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Sono stanco di parlare di Stanca

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Ancora una volta alla ribalta l’ex capo magazziniere dell’IBM Italia Lucio Stanca, ora ministro dell’Innovazione, che dopo la lettura dell’Economist della scorsa settimana, che definiva l’Italia il malato d’Europa, ha rilasciato una stupefacente dichiarazione:

“l’Economist è un grande giornale con un grande e inaccettabile complesso di superiorità verso di noi”.

Penso che il complesso di superiorità lo abbia Stanca nei confronti degli italiani che crede con l’anello al naso e rimbambiti dalle balle televisive.

Infatti, sempre la scorsa settimana, oltre a quelli dell’Economist, sono stati pubblicati i risultati di Eurostat con due notizie:
- il decollo del web in Europa,
- l’arretramento dell’Italia nel web.

L’Italia è in forte ritardo rispetto alla media europea. Gli italiani che utilizzano il web sono il 31% contro una media Ue del 47%, preceduti da quasi tutti, doppiati da Germania (61%) e Gran Bretagna (62%) e lontanissimi da Svezia (82%) e Danimarca (76%).

Bravo Stanca! Tecnosauro in via di estinzione. Avanti così, verso il Paleolitico prossimo venturo.

30 Mag 2005, 14:53 | Scrivi | Commenti (446) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Sono pagati a vita per non fare nulla, più spesso per danneggiare il paese

La democrazia non è il fare "libere elezioni", specie quando devi scegliere tra SAURI

La vera democrazia è il sollevamento popolare

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:05| 
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29 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. “microesistenziali” da disservizio telefonico.

di Giorgio Vanacore
avvocato
giorgiovanacoreavv@libero.it


La materia dei danni non patrimoniali causati da disservizi telefonici ha riscosso non pochi successi nella giurisprudenza italiana più recente.

In primis, l’enorme risonanza si deve a quella suscitata dalla nota categoria del danno cd. «esistenziale», che oggi trova accoglimento presso l’unanime giurisprudenza (Cass. 12 maggio 2003 nn. 7281, 7282 e 7283, id., 31 maggio 2003, nn. 8827 e 8828, Corte Cost. 13 - 28 gennaio 2003 [ord.], 11 luglio 2003 n. 233; conff., Giud. pace Cesena 23 gennaio 2005, Giud. pace Chioggia 21 febbraio 2004, Giud. pace Napoli 26 febbraio 2004, Giud. pace Bari 22 dicembre 2003, Giud. pace Portici 7 novembre 2003, 20 ottobre 2003, Giud. pace Napoli, 22 settembre 2003, Giud. pace Roma, 12 maggio 2003, id., 11 luglio 2003).

In proposito, come si legge in una recente sentenza della S.C., il danno in parola viene in rilievo tutte le volte che sia lesa:
«. . . la libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana. . .; non consiste . . . in meri “dolori e sofferenze”, ma deve aver determinato “concreti cambiamenti, in senso peggiorativo, della qualità della vita”» (così, Cass. 12 giugno 2006 n. 13546).

Ciò perchè, si prosegue, il detto danno comprende:
« . . . ogni pregiudizio (di natura non meramente emotiva ed interiore, ma oggettivamente accertabile) provocato sul fare areddituale del soggetto, che alteri le sue abitudini e gli assetti relazionali propri, inducendolo a scelte di vita diverse quanto alla espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno . . .» (Cass. 24 marzo 2006, n. 6572).

In estrema sintesi, l’intima connessione del danno esistenziale con i valori costituzionali (sulla quale ha insistito anche Corte Cost., sent. 233/2003 cit.), comporta che

Roberto Lorefice 05.06.07 13:47| 
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Caro Beppe, scusami ma, per motivi di numero di caratteri disponibili, mi è stato impossibile InviarTi quello che nella precedente avevo scritto, grazie ancora e scusami del disturbo.
29 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. “microesistenziali” da disservizio telefonico.

di Giorgio Vanacore
avvocato
giorgiovanacoreavv@libero.it


La materia dei danni non patrimoniali causati da disservizi telefonici ha riscosso non pochi successi nella giurisprudenza italiana più recente.

In primis, l’enorme risonanza si deve a quella suscitata dalla nota categoria del danno cd. «esistenziale», che oggi trova accoglimento presso l’unanime giurisprudenza (Cass. 12 maggio 2003 nn. 7281, 7282 e 7283, id., 31 maggio 2003, nn. 8827 e 8828, Corte Cost. 13 - 28 gennaio 2003 [ord.], 11 luglio 2003 n. 233; conff., Giud. pace Cesena 23 gennaio 2005, Giud. pace Chioggia 21 febbraio 2004, Giud. pace Napoli 26 febbraio 2004, Giud. pace Bari 22 dicembre 2003, Giud. pace Portici 7 novembre 2003, 20 ottobre 2003, Giud. pace Napoli, 22 settembre 2003, Giud. pace Roma, 12 maggio 2003, id., 11 luglio 2003).

In proposito, come si legge in una recente sentenza della S.C., il danno in parola viene in rilievo tutte le volte che sia lesa:
«. . . la libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana. . .; non consiste . . . in meri “dolori e sofferenze”, ma deve aver determinato “concreti cambiamenti, in senso peggiorativo, della qualità della vita”» (così, Cass. 12 giugno 2006 n. 13546).

Ciò perchè, si prosegue, il detto danno comprende:
« . . . ogni pregiudizio (di natura non meramente emotiva ed interiore, ma oggettivamente accertabile) provocato sul fare areddituale del soggetto, che alteri le sue abitudini e gli assetti relazionali propri, inducendolo a scelte di vita diverse quanto alla espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno . . .» (Cass. 24 marzo 2006

Roberto Lorefice 05.06.07 13:38| 
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Caro Beppe, la presente per chiederTi, se possibile di far quantificare il mio danno "definito microesistenziale" per prolungato diservizio (oltre tre mesi), da parte di fastweb che senza alcun preavviso di rescissione del contratto, solamente perchè avevo negato al tecnico che mi doveva installare il modem di fare buchi a casa mia, passare fili volanti nel corridorio, sopra le porte, bucare, entrare e girare i suddetti fili nella camera da letto.Il gdal 12 febbraio al 9 maggio 2007 senza linea, isolato completamente. Parenti a Roma, in Sicilia, negli Stati Uniti, preoccupatissimi in quanto inraggiunbibile. Continue telefonate (un mese) con il cellulare a fastweb, risposte vaghe, persone maleducate che si sono permesse di mettere giù il telefono, lasciandomi da "fesso". Tre mesi di sofferenze. Non potevo comunicare a mezza Italia che ero telefonicamente isolato. Rivolgendomi a Telecom, sono stato informato che non essendo un loro cliente non potevano intervenire ed io potevo rifare un nuovo contratto con nuovo numero telefonico. Per abbreviare mi sono rivolto ad ADICONSUM che è riuscita a farmi ricollegare con Telecom, stesso numero telefonico. Adesso dovrò essere interpellato, prima di adire le vie legali, da CORECOM dove ci dovrebbe essere la controparte. Per varie sentenze di cui sotto che copio per conoscenza dei lettori, chiederò il risarcimento dei danni che oltre a quelli materiali sono da aggiungere quelli esistenziali, che non so quantificare.
29 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. “microesistenziali” da disservizio telefonico. Grazie per l'attenzione.
29 GENNAIO 2007
Ancora sulle cc.dd. "microesistenziali" da disservizio telefonico - documenti
Ancora sulle cc.dd. “microesistenziali” da disservizio telefonico.

di Giorgio Vanacore
avvocato
giorgiovanacoreavv@libero.it


La materia dei danni non patrimoniali causati da disservizi telefonici ha riscosso non pochi succes

Roberto Lorefice 05.06.07 13:23| 
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Democrazia elettronica, è nato il progetto "Circolo"


È nato il "Circolo – Cittadini in Reti di Comunità Locali", un progetto di democrazia partecipata che coinvolge i Comuni di Roma, Torino e Grosseto. Obiettivo dell'iniziativa: stimolare, soprattutto con il supporto di strumenti informatici e telematici, la partecipazione dei cittadini alla vita della pubblica amministrazione. Al contempo favorire, nelle stesse amministrazioni, un atteggiamento di apertura e ascolto verso i cittadini, con le loro proposte ed esigenze.

Cittadini che, assieme ad associazioni e funzionari delle amministrazioni, riuniti in comunità, virtuali e reali, saranno impegnati in attività di confronto, controllo e progettazione di proposte su temi relativi ai servizi pubblici locali, con particolare attenzione al settore della gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana.

Nei siti internet delle tre amministrazioni sarà attivata una 'piattaforma per la partecipazione', che metterà a disposizione dei membri delle comunità forum, mailing list e una redazione condivisa. La piattaforma andrà ad integrare gli strumenti per comunicare con la cittadinanza già attivi nelle amministrazioni.

Il progetto "Circolo" avrà una durata di 18 mesi, per un costo totale previsto di 903 mila euro. Il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) cofinanzierà le attività con 320 mila euro.

Sono partner del progetto Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Censis.

Antonio Russo 07.03.06 17:10| 
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Democrazia elettronica, è nato il progetto "Circolo"


È nato il "Circolo – Cittadini in Reti di Comunità Locali", un progetto di democrazia partecipata che coinvolge i Comuni di Roma, Torino e Grosseto. Obiettivo dell'iniziativa: stimolare, soprattutto con il supporto di strumenti informatici e telematici, la partecipazione dei cittadini alla vita della pubblica amministrazione. Al contempo favorire, nelle stesse amministrazioni, un atteggiamento di apertura e ascolto verso i cittadini, con le loro proposte ed esigenze.

Cittadini che, assieme ad associazioni e funzionari delle amministrazioni, riuniti in comunità, virtuali e reali, saranno impegnati in attività di confronto, controllo e progettazione di proposte su temi relativi ai servizi pubblici locali, con particolare attenzione al settore della gestione dei rifiuti e dell'igiene urbana.

Nei siti internet delle tre amministrazioni sarà attivata una 'piattaforma per la partecipazione', che metterà a disposizione dei membri delle comunità forum, mailing list e una redazione condivisa. La piattaforma andrà ad integrare gli strumenti per comunicare con la cittadinanza già attivi nelle amministrazioni.

Il progetto "Circolo" avrà una durata di 18 mesi, per un costo totale previsto di 903 mila euro. Il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) cofinanzierà le attività con 320 mila euro.

Sono partner del progetto Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Censis.

Antonio Russo 07.03.06 17:08| 
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salve,
vi scrivo dalla Polonia , dalla casa dei miei suoceri ( 60 anni a testa ) dove in una casa di ca 30 mq hanno una connessione FLAT ed ethernet a pochi euro mensili .
Quando tornero a Roma non potro' piu' scriverVi perche dove abito,a Monterotondo (30.000 anime) non ho alcuna copertura adsl .
Forse un giorno grazie al lavoro dei vari esperti del settore raggiungeremo il livello tecnologico di questo paese (la Polonia) noto per la sua ricchezza pro-capite , per la quantita' di SUV e cellulari e DTT sul territorio .
Baci e Abbracci

Claudio Gentili 05.01.06 11:13| 
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RISPARMIARE SU INTERNET E TELEFONO SI PUO’ ! ! !

Ovviamente è un’azienda francese, si chiama Parla.it, e ha da poco iniziato ad operare in Italia; fa parte del gruppo France Telecom.

Utilizza il sistema VOIP, quello usato anche da Skype.

Tramite un router fornito da loro cui si attacca un normale telefono e il pc è possibile navigare e telefonare a prezzi bassissimi.

Ci si può staccare da Telecom, non pagando più il “dazio” del canone oppure si possono tenere due linee quella Telecom e quella nuova, con un secondo numero.

ALCUNE OFFERTE

Linea Unica (staccandosi da Telecom): telefonate nazionali + internet = 29 euro

Linea Aggiuntiva (restando con Telecom): telefonate nazionali + internet = 39 euro

Con 10 euro in più si può telefonare gratis in tutta Europa !!!!

PARLA.IT

http://www.parla.it/corsaire/html/it/home.htm

Cesare Piri 04.12.05 23:53| 
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Signori e' proprio cosi'!!!
A partire dagli Stati Uniti giu' giu' fino alla nostra martoriata italietta il Potere ,quello vero, le grandi lobby delle armi ( iRAQ ndr)etc pensano che tutto il popolo sia come un bambino a cui raccontare qualsiasi balla spaziale.........signori io mi aspetto prima o poi un controllo diretto di internet da parte dei governi(a partire dagli Usa!!)come succede gia' in Cina.
INTERNET E' LA VERA BOMBA ATOMICA DELL XXI SEC.
CHIARO A CHI FA PAURA TUTTA QUESTA LIBERTA'......ECCO LI POTETE RICONOSCERE QUANDO CITANO IL VECCHIO SLOGAN USATO DA SEMPRE DEL PRINCIPIO DI AUTORITA' OVVERO CHE INTERNET E' UN PERICOLO CHE SI SCARICANO VIRUS ETC ETC......
CON INTERNET SI PUO' DAVVERO CAMBIARE IL MONDO........
VOLETE UN ESEMPIO: BASTA FARE QUELLO CHE FANNO LE NOSTRE AUTORITA' CON NOI............CI SPIANO LE COMUNICAZIONI............BEH IO DICO : COSA SUCCEDEREBBE SE METTESSIMO UN MICROFONO NELLE STANZE CHE CONTANO COLLEGATO IN WIFI CON INTERNET???
QUANTE RISATE O MEGLIO SAREBBE L'INIZIO DELLA RIVOLUZIONE..............COSI' UNA BUONA VOLTA LA PAROLA DEMOCRAZIA (DEMOS=POPOLO,CRATEIN=POTERE)AVREBBE UN SENSO...
W L'ITALIA........SEMPRE!!!!!

SIMONE MARTELLI 01.12.05 16:15| 
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LE CONDIZIONI CONTRATTUALI CAPESTRO DELLA ADSL DI TELE 2

“il Cliente avrà la facoltà di recedere in ogni momento con preavviso di 30 giorni da comunicare a TELE2”

però......

1) Se recedi prima della scadenza naturale del contratto ti devi pagare lo stesso tutti i 12 mesi del canone della ADSL: - “tutti i corrispettivi di cui all’art. 15 (ivi inclusi gli eventuali canoni per il noleggio del modem) dovuti fino alla scadenza della Durata prevista e/o prescelta dal Cliente”

2)Ti devi pagare pure il canone di noleggio del modem, anche se nel frattempo si rompe !!

3) Devi rendergli a spese tue il modem che avevi a noleggio (corriere espresso 60 euro) e se non glielo mandi ti addebitano la bellezza di 69 euro: - “la cessazione, per qualsiasi motivo, delle presenti condizioni generali determina l’obbligo del Cliente di restituire a TELE2, entro 30 giorni dal momento in cui la cessazione divenga efficace, il dispositivo e gli eventuali accessori a proprie spese. In caso di mancata restituzione, trascorsi 90 giorni dalla cessazione delle presenti condizioni generali, nonché in caso di restituzione di dispositivi danneggiati, il Cliente dovrà corrispondere a TELE2 una penale pari a € 69”.


“Alla scadenza della Durata prescelta dal Cliente, le presenti condizioni generali si intenderanno tacitamente rinnovate alle medesime condizioni per periodi, di volta in volta, di durata pari ad un anno, salvo che una delle parti non comunichi all’altra la propria disdetta almeno 60 giorni prima della scadenza”.


TRADUZIONE: PUOI RECEDERE QUANDO VUOI CON 30 GIORNI DI PREAVVISO, MA TI PAGHI TUTTE LE SPESE DI UN ANNO DI CONTRATO oppure DEVI DARE DISDETTA 60 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA ANNUALE, ALTRIMENTI IL CONTRATO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE DI UN ALTRO ANNO ALLE MEDESIME CONDIZIONI ! !!!

cESARE pIRI 29.11.05 15:52| 
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volevo invitare tutti a leggere l'articolo
BEPPE GRILLO: IL "BUFFONE DI CORTE" DEL MONDIALISMO
nella sezione NEWS DEL FUTURO sul sito:

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

michele rinaldi 20.10.05 10:52| 
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Sono rimasto veramente sorpreso da una notizia che ho letto in un post di un blog http://studioinfotek.blogspot.com/2005/10/wwwitaliait-45-milioni-di-euro.html dove si dice che " ...il Ministro Stanca ha in progetto il lancio di un portale sull'Italia (portale per la promozione del turismo, previsto per fine di Ottobre) che dovrebbe costare circa 45 milioni di Euro (20 per la progettazione, 25 per la promozione).
Qualche commento?...."
Anch'io mi chiedo perchè non si parla di questo progetto che da informatico (abbastanza a conoscenza di costi ed investimenti in internet) mi sembra veramente assurdo ed impossibile da giustificare

Sandro Biancardi 08.10.05 13:53| 
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Credo proprio che sia bisogno di un nuovo partito che non sia né di destra neo-fascista, né di sinistra post-comunista, né di centro neo-centristimangiasoldi.
Quindi un partito di idealisti, che abbia come primo scopo la pulizia dell'Italia a partire dall'alto (Parlamento, Camera e Soggiorno).

Beppe Grillo sarà la risposta o devo fondarne uno io ?

Matteo Farina 16.09.05 15:35| 
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Spesso ci domandiamo il perchè l'Italia sia così in ritardo per tutto ciò che riguarda la rete. Sicuramente le infrastrutture tecnologiche che dovrebbero garantire i nostri governanti non sono il massimo. I costi che un Italiano deve sopportare per collegarsi alla rete con velocità "accettabili" sono tra i più alti in Europa. Ma nei giorni scorsi ho avuto un'altra parziale risposta al perchè siamo sempre in ritardo. Utilizzando internet mi è capitato di registrarmi al sito delle Poste (www.poste.it) per spedire dei telegrammi. Successivamente ho scoperto la possibilità di pagare i bollettini postali. Bello non fai le code e magari risparmi !!!! Sorpresa delle sorprese.....le spese postali invece di essere 1 euro come quando ci si reca negli uffici postali, se paghi con internet sono 2 euro. Che senso ha ? Le poste sostengono meno costi e ci chiedono più soldi ? Perchè mai dovremmo usare internet per i nuovi servizi ? Ma come dice sempre Beppe "...noi siamo in leggera controtendenza!!!"

Roberto Cattaneo 29.07.05 11:36| 
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Il futuro non arriverà mai.
Forse non solo in Italia ...
Noi persone comuni abbiamo bisogno di stabilità e non di innovazione.
Il mercato invece ha bisogno di innovazione per coprire le falle delle precedenti e supposte innovazioni.
Il mercato ha bisogno di persone che sappiano vendere, se ne frega della loro competenza.
Non sono ancora stanco ...
Aspetto un futuro migliore.

sergio spallino 22.07.05 15:31| 
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Discussione

beh, in scandinavia evidentemente stanno in casa più tempo di noi e al posto di guardare la tv o fare osses si collegano a internet.
che palle internet, il monitor, le onde elettromagnetiche, i blog, berlusconiprodifassinolalegaeforzaitaliatuttalasinistraetuttaladestra.
oooooooooooh.

Milko Schiopetto 18.07.05 18:49| 
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Ciao Beppe,
sono sempre stato un tuo grande fan fin dai tempi di "Te la do io l'america". Ti ho sempre seguito nei tuoi spettacoli televisivi e adesso che subisci l'ostracismo da parte della tv italiana, riesco a vedere i tuoi spettacoli scaricandoli da internet non potendo vedere la tv svizzera.
In un tuo spettacolo al forum di Assago del '97 ricordo che ti scagliasti contro il mondo dell'informazione in rete, facendo vedere quanto di più aberrante produce la rete, sopratutto in materia di sesso e pervesione. Ne rimasi molto dispiaciuto poichè io sono sempre stato una grande appassionato di tecnologia e sono stato uno dei primi della mia città ad avere la connessione internet, mezzo di libertà nel quale credevo e nel quale credo tutt'ora: il libero scambio di informazioni, di idee, di pareri con tutti gli abitanti del pianeta standosene comodamente seduto in poltrona a casa la ritenevo una cosa straordinaria.
Nel tuo ulitmo spettacolo intitolato come questo sito ho visto che hai effettuato una decisa marcia indietro e hai cambiato opinione sulla rete: non solo un mezzo per "massacrarsi di pippe con la carta di credito" (cit.), ma un veicolo di libertà gratuita straordinario.
Non posso che rallegrarmi di questo tuo cambio di rotta: ancora una volta viene confermato il famoso postulato che "solo gli imbecilli non cambiano idea".

P.S. Non ho mai avuto il privilegio di vedere un tuo show dal vivo poichè ho comprato due volte il biglietto per assistervi: la prima ho avuto un incidente d'auto che mi ha impedito di venire a vederti, la seconda ho dovuto regararlo perchè ero a letto con l'influenza e 40 ° di febbre.
Mi sorge un sospetto: sarai anche bravo, ma non è che mi porti un pò sfiga?

Giancarlo Gagnatelli

Giancarlo Gagnatelli 08.07.05 11:56| 
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Nelle mie esperienze lavorative informatiche del passato ho avuto a che fare anche con IBM (purtroppo).

Vi racconto una battuta che circolava in IBM quando Stanca era a capo di IBM Semea. S.E.M.E.A non vuol dire "South Europe Middle East Africa" ma bensì "Sembra Europa Ma E' Africa". Ecco perchè l'hanno fatto Ministro: perchè dal punto di vista informatico (e forse non solo informatico) l'Italia è più in Africa che in Europa... Con tutto il rispetto per gli Africani...

Marco Pollastri 04.07.05 17:35| 
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14 giorni senza telefono e senza internet…è mai possibile nel 2005?? SI!!!!
Sono un cliente Wind-Infostrada e sono stato ben 14 giorni senza linea a casa per uno stupido errore fatto dai tecnici che hanno scambiato il mio doppino telefonico con quello di un altro signore.. bene, al signore, che era cliente TELECOM è stato sistemato il guasto il giorno stesso, a me, che sono cliente INFOSTRADA è stato sistemato 14 giorni dopo e sapete perché?Perchè proprio il 14mo giorno mi sono fatto RACCOMANDARE da un tecnico Telecom!!
Durante i giorni di mancato servizio nessuna comprensione, nessuna carezza da parte del mio gestore, ma solo menefreghismo e scortesia!
Il mio consiglio è dunque di restare tutti con TELECOM che ha ancora l’assoluto Monopolio dato che gestisce ancora TUTTO!!
Fin quando non mi ricompenseranno e mi chiederanno scusa la mia campagna ANTI-INFOSTRADA continuerà ad oltranza

DAVIDE CUNSOLO 30.06.05 22:13| 
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Caro Grillo,

mi chiamo Vincenzo, abito in una piccola frazione nella provincia di Chieti, Guardiagrele.
A Villa non abbiamo l'ADLS mentre a Guardia si. Avevamo pensato di trovare un sistema, magari con la rete wireless a lunga distanza, per risolvere il problema.
Perfetto questo avrebbe significato avere internet e non avere necessariamente la linea telefonica.
Do un' occhiata alle leggi che regolano la cosa e scopro che:
Attualmente la tecnologia da noi comuni mortali può essere solo "sperimentata" per 6 mesi.
Alla fine del periodo di sperimentazione le frequenze verranno date in licenza d'uso previo gara, e se non mi sbalgio ne sono solo 5. Quindi chi si aggiudicherà la gara potrà utilizzare le licenze per usare le frequenze.
Mi sembra solo una stronzata, perche?
Semplice
Le gare verranno aggiudicate a:
1) Telecom
2) Wind-infostrada
3) Tiscali
4) Fastweb
5) non saprei a chi potrebb essere assegnata, forse a me, perchè ero intenzionato a fare una piccola ditta che erogava subito e non tra un anno o due, l'ADSL alle anime di Villa San Vincenzo che non sono raggiunte dalla connettività a larga banda facendo pagare il minimo per le spese di manutenzione e costi per l'HDSL che avrebbe alimentato la rete. Questo avrebbe significato + persone + si abbassava il costo!!!
Ma non credo che verrà assegnata a me, forse la daranno alla Edisontel o altro ma non di certo a me.
io mi chiedo, ma cosa cazzo volete, non sono libero neanche di usare un'antennina che lavora a 5GHz in modo da coprire i paesini che stanno vicino a Guardiagrele.
Grillo mi sa che se andiamo avanti così Villa San Vincenzo non avrà mai l'ADSL.. Ti prego, solo tu puoi fare qualcosa....

