E' nato un nuovo movimento

Test di Europositività

costituzione-europea.jpg


"L'Unione Europea fondata mediante il presente trattato succederà all'Unione Europea fondata dal trattato sull'Unione Europea e alla Comunità Europea..."

Questo è un passaggio della Costituzione Europea.

400 pagine lunghe e incomprensibili.

Il no al referendum per la Costituzione è uno sfogo del popolo francese al pensiero unico europeo.

Oggi i cittadini non sono nè passivi nè manipolabili, sono in ostaggio.

Si costituisce un'Europa senza il parere delle persone, così come si è costruita una guerra all'Iraq senza la volontà dei cittadini.

I popoli sono comparse, si dà loro un contentino ogni tanto, ma si tende alla eliminazione di ogni rappresentanza.

La Costituzione, qualunque essa sia, deve avere delle prerogative di semplicità e di chiarezza per dar modo anche ad un bambino di leggerla e di capirla, ma soprattutto deve dare modo di poter creare in chi la legge sentimenti di consenso ed affetto.

Stiamo facendo la stessa cosa anche alla nostra Costituzione, con le ultime riforme.

Basta guardare l'articolo 70, che da 2 righe che dicevano "La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere", sono diventate 85.

Come direbbe il sociologo Jean Baudrillard, stiamo andando incontro ad una forma democratica di terrorismo di stato.

Fonte:
http://www.europa.eu.int/index_it.htm

Postato il 2 Giugno 2005 alle 15:42 in | Commenti (596) |
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Commenti

 

Adesso ci stanno ritentando col Trattato di Lisbona, qui in Italia ratificato a larghissima maggioranza, con il sì e il plauso pure di Di Pietro.

Trovo tutto questo intollerabile, e ho una ragione in più per non votare nemmeno l'Italia dei Valori. Sono profondamente vergognosi nel loro comportamento: si scandalizzano se qualcuno non plaude ad un trattato che ci toglierà la democrazia e ci impedirà di essere italiani! ORA BASTA!

No al Trattato di Lisbona in IRLANDA e REPUBBLICA CECA!

Enrico Torielli (enricotorielli) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 09.08.08 21:04| 
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L'Europa agli europei!
A TUTTI i cittadini europei.
A tutti i nostri compatrioti europei dei 27 paesi dell'Unione.E anche la Costituzione naturalmente.A tutti!
Quando fu creata la CEE,Comunità Economica Europea,si pensava a un accordo fra appena 6 stati(Italia,Francia,Germania,Olanda,Belgio,Lussemburgo) che fosse un accordo prettamente economico. C'era già un progetto di maggiore unificazione anche a livello politico ma sembrava ancora remoto.Oggi, 50 anni dopo quel trattato di Roma(cinquantennale festeggiato pochi giorni fa), di passi se ne sono fatti tanti.In tutti questi anni gli accordi fra i governi sono stati essenziali x portare avanti con ordine il progetto europeo.Abbiamo un parlamento,una commissione,una polizia comune, una moneta unica,un mercato unico,un territorio senza frontiere burocratiche e molto altro ancora.Di questo si occupata giustamente la politica.
Ma della Costituzione Europea dovrebbero occuparsene tutti i cittadini. Ormai c'è un sentimento di europeismo nella maggioranza degli europei.E presto anche gli altri si renderanno conto dell'importanza di essere uniti in una confederazione di stati di cui beneficeremo tutti.E' un sogno che dura da secoli e ora,se vogliamo,abbiamo la possibilità di realizzarlo.
Per farlo dobbiamo essere uniti da una costituzione ,fatta da un assemblea costituente eletta da noi, e che noi approviamo.E c'è differenza fra una Costituzione e una trattato fra governi.Una costituzione consapevole plebiscitaria sarebbe un passo fondamentale per la costruzione di un popolo europeo consapevole.
Di conseguenza il testo sarà comprensibile e sintetico.

Tanzarella Simone 26.03.07 17:13| 
 
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Hai detto bene Beppe... "oggi i cittadini sono in ostaggio"!

Massimo Lotto 22.01.07 21:22| 
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Prova per un attimo a pensare che cosa sarebbe l'Europa (e che cosa sarebbe l'Italia) se non ci fosse l'Unione Europea.
Pensalo, prova a riflettere seriamente. Queste cose del pensiero unico, dell'europa che abbatte le differenze... personalmente le sento dire, nel canto Ticino dove abito, dai vari groppuscoli di estrema destra che si oppongono a un avvicinamento della Svizzera all'UE, il cui livello di intelligenza non va oltre la seconda elementare. Ma voi siete persone serie (e mi rivolgo a te, Beppe), con le quali è possibile ragionare. Allora, pensateci. Soprattutto alla luce di cosa accaduto per SECOLI in Europa, prima che qualcuno, nei primi anni 50, decidesse di unirsi e di diventare più, dipendenti l'uno dall'altro, economicamente, per evitare lo scatenarsi di nuovi conflitti.
Il mio sogno è quello di vedere il mio paese (Svizzera) MEMBRO dell'UE il più presto possibile. Questo non corrisponde alla volontà della maggioranza dei miei concittatidini, per ora. Le cose cambieranno.

Carlo Bernasconi 28.09.06 11:02| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Berlusconi perde colpi, Prodi non decolla, i piccoli partiti crescono
Elezioni Europee 2004
La metà dei candidati eletti è incompatibile!

di Dario Domenici

Roma - Le Elezioni Europee 2004 vengono chiamate elezioni di svolta, Berlusconi perde con Forza Italia rispetto alle politiche del '99, AN guadagna voti UDC e Lega Nord crescono bene.
La lista Uniti nell'Ulivo non decolla ma porta a casa un buon risultato, tutto il Centrosinistra può ritenersi soddisfatto, portando a casa un risultato veramente sbalorditivo soprattutto nelle Amministrative.

La Maggioranza tiene ma Berlusconi è costretto ad una verifica di governo.
L'opposizione finalmente capisce che uniti si vince e si discute sulla creazione di una struttura politica ancora più solida per affrontare le prossime politiche.

I piccoli partiti, che il nostro presidente del consiglio e qualcun altro, invitava a non votare, hanno detto la loro, sia a Destra che a Sinistra, Sgarbi, Nuovo PSI, Mussolini e Fiamma Tricolore hanno avuto la loro fetta di elettori così come l'Udeur, i Radicali della Lista Bonino e i Verdi di Pecoraro Scanio.

La Regione Sardegna conquistata dal centrosinistra. 38 Province (su 63) al primo turno al centrosinistra, 3 al centrodestra. 22 i ballottaggi. 18 comuni capoluogo (su 30) al primo turno al centrosinistra, 6 al centrodestra. 6 i ballottaggi. Questo l'esito della prima tornata del voto amministrativo.
Di seguito troverete la formula politica delle amministrazioni uscenti. La Regione Sardegna era di centrodestra.

Circa la metà degli eletti sono Incompatibili, cioè entro trenta giorni deovranno decidere se accettare il nuovo mandato o mantenere l'attuale incarico istituzionale, ecco l'elenco completo delle incompatibilità:

<<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0043.htm

daniele d'ambrogio 28.01.06 18:15| 
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Beppe, non è strano che sull'Europa Ti trovi daccordo con Bossi e company?...
non voglio preoccuparmi troppo, aspetto una tua dissociazione.....

Pietro INGENITO 20.06.05 19:42| 
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Appena avrò capito bene il funzionamento, invierò cose eclatanti (PROVA)

Carla Torquati 14.06.05 15:16| 
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FINE DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA

Non entro nel merito di questo specifico referendum perchè c'è un problema che mi sta più a cuore ora, sul metodo: si è ormai consumata la fine dei referendum (democrazia diretta) per colpa dell'astensionismo. Sembra esagerato ma la realtà è che IL VOTO NON E' PIU' SEGRETO!!! infatti se per far prevalere le ragioni del no si usa la strategia dell'astensione piuttosto che l'indicazione del no, è ovvio che chi va a vatare non può nascondere il fatto che stà andando a votare si!! il voto non è più segreto e questo è stato un dramma soprattutto per milioni di italiani che, abitando in paesi dove tutti si conoscono e le voci girano (la vastissima provincia italiana), hanno dichiarato di non essersi recati alle urne per paura del giudizio della gente, del prete, delle "autorità di fatto" che comandano i paesi. Credetemi, è vero, conosco gente che me l'ha confermato direttamente! E' una prevaricazione insopportabile, viene minata la base stressa del concetto di democrazia che si fonda sulla segretezza del voto!! E la chiesa e Ruini in questo hanno una responsabilità enorme!!

mattia mascoli 14.06.05 12:04| 
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Esposta una saponetta d'arte fatta col grasso aspirato a Berlusconi a Lugano.

Il grasso del presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi sarà esposto, in una saponetta, alla fiera dell'arte più importante del mondo: la "Art Basel" a Basilea. Ne dà notizia Dagospia.
"L'artista Gianni Motti - scrive Dagospia - è infatti riuscito, per vie oscure, a farsi dare da una clinica di bellezza a Lugano proprio il grasso del presidente Berlusconi, grasso che il premier si sarebbe fatto aspirare durante una liposuzione l'estate scorsa. "Quando ho saputo che Berlusconi era in quella specifica clinica per il lifting al viso mi sono immediatamente precipitato a Lugano e sono stato in grado di farmi dare un po' del grasso che Berlusconi si è fatto togliere dalla pancia", ha detto Motti. Il grasso di Berlusconi "puzzava come burro avariato o come vecchio olio per frittura", ha detto l'artista Motti che oggi vive e lavora a Ginevra".

A riportare la notizia prima di Dagospia, e con grande risalto, il quotidiano tedesco Die Welt. Il titolo dell'opera esposta, che ha le semplici sembianze di una saponetta: "Mani pulite". Prezzo: 22'500 franchi.

Motti, ricordiamo, è anche la star del pavillon svizzero alla Biennale di Venezia.

articolo pubblicato il 13/06/2005 16:52

da piscairsi adosso dal ridere ma sembra sia una storia vera !!!

Aleardo Zaccheo 13.06.05 23:21| 
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Adoro viaggiare, scoprire i luoghi, i popoli e conoscerne le usanze...ma perchè non ci chiedono di esprimerci se vogliamo la costituzione europea o meno?
A mio giudizio queste sono le vere materie sulle quale deve palesarsi la volontà popolare e non temi quali, nel caso specifico, la fecondazione dove la specificità e alto grado di scientificità del tema fanno sì che il messaggio non sia comprensibile da tutti.
Un abbraccio a tutti.
Daniele.

Daniele Riva 13.06.05 17:38| 
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conoscete l'articolo 118 "cittadinanza attiva"? ciao Ambra (moglie di Fabio)

fabio polacchi 10.06.05 21:27| 
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Il commento di prima era in risposta a Nicolò Bassetti e non a Marco Vascellari, chiedo scusa per l'errore!

Rispondo anche alla domanda di Oscar Spano sulle conseguenze dei due NO di Francia e Olanda.
Nell'altro commento ho scritto che la Costituzione deve essere ratificata dai paesi membri in sintonia con le rispettive costituzioni. Quello che stupidamente non ho detto è che tutti i 25 paesi devono ratificare. Se questo non succede la Costituzione non può entrare in vigore. Almeno per quanta riguarda il diritto. Ogni paese è quindi in grado di bloccare la Costituzione. Per assurdo se tutti ratificassero senza problemi e a Malta (membro dell'UE dall'anno scoroso) vincesse il NO al referendum (che però lì non si fa) anche per soli dieci voti, la Costituzione non potrebbe entrare in vigore per nessuno dei 450 milioni di cittadini dell'Unione. Ripeto che questo è il diritto.
Un'altra cosa è la ricerca di soluzioni per via politica. Salvare la COsituzione non sarebbe difficile se ad essere contrari fossero piccoli stati, o stati appena entrati nell'UE; in qualche modo si troverebbe un accordo. Se però - come è succcesso - a votare contro sono i cittadini di due paesi fondatori - Francia e Olanda - di cui uno è un grande paese, da sempre motore dell'integrazione europea, le cose si fanno molto più difficili anche dal punto di vista politico, specialmente se il NO vince con notevole maggioranza.

COsa succede quindi?
La COstituzione non entra in vigore e l'Unione continuerà ad essere regolata dai diversi trattati che la disciplinano: il trattato CE o tr. di ROma del 1957, quello di Maastricht del '91 e quello di Nizza del 2001, per limitarsi ai più importanti. Non è una bella cosa, perchè questi atti sono già oggi, in sostanza, la costituzione dell'UE, ma sono tanti, a volte contradditori e totalmente incomprensibili ai cittadini.
I primi 115 articoli della COst. Europea erano invece abbastanza comprensibili da chiunque e portavano ad una notevole chiarezza e semplificazione.

Dall'euro e dall'Europa non si torna indietro: sarebbe una scelta antistorica, illogica e populistica, come dimostra il fatto che sia in Francia che in Olanda, il parlamento, gli industriali, i sindacati, i partiti politici e gli intellettuali erano massicciamente a favore della ratifica.

Non si avrà quindi una retromarcia rispetto al livello di integrazione raggiunto, ma uno stop per qualche tempo, una crisi dalla quale spero possa uscire, nel medio termine, un'Europa più unita e più forte, più democratica e sociale di quella prevista dalla Costituzione, che forse si appresta a finire nel dimenticatoio.


PS: segnalo questo sito per chi volesse approfondire i contenuti della costituzione europea. oltre al testo integrale (di cui consiglio la lettura in part. dei primi 18 articoli e poi da 61 a 115) ci sono sintesi e schede informative:
http://www.eu.int/constitution/index_it.htm

ciao a tutti

Alessandro Costanzo de Castro 09.06.05 15:09| 
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Ciao a tutti!

Mi sono laureato a marzo in legge con tesi sulla COstituzione europea, così mi smebra doveroso rispondere ad alcuni interrogativi tecnici posti nei vari commenti.

In risposta a Marco Vascellari, che chiede "Perche' in alcuni Stati i cittadini hanno avuto la possibilità di votare la Costituzione, mentre in altri è stata ratificata direttamante dai governi attuali. Questa è davvero l'Europa degli Europei o è l'Europa dei soliti tre o quattro potenti?"

Questo è avvenuto perchè giuridicamente la COstituzione non è una costituzione, ma un trattato internazionale fra stati. Non è quindi un atto espressione diretta della volontà costituente del popolo europeo (come fu l'Assemblea costituente italiana del 1946), ma un accordo fra Stati sovrani, che si sono liberamente impegnati a reciproche limitazioni di sovranità in favore dell'UE.
L'approvazione di ogni trattato internazionale comprende due fasi: la firma e la ratifica. Anche la Costituzione europea non si è sottratta a questo schema. Infatti la firma da parte dei capi di stato e di governo dei paesi membri è avvenuta nella solenne cerimonia romana del 29 ottobre 2004. La ratifica avviene invece, per espressa previsione della costituzione europea, in base alle rispettive norme costituzionali di ogni paese.
Così in alcuni paesi non è previsto il voto popolare per ratificare i trattati internazionali, in altri (come in francia) è facoltativo e lasciato alla discrezione del Capo dello Stato ( e Chirac ha scelto di farlo perchè convinto della vittoria)o di altri organi, in alcuni paesi ha valore vincolante e in altri consultivo. Dove non vota il popolo la ratifica avviene a livello parlamentare.
Così in Italia, dove il referndum in materia è addirittura vietato dalla costituzione, il cui art. 75 2° comma prevede: " Non è ammmesso referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia ed indulto, di autorizzazione a ratificare i trattati internazionali". Per fare il referndum sarebbe quindi stato necessario modificare la Costituzione, opera gravosa ma non impossibile, viste le maggioranze plebiscitarie con cui è stata ratificata dal parlamento la Costituzione europea. Personalmente trovo che il referendum avrebbe dovuto svolgersi a livello europeo, calcolando la maggioranza su quella base. So anche che i problemi politici e giuridici per fare ciò sarebbero stati enormi.

Delle bocciature francesi e olandesi mi dichiaro deluso, ma non sorpreso: troppe cose non vanno in Europa, a partire dall'idea stessa di UNione, sulla quale ci sono posizioni antitetiche, soprattutto fa stati diversi.

Un saluto a tutti e compliemnti per il blog, segnalatomi ieri da amici!!!

Alessandro Costanzo de Castro 09.06.05 14:28| 
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"Come direbbe il sociologo Jean Baudrillard, stiamo andando incontro ad una forma democratica di terrorismo di stato".

E allora mi permetto di inserire questo post pubblicato da me su http://bloggeragency.splinder.com/

La Svizzera ha detto sì a Shengen… un passo verso l’Europa?

Alcuni ci definiscono campanilisti – parlo da rossocrociata -, altri egoisti, altri ancora associali. In realtà noi credevamo di essere più furbi. Stavamo benissimo fino al ’95: bastava solo lasciar le cose come stavano. Ma i nostri “governatori” non l’hanno mai pensata come noi. Sto parlando della trafila che da una decina di anni – mi si perdoni l’imprecisione – è stata avviata per tentare di vedere la piccola, indifesa, e – diciamolo – un po’ impaurita Svizzera entrare nell’UE.

C’avranno provato almeno tre volte a chiamare alle urne il popolo elvetico per decidere in merito, e ogni volta il risultato è sempre stato lo stesso: quasi tutti i cantoni situati sui diversi confini rispondevano con un secco No, sempre più rafforzato, mentre dall’interno arrivavano timidamente alcuni sì, che crescevano man mano...

Contemporaneamente, a ogni risposta negativa, dalla sala dei bottoni di Berna qualcuno pensava bene di rispondere inserendo nella legislazione elvetica alcune normative europee, tanto per portarci avanti (avranno pensato). Così è arrivata l'IVA, per fare un esempio, e oggi, un elettricista svizzero non può fare un impianto elettrico senza materiale a norma europea… le automobili si deprezzano subito se non hanno il marchio UE... e via di seguito.

Bocciata un’altra volta l’Europa, gli svizzeri si sono poi dovuti trovare a decidere in merito agli accordi bilaterali… che alla fine sono passati, ma con quali vantaggi? Nessuno! O meglio quelli che ci sarebbero dovuti essere non si riescono ad ottenere. Ad esempio – nel caso della reciproca collaborazione in materia edilizia e l’apertura dei concorsi per le commesse pubbliche - è statisticamente provato che gli italiani nel piccolo cantone svizzero sono riusciti a venire due o tre volte a fare i lavori commissionati dallo Stato, mentre noi inesperti dell’immenso e intrigato iter burocratico italiano non siamo neppure riusciti a formulare un concorso… o forse sì uno, ma chiaramente senza riuscire a passare oltre… E la disoccupazione continua ad aumentare vertiginosamente, quasi allo stesso modo compaiono un sacco di nuove piccole leggi, vincoli, che prima non esistevano, ma rigorosamente a norma europea, nella vita di tutti i giorni: qui, nella stessa Svizzera che – in teoria – non ha nulla a che vedere con l’Europa politica!

