7 Maggio 2005
Olio di colza: Quattroruote o Quattropalle?

Fonte: www.wikipedia.org
Un mese fa circolava in rete un testo apocrifo a me attribuito pieno di stupidaggini sull’olio alimentare di colza da usare come carburante per autotrazione.
Ho subito smentito di essere l’autore di quel testo. Alcuni tra quelli che lo hanno diffuso hanno divulgato la smentita. Sembra che sia rimasto solo il mensile Quattroruote (maggio 2005) dell’editrice Giovanna Mazzocchi Bordone ad attribuirmi quelle sciocchezze in un articolo anonimo firmato E.B. e R.B.
Il testo apocrifo insisteva sull’opportunità di comprare bottiglie di olio alimentare di colza e di usarlo al posto del gasolio minerale, promettendo grandi risparmi pecuniari, nessun danno al motore e molti danni al fisco.
Io invece sono per alzare il prezzo dei carburanti e non ritengo gli olii vegetali un’alternativa valida al petrolio. Ecco cosa penso:
RADDOPPIARE IL PREZZO, DIMEZZARE IL CONSUMO
Le tasse sui carburanti non esistono per la malvagità dei ministri delle finanze. Anche se a volte in parte mal destinate, le tasse sui carburanti esistono per coprire almeno una parte dei costi diretti (costruzione e manutenzione delle infrastrutture) e indiretti (inquinamento, danni al clima e alla salute, incidenti, terapie) della mobilità privata motorizzata. Io sono favorevole a un piano graduale e programmato per raddoppiare in 10 anni del prezzo dei carburanti, anche di quelli vegetali oleosi. Raddoppiare il prezzo dei carburanti è il modo più efficace per indurre l’industria a produrre veicoli che consumino metà di quelli attuali, cosa già possibile da diversi anni.
ECOBILANCIO DEI BIOCARBURANTI OLEOSI PER AUTOTRAZIONE
In un ampio studio l’UBA, ufficio federale per l’ambiente (Germania), conclude che i carichi ambientali generati per produrre biocarburanti oleosi in Germania (uso di terreni agricoli, pesticidi, concimi chimici, macchine agricole, petrolio) non sono compensati dai vantaggi di questi carburanti.
BIOCARBURANTI OLEOSI SU LARGA SCALA
La popolazione mondiale aumenta, ma le superfici coltivabili no. Queste sono prevalentemente destinate alla produzione alimentare, che da vent’anni cresce meno di quanto cresca la popolazione. La decisione di destinare una parte di questa superficie ai biocarburanti per la mobilità privata motorizzata invece che alla produzione alimentare è una decisione sociale che va presa a livello globale (ONU, FAO) e nazionale (UE, governi, società civile).
BIOCARBURANTI RAGIONEVOLI
Esistono casi limitati e particolari dove l’ecobilancio dei biocarburanti è più favorevole. Esempio:
- Alcoli (metanolo e etanolo) di origine agraria prodotti in paesi ad alta produttività (es. etanolo in Brasile)
- Alcoli prodotti da fermentazione di scarti di produzione agricoli, alimentari o industriali
- Carburanti oleosi autoprodotti da agricoltori in paesi o zone specialmente favorevoli oppure poco accessibili ai carburanti fossili e usati in motori diesel specialmente modificati (es. Ing. Elsbett).
DANNI AL MOTORE
In quei casi limitati in cui fosse ragionevole usare per autotrazione olii vegetali, devono essere modificati o l’olio o il motore, o tutti e due. L’olio alimentare danneggia un motore diesel normale.
Postato da Beppe Grillo il 07.05.05 19:43 | Trasporti/Viabilità
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Le opinioni sui Blog








usandolo miscelato al 30% è possibile senza alcun danno per il motore,in inverno,in estate anche al 50%.Se si potrebbe mettere un additivo fluidificante potrebbe essere usato anche al 100%,questo a detta di alcunu esperti (meccanici) che lo hanno provato.
Sono pienamente sfavorevole all'uso di questi biocarburanti per l'industria automobilistica, in quanto secondo me non solo incentiverebbe l'acquisto di nuove auto, e quindi strade ancor più affollate di oggi ma anche un aumento delle coltivazioni di colza che precludono la coltivazione di generi alimentari come il grano.
Però nuove energie devono farsi largo nel nostro mercato, oltre che all'eolico e al fotovoltaico ci sono già aziende che propongono generatori ad olio vegetale. Questi sono a livello industriale quindi producono corrente da 5 kw fino 10 mw, non inquinando, poichè questo tipo di generazione elettrica è considerata PULITA (dall'unione europea). Penso quindi che molte di queste piccole centrali possano dare man forte alla lotta alle centrali Sporche (carbone, nucleare ecc).
Carissimo,
ne ho piene le balle di questi aumenti e dell'inquinamento. Dove posso comprare l'olio di colza ?
Faccio un investimento, ne compro per 30 - 40 mila euro, che dici ?
Il posto dove metterlo ? nei campi della mia suocera iscritta alla Coldiretti, è possibile ?
A cosa contravvengo legalmente ? solo all'evasione della tassa sull'uso dell'olio come carburante ?
Continuano a prenderci per il culo!
A milano col tiket d'ingresso e poi i palazzi della 'casta' vanno ancora a gasolio!!!!
Attendo, grazie.
Io rimango in attesa della minicat della tata!!!
http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/07/03/22/eolo_torna_mercato.html
Sono 6 anni che l'aspetto. Spero che questa sia la volta buona!
In attesa, olio di colza e di semi a volonta'!!!
P.s: raddoppiare il prezzo della benzina non servira' a dimezzare il consumo.
Sempre io, chiedo scusa per alcuni errori di scrittura fatti col T9 e poi passati in Pc.
Buongiorno a tutti.
Sto effettuando una Tesi sui Biocarburanti, non sono un ingegniere pertanto mi dovrò affidare ai dati di chi ha studiato il comparto a livello scientifico.
Non è assolutamente vero che l'energia consumata per il ciclo produttivo del biodiesel è superiore ai benefici apportati; attualmente con le tecnologie siamo ad un 30% di consumata per MegaJoule di Biodiesel prodotto.
Non è vero che il bioetanolo è preso meglio, gravissimo errore: 1)il ciclo energetico va a quasi alla pari (alias si consuma molta energia per crearlo) 2) un impianto per produrre bioetanolo costa non meno di 5 milioni di €.
Un impianto di biodiesel parte da 420.000€.
Il discorso sugli scarti delle lavorazioni e su materie cellulosiche, non sarà attuabile prima del 2015 su vasta scala.
PRODUZIONE:si guardino i dati europei ed italiani; l'80% della produzione europea di biofuels è costituita da biodiesel.
Italia: produzione di Biodiesel, terzo produttore in europa, quarto a livello mondiale.
produzione di bioetanolo: sfiora la 0.
Vetture diesel dal 1992 già predisposte ad andare con Biodiesel al 25% tranquillamente.
Problema politico: Se si diminuiscono le accise sui biocarburantisi perdono entrate consistenti per l'erario. La Commissione Europea comunque tirerà dritto: prendetela con filosofia:blog o meno, il biodiesel vincerà e se lo merita, alla faccia di chi parla per sentito dire.
CONCLUSIONE: IL GIOCO NON E' TROVARE LO SOLUZIONE MIGLIORE, SIA IL BIODIESEL, IL BIOGAS, IL BIOETANOLO, IL BIO-X..
BISOGNA INTEGRARE QUESTE TECNOLOGIE, RICONOSCERE CHE IL BIODIESEL NON SOSTITUIRA' PIU' DEL 10% DEI CARBURANTI. E' QUESTA LA DIFFERENZA TRA UN POPOLO COME IL NOSTRO CHE GIOCA A SCOPRIRE LA TECNOLOGIA PIU' BELLA DA MOSTRARE AL TG1 E POI NON LA IMPIEGA SU LARGA SCALA.
BIODIESEL,BIOGAS,BIOETANOLO,GPL,METANO:PROVATE AD UNIRE LE LORO ANCHE PICCOLE % E OTTERRETE UN BEL RISULTATO DI ENERGIA RINNOVABILE: IN SVEZIA,GERMANIA,FRANCIA,SPAGNA CI SONO ARRIVATI DA 10-15 ANNI A QST CONCETTO
gentili signori , vi chiedo se potete darmi informazioni su impianti a biomassa che usano come combustibile olio di colza , tutto questo è possibile ? è ecologicamente una valida alternativa ai normali metodi di produzione di energia elettrica ? grazie Lorenzo Tesi .
nn vorrei sbagliarmi ma tanti anni fa un ingegnere calvo francese, credo si chiamasse jean chambrin, realizzo' un motore che funzionava ad acqua. perche' non se ne e' mai piu' sentito parlare??? perche' e' stato tutto imboscato??
E' piuttosto evidente che il Biodiesel è una incredibile putt----a : il piccolo vantaggio di ridurre di qualche punto percentuale le emissioni di CO2 dele automobili provoca decine di danni collaterali, tra cui i più gravi sono la riduzione della SAU ("superificie agricola utilizzabile")per usi alimentari e l'utilizzo di colture OGM, con tutti i danni che questi comportano.
Ben vengano colture di girasole e mais (NON OGM)ad usi non alimentari, ma con il solo scopo di limitare finalmente l'uso della plastica per imballaggi e confezioni, che diventerebbero così di materiale biodegradabile al 100% !!
Stop totale a buste,scatole,confezioni di plastica !
Sono stato il direttore dell'unico stabilimento per la produzione di biodiesel puro, situato in UMBRIA, sono pronto a spiegarvi perche' l'hanno chiuso.
Saluti
Idris
Salve,da settimane conduco test (rilievi e calcoli) di alimentazione ad olio vegetale puro di un gruppo elettrogeno di 560 kWe:
1-olio di palma
2-nessuna irregolarità nel funzionamento ad olio
3-aumento del 5% del consumo specifico
4-nessuna traccia di ossidi di zolfo ai fumi
5-diminuizione della fumosità
6-piccolo aumento della temperatura gas di scarico (1,5%)
il more verrà smontato ed esaminato pezzo per pezzo... invece di dire minchiate... azione, test, analisi
Vi scrivo da Rovigo, una piccola città del Veneto. Da anni la popolazione si lamenta del servizio pubblico carente. Pensate che gli autobu compiono gli stessi percorsi esattamente da venticinque anni. Nessuna amministrazione in passato e certamente anche quella attuale non migliorerà il servizio. Ma la cosa più divertente sono le domeniche ecologiche, tutti a piedi , ma veramente tutti a piedi visto che ci sono due o massimo tre corse di autobus per i vari paesini in periferia. Per fortuna che abbamo una bellissima pista ciclabile ( fatta e voluta da Polesine acque non dal comune) ma è una sola purtroppo e non certo in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini. Rovigo proprio perchè è piccola se vi fossero piste ciclabili sufficenti e più autobus non ci serebbe il problema di parcheggi e traffico. Ciao e grazie
Bravo Beppe, raddoppiamo il prezzo dei carburanti.Così fra 10 anni i milionari come te andranno in auto e gli operai come me,non potendosi permettere le famose auto che consumano la metà, andranno a lavoro a piedi. Io in famiglia ho due auto euro 0 che presto mi "costringeranno" a rottamare e con 900 euro al mese col cavolo che mi potrò comprare altre due auto. Leggi fatte per i concessionari! Ma sono solo le auto a inquinare? Perchè non si inizia dagli aerei, dalle navi, dalle fabbriche a fare pulizia?
OLIO VEGETALE NEL DIESEL? = NO, FRODI IL FISCO (MA FUNZIONA!!)
BIOETANOLO? = E DOVE LO TROVO IN ITALIA?
GPL-METANO = PIU' PULITO? COL C___O.LO SAPETE QUANTA ENERGIA CI VUOLE PER COMPRIMERLO E TRASPORTARLO SINO ALLA POMPA?
IDROGENO? = MICA SI TROVA IN NATURA SA, SI DEVE PRODURRE VEDI SOPRA
E ALLORA = TUTTI IN BICI CARISSIMI,ANZI A PIEDI CHE SI SCOREGGIA MENO.
RIFLETTETE GENTI
Sono pienamente d'accordo sul discorso del raddoppio in 10 anni del costo dei carburanti, pero' la cosa che mi lascia molto perplesso e' che in questo lasso di tempo le amministrazioni varie non saranno assolutamente!!!!! in grado di realizzare un sistema di tresporto pubblico adeguento e sufficiente alla domanda.
Questo perche' in italia lo sviluppo del trasporto pubblico si muove a seconda delle parti politiche ed il sindacato.
non si puo' all'alba del 2007 avere citta' come Milano con solo n. 3 linee metropolitane, con un chilometraggio limitato e gia' sature di domanda; Per cercare di coprire in parte questa carenza di domanda si usa il treno per il trasporto locale, quando questo e' predisposto per struttura ad un trasporto di media e lunga distanza.
finche' in italia si ragionera' con il sistema delle lobby, il trasporto pubblico rimarra' per sempre limitato alle sue effettive richieste.
Provate un po' tutti come dicono alcuni politici lasciate a casa la macchine e prendete i mezzi pubblici!!Se lo fanno tutti o comunque in tanti il sistema scoppi!!!!!!
Ragioniamo con la testa e non con gli interessi dei politici enti locali e sindacato!!!!!!!!!!!!!
