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Un comico a capo del WTO?

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grillo_wto.jpg

Pubblico il comunicato stampa realizzato da alcune delle principali associazioni del terzo settore per proporre la mia candidatura a Direttore Generale del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio).

WTO: METTIAMO UN GRILLO NELLA TESTA DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE!

Beppe Grillo alla carica di direttore generale della WTO, la nostra alternativa all'ultraliberista Pascal Lamy.

Roma, 17 maggio 2005 - Il 26 e 27 maggio i rappresentanti dei 148 paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto in inglese) si riuniranno nella sede di Ginevra per nominare il prossimo Direttore generale dell’organizzazione maggiormente responsabile della svendita al mercato dei servizi pubblici essenziali, della liberalizzazione e privatizzazione dell’acqua, della trasformazione dell’agricoltura e del cibo da diritto umano in merce.

Tradewatch, l’Osservatorio italiano sul commercio internazionale promosso da Campagna Riforma Banca Mondiale, Crocevia, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Gruppo d'Appoggio al Movimento contadino dell'Africa occidentale, Mani Tese, Rete Lilliput e Roba dell'Altro mondo fair trade, con l’ARCI e Legambiente hanno individuato il loro candidato ideale.

Alla guida della WTO vogliamo una persona in grado di trasformarla nell’organizzazione mondiale dell’ambiente, dei diritti sociali e del commercio giusto, fissando regole vincolanti che subordinino il libero mercato alla qualità, alla difesa dell’ambiente e degli interessi delle comunità locali, alla promozione di uno sviluppo sostenibile con un riguardo particolare ai Paesi poveri, liberato dall’ossessione di proteggere gli interessi e i profitti di poche multinazionali.

Dopo la nomina di Paul Wolfowitz - di certo non un filantropo pacifista - a capo della Banca mondiale, istituzione che dovrebbe aiutare i poveri del pianeta, sembra ormai deciso che alla guida della WTO debba andare Pascal Lamy. E' l’ex commissario europeo al Commercio, il principale responsabile del fallimento dei negoziati al vertice ministeriale del WTO che si è tenuto a Cancun nel settembre 2003. Fallimento dovuto alla testardaggine dell’Unione Europea, che non ha voluto ascoltare le richieste dei Paesi del Sud del mondo. Lamy è anche lo stesso che diceva di non volere aprire il “mercato” europeo dell’acqua e della fornitura dei servizi idrici alla concorrenza estera, mentre nello stesso tempo chiedeva a molti dei paesi più poveri del pianeta di aprirsi alle multinazionali Europee.

Questo mondo non e’ in vendita, e va governato collettivamente, non da poche lobby affaristiche che influenzano segretamente i negoziatori senza considerare gli interessi di miliardi di persone. Un Direttore Generale illuminato, ambientalista e democratico potrebbe finalmente riconoscere che il commercio non può prescindere dal rispetto e la tutela dei diritti umani, sociali, dei lavoratori e dell’ambiente. Che il Wto deve essere sottoposto ad un controllo esterno democratico e rispettare le decisioni delle agenzie specializzate dell’ONU che si occupano di queste stesse tematiche. Come primo passo, sarebbe necessario far entrare trasparenza e democrazia nelle stesse stanze del Wto, per fare in modo che nei momenti cruciali i rappresentanti dei paesi poveri non siano più esclusi ma siano finalmente ascoltati.

E’ giunto il momento di iniziare a parlare di esclusione di alcuni servizi essenziali, quali l’educazione, la salute e l’acqua dai negoziati commerciali, così come le questioni agricole non possono obbedire solamente ad una logica di puro commercio che distrugge i mercati locali in nome del “grande è bello”.

Nel corso degli anni, Beppe Grillo ha ampiamente dimostrato la propria attenzione e competenza riguardo all’ambiente, ai problemi economici e finanziari, alle innovazioni in economia, alle politiche di consumo critico.
In un club di ossessionati dal libero commercio c’e’ bisogno di un comico per tornare ad essere seri e guardare lontano per proteggere l’ambiente ed i diritti fondamentali di tutti sull' unico pianeta che abbiamo.

Per maggiori informazioni sul Wto ed il commercio internazionale: www.tradewatch.it


Ore 17.30 aggiornamento di Beppe Grillo:
Sono felice di questa provocazione da parte di queste associazioni che ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle Organizzazioni Internazionali, che cambiano la vita a miliardi di persone e rimangono enti semisconosciuti.

18 Mag 2005, 13:51 | Scrivi | Commenti (560) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Sei un Troll dicono, e se è vero devo ignorarti, ma è più forte di me....
Mi piacerebbe molto che ti esplodesse il pc sulla faccia.
Anzi no, mi piacerebbe che ti venga una paresi alle corde vocali, e tu preso dal panico te ne vada in giro per la città a tirare calci alle porte e pugni sui vetri dei negozi; che passasse una pattuglia dei carabinieri e che credendoti un alcolista ti portasse dentro. E che nella penombra della cella tu scorga seduto sulla brandina Mike Tyson....e che in quel momento la paresi ti scompaia e che tu esploda in un sonoro "sporco negro"!!!

Buona fortuna

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:03| 
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Ho avuto modo di vedere lo spettacolo del Sig Grillo purtroppo solo l'altro giorno, divertente è divertente ma onestamente mi sono sentito un po' "punto" dal commento riguardo la riabilitazione post intervento. Avrei scritto direttamente all'interessato piuttosto che portare il blog indietro di mesi per un mio ritardo di informazione, ma non ho trovato di meglio che accodarmi ai post sulla salute. inviterei tutti a informarsi sulla situazione della riabilitazione in Italia a partire dalla situazione legislativa dei "tecnici" ossia i fisioterapisti...

Massimo Carcararo 07.11.05 13:25| 
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Caro Grillo,
sono una tua attenta osservatrice, ho 24 anni ed sono un'appassionata di consumo critico, che oltre che essere un hobby ed una filosofia di vita, ho cercato di inserire anche nel mio lavoro. Mi occupo infatti di indagini penali su imprese di dimensioni rilevanti.
Volevo farti resente che, lavorando ogni giorno a contatto con utenti di ogni tipo, mi sono resa conto che manca una guida semplice e pratica che possa essere immediatamente utilizzabile dal consumatore comune. Tutte le guide, comprese quelle di altromercato, che io personalmente giudico valide e indispensabili, sono consultabili per argomento. E una volta trovato l'argomento non sempre si trova la marca che si ha intenzione di comprare. Sarebbe invece opportuno, avere una semplice lista in ordine alfabetico di tutte le marche in commercio, col nome con cui si presentano, E NON con quello della multinazionale cui appartengono, con a fianco un voto relativo alla politica ambientale, sociale ed etica (magari affiancata da note esplicative) ed il nome del gruppo a cui tali sottomarche fanno capo. Solo così è possibile una diffusione ed una sensibilizzazione maggiore tra il pubblico.
Ti sarei molto grata se mi comunicassi, in caso tu ne fossi a conoscenza, qualche iniziativa, libro, sito, o qualunque altra cosa strutturata in tal modo.
Spero di averenotizie Tue o del tuo team al più presto.
Silvia

silvia caldironi 28.09.05 09:08| 
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Caro Beppe Grillo,non ci capisco niente di economia.L'Italia ha un debito...vabbè mi son detto:"In fondo siamo un piccolo paese,l'economia dicono che non và...".Poi ho sentito una cosa che mi ha sconvolto:"Anche gli USA si indebitano"...VERSO CHI?!! CHI E' QUESTA ENTITA' SUPERIORE CHE STA AL DI SOPRA DI TUTTO??!!...DIO?!?!...CHI LO SA?...e poi un'ultima domanda:visto che tutti gli stati hanno un debito, non si potrebbe semplificare (in senso matematico intento)? ps:non sapevo dove inserire questa mia domanda e così l'ho messa qua...mi farebbe molto piacere se mi mandassi una e-mail di risposta (antonio1314@libero.it) perchè sono un tuo fan...tanto lo so che tu non sei come Bertinotti: le e-mail le sai mandare!
Saluti e soprattutto grazie!

Antonio Aulicino 31.05.05 16:59| 
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********A TUTTI I PROTESTANTI********

IT-ALT.FAN.BEPPE-GRILLO

FINALMENTE MI E' STATA APPROVATA LA RICHIESTA PER IL NG.
E' GIA' POSSIBILE SCRIVERCI.
TUTTI COLORO CHE HANNO QUALCOSA DA DENUNCIARE O DA CHIEDERE E SI ASPETTANO UNA RISPOSTA DA QUALCUNO E' OPPORTUNO CHE OLTRE A POSTARE QUI', POSTINO ANCHE DI LA'.
PER CHI NON SA COS'E' UN NEWSGROUP O PER CHI NON SA DOVE CERCARLO:
APRITE OUTLOOK EXPRESS; SOTTO POSTA ELETTRONICA, C'E' SCRITTO NEWSGROUP; SOTTO C'E' SCRITTO SOTTOSCRIVI NEWSGROUP; CI CLICCATE SOPRA E VI SCARICATE TUTTI I NEWSGROUP.
QUESTA OPERAZIONE VA FATTA UNA VOLTA SOLTANTO.
VI VERRANNO CHIESTE ALCUNE INFORMAZIONI ALLE QUALI DOVETE RISPONDERE. UNA VOLTA TERMINATO DI SCARICARE TUTTI I NG ANDATE A CERCARE
IT-ALT.FAN.BEPPE-GRILLO E VE LO SCARICATE.
A QUESTO PUNTO, OGNI VOLTA CHE VOLETE SCRIVERE UN POST QUI' E SUFFICIENTE CHE CLICCHIATE ANCHE SUL NG E CON UN SEMPLICE COPIA/INCOLLA INVIATE LO STESSO POST ANCHE SUL NG.
L'UNICA COSA CHE DOVETE AGGIUNGERE E IL TITOLO DEL POST.
IN QUESTO MODO L'UTENTE CAPISCE SUBITO IL SOGGETTO DEL POST GIA' DAL TITOLO, SE E' INTERESSATO A QUELL'ARGOMENTO SE LO VA A LEGGERE, ALTRIMENTI PASSA AD UN ALTRO.
IN QUESTO MODO CHI INTENDE RISPONDERE AD UN POST CHE HA COME TITOLO "IL REFERENDUM", CI CLICCA SOPRA E RISPONDE, IL POST SI VA A COLLOCARE SUBITO SOTTO IN MODO CHE TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI A QUELLA DISCUSSIONE POSSONO SEGURE SOLO QUELLA SENZA LEGGERSI DECINE DI POST SU ALTRE COSE.

QUI DI SEGUITO VI POSTO LE PASSWORD DI ALCUNI DEI MAGGIORI NEWSREADER; SE IL VOSTRO NON E' TRA QUESTI, ANDATE SUL VOSTRO SERVER E LA CERCATE LI'

Tin - news.virgilio.it
Alice - news.tin.it
Libero - powernews.libero.it
Tiscali - news.tiscali.it
Supereva - news.supereva.it
Ciaoweb - news.ciaoweb.it
Infinito - news.albacom.net
kataweb - news.albacom.net
mclink - news.mclink.it
Interfree - news.interfree.it

PER QUANTO RIGUARDA IL FORUM C'E' DA ASPETTARE UN PO DI TEMPO IN QUANTO IL FORUM PREVEDE DEI MODERATORI; INTANTO VEDIAMO DI SFRUTTARE AL MEGLIO IL NG. CHE NON E' MODERATO; IL FORUM VERRA' DI CONSEGUENZA


Yuri Rossini 30.05.05 13:55| 
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MI SCUSO SUBITO PER USARE UNO SPAZIO PUBBLICO PER I MIEI FATTACCI PERSONALI, MA...VISTO CHE ALLA MAIL INVIATA ALLO STAFF NON HA SEGUITO UNA RISPOSTA...
DUNQUE!STO FACENDO UNA TESI SULL'UOMO PIù AMATO DA BEPPE GRILLO....IL SIGNOR TRONCHETTI PROVERA!! HO BISOGNO DI SENTIRE "TUTTE LE CAMPANE", QUINDI SE IL SIGNOR GRILLO E' DISPONIBILE SAREI FELICE DI POTERLO CONTATTATTARE PIù PRIVATAMENTE...DIVERSAMENTE CONTINUERò A SOSTENERE LE SUE -PAROLE TROPPO INTELLIGENTI E ONESTE PER UNA MOLTITUDINE DI INETTI-

costanza lopez 30.05.05 13:36| 
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caro Grillo,

ho visto il suo spettacolo di Milano
( quello ripreso dalla TV svizzera ),
Appassionante !!

La battuta su Rita Levi Montalcino è:
>.

Riportando il dato che in Italia i ricorsi legali (penali)
hanno una durata media di 10 anni, lei non fa altro
che appoggiarsi/fare leva/sfruttare una disfunzione
dello stato italiano.

Non è nel suo stile.

Sono convinto che ha 1000 altri modi per
argomentare la sua posizione nei confronti
della R.L.M.

cordiali saluti
Matteo Sola

Matteo Sola 30.05.05 10:11| 
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prova

biagio depresbiteris 29.05.05 01:29| 
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Carissimo Beppe Grillo sono con te anche io e vaiiiii,hai tutta la mia fiducia
Fosse vero.

Libero Mazzanti 26.05.05 19:30| 
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CI SIAMO! VAI BEPPE,HAI TUTTA LA MIA FIDUCIA!!!!!

eleonora palumbo 26.05.05 10:14| 
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Per Matteo Martini.

Egr. Sig. Martini.

La ringrazio per la sua risposta al mio post e per l'attenzione che vi ha dedicato.

La mia proposta va nel senso di cercare di rendere effettive tutte le ipotesi forti che stanno alla base del libero mercato, in quanto come avevo indicato precedentement, se tutte le condizioni imposte da tale teoria foossero presenti e verificate allora si avrebbe la situazione ottimale per l'utilizzo ed il consumo delle risorse disponibili.

Ovvero io sono favorevole al libero mercato a condizione che esso sia come previsto dalla teoria. Mi rendo conto che purtroppo è utopistico, ma trovo che sia la migliore delle soluzioni possibili.

La "truffa" se mi si lascia passare il termine è che i detentori del potere economico a livello mondiale spacciano l'oligopolio esistente come la manifestazione di un libero mercato.

Chiara è la necessità di dover dissolvere tale concentrazione di potere. In quanto il potere economico manovra la politica per i propri scopi spacciando decisioni favorevoli a pochi come una necessità ineludibile per ottenere il bene di molti.

La mancanza di un buon livello di istruzione permette che si raccontino cose false rispetto alla realtà delle stesse e le maggiori difficoltà che si incontrano per soddisfare i bisogni primari toglie tempo allo sviluppo culturale degli individui.

Nel mio lavoro ho rapporti quotidiani con paesi esteri tra cui Francia e Germania e sento che anche gli abitanti di questi paesi percepiscono molto la crisi economica generale, ma quando entriamo nel dettaglio dei problemi ci rendiamo reciprocamente conto che la situazione italiana non è paragonabile alla loro in quanto è enormemente più grave. Ma questo indica anche un livello di istruzione e consapevolezza maggiore negli abitanti di questi paesi rispetto ai nostri concittadini.

Volendo parlare di ingiustizie e sempre facendo riferimento alla teoria economica del libero mercato questa ipotizza una parità teorica nelle risorse dei competitori sul mercato e la politica dei dazi protettivi è comunemente accettata per i paesi che si trovano in una fase di sviluppo ed è altresì accettato che i paesi sviluppati possano a loro volta imporre dazi protettivi sulle merci provenienti da tali paesi quando questi per ragioni interne non ripettino determinate regole. Per fare un esempio, il salario minimo garantito ai prestatori di manodopera.

Ritengo sia assolutamente necessario che la politica abbia un ruolo differente rispetto al presente, che essa sia fatta dagli uomini per il vantaggio di tutti i cittadini e non per garantirne ulteriori a pochi. Penso che su questo punto potremo essere d'accordo come del fatto che si possano trovare esempi di uomini politici del nostro passato con una visione d'insieme migliore di quella posseduta dagli attuali.

Utilizzare una teoria economica in luogo di un'altra non vuol dire spogliarsi del potere che i cittadini di uno stato danno ai propri rappresentanti. Se delle cose fossero state fatte nel nostro paese sono sicuro che la situazione attuale sarebbe differente in maniera chiaramente migliore. La vita è una continua tensione verso lo sviluppo e se ciò viene impedito solo pochi ne traggono beneficio a scapito di molti. Eistono molti modi per migliorare le cose, ma purtroppo sono altresì convinto che sia estremamente difficile se non impossibile ottenere tale miglioramento se non si cambiano determinate situazioni e uomini.

Saluto Lei signor Martini e tutti i gli altri lettori con sicera cordialità.

massimo romei 25.05.05 14:27| 
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Per Massimo Romei:
" Egr. Sig. PANETTA

mi permetto di esporre delle mie considerazione generali in merito all'economia.

Essendo Lei un economista ed avendo anche insegnato tale materia.. "

Mi permetto di risponderle anche io anche se lei si e` rivolto a Panetta.
OK il libero mercato ( che poi non e` libero, ma regolato da antitrust, WTO, etc. ) non e` la soluzione buona al problema delle ingiustizie economiche del mondo :

LEI COSA PROPONE?

Matteo MArtini, un ingegnere LAUREATO A PADOVA

matteo martini 25.05.05 07:16| 
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Egr. Sig. PANETTA

mi permetto di esporre delle mie considerazione generali in merito all'economia.

Essendo Lei un economista ed avendo anche insegnato tale materia, mi sembra utilizzi delle semplificazioni eccessive parlandone, ovvero, come sicuramente sa, la teoria economica del libero mercato si basa su varie ipotesi e tutte molto "forti" il che significa che la mancanza di anche solo una di esse o la parziale realizzazione di una delle stesse fa si che non si possa più parlare di libero mercato, ma di un'altra fattispecie, la quale può essere ad esempio l'oligopolio. Chiaro è il mio riferimento alla condizione che in un libero mercato "teorico" vi dovrebbe essere la presenza di un infinito numero di offerenti e di compratori, e che nessuno di essi sia in grado di poter modificare il prezzo creatosi al punto di incontro tra domanda ed offerta. Questa situazione non si è mai verificata nella storia e nemmeno il mercato americano si avvicina a tale condizione di "ottimo". Si può tranquillamente parlare di situazione ottimale perché i vantaggi per il consumatore sarebbero i più elevati possibili in considerazione dei costi necessari alla produzione del bene richiesto. Ma altresì è palese che l'economia non è una scienza pura e di conseguenza tale livello teorico è di per se irraggiungibile. Ma altresì si potrebbero avere situazioni chiaramente migliori di quelle esistenti.

Se affermiamo che i sacrifici conseguenti alla globalizzazione sono un male necessario in quanto nel lungo periodo i risultati ne compenseranno i costi, mi pare si voglia utilizzare soltanto una parte della teoria del libero mercato.

Il voler utilizzare soltanto poche frasi fatte a sostegno della propria tesi è un modo cinico di voler ottenere ragione a tutti costi e Schopenauer ne da una chiara esposizione in un suo trattato.

L'economia mondiale è un oligopolio in mano a relativamente pochi soggetti con un potere estremamente elevato che continua a professare una teoria differente a quella utilizzata.

Si,il libero mercato sarebbe davvero la migliore teoria possibile perchè tutte le risorse disponibili sarebbero utilizzate nella maniera più razionale, e di conseguenza i vantaggi sarebbero i più elevati per tutti, ma non è il caso della realta odierna e forse non lo sarà mai e Lei sicuramente ne è a conoscenza.

Sono gli uomini ad applicare l'economia e l'istinto umano è egoistico, di conseguenza non è intellettualmente onesto utilizzare motivazioni chiaramenti in contrasto con gli scopi che si stanno perseguendo al fine di mascherare i propri intenti. Voglio precisare che non mi sto assolutamente riferendo a Lei, ma soltanto alle affermazioni della elite economica mondiale.

Un chiaro esempio del fallimento del libero mercato lo si ha avuto con il crollo mondiale delle borse del 1929. E sono sicuro non ci fosse la necessità di ricordarglielo. Come non è necessario rammentare che la teoria del libero mercato, tra le varie ipotesi "forti" di cui parlavo ritiene che ciscun "operatore" agisca con "razionalità assoluta" e con ottica di lungo periodo.

Questo è per chiarire che l'economia indica un "modo" per fare le cose e cerca di offrire il "modo" migliore. Poi sono gli uomini a mettere in pratica tali indicazioni i quali sono anche capaci di dire che stanno facendo cosi, mentre in realtà agiscono in maniera differente.


Un laureato BOCCONI.

MASSIMO ROMEI 24.05.05 14:10| 
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Postato X Stefano Sannella!!!!
So che sono fuori tema, ma mi preme avere un informazione da STEFANO SANNELLA.
Per caso hai un parente che si chiama Marzio Sannella e che negli anni sessanta era GUARDIA DI FINANZA in provincia di Varese, (a Palone) ma abitava con i genitori e mi pare un fratello a TORINO?????
Se hai qualche informazione manda p.f. una mail a:
liach@bluewin.ch
Ti ringrazio anticipatamente per la tua gentilezza. Aspetto notizie.
Grazie, Liliana

Liliana Amadò 24.05.05 02:45| 
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Pensavo di essere decisamente agnostico, sino al momento in cui ho iniziato a leggere quanto postato sul Blog di Beppe Grillo dal Sig. Panetta. Improvvisamente tutto il misticismo che dormiva in qualche angolo remoto della mia anima si risvegliava. Da quel giorno non vi è mattina in cui, al mio risveglio, io manchi di ringraziare il buon "Big G" di non essere il Sig. Panetta, di non assomigliare in nessun particolare al Sig. Panetta; ma soprattutto lo ringrazio per avermi dotato di un cervello, cosa che ha purtroppo negato al Sig, Panetta.

Beppe Fontana 23.05.05 17:21| 
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Per Alfredo Latelli:
" Per il sig. Panetta e il sig. Martini

ho l'impressione che i vostri siano fra i commenti più "sentiti", qualche volta i concetti si ripetono, ma forse solo così ci si fa ascoltare
dare dell'ignorante a chi lo è, fa incazzare, grazie "

Non ho capito molto quello che dice

matteo martini 23.05.05 04:33| 
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Per Luca Frangella:
" X matteo martini

mi chiede perchè nell'ex unione sovietica si stava male.
semplice: c'era una dittatura invece di una democrazia.
non confonda i benefici della democrazia con le storture del libero mercato, che poi libero non lo è affatto poichè dominato da quei signori dell'economia che oggi mettono a rischio la democrazia.
da due secoli il capitalismo è caratterizzato dallo scontro fra libero mercato e democrazia.
il primo si fonda sulle idee di egoismo sociale ben riassunte da smith, la seconda sui valori di solidarietà e cooperazione fra i cittadini.
bella lotta eh?
spero vinca la democrazia!!! "

La ringrazio per la civilta` del suo intervento.

Fatto sta che, negli ultimi cento anni, dove c` era libero mercato c` era democrazia, dove c` era democrazia c` era libero mercato.
Da notare che il libero mercato non e` 100% libero, ma deve essere regolato da norme antitrust

matteo martini 23.05.05 04:31| 
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forza Grillo mi sa che sei l'unico che riuscirebbe a non farsi trascinare nella profonda spira dei soldi - potere che ammalia chiunque si avvicino a loro , anche quelli che principalmente avevano delle idee decenti...

digilio fabio 22.05.05 17:12| 
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...riguardo al WTO
Sono convinto ke se davvero fosse possibile ke tu Beppe potessi, se avessi tempo e voglia, accettare la proposta. . . . . . LA TERRA farebbe festa per 1 anno di seguito, con tutti i suoi abitanti, ovviamente!
A parte le facili battute, ho visto il tuo ultimo spettacolo (grazie web!! svizzero?)e devo dire ke davvero mi sembri + incazzato del solito.
Ma come sempre le cose ke racconti vanno dritte dritte dove devono, o dovrebbero, a seconda della testa/cuore ke le recepiscono, ......ALLA COSCENZA DELLA GENTE !!!
Grazie Beppe

Baba Paradiso 22.05.05 17:02| 
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Sarei felicissimo di avere Beppe Grillo a capo del WTO e se potessi fare qualcosa a supporto di ciò sarei ben lieto di farlo.

ezio d'urso 22.05.05 15:23| 
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*****Chiedo scusa allo staff se il post non è inerente, ma, VI SCONGIURO, NON BANNATELO. è per una buona causa*****

ho spedito circa 200 (DUECENTO!!!) e passa e-mail con il seguente testo:
----------
andate sul sito sottostante e firmate, se lo riterrete opportuno, la petizione a favore dell'energia solare. da essa può dipendere il futuro denergetico del nostro paese. un futuro più pulito e libero dall'egidia delle grandi compagnie petrolifere e dalle bollette ENEL!!!

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

e passate parola
---------


fate anche voi lo stesso!! spedite quante più mail possibile!! voglio misurare la forza di questo blog!!! al momento hanno firmato 5125 persone!!! vediamo che riusciamo a fare.

certo se ci fossero i FORUM.... (adesso lo staff mi banna...!!!!!) :-)
scusate il doppio post!

luca frangella 21.05.05 20:17| 
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X righele

giustissimo! concordo col suo ragionamento!
non possiamo pretendere che chi muoia di fame debba fare delle scelte etiche. tocca a noi più "fortunati"!!!

luca frangella 21.05.05 20:15| 
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x Luca Frangella

ottimo, ottimo. Scherzo, naturalmente. Le mie non volevano essere insinuazioni. Erano una riflessione sul fatto che quotidianamente, in ciascuna piccola scelta, non sempre è semplice usare al meglio il nostro discernimento. Un giorno vado a comperarmi un paio di scarpe. Ecco, nel negozio ci sono un paio di Puma, ultimo numero, vecchio modello, € 35,00. L'alternativa per una altro paio di scarpe da ginnastica mi costringerebbe a spendere € 70,00. Ora, mi dico, ci vorrebbe Salomone, perché nel sistema in cui io sono, volente o nolente, un consumatore, devo fare i conti con il mio stipendio. In un'ottica più ampia, invece, la scelta assume una tinta di eticità.

Manuel Righele 21.05.05 18:01| 
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Ecco la vera causa (in realtà, una delle principali) della recessione dell'Italia e dell'economia mondiale intera!

http://www.disinformazione.it/recessione.htm

Fabrizio,
Palermo.

Fabrizio Li Vigni Commentatore in marcia al V2day 21.05.05 17:59| 
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Sono perfettamente d'accordo ad avere Beppe alla direzione generale del WTO.
Ti auguro al più presto.
Spero di trovare adesso un punto del tuo sito per votarti, se hai bisogno di me, contaci!
Ti abbraccio

Igor Padovani 21.05.05 16:31| 
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E’ credo di un secolo e mezzo fa il detto indiano: “Quando l’ultimo albero sarà tagliato, l’ultimo fiume avvelenato e l’ultimo pesce sarà morto, scopriremo che i soldi non si possono mangiare.”

Verrà un giorno la resa dei conti. Per tutti. Non sarà la resa dei conti del Cielo, ma quella - meno evangelica - della Terra.
L'unico vero pericolo è assopirsi sullo "Status Quo" e rimettersi al detto che attualmente è tanto in voga tra le generazioni (di destra e di sinistra) dei miei genitori (io ho 30 anni): "Che ci vuoi fare? I ricchi e i potenti fanno quello che vogliono. E' sempre stato così e noi non ci possiamo fare niente". Poi accendono la TV e si fanno una bella pera di "telegiornale". Lo scrivo tra virgolette "telegiornale" perchè secondo me il termine giusto per quella sbobba è "rotocalco" o "arma di distrAzione di massa" (S. Guzzanti docet).
Io qui non voglio proporre soluzioni al problema economico-sociale-politico-neoliberistico-globalizzato, perchè io quelle soluzioni purtroppo non le ho.
Voglio solo dire a tutti che non dobbiamo assopirci, ma essere coscienti e pensanti. E dopo il pensiero, l'azione: resistere e combattere con ogni mezzo possibile, legale e illegale; con i movimenti, con la tobin tax (ma che fine ha fatto?), le mobilitazioni di massa, le assiciazioni, i cortei, gli acquisti coscenziosi, il volontariato, la disobbedienza, le iniziative sociali e microeconomiche ecc... Per scacciare via il nichilismo del Denaro. Fino all' "utopia" - che utopia non è, bensì "scopo finale" - di fondare una economia globale che tenga conto anche di altri principi (sappiamo tutti quali sono). Il premio nobel 1998 dell'economia Amartya Sen ha già aperto la via in questa direzione con studi il cui scopo è affiancare ai tradizionali indicatori della disponibilità di beni materiali, altri "nuovi" indicatori economici che analizzino la possibilità di vivere esperienze o situazioni cui l'individuo attribuisce un valore positivo. Grazie agli studi di Amartya Sen si viene infatti a delineare un nuovo concetto di sviluppo che si differenzia da quello di crescita. Lo sviluppo economico non coincide più con un aumento del reddito ma con un aumento della qualità della vita. Ed è proprio l'attenzione posta sulla qualità, più che sulla quantità, a caratterizzare gli studi di questo economista. - Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen -

Solo così potremo dare voce a quei Valori che riporteranno (spero) l'Umanità ad essere considerata una Fratellanza e il Pianeta Terra ad essere considerato una Madre Terra. Augh.

But I know, it's a long way home... and G. W. Bush is still president...

Buon week end a tutti.
Sacha, Firenze.


Sacha Iacopini 21.05.05 10:16| 
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Grazie mille Beppe di essere ancora in tv, ormai solo quella svizzera, ma almeno fuori dal regime del nanetto....Io sono svizzero e ieri ho visto il tuo spettacolo sulla tsi, nn credo di aver mai riso tanto e allo stesso tempo imparato tanto..... dannazione, grazie ancora Grillo continua così...... Posso farti un ultima domanda, ma quaqnte cazzo di querele ti becchi dopo un tuo spettacolo???!!!

Jacopo Roggero 21.05.05 09:31| 
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scusate riposto:

"NEUTRALIZZARE LE COSTITUZIONI, IMPORRE LE INIQUIE REGOLE DEL WTO E USARE ANCHE L'OPZIONE BELLICA PER CREARE NUOVI MERCATI ALLE MULTINAZIONALI: ECCO I TRE MODI CON CUI LA SOVRANITA' DEGLI STATI E' STATA SOPPRESSA"

da un intervista di Vandana Shiva, la voce critica anti-globalizzazione che viene dall'india, ha una laurea in fisica quantistica e una in economia e combatte da anni quella che definisce "la nuova era del colonialismo"

tratto dalla rivista nexus di maggio-giugno 2005

Rosario Pisano' 21.05.05 02:29| 
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>

da un intervista di Vandana Shiva, la voce critica anti-globalizzazione che viene dall'india, ha una laurea in fisica quantistica e una in economia e combatte da anni quella che definisce "la nuova era del colonialismo"

tratto dalla rivista nexus di maggio-giugno 2005

Rosario Pisano' 21.05.05 02:25| 
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Purtroppo non saremo noi lettori del blog a votarti ma se potessimo...
se ti candidassi for president non conosco veramente nessuno che non ti voterebbe!!!!

Michel Saini 21.05.05 01:23| 
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PER LUCA FRANGELLA

Ho capito perfettamente cosa intendi. E' tutto molto chiaro nell'illuminante Economia all'idrogeno di Rifkin, dove è spiegato molto bene che un raggio di sole si trasforma in vari passaggi in una fetta di salame sulla mia tavola, ma quanta energia è costata produrla?

marcoancinelli 20.05.05 22:15| 
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Per il SACCENTE PANETTA

Avrai anche insegnato la teoria dei giochi ma non sai leggere e non capisco come le due cose si sposino.

Se ti rileggi il mio post scoprirai che la fonte non è il mio cervello ma Walter Graziano economista argentino abbastanza conosciuto ( almeno molto più di te )autore del BESTSELLER "hitler ha vinto la guerra".
Per cui scrivi a lui se ritieni che dica stronzate e evita di canzonare le persone che non conosci: è maleducazione , hai capito borioso del cazzo?


Arcana, una casa editrice storica che fin dagli anni ’70 si è occupata di musica e di culture alternative, ha da qualche tempo ripreso, dopo un periodo di temporanea eclisse, a pubblicare testi assai interessanti nei campi che da sempre sono di sua competenza. La cosa ci rallegra particolarmente perché per noi vecchi – già senza ciuccio e pannolini negli “anni di piombo” – Arcana non era allora e non è oggi un contenitore qualsiasi e continua a significare qualcosa di molto preciso.

