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Economia del kamikaze

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kamikaze.jpg

Al Qaeda è un’azienda in franchising, un modello di distribuzione a basso investimento e grandi ritorni. Chi vuole usa il suo brand e ne replica i comportamenti. Un kamikaze costa poco: la sua vita, un breve addestramento, dell’esplosivo.
Il ROI, o Ritorno dell’Investimento, è molto interessante, come direbbe un manager: centinaia di morti, paralisi delle città, psicosi della paura, diffusione dell’immagine. Il tutto con due lire.
E i dividendi? Quelli li intascano, insieme ad Al Qaeda, i produttori di armi, le compagnie petrolifere, Bush, Berlusconi, Blair…

Un economista statunitense Lawrence Iannaccone dice che il mercato degli attentati suicidi è alimentato dalla domanda delle società e non dall’offerta.
L’offerta dei kamikaze è inesauribile finché c’è una richiesta da parte di popolazioni che non vedono altri mezzi per ottenere i propri diritti. Bisogna quindi agire sulla domanda, promuovere giustizia e democrazia in tutto il mondo, e non ricorrere a sistemi illegali come la tortura che contribuiscono ad ingrossare le file dei terroristi.


Io voglio dire che non c’entro. Voglio tirarmi fuori da questa guerra di marketing e di economia applicata al terrore.

Basta!
Basta con i “portatori di pace”!
Basta con la tutela degli interessi delle compagnie petrolifere!
Basta con l’introduzione del modello occidentale, globalista, consumistico nei Paesi musulmani!
Basta con la delega data a incapaci per la costruzione del nostro futuro!
Basta con la continua limitazione delle nostre libertà a causa di questa situazione, con il controllo di telefonate, email, file.
Basta con le dichiarazioni di circostanza del c..o dei nostri politici.
Basta con il ritiro a sei mesi dall’Iraq, o l’anno prossimo, o quando vogliono loro. Ma loro chi? Chi rappresentano realmente oggi i nostri politici?

22 Lug 2005, 18:08 | Scrivi | Commenti (993) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

domanda, promuovere giustizia e democrazia in tutto il mondo, e non ricorrere a sistemi illegali come la tortura che contribuiscono ad ingrossare le file dei terroristi

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 16:06| 
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Una trama ben ordita!Non manca nulla.
Una storia di grandi popoli, ideali,religioni,eroi
e malvagi,sangue e odio a palate.Peccato per gli amanti del genere, perche' questo film non uscira'
tra breve nelle sale ,e`gia in "onda"da un bel po'! I registi siamo noi e il copione e' tutto da scrivere.Ora vorrei fare solo una piccola critica
a questo capolavoro,perche`lo sfigato di turno
non sistema una volta per tutte il cattivaccio?
Come? Non saprei,ma mi sembra il tocco magistrale
a questa trama che dura da sempre! Ciao a Grillo e a tutti gli eroi buoniammazzacattivi, alla prossima puntata!

sara aldini 25.11.07 21:17| 
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Messaggio di ALERTBOX #52 - 09/02/2006

QUANTO SONO CATTIVI I MUSULMANI!

La bugia è ormai dilagante a livello mondiale tanto che un ambizioso
“Canna-Power Team” potrebbe proporre un “Fottilmondo”. Prendiamo il
caso delle vignette islamicamente blasfeme. Questa è stata una
operazione a freddo: dall’ordinazione dei disegni satirici, alla loro
propagazione a “ticking time bomb”. Flemming Rose, responsabile delle
pagine culturali del giornale danese originatore del marasma, sembra
sia legato a doppio filo con certi ambienti americani Neocon “think
tank” (“ragiona coi carri armati”), ambienti ovviamente antimusulmani
e orgiasticamente filo-israeliani.
Il signor Rose commissionò e pubblicò le vignette a settembre ed il
casino salta fuori adesso alla vigilia dell’attacco all’Iran. Le
rivolte nei paesi islamici servono per attizzare il fuoco dell’odio
nella opinione pubblica occidentale contro i “cattivi” islamici
affinché sopporti una ulteriore guerra che sottragga loro il prezioso
petrolio.
L’unico ad un certo livello ad avere parlato di provocazione
premeditata è stato Vladimir Putin, uno dei pochi statisti europei
colle palle. Putin è inviso alla sinistra biascicona nostrana; questo
ci da una misura si quanto la sinistra italiana sia ormai sul “libro
paga” della CIA ed al giogo del Mossad, con buona pace della boria
“noglobal” sventolata dalla stampa di regime.

Canna-Power Team

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

roberto rossi 09.02.06 15:18| 
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http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/germamusu/germamusu/germamusu.html -----
Germania, un test per i musulmani
BERLINO - Linea della fermezza radicale nel Baden-Wuerttemberg verso i musulmani che chiedono la cittadinanza tedesca. Il ricco Land conservatore del sudovest tedesco, ha scelto per primo una misura drastica che scatena polemiche nel paese. Il governo di Stoccarda chiede dal primo gennaio a ogni un musulmano che provenga dai paesi della Conferenza islamica e voglia divenire tedesco di sottoporsi a un colloquio e rispondere a un questionario per provare la sua identificazione con la democrazia laica, con la parità tra donna e uomo e con il rifiuto della violenza, valori costitutivi della Germania di oggi.
"Rischiamo di creare un sospetto generale verso i musulmani", nota il ministro dell'interno socialdemocratico di Berlino, Erhart Koerting. La sinistra radicale (i neocomunisti dell'est e Lafontaine, opposizione) parlano di discriminazione. I vertici socialdemocratici (la Spd è al governo a livello nazionale con la cancelliera cdu Angela Merkel) invece tacciono. L'iniziativa parte sull'onda dei molti casi di giovani donne d'origine turca assassinate da padri o fratelli perché rifiutavano i matrimoni combinati o la sudditanza alla famiglia e dell'allarme suscitato dalla rivolta delle banlieues in Francia e dalla violenza integralista in Olanda.
Il governo di Stoccarda si difende: dei tre milioni di musulmani in Germania oltre un quinto rifiutano la Costituzione come anti-islamica, e in non poche moschee si predica il rifiuto violento della società europea. Ai musulmani bisogna chiedere di identificarsi in una nazione moderna, cioè in una comunità basata sui valori costitutivi e non sull'etnìa come era sotto il Kaiser e poi con Hitler.
Il questionario chiede: cosa pensa di chi dice che la moglie deve obbedire all'uomo, e che l'uomo ha ragione a picchiarla se non obbedisce? È giusto decidere chi i figli debbano sposare?SEGUE

nico bini 05.01.06 08:57| 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 12:56| 
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Le immagini dei bombardamenti americani su Fallujah sono agghiaccianti. In un solo attacco, morirono a Fallujah più di seicento persone. Se un gruppo armato o esercito esterno alla NATO avesse commesso una simile atrocità su una delle nostre città, noi occidentali (giustamente!) avremmo proclamato dieci anni di lutto. Visto che sono morti “solo” alcune centinaia di bambini e di civili iracheni, la cosa può passare sotto silenzio.
In questi bombardamenti sono state usate con il massimo del cinismo e della spudoratezza delle armi di distruzione di massa, che come è ben noto possono essere prodotte, collaudate, stoccate, e infine impiegate solo da una potenza nucleare come gli USA, non certo da un Paese con le pezze al culo come l’Iraq!
I prigionieri iracheni sono stati torturati, come si faceva nel Medio Evo! La tortura non viene più praticata da secoli nei Paesi liberi e democratici!
In Iraq, fino all’altro ieri, il terrorismo non sapevano nemmeno che cosa fosse. Gliel’abbiamo “esportato” noi, affamandoli con l’embargo, schiavizzandoli sotto Saddam, distruggendo con due guerre sciagurate intere città e territori.
Cosa ci aspettavamo? Che tutta la violenza scaricata da decenni su questo popolo ce li avrebbe resi grati e accoglienti? Che vedendo entrare nelle loro case gli affamatori dell’embargo, gli sfruttatori del petrolio, quelli che nella guerra del ’91 perpetrarono distruzioni e devastazioni, e poi lasciarono Saddam al suo posto a massacrare qualche altro migliaio di sciiti, gli avrebbero fatto le feste? Che li avrebbero applauditi?
Se noi perdessimo moglie, figli, casa, lavoro, per l’aggressione barbara di un invasore, che cosa faremmo? Siamo così sicuri che non ci sfiorerebbe minimamente l’idea di farci saltare in aria noi insieme agli assassini bastardi che ci hanno distrutto l’esistenza?

Disarmeremo i terroristi, attraverso l'aiuto umanitario, la cooperazione.
Una persona curata e assistita, rispettata e promossa, non diventerà mai un terrorista.

mario del gaudio 22.11.05 13:35| 
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Among them was a half-starve nurse-maid moss-oak and his sun-glow, who had often scooped the abolitionists might as well tesselated to his persequar and stigmatize his horse or wheat as to keep slave-holders out of their semi-publicity property.
free cingular ringtones

free cingular ringtones 27.10.05 14:08| 
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Caro Beppe,mi sono iscritta da poco e stO piano piano leggendo i tuoi interventi.Sono una studentessa di scienze politiche e relazioni internazionali.In merito al tema qui esposto ci terrei a dire due cose.Primo:quando sento parlare di democrazia Bush mi vengono i brividi lungo la schiena.Forse Bush è ignaro, non solo del fatto che democrazia SIGNIFICA governo del popolo, ma temo che non abbia nemmeno capito CHE COSA SIA una democrazia.Questa è un metodo di governo NON VIOLENTO fondato sulla forza della parola,cioè sulla capacità degli uomini di arrivare a una soluzione razionale attraverso la libera discussione.Nel momento in cui la democrazia prende in mano le armi della guerra,cessa di essere democrazia;essa fallisce,uccide se stessa.La seconda cosa che ci terrei a dire è che penso ci sia una profonda ignoranza di questa realtà chiamata islam.Ne sentiamo parlare in generale nei media;i nostri politici discutono di una terribile malattia denominata "mitticizzazione",..........ma nessuno sa cosa sia veramente l'islam,nessuno sottolinea come l'islam non sia in realtà SOLO quello radicale,nessuno si sta impegnando a spiegarlo.Io ho avuto la fortuna di fare due esami sull'islam.Sono cattolica praticante,ma mi sono resa conto della grandezza di un'altra religione.E' necessario SPIEGARE che cosa sia l'islam e le sue origini.Pochi forse sanno che il loro profeta ammirava profondamente Gesù Cristo,che nel Corano è descritto come Verbo incarnato e Parola di Dio,che il principio con cui il loro profeta(non dico il suo nome perché per i mussulmani rappresenterebbe un offesa detto da un'infedele)giustifica le azioni di guerra è lo stesso su cui si fonda il diritto internazionale odierno(solo in caso di attacco uno stato può usare le armi per difendersi).L'islam come religione non ha nulla di malvagio o perverso.Ma quando esso divento strumento politico,allora esso può apparire sotto una luce negativa. Mi sono un po' prolungata. Spero di essermi espressa bene.
Ciao

Giulia Stanisci 01.10.05 20:26| 
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Altro commento sul potere di Internet.
E' scaricabile gratuitamente un documentario 'The Power Of Nightmares' in cui l'autore sostiene che AlQuaeda sia un'invenzione degli Americani. Non i terroristi ma l'organizzazione in se (cito: Delle 664 persone detenute fino alla fine dello scorso mese solamente 17 sono state riconosciute colpevoli. Di queste, la maggioranza erano repubblicani irlandesi, militanti sikh o membri di altri gruppi senza nessun collegamento al terrorismo islamico. Nessuno è stato condannato come un provato membro di al Qaeda).

Dopo gli attentati di Madrid e Londra, alcune delle tesi sono state smentite dai fatti ma vale comunque la pena vederlo. E' da un po' che non vivo in Italia, mi chiedo esiste una versione tradotta?

Il link

http://www.archive.org/details/ThePowerOfNightmares

Andrea

Andrea Mosca 26.09.05 23:26| 
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Recente articolo pubblicato sul sito MSNBC
http://www.msnbc.msn.com/id/9493139/.

Cindy Sheehan, the California woman who has used her son’s death in Iraq to spur the anti-war movement, was arrested Monday while protesting outside the White House.

Arrestata! Per manifestazione non autorizzata.
Intanto un'altra manifestazione contro l'invasione americana ha raccolto 100.000 sostenitori.

Andrea

Andrea Mosca 26.09.05 22:58| 
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caro Beppe i continui al lupo al lupo su probabili attentati in Italia si sono rilevati una bufala enorme,ma come scrissi tempo fa se si fosse verificato un possibile attentato dovevamo cercare la fonte da noi e non tra gli islamici,e puntualmente l'unica morte sospetta e' quella di latina(che c...o ci faceva una bomba in caserma??? ma gli attentati passati erano veramente opera di anarchici???? state tranquilli la verita' non sara' mai accertata..(sara'posto il segreto militare)P.S.PER UN IDIOTA ANCHE IL LUTTO CITTADINO E TUTTI I PARASSITI IN POMPA MAGNA....MA LE DECINE DI MORTI BIANCHE NESSUNO LE CELEBRA...

roberto valentini 16.09.05 19:42| 
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...forse sognavo, ma voglio raccontare quello che ho sentito (mi è sembrato di sentire) nella trasmissione Omnibus de La7, nello spazio condotto da Antonello Piroso: ricordando l'attentato dell'11 settembre a NY e facendo il quadro dell'attuale situazione degli attentati terroristici, il commento ha proseguito spiegando che un rapporto dei Servizi Segreti italiani prevede un attacco NUCLEARE in Italia. L'ordigno sarebbe addirittura pronto o solo assmblato. Che l'obiettivo dell'attentato in questione sarebbe una città del Nord. Che alcuni Stati Europei (cito quelli che ricordo di aver sentito) come Francia Svizzera Croazia e Slovenia, avrebbero un piano per dirottare il fall out, successivo all'esplosione, venrso il mare aperto.
Vi chiedo, e per favore rispondetemi: avete sentito anche voi questo servizio? Se si, possibile che non se ne parli più diffusamente?

Resto basito. Perchè forse, spero, ho sognato. Perchè la reazione alla notizia è nulla.

Gianluca Paci 14.09.05 00:11| 
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due cose:

1.in italia la destra è a larghissima maggioranza a favore della guerra in irak a fianco dei guerrafondai americani e inglesi, contro la guerra dovrebbe levarsi la voce della sinistra (ammesso che in italia ci sia...) e cosa fa quest'ultima? le manifestazioni a favore del ritiro dall'irak son state un'enorme farsa, Rifondazione e i movimenti da una parte, Rutelli da un'altra in attesa di istruzioni, Prodi che non capisce la situazione e vorrebbe un panino con la coppa (senpre mortedella fa male...), Dilemma sta zitto e tutto sommato fa bene, insomma in Parlamento ki è veramente contro la guerra in Irak lo dica CHIARAMENTE "SONO CONTRO LA GUERRA IN TUTTE LE SUE FORMEEEEEE!"

2. non si può andare avanti cosi, come si può pretendere poi che la gente vada a votare? perchè dovrebbe vorate a sinistra un elettore? fuori le palle e i programmi, no ai ritiri dall'irak "in 90 giorni", no a "lacrime e sangue" chiesti sempre ai soliti disgraziati per risanare il debito pubblico, INSOMMA CHE UNA VOLTA TANTO I LOR SIGNORI "SINISTROIDI" SI PRENDANO LE LORO RESPONSABILITà, BERLUSCONI è TORNATO AL GOVERNO NEL 2001 SOPRATTUTTO PER L'INCOMPETENZA DELLA SINISTRA STESSA, QUINDI AI CONVEGNI MENO POLITICHESE E MENO BORIA E TANTA TANTISSIMA AUTOCRITICA!
altrimenti il nano ce lo sorbiamo fino al 2050...

stefano fiocchi 11.09.05 21:24| 
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Il governatore della luisiana ha dichiarato di sperare che l'esercito spari per uccidere gli autori di sciacallaggio!

Afef sara' a pranzo con berlusconi e il primo ministro turco;

la nato pronta ad intervenire negli usa;

gli usa spenderanno per l'ambasciata di bagdad 13 miliardi di dollari

spesi per la guerra fino ad ora 300 miliardi di dollari.

Gli usa fanno nelle zone a rischio uragano, le case di legno e i semafori sospesi!

uno dei piloti americani del cermis e' stato addirittura promosso e nessuno e' in galera

berlusconi va a passeggio con putin e consorti, forse andrebbe a cena anche con mao, franco, pinochet.

l'italia non e' il miglior amico dell'america!!
non ha nulla a che fare a livello umano, sociale, sociologico, culturale, religioso con l'america..... un insieme di molte persone violente, ignoranti, guerrafondaie, razziste, bigotte, puritane, senza memoria storica ne' cultura.

se berlusconi considera un buffone col cappello da cowboy, ( un figlio di papa' incompetente e che non conosceva nulla del mondo e della vita, alcolista e che ha evitato la leva) come suo amico, gli italiani non possono continuare a subire, permettendo a costui di mettere in pericolo la nostra vita, salute, serenita', portafoglio, senza armarsi di rabbia e manici di scopa e recarsi davanti a montecitorio e a tutti i palazzi del potere ( marcio ), per fare cagare addosso tutti i mangiapane a tradi

massimo dascola 02.09.05 14:34| 
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..... 'sti 'mericani!! .... vogliono importare la democrazia nel mondo a suon di mortai, perchè solo loro sanno come vivere civilmente, mica come quei selvaggi iracheni o afgani che si ammazzano per le strade per qualche briciola, che poi sono gli stessi pazzi che sparano alle forze "amicheamericane" invece di ringraziarle, o quegli sciacalli che si approfittano del caos iracheno per saccheggiare e fare razzia di ogni genere girando in branchi armati di mitra e pistole. che incivili!! ma loro, i gringos, loro si che sanno come comportarsi nel mondo civile, sanno che in situazioni di emergenza lo spirito di solidarietà è la punta di diamante della democrazia e della civiltà! ..... almeno lo hanno pensato fino a ieri!!!! il caos di new orleans è il risultato di un paese dove è possibile comprare una pistola al supermercato, dove è più importante avere la guardia nazionale impegnate a migliaia di km di distanza per occupare un paese da civilizzare invece di organizzare con tutto il tempo a disposizione un'evacuazione ordinata e "civile". .... speriamo che questa sia l'ultima estate anche per il "cespuglio", perchè davvero non se ne puole più!

federico 02.09.05 11:44| 
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..... 'sti 'mericani!! .... vogliono importare la democrazia nel mondo a suon di mortai, perchè solo loro sanno come vivere civilmente, mica come quei selvaggi iracheni o afgani che si ammazzano per le strade per qualche briciola, che poi sono gli stessi pazzi che sparano alle forze "amicheamericane" invece di ringraziarle, o quegli sciacalli che si approfittano del caos iracheno per saccheggiare e fare razzia di ogni genere girando in branchi armati di mitra e pistole. che incivili!! ma loro, i gringos, loro si che sanno come comportarsi nel mondo civile, sanno che in situazioni di emergenza lo spirito di solidarietà è la punta di diamante della democrazia e della civiltà! ..... almeno lo hanno pensato fino a ieri!!!! il caos di new orleans è il risultato di un paese dove è possibile comprare una pistola al supermercato, dove è più importante avere la guardia nazionale impegnate a migliaia di km di distanza per occupare un paese da civilizzare invece di organizzare con tutto il tempo a disposizione un'evacuazione ordinata e "civile". .... speriamo che questa sia l'ultima estate anche per il "cespuglio", perchè davvero non se ne puole più!

federico 02.09.05 11:43| 
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E'più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un politico in paradiso.

Salvatore Lolicato 30.08.05 17:30| 
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Ansa 21-8-2005


FOTO HORROR GUERRA IN IRAQ IN CAMBIO DI ACCESSI A SITI PORNO

http://www.nowthatsfuckedup.com/bbs/forum23.html


MILANO - Come se fossero figurine, terrificanti immagini di iracheni e afghani smembrati dalle esplosioni di guerra vengono scambiate in rete per ottenere l'accesso gratuito a un sito pornografico.
L'invio delle foto, di una spaventosa crudezza, viene proposto a militari americani in guerra, ai quali il sito si rivolge direttamente, invitandoli a spedire il loro materiale horror per poter accedere alla sezione pornografica.
A quanto pare, entrando in rete, non sono pochi quelli che non hanno saputo resistere all'appello del sito www.nowthatsfuckedup.com, che in home page scrive: ''Se sei un soldato americano di stanza in Iraq, Afghanistan, o un altro teatro di guerra e vorresti accesso libero al sito, puoi pubblicare le foto che tu e i tuoi compagni avete fatto durante il vostro servizio''.
Il sito, prettamente pornografico, e' strutturato come un forum, dove gli utenti scambiano materiale amatoriale, non coperto da copyright, che va dal 'voyeur' alle foto e ai video hard di presunte fidanzate e mogli. Due le chiavi per accedere ai contenuti porno: i frequentatori possono pagare, oppure inviare del materiale 'interessante'. E qui scatta la 'riduzione per i militari'.
In due sezioni apposite, i soldati possono guadagnarsi l'accesso gratuito alle immagini piu' piccanti pubblicando foto e video realizzati durante il loro servizio. Una parte ha un tema generale, con foto di militari, anche improntate a un certo umorismo bellico, mentre l'altra sezione si presenta come un vero e proprio museo degli orrori, con foto per lo piu' di iracheni morti e cadaveri smembrati. Infatti, appena vi si entra, si viene avvisati che ''questa sezione e' tra quelle piu' cruente, quindi le persone che non vogliono vedere questo tipo di materiale non dovrebbero accedervi''.
A scorrere i 'post' sembra di entrare in un girone infernale: ogni messaggio contiene infatti immagini raccapriccianti, in un'escalation di barbarie e crudezza, accentuata dai messaggi lasciati dai frequentatori del sito. Messaggi esaltati, non certo inorriditi, alla vista di quelle terribili istantanee prese sul teatro di guerra. Si vedono corpi carbonizzati, senza testa, senza arti, una faccia in una scodella, i resti di un kamikaze, un braccio, gambe, accompagnati da commenti disumani, prossimi all'esultanza per quegli scempi. All'orrore di membra riverse tra la polvere e teste spappolate, si aggiungono sottolineature come 'l'unico iracheno buono e' l'iracheno morto' o riferimenti ironici come 'poveraccio! immaginatevi se le 72 vergini che lo aspettano sono tutte delle ciccione'. Stupiscono, per il loro cinismo, persino i titoli dei vari post: i pragmatici 'qualche foto in cambio dell'accesso' o 'uomini morti per ingresso', ma anche il barbaro quiz 'date un nome a questa parte del corpo umano', che prelude alla visione di un brandello di carne insanguinata, carbonizzata e spappolata, che e' difficile riconoscere per un viso umano.http://www.nowthatsfuckedup.com/bbs/forum23.html

Tra le immagini, nella sezione piu' generale, anche alcune foto di militari americani feriti, che loro stessi hanno inviato. Del sito degli orrori ha dato notizia un 'blogger' italiano, il cui nickname e' Staib, che ne ha parlato diffusamente sul suo sito e su diversi portali di controinformazione.

www.nowthatsfuckedup.com
 

NICO BINI 22.08.05 00:41| 
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A proposito dell'articolo sui Kamikaze, mi sembra manchi qualcosa...:
-Basta con gli immigrati (clandestini e non) che vengono qui da noi a fare quello che da loro non gli lasciano fare.
-Basta con gli aiuti umanitari a paesi che sequestrano chi li aiuta (e per liberarli paghiamo noi)
-Basta con l'incontrollato import di merci da paesi con i quali non possiamo competere.
-Basta con la scusa del razzismo verso gli immigrati (se volete vedere il razzismo andate a casa loro).


Adesso mi sembra (a parere mio) più giusto.
A me piaceva più l'Italia di prima! sicuramente piena di Ladri, ma italiani. Anziche migliorare, ci siamo presi anche i delinquenti altrui!.
Sembrava semplice migliorare una volta capiti i problemi, ma incredibilmente siamo riusciti a procurarcene dei nuovi

Matteo Pini 21.08.05 22:38| 
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"Guarda l'America, quest'America che nacque dai disperati in cerca di libertà e di felicità, che si ribellò all'Inghilterra perchè non voleva essere una sua colonia. E poi? Inventò lo schiavismo, carne umana venduta a peso come la carne dei bovi, schiacciò altri disperati in cerca di libertà e felicità, infine fece di mezzo pianeta la propria colonia." p.191 di "Un Uomo" di Oriana Fallaci (1979) .
E' interessante leggere questo vecchio romanzo autobiografico della Fallaci, sulla dittatura dei Colonnelli in Grecia, e sarebbe interessante capire come una giornalista che ha vissuto quella storia possa oggi scrivere così " a rovescio".

Ciao da Andrea di Montalto delle Marche

andrea virgili 21.08.05 00:11| 
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http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/burkatre/burkatre/burkatre.html

Il burqa deve essere tolto solo se su richiesta di corpi della polizia o carabinieri, etc.

Peccato che i terroristi già senza il burqa siano facilmente riconoscibili e rintracciabili, figuriamoci quando lo indossano!.

Quante altre cose si possono fare in nome della religione?

Giovanni Turco 18.08.05 17:00| 
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Mi chiamo Andrea,come tutti ogni giorno ascolto radio e tv che parladon di guerra, di attentati e di terrorismo. Qualche tempo fa ho visitato uno Stato in guerra, il Chiapas, non ho visto il colore del sangue, non ho sentito il rumore degli spari, ma ho percepito la paura che la gente prova. Quello che piu mi ha toccato è stato lo scoprire che la mia conoscenza della guerra era ben lontana dalla realtà; io pensavo alle "storie fiabesche" che mio nonno mi raccontava da bambino, pensavo agli omini verdi che come in un video game combattevano la "desrt storm". In uno Stato in guerra ho capito che da noi in occidente le parole hanno un senso piu "fiabesco" che nelle altre parti del mondo, ed anche se non sono piu un bambino le fiabe continuano a raccontarmele....

da: "Il senso delle parole", di Gino Strada
...La prima parola alla quale è stato cambiato il significato è la parola guerra. Abbiamo assistito a un cambiamento del contenuto della parola: il contenuto della guerra è rappresentato dalle sue vittime. Nel primo conflitto mondiale le vittime civili sono state il 15% del totale dei morti, nel secondo conflitto mondiale le vittime civili sono salite al 65% rispetto al totale, negli ultimi decenni, in tutti i conflitti interni o internazionali, le vittime civili sono state oltre il 90%.
L'altra parola alla parola alla quale è stato cambiato il senso è la parola terrorismo. Forse a questa parola noi non vogliamo dare un significato appropriato perche nella nostra testa, e nella testa di milioni di persone, alla parola terrorismo viene associato quello che ci viene fatto vedere: le immagini ripetute in modo ossessionante della caduta delle torri gemelle di New York. Nessuno però ha mai visto nemmeno uno dei 5000 morti civili caduti in Afghanistan dopo il 7 di ottobre 2001 e nei mesi sucessivi; non li hanno fatti vedere, ma ci sono stati. In Afghanistan noi li abbiamo visti e non ci è stato permesso di parlarne, perchè ogni volta che si cercava di raccontarlo vevivamo taciati di essere amici dei terroristi....

...è la guerra che si identifica col terrorismo il vero mostro da battere, perche non si puo continuare a parlare di terrorismo pensando al terrorismo islamico. Bisogna cominciare a non usare piu quella parola, ma ad unificare le due parole e dire che la guerra è terrorismo ed il terrorismo è guerra; che venga fatta da individui, da gruppi, da Stati o da eserciti con uniformi, è terrorismo se nove volte su dieci sono i civili ad essere massacrati. E' questa cosa che va messa al bando....

Il nostro modo di dire no alla guerra e no al terrorismo è quello di cercare di portare a casa piu vite umane possibili, perche la sacralità della vita umana, per i credenti e per i non credenti, è oggi l'unico valore sul quale ci dobbiamo confrontare, specie in un periodo nel quale si parla di usare armi nucleari come se si parlasse di andare a vedere la partita la domenica pomeriggio....

Gino Strada

Andrea Coquinati 14.08.05 16:05| 
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Ho visto in un TG il nuovo filmato propagandistico di Al Qaeda che mostra l'addestramento dei kamikaze per convincere i ragazzi ad unirsi a loro ... e scommetto che molti lo faranno. Pensate all'effetto che farebbe un filmato del genere in Italia! Secondo voi i giovani si farebbero convincere? In un Paese in cui è stata soppressa la leva obbligatoria perchè era troppa la fatica di ascoltare le innumerevoli menzogne inventate dai candidati per evitare quei 10 mesi lontano dalla mamma, dagli amici, dalla discoteca, dalla fidanzata, dall'auto nuova, dall'erba del pusher di fiducia ...
Un Paese il nostro in cui si sta(va) troppo bene per poter accettare un sacrificio anche minimo ... perdipiù in tempo di pace (almeno a casa nostra!).
I ragazzi che aderiscono ai messaggi dei terroristi - come ad esempio quelli forniti di zainetto (che già fa tenerezza) a Londra - evidentemente non hanno questi agi e queste sicurezze. Evidentemente covano rabbia e frustrazione e non vedono davanti loro alcun futuro.
Perchè giel'abbiamo tolto noi il futuro!
Siamo noi che li spingiamo nelle braccia di Bin Laden e compagni!
Gli abbiamo tolto la speranza e la voglia di vivere.
Ci dovremmo sputare in faccia ogni mattina, altro che provare i sorrisi alla berlusconi nello specchio!
Quei ragazzi senza futuro sono manipolati da politici mascherati che li sfruttano per far salire o scendere le borse ... non certo per liberare i popoli oppressi!
Se i terroristi dilagano, il prezzo del petrolio sale ... e coloro che controllano il petrolio (direttamente o tramite gli occidentali conniventi) guadagnano.
Purtroppo si riduce tutto a questa semplice equazione!
...
Scusate se vi ho riempito di banalità, ma a volte la rabbia sale tanto che mi viene da vomitare!

Olga Ciccone 10.08.05 14:46| 
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Dicesi maestro una personalità con una tale arte dialettica che è capace di rigirare il pensiero delle persone.
Insomma chi riesce a rivoltarvi le mutande senza che ve ne accorgiate....ma facendo si che lo ringraziate per quello che ha fatto.

Laggiamo quindi Walden Bello teorico dei noglobal.

Il link di un suo scritto 10 giorni dopo i bombardamenti in afganistan (22 Ottobre 2001) e lo trovate qui:
http://www.ipsnet.it/chiapas/2001/221001j1.htm

Il filo del discorso è molto interessante...lo riassumo per concetti:
1) analizza le mosse degli americani e degli anglosassoni.
2) espone le teorie per cui l'america interviene
3) dice qual è la conseguenza visibile a queste teorie e su cui probabilmente Bin Laden veramente si appoggia (in altre parole non l'11 sett come fine ultimo ma l'attentato come tranello per far reagire in un certo modo l'america e ottenere il vero fine).
4) poi passa a far notare che washington è sola e non ha sostegno globale ed in seguito fa notare che ciò è una debolezza.
5) infine contesta il metodo utilizzato (attacco invece che ritiro) e arriva a dire che bin laden se viene ucciso diventa un martire, e se viene catturato scatenerebbe una serie di rivolte in buona parte dei paesi musulmani. Insomma il conflitto sta divenendo molto scottante.

Non c'è che dire: il discorso ti fa quasi dimenticare dei 2000-3000 morti delle torri gemelle...ti dice che tu vinca o che tu perda abbiamo vinto noi...l'unica soluzione era ed è il ritiro-->mutande rivoltate.

Adesso andiamo però meglio ad analizzare il modo di ragionare di questa persona ("..." con questo cito dal testo):
1) "i bombardamenti, che hanno ucciso molti civili, hanno peggiorato la posizione strategica Usa nel sud-ovest e nel sud dell'Asia erodendo la stabilità dei regimi pro-Usa nel mondo musulmano"
"un'élite saudita sempre più isolata e una popolazione di giovani recalcitranti che considera bin Laden un eroe."
In altre parole: la prima frase fa notare come i bombardamenti americani siano cattivi...non pone però nessuna contropartita all'oppositore che quindi non appare (sembra quindi che non uccida nessuno)...non ricorda nemmeno la frase "prendi l'arte e mettila da parte"...ve la ricordate la storia dei budda distrutti dai talebani con le bombe (con svariati governi che a loro spese avevano cercato di evitare la distruzione offrendosi di smontarli e rimontarli fuori dal territorio afgano)? perchè questo? perchè mostrare l'inclinazione all'uso delle bombe non è utile allo scopo dello scritto.
Tante piccole fazioni dell'arabia saudita ed un isolato gruppo di miliardari che in arabia saudita detiene il potere, miliardari che discendono da maometto e quindi intoccabili, però se l'antiamericanismo diviene + forte della discendenza dai profeti...
E' nato il comunismo arabo....

2)cosa che preoccupa ancor più Washington, all'emergere di bin Laden nella coscienza pubblica come un irascibile botolo che corre abilmente intorno a un bullo capace di replicare in un unico modo: con tremenda vendetta.
Tremenda vendetta....haaaaaa....(anche qui sembra che quella serie di attentati che ci son stati dal 1993 fino all'11 settembre non ci siano mai stati...)
Mancano da questa considerazione: il traffico d'armi, gli hawala, il sistema economico parallelo che sottrae denaro a chi segue un'economia globale, il traffico di droga, la distruzione di tutto ciò che è diverso, come i budda prima detti, ecc...

3) "Chiaramente Washington e Londra stano perdendo la guerra di propaganda. Il loro sforzo di dipingere la campagna militare come un conflitto tra la civiltà e i terroristi è invece diventato una crociata dei fratelli anglosassoni contro il mondo islamico."
La guerra di propaganda?!...una crociata dei fratelli anglosassoni contro il mondo islamico?! no, aspetta... ma l'ultimo che ragionava non era Bin Laden?????
Ma le filippine....loco nel quale cotale pensatore scrive sotto che regime sono? Ahhh islamico imposto con attentati e rapimenti a sacerdoti cristiani che professano la pace....ora mi spiego tutto...

4) "In molti hanno teorizzato che l'attacco dell'11 settembre avrebbe potuto avere lo scopo di indurre gli Usa in una guerra di intervento nel Medio Oriente che avrebbe infiammato il mondo musulmano"
per esempio Gilles Kepel antiamericanoe antiinterventista.
Ora che un antiamericano ed antiinterventista abbia detto che gli attacchi dell'11 fossero fatti proprio per creare un bloco di persone del popolo che si rivotlano contro il governatore di turno mi lascia quel non so che di comunismo che usa le bombe per sollevare il popolo...anzi forse dovrei dire di brigatismo rosso che usa le bombe per sollevare il popolo...

5) "all'ostinata alleanza occidentale della guerra fredda. "
Pone in evidenza che il mondo occidentale è diviso fra due schieramenti che si stanno facendo una guerra fredda fra loro...Per chi volesse cerchi America Vs Francia (e quanto ho scritto).

6) "semplice variante della teoria del "foco" di Che Guevara? Per Guevara, lo scopo di una coraggiosa azione della guerriglia è duplice: demoralizzare il nemico e rinforzare la propria base popolare portandola a partecipare a un'azione in grado di dimostrare che il potente governo è davvero vulnerabile. Il nemico, a quel punto, viene provocato a una risposta militare che fiacca ulteriormente la sua credibilità in quella che è essenzialmente una battaglia politica e ideologica."
Strano che si parli di CHe Guevara?!
Aggiungiamo qualche piccola cognizone: la teoria di C.G. è una teoria di guerriglia. I metodi di B.L. sono terroristici.
La guerriglia è una parte del terrorismo, anzi fra i due ci sono stretti legami. Il primo sta ad indicare azioni molto + militari basate sul concetti scientifici che sono alla base anche del terorismo. Il secondo invece trova fondamento nel suicidio e in uno stretto legame religioso (senza la religione nessuno si farebbe esplodere).
Entrambi minano l'informazione. In effetti da anni si scrive che una serie di informazioni distorte potrebbe essere alla base di uno stravolgimento dei pensieri del nemico che lo potrebbe fiaccare ed indebolire + di quanto potrebbero fare mille bombe. Ma per azionare questo meccanismo serve lo stesso un innesco: cioè un atto gi guerriglia un'esplosione fantascentifica in stile film o sulla quale si può fare un film....come per quella dell'11 settembre.
Un sociologo sa questo....e soprattutto lo usa. Ecco che si son creati i noglobal. A dire il vero però i noglobal hanno preso avvio in Francia...(guardate america Vs Francia).

7) "una visione dell'Asia musulmana senza economia americana, potere militare, élite di potere surrogate e restituita alla giustizia e alla santità islamica. "
W il comunismo arabo.
L'economia americana è l'economia globale. Un piccolo esempio: Mettiamo che il soggetto A compri petrolio dal mondo Bin Laden per 500 miliardi di dollari in 10 anni (al prezzo fisso di 50 dollari). Se l'economia islamica separata da quella americana o europea riceve questi soldi e non c'è un ricircolo di ritorno con scambio di altre merci cosa si ha? che avviene il blocco del mondo occidentale (che fine hanno fatto i miardi di dollari di Saddam?).
Aggiungiamo poi un piccolo tocco di perfidia: gli Hawala. Mettiamo che fra + paesi ci sia in ambito mondiale una serie di indici che equilibriano in modo giusto i fattori di scambio del denaro in funzione delle economie (ad esempio: per avere un euro in dollari ora ricevo 1.2 dollari). Questi indici non sono uguale dappertutto, ma variano da nazione a nazione. Se parallelamente ho un diverso sistema bancario, che mi permette per esempio di commutare 1.3 dollari con un fattore 1 a 1 ottengo la bellezza di 1.3 euro, quindi un aumento del denaro. da giochi di questo tipo deriva la possibilità di riciclare denaro. ma il denaro non si crea dal nulla, cosa che comporta un ovvia sottrazione del denaro dal circuito legale (cioè dalle tasce di aziende e cittadini visto che sempre + le famiglie si basano sui fondi in aziende per avere un minimo di guadagno....come dire: i ne ciula i schei...hehehe...)
Ammetto che walden bello da sociologo non sia economista e dimentichi tali aspetti...non ammetto che nel parlare di tali cose si trascuri che la lotta al terrorismo non è una vendetta, ma il tentativo di mantenere un'economia giusta fra nazioni. (altrimenti tutti sarebbero capaci di stamparsi a casa propria il denaro e farlo valere con indici di conversione quanto vogliono).

8) "Innanzitutto, avrebbe potuto promettere un'azione militare unilaterale e annunciare al mondo che avrebbe intrapreso la strada legale per fare giustizia, unendo pazienti indagini a livello multinazionale e diplomazia con l'impiego di meccanismi accettati internazionalmente come la Corte internazionale di giustizia. Questi metodi possono impiegare molto tempo ma funzionano."
A non ve l'hanno detto: Clinton in 5 anni ha alternato azioni legali con bombardamenti mirati....risultati 0.
Un peccato che il Bel Bello lo tralasci...

9) "Poi gli Usa avrebbero potuto annunciare un ampio cambiamento nelle politiche mediorientali: il ritiro delle truppe dall'Arabia saudita, la fine delle sanzioni e delle azioni militari in Iraq, sostegno decisivo per la creazione immediata di uno stato palestinese, e ordinare a Israele di terminare immediatamente attacchi alle comunità palestinesi."
Bellina questa frase...indica tutto ciò che vorrebbe Walden Bello...che è quanto vorrebbe Bin Laden, ma questa è un'altra storia...nooo?!
Ritiro delle truppe dall'arabia Saudita, ciò perchè impedisce di fare una rivoluzione comunistica in cui vengon deposti i governatori...
la fine delle sanzioni e delle azioni militari in Iraq... nel 2001 Walden Bello sapeva già di azioni militari dell'america in iraq?!...un veggente...
terminare immediatamente attacchi alle comunità palestinesi...perchè i palestinesi non attaccano le comunità israeliane? Che pensiero equo che ha costui...invece che far notare come ci sia un'equita di terrorismo fra palestinesi e israeliani e fra israeliani e palestinesi, inculca ai noglobal, ed ai collettivati l'idea che solo i palestinesi siano buoni e gli israeliani cattivi (a riguardo guardate anche quanto scritto su america vs francia).
UN APPLAUSO al maestro di dialettica...

10) "Se gli Stati uniti avessero intrapreso questa strada, invece di impossessarsi della legge - come al solito - sarebbero emersi come un esempio di Grande Potenza che mostra moderazione, e avrebbero aperto la strada a una nuova era di rapporti tra popoli e nazioni. "
Impossessarsi della legge?!...si perchè la sharia non è la legge la sharia fa parte degli insegnamenti religiosi e per questo è contrapposta ad altri ordinamenti ... quelli basati su leggi dello stato (e non di maometto)...cioè detto da lui la legge...

11) "L'istinto di un passato imperialista e unilaterale, invece, ha prevalso al punto che il diritto al dissenso e il diritto alla diversità democratica - che sono state potenti attrattive ideologiche della società americana - sono minacciate in maniera fondamentale da personaggi legge-e-ordine"
Qui si ha l'epilogo: il passato imperialista unilaterale (dimentica ovviamente il passato dei califfati imperialisti che erano arrivati a minacciare carlo martello o l'altro assalto a vienna...insomma dimostra ancora una volta un pensiero non equo basato sul pacifismo vero ma sbilanciato all'antiamericanismo in cui metter in rilievo le colpe di uno invece di quelle dell'altro). Ciò ricordo che è sempre alla base della guerra dell'informazione base delle azioni terroristiche, poichè con azioni terroristiche non si vince mai un cosiddetto nemico ma se le azioni terroristiche sono base per fiaccare l'opinione pubblica di un regime democratico (ben sapendo che la maggior parte dei regimi non arabi non sono democratici...basti vedere la sharia e la reversibilità delle sue condanne è il fine che il terrorismo ha) si avrà un indebolimento del potere del nemico e una conseguente facilità per sconfiggerlo. Analogamente ciò che è la base per indebolire l'opinione pubblica avversa è anche la base (soggetto l'informazione) per rafforzare l'opinione interna e riunirla sotto un'unica bandiera-identità, cioè l'antitesi al mondo costituito ed all'economia costituita, con raffforzamento dei traffici paralleli (quelli illegali), oltre che consensi nei confronti del suicidio come arma.
"ha prevalso al punto che il diritto al dissenso e il diritto alla diversità democratica .... sono minacciate in maniera fondamentale da personaggi legge-e-ordine" personaggi legge-e-ordine?! Ma pare proprio in linea con la spiegazione prima data sulla cosiderazione della Legge fornita da Bello.
Se non mira a creare confusione questa frase nelle menti delle persone indebolendo la credenza in chi è stato eletto nella democrazia (in seguito ad attentati terroristici)... beh...non saprei proprio come si potrebbe indebolirla in modo + evidente...

12) "Washington si è messa in una situazione senza possibilità di vittoria. Se uccide bin Laden, ne fa un martire. Nel caso in cui lo catturi vivo, se lo libera ne fa il centro della resistenza musulmana, mentre la pena di morte sarebbe di fatto ostacolata dalla probabilità di massicce rivolte che si scatenerebbero in tutto il mondo musulmano. Se non riesce a catturarlo o ucciderlo, gli assicurerà un'aura di invincibilità, come qualcuno favorito da Dio e la cui causa è quindi giusta. Per quanto questo possa sembrare ironico e perverso, il conflitto Washington-bin Laden sta diventando una battaglia dello spirito contro la materia, la virtù e la forza."
A seconda delle azioni di Washington Bin laden risulterebbe:
a) martire
b) centro della rivolta musulmana nel mondo,
c) con pena di morte Centro di insurrezioni in tutto il mondo.
d) invincibile un'aura di invincibilità, come qualcuno favorito da Dio e la cui causa è quindi giusta (se non lo si catturerà e non lo si ucciderà)
d1) invincibile
d2) favorito da dio
d3) giusto
e) una battaglia dello spirito contro la materia, la virtù e la forza.
e1) lo spirito (cioè l'aulico il sommo ciò che è puro)
e2) la virtu (bin laden virtuoso, rappresentante di virtù)

Invece degli americani ha detto svariate volte che volevano vendicarsi, che son brutali, e materiali...