Vincenzo De Luca 28.06.05 16:58| 
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Caro Beppe:)

ho raccolto un informazione su internet circa telecom:

"Finalmente Telecom Italia ha capito l'antifona e offre alla sua clientela un abbonamento Adsl con tariffe più simili alla media europea, in cui l'Italia deteva il primato negativo in fatto di "caroAdsl".

Infatti, dal 1° Luglio 2005, cominciando dalle grandi città e dal loro hinterland, sarà possibile stipulare un abbonamento Alice Flat, quindi con connessione senza limiti, a 19,95 euro mensili, comprensivo di 1 casella e-mail da 100 Mb con Protezione antivirus e Antispam, uno spazio di 100 Mb per creare il proprio sito web, la possibilità di inviare gratuitamente 10 Sms al giorno dal portale di Alice.

Si tratta di un'Adsl con velocità 640 Kbps in download e 256 Kbps in upload che può essere una valida alternativa, per chi non sia troppo esigente in fatto di velocità della banda, all'Alice Flat 4 Mega che costa 36,95 euro mensili.


ICNE UMONE COSA CI STA PREPARANDO?:))

un abbraccio
il guerriero poeta

roberto berera 28.06.05 16:05| 
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Telefono al 191 Telecom per avere informazioni sui costi delle mie tariffe in corso. La Signorina del Call Center a domanda: "quanto spendo attualmente se chiamo un cellulare?" la risposta: "se va a vedere con un motore di ricerca ed inserisce la parola ..." Rispondo: Signorina io non ho "il motore che ricerca" come posso fare? "seccata: va bane le do' io le sue tariffe. Giuro mi è successo oggi pomeriggio.
Saluti.
Giuliano RIPANTI

GIULIANO RIPANTI 24.06.05 18:54| 
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ciao juri,
beh in effetti è quello che sto facendo anche io..valuto valuto e valuto!
c'è anche parla.it che ti permette di farlo a prezzi concorrenziali..solo che non ti offre l'ADSL...per averla bisognerebbe rivolgersi al suo partner commerciale Telvia (telvia.it)...solo che non mi sono piaciuti poi molto perchè ho inviato loro 3 o 4 e-mail per avere più informazioni e più dettagliate ma non mi hanno mai risposto...questo non è un buon segno!...o almeno non è un sinonimo di "serietà"!...sbaglio?
per il resto, beh che dire...sono proprio poche le società che ti permettono di dire addio al canone telecom...
ciao ciao!

stefano bardella 15.06.05 23:03| 
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Ciao Stefano Bardella, Eutelia non è la prima ne l'unica che permette ciò, aruba lo fa gia da mesi ed è vero(dove possibile), lo so xchè c'ho lavorato x 2 anni e mezzo. Parlando con i miei ex principali ho saputo che telecom non l'avrebbe permesso ancora x molto ed invece sembra espandersi. Io a casa non ho linea telefonica(quindi non ho niente da perdere) ed a breve escogiterò un arrocco simile ad eutelia vol@, sto solo aspettando/valutando chi conviene di +.

Juri Ugolini 14.06.05 11:47| 
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...hola!!
...brutto colpo per la democrazia oggi...vabbè, siamo italiano o no?...ci abituiamo a tutto! :-(
...comunque, volevo farvi sapere (so che lo sapete già!!!) che da un po' di tempo si vedono pubblicità sulla tv, giornali e molto di più sul web di euteliavola...ti permettono di ABBANDONARE (sarà vero?!?!) telecom ed effettuare telefonate con tecnologia voip...
dite che è un'altra fregatura...oppure potrebbe essere qualcosa di nuovo...perlomeno è una scelta, mah sarà....

stefano bardella 13.06.05 23:15| 
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Fonte http://www.i-dome.com/flash-news/index.phtml?_id_articolo=8957

LOSCHI MOVIMENTI DI TRONCHETTI PROVERA O COME DICE BEPPE GRILLO IL TRONCHETTO DELL INFELICITA
LEGGI QUI SOTTO
Telecom Italia gioca l'ennesima carta per contrastare la minaccia vera al suo business: il VOIP. (PROTOCOLLO USATO DA SKYPE)

L'ultima richiesta, avanzata da Telcom Italia all'Authority per le Telecomunicazioni, è un canone mensile per le linee ADSL che non prevedono traffico voce ma solo dati. Queste linee sono in forte crescita, soprattutto nelle nuove abitazioni, perché permettono di funzionare anche per le chiamate voce, utilizzando internet.

Con una linea solo dati al momento si paga un costo di attivazione una tantum, intorno ai 100 euro, per pagare poi solo il canone ADSL. Telecom Italia chiede oggi di poter applicare, anche alle linee già in essere, un canone di 10,73 euro più IVA. Se l'Authority dovesse riconoscere questo diritto a Telecom Italia, giustificato come manutenzione della linea, la telefonia via internet (VOIP) subirebbe un duro colpo

Salvatore Zaccone 13.06.05 16:24| 
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Conoscete il sito www.disinformazione.it? Dateci un'occhiata.

Lorenzo

Lorenzo Deliso 11.06.05 13:54| 
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Carissimo Beppe Grillo vorrei portare la mia completa solidarieta alla sua battaglia che lei conduce da anni, in molte di queste trovo siano similari quelle condotte da il dott. Antonio Ricci grazie per le cose che dice, in un paese dove tutto è omologato e non esiste piu il libero pensiero... dove la furbizia è la regola e l'onesta un diffetto.... saluti Lorenzelli Vincenzo

Vincenzo Lorenzelli 11.06.05 09:16| 
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--- In fanGrillo@yahoogroups.com, riccalberto
riboeri\@inwind\.it"
Data: Ven Giu 10, 2005 9:07 am, scrive:

> Ho sempre ammirato la coerenza dei Testimoni di Geova. In ogni
caso vi posso garantire che non emergerà nessuna terapia utile da
questi (come da tantissimi altri) studi. La vera strada per il
futuro è la prevenzione (evitando di avvelenarci e di vivere come
forsennati), non terapie che comunque non potrò certo permettermi
(pensate che il S.S.N. passerà costosissime terapie a tutti? Per la
gente comune rimarranno le solite fregature. I ricchi andranno
comunque in America, dove i ricercatori sono pagati di più e dove fa
più chic ricercare. In Italia, con o senza legge, non si caverà
comunque un ragno dal buco).
>
> Per cui penso che per coerenza potrei anche rifiutare queste
terapie, vivendo (sempre per coerenza) in modo da non averne nemmeno
bisogno. Doppio risparmio!
>
> Riccardo


Se nn la pensi come lui, VAI A VOTARE (anche x lui)!

fabio vinciguerra 10.06.05 21:22| 
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Avrei una proposta da farti caro Beppe: visto che ormai in Italia il Parlamento non legifera piu' se non per emanare leggi che fanno paura, perche' non raccogliere le firme per un referendum (scegli tu la legge che ritieni piu' illiberale da abrogare) e riprenderci finalmente il nostro potere, quello di decidere il nostro futuro!!!!
Ho 41 anni e a Dicembre nascera' il mio primo figlio/a , la mia idea è farlo crescere negli USA ma ti confesso preferirei non lasciare questo paese che forse con pochi accorgimenti ritornerebbe vivibile.
Grazie e a presto....

Massimo Settegrana Commentatore in marcia al V2day 10.06.05 18:23| 
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Non so se è già stato detto ma non ho tempo di leggermi + di 400 commenti.
E' vero che in italia siamo indietro con la tecnoligia e l'utilizzo del web, ma chiediamoci il perchè. Mi telefona a casa fastweb dicendo che sono cablato (ma chi te la chiesto?) con la rete fastweb e se ero interessato o meno. Quando gli ho detto quanto spendo di bolletta bimestrale (40€ max)hanno riattaccato. In Francia, leggo oggi sul giornale (metro), è il paese da prendere per esempio come prezzi per internet a banda larga. Sottolineando il fatto che in Francia ci sono ben 4 gestori di reti a banda larga e quindi il commercio è + libero. Qui c'è la telecom e basta! e i prezzi sono almeno il doppio e i servizi dimezzati. Ditemi poi come si fa a pensare di stare al passo coi tempi. Poi io abito in una strada senza le fognature (che vergogna) solo perchè abito in periferia....figuriamoci se mi cablano per fastweb!

Roberto Cafaro 10.06.05 14:27| 
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Non so se è già stato detto ma non ho tempo di leggermi + di 400 commenti.
E' vero che in italia siamo indietro con la tecnoligia e l'utilizzo del web, ma chiediamoci il perchè. Mi telefona a casa fastweb dicendo che sono cablato (ma chi te la chiesto?) con la rete fastweb e se ero interessato o meno. Quando gli ho detto quanto spendo di bolletta bimestrale (40€ max)hanno riattaccato. In Francia, leggo oggi sul giornale (metro), è il paese da prendere per esempio come prezzi per internet a banda larga. Sottolineando il fatto che in Francia ci sono ben 4 gestori di reti a banda larga e quindi il commercio è + libero. Qui c'è la telecom e basta! e i prezzi sono almeno il doppio e i servizi dimezzati. Ditemi poi come si fa a pensare di stare al passo coi tempi. Poi io abito in una strada senza le fognature (che vergogna) solo perchè abito in periferia....figuriamoci se mi cablano per fastweb!

Roberto Cafaro 10.06.05 14:23| 
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ritiro quello che ho detto nel mio ultimo commento. su ebay c'è una studentessa che vende letteralmente il culo via internet per pagarsi l'università. forse dovremmo veramente tornare a cacciare i brontosauri.

nicola rizzo 09.06.05 15:20| 
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come possiamo sperare di piazzarci da qualche parte con tecnologie come il web? chi ruba codici, installa dialer sul tuo pc e ti truffa via internet è tutelato dalla legge, il ragazzetto quindicenne che scarica una canzone (anzichè registrarla dalla radio, come facevamo noi quando eravamo bimbini) finisce in manette nelle grandi operazioni anti pirateria. che poi, sui cd vergini che compro pago una tassa alla siae, che io ci metta dentro qualcosa di "loro" o che ci metta dentro le foto delle mie vacanze e gli appunti della tesi. ma allora, cosa altro gli devo? non sono autorizzato a riempirli di materiale protetto dai diritti d'autore? cioè, quando pago la suddetta tassa vengo automaticamente riconosciuto colpevole in un processo alle intenzioni, evento estremamente grave, ma non solo, se veramente compio l'atto per il quale sono già stato ritenuto colpevole e ho già pagato vengo rigiudicato e ricondannato... chissà, se mi mescolo con i mafiosi magari riesco a diventare prima presidente del consiglio e guadagnarmi l'immunità parlamentare

nicola rizzo 09.06.05 10:13| 
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Ciao Beppe, ho sentito circa un anno fà della possibilità di far inserire negli elenchi telefonici pubblici il proprio numero di cellulare, più volte ho chiamato il mio gestore VODAFONE ITALIA e mi è stato detto che mi sarebbe arrivata la lettera di adesione a casa,non e' arrivato mai nulla, inoltre la Telecom alcuni mesi fà ha inviato a casa un modulo da rispedire per poter esprimere il consenso per essere contattati telefonicamente per scopi commerciali, non si è saputo + nulla di entrambe le cose!
A casa non ne possiamo + di rispondere al telefono durante la cena e ripetere sempre le stesse cose, cioè non siamo interessati ai loro prodotti. Infatti a ruota mi chiamano TELECOM, TELE2, WIND INFOSTRADA, SKY per aderire a servizi costosissimi di cui non ho bisogno.
Di quei famosi elenchi in cui si può decidere se avere la privacy a cena non ne ho + sentito parlare e della possibilità di poter essere rintracciato su un elenco al numero del mio cellulare nemmeno, sai qualcosa? E' vero sei un comico non puoi saperlo...SEI UN GRANDE, ciao!

gianluca d'alessandro 08.06.05 23:44| 
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riporto la seguente notizia sperando che non sia una farsa; andrebbe incontro a ciò che ANTI DIGITAL DIVIDE e ASSOPROVIDER hanno chiesto a CIAMPI nella lettera aperta di alcuni giorni fa…

Roma, 7 giu. (Adnkronos) - Estensione del sistema Wi-fi e al via la fase di sperimentazione per il Wi-Max. Il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, ha annunciato che e' stato presentato uno schema di decreto ministeriale per estendere la regolamentazione del Wi-fi, su cui sara' aperta una rapida consultazione pubblica. Obiettivo: avviare i servizi di collegamento in banda larga in tutto il territorio nazionale. I termini saranno pubblicati tra qualche giorno nella gazzetta ufficiale.

Donato Bartoli 08.06.05 14:58| 
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Da INTERNET MAGAZINE Rubrica "Caro Blog" di Paolo Perrotta - 7 maggio 2005

„Gli editori discografici ripetono che la pirateria potrebbe distruggere la loro industria.

Ne dubito molto, ma se succedesse non sarebbe la fine del mondo. L’industria del ghiaccio è morta quando si sono diffusi i frigoriferi, e nessuno ne sente la mancanza.

La musica, come il ghiaccio, esisteva prima dell’industria, ed esisterà dopo. Perché la società dovrebbe temere la fine dell’industria del disco?

Per tre motivi, dicono gli editori: perché nessuno produrrebbe musica; perché nessuno la distribuirebbe; e perché gli artisti non sarebbero tutelati. Ma i primi due motivi stanno venendo meno. Grazie alle tecnologie digitali, non è più necessario uno studio costosissimo per registrare musica. Quanto alla distribuzione, non capisco come si possa sperare di competere con le nuove tecnologie distribuendo CD. Ormai la prima cosa che faccio quando compro un Cd è trasferirlo su disco rigido. La seconda è dimenticarlo in uno scaffale. Quindi questa industria esiste solo per difendere gli artisti? Ma allora dovremmo chiedere agli artisti cosa ne pensano, Forse scopriremmo che preferiscono curare da soli i propri diritti, anziché venderli ad altri in cambio delle briciole.

La pirateria è una cosa, la tecnologia è un’altra. È la seconda, non la prima, che sta mettendo in difficoltà l’industria del disco”



Ecco invece la voce dell'industria discografica...
http://www.jugo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1582

Mi è sembrato un articolo particolarmente bello ed ho deciso di farlo girare via mail a TUTTE le persone che conosco; chissà che se molti faranno la stessa cosa non si riesca a cambiare.....
Saluti da un ex-musicista

Max Mangifesta 08.06.05 13:21| 
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Salve io vivo a Siena , città che spende non so quante migliaia di euro per salvaguardare tante case del 400 , mattoni (molto belli) ma pur sempre mattoni . Io mi trovo nella situazione di non poter ad esempio avere l'adsl a casa mia , e fino al 2000 (udite udite) non potevo ne avere internet (cadeva la connessione subito) e non potevo cambiare gestore(infostrada ad es non funzionava) questo perchè la centralina che gestiva la mia zona era IDROMECCANICA !!!!!!!!
Non potevo ad es usare gestori tipo libero , poichè tali centraline non riconoscono i numeri che cominciano per 0 !!!!
Non solo!!!!
Ho chiesto di aggiungere una nuova linea in casa mia ... ma non è possibile dato che ho il pozzetto della strada non a norma (adesso) e i cavi si bloccano a metà conduttura, dovrei fare un pozzetto per i cavi ogni 2 metri in una strada di 300 metri !!!!!!!!!!!
E sapete cosa mi disse la telecom quando all'inizio chiesi di mettere più di un cavo(sapendo che prima o poi avrei avuto bisogno di un altra linea)????
Rispose:"non si può"!!!
Così io oggi giorno mi trovo a non poter avere adsl e pago una flat isdn che mi costa 100 euro ogni 3 mesi !!!
Allora io dico perchè invece di chiamarmi a casa ogni giorno per propormi offerte del c...o non si mettono a pensare di fornire prima un servizio decente e poi di farmi offerte su sconti ?????
grazie

Giacomo Paradiso 08.06.05 10:56| 
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Dopo Skype (VOIP) volevo segnalare un altro programmino P2P (pear to pear), questa volta OpenSource (evviva!) per vedere sul PC alcuni tra i più importanti eventi sportivi.
Il programma, dicono, è completamente legale e funziona.
Vi postoi il link:
www.coolstreaming.org oppure in italiano
www.coolstreaming.it

Buona visione!
ciao
PiCo

Pierfrancesco Cocco 07.06.05 22:15| 
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Attenzione alla società DAD Deutscher Adressdienst GMBH,

Manda un foglio con logo rosso simile a quello di TELECOM intestato

REGISTRO ITALIANO IN INTERNET

manda alle aziende un documento apparentemente gratuito cui occorre rispondere con un Fax che costerà per 3 anni, se non si disdice, ben 858 Euro annui, hanno già avuto processi per pubblicità ingannevole!!! Occhio!!!

Leonardo Biacca 07.06.05 16:25| 
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Da ormai piu' di una decina d'anni sono convito che il calcio sia il nemico dello sport. Da qualche anno e' diventato anche il nemico dell'informazione. Succhia tantissimo denaro che potrebbe far vivere altri sport questi. I media sono ancora piu' stupidi perche' non fanno altro che mettere il calcio davanti a tutto. In questo modo il calcio ha molta visibilita' e riceve piu' soldi dagli sponsor. In questo modo si riempiono le pagine di calcio e si tengono nascosti argomenti di maggior valore. Lo so che non e' tutta colpa del calcio ma provate a pensare a quanta informazione ci sarebbe in piu' se lo spazio per il calcio venisse solo dimezzato.
Per quanto mi riguarda io evito il calcio. Evito di informarmi e di parlarne. Faccio come se fosse morto e cerco di dare altri interessi a chi mi sta attorno.
Saluti
Vittorio

Vittorio Pioli 06.06.05 19:47| 
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Dovevo arrivare alla soglia dei trenta per scoprire le ragioni della mia insoddisfazione. Telecom sei solo una delle tante e vere e prime streghe da mandare al rogo in questo terzo millennio.
E' gratificante scoprire che bush e il berlusca non sono le uniche.

Saluti, sei un uomo in gamba.

Alberto Bodrero Commentatore in marcia al V2day 06.06.05 17:37| 
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A proposito di tariffe ADSL, leggete qui:

http://disinformazione.it/adsl.htm

Umberto Papponetti 06.06.05 13:56| 
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Volevo chiederti cosa ne pensi degli avvistamenti di u.f.o.?
Credi che alcune persone vengono rapite dagli Alieni?

Giovan Battista Di Pasquale 04.06.05 23:39| 
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Vorrei parlare un attimino della TIM e per un attimino ancora più breve della Telecom e del Digital Divide. Care Tim e Telecom, ma la smettete di fare pubblicità su banda larga, servizi evoluti, UMTS, velocità fino a 384k, Tim TURBO, io abito in zona Colle Prenestino a Roma e di questo FANTOMATICO TURBO nemmeno l'ombra, una connessione UMTS scadentissima ai limiti della decenza. Ora se la smettete di investire in queste ingannevoli pubblicità della guerra dei FALSI numeri, delle FALSE velocità, (i fantomatici 4mbit) e provate un attimo a risparmiare ed investire sul serio sulla tecnologia, magari invece di ingrassarvi con gli stipendi potremmo avere qualcosa di decente. E spero tanto che un giorno il mercato diventi così libero da poter scegliere di abbonarsi ad un operatore del BURUNDI perchè care TIM E TELECOM fate vergognare noi cittadini di essere ITALIANI.

Salvatore Licciardola 03.06.05 22:23| 
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Oggetto: Fastweb

Ho visto che qualcuno, qualche volta, ha chiesto informazioni su fastweb: LASCIATE PERDERE!
Io la uso da circa sei mesi, sia a casa che in ufficio; giudizio:
a casa: sufficiente (e nulla di più)
in ufficio:stendiamo un velo (anzi, una coperta) pietoso.
L'assistenza alla clientela è INESISTENTE,
se avete un problema non riuscite a risolvere nulla (al massimo, vi scaricano da un call-center all'altro), il cliente è completamente abbandonato a se' stesso!
E pensare che, a quanto pare, economicamente va bene... mah!!!!!

Umberto Papponetti 03.06.05 20:10| 
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Grande Beppe, ma perchè non spendi due paroline anche sullo scandalo della portabilità del numero?
è solo un modo per fregare soldi alla gente..
è solo un modo per confondere ancora di + le carte..

Esempio:
x fa una promozione dicendo che se chiami i numeri x parli gratis..tu chiami il numero x e parli, pensando che stai chiamando gratis.. dopo un po' ti accorgi però che anche se il prefisso apparteneva ad x in effetti tu stavi chiamando un numero Y e viceversa...

Morale:
si dovrebbe semplificare invece non si fa altro che ingarbugliare ancora di più le carte con l'unico scopo di non far capire un ca.. a nessuno...
Grande Beppe sempre con te!

gaia milano 03.06.05 15:40| 
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Buonasera a tutti,

bene (anzi male), mi sono letto quasi tutti i commenti, compreso quello di Marco che chiede di dargli un segno per avere la sensazione di esistere.

Caro Marco anch'io, che non ho vent'anni ma cinquanta, provo il tuo stesso senso di sconforto frequentando questo blog.

Mi capita spessissimo di vedere questo sasso lanciato nello stagno che non crea una increspatura ma un onda gigantesca, aspettare che l'onda produca qualche effetto e poi rendersi conto che qualcuno a tirato la corda e l'onda e finita nel buco del cesso, con il solo fastidio di un sordo risucchio.

Nel frattempo qualcuno ha preparato un'altro sasso, non è difficile trovare l'argomento la prima notizia di qualsiasi giornale andrà benissimo.

Adesso ho due scelte, parlo per me, vado avanti a rovinarmi l'umore e la digestione frequentado questo blog con un senso di totale impotenza, oppure tutti i giorni pubblicherò questo breve commento, fino a quando qualcuno mi darà una risposta, magari cancellandomi dal blog.

Come dice Marco, sarebbe già un traguardo, un segnale di esistenza.

Buonaserata a tutti
fabio

fabio polvara 02.06.05 18:24| 
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Ciao Beppe, Giusi Bellamore come tanti altri pensano che sarebbe ora di creare un movimento- partito.Io non penso che tu e il movimento non possiate essere influenzabili o ricattabili dalla mafia dalle multinazionali ecc.ecc.ecc.E poi alle elezioni quale governo appogereste Prodi? lo stesso signore che in europa ha promosso la direttiva Bolkestein? provate ad informarvi cos'è!come hanno fatto .i cugini francesi e gli amici olandesi. La direttiva Bolkestein é uno dei tanti motivi che hanno portato ha rispondere negativamente al referendum sulla costituzione europea. Voglio comunque riconoscere la bravura di Beppe e spero in futuro di continuare a stimarlo come lo stò facendo ora. Un saluto a Beppe e a tutti i suoi amici.Ciao

ambrogio casati 02.06.05 16:14| 
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"...ATTENZIONE!!!
PARTITO "BEPPE GRILLO"
Amici, incoraggiamo il nostro BEPPE a fondare questo benedetto Movimento-Partito! Ho saputo da fonti a lui molto vicine che ci sta pensando seriamente!!! "

meglio la peste nera!