Ultimo atto di questo lento e logorante cammino – che sta portando la confederazione elvetica in una sempre più profonda crisi economica, e non solo – è stato siglato questo finesettimana, con l’adesione degli accordi di Shengen/Dublino, nonostante il Ticino, come altri cantoni, abbiano bocciato il proposito.

È vero in Svizzera sono molti ormai a dire che – a questo punto – non ci resta comunque più niente da fare. Personalmente, però, avrei preferito non favorire questo processo. Anzi. Ma come dice un mio caro amico sociologo, forse è meglio lasciar fare... Devo solo convincermi che è una cosa positiva. Perché il popolo svizzero ha bisogno di una scossa. E quando si accorgerà della situazione, finalmente inizierà a reagire (forse!): una reazione porta sempre un’innovazione…Sinceramente non lo so. Ma per ora rimangono ancora un paio di capisaldi che non si sono ancora sgretolati: il segreto bancario e la neutralità; è tutto ciò che ci resta… poi staremo davvero a vedere!

Manuela Mazzi 09.06.05 14:14| 
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@ CARLO PAPPALARDO

Bene, se volevi farmi leggere tutto il tuo lunghissimo post....complimenti, ci sei riuscito;anzi, scusa (vedi come sono gentile...)
se rispondo solo ora (visto che mi hai tirato in ballo, balliamo...), ma ero impegnata su altri fronti...
Ci sono due cose da sistemare:
1) io non ho detto che IO vado a votare per un referendum senza prima essermi informata, ma ho detto che la MAGGIOR PARTE della gente lo fa; se non mi credi, chiedilo in giro...io ho provato e ti assicuro che tantissima gente, se va a votare, vota in un certo modo semplicemente perchè lo ha detto "un famoso oncologo"" una famosa attrice"" mio figlio mi ha detto di votare così...""ho sentito che consigliano di non andare a votare""anche un premio Nobel si è schierato" ecc. ecc.;
2) evidentemente TU non hai letto tutti i post, perchè io con Riccardo Rossi mi sono già scusata!!!!
Rita

P.S.: Non mi interessa ASSOLUTAMENTE come scrivi in Italiano...mi interessano le idee,i commenti intelligenti, le critiche costruttive; perciò, se ne hai voglia (...sono sempre abbastanza gentile?) VAI A RILEGGERE MEGLIO IL MIO PRIMO POST!!!!E se non sei d'accordo, non importa: queste sono le mie idee, non devi pensarla per forza come me!

Rita Porrega 09.06.05 14:08| 
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Anche se sono...cieco, perchè per il momento non riesco a vedere l'utilità dell'IP, riesco a capire benissimo invece l'utilità che ha Internet, in particolar modo con connessione ADSL. Ebbene, tanto per segnalare, in Provincia di Belluno, Comune di Calalzo di Cadore non c'è ancora connessione ADSL, se non quella satellitare proposta dalla Telecom. Constatato che da paesi limitrofi e alcune abitazione del mio paese, possono accedere a detta connessione con cavo telefonico, mi sorge un dubbio. Non è che in realtà la Telecom faccia apposta questi giochi perchè così, i più sfortunati e chi deve anche lavorare con Internet, si Abboni con tariffe molto più alte attraverso il satellite???
Saluto tutti e ringrazio Beppe per questo Blog.

Marco Vascellari 08.06.05 16:20| 
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Perche' in alcuni Stati i cittadini hanno avuto la possibilità di votare la Costituzione, mentre in altri è stata ratificata direttamante dai governi attuali. Questa è davvero l'Europa degli Europei o è l'Europa dei soliti tre o quattro potenti?

Bassetti Niccolò 07.06.05 21:58| 
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VOLEVO SAPERE SE CONOSCESCETE LA STORIA DI NIKOLA TELESA.
SULLA SUA MACCHINA ELETTRICA?
SALUTI.

PAOLO BRIZZI 07.06.05 17:07| 
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per chi non lo avesse già letto, segnalo un saggio molto interessante del 1967 di guy debord dal titolo "la società dello spettacolo".
siamo passati dall'essere fautori del nostro destino, attraverso la partecipazione e il fare, all'essere spettatori della nostra stessa esistenza. è stato un processo lungo, pensate che debord l'aveva intuito gia nel 67, di conseguenza ci aspetta un periodo altrettanto lungo per modificare questo stato di cose.

giambattista saponaro 07.06.05 11:44| 
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RISPONDO A..

// omissis..

vorrei chiedere una cosa:
se nel 1862. O nel 1948
avessero fatto un referendum
per chiedere se volevamo l'italia unita
o se la costituzione italiana ci piaceva

cosa avremmo risposto?
// omissis..

Chiedere al popolo europeo contemporaneo se vuole qualcosa i cui interessi, destini, conseguenze nessuno può ancora capire o prevedere...è gettare al vento un sogno.

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RISPONDO:

Io credo che nel prevedere i destini e le conseguenze di un popolo i politici e gli econonomisti non siano più bravi di noi comuni mortali.

Credo che una una costituzione sia un foglio di carta dove un popolo mette nero su bianco i propri principi morali, i propri diritti e i propri doveri di fronte al popolo stesso.

Io credo che questi principi siano "I 10 comandamenti" di una SOCIETA' CIVILE e credo che tutti i componenti di questa società civile dovrebbero essere in grado di capire cosa c'è scritto su questo foglio di carta.

UNA COSTITUZIONE NON E' UN PDEF
UNA COSTITUZIONE NON DEVE PREVEDERE NE PROGRAMMARE
UNA COSTITUZIONE E' LA CARTA D'IDENTITA' DI UN POPOLO ED E' GIUSTO CHE QUESTO POPOLO SIA CHIAMATO A DECIDERNE I CONTENTUTI PER SE STESSO E PER IL POPOLO CHE VERRA'.

Emanuele Coltello 07.06.05 00:43| 
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x vito d'onofrio

"L'ENERGIA NUCLEARE E' PERICOLOSA !
http://www.ecoage.com/legambiente-chiede-unita-crisi-rifiuti-radioattivi.htm"

Punto di vista rispettabile, ma quel che dice lega ambiente non è un dogma). Leggi anche (tra gli altri):
www.nea.fr
www.world-nuclear.org
www.nei.org
www.ne.doe.gov
e i vari numeri di LeScienze che trattano l'argomento (il più recente è il 442).
Così avrai un punto di vista meno parziale e ristretto (con tutto il rispetto per LegaAmbiente)


carlo pappalardo 06.06.05 21:31| 
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Caro Beppe, cari tutti,
premesso che, mio malgrado, non ho il tempo per poter leggere tutti i commenti e pertanto chiedo scusa se cio che dico e chiedo è gia stato esaminato, vorrei chiarimi un po le idee su la questione costituzione UE e relativi referendum.

Vi chiedo di aiutarmi a capire quale è il problema. Le risultanze della mancata ratifica d aparte della Francia ed Olanda quali conseguenze porteranno? Una rielaborazione della Costituzione Europea ( come mi pare di capire intende dire Marie Sauvan) o un no deciso all'Unione Europea stessa , con annessa distruzione della moneta unica ( euro) e relative conseguenze?

Il problema è distruggere il concetto di unione europa oppure far scrivere questa costituzione da persone diverse da questa classe dirigente politica di serie C?

Il percorso che ha seguito la scrittura della Costituzione Italiana, ( gruppo di saggi prima 600 !, poi ridotti a 75), potrebbe essere una traccia utile da seguire?

attendo risposte

ciao a tutti

oscar spano

oscar spano 06.06.05 18:42| 
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Non so se questo messaggio sarà letto, ci sono bel troppo commenti, e spesso che non parlano neanche della costituzione europea.

Vorrei ricordare a tutti diverse cose. Per prima cosa, che questa costituzione, ovvero questo trattato per la costituzione (già il suo nome non è molto chiaro) non ha rispettato il processo NORMALE di creazione di una costituzione. Per fare le cose correttamente, bisognerebbe eleggere un'assemblea (tutti gli europeani ovviamente dovrebbero votare!) il cui obiettivo sarebbe solo di scrivere questa costituzione. Una volta scritta, dovrebbe essere dissolta l'assemblea. Sembra un dettaglio ma non lo è. Un tale processo permette per prima cosa di generare un dibattito in tutto i paesi su quello che deve contenere la costituzione, permette poi al popolo di scegliere le persone che secondo lui, rappresenteranno meglio le sue idee sulla costituzione, e in fine dei conti permette che quest'assemblea sia il piu indipendente possibile, meno influenzabile.

Il no alla costituzione non è un no all'europa, è un no all'europa che i dirigenti ci vogliono imporre. E un no a questa costituzione che (l'avete letta?!) non corrisponde all'idea que i francesi e gli olandesi si fanno dell'Europa.
La gente, contrariamente a quello che si dice ha votato dopo avere letto la costituzione, o almeno dopo essersi informato sul suo contenuto. Non ci sono mai stati cosi tanti dibattiti sull'Europea. Non c'era una serata tra amici che non parlava della costituzione. E questo è una grande vittoria per la democrazia!

Le ragioni principali del no sono state:
- La costituzione è illeggibile!! e incomprensibile
- Non è politicamente neutra, il che non è ammissibile per una costituzione. (vedere la parte III, esattamente la parte che i spagnoli non hanno ricevuto!)
- Mancanza di seperazione tra il poter esecutivo e quello legislativo. Questo testo organizzava un parlamento senza poteri davanti ad un esecutivo incontrollato.
- La costituzione non deve essere scritta dai potenti, deve essere scritta da un assemblea specialmente eletta per questo compito.

Marie.

Marie Sauvau 06.06.05 16:39| 
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LE STORIELLE DELL’EURO E DELL’UE

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

1 - Il solo pensiero che l’Europa sia messa in discussione “fa tremar le vene e i polsi” a tutti gli eurodeputati stipendiati a 25000 euro/mese (+ eventuali pensioni ed indennità varie) ed i loro…….collaboratori; anche i rigidissimi inglesi hanno deciso di rimandare il loro referendum; anzi di annullarlo perché tanto non serve a niente!! Infatti anche gli inglesi “keep family”

2 - Gli aumenti forsennati dei prezzi col passaggio lira-euro erano prevedibili già dal 1993, anche da parte di chi, come il sottoscritto, non è un economista; commercianti e ladroni in genere (assicurazioni, enel, telecom, gas, acqua, poste, banche, ici, tarsu ecc. ecc.) non hanno perso nemmeno un istante per sfruttare l’occasione, più unica che rara. Ed hanno iniziato a depredare tutti coloro i quali ormai sono diventati dei poveretti che, come molti continuano a precisare, non arrivano alla fine del mese.
Piccolo commento: mi piacerebbe sapere in che rapporto stanno i politici con la categoria ladroni in genere. Io avanzo l’ipotesi che molti detengano partecipazioni azionarie all’interno di enel, telecom, gas, acqua, poste, banche ecc. ecc. Lo Stato sicuramente è tra i proprietari del gruppo ladroni in genere (forse molti non ci fanno caso ma è propro così).

3 - Il solo pensiero che le regioni italiane Obiettivo 1 (Sud Italia) tra poco potrebbero uscire per fare posto ai 10 nuovi paesi UE sfigati, che diventeranno loro Obiettivo 1, getta nello sconforto intere popolazioni. Al Sud non arriveranno più i fiumi di denaro UE da impiegare negli appalti gestiti da mafiosi e politici corrotti-concussi. Sarebbe molto meglio rimanere poveracci e non uscire dall’Obiettivo 1. Guarda caso dalle 6 attuali regioni Obiettivo 1 starebbero già per uscire, in quanto non più poveracci, Basilicata (?) e Sardegna (?). Mentre vogliono saldamente rimanere Sicilia (mafia?), Calabria (ndrangheta?), Campania (camorra?) e Puglia (scu?). Che strano!!
Nota importante: sono nato, cresciuto e vissuto in Sicilia e non ho nulla a che fare con lega nord e leghisti in genere, che molti si ostinano a considerare un partito politico.

Saluti a tutti.

ivan verdi 06.06.05 16:24| 
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LE STORIELLE DELL’EURO E DELL’UE

SOMMARIO

I referendum sulla costituzione UE

L’euro ha forse fatto aumentare i prezzi?

Le regioni obiettivo 1

L’inflazione (parte 1)

L’inflazione (parte 2)

La soluzione finale (parte 1)

La soluzione finale (parte 2)

Nota: niente paura!! La soluzione finale non ha nulla a che vedere con altre soluzioni più famose. Anzi mi sento di dire che è tutto l’opposto.

Saluti a tutti.

ivan verdi 06.06.05 16:21| 
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i referendum in generale sono diventati la cosa più stupida che si possa proporre.
Si vota una costituzione europea senza averla letta e senza nessuno che l'abbia spiegata.
Si chiede alla gente di modificare la legge 40 che ha circa un anno di vita pensando che la gente sia in grado di giudicarla.
Anni fa abbiamo votato ed eliminato il ministero dell'agricoltura e dopo un anno hanno creato il ministero delle risorse agricole.

Massimo Vergottini 06.06.05 15:58| 
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"I popoli sono comparse, si dà loro un contentino ogni tanto, ma si tende alla eliminazione di ogni rappresentanza."
E' vero! C'è da dire che non si può coinvolgere le masse per ogni questione, fondamentalmente perchè ci sono questioni troppo complesse per poterle affrontare tutti insieme. Pensiamo alle finanziarie, cosa ne capirebbero gli italiani se chiamati al voto per l'approvazione? Il popolo è sovrano, certo, ma è il parlamento che decide. Far decidere al popolo direttamente sarebbe pericoloso: chi voterebbe no ad un referendum propositivo sull'innalzamento delle pensioni? Nessuno. I francesi e Olandesi hanno detto no alla costituzione europea! Secondo voi quanti hanno letto la costituzione? Più probabilmente hanno dato ascolto alle loro antipatie. Non è detto che quel che vuole il popolo sia necessariamente la cosa migliore. Abbiamo un parlamento di "gente competente", in teoria, lasciamo a loro il compito di decidere e nel caso non riescano a decidere la parola passerà al popolo.

Simone Maccanti 06.06.05 13:42| 
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Sì, bravo Grisenti, che cavolo ci vengono a fare questi dissidenti di leghisti o altro, lasciateci libero il blog, che dobbiamo parlarci tra di noi, poi se qualcuno mi toglie di mezzo i vari maroni e calderoli, sarei proprio contento, magari mi faccio anche una birretta, tanto poi trovo qualcuno d'altro con cui prendermela.
Ah poi dimenticavo, mi raccomando, in italia appena uno fa una critica all'ex ministro del tesoro (euroentusiasta) ora presidente della repubblica, bisognerebbe che qualcuno vada a fucilarlo, perchè io non ne avrei il coraggio.
almeno questo cavolo di castelli firmasse una volta per tutte le leggi europee su razzismo anzicchè fare veto, che così alla prima volta che parla lo infiliamo in un buco e ce lo lasciamo anche se amnesty international alza il braccino.
ma perchè esistono questi che pretendono di parlare. Ma qualcuno mi spiega perchè furio colombo non lo hanno lasciato al suo posto di direttore dell'"Unità" che è così bravo.
Era così bravo anche quando lavorava per la Fiat America?
Viva la censura.

BOLZANI MAURIZIO 06.06.05 13:34| 
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caro beppe,
dopo questa tua boutade antieuropeista non ti sembra il caso di intervenire contro il ritorno della lira e affermazioni del tipo "Dei verdetti di Bruxelles non me ne frega nulla. Sono solo carta straccia dopo i verdetti popolari francese e olandese. Ma facciano le valigie e se ne vadano, questi signori" di roberto calderoli..."nostro" ministro del lavoro!? o devo forse pensare che la pensi come lui? inoltre ti vorrei tirare un po´le orecchie...dove e´finita la tua propositivita´!?negli ultimi interventi stai trasformando il tuo blog in una bolgia di insulti con l´idea dell odio...dove tutti parlano ma di cose intelligenti, a parte lamentele, se ne vedono poche. ti prego, torna indietro...piuttosto meno temi ma parliamone tutti decentemente.

a presto

anton grisenti 06.06.05 12:12| 
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IL NO FRANCESE A QUESTA EUROPA, GRANDE OCCASIONE PER RIPENSARE L’EUROPA

“L’ingresso del Regno Unito nella CEE significa l’eclissi del progetto europeo, o meglio il funerale della visione francese dell’Europa come potenza capace di trattare da pari a pari con gli “alleati” americani”
firmato Generale De Gaulle 1973

Parole profetiche, che avevano intuito il ruolo di sabotaggio dell’Unità Europea affidato dagli Usa alla Gran Bretagna, per continuare a condizionare la politica europea, arruolarla con la Nato contro la “minaccia comunista”, restare in Europa con decine di basi militari, fino alla attuale politica che vede gli Usa protagonisti in Polonia, nei paesi baltici, e in Ucraina, dove il riferimento non è l’Europa bensì l’America.
I nodi non sciolti sono la presenza del Regno Unito e della Nato, che esprimono la strategia e gli interessi di chi non vuole che l’Europa sia un soggetto autonomo, con una propria moneta capace di attirare investimenti prima riservati solo ai dollari, di chi vede un esercito integrato europeo come un pericolo che rende inutile la Nato, di chi vede un temibile concorrente a tutti i livelli della moderna tecnologia, come dimostra il successo dell’ Airbus europeo che conquista primati e mercati, di chi teme una politica di pace e collaborazione con il mondo islamico al posto delle guerre preventive.
Gli interessi economici di Usa e Regno Unito, molto integrati tra loro, sono in aperto contrasto e concorrenza con quelli europei, e la pesante “alleanza”, che continuano ad imporci, assomiglia più ad una minaccia che ad un rapporto desiderato da entrambe le parti.
A noi europei non conviene appiattirci sulla globalizzazione selvaggia dominata dagli Usa e dalle grandi multinazionali, affiancate dal potere assoluto che l’America detiene negli organismi internazionali quali FMI, WTO, Banca Mondiale. Partiamo già battuti e comunque subalterni ad un progetto globale che gli elettori francesi hanno bocciato per gli enormi danni che esso reca allo stato sociale, alle conquiste dei lavoratori, e alle imprese di piccole dimensioni. L’Europa, se non in rare eccezioni, non ha multinazionali del peso di quelle Usa e inglesi, non ha 850 basi militari in tutto il mondo che sostengono questa politica colonialista e imperiale.
Il problema è scegliere una diversa politica, autonoma, slegata da alleanze militari, che vada ad integrare non già l’Europa fisica, ma gli Stati europei che vogliono intraprendere una strada diversa, con regole diverse, ma con l’anima, che oggi manca, di un nazionalismo europeo che non si sente più obbligato a seguire strategie economiche e militari Usa. Identità europea deve significare una visione politica pacifica, progressista, di difesa della nostra identità, dei nostri cibi di qualità, del nostro stato sociale, e deve respingere la barbarie della globalizzazione liberista sostenuta dalla minaccia militare.
Identità europea, anima europea, significa riconoscersi in un modo diverso di concepire il mondo, non la dittatura dell’economia che annienta l’uomo e tutte le piccole realtà o diversità, non spietata concorrenza contro tutti, ma integrazione economica, collaborazione, politica di pace e difesa dell’ambiente.
Un’Europa che si sottragga al trattato del Wto, che ti costringe ad accettare merci, vedi quelle cinesi, ottenute con lo sfruttamento di lavoratori in condizioni di lavoro primitive, oppure ti costringe ad aprire le frontiere agli Ogm, che significherebbe ibridare tutta l’agricoltura e far fallire tutto il tessuto connettivo delle campagne, che poi sono i piccoli contadini come Bovè.
L’Europa da costruire deve decidere da sé il proprio destino, non deve accettare le regole imposte dagli interessi di altri, deve discutere a fondo prima di imbarcarsi in una nuova proposta di Costituzione, deve fa tesoro di ciò che diceva De Gaulle, non si deve preoccupare se invece di 25 si comincia con una alleanza di 3-4 Stati. Francia, Germania, Spagna con una forte politica di integrazione a tutti i livelli e magari aperta verso la Russia, possono rappresentare una “massa critica” sufficiente ad attirare in seguito altri partner.
Se si cerca di rimettere insieme i pezzi dell’attuale Europa la si condanna alla subalternità alla politica Usa di globalizzazione, in cui saremo sempre soci di minoranza, e di subalternità alle avventure militari imperiali.
Sogno un’Europa senza Nato, senza Inghilterra, fuori dal Wto, che realizza una politica di sviluppo compatibile, senza delocalizzazioni, senza fughe di cervelli, che mantiene il suo stato sociale, che cerca nella Russia, nel Mediterraneo e nel mondo arabo, che poi sono i nostri vicini, l’area geo-politica in cui sarebbe bello creare un comune sviluppo, facendoci anche un piccolo regalo: non parlare più inglese nelle sue assise, ma un bel francese, in omaggio al vecchio generale che aveva capito tutto 32 anni fa.

