Cerca il meetup della tua città
Iscriviti al M5S
Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

I soldi nel materasso

  • 549


fiat.gif

Pubblico una lettera, in forma anonima, inviata da un piccolo azionista Fiat a Mario Maglione e alla società di revisione Deloitte & Touche in cui esprime, dati alla mano, forti preoccupazioni sul futuro prossimo della Fiat, insieme ad una notizia di questi giorni di una linea di credito data alla Fiat di 1,5 miliardi di euro da un gruppo di banche.

Ora gli azionisti Fiat è un po’ che si preoccupano, ma ora sono in compagnia dei clienti e degli azionisti di Banca Intesa e Unicredit.

Quali sono le garanzie che questi soldi torneranno indietro? Oggi molto poche a vedere i numeri Fiat. Le banche non dovrebbero, prima di tutto, garantire i risparmiatori?

Che senso ha tutto questo? Qual è ruolo delle banche? Sostituirsi alla politica?

Mettiamo i soldi sotto il materasso!


"Torino 27.07.2005

INVIO CON EMAIL A: mario.maglione@fiat.com

AL PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE FIAT SPA DR.CESARE FERRERO
P.C SOCIETA’ DI REVISIONE FIAT DELOITTE & TOUCHE
CDA FIAT SPA E FIAT AUTO SPA.

Il sottoscritto XXXXX socio della Fiat spa (controllante la Fiat Auto spa) ritiene censurabile la gestione FIAT, e pregiudicante la continuità aziendale della stessa, per cui sensi art.2408 c.c denunzia NUOVAMENTE al Collegio Sindacale, richiamandone i doveri sensi art.2403 cc, che senza urgenti aumenti di capitale la Fiat spa dovrà essere posta in liquidazione.
A supporto di tale denuncia rileva che da un’esame della:

TABELLA Mb PIANO INDUSTRIALE -
FIAT AUTO CONSOLIDATO

tabella-fiat.jpg

Il patrimonio netto della FIAT AUTO e’ negativo per –2,7 miliardi di euro (-237,5%), e la posizione finanziaria netta e’ peggiorata del 103%.

Suggerisco approfondimenti sulle conseguenze possibili di tutto cio’ sul patrimonio netto della FIAT SPA ….

Per tutto cio’ invito, cortesemente ma fermamente e formalmente , Lei Signor Presidente del Collegio sindacale, a compiere gli adempimenti di legge.
XXXXX
"

27 Lug 2005, 18:20 | Scrivi | Commenti (549) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 549


Commenti

 

Ora gli azionisti Fiat è un po’ che si preoccupano, ma ora sono in compagnia dei clienti e degli azionisti di Banca Intesa e Unicredit.

Quali sono le garanzie che questi soldi torneranno indietro? Oggi molto poche a

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 16:04| 
 |
Rispondi al commento

Bilancio Fiat: un 2007 da incorniciare

Parole come musica: dirige l’orchestra, Sergio Marchionne. L’amministratore delegato del Gruppo Fiat, durante l’assemblea degli azionisti, ha ammaliato tutti i presenti sciorinando numeri sbalorditivi e ambiziosi obiettivi ormai superati di slancio, tanto da definire il 2008 come l’ennesimo anno d’oro.

Il Lingotto ha chiuso il 2007 con ricavi netti di 60 miliardi di Euro, con un risultato della gestione ordinaria pari a 3,4-3,6 miliardi e, soprattutto, la cancellazione dell’indebitamento con disponibilità netta di 1,5 miliardi. L’anno corrente, il cui primo trimestre è stato definito “totalmente in linea con gli obiettivi preposti”, verrà dedicato al riacquisto delle azioni e alla stipula di alleanze mirate.

Anche Luca Cordero di Montezemolo si definisce entusiasta per un 2007 d’oro: l’azienda ha chiuso il bilancio con un utile gestionale superiore ai 3,2 miliardi, il valore più alto della storia. Inoltre, era da sette anni che le vendite raggiungevano tali picchi. Vorrei complimentarmi – conclude Montezemolo – con l’intero management, anche se gli elogi vanno estesi a tutti gli uomini e le donne della Fiat nel mondo.

Alessandro M. Commentatore certificato 01.04.08 18:31| 
 |
Rispondi al commento

http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=100642

Gruppo Fiat, IMPENNATA DEGLI UTILI: PIÙ 90%

Il gruppo Fiat ha chiuso il secondo trimestre con un'impennata dell'utile netto del 90% rispetto all'analogo periodo del 2006: 627 milioni di euro contro i precedenti 330 milioni. In salita anche il fatturato (+10,3%, a 28.9 miliardi), l'utile della gestione ordinaria (+43,6%, a 946 milioni) e il margine sui ricavi, passato dal 3,8 al 5,3%.

Il settore auto ha più che raddoppiato il proprio risultato, portandolo a 193 milioni di euro (il 2,8% dei ricavi), grazie ai maggiori volumi di vendita e alla contemporanea riduzione dei costi.

In flessione l'indebitamento del Gruppo, sceso sotto la soglia del miliardo di euro (873 milioni, per la precisione), con un calo di 404 milioni nel trimestre nonostante la distribuzione di dividendi e l'acquisto di azioni proprie per oltre 500 milioni di euro.

Confermati gli obiettivi per l'intero 2007, che dovrebbe chiudersi con un indebitamento netto sceso ulteriormente a circa 600 milioni di euro.

Alessandro M. Commentatore certificato 24.07.07 22:41| 
 |
Rispondi al commento

http://www.autoblog.it/post/8426/fiat-crescita-inarrestabile

Il Gruppo Fiat continua il suo trend positivo ed i numeri del primo quadrimestre lo dimostrano. Sono comprensibili le dichiarazioni di Marchionne, osservando la situazione attuale: i risultati non vengono solo del mercato Italiano, ma anche e sopratutto da quello Europeo.

A fronte di un calo globale della domanda dell'1%, il Gruppo Fiat si attesta sull'8,5% con 440.000 vetture vendute, migliorando del 6,3% rispetto all'anno scorso. Francia e Germania sono consolitate, mentre Inghilterra e Spagna segnano un miglioramento, rispettivamente +7,7% e +6,8% sul quadrimestre rispetto al 2006. Panda resta il modello in assoluto più venduto e rappresenta da sola il 31,7% del suo intero segmento.

Bene anche il marchio Lancia, nonostante la gamma limitata ed il dichiarato anno di transizione, in attesa della Delta e, speriamo, della Fulvia. Con una quota di mercato globale dello 0,9%, è sopratutto interessante il +8% del quadrimestre rispetto al 2006, con un +50% in Germania ed addirittura un +77,7% in Francia !

Alfa Romeo conferma la quota di mercato dell'1%, con volumi in crescita dell'1,9%. I risultati sono stati in parte vanificati da uno stop forzato di 15 giorni della produzione a Pomigliano d'Arco, dove nascono tutte le auto del biscione eccetto la 166.

Alessandro M. Commentatore certificato 16.05.07 14:22| 
 |
Rispondi al commento

Il Lingotto nelle casseforti di Goldman Sachs
Etleboro Italia - http://etleboro.blogspot.com/2006/07/il-lingotto-nelle-casseforti-di.html
Vola il titolo della Fiat in Borsa, con una quotazione che le vale tutto quel titolo di Lingotto che è sempre stato un vanto per gli Italiani, mentre viene annunciato il "sostegno" che la Goldman Sachs presterà per superare l'empasse finanziario "del momento". Le difficoltà dell'industria torinese vengono ora imputate al blocco della produzione degli stabilimenti di Melfi e Mirafiori a loro volta dovuti al fermo della fornitura di componenti. Pare che gli scioperi della Cf Gomme, industria bresciana produttrice di pneumatici, e dunque l'interruzione della produzione delle gomme per i veicoli Fiat abbia quasi fermato un'industria automobilistica multinazionale, che da sola può influire su alcune frazioni di punto percentuale del Pil. Sebbene la cosa in sé sia assurda, la giustificazione addotta dai dirigenti pare che abbia convinto i sindacalisti che sono riusciti a spuntare un accordo di diminuzione dei turni lavorativi, forse per evitare una minaccia di licenziamento di massa.
Lascia senz'altro attoniti il fatto che in questi ultimi mesi il titolo viene quotato sempre con ottimi rendimenti, nonostante l'esistenza di grandi difficoltà sia dal punto di vista finanziario che produttivo. La situazione, da quel che può vedersi in quest'ultimo semestre è comunque problematica, e non farebbe dormire alcun analista finanziario che possegga anche solo una manciata delle azioni della Fiat. Dopo il cambio di dirigenza e la nomina di Marchionne, anche l'azionariato ha subito un inaspettato stravolgimento: la Monte dei Paschi di Siena il 16 gennaio ha ceduto sul mercato in blocco a J.P. Morgan Securities Ltd e a Goldman Sachs International l´intera partecipazione in FIAT, trasformata in azioni alla scadenza del prestito obbligazionario.
Dopo di lei anche San Paolo IMI ha liquodato , senza che questa manovra finanziaria abbia minimament

virginia wolf 08.05.07 22:48| 
 |
Rispondi al commento

Ora, il Lucherino vorrebbe farci lavorare fino a 65 anni perché non ci sono i denari per pagare le pensioni. Domanda: dove sono finiti i versamenti del lavoratori?
Ah, già…i Lucherini sanno gorgheggiare a meraviglia ma hanno scarsa memoria: non ricordano mai il balcone dove si sono recati per fare incetta di briciole.
Dove sono stati presi i denari per pagare decenni di (doverosa) cassa integrazione ai lavoratori, quando la FIAT era una “risorsa per la nazione”? Dalle casse dell’INPS, perché in Italia non siamo nemmeno capaci di separare la Previdenza dall’Assistenza: almeno, questo è ciò che ci raccontano.
Se la Previdenza fosse destinata soltanto alle pensioni, per l’Assistenza bisognerebbe provvedere altrimenti: magari con la creazione d’appositi fondi che le aziende dovrebbero rifornire negli anni di vacche grasse. Niente di molto diverso da quanto facevano gli Egizi tremila anni or sono.
Purtroppo, non si riesce a separare la Previdenza dall’Assistenza…eh già, è un problema che ci trasciniamo da decenni…tutte le classi politiche ne sono responsabili, non una sola parte. Quando si presenta il problema ai politici, in genere parte questo pianto antico da coccodrilli: “tutti insieme appassionatamente” a denunciare le omissioni d’interi decenni, uno scaricabarile planetario.
Chissà cosa succederebbe se i soldi destinati alle pensioni fossero utilizzati per quello scopo, e le aziende dovessero accollarsi, almeno in parte – con la costituzione d’appositi fondi – i costi dei loro errori strategici?
Peccato davvero, perché sarebbe un interessante esperimento evoluzionista: osservare se i Lucherini – sbattendo la tovaglia in un diverso balcone ad ore alterne – ritroverebbero la memoria.
Purtroppo non si riesce proprio a portare a termine l’esperimento, ed i Lucherini continuano a becchettare dove trovano briciole, senza mai serbare memoria dei luoghi che visitano e, soprattutto, di chi rifornisce di preziose briciole quei balconi.
Carlo Bertani

virginia wolf 08.05.07 22:46| 
 |
Rispondi al commento

Oggi l’azienda torinese è in ripresa – perché l’alternativa era soccombere – e si è messa a produrre un po’ meglio. Un po’. Gli altri, nel frattempo, sono andati avanti e presto arriveranno vetturette cinesi a prezzi stracciati: altri guai in vista per chi non sa lavorare sulla qualità. La soluzione FIAT? Una joint venture con la Tata indiana, andranno a costruire le Punto in India, come costruivano le “ 600” in Jugoslavia quando l’Europa era già zeppa di Golf.
E così la colpa del pessimo andazzo economico è dei lavoratori: la volete smettere di mangiare a colazione, pranzo e cena? Noi, affermano i Lucherini in coro, siamo la testa e voi il corpo – ricordate Menenio Agrippa? – e sappiamo solo pensare. S’è visto come.
Pare che la memoria sia il punto debole dei Lucherini: cantano senza spartito, e non ricordano mai che il costo del lavoro, in Italia, è uno dei più bassi d’Europa. Se quei lavoratori fossero utilizzati per produrre beni ad alto valore aggiunto – ma anche solo buone automobili, non quelle che un mese dopo l’acquisto devono già rientrare alle concessionarie per mille piccoli guai – quel lavoro produrrebbe più ricchezza e ci sarebbero più risorse, per tutti.
A chi tocca operare queste scelte? Perché in Italia si tagliano i fondi per la ricerca? Perché non si cerca d’entrare nel futuro delle nuove tecnologie in campo energetico, elettronico, informatico, biologico, elettromedicale? Che sia proprio vero – come affermano i napoletani – che “’O pesce fete da ‘a capa?”
Da tutte queste vicende, se vogliamo trovare un comune denominatore, non c’è tanto da scegliere: quando si guadagna sono per noi (Autostrade), quando si perde sono dello Stato (Ferrovie). Negli anni di vacche grasse FIAT è una grande azienda privata che compete sul mercato mondiale, in quelli di vacche magre diventa una “risorsa per la nazione”.
Ora, il Lucherino vorrebbe farci lavorare fino a 65 anni perché non ci sono i denari per pagare le pensioni.

virginia wolf 08.05.07 22:45| 
 |
Rispondi al commento

A meno di credere che un capitano d’industria sia solamente un uomo che moltiplica per un certo periodo i profitti di un’azienda, non si può concedere quella patente agli Agnelli perché le vacche grasse durano appunto “per un certo periodo”, dopo svaniscono.
In quegli anni, avvenne la grande penetrazione dell’industria automobilistica tedesca nel mercato italiano: oggi, marchi come Audi, Mercedes e BMW sono praticamente sinonimi di vetture eleganti di grossa cilindrata, le ammiraglie, appunto. Le stesse che sapevamo produrre anche in Italia, e che per uno scherzetto da nulla – vendere alla miglior clientela delle ciofeche – ci è costato l’uscita dal segmento delle auto di lusso.
Oggi il marchio Lancia è praticamente limitato alle piccole cilindrate che sono il frutto di un’altra acquisizione – Autobianchi – poi confluita in Lancia: dalla Autobianchi A112 parte la linea evolutiva che conduce oggi alle attuali Lancia Y, ma questo non ha nulla a vedere con quello che era il punto “forte” del mercato Lancia, ossia soddisfare una clientela esigente con auto costose ma di gran valore. Berlino ringrazia.
Il rampante Lapo – grande amante, come il nonno, dello sci e delle “piste” – si lamentò perché la classe politica italiana snobbava le attuali ammiraglie Lancia: come, costruiamo dei gioielli e voi non li accogliete? Che Stato balzano è mai questo, che snobba la “crema” della produzione nazionale?
Difatti, le ammiraglie Lancia le vediamo solo più in televisione: le usano i politici e basta. Provate a circolare per Roma quando passa il codazzo urlante della polizia: in mezzo c’è la Lancia del ministro di turno. E poi gridano agli sprechi: provassero a viaggiare con una Punto, invece d’essere gli unici acquirenti dei “misteri” Lancia.
Dopo Lancia venne l’ora dell’Alfa Romeo – anche qui ci sarebbe da scrivere un bel romanzo nazionalpopolare – e lo Stato si ritirò dal mercato automobilistico cedendo tutto ai potenti signorotti torinesi.

virginia wolf 08.05.07 22:44| 
 |
Rispondi al commento

La buona borghesia italiana viaggiava in Lancia e pochi acquistavano lussuose auto straniere: c’era il timore di ricambi più costosi…di lunghi tempi d’attesa per riceverli…e poi, perché comprare all’estero quando le Lancia ci erano addirittura invidiate per la loro classe?
Appena il nuovo management FIAT s’insediò in Lancia sparirono le carrozzerie in alluminio dalle Fulvia Coupé – ma questa era solo la prima avvisaglia – perché bisognava pensare ad una nuova serie di “ammiraglie”.
Per la nuova Lancia Gamma – versione berlina e coupé – il management Lancia propose (e non rivelerò la mia fonte) una “rivisitazione” del motore 2500 cm3 della Flaminia, un ottimo propulsore per una vettura di quel livello. I nuovi padroni – analizzando i costi – iniziarono a storcere il naso: perché non equipaggiare le nuove “ammiraglie” con un motore più economico, di casa FIAT?
Le proteste della vecchia dirigenza Lancia furono inutili: un propulsore maggiorato rimaneva sempre un’incognita; come avrebbe reagito un motore, nato per vetture di una categoria inferiore, alle modifiche per “spremergli” qualche decina di cavalli in più?
La nuova Lancia Gamma fu equipaggiata con un “economico” motore FIAT e messa in vendita ad un prezzo “Lancia”, ossia ben superiore a quello delle grosse cilindrate FIAT: tutti gli affezionati clienti Lancia (la media ed alta borghesia italiana) acquistarono fiduciosi la nuova nata. Che colpaccio per i bilanci FIAT.
Come andò a finire?
Con i piazzali della Lancia colmi di “Gamma” restituite dai concessionari: la maggior parte di esse aveva il pessimo gusto di bucare i pistoni nei primi 1.000 Km di percorrenza. Fu il primo di una serie di colossali errori, e chi oggi vorrebbe santificare Gianni Agnelli come un gran capitano d’industria dovrebbe riflettere e contare almeno fino a venti. Un uomo arguto, colto e simpatico: un grande capitano d’industria? Beh…
A meno di credere che un capitano d’industria sia solamente un uomo che moltiplica per un cert

virginia wolf 08.05.07 22:43| 
 |
Rispondi al commento

C’era una volta una grande azienda di nome FIAT, che produceva automobili popolari, le quali valevano tanto quanto le consorelle europee: oddio, una Opel era più robusta di una “Millecento”, ma le differenze non erano abissali.
A quel tempo c’erano in Italia altre case automobilistiche e vigeva un regime di concorrenza; quando ci sono dei competitori si deve scegliere fra due strategie: competere nello stesso segmento di mercato oppure difendere un segmento e tralasciare gli altri.
Il signor FIAT dell’epoca – e non stiamo qui ad illustrare i mezzi, altrimenti ne uscirebbe un libro – scelse la terza via: quella di mangiarsele.
Anche in questo caso, però, non è detto che tutto il male venga per nuocere: Wolkswagen assorbì Skoda, ma entrambe campano tuttora abbastanza bene.
Il signor FIAT acchiappò prima la Lancia , storica casa che produceva auto lussuose e di prestigio: nell’estate del 1978 – quando da pochi anni la Lancia era diventata FIAT – nel centro di Londra campeggiavano enormi pubblicità della “Beta Montecarlo”, considerata dagli inglesi quasi un sogno proibito. Se non potevi permetterti Jaguar od MG, potevi sempre acquistare una “Beta Montecarlo” e non sentirti proprio un “signor nessuno”.
Il prestigio della Lancia era principalmente dovuto ai successi ottenuti dalle mitiche “Fulvia HF” nei campionati di rally, ma anche le “ammiraglie” – Aprilia, Aurelia (leggendario il “coupé”), Flaminia e Flavia – erano lo “status symbol” del successo economico.
Per chi occupava uno scalino più basso c’erano sempre le “Fulvia” (berlina e coupé), che erano in ogni modo delle signore automobili, invidiate anche all’estero.
La filosofia Lancia poggiava sulla qualità e la qualità ha dei costi: carrozzerie in alluminio, cambi ZF di derivazione sportiva, motori a prova di bomba. Il tutto costava, ma il risultato era all’altezza delle aspettative.
La buona borghesia italiana viaggiava in Lancia e pochi acquistavano lussuose auto straniere:

virginia wolf 08.05.07 22:42| 
 |
Rispondi al commento

Cirino Pomicino Paolo. L’autore dell’architettura economico-finanziaria della Tav. Dopo aver coinvolto Fiat, Iri e Eni, 21 banche e le maggiori imprese di costruzioni, si dovette a lui, allora ministro del Bilancio, la prima grande bugia, che la Tav fosse un affare privato. Così si potè affidare a trattativa privata l’incarico ai General Contractor (V.), altra invenzione pomiciniana. Poi ‘O Ministro ricicciò la «concessione di sola costruzione» e la «concessione di sola progettazione e costruzione» (V.) utilizzate nella ricostruzione post terremoto in Campania e con cui Tav affidò i lavori a Fiat, Iri e Eni e questi a loro volta affidarono gli appalti ai sette consorzi. Secondo le norme europee le concessioni erano appalti e ci sarebbe voluta una gara, ma non per Pomicino & C. L’invenzione assoluta il ministro del Bilancio la partorisce quando si tratta di scegliere il contratto tra Fs e Tav coniando la «concessione per lo sfruttamento economico» (V. alla voce Tav).

Comitato dei nodi e aree metropolitane. Una delle due authority inventate da Necci il 23.1.1992. Ne facevano parte Susanna Agnelli (in evidente conflitto di interessi essendo la Fiat General Contractor Tav) Carlo Maria Guerci, Giuseppe De Rita e Renzo Piano. L’altra era il Garante dell’Alta Velocità, impersonata da Romano Prodi per soli tre mesi. Le due trovate di Necci furono contestate dal collegio dei revisori dei conti Fs per il costo: 9 miliardi di lire.

Concessione di costruzione e progettazione. È il cuore delle discusse soluzioni contrattuali su cui è cresciuto l’affare Tav e costituisce un’anomalia tutta italiana, estranea a ogni normativa e logica di mercato. Viene sperimentata da Cirino Pomicino (V.) in Campania e codificata dalla legge 80/1987 voluta da Claudio Signorile, legge poi condannata dalla Corte europea di Giustizia. Con la giustificazione dell’urgenza ed eccezionalità delle opere, il concessionario, a differenza di quanto accade nei normali appalti, gode di funzioni proprie

virginia wolf 08.05.07 22:40| 
 |
Rispondi al commento

Assorbiti dalle disavventure finanziarie della Fiat prima, di Cirio, Parmalat e Alitalia poi, ci siamo dimenticati della più grande mina vagante dei conti pubblici del nostro Paese: il treno ad alta velocità. Terminati i lavori costerà circa 80 miliardi di euro e la collettività ne pagherà i debiti fino al 2040, al ritmo di 2 miliardi e 300 milioni di euro l’anno. Nato da una costola della madre di tutte le tangenti, lo scandalo Enimont, tra interessate distrazioni e complicità, è sopravvissuto alla crisi del 1992, a Mani pulite e alla più massiccia ondata di privatizzazioni d’Europa. E infine a se stesso, ovvero alla caduta della bugia che lo ha sorretto dall’inizio: che si trattasse di un’opera finanziata al 60 per cento dai privati. Ormai nemmeno alla Tav negano che l’opera sarà tutta a carico dello Stato, ovvero di Infrastrutture spa, mentre le maggiori imprese di costruzione del Paese lucreranno per molti anni ancora vantaggi economici ingiustificabili. Secondo i giudici perugini è la Tangentopoli 2, ma quali siano i corrotti e i corruttori è ancora da chiarire. Il maxiprocesso di Perugia, che raccoglie indagini iniziate a La Spezia nel 1996 e che dovrà rispondere a questa domanda, procede assai lentamente.

Acqua. I lavori della tratta Firenze-Bologna, che prevedono l’apertura di una galleria di 73 km con relative gallerie di servizio, hanno finora provocato la perdita di 73 milioni di metri cubi di acqua di falda (settembre 2003). Attualmente le perdite ammontano a 700 litri di acqua al secondo. La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di 63 persone per aver danneggiato 24 corsi d’acqua con scarichi di sostanze tossiche e per averne depauperato o essicato il corso in modo anche irreversibile. Di questi 63, 16 sono tecnici del Consorzio Cavet, titolare dei lavori della tratta e composto dalle aziende Impregilo, Fiat Engineering, Consorzio ravennate di Produzione e lavoro e Cooperativa muratori e cementisti. Secondo la Procura i responsabili dei

virginia wolf 08.05.07 22:39| 
 |
Rispondi al commento

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2...li_napoli.shtml

Illuminante il passo seguente, avevate dubbi su quel Juventus-milan con almeno un rigore solare non dato al Milan ?

JUVE-MILAN - Tra le gare «sospette» c'è anche Juventus-Milan del 18 dicembre 2004, finita 0-0 con i rossoneri che protestarono per due presunti rigori negati. Per quell'incontro sono indagati Mariano Fabiani, all'epoca direttore sportivo del Messina, Luciano Moggi, direttore generale della Juventus e l'arbitro Paolo Bertini. I tre avrebbero influenzato il risultato dell'incontro. Moggi e Fabiani vengono indicati come gli istigatori e accusati di aver compiuto «atti fraudolenti e finalizzati a influire sul risultato». Un esito «perseguito dal Bertini che si adoperava per il conseguimento di un risultato comunque favorevole alla squadra di Moggi».

virginia wolf 08.05.07 22:37| 
 |
Rispondi al commento

http://www.autoblog.it/post/8125/fiat-auto-quadruplicato-lutile-di-gestione

Fiat Auto: quadruplicato l'utile di gestione

E fanno 9 trimestri consecutivi di miglioramenti dei conti del gruppo Fiat: a livello di gruppo il primo trimestre si è chiuso con un utile netto di 376 milioni di € (+149% sul primo trimestre 2006), mentre il reparto Auto ha visto passare il risultato di gestione da 49 a 222 milioni di €.

Nel trimestre il gruppo ha venduto 541.200 automobili (il numero più alto dal 2001), con un fatturato di 6,8 miliardi di €. Trovate sul sito Fiat Group il comunicato completo.

Alessandro M. Commentatore certificato 24.04.07 11:06| 
 |
Rispondi al commento

http://www.autoblog.it/post/8125/fiat-auto-quadruplicato-lutile-di-gestione

Fiat Auto: quadruplicato l'utile di gestione

E fanno 9 trimestri consecutivi di miglioramenti dei conti del gruppo Fiat: a livello di gruppo il primo trimestre si è chiuso con un utile netto di 376 milioni di € (+149% sul primo trimestre 2006), mentre il reparto Auto ha visto passare il risultato di gestione da 49 a 222 milioni di €.

Nel trimestre il gruppo ha venduto 541.200 automobili (il numero più alto dal 2001), con un fatturato di 6,8 miliardi di €. Trovate sul sito Fiat Group il comunicato completo (pdf, inglese).

Alessandro M. Commentatore certificato 23.04.07 22:08| 
 |
Rispondi al commento

http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=72321

IL GRUPPO FIAT SUPERA QUOTA 32%

Pubblicata il 01/03/2007

Secondo i dati ufficiali del ministero dei Trasporti, a febbraio il mercato delle auto nuove si è chiuso con oltre 223 mila immatricolazioni, corrispondenti a una crescita del 5,66% rispetto al consuntivo dello stesso periodo del 2006.

Come già evidenziato lo scorso mese, gli ecoincentivi hanno continuato ad avere effetti positivi sulla domanda, con il Gruppo Fiat che ha fatto registrare quasi 73 mila consegne, pari a un incremento dell'11,79% sui volumi raggiunti nel febbraio 2006, conquistando una quota di mercato superiore al 32,5%. Un risultato che il Lingotto non otteneva dal febbraio del 2002, quando toccò quota 33,2%.

Per quanto riguarda la top ten delle immatricolazioni, Fiat si mantiene saldamente al primo posto con 54.985 unità (+11,65% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso), segue Ford con 19.171 unità (+18,44%), poi Opel (15.716, +12,14%), Volkswagen (13.299, +8,88%), Citroën (12.537, -8,51%), Toyota/Lexus (11.989, +18,60%), Peugeot (11.354, -5,26%), Renault (10.832, -4,90%), Lancia (10.426, +9,33%) e Alfa Romeo (7341, +16,67%).

Fra le dieci vetture più vendute a benzina, al primo posto si conferma la "Punto" con 21.824 immatricolazioni, seguita da "Panda" (17.198) e "Fiesta" (8837). Fra le diesel, dietro alla "Punto" (10.696) si piazzano "Focus" (7110) e "Fiesta" (6317). Sempre per quanto riguarda le vetture a gasolio, da registare ancora un leggero calo della loro incidenza sul totale delle consegne: 55,3%, contro il 56,4 di gennaio.

Alessandro M. Commentatore certificato 02.03.07 10:22| 
 |
Rispondi al commento

http://www.autoblog.it/post/6759/fiat-12-miliardi-di-euro-di-utile

Fiat: 1,2 miliardi di euro di utile

Torna il dividendo per Fiat, per la prima volta dal 2002: di 1,2 miliardi di € a livello di gruppo (1,4 miliardi escludendo le partite straordinarie), 276 milioni di € verranno distribuiti agli azionisti.

Il fatturato di Fiat Auto nel 2006 è cresciuto del 21,3% a 23,7 miliardi di euro. Includendo Ferrari (1,447 miliardi di €) e Maserati (519 milioni di €) si arriva a 25,6 miliardi (+20,2%).

Le consegne sono salite a 1.980.300 unità (+280.000 rispetto al 2005), mentre il profitto a livello di divisione è stato di 291 milioni di € (281 milioni di € di perdite nel 2005). Nel corso dell'anno, la quota di mercato in Italia è stata del 30,7% (+2,7% rispetto al 2005), mentre in Europa occidentale è stata del 7,6% (+1,1%).

Alessandro M. Commentatore certificato 02.03.07 10:20| 
 |
Rispondi al commento

2 – PRODI REGALA I PRE-PENSIONAMENTI FIAT E MARCHIONNE SI RICOMPRA LA FERRARI
Finché non governeranno i comunisti, uno in Italia userà sempre i suoi soldi come vuole. I suoi. La Fiat invece no. Ama da sempre usare prevalentemente quelli delle banche o dello Stato. Ha appena ottenuto nelle pieghe della finanziaria che i suoi "esuberi" potranno andare in pensione a 57 anni, contro una media italiana che sarà fra i 60 ed i 65 anni. Cioè paghiamo sempre noi. Per salvare la Fiat.
Fiat che nel frattempo spende la favolosa cifra di 892 milioni di euro per riacquistarsi il solo 28,63% della Ferrari da Mediobanca (11% circa) ed altre banche. La sola Mediobanca - a distanza di quattro anni - su tale pacchetto pare abbia così fatto una plusvalenza di oltre 150 milioni.

Tenendo presente che Fiat aveva già la maggioranza assoluta di Ferrari - perché con questo pacchetto del 28,63% arriva all'85% - non c'è neanche da dire che abbia pagato un premio di maggioranza. E tale cifra, risulta, non deriva da un aumento di capitale sottoscritto ad hoc dalla Famiglia Reale Italiana o da altri suoi soci, bensì dal cash flow Fiat: lo stesso cash-flow per intenderci che richiede, essendo giudicato modesto dai suoi Amministratori, la scialuppa di salvataggio dei pre-pensionamenti.
Se non fosse che a decidere tutto ciò è stato il lucido Marchionne ben sostenuto dalla Famiglia e dal Governo Prodi, e non il mitico Lapo, dovremmo commentare: "stupefacente!".
Ma se una manovra del genere l'avesse fatta Berlusconi? Se la Mondadori o Mediaset avesse mandato in cassa integrazione migliaia di persone e si fossero comprate con tali risparmi il Corriere della Sera o la Ferrari?