Luca Dastino 02.06.05 16:03| 
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Voogliamo o no anche noi dare al popolo sovrano il diritoo di esprimersi sulla costituzione europea?...

luca loconsole 02.06.05 15:49| 
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ATTENZIONE!!!
PARTITO "BEPPE GRILLO"
Amici, incoraggiamo il nostro BEPPE a fondare questo benedetto Movimento-Partito! Ho saputo da fonti a lui molto vicine che ci sta pensando seriamente!!! Qualcuno che sa usare bene internet realizzi dunque un link dove inviare le nostre intenzioni di voto (e solo quelle!). Che ne dite? Soffiamo forte tutti insieme! Gli daremmo tutto il sostegno che si merita per presentarsi alle prossime politiche e, magari anche solo col 4% dei voti, fare da ago della bilancia e così influenzare, in maniera decisiva, le sorti della politica e del governo di questo paese alla deriva!
Il nostro sistema elettorale e l'attuale fase di sfiducia nelle istituzioni, lo consentono!!!
AGIAMO!!! SUBITO!!! Altrimenti questo Blog è praticamente INUTILE!

Giusi Bellamore 02.06.05 13:25| 
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ciao grillo.
sono il romano svizzero....,penso di essere una persona rara,non amo il calcio,cioe...amavo lo sport libero,dagli sponsor i lobisti che giustificano i buchi aziendali fatturando il pagamento di milioni di euro un UOMO,solamente un atleta,che fa' solo il suo mestiere.uno schiaffone alla reale condizione del mondo del lavoro in italia che con mille euro devi pagare 800 di affitto, 400,per cibo,100 di corrente,100 di immondizia,30 di gas ,300 di condominio,sensa contare abiti e scarpe.sempre se i prezzi non leviteranno ancora,e l'auto?che te lo dico a fare.e datecelo qualcosa con cui godere un po magari...GRATIS.oppure ad un prezzo che sia in sintonia con il carovita e gli stipendi da fame.ma se abbassassero i prezzi noi non spenderemo di piu?ma se noi ci producessimo quello che ci occorre,saremo succubi dei nostri stessi beni di consumo importati?sono confuso perche distruggono la produzione di beni alimentari invece di abbassare il prezzo, piu produzione meno costo.oppure sogno ad occhi aperti.

al mio proff di economia.
ma che mi hai insegnato...non corrisponde nulla chi sbaglia?

marco galal 02.06.05 13:16| 
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VORREI CORTESEMENTE ESSERE CANCELLATO DAL VOSTRO INDIRIZZARIO DI POSTA AL PIU' PRESTO.
GRAZIE. PIETRO DE PAOLI

pietro de paoli 02.06.05 09:56| 
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x Domenico Calcagno.

Che noi cattolici non abbiamo a che fare con Gesù, essendo lei ateo, se lo tenga un po' per lei. Ci è mai entrato in una chiesa cattolica durante una messa? Ha mai sentito cosa si canta o cosa si predica?

Non certo la guerra santa e neppure (per quanto riguarda la mia esperienza) di referendum, ma di aiutare il prossimo, amare il prossimo, riconoscere i propri peccati e impegnarsi per non commetterli più, aprire il cuore a Dio.....

di guerra non si parlerà mai più
la Pace è un dono che la vita ci farà
un sogno che si avvererà

recita una canzone.

Che pericolose ingerenze in una nazione votata alla violenza, civile e militare, come il nostro.

Io sono convintissimo di ciò che dico come sono convintissimo dei discorsi che sento fare da certa gente sui cristiani, i cattolici in particolare, ed i preti. Che dovrebbero ammazzarli tutti. Forse non lei ma molti fanno questi discorsi ed io, se permette, avrei anche un po' paura, essendo per natura tutt'altro che un violento.


Vada a messa un giorno, ascolti i discorsi sovversivi di questi poveri pretini che tra famiglie alla disperazione, giovani da aiutare, missioni in tutti i continenti poveri, manca poco che non scoppino da soli. poi me lo viene a raccontare di Gesù.

Cristiano Felice 02.06.05 02:11| 
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x Sergio Pensato.

Gli errori commessi dalla Chiesa li sanno tutti ed è una vergogna che siano stati commessi. Non sei un po' stanco però di parlare delle crociate, l'ultima delle quali è avvenuta circa SETTECENTO ANNI FA? Il colonialismo è finito da un pezzo ed erano fatti in un certo modo figli del loro tempo, operati da uomini deviati ma pur sempre uomini e non dettati dall'insegnamento di gesù. la Madonna non è mai apparsa dicendo sterminate questo o quello, anzi, le apparizioni Mariane hanno sempre esortato alla Pace ed alla misericordia.

Da allora molto è cambiato ma voi ancora insistete su centinaia di anni fa. Anche i cattolici sono stati perseguitati, prima dai bizantini, poi dai saraceni, poi dai turchi, poi dai luterani, poi dai comunisti e dai nazisti. Perseguitati e ammazzati, trucidati.

Ogni anno OGGI, 500.000 persone vengono perseguitate nel mondo solo perchè di fede cristiana. Sa quante sono? Una città come Palermo o poco meno e non sono ricchi ed opulenti venditori di indulgenze ma morti di fame africani, cinesi e abitanti dei paesi a regime Islamico più estremista (100 persone arrestate perchè in privato festeggiavano l'elezione del nuovo Pontefice).

Le suorine richiamano l'attenzione delle persone sulla morale cattolica e cristiana in generale. Se uno si sente di far parte di esse è giusto che sappia qul'è l'indirizzo che tale morale da. D'altra parte non mi pare che nè il comunismo nè il socialismo siano nati in Italia eppure l'Italia è piena di persone che ne seguono gli ideali.

O no?


Ripeto, il Papa e le suorine, nonchè i vescovi o i preti, come quelli che ospitano illegalmente clandestini in canonica perchè non muoiano sotto il peso di politiche volte a farli arrivare qui ma non a dar loro una benchè minima possibilita di vita dignitosa tipica della sinistra italiana, ebbene quelle persone, sono parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra tradizione da qualche secolo, più di una decina. Per forza hanno diritto di professare la loro fede attraverso la quale chi li ascolta vive nella società.

Ripeto preferireste ammazzarli tutti per non avere ingerenze?

Cristiano Felice 02.06.05 01:59| 
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X DOMENICO CALCAGNO

ce l'hanno, ce l'hanno l'esperienza solo che usano le donne degli altri e fanno tutto di nascosto!
Saluti Liliana

Liliana Amadò 02.06.05 00:28| 
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Caro Beppe
non so più a chi rivolgermi, spero che tu possa leggere questa mia email ed aiutarmi in una questione che riguarda la tua "carissima" TELECOM ITALIA, ovviamente il carissima è solo un modo come un'altro per dire quanto tu possa avere ragione quando affermi che viviamo nel paese dei balocchi e purtroppo anche in quello degli umiliati, vituperati e stramaledettamete disorientati nella nostra oramai povera Italia.
Dunque devi sapere che sono circa 4 anni che ho fatto richiesta alla Telecom di installare una linea telefonica fissa in casa dei miei genitori.
Avevo bisogno di questo strumento, che in tante pubblicità viene decantato come quello che ha fatto l'unità d'italia più di ogni altra rivoluzione fin qui avvenuta.
La necessità derivava dal fatto che i miei genitori purtroppo sono anziani ed hanno come puoi ben immaginare un bisogno costante di essere accuditi o controllati anche per via telefonica, non sto qui a raccontarti di quale patologie soffrono i miei.
Però non posso fare a meno di farti sapere, per quello che può contare questo mi sfogo rivolto a te non sapendo più che pensare di me e della mia stessa esistenza.
A causa di tutto cio mi sento veramente umiliato e amaraggiato per quanto mi è accaduto in questo lasso di tempo, purtroppo mio padre è morto ed ora vivo con l'angoscia di mia madre che devo lasciarla, durante la giornata, per troppo tempo da sola non potendo fare a meno di lavorare.
La cosa ridicola per non dire tragica sai qual'è
è che sia io che mia madre viviamo nella periferia sud di Reggio Calabria, non in un posto isolato o sperduto dal resto del mondo, cosiddetto civile.
Io, allora, mi chiedo, forse da troppo tempo, ma in che paese viviamo, qui da noi siamo ancora al post guerra, la gente ancora non può bere acqua dal rubinetto corrente e qui si parla di 3I(inglese, Internet etc etc.), di ponte sullo stretto e qui le strade sono veri e propri percorsi di guerra (vedi Bagdad), di economia sommersa e qui siamo gia sommersi dalle tasse locali che non se ne può più.
Ora non vorrei dirti che non mi piace trasfornmare questo mio scritto nell'ennesima manifestazione di vittimismo del meridionale di turno, anche perchè per un certo tempo ho vissuto all'estero esattamente in Spagna (Barcellona) e credimi la mia più grande angoscia era quella di dover tronare in Italia non nella mia città meridionale.
E'veramente incredibile che in questo paese si debba assistere a questo rituale orami desueto di una classe dirigente che nulla ha fatto e nulla fa per rendere l'italia un vero paese normale.
Vorrei continuare ma mi rendo conto che queste mi parole siano una specie di deprofundis per la nostra povera Italia.
Ho sempre creduto ed ancora credo che l'Italia ha una grande occasione è questa si chiama SUD per tanti motivi che non sto qui a richiamare dico solo che dovremmo avere il coraggio del cambiamento ma se questo non lo si aiuta con le normali attività della vita corrente che cosa si può fare se non morire affogati nella disperazione di un italia fatta da incapaci e disonesti.
Spero di non essere stato troppo banale nella mia esposizione dettata anche dalla mia delusione legata ad un doppino telefonico ma credo che questo sia sintomatico di quanto sia difficle cambiare in questo paese è resto dell'idea che si questo si può fare solo se le cose correnti e ovvie, diventino cose normali di un paese normale e non per grazia ricevuta come spesso accade in questa o in altre parte d'italia.

Ti ringrazio per la tua attenzione, saluti Demetrio

Demetrio Campolo 01.06.05 20:58| 
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Vi racconto una storia che mi è capitata in questi giorni in cui sono sicuro qualcuno si riconoscerà.
Alice ADSL aveva pubblicizzato l'offerta "Alice 4 Mega" grazie alla quale, per la somma di 42,95 euri (comprensivi del noleggio modem ADSL), la velocità sarebbe aumentata a 4 Mega. L'operazione era valida sia per chi come me già possedeva Alice Mega (1,5 mega per 39,95 euro), sia per chi ancora non era abbonato ad Alice. Il termine di tale offerta, in origine il 31 Maggio, è ora il 10 Giugno. Il 17 Maggio ho inviato richiesta per l'attivazione dell'offerta ricevendo la conferma tramite E-mail da parte dell'187. Il 31 Maggio sono andato sul loro sito per controllare lo stato dell'ordine che, con mia sorpresa, risultava annullato. Ho cercato delucidazioni a riguardo sia tramite la mail che chiamando il servizio clienti telefonico ma senza alcun risultato. Oggi vado nell'home page di Alice
e cosa scopro? L'offerta è valida 10 giorni in più
e il prezzo è sceso a 39,95 euro, pari a quello di
Alice Mega 1,5, ed ai possessori di quest'ultimo sarà aumentata la velocità GRADUALMENTE nei prossimi MESI senza alcuna richiesta! In pratica io (e chiunque ha Alice Mega 1,5) pago sempre lo stesso ma devo aspettare mesi per usufruire del prodotto, chi invece non aveva prima l'abbonamento
ad Alice si trova a pagare 3 euro in più per lo stesso identico servizio, ovvero ce l'hanno messo nel culo a tutti una volta in più!

Diego Saccora 01.06.05 18:53| 
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Non essendo più molto giovane penso che l'esperienza di vita acquisita mi consenta una visione meno isterica, più pacata e forse anche più vicina a quelle realtà le quali, se non vissute in prima persona, non saremo mai messi in grado di conoscere. Dubito di coloro che sono troppo interessati così come di quelli ai quali "non gliene frega niente". Ho timore di coloro che pensano di sapere tutto ma sono molto preoccupato anche dell'ignoranza e la leggerezza giovanile dilagante. Mi è difficile comprendere come in una nazione si parli sempre e soltanto di diritti e si mettano da parte i doveri. Non riesco a trovare un solo valido motivo di partecipazione a quelle manifestazioni di piazza nelle quali, da almeno trenta anni, dai palcoscenici arrivano sempre le solite frasi fatte, obsolete, reiterate al punto da far pensare che gli ascoltatori siano tutti imbecilli o senza memorie. Nella speranza di non aver toccato la suscettibilità di qualcuno (e in questa eventualità porgo immediatamente le mie scuse), concludo cercando di riassumere il mio pensiero nella maniera più semplice possibile facendo ricorso ad un vecchio ricordo scolastico che, per primo, iniziò ad aprire la mia mente.

Adelchi (Manzoni) finale dell'atto III
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Il forte si mesce col vinto nemico,
Col novo signore rimane l'antico
L'un popolo e l'altro sul collo vi sta.
Dividono i servi, dividon gli armenti;
Si posano insieme sui campi cruenti
D'un volgo disperso che nome non ha

Sono meravigliato nel constatare che esistano ancora moltitudini di persone che credono che basti "cambiare padrone" per risolvere i problemi.

Cordialmente
Enzo

enzo puccinelli 01.06.05 18:16| 
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beppe, la frase "crede gli italiani con l'anello al naso" vorrei commentarla in opposto senso al tuo pensiero...vi sono culture tra i popoli "anello al naso" che ti assicuro insegnano a noi "civili", che l'anello al naso lo mettimo per moda,valori e senso di civiltà superiore...vi è un rispetto per la comunità che creano da sacrificare finanche le loro vite...qui in italia questo concetto ce lo sognamo...domani è il 2/06 alla tua frase rammento la data...

graziella soriano 01.06.05 17:46| 
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> Con le reti senza fili viene raggiunto qualsiasi posto e si naviga a velocità enormi.

Certo, così arriverà Grillo a dire che viene il cancro a tutti.

Yang Chenping 01.06.05 17:25| 
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Andado sul sito di Tiscali all'indirizzo http://abbonati.tiscali.it/adsl/sa/1e25flat_tc/
vi viene offerta una linea a 1,25 MB per 19.95 euro al mese.... mettete un numero di telefono per verificare la copertura... l'unico servizio che vi viene proprosto di comprare è quello a 4MB e costa 29.95...
Molto molto scorretto...

Giorgio AGNELLI 01.06.05 17:17| 
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x Cristiano Felice
La Chiesa Cattolica ha molti peccati sul groppone: ha praticato l'assassinio e la tortura, cospirato e corrotto, organizzato lo sterminio di etnie e minoranze. Il commercio delle indulgenze è un atto inconciliabile con la morale cristiana e motiva lo scisma. Le crociate fanno lutti e sciagure nel nome di Dio; particolarmente abietta fu la persecuzione dei Catari. Nell'Età Moderna la Chiesa sposò il Colonialismo e nuove miserie. Ho visto preti benedire i cannoni. Non obbietti il bene fatto fino ad oggi dalla Chiesa, le do ragione in anticipo: ma tutto il bene del mondo non può reggere un solo crimine. Se critica Stalin, dovrebbe essere tanto onesto da esporre anche i suoi scheletri. E tentare con gli altri la sola via lecita della riconciliazione; non basta un atto formale di scusa, occorrono poi i fatti. E nei fatti, ho assistito alla propaganda di diverse suorine che esortavano i cittadini a disertare il referendum. Non mi interessa se tale atteggiamento sia contro la Legge e spero che la Giustizia non debba dirimere tutte le questioni: dico semplicemente che non mi è piaciuto lasciandomi amaro, perchè così facendo ne perde in dignità la Chiesa. Io sono credente, ma non sono cattolico per molte ragioni; ho molte riserve sulla religione di massa e più ancora su quella di Stato.
Il cattolicesimo ha molti pregiudizi contro una società realmente laica, a cominciare dalla sua subordinazione al Papa. Mi sembra che nel caso degli ultimi accadimenti l'embrione sia diventato una ipostasi per l'intera dottina morale della Chiesa; il guaio è che la discussione abbandona il recinto del tempio e sciama tra le vie quotidiane: non si tratta più di teologia, ma di limitare la ricerca e condizionare in maggiore o minor parte l'altrui esistenza. Già fu una pessima prova di civiltà il referendum per il divorzio. Il perdono si accorderebbe con la tolleranza e contraddice la coercizione, tranne che per tutelare alcuno. Se un cattolico vuol mettere un embrione umano sull'altare sono fatti suoi e non posso dicutere con lui più di quanto potrei sostenere la verginità della Madonna. Ma se egli afferma che un embrione ha dignità di persona perchè nel suo ambiente si svilupperebbe, dice una corbelleria. La cellula non è l'organismo, l'embrione non è l'uomo, essere non è divenire.

sergio pensato 01.06.05 17:06| 
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"ASTENIX, IL CARDINAL RUINI
di Fabio Greggio"

Cazzo Fabbio!!!
... ma lo sai che ci hai proprio ragione!
Peccato che non ci si può fare nulla. Solo sprecar energie a protestare e aspettare di far la fine dell'Argentina. Ma con una differenza: che loro non avevano il Vaticano a rompere i maroni.
(tra l'altro sono favorevolissimo al quartiere a luci rosse a Roma e ovunque - mai andato con prostitute)
In tutto ciò, non so perchè, ma mi viene in mente un paragone: i tedeschi si ricordano del nazismo e ne hanno paura; noi nemmeno ci ricordiamo del fascismo. Anzi.
"CI VORREBBE QUELLO DEL MANGANELLO!"
Dice spesso mio cuggino... e se quello del manganello fosse dell'altra sponda?

Ciao

Paolo Manfrin 01.06.05 15:44| 
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X Cristiano Felice.
Sei talmente convinto delle tue opinioni da non usare il tuo vero nome...va be'.
Ti assicuro che nessuno vuole sterminare voi "cristiani"(e' meglio cattolici voi avete ben poco a che fare con Gesu') dato che ce ne sono molti che non lo meritano.
Comunque non mi posso sentire un assassino se do la possibilita' ad una madre di avere un figlio sano (la prognosi di malattie genetiche negli embrioni prima dell'impianto non e' eugenetica), o se le ricerche sulle cellule staminali potra' salvare o migliorare la vita a milioni di persone.
Forse avrai capito che sono ateo e non permetto a nessun alto prelato di insegnarmi niente sulla famiglia e sui figli dato che loro in questo campo non hanno nessuna esperienza.

Domenico Calcagno 01.06.05 15:28| 
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Sfortunatamente ANCHE in campo tecnologico non abbiamo punti di riferimento istituzionali e da buoni italiani ci arrangiamo, siamo bravissimi a fare un backup di un cd originale superprotetto ma non sappiamo spedire un email...

Juri Ugolini 01.06.05 14:11| 
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Se vogliamo possiamo anche dare una rapida occhiata di quel che la linea "innovativa" di Stanca e Gasparri hanno significato per centinaia di aziende, tra le quali quella in cui lavoro, eticamente ammirevoli e non disinvoltamente "creative" sotto il profilo economico: si sono trovate dall'oggi al domani senza supporto nè investimenti da parte dello stato, anzi, dichiaratamente "impedite" nella crescita. Questo ha significato ovviamente arretramento in termini di crescita -come i tuoi dati confermano - e fallimenti vari con conseguenti "spedizioni a casa" di migliaia di dipendenti.

paolo di rosa 01.06.05 13:45| 
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P.s. l'articolo è quello alla pagina

http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=512

Cristiano Felice 01.06.05 13:36| 
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X quelli che hanno scritto del referendum ed in relazione a quanto letto nell'articolo e nelle risposte di alcuni.

Di fatti tutti i Cattolici che conosco io avevano la bandiera della pace appesa alla finestra.

Siete ridicoli. Per secoli ce l'hanno menata col fatto che il Papa deve essere solo una guida spirituale. Ebbene ora è capo di uno staterello senza difese militari, senza "divisioni" come diceva quello che con le sue divisioni militari ha sì bombardato civili e massacrato milioni di persone.

Il Papa ed i cardinali, che fanno parte della nostra storia molto più di voi, si limitano a ricordare qual'è la morale religiosa del Cristianesimo, non interviene il Vaticano militarmente in territorio italiano per costringere la gente ad astenersi.

Se uno è cristiano segue la morale del cristianesimo, voi non ne seguite alcuna ma è un problema tutto vostro, vostro e dei cugini figli del Duce. Dato che se poteste a noi cristiani ci sterminereste tutti in due giorni, alla faccia delle belle prediche che fate sulla Pace e sulla tolleranza.

Un embrione è qualcosa che se lo lasci nel suo ambiente non farebbe altro che diventare una persona. Anche farina e acqua rimangono tali se li buttate via, ma se li lasciate in forno diventano pane.

Se non fossi votato al perdono rimpiangerei che quegli embrioni non siete stati voi ma capisco la vostra assurduità e perdono la vostra malafede.

Ma che cosa blaterate?

Cristiano Felice 01.06.05 13:12| 
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Il progresso in generale non è una misura, ma un giudizio un po' più complicato. Tiene conto di scelte e valori che non sono assoluti, soprattutto quando una società ne giudica un'altra. Diciamo che il concetto di progresso è compreso tra molte altre categorie: per esempio, il concetto moderno di stato sociale (ai Romani non gli fregava niente del benessere di milioni di schiavi) e quello di ricchezza. Al proposito, come capita a chi non ama l'aglio, troveremo sempre nella zuppa almeno un pizzico di pauperismo: poichè la povertà è un concetto relativo (ma dico io, come una semiretta: perchè un estremo è vincolato al crepare di fame, su cui non mi pare di discutere) posso orientare la mia esistenza verso valori spirituali e subordinare a questi il possesso di beni materiali; così come avviene tra monaci, è stato nelle società rivoluzionarie in nome della giustizia sociale. Prendo con le pinze invece il concetto di modernità, che è uno dei più felici prodotti del consumo ideologico negli ultimi cinque secoli. Un po' come la Vespa prima era un pezzo di bombardiere e faceva la guerra, Moderno discende dall'Illuminismo e dal bisogno impellente di far piazza pulita del vecchio ordine. Anni fa, ricevetti la visita di alcuni missionari americani e poichè erano due ragazzotti apparentemento normali e non avevo intenzione di farmi Mormone, non trovai di meglio che mettere un disco di Morrison. E' vecchio, mi disse uno, curvo contro il soffitto e 52 di piede. E' vecchio pure Beethoven, obbiettai io.
Allora, abbiamo necessità di aggiungere almeno un'altra parola a Progresso, se no ci scappa da tutte le parti: sociale, tecnologico, ecc. Ora intendiamoci: progresso tecnologico non significa necessariamente sociale. Una società tecnologica nemmeno si prefigge, necessariamente, la felicità per tutti.
In ogni tecnologia c'è il problema fondamentale del suo utilizzo. L'informatica, come le precedenti rivoluzioni economiche, fa molto bene e molto male. Internet, che usiamo felicemente, è una strada maestra per la Globalizzazione. E' impensabile qualunque forma di progresso come qualcosa di avulso dalla società, su cui si applicherebbe come una forza capace di cambiarla dall'esterno. La società telematica si orienta verso il precariato diffuso e la casa cablata, il mercato unico, il controllo economico; idealmente approssima, mediante una tecnologia potentissima, la regia di ogni manifestazione, facendosi fenomenologia. Considerate com'è facile rimuovere dal contesto sociale intere categorie di persone, come i disoccupati, semplicemente non parlandone. La sovraesposizione o la sottoesposizione televisive della realtà modifica la realtà stessa. I network stanno migrando in Rete, e ne vedremo delle belle; nel frattempo, parti sempre più estese di popolazione sono allacciate ad una rete di sorveglianza diretta. Va bene a certo situazionismo, alla controinformazione sul web, alle prime forme di resistenza civile: ma sono pronto a scommettere che nemmeno questa volta le pulci comanderanno al cane.
Ora, non è detto e contesto Grillo, che lo sviluppo di Internet sia necessariamente un mezzo di progresso, perchè al contrario una diffusa rete di comunicazione potrebbe essere il cemento di un nuovo totalitarismo. Non ci scordiamo che Goebbels auspicava una radio in ogni casa. Il deterrente al fascismo è la interattività elevata della nuova tecnologia, ma proprio per questo le strategie di comunicazione e controllo si fanno raffinatissime, come constatiamo nella democrazia. Sulla Rete non possediamo nulla, è un dato. In secondo luogo, a questa nostra agorà corrisponde un rumore di fondo sempre più elevato: intanto, non posseggo strumenti di selezione e come tutti debbo sorbirmi informazioni indesiderate o inesatte; poi, la massa crescente di messaggi finisce per ostacolare le dinamiche normali della comunicazione. Mi è difficile leggere da cima a fondo un solo blog.
Il problema che Grillo suscita nei confronti dei burosauri è che lo sviluppo nel nostro Paese è frenato per avvantaggiare certi soggetti; che lobby e monopoli naturalmente fanno i loro porci comodi e tentano di influenzare il mercato.
Mi sembra che c'è una grave subordinazione in Italia a Microsoft: anni fa Mediamente dedicò una trasmissione (cosa diceva Beckett dei boyscout? Bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini... ecco, il presentatore televisivo aveva un look da discoteca e un microfonino sulla faccia, come se ce ne fosse bisogno in studio) ai SISTEMI OPERATIVI. Si parlò purtroppo soltanto di UNO: indovinate quale? Ma, stranamente, nessuno allertò la commissione di vigilanza RAI. Quanto pensate che costerebbe uno spot nazionale di un'ora? Emmm... quanto è costato?

sergio pensato 01.06.05 12:06| 
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x Sandro zonfrilli

condivido quanto dici, dovremmo essere capaci di capire quando la tecnologia é utile e quando no.

