Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

PARMALAT: vota NO!

  • 362


tanzi.jpg

Parmalat è stato il crack finanziario più grande della storia. Che io l’abbia detto per primo, io che faccio il comico, dovrebbe far pensare al clima di omertà in cui, da tempo, è immerso il nostro Paese.
Ricevo e pubblico, sperando di fare un servizio, la lettera ricevuta dall’avvocatessa Anna Campilii di Parma che difende un gruppo di piccoli risparmiatori.

“Sul concordato Parmalat si potrà votare fra il 28 giugno e il 26 agosto.
Gli obbligazionisti dovranno votare tramite le banche che detengono i titoli. Il decreto del Tribunale lo dice infatti in modo chiaro: «I titolari dei prestiti obbligazionari dovranno votare per il solo tramite dei rispettivi intermediari aderenti ai sistemi di clearing presso i quali ciascun obbligazionista detiene il conto titoli». Gli altri creditori di Parmalat ammessi nominativamente, invece, voteranno tramite alcune schede predefinite.
I risparmiatori hanno convenienza a votare NO al concordato Parmalat perché solo in tal caso la procedura si convertirebbe nel fallimento e proseguirebbero le azioni intraprese dal commissario straordinario Enrico Bondi contro Bank of America e contro City Group (e altre banche), finalizzate al recupero di oltre 20 MD di dollari, recupero idoneo a sanare tutto il passivo Parmalat (che ammonta a 14 MD di euro).
Se invece venisse approvato il concordato (anche con il silenzio-assenso), esiste il pericolo che le suddette banche diventino socie di riferimento e votino una transazione delle cause a prezzo vile, con evidente danno dei piccoli risparmiatori.
Esiste una alternativa, sdegnosamente respinta dalle banche venditrici dei bond: esse si riprendano i bond al prezzo di vendita e poi saranno libere di votare come vogliono.
Occorre votare no con comunicazione scritta da conservare con il timbro di ricevuta della banca”.

Avv. Anna Campilii, legale di alcuni piccoli risparmiatori.

25 Giu 2005, 13:45 | Scrivi | Commenti (362) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 362


Commenti

 

Che schifo, ma le inventano tutte, non finiscono mai, NON MUOIONO MAI!!! (scusa Beppe se ti copio)

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 15:47| 
 |
Rispondi al commento


Perché non parliamo di grandi numeri?

Perché non diciamo CHI HA COLLOCATO i bond argentini (quelli brasiliani peraltro non hanno mai subito nessun default), Cirio o Parmalat sono stati collocati da QUESTE BANCHE ITALIANE (meno le altre che non ricordo)
Eccole in elenco una per una:
Cassa di Risparmio di Parma
Monte dei Paschi di Siena
Deutche Bank
Capitalia
Unicredit
Banca Intesa
FIDEURAM (gruppo San Paolo Imi- Intesa)
San Paolo IMI
Ubs
Citibank
Banca di Roma
Banca Popolare dell'Emilia Romagna
Banca di Sassari
Banco di Sardegna
BNL adesso BNP PARIBAS
Bank of America
BPI (ex Popolare di Lodi)
Banca Popolare di Milano
J&P Morgan Chase
Cassa di risparmio di Parma
Credit Suisse First Boston
Morgan Stanley
vedi articoli sul sole 24 ore:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...ero&fromSearch

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...ero&fromSearch

potrei continuare fino a domani, ma non è il caso.

Sapete perché QUESTE BANCHE SONO COINVOLTE?

Perché sono loro che prestavano i soldi a Parmalt e dovevano recuperali, vedendo la mala parata hanno "spalmato" i debiti sui risparmiatori in modo da non restare fregate loro ma fregare i clienti!
Da cosa si capisce la loro malafede? Dal fatto che nelle loro "tesorerie" (il portafoglio proprio delle banche) non ce n'era neanche un € di bond parmalt, se li sono venduti poco prima del casino!

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero#

http://www.confconsumatori.com/news.asp?id=317

MA SAPETE QUAL'E' LA COSA PIU' ALLUCINANTE?
DA UNA INDAGINE FATTA DALL' ABI PARE CHE I CLIENTI TRUFFATI SIANO TUTTORA CLIENTI DELLE STESSE BANCHE!!!
E' PAZZESCO!!!
PUNITE QUESTE BANCHE! CAMBIATE CONTO CORRENTE! PASSATE AD UN'ALTRA BANCA SENNO' LA PASSERANNO LISCIA COME AL SOLITO!!!

SVEGLIA POPOLOOOOOOOOOOOOOOOO

giorgio giorgino (giorgiogiorgi) Commentatore certificato 23.05.08 16:43| 
 |
Rispondi al commento

comunque sono sempre i piccoli a pagarla!E'questo andrebbe cambiato!


Ciao a tutti,
mi hanno riferito che durante lo spettacolo Reset di Milano 8 maggio 2007 Beppe ha parlato di un modulo - preparato da un avvocato presente in sala - da scaricare per citare ed ottenere il rimborso delle obbligazioni Parmalat?
Sul blog nn l'ho trovato... avete idea come/dove porocurarselo?

Graze, Luca.

luca sala 09.05.07 11:28| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Caro Beppe,
ho soli 15 anni,ma i tuoi discorsi mi hanno aperto gli occhi sul mondo in cui stiamo vivendo.
Il caso Parmalat ne è la prova più concreta.
Ti ho sentito a Roseto degli Abruzzi e vorrei pregarti di tornare ed aprire gli occhi a molte altre persone...
6 un grande!!Torna a Roseto...
Grazie

mattia mariani 22.02.07 22:20| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Caro beppe, sono arrivato alla conclusione che il 90 % (e questa percentuale non è esagerata) dei cittadini italiani odia, e senza seperne il perchè, i soliti Tanzi, Ricucci, Tronchetti e tanti altri parassiti come loro.
Alla domanda:> il comune cittadino italiano ti risponde così: "lo odio perchè si è sposato Anna Falchi!?!?!"

Sono convinto che nella nostra società ci sia una "assimmetria informativa" disgustosa, tanto che non mi fido più di ciò che vi è scritto sui quotidiani!!
Ma di chi è colpa??
Sarà forse dei mezzi informativi, che ci descrivono Ricucci come un dentista che ha sposato la Falchi, Tronchetti Provera come il vero finto presidente di Telecom e Tanzi come uno che ha spostato due o tre virgole nel bilancio di Parmalat??
Mi sapresti dare una risposta?

stefano ciabarri 21.10.06 12:40| 
 
  • Currently 5/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
 
(voti: 1)
 |
Rispondi al commento

sono un ex-dipendende parmatour(società turistica di tanzi), quando è scoppiato il casino la ditta per cui lavoravo, come le altre, è passata in amministrazione straordinaria sotto bondi.
allora questo genio nel vendere la ditta avrebbe dovuto mantenere i posti di lavoro e le sedi dislocate sul territorio, invece ha venduto alla cordata aurum-grandi viaggi, una con sede a napoli l'altra con sede a milano. risultato? praticamente tutti i dipendenti a casa(cassaintegrazione o mobilità).(in questi giorni l'altro gruppo interessato all'acquisto e intenzionato a mantenere i posti di lavoro, soglia hotel, ha fatto ricorso).
ma non è finita qua, qualche giorno fa ho letto sulla gazzetta di parma il compenso chiesto dal genio(più o meno 45mila euro al giorno)e dopo qualche giorno vengo a sapere dai sindacati che bondi sta ritardando il pagamento del tfr dei due anni di amministrazione straordinaria(quello degli anni prima chissà quando lo vedremo) che forse quei soldi servono per il suo stipendiuccio.

SONO INCAZZATO NERO!

marco renna 22.02.06 18:59| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

11/12 feb06 grillo a treviso.vieni anche tu a firmare"GRAZIE GRILLO,PER IL TUO CORAGGIO" .DENTRO o FUORI dal PALLAVERDE-TV. Domani saro' a parma villa SIG.tanzi a chiedergli il PERCHE'.--WWW.CONTROLETRUFFE.COM--

cogo andrea 01.02.06 18:40| 
 |
Rispondi al commento

Da "Il Gazzettino" di oggi Mercoledì, 4 Gennaio 2006, ed. Venezia, un articolo di Renzo Favaretto

"SCORZÈ
Sciopero della fame di un disoccupato Aprilia Ha perso oltre 50mila euro nel crack Parmalat
Con lo sciopero della fame minaccia anche di stabilirsi con un materasso proprio davanti all'entrata della Banca Monte dei Paschi di Siena di Scorzè. Andrea Cogo, 38 anni di Zero Branco, stagionale dell'Aprilia, disoccupato e in attesa di un richiamo nella catena di montaggio di Via Treviso, continua la sua protesta davanti alle agenzie del Monte dei Paschi di Siena. A seguito del crack della Parmalat gli si son svaniti in un sol colpo oltre 50 mila euro. Come le altre vittime del "risparmio" anch'egli si arrangia come può per aver giustizia. In ottobre si era incatenato davanti alla banca di Scorzè. Prima della fine dell'anno aveva stazionato per delle ore davanti all'entrata. Ieri mattina fino alla chiusura antimeridiana con la sua bicicletta e gli scritti di protesta. «Mi sono recato al comando dei carabinieri di Scorzè per sapere se potrò coricarmi davanti alla banca con un materasso. Se non sporco e non creo intralcio, nessuno potrà proibirmi di farlo». Il 24 ottobre dell'anno scorso il disoccupato dell'Aprilia aveva avviato la sua protesta davanti alla banca di Scorzè, la sede dove aveva acquistato le azioni Parmalat. Nella stessa agenzia aveva sottoscritto anche un prodotto proposto dalla banca il For You, prestito finanziario a capitale garantito, ancora non rimborsato ma pieno di clausole che gli ha creato non pochi problemi dopo lo scandalo dell'annessione al Monte dei Paschi della Banca 121. Vive con i genitori ma i soldi della azioni Parmalat avrebbero dovuto servirgli per comprarsi un piccolo appartamento. «Continuo a seguire tutti gi incontri con i vari comitati per vedere di venire a capo della vicenda. Ho partecipato anche a dibattiti in televisione. Ero in prima fila a Porta a Porta, sono stato invitato a Telenordest. Sarò con Beppe Grillo al Palaverde di Treviso il prossimo 11 febbraio per denunciare le truffe bancarie. Giovedì 12 gennaio mi recherò a Milano per seguire un'udienza del processo Parmalat e per capire se le azioni legali avviate in Usa potranno essere utili in Italia ai legali dei vari comitati». Con una raccomandata a mano Andra Cogo ha chiesto all'egenzia di incontrare un ispettore della MPS per il prodotto For You e riavere almeno i 4 mila euro investiti. La sua protesta è apparsa nel sito internet di Beppe Grillo e il sito del comitato a cui appartiene www.controletruffe.com in due mesi è stato visitato da oltre 2100 accessi".



Stagionale dell'Aprilia disoccupato, protesta davanti alle agenzie del Monte dei Paschi di Siena: a seguito del crack della Parmalat ha perso oltre 50 mila euro FAVARETTO A PAGINA X"


Le truffe, grandi o piccole che sono, aumentano. Ma appare logico rivendicare i soldi che qualcuno mi ha rubato. Come fare?
Facciamo come in Spagna? Li dal 2000 coloro che non pagano i propri debiti vengono perseguitati nel senso vero del termine.
E' dal 2000, infatti, che gira per le città spagnole "el cobrador del frac" l'esattore in frac, che viene ingaggiato dai creditori affinchè riscuoti i debiti non pagati.
Quest'uomo tenebroso, tutto vestito di nero, in marsina e cilindro, insegue ovunque il debitore: sotto casa, davanti all'ufficio, per la strada, in autobus, al cinema e ovunque vada, creando molto imbarazzo per il malcapitato che corre immediatamente a pagare i suoi conti pur di liberarsene. Beh, sarebbe bello e quantomeno appagante appioppare un "cobrador del frac" a Tanzi o Fiorani o al mio inquilino o al ginecologo di mia moglie che fattura metà prestazione.
L'impresa che ha ideato questo strano personaggio ha già 400 dipendenti in 13 sedi, ed ha avuto un successo clamoroso, visto che in un anno ha recuperato ben il 70% dei debiti. Provare per credere su www.elcobradordelfrac.com
Ciao Beppe.

P.S. giorni fa ti ho inviato un commento circa quella cartellonistica stradale itinirante che su strani camion gira per le strade di Roma: é Spamming! Ti viene imposto il faccione di Berlusca piuttosto che di altri senza possibilità di evitarla. Ti insegue ovunque vai nonostante sia indesiderata. Questo é o no SPAMMING?
Saluti, Salvo.

Salvatore Cuomo 02.01.06 17:24| 
 |
Rispondi al commento

www.controletruffe.com---vi ringrazia andiamo avanti 3473076527

cogo andrea 28.12.05 19:52| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

stop smoking Wave-wasted cheese has long been the soulagement for these. As early as the 4th of February I husked written to Elector-bishop about this route, stating that I deplenished it much more self-disinfecti

stop smoking 19.11.05 00:17| 
 |
Rispondi al commento

stop smoking Wave-wasted cheese has long been the soulagement for these. As early as the 4th of February I husked written to Elector-bishop about this route, stating that I deplenished it much more self-disinfecti

stop smoking 19.11.05 00:17| 
 |
Rispondi al commento

I PARTE


"All'atto dell'acquisto il cliente non sarebbe stato informato sui grossi rischi
Investì in obbligazioni argentine La banca condannata a risarcirlo


Venezia
La banca non informò in maniera adeguata un proprio cliente in relazione al rischio dell'investimento che stava effettuando: dovrà restituirgli il denaro, oltre agli interessi maturati finora. Il Tribunale civile di Venezia ha condannato la Cassa di Risparmio di Venezia a pagare 50 mila euro ad un risparmiatore della Riviera del Brenta che aveva utilizzato parte del proprio denaro nell' acquisto di obbligazioni della Repubblica Argentina le quali, successivamente, hanno perso gran parte del proprio valore a seguito della crisi finanziaria del Paese sudamericano, nella quale si stima siano rimasti coinvolti circa 200mila risparmiatori italiani.

L'investimento risale all'aprile del 1998 e il collegio presieduto da Roberto Zacco (a latere Francesco Spaccasassi e Andrea Fidanzia) ha accertato che il cliente della filiale di Stra non aveva ricevuto tutte le necessarie informazioni in relazione all'elevato rischio di quel tipo di investimento, in contrasto con quanto previsto dalla Consob. La causa è stata avviata dagli avvocati Gian Paolo Belloni Peressutti, Pietro Franzina e Paolo Vannini.

I giudici hanno invece ritenuto che l'istituto bancario si sia comportato correttamente nel successivo giugno del 1999, quando il cliente effettuò un secondo acquisto di bond Argentina, per un ammontare di ulteriori 155 mila euro. Il Tribunale ha accertato che, in quell'occasione, il risparmiatore sottoscrisse un documento nel quale prendeva atto del rischio di quel tipo di investimento.(...)"

Da un articolo di Gianluca Amadori ne Il Gazzettino di oggi giovedí 17 novembre 2005 - edizione di Venezia

Sebastiano Rossi 17.11.05 13:03| 
 |
Rispondi al commento


II PARTE


(...) Inoltre, nel corso della causa, è emerso che l'uomo si recava molto spesso nella filiale per seguire l'andamento dei suoi risparmi: di conseguenza i giudici hanno ritenuto che fosse a conoscenza della pericolosità di quell'investimento e che si fosse assunto il rischio in cambio degli elevati tassi annui d'interesse garantiti ai sottoscrittori delle obbligazioni Argentina. La richiesta di condanna della Carive alla restituzione dei 155mila euro, è stata quindi respinta, così come richiesto dal legale dell'istituto bancario, l'avvocato Gianni Solinas.

Sia la Cassa di Risparmio che il risparmiatore potranno impugnare in Appello la sentenza di condanna, ma nel frattempo il provvedimento è provvisoriamente esecutivo, il che significa che la somma quantificata dai giudici dovrà essere pagata.

Il pronunciamento veneziano relativo ai bond Argentina non è il primo che ha riconosciuto a risparmiatori il diritto a recuperare gli investimenti a rischio andati perduti. Il Tribunale di Venezia ha condannato altri istituti bancari per operazioni di acquisti di obbligazioni Parmalat e Cirio effettuate da alcuni loro clienti, ai quali erano state taciute le condizioni di difficoltà delle aziende e perfino il conflitto d'interessi delle banche, che si erano occupate del collocamento di quei titoli, e dunque avevano un interesse diretto a farli sottoscrivere ai risparmiatori.

Le associazioni dei consumatori hanno avviato migliaia di cause in tutta Italia per ottenere la condanna degli istituti bancari alla restituzione dei risparmi "bruciati" dai crac finanziari."
Da un articolo di Gianluca Amadori ne Il Gazzettino di oggi giovedí 17 novembre 2005 - edizione di Venezia

Sebastiano Rossi 17.11.05 13:01| 
 |
Rispondi al commento

Stando a sentire Tremonti nella nuova finanziaria ci saranno soldi anche per i risparmiatori truffati dalla Parmalat (o dalle banche). Cioè, se ho capito bene, siamo ancora noi che paghiamo.... senza parole.

Andrea Liverini 16.10.05 19:01| 
 |
Rispondi al commento

brilliant site! happy to be here. black girls on their mission: http://www.bethedealer.com , black girls on their mission

jesse johnson 13.10.05 02:08| 
 |
Rispondi al commento

great post! i'm looking forward for more. black girls on their mission: http://www.bethedealer.com , black girls on their mission

adam allison 13.10.05 02:07| 
 |
Rispondi al commento

se avete delle informazioni su come ripristinare o convertire le obbligazioni parmalat me le potete mandare al mio indirizzo e mail?!?!?!
grazie mille

beppe sei mitico

adamo previato 10.10.05 16:27| 
 |
Rispondi al commento

se avete delle informazioni su come ripristinare o convertire le obbligazioni parmalat me le potete mandare al mio indirizzo e mail?!?!?!
grazie mille
adapre1975@yahoo.it
beppe sei mitico

adamo previato 10.10.05 16:27| 
 |
Rispondi al commento

ciao raga. beppe sei mitico.
io nn ci ho capito niente su questo concordato. allora delle mie obbligazioni che ne devo fare? la banca non mi ha avvisato di niente?????
se qualcuno puo, mi aiuti!!!!

adamo previato 10.10.05 16:23| 
 |
Rispondi al commento

You are invited to check some relevant pages on win win http://www.vplaymate.com/texas-hold-em.html http://www.vplaymate.com/texas-hold-em.html - Tons of interesdting stuff!!!

bonus 10.10.05 12:58| 
 |
Rispondi al commento

In your free time, take a look at the sites about game .

casino 09.10.05 18:51| 
 |
Rispondi al commento

Ora che la Parmalat è ancora quotata e il concordato ormai approvato siamo tutti più sereni: gli obbligazionisti si ritrovano ad essere azionisti (pur con una perdita di denaro) ma almeno qualcosa hanno recuperato. Nessuno parla più dei vecchi azionisti, con mio grande rammarico essendo anch'io tra loro: che forse i piccoli risparmiatori decisi ad investire in azioni invece dei bond non furono truffati dalle false comunicazioni inerenti l'affidabilità dell'investimento? Sono perfettamente d'accordo che l'azionista partecipa con tutto il capitale apportato sia alle gioie che ai dolori della società in cui è azionista, ma qui l'inganno è stato perpetrato a tutti, sia obbligazionisti che azionisti.
Caro Beppe, se te la senti, promuovi qualcosa in merito. Grazie in anticipo, so che leggerai questo commento.

Luigi Grossi 07.10.05 13:11| 
 |
Rispondi al commento

Incestgrrl stories Incestgrrl stories [ http://dau.thrustockings.com/incestgrrlstories.html ]
Incest sister sex Incest sister sex [ http://dau.thrustockings.com/incestsistersex.html ]
Incest young insest photo Incest young insest photo [ http://dau.thrustockings.com/incestyounginsestphoto.html ]

Albert 07.10.05 03:46| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe,
mi piacerebbe leggere una tua opinione sull'ultimo commento postato (Granarolo e acquisto Parmalat) e sul rientro in borsa di Parmalat e il lavoro svolto da Bondi.
Un saluto anche a tutte le persone PENSANTI che frequentano questo Blog.

Francesco Carta 06.10.05 12:28| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
vorrei parlare un pò di "dopo Parmalat". Allo stato la Granarolo ha di fatto acquisito il monopolio del mercato del latte fresco in Italia. A gennaio 2005 ha imposto! alle cooperative di produttori che le forniscono il latte una riduzione del prezzo del 30% (ovvero vengono dati 0,35 €/litro! al produttore). In questi giorni Granarolo stà tornando alla carica tentando di imporre una ulteriore riduzione del prezzo al produttore. Se non dovessero accettare non verrebbe ritirato il latte. Parallelamente sta scalando in borsa la Parmalat cosa che le consentirebbe di dominare interamente il mercato. Puoi immaginare che impatto avrebbe questo sulle centinaia (se non migliaia) di piccole e medie aziende agricole (che costituiscono le cooperative di cui sopra) che tirano avanti solo grazie ai proventi del latte. Tali aziende proprio per la loro struttura, non riescono ad avere una forza contrattuale nei confronti di una industria così potente e pertanto stanno rischiando seriamente di soccombere. Tieni presente che allo stato attuale la produzione italiana non riesce a coprire il fabbisogno nazionale di latte e già si assistono a strane importazioni da paesi dell'est frutto di triangolazioni con altri paesi della CE. Molte aziende agricole hanno già chiuso le stalle e altre si accingono a farlo. Ma l'anti trust che fa? Ma questo non interessa a nessuno? O la gente intontita dalla TV si accontenta di bere l'acqua colorata (alias latte UHT) e quindi del destino dell'agricoltura italiana e della qualità dei suoi prodotti (latte in primis) se ne frega altamente? Io no! e mi in****o a morte per questo stato di cose. Parliamone. Facciamo circolare la notizia. Cerchiamo di dare una voce all'Italia che produce sul serio e non a chiacchere. Grazie per l'attenzione che vorrete dedicare a quanto sopra. Saluti a tutti. Stefano Rotti

Stefano Rotti 05.10.05 09:01| 
 |
Rispondi al commento

ciao-be io h operso 14mila euro in azioni parmalat-prima di natale .ke bel regalo mi ha fatto tanzi-non mi rivolgero' a nessuna associazione ne a nessun avvocato,tuttestronzate x me-sono persi-speriamo che ci ridiano qualke soldo indietro.grazie al sistema italia ke lekose vanno kosi. epenso kesiamo quasi tutti ladri,in un mondo si ladri,le leggi sono fatte da ladri,e ki komanda e' ladro,avvocati associazioni etcc.-ki votare? un ladro o un onesto ke si circonda di ladri.la giustizia italiana roba da terzo mondo.

mario ferri 30.09.05 19:48| 
 |
Rispondi al commento

Più che un commento, vorrei dare una notizia, che immagino sappiate già poichè viene da Genova. E' un "sentito dire" per televisione in una trasmissione RAI mi pare, di quelle che vedono in tre gatti, quindi, caro Beppe, tu che sei un comico, sarai meglio di me in grado di verificarla: il Tribunale di Genova ha condannato una banca a risarcire le azioni Parmalat vendute a dei clienti, avvalando la tesi che non siano stati ben informati dell'acquisto che stavano facendo e dei rischi connessi. Sicura che coi tuoi potenti mezzi troverai notizie più dettagliate e darai pari risalto a questa sentenza come a quella dei bond argentini, se potrà essere utilizzata da altri truffati, caramente saluto te e tutti i lettori.

marinella Commentatore in marcia al V2day 28.09.05 17:31| 
 |
Rispondi al commento

L' articolo e di giugno, come hanno votato i risparmiatori ?
Tanzi è in galera o no?

simona brucoli 16.09.05 15:39| 
 |
Rispondi al commento

Please visit some helpful info on 11 5g Texas Holdem Poker Chip Set 11 5g Texas Holdem Poker Chip Set http://www.bayfronthomes.net/texas-holdem.html http://www.bayfronthomes.net/texas-holdem.html - Tons of interesdting stuff!!!

free texas holdem tournaments live 01.09.05 10:22| 
 |
Rispondi al commento

Ciao a tutti,
ma è possibile che non si può fare niente? non ci si può arrendere così!! In questi giorni mi vengono in mente le idee più assurde come per es. questa:

Visto che gli obbligazionisti rappresenteranno il 50% della nuova parmalat perchè non ci uniamo e battiamo le banche. E' un'idea assurda lo so, ma si potrebbe fare; ci vorrebbe un Leader che riesca a trascinare tante persone, che riuscisse a trasmettere fiducia..

Antonio Pafumi 28.08.05 14:06| 
 |
Rispondi al commento

per come sta andando l'Italia, ho paura per il futuro dei miei figli....; ho sempre dato loro un buon esempio di onestà e correttezza; insegno loro a informarsi, a conoscere a usare la propria testa per i propri giudizi e qualcuno ha anche il coraggio di dire che crescere i figli così è crescere dei perdenti nella società...Eppure, saggezza cinese dice "siediti sulla riva e aspetta di veder passare il cadavere del proprio nemico" e una poesia (del quale non ricordo l'autore) dice che, se si vuol cambiare il mondo, bisogna prima cambiare se stessi.
Si sa....la speranza è sempre l'ultima a morire:BISOGNA PROVARCI!

carmela fanara 15.08.05 14:52| 
 |
Rispondi al commento

Come mai in questo concordato che vogliono fare a pagare sono solo i piccoli risparmiatori e non le banche che hanno rifilato nei loro portafogli questi titoli.
alla fine le banche se ne escono illese essendo state privilegiate in quanto si sono fregate solo le commissioni e se va in porto il concordato si tolgono anche i risparmiatori dalle orecchie....finalmente...!

Felice Gagliardi 11.08.05 19:10| 
 |
Rispondi al commento

hanno scelto il 26 agosto come termine ultimo quando tutti sono in ferie, come al solito saranno i piccoli a pagare le nefandezze dei grandi. che schifo

andrea costa 05.08.05 12:25| 
 |
Rispondi al commento

ho letto l'articolo su parmalat, mi potete aiutare sul caso Volare Airlines??

michele marchesini 22.07.05 17:54| 
 |
Rispondi al commento

Scusa Beppe, ma visto che entro agosto si dovrà votare per Parmalat, potresti tornare sull'argomento e dirci cosa ne pensi?
Veramente per i piccoli risparmiatori conviene che Bondi faccia dichiarare il fallimento di Parmalat, e quindi conviene votare no sul concordato?
Non si rischia di uscirne ancora peggio dal punto di vista finanziario?
Grazie

giuseppina cortesi 16.07.05 18:36| 
 |
Rispondi al commento

al dottor tanzi farei fare un anno l'operaio di un'ipresa delle pulizie e lo farei lavorare a 800 euro al mese (piu' contributi) nelle case di chi ha lasciato in mutande

VINCENZO PETTINATO 15.07.05 16:11| 
 |
Rispondi al commento

NEW YORK - Venticinque anni per un crack. Questa la pena per Bernard Ebbers, 64 anni, ex numero uno della WorldCom, giudicato responsabile del fallimento del colosso delle telecomunicazioni nel 2002. La corte federale di New York lo aveva riconosciuto colpevole a marzo per frode, cospirazione e falso in bilancio. Ebbers contabilizzava le spese di gestione come investimenti: così l'immagine dell'azienda appariva in ottima salute e il valore delle azioni veniva gonfiato artificialmente. Un crack da 11 miliardi di dollari, il più grande scandalo finanziario della storia americana

da repubblica.it

...almeno in america qualcuno paga!!!

gigi pontillo 14.07.05 04:11| 
 |
Rispondi al commento

come riesco a visualizzare i termini del concordato Parmalat? A mio suocero è arrivata STAMANI lettera raccomandata dalla CARIGE che entro il 19 di Agosto deve dare espressione di voto e per visualizzare il concordato deve andare sul sito Parmalat (ma mio suocero non ha e nemmeno sa usare il computer!!!!!!)
Beppe aiutami!!!!

Marcello Larosa 13.07.05 19:16| 
 |
Rispondi al commento

Si stanno stringendo i tempi del concordato (le votazioni si concluderanno il 28 Agosto) e dell’avvio di Assuntore previsto per il prossimo 1° Ottobre.

Con il gruppo avremo un incontro nazionale nel mese di Luglio per fare il punto sul piano industriale e sul piano investimenti che, a seguito del concordato, dovrà accompagnare il rilancio di Parmalat.

In questo periodo assistiamo a dichiarazioni, di una parte del mondo del credito, di alcune associazioni di consumatori, finalizzate ad utilizzare il concordato come grimaldello per far “saltare” la nuova Parmalat; se non passa il concordato a chi gioverebbe il fallimento del più grande gruppo industriale dell’agroalimentare italiano?

I conflitti d’interessi degli istituti di credito ammessi al concordato, gia oggetto di nostre considerazioni e della relazione presentata alla Consob da parte dell’Amministrazione Straordinaria, la sentenza di Milano, che ha provocato una reazione degli obbligazionisti giustificata e delle associazione dei consumatori, ma che dovrebbe essere della stessa portata anche nei confronti dell’immobilismo del governo che non ha prodotto una legge a tutela del risparmio ed ha prodotto norme che depenalizzano i reati fiscali e finanziari, rappresentano alcune delle sofferenze che si “scaricano” sul concordato Parmalat.

Alla stessa stregua vanno considerati i continui tentativi di “spezzettare” il Gruppo da parte della concorrenza per finalità che nulla hanno a che fare con la sostenibilità produttiva ed occupazionale; su Parmalat tentano di giocare partite che riguardano l’Antitrust, le quote di mercato, rischiando, senza avere una propria capacità finanziaria, di esporre ad un indebitamento insostenibile altre realtà produttive del territorio nazionale.