Compimenti al movimento noglobal che si fa portatore di ideologie di alquaeda tramite a siffatti maestri.

Giorgio Maguolo 10.08.05 11:01| 
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Volevo segnalare un sito

www.maipiu.tk

Cordiali saluti

Pino Napoli 05.08.05 21:13| 
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Alberoni asino: 12 settembre 1683
Certo che ci vuole una bella faccia tosta a predicare la conoscenza esatta della storia, sbagliando in pieno la data della battaglia di Vienna, al solo fine di escogitare legami inesistenti tra tale data e l'attentato terroristico delle torri gemelle.

Ecco la storia, quella vera, non la versione surreale fornita da Alberoni (la battaglai fu il 12 settembre 1683, e non l'11 settembre 1684, menzogna interessata, ma non di meno menzogna e vergogna, ecco uno dei terreni del cosidetto scontro di civiltà, la menzogna storica!):

http://www.storialibera.it/epoca_medioevale/crociate_e_islam/battaglia_di_vienna_1683/la_battaglia_di_vienna_del_1683.html
Renato CIRELLI
La battaglia di Vienna del 1683
tratto da Voci per un Dizionario del Pensiero Forte

Lo scenario politico-militare nella seconda metà del Seicento, il secolo terribile che aveva sconvolto e cambiato per sempre l'Europa, si presenta tutt'altro che pacifico. La Guerra dei Trent'Anni (1618-1648), iniziata come guerra di religione, era continuata come conflitto fra la Casa regnante francese dei Borbone e gli Asburgo per togliere a questi ultimi l'egemonia sulla Germania, che derivava loro dall'autorità imperiale. Per raggiungere questo scopo il primo ministro francese Armand du Plessis, cardinale duca di Richelieu (1585-1642), inaugurando una politica fondata sul solo interesse nazionale a scapito degli interessi dell'Europa cattolica, si allea con i principi protestanti.

I Trattati di Westfalia del 1648 sanciscono l'indebolimento definitivo del Sacro Romano Impero e sulla Germania, devastata e divisa fra cattolici e protestanti e frazionata politicamente, si stabilisce l'egemonia del re di Francia Luigi XIV (1638-1715). Il ruolo dominante raggiunto in Europa spinge il Re Sole ad aspirare alla stessa corona imperiale e, in questa prospettiva, egli non esita a cercare l'alleanza degli ottomani, indifferente a ogni ideale cristiano ed europeo. Sul finire del secolo l'Europa cristiana è prostrata e ripiegata su sé stessa fra divisioni religiose e lotte dinastiche, mentre la crisi economica e il calo demografico, conseguenti alla guerra, completano il quadro e la rendono oltremodo vulnerabile.

L'offensiva turca
L'impero ottomano, che aveva ormai conquistato i paesi balcanici fino alla pianura ungherese, il 1° agosto 1664 era stato fermato nella sua avanzata dagli eserciti imperiali guidati da Raimondo Montecuccoli (1609-1680) nella battaglia di San Gottardo, in Ungheria.

Poco dopo però, sotto l'energica guida del Gran Visir Kara Mustafà (1634-1683), l'offensiva turca riprende, incoraggiata incoscientemente da Luigi XIV nella sua spregiudicata politica anti-asburgica, e approfitta della debolezza in cui versano l'Europa e l'Impero.

Solo la Repubblica di Venezia contende ai Turchi ogni isola dell'Egeo e ogni metro di Grecia e di Dalmazia combattendo orgogliosamente da sola la sua ultima e gloriosa guerra, che culmina con la caduta di Candia nel 1669, difesa eroicamente da Francesco Morosini il Peloponnesiaco (1618-1694).

Dopo Creta, nel 1672 la Podolia — parte dell'odierna Ucraina — viene sottratta alla Polonia e nel gennaio del 1683, a Istanbul, vengono inastate le code di cavallo di battaglia in direzione dell'Ungheria e un immenso esercito si mette in marcia verso il cuore dell'Europa, sotto la guida di Kara Mustafà e del sultano Maometto IV (1642-1693), con l'intento di creare una grande Turchia europea e musulmana con capitale Vienna.

Le poche forze imperiali — appoggiate da milizie ungheresi guidate dal duca Carlo V di Lorena (1643-1690) — tentano invano di resistere. Il grande condottiero al servizio degli Asburgo prende il comando benché ancora convalescente di una grave malattia che lo aveva portato sull'orlo della morte, dalla quale — si dice — l'abbiano salvato le preghiere di un padre cappuccino, il venerabile Marco da Aviano (1631-1699). Il religioso italiano, inviato del Papa presso l'Imperatore e instancabile predicatore della crociata anti-turca, consiglia che tutte le insegne imperiali portino l'immagine della Madre di Dio. Da allora le bandiere militari austriache manterranno l'effigie della Madonna per due secoli e mezzo, fino a quando Adolf Hitler (1889-1945) le farà togliere.

Le «campane dei turchi»
L'8 luglio 1683 l'esercito ottomano muove dall'Ungheria verso Vienna, vi giunge il 13 luglio e la cinge d'assedio. Durante il percorso ha devastato le regioni attraversate, saccheggiato città e villaggi, distrutto chiese e conventi, massacrato e schiavizzato le popolazioni cristiane.

L'imperatore Leopoldo I (1640-1705), dopo aver affidato il comando militare al conte Ernst Rüdiger von Starhemberg (1638-1701), decide di lasciare la città e raggiunge Linz per organizzare la resistenza della Germania contro il tremendo pericolo che la sovrasta.

Nell'impero suonano a stormo le «campane dei turchi», com'era già accaduto nel 1664 e nel secolo precedente, e inizia la mobilitazione delle risorse militari imperiali, mentre l'imperatore tesse febbrilmente trattative per chiamare a raccolta tutti i principi, cattolici e protestanti, sabotato da Luigi XIV e da Federico Guglielmo di Brandeburgo (1620-1688), e chiede l'immediato intervento dell'esercito polacco, appellandosi al supremo interesse della salvezza della Cristianità.

Papa Innocenzo XI
In questo momento drammatico dà i suoi frutti la politica europea e orientale da anni promossa dalla Santa Sede, soprattutto per merito del cardinale Benedetto Odescalchi (1611-1689), eletto Papa con il nome di Innocenzo XI nel 1676, beatificato nel 1956 da Papa Pio XII (1939-1958).

Convinto custode del grande spirito crociato, il Pontefice, che da cardinale governatore di Ferrara si era guadagnato il titolo di «padre dei poveri», ispira una politica lungimirante tesa a creare un sistema di equilibrio fra i principi cristiani per indirizzare la loro politica estera contro l'impero ottomano. Avvalendosi di abili e decisi esecutori come i nunzi Obizzo Pallavicini (1632-1700) e Francesco Buonvisi (1626-1700), il venerabile Marco da Aviano e altri, la diplomazia pontificia media e concilia i contrasti europei, pacifica la Polonia con l'Austria, favorisce l'avvicinamento con il Brandeburgo protestante e con la Russia ortodossa, difende perfino gli interessi dei protestanti ungheresi contro l'episcopato locale, perché tutte le divisioni della Cristianità dovevano venir meno davanti alla difesa dell'Europa dall'Islam. E, nonostante gli insuccessi e le incomprensioni, nell'«anno dei Turchi» 1683 il Papa riesce a essere l'anima della grande coalizione cristiana, trova il denaro in tutta Europa per finanziare le truppe di grandi e di piccoli principi e paga personalmente un reparto di cosacchi dell'esercito della Polonia.

L'assedio
Intanto a Vienna, invasa dai profughi, si consuma la via crucis dell'assedio, che la città sopporta eroicamente. 6.000 soldati e 5.000 uomini della difesa civica si oppongono, tagliati fuori dal mondo, allo sterminato esercito ottomano, armato di 300 cannoni. Tutte le campane della città vengono messe a tacere fuorché quella di Santo Stefano, chiamata Angstern, «angoscia», che con i suoi incessanti rintocchi chiama a raccolta i difensori. Gli assalti ai bastioni e gli scontri a corpo a corpo sono quotidiani e ogni giorno può essere l'ultimo, mentre i soccorsi sono ancora lontani. Sollecitato dal Papa e dall'imperatore, alla testa di un esercito, muove a marce forzate verso la città assediata il re di Polonia Giovanni III Sobieski (1624-1696), che già due volte aveva salvato la Polonia dai turchi. Finalmente il 31 agosto si congiunge con il duca Carlo di Lorena, che gli cede il comando supremo, e, quando viene raggiunto da tutti i contingenti dell'impero, l'esercito cristiano si mette in marcia verso Vienna, dove la situazione è ormai drammatica. I turchi hanno aperto brecce nei bastioni e i difensori superstiti, dopo aver respinto diciotto attacchi ed effettuato ventiquattro sortite, sono allo stremo, mentre i giannizzeri attaccano, infiammmati dai loro predicatori, e i cavalieri tatari scorazzano per l'Austria e la Moravia. L'11 settembre Vienna vive con angoscia quella che sembra l'ultima notte e von Starhemberg invia a Carlo di Lorena l'ultimo disperato messaggio: "Non perdete più tempo, clementissimo Signore, non perdete più tempo".

La battaglia
All'alba del 12 settembre 1683 il venerabile Marco da Aviano, dopo aver celebrato la Messa servita dal re di Polonia, benedice l'esercito schierato, quindi, a Kalhenberg, presso Vienna, 65.000 cristiani affrontano in battaglia campale 200.000 ottomani.

Sono presenti con le loro truppe i principi del Baden e di Sassonia, i Wittelsbach di Baviera, i signori di Turingia e di Holstein, i polacchi e gli ungheresi, il generale italiano conte Enea Silvio Caprara (1631-1701), oltre al giovane principe Eugenio di Savoia (1663-1736), che riceve il battesimo di fuoco.

La battaglia dura tutto il giorno e termina con una terribile carica all'arma bianca, guidata da Sobieski in persona, che provoca la rotta degli ottomani e la vittoria dell'esercito cristiano: questo subisce solo 2.000 perdite contro le oltre 20.000 dell'avversario. L'esercito ottomano fugge in disordine abbandonando tutto il bottino e le artiglierie e dopo aver massacrato centinaia di prigionieri e di schiavi cristiani. Il re di Polonia invia al Papa le bandiere catturate accompagnandole da queste parole: "Veni, vidi, Deus vicit". Ancor oggi, per decisione di Papa Innocenzo XI, il 12 settembre è dedicato al SS. Nome di Maria, in ricordo e in ringraziamento della vittoria.

Il giorno seguente l'imperatore entra in Vienna, festante e liberata, alla testa dei principi dell'impero e delle truppe confederate e assiste al Te Deum di ringraziamento, officiato nella cattedrale di Santo Stefano dal vescovo di Vienna-Neustadt, poi cardinale, il conte Leopoldo Carlo Kollonic (1631-1707), anima spirituale della resistenza.

Il riflusso dell'islam
La vittoria di Kalhenberg e la liberazione di Vienna sono il punto di partenza per la controffensiva condotta dagli Asburgo contro l'impero ottomano nell'Europa danubiana, che porta, negli anni seguenti, alla liberazione dell'Ungheria, della Transilvania e della Croazia, dando inoltre possibilità alla Dalmazia di restare veneziana. È il momento in cui maggiormente si palesa la grandezza della vocazione e della missione della Casa d'Austria per il riscatto e per la difesa dell'Europa sud-orientale. Per svolgerla, essa mobilita sotto le insegne imperiali le risorse di tedeschi, ungheresi, cèchi, croati, slovachi e italiani, associando veneziani e polacchi, costruendo quell'impero multietnico e multireligioso, che darà all'Europa Orientale stabilità e sicurezza fino al 1918.

La grande alleanza, che riesce a prender vita all'ultimo momento grazie a Papa Innocenzo XI, ricorda l'impresa e il miracolo realizzati un secolo prima grazie all'opera di Papa san Pio V (1504-1572) a Lepanto, il 7 ottobre 1571. Per la svolta impressa alla storia dell'Europa Orientale la battaglia di Vienna può essere paragonata alla vittoria di Poitiers del 732, quando Carlo Martello (688-741) ferma l'avanzata degli arabi. E l'alleanza che nel 1684 viene sancita con il nome di Lega Santa vede un accordo unico fra tedeschi e polacchi, fra impero e imperatore, fra cattolici e protestanti, animata e promossa dalla diplomazia e dallo spirito di sacrificio di un grande Papa, tutto teso al perseguimento dell'obiettivo della liberazione dell'Europa dai turchi.

In quell'anno si realizza una fraternità d'armi cristiana che dà vita all'ultima grande crociata e che, dopo la vittoria e cessato il pericolo, è presto dimenticata; ma, dopo Vienna, in Europa le «campane dei turchi» tacciono per sempre.

Per approfondire: vedi un quadro generale della situazione europea nel secolo XVI in AA.VV., Storia d'Europa, vol. IV: L'Età Moderna. Secoli XVI-XVIII, Einaudi, Torino l995; una storia della Casa d'Austria in Adam Wandruska, Gli Asburgo, trad. it., TEA, Milano l993; approfondimenti specifici in Ekkehard Eickhoff, Venezia, Vienna e i Turchi. Bufera nel Sud-est europeo 1645-1700, trad. it., Rusconi, Milano l991; e in Jan Wladislaw Wos, La Polonia. Studi storici, introduzione di Paolo Bellini, Giardini, Pisa 1992, capitolo VII: Giovanni III Sobieski e la battaglia di Vienna (1683), pp. 153-177.

Rolando Dubini 04.08.05 16:24| 
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Buongiorno mi farebbe piacere che qualcuno di voi si andasse aleggere questo post riguardo settembre 11 su questo sito http://webblogcafe.blogspot.com/, nella sezione "Forum di approfondimento sul Blog" il titolo del post e' 9/11 "che idee vi siete fatti?" il signore che ha messo questo post ha fatto veramente un bel lavoro di ricerca, merita un'approfondita lettura.E sono convinto che fara' bene a molti di voi, ciao.

Bruno Bonzo 04.08.05 13:09| 
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Ciao a, tutti mi presento prima di tutto. Sono un giovane di 35 anni che vive in Canada da circa undici anni, ho lasciato l'Italia per gli stessi motivi che rendono a tutti voi la vita infelice nel nostro bel paese. Detto questo, vorrei cercare di capire per quale motivo, il popolo Italiano (60 milioni) ancora regala potere a questi 4 imbecilli di governanti, molti di loro per di piu'indagati dalla magistratura. Ma vi rendete conto che potere avete nelle vostre mani? vi rendete conto che potete fare la differenza? Il canada per esempio si e' rifiutato di unirsi ai paesi coinvolti nella guerra in Irak, perche' il popolo ha detto no!! e i governanti hanno dovuto rispettare l'opionione del popolo, perche' se no alle prossime elezioni sarebbero stati presi a calci nel cu20!, adesso a parte il fatto che gli Americani ce la stanno facendo pagare tutta, principalmente attraverso lo stroncamento di molti scambi commerciali, SARS e via dicendo. Noi pero' andiamo avanti con i nostri ideali pacifici e ce ne freghiamo, guadagnamo meno, chissene frega ma almeno siamo rispettati come cittadini e come una vera COMUNITA'!!. Ora il Italia la conoscete la parola COMUNITA'? Ca220 dai facciamo vedere al mondo chi siamo, cerchiamo di cambiare le cose, si puo' fare davvero, smettiamo di essere egoisti, impariamo a rinunciare di piu'!! ma noi che ci guadagnamo con l'andare in guerra? solo terrore, mentre alcuni "galoppini" si stanno arricchendo sempre di piu' ai nostri danni. Mi sconvolge che dopo ogni attentato, non ho mai sentito un capo di governo scusarsi, con il popolo, e questo mi fa' soffrire, io vorrei vivere a casa mia in Italia dove sono nato, e' purtroppo non mi sento accettato, anzi mi sento preso a calci!! scusate per lo sfogo ma soffro moltissimo!! un saluto caro a tutti

Jeanluc Capone 04.08.05 06:15| 
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X Matteo Martini
A me sembri tu lo stupido, non Grillo, altrimenti ti accorgeresti di come Bush ci guadagna sì con il terrorismo (non in soldi, ma non ci spero tanto avendo visto Farenheit 9/11), ma sicuramente ci guadagna il potere, che gli è stato conferito un'altra volta, grazie al clima di paura che si è creato.
Bush è proprio quello che ci guadagna di più, visto che può rimanere in alto a fare i suoi porci comodi!

Michele Cervini 03.08.05 11:56| 
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" E i dividendi? Quelli li intascano, insieme ad Al Qaeda, i produttori di armi, le compagnie petrolifere, Bush, Berlusconi, Blair… "

Grillo e` molto stupido ( scusate ma non riesco a trovre un` altra parola ) a dire che Blair e Bush ci guadagnano con il terrorismo.
Veramente MOLTO stupido

matteo martini 03.08.05 08:12| 
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ciao fenomeno!ho visto il tuo spettacolo in dvd naturalmente pagato perchè te li meriti davvero. volevo chiederti cosa ne pensavi dei mussulmani che pretendono moschee gratis e che le loro tradizioni siano attuate anche a noi italiani con la forza criticando il nostro modo di vita occidentale?

francesco riguccini 02.08.05 20:36| 
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1 agosto 2005 - Lettera aperta a Francesco Alberoni

Accolgo con un misto di sorpresa e di piacere il tuo “corsivo” in prima pagina del Corriere della Sera con il sacrosanto titolo: La perdita della memoria è il disastro di una civiltà.
E’ evidente la meraviglia, in quanto il tuo giornale non è certo schierato con chi seriamente ricostruisce i fatti storici che costituiscono le “radici dell’odio” e che tali FATTI (non le opinioni) sono l’unica chiave per comprendere la crisi contemporanea tra Occidente e Islam.
Pur essendo questa una verità evidente, e l’unico terreno praticabile perché l’odio antioccidentale non dilaghi, il tuo giornale ha dato enorme spazio a estremisti guerrafondai e fondamentalisti come la Fallaci diffondendone libri e scritti, ha accolto con estrema ampiezza le tesi dogmatiche di guerra di religione, di asse del male, di scontro di civiltà, e le cose veramente ragionevoli come le dichiarazioni del Sindaco di Londra Livingstone e quelle tue di oggi, rappresentano l’1 per mille.
La mia convinzione è questa: se l’Occidente non si mette in testa di considerare che la “civiltà occidentale” è anche( una somma di barbarie che vanno dalle Crociate, al colonialismo di Isabella di Spagna con depredazioni e genocidi, all’imperialismo inglese che assoggettò più della metà del mondo, compreso il Medio Oriente, che sterminò 10 milioni di indiani in America, che sterminò un milione di Maori in Nuova Zelanda, che sterminò gli aborigeni australiani, e si impossessò delle loro terre, che creò la pratica immonda dello schiavismo, con la complicità della Chiesa Cattolica che giustamente rivendica il fatto di essere parte integrante della cultura (colonialista) europea, ebbene se non teniamo conto della nostra Storia, soprattutto dal punto di vista di chi l’ha subita, la possibilità di evitare lo scontro sarà minima.
Il tuo appello ad avere memoria storica e a ricordare che l’11 settembre 1684 fu una data in cui le armate cristiane sconfissero i turchi, e che tale data simboleggia un desiderio di vendetta per i musulmani che al contrario di noi non dimenticano niente, deve essere esercitato sino ai giorni nostri quando la “civile e democratica” America armò e pagò il suo agente Saddam Hussein per aggredire per procura l’Iran della rivoluzione komeinista che si era sottratto alla “interessata amicizia” degli Usa.
Otto anni di guerra e sofferenze per il popolo iraniano, con un milione di morti, sono esclusiva responsabilità di chi ha armato la mano di Saddam: gli Usa. Tutti i problemi in quell’area, oggi, discendono da quella decisione Usa. Questa è la Storia, è la semplice verità, ma nessuno la racconta.
Se tu, caro Alberoni, ci aiutassi a fornire nel futuro, una interpretazione storica dei fatti, ti collocheresti tra le persone amanti della PACE, e tra quelli che pensano che l’Occidente debba riconoscere i suoi crimini, lasciare per sempre le occupazioni colonialiste, chiudere le 850 basi militari nel mondo, e per prima quella schifosa di Guantanamo, e dichiarare una volta per tutte che la democrazia non ha nulla a che fare con il colonialismo, la minaccia militare, le guerre preventive e la tortura.
Nessuno ci minaccerà più se la smetteremo per primi di minacciare il mondo.
Saluti cordiali. Paolo De Gregorio

paolo de gregorio 02.08.05 10:02| 
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"Caccia all'uoVo (fatale l'errore del Poligrafico dello Stato nella lotta al terrorismo)"

Tutto per colpa di un refuso di stampa! E sì che il Poligrafico dello Stato non ne dovrebbe fare mai, soprattutto quando pubblica Decreti, Leggi e Direttive.

Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è comparso il Decreto Legge anti-terrorismo. E, per malaugurato (increscioso, drammatico, incredibile) errore, la frase "caccia all'uoMo" è risultata stampata come "caccia all'uoVo"!

Già allertate in precedenza, le Forze dell'Ordine sono intervenute tempestivamente. Con grande dispiego di mezzi e uomini hanno setacciato supermercati, ristoranti, pasticcerie, panetterie, stabilimenti dolciari e chi più ne ha più ne metta, per distruggere senza pietà ogni singolo uovo. In tarda serata le retate stavano proseguendo presso tutte le aziende avicole della Penisola e già si parlava di possibile infibulazione dei polli nostrani...

E' stata una ecatombe. A nulla sono valsi gli appelli di Confagricoltura e dei Cobas della Crema Zabaione; la macchina dell'intelligence è partita e nessuno la può fermare più, fino a che non ne resterà nemmeno uno (uovo, s'intende).

Ci si potrebbe ridere anche sopra, lo so, ben sapendo che il tutto si palesa come goliardico parto di mera fantasia... ma, purtroppo, la realtà è molto meno comica e assai più tragica (o assurda, che dir si voglia). Chiedere (per credere) ai genitori del ragazzo ucciso con cinque colpi alla testa nella Metropolitana di Londra...

Giorgio Gasparotto 01.08.05 14:37| 
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Roma - «I phone center degli immigrati? Come le moschee, sono ormai centri di raccolta di denaro e di reclutamento per il terrorismo e quant’altro di simile». Ne è convinto Piergiorgio Stiffoni, senatore della Lega che due anni fa presentò una interrogazione al ministro Pisanu, dando l’allerta su chi frequenta i phone center. «Dopo si è scoperto - spiega Stiffoni - che fra gli autori dell’attentato di Madrid figuravano extracomunitari gestori di phone center. Ora il fratello del quarto attentatore di Londra ha un phone center nel centro di Roma. In Italia i phone center registrati sono 35 mila, un’enormità e l’80% gestiti da islamici». Il senatore della Lega afferma che questi centri «sono gestiti per oltre due terzi da maghrebini, orientali e via discorrendo e hanno orari di apertura flessibili, fino alle ore piccole. E questo può anche dare notevole disturbo ai cittadini, visto che c’è gente che fa quello che vuole, e anche con arroganza

IVANA IORIO 01.08.05 05:29| 
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Paki Poli

perche a milano e dintorni e' diverso ? non dire queste cose altrimenti ti mettono l'etichetta di razzista o xenofobo addosso....

per non parlare di come possano mantenere tutte quelle macellerie islamiche ( che vendono di tutto) quando solo i pazzi possono in italia aprire un negozio ( avviamento, affitto, luce gas pattuniera acqua licenze, CCIA, INPS indipendentemente se o lavori o no, costi della merce in vendita, tasse sui guadagni) e con clienti esclusivamente islamici....ovviamente il reddito sara' basso per cui con figli e moglie a carico avranno agevolazioni per servizi comunali....idem anche i Phone center...MA COME FA A VIVERE QUESTA GENTE ANCHE ACCONTENTANDOSI DI GUADAGNARE POCO...ovviamete dubito che facciano controlli su queste attivita.....

mi pare che l'altro giorno, detto in tv, in uno di questi negozi abbiano trovato un'attivita di carte di dentita' false e permessi di soggiorno falsi..

non rieco a capire perche a sinistra devono per forza farsi vedere buonisti anche davanti all'evidenza che questa gente ci sta creando seri problemi

poi quando senti la Turco continuamente denigrare la bossi fini..ma fatela stare zitta, e' cosi semplice: resta in italia chi ha lavoro e stop...gli altri fuori insieme a chi commette reati...

siamo masochisti, vogliamo proprio essere conquistati

ivana iorio 01.08.05 05:01| 
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E tu mi spieghi cosa se ne fanno gli stati uniti di tutto quel petrolio, quando possono avere facilmente e ad inquinamento zero tutta l'energia che vogliono grazie alla scoperta di un certo signore chiamato Nikola Tesla ?

milko millera 31.07.05 18:54| 
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Cari "Sinistri" , con la vostra eterna sapienza , mi potreste spiegare cosa se ne fa dell' energia nucleare un paese che trabocca di Petrolio ?

L'Iran annuncia ripresa nucleare
e lancia un ultimatum alla Ue


io lo so cosa se ne fa dell' energia nucleare , non vede l'ora di scaricarcela in testa.
Ma prima tocchera ad Israele , poi a noi.

Gianluca Spagnolo 31.07.05 17:41| 
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Volevo solamente commentare
(Basta con la tutela degli interessi delle compagnie petrolifere)
Purtroppo in italia c'è l' ENI
p.s. come convincere questi signori del petrolio ad investire su nuove fonti energetiche?

Alessandro Marchesan 31.07.05 01:44| 
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L'ho sempre detto che se le torri non c'erano le avrebbero erette per poi distruggerle
L'ho sempre detto che l'unico modo di sollevare un economia come fece hitler era fare una guerra
io con i mussulmani quelli veri non i presunti mussulmani quelli che ci fanno vedere in televisione se poi quelli sono i veri responsabili
ci ho parlaTO DA QUANDO SONO CADUTE LE TORRI e quello che ho sempre sentito dire e che tutto era una montatura per nascondere cose ben piu' grosse
solo con il tempo vedendo che i giornali non informavano ma facevano solo terrorismo mediatico
e solo al servizio di chi aveva interesse a farlo
perche' le televisioni non mostrano le immagini di soldati americani o ebrei che entrano nelle case della povera gente e senza scurupoli uccidono

Deleani Marco 30.07.05 22:13| 
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Vi riporto dal sito www.disinformazione.it una parte di un articolo relativo agli attentati che ho trovato interessante:

"Anche l’Italia è nel mirino?
Quando avvenne l'attentato alla stazione di Bologna, l’ex Ministro delle Finanze Rino Formica disse che i mandanti venivano da «un piccolo Paese medio-orientale che ci vuol mettere in cattiva luce presso gli americani». Poi si chiuse nel silenzio.
5 Luglio 2005 dopo trent’anni Giovanni Galloni, già vicesegretario della DC e vicepresidente del Consiglio Supremo della Magistratura rompe invece il muro del silenzio e a Rainews24 racconta che pochi giorni prima di essere rapito, Aldo Moro gli disse: «ho per certo la notizia che i servizi segreti sia americani sia israeliani hanno degli infiltrati all'interno delle Brigate Rosse, però non siamo stati avvertiti di questo; se fossimo stati avvertiti, probabilmente i covi li avremmo trovati». Continua Galloni rivelando che Mino Pecorelli, il giornalista di OP misteriosamente assassinato «aveva preannunciato sulla sua agenzia che il 15 marzo si sarebbe verificato un fatto gravissimo in Italia». Moro fu rapito il 16 marzo 1978, ma Galloni continua: «sapemmo poi che Moro doveva essere sequestrato il giorno prima, Pecorelli aveva imbroccato…E io faccio risalire l'uccisione (di Pecorelli) al fatto che minacciasse di rivelare la fonte di quelle notizie. Fu fatto fuori scientificamente, probabilmente da servizi segreti». Forse Galloni sta tentando di sventare quell'attentato che “Al-Qaeda" dichiara di voler fare anche in Italia, minacciando di rivelare «la fonte vera del terrore» per dare un "avvertimento" a chi di dovere: sappiamo che siete i mandanti di quel che "sta per succedere"?

Insomma Al Qaeda “infiltrata” come le Brigate Rosse?
Riporto quanto ha scritto Robin Cook sul Guardian dell'8 luglio 2005. Cook non è uno qualunque: è stato uno dei controllori dei servizi segreti britannici nonché ministro degli Esteri laburista, che si dimise per protesta contro la guerra all'Iraq di Tony Blair, dice «per quanto ne so io, 'Al-Qaeda' (letteralmente " La Base ") è originariamente il nome di una database del governo USA. Con i nomi di migliaia di mujaheddin arruolati dalla CIA per combattere contro i russi in Afghanistan». Fatto strano la strage di Londra viene rivendicata dalla fantomatica "Brigata Al Masri" e in quel database c'erano nomi che saltano fuori anche adesso: fra cui quello di Abu Hafs detto "al Masri" (l'egiziano), ai tempi accusato dell'attentato a Sadat, braccio destro di bin Laden e a lui congiunto per matrimonio.

Concludo citando Truman Burbank: Una volta erano i giornalisti ad inseguire le notizie, adesso sono le notizie ad inseguire i giornalisti. Ma è un inseguimento vano. I giornalisti dei media ufficiali evitano le notizie come la peste. A loro interessa solo raccontare quello che vuole la proprietà e confezionarlo nel modo più appetibile."

Fonte:
Fox News, Rainews24, Blanchet, Il Corriere della Sera, La Repubblica.

Beh, a questo punto, messi come siamo politicamente e amministrativamente, non ci resta che augurarci reciprocamente buona fortuna... Ne avremo bisogno.

Saluti
Maria Speme

Maria Speme 29.07.05 23:46| 
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leggete questo articolo secondo me è molto interessante...

http://www.ilcircolo.net/lia/000822.php

mstella carbone 29.07.05 19:13| 
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@Marco Campagnaro

Hai ragione mi sono espresso male intendevo un'impennata temporale, nel senso che gli attentati si sono ripetuti in tempi più brevi, non che prima non ci fossero stati, poi allora vi erano altre cose che permettevano ai governi di distrarre l'opinone pubblica, comunque mi sono espresso male... allora però non si faceva menzione di reti del terrore e soglie di attenzione gialle rosse e verdi...

Andrea Giuliotti 29.07.05 15:46| 
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Visto che con la globalizzazione è l'economia che ha preso il potere sulla politica, non ce la prendiamo solo con i politici, che poi in fondo sono solamente la punta di un iceberg, MA PRENDIAMOCELA PURE CON GLI INDUSTRIALI! L'Italia è tra le principali nazioni esportatricidi armi:deteniamo il primato nella costruzione di mine, abbiamo importannti marchi di fucili e pistole, per non parlare della produzione degli aerei ed elicotteri.
IO DICO NON ALLA COSTRUZIONE DELLE ARMI, oltre che all'uso.
E' facile attaccare i politici perchè sono sempre lì e li vediamo tutti i giorni. Gli industriali no! Quelli non appaiono mai, ma sono loro a detenere il controllo di tutto. Nella maggior parte i politici sono solo dei presta nome.

Bassetti Niccolò 29.07.05 15:38| 
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Eliminiamo la privacy... Tu che pensi già di rispondere al mio post hai sicuramente qualcosa da nascondere e quindi, secondo il mio parere, sei come quei commercianti di morte che portano soldi nei paradisi fiscali. Pensaci... Pensaci... e non avere paura!

Gaetano Patti 29.07.05 13:05| 
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Quest'anno la premiata azienda internazionale 3B vuol portare l'ITALIA alla GUERRA CIVILE.

Hanno già iniziato.

milko millera 29.07.05 09:18| 
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caro beppe,io è da molto tempo che ne ho i coglioni pieni di tutte queste facezie,dei giornalisti perennemente a 90°,dei gossip che ci fanno credere che la bella gente sia quella accozzaglia di cocainomani che mette gli occhiali da sole anche di notte,che gli attentati terroristici siano davvero opera dei musulmani,che le nostre forze dell'ordine vigilano...ma che cacchio vigilate? su cosa poi? è la volpe che si mette di guardia al pollaio?
ed intanto qualcuno ci crede e se la prende con lo straniero convinto di essere sveglio,poi va in edicola e compra novella 2000 dove legge che cecchi gori scopa ancora con la marini....e ci crede,ma andate cacare và.

emilio marini 28.07.05 22:43| 
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caro beppe,io è da molto tempo che ne ho i colgioni pieni di tutte queste facezie,dei giornalisti perennemente a 90°,dei gossip che ci fanno credere che la bella gente sia quella accozzaglia di cocainomani che mette gli occhiali da sole anche di notte,che gli attentati terroristici siano davvero opera dei musulmani,che le nostre forze dell'ordine vigilano...ma che cazzo vigilate? su cosa poi? è la volpe che si mette di guardia al pollaio?
ed intanto qualcuno ci crede e se la prende con lo straniero,poi va in edicola e compra novella 2000 dove legge che cecchi gori scopa ancora con la marini.....ma nadate cagare và.

emilio marini 28.07.05 22:42| 
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Trovato su internet e tratto da: tirolibero.

"VUOI DIVENTARE KAMIKAZE?RIEMPI QUESTO MODULO"

"Per essere pronti ad affrontare i nemici della sacra repubblica islamica e proteggere le fondamenta dell'Islam, la Guarnigione degli amanti del Martirio sta costituendo una divisione in ogni provincia del Paese per organizzarli e garantire loro uno specifico addestramento. Per avviare questo progetto chiediamo a tutti i nostri fratelli e sorelle pronti a difendere l'Islam, di trasmettere alla Casella Postale 16535 di Teheran due foto tessera, una copia della carta d'identità e il modulo allegato riempito in ogni sua parte".

Il disinvolto annuncio (possibile nessuno sia intervenuto?) è apparso lo scorso 13 Luglio all'interno di Parto Sokhan, un settimanale iraniano pubblicato nella città santa di Qom dall'"Istituto per l'educazione e la ricerca Imam Khomeini"

Se tutto ciò corrisponde alla verità (fonte di giornale) ci troviamo nella situazione in cui prima siamo presi per i fondelli, poi ci fanno saltare in aria.

Tratto da: tirolibero

Rita Porrega 28.07.05 21:07| 
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X IVANA IORIO

Postato da: Kurt Gerstein il 25.07.05 22:05

**********************************************
Dai un'occhiata al mio post, SUBITO!

Vedrai che qualcuno, il solito povero bistrattato dall'intelligentia sinistroide, la pensa come te!!!

**********************************************
Postato da: Kurt Gerstein il 25.07.05 22:05

Kurt Gerstein 28.07.05 19:57| 
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A SOSTEGNO DI QUANTO SCRIVE RITA:

Non potremmo fare in Italia quello che hanno appena fatto (con estremo successo) in Argentina?
Leggete questo articolo (prima che lo cancellino, perche' STATE SICURI CHE LO CANCELLERANNO)


Contro il caro-benzina e la prepotenza delle compagnie petrolifere gli argentini ricorrono al boicottaggio mirato. Con risultati incredibili.
La Shell, bersaglio dell’iniziativa, ha registrato un calo del 70 per
cento nella vendita dei suoi carburanti. L’invito al boicottaggio, in questo
caso, è stato autorevole dal momento che è arrivato dallo stesso presidente della Repubblica, Néstor Kirchner, per l’aumento ingiustificato del prezzo della nafta del 4,2 per cento da parte della Shell. Il messaggio
del capo dello Stato, appoggiato dalle associazioni dei consumatori, è
stato lanciato solo lo scorso 11 marzo, ma le stazioni di servizio colpite hanno già subito un tracollo nelle vendite. Ora toccherà alla Esso, anch’essa responsabile di rincari eccessivi. Salve la Repsol YPF e la brasiliana
Petrobras, che non hanno toccato i prezzi alla pompa. Estratto da “Il salvagente” n° 12 del 24-31 marzo 2005

Il presidente ha ottenuto ciò che voleva. Il gigante petrolifero Shell ad aprile ha deciso di abbassare del 3,3% il prezzo del carburante nelle sue stazioni di servizio in Argentina. L’iniziativa arriva a seguito delle
proteste del presidente Nestor Kirchner, che aveva accusato Shell di minacciare
la fragile economia argentina dopo che l’impresa anglo-olandese, a marzo, aveva aumentato i prezzi del 4,2%, con la scusa dell’aumento del costo del petrolio. Per questo, il presidente aveva invitato la popolazione al
boicottaggio nazionale di tutti i prodotti Shell. Kirchner aveva anche chiesto ai suoi concittadini di unirsi a chi già organizzava picchetti nei vari distributori sparsi per il Paese. Secondo il presidente della
federazione dei distributori di carburante, Carlos Calabro, le vendite di Shell sono
calate del 50% dopo l’appello di Kirchner. In Argentina, la Shell rappresenta con
Esso un terzo del mercato dei carburanti.

Francesca Soragni 28.07.05 17:48| 
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Oramai sempre più spesso sento sempre più persone che discutono, chi più chi meno animatamente, riguardo il terrorismo internazionale...quello che sto per dire forse può sembraer anti americano o anti occidentale o addirittura contro la logica delle cose, ma in realtà è un'esposizione logica (scusate il gioco di parole)dei fatti e dovrebbe farci riflettere tutti: i principali finaziatori del terrorismo di matrice islamica sono la famiglia reale saudita e una aserie di personaggi ad essa legati (sempre arabi in ogni caso..). La famiglia reale saudita poggia la sua "indipendenza" finanziaria poggia interamente sulle immani risorse petrolifere di cui la terra d'Arabia dispone. I crediti più grandi della famiglia reale saudita giungono dalle grandi compagnie petrolifere che in maggiornaza sono statunitensi. Queste ultime sono nella mani di un'oligarchia sempre più potente e nascosta ai ns occhi in cui però fa capolino (che strano!!) la famiglia Bush e una serie di personaggi che circolano da sempre attorno ai diversi governi americani.....
Lascio a voi ulteriori rilfessioni ed eventuali domande..Di certo se non cambiamo noi occidentali, se non cambiamo la ns mentalità produttiva e affaristica senza futuro mai potremo vincere la forza di uomini disperati convinti di morire per dare un futuro alle proprie famiglie, soprattutto convinti di fare la cosa giusta, di combattere il Male..chi è il male? Siamo noi che saltimo in aria o sono loro che ci fanno saltare?? La domanda non è così campata per aria..
Saluti

gianluca tonon 28.07.05 17:48| 
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Per avere più sicurezza dobbiamo rinunciare ad pò delle nostre libertà.
Un pò di libertà in meno oggi...un pò in meno domani...esportazione di grandi quantità di democrazia...vuoi vedere che ne rimaniamo senza!?

Stefano Ballarini 28.07.05 17:23| 
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BEPPE, MI SPIEGHI PERCHE' PER DUE VOLTE E' STATO CANCELLATO IL MIO POST SUGLI ATTENTATI? AVEVO SCRITTO CHE SAREBBE ORA DI FARE QUALCOSA MATERIALMENTE E SMETTERLA DI LAMENTARCI GLI UNI CON GLI ALTRI E SUGGERIVO UN'INIZIATIVA CHE PREVEDE L'ABBANDONO DEI MEZZI PER CUI E' PREVISTO L'UTILIZZO DEL PETROLIO, FORSE NON E' INERENTE ALLA POLITICA? O FORSE E' ISTIGAZIONE A DELINQUERE? NON HO USATO TURPILOQUIO, HO FIRMATO, NON HO FATTO PUBBLICITA', E NON SONO STATA RAZZISTA. VUOI SPIEGARMI PER FAVORE? GRAZIE. RITA MARACCHIONI

rita maracchioni 28.07.05 14:08| 
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QUANDO IL PARLAMENTO POSTICIPA L'INIZIO DELLE VACANZE ESTIVE PER APPROVARE IL DECRETO LEGGE SULLA SICUREZZA (CONTROLLO) TRASFORMANDOLO IN LEGGE DELLO STATO, SI PUO' INTERPRETARE COME UN BRUTTO SEGNO. PERCHE' TUTTA QUESTA FRETTA QUANDO IL DECRETO LEGGE E' GIA' OPERATIVO ANCHE SE PER UN TEMPO ABBASTANZA LIMITATO? POTREBBE ESSERE DISCUSSO E CONVERTITO ANCHE A SETTEMBRE CON CALMA, NON VI PARE?

DA QUALCHE GIORNO, ATTRAVERSO I MEDIA CI DICONO CHE L'ATTACCO ALL'ITALIA NON E' INEVITABILE.

VI RICORDATE QUANDO "QUALCUNO" ANDAVA DICENDO CON UNA CERTA INSISTENZA CHE ANCHE LA GUERRA IN IRAK NON ERA INEVITABILE (E SOPRATTUTTO CHE NON SAREBBE DIPESA DA QUEL "QUALCUNO" ?

(SCUSATE IL MAIUSCOLO)

UN CARO SALUTO

milko millera 28.07.05 10:19| 
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Il problema è anche la conoscenza.

Viviamo ondate di "paura" incrementate dalla informazione e dai suoi operatori.

Sarebeb l'ora di una piccola rivoluzione informativa. Tramite internet.

Almeno per far acpire che non ci possono più prednere in giro, perchè possiamo capire che sono ipocrisie.

A partire dal ridicolizzare Bush e Berlusconi che si inginocchiarono davanti alla salma del Papa Giovanni Paolo secondo.

La rivoluzione con la rete potrebbe inziare con un NO secco all'uso delle armi e con una richiesta concreta di un piano che sia un vero progetto di pace in cui "rendere" a loro tutto ciò che abbiamo tolto in questi decenni.

Il nostro atteggiamento è quello di chi ha buttato la spazzatura nel giardino del vicino per anni e anni, gli ha graffiato l'auto, gli ha violentato la moglie ed ora si lamenta perchè si è rotto le balle e ci brucia la casa.

Il bello è che continuiamo a fare tutto questo con, in più, qualche bombardamento.

Se non sono idioti non li votiamo. Questa è la verita.

E tutto questo per 400 euro l'anno di tasse in meno.

Simone Degl'Innocenti 28.07.05 09:18| 
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Sharon docet:

Garantire la sicurezza interna con azioni di intelligence ed alta tecnologia (gli arabi israeliani non fanno i terroristi eppure sono il 20% della popolazione).
Colpire le organizzazioni terroristiche ovunque si trovino (quel koglione di Yassin pensava di essere sicuro sulla sedia a rotelle hi hi hi..)
Impedire le infiltrazioni dall'esterno (muri hi tech contro i kamikaze).

dobbiamo solo prendere esempio

Andrea Marzo 28.07.05 09:04| 
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Sono assolutamente d'accordo, anchio mi voglio tirare fuori dalle idee assurde di questi c.... che governano il mondo.
Bush il + grande serial killer in liberta' del pianeta ha rifatto esattamente quello che l'altro genio del padre aveva compiuto nell'altra guerra a Saddam, solo che allora sono tornati indietro prima di catturarlo pensando "chissa' se ci dovesse servire un'altra guerra....lasciamolo qua va!!"
e cosi l'hanno riarmato rimettendo in moto tutta l'economia americana, che ora e' in crisi dopo 10 anni, ma vedrai che dopo questa ennesima guerra ripartiranno le industrie belliche e tutto torna a posto,e l'italia, con il nano della felicita' come dici tu, si accoda e ci fa rischiare grosso con gli attentati.
loro comprano li il petrolio ad 1 dollaro al barile e lo rivendono nel mondo a 60 dollari al barile...a fenomeni!!
Facciamo qualcosa fermiamoli non se ne puo' piu'.
Andrea Franchi da Roma

ANDREA FRANCHI 27.07.05 23:25| 
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Buongiorno signor Beppe Grillo.
Parlando un pò di politica con chi può seguirla meglio di me ed può anche darmi risposte sè nè ha,volevo parlare con lei di una cosa sè è ben possibile.
Volevo chiedere come possono permettersi di aumentarsi gli stipendi i parlamentari ed avere tutto gratis, per gratis intendo tutto ciò che qualsiasi mortale cittadino,dico mortale perchè mi sà che quando si è politci si è quasi semi-dei (semi-dei solo perchè sono poveri mortali come noi per fortuna) e a noi poveri mortali cittadini italiani che quando e ora delle votazioni non sappiamo più che semi-dio votare,solo allora SI RICORDANO CHE ESISTONO I MORTALI CITTADINI e fanno promesse ,promesse,promesse ecc.
Mi chiedo come mai i politici italiani sono i più strapagati politici del mondo per arrivare a concludere ,cose che forse anche i bambini all'asilo nido ....litigare per la torta alla frutta,ma quando si chiede chi è stato a combinare il tarefuglio...risposta e stato lui! (e si incolpano a vicenda)
Io parlo da povero mortale cittadino italiano che per campare deve lavorare in una cooperativa, per fortuna stò lavorando per arrichire ancora di più le grandi industrie.
Sè non fosse per il fatto che io ho due ernie a disco con schiacciamento di nervo scattico e con un minimo di artrosi al braccio sinistro, lei mi dirà esiste l'invalidità civile...esiste solo per chi ha soldi da spendere per un medico legale allora si può averla in un colpo sicuro.

