Giustizia ingiusta

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Alcuni giorni fa è stata approvata la riforma dell’ordinamento giudiziario, dopo che il Presidente Ciampi l'aveva rimandata alle Camere per l'incostituzionalità di alcuni articoli.

Le incostituzionalità non sono state sanate.

Invece di occuparsi dell’interesse pubblico ad avere un sistema giudiziario più efficiente (mediante processi meno lenti e cavillosi) la riforma punta a controllare i giudici.

In sostanza, anziché essere soggetti soltanto alla legge, come vuole l’art. 101 della Costituzione, i magistrati saranno soggetti anche ai Capi degli uffici e al Ministro della giustizia.

Il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) viene svuotato di rilevanti poteri e perciò indebolito nella sua funzione di difesa dell’indipendenza della magistratura, condizione indispensabile per l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Una modifica "last minute" sembra essere stata introdotta nella riforma per impedire a Caselli di dirigere la Procura nazionale antimafia.

Tale modifica vieta di aspirare alla Procura nazionale antimafia se non si hanno meno di 66 anni (Caselli è nato nel maggio 1939….; si noti che la carica di Vigna, attuale Procuratore antimafia, è stata prorogata fino a 72 anni e che i magistrati vanno in pensione a 75 anni: evidentemente l’età per chi ci governa è come la pelle dei testicoli).

Tutto questo per impedire al CSM di decidere liberamente in base ai poteri che la Costituzione gli attribuisce in via esclusiva.

Un affronto alla giustizia così, passato solo attraverso qualche articoletto sui giornali, significa che è successo qualche cosa nel nostro Paese.

La Democrazia reale è finita, e la politica attrae ormai solo i cinici e gli incoscienti.

Postato il 1 Luglio 2005 alle 11:21 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 13:00| 
 
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