All’interno di una collana di cui non potremmo non occuparci – si chiama infatti “Controculture” – esce in queste settimane un libro scritto da un giovane economista argentino, Walter Graziano, che è diventato un best seller in America Latina (non è stato invece tradotto – ovviamente – nel libero impero di Yankeelandia…). Il titolo è abbastanza provocatorio: “Hitler ha vinto la guerra” e il contenuto non è da meno. Graziano articola un percorso in apparenza tortuoso ma che si rivela, nello svolgersi di brevi e fulminanti capitoli, di eccezionale coerenza e sottigliezza. Si parte dalla emarginazione accademica della cosiddetta “Teoria dei giochi” di John Nash - premio Nobel per l’economia nel 1994 - che dimostrò matematicamente la falsità del dogma di Adam Smith – cardine ideologico di tutta la teoria economica classica – in base al quale “il massimo livello di benessere sociale si ottiene quando ciascun individuo persegue egoisticamente il proprio singolo interesse”. Perché la confutazione scientifica delle dottrine liberali e del processo di globalizzazione è rimasta relegata nell’ambito di uno stretto specialismo e tuttora passa sotto silenzio ? Che relazione c’è fra i più prestigiosi atenei statunitensi, la Cia e le lobbies dei petrolieri ? Nel cercare una risposta a queste domande Graziano scandaglia vari argomenti scottanti: l’imminente esaurimento delle risorse petrolifere ed il verminaio di interessi connessi alla crisi annunciata; il tragico bluff dell’11 settembre e il mito delle guerre legittime che questo colpo di coda dei servizi segreti è servito a sostenere (con tanto di golpe semisommerso a base di Patriot Act, sospensione dell’habeas corpus e delle libertà democratiche, ecc.); le magagne della dinastia Bush legata al capitalismo WASP razzista che aveva finanziato il nazismo negli anni ’30 e si era poi compromessa con l’attentato a John F. Kennedy; il governo-ombra mondiale istituito da oligarchie finanziarie come quelle dei clan Rotschild e Rockefeller attraverso enigmatici organismi come il CFR (Council for Foreign Relations) o la Trilaterale; e infine le vere e proprie società segrete che, dietro la scena, tessono un’ invisibile trama parallela: la famosa Skulls&Bones sembrerebbe rappresentare per i Neocon – secondo l’autore argentino – quello che la Thule Gemeinschaft rappresentò per il nazismo.

Senza mai scivolare nella paranoia delle teorie complottiste, il volume dopo aver delineato uno scenario decisamente fosco, si conclude in termini quasi ottimistici: “Proprio come nella storia di Frankenstein, l’élite ha contribuito a generare una creatura che ora si appresta a ribellarsi al suo artefice e a mangiarselo a colazione. Questo dio è il mercato”. Il prezzo da pagare sarà alto, ma il Nuovo Ordine Mondiale non trionferà.

marco ancinelli 20.05.05 22:11| 
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Arrivo un po' in ritardo, ma martedì sera a Ballarò ho visto un servizio inquietante sulla situazione economica in Italia. Forse qualcuno l'ha già notato e postato, ma l'Onorevole Prestigiacomo ha commentato la situazione della fabbrica di televisori MIVAR come una fabbrica che produce televisori con il tubo catodico che nessuno vuole più, e che tutti comprano o cercano i televisori al plasma (nemmeno a cristalli liquidi!), quindi l'azienda non si è saputa sviluppare.
Ora, l'Onorevole Prestigiacomo ha uno stipendio mensile che probabilmente le permette di acquistare il suddetto apparecchio, io ho comprato un MIVAR (usato).
Chi glielo dice che lo stipendio degli Italiani è inferiore a quello di un'Onorevole e che un televisore al plasma costa sui 2000 Eurini.
Penso bisogna informarla......

Bruno Stefanini 20.05.05 17:33| 
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carissimo, per caso sono incappata in questo post.
c'è uno che vuole fare un sito per contrastare le tue tesi in campo economico.
il nome del post è 'Sito anti Beppe Grillo' e lo trovi su http://groups.google.it/group/it.economia/browse_thread/thread/db18713e827b4f62/3cbf7f491f57f8ec#3cbf7f491f57f8ec
spero solo che la cosa ti metta di buonumore.

buon lavoro
fiorella

fiorella libera 20.05.05 17:33| 
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X stefano crema

concordo in parte con lei.
abbiamo delegato le scelte più importanti della nostra vita. abbiamo dimenticato che la nostra è una res pubblica, che siamo in democrazia e che il governo spetta al popolo.
abbiamo dimenticato il senso della parola rappresentanza e l'abbiamo confusa con sudditanza.
o forse queste cose non le abbiamo mai nemmeno sapute e capite?
forse troppo impegnati ognuno a conquistare il proprio posto al sole facendo a gomitate con il proprio vicino, assetati di soldi e successo, ubriacati dalla sete di comandare, di essere come berlusconi?
e i signori dell'economia ci godono....

luca frangella 20.05.05 15:06| 
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METTIAMO BEPPE GRILLO NELLA TESTA DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE!
Scherzi a parte, sarebbe una cosa molto positiva che alla presidenza del WTO si insediasse un uomo come te.
Leggete l'articolo tratto dal sito della Tradewatch;c'è poco da stare allegri gente!

Tradewatch - Osservatorio sul commercio internazionale promosso da Campagna
per la Riforma della Banca Mondiale, Centro Internazionale Crocevia, Gruppo
di Appoggio al Movimento Contadino Africano, Mani Tese, ReteLilliput, Roba
dell'Altro Mondo e Fondazione Responsabilità Etica.
-------------------------------------------------------------------------

Il libero commercio contro l'ambiente e la salute:
le minacce dell'accordo NAMA nel Wto

Gli standard e le leggi adottate a tutela dell'ambiente o della salute umana
sono oggi gravemente minacciate dai negoziati in corso al Wto.
In particolare, mediante il negoziato riguardante l'accesso al mercato per i
prodotti non-agricoli, in inglese "nonagricultural market access" o NAMA,
quasi duecento leggi nazionali che spaziano dalla lotta contro i cambiamenti
climatici alla protezione delle foreste, dalle norme di sicurezza sui
prodotti chimici all'efficienza energetica delle automobili o degli
elettrodomestici, rischiano di essere considerate delle "barriere"
illegittime al libero commercio.
In pratica il NAMA va direttamente a colpire il concetto stesso di sviluppo
e quello di sovranità nazionale.
Tradewatch segnala un lungo elenco di legislazioni internazionali che nei
vari documenti presentati nel negoziato NAMA sono accusate di essere
barriere non tariffarie.
Se nel Sud del mondo il rischio principale E' la deindustrializzazione e la
perdita di sovranità nazionale, in tutto il mondo il NAMA sta accelerando in
maniera spaventosa la cosiddetta "corsa al ribasso" in materia ambientale e
sociale.
E' necessario ed urgente stabilire una volta per tutte le priorità a livello
internazionale tra i diritti umani, sociali ed ambientali e la
liberalizzazione del commercio.
Inoltre, al di là delle sue enormi potenziali conseguenze, l'accordo NAMA
sembra al momento il tema negoziale cruciale dell'intero Wto, l'ago della
bilancia tra le richieste di liberalizzazione del Nord del mondo sui servizi
(negoziato Gats) e quelle del Sud soprattutto in agricoltura. Per questo E'
necessario da subito mobilitarci e fare sentire la nostra voce, in vista
delle prossime scadenze che potrebbero risultare decisive: la prima a fine
Luglio, quando il Wto nella sua sede di Ginevra proverà a fissare la
supremazia del commercio sull'ambiente ed i diritti sociali nelle modalità
negoziali dei vari accordi, e la seconda a dicembre ad Hong Kong, quando
dopo il fallimento di Cancun si cercherà di siglare questi accordi una volta
per tutte.

Il documento E' disponibile su www.tradewatch.it

Paolo Baldassarre 20.05.05 15:06| 
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Ciao a tutti, mi chiamo Maurizio ed ho 25 anni e vivo a Torino,questa "grande città" ha qualcosa che non funziona più, e questo qualcosa si chiama Fiat.
Sappiamo benissimo che l'economia Torinese e quella Italiana hanno avuto come perno la Fiat ora questo sogno sembra essere svanito... ma perchè?
Premetto che ho studiato da Perito informatico(a proposito dell'informatica in Itlia potremmo aprire una parentesi".... ma lasciamo stare) e di economia me ne intendo x quello che leggo sui giornali o vedi direttamente sul posto di lavoro, ma ci sono cose che non riesco a capire.
Qual' è il concetto di Capitalismo?
Come funziona?
Non funziona che se un'azienda automobilistica, vende un automobile ad un prezzo, "io" Fiat se voglio essere concorrenziale o competitiva vendo un' automobile migliore o uguale allo stesso prezzo, oppure la lancio sul mercato ad un prezzo inferiore?
Come mai questa regola economica non si riesce ad applicare in casa Fiat?
Non voglio fare nomi e pubblicità, ma la Fiat costruisce un'utilitaria ("che in passato ha fatto la storia della Fiat per il basso costo con cui veniva immessa sul mercato...), che ora chiavi in mano il modello full optional costa circa 13000 euro!!!!!!!!! Un' Utiluitaria 13000 euro!!!!!!
I gusti sono gusti... ma se noi vogliamo acquistare un'utilitaria di un'altra casa automobilistica a parità di optional risparmiamo dai 2000 ai 3000 euro!!!!!!!!!!!!!!!!
E' pazzesco!!!!
Perchè dico Full'optional, perchè ormai vogliamo tutte le comodità su un veicolo e non riesco a spiegarmi il perchè ad esempio su un altro modello fiat (full optional) non esiste il sensore di temperatura esterno, (voi direte cosa me ne faccio?....) ma allora perchè un'altro veicolo di un'altra casa questo opt lo inserisce nella versione base?
Sono tante piccole domande con le quali si fanno le economie e i mercati di un paese ad esempio, una famosa casa Francese ha chiuso il 2004 con circa il + 48%... la Fiat con un - 10% circa, premetto che questi dati li ho estrapolati da notizie ansa e sui vari giornali...quindi sulla veridicità...ho sempre un pò di diffidenza!!!!!!.
Ma da persona che vive "la strada" essere comune, se osservo i parcheggi di Torino mi accorgo che su circa 10 macchine almeno 5 sono straniere.... Dico almeno 5 ma non voglio esagerare nel dire che mi capita spesso di contare più automobili straniere che italiane !!!!!!
Non vorrei essere frainteso, ben venga il Libero mercato se è vero Libero Mercato!!!!!
Sento dire che le altre case automobilistiche vendono di più perchè costruiscono nei paesi in via di sviluppo.... la Fiat no?
Vogliamo chiederlo agli operai della Fiat di Rivalta(To) le nostre linee in Polonia, Brasile e presto Iran..etc..!!!!????
Questo è il pensiero di un comune essere vivente che vive in una città che si sta eclissando, ma per fortuna, i cittadini di Torino, hanno capito come affrontare i rigidi inverni che li attenderanno, indossando una bella e calda felpa Fiat rigorosamente made in China.
Grazie e alla prossima.
Maurizio.

maurizio giammaria carelli 20.05.05 14:59| 
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X manuel righele


test d'ingresso al blog di grillo (!)


1. Quanti telefonini abbiamo cambiato negli ultimi due anni?

ne ho a malappena uno appioppatomi come regalo dagli amici che non potevano contattarmi con il loro telefonino e che a malappena sopporto di portare appresso!!!! ritengo che il cellulare sia una delle invenzioni più inutili della storia e che la sua vera ragione di esistere sia di tipo estetico-narcisista e risponda ad esigenze di status sociale. una sola volta sono entrato in un negozio di telefonini: mi sembrava più un negozio di pellicce che di roba elettronica.....
"signora questo le dona magnificamente... questo si abbina con la borsetta.... con questo può stupire gli amici ... guardi che linea... "
mamma mia come siamo caduti in basso...
utilizzo tipico del telefonino: mi ami , ma quanto mi ami?

2. Qual è la distanza minima che ci fa scegliere di prendere l'auto invece di andare a piedi o in bici?

non guido affatto... uso i mezzi pubblici...

3. Chi di noi compra scarpe Monterocca?

non conosco questa marca, ma compro sempre made in italy, con la speranza che sia davvero tale

4. Qualcuno di noi coltiva l'orto?

mio padre!

promosso?

:-)

luca frangella 20.05.05 14:57| 
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X matteo martini

mi chiede perchè nell'ex unione sovietica si stava male.
semplice: c'era una dittatura invece di una democrazia.
non confonda i benefici della democrazia con le storture del libero mercato, che poi libero non lo è affatto poichè dominato da quei signori dell'economia che oggi mettono a rischio la democrazia.
da due secoli il capitalismo è caratterizzato dallo scontro fra libero mercato e democrazia.
il primo si fonda sulle idee di egoismo sociale ben riassunte da smith, la seconda sui valori di solidarietà e cooperazione fra i cittadini.
bella lotta eh?
spero vinca la democrazia!!!

luca frangella 20.05.05 14:42| 
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Quando Andrea Doria liberò, nel 1528, Genova dai Francesi, molti gli proposero la carica di Doge. Lui la rifiutò, assumendo una carica meno in vista ma più efficace per controllare la repubblica che egli stesso aveva rifondato e si fece costruire una delle più belle regge d'Europa appena fuori le imponenti mura della città, con scalo al mare privato per le proprie galee.

Filippo Noceti 20.05.05 14:20| 
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Ma perchè Beppe non interviene mai in queste discussioni e ci lascia "scannare" solo tra noi!!!?!?

Vincenzo Iavarone 20.05.05 14:14| 
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Ogni minuto la nostra ricchezza si macchia di crimini orribili e c'è un nano che invece ci vuole far credere che la ricchezza che abbiamo la dobbiamo a lui, al capitalismo e al sistema succube degli USA (e getta?)
Non a massacri, ed altri effetti collaterali propri del nosto modo di vivere... mi viene da ridere, "modo di vivere"... E' "necessariamente" più opportuno dire "modo di morire". Noi piccoli occidentali...

mauro mazzerioli 20.05.05 14:09| 
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Perchè "solo" una provocazione?!?

Mirko Malaguti 20.05.05 14:00| 
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la destra economica in italia foraggia la sinistra politica per cui il povero lavoratore e' costretto a restare con un pane meno un pezzo per tutto il tempo che la sua miseria gli fara prendere la tessera del sindacato votare a sinistra e avere un salario di 900 euri mensili.
una destra politica in italia non esiste per cui rassegnarsi????? MMMMMAAIIIIIIIII!!!!!!!
fai un po' il conto quanti iscritti alla cgil, per esempio ma vale anche per le altre sigle,moltiplica per il costo della tessera mensile poi il tutto per 12 e vedi un po come si legge milioni di euro da spendere esentasse perche onlus sarebbe interessante vedere se c'e' dietro i fornitori dei sindacati un giro simile a quello dei giochi a premio dei quiz televisivi ,che ne diresti di buttarci dentro un occhio?

VINCENZO CHIODO 20.05.05 13:10| 
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Flash d'agenzia delle 11:30.

La discesa in campo di Beppe Grillo ha avuto rilevanza sui principali media italiani ed esteri.

Questi i principali commenti:

Pannella ha dichiarato: "Italiani ingrati! 20 scioperi della fame e questo e' il ringraziamento! Vuol dire che trasformo il partito da transazionale a ipergalattico! ... Dottor Spock rotta per Marte che mi voglio fare quelle due bottiglie di urine del 69!"

Berlusconi: "I risultati di Catania confermano che il numero uno sono sempre io!".

Buttiglione: "Dopo l'Europa anche l'Italia mi discrimina! La mia faccia fa forse meno ridere di quella di Grillo?".

La Padania intitola "Roma Ladrona!"

Da oltre Tevere un alto prelato che e' voluto rimanere anonimo: "Se Grillo si fosse candidato un mese fa forse ora avremmo Beppe III o Grillo II!"

La "Gazzetta discreta del Mezzogiorno" riporta di un carosello di autovetture a Palermo guidato da un auto con a bordo un alto prelato.

Ferrara, stizzito: "La7 ed Il foglio non mi danno sufficiente visibilita'!".

Sgarbi: "Mi rimetto insieme a Segni e poi gliela faccio vedere io a Grillo!"

Dini: "A me mi chiamano il Rospo, pertanto rivendico la vicepresidenza!".

Prodi: "Sono piu' qualificato di Grillo! Io ho esperienza all'IRI, a Bruxelles e ho frequentato l'Actor Studio presso la parrocchia di Bologna!"

Vespa: "Io sto bene dove sono! Non avrei comunque accettato la candidatura!"

Costanzo stizzito: "La chiusura del MC Show mi ha danneggiato!"

Bonolis: "Grillo mi ha fatto il pacco! (del vecchio conio ndr)"

alberto giusto 20.05.05 11:59| 
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A volte penso anch'io che l'errore di fondo è il delegare il potere di gestire la cosa pubblica a qualcun altro, ormai si è visto e ne abbiamo avuti milioni di esempi che chiunque deleghi prima o poi te lo mette nel culo.
Fare il politico è un mestiere sporco solo i più bastardi ci si mettono e non proprio per mettersi al servizio dei cittadini o del popolo, il popolo diventa solo un gregge da tosare il più frequentemente possibile e da ammannire ogni tanto con un po di erbetta fresca o scatenandogli dietro i cani come è successo a genova col G8.
Siamo in balia della peggiore feccia che esista sulla faccia di questa terra, tutto per aver voluto delegare la gestione della cosa comune.

Stefano

stefano crema 20.05.05 11:40| 
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io opterei per un totalitarismo.
ma di quelli tosti, senza repliche.
una dittatura di Beppe Grillo.

Umberto Masiello 20.05.05 11:16| 
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Anche io sarei felicissimo se la nomina del nostro grillo parlante divenisse una realta e non solo una provocazione. Però sono convinto che a quel punto si dovrebbe dotare grillo di una scorta armata, forze un Grillo che parla può essere anche fatto passare come la dimostrazione che viviamo in una società democratica......ma un Grillo con il potere di far diventare una realtà le sue idee può diventare molto fastidioso. Forse se ci fossero più grilli non ci sarebbe bisogno che qualcuno si debba esporre per tutti gli altri.
Ciao Beppe, fammi sapere che ne pensi.

Mauro Baldazzi 20.05.05 11:14| 
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Egregio Grillo,
inserisco questo mio commento, nella speranza che Lei possa darmi risposta anche via E-mail.
Visto che qualcuno La vorrebbe come nuovo Direttore Generale del WTO, mi piacerebbe sapere se ritiene giusto che un Paese come la Cina, faccia parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. Mi spiego meglio: Lei non ritiene che in un'organizzazione del genere, debbano far parte esclusivamente le Nazioni che applicano il libero mercato e non quelle che vivono con un sistema comunista che fa del Dumping, una pratica costante per coprire determinate quote di mercato in determinati mercati esteri?
Grazie e buon lavoro.

Antonello Leone 20.05.05 10:39| 
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Vai Beppe! Sono poche le persone a questo mondo che riescono a fare le cose giuste senza essere spinti da interessi personali, monetari o di potere... tu sei uno di questi, secondo me come ad esempio Gino Strada e Gianfranco Funari (a volte). Sarebbe bello vedere il tuo nome su una lista elettorale, ma forse il posto al WTO è un'occasione importantissima per cercare di fermare tutti gli sfruttatori in vari stati. Una posizione fuori dalla popolarità, ma con poteri importantissimi, se fatto nel modo opportuno! E credo, come molti altri, che tu ne sia in grado come pochi.
Scendi in campo TU! Ti prego. Le squadre che ci sono ora non valgono lo stadio che hanno a disposizione.
Corrado

Corrado Ardizzino 20.05.05 09:56| 
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FEDERICO RAMPINI


Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.

Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.

L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.

Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".

I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.

Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".

Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".

Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".

Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".

Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".

La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.

Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.

(19 maggio 2005)

Luca Gianantoni 20.05.05 09:07| 
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E perchè no, Beppe? Cosa ti impedisce di farlo? Sarebbe il primo passo per cambiare qualche coa... Grazie di essere quello che sei!!!!!!!!!!!!!!!!!

Stefano Filippini 20.05.05 08:58| 
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Magari!!!!!!!!!!!! Peccato che il mio voto non conti nulla, ma è poco ti voglio ministro dell'ambiente o delle telecomunicazioni.

Marco Vagnozzi 20.05.05 08:41| 
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Leggete questo articolo e' un po' lungo ma ne vale la pena per capire il "nostro benessere o malessere" che provenienza ha.

I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella
città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro.
Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione
malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di
padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una
cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il
modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la
Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani
penosamente deformate dallo sforzo continuo.

Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario
che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le
loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove
dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle
malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi
spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni.
Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo
asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal
governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale
del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui
ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al
capitalismo.

L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi,
ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e
15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente,
Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza,
autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le
testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella
fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch,
impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni
dei diritti dei lavoratori.

Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier
generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in
sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di
"migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla
rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata
da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i
vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha
avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente
impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".

I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante
le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due
volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente
nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli
operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento
e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni
reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze
interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo
fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due
pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono
obbligatori.

Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli
ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di
riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i
lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli
informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di
buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma
il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e
alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine
di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da
germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima
d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni
picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda
non le paga le spese mediche".

Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di
ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono
rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese
di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama
Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento,
l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la
multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua
giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo
militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci
la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è
scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna
timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni
gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di
lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore
nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione.
Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai
veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo
sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione
puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le
loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano
completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno
altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra
diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà
questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle
23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e
brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare
alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo
l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano
gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati
in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i
pavimenti; sono molto pignoli".

Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari
che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze
tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una
lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una
scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle
campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno.
Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è
la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato
del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che
arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese
predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso
calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono
di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei
lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".

Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la
Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i
padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di
Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in
un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola,
nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo
imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni
alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto
di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei
vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter -
soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli
occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie
della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi
infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può
addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice
che Liu gli costa troppo in medicinali".

Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del
lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro),
cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della
licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul
lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo
scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non
sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo
di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le
multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla
responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore.
Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro
fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno
visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in
Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi
cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari
con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro
migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le
nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue
fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga
e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".

La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle
multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i
conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania
(e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per
un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose
sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio
che confeziona scarpe da 150 euro.

Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del
partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top
manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di
Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo
mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano
ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in
prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate
profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei
"tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.

(19 maggio 2005)

eugenio avolio 20.05.05 07:32| 
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Per Luca Frangella,
" lei afferma che l'italia è ricca grazie al libero mercato.
la mia interpretazione è un'altra.
l'italia è ricca perchè storicamente "si è trovata dalla parte del più forte",ovvero gli USA, condividendone una fetta del potere a scapito dei cosiddetti paesi del terzo mondo. "

Intanto la ringrazio per la civilta` del suo intervento.
Ci sono stati numerosi crimini compiuti da Stati Uniti a da altri paesi ( inclusi i paesi comunisti ) nei confronti di altri paesi meno sviluppati economicamente.
Rimane da capire come mai la gente nella ex Unione Sovietica morisse di fame ( o quasi ) mentre negli U.S.A. e in Italia, pur con tutti i problemi che ci sono, si stia molto meglio

Per Francesco di Campli
Non conosco cosa sia la tobin tax, comunque si sta gia` investendo in energie alternative.
Relativamente al discorso " 100 uomini più ricchi della terra potrebbero campare tutto il resto del mondo se volessero ", cosa proponi, un esproprio a forza?

Per Bruno Panetta
" Guarda che discutere con questa gente e' completamente inutile... Ci ho provato anche io, ma mi hanno dato del leccaculo a Berlusconi, mi hanno detto che "ero pisciato in testa da bambino", ecc.
In ogni caso ho una domanda da farti. Io vivo in Inghilterra quindi non sono up to date con la politica italiana, ma sai se c'e' in Italia un partito veramente liberale e liberista? Non intendo il liberismo finto di Forza Italia, ovviamente.
Hai letto "In Defense of Globalization" di Jagdish Bhagwati? Secondo me e' il migior libro scritto sull'argomento.
Cordiali saluti, "
Se tu inizi ad insultare perche` sei stato insultato hai gia` perso in partenza.
Alla maleducazione non rispondi con la maleducazione
Anche se qualcuno in questo blog se lo meriterebbe ..

Relativamente alla situazione politica italiana, penso che la conosciamo tutti c` e` il centro destra e il centro sinistra. Non e` che ne sappia molto di piu` di quello che sanno tutti

Non ho letto il libro che menzioni

matteo martini 20.05.05 05:10| 
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Carto sicuramente il caro Beppe, sarebbe meglio di tutti quei "DELIQUENTI" che comandano il WTO, WB, ADB, WHO, UN, UNDP etc etc...

Vivendo all'estero e spesso in paesi da 3rzo mondo, ho visto i disastri e che Lor Signori hanno, fatto percio o Mettiamo Beppe a Capo di tali istituzioni, o semplicemtne destituiamo tali Istituzioni che portano disperazione, fame e dolore a chi gia non ha nulla dalla vita!

BEPPE FOR PRESIDENT!

gerardo dereviziis 20.05.05 03:23| 
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in risposta a bruno e claudia vi posso assicurare che il Berlusca non ha bisogno di interpreti quando riceve Bush in quanto non ha il diritto di parlare ma solo di ascoltare. E poi mi dite come fa a farsi capire, uno (il Berlusca) che lavora con "il dito nel culo" (termine francese)? Per paura di farsela sotto? E poi come fa a pagarsi 2 interpreti uno in inglese e uno in italiano per spiegare alla gente comune quello che lui il Berlusca, vuole dire, in termini poveri

davide malla 20.05.05 01:24| 
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ancora xluca frangella (poi a nanna)

Mi sa che non diciamo cose così diverse...io ho trentasette anni(il "tu" spero ti venga spontaneo ;-) e SONO consapevole dell'immenso mezzo di COMUNICAZIONE di cui disponiamo, forse mi hai frainteso. Per i controlli di cui parli, basterebbe pero' anche tecnologia più bassa (ad es. il badge d'ingresso associato al voto per impedire ai "pianisti" di suonare sullo scranno, ecc..) ma purtroppo occorrerebbe che il "controllato" facesse la legge per farsi "controllare" ed è un'utopia. Gli elenchi contenenti i grandi assenteisti sono stati più volte pubblicati sui giornali.. ma ti pare che poi qualcuno si sia minimamente spettinato?
Ti ricordi manipulite, i fischi e le monetine davanti al Raphael a Roma: sembrava che non si sarebbe più tornati indietro, si respirava aria di cambiamento e di libertà...io pensavo a Grillo ed al fatto che fosse un po' "vindice" anche lui...
Buonanotte.

Stefano Cittadini 20.05.05 01:08| 
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una sola domanda: alla tua età, dopo aver ottenuto il tutto esaurito in ogni città, sei consapevole di avere seguaci in tutta Italia, PERCHE' NON DECIDI DI CREARE UN VALIDO PARTITO POLITICO E DI RAPPRESENTARLO DA LEADER?? pensaci, sei l'unica persona in grado di cambiare la rotta in questo paese gestito da egoisti

fabry dubbini 20.05.05 00:19| 
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chiedo scusa ai vermi alle amebe e alle formiche per l'infausto paragone...

luca frangella 20.05.05 00:03| 
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ancora x cittadini :-)

si ma servono opportunità possibilità e mezzi per fare quello che dici tu. non è che uno si sveglia così all'improvviso, soprattutto quando c'è qualcuno che continua a versare sonnifero (leggi politici e signori dell'economia).
anche nelle favole c'è qualcuno che da un bacio per svegliare la bella addormentata.

opportunità: il libero scambio di idee tramite internet può far risvegliare le nostre coscienze; il forum che chiediamo può essere una buona occasione.

possibilità: la comunicazione tramite internet è istantanea, in tempo reale, mette in contatto tutto il mondo se necessario con un click di mouse.
la rete è ancora libera. sonnifero ne circola poco rispetto al sangue vivo e ribollente.per poco se non ci diamo da faree ne prendiamo coscienza e la difendiamo; e lei cittadini (o ti posso dare del tu?) mi scusi ma ho l'impressione che ancora non ne ha preso una vera coscienza. anche io come grillo una volta ero contrario ad internet poi da due anni a questa parte ho cambiato nettamente idea; da sognatore post settantottino (ma ho solo trent'anni) sono diventato cittadino post moderno!! per una democrazia reale post moderna!!

mezzi: internet, sistemi informatici.
nel mio hard disk posso contenere 80 Gb di dati.
ma lo sa che significa? negli hanni '80 qualche decina di KiloByte chissà che sembrava!!!
e ormai gli hard disk come i miei ve li tirano addosso!!!
solo che noi siamo homini sapiens e genialmente usiamo la tecnologia solo a scopi deleteri. (taccio sulla scienza perchè là l'ignoranza regna sovrana!)
dicevano una volta: i computer ci alleggeriranno dal peso del lavoro, lo semplificheranno,avremo più tempo libero..
certo come con il DDT: aiuterà l'agricoltura dei paesi poveri!!! AH AH AH AH
e oggi ci riprovano con le piante geneticamente modificate: è per il bene dei paesi del terzo mondo! AH HA AH AH AH

oggi si lavora ancor di più, quello che è cambiato è che se prima 8 ore di lavoro rendevano 10, oggi rendono 1000!!! capitalismo di merda!!! insaziabile!!! iperproduzione e iperconsumismo senza logica!!! anzi una logica c'è; quella del potere!!! tutti schiavi siamo!! dei signori che comandano e in fondo in fondo di noi stessi, perchè non usiamo il nostro cervello per ragionare ma solo per assicurarci il nostro posto al sole!!!
come vermi amebe formiche, nulla più! nulla più! e poi ci crediamo figli di chissà quale dio, ci sentiamo intelligenti, civili, progrediti.

questo grillo non lo dice e lo capisco. va bene così, grande beppe!

scusate mi sono lasciato prendere la mano.....

luca frangella 19.05.05 23:59| 
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ed è per questo che preferisco definirlo un Ironico anzichè Comico...la verità proposta da Beppe fa scaturire in noi il "sentimento del contrario",ilarità immediata che s trasforma in preoccupazione e riflessione...dobbiamo far si che le idee,la voce,la verità vengano a galla e non permettere che il lavoro svolto da Beppe risulti vano.é indispensabile,quindi, far tesoro d quello che dice,conivolegere quanta piu gente possibile e soprattutto crederci,crederci fino in fondo......BEPPE LE TUE IDEEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE..

alberto busto 19.05.05 23:44| 
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Ci piaccia o no, Grillo fa politica da sempre...non deve farsi inghiottire dal sistema, questo è vero.
Usa l'ironia per entrare nella testa della gente, ma chiamarlo "comico" è come chiamare "sarto" un chirurgo solo perchè usa ago e filo per chiudere una ferita.
Il comico ha lo "scopo" di far ridere..ecco perchè mi da fastidio sentirlo associato a Grillo.

Stefano Cittadini 19.05.05 23:30| 
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Per tutti quelli che vogliono parlare del signoraggio, ho creato il blog apposta.
Questo è l'inidirizzo:
signoraggio.splinder.com

l'ho iniziato inserendo un link al sito segnalato dal signor Pascucci.

Scrivete quello che volete.

Rosario Pisano' 19.05.05 23:24| 
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x Luca Frangella

scusa se insisto..non ho detto che è sbagliata la tua idea...può essere utilissimo quello che dici.Un'informazione trasparente è NECESSARIA, ed è quello che cerca di fare Grillo con i mezzi che ha a disposizione(limitati rispetto a quello che auspichi tu). Ma è SUFFICIENTE? La gente digerisce tutto! Permettimi, ma mi sembra che tu "voglia costruire una casa partendo dal tetto". Prima è necessario riappropriarci di dignità. Lo sappiamo tutti che ci prendono per il c***, che magnano, ecc.. Ripeto: prima è necessario riappropiarci di dignità..non so come, ovviamente, ma se improvvisamente uscissimo dal torpore, ci tornasse la voglia di "fare", allora spunti per inc****rsi ce ne sarebbero a iosa.