Noi continueremo a sostenere, anche perché abbiamo contribuito a costruirlo, il futuro di questa nuova Parmalat, opereremo affinché vengano rispettate tutte le scadenze per Assuntore ed impediremo ingerenze finalizzate a far saltare questo progetto.

La nostra convinzione è che con la continuità di un’Azienda sana, tecnologicamente avanzata, professionalmente adeguata, qualitativamente elevata, si possa competere a livello internazionale, garantire l’occupazione interna e dell’intera filiera ed inoltre garantire un ritorno del danno anche per i creditori; il fallimento provocherebbe un trauma sociale insostenibile.”

Antonio Mattioli

mimmo minimo 08.07.05 13:50| 
 |
Rispondi al commento

grazie beppe!
ho visto la tua serata al forum alla tv, ho fatto subito l'adsl tiscali (sempre meglio del tronchetto dell'infelicità, o no?) e mi sono iscritto subito a skype (conviene anche per i fissi italiani?). um abraço! mauro

mauro giani 07.07.05 11:35| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

ei senti io ho girato notizia sui deputati nostri intoccabili e abbiamo fatto veramente notizia pensa che a San Marzano sul sarno (sa) non si parla che di beppe grilli, grilli perche tu per me sei un uomo al plurale. senti vai avanti io sto dalla tua e ora anche una maggiore cittadinanza Marzanese. ciao alla prossima.

Carratù Pasquale 06.07.05 23:07| 
 |
Rispondi al commento

A.A.A. Aiutatemi vi prego!!!
Sto cercando disperatamente, causa tesi universitaria, una cronistoria più o meno dettagliata, dei fatti inerenti ai casi Parmalat e Bond Argentini. Dovrei mettere in evidenza come la mancanza di informazioni subita dai poveri risparmiatori in entrambi i casi, abbia generato la sfiducia del mercato finanziario e le difficoltà che questi casi hanno fatto nascere in chi vi opera e in chi volesse accedere onestamente al mercato mobiliare.
Nella fattispecie, testi, riviste, servizi giornalistici su testate nazionali e non, siti web e tutto ciò che può aiutarmi a redigere questa tesi è ben accetta.

Giancarlo Aquino 05.07.05 18:22| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
piove su bagnato se dico che le banche sono associazioni a delinquere?
ODIO LA COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO.
Praticamente quando vai in "rosso" sul conto corrente, pensi di pagare gli interessi passivi in relazione all'importo dello scoperto e ai giorni di scoperto. In realtà, oltre agli interessi passivi, paghi questa "favolosa invenzione" delle banche che è la COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO.
Se oggi versi un assegno di 20.000,00 euro , che ti accreditano (ASTUZIA 1) con valuta dopo 8 giorni, e lo incassi subito, praticamente pensi di pagare gli interessi per 20.000,00 per 8 gg.(tasso 10%annuo per 8 giorni su 20.000,00 euro totale euro 43,83 euro)
E INVECE NO, (ASTUZIA 2)TI AGGIUNGONO LA COMMISSIONI DI MASSIMO SCOPERTO, ARRIVATA A 2.50% SUL MASSIMO SCOPERTO, ANCHE X 1 SOLO GIORNO, EQUIVALENTE IN QUESTO CASO AD EURO 500,00.
Peggio ancora, se per caso in questi 8 giorni c'è pure il cambio del trimestre,(ASTUZIA 3) metti di aver fatto l'operazione il 28 giugno, per cui l'accredito in valuta lo avrai il 6 Luglio, la commissioni di massimo scoperto, sempre equivalente a Euro 500,00, la vedrai addebitata SIA NELL'ESTRATTO CONTO DI GIUGNO CHE IN QUELLO DI SETTEMBRE. DUE VOLTE!
In pratica, ti può capitare di spendere la modica cifra di euro 1.050,00 per aver fatto l'errore di aver incassato un assegno da 20.000,00 il giorno stesso in cui l'hai versato!

Se ti inc....i con il direttore, ti spedisce a casa "contenta" abbassandoti la COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO A 2.00%, E TI HA FATTO UN PIACERONE!!!!

Ti saluto
LU

L.Bardini 04.07.05 19:35| 
 |
Rispondi al commento

Ma quanta M...a buttate qui dentro?
Ma se io sono interessato ai bond parmalat, perchè mi devo sorbire tutte le caxxate su qualsiasi argomento?
Penso che sia un abuso dello strumento che ha l'unico scopo di creare confusione.

Francesco Butel 04.07.05 16:59| 
 |
Rispondi al commento

grazie a Daniele bernardis per l'indicazione, che penso (purtroppo) essere utile anche ad altri.
ciao
laura

laura principessa 04.07.05 15:31| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei segnalare a quante più persone possibile che Unicredit banca (e ieri ho saputo che anche altri istituti di credito, come la banca agricola mantovana, stanno facendo questa iniziativa) spedisce a casa dei suoi clienti una "fantastica" carta di credito che ti permette di avere dei soldi ad un tasso al limite dell'usura (TAEG 14,82%, il tasso di usura è 18%). Appena ho ricevuto questa carta mi sono recato in filiale per chiedere informazioni. Prima di fornirmi le informazioni da me richieste il ragazzo addetto alla consulenza mi ha sollecitato a firmare dei fogli per l'accettazione della carta: in pratica era il contratto di collocamento della carta stessa. Non ho firmato perchè prima ho voluto leggere.
Quello che mi ha fatto riflettere però non è tanto il tentativo di fregare il povero risparmiatore, che ormai è una prassi comune, ma il fatto che in questi tempi in cui le borse non tirano, cosa fanno le benche? Investono denaro sui risparmiatori: ti danno 3000 euro e alla fine dell'anno ne vogliono 3450, un ivestimento eccezionale, quasi il 15% di resa annua!!!!!

gabriele boscolo Commentatore in marcia al V2day 04.07.05 13:39| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe, visto che la situazione economica che tu vai descrivendo da anni è catastrofica e che tutti gli indizi che abbiamo ci portano ad un fallimento del nostro "bel paese" cosa dovrebbe fare un cittadino per nn ritrovarsi co i pochi soldi che ha per nn ritrovarsi perso nel momento della caduta.

ciao

FRANCESCO BALDI 04.07.05 12:29| 
 |
Rispondi al commento

Salve, l'altro giorno, dopo aver visto "W la ricerca" su RAI 3 (e dove altrimenti?), mi sono trovato ha fare qualche considerazione con un amico che diceva: "..è difficile da capire il fatto che costringano persone intelligenti e capaci ad andarsene dall'italia?". io una piccola idea me la sono fatta "dall'alto" dei miei 46 anni: secondo me in italia c'è proprio questa tendenza a non facilitare nessuna tecnologia "casalinga" perché, avendola in casa, NON LA SI DEVE ACQUISTARE e, quindi, non si può mangiarci più di tanto con gli appalti, indi TUTTI I RICERCATORI ALL'ESTERO AD ARRICHIRE USA, GERMANIA, FRANCIA ... ma credo sia colpa dell'euro

marco zaretti 04.07.05 08:30| 
 |
Rispondi al commento

Rappresentano l'Italia ma hanno sede nei paradisi fiscali

Uno guida la Confederazione degli industriali italiani. L’altro è uno dei simboli del made in Italia. Luca e Diego. Montezemolo e Della Valle. Amici e soci. Uomini-simbolo della generazione dei cinquantenni di questo Paese. Ma non solo in questo, e non è questione di scarpe o di Ferrari. Perché Della Valle e Montezemolo sono anche campioni del Lussemburgo. È la loro seconda patria. Forse la prima, altro che Stefano Ricucci, che lì aveva domiciliato la sua holding di gruppo, ora in corso di trasferimento nel territorio nazionale.

Montezemolo e Della Valle sono di casa in Lussemburgo. E anche in Olanda, altro paese abituato a generosi trattamenti fiscali, non scherzano. Il signor Tod’s presenta nel bilancio consolidato della accomandita di famiglia tre holding lussemburghesi, tre olandesi, un svizzera, una ungherese, una a Madeira, piccolo paradiso fiscale del Portogallo e una nella nostra Repubblica di San Marino. L’erede Fiat si accontenta di due finanziarie lussemburghesi e due olandesi. Insieme però sono soci anche nel cosiddetto fondo di private equity Charme, che in realtà si chiama Charme Investments sociéteé anonyme, che in Italia ha acquisito partecipazioni nella Poltrona Frau e in altri importanti società della moda e del lusso.

Non che sia una novità nel mondo imprenditoriale italiano. Prima di chiedere al governo di abbassare Irap e tasse ritenute ingiuste centinaia di imprenditori e finanzieri sono abituati ad eludere il fisco espatriando. Ministri come Vincenzo Visco e Giulio Tremonti si sono spremuti il cervello e dannati l’anima per cercare di fare rientrare quei capitali e impedire attraverso la moltiplicazione delle lussemburghesi e delle holding da paradisi fiscali la sottrazione di imponibile in gran parte dovuto alle casse italiane. Ma poco hanno potuto. Ogni volta che nuove norme stringevano le maglie dei controlli, qualche studio professionale aveva già in mano la ricetta giusta per aggirarle.

Elusione, appunto, e non evasione. Anche se il Secit e l’Agenzia delle entrate hanno cercato in ogni modo di combatterla o perlomeno di dissuadere alcuni grandi gruppi dal farne uso così ampio. Nella primavera del 2002 una indagine degli ispettori del Secit in collaborazione con la Consob avevano individuato ben 43 grandi elusori della normativa fiscale italiana fra le società che si erano quotate nel triennio d’oro della borsa italiana, quello 1999-2001. La maggiore parte aveva holding di controllo o subholding strategiche in Lussemburgo. Altre in Olanda, Madeira, in Svizzera, nelle Isole Vergini.


Secondo il fisco italiano questa scelta di residenza societaria nella maggiore parte dei casi serviva a «estero-vestire» le partecipazioni dei grandi gruppi al solo fine dell’elusione fiscale. Non una scelta illegale, ma certo nemmeno un esempio di trasparenza e di amore per il proprio Paese da seguire. Stupisce vederne così abbondante utilizzo da parte di due uomini simbolo del «made in Italy» come il presidente degli industriali italiani e l’imprenditore marchigiano che spesso si è distinto per ficcanti prediche sulla trasparenza e la moralità del sistema e delle sue istituzioni.

Fosca Bincher, alias Franco Bechis, per Il Tempo 1/07/2005

Nicole Adami 03.07.05 14:45| 
 |
Rispondi al commento

Qualcuno l'ha evocato nel blog adiacente quindi riposto anche per voi.
...porto la storia a conoscenza di tutti voi.Questo eroe merita nella prossima repubblica una menzion d'onore, una via, una piazza, un monumento.
Vediamo se ricordo bene.
Il Sig. Grossi è cassiere all' agenzia 1 della Cassa di Risparmio di Parma, nota Copropoli dell' Emilia.
Il Dott. Silingardi è Presidente dell' omonima, nonchè relativa fondazione, nonchè consigliere di Parmalat,nonchè consigliere personale dell'ormai mitico "imprenditore" Tanzi.Insomma, uno di quelli che vi ha fatti ricchi ultimamente.
Al Sig. Grossi si presenta per incassare uno con un assegno non intestato a lui e non girato.
Il Grossi chiede al direttore di filiale e viene autorizzato verbalmente a pagare.
Il Dott. Silingardi due giorni dopo lo licenzia in tronco.
Il Grossi tiene famiglia, è disperato e protesta per giorni in ogni modo.
Avrebbe fatto qualsiasi cosa... e la fà.
Realizza un famoso cocktail di vari tipi di sterco, tra i quali quello umano e quello di maiale(per meglio rappresentare il territorio), scrive dei volantini dove certifica minuziosamente la ricetta con tanto di componenti e proporzioni. Produce sacchetti e salsicciotti di merda varia e per diversi giorni insegue il Silingardi che esce alla mattina presto in bicicletta lanciandogli il prodotto di tanta fatica.
Nella sua azione commette diversi errori, tra i quali l'imbrattamento della sede dell' agenzia 1 e quello di un bancomat della stessa banca.
Viene arrestato più volte, e subisce una dura condanna e viene incarcerato.
La sua lotta è durata circa un decennio... Fino alla sua grande rivincita.
Scoppia il caso Parmalat e pur con tutti i riguardi il Silingardi cade in disgrazia.Certo i magistrati gli usano più riguardo di quanto non ne abbiano usato al Grossi...ma comunque il potere svanisce.
Ora voi truffati PARMALAT ricordate questo nome: SILINGARDI.
Questo tizio è una delle personcine che vi hanno fottuto e che sta passando quasi quasi inosservato: nella prossima repubblica ricordatevi del Grossi e fategli un monumento, perchè è l'unico che gli ha tirato letteralmente la merda addosso.
Se ricordo bene c'è anche un libro che parla di questo e di altre malefatte del Banchiere di Merda.


Filippo Trascinelli 02.07.05 17:41| 
 |
Rispondi al commento

Il Brasile come l'Argentina.
Dai tango-bond ai samba-bond.

Vivo in Brasile da sei anni e ne ho 57.
Credo di aver imparato a conoscere bene questo popolo, con tutti i suoi pregi, i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ma soprattutto ho imparato a conoscere bene le enormi e velate bugie dei brasiliani.

L'ultima grande balla che stanno mettendo in giro da circa un anno é che in Brasile va tutto bene.
Che sta crescendo al 5% l'anno.
Che non hanno piú chiesto prestiti al FMI e che hanno restituito tutto il debito arretrato.
Che il presidente Lula é il "Deus ex-Machina".

Con questa colossale buffonata il Brasile sta racimolando soldi di ignari investitori esteri e sta cercando di andare avanti.

La vera realtá invece, é un'altra.

Il FMI non ha piú concesso fondi perché il Brasile non ha piú le garanzie sufficienti per la restituzione del debito.

Il presidente Lula é un ex tornitore meccanico, ex sindacalista e possiede la 5ª elementare, per cui non ha nessunissima conoscenza di macroeconomia, di politica monetaria e di politica valutaria.

La famosa politica della "fame zero" che Lula si era inventato per essere eletto, si é trasformata in "fame 170.000.000" (tanti sono gli abitanti del Brasile), infatti quí in Brasile un litro di benzina costa, alla data odierna, un dollaro e cinque centesimi (Reais 2,42=$1,05). Il canone fisso del telefono di casa costa $15 dollari al mese (reais 38). Una connessione ad internet di 300 K/bs costa 79 Reais al mese (circa 30 dollari). Gli interessi bancari per un normale prestito garantito sono del 120% l'anno (centoventi percento).

Il salario minimo attuale é di 300 reais al mese (110 dollari). Questa remunerazione é applicata a tutti i lavori di manovalanza ed ai lavori di servizio di basso contenuto tecnologico (le cassiere dei supermercati, i camerieri, i fattorini degli autobus, le domestiche, le bambinaie, le commesse/i commessi di negozi, i muratori, i falegnami ecc....ecc....).

L'unico vantaggio che ha conseguito Lula é stato quello di essersi fatto comprare dai brasiliani un aereo personale Boeig 737 adattato per trasportare solo 200 persone anziché 330(per stare un po' piú comodi).

Morale della "favola":
Quí circolano voci che entro breve tempo (ma molto breve) Il Brasile fará la stessa fine che fece l'Argentina.

Bancarotta dello Stato brasiliano.

Se qualcuno che legge questo post abbia investito in titoli di stato brasiliani.............gli consiglierei di rivedere subito il suo piano di investimento.

Un cordiale saluto dalla Foresta Amazzonica.

franco de rossi 02.07.05 13:17| 
 |
Rispondi al commento

ciao, questo articolo mi pare interessante!!

I PARADISI FISCALI
Marco Leofrigio
Nigrizia giugno 2005

Abbondano anche in Africa i centri finanziari offshore. Quelli legali nelle Isole Maurizio e Seicelle. Mentre dal 2001 la Nigeria è finita nella lista nera, assieme ad altre nazioni dove imperversano la guerra e la corruzione. Controlli internazionali intensificati, soprattutto dopo l’11 settembre. Istituite speciali task force.


La definizione ufficiale è Centri finanziari internazionali offshore. Ma sono meglio noti come “paradisi fiscali”. Ogni anno, fiumi di denaro si dirigono verso queste realtà. La sola Banca centrale americana li calcola in oltre duemila miliardi di dollari all’anno, tutelati da legislazioni locali permissive.


I paradisi fiscali nascono in paesi in via di sviluppo e con situazioni economiche molto depresse – oltre che nella tradizionale area dei Caraibi – per attrarre finanziamenti esteri e promuovere l’economia locale. Promettono l’assenza o quasi di tassazione, al riparo dell’inviolabile segreto bancario.

Questi paesi, di fatto, “commercializzano” la propria sovranità, offrendo un regime bancario e fiscale di assoluto favore, una totale deregulation, ai detentori di capitali, indipendentemente dall’origine di questi ultimi. Solamente nelle famose isole caraibiche delle Cayman hanno sede oltre 600 banche. Enclave fiscali che procurano gravi danni a quelle nazioni in cui, invece, le tasse si pagano e si effettuano controlli più o meno efficaci.

E se i paradisi fiscali sono nati per aiutare le società a eludere le tasse, negli ultimi venti anni il loro utilizzo ha avuto altri scopi e obiettivi: “ripulire” e poi reinvestire in business assolutamente legali tutti gli enormi profitti derivanti dalle attività criminali e illecite. La tecnica è semplice. Si parte dal “prelavaggio”, fase nella quale il denaro entra, con i più svariati sistemi, nel circuito legale.

Tra i metodi adottati, il più diffuso è quello di frazionare i capitali in tante piccole somme – che destano meno sospetti – da versare in diversi conti bancari. Da essi, e questo è il passaggio successivo, nasceranno altri conti bancari, aperti nei centri offshore. La tappa successiva è il riciclaggio vero e proprio, con società di comodo, sempre costituite nei paradisi fiscali. Da quest’ultimi il denaro viene investito in attività legali: immobili, catene di ristorazione, shopping center, catene alberghiere, partecipazioni azionarie…

L’avvento rivoluzionario di Internet ha ingigantito lo scambio di informazioni e transazioni, dando un impulso senza eguali a queste attività e scambi. Ogni ora, migliaia e migliaia di operazioni bancarie vengono svolte a velocità impressionante tra «l’impero delle mafie internazionali» (definizioni del generale Fabio Mini) e i paradisi fiscali compiacenti. Alcuni osservatori hanno coniato l’espressione “the short arm of the law”. E il braccio della legge è veramente molto corto per fronteggiare la marea montante di flussi illegali di denaro.

La fotografia africana

I paradisi fiscali possono essere divisi in due categorie: i legali e gli illegali.

La Financial Action Task Force on Money Laundering (Fatf) è l’organizzazione internazionale che compila la lista dei “buoni e dei cattivi di turno”, anche se non è un elenco esaustivo.

È nata al G-7 parigino del 1989 e ha fissato “le 40 raccomandazioni”, diventate il quadro di riferimento internazionale per la lotta al fenomeno del riciclaggio.

Nella “lista nera” troviamo le nazioni che violano la normativa internazionale e nelle quali è carente la trasparenza informativa nelle transazioni bancarie e finanziarie.

Gli esperti della Fatf hanno coniato anche un termine per individuare quei paesi: Ncct (Non-Cooperative Countries and Territories). La lista è compilata in base al mancato rispetto e/o osservanza di una lista di 25 criteri. Tra i più importanti troviamo quelli sulla legislazione anticrimine, sulla supervisione finanziaria, sull’identità dei clienti, sul controllo delle attività sospette e sulla cooperazione internazionale.

Secondo la Fatf, sono due in Africa i paradisi fiscali rispettosi della legalità internazionale: le Isole Seicelle e le Isole Maurizio.

Nelle prime, il settore è nato a metà anni ’90, con una normativa che permetteva di offrire la cittadinanza a chiunque avesse depositato una somma di almeno 10 milioni di dollari. Poi, sotto pressione degli Usa, questa “vendita” della cittadinanza è stata abolita.

Le Isole Maurizio, invece, hanno cercato, fin dagli anni ’80, di predisporre una legislazione accurata per definire e gestire le proprie attività di “centro offshore”, per contrastare i flussi finanziari di provenienza illecita.

Ciò non toglie, però, che di queste isole si parlò nel 2002, quando scoppiò il caso Enron, società d’energia texana. Il colosso americano, prima dell’incredibile fallimento, aveva ben 881 società di comodo sparse nei vari paradisi fiscali, di cui ben 43 nelle Maurizio. Nel caso Enron, l’uso sistematico dei paradisi fiscali non è stato fondamentale per i vantaggi fiscali che produceva, quanto per l’anonimato bancario e commerciale. Quest’ultimo è stato usato e abusato nell’elaborazione delle sofisticate strategie di occultamento delle colossali perdite, prodottesi con la gestione della società texana.

Il terrorismo

Ma con lo scoppio della guerra al terrorismo, i problemi provocati dal fenomeno del riciclaggio del denaro diventano ancor più gravi. Difatti, si è scatenata una puntigliosa, ma difficilissima, caccia ai finanziamenti di al-Qaida e degli altri gruppi islamici estremisti. Caccia resa ardua anche dalla peculiare natura e legislazione del sistema bancario islamico.

La Fatf, nella sessione plenaria straordinaria svoltasi a Washington nell’ottobre 2001, varava le Special Recommendations, ossia i nuovi standard internazionali tesi a controllare, e quindi a impedire, l’accesso al sistema finanziario internazionale, da parte sia delle organizzazioni terroristiche, sia dei loro sponsor.

Le Special Recommendations, in estrema sintesi, prevedono:

Il blocco e confisca degli asset finanziari in mano ai terroristi.
Il rafforzamento delle misure di identificazione delle persone coinvolte nei trasferimenti on-line di denaro.
L’attivazione di rigidi controlli, in particolare sulle organizzazioni non-profit, tipiche nel mondo islamico. L’obiettivo è evitare che diventino i vettori di finanziamento delle organizzazioni terroristiche.
L’identificazione di quegli stati dove la normativa e i controlli sono già, o rischiano di diventare, fortemente carenti.

Per rafforzare la rete di controlli, la Fatf collabora con le Nazioni Unite e con il Gruppo Egmont delle Financial Intelligence Unit (team operativi sul campo per la raccolta informazioni e il coordinamento delle azioni di contrasto al riciclaggio).

Inoltre collabora con l’equivalente organo americano del Financial Crimes Enforcement Network (FinCen) e altri organismi specializzati come l’Offshore Group of Banking Supervisors (Og-bs), istituito negli anni ’80 per supervisionare le attività dei paradisi fiscali ed “educare” al rispetto delle regole di trasparenza. Organismo che, nella sostanza, è però inficiato dall’essere formato solo da circa la metà dei centri offshore mondiali.

Gli accordi

Con l’obiettivo di incoraggiare la collaborazione nei controlli dei flussi finanziari di provenienza illecita o sospetta, la Fatf ha preso accordi per istituire nei paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) specifiche strutture regionali. Attualmente, a livello mondiale vi sono sette realtà regionali, di cui tre create per l’Africa:

Il Gruppo per la zona dell’Africa Orientale e del Sud dell’Africa.
Il Gruppo per la zona Africa Occidentale.
Una struttura che si occupa del Nord Africa e del Medio Oriente.

Nel 2003, ad Addis Abeba, c’è stata una conferenza sul tema. Vi hanno partecipato una trentina di membri dell’Unione africana, assieme a esperti mondiali, funzionari del Fondo monetario internazionale e delle strutture Onu competenti per la lotta la terrorismo, al crimine e al traffico di droga.

Il risultato è stata la stesura di una sorta di “road map” per combattere il terrorismo e le sue fonti di finanziamento nel continente africano. Si è proposta anche l’istituzione, in tutti i paesi del continente, di una task force specializzata in attività di “intelligence finanziaria”.

Nel caso delle nazioni africane, l’Egitto, nel febbraio 2004, è stato rimosso dall’elenco dei paesi e territori non cooperanti, dato che nel triennio 2001-2003 è riuscito a ottemperare a tutte le richieste dei rappresentanti della Fatf. Nel giugno dello stesso anno, il paese dei faraoni è diventato membro dell’Egmont Group.

La Nigeria, invece, è dal 2001 nella lista dei “non cooperanti”, assieme alle Isole Cook, Indonesia, Myanmar, Nauru e Filippine. I nigeriani, per bocca del presidente della Commissione sui crimini economico-finanziari (Efcc), Mallam Nuhu Ribadu, si sono lamentati della presenza del loro paese in quell’elenco. Ribadu ha evidenziato i grossi sforzi fatti per ottenere quello che, in gergo tecnico, si chiama “delisting”, ovvero il rientro della Nigeria nella comunità finanziaria mondiale.

Ha poi sottolineato come il suo paese abbia «instaurato valide procedure sul campo con le autorità competenti, specie per quanto riguarda l’analisi e la diffusione delle informazioni finanziarie inerenti il riciclaggio del denaro e il finanziamento delle organizzazioni terroristiche». Spiegazioni inutili.

Del resto, i responsabili degli organismi internazionali mostrano una scarsa capacità di intervento nelle attività e transazioni bancarie, svolte negli stati africani collocati nella cosiddetta “zona grigia”.

Ovvero, quegli stati in cui sono in corso guerre o che sono temporaneamente sotto il controllo delle forze di peacekeeping Onu (vedi Liberia e Sierra Leone). Oppure quei paesi dove la corruzione è a livelli endemici, come Kenya, Repubblica democratica del Congo e Zimbabwe. Per non parlare della Somalia, di fatto abbandonata dalla comunità internazionale da oltre 15 anni e di cui nessuno parla più.


Nicole Adami 01.07.05 15:07| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei portare a vostra conoscenza la bolletta di benvenuto come nuova
utente che l'Acea Electrabel dà a tutti coloro che richiedono una voltura di
utenza come me, anche con consumo zero al momento dell'arrivo bolletta.

In data 13 giugno 2005 stipulo un contratto con l'azienda volturando appunto
l'utenza precedente. Non essendo ancora io residente in pianta stabile nella
casa di cui ho richiesto la voltura, alla data odierna risultano 0 consumi.
Ciò nonostante mi vedo arrivare una bolletta di euro 83, 27 ! Le voci sono
così come le vedo scritte: bollati iva, spese postali, deposito cauzionale,
diritti fissi di subentro, iva non sogg.(che non so cosa sia esattamente)
totale imponibile delle spese postali e diritti di subentro, iva al 10%.
Deduco oltre a tutto ciò che l'iva io la paghi non una ma ben due volte. Per
un totale appunto di euro 83, 27 per aver consumato zero kilowattori !

Chiamo l'azienda e chiedo spiegazioni sulle voci e soprattutto chiedo come
mai alla mia richiesta iniziale se la voltura rappresentasse un costo
oneroso rispetto al nuovo allaccio mi sia stato detto di no,( e quanto costa
un allaccio allora? un polmone?). L'operatrice a cui chiedo spiegazioni di
questa mia prima bolletta con consumo zero mi risponde che è un contratto e
tutti i contratti richiedono costi, rispondo a questo dicendo che se avessi
potuto rivolgermi altrove avrei trovato chi applicasse contratti meno cari
così come ad esempio funziona per i contratti di richiesta di finanziamento,
conclude poi l'operatrice che le delucidazioni sulle voci le devo chiedere
all'ufficio di II livello. Mi mette in attesa telefonica con l'ufficio II
livello ma inutilmente perchè la linea non viene mai raccolta da nessun
responsabile, sono giorni che provo con attese anche di venti minuti,
mezz'ora. Mi sento presa in giro. Il regime monopolistico dei fornitori di
elettricità che a tutt'oggi mi risultano essere solo due in Italia consente
atteggiamenti banditeschi ed arroganti con il ricatto che solo loro possono
dispensare l'elettricità in Italia. A me infatti non resta che pagare questa
cara bolletta di zero consumi, ingiusta poichè non posso certo rivolgermi a
nessun altro fornitore che abbia voci meno onerose. Lo stesso Enel mi ha
detto infatti che non posso passare da un contatore AceaElectrabel ad uno
Enel perché la zona di Roma è servita esclusivamente dall'AceaElectrabel,
oltre al fatto che non avrei risparmiato nulla poiché applicano le stesse
voci e la stessa spesa per queste. Domando: è' forse questo il libero
mercato? Mi viene da ridere.
Cristina De Filippi

Cristina De Filippi 01.07.05 13:57| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

c'e' quasi da non crederci superati dalla romania!
ma se continua cosi finiremo come l'Argentina!
speriamo di no...
vorrei porre un altro interrogativo si puo indire una raccolta di firme o un Referendum...per RIDURRE drasticamente gli STIPENDI ai PARLAMENTARI !??
cosi si che si ridurrebbero il deficit e le super manovre che sappiamo tutti in che posto vanno a finire a tutti gli italiani!! (dove brucia di piu!!^_^)

samuel spinosa 30.06.05 22:10| 
 |
Rispondi al commento

Sentenza Parmalat:
Pene comprese tra due anni e mezzo e sei mesi!
La prossima volta quasi quasi ci vado anch'io!

carlo niccoli 30.06.05 10:33| 
 |
Rispondi al commento

Apprendiamo da alcuni organi di stampa che un’associazione di consumatori e gli azionisti della vecchia Parmalat, invitano a votare no al concordato.
Se da una parte comprendiamo il malessere degli obbligazionisti, che comunque avranno un ritorno dalla nuova Parmalat ed in tal senso non giustifichiamo l’atteggiamento dell’associazione, per quanto riguarda i vecchi azionisti abbiamo gia risposto nell’Agosto del 2004, quando per interessi di lobby ed elettorali qualcuno si stava inventando un decreto che rimetteva in gioco il credito dei proprietari della vecchia Parmalat.
Crediamo che sia ora, dopo 18 mesi, di dare corpo alla nuova Parmalat ed in tal senso diventa determinante l’approvazione del concordato; dal fallimento, che si attiverebbe se il concordato non venisse approvato, non ne trarrebbe beneficio nessuno, tanto meno il lavoro dipendente e l’intera filiera agroalimentare.
Abbiamo costruito, dopo mesi di lavoro condiviso da tutti i soggetti interessati dal crack, un’opportunità per il futuro, concreta ed importante, che non permetteremo venga messa in discussione per interessi che nulla hanno a che fare con il lavoro e l’occupazione, i prodotti e l’attività industriale.”