Non mi stò lamentando del fatto che ho i miei problemi tutti nè hanno!

La mia domanda è come si può fare lavorare chi non può lavorare e chi potrebbe fare le cose un pò meglio di me sè nè stà seduto sù una poltrona prendendo 20 volte il mio stipendio e avendo tutto gratis ed è sano come un pesce,e non riuscendo a concludere niente dicendo sarà il politico che verrà dopo di me a pensarci ?

Ora non sarebbe giusto darci un taglio e cominciare a pensare che gli stipendi statali fuoriescono dalle tasse dei mortali cittadini italiani?

Oppure si deve continuare con questo Olimpo di falsi dei che non riescono a risolvere i problemi in casa e cercano di risolverle i problemi delle case altrui?

Non sembrano un po tutti troppo idioti?

Saltui , e mi scuso per il disturbo

Pietro Carraro 27.07.05 20:43| 
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siete così saturi di stronzate alla Calderoli da non riuscire ad essere obbiettivi.
Voglio dire un'ultima cosa
Saddam è un dittatore sanguinario
ma è un dittatore sanguinario LAICO che avrebbe fatto dannatamente comodo alla lotta ai fondamentalisti,e togliendolo altro non si è fatto che destabilizzare tutto il medio-oriente.
E se non vedete questa evidenza ,beh continuo solo a sprecare il fiato.
Pensate forse che se lo rilasciassero tornerebbe ad avere il potere che aveva prima?
Secondo me lo farebbero secco a volo.
E con questo non voglio assolutamente dire che lo rimpiango o altre stupidaggini simili,ma semplicemente che lo scenario mediorientale non è affatto come ci viene descritto,e che questa guerra ha ben altri obbiettivi che quello di esportare democrazia o di combattere il terrorismo.
Al-Qaeda già....che significa letteralmente database,e che conteneva i nomi di tutti i guerriglieri(è così che li chiamavano prima)addestrati dalla CIA.
Già la CIA....quella sì che è un'organizzazione terroristica.
Come quando l'11 settembre 1973 decise di destituire il neo presidente DEMOCRATICAMENTE ELETTO Allende con il suo omicidio e conseguente colpo di stato.
Già proprio l'11 SETTEMBRE
che coincidenza.
Con i suoi campi di addestramento e i suoi manuali su interrogatori,esplosivi,colpi di stato,ecc...
E' un po' come il Dott.Frankestein che poi viene aggredito dal mostro che ha creato.
E noi tutti oggi ne facciamo le spese.

E continuiamo a scannarci al grido:
IL MIO DIO CE L'HA PIU' GRANDE DEL TUO
mentre stà gente continua ad ammucchiare sui loro conti bancari i BILLION DOLLAR.

sì,sì è tutta colpa dell'Islam.

maus mastro 27.07.05 20:34| 
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ORA MI SONO ROTTO IL C...O DI TUTTI I SOSTENITORI DI QUESTE GUERRE E INCOLPANO UNA O L'ALTRA PARTE DEL CAOS PERCHE' NON SI ARRUOLANO E VANNO A COMBATTERE INVECE DI CONSUMARE ENERGIA ELETTRICA NELLA GUERRA DEI TASTI IMBOSCATI (COME CITAVA UN VOSTRO SOMMO POETA.... CERCATE LA DOLCE MORTE...O IL VOSTRO EX ...MEGLIO UN GIORNO DA LEONE....P.S. CERCANO DISPERATAMENTE GUARDIE DEL CORPO ALLORA PARTITE E NON ROMPETE I COGL....I.

valentini roberto 27.07.05 19:38| 
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Che dire... Evviva la vita!!!

Eccetto qualche buon'anima nel passato, qualsiasi governante non rappresenta la maggioranza della popolazione. La democrazia è il nome con il quale viene mascherata l'oligarchia dei nostri giorni: il divario tra quelli che venivano definiti borghesi e proletari è ridotto, sfocato, c'è più possibilità di passare da una o dall'altra parte... Ciò non toglie che i "rappresentanti" del paese abbiano messo radici nella "parte alta" della società, finendo per assecondare i bisogni di quest'ultima (oltre ai propri, ovviamente!).

Proprio non capisco perchè dovrei avere bisogno di un organo di controllo sopra di me, con tanto di braccia armate...

Riprendiamoci quello che ci spetta, mandiamo a ca*are questi capital-politicanti!
Siamo passati da tirannie e monarchia a oligarchie, per arrivare a quella che chiamiamo democrazia: è ora di fare il salto di qualità, eliminare definitivamente governo e istituzioni, e ragguingere la completa democrazia (=anarchia)!!!

Andrea Ghensi 27.07.05 19:25| 
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X GUIDO BALDI......la mia inventitiva e' contro queste guerre e su coloro che speculano sul dolore delle persone innocenti morte causa loro forse vivi altrove non sai o fai finta di non sapere(molto italiano)le colpe dei personaggi da me citati,P.S..novita' nel pacchetto sicurezza si dovra' creare un deposito dove tenere i sputi hai quali verranno per legge aggiunti cl 500 di urina e 1 kg di merda(coloro che trasgrediscono verranno processati) si cerca tra gli elettori del centro destra e leghisti(i probabili vincitori)....ora comprendi....

valentini roberto 27.07.05 19:24| 
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Bho, ma perchè il controllo dello Stato e delle forze di polizia deve sempre essere visto con accezione negativa?

Il controllo delle e-mail:
Io non ho nulla da nascondere. Credo nel sistema, credo nella democrazia, ho un paio di amici nell'arma e non sono pagati dalla destra assassina. La cosa non mi fa inorridire, purchè le mail non le legga mia moglie...

Il controllo dei tabulati telefonici: mio Dio che rischio enorme per la democrazia...

Aggiungo qualcosa in più:

Oggi 200 Giga di disco costano 130 euri, se ne compri tanto è ipotizzabile un'equivalenza 1G = 0,5 euri

Un macchina digitale da 5 milioni di Mpixel costa 150 euri, se ci togli tutti i kazzo di fronzoli puoi pensare di avere un sistema fotografico da 100 euri al pezzo.

Supponiamo di fare una foto ogni 3 secondi, 2Mega per foto, 20 foto al minuto, 40 mega al minuto, 2400 Mega per ora, 52400 Mega per giorno, 52.4 Giga al giorno, per un mese sono 1500 Giga di spazio, per una spesa di 750 euro per un mese di archiviazione.
Se aggiungiamo la macchina ed il sistema di trasmissione dati possiamo stimare 1000 euro per un sistema che faccia foto di buona risoluzione ogni 3 secondi e archivi il tutto per un mese.

Prendiamo Milano e mettiamo un sistema ogni 50m, che ne so tipo su un palo della luce, puntata sulla strada.
Ogni km sono 20 sistemi, per un km2 sono 400. se prendiamo milano 5km x 5km sono 25 km2.
25*400 = 10000 sistemi

10.000 * 1.000 euri = 10 milioni di euro

Con un software piuttosto semplice, se tipo è stato commesso un omicidio selezioni la zona di riferimento, individui l'oggetto da seguire (una macchina, una moto, il musulmano terrorista bastardo) e ne segui i movimenti fino al momento attuale (e lo becchi).
Oppure puoi fare indagini a ritroso per vedergli pure i peli del c.. etc. etc.

Abbiamo veramente qualcosa da temere da sistemi di questo tipo?

Andrea Marzo 27.07.05 18:01| 
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Siamo al delirio!
Non va bene neanche il dialogo!
Si vuole lo scontro a tutti i costi.
E allora armiamoci e partite!

Stefano Ballarini 27.07.05 15:02| 
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Purtroppo, cara IVANA IORIO hai ragione!!! E bisognerebbe che tutti ne fossero consapevoli....

Marco Campagnaro 27.07.05 14:52| 
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Mi aspetto presto di vedere Prodi, Pisanu, Follini, Fini, Fassino ecc., col loro deretano all’aria e la faccia nella polvere, rivolti verso la Mecca, per ingraziarsi i musulmani moderati. Moderati come quelli dell’Arabia Saudita, dove se circolate con un crocefisso al collo, ve lo tagliano subito; ma non il crocefisso, il collo. Dove l'unica religione consentita è quella islamica e persino l'autostrada che porta alla Mecca ad un punto si biforca e su quella di destra c'è scritto “only muslims”, solo musulmani: gli altri stiano alla larga. Moderati come quelli yemeniti, iraniani, filippini, sudanesi, insomma tutti quei Paesi da dove provengono i nostri immigrati, rigorosamente clandestini, anonimi, praticamente apolidi, ai quali ora le nostre istituzioni, per vigliaccheria e rammollimento tendono piagnucolosi la mano. Con dieci anni almeno di ritardo, hanno capito l'errore fatto con l'accoglienza indiscriminata, e oggi che ci hanno messo in casa migliaia di kamikaze non sanno più come giustificarsi, se non assumendo un atteggiamento "morbido" coi provvedimenti per garantirci un minimo di sicurezza contro il terrorismo

ivana iorio 27.07.05 14:14| 
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È quanto meno imbarazzante, notare il quotidiano proliferare di nuove attività commerciali aperte e gestite da extracomunitari islamici, quasi in concomitanza con la chiusura d’attività gestite da italiani, alcune delle quali tramandate da generazioni. Trovo poi clamoroso il caso delle via Ponte Nuovo e Biumi; nel giro di dodici mesi, in un tratto di strada di circa novecento metri ben 7 phone-center hanno aperto, tra l’altro di solito vuoti.
Domande: se questi immigrati provengono da Paesi di estrema povertà, dove trovano tutti questi soldi per aprire dette attività (ci sono anche decine di macellerie e drogherie islamiche, pizzerie che vendono un po’ di tutto, negozi di abbigliamento e chincaglieria varia)?
E come fanno ad ottenere licenze e permessi in tempi così brevi? E, vista l’enorme concorrenza tra loro, come fanno a restare aperti con bilanci d’esercizio in perdita? Insomma, come vivono? E c’è qualcuno che controlla?

ivana iorio 27.07.05 14:12| 
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Allora significa che il governo italiano si è già arreso. Chiedere l'aiuto dei musulmani d'Italia contro il terrorismo, significa solo essersi calati le brache e aver dichiarato forfait. Il governo chiede aiuto a chi nel novanta per cento dei casi almeno, è entrato clandestinamente, cioè prepotentemente, a casa nostra, ha subito accampato pretese e diritti come quello di far sparire i crocifissi dai nostri luoghi pubblici, è stato passivamente tollerato e poi addirittura regolarizzato. Vedremo quali attentati verranno sventati e quali e quanti terroristi verranno denunciati da loro. Solo un ignorante non sa cosa comporta per un musulmano tradire un fratello di fede, da scontare in questa e nell'altra vita, soprattutto se fatto a favore degli infedeli quali noi siamo considerati

ivana iorio 27.07.05 14:11| 
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il terrorismo mi sembra un pretesto per far passare leggi eccessivamente Illiberali..(dico sta parola altisonante che ripete sempre il berlusca quando parla contro la sinistra...)

far controllare tutte le email?
prelievi coatti del dna..
fermo di polizia prolungato a 24 ore..
le licenze di internet point saranno rilasciate su volere del Questore che magari non capisce un cazzo di internet..

che poi non e' che ci si senta piu protetti, anzi vorrei proteggermi da queste leggi d'emergenza

Mario Canosa 27.07.05 13:12| 
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ora saranno contenti i militar-interventisti destrosi dei danni provocate da dei personaggi come i bush,blayr,berlusconi, e i vari fallacioti-della loggia,i politici di questo governo e i margheritini,i direttori dei giornali filo-governativi,il giornale ,libero,il foglio,che pontificano dalle loro ville superblindate con il conforto dell'aria condizionata e delle scorte da noi pagate,ma perche' non andate ad abitare e fate combattere i vostri figli o parenti in paesi ..molto democratici...iraq,afganistan,pakistan, sudan,congo, arabia saudita,intanto alla ferrari i petro-mussulman- dollari non fanno paura e fa cassa con i democratici ..emirati arabi ....PECUNIA NO OLET.....COME CANTAVA IL PIU' GRANDE POETA-CANTAUTORE ITALIANO - CHI NON TERRORIZZA SI AMMALA DI TERRORE ...F.DE ANDRE'

valentini roberto 27.07.05 12:46| 
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Basta con questo governo che ci sta rovinando e non fa gli interessi degli italiani che sono tutti scontenti, è inutile far finta di niente.Viviamo in un regime di dittatura dove non contiamo niente.
Basta con le truppe in Iraq, saremo noi poveri cittadini a rimetterci quando faranno un attentato a Roma come è già successo negli Usa, a Londra e Sharm!Ho scritto questo alla presidenza della repubblica,scrivete anche voi!diciamo basta a questi politici, facciamoci sentire una volta per tutte!

emanuele marena 27.07.05 12:00| 
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www.neverendingstory01.blogspot.com

Terrorismo = impresa?
Struttura in Franchising?
Si! Un'azienda per vendere un franchising deve avvalersi di una buona distribuzione, un buon posizionamento, il tutto grazie ad una eccellente comunicazione:
GRAZIE A TUTTI I GIORNALISTI ITALIANI E DEL MONDO CHE PER FARE I LORO UNICI INTERESSI GLI DANNO LA COMUNICAZIONE POTENZIATA AL 10000%. Al Quaeda non paga direttamente la pubblicità che i giornalisti gli fanno, si chiama scambio commerciale! Tu mi dai odience io ti do lo spazio!!!! GARZIE DI CUORE!

Neverending Story 27.07.05 11:45| 
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X Francesca S.

Ciao,
se non scrivi nome e cognome completi ti cancellano anche questo.
Sono le regole del blog.

Stefano

Stefano Ballarini 27.07.05 10:24| 
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Risp. x Maus:
"IN IRAQ NON C'E' IL CAOS?"
ti risponderò alla tua stessa maniera: e tu credi ciecamente a quello che vogliono farti vedere i terroristi e l'informazione di sinistra? Sai, fa più rumore un albero che cade che cento che crescono. Nonostante i fondamentalisti che fanno attentati c'è un paese che lavora e che cerca la normalità. Ci sono delle istituzioni e ci sono qualcosa come 500 parlamentari.
"SU ESPRESSO MANDATO ONU?!?"
si, la risoluzione onu 1511 autorizza una forza multinazionale di peacekeeping per garantire sicurezza e ordine pubblico.
"GUANTANAMO E L'ALTRA PRIGIONE IN AFGHANISTAN"
beh, qui devo spiegarti la differenza tra oppositori politici e criminali. Oppositore politico è colui che contesta un'idea con un'azione politica. In effetti è un soggetto inserito in un dialogo. Il kamikaze è invece la negazione di ogni possibilità di dialogo, è qualcosa che non ha nulla di umano. Esso è, oltretutto, un soggetto debole vittima del messaggio distorto fornitogli dai predicatori che, così facendo, non solo commettono un crimine ma offendono il nome dell'Islam. Saddam imprigionava con estrema crudeltà, per sua stessa ammissione("Ma come credete che si controlli un regime?") gli oppositori politici. Quelli imprigionati a Guantanamo e in Afghanistan non sono oppositori politici, se lo fossero forse si troverebbero comodamente seduti nei rispettivi parlamenti, invece i parlamentari preferivano sgozzarli. Certo che se sei di quelli che chiamano la democrazia "dittatura della maggioranza" e la polizia "monopolio della violenza" e poi sfilano al corteo della pace con l'effige di Che Guevara, allora è certo che x te queste spiegazioni sono puttanate.

Alessandro Ziggiotti 27.07.05 09:18| 
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x alessandro zigiotti
-Al-Zarqawi non ce l'ha con gli sciiti per ragioni storiche, è un individuo che per avere risalto può solo sperare in una cosa: il caos in Iraq. Ora il caos non c'è
ORA IL CAOS NON C'E' ??????????????????????????????????
mi potrei pure fermare qua.
-migliaia di oppositori e soprattutto sciiti incarcerati e torturati giornalmente
GUANTANAMO,L'ALTRA PRIGIONE IN AFGANISTAN DI CUI NON RICORDO IL NOME CHE CONTINUA AD INGOIARE PERSONE SENZA CHE SE NE SAPPIA + NIENTE,I RAPIMENTI DELLA CIA......
-3000 kurdi eliminati con il gas nervino
spinti e foraggiati dalla CIA che poi se n'è lavata le mani
-e allora interveniamo noi. SU ESPRESSO MANDATO DELL'ONU
?????????????
-con la sua nostalgia di Saddam(dittatore sanguinario, ma sempre meglio di Berlusconi a suo modo di vedere)
La mia nostalgia di Saddam???
qui ti perdi proprio.
non sarò io a sconfessarti
ma la storia
Misà che tu non hai proprio idea da chi sia composta l'amministrazione Bush
Non sono il depositario di una verità assoluta
e non ti voglio offendere
ma credi troppo ingenuamente a quello che ti dicono

maus mastro 27.07.05 01:25| 
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Dal Cor.Sera

Amicizie Sbagliate

Di solito prima di portare qualcuno a casa nostra, ci si informa quantomeno su chi sia. Capita invece che noi italiani non soltanto ci portiamo in casa un estraneo, ma l’abbracciamo e stringiamo accordi. Accordi che ridicolizzano la nostra credibilità e minano la nostra sicurezza. Sarà perché siamo anime pie, forse spregiudicati avventurieri o peggio ancora degli ideologizzati che infieriscono contro se stessi. Ma è così che abbiamo consegnato la rete delle moschee d'Italia agli integralisti e estremisti islamici dichiarati fuorilegge nei rispettivi Paesi d'origine. Che scegliamo come interlocutori all'estero nomi altisonanti di prestigiose istituzioni islamiche, come l'università Al Azhar del Cairo o la Lega musulmana mondiale della Mecca, senza preoccuparci minimamente del fatto che in realtà sono degli strenui apologeti del terrorismo suicida che massacra gli ebrei in Israele o gli occidentali in Iraq. E tra questi, val la pena ricordarlo, ci siamo anche noi italiani.
E' successo poco più di un mese fa, il 15 giugno, che al Cairo è stato siglato un accordo per la creazione di un Comitato accademico italo-egiziano di «studi comparati per il progresso delle scienze umane nel Mediterraneo» (Oscum), tra la celebre università islamica di Al Azhar, considerata una sorta di Vaticano sunnita, e un cartello di cinque università italiane (La Sapienza di Roma, il Pontificio Istituto Orientale di Roma, l'Orientale di Napoli, la Bocconi di Milano, l'Iuav di Venezia), coordinato dal professore Sergio Noja Noseda, ex docente di Lingua e letteratura araba alla Cattolica di Milano e titolare di una omonima Fondazione. L'accordo è stato firmato dal rettore di Al Azhar, Ahmed al-Tayeb e dall'ambasciatore d'Italia, Antonio Badini, alla presenza dello sheikh di Al Azhar, Mohamed Sayed Tantawi, ritenuto la massima autorità teologica dell'islam sunnita. Ed è sorprendentemente l'Avvenire , l'organo della Cei (Conferenza episcopale italiana), a ricordarci che proprio Tantawi, un «amico del Papa» avendo accolto Giovanni Paolo II al Cairo nel 2000 e partecipato alle sue esequie, è in realtà a capo di un'istituzione islamica che legittima il terrorismo suicida.
Lo ha fatto il rettore al-Tayeb persino nel convegno organizzato dalla comunità di Sant’Egidio a Milano il 7 settembre 2004 dal titolo «Disarmare il terrore. Un ruolo per i credenti». «Un conto è il terrorismo che colpisce innocenti, un conto è affibbiare l'etichetta di terrorismo a quella che è solo una reazione di autodifesa per proteggersi da qualcosa, come nel caso della resistenza nei confronti di forze di occupazione», spiegò in un'intervista al mensile 30 Giorni , «I palestinesi sono un popolo che non ha niente. Povera gente che viene uccisa ogni giorno. Nella disperazione ricorrono a mezzi estremi per opporsi all'occupazione». In precedenza, il 4 aprile 2002, quando ricopriva la carica di Gran mufti d'Egitto, massimo giureconsulto islamico, sentenziò che «la soluzione al terrorismo israeliano si basa sulla proliferazione degli attacchi di martirio che terrorizzano i cuori dei nemici di Allah. I Paesi islamici, sia i popoli che i governanti, devono sostenere queste operazioni di martirio». Così come lo stesso Tantawi, sempre il 4 aprile 2002, ricevendo al Cairo il deputato arabo-israeliano Abdel Wahhab Darawsheh, emise una fatwa, un responso giuridico, in cui sentenziò che «le operazioni di martirio contro qualsiasi israeliano, inclusi i bambini, le donne e i giovani, sono legittime dal punto di vista della legge islamica».
Tantawi spronò «il popolo palestinese a intensificare le operazioni di martirio contro il nemico sionista, in quanto la manifestazione più alta della Jihad». Non sorprende quindi che il collega Carlo Termignoni concluda sull' Avvenire : «Alla luce di una simile realtà ad alcuni osservatori non è parso dunque prudente l'accordo di collaborazione culturale e di cooperazione scientifica tra l'università di Al Azhar e istituzioni italiane». Che l'università di Al Azhar sia pesantemente infiltrata dal movimento integralista dei Fratelli Musulmani è un fatto noto. Così come lo è la Lega musulmana mondiale sponsorizzata dall'Arabia Saudita che, tramite il Centro culturale islamico d'Italia, gestisce la grande moschea di Roma. Anche se l'ambasciatore Mario Scialoja, che presiede la sezione italiana della Lega musulmana mondiale, non ha nulla a che fare con i Fratelli Musulmani. Ben diverso è il caso di gran parte delle moschee sorte in modo incontrollato in Italia. E che oggi sono sottoposte al controllo, diretto o indiretto, dell'Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia), emanazione dei Fratelli Musulmani, e di gruppi fondamentalisti che predicano la Jihad, intesa come guerra santa, ed esaltano i kamikaze islamici in Israele e in Iraq. E' qui che si attua il lavaggio di cervello che trasforma i musulmani in robot della morte. Ed è da qui che deve scaturire il riscatto alla piena legalità dell'islam d'Italia.

Magdi Allam
25 luglio 2005

Luca Delupis 27.07.05 01:05| 
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Brutto colpo per i sostenitori della SOCIETA' MULTIETNICA

http://liberainfo.altervista.org/modules.php?name=News&file=article&sid=118

Leonardo Donati 27.07.05 01:05| 
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@ Postato da: Paki Poli il 26.07.05 23:27

Accademia del terrorismo in Iran?

Come le armi di distruzione di massa in Iraq?

Ecco trovata la scusa per gli occidentali?

Per mandarli a fare una NUOVA guerra?

Mah,domande,solo e sempre domande.

Beati coloro che hanno certezze sul presente e sul...FUTURO!

Io ho soltanto una certezza: BASTA!!!!!!!!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 27.07.05 00:23| 
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Salve a tutti,
questo è il mio primo post, rigaurdo la domanda "chi rappresentano davvero i politici" propongo: chi li ha votati e la società che li ha generati. Cioè noi, ormai sazi e tronfi dei nostri agi; troppo pigri e ignoranti per saper "leggere" una notizia sia pure "aggiustata"
Ecco chi sono e chi rappresentano. not in my name
Ciao

Davide Enea Commentatore in marcia al V2day 27.07.05 00:01| 
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ma il Signor Benito le Rose si è reso conto di essere, COME NOI TUTTI, solo una pedina ????????
io credo che sia meglio che si svegli !!!!!

anna bellini 26.07.05 23:31| 
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Al-Zarqawi non ce l'ha con gli sciiti per ragioni storiche, è un individuo che per avere risalto può solo sperare in una cosa: il caos in Iraq. Ora il caos non c'è, perchè c'è un governo eletto democraticamente, c'è una costituzione ben fatta che tiene conto di tutte e tre le etnie nazionali di quel paese e ci sono delle istituzioni. Qual'è la trovata? Cercare di riaccendere il conflitto tra sciiti e sunniti con le bombe nelle moschee sciite e scoraggiare gli irakeni dal partecipare numerosi alle nuove istituzioni con le orrende esecuzioni di poliziotti, diplomatici e parlamentari. Ecco svelati i piani di al-Zarqawi. Certo, con Saddam non avrebbe avuto queste possibilità; controindicazione: migliaia di oppositori e soprattutto sciiti incarcerati e torturati giornalmente, 3000 kurdi eliminati con il gas nervino(toh, un'arma di distruzione di massa!). Ora però Saddam non c'è più, quel fallito di al-Zarqawi e altri cercano di non dare tregua al popolo irakeno in cammino verso la normalizzazione e allora interveniamo noi. SU ESPRESSO MANDATO DELL'ONU, RICHIESTA DEL PARLAMENTO IRAKENO E DI QUELLO ITALIANO viene decisa l'operazione "Antica Babilonia". La nostra presenza è un deterrente verso i malintenzionati, siamo capaci di tenere il controllo di Nassirija SENZA NEMMENO FARE UNA VITTIMA CIVILE, nonostante pesanti attacchi in piena città e siamo tutt'ora garanti dell'ordine. Naturalmente io non so vedere la verità "nemmeno se mi dà un cazzotto in bocca", ma questo è un ragionamento logico che maus spera di sconfessare con la sua nostalgia di Saddam(dittatore sanguinario, ma sempre meglio di Berlusconi a suo modo di vedere) e con qualche insulto a Emilio Fede. LA MISSIONE ITALIANA HA FATTO E FA TANTO BENE ALL'IRAQ, PERCHE' VOLERLA SCREDITARE CON LE MENZOGNE?

Alessandro Ziggiotti 26.07.05 23:16| 
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La lega sta cercando un nuovo nemico nell'Islam, nostra unica risorsa contro il comunismo.

http://www.venetofronteskinheads.org/principale.htm

Stefano Marezza 26.07.05 23:13| 
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eccola riassunta nel post precedente l'Italia di oggi
si autocensura nello scrivere "stronzate"
e applaude a guerre e bombardamenti

maus mastro 26.07.05 22:58| 
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continuiamo ragazzi non diamo tregua alle loro str... pacifondaie che alla fine porterebbero solo morte e miseria nei posti dove hanno preso il potere nel cosro della storia!

STATE CONFUSI FORTE

avresti fatto meglio a
scriverlo STRONZATE
e censurare il resto delle cazzate
ops scusa ti sei offeso voleve dire caz...
che hai scritto
EHEHEHE

maus mastro 26.07.05 22:53| 
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sottoscrivo il post di Benito Le rose.
continuate così che la vinciamo 'sta guerra contro questi fanatici islamici,comunisti nazisti vari e li mandiamo a spalare la propria merda all'inferno.

continuiamo ragazzi non diamo tregua alle loro str... pacifondaie che alla fine porterebbero solo morte e miseria nei posti dove hanno preso il potere nel cosro della storia!

FOUR MORE YEARS MR BUSH,MR BLAIR,MR BERLUSCONI!

mario manfredi 26.07.05 22:43| 
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Al-Zarkawi è uno che se fosse andato in Iraq ai tempi di Saddam non avrebbe fatto di certo una bella fine.
E che è alleato con Bin Laden solo perchè hanno un nemico in comune,un pò come AN e la Lega.
Credo che tu sappia infatti che è nemico dei sauditi come Bin Laden,ma soprattutto che è contro gli Sciiti e non di certo perchè stanno al governo,ma per ragioni ben più lontane e radicate.

ma che ti rispondo a fare
non ricosceresti la verità neanche se ti prendesse a cazzotti in bocca
SPEGNETE LA TV
W BLOB
E CHE A FEDE GLI SI PARALIZZI LA LINGUA
ormai ci fà quasi tenerezza quel gran leccaculo
ma è una delle armi più affilate di silviuccio

maus mastro 26.07.05 22:41| 
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d'ora in avanti sarà bene cercare di capire cosa cazzo stà pensando quello sbirro che ti guarda insistentemente
mentre pensi
Ho voglia di una sigaretta
ma sarà buona cosa prenderla LEN..TA..MEN...TE
senza gesti bruschi
forse è meglio stare immobili
e muovere solo gli occhi
CAZZ mi prude la schiena
e mò che faccio
meglio resistere
aaarrggghhhhh non ce la faccio più
ARGH basta adesso mi gratto
GRAT GRAT GRAT
BANG BANG BANG BANG BANG (5 colpi sono tanti)

dirà lo sbirro:
C'AVEVA N'ATTEGGIAMENTO SOSPETTO

dirà il politico
NON CAMBIERANNO IL NOSTRO MODO DI VIVERE
__________________________________________________
DICO IO:
ma come fate a essere così ciechi
è ovvio che arrivati a questo punto
sentendoci minacciati decideremo di difenderci
ma cosa pensavate significasse ANDARE IN GUERRA
essere contro la guerra NON significa affatto essere dalla parte dei terroristi
Spegnete sta cazzo di TV è cominciate a pensare colla vostra testa.
Parlate di libertà di parola riguardo la Fallaci,che secondo me è stata sedotta e abbandonata da un islamico,ma non vi domandate perchè diano sempre questo risalto alle stronzate che dice.E se parlate di libertà di parola dov'è Luttazzi?
Possibile che Fede possa continuare a fare terrorismo mediatico,e Biagi(non di certo un comunista)sia stato cancellato.
Dove sono quelle persone che facevano grande la nostra Nazione?
Quelle persone che indagavano e sputtanavano i fattacci d'Italia,chiunque e sottolineo CHIUNQUE FOSSE STATO A COMPIERLI.
Quelle attuali non sono discussioni ma semplici cori da derby nei quali non conta avere ragione,conta solo la fede verso la propria squadra,che poi abbia torto marcio chissenefrega.giusto?
STI COMUNISTI
Bah non si parlava così del comunismo neanche quando c'era la guerra fredda .
quindi chi non è daccordo con Silvio è comunista.
chi non è daccordo con questa guerra è a favore dei terroristi.
Ma quanto lontano pensate di andare con questi presupposti.
Quando c'abbiamo come ministro Calderoli......mah mi fermo quà non c'ho più la forza di andare avanti.
MA COME SIAMO MESSI.

SCOMPARSO IL DUCE SCOMPARVERO I FASCISTI
spero che la storia si ripeta e che gli Italiani si riscoprino Italiani
e cioè un popolo che era ben voluto ovunque
aperto agli immigrati visto che era stato un popolo di emigranti
e soprattutto un popolo sveglio che più di tutti diffidava del potere,ben sapendo di come la corruzione sia ben presente nel nostro DNA.
Ma ve lo siete scordato di quando la Mafia metteva le bombe negli anni 90,non era forse anche quello terrorismo?E l'abbiamo forse sconfitto?

E non mi date dell'antiamericano
a me che sono italo-americano
e che vivevo a Londra a 50 metri dall'Autobus esploso

Questa guerra ha su entrambi i fronti delle grandi Teste di Cazzo che stanno cambiando faccia al mondo.
La domanda da porsi è una sola
CHI CI STA' GUADAGNANDO ?????

maus mastro 26.07.05 22:24| 
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Chi cavolo è che scrive post con il mio nome? Come nella migliore tradizione di una certa zona politica, l'arma del ridicolizzare l'avversario e travisare-falsificare ciò che dice resta un pezzo forte dalla scuola del partito...ma perchè non provate a controbattere con un ragionamento logico? Allora, perchè al-Zarqawi ammazza gli irakeni? Ce lo spiegate o no? Perchè ammazza i diplomatici egiziani e algerini? Ve lo dico io: perchè hanno riconosciuto il nuovo governo irakeno, come tutti gli altri stati arabi. Quel popolo al-Jafaari lo ha votato, non lo hanno scelto gli americani!! A combattere questi valorosi portatori di legalità e democrazia sono rimasti due soggetti: al-Zarqawi (tra l'altro un giordano...ma allora la Giordania vuole colonizzare l'Iraq e rubare il petrolio!!) e quelli che prendono per oro colato tutte le str.. che leggono su indymedia(e l'oleodotto fantasma, e Bush le torri gemelle se le è tirate giù da solo..). Dubito che arriveranno risposte logiche da parte di chi scrive post falsi a mio nome alle domande che pongo.

Alessandro Ziggiotti 26.07.05 21:21| 
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Complimenti Signor Grillo,
e commiserazione per coloro che lo hanno e continuano a definirla Comico!
La realta' che viviamo e che Lei continua a sciorinare e tutt'altro che COMICA!
Io non faccio parte di nessuna fazione politica o credo religioso, sono un astensionista delle caxxate che vengono sparate da 4 (dico 4) imbecilli a un popolo (sigh)di asserviti buonisti, papisti, e ipocriti!
La realta' dei fatti e che oramai siamo un popolo allo sbaraglio!
Io persona razionale e mentalmente capace di intendere e volere,devo ammettere che purtroppo sento di vivere in un paese che non mi offre protezione, diritti e liberta'.Da oggi, vivo a Roma, ho deciso di non prendere piu la metro,a costo di farmi il giro della citta' per tornare a casa dal lavoro.......ma........(e non sono falsi allarmismi).........voi vi sentite protetti contro quelli stronzi di fanatici che all' improvviso( indisturbati) si intrufolano e si fanno saltare per aria magari....dentro la metro......cosi come hanno detto che faranno?Cosi come hanno fatto a Londra?
No grazie..............molti mi hanno parlato di fato............ma quale caxxo di fato?Io il mio destino non me lo voglio giocare a dadi........con un fanatico di Merda!Io non ho nessuna voglia di morire per fatti a me estranei, per cui non fatevi abbindolare da quelli che dicono che bisogna vivere una vita normale....e non farsi prendere dal panico,........siamo nel caos............ITALIANI riprendiamoci la nostra patria........RIBELLIAMOCI.......a uno stato di venditori e di venduti.
non ho da dire altro.

Agata Serra 26.07.05 21:10| 
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Con la presente voglio far notare che non sono di destra,tuttavia ho un morboso stimamento per Silvio,l'unico che ha dato il via ai lavori di asfaltatura della strada che da casa mia porta a quella di mia cugina..è un grande!

Alessandro ziggiotti 26.07.05 20:07| 
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La guerra in Iraq non è figlia dell'11 Settembre,era già stata pianificata da tempo...indebolendo lo stato con 10 anni di embargo e poi dichiarando,con certezza,che Saddam era in possesso di armi di distruzione di massa(fatto smentito in seguito).
Il motivo? Colonizzare il territorio per prendere possesso e controllare una buona parte del mercato petrolifero!!E quale momento migliore di questo...svanito lo spauracchio "Unione Sovietica" e l'attentato alle Torri Gemelle per giustificare l'invasione.Il motivo sbandierato dai governi occidentali invasori è : "Instaurazione della democrazia"!Distruggendo l'identità culturale di una Nazione? Appiccando il fuoco a edifici storici,biblioteche e quant'altro di interesse mondiale? Incenerendo montagne di pagine del Corano?
Leggete questo articolo :
http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=163
e vi renderete conto che gli unici edifici governativi protetti dai Marines durante il conflitto erano il Ministero degli Interni e il Ministero del Petrolio. (????)!!
I peggiori dittatori della storia sono caduti con rivolte interne,d'accordo,il più delle volte sanguinose,ma è il popolo a decidere ,volente o nolente .
Un'ultima considerazione :Perchè anche l'Italia in questo conflitto? Prima o dopo la guerra finirà...provate a immaginare quali saranno le ditte che si spartiranno il lucroso compito di ricostruzione delle città e le aziende che controlleranno il petrolio Iracheno....

Stefano Marezza 26.07.05 19:31| 
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Noi siamo in Iraq x difendere gli irakeni. Chi ammazza gli irakeni sono i terroristi islamici. Punto. Non fate finta di non vedere i poliziotti sgozzati, i parlamentari e i diplomatici uccisi, la gente comune vittima delle bombe deliberatamente destinate a fare stragi. Secondo Beppe Grillo dovremmo dar ragione a quelli che mettono le bombe e non ai 10'000'000 di irakeni che hanno votato x la legalità e la democrazia a rischio della vita?
Certo che siamo nel mirino, stiamo antipatici ai terroristi che non possono impadronirsi dell'Iraq... ma perchè non andare via subito, saremmo sicuramente più simpatici ai terroristi!
Dovremmo eseere orgogliosi e basta del servizio che rendiamo alla sicurezza mondiale, gli irakeni ci chiedono di restare, Beppe Grillo vorrebbe invece accontentare i terroristi, che tra l'altro irakeni non sono!!!! Quella però è un'invasione buona, serve a combattere le truppe del nemico Berlusconi...ma per piacere!

Alessandro Ziggiotti 26.07.05 19:26| 
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Carlo Ceresa, ma hai visto l'articolo che citi da chi proviene? Non ti pare una provocazione?
Come puoi prenderlo sul serio?

http://www.effedieffe.com/

Maurizio Blondet è un noto agitatore

Rosa Crispino 26.07.05 19:07| 
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Con l'Islam contro il mondialismo e le contro il comunismo

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=634

Stefano Marezza 26.07.05 19:04| 
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Caro Beppe Grillo,

sono nuovo sul tuo Blog, l'ho scoperto recentemente dopo aver visto il tuo spettacolo su DVD a casa di amici nel corso di una recente vacanza in Italia.

Vivo In Gran Bretagna e mi occupo (quasi per finta) di giornalismo. Vorrei sottolineare un aspetto di Al Qaeda che mi sembra interessante e sottovalutato.

A detta di alcuni, Al Qaeda, così come viene presentata sui media principali non è altro che una comoda finzione che nasconde una realtà ben più preoccupante.

La tesi è che l'organizzazione terroristica chiamata Al Qaeda sarebbe stata per la maggiorparte distrutta al tempo dell'invasione dell'Afganistan.

La realtà preoccupante sarebbe che ciò che ci troviamo ad affrontare ora sono organizzazioni terroristiche diverse, non necessariamente collegate tra loro in modo organico, ma legate solo da una comune ideologia di base che vede nell'Occidente, nei suoi valori e nei governi che supporta in giro per il mondo, il nemico.

Ogni gruppo diverso avrebbe un obiettivo specifico e legato alla realtà locale, spesso in competizione con gruppi simili che vengono normalmente e per convenienza associati sotto l'ombrello del nome di Bin Laden.

Se questo fosse vero, ci sarebbe da preoccuparsi, soprattutto perchè chi ci governa, per ignoranza o calcolo, starebbe affrontando il problema sotto false premesse.

Un'ultima osservazione nei confronti di coloro che sembrano pensare che tutte queste siano baggianate e criticano chiunque osi suggerire un'interpretazione diversa da quella ufficiale.

Nelle parole dell'ex-Direttore dell'unità della CIA dedicata alla cattura di Bin Laden, che risponde ad una domanda di un giornalista della BBC: "Certo che al momento stiamo perdendo la Guerra, se non altro per il semplice fatto che non abbiamo ancora capito cosa il nostro avversario sia in realtà".

Gianluigi

Gianluigi Corbani 26.07.05 19:02| 
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E' più interessante questo articolo di Giuliano Ferrara

Fatti. Primo: colpiscono ovunque, da Bali a Sharm el Sheik, da New York a Londra, da Madrid a Casablanca, da Baghdad a Beslan, da Gerusalemme a mosca ad Amsterdam.
Secondo. Colpiscono civili inconsapevoli, nella loro vita ordinaria, diffondendo terrore, stordimento, incomprensione, divisione, paura in tutto l’occidente.
Terzo. Colpiscono sacrificando anche la loro vita, il che li rende martiri del dio in cui credono, che è il dio dei musulmani con le sue promesse di riscatto e felicità ultraterrena. Non uomini e donne in rami, ma armi dalle sembianze umane o concetti teologici militarizzati.
Quarto. Sono tutti musulmani, i maestri e i seguaci del terrore globale. Le vittime sono multiculturali, i carnefici no. I carnefici hanno le loro televisioni globali, il loro sistema di diritto alimentato dalle fatwa, la loro giustificazione per fede e attraverso le opere.
Quinto. Hanno cominciato molto prima dell’Iraq. Vivono in un altro mondo morale esplicitamente nemico del nostro mondo, combattono gli infedeli cristiani ed ebrei in quanto tali e con ogni mezzo. Non sono una spectre né pochi fanatici: sono un popolo, molti popoli, sono una predicazione che forma generazioni attraverso le frontiere.
Sesto. Non sono figli di un qualche nazionalismo. Il loro retroterra è la umma islamica, una comunità globale di credenti, una nozione che si identifica con la civiltà fondata da Maometto nel VII secolo. E che si stende nell’islam europeo, il luogo in cui si sono insediati a milioni e in cui sono stati progettati e realizzati i colpi più clamorosi, come quello dell’11 settembre del 2001.
Settimo. La loro guerra è altamente ritualizzata, liturgica: se ti sgozzano, prima ti sottopongono a un giusto processo islamico, Corano alla mano. Non rispettano distinzioni accettate anche in tempo di guerra dagli occidentali: non esistono ambasciatori per loro, né bambini da rispettare, ma solo fedeli e infedeli.
Ottavo. I loro capi sono teologi, poeti e profeti, sceicchi, mullah e imam che assommano potere civile e potere religioso, il dettato della parola divina e della sharia, la legge islamica. La loro è una sporca guerra culturale proclamata in nome di valori tremendi, ispirati alla sottomissione, ciè al contrario della parola che fonda il nostro mondo moderno, libertà. Theo Van Ghogh non è morto per l’Iraq, ma per aver esercitato la libertà di espressione. Ayan Hirshi Ali, la sua compagna di lavoro musulmana e coautrice di un corto sulla condizione schiavistica della donna islamica, non è bandita dalla vita civile e braccata per l’Iraq, ma per apostasia e per femminismo. Noi abbiamo finto di non vedere e lasciamo soli combattenti culturali ed apostati dell’ilsam non per ritegno multiculturale, ma per paura di ritorsioni.
Nono. Le radici di questo fenomeno sono antiche, ultramillenarie, quanto lo sono le radici del cristianesimo e del giudaismo; ma sono più robuste, nessuno le ha recise. Il carburante è ingente, non c’è paragone con il terrorismo classista o separatista che abbiamo conosciuto in Europa negli anni Settanta. Il wahabbismo e le madrasse non sono paragonabili con l’attivismo marxista, coda di cometa del dio che è fallito. Il loro dio non è fallito, vive nelle loro teste e nei loro cuori.
Decimo. Gli stati opulenti e nostri alleati politici e finanziari, nonché quelli falliti e che noi consideriamo canaglie, le culture di riferimento, la moralità diffusa che sorregge il jihadismo si esprimono anche nella lapidazione delle adultere, nel divieto per le donne di guidare, nell’impiccagione degli omosessuali, nel disprezzo aperto e consapevole dei fondamenti del diritto liberale.
Esaminati brevemente questi fatti, direi che chiede il ritiro delle truppe occidentali dall’Iraq è un cretino. Chi dice che ce la siamo cercata è un cretino. Chi idolatra l’impassibilità ela difesa passiva del nostro modo di vita è un cretino. Chi nega l’esistenza di una guerra di civiltà a sfondo religioso è un cretino. Chi pensa che il problema sia Guantanamo è un cretino e anche un ipocrita. Non ho altro da aggiungere.