Stefano Cittadini 19.05.05 23:23| 
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Secondo me è preferibile che Beppe Grillo rimanga un grande comico e non entri in politica o in organizzazioni internazionali.
Anche un comico può cambiare le cose.
E forse è più credibile.

Pietro Cardona Commentatore in marcia al V2day 19.05.05 23:19| 
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Beh..detta così sono d'accordissimo..il problema quindi è che il blog si presta ad essere usato male..vero? In effetti anche queste mie righe con il WTO non c'entrano, solo alcuni post all'inizio c'entravano qualcosa..l'argomento sfuma verso l'alto, diluito dai "W Grillo" (sui quali concordo) ma che fanno solo tappezzeria e dai fuori tema.
Nel Blog ogniuno dovrebbe dire la sua opinione una volta soltanto!

Concordo quindi sul forum.

PS. Propongo anche di abolire i "W Grillo" e la parola "comico".

Stefano Cittadini 19.05.05 23:02| 
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sempre x cittadini

attenzione! l'idea della webcam è un fatto secondario. comunque è bene che ci sia.
l'idea primaria è quella della trasparenza: i cittadini hanno diritto a supervisionare il lavoro dei loro rappresentanti e in generale la vita amministrativa e istituzionale del loro paese.
internet consentirebbe a bassissimi costi di avere un canale di partecipazione diretta oltre che di trasparenza.
in tempo reale il cittadino istantaneamente potrebbe avere con un click di mouse tutte quelle info che gli spettano di diritto e che oggi o non sono garantite o sono difficili da reperire se non con enormi sforzi o sono facilmente falsificabili poichè la burocrazia le procastina nel tempo.
poi si potrebbe parlare di referendum elettronici, ma quello è un altro discorso.

poi io esigerei un canale web a portata di mouse di informazione puntuale ed istantanea
esempi: alle ore tot il ministro tot terrà un discorso su... ecco il link con gli atti del congresso... a fianco il link con il discorso dell'onorevole tot.... il senatore tot ha proposto... la commissione parlamentare sulla ... si è riunita oggi per... questi gli interventi e le proposte... il presidente della repubblica ha firmato la seguente.... etc.

una info completa e dettagliata, non filtrata dai tg o dai giornalisti, non spettacolarizzata.

ce ne vogliamo rendere conto che con internet il villaggio globale non è un utopia?

internet non è ancora diffuso? lo si diffonda!
ma come? il portatore nano di democrazia non aveva promesso miracoli a proposito?
comunque tempo qualche anno e internet oltre che diffuso in tutte le case( e vi dirò che telefoneremo via internet, ma non illudetevi di mettere ko la telecom, quelli si riciclano..) sarà perfettamente integrato con i telefonini... già ci sono i palmari...
così potrò affermare che i telefonini servono a qualcosa!!!!!!!

luca frangella 19.05.05 22:49| 
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X cittadini

il perchè dei forum:
con i forum anche tu, e non solo grillo, puoi iniziare una discussione mirata, che so, sul signoraggio, postando una tua opinione o un tuo articolo. tutti quelli che vogliono discutere solo e soltanto del signoraggio risponderanno alla tua inserzione.chiunque si connetta al sito e voglia sapere qualcosa sul signoraggio troverà un riferimento preciso da consultare. chi vorrà proporre iniziative del tipo "sono pascucci, vorrei che spedissimo questa petizione sul signoraggio a ciampi" verrà letto da tutti gli interessati e così l'iniziativa avrà un seguito. in un forum ognuno ha un nick name, un icona che lo identifica, è possibile fare semplici ricerche per nome, per argomento, etc
se indico un link sull'aereo del pentagono, apro un forum sull'argomento e tutti gli interessati saprannio che esiste questo link...
se voglio parlare di democrazia e internet, apro un forum e parlo di quello senza sorbirmi le preghiere e i salamelecchi a grillo degli altri utenti che non c'entrano niente con l'argomento, e senza i battibecchi modello porta a porta, e senza perdere di vista gli utenti interessati e i loro post; così è possibile sviluppare un discorso sensato e costruire qualcosa di più di parole che volano al vento, è possibile coordinarci.

a dire il vero finora gli estranei al blog siamo stati quelli che come me hanno cercato di costruire una rete più fitta di comunicazione. i blog non hanno questa funzione.
questo come blog è ottimo.
ottimo per commentare gli interventi di grillo, consapevoli però che ogni intervento è a se stante, senza avere la pretesa appunto di scambiarci o proporre idee e informazioni o di preparare una azione coordinata e creativa.
rimane il fatto che a me le "religioni" non piacciono anche quando l'idolo è grillo......

luca frangella 19.05.05 22:31| 
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porca miseria RITA. che cosa mi hai detto adesso!
un'altra sconfitta per la democrazia, un'altra presa in giro, ce l'hanno messa dinuovo nel c..o!!!

fanno un sondaggio e poi non lo dicono a nessuno!!!

fanno i finti ingenui che non sanno cosa scegliere!!!!!

ma le associazioni dei consumatori che cazzo fanno??
perchè non sono intervenute?

io voglio conoscere vita morte e miracoli dei prodotti che consumo. è un mio diritto.
si chiama informazione al consumatore.

non c'è bisogno di sondaggi: deve essere così per diritto.

luca frangella 19.05.05 22:08| 
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X TUTTI

Verso la fine di Aprile (purtroppo ormai era tardi x farlo girare!)mi è arrivata una mail da una mia amica che diceva quanto segue tratto da un articolo del Sole24ore:
1)In Europa non è obbligatorio, per le merci importate da paesi extra-UE, l'indicazione del paese di origine;
2)Gli intelligentissimi politici che sono a capo del Parlamento Europeo hanno il DUBBIO se sia utile o meno istituire l'obbligo di tale in dicazione per tutte le merci importate in Europa;
3)Tali inteligentissimi individui hanno istituito un sondaggio via Internet per sapere da imprese e da privati se sia utile istituire questo obbligo;
Il problema è che questo sondaggio è sconosciuto penso a chiunque.Siccome la mancata indicazione del paese di origine può comportare alcuni spiacevoli effetti come:
- comprare carne che si pensa italiana invece è thailandese e ha il morbo della mucca pazza(è successo anche recentemente, a Milano;
- comprare medicinali con il marchio CE pensando siano europei invece sono cinesi (CE sta anche per "China Economy", ci hanno clonato il marchio);
- comprare frutta e verdura che si pensa coltivata in un agriturismo toscano invece è un prodotto OGM canadese;
-comprare vestiti anche di marche famose che si pensano fatti in Italia ( e si paga per questo uno zero in più) invece sono stati prodotti nelle Filippine da bambini di 9 anni;
per questi e per tanti altri motivi di morale, etica, politica, economia ho ritenuto di inviarvi il link del sondaggio in modo che, se volete, potete dire la vostra opinione in merito al Parlamento Europeo che, anche sulla base di questo sondaggio, deciderà se istituire l'obbligo di indicare la provenienza delle merci sui beni importati in Europa.
Seguiva il link del sondaggio che io sono riuscita a compilare, ma che scadendo appunto il 30 Aprile, attualmente non è più disponibile!!!
Purtroppo un mese fa non frequentavo il Blog....
altrimenti l'avrei fatto girare!!!!

Sono anch'io favorevole al Forum!

Possiedo una Fiat e sono un po' sfigata...che sia un segno?
Saluti a tutti,
Rita

Rita Porrega 19.05.05 21:31| 
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x Giancarlo Truant

Apparte che Mina non è una cantante qualsiasi ma è una delle più grandi artiste italiane di tutti i tempi e comunque Beppe parla principalmente di realtà contemporanea non di storia, non è detto che una causa abbia lo stesso effetto in epoche differenti della storia, piuttosto sig. Giancarlo mediti sul fatto che se 3 anni fa qualcuno avesse dato 3 minuti di spazio a Grillo su un telegiornale qualsiasi ora si avrebbero migliaia e migliaia di persone con diversi euro in più grazie alla "sparata" come le chiama lei sulla Parmalat.
Tanto per citarle un esempio.

Luca Gianantoni 19.05.05 21:16| 
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X Luca Frangella

prima di aderire vorrei capire..perchè di "forum", "blog" ed altre amenità non ne capisco molto. Ma che differenza c'è tra i due formati dal nostro punto di vista? Forse la possibilità del botta e risposta? Non è che ci siamo innamorati di questo blog e lo vogliamo già cambiare rischiando di rovinare qualcosa che funziona bene così?
Grazie in anticipo se mi rispondi e scusa l'ignoranza.

PS forse il tuo post delle 2.25 era per me anzichè GENDUSA, e su questo vorrei confrontarmi meglio.
Internet non è ancora accessibile a tutti, e questo mi sembra già un buon motivo per il quale in un sistema democratico la tua idea non possa funzionare. WEB CAM al parlamento: s
esistono due canali sulla TV satellitare per le due camere, ma chi li guarda? E radio radicale spesso trasmette in diretta, ma la maggior parte della gente non l'ascolta o non ci capisce un'acca. Speri di sputtanare qualcuno? Te la ricordi la vicenda dei pianisti...più sputtanamento di così non si può , eppure...non è successo nulla. I deputati che si leggono il giornale o che dormono l'abbiamo visti tutti: saperne nome o cognome non è mica difficile, ma che reazioni ha suscitato..nulla.
Quì è importante prima di tutto disabituarci a questo marciume, perchè il 99,9% delle persone è assuefatta. Un giorno forse, se ci si risveglierà dal torpore generale chissà!
Comunque ti apprezzo molto per l'entusiasmo che ci stai mettendo. Spero leggendoti di convincermi e di aderire con convinzione, non mi piace fare l'avvocato del diavolo.
Stefano Cittadini

Stefano Cittadini 19.05.05 21:14| 
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Egregio Torrisi,
mi sovviene una lettura delle profezie del monaco Basilio di konstrad.
I mussulmani saranno accolti dai comunisti radicali portando guerra e conquistando Mosca...e così via.
Chissà se questo sengalese è di religione mussulmana.
Io non sono leghista ,ma so che già l'impero romano ebbe gli stessi problemi;e non riusci a risolverli.
L'antropologa Ida Magli delinea in maniera intelligente questa situazione.Si può visitare il suo sito per leggere come la pensa.
Saluti
Sandro

Sandro zonfrilli 19.05.05 20:57| 
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anche il mio nome

Umberto Mas 19.05.05 20:38| 
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Saltando da un argomento all'altro ho trovato tale Alessandro Romagnoli che manifestava il nostro stess interesse. Riporto parte del messaggio.

"Mi piacerebbe aprissero un forum ufficiale legato a questo Blog... ma non so se sarà fatto... intanto c'è il gruppo su google, è un tentativo, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti.
Saluti.

--------------------------------------
http://groups.google.it/group/votogrillo
-------------------------------------- "

Avete provato a scavare nell'archivio del Blog? Notereste qualcosa di particolare: a gennaio per ogni post c'erano dai 20 ai 40 commenti; ora dai 150 ai 600!! Chissà fra un po' di mesi!

Cambiando discorso: UMUS LIBERO è parente di MARCUS LIBERO?
Saluti a tutti

Mauro Nordio 19.05.05 19:50| 
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-"com'e' che i paesi che vent'anni fa e passa hanno aperto le porte al commercio internazionale (Taiwan, Singapore, Corea) da paesi poverissimi sono diventate potenze industriali, mentre quelli protezionisti (India, Africa sub-Sahariana) sono ancora poverissimi? Sara' che la globalizzazione non e' poi cosi' brutta?"-

Ma come si stà bene a Singapore...

SINGAPORE. IMPICCATO PER TRAFFICO DI CANNABIS

13 maggio 2005: Shanmugam Murugesu, 38 anni, è stato impiccato alle 6 di mattina nella prigione di Changi, dopo che la sua domanda di grazia è stata respinta dal Presidente di Singapore, S.R.Nathan.
Era stato condannato a morte per aver tentato di introdurre nel paese, dalla Malesia, 1.029,8 gr di cannabis.
“Venerdì 13 è un giorno triste per Singapore … è soltanto vendetta, un omicidio a sangue freddo”, ha dichiarato M. Ravi, avvocato difensore di Murugesu.
Lo stesso avvocato, insieme all’organizzazione per i diritti civili Think Centre, ad un piccolo gruppo di politici dell’opposizione, oltre che ai familiari di Murugesu, nelle ultime settimane avevano dato vita ad una campagna per salvare il condannato, evidenziando difetti nella legge ed invocando circostanze attenuanti che avrebbero dovuto escludere la condanna a morte.
Gli animatori della campagna hanno citato i casi di altre sei persone che, pur arrestate con simili quantità di marijuana, non sono state condannate a morte.
Anche i due figli gemelli 14enni di Murugesu si sono attivati, sia con un ricorso in tribunale che con volantinaggi tra la gente. (Fonti: Afp, 13/05/2005)

Però ora sono un paese ricco...

Un saluto a Luca Frangella

:-(

Mario Scafroglia 19.05.05 19:44| 
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e-mail a iosa, gente!!!!

:-)

luca frangella 19.05.05 18:48| 
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si è vero così non funziona!!!

ho mandato la seguente e-mail allo staff


Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog

Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale. Grazie per la possibilità che ci date di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.

Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.

A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.

Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.

Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.

Gli utenti del blog:

Luca Frangella
Fabio Oddone
Luca Geraci
Mauro Mazzerioli
Mauro Nordio
Antonio Giudilli
Silvia Mantovani
Andrea De Aglio


P.S.:
come volevasi dimostrare il meccanismo dei blog non consente di raccogliere le sottoscrizioni come si deve. questo è segno della loro scarsa efficacia se davvero si vuole costruire qualcosa. in realtà gli utenti che hanno invocato la presenza dei forum per i motivi sopra menzionati sono molti molti molti di più, come dovrebbe sapere chi gestisce il blog. questi sono i nominativi raccolti fra le 16 e le 17 (orario non di punta per il blog) del giorno 19 maggio in seguito ad un post inserito nella pagina dei commenti all'articolo sul WTO. lo stesso post inserito in altre pagine è stato cancellato, probabilmente perchè non inerente al tema trattato. così non si arriva a niente. nel blog le idee e le informazioni si perdono come foglie al vento e non c'è possibilità di realizzare un'azione coordinata e creativa. ad esempio, nei commenti ai vari articoli è stata chiesta la partecipazione ad importanti petizioni, seguendo l'esempio che grillo ha dato durante il suo show, ma anche quelle sono andate perse come foglie al vento.
comunque il nostro è solo un consiglio ed un tentativo di costruire qualcosa di veramente forte intorno alla figura e all'esempio di beppe grillo. a voi e a grillo la scelta... di non deluderci!!!

luca frangella 19.05.05 18:46| 
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Condivido ed invio.

Mauro Nordio 19.05.05 18:20| 
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Ragazzi, ragazzi..
invece che postare le nostre sottoscrizioni per il forum QUI, perchè non si contatta lo staff di Beppe?
Hanno messo il link apposta...
non per altro, ma sennò qui diventa un macello

saluti a tutti

Umberto Mas 19.05.05 18:01| 
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ciao beppe, gli utenti ti chiedono un forum ..se ti va noi di blips, assidui del blog lo mettiamo su, senza farti spendere una lira (visto che sei ligure!!) facce sapè!
nasce quindi da oggi la "beppe grillo volounteer organization - per la causa umana"
salutoni!

andrea deaglio 19.05.05 17:50| 
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....Questo perche' secondo te, immagino, gli economisti sono tutti uguali?...

No, per niente come in tutti i settori ci sono i bravi e i meno bravi ma credo che ogni tanto ci sia bisogno di piu competenze, competenze che a volte abbiamo la fortuna di trovare in una persona sola altre volte no.

Se vuoi quello che mi disturba é che si tenga per lo piu solo conto del rendimento dal punto di vista economico e non sociale o ambientale.

ciao

igor


Igor Scicchitano 19.05.05 17:43| 
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> Tutto questo per dire che con pieno rispetto di economia e economisti ogni scienza dovrebbe limitarsi al proprio campo d'azione e solo a quello appoggiandosi ad altre scienze e saperi quando si va oltre alle proprie capacità.

Questo perche' secondo te, immagino, gli economisti sono tutti uguali? Suvvia... tra un po' saltera' fuori che anche i keynesiani sono economisti, che l'erba e' gialla e il cielo e' rosa...

Yang Chenping 19.05.05 17:33| 
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Sono favorevole a fare un forum insieme a

Luca Frangella
Elisa Laudi
Fabio Oddone
Luca Geraci
Mauro Mazzerioli

mauro mazzerioli 19.05.05 17:15| 
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Sono favorevole a fare un forum insieme a

Luca Frangella
Elisa Laudi
Fabio Oddone
Luca Geraci

Luca Geraci 19.05.05 16:52| 
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Max rimani un pò bastardino...:-)

con sincera stima

Luca Floris 19.05.05 16:50| 
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X coloro che hanno/comprano macchine del gruppo FIAT:


Cercate "cancergasoline" con google.it e leggete tutto e poi fatevi quattro conticini con lo stato della vostra salute............

cazzi vostri....

io avevo una dedra, non ci credevo, dopo misurazioni che ho effettuato da solo (sono molto semplici e reali) ho dovuto ricredermi: per primo ho buttato la macchina e per secondo prego il Signore ogni giorno che faccia morire all'istante dal primo all'ultimo i dirigenti di questa casa di merda (FIAT).

A proposito, state attenti che FIAT=Parmalat, e questo non ha bisogno di dirlo Beppe....pensateci gente, pensateci.........

BEPPE FOR PRESIDENT!!!!!!!!!!

Francesco Gatti 19.05.05 16:48| 
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Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.

Gli utenti del blog:
Mauro Nordio
Antonio Giudilli

antonio giudilli 19.05.05 16:47| 
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Grazie per il link..

marco paganella 19.05.05 16:44| 
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@MARCO PAGANELLA

ti leggo copia-incolla

Per favore, datemi il link di un killfile qualunque, persone così (apporto alla discussione/topic = 0) sono utili quì come fiammiferi in un benzinaio.. (giusto perchè sto cercando di non essere offensivo..)

Postato da: marco paganella il 19.05.05 16:33

ECCOTI SERVITO!

http://xoomer.virgilio.it/mcffio/Set%20completi%20HORROR%203.htm

Un saluto da

Max Stirner

gioachino brunoni 19.05.05 16:40| 
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Se potessimo votare per te .....anche in questo caso saresti il numero uno!!!!

Giorgia Grasso 19.05.05 16:39| 
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Egregio sig.Panetta, ma lei è capace di leggere e riportare più di un paio di righe per volta??

Ha detto che chi ha proposto o sperimentato cure alternative è sparito (leggasi ignorato dalla medicina ufficiale?? mah, io mi porgo almeno un dubbio, invece di postare una calunnia).


A proposito di coerenza; lei dice di non voler fre un sito anti-Grillo per non fargli pubblicità. Bene, ma mi sembra che al momento sia LEI che sfrutto queso posto fer farsi conoscere (glielo traduco, mi sembra lei abbia difficoltà..) = se lei aprisse un suo sito (qualunque ne fosse lo scopo/argomento) non avrebbe tutta questa visibilità.
Lei comincia sempre più a sembrarmi un insulto all'intelligenza (media) umana.

Per favore, datemi il link di un killfile qualunque, persone così (apporto alla discussione/topic = 0) sono utili quì come fiammiferi in un benzinaio.. (giusto perchè sto cercando di non essere offensivo..)

marco paganella 19.05.05 16:33| 
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Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog

Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.

Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.

A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.

Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.

Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.

Gli utenti del blog:
Mauro Nordio

Mauro Nordio 19.05.05 16:31| 
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x Barone

Ho letto l'articolo su http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20050519&fonte=RPB&codnews=318263

relativo ai "lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale"...questo è quello che produciamo affidando tutto al "libero mercato"... abbiamo dato tutto in mano alle "persone giuridiche ossia le psicopatiche multinazionali"...consiglio a tutti di leggere su questo argomento il libro "THE CORPORATION" di Joel Bakan (anche film-documentario)...comunismo-liberismo, oramai sono la stessa cosa...

...chiedo a me stessa per prima di smettere di essere complice di questo sterminio (con i miei pochi risparmi nei fondi d'investimento chi finanzio?...quando acquisto i più svariati beni al supermercato chi mantengo?...eppure qualche piccola soluzione comincia ad esserci...finanza etica, botteghe dell'equo-solidale, gruppi di acquisto solidali...aiutiamoci a liberarci dalla nostra stessa "sterminatrice" pigrizia...Grazie per aver letto il messaggio.

Elisa Laudi 19.05.05 16:31| 
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x beppe

mi associo alla richiesta di uno spazio forum dove portare avanti iniziative e discorsi in modo più congruo e meno dispersivo

x francesco paolo

la fiat con la sua pubblicità ci sta letteralmente prendendo per il culo e allora rispondiamo alla fiat che quando riporterà la produzione in italia e comincerà a fare macchine belle e affidabili allora noi torneremo a comperare auto fiat, fino ad allora possono andare a morì ammazzati, pezzi di merda.

Stefano

stefano crema 19.05.05 16:28| 
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Nonostante il linciaggio del Signor Panetta, ho l'impressione che sia una persona intelligente e preparata. Il miglior contraddittorio possibile, se non si lasciasse andare a schermaglie.

Nonostane si stia cercando una soluzione economica per ridistribuire la ricchezza, ho l'impressione che il problema non sia stabilire chi sia più ricco, ma per quanto tempo ancora potrà vantarsene, visto il cattivo rapporto che corre tra l'aria e i vari CO2, ossidi di azoto e polveri sottili.

Nonostante tutte le nostre buone intenzioni volevo chiedere:

1. Quanti telefonini abbiamo cambiato negli ultimi due anni?

2. Qual è la distanza minima che ci fa scegliere di prendere l'auto invece di andare a piedi o in bici?

3. Chi di noi compra scarpe Monterocca?

4. Qualcuno di noi coltiva l'orto?

Nonostante tutto se siamo qui a chiederci s'è giusto o no, s'è vero o non lo è, è soprattuto grazie a Beppe, il Grillo parlante .

Manuel Righele 19.05.05 16:27| 
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vorrei dire a Migliarino ( capo comunicazione di fiat), in merito alla pubblicità a favore del made in italy, in cui i francesi o i tedeschi ringraziano quando noi compriamo le loro auto, che anche gli stati e le popolazioni dove fiat delocalizza le produzioni RINGRAZIANO!!! e noi come le compriamo le auto se ci togliete il posto di lavoro??? Migliarino pensa prima di parlare di made in italy...

francesco paolo 19.05.05 16:16| 
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x simona pianosi e x tutti

cito simona:
...ma neanche il lavoratore ‘fannullone’ italiano che dopo 8 ore di lavoro è stanco e stressato… e vi assicuro che ce ne sono tanti! Anche la maternità, per esempio, nella stessa Europa non è tutelata come in Italia. Cosa fare?

Faccio prima di tutto un discorso ambientalista.
siamo un quinto della popolazione mondiale che ha accesso al benessere e il pianeta é gia allo stremo, bene cosa facciamo, si continua a produrre sempre di piu perche il sistema é basato sui consumi e non abbiamo il coraggio/forza di cambiare il sistema meglio vivere nella presunzione che possiamo permetterci questo stile di vita e credere che gli altri non sono capaci a svilupparsi come noi....


Discorso Filosofico-fannullone.

Ti lavoro anche 14 ore al giorno ma se il tutto ha un senso, ci vogliono 14 ore di lavore per soddisfare i propri bisogni, bene lavoreremo 14 ore.

ma non lavoro 8 ore per avere un utilitaria che é un mercedes di 10 anni fa

ne per cambiare il guardaroba ogni anno perche un gruppo di omosessuali mi dice cose IN e cose OUT e IN e OUT cambiano tutti gli anni

ne per mangiare un frutto tropicale 365 giorni all'anno.

non per andare in vacanza in un villaggio turistico che riproduce tutti i vizi della societa moderna.

ne per spendere 300 euri per un paio di occhiali da sole.....

Voglio essere una persona modesta che preferisce avere un po di tempo libero per arricchirsi di esperienze e gustarsi i piaceri della vita che una che a 40 minuti al giorno di tempo libero e deve consumare di tutto di piu per sentirsi vivo e partecipe della societa.


LA MATERNITA

Faccio una premessa considero la nostra societa vergognosamente iper-maschilista ma io penso che una societa dovrebbe dare almeno 1 anno e mezzo di congedo maternita a una donna ovviamente pagato...
perche quello é il nostro futuro, vabbe che a oggi il futuro é "quando esce il prossimo rapporto trimestrale", ma se non ci curiamo di loro che famo....

ciao a tutti

Igor Scicchitano 19.05.05 16:15| 
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Appoggio sia Luca Frangella che Mauro Mazzerioli :P

Sono favorevole a fare un forum insieme a

Luca Frangella
Elisa Laudi
Fabio Oddone

Fabio Oddone 19.05.05 16:14| 
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X mazzerioli

no perchè se non si perde il senso dell'iniziativa espresso nella richiesta. tutti devono poter leggere e capire di cosa si tratta.preferirei che si ricopiasse tutto.

luca frangella 19.05.05 16:13| 
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Umberto Mas:

[motore a idrogeno]
> 1) può essere un errore, una distrazione o
> qualsiasi cosa, o magari faceva riferimento ai
> motori a funzionamento idraulico (in uso
> nell'800)

"La tecnologia a idrogeno c'è da 160 anni: non la tirano fuori perché annullerebbe dei fatturati di miliardi di dollari. Finché la politica non si impadronirà dell'economia e non viceversa, non potremo mai più fare niente"

Da 'Beppe Grillo, il Savonarola del Terzo Millennio' che trovi facilmente con Google. Tutta farina del suo sacco. Cosa volesse dire Beppe Grillo in quel momento? E chi lo sa, probabilmente non ne ha idea neanche lui...

> 3)Ti ripeto quello che ho scritto nel post
> precedente: dipende dal contesto in cui si
> trovavano le frasi in questione, e dal TONO
> che avevano (ironico, sarcastico, serio etc)

Le parole parlano chiaro. Se andiamo ad attaccarci ai "contesti" e ai "toni" finiamo come Berlusconi ogni volta che ci fa una delle sue figuracce...
Riguardo a quello che dici su Bush e la ricerca sui motori a idrogeno, puo' essere benissimo che non l'abbia iniziata lui, ma in ogni caso il governo USA sta continuando a finanziare la ricerca in questo campo (vedi l'articolo di Wikipedia che ho citato), alla faccia di chi sostiene, come Grillo, che la politica sia decisa dalle multinazionali petrolifere...

Marco Paganella scrive:

>Si capisce molto bene che l'intento di Grillo
> non è quello di di sostenere cure a base di
> lmonata e bicarbnato, ma quello di rendere note
> anche richerche e studi sulla "medicina
> parallela".
> Da quì a dire che sono valide, questo è un suo
> vaneggiamento (calunnioso).

Beppe Grillo ha detto testualmente, nel brano che tu hai riportato

"Dott. Pratolongo guarì la moglie, malata terminale di cancro, con una mistura di limonata e bicarbonato"

Questo equivale a dire che la 'cura' in questione e' valida, o no?
Un altra perla del Grillo

"Il vero risultato è che alcune malattie come la difterite o la poliomelite stavano scomparendo per conto loro, anche nei posti dove non era stata effettuata alcuna vaccinazione"

Peccato che la poliomelite NON SIA AFFATTO SCOMPARSA, e infatti sopravvive proprio in quei paesi come la Nigeria e l'India dove non c'e' la vaccinazione di massa. Vedi la Wikipedia, che piace tanto a Grillo...

http://en.wikipedia.org/wiki/Polio#Eradication_efforts

Idem per la difterite

http://en.wikipedia.org/wiki/Diphtheria#Epidemiology

Bruno Panetta

Bruno Panetta 19.05.05 16:10| 
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si stara' mica montando la testa sto comicuccio da strapazzo, che parlando inutilmente da anni si e' fatto un bel pacco di soldi

mauro fava 19.05.05 16:08| 
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X scafroglia

finalmente sono riuscito a leggere il suo post kilometrico.
grazie per le informazioni, sebbene tristi, e per il suo impegno.
per quanto la situazione possa essere disperata non bisogna mollare e lottare per un mondo migliore. altrimenti che senso vogliamo dare alla nostra vita?

luca frangella 19.05.05 16:05| 
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scusatemi se mi sono ripetuto, ma e' un urlo disperato...

se alcuni beni di consumo possono gia' sembrarci cari al portafoglio.. beh, il costo UMANO e' assolutamente insostenibile, inconcepibile ed inaccettabile.

centinaia di migliaia di bambini, donne e uomini senza un diritto, senza una dignita' umana... solo perche' noi ci si possa sfoggiare il nostro status o l'ultimo trend.

NO No e ancora NO! basta!

vogliamo la lista nera di questi maledetti schiavisti!

stefano barone 19.05.05 16:04| 
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Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog

Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.

Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.

A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.

Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.

Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.

Gli utenti del blog:

Luca Frangella

Silvia Mantovani

silvia mantovani 19.05.05 16:04| 
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X Stefano Barone

Qua puoi trovare alcune info: http://www.ethicalconsumer.org/boycotts/boycotts_list.htm

Lorenza Pirovano 19.05.05 16:04| 
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Per il sig. Panetta e il sig. Martini

ho l'impressione che i vostri siano fra i commenti più "sentiti", qualche volta i concetti si ripetono, ma forse solo così ci si fa ascoltare
dare dell'ignorante a chi lo è, fa incazzare, grazie

alfredo latelli 19.05.05 16:02| 
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so che sono fuori topic, ma e' un interessante trascorso della nostra attuale politica.
Allargo il vaffanculo di prima all'esimio economista anche a tutti i leghisti-non so se oggi ce ne sono,meglio cosi'-siete dei criminali.


TRENTO - La sua elezione, dopo il voto di domenica scorsa, era stata salutata come un segnale di integrazione. Mamadou Seck, senegalese, in Italia dal 1989, è stato il primo cittadino di colore a conquistare il diritto di sedersi tra i banchi del consiglio comunale di Trento. Ma il successo dall’operaio quarantaseienne, schierato nella lista di Rifondazione comunista, ha scatenato la protesta della Lega Nord. «Nulla di personale contro Seck. Ma la sua elezione è un segnale preoccupante. Di questo passo l’identità trentina verrà messa sempre di più a rischio», ha tuonato Sergio Divina, candidato sindaco del Carroccio. Ancora più duro il segretario cittadino: «Far sedere un immigrato di colore in consiglio è una cosa gravissima, scandalosa» è sbottato Vittorio Bridi. Che è andato oltre: «Avverto fin da ora che non ho la minima intenzione di sedermi in aula vicino a quest’immigrato. Piuttosto, me ne starò in piedi per cinque anni». E a calcare ulteriormente la mano ci ha pensato anche l’ex senatore Enzo Erminio Boso: «Non si può ammettere nelle istituzioni qualcuno di estraneo alla propria cultura, tradizione, colore della pelle. Noi della Lega abbiamo sempre detto: volendo, possiamo aiutare il mondo intero. Ma lo dobbiamo fare a casa loro. A questi immigrati si concedono tutti i diritti senza richiedere loro alcun dovere». Parole dure, che a Trento hanno suscitato reazioni indignate. «Mamadou ha ottenuto la cittadinanza nel 1994 e da quel momento è diventato italiano a tutti gli effetti. Con uguali doveri e diritti. Compreso quello di venire eletto in consiglio comunale» è stato il primo commento del neo-riconfermato sindaco Alberto Pacher. «Si tratta - ha detto ancora Pacher - di accuse senza fondamento: essendo in possesso di regolare cittadinanza, Mamadou ha gli stessi diritti di chiunque altro di sedere in consiglio». E l’operaio senegalese: «Il loro è un atteggiamento limitativo, discriminatorio e razzista, ma che non scalfirà minimamente la mia voglia di fare politica» ha sottolineato Seck. Che ha aggiunto: «Non vogliono sedersi vicino a me? Pazienza. Al mio posto in aula non rinuncio, visto che me lo sono guadagnato democraticamente grazie ai voti che ho ricevuto dai trentini».
Ma a criticare il Carroccio sono state tutte le forze politiche. «Queste della Lega - ha detto Marco Dallafior, capolista della compagine di sinistra "Trento democratica" - sono polemiche contrarie alle regole della democrazia. Da parte mia, al primo consiglio darò un caloroso benvenuto a Seck». Così Luigino Maule della Margherita: «Macché rischio per l’identità trentina. L’elezione di Mamadou non rappresenta alcun problema». Chiaro anche Ettore Zampiccoli (Forza Italia): «Vicino a Mamadou mi siederò io. La sua elezione rappresenta l’esito di una regolare consultazione e va dunque rispettata». E una sponda al senegalese è arrivata persino da Emilio Giuliana, neo-consigliere di An e sostenuto anche da Fiamma tricolore: «Come sono stato eletto io, così è avvenuto anche per lui. Quindi è giusto che possa sedere in aula».