Antonio Mattioli
Coordinatore Nazionale Flai Cgil


mimmo minimo 29.06.05 23:29| 
 |
Rispondi al commento

ha ragione pierluigi menegazzi bisogna far causa alle banche per recuperare il maltolto non far fallire un azienda che sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per continuare a essere competitiva I ricavi al 31 Maggio registrati dalle Attività Core, pari a 1,53 mld di euro risultano in crescita del 3,1% rispetto agli 1,48 mld dello stesso periodo dell'anno precedente. Analogamente è migliorato il Margine Operativo Lordo (Mol) rispetto a Maggio 2004, passando da 101,3 mld a 115,6 mld ovvero dal 6,8% al 7,5% sui ricavi.

mimmo minimo 29.06.05 22:58| 
 |
Rispondi al commento

la logica mi dice che se i riparmiatori vogliono recuperare parte dei loro soldi devono votare si al concordato(e magari cambiare avvocato),votare no aggevola solo gli avvoltoi che vogliono smembrare parmalat e che nel dopo crac si sono fatti vivi piu volte per perturbare l opera di risanamento del gruppo.

mimmo minimo 29.06.05 22:51| 
 |
Rispondi al commento

Parmalat, prime condanne.Il pm Greco:«Ora tocca alle banche».
Via libera ai patteggiamenti. Il pm pronto a chiudere l'inchiesta sui bond.

di Mara Monti



« E adesso andremo avanti con le indagini sulle banche » . Non perde tempo il procuratore aggiunto, Francesco Greco nello scandire i prossimo passi della procura di Milano sul crack Parmalat. Dopo avere intascato le decisioni del Gup Cesare Tacconi, sabato sul rinvio a giudizio di Calisto Tanzi e di altri 18 e ieri sugli 11 patteggiamenti, ora insieme ai colleghi Eugenio Fusco e Carlo Nocerino si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per aggiotaggio anche per le banche e i loro manager ( Bank of America, Deutsche Bank, Morgan Stanley, Nextra, Ubs, Citigroup e Credit Suisse First Boston). Ma non c'è soltanto la procura di Milano a concentrarsi sulle banche. Il fronte è " caldo" anche a Parma dove a luglio saranno sentiti alcuni dei responsabili degli istituti di credito che fino a poche settimane prima del crack hanno finanziato il gruppo di Collecchio e collocato le obbligazioni nei portafogli dei risparmiatori. Gli inquirenti parmensi ipotizzano il concorso in operazioni finanziarie dolose, volano del dissesto del gruppo di Collecchio, strutturate dalle banche in concorso con gli ex amministratori della Parmalat.
iOltre agli istituti di credito, tra le due procure si è consolidato un fronte comune anche sull'indagine per truffa per la quale procede Milano, dove negli uffici del Tribunale giacciono le 20mila denunce inviate dai risparmiatori, quegli stessi che attendono spiragli per recuperare parte dei loro investimenti andati n fumo.
Sul punto Greco osserva che « molto dipenderà dalle iniziative in corso del commissario straordinario Enrico Bondi.
Comunque alcuni investitori hanno accettato transazioni con le banche oppure avviato cause civili » . A questo proposito, la Parmalat di Bondi ieri ha avviato la procedura che consentirà ai creditori di votare fino al 26 agosto, la proposta di concordato per la conversione delle obbligazioni della vecchia Parmalat in azioni della nuova società. I risparmiatori potranno poi costituirsi parte civile nel processo di Milano contro le banche, come già successo per 10mila del procedimento per aggiotaggio contro Tanzi e gli ex manager.
Sui patteggiamenti decisi ieri dal giudice Tacconi, tutto come previsto. Oltre a Stefano e Giovanni Tanzi, che hanno concordato la pena a un anno e 11 mesi di reclusione, hanno patteggiato gli ex direttori finanziari Fausto Tonna ( due anni e mezzo), Luciano Del Soldato ( un anno e dieci mesi), Alberto Ferraris ( un anno e mezzo) e Giampaolo Zini ( due anni). E poi ancora hanno patteggiato i due ex contabili Gianfranco Bocchi e Claudio Pessina ( un anno), gli ex componenti del cda Domenico Barili ( un anno e cinque mesi) e Francesco Giuffredi ( dieci mesi), e l'ex tesoriere Franco Gorreri ( 11 mesi). Per tutti, ad eccezione di Tonna, Zini e Del Soldato, la pena è stata sospesa. « È un risultato che ci soddisfa — commenta Piero Magri, legale degli ex contabili Bocchi e Pessina —, in quanto tiene conto del fondamentale apporto alle indagini e del ruolo di meri esecutori di ordini impartiti dai loro superiori » .



mimmo minimo 29.06.05 22:44| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe Grillo,si parla molto dei casi Parmalat,della Cirio,dei Bond argentini,credo,a ragione,per l'enorme dimensione della vicenda che ha coinvolto centinaia di risparmiatori,ma non si sa quasi nulla di come stiano procedendo le inchieste sulle Banche che sono all'origine delle vicende sopra menzionate e che invece a me pare essere le vere responsabili di tutti i mali.Ad esempio mi piacerebbe sapere che fine abbia fatto la vicenda della BIPOP,in cui,sembra implicata anche la Curia di Brescia.
Ringrazio se contribuirete a riattualizzare l'argomento.Cordiali saluti.Pierlume

pierluigi menegazzi 29.06.05 22:43| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe Grillo,si parla molto dei casi Parmalat,della Cirio,dei Bond argentini,credo,a ragione,per l'enorme dimensione della vicenda che ha coinvolto centinaia di risparmiatori,ma non si sa quasi nulla di come stiano procedendo le inchieste sulle Banche che sono all'origine delle vicende sopra menzionate e che invece a me pare essere le vere responsabili di tutti i mali.Ad esempio mi piacerebbe sapere che fine abbia fatto la vicenda della BIPOP,in cui,sembra implicata anche la Curia di Brescia.
Ringrazio se contribuirete a riattualizzare l'argomento.Cordiali saluti.Pierlume

pierluigi menegazzi 29.06.05 22:42| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe Grillo,si parla molto dei casi Parmalat,della Cirio,dei Bond argentini,credo,a ragione,per l'enorme dimensione della vicenda che ha coinvolto centinaia di risparmiatori,ma non si sa quasi nulla di come stiano procedendo le inchieste sulle Banche che sono all'origine delle vicende sopra menzionate e che invece a me pare essere le vere responsabili di tutti i mali.Ad esempio mi piacerebbe sapere che fine abbia fatto la vicenda della BIPOP,in cui,sembra implicata anche la Curia di Brescia.
Ringrazio se contribuirete a riattualizzare l'argomento.Cordiali saluti.Pierlume

pierluigi menegazzi 29.06.05 22:40| 
 |
Rispondi al commento

Il commento dii un conoscente all'indomani della sentenza:

"se ti scarichi un mp3 rischi di più"

no?

marisa paola fontana 29.06.05 17:41| 
 |
Rispondi al commento

caro Beppe Grillo....mi piacerebbe davvero tanto, nei tuoi prossimi spettacoli, sentirti parlare del SIGNORAGGIO delle banche centrali a scapito di noi poveri cittadini, della collusione tra banche e governi, della volontà di creare povertà quando, tassando i risparmi anzichè i redditi, la povertà non esiosterebbe più! Grazie!

francesco vichi 29.06.05 17:05| 
 |
Rispondi al commento

ma non sarebbe stato meglio far chiudere la società di calcio del parma, vendere tutti i giocatori e con il ricavato risarcire i risparmiatori obbligazionisti ???

marco bietta 29.06.05 00:01| 
 |
Rispondi al commento

Cirio Bond: Movimento Consumatori ottiene rimborso integrale

28/06/2005

Un grande successo delle associazioni di consumatori che hanno sempre creduto nella via giudiziaria per rimediare a tutti quei dissesti che le vicende Cirio, Parmalat e Bond argentini hanno provocato, tramite molte banche, a centinaia di migliaia di risparmiatori italiani. La condanna della Sesta Sezione Civile del Tribunale di Milano a Banca Intesa alla restituzione a due risparmiatori dell' importo integrale di € 62.320,11 investito dagli stessi in Cirio Bond, oltre agli interessi legali ed alle spese di giudizio.

In attesa di conoscere nei particolari le motivazioni della sentenza, che verranno depositate fra quindici giorni, ma note dal dispositivo, che il Tribunale ha dichiarato la nullità dell' originario contratto di acquisto dei Cirio bond, ordinando pertanto la restituzione immediata delle somme investite.

Robert Alk 28.06.05 21:58| 
 |
Rispondi al commento

Aspettate a vedere cosa succederà tra qualche anno con i fondi del TFR depositati in obbligazioni per la "pensione integrativa": io penso sinceramente che se il Governo non vigilerà molto attentamente, "il sacco di Roma" dei barbari sia una pacchia a confronto del ladrocinio che certe banche possano perpetrare! E con i governanti che abbiamo noi, c'è poco da star allegri!

Roberto Sangiorgi Commentatore in marcia al V2day 28.06.05 19:04| 
 |
Rispondi al commento

Due anni e 6 mesi a Tonna a Surriento.

marco pighetti 28.06.05 15:26| 
 |
Rispondi al commento

Ma è mai possibile che bisogna sempre pagare le buste del supermercato le quali hanno in bella ed evidente mostra il logo del supermercato ove facciamo la spesa? non dovrebbero quantomeno regalarcele visto che portiamo in giro noi la loro pubblicità?Dove si può vedere se esiste una regolamentazione inerente la pubblicita sulle buste della spesa, è assurdo pagare 0.05€ per ogni busta della spesa visto che andiamo a farla tutti i giorni.Grazie ciao " grande"

CIARCHI Fancesca 28.06.05 14:20| 
 |
Rispondi al commento

sono assolutamente d'accordo con il ritorno alla lira, anzi propongo di ripristinare anche la SIP, l'EIAR, la SISAL e anche l'antidoping per i politici.

luigi vucci 28.06.05 14:13| 
 |
Rispondi al commento

Evviva...ancora una volta è finito tutto a tarallucci e vino!!!!
Sarebbe come dire che NESSUN imputato per il crack della Parmalat si farà un giorno di carcere....
Evvai così che va tutto bene!!!
Rita

Rita Porrega 28.06.05 13:43| 
 |
Rispondi al commento

scusate, qualcuno probabilmente l'ha già postato, ma visto che c'è parecchia confusione per quanto riguarda il TFR, posto un'articolo apparso oggi su repubblica.it
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/economia/tfr/addiotfr/addiotfr.html

ciao a tutti
robi q

roberto querin 28.06.05 12:28| 
 |
Rispondi al commento

A parte il senso di vomito che mi e venuto ed il disgusto per la giustizia italiana sempre crescente, ma perchè alla fine non li lasciano rubare fin che son stufi? eviteremo processi lunghi e costosi con ridicole sentenze che prendono per il culo il singolo cittadino che deve stare ad ascoltare uno che dice "bisogna essere competitivi!!!!". a volte mi vien proprio voglia di emigrare in Tibet per non sentire più Fede ed affini che ci prendono per il culo.

Michele Bertoldo 28.06.05 12:13| 
 |
Rispondi al commento

cara elisabetta, io nn sto' criticando l' operato dei dipendenti della parmalat, anzi sto' solo dicendo anche a loro difesa, che da persona ignorante e lo sottolineo, mi sento preso per i fondelli dalla nuova pubblicità che ha solo come differenza il simbolo a colori.
mettiti nei panni di qualcuno che ha lasciato alla fiducia della banca milioni di lire del vecchio conio.............come direbbe qualcuno!!!
ciao a presto!!!!

adamo previato 28.06.05 12:01| 
 |
Rispondi al commento

salve a tutti ......
vi devo chiedere una info a seguito del caso parmalat.
vorrei sapare come si fà a richiedere la possibilità di voto in caso di obbligazionista!!!
se qualcuno ha la risposta me la invii!!!!
anche se mi sembra di fare una lotta contro i mulini a vento.

adamo previato 28.06.05 11:45| 
 |
Rispondi al commento

la nuova parmalat non ha niente a che fare con tanzi!!! associare il faccione di quel delinquente con cio che stanno facendo azienda e lavoratori per salvare il salvabile e pessima informazione. tanzi e famiglia sono stati estromessi da qualsiasi incarico societario le loro quote sequestrate. approvare il concordato e l unico modo per salvare un azienda che dal punto di vista produttivo e sana.puntare ad altro significa mettere a rischio 4000 posti di lavoro piu l indotto senza ottenere nessun beneficio.a me sembra follia.saluti

mimmo minimo 28.06.05 10:47| 
 |
Rispondi al commento

E' la prima volta che mi azzardo a scrivere qualcosa perchè il senso di inutilità di quanto possa scrivere mi blocca sempre. Ho trovato però, in questo sito, il modo per raccogliere le mie idee, confrontarmi (fin'ora idealmente!)e soprattutto un rifugio dove confortarmi (visto il pubblico di tranquilli rintronati che giornalmente ci circonda e allieta........)
Ricordarsi della Parmalat che aveva emesso obbligazioni per 8 miliardi di euro circa(mi sembra), comprate per lo più da risparmiatori attraverso le banche, non può che darci ancora conferme (nefaste) sia per il passato, che per il presente e per il futuro. Oggi, l'escamotage di emettere bonds per non tirar fuori denaro, da parte delle banche, penso sia ancora un sistema perfettamente operante e, credo, l'humus sia rimasto il medesimo: capire, anzi, sapere benissimo che l'azienda ha una situazione finanziaria "strana" e tuttavia, continuare a foraggiarla così da non rischiar di perdere i propri crediti. Tutto quello che scrive il nostro "guru" ci tocca e ci fa inca**are, ci dà uno schiaffo e ci sveglia, ma non appena proviamo (parlo per me) a sbirciare là fuori, allora sì che delusioni, troppe sigarette, ulcere varie cominciano a incombere sempre più. La realtà è così statica, l'Italia è pratica e compromesso, connivenze e clientelismo...e ci siamo dentro fino al collo, tutti, volenti o nolenti. E Maledetto II è davvero tale, nel senso di essere testimone di questa tragedia che si ripete continuamente contro i don Chisciotte come lui e che tutti si ostinano a camuffare in commedia. Insomma, basta fare un 2+2 all'italiana: Primo, si sa che le banche non possono non sapere delle situazioni disastrose dei bilanci delle società perchè ne devono conoscere la situazione reale. Secondo, ne consegue logicamente allora il cambiamento del diritto societario, così da permettere il rastrellamento di denaro dai risparmiatori per un valore doppio rispetto al capitale sociale.
La consequenzialità non c'è, nemmeno la logica, ma siamo contenti lo stesso.
Scusate lo sfogo...

Eva Denerle 28.06.05 01:00| 
 |
Rispondi al commento

Occorre votare NO per l'arroganza e la faccia tosta di determinati imprenditori che ritengono di essere i padroni dei soldi degli altri, No per le Banche che maltrattano i piccoli risparmiatori e fanno finta di non vedere ciò che fanno i grossi gruppi industriali, No perchè questa arroganza di entranbe le parti, banche ed imprenditori, possa finire!

Paolo Tucci

Paolo Tucci 27.06.05 19:21| 
 |
Rispondi al commento

Noi non ci possiamo lamentare: abbiamo il CALCIO!! Cosa vuoi che interessi se il dato tendenziale dell'economia è negativo?? Ci basta che Cassano passi alla Juve oppure no...La colpa della nostra disinformazione è anche nostra: ci trattano da idioti, ma in fin dei conti dobbiamo anche chiederci cosa abbiamo fatto per non sembrarlo!!Se ci vendono un Rolex per 100 euro, ma chi può pensare seriamente che sia autentico??Perchè i cd costano così cari??E' inutile battersi contro la pirateria quando i prezzi di un cd sfiorano i 20 euro l'uno!! E non uno che abbia detto che costano troppo, che la macchina sui diritti d'autore è una cosa infernale..Sono pessimista, è vero!

Roberto Sangiorgi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 17:55| 
 |
Rispondi al commento

x dr. Giampiero Bomboi- Punto informatico

Può aiutarmi ad ampliare la riflessione che segue? La prego,subito, devo uscire per togliermi il gesso. GRAZIE.

E' vero che in Arabia Saudita l'accesso ad internet è GRATUITO e per tutti?

Poveri italiani!

E' dagli anni '60, grande Signora Marisa Bellisario, che ci limitano l'accesso all'informazione tramite computer, ancor oggi è difficile per la maggior parte.

Ai tempi della Bellisario il danno è stato fatto all'Italia tutta: si occupava del settore elettronica, computer dell'Olivetti.
L'Olivetti si fuse con la Bull. Depressione e crisi fecero sì che il settore divisione elettronica fu ceduto alla General Elettric.

Siamo ne '64, il nostro cervello, Marisa, parte per l'America!

Vogliamo dire che anche in quasto caso l'America ci ha fottuto?

Vogliamo dire che anche chi governava allora lo ha permesso?

Vogliamo dire che hanno voluto farci rimanere dei T R O G L O D I T I?

Ci sono riusciti!

A quanti è permesso l'accesso ad internet? Qualcuno conosce questo dato?
Dal 18 anche LINDA CIMA ci lascia, non ha più soldi per mantenere la ADSL, DISDETTA.

Sono passati 41 anni!

Mi pare che, con internet, siamo tornati ai tempi dei CARBONARI!

AHO! Ma stiamo PAZZIANDO?

Quanto hanno tolto all'Italia, agli italiani?

Quante potenzialità perdute.

Postato da Elisabetta Carosi il 27.06.05 14:38

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 17:04| 
 |
Rispondi al commento

x Igor Scicchitano il 25.06.05 15:53

Considerazioni importanti le tue, come le mie fatte su "Punto informatico" alcuni giorni fa.

Quallo che mi meraviglia del mondo d'oggi, è il menefreghismo della gente. Si stanno faccendo leggi a dir poco assurde e INCOSTITUZIONALI e... noi le prendiamo per oro colato, tutti all'apparenza zelanti e timidi.

Chiaro che la legge che dovrebbe comminare contravenzioni a che compra un "TAROCCATO" è assurda e da non prendere in considerazione. Se continuiamo di questo passo, arriverà il giorno che quelli del governo stabiliranno una legge per stabilire quando fare l'amore con la nostra amata.

Amici!!! Cerchiamo di tiraci su i pantaloni e di non farcela mettere in culo da quattro persone (i politici) che in questo momento si trovano allo sbaraglio.

Io credo molto nella libertà individuale e... se domani mi capitasse di trovare un ROLEX taroccato, poniamo a 100Euro, io lo compro e... nessuno mi potrà contestare nulla!!

Ad estremi mali estremi rimedi. Siamo italiani e non siamo stronzi. Se mi trovassi in fragante, potrei solo pensare di farlo cadere in terra!!!

Meditate gente!!

dr. Gian Pietro Bomboi.

bomboi45@hotmail.com

Sono qui disponibile per chi si sentisse bollire il sangua alle PALLE!!

dr. Gian Pietro Bomboi 27.06.05 16:56| 
 |
Rispondi al commento

"...sapete qualcosa in merito ad un investimento denominato "4YOU" della banca 121 spa che é stato sottoscritto "incautamente" dal mio consorte nel 2001 e sul quale lui (il mio consorte) mantiene il segreto.... trattasi forse di fregatura della quale nn mi vuole informare per nn sentirsi il solito "te lo avevo detto di nn fidarti del tuo amico consulente finanziario dell'ultim'ora"!!!!!
grazie a tutti per quanto vogliate dirmi in merito"

Cara Laura,
si tratta di uno dei casi di comportamento "truffaldino" delle banche che ha fatto scuola.
Qui: http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=207
trovi la trascrizione del servizio che ha dedicato all'argomento Report nella puntata del 15/10/04
Ciao
Daniele


Daniele bernardis 27.06.05 16:50| 
 |
Rispondi al commento

ma perche' quest'uomo continua a leggere i biglietti che gli passano? .....Ciampi''L'euro è garante della stabilità, indispensabile a un'economia competitiva'' ma ''va messo in condizione, attraverso un maggiore coordinamento del governo dell'economia, di ... ma in pratica cosa ha detto ?.........piu' meno stesso orario....Roma: Ancora in calo la produzione industriale nel mese di giugno: in termini tendenziali, la produzione a parità di giornate lavorative risulta in diminuzione dell'1,2%, mentre nei primi sei: MI SA CHE CI PRENDO PER IL C....

IVANA IORIO 27.06.05 16:10| 
 |
Rispondi al commento

caro Beppe volevo dirti che va in giro una email che cita te come fonte dicendo che una sostanza che stai nello shampoo è cancerogeno, cosa non vera. vedi te

silvio mancinelli 27.06.05 15:48| 
 |
Rispondi al commento

sapete qualcosa in merito ad un investimento denominato "4YOU" della banca 121 spa che é stato sottoscritto "incautamente" dal mio consorte nel 2001 e sul quale lui (il mio consorte) mantiene il segreto.... trattasi forse di fregatura della quale nn mi vuole informare per nn sentirsi il solito "te lo avevo detto di nn fidarti del tuo amico consulente finanziario dell'ultim'ora"!!!!!
grazie a tutti per quanto vogliate dirmi in merito

laura principessa 27.06.05 15:13| 
 |
Rispondi al commento

sapete qualcosa in merito ad un investimento denominato "4YOU" della banca 121 spa che é stato sottoscritto "incautamente" dal mio consorte nel 2001 e sul quale lui (il mio consorte) mantiene il segreto.... trattasi forse di fregatura della quale nn mi vuole informare per nn sentirsi il solito "te lo avevo detto di nn fidarti del tuo amico consulente finanziario dell'ultim'ora"!!!!!
grazie a tutti per quanto vogliate dirmi in merito

laura principessa 27.06.05 15:10| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: maria de caro il 27.06.05 12:38

I CORPI GALLEGGIAVANO SUL MARE, ORRENDAMENTE INERTI, INSIEME AI LORO BAGAGLI...RICORDO ANCORA QUELLA SCENA!

UN ABBRACCIO AI PARENTI!

CHE POSSIATE TROVARE SOLUZIONE, GIUSTIZIA!


Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 13:53| 
 |
Rispondi al commento

Andreotti? certo,
non dimentichiamoci però
della mitica "sgattaiolata"
di S.Berlusconi

MIRCO ZUIN 27.06.05 13:21| 
 |
Rispondi al commento

NIENTE PAURA........
LA PRESCRIZIONE E' L'ARMA DEI POTENTI

SARA' COME AL SOLITO..... PRESCRIZIONE PER I POTENTI
GLI SCARAFAGGI INVECE VERRANNO SCHIACCIATI PER TENER BUONO IL POPOLINO

VEDI ES. ANDREOTTI ..... ASSOLTO PER PRESCRIZIONE

raoul redditi 27.06.05 12:58| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei ricordare a tutti che oggi è l'anniversario della strage di Ustica in cui morirono in maniera orrenda 81 persone innocenti,strage ancora senza colpevoli, un lungo processo e quattro generali assolti, nessuna verità ufficiale, dicesti beppe in un tuo spettacolo: "Se potessimo estrarre la scatola nera che Andreotti si porta nella sua gobbetta.."
("..ma non vi fanno un po di dispiacere...quei corpi in terra senza piu calore.."F. Battiato, Povera patria.).Grazie.

maria de caro 27.06.05 12:38| 
 |
Rispondi al commento

GRAZIE

fabrizio gualdani 27.06.05 12:31| 
 |
Rispondi al commento

abbiamo toccato veramente il fondo lo Stato italiano aumenta le imposte di bollo (14 euro) e sino a qui niente di strano; però non abbiamo i soldi per stamparle ed allora.......... utilizziamo quelle vecchie che c'è di strano, sono in lire quelle nere da due mila vecchie lire

gualtiero fe 27.06.05 12:22| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: antonio caiazzo il 27.06.05 11:51

Signorina, magari!

Comunque chiudiamola qui.

Per il TFR leggi questo:

http://www.arcaonline.it/default.aspx?content=LoffertaRiformaPensioni

o questo

http://www.cub.it/pensioni-TFR.htm

o questo

http://www.cub.it/htm-pensioni-TFR/scippoTRF-smantell-pensioni.htm

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 12:01| 
 |
Rispondi al commento

Volevo solo segnalare e ricordare agli ex obbligazionisti parmalat, che i sottoscrittori di Tango Bond che non hanno aderito all'ops lanciata dal governo argentino, naturalmente su suggerimento della task force organizzata dalle banche e guidata da Nicola Stock, ora si trovano con un valore del titolo difficilmente trattabile per non dire impossibile da vendere, con l'associazione che sta studiando azioni legali contro l'Argentina, difatto con un valore uguale allo zero in mano.
Attenzione che non vi succeda la stessa cosa e visto il coinvolgimento delle banche stessa nell'operazione sarà difficile che vinca il no.

Fiorenzo Chillon 27.06.05 12:01| 
 |
Rispondi al commento

la versione all'esame di maturità...


6.22] sed mihi haec ac talia audienti in incerto iudicium est fatone res mortalium et necessitate immutabili an forte volvantur. quippe sapientissimos veterum quique sectam eorum aemulatur diversos reperies, ac multis insitam opinionem non initia nostri, non finem, non denique homines dis curae; ideo creberrime tristia in bonos, laeta apud deteriores esse. contra alii fatum quidem congruere rebus putant, sed non e vagis stellis, verum apud principia et nexus naturalium causarum; ac tamen electionem vitae nobis relinquunt, quam ubi elegeris, certum imminentium ordinem. neque mala vel bona quae vulgus putet: multos qui conflictari adversis videantur beatos, at plerosque quamquam magnas per opes miserrimos, si illi gravem fortunam constanter tolerent, hi prospera inconsulte utantur. ceterum plurimis mortalium non eximitur quin primo cuiusque ortu ventura destinentur, sed quaedam secus quam dicta sint cadere fallaciis ignara dicentium: ita corrumpi fidem artis cuius clara documenta et antiqua aetas et nostra tulerit.

chi l'ha scritta?

Publio (o Gaio) Cornelio Tacito, conosciuto semplicemente come Tacito (55 - 117) è stato un importante autore latino. Nacque nel 55 DC, probabilmente nella Gallia Narbonese, da una famiglia forse di condizione equestre. Studiò a Roma, e nel 78 sposò la figlia di Gneo Giulio Agricola, autorevole statista e comandante militare. Anche grazie all'aiuto di quest'ultimo, iniziò la carriera politica sotto Vespasiano e la proseguì sotto Tito e Domiziano.

Dopo essere stato pretore nell'88, Tacito fu per qualche anno lontano da Roma, per un incarico in Gallia o in Germania. Nel 97, sotto il regno di Nerva, fu consul suffectus. sotto il principato di Traiano, sostenne, insieme all'amico Plinio il Giovane, l'accusa dei provinciali d'Africa contro l'ex governatore Mario Prisco, accusato di corruzione.

Il processo si concluse nel 100, con la condanna di Prisco all'esilio. In seguito, Tacito fu proconsole in Asia nel 112 o 113. Morì nel 117.


"fatti"
In Roma l'imperatore Traiano è console per la III volta affiancato da Sesto Giulio Frontino, al suo primo consolato. Mentre alla moglie di Traiano, POMPEA PLOTINA, è conferito il titolo di Augusta

In un primo momento dopo aver risolto con il Senato alcuni processi di corruzione, di violenze e di misfatti, che avevano portato sul banco degli imputati Giunio Basso in Bitinia, Mario Prisco in Africa e Cecilio Classico in Spagna, Traiano prende lo spunto proprio da uno di questi processi per far capire ai senatori, senza indebolirne il prestigio, che nelle province occorrono uomini capaci, e che la loro carica non deve durare un solo anno, è un arco di tempo che ritiene non solo insufficiente per conoscere i problemi interni del paese ma permette a loro di far sempre ricadere la cattiva amministrazione ai precedenti governatori o legati. Anzi alcuni proprio perché il loro soggiorno durava così poco, appena arrivavano a destinazione, tempestivamente arraffavano subito, caricavano sui precedenti debiti pubblici le loro ruberie e aspettavano il fine mandato per portarsi a casa il bottino.

Bisognava responsabilizzare gli uomini a queste cariche ma anche (qui allarma) responsabilizzare chi dava a loro queste cariche, che venivano trasferite ordinariamente dal Senato quasi sempre a favore di una propria clientela, amicizie e anche, disse, "date in passato, per interesse". I processi si svolsero nella confusione generale, dove ognuno scaricò sull'altro le proprie colpe e le scelte a suo tempo fatte dicendo che erano state con questo o con quell'altro senatore, concordate. Insomma una fuga dalle responsabilità. Così tante, che nel processo intentato contro il governatore della Bitinia, non venendo fuori un responsabile e non essendoci un'intesa tra i senatori di prendersi la responsabilità nel nominarne un altro, Traiano (qui fu molto abile) disse che avrebbe esaminato personalmente le condizioni delle provincia e si prendeva lui la responsabilità di "indicare" il futuro governatore. Come risultato Traiano nominò Plinio. Era il primo piccolo passo.

Non volle indagare oltre, non volle punire nessuno, nè rimproverare chi aveva scelto quei funzionari che si erano comportati male e macchiati di colpe che disonoravano Roma; ma d'ora in avanti le cose dovevano cambiare. Il Senato volontariamente già pago di non essere stato ritenuto responsabile, accettò passivamente un controllo imperiale più diretto sulle proprie province. Traiano anche qui, senza offendere il prestigio dei senatori, aveva ottenuto il risultato di aver privato un'assemblea dove fino allora i rappresentanti erano dotati di notevoli e numerosi diritti giuridici e amministrativi, investiti di alcune responsabilità, ma che però in nessuna occasione di malgoverno mai erano stati chiamati a pagarne i danni.

