumore-niente fumo, 20% dirisparmio (in litri ),10% in più di potenza.certo...... ho montato prima del filtro del gasolio della mia autovettura un dispositivo adatto allo scopo, ti posso assicurare che è una favola...!!!!tanti amici non ci credono, ma adesso neanche ci discuto più, e...penso: si...si... hai ragione tu, continua a mettere il gasolio...!!!!!certo che se usi l'olio senza il dispositivo,il motore dura poco tempo..!!!
ti saluto
gianni


giovanni babusci 22.09.06 14:24| 
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raddoppiare il prezzo dei carburanti! solo un bolognese comunista poteva pensare una cosa del genere! già hanno un prezzo assurdo. E non pensa questo maledetto comunista (non può essere diversamente, altrimenti non direbbe tante assurdità) che raddoppiando il prezzo dei carburanti si incentiva l'inflazione alle stelle, che molte persone non potranno più muoversi per non potere usare l'auto a prezzi proibitivi, che l'industria non venderà più automobili, che non vi sono a tempi brevi infrastrutture tali da supportare mezzi pubblici più moderni ed efficaci da far utilizzare a chi non può a questo punto usare l'auto e che l'industria non metterà in cantiere a tempi brevissimi auto che facciano i 45 km con un litro alle stesse prestazioni? non lo pensa vero? o non vuole pensarlo. quattroruote dovrebbe essere una rivista seria che offra alternative non far scrivere scemenze a qualunque persona che dica assurdità

Roberto Bottaro 21.09.06 13:13| 
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Il biodiesel è una fonte di energia rinnovabile, ha una filiera che va dall'agricoltura al riscaldamento o energia elettrica... chimicamente si converte, più efficentemente di qualsiasi altro impianto esistente, energia solare in bio-molecole ad alto contenuto energetico, tramite la fotosintesi di oli nelle piante ( LA MACCHINA ENERGETICA PIU' VECCHIA DEL MONDO..!!).
Ho visitato uno stabilimento di biodiesel a vasto BIOFOX PETROLI,e mi hanno detto che il 90% di quello che producono lo rivendono a Shell,Q8,(e a tutte le aziende che vendono gasolio ecologico, con aggiunta di biod appunto) e company a prezzi al limite del costo di produzione perchè queste compagnie sono le uniche nel mercato d'acquisto dei biocarburanti! Questa azienda è indipendente ( chiedi di stefano stanisci, mi sà che è il direttore, un ragazzo giovane ) si auto-produce il biodiesel sulle eccedenze di produzione degli olii ( sono al SUD!), assorbe con una parte del guadagno lo smaltimento della glicerina ( che è l'unico problema TECNICO del Biodiesel, lo smaltimento del troppo scarto), ma non riesce ad aumentare la produzione perchè gli mancano gli acquirenti.

Ci sono due vie per comprare il biodiesel:
- O il nostro futuro dipendente MORTADELLA (e guarda che sono di bologna, io un pò ci vorrei credere) lo legalizza, fiscalmente.
-O diventiamo noi la compagnia che compra BIO-D, lo fà l'agip e noi con una nostra società no?(c'è un avvocato?)

Ho fatto la maturità portando il Bio-Diesel come tesina d'esame, e il giorno dell'orale il mio prof SOCIAL-ANARCHICO-"COBAS"(per ultimo) mi ha chiesto perchè avevo ancora il culo in quella caserma e non avevo gia aperto un stabilimento di Bio-Diesel in Marocco?
In un paese del terzo mondo con un deficit energetico ( e non è il caso del marocco, li ci vorrei andare io) sarebbe molto più importante importare questa tecnologia ( con molta più soddisfazione ), noi se non si passa almeno nei centri urbani all'idrogeno, si schiatta di cancro, e basta.

simone marchiselli Commentatore in marcia al V2day 26.02.06 03:53| 
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Più che un commento la mia è una domanda: qulcuno saprebbe dirmi qundo potrebbero arrivare i motori flex fuel in Italia.
Sarei grato se qualcuno potesse rispondermi a questo indirizzo
che89pa@yahoo.it

Valerio Pasquini 16.02.06 12:23| 
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salve,inanzitutto volevo ringraziarla per skype,funziona anche meglio di telecom,il mio commento e, ma se la destra va male, e la sinistra va un pochino meglio,a chi bisogna votare, non sarebbe meglio il 9 aprile che addassimo tutti al mare,grazie

Nicola Di Giugno 11.02.06 17:28| 
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Ho sentito al Tg che in Emilia Romagna stiamo per buttare via circa 1.300.000 quintali di barbabietole.
Qualcuno sa quanto alcool per autotrazione si potrebbe produrre con questa roba?
Le piante sono i pannelli solari piu' efficenti che esistano.
L'anidride carbonica che i carburanti derivati dalla coltivazione di vegetali emettono in atmosfera quando vengono bruciati e' la medesima che le piante dalle quali sono stati estratti hanno assorbito durante la loro crescita (buono per l'effetto serra).

Per quanto riguarda l'olio di semi vari nei diesel:
Ho utilizzato una Opel Kadet 1.7 diesel con olio di semi vari per diverso tempo.
Rispetto alla nafta:
1 - la velocita massima e' aumentata da 155 a 175 km/h circa, l'accelerazione e' migliorata molto sensibilmente.
2 - la puzza di fritto mi e' sembrata meno peggio di quella di nafta bruciata e da meno fastidio agli occhi e al naso.

carlo fiorini 08.02.06 21:46| 
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No caro Beppe...non potevi affermare cosa meno degna.
Per quanto tu possa nasconderti dietro l'impopolarità della tua affermazione troverai commenti,come questo,che ti dimostrano il tuo grosso errore di valutazione....non è per impopolarità della questione che vieni ripreso un po' da tutti.

Purtroppo le cose non vanno come nei grafici o nelle tabelline dove ci insegnano che più mercato ha un oggetto e più il prezzo si abbassa....no no,è proprio il contrario con i beni in cui vige un evidente cartello:
più auto ci sono e più benza si consuma,più benza si consuma e più il prezzo aumenta dato che cessa l'esigenza di incentivare al consumo.
Quindi la verità è che più la benzina costerà e più auto ci saranno...le cose sono vincolate fino al collasso totale,è la storia del diesel oggi (come mai il diesel è aumentato sproporzionatamente?) o quella di 50 anni di benzina lo dimostrano,a tutti.

Quindi,caro il mio Beppe,lascia stare con questa storia dell'aumento,perchè se l'auto non si usa la produzione cala,lo stato ha meno soldi e poi sai dove vanno a prenderli?...pensi mai che tutto quello che abbiamo (e gia abbiamo poco) non ci sarebbe se lo stato non prendesse soldi dalla benza?...chiudono in deficit...e senza benza come chiuderebbero?...e indovina come farebbero a ritornare dentro con i conti?

Quindi prima di affermare cose del genere conta fino a 10 e tieni bene presente cosa rappresenti per tutti noi.
Appoggia una battaglia per convincere i distributori a vendere olio di colza gia miscelato...oppure attivati per produrre tu stesso (che hai buone amicizie) tale miscela da fornire al popolo...questo è quello che dovresti appoggiare maggiormente se sei il Beppe che penso.

Marco Pazzaglini 08.02.06 05:01| 
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ciao a tutti,
studio chimica industriale a venezia.
A proposito dell'olio di colza, da quanto ho appreso dalle lezioni in università, è necessario che subisca un trattamento chimico al fine di poter essere usato al posto del gasolio.
Quindi le cose sono due:
- o i professori mi raccontano un sacco di balle
- o usare l'olio di colza tal quale alla lunga può causare danni al motore...
In ogni caso, ognuno è libero di fare come crede..
Ciao.

marco prete 07.02.06 14:53| 
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ciao a tutti,
studio chimica industriale a venezia.
A proposito dell'olio di colza, da quanto ho appreso dalle lezioni in università, è necessario che subisca un trattamento chimico al fine di poter essere usato al posto del gasolio.
Quindi le cose sono due:
- o i professori mi raccontano un sacco di balle
- o usare l'olio di colza tal quale alla lunga può causare danni al motore...
In ogni caso, ognuno è libero di fare come crede..
Ciao.

marco prete 07.02.06 14:52| 
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vorrei commentare sull'uso della colza io ho provato il prodoto sul mio nissan terrano 2700 TD. e va che è una bomba apparte puzza di patatine consiglio solo di erogare con percentuali non superiori al 50 % per il resto e tutto ok.

E DJ 06.02.06 21:54| 
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Penso che sia un dovere per lo stato oltre che una opportunità e una necessità per i cittadini.

Roberto Villano 30.01.06 13:47| 
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non è vero che l'olio di colza fa male ai moroti diesel e molto anche alla salute. anzi fa bene ai motori diesel. l'unico problema riscontrato è l'odore di mcdonald che emana. e poi, le nostre terre coltivabili stanno a spasso e sono tutte infestate da erbacce perchè gli agricoltori non sanno più cosa coltivare. questa potrebbe essere un'alternativa. poi, si potrebbe usare per tutti i casi in cui si usa il gasolio. forse il debito estero diminuirebbe senza contare la possibilità di far coltivare la colza ai paesi in via di sviluppo. usare l'olio di colza non significa far aumentare traffico ma quello che c'è è insopprimibile e con tale soluzione almeno non avremo il pm10 tanto caro a veronesi.

manuel colangelo 29.01.06 21:14| 
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Estereco estraeva carburante dalla colza. È stata costretta a chiudere. Soffocata nella culla da «Fiat, Eni e Agip», come raccontano i fondatori.
di Mario Portanova da www.diario.it

Mentre la Fiat celebra la Grande Punto, in Umbria si consuma in sordina la storia di un grande in-successo imprenditoriale. Mentre i prezzi del carburante macinano record, mentre le cronache ci raccontano di automobilisti che riempiono i serbatoi con l’olio per friggere del supermercato, i pionieri italiani del biodiesel vedono spegnersi la loro creatura. E indicano per nome i colpevoli: «La Fiat, l’Eni, l’Agip». Complici, in pratica, tutti i governi italiani degli ultimi quindici anni. Le vittime siamo un po’ tutti noi, abitanti di città irrespirabili. Proprio il biodiesel, con altri combustibili di origine vegetale, vanta sul fronte ambientale proprietà miracolose: biodegradabile, non tossico, privo di zolfo e di composti aromatici, permette una sostanziosa riduzione di polveri sottili (circa 60 per cento in meno) e monossido di carbonio (idem). Non c’è neanche bisogno di progettare nuove automobili, visto che funziona perfettamente su quelle già in circolazione, con prestazioni (velocità, consumi…) del tutto simili a quelle del gasolio tradizionale. Il primo a capirlo fu Rudolph Diesel, che nel 1893 fece girare con olio di canapa e cereali il motore che oggi porta il suo nome.

L’ingegner Mario Brighigna ha 78 anni, la maggior parte spesi a progettare motori. Nei primi anni Ottanta, alla Vm di Cento (Ferrara), ha inventato il turbodiesel, che debuttò nel cofano di un’Alfetta. La primavera scorsa ha letto sconsolato le cronache del «caso» olio di colza, altrimenti detto del «pieno al supermercato». Dove si narrava che, soprattutto al Nord, gli automobilisti pressati dal caro petrolio facevano incetta di olio di semi da cucina e lo mettevano nei serbatoi al posto del canonico (e più caro) gasolio. Il bello era che le macchine, all’apparenza, non notavano la differenza e viaggiavano... continua al link http://www.progettomeg.it/biodiesel_ucciso.htm

Simone Coccia 22.01.06 20:06| 
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Ho cominciato a settembre 2003, la mia Punto TD60 aveva poco meno di 115'000km.
Adesso ne ha 180'000.
65'000km(sessantacinquemila®)km percorsi usando olio vegetale o miscele olio gasolio/olio benzina...
Ho cambiato le candelette, montandone di + lunghe(per la cronaca, le candelette originali sono Bosch cod.0250.201.039, io ho montato le 0250.201.034),ed ho girato tutto l'inverno con una miscela di 95% olio(una miscela di colza e semi vari)4.2% benzina verde, 0.5% acetone puro (non per unghie) e 0.3% additivo (Rothen05).
L'auto dopo una notte con 18° sotto zero è partita alla perfezione.

Ci sono altre condizioni all'uso di olio vegetale, consiglio di leggere il forum di www.progettomeg.it alla voce bio carburanti->olio al posto del diesel.

Ciao

Davide V. 21.01.06 10:43| 
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Buongiorno a tutti,
Purtroppo l'idrogeno crea tanti problemi:
1) infiammabilità elevata,
2) praticamente inodore e incolore: eventuali fughe potrebbero essere rilevate solo tramite sofisticati e costosi sensori.
3) la molecola ha una spiccata tendenza a "trasmigrare" diffondersi attraverso altri materiali e quindi attraversarli (praticamente i serbatoi diverrebbero ben presto dei colabrodi)
4) Gli studi e le ricerche vanno avanti a fior di quattrini prototipi sperimentali ogni tanto vengono illustrati ma poi tutto...tace.
Credo che il p/b non possa risolversi con un kit fai da te...in cantina.
Comunque tentar non nuoce...purchè operiate lontano dalla mia zona.
Le idee sono comunque sempre ammirevoli e sono la base che ha portato il mondo avanti (o indietro?)
Cordialmente,
Silvano

Silvano Narrante 20.01.06 12:16| 
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Caro Beppe la benzina è aumentata del 300% in pochi anni, cosa è successo ?

Che hanno inventato i (succhia benzina) GIPPONI e auto da oltre 310km/h !!

Dunque il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti !

Maurizio D'Aniello 09.01.06 16:42| 
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http://www.progettomeg.it/bio_database.htm
Curato da Ingegneri !

Maurizio D'Aniello 09.01.06 16:21| 
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CARBURATORE POGUE -- Percorrenze oltre i 100 KM/L


chi ne sa qualcosa scriva!!


GRAZIE!!

Claudio Recchia 05.01.06 19:54| 
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Nessuno ne parla.
Le autostrade, sono aumentate; ma la media dichiarata non è corretta. Ci hanno comunicato che il prezzo è cresciuto in media del 2,5% circa.
I casi sono due:
- o sono sfortunato e finora ho trovato autostrade con aumenti maggiori;
- oppure ci hanno detto la solita palla.
Chi ha verificato come me?
Premetto che io faccio sempre gli stessi tratti; quindi ho un campione ristretto, ma dati sicuri.
La federconsumatori ... che fà? Gli interessi dei Benetton, Agnelli ed altro?

Stefano M. 05.01.06 13:37| 
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Proprio oggi 05/01/2006 su rai2, nel programma di Magalli, Piazza Grande, il sig Ferdinando Bonucci o Bonelli, non ricordo bene il cognome, ha fatto vedere che mischiando 900 grammi di acqua con 900 grammi di olio di semi e poi il tutto con circa 400 grammi di una sua miscela, come mandare un bruciatore per riscaldamento e di conseguenza tutti i motori per autotrazione, senza inquinare, praticamente a costo ZERO.
Credo che potrebbe essere una via alternativa agli attuali carburanti, anche se il governo ci mettesse le dovute tasse sopra, sarebbe un ottimo risparmio per tutta la nazione e finirebbe il dominio dei petrolieri, ma vorranno?

mau bri 05.01.06 13:04| 
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ciao a tutti.
Sto cercando di realizzare una camera di reazione al fine di estrarre,per elettrolisi, vapori si idrogeno.
Vorrei tanto poter avere dei feedback di tipo tecnico,sharing di informazioni, grazie al sito del grande Beppe, al fine di trovare una soluzione funzionale e poi, chi lo sa, proporre l'upgrade ad idrogeno per le vetture a benzina.
Questa e' la mia mail: davide.ferlito@alice.it
Uniamoci tutti insieme per progettare, realizare, provare, sperimentare la propulsione ad idrogeno.
Non mi riferisco alle celle a combustibile, ma alla produzione di igrogeno in real time.
Grazie a tutti e soprattutto al mitico Beppe Grillo.

davide ferlito 05.01.06 09:58| 
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CARBURATORE POGUE -- Percorrenze oltre i 100 KM/L

chi ne sa qualcosa scriva!!


GRAZIE!!

Claudio Recchia 31.12.05 02:14| 
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CARBURATORE POGUE -- Percorrenze oltre i 100 KM/L

chi ne sa qualcosa scriva!!


GRAZIE!!

Claudio Recchia 31.12.05 02:13| 
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CARBURATORE POGUE -- Percorrenze oltre i 100 KM/L

chi ne sa qualcosa scriva!!


GRAZIE!!

Claudio Recchia 31.12.05 02:12| 
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Qualche settimana fà, ho seguito in televisione una delle poche trasmissioni costruttive di questo mondo "report" relativa all'utilizzo della doppia alimentazione delle automobili brasiliane: alcool e benzina. Tra le altre informazioni si è parlato della tecnologia(a basso costo) impiegata su queste autovetture: MAGNETI-MARELLI.

Un altro argomento molto scottante è il "trasporto pubblico italiano" che viene smantellato ogni giorno che passa per essere venduto e gestito da pochi che avranno la sola preoccupazione di farci soldi senza badare alla SICUREZZA !!!!!!!!!!!!!!!!!

stefano fratini 29.12.05 20:47| 
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l'altro giorno sono stato in austria e precisamente ha hermagor 120 km distante da udine
siccome dovevo andare a trovare mio fratello
lungo la strada vedo un distributore che mette fuori l'insegna biodiesel mi fermo e parlo col sig. del distributore insomma parlo per modo di dire e lgli chiedo di cosa si tratta elui mi dice che olio raffinato derivato dalla lavorazione della colza con un adittivo dentro per farlo partire a basse temperature gli chiedo se posso metterlo nella mia golf tdi 90cv del 2000 e lui mi risponde di si.
conclusioni ho messo il biodiesel prezzo 89 centesimi contro l'euro virgola qualcosa che costa qui consumi calati del 30% oppure i nostri distributori ci erogano meno gasolio di quello che è scritto e in piu inquino meno dai rilevamenti dei fumi che ho fatto fare al mio meccanico.(BEPPE PERCHè QUA IN ITALIA NON CI SONO DISTRIBUTORI DI BIODIESEL?)forse perchè le case petrolifere danno sovenzioni al nostro governo per inquinarci

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

luigi poletto 27.12.05 16:14| 
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USO OLIO DI COLZA DA 1 ANNO, PIU' DI 20.000KM PERCORSI. ATTENZIONE SOLO ALLA DENSITA', ESTATE 50% DIESEL DI POZZO+ 50% COLZA, INVERNO STESSE PROPORZIONI +1/2 LITRO BENZINA ONGI PIENO. HO PROVATO ANCHE COLZA PURA MA FATICA AD INCENDIARSI IN AVVIAMENTO..POI VA BENE (D'ESTATE).TESTATO SU VOLKSWAGEN GOLF TDI 130CV DEL 2003 , ATTENZIONE ! VERIFICATE CHE LE VS VETTURE ABBIANO LA POMPA COMPATIBILE CON BIODIESEL, LE TEDESCHE TUTTE, PER QUESTE E' PREVISTO DI CIRCUITO DI PRERISCALDAMENTO ALIMENTAZIONE CARBURANTE....PROVARE PER CREDERE, SE TEMETE , PROVATE A PICCOLE Q.TA', E COME REGOLA GENERALE ANDATECI PIANO CON L'ACCELLERATORE, OK ? COME DOVREBBE ESSERE SEMPRE !!

TOMMASO SCOPAFICCANASO 15.12.05 00:59| 
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salve ho una saxo citroen 1500 d. dell'anno 98 desidero sapere se è gia' stato usato da qualcuno di voi l'olio di colza su questa auto e se devo modificare qualcosa prima . grazie

christian didonato 09.12.05 20:38| 
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Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 17000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).(IN QUESTO PERIODO SONO AL 50% COLZA E 50% DIESEL PER IL TROPPO FREDDO)
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.

Nicola Cellamare 09.12.05 18:32| 
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Ciao Beppe, tu che sei un precursore in fatto di ecologia unita al trasporto, ti informo che ho scoperto che c'é una ditta ITALIANA, la "Garage Italia Srl" in provincia di Novara, che sta lanciando sul mercato la META, una macchinetta più piccola della Smart, con motori Benzina, Diesel,e TOTALMENTE ELETTRICO !! Quest'ultimo modello costa 13.900 Euro. L'autonomia non é ancora dichiarata, intanto però questa macchinetta con motore ELETTRICO, fa gli 85km/h di velocità massima. Direi che è uina bella velocità... Lastessa ditta, nella dotazione di serie, dà il giubbotto catarifrangente. Ok non sarà un oggetto costoso, ma quante ditte ( italiane o straniere ) lo danno DI SERIE? NESSUNA. Trovi tutte le informazioni sul sito www.metacar.it !

Matteo Dolicardi 08.12.05 10:25| 
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ciao beppe,
sono un ragazzo di ventun'anni che purtroppo ha il pallino di preoccuparsi di questo povero mondo che sta andando in malora.
la benzina aumenta, il petrolio sta per finire,chi li manovra lotta fino alla fine per fare soldi,è assurdo!le famiglie non ce la fanno più a sostenere aumenti del genere!da un lato spero che arriveremo al punto di prendere tutti quanti una bella e salutare e bicicletta per andare al lavoro,dall'altro spero che tutti gli stati del mondo si decidano ad accogliere (alcuni lo hanno già fatto) tecnologie come l'energia solare,eolica, ma soprattutto l'idrogeno, sono già delle realtà,ma ovviamente non fanno fare soldi come la vendita di benzina e gasolio! le macchine ad idrogeno esistono,ce ne sono già diversi prototipi,ma chissà perchè la ricerca e la produzione di quest'ultime sono bloccate! cosa aspettano?un'altro 1990 o un'altra "guerra preventiva" in iraq?non solo queste tecnologie ci permetteranno di spendere meno ma anche di inquinare di meno,anzi con l'idrogeno l'inquinamento è zero!sono certo che fra 5,al massimo 10 anni ci butteremo tutti sul gas,ma una volta finito quello?spero che la bramosia di ricchezza e l'avidità che spingono i potenti a continuare a inquinare questo povero mondo cessi, e spero di esserci quando accadrà. io ce l'ho in particolare con il mio paese e con chi ci governa, perchè c...o, preferisce spendere patrimoni per importare il maledetto petrolio anzichè investire sulla ricerca di fonti alternative! viviamo in un paese dove la NOSTRA opinione è messa a tacere,ci ignorano,ma siamo anche noi a volte che non ci facciamo sentire, è questa la verità!

cordiali saluti,

salvatore

Salvatore Sapia 04.12.05 18:32| 
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Nel commento precedente non entrava l'indicazione di un URL dell'Università di Siena per chi vuole saperne di più http://www.chim.unisi.it/basosi/didattica/BIOCARBURANTI.pdf

Castiglione Gottardo 30.11.05 21:55| 
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AIUTO! La UE ha deciso di far chiudere gli zuccherifici italiani per esigenze di mercato! Migliaia di posti di lavoro perduti! Tonnellate di barbabietole distrutte! Già prima si avevano eccedenze per crisi di mercato e adesso? Quando era in pericolo la produzione di tabacco (che non si mangia!) Alemanno ha strappato concessioni e contributi alla UE salvando 130000 posti di lavoro. E adesso che farà! Ha promesso riconversioni e pochi licenziamenti. Ma se in Brasile con lo zucchero ci si fa il carburante per autotrazione ora le nostre eccedenze di zucchero si potrebbero usare allo stesso modo. E' questa la possibile riconversione? Non credo proprio!! Si inventerà qualcosa di costoso per accompagnare alla pensione i lavoratori del settore. Eppure col motore Flex ben noto alla FIAT si risolverebbero molti problemi con poca spesa e vantaggi notevoli come in Brasile che non è certo un Paese tecnologico come il nostro che fa parte del G8. I vantaggi sarebbero evidenti su vari livelli : LAVORO - niente chiusura degli zuccherifici, coltivazioni salve e niente più eccedenze da distruggere; AMBIENTE - l'etanolo ha basso impatto ambientale e nelle città si potrebbe sempre circolare senza polveri sottili, benzene ecc.; FIAT - produrrebbe e venderebbe vetture Flex modificando SOLO i motori di tutti i modelli e sarebbero migliori dello standard Euro 4; STATO - meno petrolio acquistato per la trazione perchè l'etanolo lo produrremo noi senza acquistarlo dall'estero e comunque costerebbe meno e si potrebbe anche tassare ma in misura MINORE della benzina visti i ridotti costi di produzione. E le COMPAGNIE PETROLIFERE? Loro possono solo aprire nuovi distributori doppi di etanolo e benzina e cercare di entrare nel mercato dell'etanolo producendolo in altre zone del mondo : anzichè scavare pozzi coltiveranno canna e barbabietole da zucchero. L'etanolo si può produrre anche da altre fonti e non potrà soddisfare il fabbisogno mondiale di carburanti ma ridurrà la dipendenza dal petrolio.

Castiglione Gottardo 30.11.05 21:38| 
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Riepilogo: ....................................................................................................
(1) Possiedo AUTO a BENZINA .........
(2) NON HO SOLDI da investire .........
(3) vorrei RISPARMIARE e NON INQUINARE .........
......................................
Cosa fare: ....
* Posso solo MISCELARE LA BENZINA CON L'ALCOOL? .........
* CHI ME LO VENDE l'alcool? .........
* E' VERO QUANTO INDICATO AL LINK SEGUENTE?
http://www.disinformazione.info/alcoolbenzina.htm .........
* QUALCUNO HA ESPERIENZE IN ITALIA?
.........e infine...come si fanno gli "a capo" nei commenti?

Antonio Olivieri 28.11.05 02:51| 
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Il tuo articolo mi colpisce in prima persona poichè per recarmi al lavoro dalla provincia di latina a roma, visti i miei orari, impossibili per i mezzi pubblici sono costretto ad usare l'automobile ed, un rincaro del carburante mi obbligherebbe a licenziarmi poichè già dal mio stipendio(1200 euro circa)storno il 40% per le spese globali dell'autovettura.Un operaio come me di 41 anni che con molta fatica e tanto mutuo si è comprato una casetta al di fuori delle grandi metropoli(dove costa meno) deve perforza usare l'autovettura per recarsi al lavoro.Mi trovi daccordo che bisogna escogitare carburanti a basso impatto ambientale a tal proposito,in francia c'è un motore ad aria compressa perfettamente funzionante che è stato ,ed è boicottato dalle multinazionali del petrolio.continua con il tuo lavoro perchè sei un grande.

paride pacchera 22.11.05 18:58| 
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Desidero sapere se c'è un blog che commenti la TAV
della Val di Susa e se utilizzare l'attuale linea
(ampliandola o adeguandola) si possa fare senza danni all'ambiente ed alle persone.