Marika Giovannini Corriere della Sera 14/05/05

michel torrisi 19.05.05 16:00| 
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RIF.: PER SOTTOSCRIZIONE ALLA RICHIESTA DI LUCA FRANGELLA

(penso sia stato corretto specificare "...uno spazio dedicato ai FORUM.. etc" in modo che si capisca che anche l'impostazione attuale non vada perduta per coloro che desiderano stamparsi di seguito tutti gli interventi per poi leggerli con comodo anche da altra parte, oltre che davanti al pc). Grazie.


Al mitico Beppe Grillo e allo spettabile Staff del blog

Noi utenti del blog vogliamo innanzitutto ringraziarvi per il vostro prezioso lavoro, che rappresenta un grande esempio di impegno civile e sociale.
Grazie per la possibilità che ci date ogni giorno di ricevere e fornire libera informazione, di scambiarci e proporre idee per la costruzione di un mondo migliore.

Pensiamo che questo sito, per il numero di utenti che raccoglie e grazie al carisma di Beppe Grillo, possa essere al centro di una sorta di "rivoluzione" mediatica, così tanto sospirata dai sostenitori di Internet e da Beppe stesso.

A tal fine riteniamo che sia utile per tutti istituire uno spazio dedicato ai FORUM, in cui ogni utente possa partecipare più attivamente e creativamente e in cui soprattutto si sviluppi una comunicazione più funzionale,ordinata e coordinata.
Anche la creazione di una mailing list favorirebbe il libero scambio di informazione e la formazione di una fitta rete di comunicazione fra i singoli utenti e le altre realtà alternative già presenti sul web.

Le nostre richieste non sono mosse da fini personali bensì dalla convinzione che il piccolo apporto e intervento che ognuno di noi può dare non può che favorire il lavoro di Beppe e farlo sentire meno solo nella sua lotta civile e democratica.

Nella speranza che questo sia il principio di una proficua, duratura e solidale collaborazione e non si risolva in una cocente delusione, vi ringraziamo anticipatamente per l'attenzione e vi porgiamo i più sinceri saluti.

Gli utenti del blog:
Luca Frangella
Elisa Laudi


Elisa Laudi 19.05.05 15:58| 
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scusate se riscrivo, e' troppo importante....
se leggete questo articolo vi verra' da piangere, e' una situazione disumana!

Da Repubblica.it di oggi:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html

I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale

Ti prego Beppe, e tutti i partecipanti al forum: fateci avere una lista delle aziende "maledette" e le boicotteremo!

stefano barone 19.05.05 15:55| 
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scusate se riscrivo, e' troppo importante....
se leggete questo articolo vi verra' da piangere, e' una situazione disumana!

Da Repubblica.it di oggi:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html

I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale

Ti prego Beppe, e tutti i partecipanti al forum: fateci avere una lista delle aziende "maledette" e le boicotteremo!

stefano barone 19.05.05 15:52| 
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x Luca Frangella

Anche io preferisco di gran lunga il formato forum,
Ma ho un'idea migliore della tua, anzichè intasare tutte le discussioni con questa richiesta lunga 100 righe (ma come ti è mai potuta venire st'idea di copiare tutto??! Hai un passato da troll alle spalle?), riportare alla fine del proprio commento, una sola riga: "Sono favorevole a fare un forum insieme a Nome1, Nome2, Nome3, etc..."

mauro mazzerioli 19.05.05 15:48| 
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Ritratto di un Paese illegale: il caso Italia nell’ultimo saggio di David Lane
PIERO RICCA

"Nell’aprile del 2001 definimmo Berlusconi ‘unfit’, inadeguato, a guidare l’Italia. I quattro anni successivi ci hanno dato ragione".
Così il giornalista dell’Economist David Lane ha introdotto il suo intervento, sabato 7 maggio, alla presentazione del suo ultimo libro - L’ombra del potere - al salone del libro di Torino:
All’incontro hanno preso parte anche Giancarlo Caselli, Marco Travaglio, Franzo Grande Stevens e l’editore Giuseppe Laterza.

Lane: "Un libro che nasce dal turbamento"
“Questo libro”, ha proseguito Lane, “nasce dal turbamento per quel che ho visto accadere in un Paese che amo. Ero scioccato dalle leggi su misura, dall’abuso dello stato di diritto, dall’attacco ai magistrati, ero turbato da come il sacrificio dei servitori dello Stato vensse dimenticato. Da giornalista economico non ero abituato a occuparmi di cronaca nera. Eppure non ho potuto fare a meno di occuparmi del volto criminale del potere. Nel 1992 l’Italia si trovò di fronte a un bivio etico, con Tangentopoli e le stragi di mafia. Ci fu una reazione, a Milano e a Palermo, sembro che si potesse imboccare la strada del risanamento. Fu un’illusione. Oggi corruzione e mafia appaiono come due mali ben radicati nella società italiana. E la cosa non sorprende, se a capo del governo c’è un signore con due amici, uno condannato per corruzione e l’altro per mafia. Certo è bene difendere gli amici, ma un uomo di governo non dovrebbe avere certi amici. Berlusconi deve il suo potere televisivo a Craxi, e sappiamo com’è finita. Gli italiani dovrebbero essere preoccupati di come Berlusconi e i suoi hanno usato questo potere mediatico per attaccare i magistrati, per danneggiare la Costituzione, per revisionare la storia. Per esempio, hanno riabilitato l’amico Craxi, che non era uno statista ma un corrotto. Tutto questo non va dimenticato, come pure che in questo Paese c’è tanta gente perbene che offre dell’Italia una luce brillante”.

Travaglio: "Non ci stupiamo più"
“Ascoltare Lane è terapeutico, noi in Italia non ci stupiamo più di nulla. Se nominassero ministro Al Capone, forse ci sarebbe polemica per qualche ora. I giornalisti dell’Economist sono stati degli ingenui a fare delle domande a Berlusconi, uno che da dieci anni si avvale della facoltà di non rispondere. Paga i giornalisti, si fa le domande da solo, si autoinvita a Ballarò. Ribalta la verità, resetta la memoria. E tutto questo sta diventando normale, perché in pochi parlano. Di questa opera di ribaltamento della verità storca, Giancarlo Caselli è un testimone diretto”.

Caselli: "Una grande occasione persa"
“David Lane a un certo punto riporta queste parole del mio collega Ingroia: “L’occasione di sconfiggere la mafia è andata persa”. Vorrei fare qualche riflessione su questo. La premessa è che in parte la mafia va pure considerata come una componente, certo deviata e perversa, delle società capitaliste, se anche il Times, anni fa, collocò un boss mafioso in una classifica dei costruttori del business degli Stati Uniti. Detto ciò, l’occasione di sconfiggere il fenomeno c’è stata, e non è stata colta. Ricordo che a Palermo, negli anni successivi alle stragi, sono stati comminati 650 ergastoli, più centinaia di anni di reclusione per fatti di mafia. Grazie alla collaborazione fra opinione pubblica, forze dell’ordine e magistratura in quegli anni si è combattuta con successo l’ala militare, ma anche il terzo livello, il versante delle connivenze eccellenti, nella politica, nelle istituzioni e negli affari. E’ stato detto tante volte che questo terzo livello fosse un’invenzione dei magistrati, ma non è vero; lo stesso Falcone, contrariamente a quanto si dice, lo riteneva reale. Era necessario occuparsene. Di tutte queste condanne non si parla, come non si parla delle prescrizioni e delle assoluzioni per insufficienza di prove. Non c’erano teoremi, né volontà persecutoria. Sembrava fatta, ma a un certo punto alcune componenti dello Stato, di vario colore politico, hanno forse accettato di perdere una battaglia che si poteva vincere. SI è avvelenato il clima con falsità di ogni genere: l’accusa di costruire teoremi, la delegittimazione dei pentiti, il linciaggio mediatico delle cosiddette toghe rosse, magistrati scomodi additati come comunisti o amici dei comunisti. Chi lanciava simili accuse forse non sospettava di doversi trovare in una compagnia non proprio encomiabile. Proprio ieri il boss Antonino Salvo proclamava di essere nel mirino del partito comunista, e lo stesso Riina inveiva contro i comunisti. Evidentemente sono messaggi che si spera vengano ricevuti e rilanciati. Abbiamo assistito a un processo alle inchieste del dopo-stragi, attraverso la negazione della verità, una colossale opera di mistificazione che è giunta fino allo smarrimento del senso autentico delle parole. Assoluzione e prescrizione sono concetti assolutamente diversi: si è assolti da qualcosa che non si è commesso, si è prescritti per qualcosa che si è commesso.
Il nodo è la questione morale. Credo che dovremmo chiederci se sia o no un problema per una politica seria che in numerosi casi sono state accertate responsabilità in fatti di mafia di esponenti del ceto dirigente: responsabilità gravi che costituiscono una massa d’urto, che dovrebbero avviare rigorosi percorsi di bonifica morale. La realtà di questi anni è esattamente contraria: i politici sono beatificati, i magistrati antimafia sono additati come felloni. Questa continua opera di delegittimazione non solo si ripercuote sulla credibilità e l’efficienza della Giustizia, ma dà il tempo alle cosche mafiose di riorganizzarsi.
Ebbene, si poteva vincere, l’occasione è stata persa anche per lo stravolgimento della verità da parte dei media. Di fronte a tutto ciò, molti - a destra come a sinistra - hanno preferito tacere. Anche per questo, malgrado mi senta a rischio di ‘conflitto di interessi’, non posso fare a meno di ringraziare David Lane”.

Franzo Grande Stevens: "Prevarranno le persone perbene"
“Devo dire innanzitutto che per gli uomini della mia generazione Laterza è la casa editrice di Benedetto Croce e della Critica, una fiamma di cultura contro il fascismo. Mi fa piacere che proprio Laterza abia pubblicato questo volume di David Lane, persona che conosco da molto, da prima ancora che facesse il giornalista.
Di Lane apprezzo la prosa, precisa, documentata; per ogni dichiarazione cita la fonte. Una lezione di giornalismo. Lane ci racconta di due Italie specularmente diverse: una rispetta le leggi e i diritti altrui, l’altra vuole privilegi, soldi e potere a tutti i costi. Sembra che i furfanti abbiano la meglio, ma non sono pessimista. Le minoranze combattive, che non rinunciano all’idea del bene pubblico, alla fine possono diventare maggioranze. Tra i furfanti e le persone perbene combattive, c’è la gran folla dei quietisti, che mettono le vele al vento quando il vento cambia.
Nei momenti foschi torna utile pensare agli esempi positivi. Magistrati cone Giancarlo Caselli, che ha vissuto per sette anni in una caserma a Palermo, come Caponnetto, come Borrelli. Avvocati come Fulvio Croce e Giorgio Ambrosoli, due colleghi che con la propria morte esemplare hanno dato una lezione a tutti. Lane fa riferimento a queste storie di dedizione alle Istituzioni.
Non c’è dubbio che l’Italia viva in una condizione di grave anomalia nel mondo occidentale. Il catalogo è tristemente noto: si va dall’abominio delle leggi ad personam, redatte da deputati-avvocati che non avvertono alcuna incompatibilità se non altro di tipo etico, all’uso distorto di un sistema dei media, concentrato in poche mani, nelle mani di chi attualmente detiene le redini del governo, e da quella postazione ha potuto commissionare una incredibile ‘regolamentazione del conflitto di interessi’, la quale prescrive che non c’è alcun conflitto per il mero proprietario, come se fosse… il mero fattorino!
Un riassunto di una politica senza dignità è offerto dalla legge sul falso in bilancio. Per far presto, hanno fatto un decreto: si doveva declassare la punibilità di questo reato al livello del parcheggio in sosta vietata. Basta una contravvenzione per emendarsi. Nella fretta c’è scappato un piccolo errore di traduzione. Nel testo di legge si nota l’espressione ‘fatti materiali’. Ci si è chiesti: che avranno voluto dire? Poi si è capito che si tratta di un errore di traduzione. ‘Material’ in inglese vuol dire ‘significativo’. Hanno preso la parola da un’altra legge, in altra lingua, senza andare troppo per il sottile.
Ci sarebbero diversi aneddoti significativi. Uno che racconto spesso riguarda l’Utopia di Moro. Berlusconi aveva il vezzo di firmare introduzioni a classici che lui stesso pubblicava in edizione pregiata. L’introduzione all’Utopia di Thomas More risultò ampiamente copiata da Luigi Firpo. La cosa si seppe, giunse alle orecchie dello stesso Berlusconi, il quale telefonò a Firpo dicendo: “Non ci si può più fidare di nessuno!”. Poi gli inviò un cesto di generi alimentari per scusarsi”.

Travaglio: "Una storia tutta da raccontare"
"La storia degli ultimi quindici anni è ancora tutta da raccontare, fino ad ora l’hanno in gran parte scritta coloro che avevano interesse a stravolgerla. Il libro di David Lane parla delle stragi di mafia . Nel biennio ‘92-93 è come se avessimo avuto un undici settembre rallentato, ma non se ne deve parlare. Perché quelle stragi a un certo punto si sono fermate? Chi erano i mandanti occulti? C’è stata una trattativa con lo Stato, e quale? A queste domande politica e informazione non si interessano.
Attraverso la disinformazione si creano i dogmi, per esempio quello della Rai 'comunista'. Occorrerebbe ricordare, per esempio, che nella Rai ulivista Berlusconi aveva già il 5% in più degli spazi rispetto a Rutelli.
O la storia del ‘complotto delle toghe rosse’, un modo singolare per definire l’inchiesta Mani Pulite, quando le statistiche parlano chiaro: le condanne e le prescrizioni in quell’inchiesta sono nettamente superiori alla media.
Poi non dobbiamo stupirci se all’estero rappresentano l’Italia come un modello negativo. E’ accaduto in Svezia, dove la tv pubblica ha mandato in onda uno spot che, per affermare il valore del servizio pubblico e dell’indipendenza dell’informazione dal potere politico, faceva scorrere per contrasto delle immagine di Berlusconi, con slogan adeguato. La cosa divertente è che, in seguito a quello spot, è stato convocato a palazzo Chigi l’ambasciatore svedese, che ha serenamente risposto: “Vedete, la tv svedese è indipendente, altrimenti non avrebbe fatto quello spot, quindi non dovete parlare con me”. Ed ha lasciato il numero del centralino”.

http://www.centomovimenti.com/2005/maggio/18_ricca.htm

stefano crema 19.05.05 15:42| 
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Notizie sul più grande comico d'italia:

Berlusconi apre Villa Certosa, ha paura della Consulta
REDAZIONE

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è arreso e - dopo aver utilizzato tutti i mezzi a sua disposizione per evitarlo - ha aperto le porte di Villa Certosa agli ispettori della Procura di Tempio. I Magistrati avevano ordinato dei sopralluoghi per verificare la regolarità dei recenti lavori fatti svolgere nella residenza estiva del premier.
Ma il Cavaliere aveva negato l'accesso alla sua villa in ogni modo, arrivando persino a far dichiarare la sua casa in Sardegna "sede alternativa del Governo", una mossa che aveva permesso al suo Esecutivo di apporre il segreto di Stato sui lavori.
Ma adesso il premier ha fatto retromarcia: Palazzo Chigi ha inviato un fax alla Procura di Tempio nel quale si autorizzano le ispezioni.
Berlusconi - ha fatto notare il Procuratore capo della Repubblica Valerio Cicalò - ha in questo modo evitato il pronunciamento sfavorevole della Consulta.
Infatti, le Toghe di Tempio avevano chiesto alla Corte Costituzionale di esprimersi sull'apposizione del segreto di Stato (sentenza prevista per il prossimo 25 maggio). Una battaglia che, evidentemente, il numero uno dell'Esecutivo considerava persa in partenza.
In ogni caso il Cavaliere non deve preoccuparsi più di tanto: grazie al condono approvato dal Parlamento a novembre, eventuali abusi non saranno puniti.

http://www.centomovimenti.com/2005/maggio/18_villa.htm

stefano crema 19.05.05 15:41| 
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X Davide Vigno.


Si può, si può.
Bisogna però non essere fatalisti e vittimisti, rimboccarsi le maniche e darsi da fare, qualcuno disse (forse citato a sproposito):"Volere=Potere" ovvero: se veramente lo vuoi allora puoi.!!!!!!

Sveglia gente..........

Francesco Gatti 19.05.05 15:36| 
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Da Repubblica.it di oggi:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html

I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale

Ti prego Beppe, e tutti i partecipanti al forum: fateci avere una lista delle aziende "maledette" e le boicotteremo!

stefano barone 19.05.05 15:29| 
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ciao a tutti.
dico solo una cosa.
Grillo o un'altra persona con la stessa (o anche maggiore) sensibilità competenza umanità e responsabilità
messi in un ruolo tanto importante sono una utopia.I motivi? Migliaia, ma uno su tutti: hanno gli scrupoli che
invece i rappresentanti del mondo economico/finanziario/multinazional/mafioso non hanno.
Un Grillo a capo del WTO durerebbe (vivo) il tempo di pestare i piedi a una Novartis o una Philip Morris
qualunque.
Purtroppo, a mio avviso, i principi sui diritti sociali, sulla salvaguardia del clima planetario, sullo sviluppo
sostenibile e via elencando, vanno IMPOSTI senza scrupoli, facendo ricorso a tutti i mezzi e anzi preferibilmente
anche a mezzi violenti e autoritari, occorre contrastare i colossi economico/militari mondiali combattendoli
con la loro stessa moneta. Ma chi può farlo? Giusto, nessuno.
Quindi.

saluti a tutti.

davide vigno 19.05.05 15:27| 
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Ciao a tutti dal Serra

Ringrazio il Frangella,Pinot e anche Ricci(che sembra essersi ravveduto sulla validità del sistema di voto comunale).

Dovendo nuovamente fare delle precisazioni in merito all’argomento del “voto telematico”, mi sembra logico e doveroso puntualizzare che la mia vaghezza nell’intervento voleva essere una provocazione ad intervenere, e per me il semplice fatto che almeno qualcuno rispondesse, aggiungendo particolari ulteriori,è incoraggiante!

Sul piano pratico sicuramente è più efficiente l’esempio svizzero, per modalità ed immediatezza,
però anche altri metodi possono fare molto in materia di partecipazione attiva nelle scelte amministrative del proprio territorio.

Per quel che riguarda il voto telematico, da molti bistrattato per ragioni da me considerate inconcludenti, l’applicazione pratica nelle famiglie italiane, attraverso l’ausilio del “computer di casa”, del sistema di voto è così semplice da far ridere!
Premesso che , a molti è precluso l’uso del PC per svariati motivi, l’applicazione del voto si potrebbe temporaneamente sopperire con il telefono di casa e il cellulare,apparecchio in possesso di tantissime persone. Per garantire l’autenticità e la riservatezza del voto, è sufficiente far avere un semplice microchip(tipo la simcard dei cellulari), o una semplice scheda con numero segreto individuale(tipo carte prepagate telefoniche). Insomma di sistemi ce ne sono a bizzeffe, basta volerli applicare, poi saranno i cittadini a determinarne il successo o meno. Ma scartarne a priori la possibilità, adducendo motivazioni ormai ingiustificabili, dato lo sviluppo tecnologico attuale dei paesi europei (vabbè che l’italia sia il fanalino di coda,ma siamo il paese con più cellulari:UTILIZZIAMOLI PER QUALCOSA CHE NON SIA SEMPLICEMENTE VOTARE PER DECIDERE CHI DEBBA USCIRE DALL?ISOLA DEI FAMOSI!).

Non credo di dover occupare altro spazio, ringrazio Beppe e lo staff che riescono a farci sentire tutti meno soli nell’impotenza ,e lo sconforto a volte mi si attenua,anche solo leggendo il blog!

Baci a tutti!

Stefano Serra

Stefano Serra 19.05.05 15:24| 
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risposta per Panetta:
1) può essere un errore, una distrazione o qualsiasi cosa, o magari faceva riferimento ai motori a funzionamento idraulico (in uso nell'800)
2) La prima parte è parzialmente vera, la seconda no. Non è stata l'amministrazione Bush a favorire la ricerca sull'idrogeno ma le gestioni precedenti (1997 e 1999, quest'ultima con studi da parte delle industrie americane appoggiati dal governo). L'amministrazione Bush ha eluso il protocollo di Kyoto ma ha cercato di risollevarsi con un'operazione di facciata che è una sorta di specchietto per le allodole: dal 2001 ad oggi i fondi per lo sviluppo (fuorchè nel campo bellico) sono stati drasticamente tagliati. L'unica voce di spesa ad essere aumentata nel bilancio è quella per la DIFESA.
3)Ti ripeto quello che ho scritto nel post precedente: dipende dal contesto in cui si trovavano le frasi in questione, e dal TONO che avevano (ironico, sarcastico, serio etc)

Umberto Mas 19.05.05 15:21| 
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AUTO A IDROGENO

da http://www.ilmodano.it/materiali
/energia/autoH/auto-idrogeno.htm

....Da una parte entra il gas, dall'altra escono energia e vapore acqueo. Geniale? Sicuro. Rivoluzionario? Mica tanto , visto che si tratta di una storia iniziata più di 150 anni fa.

INVENZIONE DEL 1838 - Inventate nel 1838 da William Grove con il nome di «pile a gas» , le celle a combustibile possono oggi funzionare grazie a una grande varietà di carburanti, purché ricchi di idrogeno, ovviamente. Il sistema di utilizzare idrogeno puro estraendolo da bombole ad alta pressione non è infatti il solo possibile e forse neppure il più conveniente per l'autotrazione civile. E' sicuramente il più pulito, visto che l'unica emissione in questo caso è vapore acqueo , ma è difficile da maneggiare e stoccare: per un uso di massa si deve prevedere la creazione di una rete di distribuzione apposita, capillare e costosa. Per fortuna ci sono altri modi di fornire idrogeno alle celle, estraendolo, con diversi processi chimici intermedi, da una gran varietà di carburanti più o meno tradizionali, facili da distribuire e da reperire, dalla benzina alla nafta, dall'acido solforico al metanolo, dall'etanolo a una gran varietà di idrati di metallo. Sulle auto, in pratica, tra il serbatoio e le celle dovrà essere montato un apparecchio, detto reformer: qui si produrrà l'idrogeno e gli eventuali scarichi. Infatti con alcuni di questi carburanti ci sono leggere emissioni di anidride carbonica (spesso utilizzate per riformare il carburante iniziale) o di altri gas (tra cui una lievissima percentuale di polveri fini), ma niente in confronto a quello che combina la combustione degli idrocarburi. ...

Igor Scicchitano 19.05.05 15:21| 
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.. vero, e difficile resistere.
Sig. Panetta, cerchi di capirmi, io non ho niente contro di lei (né uno spray, né un qualche tipo ti killfile, purtroppo...)

Ma lei è chiaramente quello che da noi si definisce un "rosicone cronico".
Fa bene a rimanere in inghilterra, forse la tollerano perchè non la capiscono a fondo.
Lei che dice che Grillo disinforma, rasenta la calunnia.
Leggo copio e incollo quello che lei ha trovato sul sito, mi perdoni però se lo pubblico per inter..
".. Il protocollo! Questi signori del Ministero vogliono il Protocollo! Ma vi rendete conto! Sono 30 anni che Di Bella cura la gente e noi l'abbiamo saputo solo ora grazie a un pretore di Lecce, perché anche lui fa parte degli eretici di questi tempi, quanti ne sono scomparsi di questi eretici senza che noi sapessimo niente? Quanti? Quanti? Centinaia di persone che avevano inventato cure che non costavano niente sono scomparsi! Il Dott. Di Bonifacio aveva scoperto che un siero proveniente dalle capre poteva curare il cancro: scomparso! L'UK11 del Dott. Pantellini, scomparso! Il Dott. Pratolongo guarì la moglie, malata terminale di cancro, con una mistura di limonata e bicarbonato, scomparso! La storia è piena di questi esempi..."

Si capisce molto bene che l'intento di Grillo non è quello di di sostenere cure a base di lmonata e bicarbnato, ma quello di rendere note anche richerche e studi sulla "medicina parallela".
Da quì a dire che sono valide, questo è un suo vaneggiamento (calunnioso).

A proposito di cancro; lei in questo blog ne ha la stessa utilità.. non si offenda, ci ha preceduti lei.
Sakuti (gli ultimi, speriamo).

marco paganella 19.05.05 15:20| 
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2) Grillo aveva difeso la "cura" Di Bella, ma poi non ne ha parlato piu' quando e' stata ampiamente sconfessata.

http://www.metododibella.org/
http://www.cancroecuradibella.it/index.asp

3) Grillo sostiene che si possa curare il cancro con una mistura a base di limonata e bicarbonato

penso parli del metodo pantellini con l'ascorbato di potassio.
http://www.mednat.org/cancro/pantellini.htm
http://www.pantellini.org/
http://www.pantellini.org/

4) Grillo sostiene che le vaccinazioni siano inutili.

Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 1700 % !!

"Tutte le raccomandazioni ufficiali americane a proposito delle vaccinazioni sono inquinate senza speranza dall'intreccio di interessi esistente fra le ditte produttrici di vaccini, l'accademia americana dei pediatri ed il CDC" - Michael Belkin, - Congresso USA, 18.05.1999

"Vi è una apparenza di arroganza nelle argomentazioni che sostengono, a proposito delle informazioni mediche su internet, che solo i medici possono giudicare qualitativamente ed interpretare l'informazione medica"

Paul Whatling, Specialist registrar in vascular surgery, articolo su BMJ 1999;318:1144 - 24 April 1999
"Vaccinare i bambini per l'epatite B è oltraggioso nei loro confronti: la grande maggioranza dei bambini non sono a rischio di contrarre l'epatite, ma sono sicuramente a rischio per gli effetti collaterali del vaccino " - Jane Orient - 1999

http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm

5) Grillo e' contrario alla scienza e ai farmaci.

Non alla scienza ma a molti farmaci.
Grillo fa un esempio molto intelligente nel suo spettacolo, la febbre e il metodo del nostro corpo per attivare il sistema immunitario percui prendere un antifebbrile (a meno che ai 40 di febbre) puo essere inutile o dannoso.

In piu, non nasciamo con il sistema immunitario perfetto ma questo si sviluppa col tempo, l'abuso di medicinali evita/rallenta questo sviluppo

ciao a tutti
igor

PS. onde evitare, maneggiate i link con cura non prendete niente per verita assoluta ma riflettete.

Igor Scicchitano 19.05.05 15:16| 
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beh, un comico presidente del consiglio già l'abbiamo...

Massimo Moruzzi 19.05.05 15:09| 
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Motore a idrogeno:

Lo so benissimo, ma

1) Il motore a idrogeno e' un po' piu' giovane dei 100 o 160 anni che gli attribuisce Grillo

2) Esistono gia' mezzi che vanno a idrogeno ma ci sono problemi pratici che impediscono alle automobili di usare questa tecnologia. Ironicamente, e' proprio il governo americano che negli ultimi anni ha favorito la ricerca sul motore a idrogeno (vedi lo State of the Union Address di Bush nel 2003) o l'articolo di wikipedia

http://en.wikipedia.org/wiki/Hydrogen_car

3) Che mi dite degli altri vaneggiamenti di Grillo (i vaccini e le medicine inutili, il cancro che si cura con limone e bicarbonato, ecc)?

Bruno Panetta 19.05.05 15:08| 
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Sottoscrivo il VAFFA... di Michel Torrisi...

Mario Scafroglia 19.05.05 15:02| 
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ATTENZIONE: LA 2A PARTE DEL POST PRECEDENTE NON è MIA, ma è un intervento di Panetta che HO CRITICATO ma mi sono dimenticato di SEPARARE ADEGUATAMENTE DAL MIO.
scusate
(il mio post finisce con "saluti", il panettiano con "a proposito ho trovato etc etc etc")

Umberto Mas 19.05.05 15:01| 
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Gentile Panetta:
premesso che ogni uomo sbaglia (e vale per Grillo, per me, ma anche per te), premesso che un comico quando è lanciato può FACILMENTE fare degli errori, premesso che non credo che il suddetto comico pensi che il suo pubblico sia una massa di stupidi cui può raccontare qualsiasi bugia o belinata, e premesso che di solito Grillo si documenta profondamente sulle cose che dice,
ti chiedo che cosa vuoi dimostrare.
Vuoi dimostrare che una persona può sbagliarsi? Sei acuto, un osservatore.
Vuoi dimostrare che quella persona è stupida perchè credeva in una cura oncologica? Beh, allora milioni di persone sono state altrettanto stupide.
Sui punti 3/4/5 non credo siano veri. O almeno devi citare tutto il discorso da cui sono stati estrapolati, devi dire se era sarcastico o meno e altre bazzecole del genere.
Evidentemente parlare, anzi, estrapolare a posteriori, è molto più intelligente che andare su un palco a recitare uno spettacolo (come ben ci mostri tu col tuo fulgido esempio)

Saluti

A proposito, ho trovato un sito con l'opera omnia del Grillo:

http://www.fenice.info/start.asp?p=/x-files/grillo.asp

Notate le seguenti perle

1) Secondo Grillo "il motore a idrogeno" (sic!) sarebbe gia' stato inventato da 100 anni (altrove ha detto 160 anni) ma lo tengono segreto.

2) Grillo aveva difeso la "cura" Di Bella, ma poi non ne ha parlato piu' quando e' stata ampiamente sconfessata.

3) Grillo sostiene che si possa curare il cancro con una mistura a base di limonata e bicarbonato

4) Grillo sostiene che le vaccinazioni siano inutili.

5) Grillo e' contrario alla scienza e ai farmaci.

Dai, eleggetelo Primo Ministro. Vedrete che bello... Niente piu' scienza, niente piu'farmaci, niente piu' medici... Limone e bicarbonato per tutti 8-)

Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com

Umberto Mas 19.05.05 14:58| 
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Primo: Ringrazio carlo, fa piacere sapere che qualcuno legge anche le cose serie che uno scrive, ci troviamo daccordo...

Secondo: Linda, all'inizio pensavo che le supp. le avessi suggerite per me, poi ho capito...Ma cosa vuoi che gli faccia una, ce ne vorrebbe una scatola intera, incelofanata! E comunque quella merda mica gli esce dal culo ma dal cervello!

Economista? Se vuoi ti passo un paio di Siti Londinesi che potresti gradire così almeno ti fai qualche amico!

http://www.stevenbooks.mysite.wanadoo-members.co.uk/page6.html

Anche loro sono grandi estimatori di Pinocchiet, come te...

E' strano sentire che un dittatore, golpista, criminale e assassino, condannato da TUTTI i libri di storia trovi qui oggi una riabilitazione grazie ar "Panetta"...

http://www.trentu.ca/~mneumann/pinochet.html

La tua si che è CUL-TURA!!

Perche non ci dai la tua E-Mail così invece di postare questa merda sul Blog, te la recapitiamo direttamente a casa, Econominchia?

Mi ripeto: Per me ti SCUREGGIA IL CERVELLO ma è pur sempre un problema tuo...

Mario Scafroglia 19.05.05 14:57| 
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X TUTTI
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Chi fa POST lunghi è un pirla !

Ma cosa cazzo credete che uno si mette a leggere chilometri di parole?
Per poi magari scoprire che ha detto una montagna di fesserie?
O che magari si sta azzuffando con qualcuno e a noialtri non ce ne po fregà de meno?

Mettere messaggi brevi e concentrati di significato è segno di intelligenza e di rispetto verso gli altri.

Se lo volete capire...............

Mark Brio 19.05.05 14:51| 
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Un esempio x panetta

....Nel frattempo aveva ricominciato a studiare iscrivendosi alla facoltà di ingegneria dell'Università di Parigi, dove nel 1970 si laureò. Iniziò poi un dottorato di ricerca presso l'Università del Lussemburgo dove nel 1973 presentò la tesi finale sull'auto a idrogeno.