... sembrano fatti accaduti ieri e non un paio di millenni fa... e i governatori hanno ancora lo stesso vizietto???

no comment...

grazie alla farina trovata su wikipedia e su tesionline e su cronologia.it

saluti ai bloggers e al Beppe che ci sopporta...


mirco baiocco 27.06.05 11:53| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: raoul redditi il 27.06.05 11:45

Chiedilo a Pascucci, o vai sul suo sito:

www.signoraggio.it

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:49| 
 |
Rispondi al commento

MA NESSUNO CHE MANDI A GIUDIZIO BANCA ITALIA
MA A CHE SERVE BANCA ITALIA??
UN CONTROLLATO NON PUO' ESSERE PROPRIETARIA DEL CONTROLLORE

NO ALLA GALERA..... MA IL TRIPLO A ZAPPARE LA TERRA...... E SPARATE A VISTA SE SCAPPA

RAGAZZI UCCIDE PIU' LA PENNA CHE UNA PISTOLA
RICORDATE GENTE....RICORDATE

raoul redditi 27.06.05 11:45| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: antonio caiazzo il 27.06.05 11:35

prima le scuse, please.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:40| 
 |
Rispondi al commento

Aspetto le scuse!

E a pensarci bene, se questi sono gli uomini che ci ritroviamo ANCORA, povera Italia.

Ma avete mai visto un post, dico U N O , di una donna che posta qui che vi chiede come siete esteticamente?

C E R V E L L I N I!

ASPETTO LE SCUSE DA:

Cara elisabetta dal punto di vista estetico sei almeno carina? oppure sei la solita ragazza/donna tutta testa/lingua e pure bruttona?

ciao

Postato da beppe benve il 27.06.05 00:07

Elisabetta Carosi vai fare il tuo lavoro da un altra parte.

Postato da Franco Rossi il 27.06.05 09:42

Che palle!invece di parlare di cose serie apriamo 1blog su questa tipa che vuol passare inosservata ma che purtroppo è vittima della bellezza ah che disgrazzia,ma che banalita!!!

Postato da antonio caiazzo il 27.06.05 11:21

E TORNIAMO ALLE COSE SERIE!
comunque rimango bellissima!alla faccia vostra!

X CINZIA: hai imparato il copia-incolla?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:39| 
 |
Rispondi al commento

x Antonio Caiazzo

e pensa io che ieri, aprendo il blog, mi sono vista il post indirizzato a me, che mi chiedeva com'ero!

I R O N I C A M E N T E ho risposto!

CERVELLINI! e mi fermo qui.

Passo e CHIUDO

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:30| 
 |
Rispondi al commento

TFR

per quel che mi riguarda, ho fatto varie copie del modulo e le ho distribuite ai miei colleghi, loro altre copie e date ad altri. Una catena.

1° gennaio-invio.

Fate altrettanto.
Datelo anche a chi vi sta sulle scatole.
Se non ci si aiuta tra noi...poveracci!
C'è un detto: il lupo si fà pecora.
In questo caso: la pecora si deve fare lupo e rimanere tale.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:26| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: adamo previato il 27.06.05 10:00

Caro Adamo,
spero che non ti abbiano proprio rovinato.

Hai letto dell'associazione che ha postato qui?

Sono 700, e cercano altri iscritti.

Cercano di riottenere il maltolto.

Per quel che riguarda il logo cambiato, s'imbellettano ma la sostanza non cambia.
Non volere che l'azienda fallisca: pensa ai lavoratori, all'indotto, sono migliaia.

La Parmalat non deve essere più di quella famiglia, questo sì.
Per me deve essere data ai lavoratori a alla gente che è stata truffata!

Auguri

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:19| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: Riccardo Simiele il 27.06.05 02:09

Spiegati meglio

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:12| 
 |
Rispondi al commento

X FRANCO ROSSI

Elisabetta Carosi vai fare il tuo lavoro da un altra parte.

Postato da: Franco Rossi il 27.06.05 09:42

E quale sarebbe, C R E T I N E T T I ?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 11:11| 
 |
Rispondi al commento

APPROPOSITO DI SILENZIO-ASSENSO

Tfr: Lo scippo del tfr partirà nel 2006

Il ministro del Welfare Maroni, nell’incontro del 9 Giugno 2005 ha annunciato che "il semestre del silenzio-assenso scatterà dal gennaio prossimo". Pertanto il lavoratore dovrà esprimersi sul destino del proprio Tfr a partire dal 1 gennaio 2006 fino al 30 giugno 2006.

Luca Leonardi 27.06.05 10:27| 
 |
Rispondi al commento

L'effetto collaterale peggiore di queste storie e` che incoraggiano indirettamente l'atteggiamento espresso da: "vabbe` ma se sono fessi peggio per loro". In un pase civile il reato e` imbrogliare, non farsi imbrogliare. E a completare l'opera si aggiunge il "silenzio-assenso". Come dire: "se ti fai fare fesso peggio per te". Piena legge della giungla.

Rossano Basile 27.06.05 10:02| 
 |
Rispondi al commento

Ciao a tutti!!!!!
Anche io, a soli 29 anni sono uno dei tanti rimasti incastrati dalla parmalat.............
e la cosa che piu' mi ha fatto deprimere e rabbrividire è stato il rivedere la pubblicità con il loro marchio leggermente modificato...................
ma io dico!
esiste un regolamento sulla pubblicità, a tutela del pubbolico cittadino.......
ma non esiste un regolamento che permette alla pubblicità di sfotterlo!!!!
ciao a tutti e fatemi sapere delle novità su questo.

adamo previato 27.06.05 10:00| 
 |
Rispondi al commento

Elisabetta Carosi vai fare il tuo lavoro da un altra parte.

Franco Rossi 27.06.05 09:42| 
 |
Rispondi al commento

X Elisabetta Carosi

Totale fallimento..., come si può fare?

Riccardo Simiele 27.06.05 02:09| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: beppe benve il 27.06.05 00:07

Bellissima, purtroppo bellissima.

Sono una persona che vorrebbe passare inosservata e, invece, non sò perchè, quando passo io tutti e tutte, si girano.

E' una condanna.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.06.05 01:53| 
 |
Rispondi al commento

“Sì, in Italia c’è chi ha voglia di censura. Non comprendo perché, diversamente, dovrebbero dare tanto fastidio le mie prese di posizione. Attori, cantanti, registi, pittori negli Stati Uniti dichiarano pubblicamente se votano per Clinton e Bush senza che nessuno se ne scandalizzi. Perché nel nostro Paese non deve accadere lo stesso?”

Fiorella Mannoia

fonte: http://www.articolo21.info/intervista.php?id=9

Rosario Pisanò 27.06.05 01:19| 
 |
Rispondi al commento

Cara elisabetta dal punto di vista estetico sei almeno carina? oppure sei la solita ragazza/donna tutta testa/lingua e pure bruttona?

ciao

beppe benve 27.06.05 00:07| 
 |
Rispondi al commento

il suo avvocato ha detto ieri (parole testuali) che in Parmalat non comandavano i rappresentanti del consiglio d'amministrazione ma coloro i quali tenevano i cordoni della borsa, ergo le banche...
oh poverini, che pena mi fanno costoro, costretti controvoglia a far investire i risparmi dei loro piccoli azionisti in bond che sapevano essere carta straccia ma che non potevano esimersi dal piazzare pena la chiusura dei rubinetti dei caveau bancari...
Mi spiace solo che il 41bis si applichi solo ai reati di mafia, altrimenti un po' di buon carcere duro in oasi tipo l'Asinara non lo risparmierei certo al cav. Tanzi e ai suoi accoliti, per tacer del fatto che li priverei di tutti i capitali nascosti in Svizzera per assicurarsi una vecchiaia serena...
Certo, questo sarebbe possibile se vivessimo in un paese davvero civile e non in questo inferno in cui un parlamentare (anche quelli della lega, ovviamente)guadagna 14.000,00 euro al mese pagati con il sangue dei lavoratori dipendenti come me e dei pensionati come i miei genitori.
Marco Travaglio e Saverio Lodato hanno fatto un solo sbaglio: dire che in questo paese comanda la mafia...illusi! Questo paese E' la mafia.
E noi le sue inconsapevoli vittime...
Ma ancora per poco, ancora per poco...

mario uccella 26.06.05 22:58| 
 |
Rispondi al commento

Non nego la mia ignoranza in materia, per questo ammetto di non aver ben chiaro cosa propone questo avvocato e cosa avverrà.

Però ho ben chiaro che una società come la Parmalat, che ha messo in ginocchio migliaia di persone, non meriti di continuare ad esistere...e spero che vengano a galla anche altri nomi...perchè è giusto che siano tutti i colpevoli a pagare!...se noi rubiamo una mela ci fanno un culo così, questi rubano miliardi e si cerca il modo per aiutarli a non far fallire la società...ma andassero tutti a fan**** !!!!!

Claudio Recchia 26.06.05 22:08| 
 |
Rispondi al commento

studio economia e noto una discrepanza totale da quello che ci insegnano e qualla che è la realtà dei fatti!!!..........sto per dare proprio in questi giorni un esame che parla delle leggi fatte dallo stato per risolvere i casi di imprese in crisi come la parmalat (legge varata proprio per lo scandalo)..........dico solo che mi vergogno!!!si, mi vergogno ad andare a dire un mucchio di cavolate.....la realtà è completamente all'opposto di quello chè è scritto!!!!
Un solo commento:
sono disgustata!!!sento completamente svuotato quello che era il senso dei miei studi!!!

Paola Iaccarino 26.06.05 21:29| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe, per salvaguardare i piccoli risparmiatori occorre far fallire Parmalat? io mediterei su quanto svolto dai lavoratori per l'unità del gruppo, mentre ci sono degli interessi speculativi che mirano, vedi pressioni per vendita della centrale di Roma, allo smembramento del gruppo mettendo a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Cosa tutelare? piccoli risparmiatori, lavoratori turnisti, precari? Uno contro l'altro? chi? cosa?

aristide gandolfo 26.06.05 19:50| 
 |
Rispondi al commento

KE PALLE....!!!!!!!!!! e scritto li'
siete interessati?..fatelo , e poi dai sempre a sperare che qualcuno faccia qualcosa per noi, che ognuno faccia nel suo piccolo quello che puo' invece di aspettare che altri mettano fuori il cartello
per dirne una Ho visto gente andare al Mercato e non Al SuperMercato...risultato?....risparmiare sulla spesa fino al 70%
PIAGNONI!!!!!

Francesco mangiacotti 26.06.05 17:00| 
 |
Rispondi al commento

ciao vorrei solo far notare che il signor Yunus e' oggi un ricco miliardario, che si e' arricchito inserendo nel circuito del credito alcune centinaia di milioni indiani e non solo...
praticamente e' un finanziere bello e buono.....voi dite, vabe' pero' cosi' almeno li ha aiutati?? beh, sinceramente non credo che la strada dell'aiuto passi per il credito......ma in fondo e' tutto normale.
il credito ti vincola alla grande a quella malattia pisichica chiamata capitalismo, ma in fondo e' impossibile rimanerne fuori....e' solo da dentro che lo si puo' distruggere....speriamo, ma di certo non in pochi decenni....

Romulo Remulo 26.06.05 15:55| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: Francesco Spina il 26.06.05 15:38

Concordo.

A me piacerebbe vederli andare a raccattare frutta e verdura marcia alla chiusura dei mercati...come vedo fare a tanta BRAVA gente!

O non si può dire^?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 15:52| 
 |
Rispondi al commento

a me piacerebbe vedere i colpevoli di questo casino se fossero capaci di campare con solo 200 Euro di pensione al mese...

Francesco Spina Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 15:38| 
 |
Rispondi al commento

C'è una strategia ben precisa, penso che il caro Beppe voglia farci incazzare sempre di più, e siccome dalle mie parti si dice che chi s'incazza fa 2 fatiche... tiene sempre alta la tensione. Comunque mi fa ben sperare in eventuali sviluppi. Ho la netta sensazione che avremo gradite sorprese... sennò il blog non arriva a fine anno, e nemmeno la popolarità di Grillo, che si gioca la reputazione.
Scusa Beppe se ti ho messo troppa responsabilità, ma il web non è solo un giochetto da bambini, e sono sicuro che tu, da persona intelligente quale sei, l'abbia ben capito, quando hai iniziato questa scommessa. Tieni duro, anche con le nostre piccole divergenze. L'importante è confrontarsi apertamente.

rickamma@libero.it (vecchia mail, la davo per morta da 2 anni ma ancora funzionante, grazie ai spammers...)

Riccardo Simiele 26.06.05 14:21| 
 |
Rispondi al commento

x riccardo

Ho visto.
Avete mantenuto il metodo,bravi.

Non conosco grillopedia.
Com'è nato?
Quando?
Perchè?
Chi ha avuto l'idea?

Per il momento ti dico che non posterò.

Quello di Beppe è l'unico in cui posto e mai ho postato.

Mi bastano le e-mail del Paaaaaa....sai chi!

cia!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 14:05| 
 |
Rispondi al commento

Signor Grillo

ogni giorno leggo i suoi post ed alcuni commenti dei frequentatori del blog. Il bello è che non mi rallegrano la giornata, anzi...
Non voglio morire da stupido senza far niente, però non so più dove sbattere la testa.
Non si riesce a cambiare niente in questo paese.
Non pretendo da domani l'etica dalle banche, che le istituzioni facciano quello per cui sono nate e non per quello che fanno, ma piccole cose.
Questo blog è un pò come i call center di alcune aziende, dove non fai altro che stressare qualche povera ragazza, pagata per quello (quasi fosse una sorta di prostituzione).
Grazie lo stesso, almeno qui vedo che non sono l'unico.

Grazie per l'attenzione
Demis

PS A volte leggo post di persone, le quali si lamentano del lessico e dell'ortografia. Me ne scuso anticipatamente ma non si può essere bravi in tutto, inoltre scrivendo di "getto" non è che mi soffermi propriamente su come l'ho scritto

Demis Panzeri 26.06.05 14:02| 
 |
Rispondi al commento

X BEPPE

piccolo stralcio del link consigliato prima:

La materia su cui si votava doveva essere il

pane di scrittori, artisti, intellettuali: gente che, a diverso titolo, si dovrebbe occupare di fantastico. Il fantastico è lo spalancamento delle possibilità nella storia. L'assordante silenzio che in occasione del referendum la comunità intellettuale italiana ha fatto pervenire ai nostri padiglioni auricolari è sintomatico:

non esiste una comunità intellettuale e, se esiste, è una comunità di gente che non si rende più conto che, in quanto intellettuali, ci si occupa precisamente di queste cose qui.

Philip Dick se ne è occupato in tempi non sospetti, i nostri scrittori non se ne occupano manco in tempi sospetti.
-----------------------------------------------

E' esattamente quello che ti postavo ieri:

Riflettevo così questa mattina!

Pensavo che il beppe o ci fà o c'è!

Da gennaio lancia riflessioni pesanti che vanno SCEMANDO. Cosa vuole?

Farci riflettere? Non facciamo altro!

Una volta ho postato che se tutti quelli che parlano bene ma razzolano male, scrivendo una lista di nomi, impiegassero le loro risorse per aiutare questa Italia e gl'italiani, forse qualcosa di positivo ne uscirebbe fuori!

SCOMPARSO!

Molti di quei nomi sono sicuramente amici del beppe. Che paura ha avuto?

Abbiamo visto un nanni moretti salire sul palco a piazza navona, indignato...bla bla, bla bla...poi? POUFF...come il mio postato.

V E R G O G N A

I veri artisti-intellettuali una volta s'incontravano nei caffè e avevano dei fogli su cui scrivevano le loro opere e le loro idee. Li stampavano e li distribuivano. Le divulgavano...come questo blog.

MA INDICAVANO ANCHE DELLE SOLUZIONI!

Erano VERI uomini e donne!

Questa è una FICTION!

Postato da: Elisabetta Carosi il 25.06.05 00:17

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 13:52| 
 |
Rispondi al commento

Ho 39 anni, sono di Milano, e insieme ad altri investitori Parmalat (azionisti e obbligazionisti) rimasti coinvolti nel crac dell'azienda di Collecchio abbiamo fin da subito messo in piedi un'associazione denominata Associazione Obiettivo Risarcimento Parmalat che si sta muovendo su tre fronti:

- azione legale in Italia nei confronti di Consob
- class action negli USA
- proposta di legge per un "fondo rischi di Borsa"

Il nostro sito è www.associazioneorp.it, siamo persone serie (credo) e determinate presenti su tutto il territorio nazionale e, a differenza delle associazioni "generaliste" di consumatori, ci occupiamo solo e soltanto del caso Parmalat. E non abbiamo alcuna intenzione di "lasciar perdere" o di farci prendere per stanchezza.

L'obiettivo, da cui il nome dell'Associazione, è arrivare al risarcimento del mal tolto.

Attualmente il database dell'Associazione conta circa 700 persone. Stiamo lavorando intensamente, utilizzando diversi canali, per raccogliere altre adesioni. Uno dei canali è Internet. A un anno e mezzo dalla scoperta della truffa Parmalat il panorama dei risparmiatori "trombati" è ancora molto frammentato. C'è invece bisogno di unire, aggregare, mettere insieme tutti i frammenti.

Più siamo, e più ci uniamo, più possibilità abbiamo di spuntarla. Ed è con questa intenzione che pubblico questo commento.

Grazie.

Alessandro Gilibini
Associazione Obiettivo Risarcimento Parmalat
info@associazioneorp.it
www.associazioneorp.it

Alessandro Gilibini 26.06.05 13:49| 
 |
Rispondi al commento

X Elisabetta, vieni qua please
http://www.grillopedia.com/forum/viewtopic.php?t=71

P.S. Non è il mio sito...

Riccardo Simiele 26.06.05 13:45| 
 |
Rispondi al commento

x Beppe Grillo

Hai letto questo?

http://www.carmillaonline.com/archives/2005/06/001421.html#001421

FALLO.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 13:41| 
 |
Rispondi al commento

una cosa che veramente è interessante in questo blog ( oltre alle dritte di Beppe )
sono i link informativi che ognuno di voi propone ... non per tutti è facile girare in internet soprattutto trovare le cose giuste ...

claudio de giorgi 26.06.05 13:24| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: Riccardo Simiele il 26.06.05 13:07

alle 20.00 davanti alla Coin è un gran casino.
Come ti fai riconoscere?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 13:23| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: michelangelo il 26.06.05 12:54

Leggi:

http://www.quintostato.it/archives/000546.html

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 13:21| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: michelangelo il 26.06.05 12:54

Vuol dire che molti imprenditori, che in questi anni sono stati liberi di malgovernare le loro imprese pensando di farla franca poichè appoggiati dall'alto (chissà a chi ha pestato i piedi il Tanzi?), si sono comportati come Tanzi.

Altri crack ci sono stati dopo questo, altri devono ancora essere scoperti.

Bilanci & bilanci.

La finanza è al lavoro.

DETTO IN SOLDONI.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 13:18| 
 |
Rispondi al commento

Abbiamo capito che le banche sono una massa di.....ma allora vi chiedo:se uno ha un reddito tale da non potersi permettere l'acquisto di una casa, dove li mette i soldi?Sotto il materasso?Anche la banca etica fa parte delle banche truffatrici?

Antonio Stefanelli 26.06.05 13:14| 
 |
Rispondi al commento

Elisabetta, se nessuno va in un negozio, questo fallisce e sia i proprietari che i lavoratori vanno a casa, per cui certo che li aiuti i lavoratori se compri... io da parte mia mi bevo un bel tè e...stasera sto alle 20 davanti alla Coin S.Giovanni - Roma. Chi c'è c'è chi non c'è non c'è. Per favore non aggiungete altro sennò si ricomincia, shhh! La parola d'ordine è: signoraggio.


P.S. Vorrei ringraziare Stefano Serra per l'ultimo post illuminante. Ciao

Riccardo Simiele 26.06.05 13:07| 
 |
Rispondi al commento

^_^ ^__^ ^___^ ^____^ ^_____^


avevo ragione allora a dire che sei rancorosa

Postato da: claudio carli il 26.06.05 12:40

hahahaha grande :D

Postato da: Rosario Pisanò il 26.06.05 13:00

P O V E R A C C I !

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 13:03| 
 |
Rispondi al commento

avevo ragione allora a dire che sei rancorosa

Postato da: claudio carli il 26.06.05 12:40

hahahaha grande :D

Rosario Pisanò 26.06.05 13:00| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Ivan.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:59| 
 |
Rispondi al commento

Cara Elisabetta C.

ieri non intendevo dire che tu andassi all'incontro di Milano, chiedevo cosa ne pensassi.

Oggi sto scoprendo meglio, appunto, la tua opinione.

La storia della "lista" continua a essere fonte di polemiche!!

Io, semplicemente, guardo al fatto di Milano come ad una cosa positiva. Della quale mi piacerebbe essere informato, dei suoi sviluppi intendo.

Ciao, con affetto.

ivan verdi 26.06.05 12:55| 
 |
Rispondi al commento

a proposito del caso Parmalat, qualcuno dice che si tratta della punta di un iceberg. cosa vuoi dire, che sono tutti indebitati fino al collo?
facciamo un elenco documentato

michelangelo 26.06.05 12:54| 
 |
Rispondi al commento

x Riccardo

posti:

Non faccio il pubblicitario per l'azienda Parmalat, quindi se vuoi continuare a comprare i suoi prodotti, segui il tuo istinto.

Ieri, io, parlavo del problema dei lavoratori della Parmalat.
Oggi leggo che ne parli anche tu.
Dilemma se comperare i prodotti o no, se questo aiuta i lavoratori o i ladri...consiglio...
l'istinto che c'entra?

Pubblicitario?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:51| 
 |
Rispondi al commento

CARO BEPPE SPIEGHI AL POPOLO DEI BOND CHE NON TORNERANNO MAI IN POSSESSO DEI LORO SOLDI GLI IMPICCI ECONOMICI- POLITICI SONO ENORMI TRA I LADRONI NON PROCESSABILI ANNOVERA TUTTE LE PIU'GRANDI BANCHE E PROPRIETARI,CONSOB,BANCA D'ITALIA, DIMOSTRA CHE IL TANZI E FIGLI E AMICI CANTANDO DURANTE QUESTO PROCESSO RIEMPIRANNO I GIORNALI IDIOTI E PULCIOSI COME AMICA,GENTE,NOVELLE 2000,CHE SCRIVERANNO DI SERATE TELEVISIVE PAGATE(SARO' PROFETA QUESTA SARA' LA LISTA LA PRIMA RAI 1,CANALE5, RAI 2,RETE4,ITALIA 1,LE ESCLUSE DALLE DIRETTE RAI3 E LA7)PRANZI,DISCOTECHE,RICEVIMENTI E BACI DI ANELLI DI GERARCHIE VATICANE, CHE DIMOSTRERANNO LA BUONA FEDE DEL TANZI E CHE I VERI BANCAROTTIRI ERANO GLI INVESTITORI (RISPOLVERO LA MEMORIA DEGLI ITALIOTI DAL 60/80...SCANDALO PETROLI,LOOCKED,ANAS,VINO, ENIMOND, MANI PULITE '90,OLIMPIADI 90,LO SPALMA DEBITI AL CALCIO '04,ALTRI DIMENTICATI GLI IMPUTATI SONO TUTTI LIBERI E PIU' DI QUALCUNO SIEDE NEGLI SCALNI DEL POTERE...POPOLO IMBELLE SVEGLIATI....

valentini roberto 26.06.05 12:47| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: Riccardo Simiele il 26.06.05 12:29

che mi ricorda, in piccolo, le lotte interne ai partiti e ai sindacati, i quali, perdendo di vista i nobili obiettivi cui dovrebbero essere preposti, creano in realtà quelle nocive 'sottostrutture'.....

Concordo, lo pensavo anche io.

Per quel che riguarda:

posti-autolimentate dall'eccessivo amor proprio.-
Ti assicuro che quel che alimentava me era l'amore e l'unione del gruppo, non l'amor proprio.
Ribadisco: ero la semplice scrivana.

PER CORTESIA NON POSTATE PIU' SU QUESTO ARGOMENTO.
Eppoi se c'è qualcuno che dovrebbe avere qualcosa da dire è il Pisanò.

Basta, grazie.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:44| 
 |
Rispondi al commento

avevo ragione allora a dire che sei rancorosa

claudio carli 26.06.05 12:40| 
 |
Rispondi al commento

Per toglierglieli

(mi si sono accartocciate le dita sulla tastiera),

Postato da: Stefano Serra il 26.06.05 12:08

Meno male che, ogni tanto, ci scappa una risata!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:33| 
 |
Rispondi al commento

X Riccardo Simiele

Appoggio in pieno

Marco Guarnieri 26.06.05 12:31| 
 |
Rispondi al commento

X Elisabetta Carosi

Non faccio il pubblicitario per l'azienda Parmalat, quindi se vuoi continuare a comprare i suoi prodotti, segui il tuo istinto.
Tra a te e Pisanò si sta sviluppando, una significativa bega intestina, che mi ricorda, in piccolo, le lotte interne ai partiti e ai sindacati, i quali, perdendo di vista i nobili obiettivi cui dovrebbero essere preposti, creano in realtà quelle nocive 'sottostrutture' autoalimentate dall'eccessivo amor proprio. Per cui fate pace e non pensateci più.

Riccardo Simiele 26.06.05 12:29| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: Rosario Pisanò il 26.06.05 12:17

Posti:

Grazie Claudio.

Sapevo che eri un bimbetto balbettante che aveva bisogno dell'amichetto, sparac....e sensa senso, per difendersi.

Ho cose più importanti di cui occuparmi che rispondere ai tuoi postati.

Hai RIcominciato tu.

BASTAAAAAAAAA!!!!!!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:24| 
 |
Rispondi al commento

X Simiele

Comunque di gente che la galera l'ha vista (e bene anche) ne conosco e mi racconta cose da far rabbrividire(ma questo è un altro problema).
Le carceri non devono solo esser punitive(la carta dei diritti dell'uomo l'abbiamo ratificata pure noi italiani);che molte siano orribili,sovrappopolate ecc non ho dubbi,però ..........

Io faccio una provocazione a questo punto:

Immaginatevi un grosso bancarottaro,esperto in materia finanziaria che ,una volta scontati i suoi diec'anni di galera( fra un pò non li fa manco un assassino,comunque............)per reati di corruzione e così via...........

Immaginate se questa persona potesse tornare a fare lo stesso lavoro di prima;cosa pensate che farebbe a questo punto?tornerebbe a rubare,dopo diec'anni di gabbio......o semplicemente sarebbe più onesto,memore dell'esperienza vissuta?

Io al parlamento ci manderei solo i politici che hanno rubato,ma solo quelli che si siano fatti almeno cinque anni di carcere vero,che magari gli è passata la voglia di fare i furbi,che ne pensate?

Peccato che fuori c'è la fila:centinaia di giovani-nuovi-ladri appena usciti dalle scuole di partito,nuovi imprenditori che bussano per entrare anche loro nella "grande abbuffata"!Non c'è più spazzio per chi ha già rubato,bisogna far posto ai nuovi............

Stefano Serra 26.06.05 12:23| 
 |
Rispondi al commento

copio e incollo dal sito www.aduc.it

"MYWAY/4YOU: 3.300.000 EURO DI SANZIONI DALLA CONSOB. MEGLIO TARDI CHE MAI?

Firenze 25 giugno 2005. Sono state finalmente pubblicate sul bollettino della Consob le sanzioni inflitte al gruppo Monte dei Paschi di Siena (responsabile in solido) per la vicenda dei prodotti di “finanza innovativa” della ex-Banca 121 e venduti poi da tutto il gruppo MPS.
Una quarantina i personaggi di spicco sanzionati dalla Consob, fra i nomi di rilievo figurano: Vincenzo De Bustis, Giovanni e Quirico Semeraro, Lorenzo Gorgoni, Nicola Onorati, Valerio Pacelli, Giampietro Gennaioli e Rosanna Venneri. Praticamente tutto il vertice dall’allora Banca 121 e’ stato multato per un totale di 3.300.000 euro.
Cio’ che maggiormente colpisce e' la tipologia di violazioni accertate dalla Consob. Oltre a quelle legate alle modalita’ di vendita, vi sono violazioni piu’ generali legate alla natura stessa del prodotto, come l’Aduc ha sempre sostenuto. Ecco l’elenco:
1 - art. 21, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 58 del 1998, per non essersi, l’intermediario, comportato con diligenza, correttezza e trasparenza, nell’interesse dei clienti e per l’integrita’ dei mercati;
2 - art. 21, comma 1, lettera d) del d.Igs. n. 58 del 1998 e art. 56 del regolamento CONSOB n.11522/1998, per non essersi, l’intermediario, dotato di procure idonee a garantire l’efficiente, ordinata e corretta prestazione del servizio;
3 – art. 21, comma 1, lettera d) del d.lgs. n. 58 del 1998, per non essersi, l’intermediario, dotato di risorse, anche di controllo interno, idonee alla efficiente prestazione dei servizi di investimento;
4 – art. 26, comma 1, lett. e) del regolamento Consob 11522/ 1998, per non avere acquisito, l’intermediario, una conoscenza degli strumenti finanziari, dei servizi, nonche’ dei prodotti diversi dai servizi d’investimento, propri o di terzi, da essi stessi offerti, adeguata al tipo di prestazione da fornire;
5 - art. 28 del regolamento Consob 11522/1998, per non avere, l’intermediario, effettuato o consigliato operazioni se non dopo aver fornito all’investitore informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulla implicazione della specifica operazione o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento o disinvestimento;
6 - art. 29 del regolamento Consob 11522/1998, per non essersi, l’intermediario, astenuto dall’effettuare con o per conto degli investitori operazioni non adeguate alla clientela per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione;
7 - art. 32 del regolamento Consob 11522/1998, per non avere, l’intermediario, eseguito in conto proprio o in conto terzi le negoziazioni alle migliori condizioni possibili con riferimento al momento, alle dimensioni e alla natura delle operazioni stesse.
Le violazioni n. 1, 4 e 7 riguardano evidentemente il prodotto in quanto tale e riecheggiano la pregevole sentenza del Tribunale di Firenze in una causa seguita da uno dei legali che collaborano con l’Aduc che ha dichiarato il contratto nullo, annullabile e comunque inefficace.
Di particolare rilievo e’ l’accertamento della violazione dell’art. 32 del Reg. Consob 11522. Fin dai primi giorni dello scandalo MyWay/4You l’Aduc ha posto l’attenzione sulle obbligazioni incluse in questi piani. Le Banche del gruppo MPS, infatti, vendevano queste obbligazioni con un incredibile ricarico oscillante fra il 10 ed il 30% in spregio del principio di “best execution” sancito nell’art.32 del Reg. Consob 11522. Adesso anche la Consob ha accertato questa violazione. Se non fosse che queste sanzioni vengono a distanza di due anni dallo scoppio del caso quando ormai i tavoli di conciliazione hanno “sistemato” (si fa per dire) i reclami, ci sarebbe da essere soddisfatti.
Purtroppo dire “l’avevamo detto” non ci rende per niente soddisfatti, avremmo gradito un intervento pubblico della Consob quando ancora il caso era “caldo”, in modo da spingere la Banca a trovare una soluzione per tutti. Temiamo che adesso sia troppo tardi e che la Banca fara’ come se nulla fosse successo, ancora una volta.
Per quanto ci riguarda, dopo il successo della causa di Firenze, stiamo imbastendo cause in tutta Italia, ed e' probabile che nel prossimo autunno cominceranno ad arrivare risultati come quello fiorentino.
Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio"

p.s.
giovanni e quirico(rico) semeraro, sono i proprietari del lecce calcio; hanno venduto la banca 121 di loro proprietà per circa 2000 miliardi di lire! la sanzione della consob ammonta allo stipendio mensile di un calciatore di serie a. vedete un po' voi
saluti a tutti i blogger e a beppe(e al suo staff)

giuseppe ubaldi 26.06.05 12:22| 
 |
Rispondi al commento

Responsabilità sociale delle imprese: solo un dovere morale o una responsabilità legale?