6 - PER JUVE E LAZIO RIALZI DI CONSOLAZIONE…
S. Fi. per “Il Sole 24 Ore” - Se il verdetto della giustizia sportiva sullo scandalo Calciopoli ha penalizzato società sportive e i rispettivi tifosi, ieri il verdetto della Borsa, per le uniche due società coinvolte e anche quotate, ha «colpito» i piccoli risparmiatori.

virginia wolf 18.10.06 16:24| 
 |
Rispondi al commento

c'è qualcuno che crede ancora alle grandi vendite Fiat? Credo siano rimasti solo i fessi a crederci. Fino a Gennaio 2006 la stampa specializzata riportava che la Fiat non sapeva più a che santo votarsi per fare restyling delle sua grande punto, poi con Perodi certo tutto cambia.
Cominciano a vedersi in giro Fiat e Croma: pubbliche amministrazioni, aziende obbligate a cambiare auto, ora con l'incentivo ennessimo in finanziaria se ne vedranno in giro sempre più.
Grandi industriali sono questi che hanno bisogno degli aiuti di un governo, del silenzio della magistrataura (che fine hanno fatto caro Caselli le numerose indagini aperte sui vertici Fiat?) e dei soldi rubati alle nostre tasche, di noi i taliani che per arrivare afine mese dobbiamno sputare sangue!

virginia wolf 30.09.06 11:46| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Quattro milioni: un grande traguardo per Termini Imerese

http://www.allaguida.it/articolo/quattro-milioni-un-grande-traguardo-per-termini-imerese/745/

Quattro milioni: un grande traguardo per Termini Imerese
Pubblicato in Mondo auto, Lancia
Domenica, 19 Febbraio 2006.

Lancia Ypsilon Momodesign
Continuano le buone notizie per Fiat, a Termini Imerese, in provincia di Palermo, una delle storiche fabbriche del gruppo torinese, è stato recentemente costruito il quattromilionesimo esemplare. E’ un grande traguardo che arriva in un periodo già felice per l’industria dell’auto italiana. Dopo 4 anni di bilancio negativo, infatti, Fiat ha chiuso il 2005 in positivo.

L’esemplare che ha permesso di raggiungere questo traguardo è una Lancia Ypsilon MomoDesign nella doppia colorazione rosso e nero. Una festa è stata indetta per celebrare l’evento con tutti i dipendenti, durante la quale l’acquirente, Fabrizio Q. di Palermo, ha potuto ritirare la propria nuova auto.

Lo stabilimento siciliano ha aperto i battenti ad aprile del 1970 con la produzione della Fiat Cinquecento. Negli anni successivi molti modelli di successo sono stati prodotti in quella sede, dalla 126 alla Panda (prodotta per quattordici anni) comprese due generazioni di Punto. Dal 2005 è stata spostata la produzione della Lancia Ypsilon.

Si tratta di uno dei più grossi impianti italiani: oltre 400 mila metri quadrati di superficie, di cui 160.000 coperti ed impiega 1400 persone.

Alessandro Minelli 20.02.06 09:24| 
 |
Rispondi al commento

Mercato europeo - "PUNTO" SUPERSTAR

http://www.quattroruote.it/auto/mondoauto/attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=50604

È stato un ottimo inizio d'anno per la Fiat sul mercato europeo. Dopo quasi un decennio, a gennaio il Lingotto è tornato a piazzare un suo modello, la "Punto", al vertice della classifica delle auto più vendute. Sui mercati dell'Europa occidentale, con quasi 38.000 unità, la "Punto" ha preceduto infatti la Ford "Focus" (quasi 37.000) e la Renault "Clio" (poco più di 36.000). Questo è quello che risulta dai dati, non ancora definitivi, comunicati dall'Ansa sulla base delle cifre raccolte dalle motorizzazioni dei diversi Paesi.

Tornando al mercato europeo, i numeri relativi al primo mese dell'anno, diffusi dall'associazione dei costruttori, parlano di 1.259.267 immatricolazioni (nei 23 Paesi Ue più i tre dell'Efta), il 2,6% in più rispetto a gennaio 2005. Molto positivi, come dicevamo, i risultati del Gruppo torinese, il cui balzo in avanti, in termini di consegne, è stato del 17,9% e la cui quota di mercato è arrivata a toccare l'8,4% (a dicembre era del 6,3% e a gennaio 2005 del 7,3%). In particolare, solo la Fiat è cresciuta del 23,2% e la sua quota è passata dal 5,3% di un anno fa al 6,4%.

Molto bene anche i gruppi Volkswagen e BMW: il primo ha visto aumentare le proprie immatricolazioni del 19,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il secondo del 6,1%. Hanno perso invece terreno Renault (-17%), DaimlerChrysler (-8,3%) e Toyota (-8,2%).

Per quanto riguarda i principali mercati nazionali, bene la Germania (+10,8%), l'Italia (+10,7%) e la Francia (+2,8%), mentre non sembra terminare il periodo nero della Gran Bretagna, che cede il 13,3%.

Alessandro Minelli 18.02.06 02:07| 
 |
Rispondi al commento

Messaggio di ALERTBOX #50 - 02/02/2006

SONO INIZIATE LE OLIMPIADI

Sono iniziate le Olimpiadi invernali nella testa bacata dei mass-media
italici. Queste Olimpiadi piemontesi si sono già aperte con le notizie
delle disfunzioni ed incidenti vari esattamente come avvenne in
occasione dell’apertura dell’aeroporto di Malpensa 2000 quando
qualsiasi intoppo venne amplificato, malignamente, dalla stampa
"maggiordoma" del regime per scoraggiare i viaggiatori.
L’invidia di Roma e del suo aeroporto di Fiumicino: uno scalo in coda
a tutte le classifiche europee per sicurezza ed efficienza superato
in peggio solo da Atene.
A differenza che per Torino 2006, lo stato spese cifre esorbitanti per
le Universiadi siciliane del 1997. Avevate mai sentito i giornali o
televisioni parlarne in termini negativi? Eppure qualche intoppo e
inciampo in quella occasione ci sarà pure stato (come in tutte queste
manifestazioni in tutti i paesi).
Noi prevediamo che non solo la stampa “romana” e “tricolorata”
profitterà di ogni occasione per parlare male dell’avvenimento, ma ci
aspettiamo anche veri sabotaggi per far scrivere che il Nord è come
il Sud anzi il Nord è peggio del Sud, riproduzione fedele di ciò che
avvenne per l’aeroporto intercontinentale lombardo.

Domenico Gatti
Canna-Power Team

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

marcello ariosti 02.02.06 17:48| 
 |
Rispondi al commento

Questa tendenza dovrebbe continuare nei prossimi mesi portando, secondo le previsioni del Centro Studi Promotor, il mercato automobilistico italiano a un volume di immatricolazioni nell'intero 2006 di 2.330.000 unità con una crescita del 4% sul 2005.

Un responsabile ottimismo per l'anno appena iniziato emerge anche dall'inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor. Il primo indicatore che scaturisce dall'inchiesta riguarda l'affluenza di visitatori nei saloni delle concessionarie. In gennaio è stata su livelli normali o alti per il 65% dei concessionari contro il 57% del gennaio 2005. Buone notizie anche per l'acquisizione di ordini, che si è mantenuta in gennaio su livelli normali o alti per il 58% dei concessionari contro il 44% del gennaio 2005. E anche dalle previsioni per i prossimi tre-quattro mesi vengono indicazioni positive. L'88% dei concessionari si attende infatti domanda in aumento o stabile sugli elevati livelli attuali contro il 70% del gennaio 2005. Qualche preoccupazione affiora invece per il livello dei prezzi. Il 31% dei concessionari si attende aumenti (19% in gennaio 2005). L'intonazione complessivamente positiva del mercato automobilistico emerge anche dall'indicatore del clima di fiducia dei concessionari determinato dal Centro Studi Promotor. In gennaio l'indicatore fa registrare una crescita di 5,4 punti su dicembre e di 7,2 su gennaio 2005.

Alessandro Minelli 02.02.06 09:05| 
 |
Rispondi al commento

http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo294585.shtml

Fiat, gennaio super: vendite a +23%
Si rialza tutto il mercato auto: +10%

E' in gran ripresa in gennaio il mercato delle quattro ruote, con il 10,7% in più di immatricolazioni dopo lo stop di dicembre, che aveva fatto segnare una caduta del 6,3%. I dati del ministero dei Trasporti mettono in luce una performance super per Fiat, che ha venduto il 23% in più rispetto all'anno scorso. Per il Lingotto la quota di mercato sale dunque al 30,8% contro il 29,4% di dicembre e il 27,7% di gennaio 2005.

Il gruppo Fiat nel mese di gennaio ha immatricolato dunque 73.131 auto, mentre nello stesso mese del 2005 le vendite si erano fermate a quota 59.450. E intanto a gennaio 2006 la quota di mercato in Italia del gruppo Fiat è riuscita a guadagnare finalmente posizione. Quasi un italiano su tre nell'ultimo mese ha scelto un auto del parco del Lingotto. Quanto all'intero mercato auto, nel complesso nell'ultimo mese le immatricolazioni di auto sono state 237.409.

Insomma, una partenza a razzo per il mercato delle quattro ruote in Italia, dovuta soprattutto all'effetto Grande Punto, che comincia a dare risultati concreti. A rilevarlo è stato il Centro Studi Promotor, che ricorda anche come in gennaio il gruppo Fiat abbia venduto 13.639 vetture in più, che rappresentano il 59% delle 22.970 vetture di tutte le marche immatricolate in più complessivamente sul mercato italiano.

Oltre all'effetto Grande Punto (che ovviamente influenza anche la quota del gruppo italiano, salit al 30,8%), spiega il Csp, in gennaio il mercato ha beneficiato di una giornata lavorativa in più e inoltre del proseguire della tendenza positiva della domanda che si è delineata nel secondo semestre 2005.

Alessandro Minelli 02.02.06 09:03| 
 |
Rispondi al commento

http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Economia&loid=1.0.290902571

FIAT: MARCHIONNE, SE OBIETTIVI 2006-2007 RISPETTATI TORNEREMO A DIVIDENDO

Torino, 30 gen. (Adnkronos) - ''Se gli obiettivi 2006-2007 saranno rispettati e' ovvio che torneremo al dividendo''. Lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, aggiungendo che ''e' una decisione che spetta al cda che dovra' valutare come, quando e in che misura dare il dividendo''.

http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Economia&loid=1.0.290942167

FIAT: MARCHIONNE, MANTERREMO QUOTA 30% SU MERCATO ITALIANO AUTO
PER SETTORE NON CI SONO PROBLEMI STRUTTURALI

Torino, 30 gen. (Adnkronos) - Fiat ha l'obiettivo di mantenere nel 2006 una quota di mercato auto in Italia pari al 30% e del 7,2% a livello europeo. Lo ha precisato l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, ribadendo che per quanto riguarda gli investimenti per i nuovi modelli sono previsti 13 miliardi fino al 2008.

***************

Spero che ora i soloni, incluso Beppe, ammettano di aver toppato in pieno cone le loro valutazioni, dando per spacciata Fiat, sono certo che Beppe, da persona intelligente quale è, farà un post sul blog apposta, come ha fatto (e ha fatto bene a fare, anche se ne ha tratto conclusioni dimostratesi col senno di poi totalmente errrate) con questo post che stiamo commentando :-)

Alessandro Minelli 30.01.06 14:37| 
 |
Rispondi al commento

Nei veicoli industriali, Iveco ha registrato nel 2005 un risultato della gestione ordinaria di 415 milioni di euro, con un fatturato di 9,5 miliardi di euro (più 4,9%). Nel quarto trimestre il risultato della gestione ordinaria Iveco è stato di 138 milioni di euro, in calo di 10 milioni, mentre i ricavi sono cresciuti del 9,8% a 2,8 miliardi.

Nei componenti e sistemi di produzione, Magneti Marelli ha registrato un risultato della gestione ordinaria 2005 a 162 milioni di euro, in linea con il 2005, e ricavi a 4,033 miliardi (più 6,3%).

Nel quarto trimestre Magneti Marelli ha migliorato a 49 milioni da 47 milioni il risultato della gestione operativo, mentre i ricavi sono saliti del 9% a 1,114 miliardi.

Incremento del fatturato del 13,8% a 1,036 miliardi per Teksid che ha segnato un miglioramento del risultato della gestione ordinaria nel 2005 a 45 milioni (da meno 39 milioni).

Nel trimestre i ricavi Teksid sono stati di 263 milioni di euro (più 14,8%) e il risultato della gestione è tornato in nero a 12 milioni (da meno 74 milioni).

Comau ha realizzato nel 2005 ricavi per 1,573 miliardi di euro (meno 8,1%) e un risultato della gestione operativa i 42 milioni da 40 milioni.


© Reuters 2006. Tutti i diritti assegna a Reuters.

Alessandro Minelli 30.01.06 14:32| 
 |
Rispondi al commento

http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=businessNews&storyID=2006-01-30T114713Z_01_L30565305_RTRIDST_0_OITBS-FIAT-SETTORI.XML

Fiat 2005,recuperano tutti settori,da auto a veicoli industriali
lunedì, 30 gennaio 2006 12.48 171
Versione per stampa

MILANO (Reuters) - Il 2005 segna un sostanziale recupero di tutti i settori in cui opera il gruppo Fiat.

Oltre a Fiat Auto, che torna in nero nel quarto trimestre dopo 17 trimestri consecutivi in rosso, l'intera area automobili mostra segnali incoraggianti.

Risultati complessivamente in progresso anche per le macchine per l'agricoltura e le costruzioni e per i veicoli industriali.

Miglioramenti si registrano nei componenti e nei sistemi di produzione, con Magneti Marelli e Comau.

Nell'auto, Maserati ha realizzato una crescita dei ricavi nel 2005 del 30,3% a 533 milioni di euro, con un risultato della gestione ordinaria negativo per 85 milioni, ma in ripresa dalla perdita di 168 milioni nel 2004. Ricavi invece in calo nel quarto trimestre (123 milioni, meno 20,6%) e risultato della gestione ordinaria in rosso per 22 milioni di euro da meno 51 mililioni.

Ferrari ha archiviato il 2005 con un utile della gestione ordinaria di 157 milioni di euro da 138 milioni dell'anno precedente su ricavi in progresso del 9,7% a 1,289 miliardi, grazie al successo dei modelli F430 e 612 Scaglietti.

Il quarto trimestre della Rossa di Maranello è terminato con un utile della gestione ordinaria di 83 milioni di euro (da 91 milioni) e ricavi per 382 milioni (più 16,5%).

Risultato positivo anche per Fiat Powertrain Technologies, settore in cui sono confluite le attività (motori e cambi per autovetture) di cui Fiat ha riacquistato il controllo in maggio, dopo lo scioglimento del Master Agreement con Gm.

Passando alle macchine per l'agricoltura e le costruzioni, Cnh ha registrato un miglioramento del risultato della gestione ordinaria nel 2005 a 698 milioni di euro da 467 milioni su ricavi di 10,2 miliardi (più 2,3%).

Alessandro Minelli 30.01.06 14:30| 
 |
Rispondi al commento

In Europa Occidentale (1.100.000 unita' consegnate) il calo e' stato del 7,8%, in Italia del 2,4%, contenuto grazie al buon andamento del quarto trimestre. La quota di Fiat Auto relativa al mercato delle autovetture si e' attestata al 28% in Italia (in linea con il 2004), mentre in Europa Occidentale e' scesa di 0,7 punti percentuali al 6,5%".
301249 GEN 06
COPYRIGHTS 2002-2005 AGI S.p.A.

Alessandro Minelli 30.01.06 14:28| 
 |
Rispondi al commento

http://www.agi.it/news.pl?doc=200601301419-0063-...-...--&rel=1

2005 RICAVI AREA AUTO A 21,7 MLD
(AGI) - Roma, 30 gen. - Nel 2005 l'Area Automobili del gruppo Fiat ha realizzato ricavi per 21,7 miliardi di euro, in crescita di circa il 3% sul 2004. Fiat Auto (Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Veicoli Commerciali) ha realizzato un fatturato di 19,5 miliardi di euro, in leggera flessione (-0,8%) sul 2004 per i minori volumi di vendita, parzialmente riequilibrati da un miglior mix di prodotto e dal positivo impatto dei cambi. E' quanto si legge in una nota. "Per Fiat Auto il 2005 e' stato un anno a due velocita'. Sui risultati commerciali dei primi sei mesi, infatti, hanno pesato negativamente la forte pressione competitiva, la scelta aziendale di privilegiare canali di vendita piu' remunerativi e soprattutto le minori vendite dei vecchi modelli in attesa del lancio dei nuovi prodotti". "La commercializzazione di Croma (maggio), di Grande Punto e di Alfa 159 (settembre) - prosegue la nota - hanno invertito la tendenza, i volumi, che nel primo semestre erano in flessione dell'8,4% e nel terzo trimestre del 5,9%, nel quarto sono cresciuti del 7,6% (+14,7% in Italia). Questi modelli, aiutati dalla presentazione nel quarto trimestre di Alfa Brera, Panda Cross e Lancia Ypsilon Momo Design, hanno avviato una decisiva inversione di tendenza delle vendite gettando le basi per i volumi di qualita' nel 2006, con un obiettivo di quota nell'anno in Italia di circa il 30%". Secondo il comunicato, "nel 2005 l'Europa Occidentale ha visto la domanda sostanzialmente allineata a quella del 2004 (-0,2%). In calo il mercato italiano (-1,3%) e in forte discesa la domanda in Polonia, dove le immatricolazioni si sono ridotte del 26,5%, mentre si e' confermata la fase di espansione del Brasile (+9,1%)". "Le consegne complessive di Fiat Auto nel 2005 - prosegue la nota - sono state di 1.697.000 unita', con una flessione del 3,9% rispetto al 2004.

Alessandro Minelli 30.01.06 14:27| 
 |
Rispondi al commento

A mostrare grande soddisfazione per i risultati dei gruppi anche l'ad, Sergio Marchionne. ''La previsione Moody's e' un altro segnale forte per il gruppo'', ha detto l'amministratore delegato commentando la valutazione di Moody's che ha confermato il rating del Lingotto e ne ha promosso l' outlook a stabile. Marchionne ha fatto sapere che il gruppo emetterà dei bond a 7 anni. ''Consideriamo che le condizioni di mercato siano ideali per emettere bond'', ha detto l'ad sottolineando che ''il mercato e' buono, i tassi di interesse sono interessanti, faremo una cosa intelligente''. sulle prossime mosse Marchionne ha detto che la produzione della Grande Punto nello stabilimento di Mirafiori comincera' a maggio, invece che a settembre. Infine un commento sulla uscita delle banche dal capitale della Fiat. Che secondo Marchionne ''non e' offensiva''. ''Non mi aspettavo -ha precisato- che le banche restassero azioniste nel lungo-medio periodo''.

Il Gruppo Fiat chiude l'anno con un utile netto di 1,4 miliardi di euro e un debito industriale netto a 3,2 miliardi di euro. Da Torino si sottolinea che ''sono stati confermati tutti gli obiettivi per il 2006-2007''. Ad eccezione dell'Auto, ''tutti gli altri settori hanno realizzato un miglioramento del risultato della gestione ordinaria di 409 milioni di euro sul 2004 raggiungendo 1.281 milioni di euro. L'utile netto risulta di 3 miliardi di euro superiore al 2004. Il debito industriale si e' ridotto di due terzi a 3,2 miliardi di euro grazie anche a 3,4 miliardi di euro di cash flow netto industriale. La liquidita' e' pari a 7 miliardi di euro, in crescita da 6,1 miliardi di euro di fine 2004. ''Sono stati risolti con successo tutti i principali nodi strategici e finanziari'' sottolinea ancora la nota, in relazione ai rapporti con General Motors, Italenergia Bis, prestito convertendo. Sono anche stati firmati, ricorda il gruppo del Lingotto ''otto importanti e mirati accordi industriali con partner internazionali''.

Alessandro Minelli 30.01.06 14:24| 
 |
Rispondi al commento

http://www.adnkronos.it/3Level.php?cat=Economia&loid=1.0.290618856

Confermati tutti gli obiettivi 2006-2007
Fiat auto torna all'utile dopo 4 anni: +21 mln di euro
Migliorano tutti i comparti del Lingotto: debito industriale ridotto di due terzi a 3,2 mld. Utile complessivo a 1,4 mld euro

Torino, 30 gen. - (Adnkronos) - Fiat Auto torna all'utile. Dopo 17 trimestri consecutivi di perdita, il quarto trimestre 2005 si e' chiuso con un utile netto di 21 milioni di euro. Le perdite nell'anno si sono quasi dimezzate, scendendo da 541 milioni di euro della gestione 2004 a 281 milioni di euro. E' quanto si legge in una nota del gruppo sui risultati approvati dal cda riunito oggi a Torino. A fronte di un fatturato in crescita del 2% sul 2004, il risultato della gestione ordinaria del gruppo Fiat ha raggiunto un miliardo di euro rispetto ai 50 milioni del 2004. ''Profonda soddisfazione''. Cosi' il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo commenta i dati di bilancio 2005 e dell'ultimo trimestre in particolare che hanno visto l'auto tornare in utile. ''Nella vita bisogna sempra guardare avanti -ha detto- ma ogni tanto e' utile guardare da dove si e' partiti. Abbiamo superato tutti i target che l'amministratore delegato Sergio Marchionne diede nel luglio 2004 agli analisti. I risultati raggiunti quest'anno, che seguono il break even dello scorso anno evidenziano anche che tutti i settori del gruppo anno chiuso un nero e in miglioramento rispetto al 2004. L'ultimo trimestre 2005 -ha concluso Montezemolo- ha significato che l'auto e' tornata in utile senza alcuna partita straordinaria''.

Alessandro Minelli 30.01.06 14:22| 
 |
Rispondi al commento

e il presidente di Lancia,
La sua grande passione ,con dei validi tecnici(de virgilio,zaccone mina jano ecc) gli fa partorire capolavori come aurelia flaminia ecc.
Intanto investe in f1,dove pero l avventura va male e termina peggio con la morte di ascari,
I soci di lancia e la famiglia,fanno pressioni d su Gianni Lancia,che e costretto a vendere tutto per 100 lire al gruppo pesenti e regalare il suo reparto tecnico auto comprese alla ferrari9gia in orbita fiat)
Gianni Lancia si imbarca per il sudamerica e d intraprende cio che faceva il nonno,vendita di carni conservate.
Adesso riposa in costa azzurra a st jean cap ferrat,da allora nn ha piu rilasciato piu interviste.
Nel 1969 la lancia sempre per 100 lire viene regalata a fiat(dove viene s distrutta e smembrata)
come club lancia ho cercato diintervistare l ing lancia.PERsone molto vicine a lui dice che non parla perche se lo facesse ,molti andrebbero in galera, ED IL SILENZIO CONTINUA

marco vignoli 19.01.06 19:06| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

beppe vorrei parlarti di una vicenda,tu magari ne sai qualcosa,
io sono un malato d auto e pilota di granturismo itic,e mambro di molto club e tutore della storia dell auto,
nonostante tutto a questa vicenda non ho mai avuto,ne risposte ne pensieri o spiegazioni precise.
Parto da un po lontano.
Vincenzo Lancia(il grande monsu) muore nel 1937 all improvviso d infaro,ha una moglie due figlie ed un figlio maschio di soli 13 anni Gianni.
La Lancia allora era all avanguardia e di classe (prima auto a ruote indipendenti prima scocca portante ecc) La moglie divenne,presidente della societa,mentre il figlio gianni era a studiare ingegneria meccanica a pisa(torino sarebbe stata troppo compromettente e facile per lui)
Memorabili i suoi viaggi da torino a pisa con prototipi che lui stesso testyava,era proprio il figlio di monsu.
A soli 26 anni nel 48,gianni lancia

marco vignoli 19.01.06 18:59| 
 |
Rispondi al commento

beppe vorrei parlarti di una vicenda,tu magari ne sai qualcosa,
io sono un malato d auto e pilota di granturismo itic,e mambro di molto club e tutore della storia dell auto,
nonostante tutto a questa vicenda non ho mai avuto,ne risposte ne pensieri o spiegazioni precise.
Parto da un po lontano.
Vincenzo Lancia(il grande monsu) muore nel 1937 all improvviso d infaro,ha una moglie due figlie ed un figlio maschio di soli 13 anni Gianni.
La Lancia allora era all avanguardia e di classe (prima auto a ruote indipendenti prima scocca portante ecc) La moglie divenne,presidente della societa,mentre il figlio gianni era a studiare ingegneria meccanica a pisa(torino sarebbe stata troppo compromettente e facile per lui)
Memorabili i suoi viaggi da torino a pisa con prototipi che lui stesso testyava,era proprio il figlio di monsu.
A soli 26 anni nel 48,gianni lancia

marco vignoli 19.01.06 16:45| 
 |
Rispondi al commento

ciao beppe,
sono un grandissimo appassionato di auto,specie italiane.
Ti sono molto grato di aver citato il grande ing.ghidella,anche se hai tralasciato alcune cose,
Ghidella ,piombava in catena di montaggio prelevava una qualsiasi uno e via per le stradine torinesi a provarne la qualita,un altra volta fu fotografato,fuori da chivasso,che stava spingendo una lancia che lui stesso stava testando,ma che si era rotta,
una volta lo vidi sfrecciare su un auto,tutta piena di fili e scotch era la 164.
Questo e stata il piu grande manager di fiat,pari a valletta,o grandi menti come Giacosa.
Indubbiamente ,i suoi rapporti con umberto erano pessimi ,cosi a fine anni 80 si decise di rimpiazzarlo con romiti,l uomo che ha rovinato l auto in italia bloccando la ricerca ed uniformando,fiat/lancia./alfa romeo/
Ghidella ,allora prese accordi con la ford ,tutto era pronto,si reco in america per firmare il contratto,ma era arrivata la telefonata dell avvocato,ai nipoti di ford''e tassativamente vietato far lavorare ghidella''ÇHE brave persone gli AGNELLI.
Ghidella da allora si e ritirato in svizzera,soffri molto per la perdita della figlia in un incidente d auto,
e fini nel dimenticatoio generale,
l uomo che fece la panda la ritmo la tipo,
(con il suo pianale su cui vennero articolate auto fiat lancia alfa ancora in produzione).
Ma in questo paese assurdo si da la laurea ad honorem a valentino rossi!!!

marco vignoli 19.01.06 16:36| 
 |
Rispondi al commento

ciao beppe,
sono un grandissimo appassionato di auto,specie italiane.
Ti sono molto grato di aver citato il grande ing.ghidella,anche se hai tralasciato alcune cose,
Ghidella ,piombava in catena di montaggio prelevava una qualsiasi uno e via per le stradine torinesi a provarne la qualita,un altra volta fu fotografato,fuori da chivasso,che stava spingendo una lancia che lui stesso stava testando,ma che si era rotta,
una volta lo vidi sfrecciare su un auto,tutta piena di fili e scotch era la 164.
Questo e stata il piu grande manager di fiat,pari a valletta,o grandi menti come Giacosa.
Indubbiamente ,i suoi rapporti con umberto erano pessimi ,cosi a fine anni 80 si decise di rimpiazzarlo con romiti,l uomo che ha rovinato l auto in italia bloccando la ricerca ed uniformando,fiat/lancia./alfa romeo/
Ghidella ,allora prese accordi con la ford ,tutto era pronto,si reco in america per firmare il contratto,ma era arrivata la telefonata dell avvocato,ai nipoti di ford''e tassativamente vietato far lavorare ghidella''ÇHE brave persone gli AGNELLI.
Ghidella da allora si e ritirato in svizzera,soffri molto per la perdita della figlia in un incidente d auto,
e fini nel dimenticatoio generale,
l uomo che fece la panda la ritmo la tipo,
(con il suo pianale su cui vennero articolate auto fiat lancia alfa ancora in produzione).
Ma in questo paese assurdo si da la laurea ad honorem a valentino rossi!!!

marco vignoli 19.01.06 16:34| 
 |
Rispondi al commento

TITOLO: Senza parole

Eh già, proprio così, povero Vasco (Rossi). Hai venduto una tua canzone inno per la pubblicità della Fiat e già questo non ti fa onore, ma poi aggiugere nel video della canzone tratto dal tuo concerto di Bologna una immagine brevissima di una Fiat Uno...boh...

propio così..... SENZA PAROLE....

S.

Silvia Scampin 16.01.06 10:49| 
 |
Rispondi al commento

TITOLO: Senza parole

Eh già, proprio così, povero Vasco (Rossi). Hai venduto una tua canzone inno per la pubblicità della Fiat e già questo non ti fa onore, ma poi aggiugere nel video della canzone tratto dal tuo concerto di Bologna una immagine brevissima di una Fiat Uno...boh...

propio così..... SENZA PAROLE....

S.

Silvia Scampin 16.01.06 10:38| 
 |
Rispondi al commento

TITOLO: Senza parole

Eh già, proprio così, povero Vasco (Rossi). Hai venduto una tua canzone inno per la pubblicità della Fiat e già questo non ti fa onore, ma poi aggiugere nel video della canzone tratto dal tuo concerto di Bologna una immagine brevissima di una Fiat Uno...boh...

propio così..... SENZA PAROLE....

S.

Silvia Scampin 16.01.06 10:29| 
 |
Rispondi al commento

a proposito di fiat io vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa è avvenuto in quest'ultimo anno poichè siamo in un paese cosi' libero che sui giornali(tutti) non si legge che del bene sulla grandissima fabbrica italiana automobili.
cerco di ricapitolare :
.oil for food- tangenti pagate al regime di saddam ussein da iveco e cnh (gruppo fiat)
.prestito convertendo- la fiat non restituisce i soldi alle banche ma le banche stesse non acquisiscono nessun diritto di parola nella gestione (disastrosa) dell'azienda(qualcuno mi spiega perchè se i soldi li chiediamo noi alle banche dobbiamo restituirne il doppio? sarà meglio controllare attentamente le spese dei conti correnti nei prossimi mesi perchè da qualche parte i soldi regalati a fiat se li riprenderanno)
.aumento di capitale- non ne capisco niente ma da due righe su repubblica deduco che i piccoli azionisti non debbano essere stati trattati troppo bene
.andamento delle azioni in borsa da marzo a settembre- sempre da poche righe di repubblica mi pare di aver capito che forse le notizie ed il comportamento dell'azienda non siano stati tanto diversi da quelli dei vari tanzi e cragnotti tanto per fare due nomi
.redditività delle vendite- leggo che per ogni macchina venduta dalla fiat lo stato ci rimette circa 300 euro! piu' vende piu' ci impoverisce, non servono commenti
.proprieta'- lapo elkan (di cui non commentiamo i vizietti) dice in televisione che gli italiani non capiscono niente perchè comprano macchine straniere ma poi lui va a farsi "curare" in america perchè le asl italiane evidentemente sono adeguate solo ai poveracci come noi
.teconologia- leggo su quattrouote di dicembre che la nuova clio rispetto alla "grande" punto ha prestazioni migliori consumando molto meno (con 27 euro quasi 200 km in piu' di strada)
con grande gioia per le n/s tasche e per l'ambiente. non c'è piu' spazio mi fermo e aspetto spiegazioni grazie

floriani samuele 26.12.05 23:34| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ciao Beppe,
sono un dipendente della Alpitour di Cuneo dal 1997. Da circa 5 anni la Ifil, finanziaria della famiglia Agnelli, ha acquisito sempre più potere nell'Alpitour fino ad essere unico socio azionista. Prima l'azienda era proprietà di una famiglia cuneese (Isoardi) che l'aveva portata ad essere leader in Italia per il turismo.
Quando sono entrato nell'Alpitour questa contava circa 750 dipendenti, ora ne conta 440. Non è stato licenziato nessuno, ma e' evidente che tra dimissionari e turnover la pulizia c'e' stata.
Mia moglie lavora anche all'Alpitour, ed e' una delle 60 persone che tra gennaio e marzo prossimi saranno spostate definitivamente a Torino, nella sede della Francorosso presso il Lingotto.
Per come sta andando l'economia e l'occupazione in Italia mi rendo conto che il nostro e' un fatto di poco conto, ma per noi e' un vero dramma, anche perche' la sede storica di Cuneo e' stata venduta e non si sa dove andremo a finire, se a Torino o all'ufficio di collocamento.
Ora noi dipendenti guidati dai sindacati stiamo facendo tutto il casino possibile per far conoscere a piu' gente possibile questa nostra situazione. Non capiamo il perchè di questi spostamenti, dal momento che con la telematica potremmo lavorare da Cuneo come da Barletta.
Non capiamo perchè un'azienda sana debba fare questa parabola discendente. Forse non servirà a niente lamentarsi e fare sciopero, ma la gran parte di noi non è comunque disposta ad accettare questo trasferimento senza provare a combattere un pò. Cuneo è una citta che tu conosci bene, che vuole conservare la sua identità. Noi cuneesi dell'Alpitour abbiamo paura della Ifil, fantomatica finanziaria e del futuro che ci aspetta.