Paolo De Gregorio

paolo de gregorio 06.06.05 11:35| 
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Distruggere l'Europa
di Furio Colombo

Un uomo piccolo piccolo, che fa notizia solo come ministro (ed è ministro solo perché la Lega voleva, con lui e con altri due ministri leghisti, mostrare il suo disprezzo verso l’Italia) ha detto: «Adesso dobbiamo tornare alla lira». Il piccolo uomo, che sarebbe irrilevante persino se avesse detto questa frase a cena, in casa sua, se non avesse i media di tutto uno sfortunato Paese a disposizione, intendeva dire tre cose: la prima è incoraggiare la superstizione che gente come lui cerca di diffondere sugli “untori” . Poiché le cose non vanno bene, e Maroni (l’uomo piccolo piccolo di cui stiamo parlando) è uno che governa, bisogna trovare un colpevole che non sia l’irresponsabilità del governare male.
Dunque cerchiamo di diffondere l’idea che è tutta colpa dell’Europa. Ovvero di avere (noi, l’Italia delle gigantesche e rovinose inflazioni del passato) la stessa moneta di Francia, Germania, Spagna e di altri 8 Paesi europei.
La seconda è un insulto al presidente della Repubblica. La Lega ci prova in tutti i modi. A Ciampi, che aveva solennemente dichiarato il grande senso storico della giornata del 2 giugno, nascita della Repubblica, un altro ministro, Calderoli, aveva tranquillamente risposto che, per lui, quello è un giorno di lutto. Non è mai così grave come l’invito a gettare il tricolore nel cesso (Bossi, Venezia, festa del dio Po, poco prima di diventare anche lui ministro della Repubblica). Ma a offendere Ciampi deve aver pensato anche il piccolo ministro Maroni (qui parliamo di statura politica) quando ha invocato il ritorno alla lira. Il presidente della Repubblica aveva appena spiegato e dimostrato in tre diverse occasioni quale disastro avrebbe sconvolto l’Italia se fosse stata investita da questa crisi senza la difesa della moneta unica. Debito e inflazione sarebbero schizzati alle stelle. La lira sarebbe senza valore.
E ieri a offendere il Capo dello Stato ha provveduto di nuovo il ministro leghista Calderoli dicendo - pensate - che Ciampi è uno sconfitto insieme all’Euro e all’Europa. La terza intenzione era di dare una mano agli altri modesti ma loquaci personaggi anti-Europa del suo partito, di Forza Italia e, alla fine, dello stesso Berlusconi nel loro intenso e continuo lavoro di screditamento dell’Unione Europea. Uno Stato immerso nella illegalità e nell’invito continuo ad altra illegalità, con un primo ministro che viene festeggiato ogni volta che riesce a districarsi per miracolo da sentenze che condannano pesantemente, per gravi reati, i suoi migliori amici, che esibisce conti falsi e li conferma, mentre tutti gli esperti, in casa e fuori, gli fanno notare che sono falsi, non può gradire la sorveglianza europea. Tutto ciò per dire che l’Italia di Berlusconi, di Bossi, di Tremonti, e - ora - di Siniscalco (che, come afferma il consigliere economico di Berlusconi Renato Brunetta, non è un ministro tecnico ma è, a tutti gli effetti, un protagonista politico di questa Italia) ha dato costantemente una mano nella lotta contro l’Europa, una specie di corpo a corpo per allontanare la sola garanzia di correttezza e di legalità (non è esagerato dire: anche di libertà personale e politica, tutti abbiamo il passaporto europeo) che ha posto un limite alle intenzioni di governo di Berlusconi e dei suoi associati. Lo dimostra ciò che è accaduto in questi anni alla Rai. Il progetto è stato di allargare la libertà degli “yes man” e di restringere, fino all’espulsione dalla vita pubblica, quella dei portatori di dissenso.
* * *
Vi domanderete che rapporto ci può essere fra ometti come Maroni e il gigantesco rifiuto popolare della Francia e dell’Olanda che, dicendo no alla Costituzione, hanno malamente ferito l’Unione Europea e gettato massi sulla strada del suo futuro. In comune c’è il populismo, quella venatura malata della vita politica, che si espande quando si fa più debole la forza, la guida, e persino la parola di chi avrebbe responsabilità di governo, e compito di orientamento culturale. L’Italia, certo, si distingue per essere il solo Paese in cui il governo è complice dell’attacco all’Europa. Ma quell’attacco ormai si allarga in tutto il continente, e il pericolo è vero, è grande e si vede.
La caratteristica di questo male è che esso si verifica come una violenta onda trasversale che viene da destra e da sinistra. Rappresenta proteste e avversioni opposte. Pensate al razzismo di impronta nazista di Le Pen e il no dell’Olanda preoccupata di mantenere le sue leggi immensamente permissive.
Eppure, con tutto il rispetto per le ragioni di sinistra (che si oppongono a certi aspetti della Carta costituzionale, non alla esistenza dell’Unione Europea) a noi sembra che ci sia un fondo sommerso che minaccia di prevalere.
È un fondo fangoso nel quale vi sono due componenti antiche e rischiose che prima o poi chiedono scontro e sangue: una rivendicazione nazionalista di solitudine (noi, da soli, pensiamo molto meglio a noi stessi), e la paura atavica dello straniero.
Temo che sia inutile dire, con fermezza legittima da parte di chi, da sinistra, ha votato contro la Carta europea, che l’intenzione era opposta. Le due radici fangose di cui ho appena parlato, si sono comunque rafforzate.
Le ragioni della sinistra, per quanto legittime e dirette a questo o quel punto della Carta europea, appaiono ora più deboli.
Come negare che, senza Europa, la destra è molto più forte nel mondo? Come negare che, invece, il rafforzarsi della Unione Europea - pur con tutti i suoi problemi e la sua vera o presunta anima liberista - pone limiti invalicabili non solo alle vecchie destre fascisteggianti, ma anche agli Haider, ai Bossi, ai piccoli ma dannosi Maroni e Calderoli e Castelli del Continente?
Il lavoro di dare vita a una Costituzione europea è stato, purtroppo, affrettato e addirittura troncato per poter realizzare l’unica cosa cara al governo Berlusconi: una grande cerimonia con lui protagonista, una specie di ponte di Messina virtuale costruito per la sua gloria senza badare alle gravi difficoltà e alla inadeguatezza dei tempi e del lavoro preparatorio. Invano molti hanno ricordato i decenni di discussione che hanno preceduto la stesura definitiva della Costituzione americana.
E invano è stato detto che quella Costituzione, la più antica del mondo democratico, dura ancora perché l’attenzione è stata concentrata, utilizzando tutta la sapienza e l’esperienza del tempo, sui principi e non sulle regole.
Una delle grandi intuizioni della Costituzione americana è stata che - per quanti poteri si diano allo Stato locale - la garanzia e la protezione dei diritti inalienabili del cittadino resta responsabilità del governo federale. E la storia americana ha dimostrato che problemi brucianti come quello della integrazione razziale sono stati risolti a Washington, non in Alabama o in Louisiana. E che per ogni governatore locale che si metteva davanti a una scuola per impedire l’ingresso dei bambini neri, c’era un governo federale pronto a entrare in stato di conflitto armato pur di proteggere il diritto di una sola persona. È accaduto a Little Rock, Arkansas, dove il generale Eisenhower, allora presidente, ha minacciato il governatore Faubus, che insieme a una folla di bianchi si opponeva all’ingresso a scuola di una sola bambina nera, di espellere dagli Stati Uniti lo Stato dell’Arkansas. Il governatore Faubus ha ceduto. Ed è così scattato il primo segnale che ha dato vita al movimento per i diritti civili di Martin Luther King, sostenuto dai Kennedy.
Quel movimento avrebbe potuto scegliere (come il movimento dei “Black power”, del potere nero) di marciare contro la legge, che era razzista, e contro la Costituzione, che enunciava solo nobili principi generali. Ha scelto invece (e ha vinto) di battersi per l’applicazione integrale e non per lo screditamento della Costituzione.
Noi, in Europa, abbiamo perso due occasioni. Quella di avere una Costituzione alta e nobile, con più principi e meno regole. E l’altra, di sostenerla comunque, perché anche una mediocre Costituzione europea è nemica della destra nazionalista e xenofoba, della guerra, delle discriminazioni, dei razzismi, dei rigetti, delle frontiere sigillate. È nemica del claustrofobico mondo di Bossi, di Le Pen, di Haider, di Castelli (che rifiuta tuttora di firmare in nome dell’Italia la legge contro il razzismo). È nemica della boriosa persuasione di essere “una civiltà superiore”.
Per fortuna, anche se si è così malamente mischiato il voto, non si mischiano i valori. Per fortuna c’è un Parlamento europeo che deve (e può) riuscire a darsi la statura che non ha.
L’Europa ha perso il privilegio di essere guidata da Prodi. Barroso appare modesto, data l’impronta lasciata da Prodi e la grandezza del compito.
Ma Prodi potrebbe tornare a guidare l’Italia. Il ritorno alla dignità e rispettabilità del nostro Paese farà differenza in Europa. Pensate alla Spagna, una volta uscito di scena il piccolo e pericoloso Aznar.
Soltanto sogni? Dipende dal senso politico, morale e anche dalla capacità di guida di coloro che, cominciando dall’Italia, hanno in mano il destino d’Europa. Soltanto sogni? Sempre meglio degli incubi.


Da

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=EDITO&TOPIC_TIPO=E&TOPIC_ID=42983

vito d'onofrio 06.06.05 01:04| 
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E poi dicono gli svizzeri ........


05.06.2005
Svizzera, vincono i sì all'Europa di Schenghen e ai matrimoni gay
di red

Aveva votato no due volte all’ingresso nell’euro ma adesso l’euroscettica Svizzera dice sì, con il 54,6% dei voti al trattato di Schengen sulle frontiere dell’Unione. Un voto in controtendenza rispetto a quelli di Francia e Olanda. Gli svizzeri approvano così le regole sulla libera circolazione e l’armonizzazione delle procedure d’asilo che già valgono nell’Unione. Anche se mostrano maggiore entusiasmo (il 58% dei votanti). nel riconoscere un registro per le coppie omosessuali conviventi, garantendo loro con il secondo referendum di domenica diritti civili analoghi a quelli delle coppie sposate in materia di eredità, fisco e assistenza reciproca.
La Ue si congratula per l’adesione a Schengen, le comunità gay - italiana compresa - per il venir meno di una barriera di discriminazioni.«Sono molto felice che gli isolazionisti abbiano perduto», è stato il commento del ministro degli esteri svizzero Micheline Calmy Rey. Maggiormente a favore dell’adesione all’area di libera circolazione europea i cantoni francofoni, dove i sì hanno superato il 60 per cento, più fredda la Svizzera tedesca dove al contrario sono stati i no ad avere la maggioranza.
L’adesione all’area Schengen – trattato dell’85 che comprende 13 membri dell'Ue, più Norvegia e Islanda - per il momento non porterà conseguenze pratiche nel passaggio dei confini, dove resteranno in vigore i consueti controlli. Si prevede che la Confederazione elvetica si integrerà veramente all’area di libera circolazione solo nel 2008, quando entrerà in funzione un nuovo sistema informatico Sis II per l’accesso alle banca dati delle polizie europee, che raccoglie informazioni su 15.000 criminali e 700.000 stranieri ai quali è stato interdetto il soggiorno. La rafforzata cooperazione in materia di giustizia e polizia è stato il grimaldello con il quale i sostenitori dell’apertura delle frontiere hanno scardinato le resistenze degli isolazionisti che vedevano nelle frontiere aperte soprattutto un rischio: di maggiore criminalità, di immigrazione clandestina, di concorrenza sleale sul mercato del lavoro.
Il referendum su Schenghen riguardava però anche l'accordo di Dublino che stabilisce la possibilità per un richiedente asilo di presentare una sola domanda nell'insieme dei paesi europei aderenti all'accordo di Schengen.


da

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=42992

vito d'onofrio 06.06.05 00:52| 
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Per essere chiari: il fatto che gli italiani abbiamo rifiutato anni or sono il nucleare significa che l'energia nucleare è pericolosa o solo che alla gente non piace?

L'ENERGIA NUCLEARE E' PERICOLOSA !


http://www.ecoage.com/legambiente-chiede-unita-crisi-rifiuti-radioattivi.htm

vito d'onofrio 06.06.05 00:48| 
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Almeno i francesi e gli olandesi hanno avuto un referendum per votare la Costituzione europea; il popolo italiano non è stato minimamente preso in considerazione

E' LA NOSTRA COSTITUZIONE CHE LO VIETA !

vito d'onofrio 06.06.05 00:45| 
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XXX VITO LIBERTO XXX
Non ti devo proprio nessuna spiegazione.
Didendo e difenderò sempre la mia PATRIA, come ho già detto, malgrado i difetti e le magagne che sicuramente ha.
D'ora in avanti non mi lascerò più coinvolgere in inutili e sterili discussioni.
Questo Blog sta diventando, per alcuni soggetti, il posto ove sfogare le proprie frustrazioni ed insultare gratuitamente chi non é d'accordo con le loro opinioni.

Caro BEPPE, mi sa CHE anche tu parli bene ma razzoli male!!!Perchè non fai rispettare LE AVVERTENZE e i NON CONSENTITI del tuo BLOG citati prima "dell'inserisci il tuo commento"?
Mah! Non ho più parole.....

Ciao a tutti con simpatia
Liliana

Liliana Amadò 06.06.05 00:40| 
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Almeno i francesi e gli olandesi hanno avuto un referendum per votare la Costituzione europea; il popolo italiano non è stato minimamente preso in considerazione.A noi è stata imposta e non abbiamo potuto proferir parola!BYE

laura nuzzo 05.06.05 22:14| 
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XXXXXXXXXXX LILIANA AMADO XXXXXXXXXXX

dopo che ti sei fatta in quattro per difendere Svizzera e banche svizzere,mi dai una spiegazione su perche, la Nigeria ha minacciato la Svizzera di denuncia per mancata restituzione di 460 milioni di dollari che il criminale ex dittatore Sani Abacha aveva nascosto nei buncher (banche) della tua amata Svizzera.

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 05.06.05 19:01| 
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per marco santuari

ma no, non si stravolge proprio niente. Il Parlamento europeo NON ha assolutamente le funzioni di un parlamento nazionale. Se vuoi saperne qualcosa di più, vai sul mio sito http://bastianini.info e usa uno dei link sulla sinistra nella pagina di entrata per documentarti. Poi se ti restano ancora dubbi su come funzionano le istituzioni europee inviami una mail e ne possiamo riparlare. Vedrai che avrai un sacco di critiche da formulare ma non avrai più ragione di scandalizzarti.
Buona lettura

carlo pappalardo 05.06.05 19:01| 
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Assolutamente incredibile come possa esistere un Parlamento Europeo prima che ci sia una costituzione, che la parola stessa definisce in una COSTITUZIONE di persone che si danno delle norme di convivenza...dovrebbe almeno esserci prima una Assemblea rappresentativa Costituente che formulasse una Costituzione votata da tutti e quindi un Parlamento.Si stravolge tutto.

marco santuari 05.06.05 17:50| 
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Questo blog mi sembra una boiata pazzesca.

Andiamo con ordine. Beppe Grillo parla di 400 pagine lunghe e incomprensibili e cita a mo' di esempio "L'Unione Europea fondata mediante il presente trattato succederà all'Unione Europea fondata dal trattato sull'Unione Europea e alla Comunità Europea...". Beh a voi sembra incomprensibile? A me no, e le altre 400 pagine nemmeno. Ma Beppe Grillo le ha veramente lette? E quanti di quelli che hanno partecipato al blog lo hanno fatto? E allora di cosa si sta parlando?

Premesso che in effetti questa costituzione è un compromesso tra varie tendenze, e quindi veramente insoddisfacente e da buttare, non mi pare serio affermare che "La Costituzione, qualunque essa sia, deve avere delle prerogative di semplicità e di chiarezza per dar modo anche ad un bambino di leggerla e di capirla, ma soprattutto deve dare modo di poter creare in chi la legge sentimenti di consenso ed affetto". Una costituzione non è una telenovella, e non è destinata a essere un inserto di Topolino; è, o dovrebbe essere, un quadro di riferimento per lo sviluppo della società civile alla quale si applica. Se la realtà in cui questa società vive è estremamente complessa, la costituzione, anche se enuncia solo dei principi, non può che essere complessa. Altrimenti probabilmente non risponde allo scopo. Se le due pagine dell'articolo 70 della nostra costituzione (a proposito, qualcuno l'ha letta per intero?) sono diventate 85, forse dipende proprio dal fatto che la nostra costituzione era stata pensata come una favoletta per bambini, o forse dal fatto che non risponde più alla realtà del mondo attuale, ma non necessariamente dal fatto che multinazionali, banchieri e politici stiano oscuramente congiurando contro i cittadini, come sembra sostenere il nostro.