Maria Ritta 26.07.05 18:55| 
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Per Andrea Giuliotti che scrive: "So solo che TUTTI GLI ATTENTATI IN EUROPA CI SONO STATI DOPO CHE ABBIAMO (HANNO) ATTACCATO L'IRAK, ma scommetto che non sei daccordo... "
Scusami ANdrea ma tu dove vivi? Vorrei rinfescarti la memoria

1982 Assalto alla sinagoga di Roma;
1983 In aprile un attacco suicida contro l’ambasciata americana a Beirut (con 63 morti); nell’ottobre dello stesso anno, un altro attacco suicida contro la caserma dei marines sempre a Beirut (con 299 morti);
1985 Bomba a mano contro Caffè a Roma per mano dei socialisti musulmani;
1985 Sequestro "Achille Lauro";
1985 Assalto aeroporto Fiumicino;
1986 Attentato a discoteca di Berlino;
1988 Nel dicembre, una bomba fa esplodere un aereo della Pan Am, che cade sopra Lockerbie (con 270 morti);
1992 Nel dicembre, una bomba scoppia in un albergo dello Yemen, dove sino a poco prima avevano abitato dei marines;
1993 Bomba al World trade center e bomba contro una caserma di militari americani in Arabia saudita (con 18 morti);
1995 Nell’aprile, una bomba contro un edificio federale a Oklahoma City (con 168 morti);
1996 Nel giugno, un attacco al complesso militare americano a Dharan, Arabia saudita (con 19 morti);
1998 In agosto, attentati alle ambasciate americane in Kenia e Tanzania (con 224 morti);
2000 Nell’ottobre, un attacco suicida contro il destroyer americano Uss Cole (con 17 morti);
....E poi, naturalmente, gli attacchi suicidi alle torri gemelle, l’11 settembre 2001 (quasi 3000 morti!!!!).
Ce ne sono stati tatni altri di episodi terroristici per mano di musulmani; questo è l'elenco dei fatti più clamorosi. Vogliamo sempre dare colpa alla guerra attuale in IRAQ????

Marco Campagnaro 26.07.05 18:15| 
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ragazzi andate a questo link e leggete, potrebbe essere interessante.
http://www.disinformazione.it/speculazionesterlina.htm

carlo ceresa 26.07.05 17:22| 
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A riguardo vorrei solo invitarvi a leggere questo articolo (Intervista a Robert Fisk) :

http://www.nuovimondimedia.com/sitonew/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=163

Stefano Marezza 26.07.05 17:13| 
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@Marco Campagnaro "...naturalmente a conclusione del tuo posto io aggiungerei che con gli zaini imbottiti di esplosivo si fanno palazzetti dello sport, fabbriche, appartamenti popolari e magari anche (forse soprattutto) moschee!!!! Suvvia eleviamoci un po' caro Andrea.....i terroristi islamici hanno cominciato a far saltare in aria la cosidetta "gente normale" (io e te per intenderci) ben prima che Bush e Blair se ne andassero in Iraq! Evitiamo di credere, e di far credere, che il terrorismo è figlio della guerra in Iraq, questo è un vero e proprio falso storico!
Saluti"


Infatti l'Irak non centra un cazzo, anzi io no so perchè siamo in Irak tu si??? So solo che TUTTI GLI ATTENTATI IN EUROPA CI SONO STATI DOPO CHE ABBIAMO (HANNO) ATTACCATO L'IRAK, ma scommetto che non sei daccordo... comunque io non giustifico gli attacchi terroristici ripeto, la MORTE è la stessa per tutti... comunque giusto per dovere di cronaca, e non perchè mi faccia piacere ricordarlo, TUTTE LE GUERRE ATTACCANO ANCHE LE POPOLAZIONI, NONOSTANTE EMILIO&co. TI DICANO CHE NOI LANCIAMO BOMBE INTELLIGGENTI. Quando si parla di bombe intelliggenti Ferrara ha sempre paura perchè crede che lo vogliano lanciare, non sa che non è abbastanza intelliggente... (mi scuso ancora ma è più forte di me, quando si parla di qualcosa di grosso... è tutta colpa di Benigni, mi ha plagiato...).

Andrea Giuliotti 26.07.05 16:55| 
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"cazzo ma dove vivi? ... speriamo che il prossimo terrorista si faccia saltare in aria sotto il tuo c... (ma probabilmente te vivi in un eremo isolato e questo non ti riguarda)" andrea rossi


Se tu fossi dall'altra parte cosa faresti? Quando lanciano le bomne "intelliggenti" non muoiono civili, qual'è la differenza che NOI siamo autorizzati dalla sovranità del popolo CAZZATE, la MORTE è MORTE in qualunque luogo è l'unica cosa che non fa distinzione per sesso, età razza o religione e non venitemi a raccontare le stronzate tipo "ma l'America lo ha fatto per liberarli"... nossignore l'America vuole la propria libertà e basta, fino a quando gli faceva comodo Saddam era un ottimo amico, ce lo hanno messo loro lì è vergognoso che non riusciate a riconoscere neanche questo!!! Però c'è da dire una cosa, gli americani hanno un casino di problemi per esportare la democrazia, con le dittature ci riescono molto meglio... e poi "genio" il fatto che esplodano bombe mi riguarda eccome, la differenza tra me e te è che tu ti preoccupi solo se le bombe esplodono sotto il tuo di culo...

Andrea Giuliotti 26.07.05 16:42| 
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BRAVO ENRICO SEMPRINI!!
Infatti non si sa se seminano più terrore i terroristi oppure i fascisti.
Non se ne può più.

Stefano Ballarini 26.07.05 16:23| 
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Sono rimasto colpito dall'osservazione di una giornalista nonchè storica che venerdi mattina (anche se potrei sbagliarmi di un giorno) su la TV "la 7" dichiarava che gli immigrati provenienti da paesi musulmani che in italia frequentano le moschee sono meno del 5%.
Ho registrato il dato ed oggi sono andato a controllare in internet: il risultato è stata una sorprendente conferma.
All'indirizzo internet che segue: http://www.radioradicale.it/approfondimento_stasi/italia/italia.html
potrete verificare che un certo Andrea Pacini, direttore Centro di Studi Religiosi Comparati Edoardo Agnelli, che ha presentato il suo studio anche in una giornata in cui Forza Italia aveva fatto una commemorazione dell'11 settembre 2002, afferma quanto segue: "Se statisticamente vengono computati come musulmani tutti i residenti provenienti da paesi di cultura musulmana maggioritaria, non bisogna dimenticare che anche nel caso dell'islam l'appartenenza religiosa passa attraverso una scelta o un'adesione individuale. Un'osservazione della frequenza alle moschee di Milano, Torino e dell'area di Treviso, porta a stimare che i praticanti settimanali, quelli che partecipano almeno alla preghiera del venerdì, non siano superiori al 3% dei musulmani residenti sul territorio. La percentuale sale al massimo al 6-7% in occasione della massima festività dell'anno, la conclusione del mese del Ramadan."

Allora mi sono chiesto: ma quante minchiate ci raccontano? (e scusate l'eleganza ...)
Se le cose stanno così, allora la guerra di religione di cui tutti i mezzi di informazione straparlano continuamente, è solo un sogno ... sognato per noi!
Ci stanno pendendo in giro!
Ma perchè?
Io non amo molto le semplificazioni, ma di fronte ad una cosa del genere, una la provo: penso che stiamo andando verso un periodo in cui il tenore medio di vita degli europei dovrà essere fortemente abbassato. In una situazione di questo tipo la necessità di anticipare movimenti sociali con politiche di forte controllo è un'esigenza prevedibile. Cosa c'è di meglio di raccontarci un qualcosa che sembra vero e che può effettivamente ottenere un effetto di scontro sociale tra le classi subordinate, tale da giustificare un sempre più forte controllo repressivo degli stati?
Cosa più del pregiudizio e del razzismo, può servire per separare le persone, atomizzarle, creare false solidarietà e polarizzazioni inesistenti (i cattolici praticanti in Italia superano di poco il 34%, cfr. http://www.acli.it/docdiego/ricercairef080904.pdf ) per dominare meglio e proiettare l'attenzione sociale verso problematiche inesistenti, o peggio, pensate per noi?
Eppure le bombe sono vere, sia quelle che tirano gli europei, che quelle che subiscono (in misura enormemente inferiore, peraltro): ma quante persone in Europa collaborano con i gruppi terroristici?
Supponiamo che tra attentatori e basisti, in Inghilterra fossero un centinaio le persone coinvolte nell'organizzazione degli attentati: basta il comportamento di 100 persone per giustificare un maggior controllo per decine di milioni?
Evidentemente si: eppure la "strategia della tensione" non è una novità per i cittadini italiani e neppure per il movimento italiano. A cosa servivano le stragi fasciste e di stato negli anni '60 e '70 in Italia? Proprio a giustificare l'idea della necessità di uno stato "forte" e perchè no, di un golpe di destra.
Riusciamo ancora una volta a smascherare il disegno di eversione reazionaria dall'alto che si cela dietro questa costruzione culturale meschina e stupida, o siamo diventati anche noi incapaci di distinguere "il grano dal loglio", come ama dire una rispettabilissima compagna di Modena?

enrico semprini 26.07.05 16:09| 
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et basta cum las guaras fazita pra democratia que est traducida en "derechos de las dominas sobre base de charia". cuanta humanidad se ha muarto pra que nuevos politico iraquenos imponen chador a dominas?

lorna papadatou 26.07.05 16:03| 
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Sì DAI!!
IO PORTO LE MERENDINE E L'ARANCIATA!

Stefano Ballarini 26.07.05 15:35| 
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Sì DAI!!
IO PORTO LE MEREDINE E L'ARANCIATA!

Stefano Ballarini 26.07.05 15:34| 
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Oh ragazzi però su sto blog si trova un sacco di gente interessante, perchè non ci troviamo con meetup e facciamo un gruppo troppo più figo:

"quelli che pensano che Grillo e i suoi seguaci siano una massa di rinkoglioniti?"

Andrea Marzo 26.07.05 15:09| 
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Caro Beppe Grillo,
è la prima volta che "oso" commentare un tuo post ma in questo caso non solo mi sento di commentarlo, ma anche di criticarlo un po':
ho una bimba, è piccola, ma mi da grandi soddisfazioni, ogni minuto della giornata credo di dedicarlo a lei; sabato eravano appollaiati sotto il nostro ombrellone, in riviera romagnala, quando ad un tratto si avvicina un extracomunitario (nel senso vero della parola) ed inizia a parlare del fatto che io e mia moglie siamo molto fortunati ad avere una bimba così bella e a poterla sfamare tutti i giorni. Premetto che mi avevano appena informato di quanto accaduto a Sharm e confesso che tutto quel discorso su mia figlia mi aveva intimorito. Ho salutato quell'uomo e gli ho donato 50 centesimi (non è molto ma ho creduto di fare beme così). Quell'episodio mi ha fatto riflettere e pensare, forse sbagliando, che per persone che vivono nella miseria senza vedere mai la possibilità di emergere è facile "odiare" quelli che l'agio ci sono nati senza sforzi!
Perciò mi chiedo se non sia forse un pò forzato il tuo voler sempre addossare la responsabilità di ogni male alle solite tre persone (Bush, Berlusconi, Blair...).
Grazie per la possibilità che mi dai di esprimere il mio pensiero. Contiuna così, sei unico!!

Marco Bergamini Commentatore in marcia al V2day 26.07.05 15:04| 
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X Luca Delupis

Spiacente ma non ti farò questo piacere...contribuirò ulteriormente a scrivere idiozie.

Cordiali saluti.
Stefano

Stefano Ballarini 26.07.05 14:35| 
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La domanda che mi continua ronzare nella testa è questa: Possibile che a 10 anni dalla caduta del muro e dalla fine di un nemico l'Occidente abbia subito un altro nemico e un altro muro?
E come se questo muro fosse stato semplicemente spostato...

Marcello Mayo 26.07.05 14:33| 
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Per Andrea Giliotti
...naturalmente a conclusione del tuo posto io aggiungerei che con gli zaini imbottiti di esplosivo si fanno palazzetti dello sport, fabbriche, appartamenti popolari e magari anche (forse soprattutto) moschee!!!! Suvvia eleviamoci un po' caro Andrea.....i terroristi islamici hanno cominciato a far saltare in aria la cosidetta "gente normale" (io e te per intenderci) ben prima che Bush e Blair se ne andassero in Iraq! Evitiamo di credere, e di far credere, che il terrorismo è figlio della guerra in Iraq, questo è un vero e proprio falso storico!
Saluti

Marco Campagnaro 26.07.05 14:31| 
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Riporto l'articolo trovato qui e che merita una seria riflessione:
http://www.altreconomia.it/index.php?module=subjects&func=printpage&pageid=135&scope=all

Golfo tra diritti civili e moneta unica -
Anna Morelli


-------------------------------------------------Numero 38, aprile 2003

Un mercato comune entro due anni ed una sola valuta entro il 2010. Appena prima del conflitto alcuni Stati arabi hanno tracciato il futuro condiviso per lo sviluppo dell'area. Ecco le questioni aperte [...]

Le basi dell'unione economica che questi Paesi vogliono creare erano state poste già nel 1980, ma solo verso la fine degli anni '90 i lavori hanno iniziato a procedere velocemente. I Paesi Gcc possiedono gli elementi necessari per l'unificazione: la prossimità geografica, l'unità linguistica e i potenziali materiali e umani. Ma l'eterogeneità delle ricchezze, la sproporzione nel livello di reddito e il diverso livello di sviluppo avevano reso problematica l'attuazione del mercato comune.

Con la riduzione dei dazi doganali del 50% nel gennaio 2002, seguita all'accordo per una zona di libero scambio nel 1998, i Paesi Gcc hanno accelerato i processi di integrazione e sembrano ora intenzionati a tagliare il traguardo nei termini fissati, consapevoli delle difficoltà da risolvere: la riduzione dei dazi ha sì prodotto un aumento del 37% degli scambi tra i Paesi membri, ma il commercio interno all'area non supera ancora l'8,5% del commercio totale, petrolio incluso, a fronte di uno scambio commerciale con il mercato asiatico e il mercato europeo pari al 40% ciascuno.

Un panorama che dovrebbe cambiare quando le economie nazionali avranno completato la diversificazione della produzione avviata da tempo con forti investimenti nel settore petrolchimico, metallurgico e agroalimentare, per non dipendere esclusivamente dal petrolio.

Il primo Paese Gcc che ha iniziato questo processo è stato il Bahrain, il più povero in risorse naturali, seguito a ruota dagli altri Paesi, nei quali sono sorti, un po' ovunque, nuovi distretti industriali.

Oggi gli sforzi maggiori sono compiuti dall'Arabia Saudita dove le iniziative per fare fiorire il deserto si stanno moltiplicando. [...]
Il principe reggente Abdullah ha avviato una cauta ma progressiva riforma delle strutture economiche per allinearsi alle economie degli altri Paesi del Golfo, ma senza urtare la sensibilità dei leader religiosi più integralisti.

Il cambiamento non può prescindere dalla storia e dalla religione islamica: la costituzione del Paese è il Corano e la tradizione commerciale affonda le sue radici nei versetti sacri.

La Scuola giuridica saudita appoggia fortemente il commercio, tanto che offre alla donna, che ha compiuto 16 anni, il diritto al pieno controllo dei propri beni.

Il commercio, dunque, prima di tutto. Prima della libertà di espressione, del voto politico, dei diritti civili. [...]
La moneta comune, prevista per il 2010, è uno strumento necessario per distinguersi dagli altri Paesi arabi e integrare profondamente il sistema economico e finanziario all'interno della regione.

Non sarà tuttavia un traguardo facile da raggiungere e presuppone che i Paesi interessati sappiano integrare le volontà politiche e il coordinamento economico. Tra le tappe da raggiungere spiccano la convergenza dei tassi di cambio (i Paesi Gcc hanno già da tempo ancorato la loro valuta al dollaro), il controllo del rapporto Pil/debito, l'armonizzazione fiscale, i tassi d'inflazione, e la creazione di istituzioni sovraregionali, come ad esempio una banca centrale.

È lo stesso percorso tracciato dall'Unione Europea per arrivare all'euro, anche se le differenze tra i due blocchi regionali sono molto profonde.

L'unione economica e monetaria europea è stata preparata dalla creazione di organi sovranazionali democraticamente eletti dai cittadini dei singoli Stati, nella prospettiva di una maggiore integrazione sul piano politico e sociale. Invece, nei Paesi Gcc, la democrazia e la partecipazione civile alle questioni dello Stato non sono ancora un diritto fondamentale; esprimere un'opinione diversa o trovarsi in contrapposizione con la classe dirigente può costare il carcere o persino la vita.

In una regione che vuole integrare i propri mercati, anche le politiche del lavoro diventano prioritarie.

Oggi nei Paesi del Golfo, la disoccupazione giovanile è diventata un'emergenza seria. Il problema nasce da un alto tasso di crescita demografica e da sistema di educazione e formazione che non prepara i giovani a entrare nel mondo del lavoro. La maggior parte degli universitari è iscritta alle facoltà di teologia e letteratura o sono troppo ricchi per doversi preoccupare di trovare un'occupazione.

L'altra causa della disoccupazione giovanile è rappresentata dallo sfruttamento di manodopera straniera a basso costo (vedi Ae 36): in questi Paesi non si "forma " manodopera, ma si "compra".

Per provare a invertire questo trend e a preparare i giovani a inserirsi nei nuovi contesti produttivi in via di realizzazione, i governi dei Paesi del Golfo hanno deciso di avviare una serie di misure per incentivare le aziende a assumere giovani locali e organizzare dei master post laurea di formazione professionale.

[...]
Maghreb: è l'Unione Europea il principale partner d'affari
L'Unione Europea è di gran lunga il partner principale economico dei Paesi del Maghreb: assorbe oltre il 70% delle esportazioni maghrebine e fornisce oltre il 60% delle importazioni; i Paesi europei sono anche i principali investitori e finanziatori dell'area.

Le intense relazioni economiche con l'Unione Europea implicano la dipendenza delle economie dal ciclo economico europeo per i Paesi maghrebini che hanno scelto una strategia di sviluppo fondata sul settore esportatore (Marocco e Tunisia).

Una recessione in Europa riduce la domanda di prodotti maghrebini, con conseguente comparsa di fenomeni recessivi anche in Maghreb (la dipendenza dal mercato francese è particolarmente forte).
[...]

Ma Giordania e Israele preferiscono gli Stati Uniti
Vanno per la loro strada Giordania e Israele, che con il sostegno americano hanno avviato delle iniziative di cooperazione economica: le cosiddette "Zone industriali qualificate", le quali beneficiano dell'accesso al mercato statunitense in esenzione da dazi. Condizioni: che siano il risultato di una cooperazione industriale giordano-israeliana e che almeno il 35% del loro valore derivi da attività svolte in una stessa Zona.

Rapporto delle Nazioni Unite
Sviluppo arabo, tre nodi irrisolti
Il rapporto 2002 sullo Sviluppo umano pubblicato dall'United Nations Development Programme (Undp) sottolinea i principali paradossi dello sviluppo umano del mondo arabo. La regione presa in considerazione dall'Undp comprende i 22 Paesi membri della Lega Araba, che contano 280 milioni di abitanti e la più alta percentuale di popolazione al di sotto dei 14 anni (38%). Tra gli aspetti positivi emersi nel rapporto, vanno annoverati l'aumento dell'aspettativa di vita (che è cresciuta di 15 anni negli ultimi tre decenni) e la riduzione di due terzi del tasso di mortalità infantile. Inoltre, si evidenzia come il reddito pro capite di questa regione sia più alto rispetto a quello di altri Paesi in via di sviluppo. Ma la ricchezza nei Paesi arabi non è proporzionale allo sviluppo umano. Sono tre i nodi di particolare preoccupazione evidenziati (cfr. www.undp.org/rbas/ahdr/english.html)

Libertà: esiste un deficit di democrazia che deriva principalmente dalla permanenza delle autocrazie, caratterizzata da un esecutivo che esercita un controllo significativo su tutti gli altri poteri dello Stato, e che molto spesso, non è sottoposto ad alcun tipo di controllo istituzionale; dalla repressione della libertà di espressione e di associazione e dalla carenza o dalla totale assenza di democrazia rappresentativa.

Emancipazione femminile: nel mondo arabo le donne non vengono considerate cittadini a tutti gli effetti. Nonostante negli ultimi 30 anni il tasso di alfabetizzazione femminile sia cresciuto, ancora oggi una donna sue due non sa leggere né scrivere. Il grado di partecipazione delle donne alla vita politica ed economica è il più basso del mondo. Nella classifica stilata da Undp in base al grado di emancipazione femminile i Paesi arabi si collocano tra gli ultimi posti.

Istruzione: nonostante i Paesi arabi spendano per l'istruzione una percentuale maggiore del proprio Pil rispetto a quella degli altri Paesi in via di sviluppo, la qualità del sistema scolastico non è tra le migliori. Il tasso di analfabetismo è ancora molto alto: 38,7% nel 1999, 65 milioni di adulti analfabeti, e di questi, due terzi donne.

E circa 10 milioni di bambini non ricevono istruzione. Ciò implica una forte arretratezza della regione nel campo della ricerca scientifica e dell'information technology. Un altro aspetto, è la scarsa crescita culturale e artistica.


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Per @Andrea Giuliotti... come sei simpatico
"Bin non aveva intenzione di attaccare l'Europa, non mi si fraintenda, è senza dubbio un criminale ed assassino, insomma un ottimo capo di stato per una nazione occidentale finto-democratica, l'America è stata attaccata non il Vaticano"
cazzo ma dove vivi? ... speriamo che il prossimo terrorista si faccia saltare in aria sotto il tuo c... (ma probabilmente te vivi in un eremo isolato e questo non ti riguarda)

andrea rossi 26.07.05 14:30| 
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Non è una guerra per la religione nè per l'economia, forse non è proprio una guerra.
Quali sono i fondamenti della nostra società? Grazie a chi abbiamo automobili, computer, cellulari, superappartamenti, e duecento litri d'acqua al giorno, e supermercati che buttano tonnellate di cibo ancora buone?
Non credo ci sia differenza tra l'islamico e chiunque altro, potevano essere gli africani, o i colombiani... abbiamo prosperato sulle spalle e sul sangue di decine di milioni tra pellerossa, maya, inca, aztechi, tribù africane, e adesso ci preoccupiamo di fare volontariato nei loro paesi.
Bombardiamo con missili gente che ha solo pietre, e colonizziamo e sfruttiamo.
Poi qualcuno continua a dire che quei paesi vanno aiutati ma ogni cultura si fa da sola, come mai l'africa ha oro diamanti, e risorse di ogni tipo e la sua gente muore di fame? Forse perchè gli diamo una razione di cibo e ci prendiamo un diamante in cambio, ecco qual' è la verità, siamo in balia delle corporation e del mercato, e subiamo la violenza del terrorismo... il male più grande dell'uomo è l'avidità perchè lo porterà a morte certa senza cura... la soluzione? troppe persone dovrebbero cambiare, troppe cose non dovrebbero esistere, e troppa comunicazione crea solo danni(andatelo a dire a Telecom)
A ciascun popolo il suo paese con i suoi problemi... aiutati che Dio ti aiuta, saggezza e individualità.

Alessio Arena 26.07.05 13:58| 
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@ STEFANO BALLARINI

Ma mi faccia il piacere...di idiozie se ne leggono già molte...non contribuisca ulteriormente!

Luca Delupis 26.07.05 12:35| 
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Un altro commento sui "portatori di pace" (eterna), dopo questa definizione non ho più dubbi Gandhi era un fottuto guerrafondaio, solo Bush, Blair (questo nome suona così stomachevole, è lo stesso rumore che si fa quando si vomita, a casa del primo ministro ogni volta che qualcuno vomita lui risponde "si chi mi ha chiamato?"... blaaair) e Berlusconi vogliono la pace e quindi fanno la guerra... noi non possiamo capire ma tutto ciò ha senso... i militari che sono in Irak sono tutti imbianchini, architetti, muratori, per ricostruire l'Irak, quelli che hanno sono fucili che servono per la "ricostruzione", andiamo chi di voi dedito al bricolage non ha un fucile per costruire, siamo nel 2005 non mi dite che credete che i fucili distruggano... tutt'altro io ho visto fare palazzi a fucilate, ve lo assicuro!!! Ora se vi trovano in possesso di un'arma potete sempre dire "io sono solo un portatore di pace" oppure "io sono un costruttore", o ancora "sto esportando democrazia", oppure "quale arma non serve per ficcare i chiodi ne muro"...

Andrea Giliotti 26.07.05 11:26| 
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Io non sono eccessivamente disfattista... sono realista... I ragazzi-soldato che muoiono ed uccidono in Irak sono funzionali AL SISTEMA, i morti e gli assassini di fede mussulmana (Allah maledica gli assassini), i morti e gli assassini di fede cristiana (Dio schifi l'America), l'AMORE per la guerra, per il più forte per il più furbo, sono tutte attività funzionali a mantenere o peggiorare per tutti (migliorare per pochi) lo stato di cose. Ho letto ancora commenti sulla Fallaci, io ho letto tutti i suoi ultimi libri e oltre che trovare l'insabbiamento di quanto sia terribile la guerra e di quanto sia un'attività disumana, non ho trovato altro, forse solo odio e rancore di una splendida donna tradita dalla vita, non si può dare la colpa ad una persona della propria sofferenza, non sempre. L'odio il pregiudizio LA PAURA, servono a controllarci a ricordarci, se ce ne fosse bisogno, che senza I NOSTRI PRE-POTENTI, siamo alla mercè di tutti i pre-potenti, qualcuno parla di scontro culturale, CAZZATE non ci siamo ANCORA arrivati, ma siamo sulla buona strada, Bin non aveva intenzione di attaccare l'Europa, non mi si fraintenda, è senza dubbio un criminale ed assassino, insomma un ottimo capo di stato per una nazione occidentale finto-democratica, l'America è stata attaccata non il Vaticano, questo non dice niente a nessuno? Se nei bombardamenti all'Irak vi avessero distrutto la casa ed ucciso tutta la vostra famiglia, voi aiutereste gli americani? rispondete sinceramente anche solo a voi stessi. Io non voglio giustificare gli atti terroristici, cerco solo le motivazioni che possono spingerli a fare questo, bollarli semplicemente come pazzi forse è riduttivo (ciò non toglie che per uccidere bisogna essere minacciati di morte o essere squilibrati). Per combattere il terrorismo bisogna combattere i finanziamenti al terrorismo, ma purtroppo convengono a tutti, tra vendita di armi transazioni bancarie, borse che si riequilibrano... ah dimenticavo dopo l'attentato alle torri i titoli borsistici si sono dimezzati in tutto l'occidente, dove sono finiti quei soldi chi ci ha guadagnato, perchè la famiglia Bin Laden ha avuto il permesso di volare nei cieli americani quando non poteva farlo nenanche l'air force one? A me ste cose puzzano tanto di merda... ma chissà può darsi che io abbia la puzza sotto il naso

Andrea Giuliotti 26.07.05 11:05| 
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Caro Beppe,
hai perfettamente ragione dicendo che si deve promuovere la democrazia e i diritti umani nei paesi fornitori di Kamikaze. Il problema è: ma questa gente li vuole davvero? O almeno è in grado culturalmente di comprendere questi concetti ora? Io credo che l'Italia non sia ancora del tutto uscita, culturalmente, dal concetto di Stato fascista dopo 60 anni e non siamo ancora in grado di comprendere e gestire perfettamente il vivere democratico....ma almeno ci teniamo alla nostra pelle e difficilmente un italiano diventerebbe un kamikaze.
Il problema vero è come salvarci il c..o fra l'introduzione della democrazia in questi paesi e la sua attuazione.
Oltre a questo ragionamento ne ho un altro da proporre:
E' plausibile che le Intelligence dei più potenti paesi del mondo non siano in grado di tenere sotto controllo un gruppo di estremisti sostanzialmente ridotto?
Giova a qualcuno dei "nostri" questa nuova "strategia della tensione" globalizzata??
Ciao a tutti
David

David Tanzer 26.07.05 10:15| 
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X Mauro Giazza.

Volevo precisare che il mio post:
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"Avete capito voi di sinistra!!?...
Noi tireremo diritto!!
Spezzeremo le reni al nemico!!
Boia chi molla!!
Stringiamoci a coorte!!
Siam pronti alla morte!!
E' l'aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende!!
A NOI!!


...mi viene da vomitare..."
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è un post sarcastico.

Purtroppo questo stato di guerra sta tirando fuori il peggio della destra italiana....il peggio che si era solo assopito dopo la fine dello ventennio fascista.

Stanno tornando.
Anzi...sono tornati.
"Mai Morti".

Stefano Ballarini 26.07.05 10:01| 
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Illuminante!

Saluti! :-)

Patrick

Patrick De Angelis 26.07.05 08:31| 
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riposto il link citato da Leonardo Donati in cui parla la madre di Theo Van Gogh ... nel caso qualcuno l'avesse perso merita una visita:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/24/imarisio.shtml

Personalmente mi fa piacere riportare due frasi:

"Ma credo che Theo avesse ragione nel temere la sopraffazione della nostra cultura. Qui nel ‘600 e nel ‘700 pubblicavamo Molière, Victor Hugo e Swift, autori proibiti nelle loro nazioni. L’assassino di Theo ha detto che non accetta nessuna discussione, nessun confronto. Solo la legge del Corano. Se sono in tanti a pensarla così, e mi sembra che lo siano, le prospettive sono brutte"

"L’Islam non ha mai avuto l’Illuminismo. È la differenza tra noi e loro. È una religione pietrificata. In Occidente a volte si critica e si interpreta la Bibbia, in alcuni Paesi islamici vigono ancora le leggi volute da Maometto. Senza pregiudizi: ma non è una idiozia?"

Signor Grillo, gradirei una Sua risposta libera in merito alla domanda posta dalla mamma di Theo Van Gogh...

andrea rossi 26.07.05 03:52| 
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Signor Beppe Grillo, rieccoci con la solita trita storia che gli intellettuali sono solo di sinistra e a destra sono tutti pecoroni con molti muscoli e poco cervello. Magari sara' anche vero, se guardiamo agli Intellettuali veri (si fa per dire...) Ma questo vale anche per la gente comune? Dato che la maggioranza degli italiani ha votato a destra devo dedurre che la maggioranza degli italiani sono degli ignoranti.

E poi, mi scusi, quali sarebbero questi "commenti intellettualmente elevati"? Ho riletto i primi post: la maggioranza sono semplicemente elogi rivolti e Lei, del tipo "ha troppo ragione", "Beppe continua cosi'" "Sei un grande!" ecc ecc...

Poi ci sono quelli veramente Elevati, del tipo:

"La libertà è un bene definito e quantificabile, infatti se uno la esporta, poi se la finisce...!!!"

"Un ex presidente dovrebbe dare il buon esempio e mollare tutte i privilegi che possiede"

o ancora piu' in Alto:

"Gli aerei sulle torri gemelle ce li ha mandati la CIA !!!!!
e da la è partito tutto il casino e Bush 'mangia' sempre di più"


Per concludere vorrei citare la frase che un lettore (paolo de gregorio) riporta ed attribuisce al sindaco di Londra.

>

Quest'ultima credo che riassuma benissimo il pensiero di molti illustri intellettuali (di sinistra, ovviamente). Personalmente non so se il sindaco di Londra abbia veramente rilasciato tali dichiarazioni subito dopo l'attentato, ma se e' vero mi fanno inorridire.

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Ho cercato sul web ho trovato il discorso del sindaco, che mi pare sia di tutt'altro tono.
(http://thecurrentoutlook.blogsome.com/2005/07/07/ken-livingstones-speech/)

Lo riporto qui se qualcuno gli volesse dare un'occhiata:
Ken Livingstone (Mayor of London; Labour): This was a cowardly attack, which has resulted in injury and loss of life. Our thoughts are with everyone who has been injured, or lost loved ones. I want to thank the emergency services for the way they have responded.

Following the al-Qaeda attacks on September 11 in America we conducted a series of exercises in London in order to be prepared for just such an attack. One of the exercises undertaken by the government, my office and the emergency and security services was based on the possibility of multiple explosions on the transport system during the Friday rush hour. The plan that came out of that exercise is being executed today, with remarkable efficiency and courage, and I praise those staff who are involved.

I’d like to thank Londoners for the calm way in which they have responded to this cowardly attack and echo the advice of the Metropolitan Police Commissioner Sir Ian Blair - do everything possible to assist the police and take the advice of the police about getting home today.

I have no doubt whatsoever that this is a terrorist attack. We did hope in the first few minutes after hearing about the events on the Underground that it might simply be a maintenance tragedy. That was not the case. I have been able to stay in touch through the very excellent communications that were established for the eventuality that I might be out of the city at the time of a terrorist attack and they have worked with remarkable effectiveness. I will be in continual contact until I am back in London.

I want to say one thing specifically to the world today. This was not a terrorist attack against the mighty and the powerful. It was not aimed at Presidents or Prime Ministers. It was aimed at ordinary, working-class Londoners, black and white, Muslim and Christian, Hindu and Jew, young and old. It was an indiscriminate attempt to slaughter, irrespective of any considerations for age, for class, for religion, or whatever.

That isn’t an ideology, it isn’t even a perverted faith - it is just an indiscriminate attempt at mass murder and we know what the objective is. They seek to divide Londoners. They seek to turn Londoners against each other. I said yesterday to the International Olympic Committee, that the city of London is the greatest in the world, because everybody lives side by side in harmony. Londoners will not be divided by this cowardly attack. They will stand together in solidarity alongside those who have been injured and those who have been bereaved and that is why I’m proud to be the mayor of that city.

Finally, I wish to speak directly to those who came to London today to take life.

I know that you personally do not fear giving up your own life in order to take others - that is why you are so dangerous. But I know you fear that you may fail in your long-term objective to destroy our free society and I can show you why you will fail.

In the days that follow look at our airports, look at our sea ports and look at our railway stations and, even after your cowardly attack, you will see that people from the rest of Britain, people from around the world will arrive in London to become Londoners and to fulfil their dreams and achieve their potential.

They choose to come to London, as so many have come before because they come to be free, they come to live the life they choose, they come to be able to be themselves. They flee you because you tell them how they should live. They don’t want that and nothing you do, however many of us you kill, will stop that flight to our city where freedom is strong and where people can live in harmony with one another. Whatever you do, however many you kill, you will fail.

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Paolo de gregorio dice che l'intervista e' stata scritta sul corriere della sera e sull'espresso. Bah, comunque sia non mi importa molto (anzi non me ne frega proprio un ca..o di cosa abbia detto Ken Livingstone). Con le parole di puo' dire tutto ed il contrario di tutto... ma quello che si pensa veramente rimane in fondo al cuore

andrea rossi 26.07.05 03:17| 
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Ho lasciato il blog sull'attentato di Londra, quello pieno zeppo di commenti intellettualmente elevati e ritorno oggi in questo pieno di ignorantoni "destristi" tutti Dio casa e famiglia...
Ahhhhhhhhh finalmente a casa!

Luca Delupis 26.07.05 01:31| 
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BALTO (http://balto.splinder.com/post/5366700)

Qualcuno sa spiegare come mai nessuno parla del fatto che la foto dei bombaroli di Londra "potrebbe" essere una bufala madornale ma invece ci si accorge benissimo dei fotomontaggi da paparazzi?


Balto Milano 26.07.05 01:10| 
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mi aspettavo almeno anche un :
Basta col terrorismo!
Forse troppo banale?

Luca Delupis 26.07.05 00:31| 
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Se un estremista Cristiano facente parte di qualche malvagia organizzazione terroristica dovesse seminare terrore con bombe tra civili credo che la Comunità Cristiana insorgerebbe massicciamente in tutte le parti del Mondo per deplorare l'accaduto e si attiverebbe tramite i servizi segreti per trovare i colpevoli e mettere fine a simili barbarie. Questi non stanno facendo un emerito cazzo invece..... si vede che stà bene a tutti loro questa carneficina

E smettiamola per favore di chiamarli kamikaze. I kamikaze Giapponesi infatti attaccavano convogli Militari e sacrificavano la loro vita contro navi o postazioni belliche avversarie. Questi sono solo dei figli di Troia che ammazzno i nostri figli innocenti su dei Bus o su dei treni.Sono la cosa più schifosa che il genere umano abbia mai partorito.I nazisti al confronto erano studentelli dei Salesiani.

Cristiano Gilardi 25.07.05 23:50| 
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Caro Beppe, durante la II guerra mondiale i partigiani e tutti quelli che combattevano a fianco degli alleati contro i tedeschi venivano chiamati sui manifesti affissi dai tedeschi con l'appellativo di terroristi. E sicuramente lo erano perchè seminavano il terrore tra le fila nemiche,con attentati temerari. Molti di questi terroristi erano giovani che sono morti ed hanno sacrificato la loro vita per combattere l'invasore nemico. Inghilterra, Spagna, Italia, si stanno svegliando ma con difficoltà, vogliono ancora rimanere al calduccio della propaganda, dormire ancora un po'. Ma quando si sveglieranno tutti quelli che ancora credono alle favole degli eroi della pace? Siamo in guerra, purtroppo. Una guerra brutta come tutte le guerre, ma che può ancora essere fermata

luigi de benedictis 25.07.05 23:38| 
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Povera Italia! Derubata da furbi, dilettanti e persone sbagliate di ogni specie, confusa e sconvolta da falsi maestri. I “kamikaze” non sono solo quelli che diffondono terrore con le bombe, ma soprattutto quelli che ci impoveriscono, ci derubano non solo a livello materiale ma anche a livello spirituale, quelli che con la loro violenza verbale sorda alla saggezza o il loro silenzio consenziente distruggono l’immensa ricchezza del rispetto reciproco, delle verità che ci fanno vivere in pace e dei valori che spesso si fondano sul Cristianesimo, su ciò che insegna proprio la Chiesa. Che poi la Chiesa debba essere criticata sotto certi aspetti è fuor di dubbio; cosa ben diversa è usare un linguaggio intriso di odio distruttivo. Attenzione, la Chiesa è stata voluta direttamente da Dio, quindi scagliarsi contro di essa (come spesso accade in questo blog, sotto l’ispirazione di Beppe) significa sfidare direttamente Dio, quindi correre verso il fallimento, la distruzione, lo sfruttamento del popolo anche da parte di chi dice:”Sono io il vostro salvatore!”. Chi non ci crede, si informi molto bene prima di farsi un’opinione.
“Dio mi guardi dall'uomo che si proclama fiaccola che illumina il cammino dell'umanità. Ben venga l'uomo che cerca il suo cammino alla luce degli altri” dice Kahlil Gibran.
Nel commento di Grillo, si vorrebbe quasi quasi far apparire i kamikaze come dei teneri fanciulli, vittime e non carnefici, perché i cattivi sono solo gli Americani, gli Inglesi, Berlusconi… Tutte queste persone hanno senza dubbio delle grosse colpe, ma Beppe (fermo restando tutto il rispetto per la sua persona) sa veramente come agisce la maggior parte dei Musulmani? Si è informato bene? O lo sa, ma qualcosa gli annebbia la realtà? Se noi dobbiamo essere democratici, loro si devono impegnare ad esserlo con lo stesso sforzo e la stessa onestà, e gli attentati terroristici vanno condannati prima di ogni altra cosa, perché frutto di una mostruosa mentalità. Poi non mi sembra corretto l’atteggiamento di chi nutre simpatia per i Musulmani solo perché questi sono in genere i peggiori nemici della Chiesa. Sapete, invece, chi ci rovina? Chi difende ciecamente o la destra o la sinistra, e non la verità dovunque si trovi. Noi siamo vittime esattamente di queste persone, e non cambia niente se poi si travestono da agnellini ed usano vari linguaggi allettanti: si sono semplicemente persi, e chi li segue si smarrisce . Penso che l’Italia abbia bisogno di guide vere, penso che l’Italia abbia una gran sete di acqua pulita, non inquinata e non distruttiva della salute. E, purtroppo, non ne vedo da nessuna parte, nella terra in cui troppi kamikaze nostrani mettono a soqquadro spirito e materia. Quando l’alba?

Stefano Di Pasquale 25.07.05 22:22| 
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Per chi pensa che io sia un esaltato figlio della Fallaci, grande donna, dico che ho letto la Trilogia, ne rifiuto la salomonica distinzione fra buoni e cattivi, il silenzio su certi fatti, una dialettica che difende a spada tratta americani e israeliani, che con la loro tecnologia avrebbero potuto risolvere il problema del petrolio invece di sviluppare progetti militari miliardari, per esempio l’RAH-66 Comanche, l’elicottero stealth cancellato dopo vent’anni di sviluppo nel febbraio 2003, dopo un ulteriore assegnazione di 14 miliardi di dollari da spendere entro il 2011 (Aeronautica & Difesa, n. 210, aprile 2004). I generali si erano finalmente accorti che non poteva servire a una mazza contro i terroristi! Se quei bifolchi di americani avessero attaccato l’Iraq con un 1.000.000 di uomini invece che 250.000, se andassero alla guerra diversamente da Hollywood senza quei caxxoni dei giornalisti, se avessero affrontato la Guardia Repubblicana invece di comprarne i generali, dandole il tempo di insabbiarsi per scattare fuori come un crotalo tra le fila dei terroristi, se avessero schierato dei veterani invece di 4 checche di liceali, che fanno la naja per pagarsi gli studi, poveracci che sparano a vista dalla paura di crepare, se avessero presidiato ogni km della frontiera per impedire l’afflusso di terroristi stranieri, se avessero foraggiato la popolazione con il pane e non con le caramelle, se avessero trovato le armi di distruzione di massa perchè, caxxo, gliele hanno vendute loro, a quest’ora la ricostruzione sarebbe già avviata da un pezzo, e gli iracheni avrebbero ritrovato stabilità, e non morirebbero senza la forza di un grido che squarci le nostre coscienze.
Se anche le teorie del complotto fossero solo puxxanate, è ormai palese a qualunque analista provetto non ancora rinxoglionito dalle boiate di Tom Clancy che Mr W. non ha la minima intenzione di risolvere il pantano iracheno, ne per gli iracheni ne per quei poveracci di soldati yankee, e dico poveracci perchè mi dispiace vederli morire caduti nelle vili imboscate, perchè troppo giovani per morire, perchè non capiscono una sega del mondo, per loro il mondo è l’America.
Continuerà la sua guerra, ma almeno da bravo fedele protestante andrà a Messa la domenica.

“INSEGNAMO AI NOSTRI RAGAZZI A SGANCIARE NAPALM SULLA GENTE, MA NON PERMETTIAMO LORO DI SCRIVERE “CAZZO” SUGLI AEREI, PERCHE’ E’ UNA PAROLA VOLGARE”
Col. Walter E. Kurtz in “Apocalipse Now” - Francis Ford Coppola - 1979

Kurt Gerstein 25.07.05 22:09| 
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OT: Primo commento e forse anche l’ultimo

Ringrazio innanzi tutto Beppe Grillo per lo spazio concessomi sul suo blog, che sta degenerando purtroppo in un’accozzaglia informe di insulti e povertà intellettuale.

Qui nel distretto conciario vicentino del Nord-Est, il più importante d’Italia, ad Arzignano su 25mila abitanti 4.178 sono stranieri. Aprono call-center e chioschi di kebab. Trovano lavoro onesto nelle concerie, nelle mansioni più umili. Non disturbano, non rubano. I furti ci sono, la via dove abito è stata quasi completamente razziata, la mia casa compresa, ma questa è opera di ladruncoli minorenni nomadi e albanesi (anche giovani ragazze incinte, così sono subito rilasciate in caso di cattura!) tanto difesi dai sinistroidi e dai figli di papà loro discepoli.

Questa gente lavora, non crea disordine, e sta per i fatti loro (vedi significato della parola integrazione).

Sono comunque contrario alla società multiculturale e multietnica per diversi motivi:

Primo: l’elevata prolificità. Mi spiego meglio: se la loro incidenza globale è del 15-20%, il rapporto aumenta se si analizzano le nascite: su 3 nati 1 bambino è straniero.
Si sale quindi al 33% ! Non so voi, ma secondo me questo fatto porta ad estraniarsi da una realtà sempre condivisa da tutti, la propria storia, le proprie tradizioni, i dialetti e così via. Se alle elementari in una classe di 21 bambini 7 appartengono ad un’altra cultura, vi sono cose che non potranno essere condivise, nel peggiore dei casi per precetti religiosi, e durante le ultime festività natalizie abbiamo già visto i Presepi tramutarsi, per un incomprensibile e riprovevole gesto di solidarietà, in recite di Biancaneve... Che tristezza!