Riccardo Romagnoli 03.11.05 23:38| 
 |
Rispondi al commento

cari lettori, riguardo la questione fiat oggi ho avuto la conferma di quanto sospettavo da tempo guardando LAPO in tv..

la fiat va alla deriva perche Mr. L*A*P*O spende tutti i soldi in COCAINA!

e sono del parere che non è l'unico ma lui, poverino, è stato "sgamato"..

modestissimo parere di un "giovinotto" 24enne.

Beppe meno male che ci siete tu, sabina, daniele, marco e tutti gli altri che cercano di togliere i paraocchi a tutti i caproni italiani..

saluti, Alessandro.

alessandro cinquepalmi 10.10.05 17:54| 
 |
Rispondi al commento

Ma vi rendete conto che la FIAT ha inserito nel suo piano industriale (uno dei modi dire come ci si può salvare il ....) la cassa integrazione? Solo da quella voce si aspettano risparmi nell'ordine dei 120/150 MILIONI di EURO!!!

Con tutti i soldi che la FIAT ruba tutti i giorni alle famiglie italiane non abbiamo il diritto di una Punto nuova fiammante GRATIS per ogni famiglia italiana?

Riccardo Roppoli 05.10.05 15:26| 
 |
Rispondi al commento

Già, la FIAT...siamo arrivati quasi all'epilogo della mia "battaglia"...(vedi posting precedenti)finalmente,dopo ben 8 giorni di limbo,la mia auto nuova è stata riparata!ovviamente,dato che l'auto era in un garage di Asti e io,lavoro in settimana per guadagnarmi i soldi per pagare le rate di quella stessa auto che non sono ancora riuscita a godermi,e dato che,la FIAT non si scomoda certo a portarmi a casa a Genova l'auto vendutami già non funzionante,sabato scorso ho dovuto prendere armi e bagagli, pagarmi l'autostrada,la benzina e perdere tempo fino al garage...quasi 100 km da Genova...una "stupidaggine"visto il cost della benzina attuale...ehm...Insomma,per adesso l'auto funziona(vediamo fino a quando visto la qualità dei prodotti fiat...ehm...)pero' in tutta questa storia io mi ritrovo alla fine con: un sacco di soldi spesi per causa loro e NON RIMBORSATI (sto' ancora aspettando risposta alla mia lettera di richiesta danni,ma finora tutto tace! pero' per le rate dell'auto sì che corrono!),il fegato a pezzi dal nervoso,per le ora di lavoro perse,ect ect... un'auto nuova da più di 14,000€ con i seguenti pezzi già sostituiti,come da fattura:

1.centralina,
2.centralina in.elet ds sr,
3.iniezione diesel elettron ver,
4.SA (chissà cos'è?!?!),
5.imp iniez elettr diesel ver,
6.elettroniettori sr...

non male per un'auto appena uscita dalla fabbrica!!!...e si stupiscono poi che io abbia scritto all'associazione consumatori?!?!?Ma dovrebbero pubblicarla sui giornali una storia come questa! magari di fianco all'articolo sulla "rinascita della FIAT"!!!...ma si sa...loro sono sempre in "leggera controtendenza"...

Nadia Bonini 16.09.05 09:37| 
 |
Rispondi al commento

Caro signor Grillo,visto che lei è così sensibile alla materia finanziaria e del risparmio,mi permetto di segnalarle diversi SCANDALOSI altri casi....tra i maggiori,oltre a quelli da lei citati,il caso di Genova(GRANDI NAVI VELOCI)consob consente la quotazione a 4€....dopo alcuni anni INSPIEGABILMENTE(se vuole le posso inviare anche i numeri della truffa) consente un'opa con successivo delisting a 2,5€.
Oppure il caso Tonline(D.Telecom)...venduta da D.T a 35€ ai risparmiatori che sono stati costretti a ricedere le loro azioni a D.T. a 8,99€....
Senza parlare della fiat,MORIBONDA da sempre,che da qualche giorno è diventata la promessa della finanza e dell'industria italiana.....(effetto convertendo?).....

Paolo Serafini 08.09.05 00:40| 
 |
Rispondi al commento

...SEGUE DAL PRECEDENTE POSTING "I giudici confermano: vessatorie alcune clausole del contratto FIAT."
...FIAT e la sua rete di concessionari dovrà ora adeguare i propri contatti a quanto deciso dalla Corte d’Appello di Torino. In ogni caso, i singoli consumatori, che hanno sottoscritto contratti contenenti clausole vessatorie, potranno chiederne direttamente l’inefficacia appellandosi alla decisione dei giudici torinesi, anche nel caso in cui clausole analoghe siano presenti in contratti di altri costruttori diversi da FIAT. 

tratto dal sito di altroconsumo.

MA ALLORA...HO DIRITTO AD AVERE UN'AUTO CHE FUNZIONI!!!!!!!!! ...anche se la FIAT E' "IN LEGGERA CONTROTENDENZA"!!!!!....RIVOGLIO LA MIA AUTO!!!!

NADIA BONINI 06.09.05 14:14| 
 |
Rispondi al commento

I giudici confermano:vessatorie alcune clausole del contratto FIAT (01-06-2000)
Se l’auto non funziona,il consumatore ha diritto di restituirla.La garanzia non decade se una riparazione è stata effettuata da un’officina non autorizzata. 
A distanza di meno di 1 anno dalla sentenza con la quale il Tribunale di Torino,a seguito del ricorso del Comitato Consumatori Altroconsumo,aveva dichiarato vessatorie alcune clausole contenute nel contratto di vendita degli autoveicoli FIAT,la Corte d’Appello di Torino nei giorni scorsi ha respinto l’appello proposto dalla FIAT ed ha sostanzialmente confermato la sentenza di I° grado,dichiarando anzi vessatoria un’altra clausola “sfuggita” al primo giudice.In particolare:-è stata confermata la vessatorietà,e quindi l’inefficacia della clausola che esclude la garanzia legale,cioè il diritto del consumatore di ottenere la risoluzione del contratto con restituzione del prezzo in caso di difetti dell’auto.La “garanzia di buon funzionamento” concessa da FIAT(che prevede semplicemente la riparazione dell’auto,e in taluni casi,la disponibilità gratuita di un’auto sostitutiva)non è sufficiente.“L’acquisto di un’auto di una certa marca–afferma la Corte d’Appello–non equivale alla contrazione di un vincolo matrimoniale(scindibile,tra l’altro,anch’esso)con conseguente obbligo di fedeltà” e quindi non si può eliminare il diritto del consumatore(ad esempio,quando nonostante le riparazioni il difetto non è stato eliminato)di restituire l’auto recuperando il prezzo pagato;
-inoltre,la Corte d’Appello ha dichiarato vessatoria anche la clausola secondo la quale la garanzia contro la corrosione della carrozzeria non opera qualora le parti di ricambio siano state “montate” fuori dalla rete assistenziale FIAT.Questa garanzia,che copre le parti di carrozzeria originali,deve operare anche se il consumatore ha deciso di effettuare la sostituzione presso un riparatore di sua fiducia,diverso da quello scelto da FIAT...(SEGUE)

NADIA BONINI 06.09.05 14:12| 
 |
Rispondi al commento

ed eccoci qui a scrivere un altro capitolo della saga FIAT...allora, il week end è trascorso senza che nessuno fiatasse sulla mia auto sempre dispersa nel garage di Asti...mentre nei grandi palazzoni della FIAT si festeggiava il lancio DELLA NUOVA PUNTO!!! wow!certo che se funziona come la mia NUOVA LANCIA...auguri!!!...insomma, mi spiace per i poveri lavoratori della FIAT che non ne possono nulla, ma sinceramente spero che nessuno sia così pazzo nel mondo da comprare un'auto che, appena uscita dal concessionario non funziona e che, dopo 7 GIORNI passati dal meccanico non sanno acnora cos'abbia che non va!!!!
E così, mentre in tutto il mondo echeggiava la grandiosità della rinascità della FIAT...(no comment)...io che avevo voluto credere ancora una volta (e sinceramente ora mi do' proprio della povera illusa) nell'industria italiana, mi ritrovavo a mangiarmi il fegato ed a combattere con questa "grande casa rinata" per poter avere solo quello che mi spettava: un'auto per la quale ho pagato che funzioni!!!
Il tutto ovviamente fin'ora senza risultati in quanto ieri, dopo aver nuovamente chiamato il garage ed essermi sentita dire che l'auto era pronta ma che il capo officina voleva farci "un giro" nel pomeriggio per essere sicuro che fosse a posto e che, poi mi avrebbero richiamata prima di sera, siamo sempre lì....uhm... che il capo officina abbia provato l'"ebrezza" di rimanere in panne nel mezzo di qualche strada di campagna e si sia areato i polmoni respirando un po' d'aria buona aspettando soccorso, per solidarietà con la mia disavventura?...mah....intanto è già passata una settimana e io sono sempre qui, senza risposte, senza auto e con un gran nervoso addosso...oh dimenticavo!oggi l'associazione consumatori mi ha fatto leggere il seguente articolo e che ovviamente , dato che sono premurosa, mi sono subito affrettatta a spedire al gruppo Spazio (il concessionario) insieme alla mia raccomandata di richiesta danni e di adepimento ai doveri contrattuali...(segue)

NADIA BONINI 06.09.05 14:05| 
 |
Rispondi al commento

...e siamo arrivati al quarto capitolo della saga con la Fiat...(vedi posting precedenti)...ebbene ieri sera è arrivata in effetti l'auto di cortesia sostitutiva...un piccolo passo avanti l'abbiamo fatto...speriamo che almeno questa funzioni!!!...sapete com'è...comunque questo non vuol dire che lascio perdere tutto e mi lasci imbonire da una azione che era dovuta già la sera in cui l'auto mi aveva lasciata a piedi...
ho scritto ad Altrocosumo per una consulenza, vedro' cosa possono fare per aiutarmi, ma intanto della mia vettura nuova non si hanno news (staranno ancora lavorando sull'errore che si vede ma che va bene lo stesso per loro), ho perso un giorno di lavoro, arricchito la Telecom con le migliaia di telefonate fatte e il mio fegato urla...insomma...avro' ben diritto ad un risarcimento ed è quello che chiedero'...adesso la solita domanda è: avro' mai la mia auto indietro e a posto al 100%? ....mah...vedo i miei 11,000 e passa € allontanarsi sempre più....

NADIA BONINI 02.09.05 09:13| 
 |
Rispondi al commento

...le mie peripezie con la Fiat parte terza...stà diventando la storia infinita, ma voglio che tutti sappiano che azienda è...allora, dopo che per l'ennesima volta mi sono sentita dire che il concessionario Spazio non è responsabile per l'assistenza ricevuta...(non sono d'accordo, comunque per l'auto che non funziona si'!!!),mi hanno detto che l'auto si accende e, anche se ha un "errore" dovrebbe funzionare lo stesso...!! ricordo che ho pagato per un'auto che funzioni al 100%...mi dicono che funziona quando la si accende...anche se dà errore...!!!...ma, nonostante il mio invito a provare a farla andare per una ventina di km per rendersi conto che poi si blocca e restano a piedi come me ieri (cosa vista e verificata anche da ben 3 persone esterne, meccanici, banzinaio ect ect...) non lo fanno..adesso mi danno anche della contastorie...pero' l'errore c'è sul display della macchina...evidentemente per la Fiat va bene vendere auto mediocri con errori...

A parte questo finalmente alle 16,30 una persona che evidentemente sa fare il proprio lavoro, il Responsabile Post- Vendita di Spazio Torino che per ora ringrazio, mi ha contattato e senza tante storie mi ha subito organizzato per un carroattrezzi che parte alle 17 da torino a portarmi fino SOTTO CASA un'auto sostitutiva a mia disposizione finchè la cosa non è risolta....
ora, prima di crederci, scusate ma voglio vederla, poi commentero'...pero' questo è il modo in cui reagisce una casa seria...possibilmente in tempo, non così tardi...
Comunque per ora aspetto l'auto, poi riaggiornero'...da parte mia va avanti anche la mia battaglia (per avere un risarcimento morale e per i soldi persi oggi e ieri a causa della FIAT) con l'aiuto dell'associazione dei consumatori...e speriamo perchè io i soldi non li trovo sotto le pietre, li guadagno con sudore al contrario di altri...

la domanda è: ....avro' mai la mia nuova auto per la quale ho pagato fior di quattrini? 100% funzionante??!?!?!...mah...

NADIA BONINI 01.09.05 17:14| 
 |
Rispondi al commento

Le mi peripezie con la Fiat...seconda parte...con riferimento al mio posting del 1/02 alle 10,43...
sono ormai le 15,30 e fin'ora non c'è traccia della mia auto NUOVA nè di un'auto sostitutiva come da contratto...alle 12 mi ha chiamato il responsabile Servizio Relazioni Clienti di Spazio Torino...tanti bei paroloni, ma la colpa è del servizio assistenza (pagato da loro ovviamente...col quale pero' non c'entrano nulla!!...mah...saranno anche loro in "leggera controtendenza" come dice Beppe). Comunque il caro signore si è scusato ovviamente, ma non ha proferito parola su rimborsi vari ect...mai toccarli sui soldi, sul fatto che ho pagato il biglietto del treno di tasca mia per tornare a casa, che ho perso già due giornate di lavoro ect ect...pero'...pero'...MI HA OFFERTO UN CAFFE' quando la situazione sarà risolta!! COMPLIMENTI!!! troppo onore!!...non ho voluto dirgli dove poteva metterselo il caffè, comunque gli ho ribadito il fatto che ho già contattato l'associazione consumatori e richiedero' i danni attraverso loro...vedremo...comunque finisca: FIAT? NO GRAZIE!! ...oh dimenticavo! ad ora il meccanico non sa ancora csa c'è che non va...pare che ci sia "un errore non identificato"" !!!...alla prossima puntata...

NADIA BONINI 01.09.05 15:48| 
 |
Rispondi al commento

Dato il prezzo esorbitante della benzina io e il mio compagno abbiamo pensato di indebitarci per la bellezza di cinque anni e fare relativi sacrifici per investire in un’auto diesel (che tra l’altro utilizziamo tutti i giorni per LAVORARE, non per sfizio) ...e abbiamo scelto una Lancia Ypsilon Multijet oro...ultimo modello, piccolina, l’ideale per noi...rivolgendoci al nostro concessionario di fiducia (che ora è ex fiducia): Spazio Fiat di Torino.

Dato che mio padre era un ex impiegato fiat e le facilitazioni che aveva per l’acquisto, io e la mia famiglia eravamo loro clienti da molto tempo: negli anni abbiamo acquistato numerose autovetture e considerato fin’ora il servizio fornito come uno dei migliori sul mercato. Così, nonostante fossimo residenti a Genova ci siamo recati a torino per acquistare l’auto.

Ieri ho finalmente ritirato la nuova Lancia ypsilon multijet oro nella sede in via ala di Stura a torino alle 16,30. Dopo aver fatto un breve check con l’ addetto, sono partita con calma per Genova. E qui è iniziato il mio incubo.
L’auto già dopo essere entrata da poco in autostrada iniziava improvvisamente a rallentare fino a quasi fermarsi...pensando che fosse solo portato dal rodaggio e visto che l’auto poi si è ripresa ho continuato, ma poi il fatto è successo di nuovo...con fatica, rischiando incidenti e fermandomi ogni piazzetta di sosta ( più di tanto l’auto non andava) sono riuscita ad uscire dall’autostrada e dopo avere verificato con un benzinaio che non mancasse olio, che dentro l’auto ci fosse diesel, che le batterie fossero ben connesse ect...dato che la situazione non migliorava ho chiamato il numero verde 800 0......erano già le 18.17. Lì la prima volta mi è stato detto che in mezz’ora sarebbe arrivato un carro attrezzi e per portare l’auto in un punto blu, quando ho chiesto per l’auto sostitutiva dato che mi trovavo ad Asti e abito a Genova, mi hanno detto che avrebbero visto con la persona del carro attrezzi una volta sul posto....io mi sono fidata...ed ho aspettato....
Alle 19,00 (quindi 45 minuti dopo) mi è arrivato un messaggio dal call centre dicendo che il carro attrezzi sarebbe arrivato in 15 minuti...aspetto ancora...alle 19, 30 richiamo il numero verde dato che il carro attrezzi non si vede....la persona al telefono mi dice che hanno chiamato il carro attrezzi dopo la mia richiesta solo alle 19...!!!!!!! BEN 45 MINUTI DOPO LA MIA CHIAMATA!!...e che sarebbe arrivato presto...con pazienza sorvolo anche questo...quando chiedo come posso fare per tornare a casa a Genova e per lavorare domani dato che necessito di un’auto la risposta è : per tornare a casa si prenda un treno e poi la rimborseremo...!!!! o stia in albergo lì e poi vada a vedere l’auto dal meccanico...ma vi rendete conto?!?!?!?!? La gente lavora!!!! Io non posso permettermi di saltare un giorno così perchè mi hanno consegnato un’auto che non va!!!!!!!! Per l’auto sostitutiva mi è stato risposto che devo aspettare finchè il meccanico non dice cos’ha che non va...e intanto?!?!?!?!?!?!?
Insomma alla fine il carro attrezzi è arrivato alle 19,35 (1 ORA E UN QUARTO DOPO LA MIA CHIAMATA!) ha portato l’auto e me al deposito di Asti e arrivederci...grazie alla gentilezza della persona del deposito mi hanno dato i dati del meccanico (IL NUMERO VERDE SE Nè FREGATO ALTAMENTE), e poi mi hanno accompagnata in stazione.
Lì ho aspettato 1 ORA il treno per Genova e sono arrivata a casa alle 23,00 circa...
BEL SERVIZIO DI ASSISTENZA, COMPLIMENTI! Sono veramente disgustata!!!!!!!!
Stamattina comunque ho chiamato il meccanico alle 8,50 il quale NON HA ANCORA RICEVUTO L’AUTO!!!! , ho chiamato il responsabile post vendita a Torino: dove una signora mi ha gentilmente risposto che mi richiamerà lui quando arriva in ufficio e sto’ ancora aspettando (sono le ore 10,40)...
Morale: ho pagato per un’auto nuova più di 11,000 € e mi sono ritrovata a piedi dopo 60 km scarsi, con un’assistenza nulla e pessima, ho speso un sacco di soldi per tornare a casa, perso tempo, oggi non posso lavorare dato che non ho neanche uno straccio di auto di cortesia e non so neanche dov’è e cos’ha la mia auto nuova!!!!!!!!!!! CHI MI RIMBORSA TUTTO QUESTO??!!?!?!?
...comunque vada questa storia (e vi riaggiornero'), sicuramente la mia prossima auto sarà STRANIERA! loro almeno sono più seri!!!..ora mi ricordo perchè mi vergongavo di essere Italiana quando vivevo all'estero...

NADIA BONINI 01.09.05 10:43| 
 |
Rispondi al commento

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=699007&chId=30&artType=Articolo&back=0

Marchionne: «Investimenti per 18 miliardi in tre anni»

Il nuovo piano industriale del Lingotto presentato a governo e sindacati.
di Massimo Donaddio

18 miliardi di investimenti in tre anni, di cui 7,5 in ricerca e sviluppo; utilizzo pieno di tutta la manodopera attuale in tutti gli stabilimenti italiani entro il 2008. Sono questi gli obiettivi principali del nuovo piano industriale 2005-2008 di Fiat, annunciati oggi dall’amministratore delegato Sergio Marchionne nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con il governo e le rappresentanze sindacali. Marchionne ha sottolineato come particolarmente significativi i dati dell’ultima trimestrale, mettendo in risalto il fatturato del periodo (12,1 miliardi), i ricavi del settore auto (cresciuti del 2,4% a 5 milioni di euro) e la riduzione delle perdite dello stesso comparto automobilistico (passate a 88 milioni contro i 238 dello stesso trimestre dello scorso anno). Guardando al futuro, l’amministratore delegato di Fiat ha confermato al governo tutti gli obiettivi finanziari annunciati nei giorni scorsi: chiudere il 2005, a livello di gruppo, con un risultato netto positivo (dopo le partite straordinarie) e raggiungere nel 2006 un profitto netto superiore ai 700 milioni di euro. Il maggiore sforzo sarà dedicato al risanamento del comparto auto, con la riduzione della perdita della gestione ordinaria di circa 500 milioni di euro nel 2005 e un margine operativo positivo nel 2007 compreso tra il 2% e il 4 per cento.
Marchionne ha illustrato il nuovo piano industriale, che prevede investimenti che dovrebbero tradursi in 20 nuovi modelli e nel restyling di 23 modelli già in produzione. Una delle punte di diamante dell’auspicato rilancio della casa automobilistica torinese sarà la nuova "500" prodotta a partire dal 2007 negli stabilimenti polacchi, ma anche - finalmente - un Suv. ll Lingotto lancerà, infatti, nel 2006 un nuovo Sport utility vehicle a marchio della Lancia, e, con lo stesso brand, una vettura del segmento C/D (per rimpiazzare la Lybra e introdurre un modello medio assente dai tempi dell'ultima Delta) e un "modello di nicchia" sempre di Lancia. Previsto invece nel 2008 la futura "top di gamma" di Alfa Romeo.

Impianti e produzione. Per gli anni 2005 e 2006 Fiat auto prevede di allocare a Mirafiori le produzioni della Grande Punto, della attuale Punto e delle vetture monovolume e "alto di gamma". A Melfi andrà la produzione principale della Grande Punto mentre Cassino continuerà con Croma, Fiat Stilo e la futura vettura media. Nello stabilimento di Pomigliano sono confermate le produzioni Alfa Romeo: Alfa 147, Alfa 159 (berlina e SW) e Alfa GT. A Termini Imerese è confermata la produzione di Lancia Ypsilon e alla Sevel quella del futuro Ducato. Per quanto riguarda Fiat Powertrain Technologies (produzioni di motori e cambi, ex nucleo della conclusa avventura con Gm ) sono stati annunciati oggi per la prima volta lo sviluppo di un motore benzina Fire 1.4 16 valvole Turbo, che verrà prodotto a Termoli dal 2007; di un diesel 1.6 a 4 cilindri, che sarà prodotto a Pratola Serra dal 2007; di un cambio a sei marce per veicoli commerciali, che verrà prodotto a Termoli dal 2006. Sono inoltre allo studio un motore piccolo, a due o tre cilindri, a basso impatto ambientale.
I lavoratori italiani di Fiat potranno tirare il fiato: Marchionne ha dichiarato che nessun impianto sarà chiuso e che nel 2008 l’azienda non avrà più bisogno di ricorrere alla cassa integrazione, poiché tutti gli stabilimenti italiani verranno utilizzati al massimo.
Positivo il giudizio dei leader sindacali intervenuti all’incontro. «Il percorso compiuto ha dato risultati che sono sotto gli occhi di tutti», ha commentato il segretario della Cisl Savino Pezzotta. «Il piano industriale della Fiat – ha proseguito – è un piano concreto, su cui finalmente possiamo cominciare a discutere». Un primo passo dovrebbe essere previsto per settembre, quando verrà aperto un tavolo di confronto bilaterale tra categorie e aziende presso il ministero delle Attività Produttive.

3 agosto 2005

Alessandro Minelli 04.08.05 10:46| 
 |
Rispondi al commento

Qualcuno mi sa dire qualche cosa della banca credem ?

Grazie

emanuele frontini 02.08.05 12:17| 
 |
Rispondi al commento

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/30/tanga.shtml

vorrei segnalare questo articolo su corriere.it
Commenta semplicemente un articolo del

Financial Times

sull'Italia: lodo anche per noi...
Siamo proprio alle cozze

Silvia Brusadelli 02.08.05 10:14| 
 |
Rispondi al commento

Vorrei solo far notare che il piccolo azionista che ha inviato la lettera è in realtà un disturbatore ben conosciuto nei consigli di amministrazione di molte società torinesi. Per non ledere la sua privacy non diro il nome; fate solo massima attenzione alle ''sparate'' che fa' talvolta

mario bianchi 01.08.05 16:30| 
 |
Rispondi al commento

X Johan Caspar Schmidt @

Ti dà fastidio il nick?

cmq. il presunto (SENZA virgolette) assassino di Versace si chiamava Andrew CUNANAN con la C e non con la K.

L'ennesimo caso di sospetto (e solo tale) per omicidio archiviato dalle forze di polizia USA con metodi atti ad evitare inutili e lunghi processi che graverebbero sulle tasche dei contribuenti americani......

Andreves Kunanan Commentatore in marcia al V2day 01.08.05 13:19| 
 |
Rispondi al commento

Io e il mio collega abbiamo calcolato il rapporto D/E della fiat. In sostanza il rapporto dice quanto un'azienda e' indebitata. L'equilibrio e' a 1 (ossia i debiti sono pari ai soldi messi dagli azionisti). Quando vale 0.5 bisogna cominciare a controllare bene il bilancio, perche' il debito e' alto, ma se l'azienda fa utili comunque va bene. La Fiat (il gruppo) non solo non fa utili, ma ha questo rapporto circa a 0.11 . Questo significa che e' in totale balia delle banche, e che ha forti problemi di liquidita'. In sostanza, o viene comprata da qualcuno, oppure deve fare un aumento di capitale (ossia immettere nuove azioni sul mercato). Se fosse la mia azienda le banche l'avrebbero gia' fatta chiudere da un pezzo.

Mario Rossi 01.08.05 08:33| 
 |
Rispondi al commento

....povera Italia!

Lara Costantino 31.07.05 10:41| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Umberto Mas il 28.07.05 22:09

_________________________________________________

Ricordi benissimo: ci sono state varie manifestazioni tutte concentrate nella zona del Porto Antico che, per l'occasione, aveva subito la prima "ristrutturazione" sostanziale, ma non ...ultima e che veniva così restituito alla città (prima la zona portuale era off-limits; si poteva accedere soltanto tramite i vari varchi doganali)....e faceva un caldo bestiale!!!
Rita

Rita Porrega 30.07.05 22:35| 
 |
Rispondi al commento

x Andreves Kunanan

Ma sa il almeno chi era Andreves Kunanan?

Il "presunto" assassino di Gianni Versace, anche se di nome si chiamava Andrews.

Tu ti identifichi con tale individuo?

Johan Caspar Schmidt 30.07.05 05:43| 
 |
Rispondi al commento

"Se non vi fiadte delle banche, mettete i vostri soldi in un materasso svizzero..."

Trafiletto da "LaTampa" (www.latampa.it), inserto satirico di Torino Cronaca, scritto, diretto impaginato e letto da Franco Cannavò

Paolo Settimelli 29.07.05 18:06| 
 |
Rispondi al commento

Un po' fuori tema, ma sono sicuro che può interessare a molti e una cosa così mica darà noia :P Ecco la home page in italiano di Skype: http://www.skype.com/intl/it/

Alessio Calafiore 29.07.05 17:59| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe,

in occasione di un tuo spettacolo ho visto che (pubblicizzavi) SKIPE e consigliavi di entrare sul tuo sito per ottenere le informazioni necessarie per il suo uso e installazione.

Perdona la mia ignoranza, ma io non ho trovato alcunché.

Se puoi illuminarmi, senza per questo doverti sentire un lampione....

Che lui ti benedica

Adriano

Adriano Di Vittorio 29.07.05 17:34| 
 |
Rispondi al commento

X Menevara

L'Istat non tiene certo conto dei calndestini non crede?

E riguardo ai vecchi stronzi, l'unica cosa che ci stanno lasciando è un buco pari al 105% del Pil circa. Col cavolo che hanno creato ricchezza. Hanno lavorato come il tanto caro a Grillo Tronchetti: hanno costruito tutto sui debiti, per pagarsi l'inefficenza, vivere comodi e privilegi schifosi. E noi giovani ce lo pigliamo nel di dietro.

Giovanni Storti 29.07.05 17:13| 
 |
Rispondi al commento

Ho letto letto letto e letto tante critiche, e una cosa mi è venuta in mente... Ma le Fiat le avete mai comprate??? A casa mia abbiamo solo macchine del gruppo di Torino, ben 4! tra cui una vecchia panda 4x4 del '94 con 220000 Km di servizio nelle condizioni peggiori, fango, neve, dossi, buche ecc... la macchina è ancora lì, che cammina e non accenna a morire... a 120000 abbiamo rifatto la testata (mi pare il minimo...) ma per il resto non ci sono stati altri danni... voglio vederle macchine straniere che riescono a fare quello che ha fatto la mia panda...

Ho letto della Punto, ne abbiamo presa una per mia sorella... 12.500 euro per il multijet... l'interno è abbastanza spartano, lo ammetto, ma 27km con un litro non sono uno scherzo.

Forse è il caso che i signori dell'estero, invece di criticare criticare criticare come sa fare ogni buon italiano, si dessero una smossa e si decidano a provare le nuove fiat prima di parlare... a parlare siamo tutti bravi... a fare un po' meno.

Non difendo la Fiat, ma critico quello che c'è da criticare. Critico che non si pensi ad auto che consumino ed inquinino meno, anche se costano di più. Critico che si sia sempre schiavi del mercato e degli interessi dei potenti del petrolio.

Spero che la mia generazione riesca a ricostruire ciò che i vecchi hanno distrutto e ucciso.

Spero che gli italiani cambino, e vincano il provincialismo di cui sono saturi. Io ci sto provando...

Asdrubale Canniti 29.07.05 17:07| 
 |
Rispondi al commento

Messaggio subliminale:
Nell'attuale pubblicita' del "tronchetto" TIM con Adriana e De Sica, compare una Fiat 500 con uno strano logo sui finestrini.
E' la P della nuova Fiat Punto! E' normale una pubblicita' occulta del genere?

marco cinti 29.07.05 16:30| 
 |
Rispondi al commento

le case automobilistiche straniere da DUE ANNI vendono EURO4 la FIAT?è sempre l'ultima sul mercato.non parliamo poi di auto a metano...TUTTO QUESTO GENERA CRISI CHI PAGA? NOI OPERAI SENZA LAVORO.......

franco salvi 29.07.05 15:20| 
 |
Rispondi al commento

personalmente ritengo la crisi della FIAT auto come frutto di diversi elementi tutti di natura sfacciatamente italiana.