L’economia senza frontiere non ha generato un mercato socialmente responsabile . La speranza di un’economia senza frontiere capace di avvicinare popoli e culture e di creare maggiore ricchezza per tutti è andata delusa.
Il “libero” mercato - in cui 400 mila multinazionali controllano oggi 250mila aziende per il 50% collocate nel sud del mondo - ha prodotto soprattutto guerre e povertà. Lo dicono i dati di Amnesty International
-Tra il 1991 e il 2001 il reddito pro capite è diminuito in 81 dei 100 paesi più poveri.
-826 milioni di persone vivono in situazione di indigenza cronica,
-Il 56% dei consumi mondiali è appannaggio solo del 15% della popolazione mondiale.
-I consumi delle famiglie africane di oggi sono inferiori del 25% rispetto a quelli di 20 anni fa.
-In Europa il 95% delle famiglie ha un telefono; in Africa soltanto l’1%.
-Ogni anno 440mila lavoratori vengono uccisi da sostanze tossiche, 500 mila donne dell’Est Europeo sono costrette alla prostituzione.
-I bambini schiavi sono più di 350milioni nel mondo.
-Un’ora di guerra costa come il salario di 86.400 lavoratori.
Un carro armato costa tanto quanto 500 aule scolastiche.


Un Pc costa a un lavoratore USA la metà di uno stipendio mensile: a un lavoratore del Bangladesh 8 anni di stipendio.

I problemi sono enormi ed urgentissimi e la responsabilità delle imprese verso i diritti umani è ineludibile.

Per questo sul tema si confronteranno fra alcuni giorni a Londra alcuni rappresentanti delle maggiori imprese multinazionali( da British Petroleum a Shell Int’l,) e alcuni rappresentanti delle maggiori organizzazioni non governative impegnate nella difesa dei diritti umani ( da Amnesty International a Oxfam).

L’obiettivo della conferenza è quello di aprire il dibattito sui limiti della responsabilità delle imprese in materia di diritti umani e di confrontare le migliori pratiche delle imprese più responsabili.

A Londra non si parlerà di beneficenza o di filantropia . Ci si interrogherà piuttosto su come un’impresa possa rispettare i diritti umani quando si trovi ad operare in un paese il cui Governo li viola sistematicamente o dove i profitti dello Stato sostengono un regime oppressivo. Ci si chiederà se la garanzia dei diritti umani la devono fornire solo gli Stati o se all’impresa è richiesto un ruolo specifico e a quali condizioni .

Il problema all’ordine del giorno della conferenza di Londra è appunto quello di valutare i limiti e le opportunità legate all’assunzione di una responsabilità sociale dell’impresa che da molte parti non si vuole più considerare solo un dovere morale ma anche un obbligo legale rispetto ai problemi dello sviluppo (o del degrado) mondiale.

La regolamentazione della CSR è auspicata dalle maggiori ONG internazionali convinte che il mercato da solo non sia capace di auto regolarsi e che la globalizzazione degli investimenti richieda la globalizzazione delle responsabilità e un sistema di regole per le imprese.

In linea con questa tendenza il 13 agosto 2003 sono state promulgate le norme ONU sulla responsabilità delle aziende verso i diritti umani in materia di non discriminazione, protezione dei civili in tempo di guerra, uso appropriato delle forze di sicurezza, diritti dei lavoratori,lotta alla corruzione, protezione dei consumatori, diritti economici e sociali, protezione dell’ambiente, diritti delle popolazioni indigene .

Nel nostro continente, il Parlamento Europeo favorevole alla regolamentazione della CSR - con la risoluzione Howitt del 1999 , la risoluzione A5-0159/2002 e con una serie di altri pronunciamenti - ha richiesto una specifica assunzione di responsabilità al mondo economico e alle aziende quando si trovano ad operare nei paesi in via di sviluppo e ha affermato che questa responsabilità va accompagnata ad una serie di misure regolatorie e burocratiche .
Tuttavia, nello stesso periodo la Commissione Europea ha elaborato e presentato il suo Libro Verde in cui lo stesso concetto di responsabilità sociale viene slegato da ogni principio regolatorio e lasciato alla più totale volontarietà delle imprese.
La commissione europea ha posto piuttosto l’enfasi sulla necessità di aumentare la consapevolezza delle imprese sul ritorno economico garantito dall’adozione di buone pratiche etiche e di comportamenti socialmente responsabili. Tutto viene quindi lasciato alla libera volontà del mercato e alla consapevolezza delle imprese .

Quale delle due tendenze prevarrà? Non sappiamo.

Quello che è certo è che il problema oggi non riguarda solo le grandi imprese multinazionali e nazionali ma anche le PMI italiane che stanno delocalizzando le loro attività come dimostrano le 12mila aziende italiane presenti in Romania.

Per queste imprese la sfida della CSR, non è più teorica, è già una realtà che occorre affrontare.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:20| 
 |
Rispondi al commento

Grazie Claudio.

Sul fatto della legalità e dell'illegalità in italia
la cosa chè mi fa vomitare più di tutte è questa:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2003/06_Giugno/18/lodo.shtml

speriamo che la legge venga abrogata al più presto..

Rosario Pisanò 26.06.05 12:17| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: claudio carli il 26.06.05 12:13

Boh...

SCCCCCCCCCCsilenzio

P O V E R I N O

Elisabeta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:16| 
 |
Rispondi al commento

e si elisabetta sei una scissionista e pure rancorosa.

claudio carli 26.06.05 12:13| 
 |
Rispondi al commento

Per toglierglieli(mi si sono accartocciate le dita sulla tastiera),occorrerebbe fare una diffida internazionale a loro ,i loro famigliari(che sicuramente hanno altrettante responsabilità).
Insomma,la galera va bene per il principale capro espiatorio,ma non serve a nulla se dietro al "PUPO"
(mi piace 'sto termine)continuano a fare intrallazzi.
Ricordatevi una delle prima leggi che silvio ha modificato appena è andato al governo,quella sulle rogatorie internazionali............

Stefano Serra 26.06.05 12:08| 
 |
Rispondi al commento

x Pisanò,

poti:

Non sto facendo nessuna scissione è solo una questione organizzativa.. intanto io sono riuscito a fissare una data già e te con la lista non hai fissato un tubo

Io non volevo fissare un tubo al DI SOPRA di tutti.
Io ero la SEMPLICE segretaria-scrivana dell'evento.

La lista era di TUTTI, non MIA, caro il mio capò.

La lista è terminata, NON SI E' conclusa....abbiamo deciso di ASPETTARE BEPPE.

Ciao, bimbo.
Inizi a farmi pena con le tue argomentazioni-arrampicata sugli specchi!

Senza offesa, se leggi i posts precedenti...te ne accorgerai da solo.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:08| 
 |
Rispondi al commento

comunque sono dell'idea che tanzi era una marionetta gia' da molto tempo, il grillo ci mette il suo faccione ma mi sa' che il Tanzi faceva il firmaiolo come Fantozzi in uno dei suoi mitici film. I responsabili del disastro adesso gestiscono l'azienda.

claudio carli 26.06.05 12:06| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe :

Lasciare i soldi in bamca in mano alla finanza distruttita, equivale a lasciere un gregge di pecore dentro un recinto governato dai lupi.

L'Italia e' una dittatura economica dalle meglie larghe.

Ezra Pound 26.06.05 12:05| 
 |
Rispondi al commento

X Carosi e Pisanò

Senza voler prolungare la polemica,vi avevo già fatto notare i miei dubbi sull'idea dell'incontro;per carità ,siam tutti liberi di scegliere(pure io avevo messo il mio nome per solidarietà suggerendo di portarvi dietro almeno un notebook così da far partecipare anche chi non poteva esserci fisicamente)

Purtroppo i dubbi da me sollevati riguardo l'iniziativa erano fondati; il blog è il sistema ideale per scambiare idee per svariati motivi,il primo è la possibilità di sentirci tutti più o meno allo stesso livello,poter dire qualcosa senza essere interrotti,ecc.Basta uscire leggermente fuori da 'sto schema e track!,subito ci sono problemi di carattere personale,rivalità e via discorrendo.

Preferisco tenermi fuori fisicamente ma ribadisco la mia presenza almeno nel web

X Pascucci

Ieri sera scherzavo e tu?......

(copia incolla)
che dovrei capire?
che non sai che dire ma parli lo stesso?
pensa se tutti facessero così!


hai postato una cosa volgare, inutile, O.T...
meno male che ti chiami SERRA e non PASCUCCI altrimenti ti avrebbero già bannato!

Ma insommaaaa Pascucci,sarai ferrato in economia ma in quanto al sense-of-humor fai acqua da tutte le parti!se ti offendi così facilmente..........

Guarda che non devi prenderti troppo sul serio.Ti sarai reso conto che eri diventato un pò ossessivo con 'sta storia del signoraggio.Ok,è importante,ma ormai lo sanno cani e porci!(io ho seguito i tuoi suggerimenti e sono andato a leggere,penso molti altri)

Poi se te la prendi...........pazienza

Stefano Serra 26.06.05 12:03| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: Riccardo Simiele il 26.06.05 11:35

Quindi, ergo, continuo a comprarli?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 12:02| 
 |
Rispondi al commento

SI SALVI CHI PUO !!!

Leggendo qua e la i commenti, mi rendo conto sempre più che c'è ben poco da fare per pararsi il culo.
Il Crack Parmalat è verissimo che altro non è che la punta di un grosso iceberg...ma ce lo si doveva aspettare in fondo ! Oh no ?
Direi che per il 2006 il paese sarà già ben cotto a puntino e con gran maestria...il 2005 è stato necessario per farlo rosolare a dovere.

A chi dice che bisogna ritirare i soldi dalla banca rispondo...che è tutto inutile, i soldi sono solo carta straccia !

A chi dice che bisogna investire nel mattone rispondo...il mattone nn da da mangiare a meno che nn lo vendi, bisogna poi vedere a che prezzo però e se lo riesci a vendere ovviamente.

Quando ci sono i crolli finanziari in un paese sono pochissime le cose che si possono fare per salvarsi, tra queste elenco :
1) Avere un orto, quantomeno per poter mangiare qualche patata
2) Poter produrre energia elettrica per supplire i fabbisogni elementari
3) Credere in Dio !!!

In bocca al lupo amici !!!

Davide Tramma 26.06.05 11:59| 
 |
Rispondi al commento

X Stefano Serra

Hai ragione, rettifico, 20 anni di galera a Sulmona... o all'Ucciardone. Ti consiglio di fare una visitina in alcune carceri nostrane, chiaramente da semplice visitatore. Tra un pò ci troveremo i nostri figli che scaricano una canzone di Gigi D'Alessio (che ironia!), e i criminali veri fuori. E poi i soldi tra conti esteri e paradisi fiscali, qando glieli togli?

Riccardo Simiele 26.06.05 11:55| 
 |
Rispondi al commento

truffa: banca121/montepaschisiena "my way 4 you"! garante sharon stone (vi ricordate?)

una marea di gente truffata. vi va di leggere e commentare insieme?
http://www.fondi.it/articles/03/07/22/1831249.shtml

giuseppe ubaldi 26.06.05 11:52| 
 |
Rispondi al commento

...oppure diventano bibliotecari!..
E' cronaca di questi giorni, uno che ha ammazzato, ha scontato parte della pena, a detta della legge italiana, deve essere "reinserito" in società....
Mi chiedo: sono ormai 8 anni che sono disoccupata, DOVRO' MICA AMMAZZARE QUALCUNO PER TROVARE LAVORO?

Stefania Monsini 26.06.05 11:51| 
 |
Rispondi al commento

X Tutti (Simiele in primis)

Ormai la galera non fa più paura a nessuno(al capone
mandava avanti i suoi porci comodi pure dal carcere)

Stessa cosa vale per i mafiosi,i bancarottari ecc.

Per giustizia certe persone come Tanzi e i loro faccendieri,famigliari ecc.dovrebbero semplicemente essere espropriati di tutto il loro benessere,tutto ma proprio tutto,essere abbligati a vivere con lo stretto necessario,perchè sennò una volta in carcere (come disse Beppe tempo fa)s'inventano pittori,scrittori ecc.

Stefano Serra 26.06.05 11:45| 
 |
Rispondi al commento

scegliere i lavoratori.....quello che si dice sempre anche per la fiat....guarda il caso pero' che li tengono finche' c'e' bisogno o finche' non paghiamo con le tasse e le frodi i buchi dei padroni. E poi tagli produttivi. mah

claudio carli 26.06.05 11:42| 
 |
Rispondi al commento

Elisabetta come vedi il mio nome parla chiaro che io con Bossi non ho niente a che fare.. sono un supermeridionale che si trova a milano per ovvi motivi lavorativi..

Non sto facendo nessuna scissione è solo una questione organizzativa.. intanto io sono riuscito a fissare una data già e te con la lista non hai fissato un tubo, per favore non insistere su questa questione perchè inizi a diventare pesante.. gestisciti i tuoi contatti che io mi gestisco i miei ok?

Rosario Pisanò 26.06.05 11:41| 
 |
Rispondi al commento

Elisabetta io scelgo i lavoratori.
E poi l'azienda è commissariata, Tanzi non prende più 1 euro dai ricavi (quali???). Lo scrivevo tempo fa che il tizio, per 'improvvisi malesseri cardiaci' (poverino...), sta agli arresti domiciliari , dove s'intende megavilla con parco di decine di ettari! Il problema è tutto qua, se non si dà un esempio, tipo 20 anni di galera, a questi maiali, non cambia niente. Ricordo che Al Capone venne incarcerato e sconfitto per questioni fiscali. Elisabè... a chi tocca nun se ingrugna! Ciao

Riccardo Simiele 26.06.05 11:35| 
 |
Rispondi al commento

Senti BENE Rosario Pisanò,rispondo al tuo
Postato da Rosario Pisanò il 25.06.05 23:17

io dalla lista non tolgo proprio nessuno!
Se vuoi tolgo il tuo nome.
Voi milanesi v'incontrate a Milano? Bene per voi.
Già c'è stata una scissione?
Ma chi ti credi di essere,Bossi?

A parte gli scherzi, ti ricordo che tra di noi non corre buon sangue.
I nostri dissapori sono nati dalla tua dichiarata astensione alle votazioni per il referendum abrogativo.
Quindi, non incontrarti non mi dispiace.

La lisrta resta.

Forse servirà per quando vincerò al superenalotto e darò una festa a Los Angeles, così conosceremo la nostra iscritta,Annalisa Frattarelli.

By, by.


Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 11:34| 
 |
Rispondi al commento

Si eri te Claudio, ad ogni modo vedremo la partecipazione a questo incontro e se è il caso ne faremo altri. Grazie lo stesso.

Rosario Pisanò 26.06.05 11:33| 
 |
Rispondi al commento

se il claudio ero io, non c'e' la faccio a venire a questo incontro, spero comunque che il tutto non si risolva martedi' e che ci siano altre occassioni.

claudio carli 26.06.05 11:28| 
 |
Rispondi al commento

Claudio non vieni all'incontro?
ti eri iscritto..

Rosario Pisanò 26.06.05 11:20| 
 |
Rispondi al commento

X Simiele

Ieri postavo quanto segue:

Appena uscita la faccenda Permalat, i lavoratori della suddetta hanno cominciato a tremare!

Io ho cominciato a comperare i loro prodotti, anche quelli che non comperavo prima per aiutare i lavoratori a non essere licenziati!

Ora mi chiedo: operando in questo modo contribuisco a non far fallire la Parmalat e quindi aiuto i lavoratori a non essere licenziati? oppure, in questo modo, regalo ancora soldi ad un criminale & company?

Questo è il dilemma!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 11:20| 
 |
Rispondi al commento

? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? Al via la Commissione Cultura e Csr di Confindustria
01-06-2005
Ne fanno parte i rappresentanti di Sodalitas e di quattro aziende socie: Gruppo Falck, Indesit Company, MONDADORI, Vodafone

La partecipazione di Confindustria a tavoli di coordinamento europei e nazionali sul tema CSR risponde alla volontà di costruire politiche per la diffusione della responsabilità sociale delle imprese come fattore di competitività, SPOSTANDO L'ACCENTO DEGLI INVESTIMENTI SUL PROFITTO A QUELLI SUI VALORI e migliorando così le performance aziendali.
Oggi per sottolineare l'impegno e il coinvolgimento attivo dell'organizzazione su questo argomento la CSR è stata indicata come tematica basilare della Commissione Cultura di Confindustria, che si è insediata il 25 maggio u.s. La Commissione è presieduta da Maurizio Costa, Amministratore delegato di Mondadori, ed è composta da Nerio Alessandri, Pina Amarelli, Alessandro Beda, Pierluigi Celli, Lino Dainese, Ferruccio De Bortoli, Federico Falck, Nicoletta Fiorucci, Pietro Guindani, Adolfo Guzzini, Ernesto Illy, Gianfranco Imperatori, Alessandro Laterza, Giancarlo Leone, Giampaolo Letta, Ivanhoe Lo Bello, Paolo Mazzanti, Maria Paola Merloni, Enrico Montangero, Federico Motta, Cinzia Palazzetti, Mauro Piccini, Andrea Riello, Rita Santarelli.
L'obiettivo della Commissione, anche attraverso l'esperienza dei suoi partecipanti, è la diffusione della CSR(Corporate Social Responsibility) presso le imprese italiane, attraverso strumenti innovativi e percorsi che utilizzano le migliori pratiche applicative.
Il presidente Montezemolo, intervenuto sul tema, HA SOTTOLINEATO LA NECESSITA' DI UNA CRESCITA DEL RUOLO CULTURALE E SOCIALE dell'impresa nella società italiana.
? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 11:12| 
 |
Rispondi al commento

incominciano con le minacce e le denunce? ma ho letto bene?? e non dite niente contro questa gente qui?

claudio carli 26.06.05 11:07| 
 |
Rispondi al commento

per rimanere in argomento....

OCCHIO a cellino il presidente del cagliari...

RISULTA NULLA TENENTE e,parole sue,ha detto che si trasferirà a miami perchè qui è "un perseguitato"

roby cadeddu 26.06.05 11:04| 
 |
Rispondi al commento

X Trama

Ho dato un'occhiata al sito ed è interessante.
L'unica cosa che m'ha lasciato un pò di stucco(e scusami se faccio dell'ironia) è questa segretezza allucinante attorno all'argomento;sembra la stessa atmosfera che si respira riguardo agli ufo.........

Stefano Serra 26.06.05 11:03| 
 |
Rispondi al commento

Ragazzi,non prendiamoci in giro, da quando siamo nati ci hanno insegnato che se il gatto e la volpe ci vogliono far fare i soldi dal niente non bisogna fidarsi. Si fa la guerra alle societa piramidali quando le prime sono le banche che con i soldi nostri, frutto del nostro lavoro ci succhiano il sangue peggio dell'avis.
Seguite i links sotto www nesara .de e avrete delle belle cose su cui riflettere. Ciao

nando trama 26.06.05 10:53| 
 |
Rispondi al commento

invece di curare i nipoti...tutto si inventano pur di portare a casa soldi................Una Balena bianca che cerca di accasarsi. L’aveva detto il redivivo ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino: prima rinasce la Democrazia cristiana, poi verranno le alleanze. Sicuramente a fine anno si saprà da che parte guarda il partito di centro che rinasce formalmente dalle ceneri della Prima repubblica.

ivana iorio 26.06.05 10:51| 
 |
Rispondi al commento

A tutti e soprattutto a Beppe:

Per 'par condicio' posto l'articolo che segue, perché evidentemente ti sei dimenticato dei dipendenti parmalat (4000 solo in Italia). Che fine farebbero? I risparmiatori fregati dall'illusione della 'new economy' vanno salvaguardati e i lavoratori no? E' un argomento complesso, per questo c'è un tavolo delle trattative in corso. Lo so che dei dipendenti licenziati dalle piccole imprese non frega un cavolo a nessuno e di questi altri sì, ma, d'altronde, i sindacati i loro conti se li fanno bene...

Tratto da http://www.rassegna.it/2004/speciali/parmalat/prima.htm

"Un'azienda che deve continuare a produrre

di Mayda Guerzoni

Un vero piano industriale e non solo un piano di salvataggio per il gruppo Parmalat: è di questo che vogliono discutere con il commissario straordinario Bondi i sindacati di categoria nazionali e delle realtà produttive interessate, dall’Emilia Romagna alla Sicilia, dalla Lombardia alla Basilicata e ancora Piemonte, Friuli, Veneto, Campania, Lazio, Liguria, Basilicata. In tutto venti stabilimenti in dieci regioni e 4.000 dipendenti, sui quali la gigantesca truffa di Tanzi e company è arrivata come un uragano che spazza con violenza il paesaggio e non lascia niente come prima. Superato lo shock iniziale, la sorpresa e lo sgomento si sono trasformati in attivismo nervoso ma lucido. Una caterva le cose da fare per gestire l’emergenza e guardare avanti: assemblee con i lavoratori, strategie da mettere in campo per il gruppo e le singole aziende, rapporti con le istituzioni, reti da tessere con le altre categorie coinvolte, ponti da costruire con le realtà produttive sparse per il mondo, quei 126 siti di cinque continenti con circa 37.000 occupati che rischiano di lasciarci le penne."

Riccardo Simiele 26.06.05 10:48| 
 |
Rispondi al commento

www.nesara.de..non ci credo, figurati se le banche possano perdere qualche denaro: se lo perdono lo recuperano con altri sitemi

ivana iorio 26.06.05 10:47| 
 |
Rispondi al commento

qualcuno ha sentito parlare di NESARA ? vi invito caldamente a farlo. www.nesara.de

nando trama 26.06.05 10:39| 
 |
Rispondi al commento

....e neanche dell' "OSCAR DEL BILANCIO"!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 10:37| 
 |
Rispondi al commento

Sicuramente a Tanzi non interessava il

PREMIO “SODALITAS SOCIAL AWARD”.

Elisabetta Carosi 26.06.05 10:27| 
 |
Rispondi al commento

Senti BENE Rosario Pisanò,rispondo al tuo

Postato da Rosario Pisanò il 25.06.05 23:17

io dalla lista non tolgo proprio nessuno!
Se vuoi tolgo il tuo nome.
Voi milanesi v'incontrate a Milano? Bene per voi.
Già c'è stata una scissione?
Ma chi ti credi di essere,Bossi?

A parte gli scherzi, ti ricordo che tra di noi non corre buon sangue.
I nostri dissapori sono nati dalla tua dichiarata astensione alle votazioni per il referendum abrogativo.

Non incontrarti non mi dispiace.

La lisrta resta.

Forse servirà per quando vincerò al superenalotto e darò una festa a Los Angeles, così conosceremo la nostra iscritta,Annalisa Frattarelli.

By, by.


Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 09:31| 
 |
Rispondi al commento

"Non vi preoccupate il buffone girerà ancora per poco sulla rete, ho sporto denuncia alle autorità e tra poco anche il suo sito verrà oscurato"
------------------------------------------------

Se stai parlando di Pascucci, perchè dovrebbero oscurare il suo sito?

Marco Guarnieri 26.06.05 09:27| 
 |
Rispondi al commento

Proposta:
Capisco che possa non essere facile,ma se ognuno di noi chiudesse il proprio conto corrente in banca? Non sarebbe una risposta efficace contro questa gente?

daniele ferrari 26.06.05 08:46| 
 |
Rispondi al commento

quoto:"Qualcuno se la sente di fare la lista dei
partiti di riferimento dei vari quotidiani?"


questa è una cosa interessantissima... creare una mappa dei partiti dietro a quotidiani e riviste non è una cattiva idea...

secondo me anche spulciando sulla mappa del potere, il cui link è presente su questo blog, si riescono ad estrapolare questi dati...

insomma ci vorrebbe proprio un bell'aggiornamento di chi tira le fila dei quotidiani...

le cose cambiano...

siti, proposte?

tanto per iniziare mi sono tolto il dubbio se il giornale The Economist fosse di matrice comunista o no
http://www.ilmanifesto.it/g8/dopogenova/400c213fa1471.html

Giuseppe De Sio 26.06.05 07:54| 
 |
Rispondi al commento

ieri e' nata la nuova democrazia cristiana: altro terzo polo di l.... che si sta ricostiuendo..berlusconi non avrebbe avuto nessuna possibilita di vincere alle prossime elezioni, ora piu' che meno: molta gente del suo partito si rivolgera alla duova DC...anche questi faranno le solite promesse, convegni, chiacchere chiacchere..e noi resteremo ancora qui a lamentarci

ivana iorio 26.06.05 07:49| 
 |
Rispondi al commento

momento: i nuovi ricchi, quelli con la laurea, , quelli... che una manciata di denaro non esitano ad accoltellarti....gli imprenditori di una volta ...forse erano meglio..

ivana iorio 26.06.05 07:42| 
 |
Rispondi al commento

Non c'è ricco al mondo che sia onesto

per diventare ricchi bisogna rubare e pure tanto e costantemente

non esisterebbe ricco se non ci fosse il povero. il ricco è in realtà un abile parassita che si alimenta spolpando i più deboli

non esiste ricco che sia sincero. la sua ricchezza è la più grande prova della montagna di bugie raccontate

chi vive del proprio lavoro fatto onestamente non potrà mai diventare ricco

chi sostiene il sistema capitalistico è complice della rapina

il miraggio del denaro fa vivere una vita di infelicità, anche perché denaro chiama altro denaro e l'obiettivo è impossibile da raggiungere

gli interessi sono il motivo della degenerazione dei rapporti fra le persone: tra genitori e figli, tra fratelli, tra cugini, tra amici...

Carlo Carli 26.06.05 07:23| 
 |
Rispondi al commento

http://www.miralux.ch/index.html

manuale delle giovani marmotte per iniziare la carriera finanziaria : tutto il necessario dalla A alla Z

ivana iorio 26.06.05 06:55| 
 |
Rispondi al commento


Prospero Pirotti scriveva:

"Telecom Spa, in regime di monopolio indisturbato, ha elevato l’Estorsione a Sistema, forte della convinzione che per pochi Euro nessuno può mai pensare di impelagarsi in una vicenda giudiziaria"

Prospero, hai ragione! In questo Beppe è la nostra
unica speranza! Infatti queste grosse corporazioni
se ne approfittano perché nella nostra legislazione
non vi sono quelle che si chiamano "CLASS ACTIONS".
Se la vicenda Parmalat fosse avvenuta in USA,
sarebbe stato possibile fare una Class Action,
cioè un processo UNICO di tutte le vittime contro
la corporazione o la banca truffatrice.
In questo modo, pochi euro per uno, il processo
di pagava. Negli Usa infatti, a differenza dell’Italia, è possibile per i consumatori agire in giudizio attraverso le cosiddette “Class Action”, azioni collettive che permettono di fare causa tutti insieme e ottenere risarcimenti di milioni di dollari, grazie ai danni punitivi, senza dover anticipare nessuna spesa legale.

Beppe, se puoi porta all'attenzione dei media le
Class Action, cerca di farle legalizzare anche in
italia, che essendo il paese con più monopoli che
esiste, ne avrebbe bisogno più di altri.

http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=76126

Danila Fava 26.06.05 05:40| 
 |
Rispondi al commento

Solidarietà e rabbia,

invece delle pentole in piazza come gli argentini ... prendiamo i randelli ...

Rivolta sociale e culturale ora più che mai!!!

Giovanni Prandini 26.06.05 04:17| 
 |
Rispondi al commento

Grillo un po' li uccide (ma non definitivamente).

Vorrei vedere tanto uno show
grillo/luttazzi (impensabile?)
chissa' cosa ne esce fuori rimanendo attuali e totalmente fuori dagli schemi.