La ghettizzazione spontanea fra le varie etnie immigrate, un fenomeno che qui si sta già diffondendo, purtroppo, malgrado le belle parole di circostanza sull’integrazione dei pacifisti arcobalenisti, totalmente rapiti da utopiche ebbrezze (ci credo, loro vivono in quartieri extra lusso, con divisioni intere di carabinieri che fanno la ronda 24 ore su 24, che caxxo ne sanno di come vive la Non-Sovranità Popolare!).

Una giovane coppietta di bengalesi in capo ad un lustro riesce ad avere non meno di cinque pargoli, poi arriveranno anche i nonni ultrasessantenni, nei confronti dei quali il nostro stato benevolo elargirà una minima seppur decorosa pensione, senza uno sputo di euro di contributi versati, alla faccia delle pensioni d’oro e i falsi invalidi da una parte e delle pensioni da miseria per chi ha bruciato i polmoni in una fabbrica per una vita intera dall’altra, sommate le varie agevolazioni e i servizi medici a domicilio, fate due calcoli e poi non pensateci molto a calcolare il il colpo di grazia inferto al sistema previdenziale italiano. Troppo assistenzialismo. Troppi, o soli, diritti, compresi quelli per i nonni fancaxxisti che camminano per le strade e le piazze dalla mattina alla sera. Servono anche loro per lo sviluppo dell’economia intaliana, sono produttivi? Foxxuti ricongiungimenti familiari, sono solo un’inutile e costoso fardello per l’Italia!
Una volta gli italiani che emigravano lasciavano casa e affetti per andare al lavorare, e questi vecchi vengono qui e pretendono casa, pensione e bella vita!

Questo per il bene del Popolo Italiano, ovviamente. Non è così, multiculturali dalle pance piene?

Non riesco a mandar giù i discorsi di chi dice di tenere calma questa massa di persone, che non sono pienamente cittadini italiani, venuti qui per lavorare, concedendo loro diritti, impunità e assistenzialismo, e caxxo anche il diritto di voto.
In Italia di poveracci con una famiglia numerosa a carico ce ne sono in bisogno, per favore, almeno gli alloggi popolari riserviamoli solo a loro, assieme agli sgravi fiscali e ai sussidi scolastici.
Quando noi si emigrava vi era più ordine: una fabbrica svizzera necessitava di 10 operai, benissimo, arrivavano 10 italiani, ma era l’azienda stessa e non lo stato, quindi i cittadini, che forniva loro vitto e alloggio. Qui siamo saturi di manodopera e qualche politicante che non avrà nemmeno visto uno degli imprenditori del nord-est continua ad asserire la crescente domanda di manodopera qui al Nord, quando il virus della delocalizzazione ha contagiato tutti (la FIAMM di Montecchio Maggiore e la Zanussi in quel del trevigiano sono casi che devono farvi pensare, informarsi prego!).

DOMANDA: Perchè se anche solo un italiano è disoccupato, nella realtà sono più di un milione, dovremmo aver bisogno di altre braccia, dovremmo accogliere ancora altri immigrati, anche se regolari, fino alla saturazione?

RISPOSTA: La lascio a voi...

Il sottoscritto, a differenza di molti di voi, parla con cognizione di causa, perchè la realtà dell’immigrazione ce l’ha, molto consistente, a due passi, e non vuole offendere nessuno.
Ne ha ormai due palle piene di quelli che tacciano di ignoranza i poveri beoti del nord, non sapendo una mazza di immigrazione, che danno del bugiardo e dello xenofobo per chi pensa divesamente da loro.
Eh, si! La parola RAZZISMO se non non esistesse bisognerebbe INVENTARLA, non è vero? E’ così comoda per bollare qualcuno che non fa altro che manifestare l’attuale stato delle cose. Ma si difendiamoli, sfolliamoli dalle carceri. Vi dico che abbiamo una magistratura che si prostituisce a chi delinque. Continuate a prendervela sui blog, ragazzi, e non si risolverà un caxxo. Si deve curare il malato, non il sano, bisogna convincere la gente normale per strada ad aprire i foxxuti occhi.

Proprio per una legge liberticida, che ha mietuto parecchie vittime, tale legge Mancino, il mio nome è palesemente fittizio, perchè espongo idee palesemente contrarie ad una certa magistratura palesemente orientata a sinistra. Non vorrei fare la stessa fine di un assessore veneto leghista, al secolo Flavio Tosi, reo di aver difeso i concittadini veronesi dalla prevaricazione nomade, con un semplice banchetto per la raccolta di firme con tanto di autorizzazione... Informatevi sul caso, scioglierete molti dei vostri pregiudizi riguardo ai leghisti!

Ragazzi, guai a parlare di cose che non si conoscono... perchè questo sito è pieno di guru che, nonostante sia spesso in accordo con loro, con aria saccente sputtanano con la schiuma alla bocca i soliti politici, tacciano prepotenti gli altri di ignoranza, sventolando con disinvoltura, quasi con vero orgoglio nello stile “Io-sono-nel-giusto”, manifesti per una società multirazziale fattibile, alla luce anche dei recenti attentati, che hanno visto come protagonisti cittadini britannici, immigrati di seconda generazione perfettamente accolti nella società inglese.

Non nascondo che l’Italia avrebbe bisogno di un sano federalismo di stampo teutonico, che responsabilizzi le genti italiane affrancandole dal servilismo verso la Roma del guazzabuglio di palazzo e del tornaconto elettorale, divoratrice mai sazia di risorse immense, smarrite nel magna-magna peristaltico di un budello che non cagherà mai niente di buono.
Ripeto, questo è il mio punto di vista, accetto le critiche ma non le offese, soprattutto se gratuite e insulse. Basta offese ai beoti del Nord, derubati da un centralismo infame prima, e ora sbeffeggiati dai Verdi e Radicali pro-morte della famiglia (se due uomini vogliono un figlio da accudire, bene, che tirino giù le mutande e si infilino sotto le lenzuola a picconare come ricci, forse a forza di provare da sopra, da sotto, da dietro uno dei due avrà la sua bella gravidanza!) e da una melassa putrida di comunistoidi che, dismessi da tempo i panni dell’operaio, sono troppo impegnati a fare la corte a Sua Maestà l’Immigrato e a Sua Eccellenza il Clandestino.

PENSIAMO PRIMA DI TUTTO AGLI ITALIANI!
PENSIAMO PRIMA DI TUTTO AGLI ITALIANI!
PENSIAMO PRIMA DI TUTTO AGLI ITALIANI!

ITALIANO, LEGGI! PENSA! VIGILA!

NO ALLA PLUTOCRAZIA BIFOLCA E AL MOLOCH COMUNISTA!

RESPONSABILITA’ = AUTONOMIA = LIBERTA’

PS = Onore a chi difende gli ideali del federalismo e dell’autodeterminazione, chi li ostacola è un ottuso che ha in testa solo pregiudizi nei confronti del padano ignorante e sgobbone, e farà poco o nulla per liberare l’Italia, soprattutto il Bel Sud, un povero, dileggiato, perenne serbatoio di voti, dalla schiavitù del centralismo mafioso romano.

PS = Penso che posterò qualcosa sull’Africa, tanto per farvi capire cosa penso di quel continente, e delle soluzioni economico-sociali che necessita. Provate a dirmi xenofobo allora, accecati come siete dal vostro integerrimo spirito globalista potreste anche riuscirci. Saluti!

Kurt Gerstein 25.07.05 22:05| 
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Il mussulmanesimo ha creato l'alibi perfetto: Soffri e non capisci il perchè? non è colpa tua ma dell'infedele. Non arrivi a fine mese con la paga? é colpa dell'infedele che ti affama.Esplodono bombe a Bagdad con kamikaze iracheni che uccidono centinaia di civili iracheni? non è colpa degli iracheni ma degli americani coi loro alleati che tra le altre cose sono anche infedeli...... Comincio a credere che il problema sia nel fatto che i mussulmani non contemplino nemmeno lontanamente il concetto di "male di vivere". Che siano solo capaci di combattere il disagio esistenziale sparando e bombardando. che il fatto che siano nominati extracomunitari quando sono in italia, gli dia il diritto di risolvere a loro discrezione i loro problemi perchè si sentono emarginati. La loro relligione li solleva da ogni confronto morale/esistenziale, non parliamo poi del potere assoluto che hanno sulle loro mogli e figlie....quasi quasi divento mussulmano anche io.

Ciro Menotti 25.07.05 20:21| 
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Timer non funzionanti o terroristi che diventano a loro volta vittime? Le agenzie di sicurezza stanno ancora indagando in ogni possibile direzione con immenso utilizzo di uomini e mezzi. L'Islam a questa domanda aveva risposto ben prima degli attentati di Londra. Ognuno che muore a qualsiasi titolo in nome dell'Islam e del Jihad è un martire e come tale andrá in paradiso. Lo dice un Hadith, un fatto, un comportamento, un detto del Profeta Maometto. Gli Hadith, sono una fonte primaria della religione musulmana, tramandati da coloro che hanno vissuto vicino al Profeta.

L'Hadith che si crede giustifichi gli attentati suicidi è l'824-829 riferito da Ahmad e Al Tirmidhi: I privilegi di un martire sono garantiti da Allah: "Avrà il perdono al primo fluire del suo sangue; gli verrà mostrato il suo seggio in paradiso, sarà decorato con i gioielli della fede, sposato alle più belle, protetto dalle prove nel sepolcro, garantito della sicurezza nel giorno del giudizio, un rubino più prezioso di tutto questo mondo e di tutto il suo contenuto, sposato a settantadue delle più pure urì (le più belle del paradiso) e la sua intercessione sarà accettata per conto di settanta suoi parenti".

Tutti possono diventare martiri (shaid), persino i bambini. Gli attentati suicidi non sono - per definizione e per principio - suicidio. Li si definisce amalyiat al-istishadiyya e cioè "operazioni al martirio". Al centro c'è il martire - lo shaid - che può essere uno Shahid al-said (martire fortunato), uno shahid al-mugattil (martire ucciso in combattimento), il quale se la sarebbe potuta anche cavare ma ha scelto l'estremo sacrificio. L'espressione più alta è l'Istishadi, colui che si vota al martirio. Esiste inoltre lo Shahid al-mazlum, il martire che è morto senza averlo previsto o voluto. Come gli attentatori di Londra i quali, forse, non volevano morire ma sono morti e quindi diventano martiri.

Ecco la risposta alla domanda che si pongono le agenzie di sicurezza occidentali: gli attentatori di Londra non sono vittime, sono shaid e già si trovano già in paradiso.

Già l'attentato di Madrid aveva dimostrato una svolta nella strategia terroristica. Con la strage di Londra si prosegue verso una recrudescenza del tenore degli attentati. Come argutamente rileva Jason Burke (Al Qaeda. La vera storia,. Serie Bianca Feltrinelli, Milano, 2004), l'attentato di Atocha è stato molto diverso dai precedenti attacchi di Al Qaeda o di militanti che agivano secondo quello stile. Gli attentatori di Madrid hanno usato un gran numero di bombe relativamente piccole ma tecnicamente avanzate e azionate da timer anziché pochi potentissimi ordigni montati su camion o esplosivo al plastico portato addosso. Questi attacchi miravano a raggiungere uno specifico obiettivo politico di breve termine: influire sul risultato delle elezioni nel paese e così assicurarsi il ritiro delle truppe spagnole dall'Iraq.

Gli attentatori di Madrid non sono tuttavia morti nell'attacco, mancando così di dimostrare la presunta fede che starebbe dietro l'operazione. Né il loro è stato un bersaglio simbolico come il World Trade Center (Wtc), uno degli elementi chiave degli attentati terroristici. Un martirio è importante perché rappresenta la suprema dimostrazione del Jihad come testimonianza. Dimostra agli infedeli che, pur trovandosi in evidente inferiorità quanto a disponibilità di armi, i combattenti impegnati nella guerra terroristica stanno in realtà combattendo uno scontro tra pari. L'attacco suicida dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che la fede è presente solo da una parte per cui, nonostante l'apparente squilibrio di forze, la fede, che è necessaria per vincere nel lungo periodo, è dalla parte dei terroristi.

Con l'attentato di Londra si raggiungono numerosi obiettivi: punire gli inglesi per l'ingombrante (secondo i terroristi) e professionale presenza in Iraq; spargere il terrore in Europa, costringendo il cittadino europeo medio a domandarsi quando toccherà al suo paese; esaltare la fede dei musulmani anche se di passaporto britannico, chiarendo che ovunque un musulmano può essere un mujahidin pronto a morire (anche se non c'è necessità); dimostrare che contro il terrorismo non c'è difesa, nonostante i livelli di di sicurezza più o meno alti.

Secondo uno sconosciuto membro di Hamas con lo pseudonimo di Wardan (Cfr. Christoph Reuter, La mia vita è un'arma, Longanesi & C, Milano, 2004), non esistono gli attentatori suicidi, ma ordigni umani che provocano sante esplosioni. L'individuo trasforma se stesso in un'arma. La bomba che si avvolge attorno alla vita ne fa un invincibile missile umano. Non avendo carri armati né i supersonici F16 i terroristi hanno qualcosa che definiscono superiore: le loro bombe islamiche. Costano soltanto una vita, però non c'è nulla che possa fermarle e superarle, nemmeno le armi nucleari.

Sarebbe sbagliato sostenere che gli attentatori suicidi sono fuori dell'Islam. E' vero che il Corano vieta esplicitamente il suicidio. E' altrettanto vero che decine e decine di fatwa dichiarano esplicitamente che le operazioni al martirio non c'entrano nulla col suicidarsi.

Grazie a una complessa tradizione fatta di scuole di pensiero differenti (un repertorio sempre maggiore di conclusioni per analogia, fatwe varie promulgate da centinaia di persone differenti), certi principi di fede islamica sono stati rivoluzionati, cambiati e ricambiati di nuovo. Uno stesso concetto è visto a volte in maniere diametralmente opposte. Non esiste un Islam ma vari tipi di Islam. Attingendo ai sacri principi si può dimostrare - a seconda dell'occasione - che la religione musulmana è pacifica o meno, che il Jihad è una guerra o uno sforzo, che lo shaidismo è legittimo o meno. Tutto e il suo contrario, a seconda del versetto, della fatwa o della scuola di pensiero che si cita.

Sostiene Jacquard (Il libro nero di Al-Qaeda, Newton&Compton Editori, Roma, 2004) che "la maggior parte delle volte le fatwa vengono pronunciate da capi religiosi che operano indisturbati nei loro paesi d'origine: Pakistan, Arabia Saudita, nei paesi del Golfo. Questa internazionale di imprecatori che sommerge il mondo di fatwa costituisce in qualche modo il vero consiglio supremo del terrorismo. Gli autori di queste condanne legittimano il terrorismo islamico e accordano ai militanti della organizzazione una vera influenza religiosa. Senza queste fatwa, che ne sono il motore, l'organizzazione si indebolirebbe".

Le giustificazioni del terrorismo riempiono l'etere ma solo alcuni hanno la fortuna e la pazienza di imbattersi in quella che risulta essere l'anima spirituale degli attentatori suicidi. A proposito degli shaid palestinesi, Yusef al Qaradawi, sceicco televisivo, in onda su Al-Jazeera (cit. da Al Ahram al-Arabi, quotidiano egiziano, Il Cairo 3 febbraio 2001), dichiara: "Il mujahed diventa una bomba vivente; è lui che decide dove e quando farla esplodere in mezzo ai nemici, rendendoli inermi al cospetto del martire coraggioso che ha ceduto la sua anima ad Allah e ha cercato il martirio per volonta di Dio… (non si dovrebbe aver riguardo per donne e bambini).. perché la societa istraeliana è militarizzata e le donne servono nell'esercito come gli uomini. Se poi capita di uccidere un bambino o un vecchio, ciò non avviene intenzionalmente ma per sbaglio, a causa di errori dettati da esigenze militari. Lo stato di necessita giustifica ciò che altrimenti sarebbe proibito".

Altre fatwa giustificano l'uccisioni di civili in Afghanistan prima e poi, per analogia, in Iraq. Il 10 novembre 2001 dieci Ulema del Golfo Persico emettono la fatwa relativa alla caduta di Kabul e Mazar-e-Sharif: "La guerra in Afghanistan è una guerra tra credenti e infedeli […] ogni collaborazione con gli americani è Haram et Kufr (vietata ed empia)" (Cfr. R. Jacquard. Op. Cit). Gli iracheni che fanno la fila per il reclutamento nella polizia o nell'esercito sono empi. E' giusto, secondo i terroristi che seguono questo tipo di fatwa, dilaniarli con l'esplosivo.

Per i terroristi è possibile uccidere il nemico ovunque, a Madrid come a Londra. Il Consiglio degli Ulema afgano, con l'approvazione del Mullah Omar, sancisce: "In caso di aggressione da parte dei miscredenti contro un paese islamico, il Jihad diventa un dovere sacro per tutti i musulmani. Se i miscredenti attaccano un paese islamico e il suo popolo non riesce a respingerli, tutti i musulmani, ovunque si trovino, sono chiamati al Jihad" (Cfr. R. Jacquard. Op.Cit).

Finora i terroristi suicidi palestinesi sono stati accusati di portare a termine operazioni al martirio perché in preda alla disperazione dovuta alla perdita delle aspettative di vita. Questi nuovi martiri non erano dei disperati. Questi martiri più degli altri, per dirla alla Reuter (Op. Cit): "Sconvolgono l'equilibrio razionale fra interesse egoistico e paura di morire su cui si basano l'economia e il potere dello Stato. I martiri hanno un valore propagandistico inestimabile. Dicono alla gente: seguite il nostro esempio, la causa è più importante della nostra vita e quindi anche della vostra e dicono agli altri abbiate paura, perche se non abbiamo paura della morte non possiamo avere paura di voi".

E' chiaro che quando lo shaid con passaporto britannico colpisce in Occidente si differenzia da tutti gli altri, in quanto rappresenta l'icona della lotta terroristica a tutto campo, il bene contro il male in una lotta senza confini non solo geografici ma anche morali.

La via della lotta terroristica ha inizio con la sensazione che qualcosa di ingiusto deve essere riparato. Poco importa se si tratta di un'ingiustizia reale o semplicemente percepita come tale. C'è da sottolineare che i terroristi fondamentalisti non aggiungono nulla a una lotta per le risorse economiche e il potere che ci vede - nostro malgrado - protagonisti. Neanche il terrorista suicida è una novità: i primi terroristi suicidi dell'era moderna furono gli attentatori del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (d'ispirazione Marxista-Leninista) in collaborazione con l' Esercito rosso giapponese (Estrema sinistra), che in un attentato all'aeroporto di Tel Aviv pianificarono di suicidarsi una volta raggiunti dai servizi di sicurezza Israeliani.

I curdi del Pkk in Turchia e Iraq compirono attentati suicidi e, come riporta Rohan Gunaratna (Suicide Terrorism: a global threat in Jane's Intelligence review, 20 ottobre 2000), fino al 2000 le Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam), hanno commesso 168 attentati suicidi, causando la morte di 500 persone e il ferimento di circa il doppio.

Avverte Reuter (Op.Cit.) che il fondamentalismo radicale islamico non è un ritorno alle radici dell'Islam: è un moderno tentativo di adoperarlo come leva di potere. Non ci troviamo davanti a una ribellione contro la modernità, ma a una moderna ribellione. La religione è una giustificazione in più alla ribellione e alla lotta. Il terrorismo è il risultato naturale per quelli che aspirano a creare un impero musulmano fondamentalista, composto da ogni nazione musulmana (cd. Islam politico). Questi ultimi credono di attuare il volere di Dio e che, indipendentemente da quanto barbariche possano essere le loro tattiche, Dio sarà contento perché il loro obiettivo è "nobile".

I concetti propagandistici dei terroristi fondamentalisti islamici si sono diffusi tra decine di milioni di persone e in particolare tra i giovani, i delusi e gli arrabbiati in tutto il mondo. La propaganda terroristica e la visione fondamentalista del mondo sono diventati la loro base politica. L'esempio guerriero dei terroristi infiamma a tal punto i musulmani che attualmente il nome più diffuso dei nuovi nati delle famiglie musulmane non è più Mohammed (Maometto) ma Osama. In Indonesia nel novembre 2002, pochi giorni dopo le bombe di Bali, i giovani attivisti islamici vestivano T-shirt con l'immagine di bin Laden e slogan filopalestinesi erano sui muri di Giacarta. Tutti i giorni, in tutto il mondo, centinaia di migliaia di giovani si collegano ai siti web jihadisti.

Un tempo la rabbia e il risentimento dei giovani - uomini e donne - del mondo islamico venivano espressi con il linguaggio politico e nazionalista. Oggi gli slogan sono quelli di bin Laden, di al-Zawahiri, mentre gli eroi si chiamano al Zarkawi. Il terrorismo sta avvertendo l'Occidente e gli appelli degli esperti, consci di queste minacce, continuano a cadere nel vuoto. L'orrore non è finito, nessuno strumento di morte è inadeguato. Proprio da Londra Abu Hamza avvertiva: "Il solo modo di difendere i musulmani è la guerra nucleare e allora bisogna farla. L'Islam giustifica tale azione, come giustifica il fatto di mangiare carne di maiale in caso di carestia" (Cfr. Roland Jacquard Op. Cit.).

Il mondo occidentale, le forze politiche, la gente comune devono capire e i musulmani moderati devono ammettere che gli estremisti islamici non sono un piccolo numero di persone ai margini della società. Il loro numero è molto elevato e godono di un sostegno popolare più forte di quanto chiunque voglia ammettere. Sono pronti a morire e sterminare pur di servire la causa, ma come ricorda Paul Medhurst (Global Terrorism, UN Training Programme, New York, 2004) "è la causa a servire i terroristi, non i terroristi a servire la causa"

Massimo Tantalini 25.07.05 20:20| 
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mi sono scordati di dire un'altra cosa non è vero che sono tutti così te lo assicuro molti amano il proprio paese e sono felici di starci quelli che non emigrano perchè in altri paesi posso avere più possibilità altri scappano nel vero senso della parola xchè perseguiti dal loro paese qui ci possono essere anche criminali altri sono persone per bene con tanto di passaporto ecco i terroristi finanziati da quelli con i soldi sultani estremisti esempio

ma pensi davvero che tutto l'islam ci consideri dei cani infedeli se fosse così non ci sarebbero certe ste bombette ma ci sarebbero centiania di persone che getterebbero gas nervino in aria tramite bombetta, basta uno zainetto per uccidire una citta di 100.000 persone, poi anche qualche bombetta atomica, pensi che questi se volessero non potrebbero costruirle direttamente qui e sparse in giro quanto cavolo ci vorrebbe? gli islamici sono tanti nei paesi occidentali e tutti ci considerano dei cani infedeli giusto? quindi potremmo essere massacrati in un'attimo

quello che succede si chiama apposta terrorismo politica del terrore che dopo sia voluta apposta da petrolieri capi di governo in combutta lo posso solo ipotizzare ma sul fatto che sono 4 gatti (si fa x dire) rispetto a tutta la popolazione islamica non ho dubbi

nell'italia sotto il fascismo pensi che tutti erano pro fascisti? certo non erano pochi ma non erano nemmeno tantissimi e questo cmq xchè quando esiste un regime del genere i più cattivi e i più deboli di carattere si affiancano a quel regime per non subirne punizioni

Alessandro Banchetti 25.07.05 19:36| 
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ciao Marco Campagnaro

io non sto dicendo che vanno difesi questi terroristi sono semplici criminali che vanno perseguiti e giustiziati o giudicati ma non per le idee che hanno ma xchè realizzano le loro idee di distruzione

io potrei essere anarchico eppure non mi metto a manifestare ed andare a sparare al parlamento

ognuno ha la sua cultura e va rispettata cercando di capirla no di opprimerla
riguardo i crocifissi, apparte che io non credo quindi mene posso fregare di -, ma secondo me non vanno tolti xche sono loro che sono qui in un paese dove la sua cultura è quella del cattolicesimo quindi se vogliono stare qui ti adegui anche alle leggi stessa cosa se io fossi li e fossi cattolico non posso certo pretendere xrò se mi dassero il permesso di costruire una chiesa io direi grazie mille questo vuoldire saper vivere insieme e condividere opinioni problemi e idee

da uomo posso dire che la donna tutta coperta mi mette tristezza e mi fa pena, un uomo islamico quando vede una figona mezza nuda gli suscita indegno, forse anche un'pò di ingrifamento diciamolo, io dico solo che deve essere la donna a scegliere e la donna islamica deve vedere che nel resto del mondo le donne si mettono nude o mezze svestite, dico anche che una donna islamica vedendo questa libertà possa suscitargli indegno anche a lei ma questo puntualizzo non deve essere un oppressione del marito, è il concetto di libertà che deve essere appreso da queste culture, la donna è come un uomo e ha le stesse libertà punto e basta

parentesi io non sono pro la pena di morte ma per il semplice motivo che il criminale deve deve soffrire lavorando o non so in che modo troppo facile metterlo a morte il problema è che mi manda in bestia quando criminali escono poco dopo questo è non avere rispetto per me che non faccio crimini xche se dovessi fare una rapina a mano armata se mi va bene faccio un'pò di soldi ma se mi va male esco poco dopo, mica giusto per chi è onesto

Alessandro Banchetti 25.07.05 19:16| 
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Sono del tutto d'accordo con gabriele pitis sul terrorismo e con ivana iorio sulla politica italiana..
PS noto con sollazzo che mi è stato cancellato un post...ahahahah! è un'esperienza nuova per me...

Yukio Mishima 25.07.05 19:06| 
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Luke, sicuro che l'idea sia "fattibile"?
Mi delinei un percorso?

Tipo:

Passo1 - Iniziativa del governo italiano per la chiusura delle aziende italiane prodttrici di armi. Ok, hai bisogno del 50% + 1 ma magari puoi farcela.

Passo 2 - Iniziativa del governo italiano presso le Nazioni Unite per una moratoria contro le aziende produttrici di armi. Già vedo qualche problemino. Immagina russi, americani, cinesi, israeliani, per non parlare dei nostri amici arabi che vogliono farsi l'atomica figurarsi le pistole...

Passo 3 - Lotta al contrabbando con interventi armati internazionali... te li immagini quei kazzoni con le bandiere dell'arcobaleno.. si gli stessi che non volevano fermare il massacro degli albanesi in kossovo

vai continua tu e poi mi spieghi perchè tutto questo dovrebbe impedire a 4 koglioni di farsi in casa 5 kg di esplosivo e farsi saltare nella metro...

Andrea Marzo 25.07.05 18:30| 
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Marco Campagnaro

concordo pienamente...

ivana iorio 25.07.05 18:21| 
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Caro Alessandro Banchetti,
non posso che essere d'accordo con te su quello che dici e francamente non capisco in cosa tu non sei d'accordo con me. La mia preoccupazione più grossa in questo momento è che la maggior parte dei miei connazionali (anche europei) è talmente miope da non vedere quello che è in atto e cioè una colonizzazione subdola da parte dei muslim. Dici di no? E' anni che sta procedendo questa colonizzazione e lo stanno facendo andando a colpire il nostro punto debole e cioè la nostra "apertura", il voler essere disponibili sempre e a qualsiasi costo. Allora abbiamo concesso loro un sacco di cose così come abbiamo concesso "asilo" ai terroristi, gente espulsa dai propri paesi che è venuta a organizzarsi nei nostri, "tanto li ti lasciano fare ciò che vuoi". Vedi il problema del crocifisso non sta nel crocifisso in se stesso (io potrei essere assolutamente d'accordo di toglierlo) ma nel fatto che sono loro i primi ad essere intrasigenti con chi non la pensa come loro. Allora vengono in Italia o in Francia e pretendono: via il crocifisso, si al velo, si all'infibulazione, si alla poligamia e tutto questo in barba alla nostre leggi vigenti e cogenti. A casa loro non solo non è ammesso toccare i loro capisaldi religiosi ma non puoi neanche permetterti di comportarti da cristiano (non puoi portare la Bibbia o materiale cristiano, non puoi predicare la Bibbia); e se non ci pensano le autorità a fermarti allora intervengono con la violenza i loro "fedeli" con la compiacenza delle autorità. IO HO SENTITO con le mie orecchie delle testimonianze di persone che sono state in paesi musulmani e vi assicuro che la discriminazione e la persecuzione è assolutamente normale e con la compiacenza delle forze dell'ordine e della politica. E HO SENTITO con le mie orecchie sedicenti imam qui in Italia definirci tutti come cani infedeli e ti assicuro che fa un certo effetto. Se l'IRaq è un paravento per gli americani per gestire ancora di più il petrolio (ovvio) l'Iraq è anche un paravento per i fondamentalisti islamici per portare avanti la loro causa. Ricordo che attentati ci sono stati anche prima della guerra in Iraq; anzi, dirò di più la guerra in Iraq è figlia (anche se solo come pretesto) degli attentati di muslim. E noi siamo qui a correre dietro dicendo ritiriamoci dall'Iraq, e perché? Perchè se no ci fanno un attentato? Caspita che braveheart che siamo!!! Domanda: indipendentemente dal fatto che la guerra in Iraq fosse stata o meno giusta (per me è stato un clamoroso errore) andarsene adesso cosa comporterebbe? Siamo sicuri che dare un paese come l'Iraq in mano a dei fanatici musulmani sia la cosa più saggia? Ci sono tante considerazioni che vanno fatte compresa quella, non di poco conto, che noi siamo abituati a ragionare con la pancia piena, con l'aria condizioanta d'estate e il riscaldamento d'inverno, con settimana bianca e ferie al mare, ecc. ecc. ecc. QUando si fanno certi proclami bisognerebbe domandarsi: sono disposto io a ridurre un bel po' di benefici che ho in questo momento? Andare in meglio è facile, tornare indietro è tragico. Coerenza per primo, e non lo dico a te ma a coloro, ripeto, che fanno proclami e poi non sannno e non sono disposti a pagarne le conseguenze. Io spero, prego, di non dover piangere la morte di un caro per mano di un muslim.
Un caro slauto

Marco Campagnaro 25.07.05 18:17| 
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Andrea Marzo......... sei un mito.

Massimo Tantalini 25.07.05 18:12| 
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Per risolvere il problema mediorientale non è sufficiente chiedere che israeliani e palestinesi facciano la pace.

Per risolvere il problema energetico non è sufficiente dire che bisogna produrre con le energie rinnovabili.

Per risolvere il problema dei kamikaze non basta scrivere una sequenza di 10 basta.

Grillo, dov'è la soluzione? qual'è la road map?

Che kazzo significa "Basta con l’introduzione del modello occidentale, globalista, consumistico nei Paesi musulmani!"

vietare alle compagnie occidentali di vendere in medioriente?

che kazzo significa "Basta con la delega data a incapaci per la costruzione del nostro futuro!" bloccare la democrazia ed instaurare la GrilloDittatura?

ma perchè non ti trovi con meetup con qualche altro centinaio de rinkoglioniti e non vi fate saltare in aria cercando di fare meno danni possibili?

Grazie

Andrea Marzo 25.07.05 18:09| 
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Il declino dell'Impero Ottomano si è trascinato per più di due secoli, segnando la fine dell'ultima grande entità politica islamica per prestigio, estensione e durata storica. A questo lento declino è corrisposto un sempre maggiore coinvolgimento del Medio Oriente, centro propulsivo della elaborazione politica e culturale islamica, nel gioco politico europeo.
L'incontro-scontro con l'Europa in epoca moderna ha sottoposto l'Islam a una drammatica esperienza culturale e politica costellata da traumi e umiliazioni poiché ha provocato la presa di coscienza da parte degli intellettuali di cultura islamica della crisi delle proprie istituzioni politiche e culturali, dimostratesi incapaci di svilupparsi al pari delle Istituzioni Europee.
Gli intellettuali musulmani, sui motivi di questa differenza e sulle azioni da intraprendere per arrestare questa fase di decadenza culturale e politica del mondo islamico, si sono divisi in due opposte scuole di pensiero: la scuola laicizzante e la scuola della riforma religiosa. La storia politica e culturale del mondo islamico moderno e contemporaneo è l'esito della interazione e dello scontro tra questi due schieramenti.
La scuola laicizzante ha fondato la sua riflessione e la sua azione sul principio che l'unico modo efficace di rispondere alla sfida portata dall'Occidente fosse l'adozione - almeno parziale - degli strumenti politici, culturali ed economici che sembravano determinare la potenza europea per cui l'obiettivo dell'azione veniva individuato in una modernizzazione mirata a riprodurre il modello occidentale. Nella sfera politica questo significava adottare lo stato-nazione come modello organizzativo e il nazionalismo come ideologia propulsiva.
La scuola della riforma religiosa partiva, invece dal presupposto che la decadenza fosse da attribuire alla inadeguata realizzazione del modello islamico, capace di fornire, se correttamente realizzato, tutti gli strumenti necessari al benessere della Umma (comunità) e delle sue realizzazioni politiche per cui l'obiettivo dell'azione veniva individuato nella riforma religiosa che, liberando la dottrina e la cultura islamica da tutte le istituzioni e le pratiche corrotte depositate attraverso i secoli, avrebbe restituito alla Umma anche il benessere e la potenza di cui si era già dimostrata storicamente capace. Secondo l'ala cosidetta modernista di questa scuola, al recupero dei fondamenti della religione doveva affiancarsi un processo di sintesi tra il modello islamico e gli aspetti più utili della civiltà occidentale.
I pensatori appartenenti all'ala modernista avevano sviluppato un importante quadro intellettuale di riferimento raggiungendo però solo una élite ristretta, mentre l'iniziativa politica era stata monopolizzata dalla scuola laicizzante. Sia per il suo seguito ristretto agli intellettuali, sia per una sua compromissione con ideologie laicizzanti, il modernismo non è stato in grado di orientare politicamente la rinascita del sentimento religioso prodotta dalla crisi della modernizzazione. Altrettanto impotente si è dimostrato l'Islam ufficiale, cioè gli uomini e le strutture designati ufficialmente dai regimi al potere a gestire lo spazio riservato al fatto religioso all'interno dell'apparato statale (scuole, moschee, tribunali...).
Questo fallimento non ha portato in auge l'ala moderata modernista della scuola religiosa ma bensì la più radicale ala integralista poiché solo tali movimenti si sono trovati dotati di un messaggio e di una struttura adatti alla penetrazione capillare nella società. Essi sono stati maggiormente capaci di indirizzare la diffusa crisi socio-culturale del mondo musulmano emersa, particolarmente, negli anni Settanta. Tuttavia va sottolineato che i movimenti integralisti, divisi al loro interno per metodi e prospettive, non detengono il monopolio del fatto religioso: l'Islam tradizionale continua a esistere, ma soprattutto la maggioranza dei musulmani non aderisce al messaggio integralista e non condivide i metodi violenti delle frange più radicali. I principali movimenti integralisti
I movimenti integralisti, pur avendo in comune l'obiettivo della islamizzazione dello Stato e della Società, si differenziano a seconda del metodo dell'azione politica. Su questa base, possono essere divisi in due grandi categorie: movimenti riformisti e movimenti rivoluzionari. La differenza tra riformisti e rivoluzionari non richiede spiegazioni, salvo sottolineare che questa differenza di metodo non deriva tanto dalla elaborazione teorica, che spesso è esplicita solo sui principi comuni a tutti i movimenti, quanto dalla interazione con il contesto politico in cui il movimento si trova ad agire (stato laico o islamico, pluralismo o monopartitismo).
Sulla base dell'orientamento dottrinario possono invece essere individuati quattro tipi di movimenti.
Gradualista / Adattazionista
Si propone di realizzare l'islamizzazione della società gradualmente, accettando nelle tappe intermedie del processo compromessi di vario tipo con l'ordine politico sociale esistente, di cui cerca di sfruttare politicamente le aperture e le contraddizioni. Il movimento sciita Amal rientra in questa categoria ma in prevalenza sono Sunniti. Esponente principale di questa categoria è il movimento dei Fratelli Musulmani (Jam'iyya al - Ikhwan al-Muslimin), il più antico dei movimenti integralisti contemporanei, di origine egiziana, ma presente in tutto il mondo arabo dagli anni Trenta. Ha costituito un esempio ideologico e organizzativo per tutti i movimenti integralisti attuali.
Sciita / Rivoluzionario
Sono tutti quei movimenti sciiti che si ispirano al Khomeinismo iraniano, proponendosi la conquista del potere politico prima e l'islamizzazione della società poi. I punti salienti della dottrina di Khomeini sono i concetti di "contaminazione" (dell'Islam da parte di culture aliene ed empie, provenienti da Est e da Ovest), di "purificazione" (da attuarsi tramite l'applicazione letterale della Shar'ia), di "guerra santa" da combattersi contro i nemici interni ed esterni dell'Islam. Di tutti questi concetti, sottolineati più o meno da tutti gli ideologi integralisti, Khomeini ha enfatizzato soprattutto le implicazioni politiche: guerra all'imperialismo e instaurazione all'interno di un sistema di governo peculiare (governo del giureconsulto).
Sunnita / Rivoluzionario
Comprende il maggior numero di movimenti, ma non è quello più consistente per numero complessivo di seguaci. A questa tendenza appartengono i gruppi più radicali emersi all'inizio degli anni Settanta. L'ideologia, ispirata al pensiero dell'egiziano Sayyid Qutb (giustiziato da Nasser) e del teologo pachistano Sayyid Abul Ala Mawdudi (1903-1979), è caratterizzata dai concetti di "ignoranza" (jahiliyya: l'ignoranza che precede l'avvento dell'Islam, propria sia degli infedeli che dei miscredenti) e di "guerra santa" (jihad: inteso a significare anche la lotta violenta contro il potere politico interno). L'obiettivo principale per i gruppi che appartengono a questa tendenza è quello di combattere la guerra santa contro le società dell'ignoranza, i regimi al potere nel paese d'appartenenza e l'Occidente.
Messianico / Primitivista
Predica e pratica il ritorno ai puri costumi dell'Islam primitivo sotto la guida di un messia di cui la tradizione annuncia il ritorno alla fine dei tempi per restaurare la giustizia sulla terra. Questo tipo di movimento è il più vicino ai tanti che nel corso della storia islamica hanno risposto alle crisi ricorrenti con un messaggio di rigenerazione. Oggi i movimenti dichiaratamente messianici sono pochi, tuttavia questa componente affiora in tutti quei gruppi che si affidano a una guida unica e carismatica. Gruppi appartenenti a questo tipo sono attivi in Sudan, dove continuano la tradizione iniziata con la rivolta contro la penetrazione inglese nell'Ottocento, e in Arabia Saudita, paese in cui costituirono la primitiva base religiosa (e militare) della famiglia regnante.
Infine, in base al tipo di leadership, esiste una classificazione in movimenti a guida: Mahdista (da Mahdi: messia), quando la leadership è esercitata da chi si proclama il messia atteso per la fine dei tempi; Marjiista (da Maraji': fonte, autorità), quando la leadership è esercitata dai più sapienti dei dottori in scienze islamiche (leadership tipica dell'Islam sciita); Mujaddista (da Mujaddid: innovatore), quando la leadership è esercitata da personalità che, pur non vantando designazioni divine o riconoscimenti ufficiali, incarnano il ruolo del riformatore; Collegiale, quando la leadership è esercitata collegialmente, cioè non prevale un'unica figura carismatica.
Principi ideologici comuni ai vari movimenti
Religione e Stato: l'Islam è una dottrina onnicomprensiva e applicabile in ogni tempo e luogo. Di conseguenza la separazione tra Din (religione) e Dawla (stato) è inaccettabile: il Corano fornisce la legge (sha'ia) e lo stato la applica.
Corano e Tradizione: i fondamenti della dottrina islamica sono espressi nel Corano e nella Sunna (tradizione) del profeta Maometto e dei suoi compagni; solo il ritorno alle pratiche e ai precetti espresse in queste fonti può garantire la realizzazione dell'Islam. La sostituzione dell'ordinamento legislativo laico con la Shar'ia è la prima richiesta politica di tutti i movimenti integralisti.
Morale e Giustizia sociale: il ritorno alla tradizione passa in primo luogo per il ripristino dei valori e dei comportamenti corretti nella famiglia, che è la pietra angolare della società (divisione dei ruoli tra uomo e donna ed il rifiuto di tutti i comportamenti che la contraddicono), riconoscimento della proprietà privata ma il godimento limitato secondo quanto prescrive la legge islamica e subordinato al benessere complessivo della comunità (divieto di eccessivi arricchimenti e in particolare il prestito a interesse e quindi le banche) mentre una quota della ricchezza individuale e collettiva va canalizzata verso i più bisognosi).

Massimo Tantalini 25.07.05 18:04| 
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una Lega che sbraita
per ottenere qualche voto dai soliti
.................

invece prodi non sbraita ma sta cercando di far votare gli emigranti sempre per quel pugno di voti

sbraita ???? dipende dai punti di vista dopo che finisce di parlare non hai capito cosa ha voluto dire

ivana iorio 25.07.05 18:02| 
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Speriamo la sinistra vinca le elezioni.....

secondo me non cambia nulla...l'eni dira che non si puo lasciare i'irak e i compagni capeggiati da prodi faranno salti mortali per poter dire che non si puo' lasciare i'irak ( sarebbe un grosso colpo di fortuna per prodi una volta al governo questo problema fosse risolto....ma purtroppo gli restera' in mano la patata bollente......inoltre la prima cosa che diranno quando saranno al posto di comando che il governo precedente ha gestito male questi 5 anni e che occorre un'aumento delle tasse per tamponare i buchi lasciati dal governo precedente: TOGLIETEVI DALLA TESTA CHE LE COSE CAMBIERANNO CON PRODI AL GOVERNO...continuera'
quel lento declinio che ci portera' in miseria ma che arrichchira sempre piu poca gente pèolitici compresi,,,purtroppo non possiamo fare nulla

ivana iorio 25.07.05 17:57| 
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Produciamo armi perchè l'economia sta andando a putt**e(così invece..)e la mafia, le multinazionali E I VARI STATI PRODUTTORI dovranno pur vivere,no? In questo modo decidiamo le sorti dei Paesi "servi" stabilendo chi deve andare al potere da loro.

NON C'E' DUBBIO: BELL'ESEMPIO DI CIVILTA'!

Silvia Carnio 25.07.05 17:56| 
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x Stefano Ballerini
se lo scopo degli attentati è quello di far crescere l'odio verso le nuove comunità islamiche europee compattandole
voi della destra state abboccando alla grande
già da in pezzo
dal volere la partecipazione dei nostri militari a una guerra contro l'Iraq di Saddam a cui soltanto 10 anni prima le industrie italiane vendevano armi
ai proclami forcaioli di una Lega che sbraita
per ottenere qualche voto dai soliti
simil-borghezio italioti.

mauro giazza 25.07.05 17:55| 
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Questi terroristi non sono altro che dei falliti che nella vita non sono capaci di essere niente,insoddisfatti,probabilmente senza donne o distrazioni(alcol,musica etc.)vivono una vita talmente scialba che l'unica cosa che possono fare per sentirsi importanti e' uccidere suicidandosi le persone a cui probabilmente invidiano il colore della pelle.
Anche i potenti della terra hanno le loro colpe(per cui non l'Italietta).Dovremmo subito andarcene dall'Iraq e da tutti i posti dove non e' casa nostra(Arabia,Afganistan).
In Italia non bisogna piu' concedere permessi di soggiorno ad altri extracomunitari provenienti da paesi islamici(dal Marocco al Pakistan)e gli irregolari espellerli subito con voli di linea(come in austria).
Mi dispiace per coloro che non centrano,sinceramente,ma che altro possiamo fare.
In Italia la comunita' islamica e' ancora piccola rispetto a Francia Germania o Inghilterra.
Cerchiamo di mantenerla cosi'.
A malincuore anche Shengen deve essere sospeso.Ha ragione la Fallaci siamo in guerra,la loro guerra.
Speriamo la sinistra vinca le elezioni cosi' ce ne andiamo dall'Iraq.Che se la vedano gli Americani dei loro casini.Visto che e' una guerra per il Petrolio.

pitis gabriele 25.07.05 17:49| 
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Vi ho detto che fi dofete folere bene e non dofete mettere le bombe perché tutto questo non è bene.
Pentitevi, pentitevi.