Innanzitutto la competitività un problema che affligge tutti i settori della nostra produzione ora che il mercato è (almeno in Europa concorrenziale e libero). Per anni la FIAT ha venduto auto grazie agli aiuti di stato ed alla svalutazione della lira che non rendeva competitiva l'auto estera. Ma mentre lo stato li aiutava a scapito dei consumatori cosa facevano questi ? innovavano ? cercavano sistemi di produzione più efficienti ? No ! affogavano nelle rendite a scapito dei consumatori. Con l'arrivo dell'euro e del mercato unico questi sono stati trombati (ed è dannatamente giusto anche se dispiace dirlo per quei poveri lavoratori onesti che ne pagheranno le conseguenze).
Il management è un problema tipico italiano. dopo aver accumulato ricchezza cosa hanno fatto questi lungimiranti industriali ? Sono diventati finanzieri ed hanno smesso di produrre tutto qui. Ma come loro almeno il 50% dell'imprenditoria italiana è così quindi non stupiamoci se falliranno in tanti. E' duro accettarlo ma in questi casi sto con il mercato

vito frugis 29.07.05 12:35| 
 |
Rispondi al commento

crisi fiat....le macchine fanno schifo eceetera.....

Se posso gettare i miei 2 cent sdcondo me le auto FIAT non sono ne migliori ne peggiori delle dirette concorrenti.....quello che penalizza la fiat sono i suoi pessimi venditori. Cito una esperienza personale: ho appena cambiato auto e al momento di scegliere ero interessato alla stilo...mi reco dal concessionario e cerco di trattare un buon prezzo per il mio usato (valore dato da tabella 4 ruote sui 6000 euro, auto di 5 anni con meno di 30.000 km)...il concessionario guarda un po' le sue tabelle varie e mi dice: le do 2000 euro e le conviene accettare perchè le faccio un favore!....io ovviamente l'ho ringraziato del favore e sono andato a comprarmi la Peugeot equivalente....personalemnte non ce l'ho con la fiat ma se come venditori ti ritrovi certa gente....

massimo savini 29.07.05 12:14| 
 |
Rispondi al commento

sempre in tema di signoraggio etc etc ...


aggiungo altre osservazioni al post qui sotto. proprio in Italia denigriamo l'indipendenza del controllo della moneta dai governi ! Proprio a causa della scarsa credibilità del nostro modo di governare la moneta fummo oggetto di duri attacchi speculativi alla nostra valuta e costretti ad uscire dall'ecu. per evitare questi attacchi vincolammo la nostra politica monetaria a quella tedesca in modo da ottenere credibilità (si sa in quanto a rigore fra tedeschi ed italiani c'è un abisso). La conseguenza fu si una stretta economica, ma col tempo fu anche il controllo dell'inflazione e del cambio. Nell'attaccare l'indipendenza delle banche centrali occorre considerere anche il problema della credibilità per non rendere inefficace uno strumento utile di politica economica come la moneta e la liquidità

vito frugis 29.07.05 12:10| 
 |
Rispondi al commento

Succederà sicuramente, se mamma e papà continuano a delegare i propri compiti a qualcun altro :-D

Postato da: Yang Chenping il 28.07.05 23:23

Come non essere d'accordo.... ma visto che mamma e papà moderni non delegano ma se ne fregano altamente dei loro compiti come risolviamo la situazione?

e quei genitori che sarebbe meglio delegasserò?

sinceramente sono d'accordo con te sul problema, infatti ho già scritto piu volte che considerò la scuola l'unica salvezza per arrivare a una società miglore senza traumi :-) e garantire una base di partenza uguale, ma effettivamente la gente sembra più interessata al problema di come pagare il leasing della macchina che non potevano permettersi :-)

ciao

Igor Scicchitano 29.07.05 12:03| 
 |
Rispondi al commento

per Storti

Il numero non me lo sono inventato, l'ho trovato sul sito dell'Istat e lo si può verificare in qualsiasi momento.
I "vecchi stronzi" (come li chiama lei) che abitano questo paese hanno contribuito alla ricchezza e al benessere che ancora adesso stiamo godendo nonostante tutto. Hanno lottato per i diritti civili di cui anche lei sta godendo. Imputare a loro le cause del disastro economico degli ultimi tempi mi sembra francamente ridicolo e sensa senso. Impari piuttosto da loro ad essere un po più umile e rispettoso delle idee altrui.
Saluti

Ernesto Menevara 29.07.05 12:03| 
 |
Rispondi al commento

Ma come fate ad attaccare l'emissione di moneta da parte delle banche centrali ? Ho letto la stessa fandonia in disinformazione.it e mi sono scompisciato dalle risate. L'indipendenza delle autorità di emissione di moneta è stata decretata in conseguenza degli scompensi che l'emissione di moneta stessa produceva in mano ai governi. La politica ha infatti gestito spessola liquidità del sistema per il raggiungimento di obiettivi di breve periodo con conseguenze però nefaste nel lungo periodo (iperinflazione) a proposito c'è un bellissimo studio di Barro e Gordon che accusano di miopia i politici proprio perchè per migliorare i valori di indicatori economici come disoccupazione e consumi in prossimità di scadenze elettorali emettevano moneta questo abbassava i tassi di interesse e favoriva la domanda, ma nel lungo periodo questo creava inflazione (che come si sa è in trade off con l'occupazione). La scarsa credibilità delle autorità politiche in tema di lotta all'inflazione ha fatto si che si creassero soggetti dotati di indipendenza che regolassero l'emissione di moneta. L'indipendenza della regolazione della liquidità dai gopverni è senzadubbio un elemento più che positivo chi dice altrimenti non considera tutti gli elementi della questione poichè vi sono meccanismi che in mano alla politica produrrebbero una perdita di benessere per la collettività

vito frugis 29.07.05 12:00| 
 |
Rispondi al commento

X Menevara:

In Italia al 1° gennaio 2003 c'erano 1.500.000 di immigrati, ovvero circa il 3% della popolazione.

------------------

A parte che sono quasi il triplo (ma non diciamolo in giro sennò sembriamo razzisti eh!) cmq nel mio messaggio parlavo più che altro del calo demografico e dell'invecchiamento della popolazione. Gli scarsi livelli dei consumi degli immigrati sono una concausa di proporzioni ridotte rispetto alle altre.

Siamo un popolo di vecchi stronzi che non ha fatto figli per godersi la vita senza rotture di palle intorno. E adesso che sono soli ed inermi frignano perché vogliono, pretendono... sti caxxo di vecchi. Se li sono votati loro i governi che hanno distrutto i bilanci dello Stato. Paghino loro il prezzo del debito pubblico e non noi giovani.

Giovanni Storti 29.07.05 08:11| 
 |
Rispondi al commento

I soldi sotto il materasso ? A sentire Repubblica pare proprio di no:
http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/economia/fiat4/semestrale/semestrale.html

mah...

Alberto Paroni 29.07.05 00:12| 
 |
Rispondi al commento

> Tu risponderai che in una società libera non succera, penso.

Succederà sicuramente, se mamma e papà continuano a delegare i propri compiti a qualcun altro :-D

Yang Chenping 28.07.05 23:23| 
 |
Rispondi al commento

x amilcare fabio

e tu chi c**zo mi rappresenti, pascucci? L'eloquio da fine dicitore è lo stesso, non basta cambiare nome per cambiare faccia ... di mer*a.

Guido Lamoto 28.07.05 23:14| 
 |
Rispondi al commento

x fabio t.

Se ti esprimessi in corretto "italiano" e non in "itagliota", sapresti che si dice "cerebroleso" e non "celebroleso". Celebra la tua profonda ignoranza! Comunque l'invito ad accomodarti al cesso assieme al tuo degno compare è sempre valido, fessacchiotto pieno di domande struggenti. Cosa cavolo vieni qui a chiedere se sarà vero o meno? Se qualcuno ti dice, sì è vero, sei soddisfatto e vai a dormire tranquillo? Sono mesi che rompete le gonadi con signoraggi e BCE e affini assieme al tuo amichetto che è in libertà solo grazie alla legge Basagia, cosa credete di aver scoperto l'acqua calda? Pennacchione da quattro soldi

Guido Lamoto 28.07.05 22:47| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Yang Chenping il 28.07.05 21:29

:-) cercavo di immaginare la tua risposta e pensavo di scriverti qualcosa sulla scuola e la sua importanza per creare una società libera.

Ma tu sei abbastanza "cospirazione" per pensare che la scuola sia parte del "piano"? Basta vedere il declino della lingua italiana per incominciare a pensare che sia così.

Rimango dubbiso sulla pubblicità quando involve psicologi, psicanalisti ect. ect. e quando si rivolge ai bambini e quando il messaggio e costante e tendente a unificare i modelli di comportamento.
Tu risponderai che in una società libera non succera, penso.

ciao

Igor Scicchitano 28.07.05 22:36| 
 |
Rispondi al commento

Haha...Rita, io me lo ricordo..nel 1992 ero un bambino ed ero proprio a Genova...c'erano i festeggiamenti per Colombo, e- mi pare di ricordare- una specie di esposizione...c'era moltissima gente e faceva caldo.

Umberto Mas 28.07.05 22:09| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Aiosa Calogero il 28.07.05 17:04

_________________________________________________Come ti capisco!!!!Io abito a Genova ed è più o meno dal 1992 (5oo anni dalla scoperta dell'America) se non prima, che viviamo in mezzo ai cantieri tra metropolitana, G8(2001) e opere per "Genova: città della cultura 2004".
Le strade, le piazze, i palazzi sono stati rifatti un sacco di volte perchè in vista dell'"avvenimento" venivano finiti in tutta fretta e poi, invariabilmente, venivano fuori dei difetti e quindi dovevano nuovamente essere aggiustati.Proprio in questi giorni stanno lavorando di nuovo in piazza De Ferrari (che x noi è la piazza principale), quindi con variazione di linee di bus, modifiche di viabilità, ecc.ecc. e questa piazza era stata totalmente rifatta nel 2001 per il G8!!!!!
Rita

Rita Porrega 28.07.05 22:05| 
 |
Rispondi al commento

A proposito di divulgazione:
ammiro quello che alcuni di voi fanno col signoraggio, ma è il momento di divulgare anche il post di Travaglio. Se potete farne un pdf fatelo e mandatelo per email a tutti quelli che conoscete.
Altrimenti ne sto preparando uno e lo rilascerò su rete emule sempre con la licenza cc.
***

Umberto Mas 28.07.05 21:55| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Rita, hai visto che avevo ragione nella definizione di angelo custode? Le adozioni a distanza sono un esempio...
Per quanto riguarda la 'frammentazione' di cui parli, magari è semplicemente una piccola vacanza dal mondo virtuale, non credi?

Postato da: Riccardo Simiele il 28.07.05 15:02
------------------------------------------------
Ciao Riccardo, ebbene sì ...sono un angelo custode, ma non dovevi dirlo ai 4 venti...era un segreto.....come sono sempre dalla parte dei più deboli, sai già a scuola (parliamo dei tempi delle palafitte...) ero già così, sempre dalla parte di chi, secondo me, subiva delle ingiustizie...sul lavoro, uguale ( ci ho anche rimesso degli aumenti di stipendio!), ma io sono proprio così, non sopporto i soprusi ...mi è anche capitato di intervenire sul bus a favore di una persona alla quale avevano cercato di portare via il portafoglio:tieni presente che sono alta (...pardon bassa..) 1,55 e quello che cercava di rubare era alto 2 mt.!!!E' così, parte prima il cuore che.... il cervello!Mio marito dice sempre che un giorno o l'altro prenderò un sacco di botte...speriamo di no!!
Quanto alla "frammentazione" spero che sia una vacanza, perchè se non vi vedo nel blog per qualche giorno...già mi mancate (almeno alcuni di voi!!!)
Rita

Rita Porrega 28.07.05 21:34| 
 |
Rispondi al commento

> ma devi dal senso della mia domanda, facendo semplice teoria nel sistema ideale ci vedi la pubblicità (com'é concepita oggi) o la troveresti un controsenso.

Chiunque è libero di fare pubblicità e pagarsela.

> E secondo te una società dove l'influsso della pubblicità (includo anche tutti i modelli televisivi) e così forte é veramente una società libera?

Se la scuola funzionasse come si deve, e non fosse un semplice pascolo per ritardati mentali in cui una manica di professori scioperati fa finta di giocare alla "scuola", la pubblicità farebbe meno danni di quelli che vedi in giro. Se non altro, i pargoli sarebbero in grado di leggere e scrivere :-D

(...fai due conti...)

Yang Chenping 28.07.05 21:29| 
 |
Rispondi al commento

però c'é in francese ed inglese, allora distribuisco comunque.

ciao

Igor Scicchitano 28.07.05 21:20| 
 |
Rispondi al commento

bravo sa..ro :-) ...

buon passo, te lo volevo suggerire, forse l'ho fatto, il volantinaggio e la possibilità di trovare documenti da stampare sul tuo sito.
Quando faccio il sito ti linko, però abito a ginevra mi sembra di aver capito che qui funzioni diversamente, o no?


ciao

Igor Scicchitano 28.07.05 21:17| 
 |
Rispondi al commento

x yang chenping

che questa sia una farsa del sistema liberale, che il sistema sia marcio fino all'osso e che il petrolio non bisogna rubarlo sono in pieno accordo con te e penso che tu lo sappia.

ma devi dal senso della mia domanda, facendo semplice teoria nel sistema ideale ci vedi la pubblicità (com'é concepita oggi) o la troveresti un controsenso.

E secondo te una società dove l'influsso della pubblicità (includo anche tutti i modelli televisivi) e così forte é veramente una società libera?

Se poi l'applicazione di un qualsiasi sistema é corrotto dall'agire dell'uomo non é colpa mia...

ciao


Igor Scicchitano 28.07.05 20:59| 
 |
Rispondi al commento

> quello che soddisfa i bisogni della gente col minor impiego possibile di tempo e risorse.

E fin qui ci siamo.

> Dunque posso ammettere che un capitalismo liberale sia il miglor sistema per generare ricchezza ma trovo paradossale, per la mia definizione di "miglor sistema economico", un sistema che per sopravvivere deve continuare a creare nuovi e superflui bisogni, vuol dire fare esattamente l'opposto di quello percui ho definito la tua utilità.

Tuttavia non è scritto da nessuna parte che il "capitalismo liberale" debba creare bisogni superflui per sopravvivere. Non è neanche scritto che il "capitalismo liberale" abbia bisogno di una "banca centrale" per "regolare l'emissione monetaria." Viene il sospetto che quanto osservi ogni giorno non sia il "capitalismo liberale", bensì una squallida farsa.

> Questo é quello che non capisco del capitalismo applicato alla società moderna.

Ovvio che non lo capisca: non c'è. E' tutto finto: ci sono i soldi del monopoli e i debiti del monopoli, le tasse per pagare i debiti del monopoli e per salvare i finti capitalisti (da monopoli) ogni volta che si trovano sull'orlo della bancarotta. Sicuramente tutto ciò avrà un nome, ma non è "capitalismo liberale."

Tra parentesi, nel "capitalismo liberale" il petrolio si compra, non si cerca di andare a rubarlo per far triplicare il prezzo e regalare un oleodotto verso Haifa a qualche "alleato."

> é uno strumento a nostra disposizione?

Il mercato è dato dall'interazione volontaria tra individui: se non vedi il "volontaria" vuol dire che ti stanno pigliando per il culo :-)

> se c'é una battaglia di Grillo che condivido é quella contro la pubblicità, distorge la percezione della gente fa bene solo al sistema economico ma non alla società.

Se c'è una battaglia di Grillo che condivido è quella per far sapere a tutti che le bombe di Londra erano sotto i vagoni, anziché dentro gli "zaini" dei "terroristi" (http://tinyurl.com/c3mym)...

...se mai volesse cominciarla, invece di prenderci in giro, ovviamente...

Yang Chenping 28.07.05 20:40| 
 |
Rispondi al commento

*******

Ultimamente gli utenti qui nel Blog sono calati moltissimo. Vedo che ci sono i soliti 30-40 persone che scrivono, peccato!

I commenti a volte sono numerosi solo perchè la gente fa chat.

E poi un Post ogni giorno? A che serve?

************

Giuseppe Rossi 28.07.05 20:22| 
 |
Rispondi al commento

x bruno panetta, yang chenping e tutti

ciao,

Una domanda visto che parlate di qual'é il miglior sistema economico.

Quale secondo voi la definizione di "miglior sistema economico"?

In ogni caso vi do la mia, umile, definizione del miglior sistema economico possibile:

quello che soddisfa i bisogni della gente col minor impiego possibile di tempo e risorse.

Dunque posso ammettere che un capitalismo liberale sia il miglor sistema per generare ricchezza ma trovo paradossale, per la mia definizione di "miglor sistema economico", un sistema che per sopravvivere deve continuare a creare nuovi e superflui bisogni, vuol dire fare esattamente l'opposto di quello percui ho definito la tua utilità.

Questo é quello che non capisco del capitalismo applicato alla società moderna.

é uno strumento a nostra disposizione?
o il contrario?

se c'é una battaglia di Grillo che condivido é quella contro la pubblicità, distorge la percezione della gente fa bene solo al sistema economico ma non alla società.

ciao

Igor Scicchitano 28.07.05 20:10| 
 |
Rispondi al commento

(non c'è un f#@[è!! medico su questo maledetto altipiano! Evviva il montenegro libero!)

a parte gli scherzi..a dopo cena. Ciao!
***

Umberto Mas 28.07.05 19:41| 
 |
Rispondi al commento

Ok,ciao.
Mi dispiace...impatto violento? Un controllino dal medico no?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:34| 
 |
Rispondi al commento

più o meno. Impatto violento, abrasioni sparse. Domani lividi sparsi.
senti...torno dopo, ci sei? Spero proprio di si :-D
Vado a tamponarmi un braccio e a cucinare qualcosa..
***

Umberto Mas 28.07.05 19:29| 
 |
Rispondi al commento

Ma l'incidente "on the road" è un VERO incidente on the road!
Caspiterina...fatto male!!!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:27| 
 |
Rispondi al commento

ehm..no..la fida mtb è leggermente ammaccata. Io di più. Mi starei disinfettando, quindi non ho letto..
***

Umberto Mas 28.07.05 19:25| 
 |
Rispondi al commento

x Umberto Mas

Se vai a leggere i postati precedenti lo capisci.Cmq.:il Sig.Flavio Musetti ha offeso il gruppo e,di conseguenza,me dandoci dei PATETICI!
Gli ho risposto...il resto è storia.Hai letto?

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:23| 
 |
Rispondi al commento

10 minuti?
nyaaaaaaa
*

Umberto Mas 28.07.05 19:23| 
 |
Rispondi al commento

Ma vai a quel paese!

Postato da: Flavio Musetti il 28.07.05 19:13

Ahahahahahahah...chi deve addolcirsi?

Chiudo!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:16| 
 |
Rispondi al commento

Bentornato Umberto.
Ho 10 min.10.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:15| 
 |
Rispondi al commento

Lo so che Medea è iscritta, ma io sono molto molto molto testardo. Perchè discutete, ora? Mi sono perso qualcosa :-D
Scusate il ritardo ma ho avuto un piccolo incidente on the road..
***

Umberto Mas 28.07.05 19:14| 
 |
Rispondi al commento

come al solito la colpa di chi è?
Eppure come torinese posso dire che di ruberie e cose poco chiare,la fiat ne ha fatte molte e soprattutto con qualsiasi governo!!!!bianchi,rossi o azzurri che siano, adesso poi con la morte di "giuanin lamiera" ,che a sentire i nostri politici aveva fatto tanto x il paese e x torino???, vengono fuori le magagne essendo la fiat governata da manager incompetenti e arraffoni, mentre lui(giuanin)sapeva muoversi molto meglio negli ambienti politici. Non sarà che da quando il governo ha detto che gli aiuti caleranno,meglio ancora spariranno, la fiat fa la piagnona e ventila l'ipotesi di vendere tutto(cmq già fatto)e prospetta di licenziare o cassintegrare migliaia di operai che saranno poi a carico del paese? Perchè le aziende del gruppo fiat,quelle redditizie o di prestigio sono di fatto già di proprietà estera?e poi perchè un manager prende di liquidazione milioni di euri,oltre ad un lautissimo stipendio, anche se incapace?ecc ecc chi più ne ha più ne metta. Alla luce di queste misere considerazioni cosa ci si puo' aspettare da un gruppo simile?
La mia azienda se andasse in crisi,nn pagasse stipendi e fornitori o quant'altro, nn riceverebbe aiuti ne da banche,ne da stato,ne da sindacato,anzi dopo aver chiuso,ti assaltano da tutte le parti.

Curre curre guaglio'!!!!!!!!

Domenico Moramarco 28.07.05 19:14| 
 |
Rispondi al commento

Ma vai a quel paese!

Flavio Musetti 28.07.05 19:13| 
 |
Rispondi al commento

Rieccomi
***

Umberto Mas 28.07.05 19:10| 
 |
Rispondi al commento

Mi conosci talmente bene che PUOI dirmi d'addolcirmi?

Mah!!!

Pensala come vuoi ma non dare del PATETICO a chi cerca di lavorare per il bene comune!

Sei ottimista?
Beato te!

Il nostro ottimismo,comunque,si vede nel volere ancora fare qualcosa!
Ti paresse poco.

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:10| 
 |
Rispondi al commento

Scrivi: secondo me devi farti vedere!

Aridaje!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:07| 
 |
Rispondi al commento

>.


ARIDAJE!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:05| 
 |
Rispondi al commento

@ Postato da: Elisabetta Carosi il 28.07.05 18:41

Ciao,Umberto Mas,alla prossima.

Iscriviti.^_^
Medea si è iscritta.
Mancate te e Stirner e poi possiamo prendere il volo!^O^ ^_^

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 19:04| 
 |
Rispondi al commento

Per Elisabetta Carosi:
Se per te la parola patetico è un insulto secondo me devi farti vedere.

Rimango dell'idea che c'è troppo pessimismo in giro e voi ne siete la prova.
Questo è un mio personale parere, io cerco nel mio piccolo di essere sempre sereno e ottimista, anche se mi rendo conto che è sempre più difficile.
Provaci anche tu, magari ti addolcisci !

Flavio Musetti 28.07.05 19:02| 
 |
Rispondi al commento

Ho avuto il piacere di poter vedere i tuoi spettacoli registrati dalla TV Svizzera,è stato estremamente picevole rivederti dire verità che nessun politico dirà mai, che nessum giudice forse pereguira mai, che nessun comico, critico,giornalitaavrà il coraggio di dire.
Se per caso ti venisse l'idea di candidarti alle prossime politiche, sai di poter contare sull'appoggio di moltissimie persone che ti appoggieranno sicuramente, sicuramente farai meno danni ,e più gente contenta di quanto Tu possa lontanamente immaginare.
anche perche i nostri politici sono delle brutte imitazioni di politici seri, per non dire di verità peggiori.
Grillo For President (del consiglio)

fabiano lovaglio 28.07.05 18:42| 
 |
Rispondi al commento

@ Postato da: Umberto Mas il 28.07.05 17:58

Sono qui,ora e per 20 minuti!

Ti sei iscritto?

Oggi c'è una discussione,su meetup,e ho pensato a te.Manchi!
Manchi perchè saresti utile alla causa!
Brutto testardooooo!^_^

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 18:41| 
 |
Rispondi al commento

E PER FORTUNA MONTEZEMOLO ERA IL DIFENSORE DEL MADE IN ITALY...Forse nessuno si sognerà di riempire una F355 con tritolo e quant’altro e lanciarla a folle velocità contro il Colosseo; ma era proprio necessario vendere il 5 per cento della Ferrari agli arabi?

IVANA IORIO 28.07.05 18:39| 
 |
Rispondi al commento

Questa è la vera lotta di potere. Alle elezioni politiche verranno scelti i dipendenti.

Carlo Capuzzo 28.07.05 18:19| 
 |
Rispondi al commento

Per Storti.


Io non sono affatto esterofilo, io amo la mia nazione. Sono le persone che la governano in questo momento che non hanno a cuore il futuro nostro e dei giovani che abitano questo bellissimo paese.
Lei afferma una mostruosità quando dice che bisogna ridurre gli stipendi per far ripartire l'economia: ma quando mai!!! Ma dove sta scritto!!
Da sempre l'economia è ripartita quando stipendi e pensioni si sono adeguate all'inflazione e non viceversa.
Lei dice che è colpa degli immigrati che mandano soldi a casa se si consuma di meno: ma c....te spara!!
In Italia al 1° gennaio 2003 c'erano 1.500.000 di immigrati, ovvero circa il 3% della popolazione. Come fa a dire che da solo questo 3% causi una crisi di consumi senza precedenti? Si informi lei su queste cose...
In Germania il premier si è dimesso quando ha visto che non aveva più la maggioranza dopo le elezioni regionali. Qui siamo andati in "leggera controdenenza" come direbbe Grillo... qui si tira a campare, a salvare il "cadreghino"!
Le auto della Fiat sono nettamente inferiori alle altre, se le compri tutte lei se vuole le auto Fiat! Scommetto che lei dice tanto di comprare Fiat poi viaggia su una Volkswagen o su una Mercedes, alla faccia del suo patriottismo di facciata.

Ernesto Menevara 28.07.05 18:04| 
 |
Rispondi al commento

Bentornata, Elisabetta! :-D
io torno tra un 20 minuti, ti trovo ancora?
***

Umberto Mas 28.07.05 17:58| 
 |
Rispondi al commento

>>resteranno solo le auto vendute..


No. ci saranno anche le felpe, i filmini hard di martina stella in rete(come paris hilton) e i Fiat Cafè...è proprio vero, se la FIAT non facesse AUTO sarebbe SANISSIMA

daniele piredda 28.07.05 17:58| 
 |
Rispondi al commento

@ Postato da: Flavio Musetti il 28.07.05 15:45

Caro Flavio,
ad oggi siamo a 901 iscritti...in 10 giorni!

Cosa dici ora?

Sempre patetici? O patetico?

La seconda che hai detto!

Oh,su questo blog,la brutta abitudine d'insultare per offendere non passa eh!

Elisabetta Carosi Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 17:56| 
 |
Rispondi al commento

Interessante, leggo stamattina su Repubblica on line della nuova Punto e del miglioramento dei conti FIAT in generale, qualcuno sta raccontando delle grosse balle....riporto testuale"il risultato netto del gruppo FIAT nel secondo trimestre 2005, per 217 milioni di euro, con un miglioramento di 463 milioni rispetto alla perdita di 246 milioni del 2004. Il risultato - spiega la Fiat - è favorito da proventi atipici per 254 milioni di euro al netto delle tasse"
Che diavolo sono i proventi atipici? Sono i $ della General Motors quando si e sganciata dalla FIAT?
Allorra non dovremmo contarli in un bilancio "reale"
che ci dice la vera salute della societa', perche' l'anno prossimo questi $ non ci saranno piu' e resteranno solo le auto vendute..
Maurizio

Maurizio Affer 28.07.05 17:51| 
 |
Rispondi al commento

Osvaldo Tagliani

E' proprio il genere di problema che temo.
un sistema basato su donazioni senza tasse o comunque con pokissime tasse è poco sicuro...
Con questa tremenda pressione fiscale le infrastrutture e i servizi sono pessimi, figuratevi con meno tasse. Ciò che va cambiato è il mindo politico e dunque il nostro APPROCCIO alla politica. Se non cambia quest'ultimo è proprio impossibile che ci sia un minimo cambiamento in meglio...

daniele piredda 28.07.05 17:43| 
 |
Rispondi al commento

Per una conoscenza sulla provenienza delle "donazioni" alle scuole statunitensi, consiglio il testo di Michael Moore "Stupid White Man". I "donatori" spesso si chiamano Coca Cola o Pepsi e simili; per uno strano caso viene "insegnato" agli alunni che per una corretta alimentazione un individuo deve assumere vagonate di bibite gassate e merendine... ed il risultato è ben visibile.
A proposito Beppe, ti vedrei in uno spettacolo affiancato a Michael Moore

Osvaldo Tagliani 28.07.05 17:37| 
 |
Rispondi al commento

@ V.L.
sinistra e destra
Il centro dove lo lasciamo? :)

Postato da: Steve Lothlorien il 28.07.05 17:25

il centro?
E la cacca dei 50 anni passati.

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 17:34| 
 |
Rispondi al commento

Finche le grandi aziende hanno sempre i bilanci in pareggio per non pagare le tasse.....non sò dove andremo a finire!

oliverio rinaldo 28.07.05 17:28| 
 |
Rispondi al commento

sono felice di averti regalato dieci minuti sereni... (detta così sembra ambigua...vabbè)

però continuo ad essere scettico...quei soldi di qui si parla per l'avvio delle strutture da dove dovrebbero venir fuori? Da donatori! e se i donatori offrono a te, Scuola, dei soldi chi ti dice che non avranno delle pretese? e se ti chiedessero di insegnare con dei libri di testo che raccontano la storia come la vogliono loro? anche se succede già così...
il fine è condivisibile, ma il mezzo mi sembra ancora da migliorare. e di parecchio.

daniele piredda 28.07.05 17:27| 
 |
Rispondi al commento

@ V.L.
sinistra e destra
Il centro dove lo lasciamo? :)

Steve Lothlorien 28.07.05 17:25| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe


seee... nei 50 anni passati, più cittadini avessero votato il movimento di Pannella e non la mafia,oggi, le citta sarebbero più pulite.E noi tutti saremmo stati dei veri cittadini.Forse avremmo avuto anche più soldi, da mettere nel materasso.

Sinistra e destra sono CACCA.

V.L.

vito liberto Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 17:24| 
 |
Rispondi al commento

X yang
Ci sono arrivati perfino negli angoli più sperduti dell'Africa...
Il Kenia non credo sia uno degli angoli più sperduti!
I ricchi infatti in Kenia non ce ne sono!
Scusami Xla precisazione!

oliverio rinaldo 28.07.05 17:24| 
 |
Rispondi al commento

Xyang
Ci sono arrivati perfino negli angoli più sperduti dell'Africa...
Il Kenia non credo sia uno degli angoli più sperduti!
I ricchi infatti in Kenia non ce ne sono!
Scusami Xla precisazione!

oliverio rinaldo 28.07.05 17:23| 
 |
Rispondi al commento

> ma se le tasse si aboliscono del tutto o si riducono drasticamente come le mandiamo avanti con un minimo di decoro le scuole, gli ospedali, l'illuminazione nelle strade?

Le parole "scuole" e "decoro" nella stessa frase mi hanno regalato 10 minuti di buonumore.

Ci sono arrivati perfino negli angoli più sperduti dell'Africa... http://tinyurl.com/dwex7

Yang Chenping 28.07.05 17:18| 
 |
Rispondi al commento

Calogero:
non lo dire a me. A parte che già ora i palazzoni (vedi toroc o palavela, ma anche la spina 3) fanno schifo, figurarsi tra qualche anno. Stanno costruendo cattedrali nel deserto per un evento che durerà pochi giorni e sarà un fiasco (le piste sono a 100 km e sparse in varie località, gli alberghi e le strade non reggeranno migliaia di gente verso le montagne). Per non parlare della metropolitana, fatta per servire a fiat e il suo indotto, e che ha appena 4 fermate che costeggiano il centro.
Si, Torino è invivibile.
***

Umberto Mas 28.07.05 17:16| 
 |
Rispondi al commento

@ panetta

non è l'aspetto matematico che mi risulta difficile capire....è quello economico

la formula è banale, il come ci si arriva?

ti ho scritto una mail...grazie

Alberto Prandini 28.07.05 17:14| 
 |
Rispondi al commento

@ panetta

non è l'aspetto matematico che mi risulta difficile capire....è quello economico

la formula è banale, il come ci si arriva?