L'affermazione, buttata lì come se fosse una verità di fede, che "Il no al referendum per la Costituzione è uno sfogo del popolo francese al pensiero unico europeo" mi sembra poi interessante. Non è la spiegazione generalmente data dai media stranieri (non so niente di quelli italiani) e mi piacerebbe capire in base a quale raffinato ragionamento Grillo arriva a questa conclusione. Non è più probabile che il no sia una risposta a sollecitazioni (in un senso o nell'altro) di tipo populista, ad esempio "adesso i barbari resteranno fuori delle nostre frontiere", come ha dichiarato LePen?

La chiusa del blog è un capolavoro, ed è anche rivelatrice, perché finire un intervento con una citazione di qualche più o meno illustre personaggio è tipico di chi non è sicuro di quel che ha detto e preferisce richiamarsi a più alti garanti. "Come direbbe il sociologo Jean Baudrillard, stiamo andando incontro ad una forma democratica di terrorismo di stato". E come direbbe il tabaccaio del mio paese "Embé?". Per inciso, Baudrillard ha anche detto, a proposito del terrorismo, "Pas besoin d'une pulsion de mort ou de destruction, ni même d'effet pervers. C'est très logiquement, et inexorablement, que la montée en puissance de la puissance exacerbe la volonté de la détruire. Et elle est complice de sa propre destruction. Quand les deux tours se sont effondrées, on avait l'impression qu'elles répondaient au suicide des avions-suicides par leur propre suicide". Capito il tipo?

A questo punto mi piacerebbe chiedere a tutti voi (iniziamo un blog su questo argomento? Come si fa?): ha un senso far votare i cittadini su argomenti importanti come la costituzione? Prima che qualcuno prenda carta e penna, anzi display e tastiera, per coprirmi d'insulti, vorrei far notare che quella che viene spesso a sproposito citata a esempio, la costituzione americana, non solo non fu sottoposta all'approvazione dei cittadini ma anzi, in alcuni stati, fu più o meno imposta con la forza. Ma non c'è ragione di guardare sempre a quello che hanno fatto gli altri (in positivo o in negativo). Restiamo in casa nostra: domenica prossima andremo tutti (almeno spero) a votare per i quattro referendum radicali. Quanti di quelli che esprimeranno il proprio parere conoscono esattamente la posta in gioco? Ancora meglio: quanti sanno cosa sono le cellule staminali? Voi che usate i computer, bloggate, ciattate, e via di questo passo, probabilmente potreste spiegarmelo, ma la stragrande maggioranza dei votanti? Non vi domando se vi sembra che problemi così importanti possano essere decisi da persone che non ne capiscono nulla (altrimenti finiamo a parlare del valore della democrazia, e usciamo completamente fuori tema. Però spero che Grillo se ne venga fuori presto con un blog sull'argomento). Vi domando invece se vi sembra che i risultati di scelte fatte da persone che non sanno su che cosa votano possano poi essere considerate come prova della bontà (o della non bontà) del tema sottoposto a referendum? Per essere chiari: il fatto che gli italiani abbiamo rifiutato anni or sono il nucleare significa che l'energia nucleare è pericolosa o solo che alla gente non piace? Ed è importante quello che piace alla gente, quando si tratta del nostro futuro?. Mi fa rabbrividire una Rita Porrega quando dice che "Cosa pensate: che tutte le volte che c'è un referendum la gente conosca "parola per parola" le leggi che eventualmente può abrogare o modificare? Ma per piacere........però può esprimere il suo parere...e questo è importante" . Può esprimere il suo parere, ma su cosa, se con beata innocenza Rita ammette che non ne sa niente? Qui siamo scesi a un gradino ancora più basso: non solo non sa su cosa vota ma è pure contenta di non saperlo.

Bene, se siete arrivati a questo punto, forse mi seguirete ancora per qualche paragrafo.
Tolti di mezzo gl'insulti, i deliri e le assurdità (pare che i blog scatenino gl'istinti più bassi dei grafomani più cretini), mi sembra che i commenti restanti spesso non affrontino il problema in discussione (e non solo in questo caso, naturalmente) ma partano lancia in resta per criticarne punti secondari. Per fare un esempio tra i tanti: Riccardo Rossi ha esposto un suo punto di vista (che condivido, ma non ha alcuna importanza) e, per fretta o errore di battuta o altro, ha mal scritto due parole. Vale la pena di farglielo notare (e per di più in modo non molto cortese)? Il suo punto vista sarebbe più importante se avesse scritto il commento in purissima prosa italiana? E meno importante se lo avesse infarcito di errori?
In secondo luogo, quando si confronta la posizione italiana e quella degli altri paesi, c'è sempre qualcuno che si sente leso nella propria italianità e pensa che dire che altri paesi valgono, oggi, più di noi sia un'offesa da lavare col sangue (in genere si tratta di persone che non hanno vissuto all'estero). A costo di far ancora rizelare ilana iorio, direi che non ci sono dubbi possibili. Basta confrontare gl'indicatori economici o sociali, gl'indicatori di qualità di vita, e via di questo passo. Ma naturalmente dire queste cose non significa offendere l'Italia, ma solo constatare che in questo momento c'è qualcosa che non funziona. Non è cercando di far credere che Parigi è più sporca di Roma che si risolverà il problema.
E, per finire, quando si parla di cose che non funzionano spesso e volentieri si maledice Berlusconi. Ora, per evitare equivoci, io sono tanto a sinistra che Bertinotti in confronto è un nazista. Però dare sempre addosso al nano pelato è facile ma qualche volta fuorviante perché c'impedisce di andare alla radice dei nostri problemi. Se salta fuori che l'euro ha fatto aumentare i prezzi (c'è ancora chi lo pensa?) allora d'accordo. Ma se si cerca di capire perché il nostro paese è diventato un paese del terzo mondo, allora mi sembra che si debba andare al di là dei luoghi comuni: se in un confronto tra 40 paesi tra circa 250.000 studenti di 15 anni, oltre il 30% degli studenti italiani ha dimostrato di non possedere le conoscenze elementari di matematica (il testo completo della news sul mio sito http://bastianini.info/ocseit), non è serio incolpare il governo attuale. Cerchiamo, almeno nei nostri interventi, di discutere le radici del problema.

Oddio, adesso spero di non ricevere una valanga d'insulti

PS per Rita Porrega. Se rileggo il commento finisce che non lo spedisco. Quindi non lo rileggo e chissà quanti strafalcioni ci troverai. Lascia perdere; dimmi piuttosto il tuo pensiero (un modo gentile, sono allergico alle aggressioni verbali) e magari speigami, se lo sai, perché non riesco a conservare i paragrafi nel testo (che invece ci sono in word)

carlo pappalardo 05.06.05 16:02| 
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XXX Filippo Frascinelli XXX

Ma ti rendi almeno conto delle cazzate senza senso che scrivi???
Cito " E come camperebbero ( credo riferito agli Svizzeri) se noi Italiani FOSSIMO furbi?... Noi dobbiamo essere più ignoranti (non aver paura tu lo sei già di tuo)perchè non possiamo essere uguali... Uguali e fumati come questi sessantottini di merda. Non ci vuole tanto ad essere Svizzeri... basta la matematica elementare"
Non ci ho capito NIENTE.
Penso proprio che per te l'unica salvezza sarebbe quella di farti iniziare ancora le scuole elementari o il Cepu, forse e ridico forse impareresti oltre al rispetto per gli altri, anche a scrivere la tua lingua.
Fai proprio pena.

Pirlone aggiornati e non rompermi più l'anima visto che i miei postati precedenti non ti concernevano, e non mi sono mai permessa di insultare nessuno.

Liliana

PS:
Caro Beppe non potresti intervenire affinché i postati non contengano più insulti a chicchessia, ma servano soprattutto a scambiarsi democraticamente delle opinioni in modo costruttivo??????

Liliana Amadò 05.06.05 02:10| 
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Un idea su come fregare quei bellimbusti io l'ho trovata.
è dal febbraio 05 che non ricarico il cell, ho un abbonamento con autoricarica e vado avanti con quello.Non avete idea di come sia facile.In 4 mesi ho già NONdato ai vari tronchetti qualcosa come circa 250 euro.Dopo tutto son cresciuto senza cell.

Massimo zancan 04.06.05 22:50| 
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MOVIMENTO LIBERO MERCATO

MLM

TESSERA N. 1 GRILLO BEPPE
TESSERA N. 2 TOMMASI ROLLO

ROLLO TOMMASI 04.06.05 18:36| 
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x fabio bruno e il suo MANDIAMOLI A LAVORARE

HO PROVVEDUTO A 'CONTINUARE LA CATENA' coinvolgendo i miei amici in questa cosa che mi fa gonfiare il fegato ogni volta che ne sento parlare(menomale che se ne parla poco), vorrei avere informazioni precise sull'idea del referendum, non so come funzionano questi 'cosi' multimediali detti blog,...se facessimo con le fantastiche mail? GRAZIE
miki- castelfidardo-

MICHELA GALEAZZI 04.06.05 18:26| 
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AIUTO! non riesco a recuperare i soldi truffati da telecom due anni fa con l'addebito di telefonate spaziali mai fatte!!! c'è qualcuno che ce l'ha fatta? fatemi sapere vi prego....LA TELECOM VA BRUCIATAAAAAA!
michela -castelfidardo (an)

MICHELA GALEAZZI 04.06.05 18:10| 
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> P.S. il sito non è di un qualche esaltato ma è espressione e un "pensatoio" di riferimento dei neocon.

Quelli che volevano "una nuova Pearl Harbor?" Ladronsky, Rubowitz e soci?

Yang Chenping 04.06.05 16:52| 
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BRAVO A STORACE!!! Hai toccato le corde giuste, i mediconzi non prescrivono i farmaci generici perchè prendono i regalini dalle case farmaceutiche! Ma lo sapete o no che gli informatori farmaceutici servono a sapere quante confezioni di un dato farmaco ha PRESCRITTO QUESTO O QUEL MEDICO?
e i medici restano ignoranti come le talpe ma si abbronzano alle Bahamas!

Filippo Trascinelli 04.06.05 16:38| 
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il cognome è vero e spero non lo userai stupidamente come è abituato a fare bonolis perchè questo rompe un pò le palline.Complimenti per Ancona, ero uno dei 6000 e passa ma voglio chiederti: come mai non dici niente su quello che sta succedendo per i referendum?
Possibile che non sia contemplato andarci e votare no?
Tu che ne pensi?
Sai quanta gente vorrebbe capirci di più?
Ciao Giorgio

giorgio pistola 04.06.05 16:33| 
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Caro Beppe, è dall'inizio della tua carriera che ti seguo. Condivido sempre quello che tu contesti all'attuale società in generale,ma come sai benissimo anche tu,la gente dorme e non ha voglia di pensare.Il mondo è troppo preso dalle balle che gli racconta la televisione ed i giornali che non c'è verso di farli ragionare.Anch'io sono del cancro come te e forse la nostra prerogativa è proprio quella di essere sempre fuori dal branco e dalle logiche della massa.Spero un giorno d'incontrarti personalmente per fare due chiacchiere con un'altro bastian contrario come me.Tutti i giorni mi batto ( ma quasi inutilmente) per far svegliare qualcuno, ma è difficile, se alla gente comune gli levi quelle poche certezze che regolano la loro vita, li hai condannati a morte.La gente credo abbia bisogno che qualcuno pensi al posto loro e che gli faccia credere che tutto va bene e che la vita è bella.
Sto scrivendo un libro che farà molto discutere, credo o almeno lo spero.Continua così,almeno io sono con te. Ciao

monachella antonio 04.06.05 16:20| 
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ERRATA CORRIGE

Ma non è colpa nostra, noi li paghiamo più CHE adeguatamente !

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Da

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=42971

04.06.2005
Ciampi bacchetta i governi: «Contro le difficoltà bisogna rafforzare l'Europa»
di red

Superare le difficoltà, rafforzando l’Unione europea. E guardare avanti senza ipocrisie e strumentalizzazioni, perché «non si può addossare all'Unione Europea responsabilità che rientrano in gran parte nelle competenze degli Stati Membri». Così il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi indica la strada per uscire dalla crisi del no francese ed olandese al trattato costituzionale. Lo fa inviando un messaggio di saluto ai partecipanti alla celebrazione del 50/mo anniversario della Conferenza di Messina, la riunione dei sei paesi fondatori dell’Europa unita che pose le basi per la firma del trattato di Roma.
«Quando nel 1954 i Governi dovettero affrontare le conseguenze e le incertezze della mancata approvazione del Trattato istitutivo della Comunità Europea di Difesa – ricorda Ciampi - i sei Paesi fondatori non disperarono; reagirono subito a quella cocente delusione. I Paesi fondatori non rinunciarono affatto ad una visione unitaria del progetto europeo; intrapresero la via di una più stretta integrazione economica come strumento per rafforzare l'unità dell'Europa».
Allo stesso modo anche nel 2004, bisogna trarre dal voto negativo la spinta a consolidare le istituzioni europee, ovvero, spiega Ciampi, «dimostrare ai cittadini i vantaggi anche pratici dell'unità europea: occorre accelerare l'attuazione dell'Agenda di Lisbona; tutelare, innovandolo, il modello sociale europeo; dotare l'Unione di strumenti di governo e di risorse adeguati ai suoi compiti; elaborare legislazioni snelle ed efficaci; avviare progetti europei in grado di mobilitare energie per il raggiungimento di grandi traguardi d'interesse comune».
Per riuscirci bisogna partire dal completamento del processo che ha portato all’introduzione dell’Euro: «La stabilità finanziaria e valutaria della zona euro va rafforzata eliminando progressivamente la sempre più stridente asimmetria tra governo della moneta e governo dell'economia». Un monito anche al governo italiano: Ciampi ricorda il «fervido impegno» di Gaetano Martino, ministro degli esteri 50 anni fa. E spera che qualcuno voglia ora emulare quella «lungimiranza e concretezza di cui i Paesi Fondatori diedero allora prova».

Vito D'Onofrio 04.06.05 15:22| 
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Queste sono inezie, i parlamentari campano sul fuori busta.


sono d'accordo !

Devono avere risorse sufficienti per essere indipendenti.

Se sono poi così ingordi da vendere il proprio cervello al miglior offerente, non fanno altro che esercitare il più vecchio mestiere del mondo.

Ma non è colpa nostra, noi li paghiamo più adeguatamente !

Vito D'Onofrio 04.06.05 15:18| 
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MANDIAMOLI A LAVORARE :


Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA'e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa Euro 1.135,00 al mese.

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare
nei verbali ufficiali.


STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)

+

TELEFONO CELLULARE gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Far circolare.......si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......

PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA.

massimo michelini 04.06.05 13:36| 
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L'EUROPA AGLI EUROPEI,VIA CHI VIENE DA NOI SOLO PER DELINQUERE,NON ABBIAMO BISOGNO DI LADRI NE ABBIAMO GIà A VAGONATE!

emilio marini 04.06.05 12:59| 
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STIAMO ATTENTI A NON PERDERE LA NOSTRA IDENTITà E LA NOSTRA MEMORIA STORICA,
I MUSULMANI BRUCIANO IL NOSTRO VANGELO E NOI CI FACCIAMO LA GUERRA PERCHè UN SOLDATO USA HA PISCIATO SUL CORANO,
UQESTO è QUELLO CHE SIAMO,DEI CODARDI SENZA PERSONALITà AFFETTI DA UN FALSO BUONISMO.

emilio marini 04.06.05 12:58| 
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QUESTO è QUANTO...

*

emilio marini 04.06.05 12:54| 
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Aggiungo ancora un'altra storiella sull'Europa, scusandomi per la prolissità. Come tutti sanno in Italia ci sono 6 regioni cosiddette Obiettivo 1, che ricevono fiumi di euro dall'UE. Bene, benissimo, si tratta di aiuti concreti per la ripresa economica, per lo sviluppo ed altre palle del genere....come già fatto per Irlanda e Portogallo, dove ormai la crisi è un ricordo del passato (sarà vero?). Bene dell 6 regioni mi pare che 2 siano già uscite dall'Obiettivo 1 (Basilicata e Sardegna). Il senso è chiaro, non siete più dei poveracci quindi ora andate sulle vostre gambe e niente più soldi UE. Nelle due regioni di cui sopra tutti sono contenti perché la crisi sarà il ricordo di un triste passato. Da qualche mese però si vocifera che con l'ingresso dei nuovi 10 paesi nell'UE, i nuovi sfigati saranno loro. Quindi niente più Obiettivo 1 per le 4 regioni del Sud Italia. Apriti cielo, qui in Sicilia, se non arrivano più i soldi dell'Obiettivo 1 è la fine del mondo, la crisi irreversibile. Sì perché in Sicilia conviene restare dentro l'Obiettivo 1, meglio rimanere poveracci e continuare ad avere i soldi dall'UE. I quali poi finiscono negli appalti truccati che politici ladroni e mafiosi si gestiscono allegramente.
Concludo dicendo, a scanso di equivoci, che sono nato ed abito in Sicilia da......generazioni!!

Saluti a tutti.

ivan verdi 04.06.05 12:36| 
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Mi permetto di sottoscrivere quanto scritto da Giorgio Villa. Vorrei aggiungere ( è una cosa che mi resta sullo stomaco da anni ormai) che l'inadempienza del Ministero delle Finanze a guida Tremonti nel controllare il passaggio lira-euro è dovuto a un paio di cosette che dovrebbero far riflettere:
1) L'ingenuità nel ritenere che alcuni elettori del polo classici( commercianti in primis) non avrebbero mai fatto uno sgarbo tanto profondo ai propri referenti politici al governo.
2) Il fideismo integralista nelle teorie liberiste più spinte. Perchè mandare i finanzieri nei mercati generali a far rivelazioni e spendere preziosi soldi dei contribuenti quando il Dio mercato può tenere a freno i prezzi grazie alla prodigiosa mano invisibile ?

Tornando all'argomento impostato nel blog qualcuno sarebbe così cortese da tradurre questi due articoli e postarli: http://www.newamericancentury.org/europe-20050531.htm

ne ho capito grosso modo il senso ma il mio inglese non è attendibile. Grazie in anticipo a chi avesse voglia di perderci una mezz'ora.