Mi viene in mente lo scimmione di 2001 odissea nello spazio quando lancia osso in cielo aveva scoperto gli attrezzi ma sarebbe stato in grado di gestirli?

ciao Igor

Igor Scicchitano 01.06.05 11:30| 
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Toh! Anche in Italia l'ADSL francese
Ci sono alchimie transalpine nei vapori delle nuove DSL che prendono forma nel calderone italiota. A girare il mestolo è Wind. Con due anni di ritardo qualcosa si muove anche qui da noi


Roma - La formula dell'Adsl francese si sta facendo strada anche in Italia, ma con prezzi ancora molto, troppo "italiani". La novità è arrivata ieri, da Wind: le prime offerte Adsl che permettono, senza abbandonare Telecom Italia e solo in alcune città, di raggiungere la velocità di 1.280/256 Kbps al prezzo di 34,95 euro al mese (flat rate) o di 1,90 euro all'ora (formula senza canone).


Sono le offerte di gran lunga più economiche in Italia, tra quelle da un mega, ma sono possibili solo nelle zone che Wind ha già coperto con la propria rete in shared access. Nelle altre, a parità di prezzo, la velocità massima è 640/256 Kbps.

La novità in realtà nasconde una mossa ad ampio respiro che Wind, e probabilmente Tiscali, stanno mettendo a punto in questi giorni: portare anche in Italia la modalità dello shared access, che rende più economica l'Adsl a utenti e operatori alternativi. È un semi-unbundling; permette all'operatore di prendere in affitto da Telecom i doppini, dove potrà quindi attivare l'Adsl con costi minori a valle e a monte. Dal punto di vista tecnico, il sistema funziona grazie a uno splitter che, installato nella centrale telefonica locale, permette all'operatore di offrire l'Adsl sulla stessa linea usata da Telecom per la telefonia voce. Così come fanno i filtri telefonici casalinghi, lo splitter divide infatti le frequenze voce da quelle usate dall'Adsl.

L'utente ha così il vantaggio di avere un'Adsl più prestante, poiché offerta in shared access, senza però distaccarsi da Telecom Italia, di cui continuerà a pagare il canone. Diverso e più impegnativo è il sistema del full unbundling, con cui l'operatore alternativo prende in gestione completa ed esclusiva il doppino dell'utente. Wind, già da qualche mese, dava l'Adsl mega a 34,95 euro al mese agli utenti che avevano sottoscritto il full unbundling. Il problema italiano è che lo shared access arriva solo ora, così tardi rispetto alla Francia, dov'è stato una delle cause principali dei ribassi dei prezzi Adsl (come risulta da una nostra recente inchiesta).

È evidente che si cominciano ora a vedere i frutti dell'abbassamento dei prezzi applicati da Telecom per lo shared access, che, fino a due-tre anni fa, agli operatori costava il doppio che in Francia. L'handicap con la Francia resta però ancora grande; scontiamo un ritardo di un paio di anni sullo sviluppo del mercato Adsl. Lo si vede considerando due aspetti: prezzi e coperture.

In Francia, le Adsl da un Mbps, nelle zone coperte dallo shared access (dégroupage), costano infatti non più di 15 euro al mese (10,95 euro è il prezzo più basso ed è proprio dell'Alice francese). Nelle altre zone (non dégroupé), la velocità è 512/128 Kbps; quindi, bisogna riconoscerlo, è più bassa di quella minima disponibile in Italia (ma il prezzo è comunque la metà di una nostra 640/256 Kbps). Non solo; visto che lo shared access solo adesso sta muovendo i primi passi in Italia, la copertura è ancora traballante. Entro dicembre 2004 Wind coprirà i principali centri; altri saranno raggiunti durante il 2005.

Wind ha pubblicato ieri una pagina, dove, scrivendo il proprio numero di telefono, si può scoprire se si è tra i più fortunelli. Altra conseguenza del ritardo italiano: in Francia sono molti gli operatori ad avere copertura shared access (anche Tele2 e Tiscali francesi). C'è più concorrenza, maggiore guerra dei prezzi sulle Adsl mega, più possibilità di scelta per gli utenti.
Tutto ciò considerato, i nuovi prezzi di Wind possono ancora sembrare un passo avanti, in Italia; se lo sono, percorrono una strada già battuta, e da tempo, in altri Paesi europei.

Alessandro Longo

http://punto-informatico.it/p.asp?i=49939

stefano crema 01.06.05 11:23| 
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Gli scheletri dell'ADSL
di Alessandro Longo - Velocità da 12 megabit, tariffe che scendono... Cosa si cela davvero dietro l'avvento dello shared access? Un'inchiesta per capire quanto c'è di vero nelle sirene dell'ADSL 2 e di quello alla francese

Tiscali recidiva
Roma - Lo shared access, l'ultima novità che ha infiammato il mercato Adsl, lo sta facendo girare come una trottola, consegnandolo a nuove evoluzioni. Già, perché lo shared access di Wind e Tiscali, promessa di Adsl veloce a costo ridotto, è solo l'inizio: gli Isp si stanno guardando intorno, stretti come sono in una morsa. Si devono adeguare: "La paura è di uscire dal mercato", spiega a Punto Informatico Paolo Nuti, presidente dell'Aiip, l'associazione dei principali provider. E quindi tireranno fuori anche loro qualcosa dal cilindro, visto che per ora Wind e Tiscali, grazie appunto allo shared access, hanno offerte con un rapporto prezzi/prestazioni imbattibile. Rispettivamente, 29,95 euro al mese per un'Adsl a un Mbps, 36,95 euro al mese per un'Adsl a 2 Mbps.


Sono giorni infuocati, in cui "gli Isp stanno facendo per bene i conti, per capire se conviene davvero investire in infrastrutture e passare allo shared access. Ma quello che abbiamo scoperto apre molti punti di domanda". E cioè che lo shared access ha una serie di costi occulti che, in alcuni casi, possono gravare sulla testa del provider fino a farla vacillare. Ma allora c'è davvero il rischio che i provider minori soccombano, non potendo scommettere sullo shared access? "Calma. In realtà sta per spuntare un'alternativa: il BitStream", dice Nuti. Telecom Italia l'ha annunciato venerdì scorso, un po' in sordina. Sarà un'alternativa all'acquisto dell'Adsl all'ingrosso e, a detta di Telecom, arriverà entro il 31 dicembre 2004.

"Non ci sono altri dettagli, bisognerà aspettare; ma si tratta del tanto sospirato listino di interconnessione associato all'Adsl. Si presume ci permetterà, in certi casi, di abbassare i costi a monte per l'Adsl e di poter gestire con più autonomia la connessione del cliente senza dover passare da Telecom per ogni operazione". Com'è noto, la pratica dell'interconnessione è imposta dal Garante TLC solo agli operatori dominanti di un settore.

"Le tariffe per gli operatori che si interconnettono sono orientate ai costi reali. Ossia sono pari a quelli affrontati da Telecom per gestire la rete, più un giusto compenso". È il sistema che regola l'interconnessione per i servizi voce. Non è disponibile per l'Adsl, dove Telecom Italia non è infatti ancora stato riconosciuto operatore dominante, nonostante abbia circa il 70 per cento di quota di mercato. Operatori come Tele2 (in particolare) da tempo implorano per avere l'interconnessione anche sull'Adsl, ma per ora possono solo o comprarla all'ingrosso, del tutto subordinati quindi a Telecom, o offrirla in autonomia creando infrastrutture di unbundling. All'alternativa, al vagheggiato BitStream, già si aggrappano le speranze dei provider. Dello shared access, del resto, parlano bene solo Wind e Tiscali, per ora.

"Ci dà numerosi vantaggi, che poi si riversano sull'utente", spiega a Punto Informatico Patrizio Pizzetti, product manager di Tiscali. "L'Adsl acquistata all'ingrosso non ci dà margini di profitto, lo shared access sì: migliora il rapporto tra costi e guadagni del 70 per cento in media". Antonio Converti, direttore marketing di Libero, conferma: "Possiamo fare profitti, con l'Adsl, solo sul 30 per cento dei doppini italiani: quelli che abbiamo coperto con l'unbundling. Pari a 160 città". La copertura di Tiscali è invece ora pari al "25 per cento dei doppini, 15 città, che entro fine anno saranno 30", dice Pizzetti. S'intende però che queste città sono coperte a macchia di leopardo: "Già da metà novembre raggiungeremo il 90 per cento di Milano e di Roma". Il punto è che "ci conviene investire in infrastrutture di unbundling solo nelle zone più remunerative, dove crediamo di poter recuperare le spese". In altre zone, al provider resta più conveniente offrire l'Adsl comprandola da Telecom.

Lo shared access quindi ha un rovescio della medaglia: è fonte di un nuovo digital divide tra città italiane. Ci saranno gli utenti che soffrono perché non possono avere l'Adsl e quelli che invidieranno il vicino perché non possono averla in shared access. Ossia a condizioni sulla carta migliori, grazie a risparmi ottenuti a monte dal provider. Ma non solo: "Poiché possiamo offrire l'Adsl in autonomia, siamo noi a scegliere i tagli dell'Adsl. Così abbiamo potuto lanciare offerte a 6 Mbps e a 12 Mbps, mai viste in Italia". Si tratta in realtà di una tecnologia di Adsl 2, "poiché l'Adsl normale non può superare gli 8 Mbps; ma a quanto mi risulta non si è mai riusciti a portarla nemmeno a 6 Mbps", spiega Nuti.

L'Adsl 2 si basa su Dslam di nuova generazione (compatibili anche con Adsl 1) posti dal provider nella centrale di Telecom. Un altro vantaggio dell'autonomia è che "possiamo gestire meglio l'Adsl dell'utente. Non abbiamo bisogno di passare da Telecom se vogliamo fare un upgrade, risolvere un disservizio, attivare e disdire la linea". Fine dei drammi per le Adsl che zoppicano e che fanno sospirare, con provider e Telecom pronti a rimpallarsi le responsabilità per i disservizi e le lungaggini? Staremo a vedere. C'è infine un altro teorico vantaggio dell'Adsl shared access, ma è ancora tutto da verificare: la promessa di una velocità reale più elevata. "La connessione tra noi e l'utente è più diretta, rispetto a quanto avviene con le Adsl normali. La velocità media dell'Adsl tenderà a essere più vicina a quella massima", dice il product manager di Tiscali.

La questione è in realtà complessa e riguarda i cosiddetti "costi occulti" dello shared access, di cui parla Nuti. "Oltre al canone per l'affitto del doppino, 2,8 euro al mese, il provider deve pagare i contributi d'impianto e mettere in conto i costi futuri della disattivazione, due voci che in media sono pari a 82,5 euro e 112,14 euro all'anno, rispettivamente per il full unbundling e lo shared access". I contributi di impianto sono previsti anche nelle tariffe dell'Adsl all'ingrosso, "ma in questo caso Telecom tende a non farli pagare al provider". Poi bisogna pagare l'affitto della parte occupata nella centrale di Telecom (una spesa nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro). E i costi di infrastruttura: dei Dslam da porre in centrale e, soprattutto, della banda di backhauling; quella del cavo in fibra ottica con cui li si collega alla rete del provider.

Wind usa, "nella maggior parte dei casi", dice Converti, "infrastrutture proprie per raggiungere i Dslam". Tiscali invece non ha infrastrutture di Man (Metropolitan area network) fino alle centrali e quindi acquista da Telecom il trasporto in fibra. Su ogni Dslam è collegato un certo numero di utenti, "a scelta del provider. Mille, nel caso di Telecom Italia, in media. È opportuno però che non siano meno di 500, per avere buone economie di scala", dice Nuti. Sono utenti insomma che si troveranno a spartire lo stesso filo che porta alla rete dei provider. Condivideranno quindi la stessa banda, un po' come avviene nei Vp (Virtual Path) usati nei circuiti dell'Adsl all'ingrosso.

Si pone quindi un problema: assegnare un Mcr (Minimum cell rate, banda minima garantita) per ogni utente del Dslam. Se è troppo basso, a onta della velocità massima dichiarata dal provider, si navigherà lenti. E il punto è che "secondo i nostri calcoli, se si va ad acquistare la fibra da Telecom e se si assegna un Mcr minimo, ossia di 64 Kbps su un'Adsl da 2 Mbps, il costo di backhauling è pari al 34 per cento del totale necessario per offrire l'Adsl in shared access".

Wind, in questo caso, avendo proprie infrastrutture e offrendo Adsl al massimo da 1 Mbps, sembra meglio posizionata rispetto a Tiscali. Nessuno dei due operatori dichiara però l'Mcr; Tiscali lo faceva per la vecchia offerta Premium, che però proprio di recente è stata abolita. Si noti che è proprio questo costo di backhauling, da cui dipende in gran parte la velocità reale dell'Adsl, a trattenere gli Isp dal passare subito allo shared access. E se gli operatori che invece lo offrono, o lo offriranno, hanno scelto di fare quadrare i conti risparmiando sul backhauling, le promesse di super velocità andranno in fumo.

E non è finita qui, c'è un'altra incognita: "Non tutti i doppini degli utenti riescono a supportare velocità da 2 Mbps in su", dice Nuti. "Alcuni sono troppo vecchi, ossidati o hanno altri problemi: è così il 5-10 per cento dei doppini, secondo Telecom. Secondo la nostra esperienza, molti di più". E infatti Tiscali mette le mani avanti, spiega che alcuni doppini possono rivelarsi inadeguati all'alta velocità, "ma sono meno dell'1 per cento".

Insomma, i prossimi mesi saranno quelli della verità, in un mercato Adsl diviso tra sostenitori dello shared access e altri operatori che, titubanti, cercano alternative. Sarà vera gloria per la nuova Adsl italiana?

stefano crema 01.06.05 11:10| 
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Come eravamo ridotti male....

Il resoconto completo della trasmissione del 30/09/2003 "LA RADIO A COLORI" in onda alle 12:20 su Raiuno-Rai (Tratto dal sito http://www.laradioacolori.rai.it)


Paolo De Andreis, direttore responsabile della rivista on line 'Punto Informatico'

Tiscali è uno dei principali provider ADSL e, per questo, i suoi problemi di fornitura finiscono per assumere una rilevanza numerica evidente: tanti più gli utenti, tante più le proteste. Sulla natura delle attuali difficoltà nella fornitura ADSL si possono fare solo illazioni: indubbiamente esiste una carenza strutturale ma, soprattutto, nella comunicazione con il cliente. In generale la strategia è quella del coinvolgimento di questi nella ricerca della soluzione: qui c'è un evidente imbarazzo che spinge a fornire risposte elusive e dilatorie.Questo pone il problema della reale garanzia del cliente: il caso mette in evidenza come questi non abbia alcuno strumento per aggirare l'evasività del fornitore e possa solo ricorrere allo strumento della rescissione del contratto a fronte della mancanza del servizio.Attenzione, però: disdire un contratto ADSL e passare ad un altro provider è operazione macchinosa e lunga. Bisogna avviare la richiesta al proprio fornitore che, a sua volta, la inoltrerà a Telecom Italia, reale gestore delle linee. A questo punto bisognerà attendere i tempi di Telecom perché qualsiasi altra richiesta fatta ad altro provider non avrà corso: ufficialmente il cliente risulterà ancora legato al precedente fornitore. È come una gabbia.L'Autorità di Garanzia per le Telecomunicazioni dovrebbe giocare il proprio ruolo a difesa dell'utente ma, finora, ha mostrato una certo immobilismo in materia; pensare di risolvere il proprio caso rivolgendosi all'Autorità sarebbe un'ingenuità: meglio le associazioni di tutela dei consumatori.A proposito della banda larga in Italia si può, poi, fare una considerazione di carattere generale: in realtà è molto "stretta", ovvero tutti i gestori basano le proprie offerte sul "faccio il meglio che posso", non danno reali garanzie di una velocità minima di navigazione nella Rete e tendono ad accumulare quanti più clienti possono a dispetto della reale larghezza di banda a disposizione.


Donatella Ligas, responsabile Customer Care di Tiscali Italia

La richiesta di linee ADSL è aumentata in modo decisivo in questi ultimi mesi, trovandoli probabilmente impreparati. Alla fine di giugno Tiscali aveva attivato in Europa 470 mila contratti ADSL. Di questi il 15% era stato attivato in Italia: 70.500. Da luglio Tiscali ha stipulato molti nuovi contratti ADSL in Europa al ritmo di 18.000 al mese. Di questi una buona parte in Italia ma non c'è ancora un dato ufficiale. Tiscali ammette di aver avuto problemi in Sicilia, problemi legati ad un intervento di rinnovo del software di gestione, che si sta concludendo proprio in queste ore. Tiscali ammette anche alcuni problemi con il call center e, più in generale, nel rapporto con i clienti. Si sono resi conto che, nel caso di un contratto ADSL, il rapporto contratto/richieste telefoniche è di dieci volte superiore a quello di un contratto con linea analogica: 10 telefonate l'anno contro 1 telefonata l'anno.Tiscali gira la responsabilità di alcune situazioni sulla Telecom. Questo è tecnicamente possibile perché, in realtà, tutta le rete ADSL viaggia attualmente su linee Telecom: anche gli altri gestori telefonici non fanno altro che acquistare e rivendere linee Telecom. Una situazione di monopolio, comune a tutta l'Europa, che secondo le direttive dell'Unione andrà risolta in futuro.In margine, una notazione: proprio in relazione ai contratti ADSL, Tiscali è stata condannata, per pubblicità ingannevole, dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 24 luglio 2003.


Nicola Lo Iacono, denunciante, da Piazza Armerina (Enna) Coordinatore del Club "Quelli che... il 13 agosto" che raccoglie diversi utenti della Tiscali SpA (allo stato attuale, centoventi persone circa) insoddisfatti del servizio ADSL.

Il comitato prende il nome dalla data in cui il servizio ADSL fornito da Tiscali ha iniziato, secondo Lo Iacono, a manifestare diversi e gravi problemi: dall'eccessiva lentezza del trasferimento dati alla letterale impossibilità di connettersi. Lo Iacono è, appunto, in quest'ultima condizione e non può usufruire di un servizio che costa 36,95 euro al mese. Tale, infatti, è il canone previsto per la formula ADSL Sempre Light, contratto che ha stipulato alla fine di ottobre 2002 ma che è diventato operativo solo il 29 dicembre.Dal 13 agosto la linea c'è ma il modem non riesce più a connettersi. In molti casi cambiando il modem Wisecom (fornito da Tiscali e basato su tecnologia Globespan) con uno, ad esempio, di marca Hamlet, il problema si risolve. Questo fatto confermerebbe l'ipotesi di un aggiornamento software, operato sui server della Sicilia orientale, che avrebbe reso incompatibili i modem installati. Tiscali avrebbe dovuto, quindi, sostituire gli apparecchi ma ciò non è avvenuto né è stata mai data alcuna informazione in questo senso.Il 19 settembre scorso il Club ha inviato una e-mail di protesta a Tiscali. Le richieste sono state:- di essere informati sulla reale natura del guasto che, dal 13 agosto, rende impossibile la connessione ADSL, e sui tempi di riparazione, in modo da poter decidere se mantenere il contratto o meno;- di venire indennizzati con un anno di connessione gratuita, a partire dalla data di risoluzione del problema;- di essere rispettati, come cittadini e come clienti, nel rapporto con gli operatori del servizio di assistenza;- di aprire, sul sito web di Tiscali, uno spazio "avvisi utenti ADSL" costantemente aggiornato.