P.S. Abbassate il costo dei biglietti arghhhhhhhhhh.

Leonardo A. Iarrusso 26.06.05 03:53| 
 |
Rispondi al commento

L'avvocato Anna Campilii forse potrebbe mettere a disposizione del pubblico un esempio della comunicazione scritta che i risparmiatori devono trasmettere al loro istituto di credito.
Inoltre potrebbe specificare meglio come trasmettere tale comuniazione scritta alla banca (basta andare a qualunque sportello?).

andrea caloini 26.06.05 03:36| 
 |
Rispondi al commento

parmalat? e la granarolo/yomo dove la mettiamo?? leggete un po qua: http://ilcaos.splinder.com/

tiziano ruggia 26.06.05 02:50| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei tanto sapere chi ha messo in giro la voce che le banche lavorano per noi, che prendono i nostri soldi e li fanno fruttare per poterci rendere piu' ricchi.
LE banche stanno li per prendere i nostri soldi ed usarli come meglio credono per fare i LORO interessi porci e schifosi.
Il contentino ce lo devono pur dare...ma se cannano qualche cosa stai pur sicuro che ce lo rigirano nel didietro.
LA definizione di BANCA dovrebbe essere questa :luogo per la gestione di TALUNI interessi, sicuramente non i TUOI!
Oppure associazione a delinguere di stampo monetario...
Manica di vampiri!?
Ok, ogniuno mella la sua tanto sono tutte azzeccate se di questi toni :)
Saluti.

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 02:34| 
 |
Rispondi al commento

Avete letto questo?

http://www.luogocomune.net/lc/modules/news/article.php?item_id=532

Ho provato un gran dispiacere!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 02:06| 
 |
Rispondi al commento


Un altra cosa scandalosa dell'affare Parmalat
fu il totale silenzio dei giornali e dei media
quando uscirono i rapporti sui politici che
Tanzi aveva corrotto per mantenere il suo
malaffare con le banche.
Ricordo che solo il giornale Libero (per motivi
meno che nobili, ahimè) pubblicava quotidianamente
i nomi (e le valigie con mezzo miliardo dentro)
che Tanzi snocciolava, mentre tutti gli
altri erano nel silenzio assoluto, in quanto
asserviti a qualche partito politico.
Il vero scandalo che permette fenomeni di
così ampia portata in termini di corruzione
ha origine proprio nel fatto che l'informazione
nel nostro paese è totalmente venduta.

Qualcuno se la sente di fare la lista dei
partiti di riferimento dei vari quotidiani?
E che ne pensate della scalata che qualcuno
sta facendo al Corriere della Sera?

Naturalmente negli stati uniti (dove viene
venduta la frottola della più ampia libertà di
informazione del mondo) sono molto più avanti
di noi quanto a controllo dei media sugli
scandali finanziari. Basta leggere articoli come
questo per farsi un idea:

http://www.luogocomune.net/lc/modules/news/article.php?storyid=656

Danila Fava 26.06.05 01:53| 
 |
Rispondi al commento

Vicenda Telecom: ieri la Prima Udienza.
Si chiede ospitalità per pubblicizzare le Deduzioni presentate, in risposta alle stronzate eccepite da Telecom. Non certo per fatuo esibizionismo.Attraverso le deduzioni, il lettore si farà un'idea di cosa è capaca di fare Stronzetti Provera.Si spera di non annoiare.

GIUDICE DI PACE DI CATANIA
Deduzioni dell'Attore

Oggetto: Prospero Pirotti C/ Telecom SpA – Secondo procedimento per altra Vessazione (ripetute sospensioni Telefono e ADSL)

Il sottoscritto dr. Prospero Pirotti, lasciando all’avv. Paolo Maniscalco le Deduzioni sull’eccepita incompetenza del giudice adito,

P R E M E S S O
- Che Telecom SpA, si è impunemente permessa di interrompere il Servizio Principale
( Telefono), quando non ha interrotto anche l’ADSL, in modo del tutto arbitrario senza motivo alcuno, per complessivi mesi otto in un anno, obbligando: lo scrivente, il Giornale (www.ricostruire.it) e la famiglia all’uso del cellulare anche per connessioni in GPRS, estenuanti e costosissime. Non si è voluto contare le schede consumate nei 45 giorni.

-Che la ripetuta Telecom SpA non ha mai degnato di alcun riscontro un costoso carteggio (tutte Raccomadate AR ) dalla mole impressionante, con il quale non c’è stato verso di sapere per quale motivo lo scrivente, proprietario del modem ADSL, come da contratto, avrebbe dovuto corrispondere il noleggio dello stesso, pena l’interruzione del servizio imposta, come sopra, per tre volte in un anno;

-Che lo scrivente legittimamente ai sensi dell’art. 6 del Contratto ha detratto dalle bollette l’importo relativo al ripetuto noleggio, perché vistosamente non dovuto, condizionando, come previsto dal ripetuto art 6, il pagamento del residuo alla motivata comunicazione scritta sull’esito del reclamo;

-Che l’unica risposta all’estenuante e costoso carteggio, è stata la arbitraria e vessatoria sospensione dell’utenza telefonica, e per un periodo, anche dell’ADSL, causando un danno economico ingente;

-Che ha tenuto in non cale anche una diffida redatta dallo Studio Legale Cassella, qui in copia (ALLEGATO A) unitamente alla copia dell’assegno, come ricevuta. Salvo a giocare al gatto con il topo: ripristinato il servizio, in seguito alla detta diffida, dopo altro invito, minaccia e ulteriore sospensione del servizio, alla fine con nota del 15/02/2005 scrive:” Le comunichiamo che, nonostante la sospensione del servizio telefonico (la seconda, Ndr), ad oggi non risulta ancora pervenuto il pagamento…” Quale ? Di cosa? Perché? Mai una risposta. E via con altra minaccia di Interruzione del servizio, la terza, per altro già attivata da gennaio: Telecom, il fulmine che colpisce prima del tuono.

C O N S T A T A

A) Telecom Spa, in regime di monopolio indisturbato, ha elevato l’Estorsione a Sistema, forte della convinzione che per pochi Euro nessuno può mai pensare di impelagarsi in una vicenda giudiziaria, se solo per inviare una Raccomandata AR, spesso due ore non bastano. E’ questa la manna, la refurtiva di Telecom & Partiti: di episodi analoghi a quello imposto allo scrivente il Newsgroup “it. tlc.gestori.telecom” è quotidianamente stracolmo (ALLEGATO D). Qui postano anche molti dipendenti Telecom addetti al famigerato 187, i quali anziché cogliere l’occasione del mezzo di comunicazione, per venire incontro agli innumerevoli abusi: ai servizi forniti senza richiesta alcuna da parte dell’utente, ai disservizi lamentati, si permettono di provocare giulivamente, forte del clima aziendale di impunita arroganza.

B) Si hanno fondati motivi per ritenere che Telecom divida poi la miserabile cresta operata sulle bollette con i Partiti, i quale perché mai, sennò, consentono ancora, ad onta di lamentele sempre più insistenti, delle quali più volte si è occupato anche “MimandaRaitre”, il monopolio di un Azienda votata alla prevaricazione e alla vessazione di utenti, che non hanno alternativa alcuna: è fittizia, è illusoria la tanto sbandierata “concorrenza”, con i “fili” che sono rimasti in mano a Tronchetti Provera. Come accaduto allo scrivente, tra l’altro, se Telecom non vuole, il cliente non viene “liberato”, ed è costretto a restare con Telecom. Pur in zona servita, lo scrivente ha dovuto aspettare oltre un anno per l’ADSL, alla fine si è dovuto interessare uno studio legale, per una diffida, che qui si allega in copia (ALLEGATO B). Lo scrivente avrebbe voluto servirsi di altro Provider, Telvia, e porre fine al calvario: ha solo perso tre mesi in una inutile attesa. Un Servizio pubblico inteso come gusto sadico della Prevaricazione:due anni sono passati per avere un ADSL funzionante.
E con l’occasione ora anche questa vicenda viene messa in conto: poco cale che Telecom abbia rimborsato, sia pure dopo alcune manfrine, un anno di ADSL pagato e non fruito: due anni sono due anni.

C) E’ provocatorio fare lo gnorri e chiedersi ora il perché della presente citazione, come quel tale, che dopo avere bastonato un viandante, buttato il bastone, vuole sapere “Cu fu?”. Fin qui nessun danno ha ricevuto Telecom, che anzi si è divertita, : avrei fatto meglio a versare i miserabili 5 Euro del “Noleggio Modem Adsl”? No, non ci penso nemmeno, finché sulla carta esistono leggi ed autorità, anche se l’altro ricorso è tuttora pendente da oltre tre anni. Sono state imposte altre spese e la sentenza ancora non si vede. Tuttavia resta solida la fiducia nella magistratura, alle prese con una mole di lavoro impressionante, incrementato anche da un legislazione farraginosa
C h i e d e

No, signor Giudice, la vicenda non è solo personale ed il danno non è stato solo economico: è vicenda politica e umana, che ancora una volta solo la magistratura può dirimere: non c’è niente da sperare dai partiti. Si infligga una pena pecuniaria esemplare, si dia un esempio, si faccia capire a Tronchetti Provera che Meucci non inventò il telefono per darlo a Telecom, come strumento di prevaricazione. Si dia una speranza ad un Paese abbandonato a se stesso: attraverso il Telefono oggi passa anche la Libertà di Stampa… i sorci verdi ho dovuto vedere, quando, senza telefono e senza ADSL, ho dovuto aggiornare www.ricostruire.it. con il telefonino e senza un’ autorità cui ricorrere: tra l’altro due esposti in Procura, ai sensi dell’art. 617 bis Codice Penale, aspettano una qualsivoglia risposta. E’ annichilente la sensazione di essere nelle mani di nessuno in un Paese in cui ognuno fa quello che vuole.
>
Si allega l’ultima Raccomandata AR, che mi sono scritto addosso in quattro anni di vessazioni varie (ALLEGATO C)
-
www.ricostruire.it
Un Grido di Dolore

Prospero Pirotti 26.06.05 01:39| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,
Apprezzo molto il tuo lavoro e questo Blog, mi piacerebbe molto sapere la tua opinione circa il caso Sofri, che in questi giorni ha lasciato il carcere per andare a "lavorare" alla normale di pisa.
Ti dico subito che io lo trovo scandaloso.... ma è solo la mia opinione... mi piacerebbe che tu aprissi un blog su questo argomento per capire un po' le opinioni degli altri.
Grazie Ciao
....e due!

massimo m 26.06.05 01:36| 
 |
Rispondi al commento

x beppe grillo

Nel video

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=945

DICI:

Mi trovo in difficoltà perchè qui siamo tra di noi. Io sono abituato ad avere un contesto. Perchè bisogna crearlo un contesto, sennò ce la raccontiamo sempre tra noi. Sentiamo delle bellissime cose, annuiamo poi andiamo fuori con tre cataloghi e...il contesto è completamente assente.
Abbiamo messo in mano l'economia a...

Sono entrata in questo blog grazie ad un tuo post sul GRANDE OLIVETTI, un padre, un maestro, per me.

Io CONDIVIDO, Grillo, quello che affermi, per quel che te ne può importare, ma non condivido le illusioni che stai dando a tanta gente che ci possa essere IL cambiamento di ROTTA.

Disquisiamo, disquisiamo tra di noi, al CONTESTO non gliene frega niente!!!

Sono assenti qui e continuano a derubarci INDISTURBATI!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 01:36| 
 |
Rispondi al commento

@ Postato da: sandro pascucci? il 26.06.05 01:12

e invece è andato dal papa ad accordarsi per la paghetta che dovremo tutti dare al vaticano

saluti

Lucio Aspri 26.06.05 01:16| 
 |
Rispondi al commento

BASTA ragazzi, ne ho abbastanza... via l'Italia da Mastricht... scrivetelo sui muri o dove volete, io da parte mia lo sto urlando da parecchio tempo al nostro caro Presidentuccio Ciampi... azione azione azione

antonio de sanctis 26.06.05 01:10| 
 |
Rispondi al commento

@ Postato da: sandro pascucci? il 26.06.05 01:04

infatti questi della Parmalat per essere sicuri hanno fatto una banca e poi hanno "regalato" un conto corrente a tutti i loro dipendenti. chissà quanti hanno sottoscritto le obbligazioni impegnando il TFR ed altro.....

saluti

Lucio Aspri 26.06.05 01:08| 
 |
Rispondi al commento

x Vito Liberto,

Scusa a te,
Il tuo ultimo messaggio e' molto interessante.

A presto,
Ivan Bettelli

Ivan Bettelli 26.06.05 01:06| 
 |
Rispondi al commento

Riposto sul Tanzi, visto il link sbagliato di cui sotto e per riportare la discussioni sul latte versato di cui sopra...
-----------------------------------------------
Verissimo, Grillo non era l'unico ad essere informato dell'imminente crack Parmalat, tempo addietro già qualcun altro aveva...
VIGNETTA!

http://www.alkemik.com/thehandxgrillo

Maurizio Di Bona 26.06.05 01:02| 
 |
Rispondi al commento

x Elisabetta Carosi

Carissima Elisabetta,
Sono stato assunto dall'amore per voi.

La Parmalat e' stata vittima di un'opera di potere alienato dall'ego e dall'avidita' senza scrupoli.

Il Post e' dedicato al Crack Finanziario Della Parmalat.

Un abbraccio,

Ivan Bettelli

Ivan Bettelli 26.06.05 00:56| 
 |
Rispondi al commento

riserva frazionaria

....è di conseguenza facile intuire il motivo delle molteplici aperture di filiali di banche in Italia.

che senso avrebbe, per esempio io vivo in un piccolo paese, avere 8 (dico otto) sportelli di banche

saluti

Lucio Aspri 26.06.05 00:56| 
 |
Rispondi al commento

LE TRAPPOLE DELLE BANCHE
Una delle cose che è sempre bene conoscere è il paniere (i più sofisticati dicono Basket), si tratta semplicemente della lista dei prodotti che DEVONO essere venduti dalla banca. In sostanza la Direzione Centrale prepara un elenco e stabilisce i budgets per le singole filiali (insomma gli obiettivi da raggiungere), vale a dire quali sono gli strumenti finanziari che è conveniente vendere (NOTA: conviene alla banca non a voi ). Spettacolari in questo senso furono le emissioni di strumenti come i Cd o certificati di deposito che furono inventati per vincolare i soldi dei clienti per un periodo di tempo (in genere da 3 mesi a 5 anni). Peccato che i clienti non abbiano mai avuto un beneficio nel fare questo visto che non rendevano nemmeno quanto i titoli di Stato ed in compenso lo smobilizzo del proprio investimento (smobilizzare sta per disinvestire, ma il termine rende bene l'idea della pesantezza della situazione), si poteva fare solo alle condizioni della banca, al prezzo stabilito volta volta a piacer suo e spesso con una penale. Dopo che i Cd sono stati massacrati della stampa finanziaria e dal fisco, hanno pensato bene di cambiargli nome in Obbligazioni Bancarie (della serie: compratevi i Bot che fate più bella figura, visto che l'impiegato è il primo a sapere che se vi comprate roba della banca siete alquanto bischeri, come dicono dalle mie parti). Un'altra cosa della quale è sempre doveroso diffidare sono le Gestioni Patrimoniali. Gpm è più chic, ma che si tratti di Gpm, fondi di fondi o che siano ribattezzati in altro modo la solfa è sempre la solita: sono più costosi dei fondi comuni tradizionali e non rendono certo di più. Le polemiche sullo strumento nacquero per le "operazioni fuori mercato" o "fuori borsa", che nel caso in esame significa che ti rifilavano titoli del paniere di cui sopra (tanto i clienti non se ne accorgono), obbligazioni bancarie comprese, più commissioni per il servizio di gestione professionale offerto .... Bene che vi vada vi troverete con fondi comuni, magari della stessa banca (oppure SGR, Società di Gestione del Risparmio, spesso e volentieri posseduta da una banca), ovviamente con commissioni aggiuntive (discorso analogo se vengono comprati fondi comuni di altri soggetti), senza contare la mancanza di trasparenza che è tale che confrontare i risultati delle Gpm delle varie banche è difficilissimo. Sui conti correnti un pò di cose da dire ci sono, alcune banali come il fatto che quelli che comprendono i premi li offrono tutti tendenzialmente inutili se non a confondervi le idee e distogliervi dalle cose realmente importanti. Altre cose invece sono più rilevanti, come il fatto che con magnanimità viene concessa a tutti la possibilità di andare in rosso (tecnicamente "scoperto di conto" o "tolleranza") ma se vi azzardate ad usare l'opzione venite stritolati. Le parole importanti sono tasso a debito, chiusura trimestrale e commissione di massimo scoperto (e l'operazione Pattichiari ha lasciato la sostanza immutata anche nella gran parte delle banche aderenti). Semplifichiamo il discorso partendo dall'inizio e dicendo che ci sono due tipi di interesse: a credito ed a debito. Paradossalmente il primo, quello che viene pagato a voi, è una delle cose meno importanti: il conto corrente non è un investimento, bensì un servizio. Non è importante che renda qualcosa ma che costi il meno possibile. E' sbagliato lasciare il denaro sul conto, se si hanno disponibilità eccedenti le proprie esigenze temporanee è molto meglio cercare di investirle. Della bizzarra idea che il conto corrente possa essere un investimento le banche approfittano promuovendo il loro conto che offre "un punto percentuale in più rispetto alla concorrenza" e, mentre il correntista salta di gioia, la banca varia le condizioni, leva il punto in più e aumenta le spese (che comunque sarebbero praticamente sempre bastate a mangiarsi di tutto di più, peggio della RAI). Di conseguenza l'interesse a credito è poco importante (oltretutto è tassato al 27%). Dovete, piuttosto, tenere sotto controllo alcune voci apparentemente incomprensibili che trovate sull'estratto conto. In genere alla Commissione di Massimo Scoperto non date importanza anche perchè si presenta come un piccola cifra, stile: "Commiss. max scoperto: 1%". In realtà può costarvi carissimo, si tratta infatti di una commissione che la banca applica sulla cifra massima raggiunta dal vostro Rosso (appunto, lo Scoperto). Esempio classico: avete bisogno urgente di 10.000 euro ed usate lo scoperto del vostro conto serenamente perchè sapete che in pochi giorni potete ripianare il debito. Peccato che la commissione scatti subito: anche se il debito dura un giorno, voi pagate l'1% sulla cifra massima, nella fattispecie i 10.000 euro che avete usato, per un costo di 100 euro. Ma non c'è solo questo perchè anche un solo giorno di rosso fa scattare altre spese, come quelle di Chiusura Conto. Al di là dell'attuale diversificazione delle caratteristiche dei conti correnti, una consolidata tradizione italiana sono le spese che la banca vi fa pagare per i conteggi di fine anno (appunto, le spese di Chiusura Conto): interessi maturati, numero di operazioni effettuate e similia, tecnicamente è la chiusura contabile riepilogativa. Ma state attenti perchè se siete andati in rosso magari di 1 euro, la chiusura contabile diventa trimestrale. Forse non sapete che lo Stato esige una piccola imposta di bollo annua per ogni conto corrente che viene prelevata direttamente sul vostro conto, solitamente in 4 rate. Poniamo che per questo addebito da voi non previsto e che smonta i vostri calcoli per rimanere precisamente in pari, il vostro conto vada in rosso di 1 euro il 26 marzo, il 27 del mese vi viene accreditato lo stipendio e secondo voi tutto torna a posto. Peccato che 1 euro di rosso, alla fine del trimestre, il 31 marzo, vi faccia scattare la chiusura contabile trimestrale per il calcolo degli interessi a debito. Questi saranno insignificati su 1 euro ma l'operazione di per sè vi costa circa 25 euro.
Giorni di valuta
Un'altra cosa che pochi controllano sono i giorni di valuta: quando versate un assegno sul conto la cifra non è subito disponibile e pronta per essere usata. Nella realtà possono passare diversi giorni prima che il denaro da voi versato sia effettivamente accreditato sul conto. Quando versate l'assegno, il denaro vi sarà versato materialmente solo dopo aver verificato che chi ha emesso l'assegno abbia per davvero i soldi per pagarvi. La banca in cui avete effettuato il versamento lo invia a quella del/della correntista, questa controlla che lui/lei disponga dell'importo e, nel caso, dà l'ok. I giorni per questa verifica sono per l'appunto i cosiddetti giorni di valuta. Ovviamente le banche se la prendono molto comoda, arrivando fino a 8 giorni lavorativi (quindi più i sabati e le domeniche). La cosa aveva un senso quando i trasporti si effettuavano a dorso di mulo attraversando zone senza strade e con il pericolo del brigantaggio, peccato che oggi ci siano i computers e che la larghissima maggioranza degli assegni abbiano importi troppo bassi per essere inviati materialmente, cosicchè la procedura di verifica viene effettuata tramite computer, cioè in tempo reale. Tuttavia, quando versate l'assegno dovete aspettare la fine dei giorni di valuta. Solo allora, infatti, matureranno gli interessi a vostro credito. Peraltro fino a quella data non li potete usare perchè, in pratica, non li avete. E se lo fate andate in scoperto di valuta (con commissioni di massimo scoperto e spese di chiusura di cui sopra). Giacchè le verifiche richiedono un tempo molto minore, cosa fa la banca con i vostri soldi? Elementare, li usa per i suoi affari come i prestiti, magari ad un'altra banca, visto che i prestiti a brevissimo termine (anche un singolo giorno) sono pratica comune nel mercato interbancario. Per contro, quando siete voi ad emettere un assegno, la banca sottrae subito la somma dal conto: lo fa a partire dal giorno indicato sull'assegno e non importa se il beneficiario si presenta ad incassarlo parecchio tempo dopo. A lungo il numero di giorni di valuta sui versamenti che vi viene rifilato è dipeso dalla provenienza dell'assegno, tecnicamente si diceva "su piazza" o "fuori piazza". Su piazza sono emessi da banche dello stesso comune di quella di cui siete correntisti, mentre i fuori piazza sono emessi da banche di un altro comune, questo perchè seguendo la logica del dorso di mulo ci vuole più tempo a riceverli. Questa distinzione è abbastanza datata e superata da un nuovo concetto: "su banca" o "fuori banca", vale a dire emessi da una qualsiasi filiale del vostro istituto oppure da uno concorrente. Questo ha aumentato i giorni di valuta media per tutti, infatti potete versare un assegno di una banca concorrente alla vostra che si trova a 50 metri di distanza e scattano ugualmente i giorni di valuta come se si trovasse dall'altra parte del pianeta (il mulo faceva molto prima). La questione dei giorni di valuta può sembrare una cosa formale o non molto importante, ma sono accadute anche cose pesanti, vediamo di chiarirci con l'esempio di un cliente chiamato dalla banca per regolarizzare la sua posizione. Il cliente aveva un rosso di 200.000 euro (cifra tonda per semplificare) perchè aveva venduto casa una settimana prima, era stato pagato con l'assegno da 200.000 euro e si era precipitato a versarlo nella sua banca. Non sapendo cosa fossero i giorni di valuta era convinto di avere sul conto i 200.000 euro, come "certificava" la ricevuta del versamento, per cui il giorno dopo aveva concluso l'acquisto della nuova casa versando a sua volta un assegno da 200.000 euro. Il problema è che non aveva ancora quella somma (che gli sarebbe stata accreditata solo diversi giorni dopo) e quindi era andato in rosso. A completare il disastro, quello che aveva ricevuto l'assegno si era a sua volta precipitato a versarlo alla sua banca, salvo sentirsi comunicare dopo due giorni che l'assegno era scoperto e far partire la denuncia per truffa ed emissione di assegni a vuoto, che peraltro bloccò la compravendita della casa. Oltre a questo scattò la commissione di massimo scoperto (1% su 200.000 euro quindi 2.000 euro). Poichè si era a fine trimestre e l'accredito sarebbe scattato solo in quello successivo, la commissione fu conteggiata due volte, visto che risultava debitore in due differenti trimestri, per un totale di 4.000 euro. In aggiunta ci furono da pagare gli interessi del 10% sui 200.000 euro per 12 giorni di scoperto (quando c'è da pagare contano anche il sabato e la domenica): 657 euro a cui andavano aggiunte le spese di chiusura conto dei due trimestri a debito: 50 euro. Totale: 4.707 euro buttati via. Vedete di non cadere in errore neanche quando disinvestite un Fondo o vendete un titolo per esigenze di liquidità perchè in questo caso, talvolta, si parla di "giorni di regolamento" e la logica è la stessa: la disponibilità sul vostro

Graziano Menghi 26.06.05 00:46| 
 |
Rispondi al commento


da http://www.finanzacomportamentale.it/usemlab0000013.html

segue....."Queste operazioni marginali sono talvolta gigantesche, come nel caso dell'11 settembre 2001 quando, per timore che il panico (legittimo) seguito all'attacco alle Twin Towers inducesse le persone a prelevamenti (legittimi) che avrebbero fatto saltare il banco della riserva frazionaria e spinto i tassi alle stelle, furono creati dal nulla 441 miliardi di dollari dalla FED e 109 miliardi di euro dalla BCE (banca centrale europea), prestati al sistema bancario a tasso risibile. Una volta iniettati è impossibile che le attività economiche che questi soldi avviano (nel caso specifico la bolla sul mercato edilizio), o le spese a debito che esse incentivano, si ritramutino in capitale dei depositanti senza fallimenti a catena."


per capire un pò di più anche su Parmalat (visto che aveva una banca)

saluti

Lucio Aspri 26.06.05 00:41| 
 |
Rispondi al commento

Per Ivan Bettelli

io sono solo un piccolo autista (trasportatore in Svizzera)

non darmi troppo potere

sono una persona di lingua italiana e mastico un po di tedesco

il mio scritto precedente e solo uno sfoco di rabbia

vedi Grillo dice che il pc e il futuro per la democrazia,io sono daccordo con Grillo.Ma il pc ha troppo inglese e allora la gente come me davanti al pc e ignorante anche avento buone idee.

chiedo scusa

Vito Liberto

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 00:29| 
 |
Rispondi al commento

Prego !

Stefano Serra 26.06.05 00:19| 
 |
Rispondi al commento

x bettelli

x I Bloggers e i loro incontri di Milano e Roma.

Postato da: Ivan Bettelli il 25.06.05 23:42

Chi ti ha assunto come moderatore?

x SERRA

Grazie.

Pensavo questo:

http://www.apogeonline.com/webzine/2004/07/20/01/200407200101

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 00:17| 
 |
Rispondi al commento

X Rosario Pisanò

Non mi piace chi MISTIFICA la realtà.

Ne abbiamo i massimi esempi al governo di questo povero paese!

POSTAVI O NO QUESTO?

Dai per gli incontri spostiamoci qua che è meglio:

due secondi di registrazione e siamo on line anche li..

http://grillopedia.com/forum/viewtopic.php?p=273#273

Postato da: Rosario Pisanò il 16.06.05 18:01

Ti ho infamato?

Ho detto la verità.

In 36 ore avevamo raggiunto 84 iscritti, tu in 10 GIORNI quanti ne hai raggiunti?

Visibilità caro, visibilità.

E non parlo di quella sui marciapiedi!

Elòisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 26.06.05 00:03| 
 |
Rispondi al commento

cara parmalat che tanto latte ci hai dato e anche ora ci dai ,
prego per te che il signore ti possa fare la grazia
o anche solo una amnistia ,
che tu possa rimettere i tuoi debiti come noi ,
no ,
come voi li rimettete ai vostri debitori ,
che la luce possa scendere tranquilla e serena senza il bisogno dei nuovi contatori del enel ,
e se la vostra banca vi chiama per chiedervi

COSA NE FACCIAMO DELLE PARMALAT????

rispondete fiduciosi ,

SIA FATTA LA VOLONTA DI TANZI......


fontana patrick 25.06.05 23:57| 
 |
Rispondi al commento

Ciao (ANCORA?) dal Serra

X la Carosi

Da quel che ne so, i codici maligni e il keyblogging(anche se il discorso occuperebbe troppo spazio),non sono altro che un sistema di spionaggio evoluto,atto a "sgominare"(questa spesso è la giustificazione apposta a certe soluzioni drastiche-antidemocratiche),o più comunemente,a sfruttare informazioni legate al semplice principio dell'"opinione"(considerabile il principale pericolo per ogni forma di dittatura travestita da democrazia).
Ti spiego meglio:
TU,agendo sulla tua tastiera(e senza ovviamente rendertene conto)digiti parole o frasi "chiave" che vanno a finire da qualche parte(mettiamo un "database")
e vengono catalogate secondo criteri di "pericolosità"(un pò come dovrebbe succedere col tanto famigerato "Echelon")e poi ,unite assieme a parole di altri frequentatori ,poniamo l'esempio,del tuo stesso sito,vanno a formare un vero e proprio profilo dell'utenza media di qualsivoglia ambiente che rappresenti (nell'eventualità di una pseudo-guerra civile)uno dei tanti ,probabili focolai di "contropinione rivoluzionaria"(tanto per darle un nome fittizio)...............e ti vengono a prendere a casa!.....................
Ovviamente scherzo,ma la natura di tali sistemi è comunque quella di controllare,spiare,isomma farsi i cazzi tuoi!Come gli spyware eccetera........

Stefano Serra 25.06.05 23:48| 
 |
Rispondi al commento

x I Bloggers e i loro incontri di Milano e Roma.

Se volete creare il vostro Blog fatelo al piu' presto e spostatevi da questo.
Qui si discute il caso Parmalat, non il caso Milano-Roma.

I vostri appuntamenti sono falliti ancora prima di incominciare.
Fate la Pace e diamoci un Taglio.

Riunitevi per creare un qualcosa di nuovo, non il vecchio battibecco politico all'Italiana.

Un abbraccio,

Ivan Bettelli

Ivan Bettelli 25.06.05 23:42| 
 |
Rispondi al commento

Alla Parmalat c'erano anche i sindacati che un po' di potere ce l'hanno.
Come mai non si erano accorti di nulla?
Incapacità?