Andrea Gilardi 04.06.05 12:25| 
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Torno ancora sull'argomento euro-lira per cercare di fare chiarezza dal mio punto di vista, anche se è molto difficile ovviamente. Il problema non è l'andata e il ritorno lira-euro euro-lira. Il dramma è che con il passaggio all'euro si scatenò un meccanismo con il quale i furbi hanno fatto soldi a palate. E' ovvio, come ha detto qualcuno, che tornare indietro darebbe solo un'altra occasione ai furbi. Mi ripeto: ormai la frittata è fatta e le conseguenze le piangono i poveracci del reddito fisso. Se poi qualche ingenuo benpensante vuole credere ai benefici effetti dell'euro sulle finanze dello Stato e sull'inflazione sotto il 2% gli suggerisco di guardare quanto segue:

la quotazione del petrolio lanciata molto sopra i 50 dollari al barile;
i prezzi dei generi alimentari;
le varie bollette di luce-acqua-gas-spazzatura ecc. ecc.
le facce da day after della gente che probabilmente non si rende conto che l'inflazione è sotto il 2% perché la "percepisce" del 50% o su di lì!!

Saluti a tutti.

ivan verdi 04.06.05 12:23| 
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Sai Joe
forse ci saranno 30 mil di cc in italia ma non ci sono certo 30 milioni di lavoratori.
Per fortuna non ho studiato alla Bocconi.

Filippo Trascinelli 04.06.05 11:56| 
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A voi tutti che srivete ,con disappunto generale di tutto, e per tutto (compreso me ),COME MAI e perche si compra ancora tutto e di piu ?si va in autostrada per pagare i debiti di altri ,si paga ..dopo mezzo lustro le tasse della benzina di guerre passate (ora gli stipendi), ecc.ecc.?si DEVE FARE uno sciopero generale VERO non di parte .L'euro è la piu grande truffa del secolo ,ma mi dici che ci faccio ?5 anni fa vidi una casa che costava 240.000.000milioni ora come per magia la stessa ,costa 240mila euro!!!! se si deve fare un referendum cosa mooolto improbabile..su temi di ,euro ,europa ,e cazzate del genere Io direi come "loro".E come disse Totò:ci sono due classi di uomini.... ,noi siamo "CAPORALI".

moriconi fabio 04.06.05 11:33| 
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la trovata di Maroni sul ritorno alla Lira è la più bella barzelletta del 2005....
Il Governo, al posto di monitorare i prezzi prima della conversione all'euro e sanzionare i furbi, prima ha lasciato che i prezzi aumentassero come in una specie di far west, poi ha dato la colpa all'euro dell'aumento dei prezzi.
Smettiamola di considerare l'euro come individuo pensante!! Non è una persona!! Non decide niente!! Non parla!! Sono i commercianti, le banche, le assicurazioni e tutti quelli che forniscono servizi che aumentano i prezzi!! Piantiamola di nascondere la testa sotto la sabbia.
In passato, per molto ma molto meno di disastri tipo crack Parmalat o Cirio, la nostra liretta veniva svalutata del 30% da un giorno all'altro.
Con la Lira oggi pagheremmo la benzina 5000 lire al litro...
Si pagavano tassi d'interesse stratosferici.
Certo, è chiaro che il mondo è in mano alle banche e a pochi "capitalisti", ma lo era anche quando c'era la lira e non c'era l'Unione Europea.
Le tecnologie per mettere in difficoltà queste persone ci sono e migliorano sempre di più (e Beppe ce lo insegna da tempo); è la conoscenza che non c'è....
Non possiamo pretendere di cambiare tutto dall'oggi al domani, però bisogna pur cominciare.
E se non ci si documenta, se non c'è la conoscenza, non si va da nessuna parte.

giorgio villa 04.06.05 10:53| 
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X Liliana A.


ti ringrazio del complimento,( che sarei ignorante).


tu dici trattiamo poplemi veri:daccordo,dietro al segreto bancario si nascondono tutte le porcherie di questo mondo,un grande uomo politico Svizzero JEAN ZIGGLER a detto che nel parlamento Svizzero tra i politici,banchieri, industriali,avvocati e consigli di amministrazioni vari esiste un tasso di criminalita economica molto alta.Ame non risulta che JEAN ZIGGLER abbia detto questo alla televisione ticinese ma,lo a detto in una televisione italiana.La censura e una brutta bestia.


vito liberto Commentatore in marcia al V2day 04.06.05 09:43| 
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Imposta di bollo...

A partire dal 1 febbraio 2005, l'imposta di bollo trimestrale applicata per
legge sul c/c è passata da 6,39 euro a 8,55 euro. Tale addebito è imposto
dallo Stato mediante Decreto Legge del 31/01/05 ed applicato dalle Banche
a tutti i conti correnti (naturalmente la cosa è passata senza che se ne
sapesse nulla, o forse sarebbe più corretto dire "nella generale
indifferenza", occupati come siamo a seguire partite di calcio e/o gossip,
grandi fratelli, fattorie, isole, ed altri programmi "intellettuali
vari".

Considerando almeno 30.000.000 di conti correnti in Italia (1 per ciascun
lavoratore), ogni mese lo Stato incassa con i bolli EUR 21.600.000 in più,
259 milioni di Euro all'anno pari a circa 500 miliardi di vecchie lire.
Questa cifra va dritta dai nostri conti alle casse statali e il nostro
Silvio si ciondola in tv parlando di più soldi nelle tasche degli
Italiani, "grazie finalmente al controllo delle spese dello Stato necessarie per far
fronte alla riduzione delle Tasse".

Si prega di girare questa e-mail a tutti coloro che conosciamo, casomai
qualcuno di loro credesse ancora a Babbo Natale.....
ricevuta da:
Franco Miroglio
Docente Università Bocconi
Via Bocconi, 8 Milano
tel: 02/5836.631

Joe Vita 04.06.05 09:39| 
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Ci sono un francese, un tedesco, un inglese e un italiano che devono dividersi una torta ma gli Stati Uniti la vogliono tutta per se'.
Il francese dice - je mange la torte meglio de vu!
Il tedesco dice - Io afere messo soldi in quella torta.
L'inglese si offre di dividerla con gli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti vorrebbero trattarla con il DDT per poterla mangiare solo loro
Ma arriva l' italiano che dice:
L'è mej na fèta ed torta che na torta ed merda!
Gli unici che non lo capiscono sono i Francesi.

Filippo Trascinelli 04.06.05 09:05| 
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Se Fassino avesse subito l'analisi pre-impianto, non sarebbe mai nato. Un buon motivo per cui dovrebbe astenersi dall' andare a votare.

Bravo Rutelli, stai a casa. Lo so che se poi nascono come Fassino poi magari non capiscono un cazzo... ma porteremo pazienza.
Pensiamo a prevenire che nascano come Prodi e a che interessi disturba questa legge... altro che desiderosi di avere dei figli!

Filippo Trascinelli 04.06.05 07:56| 
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Ma che vantaggio ha avuto la povera gente dall'euro? miglioni di persone ragionano ancora in lire. Perchè gli stati che non hanno aderito all'euro sono ben lieti di averlo fatto,e non ci pensano proprio di cambiare moneta.
Mi sembra che questa Europa sia sempre più dei banchieri e sempre meno dei cittadini.
In un paese a democrazia cosidetta avanzata come la nostra non si possono fare i referendum propositivi,ma questa democrazia non mi sembra molto avanzata...

baiocco f. 04.06.05 02:36| 
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La democrazia rappresentativa nacque come processo naturale per far esprimere grandi masse di persone; oggi si è invertito il processo mezzi-fini, ed è la società civile a rivendicare l'attenzione di coloro che dovrebbero rappresentarla. Tocca gridare, in Europa, in Italia, nelle regione, parecchio nelle provincie, forse si salvano i piccoli comuni come il mio dove alla lunga le cose che non piacciono al popolino si vengono a sapere, forse. Povera razza umana, poveri noi, così evoluti e così spesso sciocchi [momento di pessimismo globale]. Grazie Beppe, ci sono tante cose che non so e leggo qui. Verità nascoste.

Elena Arcenni 04.06.05 01:44| 
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e Maroni propone il referendum per tornare alla lira... proprio vero, Beppe, oramai i politici sono i veri comici...è tempo che ti ritiri!
semplicemente agghiacciante!!

w.vallone 04.06.05 01:03| 
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x Stefano Bertone.

A parte che lei ha lo stesso cognome dell'arcivescovo di Genova, ci tengo a sottolineare che non è una questione di razzismo.

Ritengo però che conoscere la storia ci potrebbe aiutare a non commettere gli stessi errori oggi in Europa.

Purtroppo il razzismo in italia c'è stato ed è stato scatenato proprio dal suo re (suo perchè suo conerraneo) che definì i Genovesi "vile ed infetta RAZZA di canaglie" in una sua lettera in francese (tanto perchè era re d'Italia) al generale Alfonso la Marmora, futuro capo del governo). Ciò avvenne perchè i genovesi si ribellavano alle guerre (sempre perse) dei generali sabaudi. La Marmora entrò in Genova con trentamila tra carabinieri e bersaglieri massacrando gente inerme e gettandone i corpi in fosse comuni. Capirà forse perchè i bersaglieri non hanno messo piede a genova per più di un secolo e perchè siamo ancora un po' diffidenti.

Il razzismo dei Savoia fu poi rivolto contro i "Terroni", contro i cittadini degli stati papali e gli abitanti del nord ovest più fedele all'Austria illuminata che alla Sardegna (così si chiamava il Regno) assolutista, trasferiti in campi di concentramento nell'Ossola e dalle sue parti. I dignitari e burocrati e ufficiali erano per lo più piemontesi, monferrini mandrogni e nizzardi oltre che savoiardi (come i biscotti che danno bruciore di stomaco).

A proposito di Sardegna, è sempre stata così entusiasta di far parte dell'Italia che pur essendone il nucleo iniziale oggi è una regione a statuto speciale ed una delle regioni più indipendentiste del bel paese.

Il mio discorso non è contro i popoli d'Italia ma contro chi non si rende conto che il "POPOLO ITALIANO" è un'invenzione e pure sbagliata, che la nostra forza sta nella distinzione e non nell'amalgama, nella tipicità e non nell'appiattimento, che la sinstra dovrebbe essere la parte politica più ferventemente interessata a risegnare i confini culturali Italiani ed a valorizzarne le differenze ed invece si dimostra imperialista, burocratista e livellatrice.

Una cosa è vera, i popoli dell'Italia meridionale si sono dimostrati più assoggettabili al potere negli anni recenti a causa dell'arretratezza nella quale sono stati mantenuti, percui, come è avvenuto in Unione Sovietica ed avviene in Cina o negli imperi della storia, i cittadini più fedeli sono stati sparsi per tutto il territorio nazionale (come avvenne con i piemontesi) e la cultura predominante in italia oggi è quella meridionale ed è innegabile che persone di origine meridionale occupino oggi la stragrande maggioranza degli impieghi pubblici in ogni zona del paese. Questo ha causato l'equivoco che ha portato molti al razzismo antimeridionale, talvolta neppure incomprensibile anche se il rassismo non si può mai giustificare.

Di fronte all'opzione di perdere quel mondo di lingua, tradizioni gastronomiche, folkloristiche e civili che ha plasmato le località italiane fino agli anni 20-30 (anno delle prime migrazioni dal Nord-Est al Nord-Ovest, oggi il flusso è contrario) ancora fino agli anni 50-60 (anni delle grandi migrazioni dal sud) molti non trovano altra via che scagliarsi contro chi le "minaccia" (per così dire).

Ci sono zone d'Italia dove il dialetto si è perso per sempre e zone dove l'Italiano non è mai arrivato, non mi sembra un quadro di perfetta unione, forse sarebbe meglio, oggi, salvare il salvabile se è vero che siamo contro il mondo globale.

Io non credo che il 90% dei no global lo sia veramnete, forse lo sono perchè la globalizzazione la gestisce qualcun'altro e vorrebbero gestirla loro, altrimenti non si spiegherebbe l'accanimento di gran parte della sinistra contro chi difende i valori regionali, le antiche tradizioni, la lingua.

Sì lingua, il genovese (per fare un esempio che conosco) differisce dall'italiano molto più di quanto il catalano differisca dallo spagnolo. Perchè il catalano è una lingua ed il genovese no? Così per gli altri "Dialetti" d'Italia. E perchè nessuno si batte perchè lo siano? perchè a nessuno frega un granchè delle particolarità locali perchè siamo in realtà in un mondo di globalizzatori a proprio uso che applaudono Rigoberta Menchu che protegge i poveri (davvero poveri) guatemaltechi mooooooolto distanti da noi e i Savoia che hanno unito l'Italia con la menzogna, a fil di spada.

Se ce l'ho coi piemontesi per fatti avvenuti nel 1861? Ma io ce l'ho con Napoleone che ha affamato l'Europa per costruirsi un impero con la scusa dell'Egalité Fraternité Liberté. Liberté, non vi ricorda nulla questa parola?

Notte a tutti noglobal e selfglobal.

Un concittadino di Mazzini.

Filippo Noceti 04.06.05 01:00| 
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XXX Vito Liberti XXX

Visto che dal tuo postato si capisce la tua ignoranza, specialmente per quanto concerne la lingua italiana, ti chiedo cmq:
1- é colpa degli Svizzeri se i tuoi connazionali preferiscono portare i propri soldi nelle ns banche?
2- non ti sei mai chiesto perché lo fanno?
3- guarda che da noi vige una legge ben precisa che proibisce a tutte le Banche di accettare denaro sporco. Ci sono sanzioni severissime. Capito?

xxx Igor Scicchitano XXX

1- io parlavo dei soldi che secondo Mark Brio dovremmo ridare agli ebrei
2- é colpa degli Svizzeri se i tuoi connazionali evadono il fisco?
3- noi rispettiamo (di sicuro non tutti) le leggi e le Istituzioni, non per PAURA ma per rispetto e perché così ci é stato insegnato
4- non ho poi capito casa c'entra il fatto che la Germania e la Svizzera abbiano avuto un problema di territorialità per l'atterraggio sull'area dell'aeroporto di Kloten, con l'argomento trattato.
Per terminare chiedo una cosa a voi e a tutti quelli che ce l'hanno con la Svizzera
> come mai Beppe é stato più volte denunciato per aver detto la verità durante i suoi spettacoli. Perché nessuna e dico NESSUNA rete TV italiana riprende e li trasmette ?
Come mai invece la TSI ( Televisione Svizzera Italiana) si é scomodata ed é andata a filmarlo a Milano? Mah!
Ora mi sono rotta di rispondere, di difendere e giustificare la mia Nazione, che é bella così com'é, anche con le sue magagne.
Non é che per caso la vostra accidia verso la Svizzera nasconda sotto sotto un pò di gelosia ?

Buon fine settimana a tutti e trattiamo sul Blog i problemi veri, senza litigare fra di noi.
Ciao e senza rancore, Liliana

Liliana Amadò 04.06.05 00:47| 
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Ma perchè lo censurate???? Che senso ha? Se c'è qualche motivo perchè non dirlo e ammazzare la cosa??

Stefano Bertone 03.06.05 23:06| 
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perchè no??... sarebbe interessante!! In fondo, che male ci sarebbe??

Stefano Bertone 03.06.05 22:27| 
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... se quanto viene detto dall'individuo sottostante corrisponde a verità...non è bello, o perlomeno... perchè??

Stefano Bertone 03.06.05 21:57| 
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per quanto riguarda il mandato d'arresto europeo saprei subito come darti torto se certi individui, colpevoli di innumerevoli reati contro l'individuo, la società e la nazione fossero in carcere grazie a leggi europee meno reinterpretabili delle nostre o a giudici europei lavorativamente e moralmente più integerrimi di "alcuni" nostri (e potrei citare vari, inutili, esempi), sempre nel momento giusto al posto giusto. Purtroppo così non è e posso solo darti la mia mera opinione, ovvero che questo sia solo un punto di partenza per una legislazione unica europea, con la speranza che sia più garantista e libertaria della nostra verso i singoli, poveri individui e non solo verso i grandi magnati.
Per l'€, invece, ti rimanderei al mio post precedente e ad innumerevoli post interessanti che ho letto in questa pagina e poi ti inviterei a chiederti il perchè della tua proposta: che utilità avrebbe avere due monete diverse per internal ed international trading? pensi che con la lira staremmo meglio? era più bella? perchè non reinserire il fiorino e le varie monete regionali? Perchè non avrebbe nessun senso, ecco perchè, L'ANDAMENTO DELL'ECONOMIA NON DIPENDE DALLA MONETA MA AL LIMITE DA CHI GOVERNA E GESTISCE QUESTA MONETA, O DAL SUO CONTROVALORE IN RICCHEZZA, e in questo, se permetti, ripongo più fiducia negli economisti europei, che già negli anni scorsi e tra mille difficoltà (leggi, riunificazione delle due germanie) si sono preparati all'avvento di una moneta più forte e competitiva con politiche economiche serie e ragionate e non hanno mandato avanti un paese tra "manovre una-tantum", "ritocchi al debito", "emissioni di BOT, CCT, ecc..." e "svalutazioni monetarie"!!! Poi, vedi tu... e scusa se sembro un po' aggressivo, e solo che mi fa arrabbiare il dovermi arrabbiare perchè QUALCUNO, PAGATO PROFUMATAMENTE, RAGIONA IN MODO PIU' IDIOTA DI ME SU QUESTIONI CONCERNENTI IL SUO LAVORO!!

Stefano Bertone 03.06.05 21:54| 
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scusate il doppio post... casini con il pc...

Stefano Bertone 03.06.05 21:39| 
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X i RAZZISTI REGIONALI di cui sotto
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Leggendo i post trovo tra l'altro con dispiacere liti (per così dire) idiote figlie del regionalismo italiano! Ma porca miseria, è possibile che genovesi e piemontesi debbano litigare sul loro grado d'avanzamento nel 1861 su un forum in cui si dovrebbe parlare di che c...o sta succedendo in Europa ora, per farsene un'idea e non essere solo CARNE DA MACELLO per l'"informazione"(...)?! Al diavolo, anch'io che sono torinese ce l'ho con i milanesi, è endemico, ed essendo anche mezzo biellese ce l'ho pure con i vercellesi. Ma sono cose che si dicono così, quasi per amore di appartenenza a qlc... se i visitatori di questo sito sono intelligenti, come dimostrerebbe il solo fatto di trovarli qua, addirittura attivi, come mai mi trovo a leggere che l'Italia va male per colpa dei politici terroni o per la piemontesizzazione forzata del paese??? perchè??? ...tra un po' temo diventerò RAZZISTA VERSO GLI ITALIANI... che schifo... voi, Maroni e Rutelli...

Stefano Bertone 03.06.05 21:38| 
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Leggendo i post trovo tra l'altro con dispiacere liti (per così dire) idiote figlie del regionalismo italiano! Ma porca miseria, è possibile che genovesi e piemontesi debbano litigare sul loro grado d'avanzamento nel 1861 su un forum in cui si dovrebbe parlare di che c...o sta succedendo in Europa ora, per farsene un'idea e non essere solo CARNE DA MACELLO per l'"informazione"(...)?! Al diavolo, anch'io che sono torinese ce l'ho con i milanesi, è endemico, ed essendo anche mezzo biellese ce l'ho pure con i vercellesi. Ma sono cose che si dicono così, quasi per amore di appartenenza a qlc... se i visitatori di questo sito sono intelligenti, come dimostrerebbe il solo fatto di trovarli qua, addirittura attivi, come mai mi trovo a leggere che l'Italia va male per colpa dei politici terroni o per la piemontesizzazione forzata del paese??? perchè??? ...tra un po' temo diventerò RAZZISTA VERSO GLI ITALIANI... che schifo... voi e Maroni...