Corrado Vigo, da Trecastagni (Catania). Agronomo, usa la connessione anche per lavoro. Ex piccolo provider Internet (nel periodo 1995/99)

Il suo contratto ADSL Sempre Light, con molta fatica, è partito il 31 gennaio 2003. Gli avrebbero dovuto stornare il contributo statale per la banda larga (75 euro) ma non l'hanno fatto. Gli hanno attribuito costi non dovuti, come il tecnico "in situ" (che non ha mai visto) o il dominio Web che avrebbe dovuto essere gratuito: a seguito delle sue rimostranze gli hanno stornato tutto ma non il dominio Web che ha comunque pagato.Dal 13 agosto la linea c'è ma il modem non riesce a connettersi. Ha protestato inviando circa 3.500 fax (mandati ai numeri verdi durante le ore notturne), 400 e-mail oltre a centinaia di telefonate: ha ricevuto le solite generiche assicurazioni.Allora ha chiesto, in alternativa alla ADSL, di poter avere una tariffa "flat" (ovvero a canone fisso, indipendentemente dal traffico effettuato) per una connessione ISDN: non gli è stato concesso.Il 30 agosto ha inviato una raccomandata di disdetta del contratto. Dopo centinaia di fax (900 dei 3.500) Tiscali ha finalmente accolto la sua richiesta: da quanto ha letto nei forum, ritiene di essere il primo ad aver ottenuto questo risultato e anche molto rapidamente. Proprio ieri, 29 settembre, ha ricevuto il modem del suo nuovo fornitore (Tin.it) e naviga felicemente con una vera connessione ADSL.
Giovanni Martano, da Cerveteri (Roma). Consulente informatico. Il suo contratto è ADSL Sempre Top, al canone di 46,95 euro mensili Al rientro dalle ferie, il 18 agosto scorso, ha verificato l'impossibilità di connettersi alla rete Tiscali: in pratica non c'era alcuna linea, come capita quando si solleva la cornetta e il telefono risulta muto.Nonostante la sua competenza in materia, l'assistenza Tiscali ha cercato di proporgli di reinstallare il software del modem: Martano ha replicato che, mancando la linea, il ruolo del modem sarebbe stato ininfluente. Martano utilizza la connesione ADSL per lavoro, ovvero per l'invio di documenti di considerevoli dimensioni; anche sua moglie, che ha da poco avviato un'attività di stilista di moda, usufruisce del servizio: se non fossero stati in grado di trovare un'alternativa, la mancanza di connessione avrebbe potuto creare loro un danno di circa 4.000 euro al mese.Ha mandato una raccomandata di disdetta del contratto a partire dal decimo giorno dalla data di ricezione (8 settembre 2003, come risulta dall'avviso di riscossione): non ha ancora ricevuto risposta.Ad oggi la situazione è ancora quella della mancanza totale di linea.
Giampaolo Scanu, insegnante, da Cagliari. Il suo contratto è ADSL Sempre Light Dalla metà di agosto non riesce ad usufruire della connessione ADSL. I primi problemi li ha avuti a giugno: difficoltà di connessione anche per giorni interi. Ha telefonato infinite volte all'assistenza e ha poi scoperto che delle sue segnalazioni non resta memoria. Comunque, ogni telefonata è un calvario: una volta ha atteso dalle 22.30 alle 23.45 per avere una risposta. A volte gli è stato detto che il guasto era stato riparato ma non era vero.Ha anche provato a sostituire il modem ma senza risultato. Visto che una delle risposte era "è un problema che viene dalla Telecom" ha provato a chiamare anche lì: ogni tanto Telecom ha richiamato assicurando una soluzione positiva del caso, mai verificata. Adesso ha la linea portante (da un mese) ma il modem comunque non si conette: non ha chiesto la disdetta anche se ne ha discusso con l'assistenza che ha risposto "faccia pure". Tiscali dice di non poter parlare di rimborso fino a quando il problema non verrà risolto e il disagio quantificato.Ad oggi la sua situazione è sempre la stessa.


stefano crema 01.06.05 10:56| 
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Basta,basta,basta! Chi pensano di prendere in giro? L' informazione non è solo quella dei tg mediaset o della rai di Mimun, ne abbiamo le tasche piene delle loro fandonie non voglio far parte del terzo mondo europeo perchè l' italia che conosco io non lo merita.Caro Grillo prima di essere pres. del WTO ti vogliamo pres. del consigio!

farneti gabriele 01.06.05 09:39| 
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Vi segnalo un articolo di Fabio Greggio, dal titolo:"ASTENIX, IL CARDINAL RUINI", pubblicato qui: http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=512

Inoltre, sul sito http://quimamme.libero.it/referendum/index.html ho trovato un interessante articolo nella sezione "pro-contro", tratto dal Corriere della Sera inerente una intervista con Beppe Grillo, il quale ha dichiarato che:
“ (…) Se penso a un embrione lo penso vivo; ma è vivo un embrione congelato a 300 gradi sottozero, con il cappottino? Fino al 1968 era la fine del battito cardiaco a decretare la morte; poi un convegno a Cambridge introdusse la categoria della morte cerebrale, per consentire l’espianto degli organi, e oggi a decretare la morte è il sibilo di una macchina. Ma della vita e della morte deve decidere la filosofia, la politica, non la scienza”.
“(…) La legge è probabilmente da cambiare, forse solo nei quattro punti indicati dal referendum, forse tutta quanta come dicono i radicali. Solo che la gente queste cose non le sa, mentre sa benissimo le cose che non servono. Infatti vota sempre meno, persino in Svizzera. E se voterà dando retta alle sigle politiche, non è detto finisca bene”.
“(…) La chiesa non dovrebbe entrare in questa vicenda. Ma se la chiesa è per la vita, e la vita inizia dal concepimento, per un cristiano non dovrebbe esserci questione. Anche se il primo caso di fecondazione eterologa è quello di Gesù...”.

Non credo che Grillo darà mai spazio al referendum sul suo blog...

Saluti a tutti
Pablo
http://www.drinsoft.net/apps/blog

Paolo Campanelli Commentatore in marcia al V2day 31.05.05 22:17| 
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Adsl = tecnologia sorpassata (nonostante molte persone ancora non l'abbiamo nemmen vista e non sanno cosa sia)
Con le reti senza fili viene raggiunto qualsiasi posto e si naviga a velocità enormi.
Semmai il problema sarà che la velocità non è compensata da dischi abbastanza capienti per gli "scariconi"

Un altro problema messo in evidenza è che usare Skype sarebbe la soluzione, ma se la connessione deve dartela sempre la Telecom allora abbiamo vinto la battaglia di Pirro.

Mark Brio 31.05.05 22:16| 
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Salve, sono un nuovo iscritto;
volevo iniziare scusandomi con il signor Grillo ma io faccio parte di quelli che usano internet per un profitto(non lucro) cosi il suo spettacolo lo scaricaro con emule (grandiosi entrambi emule e lo spettacolo), sono un italiano che vive a londra è già da un bel pò di mesi ho scoperto il grande vantaggio di Skype. L'unico grande problema è il canone, come possiamo fare per eliminarlo è quindi a quel punto essere davvero liberi di spendere cosa consumiamo e con chi vogliamo, problema esistente anche in Inghilterra anche se le tariffe sono leggermente più basse di quelle italiane.
Beppe sei grande.

Carlo Laiso 31.05.05 22:01| 
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Caro Umberto Mas,
ti racconto...che il computer non mi ha mai comvinto.Vengo dalla gavetta del vic-20(quando i programmi si copiavano sulle riviste o ce li si creava da soli con il linguaggio basic) e da una buona esperienza con le ricetrasmittenti(so come funziona un ponte ed un cellulare; vengo dalla gavetta della "RTTY" dell'"amtor").Apprezzo moltissomo le innovazioni...ma le vedo fragili.Come per le automobili.Come ripari un auto se ti si ferma sull'autostrada?Nemmeno un meccanico provetto vi riuscirebbe senza un'attrezzatura d'officina:i congegni elettrici di un auto sono comodissimi,ma guai se si guastano.
Così è per il computer:sei ai suoi piedi;lo puoi usare traendone giovamento ,ma non puoi farci affidamento;quelli di star trek sono un'altra cosa)
Ma torniamo a noi. Mi suggerisci più video;e quanti ce ne vorrebbero?
Da quando il computer è entrato obbligatoriamente nel mio studio e nei centri di prenotazione è successo di tutto,ma ,soprattutto, c'è stato un rallentamento notevole del lavoro:le file si sono allungate di molto,e spesso sono dovuti intervenire i carabinieri.
Una cartella clinica cartacea si compila più velocemente, ma soprattutto si consulta in maniera diversa.
Allo stato attuale delle cose il computer può essere solo un valido complemento.
E il tempo? Oddio, quello è proprio esagerato.Per citare Seneca ,fugge,fugge stando dietro una tastiera.
Devo proprio rivelarti un pensiero ? Da Psichiatra? Comincio a pensare che lo schermo stia diventando un alter ego ,un amico virtuale,una compagna ,una droga; e forse un dio.
Ed allora voglio il diavolo dentro di me, il demone socratico,che mi dia la saggezza per poter essere capace di usare e non abusare.
Quando voglio sentire un concerto desidero vedere persone che suonano veramente , e non tastiere che imitano.
Saluti
Sandro

Sandro zonfrilli 31.05.05 21:00| 
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la mia attenzione si focalizza sulla copertura di adsl..il mio paese (Fontanella - BG) non è coperto da Adsl, come tanti nella mia zona. se non ricordo male, telecom quando non era stata privatizzata, ha tirato i cavi a spese dei cittadini...ed ora che è privata chi ha pagato prima non può utilizzare il servizio xchè se non le "rende" la zona, non attiva il servizio adsl. Ritengo che sia almeno corretto creare una tariffa full, come per chi usa l'ADSL, a prezzi magari ridotti xchè la velocità della banda è notevolmente inferiore (ma mi accontenterei anche di pagare uguale) invece niente! rimaniamo i soliti disagiati!!! altro che tecnologia e banda larga publicizzata ovunque a prezzi bassissimi...per non parlare di cosa costa all'estero e che tutti hanno la possibilità di accedere al servizio!!! GRAZIE DI TUTTO!

Manuela Boiocchi 31.05.05 20:32| 
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Anche per me il calcio odierno è un mistero. Quando ero più piccolo mi ricordo che un giocatore iniziava e finiva una stagione con la stessa maglia, oggi non si capisce più niente. Poi si giocava solo la Domenica, oggi quasi a tutte le ore...mah...I calciatori mi ricordono molto i personaggi del film "ROLLERBALL" del '75 quello con James Caan; sport super promosso veicolo di sfogo e distrazione per il popolino che non deve sapere in che m...a di mondo sta vivendo. Vivono al di sopra della società con privilegi che non si capisce da cosa derivino, come fossero moderni gladiatori (con la differenza che quelli rischiavano la morte tutte le volte). Ma l'apoteosi, secondo me, l'hanno raggiunta gli USA quando hanno reso celebre il "Wrestling" vero esempio di "sport" inventato dal nulla, che di sportivo non ha nulla se non il costo del biglietto che si paga per assistervi.
Business is business, gli affari sono affari perciò si alzi il sipario sull'ennesima Champions league (spiegatemi perché andava male la vecchia Coppa dei Campioni)e distraetevi italiani...non pensate ai Cinesi che ci stanno facendo, di nome e di fatto, le scarpe.
10, 100, 1000 Beppe Grillo!

Lorenzo Schiavetti 31.05.05 20:09| 
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Mettere uno che si chiama "STANCA" all'innovazione è veramente il colmo!

A quando FERMA ai trasporti e DELLAMORTE alla sanità?

Filippo Noceti 31.05.05 20:02| 
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Ragazzi la sapete l'ultima trovata di telecom?
eccovi il link:
http://www.fogliata.net/archives/2005/05/30/280

Possiamo dire addio alla convenienza di SKYPE, la TELECOM ce l'ha rimesso in quel posto, come al solito tramite una legge fatta su misura dal nostro caro governo

Alessio Tolomelli 31.05.05 18:16| 
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Questa è la risposta della Ferrero.

rispondiamo alla Sua e-mail del 26-05-2005 con oggetto: pubblicità nella
quale ci comunica l'intenzione di boicottare l'acquisto dei prodotti
Ferrero in quanto pubblicizzati anche sulle reti Mediaset.

L'occasione ci permette di farLe presente che la società Ferrero nasce più
di cinquant'anni fa e si è sviluppata velocemente grazie alla bontà e alla
qualità dei suoi prodotti e anche per la capacità di comunicare questi
valori con mirate campagne pubblicitarie.

Oggi la Ferrero occupa in Italia 5600 persone e per mantenere le attuali
quote di mercato, essendo un'azienda che produce beni di largo consumo,
deve necessariamente utilizzare al meglio i mezzi pubblicitari e in
particolar modo quello televisivo. Nel nostro Paese non ci sono
alternative a Rai e Mediaset in grado di raggiungere adeguatamente un
vasto numero di telespettatori, e di conseguenza gli investimenti
pubblicitari sono distribuiti tra le due aziende in rapporto alle quote di
audience che esse realizzano.

La società Ferrero investe unicamente in base agli ascolti e alle
preferenze del telespettatore; solo quest'ultimo, operando delle scelte,
potrebbe condizionare gli investimenti.

Non riteniamo pertanto che una libera scelta di strategia aziendale
correlata alla realtà del mercato pubblicitario debba essere considerata
negativamente dal consumatore; la nostra unica priorità è sempre stata, e
continuerà ad esserlo, quella di produrre e commercializzare prodotti di
qualità per le famiglie; non vogliamo, né tantomeno abbiamo titolo come
azienda ad entrare nei temi politici relativi al nostro Paese.

Siamo dispiaciuti della Sua eventuale scelta e ci auguriamo che nel
prossimo futuro possa riconsiderare questa Sua decisione.

Ci è gradita l'occasione per inviarLe i nostri più distinti saluti.

SERVIZIO CONSUMATORI
FERRERO S.p.A

nicola cellamare 31.05.05 18:11| 
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scusate il titolo è "I pirati della silicon valley"
errore di battitura

Daniele Colangeli 31.05.05 18:05| 
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Stanca viene dall'IBM dove gli è stato insegnato a ripetere tutto quello che dicono gli altri
vedere "i irati della silicon valley" per capire ciao raga

Daniele Colangeli 31.05.05 18:04| 
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Nuovo iscritto. Volevo comunicare qualcosa e mi è sembrato che questa sezione fosse la più indicata. Ho notato la pubblicità del dvd sulla homepage, volevo comunicarti Beppe, che il video di uno dei tuoi ultimi spettacoli lo visto già. L'ho scaricato da internet con winmx, programma di condivisione file. Si trattava di un video dello spettacolo di Milano trasmesso dalla tv Svizzera. In quello spettacolo ho visto che fai riferimento a Spyke.com, benone... comunico che anche io telefono attraverso pc verso altri pc e telefoni fissi solo in Italia (non cellulari) con un programma "netphone" che pubblicizza tiscali, completamente gratuito, (c'è solo il costo della connessione adsl). Io lo utilizzo con le cuffie e microfono collegate al pc e funziona.

Un'ultima cosa sempre tecnologica... che ne pensi dell'eolico? Qui da me hanno già installato tanti di quei ventilatori (alti un centinaio di metri). Credo che sia interessante informarsi sui costi di manutenzione, su quanto dureranno le convenzioni con le ditte installatrici etc etc...

Complimenti per il tuo lavoro.

P.S.(anche se so che saresti stato più contento se avessi ordinato il dvd - questa è per Beppe)

Antonio Vivaldi 31.05.05 17:16| 
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Che vergogna Beppe, anche tu devi stare più attento a quello che scrivi: "L'Italia in forte ritardo...", siamo sono in leggera controtendenza!!!
Grillo docet.
p.s. Mi dispiace, ma da messinese non resisto alla tentazione: NO al PONTE sullo STRETTO!!!

Annapaola Capra 31.05.05 16:56| 
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X Francesco Romano

"la matematica nn è un opinione
i bilanci neanche(a parte la finanza creativa)
si può dire se è giusto o no, basta avere le conoscenze per far di conto."

La matematica non è un opinione in quanto strumento supremo del pensiero. Siccome il pensiero umano è lontanissimo dalla perfezione - oppure siamo così presuntuosi da crederci il risultato finale dell'evoluzione? - la matematica ci salva per cavarci d'impaccio dai problemi che ci sono attorno. Ora da un'ottantina d'anni circa, studiando piano piano la fisica subatomica, precisamente la fisica dei quanti, abbiamo cozzato contro un mondo in cui la matematica cessa di esserci amica, e ci crea un'infinità di problemi, tanto da portare al celebre principio d'indeterminazione, della serie la matematica mi serve quando devo costruire una casa o falsificare un bilancio, ma se voglio capire dove minchia sta un elettrone in un determinato istante me la sbatto in faccia con tutto Euclide. Questa situazione ha portato diversi fisici,già materialisti e 'so tutto io tanto c'è Newton con me', ad assumere posizioni trasversali nei riguardi della scienza, tanto da accostare la fisica contemporanea a filosofie 'relativiste' di tipo orientale. Purtroppo, eppure sono passati decenni, l'uomo occidentale fa orecchie da mercante (guarda caso) e agisce in 3 maniere:
1. Fa finta di niente, se ne fotte e continua a
rimanere comodo nel suo eterno torpore
2. Nega l'evidenza e continua a mettere la sua
ragione limitata al centro dell'universo
3. Agisce in malafede opponendo continuamente
dogmi ed assiomi al naturale relativismo delle
cose
Qui ho sentito pareri di pseudoeconomisti di 'fama internazionale' cozzare tra di loro tipo pingpong opponendo ad argomenti sensati risposte del tipo 1-1=0 et similia. L'unico fatto incontestabile mi sembra sia che questo sistema economico porta ricchezza a pochi a discapito di molti - ma va' che scoperta! - e noi volenti o nolenti facciamo ancora i portatori d'acqua ai pochi.
Mi ha infastidito il tuo taglio 'bulgaro' sulla storiella dei naufraghi, capovolgendone totalmente il significato. Ma fossi per caso giornalista del tg2?
P.S. Scusate se sono andato fuori argomento ma la mia idea sul post l'avevo già redatta in precedenza

Riccardo Simiele 31.05.05 16:48| 
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Azionisti e quote di partecipazione della Banca d'Italia:


Gruppo Intesa (27,2%)
Gruppo San Paolo IMI (17,23%)
Gruppo Capitalia (11,15%)
Gruppo Unicredito (10,97%)
Gruppo Assicurazioni Generali (6,33%)
INPS (5%)
Banca Carige (3,96%)
Banca Nazionale del Lavoro (2,83%)
Banca Monte dei Paschi di Siena (2,50%)
Gruppo Premafin (2,00%)
La Fondiaria (2,00%)
Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%)
RAS-Riunione Adriatica di Sicurtà (1,33%)

Il restante 5,65 % non è, per ora, dato di sapere a chi appartenga.

FONTI: AFIMO - CRONOLOGIA.IT

(01 Settembre 2004)

http://www.indicius.it/banche/soci_bankitalia.htm
-------------------------------------------------

Ci sono cani e porci proprietari della Banca d'Italia, tranne che gli italiani, mi piace quel 5,65% che non è dato sapere di chi sia , probabilmente è di Ligio Gelli.


Stefano

stefano crema 31.05.05 15:38| 
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La banca d'Italia è in mano ai privati. Appartiene in varie percentuali alla banche private italiane e quindi ai suoi soci privati. Nel disegno di legge insabbiato al Senato del 1999, il senato stesso omette volontariamente di dare comunicazione delle quote di proprietà della banca d'Italia. Bella roba che anche al più scettico fa capire cosa deve essere di dominio pubblico e cosa no. Ce ne vuole a svegliarsi.
Grande Sandro Pascucci, spesso quando chi non vuol capire è molto arrabbiato quando la realtà tanto negata si palesa....

Paolo Tintori 31.05.05 15:38| 
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parlare Stanca!

leonardo maiellaro 31.05.05 15:35| 
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Vedo con dispiacere che da un argomento ben preciso, parlando parlando e ancora parlando, si va a finire da tutt'altra parte.
Mi riferisco a coloro che sono intervenuti su questo forum che esercitano lo sport nazionale...tante chiacchiere (sterili ed inutili) e pochi fatti...in altri termini la discussione non e' costruttiva e non porta da nessuna parte in questo modo.
Ecco perche' siamo un paese del quarto mondo!!

Walter Bernini 31.05.05 15:32| 
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io adesso vado a studiare in università
consiglio anche a te pascucci di farlo.
Io mi sono stancato
e credo di aver stancato molta gente anche sul blog
Spero solo che la gente usi la propria testa e nn si lasci sdeviare su problemi inventati nn capiti, fasulli.
Combattete,discutete sui problemi reali

ciao a tutti anche a te Pascucci
cmq nn faccio parte dello staff

Francesco Romano 31.05.05 15:29| 
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cazzo è difficile lo so
il banchiere nn si intasca 100-0.3+i

Francesco Romano 31.05.05 15:26| 
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non c'è scritto
probabilmente per evitare ingerenze politiche su un settore delicato.
e piu' sono lontani i politici dai soldi e meglio è

Francesco Romano 31.05.05 15:25| 
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pensa se la banca fosse stata pubblica,lo stato avrebbe un debito con se stesso.
Stamperebbe un po di moneta per ripagarlo.
facilissimo
peccato che dopo l'inflazione è una tassa che pagano i cittadini!!!!!

Francesco Romano 31.05.05 15:23| 
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Se lo stato italiano si è indebitato è perchè ha prodotto qualcosa che nn ha un ritorno in utile tale da ripagare il proprio debito.
Se abbimo politici che altro che rubare nn sanno!!!

Francesco Romano 31.05.05 15:21| 
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per te è un problema conoscere il proprietario del negozio dove compri il pane?

Francesco Romano 31.05.05 15:19| 
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la partita doppia nn è un opinione

Francesco Romano 31.05.05 15:17| 
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Che ci sia gente che guadagna nell'attività bancaria è verissimo, ma nn tiriamo in causa cazzate come il signoraggio.

Francesco Romano 31.05.05 15:15| 
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controlla i bilanci di banche e assicurazioni e troverai risposte
La fatto "famiglia cristiana"

Francesco Romano 31.05.05 15:12| 
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OHH io su questo mi dichiaro parte civile!!
Abito a 10 minuti dal centro di Torino.. in una minuscola via che, per qualche assurda ragione usa una propria centralina TELECOM..
risultato? Tutto intorno a me esiste ADSL, esiste RAGNATELAVELOCE (cosi' non faccio pubblicità :p) e da me.. nei 5 portoni della mia via il nulla completo.. sento TELECOM e mi dice (testuali parole) "siete troppo pochi da giustificare la sostituzione delle apparecchiature, non siete commercialmente appetibili.. che poi magari vi abbonate ad un altro operatore!!"
E per forza che la classifica WE scende.. io alzerei di certo la media.

Beppe una campagna dai! Internet a banda larga nei servizi Universali. Tutti devono averne il diritto.. troppo facile mettere la TV (compreso il digitale terrestre) fra i servizi che tutti hanno il diritto di possedere e togliere l'unico elemento di vera democrazia che è il WEB.

Gianluca Sparacello 31.05.05 15:12| 
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A me sembra che le banche abbiano guadagnato a sufficenza, anzi anche troppo, sono sempre più simili nei comportamenti agli usurai, nel film il mercante di venezia si racconta che gli ebrei si davano all'usura perchè non potevano possedere nulla, le nostre beneamate banche possiedono di tutto e di più e non ancora soddisfatte praticano l'usura lo stesso, morissero tutti adesso banchieri e bancari maledetti, ballerei sulle loro tombe fino a svenire.

Stefano

stefano crema 31.05.05 15:11| 
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ecco questo è un problema ma nn ingigantiamo le cose con congiure internazionali
truffe del millenio è cazzate a go go

Francesco Romano 31.05.05 15:09| 
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Caro Beppe, ti faccio un piccolo esempio di come siamo ancora all'epoca delle caverne in Italia.
Ho una pronipote che, schifata della ingerenza politica nell'universita italiana si è trasferita in Svezia per gli ultimi due anni di università.
A parte il costo minimo di iscrizione, ha obbligo di frequanza giornaliera come al liceo e comunica i lavori tramite mail con i professori i quali dopo 24 ore le inviano ,sempre tramite mail i risultati. Se pensi che in molte nostre scuole c'è si e e no un computer per classe, parlo delle più attrezzate, vedi a che livello siamo!! ciao Bruna

BRUNA LENTI 31.05.05 15:07| 
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ma che statuto leggiti il bilancio

Francesco Romano 31.05.05 15:06| 
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è vero che chi crea valore siamo noi, o almeno chi lavora.
La banca centrale nn fa altro che prestare a chi lo richieda denaro di nostra proprieta' generato pero'da una produzione futura.Un azienda prende in prestito moneta emessa che rappresenta il valore futuro del lavoro dei suoi dipendenti.
Con quei soldi paga la produzione,i lavoratori.
i lavoratori rimettono i soldi risparmiati in banca e con gli altri pagano i beni prodotti dall'azienda.L'azienda ha un ritorno di liquidità
con cui paga la banca.
i soldi dei salari vanno in banca etutto ciò che è prestato ritorna in banca.
e che cazzo ci ha guadagnato la banca?
attivo-passivo=0=niente utili

Francesco Romano 31.05.05 15:05| 
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La banca centrale addebita e accredita la moneta emessa.un gioco a somma 0 zero zero.
nn c'è produzione di ricchezza dal nulla!
attivo-passivo=0=niunte utile

Francesco Romano 31.05.05 14:57| 
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Finanza etica:


Intervista al prof. Auriti

Aveva definito l'Euro la moneta dei poveri appena concepito, per le sue continue variazioni al ribasso. Oggi, venuto fisicamente alla luce , non ha nessuna pietà e ribadisce:

«La verità è che questa nuova moneta oltre ad essere la moneta dei poveri è destinata a non avere futuro in quanto nasce senza il consenso popolare. E in democrazia questo non va bene». È una truffa colossale, tiene a sottolineare, «E le truffe prima o poi vengono smascherate».