Massimiliano Longo non si accontentò di presentare alla commissione dei docenti esaminatori soltanto una ponderosa relazione ma li mise davanti ad un sistema perfettamente funzionante: una splendida Alfa Romeo 1300 GT modificata per il nuovo carburante. L'idrogeno era immagazzinato in bomboloni nel bagagliaio del veicolo e nel motore erano state eseguite alcune modifiche, tra le quali:

1. Il rapporto di compressione diminuito di 2/3, sostituendo i pistoni

2. Il carburatore sostituito con un miscelatore

3. I collettori di scarico e la marmitta inox o trattati contro l'ossidazione

4. Particolare attenzione riguardava la sicurezza nella distribuzione delle valvole per evitare ritrni di fiamma

L'idrogeno veniva autoprodotto dall'ingegner Longo in proprio, per mezzo di una centralina per l'elettrolisi che lo forniva già a 12 atmosfere di pressione, dunque pronto per essere immesso nelle bombole. Essendo il motore costruito per un carburante diverso, ossia la benzina, le modifiche che riguardano la compressione ne degradavano le caratteristiche in modo significativo. Infatti, l'Alfa GT raggiungeva la velocità di 96 chilometri all'ora invece dei 135 originali. In cambio, però, l'economia dei consumi era notevole, e l'inquinamento ambientale inesistente.

«Una potenza maggiore si sarebbe potuta ottenere solamente con un motore dedicato particolarmente alla combustione dell'idrogeno - racconta oggi l'ingegner Longo - ma questo avrebbe richiesto l'interesse di una qualche industria nazionale per progettare e realizzare un propulsore in grado sfruttare totalmente l'energia che l'idrogeno può rilasciare e che è tre volte quello della benzina. L'impegno e gli investimenti necessari per un nuovo motore erano infatti al di fuori delle mie possibilità»....

fonte:
http://www.laleva.cc/ambiente/auto_idrogeno.html

Igor Scicchitano 19.05.05 14:49| 
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X Stefano Crema

Infatti, basterebbe una leggina facile facile alla quale si arriva anche con l'uso del solo buon senso.
Ma questo parlamento non l'ha fatta.
Putroppo non ho sentito neanche dall'opposizione levarsi voci in questo senso.
Chissa perchè? Forse che rendere la scelta del Made in Italy veramente libera e responsabile possa dar fastidio a qualche grossa o grossissima
società manifatturiera?

X Luca Frangella

Credo fermamente che ognuno debba e possa pensare con la propria testa; io lo faccio e pensando (per quel che mi riguarda, per il mio sentire e per la mia morale) che questo referendum rivesta un'importanza fondamentale invito chi fosse per il SI a darsi da fare per sensibilizzare quante più persone possibile perchè non si abbia a perdere per essere andati al mare, essersi dimenticati o aver pensato "tanto se non vado anch'io... cosa vuoi che cambi 1 voto!".
Io godo di 1 settimana di ferie a giugno e 1 a settembre (sono quasi un cinese ;) e quest'anno ho fatto di tutto perchè non coincidesse con il referendum e se non ce l'avessi fatta avrei scelto di non partire.
Permettimi quindi di fare un'esortazione (anche se non la condividi) poi chiaramente ognuno farà quello che crede.

Riguardo alla situazione lavoro in Romania non è molto diversa da quella cinese; qualche mese fà, credo a Reporter, hanno fatto un'inchiesta al termine della quale c'era da vergognarsi di essere italiani.

Luca Geraci 19.05.05 14:44| 
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A proposito, ho trovato un sito con l'opera omnia del Grillo:

http://www.fenice.info/start.asp?p=/x-files/grillo.asp

Notate le seguenti perle

1) Secondo Grillo "il motore a idrogeno" (sic!) sarebbe gia' stato inventato da 100 anni (altrove ha detto 160 anni) ma lo tengono segreto.

2) Grillo aveva difeso la "cura" Di Bella, ma poi non ne ha parlato piu' quando e' stata ampiamente sconfessata.

3) Grillo sostiene che si possa curare il cancro con una mistura a base di limonata e bicarbonato

4) Grillo sostiene che le vaccinazioni siano inutili.

5) Grillo e' contrario alla scienza e ai farmaci.

Dai, eleggetelo Primo Ministro. Vedrete che bello... Niente piu' scienza, niente piu'farmaci, niente piu' medici... Limone e bicarbonato per tutti 8-)

Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 19.05.05 14:33| 
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x bruno pantula
ma si può sapere tu cosa azzo fai per vivere ?

Stefano

stefano crema 19.05.05 14:32| 
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X Max Stirner:
sei un grandeeeee!!!! ;-)

Lorenza Pirovano 19.05.05 14:31| 
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per il signor Panetta:

Non credo di avere alcuna argomentazione valida per poter aggiornare il suo sterile e grottesco pensiero. Potrei consigliarle la lettura di qualche libro, o la visione di qualche documentario, o ancor meglio le testimonianze di alcune persone che vivono sulla propria pelle gli effetti della sua economia (e purtroppo non solo sua,ma di gran parte del mondo). Ma ritengo sarebbe comunque inutile; di solito le persone della sua risma non considerano la possibilita'di poter sbagliare, e non credo lei faccia eccezione. Quindi, dopo aver letto i suoi post e dopo aver fatto queste e molte altre considerazioni che non citero'per non causarle ulteriore noia, mi permetta di declamarle un sonoro vaffanculo,con tutto il cuore.

michel torrisi 19.05.05 14:30| 
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LETTERA A SILVIO BERLUSCONI

Caro Silvio,
lo so che di notte mentre tutti dormono tu leggi questo forum, anche se Paolo Guzzanti te lo vieta.
TI Ho sentito stamattina su radio radicale, hai preso la parola, dopo che avevavo parlato tutti i tuoi discepoli, la benedizione è toccata a te.
Non vuoi finire la tua carriera politica con una sconfitta.
Hai ragione, ti capisco...

ALLORA...

ti ricordi l'aumento delle pensionI minime, che quegli stronzi dei miei referenti a sinistra non hanno mai concesso? E INVECE TU CON LA TUA SENZZIBILITA' HAI IMMEDIATAMENTE MESSO IN ATTO?

SILVIO...

se vuoi rimanere nel cuore della ggente prima di andartene da dove sei venuto...

UNA SOLA COSA DEVI FARE...

non dico che devi realizzare una R
oma uno... una Roma due...con un laghetto al centro...

NO NO NO...

solo un po di case , Silvio, come quelle che faceva il duce, ti ricordi? no quei mostri che hanno fatto sti stronzi a sinistra degli amici miei, tipo il serpentone o il kilometro...
no...solo palazzine semplici, con un bel balconcino per stendere le mutande bucate cinesi, poi nel giardino condominiale tanti alberi di limoni.

DAI SILVIO SE TI SFORZI C'è' LA PUOI FARE...


P.S: e che non te venisse in mente de compratte la Fiat...è una sola con l'orologio sul polsino...lascia perdere.

linda cima 19.05.05 14:29| 
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Per Max Stirner (che dice di ignorarmi, ma poi e' quello che mi risponde piu' di tutti!)

> Supponendo che il mondo fosse dominato dalle
> volpi, tu che tiritieni chiaramente "una volpe"
> proponi che, universalmente, sia riconosciuta
> la regola "LIBERA VOLPE IN LIBERO POLLAIO".

Assolutamente no. Io sostengo che siamo tutti individui - ne' volpi ne' galline - e tra le liberta' individuali ci dev'essere anche la liberta' economica. Che implica liberta' di scelta, liberta' di acquisto, e libera concorrenza. E' chiaro che c'e' anche un ruolo dello stato in questo, altrimenti si creano i monopoli e sparisce la liberta' di scelta. Per questo sono contrario a Berlusconi: lui dice di essere per la libera concorrenza, ma in realta' e' un monopolista.
Spero di essermi spiegato bene.

Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 19.05.05 14:26| 
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PIU' BEPPE GRILLO PER TUTTI

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Davide Rognoni 19.05.05 14:21| 
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X elisa laudi

come dicevo sto preparando una richiesta ufficiale allo staff del blog per i forum e la possibilità di inserire articoli. spero entro stasera di poterla postare. poi sarà cpmpito vostro firmarla. poi la spediremo allo staff.

luca frangella 19.05.05 14:16| 
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X luca geraci

non sapevo che basta una stirata in italia per fregiarsi del made in italy.
ultimamente ho comprato scarpe made in firenze. come faccio a sapere se sono state fatte davvero a firenze?
per la romania valgono le stesse considerazioni della cina? cioè in europa accadono le stesse schifezze che in cina?

luca frangella 19.05.05 14:12| 
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.. senza offesa sig Panetta, ma vede, è per questo che lei perde di credibilità. Più che criticare/confutare (leggittimo!) lei quasi sempre attacca e basta.
Forse la scelta blog anzichè forum ha una ragione. E molto probilmente Grillo si avvale di persone competenti in materia di sua fiducia, non crede?
Non tema, lei è l'unico "tuttologo" presente quì..
saluti

marco paganella 19.05.05 14:10| 
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Sono d'accordo con alberto giusti ma ci metterrei nel comitato anche il Lupo Alberto (o Alberto Lupo???) Scaramacai, Superman e Zagor. Tex Willer credo che sia impegnato per altre missioni umanitarie come civilizzare la tribù dei nativi americani dei Navajos. Sarebbe opportuno inserire anche qualche elelmento estero come Tin Tin o Asterix in vista della prossima votazione sulla costituzione europea in gallia. Oggi mi sono fatto un piattone di spaghi al pomodoro e basilico. Un sogno tre etti e mezzo.
Grasso est bellisso.
Sviz

Giovanni Panzera 19.05.05 14:08| 
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Certo che per leggersi tutto quello che viene scritto occorrerebbe non aver niente da fare tutto il giorno, se si legge tutto, quando è sera è come essersi letti un libro, la funzione che credo certa di questo blog è il consentire uno sfogo corale a tanta gente, che magari senza non saprebbe come dire la sua rabbia per certe cose, ma non so quanto possa servire alla causa di una libera informazione o di una controinformazione, penso che chi frequenta questo "luogo" sia già di base abbastanza immune alla manipolazione mediatica e già orientato su questa tendenza di pensiero, le troppe parole forse aumentano il senso di rabbia ed impotenza, perchè riscontrare tante cose e non poter far niente per cambiarle fa più male che bene, come a volte, se la conoscenza non provoca nessuna azione, se hai la moglie che ti tradisce è quasi meglio non saperlo...tanto per dire...si citano anche tanti dati, spesso contraddittori fra di loro, c'è troppa facilità nello sparare cifre, qui come altrove, e questo aumenta solo la confusione, perchè uno non si capisce più su quello che è vero e quello no...diffondere notizie non vere o esagerate svaluta la parola, è un reato contro la parola...bisognerebbe andare con i piedi di piombo anche nel riportare troppe fonti, visto che fonti ce ne sono troppe ed anche interpretarle...si parla spesso anche degli stipendi da fame di certi paesi, con raccapriccio, e visto i nostri parametri è certo così, ma sarebbe anche opportuno compararli con i costi sociali dei luoghi in cui vengono percepiti, può darsi benissimo che in un certo luogo con cento euro sia più facile vivere che in un altro con mille (questo non per dire che gli stipendi da fame sono giusti, ma anche per cercare di interpretare le cose nella loro relatività)...se qualcuno compra le timberland a 150, prodotte per dieci in Cina, il "problema" è, secondo me, di quelle persone che per comprarsi un paio di scarpe hanno bisogno che ci sia scritto da qualche parte "timberland", se vanno al mercato le trovano, magari le stesse, a 10, in teoria sono tutti anticonsumisti, ma poi certe operazioni di immagine vanno sempre a ruba...in questo momento, per chi ha pochi soldi, fa comodo questa abbondanza di merci a prezzi bassi, che poi i pochi soldi dipendano dalla competizione globalizzata è l'altro lato della medaglia...
era solo uno sfogo disordinato, un tentativo per reagire alla confusione e all'impotenza...

Sergio Canel 19.05.05 14:08| 
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x Panetta e tutti

6 MESI CON UN ECONOMISTA

Ho diviso per 6 mesi l'appartamento con un economista mi piacerebbe condividere con voi questa frustrante esperienza:-).

L'anno scorso il cantone del vallese (svizzera) fece richiesta per fare del formaggio per raclette un prodotto tradizionale della regione, infatti tra il formaggio originale vallesano e le imitazione c'e un mare di differenza.

Il nostro caro economista argomento che queste erano inutili e ingiuste barriere sul commercio, che tutti sanno come si fa il formaggio e che dunque é stupido indicarne l'origine.

Io e l'altro co-inquilino, anche lui di origine italiana, provammo a spiegargli gentilmente e con notevoli dettagli che nel gusto finale del formaggio bisogna tenere in considerazione un numero incredibile di fattori, dal foraggio al sapere della gente al posto dove si conserva bla, bla, bla...

Purtroppo il nostro caro ebbe la sciagurata idea di prendere la forma di parmiggiano reggiano che troneggiava sulla tavola e sventolandola domando
"credete veramente che non si possa produrre questa cosa qua in Texas" (era americano)
Fine delle spieganzioni gentili, non si tocca il parmiggiano, io mi levai per strappargli di mano la forma di formaggio e il co-inquilino in perfetto inglese gli rifilo un
"why don't you go fuck yourself and all the bloody texas"....

Tutto questo per dire che con pieno rispetto di economia e economisti ogni scienza dovrebbe limitarsi al proprio campo d'azione e solo a quello appoggiandosi ad altre scienze e saperi quando si va oltre alle proprie capacità.

Faccio alcuni esempi:

la concimazione chimica aumenta si i rendimenti ma come facevano notare persone sagge e paesani alla lunga avrebbe impoverito i terreni, portandoci in un ciclo vizioso dovre avremmo dovuto usare sempre piu concimi inquinando le falde acquifere.

Purtroppo Adam Smith non ne parla e voi non lo sapete.

Dare le farine animali da mangiare a animali vegetariani fa, per la gioia degli economisti, aumentare il rendimento delle mucche ma c'era un vecchietto di nome Bircher (si quello del Bircher Muesli) che venne a sapere della pratica e disse testualmente "impazziranno".

Era il 1900....ammetto che Adam Smith non poteva citarlo...

Diamo gli ormoni agli animali d'allevamento, bene cosi non s'ammalano anche se stanno a 5 cm uno dall'altro, gli scienziati gridano ancora oggi "non fate cazzate, si producono virus iper-resistenti"

Ma anche questo il buon Adam non poteva saperlo....

In quasi tutto il mondo si mangia un tipo di pomodoro, che ha due particolarita

- non sa d'un cazzo
- ha un forma regolare che lo rende il piu favorevole all'inscatolamento.

Vabbe....

Non é solo per lanciare accuse, nessuno mette in dubbio le vostre capacita ma l'economia dovrebbe essere ai miei occhi un attrezzo a disposizione della societa e non il contrario, non é l'umanita che si deve piegare alle necessita dell'economia ma piuttosto l'economia dovrebbe essere a disposizione della societa per raggiungere i propri obbiettivi (sempre che ce ne sia uno, che non é cosi evidente)

Non voglio condannare Adam Smith, ma parte una realta completamente sbagliata, che e quello dell'uomo morale (che de morale c'ho poco e niente) che é uno dei trattati piu ottimisti e fuordevianti sulla natura umana che abbia mai letto (assieme a vi ho creato a mia immagine e somiglianza...ma questa é un altra storia)

ciao a tutti.

Igor


Igor Scicchitano 19.05.05 14:07| 
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X LUCA GERACI

vorrei che ognuno usasse la propria testa per pensare a cosa fare il 12 giugno. possiamo ricordare di andare il 12 giugno ad esercitare uno dei nostri diritti fondamentali che la costituzione ci garantisce. possiamo consigliare di informarsi a proposito della legge in esame. invitare a ragionare sui temi che essa tratta.
però non oso intraprendere un discorso politico.
mi sa che ne verrebbe fuori un porta a porta: le solite liti che vanno in tv. lasciamocele e alle spalle in questo blog. già ce ne sono troppe.

luca frangella 19.05.05 14:03| 
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Flash d'agenzia dell 13:50.

....
Dopo Beppe Grillo, anche il Gabibbo e Sbirulino hanno avanzato la loro candidatura per il WTO, pare con l'appoggio di un importante gruppo televisivo.

La competizione si fa serrata...

Maga Mago', da noi interpellata, non ha ancora sciolto la riserve.

Paperino non e' attualmente raggiungibile, ma puo' contare sull'appoggio di QuiQuoQua.

La scelta di Jessica Rabbit potrebbe influenzare il 27% di elettori indecisi.

alberto giusto 19.05.05 14:02| 
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State tranquilli Beppone ve lo crea il forum.. appena riesce a capire che cos'e'. Sapete com'e', fino a poco tempo fa spaccava i computer, diceva che avrebbero portato la fine del mondo... Adesso solo sta cominciando a capire come funzionano 8-)
Magari un tempo fara' la stessa cosa con l'economia.

Bruno Panetta 19.05.05 14:00| 
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Riuscire a seguire le discussioni su questo blog è praticamente impossibile per la mancanza di un motore di ricerca e di una correlazione grafica tra le risposte...così spesso si perdono gli interventi e le proposte più interessanti... Sò che in genere i "blog" non sono come i "forum", ma credo sia il caso (come hanno già fatto molti nei post precedenti)di chiedere a gran voce che al blog sia affiancato un forum (personalmente trovavo molto funzionale quello di www.promiseland.it, però il "vecchio forum" dove si individuavano meglio gli interventi che si relazionavano tra di loro.) Io ho provato già diverse settimane fà ad inviare una e-mail in tal senso all'indirizzo che viene indicato in questo sito (quello per i problemi tecnici), ma non ho ricevuto nessuna risposta. Che ne dite di farlo anche voi? Grazie per aver letto il messaggio.

Elisa Laudi 19.05.05 13:57| 
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Discussione

Perche' fermarsi al comprare solo prodotti italiani? Comprate solo quelli prodotti nella vostra citta'... Anzi, solo quelli prodotti da voi personalmente! Buttate via letti, forni a microonde, computer, ecc., e tornate alla vita delle caverne.

Bruno Panetta 19.05.05 13:56| 
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Concordo in parte col sig. Marco Rizzo, spesso si va "Off Topic".
Ma si arriva anche a parlare con tecnicismi che forse (e dico forse) la maggior parte di chi legge non capisce (comunque uno sono io).

Ma ogni tanto con un OT arriva anche una informazione che può aiutarci nelle cose "spicciole", come ad esempio non pagare più il canone Telecom e quindi ci si offre un'informazione per una scelta.
Per cui ringrazio tutti (l'ultimo che ho letto al proposito ad esempio, il sig. Falati) coloro che hanno dato dritte dall'ADSL senza canone - tanto per dirne una - ad altre utili informazioni.

Aggiungo, forse non è il caso di usare questo blog per dare orientamenti politici; credo serva a farci riflettere più che altro.

Se poi non c'è un forum forse c'è dietro una ragione (ci avrano pensato un pò su, no??); secondo me c'è il problema del moderatore.

Un saluto a tutti.

marco paganella 19.05.05 13:55| 
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X SONIA CENTRO

Sbagliato!Moltissime "firme" italiane, fanno fare anche loro i vestiti in altri paesi che hanno manodopera a basso costo, poi se li riprendono, ci attaccano sopra una bella etichetta con il loro marchio, la scritta "MADE IN ITALY" ed in più, te li fanno pagare un casino di soldi!!!
Rita

Rita Porrega 19.05.05 13:53| 
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X UMBERTO MAS

sto preparando una richiesta formale per chiedere allo staff di assecondare la sua richiesta. chiaramente andrà firmata da tutti noi.
grazie per l'intervento.

luca frangella 19.05.05 13:51| 
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x luca geraci
come c'e' una certificazione DOC e DOP per i generi alimentari potremmo inventarci una certificazione per tutte le altre merci che assicuri che il made in italy non sia solo una targhettina che si appiccica a qualsiasi stronzata venga solo confezionata qui, ma che sia
controllato che il 90% del lavoro che è stato necessario per la sua produzione sia stato fatto qui.
L'america ha ceduto la sua maggiore ricchezza, posti di lavoro e tecnologia ai cinesi, per quanto io possa amare e rispettare il popolo cinese ma i nostri posti di lavoro non glieli regalerei era l'unica ricchezza che avevamo insieme alla nostra creatività e fantasia, anzi senza posti di lavoro la nostra creatività e fantasia andranno in malora anche quelle.

Stefano

stefano crema 19.05.05 13:47| 
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X STEFANIA RIGATO

in quanto abitatore di questo mondo nonchè cittadino italiano le sono grato di tutto cuore per la sua coraggiosa e difficile scelta di vita lavorativa.
il suo civile e valoroso gesto dimostra che si può cambiare.
già in altri post avvertivo gli utenti che il lavoro può diventare un momento di grande impegno sociale sganciandosi da logiche di arricchimento personale.
la sua esperienza è in tal senso di grande valore ed esempio per tutti.
GRAZIE.

luca frangella 19.05.05 13:46| 
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L'ITALIA E' RICCA PER IL LIBERO MERCATO?

L'Italia è sicuramente un Paese più ricco di tanti altri ma io credo che il paragone vada fatto con gli altri Paesi Occidentali ed in rapporto a loro non si può dire che l'ITALIA SIA RICCA.
Oltretutto io penso che non sia ricca come gli altri proprio perchè non c'è un libero mercato come c'è altrove.
Il concetto di Paese ricco secondo me deve o dovrebbe essere solo uno e cioè di Paese dove coloro che ci vivono sono ricchi..
L'Italia mi pare sia molto peggiorata ultimamnete ed essere contenti perchè c'è libero mercato mi davvero un enorme errore visto che qui il libero mercato c'è più a parole che nei fatti.
SICURAMENTE NON DOBBIAMO LAMENTARCI SE GUARDIAMO QUANTI ALTRI PAESI STANNO PEGGIO (e purtroppo molto peggio) MA NON DOBBIAMO NENACHE ESSER SODDISFATTI DI UNA SITUAZIONE IN VIA DI DEGRADO

Gabriele Bernabini 19.05.05 13:44| 
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> All’inizio del 21° secolo più di un miliardo di persone sono ancora condannate alla povertà estrema.

Pero' probabilmente pagano comunque le tasse, per finanziare il governo di qualche dittatore chiamato Badombe Wambarabuntu o l'atomica di qualche "generale" passato al potere con il solito colpo di stato, alla gran faccia dell'ONU che ti piace tanto.

> 104 milioni di bambini non possono andare a scuola.

Indovina perche'?

> 860 milioni di adulti (la maggior parte donne) non sanno né leggere né scrivere.

Qualche milione in meno legge Repubblica o il Foglio. Non saprei scegliere chi sta peggio tra i due.

> La fame è una realtà quotidiana per 852 milioni di persone.

Per colpa di?

> Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno un lavoro dignitoso.

Per colpa di?

> Altrettante non hanno accesso all’acqua potabile.

Per colpa di?

> In alcune parti del mondo, la morte delle mamme al momento del parto e la morte di bambini nei loro primi anni di vita è ancora un dramma quotidiano per la mancanza di servizi sanitari di base.

Ancora, per colpa di chi? Del libero mercato o degli imbecilli al governo?

> Alle guerre e alle emergenze provocate dalle calamità naturali, come quella dell’oceano indiano,

Classico esempio di calamita' naturale...

> si somma l’emergenza dell’Aids, che ha già contagiato 40 milioni di persone.

Altra "calamita' naturale."

> La povertà è la più grande violazione dei diritti umani.

Immagino che il diritto alla proprieta' privata o alla privacy o a non essere presi a manganellate dal governo non sia un "diritto umano".

> La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce a tutti, il diritto ad un tenore di vita dignitoso;

C'e' anche scritto "Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite."

A te sembra un "diritto universale?" O un diritto che vale solo quando l'ONU ne ha voglia?

C'e' scritto anche "L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace."

Vuol forse dire che l'UNESCO deve decidere cosa si studia nelle scuole?

Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

Ancora: ""Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite."

Altro diritto che vale quando ne ha voglia.

Mi prendi forse in giro?

> il diritto di avere cibo, vestiario, cure mediche, un’abitazione, un’istruzione, un lavoro.

Questi sono diritti? E la proprieta' della moneta che fine ha fatto?

> Questi diritti sono oggi negati a un terzo dell’umanità e minacciati anche all’interno dei paesi più ricchi, mentre nel mondo si spendono ogni anno quasi 1000 miliardi di dollari per guerre e armamenti.

Colpa del "libero mercato" o dei governi guidati da assassini eletti democraticamente?

> Gli impegni assunti solennemente dai governi del mondo con la Dichiarazione del Millennio per combattere la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, sono solo il primo passo.

Verso cosa, verso il socialismo mondiale col passaporto biometrico per ritirare un pezzo di pane presso i caschi blu? Fammi capire: gli stessi governanti che comprano le armi per fare le guerre hanno deciso all'improvviso che vogliono lo "sviluppo sostenibile?"

> Eppure dopo cinque anni, non sono ancora stati rispettati.

Strano!

> Troppo spesso i governi ignorano i veri bisogni dei propri cittadini.

Quindi la "democrazia" e' una farsa?

> L’aiuto allo sviluppo dei paesi ricchi è inadeguato sia in termini di quantità che di qualità.

Sei forse a favore della tassa mondiale e della redistribuzione forzata del reddito ai vari dittatori di nome Badombe e Wabuntu?

> Le promesse di cancellazione del debito non si sono ancora concretizzate, né sono stati rivisti i meccanismi ingiusti del commercio.

Non vorresti spendere due parole sul ruolo delle banche centrali nella formazione del debito, invece di teorizzare altre tasse e altri "aiuti" che saranno rubati ai cittadini tanto per cambiare?

> Il Governo italiano, nonostante i reiterati impegni presi in sede internazionale e nell’Unione Europea,

Il governo italiano non ha alcuna autorita' per promettere "aiuti" con il denaro rubato ai cittadini.

> ha continuato a ridurre le già misere risorse dedicate alla cooperazione internazionale, alla lotta alla povertà e all’Aids, al punto che oggi l’Italia è all’ultimo posto nella classifica dei paesi donatori in Europa.

Forse dovremmo smettere di pagare interessi su un "debito pubblico" non dovuto, che ne dici? E' un'idea?

> Tra tagli e inefficienze, la cooperazione italiana allo sviluppo langue da lungo tempo in uno stato disastroso mentre Governo e Parlamento continuano ad aumentare le spese militari, inutili e dannose.

Con il silenzio di Ciampi, garante della democrazia ed ex banchiere centrale. Strano!

> Tutto questo è intollerabile.

Vero?

> Nel 2005 i capi dei governi di tutto il mondo saranno chiamati a rendere conto in un nuovo vertice delle Nazioni Unite.

A rendere conto? A quale autorita' superiore, tanto per sapere?

> Intanto centinaia di gruppi, sindacati e organizzazioni della società civile di tutto il mondo stanno unendo i loro sforzi per costringere i propri governi a cambiare politica, sradicare la povertà e realizzare almeno gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Quindi i sindacati, i gruppi e le organizzazioni della societa' civile non hanno ancora capito un accidente del giro che fanno veramente i soldi?

> Ricordo che l'Italia a forza di pensare alle cazzate e' ridotta all'osso, ma voi forse leggete libri in Inglese.

Sempre meglio che leggere l'allegro e gaio corrierino dell'ONU, dove tra una tassa mondiale e l'altra ci ritroveremo a pagare pure l'aria che respiriamo ("per lo sviluppo sostenibile") anche grazie agli sprovveduti mascherati da grandi intellettuali.

x Panatta:

E' lo stesso Friedman dell'income tax? Andrebbe come minimo processato per alto tradimento e picchiato con una copia del 16esimo emendamento arrotolata come un giornale...

Yang Chenping 19.05.05 13:43| 
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X GIULIANA MARCON

come no signora marcon. il libero mercato è marcio fin dai suoi presupposti teorici. sui libri si leggono certe cose. non ha letto il post su adam smith? adam smith pianificava l'egoismo sociale ed economico in netta contrapposizione con gli ideali democratici che puntano ad un principio di solidarietà sociale.

luca frangella 19.05.05 13:40| 
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X MATTEO MARTINI

lei afferma che l'italia è ricca grazie al libero mercato.
la mia interpretazione è un'altra.
l'italia è ricca perchè storicamente "si è trovata dalla parte del più forte",ovvero gli USA, condividendone una fetta del potere a scapito dei cosiddetti paesi del terzo mondo.

luca frangella 19.05.05 13:34| 
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X Luca Frangella

... a parte le fabbriche cinesi nella zona di prato viste ieri alle Iene?

Sono daccordo sul comprare solo made in Italy ma lo sai che un prodotto tagliato, cucito in romania si può fregiare del "Made in Italy" perchè qui viene stirato e confezionato?

Luca Geraci 19.05.05 13:29| 
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Suggerisco a tutti di leggere l'articolo di Repubblica sui cinesi che lavorano come schiavi per produrre capi di lusso italiani.
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html

Anna Marino 19.05.05 13:29| 
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Per UGO CORTESI:
Ho letto l’articolo che citi. Tutto bello tranne che per la citazione dei Templari. So che dalla pubblicazione del “Codice Da Vinci” la questione è tornata alla ribalta, ma per piacere non tiriamo fuori FantaStorie sui Templari, argomento già incasinato. Cosa siano e cosa facevano i Templari forse non lo sapremo mai, di sicuro, e secondo gli STORICI, adoravano una specie di Testa e sputavano sulla croce. Mi pare sufficiente per una persecuzione.
Ciao.

Simone Maccanti 19.05.05 13:26| 
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x Mauro Nordio e altri.

Concordo.
In questo sito leggiamo spunti interessantissimi, animiamo discussioni appassionate... e poi ?

Bisogna che in una qualche maniera si facciano passi avanti, anche piccoli e che si riesca a concretizzare qualcosa.
Un FORUM sarebbe già un ottimo inizio.
La possibilità di riconoscersi, a prima vista, fra tutti coloro che decidono di attuare una politica delle cose e del fare come quella attuata da Umberto Mas sarebbe importantissima e ci darebbe visibilità (in un'altro post suggerivo un nastrino, polsino o simili ma che ne dite di una Pin di Grillo ? - Che lui naturalmente ci farebbe avere gratis - ;)

Insomma troviamo una qualche forma aggregante e propositiva.

E naturalmente - ANDATE A VOTARE IL REFERENDUM

Luca Geraci 19.05.05 13:25| 
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X SONIA CENTRO

io da qualche anno a questa parte compro solo MADE IN ITALY. non mi pare che in italia ci siano fabbriche di scarpe o vestiti in cui si sfruttano gli operai!!!!!

luca frangella 19.05.05 13:24| 
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> Anch'io vorrei Beppe Grillo a capo del WTO. Cariche come questa contano più del Presidente del Consiglio delle varie nazioni, ma nessuno può votare e scegliere chi mandarci.

Ottimo, peccato che secondo Grillo il WTO "dovrebbe seguire le decisioni delle agenzie dell'ONU"... elette democraticamente, immagino...

Yang Chenping 19.05.05 13:23| 
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> bisogna istituire una assemblea mondiale

Proposta assolutamente aberrante, che rasenta (a scelta) il comunismo, il socialismo o il fascismo globale. Glossario - globale = controllo centrale = dittatura.

> che con l'introduzione della "tobin tax",

Con quale autorita'?

> finanzi il rinnovamento energetico(nuove centrali a idrogeno,solare ecc.ecc.) dei primi 20 paesi sviluppati al mondo per un paio di anni.

Certo, poi casualmente salta fuori l'articolo per cui si scopre che bruciare legna inquina piu' di una fabbrica... che strano...

Yang Chenping 19.05.05 13:20| 
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sono anni che penso tra me e me ad un grillo al governo le persone che lo seguono con interesse e stima sono oramai un partito....pensiamoci

luciana rocchetti 19.05.05 13:17| 
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Per Ducoli Gabriele:

Quali sarebbero questi paesi in cui "c'e' UNA multinazionale che si impone come UNICA produttrice di un bene, UNICA ad offrire lavoro, ad un prezzo che LEI stabilisce" ?
Se non me lo dici, come faccio a rispondere alla tua domanda?
Cordiali saluti,

Bruno

Bruno Panetta 19.05.05 13:14| 
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BERLUSCONI: 92% ITALIANI NON CAPIVA IMPORTANZA POLITICA REGIONALI
[19/05/2005 7.50] - Autore: Apcom

La gente non sa neanche a cosa serve presidenza regione

Roma, 18 mag. (Apcom) - La maggioranza degli italiani non era a conoscenza dell`importanza politica delle elezioni regionali. E` questa una delle ragioni della sconfitta della Cdl che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha illustrato questa sera nel corso dell`assemblea del gruppo di Forza Italia a Montecitorio.