Donato Tinari 25.06.05 23:25| 
 |
Rispondi al commento

E chissà quante altre aziende ci sono che faranno la fine di parmalat ma che ancora non si vedono..

Notte a tutti

Rosario Pisanò 25.06.05 23:24| 
 |
Rispondi al commento

x vito liberto

Mi sa' che nel Crack della Parmalat tu devi aver svolto un ruolo di primo piano. Nelle varie traduzioni tra Italiano e Inglese tra le parti, Bank Of America e City Group, ci deve essere il tuo zampino.
Alla fine il Quick Buck da 14 MD di euro e' diventato il Mega Buco da 14 MD di euro.

Ivan Bettelli

Ivan Bettelli 25.06.05 23:21| 
 |
Rispondi al commento

Ma vi siete mai chiesti perche' Benigni, che ha osato prendere in giro perfino il Papa, continua ad andare in TV come e quando vuole anche a parlare, con la sua solita vena ironica e burlona, degli stessi argomenti che tratta il Grillo, mentre il nostro non ci riesce? Forse ha paura? Forse non vuole assumersi delle responsabilità?
Come si fa a parlare di "Banca Etica"? Quelli sono più ladri e truffatori degli altri perche' abusano della credulità popolare come faceva e,tra un po', tornerà a fare Wanna Marchi.

filippo manci 25.06.05 23:18| 
 |
Rispondi al commento

Elisabetta ti propongo di escludere dalla lista quelli che si vogliono incontrare a milano dei quali me ne sto già occupando io e abbiamo già fissato una data..

http://www.geocities.com/whatthehellsgoinon/incontro_milano.htm

Per gli incontri nelle altre città riproponi pure la lista di prima, io non ti distruggerò niente come te stai affermando contro di me che sto distruggendo tutto..

Ivan Verdi l'avevo già escluso dalla lista di milano come da suo desiderio perchè abitava davvero distante..

Rosario Pisanò 25.06.05 23:17| 
 |
Rispondi al commento

@ Stefano Serra e tutti gli altri

Sia "Te la do io l'america" che "te lo do io il brasile" sono disponibili in streaming sul sito raiclick:
http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/0,4388,6-650-1-CTY20-CID656-0-0-0---1-6-ABB0,00.html
spero il link funzioni direttamente :O)

Buona visione

Maurizio Balla 25.06.05 23:14| 
 |
Rispondi al commento

Il Serra ha ragione, the awful truth è molto interessante. Fa ridere, riflettere e a volte un po' incazzare, un po' come fa il nostro Beppe qui in Italia. Se vi dovesse interessare un programma stile "le iene" che tratta temi di natura sociale-economico-politica americana (vista dalla parte dei democratici), recuperatelo. ;)

Marco Guarnieri 25.06.05 23:10| 
 |
Rispondi al commento

@ ivan verdi

...E che mi dici dell'incontro dei bloggers di Milano??
Ciao ciao.
Postato da: ivan verdi il 25.06.05 17:03


Milano?

Io sono nella lista di Roma.

Ho letto il Pisanò che invitava il 28 giugno...per me è impossibile essere a Milano.

Potrei ma non voglio.

Mi piacerebbe rivedere Milano e alcuni milanesi...ma gli altri?

ECCOLI!


LISTA BREVE:
Eravamo 84, con le 36 ore che ci sono state concesse...

^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^

ARONA: Simona Pianosi,Giorgio Ferrè;BARI:Alfonso Balducci,Pier Marco Clemente,Helena Kaloper,Rosa Lorusso;BELLINZONA(Svizzera):Ivan Vanolli;BENEVENTO:Aessandro Gabbia;BERGAMO:Francesca Scarlatti;BOLOGNA:Picard Lore;BRESCIA:Alessandro Gabbia;BOLZANO:Patrizia Garufi;CAGLIARI:Rosella Zoccheddu;CAMPI SALENTINA(LECCE):Ivan Padula;CASALE MONFERRATO:Massimo Barrera,
CATANIA:Salvatore Marco Ciulla (detto Salvo),Ivan Verdi,Sergio Pensato;CESENA(FC):Roberto Fabbri;CHIASSO:Francesco Romano;COMO:Davide Bernasconi,Fabrizio Sgheiz,Davide Diotti,Laura Galli;FAENZA(RA):Lara Lasi;FIRENZE:Mario Scafroglia,David Baccellini,Sascha Iacopini;GENOVA:Franca Centonze,Davide Ricci;GROSSETO:Antonino Anile;LEVERANO(Lecce):Francesco Taurino;LOS ANGELES:Annalisa Frattarelli;
MILANO:Rosario Pisanò,Michele Martini,Simona Stagni,Stefano Crema,Claudio Carli,Monica Corinti,Valentina Rho,Alexandra Mc Millan,Loris Pea,Marco A. Bartolucci,Sacheli Mattia,Sacheli Bruno;NAPOLI:Paolo Russo,Fulvio Sommella,Paola Vaccaro,Salvio Imparato,Simona Vitale;NOVI LIGURE:Antonino Anile;PALERMO:Leoluca de Gennaro,Biagio Semilia;PARMA:Paolo Accolli;PESCARA:Gisella Orsini;PRATO:Serena Roccabianca;REGGIO EMILIA:
Matia Salsi;RIMINI:Yuri Rossini,Stefano Salvi,Chiara Frisoni,Fabio D'achille;ROMA:Linda Cima,Elisabetta Carosi,Lidia Tirina,Marco Raffo,Tittoni Luca,Cardulo Alberto,Riccardo Simiele,Marcello Trave,Cardulo Alberto,Donato Corvaglia,Roberto Berera (il guerriero poeta),Giorgia della Seta;SASSARI:Antonio Anfossi;TARANTO:Matia Salsi;TORINO:Stefano Serra,Andreis Alberto;TREVISO:Luca Montagner,Cristian Sottana;
VERBANIA:Boniforti Flavio;VERONA:Gabriele Boscolo;VITTORIO VENETO(TV):Sansoni Claudio.
di Stefano Vitta, e Marco Casamassima non ne sappiamo la città,i post-lista cominciavano a sparire!

^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^


Non dimenticare che il PISANO' è stato l'artefice del fallimento di questa lista!

Baci.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 23:10| 
 |
Rispondi al commento

INFAMARTI????

Come al solito sei esagerato con i termini...MODERATI!!!!

Ma non credo ti riesca, io rimango in quelli che mi sono consoni da sempre.

Non ci casco più, spero.

Comunque ora faccio una rapida ricerca e ti dimostro che TU SEI STATO UNO DEGLI ARTEFICI DEL FALLIMENTO DELLA LISTA- RIBADISCO!(maiuscolo x grassetto, non urlo!)

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 23:08| 
 |
Rispondi al commento

X STEFANO SERRA

Uso privato del servizio pubblico:

visto che ci sei, mi potresti spiegare cosa vuol dire?

Sicuramente sei molto più preparato di me.

@ELISABETTA CAROSI E TUTTI

Quando il blog diventa pericoloso

Centinaia di finti blog sono portatori di codici maligni e keylogging.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-05-2005]

Il blog, meraviglioso esperimento sociale che permette alla Rete di cambiare la vita quotidiana di milioni di persone, può nascondere a volte delle insidie per la sicurezza informatica.

E' quanto ci dicono i Security Labs di Websense che, a partire da gennaio 2005, hanno scoperto centinaia di finti blog portatori di codici maligni e keylogging. Proprio grazie alla grande facilità con cui si può mettere on line un blog, senza complicate procedure di autenticazione e registrazione, i criminali informatici stanno cominciando a utilizzarlo per fare danni.

In pratica viene creato un blog su un legittimo sito host, si spedisce un codice maligno (spyware, trojan, virus) o un keylogging alla pagina e poi si fa un po' di spamming con link che rimandano al blog "tossico", e l'utente che dovesse scaricare il codice maligno viene infettato. Oppure il blog viene utilizzato come un archivio a cui può accedere un trojan già installato sul Pc della vittima.

Per esempio lo scorso marzo e' stato segnalato un falso messaggio proveniente da un noto servizio per l'aggiornamento del programma di Instant Messaging. In realtà il messaggio reindirizzava a un blog maligno sul quale era ospitato un keylogger creato per il furto di password.

Pier Luigi Tolardo - Quelli di Zeus


Postato da: Paolo Benassi il 25.06.05 15:15


Un altro ha parlato di PERICOLO ALTISSIMO collegandosi al sito di beppe!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 23:02| 
 |
Rispondi al commento

.......a parte che Beppe anticipò di ben 30 anni Michael Moore, col programma "..Te la do io l'America"(che ahimè vidi in diretta a 7 anni e mi ricordo quasi tutto),consiglio a 'sto punto per chi non l'abbia mai visto a scricarsi pure Beppe............

Stefano Serra 25.06.05 22:59| 
 |
Rispondi al commento

Elisabetta Carosi perchè continui ad infamarmi?

Io ho solo proposto un metodo più sicuro per registrare chi volesse partecipare a quest'incontro, visto che sul blog c'erano i soliti vigliacchi di utenti che sono solo capaci a nascondersi dietro uno schermo per manipolare le liste a loro piacimento..
Intanto gli utenti mi hanno scritto, con alcuni che non possono venire e altri che verranno.

Te pensa ai tuoi incontri che io penso a gestirmi i miei, spero di essere stato chiaro. E non ho rovinato un bel niente.

Rosario Pisanò 25.06.05 22:58| 
 |
Rispondi al commento

caro sandro pascucci
complimenti per il tuo impegno (nobile direi)
ma devi capire che stai disturbando molto la pleba. hanno appena fatto il 730. sono stanchi ed esausti. lasci che si riprendano

fabio vola 25.06.05 22:54| 
 |
Rispondi al commento

per ivan bettelli

perchè gli americani e gli inglesi non si vanno un bel corso di italiano?

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 22:50| 
 |
Rispondi al commento

Dal Serra

Visto che ognotanto qualcuno invita a scaricare da
e -mule,dal mio modesto pulpito invito tutti a scaricare con suddetto programma L'OPERA SOMMA DEL GRANDE MICHAEL MOORE:THE AWFUL TRUTH(segnatevi esattamente questo titolo:consta di una trentina di puntate televisive indipendenti uscite negli states circa 6 anni fa fino al 2002)

Rappresentano uno dei più alti livelli mai raggiunti nella televisione mondiale,ve lo consiglio vivamente.......
Dopo citizen berlusca,pentastrike e tutto il resto
fatevi anche qualche sana "RISATA RIFLESSIVA".....

....e per chiudere aggiungerei anche(sempre per chi utilizza il mulo) "l'intervista biografica di Minà al subcomandante Marcos"(TOTALE!sempre sul mulo,se fate fatica a trovarla vi do 'na mano)

Serra

Stefano Serra 25.06.05 22:48| 
 |
Rispondi al commento

Egr. Sig. Giuseppe Pennillo,

puo' gentilmente spiegarmi il nesso logico tra il suo legittimo post sulle assunzioni in ambito scolastico (25.06.05 22:38) ed il crack della Parmalat?

Domando scusa, ma proprio non riesco a vedere l'attinenza.


Distinti saluti, Agenore Conti.

Agenore Conti 25.06.05 22:47| 
 |
Rispondi al commento

> 40000 assunzioni di PRECARI sono una cosa notevole....o no????

Certo! Qualcuno ha comprato il silenzio di 40000 precari, che staranno ben zitti di fronte all'orrore della riforma Moratti. Orrenda quanto tutte le riforme precedenti, ovviamente, volte a trasformare la scuola in un parcheggio obbligatorio per mentecatti.

Yang Chenping 25.06.05 22:46| 
 |
Rispondi al commento

E i poveri agricoltori rovinati da Parmalat?
Il danno a chi ha investito e minore di chi si vede tolgiere il lavoro e mesi di merce non pagata.

Federico Rosa 25.06.05 22:38| 
 |
Rispondi al commento

Moratti: "Assunti 40mila precari"
"Governo stabilizza personale scuola"
"Il Consiglio dei ministri ha deciso di assumere e rendere stabili 40mila tra personale docente e personale tecnico-amministrativo della scuola tra il 2005 e il 2006". Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti in una conferenza stampa congiunta con il premier Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei ministri.


Secondo il ministro dell'Istruzione, non si tratta solo di un riconoscimento a chi lavora da nni nella scuola, ma anche un'opportunità per avviare la riforma della scuola" in un clima più sereno". Un'iniziativa che, insieme all'assunzione di 15mila persone lo scorso anno è -per il ministro- la più importante mai presa da un governo per risolvere il problema delle supplenze annuali".

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha poi precisato che "è una decisione che non comporta aggravi per lo Stato perchè non prevede cambiamenti a livello retributivo".

Molto soddisfatto anche il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini, secondo cui si risolve finalmente una situazione "annosa" e "nevralgica" per i docenti e il personale tecnico amministrativo. Baccini ha poi sottolineato che nei giorni scorsi si era impegnato personalmente a individuare soluzioni utili per risolvere in maniera definitiva il nodo del precariato nella pubblica amministrazione "stabilizzando cosi' le situazioni esistenti senza incidere sul bilancio dello Stato".

Per Beppe......come mai stiamo tutti a parlare sempre male di questo governo e queste cose che riguardano l'istruzione non le dite ????? 40000 assunzioni di PRECARI sono una cosa notevole....o no????

Giuseppe Pennillo 25.06.05 22:38| 
 |
Rispondi al commento

x vito liberto

Perche' non ti fai un bel corso d'Inglese?
Che c'entra L'Inglese con la Parmalat?

Ivan Bettelli

Ivan Bettelli 25.06.05 22:37| 
 |
Rispondi al commento

Ciao dal Serra

Ma che cazz.......ragazzi!....ancora con Pascucci?
Ma tu non ti scolli mai dal blog?
A parte gli scherzi....vi sto leggendo e visto che non ho nulla da aggiungere(al momento),volevo solo far sapere che ci sono!.capito Pascucci?...........

Stefano Serra 25.06.05 22:35| 
 |
Rispondi al commento

Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.

(Nella mia ora di Libertà da storia di un impegato)

Forse questa strofa è nell'opera di de Andrè quella in cui più chiaramente e senza metafore si manifesta il suo essere anarchico. Un essere anarchico individualista Stirneriano per intenderci.

Baci, baci, baci.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 22:34| 
 |
Rispondi al commento

Ho letto in un'intervista su un giornale che la figlia di amendola l'attore ha sottolineato che è di sinistra convinta, da mesi l'ammiriamo nella patetica pubblicità dei telefoni.
La Gialappa's orgogliosi sinistroidi fanno una pubblicità che dovrebbe essere ironica ma il cinismo che s'intravede fa venire i brividi.
La morale di questa storia è che i soldini piacciono a tutti destra, sinistra, sotto e sopra, il problema è essere coerenti.
Io vedo una sola coerenza, quella degli ipocriti che quando si tratto dei propri affari sono capaci di vendersi anche le loro madri.

Ottimo intervento... condivido in pieno...
Ciao..

Andrea Fraccascia 25.06.05 22:27| 
 |
Rispondi al commento

>LUNEDI MATTINA, ORE 7:50, MAURIZIO BLONDET A LA7 >SULL'11 SETTEMBRE
>Postato da: Sergio Pertecara il 25.06.05 20:20

Grazie delle info, credevo che non lo avrebbero mai trasmesso.

Alessandro Tufi 25.06.05 22:26| 
 |
Rispondi al commento

Vito scrive

lingua inglese

vai a fare in culo

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 22:26| 
 |
Rispondi al commento

Una possibile soluzione:

qualche anno fa ho chiuso il conto con la mia banca, che era stata "acquisita" dalla prima banca italiana per commercio di armi all'estero. Ma oggi è difficile stare senza una banca.
Ho aperto quindi il conto con Banca Etica.
Se qualcuno è interessato il sito è www.bancaetica.com
Gli interessi sono più bassi che con altre banche. Ma la mia coscienza sta meglio.


PS x Pascucci
Un consiglio: io non credo che postare su queto blog sullo stesso tema sia d'aiuto alla sua causa sul signoraggio.
Anzi continuare a leggere la stessa cosa se mai mi indispettisce e indispone verso questo problema.
Perché non segnalare, che so, un blog che lei dedica a questo argomento, così che chi è interessato possa leggerlo, invece che infierire su questo?
Seconda cosa: se io mi rendessi conto che i miei commenti vengono sistematicamente "rifiutati", io per primo eviterei, per orgoglio, di continuare a scrivere sul blog.
Saluti a tutti

Andrea Pellegrini 25.06.05 22:18| 
 |
Rispondi al commento


Il libro più rivelatore sull'argomento
crack Parmalat che ho letto è questo:

"Parmacrack" di Domenico de Simone

http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=DLMOXW1PJOJIG

Lo consiglio a tutti. Effettivamente c'è da
chiedersi se l'economia sia ormai una farsa
gigantesca per adescare gli investitori.

Danila Fava 25.06.05 22:15| 
 |
Rispondi al commento

> Per risolvere il caso Parmalat servirebbe una NAZIONALIZZAZIONE dell'azienda.

Di più! Potremmo nazionalizzare la banca centrale e stampare 3000 euro al mese per tutti.

Yang Chenping 25.06.05 22:14| 
 |
Rispondi al commento

il sito effedieffe è un maledetto sito clericale!!
No alla chiesa e alla pedofilia autorizzata!
Non date soldi al clero chè loro son già ricchi e coi loro soldi finanziano il male del mondo
Avete visto il film "i banchieri di dio"?

marco sabatini 25.06.05 22:11| 
 |
Rispondi al commento

AIUTO MI HANNO DERUBATA ED AVVELENATA.....TORNO DAL SUPERMERCARO!

A parte gli scherzi...appena uscita la faccenda Permalat, i lavoratoriv della suddetta hanno cominciato a tremare!

Io ho cominciato a comperare i loro prodotti, anche quelli che non comperavo prima per aiutare i lavoratori a non essere licenziati!

Ora mi chiedo: operando in questo modo contribuisco a non far fallire la Parmalat e quindi aiuto i lavoratori a non essere licenziati? oppure, in questo modo, regalo ancora soldi ad un criminale & company?

Questo è il dilemma!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 22:02| 
 |
Rispondi al commento

Per risolvere il caso Parmalat servirebbe una NAZIONALIZZAZIONE dell'azienda. Dire alle banche creditrici quello che ha detto l'Argentina al resto del mondo:" attaccateve ar ca.....zo". E dopo aver riportato il bilancio ad un sano attivo, procedere co la privatizzazione. E buonanotte ai suonatori. Ma questa mossa la farebbe solo Bertinotti. Altri non ce ne sono.

filippo manci 25.06.05 21:59| 
 |
Rispondi al commento

La Parmalat e' un classico moderno del quadro Italiano attuale.
Qualcuno deve pagare il conto!

Chi lo paga? il Risparmiatore, le Banche, I Tanzi o Il Resto Degli Italiani.

Il Resto Degli Italiani e' innocente, ma colpevole di non reagire a questi segnali allarmanti.
E' giunto il momento di assumersi delle responsabilita'.
Io vivo all'estero da sette anni per questo motivo. Rientrero' in Italia quando il movimento "Italian Freedom" e' entrato in azione.
Stiamo vivendo sotto la gestione di una Dittatura Democratica. Un regime nascosto dietro la nostra coscienza.
Grillo salvaci tu!
Un Partito Riformatore.
Quando lo facciamo?

Ivan Bettelli

Ivan Bettelli 25.06.05 21:54| 
 |
Rispondi al commento

mi spiace Beppe ma questo tuo articolo oggi non mi dice niente....
Un no-comment che mi lascia deluso in prima persona...
Speriamo nel domani

diego cella 25.06.05 21:46| 
 |
Rispondi al commento

Sono andato a dare un'occhiata al sito effedieffe... ancora mi do i pizzicotti !

Fabrizio.Camunita 25.06.05 21:36| 
 |
Rispondi al commento

E' finita la rottura di coglioni sul signoraggio? Ditemelo che casomai torno quando è finita. Vorrei sapere cosa pensa il signor Pascucci del caso Parmalat.

Antonio Balsamo 25.06.05 21:25| 
 |
Rispondi al commento

a vito:
inizia a chiamarlo Elaboratore allora :D
ciao :)

Lorenzo Razzino 25.06.05 20:51| 
 |
Rispondi al commento

Concordo con l'idea di Coluccia, almeno la smetteremo di intasare il blog di argomenti spesso fuori tema.
Sul caso Parmalat, Beppe hai fatto benissimo, spero che qualcuno degli interessati lo venga a sapere, perché se vincesse il silenzio assenso sarebbe la solita schifezza.

Ultimo appunto. Come sempre due messaggi di posta uguali.

Ciao

Gianluca Gendusa 25.06.05 20:48| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Beppe !

Oggi ho parlato con una mia grandissima ex-prof di diritto che ho scoperto che si isapira al tuo stile.

Gli ho detto :

"ma sa che la ricordo come una Beppe Grillo"
nel senso che concigliava ironia,argomenti interessanti molto bene.
e mi ha riposto che sei un suo mito :-)

Sembra che ogni tanto ci siano dei commenti mirati a infastidire la lettura dei commenti.. mi spiace.

Siccome leggo "inserisci il tuo commento" credo che dovremmo fare commenti al post del blog.

Se serve un posto per parlare del più e del meno è semplice da creare (vedi l'idea del Mirc che è immediato ( su freenode o su che server?) o un forum ) , Non rovianiamo questo spazio.Ciao

Marco Amato 25.06.05 20:47| 
 |
Rispondi al commento

Mi rivolgo a tutti coloro che utilizzano Mirc o programmi similari in Irc per chattare!
Proviamo a fare un chan #beppegrillo in cui poter chiaccherare tra noi in attesa che il buon Beppe inserisca il modo di chattare tramite il sito...
Proviamoci!

Alessio Coluccia 25.06.05 20:27| 
 |
Rispondi al commento

LUNEDI MATTINA, ORE 7:50, MAURIZIO BLONDET A LA7 SULL'11 SETTEMBRE

Lunedì 27 giugno 2005, alle ore 7.50, finalmente andrà in onda su La 7 la trasmissione Omnibus, registrata l' 8 giugno, e che ha come protagonisti da una parte Maurizio Blondet e l'americano Jimmy Walter, e dall'altra Magdi Allam, Carlo Jean e Massimo Teodori (vedi sul nostro sito nell'archivio politica).

Ci piace pensare che la messa in onda sia dovuta alle numerose pressioni su La 7 da parte dei nostri lettori e dei lettori di altre testate (informatiche e non); in particolare vogliamo ringraziare www.disinformazione.it per la capillare campagna informativa svolta e www.uruknet.info per aver pubblicato il nostro comunicato; col peso della loro influenza e diffusione questi siti hanno dato probabilmente un colpo decisivo al tentativo di affossamento del programma (d'altro canto se quelle di Blondet sono tesi così fantasiose perché silenziarle…?).

Blondet ci informerà se la trasmissione ha subito tagli.

da www.effedieffe.com

Sergio Pertecara 25.06.05 20:20| 
 |
Rispondi al commento

> Tu mi dirai che è il sistema sbagliato

Solo se l'accesso al credito è discriminato.

Se fanno credito a tutti tanto meglio, ma resta il fatto che finché il governo continuerà a rubare i soldi e metter mano nell'economia per loschi fini ci sarà sempre qualcuno che paga pegno... Purtroppo questo argomento non salta mai fuori: vale la favola per cui "lo Stato buono fornisce i servizi", peccato che i poveri restano poveri, e gli homeless continuano a vivere in una scatola di cartone mentre qualcuno finanzia i campi nomadi (il perché si lascia come utile esercizio al lettore :-))

Yang Chenping 25.06.05 20:04| 
 |
Rispondi al commento

X Yang

Non so se hai letto solo quello, ma questo professore di economia del Bangladesh ha iniziato a dare piccole somme in prestito ai poveri del villaggio vicino alla sua università, senza nessuna garanzia, per dare la possibilità alle donne (parliamo di una società anche per motivi religiosi maschilista) di uscire dal circolo vizioso dell'usura e intraprendere una qualche attività imprenditoriale....nel libro ci sono aspre critiche anche verso la Banca Mondiale e su come vengono gestiti i cosiddetti aiuti ai paesi poveri.
Tu mi dirai che è il sistema sbagliato, ma in quseto schifo vedere che c'è qualcuno che cerca di trovare soluzioni alternative per risolvere la povertà, mi fa sperare!

Per chi fosse interessato, il libro è:

Muhammad Yunus
Il banchiere dei poveri
Feltrinelli

Antonio Stefanelli 25.06.05 19:57| 
 |
Rispondi al commento

> E' possibile portare all'attenzione questo tema?

No, perché dietro alle varie campagne solidali con Bono e Bob Geldof ci sono sempre i soliti banchieri, quindi dubito che vogliano tirarsi la zappa sui piedi. Si parla di debito solo in relazione ai "paesi in via di sviluppo", per farti sentire in colpa in quanto occidentale opulento: degli altri debiti (altrettanto illegittimi, grazie alla riserva frazionaria) non interessa a nessuno.

Non sarà un caso che Grillo preferisca spendere un quarto d'ora per scrivere "odio il calcio", "odio il turismo" invece di "odio il debito": eppure la maggior parte delle volte si finisce a discutere di denaro, quindi l'interesse per il tema c'è.

Ma dovrete arrangiarvi tra di voi, per l'aria che tira qui...

Yang Chenping 25.06.05 19:52| 
 |
Rispondi al commento

Sul Debito estero;
si parla sempre di cancellare il debito.....ma non si specifica mai che si sta parlando di debito pubblico e mai del debito privato.
E' possibile portare all'attenzione questo tema?

Romolo Remulo 25.06.05 19:41| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Grillo

scusa
ho bisogno di mandare a fare in culo la lingua inglese

non sono anti americno

nel pc cè troppo inglese

A FA CULO INGLESE
A FA CULO INGLESE

IO NEL PC VOGLIO LA MIA LINGUA

ITALIANO

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 19:40| 
 |
Rispondi al commento

Dal sito della Grameen Bank...

http://www.grameen-info.org/bank/GBdifferent.htm

"Grameen Bank starts with the belief that credit should be accepted as a human right"

Ahimé, anche il credito è diventato un diritto umano, ma la proprietà privata è ancora ben lontana: immagino che i poveri con l'accesso al credito dovranno comunque pagare la loro brava tassa al governo ladro di turno. Lo stesso governo che non ha fornito loro alcun servizio, altrimenti non avrebbero fatto ricorso al microcredito...

Poco dopo:

"Conventional banks are owned by the rich, generally men. Grameen Bank is owned by poor women." - "Conventional banks focus on men, Grameen gives high priority to women."

Al che uno sente immediatamente puzza di ONU e "gender empowerment", ovvero riforme della società implementate attraverso l'opportuna gestione del credito o delle tasse: un altro tassello verso l'abisso mascherato da opera pia. Roba che neanche Gesell...

L'idea non sarebbe neanche male, se non fosse apparentemente intrisa di mondialismo rampante :-)

"If we can succeed in doing that there will be no human "bonsai" in the world. We'll have a poverty-free world."

Per questo, ci vuole ben altro che il "credito".

Yang Chenping 25.06.05 19:38| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe, per salvaguardare i piccoli risparmiatori occorre far fallire Parmalat? io mediterei su quanto svolto dai lavoratori per l'unità del gruppo, mentre ci sono degli interessi speculativi che mirano, vedi pressioni per vendita della centrale di Roma, allo smembramento del gruppo mettendo a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Cosa tutelare? piccoli risparmiatori, lavoratori turnisti, precari? Uno contro l'altro? chi? cosa?

aristide gandolfo 25.06.05 19:37| 
 |
Rispondi al commento

Per Danila:

Puoi provare anche con ffdshow; io uso quello

http://ovh.dl.sourceforge.net/sourceforge/ffdshow/ffdshow-20041012.exe

Oppure cerca su google "ffdshow" (pagine in italiano).

Buona fortuna

ezio gallo 25.06.05 19:32| 
 |
Rispondi al commento

Per Danila:

Puoi provare anche con ffdshow; io uso quello

http://ovh.dl.sourceforge.net/sourceforge/ffdshow/ffdshow-20041012.exe

Oppure cerca su google "ffdshow" (pagine in italiano).

Buona fortuna

ezio gallo 25.06.05 19:32| 
 |
Rispondi al commento

Già che c'è anche Chenping, vorrei sapere se conoscete l'esperienza di Muhammad Yunus (Grameen Bank) riguardante il microcredito.Sto leggendo il suo libro e mi sembra molto interessante.

P.S.
Ho cercato Alex Jones, ma è in inglese!A saperlo bene!

Antonio Stefanelli 25.06.05 19:29| 
 |
Rispondi al commento

Ci provo Grazie!!

Danila polini 25.06.05 19:25| 
 |
Rispondi al commento

X Pascucci

Ma c'è un paese dove non c'è il signoraggio?

Antonio Stefanelli 25.06.05 19:23| 
 |
Rispondi al commento

Cercate "Alex Jones" su eMule.

Yang Chenping 25.06.05 19:21| 
 |
Rispondi al commento

X Danila

Ho trovato questo:
http://www.divxmovies.com/codec/

Antonio Stefanelli 25.06.05 19:21| 
 |
Rispondi al commento

X Danila

Probabilmente ti mancano i codecs per leggere i divx....hai visto altri divx prima d'ora?Comunque se fai una ricerca su google li trovi facilmente.

Antonio Stefanelli 25.06.05 19:18| 
 |
Rispondi al commento

Ti spiego sono riuscita a scaricare tutto lo spettacolo di Grillo da Emule, ma non riesco ad aprirlo.

Grazie per il tuo interesse

Danila polini 25.06.05 19:14| 
 |
Rispondi al commento

X Danila Polini

Scusa ma non ho capito...cosa non riesci ad aprire?