Non si colloca tra gli euroentusiasti ed euroscettici, lui sta per antonomasia contro. E attacca l’Ulivo, difensore di quei Banchieri che in Europa fanno il brutto ed il cattivo tempo. Non manca di tirare bordate anche ai No Global,

«Si è vero, sono state distrutte trentotto banche durante il G8 di Genova, ma come mai nel Manifesto politico di quel movimento al tema della proprietà di popolo non si è mai accennato. È tutto lì il fulcro del discorso, se veramente sostenevano i poveri, be', sappiano che la libertà e il benessere di ogni popolo è essere proprietari dei propri soldi, non debitori»

Insomma non basta cancellare il debito ai Paesi poveri quando i grandi organismi internazionali (Banca mondiale, Fonfo monetario ecc., continueranno a concedere "prestiti" agli Stati bisognosi.

«Questo è il vero problema!» Chi parla è Giacinto Auriti, ideatore del Simec, cioè la prima cartamoneta al mondo che reca la dicitura "Proprietà del Portatore" ovvero dei cittadini. «Sono trentacinque anni di ricerca e di studio», sbotta il presidente del Sindacato Antiusura (Saus) «E un risultato questo sacrificio l'avrà pure dato, no? »

La sua teoria, Auriti ce la spiega così:

«Prima di Bretton Woods, i paesi che possedevano una riserva aurea emettevano moneta in base alle riserve esistenti, anche se, prima di allora, questa regola non è mai stata osservata, in quanto le Banche centrali hanno sempre emesso valuta in misura maggiore di quella che era la reale disponibilità di riserva. Dopo Bretton Woods, invece, le Banche centrali avocarono a sé (ufficialmente), il diritto di stampare moneta avendo come riserva il nulla; il tutto con il tacito consenso dei governi nazionali» La Federal Reserve fu la prima ad adottare questo sistema abolendo la convertibilità tra oro e dollaro… «Un sistema perverso», dice Auriti «Che non può permettere di battere moneta senza riserva».

E allora?

«Allora è giusto che se il denaro viene stampato senza riserva, i proprietari siano coloro che accettano la valuta per convenzione. Chi crea il valore siamo noi che col nostro lavoro diamo al denaro quel “Valore Indotto” che è il principio della nostra teoria. Insomma, noi diciamo che la moneta all'atto della sua emissione deve essere accreditata e non addebitata agli Stati e ai suoi cittadini».

E con l'Euro? Giacinto Auriti s'imbufalisce quando sente parlare di moneta unica. L'ex docente di Diritto questa storia dell'Euro non la manda proprio giù.

«Prima con la lira», dice, «ora con la moneta unica il discorso è lo stesso: Chi è il proprietario dell'Euro all'atto dell'emissione? Il Trattato di Maastricht non fa riferimento in tutti i suoi articoli su chi sia la proprietà dell'Euro all'atto dell'emissione, e sa perché? Perché la Bce è solo un istituto di emissione», afferma l'anziano professore, «che in barba allo stesso Trattato si è arrogato il diritto di apporre sui nuovi biglietti il simbolo del copyright».

Cosa significa?

«Significa essere proprietari dei diritti, o diritto a essere proprietari, e così invece non è». Come dovrebbe essere invece?

«Devono essere i popoli gli unici proprietari del loro mezzo di scambio poiché accettandolo per convenzione ne creano il valore; la Banca centrale deve solo emettere il denaro accreditandolo agli Stati ed ai cittadini e non addebitare».

L'addebito quali conseguenze provoca?

«Quando la Banca centrale stampa e presta è per noi la distruzione totale; significa essere non in uno Stato di Diritto ma in un sistema usurocratico. Noi cittadini siamo costretti a versare le tasse allo Stato che servono a risanare il debito pubblico che è formato del denaro fittizio prestatoci dalla Banca centrale. Solo che la Banca quando emette le banconote lo fa a costo zero, in altre parole è solo carta straccia. Ecco, a questo punto, noi cittadini, facendo circolare il denaro, creiamo il valore e restituiamo agli azionisti della Banca centrale, che si arricchiscono col nostro sudore, soldi veri, autentici, che sono sistematicamente investiti da lor signori in ogni parte del mondo».

Questo sistema si chiama usura dice Auriti, che dopo Ciampi e Fazio (rispettivamente ex ed attuale governatore della Banca d'Italia) intende denunciare anche Wim Duisemberg (Governatore della Banca centrale europea). E qual'è il motivo?

«Associazione a delinquere, Falso in bilancio, Usura, Istigazione al suicidio».

Non dirà sul serio…

«Già fatto! Si rende conto che questi signori ci hanno portato sul lastrico?!?. Mi querelassero pure, solo che non hanno il coraggio di farlo perché sanno che ho ragione e i giudici, in ogni caso, devono verificare le accuse che muovo e non possono non trovare riscontro».

Le daranno ragione? Gli chiedo con un pizzico d'ironia. Auriti si appella all'articolo 42 della Costituzione che sancisce il diritto alla proprietà per tutti.

«E già, non possono non applicare le leggi, di conseguenza sarebbero condannati per i reati di cui accennavo poc'anzi. È ora di dire basta ai grandi usurai. Sono ormai più di trecento anni che siamo strozzati da questi signori, cioè da quando è stata costituita la Banca d'Inghilterra. Guardi cosa è successo in Argentina».

Il professore parla del collasso economico in Argentina causato a suo dire dai banchieri e dalla speculazione.

«Mi riprometto un appuntamento con l'ambasciatore argentino in Italia e gli darò i consigli giusti per uscire dalla crisi. Mi batterò affinché le Banche centrali di tutto il mondo si trasformino in tipografie».

Tipografie ha detto?

«Si si, lo scriva pure a caratteri cubitali, le Banche centrali devono essere nient'altro che tipografie, le quali devono addebitare agli Stati solo i costi del servizio di stampa e la carta filigranata, non diventare proprietari dei nostri soldi». Finirebbe l'era dei banchieri…

«Guardi, se mettessimo un banchiere in un deserto a stampare soldi a chi farebbero i prestiti…». Bè, ai cammelli…

«Non essendoci una comunità che accetta quel mezzo di scambio…».

Continui… «È chiaro che i proprietari della moneta siamo noi che l'accettiamo e ne creiamo il valore».

Giacinto Auriti è davvero deciso a condurre questa battaglia contro la Banca centrale europea e plaude a Ida Magli, lasciata sola nella sua battaglia contro l'Europa ed i suoi fantasmi istituzionali. Annuncia la raccolta di 50.000 firme per proporre un Disegno di Legge di iniziativa popolare da presentare alla Camera dei Deputati,(al Senato è stato già presentato dal senatore di AN Lucio Zappacosta).

«È un disegno di legge raccolto in tre articoli brevissimi e abbastanza chiari».

Ce la farete a raccogliere 50.000 firme?

«Guardi, noi ci presenteremo ai banchetti con uno slogan molto semplice: firmeresti per non pagare le tasse? Credo che molta gente farà la spola per firmare. Chiederò di firmare anche al sindaco di Roma Valter Veltroni»

Se non volesse firmare?

«Bè, si scoprirebbe di che pasta è fatto, e poi cosa direbbe ai suoi elettori…». E il resto del Paese?

«Saranno allestiti banchetti in tutta Italia laddove abbiamo referenti, in ogni caso chiunque può dare il suo contributo per organizzare la raccolta delle firme».

Il disegno di legge

Art. 1 - L'Euro, all'atto dell'accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito, a tal fine, nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L'Euro è pertanto proprietà del portatore.

Art. 2 - Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione del 2° comma dell'art. 42 della Costituzuione.

Art. 3 - Accettata la proprietà dell'Euro in rappresentanza della collettività nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all'origine, quanto necessario per le esigenze fiscali di pubblica utilità."

stefano crema 31.05.05 14:54| 
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Finanza etica:


SIMEC: la moneta del popolo

L'esperimento monetario di Guardiagrele

Guardiagrele, un tranquillo paese di appena 10.000 anime alle pendici della Majella, maestosa montagna abruzzese, in questo storico ultimo anno del secondo millennio, sta vivendo un capitolo di grande importanza della sua storia e di quella della moneta intesa come mezzo di scambio.

I protagonisti sono abitanti e commercianti del paese e di alcuni centri vicini, e Giacinto Auriti, già professore universitario di teoria del diritto, che ha scoperto una mostruosa incongruità nell'attuale ordinamento economico e monetario. Dice, infatti, che il valore della moneta, non è intrinseco ma si basa solo sulla fiducia posta in essa dalla gente che la accetta come mezzo di scambio. Quindi, al momento della sua emissione questa moneta, che rappresenta il controvalore della produzione di noi tutti, non è, secondo Auriti, proprietà della Banca, da emettere contro una promessa di ripagarla, ma dovrebbe al contrario essere emessa ed accreditata, senza alcuna contropartita, sul conto dei cittadini.

Visto però che le sue spiegazioni non fruttavano niente, che la sua denuncia contro la banca centrale per truffa contro i cittadini non veniva presa sul serio e che neanche un disegno di legge al vaglio del parlamento smuoveva la situazione, il professore ha deciso di avviare un esperimento dimostrativo, per provare appunto il concetto del valore indotto, un valore assegnato alla moneta dalla fiducia degli utenti.

Detto fatto, Auriti ha coniato il termine "Simec" per la sua moneta. Questo "Simbolo ecometrico di valore indotto" è stato messo in circolazione nella cittadina di Guardiagrele e nei centri vicini nel mese di luglio ed ha presto raggiunto una notevole diffusione, con settanta negozi convenzionati e centinaia o addirittura migliaia di utenti, pare tutti soddisfatti.

La prova dell'efficacia dell'esperimento? I simec funzionavano così perfettamente che molti commercianti non aderenti al sistema si vedevano presto senza clienti. Da qui una valanga di esposti contro il professore ed una azione quasi "di guerra" di sequestro dei simec in circolazione, che ha impegnato ben 120 fra carabinieri e finanzieri. L'ordine di sequestro era partito dal tribunale di Chieti e dopo l'intervento delle forze dell'ordine, cittadini e commercianti si trovavano, come ha detto Auriti in un'intervista, all'improvviso senza sangue, cioè senza liquidità. Buio pesto, rabbia e disperazione.

Ma il 31 agosto 2000, in una decisione che possiamo definire storica, il tribunale del riesame di Chieti ha disposto il dissequestro, ha dato ragione al professore ed ai suoi che sostenevano che era tutto legale.

L'esperimento continua? Pare di sì. Prima di ripartire, si attende comunque la sentenza scritta, per conoscere i ragionamenti del tribunale.

Certamente Auriti ha già ottenuto un traguardo importante, quello di portare la sua idea alla conoscenza del paese. Perfino la Lega Nord si è interessata all'esperimento dei simec.

E non solo. Dal mondo intero i riformatori monetari guardano l'esperimento del professor Auriti con interesse e con una certa trepidazione. Andrà a buon fine? La banca centrale si convincerà alla luce dei fatti? Si potrà imitare questo esperimento in altri paesi? Una cosa è certa. Urge una riforma seria del sistema economico/monetario e sociale. Le idee non mancano; hanno però il problema di non trovare spazio nei cosiddetti mezzi di informazione.


stefano crema 31.05.05 14:52| 
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@ pascucci

scusami Pascucci
non avevo letto la storia originale

Postato da: Francesco Romano il 31.05.05 14:50

Chi cazzo a scritto sta cosa?
Qui c'è qualcosa che nn va

Francesco Romano 31.05.05 14:52| 
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nn riesco a capire se tu ci credi veramente su questa montatura che racconti del signoraggio o hai qualche interesse particolare

Francesco Romano 31.05.05 14:51| 
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@ pascucci

scusami Pascucci
non avevo letto la storia originale

Francesco Romano 31.05.05 14:50| 
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e io nn alzo l'accetta su nessuno ma nn mi piace che la gente venga manipolata sfruttando l'ignoranza.
Si tolgono energie preziose su problemi reali
e beppe te ne offre molti su cui impegnarti

Francesco Romano 31.05.05 14:49| 
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si c'è qualcosa di reale da comprare quello che producono gli altri altrimenti il signoraggio sarebbe un guadagno su chi?

Francesco Romano 31.05.05 14:46| 
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e se nessuno lavorasse con quei soldi ti ci puoi solo pulire il culo.
Creazione ex nihilo di ricchezza senza supporto di beni

Francesco Romano 31.05.05 14:45| 
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si c'è qualcosa di reale da comprare quello che producono gli altri altrimenti il signoraggio sarebbe un guadagno su chi?

Francesco Romano 31.05.05 14:44| 
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E' veramente proccupante, non solo non c'è più niente in cui primeggiamo, ma siamo sempre più ultimi in qualsiasi graduatoria di qualsiasi tipo.
Foorse il problema è che c'è ancora troppa gente che crede alle balle che raccontano in televisione, anche se si sta gradualmente migliorando. Speriamo in bene.

Luca Canavese 31.05.05 14:41| 
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la matematica nn è un opinione
i bilanci neanche(a parte la finanza creativa)
si può dire se è giusto o no, basta avere le conoscenze per far di conto

Francesco Romano 31.05.05 14:37| 
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5 persone si trovano su un isola.
non vogliono più barattare ma servirsi di una moneta.
creano una banca e si stampano i soldi.
ognuno si prende 200 euro suoi nn a prestito.
hanno creato ricchezza dal nulla.
se uno smette di lavorare e si spende tutti i suoi soldi?a quel punto i suoi soldi nn sono supportati da un bene reale prodotto quindi sono creati dal nulla ,questo è signoraggio.

Francesco Romano 31.05.05 14:34| 
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Pascucci fai disinformazione
e meglio che spariscano
tanta gente puo' credere a quello che dici
e riempirsi la testa di cazzate.
W lo staff

Francesco Romano 31.05.05 14:26| 
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x Umberto Mas.
io faccio parte di quelli cresciuti con l'esplosione del pc, internet, etc. quando tra amici si sognava tra chi si poteva permettere il commodore64 o lo spectrum Z80.Chi il primo cellulare, di lavoro, lo poteva avere ma era un cassettone a tracolla da 20 Kg. quando tra giovani si sognava il califfone, la cagiva o la vespa.
Sono sopravvissuto comunque, il primo cellulare l'ho avuto con il primo lavoro.E devo dire si era meno stressati e senza il crampo al pollice per gli sms.
Ma non rinuncerei mai a quello che si ha oggi, basta saperlo usare.
I genitori stavano comunque in ansia, come oggi dopotutto i cellulari si possono spegnere o far finta che siano tali.

Paolo Deluca 31.05.05 14:23| 
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!!!!!...Ma ci spieghi come possiamo fare per non sottostare al Tonchetto di M...A,visto che è IMPASTATO DA PER TUTTO!!! ed avere lo stesso la possibbilità di usare una connessione alla rete per potersi informare in modo diverso???

Se esiste una possibbile soluzione....IO CI STO!!

Venturini Antonio 31.05.05 13:59| 
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Zonfrilli: puoi spiegarmi la cosa della schermata unica? Se è come penso di aver capito la soluzione ci sarebbe: molte schede video supportano più uscite video (in genere 2 o 4), e puoi scegliere cosa mandare su ogni schermo, e se col mouse "esci" da uno schermo "rntri" su un altro. Certo per alcune cose è utile, per altre meno (mi viene in mente il "guru" microsoft che a 70 anni ha deciso di digitalizzare ogni cosa: quadri, fogli, appunti, libri. Non legge più nulla di stampato. Certo, la sua segretaria ogni volta va a caccia dei suoi post-it, li scannerizza e li salva sul computer e poi li butta. 5 minuti per avere un appunto sul computer... sono queste le cose che mi fanno dire che stiamo andando alla deriva)

Umberto Mas 31.05.05 13:46| 
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E' vero Antonio che tutta questa comunicazione via sms, chat, e-mail ci sta privando del contatto diretto con le persone, ci priva dell'espressione della nostre voce, ci priva anche di vivere emozioni più intense (perchè, per me, leggere un "ti amo" o sentirlo di persona guardando l'altro neglio occhi è effettivamente molto diverso).
Credo che logicamente qui si stia parlando di un uso positivo del web - un uso come ricerca, come studio, come conoscenza. E' vero che tutto può essere utilizzato in bene e in male. Anche la televisione a suo tempo fu creata per un uso positivo e divulgatorio di immagini e notizie più immediato. Poi ha fatto la fine che ha fatto ma "le menti" avrebbero anche potuto farne un utilizzo migliore.
Non è in se' l'oggetto che è sbagliato è l'utilizzo che se ne fa e la funzione che noi esseri umani gli attribuiamo.

Alessandra Domigno 31.05.05 13:45| 
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@ Antonio Salmeri
anche nella generazione dopo, quella dei ventenni, le eccezioni ci sono. La nostra è stata quella dell'avveto dei telefonini. In prima liceo ce l'aveva nessuno, forse2 persone su 30, grandi. Poi via via tutti. Prima le ragazze, arrivavano a scuola col coso nuovo e tutte le altre attorno, e le prime schede verdi con megan gale sopra etc etc. Poi i figli di papà che dicevano "ah no, io no" arrivavano coll'ericcson ultimo modello, da cambiare un anno dopo ("eh, è utile.. mia madre m'ha costretto ché sta in pensiero etc etc".. ma se non hai la macchina nemmeno!). Io l'ho avuto solo in 5a liceo, prima di andarmene in vacanza dopo la matura. Era uno vecchio di mio fratello, altrimenti non mi lasciavano andare in vacanza.

Ora io mi chiedo: ma come facevamo 10 anni fa? Vi ricordate? C'era la cabina, era normale, c'era la gente col gettone e poi la scheda. Ma si viveva lo stesso, e anzi, si viveva meglio. Perchè uno usciva ed ERA VERAMENTE FUORI se ne andava e se ne andava SUL SERIO.
tutto ha i suoi svantaggi: ho scritto una lettera a una mia amica, le è arrivata dopo due settimane. Non m'è ancora arrivata la risposta. Ma sapete una cosa? M'ero dimenticato (dopo le email e la notifica e la risposta in un'ora) il dubbio "ma funzionerà questa casella? ma avrò imbucato bene? ma partirà? ma LE ARRIVERA'?".

Si stava meglio quando si stava peggio? vedremo..

Umberto Mas 31.05.05 13:39| 
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Gentili Mark,Mas...
dobbiamo fare chiarezza.
Caro Mark il contadino d'inverno(il vero contadino) mangia,beve e f..il vero lavoro dalle mie parti inizia verso la fine di febbraio, ed il massimo si ha tra giugno e luglio.Inoltre avrà sempre un futuro certo, se conosce la terra.Te lo scrivo con cognizione di causa.Se vuoi ragguagli scrivimi.
Computer,telecomunicazioni in genere.
Sono giganti con i piedi d'argilla ,proprio perchè legati comunque all'energia elettrica.:basta vederli come funzionano durante una qualsiasi calmità.
Poi hanno l'handicap grosso della schermata unica;mi ripeto: leggere una cartella clinica su cartaceo è un'altra cosa;farlo sul computer potrebbe generare sbagli.
Saluti
Sandro

Sandro zonfrilli 31.05.05 13:33| 
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C'è un'atrocità comunque in tutto ciò che ci circonda.. oggi la comunicazione è andata letteralmente a farsi fottere!

Eh già.. ma come?!?! Oggi abbiamo internet e in teoria possiamo chattare con gente in Australia... Volendo potremmo anche vederli mediante webcam e se abbiamo skype ci possiamo addirittura parlare!! Oggi la possibilità di "vedere" e parlare con qualcuno mediante il videofonino è cosa di tutti i giorni... ovunque ci troviamo!! Oppure possiamo ragionare un pò più in piccolo e cmq essere consapevoli che, volendo, possiamo semplicemente mandare "in tempo reale" la nostra e-lettera in Uruguay o, mediante la genialata del messanger o quante altre decine di programmi essere in contatto con persone in Giappone o a Bruxells!! (io personalmente non conosco nessuno nè in giappone nè a bruxells)

Oggi la e-posta (e-mail!??!?!) è del tutto normale... anzi... devo essere sincero... quello che stavo per scrivere è: oggi avere la e-posta è praticamente normale quasi quanto avere un cellulare........ un cellulare?!!?! Eh si... il cellulare... abbiamo anche il cellulare!! Abbiamo internet, i cellulari, messanger, le webcam e io dico che oggi la comunicazione è andata a farsi fottere?!!?

SI! Oggi la comunicazione è andata a farsi fottere!! La gente non usa più la parola... io mi rendo conto di usare sempre meno la parola e sempre più i mezzi artificiali... e la cosa bella è che solo noi... solo la mia generazione (dai 25-30) può ricordare e riflettere... chi è venuto dopo è nato con il telefonino in mano... chi è venuto prima come mia madre magari decide che è troppo tardi per "uniformarsi"... solo noi possiamo ricordare che nemmeno 10 anni fa se volevi corteggiare una ragazza la dovevi affrontare di persona... al max "telefonare"... se litigavi con un amico o con la tua donna cercavi sempre il confronto.. o appunto, al max, lo telefonavi... se dovevi dire ti voglio bene a tua madre, seppur con tutta la "vergogna" del mondo alla fine glielo dicevi.. o al max le scrivevi un bigliettino che poi avrebbe gelosamente custodito per tutta la vita!

TUA MADRE SE TI VOLEVA DIRE CHE TI VUOLE BENE TE LO DICEVA!!!

Oggi chiunque e tutti usano gli sms!

Qualsiasi cosa... ti voglio bene... ti amo... ti ho vista ieri in discoteca e vorrei conoscerti... figlio mio sei la mia vita..

E quando c'è bisogno di esprimere qualcosa che sia più di un concetto, e 3 messagini sembrano esagerati, si ricorre alle e-lettere.. ma stiamo lì... oggi queste merdose di corde vocali possono andare a farsi fottere... tanto abbiamo la tecnologia che ci "aiuta"... addirittura ci hanno detto che le nuove tecnologie "agevolano" la comunicazione, rendendoci quasi più liberi....

Io mi sento, sinceramente, più schiavo di prima... prima non avevo bisogno di telefonini, di messagini, di e-lettere, di videoconferenze...

prima, non più tardi di 6 anni fa, avrei usato tutta la mia forza, tutta la mia voce, e tutta la rabbia che ho in corpo... ed avrei urlato come un pazzo... mi avrebbe sentito tutto il rione mentre con tutte le mie forze avrei urlato: NON TI VOGLIO SENTIRE, PARLARE, VEDERE MAI PIU'! PER ME E' FINITA!

eh già... 6 anni fa...

ma i tempi cambiano....

".....poi ti ho mandato subito un messagino.. era: per te vorrei essere migliore..." V. Rossi

E se anche Vasco usa i messagini.... e se anche Vasco nelle sue canzoni dà per "normale" l'utilizzo di messagini... beh... è proprio vero che è finita un'epoca.. e fin qui nulla di anormale ma... io non sono per niente sicuro che sia un'epoca "migliore" dove la "comunicazione" ha fatto dei progressi!!

Corriamo sempre più veloce... ma diventiamo sempre più approssimativi...

..allo zero naturalmente!

Antonio Salmeri 31.05.05 13:06| 
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hahaha
figurati, nessuna offesa.
Non stiamo a badare a chi conosce meglio il Giappone o i manga o i poggiatesta, piuttosto tenismo bello sveglio questo blog! :-D
al prossimo post

Umberto Mas 31.05.05 13:06| 
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X Gian Gian

penso che la legge 40 sia una buona legge, fondamentalmente per 2 motivi:
1)ha sicuramente il pregio di aver eliminato il far west che c'era prima;
2)tutela l'embrione come essere vivente, contro le tesi che riducono l'embrione a mera res;
3)per convincermi del contrario (e voterò sì al referendum), convincimi che l'embrione sia una mera res...