Grazie

A.Cecchetto

Aurelio Cecchetto 20.11.05 10:31| 
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Vorrei dire che con la SEAT IBIZA TDI del 2003 sto correndo con olio di colza miscelato a diesel in proporzioni sino a 50% da un anno e la macchina va assolutamente bene. Abbiate fede carissimi, l'olio è una cosa sana per la vostra auto, specie se per il periodo più freddo ne diminuite la viscosità con una piccola camicia riscaldante o scambiatore di calore da montare poco prima delgli iniettori.
Guardate che non muoiono mica gli sceicchi (e le 7 sorelle - solo 7? )anche se consumate meno carburante, sapete?

giovanni fioretto 18.11.05 22:30| 
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Caro Beppe...raddoppiare il costo del carburante per dimezzare i consumi e quindi l'inquinamento?
Oppure usare meglio e di piu' le fonti di energia rinnovabili per tutto cio'che e' produzione industriale e produzione di energia elettrica, visto che la stragrande maggioranza dei consumi di carburante e' dovuta proprio all'industria?
Perche' tartassare sempre e comunque la popolazione?...Perche'costringere il cittadino a rinunciare all'auto.....non tutti possono permettersi di non usarla, in quanto costretti per motivi di lavoro e/o logistici, come mai l'industria automobilistica tutta, italiana e straniera continuano a produrre modelli con cilindrate sempre piu' alte, nonostante che l'avanzamento tecnologico abbia fatto tali passi in avanti da poter tirare fuori cv da piccole cilindrate inimagginabili solo pochi anni fà?
Questione di ricavi? Risparmio sulla ricerca?Menefreghismo assoluto di chi ci governa?
Perche' non incentivare l'innovazione tecnogica,atta al risparmio energetico, piuttosto che raddoppiare il costo e di conseguenza il ricavo sulle tasse che gia' gravano pesantemente sul litro di benzina?
Scusami ma questa volta non sono davvero concorde con te.

mario tennenini 18.11.05 15:14| 
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ciao a tutti,
anch'io sono d'accordo con l'aumento del prezzo dei carburanti inquinanti, ma questo a quanto pare non mi garantisce la piena possibilità di locomozione ne tantomeno la possibilità di scegliere delle alternative economiche, e in questo caso mi risferisco ai mezzi di trasporto pubblico. Per essere più chiaro fornirò un esempio; sembra strano ma se si arriva all'aereoporto di fiumicino verso le 23.30 di un giorno qualsiasi, si corre il rischio di perdere (anzi si è perso) l'ultimo treno notturno (nb mezzo elettrico) per la stazione termini (costo attuale 5 euro). a questo si aggiunge la beffa di non trovare alcun mezzo pubblico inquinante(in questo caso pullman dell'azienda municipale cotral) fino alle 01,15. non rimane che prendere un comodo, tranquillo e se vogliamo meno inquinante taxi per la modica cifra di 40 euro se tutto va bene. Si, può sembrare un intreccio di argomenti, ma in realtà non riesco a vederli slegati. difatti, non so per quale motivo, una "città come roma", "orgoglio del nostro caro sindaco Veltroni" non abbia ancora un collegamento città-aereoporto ogni 15 minuti a prezzi popolari come in altre città europee (es. senza esagerare - lisbona-aereoporto 1.30eu).
ci chiedono di abbandonare l'auto, di comportarci da cittadini non inquinanti e noi non vediamo l'ora di farlo; ma come si fa? quali sono gli interessi che portano un sindaco a non favorire certi servizi? non voglio entrare nel merito di altre questioni ma questo non mi sembra un impegno di pubblico servizio.
miglioriamo i servizi di trasporto pubblico seriamente e poi riparliamo di inquinamento. qualsiasi carburante può inquinare se sono tante le macchine a girare, anche la colza.

daniele della posta 15.11.05 00:45| 
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Ieri sera ho visto la puntata di Report su Rai3 e c'era il servizio su Cleber Aguiar che in Brasile è uno dei tanti produttori di Alcol estratto dalla canna da zucchero da utilizzare come carburante dei veicoli con motore Flex (Fiat, Renault, Volkswagen, Bmw). Inoltre mostrava che in ogni benzinaio di San Paolo c'è la vendita a metà prezzo di questo carburante il cui inquinamento sembra essere vicino allo 0! E gli scarti vengono usati anche per fertilizzare e concimare o per produrre energia elettrica.
Cosa ne pensi? E perchè in Italia non possiamo produrre questo carburante ma addirittura buttiamo tonnellate di barbabietole da zucchero per eccesso di produzione?
Luigi Latini

Luigi Latini 14.11.05 17:34| 
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mi dispiace dirlo ma i brasiliani sono piu evoluti di noi.loro utilizzano le enorme piantagioni di barbabietole da zucchero nel seguente modo:
60% per produrre zucchero
40% per produrre alcool
i residui legnosi per produrre elettricita per la lavorazione
i residui organici per creare concimi.

voi direte, allora??

bene un pieno di alcool costa la metà di quello di benzina, e statistiche alla mano ha un inquinamento quasi zero.
Inoltre utilizzano una bella tecnologia che permette all'auto di funzionare indistintamente a benzina,o ad alcool o addirittura una miscela di queste due(quale che siano le percentuali),quindi lasciano la liberta al consumatore di scegliere(cosa da non sottovalutare al giorno d'oggi).Indovinate quale è la nazione che ha esportato questa tecnologia chiamata flex-power in brasile???ebbene è stata proprio l'italia!!(e in italia non c'è,buffo vero!!).il giappone ha dichiarato di voler costruire centrali elettriche ad alcool,india e cina vogliono eliminare la benzina a favore dell'alcool, europa(quindi anche italia) e usa mettono dazi pesantissimi al brasile per non far esportare da noi il loro zucchero e soprattutto l'alcool.Da noi quest'anno sono stati distrutti enormi quantita di barba da zucchero perchè il mercato è in crisi,ma se si utilizzava in questo modo?era il mercato del petrolio che andava in crisi!!!

salvo F 14.11.05 11:50| 
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Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 16000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.

Nicola Cellamare 12.11.05 17:07| 
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vorrei sapere se qualcuno ha fatto in casa piccoli impianti per la purificazione degli olii usati delle friggitrici per il riuso nelle auto. qual'è la tecnologia? Grazie.

ercole lops 09.11.05 14:41| 
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Ma quale olio? Bisoga cambiar tipo di macchina.
Perché la gente continua a ostinarsi a usar macchine con motori a combustione spontanea?
La prima risposta sembrerebbe il costo per Km ma non è vero che fa risparmiare metano e gpl costano molto meno. L'inquinamento prodotto da un motore diesel è stratosferico mentre il motore a gas sono i meno inquinanti(in realtà inquinano meno di un’auto elettrica in un paese come il mostro dove si sa cosa fa andar le centrali).
Perché allora sono così rari i veicoli a gas?
allarmismo? Può esser visto che è dimostrato che quel tipo d’alimentazione non è più pericoloso.
Forse il motivo è che se in Italia si vuole inquinare meno e risparmiare lo si deve ostacolare ad ogni costo: ora esistono macchine con già di serie impianti a metano o gpl ma quanto costano in più del modello base? Solo chi percorre molti km può ammortizzarne il costo, o chi deve viaggiar anche se ci sono le targhe alterne(o meglio vuole viaggiar, potresti prender i mezzi pubblici).
Il metano offrirebbe anche il vantaggio di diminuir l'inquinamento dovuto al trasporto: si possono usare le condotte del metano, meno camion che sgasano x le strade.

Marco Fornasiero 08.11.05 16:32| 
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Qualcuno saprebbe darmi qualche informazione di autotrazione al magnete?
Anche questo campo sarebbe molto interssante
Pierluigi

pierluigi 02.11.05 00:18| 
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KIT PER FABBRICARE IL BIODIESEL IN CASA:
è gia disponibile e in vedita negli USA il paese dei petrolieri mentre da noi non lo lasciano più produrre neanche alle aziende che già lo facevano.
Con olio di colza o girasole, metanolo e soda in america si fanno il carburante (di buona qualità) in casa e legalmente, mentre da noi che siamo un paese vassallo non è permesso avere queste libertà.
Date un' occhiata quà:

www.biodieselsolutions.com

Luca Montanari 01.11.05 17:39| 
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KIT PER FABBRICARE IL BIODIESEL IN CASA:
è gia disponibile e in vedita negli USA il paese dei petrolieri mentre da noi non lo lasciano più produrre neanche alle aziende che già lo facevano.
Con olio di colza o girasole, metanolo e soda in america si fanno il carburante (di buona qualità) in casa e legalmente, mentre da noi che siamo un paese vassallo non è permesso avere queste libertà.
Date un' occhiata quà: www.biodieselsolutions.com

Luca Montanari 01.11.05 17:32| 
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A proposito di carburante alternativo...
http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_tecnologia/biogas/biogas/biogas.html


Marco Giansante 29.10.05 12:52| 
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Io possiedo una ford tdci del 2001 e da 3000 km circa sto provando l'olio di colza iniziando con il 10% di olio.
oggi sto usando il 40% di olio di colza con ottimi risultati dal punto di vista delle prestazioni ed anche dal punto di vista economico.
Spero che continui così perchè ho l'intenzione di arrivare per la prossima estate al 70%-80%.
Nessuno sa dirmi se dovrò effettuare delle modifiche per fare in modo che il motore in futuro non abbia dei problemi se mai ne avrà?

lorenzo magosso 29.10.05 01:58| 
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Altroconsumo sull'olio di colza nei motori diesel:

www.altroconsumo.it/map/src/84311.htm

Marco Ferri 26.10.05 23:36| 
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Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 15000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.

Nicola Cellamare 22.10.05 12:48| 
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Ho visitato stamattina il sito internet di Quattroruote alla ricerca di nuove vetture alimentate elettricamente ma, a quanto pare, secondo la migliore rivista italiana di automobili non ci sono auto nuove con questo criterio. E' vero?

Umberto Roberto 19.10.05 13:09| 
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Cifre dall' ACI...
Alla fine dell'anno scorso quando il fisco ci ha presentato il conto Sul prezzo del carburante, abbiamo scoperto che era salatissimo...: 58,519 miliardi di euro, cioè il 16% di tutte le entrate fiscali del governo stimate l'anno scorso.
Significa che nel 2004 ogni automobilista dei 34 milioni presenti, ha versato all'erario 1.721 euro senza accorgersene!!! (2 mesi di lavoro per il sottoscritto!!) A questi se aggiungiamo anche i 10,2 miliardi di euro che secondo i dati ANFIA , il ramo auto versa al fisco per le imposte dovute su salari e stipendi degli operatori del settore il carico arriva a 68'719 miliardi: il 19'6% di tutte le entrate tributarie. Da questo deriva che , sono gli automobilisti i principali contribuenti su cui il ministero delle finanze si basa per rimpinguare le sue tasche!! Nel 2004 abbiamo versato il 4,1% in più rispetto al 2002. Mantenere un'auto secondo l'ACI-Censis costa in media 4.500 euro l'anno...234 in più rispetto al 2003. Lo Stato nelle infrastrutture e nei servizi dei trasporti reinveste solamente meno del 25% del totale contributo versato, contro una media del 50% dei Paesi europei più motorizzati. Quindi 51'539 miliardi di euro su 68'719 prendono dunque altre direzioni!!!!!!!=????????????. Per ogni litro di benzina il fisco in accise e iva intasca il 55,6%.
BASTA,BASTA,BASTA!!!!

Luca Remoli 17.10.05 17:39| 
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Dalla rivista dei soci ACI..
Contro il caro petrolio...
Si chiama bioetanolo, ed è 1 prodotto di origine vegetale ottenut grazie ad un processo di fermentazione della canna da zucchero e di altri prodotti agricoli (mais,frumento,orzo). Utilizzato da anni in Brasile per le auto a benzina,è poco costoso da realizzare e riduce le emissioni nocive. In genere è costituito da una miscela composta all'85% da etanolo e dal rimanente 15% da benzina. FARE IL PIENO CON OIL BIOETANOLO COSTA IL 40% IN MENO RISPETTO ALLA BENZINA. pUò AIUTARE A CONTENERE L'EMISSIONI DI CO2 RESPOSABILI DELL'EFFETTO SERRA. La quantità di biossido di carbonio emessa da 1 veicolo alimentato a bioetanolo, è assorbita durante la crescita della pianta che viene coltivata per produrlo. fAVORISCE IL COMPLETO ABBATTIMENTO DELLO ZOLFO EMESSO. In Brasile si è arrivati ad una produzione di 15 miliardi di litri che garantiscono un'ottima fonte di reddito PULITA!!!!! anche per le zone rurali del paese.
COLMO DEI COLMI ..LA LEADERSHIP DELLE CASE COSTRUTTRICI DI AUTOMOBILI DI TIPO FLEX IN BRASILE APPARTIENE ALLA F I A T !!!!

Luca Remoli 17.10.05 17:15| 
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Ottimo il tuo DVD, ma ora senti questa.
L'Italia si definisce paese civile e tecnologico, bene nella Cattedrale nel Deserto denominata Aereoporto della Malpensa, luogo di sperpero del denaro pubblico, voluto dalla Lega e suoi accoliti, siamo peggio che nel Terzo Mondo come servizi, il termine di paragone lo faccio con Aereoporti tipo: Bombay, Abidjan, Bangkok, Nairobi, Quatar, Emirati Arabi, per non parlare poi di quelli del Nord Europa tipo Londra, Francoforte, Parigi Amsterdam.
Se alla Malpensa una famiglia con dei bambini parte con ritardo non ha nessun posto dove far giocare o riposare le proprie creature, non ha poltrone che possono essere allungate per riposare,non ha locali dove poterli accudire e cambiare, cose che sono presenti in tutti gli aereoporti sopra menzionati.
In tutti gli aereoporti c'è la zona fumatori, Malpensa nò, se sei nei transiti internazionali sei preso in ostaggio, non ti puoi muovere e tanto meno far riposare i bambini.
Ora cosa più bella per aumentare i costi l'Alitalia ha la bella idea di portare gli equipaggi a Malpensa, così da creare l'esatto doppione di Fiumicino, con la differenza che da Fiumicino si parte sempre anche in Inverno a Malpensa non si sà (nebbia)
Non è ora che la così detta dirigenza della Nostra Aviazione Civile e dell'Alitalia vada a casa. Chi scrive è un ex Assistente di Volo e mi ricordo che prima che arrivassero questi scenziati la Compagnia di bandiera era proprietaria dei propri aerei, era proprietaria della sede all'EUR, ora paghiamo l'affitto per tutto, aveva scali in tutto il mondo e soprattutto non accomulava deficit per scelte operative senza senso, loro hanno distrutto la Compagnia non i lavoratori.
Scusa lo sfogo, ma è ora che la smettano di far credere coso non vere
Ciao
Enzo

Enzo Di Matteo 16.10.05 05:48| 
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It's a very nice website you're having here. through others who went there: http://angrypirate.com/wordpress/?p=381 , bring heavy cream just to a boil

Dustin Clark 10.10.05 04:31| 
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Perdonatemi l'inesperienza i due commenti seguenti sono in ordine inverso (ho fatto due invii perché il commento era troppo lungo)

Carlo Corti 10.10.05 02:00| 
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Oppure, idea!! Visto che hanno pensato bene di legare l’importo delle accise all’andamento del prezzo del petrolio, (che c’entra come il cavolo a merenda) mi sembrerebbe coerente e dovuto che ad esso venisse legato anche l’ammontare degli stipendi dei dipendenti, magari di tutti gli stipendi, a prescindere dal settore economico di appartenenza. Voglio rassicurare coloro che già stanno pensando di consigliarmi una visita da uno psichiatria, da uno bravo però.
Questa idea è solo una provocazione che vuole evidenziare l’incoerenza e l’ingiustizia che lega una tassa giusta ad una sporca manovra che mira a raggranellare fondi ai danni dei poveri consumatori che magari gioiscono degli sgravi fiscali propagandati dal governo ignorando che proprio quel governo lì si è già preso un largo anticipo su quanto dopo rigirerà loro come sgravio fiscale (dammi 3 che ti do 2).
In conclusione. Viva l’olio di colza usato al posto del gasolio: costa di meno, inquina di meno ed è più performante. Viva l’accisa (quella giusta, non quella Tremontiana) che il governo DEVE permettermi di poter pagare sull’olio di colza che intenderò immettere nel serbatoio del mio diesel. Questo deve succedere.
Io VOGLIO andare al distributore e fare il pieno di OLIO DI COLZA.
Altrimenti, tutto il resto sarà destinato a rimanere una, seppur civile, disobbediente evasione fiscale.

Carlo Corti 10.10.05 01:48| 
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Attenzione, con l’olio di colza usato al posto del gasolio!.
In fin dei conti il risparmio più evidente che si ha nell’utilizzo di questo olio, viene dal fatto che su di esso non si pagano le accise.
Il costo industriale del gasolio per autotrazione era a settembre 2005 di 0,759 €/litro IVA compresa,
quello dell’olio di colza, non ho cifre precise, ma mi pare di poter dire che si aggiri intorno a 0,5 – 0,6 €/litro; non è dopotutto un risparmio stratosferico.
Bene, quasi mi duole ammetterlo ma.. non è forse l’accisa la più democratica e giusta tra tutte le tasse che il governo ci impone? Con gli importi derivanti da essa, si riparano le strade, si pagano gli stipendi agli operatori ecc. ecc. Chi più consuma più paga; anzi vogliamo esagerare? Bene esageriamo, l’accisa sarebbe ancora più democratica se venisse aumentata e venisse contemporaneamente abolita la tassa di circolazione e l’assicurazione obbligatoria (con premi o aggravi fiscali da applicare sulla dichiarazione dei redditi in sostituzione del meccanismo Bonus Malus). Ancora una volta, più consumi più paghi.
Certo devo ammettere che eludere le accise riempie di soddisfazione.
Riempie di soddisfazione il solo pensare di gabbare le tasche di Siniscalco (pardon Tremonti); il solo pensare di gabbare QUESTO governo.
Devo aggiungere che QUESTO governo ci ha giocato pesante su questa accisa.
Prendendo a pretesto il fatto che il costo del petrolio aumentava ha deciso bellamente di aumentare anche l’accisa, (che è esattamente l’opposto di quello che ha fatto il precedente governo di centro-sinistra). A sostegno di ciò che scrivo, e per una l’esatta quantificazione degli importi, si può consultare, niente po’ po’ di meno che, il sito del ministero delle attività produttive https://dgerm.attivitaproduttive.gov.it/dgerm/prezzimedi.htm che non mi sembra propriamente un covo di bolscevichi comunisti e disfattisti.

Carlo Corti 10.10.05 01:48| 
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Caro Beppe,
Per risolvere il problema del traffico delle città non credi che potrebbe essere utile elevare dieci volte il costo della sosta in centro e semicentro contestualmente ad una riduzione dei parcheggi in dette zone ma provvedendo a rendere gratuito il servizio di trasporto pubblico con una maggiore frequenza dei mezzi(ecologici) e migliore diffusione sul territorio del servizio provvedendo, nel contempo, al ripianamento dei costi delle Aziende attraverso una tassa su tutti i cittadini, modulata con i criteri più opportuni, salvo far pagare qualcosa ai non residenti all'atto dell'utilizzo del servizio ? Grazie e ti prego di non perdere mai l'entusiasmo con il quale conduci le tue battaglie perchè rappresenta per noi la speranza per un mondo migliore.

Agostino Pascale 09.10.05 12:56| 
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Devo dire che l'olio di colza nel mio diesel lo sto usando da almeno un anno e con ottimi risultati. Il motore si comporta regolarmente, basta tenerlo controllato. Ogni pieno di olio di colza(che miscelo anche con gasolio al 50/50) risparmio circa 20 euro. Non sono pochi. Sopratutto se si fanno 60mila km annui, come nel mio caso. E' chiaro che "4ruote" parli male di questa alternativa, così come lo stato, il primo vive su tutte le difficoltà di costruzione delle auto e sulla pubblicità che le case di costruzione gli passano, mentre il secondo non è sicuramente felice di spingere il suo cittadino a evadere il 60% delle accise o imposte o tasse che lo stato ha imposto sui carburanti. Ma chiedetevi anche una cosa, come mai prima il divario di costo fra benzina verde e gasolio era così ampio? Semplice perchè il gasolio era usato da pochi mezzi. L'aumento del numero di utenti nel gasolio ha convinto le compagnie petrolifere che era ora apportare modifiche al prezzo e realizzare maggiori guadagni, a scapito del consumatore. In Germania esiste il biodiesel (miscela fra gasolio e olio di colza appunto) da anni e nessuno parla di danni ai motori o altre diavolerie. Perchè quando non sappiamo come affrontare un argomento, cerchiamo di spaventare chi sta dall'altra parte terrorizzandolo o colpevolizzandolo. Daltronde, se si cerca un'alternativa in un altro tipo di carburante (e non solo in Italia) vuol dire che il problema c'è, è sentito, e prima o poi il governo dovrà affrontarlo se non vuole perdere miliardi di euro in accise. Ringraziamo i supermercati Lidl per la loro saggia e capillare distribuzione del prodotto.
Walter

Walter Ganda 09.10.05 08:58| 
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Pazzesco, 1.15 euro il gasolio!!!
Faccio 200 km al giorno per andare e tornare dal lavoro, calcolate i miei consumi (diesel, gomme, manutenzione ordinaria e straordinaria), per non parlare poi dei tempi, 60 km sono di autostrada, perennemente con i lavori in corso, code interminabili, 140 km sono di strade comunali e provinciali, tutte piene di buche, con illuminazione inesistente, volete sapere cosa c'è che non manca mai??? Il malefico autovelox, nascosto sul finestrino della macchina rigorosamente in borghese, o nascosta dietro un camion, quando non è nascosta nei cespugli.
Italia il paese dei padroni ladroni.
Saremo a breve la nuova Argentina....

Luigi Piccinelli 08.10.05 23:14| 
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Assurdo pagare 1.15 euro il gasolio!!! No, è pazzesco!
Faccio 200 km al giorno per andare e tornare dal lavoro, calcolate i miei consumi (diesel, gomme, manutenzione ordinaria e straordinaria), per non parlare poi dei tempi, 60 km sono di autostrada, perennemente con i lavori in corso, code interminabili, 140 km sono di strade comunali e provinciali, tutte piene di buche, con illuminazione inesistente, volete sapere cosa c'è che non manca mai??? Il malefico autovelox, nascosto sul finestrino della macchina rigorosamente in borghese, o nascosta dietro un camion, quando non è nascosta nei cespugli.
Italia il paese dei padroni ladroni.
Saremo a breve la nuova Argentina....

Luigi Piccinelli 08.10.05 23:13| 
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Firmate la petizione per chiedere al governo la commercializzazione del biodiesel... Firmate in tanti !!!

su http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=330

To Beppe Grillo:
ti prego metti nel tuo blog il link per questa petizione. Grazie.

Alex Casalboni 07.10.05 22:02| 
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Ciao Beppe, ho letto un pò di messaggi delle varie persone che hanno letto l'articolo sul biodiesel, e la maggioranza è favorevole all'utilizzo dei biocarburanti (non semplice olio alimentare), e sinceramente non capisco per quale logico motivo esserne contrari... ci sono tantissime piante da cui estrarre olio per poi produrre biocarburanti di ottima qualità (girasole,colza,canna da zucchero,canapa, ecc.) e anche dall'olio di frittura usato, pensate ai fast-food quanto olio ci rendono !!! cosi gli amerikani non avranno da lamentarsi, hanno anche il monopolio del biodiesel; però almeno l'aria è pulita (niente più targhe alterne) i nostri polmoni anche e il maledetto petrolio non causerà più guerre !
Dite tanto delle auto elettriche o idrogeno, ma l'elettricità e l'idrogeno (prodotto appunto attraverso elettrolisi) devono essere ricavati da fonti pulite e rinnovabili (altrimenti che cavolo cambiamo a fare ???) e poi le auto a combustione le buttiamo via tutte ??? che bravi ecologisti !!!

Alex Casalboni 07.10.05 21:28| 
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Avete sentito parlare del motore OX2, pesa il 75% in meno di quelli di uso comune e' grande la meta'
ha un buon rendimento, e per certe applicazioni non serve nemmeno il cambio.
Seguo i suoi sviluppi sulla rete da un bel po (mi sembra che se lo stia sviluppando la Ford)ma perche da noi nessuno ne parla??
N.B: Provate a mettere in Google OX2


Saluti da "Zena"

Fabrizio P. 07.10.05 12:13| 
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Potrei anche essere d'accordo (attenzione al condizionale) sul raddoppio del costo di benzina e gasolio, ma prima deve ASSOLUTAMENTE essere almeno decuplicata l'efficienza del trasporto pubblico, sia urbano che interurbano, altrimenti non servirebbe assolutamente a nulla!

Paolo Baiocco 06.10.05 16:54| 
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continuando cosi aumenteranno il prezzo dell'olio..........

paggi fabrizio 05.10.05 20:09| 
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ULTIMO PEZZO:

senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...

Come dice l'amico Beppe Grillo: "La gente deve SAPERE" Facciamo girare certe infomrazioni!!

Mauro Lucchini 05.10.05 19:33| 
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Il sito scompar,tanto che ancora oggi l'indirizzo
www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria,che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno(che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie)avrebbe risolto OGGI
un sacco di problemi,scompare senza lasciare traccia.A dire il vero una traccia la lascia,e nemmeno tanto piccola:la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto,hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.Tant'è che anche oggi,se scrivete su Google la parola "Eolo",nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti
a questa strana storia.Come stanno oggi le cose,previsioni ed approfondimenti:Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamentela bocca cucita,quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui.I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento
produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.Oggi si parla,forse della prima metà del 2006.Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.La benzina oggi,l'idrogeno domani,sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che
consumi soltanto energia elettrica,non fa guadagnare abbastanza.Quindi deve essere eliminata,nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti
anni fa,nelle scrivanie di qualche ragioniere della Ford della GM o della Esso,dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici

Mauro Lucchini 05.10.05 19:26| 
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Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1che ha lavorato alla Williams per diversi anni,nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria:la Eolo (questo il nome originario dato al modello),era una vettura con motore ad aria compressa,costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10h consecutive nell'uso urbano.Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°,che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa di corrente,nel giro di circa 6h il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire,nel suo allestimento più semplice.Qualcuno l'ha mai vista in Tv?Al Motorshow fece 1grande scalpore,tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione:chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa,lo stabilimento era in costruzione,la produzione doveva partire all'inizio del 2002:si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,dai rincari continui,dalla puzza insopportabile,dalla sporcizia,dai costi di manutenzione,da tutto un sistema interamente
basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.Insomma l'attesa era grande,tutto sembrava essere pronto,eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.

Mauro Lucchini 05.10.05 19:17| 
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Oggi ho pagato il gasolio 1 euro e 335.
L'Aglianico del 2004 ne costa 2,50 al litro.
A questo punto..........crepi l'avarizia!

Bruno Moras 04.10.05 22:01| 
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Abito a Roma dove posso trovare l'olio di colza? Va bene anche x la Smart?

Mi fate sapere grazie

massimiliano damiano 03.10.05 21:02| 
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la tua macchina può andare sia con l'olio di semi che quello di girasole ma devi mischiarlo al 30% o 40 % circa col diesel.

invece con la colza puoi arrivare al 70% circa varia da macchina a macchina.

prova poco alla volta (10%,20%,30% ecc.).

se è troppo te ne accorgi di mattina perchè la macchina stenta a mettersi in moto alla prima girata di chiave.