Chiedo scusa, volevo sapere come mai i nostri politici hanno impiegato il loro costosissimo tempo per emanare una legge che prevede per le macchine monofuel (GPL o Metano) che abbiano un serbatoio della benzina inferiore ai 15 Litri una riduzione del bollo pari al 75% includendo la voce " i serbatoi ridotti dovranno essere omologati dalle case costruttrici, dove per case si intende la casa che costruisce l'automobile, e non hanno fatto una legge che obblighi le case a costruire e rivendere tali serbatoi o ad adottare criteri per ridurre quelli esistenti? Certo basterebbe dire che solo un'idiota monterebbe un impianto che ti fà risparmiare dal 30 al 60% senza usarlo ma secondo i geni della politica non conta, l'importante è che loro abbiano fatto una legge, poi se non si può usufruirne non c'è probbbblema tanto è pagata!!!! Poi dicono di voler ridurre l'inquinamento mah
ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!
PARTE 4. (e finale)
Sito del Consorzio USA sul Ethanol
http://www.ethanol.org/
Sito relativo all'utilizzo del olio (nuovo e usato) nei motori TDI volkwagen
http://ctbiodzl.freeshell.org/votdi.html
E per chi non sa l'inglese o ha bisogno di un aiutino a capire c'e' il sito di traduzione istantanea di bablefish e servizio gratuito, basta mettere l'indirizzo internet e traduce dall'inglese all'italiano (vabbe l'ho detto oramai).
http://babelfish.altavista.com/
Resto a totale disposizione di chiarificazioni, sono da anni un appasionato di carburanti alternativi, ma non sono : ingegnere, perito chimico o lavoro in una raffineria quindi ogniuno prenda le precauzione che crede siano necessarie in tutto quello che ho detto e non sono responsabile ai eventuali danni (se ci saranno mai) al vs. pregatissimo motore.
P.S se leggo un'altra persona che vuole risparmiare sulla sua smart diesel o lo amazzo o mi amazzo. (Scherzo), idem per chi ha perso tot, cavalli di potenza dal suo motore, il punto qui non e' la velocita ma il risparmio e l'ecologia con i motori che ORA ci ritroviamo sulle nostra auto. Quando le ditte automobilistiche decideranno di disegnare motori esplicitamente studiati per carburanti a base vegetale, sono sicuro che riusciranno anche a soddisfare te con tutta la potenza che ti occorre per fare il tuo solito tragitto in auto.
Saluti a tutti
Sami.
ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!
PARTE 3.
Ovviamente per gli interessi grandissimi che girano questo per ora non succedera', ma fra qualche anno quando finira' il petrolio (perche prima o poi finira') ci penseranno. Anzi direttamente vedrete publicita' della Shell, e Esso e affini nelle quali esaltano le qualita' dei nuovissimi carburanti di origine vegetale (in USA per esempio il E85 o anche chiamato ethanol a base di mais 85% e benzina 15% gia esiste) e delle nuove "coscenze" ecologiche che gli sono venute e quanto sia importante tutto questo per l'ambiente e lo fanno col pensiero ecologico(IIhhh POSSINO CECARLI). Quindi stiamo solo ritardando una decisione(quella di investire in carburanti a base vegetale) che sara' inevitabile in futuro, a costo dell'ambiente e sopratutto delle tasche dei italiani a favore dell'arrichimento delle varie Esso, Shell etc.
Infine, prima che qualcuno risponde che sto dicendo cazzate e non e' possibile andare su olio usato perche lui e' : ingegnere, lavora in raffineria, e' perito chimico, monta e smonta motori e " NE ha viste cose che fa l'olio", non sa che cavolo sta facendo e compra l'olio e lo sbatte nel suo nuovissimo tdi common rail e poi dice AH L'olio non funziona, e i vari sapientoni del forum vi lascio dei siti internet cosi vi documentate e non mi scassate.
http://www.goodgrease.com/
http://www.wvofuels.com/
oppure fate una ricerca su google.com (non .it cosi trovate piu risultati) su WVO.
E visto che ci siamo anche direttamente sul sito americano di ebay cioe ebay.com WVO, SVO e valutate da voi.
Ah beccatevi anche il sito del E85, in america gia sono orgoliosi del carburante MADE in USA, magari pure ci venisse l'idea di emularli in un carburante MADE in ITALY dalla API, AGIP o IP (oppure pure questo lo dovremmo comperarlo col benestare USA?)
Sito GM sul E85
http://www.gm.com/company/onlygm/livegreengoyellow/index.html
ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!
PARTE 2.
Ora per quanto riguarda la legalita' o meno questo sta a voi deciderlo. A me sembra logico voler pagare di meno per un carburante e allo stesso tempo non inquinare. ORA e' illegale, ma lo stato lo facciamo noi e le leggi pure,(anche se certe volte ho dei dubbi se i politici che fanno le leggi lo fanno per interesse dei cittadini), sarebbe ora che lo stato faccia l'interesse del bene publico comune e cioe agevolare chi sceglie di non inquinare e non trattarlo come un delinquente, cosi come fa con il GPL, e Metano. Il mio senso civico direbbe di fare una cosa che contribuisce al bene comune inquinando di meno. Se lo stato si svegliasse e legalizzasse l'uso di questi carburanti (come in Germania), renderebbe un utile servizio agli italiani. Se la storia sta sulle tasse del carburante e la accisa, a me personalmente andrebbe anche bene di pagare una tassa se cio vorrebbe dire che ho la possibilita' di avere un distributore sotto casa mia e posso fare il pieno in tutta legalita, senza che ci mettiamo tutto a fare il piccolo chimico (come sta succedendo ora). Oltretutto sarebbe anche intelligente da parte dello stato tagliare questa dipendenza che abbiamo del petrolio e invece investire nella agricoltura per la produzione di questi carburanti (olio colza, ethanol etc) e la distribuzione sul territorio. Inanzitutto ci sarebbe la creazione di moltissimi posti nuovi di lavoro nel campo agricolo (e specilmente al sud).
ANDARE SUL OLIO USATO DELLA FRITTURA DI PESCE DI IERI? SI PUO!
PARTE 1.
Allora aggiungo la mia. Io vivo in Usa ( e ogni tanto torno in Italia) e da ste parti poco a poco vedo (perche mi interesso e bazzico i vari siti specializzati) oltre ai vari olii nuovi impiegati come carburante SVO(straight vegetable oil) anche l'uso di olii usati WVO(waste vegetable oil) come carburante. ESEMPIO 1, tipo vai dal mc donalds (o altro ristorante) e a gratis ti prendi l'olio che comunque quel ristorante deve pagare per farselo pompare via o comunque butta via. ESEMPIO 2, Te fai una frittura a casa e invece di buttare l'olio lo raccogli. In poche parole l'olio vegetale (di qualsiasi tipo ma di origine industriale e non olio di oliva) usato per fritture e varie FUNZIONA come carburante. Il beneficio e' che al contrario dell'olio di semi, colza ed etc che comunque ha un costo (anche se minumo) d'acquisto al supermercato, questo costa ZERO. Premetto; sta storia funziona SOLO per i motori Diesel e Turbo Diesel senza danni e non ai vari common rail, iniettore pompa e ste cose di nuova generazione, anche se ci sono molti casi che ho letto nel web di gente che va in giro con il suo volkswagen tdi su olio usato (vedi link sotto).Per capirsi, se c'hai un vecchio Golf TD o anche un mercedes dei anni '80 TD stai apposto e puoi usare olio usato in percentuale varia (c'e' chi va al 100%). Ovviamente l'olio prima va filtrato (ci sono dei filtri a cotone appositi) e poi preriscaldato (ci sono in vendita dei kit appositi). Prima di fare qualsiasi passo pero' riferitevi ai siti e informatevi e documentatevi. Ci sono accurate procedure da eseguire.
Alla mia Panda multijet fornisco, come biada, una miscela di gasolio mescolato con circa il 30/40 % di olio di colza o girasole o mais. La miscela sembrerebbe avere meno resa, forse perchè meno infiammabile del gasolio che contiene zolfo.
N.B. Durante l'avvio della mattina si sente un gradevole profumo di patate fritte
E da giugnio,2006 che uso olio di colza,olio di girasole,olio di mais, e olio di semi vari. A secondo di come variano i prezzi,sul mercato e metto il 50% di gasolio,e il 50% di olio, sia d"estate, che d"inverno. Prima avevo una golf tdi 2000 140 cv e ho fatto 15000 km senza aver problemi,anzi era più silenziosa al minimo;rendeva il 10% in più di cv, il consumo era uguale e l"inquinamento era a zero. Ora ho una c5 citroèn 2000 138 cv comorreil con catalizzatore, fap, e anche questa mi va benissimo. Chi dice che la colza, non va bene. Dice un sacco di bugie: perchè non l"anno mai provato.Se andassimo tutti a colza, ci sarebbero, meno malatie. Lunico inconveniente è: che ci smena il governo,sulle tasse.
Vietato parlare di olio di colza su google
Il 2 gennaio 2007 ho fatto il post Giro il mondo con il girasole, in cui parlavo dell'olio di girasole e colza usati come combustibile nella mia macchina.
Ho anche caricato un video su google tratto da Rai tre, intitolato: " Bio diesel e olio di colza". Diverse persone mi hanno segnalato che il video non si riesce più a vedere. Segnalatemi se è così anche per voi.
La settimana scorsa mi è arrivata un e-mail da google dove precisava che il video non aderiva alla sua politica.
Perchè non si può parlare di Olio di Colza in Internet?
E' così pericoloso?
Perchè Rai tre può farlo vedere, e Internet no?
Per vedere il video sull'olio di colza e girasole clicca sotto:
L'e-mail che mi è arrivata da google:
http://pensierarte.blogspot.com/2007/01/vietato-parlare-di-olio-di-colza-su.html
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________IL GIRASOLE NELL'AUTOMOBILE__________
Faccio questo non per risparmiare ma per non inquinare.
Faccio questo per capire che la realtà e molto più interessante e bella, di quella che ci fanno pensare.
Per vedere l'articolo completo e il video sull'olio di colza e girasole clicca sotto:
http://pensierarte.blogspot.com/2007/01/giro-il-mondo-con-il-girasole.html
Ciao a tutti e in primo al Guru dello sforzo intellettuale, Il Beppe Grillo.
Riguardo Olio di semi nel serbatoio:
40.000 km di fuoristrada impegnativo con una Range Rover del 97 con un 2.500 BMW 6 cilindri in linea (stesso montato su bmw 525 td, Opel Omega 2,5 td ect): nessun problema legato all'uso del "biodiesel" fatto con 50% semi vari e 50% diesel. Più potenza e silenziosità ai bassi regimi. Ho avuto la faccia di andare a fare la revisione andando con tale misciela e mi hanno chiesto se avessi appena cambiato il catalizzatore. Inoltre ho risparmiato un... tot! Ma allora cosa aspettiamo a seminare in maniera endemica? Perchè ci avveleniamo e facciamo le guerre per il petrolio quando la soluzione è nei campi, al sole? Perchè mandiamo i nostri ragazzi in guerra e invece non coltiviamo il biodiesel?
Grazie
Ciao a tutti,
ho fatto installare da 4 giorni un impianto a metano sulla mia autovettura di media cilindrata, 1800 cc 20 Valvole, con 17 Kg di metano, circa 13,50 euro per pieno e percorro 300 km che variano in base al tipo di guida. Questo impianto risulta molto meno inquinante della solita alimentazione a benzina. La mia domanda però è un'altra, per quale motivo mentre in Italia dove i distributori di metano per auto sono molto rari, in Friuli Venezia Giulia per esempio, dove io risiedo ce ne sono soltanto 4, in Francia invece dopo un accordo tra Citroen e la rete di distribuzione francese si consente ai cittadini la possibilità di installare in garage un apparato che viene utilizzato per caricare le bombole dell'auto in casa, forse la fiat potrebbe fare altrettanto o addirittura non dare limiti alle marche d'auto. Allo stato italiano interessa sul serio diminuire l'inquinamento, oltretutto mentre prima spendevo 250/300 euro di benzina al mese adesso si calcola un consumo di 50/60 euro, con una notevole miglioria per il portafogli familiare. Grazie per l'attenzione spero che un domani anche noi potremo avere il distributore casalingo. Un consiglio, installate un impianto a metano sulla vostra autovettura, noterete molti vantaggi.
Grazie per l'attenzione
Raffaele Pirfo
L'utilizzo di sprechi e' interessante, ma continua a non convincermi. Una raccolta capillare di scarti cosa viene a costare a livelli energetici di puro trasporto?
E anche la piantagione in aree aride risolve il problema dei campi coltivati, ma non quello del bilancio energetico totale.
Voglio dire: ara il campo, seminalo, curalo, diserbalo, concimalo, bagnalo quanto serve, raccogli trasporta, raffina, tratta i sottoprodotti, ritrasporta il tutto. Alla fine ai fini di UTILE ?
Nel seminario alla domanda del bilancio energetico finale non c'e stata risposta perche' ki ha presentato il lavoro nemmeno ci aveva pensato.
Come uno che costruisce una bomba e non pensa a che serve... Dalle pubblicazioni che ho letto pero', il dispendio energetico per COLTIVARE per il biodiesel e' ancora sfavorevole.
So della sua diffusione in Brasile, forse producendo etanolo si riesce ada avere un vantaggio consistente, ma se sto blog non fosse una fogna di teste di c...o che rendono illeggibili i commenti, magari si potrebbe leggere qualche testimonianza di qualche ingegnere che lavora da quelle parti.