Stefano Bertone 03.06.05 21:37| 
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Circa la Costituzione Europea, per quanto ne so , le cose stanno così: sopprime tutte le costituzioni nazionali (attendo eventuali correzioni su questo punto)-vi sono 448 articoli definiti (da molti ) come liberticidi- la legge sul mandato d' arresto europeo è un insulto alla libertà d' espressione (e non solo),è in vigore dallo scorso maggio, se non erro- come ho letto da un'altra parte: anche noi, che quì esprimiamo i nostri punti di vista, rischiamo di essere denunciati per reati che, secondo il nostro Codice,tali non sono (voglio sperare che non debba scrivere, tra breve, "erano").Qualsiasi magistrato estero, può chiamarci a rispondere di quanto si scrive in questa sede: ecco quella che sarebbe la Libertà,nella cosiddetta Unione Europea! Non si tratta soltanto di una questione economico-valutaria (euro)-
Per quanto riguarda l'aspetto valutario, secondo me, si sarebbe potuto (sempre che non vi sia ancora una sia pure remota possibilità di procedere ad una sostanziale modifica)mantenere, per ogni nazione europea a livello interno , la valuta in corso e, per il mercato europeo ed extra-europeo, l'uso dell'Euro. Non mi pare un' idea tanto strampalata ma vorrei conoscere i punti di vista di quanti scrivono quì.
Quanto al vivere meglio all' estero, è tutto da dimostrare: non esiste l' Eldorado , in tal senso. Certamente, i paesi con popoli più socializzati e sensibili ai problemi della collettività, presentano aspetti che, in Italia, sono impensabili, visto il tradizionale individualismo che favorisce una forte frammentazione sociale, in seno alla popolazione del nostro Paese. Questo aspetto, mi pare che tarpi le ali a tante possibilità che avremmo, di modificare in meglio, la situazione generale della nostra Nazione.
Con questo saluto tutti i frequentatori di questo sito.
Ireneo

Ireneo Gerosa 03.06.05 21:36| 
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A parte questo, l'Europa credo sia di per sè un bene, forse anche solo perchè si uniscono più esperienze e si spera che in mezzo a tante persone prima o poi le erbe grame vengano estirpate e si arrivi ad un governo e ad una politica (se proprio necessarie) che LAVORINO PER L'INDIVIDUO, PER LA SUA FELICITA' e non per SALVARE LA POLTRONA o per RAFFORZARE IL PARTITO (e chi se ne frega!!!!).
La Costituzione Europea parte invece con un grande problema di base: una costituzione deve essere redatta da un'ASSEMBLEA COSTITUENTE, ELETTA dai cittadini che poi "LA SUBIRANNO", non decisa a tavolino agli ALTI VERTICI; primo perchè sarebbe forse più GIUSTA, secondo più COMPRENSIBILE, terzo più CONDIVISA e "AMATA".

Stefano Bertone 03.06.05 21:29| 
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Prima di tutto vorrei dire a Maroni che se grazie all'€ lui e i suoi compari non possono più mandare avanti l'economia italiana a colpi di SVALUTAZIONI e DEBITO PUBBLICO perchè c'è qlc economista più savio di loro a Bruxelles che li controlla, io sono solo contento e me lo trovassi qua davanti ora gli torcerei il collo, a lui e a tutta quella risma di sporchi distruttori di paesi.

Stefano Bertone 03.06.05 21:29| 
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@ Riccardo Rossi

Se sono stata scortese, mi dispiace e me ne scuso,ma ti dico la verità, non ne posso veramente più di scoprire nuovi problemi ogni giorno mentre ancora quelli vecchi, non hanno avuto una soluzione...ed io (purtroppo o meno male...) non posso mollare tutto ed andarmene all'estero, neppure per una vacanza, figurati per viverci!Sono più che convinta, che girando in Europa, ci sono tantissime città in cui è possibile vivere ed anche bene e che all'estero non ci conoscono certamente per il "buon governo"
del nostro paese; io, poi, lavoro in una filiale italiana di una ditta tedesca e so benissimo quello che pensano di noi, perchè lo vivo continuamente sulla mia pelle!
Buon fine settimana anche a te...io non andrò neppure al mare...sai per via delle code chilometriche!
Rita

Rita Porrega 03.06.05 21:02| 
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Rita, hai ragione, l'italiano lo sto perdendo e me ne accorgo da parecchio ed a malincuore, ma non e' che ho molte possibilita' di parlarlo vivendo all'estero. Nel contempo i libri in inglese e francese costano molto meno qua, almeno ci guadagno con quelle lingue.

Non mi arrogo il diritto di fare prediche a nessuno, perche' ho sempre odiato le persone che mi dicono cosa si deve fare. Ne ho mai detto di odiare l'Italia o di rinunciare alla cittadinanza, il mio voto dall'estero, chi lo sa', forse potrebbe contare...
Mi sembra invece di aver descritto un paese con ottime risorse ed enormi possibilita' ma decisamente mal governato.
E quando dici che sono distaccato, pensi che non ho anche io amici o conoscenti in Italia che hanno perso lavoro, che fanno fatica a trovarlo, che non hanno nessuna tutela sociale, a cui non vengono pagati gli straordinari, pensione e contributi e via dicendo?

Il mio unico consiglio che continuo imperterrito a dare e' di viaggiare per l'Europa e vedere con i propri occhi come si vive in altre realta' e come l'Euro non sia la causa di aumenti di prezzi ingiustificati.

Se poi volete fare delle Ivanate e tirare su muri stile Palestina chiudendoci dentro Piemonte, Lombardia e Veneto (il NonPiu'TantoRiccoNordEst), beh io alzo le braccia e sventolo bandiera bianca... (niente mare a Camogli per voi quest'anno!)

E per piacere, ribattimi in maniera cordiale, simpatica e civile sulle mie idee (forse anche sbagliate, perche no') non su come scrivo "canottiera" o "paesaggistiche"...

Un buon weekend a te e a tutti gli altri.... io me ne vado nelle Ardenne a fare un po' di kayak...

Bisous!

Riccardo Rossi 03.06.05 20:42| 
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http://www.newamericancentury.org/europe-20050531.htm

Un pò tutto il sito è molto "intrigante" .L'articolo che segnalo è attinente alle posizioni "neocon" rispetto alla costituzione europea .

P.S. il sito non è di un qualche esaltato ma è espressione e un "pensatoio" di riferimento dei neocon.

Andrea Gilardi 03.06.05 20:41| 
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Vito Liberto scrive:

Ho appena appreso, rai notizie 24 dire che maRRoni vuole tornare alla lira.
Io propongo a maRRone di andare in africa cercano,uno che sia capace di addrizzare le banane.


Ma sapete perché vogliono tornare alla Lira ?

Per ricominciare con le speculazioni. Prima i soliti noti hanno guadagnato sul cambio Lira-Euro, ora sognano di far soldi con il cambio Euro-Lira.

Hanno usato i condoni, il rientro di capitali sporchi…forse hanno già deciso di vendersi le spiagge …. e nonostante tutto sono aumentati i debiti dello Stato. Non hanno altre idee … vogliono la Lira … e sperano di far soldi con questi giochetti. Sono sicuro che un Euro varrà 10.000 Lire. Un biglietto della metropolitana di Milano costerà sicuramente 10.000 L. (1 Euro) se passeremo alla Lira !

Ma chi sono i furbacchioni che auspicano questo ?

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Sulla “Costituzione Europea” credo che i politici abbiano fatto diversi errori. Il principale è stato quello di voler allargare la UE troppo velocemente a troppi paesi.

Sarebbe stato meglio rafforzare un nucleo principale, magari i paesi con l’euro, e solo dopo avere creato una vera Unione come gli USA accettare anche gli altri. Ma con poche discussioni: o prendere o lasciare.
Per gli altri solo stretti accordi economici.

Cosa significa volere l’Europa ma poi non accettare i rischi della sua moneta ?

Volere solo i benefici in una scelta è sinonimo di fallimento.

E poi non bisogna essere ipocriti, la verità è che la maggioranza diffida dello straniero e auspica scelte in grado di riempire almeno un po’ il proprio portafoglio.

Per fare accettare l’Europa agli europei non bisogna parlare più di Turchia, purtroppo, ed è necessario far trovare qualche spiccioletto nel portamonete.

Potrà essere scritta in qualsiasi modo, ma in fondo la “Costituzione” interessa veramente solo a pochi.

Quello che interessa è il dio-denaro... e questo a tutti

Vito D'Onofrio 03.06.05 20:17| 
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BEPPE ho un problema

La Comunità Europea mi ha bollato.... mi ha detto che non sono in regola con le norme della comunità

Il problema...... ho 5 peli nel c...o in più

Come devo fare

Raoul Redditi 03.06.05 19:59| 
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x ivana Iorio.

Forse lei è Piemontese per questo mette il Piemonte arretratissimo al momento dell'unità d'Italia e non la Liguria, dove sono state inventate banche, assicurazioni, la prima borsa valori, le cambiali, le azioni già dal XIV XV secolo e che aveva rapporti e basi commerciali da Tabriz a Bruges, da Londra a Costantinopoli dall'America alla Spagna. La vera rovina per l'Italia non sono stati i meridionali ma la piemontesizzazione, quella che ci fanno con orgoglio studiare a scuola.

La coscrizione obbligatoria, la fuga di milioni di persone che non erano solo straccioni ma il meglio del Know How d'Italia che, come ha potuto se l'è data in America. Gli straccioni che sono partiti sono diventati tali dopo che l'esercito sabaudo aveva loro requisito i muli e le terre, dopo che le politiche protezionistiche bloccarono i porti, specie quello di Genova, poichè Venezia passò in secondo piano a vantaggio di Trieste (e lo è tutt'ora). L'incapacità a governare dei Savoia e l'incapacità di una visione federale (come la Germania) ed il considerare le terre conquistate quasi come colonie creò enormi sacche di povertà, mando alla morte milioni di braccia e di cervelli in guerre per conquistare una cima (mentre il nemico ci sterminava a Valle) o per avere l'"IMPERO", l'inizio del quale non sarebbe stato possibile senza il genovese Raffaele Rubattino che anzichè partire con gli eserciti si mise in affari e comprò un terreno nella Baia di Assab anzì la Baia d'Assab, comprata dal Governo (coi soldi dei cittadini) per farne la base di cosa? Di floridi commerci? No, di uno sterile Impero, base di guerra che han portato l'Italia alla rovina.

L'Italia doveva essere unita diversamente da come hanno fatto quegli incapaci di piemontesi (che infatti vediamo come gestiscono le loro proprietà qui in riviera quando invadono le nostre coste), come dovrebbe essere unita diversamente l'Europa oggi.

Cordiali saluti.

Filippo Noceti 03.06.05 19:46| 
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Ho appena appreso, rai notizie 24 dire che maRRoni vuole tornare alla lira.

Io propongo a maRRone di andare in africa cercano,uno che sia capace di addrizzare le banane.

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 03.06.05 18:27| 
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@ Igor
Io le critiche le accetto sempre tutte a patto che siano costruttive e che non vengano da una persona (come Riccardo Rossi!) che predica da un pulpito compiacendosi delle disgrazie altrui...

@ Riccardo Rossi
Vedi, purtroppo, tutte le cose che dici sono vere quello che non mi piace è il tono "distaccato" con cui le dici: hai già fatto la rinuncia alla cittadinanza italiana?
Io, al contrario di te, se stai BENE, MOLTO BENE...ne sono contenta!!!!
Una cosa che vedo stai cominciando sicuramente a dimenticare è l'italiano: si scrive "paesaggistiche" e non "paesagistiche" e "canottiera" e non "cannottiera"...ah, scusa dimenticavo....sarà la fretta di scrivere!!!
Rita

Rita Porrega 03.06.05 18:23| 
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Leggo un sacco di palle su euro, pil, economia ecc. ecc.
Esattamente tutto quello che politicanti da strapazzo ed economisti, ancora più da strapazzo, vogliono farci credere.
Vi racconto brevissimamente perché gli aumenti pazzeschi dei prezzi con l'euro erano già scritti......nel 1993!!
Quell'anno giravo per Parigi in centro e notai una vetrina dove erano esposti un paio di jeans Levis. Convertii il prezzo mentalmente da franchi francesi in lire e cosa trovai? Circa 200.000 lire!! In Italia, al centro della mia città, gli stessi jeans costavano non più di 80.000 lire. Con l'euro i furbi commercianti non hanno più avuto bisogno di convertire franchi in lire e viceversa, come facevo io davanti alla vetrina. I jeans levis valgono 150 euro a Parigi e altrettanto da noi. In più per non sbagliare hanno dato un altro copettino con la storia 1000 lire = 1 euro (la solita sfiga italiana, non poteva essere 1000 lire = 0,8753 euro??) ed eccoci qui!!
Dal canto loro economisti da strapazzo, euro deputati e deputati hanno prima convertito i loro stipendi da decine di milioni in euro esatti alla seconda cifra decimale, poi hanno arrotondato alle migliaia superiori ed eccoci ancora qui!! Per loro il problema era bello che risolto. La patata bollente come sempre passava nelle mani dei poveracci a reddito fisso (da 800 euro mensili).
Altro che Europa unita!!

Salutissimi.

ivan verdi 03.06.05 18:20| 
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qualcuno in italia ha detto se e' possibile fare un referendum per il ritorno alla lira..indipendentemente dai commenti personali...la riposta e' piu tragica della domanda : a Bruxelles intanto la portavoce del commissario agli Affari economici Joaquin Almunia, risponde con un "no comment, non voglio commentare queste elucubrazioni", per poi aggiungere: "L'euro è per sempre, nessun governo ha il mandato per lasciare la moneta unica".

ivana iorio 03.06.05 18:15| 
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Ricacrdo Rossi

ma tu che lavoro fai ?

ivana iorio 03.06.05 18:07| 
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Touche'!

1-0 per te... :-)

Riccardo Rossi 03.06.05 18:06| 
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io vi lascerei pure fare sta secessione se resta .lombardia piemonte veneto, spiace per qualcuno ma se po fa...:-)


ciao

Igor Scicchitano 03.06.05 18:01| 
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Ricacrdo Rossi
...posso ancora farti da maestra....almeno il buon gusto di cittadino del mondo per non farlo saper al mondo intero

ivana iorio 03.06.05 18:00| 
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Paesi visitati per turismo...
Italia dappertutto, Irlanda, Belgio, Lussemburgo, Inghilterra, Olanda, Scozia, Danimarca, Germania, Svezia, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Svizzera, Francia, Portogallo, Marocco, Spagna, Turchia, Egitto, Grecia, Indonesia, Thailandia, Stati Uniti, Canada....

piani futuri India, Giordania, Siria, Argentina etc

Fatto meglio Ivana? se si ti invidio da genovese come Cristoforo Colombo non mi stanco mai di viaggiare...

Ricacrdo Rossi 03.06.05 17:55| 
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e giusto per tornare un po indietro...lombardia piemonte veneto, da sole, ...eravno la potenza piu' grande d'europa,,,,purtroppo avevamo quella palla al piede di politici del sud ( praticamnete quasi tutto il governo) che hanno portato alla rovina l'italia...putroppo anche qualche nordista tipo prodi...diciamo anche berlusconi ultimamanete

ivana iorio 03.06.05 17:54| 
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Riccardo Rossi

conosco bene l'industrializzazione dell'irlanada....erano anni in cui non si pensava ancora all'euro.....ma non cantare troppoo presto vittoria...molte ditte arrivate in quel paese sono multinazionali...aspetta un poco e quando saranno andate in cina a produrre ne riparleremo...

ivana iorio 03.06.05 17:48| 
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Grazie Igor! So gia’ fare pizze, lasagne, torte, ma la ricetta della Sacripantina alla genovese ancora mi manca...
Il libro “The dark side of Italy” l’ho letto anche io... Dai un’occhiata ai libri di Tim Parks sull’Italia se vuoi, poi mi sai dire...

****

Ok, lo hai chiesto Ivana Iorio e te lo dimostro cosa fa l'Europa per noi.

Luglio 1990 vacanza in Irlanda. Bel paese, bellissima campagna, gente allegra ma sfiduciata e costretta ad emigrare in paesi lontani tipo US, Australia o UK etc. Paese relativamente povero con forte tradizione agricola, un po' di turismo e poco piu'...

Grazie ai fondi della Comunita’ Europea ed ad uno speciale sistema di tassazione approvato dall’Unione Europea (vedi bassa tassazione per imprese finanziarie, cinematografiche, tecnologiche, farmaceutiche etc), nel giro di pochi anni hanno completamente trasformato l’economia con crescite medie annuali dal 5% al 8%. Avrai sicuramente sentito parlare anche tu della Tigre Celtica no? Speciali tassazioni per determinate imprese hanno portato lavoro, occupazione pressoche’ totale della popolazione, benessere, soldi etc etc.
Grazie ai fondi della Comunita’ Europea usati per favorire politiche occupazionali e sviluppo del paese e delle sue infrastrutture. E non per ristrutturare il rustico di campagna dell’Assessore di turno. L’economia irlandese non e’ piu’ a livelli di crescita dell’8% annuo ma il tenore di vita e la ricchezza della popolazione continua a crescere avvicinando il costo della vita di Dublino a quello di Londra. Eppure anche a loro sono capitati gli 11 settembre, l’entrata dell’Euro e tutte le altre fandonie che i governi italiani ti spacciano per verita’ assolute e irrimediabili.
Quindi non vedere l’Europa come fonte unica di tutti i mali. Quello che e’ successo in Irlanda in 15 anni succedera’ sicuramente anche ai paesi dell’Est perche’ anche loro vogliono “assaggiare” il benessere o una migliore qualita’ della vita. E cosa farebbe un’italiano intelligente e volenteroso????? Domanda difficile, no? Magari vendergli i prodotti italiani di lusso che piacciono a tutto il mondo (vedi Ferrari, Lamborghini, vestiti degli stilisti, nobili, scarpe, prodotti alimentari. C’e’ un mercato potenziale di 100 milioni di persone e voi volete chiudere le frontiere e staccarvi dall’Europa???? Siete proprio miopi (come me...)

E del fatto che i francesi e olandesi hanno bocciato la Costituzione non me ne puo’ fregare un banano, a me l’Europa piace cosi’ perche’ e’ diversa, multietnica, ed ogni paese ha le sue tradizioni e la sua storia, e combatte le sue battaglie sul vivere quotidiano. Non ci tengo a diventare un clone degli Stati Uniti con tanti piccoli robottini a bombardare allegramente di qua e di la e mangiare pane e Patria tutti i giorni...