Il premier ha citato un sondaggio secondo cui il 92% degli italiani non sapeva a cosa servisse la presidenza della Regione.

................quindi caro Beppe sarà per questo che lui è convinto di rivincere le elezioni? (con questi elettori che non sanno cosa votano!!!)
chissa' quindi,cosa direbbe se tu diventassi direttore generale del wto!

per chi(92%!!!)vuole capirne un pò di più:

http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/0,4388,4-1198-1207-CTY15-CID26565-0-0-0---1-2-ABB0,00.html#

Luigi Miggiano 19.05.05 13:12| 
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x Panetta:
Non sono economista, sono solo un naturalista con una spolverata di economia. Tu avrai le tue convinzioni (utopistiche) sull'applicabilita' e l'esattezza del vantaggio comparato...e non ti nego che sulla carta la teoria e' ineccepibile (o quasi). Il problema e' che il vantaggio comparato x essere valido (applicabile) necessita di concorrenza perfetta. (condizione necessaria). Nn mi pare questa condizione si verifichi nei paesi in cui c'e' UNA multinazionale che si impone come UNICA produttrice di un bene, UNICA ad offrire lavoro, ad un prezzo che LEI stabilisce (alla faccia della domanda/offerta di lavoro).
Correggimi se sbaglio...e dammi risposte con + di due righe. E ricordati il "cavallo sferico", che e' ben applicabile anche in economia.

ducoli gabriele 19.05.05 13:02| 
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Sottopongo il mio articolo all’attento uditorio di BeppeGrillo.it certo che non verrà snobbato. Per non allarmare nessuno o scandalizzare i credenti, premetto che Marx e Lenin nulla hanno a che fare con Yeshua (Yehoshuah) ben Joseph, da tutti conosciuto come Gesù. Premetto pure che, essendo fermamente laico, rispetto tutte quelle religioni che operano per il bene dell’umanità intera e che quindi le mie ricerche sono scevre da qualsivoglia preconcetto verso chicchessia, ma fortemente animate dalla ricerca di verità. Il ritrovamento dei manoscritti di Qumrân, più conosciuti come “i rotoli del Mar Morto” (scoperti nel 1947), ha dato conferma a quanto asserito da ormai lungo tempo dagli studiosi della vita di Gesù e da quanto rivelarono i Templari (l’articolo completo l’ho pubblicato sul blog http://www.galluzzo.it col titolo “Yesuha ben Joseph detto Gesù e i manoscritti di Qumrân” ve ne consiglio la lettura vivamente). U. C

Ugo Cortesi 19.05.05 13:02| 
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NOTIZIA FRESCA FRESCA:ieri sera allo spettaccolo di pavia Beppe Grillo ha annunciato con evidente soddisfazione che l'altro ieri ha vinto la causa intentatagli da Previti(vi ricordate il rotweiler che quando gli tiri l'osso lo porta in Svizzera...era stato querelato per questo.
ps.grande show

giorgio valgolio 19.05.05 13:00| 
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X UMBERTO MAS

Si è parlato di organizzare (se non lo fa lo staff di Beppe) una specie di forum dove ognuno mette a disposizione le sue conoscenze per:
1) non ingrassare ulteriormente le già grasse multinazionali o i vari Tronchetti, Berluski, De Benedetti ecc. cominciando dalla base: visto che tutti abbiamo una mail, perchè non cambiamo dominio (es. Telecom=Tronchetti, Libero:Scaroni, ecc.)
2) chiedere a viva voce chiarimenti (ad es. al Presidente Ciampi) riguardo argomenti a dir poco preoccupanti (es.: signoraggio, il sig. Pascucci ha messo a disposizione una lettera che ha già inviato)(anche il sig. Greg ha messo a disposizione le su conoscenze di funzionario di Ministero)
4) orientare il nostro voto politico
ma soprattutto:
3) organizzarci per mettere in pratica tutti i buoni propositi che ognuno di noi ha scritto in ogni Post di Beppe, per i quali pochi finora hanno agito.
Tutto ciò senza proclami politici (io voto Mortadella, io il Cavalieredell'apocalisse o chicchessia) perchè ognuno di noi è LIBERO di pensarla alla propria maniera. Per un istante accantoniamo le ideologie e rendiamoci CONSAPEVOLI di chi o che cosa stiamo votando, e se questi effettivamente hanno, stanno facendo o faranno qualcosa di positivo per la nostra società!!
Spero di aver reso l'idea con queste poche parole.
Un saluto cordiale

Mauro Nordio 19.05.05 12:58| 
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fonte Repubblica
19/05/05
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html


I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI


Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.

Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.

L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.

Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".

I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.

Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".

Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".

Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".

Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".

Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".

La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.

Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.

PS: adesso andiamo tutti a comprarci le scarpe...

Luca Borri 19.05.05 12:57| 
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per Panetta:

io credo che qui le persone siano ben svglie e ben informate, è che ci piace tanto accarezzare l'idea di Grillo o uno come lui alle leve del potere che ne discutiamo pur sapendo l'irrealizzabilità della cosa.

per gli altri:
Pannella presidente e Capezzone ministro della salute come li vedete?
Secondo me sarebbe uno spasso

stefano leopardi 19.05.05 12:57| 
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Partiamo dal "locale". A quando un coordinamento nazionale dei movimenti a-partitici (ma non a-politici) diretta da un consiglio direttivo di cui faccia parte anche il buon vecchio Grillo?

Sebastiano Rossi 19.05.05 12:55| 
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Per Pascutti:

Potresti aver ragione, ma almeno noi abbiamo qualche gioiellino da toccare, tu invece?

Cerca di essere un pò più serio, pistola, che se le cose vanno male, lo vanno anche per te, quindi cerca di essere più propositivo......

Viva BEPPE!!!!!!!

Francesco Gatti 19.05.05 12:54| 
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Il sito antigrilliano non mi sogno nemmeno di farlo, sarebbe solo pubblicita' gratis.

Per Beppe e i suoi sostenitori... Sveglia ragazzi! E' da almeno una settimana che il nuovo direttore della WTO e' gia' stato scelto, e' Pascal Lamy! Se Grillo o voi volete occuparvi di politica, cominciate almeno a leggere i giornali...

Bruno Panetta 19.05.05 12:52| 
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X matteo martini
La mia idea nn è una specie di comunismo 2,(cosa che odio profondamente perchè ha rovinato una speranza)la mia idea nasce dal fatto che purtroppo ci sono multinazionali dominanti che nn vogliono la "tobin tax" perchè blocca i mercati.Io allora per risolvere questo problema,ho detto che:bisogna istituire una assemblea mondiale che con l'introduzione della "tobin tax", finanzi il rinnovamento energetico(nuove centrali a idrogeno,solare ecc.ecc.) dei primi 20 paesi sviluppati al mondo per un paio di anni.Con questo rinnovamento energetico si risolvono i problemi della "tobin tax",che erano l'atrofizzazione degli scambi azionari.
Quando sono passati questi anni per il rinnovamento energetico dei paesi sviluppati,i ricavati annuali della "tobin tax"(stiamo parlado almeno 1000 miliardi di dollari se nn sbaglio)devono essere investiti tutti sui paesi in via di sviluppo,che con dei parametri stile europa,si potrà creare uno sviluppo giusto dei paesi poveri e in più avremo un mondo pulito dal punto di vista ambientale.
Io sono sicuro che le multinazionali accetterebbero una cosa del genere,con questo sistema si ritroveranno con un risparmio energetico incredibile e con un mercato che si ampia almeno di 5 volte a quello attuale.Per i paesi in via di sviluppo sarà ancora meglio,in questi anni loro sono stati come dei pesciolini che combattevano contro uno squalo,con la mia idea io sono sicuro che diventeranno forti per competere nel libero mercato.

Molti di voi sicuramente nn sono d'accordo...io vi ricordo che attualmente viviamo in un mondo in cui i 100 uomini più ricchi della terra potrebbero campare tutto il resto del mondo se volessero....tutto è possibile se vediamo il sistema attuale.....

Cmq logicamente il mio è solo un piccolo riassunto della mia idea,ci sono troppe cose da dire,sarebbe un messaggio lungo un 1km!!!
Ciao Matteo!

Francesco Di campli 19.05.05 12:51| 
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Anch'io vorrei Beppe Grillo a capo del WTO. Cariche come questa contano più del Presidente del Consiglio delle varie nazioni, ma nessuno può votare e scegliere chi mandarci.
Adesso vado fuori tema : vorrei che tutti leggessero l'articolo su www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html
in cui si parla di come vengono sfruttate migliaia di persone (spesso donne e bambini) per fabbricare le scarpe che noi acquistiamo. Come per le pellicce ci fu una campagna in cui si accusava chi le indossa di farlo sulla pelle degli animali uccisi, penso che a maggior ragione occorre sensibilizzare chi acquista certi prodotti realizzati violando i diritti umani.

Giorgio Antinori 19.05.05 12:48| 
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Secondo me non ti ci candidi, si capisce dalla foto, ti stai toccando le balle.

Gigi Pascutti 19.05.05 12:47| 
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Grillo ha evidenziato quanto siano importanti le idee anche e soprattutto in economia..
Eppoi Grillo ha parlato di un'unico vaccino alla Cina che sono i napoletani (naturalmente in modo ironico)..
Se a questo aggiungiamo un MADE IN ITALY come non ce ne sono altri al mondo ecco che il PRODOTTO ARRIVA:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/politica/berludvd/berludvd/berludvd.html

Gabriele Bernabini 19.05.05 12:45| 
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....Ma meglio di tutti: Beppe Grillo FOR PRESIDENT!!! almeno di lui mi fido!!!!VIKI

Vittoria Nocera 19.05.05 12:41| 
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Per Panetta:

Stiamo ansiosamente aspettando il tuo sito antigrilliano. Per favore sbrigati che altrimenti vado in fibrillazione.........(Messaggio fra le righe: Panetta, non vedo l'ora di sderenarti quando non riuscirai a dimostrare il contrario del pensiero grilliano.)

Per Beppe e tutti gli altri:

Purtroppo, tutti questi "potenti" non ci hanno ancora succhiato l'ultima goccia di sangue, quindi da bravi menefreghesti creduloni pensiamo che tutto vada bene. Quando, finalmente, la maggioranza si renderà conto che invece la situazione é ipercritica, allora ci saranno rivolte generali che, la storia anche quella più moderna ci insegna, sfoceranno inevitabilmente, spero col cuore di no ma ne dubito, nella terza guerra mondiale.

Seriamente: bravo Beppe, continua così.

G R I L L O F O R P R E S I D E N T ! ! !

Francesco Gatti 19.05.05 12:38| 
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Già che ci siamo, perchè non puntare ancora più in alto?Una campagna del tipo

"GRILLO FOR PRESIDENT"

...del Consiglio, naturalmente, perchè ha più potere...mi piacerebbe veramente molto!
Non so se avremmo leggi migliori (...penso di sì anche perchè a farne di migliori senza far pagare sempre gli stessi, ci vuole veramente poco...) e comunque un miglioramento ci sarebbe:
durante gli interventi di Beppe si sveglierebbero molte delle "cariatidi" che abbiamo in parlamento e poi si sa, il riso fa buon sangue...
In quanto alla candidatura per il WTO, io, se fossi Beppe, ci penserei bene avendo sulle mie "spalle" la vita di sei figli:da quelle parti e a quei livelli gira veramente delle gente tosta, con tanto di pelo sullo stomaco!!!
E poi io, questa proposta, la vedo più che altro come un tentativo di "CORRUZIONE" per la serie:
"Se il nemico non lo puoi battere, cerca di fartelo amico"!Cioè dice delle cose che potrebbero far svegliare le persone e darci fastidio, cerchiamo di INGLOBARLO ...così, forse, sta zitto!
Occhio Beppe: l'INGLOBAMENTO E' UN CRIMINE, STANNE FUORI!!!!
Ciao a tutti....
Rita

Rita Porrega 19.05.05 12:28| 
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Scusate l'OT ma mi preme ricordare a tutti che il 12 giugno si svolgerà un referendum importantissimo.

Vorrei invitare tutti coloro ritengano questa battaglia fondamentale a contattare direttamente quante più persone possibili o attraverso mailing list, blog o forum a cui partecipate per sensibilizzarli sulla necessità di recarsi alle urne.

Non sono in gioco solo i 4 quesiti in questione, ma anche e soprattutto la laicità dello stato, la libertà di chi abbraccia una morale diversa da quella della chiesa, i diritti civili di ogni individuo e la ricerca medica.

Raggiungere il quorum sarà difficilissimo... non a caso è stato indetto il 12 giugno e non a caso (è notizia di ieri) verranno conteggiati per il raggiungimento del 50% dei votanti anche 3 milioni di italiani residenti all'estero (che in merito non avranno avuto alcuna informazione).

Il tam-tam è la nostra unica speranza... propagatelo in questa giungla di indifferenza.

Luca Geraci 19.05.05 12:25| 
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Vorrei associarmi a Lorenza Pirovano quando parla delle condizioni dei lavoratori nei paesi asiatici e in special modo nella Cina. Vorrei segnalarvi quest'articolo uscito oggi su Repubblica che riporta le condizioni di vita dei lavoratori cinesi con le multinazionali occidentali che fanno profitti da capogiro:

http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html

Ovviamente tutto con il bene placido delle autorità cinesi!Mi domando se questi "comunisti" fanno paura a Berlusconi e siano da combattere con tutte le forze....o siccome ci si fa affari insieme si può benissimo passarci sopra
Ha ragione Beppe...i dazi non servono a nulla quello che dobbiamo esportare sono i diritti e quando l'operaio cinese e quello europeo avranno lo stesso salario e gli stessi diritti allora nascerà la vera competizione!
Un saluto a tutti

Ciao Beppe tieni duro! Siamo con te

Mario Alghiri 19.05.05 12:23| 
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beppe no no no no no !!!!
Ti vogliamo a capo di qualche partito qua in Italia!! Prima bisogna fare ordine a casa nostra!!!!

nicholas rosso 19.05.05 12:22| 
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@ Fabio Greggio

scusami, sono andato a vedere, ma se la loro policy è quella, e te l'hanno ricordato più volte, se non puoi postare articoli altrui citandone poi la fonte, se puoi solo usare farina del tuo sacco al massimo con riferimenti (perchè questo è il metodo di indymedia ovunque nel mondo), beh, devi adeguarti. Non è propriamente censura, pittosto sei tu che non hai rispettato le loro regole. In fondo loro sono sul loro sito (anche se per te non sarà propriamente una consolazione). Anch'io, la prima volta che ho postato qui, non ho rispettato la regola del cognome completo, e mi hanno cancellato il post. Dicevo anche delle cose non stupide (credo), ma non me la sono presa.
E' un po' come se tu andassi sul sito di wikipedia e copiassi un articolo dell'enciclopedia britannica e firmassi con "enciclopedia britannica". Te lo cancellerebbero.
Detto questo, spesso m'hanno VERAMENTE censurato su siti di destra, anche se non infrangevo nessuna regola, scritta e non. Dipende sempre dalla testa delle persone.

Umberto Mas 19.05.05 12:13| 
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Non è mica vero che tutta tutta l'economia va male...
Cosìè che tirava più di un carro di buoi?

http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/pornoeurispes/pornoeurispes/pornoeurispes.html

Beh almeno in questo settore c'è concorrenza

Gabriele Bernabini 19.05.05 12:13| 
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Sarà stata anche una provocazione ma... ti ci avrei visto bene a quel tavolo. Sarai anche un comico ma, allo stesso tempo, sei una persona che impiega il suo tempo a cercare di fare le cose giuste, di aprire gli occhi all'opinione pubblica "pigra", e di "cambiare le cose".

Ciao, G.

Glauco Silvestri 19.05.05 12:09| 
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per uscire finalmente dal clichè destra-sinistra (inutile e dannoso, la storia lo dimostra: sono concetti totalmente superati) la strada è proprio questa: mandare le PERSONE come beppe nella stanza dei bottoni, e non la POLITICA.

grande beppe

angelo romano 19.05.05 12:08| 
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Mah forse sarebbe meglio che non rimanesse solo una provocazione...... Però mi sa che dovresti girare anche tu con una scorta come Borsellino e Falcone....

alberto michielon 19.05.05 12:06| 
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Mamma mia che ignoranza... Ricardo non invento' affatto il Gold Standard, che era gia' stato introdotto da Newton quando era direttore della Bank of England nel XVIII secolo. Ricardo e' vecchio di 200 anni ma il vantaggio comparato e'universale. Trovami un solo economista di oggi, da Krugman a Stiglitz a Friedman che lo abbia messo in discussione.

Bruno Panetta 19.05.05 12:05| 
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PER AVERE CITATO LA FONTE DELL'ARTICOLO SUL LIBERALSOCIALISMO INDYMEDIA MI HA CENSURATO:

http://italy.indymedia.org/forum/viewtopic.php?p=257250#257250

LA SISTEMATICA CENSURA NEI FORUM DI SINISTRA E' ORMAI PRATICA CORRENTE SOPRATTUTTO PER GLI ELEMENTI PIU' "PERICOLOSI".
VI INVITO A PROTESTARE.
POTETE POSTARE SENZA ISCRIVERVI IN QUESTO LINK:
http://italy.indymedia.org/forum/viewforum.php?f=11

Fabio Greggio

Fabio Greggio 19.05.05 11:58| 
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Caro Panetta Ricardo era un economista del 18/19 secolo si invento la Goldstandard per equilibrare gli scompensi monetari tra paesi!!!! Ma stiamo veramente passando alla follia??? Panetta sono passati 200 anni!!!!! Il tuo pc e' stato costruito nel 2005!!

maurizio marioni 19.05.05 11:56| 
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Innanzitutto mi sembra importante ricordare che i diritti FONDAMENTALI dei lavoratori vengono da tempo violati anche in altri Paesi come la Thailandia, l'Indonesia, il Messico.

Io mi vergognerei, ora che tutto è alla luce del sole e nessuno può negare l'evidenza, di indossare Puma, Nike, Timberland o altri marchi del genere.
180 Euro per un paio di scarpe sono comunque un'assurdità, figuriamoci poi se sono prodotte in certe condizioni. C'è gente che muore in queste fabbriche!!

Vi segnalo questo articolo di Naomi Klein del 2003. Dovrebbe farci riflettere...
http://www.nologo.org/newsite/detaild.php?ID=285

Riguardo alla potenza dei Blog e a quanto essi possono fare paura: http://www.rsf.org/article.php3?id_article=12564

Lorenza Pirovano 19.05.05 11:54| 
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Valeria: siamo pecore ma PERCHE' SIAMO STATI CONDIZIONATI AD ESSERLO. E lo siamo ogni giorno. I tg con c*lo e t*tte e la pubblicità alla fiction del giorno al posto della guerra civile in Serra Leone, lo spot dello yogurt con i diecimila enzimi selezionati che dopo quindici giorni (ma solo allora) aiuta la tua regolarità, e l'ultimo telefonino che ti fa i video e le foto e (novità!) una divertente lucina fucsia, e windows che ti aiuta a non essere un dinosauro, si, ti aiuta ma pagando tutto centinaia di euro quando con altri sistemi puoi fare le stesse cose GRATIS, e il pane BIOLOGICO (cosa vuol dire!!!?)...tutto questo ci annebbia. Ma basta iniziare a DUBITARE, basta chiedersi: "questo mi renderà più intelligente, più colto, più generoso, più felice...mi renderà migliore?". Basta farlo ogni giorno. Le guide sono importanti, ma ognuno dovrebbe poter essere la PROPRIA guida. L'importante è la scintilla, il dubbio, la maieutica non deve essere fatta solo dagli altri. Altrimenti saremo sempre pecore inautentiche e pronte a farsi guidare ovunque

Umberto Mas 19.05.05 11:53| 
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Approvo e sottoscrivo....nella speranza serva a q

Paola Bissoli 19.05.05 11:52| 
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sono d'accordo con Umberto: se c'è una cosa che possiamo e dobbiamo fare è proprio far valere la nostra libertà di scelta. lo ha detto proprio beppe che non sono i politici quelli che ci cambiano la vita, no. quelli li possiamo votare. sono persone che non possiamo votare quelle che in realtà ci influenzano l'esistenza. la libertà di scelta, la consapevolezza, la conoscenza sono le nostre armi. come dice Beppe, armiamoci di colla e pennarello. e magari anche di macchina fotografica, per immortalare gli spettacoli più indecorosi. e poi facciamo circolare. idee e conoscenza. allora avremo libertà di scelta: io penso che sia così. ditemi se siete d'accordo. forse ho detto cose scontate per alcuni, ma secondo me vere. ad esempio, non guardiamo più mediaset. anche perchè non ci vuole molto: a cosa rinunceremmo, a maria de filippi? e giriamo le spalle al calcio che non se ne può più: è diventato uno schifo, e noi stiamo anche lì a gridare per gente che guadagna miliardi con i nostri soldi. insomma: libera scelta!

susanna panittti 19.05.05 11:49| 
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Praticamnte anche ora siamo gestiti politicamente da comici, quindi non cambierebbe nominalmente nulla. non credete? visitate il mio sito mip iacerebbe che ci deste un occhiata.

alessandro alimeri 19.05.05 11:48| 
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non c'e' bisogno di essere comunisti per pensare a qualcosa di piu' giusto! Ciao Panetta

maurizio marioni 19.05.05 11:45| 
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I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro
Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
I lager cinesi che fabbricano
il sogno occidentale
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI


Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.

Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.

L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.

Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".

I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.

Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".

Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".

Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".

Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".

Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".

La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.

Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.

(19 maggio 2005)

marco baz 19.05.05 11:44| 
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@ Mauro Nordio:
ho letto di sfuggita un paio di post, la discussione sembra interessante ma seguirla è dura (quasi impossibile).
Potresti farci un riassunto? Grazie.
ps: che ne dite di organizzare un forum per le proposte? Il sistema a "post libero" è grandioso, diretto, veloce, semplice. Grandioso. Ma quando parte una lunga e vissuta discussione, con proposte e appelli etc, è caotico.
Chiediamo a Grillo e al suo staff di AFFIANCARE al sistema attuale un forum per le proposte e le discussioni e gli appelli...che ne dite?

Saluti

Umberto Mas 19.05.05 11:38| 
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Per Umberto Mas
sono in accordo con te, nel mio piccolo seguo da un paio di anni lo stile di vita che suggerisci nel post, ma, singolarmente non ce la facciamo, abbiamo bisogno di un qualcuno che ci sproni a livello mediatico e che ci "tartassi" le menti. Purtroppo siamo come le pecore, se il pastore ci spinge da una parte che non c'è erba noi lo seguiamo.

Valeria Pezzotta 19.05.05 11:37| 
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Scusate, ma sono una profonda ammiratrice di Beppe Grillo, mi farebbe piacere sapere a che ora va in onda la tramissione di Radio Deejay di cui parlavate.........ascolterei volentieri le parole di Beppe, anche perchè non c'è altra soluzione. Anzi si che ci sarebbe.... mi trasferisco in Svizzera........ma non mi daranno mai la cittadinanza sono povera!!!!

Beppe sei unico Sara

Sara Barbetta 19.05.05 11:35| 
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Non mi sembra una cosa tanto assurda! Per quello che conta questa candidatura l'appoggio in pieno!

Livia Cocozza 19.05.05 11:35| 
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Grande Beppe!!

Marco Tamarri 19.05.05 11:31| 
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Giuliana:

Guarda che ti sbagli: il libero mercato funziona proprio perche' la gente e' avida. Se tutti fossero buoni il sistema migliore sarebbe il comunismo.
Ti faccio un esempio. Le file alle casse al supermercato. Tutti vogliamo fare prima (siamo avidi), nessuno vuole dare la precedenza agli altri. Quindi automaticamente cerchiamo la cassa che ha meno fila e ci andiamo. Il sistema e' efficiente perche' fa si' che le file siano tutte piu' o meno della stessa lunghezza. Cosi' sfruttando l'"avidita'" generale stiamo meglio tutti.
Il comunismo invece sarebbe un sistema in cui c'e' un controllore che ti dice a quale cassa devi andare. Non ha importanza se li' c'e' una fila di 10 e quella li' vicino e' libera. In principio il sistema funzionerebbe bene, ma visto che il controllore e' avido si e' fatto corrompere e il sistema non funziona piu'.
Cordiali saluti,

Bruno Panetta
bpanetta@gmail.com

Bruno Panetta 19.05.05 11:28| 
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Due cose:
a) Grillo in politica sarebbe sprecato ma forse anche inutile. La politica, in quest'epoca di conflitti d'interessi istituzionalizzati, la si fa (come anche Beppe insegna) non votando un candidato piuttosto che un altro, ma COMPRANDO UN PRODOTTO DIVERSO. Boicottaggio, alterativa, scelta libera. Se, ad esempio, un "nostro" "premier" a caso conduce una politica disastrosa per motivi più o meno onesti, se non lo condividiamo, se la giustizia (grazie a delle leggi incredibili introdotte di recente) non riesce a fermarlo (come sarebbe logico in qualsiasi altro Paese), la soluzione ce l'abbiamo sotto gli occhi. Boicottare le aziende che fanno pubblicità su mediaset e informarle del perchè- come propone Grillo- è una soluzione. Ma io proporrei: NON GUARDIAMO MEDIASET. Rinunciamo a un po' di tv (spesso è tv-spazzatura), rinunciamo a guardarci un telefilm o un rotocalco, facciamo scendere gli ascolti. Un calo di ascolti, la nuova paura della televisione. Meno ascolti=meno investimenti=meno pubblicità=meno sponsor=meno soldi. Meno soldi ai proprietari e meno ai presentatori, meno fiction e più programmi interessanti. Al cinema la berlusconiana medusa e le varie warner e disney soffocano la libera distribuzione? Non andiamo nei loro multisala e non guardiamo i loro film.
Il "premier" ha in mano le case editrici? Non compriamo i loro libri, cerchiamo edizioni alternative. Usiamo di più le biblioteche.
Il calcio è malato? Troppi miliardi? Troppa poca gente negli stadi? Non guardiamo sky e digitale terrestre, non compriamo la maglietta della squadra, non facciamo queste cose. La partita guardiamocela su internet, oppure ascoltiamola per radio. Al mercato la roba costa troppo? Compriamo dal produttore oppure prodotti importati, e i distributori inizieranno a far scendere i prezzi. Il supermercato è gestito da due o tre catene organizzate in un cartello, i prodotti sono gli stessi e i prezzi anche? Cambiamo supermercato, andiamo in quelli piccoli in ginocchio per colpa degli iper, oppure andiamo ai discount. Al posto dei quattrosalti re-impariamo a farci la pasta.
E' tutto così, non capite?
Non è la via più COMODA, ma potrebbe riportare le cose a un livello più normale.
La politica si fa scegliendo cosa comprare o cosa guardare in tv!
Pensateci!

Umberto Mas 19.05.05 11:26| 
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Panetta e Martini risolvete il problema con libri e nozioni economiche del dopoguerra, allora risolvete con questo falso libero mercato questo:
All’inizio del 21° secolo più di un miliardo di persone sono ancora condannate alla povertà estrema. 104 milioni di bambini non possono andare a scuola. 860 milioni di adulti (la maggior parte donne) non sanno né leggere né scrivere. La fame è una realtà quotidiana per 852 milioni di persone. Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno un lavoro dignitoso. Altrettante non hanno accesso all’acqua potabile. In alcune parti del mondo, la morte delle mamme al momento del parto e la morte di bambini nei loro primi anni di vita è ancora un dramma quotidiano per la mancanza di servizi sanitari di base. Alle guerre e alle emergenze provocate dalle calamità naturali, come quella dell’oceano indiano, si somma l’emergenza dell’Aids, che ha già contagiato 40 milioni di persone. La povertà è la più grande violazione dei diritti umani. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce a tutti, il diritto ad un tenore di vita dignitoso; il diritto di avere cibo, vestiario, cure mediche, un’abitazione, un’istruzione, un lavoro. Questi diritti sono oggi negati a un terzo dell’umanità e minacciati anche all’interno dei paesi più ricchi, mentre nel mondo si spendono ogni anno quasi 1000 miliardi di dollari per guerre e armamenti.


Gli impegni assunti solennemente dai governi del mondo con la Dichiarazione del Millennio per combattere la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, sono solo il primo passo. Eppure dopo cinque anni, non sono ancora stati rispettati. Troppo spesso i governi ignorano i veri bisogni dei propri cittadini.. L’aiuto allo sviluppo dei paesi ricchi è inadeguato sia in termini di quantità che di qualità. Le promesse di cancellazione del debito non si sono ancora concretizzate, né sono stati rivisti i meccanismi ingiusti del commercio.


Il Governo italiano, nonostante i reiterati impegni presi in sede internazionale e nell’Unione Europea, ha continuato a ridurre le già misere risorse dedicate alla cooperazione internazionale, alla lotta alla povertà e all’Aids, al punto che oggi l’Italia è all’ultimo posto nella classifica dei paesi donatori in Europa. Tra tagli e inefficienze, la cooperazione italiana allo sviluppo langue da lungo tempo in uno stato disastroso mentre Governo e Parlamento continuano ad aumentare le spese militari, inutili e dannose. Tutto questo è intollerabile. Nel 2005 i capi dei governi di tutto il mondo saranno chiamati a rendere conto in un nuovo vertice delle Nazioni Unite. Intanto centinaia di gruppi, sindacati e organizzazioni della società civile di tutto il mondo stanno unendo i loro sforzi per costringere i propri governi a cambiare politica, sradicare la povertà e realizzare almeno gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Ricordo che l'Italia a forza di pensare alle cazzate e' ridotta all'osso, ma voi forse leggete libri in Inglese.


maurizio marioni 19.05.05 11:21| 
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Carissimo Beppe Grillo;
Ho letto attentamente i tuoi scritti e ho seguito sempre le tue tematiche, le quali sono oro colato, in un’Italia che si sta DEGRADANDO alla velocità della luce!! In questi ultimi tempi sento ogni giorno di più che stiamo piombando in una DITTATURA. Vedi: “luci accese di giorno - Giubbotto – impossibilità di bersi un bicchiere di vino o birra dopo i pasti se devi guidare un’auto – multe di 150mila euro (il prezzo di una Ferrari) per la copia di un CD – multa di 100mila euro se non smaltisci bene i rifiuti HI-TECH – contravvenzioni per le inflazioni al codice della strada salatissime – etc. , etc.” Ogni giorno decreti e leggi assurde che vengono create e masse in auge nel giro di pochi giorni. Caos sempre più Caos!!
Ho 65anni e non mi faccio intimidire da nessun evento che possa verificarsi, ma… ho paura per i giovani, che se continua in questo modo fra dieci anni, dovranno persino stare attenti a come cagano. Certo che, dopo la massa critica, ci sarà una esplosione e i politici di turno dovranno solo andare a farsi sbattere in CULO.
Troppa corruzione – troppa connivenza – troppi interessi personali – troppi favoritismi – troppi assassini rimessi in libertà dopo pochi anni – troppi pentiti e… troppo ladri di galline che popolano le carceri italiane – troppa corruzione dalla quale sembra quasi impossibile uscirne. APOCALISSE?? Forse sta già avvenendo. Per la causa con che ti vede contrapposto alla FINIVEST, io ti consiglio di tenere duro, anche se hanno i migliori avvocati dovranno sudare le sette camicie. Se, poi dovrai essere condannato (io sono convinto di no), allora ti consiglio di promuovere una colletta. In questo caso sarò il primo ad intervenire. Anche se non ricco, mi farò carico di aiutarti, vedrai che questi signori che si credono tanto (pur non essendo nessuno), dovranno fare la cuccia!!