Qua dove sono (Missouri) e' appestato di indiani, e un amico mi sta dicendo che da loro sono molto utilizzati, ma come ha accennato grillo e' una situazione diversa in quanto loro usano prodotti di scarto per produrre diesel.
Il problema americano e' che loro fanno coltivazioni dedicate e questa e', come ti ho spiegato, assurdo.
Domanda che mi rimane e': in precedenza questi prodotti di scarto dove venivano destinati? In un paese come l'india non credo che venissero buttati... Se ora li usano per il petrolio che conseguenza ci sara'? (se il letame lo usano per fare andare i camion, come li concimano i campi? E se usano i concimi chimici (business nel business) , di nuovo, il bilancio energetico totale?
Il mio lavoro e' applicato alla dinamica molecolare, pero'le informazioni sul biodiesel non mi mancano.
I progetti sono dei piu disparati, a vergogna della mia universita' c'e' un gruppo di persone che porta avanti un progetto di produzione del biodiesel da delle alghe coltivate IN UNA GROTTA (per proteggere le culture dagli agenti esterni ed animali predatori)! Signore mio... che ingegneri... il bilancio energetico e' cosi' evidentemente sfavorevole che non occorre dire altro, anche un muratore lo capirebbe. (senza offesa ai muratori ovviamente).
Posso procurarti dati e ricerche di pubblicazioni sulle varie rivisti scientifiche dove il dato che ti ho riportato 2 galloni a 1 e' molto piu' preciso. Nel suo calcolo si tiene conto di tutto, dalla semina al trasporto degli intermedi alla raffinazione finale e anche la concimazione del campo che si sta usando per mantenerlo fertile.
Il seminario che ho seguito trattata uno studio (di un phd) su come cercare di ottimizzare il processo di raffineria. MA la sua ricerca era cosi' cieca... intendo guardava un semplice step di un processo, che in toto, non sta in piedi perche' non e' producente.
Qui in america, grandi ditte stanno spingendo la ricerca di questi processi ottenendo incredibili stanziamenti statali e facendo convertire (il dato che hai detto del numero degli stati e' corretto) le varie agricolture in prodotti agricoli per il biodiesel.
Inoltre, ammesso che si trovi una via per rendere il processofavorevole (pero' spero ti rendi conto che favorevole energeticamente potrebbe voler dire una tragedia, perche' se la soglia minima per fare profitto le culture devono essere immense), i terreni coltivabili sono limitati, e come gia' detto una gran parte sono gia' dediti alle normali produzioni agricole che in questo modo (per pura legge economica) sarebbero stravolti.
Scusa gli errori di scrittura, ma qui sono le 1.00 am ed io inizio a desiderare il mio caro cuscino.
Questo e' un post storico e importantissimo, andrebbe risottolineato a mio giudizio
Leggo molti commenti favorevoli agli aumenti del bollo per le macchine vecchie e più inquinanti (inquinano anche le nuove). Siete degli ipocriti perchè pensate che tutti possano cambiare l'auto per non pagare qualche decina di euro in più all'anno. Non è vero, qualcuno lo farà, ma la maggior parte no perchè se avesse i soldi l'avrebbe già la macchina nuova, oppure la usa per andare al lavoro visto che i trasporti pubblici sono inesistenti. A parte gli uffici pubblici, i posti di lavoro sono in posti non serviti e non coperti dagli orari. In più c'è anche il divieto di circolare in molte zone: pago di più per circolare di meno. I ricchi hanno auto nuove e si sganasciano dalle risate quando sentono Prodi dire che toglie loro per dare ai poveri. Cornuti a mazziati, e poveri più di prima. Vergogna verdi ed ecologisti da strapazzo. E vergogna anche a Grillo che non dice niente su questo. Già..lui va a lavorare in bici.. quando ha voglia e col bel tempo.
Non sò, si parla tanto di superbolli,suv, non suv, ma il fine quale dovrebbe essere? Avere maggiori entrate e far pagere di più a chi inquina di più e meno a chi consuma meno? Allora visto che sull libretto della vettura abbiamo sia i dati del consumo sia se la vettura è Euro 1,2,3,4, etc, perchè non calcolare il bollo in base a chi consuma di più ed ha la vettura meno ecologica paga di più il bollo, e non in base ai kilowatt o in base al peso. In tal modo le case automobilistiche sarebbero spinte a costruire, nella maggior parte, vetture poco inquninanti, e che consumano poco. Poi rimarrebbe una nicchia di gente che se ne frega dei consumi e si compra vetture di 4000cc con 300cv, allora se te ne freghi dei consumi, te ne freghi anche del bollo, quindi paghi 1500 euro l'anno di bollo. E con i soldi che lo stato gudagna in più dovrebbe esserci un incentivo alla rottamazione perenne, anche qui elevato se rottami una vettura grossa ed inquinante per una più piccola ed ecologica, e in proporzione più basso o nullo se ne prendi una grossa che consuma molto.
quacuno mi sa dire cosa sono gli E75 e gli E10 in materia di carburanti?
ciao beppe....!!!!!
sei mostruosamente.....forte...!!!!!!!!!!!!
sono sette anni che uso olio di semi vari al 50-70% con gasolio (addirittura con olio fritto di scarto dei ristoranti.pizzerie ecc.)il motore va benissimo !!!!! poco rumore-niente fumo, 20% dirisparmio (in litri ),10% in più di potenza.certo...... ho montato prima del filtro del gasolio della mia autovettura un dispositivo adatto allo scopo, ti posso assicurare che è una favola...!!!!tanti amici non ci credono, ma adesso neanche ci discuto più, e...penso: si...si... hai ragione tu, continua a mettere il gasolio...!!!!!certo che se usi l'olio senza il dispositivo,il motore dura poco tempo..!!!
ti saluto
gianni
raddoppiare il prezzo dei carburanti! solo un bolognese comunista poteva pensare una cosa del genere! già hanno un prezzo assurdo. E non pensa questo maledetto comunista (non può essere diversamente, altrimenti non direbbe tante assurdità) che raddoppiando il prezzo dei carburanti si incentiva l'inflazione alle stelle, che molte persone non potranno più muoversi per non potere usare l'auto a prezzi proibitivi, che l'industria non venderà più automobili, che non vi sono a tempi brevi infrastrutture tali da supportare mezzi pubblici più moderni ed efficaci da far utilizzare a chi non può a questo punto usare l'auto e che l'industria non metterà in cantiere a tempi brevissimi auto che facciano i 45 km con un litro alle stesse prestazioni? non lo pensa vero? o non vuole pensarlo. quattroruote dovrebbe essere una rivista seria che offra alternative non far scrivere scemenze a qualunque persona che dica assurdità
Il biodiesel è una fonte di energia rinnovabile, ha una filiera che va dall'agricoltura al riscaldamento o energia elettrica... chimicamente si converte, più efficentemente di qualsiasi altro impianto esistente, energia solare in bio-molecole ad alto contenuto energetico, tramite la fotosintesi di oli nelle piante ( LA MACCHINA ENERGETICA PIU' VECCHIA DEL MONDO..!!).
Ho visitato uno stabilimento di biodiesel a vasto BIOFOX PETROLI,e mi hanno detto che il 90% di quello che producono lo rivendono a Shell,Q8,(e a tutte le aziende che vendono gasolio ecologico, con aggiunta di biod appunto) e company a prezzi al limite del costo di produzione perchè queste compagnie sono le uniche nel mercato d'acquisto dei biocarburanti! Questa azienda è indipendente ( chiedi di stefano stanisci, mi sà che è il direttore, un ragazzo giovane ) si auto-produce il biodiesel sulle eccedenze di produzione degli olii ( sono al SUD!), assorbe con una parte del guadagno lo smaltimento della glicerina ( che è l'unico problema TECNICO del Biodiesel, lo smaltimento del troppo scarto), ma non riesce ad aumentare la produzione perchè gli mancano gli acquirenti.
Ci sono due vie per comprare il biodiesel:
- O il nostro futuro dipendente MORTADELLA (e guarda che sono di bologna, io un pò ci vorrei credere) lo legalizza, fiscalmente.
-O diventiamo noi la compagnia che compra BIO-D, lo fà l'agip e noi con una nostra società no?(c'è un avvocato?)
Ho fatto la maturità portando il Bio-Diesel come tesina d'esame, e il giorno dell'orale il mio prof SOCIAL-ANARCHICO-"COBAS"(per ultimo) mi ha chiesto perchè avevo ancora il culo in quella caserma e non avevo gia aperto un stabilimento di Bio-Diesel in Marocco?
In un paese del terzo mondo con un deficit energetico ( e non è il caso del marocco, li ci vorrei andare io) sarebbe molto più importante importare questa tecnologia ( con molta più soddisfazione ), noi se non si passa almeno nei centri urbani all'idrogeno, si schiatta di cancro, e basta.
Più che un commento la mia è una domanda: qulcuno saprebbe dirmi qundo potrebbero arrivare i motori flex fuel in Italia.
Sarei grato se qualcuno potesse rispondermi a questo indirizzo
che89pa@yahoo.it
salve,inanzitutto volevo ringraziarla per skype,funziona anche meglio di telecom,il mio commento e, ma se la destra va male, e la sinistra va un pochino meglio,a chi bisogna votare, non sarebbe meglio il 9 aprile che addassimo tutti al mare,grazie
Ho sentito al Tg che in Emilia Romagna stiamo per buttare via circa 1.300.000 quintali di barbabietole.
Qualcuno sa quanto alcool per autotrazione si potrebbe produrre con questa roba?
Le piante sono i pannelli solari piu' efficenti che esistano.
L'anidride carbonica che i carburanti derivati dalla coltivazione di vegetali emettono in atmosfera quando vengono bruciati e' la medesima che le piante dalle quali sono stati estratti hanno assorbito durante la loro crescita (buono per l'effetto serra).
Per quanto riguarda l'olio di semi vari nei diesel:
Ho utilizzato una Opel Kadet 1.7 diesel con olio di semi vari per diverso tempo.
Rispetto alla nafta:
1 - la velocita massima e' aumentata da 155 a 175 km/h circa, l'accelerazione e' migliorata molto sensibilmente.
2 - la puzza di fritto mi e' sembrata meno peggio di quella di nafta bruciata e da meno fastidio agli occhi e al naso.
No caro Beppe...non potevi affermare cosa meno degna.
Per quanto tu possa nasconderti dietro l'impopolarità della tua affermazione troverai commenti,come questo,che ti dimostrano il tuo grosso errore di valutazione....non è per impopolarità della questione che vieni ripreso un po' da tutti.
Purtroppo le cose non vanno come nei grafici o nelle tabelline dove ci insegnano che più mercato ha un oggetto e più il prezzo si abbassa....no no,è proprio il contrario con i beni in cui vige un evidente cartello:
più auto ci sono e più benza si consuma,più benza si consuma e più il prezzo aumenta dato che cessa l'esigenza di incentivare al consumo.
Quindi la verità è che più la benzina costerà e più auto ci saranno...le cose sono vincolate fino al collasso totale,è la storia del diesel oggi (come mai il diesel è aumentato sproporzionatamente?) o quella di 50 anni di benzina lo dimostrano,a tutti.
Quindi,caro il mio Beppe,lascia stare con questa storia dell'aumento,perchè se l'auto non si usa la produzione cala,lo stato ha meno soldi e poi sai dove vanno a prenderli?...pensi mai che tutto quello che abbiamo (e gia abbiamo poco) non ci sarebbe se lo stato non prendesse soldi dalla benza?...chiudono in deficit...e senza benza come chiuderebbero?...e indovina come farebbero a ritornare dentro con i conti?
Quindi prima di affermare cose del genere conta fino a 10 e tieni bene presente cosa rappresenti per tutti noi.
Appoggia una battaglia per convincere i distributori a vendere olio di colza gia miscelato...oppure attivati per produrre tu stesso (che hai buone amicizie) tale miscela da fornire al popolo...questo è quello che dovresti appoggiare maggiormente se sei il Beppe che penso.
ciao a tutti,
studio chimica industriale a venezia.
A proposito dell'olio di colza, da quanto ho appreso dalle lezioni in università, è necessario che subisca un trattamento chimico al fine di poter essere usato al posto del gasolio.
Quindi le cose sono due:
- o i professori mi raccontano un sacco di balle
- o usare l'olio di colza tal quale alla lunga può causare danni al motore...
In ogni caso, ognuno è libero di fare come crede..
Ciao.
ciao a tutti,
studio chimica industriale a venezia.
A proposito dell'olio di colza, da quanto ho appreso dalle lezioni in università, è necessario che subisca un trattamento chimico al fine di poter essere usato al posto del gasolio.
Quindi le cose sono due:
- o i professori mi raccontano un sacco di balle
- o usare l'olio di colza tal quale alla lunga può causare danni al motore...
In ogni caso, ognuno è libero di fare come crede..
Ciao.
vorrei commentare sull'uso della colza io ho provato il prodoto sul mio nissan terrano 2700 TD. e va che è una bomba apparte puzza di patatine consiglio solo di erogare con percentuali non superiori al 50 % per il resto e tutto ok.