Se poi mi chiedi se preferisco l’Irlanda romantica di 15 anni fa o l’Irlanda moderna, sviluppata a disoccupazione zero, beh, ad essere sincero non saprei cosa risponderti.... :-)

Riccardo Rossi 03.06.05 17:39| 
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per riccardo rossi...non vedo nulla di male ad essere innamorata dell'italia..tu ti trovi bene dove sei ? restaci, nessuno ti dice nulla...ma anche li ogni tanto si scoprono magagne..tipo quel latte venduto esausto dai francesi a noi italiani,, qualche ministro ogni tanto viene beccato...parigi e' lontano anni luci dalle nostre citta in fatto di pulizia...la mafia marsigliese...e sicuramente altre cose...quindi non menarla su che vivi in paradiso,,,io abito in una citta sul algo maggiore e non la scambierei con altre al mondo...a te piace essere cittadino del mondo : ognuno i sui gusti..in quanto alle vacanze e viaggi ...potrei farti da maestra !!

ivana iorio 03.06.05 17:38| 
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Sono assolutamente d'accordo sulla problematica riguardante la difficoltà del linguaggio della Costituzione Europea e l'impossibilità per il cittadino medio di poterne comprendere tutte le implicazioni.
Trovo tuttavia preoccupante il mancato sforzo di lettura di un simile testo, approvato a fatica e contenente una serie di diritti e tutele per il cittadino, mancanti nelle nostre vecchie Costituzioni europee.
La nuova Unione si fonda sui principi di valorizzazione delle differenze, sul plurilinguismo e sul pluriculturalismo. Trovo ciò realmente importante e innovativo e credo che una Unione di valori tra gli stati europei sia cosa positiva considerati tra l'altro i trascorsi nazionalisti.
Oltre a decreti su quote latte e simili, una comune linea di politica sociale, fondata su valori laici e sulla valutorizzazione delle differenze sia un passo molto positivo.
Mi spiace quindi per il voto contrario, probabilmente dato in nome dei principi cristiani omessi o più semplicemente per il binomio tra Euro e Unione europea e ancor più grave sull'attribuzione ad una moneta (essere inanimato) della responsabilità di aumentare i prezzi.

Marta Stanzani 03.06.05 17:24| 
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Ho provato diverse volte a scrivere qualcosa di organizzato, ma ogni volta mi perdevo nella complicatezza dell'argomento.
Per cui ora scrivo a ruota libera.
Se c'e' qualcosa che gli eventi del nuovo millennio mi hanno fatto capire e' il semplice fatto che la politica e' morta.
La politica intesa come slvaguardia dei valori dei cittadini e' ormai bella che sepolta. i poteri economici che un tempo erano attribuiti di diritto ai regnanti ed ai loro commensali, duchi, conti, marchesi, e compagnia bella, sono ormai stati presi da personaggi che con la politica hanno poco a che fare, eccetto ricattare il primo ministro o sindaco di turno per ottenere la piu' favorevole delle leggi in cambio di moneta sonante per la prossima campagna elettorale.
Oggi non si vota piu', in maniera significativa, ogni 4/5 anni, ma tutti i giorni.
Il portafoglio e' la nostra scheda, il negozio, o il supermercato, l'urna elettorale del XXI secolo, con gli scaffali che hanno ormai preso il posto delle liste elettorali.
E' quindi giunta l'ora di imparare ad usare il nuovo mezzo.
Solo con un boicottaggio serio e programmatico gli si puo' dare una mazzata. E che mazzata.

Massimo Longo 03.06.05 17:08| 
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x riccardo rossi

se posso sintetizzare i tuoi ultimi post "cazzo come vorrei fosse un paese normale..."

ti faccio un regalo

http://gennarino.org/

ciao

Igor Scicchitano 03.06.05 17:06| 
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Caro Beppe Grillo,
forse la costituzione europea non è stata scritta in modo comprensibile, ma la tua "esultanza" sulla bocciatura francese della costituzione europea non sarà frutto del tuo euroscetticismo più che di un ragionamento critico ?

Vorrei umilmente far notare che il voto negativo in francia è stato guidato soprattutto dall'avversità dei cittadini verso il governo ed i suoi risultati in termini di disoccupazione.

Inoltre, da alcune ststistiche apparse sul corriere, è risultato che la maggioranza dei no è venuta da gente con istruzione appena superiore alla terza media, mentre per le persone laureate, LA MAGGIORANZA ERA PER IL SI!!!!
Penso inoltre che di persone che abbiano letto la Costituzione europea ce ne siano state poche e che il No sia dovuto più a orgoglio nazionale e ad un diffuso senso di Euroscetticismo, specie dopo l'allargamento ad Est.

Io sono uno studente al trezo anno di economia, certo, so che la tua opinione sugli economisti non è certo rosea, ma dal mio punto di vista ti posso assicurare che l'Europa ha fatto molto per noi.

Certo, l'Euro si è mangiato molto del nostro potere di spesa, ma con la Lira si stava così bene?
Vorrei ricordare che con il vecchio conio il tasso di interesse bancario sui mutui era al 15% se non di più, e l'inflazione all'11%...
Ci si lamenta che oggi, con il lavoro precario si fa fatica a comprare casa con tassi di interesse al 2-6%... proviamo un po' ad immaginarci con i tassi di interesse precedenti.

Inoltre c'è la questione del debito pubblico... Con la Lira lo stato italiano spendeva quasi un decimo se non di più delle proprie entrate per pagare gli interessi sui BOT, interessi che con la Lira si avvicinavano al 20%...

E dei fondi europei per lo sviluppo?
Ci sarà un magna magna generale, ma io sono a Modena, e qui i Fondi vengono usati anche per corsi di formazione post dièploma per l'elettronica e l'informatica di tutto rispetto... Chi è che paga queste scuole di formazione ?

A parte questo piccolo excursus sull'Europa vorrei farti i complimenti per il tuo BLog, sono un tuo grande fan, e non vedo l'ora che esca il tuo DVD.
Un abbraccio e un in bocca al lupo per il tuo lavoro, tu sei una forza della natura.
Stefano

Stefano Gelmuzzi 03.06.05 16:59| 
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Mi piace un sacco Ivana Iorio perche' si lamenta di tutto e di tutti ma appena gli toccano l'Italia... come per magia diventa questo bellissimo paese dove tutto funziona alla perfezione.

Ma si', chiudete le frontiere, tornate alla lira, pagate le assicurazioni 3,000,000 al mese, pagate i mutui in lire a tassi del 18%, viaggiate con i carri bestiame che chiamano treni a prezzi da limousine, pagate care le vostre autostrade intasate di camion, mandate via tutti gli stranieri (inclusi i ricchi inglesi che spennate in Toscana pero'), votate in massa per un nuovo Miracolo Italiano, fatevi mangiare il TFR e tutti i benefici che i Vostri padri si sono guadagnati, usate solo banche italiane che vi mangiano il sangue in commissioni, lavorate un giorno qua e l'altro forse dove chissa', votate i vostri politici razzisti che vi vendono pure le spiagge (...le spiagge ca***o!!!!!!) e vi dicono Europa Cattiva ed Euro fonte di tutti i mali. Auguri....

...dimenticavo buon telefonino nuovo a tutti...

p.s.: Ivana, invito sempre valido per una vacanza fuori confine, magari possiamo mangiare il ratto muschiato al ristorante nelle campagne fiamminghe e sentirci veramente europei.... yok! :-)

Riccardo Rossi 03.06.05 16:55| 
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x Max Stirner e per tutti

trovo interessante la tua proposta, effettivamente creare un comitato di controllo il piu indipendente possibile non potrebbe che far bene e con solo potere abrogativo, o qualche dubbio su quanto possa essere astratto il concetto di segretezza da noi.

Vorrei approfondire il discorso di sfera privata, la tua lista é ok, ma siamo 6 miliardi sulla terra, dovremmo definira con attenzione il concetto di sfera privata.
Ma é vero che abbiamo legiferato la dove l'uomo doveva essere libero e abbiamo tolto le leggi la dove deve essere controllato.

Mi piacerebbe fossimo noi cittadini l'organo di controllo

Vi lascio un mio embrione di societa:-)

Comitato scientifico indipendente

che cerca risposte piu o meno certe sui danni ambientali e fa uno lista precisa delle risorse disponibili da sfruttare.

sulle risorse disponibili si crea un economia libera ma e sostenibile con un chiaro patto sociale, giusto che gli imprenditori guadagnino ma con dignità.
mi vengono in mente gli affitti, gente che a palazzi costruiti dai bisnonni ed al fronte delle sole spese di gestione spara affitti spropositati
oppure i mega-bonus dei manager in ditte che vanno malissimo
In piu tutti sti manager che fanno aria fritta tutto il giorno non posso portarsi a casa tutti sti soldi; solo chi li vale, imprenditori veri e se c'hanno i figli coglioni* fatti loro al figlio stipendio umano.
e lo stato se prende na fetta per creare gli ammortizzatori sociali cosi le imprese possono anche licenziare limitando l'impatto sulle masse.

controllo della pubblicità fino ad arrivare ad avere un comitato di psicologi e psicanalisti che controlla pubblicità e programmi perche non se ne puo piu .... 4 mesi hanno tutti il colesterolo alto, poi 3 mesi cellulite e pantaloni a zampa, 3 mesi tutti sushi e omega 3.... libero arbitrio???

la scuola sarebbe un discorso lunghissimo diciamo che a bimbi bisognerebbe fargli soprattutto scoprire cosa li circonda, come funziona la natura e le tradizioni del luogo, purtroppo devrebbe avere anche la funzione di recuperare tutti sti ragazzi "iperattivi da ritalinizzare" figli, scusate la franchezza, probabilmente di genitori pessimi o assenti e poi insegnare e soprattuto insegnare a insegnarsi :-)

In piu dalle universita si potrebbe richiedere progetti legati alle esigenze dalla popolazione.

L'obbiettivo

un po come a risiko :-)

serve qualcosa che tenga assieme le persone, possiamo anche inventarcelo, ma una societa senza obbiettivo che societa é?
io ogni tanto spero in una bella catastrofe naturale, tipo si ferma la corrente del golfo e l'inghilterra e la scandinavia finiscono sotti 1 metro di ghiaccio come conseguenza ci ritroviamo pieni di inglesi facciamo integrazione e essendoci cacati sotto abbiamo un obbiettivo. L'ambiente, poi ce se ne inventa una altro... che so... tutti sulla luna a vede la terra :-).
Ormai la religione non tira piu e comunque non si puo fare una religione di stato anche se il relativismo papale mi sembra indirizzato verso le filosofie orientali che forse potrebbero dare piu "soddisfazione" all'uomo d'oggi.
Io ho letto un po della filosofia/religione dello
Yoga e mi ha impressionato perché c'e dentro la psicologia dell'inconscio di Jung, Darwin e anche un po Tesla.

Saluti.

Igor Scicchitano 03.06.05 16:51| 
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"Ci sono un francese, un tedesco, un inglese e un italiano che devono dividersi una torta ma gli stati uniti la vogliono tutta per sè.
Il francese dice -non ci sto.
Il tedesco dice -mi accontento delle briciole.
L'inglese se l'è già mangiata tutta senza dire niente.
E l'italiano?
Si allea agli stati uniti sperando in un'altra torta postbellica."

La barzelletta e' sbagliata. Ecco la versione giusta:

Ci sono un francese, un tedesco, un inglese e un italiano che devono dividersi una torta ma gli Stati Uniti la vogliono tutta per se'.
Il francese dice - non ci sto!
Il tedesco dice - mi accontento delle briciole.
L'inglese si offre di dividerla con gli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti se la sono gia' mangiata senza dire niente.

E l'italiano?

Era alleato con gli Stati Uniti ma non se n'e' accorto nessuno.

Bruno Panetta 03.06.05 16:47| 
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Il mio datore di lavoro mi disse nel 2000:"con l'arrivo del'euro io me la cavo perchè se il carovita sale posso amortizzare arrotondando con i miei prodotti che vendo e di conseguenza mi adeguo,chi lo prende in culo siete voi con lo stipendio fisso"

Paolo Mori 03.06.05 16:37| 
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Il problema più importante credo sia il fatto che della stragrande maggioranza dei casi i tuoi spettatori vengono allo spettacolo solo ed escusivamente per farsi delle risate.
Io ho assistito a 2 tuoi spettacoli e da ridere, a parte qualche battuta classica dove ho riso anche io, ho trovato poco anzi ci sarebbe da mettersi a piangere.
Quando senti come ci prendono per il culo bisognerebbe incazzarsi, invece come dici tu noi oramai non abbiamo più voglia di combattere ma accettiamo tutto perchè fondamentalmente stiamo ancora bene.
Per quanto ancora non si sà

riccardo parodi 03.06.05 16:36| 
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Fabbisogno in tilt, 50 mld di euro in cinque mesi. Il debito pubblico continua a salire. Le industrie non tirano l'economia. Al contrario il governo è incapace di drenare la ricchezza esauribile dell'Italia che proviene dall'evasione fiscale, dal lavoro sommerso e dalla criminalità organizzata. La cura Maroni è: " Riprendiamoci la lira con un referendum."

Siniscalco si ribella alla commissione Ue che chiede una manovra finanziaria correttiva entro il 2005. Berlusconi scarica la crisi economica dell'Italia sui burocrati di Bruxelles. Nel frattempo il fabbisogno è aumentato di 50 miliardi di euro nel corso dei primi cinque mesi del 2005. Il fabbisogno del settore pubblico è la somma dei disavanzi dei molteplici enti nei quali si articola l'amministrazione pubblica come pure di altri enti che normalmente non sono in essa inclusi, come le aziende autonome. A coprire il fabbisogno emergente dai citati disavanzi provvede in massima parte il Tesoro attraverso l'emissione ( netta) di titolo a medio e lungo termine, buoni ordinari del tesoro, raccolta dell'amministrazione postale, accensione di debiti esteri e altri mezzi minori. E' come se il tesoro stampasse carta moneta per far fronte al disavanzo del bilancio pubblico determinato dalla differenza tra le entrate (imposte, tasse e altre entrate) e le uscite dello Stato relative ad un dato esercizio finanziario , solitamente con riferimento all'anno solare.


Il governo nel tentativo di nascondere la verità agli italiani mistifica i dati sulla crisi economica incolpando Bruxelles di allarmismo ingiustificato. La colpa è della burocrazia che fornisce numeri sbagliati. Purtroppo non è così. La commissione europea è un osservatore super partes avendo come obiettivo la difesa dell'euro sui mercati valutari. Il calo vistoso della moneta unica dopo i no di Francia e Olanda con l'unica eccezione, per ora, della Lituania dimostra ancora una volta che la politica economica influenza la moneta europea . Il mercato valutario è sensibilissimo non solo alle crisi della finanza pubblica, anche alle crisi politiche. In Francia il no alla costituzione europea ha determinato una crisi politica con il cambio del governo. La politica economica del governo italiano nel tentativo di rilanciare il settore industriale e di arginare il debito pubblico produrrà una crescita della pressione fiscale e più in generale effetti redistributivi insostenibili. Prelievi eccessivi sui redditi ( da lavoro e da capitale) più elevati possono disincentivare gli investimenti e quindi incidere negativamente sul reddito prodotto. Per contro, una grande offerta di beni e servizi gratuiti e una rilevante spesa di trasferimento a favore dei più poveri provocano oneri non sempre sopportabili per il bilancio dello Stato e possono anche disincentivare l'offerta di lavoro, ossia la disponibilità degli individui a lavorare.

umberto rossi 03.06.05 16:35| 
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sig, Alk.. scrive :
Quanto è vero quello che ha scritto Riccardo Rossi! Quando si viaggia all'estero ci si rende conto di quanto siamo piccoli e provinciali.......................invece di denigrare gli italiani, ma perche non va abitare all'estero invece di dire che noi siamo provinciali.. ?

ivana iorio 03.06.05 16:17| 
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> La tesi proposta è che il nascente sogno europeo è potenzialmente più adatto al mondo globale in cui viviamo.

In pratica, la fiera del mondialismo e della tassa globale?

Yang Chenping 03.06.05 16:05| 
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Cari Amici,
purtroppo la cosa che questa settimana + interessa agli italiani, è perche lippi non ha convocato totti x la norvegia...
..e chi se ne frega...però purtroppo è cosi..

emanuele frontini 03.06.05 15:50| 
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Io sono favorevole ad un'Europa confederativa come la Svizzera. Stati autonomi,politica estera ,esercito comuni ecc.

Francesco Delprete 03.06.05 15:41| 
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x rita e per tutti

io consiglio la lettura de
"il cuore oscuro dell'Italia" di Tobias Jones

un libricino che scorre veloce ma che se letto con attenzione e umiltà ci farebbe capire che popolo meraviglioso che siamo ma pure con quanta superficialità buttiamo tutta sta meraviglia nel cesso.

Uno dei peggiori difetti che possiamo avere é essere permalosi e suscettibili, impariamo a distinguere e capire le critiche ci farebbe crescere perché se gli altri ci vedono in determinate maniere non é perché sono stupidi e cattivi.


ciao a tutti

Igor Scicchitano 03.06.05 15:39| 
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Buongiorno a tutti,

sono abbastanza scandalizzato dalla reazione così poco umile dei governati d'Europa riguardo il no venuto fuori dalle urne dei referendum di Olanda e Francia. Non esiste un solo motivo per cui un cittadino europeo dovrebbe votare un testo così controverso e così ambiguo. La Costituzione è l'identità che un paese si da. Che identità si può dare l'Europa con una Costituzione così complessa e così soggetta ad interpretazioni?
Quindi anhe io avrei votato no. Lo scandalo vero è che i burocrati europei leggono questa loro "sconfitta" come un no contro l'Europa. Ma perchè? Per quale motivo? Questo no, così importante secondo me, significa no a questo tipo di Costituzione, no a questi pasticci, no a questa europa così di mercato e di cosi poca politica. Insomma, no a un' Europa piccola di animo. I no di Francia e Olanda significano questo. E allo stesso tempo significano sì alla vera Europa e al vero concetto di Europa: libera, democratica e sociale e perchè no anche politica, nell'interpretazione grande di questa parola.
Chi non vuole vedere e soprattutto analizzare seriamente questo no si dimostra un miope o un mentore. Non sarebbe un caso strano trovare tutte e due "le qualità" in una sola persona.
Il fastidio enorme che provo costantemente è il continuo stravolgimento della realtà, dei significati e delle motivazioni. L'interpretazione di questi due no è solo l'ultima di una serie che spero almeno no essere infinita.
Un saluto a tutti i visitatori del blog.
Roberto
Napoli)

Roberto Fico Commentatore in marcia al V2day 03.06.05 15:39| 
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Vivo nelle prospere Fiandre per le varie persone che lo hanno chiesto...