P.S. anche la legge 40, come tutte le leggi può essere migliorata, ma non attraverso il referendum, che come formulato sicuramente tutela l'interesse della coppia, della scienza, ma non quelli del concepito

roberto bracco 31.05.05 12:59| 
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Ecco perchè siamo al 31% di persone che utilizzano il web,
perchè ci fanno pagare uno dei prezzi più alti in europa per accederci

in riferimento al post di giancarlo fiorenzano abbiamo:

"..in Germania siamo sui 25 euro al mese in Francia circa 15 in Italia 39/40 euro.....ah ecco il nostro primato, sui costi!"

Non solo ci vendono dell'informazione di m.... in televisione, ci fanno pagare alta anche quella vera e pluralistica di internet.

Politici in fiamme!!
Dovrebbero schiaffarvi tutti dentro dittatori.. non sapete fare altro che imporre il vostro potere a favore dei vostri interessi economici sempre più sporchi.

E poi a milano oggi è stato un casino circolare per via dello sciopero .. ma dove siete politici?

Dove siete?

rosario pisanò 31.05.05 12:48| 
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Gian Gian:
penso che hai un bel nome.

Io penso che ci siano abbastanza siti in rete per permettere alle persone di pensare con la loro testa, sia per il sì che per il no...e che uno in più o in meno non farebbe molta differenza.
Grillo evidentemente non si sente(per ora) in grado di esprimersi. Magari lo farà da qui al 12, ma solo dope essersi informato a sufficienza su un argomento che è molto, molto, molto delicato.
E una decisione che io non avrei lasciato in mano al nostro popolino.

Io penso questo^__^

Niccolò Petrilli 31.05.05 12:46| 
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@Mas:
hai ragione, scusa.
La lettura di questo blog causa accessi di rabbia.
Devo controllare la cosa.

Effettivamente ho parlato senza conoscerti, ma come Mangaka di fumetti in cui si vedono al massimo solo le derive sessuali normali di storie tra ragazzi e/o adulti...e dai disegni di alta qualità(penso tu sappia chi intendo)...hai scritto le medesime cose che scrive chiunque non conosca il mondo dei fumetti e del giappone. A questo punto viene da pensare che lo conosca molto meglio di me, e che nel torto sia io...non so: spererei non fosse così: conosco un mondo Giapponese idealizzato dai miei conoscenti Giapponesi stessi, forse.

Sul discorso dell'uniformità sono completamente d'accordo con te...sono stato mesi a discutere con un mio amico sul fatto che quella sia la loro cultura, che sia necessaria su un'isola, ma che ha tutte le caratteristiche di un regime mentale e che quindi possiamo non condividere.

Sperando di non averti offeso troppo col mio post precedente, ti chiedo scusa.
Niccolò

Niccolò Petrilli 31.05.05 12:41| 
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DONNE, NON COMPRATE CALZE GOLDEN LADY!
DANNEGGIANO FORTEMENTE L'ECONOMIA ITALIANA E NON SONO UN PRODOTTO ITALIANO!
E' di questi giorni la notizia che l'imprenditore Grassi, padrone di Golden Lady, dopo aver promesso di aprire nuovi impianti in Italia, ha smentito tutto, informando i suoi dipendenti di una chiusura di reparto, per lo spostamento di parte della produzione in Cina.
Ci metteremo addosso il solito finto prodotto italiano o decideremo di lasciare con il culo per terra il sig. Grassi? Io spero nella seconda ipotesi

rino ballarini 31.05.05 12:40| 
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@ Petrilli
mi spiace sentire (leggere) il tuo tono. Non volevo assolutamente offendere né il Giappone né tantomeno te, anche perchè condivido gran parte dei tuoi post.
Non ho pregiudizi verso chicchessia, ma ho dovuto studiare la società giapponese. Posso dirti subito che non la condivido. E' una società dove l'individuo non conta, conta la collettività. Nei manuali d'insegnamento si prescrive che gli alunni siano "servi perfetti dello stato e della collettività". L'eccezione è stroncata, come denunciano alcuni intelletuali e insegnanti. C'è una chiusura al mondo esterno incredibile, tanto che i delitti vengono attribuiti sempre agli "stranieri" e tanto che i giapponesi sono convinti di essere antropologicamente "unici" e promuovono studi sulla "giapponesità". Nella moda seguono l'occidente, ma copiando l'aspetto esteriore. Quindi jeans e magliette "love" sono molto diffusi. Le divise che devono indossare a scuola sono copiate da quelle prussiane dell'ottocento (in quel periodo avevano preso come riferimento l'efficienza prussiana). Nei manga i personaggi hanno grandi occhi (all'inizio si doveva far capire che i modelli erano occidentali) spesso azzurri, i capelli spesso biondi.
Lo svago del singolo è calcolato come valvola di sfogo, tanto che vengono organizzate gite aziendali nelle città-bordello per cementificare lo spirito di squadra. E' assolutamente normale. Come è normale che chiunque legga pubblicamente i manga più estremi, altro sfogo calcolato e incoraggiato.
Questa è una parte di quello che so sul Giappone. D'altra parte so benissimo che ci sono aspetti positivi, come in qualunque cultura.
Parte di queste cose le ho imparate leggendo molto, e in particolare gli esempi che ho fatto li puoi trovare in un bellissimo libro ("In Asia") di Terzani. Terzani era una grande persona, aperta verso il mondo e verso tutte le culture (il contrario della Fallaci, per intenderci, con la quale ha polemizzato), autore fra l'altro di "lettere contro la guerra". Ha descritto il bello e il brutto di un continente, Giappone compreso. In ogni caso te lo consiglio (non è per convincerti delle mie tesi né niente, e non sono un libraio o un editore :-D).
Devo anche dirti che parte di quello che so mi deriva dalla corrispondenza con due ragazzi giapponesi, quindi qualcosina (ina ina) ne so.

Sul divertimento e la missione nazionale devo dirti di ricrederti: è una mentalità molto rigorosa, pragmatica e programmatica. Molto competitiva. Il divertimento c'entra poco con l'esportazione dei poggiatesta.

Per quanto riguarda i manga. Io sono un fumettista (primariamente pittore) e ho insegnato in corsi di fumetto e di pittura. Ho avuto schiere di adolescenti (beh, quasi coetanei) che arrivavano con le t*tte di ranma 1/2 o mii (jungle de ikou) o master of mosquiton in mente, tratte dagli anime su mtv, dalle cassette, dai manga (più o meno porno) o dai doujinshi (porno). Questo mi fa male. Mi fa male vedere che in realtà non hanno idee precise da disegnare (i fumettisti in erba, intendo), che non conoscono Pazienza o Altan o Pratt o Giardino ma solo dei fumetti che appartengono a un'altra cultura e che sono stati importati in modo puramente commerciale/industriale. Mi fa male vedere che non hanno tecnica per far qualcosa di valido ma copiano glutei e seni dal video o dai libretti. Tecnicamente, poi (a parte alcune eccezioni, le riconosco) i manga sono realizzati coi retini (segno di scarsa qualità) e spesso senza una buona tecnica disegnativa. Gli aspiranti fumettisti li imitano, e sanno riprodurre solo linee. Quando devono disegnare con la loro mano e/o quando devono riprodurre fedelmente qualcosa di reale non sono in grado. Quando devono fare un volto reale fanno due occhioni e una lunga treccia. Mi spiace tranciare giudizi, non è da me, ma questo è quello che ho visto.

cito:
"
Inoltre non so quali manga legga tu, ma dati i tuoi commenti mi sembri un perfetto estraneo alla materia(per non dire ignorante, che suona così male) e quindi ti consiglio di leggerne almeno un pò, e di vari tipi, prima di commentare a caso sul Giappone.
"

Non hai mai parlato con me, non puoi sapere quanto so o non so di qualcosa, se sia ignorante o meno, se sia estraneo a qualcosa o cosa abbia letto in vita mia. Ti consiglio di saperne almeno un po', prima di commentare a caso sugli altri.

Detto questo, sinceramente, non avevo nessuna intenzione di offendere nessuno, tantomeno te. Anche ora, con la mia risposta che può suonare dura, non c'è la minima intenzione di polemizzare o offendere. Te l'ho detto, mi sono spesso trovato in accordo con te, e mi piacerebbe che le cose andassero avanti così.
Semplicemente ho detto quello che penso e che so (sapere inteso in modo non assoluto, ovviamente).
Spero che questo basti.
Se vuoi chiarimenti scrivi pure. Sappi ancora una volta che non c'era meschinità o presunzione in quello che ho scritto.

Umberto Mas 31.05.05 12:31| 
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A lavorare Stanca!!!!

Giovanni Panzera 31.05.05 12:31| 
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"...zitto merda.
Postato da: Marcus Libero il 31.05.05 11:39..."

post-it

complimenti per il rispetto delle regole.
naturalmente mi riferisco allo staff di bg, cosi solerte a censurare il signoraggio epoi lascia s'ste cose in giro...

Postato da: sandro pascucci il 31.05.05 12:12

***********************************************

..uno che ti dice di buttarti sotto la metro, come lo definisci?
sono stato anche gentile.

Marcus Libero 31.05.05 12:15| 
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E' stato fatto un passo importate per la censura internet:

Qui trovate i miei perchè:

http://www.clickma.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4

Paolo Rampino 31.05.05 12:09| 
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x Marcus:
5,40% - 15 anni

Grazie del consiglio, mi informo sul misto.

Lala

*********************************************
Mi sembra alto, con il variabile hai due punti in meno e allunghi di 10 anni se credi l'indebitamento...ci sono anche i mutui totali, con aggiunta di polizza vita.
ciao

Marcus Libero 31.05.05 12:09| 
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Alla Tiscali sono tutti ubriachi o è veramente possibile ?

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Per effettuare le chiamate è necessario collegare un normale telefono al Modem Tiscali Voce. Il funzionamento corretto di accessori quali fax, POS, centralini, teleallarmi e altri apparati che sfruttano la linea telefonica non può essere garantito. Aderendo al servizio Tiscali VOCE, che consente di mantenere il proprio numero di telefono (Number Portability), Tiscali inoltrerà richiesta affinché la tua linea si sposti dalla rete Telecom a quella Tiscali. In questo modo non dovrai più corrispondere a Telecom il canone telefonico.
Resta inteso che un eventuale successivo riallaccio alla rete proprietaria Telecom comporterebbe dei costi a carico del cliente da corrispondere a Telecom Italia (circa 150 euro).

stefano crema 31.05.05 12:08| 
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“l’Economist è un grande giornale con un grande e inaccettabile complesso di superiorità verso di noi”, dice il sig. Stanca.
In realtà è solo un giornale che fa il suo dovere di informare, liberamente, senza i condizionamenti politici che ha l'informazione -soprattutto quella televisiva- in Italia.
L'opinione dei giornalisti dell'Economist, basata su fatti concreti, è che l'Italia sia una nazione dall'economia in crisi. E' la stessa cosa che notiamo tutti quanti, basta fare un po' di conti.
Ma secondo i nostri governanti questo non si deve dire. Preferirebbero che i giornalisti dell'Economist, prima di scrivere un articolo, sentissero il parere di Stanca o Berlusconi, anzichè guardare le statistiche.

Andrea Mereu Commentatore in marcia al V2day 31.05.05 11:59| 
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Le cause del ritardo dell'utilizzo di internet in Italia sono sicuramente molteplici. Io pero' ricordo alcuni dibattiti televisivi di qualche anno fa, quando l'utilizzo di internet era in rapida crescita. Ricordo numerosissimi intellettuali mettere in rilievo tutti i pericoli di internet, soprattutto riguardo la propria incolumita' con particolare attenzione a quella dei minori e riguardo la perdita di capacita' nel relazionarsi socialmente. Io condivido queste preoccupazioni e io stesso invito sempre all'uso prudente e consapevole di internet. Ma ricordo tristemente, che accanto a queste preoccupazioni legittime, intellettuali che pure stimavo e stimo nulla proferivano riguardo ai vantaggi offerti da internet, riguardo la possibilita' di comunicare con persone in ogni parte del mondo con la stessa rapidita' con cui si telefona a un proprio concittadino per esempio. L' e-mail (posta elettronica), uno dei primi servizi di internet, e' ancora uno dei piu' strabilianti. Il tempo che una lettera inviata dall' Italia ad esempio a Melbourne, Australia, impiega per giungere a destinazione, e' paragonabile a quello che impiega ad arrivare a Milano (pochi secondi di differenza). Internet e' uno strumento che abbatte le distanze. E con le distanze vengono abbattuti anche i "muri" dell' informazione compiacente. Come ben illustra Beppe Grillo, in internet, oltre alla spazzatura, circola anche la libera informazione che chiunque si puo' andare a cercare se ne ha voglia.
La cosa che mi sbalordi', e che ancora mi lascia molto perplesso, e' che quasi tutti questi intellettuali che esprimevano pareri tanto negativi ed "autorevoli" su internet dichiarassero anche che loro non avevano mai provato internet! Ma come si fa a dare giudizi su qualcosa che non si conosce, che non si e' nemmeno provato? Io capisco che non sia necessario provare una droga per dire che e' dannosa per la salute (ci sono evidenze e testimonianze mediche), ma non si puo' porre qualcosa di complesso e ampio come internet sullo stesso piano. Internet difficilmente puo' danneggiare gravemente la salute se una persona si avvicina con le dovute cautele e il buon senso che dovrebbe sempre essere presente in ogni comportamento. Invece e' in aumento un preoccupante fenomeno: c'e' chi dichiara tranquillamente che si puo' parlare male di un film senza averlo visto ad esempio. Questo tipo di cultura e' quella che frena l' Italia e gli italiani. Le persone danno giudizi su cose che non conoscono, e li vendono come perle di saggezza. Si puo' avere un' opinione positiva o negativa su internet, e' legittimo, ma almeno occorrerebbe informarsi di cio' di cui si parla. Comunque qualunque utente di internet sa quanto vaste siano le possibilita' offerte, e quindi difficilmente potrebbe mai dire che e' "tutto negativo" o "tutto positivo". Come nella vita, ogni giorno, per strada, al lavoro, si trovano cose belle e cose bruttte. L'importante e' che internet ancora riesce a farci arrivare a cose belle, e occorre lottare perche' continui cosi'. Internet nacque gratuita, libera, ed aperta. Ogni giorno che passa pero' si trovano sempre piu' servizi a pagamento; alcuni sono utili, altri no. Si trovano sempre piu' portali che linkano a risorse a pagamento di multinazionali, invece che a risorse gratuite di privati. Fortunatamente ci sono anche siti in controtendenza, come questo, che sono il vero valore di internet.
Io inviterei tutti quelli che parlano di tecnologia a riflettere se il loro giudizio sia sereno o non dipenda da una irrazionale avversione per tutto cio' che ha qualcosa a che fare con la tecnologia, nel loro stesso interesse. Una opinione ben motivata su qualcosa che si conosce ha piu' forza di una motivata esclusivamente dalla paura del nuovo. Altrimenti potrebbe succedere proprio il contrario, cioe' un' apertura totale alla tecnologia e ad internet senza cautele. Cautele che invece andrebbero sempre mantenute.
Recentemente ho sentito criticare gli sms, che hanno invece un successo strepitoso. Alcune critiche sono giuste, riguardo per esempio la impersonalita' e la difficolta' di comprendersi come e' possibile invece soltanto con un dialogo autentico. Ma e' vero anche il contrario; con un sms si possono comunicare cose che non si direbbero facilmente in alcuni momenti. Un sms puo' essere d'aiuto a comprendersi.
Mi piacerebbe che le persone riflettessero sulle cose senza utilizzare un' altra pericolosa tendenza (che poi' e' fondamentalmente un'altra manifestazione del parlare di cio' che non si conosce), che e' quella di schierarsi totalmente o da una parte o dall'altra, eliminando del tutto la possibilita' di comprendere l'insieme, il diverso, cio' che sta dall'altra parte. Sembra che le convinzioni nascano e prosperino, spesso, come il tifo calcistico malato. Il tifo calcistico malato e' quello di chi vede belle azioni solamente tra i giocatori della propria squadra, che quando vede una grande azione di un grande campione dell'altra squadra la liquida con "e' stato fortunato"; questo non e' tifo, e' essere antisportivi.
Un milanese che guardi per la prima volta una partita del Milan, sara' probabilmente milanista per tutta la vita. Questo pero' non deve portare ad insultare un interista, o a pensare qualcosa di negativo di un interista. Questo sarebbe pregiudizio. La migliore cosa che un tifoso caduto in questa spirale possa fare, e' pensare che se la prima partita che ha visto fosse stata una partita dell' Inter, tutto quello che pensa di un interista dovrebbe pensarlo di se stesso!
Il tifo, la scelta di una squadra, e' l'esempio perfetto per illustrare la pericolosa tendenza di schierarsi da una parte o dall'altra senza alcun motivo ragionevole.
Una scelta fatta senza conoscere manca di rispetto a chi subira' questa scelta.

Stefano Cimatti 31.05.05 11:59| 
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x Marcus:
5,40% - 15 anni

Grazie del consiglio, mi informo sul misto.

Lala

lala sala 31.05.05 11:59| 
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Conosco il tuo sito, e lo trovo molto interessante, anche se un pò troppo pervaso da "aurea mediocritas". Conosci Massimo Fagioli?

Il mio era un attacco polemico. Anche Pascucci ha le sue molte visite, dice cose interessanti e ha una visione semiutopista della cosa.

Mi sembra sciocco che vi mettiate a discuterne.

Niccolò Petrilli 31.05.05 11:58| 
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Marcus:
ancora no, sto aspettando che sichiude una causa civile (che dura da 10 anni) con il costruttore che ha buona parte del mio contante.
A giorni concludo, poi mi faccio il mio bel debito per la vita :)
come lo vedi cassa di risparmio di parma e piacenza tasso fisso?lala


Postato da: lala sala il 31.05.05 11:49

----------------------------------------------
a che tasso? e per quanti anni?
io farei un mutuo misto (fisso variabile)..visto che siete liberi professionisti, ci sono dei vantaggi innegbili.
se poi vuoi avere la certezza fai il fisso...paghi un po di piu'.
ciao

Marcus Libero 31.05.05 11:52| 
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Schietti..vai anche tu alla Bocconi, brutto romanaccio e protati Pascucci, fate un bel contradittorio...sai le risate?
Uno che parla di Signoraggio...e l'eltro che vuole stampare soldi-tempo.

Marcus Libero 31.05.05 11:50| 
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Marcus:
ancora no, sto aspettando che sichiude una causa civile (che dura da 10 anni) con il costruttore che ha buona parte del mio contante.
A giorni concludo, poi mi faccio il mio bel debito per la vita :)
come lo vedi cassa di risparmio di parma e piacenza tasso fisso?lala

lala sala 31.05.05 11:49| 
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Gira gli uffici vicino e proponi il tuo buon pasto!

Mio padre ha un'officina metalmeccanica.
Vado in giro a proporre -buoni saldatura-,-buoni cancello-, -buoni serbatoio-?

Poi Schietti per rompere il caxxo mi sa che tu sei nel gruppo...anzi: almeno NOI discutiamo e diamo informazioni senza offendere nessuno...
non andiamo in giro a dire "casalinghe obese e pigre(completa ignoranza della vita di una casalinga) bruciate i vostri soldi"

Niccolò Petrilli 31.05.05 11:49| 
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lala sala...hai fatto il mutuo?

Marcus Libero 31.05.05 11:46| 
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Schietti...
e se ti dicessi che sei un rabbioso fanatico e pseudoutopista che dall'alto di un'incapacità evidente di comprensione della Realtà tenta di smuovere le persone con buone idee, ma con una rabbiosità talmente irritante da spingere la gente, se tenessi un comizio, a lanciarti di sotto da una torre.
O magari è quello che vuoi...morire da martire gloriandoti di non essere mai stato compreso.
gridando "I Sooooooooooooooooooooooooooooldi"...parola che ripeti talmente spesso che pare sia tu quello nominato dalle banche per modificare l'agenda setting delle persone che navigano. e dare loro solo quel valore che un valore non è mai stato, nè morale nè fisico nè economico.
E se invece quello che dice Pascucci fosse direttamente legato a quello che dici tu?

Niccolò Petrilli 31.05.05 11:45| 
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Buongiorno

x cippo catrame: l'http è autobiografico?

x marcus libero: e tu gli rispondi pure?

x paolino paperino: curiosità, ti chiamano anche Aladino?

Stanca parla, parla, e parlare stanca. Ma stanca ci sta da poco, quelli di prima che hanno fatto?
Continuiamo a identificare i problemi con le persone, ma non mi sembra che se cambiano le persone, si risolvono i problemi.
Intanto invece di avere copertura totale del territorio per l'ADSL a prezzi ragionevoli, ci ritroviamo con la copertura totale del territorio delle sale Bingo.....

Lala

lala sala 31.05.05 11:45| 
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Francesco-Romano

Dipende da chi è il soggetto economico del signoraggio, no?
E poi se è la tipografia della Banca d'Italia è quello il bilancio che devi guardare.

Niccolò Petrilli 31.05.05 11:41| 
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Scusa Pascucci ma drovesti studiare un po i bilanci delle banche e capire che il signoraggio nn esiste.
attivo-passivo=0=niente utile

Francesco Romano 31.05.05 11:39| 
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per Marcus Libero

se ti butti sotto un metro nessuno sentirà la tua mancanza


Postato da: cippo catrame il 31.05.05 11:36

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zitto merda.

Marcus Libero 31.05.05 11:39| 
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Scusa Pascucci ma drovesti studiare un po i bilanci delle banche e capire che il signoraggio nn esiste.
attivo-passivo=0=niente utile

Francesco Romano 31.05.05 11:39| 
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@Mas: i tuoi pregiudizi sui giapponesi sono talmente estesi che per te il Giappone deve essere lontano 2 mondi.

A parte il fatto che non hai compreso il mio post.
Anche a me non piacciono mms e similaria. Anzi: ho il cellulare senza soldi da 2 settimane e non ho perso nessun amico, nè sono rimasto a casa da solo per impossibilità comunicative.

Tuttavia vorrei farti presente che ai giapponesi delle loro invenzioncine non gliene frega niente...l'unica che puoi vedere in giro è il poggiatesta. Lo fanno per divertimento, ma non è che sia la loro missione nazionale.

Tecnologicamente però sono avanti, tant'è che quando qui avevamo ancora i cellulari a carbonella con le batterie da 12 Kg, loro avevano già il Ni-Mh. Questo, intendevo.

Inoltre non so quali manga legga tu, ma dati i tuoi commenti mi sembri un perfetto estraneo alla materia(per non dire ignorante, che suona così male) e quindi ti consiglio di leggerne almeno un pò, e di vari tipi, prima di commentare a caso sul Giappone.


Niccolò Petrilli 31.05.05 11:36| 
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compare Marcus Libero (che parla solo ed eclusivamente di me) e sparisco i miei post
2 + 2 = ?

Postato da: sandro pascucci il 31.05.05 11:30

*************************************************

Pascucci è ILLIBERALE QUELLO CHE FAI... ascolta un "consiglio" del compare!
ehehehhehehhehehheheheh
vai alla Bocconi a fare una sedutina e parla di signoraggio...
dai basta, stai stancando tanti, non vedi le risposte piu' o meno garbate?

Marcus Libero 31.05.05 11:34| 
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io non dico che bisogna fregarsene del signoraggio.....ma bisogna gettare le basi giuste per la comprensione del problema.
Quelo che fa pascucci è terrorismo mediatico, proprio come le nostre televisioni.
Pascucci dovrebbe andare alla Bocconi a parlare di signoraggio...(ehehehhehehehheh) sai le pedate nel fondo schiena?

Marcus Libero 31.05.05 11:29| 
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credo che in Italia ci siano costi di collegamento ancora troppo alti, il web e la navigazione dovrebbero essere gratis. Questo si che sarebbe una vera rivoluzione.