Alberto Prandini 28.07.05 17:12| 
 |
Rispondi al commento

Bruno Panetta

ma se le tasse si aboliscono del tutto o si riducono drasticamente come le mandiamo avanti con un minimo di decoro le scuole, gli ospedali, l'illuminazione nelle strade?
prima si parlava di collette...ma siamo davvero sicuri che gli italiani (la maggior parte)abbiano voglia di fare collette...

daniele piredda 28.07.05 17:12| 
 |
Rispondi al commento

arrivera' anche per fazio

Steve Lothlorien 28.07.05 17:07| 
 |
Rispondi al commento

ma di FAZIO nessuno parla? non sara' un blog FAZIOSO???? o forse FAZIO essendo antiberlusca ha maturato una sorta di immunità?

roby rossi 28.07.05 17:06| 
 |
Rispondi al commento

Basta!!!
Sono stanco di tutto...
Torino è diventata invivibile...la Fiat sta scomparendo mentre si decuplicano i cantieri delle olimpiadi 2006,della metropolitana,dei parcheggi sotterranei nuove rotonde per farti tornare bambino quando andavi alle giostre con le automobiline fisse e la musica di Walt Disney...Basta!!E come se non bastasse chiudono le strade per fare i lavori tanto è hanno valutato che a fine luglio le città si svuotano...ma dove?!?
I Torinesi sono senza soldi!!!!Siamo tutti qui nella ex città dell'automobile diventata la città delle ruspe...
Scusate ma sembro una pentola di fagioli...mi lamento e non riesco a fare qualche cosa per migliorare...ma cosa??

Aiosa Calogero 28.07.05 17:04| 
 |
Rispondi al commento

> le pensioni non la pensione prego!

Azzzz. E' vero, LE pensioni! Ma sono tutte meritate, per i grandi servizi resi alla patria... (eh!)

Yang Chenping 28.07.05 16:59| 
 |
Rispondi al commento

Ma ci rendiamo conto della figura barbina a livello planetario che l'Italia sta facendo per via della Banca d'Italia e quell'asino di un Fazio??? Ma avete letto i meggiori quotidiani finanziari di oggi.
Ci ridono in faccia tutti ormai! Non abbiamo piu' ritegno.

Mi vergogno della mia nazione.

Con estremo sdegno e tristezza vi saluto. Forza mitico Beppe, almeno ci sei tu!!!

Filippo Neri 28.07.05 16:58| 
 |
Rispondi al commento

Beppone che ne diresti di limitare i post a: uno "ad personam", così magari uno legge, riflette, dice la sua e va a farsi una beep, invece di: leggere i commenti, non capirne un beep, dire ugualmente la propria, aspettare i commenti degli altri che non arrivano, riscrivere un post più provocatorio, riaspettare, autoscriversi un post di confutazione, autorispondersi all'autodomanda...

Luca Sanna 28.07.05 16:57| 
 |
Rispondi al commento

x Andreves Kunanan

Grande! Bravo! Ti stimo! Non sei il solo!

A parte l'entusiasmo...
Non posso risponderti di più perchè sono a lavoro.
Però... Personalmente vado a piedi a lavoro (20' min sono fortunata!) o in bici (10' min).
L'auto in pratica, una lancia del 2001, sta ferma quasi tutti i giorni, quasi 24 ore al giorno.
Non la vendo perchè il sabato e la domenica, nonchè per le ferie serve.
Se succede qualcosa serve.
Se non c'è quella del mio compagno serve.
Però...
Sto pensando al car-sharing, almeno non mi logro più con bolli ed assicurazione (mi devo ancora documentare bene).
Le soluzioni ci sarebbero, ci sono!
Occorre cambiare stile di vita e modi di vedere, nel nostro piccolo, e combattere all'ultimo sangue contro le radici di questo sistema economico ormai al collasso!
ps. la lexus vende auto con motore ibrido (elettrico per tratti cittadini, benzina fuori) costa tanto, però è un investimento che sto pensando di fare anche se mi indebiterei fino al 2028. E perchè ci penso? Perchè la FIAT o chi per lei non hanno ancora tirato fuori nulla di "sano".

Cristiana Battista 28.07.05 16:56| 
 |
Rispondi al commento

x Yang Chenping :
le pensioni non la pensione prego!

Luigi Carloni 28.07.05 16:55| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Andreves Kunanan il 28.07.05 16:22

Sarebbe troppo bello mettere in atto quello che dici, ma, e lo sai benissimo, andrebbe contro gli interessi di troppi. Che purtroppo sono gli stessi che controllano le banche, le assicurazioni, l'informazione, le catene alimentari ecc. ecc. , proprio come silvio

Sandro Bardo 28.07.05 16:53| 
 |
Rispondi al commento

> In teoria le dovrebbero pagare tutti.

Certo, altrimenti come facciamo a dare la pensione a Ciampi?

Yang Chenping 28.07.05 16:51| 
 |
Rispondi al commento

> Un passo nella giusta direzione sarebbe quello di togliere il voto a chi non paga le tasse.

A quel punto tanto vale togliere il voto a tutti, e chi vuole fare la "colletta" su Internet si può accomodare...

===

> Perché, se questa è la volontà della maggioranza tu preferiresti che il partito da te votato facesse l'opposto?

Il "partito?" La "maggioranza?" Ohibò: e dov'è mai scritto che la "maggioranza" ha il diritto di metterti le mani in tasca e rubare? Nella legge della giungla?

> E chi lo voterebbe, anche nel sistema attuale, un partito che facesse l'opposto della volontà dei suoi elettori?

Aprendo un giornale, dovrei dire "parecchi", dato che continuano a rubare indisturbati. Eppure l'ENI soldi ne ha: si potrebbe ben pagare da sola i mercenari a Nassiryia.

> Se credi nella democrazia, non puoi essere
contrario alla democrazia diretta.

E' un po' come prendere 5 delinquenti e una povera ragazza di passaggio e far votare chi dev'essere stuprato nel vicolo. Indubbiamente democratico. Anzi, mettiamo 10 stupratori rapaci, così è ancora più democratico.

> la storia ha dimostrato che è di gran lunga migliore di queste ultime due, in cui la soluzione dei problemi in presenza di scarsità di risorse è una sola: la violenza.

Il voto della grottesca "maggioranza", ovvero lo Stato che elargisce diritti a seconda di come tira il vento, non rientra forse nella "violenza?"

La storia ha dimostrato che lo Stato con i diritti individuali ci si pulisce il ****, insieme alla maggioranza di ebeti - che, tra parentesi, non ha nessuna difficoltà a farsi frugare nei mezzi pubblici con la scusa degli "arabi cattivi".

Se la maggioranza vuol fare la colletta, ben venga. Se vuole "mettere risorse in comune", tanto meglio. Chi lo impedisce? Se i soldi non sono rubati il giocattolo si rompe? :-D

Yang Chenping 28.07.05 16:50| 
 |
Rispondi al commento

PANETTA,
che significa chi non paga le tasse? In teoria le dovrebbero pagare tutti. Ti riferisci a colorio che non lavorano (dispoccupati, malati, ecc)?

Luigi Carloni 28.07.05 16:47| 
 |
Rispondi al commento

ma avete notato che proprio oggi sia su Repubblica.it che su Corriere.it si parla del grande rilancio FIAT ?

Non me ne intendo granche' in materia di finanza, puo' essere che le due cose non c'entrino?

http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/economia/fiat4/semestrale/semestrale.html

saluti a tutti.
alex

alex brown 28.07.05 16:40| 
 |
Rispondi al commento

Qui i conti non tornano:

"Conti in miglioramento per Fiat. Supera infatti anche le aspettative degli analisti (stime per una perdita 120-150 milioni) il risultato di gestione ordinaria del settore Auto di Fiat che nel secondo trimestre ha realizzato un miglioramento di circa due terzi a -88 milioni rispetto al rosso di 238 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. «Nonostante la forte flessione dei volumi - si legge nella nota diffusa dal Lingotto - il miglioramento della gestione ordinaria è stato possibile grazie ad una forte attenzione ai margini, al contenimento dei costi su tutte le attività, agli acquisti e alla produzione»."

ARTICOLO COMPLETO
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=696419&chId=30&artType=Articolo&back=0

Va bene? Va male?
Entrambi. Va a seconda di come vogliono che vada, vediamo e capiamo quello che vogliono si veda e si capisca secondo i loro canoni e metodi.
Per fortuna che un pò ci salva la Rete.

daniele piredda 28.07.05 16:36| 
 |
Rispondi al commento

Per Yang Chenping:

>E il branco voterà? Tiro ad indovinare: "più servizi
>pagati con i soldi degli altri?"

Perché, se questa è la volontà della maggioranza
tu preferiresti che il partito da te votato
facesse l'opposto? E chi lo voterebbe, anche nel
sistema attuale, un partito che facesse l'opposto
della volontà dei suoi elettori?

Forse ti sfugge che il problema è proprio quello:
i politici NON fanno più la volontà dei loro
elettori, ma quella di lobby, gruppi industriali,
banche e monopoli vari che gli pagano tangenti o
semplicemente i costi della campagna elettorale.

Se credi nella democrazia, non puoi essere
contrario alla democrazia diretta.

Se invece preferisci le dittature o le anarchie,
allora è una altra storia. Ma sappi che per quanto
la democrazia non sia perfetta, la storia ha
dimostrato che è di gran lunga migliore di
queste ultime due, in cui la soluzione dei
problemi in presenza di scarsità di risorse è una
sola: la violenza.

Danila Fava 28.07.05 16:28| 
 |
Rispondi al commento

Mettere i soldi sotto il materasso (o meglio in BOT e CCT) non è + conveniente dato che i tassi di interesse sono ridicoli rispetto all'inflazione reale...

Postato da: Gepaca il 28.07.05 10:34
__________________________________________________

Magari fosse stato sempre così, almeno non ci rompevano le scatole con la storia del debito pubblico e forse avevamo ancora in parlamento Craxi, Andreotti, Forlani......porca miseria, ma che dico!!! Il peggio non muore mai.

Pino Zeze 28.07.05 16:26| 
 |
Rispondi al commento

E dicono anche questo... mah :

Fiat, "conti migliori"
Ma solo una settimana fa altro credito

Fiat brinda ai buoni risultati della trimestrale e il mercato premia il titolo con una pioggia di acquisti. Sul listino le azioni del Lingotto arrivano a guadagnare oltre il 4%, superando abbondantemente i 7 euro. Gli operatori sono stati favorevolmente colpiti dalle perdite dell'Auto, attese intorno ai 140 milioni di euro e invece risultate pari a 88 milioni. In deciso miglioramento rispetto ai 238 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

I ricavi del settore auto sono ammontati a 5.628 milioni, in crescita del 6,5% sullo stesso periodo 2004, e soprattutto nettamente al di sopra del consensus del mercato, che si aspettava 4.800 milioni.

Insomma sembra che Fiat abbia ingranato finalmente la marcia giusta. Eppure solo una settimana fa il gruppo torinese ha avuto l'ok da un pool di banche per un altro maxi prestito da un miliardo di euro.

Questi risultati, comunque, consentiranno al gruppo torinese di centrare gli obiettivi. Questo almeno è quello che hanno comunicato i vertici del Lingotto. "Fiat Auto e' sulla strada giusta per conseguire l'obiettivo fissato per il 2005 di una riduzione di 500 milioni di euro della perdita di gestione ordinaria. Il miglioramento di 150 milioni di euro della gestione ordinaria, totalizzato nel trimestre, attesta che il piano industriale "sta cominciando a portare i primi frutti".

"Fiat Auto e' ora concentrata - e' stato sottolineato da Torino - sui lanci dei nuovi modelli programmati per la seconda parte dell'anno: Futura, Punto, Alfa 159 e Alfa Brera". Iveco, che nel trimestre ha realizzato un margine della gestione ordinaria del 4,5%, "continua a progredire".

Quanto all'intero gruppo Fiat, il fatturato consolidato del trimestre è stato di 12,05 miliardi, contro una previsione di 12 miliardi, e l'utile netto è stato di 217 milioni di euro, inferiore al consensus (232 milioni).

saluti...

Angelo de Angelis 28.07.05 16:25| 
 |
Rispondi al commento

per Danila Fava:
Non riesci a scrivere senza dare bacchettate, vero?
Se questo e' il livello civico della tua discussione, direi che internetcrazia come educazione civica na ha da fare parecchia.

Saluti

Luig Carloni 28.07.05 16:24| 
 |
Rispondi al commento

>Postato da: Sandro Bardo il 28.07.05 15:39

Caro Sandro Bardo siamo in perfetta sintonia.

Io xò rilancio:
Il settore auto DEVE cambiare registro. Non può più continuare a ragionare in termini di di N° di unità vendute per anno.... IL NOSTRO PICCOLO PIANETA QUANTE AUTO POTRA' ANCORA SOSTENERE?

Perche' la domanda reale NON può imporsi sull'offerta gonfiata?
Perche' se io cittadino motorizzato NON voglio utilizzare l'auto se non mi serve vengo stigmatizzato come proletario?
Perche' io cittadino motorizzato che uso l'auto SOLO quando mi serve DAVVERO e che quindi ne cambio molto poche, DEVO pagare se cambiano gli standard ambientali fasulli?
Perchè io cittadino motorizzato che NON voglio cambiare un auto che utilizzo molto poco sono bombardato da 100000 messaggi sul fatto che DEVO cambiare l'auto?
Perche' ogni 6 spot pubblicitari, indipendentemente dal medium, 4 sono di auto?
Perche' le case automobilistiche (OEM in italiano moderno) cadono dalle nuvole quando si passa ad es. da Euro3 ad euro4, e scaricano i costi sul cittadino?
Perche', visto che il mondo si basa sull'economia dell'auto, prima ci impongono il fatto che DOBBIAMO avere 1 o + auto e poi ci accusano di inquinare?
Perche' le case automobilistiche non pagano per i danni ambientali che hanno combinato e combinano tutt'ora utilizzando tecnologie più che obsolete?
Perchè le OEM continuano a produrre auto fuorilegge (che fanno i 300km orari) e non subiscono MAI conseguenze?
Perche' oltre che a non pagare ricevono fior di contributi statali (cioe' soldi nostri)?
Perche' se si tratta di ridurre i costi aziendali, si parla SEMPRE di tagliare il personale (e far fare doppio lavoro a chi rimane) e MAI di limare UN POCHINO gli stipendi milionari degli amministratori, che amministrano più società anche in concorrenza nominale tra loro?

Sono solo io che mi chiedo PERCHE'????
Sono solo io che dico che la FIAT, la GM, la FORD e TUTTE le altre, devono SMETTERLA di produrre massicciamente e produrre SOLO le auto che servono davvero con tecnologie ecocompatibili?
Sono solo io che preferisco andare a piedi quando posso?

Sempre Vostro
A.K.

E ricordatevi: se qualcuno vi dice di essere diventato RICCO grazie al duro lavoro, voi chiedetegli: "Di chi??".

Andreves Kunanan Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 16:22| 
 |
Rispondi al commento

Mettiamo i soldi sotto il materasso!

PIUTTOSTO CHE LASCIARLI IN BANCA O FARE ALCUNI DEGLI INVESTIMENTI PROPOSTI MI SEMBRA MOLTO SAGGIO COME CONSIGLIO, MA...

C'è UN MA... E QUI MI SCUSO MA DEVO FARMI PUBBLICITà
IO SONO 3 ANNI CHE COMBATTO CON BANCHE E FINANZIARIE DI OGNI GENERE PER RITAGLIARMI UN MIO SPAZIO, PER PROPORRE ALLA GENTE DEGLI INVESTIMENTI ETICAMENTE INECCEPIBILI E CHE OFFRANO GUADAGNI COSTANTI E CRESCENTI NEL TEMPO.

RISULTATO? HO DOVUTO METTERMI IN PROPRIO, AFFRONTARE GROSSI SACRIFICI E RISCHIARE TUTTO QUELLO CHE AVEVO. PER FORTUNA STA ANDANDO BENE, CHI VOLESSE CONTATTARMI GUARDI PURE IL MIO BLOG, GRAZIE

Luca Foglia 28.07.05 16:20| 
 |
Rispondi al commento

> almeno nella democrazia diretta a decidere
le regole della spartizione sarebbero
direttamente i cittadini con voto diretto
a maggioranza.

Certo, peccato che le "collette", al contrario delle tasse, sono volontarie.

> Un passo avanti non da poco.

Il passo avanti sarebbe "continuare a rubare soldi" ma far votare per decidere come usarli?

E il branco voterà? Tiro ad indovinare: "più servizi pagati con i soldi degli altri?"

Yang Chenping 28.07.05 16:16| 
 |
Rispondi al commento

questo è quello che dicono:
Fiat/ L'auto riduce le perdite, il titolo corre in borsa
Giovedí 28.07.2005 11:40
Una trimestrale Fiat positiva sotto tutti i punti di vista. La prima da tanto tempo. Era previsto, e nonostante questo il titolo ha accelerato in borsa e ora guadagna oltre il 3,5%. Gli operatori sono stati favorevolmente colpiti dalle perdite dell'Auto, attese intorno ai 150 milioni di euro e invece risultate ancora inferiori (88 milioni).

Quello sull'Auto era il dato più atteso dal mercato, che a questo punto può dare fiducia agli obiettivi dichiarati nel piano industriale, che per il 2005 sono stati confermati dal management.

Nel dettaglio il gruppo ha registrato un utile netto di competenza del gruppo di 217 milioni di euro da una perdita nel 2004 di 246 milioni. L'Auto come detto ha registrato una perdita della gestione ordinaria di 88 milioni da 238 dello stesso periodo 2004. Il fatturato consolidato nel trimestre è pari a 12,1 miliardi, in linea con il secondo trimestre 2004, l'utile di gestione di gruppo ammonta a 360 milioni da 181.

Angelo de Angelis 28.07.05 16:13| 
 |
Rispondi al commento


Per Yang Chenping:

>Il concetto di "branco che vota per spartirsi la >refurtiva fiscale" rende l'idea?

Non solo questa definizione si addice benissimo
alla democrazia diretta (basta sostituire il tuo
sprezzante "refurtiva fiscale" con "colletta fatta
per interessi e benessere comuni", quello che
cioè dovrebbero essere davvero le tasse), ma si
adatta anche perfettamente all'attuale sistema
politico, con la differenza che mentre le tasse
(o refurtiva fiscale che tu voglia) adesso vengono
spartite da politici corrotti e che non
ci rappresentano ma fanno i loro interessi,
almeno nella democrazia diretta a decidere
le regole della spartizione sarebbero
direttamente i cittadini con voto diretto
a maggioranza.

Un passo avanti non da poco.

Danila Fava 28.07.05 16:10| 
 |
Rispondi al commento

Su Forbes la famiglia agnelli non e' presente nella classifica del 2005. Brutto segno?

Tiziano Torterelli 28.07.05 16:08| 
 |
Rispondi al commento

X danila fava gli accordi tra mussolini e la chiesa si chiamano patti lateranensi.
Brava danila

oliverio rinaldo 28.07.05 16:04| 
 |
Rispondi al commento

> Magari i tuoi suggerimenti potranno
aiutarci a risolvere i difetti che tu vedi
nel sistema della democrazia via internet.

Il concetto di "branco che vota per spartirsi la refurtiva fiscale" rende l'idea?

Yang Chenping 28.07.05 15:57| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Simonetta machiavelli il 28.07.05 15:49

Completamente d' accordo! Bravissima.
Ciao

Sandro Bardo 28.07.05 15:54| 
 |
Rispondi al commento


per Luigi Carloni:

>Francamante esagerato non vedo nessun Grande Fratello >per ora.

Quando un governo come gli USA dichiara guerra alle
altre nazioni nascondendo ai cittadini le vere ragioni
(il fabbisogno petrolifero e il conseguente piano
per il controllo dello scacchiere medio orientale),
e quando i media bombardano per 4 anni con la
demagogia della "guerra al terrore", questo non ti
ricorda qualche triste pagina di 1984?

>La destra cattolica ed il nazional socialismo di >Hitler hanno poco da spartire. Uno dei provvedimenti >di Hitler dal 35 e' stata la chiusura di tutte le >associazioni cattoliche ed il riferimento ideologico >ai riti pre-cristiani germanici.

Hitler infatti fu una mostruosità
CAUSATA da quella mentalità, e proprio per
questo sfuggita al suo controllo.
Ma tutti i regimi fascismi dell'epoca furono
apertamente appoggiati dalla Chiesa
cattolica. Forse dovresti ripassarti un
poco di storia:

http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa_2004/chiesa_e_potere.htm

>Mi risulta che la monarchia fosse il solo sistema >esistente in tutto il globo per la stragrande >maggioranza delle civilta' (Cina, Americhe, Europa) >anche laddove i preti (cattolici) non c'erano (Cina, >Europa classica, America pre colombiana).

Non ho detto che il cattolicesimo fosse
una organizzazione segreta che generò tutte
le monarchie. Ho detto solamente che in Europa
(e non parlavo del resto del mondo) le due
correnti ideologiche principali furono
Massoneria e Cattolicesimo. La prima appoggiata
dai banchieri illuministi, la seconda dalle famiglie
conservatrici e ancora potenti del sud europa.

>I giovani? e i vecchi? Non votano anche loro?

Se hanno l'apertura mentale di Beppe Grillo,
saranno ben felici di abbracciare come lui
internet e la Democrazia Diretta.

> verso internetcrazia? In bocca al lupo!!!

Se hai qualcosa contro il sistema della
democrazia diretta, perché non vieni
nei forum di www.internetcrazia.com a
dirlo? Magari i tuoi suggerimenti potranno
aiutarci a risolvere i difetti che tu vedi
nel sistema della democrazia via internet.

Oppure le tue sono solamente critiche di chi
non ha più l'apertura mentale per esplorare
nuove soluzioni a vecchi problemi?

Danila Fava 28.07.05 15:53| 
 |
Rispondi al commento

@Luigi Carloni

>>http://www.internetcrazia.com

>I giovani? tutti i giovani? solo alcuni? e i >vecchi? Non votano anche loro?
>Fuggire da cosa? E verso dove? verso >internetcrazia? In bocca al lupo!!!


Io partecipo da qualche mese, prima di esemplificare è bene dare un'occhiata a cosa si propone e come.

Se leggi bene i testi sono tutt'altro che sprovveduti o semplicistici, soprattutto la proposta di crescita del senso civico delle persone tramite la partecipazione credo sia un elemento concreto e innovativo.

Nessun politico si preoccupa di come migliorare il senso e la coscienza critica e civica dei cittadini (è scomoda) ma come può migliorare il paese se è composto da "furbi" ed ognuno tira acqua al suo mulino.

Non si crede che si possa saltare dall'oggi al domani alla democrazia diretta è un percorso per il quale serviranno generazioni e soprattutto cittadini con una maturità politica MOLTO più sviluppata di quella attuale...

> Fuggire?
Questo no.

> i Vecchi?
In tanti hanno il cellulare, diversi sanno navigare in internet e diventeranno una risorsa fondamentale visto l'invecchiamento medio della popolazione.

Ciao
Max

Max Costi 28.07.05 15:50| 
 |
Rispondi al commento

Caro Grillo e cari amici del Blog,
leggevo nei post di oggi delle spese sostenute per i libri scolastici e per quanto altro e' obbligatorio. L'istruzione dei nostri figli e' obbligatoria fino a 16 anni, mi sembra, l'assicurazione dell'autovettura e' obbligatoria per legge, idem il bollino blu sulla stessa, i costi di revisione... e cosi' via dicendo per tutti gli obblighi che abbiamo impostici dalla legge, che vuole forse la tutela della nostra salute ma soprattutto il sistema vuole decidere lui come spendere i soldi che noi guadagnamo, lasciandocii una sorta di paghetta come quella che noi diamo ai nostri figli, Mi spiego?. Va' a finire che io guadagno il mio stipendio ed il governo, presente come quelli passati, decide come io debba spenderlo. Questa forbice si sta allargando sempre piu', sempre piu' noi abbiamo diritti che pero' paghiamo. Allora la proposta che sottopongo alla vostra attenzione e' quella che a fronte di ogni obbligatorieta' di legge, la spesa che da essa ne deriva sia deducibile dal mio reddito. Obbligo di far studiare mio figlio fino a 16 anni, ok, tutta la spesa dei libri, ogni anno fino all'eta' di 16 anni, sara' dedotta dalla mia dichiarazione dei redditi. Poi all'universita' li paghero' io. Assicurazione obbligatoria, ok, la spesa dell'assicurazione va dedotta dai miei redditi etc. Questo potrebbe garantirci e rispettarci, affinche' non si prendano in considerazione leggi il cuo scopo non e' educativo ma solo d'introito per l'erario e per il movimento economico che genera, ma che di fatto per noi e' solo un'uscita. Se aumenteranno le tariffe delle assicurazioni saranno loro, i governanti a controllare se esse siano adeguate o meno rispetto alle richieste delle compagnie. Qualcun altro, che e' preposto per far questo, per governare allora governera', perche' cio' che una mano toglie l'altra restituira'. Volevo invitarvi a questa riflessione, vi ringrazio un abbraccio a tutti.

Simonetta machiavelli 28.07.05 15:49| 
 |
Rispondi al commento

Una delle poche cose buone fatte dal fascismo.....................
è stata l'impicaggione del duce!

ANTONIO CAIAZZO 28.07.05 15:46| 
 |
Rispondi al commento

Siete patetici!
100 persone che firmano su un sito chiedono a Grillo di fondare un partito!!! pazzesco.
Trovo molti argomenti di questo blog interessanti e spesso utili per chiarirmi le idee su certe cose ( e condivido anche molti post) ma da qui a chiedere di fondare un partito mi sembra una esagerazione anche perchè se si analizzano i vari post su una media di 600 messaggi non arrivate nemmeno a 50 persone diverse che firmano.

Argomento Fiat: Sono un benzinaio- meccanico: ma pensate che le auto francesi o tedesche siano fatte molto meglio? Vi assicuro che a rapporto auto fiat in circolazione rispetto a Citroen o Renault e altre marche, intervengo molto più spesso in quelle straniere spesso anche per difetti molto seri e pazzeschi.

Cominciamo a essere leggermente più nazionalisti e ottimisti e le cose forse andranno meglio.

Che il vostro pessimismo sia con voi.
Ciao

Flavio Musetti 28.07.05 15:45| 
 |
Rispondi al commento

> Una delle poche cose buone del fascismo é stata l'autarchia.

*booorp!*

Yang Chenping 28.07.05 15:40| 
 |
Rispondi al commento

Storti scusami ma tu dove vivi? in che settore lavori? Se per caso non sei di Torino e se non lavori nel settore auto abbi almeno l'accortezza di non parlare di questo argomento visto che non sai! E poi lascia stare le crisi altrui, guardiamoci le nostre e soprattutto cerchiamo di dire le cose come stanno: hai presente la terra bruciata che ha lasciato fiat in Torino e dintorni, nelle aziende del settore auto? hai mai sentito parlare dei pagamenti fiat ai fornitori?
180 giorni da benestare, cioe' vuol dire aspettare circa 8-10 mesi i soldi nel migliore dei casi! Mi piacerebbe farti diventare fornitore
fiat per un po' di tempo e poi parlarne, perche' sparare cazzate e'facile, ma poi i fatti sono un po' diversi. Le uniche aziende nel settore auto che a Torino funzionano sono quelle che lavorano per i tedeschi, perche' loro hanno il vizio di pagare,e ti posso fare tutti gli esempi che vuoi.

Sandro Bardo 28.07.05 15:39| 
 |
Rispondi al commento

X Luigi Carloni

Guarda che i titoli Fiat sono stati dichiarati junk bond (titoli spazzatura) moooolto prima di quelli GM e FORD.

Fabrizio Balda 28.07.05 15:39| 
 |
Rispondi al commento

scusate l'O.T.
..sapete perchè non si arriva più a fine mese con i soldi che guadagniamo?

L'economia è debole? C'è una spiegazione: «La realtà è che l'euro di Prodi ci ha fregato tutti». Le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese? «Non c’è più una signora che non abbia aumentato le spese nei cosmetici rispetto a qualche anno fa. Per questo le famiglie che hanno un reddito fisso arrivano con difficoltà a vivere la quarta settimana del mese.

http://www.panorama.it/europa/capitali/articolo/ix1-A020001032054

.....siamo al verde perchè qualche signora va al parrucchiere???

titti leo 28.07.05 15:39| 
 |
Rispondi al commento

Avete sfagiolato il cazzo coi vostri post kilometrici.
Abbiate almeno il rispetto di chi legge..

Beppe non puoi limitare il numero di caratteri totali in un post?

max pisu 28.07.05 15:39| 
 |
Rispondi al commento

E' la prima volta che scrivo in questo blog e, a proposito del tema in discussione oggi, ritengo che i problemi della FIAT siano da imputare al fatto che il podotto "auto" della casa di Torino è veramente pessimo in termini di affidabilità, assemblaggio, prestazioni, costi ed appeal .
Pertanto è inutile che si continui a parlare di strategie commerciali e di assetti aziendali, di azioni e di remunerazioni del capitale investito, di creazione di linee di abbigliamento per ricreare il fascino antico e nobile della fiat. La fiat dovrebbe assumere progettisti nuovi, smetterla di copiare e di produrre mostruosità, cercare l'innovazione tecnologica e i motori alternativi, insomma cercare di accaparrarsi nuove fette di mercato con alternative valide e nuovi prodotti. Se avete osservato la nuova punto (che uscirà nei prossimi mesi) troverete le conferme di quanto sto dicendo: assomiglia alla Yaris della Toyota e va a benzina o gasolio con un motore a 4 cilindri, sostanzialmente come quello che è in voga da 100 anni!
Lapo svegliati!

gabriele cortinovis 28.07.05 15:38| 
 |
Rispondi al commento

Una delle poche cose buone del fascismo é stata l'autarchia. Chiaro, allora fu dettata principalmente dall'embargo internazionale ma bisogna coglierne l'aspetto positivo.


Per non sembrare anti-europeisti, oggigiorno le istituzioni non possono fare inviti autarchici, ma é elementare che se si comprano più prodotti Made in Italy (non prodotti italiani Made in China, sia ben chiaro) l'economia nazionale ne trae vantaggio e si difendono i nostri posti di lavoro.


Quindi preferiamo i prodotti italiani: io che non sono nessuno lo posso dire :)


Sia ben chiaro che ciò vale a parità di rapporto prezzo/qualità o laddove la differenza sia minima.


Vero é che se restiamo in tema di auto, spesso il rapporto prezzo/qualità pende a favore delle marche giapponesi. Però se ad esempio hai bisogno di un veicolo commerciale (camionetta, furgone, etc.) la fiat é imbattibile. Almeno in questo.

Daniele Catania 28.07.05 15:38| 
 |
Rispondi al commento

UMBERTO:
Naturalmente la prima delle due!!!
I giorni sono contati, Fini e' gia' saltato dalla nave (elezioni ad Aprile). Poi si vedra', ma non credo che ci sara' molto da divertirsi. Per quanto riguarda denunce e post ignorati ognuno di noi potrebbe citarne qualcuno.

Luigi Carloni 28.07.05 15:35| 
 |
Rispondi al commento

Sempre pronti a lamentarsi delle FIAT, e la carrozzeria e l'impianto elettrico e chissà
quale altra cosa, ma non le abbiamo mai comprate!
Ancora una volta l'Italia non si smentisce sulla sua mentalità discutibile.....

Postato da: Marco De Domenico il 27.07.05 20:02
------------------


Nel 1990 ho comprato una FIAT Uno.

Dopo tre anni e 60.000 km:

- si è rotto l'alternatore, lasciandomi in panne in autostrada;
- ho dovuto cambiare la frizione;
- si è rotto il cavetto del tachimetro/contakm;
- si è bruciato il motorino del tergicristallo;
- ho dovuto rifare i bracci delle sospensioni;
- ho dovuto cambiare la batteria.

Nel 1994 l'ho venduta ed ho comprato una Honda.