Riccardo Rossi 03.06.05 15:37| 
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Per chi avesse nostalgia del grande Beppe brasiliano, a questo indirizzo potete trovare le sei puntate di "Te lo do io il Brasile" e tanto altro.
Ciao e diamoci una mossa
http://www.raiclicktv.it/raiclick/pc/website/0,4388,6-650-682-CTY15-CID6714-0-0-0---1-6-ABB0,00.html

gabriele olivi 03.06.05 15:37| 
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X RICCARDO ROSSI
...ma tu dove vivi? io non l'ho capito: mi sarò perso il tuo post iniziale?!?!

mauro tonon 03.06.05 15:33| 
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Sarebbe interessante su questo blog avere meno battibecchi e piu' proposte fattibili.
tutto questo mi ricorda la canzone "eravamo 4 amici al bar..." qui siamo molti di piu' ma non sembra che cambi molto la musica.
L'unico a guadagnarci e' il BARISTA :)
Ora sono sicuro che mi tirero' a dietro (e dietro suona proprio male) le invettive dei seguaci del Grillo.
Attenzione! non sto' dicendo nulla in merito alla bonta' o meno del suo operato, sto' solo cercando di tirare le somme.
Cosa e' cambiato da quando il Grillo ci trapana le zucche alla ricerca del famoso SALE?
Qualcuno (piu' del 50% degli italiani) ha eletto il nano portatore...dopo ANNI che il Grillo risuonava nei campi.
Cosa e' mai cambiato...forse che prima facevamo stronzate inconsapevolmente e oggi le facciamo ma consapevolmente?!

enrico bosco Commentatore in marcia al V2day 03.06.05 15:26| 
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Occhio il no della Francia è un no alla costituzione non all'Europa.
L'europa e l'euro non sono l'origine dei nostri mali, guardate quante opere pubbliche vengono realizzate con il contributo dell'europa, pensate a come è bello scorazzare per decine di paesi sapendo sempre quanto spendi, pensate a una concorrenza europea, per esempio io acquisto i dvd vergini in germania, aspetto di poter fare la polizza d'assicurazione in francia ed avere il conto corrente in Olanda ma per questo ci vorranno millenni.
Il problema secondo me è la natura dell'uomo: pigra e vittimista.
Se non fossimo pigri faremmo veramente scioperi del consumo anche a altranza, o boicotteremmo questo o quel distributore di benzina o usare meno la macchina, o faremmo 4 passi in più per cercare il posto dove si spende meglio o ci ricorderemmo per tempodi chiudere la stalla prima che i buoi scappino.
In sintesi sono favorevole all'euro e all'Europa, sono contrario a tutte le cose calate dall'alto e quindi anche alla costituzione europea da fare in fretta e furia ! sono contro gli aumenti incontrollati contro chi li fa e chi li favorisce e mi riferisco alle varie authority mangiasoldi dauna parte e utonti (si utonti non utenti) dall'altra. Se ci vogliamo organizzare fate un fischio.

Lorenzo Fascì 03.06.05 15:22| 
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Rita, fortunatamente ho superato il concetto di Patria e nostalgia da parecchio tempo e quando sono in dubbio su questi due punti mi guardo Blob su Internet. Inoltre non mi aspetto ne mi auguro che 57 millioni di italiani lascino l’Italia per vivere all’estero (non e’ sempre facile eh...?) lasciando quei cinquecento politicanti a governarsi tra loro.
Sarebbe pero’ meglio che gli italiani imparassero a conoscere e confrontare gli altre paesi europei ed ESIGERE gli stessi servizi e controlli che vengono effettuati in molti di questi paesi. Esigere dai politici misure finanziarie giuste ed eque e non la finanza creativa del Tremonti. Esigere un posto di lavoro. Esigere citta’ pulite. Esigere treni in orario. Esigere rispetto e legalita’.
Non vivo certo in un paradiso terrestre ma ti posso dire che tra tutti i miei amici non conosco nessuno che non ha un lavoro a tempo indeterminato. I miei amici qua organizzano feste, viaggiano, hanno un buon tenore di vita, sono allegri. Quando torno in Italia sento solo ed esclusivamente gente lamentarsi. In continuazione.
In tutti i miei anni all’estero non ho mai incontrato una persona che non amasse l’Italia e gli italiani ma cosa trova un turista che viene li? Prezzi esorbitanti, servizi scadenti e mezzi di trasporto sempre in sciopero? Quando e’ che si rompe il giocattolo? Presto....
La vostra economia e’ ferma, le citta’ sempre piu’ trafficate e invivibili, la crescita economica vicino allo zero, i piu’ alti tassi di disoccupazionesi registrano nel sud Italia mentre il mio collega spagnolo dice che nel loro sud “povero” non c’e’ mai stata cosi’ tanta ricchezza come adesso, il tasso di natalita’ e’ tra i piu’ bassi d’Europa, devo continuare?
L’Italia sta diventando veramente una Repubblica delle Banane malgrado abbia tante di quelle ricchezze naturali, paesagistiche, culturali, architettoniche da diventare la prima economia mondiale e far prosperare tutti i suoi cittadini.
Forse perche’ come diceva qualcuno, non ricordo chi, dal Presidente dello Stato in giu’ sono tutti ricattabili?

Cominciate a bussare alle porte giuste e a farvi sentire. Con sempre piu’ insistenza finche le cose non cambiano in meglio per voi tutti.....

...tanto io non torno, i miei piani quinquennali (tipo economia Russa anni 20) mi vedono fra circa dieci anni sotto una palma alle Canarie in cannottiera, pantaloncini e ciabatte a rileggermi sghignazzando i libri di Tim Park “An Italian education” e “Italian neighbours”...

Rezpect!

Riccardo Rossi 03.06.05 15:19| 
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x Augustolo:
sono contento nonostante le ns. differenze di aver trovato un Romano che la pensa come me.
Ce ne saranno sicuramente altri, fatevi sentire.

Uniti nelle ns. differenze, combattiamo il sistema con Grillo.

Un saluto.

maurizio bolzani 03.06.05 15:07| 
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Il nome del movimento potrebbe essere
" te la do io l'Italia ! "

emanuele frontini 03.06.05 15:04| 
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Vania Russo:

> Non è vero, Gianluca. Il più grande cambiamento di tutti i tempi è stato portato da un "Tizio" che ha predicato Amore fino al suo ultimo respiro.

John Lennon?

Bruno Panetta 03.06.05 15:03| 
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io credo che lo stato,nelle sue mille facce che mostra ogni giorno tramite i suoi "SUDDITI",riesca a trovare sempre il sistema per far fare agli italiani il contrario di quello che vogliono.mi spiego: avvento dell'euro;nessuno lo vuole;troppo tardi ci siamo già dentro;tagliamo i prezzi;troppo tardi non si puo' tornare indietro;facciamo il referendum;non è possibile siamo troppo coinvolti.quello che voglio far capire è che noi siamo le MARIONETTE e lo stato è il manovratore di tutto quindi possiamo pensare centomila cose giuste che lui ci anticipa sempre con l'idea ,già sbagliata,ma sempre prima di noi.

cosimo pastore 03.06.05 15:02| 
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Guardiamo ai fatti cazzo piuttosto che a quello che ci vogliono far credere: da quando siamo entrati in europa (con l'euro) i prezzi non hanno fatto altro che aumentare, duplicati se non addirittura triplicati, la concorrenza estera che aumenta e le aziende che dislocano la loro produzione negli altri paesi con più disoccupati in italia..
Un altro bloggher faceva notare che la parola che compare di più in questa costituzione europea era "banca" + le versioni al plurale..

Questa non è l'europa dei popoli, delle culture che vogliono realizzare o che ci vogliono vendere, questa è l'europa dei soldi, del capitalismo, delle multinazionali, l'europa del profitto a tutti i costi a scapito nostro e delle fasce più deboli..

Diciamo NO a questa europa del cazzo.
Anche se il nostro governo ha già aderito a questa costituzione (grazie per averci chiesto la nostra opinione) diciamo no dentro di noi a tutto quello che riguarda europa e a tutto quello che contribuisce a formarla.

In fiamme la banca centrale.
in fiamme la banca d'italia. Voi e tutti i vostri capitali.

Rosario Pisanò 03.06.05 15:00| 
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EUROPA: IL “MERDE!” DEI FRANCESI
di Fabio Greggio

Per leggere il testo con vignetta:

http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=516


Improvvisamente "merde!"
Questo hanno risposto i Francesi all'Europa.
Gli Olandesi lo hanno gridato più forte.
Così oggi tutti gli economisti, i politologi, gli europeisti, si domandano perché?
Ma come? Abbiamo ancora tutti negli occhi le commoventi immagini di Mitterand e Khol
Che mano nella mano come due bimbi dell'asilo ascoltano l'inno di Bethoveen, che inquietamente è anche la colonna sonora de "L'Arancia Meccanica" di Kubrick.

Il popolo ha detto no ad un concetto di Europa, non all'Europa.
Ha detto no alle leggi per favorire l'economia, le banche, i capitali.
Ha detto no ad un'Europa che spaventa l'operaio francese,
che guadagna poco più di mille euro il mese,
ma che sa dovrà competere con i 200 euro il mese dell'operaio polacco che entra nel continente.
I banchieri, i finanzieri, che fino ad ora hanno influenzato la politica europea, trasalgono.
Il giocattolo si è rotto.
A riprova che non sono i soldi che tengono insieme i popoli, ma i valori.
Anzi, uno dei valori fondamentali, il Cristianesimo, è stato accantonato.
Non che mi dispiaccia, sono profondamente laico.
Oggi è chiaro a tutti che l'Europa esisteva solo per il mondo finanziario,
per gli Euro, le banche, le borse.
E per un delirio di leggi insulse che hanno penalizzato proprio i piccoli produttori,
gli agricoltori ed infine i consumatori.
L'EuroCapitale è bocciato.

Francesi, Olandesi e se potessero molti altri popoli direbbero No!.
Perché prima della finanza viene il valore, l'essere.
Essere Europeo significa essere occidentali, in modi differenti.
Dall'ordine scandinavo all'ordinatissimo disordine italiano, dalla povertà balcanica alla ricca Inghilterra.
Dai Comunisti polacchi alla camicia nera Tremaglia.

Non vi è coesione e non si è cercata.
Occasione storica perduta per molti popoli di trovare un punto di coesione,
di sintesi dell'essere Occidentali, figli di quella cultura nata dalla filosofia ellenistica,
filtrata dal diritto Romano, fino al liberalismo anglosassone,
passando attraverso il marxismo tedesco, il cristianesimo.
Le più grandi dottrine sociali e politiche sono nate qui, in Europa.
Europei sono gli esempi spuri ed estremizzati del pensiero umano: fascismi, comunismi, liberismi.

Abbiamo perso l'occasione di guardare la Gioconda, da Polacchi o Norvegiesi e di riconoscerci in quell'espressione, di dire "nostra".
Oggi Berlusconi ammonisce l'Europa, rimarcando il suo scarso Europeismo
e appropriandosi indebitamente di una sconfitta dichiarata.
Non sa e nessuno gli ha ancora detto che ha perso proprio "la sua Europa". Quella del Capitale.

Ora spinge per un'Europa più flessibile e liberale.
E molti ci credono.
Sarà il colpo di grazia a quel poco che ancora rimane.
Perché lui, il Silvio, come molti altri in Italia,
Lega compresa, non ha ancora capito che i colpevoli di ciò sono proprio loro:
i personalismi, gli interessi, gli egoismi, il guadagno, il capitale, il liberismo.

Non hanno ancora capito che la costruzione di una grande Nazione non avviene con l'interesse, ma con il comune sentire.
Pensano che i personalismi e la difesa delle realtà autoctone sia indispensabile.
Una parte di ragione ce l'hanno: le microrealtà debbono essere difese,
Le microculture sono l'unica arma alla massificazione del pensiero unico: il liberismo globalizzato.

Ma non hanno capito il senso secondo me.
Il senso di costruire una grande Europa fatta di piccolissime realtà autoctone,
più piccole degli stati esistenti. Quasi regionali.
L’eliminazione dei confini e la valorizzazione delle culture.
Hanno scambiato il Federalismo per personalismo e protezionismo.

Volevamo una grande Europa fatta di piccoli Stati.
Invece hanno costruito una piccola Europa fatta di grandi Stati.

Fabio Greggio

PS www.politikon.it è un sito NO PROFIT di controinformazione. Grazie dell'ospitalità Beppe.

Fabio Greggio 03.06.05 14:53| 
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x TUTTI QUELLI CHE VORREBBERO TORNARE ALLA LIRA

Non voglio affermare che da quando c'è l'euro il potere d'acquisto non sia diminuito, anche perchè questa situazione la vivo sulla mia pelle, però vorrei porre un quesito: immaginate che fine avrebbe fatto l' Italia se non fosse entrata nei parametri di maastricht, cioè se non avesse controllato il deficit , l'inflazione , ecc. soprattutto con la classe politica che ci ritroviamo (sia prima che seconda repubblica non cambia niente)? io una risposta l' avrei già trovata: IN FALLIMENTO.
Poi un' altra cosa da non sottovalutare è la distinzione fra breve e lungo periodo.
Esempio: magari con la politica economica di Berlusconi (quella del UNA TANTUM)i conti sono in regola per gli anni correnti, ma gli investimenti?il futuro?
Quindi anche per la politica economica europea bisognerebbe considerare questa distinzione: una politica che nel breve periodo può comportare sacrifici e difficoltà, ma che nel lungo periodo potrebbe dare i suoi frutti.
Non vorrei essere nei panni, per esempio, degli U.S.A. che per promuovere la crescita a tutti i costi ora si ritrovano ad essere il più grande debitore del mondo...............

luca daconto 03.06.05 14:51| 
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Basta!!! rilassiamoci tutti con questo!!!

http://zappotv.com/playit.asp?id=289915

Paolo

Paolo Rossi 03.06.05 14:44| 
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x Gianluca Spagna

"...io sono contrario alla guerra ma la storia ci ha insegnato che i cambiamenti radicali sono stati fatti con guerre colpi di stato rivoluzione e cosi' via."

Non è vero, Gianluca. Il più grande cambiamento di tutti i tempi è stato portato da un "Tizio" che ha predicato Amore fino al suo ultimo respiro. E molti altri cambiamenti, che forse non realizziamo, vengono portati da persone che nel silenzio e nel sacrificio di scelte difficili, negano la guerra non solo a parole, ma anche con i fatti. Non basta predicarsi contrari alla guerra, bisogna crederci.

Vania Russo 03.06.05 14:43| 
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X tutti
Per tre giorni nel Parco Ferrari esposizione di progetti e prodotti ma anche spettacoli, mostre e convegni per saperne di più
A Parma equo e solidale in fiera comprare è "Tuttaunaltracosa"

http://www.repubblica.it/2003/l/sezioni/weekend/
weekendarticoli/equosolidal/equosolidal.html


ciao

Igor Scicchitano 03.06.05 14:35| 
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Ripropongo:

Caro Sor Beppe la rappresentanza il parlamento è la via migliore.

Non è per spronarti, già lo sei parecchio di tuo credo, ma essere portavoce di qualche milione di persone è un ottimo modo di iniziare a cambiare le cose dal di dentro del sistema.

Certo è anche la via più scomoda perchè implica un impegno diverso da quello tuo attuale (e di qualche altra persona che dovresti coinvolgere).

Io nel mio piccolo faccio una proposta: mi candido per aprire il "primo" (?) chapter - autofinanziato - del tuo movimento.

Come chapter intendo un posto fisico dove ci sia la possibilità di riunirsi, programmare delle azioni sul territorio, avere la possibilità di connessione col proprio pc alla rete ed al tuo blog (sia pc in uso che rete wi-fi) ed una biblioteca cartacea a supporto.

Raccogliamo i primi consensi dalle nostre famiglie e dai conoscenti. Sono sicuro del risultato finale se costruiamo una rete solida sul territorio italiano.

Gradirei anche qualche commento dai postanti al blog.

Grazie.

p.s. : a proposito, che nome gli diamo a questo movimento?

Maurizio Longo 03.06.05 14:34| 
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Qualcuno ha letto " Il sogno europeo" di Jeremy Rifkin?
La tesi proposta è che il nascente sogno europeo è potenzialmente più adatto al mondo globale in cui viviamo. Un sogno che pone l' accento sulla condivisione, sull'inclusione, sui diritti umani universali non legati al territorio, sull' importanza della negoziazione.
Tesi condivisibile, ma che nella realtà perde un po' di valore, essendo questi principi disattesi o applicati debolmente.
Il voto di Francia e Olanda è un segnale forte. Richiede una discussione seria sul futuro del nascente sogno europeo, già messo a dura prova; il mio timore è che questo voto segni il ritorno dei vecchi concetti di individuo, di spazio e di tempo che hanno trovato espressione nei moderni stati nazionali e nel mercato capitalistico moderno.
Concetti che nella nostra attuale società globale, con tutte le opportunità che offre, dovrebbero essere già superati. Essendo inoltre degli strumenti inadeguati per leggere e interpretare la realtà di oggi, possono solo portare a scegliere la strada sbagliata.

luca daconto 03.06.05 14:34| 
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x fabrizio

scuse accettate ci mancherebbe. Le mie fonti sono semplicemente le mie esperienze nella vita, la TV non la guardo più quella andrebbe boicottata da tutti, come ripeto sono solo uno dei tanti che si guarda attorno con la strana impressione che MATRIX non sia solo un film e che ci sia un qualcosa che non quadra.

Diego Saccora 03.06.05 14:32| 
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cmq io di libri sull'argomento ne ho letti e nn solo tutte le stupidaggini che si possono trovara sul web

Francesco Romano 03.06.05 14:31| 
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scusa diego ma forse nn hai capito cosa intendevo era un discorso retorico

Francesco Romano 03.06.05 14:29| 
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@ RICCARDO ROSSI

Vedi la differenza fondamentale tra me e te, è che io voglio restare in Italia e voglio, nel mio piccolo, cercare di cambiare le cose qui!Perchè (..a parte che ho dei problemi di lavoro, ecc. ecc.)dovrei andare a vivere in un altro paese europeo? Solo perchè non ci sono più frontiere, la moneta è la stessa, ecc.?

E poi, dal tuo post, secondo me traspare anche un po' di nostalgia....o mi sbaglio?

Se non è così meglio...vuol dire che hai trovato l'America in Europa...in quale paese, scusa, non mi pare che tu l'abbia nominato!!!Hai paura che veniamo tutti lì?

Rita

Rita Porrega 03.06.05 14:29| 
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x francesco

scusa se mi riintrometto nella discussione ma stavolta la stai dicendo tu grossa. Non credo che tutti gli ebrei fossero dei banchieri e credo che la frase "ha fatto una cosa buona" messa a fianco del nome Hitler proprio non esista MAI. Inoltre dici che non si può vedere solo o bianco o nero ma tu hai delle idde ben precise e non mi sembra di cogliere "sfumature " in quello che dici.

Diego Saccora 03.06.05 14:27| 
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