Penso che sia un dovere per lo stato oltre che una opportunità e una necessità per i cittadini.
non è vero che l'olio di colza fa male ai moroti diesel e molto anche alla salute. anzi fa bene ai motori diesel. l'unico problema riscontrato è l'odore di mcdonald che emana. e poi, le nostre terre coltivabili stanno a spasso e sono tutte infestate da erbacce perchè gli agricoltori non sanno più cosa coltivare. questa potrebbe essere un'alternativa. poi, si potrebbe usare per tutti i casi in cui si usa il gasolio. forse il debito estero diminuirebbe senza contare la possibilità di far coltivare la colza ai paesi in via di sviluppo. usare l'olio di colza non significa far aumentare traffico ma quello che c'è è insopprimibile e con tale soluzione almeno non avremo il pm10 tanto caro a veronesi.
Estereco estraeva carburante dalla colza. È stata costretta a chiudere. Soffocata nella culla da «Fiat, Eni e Agip», come raccontano i fondatori.
di Mario Portanova da www.diario.it
Mentre la Fiat celebra la Grande Punto, in Umbria si consuma in sordina la storia di un grande in-successo imprenditoriale. Mentre i prezzi del carburante macinano record, mentre le cronache ci raccontano di automobilisti che riempiono i serbatoi con l’olio per friggere del supermercato, i pionieri italiani del biodiesel vedono spegnersi la loro creatura. E indicano per nome i colpevoli: «La Fiat, l’Eni, l’Agip». Complici, in pratica, tutti i governi italiani degli ultimi quindici anni. Le vittime siamo un po’ tutti noi, abitanti di città irrespirabili. Proprio il biodiesel, con altri combustibili di origine vegetale, vanta sul fronte ambientale proprietà miracolose: biodegradabile, non tossico, privo di zolfo e di composti aromatici, permette una sostanziosa riduzione di polveri sottili (circa 60 per cento in meno) e monossido di carbonio (idem). Non c’è neanche bisogno di progettare nuove automobili, visto che funziona perfettamente su quelle già in circolazione, con prestazioni (velocità, consumi…) del tutto simili a quelle del gasolio tradizionale. Il primo a capirlo fu Rudolph Diesel, che nel 1893 fece girare con olio di canapa e cereali il motore che oggi porta il suo nome.
L’ingegner Mario Brighigna ha 78 anni, la maggior parte spesi a progettare motori. Nei primi anni Ottanta, alla Vm di Cento (Ferrara), ha inventato il turbodiesel, che debuttò nel cofano di un’Alfetta. La primavera scorsa ha letto sconsolato le cronache del «caso» olio di colza, altrimenti detto del «pieno al supermercato». Dove si narrava che, soprattutto al Nord, gli automobilisti pressati dal caro petrolio facevano incetta di olio di semi da cucina e lo mettevano nei serbatoi al posto del canonico (e più caro) gasolio. Il bello era che le macchine, all’apparenza, non notavano la differenza e viaggiavano... continua al link http://www.progettomeg.it/biodiesel_ucciso.htm
Ho cominciato a settembre 2003, la mia Punto TD60 aveva poco meno di 115'000km.
Adesso ne ha 180'000.
65'000km(sessantacinquemila®)km percorsi usando olio vegetale o miscele olio gasolio/olio benzina...
Ho cambiato le candelette, montandone di + lunghe(per la cronaca, le candelette originali sono Bosch cod.0250.201.039, io ho montato le 0250.201.034),ed ho girato tutto l'inverno con una miscela di 95% olio(una miscela di colza e semi vari)4.2% benzina verde, 0.5% acetone puro (non per unghie) e 0.3% additivo (Rothen05).
L'auto dopo una notte con 18° sotto zero è partita alla perfezione.
Ci sono altre condizioni all'uso di olio vegetale, consiglio di leggere il forum di www.progettomeg.it alla voce bio carburanti->olio al posto del diesel.
Ciao
Buongiorno a tutti,
Purtroppo l'idrogeno crea tanti problemi:
1) infiammabilità elevata,
2) praticamente inodore e incolore: eventuali fughe potrebbero essere rilevate solo tramite sofisticati e costosi sensori.
3) la molecola ha una spiccata tendenza a "trasmigrare" diffondersi attraverso altri materiali e quindi attraversarli (praticamente i serbatoi diverrebbero ben presto dei colabrodi)
4) Gli studi e le ricerche vanno avanti a fior di quattrini prototipi sperimentali ogni tanto vengono illustrati ma poi tutto...tace.
Credo che il p/b non possa risolversi con un kit fai da te...in cantina.
Comunque tentar non nuoce...purchè operiate lontano dalla mia zona.
Le idee sono comunque sempre ammirevoli e sono la base che ha portato il mondo avanti (o indietro?)
Cordialmente,
Silvano
Caro Beppe la benzina è aumentata del 300% in pochi anni, cosa è successo ?
Che hanno inventato i (succhia benzina) GIPPONI e auto da oltre 310km/h !!
Dunque il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti !
http://www.progettomeg.it/bio_database.htm
Curato da Ingegneri !
CARBURATORE POGUE -- Percorrenze oltre i 100 KM/L
chi ne sa qualcosa scriva!!
GRAZIE!!
Nessuno ne parla.
Le autostrade, sono aumentate; ma la media dichiarata non è corretta. Ci hanno comunicato che il prezzo è cresciuto in media del 2,5% circa.
I casi sono due:
- o sono sfortunato e finora ho trovato autostrade con aumenti maggiori;
- oppure ci hanno detto la solita palla.
Chi ha verificato come me?
Premetto che io faccio sempre gli stessi tratti; quindi ho un campione ristretto, ma dati sicuri.
La federconsumatori ... che fà? Gli interessi dei Benetton, Agnelli ed altro?
Proprio oggi 05/01/2006 su rai2, nel programma di Magalli, Piazza Grande, il sig Ferdinando Bonucci o Bonelli, non ricordo bene il cognome, ha fatto vedere che mischiando 900 grammi di acqua con 900 grammi di olio di semi e poi il tutto con circa 400 grammi di una sua miscela, come mandare un bruciatore per riscaldamento e di conseguenza tutti i motori per autotrazione, senza inquinare, praticamente a costo ZERO.
Credo che potrebbe essere una via alternativa agli attuali carburanti, anche se il governo ci mettesse le dovute tasse sopra, sarebbe un ottimo risparmio per tutta la nazione e finirebbe il dominio dei petrolieri, ma vorranno?
ciao a tutti.
Sto cercando di realizzare una camera di reazione al fine di estrarre,per elettrolisi, vapori si idrogeno.
Vorrei tanto poter avere dei feedback di tipo tecnico,sharing di informazioni, grazie al sito del grande Beppe, al fine di trovare una soluzione funzionale e poi, chi lo sa, proporre l'upgrade ad idrogeno per le vetture a benzina.
Questa e' la mia mail: davide.ferlito@alice.it
Uniamoci tutti insieme per progettare, realizare, provare, sperimentare la propulsione ad idrogeno.
Non mi riferisco alle celle a combustibile, ma alla produzione di igrogeno in real time.
Grazie a tutti e soprattutto al mitico Beppe Grillo.
CARBURATORE POGUE -- Percorrenze oltre i 100 KM/L
chi ne sa qualcosa scriva!!
GRAZIE!!
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Qualche settimana fà, ho seguito in televisione una delle poche trasmissioni costruttive di questo mondo "report" relativa all'utilizzo della doppia alimentazione delle automobili brasiliane: alcool e benzina. Tra le altre informazioni si è parlato della tecnologia(a basso costo) impiegata su queste autovetture: MAGNETI-MARELLI.
Un altro argomento molto scottante è il "trasporto pubblico italiano" che viene smantellato ogni giorno che passa per essere venduto e gestito da pochi che avranno la sola preoccupazione di farci soldi senza badare alla SICUREZZA !!!!!!!!!!!!!!!!!
l'altro giorno sono stato in austria e precisamente ha hermagor 120 km distante da udine
siccome dovevo andare a trovare mio fratello
lungo la strada vedo un distributore che mette fuori l'insegna biodiesel mi fermo e parlo col sig. del distributore insomma parlo per modo di dire e lgli chiedo di cosa si tratta elui mi dice che olio raffinato derivato dalla lavorazione della colza con un adittivo dentro per farlo partire a basse temperature gli chiedo se posso metterlo nella mia golf tdi 90cv del 2000 e lui mi risponde di si.
conclusioni ho messo il biodiesel prezzo 89 centesimi contro l'euro virgola qualcosa che costa qui consumi calati del 30% oppure i nostri distributori ci erogano meno gasolio di quello che è scritto e in piu inquino meno dai rilevamenti dei fumi che ho fatto fare al mio meccanico.(BEPPE PERCHè QUA IN ITALIA NON CI SONO DISTRIBUTORI DI BIODIESEL?)forse perchè le case petrolifere danno sovenzioni al nostro governo per inquinarci
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
USO OLIO DI COLZA DA 1 ANNO, PIU' DI 20.000KM PERCORSI. ATTENZIONE SOLO ALLA DENSITA', ESTATE 50% DIESEL DI POZZO+ 50% COLZA, INVERNO STESSE PROPORZIONI +1/2 LITRO BENZINA ONGI PIENO. HO PROVATO ANCHE COLZA PURA MA FATICA AD INCENDIARSI IN AVVIAMENTO..POI VA BENE (D'ESTATE).TESTATO SU VOLKSWAGEN GOLF TDI 130CV DEL 2003 , ATTENZIONE ! VERIFICATE CHE LE VS VETTURE ABBIANO LA POMPA COMPATIBILE CON BIODIESEL, LE TEDESCHE TUTTE, PER QUESTE E' PREVISTO DI CIRCUITO DI PRERISCALDAMENTO ALIMENTAZIONE CARBURANTE....PROVARE PER CREDERE, SE TEMETE , PROVATE A PICCOLE Q.TA', E COME REGOLA GENERALE ANDATECI PIANO CON L'ACCELLERATORE, OK ? COME DOVREBBE ESSERE SEMPRE !!
salve ho una saxo citroen 1500 d. dell'anno 98 desidero sapere se è gia' stato usato da qualcuno di voi l'olio di colza su questa auto e se devo modificare qualcosa prima . grazie
Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 17000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).(IN QUESTO PERIODO SONO AL 50% COLZA E 50% DIESEL PER IL TROPPO FREDDO)
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.
Si trova solo nei supermercati "LIDL".
Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.
diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.
Ciao Beppe, tu che sei un precursore in fatto di ecologia unita al trasporto, ti informo che ho scoperto che c'é una ditta ITALIANA, la "Garage Italia Srl" in provincia di Novara, che sta lanciando sul mercato la META, una macchinetta più piccola della Smart, con motori Benzina, Diesel,e TOTALMENTE ELETTRICO !! Quest'ultimo modello costa 13.900 Euro. L'autonomia non é ancora dichiarata, intanto però questa macchinetta con motore ELETTRICO, fa gli 85km/h di velocità massima. Direi che è uina bella velocità... Lastessa ditta, nella dotazione di serie, dà il giubbotto catarifrangente. Ok non sarà un oggetto costoso, ma quante ditte ( italiane o straniere ) lo danno DI SERIE? NESSUNA. Trovi tutte le informazioni sul sito www.metacar.it !
ciao beppe,
sono un ragazzo di ventun'anni che purtroppo ha il pallino di preoccuparsi di questo povero mondo che sta andando in malora.
la benzina aumenta, il petrolio sta per finire,chi li manovra lotta fino alla fine per fare soldi,è assurdo!le famiglie non ce la fanno più a sostenere aumenti del genere!da un lato spero che arriveremo al punto di prendere tutti quanti una bella e salutare e bicicletta per andare al lavoro,dall'altro spero che tutti gli stati del mondo si decidano ad accogliere (alcuni lo hanno già fatto) tecnologie come l'energia solare,eolica, ma soprattutto l'idrogeno, sono già delle realtà,ma ovviamente non fanno fare soldi come la vendita di benzina e gasolio! le macchine ad idrogeno esistono,ce ne sono già diversi prototipi,ma chissà perchè la ricerca e la produzione di quest'ultime sono bloccate! cosa aspettano?un'altro 1990 o un'altra "guerra preventiva" in iraq?non solo queste tecnologie ci permetteranno di spendere meno ma anche di inquinare di meno,anzi con l'idrogeno l'inquinamento è zero!sono certo che fra 5,al massimo 10 anni ci butteremo tutti sul gas,ma una volta finito quello?spero che la bramosia di ricchezza e l'avidità che spingono i potenti a continuare a inquinare questo povero mondo cessi, e spero di esserci quando accadrà. io ce l'ho in particolare con il mio paese e con chi ci governa, perchè c...o, preferisce spendere patrimoni per importare il maledetto petrolio anzichè investire sulla ricerca di fonti alternative! viviamo in un paese dove la NOSTRA opinione è messa a tacere,ci ignorano,ma siamo anche noi a volte che non ci facciamo sentire, è questa la verità!
cordiali saluti,
salvatore
Nel commento precedente non entrava l'indicazione di un URL dell'Università di Siena per chi vuole saperne di più http://www.chim.unisi.it/basosi/didattica/BIOCARBURANTI.pdf
AIUTO! La UE ha deciso di far chiudere gli zuccherifici italiani per esigenze di mercato! Migliaia di posti di lavoro perduti! Tonnellate di barbabietole distrutte! Già prima si avevano eccedenze per crisi di mercato e adesso? Quando era in pericolo la produzione di tabacco (che non si mangia!) Alemanno ha strappato concessioni e contributi alla UE salvando 130000 posti di lavoro. E adesso che farà! Ha promesso riconversioni e pochi licenziamenti. Ma se in Brasile con lo zucchero ci si fa il carburante per autotrazione ora le nostre eccedenze di zucchero si potrebbero usare allo stesso modo. E' questa la possibile riconversione? Non credo proprio!! Si inventerà qualcosa di costoso per accompagnare alla pensione i lavoratori del settore. Eppure col motore Flex ben noto alla FIAT si risolverebbero molti problemi con poca spesa e vantaggi notevoli come in Brasile che non è certo un Paese tecnologico come il nostro che fa parte del G8. I vantaggi sarebbero evidenti su vari livelli : LAVORO - niente chiusura degli zuccherifici, coltivazioni salve e niente più eccedenze da distruggere; AMBIENTE - l'etanolo ha basso impatto ambientale e nelle città si potrebbe sempre circolare senza polveri sottili, benzene ecc.; FIAT - produrrebbe e venderebbe vetture Flex modificando SOLO i motori di tutti i modelli e sarebbero migliori dello standard Euro 4; STATO - meno petrolio acquistato per la trazione perchè l'etanolo lo produrremo noi senza acquistarlo dall'estero e comunque costerebbe meno e si potrebbe anche tassare ma in misura MINORE della benzina visti i ridotti costi di produzione. E le COMPAGNIE PETROLIFERE? Loro possono solo aprire nuovi distributori doppi di etanolo e benzina e cercare di entrare nel mercato dell'etanolo producendolo in altre zone del mondo : anzichè scavare pozzi coltiveranno canna e barbabietole da zucchero. L'etanolo si può produrre anche da altre fonti e non potrà soddisfare il fabbisogno mondiale di carburanti ma ridurrà la dipendenza dal petrolio.