Dopo UNDICI anni e ben 260.000 km:

- non mi ha MAI lasciato in panne;
- non ho MAI rifatto la frizione né i freni;
- ho cambiato il radiatore e la batteria dopo SETTE anni.

Non aggiungo altro sulla qualità delle auto FIAT.

Gianni Parisi 28.07.05 15:34| 
 |
Rispondi al commento

> Non a caso i giovani di oggi stanno gettando
le basi per la Democrazia Diretta, l'unica
evoluzione possibile per fuggire da tutto questo:

E dove l'hai letto, sul Corrierino della Badombia?

Yang Chenping 28.07.05 15:33| 
 |
Rispondi al commento

Siamo partiti dalla Fiat, si è toccato argomenti come banche, finanziamenti e investimenti, si è arrivati a parlare di Massoneria, potete parlare un pò dei Templari, i primi che inventarono il Money-transfer?

Ragazzi, per bella o brutta che sia, la Fiat è sempre una società italiana, possiamo dire un ex pilastro della nostra economia. E' una fiaccola che si sta spegnendo e che qualcuno tenta di ravvivare. Grazie (!?!) a Montezemolo, ed ai suoi piani strategici, sta rialzando la testa. Noi possiamo solo vedere (ciò che vogliono farci vedere) e cercare di capire (cosa che nessuno può impedirci di fare) che sei fai parte del carrozzone, soldi non ti mancheranno, se sei una piccola vite della ruota del carrozzone e ti perdi nel girare, il carrozzone prosegue e tu sei fottuto!
Organiziamoci x fatti nostri, creiamo gruppi come si sta facendo su Meet-up, e cerchiamo di drizzare 'sta penisola che è si tanto bella, ma anche tanto sporca di infamia, di corruzione, di gente senza scrupoli, di parassiti pubblici e di governanti incapaci.
W L'ITALIA
W GLI ITALIANI
A bientot

Alessandro Onesti 28.07.05 15:31| 
 |
Rispondi al commento

Luigi Carloni: pensala come vuoi.
Se pensi di cambiare la situazione, ricorda che il voto non è più sufficiente.
Non penso a manifestazioni, violenza o simili.
Penso al boicottaggio sistematico e notificato a tutte le aziende coinvolte e ai media (per evitare che i meccanismi come l'auditel falsino il tutto).
In un'epoca dove la politica la fai scegliendo cosa comprare e cosa guardare in tv, dove l'uomo più ricco d'Italia entra in politica per salvaguardare e accrescere il suo impero economico, il voto non basta più. E' l'intero sistema a non girare bene, capisci?
Sempre che il tuo post avesse il significato di "è vero, le cose vanno male ma col voto si può cambiare" e non "via, le cose vanno bene, siete voi che esagerate...ci vediamo al voto!". Nel secondo caso non so che dirti. Posso solo citare un qualcosa scritto secoli fa in una grande civiltà.

proverbio cinese:
Quando un paese è in rovina
è vergognoso che l'uomo ricco regni.

Umberto Mas 28.07.05 15:30| 
 |
Rispondi al commento

Ragazzi ma di che vi preuccupate?
basta rilanciare il made in italy(cosa?se facciamo fare tutto ai cinesi)
un' aggiustatina di qua un po di elasticità di la(a me l'unica elasticità che mi è rimasta è quella delle molle delle mutande)il tutto farcito da1spruzzatina di contabilità creativa(che non guasta mai)e voilà 1bel patsiccio all'italiana!

ANTONIO CAIAZZO 28.07.05 15:28| 
 |
Rispondi al commento

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml

Steve Lothlorien 28.07.05 15:24| 
 |
Rispondi al commento

x Giovanni Storti:
Immaginatevi se titoli FIAT fossero stati classificatii spazzatura come quelli GM e FORD!!!
Apriti cielo!!!!

Luigi Carloni 28.07.05 15:24| 
 |
Rispondi al commento

http://www.tgfin.it/tgfin/articoli/articolo268469.shtml

stefano cristofori 28.07.05 15:23| 
 |
Rispondi al commento

> Si, Claudia, e con altri bloggers lo si era
> ripostato ancora..altrove o in altri periodi
> sarebbe stato uno SCANDALO.
> Interpellanze, manifestazioni, almeno
> indignazione.
> Invece nulla...anche sul blog. Silenzio.
> E' tutto normale, o quasi.

Gaber diceva:
Mi vergogno di essere italiano.
***

IO NON MI VERGOGNO, LA MATTINA VEDO UN C***O DI GENTE CHE VA A LAVORARE E CHE SI FA IL C***O!!!
CHE VOLETE UNA MANIFESTAZIONE!! AD APRILE SI VOTA E VEDIAMO!!!!

RICORDATEVI DI OMBRETTA COLLI!!!!!!


Luigi Carloni 28.07.05 15:22| 
 |
Rispondi al commento

X Menevara

l'esterofilia che contraddistingue il popolo italico l'ha tradita. Si da sempre per acquisito che tedeschi, francesi, persino gli ugandesi sono migliori di noi. Cazzate.
La WW è in mostruosa crisi. La Opel non sta meglio. S'informi invece di attaccarsi ai peggiori pregiudizi del nostro bagaglio culturale.

Giovanni Storti 28.07.05 15:22| 
 |
Rispondi al commento

Dico la mia(superficialmente) sul post qui sotto di L. Carloni. Senza fare troppa teoria, non ne sarei neanche in grado, direi che il modello di stato perfetto semplicemente non esiste, a meno di ipotizzare governanti perfetti e scevri da tentazioni, corruzioni e quant'altro. Visto che qui si scade nell'utopia, il mio (in questo particolare e ristretto campo) pessimismo mi fa pensare che forse gli uomini non sono fatti per coesistere pacificamente, e ci sarà comunque uno (o una frangia) più forte che troverà modo (e piacere) nello sfruttare gli altri. Credo sia a livello transnazionale che interno. E mi pare basti guardare la storia... Cerchiamo di limitare i danni, piuttosto, e se non vogliamo che il "titolare" di questo blog faccia una brutta fine, non candidiamolo alle primarie, che poi ce lo fanno scomparire oltre che dagli schermi tv anche dal resto...
Un abbraccio a tutti.

Francesco L'Abbate 28.07.05 15:21| 
 |
Rispondi al commento

e se si pensa che a settembre lascerà a casa più di 1500 dipendenti, il che vuol dire che qui in Piemonte nell'indotto ben che vada la cifra sarà moltiplicata per 5.
Molto è anche colpa degli italiani, che hanno sempre visto la Fiat come automobile piena di guai. Io personalmente ho avuto Toyota, Volkswagen, Audi e alla fine sono le Fiat che mi hanno dato meno problemi. Tendiamo sempre a svalutare il nostro prodotto. Forse le cose sarebbero andate allo stesso modo, ma chi lo può dire

Andrea Pedaggio Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 15:20| 
 |
Rispondi al commento

X Carloni

il calo dei consumi è da imputarsi non tanto al calo dei redditi quanto alle profonde modificazioni demografiche in atto. Sempre più anziani che hanno esigenze e redditi modesti. Gli immigrati non compensano i consumi, anzi dirottano all'estero parte della ricchezza prodotta in Italia.
Alla luce di questi dati demografici, che vedono unpaccelerazione dell'invecchiamento della popolazione i consumi difficilmente torneranno a crescere.
Calcoli anche che le generazioni più giovani, con una cultura media (non di molto) superiore alla precedente hanno maggiore consapevolezza del loro potere d'acquisto: comprare meno, comprare meglio, mi sembra il motto di chi come me ha meno di 30 anni.
Inoltre, solo un cretino poteva pensare che la "crescita" sarebbe durata per sempre e che la sua assenza sia necessariamente motivo di preoccupazione. Siamo esseri umani non serbatoi, una volta che ci han venduto l'impossibile che cavolo dovremmo comprarci?

Giovanni Storti 28.07.05 15:18| 
 |
Rispondi al commento

Beh, quale stupore x i conti Fiat incasinati.... anzi che ancora non sono andati falliti..questo è stupefacente.. ma comunque davvero soldi nel materasso e boicottiamo x quanto possibile. Figurarsi che una mia amica titolare di un punto mediolanum mi ha proposto l'apertura di un conto da loro "il conto costruito intorno a te", si come il muro dei Pink Floyd....
A costo di pagare di +, ma a certi principi non c'è prezzo... chissà quanta roba del Cav. compro senza saperlo, ma proprio il conto alla Mediolanum no, eddai!!!
A tutti una buona sopravvivenza
Bravo Beppe.

francesco L'abbate 28.07.05 15:14| 
 |
Rispondi al commento

Danila non voglio essere provocatorio o sprezzante o fare il professore puntiglioso, voglio solo discutere serenamente senza pregiudizi ideologici (ed ogni tanto sorridere con qualche battuta):

>L'ultra liberismo massone o l'ultra
>nazionalismo statalista sono entrambi
>modelli di società fallimentari.
>Queste due correnti di pensiero sono
>state esse stesse falsificate dai fatti
>(il crollo della borsa del '29 per l'ideale
>Massonico, e il fallimento del governo
>Peronista in Argentina per l'ideale cattolico).

Potrebbe essere....


>Il liberismo Massonico porta necessariamente
>ad una catastrofe rimediabile solamente con
>uno stato in stile Orwell'1984 (quale quella
>odierna).
Francamante esagerato non vedo nessun Grande Fratello per ora.

>La destra cattolica (o nazional socialismo
>come lo si chiamava in tempi non sospetti)
>finisce sempre per generare mostruosità
>come Hitler.
La destra cattolica ed il nazional socialismo di Hitler hanno poco da spartire. Uno dei provvedimenti di Hitler dal 35 e' stata la chiusura di tutte le associazioni cattoliche ed il riferimento ideologico ai riti pre-cristiani germanici.


>L'equilibrio sta nel mezzo, come al solito.
>Lo stato deve regolamentare qualcosa, ma
>non tutto. L'idea Massona di banche Mondiali
>e organismi transnazionali è tanto sbagliata
>quanto le monarchie appoggiate dai preti
>dei secoli passati.
Mi risulta che la monarchia fosse il solo sistema esistente in tutto il globo per la stragrande maggioranza delle civilta' (Cina, Americhe, Europa) anche laddove i preti (cattolici) non c'erano (Cina, Europa classica, America pre colombiana).


>La vera strada è l'equilibrio, e l'equilibrio
>si ha solamente attraverso una libertà dinamica,
>dettata dalla costante e diretta partecipazione
>dei cittadini.
Belle parole pero' le ho gia' sentite ai miei tempi (anni '70).
>Non a caso i giovani di oggi stanno gettando
>le basi per la Democrazia Diretta, l'unica
>evoluzione possibile per fuggire da tutto >questo:

>http://www.internetcrazia.com

I giovani? tutti i giovani? solo alcuni? e i vecchi? Non votano anche loro?
Fuggire da cosa? E verso dove? verso internetcrazia? In bocca al lupo!!!

Luigi Carloni 28.07.05 15:13| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: claudia pani il 28.07.05 14:52
------------------------------------------------
Si, Claudia, e con altri bloggers lo si era ripostato ancora..altrove o in altri periodi sarebbe stato uno SCANDALO.
Interpellanze, manifestazioni, almeno indignazione.
Invece nulla...anche sul blog. Silenzio.
E' tutto normale, o quasi.

Gaber diceva:
Mi vergogno di essere italiano.
***

Umberto Mas 28.07.05 15:13| 
 |
Rispondi al commento

A proposito di fiat....vi ricordate quelle pubblicità dove i giapponesi ringraziano,i francesi,i tedeschi.....autarchia insomma.
comprate italiano!le uniche auto della polizia ad essere italiane sono quelle della stradale.....Dei bolidi!nemmeno la polizia locale ha più le fiat....perchè dovremmo comprarle noi!
------------------

Ecco, sono questi ragionamenti imbecilli ed ignoranti che affossano la nostra economia.
Gente che non ha la cultura minima necessaria per comprendere lo stretto legame che c'è fra il nostro benessere e quello delle aziende in cui lavoriamo.
Un cretino così poi, purtroppo è anche il primo a frignare se gli toccano un "diritto".
Bravo vai a comprare i mobili all'Ikea.

Giovanni Storti 28.07.05 15:08| 
 |
Rispondi al commento

Mettiamo i soldi sotto il materasso!

PIUTTOSTO CHE LASCIARLI IN BANCA O FARE ALCUNI DEGLI INVESTIMENTI PROPOSTI MI SEMBRA MOLTO SAGGIO COME CONSIGLIO, MA...

C'è UN MA... E QUI MI SCUSO MA DEVO FARMI PUBBLICITà
IO SONO 3 ANNI CHE COMBATTO CON BANCHE E FINANZIARIE DI OGNI GENERE PER RITAGLIARMI UN MIO SPAZIO, PER PROPORRE ALLA GENTE DEGLI INVESTIMENTI ETICAMENTE INECCEPIBILI E CHE OFFRANO GUADAGNI COSTANTI E CRESCENTI NEL TEMPO.

RISULTATO? HO DOVUTO METTERMI IN PROPRIO, AFFRONTARE GROSSI SACRIFICI E RISCHIARE TUTTO QUELLO CHE AVEVO. PER FORTUNA STA ANDANDO BENE, CHI VOLESSE CONTATTARMI GUARDI PURE IL MIO BLOG, GRAZIE

Luca Foglia 28.07.05 15:08| 
 |
Rispondi al commento

Per Luigi Carloni e Giovanni Storti

Come si fa a dire che abbassando gli stipendi riparte l'economia!! Sono i ceti medio bassi che tengono sù la baracca.
Paesi come Francia e Germania hanno stipendi ben superiori ai nostri eppure Peugeot e Volkswagen continuano a sfornare modelli che hanno una vendita notevole. Il problema è che le Fiat produce dei modelli già vecchi in partenza. Il prototipo della Matiz era della Fiat, la quale ha pensato bene di non produrla... una genialata direi, che ne pensate?
Adeguiamo gli stipendi al REALE costo della vita e vedete che non ci sarà più bisogno nè di mutui e nè di affitti. Le persone potranno tornare a risparmiare e la casa se la compreranno con il LORO soldi.
Saluti

Ernesto Menevara 28.07.05 15:06| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Maria Adele, come dicevano gli 'antichi' italioti: O Franza o Spagna puchè se magna...ehehehe! Per fortuna ci siamo evoluti... ahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!!

Ciao Rita, hai visto che avevo ragione nella definizione di angelo custode? Le adozioni a distanza sono un esempio...
Per quanto riguarda la 'frammentazione' di cui parli, magari è semplicemente una piccola vacanza dal mondo virtuale, non credi?

x Roberto, però: "Se per vincere si dovesse elevare la forca nelle piazze, io preferirei perdere". (Errico Malatesta)

Riccardo Simiele 28.07.05 15:02| 
 |
Rispondi al commento

Ehi Beppe, hai visto che PROPRIO oggi è uscita la notiza dei conti Fiat che sono migliorati?

Che combinazione.

Cmque a me la nuova Punto piace. :-)

Diana Nuzzo 28.07.05 14:59| 
 |
Rispondi al commento

Vi prego basta con la massoneria!
e che palle! se siete propio fan del potere occulto!allora createla1loggia massonica!
non capite che fate il gioco di chi comanda!
tutta sta dietrologia spicciola porta solo a1confusione generale che ci allontana dalla verità(che mai sapremo)ripeto si cosi facendo si fa il loro gioco!secondo voi tutta la disinformazione da dove parte?stesso chi comanda che fa trapelare notizie false in modo da mistificare la realtà!si creano le grande chimere di massa(alieni,cospirazione,massoneria,)
di certo1pizzico minuscolo di verità c'è ma non come la pensiamo noi!fatemi capire 1cosa se esistessa la MASSONERIA sarebbe1cosa ultra segreta e come tale noi di certo non ne saremmo a conoscienza invece abbiamo siti che addirittura vanno dicendo di tutto girano voci che in realtà bush blair e berlusconi siano tutti ebrei massoni e che tutti gli ebrei insieme ai cinesi siano tutti alieni che ci vogliono clonare!il tutto confermato da dei geroglifici trovati in1piramede sottomarina raffiguranti bush che intasca1mazzetta da bin laden!bah!è troppo per me vado a farmi staccare il cip neurale di controllo!

ANTONIO CAIAZZO 28.07.05 14:58| 
 |
Rispondi al commento

Il messaggio seguente, è stato Postato da: Giuseppe Volta il 28.07.05 14:06

non lo conosco, forse non lo conoscerò mai....
ma
SONO XFETTAMENTE D'ACCORDO!!!!

Quanti condividono la sua(nostra) opinione?
Beppe, se il popolo sovrano(bue) ti implora di salvarlo, e' vero che non lo lascerai solo?

BEPPE FOR PRESIDENT!!

Sempre Vostro
A.K.

E ricordatevi:
Se qualcuno vi dice che è diventato RICCO grazie al duro lavoro, voi chiedetegli: "Di chi??".

>Beppe PRESENTATI.
>
>Beppe, bastano 5000 firme per presentarsi alle >primarie. Attraverso il sito le troveremmo in 5 >ore.
>
>Non senti che dietro te, dietro questo sito, >c'è molto più che un pubblico e un partito >messi assieme?
>
>Tranquillo, stiamo dietro ma non per mettertelo >dietro...
>
>Quindi devi presentarti alle PRIMARIE. Male che >va quelli della sinistra finta, tremano per >qualche giorno, male che va ne guadagni in >immagine (i TG non potranno ignorare la notizia >e negarti le interviste), male che va diventi >presidente del consiglio e si fa una festa che >neanche per i mondiali del 82!
>
>Ieri in spiaggia, due persone parlavano di >Grillo alle primarie! Uno diceva: Per avere >Beppe Grillo Presidente del Consiglio, darei 5 >anni di vita.
>
>MA ti rendi conto caro Beppe.
>
>Edddaiiii!!!!

Andreves Kunanan Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 14:58| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: claudia pani il 28.07.05 14:52

Grazie per la preziosa informazione Claudia Pani!!
Un altro tassello, un'altra strage di piccoli commercianti.

Roberto Giuliani 28.07.05 14:57| 
 |
Rispondi al commento

A proposito della Fiat e delle regole che imperano nell'attuale panorama bancario,economico ed industriale italiano è interessante leggere l'articolo pubblicato sul corriere di oggi di Gavazzi:


Il Governatore e la concorrenza assente
LA RESPONSABILITA' DELLE REGOLEdi FRANCESCO GIAVAZZI
dal Corriere - 28 luglio 2005
Trentotto per cento, di tanto sono aumentati in meno di cinque anni i costi dei servizi bancari: quasi 10 per cento l'anno, 7 punti più dell'inflazione. Aumenti impiegati per pagare i costi di banche che, anche dopo le ristrutturazioni, rimangono tra le più costose e meno efficienti d'Europa. Per coprire crediti andati a male, accordati senza chiedersi, ad esempio nel caso dei finanziamenti alla Fiat, se acquistare centrali elettriche avrebbe aiutato a costruire automobili migliori. Per far crescere i profitti e quindi anche il valore delle stock option degli amministratori.Una ricchezza prelevata alle famiglie e alle imprese. Non tutte, per la verità. Alcuni imprenditori, indebitati fin sopra i capelli, sono diventati, talvolta grazie ai finanziamenti delle banche stesse, loro azionisti. Da debitori di riferimento, azionisti di riferimento, siedono nei consigli di amministrazione delle banche e ottengono, immagino, servizi a condizioni privilegiate.Che cosa ha fatto il Governatore, che strenuamente difende i suoi poteri in materia di antitrust, per portare un po' di concorrenza in questo mercato? Quali indagini ha ordinato per accertare se il prezzo dei servizi è fissato da un cartello? I cartelli si scoprono ordinando ispezioni a casa degli amministratori, aprendo i computer, chiedendo alla magistratura intercettazioni telefoniche. La leggerezza con la quale Fazio ha usato il telefono dimostra quanto sia lontana la Banca d'Italia dalla cultura di una moderna autorità antitrust.Che cosa ha fatto per abbattere le barriere all'ingresso, per consentire l'arrivo di banche più efficienti? Un conto alla Hong Kong e Shanghai, la migliore banca al mondo, non ha costi, balzelli, nessuna delle mille scuse che ogni mese sottraggono alle famiglie italiane 20 o 30 euro dal conto corrente. Proprio per questo olandesi, spagnoli, cinesi sono tenuti lontani: per non correre il rischio che, una volta arrivati, improvvisamente ci si accorga che il re è nudo.Leggete sul sito di Mediobanca il rapporto sui fondi di investimento italiani, quasi tutti di proprietà di banche. In pochi anni hanno bruciato, rispetto a un investimento in Bot, quasi 100 miliardi di risparmio, nonostante costi che sono fra i più alti al mondo.Abbiamo perso un punto di quota nel commercio mondiale, eppure, nonostante margini ridotti all'osso, alcuni imprenditori continuano a esportare: Cerutti, Brevini, la Brembo, Albini e tanti altri. Continuiamo a dimostrare a questi imprenditori che per arricchirsi basta rivendere le case acquistate alle aste pubbliche e poi chiedere al Governatore qualche buon consiglio per gli investimenti, oppure gestire servizi elettrici, telefonici, autostradali, assicurativi in regime protetto. Fra qualche anno di imprese che esportano ne rimarranno pochine. A quel punto venderemo sì le nostre banche all'estero, ma per pagare il petrolio e non dover spegnere la luce. E' mai possibile che Fassino e D'Alema sembrino non capirlo? Il futuro di questo Governatore dipende da lui stesso, e forse ormai dai magistrati. Ma la responsabilità delle regole è del governo e del Parlamento. Che cosa aspetta il ministro dell'Economia a proporre l'attribuzione per decreto dell'antitrust bancario all'Autorità per la concorrenza?

Gianpietro Botteon 28.07.05 14:55| 
 |
Rispondi al commento

Vedo comunque che ti sei dato subito da fare!

Sto lanciando un' esca.....ieri sera pensavo che mi piacerebbe molto riuscire a riunirci e mi è venuta in mente Alcatraz in Umbria c'è l' albergo, si mangia si è in mezzo al verde.....

claudia parmeggiani 28.07.05 14:53| 
 |
Rispondi al commento

cazzo!
questo è troppo....l'ho segnalato a Beppe e lo posto anche qua, divulgate per favore, speriamo che Grillo ci faccia un post!


DO UT DES

DAL CORRIERE DI OGGI
Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio Longines impacchettato per tutti i deputati l’ultimo Natale. Càpita a volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il Cavaliere festeggia in coincidenza con l’apertura delle scuole, hanno deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei libri scolastici.

Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora cimentato.
Cosa rappresentino i libri scolastici è presto detto: con 400 milioni di euro l’anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa dell’intero mercato del libro. Ma, ciò che più conta, sono la boccata di ossigeno che una volta l’anno permette alle piccole librerie sparse per la provincia italiana, dove si vende il 28% scarso di tutti i volumi, di tirare il fiato e non abbassare le saracinesche vinte dalla sciatta indifferenza di un paese che legge poco come il nostro. Tanto per capirci: in molti casi, nelle cittadine del Nord come del Mezzogiorno, l’incasso per i testi adottati dalle elementari alle medie superiori può superare il 60% degli introiti annuali.

Il costo di questi libri imposti agli studenti, del resto, è spesso elevato se non, in certi casi, stratosferico. Basti dire che la «dote» di un ragazzino di prima media può costare oltre 300 euro, quella di un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500. Un peso che in questi anni di vacche magre può essere, per molte famiglie, esorbitante. Al punto di incidere, nei casi più gravosi, perfino sulla scelta di molti studenti di abbandonare la scuola. Per non dire delle code interminabili che ogni genitore si deve sobbarcare ogni anno per rastrellare tutto il bagaglio editoriale necessario ai figli.

Va da sé che ogni iniziativa per alleviare questa soma sulle spalle delle famiglie, magari tenendo conto anche delle esigenze delle piccole librerie locali che sono un patrimonio preziosissimo (si pensi alla Calabria, alla Basilicata o al Molise dove sono meno di una ogni 100 mila abitanti) è la benvenuta. E così è andata, infatti, con l’iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino.

Con l’optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l’impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok.

Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare l’operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d’appalto. Macché.
Avranno sentito gli editori? No, tranne uno: indovinate quale. Avranno consultato i librai? Neppure: «Manco una telefonata», spiega furente Rodrigo Diaz, presidente dell’Ali, l’Associazione librai italiani, «abbiamo saputo tutto a cose fatte e tutti i telegrammi mandati alla Moratti o a Letta non hanno avuto risposta. E’ stata una cosa sporca». Avranno sondato il mercato per vedere chi è il più forte nel commercio di libri on-line? «Assolutamente no», risponde Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs, gruppo Longanesi, «il nostro è il sito di questo tipo più visitato d’Italia, a giugno abbiamo avuto 991 mila contatti e nel 2004 abbiamo fatturato 13,2 milioni di euro. Ma non abbiamo avuto dal ministero o dalle poste neppure una telefonata. Neppure una. Abbiamo saputo tutto a cose fatte».
Ma allora, come è stato scelto il fornitore di tutto quel bendidio di libri? E’ quello che chiede in una interrogazione, tra gli altri, il senatore Stefano Passigli. Il quale, oltre ad accusare la Moratti poiché «il suddetto servizio postula che Poste Italiane abbiano ottenuto dal ministero la lista delle adozioni dei testi con largo anticipo su tutte le librerie», ha anche presentato un esposto ad Antonio Catricalà, l’ex segretario generale di Palazzo Chigi nominato presidente dell’Autorità per la concorrenza e il mercato. Il fortunato fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5 milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Che le Poste Italiane vogliano bene al capo del governo non è un mistero. Prima di questo piacerino, per dire, avevano già fatto un accordo per mettere a disposizione di Mediolanum, la banca del premier, i loro 14 mila sportelli col risultato di trasformare una banca virtuale, quale era fino ad allora quella presieduta da Ennio Doris, nell’istituto di credito con la maggiore copertura territoriale. Non bastasse, Massimo Sarmi, l’amministratore delegato etichettato come vicino ad An e in particolare a Gianfranco Fini, era arrivato al punto di invitare a Roma il capo del governo, poco prima di Natale, all’inaugurazione del più bello e avveniristico ufficio postale d’Italia. Un gioiello che ruotava intorno al Sistema Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa. Ma che meraviglia di acronimo: S.i.l.v.i.o.!

claudia pani 28.07.05 14:52| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Claudia!

Non solo, ho amici (lo avevo detto anche a lui ma continua a ignorarmi...) che conoscono l'argomento da tempo e sanno bene cosa c'è dietro.

Roberto Giuliani 28.07.05 14:50| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Maria Adele e auguri!
In gamba!

claudia parmeggiani 28.07.05 14:48| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Umberto Mas il 28.07.05 14:03

------------------------------------------------
Anch'io mi sono iscritta a Meetup, ma posto solamente qui....meetup lo "conservo" per eventuali incontri tra bloggers...potresti farlo anche tu!
Rita

P.S.: anch'io ho notato che Elisabetta è sparita..mi dispiace...aveva ragione lei...così ci stiamo frammentando!

Rita Porrega 28.07.05 14:48| 
 |
Rispondi al commento

Claudia etc

un saluto, vado.
A più tardi.

Maria Adele Del Vecchio 28.07.05 14:47| 
 |
Rispondi al commento

Sembra che gli amici del blog abbiano scoperto oggi come funzionano le banche!!! Guardate che è sempre stato così, raccolgono i soldi dai risparmiatori per prestarli alle aziende (semplificando). Ci mancherebbe che non ci fossero!! Certo nei casi Parmalat e tango bond non avrebbero dovuto proporre l'acquisto delle obbligazioni, ma c'è un metodo molto semplice per non farsi fregare dai consulenti delle banche. Si compra il Sole 24 ore, milano finanza, il financial times, the economist o qualsiasi altro serio giornale economico o si raccolgono informazioni in rete e allo sportello si dice: " Ho 10.000 euro da investire voglio comprare questo titolo." Stop. A proposito: non esistono titoli con rating buono che rendono il 7%, anche sul blog girano le bufale!!!

Fabrizio Balda 28.07.05 14:47| 
 |
Rispondi al commento

Roberto

Vedo che ti stai buttando sulle banche......per via del Signor Aggio?

claudia parmeggiani 28.07.05 14:46| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Riccardo Simiele il 28.07.05 14:36

Si fa quel che si può tendendo a ciò che si vuole (Errico Malatesta)
:))
Ciao

Roberto Giuliani 28.07.05 14:44| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: giuseppe macchia il 28.07.05 13:58

_________________________________________________Che film ha visto?Lo voglio vedere anch'io..così
mi faccio due risate!!!!
E questo sarebbe (anzi, purtroppo "E'") il nostro presidente del consiglio?(...rigorosamente "minuscolo")?
Rita

Rita Porrega 28.07.05 14:44| 
 |
Rispondi al commento

Un altro dei problemi delle banche che non c'è una reale concorrenza da parte delle banche straniere!Le Famose privatizzazioni all'italiana!
Oligopoli privati!Fazio al telefono che dice questi olandesi credevano di venire qui come se fossero al supermercato!Ma magari!Almeno il potere non è nelle mani di questi quattro mangiapane a tradimento!Ci vuole vera concorrenza!
Possibile che l'italia è l'unico paese dove la regola "domanda-offerta" funziona al contrario?

oliverio rinaldo 28.07.05 14:42| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Riccardo Simiele il 28.07.05 14:36

Come direbbe Rosalia Porcaro, una delle mie comiche preferite:

"il problema non a mezzoggiorno, il problema è a cena, ca nun ce sta nient a magnà!"

Maria Adele Del Vecchio 28.07.05 14:41| 
 |
Rispondi al commento

http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_tecnologia/fallaggogle/fallaggogle/fallaggogle.html

Opppps, peccato che google non sia italiana, senno' che bel blog!!!

Luigi Carloni 28.07.05 14:39| 
 |
Rispondi al commento

Beh, vorrei ben vedere..basta cloni! :-D
Un saluto a Max, che anche lui non è del coro..
***

Umberto Mas 28.07.05 14:37| 
 |
Rispondi al commento


Per Luigi Carloni:

Guarda, con me sfondi una porta aperta.
Io sono la prima a ridicolizzare tali
estremismi.
L'ultra liberismo massone o l'ultra
nazionalismo statalista sono entrambi
modelli di società fallimentari.
Queste due correnti di pensiero sono
state esse stesse falsificate dai fatti
(il crollo della borsa del '29 per l'ideale
Massonico, e il fallimento del governo
Peronista in Argentina per l'ideale cattolico).

Il liberismo Massonico porta necessariamente
ad una catastrofe rimediabile solamente con
uno stato in stile Orwell'1984 (quale quella
odierna).
La destra cattolica (o nazional socialismo
come lo si chiamava in tempi non sospetti)
finisce sempre per generare mostruosità
come Hitler.

L'equilibrio sta nel mezzo, come al solito.
Lo stato deve regolamentare qualcosa, ma
non tutto. L'idea Massona di banche Mondiali
e organismi transnazionali è tanto sbagliata
quanto le monarchie appoggiate dai preti
dei secoli passati.
La vera strada è l'equilibrio, e l'equilibrio
si ha solamente attraverso una libertà dinamica,
dettata dalla costante e diretta partecipazione
dei cittadini.

Non a caso i giovani di oggi stanno gettando
le basi per la Democrazia Diretta, l'unica
evoluzione possibile per fuggire da tutto questo:

http://www.internetcrazia.com

Danila Fava 28.07.05 14:37| 
 |
Rispondi al commento

Bravo Roberto Giuliani!