Papa Ratzinger 25.07.05 17:47| 
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vedetela anche da un punto di vista economico: aumento del terrorismo, aumento delle attivita' produttive belliche italiane: le fabbriche dismesse del tessile produrranno bandiere arcobaleno e lumini di cera per poter fronteggiare il nemico......aumento del numero di teatranti per fare girotondi

ivana iorio 25.07.05 17:33| 
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Caro Luke,
produciamo armi perchè le armi servono a produrre denaro ed a difenderlo.
E sul denaro non ci sputa nessuno.

Stefano Ballarini 25.07.05 17:27| 
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Avete capito voi di sinistra!!?...
Noi tireremo diritto!!
Spezzeremo le reni al nemico!!
Boia chi molla!!
Stringiamoci a coorte!!
Siam pronti alla morte!!
E' l'aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende!!
A NOI!!

...mi viene da vomitare...

Stefano Ballarini 25.07.05 17:15| 
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Concordo con tutto quello scritto da Andrea Rossi.
Con l'aggiunta mia :
La vostra falsa bontà , il vostro finto interessamento ai problemi del terzo mondo , fà il gioco dei fondamentalisti islamici.
Gli attentati non hanno il solo scopo di intimorirci. Hanno anche lo scopo di far crescere l'odio verso le nuove comunità islamiche europee.
Cosa succederà quando piangeremo migliaia di morti ?
Io credo che ce la prenderemo con gli islamici presenti sul nostro territorio .
Le comunità islamiche si compatteranno fra di loro , intimorite dalla rabbia dell' opinione pubblica .
Allora comicerà la seconda fase di questa guerra.
Bisogna che pensiate fin da adesso da che parte stare.
Ma ricordatevi , cari sinistri ,che la divisione politica interna avvantaggerà il nemico della democrazia che è anche il vostro.

Gianluca Spagna 25.07.05 17:02| 
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Quanto indicato da Pietro Spera può essere condivisibile e ne comprendo le motivazioni ma auspico che il caro Beppe rimanga "un comico", come si auto definisce. Che mondo: le notizie e le verità dobbiamo apprenderle da "un comico". O dalla "rete", come la si definisce, questo strumento tanto scomodo e che molti vorrebbero imbrigliare e strumentalizzare che hanno già fatto con TV, radio e giornali. Ringrazio i tanti commentatori del Blog che indicano siti veramente intereassanti dove trovare "altre" notizie, verità mai raccontate, fatti che ti fanno meglio capire gli eventi ed il perchè delle cose. Meno male che c'è il Beppe! Non abbiamo bisogno di un altro politico ma solo di avere le informazioni, di sapere e di capire, potendoci anche ridere sopra (un pò amaramente)o di poter dire "basta!", tutti insieme. Grazie Beppe per i tuoi spettacoli che vedo sempre volentieri e per il Blog!

Oggi si parla solo di terrorismo: i mass media sembrano fare a gare ad alzare il livello di tensione, a porre l'accento sui falsi problemi. I nostri politici, soprattutto la maggioranza, ma purtroppo l'opposizione fa quasi eco, si prodigano in contro misure, super procure, super polizziotti e super spie che, come in altri paesi dell'occidente, hanno raccolto una serie di insuccessi e sconfitte inquetanti. E mentre si prodigano a portare democrazia in "tutto" il mondo (2 terzi del mondo la democrazia non sa neanche dove sta di casa ma chissà perchè si guarda solo ai paesi islamici) e farci vivere in un paese più sicuro, ecco lì che ti ritrovi con il petrolio a 60 dollari al barile, un industria bellica fiorente, un'imbarazzante riforma della giustizia ed un ritorno a spendere cifre iperboliche in missioni spaziali. Che di per sè potrebbero anche andar bene. Non ci sarebbe nulla di male: ma quando penso che in Africa ogni secondo muore un bimbo di fame, quando immagino (si può solo fare questo, notizie non ne arrivano) cosa succede alle popolazioni dove vengono scaricate le scorie delle nostre centrali nucleari (le metterei in casa dei suoi sostenitori!!), anche queste prevalentemente in Africa (tanto sono abituati a subire...), quando penso che anche nella "occidentale" Argentina, ogni 3 secondi un bambino muore per malnutrizione e malattie, quando la più grande potenza mondiale si permette il lusso di ignorare il trattato di Kioto, che peraltro sarebbe solo un punto di partenza per cercare di invertire questa spirale distruttiva della nostra cara Terra, allora mi domando se fosse proprio necessario spendere tanti soldi per andare a rompere i coglioni ad un asteroide che vaga da millenni inditurbato per l'universo. E questo tanto per citare solo una delle ultime interessanti missioni... Credo che dovremmo valutare le priorità della Terra in modo più "globale", anzichè guardare solo ciascuno in casa propria. Allora forse alla radice andremo a risolvere problemi come il fenomeno dell'immigrazione clandestina, della schiavitù (mai abolita, anzi oggi più viva che mai, basta pensare al fenomeno della prostituzione, in tutto il mondo), della malnutrizione, e, perchè no, anche del terrorismo. Ma purtroppo dietro ad ognuna di queste cose, ci sono personaggi, politici, potenti che costruiscono ricchezze ed imperi. E purtroppo alla fine comandano sono sempre i soldi! A spese dei più deboli, che sono i due terzi della popolazione mondiale. E allora alla fine ci ritroviamo con TG che ti parlano della moda, del tempo, delle diete e... dell'attentato del giorno! Ci ritroviamo con politici che si arrampicano sugli specchi per trovare soluzioni ai falsi problemi e con i potenti del G8 che tutto ciò che sanno fare e un'intesa di massima per azzerare il debito pubblico dei paesi nel Terzo Mondo (già solo chiamarli così è discriminante!). Che sarebbe già un primo passo, ma lo faranno mai davvero nel concreto? La storia ci dice di no, purtroppo...

Allora alla fine, ritengo sia fondamentale, prendere coscenza di ciò che avviene nel mondo, e ciascuno di noi fare la propria parte. L'ignoranza, vale a dire ignorare gli eventi, i fatti, le motivazioni, è l'arma vincente dei potenti. Ognuno può fare qualcosa non importa in che direzione: in politica, nel sociale, tramite la rete o anche attraverso questo Blog!

Ma spero veramente tanto che non si finisca tutti quanti in un letargo celebrale causato dalle soap opera, talk show, reality e TG!

Che dire... da genovese a genovese: "grassie" Beppe!

Ivano Croce Commentatore in marcia al V2day 25.07.05 17:00| 
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ciao sono roberto da venezia
ho comperato casa e a luglio 2007 inizio i restauri dell'abitazione ,e sono intenzionato a mettermi i pannelli solari.
vorrei delucidazioni sulle domande burocratiche da fare, scappatoie ,se i condomini storgono il naso per darmi l'autorizzazione per mettere sul tetto i pannelli, e seconosci qualche azienda che li puo' montare e darmi delucidazioni.
Vi sarei grato della risposta
ciao roberto

roberto nordio 25.07.05 16:48| 
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C'è stato un tempo in cui venivano colpiti gli uomini di potere, gli statisti, i politici, i giornalisti. Quel tempo passò (con esclusione del micidiale cavalletto): ora sono colpiti da mani violente i poveracci, i pendolari, quelli che sognano una vacanza di 7 giorni per tutto l'anno (o per 5 anni). C'è qualcosa di perverso in tutto ciò, in parte capisco, in parte mi sfugge; ma soprattutto mi indigna continuare a vedere i privilegi e le protezioni (a quanto pare inutili)di cui continuano a beneficiare i nostri politici.
Berlusconi in metropolitana sarebbe un bello spot.

Nello Viparelli 25.07.05 16:40| 
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Basta!
Basta con questa sinistra italiana falsa ed ipocrita!
Basta con questa sinistra che ha sempre e solo ragione lei!
Basta con questi finti pacifisti con le bandiere arcobaleno, ed i girotondini!
Basta con le bandiere americane bruciate nelle piazze!

Porca puttana vorrei vedere a bruciare le bandiere del pakistan o dell'arabia saudita!!!
E magari fare un bel falo' con il Corano invece che con i libri della Fallaci.


Signor Beppe Grillo, ma lei come vivrebbe se non ci fosse il petrolio?
Si bravi, andate tutti a piedi... non usate la macchina che tanto non vi
serve. E poi tanto qualche lavoretto come venditori ambulanti di crostate
fatte in casa potrete sempre trovarlo, voi! Ma no, che dico... Quelli li lasciate
al volgo popolo, voi vi trovate meglio ai piani alti del potere, delle amministrazioni
comunali, ecc...

L'introduzione del modello occidentale, globalista, consumistico nei (poveri)
paesi musulmani!
Poverini! Infatti me lo immagino proprio il modello occidentale nella ricca Arabia Saudita!
Un paese dove un'oligarchia di sultani e califfi vende a peso d'oro il prezioso oro nero
ai paesi occidentali. E con i miliardi si costruisce palazzi d'oro mentre il popolo e' tenuto
soggiogato ed alla fame. Anzi, dove per reprimere ancora di piu' qualsiasi aspirazione alla
Liberta' sono costruite e finanziate migliaia di scuole coraniche, con lo scopo per niente nascosto
di indottrinare il popolo alla legge dell'Islam. Ed in Pakistan non credo proprio che stiano meglio.
Ed in Iran? Ed in Sudan?
E' forse questo il modello occidentale di cui tanto parlate? Davvero noi viviamo cosi'? Ma
non me ne ero mai accorto... (Stai a vedere che sotto sotto la Chiesa cattolica mi controlla
ed un giorno mi costringera' ad immolarmi ed a farmi esplodere nel nome di Cristo).
Ma in effetti due Paesi musulmani che hanno adottato, o cercano di farlo, il modello occidentale
ci sono. E sono l'Egitto e la Turchia. Turchia che chiede a gran voce di entrare in europa.
Egitto che da sempre e' famoso ed ammirato per le sue piramidi. Non mi risulta che il terribile
morbo occidentale abbia provocato morti e pestilenze, in questi paesi. Non mi risulta che gli
egiziani o i turchi stiano peggio dei pakistani o dei sudanesi. E non mi risulta nemmeno che chiedano
a gran voce e protestino nelle piazze per instaurare uno Stato che come primo articolo abbia la Legge
Coranica (come invece pare che vogliano fare in Iran).
Mi pare anzi che la Fallaci abbia ragione quando dice che stiamo diventando una Colonia dell'ISlam.
Dopotutto quanti europei o americano vivono, lavorano o diffondono le loro idee (che non saranno tutte
spazzatura, spero!) nei pasei musulmani. Immagino che siano molto molto pochi e non gli sia comunque
concesso di professare apertamente e liberamente le loro idee. Tantomeno di offendere o giudicare o criticare
l'Islam.
E invece quanti sono i musulmani che vivono,
lavorano, rubano, studiano in Italia e in Europa e in America? Milioni. Ed a loro si costruiscono moschee,
si permette di chiamarci cani-infedeli e di non rispettare la nostra cultura,
gli si permette di avere due o tre mogli, di praticare l'infibulazione alle figlie,
ecc ecc... E tutto questo con l'appoggio e la complicita' di molti intellettuali
(che tanto sono tutti di sinistra).

La delega data a incapaci per la costruzione del nostro futuro.

Ci vada lei, Beppe, a comandare il nostro Paese. Lei che ha capito tutto ed ha sempre trovate geniali.
E poi questi politici pecoroni, che sanno soltanto litigare fra loro e mantenersi al Potere!
Certo la politica, specie al giorno d'oggi, non piace a nessuno. Eppure qualcuno dovra' pur esserci
a comandare. E credo che si stesse meglio ieri, quando anche la gente comune si occupava di politica.
Oggi non piu'. Ma anche se la maggioranza delle persone non ne sa niente ne' di politica ne' di come
si fa politica sono tutti molto bravi a criticare. Ma nella mia ignoranza credo che per fare politica
si debba in primo luogo essere capaci di fare, qualcosa. E voi cosa vorreste fare se foste catapultati
al potere? Avete qualche idea che sia non dico brillante, ma almeno possa essere applicabile? Mi
pare che abbiate soltanto idee utopistiche. Il petrolio e le compagnie petrolifere sono la rovina
di questo mondo. Be, chiudiamole! I soldi sono la rovina del mondo. Be, facciamo in modo quelli troppo
ricchi dividano le loro ricchezze con i poveri. Chi possiede tre case? Una per se' e le altre due
diamole ai poveri immigrati magrebini che dormono per strada!
Gli arabi, poverini, sono da sempre sottomessi al potente mondo occidentale? Be, e' ora che le cose
cambino...

La limitazione delle liberta'

Certo non piace a nessuno essere controllati. Purtroppo penso che continuando di questo passo si arrivera'
a delle situazioni limite ben peggiori di quelle odierne. Penso che saremo tutti molto piu' controllati e
monitorati e scrutati. Questo va da se' che conviene anche alle compagnie occidentali, e va da se' anche
che solo il cittadino "medio" sara' schedato e controllato. Chi veramente vorra' scambiarsi informazioni
senza farsi beccare avra' sempre e comunque il modo di farlo. I terroristi non saranno certo scoperti il giorno
prima di colpire grazie all'intercettazione delle e-mail!! Questo mi sembrerebbe ridicolo, a meno che questi
terroristi non siano veramente ingenui. Eppure a pensarci bene qualcosa dovremmo pur fare per cercare
di proteggerci... Se qualcuno ha qualche brillante idea che non esiti a renderla pubblica.

E l'ultima domanda veramente stupenda.
Chi rappresentano realmente oggi i nostri politici?
Mi pare che ci siano state delle elezioni, o no? E mi pare anche che non si siano levati cori
di bari e brogli elettorali. Quindi almeno fino alle prossime elezioni, caro signor Grillo, i nostri
politici rappresentano la maggioranza degli italiani. Per l'amor del cielo, io ho votato a destra
e non so quante volte mi sono pentito o ricreduto. Fino a quando pero' non incontro in questi forum
o per la strada gente di estrema sinistra. Allora penso che tutto sommato ho scelto il male minore.

andrea rossi 25.07.05 16:26| 
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Ciascuno ricorda i moniti di molti ecclesiastici in Italia perché almeno i cattolici accogliessero e aiutassero gli immigrati - specie i musulmani - che a frotte e passando tra le maglie larghe della legge, arrivavano tra noi. Gli argomenti recati per giustificare l'esortazione erano quelli della carità: dare da mangiare agii affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini e quelli che pellegrini non erano affatto perché volevano stabilirsi nel nostro Paese, eccetera.

Richiami sacrosanti, sia chiaro: quando il pubblico potere sembrava invitasse anche i clandestini a fissare la loro dimora sul nostro suolo. Molti credenti, anzi, accusavano di insensibilità evangelica guide della Chiesa che richiamavano anche il dovere della salvaguardia e della promozione della identità culturale italiana. Sta bene aiutare chi non ha di che sostenersi. E tuttavia, occorre pur limitare il flusso degli immigrati per non subire una sorta di invasione e non essere costretti ad accogliere una mentalità e un comportamento che ci sono estranei: limitare il flusso e in qualche modo scegliere fra coloro che intendono venire tra noi. Ve ne sono di quelli la cui visione del mondo è assai vicina alla nostra. Altri che no.

Qui tra i cattolici corse il fremito del pluralismo religioso e del dialogo. Come se la moltiplicazione delle fedi e delle morali segnasse di per sé un aumento di genuinità e di fervore. E non esercitasse - come avvenne - un qualche fascino verso un relativismo dove il vero e il falso, il buono e il gramo si confondessero in una melassa di scetticismo orrendo.

Quanto al dialogo, poi, ci si accostò al nuovi arrivati con un silenzio imbarazzato in fatto di religione: quasi con un senso di vergogna. Già, perché dall'altra parte vi erano idee semplici e tetragone: Allah e il Corano; niente incarnazione; niente laicità dello Stato e libertà religiosa; niente potere civile distinto da quello sacrale, eccetera.

La constatazione segnò un risveglio brusco. Bisognava ritrovare o improvvisare certezze da tempo dimenticate. Si era pronti a cadere nelle braccia dell'Islam. Se ciò non avveniva, era soltanto per una nostra pigrizia che spiegava tante incongruenze. E poi, non sembrava educato abbandonare convinzioni e comportamenti ricevuti dalle generazioni passate. Tanto valeva vivere ciascuno secondo il proprio stile di pensiero e di vita: a gruppi paralleli, se non proprio contrapposti. Compito missionario da esercitare in terre lontane e con i vicini di casa ex cattolici, ma senza importunare i musulmani. Anzi, senza abbordare un poco tutta la popolazione immigrata. La quale andava soccorsa con i buoni-pasto e con un letto caldo, ma sembrava non avvicinabile con una proposta religiosa.

Ed eccoci al problema che si sta rivelando angoscioso. Specialmente i musulmani si moltiplicano in proporzione geometrica di fronte a noi che invecchiamo a vista d'occhio. Che facciamo? Ci rassegniamo al destino di una islamizzazione dell'Europa? Giorni fa, anche il cardinale di Torino - dopo due o tre vescovi - richiamò il dovere dei cattolici di portare il Vangelo al musulmani. Era ora. Ignoro se si sia ancora in tempo a cambiar direzione alla storia in questo settore di vita. Ma è giunto il momento inetti anche i cristiani assumano la loro responsabilità di proposta religiosa. Può essere che i musulmani debbano prima passare attraverso una tappa di secolarizzazione per avvertire l'esigenza di un rapporto intenso e vitale con Dio. Il cattolicesimo, checché se ne dica spesso, è l'opposto di un integralismo mortificante. Libera le energie umane in maniera insospettata e in misura sorprendente.

Intanto, superiamo il senso di inferiorità. Non certo a motivo delle nostre capacità, ma dei doni che il Signore ci consegna. Poi sarà ciò che Dio vorrà. L'Islam può essere la frusta di Dio che ci sospinge ai nostri doveri. Senza rassegnazione. Senza piagnistei.

Alessandro Maggiolini 25.07.05 15:38| 
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"Come vivono i Cristiani nei Paesi a maggioranza islamica?". Questa la domanda che si pone padre Giuseppe De Rosa,gesuita della Civiltà Cattolica, che sull'ultimo numero dell'autorevole rivista firma un interessante saggio sull'argomento dimostrando, con dati e cifre alla mano, la progressiva erosione se non la scomparsa delle comunità cristiane nei Paesi conquistati dai musulmani. "E opportuno porsi oggi questo interrogativo - scrive De Rosa poiché si parla molto dei musulmani immigrati nei Paesi europei di tradizione cristiana" ma raramente si considera la situazione in cui vivono i cristiani nelle terre a maggioranza islamica.
Civiltà Cattolica nota innanzitutto un fatto "in apparenza assai curioso":in tutti i Paesi dell'Africa del Nord(Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco), prima dell'invasione musulmana nei secoli V, VII e VIII "c'erano fiorenti comunità cristiane, che avevano dato alla Chiesa universale grandi personalità, come Tertulliano, San Cipriano... Sant'Agostino. Dopo la conquista araba, il cristianesimo fu assorbito a tal punto dall'Islam che oggi esso è presente con un significativo numero di fedeli soltanto in Egitto". Anche in Turchia, osserva padre De Rosa, la costituzione dell'impero ottomano portò alla "pratica distruzione del cristianesimo nella penisola anatolica". "Possiamo storicamente notare- afferma Civiltà Cattolica che in tutti i luoghi in cui si è imposto l'Islam con la sua azione militare; che per la sua rapidità e la sua estensione ha pochi esempi,nella storia, il cristianesimo che vi era straordinaria mente fiorente e radicato da secoli, è praticamente scomparso oppure si è ridotto a piccole isole in uno sterminato mare islamico".
Perché è accaduto tutto ciò? La spiegazione non va ricondotta alle persecuzioni islamiche anticristiane, che pure vi furono, ma in via eccezionale; quanto piuttosto nel "regime della dhimma", al quale secondo il diritto musulmano dovevano essere sottoposti i seguaci delle religioni del Libro, cristiani ed ebrei, distinti dagli islamici che costituivano la "umma", la comunità dominante. Una specie di patto bilaterale, "consistente nel fatto che lo Stato islamico autorizza la "gente del Libro" a risiedere sul proprio territorio, ne tollera la religione, le garantisce la "protezione" delle persone e dei beni", in cambio di una tassa consistente che cristiani ed ebrei devono versare all'erario.
Ai dhimmi sono proibite le manifestazioni esterne del culto, come il suono delle campane, le processioni, i funerali solenni, la vendita pubblica di oggetti religiosi. I dhimmi non possono far parte dell'esercito, essere funzionali dello Stato, essere testimoni nei giudizi tra musulmani, prendere in moglie una donna islamica. Proprio questo regime, secondo De Rosa, è la causa della lenta ma inesorabile erosione del cristianesimo lungo i secoli in quei Paesi. "La condizione di inferiorità civile che impediva al cristiano di accedere alle cariche pubbliche e la condizione di inferiorità religiosa che li chiudeva in una vita e una pratica religiosa asfittica e senza nessuna possibilità di sviluppo, poneva i cristiani o nella necessità di emigrare o, più frequentemente, nella tentazione di passare all'Islam. Tanto più che un cristiano non poteva sposare una donna musulmana se non si conveniva all'Islam".
Il regime della "dhimma", durato per oltre un millennio, è stato poco a poco attenuato, anche perché nei Paesi islamici hanno preso piede la nozione di "cittadinanza" e quella di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte allo Stato. Ma, scrive De Rosa, "si ha l'impressione che in molti Stati musulmani le categorie classiche della comunità dominante e delle altre comunità più o meno dominate, siano sempre presenti. Il cristiano, che lo voglia o no, è ricondotto suo malgrado al concetto di dhimmi, anche se il termine non ricorre più nel diritto attuale di buona parte dei Paesi a maggioranza islamica".
Civiltà Cattolica fa quindi notare che negli ultimi decenni è cresciuto l'islamismo radicale, che si oppone ai partiti nazionalisti e socialisti più laici, e che ha fatto si che fosse instaurata la "sharia", la legge islamica, in molti Paesi musulmani" Di qui- scrive ancora De Rosa- l'emigrazione massiccia dei cristiani dai Paesi islamici verso i Paesi occidentali". Certo, il fenomeno migratorio non si spiega soltanto i problemi relativi alla libertà religiosa, ma è certo che negli ultimi decenni le stime degli arabi cristiani che sono emigrati - da Egitto, Iraq, Giordania, Siria, Libano, Palestina e Israele -si aggirano intorno ai tre milioni, cioè fra il 34,1 e il 26,5 per cento del numero stimato di cristiani attualmente presenti nel Medio Oriente.
Il saggio si conclude con una impressionante carrellata delle situazioni più difficili, con le uccisioni di vescovi e missionari in Algeria, le migliaia di cristiani assassinati in Nigeria, le persecuzioni cruente in Sudan.
"Ricordando questi fatti del passato e del presente - conclude Civiltà Cattolica - abbiamo inteso sottolineare il 'valore che ha nella vita dei popoli la libertà religiosa e, quindi, la necessità che in ogni nazione essa sia assicurata nella vita dei popoli".

Simone Marsi 25.07.05 15:28| 
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appropo' infatti cito fonti da una parte e dall'altra,proprio xche non sono schierato,l'intelligenza non ha x forza un ideologia politica,leggo ,mi informo,ovunque trovo notizie,le pondero,le confronto,non rimango necessariamente legato al pensiero di qlc,a casa mia è liberta' di pensiero,a casa mia è crescita personale....che piccolo che sei,l'unica cosa che sai fare è schierare le persone sotto certe ideologie....mi dispiace x te e per quanto ti precludi x diritto di conoscere e sapere,quel diritto che i nostri media stanno tanto combattendo....

Crhistian Fufu' 25.07.05 15:28| 
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Alla cultura della morte e della violenza si risponde con la cultura della Vita e della Pace

Doniamo qualcosa a chi ne ha bisogno

http://www.emergency.it/

la mia forma di protesta sarà questa
non riesco a pensarne una migliore
(accetto suggerimenti)
vi chiedo gentilmente di elencare
eventualmente altre organizzazioni
umanitarie che conoscete sul genere cari bloggers!
Beppe sei un Grandissimo!!

mauro giazza 25.07.05 15:22| 
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Bell'esempio di uso della tua testa, basta solo vedere la qualità delle fonti che citi, un esempio di obiettività peccato che talvolta sono di estrema destra e talvolta di estrema sinistra, pur di portare acqua al tuo mulino. Giulietto Chiesa e Maurizio Blondet che bella compagnia.
Disinformazione.it bell'esempio complimenti.
Se questa è la tua testa, dovresti richiederne una di ricambio, comunque dovrebbe essere in garanzia,visto che non è mai stata usata.

Massimo Tantalini 25.07.05 15:17| 
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gia' se uno è contro la guerra dev'essere comunista!no voto dipietro cosi' x la cronaca,cmq resto dell'idea che spari cazzate senza riflettere o peggio ragionare!

Crhistian Fufu' 25.07.05 15:15| 
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io non ho bisogno di nessuna dietrologia,x quanto riguarda la mia famiglia,sono persone che ragionano con la loro testa,non con propagande che fanno buchi da tutte le parti,se un giorno dovra' succedere che rimarro' vittima in qlc attentato....i miei famigliari,soffriranno,tanto quanto soffrono quelli irakeni ogni giorno.....ragione in + x fermare questi pazzi guerrafondai.....l'odio alimenta odio,questa è matematica non demagogia

Crhistian Fufu' 25.07.05 15:13| 
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Io non voto il nano pelato, ma tu sicuramente voti Bertinotti e ti piacciono i Casarini e Agnolotti

Massimo Tantalini 25.07.05 15:09| 
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@Talantini, dopo il tuo ultimo post....che dire continua a guardare il tg4 e vai a postare su qualche blog di FI cosi' trovi consensi.....povero cavaliero crescina,ce l'hanno tutti con lui sigh!

Crhistian Fufu' 25.07.05 15:07| 
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No la mia è una provocazione che serve a far risaltare l'insussistenza delle tue argomentazioni

Comunque anche se la polizia mi controllasse cento volte non ho problemi perché non ho nulla da nascondere, meglio che esplodere per colpa di un pazzo fanatico. Non me ne frega un emerito, di chi ci sta dietro, una volta che sono morto.

Tu invece a chi la farai fare la dietrologia ai tuoi famigliari?

Massimo Tantalini 25.07.05 15:07| 
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@Tantalini, certo che sei proprio simpatico,tu giustamente dici sto con bin-bush(xchè se non l'avessi ancora capito mr. laden è il braccio sporco di certa politica folle)mi parli di liberta' e di diritti di noi occidentali,poi giustifichi le restrizioni che ci impongono ed i soprusi dicendo "Come sono gli interrogatori nei Paesi islamici invece?" mettiti d'accordo almeno con le tue idee.della serie loro sono barbari,quindi abbiamo diritto di esserlo anche noi!e bè complimenti

Crhistian Fufu' 25.07.05 15:03| 
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Il terrorismo è una manovra della sinistra per dare colpa a Bush e non fare rieleggere Berlusconi, è un complotto della sinistra.

Massimo Tantalini 25.07.05 14:59| 
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Tra Osama e Bush, scelgo comunque Bush, tra una brutta democrazia ed una bella dittatura, scelgo la brutta democrazia

Massimo Tantalini 25.07.05 14:57| 
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@ Claudio Recchia


>O forse i terroristi non sono altro che una manovra politica >per mettere paura alla gente e giustificare così l'irriggidimento delle leggi e >autorizzare dei controlli che vanno a privare il popolo della sua privacy?!!


ci sei molto vicino per mio conto
Giuseppe

Giuseppe Caputo 25.07.05 14:56| 
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@Paolo il problema è che alle elezioni non c'è il cuorum come x i referendum....e poi sto governo lo dimostra ogni giorno di fregarsene di cio' che pensano i cittadini......e no caxxo votiamo eccome!

Crhistian Fufu' 25.07.05 14:56| 
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SOTTOSCRIVO:

"Basta!
Basta con i “portatori di pace”!
Basta con la tutela degli interessi delle compagnie petrolifere!
Basta con l’introduzione del modello occidentale, globalista, consumistico nei Paesi musulmani!
Basta con la delega data a incapaci per la costruzione del nostro futuro!
Basta con la continua limitazione delle nostre libertà a causa di questa situazione, con il controllo di telefonate, email, file.
Basta con le dichiarazioni di circostanza del c..o dei nostri politici.
Basta con il ritiro a sei mesi dall’Iraq, o l’anno prossimo, o quando vogliono loro. Ma loro chi? Chi rappresentano realmente oggi i nostri politici?"

SOTTOSCRIVO,SOTTOSCRIVO E RISOTTOSCRIVO!


SOTTOSCRIVO

sottoscrivo


Valerio Colombo 25.07.05 14:52| 
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al quaeda i, nemico invisibile....è si se non si trova lo si puo' combattere x quanto e dove si vuole...o dove c'è bisogno......http://www.disinformazione.it/guerrepetrolio.htm....http://www.disinformazione.it/banche.htm.......http://www.disinformazione.it/terrore.htm

Crhistian Fufu' 25.07.05 14:52| 
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Come sono gli interrogatori nei Paesi islamici invece?

Massimo Tantalini 25.07.05 14:45| 
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alle prossime elezioni politiche facciamo come abbiamo fatto per i referendum: sbattiamocene...non andiamo a votare...non eleggiamo nessuno...mandiamoli a casa in questo modo...astensionismo al 100%....e durante l'apertura dei seggi andiamo in piazza in silenzio, senza parlare, senza slogan, uniti solo per la pace e per la nostra vita... ognuno con la foto di un parente, di un amico, di un conoscente morto per la negligenza di qualcuno di potere o per mano di un terrorista o di un pazzo...poi ci sediamo tutti a terra perchè non ne possiamo più di essere presi in giro...Abbiamo il coraggio di fare questo? forse si ma non credo..perchè in fondo il sistema ci da mangiare ed il sistema non siamo noi. però possiamo farlo a pezzi senza violenza e senza spargimenti di sangue, solo con la nostra volontà...

paolo zonzini 25.07.05 14:44| 
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no perchè dici cosi?oltre il fermo prolungato...hanno tolto anche il diritto ad un legale negli interrogatori....cosi' ti possono riempir di botte x 2 giorni senza testimoni....e se ti restano i segni..naturalmente sei scivolato...

Crhistian Fufu' 25.07.05 14:43| 
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LA PACE IN MEDIO ORIENTE DISTURBA I PIANI DI Al QAEDA PER IL CONTROLLO DELL'ARABIA SAUDITA E DELLE FONTI DEL PETROLIO

Leggete questo, è molto interessante

Al Qaeda’s first coordinated bomb attacks on London’s public transport which shocked Britain on July 7 were mounted at the same time as the G8 summit in Scotland. The death toll rose to 56 with 700 wounded and an unknown number of victims still missing. The Islamists not only directed their destructive urge against London, but addressed a graphic threat to the 20 leaders of the world’s industrialized nations headed by US president George W. Bush who were meeting at Gleneagles. Since the failed September 11 2001 attempt to bomb the White House, this was the closest al Qaeda terrorists had come to key Western leaders gathered in one place.

Yet, strangely enough, all those leaders lined up to consign the attack to the British arena, as though it came from problems in British-Muslim relations rather than being an assault on the West.

The string of bombings at Egypt’s Red Sea resort of Sharm al Sheikh July 23, two days after the second round of London bombings, also coincided with the Middle East trip of the US secretary of state Condoleezza Rice to Jerusalem and Ramallah. (She popped over to Beirut in between.)

Here too there was method in al Qaeda’s timing.

The distance between London and Gleneagles is comparable to the distance between Rice’s Jerusalem hotel and the Egyptian Red Sea resort. Al Qaeda chose its moment to devastate the Sharm paradise when the US, Britain, Egypt and Israel were immersed in an intense effort to clear away obstacles to Ariel Sharon’s evacuation of Israelis from the Gaza Strip and northern West Bank, and make sure it will be free of Palestinian terrorist violence.

By hitting Sharm al Sheikh, Osama bin Laden hammered home to Egyptian, British, American and Israeli leaders: We are now sitting on your doorstep. Get Sharon’s plan off the ground and you will find us entrenched on the map of Sinai next door to the Gaza Strip. In October 2004, we landed in northern Sinai, blowing up the Taba Hilton on the Egyptian-Israeli border and other resorts and killing 34 people including 13 Israelis. Now we have arrived at the southern tip of the Sinai Peninsula, Sharm al-Sheikh. The Gaza Strip is our next destination. Just as our fighting men reached Iraq from all over the Middle East and the Muslim world, nothing will stop us pouring into the Gaza Strip from Egypt the moment Israel hands the border crossing over to the Egyptians and the Palestinians. We will then be in forward bases for fighting Israel, Egypt and the Palestinian Authority just as we fight the Americans in Iraq.

Al Qaeda makes no secret of its plans. It is looking forward to the free ride to its first Mediterranean base afforded by the Israeli prime minister’s much-praised evacuation-disengagement plan, which goes into effect from mid-August. The terrorist group will also win a springboard to Israel and Europe across the water.

Yet the only controversy in Israel over the pros and cons of the pull-back operation is confined to the domestic, political plane, the dispute between so-called “right” and “left”. Even the arguments put forward by its most avid opponents lack strategic depth.

Washington and London, aside from certain anti-terror experts, are blind to the fact that by exiting from Gaza, Israel will open the Mediterranean basin to al Qaeda’s spreading campaign of terror. They are pushing Israel and the Palestinians as hard as they can to make sure that Gaza’s handover takes place. Rice arrived post-haste to make sure the revival of Hamas suicide attacks would not delay the operation and that the Israeli government stays squarely on course for the home run.

American and British spokesman keep on reiterating that Israel’s first evacuation of complete communities will, as day follows night, cool the flames of Middle East terrorism – Palestinian and Iraqi alike. They insist that the more land Israeli cedes - on the West Bank too - the faster terrorist violence will disappear.

The facts on the ground in London, Baghdad and Egypt in a single week fly in the face of this theory. As the date of the pull-back draws near, the flames of Islamic violence climb higher. This should be no surprise to any Western or Israeli decision-makers following al Qaeda’s broadcast messages. The group claiming the Sharm el-Sheikh bombings, for instance calls itself the Abdullah Azzam Brigades of Egypt and the Levant (Syria and Lebanon). It is named for the Palestinian terror ideologue who was Osama bin Laden’s early mentor in 1986-1987.

The name is a pointer to the Palestinian link and the countries targeted. The timing of the attack rounds off the picture of al Qaeda’s motivation. Al Qaeda has never concealed its long term operational strategy. But its operational plans have been hidden well enough to miss being thwarted by the counter-terror agencies.

In the article in the opposite column, DEBKA-Net-Weekly and DEBKAfile’s terrorism experts offer new information on how al Qaeda is getting organized for action in the Middle East. The world Islamist organization is now active not only in Sinai south of Israel, but also in Jordan across from the Jewish state’s heartland, in the north in the Levant and among the Palestinians who live cheek to jowl with Israelis.

Israeli officials are so busy second-guessing Hamas and trying to decide whether the radical Muslim group will shoot or hold its fire during the pull-backs that no one thinks of asking what will happen after it is over, when Al Qaeda’s bombers move over from Iraq – and from Sinai - to join forces with the Hamas and likeminded Palestinian terror groups sworn to destroy Israel - the Jihad Islami, and the radical Palestinian fronts.

The blueprints drawn up in Washington, Jerusalem, Cairo and London, for securing the evacuations and their aftermath provide American, British and Egyptian assistance for setting up Palestinian intelligence and security bodies untainted by terrorism.

This plan looks impressive – until it is examined in the light of the latest events in London and Egypt

Massimo Tantalini 25.07.05 14:43| 
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In Italia, più che il "pacchetto-leggi antiterrorismo", serve con urgenza un altro governo...
La libertà individuale si sta trasformando in libertà vigilata.

Stefano Ballarini 25.07.05 14:40| 
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Postato da: Gianluca Spagna il 25.07.05 13:36 caro signore.....amor di patria? io preferisco l'amore x la vita,l'amore x gli esseri umani TUTTI,la pace,parola forse x lei sciocca e senza valori,l'interscambio culturale,parola che forse a lei spaventa.non si stanno difendendo i kamikaze o i terroristi(parole evidentemente a lei gradite) si sta dicendo a gran voce che voi portatori di democrazia ad ogni costo(con tante belle guerre)avete rotto i coglioni!questo proprio xchè ai nostri figli e nipoti ci pensiamo eccome,xche' vorremmo dare loro un futuro senza genocidi,guerre,bugie e sottomissione di altri popoli.

Crhistian Fufu' 25.07.05 14:26| 
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QUESTO MONDO MI FA PENSARE DI NON FARE FIGLI


ORMAI URLARE BASTA NON LO SENTE PIù NESUNO TUTTO è SFUGGITO DALLE MANI DELL'UMANITà è VITA PER LA DISUMANITà...NIENTE GIUSTIFICA LA GUERRA...NIENTE GIUSTIFICA IL TERRORISMO...NIENTE GIUSTICìFICA ALLA VIOLENZA RISPOSTE DI VIOLENZA...SE LA GUERRA FOSSE STATA UNA SOLUZIONE CON TUTTE LE GUERRE DELLA NOSTRA STORIA SAREMMO PERFETTAMENTE IN PACE...
SE VENGANO COSTRUITE LE ARMI...QUALCUNO LE USA...QUALCUNO LE USERà...LE USERANNO I DISPERATI CHE HANNO èERDUTO FIGLIO FIGLIA MOGLIE O MARITO...LE USERANNO CHI PIENO DI DISPERAZIONE NON HA PIù MODO DI VITA...MA SOPRATTUTTO LE USERANNNO CHI NON CI RIMETTE MAI, E NON CI RIMETTONO QUEI FIGLI DI PUTTANA CHE VOGLIONO RIEMPIRSI LE TASCHE DI POTERE.
SONO TALMENTE PIENA DI RABBIA CHE FINIREI IL TUTTO CON PAROLE PIUTTOSTO OFFENSIVEPER QUESTO MONDO BASTARDO DOVE IO NON VOGLIO CRESCERE I MIEI FIGLI RACCCOGLIERO QUELLI CHE PER STRADA SONO STATI LASCIATI DALLA MERDA DEL POTERE...ORAMI QUESTI BAMBINI ESISTONO E DEVO ALMENO A LORO QUALCOSA DI BUONO VISTO CHE HANNO GIà LA MERDA!!!
NON RILEGGO NEANCHE QUELLO9 CHE HO SCRITTO PERCHè ALTRIMENTI AGGIUNGEREI E AGGIUNGEREI E AGGIUNGEREI MA ORMAI INIZIO AD AVERE SFIDUCIA DI UN POPOLO CHE CORRE E CORRE E ASCOLTA LA TELEVISIONE, E CI SONO ANCH'IO MEZZO PORCA PUTTANA MALEDETTA...HO INIZIATO AD USARE L'AUTO ANCORA MENO DEL MENO CHE POSSO MA NON SERVE A NULLA SONO UNA OGNI DIECI QUINDICI PERSONE...TROPPO POCO...


BASTA!
AlICE.82

alice dainelli 25.07.05 14:23| 
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Terroristi che riescono a buttare giù i due grattacieli più importanti d'America!!!!

Terroristi che riescono a far saltare treni a Madrid!!!

Terroristi che compiono un attentato simultaneo in diversi treni della metropolitana londinese!!!

Terroristi che fanno saltare in aria Sharm senza alcuna difficoltà!!!

CAVOLO COME SONO ORGANIZZATI QUESTI TERRORISTI!! Ma è possibile che con tale organizzazione non siano in grado di far fuori qualche politico coinvolto nella guerra in Iraq??
E' così difficile colpire la limousine di Berlusconi?!

O forse i terroristi non sono altro che una manovra politica per mettere paura alla gente e giustificare così l'irriggidimento delle leggi e autorizzare dei controlli che vanno a privare il popolo della sua privacy?!!

Ora mi manderò delle e-mail da solo dove scrivo

"Berlusconi Ladro!!"

Almeno quando le intercetteranno avrò espresso la mia opinione


Stiamo attenti a difendere i nostri diritti e la nostra libertà...

Claudio Recchia 25.07.05 14:19| 
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@Gianluca Spagna il 25.07.05 13:36

>Pensate che ci risparmieranno ?
Invece la cosa che più rattrista me è sentire questi discorsi qualunquisti. Con 200 morti europei non si distrugge nessuna civiltà. In Europa probabilmente ci sono stati più morti ammazzati a Napoli nell'ultim'anno, e non certo per terrorismo islamico.
Vai a contare i morti iracheni, se ti riesce. E' la loro civiltà che stà scomparendo. Chissà quanti ce n'e' tra di loro che parlano come te.

>Ci stanno distruggendo , il nostro mondo , la
>nostra Europa tra 100 anni sarà islamizzata.
Non vedo niente di male a diventare islamico, purché ci sia possibilità di scelta.
In passato l'islam è stato sempre molto più tollerante del cristianesimo dal punto di vista religioso.

>L' Europa Brucia mentre gli Europei vili ,
E' l'Iraq che brucia, non lo scordare. Ed è anche particolarmente radioattivo, e tale rimarrà per secoli. Cercati in rete le foto dei bambini nati deformati.

>Non avete un minimo di amor di patria , non vi
>interessa nulla della libertà ne per voi ne per i
>vostri figli e discendenti.
E per questo amor di patria devo andare a ammazzare i civili nel loro paese? E non dire che in europa ci stanno sterminando: quasi un anno fa eravamo 100.000 morti a 1000, a favore "nostro" ovviamente.
La tua è "ingegneria sociale preventiva"?
Se vuoi abolire il terrorismo, abolisci i paradisi fiscali e il segreto bancario. Sarai complice fino a quando non lo fai.
Ti ricordo che chi ha giocato sporco in borsa il prima dell'11 settembre stà ancora vivendo tranquillo.

Invece che parlare così, ripassati i paesi a maggioranza musulmana che sono attualmente "amici", eppoi riprova a fare il discorso.

>Mio dio che tristezza !!
Concordo

Alessandro Tufi 25.07.05 14:17| 
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Uccidente e mOriente...
un gioco di parole per noi,
un gioco di vite per altri.

X Beppe, è bello sapere che certe cose non siamo i soli a pensarle.

Patrizio Spada 25.07.05 14:04| 
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Ma che bravi, siamo un popolo di dementi. 55 milioni di allenatori della squadra dell'Italia, tutti bravi a criticare e a fare meglio. Poi tutti bravi a fare dietrologia e ad analizzare la politica internazionale. Ma Berlusconi si è votato da solo?
Nessuno che faccia qualcosa in prima persona, popolo di qualunquisti, Grillo Grillo, illuminaci tu.
Ma che cazzo, prendiamo il nostro destino nelle nostre mani, facciamo sbagli ma almeno sarà colpa nostra e non sempre di qualcun'altro.
Quanto ci piacciono le teorie dei complotti.
Qualunque cosa diciate e facciate, qui c'è una guerra non dichiarata e le prossime bombe potrebbero colpire chiunque. I terroristi non guardano in faccia nessuno e se ne fregano come la si pensi sull'Iraq.
Io sono per combattere il terrorismo e ve lo dico chiaramente tra Bin Laden e Bush preferisco cento volte Bush, anche se la sua amministrazione è stato solo un disastro, ma qui c'è una guerra e occorre prendere una parte. Stare in mezzo a guardare non salverà nessuno.
Fate come vi pare.