Riepilogo: ....................................................................................................
(1) Possiedo AUTO a BENZINA .........
(2) NON HO SOLDI da investire .........
(3) vorrei RISPARMIARE e NON INQUINARE .........
......................................
Cosa fare: ....
* Posso solo MISCELARE LA BENZINA CON L'ALCOOL? .........
* CHI ME LO VENDE l'alcool? .........
* E' VERO QUANTO INDICATO AL LINK SEGUENTE?
http://www.disinformazione.info/alcoolbenzina.htm .........
* QUALCUNO HA ESPERIENZE IN ITALIA?
.........e infine...come si fanno gli "a capo" nei commenti?
Il tuo articolo mi colpisce in prima persona poichè per recarmi al lavoro dalla provincia di latina a roma, visti i miei orari, impossibili per i mezzi pubblici sono costretto ad usare l'automobile ed, un rincaro del carburante mi obbligherebbe a licenziarmi poichè già dal mio stipendio(1200 euro circa)storno il 40% per le spese globali dell'autovettura.Un operaio come me di 41 anni che con molta fatica e tanto mutuo si è comprato una casetta al di fuori delle grandi metropoli(dove costa meno) deve perforza usare l'autovettura per recarsi al lavoro.Mi trovi daccordo che bisogna escogitare carburanti a basso impatto ambientale a tal proposito,in francia c'è un motore ad aria compressa perfettamente funzionante che è stato ,ed è boicottato dalle multinazionali del petrolio.continua con il tuo lavoro perchè sei un grande.
Desidero sapere se c'è un blog che commenti la TAV
della Val di Susa e se utilizzare l'attuale linea
(ampliandola o adeguandola) si possa fare senza danni all'ambiente ed alle persone.
Grazie
A.Cecchetto
Vorrei dire che con la SEAT IBIZA TDI del 2003 sto correndo con olio di colza miscelato a diesel in proporzioni sino a 50% da un anno e la macchina va assolutamente bene. Abbiate fede carissimi, l'olio è una cosa sana per la vostra auto, specie se per il periodo più freddo ne diminuite la viscosità con una piccola camicia riscaldante o scambiatore di calore da montare poco prima delgli iniettori.
Guardate che non muoiono mica gli sceicchi (e le 7 sorelle - solo 7? )anche se consumate meno carburante, sapete?
Caro Beppe...raddoppiare il costo del carburante per dimezzare i consumi e quindi l'inquinamento?
Oppure usare meglio e di piu' le fonti di energia rinnovabili per tutto cio'che e' produzione industriale e produzione di energia elettrica, visto che la stragrande maggioranza dei consumi di carburante e' dovuta proprio all'industria?
Perche' tartassare sempre e comunque la popolazione?...Perche'costringere il cittadino a rinunciare all'auto.....non tutti possono permettersi di non usarla, in quanto costretti per motivi di lavoro e/o logistici, come mai l'industria automobilistica tutta, italiana e straniera continuano a produrre modelli con cilindrate sempre piu' alte, nonostante che l'avanzamento tecnologico abbia fatto tali passi in avanti da poter tirare fuori cv da piccole cilindrate inimagginabili solo pochi anni fà?
Questione di ricavi? Risparmio sulla ricerca?Menefreghismo assoluto di chi ci governa?
Perche' non incentivare l'innovazione tecnogica,atta al risparmio energetico, piuttosto che raddoppiare il costo e di conseguenza il ricavo sulle tasse che gia' gravano pesantemente sul litro di benzina?
Scusami ma questa volta non sono davvero concorde con te.
ciao a tutti,
anch'io sono d'accordo con l'aumento del prezzo dei carburanti inquinanti, ma questo a quanto pare non mi garantisce la piena possibilità di locomozione ne tantomeno la possibilità di scegliere delle alternative economiche, e in questo caso mi risferisco ai mezzi di trasporto pubblico. Per essere più chiaro fornirò un esempio; sembra strano ma se si arriva all'aereoporto di fiumicino verso le 23.30 di un giorno qualsiasi, si corre il rischio di perdere (anzi si è perso) l'ultimo treno notturno (nb mezzo elettrico) per la stazione termini (costo attuale 5 euro). a questo si aggiunge la beffa di non trovare alcun mezzo pubblico inquinante(in questo caso pullman dell'azienda municipale cotral) fino alle 01,15. non rimane che prendere un comodo, tranquillo e se vogliamo meno inquinante taxi per la modica cifra di 40 euro se tutto va bene. Si, può sembrare un intreccio di argomenti, ma in realtà non riesco a vederli slegati. difatti, non so per quale motivo, una "città come roma", "orgoglio del nostro caro sindaco Veltroni" non abbia ancora un collegamento città-aereoporto ogni 15 minuti a prezzi popolari come in altre città europee (es. senza esagerare - lisbona-aereoporto 1.30eu).
ci chiedono di abbandonare l'auto, di comportarci da cittadini non inquinanti e noi non vediamo l'ora di farlo; ma come si fa? quali sono gli interessi che portano un sindaco a non favorire certi servizi? non voglio entrare nel merito di altre questioni ma questo non mi sembra un impegno di pubblico servizio.
miglioriamo i servizi di trasporto pubblico seriamente e poi riparliamo di inquinamento. qualsiasi carburante può inquinare se sono tante le macchine a girare, anche la colza.
Ieri sera ho visto la puntata di Report su Rai3 e c'era il servizio su Cleber Aguiar che in Brasile è uno dei tanti produttori di Alcol estratto dalla canna da zucchero da utilizzare come carburante dei veicoli con motore Flex (Fiat, Renault, Volkswagen, Bmw). Inoltre mostrava che in ogni benzinaio di San Paolo c'è la vendita a metà prezzo di questo carburante il cui inquinamento sembra essere vicino allo 0! E gli scarti vengono usati anche per fertilizzare e concimare o per produrre energia elettrica.
Cosa ne pensi? E perchè in Italia non possiamo produrre questo carburante ma addirittura buttiamo tonnellate di barbabietole da zucchero per eccesso di produzione?
Luigi Latini
mi dispiace dirlo ma i brasiliani sono piu evoluti di noi.loro utilizzano le enorme piantagioni di barbabietole da zucchero nel seguente modo:
60% per produrre zucchero
40% per produrre alcool
i residui legnosi per produrre elettricita per la lavorazione
i residui organici per creare concimi.
voi direte, allora??
bene un pieno di alcool costa la metà di quello di benzina, e statistiche alla mano ha un inquinamento quasi zero.
Inoltre utilizzano una bella tecnologia che permette all'auto di funzionare indistintamente a benzina,o ad alcool o addirittura una miscela di queste due(quale che siano le percentuali),quindi lasciano la liberta al consumatore di scegliere(cosa da non sottovalutare al giorno d'oggi).Indovinate quale è la nazione che ha esportato questa tecnologia chiamata flex-power in brasile???ebbene è stata proprio l'italia!!(e in italia non c'è,buffo vero!!).il giappone ha dichiarato di voler costruire centrali elettriche ad alcool,india e cina vogliono eliminare la benzina a favore dell'alcool, europa(quindi anche italia) e usa mettono dazi pesantissimi al brasile per non far esportare da noi il loro zucchero e soprattutto l'alcool.Da noi quest'anno sono stati distrutti enormi quantita di barba da zucchero perchè il mercato è in crisi,ma se si utilizzava in questo modo?era il mercato del petrolio che andava in crisi!!!
Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 16000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.
Si trova solo nei supermercati "LIDL".
Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.
diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.
vorrei sapere se qualcuno ha fatto in casa piccoli impianti per la purificazione degli olii usati delle friggitrici per il riuso nelle auto. qual'è la tecnologia? Grazie.
Ma quale olio? Bisoga cambiar tipo di macchina.
Perché la gente continua a ostinarsi a usar macchine con motori a combustione spontanea?
La prima risposta sembrerebbe il costo per Km ma non è vero che fa risparmiare metano e gpl costano molto meno. L'inquinamento prodotto da un motore diesel è stratosferico mentre il motore a gas sono i meno inquinanti(in realtà inquinano meno di un’auto elettrica in un paese come il mostro dove si sa cosa fa andar le centrali).
Perché allora sono così rari i veicoli a gas?
allarmismo? Può esser visto che è dimostrato che quel tipo d’alimentazione non è più pericoloso.
Forse il motivo è che se in Italia si vuole inquinare meno e risparmiare lo si deve ostacolare ad ogni costo: ora esistono macchine con già di serie impianti a metano o gpl ma quanto costano in più del modello base? Solo chi percorre molti km può ammortizzarne il costo, o chi deve viaggiar anche se ci sono le targhe alterne(o meglio vuole viaggiar, potresti prender i mezzi pubblici).
Il metano offrirebbe anche il vantaggio di diminuir l'inquinamento dovuto al trasporto: si possono usare le condotte del metano, meno camion che sgasano x le strade.
Qualcuno saprebbe darmi qualche informazione di autotrazione al magnete?
Anche questo campo sarebbe molto interssante
Pierluigi
KIT PER FABBRICARE IL BIODIESEL IN CASA:
è gia disponibile e in vedita negli USA il paese dei petrolieri mentre da noi non lo lasciano più produrre neanche alle aziende che già lo facevano.
Con olio di colza o girasole, metanolo e soda in america si fanno il carburante (di buona qualità) in casa e legalmente, mentre da noi che siamo un paese vassallo non è permesso avere queste libertà.
Date un' occhiata quà:
www.biodieselsolutions.com
KIT PER FABBRICARE IL BIODIESEL IN CASA:
è gia disponibile e in vedita negli USA il paese dei petrolieri mentre da noi non lo lasciano più produrre neanche alle aziende che già lo facevano.
Con olio di colza o girasole, metanolo e soda in america si fanno il carburante (di buona qualità) in casa e legalmente, mentre da noi che siamo un paese vassallo non è permesso avere queste libertà.
Date un' occhiata quà: www.biodieselsolutions.com
A proposito di carburante alternativo...
http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_tecnologia/biogas/biogas/biogas.html
Io possiedo una ford tdci del 2001 e da 3000 km circa sto provando l'olio di colza iniziando con il 10% di olio.
oggi sto usando il 40% di olio di colza con ottimi risultati dal punto di vista delle prestazioni ed anche dal punto di vista economico.
Spero che continui così perchè ho l'intenzione di arrivare per la prossima estate al 70%-80%.
Nessuno sa dirmi se dovrò effettuare delle modifiche per fare in modo che il motore in futuro non abbia dei problemi se mai ne avrà?
Altroconsumo sull'olio di colza nei motori diesel:
www.altroconsumo.it/map/src/84311.htm
Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 15000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.
Si trova solo nei supermercati "LIDL".
Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.
diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.
Ho visitato stamattina il sito internet di Quattroruote alla ricerca di nuove vetture alimentate elettricamente ma, a quanto pare, secondo la migliore rivista italiana di automobili non ci sono auto nuove con questo criterio. E' vero?
Cifre dall' ACI...
Alla fine dell'anno scorso quando il fisco ci ha presentato il conto Sul prezzo del carburante, abbiamo scoperto che era salatissimo...: 58,519 miliardi di euro, cioè il 16% di tutte le entrate fiscali del governo stimate l'anno scorso.