Nicola Cellamare 03.10.05 18:56| 
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la tua macchina può andare sia con l'olio di semi che quello di girasole ma devi mischiarlo al 30% o 40 % circa col diesel.

invece con la colza puoi arrivare al 70% circa varia da macchina a macchina.

prova poco alla volta.

se è troppo te ne accorgi di mattina perchè la macchina stenta a mettersi in moto alla prima girata di chiave.

Nicola Cellamare 03.10.05 18:56| 
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ragazzi hop un adomanda da farvi e vi pregherei di rispondermi, io hp una citroen saxo 15d vorrei sapere se seriamnete posso usare questo olio in che percentuale e dove posso reperirlo?
sapete lavoro a 250 km di distanza ed il prezzo del diesel mi sta massacrando....Urgentissimo!!
ringrazio anticipatamente

alesandro acampora Commentatore in marcia al V2day 03.10.05 17:26| 
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Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 14000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.


Nicola Cellamare 02.10.05 18:39| 
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tornando sul tema del gasolio vegetale vi sconsiglio vivamente di utilizzare, anche in bassa percentuale, un qualsiasi prodotto reperibile al supermercato, poiche'il quantitativo di glicerina e' completamente diverso e non adatto alla combustione da qui ne deriva anche una diversa viscosita' del prodotto
che protrebbe rendere difficoltoso l'avviamento del motore sopratutto a freddo.
Sconsiglio tra l'altro di utilizzare il gasolio vegetale in vendita presso i distributori anche i possessori di automobili la cui vettura non sia specificatamente ecodiesel vista la maggior aggressivita' del prodotto in questione nei confronti delle guarnizioni assemblate nel motore, nel sistema di iniezione ed anche nel circuito di adduzzione del gasolio stesso!

federico lenarduzzi 02.10.05 14:42| 
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CONTINUA DAL MESSAGGIO PRECEDENTE
venendo a mancare la sovraproduzione alimentare l'agricltore africano riuscirebbe a vendere i suoi prodotti innescando un meccanismo vrtuoso fatto di piccoli investimenti che va verso lo sviluppo economico, e che deve necessariamente partire dall' agricoltura, come è stato per noi all' inizio del nostro sviluppo economico.
Secondo me lo studio dull' UBA che hai citato tiene più conto degli interessi delle compagnie petrolifere che dell' impatto ambientale visto che è dimostrato che la combustione del biodiesel o degli oli vegetali produce meno polveri sottili meno ossidi di zolfo e di azoto che il gasolio senza contare che il rilascio di CO2 è zero, visto che la pianta ricava il carbonio che le serve dalla CO2 dell' atmosfera.
Non capisco neanche perchè bisogna fare delle differenze tra biodiesel e alcool visto che a seconda della zona e del clima si può decidere se conviene coltivare piante oleaginose o cereali per l'alcool.
In quanto ai motori: quando fu inventato il ciclo Diesel fu per adattare il motore a scoppio agli oli vegetali, solo in seguito fu adattato ai derivati del petrolio.
Anche raddoppiare il già alto prezzo dei carburanti non mi sembra una soluzione equa sopratutto nei confronti di chi è cotretto a usare l'auto per andare a lavorare.
D'altra parte un uso massiccio di carburanti vegetali renderebbe difficile conrtrollarne la produzione e l'eventuale contrabbando (nel caso lo stato applicasse tasse troppo alte).
Bisogna pansare anche alle conseguenze positive:
A livello mondiale, l'uso di carburanti vegetali, specialmente se unita alla conversione alle energie rinnovabili significherebbe il ridimensionamento dello strapotere economico delle multinazionali petrolifere dovuto al loro monopolio energetico unito al rilancio economico dell' agricoltura .

Luca Montanari 29.09.05 00:51| 
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PENSO CHE TI SBAGLI BEPPE!
Prima di tutto la scusa che non c'è abbastanza terra da coltvare per sfamare la popolazione mondiale (peraltro usata anche per giustificare gli OGM) non sta in piedi visto che la fame nel mondo non è causata dalla scarsità di cibo ma dal fatto che mancano i soldi per cmprarlo (in india ci sono dei magazzini pieni di riso di 7 anni dove si ingrassano i topi) mentre da noi, per sostenere la redditività delle imprese agricole l'UE da degli aiuti agricoli a fondo perduto per i seminativi cotribuendo a creare sovraproduzione. Se non lo facesse gran parte dei contadini europei dovrebbe cambiare mestiere, schiacciati dai prezzi più bassi dei prodotti agricoli extracomunitari, compresi quelli americani che adottano le stesse politiche protezionistiche (la globalizzazione va bene solo quando c'è da vendere la propria roba) non è tutto: gli americani, non so in base a quali accordi, riforniscono con i loro prodotti agricoli anche gran parte dei programmi di aiuti alimetari ai paesi poveri, che ho paura non finanziano nella stessa percentuale, riuscendo così a piazzare un' atra fetta della loro smisurata produzione.
Così facendo si cotribuisce al sottosviluppo cronico dei paesi poveri dove la maggior parte della popolazione trae sostentamento dall' agricltura: il contadino africano non solo non riesce a vendere i suoi prodotti nei paesi ricchi, che alterano il mercato, ma neanche nel proprio paese, dove gli aiuti alimentari ditruggono il mercato interno; é destinato a migrare verso le citta ingrossando le file degli affamati.
Circa una decina di anni fa, per gli stessi motivi, la cee favoriva chi lasciava una quota di terreno incolto o adibito a coltivazioni non alimentari es. da fibra.
Se si incentivasse la produzione agricola di carburanti, sottraendo terreno alle produzioni alimentari, paradossalmente si ridurrebbe la fame, e si aumenterebbe la produttività dei terreni nel terzo mondo dove, venendo a mancare la sovraproduzione CONTINUA....

Luca Montanari 28.09.05 23:58| 
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Cogenerazione industriale a olio di colza:
E' stata firmata giovedì 15 settembre la lettera di intenti tra una società cuneese, e Pierluigi Fucito, direttore generale dello stabilimento di Savigliano della Saint Gobain Sekurit Italia.

Il documento è relativo alla progettazione di un impianto di cogenerazione da installare presso lo stabilimento saviglianese. Se l'accordo avrà esito positivo, si potrà prevedere, entro il 2006, l'installazione di un impianto cogenerativo che soddisfi contemporaneamente i fabbisogni termici ed elettrici dell'industria saviglianese. "Il progetto oltre all'efficienza cogenerativa, prevede l'installazione di due motori, con una potenza di circa 3.000 kilowatt ciascuno, uno alimentato a gas metano, l'altro ad olio di colza".

carlo 28.09.05 18:44| 
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Ho fatto circa 15000 km con la mia Toyota D4D usando il 20% di colza insieme al gasolio senza zolfo e la macchina va benissimo. Se poi si possano presentare problemi nel lungo termine, non ne ho idea. Non fa fumo (non lo faceva nemmeno prima), non fa odore, la coppia ai bassi regimi sembra addirittura superiore, ho anche la sensazione consumi qualcosa meno. Sono tutte sensazioni, è vero, comunque la macchina va benissimo e la colza costa 69 centesimi.

Franco Maccari 26.09.05 15:47| 
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ciao atuuti, volevo raccontare la mia esperienza di fruitore di Olio di colza alimentare per autotrazione.
Posseggo una Fiat Brava 1900 D un diesel aspirato, i primi modelli usciti. Ho provato ad aggiungere l'ilio di colza prima in piccole percentuali (10%) poi anche puro (>di 80%) non ho percorso al momento molti Km, ma posso dire senza ambra di dubbio che le prestazioni della mia macchina sono migliorate in ripresa e velocità di punta, anche se alòla partenza devo tirare l'acceleratore a mano per i primi km. Una volta calda l'auto ha delle prestazioni davvero eccellenti in ripresa e velocità rispetto a quando andavo solo a gasolio. Chi puà darmi una spiegazione di questo? grazie.

Alex Bartoli 25.09.05 22:51| 
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Dovremo ripensare tutta la distrbuzione delle merci,soprattutto le alimentari,nelle nostre città divenute autodipendenti ,con quartieri ove i servizi sono inesistenti e la concentrazione di grossi supermercati genera correnti di traffico(tutti alla ricerca del'offerta) la loro necessità di blisterare(confezionare il più piccolo pezzo di prodott)inquinano tantissimo aumentando i costi dello smaltimento dei rifiuti,viva i negozi di quartiere .

augusto scoccia 24.09.05 16:51| 
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Dovremo ripensare tutta la distrbuzione delle merci,soprattutto le alimentari,nelle nostre città divenute autodipendenti ,con quartieri ove i servizi sono inesistenti e la concentrazione di grossi supermercati genera correnti di traffico(tutti alla ricerca del'offerta) la loro necessità di blisterare(confezionare il più piccolo pezzo di prodott)inquinano tantissimo aumentando i costi dello smaltimento dei rifiuti,viva i negozi di quartiere .

augusto scoccia 24.09.05 16:42| 
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VOLEVO PARLARE DEL TRAFFICO AUTOMOBILISTICO DELLE GRANDI CITTA' E SOPRATUTTO QUELLO DI MILANO CHE E' LA CITTA' DOVE IO ABITO.
NON PRETENDO MICA DI VEDERE I CALESSI CON I CAVALLI, O LE ANTILOPI COME NELLA SAVANA AFRICANA, MA UN PO' MENO CASINO QUELLO SI.
PER ME UNA SOLUZIONE IDEALE SAREBBE QUELLA DI CHIUDERE I CENTRI STORICI E NON FARE PAGARE I MEZZI PUBBLICI.
QUINDI MEZZI PUBBLICI GRATUITI E PARCHEGGI INTORNO ALLE CITTA' PER ACCOGLIERE IL TRAFFICO VEICOLARE PROVENIENTE DALL'ESTERNO.
I RISULTATI SI VEDREBBERO E SOPRATUTTO IL RISPARMIO PER LA COMUNITA', SIA' PER IL PRELIEVO DELLE IMPOSTE SIA' PER LA QUALITA' DELL' ARIA.
RIFLETTIAMOCI SU QUESTO. CIAO

pietro parisi 24.09.05 10:13| 
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per Garofoli Jonathan
(premetto che non so come funzionano le caldaie a gasolio) non sono sicuro che si possa utilizare l'olio nelle caldaie.. in quanto nei motori disel l'olio o il disel per esplodere viene sottoposto ad alte presioni e temperature (se non ricordo male la temperatura è di 600-700 gradi centigradi, mentre per le pressione mi sembra che il volume del cilindo viene compresso di 20-30 volte [qunindi da 2000 cc a 10cc]).
quindi informati meglio.

ciao

eliano dds 23.09.05 18:00| 
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Questo blog é indubbiamente uno strumento valido per tutti coloro a cui interessa utilizzare carburanti biologici al fine di abbattere le emissioni di sostanze inquinanti e di conseguenza vivere tutti una vita migliore. La mia esperienza personale é questa: possiedo una Fiat Brava 75 TD e da sei mesi ad oggi sto utilizzando olio di colza mescolato al 50% con gasolio, ho percorso circa 3.000 km su percorsi misti (autostrade e statali) senza riscontrare alcuna anomalia sia nel motore che nelle prestazioni della vettura (a parte un leggero odore di fritto). Mi sono informato, e girando per la rete ho scoperto che le auto che montano la pompa iniettori marca Bosch (come la mia) non hanno problemi di funzionamento. Sono convinto comunque che chi avesse intenzione di utilizzare l'olio di colza per alimenti (quello dei supermercati), non dovrebbe superare la soglia del 50% (non chiediamo troppo ai nostri motori), mentre non ci sono problemi per l'utilizzo di "biodiesel", intendo quello raffinato, prodotto per autotrazione (funziona con tutti i diesel). Non dobbiamo stupirci se i nostri governanti non incentivano questo tipo di risorsa, loro appoggiano le lobbies e le corporations petrolifere allo scopo di rendere "dipendenti" noi cittadini. A me tutto questo non sta bene, e, nel mio piccolo, finché ci saranno altre vie, farò in modo di utilizzarle.

un saluto a tutti

Mauro

mauro rossi 23.09.05 16:35| 
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per Gennaro Fumaro:

la tua macchina può andare sia con l'olio di semi che quello di girasole ma devi mischiarlo al 30% o 40 % circa col diesel.

invece con la colza puoi arrivare al 70% circa varia da macchina a macchina.

prova poco alla volta.

se è troppo te ne accorgi di mattina perchè la macchina stenta a mettersi in moto alla prima girata di chiave.

Nicola cellamare 23.09.05 14:21| 
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Si parla tanto di olio di colza e vorrei sapere se è la stessa cosa mettere nella mia seat ibiza ultima versione 1.4 diesel, l'olio di semi di mais o girasole ... quello che compro al supermercato funziona bene????
c'è qualcuno che compra l'olio al supermercato e lo mette nella propria auto???

attendo notizie ... se così funziona sarò cliente abituale del discount vicino casa mia!

ciao e grazie a tutti

Gennaro Funaro 22.09.05 12:29| 
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Grazie a voi ho conosciuto l'olio al posto del diesel. Ecco la mia esperienza. Dopo qualche settimana di diesel e 50% olio sono passato al 100% olio.La macchina va benissimo, è meno rumorosa, non fuma e consuma meno. Troppe belle cose ... eppure sono vere! A chi non crede posso far vedere l'analisi fumi... INCREDIBILE... sono passato da 1,5 a 0,03 !!! Altra cosa strana ... normalmente andavo e tornavo da Mi con 40€, poi con gli stessi soldi ho comprato 50 lt di olio...andato e tornato da Mi e mi ritrovo il serbatoio metà pieno! non credendoci ho riprovato + volte ottenwndo sempre il medesimo stupefacente risultato. Ma allora come è ssibile?...oltre a consumare meno ci fregano anche u benzinai con i litri erogati? .... mah... w l'olio

Luigi Zanoni 21.09.05 23:18| 
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Voci dicono che a gennaio 2006 ritorneranno gli incentivi per l'impianto a gas,voi amici ne sapete qualcosa?

Garofoli Jonathan 21.09.05 18:58| 
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Appello a tutti: mi occcorre sapere e/o avere gli indirizzi dei rivenditori dell'olio di colza, a me non mi occore per attrazzione ma per alimentare la caldaia a gasolio (funzionante d'inverno e d'estate) vivo in montagna nella provincia di Rieti,(ex metropolitano di Roma)imerso tra i boschi e ho l'obblico, come tutti ad contribuire, migliorare il più possibile la NOSTRA VITA pure perchè i nostri genitori ci anno messo al mondo per godere la la VITA e per non esere retorico IL MONDO. Per ora sono costretto a far funzionare la mia casa "opps" la NOSTRA casa ad gasolio ma ci stiamo organizzando tra qualche anno, per poi provvedere all'installazione di: pannelli solari per riscaldare l'acqua, e di pannelli fotovoltaici per l'energia elettrica.
A dimenticavo sono un nuovo iscritto al blog di Beppe Grillo un Saluto da Stegano Scarmiglia.

Stefano Scarmiglia 21.09.05 00:42| 
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Mi spiace che ogni tanto escano articoli del tutto inverosimili e che queste cose abbiano seguito. Il signore canadese di cui Simone Marchioni riporta l'articolo, ha costruito un apparecchio che genera idrogeno dall'elettrolisi dell'acqua e lo miscela con il carburante del veicolo. Il "miracolo" starebbe nell'aumento del rendimento del motore, ma a nessuno viene questo dubbio: da dove arriva l'energia necessaria all'elettrolisi? Dalla batteria. Chi alimenta la batteria? Il motore...siamo alla leggendaria storia del moto perpetuo dunque..
Seconda cosa: analisi rendimento globale del motore ad aria compressa. L'energia elettrica necessaria a ricaricarlo proviene, in Italia, principalmente da centrali termoelettriche.
Queste hanno un'efficienza elettrica del 50% se a ciclo combinato. Significa che su 100J di carbone o metano, solo 50 diventano energia elettrica. Grazie alle perdite sugli elettrodotti, di questi 50 solo 45 arrivano a casa nostra. L'efficienza del compressore che ricarica Eolo è del 70%, quindi di 45J solo 31,5 arrivano nel serbatoio di aria compressa. Dato che il rendimento del motore di Eolo viene dichiarato del 70%, significa che alle ruote noi trasmettiamo 22J e di conseguenza il rendimento energetico complessivo di Eolo a partire dal combustibile iniziale è inferiore a quello di un normale motore a scoppio. Il motivo? Con il motore a scoppio si evitano numerosi passaggi: chi ha studiato la termodinamica sa che ogni trasformazione ha sempre un rendimento inferiore al 100%, quindi riducendo i passaggi, riduciamo le perdite. Dove sta quindi il vantaggio di Eolo per l'ambiente? ..in realtà alcuni vantaggi ci sono, ma non chiamiamola "rivoluzione".

Alessandro Ziggiotti 20.09.05 15:08| 
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Giusto poche considerazioni:
1) io con l'auto ci lavoro=non posso (mio malgrado) farne a meno. Come me tutti coloro che svolgono attività di servizio a volte anche pesanti (tecnici, elettricisti, idraulici, etc). Quindi se mi aumentate il prezzo della benzina va solo a discapito del mio stipendio (sudato!!!)
2) non ho un SUV (o fuoristada)ma vorrei comprarlo perché abito in campagna e a 40Km dalla capitale (ma vi assicuro che è un male diffuso in tutta Italia) le strade che dovrebbero riparare con i soldi del carburante fanno pietà. In caso di pioggia si allagano, quando va bene di acqua. Sicuramente non avrei i soldi per comprarmi la seconda auto "per fare la spesa" per far contenti quella frangia di ecologisti (con tutto il rispetto per quelli veri) della domenica. quindi se la compro ci faccio anche la spesa.
3) ci sono berline e coupè(che tanto piaciono a noi giovani) che consumano moolto di più di un SUV di medie dimensioni con un motore common rail diciamo di 2000cc e un centinaio di CV (ebbene sì: ne esistono).
Non cadiamo nella polemica sfociata in USA dove il SUV più piccolo è grosso quanto il garage che dovrebbe contenerlo.
Detto questo e scusandomi per lo sfogo (mi auguro non offensivo per alcuno, altrimenti ... problemi vostri) vi saluto.
Ciao Beppe
PS anche investire nei parcheggi riduce l'inquinamento: si eviterebbe di girare per un'ora attorno allo stesso isolato cercando un posto libero......

paolo della vecchia 20.09.05 14:59| 
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io abito vicino udine 100 km dal confine austriaco.l'altro giorno sono andato a trovare mio fratello che risiede in austria e fuori dall'autostrada ho trovato un distributore di biodiesel mi sono fermato e ho fatto il pieno con mia sorpresa il distributore mi ha regalato il pieno siccome era il primo giorno che apriva e ha quanto ho capito il biodiesel non e nienteltro che olio con un certo adittivo per farlo partire anche a basse temperature.ah dimenticavo il biodiesel costa 0,89 centesimi/litro

ma sicuramente qua in italia non verra mai importato almeno al quel prezzo

a dimenticavo qua in friuli abbiamo la benzina agevolata per far si che non andassimo piu in slovenia a fare benzina ebbene e da un mese a questa parte che si e tornati in slovenia perche nn convbiene piu far benzina anche se agevolata

luigi pauletti 19.09.05 14:33| 
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Stamane ho letto questa notizia e vorrei portarla a conoscenza del maggior numero di persone possibile:

http://www.canada.com/montreal/montrealgazette/news/
story.html?id=cfeb17de-d945-4db4-87a6-090911200e96

(ARTICOLO IN INGLESE)

Questo signore, investendo 11 anni fa la modica cifra di 7.5 milioni di dollari (circa 15 miliardi di lire... sarei curioso di sapere quanto è costato il design della nuova Punto...), ha creato un modulo per la generazione dell'idrogeno più piccolo di un DVD player.
Può essere collegato a QUALSIASI tipo di motore a combustione, e può portare il rendimento del motore da un valore medio del 35% (significa che solo il 35% del carburante viene bruciato in modo efficiente...) ad un valore prossimo al 97%.

Spero che questa invenzione non pesti troppi piedi ai magnati del petrolio, spero di vedere prodotto in serie questo "aggeggio" nel giro di pochi mesi e spero anche che qualcuno si ricordi di questo signore ai prossimi Nobel.

Grazie per l'attenzione.
Simo

Simone Marchioni 19.09.05 14:15| 
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Commenti, dati e spiritosaggini si susseguono in gran quantità. Credo che questo sia positivo perchè dimostra che il popolo è di nuovo sveglio e presente e che vuole riprendersi ed usare la sua Sovranità.
La maggiore tristezza la provo quando vedo dire e fare ai potenti prepotenti cose che meriterebbero di vedere le strade e le piazze schiumare di gente, ed invece tutto rimane silenzioso ed inebetito, magari con indignazione, ma contenuta.
Sono contenta di vedere partecipazione di idee e mi aspetto che a questa seguano concrete prese di posizione: se si parla di autotrazione, che il consumatore PRETENDA il motore a propulsione che più si adatta alle sue esigenze, dal fotovoltaico all'olio vegetale all'aria compressa o altro, perchè la somma dei sistemi copre una fetta di mercato più significativa; e se si tratta di politica, che l'elettore PRETENDA, scendendo in massa in piazza, che il tal personaggio restituisca la delega che gli è stata data, se non se ne è dimostrato degno, che la tale legge non venga fatta, se il popolo non la condivide, che la tal'altra venga adottata, se il popolo la vuole.
Ma il popolo ci deve essere e deve manifestare inequivocabilmente la sua volontà, perchè i potenti non hanno bisogno ne di unità ne dello stato (lo vogliono infatti "leggero", perchè non li disturbi), ma il popolo si.
Il popolo deve riscoprire la forza della sua unità e l'importanza di poter contare sul suo Stato Sociale e non ricadere nelle vecchie barbarie di regime.

MARIA CRISTINA CATTI 19.09.05 12:47| 
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Rispondendo al messaggio iniziale vorrei ricordare che per i famosi costi vivi paghiamo gia il bollo... e caro!
punto secondo le tecnologie per non inquinare ci sono già da qualche anno, anzi decina d'anni e anche senza sparare cavolate sull'aumento giusto o meno dei carburanti, olio o non olio di colza e via dicendo.Sono questi i temi da portare alla luce!ed i loro inventori, anzi i GENI inventori di quelle tecnologie che fine hanno fatto?sono stati messi a tacere ed i loro brevetti in mano a multinazionali e fermi in un cassetto. Smettetela di fare i filosofi, e cercate di costruire qualcosa per i giovani!!!

Mattia Cagnoni 18.09.05 14:25| 
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Sono d'accordo nell'aumentare i prezzi dei carburanti fino a 10 euro al litro per le automobili private e aziendali.Prevedere un bonus
fiscale per chi non acquista carburante.Che una parte delle vendite venga effettivamente usata per combattere l'inquinamento. Sono pigro e uso sempre la macchina, ma oggi preferisco pedalare
che dare soldi ai petrolieri (guerrafondai)ed alle autostrade.

roberto fedi 17.09.05 13:31| 
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Allora questa di raddoppiare i prezzi mi è una cosa troppo stupida perchè danneggerebbe solo i piu poveri che a tutto pensano tranne che a cambiare auto e tra l'altro ci sono i costruttori che continuano a fare macchine da max 20 km al litro con allestimenti tutto confort che appesantiscono solo il veicolo. Se facciamo una macchina senza nessun accessorio per la sicurezza un po piu scomoda e senza carrozzeria e telaio in acciaio,ma massimo in alluminio sarei il primo a comprarla purchè faccia almeno 100 km con un litro di alcool etilico di origine biologica o olio di colza. Ora ho uno scooter 50 4 tempi che fa 40 al litro e presto alimenterò a bioetanolo regolarmente acquistabile da alcuni distributori di prodotti petroliferi in modo assolutamente legale. L'ultimo ostacolo da superare è una piccola modifica meccanica per adattare il rapporto stechiometrico a quello dell'alcool etilico. Trovate tutti i dettagli e le informazioni sul forum di www.progettomeg.it

Questo è il link http://www.forumcommunity.net/index.php?c=627

alcioni edoardo 16.09.05 22:18| 
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Purtroppo sono convinto di una cosa anche se so di essere pessimista.
Credo che finchè su questo pianeta ci sarà anche solo una goccia di petrolio continueremo a viaggiare con queste macchine infernali creatrici di inquinamento e che usano tecnologie ormai centenarie e le energie alternative rimarranno solo roba da musei perchè non sviluppate da nessuno.

Beppe N 1

Bruno Storti 16.09.05 19:11| 
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Cari amici vicini e lontani ho letto con estremo interesse i vostri posts. Vi invito a riflettere sul fatto che noi uomini della specie Sapiens Sapiens abbiamo i nostri mezzi di locomozione, cioè le gambe, formidabili e duraturi, economici e abbastanza affidabili. Poi un giorno, galeotto fu il progresso, venne la ruota e il nostro Sapiens pensò di essere migliore degli altri esseri viventi facendo delle invenzioni mirabolanti che gli permettevano addirittura di volare più di un condo, di nuotare meglio di un delfino di vedere meglio etc etc. Ma quel povero sapiens se avesse investito il suo tempo a potenziare le sue facoltà e a non affidarsi alla tecnologia probabilmente non avrebbe i problemi quasi irrisolvibili che oggi deve affrontare. Meditate gente, meditate.

massimiliano Capursi 16.09.05 16:39| 
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trf

guiotto roberto 16.09.05 11:31| 
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hfdhtr

guiotto roberto 16.09.05 11:01| 
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guiotto roberto 16.09.05 10:54| 
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A mio avviso è necessario valutare quali sarebbero i carburanti alternativi più validi tenendo conto della loro reperibilità sul mercato e in vista di un'incremento di richiesta. Mi spiego: se l'olio di colza dovesse essere utilizzato da tutti coloro che al momento possiedono un diesel, sarebbe inevitabile una maggiore richiesta sul mercato, e quindi una variazione dei prezzi, in quanto il mercato stesso renderebbe ben presto irreperibile l'olio di colza.
Siamo sicuri che la produzione di colza, alcool, idrogeno ecc. soddisferebbero la richiesta? C'è molto più petrolio che colza, direi.

In seconda istanza bisogna valutare i costi di produzione dei carburanti alternativi nonché il dispendio energetico per ricavarli. La termodinamica ci insegna che se vogliamo ricavare idrogeno dall'acqua, dobbiamo spendere più energia di quella che ricaviamo utilizzando l'idrogeno prodotto. Il petrolio purtroppo è gia pronto...

Per quanto riguarda l'aria compressa, è vero che non inquina in città, ma l'energia dovuta alla pressurizzazione delle bombole da dove la ricaviamo? Dalla nostra presa di corrente in casa? Ovvero dalla centrale elettrica a carbone...
Il problema è articolato!

Gianluca Panchetti 15.09.05 18:00| 
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Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 13500 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.