Alberto Unia 31.05.05 11:25| 
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Pascucci,
il signoraggio sarà una battaglia da fare (dico sarà perché mi sto informando solo da poco tempo sul problema)

ma ti prego di considerare il fatto che quando si insiste continuamente su un qualcosa, questo provoca una reazione controproducente alla causa stessa in questione. E non importa quanto essa giusta sia. Insomma, un rigurgito.

Di qualunque argomento si parli, tu posti qualcosa sul signoraggio. Capisci che non puoi sempre mescolare tutto col signoraggio?

E per Marcus Libero vorrei dire che anche se il signoraggio è legale non vuol dire che ce ne dobbiamo fregare. Anche il NANO ha reso tutto legale quello che in altri paesi democratici è illegale. Difatti stiamo alla frutta! Anzi come direbbe qualcuno "siamo già al limoncello"

Mark Brio 31.05.05 11:24| 
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Io vorrei lanciare un messaggio di speranza.
Le cose vanno malissimo ma confido nella nostra generazione (sono trentenne). La generazione dei nostri padri (ovviamente non tutti) si è distinta per assenteismo diffuso, indifferenza per la politica, ingordigia negli anni del boom economico, clientelismo verso gli incapaci.
Ecco, io spero che la nostra generazione che non ha più un lavoro garantito, che deve fare sacrifici giorno x giorno anche solo per potersi pagare un buco di casa, che non avrà più una pensione con cui vivere quando supererà i 60 anni, sia più responsabile di quella che ci ha preceduto.
Non me ne frega niente se di sinistra o di destra. Io spero che i dirigenti del futuro, delle imprese, della politica, dell'economia, siano persone che sappiano fare il bene della nostra nazione.
Che ci sia un nuovo Rinascimento, sociale, civile ed artistico (oggi non sappiamo fare altro che arte da pubblico per TV di bassa leva).
Forse grazie ai sacrifici che stiamo facendo, grazie al fatto che guardiamo un pò meno la TV (secondo le statistiche), che abbiamo viaggiato un pò di più dei nostri genitori e ci siamo accorti che gli italiani si lodano un pò troppo (diciamo che il nostro è il più bel paese del mondo, la gente più calorosa, i più legati alla famiglia ecc.ecc.) mentre all'estero non hanno niente da invidiarci! forse sapremo veramente cambiare le cose.
Oggi guardo l'Italia e mi accorgo che è un grande Paese ma che NON lo vuole dimostrare, crede di esserlo, e vive di rendita del suo passato...

Ecco, speriamo che il futuro porti via la gente che lo ha svuotato e sfruttato dall'interno e la nuova dirigenza sappia renderlo moderno, accogliente ma anche severo, anche a costo di SACRIFICI che nessuno vuole più fare.

Speriamo, e impegnamoci.

Fabrizio Luglio 31.05.05 11:23| 
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Spero che il post del sig.Dario G.L. Astero sia ironico. In caso contrario sarebbe drammatico!
Il ministro Stanca ha l'elasticità mentale di una sagoma di cartone.

"in Italia stiamo tutti bene....bene...bene..bene"...viene l'eco perchè intorno c'è il vuoto assoluto...

Ciao Beppe!

Stefano Ratto 31.05.05 11:17| 
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Hi all,
mi chiedo e tutti dovremmo farlo....
Perche' abbiamo la presunzione di dire che l'Italia e' un paese dove tutto va bene? (e' chiaro e lampante che sta cadendo a pezzi e fra qualche tempo qualcuno dovra' emigrare forzatamente proprio come nel secolo scorso - ATTENZIONE!!!!)
Perche' quando qualcuno ci valuta negativamente non facciamo altro che assumere il solito comportamento vittimista? (e' la nostra specialita': ecco perche' non si fa altro che regredire)
Perche' invece di essere delle vittime presuntuose, non diventiamo umili e pronti ad imparare dagli errori e migliorare collaborando?
(siamo degli individualisti da fare schifo ma so di sicuro che quando vogliamo essere team, riusciamo molto bene raggiungendo risultati insperati)

Meditate gente! Meditate
W

Walter Bernini 31.05.05 11:14| 
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x Arturo Pero

Ps Certi tipi di provocazione non possono essere accettati. Anche se di "provocazione" si tratta, certi concetti non possono avere nessun tipo di risposta seria e argomentata. Se sei un troll, cosa alquanto probabile..., io ci sono cascato. Sappi, nel caso, che troverai pane per i tuoi denti. Se sei una persona che crede in certi tipi di giustificazione per uccidere qualcuno, sei la principale causa per cui il nano pelato continua a utilizzare la panzana che siamo delle persone illiberali, e che portiamo unicamente terrore e morte. Allora ti consiglio di rileggere le cazzate che scrivi e di rifletterci su prima di postarle. Perché di sparate così non c’è ne facciamo un amata minchia.

Non fate accostamenti di questo genere.

Luca Floris 31.05.05 11:11| 
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Se sei stanco di Stanca non parlarne più intanto non frega niente a nessuno come ben si evince dai commenti che parlano di tutt'altro. Stare un po' più sulla "notizia del giorno" non guasterebbe a un blog così popolare.
Un affettuoso saluto allo staff che si fa un c... tanto a leggersi i commenti e scrivere i post essendo il nostro amato guru irraggiungibile come tutti i guru che si rispettano.

Amilcare Cabrallo 31.05.05 11:11| 
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ei amico la mia sul telefonino era un'affermazione ironica.

Riccardo Stajano 31.05.05 11:09| 
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L'Economist scrive solo delle balle; siccome est di sinistra vuole sfasciare l'Italia come Prodi e compagnia bella (o brutta) piena di comunisti!
Gli italiani stanno bene: hanno tutti l'automobile, il telefonino, mangiano, vanno in vacanza e l'Italia est in testa per il risparmio nelle banche; senza contare che siamo in prima classifica per la proprietà di case.
L'Economist dovremmo mandarlo a quel paese
Ciao Beppe
D.A.

Dario G.L. Astero 31.05.05 11:07| 
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Manila, guarda che nessuno sentiva la tua mancanza. Tua e di tutti i Pascucci, Panetta e Palazzani che scrivono solo per criticare quello che dice Beppe. Per cortesia smettete di cercare visibilità qua e andate nei blog della Repubblica. Li potete spararare tutte le stupidaggini che volete.

Enrico Bezzi 31.05.05 11:06| 
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Riccardo stajano

finiamola col considerare il telefonino tutto sta cosa eccezionale

è un giocattolo e basta! Solo perché i primi pezzi li avevano i ricconi non vuol dire che è qualcosa di eccezionale.

Se calcoli che nel "62 già Gagarin andava in giro nello spazio e ora dopo più di 40 non siamo capaci nemmeno di riportare intero lo Shuttle sulla terra.

Considerare sti giocattoli (telefoni, pc, palmari ecc...) come cose eccezionali, significa bloccare lo sviluppo di altre cose molto più interessanti.

I giocattoli vanno usati e basta !

CHANGE YOUR MIND

Mark Brio 31.05.05 11:00| 
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Il signoraggio nn esiste.
Stampano moneta e la mettono nel passivo e nell'attivo.nn c'è utile per la banca.
Il tasso d'interesse è il prezzo della moneta, se è troppo alto nn sei obbligato a prendere a prestito.
Basta con la disinformazione di sto cazzo di signoraggio

Francesco Romano 31.05.05 10:59| 
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x Arturo Pero

"L'esistenza in vita di certe persone tipo Claudio Carli, giustifica l'esistenza di certi fenomeni detti BRIGATE ROSSE."

Ti ha già giudicato la storia, sei un coglione.
Spero che censurino tanta stupidità. Non ho parole...

Luca Floris 31.05.05 10:59| 
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Lucio Stanca.

Nomen omen.

Maurizio Longo 31.05.05 10:55| 
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In compenso siamo i primi nel mondo inquanto a telefonini.
In calabria ne hanno uno procapite e non piglia la linea.

Riccardo Stajano 31.05.05 10:51| 
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Tratto da "Economia all'idrogeno" di J.Rifkin

Questo è un passaggio importante per capire la nascita, lo sviluppo e il crollo di una civiltà.
Tenete presente che questo libro è uscito nel 2002, e oramai è un testo letto da migliaia di persone e Rifkin (come asserisce in questo volume ) è anche consulente di Prodi, ma ho idea che non lo ascolti per niente.

Lo storico Joseph A. Tainter, nel suo fondamentale The Collapse oJ Complex Societies, ci fornisce una griglia di riferimento utile alla comprensione della dinamica del crollo delle civiltà. La sua teoria del «rendimento marginale» dovrebbe essere familiare a ogni ingegnere che abbia avuto a che fare' con i flussi d'energia e la perdita entropica nelle macchine.
Tainter concorda con White, Soddy, Russell e altri sul fatto che la storia dell'uomo è stata caratterizzata dalla creazione di organizzazioni sociali e tecnologiche sempre piùcomplesse, finalizzate all' appropriazione dell' energia disponibile libera nell' ambiente. Il maggior flusso energetico ha permesso, a sua volta, la cres.cita degli insediamenti umani..Con l'aumento della popolazione, la vita sociale diviene più intensa e varia, e la cultura progredisce. Quando il flusso d'energia viene improvvisamente ostacolato, le società crollano: l'energia non è più disponibile in un volume sufficiente a sostenere l'incremento demografico, a difendere lo Stato dagli invasori e a mantenere l'infrastruttura interna. Il crollo è caratterizzato dalla riduzione del surplus alimentare, dall'assottigliarsi delle riserve governative, dalla diminuzione del consumo energetico pro capite, dall' usura di infrastrutture critiche come sistemi di irrigazione, strade e acquedotti, dalla crescente intolleranza dei cittadini nei confronti dello Stato, dalla sempre più invadente criminalità, dall'indebolimento dell' autorità centrale, dallo spopolamento delle aree urbane e da sempre più frequenti invasioni e saccheggi da parte di bande di fuorilegge o di eserciti nemici.
Secondo Tainter, il crollo avviene quando una civiltà matura raggiunge la condizione in cui è costretta a spendere una parte sempre più rilevante delle proprie riserve energetiche solo per mantenere la propria complessa organizzazione sociale e, 'Simultaneamente, sperimenta rendimenti decrescenti dell' energia spesa pro capite.
Per esempio, nella giovinezza di una civiltà, l'energia è spesa per arruolare eserciti, dotarli di armamenti e conquistare nuove terre e altri popoli. Il bottino dell' attivitàmilitare - schiavi catturati, terre conquistate e tesori confiscati - apporta più energia di quella spesa per procurarselo. In fasi più avanzate dell'evoluzione di una società,
spesso lo Stato spende la maggior parte delle proprie riserve energetiche per difendere il proprio territorio dall'invasione e dal saccheggio. Per questa ragione la spèsa energetica è superiore al suo rendimento.
Tainter utilizza il medesimo schema di ragionamento per la produzione agricola. Nelle prime fasi di una civiltà vengono costruiti sistemi di irrigazione, dissodate terre, costruite strade per trasportare il raccolto dalle campagne alle città. La spesa energetica produce un aumento netto dell' energia disponibile. In fasi più avanzate della storia delle civiltà lo Stato spende risorse solo per mantenere l'esistente infrastruttura di supporto all' agricoltura e l'apparato burocratico di supervisione delle attività pubbliche. Gran parte della spesa energetica è dedicata al mantenimento dello stile di vita delle élite dominanti e di altri membri improduttivi della società. Per «finanziare» la maggiore spesa di energia per la manutenzione, spesso la terra viene sfruttata eccessivamente al fine di assicurare ulteriori incrementi di energia, e questo porta al depauperamento del suolo, all' erosione e alla diminuzione della resa. Una popolazione cresciuta in tempi di ricchezza si trova improvvisamente a dover contare su consumi di energia pro capite più ridotti, pur lavorando più a lungo e più duramente. Nel medesimo tempo, lo Stato impone più tasse ai cittadini, per far quadrare il bilancio, peggiorando la situazione. Per evitare il collasso, la società consuma le residue riserve energetiche e le capacità in eccesso in un disperato sforzo di autoconservazione per mantenere il preesistente stato di non equilibrio, avvicinandosi sempre più rapidamente al «punto di svolta». Il disagio sociale, a sua volta, spinge i governanti a spendere le ultime riserve per il mantenimento di una parvenza di legge e ordine, riducendo ulteriormente il flusso d'energia verso il popolo attraverso il sistema. Spesso, nelle fasi finali di una civiltà, tutto il surplus alimentare e le altre importanti risorse energetiche sono confiscati dallo Stato e destinati alla classe militare, esacerbando la rabbia popolare e creando una sorta di circolo vizioso. La popolazione comincia a disgregarsi e spaccarsi in fazioni, avviando il processo di disintegrazione. A questo punto, a meno che non venga trovato un nuovo sussidio di energia - attraverso una conquista o lo sfruttamento di una nuova fonte energetica, il collasso è assolutamente inevitabile.40

marco ancinelli 31.05.05 10:51| 
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Pascucci...ma hai qualche disturbo?
la tua è mancanza di democrazia, non puoi imporci il tuo pensiero contro volontà.
basta per favore, è una puttanata la tua, non so piu' come dirtelo.
E'PERFETTMENTE LEGALE, NON DICO GIUSTO, MA LEGALE IL SIGNORAGGIO!!
finchè le leggi lo consentiranno (dal 1970 che si va avanti), tutto sarà regolare.
Hai poco da stufare, incomincia a far venire la nausea questa cosa....basta, per pietà.

Marcus Libero 31.05.05 10:51| 
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Per Mark Brio
Dimentichi, dell'industriale, che se non gli tornano i conti, oltre ad alzare i prezzi, LICENZIA gli operai e magari ha appena ricevuto contributi governativi - ovvero soldi nostri - come incentivi a non licenziare!!!

Paolo Manfrin 31.05.05 10:44| 
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Per Marcus Libero

... direttore di quale Banca?
Butta bene, vero?!

Paolo Manfrin 31.05.05 10:38| 
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L'esistenza in vita di certe persone tipo Claudio Carli, giustifica l'esistenza di certi fenomeni detti BRIGATE ROSSE.
Quando si leggono, o si sentono, certi commenti, si puo' ottenere la risposta al fatto che le BR non colpiscano veramente in alto, ma se la prendano con tecnici come Biagi e non con il presidente del senato in persona - che tra l'altro va a dichiarare di non andare a votare il referendum: LUI! in un paese veramente civile sarebbe stato rimosso a calci in culo due secondi dopo la dichiarazione - o quello del consiglio che non e' cosa impossibile dato che un povero cristo e' riuscito a tirargli il CAVALLETTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA!!!
Se c'è gente come Carli, prima di tutto ci sarà carenza di ossigeno per molti, poichè per spararle così grosse è necessario un surplus galattico di ossigeno. E poi distoglie forze buone dalla lotta: per esempio mettete che ci siano due anarco-insurrezionalisti che vogliano fare un attentato omicida contro una carica dello stato: leggono il blog, leggono i commenti... - commenti si fa per dire - di Claudio Carli e immediatamente cambiano strategia svalutando quello che poteva essere un intervento per la salvezza del paese...
Carli! non ho armi ma se ti trovo per strada faccio anche a mani nude.

Arturo Pero 31.05.05 10:25| 
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ma voi siete tutti matti...
"il signoraggio il cancro che ci assilla".
ma di cosa parlate?
vivete tutti intrisi nella fantasia .

Marcus Libero 31.05.05 10:24| 
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concordo con quanto il sig. Pascucci riporta più volte e mi associo a lui per quanto riguarda il problema signoraggio, che anche io intendo come il vero male di questo mondo, la cancrena che ci ammorba e ci rende poveri in tutti i sensi. Cosa ne pensa se ci mettessimo a stampare anche noi del denaro visto e considerato che spetterebbe al popolo in quanto stato? Lo so è una provocazione, eppure queste "famiglie" lo fanno da sempre, non dovrebbe essere illegale anche per loro? Non potremmo usare la legge sbattendola in faccia a questi individui dall'immenso potere? Sono giunto alla conclusione che non è poi così amorale rubare denaro ad una banca, del resto loro rubano in modo massiccio. Troviamo una soluzione, sono aperto a tutto, e da qui partirà la vera rivoluzione contro un sistema marcio e corrotto. Grazie per l'attenzione

umberto layo 31.05.05 10:17| 
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io sono convinto che noi italiani siamo avanti con internet e con il ueb. io ad esempio da sempre sono impegniato con lo sviluppo dei siti su fronpeig che ormai sono cosi bravo che ho insegnato anche a mio zio e mia zia e con loro abbiamo fatto il sito del panificio dove vendiamo "Su Pistoccu".

se volete consigli o lavori miei contattatemi pure in imeil

Mario Brebei 31.05.05 09:58| 
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Come si può avere un cambio generazionale di qualità se i genitori della futura generazione sono quelli che oggi guardano e riguardano la televisione, le veline, il calcio? (tanto per nominare qualcosa a caso!)

E' vero che noi italiani siamo veramente mammoni e me ne vergogno di questo. Andare all'estero per studio o lavoro, vivere da soli sembrano dei passi enormi e molto "all'avanguardia".

La cultura. apprezzo da una parte l'impronta umanistica che si da nelle scuole, se ancora si da. Alcune materie aiutano ed abituano a ragionare. Purtroppo ci si ferma lì e la parte più pratica ed attiva non ci viene insegnato. Non amo il metodo di insegnamento americano molto settorializzato e specialistico ma anche il nostro ha delle problematiche irrisolte.

Ma una via di mezzo?

Alessandra Domigno 31.05.05 09:56| 
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x mark brio

esistono 'contadini' che si comportano esattamente da 'industriali' come da te descritti

e

esistono 'piccoli imprenditori' e 'artigiani' che si comportano esattamente da 'contadini' come da te descritti

non mi piace leggere certe generalizzazioni, ma forse è colpa mia

Federico Guazzini 31.05.05 09:46| 
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Sapete qual'è la cosa che mi fa incazzare più di tutto?

Prendiamo un contadino. Si deve massacrare di lavoro per tutto l'inverno per poter raccogliere qualcosa in primavera e in estate.
Però dopo essersi massacrato di lavoro, non sarà sicuro di poter raccogliere; dipenderà dal tempo, dalla qualità dei semi, dal vento, da un sacco di variabili.

Prendi un industriale: fa una previsione di guadagno (normalmente elevata) e se non riesce minimo a incassare il previsto aumenta i prezzi, e questo accade specie per quei servizi e prodotti dei quali la gente non può fare a meno (leggasi RICATTO)

Perché il contadino dopo aver lavorato sodo deve vivere a caso e l'industriale dopo aver fatto poco o nulla deve incassare il previsto?

Mark Brio 31.05.05 09:40| 
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per sandro ficco
che cercava informazioni gratuite sulla "focomelia"

Chiariamo un concetto: un conto è l'utilizzo del web alla ricerca di informazioni semplici e gratuite, un conto è trovare le tesine già scritte e fare un bel copia-incolla.

La focomelia è una malattia rara (così l'ho trovata indicata nelle definizioni, partendo da Google), ciò vuol dire che già di per se esistono pochi casi di studio, pochi medici che la studiano e soprattutto pocchissimi interessi economici da parte delle case farmaceutiche (pochi casi = pochi malati = poche vendite).

Mi dica: chi crede sia così buono e gentile da mettere a disposizione, gratuitamente, del materiale informativo ristretto, magari coperto da diritti d'autore?
Le uniche informazioni le può trovare partendo dalle assocazioni delle famiglie dei malati, le uniche che hanno interesse a diffonderle.

Barbara Businaro 31.05.05 09:40| 
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buongiorno a tutti dal Serra

Tanto per cominciare,in che posizione è l'italia come qualità d'istruzione media? non credo sia messa tanto male,ma se ci spostiamo sulla conoscenza delle lingue straniere,a che livello stiamo?

Credo che sia un fattore importante,che poi ricade in tutti quegli della vita collettiva web compreso.
In Eurolandia, basti confrontare un cittadino medio che conosce bene l'inglese con noi italiani e ci si renderà conto di come fatichiamo a masticare il computer ma non solo:
la media europea di gente che si sposta da uno stato all'altro, non solo per lavoro,è decisamente superiore rispetto all'italia. in quegli stati dove la percentuale dei privati che accede al web coincide spesso con la percezione stessa di sentirsi cittadini europei,che parlano 2-3 lingue almeno e che si muovono con notevole disinvoltura nel mondo.Noi italiani privilegiamo ancora le spiagge come principale destinazione vacanziera, trascurando i viaggi a scopo culturale, siamo poco propensi a muoverci nel mondo al di là di villaggi vacanze ecc.
Ci sentiamo abbandonati a noi stessi non appena oltrepassiamo i nostri confini (raramente vedi un italiano solo e disinvoto che giri liberamente all'estero),mentre un qualsiasi altro cittadino europeo generalmente si sente a suo agio nel mondo, vuole conscerlo ,scoprirlo,uscire dal branco,cerca autonomamente lavoro all'estero senza problemi................e noi invece?

Stefano Serra 31.05.05 09:31| 
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x domenico schietti

pienamente d'accordo.

mi chiedo cosa succedera quando un miliardo di cinesi potra permettersi di mangiare carne o pesce come facciamo noi.

Finiremo noi(umanita) al macello :-)

ciao

Igor Scicchitano 31.05.05 09:30| 
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Caro Sgnafurz (un altro nick non te lo potevi scegliere? eheheheh ;-)

solo la conoscenza ci salverà

chi sa, il minimo che può fare è diffondere quel che sa. altrimenti continueranno a "sodomizzarci" in eterno

Mark Brio 31.05.05 09:27| 
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Come dice Grillo
il digitale terrestre è una tecnologia nata morta

esiste in tutti i paesi europei, ma è stata incentivata criminosamente solo in Italia, per far lievitare i guadagni del nano.

E' nata morta perché la rete è spaventosamente più veloce di qualsiasi altra cosa (al Cern di Ginevra durante un esperimento col nord America hanno scaricato un intero DVD in decimi di secondo)

Attraverso le onde puoi mandare tonnellate di immagini con sonoro a qualsiasi punto della terra

Mark Brio 31.05.05 09:22| 
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x Caruso Nicola
la spesa pubblica é il costo maggiore di uno stato assieme alla previdenza.

Adesso possiamo litigare sull'uso dell'aggettivo obeso che cmq rimane una patologia e non un insulto, ma se sei x kg in sovrappeso sei obeso.(punto)
Se sei obeso vai incontro a differenti malattie che sono a carico della comunita.
Trovo intelligente quello che dice Schietti, dare incentivi o sgravi fiscali per ridurre i costi complessivi, cosi si responsabilizzano i cittadini a cui purtroppo non basta mandare a casa opuscoli bisogna colpirli (o favorirli dipende da che punto la guardi) con incentivi o sgravi fiscali.

ciao
Igor

Igor Scicchitano 31.05.05 09:22| 
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C...o! Ma gli altri ce l'hanno il digitale terrestre interattivo, col quale puoi decidere in tempo reale chi vuoi cacciare fuori dai reality?
Questioni di priorità tecnologiche!

Flavio Mucci 31.05.05 09:14| 
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Dr.

una legge senza sanzione è una presa per il culo.

l'avrà fatta per giustificare lo stipendio che percepisce

ricordatevi che ministri e parlamentare il grosso danno lo fanno non tanto con lo stipendio vergognoso percepito, ma soprattutto con i privilegi A VITA per se e per la famiglia, e anche qualche parente

Sono pagati a vita per non fare nulla, più spesso per danneggiare il paese

La democrazia non è il fare "libere elezioni", specie quando devi scegliere tra SAURI

La vera democrazia è il sollevamento popolare

Mark Brio 31.05.05 09:12| 
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