Significa che nel 2004 ogni automobilista dei 34 milioni presenti, ha versato all'erario 1.721 euro senza accorgersene!!! (2 mesi di lavoro per il sottoscritto!!) A questi se aggiungiamo anche i 10,2 miliardi di euro che secondo i dati ANFIA , il ramo auto versa al fisco per le imposte dovute su salari e stipendi degli operatori del settore il carico arriva a 68'719 miliardi: il 19'6% di tutte le entrate tributarie. Da questo deriva che , sono gli automobilisti i principali contribuenti su cui il ministero delle finanze si basa per rimpinguare le sue tasche!! Nel 2004 abbiamo versato il 4,1% in più rispetto al 2002. Mantenere un'auto secondo l'ACI-Censis costa in media 4.500 euro l'anno...234 in più rispetto al 2003. Lo Stato nelle infrastrutture e nei servizi dei trasporti reinveste solamente meno del 25% del totale contributo versato, contro una media del 50% dei Paesi europei più motorizzati. Quindi 51'539 miliardi di euro su 68'719 prendono dunque altre direzioni!!!!!!!=????????????. Per ogni litro di benzina il fisco in accise e iva intasca il 55,6%.
BASTA,BASTA,BASTA!!!!
Dalla rivista dei soci ACI..
Contro il caro petrolio...
Si chiama bioetanolo, ed è 1 prodotto di origine vegetale ottenut grazie ad un processo di fermentazione della canna da zucchero e di altri prodotti agricoli (mais,frumento,orzo). Utilizzato da anni in Brasile per le auto a benzina,è poco costoso da realizzare e riduce le emissioni nocive. In genere è costituito da una miscela composta all'85% da etanolo e dal rimanente 15% da benzina. FARE IL PIENO CON OIL BIOETANOLO COSTA IL 40% IN MENO RISPETTO ALLA BENZINA. pUò AIUTARE A CONTENERE L'EMISSIONI DI CO2 RESPOSABILI DELL'EFFETTO SERRA. La quantità di biossido di carbonio emessa da 1 veicolo alimentato a bioetanolo, è assorbita durante la crescita della pianta che viene coltivata per produrlo. fAVORISCE IL COMPLETO ABBATTIMENTO DELLO ZOLFO EMESSO. In Brasile si è arrivati ad una produzione di 15 miliardi di litri che garantiscono un'ottima fonte di reddito PULITA!!!!! anche per le zone rurali del paese.
COLMO DEI COLMI ..LA LEADERSHIP DELLE CASE COSTRUTTRICI DI AUTOMOBILI DI TIPO FLEX IN BRASILE APPARTIENE ALLA F I A T !!!!
Ottimo il tuo DVD, ma ora senti questa.
L'Italia si definisce paese civile e tecnologico, bene nella Cattedrale nel Deserto denominata Aereoporto della Malpensa, luogo di sperpero del denaro pubblico, voluto dalla Lega e suoi accoliti, siamo peggio che nel Terzo Mondo come servizi, il termine di paragone lo faccio con Aereoporti tipo: Bombay, Abidjan, Bangkok, Nairobi, Quatar, Emirati Arabi, per non parlare poi di quelli del Nord Europa tipo Londra, Francoforte, Parigi Amsterdam.
Se alla Malpensa una famiglia con dei bambini parte con ritardo non ha nessun posto dove far giocare o riposare le proprie creature, non ha poltrone che possono essere allungate per riposare,non ha locali dove poterli accudire e cambiare, cose che sono presenti in tutti gli aereoporti sopra menzionati.
In tutti gli aereoporti c'è la zona fumatori, Malpensa nò, se sei nei transiti internazionali sei preso in ostaggio, non ti puoi muovere e tanto meno far riposare i bambini.
Ora cosa più bella per aumentare i costi l'Alitalia ha la bella idea di portare gli equipaggi a Malpensa, così da creare l'esatto doppione di Fiumicino, con la differenza che da Fiumicino si parte sempre anche in Inverno a Malpensa non si sà (nebbia)
Non è ora che la così detta dirigenza della Nostra Aviazione Civile e dell'Alitalia vada a casa. Chi scrive è un ex Assistente di Volo e mi ricordo che prima che arrivassero questi scenziati la Compagnia di bandiera era proprietaria dei propri aerei, era proprietaria della sede all'EUR, ora paghiamo l'affitto per tutto, aveva scali in tutto il mondo e soprattutto non accomulava deficit per scelte operative senza senso, loro hanno distrutto la Compagnia non i lavoratori.
Scusa lo sfogo, ma è ora che la smettano di far credere coso non vere
Ciao
Enzo
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Perdonatemi l'inesperienza i due commenti seguenti sono in ordine inverso (ho fatto due invii perché il commento era troppo lungo)
Oppure, idea!! Visto che hanno pensato bene di legare l’importo delle accise all’andamento del prezzo del petrolio, (che c’entra come il cavolo a merenda) mi sembrerebbe coerente e dovuto che ad esso venisse legato anche l’ammontare degli stipendi dei dipendenti, magari di tutti gli stipendi, a prescindere dal settore economico di appartenenza. Voglio rassicurare coloro che già stanno pensando di consigliarmi una visita da uno psichiatria, da uno bravo però.
Questa idea è solo una provocazione che vuole evidenziare l’incoerenza e l’ingiustizia che lega una tassa giusta ad una sporca manovra che mira a raggranellare fondi ai danni dei poveri consumatori che magari gioiscono degli sgravi fiscali propagandati dal governo ignorando che proprio quel governo lì si è già preso un largo anticipo su quanto dopo rigirerà loro come sgravio fiscale (dammi 3 che ti do 2).
In conclusione. Viva l’olio di colza usato al posto del gasolio: costa di meno, inquina di meno ed è più performante. Viva l’accisa (quella giusta, non quella Tremontiana) che il governo DEVE permettermi di poter pagare sull’olio di colza che intenderò immettere nel serbatoio del mio diesel. Questo deve succedere.
Io VOGLIO andare al distributore e fare il pieno di OLIO DI COLZA.
Altrimenti, tutto il resto sarà destinato a rimanere una, seppur civile, disobbediente evasione fiscale.
Attenzione, con l’olio di colza usato al posto del gasolio!.
In fin dei conti il risparmio più evidente che si ha nell’utilizzo di questo olio, viene dal fatto che su di esso non si pagano le accise.
Il costo industriale del gasolio per autotrazione era a settembre 2005 di 0,759 €/litro IVA compresa,
quello dell’olio di colza, non ho cifre precise, ma mi pare di poter dire che si aggiri intorno a 0,5 – 0,6 €/litro; non è dopotutto un risparmio stratosferico.
Bene, quasi mi duole ammetterlo ma.. non è forse l’accisa la più democratica e giusta tra tutte le tasse che il governo ci impone? Con gli importi derivanti da essa, si riparano le strade, si pagano gli stipendi agli operatori ecc. ecc. Chi più consuma più paga; anzi vogliamo esagerare? Bene esageriamo, l’accisa sarebbe ancora più democratica se venisse aumentata e venisse contemporaneamente abolita la tassa di circolazione e l’assicurazione obbligatoria (con premi o aggravi fiscali da applicare sulla dichiarazione dei redditi in sostituzione del meccanismo Bonus Malus). Ancora una volta, più consumi più paghi.
Certo devo ammettere che eludere le accise riempie di soddisfazione.
Riempie di soddisfazione il solo pensare di gabbare le tasche di Siniscalco (pardon Tremonti); il solo pensare di gabbare QUESTO governo.
Devo aggiungere che QUESTO governo ci ha giocato pesante su questa accisa.
Prendendo a pretesto il fatto che il costo del petrolio aumentava ha deciso bellamente di aumentare anche l’accisa, (che è esattamente l’opposto di quello che ha fatto il precedente governo di centro-sinistra). A sostegno di ciò che scrivo, e per una l’esatta quantificazione degli importi, si può consultare, niente po’ po’ di meno che, il sito del ministero delle attività produttive https://dgerm.attivitaproduttive.gov.it/dgerm/prezzimedi.htm che non mi sembra propriamente un covo di bolscevichi comunisti e disfattisti.
Caro Beppe,
Per risolvere il problema del traffico delle città non credi che potrebbe essere utile elevare dieci volte il costo della sosta in centro e semicentro contestualmente ad una riduzione dei parcheggi in dette zone ma provvedendo a rendere gratuito il servizio di trasporto pubblico con una maggiore frequenza dei mezzi(ecologici) e migliore diffusione sul territorio del servizio provvedendo, nel contempo, al ripianamento dei costi delle Aziende attraverso una tassa su tutti i cittadini, modulata con i criteri più opportuni, salvo far pagare qualcosa ai non residenti all'atto dell'utilizzo del servizio ? Grazie e ti prego di non perdere mai l'entusiasmo con il quale conduci le tue battaglie perchè rappresenta per noi la speranza per un mondo migliore.
Devo dire che l'olio di colza nel mio diesel lo sto usando da almeno un anno e con ottimi risultati. Il motore si comporta regolarmente, basta tenerlo controllato. Ogni pieno di olio di colza(che miscelo anche con gasolio al 50/50) risparmio circa 20 euro. Non sono pochi. Sopratutto se si fanno 60mila km annui, come nel mio caso. E' chiaro che "4ruote" parli male di questa alternativa, così come lo stato, il primo vive su tutte le difficoltà di costruzione delle auto e sulla pubblicità che le case di costruzione gli passano, mentre il secondo non è sicuramente felice di spingere il suo cittadino a evadere il 60% delle accise o imposte o tasse che lo stato ha imposto sui carburanti. Ma chiedetevi anche una cosa, come mai prima il divario di costo fra benzina verde e gasolio era così ampio? Semplice perchè il gasolio era usato da pochi mezzi. L'aumento del numero di utenti nel gasolio ha convinto le compagnie petrolifere che era ora apportare modifiche al prezzo e realizzare maggiori guadagni, a scapito del consumatore. In Germania esiste il biodiesel (miscela fra gasolio e olio di colza appunto) da anni e nessuno parla di danni ai motori o altre diavolerie. Perchè quando non sappiamo come affrontare un argomento, cerchiamo di spaventare chi sta dall'altra parte terrorizzandolo o colpevolizzandolo. Daltronde, se si cerca un'alternativa in un altro tipo di carburante (e non solo in Italia) vuol dire che il problema c'è, è sentito, e prima o poi il governo dovrà affrontarlo se non vuole perdere miliardi di euro in accise. Ringraziamo i supermercati Lidl per la loro saggia e capillare distribuzione del prodotto.
Walter
Pazzesco, 1.15 euro il gasolio!!!
Faccio 200 km al giorno per andare e tornare dal lavoro, calcolate i miei consumi (diesel, gomme, manutenzione ordinaria e straordinaria), per non parlare poi dei tempi, 60 km sono di autostrada, perennemente con i lavori in corso, code interminabili, 140 km sono di strade comunali e provinciali, tutte piene di buche, con illuminazione inesistente, volete sapere cosa c'è che non manca mai??? Il malefico autovelox, nascosto sul finestrino della macchina rigorosamente in borghese, o nascosta dietro un camion, quando non è nascosta nei cespugli.
Italia il paese dei padroni ladroni.
Saremo a breve la nuova Argentina....
Assurdo pagare 1.15 euro il gasolio!!! No, è pazzesco!
Faccio 200 km al giorno per andare e tornare dal lavoro, calcolate i miei consumi (diesel, gomme, manutenzione ordinaria e straordinaria), per non parlare poi dei tempi, 60 km sono di autostrada, perennemente con i lavori in corso, code interminabili, 140 km sono di strade comunali e provinciali, tutte piene di buche, con illuminazione inesistente, volete sapere cosa c'è che non manca mai??? Il malefico autovelox, nascosto sul finestrino della macchina rigorosamente in borghese, o nascosta dietro un camion, quando non è nascosta nei cespugli.
Italia il paese dei padroni ladroni.
Saremo a breve la nuova Argentina....
Firmate la petizione per chiedere al governo la commercializzazione del biodiesel... Firmate in tanti !!!
su http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=330
To Beppe Grillo:
ti prego metti nel tuo blog il link per questa petizione. Grazie.
Ciao Beppe, ho letto un pò di messaggi delle varie persone che hanno letto l'articolo sul biodiesel, e la maggioranza è favorevole all'utilizzo dei biocarburanti (non semplice olio alimentare), e sinceramente non capisco per quale logico motivo esserne contrari... ci sono tantissime piante da cui estrarre olio per poi produrre biocarburanti di ottima qualità (girasole,colza,canna da zucchero,canapa, ecc.) e anche dall'olio di frittura usato, pensate ai fast-food quanto olio ci rendono !!! cosi gli amerikani non avranno da lamentarsi, hanno anche il monopolio del biodiesel; però almeno l'aria è pulita (niente più targhe alterne) i nostri polmoni anche e il maledetto petrolio non causerà più guerre !
Dite tanto delle auto elettriche o idrogeno, ma l'elettricità e l'idrogeno (prodotto appunto attraverso elettrolisi) devono essere ricavati da fonti pulite e rinnovabili (altrimenti che cavolo cambiamo a fare ???) e poi le auto a combustione le buttiamo via tutte ??? che bravi ecologisti !!!
Avete sentito parlare del motore OX2, pesa il 75% in meno di quelli di uso comune e' grande la meta'
ha un buon rendimento, e per certe applicazioni non serve nemmeno il cambio.
Seguo i suoi sviluppi sulla rete da un bel po (mi sembra che se lo stia sviluppando la Ford)ma perche da noi nessuno ne parla??
N.B: Provate a mettere in Google OX2
Saluti da "Zena"
Potrei anche essere d'accordo (attenzione al condizionale) sul raddoppio del costo di benzina e gasolio, ma prima deve ASSOLUTAMENTE essere almeno decuplicata l'efficienza del trasporto pubblico, sia urbano che interurbano, altrimenti non servirebbe assolutamente a nulla!
continuando cosi aumenteranno il prezzo dell'olio..........