Nicola Cellamare 15.09.05 14:23| 
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..Tra le tante cose che hanno favorito i macchinoni(suv)inquinanti incombranti,occupano lo spazio del parcheggio con la prepotenza di un buldog.(uguale in molti casi al carattere dei proprietari); C'è la normativa fiscale. che li considera come camioncini da fruttivendolo x lavori agricoli.
in definitiva esentasse, mentre i poveri diavoli di contribuinti (normali) non godono di queste agevolazioni.
il Vs parere. Grazie.

conte giuseppe 14.09.05 21:52| 
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non ricordo su quale sito, ma ho saputo che negli anni trenta un ingegnere francese costruì un carburatore che permetteva un consumo incredibilmente basso, qualcosa come 100 Km/litro. si chiamava POGUE. cercate e troverete anche voi. a me è sembrato veramente interessante. i soliti motivi ne impedirono la diffusione su larga scala. si potrebbe riprendere, secondo voi? ciao a tutti

roberto perugini 13.09.05 21:40| 
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Eolo Auto Italia, (automobile ad aria compressa)

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha
lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al
Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il
nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa
e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di
110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva
utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6
ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di
aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.

Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche
la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie
lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it
venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei
tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione,
la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di
pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla
schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza
insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un
sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure
stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.

renato favretto 13.09.05 21:30| 
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La macchina ad aria compressa... finisce in una nuvola di fumo

Il caso Eolo auto di Marco Pagani

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv?

Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che

Irene La Rovere 13.09.05 12:45| 
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Ancora con quest'auto ad aria compressa? Sembrerebbe l'invenzione del secolo ma non è che una variante delle macchinine a molla. Anzichè immagazzinare energia come deformazione elastica di una molla, si immagazzina come lavoro di compressione dell'aria. Il problema INSUPERABILE è questo: l'energia immagazzinata in una bombola da a 200bar è di circa 90kJ/kg, mentre la benzina contiene 36000kJ/kg!!!! Capito il concetto? Se eolo ha discrete prestazioni lo deve alla sua leggerezza, essendo costruita in materiale composito. Un'automobile normale non può pesare così poco x ragioni di stabilità alle alte velocità, ma se pesasse così poco vedrebbe comunque una forte riduzione dei consumi, soprattutto in città(e questa sarebbe una buona cosa, peraltro realizzata nelle twingo"smile"). Altro difetto dell'aria compressa: non può sfruttare tutta l'espansione da 200 fino a 1 bar per ragioni di pressione di lavoro del motore, per cui parte della (poca) energia immagazzinata va persa. Terzo difetto: l'espansione rapida nei cilindri è "adiabatica"; questo vuol dire che l'aria esce fredda dal motore e non sfrutto tutta l'energia dell'espansione x compiere lavoro meccanico. Una parte va infatti persa x vincere l'attrazione tra le molecole. X sfruttare anche questa quota di energia dovrei cercare di ottenere un'espansione "isoterma", ma se l'aria esce a -40°C l'espansione è comunque sicuramente adiabatica. Per chi volesse approfondire il tema dell'auto ad aria compressa http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html
Questa non è una condanna senza appello di questa tecnologia, ma non prendiamola come un miracolo. Il fatto è che nemmeno il tempo di ricarica è vincente su una normale auto elettrica; l'unico vantaggio è la vita delle bombole, enormemente superiore a quella delle batterie odierne.

Alessandro Ziggiotti 12.09.05 13:57| 
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Cari amici del blog, perche' non ci proponiamo di sostenere la sperimentazione di una di queste auto ad aria compressa. In fin dei conti una raccolta di offerte per finanziare lo sviluppo di una tecnologia per il futuro mi sembra una un'ottima causa. Se i big della finanza non vogliono finanziare il progetto magari, in piccolo, si puo' provare a produrne un paio e girare per le citta' a pubblicizzarle. Penso a Milano per esempio dove lo smog crea i problemi che tutti sapete ... ciao

Luca Rubini 12.09.05 12:07| 
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Da appassionato di automobili/motocilette e affini penso che tutte le tecnologie (elettrico, idrogeno,ecc) espresse nel blog siano molto probabilmente il futuro ma purtroppo non ci rendiamo conto che sono difficili da imporre alla "massa popolare" in tempi brevi e a volte ho il dubbio che quest'ultima diffidi di passare a qualcosa di diverso da quello che ritiene una tecnologia "affidabile" (benzina/diesel).
Io non mi ritengo "ecologico" ma ho fatto 2 conti in tasca e mi sono reso conto che un motore di piccola cilindrata 1400cc max diesel o benzina ha un impatto ambientale migliore di un motore di 1600-2000cc diesel e benzina e performance sufficienti per quello che il codice della strada (non dimentichiamolo!) consente. Ma soprattutto hanno costi di gestione e di acquisto (va bene essere "puliti" ma una TOYOTA PRIUS 25.000€...e nessuno che ti dia un incentivo, cosa serve inquinare meno?? Tanto bollo e assicurazione lo paghi e lo Stato è contento lo stesso!)più favorevoli.
Vorrei sfatare un mito che per certi tipi di vetture (station, monovolume, metto anche i SUV)
che non possono avere un motore di piccola cilindrata,
possiedo una OPEL ASTRA 1.2 ECO benzina Station Wagon consumo 15Km/l ho spese di gestione di una utilitaria, vado a 130Km in autostrada come i BMW e carico 5 persone (non mi manca nessun optional)con bagalio comodamente, questa vettura era da mio punto di vista perfetta ma la OPEL con la nuova serie della famiglia ASTRA ha dismesso questa versione perchè probabilmente non ha raggiunto il tetto di vendite necessario.
C'è una strana convizione che motori di piccola cilindrata non possono "spostare" macchine di 1200-1400Kg.
Falso! l'unica cosa che cambia sono le prestazioni, ma chi se ne importa...
Morale: La vecchia Panda aveva un motore di 750cc la nuova è a 1100, la vecchia Golf aveva un 1600cc diesel ora un 2000.
Per me questi aumenti di cilindrata (altro che carburanti!) sono ingiustificati decisi più dal marketing che altro.

Fabio Silvestri 11.09.05 12:16| 
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E se il prezzo dei carburanti raddoppiasse, triplicasse, le auto consumassero meno, la gente usasse di piu' la bicicletta, io con cosa la scaldo la casa d'inverno? con i pannelli solari? con l'aria compressa? ahh che stupido, devo scaldarmi da solo facendo di più l'amore così risparmio e mi cala la panza... tanti auguri a tutti

Andrea Alongi 10.09.05 16:57| 
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Oggi un auto consuma leggermente meno di una di venti anni fa, poca differenza, ma come mai?
Ma è logico, a parità di consumo le auto moderne sono molto più pesanti, questo a causa delle tante cazzate più o meno di serie che sono installate a bordo, ma allora cominciamo a fare auto senza tutti questi cavoli di dispositivi che, sono convinto, dopo qualche migliaio di kilometri non funzionano più alla perfezione e quindi ancora più pericolosi , dicevo facciamo auto leggere, che consumino la metà e che costino di meno, rinunciando magari a tutta una serie di accessori che sono soltanto inutili.

Antonio Gallozzi 10.09.05 00:29| 
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La verità è che a nessuno di coloro che reggono le sorti del paese frega nulla dell'inquinamento.
A chiacchiere sono tutti paladini dell'ecologia, ma vengono sbugiardati dalle loro azioni.
Vivo a Bologna dove da poco più di un anno si è insediato come sindaco il 'Vampiro Rosso' (non scrivo il nome perchè porta sfiga; è andato 3 volte allo stadio, con il solo scopo di gufare dato che lui tifa per la Cremonese, e per 3 volte abbimo perso ritrovandoci in B dopo tredici anni!! E pensare che eravamo 7° prima che lui mettesse il naso al Dallara!)
Orbene il protettore delle corsie preferenziali, il paladino di SIRIO e il protettore di (quella troia di) RITA caldeggia il car sharing! Il massimo dell'idiozia!
Facciamo un esempio; se da casa mia che dista 10 km dal centro cittadino io venissi sotto le due torri con la mia automobile, inquinere molto per i primi 5 km e un pò meno per gli altri 5 perchè a quel punto entrerebbe in funzione la marmitta catalitica. Prendendo una macchina del car sharing dovrei fare circa 8 km con la mia auto per arrivare al parcheggio e altri 5 con quella presa a noleggio. Inquinando decisamente di più!
Dove sta il vantaggio allora? Semplice, con il car sharing regali un sacco di quattrini al Vampiro Rosso. Stanno anche pensando di permette l'accesso al centro a coloro disposti a pagare 15 euro di pedaggio e altri 15 (in media) di parcheggio. Sono convinto che con 50 o 100 eurini potrei ottenere il permesso di scaricare scorie nucleari nella fontana del Nettuno...... a patto che le trsporti con una SMART del car sharing ovviamente!

Gaetano Dalboni 09.09.05 15:40| 
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CIAO BEPPE.DI SEGUO DA MOLTO.SONO UN NEODIPLOMATO IN MECCANICA. DURANTE I MIEI STUDI MI SONO APPASSIONATO DEL CASO MOTORE ECOLOGICO (SVOLTO COME TEMA X LA MIA MATURITA').. DA QUI HO SCOPERTO FATTI SCONCERTANTI..ALTRO CHE OLII, GPL, METANO O PER DI PIU' IDROGENO..
ESISTE AL MONDO UN MOTORE CHE VIENE ALIMENTATO UNICAMENTE AD ARIA COMPRESSA.MAGARI NE SARAI A CONOSCENZA MEGLIO DI ME(ESISTEVA PRIMA UN SITO WWW.EOLOAUTO.IT) DAL TUBO DI SCARICO DI QUESTO GIOIELLO DI TECNOLOGIA FUORIESCE ARIA PURA A MENO 40GR. (E PRESTAZIONI ASSICURATE 110KM/H DI VEL. MAX.)MOTORE LUBRIFICATO CON OLIO VEGETALE! CIOE'ZERO IMPATTI SULL'AMBIENTE.PROGETTO ESISTENTE (E NE HO LE PROVE) DI INGEGNERE FRANCESE E ITALY..E CHISSA' PERCHE'. . .LE 2 SOCIETA'ASSOCIATE SI SONO RITROVATE A PIANTAR IN ASSO LA PRODUZIONE GIA' AVVIATA PER MOTIVI NON BEN NOTI.....MAHHH.SARA' PER QUELL'OLIO NERO KE TANTO USIAMO..BOH? COMUNQUE.. RISULTATO? PARLANDO CON TUTTO RISPETTO..MA ABBIAMO CAPI POLITICI CHE PREFERISCONO SPENDERE FONDI INGENTI FUTILMENTE PER RISOLVERE I PROBLEMI D'INQUINAMENTO NEL MONDO..E SEMBRANO NON INTERESSARSI MOLTO DI FATTI COME QUESTI:HO SPERATO IN QUALCHE BUONA NOTIZIA MA DELLA SOCIETA' FRANCESE NESSUNA NOTIZIA. . SEMBRA SVANITA NEL NULLA.ED IO CHE MI CI VEDEVO GIA'..GIRARE PER MONZA CON LA MIA CITY CAR.. E MAGARI SUL TUBO AVREI MESSO KE SO.. QUALCHE ESSENZA AL PINO... TANTO PER PROFUMARE UN PO' L'ARIA ACRE DI CITTA'... INDAGA TU PER ME SE PUOI....GRAZIE PER L'ATTENZIONE FAMMI SAPERE QUALCOSA... XKE' QUI A MILANO NON SI RESPIRA PIU'!!!!!!!!!!!!! DAVIDE DA MONZA

DAVIDE VIGANO' 09.09.05 13:04| 
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CIAO BEPPE.DI SEGUO DA MOLTO.SONO UN NEODIPLOMATO IN MECCANICA. DURANTE I MIEI STUDI MI SONO APPASSIONATO DEL CASO MOTORE ECOLOGICO (SVOLTO COME TEMA X LA MIA MATURITA').. DA QUI HO SCOPERTO FATTI SCONCERTANTI..ALTRO CHE OLII, GPL, METANO O PER DI PIU' IDROGENO..
ESISTE AL MONDO UN MOTORE CHE VIENE ALIMENTATO UNICAMENTE AD ARIA COMPRESSA.MAGARI NE SARAI A CONOSCENZA MEGLIO DI ME(ESISTEVA PRIMA UN SITO WWW.EOLOAUTO.IT) DAL TUBO DI SCARICO DI QUESTO GIOIELLO DI TECNOLOGIA FUORIESCE ARIA PURA A MENO 40GR. (E PRESTAZIONI ASSICURATE 110KM/H DI VEL. MAX.)MOTORE LUBRIFICATO CON OLIO VEGETALE! CIOE'ZERO IMPATTI SULL'AMBIENTE.PROGETTO ESISTENTE (E NE HO LE PROVE) DI INGEGNERE FRANCESE E ITALY..E CHISSA' PERCHE'. . .LE 2 SOCIETA'ASSOCIATE SI SONO RITROVATE A PIANTAR IN ASSO LA PRODUZIONE GIA' AVVIATA PER MOTIVI NON BEN NOTI.....MAHHH.SARA' PER QUELL'OLIO NERO KE TANTO USIAMO..BOH? COMUNQUE.. RISULTATO? PARLANDO CON TUTTO RISPETTO..MA ABBIAMO CAPI POLITICI CHE PREFERISCONO SPENDERE FONDI INGENTI FUTILMENTE PER RISOLVERE I PROBLEMI D'INQUINAMENTO NEL MONDO..E SEMBRANO NON INTERESSARSI MOLTO DI FATTI COME QUESTI:HO SPERATO IN QUALCHE BUONA NOTIZIA MA DELLA SOCIETA' FRANCESE NESSUNA NOTIZIA. . SEMBRA SVANITA NEL NULLA.ED IO CHE MI CI VEDEVO GIA'..GIRARE PER MONZA CON LA MIA CITY CAR.. E MAGARI SUL TUBO AVREI MESSO KE SO.. QUALCHE ESSENZA AL PINO... TANTO PER PROFUMARE UN PO' L'ARIA ACRE DI CITTA'... INDAGA TU PER ME SE PUOI....GRAZIE PER L'ATTENZIONE FAMMI SAPERE QUALCOSA... XKE' QUI A MILANO NON SI RESPIRA PIU'!!!!!!!!!!!!! DAVIDE DA MONZA

Davide Viganò 09.09.05 12:59| 
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Come per tutto il resto...ci stanno condizionando la realtà con difficoltà oggettive create ad arte! Caro Beppe, veramente complimenti per il tuo sito e per il tuo spettacolo. Continua cosi'!!
In verità c'e' un appunto che vorrei farti e riguarda l'auto ibrida che hai "pubblicizzato" come una possibile soluzione al problema dell'inquinamento. In verità, io penso che avresti dovuto criticare una scelta commerciale di un'auto dal costo di oltre 20.000 euro ed un ingombro che la rende poco appetibile ad un pubblico di "cittadini" sempre piu' orientati alle 2 ruote ed alle miniminiminimacchine! Strategia "aziendale" (o manovra evasiva?) azzeccatissima! Come la Nexus di ultima produzione...... DATECI UN'AUTO ALTERNATIVA APPETIBILE!!!
Non parliamo dell'auto ad idrogeno!! Se veramente esiste dal '70, oggi ci "dicono" che per un suo sviluppo commerciale dovremo attendere altri 20 anni. Ma siamo impazziti? Comunque, un coso che va ad idrogeno, non lo voglio!!!! Se non altro per i costi/inquinamento per la produzione del carburante.
Per la città, l'alternativa esiste e non ' una tecnologia del futuro....viene da un progettista di formula uno.
....ecco alcuni link...

http://www.ecofantascienza.it/auto/compressa_idrogeno.html
http://www.ecotrasporti.it/eolo.html
...il sito ufficiale:
http://www.theaircar.com/

Un'auto dal costo di 9.000 euro che funziona ad aria compressa. Autonomia di 200km in città, costo per la ricarica 1.5 euro di elettricità. VOlendo fare i pignoli, ci si puo' comprare un pannellino solare solo per fare andare il compressore (fornito con l'automobile!!) ed avere cosi' un sistema veramente ecologico.

Dovevano aprire stabilimenti in Italia...tutto sparito.....ma che fine hanno fatto?
Paolo Pibiri....uno che vuole scommettere una cifra di 9.000 euro su un nuovo progetto ma che non puo'....

Paolo Pibiri 07.09.05 14:42| 
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Caro Alessandro, è certo che la scienza abbia portato dei benefici.
il problema è che si potrebbero aumentare a dismisura...risparmiando.
è da molti anni che mi confronto con le amministrazioni comunali presentando VERI progetti di DISINQUINAMENTO, ma ti assicuro
che non interessa a NESSUNO di disinquinare, anche se proponi sistemi per disinquinare producendo grandi quantità di energia pulita.
ora non si tratta della validità o meno dei progetti (tutti fatti da ingegneri (forse alternativi?) e passati accuratamente al vaglio dai tecnici comunali o regionali), è che NON INTERESSA A NESSUN
POLITICO.
dicendo così, mi tolgo da destra e sinistra (anche se entrambi sappiamo cosa votiamo reciprocamente).
Per la politica l'unico VERO interesse non è di certo per il bene dell'umanità.
gli schieramenti a bandiera creano solo ignoranza.
la multijet + l'econogreen va molto meglio (già provata)
fai un passo indietro (so che è difficile) guarda "speciale 11 settembre" di nexus, non è per anticonformismo è solo per avere più informazioni possibili.
ho appena parlato con 2 persone che l'hanno visto e si rifiutano categoricamente di credere a ciò che hanno visto, però non vogliono ne approfondire ne parlarne.
se vogliamo cominciare a risolvere i problemi del mondo dobbiamo aprirci, non chiudere le porte e non volerne più sapere.
le spiegazioni dell'econogreen ci sono, basta informarsi.
ti ricordo che "le piccolezze della scienza alternativa" è una frase estremamente riduttiva e sopratutto antiscientifica.
roberto ergi

roberto ergi 07.09.05 13:49| 
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Buongiorno,
vi racconto la mia storia e mi piacerebbe sentire un vostro parere in
merito.
Domenica mattina prenoto i biglietti per le vacanze Natalizie,con
Alitalia dal sito Web, si lo so un p in anticipo ma dovendo andare al
sud devo fare così.
Per un errore , non so se mio o del sistema di prenotazione l'andata è
il 22 Settembre invece che il 22 Dicembre, il ritorno è il 2 Gennaio.
Accortomi dell'errore chiamo il servizio clienti Alitalia(5 minuti
dopo
aver fatto la prenotazione), che mi risponde prontamente Picche e sono
io a chiedergli di poter usufruire del rimborso di almeno le spese
aeroportuali.

Ora mi chiedo, essendo i due biglietti disgiunti, uno per l'andata e uno
per il ritorno non posso io avvalermi del diritto di recesso? almeno
sull'andata se non sull'intera tratta?
Sottolineo che le condizioni contrattuali sono scritte solo in inglese
e
io potrei anche non conoscerlo.
E sopratutto se ha senso che un utente non possa fare un errore mentre.... se perdono bagagli, aerei non partono e così
via...paghiamo sempre noi? E anche in questo caso non c'è soluzione?

Saluti
Davide

Davide Cleopadre 07.09.05 13:46| 
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..pardon "acquistare", m'è scappata una q di troppo.

Alessandro Ziggiotti 07.09.05 13:09| 
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"aqquistare la rivista Nexus, sempre che ne hai il coraggio"...sono altre le cose che richiedono coraggio. Conosco la rivista e ho già sentito e letto di tutto sull'11 settembre, ma il filo conduttore di una certa corrente di pensiero è sempre lo stesso: le torri se le è tirate giù Bush da solo per poter attaccare l'Iraq e rubare il petrolio. Sarò pur libero di non crederci senza sentirmi dire che devo aprire gli occhi da chi non vede gli enormi benefici che ha portato all'uomo la scienza "ufficiale" e si perde dietro alle piccolezze della scienza "alternativa"(sempre che si possa definire scienza). Se andiamo a petrolio non è solo per il businness, ci sono anche delle ragioni tecniche che molti di quelli che scrivono su quelle riviste ignorano. Che potremmo consumare molto meno e che a qualcuno il consumo di petrolio faccia comodo non lo metto in dubbio, ma se migliaia di ricercatori in tutto il mondo non hanno ancora sviluppato un prodotto alternativo vincente contro il motore a scoppio non è solo colpa dei poteri forti. Il dato di fatto, che nessuno può contraddire è che nessun vettore ha un contenuto specifico di energia pari alla benzina e al gasolio. La migliore alternativa che avremmo ora sono i combustibili di origine vegetale, ma le superfici coltivabili perlomeno italiane non soddisferebbero la richiesta nazionale. Sono comunque da sfruttare, e in questo intendo contraddire Grillo.
Mi piacerebbe provare l'econogreen ma sono veramente pieno di lavoro. Se dovesse funzionare una spiegazione razionale poi la si trova, ma il fatto che chi lo costruisce non ne sappia fonire una la dice lunga...x ora preferisco ammirare ben altri prodigi, ad esempio il nuovo motore 1.3 multijet: solo 103kg, una coppia spaventosa, consumo medi ben oltre i 20km/l(dipende dalla vettura che lo monta e dal"piede" di chi guida, comunque sui 22-23) ed è l'unico diesel già euro4 senza bisogno del filtro antiparticolato. Questi sono risultati!

Alessandro Ziggiotti 07.09.05 11:58| 
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Il 23 agosto scorso e' stata approvata una legge discriminatoria nei confronti dei motociclisti: prevede la confisca della moto/ciclomotore (confisca = perdita di possesso) per violazioni anche banali del Codice della Strada.

Il tentativo di inibire comportamenti o abitudini non consone alla sicurezza propria e altrui nel traffico e' senza dubbio utile e lodevole; il problema e' il mezzo con cui si cerca di farlo.
Usare la confisca del mezzo, anche per violazioni "formali" mi pare scorretto e controproducente.
L'Italia ha bisogno di credere nello Stato, nelle sue leggi e nella loro applicazione reale.
Noi siamo troppo abituati a fare leggi abnormi per spaventare, non applicare quelle che ci sono gia', poi non applicarle nuovamente.
Inoltre il non rispettare il codice della strada deve essere legato alla abilita' alla guida e non alla propieta' di un mezzo di trasporto; qundi comprenderei una sospenzione, anche importante della patente, ma non la confisca che andra' ad incidere maggiormente su chi di soldi non ne ha troppi.
Andate a questo indirizzo dove troverete una petizione indirizata al nostro saggio Governo.

http://www.petitiononline.com/legge168/petition.html

Mi raccomando, fate girare il più possibile tra chiunque possega un veicolo a due ruote e tra chi non accetti passivamente il malcostume di legiferare pro forma e non pro substantia.

Arturo.


arturo lolli 07.09.05 11:03| 
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caro Alessandro devo anche dirti che facendo yoga da 20 anni, non considero gli alchimisti meno competenti ne dei chimici ne tandomeno degli stregoni.
sei bravo ad approfondire le materie ma ricorda che Einstein fu espulso dall'università, Nikola Tesla fu ridotto alla fame, Gesù ucciso,
il dottor Hamer imprigionato e probabilmente fatto fuori; credo che potrei andare ad oltranza.
Caro Alessandro, sei bravo ad approfondire, ma non approfondisci i temi che critichi.
l'orgoglio di studioso ti fa credere che solo il cervello razionale funzioni.
cosa c'è di razionale in questa umanità piena di sentimenti (razionali?), appiccicata ad un pianeta che ruota con due diversi moti, immerso in una galassia che è immersa in un universo che è intersecato da universi all'infinito così in alto e così in basso?
siamo davanti ad eventi di proporzioni incomprensibili.
possiamo da questa posizione giudicare la stregoneria, l'alchimia o le scienze occulte senza averle prima praticate?
roberto ergi

roberto ergi 06.09.05 17:23| 
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Caro Alessandro Ziggiotto.
visto che sei così bravo ad enunciare teorie,
perchè non ti compri un econogreen e lo istalli alla tua auto?
scoprirai da subito che il tuo motore ha cambiato le prestazioni (sia benzina che gasolio che gas)
visto che lavori per una casa automobilistica potresti fare una prova funzionale ed enunciare una tua teoria o spiegazione riguardo a questo "miracolo", perchè probabilmente chi lo ha inventato "non era in grado di farlo".
invece di sciolinare formule ed enunciazioni parla con chi lo usa, con chi lo istalla (officine meccaniche) o con chi lo ha costruito.
è una cosa un troppo poco teorica?
forse in questo modo potresti chiarire i tuoi dubbi e rivelare all'umanità spiegazioni più coerenti.
per quanto riguarda invece le riviste e i siti contenenti "teorie cospiratorie" acquista in edicola o via internet lo "Speciale 11 settembre" di nexus (sempre se ne hai il coraggio), potresti scoprire così chi è che deve aprire gli occhi e come mai si va a petrolio

roberto ergi 06.09.05 16:48| 
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Secondo me il problema non è tanto se l'olio di colza faccia bene o male alle nostre auto, bensì come mai possa essere destinato ad un uso alimentare un olio il cui contenuto di paraffina è tale da poter danneggiare un motore!!!!!!!!!!

Lucia gamberini 06.09.05 11:11| 
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Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 13000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.

nicola cellamare 05.09.05 21:14| 
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Olio di colza

Io ho comprato un opel meriva 1.7 cdti un anno e mezzo fà da 38 euro per un pieno sono arrivato a spender 53 p.p. (l'altra settimana..)