Massimo Tantalini 25.07.05 13:55| 
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Fermo di polizia prolungato dalle 12 alle 24 ore... come il clima di terrore diventa funzionale alla trasformazione di uno stato di diritto in uno stato di polizia..
altre "riforme" seguiranno ...
ps a Roma il prefetto e il comune hanno adottato una misura geniale : via i venditori ambulanti dalle metropolitane...

alessandro crupi 25.07.05 13:55| 
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paolo zonzini

QUANDO HANNO CAPITO CHE LE COSE POTEVANO CAMBIARE E QUALCUNO GLI HA DETTO NON SOLO POTEVANO USUFRUIRE DI ALCUNE LIBERTA' DI LORO CONOSCENZA MA CHE NE ESISTEVANO ANCHE MOLTE ALTRE SI SONO SCOSSI
ogni azione provoca un'altra azione e la conoscenza è la base dell'esistenza

Alessandro Banchetti 25.07.05 13:48| 
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La cosa che più mi rattrista è aver capito che ci sono molti connazionali che condividono le idee del terrorismo islamico.
Siamo perduti .
L' Europa Brucia mentre gli Europei vili , ipocriti , corrotti e decadenti giocano a fare i pacifisti e i terzomondisti.
Ma cosa avete tutti quanti , vi siete rincoglioniti !
Pensate che ci risparmieranno ?
Pensate che cambierà la loro opinione su di noi se invece di Berlusconi voteremo qualcun altro ?
Ci stanno distruggendo , il nostro mondo , la nostra Europa tra 100 anni sarà islamizzata.
Non avete un minimo di amor di patria , non vi interessa nulla della libertà ne per voi ne per i vostri figli e discendenti.
Mio dio che tristezza !!


Gianluca Spagna 25.07.05 13:36| 
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caro Marco Campagnaro non sono poi del tutto d'accordo con te molti paesi non sanno nemmeno come viviamo noi e noi non sappiamo come vivono loro deve esistere la conoscenza delle culture e della gente i problemi da condividere darsi anche una mano quando fosse neccessario

in pratica se un paese vissuto sempre in dittatura vede cosa possa essere la democrazia pensi che non la sceglierebbe? premetto l'occidente non è certo una democrazia ma una finta democrazia fatta come una medaglia a due facce da una tutto bello e tutto giusto dall'altra ce la mettono di dietro quando e come vogliono e noi inconsapevolmente (spero sempre di meno), tantè che leggendo i vostri post la pensate allo stesso modo

non si può giudicare una cosa se non la conosci come fate a dire che non vi piace il pesce se non lo assaggiate? a noi ci fa schifo mangiare le cavallette ma in india è un piatto classico stesso modo loro trovano terrore nel pensare ad una bistecca di vitello

e poi dipende sempre da un punto di vista esempio stupido siete seduti su un treno in partenza e state guardando una testa di una persona che si sposta come fate a capire che non sia lui che sta camminando e no iltreno a aprtire? semplice basta prendere un punto di riferimento concettualmente univoco per tutti nella nostra mente, come guardando una panchina e capire che la panchina non può muoversi da sola quindi l'umo è fermo ed è il treno a muoversi.........voglio dire che non si può dare ragione a nessuno prima ci si deve mettere a tavolino e decidere i punti di riferimento per trarre le conclusioni.......come? DECIDERE A PRIORI PER TUTTA L'UMANITA' IL CONCETTO DI DEMOCRAZIA, LIBERTA' DIRITTI E DOVERI siccome le culture sono troppo diverse bisogna renderle meno diverse cosa che può succedere solo grazie a noi e non certo grazie ai CAPI di governo che per lo + snono solo dei morti di sonno

n.b.
QUELLO CHE NON CAPISCO E' PERCHE' NEL NOSTRO GOVERNO NON CI SIANO PERSONE CON I COGLIONI COME SCENZIATI GENI DI VARIO GENERE INVECE DE STI 4 BUZZURRI CHE HANNO STUDIATO ECONOMIA E POLITICA SENZA SAPERE NEMMENO COSA SIANO PER LORO IL CONCETTO DI ECONOMIA VUOLDIRE SOLO SOLDI MA IN REALTA' I SOLDI SONO SOLO UN MEZZO PER UNO SCAMBIO DI BENI E SERVIZI TANTO VALE IL BARATTO

Alessandro Banchetti 25.07.05 13:31| 
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vorrei fare una serie di domande ingenue in merito alle quali vorrei sentire i vostri pareri:
perche in africa finchè vi sono stati dittatori non vi erano guerre civili? perche finchè in jugoslavia è stato al potere tito la nazione è rimasta unita? perchè finchè il blocco sovietico è rimasto tale nell'est europeo non succedeva niente? perchè in iraq finchè vi è rimasto Saddam nel resto del mondo non scoppiavano bombe?
perchè quando l'occidente haq cominciato a scassare le palle a tutta questa gente il mondo ha preso fuoco?
non sono molto intelligente vorrei capire....

paolo zonzini 25.07.05 13:11| 
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Un consiglio qui ci vorrebbe un forum in quando vedo troppi post per un'unico articolo io potrei impegnarmi a creare gratuitamente un forum ma ci vorrebbe anche quualche moderatore

Alessandro Banchetti 25.07.05 12:49| 
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per me basterebbe che se questi islamici se fosse vero tutto vero quello che dicono e non ci fossero degli interessi da parte di chi li comanda e li manovra leggessero i nostri post forse cambirebbe qualche loro congettura ma probabilmente o se ne sbattono o ci sta qualcuno che non vuole far sapere che ci potrebbe essere un dialogo tra noi cittadini e i loro cittadini LA GUERRA CONVIENE MOLTO DI + AI QUELLI CHE STANNO IN CIMA ALLE PIRAMEDI

secondo me se ognuno del proprio paese si ribbellasse e si inca**asse verso codesti capi le ose potrebbe realmente cambiare

in pratica se sentissero cosa ne pensiamo noi di quello che succede e noi sentissimo i loro cittadini cosa ne pensano forse qualcosa cambierebbe
eseiste un burrone troppo alto tra le nostre culture il burrone va riempito di terra ma da ambe due le parti solo così si evitano le guerre ma è solo un ipotesi

Alessandro Banchetti 25.07.05 12:42| 
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leggendo quà è là su internet "Al Qaeda" (il significato pare sia "La Base") è il nome di una missione della CIA che catalogava i nomi dei mujadin afgani usati per spionaggio o altro nella guerra tra russi e afgani.
Solo coincidenza? io non ci credo

Giuseppe Caputo 25.07.05 12:41| 
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Ho in mente al riguardo la faccia di Casini che, intervistato dal tg 1, durante uno dei suoi innumerevoli convegni, ha detto che dobbiamo imparare a vivere in un modo diverso accettando piccole limitazioni alla nostra libertà in cambio della sicurezza contro la minaccia del terrorismo, mentre hanno deliberato la proroga del finanziamento alla "missione" in Iraq. Io provo angoscia nei confronti di questi soggetti e provo delusione che mentre l'Italia è sotto minaccia questi deliberano i loro porci comodi affari della c.d. ricostruzione, con l'appoggio di Mastella. Basta! E il popolo italiano che fa? Scendiamo in piazza a urlare per un ririto immediato, possibile che accettiamo tutto così passivamente, perché è tempo di vacanze anche per il nostro cervello?

rosanna pastore 25.07.05 12:26| 
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Io penso che oltre a tutti questi "basta" ci deve essere anche un "basta" alle parole.

Qui dobbiamo muoverci, se è vero che l'80% degli italiani è contro la nostra presenza in IRAQ, da qualche parte ci deve essere qualcuno che ci porti in piazza per dare una risposta chiara a questo governo indefinibile... Non aspettiamo che succeda qualcosa di peggio anche qua.

Luca Tani 25.07.05 12:22| 
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qualcuno dira',"ma che c'entra col terrorismo?".http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=7611

Crhistian Fufu' 25.07.05 12:18| 
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sono d'accordo con tutti i post che ho letto. tutti esprimono dei concetti che condivido, ma come se ne esce? forse sarebe il caso che tutti noi abbandonassimo un po' la solita, romantica e filosofeggiante mentalità di sinistra per calarci un po' di più nella realtà delle cose: l'occidente non smetterà di opprimere le popolazioni del sud del mondo, queste si armeranno sempre più e chi si farà saltare in aria porterà con se sempre più gente innocente, la quale odierà sempre di più, sarà semrpe più diffidente. non esistono vie d'uscita, a mio avviso, che non passino per la guerra. purtroppo ogni giorno di più, negli stati in guerra, cresce il sentimento anti occidentale. tutti noi che scriviamo qui, facciamo indirettamente o direttamente parte dell'occidente oppressore e un kamikaze non fa differenza fra noi e chi è a favore della guerra in iraq...e quindi cosa fare? aspettiamo di saltare per aria pure noi? Non mi piace essere disfattista ma a questo è il mio punto di vista, a mio avvismo siamo già molto oltre il punto di non ritorno

Alessandro Piazza 25.07.05 11:52| 
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possibile che non vi rendiate conto che la nostra libertà (di italiani e di cittadini "occidentali")è limitata da un pezzo!!!
Marco Campagnaro: non credo che tu ne abbia indovinata una!!ma spero di sbagliarmi!
saluti

paola candolo 25.07.05 10:53| 
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Caro Beppe, il nostro dissenso verso quello che accade in medio oriente e per le conseguenze delle scelte avventate fatte dell'occidente per esportare in quell'area l'american way of life deve produrre dei frutti. Se le nostre amministrazioni se ne sbattono di mandare a morire gli "eroi della pace(all'anima loro)" figuriamoci delle nostre parole che cosa ci fanno. Soltanto dobbiamo smetterla di continuare a sovvenzionarli.
Ogni 100 euro di benzina che mettiamo, ne stiamo offrendo 70 a chi manda a morire i nostri ex disoccupati, in Iraq in Afganistan ecc.
Basta sovvenzionare chi di punto in bianco mi fa sentire un ITALIANO DI MERDA quando sono all'estero. Prima non era così
Basta sovvenzionare chi ci ha portato ad essere assimilati agli americani, ma solo per quello che di deleterio ed inaccettabile essere americani comporta.
Basta sovvenzionare chi non ha il coraggio di fare scelte coraggiose.
Basta sovvenzionare chi non vuole costruire cose che durano. Mi sono rotto i coglioni di comprare oggetti costruiti per rompersi.
Basta sovvenzionare chi non si fida della Vita: ricominciamo a fare le cose bene, che durano, ma non i 5 anni di garanzia che poi sono obbligato a subire il salasso della manutenzione obbligatoria, a pagamento.
Basta sovvenzionare i furbi, i paraculi.
Basta soprattutto sovvenzionare chi non comprende che comandare come lavorare a qualsiasi livello significa servire: un servizio che si offre al nostro prossimo.
Io vado a piedi, mi faccio del bene.

luigi de benedictis 25.07.05 10:44| 
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tanto QUELLI che prendono certe decisioni felici- come posticipare di sei mesi il rientro delle truppe italiane dall'iraq- e che continuano a dire che la situazione è sotto controllo-come Blair,che il giorno della prima strage mi ha ricordato l'Antonio Albanese di "va tuttto bene!"-e che dicono che bisogna continuare a vivere normalmente, NON PRENDONO LA METROPOLITANA PER ANDARE AL LAVORO, NON DEVONO PASSARE DALLA STAZIONE CENTRALE DI MILANO IL MATTINO ALLE OTTO E MEZZA QUANDO CI SONO MIGLIAIA DI PERSONE.INSOMMA NON HANNO ADDOSSO LA PAURA FOTTUTA CHE HO IO,PAURA DI MORIRE,DI TROVARMI NEL POSTO SBAGLIATO NEL MOMENTO SBAGLIATO, ANGOSCIA PER QUALCOSA DI TERRIBILE CHE DOVRà ACCADERE.IO CHE NON HO VOTATO QUESTO MALEDETTO GOVERNO, CHE NON VOLEVO QUESTA SCHIFOSA GUERRA.PENSO ANCHE CHE NOI OCCIDENTALI CI SCONVOLGIAMO PER QUELLO CHE IN IRAQ è UNA REALTà QUOTIDIANA DA ORMAI DUE ANNI,E IL NOSTRO GOVERNO SE NE è RESO COMPLICE...DICO L'ENNESIMO BASTA ANCHE IO, SAPENDO PERò CHE ORAMAI NON SERVIRà PIù A NIENTE.

valentina sanguineti 25.07.05 10:43| 
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dopo gli attentati di londra il mondo si è fermato per due minuti per rendere omaggio alle vittime delle bombe...giustissimo, sacrosanto. qualche giorno fa un'attentato in iraq ha fatto saltare per aria un gruppo di bambini che chiedevano caramelle ai soldati americani, qualcuno si è ricordato di loro? o forse per il fatto che sono bimbi iracheni non sono abbastanza importanti da essere ricordati da nessuno? forse fra loro poteva esserci colui che avrebbe salvato in futuro l'iraq....ed anche noi stessi..ma sono solo bambini e sono iracheni chi se ne frega....

paolo zonzini 25.07.05 10:37| 
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E' una questione un po' strana... Gli americani sono quello che sono è vero... Berlusconi è quello che è... ma perchè ultimamente continuano a saltare in aria civili irakeni, sia adulti che bambini? Perchè hanno attaccato l'Egitto che è un paese arabo MODERATO?? Perchè mascherare la follia omicida e di voglia di potere con la religione??
Gli americani e tutta la forza di "pace " non mi convincono molto, ci vedo più interessi economici che una voglia di esportare diritti, ma men che meno riesco a credere in qualcuno che si mette in fila assieme a dei bambini e si fa saltare in aria...
Ti seguo da parecchi anni e ti sono grato per molte cose che ho saputo attraverso i tuoi spettacoli, ma riguardo a questa questione credo che sia troppo quello che non sappiamo e che non potremo sapere poichè riguarda una cultura e una nazione che sinceramente non credo nessuno di noi sia in grado di comprendere.
Magari fossero come gli americani... per lo meno sapremmo il reale perchè!!!

andrea mutti 25.07.05 10:32| 
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TG2 delle ore 13:00; alle 13:15 comunica che in Inghilterra si è sparsa la notizia che Blair si faccia le lampade.
TG1 delle ore 13:30; dopo 10 minuti di tg (Eh! c'è la F1, non si può fare altrimenti), inizia uno speciale sui gelati.
E' tutto vero.
Non mi sono inventato niente.

Mi viene da vomitare...

Stefano Ballarini 25.07.05 10:24| 
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PER CHI E'CONVINTO CHE CONTIAMO QUALCOSA PER GLI AMERICANI:

Il governo italiano è convinto dell'importanza del suo impegno in Iraq a fianco degli Stati Uniti. Ma molti americani non ne sanno nulla

Volenterosi e lontani

La Toscana è arrivata tardi nell'America rurale, dove di recente ho passato qualche giorno. Ero in una sperduta cittadina della Pennsylvania occidentale, dove sono nata. Qui, in una delle contee "rosse" (quelle che hanno votato George W. Bush alle presidenziali del 2004), la regione italiana che tutto il mondo adora è arrivata da pochissimo tempo con il Tuscany square ristorante (sic), l'ultima novità locale in campo gastronomico.
In questi giorni, l'America campagnola che ha votato per Bush è patriotticamente addobbata con bandiere; pickup e gipponi sono coperti di nastrini gialli con scritto "siamo con le nostre truppe". Se dici a un abitante della Pennsylvania rurale che vieni dall'Italia, gli si aggrotta la fronte per lo sforzo di ricordare dove si trova la penisola: e non sto scherzando.

Se gli spieghi che l'Italia appartiene alla coalizione dei volonterosi, risponde sorridendo: "E che cos'è?". Ha sentito per caso parlare dei diciannove italiani uccisi a Nassiriya? Ha pianto la morte di Nicola Calipari? Macché. Andare a mangiare al Tuscany square ristorante è il massimo della sua conoscenza dell'Italia.

Insomma, quelle famose olive ascolane in stile nippo-messicano la dicono lunga su come l'America tratta quell'alleata minore che è l'Italia. E cioè con suprema condiscendenza. Si chiama Tuscany square un ristorante non perché offra cucina toscana, ma perché il nome evoca vaghe fantasie di cose simpaticamente d'altri tempi. Questo "chic contadino" oggi è ancor più popolare dell'alta moda e del design italiani. Autori toscanofili come Frances Mayes (The taste of Tuscany, Bella Tuscany) dimostrano che un americano può fare fortuna con la semplice cronaca di una grigliata di costolette o della ristrutturazione di un casale nella campagna italiana.
Torno a Roma rimuginando su tutte queste cose. La questione, mi sembra, ha due facce. I miei connazionali sono fortemente americocentrici: del resto del mondo gli basta sapere poco. Quanto all'Italia, specie sotto la leadership di Silvio Berlusconi, è incapace di proiettare un'immagine che vada molto oltre la dolce vita. A confronto con la Spagna, che è riuscita a farsi la reputazione di protagonista dinamica dell'Europa e non solo, quando parli d'Italia la gente pensa soprattutto allo stile, all'estetica.

L'America rurale degli stati "rossi" che ha votato per Bush è la stessa America i cui figli e figlie si offrono volontari per andare sotto le armi. Quindi dovrebbe essere la più solidale con i sacrifici compiuti dagli italiani nel lontano Iraq, se solo ne sapesse qualche cosa. D'altro canto sembra di capire che l'Italia ha spedito laggiù i suoi soldati solo nella speranza di aumentare il proprio prestigio internazionale alla luce riflessa degli Stati Uniti. E di arraffare qualche appalto. Ma questi sono stati bloccati appena gli insorti iracheni si sono fatti sentire.

La Spagna non ha certo perduto la considerazione della comunità internazionale quando ha ritirato le sue truppe dall'Iraq. Ora anche l'Italia ha annunciato il rientro di un numero limitato di soldati per l'autunno. Forse comincia a capire che potrebbe avere più peso stando nella coalizione dei non disponibili, piuttosto che restare obbediente al fianco degli Stati Uniti.

Articolo di Frederika Randall, che si occupa di cultura e collabora con vari giornali statunitensi, tra cui il Wall Street Journal.

Silvia Carnio 25.07.05 10:16| 
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Mi sembra che che Beppe abbia semplicemente espresso cosa potremmo fare noi. E' chiaro che ognuno dovrebbe fare qualcosa, la propria parte.
La sequenza dei "BASTA" indica o suggerisce la nostra parte.

Enrico Rosalli 25.07.05 10:11| 
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Italiani Stiamo spendendo parte dei nostri pochi soldi per una guerra non giusta, non avvallata dall'onu

il terrorismo è aumentato
i kamikaze proliferano
gli attentati non si contano più
l'Europa è divisa nelle uniche questioni
che dovrebbero tenerla unita

dico solo grazie a chi ha voluto questa destra
grazie per la vostra superficialità
grazie per aver creduto ad un piccolo uomo che sta facendo soltanto danni per noi e affari per lui e i suoi amici
grazie uonini di destra che avete riconosciuto in lui la vostra guida, la vostra luce, la vostra speranza... andate a...
Ma Io a questo preferisco un Fassino a caso, lui di sicuro i bambini non li mangia e se poi ne mangiasse uno ogni tanto non gli farebbe neanche male eh.

mauro giazza 25.07.05 10:04| 
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La mia è solo un opinione e per tale va presa.
Non ho ancora la presunzione di avere la verità in tasta...ma solo la supposizione...

Sono completamente apolitico e apartitico nell'affermare con fermezza che il valore primo dell'umanità.... deve essere quella di salvaguardare la vita dell'uomo...inteso come essere vivente del pianeta..e non di una..o di quell'altra nazione.
...e penso (spero) di non essere il solo ad avere questo assurdo valore tatuato all'interno della mia testa...

Partendo da questo presupposto utopico e relazionandolo con la realtà non posso che inorridire davanti all'incoerenza suprema... alla quantità inumana di stronzate...(scusate per la parola inumane)...che il "fantastico mondo occidentale" ci fornisce quotidianamente...

Partendo da una breve analisi storica possiamo costruire la situazione odierna:

La seconda guerra mondiale ha diviso il mondo in 2 e creato nuovi precari equilibri.
Le nazioni vincitrici hanno fondato un'assemblea mondiale democratica, l'ONU, che in realtà si sta dimostrando un organismo privo di facoltà decisionale democratica in quanto le nazioni vincitrici detengono il diritto di veto che gli permette di perpretare i loro obiettivi politici-economici nelle nazioni che, sempre a causa di una NON politica ricostruttiva e cooperante derivata dalle idee dei due blocchi est-ovest non hanno potuto avere mai voce in capitolo.
L'africa, il medio-oriente e il sud america sono stati pressochè dimenticati o semplicemente sfruttati sia per propaganda politica sia per vere e proprie depredazioni economiche e di materie prime...senza considerare il tacito assenso ad un ben organizzato mercato armi-droga di cui do mera e breve notizia.
I paesi così lasciati allo sbando, involontariamente vittime di un'arretratezza culturale e sociale derivanti da un clima non certo favorevole sia dal punto di vista fisico che politico, non ha permesso l'instaurazione di un pensiero democratico non radicale... consentendo, anzi, favorendo la nascita di egemonie politiche-religiose o politico-malavitosi (vedi irak, iran, vietnam, argentina, e tanti altri) nel tempo, nelle parti del mondo più povere. Tutto questo è passato alle orecchie del mondo occidentale come un eco lontano preso com'era da un'affannante corsa all'armamento nucleare e alla crescita del benessere personale...
Ora...dopo la caduta del muro di Berlino, dopo la caduta delle ideologie comuniste. il mondo si è risvegliato senza divisioni ideologiche. Ideologie sulle quali gli americani o meglio la politica americana aveva spinto e difeso a spada tratta per continuare a fare le sue guerre, guerricciole ed arraffare in giro per il mondo quante più risorse possibili e mercati da invadere per la propria crescita interna (ormai satura da molto tempo...)
Cosa si poteva "inventare" la classe politica americana per poter prendere due o tre o quattro piccioni con una fava e rinvigorire questa povera vecchia economia?
Buttarsi a capofitto nell'oro nero...che sta diventando diamante nero... in quanto le riserve si stanno assotiliano..e tutti sanno anche i più innocenti di spirito che il petrolio è una risorsa finita... e nel contempo stesso crearsi un nuovo nemico...(amico) per cui battersi e morire...o meglio..."far morire"...
Attaccare l'Irak è stata una scelta politica economica non indifferende dal triplice vantaggio.
- Eliminare un personaggio scomodo.
- Inglobare il mercato petrolifero della zona nel circolo dell'america e dei suoi "Fede-li" alleati
- Ricostruire tutto ciò che hanno distrutto...ricostruire le armi che hanno usato per fare guerra e ricostruire case, stradi, ponti, ecc ecc....
Tutto ciò crea un circolo economico che non va certo ad arricchire lo stato dell'Irak (e non venitemi a sussurare nell'orecchio... vi prego... che l'america è andata a portare la democrazia...)

Ora.... se io fossi stato sotto i bombardamenti... se io avessi visto marines uccidere i miei parenti stretti e larghi... se io avessi anche solo minimamente preso in considerazione che forse l'america ci ha...invaso...dicendo che non ci avrebbe invaso....
Allora credo che io mi aggrapperei alla religione....e se la mia religione mi dicesse....."vai prendi le tue cose e cerca di uccidere più americani possibile".....bhe....io lo farei...so che non è giusto...se che ammazzerò innocenti come me...so tutto......ma lo farei...perchè in quel momento sono sicuro che mi sembrerebbe giusto....perchè mi vendicherei...perchè la mia vita..non ha più senso senza la mia casa e la mia famiglia....non ha senso senza più uno stato che mi identifichi....
...d'altronde è stata la stessa idea...(sempre a sfondo economico...perchè noi occidentali non facciamo mai le cose tanto per fare....)che l'ha avuto il cristianesimo al tempo delle crociate....
e di tanti altri esempi....come la crisi nei balcani poi subito sopita dall'america...in quanto è frutto di tutto lo squilibrio generato dalla caduta dei due blocchi... quella dei balcani era una diatriba nazionale ed economica....ed anche in quel caso...il fatto di essere mussulmani o cattolici voleva dire ben poco....ma era stato messo in primo piano come motivo primo della guerra... (ERRORE)

Ed ora non è più....
ideologia contro ideologia...
ma è religione contro religione...
sono le uniche cose che fanno breccia in tutti i ceti sociali...che smuovono masse e gli eserciti...
che ci fanno parlare... litigare... compiere o pensare atti di intolleranza....gli uni verso gli altri...
CI fanno scoppiare con le bombe contro case, hotel, risotanti, autobus....
Ho usato il CI..perchè siamo tutti sulla stessa barca....che è poco tonda...molto azzurra...e che viaggia sola nello spazio ad una velocità pazzesca...ma siamo tuttti qui fermi...a guardare il nostro giardino....

Alessandro Annoni 25.07.05 09:59| 
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Caro Beppe,
per dire tutti quei Basta! bisogna mettersi nella giusta posizione. Te lo ripeto! (ti riallego la mia e.mail del 18/07 perchè forse non l'hai vista). DEVI FONDARE UN PARTITO.


Caro Beppe,

è ora! Devi fondare un partito e presentarti alle prossime elezioni. Sei l'unica speranza in mezzo a un mare di politici improvvisati, riciclati, indagati e condannati.
Quando penso che questa gente decide per me e per i miei figli mi viene un attacco di panico. E' vero che non sei un politico ma neppure Berlusconi lo era e guarda dove è arrivato; ed è sceso in pista solo per difendere i suoi affari. Tu puoi difendere gli interessi di tutti gli altri! D'altro canto, da anni, con i tuoi spettacoli, adesso col Blog e con le tue strutture, in realtà fai politica, quella vera, giusta e sana. L'unico modo per mandare a casa questa massa di incapaci (o quanto meno arginarli e condizionarli) è quello di entrare sul loro campo di gioco (sic!). Guarda con Barroso. Le e-mail potevano essere anche quattro milioni e sarebbero state egualmente ignorate. Viceversa una istanza o un veto, anche solo di quattro parlamentari, avrebbero avuto forse un peso diverso (sono riusciti a mettere un veto su Buttiglione, anche se l'argomento a mio avviso era meno importante). Io credo che metà degli elettori dell' Unione (o della FED o dell'Ulivo...ma basta!) vota a sinistra per non votare Berlusconi & C. e almeno altrettanti votano a destra per non votare gli antagonisti (li chiamo così perchè aspetto le primarie per individuare il vero leader). Aggiungi un 10% dell'elettorato che non va a votare (come il sottoscritto) perchè, magari sbagliando, la ritiene ancora l'unica forma di rifiuto e di protesta, ed ecco che arrivi alla maggioranza relativa se non addirittura assoluta. Tu sei l'unico che ha la visibilità, le strutture, la capacità e la credibilità per aggregare questa maggioranza. In un flash di fantapolitica vedo Berlusconi e Prodi (o Fassino o Rutelli o Mastella) alleati per contrastarti. Chissà che nome inventerebbero per questa strana formazione che andrebbe dall'estrema destra fino a Cossutta e Bertinotti. A questo punto per il nostro partito non ci sarebbe spazio e l'unico asse disponibile sarebbe sopra/sotto (I SOPRASOTTOSTANTI).
A parte gli scherzi, ti prego di pensarci bene prima di scartare l'idea. Al Parlamento Europeo e al WTO ci penserai dopo (di conseguenza).
Nel caso che decidessi per il sì, io sarò il tuo primo elettore, il primo sostenitore (nel mio piccolo) e il primo attivista a disposizione per sviluppare le strutture del partito a Padova e nel Veneto. E anche il primo tesserato: il filtro del tesseramento sarebbe necessario per scartare tutti i politici di professione indesiderati che inevitabilmente scoprirebbero il loro vero (ennesimo) partito. Mi farebbe piacere in ogni caso un tuo commento.
Ti prego! Ciao
Pietro Spera

Pietro Spera 25.07.05 09:54| 
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Le profezie di Maometto

Circa 1400 anni fa Maometto si propose al mondo come profeta, o inviato del Signore. Il profeta dell'Islam aveva attinto la Sua cultura e la Sua preparazione dal sistema filosofico indiano come avevano fatto a suo tempo Buddha, Apollonio e Gesù.

Ne "L'Oceano della Luce", al volume XIII, il Profeta consegna al mondo trecento segni che permetteranno al ricercatore spirituale di individuare la nuova incarnazione di Dio. L'opera, scritta circa sette secoli dopo la morte di Maometto, aveva lo scopo di raccogliere tutto ciò che aveva dichiarato il profeta in vita affinché non andassero perdute le Sue parole. L'Oceano della Luce è costituito da 25 volumi. Il tredicesimo che porta il titolo di "El Mahadi Maoud", che significa "L'atteso Condottiero", si riferisce all'apparizione del Grande Maestro del Mondo alla fine di questo nostro millennio. L'opera, scritta in arabo, è reperibile, non senza difficoltà, in Persia. Alcuni brani vengono riportati da Lowenberg nel libro "The heart of Sai", Sathya Sai Pub., Prashanti Nilayam, Puttaparti, India.

Il volume XIII parla esclusivamente del Condottiero Spirituale che dovrà sovvertire l'ordine delle cose, risvegliare la spiritualità e l'amore nell'uomo. La Sua comparsa avverrà, riferisce l'Opera, nel momento in cui l'umanità avrà toccato il fondo. Così scorre il racconto:

Alcuni discepoli musulmani domandarono al Profeta: "Sei tu El Mahadi Maoud, il Grande Maestro?" Rispose Maometto: "Nessun profeta e nessun messia potrà mai avere i poteri con i quali discenderà il Maestro del Mondo. Nessun profeta sarà grande quanto il Maestro, in quanto il potere che possiede il Messaggero non è sufficiente per risolvere i guai di una nazione o salvargli la vita. Per quanto riguarda il Maestro del Mondo, tuttavia, nessun potere del mondo riuscirà a conquistarLo, nessuna potenza potrà ucciderLo".

I discepoli domandarono ancora: "Come potremo riconoscere il Signore dei Signori?"

"Voi" disse allora Maometto "non potrete riconoscerLo perché quando il Maestro verrà voi sarete così spinosi che non avrete la possibilità di trovarLo. I cristiani e i popoli di altre religioni avranno invece questa possibilità. Lo troveranno e Lo adoreranno, ma i musulmani non potranno farlo. Vi fornirò, comunque, i segni che consentiranno di riconoscerLo e di distinguerLo dai falsi profeti che in quell'epoca discenderanno numerosi".

I segni che fornisce Maometto sono così precisi che è possibile persino tracciare un identikit del Condottiero. Ascoltiamo il Profeta nella sua descrizione.

"La sua chioma sarà come una corona, la fronte sarà larga, la radice del naso ampia, i denti centrali saranno separati. Il Suo viso sarà sempre ben rasato. Il Maestro del Mondo non porterà mai la barba. Avrà un neo sulla guancia e indosserà due abiti color della fiamma. Il Suo corpo sarà minuto, ma lo stomaco ampio nell'età matura. Le gambe saranno come quelle di un adolescente. Egli porterà con sé la sapienza e la conoscenza di tutte le religioni del mondo. Tutte le scienze e la cultura del mondo alloggeranno nella Sua mente fin dalla nascita. Qualunque cosa chiederete Egli ve la donerà. Tutti i tesori del mondo saranno sotto i Suoi piedi. A tutti farà piccoli doni e materializzerà oggetti anche dalla bocca. Benedirà i devoti toccandoli con la mano. Coloro che lo vedranno saranno felici e le stesse anime disincarnate godranno della Sua visione. I devoti allungheranno il collo per vederLo. Il Maestro vivrà fino a 95-96 anni. Negli ultimi venti anni della Sua vita Egli verrà riconosciuto come il Re dei Re, anche se per quel periodo soltanto due terzi dell'umanità crederà in Lui. I musulmani lo riconosceranno soltanto nove anni prima che Egli lasci il Suo corpo. Voi avreste potuto stringerGli la mano, ma avrete perduto questa grande occasione. Il Maestro vivrà in collina e i Suoi devoti si riuniranno sotto un grande albero. A quei tempi voi spenderete molto denaro per abbellire le vostre moschee, ma nessuno di voi andrà là a pregare. Pubblicherete bellissimi libri del Corano, ma nessuno di voi comprenderà ciò che vi sta scritto. I veri insegnamenti di Mosé sono nascosti in una grotta dell'Antiochia, ma il Re del Mondo, l'incarnazione di Dio, sarà l'unico che fornirà all'umanità un insegnamento di verità".

Tratto da http://groups.msn.com/SriSathyaSaiBaba/leprofezie.msnw

Matteo Cardin 25.07.05 09:38| 
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ORIANA FALLACI SENATORE A VITA!
Beppe...che cosa c'entrano le colpe dell'occidente con gente che aspira a farsi saltare in aria e a tagliarti la testa in nome di allah? riprenditi beppe...

Marco Galli 25.07.05 09:24| 
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Fai bene Beppe a puntare il dito contro CHI STA DIETRO I kamikaze. Non dobbiamo e non possiamo dimenticarlo.E' assurdo pensare che, nella logica degli equilibri internazionali tutto si risolva dando la colpo agli islamici.
La storia ci ha insegnato che i fili sono sempre stati mossi da qualcuno e con uno scopo ben preciso.Abbiamo esempi a profusione solo guardando dentro casa nostra, senza contare in giro per il mondo.
SU UNA COSA PENSO POSSIAMO ESSERE TUTTI D'ACCORDO: L'UGUAGLIANZA TRA KLE VITTIME DI QUESTI ATTENTATI E LE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE E OCCUOAZIONI CHE CI SONO IN GIRO PER IL MONDO (IRAQ COMPRESO!).Perché signori e signore, siamo in guerra.E in guerra ci sono vittime. Possiamo far finta di niente, dipingerla con il colori della missione di pace, inventarci tutte le scuse di questo mondo e star a sentire la televisione per stare più tranquilli. Siamo gli spettatori di questo sfacelo e non possiamo farci niente.
UNA COSA PERO' DOVREMMO RICORDARLA: IL GOVERNO DEVE ESSERE PORTAVOCE DEL SUO POPOLO, E GLI ITALIANI SONO SEMPRE STATI, IN MAGGIORANZA, CONTRARI A QUESTA GUERRA. L'ESSERE SEMPLICEMENTE IGNORATI OLTRE AD ESSERE UNA VIGLIACCATA IPOCRITA LO CONSIDERO DANNOSO CONSIDERANDO ANCHE IL PREZZO TROPPO ALTO DA PAGARE.

Silvia Carnio 25.07.05 09:19| 
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Mi sembra che tu sia l'unico a collegare gli interessi degli estremisti islamici con quelli di Bush e del potere occidentale.
Anch'io la penso così e mi rammarico del fatto che nessuno, salvo te, dica (credo)che l'industria del terrore serve soprattutto al potere occidentale, il quale ha bisogno di mantenere il resto del mondo nella povertà e nell'ignoranza per fare i propri porci comodi dovunque. La strategia del terrore inoltre serve a non popolare di occidentali posti come il medio oriente e il centro africa dove ci sono ancora tanti giacimenti di minerali e di petrolio di cui appropriarsi.

Giorgio Piccinini 25.07.05 09:17| 
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Giusto per completezza d'informazione, leggetevi l'articolo di Magdi Allam
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/07_Luglio/25/magdi.shtml
e qui di seguito un piccolo anticipo:
"Di solito prima di portare qualcuno a casa nostra, ci si informa quantomeno su chi sia. Capita invece che noi italiani non soltanto ci portiamo in casa un estraneo, ma l’abbracciamo e stringiamo accordi. Accordi che ridicolizzano la nostra credibilità e minano la nostra sicurezza. Sarà perché siamo anime pie, forse spregiudicati avventurieri o peggio ancora degli ideologizzati che infieriscono contro se stessi. Ma è così che abbiamo consegnato la rete delle moschee d'Italia agli integralisti e estremisti islamici dichiarati fuorilegge nei rispettivi Paesi d'origine. Che scegliamo come interlocutori all'estero nomi altisonanti di prestigiose istituzioni islamiche, come l'università Al Azhar del Cairo o la Lega musulmana mondiale della Mecca, senza preoccuparci minimamente del fatto che in realtà sono degli strenui apologeti del terrorismo suicida che massacra gli ebrei in Israele o gli occidentali in Iraq. E tra questi, val la pena ricordarlo, ci siamo anche noi italiani. .... CONTINUA"

Marco Campagnaro 25.07.05 09:12| 
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....mmmmm, le difficoltà a preparare un'auto bomba non sono irrilevanti, fare un concessionario con auto preparate alla fabbisogna credo possa essere apprezzato, pratico ed economico. Primo passaggio trovare un'auto da rottamare , poi preparazione interna togliendo tutti i sedili eccetto quello del coglione che guida, cablaggio fili dal bagagliaio all'autista con facile comando a pulsante da collegarsi alla bomba , gomme al 2%...(tanto deve fare un paio di Km al massimo), no cinture di sicurezza ne air bag ne satellitare, no bollino blu controllo smog, no revisioni....insomma un'affarone , auto vendute già con 5 litri di benzina a bordo (possono mica andare dal benzinaio in tali situazioni?)...

Già me li vedo al bar con gli amici la sera prima...

Cristiano Gilardi

Cristiano Gilardi 25.07.05 09:03| 
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Ho letto un po' di post e devo dire che ce ne per tutti i gusti. Tanti antiamericani, Israele come il male unico del mondo, Berlusconi si anche lui come uno dei grandi manovratori mondiali, la Fallaci sobillatrice dell'antidemocrazia, ecc. ecc. Si tira in ballo la storia: finalmente, la storia dovrebbe aiutare a capire per non commettere gli errori!!!! Avete capito voi che tirate in ballo la storia: dovrebbe servire a non commettere errori e non a rifarli e SOPRATTUTTO a non giustificare gli errori attuali in base a quelli passati!!! Colpa nostra se ci sono state le corciate e quindi ben fanno i muslim ad ammazzarci come cani infedeli (dico a queste persone di andare a vedere, meglio contare, quanti morti hanno fatto i turchi in nome di Allah e andatevi a vedere quanti morti ha fatto Maometto sempre in nome di Allah e poi tiriamo le somme e vediamo chi ha fatto più morti se questo è lo scenario da prendere in considerazione). Siete proprio convinti che le stragi in atto sono prodotte da ricchi venditori d'armi e e ricchi petrolieri? Questo mi sembra sia non solo riduttivo ma anche pericoloso, in quanto, a mio parere, è proprio ciò che vogliono farci credere i terroristi. Non dobbiamo esportare la nostra democrazia negli altri paesi??? Sono pienamente d'ACCORDO!!! Ma IO non voglio che gli altri vengano da noi a fare altrettanto agendo dall'interno! Ci stiamo castrando con le nostre mani: abbiamo permesso a loro di venire nelle nostre città, abbiamo cercato di integrarli, magari qualcuno li ha pure sfruttati; loro intanto hanno cominciato a moltiplicarsi e costruire moschee: allora sapete quante moschee ci sono in Italia? Fate il conto, fate il conto di quante moschee ci sono in Europa; poi andate a contare quante chiese "UFFICIALI" ci sono nei paesi dei Muslim!!!! Fatelo questo cavolo di conto e apriamo gli occhi. Io personalmente, ho parlato per parecchie ore con un IMAM, uno di quelli che è stato espulso dall'Italia per terrorismo. Sapete cosa mi ha detto di molto semplice? CHE SIAMO TUTTI DEI CANI INFEDELI! E l'ho già detto in un'altro post, questa cosa la dice anche il CORANO (non dite che non è vero se prima non andate a leggervi le sure come ho fatto io)! ALlora fate 1+1: il Corano dice che dobbiamo morire o sottometterci all'ISLAM, gli IMAM dicono la stessa cosa e i fondamenstalisti islamici vogliono che il CORANO sia la guida politica delle nazioni (lo era in Afganistan, lo è in IRAN, in Sudan, in Siria e si stanno organizzando in questo senso in molti paesi, tradizionalmente non musulmani come Cecenia, Albania, Serbia, e Africa Centrale). Siamo noi che stiamo esportando la nostra democrazia con la forza o sono loro che fanno il contrario? Ammetto che i metodi americani non sono certo quelli giusti; ma non lo sono neanche i loro: e i musulmani, che che ne diciate (la maggior parte di voi!!!!) stanno facendo più morti degli americani (sono numeri, fatti questi non opinioni). E in più ci state cascando tutti come pollastri nella loro rete credendo a tutte le panzane che mettono in giro: CI STANNO SCANNANDO COME MAIALI E NOI NON CI DIFENDIAMO MA CI SCANNIAMO A NOSTRA VOLTA TRA DI NOI. Complimenti, prendetevela con la Fallaci.....che è una delle poche a dire le cose come stanno (come Grillo del resto). Vi auguro soltanto di non dover piangere un Vs. caro per mano dei Muslim.
Meditate gente, meditate.
Un caro saluto.

Marco Campagnaro 25.07.05 08:59| 
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Che dire... sono semplicemente d'accordo!

Claudia Moreni 25.07.05 08:51| 
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Caro Beppe...è giusto non è giusto schierarsi...non lo so. So invece che da madre ho tanta paura per il futuro di mio figlio.
Quale mondo stiamo preparando per loro?
E' angosciante pensarci....

Elena Savazzi 25.07.05 08:48| 
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caro Beppe leggo il tuo articolo sui questi fanatici suicidi.
Tu pensi che un Berlusconi, cioè comunque un italiano, sia capace di finanziare kamikaze per lucrare?
Io penso di no, perchè conosco bene gli italiani, popolo pacifico e disposto ad aiutare gli altri.Tu forse pensi di si.
Non ci conosci bene.
NON DIFENDO BERLUSCONI !!!!!

mirco balattieli 25.07.05 08:35| 
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Dopo i recenti attentati, riecheggia il motto "non permetteremo loro di cambiare il nostro modo di vivere". Uno slogan che dovrebbe essere un impegno ed una posizione contro la violenza, ma che suona tanto come un inno all'indiscusso e acritico consumismo. Stanno cercando, aprofittando degli ultimi tragici eventi, di sdoganare ancora una volta in modo subliminale l'idea che il nostro "modo di vivere" è faro di civiltà (quale? inseguire il profitto a tutti i costi? vendere armi? imporre dazi ai paesi africani? fare delle guerre per il petrolio? distruggere l'ambiente?).
"Ci fregano con le parole", diceva Beppe nel 1993, "Utilizzano un metalinguaggio" sostiene da anni Chomsky. Basta! Un po' di rispetto!

Manuel Righele 25.07.05 08:25| 
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Bah...questi politici non sono mai stati veramente i rappresentanti del popolo e, anzi, di noi "popolo" se ne fregano altamente! In pratica, essere un politico è solo uno dei tanti modi facili per arricchirsi alla faccia nostra! Anche quando uno dei nostri amici...decide di "scendere" nel campo della politica per...(dicono così, tutti quanti...) tentare di cambiare le cose, poi...cambiano loro stessi e non li riconosci più: ma erano gli stessi di quando non erano scesi in politica? Ah ah, tanto è facile e ci vuoi non credere? Che prendono tanti soldi in un mese quanto un operaio in diversi anni di sfiancante lavoro? Mah! Che vadano a farsi fottere tutti i politici, nessuno escluso!