ULTIMO PEZZO:
senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...
Come dice l'amico Beppe Grillo: "La gente deve SAPERE" Facciamo girare certe infomrazioni!!
Il sito scompar,tanto che ancora oggi l'indirizzo
www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria,che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno(che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie)avrebbe risolto OGGI
un sacco di problemi,scompare senza lasciare traccia.A dire il vero una traccia la lascia,e nemmeno tanto piccola:la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto,hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.Tant'è che anche oggi,se scrivete su Google la parola "Eolo",nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti
a questa strana storia.Come stanno oggi le cose,previsioni ed approfondimenti:Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamentela bocca cucita,quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui.I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento
produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.Oggi si parla,forse della prima metà del 2006.Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.La benzina oggi,l'idrogeno domani,sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che
consumi soltanto energia elettrica,non fa guadagnare abbastanza.Quindi deve essere eliminata,nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti
anni fa,nelle scrivanie di qualche ragioniere della Ford della GM o della Esso,dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1che ha lavorato alla Williams per diversi anni,nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria:la Eolo (questo il nome originario dato al modello),era una vettura con motore ad aria compressa,costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10h consecutive nell'uso urbano.Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°,che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa di corrente,nel giro di circa 6h il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire,nel suo allestimento più semplice.Qualcuno l'ha mai vista in Tv?Al Motorshow fece 1grande scalpore,tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione:chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa,lo stabilimento era in costruzione,la produzione doveva partire all'inizio del 2002:si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,dai rincari continui,dalla puzza insopportabile,dalla sporcizia,dai costi di manutenzione,da tutto un sistema interamente
basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.Insomma l'attesa era grande,tutto sembrava essere pronto,eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Oggi ho pagato il gasolio 1 euro e 335.
L'Aglianico del 2004 ne costa 2,50 al litro.
A questo punto..........crepi l'avarizia!
Abito a Roma dove posso trovare l'olio di colza? Va bene anche x la Smart?
Mi fate sapere grazie
la tua macchina può andare sia con l'olio di semi che quello di girasole ma devi mischiarlo al 30% o 40 % circa col diesel.
invece con la colza puoi arrivare al 70% circa varia da macchina a macchina.
prova poco alla volta (10%,20%,30% ecc.).
se è troppo te ne accorgi di mattina perchè la macchina stenta a mettersi in moto alla prima girata di chiave.
la tua macchina può andare sia con l'olio di semi che quello di girasole ma devi mischiarlo al 30% o 40 % circa col diesel.
invece con la colza puoi arrivare al 70% circa varia da macchina a macchina.
prova poco alla volta.
se è troppo te ne accorgi di mattina perchè la macchina stenta a mettersi in moto alla prima girata di chiave.
ragazzi hop un adomanda da farvi e vi pregherei di rispondermi, io hp una citroen saxo 15d vorrei sapere se seriamnete posso usare questo olio in che percentuale e dove posso reperirlo?
sapete lavoro a 250 km di distanza ed il prezzo del diesel mi sta massacrando....Urgentissimo!!
ringrazio anticipatamente
Io ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 14000 km con 20% di diesel(cioè 8 litri 10€) e 80% di colza (cioè 20 litri 15€).
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d’azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.
Si trova solo nei supermercati "LIDL".
Mentre aspettiamo il vero mondo dell'idrogeno,pannelli solari ecc. usiamo l'olio di colza.Provate poco alla volta se non vi fidate.
diffidate da chi vi parla per esperienze di altri e non diretta.
tornando sul tema del gasolio vegetale vi sconsiglio vivamente di utilizzare, anche in bassa percentuale, un qualsiasi prodotto reperibile al supermercato, poiche'il quantitativo di glicerina e' completamente diverso e non adatto alla combustione da qui ne deriva anche una diversa viscosita' del prodotto
che protrebbe rendere difficoltoso l'avviamento del motore sopratutto a freddo.
Sconsiglio tra l'altro di utilizzare il gasolio vegetale in vendita presso i distributori anche i possessori di automobili la cui vettura non sia specificatamente ecodiesel vista la maggior aggressivita' del prodotto in questione nei confronti delle guarnizioni assemblate nel motore, nel sistema di iniezione ed anche nel circuito di adduzzione del gasolio stesso!
CONTINUA DAL MESSAGGIO PRECEDENTE
venendo a mancare la sovraproduzione alimentare l'agricltore africano riuscirebbe a vendere i suoi prodotti innescando un meccanismo vrtuoso fatto di piccoli investimenti che va verso lo sviluppo economico, e che deve necessariamente partire dall' agricoltura, come è stato per noi all' inizio del nostro sviluppo economico.
Secondo me lo studio dull' UBA che hai citato tiene più conto degli interessi delle compagnie petrolifere che dell' impatto ambientale visto che è dimostrato che la combustione del biodiesel o degli oli vegetali produce meno polveri sottili meno ossidi di zolfo e di azoto che il gasolio senza contare che il rilascio di CO2 è zero, visto che la pianta ricava il carbonio che le serve dalla CO2 dell' atmosfera.
Non capisco neanche perchè bisogna fare delle differenze tra biodiesel e alcool visto che a seconda della zona e del clima si può decidere se conviene coltivare piante oleaginose o cereali per l'alcool.
In quanto ai motori: quando fu inventato il ciclo Diesel fu per adattare il motore a scoppio agli oli vegetali, solo in seguito fu adattato ai derivati del petrolio.
Anche raddoppiare il già alto prezzo dei carburanti non mi sembra una soluzione equa sopratutto nei confronti di chi è cotretto a usare l'auto per andare a lavorare.
D'altra parte un uso massiccio di carburanti vegetali renderebbe difficile conrtrollarne la produzione e l'eventuale contrabbando (nel caso lo stato applicasse tasse troppo alte).
Bisogna pansare anche alle conseguenze positive:
A livello mondiale, l'uso di carburanti vegetali, specialmente se unita alla conversione alle energie rinnovabili significherebbe il ridimensionamento dello strapotere economico delle multinazionali petrolifere dovuto al loro monopolio energetico unito al rilancio economico dell' agricoltura .
PENSO CHE TI SBAGLI BEPPE!
Prima di tutto la scusa che non c'è abbastanza terra da coltvare per sfamare la popolazione mondiale (peraltro usata anche per giustificare gli OGM) non sta in piedi visto che la fame nel mondo non è causata dalla scarsità di cibo ma dal fatto che mancano i soldi per cmprarlo (in india ci sono dei magazzini pieni di riso di 7 anni dove si ingrassano i topi) mentre da noi, per sostenere la redditività delle imprese agricole l'UE da degli aiuti agricoli a fondo perduto per i seminativi cotribuendo a creare sovraproduzione. Se non lo facesse gran parte dei contadini europei dovrebbe cambiare mestiere, schiacciati dai prezzi più bassi dei prodotti agricoli extracomunitari, compresi quelli americani che adottano le stesse politiche protezionistiche (la globalizzazione va bene solo quando c'è da vendere la propria roba) non è tutto: gli americani, non so in base a quali accordi, riforniscono con i loro prodotti agricoli anche gran parte dei programmi di aiuti alimetari ai paesi poveri, che ho paura non finanziano nella stessa percentuale, riuscendo così a piazzare un' atra fetta della loro smisurata produzione.
Così facendo si cotribuisce al sottosviluppo cronico dei paesi poveri dove la maggior parte della popolazione trae sostentamento dall' agricltura: il contadino africano non solo non riesce a vendere i suoi prodotti nei paesi ricchi, che alterano il mercato, ma neanche nel proprio paese, dove gli aiuti alimentari ditruggono il mercato interno; é destinato a migrare verso le citta ingrossando le file degli affamati.
Circa una decina di anni fa, per gli stessi motivi, la cee favoriva chi lasciava una quota di terreno incolto o adibito a coltivazioni non alimentari es. da fibra.
Se si incentivasse la produzione agricola di carburanti, sottraendo terreno alle produzioni alimentari, paradossalmente si ridurrebbe la fame, e si aumenterebbe la produttività dei terreni nel terzo mondo dove, venendo a mancare la sovraproduzione CONTINUA....
Cogenerazione industriale a olio di colza:
E' stata firmata giovedì 15 settembre la lettera di intenti tra una società cuneese, e Pierluigi Fucito, direttore generale dello stabilimento di Savigliano della Saint Gobain Sekurit Italia.
Il documento è relativo alla progettazione di un impianto di cogenerazione da installare presso lo stabilimento saviglianese. Se l'accordo avrà esito positivo, si potrà prevedere, entro il 2006, l'installazione di un impianto cogenerativo che soddisfi contemporaneamente i fabbisogni termici ed elettrici dell'industria saviglianese. "Il progetto oltre all'efficienza cogenerativa, prevede l'installazione di due motori, con una potenza di circa 3.000 kilowatt ciascuno, uno alimentato a gas metano, l'altro ad olio di colza".
Ho fatto circa 15000 km con la mia Toyota D4D usando il 20% di colza insieme al gasolio senza zolfo e la macchina va benissimo. Se poi si possano presentare problemi nel lungo termine, non ne ho idea. Non fa fumo (non lo faceva nemmeno prima), non fa odore, la coppia ai bassi regimi sembra addirittura superiore, ho anche la sensazione consumi qualcosa meno. Sono tutte sensazioni, è vero, comunque la macchina va benissimo e la colza costa 69 centesimi.
ciao atuuti, volevo raccontare la mia esperienza di fruitore di Olio di colza alimentare per autotrazione.
Posseggo una Fiat Brava 1900 D un diesel aspirato, i primi modelli usciti. Ho provato ad aggiungere l'ilio di colza prima in piccole percentuali (10%) poi anche puro (>di 80%) non ho percorso al momento molti Km, ma posso dire senza ambra di dubbio che le prestazioni della mia macchina sono migliorate in ripresa e velocità di punta, anche se alòla partenza devo tirare l'acceleratore a mano per i primi km. Una volta calda l'auto ha delle prestazioni davvero eccellenti in ripresa e velocità rispetto a quando andavo solo a gasolio. Chi puà darmi una spiegazione di questo? grazie.
Dovremo ripensare tutta la distrbuzione delle merci,soprattutto le alimentari,nelle nostre città divenute autodipendenti ,con quartieri ove i servizi sono inesistenti e la concentrazione di grossi supermercati genera correnti di traffico(tutti alla ricerca del'offerta) la loro necessità di blisterare(confezionare il più piccolo pezzo di prodott)inquinano tantissimo aumentando i costi dello smaltimento dei rifiuti,viva i negozi di quartiere .
Dovremo ripensare tutta la distrbuzione delle merci,soprattutto le alimentari,nelle nostre città divenute autodipendenti ,con quartieri ove i servizi sono inesistenti e la concentrazione di grossi supermercati genera correnti di traffico(tutti alla ricerca del'offerta) la loro necessità di blisterare(confezionare il più piccolo pezzo di prodott)inquinano tantissimo aumentando i costi dello smaltimento dei rifiuti,viva i negozi di quartiere .
VOLEVO PARLARE DEL TRAFFICO AUTOMOBILISTICO DELLE GRANDI CITTA' E SOPRATUTTO QUELLO DI MILANO CHE E' LA CITTA' DOVE IO ABITO.
NON PRETENDO MICA DI VEDERE I CALESSI CON I CAVALLI, O LE ANTILOPI COME NELLA SAVANA AFRICANA, MA UN PO' MENO CASINO QUELLO SI.
PER ME UNA SOLUZIONE IDEALE SAREBBE QUELLA DI CHIUDERE I CENTRI STORICI E NON FARE PAGARE I MEZZI PUBBLICI.
QUINDI MEZZI PUBBLICI GRATUITI E PARCHEGGI INTORNO ALLE CITTA' PER ACCOGLIERE IL TRAFFICO VEICOLARE PROVENIENTE DALL'ESTERNO.
I RISULTATI SI VEDREBBERO E SOPRATUTTO IL RISPARMIO PER LA COMUNITA', SIA' PER IL PRELIEVO DELLE IMPOSTE SIA' PER LA QUALITA' DELL' ARIA.
RIFLETTIAMOCI SU QUESTO. CIAO
per Garofoli Jonathan
(premetto che non so come funzionano le caldaie a gasolio) non sono sicuro che si possa utilizare l'olio nelle caldaie.. in quanto nei motori disel l'olio o il disel per esplodere viene sottoposto ad alte presioni e temperature (se non ricordo male la temperatura è di 600-700 gradi centigradi, mentre per le pressione mi sembra che il volume del cilindo viene compresso di 20-30 volte [qunindi da 2000 cc a 10cc]).
quindi informati meglio.
ciao
Questo blog é indubbiamente uno strumento valido per tutti coloro a cui interessa utilizzare carburanti biologici al fine di abbattere le emissioni di sostanze inquinanti e di conseguenza vivere tutti una vita migliore. La mia esperienza personale é questa: possiedo una Fiat Brava 75 TD e da sei mesi ad oggi sto utilizzando olio di colza mescolato al 50% con gasolio, ho percorso circa 3.000 km su percorsi misti (autostrade e statali) senza riscontrare alcuna anomalia sia nel motore che nelle prestazioni della vettura (a parte un leggero odore di fritto). Mi sono informato, e girando per la rete ho scoperto che le auto che montano la pompa iniettori marca Bosch (come la mia) non hanno problemi di funzionamento. Sono convinto comunque che chi avesse intenzione di utilizzare l'olio di colza per alimenti (quello dei supermercati), non dovrebbe superare la soglia del 50% (non chiediamo troppo ai nostri motori), mentre non ci sono problemi per l'utilizzo di "biodiesel", intendo quello raffinato, prodotto per autotrazione (funziona con tutti i diesel). Non dobbiamo stupirci se i nostri governanti non incentivano questo tipo di risorsa, loro appoggiano le lobbies e le corporations petrolifere allo scopo di rendere "dipendenti" noi cittadini. A me tutto questo non sta bene, e, nel mio piccolo, finché ci saranno altre vie, farò in modo di utilizzarle.
un saluto a tutti
Mauro
per Gennaro Fumaro:
la tua macchina può andare sia con l'olio di semi che quello di girasole ma devi mischiarlo al 30% o 40 % circa col diesel.
invece con la colza puoi arrivare al 70% circa varia da macchina a macchina.
prova poco alla volta.
se è troppo te ne accorgi di mattina perchè la macchina stenta a mettersi in moto alla prima girata di chiave.