Chi di voi può dirmi se posso usare l'olio di colza nel mio motore?
assoluto o miscelato? in che percentuale?
grazie
beppe sei forte.. ma ...

luca cardente 05.09.05 17:15| 
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...quindi, chi ha inventato l'econogreen lo ha fatto con criterio o ha assemblato dei componenti a caso ottenendo per puro culo un apparato funzionante? Con delle spiegazioni così strampalate sembrerebbe più probabile la seconda. Se lei mi assicura che l'automobile va meglio a metano con l'econogreen posso anche crederle ma le spiegazioni che potrei dare a questo fenomeno sarebbero orientate piuttosto alla temperatura del metano iniettato che alla generazione di fantomatiche "molecole singole di carbonio". Tra l'altro, stando a questo, il miglioramento maggiore dovrebbe aversi più con la benzina che con il metano, mentre lei afferma il contrario e questa è un'ulteriore prova a conferma della inattendibilità di queste pseudo-spiegazioni. L’innalzamento dell’entalpia del metano in ingresso potrebbe essere una spiegazione, il preriscaldamento dei combustibili non è certo una novità ma non richiede dischi di leghe strane e magneti. Infine: io non sono proprio quello che si para dietro ad un titolo di studio, ho sempre motivato i miei interventi con delle spiegazioni e se c'è qualcuno che deve dimostrare qualcosa sono quelli dell'econogreen con dei dati sperimentali e riproducibili. Non farò fatica a credere ai numeri, ne faccio molta a leggere gli articoli che di scientifico hanno poco o nulla di cui è pieno internet. Continuo a leggerli perchè spero anch'io in qualche innovazione buona. Saluti

Alessandro Ziggiotti 05.09.05 15:14| 
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Caro Roberto Ergi, la faccenda degli ottani non l'ho tirata fuori io ma è scritta sul sito www.disinformazione.it/econogreen.htm, come le parole "molecole multiple di carbonio" e altre menate del genere. Chi ha scritto quelle cose, ingegnere o stregone che sia, non capisce un'emerita fava nè di motori e nè di chimica. Se se qualcuno vuole comunque credere ciecamente a quelle cose è libero di farlo, non sarò io a fargli il lavaggio del cervello. La lezione sulla conoscenza però non l'accetto: l'evoluzione della tecnologia ha visto una brusca accelerata da quando Galileo introdusse il "metodo scientifico", basato su osservazione, formulazione di una tesi e sull'esperimento di validazione. Prima di questo c'erano l'alchimia e le credenze. Mi sembra che tutti i siti che parlano di questo econogreen appartengano alla sfera della "controinformazione" e della teoria dei grandi complotti planetari, e questo è già un indizio sulla scientificità dei contenuti...ma non accontentiamoci di questo; lei afferma che la macchina va meglio a metano che a benzina: significa anche che consuma meno? Se afferma questo deve portare un dato di km percorsi/kg di metano e a che regime, prima e dopo l'installazione del dispositivo. La misura deve essere riproducibile con qualsiasi altra multipla bipower e dispositivo econogreen. Se questo dato fosse confermato, allora io direi:”E’ vero, l'econogreen funziona!”(sono le teorie che devono seguire il dato sperimentale e non viceversa). Poi però vediamo di dare al fenomeno una spiegazione che abbia una certa continuità con quella che è la conoscenza che ha permesso all'uomo di andare sulla Luna piuttosto che con la fisica di Star Trek...quando leggo di legami "carbonio-ossigeno rafforzati" mi viene da pensare che è un miracolo se le molecole di CO2 prodotte dal mio corpo non hanno ancora deciso di abbassare tutte quante la loro entalpia di colpo, facendomi incenerire...

Alessandro Ziggiotti 05.09.05 15:13| 
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Raddoppiare in 10 anni il prezzo dei carburanti? NO, triplichiamolo in 5 anni!!! In questo modo il traffico si riduce, gli incidenti diminuiscono, lo stato e i comuni non possono fare cassa sulle multe a danno degli automobilisti.
E io come mi finanzio? Apro un sito internet, scrivo quattro caz..te, do' le coordinate del mio conto corrente per pubblicare su Repubblica a pagina intera l'appello "Grillo non sparare putt..ate" e con con il resto dei soldi mi compro il carburante!!!

Ah Grillo, ma vaff...lo!!!

Giuseppe Cricheti 04.09.05 02:14| 
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ho letto con molto interesse i commernti sulla colza. Vi chiedo voi riuscite a trovare l'olio in grandi quantità e non in quelle poco pratiche da un litro di alcuni supermarket? grazie a chi mi aiuta

mariano corradi 03.09.05 20:03| 
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Caro Alessandro, io non so chi tu sia ma io ho istallato un econogreen.
Innanzitutto l'econogreen è stato inventato da ingegneri inglesi e riprodotto per l'iItalia da ingegneri italiani (quindi la tua precisazione riguardo a "qualsiasi chimico o ingegnere bla bla bla") è assolutamente fuori luogo.
In seconda battuta ti dico che io ho istallato un dispositivo a una fiat multipla bipower, solo nella parte di alimentazione metano e il risultato è che adesso la mia multipla va meglio a metano (va come un aereo) che a benzina; se vuoi venire a provarla ti aspetto.
In terza battuta ti dico che l'econogreen non c'entra nulla con gli ottani e quindi di studiarti il prodotto o di provarne uno.
infine ti dico che prima di parlare di qualcosa o qualcuno, fanne prima esperienza caro Alessandro, perchè in altro modo (solo teorico) potresti danneggiare prodotti o persone in maniera assolutamente gratuita;
(non fare ad altri quello che non vuoi facciano a te)
e se ti fidi della stampa o di quelli di strisca la notizia (riguardo al tubo tucker) beato te; ma se proverai il tubo tucker scoprirai che molto probabilmente funziona benissilmo (conosco chi ne ha testati veramente) e che le ragioni di tanto trambusto sono da ricercare in altre motivazioni, solo però se avrai orecchie per intendere.
Le coscenze sono oscurate caro Alessandro ed è per questo che la tecnologia è così devastante per l'ambiente e la gente.
Ma tu sai cos'è la coscenza? o ti rintani dietro una laurea o un titolo a senten

roberto ergi 03.09.05 15:18| 
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Discussione

risposta a carlo sironi:

Io ho già fatto 13000Km 80%colza 20% diesel.
Ho fatto un pò di conti e così facendo ho usato 1000 litri di colza al posto di 1000 litri di diesel e non mi sembrano pochi per una sola auto.

fabio conti 02.09.05 18:55| 
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Inutile stare a blaterare di colza, metano, biodiesel, gpl, etanolo bla bla bla...
Finché l'economia mondiale "funzionerà" a petrolio dovremo digerire il petrolio anche noi, e tutti muti in coda al self service (se abbiamo voglia di sporcarci le mani..) a farci il pieno.
Siamo solo burattini senza fili, e qui mi fermo altrimenti si comincia a (s)parlare di politica, di economia, di società, di "sistema"...

Carlo Sironi 02.09.05 18:11| 
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Secondo me il servizio pubblicato da quattroruote è assolutamente di parte: Io uso olio di colza al 60% sulla mia Audi A4 110 Cv ormai da 10000KM e sono assolutamente SODDISFATTO, oltre all'audi uso olio (fino all'80%)anche sul mio vecchio e famelico camper con motore Ford Transit 2400, e ripeto: problemi ZERO, fumosità ridottissima, meno inquinamento e risparmio notevole. Vi consiglio di andare a vedere anche il sito di Jacopo Fo a riguardo o leggere il suo libro Olio di Colza.
Ciao a tutti e un abbraccio al mitico
Beppe!

alessandro dalla riva 02.09.05 14:24| 
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LA PROVINCIA DI FIRENZE PRESENTA UN TRATTORE A OLIO DI SEMI
Tecnologia esclusiva su progetto dell’Università di Firenze.

Un trattore agricolo alimentato a olio vegetale: non è un sogno e neppure un progetto del futuro, ma una realtà che l’Assessorato Ambiente Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia di Firenze presenta oggi in anteprima nel Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
Il trattore, che la Provincia impiegherà per lo più nei propri cantieri forestali, è stato fabbricato in Germania dalla ditta Deutz-Fahr ed è stato convertito ad olio vegetale puro (PPO – Pure Plant Oil), con una tecnologia esclusiva, da una società anch’essa tedesca, su progetto del CREAR, Centro Inferfacoltà di Ricerca sullo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, dell’Ateneo fiorentino.
I vantaggi sono evidenti: l’abbattimento delle emissioni di gas serra, il rilancio di colture alternative ad alto reddito, l’abbattimento della bolletta energetica (se pure attenuato in Italia – diversamente da altri Pesi Europei – dal permanere delle stesse accise gravanti sul gasolio).
Il trattore sarà visibile anche nei prossimi giorni.
Biodegradabilità al 100%, autoproduzione del carburante
L'olio vegetale può essere utilizzato in varia forma come carburante o combustibile. La più comune è quella del biodiesel. Il biodiesel è il risultato di un processo di raffinazione (esterificazione), in cui l'olio vegetale reagisce con metanolo. Ma attenzione: non si tratta di olio vegetale puro.
La principale motivazione che spinge verso il biodiesel è quella di poter utilizzare le infrastrutture esistenti, in quanto esso non richiede adattamenti delle tecnologie di trasporto, stoccaggio, ed utilizzo.
In realtà attualmente è possibile utilizzare biodiesel puro solamente per riscaldamento ma non per autotrazione in quanto deve essere miscelato al 20%.
In alternativa, è invece possibile utilizzare olio vegetale puro (Pure Plant Oil - PPO) per trazione e riscaldamento previa modifica dei sistemi di utilizzo (motori, caldaie). Tra l'altro, la filiera ne beneficia anche in termini di sicurezza complessiva del sistema, in quanto l'olio vegetale puro è effettivamente un combustibile pulito e biodegradabile al 100%, è inoltre un combustibile sicuro anche nelle fasi di trasporto e stoccaggio a causa dell'elevato punto di infiammabilità. E' inoltre ipotizzabile un sistema "chiuso", nel quale l'azienda può produrre l'olio in proprio (spremuto dall'azienda stessa o presso impianti consortili) ed utilizzato nei macchinari e negli impianti della stessa.
Il progetto fiorentino si è basato sulla conversione del motore diesel di una trattrice (marca Deutz-Fahr) di nuova acquisizione, effettuata dalla VWP Vereinigte Werkstatten fur Planzenoltechnologie, una delle società che, al momento, dispone della tecnologia di conversione.
La conversione di motori a combustione interna all’utilizzo di combustibili non convenzionali richiede una attenta analisi della tipologia di motore su cui si intende intervenire e la modifica ed adattamento di numerosi componenti, quali: sistema di iniezione, iniettori, controllo elettronico dell’iniezione, sistema di stoccaggio del combustibile (serbatoi), etc.
Il carburante necessario alla trattrice sarà inizialmente acquistato sul mercato, ma l’obiettivo finale è quello della autoproduzione.

gennaro giliberti 31.08.05 15:02| 
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Caro Beppe
ho letto il tuo commento sull'uso degli oli vegetali come carburante. Non sono daccordo su quanto ho appreso,riguardo ai terreni che non ci sono ho dubbi, sono stato di recente in Ucraina ed ho percorso piu di 300 km su questo territorio e di terreni non coltivati ne ho visti tanti credimi, ho immaginato che se non altro con una coltivazione ad oli vegetali sarebbero serviti a qualcosa.
L'uso dei pesticidi inquinanti potrebbe essere controbilanciato dall'alto numero di manodopera che potrebbe essere impiegato nei campi per la produzione di olio, gli ucraini hanno bisogno di lavorare perchè anche loro hanno famiglia.
Raddoppiare il prezzo della benzina dimezzerebbe il numero di morti dovute a guerre per il petrolio?
Se ho compreso in modo errato il tuo blog su questo argomento puoi anche cancellare il mio intervento
Ciao
Antonello Sepe

Antonello Sepe 31.08.05 09:02| 
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Come faccio a comprare l'olio di colza in nero?
W Beppe Grillo continua a sorprenderci!!!!!!!!!!!

Agostino DiMicheli 30.08.05 21:54| 
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Sull'ultimo numero di Quattroruote, l'olio di colza ha crepato il motore della macchina in prova. NON VA! Si si risparmia un pò ma il rischio di rompere tutto è troppo alto. Sosteniamo Beppe!!! Ciao!

Massimo Para 30.08.05 13:48| 
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Ho dal 2001 una Rover 600 a benzina, comprata usata, a cui ho fatto aggiungere l'impianto a metano. Bene, ad oggi 29 agosto, ho effettuato 290.000 chilometri a metano spendendo un terzo di quello che avrei speso a benzina.
Vi assicuro che faccio i tagliandi (cambio l'olio) ogni 35.000 km circa. Mi informerò sul costo dell'olio di colza, se costa meno...
Le multinazionali e l'inquinamento si battono in questo modo.
Ora mi sto per costruire una casa in classe A, speriamo bene ...

Alberto Zanini 29.08.05 19:11| 
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..pure la doppia gg..uff.vado

maurizio sbrogio' 29.08.05 02:54| 
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..è tardi e scrivo male.."economiche"..ma tanto...è uguale,,,,

maurizio sbrogio' 29.08.05 02:52| 
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..GRILLO.. DIRETTORE Dei trasporti... SISI..
MACCHINE SEMPRE PIU' PERFORMANTI..MA A QUANDO MACCHINE.. PIU'.. RISPARMIOSE???? MENO INQUINANTI piu' economoche...ma stà cazzo di tecnologgia.. dove stà... uff.. .. "evviva ai SUV"...che vanno alla grande...

maurizio sbrogio' 29.08.05 02:48| 
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Riguardo al bilancio del carbonio a me sembra che Beppe Grillo si sbagli: il consumo di combustibili fossili per la produzione di biodiesel non è poi così alto. Con l'olio grezzo poi il discorso è ancora più favorevole perché ci sono minori costi di lavorazione e soprattutto non si aggiunge il metanolo che in genere non è di origine agricola.
Comunque anche qui si può approfondire (non solo sul sito tedesco):
http://www.cti2000.it/biodiesel.htm
Clicca "aspetti energetico ambientali", "introduzione" poi "effetto serra"

Da qui leggo anche:
la sostituzione di un kg di gasolio con circa 1,13 kg di biodiesel (quantità equivalente in termini energetici) comporta il risparmio di una quantità di anidride carbonica variabile da da 2,4 kg a 3,2 kg.

Giovanni Lombardi 27.08.05 00:06| 
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mio padre usa l'iolio di colza da cinque anni.... ha risparmiato tanti soldi...se pure oggi lo prendono dovrà pagare una salata multa....MA NE SAREBBE VALsA LA PENA PERCHE' NEL CASO DI UNA MULTA AVREBBE COMUNQUE RISPARMIATO SUL PREZZO DEL GASOLIO....E NON SOLO mio padre l'olio di colza lo compra a nero a SOLI 38 Euro Cent a litro.... e pur non rispettando il fisco sicuramente rispetta l'ambiente....FORZA BEPPE GRILLO QUANDO DIVENTERAI PRESIDENTE DL CONSIGLIO FORSE AVREMMO UN ITALIA CHE FUNZIONA.... e poi diciamocela tutta se non entravamo in Europa e quindi non avevamo l'euro... stavamo meglio perchè quntomeno TOGLIEVAMO IL LAVORO AI CINESI...E noi saremmo i cinesi della NS. Europa....CIAO A TUTTI E.....VIVA LA VEGETAZIONEN

marco Folco 25.08.05 16:05| 
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io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 12000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.

nicola cellamare 22.08.05 19:03| 
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Da LIBERTA' (quotidiano di Piacenza) del 21/08/2005 sembra che agricoltori e industriali siano determinati a svuluppare la produzione di "biocarburante" nelle provincie di Lodi, Piacenza. Si parla di:
1) BIODISEL (da piante oleaginose, es. soia, colza, girasole);
2) BIOETANOLO (da piante zuccherine, es. barbabietole, cereli in genere);
3) BIOGAS (da liquamo zootecnici che se fermentati producono metano);
4) energia elettrica prodotta dalla combustione di BIOMASSE (residui vegetali e agroindustriali).

Tutto ciò risulta in linea sia con il protocollo di Kyoto che impone la produzione di energia da fonti rinnovabili (quella agricola lo è, al contrario degli idrocarburi fossili), sia con la Politica Agricola Comunitaria che non solo non dà contributi per le culture, anzi ne impone rigide quote di produzione, e invece incentiverà le aziende agricole impegnate nella produzione di energia.

In particolare poi ciò costituirebbe un rimedio alla crisi profonda della coltivazione della barbabietola nella nostra pianura (il prezzo si è ridotto di oltre il 40% nel giro di 2 campagne).

Da una parte occorre considerare che la popolazione mondiale aumenta + delle superfici coltivabili, + della produzione alimentare, pertanto occorre valutare a livello globale l'opportunità di destinare una parte di queste superfici ai biocarburanti invece che alla produzione alimentare; dall'altra però una riduzione del costo dell'energia, e in particolare dei trasporti, porterebbe anche ad una riduzione dei prezzi finali dei prodotti agricoli.

Alessndro Sordi 22.08.05 14:48| 
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Caro Grillo e limitrofi inteligenti amici,

Sono un ragazzo di Roma città con scarse finanze perchè: sposato e con bimba piccola (il che per me è solo un vanto), unica fonte di reddito della famiglia e se non bastasse in affitto (1/2 dello stipendio).

lavorando a turni fin oltre le 24 non ho altro modo di tornare a casa dal lavoro che con il "motorino".

leggendo l'articolo della twingo che fà 33 Km/l ho avuto l'impulso di offrirvi la mia esperienza relativa al mio motorino.

Possiedo un vecchio Aprilia Scarabeo 50cc. motore 2 tempi del 97', e per economia familiare mi sono adoperato per renderrlo ancora piu economico anche se non piu conforme al codice della strada (a necessità estreme, rimedi estremi!!).

vi elenco le caratteristiche del mezzo prima e dopo le modifiche apportate:

prima:
cilindrata: 50 cc.
carburatore diametro 12mm
carburazione della casa costruttrice
rapporti originali
velocita max: 75 Km/h
consumi: 60 Km/h: 27Km/l
75 Km/h: 23Km/l
le emissioni allo scarico non soddisfano i requisiti euro 1

dopo:
cilindrata: 68 cc.
carburatore diametro 12mm
carburazione con minor flusso di benzina
rapporti allungati del 35% in piu
velocita max: 103Km/h
consumi: 60 Km/h: 44Km/l
75 Km/h: 47Km/l (giri di coppia massima)
90 Km/h: 38Km/l
103 Km/h 31Km/l
i valori riscontrati facendo l'obbligatorio "bollino blu" danno valori di emissioni conformi alla direttiva per motocicli
euro2 pur non avendo marmitta catalitica

i dati sono il risultato di mesi di lavoro e prove, altro che SR DITECK o scooter 4 tempi.
sono convinto che adottando l'uso dell'innezione elettronica raggiungerei consumi ancora inferiori!

sono disponibile per qualsiasi prova (a me economicamente non possibile) sul bancho prova
scrivetemi alla mail: gn_lucapetrucci@yahoo.it
e ci metteremo d'accordo.

io per quello che posso per inquinare di meno sto facendo tutto il possobile ma come vedete sono "loro" che vogliono farci intossocare e squattrinare ma io non ci stò! anche a costo di andare contro la carta bollata di queste nostre ridicole leggi.
con querto non intendo invitare alcuno ad infrangere le suddette leggi, ma...
la sopravvivenza e il rispetto dell'uomo va oltre le ideologie le politiche e i tribunali!!!!!

Luca Petrucci 21.08.05 19:01| 
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Volevo rispondere a Enrico Zagnoli che recentemente su una mia autovettura test, un'anziana bicilindrica Citroen, ho percorso 120 km con tre litri di benzina.

Non credevo ai miei occhi quando ho iserito la pompa al distributore e quella non erogava niente perché il serbatoio era già quasi pieno.

Eppure è successo.

Avevo installato il giorno stesso un generatore di Gas di Brown, che funziona per idrolisi elettrolitica, e ho percorso quei chilometri in autostrada ad una velocità di circa 105 km/h di media.

Sono al corrente che sul mercato vi sono tanti dispositivi del genere, i quali sono pressoché dei giocattoli e non funzionano, ma quello che ho provato io ha funzionato sul serio.

Ora sto controllando anche le percorrenze nel traffico cittadino, vediamo come va.

Buongiorno.

Giovanni Gatti 21.08.05 12:58| 
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da profano dell'argomento, vorrei proporre una osservazione sui dispositivi macchina elettrica-celle di combustione:
visto che i dispositivi prepoderanti saranno gli accumulatori (batterie) che utilizzano una serie di acidi inorganici concentraci ed altamente tossici, in caso di incidenti automobilistici (che purtroppo pervadono le nostre strade quotidianamente) sarremmo esposti continuamente a rischi di rottura degli involucri e fuoriuscita dei suddetti acidi nell'ambiente circostante.........ecc ecc.
E stiamo parlando di quantità ben superiori alle attuali batterie auto, non vi pare? e poi quanto possono durare (essere efficienti) questi accumulatori? ed il loro smaltimento siamo sicuri che sia così facile e parco di costi economici ed ambientali? secondo me bisogna riflettere attentamente anche su questi aspetti.
Secondo discorso sugli oli di origine vegetale. Non entro in merito alla diatriba se sono dannosi oppure no, ma vi faccio osservare (e qui non sono affatto ignorante in materia) che tutti gli oli di semi (quindi anche colza, lino, ecc)non si ottengono per la semplice spremitura come accade per l'olio d'oliva, ma devono essere opportunamente raffinati e separati attraverso dei separatori che utilizzano dei solventi organici trai quali primeggia l'esano che non è altro che un derivato della raffinazione del petrolio ed è altamente tossico.
Io sono favorevolissimo alle energie alternative, ma ritengo in ogni caso che si debba valutare tutti gli aspetti della ,chiamiamola, filiera di produzione senza mai farci abbagliare solo dalle cose belle ed ignorare volutamente le controindicazioni perchè vogliamo fortemente credere in qualcosa.
un saluto a tutti

concina piernicola 21.08.05 11:54| 
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Quando si parla di carburazione da autotrazione alternativa si profilano sempre i soliti personaggi:

- quello che si mette a parlare di idrogeno perchè gli piace l'idea di bruciare acqua (la scissione dell'idrogeno dall'acqua per AUTOTRAZIONE è assolutamente improponibile, tornate a studiare!!!)

- quello che tira in ballo la toyota prius che pesa come un caterpillar e fa 100km di autonomia ogni 600km a benzina... (ma che bella soluzione!)

E, infine, il profilo che va per la maggiore:
- quello che ignorando completamente il biodiesel parla sempre e solo di olio alimentare, come se invece che di benzina ci mettessimo a parlare di petrolio grezzo nel motore... e qui mi spiace ma devo annoverare anche l'ammirato comico genovese!

BASTA di fare della disinformazione, il BIODIESEL inquina circa l'85% in meno del gasolio, funziona su tutti i motori diesel e in qualsiasi percentuale di miscelazione col gasolio, è RINNOVABILE, e conta già svariate migliaia di pompe di distribuzione in tutto il mondo, sia in america che in europa!

Come combustibile ecologico non sarebbe soggetto alle stesse accise degli altri più inquinanti (così come è successo per benzina super - benzina verde) e di terreno per la sua produzione ce n'è a volontà, e se non dovesse bastare (ma io sono sicuro che basti, perchè una volta che ingrana si potrebbe anche migliorarne le caratteristiche con ogm e roba simile) sappiamo sempre che può essere miscelato col gasolio, il cui prezzo diminuirà parallelamente per il calo di domanda.

Enrico Zagnoli 17.08.05 09:53| 
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Associazione familiari vittime per una strada che non c'è - ved. sito


il sito che tratta le stragi stradali, la prevenzione dei rischi, le cause, il dolore, l'ira, le vittime della Provincia di Varese e quelle nazionali, il ricordo di giovani vite spezzate, l' assistenza legale, ecc.
Vi invitiamo ad aprirlo e a farlo aprire agli amici, come mezzo di sensibilizzazione per salvare vite ed evitare migliaia di invalidi gravi, come strumento di educazione stradale.
A livello nazionale, dalle Statistiche sanitarie ISTAT dal 1969 al 1998 in incidenti stradali
sono morte circa 300.000 persone
quattro milioni in tutto il mondo (OMS)
sono morti ogni mese per trent'anni
56 bambini di età fino ai 14 anni

e ancora, ogni mese per trent'anni, sono morti
245 ragazzi di età compresa
fra i 15 e i 29 anni.
Ernesto Restelli

ernesto.restelli 15.08.05 00:57| 
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Associazione familiari vittime per una strada che non c'è - ved. sito


il sito che tratta le stragi stradali, la prevenzione dei rischi, le cause, il dolore, l'ira, le vittime della Provincia di Varese e quelle nazionali, il ricordo di giovani vite spezzate, l' assistenza legale, ecc.
Vi invitiamo ad aprirlo e a farlo aprire agli amici, come mezzo di sensibilizzazione per salvare vite ed evitare migliaia di invalidi gravi, come strumento di educazione stradale.
A livello nazionale, dalle Statistiche sanitarie ISTAT dal 1969 al 1998 in incidenti stradali
sono morte circa 300.000 persone
quattro milioni in tutto il mondo (OMS)
sono morti ogni mese per trent'anni
56 bambini di età fino ai 14 anni

e ancora, ogni mese per trent'anni, sono morti
245 ragazzi di età compresa
fra i 15 e i 29 anni.
Ernesto Restelli

ernesto.restelli 15.08.05 00:54| 
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Asssocaizione familiari vittime per una strada che non c'è ved. sito

il sito che tratta le stragi stradali, la prevenzione dei rischi, le cause, il dolore, l'ira, le vittime della Provincia di Varese e quelle nazionali, il ricordo di giovani vite spezzate, l' assistenza legale, ecc.
Vi invitiamo ad aprirlo e a farlo aprire agli amici, come mezzo di sensibilizzazione per salvare vite ed evitare migliaia di invalidi gravi, come strumento di educazione stradale.
A livello nazionale, dalle Statistiche sanitarie ISTAT dal 1969 al 1998 in incidenti stradali
sono morte circa 300.000 persone
quattro milioni in tutto il mondo (OMS)
sono morti ogni mese per trent'anni
56 bambini di età fino ai 14 anni

e ancora, ogni mese per trent'anni, sono morti
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Ernesto Restelli

ernesto.restelli 15.08.05 00:53| 
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Asssocaizione familiari vittime per una strada che non c'è ved. sito

il sito che tratta le stragi stradali, la prevenzione dei rischi, le cause, il dolore, l'ira, le vittime della Provincia di Varese e quelle nazionali, il ricordo di giovani vite spezzate, l' assistenza legale, ecc.
Vi invitiamo ad aprirlo e a farlo aprire agli amici, come mezzo di sensibilizzazione per salvare vite ed evitare migliaia di invalidi gravi, come strumento di educazione stradale.
A livello nazionale, dalle Statistiche sanitarie ISTAT dal 1969 al 1998 in incidenti stradali
sono morte circa 300.000 persone
quattro milioni in tutto il mondo (OMS)
sono morti ogni mese per trent'anni
56 bambini di età fino ai 14 anni

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ernesto.restelli 15.08.05 00:45| 
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Asssocaizione familiari vittime per una strada che non c'è ved. sito

il sito che tratta le stragi stradali, la prevenzione dei rischi, le cause, il dolore, l'ira, le vittime della Provincia di Varese e quelle nazionali, il ricordo di giovani vite spezzate, l' assistenza legale, ecc.
Vi invitiamo ad aprirlo e a farlo aprire agli amici, come mezzo di sensibilizzazione per salvare vite ed evitare migliaia di invalidi gravi, come strumento di educazione stradale.
A livello nazionale, dalle Statistiche sanitarie ISTAT dal 1969 al 1998 in incidenti stradali
sono morte circa 300.000 persone
quattro milioni in tutto il mondo (OMS)
sono morti ogni mese per trent'anni
56 bambini di età fino ai 14 anni

e ancora, ogni mese per trent'anni, sono morti
245 ragazzi di età compresa
fra i 15 e i 29 anni.

ernesto.restelli 15.08.05 00:44| 
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io ti dico solo una cosa, in germania cè il biodiesel in ogni stazione di servizio, in italia no, perchè?