Ti auguro tanta fortuna

Dr. Ing. Gian Pietro Bomboi.

e-mail: bomboi45@hotmail.com

dr. Gian Pietro Bomboi 19.05.05 11:18| 
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Caro Beppe,
sicuramente chi si interessa, come te, dei problemi della nostra società e cerca di combattere le ipocrisie, svelare i meccanismi nascosti, ricondurre alla portata di tutti quel codicefiscalese che non ci permette di comprendere un'acca del linguaggio economico, meriterebbe di ricoprire le più alte cariche dello stato o di una qualsiasi organizzazione privata con scopi pubblici. Purtroppo però, verrebbe a mancare quella visione a 360° dell'andamento generale della politica, della società, dell'economia che è tanto caro a noi fedeli sudditi e sostenitori, e che permette a te, e di riflesso a noi (quantomeno perché ci insegni a riconoscere i "segni"), di comprendere e combattere quei macro e micro abusi quotidiani. Se dovessi concentrarti solo su una realtà, probabimente quell'ubiquità di pensiero che ti permette di avere una visione chiara della società sparirebbe, e come (purtroppo poche) altre persone benintenzionate che hanno ricoperto quelle cariche, rimarresti avviluppato dai piccoli problemi gestionali e politici senza riuscire veramente a cambiare le cose.
Concludo la filippica, quindi, con il punto fondamentale del mio appello: Presidente no, ma consigliere sì!
Propongo come mozione popolare che Beppe Grillo sia innalzato alla carica di Grillo parlante, che possa essergli riconosciuto come ruolo istituzionale quello di coscienza pubblica n°1 e garantito il diritto di appolaiamento virtuale sulle spalle di politici e presidenti. Cosa vuol dire? Semplice, attraverso i famosi gradi di separazione, oltre che ticchettare in questo blog, potremmo tutti iniziare un'opera di "pubblicità subliminale". Il meccanismo è semplice e non è niente più e niente meno che quello del colloquio. Troppo spesso le nuove tecnologie ci offrono così tante possibilità di comunicare a distanza che non parliamo più con le persone vicine. Sono uscita con un mio amico, qualche tempo fa, ed è stato tutto il tempo a scambiarsi sms con altre persone, come fa con me quando è con gli altri... ma sto divagando... quello che volevo dire è che se, attraverso il confronto con le altre persone, iniziamo a mettergli la pulce nell'orecchio su quegli argomenti che magari Beppe ci ha suggerito e che siamo riusciti a fare nostri, quelle persone, potrebbero a loro volta ragionarci con altri, e chissà che qualche cosa non possa arrivare dove serve!
Non un telefono senza fili, un mero passaggio di notizie che possono essere storpiate, ma un pensiero condiviso, che si sviluppi, cresca, ed arrivi a ronzare nelle orecchie di coloro che magari tanto stronzi non sarebbero, ma sono solo un pò tonti. Per gli altri, purtroppo, non credo questo possa bastare, ma magari potrebbe mettergli il tarlo.

Ora, dopo questa digressione su coalizioni di insetti e simili (grilli, pulci e tarli), vorrei concludere con un altro appello a Beppe e a tutti i lettori del blog: dove posso trovare informazioni sulla composizione delle multinazionali per fare la mia piccola azione quotidiana di boicottaggio? Oltre a comprare dal besagnin (verduraio) che mi succhia tutto lo stipendio per una melanzana, quali sono i prodotti etici (a parte, ovviamente, quelli della bottega equo solidale)? Non solo alimentari, ma anche nel tessile. Sono anni che, per fare la spesa, ci metto delle ore per controllare che quei maledetti marchi non facciano capolino nelle mie cibarie...

marta prisco 19.05.05 11:17| 
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Allora:
Lasciamo perdere i paesi europei come Danimarca, Olanda e Belgio che sono piccolini e che hanno una politica coloniale alle spalle (leggere sfruttamento). Nella Russia di oggi non mi sembra che si viva bene...tranne chi ha l'economia in mano. I piccoli stati ex sovietici non ne parliamo proprio... In Corea del Sud si muore ancora e da sempre di fame, il Giappone ha avuto degli aiuti dagli USA dopo la 2GM, come l'Italia, per entrare nella NATO e poi non si stava poi tanto male. In Cina stanno adottando un ibrido, e comunque la crescita è più speculativa che altro visto le condizioni in cui lavorano tutti i Cinesi. Finirà molto presto. Hong Kong, Singapore e Taiwan sono protettorati statunitensi e vengono (aiutati) perchè erano vicino all'URSS e ora alla Cina. Tutti i paesi che non adottano il libero mercato, di Area Comunista, (Cuba), ma che vorrebbero scambiare merci e prodotti, non possono farlo perchè gli USA glielo impediscono. L'Africa è nelle condizioni che sappiamo per colpa dei paesi sviluppati, e nel Sud America, dove c'è il libero mercato Statunitense vivono nel terrore e nella miseria, tranne alcuni paesi da sempre un pò indipendenti come il Brasile e l'Argentina, e anche li a miseria non scherziamo.

Roberto Gentili 19.05.05 11:14| 
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Per matteo maritni:

il libero mercato PURO funzionerebbe se associato all'etica, invece questo è un mondo di ladri! Rubare non è solo scippare la borsetta a una signora o svaligiare un appartamento!
Quando si va ad affittare un appartamento e il proprietario ti dice faccimo 50% regolare e 50% nero, in realtà non ci guadagna certo l'affittuario, ma ci guadagna il proprietario che non paga le tasse, e ci perde la collettività! Bisognerebbe opporsi a certe consuetudini, ma l'opzione non è nemmeno contemplata!
Questo solo per fare un esempio (ops, scusate, forse certe cose non si possono dire, "qualcuno" potrebbe accorgersi come funziona la realtà!!!)
Stesso discorso vale per tutte le truffe che vengono fatte ogni giorno, ti promettono una cosa, poi in realtà te ne danno un'altra. Questo non è LIBERO MERCATO! Il libero mercato non esiste finchè non ci sono etica e trasparenza. Il guadagno deve esserci se l'azienda va bene, altrimenti si chiude, ci sarà un'altra persona in grado di far funzionare le cose e dare lavoro con profitto. Invece ci sono imprese con conti gonfiati che prima o dopo fanno il botto perchè improvvisamente le banche su ordine di QUALCUNO chiedono contemporaneamente in dietro i crediti; personaggi che guadagnano milioni di euro all'anno per gestire imprese indebitate fino al midollo; lobbi e monopoli che coprono il tutto.
Non mi sembra che sui libri sotto la definizione LIBERO MERCATO si includano questa cose!

Giuliana Marcon 19.05.05 11:12| 
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> ma sai se c'e' in Italia un partito veramente liberale e liberista?

Secondo me facciamo prima a scappare tutti in Alabama (dopo la guerra civile...)

(dehe!)

Yang Chenping 19.05.05 11:10| 
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Matteo Martini:

Guarda che discutere con questa gente e' completamente inutile... Ci ho provato anche io, ma mi hanno dato del leccaculo a Berlusconi, mi hanno detto che "ero pisciato in testa da bambino", ecc.
In ogni caso ho una domanda da farti. Io vivo in Inghilterra quindi non sono up to date con la politica italiana, ma sai se c'e' in Italia un partito veramente liberale e liberista? Non intendo il liberismo finto di Forza Italia, ovviamente.
Hai letto "In Defense of Globalization" di Jagdish Bhagwati? Secondo me e' il migior libro scritto sull'argomento.
Cordiali saluti,

Bruno Panetta

Bruno Panetta 19.05.05 11:08| 
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Per Federico Vallieri:
" Chiesto scusa se ho generalizzato, ma credo tu abbia capito a chi erano rivolte le mie "offese", e alcuni di questi credo di averli individuati proprio in questo blog. "

Che strano ..
Pensavo che un blog fosse fatto per discutere dei problemi e per capire punti di vista diversi dai propri e adesso vedo che e` un luogo virtuale per trovare delle persone da offendere

matteo martini 19.05.05 11:03| 
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Facevo il promotore finanziario, guadagnando molto, ho capito, dopo aver conosciuto personalmente Prof Scienza (autore del Risparmio tradito), che il lavoro che facevo aveva un punto "(il conflitto di interessi)" che non tornava, lucravano le banche, lucravano i promotori, ma difficilmente si faceva l'interesse del cliente, anche se cercavo di dare un colpo alla botte e un colpo al cerchio. Decido così di fare il consulente indipendente, mi dico...che i clienti sarebbero disposti a pagarmi pur di fare i loro interessi...Lavoro, oggi, solo per loro; guadagno la metà quando va bene, ma secondo lei quanti sono quelli che sono disposti a guardare la realtà? a rendersi conto che è ora di cambiare...ma senza pagare, pur consapevoli che dove sono pagano, il doppio, che sono aggrediti da prodotti incredibilmente perdenti e per i costi e per la qualità?
La maggior parte dei prodotti complicati che vendono le banche si possono costruire dai risparmiatori con prodotti base, semplici, facili da seguire... Tutti parlano della consulenza, ma sanno veramente cos'è? E': non essere pagati da nessuno se non da colui per il quale fai l'interesse: ovvero il tuo cliente! Un pò quello che dovrebbe fare il nostro governo.
La seguo sempre, sono venuta al suo tour di quest'anno.
Quando esco rifletto molto e mi chiedo da quale parte cominciare per poter cambiare le cose, ma oggi e ieri quando ho rinunciato a tutti i soldi che mi davano le banche, qualche passo è stato fatto.
cordialmente. stefania rigato

stefania rigato 19.05.05 11:03| 
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Sorry Valeria,non avevo visto il tuo post.
Ciao!!

Alessandro Modolo 19.05.05 10:58| 
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Per Luca Vinci
Posso essere d'accordo fino ad un certo punto, il tuo punto di visto lo accetto, il fatto è che una grande percentuale di quella categoria era proprio mia intenzione offenderla e sai a cosa mi riferisco...
Del resto sono convinto che tu faccia parte dell'altra percentuale quella che difendi come gente che svolge il proprio lavoro anche in maniera socialmente utile, visto che nei tuoi commenti ho visto una difesa e non certo una critica distruttiva. Chiesto scusa se ho generalizzato, ma credo tu abbia capito a chi erano rivolte le mie "offese", e alcuni di questi credo di averli individuati proprio in questo blog.

Federico Vallieri 19.05.05 10:55| 
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Per Nicolo Petrilli:
" Bancarotta già dell'argentina, attesa per quella USA.
Non dico che il capitalismo teorico sia un male(leggete i miei ultimi post)...ma difendendolo a spada tratta si dimostra alla fine poca conoscenza del fattore pratico e sociale. Studiate economia e tralasciate la sociologia, sempre.
Martini, non fare il fiscale sui motori. Nel 1914-16. E non è una leggenda metropolitana: l'epidemia è storica "

Beh, intanto ti ringrazio per la civilta` del tuo intervento, cosa che sta diventando rara in questo forum ( come sono polemico )
Non sto dicendo che il libero mercato e` un sistema BUONO, dico che il libero mercato e` un sistema MENO PEGGIO di tutti quelli che sono stati proposti in passato ( collettivismo, comunismo, varie forme di anarchia, dittature di destra, etc. )
So anche che il libero mercato PURO ha causato danni enormi negli Stati Uniti verso la fine degli anni Venti, e l` economia americana si e` salvata introducendo misure correttive al libero mercato puro.
Quello che contesto e` il continuo lamentarsi della gente verso il libero mercato e il riproporre soluzioni che sono state bocciate dalla storia ( chi ha detto " comunismo " ?? )

Per Bruno Panetta:
" Sono completamente d'accordo con tutto quello che scrivi. Quella su Pinochet era solo una provocazione per i vari tipi che m'insultano in continuazione, volevo solo farli andare un po' su di giri 8-)
Perche' non mi mandi una email? bpanetta@gmail.com "

Non devi fare questo tipo di provocazioni, altrimenti hanno ragione a darti del " troll "
Solo la mia opinione, comunque ..



matteo maritni 19.05.05 10:54| 
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per matteo martini e al suo gregge *democratico*


e come diceva l'On. Angelina...
mavvaammoriamazzato!

grande donna di cultura, liberale e liberista!

linda cima 19.05.05 10:53| 
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> Grillo capo del WTO? Magari!!!

Tradotto: sono a favore di un'organizzazione internazionale con facolta' di interferire nella vita quotidiana di ciascuno, purche' a capo ci sia qualcuno che mi ispira simpatia.

Siamo davvero alla frutta.

Yang Chenping 19.05.05 10:50| 
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Per Matteo Martini:

Sono completamente d'accordo con tutto quello che scrivi. Quella su Pinochet era solo una provocazione per i vari tipi che m'insultano in continuazione, volevo solo farli andare un po' su di giri 8-)
Perche' non mi mandi una email? bpanetta@gmail.com
Cordiali saluti,

Bruno Panetta

Bruno Panetta 19.05.05 10:50| 
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linus ha fatto sentire qulle parte di discorso del Grillo al solo scopo di far ridere(Involtini primavera). Conosco il personaggio e purtroppo il suo solo fine e' quello.

maurizio marioni 19.05.05 10:47| 
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Salve
Sei super Beppe.
Mi sà tanto di una trappola non accettare, si vede che stai dando fastidio a piu' di una persona. Continua come sempre, ma se scegli di accettare io staro' sempre con te, se mantieni questa linea.Se diventerai direttore del WTO, avrai meno tempo per farti sentire e poi un direttore è influente,ma deve essere in compaglia con persone della stessa onda, ed in politica succede di tutto.Adesso hai piu forza di un direttore, pensaci bene.
ciao ed auguri.

Domenico Alfano 19.05.05 10:46| 
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Per il Sig. Riccardo Arona:

Sono completamente d'accordo con lei; Grillo ci spinge a riflettere (o magari un pò meglio) su questioni sulle quali a volte non ci soffermiamo.
Anche per me il suo posto è sul palco..

Per il Sig. Martini:
Grillo non mi risulta abbia fatto un programma di governo. Ha promesso qualcosa che poi non ha mantenuto? Io a da Grillo non voglio soluzioni ai problemi del paese, quelle le PRETENDO da chi governa e prende un bel pò di soldini per farlo.

A me Grillo va benissimo, anche se non sempre sono d'accordo con lui.

saluti

marco paganella 19.05.05 10:46| 
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Per Davide Ricci:

Ciao

Ne stavo parlando ieri sera con un mio amico che lavora nel campo, dice che è tutto ok, e legale, solo ti devi connettere un'ora o più prima dell'evento, perchè c'è una specie di "coda".
Io personalmente non l'ho ancora provato.

Roberto Gentili 19.05.05 10:45| 
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Per Roberto Gentili:
" Scusate, ma mi fate un esempio di paese povero che si è arricchito con il libero mercato? "

Beh, vorrei dire che 200 anni fa Italia, Francia, Inghilterra, etc. erano poveri ( secondo gli standard attuali ) e adesso sono ricchi.
Tutti questi stati hanno il libero mercato.
Se invece vuoi esempi non europei, si puo` parlare del Giappone, uno degli stati piu` ricchi del mondo, di Hong Kong, Corea del Sud, Singapore, etc.
Anche l` Australia e` abbastanza ricca.
Tutte queste nazioni hanno il libero mercato.

Anche la Cina, da quando DI FATTO, sta passando al libero mercato ha incrementato di molto il suo PIL ( GDP ) pro capita.

Poi possiamo vedere ancora in Europa il Belgio, Olanda, Danimarca che sono abbastanza ricchi come stati, hanno tutti il libero mercato.

Ci metterei dentro anche il Canada altro paese con il libero mercato

Adesso cambiamo la domanda:
mi sapete dire di un paese ricco SENZA il libero mercato.
Facciamo un po` l` elenco:
Cina ( fino a 10 anni fa )
Cuba
Corea del Nord ( le persone stanno morendo di fame )
U.S.S.R. e Europa dell` Est fino al 1989 quando la gente viveva molto bene

" Criticare e` facile, risolvere i problemi piu` difficile "

matteo martini 19.05.05 10:44| 
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Martini&Panetta. Nota marca di liquori(scherzo eh?)^__^
Come già detto non considero gli indicizzati troll come tali, limitandomi a ignorare i commenti sciocchi come quelli che non hanno nulla da dire.(A proposito, ma il Pallanzani si è sposato, che è sparito?Io mi affeziono^__^)
Comunque per voi due ho una sola parola: Argentina.
Noi non stiamo seguendo i paesi EDA...che pure, per una semplice differenza di cultura, sono per noi incomprensibili(e comunque ricordarsi del BUBBLE degli anni '90 e il crollo...). La nostra nave guida è l'Argentina...e gli stati uniti: democrazia, capitalismo, libero commercio. Bancarotta già dell'argentina, attesa per quella USA.
Non dico che il capitalismo teorico sia un male(leggete i miei ultimi post)...ma difendendolo a spada tratta si dimostra alla fine poca conoscenza del fattore pratico e sociale. Studiate economia e tralasciate la sociologia, sempre.
Martini, non fare il fiscale sui motori. Nel 1914-16. E non è una leggenda metropolitana: l'epidemia è storica.


Niccolò Petrilli 19.05.05 10:42| 
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Un plauso sincero a radiodeejay, e sopratutto a Linus e Nicola Savino: spesso la mattina trasmettono spezzoni dell'ultimo spettacolo di Grillo. Piano piano la censura mediatica contro il comico genovese sta perdendo la sua forza. Attento , Beppe Grillo: una volta che sei (ri)nato, non puoi più nasconderti (leggi:impegno concreto)
Penso che tu a capo del WTO non sia una provocazione, ma la speranza di tante persone.Un saluto.

emiliano zola 19.05.05 10:42| 
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Alessandro Modolo: too late!

Valeria Pezzotta 19.05.05 10:41| 
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il signore che giustamente non condivide piu' la "parte" di comico in Grillo, ha enormemente ragione, un comico parla, fa ridere, e dopo torna ad essere una persona come tutte,simpatica magari ma il suo copione lo riaprira' alla prossima serata.. Grillo ha solo un modo simpatico e coinvolgente da grande comunicatore di mostrare a tutti dove si trova oggi la nostra civilta'! Al WTO ? Io credo non ci andra' in quanto persona libera....ma Grillo ha 57 anni e una sfida del genere a mio parere lo ingolosisce, non tanto per avere potere ma per fare vedere come si puo' usare il potere, poi magari seduto ad una scrivania diventa uno stronzo come tutti e noi ci rimaniamo di sasso! Chi se ne frega dico io! Abbiamo dei geppetti votati da noi al governo e multinazionali che ci mangiano sulla testa,quindi un Grillo al WTO e' sempre meglio che vermi al potere....

maurizio marioni 19.05.05 10:40| 
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Ciao!

Cosa ne pensate di coolstreaming? Io non l'ho ancora provato, ma ho un po' paura ad installarlo

Davide Ricci 19.05.05 10:40| 
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> Le teorie economiche non servono a niente, sono solo teorie.

Ah, ecco.

> seguendo i dettami di quei cari economisti.

Sicuramente.

> Io auspico l'apocalisse, l'era glaciale ed il ritorno alle economie di villaggio,

Sei forse sponsorizzato da Kofi Annan o Maurice Strong?

> tante piccole piazze viventi dove nessuno sa niente dell'altro a distanza di 30 km.

Ottimo. Non vedo l'ora di crepare di malaria nel tuo mondo favoloso.

> Oppure in alternativa un dittatore saggio col cuore di un angelo, immortale con i superpoteri che si diverta a sterminare i "malvagi" e mantenga l'ordine per la pace totale,

Sei per caso iscritto al WWF?

> Sono entrambi utopie che fanno capire il dramma della situazione.

Il dramma sono quelli che propongono "soluzioni" come le tue.

> Con le dittature si usa l'esercito e con le democrazie gli avvocati ed i media.

La soluzione quale sarebbe, tanto per sapere? Aprire un libro e darsi una svegliata, per dirne una?

Yang Chenping 19.05.05 10:40| 
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Ciao beppe ed a tutti i presenti nel blog!! Non centra con la notizia sopra ma c'è qualcuno che ha sentito radio deejay?? Hanno appena messo in onda sul programma di Linus e Nicola Savino un breve registrazione di beppe che parla dei cinesi e poi hanno commentato la sua presenza all'incontro sull'etica dell'informazione!!! Sarebbe bello poterti sentire ogni giorno beppe per radio...sei grande!!
Tanti saluti dalla marca trevigiana.

Alessandro Modolo 19.05.05 10:36| 
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Riccardo Arona ha scritto:
" Il problema non è se ciò che dice è al 100% reale, comprovato, sottoscritto e veritiero. Chi di voi è in grado di produrre la "Verità"? Il buono del fenomeno Beppe Grillo è il fatto che pone degli interrogativi ".

Porre degli interrogativi e` facile, dare risposte concrete ai problemi e` piu` difficile.
Attuare le risposte concrete ancora di piu`.

Come diceva mia nonna " criticare e` facile, risolvere i problemi piu` difficile "

matteo martini 19.05.05 10:35| 
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Grillo capo del WTO?
Magari!!!

Roberto Ibba 19.05.05 10:34| 
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Scusate, ma mi fate un esempio di paese povero che si è arricchito con il libero mercato?

Roberto Gentili 19.05.05 10:32| 
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beppe grillo for president

maria di stasi 19.05.05 10:32| 
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Luca Floris ha scritto:
" Pinochet ha democraticamente ucciso gli oppositori, creando una democrazia reale. Pinochet un uomo intriso di valori democratici lanciava gli oppositori, gli intellettuali vivi dagli aerei, però in maniera democratica. Portava uomini e donne negli stadi è democraticamente li torturava, poi li fucilava sempre democraticamente. Infine è diventato un dittatore democratico.

Martini fai colazione con la grappa? E' per questo motivo che scrivi certe cose? "

Caro Luca Floris,
mi sa che sei tu a fare colazione con la grappa, leggi il mio post un po` meglio:
" Su questo NON sono con te [ cioe` su quello che aveva scritto Panetta a favore di Pinochet ].
Come si fa a suppostare un regime che ha torturato la propria gente ?
Ed il Cile non e` diventato una democrazia grazie a Pinochet, ma NONOSTANTE Pinochet "


A Linda Cima non vale la pena di rispondere ..

Carlo Valente ha scritto:
" matteo martini.
E' vero. W la libertà di pensiero
Ma panetta è un troll che infesta la rete da tempo. "

Premetto che non ho letto tutti i post di Panetta, ma non bollerei necessariamente uno come troll solo perche` ha idee diverse dalle tue.

Ci sono altre persone in questo blog che invece offendono

matteo martini 19.05.05 10:28| 
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in questo momento esatto su Radio Deejay stanno trasmettendo un pezzo dello spettacolo di Beppe quando parla dei Cinesi

Valeria Pezzotta 19.05.05 10:27| 
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grillo for president!
hai tutto il mio sostegno, ma ti devi circondare di gente che tecnicamente sia preparata e che abbia il tuo stesso spirito di giustizia!

domenico davide 19.05.05 10:27| 
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Non capisco come la gente faccia ad indossare roba con le scritte sopra, marchi e firme.
Sponsorizzati paganti.

Gli anni '80 sono finiti da un pezzo.
Io ho smesso 15 anni fa (ne ho 27) di portare le scarpe da ginnastica,
roba di gomma distruttiva per i piedi,
non ho mai portato niente con sopra scritto qualcosa.
Compro qualcosa di abbigliamento solo quando quelle che ho cominciano ad andare a pezzi.
Non credo nell'estetica e nella moda, ma solo nel buon gusto, abbino bene pezzi di cotone.
So cucinare da solo con pochi buoni ingredienti e per me i fast food hanno l'utilità di un frigorifero senza corrente.
Ci vuole un po' di buon senso.
Le teorie economiche non servono a niente, sono solo teorie.
Beppe Grillo è uno che ha le idee chiare,
ma chi ha trovato il modo di spremere come limoni la manodopera ignorante e sottomessa, se ne infischia,
come ha sempre fatto dai tempi delle fabbriche inglesi del '700 seguendo i dettami di quei cari economisti.
Io auspico l'apocalisse, l'era glaciale ed il ritorno alle economie di villaggio,
tante piccole piazze viventi dove nessuno sa niente dell'altro a distanza di 30 km.
Oppure in alternativa un dittatore saggio col cuore di un angelo,
immortale con i superpoteri che si diverta a sterminare i "malvagi" e mantenga l'ordine per la pace totale,
con Beppe Grillo (insieme a Gino Strada e compagnia bella) come consigliere.
Sono entrambi utopie che fanno capire il dramma della situazione.
Oggigiorno come sempre, nella realtà delle cose, sia i dittatori, sia le democrazie (dittature mascherate col consenso)
sono instaurate, appoggiate e mantenute da industriali, uomini di potere che faranno di tutto per mantenere la loro posizione/interessi.
Con le dittature si usa l'esercito e con le democrazie gli avvocati ed i media.

Andrea Tarpani 19.05.05 10:27| 
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Grillo al WTO, Grillo in politica, Grillo al governo, ma siamo matti?!?? Io Beppe Grillo lo voglio là, sul palcoscenico: l'unico posto dal quale può, nel bene e nel male, continuare a insinuare il dubbio nella testa della gente. L'unico posto sul quale si sente a proprio agio e quindi in grado di esprimere la propria opinione.

Il problema non è se ciò che dice è al 100% reale, comprovato, sottoscritto e veritiero. Chi di voi è in grado di produrre la "Verità"? Il buono del fenomeno Beppe Grillo è il fatto che pone degli interrogativi.

Grillo non si rivolge a chi già per conto suo è informato, impegnato nel sociale, dotato di un cervello in grado di analizzare e proporre un'idea. Costoro sanno già badare a se stessi.

Grillo è una benedizione per quelli che non si sono mai fatti domande: ai pigri, che poi sono quelli più facilmente strumentalizzabili. Si rivolge a loro in maniera semplice e diretta, e nella maniera più efficace: facendo ridere!

Un volta instillato il seme del dubbio, costoro diventano in grado di analizzare i concetti indipendentemente e con spirito critico. E se poi costoro, riflettendo, si rendono conto che quella volta Grillo ha detto un'immane cazzata? .... Meglio!

Perchè purtroppo c'è sempre un mare di gente che non se ne renderà mai conto ...

Lasciatelo lì!!!

Riccardo Arona 19.05.05 10:25| 
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Scusate ma voi vedete Grillo come un comico?!

Fa ridere per come ci pone certi argomenti ma uno che ormai è diventato "il miglior consulente globale" nn può certo definirsi tale ;)

Davide Sanna 19.05.05 10:22| 
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Paolo Vitali, e tutti gli altri che volete un Beppe versione politico:

mi dispiace, ma non concordo con voi. Una cosa è fare il comico, un'altra il politico, e questo per una serie di ragioni. Il mondo della comicità, dell'invenzione, della libertà difficilmente si può conciliare con una politica istituzionale. Una giacca e una cravatta. Agende. Segretari. Ministri. Riunioni. Vertici. Bilanci. Un comico come può trovarsi a suo agio in tutto questo? E' un po' il discorso del grande calciatore che finita la carriera diventa dirigente. E' squallido, ma almeno LA CARRIERA E' FINITA. Qui invece no. E' come se i tifosi della Fiorentina avessero chiesto Batistuta come ds NEL SUO PERIODO D'ORO.
O come chiedere a un poeta o un bravo scrittore di fare il direttore di una casa editrice.
O come chiedere a un pilota di fare il rappresentante sindacale degli automobilisti o degli autotrasportatori. Lo farebbe anche bene, magari, ma sarebbe sprecato..
No, lasciamo che Grillo faccia il suo mestiere, un mestiere bello e utile. Non chiediamogli di fare altro. Sarebbe dannoso soprattutto per lui.
E poi non potrebbe conciliare le due cose: anche se riuscisse a ritagliarsi il tempo per fare uno spettacolo ogni tanto, lo definirebbero subito un criminale in conflitto di interessi (magari proprio i VERI criminali in conflitto d'interessi, quelli che ci ritroviamo ora).

Umberto Mas 19.05.05 10:19| 
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no no per me sei ancora un comico: è che siamo in stato di emergenza e sei costretto a dire cose che non vorresti, ma appena la situazione si ristabilisce tornerai a parlare della tv, e dei genovesi tirchi.... eh eh eh

Luca Andreozzi 19.05.05 10:19| 
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Forza Beppe!!!! Ho bisogno di credere in te.

tiziana Furlan 19.05.05 10:18| 
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Probabilmente il Nostro non sarà la persona adatta per la carica proposta ma qui si giudica il concetto..( che tra l'altro, molti blogger stanno supportando da tempo )..quello cioè di "cambiare i vertici"..soprattutto nelle organizzazioni che maggiormente possono influenzare le decisioni mondiali...

Nell'immaginare questa Chimera..mi ronza in testa una triste , famosa frase:
"Il Potere logora chi non ce l'ha "....con tutto quello che ne consegue..

Manuel Fantoni 19.05.05 10:16| 
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Io voglio Grillo ovunque non solo al WTO !

emanuele patrone 19.05.05 10:12| 
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tu non sei più un comico...

Riccardo Masini 19.05.05 10:07| 
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Grillo al WTO?, forse meglio grillo pilota nel campionato WTCC per auto...ah ah!


Provocare pareri così diversi sull'attualità di cui alcuni non centrati sul tema, lo stesso interessanti; liberi di rispondersi e a volte prendersela (mi è sembrato..) sul personale, non so se è cultura o cosa.. certo spunto per approfondire o per riflettere.
Alcuni pensano bene di scaricare un pò dell'aggressività del momento, niente male!

grazie a tutti

alfredo latelli 19.05.05 10:00| 
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volevo anche ricordare che il regime di Augusto Pinochet in Cile e' stato instaurato con l'apporto attivo degli Stati Uniti d'America e dell'allora segretario di stato Henry Kissinger.

michel torrisi 19.05.05 09:58| 
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http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/
economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html

Posto solo un link dove di cavolate ce ne saranno, non lo nego, ma leggerlo non farà male a nessuno.

Maurizio de Marco 19.05.05 09:53| 
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Pinochet ha democraticamente ucciso gli oppositori, creando una democrazia reale. Pinochet un uomo intriso di valori democratici lanciava gli oppositori, gli intellettuali vivi dagli aerei, però in maniera democratica. Portava uomini e donne negli stadi è democraticamente li torturava, poi li fucilava sempre democraticamente. Infine è diventato un dittatore democratico.

Martini fai colazione con la grappa? E' per questo motivo che scrivi certe cose?

Luca Floris 19.05.05 09:50| 
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secondo me non è solo una provocazione ... secondo me "tu che 6 un comico" dovresti davvero provarci ...
secondo me la tua informazione a 360° ti permette di avere una visione completa della storia di oggi!
Secondo me dovresti fare questo passo anche per noi!
Secondo me stiamo cercando un'oppotnità per riscattarci ... e questa è la nostra!

"ci son treni che non ripassano ... ci son bocche da ricordare ... ci son facce che si confondono e poi ci 6 tu ... adesso ci sei tu!" (ligabue)

Vota Grillo ... vota Beppe ...

Milena

Milena Mellone 19.05.05 09:47| 
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secondo me non è solo una provocazione ... secondo me "tu che 6 un comico" dovresti davvero provarci ...
secondo me la tua informazione a 360° ti permette di avere una visione completa della storia di oggi!
Secondo me dovresti fare questo passo anche per noi!
Secondo me stiamo cercando unoppotnità per riscattarci ... e questa è la nostra!

"ci son treni che non ripassano ... ci son bocche da ricordare ... ci son facce che si confondono e poi ci 6 tu ... adesso ci sei tu!" (ligabue)

Vota Grillo ... vota Beppe ...

Milena

Milena Mellone 19.05.05 09:47| 
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Gent.mo sig. Grillo,
al di là del fatto che la sua candidatura sia stata una provocazione o meno, comunque sia non può ignorare le continue richieste che le giungono ai fini di suo impegno nella politica attiva. Se fossimo in un paese civile, sarebbe sufficiente andare a Roma e sbatterli tutti fuori a calci, ma siccome siamo in una (pseudo)democrazia allora dobbiamo percorrere una strada obbligata che è quella di formare una lista nazionale, con lei a capo, e presentarci alle prossime elezioni politiche.
Non dobbiamo farci sfuggire questa occasione...lei avrebbe un seguito enorme e le tante testimonianze di amici che tutti i giorni scrivono su questo blog lo confermano.
Personalmente preferirei che lei si candidasse alla guida di una lista politica piuttosto che in seno ad un organismo internazionale la cui azione è comunque subordinata ai governi ed agli ordinamenti delle singole nazioni.
Un progetto politico può e deve andare in porto...ci sono i numeri per farlo.
Se lei lo vorrà ci saranno sicuramente le persone disponibili (io per primo) a far nascere un punto di riferimento in ogni città e in ogni paese d'Italia.
Il tutto in nome della VERITA' per noi e soprattutto per i nostri figli (mi scuso per la retorica)
Cordiali saluti

Paolo Vitali 19.05.05 09:45| 
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Per il sig. Scafraglio:

Nash non ha dimostrato niente del genere, caro mio (lascia stare i film...). Io la teoria dei giochi non solo la conosco ma l'ho anche insegnata. Vai su Wikipedia e cerca il teorema di Arrow e Debreu, che magari ti fai una cultura al riguardo (mi sembra difficile, ma tutto e' possibile).