Antonio Stefanelli 25.06.05 19:11| 
 |
Rispondi al commento

> Se l' Italia dovesse fare la fine dell Argentina il mattone perderebbe il suo valore attuale quindi in italia non mi sembra un buon investimento in questo momento

Peggio: probabilmente il "mattone" farà il botto molto prima del resto. E cosa recita Ciampi, leggendo il discorso dal suo solito foglietto intriso di mondialismo e propaganda pro-Europa e pro-ONU?

Cito testualmente da www.quirinale.it:

"Segnalo alcuni elementi di forza della nostra società. La "ricchezza netta" delle famiglie italiane è tra le più elevate al mondo. L'aumento del loro indebitamento è più che compensato dall'aumento dei valori immobiliari. Questa forza patrimoniale va utilizzata meglio, offre una sicurezza di fondo a larghi strati della popolazione."

Questo, detto da un ex banchiere centrale.

Secondo voi è normale che un Presidente della Repubblica dica una cosa del genere, e nessuno ci spenda sopra una parola, mentre tutti continuano ad osannarlo come "garante della democrazia?"

Fate due conti.

Yang Chenping 25.06.05 19:11| 
 |
Rispondi al commento

scusate, ma che vuol dire il blocco dell'IP??

Postato da: Isidoro F. il 25.06.05 18:36

Antonio Stefanelli puoi aiutarlo?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 19:01| 
 |
Rispondi al commento

òPostato da: Antonio Stefanelli il 25.06.05 18:53

Ok, grazie.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 18:58| 
 |
Rispondi al commento

Antonio già che sei cosi gentile mi potresti dire perchè non posso aprirli quando li ho scaricato?.
Grazie

Danila polini 25.06.05 18:58| 
 |
Rispondi al commento

x RITA PORREGA

E quel che chiedo da ieri sera!

TI RIASSUMO(de vuoi vai a leggere i post"paese di bengodi?:

Ti rispondo(era x Fabio Piciacchia:
qui tutti abbiamo vita privata, la sua -di grillo-è un pò più dorata.
E' lui che si è proposto, con il suo postato "Grazie" che qui, in breve riporto:
08.06.05-Grazie-
.......E’ un modo per contarci, per capire se possiamo fare insieme qualcosa per cambiare il sistema.
Ho letto delle critiche perché non rispondo ai commenti, al fatto che non li leggo. E’ vero non rispondo ai commenti, che spesso sono molto interessanti e integrano e migliorano ciò che scrivo, ma vi assicuro che li leggo, tutti, anche quando superano quota 1000.
Questo blog mi assorbe molto, è per me un punto di partenza per sviluppare, con i miei limiti, una controinformazione in questo Paese.
Sto pensando ad alcuni suoi sviluppi anche nel mondo fisico, per contarci, per discutere, che spero di attivare entro luglio.
Postato da Beppe Grillo alle 17:55 in Politica

ALLORA? Dico io.

A L L O R A ?

O fa parte di quella risma di genitori che promettono, promettono....ma rimandano, rimandano all'infinito?
Non si dicono certe cose se poi si sà che non si possono mantenere!

Quando leggevo alcuni postati che lo invitavano, addirittura, a scendere in politica sorridevo...poi lui posta quello che leggi in quel post.
Allora?
Luglio è la prossima settimana...o pensa che siamo tutti una masnada di nullafacenti che quando lui sentenzia"ci s'incontra domani a...alle ore" siamo tutti , pronti lì?
Coerenza, coerenza.
Guarda che noi siamo qui perchè condividiamo quello che Beppe dice.

Per quel che mi riguarda, però, sono stanca di PREDICATORI tipo:

"ARMIAMOCI E PARTITE".
Partite, capito?

I veri artisti-intellettuali s'incontravano nei caffè e avevano dei fogli su cui scrivevano le loro opere e le loro idee. Li stampavano e li distribuivano. Le divulgavano...come questo blog.

MA INDICAVANO ANCHE DELLE SOLUZIONI!

Erano VERE donne e VERI uomini! No QUAQUARAQUA!

Questa, il blog, è una FICTION!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 18:56| 
 |
Rispondi al commento

X Elisabetta Carosi

Emule è un programma di condivisione files, scaricabile gratuitamente (www.emule-project.net), se hai Linux ti devi scaricare Amule.
In linea di massima funziona così:lo installi, ti colleghi ad un server e poi cerchi quello che ti serve...il documentario che ti ho citato prima ti conviene cercarlo come sua maesta berlusconi, sì senza l'accento sulla a.
Fammi sapere.

Antonio Stefanelli 25.06.05 18:53| 
 |
Rispondi al commento

@ ivan verdi

...E che mi dici dell'incontro dei bloggers di Milano??
Ciao ciao.
Postato da: ivan verdi il 25.06.05 17:03


Milano?

Io sono nella lista di Roma.

Ho letto il Pisanò che invitava il 28 giugno...per me è impossibile essere a Milano.

Potrei ma non voglio.

Mi piacerebbe rivedere Milano e alcuni milanesi...ma gli altri?

ECCOLI!


LISTA BREVE:
Eravamo 84, con le 36 ore che ci sono state concesse...

^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^

ARONA: Simona Pianosi,Giorgio Ferrè;BARI:Alfonso Balducci,Pier Marco Clemente,Helena Kaloper,Rosa Lorusso;BELLINZONA(Svizzera):Ivan Vanolli;BENEVENTO:Aessandro Gabbia;BERGAMO:Francesca Scarlatti;BOLOGNA:Picard Lore;BRESCIA:Alessandro Gabbia;BOLZANO:Patrizia Garufi;CAGLIARI:Rosella Zoccheddu;CAMPI SALENTINA(LECCE):Ivan Padula;CASALE MONFERRATO:Massimo Barrera,
CATANIA:Salvatore Marco Ciulla (detto Salvo),Ivan Verdi,Sergio Pensato;CESENA(FC):Roberto Fabbri;CHIASSO:Francesco Romano;COMO:Davide Bernasconi,Fabrizio Sgheiz,Davide Diotti,Laura Galli;FAENZA(RA):Lara Lasi;FIRENZE:Mario Scafroglia,David Baccellini,Sascha Iacopini;GENOVA:Franca Centonze,Davide Ricci;GROSSETO:Antonino Anile;LEVERANO(Lecce):Francesco Taurino;LOS ANGELES:Annalisa Frattarelli;
MILANO:Rosario Pisanò,Michele Martini,Simona Stagni,Stefano Crema,Claudio Carli,Monica Corinti,Valentina Rho,Alexandra Mc Millan,Loris Pea,Marco A. Bartolucci,Sacheli Mattia,Sacheli Bruno;NAPOLI:Paolo Russo,Fulvio Sommella,Paola Vaccaro,Salvio Imparato,Simona Vitale;NOVI LIGURE:Antonino Anile;PALERMO:Leoluca de Gennaro,Biagio Semilia;PARMA:Paolo Accolli;PESCARA:Gisella Orsini;PRATO:Serena Roccabianca;REGGIO EMILIA:
Matia Salsi;RIMINI:Yuri Rossini,Stefano Salvi,Chiara Frisoni,Fabio D'achille;ROMA:Linda Cima,Elisabetta Carosi,Lidia Tirina,Marco Raffo,Tittoni Luca,Cardulo Alberto,Riccardo Simiele,Marcello Trave,Cardulo Alberto,Donato Corvaglia,Roberto Berera (il guerriero poeta),Giorgia della Seta;SASSARI:Antonio Anfossi;TARANTO:Matia Salsi;TORINO:Stefano Serra,Andreis Alberto;TREVISO:Luca Montagner,Cristian Sottana;
VERBANIA:Boniforti Flavio;VERONA:Gabriele Boscolo;VITTORIO VENETO(TV):Sansoni Claudio.
di Stefano Vitta, e Marco Casamassima non ne sappiamo la città,i post-lista cominciavano a sparire!

^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^ ^__^


Non dimenticare che il PISANO' è stato l'artefice del fallimento di questa lista!

Baci.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 18:49| 
 |
Rispondi al commento

Allora Beppe,
per quanto riguarda il post, ormai....."ho perso le parole..." (come dice il Liga...), però volevo chiedere un'altra cosa:
ci hai messo a disposizione questo blog, man mano che mettevi i post, ci siamo incavolati sempre di più...tanto che alcuni di noi sono stati anche censurati, ci siamo "conosciuti", alcuni di noi hanno preso coscienza dei problemi, abbiamo imparato anche termini nuovi, ormai sai anche come la pensa la maggior parte di noi, allora dicevo..qual'è la prossima mossa?
Spero sinceramente che ce ne sia una, altrimenti ci fai pensare che abbiamo perso del tempo sia noi che te....!
Rita

Rita Porrega 25.06.05 18:48| 
 |
Rispondi al commento

Un consiglio: visitate spesso il sito del prof. Scienza
http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/
Mi ha colpito la reazione dei risparmiatori europei colpiti dal crack delle obbligazioni argentine : la quasi maggioranza, e in ciò avvallati anche dalle loro Associazioni dei Consumatori, ha accettata l' Offerta e in questi giorni stanno ricevendo le cosiddette Nuove Obbligazioni :con queste ultime i piccoli risparmiatori, le vere e numerose vittime del crac, recuperano complessivamente circa 37 euro ogni 100 di obbligazioni in default. Non hanno certo motivo per gioire, ma comunque riportano a casa ben più di 25 euro, come affermavano invece tanti sedicenti difensori dei loro interessi per dissuaderli dall’accettare l’offerta.
Cose da rabbrividire perchè la quasi assoluta totalità delle nostre associazioni che tutelano i consumatori ci avevano promesso azioni legali in massa, il pignoramento dell' ambasciata argentina a Roma, il cambio del nome della piazza medesima, forse un attacco proditorio alle Malvines.....

Morale: leggete gente, leggete...da chi ne sa perchè ne sa e non ne fa parte.

http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/documenti/Eurofinanza-2005-5.htm

eli thomasson 25.06.05 18:42| 
 |
Rispondi al commento

Bloggers, non perdetevi *Report" domani:

domenica alle ore 21.00 circa, su RAI 3, andrà in onda "MAFIA,
CORRUZIONE, CLIENTELE CHI PAGA IL PREZZO?" di Maria Grazia Mazzola.

Sintesi della puntata:

Riflettori accesi su due regioni, una del sud, la Calabria e una del nord,
la Lombardia. Il viaggio comincia dallautostrada Salerno  Reggio
Calabria fra lavori che non finiscono mai, dove lautomobilista rimane
intrappolato fra code e blocchi: su 433 chilometri di autostrada pendono
cinque inchieste di due Direzioni Distrettuali Antimafia italiane. A
Cosenza, da un anno, nel silenzio generale, si sta celebrando il primo
maxiprocesso su unautostrada italiana, dove alla sbarra sono finiti i
boss e gli amministratori di grandi imprese come lAstaldi, lAsfalti
Sintex, la Vidoni Schiavo e cinque dirigenti dellANAS. Risparmiando sull
asfalto si accontentava tutti, anche la mafia. In Lombardia usavano lo
stesso trucco. Risparmiando sui materiali si costruivano opere pubbliche:
qualcuna h crollata. Ma al nord la mafia non c'entra. Una sentenza di
primo grado, del Tribunale di Milano, dice che cera unassociazione per
delinquere formata da imprenditori e da un politico, Gianluca Guarischi,
rieletto da poco consigliere. Alcuni filmati inediti di polizia
giudiziaria mostrano come, in taluni uffici pubblici, sia consuetudine
truccare le gare dappalto e prendere mazzette. Poi la sanit` lombarda, la
vicenda giudiziaria dellex Ministro Girolamo Sirchia, la corsa della
Corte dei Conti per recuperare i soldi dello spreco. Infine la discarica
di Cerro Maggiore, a dieci anni dalla sua chiusura: cosa h cambiato, quali
sono i danni allambiente e alla salute dei cittadini che hanno la
sfortuna di abitare vicino alla discarica? Il processo in corso coinvolge
il Presidente Formigoni, un funzionario, un assessore regionale e i
riciclatori di denaro sporco legati alla Simec, la societ` privata che
gestisce ancora la discarica.


Lucia Stella 25.06.05 18:38| 
 |
Rispondi al commento

@ PAOLO BENASSI

POSTI su "democrazia animale":

@ELISABETTA CAROSI E TUTTI

Quando il blog diventa pericoloso

Centinaia di finti blog sono portatori di codici maligni e keylogging.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-05-2005]
Il blog, meraviglioso esperimento sociale che permette alla Rete di cambiare la vita quotidiana di milioni di persone, può nascondere a volte delle insidie per la sicurezza informatica.
E' quanto ci dicono i Security Labs di Websense che, a partire da gennaio 2005, hanno scoperto centinaia di finti blog portatori di codici maligni e keylogging. Proprio grazie alla grande facilità con cui si può mettere on line un blog, senza complicate procedure di autenticazione e registrazione, i criminali informatici stanno cominciando a utilizzarlo per fare danni.
In pratica viene creato un blog su un legittimo sito host, si spedisce un codice maligno (spyware, trojan, virus) o un keylogging alla pagina e poi si fa un po' di spamming con link che rimandano al blog "tossico", e l'utente che dovesse scaricare il codice maligno viene infettato. Oppure il blog viene utilizzato come un archivio a cui può accedere un trojan già installato sul Pc della vittima.
Per esempio lo scorso marzo e' stato segnalato un falso messaggio proveniente da un noto servizio per l'aggiornamento del programma di Instant Messaging. In realtà il messaggio reindirizzava a un blog maligno sul quale era ospitato un keylogger creato per il furto di password.
Pier Luigi Tolardo - Quelli di Zeus
Postato da: Paolo Benassi il 25.06.05 15:15

SCUSA ma non ho capito le FINALITA' di tutto questo!

In soldoni che succede?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 18:37| 
 |
Rispondi al commento

A Roma proprio nessuno?

Danila polini 25.06.05 18:30| 
 |
Rispondi al commento

Tutti a San Vittore!!!
Chi sbaglia paghi!!!


PS. Sono ancora aperte le iscrizioni per l'incontro di milano:

www.geocities.com/whatthehellsgoinon/incontro_milano.htm

Rosario Pisanò 25.06.05 18:27| 
 |
Rispondi al commento

link errato, ecco quello esatto, sorry!
http://www.alkemik.com/thehandxgrillo

Maurizio Di Bona 25.06.05 18:23| 
 |
Rispondi al commento

La storia della scalata di Stefano Ricucci al Corriere della Sera assume i toni di una saporita sceneggiatura venuta fuori dalla mente brillante di qualche sceneggiatore hollywoodiano. Adesso a fianco dell'odontotecnico barbuto di Zagarolo, divenuto immobiliarista, gli spunta a fianco a dargli man forte proprio Romano Comincioli l'amico di infanzia di Silvio Berlusconi, quello che per intenderci vive con lui a Palazzo Grazioli. Come anticipato ampiamente dal Corsera.it ormai l'appoggio del Premier sull'Opa imminente è aperta. Il gioco dei gatti siamesi torna nel bracere degli interessi nevralgici della politica italiana, in quell'intreccio di spartizioni che come vedremo presto con la nostra inchiesta "Ponte di Messina:dove è finita la MAFIA" formicolano all'interno ormai di ogni compagine politica e dentro quelle aziende interessate a dividersi le torte di ogni affare.


RCS oggi viene difesa da Luca Cordero di Montezemolo che mette in guardia il mercato dagli immobiliaristi dai capitali segreti , "sappiamo come finiscono quelle storie." Questa volta noi di Corsera.it crediamo che la storia sia del tutto diversa, dietro o accanto a Stefano Ricucci si muovono personaggi che conoscono molto bene i segreti della finanza e che la controllano in un patto trasversale (Il Patto Trasversale in Italia inchiesta del Corsera.it) che hanno mani e orecchie ovunque che sanno in ogni momento come anticipare l'avversario, bruciarlo nelle sue intenzioni. Su RCS converge l'interesse della Grande Spartizione vale a dire di quelle due forze convergenti che hanno un interesse comune, fare gli affari, alternandosi sulle poltrone più importanti. Maghi e follia e sinergie finanziarie che cominciano a incrinare i rapporti di fede, ad esempio nelle parrocchie rosse dove è iniziata una guerra senza confini tra le cooperative soggette al dominio di UNIPOL e di Giovanni Consorte e delle sue furibonde strategie con la finanza bianca di Silvio Berlusconi attraverso la passowrd Chicco Gnutti. Le Rolls Royce nei garage di Via Stalingrado non piacciono alla base rossa, e prima o poi il tenerone delle assicurazioni farà un botto fuori dalle finestre inapribili della sede grigioruggine di Bologna.


Stefano Ricucci Lo Strappa denti di Zagarolo. Scalata al Corriere della Sera

Non pensiamo dunque che Stefano Ricucci si muova per fare quattrini comprando azioni del Corriere, anzi diciamo pure che i suoi movimenti sono impossibilitati dal Pene enorme che si ritrova nel didietro se prova a muoversi. Stefano lo" Strappadenti" si muove pilotato come una di quelle macchinine che si regalano a Natale ai nostri bambini da qualcuno che vuole fortemente il Corriere, anzi diciamo - parafrasando la famosa frase dello scrittore conduttore di cui non ricordo il nome quando parla di storie di mafia (era già morto ma non lo sapeva) - che Luca Cordero di Montezemolo non lo sà, ma il Corriere non è più suo, è già di altri.

Nessuna forza politica e industriale in Italia riuscirà mai a fermare l'avanzata di Ricucci che continua lentamente a comprare per non far accellerare il costo della società. Il Corriere della Sera è la portaerei da cui portare attacchi talmente profondi alle opposizioni da far tremare la terra sotto i piedi della gente, se non vi è chiaro ma noi di Corsera.it abbiamo cercato di farvelo capire, che i due paginoni dal titolo Noi Frankestein e I figli di Medea della Oriana Fallaci hanno devastato da soli la società civile italiana sulla questione dei referendum. Con le penne giuste e avvelenate al punto giusto, il Corriere diventa un'arma più diabolica del famoso sommergibile atomico russo il leggendario Ottobre Rosso che scivolava negli abissi del mare Atlantico inseguito dai suoi stessi compagni per consegnarsi agli americani. Peccato che in quella storia c'era almeno un affascinante Sean Connery e qui invece ci dobbiamo sorbire la faccia paffuta di unoa Strappa Denti di Zagarolo e il Corpo Deforme (testa inzuccata nelle spalle e trotterellata da nano su trampoletti ) del Presidente del Consiglio.

umberto rossi 25.06.05 18:16| 
 |
Rispondi al commento

Verissimo, Grillo non era l'unico ad essere informato dell'imminente crack Parmalat, tempo addietro già qualcun altro aveva...
VIGNETTA!

http://www.alkemik.com/thehandforgrillo

Maurizio Di Bona 25.06.05 18:15| 
 |
Rispondi al commento

Berluska? Ma chi? Quello che ha 12 anni è stato menato dai comunisti (così dice lui)?
Ma questo è un politico, o uno che narra storielle per imbecilli?
Riflettete...

Massimo Russo Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 18:15| 
 |
Rispondi al commento

Tanzi deve marcire in galera!!!
Ma come è possibile che fanno iscrivere al campionato Italiano di Serie A, una squadra, il Parma, che è stata costruita con i soldi rubati ai piccoli risparmiatori?
Mah chi lo sa....

Massimo Russo Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 18:12| 
 |
Rispondi al commento

Tranqiulli è tutto sotto controllo il Berlusca ha detto che entro due anni i conti pubblici torneranno apposto e se lo dice lui di persona personalmente possiamo stare tranquilli, siamo in una botte di ferro.

penna 25.06.05 18:12| 
 |
Rispondi al commento

Ieri sera abbiamo avuto modo di godere del suo faccione dalle gote rosse del vignaiolo padano, il nostro Ministro delle Riforme Roberto Calederoli ospite proprio nella trasmissione Punto a Capo dove è stato assunto quel certo Max Parisi, il giornalista che alle colonne de La Padania fece fuoco a ferro e chiodi contro la corrazzata della Fininvest, il giornalista paladino dei diritti dei risparmiatori e dei trombati, adesso vive con un contratto miliardario annidato e nascosto ai ricordi dei suoi militanti. Strane vicende quelle della vita e quelle dei giornalisti saltasgabello .


Il Corsera.it ha ricevuto questa notte da alcuni suoi informatori (scrivi a golaprofonda@corsera.it se hai documenti riservati sui politici ladroni) una lettera autentica in cui i Presidente del Comitato della Banca Credieuronord Gianmaria Galimberti invitava i suoi sottoscrittori a votare proprio per il castrone Roberto Calderoli, quello che oggi agita la castrazione chimica contro i delinquenti e gli stupratori. Nella lettera su carta intestata Comitato Promotore della Banca Credinord (una volta si chiamava così) a chiare note si legge che l'ON. Roberto Caderoli "si è prodigato tanto per la costituzione della Banca padana " e "quindi assicurerà a tutti i soci di difenderela nelle opportune sedi". Non mi pare di aver mai sentito il portavoce della Lega Nord alzare mai un velo sulla questione della loro Banca e quanto meno l'altra sera nella trasmissione di Punto a Capo. Non mi pare che il dott.Gianmaria Galimberti e lo stesso Ministro abbiano utilizzato la stessa solerzia nel verificare l'operato dei funzionari e dei colleghi di partito che sedevano nel consiglio di amministrazione della Banca Credieuronord e non ci pare che si siano preoccupati poi molto di tutelare i risparmio dei loro soci fondatori a cui però con sottile ironia chiedevano di intercedere con il voto a loro favore. Roba di merda questa, davvero.


A leggerla a ritroso questa storia assume i contorni definiti di una vera propria infamia, una infamia padana, una sequela di promesse e di garanzie non mantenute, una girandola di prese per il culo ai propri stessi sostenitori che non ha eguali nella storia dei partiti politici italiani. I soldi svaniti del nulla, scomparsi tra brindisi e coppe di champagne dei clienti "raccomandati" alla Credieuronord. A proposito mi chiedono i nostri informatori chi avrà mai presentato quel certo Franco Baresi agli sportelli della Banca Padana? Chi mai ha presentato Angelo Borra? Chi mai insomma ha presentato ad una banca sconosciuta per l'epoca clienti così interessanti per le inchieste giudiziarie della magistratura? A queste domande risponderà l'inchiesta del Corsera.it che ha già assunto importantissimi e scottanti documenti. Seguiteci nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

umberto rossi 25.06.05 18:07| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,ho inviato una e-mail rimasta priva di riscontro.Ti chiedo come devo fare per inviarti del materiale a mezzo posta elettronica che potrebbe essere interessante per te ?
Potrei ricevere la tua e-mail ?
Grazie e distinti saluti.Elio Santoro

Elio Santoro 25.06.05 18:05| 
 |
Rispondi al commento

Quanti siamo, ognuno a modo nostro?

Postato da: Elisabetta Carosi il 25.06.05 17:56

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 17:58| 
 |
Rispondi al commento

> Ecco perché il mattone è sempre un ottimo investimento!

(dehe!!!)

Postato da: Yang Chenping il 25.06.05 15:13

Se l' Italia dovesse fare la fine dell Argentina il mattone perderebbe il suo valore attuale quindi in italia non mi sembra un buon investimento in questo momento

ennio 25.06.05 17:57| 
 |
Rispondi al commento

x MARK BRIO
POSTI:

...perché negli altri paesi, anche molto più disastrati e molto più indietro con la civiltà...
Postato da: Mark Brio il 25.06.05 14:52

Premesso che non entro nel merito di chi si vergogna d'essere italiano.

Io ne sono addirittura FIERA!
La AMO.
E' la mia NAZIONE!
Come amo tutto il resto del mondo, s'itende. Ma ora mi occupo di quella in cui sono nata e che stanno distruggendo, hanno distrutto.

NOI NON ERAVAMO DISASTRATI, NON ERAVAMO INDIETRO CIVILMENTE.

ANZI!

Leggiti il libro della Belisario, la biografia, ne è morta. Sempre hanno FRENATO la crescita del NOSTRO paese...e poi predicano che non siamo nazionalisti! IN quello che vorrebbero "loro" certo che no!!!

Mio padre e chi con lui aveva LAVORATO SODO, facendo SACRIFICI, combattendo anche allora contro chi tentava di ripiombarli nel medioevo.

Ed ora POUFFF ci siamo!!!!!

Non ci stò!

Chi ha investito nella Parmalat non è stato solo un bel bottino, nel senso economico, è stato un bel bottino di persone, di ANIME, piombate nella nella povertà, in massima parte, costrette di nuovo a chiedere, DOPO ANNI DI SACRIFICI, a "LOR SIGNORI"!

Quanti siamo, ognuno a modo loro?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 17:56| 
 |
Rispondi al commento

salve,mi chiamo rom per gli amici,ho letto il libro, catena di comando,scritto da seymour m. hersh premio pulitzer,non é molto in vista nelle librerie, a volte dovete chiederlo al commesso se non lo trovate.questo libro descrive come si é arrivati alla guerra in irak,immagino il vostro pensiero,(lo sappiamo tutti)non spaccare;invece penso proprio che ne sapete solo in parte.voi sapete quella parte che giornasti televisivi vi hanno trasmesso compreso la stampa, che la sinistra eil movimento della pace ignora oppure ha voluto ignorare.dovreste sapere allora che il governo italiano e i servizi segreti itagliani sono i veri responsabili di questa guerra. consiglio a grillo: perhé non intervista elisabetta burba giornalista di panorama,perché il direttore di panorama rossella non parlò a porta a porta dei documenti falsi fatti passare per veri, che tutti sapevano falsi, che la storia uranio niger era stata una burla inventata da un buon tempone per spillare i soldi alla giornalista.considerazione:abbiamo fatto la guerra all'irak per colpa di un buon tempone? tutto quello che ho scritto é vero, leggetelo ne saprete di più, capirete che siamo governati da pazzi, tutti quei morti per un burlone e per delle menti infantili,ciao vespa hai ospitato dei criminali o dei buon tenponi?. rom.

romano vecchietti 25.06.05 17:56| 
 |
Rispondi al commento

Ho letto in un'intervista su un giornale che la figlia di amendola l'attore ha sottolineato che è di sinistra convinta, da mesi l'ammiriamo nella patetica pubblicità dei telefoni.
La Gialappa's orgogliosi sinistroidi fanno una pubblicità che dovrebbe essere ironica ma il cinismo che s'intravede fa venire i brividi.
La morale di questa storia è che i soldini piacciono a tutti destra, sinistra, sotto e sopra, il problema è essere coerenti.
Io vedo una sola coerenza, quella degli ipocriti che quando si tratto dei propri affari sono capaci di vendersi anche le loro madri.

Paolo rullo Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 17:49| 
 |
Rispondi al commento

e i cinesi?

Francesco Romeo Bono 25.06.05 17:46| 
 |
Rispondi al commento

@Postato da: Antonio Stefanelli il 25.06.05 16:02

...scaricati via emule(o amule)...?????

scusa l'IGNURANZA!

Come lo trovo???

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 25.06.05 17:43| 
 |
Rispondi al commento

@ Dr, Gian Pietro Bomboi

Sono andato a leggere il testo della legge.

"«Art. 613-bis - (Manipolazione mentale). – Chiunque, con violenza, minacce, mezzi chimici, interventi chirurgici o pratiche psicagogiche di condizionamento della personalità, pone taluno in uno stato di soggezione tale da escludere la capacità di giudizio e la capacità di sottrarsi alle imposizioni altrui, al fine di fargli compiere un atto o determinare un’omissione gravemente pregiudizievoli, è punito con la reclusione da quattro a otto anni."

Ora, gli atti chiamati in causa sono: violenza, minacce, mezzi chimici, interventi chirurgici e pratiche psicagogiche (psicagogia=attività intesa a guidare e rafforzare le capacità spirituali, specificamente nel senso della concentrazione, della riflessione, della meditazione).

Di tutti questi elementi, mi pare che l'unico che potrebbe portare qualche timore a certe confessioni religiose sia quest'ultimo (pratiche psicagogiche). Ora, per una sola parola, non avrebbe più senso chiedere un chiarimento in forma di emendamento al disegno di legge piuttosto che domandare la bocciatura della legge intera? Credo che si avrebbero anche maggiori probabilità d'essere ascoltati...

Saluti

Andrea Rendina 25.06.05 17:40| 
 |
Rispondi al commento

x Lucio Aspri ore 14:39...

ecco cosa intendevo con "uno che ne capisce", il Prof. Beppe Scienza.

Meditiamo gente, meditiamo....

ivan verdi 25.06.05 17:32| 
 |
Rispondi al commento

Giusto ieri sera ho visto su rai tre la trasmissione di Augias su Gardini nella quale si è riparlato del "caso" EniMont e della maxi tangente da 160 miliardi (di allora) meno male che un giornalista (forse più scaltro di Augias) faceva notare che lo scandalo vero non era la Maxi tengente ma il prezzo pagato da una soc. governativa (l'Eni) migliaia di miliardi per montedison..... questo mi ha fatto tornare in mente il Sig. Prodi e l'amico De Benedetti, poi anticipati dal "Cavaliere" (SME). peccato davvero si debbano seguire gli spettacoli di un comico per sentir fare certe domande e non leggerle invece sui quotidiani.
1)"chi non impara dai propri errori....è destinato a ripeterli"
2) Ogniuno ha i politici che si merita.

Aztlany aztlan 25.06.05 17:30| 
 |
Rispondi al commento

Come disse uno che ne capiva:

LA GESTIONE DEI PROPRI RISPARMI E' UNA COSA TROPPO IMPORTANTE PER AFFIDARLA A BANCHE E PROMOTORI FINANZIARI!!

Meditiamo......

Sono inoltre d'accordo con Lucia Stella, lo "spot" San Paolo è.....ridicolo!! Gli unici a potersela ridere sono loro appunto, con i soldi dei risparmiatori!!

Ciao a tutti

ivan verdi 25.06.05 17:26|