ANTONIO BRUNO 10.08.05 16:28| 
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io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 11000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.

nicola cellamare 08.08.05 09:39| 
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Non capisco cosa voglia ricordarmi il sig. Dario Fort, forse si tratta di un parere negativo sull'utilizzo dell'idrogeno come vettore energetico?
Ricordo invece che nei post precedenti ho parlato dei combustibili liquidi come i migliori vettori dal punto di vista dello stoccaggio di energia e anche della sicurezza. Questo discorso vale soprattutto per gli olii vegetali, dato il loro elevato punto di infiammabilità/bassa tensione di vapore.
Non capisco cosa c'entri il generatore elettrolitico per l'idrogeno, non sicuramente è un discorso da fare per l'autotrazione. In un post ho discusso proprio dell'assurdità di di un modellino in cui una cella solare alimentava un generatore elettrolitico che, a sua volta, alimentava una cella a combustibile con importanti e inutili perdite di conversione. Inoltre la quantità di idrogeno prodotta da questi generatori non è affatto irrilevante: dipende solamente dalle dimensioni dell'apparecchio e dalla corrente max che può assorbire.
Per quanto riguarda "l'esplosività"...beh, qui il gioco si fa duro. Lo dico perchè mi occupo di modellistica della combustione. Bisognerebbe parlare della transizione deflagrazione-detonazione(teoria non da poco) e delle caratteristiche dei singoli gas. In breve si può dire che certamente i gas siano più pericolosi dei liquidi in quanto possono facilmente formare una miscela intima con l'aria prima di trovare un innesco. Il problema dell'idrogeno è l'intervallo molto ampio di miscele con l'aria in cui si ha accensione in seguito ad innesco(limiti superiore ed inferiore di infiammabilità). E' questo che rende l'idrogeno un po' più pericoloso del metano ma ricordo che una miscela di metano e aria è ugualmente in grado di sventrare un palazzo. Inoltre, il gas certamente più pericoloso in assoluto è l'acetilene, grazie all'estrema facilità con cui genera la sopra citata transizione deflagrazione-detonazione.
Chiusa questa parentesi, non vedo nell'"esplosività" dell'idrogeno il maggiore limite all'impiego di questo vettore energetico; i limiti risiedono soprattutto nelle difficoltà di stoccaggio, nella comunque bassa densità di energia rispetto ai derivati del petrolio e nella difficoltà tecnica che, per oggi, ancora limita l'uso delle celle a combustibile.
Concludo con un parere positivo sull'impiego dei combustibili di origine vegetale: in questo mi trovo in disaccordo con Beppe Grillo. Se la superficie coltivabile a livello nazionale è sufficiente a soddisfare solo il 5% della richiesta di carburanti, non vedo comunque il motivo per rinunciarvi. Grillo parla dell'uso di "pesticidi", ma questo è un termine generico che non rispecchia i problemi specifici delle coltivazioni. Diciamo che una coltivazione potrebbe essere danneggiata da una determinata specie parassita; nel 2005 non è più necessario l'utilizzo di biocidi generali come il DDT, è possibile studiare soluzioni appropriate anche di tipo biologico caso per caso, quindi questa motivazione è da respingere.

Alessandro Ziggiotti 07.08.05 14:45| 
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Quando Alfred Diesel sviluppò il motore ad autocombustione che ancora oggi porta il suo nome, non esisteva il carburante che noi oggi chiamamiamo gasolio.
Però esistevano gli olii di origine vegetale, ed è con quelli che il motore funzionava, e più precisamente l'olio di lino.
Posso tranquillamente smentire il noto mensile automobilistico che con le sue prove di laboratorio afferma che le fasce si incollano, intanto non sono fasce ma anelli raschiaolio e sono posti nel pistone sotto gli anelli di tenuta e quindi sarebbero questi ultimi ad "icollarsi" a causa di presunti residui carboniosi prodotti dalla combustione dell'olio vegetale, cosa facilmente aggirabile aggiungendo un bicchiere di benzina ad ogni pieno di olio vegetale, in modo da sciogliere le paraffine, tecnicamente si abbassa il punto di congelamento delle suddette paraffine, cosa che i nostri padri già facevano già 40 anni fa con risultati soddisfacenti.
Ricordo inoltre che il carburante alla pompa che vendono come gasolio, è addizzionato con un pacchetto di addittivi che ne permettono la fluidità e la stabilità ad un range di temperatura adatto per le nostre regioni, Sicilia e Val d'Aosta hanno differenti quantità di addittivi, per ovvi motivi climatici.

Basterebbe trovare il giusto adittivo per l'olio vegetale per avere le stesse rese del gasolio della pompa, senza avere controindicazioni. e se sono arrivati a raffinare l'Eroina in Sicilia, volete che non riescano a trovare un miserabile addittivo per l'olio vegetale?

Ma i criminali siamo noi che lo usiamo nelle auto, non i raffinatori di cui sopra....

Ricordo inoltre che esistono in commercio generatori elettrogeni che funzionano esclusivamente ad olio vegetale, regolarmente prodotti e commercializzati in Italia, e non montano motori particolari ma motori industriali di piccola, media e grossa cilindrata.

Fate una ricerca con zio Google, rimarrete stupiti.

Ad onor del vero bisogna dire che una quantità contigentata di olio vegetale è destinata per legge a questi scopi, questi produttori di generatori agiscono in piena legalità grazie a questa legge sugli olii vegetali, quindi nessuna istigazione a delinquere può essere letta nelle mie parole, ma solo una divulgazione di dati di fatto e realtà poste in essere e tutte documentabili.
http://www.zordan.it/prodotti.htm

Parliamone bene o male, l'importante che ne parliamo.

Fort

PS ricordo al chimico industriale che l'idrogeno, non è infiammabile, ma esplosivo, infatti i laboratori di analisi che usano il gascromatografo, per avere lo stoccaggio di idrogeno necessario a questa strumentazione, debbono avere il deposito esterno con configurazione a labirinto aperto con muri di cemento armato spessi dai 30 cm in su e regolarmente vidimati ed ispezionati dai Vigili del Fuoco.Ora per aggirare queste pesanti restrizioni, vengono usati generatori di idrogeno istantanei, costosi e delicati che producono quantità irrisorie ma sufficenti alla strumentazione citata.

Volete che diventiamo tutti potenziali Kamikaze?;-))

Dario Fort 07.08.05 09:08| 
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Vorrei rispondere a Stefano Sartori e a Vito Barbieri. Premetto che sono laureato in chimica industriale con una tesi sullo stoccaggio dell'idrogeno e, ad oggi, lavoro nella ricerca per una casa automobilistica. Per quanto riguarda le celle a combustibile: la densità di potenza, vale a dire la potenza massima erogata per unità di peso dell'apparato, è uno dei punti deboli di questo sistema. Basti pensare che un normale motore 1200 fire eroga la pot. max di 50 kW e pesa meno di 100kg. Un sistema di stack di celle a combustibile di tipo PEM(a membrana scambiatrice di protoni) della stessa potenza peserebbe invece alcune centinaia di kg. A dire il vero tutta questa potenza non sarebbe necessaria, in quanto le celle a combustibile lavorano bene a punto fisso, vale a dire erogando un valore costante di potenza. Sarebbe pertanto possibile dimensionare le celle per una potenza tra i 10 e i 15kW, accoppiandole a batterie e capacitori in grado di ammortizzare i picchi di potenza, risparmiando così sul peso delle celle stesse. Anche questi apparati, in particolare le batterie, sono però penalizzanti rispetto al motore a scoppio dal punto di vista del peso. Il bello del motore a scoppio è che riesce a lavorare bene in un'ampia gamma di potenze erogate, e questo lo rende adatto alla richiesta di energia di tipo automobilistico. Per quanto riguarda il platino: esso è necessario solo per le celle che lavorano a bassa temperatura, come le PEMFC. Ci sono celle che lavorano da 500 a 800°C (SOFC e MCFC)che non necessitano del prezioso metallo, ma questa tecnologia non è ancora matura per l'utilizzo automobilistico. Quello che intendevo dire con il mio intervento, è che queste tecnologie presentano ancora dei problemi tecnici e che non è tutta colpa delle multinazionali se si continua ad usare il petrolio. Sono convinto che le celle a combustibile siano comunque la tecnologia del prossimo futuro per due motivi: l'elevata efficienza e la migliore gestione dei motori elettrici, che consentono di recuperare l'energia in frenata.
Per quanto riguarda il post di Stefano Sartori: qualsiasi chimico o ingegnere ti dirà che sicuramente il dispositivo non funziona e che il link riportato è pieno di inesattezze, che ora ti elenco. Punto uno: la legge di Hess vieta che i passaggi intermedi modifichino il contenuto energetico di un combustibile. Punto due: non serve a nulla aumentare il numero d'ottano se nel motore non si aumenta il rapporto di compressione, il che imporrebbe una modificazione strutturale della testa e forse anche del pistone. Punto tre:"agisce sulle catene molecolari degli idrocarburi di origine fossile, diminuendo il forte legame molecolare del carbonio ed aumentando la coesione tra quest'ultimo e l'ossigeno". Un catalizzatore è una sostanza che, complessivamente, non partecipa alla reazione ma interviene negli stadi intermedi. L'energia erogata dipende, invece, esclusivamente dal salto tra reagenti(idrocarburi e ossigeno) e prodotti(acqua e anidride carbonica) e la forza del legame C=O nell'anidride carbonica ha un valore rigorosamente costante per tutti gli atomi di carbonio e di ossigeno di questo mondo, e non c'è catalizzatore che vi farà uscire dalla marmitta un'anidride carbonica "più tosta". In caso contrario mi preoccuperei perchè staremmo inquinando il pianeta con un prodotto che le piante fanno fatica a respirare!
Aprite gli occhi e ricordatevi il "caso Tucker" smascherato da Striscia la notizia. Scusate se non rileggo il messaggio ma sono di fretta. Ciao

Alessandro Ziggiotti 05.08.05 16:22| 
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ho trovato in internet un dispositivo che farebbe risparmiare in media 30% di benzina o diesel.
qualcuno di voi lo usa già?
sapete qualcosa in più?
c'è da fidarsi?

www.disinformazione.it/econogreen.htm

fatemi sapere grazie mille a presto

STEFANO SARTORI 03.08.05 13:23| 
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PER DOVERE MORALE DI DIFFUSIONE

La macchina ad aria compressa.finisce in una nuvola di fumo Il caso Eolo auto
di Marco Pagani

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato
alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna
una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente

In alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa

di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it, venne subissato di richieste di prenotazione:

chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di

pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia,
dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava
essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie)

avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia

è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché

di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.

I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse della prima metà del 2012.... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti

di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere
della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,

senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...

Fatele girare certe informazioni!!! La gente deve SAPERE!!!!!!!
E questo è il sito dove le vendono: ma NON in Italia....

Qui non vengono omologate!!!!!
http://www.theaircar.com/models.html
Ed ecco un articolo che ho trovato su google.
http://www.ecotrasporti.it/eolo.html

Rosario Conte 03.08.05 09:17| 
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io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 10000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

nicola cellamare 02.08.05 16:49| 
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Buon pomeriggio a tutti. Vorrei solamente rilevare che passare dalle auto a combustibile fossile a quelle ad energia "pulita" sarà un evento inevitabile ma caretterizzato da una lunga transizione. Il risparmio energetico, per salvaguardare il clima sarà un elemento indispensabile in questa transizione: il modello dell'austerità degli anni '70 a seguito della crisi energetica dovrebbe essere riportato in auge. Le auto a idrogeno o a energia solare o dotate di qualche tecnologia non ancora scoperta saranno il necessario approdo di tutti noi. Ma ora è ancora presto, queste tecnologie sono ancora troppo immature per poter diffondersi su larga scala, vuoi per i costi individuali che si dovrebbero sostenere che collettivi (l'industria automobilistica mondiale dovrebbe ripartire da zero e convertire tutti i suoi impianti di produzione con costi economici e sociali altissimi. Consiglio di leggere il libro "Dopo il petrolio" del giornalista americano di Paul Roberts. E' illuminante sull'argomento.

Luigi Ravanetti 02.08.05 16:35| 
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IL PROBLEMA DELLE AUTO STA NEL MOTORE UTILIZZATO, LO STESSO DA PIù DI 100 ANNI, CON UN RENDIMENTO SPAVENTOSAMENTE BASSO. SI PUò PRODURRE UN PC DA 2 GHZ A VALVOLE? ALLORA FINO A QUANDO NEL MOTORE SI MUOVERANNO I PISTONI CI SI PUò FAR BRUCIARE CIò CHE SI VUOLE MA IL PROBLEMA NON SARà MAI RISOLTO.

MAURIZIO MALAGHINI 02.08.05 16:14| 
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salve a tutti!
sono rimasto stupefatto dalla seguente affermazione di Alessandro Ziggiotti:

""
_macchina ad idrogeno-celle a combustibile
scarsa densità d'energia, sia gravimetrica che volumetrica, dell'idrogeno. Bassa densità di potenza delle celle a combustibile. Rapido esaurimento delle riserve mondiali di platino nel caso di una larga diffusione della tecnologia.
""

chiedo a lui, o a chiunque possa fornirmi ulteriori informazioni, di approfondire l'argomento.. il platino è necessario alla produzione delle celle? è così indispensabile l'utilizzo di un materiale così raro e costoso?
Grazie!

Vito!

Vito Barbieri 01.08.05 01:00| 
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salve a tutti,io non mi intendo di carburanti,tecnoloqie moderne o di tutte quelle cose che si potrebbero fare per migliorare i trasporti pubblici o privati,pero mi chiedo sempre perche la gente si lamenta,(con santissima ragione)ma al benzinaio ci sono le code e a casa di chi dovrebbe cercare di risolvere le cose nessuno a il coraggio di unirsi e presentarsi per chiedere di migliorare la nostra qualita di vita.( di persona )

callisto giovanni 30.07.05 19:46| 
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COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Avendo appena ricevuto il numero di Agosto 2005 "Quattroruote" vi cito il titolo di copertina: - Disastro Colza - Ha fatto a pezzi il nostro diesel-. In un test organizzato dalla rivista sul circuito di Vairano utilizzando una miscela al 70% olio di colza e 30% gasolio, la Punto 1.9 Jtd dopo soli 7.300 Km. di percorrenza si è bloccata a causa della rottura del turbo. Da una verifica meccanica si è scoperto che l'olio utilizzato in luogo del combustibile diesel non brucia bene, incollando le fasce cola nella coppa inquinando l'olio motore.
Quindi: da un risparmio stimato del 18.7% (€ 254/20.000 Km.), la rottura del turbo ha causato danni al motore per circa € 3.500,00.
E qui finisce la storia dell'olio di colza. Punto!

Aldo Savi Commentatore in marcia al V2day 29.07.05 18:24| 
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Ma scusate... io vado a metano, ci sono già tecnologia e distributori diffusi da anni, non vi sembra la soluzione per fare il primo passo? non sarebbe meglio spingere in questa direzione? autobus camion automobili a metano non abbatterebbero in maniera importante l'inquinamento nelle città?

Carlo Prandini 28.07.05 23:14| 
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Sono d'accordo con Marco sul fatto che la gente usi troppo la macchina; io sono il primo a usare la bicicletta quando può. Certamente il motore a combustione interna è inquinante, ma x ora è la soluzione tecnica migliore e ridurre i consumi sarebbe un primo passo. Se in città tutte le macchine facessero 100km con 3l penso che dimezzeremmo le emissioni. Certo che se la signora deve portare il figlio a scuola con un enorme suv perchè "sai, sono più sicura, e poi che figurone con le amiche" allora alla nostra aria diamo il colpo di grazia. Il trasporto pubblico è certamente da favorire, soluzioni alternative al motore a scoppio nel trasporto privato x ora se ne vedono poche. Le elenco:
_macchina ad idrogeno-celle a combustibile
scarsa densità d'energia, sia gravimetrica che volumetrica, dell'idrogeno. Bassa densità di potenza delle celle a combustibile. Rapido esaurimento delle riserve mondiali di platino nel caso di una larga diffusione della tecnologia.
_automobile elettrica
lentezza di ricarica. Scarsa autonomia rispetto alle automobili tradizionali. Buona x un uso cittadino.
_auto ad aria compressa
tutti gli svantaggi dell'auto elettrica, ma peggiorati ulteriormente e con rendimento energetico globale inferiore.
_autovettura ibrida
è un miglioramento del motore a scoppio. Consente di recuperare l'energia in frenata e di far lavorare il motore a scoppio prevalentemente a regime ottimale. In commercio c'è la Toyota Prius, il risultato ottenuto sono 20km/l, non male x un'auto a benzina ma neanche un risultato eclatante. Si dovrebbe lavorare ancora sulla leggerezza ma questo ne limiterebbe la velocità massima di utilizzo. Le oscillazioni in marcia e la portanza modificano continuamente il peso sentito dai pneumatici e la stabilità ne risente maggiormente con una macchina leggera.
_automobile a celle solari
coprendo una normale macchina di celle solari la potenza elettrica erogata in condizioni di insolazione ottimale si aggira sui 300W. Considerare che un'utilitaria normale ha una potenza di almeno 30kW.

Alessandro Ziggiotti 27.07.05 09:45| 
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Chi sarebbero "questi pecoroni" sig. Marco Rossinelli? Riguardo ai mulini sulle automobili mi auguro scherzasse: l'energia ricavata non proverrebbe altro che dal serbatoio di benzina, decurtata naturalmente delle inefficienze di trasformazione. L'energia non si crea, si trasforma sempre!

Alessandro Ziggiotti 26.07.05 16:10| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti.....
per favore mi potete spiegare come un motore alimentato a gasolio, il quale produce essenzialmente polveri quali il PM10 e altre sostanze nocive (come d'altronde anche il benzina...) possa essere considerato un modello da seguire? E' di moda il Turbo Diesel....ma quelle bellissime fumate nere cosa sono ?? E le citta' chiuse per livelli critici di polveri sottili? Ma non e' un controsenso vendere queste canne fumarie e poi chiudere le citta'? Perche' non si obbliga il filtro anti particolato? E comunque chi ne sta traendo vantaggio da tutto cio'? .......siamo come al solito italiani o c'e' una spiegazione razionale a tutto cio'?

Ciao

Marco

marco paganiani 22.07.05 23:47| 
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L'auto ad aria compressa non è nè innovativa e nè efficiente. A conti fatti il rendimento energetico globale è inferiore a quello di un'auto elettrica a batterie ricaricabili (http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html). L'autonomia di ben 10 ore che verrebbe attribuita (e su cui ho forti dubbi) ad eolo si ottiene grazie alla leggerezza della scocca in materiale composito. Se costruissimo una vettura con motore a scoppio dal peso dimezzato ridurremmo notevolmente i consumi ma la stabilità alle alte velocità ne risentirebbe, in quanto la portanza verrebbe ad assumere maggior influenza sulla massa globale. Trovo invece interessanti le twingo modificate che fanno 100km con 3 litri circa.

Alessandro Ziggiotti 20.07.05 17:01| 
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L'auto ad aria compressa non è nè innovativa e nè efficiente. A conti fatti il rendimento energetico globale è inferiore a quello di un'auto elettrica a batterie ricaricabili (http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html). L'autonomia di ben 10 ore che verrebbe attribuita (e su cui ho forti dubbi) ad eolo si ottiene grazie alla leggerezza della scocca in materiale composito. Se costruissimo una vettura con motore a scoppio dal peso dimezzato ridurremmo notevolmente i consumi ma la stabilità alle alte velocità ne risentirebbe, in quanto la portanza verrebbe ad assumere maggior influenza sulla massa globale. Trovo invece interessanti le twingo modificate che fanno 100km con 3 litri circa.

Alessandro Ziggiotti 20.07.05 16:54| 
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L'auto ad aria compressa non è nè innovativa e nè efficiente. A conti fatti il rendimento energetico globale è inferiore a quello di un'auto elettrica a batterie ricaricabili (http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html). L'autonomia di ben 10 ore che verrebbe attribuita (e su cui ho forti dubbi) ad eolo si ottiene grazie alla leggerezza della scocca in materiale composito. Se costruissimo una vettura con motore a scoppio dal peso dimezzato ridurremmo notevolmente i consumi ma la stabilità alle alte velocità ne risentirebbe, in quanto la portanza verrebbe ad assumere maggior influenza sulla massa globale. Trovo invece interessanti le twingo modificate che fanno 100km con 3 litri circa.

Alessandro Ziggiotti 20.07.05 16:53| 
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La macchina ad aria compressa.finisce in una nuvola di fumo Il caso Eolo auto di Marco Pagani

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato
alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna
una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente

In alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa

di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it, venne subissato di richieste di prenotazione:

chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di

pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia,
dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava
essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita..
Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie)

avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia

è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché

di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.

I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse della prima metà del 2012... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti

di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere
della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,

senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...

Fatele girare certe informazioni!!! La gente deve SAPERE!!!!!!!
E questo è il sito dove le vendono: ma NON in Italia....

Qui non vengono omologate!!!!!
http://www.theaircar.com/models.html
Ed ecco un articolo che ho trovato su google.
http://www.ecotrasporti.it/eolo.html

Andrea Maria Arrigo 19.07.05 13:35| 
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Ciao a tutti.
L'idrogeno sembra un' ottima soluzione ma non è così semplice come si crede. Per produrre idrogeno si consuma più anidride carbonica (principale causa dell' effetto serra) che dalla combustione di gasolio normale. Inoltre l'idrogeno occupa molto spazio...ci sarebbe bisogno di serbatoi enormi oppure andrebbe liquefatto, ma il processo di liqufazione è oneroso; difatti viene fatto solo per i razzi che vanno nello spazio.
Inoltre un economista ha fatto un analisi valutando tutti i vantaggi e i costi che si avrebbero con la sostituzione delle normali auto in auto ad idrogeno in tempi ragionevoli: il risultato è che nelle migliori delle ipotesi il guadagno netto (in termini sia di soldi spesi che di inquinamento) sarebbe poco consistente...se consideriamo anche il rischio, meglio cercare altre alternative!

Ciao

andrea vailati 18.07.05 14:58| 
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E poi, proprio ieri, società autostrade, si permette di dire che lo sciopero dei casellanti non autorizza gli automobilisti a viaggiare gratis..e che adesso potenzieranno il sistema di pagamento automatico..così, i casellanti lo prenderanno in quel posto e noi continueremo a pagare.
Ma pensate a fare delle vere autostrade.
Il paese di pulcinella ha sempre un motivo per distinguersi.

Pino Napoli 11.07.05 11:12| 
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Scrivo per segnalare una problematica ormai arrivata al collasso,ovvero la viabilita'sulla TO-MI che per lavoro e tempo libero mi trovo a fare ormai ogni giorno week end compresi.
Un autostrada cosi' sarebbe da chiudere e da denunciare la societa' autostrade perche' e' indecente che io debba pagare per circolare su una strada ad una corsia senza soste di emergenza e in certi tratti anche con il doppio senso.Stamattina l'ennesimo incidente,che basta per bloccare totalemente la circolazione!!!
E' una indecenza!!!


p.s. scusate lo sfogo.

Fabrizio Antonacci 11.07.05 08:18| 
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ciao ragazzi...ciao Beppe.cercando in rete qualche novità sulle auto ad emissioni zero, ho trovato un sito www.autoidrogeno.it dove si spiega chiaramente come con piccole modifiche una semplice auto ibrida benzina-metano(es.Multipla FIAT) puo' essere alimentata ad idrogeno;la combustione del classico motore a scoppio produrrebbe un'emissione di solo vapor d'acqua...é fantastico vero?...L'idrogeno si ottiene dall'acqua mediante elettrolisi..le apparecchiature di produzione e distribuzione dell'idrogeno sono simili alle colonnine che siamo abituati ad usare per la benzina e sono prodotte da un'azienda italiana la PIEL divisione della ILT technology srl...grazie Beppe per il tuo impegno sei grande continua cosi.P.S.Se ti ricordi dov'è la Basilicata vienici a trovare...vito

Vito Di Virgilio Commentatore in marcia al V2day 08.07.05 19:57| 
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Dopo l'accaduto del terrorismo di ieri a Londra, ho deciso di mandare ad olio di colza o semi o girasole per non finanziare più questi terroristi!!!
La mia volvo V70 monta motore audi!! Va a Biodiesel!!
Ho iniziato con una miscela del 50% da subito.
Qualche piccolo sbilanciamento di minimo all'accenzione, ma appena raggiunta la temperatura di riscaldamento del motore....
Wau!!!! Meglio del diesel!!
Fanculo il petrolio!!
Lo sapevate che si crea condenza nei distributori di gasolio e quindi si mischia il gasolio con l'acqua??
L'acqua al motore diesel non di certo gli fa bene e a lungo andare crea gravi danni alla pompa di ignezione altro che olio di semi! Cambiate il filtro del diesel almeno ogni 10.000 KM!!
Il diesel è un carburante più scadente dell'olio di semi!! Ci siete arrivati??
Ci hanno e ci stanno prendendo per il c..lo, con il petrolio!

Dove si trovano gli oli di semi??
olio di colza, si trova da Panorama, o alla Metro!! Certo il costo è sui 0,78 ai 0,85 a litro, ma non si finazia il terrorismo con sto cazzo di petrolio,non si fa morire di tumore nessuno, perchè si inquina il 98% in meno!!
Se non trovate l'olio di colza, metteteci anche quello di semi che va anche meglio, solo che costa un'po' di più!
Attenzione!! Mischiare olio con il gasolio fino ad un 5% è legale!
Ciao spero di essere stato chiaro.

Michele Ponticelli 08.07.05 14:47| 
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Per Claudio Recchia

Anch'io ho trovato notizie sui carburatori Pogue e la storia è interessante. Pare che agli inizi degli anni 30 tale Nelson Pogue inventò un portentoso carburatore in grado di vaporizzare il carburante e migliorando il rendimento delle vetture con riduzioni spaventose dei consumi.

A quanto pare le case petrolifere iniziarono ad addizionare piombo alle benzine proprio per impedirne l'uso, o comunque per "normalizzarne" l'efficienza. Così quando entrarono in commercio i carburatori Pogue vennero perlopiù snobbati in quanto non fornivano le prestazioni promesse e davano dei problemi.

Pare che Nelson Pogue dovette addirittura trasferirsi in Canada dove si mise a fabbricare filtri per l'olio, per schivare gli scherni e la cattiva fama che si era fatto in patria. Molti ovviamente sostengono che i suoi carburatori erano effettivamente efficaci e che l'industri automobilistico-petrolifera fece in modo da far sparire la sua invenzione. Come l'auto in canapa di Ford e altre vetture proprio negli anni 30.

Altri sistemi ancora più avanzati e con storie simili furono progettati da Paul Pantone (un sistema a "risonanza termica" e inquinamento zero), e da Tom Ogle (anch'esso funzionante con vaporizzazione del carburante). Ma le "sette sorelle" hanno sempre fatto la legge!

davide savelli 08.07.05 12:56| 
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Per fare un po' di chiarezza sull'idrogeno (mi pare che molti non sanno effettivamente lo stato delle cose), vorrei precisare che Mercedes, Peugeot, Chrysler, Volvo, Fiat, Opel, Ford e Bmw, se non ne dimentico qualcuna, hanno già realizzato vetture a celle combustibili di idrogeno, così come IVECO e altre hanno già realizzato gli autobus. Mi pare che Torino si stia attrezzando con autobus di linea a idrogeno.
A Bolzano si è svolta una fiera sul tema qualche settimana fa.