Ciò che vorrei fosse chiaro, è il metodo informativo! Basterebbe mettere dei link, come hai appena fatto tu, anche 2-3 volte al giorno. Invece si assiste, da mesi ormai, ad un bombardamento sterilmente propagandistico, che più di far ragionare le persone, cerca solo di inculcare, in maniera assolutamente unilaterale, le idee altrui, anche se potenzialmente giuste. Negare l'ammirazione per la costanza di certe 'missioni' e per l'intelligenza altrui, sarebbe oltremodo ridicolo. Ma la prima regola dovrebbe essere la partecipazione e la condivisione delle proprie conoscenze, e non la ricerca di un fanatismo e un proselitismo da 'illuminati'. Questo è il modo in cui, secondo me, dovrebbe essere intesa la rete. Ed evidentemente non sono il solo a pensarla in questo modo, altrimenti internet sarebbe già morto da un pezzo.

Grazie e buona giornata

p.s. Tanto le mie parole andranno al vento... mi illudo ancora di poter cambiare delle mentalità già forgiate. Un piccolo consiglio: ricordiamoci di quando eravamo bambini. Il bambino, che è sepolto da qualche parte dentro di noi, dovrebbe essere la nostra guida perenne. Chi vuol capire capisca. Scusate se non parlo di Fiat (Lux).... onestamente ne ho le palle piene, è da quando sono nato che si parla di Fiat, di mezzogiorno, di sindacati, di partiti... e stiamo sempre da capo a dodici.

Riccardo Simiele 28.07.05 14:36| 
 |
Rispondi al commento

Da un lato non ho il problema di dove investire o tenere il denaro, ma dall' altra ragazzi miei l' esercito dei conti in rosso finanzia mica poco le banche! Ogni tre mesi potrei permettermi una vacanza di una settimana in Tunisia! E invece ci mando il mio direttore di banca!

claudia parmeggiani 28.07.05 14:35| 
 |
Rispondi al commento

PANETTA
(speriamo che ci sei ancora !!)
..Mi pare che la seguente sia parte di un tuo post che non trovo:
"L'inflazione e' una tassa nascosta, ed e' una vera manna per il governo. Tutti i governi sono pieni di debiti, e con l'inflazione i debiti diminuiscono..."
Non vedo traccia in questo ragionamento dei bond statali; non vengono emessi proprio per coprire oltre che la spesa dello stato (i debiti) e l'inflazione di cui parli? E se i debiti aumemtano i tassi non aumentano? Non vedo la manna di cui parli. Il resto del ragionamento e' assolutamante chiaro, complimenti.

Luigi Carloni 28.07.05 14:29| 
 |
Rispondi al commento

Questo è un articolo o uno spot pubblicitario????

Postato da: Luca Gianantoni il 28.07.05 12:21

_________________________________________________

Nessuna delle due...è finanza "creativa"....moooolto creativa!!!
Rita

Rita Porrega 28.07.05 14:28| 
 |
Rispondi al commento

La circolazione monetaria non è costituita solo dalle monete coniate e banconote stampate, ma la parte di gran lunga più consistente è completamente immateriale:

se tu hai un conto in BPL ed io pure e ti voglio dare 1000 euro, non ho bisogno di banconote... ti faccio un accredito dal mio conto al tuo, la banca modifica due numeri, quelli dei due conti, ma non muove banconote, e quindi non serve
che qualcune le abbia stampate.

Alla banca centrale, per aumentare la massa monetaria, non occorre stampare banconote (o almeno solo in piccola parte, ma indipendente da quelle che sono le necessità finanziarie).... gli basta una comunicazione alle banche che varia il loro tasso di copertura.

Come funziona una banca ???? e perchè è una associazione a delinquere perfettamente legale ????

vediamo:
una banca prende soldi dai depositanti che aprono conti, libretti di risparmio, ecc... ne trattiene una certa percentuale che gli serve per le sue normali operazioni, ed investe (presta il rimanente).

La percentuale di quanto non investe, o meglio la liquidità più quanto investe in titoli di stato (che sono assimilati a carta moneta) rappresenta il tasso di copertura. Oggi è attorno al 5%.

Questo significa che per ogni 1000 euro che i depositanti hanno portato alla banca, 50 sono sotto forma di banconote e titoli del tesoro, e 950 vengono investiti, dati in prestito, usati per finanziamenti, ecc....
alla banca centrale, quindi, è sufficiente alzare tale tasso per togliere dalla circolazione denaro, oppure diminuirlo per aumentarla.

E' come, quindi, raccogliere banconote e bruciarle, nel primo caso, oppure stamparle nel secondo.

Ma vediamo perchè dico che le banche sono associazioni a delinquere.

Io porto 1000 euro ed apro un conto..... loro mi pagheranno, dopo un anno 10 euro di interesse.
Ma dove finiscono quei 1000 euro?
50 al fondo liquidità per le operazioni di sportello e 950 al fondo investimenti.
ora un altro cliente va a quella banca a chiedere un finanziamento di 1000 euro.
Se glielo danno, gli aprono un conto, prendono 1000 euro dal fondo investimento e glielo versano sul conto... ma nel momento in cui lo mettono sul conto, 50 finiscono nel fondo liquidità e 950 tornano al fondo investimenti.

Così i miei 1000 euro potranno generare 19 volte 1000 euro di investimenti, che al tasso dell'8-10% daranno un ritorno alla banca di 100 euro per ogni finanziamento ovvero 1900 euro all'anno.

E poi piagnucolano per farsi rimborsare
le spese...
Quindi i miei 1000 euro depositati costano alla banca 10 euro all'anno ma generano un ritorno di 1900!!!!! Ed è perfettamente legale!!

Quei 1900 ovviamente li pagherò io, quando acquisterò le merci o i servizi dei 19 che si sono fatti finanziare, in quanto, ovviamente, gli interessi sul capitale rappresenteranno un costo per loro, da scaricare sul prodotto finito.

Carino no ????

Roberto Giuliani 28.07.05 14:24| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe ti seguo ormai da anni e ho assistito a molti tuoi spettacoli compreso l'ultimo a Pavia, ma devo purtroppo dissentire da te sulla vicenda FIAT.
Il "mercato" delle banche è "vendere" il denaro a tutti... società, privati ed il guadagno è all'interno degli interessi, spese di commissioni, ecc. Sulla FIAT le banche offrono un prestito che come dice la parola dovrà essere restituito, in caso contrario le banche entraranno di prepotenza nel capitale sociale della società. Per tutelare i risparmiatori le banche, dovrebbero consigliare investimenti giusti, ci sono Bond di nazioni con Rating molto alti che rendono anche il 7% in un anno, ma ahli sportelli questo non lo dicono...consigliano solo obbligazioni della banca stessa (i soldi restano lì...li gestiscono loro) o fondi d'investimento di cui ieri 27-07-05 sul quotidiano "Repubblica" vi era un resoconto sui rendimenti raccappricciante. Per concludere bene se le banche danno soldi ale società, male per i risparmiatori quando vengono consigliati da personale poco competente.
Cordialmente,
Alessio Negri

ALESSIO NEGRI 28.07.05 14:24| 
 |
Rispondi al commento

IO VOGLIO BEPPE GRILLO GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA AL POSTO DI QUEL BACIAPILE DI FAZIO!!

VIA I MAFIOSI E CORROTTI SI HAI COMICI ONESTI!!!


COMUNQUE FAZIO MI HA FATTO PROPRIO RIDERE HE...!!

GRILLO HAI TROVATO UN CONCORRENTE!!

CIAO


SANDRO GOZZI 28.07.05 14:23| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Umberto Mas il 28.07.05 14:16

---------------------------------------------------

Non sono...Non sono.

Max

Un caro saluto agli amici ed amiche

Passo e chiudo per oggi.

Max Stirner 28.07.05 14:21| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Umberto Mas il 28.07.05 14:16

parlavo di loro, io sto qua, mica parli col mio clone...

Maria Adele Del Vecchio 28.07.05 14:20| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Maria Adele Del Vecchio il 28.07.05 14:11
------------------------------------------------

Ecco, vedi? Siete su meet-up, va bene. Mi dispiace molto non poter discutere conversare o anche solo c'zzeggiare con voi, ma per ora non posso.
The whole thing is fading out, you see..

ps: credo che anche Max non sia del coro..se lo fosse sarei sorpreso.
***

Umberto Mas 28.07.05 14:16| 
 |
Rispondi al commento

Scusa vado a ripassare...
Era cosi' semplice non ci avevo pensato!!
Lo Ying e lo Yiang!!!
La storia a 2 dimensioni!!!

Luigi Carloni 28.07.05 14:16| 
 |
Rispondi al commento

ALL'INSAPUTA DEL POPOLO SOVRANO
(HOMMAGE TU PASCUCCI)

http://digilander.libero.it/afimo/all_insaputa_del_popolo_sovrano.htm

Roberto Giuliani 28.07.05 14:16| 
 |
Rispondi al commento

@ BRUNO PANETTA


Le banche devono gestire i soldi dei risparmiatori. Perche' non succede?
Facciamo un giochetto: io prendo 1000 Euro da sotto il materasso e li deposito in banca. Che succede? La banca mi apre un conto, e i soldi sono ancora miei. Posso usarli pagando con bancomat o con assegno. Pero' nel frattempo la banca ha preso 800 Euro dai miei 1000 e li ha prestati a un altro suo cliente. Il cliente li prende e li deposita in un'altra banca (o magari nella stessa) dove lo stesso giochetto si ripete.
Cosi' i miei 1000 Euro sono diventati

1000 + 800 + 640 + 512 + .... = 5000 Euro

Il miracolo della moltiplicazione dei soldi. Questo dando per scontato che le banche si tengano il 20% di riserve sui conti correnti.
Ovviamente c'e' un rischio in questo... Se piu' del 20% dei clienti andasse a reclamare i suoi risparmi, la banca andrebbe a zampe all'aria. Si chiuderebbero i portoni e la gente sarebbe fuori a far rumore con le pentole, come succedeva in Argentina...
Perche' non succede? Perche' c'e' un'istituzione chiamata la banca centrale che garantisce tutti i depositi delle banche. Le banche hanno bisogno di liquidi? Zac, ecco che la banca centrale gli stampa altro denaro.
Questo ha una bella conseguenza: Inflazione.
L'inflazione e' una tassa nascosta, ed e' una vera manna per il governo. Tutti i governi sono pieni di debiti, e con l'inflazione i debiti diminuiscono (insieme ai nostri risparmi). L'inflazione spinge i risparmiatori in piu' alte aliquote fiscali anche se il potere d'acquisto dei loro risparmi e' rimasto invariato: piu' tasse per il governo. Ecc.
Le banche centrali ufficialmente sono state create per stabilizzare la moneta. In realta' da quando sono state introdotte l'inflazione e' di gran lunga peggiorata in tutti i paesi del mondo (vedi i dati pubblicati in "The Cash Nexus: Money and Politics in Modern History, 1700-2000" di Niall Ferguson).
C'e' una sola soluzione: abolire le banche centrali - e magari tornare al gold standard o comunque a qualche forma di denaro difficilmente inflazionabile.

------------------------------------------

interessante ma devi spiegarmi il passaggio della moltiplicazione dei soldi.....non ci arrivo, grazie

Alberto Prandini 28.07.05 14:15| 
 |
Rispondi al commento

A proposito di fiat....vi ricordate quelle pubblicità dove i giapponesi ringraziano,i francesi,i tedeschi.....autarchia insomma.
comprate italiano!le uniche auto della polizia ad essere italiane sono quelle della stradale.....Dei bolidi!nemmeno la polizia locale ha più le fiat....perchè dovremmo comprarle noi!
(io vado in giro in bici!)perchè di auto in famiglia ne abbiamo una che basta e avanza!

oliverio rinaldo 28.07.05 14:14| 
 |
Rispondi al commento

Max Costi
perche' non lo chiedi direttamente alla FIAT?
Vediamo che rispondono.

Luigi Carloni 28.07.05 14:13| 
 |
Rispondi al commento


Per Luigi Carloni:

Che cosa non ti è chiaro?
In europa le due forze ideologiche in campo
sono sempre state da una parte la Chiesa (che
supportava le monarchie e gli stati
nazionalistici) e la Massoneria (che si opponeva
agli assolutismi e predicava il liberismo
economico).
Forse è il caso che ti ripassi la storia
della rivoluzione francese?

Danila Fava 28.07.05 14:13| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Umberto Mas il 28.07.05 14:03

sì, ed anche riccardo e altri, credo siano finiti lì...

Maria Adele Del Vecchio 28.07.05 14:11| 
 |
Rispondi al commento

Sul forum di www.internetcrazia.com sulla fiat oggi è saltato fuori questo:


Alcool: un sostituto ecologico alla benzina.

di Roy Virgilio - progettomeg.it


[...]
Ma se tale tecnologia è valida, possibile che nessuno abbia già pensato di svilupparla a livello industriale?
Certamente. Sia all’estero che… in Italia! La nostra industria, sotto il nome di Magneti Marelli vende un motore chiamato Flex Fuel che può funzionare totalmente ad alcool, a benzina o con qualsiasi miscela di questi due carburanti! Mai sentito parlarne? Vi dirò di più. Tale motore viene montato su varie marche di automobili tra cui la FIAT. Ma non in Italia. Motore italiano, auto italiana, venduti in Brasile o in Svezia (date un occhio al sito Fiat ufficiale brasiliano: http://www.fiat.com.br e cliccate su “novo Palio”).
E noi? Ho pensato che nel Bel Paese ci fossero problemi di leggi ma dopo una ricerca un po’ difficoltosa, scopro che, a seguito di direttive europee, è stato emanato un regolamento, il 96 del 20 febbraio 2004, che addirittura reca agevolazioni fiscali per il bioetanolo di origine agricola (triennio 2003-2005). Per cui, oltre a non essere vietato, è addirittura incentivato! Ma allora perché non se ne fa uso e nessuno ne sa niente?
[...]

Incredibilissimo!!!!

Max Costi 28.07.05 14:10| 
 |
Rispondi al commento

> E non è quello che vuoi anche tu, con le tue farneticazioni ultra-liberiste?

Veramente mi sarebbe sufficiente vederti aprire un libro...

Yang Chenping 28.07.05 14:09| 
 |
Rispondi al commento

Beppe PRESENTATI.

Beppe, bastano 5000 firme per presentarsi alle primarie. Attraverso il sito le troveremmo in 5 ore.

Non senti che dietro te, dietro questo sito, c'è molto più che un pubblico e un partito messi assieme?

Tranquillo, stiamo dietro ma non per mettertelo dietro...

Quindi devi presentarti alle PRIMARIE. Male che va quelli della sinistra finta, tremano per qualche giorno, male che va ne guadagni in immagine (i TG non potranno ignorare la notizia e negarti le interviste), male che va diventi presidente del consiglio e si fa una festa che neanche per i mondiali del 82!

Ieri in spiaggia, due persone parlavano di Grillo alle primarie! Uno diceva: Per avere Beppe Grillo Presidente del Consiglio, darei 5 anni di vita.

MA ti rendi conto caro Beppe.

Edddaiiii!!!!

Giuseppe Volta 28.07.05 14:06| 
 |
Rispondi al commento

>Non mi sembra una notizia il fatto che
>la banca mondiale sia stata fondata
>dai massoni. D'altronde sono la forza
>che da secoli spinge per l'eliminazione
>delle sovranità nazionali.

Sul blog relativo a Wiki "la forza" era la Chiesa, qui la Massoneria. A quando il lupo cattivo? O forse Chiesa e Massoneria sono la stessa cosa? Robba da ridere!!!!

Luigi Carloni 28.07.05 14:04| 
 |
Rispondi al commento

Maria: te l'ho detto, meet-up mi rompe. Mi rompe come idea, come principio, e io sono molto testardo.
Aggiungi che mi dà l'idea di chiacchiere da salotto, e per questo io le faccio su un forum vero o per email o in altri modi.
E credo che stia distraendo i bloggers..me l'hai detto tu, me l'ha detto in parte Elisabetta.. e se venisse fuori che da giorni diserta il blog per meet-up non ne sarei così sorpreso.

Umberto Mas 28.07.05 14:03| 
 |
Rispondi al commento

Ragazzi, ma cosa dite! Siamo tutti ricchi, ma non vogliamo ammetterlo! Ed ecco che ancora una volta il nano di Arcore ci spiega tutto:

«L’Italia è il primo Paese in Europa per numero pro-capite di cellulari, automobili, televisori, frigoriferi, lavatrici», ha ricordato Berlusconi. «Gli italiani vivono con standard di vita di altissima qualità: non c’è più una signora che non abbia aumentato le spese nei cosmetici rispetto a qualche anno fa. Per questo le famiglie che hanno un reddito fisso arrivano con difficoltà a vivere la quarta settimana del mese. Sicuramente sarò bollato per queste parole, ma io vedo l’Italia che c’è».
«Forse lavoriamo meno di quello che dovremmo. Il livello di vita medio degli italiani è superiore a quello degli Usa, ma da noi lavorano meno di quattro persone su dieci. Fare vacanze per un certo periodo di tempo è diventato una cosa obbligatoria».

giuseppe macchia 28.07.05 13:58| 
 |
Rispondi al commento


Per Yang Chenping:

Vuoi riferirti a "e pluribus unum", il
motto della massoneria?

Non mi sembra una notizia il fatto che
la banca mondiale sia stata fondata
dai massoni. D'altronde sono la forza
che da secoli spinge per l'eliminazione
delle sovranità nazionali. E non è quello
che vuoi anche tu, con le tue farneticazioni
ultra-liberiste?

Danila Fava 28.07.05 13:58| 
 |
Rispondi al commento

Humbert H.

Rispondevo al blogger che ha ironicamente scritto W l'Italia.
Humb, credo manchi solo tu su meetup, io mi sono iscritta... a Roma e a Napoli (ma sì, esageriamo...)

Maria Adele Del Vecchio 28.07.05 13:56| 
 |
Rispondi al commento

Sempre pronti a lamentarsi delle FIAT, e la carrozzeria e l'impianto elettrico e chissà quale altra cosa, ma non le abbiamo mai comprate!
Ancora una volta l'Italia non si smentisce sulla sua mentalità discutibile.....

Postato da: Marco De Domenico il 27.07.05 20:02
_________________________________________________

Io guido una panda dell'86. Panda 750. Ha 80 mila km e cade a pezzi. LO faceva già 10 anni fa, ma sempre meno delle altre fiat più moderne. Un mio amico s'era appoggiato con la mano al cofano di una punto e s'è bollata. Uno che conosco ha comprato una 146 5 ammi fa ed è stato una decina di volte dal meccanico (tra l'altro: una riparazione costa un occhio e l'auto, che 5 anni fa pagavi sui 30 milioni, vale dai 2 ai 3 mila euro).
Le fiat funzionano male ed è un fatto. Prima skoda e seat le facevano concorrenza, ma poi hanno scelto partner più furbi e ora la qualità è migliore.

Maria:
quale re? :-D
***

Umberto Mas 28.07.05 13:51| 
 |
Rispondi al commento

Per chi ha voglia di approfondire i meccanismi del capitalismo italiano può leggere questo bell'articolo di Gianantonio Stella.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml

m. zanichelli 28.07.05 13:45| 
 |
Rispondi al commento

voce di uno che grida nel deserto

Si, ciò che fa la fortuna o la rovina di una azienda non è il prodotto che essa commercializza, ma l'idea che di questo prodotto ne ha il cliente.
Ecco la necessità di vendere attraverso la pubblicità.
Detto ciò, ritengo che la finanza, o meglio il sistema finanziario, sia ciò che di + ingiusto l'uomo abbia pensato.

Ecco xchè non sono mai riuscito, nonostante qualche risparmio in conto l'avessi anch'io, ad investire in azioni: ovvero il guadagno attraverso la speculazione.

Se manca qualcosa (per carità,senza voler offendere e tantomeno condannare nessuno), è la coscienza etica dell'uso del denaro.

Tutto si può migliorare, con onestà ed umiltà. Ed è anche vero che talvolta le migliori intenzioni si trasformano in ingiustizie.

Qualche tempo fa è stato il caso di Nestlè, ma in Brasile (ho a casa una lettera di un missionario in Brasile che vi assicuro non dice nulla di buono nemmeno proprio della FIAT) come in altri luoghi del mondo (vedi il post di Beppe Grillo su Firestone - Bridgestone e Ferrari, ergo FIAT) si verificano situazioni che coinvolgono TUTTI direttamente ed indirettamente.

Siamo di fronte ad una situazione tipo domino, il benessere dell'uomo (della società) viene dopo l'interesse.
Persone intellettualmente oneste vengono assassinate, la nostra coscienza viene uccisa.
Si, perchè i valori espressi da Ghandi, Martin Luther King, i fratelli John F. e Robert F. Kennedy, sono in parte, o meglio, da grande parte di noi, stati dimenticati.
Non siamo a chiedere cosa debba fare il paese x noi, ma NOI PER IL PAESE.

Impegnamo il nostro denaro per opere di giustizia, in associazioni (ce ne sono una miriade, sicuramente anche vicino a casa nostra) che promuovono progetti validi e concreti, non hanno molta pubblicità ma sono grandi nelle motivazioni e nell'impegno.
Oltre a banca etica, che finanzia i piccoli agricoltori di varie parti del mondo, grandi progetti anche di Legambiente, per esempio nel recupero umano ed ambientale del disastro di Cernobyl).

No, sotto il mattone proprio no.

Se abbiamo del denaro in + (magari ci è costato un sacrificio risparmiarlo), meglio investirlo in opere di giustizia che in un mero rapporto massimo guadagno-minimo sforzo (salvo le inc***te che si rischiano).
Forse troveremo qualche euro in meno in tasca nostra, ma veramente potremo dire di aver fatto un passo (piccolo) verso un mondo migliore.
Questo vale x me, molto + di qualsiasi dividendo!

Ciao Beppe,
dacci l'esempio!

Ezio Colombo 28.07.05 13:44| 
 |
Rispondi al commento

Sempre pronti a lamentarsi delle FIAT, e la carrozzeria e l'impianto elettrico e chissà quale altra cosa, ma non le abbiamo mai comprate!
Ancora una volta l'Italia non si smentisce sulla sua mentalità discutibile.....

Postato da: Marco De Domenico il 27.07.05 20:02
_________________________________________________

Io una Fiat 600 l'ho comprata...mi serviva una macchina e non potevo (nè volevo!!!) spendere molto, ma ti assicuro che penso sarà anche l'ultima...visto che per lo stesso prezzo ci sono in giro auto straniere che ti danno di più,
moooolto di più..perciò, appena posso, la cambio!!!
Rita

Rita Porrega 28.07.05 13:43| 
 |
Rispondi al commento

x Ivan Verdi

Mi dispiace se ti ho dato l'impressione di avercela con te, in realtà lo sfogo vale anche per me. Solo che non riesco a rassegnarmi, penso che qualcosa si può fare, almeno per avere il conforto di averlo fatto. Forse non servirà a nulla, ma non credo che le persone che si incontrano su questo blog siano senza fantasia o intelligenza e non credo nemmeno che a Grillo piaccia perdere il suo tempo....Non ho proposte concrete, ma magari mettendoci tutti al lavoro (con il cervello), qualcosa salterà fuori. Se invece siamo già convinti di essere ininfluenti...allora....parliamo parliamo parliamo

Tiziana Furlan 28.07.05 13:38| 
 |
Rispondi al commento

W il Re!
il Re è morto!

Maria Adele Del Vecchio 28.07.05 13:37| 
 |
Rispondi al commento

Lo Stato italiano è come quello cinese, fine a se stesso. Il nostro stato se ne infischia del cittadino e promulga leggi appositamente per creare l'ingiustizia, leggi prive di senso e di giudizio come l'azienda FIAT.
La cosa migliore che dovrebbero fare i "risparmiatori" FIAT è quella di vendere le azioni, almeno per pagarsi la marca da bollo quando salterà fuori la bancarotta fraudolenta.
Di Mafia non c'è solo quella siciliana, ce ne sono di peggiori i cui capi vanno in televisione a sorridere e dire che tutto va bene, anzi non potrebbe andare meglio, siamo più ricchi, più avanzati nella ricerca, ecc. ecc.
Se andiamo avanti così finiremo come nel 1789 in Francia, leggetevi quello che è successo prima e durante la Rivoluzione, troverete spaventose analogie.

Fratelli d'Italia, l'Italia è in bancarotta,
W L'ITALIA

De Bortoli Daniele 28.07.05 13:33| 
 |
Rispondi al commento

Il tracollo della fiat, che lo stato intervenga o meno, nonha solo a che fare con le cattive gestioni del denaro degli azionisti, con la qualità di un prodotto che non regge il mercato internazionale, anche perchè direi che quello nazionale è esausto, abbiamo fiat ovunque... tutto questo è parte del crollo di un sistema, quello capitalconsumistico, dell'agonia di un sistema. Negli altri paesi occidentali ci sono pari problemi... non penso si possa dire che gli stati uniti abbiano tutti i loro colossi in attivo, ma probabilmente non lo si può dire per nessun paese. E' vero che la crisi nasce da lontano, ma è vero che la crisi è globale e tocca diversi settori della società, quello economico-lavorativo è il più lampante, ma il problema di base è probabilmente culturale, nei termini in cui, piuttosto che cercare di salvare un'azienda momentaneamente - tra l'altro sappiamo tutti come fare con la fiat, ci mettiamo sopra il simbolo della ferrari e via...(ahahah) - al fine di non far perdere lavoro ai suoi dipendenti e a quelli delle aziende ad essa collegate, si dovrebbero elaborare nuovi sistemi di organizzazione della sopravvivenza delle popolazioni, quindi rinnovare una prospettia, ancora, appunto culturale, che tutti vediamo fare acqua e non reggere. potremmo forse anche iniziare a ridiscutere i presupposti che, non andando troppo lontano, dall'illuminismo ad oggi, fanno al società quello che oggi è. Probabilmente il processo è già avviato, siamo noi che ancora non ce ne rendiamo conto.
ai posteri l'ardua...?

Maria Adele Del Vecchio 28.07.05 13:28| 
 |
Rispondi al commento

ma com'è che proprio oggi Repubblica http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/economia/fiat4/semestrale/semestrale.html dice il contrario?

?
ma si saprà mai una verità assoluta?

Giampiero

Giampiero Neri 28.07.05 13:25| 
 |
Rispondi al commento

x Tiziana Furlan

forse mi sbaglio, ma il tuo "contro" sfogo me lo sono sentito io!!

Devo dire che, pur sforzandomi di essere un tipo molto concreto, il "vestito" che ci hanno ricamato addosso non è facile da dismettere!!

Secondo me più che parlarsi addosso e sfogarsi non c'è molto altro da fare. Io faccio sacrifici e azioni quotidiane nella mia "piccola" realtà. Ma i risultati sono tutt'altro che lusinghieri. Qualcosa in più potrebbe farla chi occupa le sedi istituzionali. Ma anche qui, è evidente, lo sfascio è innegabile.

Vorrei sbagliarmi ma presto anche lo sfogo ci verrà impedito. Non saremo più liberi di piangerci addosso.

Aricià a tutti

ivan verdi 28.07.05 13:23| 
 |
Rispondi al commento

Le banche, sotto la direzione dei politici, tappano i buchi di un'imbarcazione (l'Economia italiana) che a malapena si mantiene a galla. Che lo si voglia o no, aperte le porte del mercato finalmente liberato verso Oriente, ci si è accorti che produrre in Italia ha dei costi elevati : "bella scoperta" avranno esclamato alcuni! Del resto il dormire sugli allori, l'attaccamento smisurato alla "mammella dello Stato" non potevano che portare a questa banalità. Anche il sottoscritto, dall'Estero non può che registrare una crescente sfiducia - non sempre giustificata - nel made in Italy, e questo dev'essere uno stimolo per apprendere cosa sia l'umiltà, quella buona. Lungi dall'assumere toni polemici, vorrei suggerire a chi diceva di aver visto poche Fiat a Barcellona, di ripassare su Wikipedia la storia della Seat. La crisi (per esempio nel settore calzaturirero inerme di fronte alla concorrenza cinese) viene avvertita pure in una Spagna attivata dai fondi europei, gestiti in maniera esemplare come per altro in Portogallo, ma arrivati ormai agli sgoccioli ... Nel Belpaese il controllo della Cosa Pubblica - anche perché sotto una maggiore pressione atlantica - ha funzionato in maniera assai diversa. Il bipolarismo non è solo una differenza di posizioni ideologiche (ogni giorno piú piccola!), né è nato col maggioritario, bensí si è consolidato grazie alla ghiotta spartizione avvenuta dopo il '93. Per evitare la bufera, ora come ora conviene a tutti - credo - lasciare che gli schieramenti politico-finanziari prendano le decisioni per il mantenimento della stabilità. Passata la tormenta, sarà il momento di intervenire attivamente e civilmente, anche da parte dei movimenti : o impariamo a gestire i flussi di migranti, o il sistema che abbiamo sostenuto sinora collasserà.