Pinochet: Allende voleva fare del Cile un paese comunista filo URSS, Pinochet riusci' a salvare il paese in tempo. Ovviamente non condivido le torture e le violazioni dei diritti umani compiute da Pinochet, ma resta innegabile il fatto che le sue risorse hanno salvato il paese economicamente. Che poi - guarda caso - e' diventato una democrazia.

Meditate, gente, meditate...

Postato da: Bruno Panetta il 19.05.05 02:05

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Panetta meriti una SUPPOSTA LINDA...ottima ...ti liberera'...senza la necessità di un criminale come Pinochet o di un democratico come Bush...

linda cima 19.05.05 09:43| 
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un miliardo e trecento milioni di gente di cui 100.ooo richhi e il resto non ha neanche i buoi per arare la terra....tra questi ricchi mi sa che sono industrialotti italiani e multinazionali....se ti licenzi da dove lavori devi anche restituire un mese di stipendio alla ditta

IVANA IORIO 19.05.05 09:40| 
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ormai e' tutto cinese. c'e piu nessuno che fa scarpe

IVANA IORIO 19.05.05 09:38| 
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questo è un articolo uscito oggi su Repubblica.
Lo so che è arcinoto ma lo trovo sempre inquietante e terribile!

I lavoratori svelano le spaventose condizioni di lavoro: orari infernali, sfruttamento e paghe da fame. I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale.

Per confezionare un paio di Timberland, vendute in Europa a 150 euro, nella città di Zhongshan un ragazzo di 14 anni guadagna 45 centesimi di euro. Lavora 16 ore al giorno, dorme in fabbrica, non ha ferie né assicurazione malattia, rischia l'intossicazione e vive sotto l'oppressione di padroni-aguzzini. Per fabbricare un paio di scarpe da jogging Puma una cinese riceve 90 centesimi di euro: il prezzo in Europa è 178 euro per il modello con il logo della Ferrari. Nella fabbrica-lager che produce per la Puma i ritmi di lavoro sono così intensi che i lavoratori hanno le mani penosamente deformate dallo sforzo continuo.
Gli operai cinesi che riforniscono i nostri negozi - l'esercito proletario che manda avanti la "fabbrica del mondo" - cominciano a parlare. Rivelano le loro condizioni di vita a un'organizzazione umanitaria, forniscono prove dello sfruttamento disumano, del lavoro minorile, delle violenze, delle malattie. Qualche giornale cinese rompe l'omertà. Ci sono scioperi spontanei, in un Paese dove il sindacato unico sta dalla parte dei padroni. Vengono alla luce frammenti di una storia che è l'altra faccia del miracolo asiatico, una storia di sofferenze le cui complicità si estendono dal governo di Pechino alle multinazionali occidentali.
La fabbrica dello "scandalo Timberland" è nella ricca regione meridionale del Guangdong, il cuore della potenza industriale cinese, la zona da cui ebbe inizio un quarto di secolo fa la conversione accelerata della Cina al capitalismo.
L'impresa di Zhongshan si chiama Kingmaker Footwear, con capitali taiwanesi, ha 4.700 dipendenti di cui l'80% donne. Ci lavorano anche minorenni di 14 e 15 anni. La maggioranza della produzione è destinata a un solo cliente, Timberland. Kingmaker Footwear è un fornitore che lavora su licenza, autorizzato a fabbricare le celebri scarpe per la marca americana. Le testimonianze dirette sui terribili abusi perpetrati dietro i muri di quella fabbrica sono state raccolte dall'associazione umanitaria China Labor Watch, impegnata nella battaglia contro lo sfruttamento dei minori e le violazioni dei diritti dei lavoratori.
Le prove sono schiaccianti. Di fronte a queste rivelazioni il quartier generale della multinazionale ha dovuto fare mea culpa. Lo ha fatto in sordina; non certo con l'enfasi con cui aveva pubblicizzato il premio di "migliore azienda dell'anno per le relazioni umane" decretatole dalla rivista Fortune nel 2004. Ma attraverso una dichiarazione ufficiale firmata da Robin Giampa, direttore delle relazioni esterne della Timberland, ora i vertici ammettono esplicitamente: "Siamo consapevoli che quella fabbrica ha avuto dei problemi relativi alle condizioni di lavoro. Siamo attualmente impegnati ad aiutare i proprietari della fabbrica a migliorare".
I "problemi relativi alle condizioni di lavoro" però non sono emersi durante le regolari ispezioni che la Timberland fa alle sue fabbriche cinesi (due volte l'anno), né risultano dai rapporti del suo rappresentante permanente nell'azienda. Sono state necessarie le testimonianze disperate che gli operai hanno confidato agli attivisti umanitari, rischiando il licenziamento e la perdita del salario se le loro identità vengono scoperte. "In ogni reparto lavorano ragazzi tra i 14 e i 16 anni", dicono le testimonianze interne: uno sfruttamento di minori che in teoria la Cina ha messo fuorilegge. La giornata di lavoro inizia alle 7.30 e finisce alle 21 con due pause per pranzo e cena, ma oltre l'orario ufficiale gli straordinari sono obbligatori.
Nei mesi di punta d'aprile e maggio, in cui la Timberland aumenta gli ordini, "il turno normale diventa dalle 7 alle 23, con una domenica di riposo solo ogni 2 settimane; gli straordinari s'allungano ancora e i lavoratori passano fino a 105 ore a settimana dentro la fabbrica". Gli informatori dall'interno dello stabilimento hanno fornito 4 esemplari di buste paga a China Labor Watch. La paga mensile è di 757 yuan (75 euro) "ma il 44% viene dedotto per coprire le spese di vitto e alloggio". Vitto e alloggio significa camerate in cui si ammucchiano 16 lavoratori su brandine di metallo, e una mensa dove "50 lavoratori sono stati avvelenati da germogli di bambù marci". In fabbrica i manager mantengono un clima d'intimidazione "incluse le violenze fisiche; un'operaia di 20 anni picchiata dal suo caporeparto è stata ricoverata in ospedale, ma l'azienda non le paga le spese mediche".
Un mese di salario viene sempre trattenuto dall'azienda come arma di ricatto: se un lavoratore se ne va lo perde. Altre mensilità vengono rinviate senza spiegazione. L'estate scorsa il mancato pagamento di un mese di salario ha provocato due giorni di sciopero.
Anche il fornitore della Puma è nel Guangdong, località Dongguan. Si chiama Pou Yuen, un colosso da 30.000 dipendenti. In un intero stabilimento, l'impianto F, 3.000 operai fanno scarpe sportive su ordinazione per la multinazionale tedesca. La lettera di un'operaio descrive la sua giornata-tipo nella fabbrica. "Siamo sottoposti a una disciplina di tipo militare. Alle 6.30 dobbiamo scattare in piedi, pulirci le scarpe, lavarci la faccia e vestirci in 10 minuti. Corriamo alla mensa perché la colazione è scarsa e chi arriva ultimo ha il cibo peggiore, alle 7 in punto bisogna timbrare il cartellino sennò c'è una multa sulla busta paga. Alle 7 ogni gruppo marcia in fila dietro il caporeparto recitando in coro la promessa di lavorare diligentemente. Se non recitiamo a voce alta, se c'è qualche errore nella sfilata, veniamo puniti. I capireparto urlano in continuazione. Dobbiamo subire, chiunque accenni a resistere viene cacciato. Noi operai veniamo da lontani villaggi di campagna. Siamo qui per guadagnare. Dobbiamo sopportare in silenzio e continuare a lavorare. (...) Nei reparti-confezione puoi vedere gli operai che incollano le suole delle scarpe. Guardando le loro mani capisci da quanto tempo lavorano qui. Le forme delle mani cambiano completamente. Chi vede quelle mani si spaventa. Questi operai non fanno altro che incollare... Un ragazzo di 20 anni ne dimostra 30 e sembra diventato scemo. La sua unica speranza è di non essere licenziato. Farà questo lavoro per tutta la vita, non ha scelta. (...) Lavoriamo dalle 7 alle 23 e la metà di noi soffrono la fame. Alla mensa c'è minestra, verdura e brodo. (...) Gli ordini della Puma sono aumentati e il tempo per mangiare alla mensa è stato ridotto a mezz'ora. (...) Nei dormitori non abbiamo l'acqua calda d'inverno". Un'altra testimonianza rivela che "quando arrivano gli uomini d'affari stranieri per un'ispezione, gli operai vengono avvisati in anticipo; i capi ci fanno pulire e disinfettare tutto, lavare i pavimenti; sono molto pignoli".
Minorenni alla catena di montaggio, fabbriche gestite come carceri, salari che bastano appena a sopravvivere, operai avvelenati dalle sostanze tossiche, una strage di incidenti sul lavoro. Dietro queste piaghe c'è una lunga catena di cause e di complicità. Il lavoro infantile spesso è una scelta obbliga per le famiglie. 800 milioni di cinesi abitano ancora nelle campagne dove il reddito medio può essere inferiore ai 200 euro all'anno. Per i più poveri mandare i figli in fabbrica, e soprattutto le figlie, non è la scelta più crudele: nel ricco Guangdong fiorisce anche un altro mercato del lavoro per le bambine, quello della prostituzione. Gli emigranti che arrivano dalle campagne finiscono nelle mani di un capitalismo cinese predatore, avido e senza scrupoli, in un paese dove le regole sono spesso calpestate. Alla Kingmaker che produce per la Timberland, gli operai dicono di non sapere neppure "se esiste un sindacato; i rappresentanti dei lavoratori sono stati nominati dai dirigenti della fabbrica".
Le imprese che lavorano su licenza delle multinazionali occidentali, come la Kingmaker e la Pou Yuen, non sono le peggiori. Ancora più in basso ci sono i padroncini cinesi che producono in proprio. Per il quotidiano Nanfang di Canton, i due giornalisti Yan Liang e Lu Zheng sono riusciti a penetrare in un distretto dell'industria tessile dove il lavoro minorile è la regola, nella contea di Huahu. Hanno incontrato Yang Hanhong, 27 anni, piccolo imprenditore che recluta gli operai nel villaggio natale. Ha 12 minorenni alle sue dipendenze. Il suo investimento in capitale consiste nell'acquisto di forbici e aghi, con cui i ragazzini tagliano e cuciono le rifiniture dei vestiti. "La maggior parte di questi bambini - scrivono i due reporter - soffrono di herpes per l'inquinamento dei coloranti industriali. Con gli occhi costretti sempre a fissare il lavoro degli aghi, tutti hanno malattie della vista. Alla luce del sole non possono tenere aperti gli occhi infiammati. Lamentano mal di testa cronici. Liu Yiluan, 13 anni, non può addormentarsi senza prendere 2 o 3 analgesici ogni sera. Il suo padrone dice che Liu gli costa troppo in medicinali".
Se mai un padrone venisse colto in flagrante reato di sfruttamento del lavoro minorile, che cosa rischia? Una multa di 10.000 yuan (mille euro), cioè una piccola percentuale dei profitti di queste imprese. La revoca della licenza invece scatta solo se un bambino "diventa invalido o muore sul lavoro". Comunque le notizie di processi e multe di questo tipo scarseggiano. La battaglia contro lo sfruttamento del lavoro minorile non sembra una priorità per le forze dell'ordine.
Tra le marche straniere Timberland e Puma sono il campione rappresentativo di una realtà più vasta. Per le opinioni pubbliche occidentali le multinazionali compilano i loro Social Reports, quei "rapporti sulla responsabilità sociale d'impresa" di cui la Nike è stata il precursore. Promettono trasparenza sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche dei loro fornitori. Salvo "scoprire" con rammarico che i loro ispettori non hanno visto, che gli abusi continuano. Diversi auditor denunciano il fatto che in Cina ora prolifera anche la contraffazione delle buste-paga, i falsi cartellini orari, le relazioni fasulle degli ispettori sanitari: formulari con timbri e numeri artefatti per simulare salari e condizioni di lavoro migliori, documenti da dare alle multinazionali perché mettano a posto le nostre coscienze. La Nike nel suo ultimo Rapporto Sociale dice delle sue fabbriche cinesi che "la falsificazione da parte dei manager dei libri-paga e dei registri degli orari di lavoro è una pratica comune".
La parte delle belle addormentate nel bosco non si addice alle multinazionali. I loro ispettori possono anche essere ingenui ma i numeri, i conti sul costo del lavoro, li sanno leggere bene in America e in Germania (e in Francia e in Italia). La Puma sa di spendere 90 centesimi di euro per un paio di sneakers, gli stessi su cui poi investe ben 6 euro in costose sponsorizzazioni sportive. La Timberland sa di pagare mezzo euro l'operaio che confeziona scarpe da 150 euro.
Hu Jintao, presidente della Repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, ha accolto lunedì a Pechino centinaia di top manager, industriali e banchieri stranieri venuti per il Global Forum di Fortune. Il discorso di Hu di fronte ai rappresentanti del capitalismo mondiale è stato interrotto da applausi a scena aperta. Il quotidiano ufficiale China Daily ha riassunto il suo comizio con un grande titolo in prima pagina: "You come, you profit, we all prosper". Voi venite, fate profitti, e tutti prosperiamo. Non è evidente chi sia incluso in quei "tutti", ma è chiaro da che parte sta Hu Jintao.

(19 maggio 2005)

P.S.: A proposito: sto raschiando il fondo con le scarpe.. ma rifiuto di comprarne di nuove a quelle cifre sapendo lo struttamento ignobile che ci sta dietro. Qualcuno ha consigli su dove poter acquistare scarpe "politically correct" nella laboriosa Milano e hinterland?!

sonia centro 19.05.05 09:37| 
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Il Generale Augusto Pinochet, nato nel 1915, è passato alla storia come uno dei più disumani dittatori del Novecento, tristemente celebre per la barbara eliminazione dei suoi oppositori. Durante la sua feroce dittatura, durata dal 1973 al 1990, furono torturate, uccise e fatte barbaramente sparire almeno trentamila persone.
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Matteo Martini...beeeeeeee!

linda cima 19.05.05 09:33| 
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perche' non parliamo dei cinesi che ci stanno stritolando ? del fattto che tra un paio d'anni non potremmo essere qui a parlare perche' non avremo soldi , di quelle scelte per la competitiva delle nostre aziende fatta dal governo che non servono assolutamente a nulla: ditemi chi e' quel pazzo che vorrebbe avviare un'attivita in italia ? perche dobbiamo farci mangiare dai cinesi grzie all'europa unita e all'euro, a prodi che ci ha svenduto, a berlusconi che pensa solo a cambiare ....che cosa non lo so ancora...praticamnte tutti i politici vedono il declinio rapido dell'italia e nessuno fa niente, ...... sembra che tutti rincorrano il denaro in qualsiasi maniera perche' tra poco saremo peggio della romania ( a parte chi ha accumulato ingenti patrimoni alle nostre spalle)

IVANA IORIO 19.05.05 09:32| 
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X Il signor Frangella.

In merito al suo post sul controllo dell'attività politica tramite rete, le faccio avere tutta la mia approvazione. Penso come Lei che sia un diritto fondamentale del cittadino.

Saluti.

Luca Floris 19.05.05 09:26| 
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Pronto ad aderire e ad aiutare le tue iniziative.

Dai Beppe, hai l'occasione di concretizzare le tue rivendicazioni anche a livello ufficiale.
Le nostre energie che siano la tua forza!

Gabriele Chirienti 19.05.05 09:21| 
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Caro Federico Vallieri

Liberissimo di pensare come vuoi, non e' mia intenzione far cambiare idea alle persone, ho solo esposto il mio punto di vista domandandoti di non offendere una categoria di cui fa parte anche gente veramente in gamba e di sani principi morali e sociali, tutto qui.

Luca Vinci 19.05.05 09:19| 
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Sono d'accordo anch'io che tu possa essere un giusto rappresentante delle esigenze dei paesi poveri ....d'altronde mi dispiace se questo lavoro purtroppo ti darà dei grandi e terribili dispiaceri, visti i mostri contro cui dovrai combattere.

Auguri....comunicaci cosa possiamo fare per aiutarti.

Giorgio Piccinini 19.05.05 09:15| 
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x matteo martini.
E' vero. W la libertà di pensiero
Ma panetta è un troll che infesta la rete da tempo.

Carlo Valente Commentatore in marcia al V2day 19.05.05 09:11| 
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All'inizio pensavo di aver letto male: "Prendete esempio da pinochet".

Quesito:
Ti si e parcheggiato un camion spurgo in testa da bambino o tutta questa merda la produci per osmosi?
Non ti accorgi che ti scureggia il cervello?

Sinceramente panetta da un comico come te mi aspettavo un show migliore, FORTUNA CHE E' GRATIS!

:-°(Non ho resistito...)

Postato da: Mario Scafroglia il 19.05.05 01:11

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Caro Scafroglia, in questo caso necessitano SUPPOSTE LINDA - alla nitroglicerina profumate al limone!

linda cima 19.05.05 09:08| 
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Grillo for President!!!

Dai Grillo perché non ti metti in gioco realmente?

Sei il nostro barlume di speranza... la nostra coscienza... il nostro "Grillo Parlante" ^_-

Ti voglio bene ^_^
francesco

francesco carola 19.05.05 09:04| 
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Bravo signor Grillo che ha capito subito la provocazione delle associazioni che si fanno carico di un articolo veramente interessante. Non c'è bisogno di sperare che lei resti quel "comico delle denunce continuamente denunciato" (a proposito, ovviamente siamo tutti con lei e spero che l'accusa ora possa rendersi conto di questo blog e di come la pensano le persone che la ascoltano e la leggono ogni giorno, perché non si può fare a meno di pensare che chi l'ha accusata e chi la giudicherà sono comunque nel loro piccolo rappresentanti di questo paese, e quindi rappresentano anche noi, quello che siamo, ecc.) che piace a tutti noi, e non c'è nemmeno bisogno di immaginarci come sarebbelo le cose con lei presidente di una cosa qualsiasi (va bene anche un "presidente dell'organizzazione dei trasporti pubblici di Sulmona" o anche meno, tipo "presidente dei caldarrostari riuniti di Roma"), sarebbe certamente uno spasso. Continui così, va benissimo, non diventi "rivoluzionario" ma continui ad essere il comico più popolare d'Italia. Non dimentichi la sua teatralità eccezionale ed il valore del suo mestiere (ivi compresi i contenuti e, ahimè, i processi) per moltissima gente. Lei dal canto suo rappresenta degnamente la sua arte, signor Grillo, e grazie a lei scopriamo che non è solo una fonte di intrattenimento.

Alfonso

Alfonso Tulli 19.05.05 08:53| 
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Caro Luca Vinci

mi dispiace ma non sono d'accordo, economia vuol dire interesse (per pochi...), quella che racconti tu dell'economia come una scienza, al giorno d'oggi è solo una bella favola. Scusa se non siamo d'accordo, ma non riesci a farmi cambiare idea con tante belle parole che rispecchiano la realtà solo in pochissimi casi.

Federico Vallieri 19.05.05 08:48| 
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Ciao Beppe.
In che modo posso votarti?

Mauro Bevilacqua 19.05.05 08:18| 
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Qualcuno ha scritto che si dovrebbe poter assistere a quello che avviene nella aule parlamentari? Beh, è possibile, andando sui siti ufficiali di camera e senato.

Luciano Mingori 19.05.05 08:18| 
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VORREI DARE UNA INFORMAZIONE ECONOMICA CHE RITENGO SIA IMPORTANTE ANCHE SE NON CORRELATA ALL'ARGOMENTO TRATTATO:

Il prossimo giugno 2005 verra' applicato il famoso decreto legge
sul TFR (trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il
silenzio-assenso.
COSA VUOLE DIRE? Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR
verra' tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall'INPS comune a tutte le categorie.
Questo significa molte cose:
1- non rivedremo mai piu' il capitale, ma un vitalizio a fine carriera di cui però non si sa il valore
2- molti dei fondi che aderiscono
sonono in passivo
3- se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento entro i sei mesi dall'approvazione del decreto, il 100% del TFR verra' definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra
4- non solo chi lavora, ma anche chi e' disoccupato, deve spedire la dichiarazione
di non assenso (qualora non fosse daccordo):
questo perchè se ad es. 5 anni fa ho lavorato una stagione e da allora non ho piu' lavorato, se non spedisco la dichiarazione
mi verra' per sempre tolta la possibilita' di riavere il mio TFR.
5- Se il mio TFR viene assorbito, non potro' piu' riaverlo neppure per motivi di salute o per la ristrutturazione o l'acquisto della casa, come
invece avviene adesso
6- l'assenso o il diniego andra' deciso prima
di sapere quali saranno le condizioni di tale fondo, ergo: prima chiedono tutti soldi, poi diranno come verranno utilizzati nel fondo!!
Fate attenzione perché i titolari delle societa' per cui lavoriamo, i datori di lavoro (lo stato per i dipendenti pubblici), non
sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.
Il decreto sarà attuato il prossimo giugno 2005, come annunciato il 23 marzo 2005 dal ministro del Welfare Roberto Maroni.
Pertanto, se i tempi di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da giugno scatterà il termine dei sei mesi per
esprimere la scelta sulla destinazione del Tfr. Dovrete pertanto esprimere il vostro eventuale diniego entro il prossimo dicembre 2005.
MI RACCOMANDO RIFLETTETE BENE.
Questa riforma, come molte altre, non mi pare sia stata illustrata a sufficienza ed invece riveste un ruolo importante per tutte le persone stipendiate...
Io non certezza su quale delle 2 soluzioni sia la migliore ma ho istintivamente diffidenza su chi gestisce i miei soldi ed il SILENZIO ASSENSO in una questione del genere mi sembra davvero poco opportuno.
Concludo solo dicendo che nel dubbio a me viene spontaneo non aderire (quindi comunicare il diniego) ad una riforma fatta da questo Governo e che tratta di gestione dei miei soldi.

Gabriele Bernabini 19.05.05 08:13| 
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...ma quale tradewatch! presto lo vedrai grillo, quando usciranno dall'ombra i de benedetti e i colaninno (noti figli di tradewatch, ma fuori baia)
in italia liberalizzazioni non ne abbiamo viste...solo privatizzazioni blindate, quindi comuniste! :)
come penso' cofferati davanti a 3 milioni di ex lavoratori in piazza... "le folle vogliono essere trombate.....e io me le trombo!" ...sappiamo come e' finita!
speriamo di non leggere anche oggi scempiaggini di surfisti rivoluzionari....altrimenti mi viene in mente un tipo con un idea meravigliosa.... quella delle profezie che si autoavverano (sic!) con dalema che guida la celere. (e qui scusate ma una grattata ci vuole proprio!)

con questi discordi sul tradewatch finisce che mi iscrivo al primo corso di fishswatchmell a bologna.... e' meglio, e passa la salute!
ottima giornata :)

edmond dantes 19.05.05 07:33| 
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Caro Beppe
finalmente qualcosa si sta muovendo ..lo sento e ci credo.
Vedo L`Italia cadere a pezzi (sono a Washington DC) e quando uno vede le cose da lontano ha un punto di vista strategico per capire quello che succede, e quello che vedo e` un paese sull`orlo del baratro!
Ad ogni modo ti auguro con tutto il cuore di arrivare a quella presidenza, poiche` solo dai posti di comando puoi realmente cambiare le cose.
Poi e` li che vedremo noi tutti ,come hai fatto fin ora, se continuerai a tenere le palle attaccate all`inguine!!!
Io credo fermamente che i sogni di un uomo siano l`anticamera per accedere alla stanza della concretezza.
Va e cambia le cose,ognuno di noi puo` farlo!!!!!
Ciao a tutti i blogghisti.... siate propositivi...e sognate!!!!!
Per Beppe Io credo in Te!!!
Take Care
Daniel

Daniel Rossi 19.05.05 04:54| 
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Per Nicolo` Petrilli
" Il successo dei motori a scoppio è dovuto ad un'epidemia di afta epizootica, lo sapete "
Un` altra leggenda metropolitana ?
Le prove di quello che dici ?
A parte il fatto che i motori a scoppio non si usano piu` da 80 anni, adesso si usano i motori a ciclo Otto o Diesel

Per Francesco di Campli
" Ragazzi invece di parlare di questi piccoli uomini,secondo me bisogna muoversi nell'intero sistema mondiale.In questi mesi siamo vicini alla riforma dell'onu,i movimenti si stanno facendo trovare impreparati verso i padroni del mondo,siamo troppo divisi in cose che dobbiamo ragruppare insieme se vogliamo fare qualcosa .. "
In sostanza cosa proponi, il comunismo 2 o cosa ?
Vai nel concreto, cosa dovremmo fare

Per Bruno Panetta:
" Ancora non mi avete spiegato com'e' che se il libero mercato e' cosi' brutto e cattivo, i paesi che l'hanno adottato - anche quelli che prima erano poveri - ora sono tra i piu' ricchi della terra. "

Su questo sono con te
Non solo sono tra i piu` ricchi del pianeta, ma sono quelli con la vita media piu` lunga, con liberta` di stampa, etc.

Per Bruno Panetta
" Pinochet: Allende voleva fare del Cile un paese comunista filo URSS, Pinochet riusci' a salvare il paese in tempo. Ovviamente non condivido le torture e le violazioni dei diritti umani compiute da Pinochet, ma resta innegabile il fatto che le sue risorse hanno salvato il paese economicamente. Che poi - guarda caso - e' diventato una democrazia. "

Su questo NON sono con te.
Come si fa a suppostare un regime che ha torturato la propria gente ?
Ed il Cile non e` diventato una democrazia grazie a Pinochet, ma NONOSTANTE Pinochet

Per Bruno Panetta
" Guarda che la Corea del Sud non e' esattamente un "buco di c..o" e guarda caso proprio con l'apertura ai mercati stranieri e' diventata una democrazia. La prosperita' portata dalla globalizzazione costringe i paesi a democratizzarsi. La stessa cosa e' successa anche a Taiwan (che ha appena avuto elezioni molto piu' democratiche delle nostre) e presto succedera' anche a Singapore.
La Corea del Nord invece... mi sa che non se la passa tanto bene, eh?
Comunque se non vi piace la globalizzazione e il libero mercato siete in buona compagnia: i despoti e tiranni di tutta l'Africa sub-sahariana vi daranno ragione "

Su questo sono con te
Tieni comunque presente che il libero mercato non puo` e non deve essere mai libero al 100% perche` creerebbe dei trusts ( per questo hanno creato l` antitrust negli Stati Uniti )

A TUTTI QUELLI CHE SE LA PRENDONO CON PANETTA E GLI DANNO DEL TROLL, ANCHE IO NON SONO D` ACCORDO CON QUELLO CHE PANETTA DICE SUL CILE E SU PINOCHET, MA QUESTO E` UN BLOG LIBERO SOLO QUANDO UNO LA PENSA COME IL RESTO DEL GREGGE ( SCUSATE LA PAROLA " GREGGE " ) ??

matteo martini 19.05.05 04:07| 
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Che preparazione ha Grillo per faer il capo del WTO ?
E se poi lo facesse e le cose andassero male farebbe come Berlusconi ..
Darebbe la colpa a qualcun altro !!

Piangiamo piangiamo che cosi` risolviamo i problemi ..

matteo martini 19.05.05 03:35| 
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Tra parentesi:
il discorso sul commercio, il petrolio, le guerre e compagnia bella...non c'è bisogno di grandi ragionamenti, teorie, teoremi. sarebbe bastato il buonsenso e un pò di lungimiranza. Il successo dei motori a scoppio è dovuto ad un'epidemia di afta epizootica, lo sapete? E alla guerra, naturalmente. Bastava pensarci un attimo.
Invece niente. L'uomo è schiavo dell'HicetNunc, massacrato da un Carpe Diem che ci sta rallentando di nuovo fino a un punto critico...ma io non voglio pagare le vostre stronzate...e non voglio lasciare debiti a coloro che verranno dopo di me.

Basta, buonanotte.

Niccolò Petrilli 19.05.05 02:42| 
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Panetta insegnerai economia, ma hai bisogno di una ripassata di storia. e anche di ideali, se possibile.

Letto i teoremi. Terrificanti, ma molto interessanti, ti ringrazio.
Tuttavia la matematica applicata alla sociologia ha spesso delle lacune in ambito pratico...che fanno sperare nell'errore, lo rendono plausibile, possibile come il volo del calabrone:
"Io crede che esiste solo cosa che con numeri descrivere io può. Se cosa io non può numerare, essa esistere non può. Ma se a esistere si ostina, chiedete al professore di filosofia e me non scocciate"
Anche perchè, precisiamo: il capitalismo, portato alla sua maggiore espansione, cioè applicato a tutta la popolazione, è un'idea migliore del comunismo, perchè non si fa che riconoscere a maggiori capacità un maggior rendimento, che però non diminuisce un benessere minimo garantito di tutta la popolazione. Tuttavia, se esteso a questi livelli, crolla per mancanza di risorse reali. Esattamente come il comunismo, che invece crolla per un presupposto opposto, ma con lo stesso risultato.
Il capitalismo è mantenuto da uno spreco che il comunismo non apprezza. Per questo uno ha dato forfait prima dell'altro.

Niccolò Petrilli 19.05.05 02:36| 
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X GENDUSA

gli indici che tu proponi per vigilare sull'operato dei nostri rappresentanti li ritengo poco utili, poichè la loro visione non avviene in tempo reale e sotto l'attenzione di tutti, dunque è facile imbrogliare.
lo sappiamo tutti che si può mettere una firma di presenza e poi non esserci, o dire che si è fatta una cosa, ma invece se ne è fatta un'altra.
internet invece garanteirebbe trasparenza assoluta consentendo il controllo immediato e diretto del lavoro dei nostri rappresentanti e di chi lavora nelle istituzioni in generale da parte di tutti i cittadini.
guarda che la cosa è fattibilissima ed economicissima. si risparmierebbe carta e spazio sostituendo i vari inutili fascicoli che mai nessuno avrà il tempo di consultare con dati informatici.
si tratta di una rete, una delle cose più semplici che si possa fare oggi con la tecnologia. i collegamenti ci sono già bastano un pò di server.
volendo si potrebbe riprendere costantemente l'aula del parlamento e il cittadino potrebbe assistere ad ogni seduta. basta un sistema di webcam!!
poi si dovrebbe fare (LO ESIGO!) uno spazio web dove si informi in tempo reale il cittadino di tutti gli incontri e gli appuntamenti ufficiali che riguardano le istituzioni: il giorno tot il ministro presenterà la tot proposta di legge.. il giorno tot alle ore tot si terrà la seduta parlamentare su tot problema... domani alle ore tot conferenza sui diritti a cui interverranno l'onorevole... scaricate a questo link gli atti del congresso e il discorso del ministro...
capito? INFORMAZIONE PRECISA PUNTUALE SVIZZERA AL CITTADINO! LO PRETENDO, E' IL MIO PEASE, LAVORO, PAGO LE TASSE, VADO A VOTARE . E' NOSTRO SACROSANTO DIRITTO!

lA difficoltà è che noi non siamo esperti del settore e non siamo in grado di presentare un proggetto concluso.
per questo sarebbe bene coinvolgere esperti o associazioni ed organizzazioni capaci di intervenire ed interessarsi alla cosa.
chiaramente si inizia con piccole sperimentazioni locali e poi si arriva a livello nazionale.

difficile eh?
ma se non si inizia mai, mai si finisce!!
almeno diffondiamo l'idea, facciamo sapere che esiste questa possibilità.
almeno la gente rifletterà su cosa è la democrazia e si renderà conto del proprio ruolo. E DI COME CE LO METTONO GIORNALMENTE COSTANTEMENTE IMPUNEMENTE NEL DI DIETRO!!!! POLITICI ED ECONOMISTI!!!

per cui continuiamo a discuterne sul blog.

forse contatterò qualche azienda che sviluppa sistemi web... gli vogli