Inoltre esistono celle combustibili in kit per le più diverse applicazioni, non solo per il trasporto.

Il problema è che per produrre l'idrogeno nelle varie forme possibili occorre altra energia (sempre superiore ovviamente). L'idrogeno infatti è un buon modo per accumulare e trasportare energia, ma questa si può considerare pulita solo dove l'idrogeno è prodotto a partire da energia pulita, che può essere solare o eolica.

L'idrogeno non è fantascienza è realtà. Forse siamo ancora lontani dal poter riempire i serbatoi con l'acqua del rubinetto, ma nemmeno così lontani !!

davide savelli 08.07.05 12:20| 
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Salve sono un pendolare della linea Roma Termini Frosinone, ieri alle ore 16.30 sono successi dei fatti che in un paese civile non dovrebbero accadere,i giornali hanno riportato in parte una mezza verità ecco cosa è successo!|!!

Siamo stati sequestrati dalle FS per quattro ore, dico siamo perchè tutti i treni in partenza da Roma termini sono stati bloccati, un primo annuncio portava un ritardo di 10 minuti, fatto ormai consueto, poi 30 minuti, dopo circa un'ora che eravamo pazientemente sui treni fermi, si notano dei movimenti lungo i binari alcuni uomini stavano controllando non si sà cosa, dopo ripetute richieste di informazioni al capo treno, la risposta era problemi tecnici, alle ore 18.45, l'altoparlante della stazione ci informava che i treni non partivano da roma termini ma dalle stazioni di roma tuscolana e Roma ostienze, pertanto dopo varie riflessioni ci siamo avviati verso la metro "stracolma di gente" per arrivare alla stazione ostiense alle ore 19.30 circa arrivati ad ostienze chiediamo informazioni, nessuno sapeva niente di treni in partenza per frosinone, dopo circa mezzora, l'altoparlante ci annunciava che al binario 10 c'era un treno per cassino, saliti sul treno potete immaginare il trambusto di migliaia di persone che si muovono senza alcuna indicazione,in breve dopo un'ora circa ci comunicano che il treno torna alla stazione termini, perchè nel frattempo si è sbloccata la situazione!!! arriviamo alla stazione termini alle ore 20.20,chiaramente nessun personale ci accogli e ci informa, dopo una buona mezzora arrivano due treni uno che parte per cassino e uno che parte per Frosinone! a questo punto comincia il balletto di quale parte prima altra mezzora!!! e i poveri pendolari che passano da un treno all'altro per poter tornare a casa siamo in stazione dalle ore 16.30, infine alle ore 21.15 il treni parte!!!!!
Vorrei capire come sia possibile una simile disorganizzazione da parte di un ente. spedcifico che non si è visto un poliziotto un addetto delle ferrovie siamo stati ttenuti in ostaggio dalle ore 16.30 alòle ore 21.30!!!
è possibile che in italia le cose vadano in questo modo!!

Mi appello a voi per far sapere questa incresciosa vicenda che badi bene non è la prima!!

Un saluto e grazie per la pubblicazione

guglielmo Rossi 08.07.05 09:12| 
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Scusate ho dimenticato di citare la fonte che è essenziale: http://www.progettomeg.it/etanoloaam.html che è un sito che trova lavoro nella ricerca di energie alternative e innovative.

Andrea Mureddu 08.07.05 01:41| 
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Io volevo ricordare che anche nei motori benzina è possibile usare carburanti differenti, come il bioetanolo (l'alcol etilico) di origine agricola, e che anzi una legge del febbraio del 2004 ne incentiva l'uso. Volevo inoltre segnalare che esistono dei motori progettati apposta per accettare sia benzina che etanoli puri. Sono chiamati Flex Fuel e la Fiat stessa li produce, peccato che vada a venderli in Brasile e in Svezia. Sarebbe un altro modo per evitare di finanziare chi promuove la democrazia del petrolio in giro per il mondo.

Andrea Mureddu 08.07.05 01:37| 
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Se volessi acquistare un motore ad idrogeno da installare su un mezzo di mia progettazione (sono un ingegnere) a chi potrei rivolgermi?
In Germania e in Giappone so che hanno già realizzato (da parecchi anni) delle macchine ad idrogeno e, inoltre, hanno già realizzato i primi distributori stradali di idrogeno.
Qualcuno può aiutarmi?
Grazie
Marco

MARCO TRENTIN 06.07.05 22:13| 
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APPELLO!!

Tempo fa lessi su internet dell'esistenza di un carburatore particolare, noto col nome "POGUE" se non ricordo male.

Se ne parlava affermandone la grande efficienza in fatto di consumi con percorrenze di oltre 100 km/litro.

Qualcuno ne ha mai sentito parlare?

Claudio Recchia 05.07.05 22:16| 
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Ciao Beppe,
dopo averne sentito parlare molto, sono arivato al tuo blog perché sto cercando di capire qual è in Italia la normativa sui motori biodiesel. Tutto ciò perché vorrei comprare un camper con questo tipo di motorizzazione.
In Italia ne vendono? e che rete distributiva esiste?
(considera che vivo in Sicilia) Poiché dovrei usarlo per lavoro, quali sono le pastoie burocratiche che dovrei prepararmi ad affrontare per risultare in regola?
Grazie per tutto quello che fai,
Vittorio Greco

vittorio greco 05.07.05 20:02| 
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Mi piace vedere che ci sono tante persone consapevoli dei vari problemi della nostra Italia, purtroppo per risolverli in parte bisognerebbe creare un partito di persone che con sani principi partano con il risolvere alla radice determinate problematiche, Paolo R.

Paolo Rappo 05.07.05 12:40| 
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Posto un articolo letto su webmasterpoint.
http://www.webmasterpoint.org/risorse/articolo.asp?id=15374
Basta farci prendere per il culo, abbiamo o no voce in capitolo per difendere l'unica terra che abbiamo?

Pino Napoli 04.07.05 14:45| 
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Salve a tutto il blog...vorrei presentar ein breve la nostra piccola realtà giornalistica, autonoma e indipendente...in pratica ci autofinaziamo visto che le sovvenzioni si fermano sempre nelle tasche delle solite note agenzie di stampa. Comunque sia cerchiamo di fare il nostro lavoro professionale sin quando sarà possibile. Se volete aiutarci con idee, proposte e collaborazioni, venite a trovarci...a proposito stiamo cercando un'anima pia che conosca il codice ASP per implementare la nostra sezione news. A presto e grazie della vostra gentile attenzione. www.emmegipress.it

Fred Palmer 03.07.05 20:09| 
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Ho trovato casualmente questo sito nella rete: http://www.prezzibenzina.it/ , non so se è già stato segnalato ma secondo me è molto utile, in pratica qui tra le altre cose potrete trovare i distributori di benzina + economici di tutte le regioni in italia...e anche i più costosi...eheh ci rido sopra ma non ridevo affatto quando mi sono accorto che il mio "distributore di fiducia" è il più caro della mia regione $£%!?!#!
Andro' a verificare e magari donero' loro la pagina stampata del "primato" a mo' di "tapiro d'oro", saluti.

stefano pedron 03.07.05 00:44| 
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io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 9000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

nicola cellamare 02.07.05 17:04| 
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Ciao Beppe ! Sono Matteo ho 22 anni e sono di bergamo! Vorrei farti un paio di domande !!
Domanda 1:perchè non vieni mai a bergamo a fare i tuoi spettacoli??
Domanda 2:Vorrei sapere cosa ne pensi del TUNING ! Si quella fantastica arte di modificare la propria macchina secondo i propri gusti (come nel film fast&furious solo che noi tunner siamo contrari alle gare clandestine) Noi tunner non facciamo niente di male a nessuno solo che l'italia è l'unico paese europeo dove tutto ciò non è legale ! Teoricamente non siamo anche noi italiani in comunita europea ?Non dovremmo essere tutti uguali? No perchè a me sembra che ci siano delle belle differenze ! Perchè in olanda,belgio,spagna,portogallo,francia,germania, svizzera,austria e tutti gli stati europei basta andare in motorizzazione e nel giro di poco tempo diventa tutto legale e invece in italia come tutte le cose è un casino allucinante solo provare a alla fine non hai nessun risultato positivo??????? Il nostro settore l'anno scorso è aumentato del 200% e non mi semra poco ! Io ho appena aperto un negozio di queste cose e se fosse tutto legale o se fosse più facile farle diventare tali il lavoro sarebbe 100 volte superiore rispetto a quello che è adesso ! Ti prego almeno tu dammi una risposta !! Grazie mille da Matteo

PS:Beppe ti vogliamo a bergamooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

matteo bonacina 30.06.05 12:20| 
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Ciao Beppe ! Sono Matteo ho 22 anni e sono di bergamo! Vorrei farti un paio di domande !!
Domanda 1:perchè non vieni mai a bergamo a fare i tuoi spettacoli??
Domanda 2:Vorrei sapere cosa ne pensi del TUNING ! Si quella fantastica arte di modificare la propria macchina secondo i propri gusti (come nel film fast&furious solo che noi tunner siamo contrari alle gare clandestine) Noi tunner non facciamo niente di male a nessuno solo che l'italia è l'unico paese europeo dove tutto ciò non è legale ! Teoricamente non siamo anche noi italiani in comunita europea ?Non dovremmo essere tutti uguali? No perchè a me sembra che ci siano delle belle differenze ! Perchè in olanda,belgio,spagna,portogallo,francia,germania, svizzera,austria e tutti gli stati europei basta andare in motorizzazione e nel giro di poco tempo diventa tutto legale e invece in italia come tutte le cose è un casino allucinante solo provare a alla fine non hai nessun risultato positivo??????? Il nostro settore l'anno scorso è aumentato del 200% e non mi semra poco ! Io ho appena aperto un negozio di queste cose e se fosse tutto legale o se fosse più facile farle diventare tali il lavoro sarebbe 100 volte superiore rispetto a quello che è adesso ! Ti prego almeno tu dammi una risposta !! Grazie mille da Matteo

PS:Beppe ti vogliamo a bergamooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

matteo bonacina 30.06.05 12:16| 
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“PAC CAR” l’auto ecologica da Guinness 5.000 km con 1 litro di benzina!!!

Contro il caro petrolio, che colpisce tutta l’Europa e in particolar modo l’Italia, il Politecnico federale di Zurigo (PFZ) ha trovato una possibile soluzione. Si chiama “PAC Car” e altro non è che un veicolo, al momento soltanto un prototipo, in grado di percorrere 5.134 chilometri con un solo litro di benzina. A dire il vero il carburante utilizzato dai ricercatori non è la benzina, ma una piccolissima quantità di idrogeno corrispondente, di fatto, ad 1 litro del medesimo combustibile.
Stando a quanto spiegato dagli stessi creatori, la PAC-Car, del peso di 30 chilogrammi, funziona grazie ad una pila a combustibile, un dispositivo in grado di generare energia utilizzando reazioni elettrochimiche. Nel generatore entra un combustibile, solitamente l’idrogeno, e un ossidante, ossigeno o aria.
Dai due si ricava energia elettrica continua e si ottengono, come scarti, acqua e calore. Per costruire la PAC-Car sono state utilizzate le tecnologie moderne nel campo delle celle a combustibile, dell'aerodinamica e dei materiali ultra leggeri. Di certo, prima di poter vedere sulle nostre strade uno di questi veicoli passeranno ancora degli anni.
Sperimentazioni di questo tipo, comunque sia, aiuteranno a sviluppare energie alternative che, in un futuro, permetteranno di liberarsi dai combustibili fossili o, perlomeno di abbattere i costi e le emissioni inquinanti dei motori tradizionali.
Notizia tratta da www.giornaletecnologico.it


Giorgio Comunello 30.06.05 11:59| 
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Accidenti! I supermercati LIDL della mia zona hanno aumentato il prezzo del nostro olio a 69 cent, cioè di ben 4 cent. Hanno fiutato l'affare o e la legge della domada e dell'offerta?
La mia Astra 1700 SW TD viaggia al 50% di olio di colza senza nessun problema. Anzi, va meglio. Il potere calorifico dell'olio è di 9000 kcal/h mentre il gasolio minerale si ferma a 8250 kcal/h e il motore rende di più.

Sauro Giorgi 29.06.05 23:57| 
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Quelli che volessero scoprire che fine abbia fatto "EOLO", l'auto ad aria compressa, visitino il sito eoloenergie.it.Usano quel motore per produrre generatori di corrente!

s c 29.06.05 11:05| 
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ho una Alfa 145 jtd che mando a colza. Dopo qualche problema dovuto all'eccessivo uso d'olio (50%) ho stabilito che la miscela giusta è non più del 20%.
Si può usare più colza qualora si faccia un lungo viaggio con relativo iper riscaldamento del motore e di tutti le sue parti. A quel punto l'alta temperatura scioglie l'olio e l'auto, anche aumentando l'immissione di colza nel serbatoio va una bellezza. Attenzione però alle partenze a freddo con olio vegetale superiore al 20%.

mario tiberi 29.06.05 10:49| 
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Auto ad aria compressa. Molti ne scrivono come se si trattasse di una invenzione strepitosa; penso che non sia un'idea da buttare via, ma occorre comunque ragionare sulla reale capacità dell'aria compressa di immagazzinare energia. In pratica è come caricare una molla e poi rilasciarla al momento in cui serve la spinta. Purtroppo la quantità di energia immagazzinabile con questo sistema è circa 1/100 di quella contenuta nella stessa massa di benzina. Qualcuno scrive anche che non vi sia rischio d'esplosione in caso di lacerazione della bombola: ebbene, questo rischio c'è eccome! Anche nel caso venisse praticato un semplice foro senza che la bombola si squarciasse il getto di gas a 2-300 bar si comporterebbe come una lama.
Su questo sito invece si trovano le considerazioni termodinamiche appropriate al caso: http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html

Alessandro Ziggiotti 28.06.05 17:03| 
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ALITALIA, un'azienda "internazionale". Provate a prenotare un volo sul sito Alitalia e leggete le "restrizioni tariffarie". Se non parlate inglese siete fritti! Ma siamo in Italia, o sbaglio? Negli USA, la Giustizia ha punito una famosa industria produttrice di camper perchè sul "libretto d'uso" non spiegava che il "pilota automatico", riferito al regolatore di velocità, non faceva "curvare" il camper. Risultato: il guidatore si è schiantato perchè ha impostato il "pilota" e si è andato a fare un caffè dietro, ma ha avuto un camper nuovo ed un risarcimento milionario! Ergo, se offri un prodotto/servizio e non ti fai capire..Aspetto biglietti gratis dall'Alitalia!

massimiliano nati 28.06.05 12:02| 
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ultima lettera inviata a trenitalia:

"complimenti per il servizio, sono mesi ormai che vi scrivo e non è migliorato di una virgola.

ieri ennesimo caso di FFSSite: treno delle 23.34 da porta garibaldi per gallarate SOPPRESSO!
nonchè un treno per novara e ritardi un po' ovunque; ora, fate bene a metter pubblicità su pubblicità ma i pendolari veri non dovete prenderli per il culo così, perche se avete i soldi per 12 pendolini extra-lusso firmati (!) potete anche trovare i soldi per i treni dei pendolari meno abbienti: qualche carrozza in più, un treno in più per tratta e magari accendere un po' di aria condizionata dato che non sudano solo i ricchi in prima classe.

fate schifo.

E vi prego di segnalare queste missive a chi di dovere, leggasi: eventuali dirigenti che (non avendo un ... da fare) decidono di utilizzar in modo proficuo il proprio tempo ascoltando ed operandosi di conseguenza per migliorare il servizio.

lo so, non esistono più."

stefano "akiro" meraviglia 28.06.05 10:02| 
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io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 8000 km con 20% di diesel(cioè 5 litri 5€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

nicola cellamare 28.06.05 09:33| 
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Ragazzi ,sull'olio di colza non c'è niente da dire. C'è solo da fare: 60% olio di colza 40%gasolio. Un litro quindi costa intorno agli 80 centesimi. L'auto va bene, ho già fatto 15000 KM, Quindi credo che da oggi passerò la 65%.
se sei informato vivi bene, altrimenti vivi da stronzo al servizio delle grandi aziende.
Ciao

cris gironi 27.06.05 16:41| 
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La Energine presenta L'AUTO AD ARIA COMPRESSA

Dopo il tentativo fallito di una casa francese, è nata la prima auto ad aria compressa. Realizzata dalla coreana Energine, il modello di vettura ecologica si chiamerà Phev e sarà un ibrido: il motore alimentato da aria compressa funzionerà in fase di accensione e accelerazione, quello elettrico sarà utilizzato durante la guida.
da www.criticamente.it

Nicole Adami 26.06.05 15:42| 
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VAI COL GAS!
NO!BASTA L'ARIA COMPRESSA.

Sul sito della regione piemonte(www.regione.piemonte.it)c'è da parecchio tempo una campagna d'incentivi per promuovere l'acquisto o la trasformazione di veicoli a gpl o metano, denominata vai col gas.
A me,come tanti altri ci basterebbe l'aria compressa, visto i maggiori vantaggi che questa tecnologia comporterebbe a livello ambietale ed economico.
Anch'io, ho fatto una ricerca sul web per saperne di più su "EOLO", giungendo ai medesimi risultati di Massi Rossi, con il quale sono d'accordo con le sue considerazioni finali in merito a questo argomneto. Vorrei aggiungere che quando penso a "EOLO" mi vengono in mente due pensieri:

1. La politica dov'è?Dovrebbe incentivare le aziende che vogliono costruire su scala industriale un'auto del genere (es. defiscalizzazione, o altro),e chi la vuole acquistare.Invece i politici, tranne qualche mosca bianca, o si disinteressa oppure protegge l'oligarchia delle società petrolifere e delle case costruttrici.

2. Penso alla FIAT, che x uscire dalla crisi, investe su nuovi modelli:la croma. Su tecnologie come il multyet, natural power(metano) invece di puntare sull'AIR POWER, che secondo me ripoterebbe ad un nuovo boom di vendite sia nel mercato interno che all'estero.A Torino ci sarebbe una nuova ondata migratoria come neglia anni sessanta.

Sul web c'è un sito dove trovare informazioni sull'auto ad aria compressa WWW.THEAIRCARCAR.COM, in questo sito si parla di uno stabilimento a Barcellona visitabile.
A questo punto lancio un'iniziativa a tutti gli interessati, visto che in Italia non c'è chi produce "EOLO": organizziamoci e se è possibile andiamo a comprarla in Spagna. Se Beppe Grillo ci può dare una mano in tal senso per promuovere questa iniziativa con un link sull'argomento ancora meglio.
Concludo facendo i complimenti a Beppe x il blog, per il suo impegno, le sue battaglie e lo spazio che da per esprimere le nostre idee.GRAZIE!

Fabrizio Galeazzi 25.06.05 15:41| 
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Ciao Beppe, innanzitutto complimenti per il blog.
Volevo sottoporre alla tua attenzione e a quella di altre persone questa storia, riguarda l'auto ad aria compressa "EOLO"... su google effettuando una ricerca ci sono tutte le informazioni correlate. Qui, ti lascio un pezzo di storia che mi è arrivata via posta e che penso sia emblematica... :
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h
e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa
-20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile,
dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per
il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente
da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi
ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa
integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della
produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La
benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una
macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...

Massi Rossi 24.06.05 08:59| 
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Sto progettando la casetta dei miei sogni (nel senso che lì vivrà la mia costituenda famiglia) ed essendo un GRILLOFILO, sto cercando di considerare l'ipotesi dell'energia fotovoltaica che trasforma l'acqua (H2o) in Idrogeno. Siccome le mie competenze fisiche finiscono quì, chi mi può dare una mano d'aiuto?
Esiste una qualche società che installa tutto chiavi in mano?
Capisco che potrei anche mettere libro e google in mano; ma in un paio d'ore ho letto decine di pagine che mi hanno lasciato più confuso che persuaso.
Il mio progetto se attuabile è identico a quello dell'"omino" svizzero che utilizza l'idrogeno per cucinare ecc.
A proposito di energia pulita, lancio una provocazione: chi ha visto il servizio sul TG circa le moto ad idrogeno? Le hanno presentate come la novità del secolo e provenivano dagli Stati Uniti! Sono pronte come se le avessero progettate adesso. Dalla forma a dire il vero, si riscontra una tendenza estetice dei primi anni ottanta (blade runner). Che ne pensate.
Saluti al Maestro Padrone di casa.

Giuseppe Miccichè 21.06.05 18:49| 
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Mentre voi parlate e vi chiedete se è vero o no
io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 7500 km con 20% di diesel(cioè 5 litri 5€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

Si trova solo nei supermercati "LIDL".

Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.

nicola cellamare 21.06.05 14:10| 
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A Firenze il trasporto pubblico sui bus urbani è gestito da due società una pubblica e una privata che3 poi è sempre di proprietà della prima. I dipendenti della soc. privata guadagnano circa il 30% in meno e lavorano il 30% in piu dei colleghi pubblici. Questa sembra l idea geniale del centrosinistra per i servizi pubblici: creare un esercito di sottooccupati che lavorino anche per i colleghi miracolati dal pubblico impiego e che sono riusciti ad imboscarsi negli uffici o in altre occupazioni ben retribuite e soprattutto poco faticose.

carlo orfanelli 21.06.05 12:27| 
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A Firenze il trasporto pubblico sui bus urbani è gestito da due società una pubblica e una privata che3 poi è sempre di proprietà della prima. I dipendenti della soc. privata guadagnano circa il 30% in meno e lavorano il 30% in piu dei colleghi pubblici. Questa sembra l idea geniale del centrosinistra per i servizi pubblici: creare un esercito di sottooccupati che lavorino anche per i colleghi miracolati dal pubblico impiego e che sono riusciti ad imboscarsi negli uffici o in altre occupazioni ben retribuite e soprattutto poco faticose.

carlo orfanelli 21.06.05 12:26| 
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Il Cacao della domenica
Edizione Straordinaria


19 maggio 2005

Annunci! Week End a Alcatraz
20-22 maggio a Alcatraz: vieni a costruire il Giardino Fantastico!
Scoprirai l'incantevole potenza della creativita' e il gusto di realizzare qualche cosa di bello con le mani. Arrenditi allo smodato piacere di usare malta, cazzuola, pietre e mattoni. Lasciati andare ai colori. Un laboratorio creativo profondamente rilassante.
(Con Jacopo Fo e Eleonora Albanese).
Offerta last minute: 30 euro al giorno per i due giorni di pensione completa e corso! Sistemazione in camerata, cibo superlativo.
Per prenotazioni chiama lo 075 9229938-39 o scrivi a info@alcatraz.it

Edizione straordinaria

In edicola con L'Unita' il libro "Olio di Colza e altri 30 modi per risparmiare" di Jacopo Fo.
Questo libro e' una grossa opportunita' per far finalmente arrivare a amministratori e associazioni un messaggio chiaro sulle possibilita' di risparmio economico ottenibili grazie al taglio dello spreco energetico. Inoltre se questo libro avra' successo sara' possibile sperare che L'Unita' sia interessata a distribuire altri nostri lavori. Il che vorrebbe dire poter finalmente entrare nel circuito di distribuzione delle edicole.
Chiediamo quindi a tutti di voi, amati lettori, di darci una mano per far circolare l'informazione. Ecco una presentazione e un capitolo di assaggio del libro.
E un grazie anticipato a chi vorra' appoggiare questa campagna pubblicitaria autogestita!

Presentazione

Risparmiare fa bene alle tue tasche e all'ambiente.
L'unico pianeta che abbiamo e' questo. L'olio di colza non e' l'unico modo col quale puoi spendere meno. Questo libro ti racconta come risparmiare piu'' di di uno
stipendio all'anno. Lo sapevi che a Bolzano ci sono appartamenti di 80 metri quadrati che costano in energia elettrica e riscaldamento 100 euro per 12 mesi?
Tu quanto spendi?
Puoi risparmiare fino al 10% del carburante semplicemente modificando il modo di passare da una marcia all'altra mentre guidi. E in nove casi su dieci puoi diminuire
drasticamente la quantita'' di detersivi. Puoi smettere di comprare acqua minerale
in bottiglia e dimezzare l'acqua che usi facendoti la doccia e azionando lo sciacquone
del wc. E puoi avere aria pura in casa circondandoti di alcune piante selezionate appositamente dalla Nasa.
Tutto questo e molto altro sul libro "Olio di colza e altri 30 modi per risparmiare,
proteggere l'ambiente e salvare l'economia italiana" di Jacopo Fo, con contributi di Dario Fo, Franca Rame, Simone Canova, Maurizio Fauri, Maurizio Pallante,
Maria Cristina Dalbosco.
In vendita in edicola con l'Unita' a euro 5,90.

Un manuale pratico pieno di dati, informazioni e consigli pratici su come una famiglia, un condominio, un'azienda o un'amministrazione pubblica possono tagliare da subito i costi energetici. Ad esempio, secondo una ricerca del Politecnico di Milano, una famiglia che abita in Lombardia negli ultimi 30 anni ha buttato via
in calore e energia l'equivalente del valore della propria casa. Questo perche'
le nostre abitazioni sono isolate poco o niente, utilizziamo prevalentemente impianti di riscaldamento e refrigerazione individuali e inefficienti, non razionalizziamo il consumo di acqua e di elettricita'.
In Italia si arriva a consumare 3 volte il massimo stabilito dalla legge in paesi freddi come la Germania. Siamo seduti su un'enorme ricchezza: i soldi che buttiamo via. Forse e' arrivato il momento di spenderli per qualche cosa di utile.
Smettere di inquinare risparmiando e' piacevole.