Francesco Schioppi 25.07.05 04:50| 
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E' VERGOGNOSO CHE IN TV SI PARLI DELLE CANCELLAZIONI DEI VIAGGI, CHE ALLE PERSONE SOPRAVVISSUTE AGLI ATTENTATI SI CHIEDA "COSA HA SENTITO " O "COSA HA PROVATO" E NON "COSA NE PENSA" , CHE NESSUN INTERVISTATO DICHIARI APERTAMENTE "BASTA! CHE SI RITIRINO QUESTE TRUPPE UNA VOLTA PER TUTTE",E' INCOMPRENSIBILE CHE SI DEBBA ASPETTARE UNO CINQUE O DIECI MESI PER PORTARE VIA IL C... DALL'IRAQ, E' AGGHIACCIANTE CHE NESSUNO DI NOI FACCIA NIENTE PER BLOCCARE LA FOLLIA DI CHI DECIDE DELLE NOSTRE VITE, E' PAZZESCO CHE LE NOSTRE VITE DIPENDANO DAL PETROLIO. BASTA! FERMIAMO TUTTI I NOSTRI VEICOLI, USIAMO LE GAMBE, RECHIAMOCI A LAVORO IN BICI, A PIEDI, CON I ROLLER, CON QUALSIASI MEZZO CHE NON PREVEDA L'UTILIZZO DEL PETROLIO ,MA FACCIAMOLO TUTTI INSIEME, COMPATTI PER TUTTO IL TEMPO CHE SARA' NECESSARIO PER PARALIZZARE L'ECONOMIA CHE DERIVA DA QUESTA C... DI GUERRA.
MA A CHI VOGLIONO DARLA A BERE, SAPPIAMO TUTTI ORMAI CHE LE NOSTRE TRUPPE SONO LI' PER IL PETROLIO E NON PER LA RICOSTRUZIONE, BASTA! CI STANNO PRENDENDO PER I FONDELLI, SONO LORO STESSI GLI ARTEFICI DEGLI ATTENTATI, SI STANNO CREANDO LA MOTIVAZIONE PER RESTARE IN IRAQ. BASTA CON LE C....ATE! MA CHE SIGNIFICA SIGNOR BLAIR "VOGLIONO METTERCI PAURA" ? sECONDO LEI CHE SI CHIAMANO A FARE TERRORISTI? CI STANNO INGANNANDO, MUOVIAMOCI, RENDIAMO INUTILE LA LORO GUERRA, RIFIUTIAMO IL PETROLIO IN TUTTE LE SUE FORME, IMPOVERIAMOLI! NOI SAPPIAMO CHE ESISTE ENERGIA ALTERNATIVA, COMINCIAMO AD USARE LE GAMBE INTANTO, QUANDO L'ITALIA FERMERA' LE PROPRIE AUTO, MA CON CONVINZIONE, FORSE QUALCOSA SUCCEDERA'. E' UNA RIVOLUZIONE PACIFICA, SENZA ARMI, NESSUNO PUO' OBBLIGARCI AD USARE I VEICOLI, POSSIAMO SCEGLIERE, POSSIAMO FARCELA, ALTRIMENTI E' LA FINE. NON FAREMO ALTRO CHE CONTINUARE A FAR FINTA DI STAR BENE CREDENDO DI POSSEDERE TUTTO E NON PENSANDO CHE POSSEDIAMO SOLO RATE RATE RATE A NON FINIRE. AIUTO! AIUTIAMOCI! RITA MARACCHIONI ROMA

Rita Maracchioni 25.07.05 00:25| 
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"Mireremo alla testa". Nonostante le polemiche, Blair ha ribadito che i suoi uomini, se necessario, uccideranno i potenziali kamikaze, mirando alla testa: "Perché - ha spiegato - colpirli in altre parti del corpo non impedirebbe loro di portare a termine la missione di morte".


Il prossimo passo sarà, come ha già suggerito qualcuno: seppellire i corpi degli attentatori nella pelle di maiale, in maniera tale da precludere loro l'accesso al paradiso.

Fabiano Avancini 24.07.05 23:24| 
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SONO TRISTISSIMA PER TUTTO QUELLO CHE CI FANNO DIGERIRE, PER L'IMPOTENZA CHE SENTO NEI CONFRONTI DI TUTTE LE TESTE DI C....CHE CI MUOVONO COME BURATTINI A LORO PIACIMENTO E'ORA DI FINIRLA, SE NON SIAMO PIU' CAPACI DI FARE UNA RIVOLUZIONE PER VIA DI QUESTO FINTO BENESSERE CHE CREDIAMO STUPIDAMENTE DI AVERE, SE NON SIAMO PIU'CAPACI DI ESPORCI IN PRIMA PERSONA, RISCHIANDO VOLONTARIAMENTE E NON PER COSTRIZIONE LA NOSTRA VITA, SUGGERISCO ALLORA UNA FORMA PACIFICA, FORSE FANTASCIENTIFICA, MA SICURAMENTE EFFICACE DI RIVOLTA, MA PRIMA VOGLIO ESPORRE LA MIA RIFLESSIONE: PERCHE' GRAN PARTE DEGLI ATTENTATI SONO STATI FATTI SU MEZZI PUBBLICI? IO HO LA CONVINZIONE CHE COSI' E' PER COSTRINGERCI A PRENDERE PIU' POSSIBILE L'AUTOMOBILE O QUALSIASI MEZZO CHE COME COMBUSTIBILE DI BASE ABBIA IL PETROLIO. PERCHE' NON RITIRANO LE TRUPPE? PER VIA DEL PETROLIO. QUALE SCUSA POSSONO INVENTARSI PER RIMANERE VICINO AI LORO POZZI? GLI ATTENTATI. SONO CONVINTA CHE GLI ARTEFICI SONO LORO STESSI, HANNO TUTTO DA GUADAGNARE E NULLA DA PERDERE, PERCHE' LE VITE LE PERDIAMO SOLO NOI E NON LORO. MI CHIEDO SPESSO ANCHE PERCHE' NON COLPISCONO QUESTE TESTE DI C... DIRETTAMENTE. E ALLORA LA MIA RIVOLTA FANTAPACIFISTA (MA INVITO TUTTI A PENSARCI BENE) E' QUELLA DI SCENDERE UNA VOLTA PER TUTTE DA OGNI MEZZO CHE PREVEDE L'IMPIEGO DI PETROLIO, BLOCCANDO MAGARI ANCHE PER UNA SETTIMANA O PIU' SE SARA' NECESSARIO LA MACCHINA PER VIA DELLA QUALE STANNO MORENDO CENTINAIA DI PERSONE.SE RIUSCISSIMO A DARCI UN APPUNTAMENTO, TUTTI INSIEME. 60 MILIONI DI PERSONE, MA NE BASTEREBBE ANCHE LA META' IL GIORNO TALE ALLE ORE TALI GIU' DALLE AUTO, DAI MOTORINI, DALLE MOTO ECC.ABBIAMO GAMBE POSSIAMO USARLE. TUTTI COMPATTI ANCHE I BENZINAI OVVIAMENTE NON DEVONO RIFORNIRE COLORO CHE NON ADERISCONO. UNA SOLA SETTIMANA. COSA SUCCEDEREBBE?LE MANIFESTAZIONI NON BASTANO PIU', ERAVAMO MILIONI SOLO A ROMA A MANIFESTARE CONTRO L'ENTRATA IN GUERRA DEL NOSTRO PAESE, MA NON E' FREGATO NIENTE A NESSUNO DEL NOSTRO PARERE, DEL NOSTRO ORRORE. SENZA ARMI, MA DOBBIAMO PROVARCI, VI PREGO, BASTA LAMENTARCI A VUOTO FACCIAMO QUALCOSA, FERMIAMOLI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI...MA FORSE GIA' LO E'...E' AGGHIACCIANTE CHE TUTTI PARLIAMO DI ORRORE E CHE NESSUNO SI MUOVA...AIUTO AIUTO AIUTIAMOCI!

Rita Maracchioni 24.07.05 23:19| 
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Ciao Beppe, senza commentare il "no" corale di tutti noi, o almeno di molti di noi, a cio' che succede da anni, vorrei dire una cosa a proposito della nostra liberta' violata per cio' che riguarda mail, file, telefonate e quant'altro...
Non so come si comportino le compagnie telefoniche, ma ti assicuro che i Service Provider non effettuano i controlli di cui tanto si parla, almeno non lo fa quello in cui lavoro. Noi per legge siamo obbligati a tenere i log, ma la famosa legge sulla privacy ci vieta di effettuare controlli sulle email.
Gli internet cafe' saranno obbligati a registrare l'ingresso degli utenti con tanto di documento: questo lo trovo giusto (vedi problema pedofilia) e molti lo fanno da tempo, ma ti assicuro anche che chi fa le leggi spesso non capisce assolutamente nulla della materia in oggetto, vedi sanita', scuola, etc. Nel caso del networking, si richiede l'obbligo di tenere i log, ma se l'obbligo non e` esteso ai log dei NAT, sara` molto difficile risalire a chi si e` connesso e da quale pc.
Cmq si, e` molto triste, ma io ritengo di aver perso da tempo la mia liberta' di cittadina.

Elisa Del Moro 24.07.05 23:16| 
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http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/24/imarisio.shtml

LEGGETE, NO COMMENT.

se non il consiglio di mettere in moto un po' il cervello...

Leonardo Donati 24.07.05 21:42| 
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Scusami, hai ragione, Banchetti, non tutti i giorni...uno sì e uno no...in quello no si può variare da un marocchino che ammazza un regista, un rumeno che accoltella un negoziante, o naturalmente un bell'attentatore islamico in metrò...
Qui la tolleranza è diventata libera offerta del proprio culo a chiunque passi per strada...tutto perchè non si sa fare a meno di melenso e stucchevole terzomondismo..
Comunque, Banchetti, quando capirò parole come "orribilante" e riuscirò a mettere in ordine la tua sintassi, forse risponderò in modo più approfondito...


quello che voglio dire è che tu hai ragione ma ti ricordo di non essere troppo prevenuto in futuro devi sempre calcolare che potresti essere tu un profugo o emmigrato e che non è certo un giorno si e un giorno no
e tutta la gente che è morta per colpa della mafia de cose brutte succedono tutti i giorni ma allora a noi italiani ci dovrebbero odiare in mezzo mondo apparte i tedeschi non ricordo nazioni che ci odino cosi tanto eppure di schifezze ne abbiamo fatte tante anche noi ogni paese ha i suoi delinquenti solo che in italia è + facile stare liberi che in galera se commetti un reato

prenditela con la giustizia i politici e con i bastardi veri...........ce ne sono tanti su questo ti do ragione ma non classificare avresti già perso

Alessandro Banchetti 24.07.05 19:55| 
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L'islam deve giustamente combattere il capitalismo

Islamic Money against the Euro and Dollar

On January 1, 1999, Europe celebrated its momentous event of a single currency for its eleven participating members that have qualified to join the European Monetary Union according to its Convergence Criteria. Following this, it is likely that Britain, Sweden, Denmark and Greece that have either opted out or were not qualified according to the Convergence Criteria at this time, will join by the year 2002. By the year 2002 a single currency called the Euro will become the commercial medium of market exchange in Europe for the participating countries.

By establishing a single currency for the exchange of goods and services domestically and internationally, the Euro will become a determining factor of a unified monetary policy, fiscal policy, exchange rates, interest rates, and thereby, also of productivity and technological consequences of these economic changes in the participating countries. Internationally, global capital markets and investment outsourcers will see the rise of two competing currency mediums, the U.S. Dollar and the Euro. Countries around the world will be holding their foreign reserves and transacting their tradable in terms of these two currencies. International currencies will thus become convertible in terms of two competing units.

At such a juncture, the Muslim mind must recount as to what position the Muslim World holds in the midst of the global division of capital markets between these two competing super-currencies? What would be the state of her own resource valuation in the global scene? Do the Muslims have an agenda for change? If they do have an Agenda for change, what are the constructs of that Muslim future?

Until the end of World War II the Western Hemisphere has been engaged in the most heinous kinds of wars and civil strife within itself. Yet through the Bretton Woods Institutions established in 1944, followed by a number of economic and monetary unions between the members of the Western Hemisphere, these same warring nations could rise to a social contract that eliminated wars and political dissensions between them. It was indeed a civil accord enacted within the institution of democracy that did the work for the Western Hemisphere.

The Muslim World -- with its teeming millions, vast resources, and above all with the greatest miracle, the Qur'an, along with the guidance of the Prophet Muhammad, Sunnah, the great Islamic legacy of Shura (consultation, discourse and interactions), Ijtihad (epistemological inquiry) and Ijma (consensus), all of which are premised on the exercise of deep Islamic knowledge, tolerance and discourse -- could not realize its unity. What are then the structural issues according to which Europe could unite and the Muslims could not?

It will be too shallow an answer to this question to differentiate the Western World in respect to its democracy and the Muslim world as being bereft of democracy. Democracy is a political philosophy that flourishes on the principles of conflict guiding markets in the form of competition and capitalism that thrives on the power of corporations and the acquisitive passion for wealth. Politically, democracy thrives on the back of institutions that muster power and hegemony by majority rule. Any moral value of doing things and of directing economic resources is subsumed within market consequentialism.

There is no other premise from which democracy derives its rules of conduct than the collective power of individuals let loose in a world of competing behavior. Such is the nature of individualism that aggregates itself from the level of individuals to institutions, to governments and to the global capitalist order. On such a utilitarian world view thrives the Western meaning of democracy.

Now take away from democracy the ultimate supremacy of the individual, the powerful lobby groups and thus of governments so formed. We will find that democracy and capitalism weaken into dysfunctional states. With this weakening comes about the collapse of the entire economic, social and political edifice on which democracy, capitalism and western institutionalism confiscate on others to survive.

Thus the imitation of Western democracy is as self-defeating as is the present days' Muslim political vacuity in the absence of a well-defined Muslim social contract. On the other hand, the divide between Islam and the West is based on two polar world views that cannot cross lines for a permanent convergence. Any cross-fertilization between the two can only be in terms of mechanical methods that we can share. It can never be in terms of the core methodology of understanding and conducting life in comprehensive ways. When Muslim forgot this subtle difference for a long time now they became blind to the many trappings of Western ways of thinking while being unable to understand this inimical culture, and thereby, being unable to adapt to it. When rulers and demagogues in the Muslim World imitate the Western designs and prevail over their citizenry, they try to lock nations into expensive bottlenecks of development, costly technological change, unequal distribution of power, deprivation of freedom and rights to the masses. Western lobbying is perpetuated through this machinery of autocratic governance as also by the Muslim World's lethargy and subservience to the costly technology, de-equalizing market processes and the concomitant governance of the West genre. To live a day in such inhuman bondage is yet another moment of increased slavery of the Muslim mind, body and soul to Western masters.

The European Monetary Union on which is premised the Euro was greatly financed by Petro-dollars that were held as assets by the wealthy Muslim rulers in EMU. By the same token, when the capital surplus Arab countries bought assets in the International Monetary Fund, they in turn tightened the grips of the IMF over these assets by securing Arab capital in Western capital markets instead of in the Muslim Countries. Consequently, the double whamy fell on the Muslim World. On the one hand, the absence of any expectations for good financial support could not generate the investment climate in the Muslim World. On the other hand, there was never enough liquidity available to support investments in the Muslim World. Finally, when global capitalism in its oppressive attire of global governance over markets and institutions arose from the West, investment capital entered Muslim countries as speculative short-term capital. These were riddled and driven by interest rate instability and proved to be unsustainable both in terms of projects and in capital markets.

Thus the alienation of the Muslim World from its own fundamental roots of understanding and doing things and its enslavement to the alien culture drifted the Muslim World from its solidarity, which could otherwise have seen the rise of parallels like the Euro and the Dollar in terms of the Islamic Money, Islamic Currency, Integrated Islamic Capital Markets and a Globally Interlinked Islamic Common Market. Herein, would be solved the present days problems of economic instability, currency run-off, investment needs, political subservience, inequity and poverty, all of which plague the Muslim World today. Along with this reconstruction would arise the political stability and organization for the spread and practice of Islamic Transformation. Thus, it would arise the Muslim march toward the Ummah as the Islamic globalization process.

The Islamic globalization process of Ummah as the goal of the Muslim World would look at markets in ways contrary to the capitalist greed and human deprivation now being unleashed upon the Muslim World. The irony is abhorring that in the face of exorbitant wealth possessed by a few, wealth that lies in the hands of and are controlled by Western masters, there continues to be abject deprivation and impoverishment among the majority of Muslim populations.

Islamic Money would be based on the 100 per cent reserve requirement linking monetary valuation with real sectoral activities and not with speculation or promissory notes. The productive yield arising from such a real monetary mobilization would solve the problem of low productivity among factors of production. The participatory enterprises in the midst of these transformations and real monetary linkages would remove the relevance of interest rates. Such a system would replace interest transactions with resource mobilization into participatory enterprises. Consequently, economic efficiency, distributive equity, ownership, property rights and empowerment would increase across participatory enterprises. Poverty would be eradicated and alleviated through the force of such participatory entrepreneurial activity and by the direct linkages between money and real sectoral activity.

This freedom of participatory decision-making and ownership of assets would mean the rise of the Islamic Social Contract based on the process of Shura (discourse and interaction) which is organized and realized by the understanding and application of the Precept of Unity of Allah (Tawhid) in all walks of life and thought. Such a focus will turn away the Muslim global order from the anthropocentric character of conflict, competition and individualism that grounds democracy as a political philosophy in the West. The reversal will instead be towards ethical governance of markets and exchange under the enlightened process of learning by doing by discourse, complementarily and integration as created by Islam.

The Islamic Common Market and the Islamic Capital Market would be a global integration of various regional Islamic blocs on the basis of the coordinating mechanism of the Islamic Social Contract in terms of the money-real sectoral linkages, inter-communal trade and institutional guidance of these across the Muslim World. The effect of this interrelated monetary and real sectoral activity would be the formation of the Islamic currency revolving around the financial and economic instruments that establish the money-real sectoral linkage. Thereby, an increase of spending in the Islamically recommended good things of life would create the environment of abundance in life-fulfilling goods. This in turn would generate income and wealth from real returns.

The abolition of speculation and its replacement by long-term Islamic investments in diverse Islamic opportunities, complementary possibilities and technological outlets, in government and consumer spending across the populous Muslim World, will bring about the much needed stability in markets for financial instruments and real goods and services. Hence a productivity linked stable exchange rate will emerge from such a stable market order. The enhancing effects of stable exchange rates and prices will revert to further resource mobilization, wealth, growth, development and social well-being.

Zakat will arise from the growing wealth of such a dynamic social economy and would be increasingly channeled into productive outlets for ameliorating the poor and guaranteeing those human resources and basic needs. Institutions for mobilizing Zakat as an international resource will create microenterprises and human resource development for poverty alleviation. The great institutions of social well-being based on the mobilization of Zakat into human development for achieving security, dignity and productive transformation of the recipients, while always allocating a part of it in current consumption, for the destitute, the sick and the old, would generate industry and enterprises around such uses of the Zakat Fund. Gross unemployment and income disparity will thus be eliminated. With social security thus returning to the Muslim nations, social malaise will also decline. Much will be saved for directing into the higher pursuits of life.

With such momentous changes in the Muslim World towards the Ummah, the Dollar and the Euro will prove to be weak currencies before the Islamic Money and Islamic Currency, for they will continue to be engulfed in instability caused by interest rate movements. These will permanently disturb their currency values. The Dollar and Euro will thus continue to be simply monetary units governed by uncertain interest rate and exchange rate mechanisms. Monetary policy will remain independent of real sectoral activities. Price movements will thus be affected by the uncertainties ensuing from the monetary sector. Such an adverse effect of the monetary sector on the real sector will cause instability in both the real and the financial sectors.

Such instabilities will remain as the great predicament of the Euro and Dollar. The contrary is true of a competing monetary system and its currency that can deliver a 100 per cent reserve requirement while interconnecting money with real sector activities. Here then lies the ultimate financial architecture by means of Islamic Money, Islamic Currency, Islamic Capital Market and Islamic Common Market .These mark the worldly model of the Ummah. In it the lure for wealth is strategically replaced by the goals of production and distribution of wealth through the money-real sector linkages. This abolishes interest rates from economic transactions and premises human well-being on resource mobilization into Islamic possibilities.

Let Muslim around the world, nationally, sub-nationally and collectively take up serious work in this direction of Islamic Transformation toward the Ummah in the new millennium. Let this invocation remain our Ramadhan Resolution 1419H for its active emulation into the new Islamic millennium. May Allah help us in our rightful endeavor.

IVo Marchioro 24.07.05 19:49| 
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Gli islamici si difendono solo contro l'aggressione imperialista

http://www.littlegreenfootballs.com/weblog/?entry=8558

Ivo Marchioro 24.07.05 19:32| 
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"Bisogna stare un po più attenti a bollare, razzista,Oriana Fallaci,dopo i crocifissi ci sono i diritti omosessuali in pericolo."
Vabbè che non centra niente ma io sta cosa di Oriana Fallci non l'ho capita... come se quello che dicesse si tramutasse in legge?!, nel nostro stracazzo di paese esiste la libertà di parola... SI! quindi stop la Fallaci dice quel cazzo che le pare, io sono il primo ad essere in disaccordo con le sue strane (è dir poco) teorie, ciò non toglie che lei HA IL DIRITTO DI DIRLE, a volte questo mi smebra un paese di scoppiati quando si chiude la bocca a qualcuno che la pensa come noi... casino generale... quando si chiude la bocca a qualcun'altro ce ne dimentichiamo dei diritti...mah??? Poi i "DIRITTI OMOSESSUALI" che cavolo significa, lo mettiamo nel nuovo (dis)ordinamento giudiziario, "DIRITTO DI FAMIGLIA", "DIRITTO ETEROSESSUALE", "DIRITTO OMOSESSUALE" MAH??? Questo è uno stato laico non ha morale cattolica agli omosessuali dovrebbero essere riconosciuti i diritti di una coppia dal punto di vista giuridico es. "successione dei beni", io l'unica cosa su cui ho forti dubbi è l'adozione, personalmente non la permetterei...

Andrea Giuliotti 24.07.05 18:45| 
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BEPPE,

IL COMMENTO E' CHE CONDIVIDO PIENAMENTE CIO' CHE HAI SCRITTO.

GRAZIE DI ESISTERE

agostino saglietti 24.07.05 18:39| 
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Portatori di pace? Ma per piacere, una manica di ladri, di ipocriti.E' vergognoso da dire, ma stimo più il comportamento di quel matto di Hitler, non ha mai celato il suo pensiero e non andava certo a... "portare la pace". Entrava con esercito e carri armati e demoliva tutto, le guerre le ingaggiava, le dichiarava. Cavolo, almeno aveva le palle!!!!!!

Christian Mariuzzo 24.07.05 17:46| 
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E ti pareva che era tutta colpa nostra se vengono ad ammazzarci. Certo, poverini, sono esasperati dal nostro sfruttamento, e allora si vendicano...a me questo atteggiamento terzomondista e idiota però fa venire una grande idea...se loro quando sono esasperati possono compiere stragi ed essere giustificati, perché non lo posso fare anchio? Ne ho abbastanza degli albanesi che stuprano le nostre ragazze? Tac, via alla retata punitiva nelle case degli immigrati! Tanto, ho la scusante!

Postato da: Yukio Mishima il 24.07.05 16:38

dici una stronzata grossa come le torri gemelle infatti il tuo commento casca da solo se è come dici tu e tutti gli albanesi facessero qualcosa io leggerei tutti i giorni sul giornale una notizia di un albanese che ha ammazzato rubato insomma aver fatto qualcosa visto che non saranno tantissimi qui in italia ma ce ne sono, invece sento di albanesi che stuprano in modo orribilante inutile prendersela con tutti loro io prendere le palle di quelle persone e con dei chiodi li avrei appesi sul retro di un tir da lecce fino in svezia.

ecco xche gli italiani in america sono visti come pastasciuttari pizzaioli e mafiosi, negli anni 30 non hai la ben che nminima idea di cosa facevano i mafiosi lì niente in confronto alla povera ragazza stuprata..........negli anni 30 ci si poteva imbarcare solo se si aveva un gruzzolo da spendere per emigrare in america e secondo te chi erano quelli che sicuramente avevano i soldi gli onesti ricchi che non andavano certo ad emigrare e delinquenti italiani e mafiosi gente con soldi e obbiettivi di fare soldi sporchi in america.
Questo per dirti che nei primi anni 90 in albania dopo una rivoluzione civile i carceri si sono aperti e i delinquesti sono usciti tutti cercaro i soldi per partire con le navi bastava raccimolare 50milalire per trovare un'angolo per un viaggio verso le nostre coste non tutti volevano emigrare e se qualche onesto avesse voluto emigrare, come tutti e dico tutti i delinquentiti, ti pare che poteva avere i soldi?

il mondo è tutto un paese se in testa non ti entra questo concetto allora ti conviene chiuderti dentro casa e non uscire +

Alessandro Banchetti 24.07.05 17:04| 
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Caro Beppe,è la prima volta che visito il tuo blog ed ho visto subito,nel post del 22 luglio,una frase interessante. A proposito dei kamikaze sostieni che si debba agire sulla domanda,insegnando giustizia e democrazia.E se fosse proprio questo il problema?Tutti noi,per esperienza personale,capiamo ed apprezziamo alcune cose nella vita solo dopo averle provate da soli e solo dopo aver commesso i nostri errori e tentativi.Perchè non dovrebbe essere così anche per intere nazioni?Giustizia e democrazia non debbono essere sollecitate,spinte,interessatamente "consigliate" solo perchè noi non siamo più disposti a combattere per le nostre conquiste e libertà e perchè utopisticamente vorremmo un mondo fatato ed integrato.Ogni popolo ha i suoi tempi,la sua storia e le sue guerre da attraversare;se parliamo di popolazioni musulmane,soloquando queste saranno pronte ed autoimmunizzate,espelleranno i microbi nocivi dal loro tessuto sociale;i vaccini politici che noi possiamo introdurre renderebbero quel corpo solamente più forte e muterebbero i microbi,senza andarsene.La cura,come già sta succedendo,produrrebbe molti più danni della malattia.

David Mandolin 24.07.05 16:48| 
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quando si tratta di un .com quello che conta è l'email dell'admin-C in questo caso jondavid@4jon.com e si potrebbe chiederlo lì o a DIRECTI registrant del dominio in poche parole voglio dire potrebbe essere anche arabo e aver messo dati di un'altro o finti, ripeto quello che conta è l'email dell'admin-c
cmq questo dominio è stato pagato fino al 2013 quindi il lavoro per questi pseudoterroristi tra occidentali e islamici sarà molto proficuo dopo dicono che ci sono molti disoccupati
la distruzione porta sempre molti soldi da molte direzioni ci vorrebbe uno specchietto ad albero ma qui non posso crearlo...............lo potrebbe fare beppe grillo

Registration Service Provided By: DIRECTI


Domain Name: ALNEDA.COM

Registrant:
SFP, Inc
Jon David (jondavid@4jon.com)
Po 312
Berlin
Maryland,21811
US
Tel. +011.4107237089

Creation Date: 16-Jul-2002
Expiration Date: 16-Jul-2013

Current Registrar: DIRECT INFORMATION PVT. LTD., DBA DIRECTI.COM
IP Address: 65.89.91.148 (ARIN & RIPE IP search)
IP Location: US(UNITED STATES)-MARYLAND-ELKTON
Record Type: Domain Name
Server Type: Apache 1
Lock Status: REGISTRAR-LOCK
Web Site Status: Active
DMOZ no listings
Y! Directory: see listings
Web Site Title: Alneda.com, Qassam.org, Qassam.net, Alnida.com, Hamas, Al-Qaeda
Secure: No
E-commerce: No
Traffic Ranking: 1
Data as of: 21-Jun-2004

Alessandro Banchetti 24.07.05 16:43| 
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@Alessandro Banchetti il 24.07.05 15:33
Vorrei aggiungere qualcosa di mio al tuo sfogo:

>"TANTO SUCCEDE TUTTI I GIORNI LI'" a NewYork invece cavolo non era mai capitato.
-Non funziona così: a NewYork ci stanno gli americani, ecco la differenza. A Timorest il generale Suharto ha iniziato massacrare i civili con il consenso americano e inglese. Beh, anche li era la prima volta... ma nessuno a detto nulla per anni. E questo è solo un esempio.

>Ammettiamolo ce ne freghiamo di popoli che stanno male almenochè
- Non sono d'accordo. Se solo noi -io,te,ecc- sapessimo il male che stiamo facendo agli altri popoli, ne rimarremmo scandalizzati (non per niente ci sono state molte manifestazioni per la pace). E' un problema di informazione, e i governi lo sanno: per questo censurano tutto, per continuare con la loro inumana politica.
Dobbiamo differenziare -credo- i popoli dai loro governi.
Domanda: cosa stanno facendo i nostri soldati in Iraq? Non sappiamo niente. Ogni tanto qualche foto mentre diamo caramelle ai bambini...

>gli americani ci hanno donato la libertà la costituzione la fine della dittatura per un favoloso avvenire di prosperità ma non sbaglio nel dire che siamo stati, allora e tuttora, dei polli da ingrassare chi capisca capisca.
- Già sappiamo (spero..). Ti faccio un esempio: al momento dello sbarco in Sicilia, gli americani lasciarono/misero in posti di potere anche personaggi vicini al fascismo o mafiosi. Questo al solo fine di combattere il futuro rosso in Italia. In Europa, molti militari tedeschi "assunti" in veste anticomunista o venneno espatriati in america latina per continuare lo stesso lavoro nel cortile dello zio Sam. Attualmente sono protetti e vivono in america.
(http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/ziosam_04.html ... è un link duro da digerire)

>solo combattendo questa indole avremmo vinto tutte le guerre in pratica non ci sarebbe guerra.
- !

Alessandro Tufi 24.07.05 16:42| 
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E ti pareva che era tutta colpa nostra se vengono ad ammazzarci. Certo, poverini, sono esasperati dal nostro sfruttamento, e allora si vendicano...a me questo atteggiamento terzomondista e idiota però fa venire una grande idea...se loro quando sono esasperati possono compiere stragi ed essere giustificati, perché non lo posso fare anchio? Ne ho abbastanza degli albanesi che stuprano le nostre ragazze? Tac, via alla retata punitiva nelle case degli immigrati! Tanto, ho la scusante!

Yukio Mishima 24.07.05 16:38| 
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E che dire di queste informazioni?

Credo proprio che di fronte alla tragedia di Londra e al modo in cui media e governi la stanno dando in pasto all’opinione pubblica, appaia ormai evidente al di là di ogni ragionevole dubbio che questo ennesimo attentato terroristico abbia la stessa matrice e segua lo stesso filo conduttore della catena di eventi che hanno trovato il proprio culmine l’11 settembre 2001, con tutte le conseguenze che questo comporta. È davvero sconcertante il fatto che tutti, indistintamente, si siano uniti al coro dei mantra che indicavano la fantomatica al-Qaeda quale mandante, organizzatore ed esecutore della catena di attentati, associandoli automaticamente a quelli avvenuti a Madrid e soprattutto a New York e Washington, e sollecitavano un impegno comune di tutte le nazioni “civili” nella lotta al terrorismo internazionale. Pure, anche stavolta non mancano curiose “anomalie” che meriterebbero ben altra attenzione da parte dei media: mi riferisco in particolare alla notizia lanciata inizialmente da Londra dall’agenzia di stampa Adnkronos, che recitava:

“Scotland Yard aveva allertato questa mattina l'ambasciata israeliana a Londra sulla minaccia di possibili attacchi terroristici nella capitale. È quanto riferiscono fonti ufficiali israeliane. Secondo quanto aggiunto nel sito "Debka File", la sede diplomatica dello stato ebraico è stata chiusa subito dopo le esplosioni, così come altre ambasciate.”

Da Gerusalemme poco dopo la locale agenzia lanciava il seguente comunicato:

“Il governo israeliano non era stato avvertito di possibili attacchi a Londra, ha annunciato il ministro degli Esteri israeliano Silva Shalom. La dichiarazione arriva dopo l'allerta lanciata questa mattina da Scotland Yard all'ambasciata israeliana che aveva portato alla chiusura della sede diplomatica dello stato ebraico.”

Questa vicenda viene magnificamente approfondita nell’articolo “Attentati a Londra: alcune impressioni” al quale vi rimando; il punto è che, lo si voglia o meno, anche in occasione degli attentati dell’11 settembre 2001 emergevano strani collegamenti con lo stato di Israele. Se ne parlò il meno possibile, nondimeno allora furono arrestati ed espulsi circa 120 cittadini israeliani coinvolti in azioni di spionaggio, alcuni dei quali vivevano praticamente in prossimità delle abitazioni dei presunti dirottatori arabi dal taglierino facile…

Sia quel che sia, ormai contro la versione ufficiale degli eventi dell’11 settembre si è accumulata una quantità di prove talmente schiacciante che è assolutamente impossibile che media e governi non ne siano almeno parzialmente a conoscenza. Se tutti, indistintamente, continuano a sposarla malgrado sia assolutamente indifendibile, questo significa soltanto una cosa: che in qualche misura vanno ritenuti corresponsabili di quelle atrocità, delle quali si stanno servendo politicamente per manipolare l’opinione pubblica con la compiacenza degli organi di informazione. Alla luce delle voci relative a speciali reparti di polizia e leggi antiterrorismo attualmente all’esame del nostro governo, evidentemente determinato a scimmiottare il Patrioct Act statunitense sulla scia degli eventi britannici (qualcuno invoca addirittura lo “stato di guerra”…), le considerazioni di cui sopra valgono anche per il nostro paese.

Un altro strano parallelismo tra i fatti dell’11 settembre e quelli londinesi è che anche in questo caso proprio quel giorno (guardacaso il 7/7 dell’anno 2005, 2+0+0+5=7; 7-7-7: i numerologi e gli esperti in simbolismo si stanno già sbizzarrendo…), negli stessi orari e località coinvolte dagli attentati, erano in corso nella rete della metropolitana di Londra delle esercitazioni condotte dalla Visor Consultants, un’agenzia di consulenza collegata al governo e alla polizia, e che vedevano coinvolte un migliaio di persone. Il fatto è stato divulgato ai microfoni di Radio 5 della BBC da Peter Power, ex ufficiale di Scotland Yard che operava anche nell’antiterrorismo e attualmente direttore di detta agenzia, che fornisce consulenze relative alla ‘gestione delle crisi’.

Comunque sia, tanto per cambiare la tragica sceneggiata è stata attribuita alla solita al-Qaeda e al solito Al Zarqawi: peccato che un documentario dal titolo “The Terror Myth”, prodotto dalla BBC, abbia dimostrato come tale organizzazione non esista nemmeno (il nome significa letteralmente “database”, e proprio di questo si trattava: di un database in possesso della CIA, contenente migliaia di nomi di mujahideen assoldati e addestrati da quest’ultima per combattere l’invasione sovietica in Afghanistan…). Giusto questa settimana poi, il giornalista Dahr Jamail ha scritto del suo viaggio alla città di Zarqa, dove si era recato sulle tracce del mitico Al Zarqawi. La sua famiglia ritiene che sia morto anni fa, e non esistono sue foto recenti. Fatto sta che il suo nome salta fuori in concomitanza di ogni grosso attentato, mentre le sue basi operative si trovano sempre laddove le forze armate statunitensi organizzano attacchi in grande stile, come a Fallujah o Samarra.

E che dire poi di tutte queste più o meno credibili rivendicazioni su Internet?
La CNN ha collegato gli attentati di Londra ad un sito “terrorista islamico” chiamato alneda.com. Un intraprendente navigatore ha effettuato un’attenta ricerca, ed ecco cosa ha scoperto del sito alneda.com:

Servizio di Registrazione fornito da: DIRECTI
Contatto: +91.2256797500
Sito web: http://www.directi.com
Nome Dominio: ALNEDA.COM
Depositario:
SFP, Inc
Jon David (jondavid@4jon.com)
Po 312 Berlin, Maryland 21811
USA
Tel. +011.4107237089

Jon David, un nome tipicamente islamico, probabilmente appartenuto a qualche profeta o martire, e dislocato in quella fornace del terrorismo che è la cittadina di Berlin, nel Maryland, USA… accidenti! I migliori e più attrezzati servizi segreti occidentali non ci erano arrivati.

A questo punto, resta solo da vedere se qualcuno avrà la faccia tosta di collegare questi “attentati” ad una fantomatica pista iraniana. Certo è che se l’opinione pubblica nel suo complesso non prenderà coscienza del reale disegno e degli autentici mandanti di questi atti efferati, in futuro possiamo aspettarci davvero di tutto.

Fonte : http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=396&Itemid=78

Ivo Marchioro 24.07.05 16:21| 
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"L'esplosione nei sotterranei del world trade center e una vittima ustionata smentiscono in pieno la "versione ufficiale del 9/11": un testimone oculare è cruciale per stabilire che la Torre Nord crollò per demolizione controllata.

Un portiere del World Trade Center porta in salvo una vittima ustionata da un’esplosione che scuote la Torre Nord alcuni secondi prima che un jet di linea colpisca i piani superiori. Inoltre altri due uomini intrappolati nel vano di un ascensore nello scantinato sono stati portati in salvo mentre si verificavano esplosioni sotterranee".

Cosa dire? Qual'è la verità?

In questa pagina web è riportata la storia...

http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view§ionid=16&Itemid=79&id=395

In questa pagina cio sono degli articoli interessanti con testimonianze di persone che hanno testimoniato di fatti diversi dalla "verità mediatica"

http://www.arcticbeacon.com/page/page/1518131.htm

Ivo Marchioro 24.07.05 16:14| 
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Altra cosa l'indole umana ci dice sempre nel profondo che qualsiasi cosa diversa da me o da una concezione fà paura quindi và allontanata........solo combattendo questa indole avremmo vinto tutte le guerre in pratica non ci sarebbe guerra.

Postato da: Alessandro Banchetti il 24.07.05 15:33


^_^

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 24.07.05 16:09| 
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Caro Beppe, i tuoi post sono sempre interessanti. Complimenti anche per la frequenza con cui aggiorni il blog.
Detto ciò la domanda finale di questo post mi lascia un po' perplesso, non vorrei che qualcuno la interpretasse in senso qualunquista. Secondo me occorre essere più chiari, i nostri politici sono lì perchè difendono precisi interessi economici e posti di potere. C'è bisogno di fare nomi e cognomi di chi è sporco e di chi è pulito (e tu già lo fai, per carità), e chiamare al controllo democratico e partecipato delle attività politiche e delle amministrazione. Quella domanda posta così mi ricorda troppo il motto qualunquista "E' tutta una pastetta".

PS: umile consiglio: con un numero così elevato di lettori e di post, secondo me sarebbe necessario aprire un forum, moderato e diviso per sezioni, leggibile. 788 risposte ad un solo post sono improponibili. Le ho lette tutte per un paio di post in passato ma così è davvero dura, ciao a tutti

Antonio Perillo 24.07.05 15:58| 
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questi sono estremisti islamici come nel medioevo la chiesa era estremista e torturava e uccideva in massa gente che non voleva convertirsi al cristianesimo.
Quindi sbagliano i cristiani all'allora e gli islamici adesso anche se la religione centra poco, qui sono solo interessi forse dirò una bestialità ma binladen e bush potrebbero essere amici. Ci preoccupiamo e moriamo di terrore e indecifrabile angoscia nel pensare a dei poveri londinesi massacrati in questo modo orribile noi odiamo questi islamici .......ma si forse qualche islamico è anche buono...diciamolo.....se ne parla a destra e a manca che dobbiamo combattere questo terrorismo a tutti i costi ANCORA NON ABBIAMO CAPITO UNA SEGA E' PRATICAMENTE IMPOSSIBILE SCONFIGGERE IL TERRORISMO sopratutto neanche sapendo cosa vogliono ma loro non vogliono niente in verità desirerebbero che l'occidente non rompesse le scatole a loro e ce lo comunicano in questo modo amichevole, vorrebbero che i bambini e certe popolazioni e le loro terre non venissero sfruttati per far guadagnare l'occidente e la loro gente....diciamolo se ne parla poco di queste cose xchè un attentato in egitto dove muoino anche i turisti occidentali ci farebbe dire "ADESSO NEANCHE + IN VACANZA TI LASCIANO ANDARE, QUESTI MALEDETTI, CHE POTREMMO RISCHIARE LA VITA ANDANDO A DIVERTIRCI"........povere persone con i paraocchi e un dito in un orecchio per sentire solo da una direzione mi fanno pena e questi sono i cattolici "NON SI SA COSA FARE BISOGNEREBBE AMMAZZARLI TUTTI" o "BISOGNEREBBE MANDARLI TUTTI A CASA, FUORI DAL NOSTRO PAESE TUTTI" alla bossi.
Pensate una cosa se in israele dei palestinesi si fanno esplodere facendo 2000 vittime la nostra angoscia o stupore quanto durerebbe? dell'11 settembre quante volte avete visto i telegiornali e tutti i massmedia parlarne e questo xche loro lo sanno benissimo che noi stavamo cercando quelle informazioni ma della palestina "TANTO SUCCEDE TUTTI I GIORNI LI'" a NewYork invece cavolo non era mai capitato.
Mi chiedo perche non faceva poi tanta notizia quando i Russi invasero l'afghanistan con mezzi d'assalto tipo carriarmati ed elicotteri da combattimento ed aiuto dei suoi satelliti e gli afgani si difendevano sopra i loro cavalli con dei fucili comprati a due soldi.....chissà perchè quando morivano dei bambini con i fucili in mano l'occidentale poteva solo dire, sempre se i massmedia ne parlavono, "come si fa a fare questi orrori" e dopo due ore non si rocorda neppure dove trovare questo strano paese tramite un mappamondo ......insomma va bene tornare a fare la nostra vita quotidiana ma a scordarsene completamente ce ne vuole..... chi si è scordato dell'11 settembre? vogliamo scommettere che se chiedo a qualunque persona cosa ricorda dell'11 settembre direbbe anche quante sigarette ha fumato quel giorno e cosa ha comprato al supermercato.
Ammettiamolo ce ne freghiamo di popoli che stanno male almenochè non siano sfruttabili o come risorse fisiche o territoriali o di giornalismo.
Perchè liberare l'iraq quando non so quanti paesi nel mondo esiste diperazione, richieste di aiuto VERO, muoiono tutti i giorni per guerre torture ed ogni concepibile massacramento umano.........POVERO IRAQ adesso è quasi libero questi americani continuano a salvare popoli su popoli, non sono un antiamericano, e poi spendono anche soldi ....tutti i missili i proiettili i plotoni dell'esercito costano sono molto generosi a spendere senza nulla in cambio.
SVEGLIAaaaa ........ancora c'è chi dice che siamo fortunati ad non essere stati inclusi nei territori russi subito dopo la seconda guerra mondiale, è da specificare una cosa la russia ha incluso dei paesi per se negando libertà e sfruttandoli fino all'osso spolpandoli il + possibile con varie dittature compresa questo comunismo, gli americani ci hanno donato la libertà la costituzione la fine della dittatura per un favoloso avvenire di prosperità ma non sbaglio nel dire che siamo stati, allora e tuttora, dei polli da ingrassare chi capisca capisca.

Conclusione esiste solo un modo per combattere il terrorismo così detto islamico solo con la diplomazia ma no quella campata in aria il buon vecchio pap giovanni ce l'ha insegnato, gandi ce l'ha insegnato.............ma se non abbiamo imparato è perche non vogliamo imparare.
esiste solo un modo per combatterlo cioè facendo il contrario di quello che abbiamo fatto fino adesso bisogna avvicinare il mondo islamico no allontanarlo.
Altra cosa l'indole umana ci dice sempre nel profondo che qualsiasi cosa diversa da me o da una concezione fà paura quindi và allontanata........solo combattendo questa indole avremmo vinto tutte le guerre in pratica non ci sarebbe guerra.

Alessandro Banchetti 24.07.05 15:33| 
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@Elisabetta Carosi il 24.07.05 13:11
>Qui si tratta di combattere l'IGNORANZA!
...
>I dati storici sono INCONTROVERTIBILI poi,partendo
>da questi,si può discutere.

Sottoscrivo. Stavo per scrivere qualcosa di simile.
Come chi dice che "tutto è iniziato l'11 settembre"; per favore, diteci l'anno! E che non sia fra gli ultimi 10, altrimenti... tutti a scuola!

Alessandro Tufi 24.07.05 15:03| 
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Caro Beppe,
mi sembra oziosa, la Tua domanda sul chi viene rappresentato dai nostri politici...pensaci un attimo e avrai la risposta!
Non dovrebbe risultare difficile , per Te, arrivare al nocciolo della questione,non credi?

Ireneo Gerosa 24.07.05 14:49| 
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per Fabio Pillonca...
abbiamo capito: tu di ci BASTA.
bravo, ok, rilassati.

Maria Adele Del Vecchio 24.07.05 14:35| 
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x maus mastro
HAI TROPPO RAGIONE !!!!!

marco ruggiero 24.07.05 14:31| 
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Io dico BASTA al falso moralismo filo-kamikaze di chi dice che la colpa è nostra, del nostro modo di intendere la civiltà ecc...Loro, i terroristi, vogliono che noi pensiamo questo, che ci convinciamo che quelli che sbagliano siamo noi, per minare dall'interno le nostre convinzioni più radicate...Bisogna decidersi da che parte stare: o con i terroristi o contro di loro. BASTA!

Fabio Pillonca 24.07.05 14:19| 
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