Si parla tanto di olio di colza e vorrei sapere se è la stessa cosa mettere nella mia seat ibiza ultima versione 1.4 diesel, l'olio di semi di mais o girasole ... quello che compro al supermercato funziona bene????
c'è qualcuno che compra l'olio al supermercato e lo mette nella propria auto???
attendo notizie ... se così funziona sarò cliente abituale del discount vicino casa mia!
ciao e grazie a tutti
Grazie a voi ho conosciuto l'olio al posto del diesel. Ecco la mia esperienza. Dopo qualche settimana di diesel e 50% olio sono passato al 100% olio.La macchina va benissimo, è meno rumorosa, non fuma e consuma meno. Troppe belle cose ... eppure sono vere! A chi non crede posso far vedere l'analisi fumi... INCREDIBILE... sono passato da 1,5 a 0,03 !!! Altra cosa strana ... normalmente andavo e tornavo da Mi con 40€, poi con gli stessi soldi ho comprato 50 lt di olio...andato e tornato da Mi e mi ritrovo il serbatoio metà pieno! non credendoci ho riprovato + volte ottenwndo sempre il medesimo stupefacente risultato. Ma allora come è ssibile?...oltre a consumare meno ci fregano anche u benzinai con i litri erogati? .... mah... w l'olio
Voci dicono che a gennaio 2006 ritorneranno gli incentivi per l'impianto a gas,voi amici ne sapete qualcosa?
Appello a tutti: mi occcorre sapere e/o avere gli indirizzi dei rivenditori dell'olio di colza, a me non mi occore per attrazzione ma per alimentare la caldaia a gasolio (funzionante d'inverno e d'estate) vivo in montagna nella provincia di Rieti,(ex metropolitano di Roma)imerso tra i boschi e ho l'obblico, come tutti ad contribuire, migliorare il più possibile la NOSTRA VITA pure perchè i nostri genitori ci anno messo al mondo per godere la la VITA e per non esere retorico IL MONDO. Per ora sono costretto a far funzionare la mia casa "opps" la NOSTRA casa ad gasolio ma ci stiamo organizzando tra qualche anno, per poi provvedere all'installazione di: pannelli solari per riscaldare l'acqua, e di pannelli fotovoltaici per l'energia elettrica.
A dimenticavo sono un nuovo iscritto al blog di Beppe Grillo un Saluto da Stegano Scarmiglia.
Mi spiace che ogni tanto escano articoli del tutto inverosimili e che queste cose abbiano seguito. Il signore canadese di cui Simone Marchioni riporta l'articolo, ha costruito un apparecchio che genera idrogeno dall'elettrolisi dell'acqua e lo miscela con il carburante del veicolo. Il "miracolo" starebbe nell'aumento del rendimento del motore, ma a nessuno viene questo dubbio: da dove arriva l'energia necessaria all'elettrolisi? Dalla batteria. Chi alimenta la batteria? Il motore...siamo alla leggendaria storia del moto perpetuo dunque..
Seconda cosa: analisi rendimento globale del motore ad aria compressa. L'energia elettrica necessaria a ricaricarlo proviene, in Italia, principalmente da centrali termoelettriche.
Queste hanno un'efficienza elettrica del 50% se a ciclo combinato. Significa che su 100J di carbone o metano, solo 50 diventano energia elettrica. Grazie alle perdite sugli elettrodotti, di questi 50 solo 45 arrivano a casa nostra. L'efficienza del compressore che ricarica Eolo è del 70%, quindi di 45J solo 31,5 arrivano nel serbatoio di aria compressa. Dato che il rendimento del motore di Eolo viene dichiarato del 70%, significa che alle ruote noi trasmettiamo 22J e di conseguenza il rendimento energetico complessivo di Eolo a partire dal combustibile iniziale è inferiore a quello di un normale motore a scoppio. Il motivo? Con il motore a scoppio si evitano numerosi passaggi: chi ha studiato la termodinamica sa che ogni trasformazione ha sempre un rendimento inferiore al 100%, quindi riducendo i passaggi, riduciamo le perdite. Dove sta quindi il vantaggio di Eolo per l'ambiente? ..in realtà alcuni vantaggi ci sono, ma non chiamiamola "rivoluzione".
Giusto poche considerazioni:
1) io con l'auto ci lavoro=non posso (mio malgrado) farne a meno. Come me tutti coloro che svolgono attività di servizio a volte anche pesanti (tecnici, elettricisti, idraulici, etc). Quindi se mi aumentate il prezzo della benzina va solo a discapito del mio stipendio (sudato!!!)
2) non ho un SUV (o fuoristada)ma vorrei comprarlo perché abito in campagna e a 40Km dalla capitale (ma vi assicuro che è un male diffuso in tutta Italia) le strade che dovrebbero riparare con i soldi del carburante fanno pietà. In caso di pioggia si allagano, quando va bene di acqua. Sicuramente non avrei i soldi per comprarmi la seconda auto "per fare la spesa" per far contenti quella frangia di ecologisti (con tutto il rispetto per quelli veri) della domenica. quindi se la compro ci faccio anche la spesa.
3) ci sono berline e coupè(che tanto piaciono a noi giovani) che consumano moolto di più di un SUV di medie dimensioni con un motore common rail diciamo di 2000cc e un centinaio di CV (ebbene sì: ne esistono).
Non cadiamo nella polemica sfociata in USA dove il SUV più piccolo è grosso quanto il garage che dovrebbe contenerlo.
Detto questo e scusandomi per lo sfogo (mi auguro non offensivo per alcuno, altrimenti ... problemi vostri) vi saluto.
Ciao Beppe
PS anche investire nei parcheggi riduce l'inquinamento: si eviterebbe di girare per un'ora attorno allo stesso isolato cercando un posto libero......
io abito vicino udine 100 km dal confine austriaco.l'altro giorno sono andato a trovare mio fratello che risiede in austria e fuori dall'autostrada ho trovato un distributore di biodiesel mi sono fermato e ho fatto il pieno con mia sorpresa il distributore mi ha regalato il pieno siccome era il primo giorno che apriva e ha quanto ho capito il biodiesel non e nienteltro che olio con un certo adittivo per farlo partire anche a basse temperature.ah dimenticavo il biodiesel costa 0,89 centesimi/litro
ma sicuramente qua in italia non verra mai importato almeno al quel prezzo
a dimenticavo qua in friuli abbiamo la benzina agevolata per far si che non andassimo piu in slovenia a fare benzina ebbene e da un mese a questa parte che si e tornati in slovenia perche nn convbiene piu far benzina anche se agevolata
Stamane ho letto questa notizia e vorrei portarla a conoscenza del maggior numero di persone possibile:
http://www.canada.com/montreal/montrealgazette/news/
story.html?id=cfeb17de-d945-4db4-87a6-090911200e96
(ARTICOLO IN INGLESE)
Questo signore, investendo 11 anni fa la modica cifra di 7.5 milioni di dollari (circa 15 miliardi di lire... sarei curioso di sapere quanto è costato il design della nuova Punto...), ha creato un modulo per la generazione dell'idrogeno più piccolo di un DVD player.
Può essere collegato a QUALSIASI tipo di motore a combustione, e può portare il rendimento del motore da un valore medio del 35% (significa che solo il 35% del carburante viene bruciato in modo efficiente...) ad un valore prossimo al 97%.
Spero che questa invenzione non pesti troppi piedi ai magnati del petrolio, spero di vedere prodotto in serie questo "aggeggio" nel giro di pochi mesi e spero anche che qualcuno si ricordi di questo signore ai prossimi Nobel.
Grazie per l'attenzione.
Simo
Commenti, dati e spiritosaggini si susseguono in gran quantità. Credo che questo sia positivo perchè dimostra che il popolo è di nuovo sveglio e presente e che vuole riprendersi ed usare la sua Sovranità.
La maggiore tristezza la provo quando vedo dire e fare ai potenti prepotenti cose che meriterebbero di vedere le strade e le piazze schiumare di gente, ed invece tutto rimane silenzioso ed inebetito, magari con indignazione, ma contenuta.
Sono contenta di vedere partecipazione di idee e mi aspetto che a questa seguano concrete prese di posizione: se si parla di autotrazione, che il consumatore PRETENDA il motore a propulsione che più si adatta alle sue esigenze, dal fotovoltaico all'olio vegetale all'aria compressa o altro, perchè la somma dei sistemi copre una fetta di mercato più significativa; e se si tratta di politica, che l'elettore PRETENDA, scendendo in massa in piazza, che il tal personaggio restituisca la delega che gli è stata data, se non se ne è dimostrato degno, che la tale legge non venga fatta, se il popolo non la condivide, che la tal'altra venga adottata, se il popolo la vuole.
Ma il popolo ci deve essere e deve manifestare inequivocabilmente la sua volontà, perchè i potenti non hanno bisogno ne di unità ne dello stato (lo vogliono infatti "leggero", perchè non li disturbi), ma il popolo si.
Il popolo deve riscoprire la forza della sua unità e l'importanza di poter contare sul suo Stato Sociale e non ricadere nelle vecchie barbarie di regime.
Rispondendo al messaggio iniziale vorrei ricordare che per i famosi costi vivi paghiamo gia il bollo... e caro!
punto secondo le tecnologie per non inquinare ci sono già da qualche anno, anzi decina d'anni e anche senza sparare cavolate sull'aumento giusto o meno dei carburanti, olio o non olio di colza e via dicendo.Sono questi i temi da portare alla luce!ed i loro inventori, anzi i GENI inventori di quelle tecnologie che fine hanno fatto?sono stati messi a tacere ed i loro brevetti in mano a multinazionali e fermi in un cassetto. Smettetela di fare i filosofi, e cercate di costruire qualcosa per i giovani!!!
Sono d'accordo nell'aumentare i prezzi dei carburanti fino a 10 euro al litro per le automobili private e aziendali.Prevedere un bonus
fiscale per chi non acquista carburante.Che una parte delle vendite venga effettivamente usata per combattere l'inquinamento. Sono pigro e uso sempre la macchina, ma oggi preferisco pedalare
che dare soldi ai petrolieri (guerrafondai)ed alle autostrade.
Allora questa di raddoppiare i prezzi mi è una cosa troppo stupida perchè danneggerebbe solo i piu poveri che a tutto pensano tranne che a cambiare auto e tra l'altro ci sono i costruttori che continuano a fare macchine da max 20 km al litro con allestimenti tutto confort che appesantiscono solo il veicolo. Se facciamo una macchina senza nessun accessorio per la sicurezza un po piu scomoda e senza carrozzeria e telaio in acciaio,ma massimo in alluminio sarei il primo a comprarla purchè faccia almeno 100 km con un litro di alcool etilico di origine biologica o olio di colza. Ora ho uno scooter 50 4 tempi che fa 40 al litro e presto alimenterò a bioetanolo regolarmente acquistabile da alcuni distributori di prodotti petroliferi in modo assolutamente legale. L'ultimo ostacolo da superare è una piccola modifica meccanica per adattare il rapporto stechiometrico a quello dell'alcool etilico. Trovate tutti i dettagli e le informazioni sul forum di www.progettomeg.it
Questo è il link http://www.forumcommunity.net/index.php?c=627
Purtroppo sono convinto di una cosa anche se so di essere pessimista.
Credo che finchè su questo pianeta ci sarà anche solo una goccia di petrolio continueremo a viaggiare con queste macchine infernali creatrici di inquinamento e che usano tecnologie ormai centenarie e le energie alternative rimarranno solo roba da musei perchè non sviluppate da nessuno.
Beppe N 1
Cari amici vicini e lontani ho letto con estremo interesse i vostri posts. Vi invito a riflettere sul fatto che noi uomini della specie Sapiens Sapiens abbiamo i nostri mezzi di locomozione, cioè le gambe, formidabili e duraturi, economici e abbastanza affidabili. Poi un giorno, galeotto fu il progresso, venne la ruota e il nostro Sapiens pensò di essere migliore degli altri esseri viventi facendo delle invenzioni mirabolanti che gli permettevano addirittura di volare più di un condo, di nuotare meglio di un delfino di vedere meglio etc etc. Ma quel povero sapiens se avesse investito il suo tempo a potenziare le sue facoltà e a non affidarsi alla tecnologia probabilmente non avrebbe i problemi quasi irrisolvibili che oggi deve affrontare. Meditate gente, meditate.