Ecco un capitolo del libro

Tutta la verita' sull'olio di colza

Una bella mattina milioni di italiani, guardando la televisione, hanno scoperto l'impensabile: il loro diesel poteva essere alimentato anche con olio di colza.
E, aspetto ancor piu' stupefacente della questione, quest'olio vegetale veniva venduto in alcuni supermercati a 0,65 euro al litro. Poco piu' della meta' del diesel normale.
Il giorno dopo l'olio di colza spariva da tutti i supermercati del Nord Italia e passeggiando per le strade si sentiva uno strano odore di pop-corn. Ma per capire cosa sia successo e perche', dobbiamo fare un passo indietro, a quando inizio' tutta questa storia, piu' di cinque anni fa.
Un giorno mia madre, Franca, parlando con un gruppo di socie della Puliscoop di Forli', scopri' che queste donne avevano avuto un'idea geniale. Il loro lavoro consisteva nella manutenzione dei giardini pubblici e con i loro mezzi agricoli si trovavano a lavorare in mezzo ai bambini che giocavano e si erano accorte che li asfis-siavano
con i gas di scarico. E questo sembrava loro insensato (cuori di mamme). "Possibile che non ci sia qualche cosa di meno puzzolente e velenoso per far andare un trattore o un camion?"
Si erano informate e avevano trovato la soluzione sostituendo il diesel con biodiesel, una miscela formata dal 90% di olio di semi (generalmente colza, ma tutti gli olii vegetali vanno bene, e' solo una questione di prezzo) e 10% di alcool. Cosi' non gasavano piu' i bambini. A mia madre sembro' una cosa incredibile.
"I diesel vanno a olio? Tutti?" esclamo' sbalordita e inizio' a informarsi.
Il Comitato "Un Nobel per i Disabili" aveva ricevuto una generosa sponsorizzazione da Autogerma (Volkswagen). Quindi Franca telefono' chiedendo di poter parlare con i loro tecnici. Fu stupefatta nello scoprire che tutte le auto del gruppo Volkswagen erano omologate per essere alimentate a biodiesel. Non solo, si trattava di un carburante talmente migliore del gasolio che la squadra di rally della Volkswagen aveva scelto di alimentare le auto durante le gare, vincendo i campionati mondiali di quell'anno (1999). E cosi' scoprimmo che molti motori diesel (tedeschi, francesi, svedesi) erano gia' omologati per funzionare con il biodiesel visto che lo si utilizzava da tempo nel resto d'Europa. Scoprimmo anche che le altre auto, nell'usare il biodiesel, avevano solo problemi provocati da tubi e guarnizioni che si scioglievano a contatto con l'olio di semi.
Ma alcuni meccanici avevano iniziato da tempo a eseguire modifiche per ovviare a questo inconveniente con una spesa intorno ai centodieci euro. Nessuno di noi aveva mai sentito parlare di questo biodiesel e ben presto ci rendemmo conto che era una possibilita' per ridurre l'inquinamento quasi sconosciuta in Italia, almeno dal grande
pubblico. Quando se ne parlava la gente ti guardava spesso come se fossi un marziano ubriaco: "Olio nel motore?!?"
Allora per dimostrare che il biodiesel funzionava mia madre si fece dare da Volkswagen un'auto omologata per questo carburante, installo' un serbatoio di biodiesel in giardino e inizio' a spargere odore di pop-corn in tutta la riviera romagnola.
Inizio' cosi' una campagna d'informazione portata avanti tramite Cacao, il quotidiano delle buone notizie, assemblee e manifestazioni. Mio padre incontro' personalmente una decina di sindaci della Romagna cercando di convincerli ad adottare questo carburante meno inquinante. Molte persone si interessarono al problema e sostennero questa campagna. Il biodiesel inquina di meno, e' ottimo per il motore, non aggiunge anidride carbonica nell'atmosfera, ha un rendimento superiore del 3% rispetto al gasolio, e' piu' pulito
e percio' non intasa i filtri e non lascia residui e incrostazioni. Inoltre si incendia difficilmente, non e' tossico e se per un incidente si disperde nell'ambiente non crea disastri perche' e' completamente biodegradabile.
Una nave cisterna di questo olio vegetale, se si rovescia in mare, non inquina centinaia di chilometri di spiaggia. Ingrassa solo i pesci.

Inoltre la colza e' una pianta molto fruttifera e facile da coltivare.
Si possono ottenere due raccolti all'anno e sarebbe ottima per mettere a frutto i terreni che per accordi con l'Unione Europea siamo obbligati a non coltivare con piante alimentari (in Europa si produce troppo cibo). Invece di finanziare i contadini per non coltivare la terra potremmo produrre colza come si faceva un secolo fa, quando le lampade a olio, in tutta Europa, erano alimentate con l'olio ottenuto da questa pianta.
Ma ci sarebbero altri vantaggi: l'Italia spende ogni anno grandi cifre di denaro per finanziare un inefficiente servizio di smaltimento degli olii usati da privati e ristoranti per friggere. Una quantita' di decine di migliaia di tonnellate di olio saturo che potrebbe essere filtrato e utilizzato per produrre biodiesel invece di finire nelle fogne e nei mangimi del bestiame.
Oltre all'uso del biodiesel come propellente non inquinante, nel resto d'Europa si iniziavano a vedere raccoglitori di olio fritto nei quali le massaie versavano la loro frittura ottenendo in cambio un buono per acquistare biodiesel alla pompa di carburante. Era il 2000. Si sarebbe potuto realizzare la stessa innovazione anche in
Italia. Invece ancora si sprecano soldi per "smaltire" questa ricchezza: buttarla via e' un costo per le casse dello stato.
Chiaramente il biodiesel da solo non e' in grado di risolvere tutti i problemi dell'inquinamento, ma mentre aspettiamo l'auto elettrica, a idrogeno o ad aria
compressa, nonche' trasporti pubblici efficienti, puo' aiutarci a diminuire il disastroso impatto dei combustibili fossili.

Istruzioni per sostenitori da edicola
Sono state stampate 30mila copie del libro, il che vuol dire che non si trova in tutte le edicole e quelle che lo ricevono non ne hanno piu' di due o tre copie.
Quindi presentanti alla tua edicola di fiducia e chiedi il libro. Se non c'e' buttati per terra e mettiti a piangere. Quindi usando qualunque mezzo a tua disposizione convinci l'edicolante a ordinarne una copia, quindi torna all'edicola ogni due ore chiedendo se e' arrivata, affinche' l'edicolante sia veramente costretto a ordinarla.


oliverio rinaldo 17.06.05 17:46| 
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Discussione

Telelavoro! Ma xchè io che lavoro coi computer (sono un programmatore informatico) mi costringono a xcorrere 70km al giorno da Milano a Milano per andare a lavorare e non mi permettono di farlo da casa con internet????? 220gg(di lavoro annuai) * 70km al gg = 15400km/annui il cui costo è a carico mio. W il progresso.

giovanni marcucci 17.06.05 14:43| 
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MESSAGGIO PER IL DIRETTORE DI QUESTO BLOG----
-----------
CIAO BEPPE!
-----------
DARESTI UN'OCCHIATA AL MIO POST SUL MURO DEL PIANTO DELLE 18.27 DEL 13.6.2005?
SE PUOI SCRIVIMI 2 RIGHE IN PROPOSITO E FAMMI SAPERE COSA NE PENSI.

TI RINGRAZIO

UN SALUTONE DA GIOVANNI

IL VIAGGIATORE DEL TEMPO.


GIOVANNI GRECO 14.06.05 17:44| 
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ciao, ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 7000 km con 20% di diesel(cioè 5 litri 5€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.

io continuo così. Se per caso spacco tutto, ve lo faccio sapere, butto via la macchina e vado solo con la mia bici elettrica.

Si trova solo nei supermercati "LIDL"


nicola cellamare 14.06.05 13:53| 
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Dove trovo i prodottori di olio di colza sono 4 mesi che cerco un coltivatore di olio di colza e non lo trovo.
datemi pure tutte le informazioni che avete.

Nicola Cattelani 13.06.05 18:39| 
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Caro Beppe, Ho visto su internet che in Brasile mandano le loro auto invece che a benzina con l'alcool, " attenzione credo alcool puro" visto che ne hanno una grossa produzione. A quanto sembra la FIAT ha certificato che le loro auto funzionano perfettamente al 100% di alcool senza nessun danno al motore.

E' una bufala trovata su internet o no?

Per quanto riguarda il biodiesel, domanda...
Motori, Audi, Wolfv., Mercedes, Ford tedesca, Bmw,"tutte le tedesche per intenderci" sono tutte già predisposte per il biodiesel.
Ma, facendo il 20% di "gasOLIO" + 80%olio di semi, non ottengo il biodiesel o quasi??
Se fosse vero, consumeremo 80% di diesel in meno ed il 100% benzina in meno con l'alcool??
Così non si inquinerebbe di meno di oggi?
Magari come dici tu con queste parole "questo è un passaggio, tra oggi e l'idrogeno che avremo a partire dal 2015 in poi".
Se si diminuisce la richiesta, il prezzo del petrolio scende?
Ma il nostro stato da quale parte sta?
Perchè non mettono l'accisa anche sui carburarti alternativi?
Per quanto riguarda la rivista quattroruote.. Perchè non ha fatto la prova con l'olio di colza su una macchina tedesca?
La prova verità? Ma...

Michele Ponticelli 13.06.05 14:23| 
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ciao a tutti. vorrei pubblicizzare l'idea che ho avuto e che si trova all'indirizzo: http://www.bubu.co.uk/stopcar.html

un saluto a tutti, gian.

gianantonio candiani 13.06.05 11:15| 
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La mia, più che un commento è una domanda....Il gpl è una alternativa valida alla Benzina? Sono anni che ho solo macchine a gas e ho sempre letto che inquinano pochissimo, inoltre i consumi sono paragonabilia quelli di una macchina di media cilindrata e le prestazioni del motore (ammesso che siano importanti) sono ottime....

Mauro Burgio 12.06.05 11:33| 
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correggo il post precedente.


Scusate il 5% di colza è 1,5 litri.

nicola cellamare 11.06.05 13:20| 
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Se non volete rischiare con l'olio di colza,metteteci dentro il serbatoio anche solo il 5% (es. 30 litri diesel+6 litri colza).
Quando fate rifornimento in Francia è già così.

Dai, fare tanti piccoli sogni migliora la vita...

nicola cellamare 11.06.05 13:18| 
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COMUNICATO STAMPA
PETIZIONE ENERGIA SOLARE

In Germania sono installati oltre 600MW di pannelli solari fotovoltaici, l'equivalente di una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio dell'energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d'acquisto elevata, garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un sistema simile detto "Conto Energia" cui doveva seguire entro un anno la determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione... mai realizzato.

E’ stata avviata dal 27 aprile 2005 una petizione online per chiedere al governo l’emanazione dei decreti di attuazione indispensabili per rendere operativo il conto energia. In pochi giorni oltre 3.000 persone l’hanno sottoscritta online e molti siti web e associazioni hanno mostrato una spontanea volontà di sostenere l’iniziativa.

L’associazione ecologista NIM per lo sviluppo sostenibile nel meridione cura l’iniziativa condividendo l’obiettivo comune con tutte le altre associazioni vicine alla petizione. Ci poniamo l’obiettivo di raggiungere entro il 30 settembre 2005 almeno 50.000 sottoscrizioni online da consegnare al Ministero delle Attività Produttive e al Ministero dell’Ambiente per mostrare l’evidente interesse dei cittadini nei confronti dell’energia solare e la consapevolezza diffusa del ritardo di attuazione del “conto energia”. Nel caso in cui il conto energia venga reso operativo da parte dei ministeri competenti prima del 30 settembre 2005, sarà cura dell’associazione interrompere la petizione online e dare comunicazione a tutti i firmatari della nascita del conto energia.

Andrea Minini
Vicepres.associazione NIM
Marconia (MT)
www.nimer.it

Silvia Bertolucci Commentatore in marcia al V2day 10.06.05 23:27| 
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Vegoil (ulteriormente riveduto – in particolare la parte inerente all’uso di miscele vegoil/gasolio).

(6 pagine in formato A4/12. Spero che questa risulti essere una versione tale da non farmi ritenere in futuro di doverla integrare ulteriormente: io per primo sono stanco di queste riedizioni. Consiglio a chi avesse già letto la precedente versione, e non si senta particolarmente interessato alla questione delle miscele vegoil/gasolio, d’ignorare completamente quanto segue, poiché null’altro di significativo vi è stato aggiunto. A chi abbia altrimenti letto la precedente versione consiglio invece di leggere soltanto il punto 3 nella lista di considerazioni sull’uso del vegoil).

Con sorpresa mi sono accorto dell’opposizione di Beppe Grillo all’uso di olii vegetali per autotrazione. A questo argomento ho recentemente dedicato alcuni giorni di ricerche, per comprenderne la portata e le conseguenze. Ciò che ora mi pare essere buffo è il fatto che tali mie ricerche iniziarono proprio a seguito del presunto intervento di Beppe Grillo su tale questione, prima ampiamente divulgato e poi da lui smentito.
Le mie ricerche cominciarono con l’esplorazione del web italiano mediante google, per farmi arrivare nel volgere di poco tempo alla solita conclusione, ovvero che sul nostro web è sempre molto difficile trovarvi qualcosa di inusuale che si sta cercando. Mi volsi allora dapprima al web americano per poi arrivare infine anche ad altri web europei. La situazione – per come me la sto figurando ora – pare essere la seguente.
Negli USA gli olii vegetali (vegoils) vengono suddivisi in WVO (waste vegetable oil – olio vegetale usato) e SVO (straight vegetable oil – olio vegetale mai utilizzato). Agli americani interessano maggiormente i WVO, perché gli SVO costano più o meno come il loro gasolio minerale. Agli europei che li usano e ne parlano, viceversa, interessano maggiormente gli SVO, che d’altra parte preferiscono chiamare PPO (pure plant oil). L’interesse di questi europei pare derivare dalle stesse motivazioni degli americani; ovvero dal fatto che le loro legislazioni consentono di usare i PPO con un notevole risparmio – rispetto ai costi relativi al consumo di olii minerali – in quanto sui PPO a certi europei non viene richiesta la normale tassazione sui carburanti (negli USA, viceversa, sui carburanti quasi non esiste alcuna forma di tassazione). Dicendo ‘certi europei’ mi sono riferito a quelli fra noi meno disgraziati, per la fortuna che hanno avuto di nascere e crescere, apprendere una lingua e piantare le proprie radici, in paesi quali Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Svezia e Finlandia. Di altri paesi – come la Svizzera e l’Austria – non so dire granché in relazione ai vegoil. Di altri – come la Spagna, la Francia e l’Italia – a quanto pare si può invece dire soltanto che l’argomento degli olii vegetali sembra essere un tabù. Da un punto di vista ambientalista mi pare essere senz’altro più rigorosa la preferenza americana per i WVO, poiché consumare olii precedentemente già utilizzati nelle loro friggitorie – per cucinarvi con esso patate, pesce, carne e quant’altro – a me pare essere estremamente lodevole. Ai ristoratori conviene, poiché non debbono pagare imprese autorizzate a prelevare questi olii presunti esausti (per farne ché, però, è tuttora per me un gran bel mistero). Anche a chi li impiega per farci andare le proprie macchine conviene, perché in tal modo costoro risparmiano denaro (dovendo però consumare del tempo per filtrare il WVO prima di poterlo utilizzare in un motore diesel). Ma, soprattutto, anche all’ecosistema del nostro intero pianeta questo consumo conviene, poiché dell’olio prodotto e già utilizzato per la cottura di cibi, a quel punto può venire ulteriormente utilizzato, questa volta per venire bruciato al posto di gasolio nel motore di un santo autoveicolo – santo poiché il lavoro svolto da quell’autoveicolo in quel caso non richiederà l’estrazione di ulteriore petrolio, e per di più inquinerà meno di un motore euro 4 (uno standard con cui pare di poter fregarsene delle emissioni di particolato, che d’altra parte sembrano essere leggermente minori ed assai meno pericolose nel caso di una combustione di vegoil).
Ad ogni modo, la principale difficoltà connessa all’uso di oli vegetali per autotrazione consiste nella molto maggiore viscosità di questi rispetto al gasolio tradizionale (iper raffinato). In alcuni motori a gasolio ad iniezione indiretta (IDI) – come è il caso di gran parte delle Mercedes degli anni ’80 – pare che l’olio di colza possa venire utilizzato senza alcuna precauzione (vedi http://www.rerorust.de/). In tutti gli altri casi, come minimo sono richieste invece almeno alcune precauzioni.
La principale precauzione richiesta è senz’altro quella di preriscaldare l’olio vegetale, di modo che esso arrivi alla pompa d’iniezione con una temperatura fra i 75 ed i 90°C. L’olio di colza (considerato pressoché unanimemente fra i migliori olii vegetali per autotrazione) ad una temperatura di 20°C ha una viscosità di circa 15 volte maggiore del gasolio normale. Per arrivare ad avere la viscosità tipica del gasolio a temperatura ambiente richiede invece di essere portato ad una temperatura di circa 150°C. Una temperatura di circa 80°C sembra però consentire alle pompe Bosch di smaltirlo agevolmente, probabilmente poiché la sua temperatura si alza ulteriormente fin dal suo ingresso in una pompa d’iniezione attaccata ad un motore ben caldo, per innalzarsi ulteriormente quando poi entrerà negli iniettori (la temperatura all’interno di un motore diesel è normalmente intorno ai 400°C, e buona parte di quel calore si diffonde financo alla sua pompa d’iniezione). Proprio nella maggiore viscosità di ogni olio vegetale sta il motivo per cui un sistema d’alimentazione a vegoil normalmente è fatto sul tipo di quelli a GPL: partenze a freddo con il carburante tradizionale per poi passare al GPL (o all’olio vegetale) soltanto quando il motore è ben caldo.
Da alcuni studi fatti – mi pare però di ricordare che ciò fosse stato avvallato anche dalla Elsbett (di cui si parlerà ancora in seguito) – risulta che la temperatura ideale per una combustione ottimale degli olii vegetali starebbe intorno ai 500°C. In ogni caso, il risultato prodotto da ogni combustione di olii vegetali pare comportare emissioni di livello sempre adeguato agli standard euro 4 – anche alle temperature d’esercizio dei più comuni motori diesel (i circa 400°C di cui si è già accennato).
Rimane a questo punto da parlare soltanto di un’ulteriore importante precauzione – oltre a quella di preriscaldare l’olio vegetale e poi farlo passare per un buon filtro, prima del suo ingresso nella pompa d’iniezione. A causa della maggiore granularità dello spray di vegoil che si ricava da un iniettore normale, rispetto a quella di uno spray di gasolio standard, sembra possa esservi il rischio che parte di tale spray arrivi a bagnare le pareti dei cilindri – prima cioè che avvenga anche la combustione di quell’ultima parte di uno spray. In tale caso sembra possibile che alcune incrostazioni possano con il tempo formarsi su tali pareti. A me pare verosimile che tale rischio sia effettivo soltanto nelle partenze a freddo. Tutto ciò è comunque piuttosto incerto e suscettibile di controversie. In ogni caso, per circa 800 euri la Elsbett (http://www.elsbett.com) propone dei kit di trasformazione per la maggior parte dei comuni motori diesel – e pressoché per tutti nel caso si accetti di spendere un poco di più – corredati fra l’altro di 4 nuovi iniettori – o di 4 nuovi ugelli (nozzle) – appositamente progettati per ottenere uno spray di vegoil che non possa arrivare a bagnare le pareti dei cilindri. In un sistema d’alimentazione di un motore diesel trasformato per consentire anche l’utilizzo di olio vegetale, oltre che del gasolio, vi possono essere dunque fino a tre parti fondamentali: 1) un sistema di riscaldamento dell’olio vegetale (scambiatore di calore o resistenze elettriche), 2) un filtro, 3) un set di iniettori appositamente predisposti per la nebulizzazione di un tipo prestabilito di olio vegetale (e comunque idoneo a nebularizzare anche il gasolio). Sui costi complessivi di un kit, soltanto il filtro incide normalmente per circa 200 euri.
In Germania chiunque può utilizzare olio di colza per autotrazione al costo di circa 57 centesimi al litro e con rese analoghe a quelle del gasolio. Questo poiché la legislazione tedesca fin dal 2002 prevede per gli olii vegetali l’esenzione totale da ogni forma di tassazione sui carburanti. Nello stesso anno una riduzione di 20 pence/litro venne stabilita anche in Gran Bretagna (in quest’ultimo paese mi par notevole il fatto che al pagamento delle imposte si debba poi provvedere mediante un versamento da farsi sulla base di un’autocertificazione dei propri consumi). Ancora nel luglio di quello stesso anno il Parlamento Europeo votò una direttiva in cui si raccomandò l’esenzione totale da tasse sui carburanti per ogni tipo di PPO (pure plant oil). A tutt’oggi il governo italiano sta dilazionando indefinitamente l’adozione di questo standard europeo.
Il sito http://www.vegburner.co.uk/ mi pare essere quello corredato della migliore discussione sugli olii vegetali per autotrazione, e quindi ne consiglio la consultazione prima di ogni altro. Un ulteriore sito che mi piace consigliare è www.solaroilsystems.nl.
Altre cose sparse da dire sull’uso del vegoil:
1) nessun rischio d’esplosioni e nessun vapore cancerogeno.
2) in genere si parla di puzza di fritto soltanto a proposito dei WVO. L’odore dipenderebbe allora dal tipo di frittura precedentemente ottenuta. In ogni caso, l’odore che emana dalla combustione di un vegoil, a mio parere dovrebbe sempre risultare meno fastidioso di quello proveniente da una combustione di gasolio.
3) In relazione all’uso di miscele di olii vegetali e gasolio in automezzi non trasformati: a) Solo quando la temperatura esterna è alta. Forse può andare bene anche in alte percentuali (40%), ma solamente inserendo l’olio nel serbatoio dopo che il motore è già ben caldo e poi utilizzandolo tutto (oppure diluendo notevolmente quanto vi fosse rimasto nel serbatoio, poco prima dell’arrivo a destinazione, aggiungendovi dell’ulteriore gasolio e percorrendo quindi qualche ulteriore chilometro – di modo che l’indomani non debba accadere di ritrovarsi con una pompa ed un filtro intasati da una miscela fredda e ricca di vegoil. In pratica, pare doversi assolutamente evitare che grandi percentuali di vegoil alimentino il filtro e/o la pompa nel caso di partenze a freddo. È da tener presente che a basse temperature un’alta percentuale di olii vegetali intaserebbe pressoché qualsiasi filtro, ed inoltre potrebbe provocare problemi alla pompa d’iniezione e/o alla cinghia di distribuzione. È anche da tenere presente che uno dei maggiori scopi del riscaldamento del vegoil è quello di permetterne il filtraggio (ben difficilmente sembra potersi avere un filtro efficiente ed anche capace di trattare un vegoil freddo). b) A mio parere è ragionevole che chiunque intenda utilizzare una miscela ricca di vegoil consideri l’opportunità d’installare almeno una resistenza per riscaldare la miscela prima del suo ingresso nel filtro. Per contro si dovrebbe però mantenere con sicurezza tale riscaldamento al di sotto di una certa soglia (da valutare attentamente), onde evitare di portare una miscela di vegoil e gasolio ad una temperatura critica (considerando le sue potenzialità d’incendio). Forse può risultare essere sufficiente collocare il filtro proprio all’ingresso della pompa d’iniezione, di modo che il calore prodotto dal motore si trasmetta fino ad esso tramite la pompa. c) In alternativa al riscaldamento della miscela, si può focalizzare l’attenzione sul filtro. In questo caso sembra essere particolarmente interessante l’analisi del sistema di filtraggio delle Mercedes IDI degli anni ’80. Molte di esse risultano infatti essere state già ampiamente utilizzate, eppure senza avervi apportato alcuna modifica (si veda il caso precedentemente citato – di cui al link http://www.rerorust.de – ed altri casi discussi sul web americano). Questo tipo di automezzi pare essere particolarmente adatto all’uso di vegoil puro; in particolare per la notevole robustezza delle loro pompe d’iniezione e per la presenza di una precamera di combustione. Eppure, anche in questo tipo di automezzi le problematiche del filtraggio di vegoil freddi dovrebbero a mio parere sussistere. d) Pare doversi assolutamente evitare l’uso di olii di palma o di cocco in motorizzazioni non trasformate specificatamente per il consumo di tali olii. L’olio di girasole pare invece essere valido quasi quanto l’olio di colza. Per certi aspetti è migliore (minore viscosità) per altri peggiore (più facilmente emulsionabile). Particolarmente importante è però tenere presente che nell’olio di girasole alcuni trigliceridi cominciano a congelare già a 18°C. Pertanto tale tipo di olio sarebbe da utilizzarsi soltanto o in climi molto caldi oppure in presenza di un sistema per riscaldarlo. e) Sui web inglese, tedesco e americano si possono consultare delle banche dati a cui tutti possono contribuire inserendovi i dati salienti circa il chilometraggio che si è fatto a vegoil e la motorizzazione del proprio automezzo. f) Personalmente non ho alcuna esperienza diretta dell’uso di vegoil in un motore diesel. Non possiedo una vettura a gasolio e neanche sono intenzionato ad acquistarne una, poiché con la mia vettura a benzina percorro mediamente fra i 1000 ed i 2000 km/anno.
4) Il biodiesel è olio vegetale trattato perché in esso gli esteri siano almeno il 95% in peso (ovvero per ottenere un olio in cui risultino essere state spezzate le lunghe catene di grassi tipiche di un olio ricavato mediante la sola spremitura). In pratica il biodiesel si presenta con una viscosità paragonabile a quella del gasolio, ma per ottenere ciò si devono aggravare sia il bilancio energetico che i costi di produzione.
5) In Olanda un ettaro di terra comporta mediamente una produzione fra i 3000 ed i 5000 kg di semi di colza, in funzione specialmente delle condizioni climatiche. Con la spremitura a freddo 1/3 della quantità trattata diviene olio ed i rimanenti 2/3 mangime per bestiame altamente proteico (magari non dovendo così utilizzare del mais non transgenico, che a quanto mi risulta è normalmente notevolmente pericoloso per la salute, sia del bestiame che di chi ne consumerà le carni – per non parlare poi dei cani e dei gatti che normalmente se lo ritrovano nelle loro crocchette). Per la successiva semina basteranno 5 kg per tornare ad ottenerne fino a 5000. Nella coltivazione della colza non si avverte alcuna necessità di modificazioni biogenetiche. A differenza del mais, un campo seminato a colza presenta in primavera una bellissima fioritura gialla (fonte: www.solaroilsystems.nl).
6) La produzione di olio di colza potrebbe consentirci di risparmiare sovvenzioni per produzioni che forse poi dovranno venire smaltite su mercati extraeuropei a prezzi inferiori alle medesime sovvenzioni.
7) Per l’evasione delle imposte sui carburanti, in Italia è prevista una multa minima di 7500 euri ed un processo anche penale in cui si rischiano dai 3 ai 6 mesi di carcere (fonte: Agricoltura Oggi del 21/5/2005 – gran parte delle altre informazioni fornite sull’olio di colza in tale articolo mi paiono essere in realtà la riproduzione dei triti luoghi comuni in circolazione sul web italiano).
8) Il bilancio di CO2 inerente alla combustione di olio di colza è zero. Il bilancio di CO2 di una foresta che viene lasciata crescere indisturbata è invece largamente negativo (ovvero per noi positivo, dato che la CO2 presente nell’atmosfera diminuisce). La condizione ottimale pare cominciare ad aversi nel caso di boschi e foreste lasciati crescere indisturbati per almeno 50 anni. Per crescere ogni singola pianta richiede l’assimilazione di molta CO2, necessaria per la produzione dei suoi stessi tessuti. Con il processo metabolico di ogni vegetale si ha inoltre la produzione di nuovo ossigeno – in forma atomica o molecolare (O2). Tale nuovo ossigeno va normalmente a rimpiazzare quello necessario per produrre nuova CO2 – cosa che avviene con qualsiasi combustione (incluse quelle inerenti ad ogni metabolismo animale). Non a caso le aree verdi di una città vengono t