Sebastiano Rossi 28.07.05 13:19| 
 |
Rispondi al commento

Caro Grillo e cari amici del Blog,

ho letto, non tutti, i post a proposito di Wiki, non ho ancora avuto modo di farmi un'idea
precisa, ma tutto sommato aprioristicamente non voglio generare alcun pensiero che imprigioni, codifichi, strutturizzi, mi faccia gia' difendere da qualcosa che non mi ha ancora offeso…., se non nel SOLO PENSARE CHE CIO' POSSA ACCADERE IN FUTURO. Non credo che vi sia alcuna autorita' che possa dire, senza alcun dubbio in proposito, che la storia sia quella che abbiamo letto o leggiamo nei libri, nelle enciclopedie, per quanto di tutto rispetto siano gli autori di entrambi. I storici dicono che la storia per essere definita tale deve avere dalla sua diversi anni, lustri, secoli… forse? Perche'? Forse, perche' cosi', si abbia modo di perdere alcune tracce che la definirebbero in maniera diversa a noi posteri? Forse, perche' cosi' si perderebbero sfumature che potrebbero arricchirla o snaturarla nel suo parlare di eventi e di come essi abbiano avuto la loro origine ed abbiano successivamente determinato situazioni, regimi, economie e quant'altro? Faccio un esempio: io vivo a Roma e noi abbiamo nella nostra citta' lo Stato del Vaticano, uno stato a parte. Quando sono in Piazza San Pietro sono nel mio Stato o nel loro Stato, oppure questa piazza e' una sorta di campo neutro? Sinceramente sono ignorante, non lo so! Se fossi nel loro Stato, mi domando perche' ci siano le MIE forze dell'ordine, polizia, carabinieri, servizi segreti (miei costi), a presidiare la piazza in occasione di eventi minori rispetto a quello della morte di un Papa, ad esempio all'Angelus (seppur importanti, per coloro che hanno diritto a praticare il proprio culto), volevo sottolineare la settimanalita' di un evento a fronte di un altro piu'… sporadico e che comunque coinvolge anche la rappresentanza del mio Stato all'interno dell'altro. Se invece Piazza San Pietro fosse parte del loro Stato, allora penso che debba essere presidiata dalle loro forze dell'ordine con i costi a loro carico delle guardie svizzere dei loro servizi segreti, i miei in quel caso debbono solo essere di controllo, quindi, una esigua minoranza. Qualora fosse invece una sorta di campo neutro e' giusto dividersi i costi e gli impieghi delle forze poste in essere, quindi vorrei vedere al pari delle divise attinenti al mio Stato quelle delle guardie svizzere; qui, pero' mi sorge spontanea un'altra domanda: se e' un campo neutro (non credo lo sia), qualora io dovessi commettere un reato ad esempio, un'ingiuria, seguitemi in filosofia vi prego, chi deve intervenire? Saro' portata all'interno del Vaticano affinche' si ascoltino le mie ragioni e mi si contestino le mie azioni, o verro' portata in un commissariato ad espletare tale routine? Si parla sempre dei Patti Lateranensi, sono andata a spulciarmi i libri di scuola ma la frase storica e' che vennero sottoscritti i Patti Lateranensi. In realta' non ho idea di cosa dicano simili patti e cosa da questi possa nascere quali accordi futuri insomma di relazione tra i due Stati. Le tante opere fatte in nome del Giubileo, potevano nascere dall'interpretazione di un cavillo di questi patti, o ne sono stati sottoscritti altri nel tempo? Non credo che Wiki possa rispondermi sulla giuridistizonalita' (si dice cosi'?) di Piazza San Pietro, pero' mi piacerebbe leggervi i Patti Lateranensi, non in sunto, ne' in filosofia ma bensi': Addi'….. in Roma…. Anno Domini…. tra il Sommo Pontefice… etc. Alla fine dei quali vi fosse si', un commento di qualcuno che mi dica come leggerli con il suo occhio di storico, con le sue conoscenze etc. un occhio che potrebbe anche essere velato da una sorta di “deformazione professionale”, da una domanda che lui non si e' mai posto e che noi in tutta semplicita' possiamo porre. I bambini sono quelli che piu' ci aprono gli occhi con i loro PERCHE' PAPA'? PERCHE' MAMMA? Ed e' solo quando cerchiamo di rispondere alla loro domanda IN TUTTA SINCERITA' ci accorgiamo di quante stratificazioni ha subito il nostro pensiero, e di quante cose DIAMO PER SCONTATE, in virtu' anche di routine e condizionamenti, che per i loro occhi, per gli occhi dei bambini, non sono affato naturali, ne' tanto meno vere, ma non per questo abbiamo ragione noi! Anche con loro stiamo facendo la stessa cosa che con Wiki, aprioristicamente li impostiamo su di pensiero che imprigiona, codifica, strutturizza, li fa gia' difendere da qualcosa che non li ha ancora offesi…., se non nel SOLO PENSARE CHE CIO' POSSA ACCADERE IN FUTURO. Questo perche', siamo certi, ed e' vero, di aver contribuito a creare una SOCIETA' di sospetti, di intrighi, di paure, di vessazioni, di buone fedi tradite, di valori non piu' riconosciuti come tali da insegnarci, per a nostra volta insegnare, da educarci, affinche' noi si possa educare, da modellarci, per noi poter modellare i comportamenti rivolti, da e per, i nostri simili, finalizzati ad un arricchimento dell'altro e non al suo sfruttamento (certo e' che se continuano a chiamarci risorse umane sara' difficile essere diversi dal carbone, metallo, zinco, tutti materiali da SFRUTTARSI in quanto risorsa.
L'esatto opposto di quanto espresso in quest'ultimo mio dire, l'esatto speculare deve, vorrei fosse, voglio sia, il mio pensiero nell'accompagnare la nascita di Wiki. Ovvero, il sensibilizzare la COSCIENZA di quanti scriveranno a che quello che diranno sia VERO per la loro esperienza, per i loro studi, e far si' che un perche' spontaneo di qualcun altro venisse accettato, purche', in questo perche', vi sia una richiesta di conoscenza, come quella di un bambino, ed a lasciare lungo la via quanto non sia di arricchimento nella risposta, quali, ad esempio, le polemiche, il sentirsi offesi perche' viene messo in dubbio quello che si e' scritto, alimentare contrasti e quant'altro possa a ragione di un'autority, che ci seguira' in ombra, non in luce, far morire Wiki, prima ancora che essa sia nata, meglio svezzata, in quanto nata, e' nata!. Vi domando una riflessione su questo. Le autority si muovono sempre nell'ombra, non a caso i militari hanno le tute mimetiche, mettono rami d'alberi sui loro elmetti, colorano il loro viso affinche' la luna non rifletta i loro volti ed essi potranno cosi' non essere visti, potranno non essere scoperti, dal LORO NEMICO, NOI! Solo cosi' potranno minare il nostro terreno questo perche' noi vediamo dei rami muoversi, per noi sono rami d'albero non teste, con corpi, con fucili o mitragliatrici, e' la nostra buona fede, non la nostra ingenuita', ad essere strumentalizzata, e' la nostra chiarezza a che un ramo d'albero sia un ramo d'albero e non venga usato diversamente nel suo impiego per la nostra sopravvivenza, che come uno scambio, allora potra' divenire un legno intagliato, un stuzzicadenti, forse un bastone di scopa, ma, mai e poi mai una minaccia alla nostra vita. Voglio chiarezza, se devi invadere il mio territorio per offendermi o per difendermi da un reale nemico fallo, ma non camuffandoti ed anche il nemico non dovra' camuffarsi, altrimenti potremmo alla fine dover constatare che sia i morti da una parte nonche' dall'altra erano in entrambi i casi morti ma per… FUOCO AMICO. Entrambi cioe' a loro insaputa avevano un nemico nell'altro, ma entrambi, sempre a loro insaputa, perche' camuffati, erano giocatori della stessa squadra ed a quel punto la storia vuole che uno si fosse salvato, finalmente grazie a quell'uno, si sarebbe potuto sapere dell'errore commesso e presi cosi' i provvedimenti a che cio' non fosse potuto di nuovo accadere, ma…. sapete cosa e' successo? Penso di si', l'avete sicuramente capito, anche quell'uno e' morto, non ricordo come, credo sia caduto l'elicottero che lo soccorreva… non proprio, forse l'ambulanza che lo stava portando al pronto soccorso ha avuto un incidente, no, no, non mi sembra, ah, si, scusate ora ricordo… e' stato un medicinale che gli era stato somministrato, no, no, non era scaduto! Purtroppo il militare ne era intollerante ma arrivando al pronto soccorso in stato di choch non aveva potuto avvertire i medici di questa sua intolleranza. C'e' una parte di me che vuole informarvi che, ovviamente, questa storia e' un pretesto una metafora per un mio dire, e mi auguro che cosi' l'abbiate presa. E' una storia inventata! C'e' invece un'altra parte di me e mi permetto di ipotizzare anche di qualcuno di voi, che invece ritiene che questa storia possa essere vera. Cosa puo' impedirmi di scriverla su Wiki? In fin dei conti, potrei metterci su una data, due o tre nomi il mio bisnonno infatti, (oppure il nonno di un amico, che e' amico…), soccorso dai barellieri ebbe solo modo di dire, non della sua intolleranza ai farmaci, ma che erano stati colpiti da fuoco amico, l'infermiere del campo era infatti amico…. ed allora…., pero' non se ne seppe nulla… in quanto i mezzi d'informazione all'epoca….. e poi a chi dirlo? L'unica cosa che mi potrebbe impedire di scriverla su Wiki, e' la mia COSCIENZA, non potrei mai offendere l'idea primigenia con cui Wiki nasce, la sua forza nelle diverse e molteplici sfumature che potra' offrire alla conoscenza, all'approfondimento, perche' la VERITA' non ha un solo colore ma bensi' molti, ed anche il solo vederne uno in piu' rispetto all'unico visto fin'ora visto, che sia esso a difesa di una tesi o a suo stravolgimento (dal punto di vista personale) e' comunque espressione di LIBERTA'.

Tempo fa ho letto il libro: tutto quello che sai e' falso 2. Credo che ad ognuno di noi se venisse chiesto di raccontare la storia di Cristoforo Colombo, saprebbe sicuramente imbastire qualcosa. Piu' o meno tutti diremmo, delle Caravelle, della Regina di Spagna etc. ora da questo libro che ho ho potuto apprendere che esistono dei diari di Cristoforo Colombo ed in questi diari c'e' scritto, riporto testualmente dal libro citato il cui autore di questo capitolo e' Howard Zinn ed il titolo e' I crimini di Cristoforo Colombo: Il suo diario, afferma Zinn, era a di poco rilevatore: descriveva gli indigeni che lo salutarono al momento dello sbarco alle Bahamas - erano indiani arawack, talvolta chiamati taino - e di come fossero andati loro incontro in mare aperto per dare il benvenuto a lui ed ai suoi uomini... Li descrisse come individui pacifici, gentili e disse: “Non portano armi e non le conoscono, poiche' ho mostrato loro una spada, e l'hanno presa dalla parte della lama, tagliandosi”. In tutto il suo diario, nel corso dei mesi successivi, Colombo parlo' dei nativi americani con una sorta di ammirazione mista a timore reverenziale: ”Sono le persone migliori del mondo e le piu' miti di tutte, senza la benche' minima conoscenza di cio' che e' male, e non uccidono ne' rubano… amano i loro vicini come loro stessi e parlano nella maniera piu' dolce del mondo… sempre allegri”. E in una lettera che scrisse ad uno dei suoi protettori spagnoli, Colombo disse: “Sono molto semplici, onesti e smisuratamente prodighi con tutto cio' che hanno, nessuno di loro rifiuta nulla di quello che possiede se gli viene richiesto. Manifestano grande amore verso tutti gli altri, piu' che verso se stessi”. Ma poi tra una lode e l'altra Colombo scrive nel suo diario: “SAREBBERO PROPRIO DEI SERVI IDEALI. CON CINQUANTA UOMINI POTREI SOTTOMETTERLI TUTTI E FAR FARE LORO TUTTO QUELLO CHE VOGLIAMO” Ecco questa e' una notizia che mi sentirei di scrivere su Wiki, vorrei in Wiki trovare i diari di Cristoforo Colombo in originale. Se Wiki avra' contribuito a che alcuni Americani, in COSCIENZA si sentano di dover festeggiare il COLUMBUS DAY a fronte di altri che invece in COSCIENZA non festegeranno piu' questa ricorrenza, il mondo avra' ottenuto CHIAREZZA, la STORIA avra' ottenuto VERITA' e questi sono i mezzi di espressione della DEMOCRAZIA e della LIBERTA'. Anch'io avrei ottenuto CHIAREZZA e VERITA'. Saprei sicuramente con chi schierarmi secondo la mia COSCIENZA e non in offesa di una COSCIENZA che si comporti diversamente dalla mia, ma bensi' nel SUO E MIO TOTALE RISPETTO. Io mi schiererei per il non festeggiamento, ed altri cosi' saprebbero perfettamente come io la penso, a fronte della mia persona che saprebbe perfettamente come la pensano invece, coloro che festeggiano. Finalmente le tute mimetiche sono state abolite, i rami d'albero tolti dagli elmetti, ed i visi potranno essere colpiti dai riverberi lunari.

Caro Grillo e cari amici del Blog, vi ringrazio di esserci di avermi fin qui seguito, mi auguro che le nostre COSCIENZE siano in grado di difendere Wiki nella sua idea primigenea, e che le nostre COSCIENZE ritornino a scoprire idee primigenee dove usi, costumi, leggi e poteri le hanno stravolte. Vi abbraccio tutti.

Simonetta Machiavelli 28.07.05 13:19| 
 |
Rispondi al commento

x Riccardo Rossi, Bruno Panetta

"Ah Tonino,comee je suis ému, j'en ai la chair de poule, je te remercie, je je remercie...si je pouvais je t'embrasserais sur le front...."

da "LE TEMPS" ginevra....
prima pagina della sezione finanza.
ciao

Igor Scicchitano 28.07.05 13:15| 
 |
Rispondi al commento

beneeeeeee. Ci siamo sfogati anche oggi, che bello!!! Attenti a non proporre nulla, eh? Per carità. Che non ci dovesse toccare di fare qualche azione, qualche sacrificio, qualche scelta!!! Parliamo, parliamo, parliamo....ci parliamo addosso e così siamo contenti tutti: noi che parliamo e chi tira i fili e sa che con le parole non andremo da nessuna parte: alla tv qualche bel programmino leggero di varietà, il calcio assicurato: cosa vogliamo di più?

Tiziana Furlan 28.07.05 13:14| 
 |
Rispondi al commento

Salve amici del blog!! Riemergo di giovedì, quasi come sempre!!

I soldi nel materasso?? E' l'unica soluzione se non si vuole essere tartassati dalle banche, veri e propri ladroni autorizzati.

Alle palle tipo investimenti azionari, obbligazionari ecc ecc ci credono ormai solo i professionisti del settore. Per loro tutti gli altri (noi) sono il PARCO BUOI!!

In certi ambienti (Borse, Mercati) il risultato è già noto dall'inizio; si conoscono a piori vincitori (Ricucci, Caltagironi, Gnutti, Tronchetti, Berlusconi,......) e perdenti (parco buoi = risparmiatori e pensionati che acquistano obbligazioni parmalat, titoli di stato argentini e fondi 4you). Alla faccia delle regole e della trasparenza. A proposito ma la trasparenza bancaria chi l'ha mai vista!!

E' un parallelo con quell'altro incredibile discorso del settore edilizio. Io, un poveretto, spendo qualche centinaio di milioni di lire per acquistare una casa in costruzione. Il costruttore fallisce, anche a costruzione quasi ultimata, e gli avvoltoi si spartiscono il bottino: banche e creditori del fallito. Per ultimo, dice la legge, rimane l'incauto acquirente. Ma in genere non c'è mai una lira e il poveretto si è giocato i risparmi di una vita. Qualche parlamentare coscienzioso aveva provato a discutere un progetto di legge che ponesse fine a questa vergogna (unica nel mondo civilizzato) ma ha dovuto battere in ritirata. I furbetti ed i ladroni sono ben rappresentati in Parlamento.

Banche ed assicurazioni......phuà!! Solo gentaglia che ci prende in giro.

Saluti a tutti e arrivederci a giovedì prossimo (!!??)

ivan verdi 28.07.05 13:14| 
 |
Rispondi al commento

Bravo Bruno, l'obiettivo deve essere quello di fornire a chi perde il lavoro un sussidio e valide opportunità di trovarne un altro, non impedire alle aziende una flessibilità che è indispensabile per competere sul mercato.
No al posto fisso, cambiando ogni tanto ti diverti anche di più, trovi nuovi stimoli, nuovi colleghi, un ambiente diverso, ecc...

Fabrizio Balda 28.07.05 13:13| 
 |
Rispondi al commento

Il fatto che ci sia tanto lavoro a Londra, non vuol dire che da altre parti con la stessa ricetta le cose vanno a funzionare meglio.
Le ricette ultra liberiste hanno fatto diversi guasti in molte parti del mondo. Non credi che la "felice" situazione a Londra (New York..) sia fatta "pagare" in termini mondiali a qualche altro paese? Non e' che il tuo (ed il mio) lavoro (sicuramante ben pagato) lo paga anche qualche sfortunato? Credimi che ti chiedo questo senza polemiche, solo per discutere.

Luigi Carloni 28.07.05 13:09| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Bruno,

sul FT di oggi c'e' il bel faccione di Fazio con citato i suoi commenti e quelli del Fiorani

"Have I woken up? I've just signed..."

"Tonino, I'm overwhelmed, I have goosebumps, thank you, thank you... I would give you a kiss right now in the forehead if I could..."

Excerpts from Antonio Fazio's telephone conversation with Banca Popolare Italiana's CEO Giampiero Fiorani after the approval of BPI's bid for Antonveneta

Geez....

Riccardo Rossi 28.07.05 13:08| 
 |
Rispondi al commento

Esempio pratico...

http://blog.terrorpilot.com/archives/304

"L’era di Oneness, l’era di fratellanza e sorellanza che tanti anelano e seminano nella consapevolezza, esordisce con i popoli in sol coro, perché così come la moltitudine è una, lo è anche la Banca Mondiale."

Indovina cosa vuol dire?

(dehe!)

Yang Chenping 28.07.05 13:00| 
 |
Rispondi al commento

ma se la FIAT va così bene come pare leggendo quanto riportato oggi dalla stampa,come mai non non si vedono auto FIAT in giro ?
Le vendono tutte in Sud America ?
Ricordo i tempi del'Innocenti: macchine scadenti e brutte - ebbene, la fabbrica chiuse.
Credo che dovremmo tornare tutti a parlare dei fondamentali delle società che sono, in sintesi :

1 cosa cavolo produci
2 quanti pezzi vendi
3 quanto ti resta in tasca una volta pagate (pagate)le spese ed i fornitori.


ri-cominciamo da qui.

dan sallo 28.07.05 12:56| 
 |
Rispondi al commento

Postato da: Andreves Kunanan il 28.07.05 12:05

Da Torinese che lavora a Torino nel settore auto sono perfettamente d' accordo con te!
Complimenti per l' analisi che da un immagine piu' che chiara della situazione che stiamo vivendo. A me fanno incazzare da bestia i gepaca ...

Sandro Bardo 28.07.05 12:53| 
 |
Rispondi al commento

--- 3 Novembre 2003 -----
Caro Bruno Panetta

Piccolo estratto da:
"La flessibilità nel mercato del lavoro italiano..." del --- 3 Novembre 2003 !!!!
(http://www.rainews24.it/ran24/speciali/economiainchiaro/default_03112003.htm)
"Una volta che la contrattazione collettiva......introdotte dalla legge Biagi (decreto legislativo 276/2003), entrato in vigore il 24 ottobre 2003, il mercato del lavoro italiano sarà all'avanguardia sotto il profilo della flessibilità."

Ma allora i milioni disoccupati? perche' ci sono? Non basta ancora come livello di flessibilita'?
Se ci inventiamo il contratto di lavoro senza contratto? Bastera'?

Luigi Carloni 28.07.05 12:51| 
 |
Rispondi al commento


Vi riporto un articolo odierno.
MILANO (Reuters) - Fiat ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di competenza del gruppo di 217 milioni di euro da una perdita nel 2004 di 246 milioni, mentre l'Auto ha registrato una perdita della gestione ordinaria di 88 milioni da 238 dello stesso periodo 2004 su un fatturato in crescita del 2,4% a 5 miliardi.

Il fatturato consolidato nel trimestre è pari a 12,1 miliardi, in linea con il secondo trimestre 2004, l'utile di gestione di gruppo ammonta a 360 milioni da 181.

Un sondaggio Reuters tra 10 analisti indicava un utile netto consolidato di 232 milioni e ricavi di gruppo a 12 miliardi.

Per l'auto, il consenso indicava una perdita di gestione ordinaria a 144 milioni e ricavi per 4,8 miliardi.

Fiat conferma gli obiettivi fissati per il 2005.

Il miglioramento è conseguente all'incremento dei risultati di Iveco e Cnh ed a una riduzione delle perdite del settore auto, spiega la nota.

Sui conti si sente anche l'effetto di 356 milioni di proventi atipici, tra cui 419 milioni dell'ultima tranche dell'indennizzo di General Motors.

L'indebitamento industriale si si riduce di 0,9 miliardi a 9,2 miliardi, mentre la liquidità resta di 7,3 miliardi.

La gestione ordinaria di Fiat Auto è ancora in rosso per 88 milioni, ma in netto miglioramento dalla perdita di 238 milioni di un anno fa. Il risultato di Ferrari sale a 40 milioni (da 30 milioni) e Maserati riduce la perdita a 24 milioni (da 32).

stefano cristofori 28.07.05 12:51| 
 |
Rispondi al commento

Non c'è niente di più serio dei dati ufficiali, caro Sandro Bardo, se lei ha delle informazioni in più le renda disponibili a tutti, le saremmo grati!!

Fabrizio Balda 28.07.05 12:50| 
 |
Rispondi al commento

Ma gepaca cos'e'? un' altra finanziaria di famiglia? Per cortesia vai a fare pubblicita' altrove, qui' di solito si parla di cose serie.

Sandro Bardo 28.07.05 12:44| 
 |
Rispondi al commento

leggete un po' cosa ho trovato oggi sul sito di Repubblica. Incredibile vero?


Migliorano i conti della Fiat
Abbattute le perdite dell'auto
Svelata la nuova Punto
Trimestrale migliore delle attese per il gruppo del Lingotto. Confermati gli obiettivi del 2005. Gli utili a 217 milioni di euro. Il titolo vola in Borsa. Presentata l'auto storico per puntare al definitivo rilancio

marcello falzari 28.07.05 12:42| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno a tutti ed in particolar modo al grande Beppe.
Dopo Parmalat,Cirio,(ora sembrebbe)la Fiat,la Tim (non se la passa bene)....insomma che cosa è rimasto da distruggere? Eppure tutti questi signori che gestiscono l'economia italiana e mondiale sono arci laureati e grand dottori. Ma per mandare a puttane un bilancio non mi sembra che si necessità di una riconoscenza accademica.Basta spendere più di quello che si guadagna.Oppure comprare qualcosa di cui non ti servi o che peggio userai per poco e poi butterai.Oppure la compri un giorno pirma dei saldi pagandola il doppio sapendo che il giorno dopo l'avresti potuta comprare per un terzo.
Ma Fazio ha la sedia attacata la culo? Quando mollerà? Ma cosa vuole dimostrarci ancora? Abbiamo capito che è incompetente cosa ci vuole far scoprire di lui che non sappiamo o che ignoriamo?

La magistratura di sicuro non manderà dentro elementi di siffatta pasta.L'opinione pubblica nemmeno li sfiora visto che hanno una faccia di bronzo che ne basta la metà.

Ed allora?

Ottimismo e rassegnazione? Forse è meglio fare come fai tu:ottimismo ma boicottare e lottare dignitosamente.Mestamente ammetto che a parole siam buon ma nei fatti siam italianoti!!!!
Ci infervoriamo per una precedenza non data ma poi sull'atto pratico facciamo cagare.Crediamo in te in quanto ci apri gli occhi a tutte le cose che l'informazione omette sistematicamente.
Ma quanto poi vogliamo cambiare lo stato delle cose? Da italiano mi incazzo poichè potremmo stare moltooooooo bene ed invece rasentiamo nel polifosfato organico compattato civile...praticamente siamo nella m***a!!!
Nonostante tutto W l'Italia ed il calcio che presto ritorna,poichè senza calcio noi non viviamo!!!

Ciao Beppe spero di rivederti presto!!!
Cosimo Demilito

P.s. il commento sul calcio vuole essere ironico!!!

Cosimo Demilito 28.07.05 12:41| 
 |
Rispondi al commento

"La sfiga del problema signoraggio..."

...è che sia stato preso di mira dalla cricca mondialista dell'"era di oneness" ed altre scemenze assortite...

Yang Chenping 28.07.05 12:40| 
 |
Rispondi al commento

Compratevi le auto ma non le azioni della fiat :) a proposito hanno fatto la nuova punto.. mmah.. potevano mettere qualche motore a benzina a 16 V almeno..

Rosario Pisanò 28.07.05 12:39| 
 |
Rispondi al commento

Fonte Ansa..

FIAT: POSITIVO RISULTATO DEL GRUPPO
PER 217 MILIONI DI EURO NEL SECONDO TRIMESTRE 2005
(ANSA) - TORINO, 28 LUG - Il risultato netto del gruppo Fiat e' positivo nel secondo trimestre 2005 per 217 milioni di euro. Si tratta di un miglioramento di 463 mln rispetto alla perdita di 246 del 2004. L' indebitamento netto industriale e' stato nel trimestre di 9,2 mld (-0,9 mld). La liquidita' del gruppo e' di 7,3 ld. Confermati gli obiettivi per il 2005.I ricavi del gruppo sono ammontati nel secondo trimestre a 12,1 mld, in linea con il secondo trimestre 2004.

roberto rossi 28.07.05 12:39| 
 |
Rispondi al commento

Caro Bruno Panetta,
il mercato italiano del lavoro, dopo la legge Biagi e' gia' molto flessibile....o no? Gli effetti positivi si stanno avvertendo no? :))))

Luigi Carloni 28.07.05 12:38| 
 |
Rispondi al commento

Le mie spese bancarie fisse ammontano a 40 euro l'anno.

Con quell'importo posso avere un numero illimitato di transazioni nel mio conto corrente a costo ZERO se uso il Self-Banking, numero illimitato di prelievi a costo ZERO presso sportelli del gruppo, trasferimenti bancari in tutta Europa a costo ZERO se preparati da me stesso in uno degli sportelli Self-Banking, interessi attivi dell'1.5% + 2%(bonus) sul "Saving Account", 1 carta di credito, servizio Home Banking gratuito.

Tutto questo significa piu' soldi nelle mie tasche, che spendo felicemente e faccio girare l'economia.

Moltiplica questo per 10 milioni di miei concittadini belgi e capisci perche' l'economia gira.

Quello che manca all'Italia credo sia un po' di sana concorrenza a livello Europeo. Ovvero un po' di banche estere a fare un po' di casino nel mercato stagnante italiano :-)

p.s.: chi ha visto la copertina odierna del Financial Times? Altra bella figura italiana...

Riccardo Rossi 28.07.05 12:34| 
 |
Rispondi al commento

ma avete sentito che pure Ricucci avrebbe dato ragione a Grillo in una delle sue conversazioni intercettate....ha detto(in romanesco)"Tronchetti Provera è pieno de debbiti fino ar collo!" C'era su repubblica di ieri!!!!siamo messi male....il somaro che da dell ignorante all asino....

matteo murru 28.07.05 12:34| 
 |
Rispondi al commento

Il grafico dell'articolo non è della FIAT. E' del DowJones index, tra il 1921 ed il 1933. Per puntualizzare.

saluti a tutti

Bravo Beppe!

Fabio Polga 28.07.05 12:32| 
 |
Rispondi al commento

Guardiamo in faccia la realtà.Io sono precario.
La cosa tremenda e che stà passando questo messaggio tra i Giovani:"se sei furbo lo metti nel c*lo a futti e sei un figo!".
Gli stessi figli lo mettono in quel posto ai propri genitori!questa è la verità!Questo sistema marcio non dice quanto inquina la porsche caienne(io le brucierei tutte)ma ti dice che ha 8000 Cavalli,fa 0-100 in mezzo secondo,mentre noi siamo quì a bloggare loro hanno già messo le mani sui vostri figli(io non ne ho).Quì si parla di sani valori.Il figlio del mio capo ha 17 anni e con me ha un buon rapporto,mi racconta come fà a fregare suo padre,e molto probabilmente qualcuno di questi e anche a bloggare su questo post!

oliverio rinaldo 28.07.05 12:30| 
 |
Rispondi al commento

L'aumento di capitale di cui si parla è già stato sottoscritto dal pool di banche che hanno concesso il prestito convertendo (per chi non lo sa prestito obbligazionario che alla scadenza invece di essere rimborsato viene tramutato in azioni).
Poi altro che soldi sotto il materasso, chi avesse investito 10.000 euro sul titolo Fiat un mese fa adesso potrebbe venderlo a 12.200 euro, fossero tutti così gli investimenti....

Fabrizio Balda 28.07.05 12:27| 
 |
Rispondi al commento

è così o no?

La responsabilità delle regoleIl Governatore e la concorrenza assente di Francesco Giavazzi

Trentotto per cento, di tanto sono aumentati in meno di cinque anni i costi dei servizi bancari: quasi 10 per cento l'anno, 7 punti più dell'inflazione. Aumenti impiegati per pagare i costi di banche che, anche dopo le ristrutturazioni, rimangono tra le più costose e meno efficienti d'Europa. Per coprire crediti andati a male, accordati senza chiedersi, ad esempio nel caso dei finanziamenti alla Fiat, se acquistare centrali elettriche avrebbe aiutato a costruire automobili migliori. Per far crescere i profitti e quindi anche il valore delle stock option degli amministratori.

Una ricchezza prelevata alle famiglie e alle imprese. Non tutte, per la verità. Alcuni imprenditori, indebitati fin sopra i capelli, sono diventati, talvolta grazie ai finanziamenti delle banche stesse, loro azionisti. Da debitori di riferimento, azionisti di riferimento, siedono nei consigli di amministrazione delle banche e ottengono, immagino, servizi a condizioni privilegiate.

Che cosa ha fatto il Governatore, che strenuamente difende i suoi poteri in materia di antitrust, per portare un po' di concorrenza in questo mercato? Quali indagini ha ordinato per accertare se il prezzo dei servizi è fissato da un cartello? I cartelli si scoprono ordinando ispezioni a casa degli amministratori, aprendo i computer, chiedendo alla magistratura intercettazioni telefoniche. La leggerezza con la quale Fazio ha usato il telefono dimostra quanto sia lontana la Banca d'Italia dalla cultura di una moderna autorità antitrust.

Che cosa ha fatto per abbattere le barriere all'ingresso, per consentire l'arrivo di banche più efficienti? Un conto alla Hong Kong e Shanghai, la migliore banca al mondo, non ha costi, balzelli, nessuna delle mille scuse che ogni mese sottraggono alle famiglie italiane 20 o 30 euro dal conto corrente. Proprio per questo olandesi, spagnoli, cinesi sono tenuti lontani: per non correre il rischio che, una volta arrivati, improvvisamente ci si accorga che il re è nudo.

Leggete sul sito di Mediobanca il rapporto sui fondi di investimento italiani, quasi tutti di proprietà di banche. In pochi anni hanno bruciato, rispetto a un investimento in Bot, quasi 100 miliardi di risparmio, nonostante costi che sono fra i più alti al mondo.

Abbiamo perso un punto di quota nel commercio mondiale, eppure, nonostante margini ridotti all'osso, alcuni imprenditori continuano a esportare: Cerutti, Brevini, la Brembo, Albini e tanti altri. Continuiamo a dimostrare a questi imprenditori che per arricchirsi basta rivendere le case acquistate alle aste pubbliche e poi chiedere al Governatore qualche buon consiglio per gli investimenti, oppure gestire servizi elettrici, telefonici, autostradali, assicurativi in regime protetto. Fra qualche anno di imprese che esportano ne rimarranno pochine. A quel punto venderemo sì le nostre banche all'estero, ma per pagare il petrolio e non dover spegnere la luce. E' mai possibile che Fassino e D'Alema sembrino non capirlo? Il futuro di questo Governatore dipende da lui stesso, e forse ormai dai magistrati. Ma la responsabilità delle regole è del governo e del Parlamento. Che cosa aspetta il ministro dell'Economia a proporre l'attribuzione per decreto dell'antitrust bancario all'Autorità per la concorrenza?

28 luglio 2005

aldo peretti 28.07.05 12:22| 
 |
Rispondi al commento

Caro Beppe ecco l'articolo pubblicato dall'ansa questa mattina...non ci sarà mica lo zampino di qualche LAPO LOPO LEPO ????

FIAT: RISULTATO NETTO GRUPPO POSITIVO PER 217 MILIONI

Il risultato netto del gruppo Fiat é positivo nel secondo trimestre 2005 per 217 milioni di euro, con un miglioramento di 463 milioni rispetto alla perdita di 246 milioni del 2004. Il risultato - spiega la Fiat - è favorito da proventi atipici per 254 milioni di euro al netto delle tasse.

Le perdite della gestione ordinaria di Fiat Auto ammontano nel secondo trimestre a 88 milioni di euro contro i 238 milioni dell'analogo periodo 2004.

Raddoppia il risultato di gestione del gruppo Fiat che nel secondo trimestre ha raggiunto quota 360 milioni di euro contro i 181 milioni dell'analogo periodo del 2004.

Il management Fiat conferma, sulla base dei risultati ottenuti nel primo semestre e delle prospettive per l'intero anno, gli obiettivi fissati per il 2005. Si legge nel comunicato diffuso al termine del consiglio di amministrazione.

La Fiat ha un indebitamento netto industriale nel trimestre di 9,2 miliardi di euro, in calo di 0,9 miliardi di euro. La liquidità del gruppo è di 7,3 miliardi di euro, anche dopo il rimborso di 0,5 miliardi di debiti in scadenza.

Accelera in Borsa Fiat sui risultati trimestrali annunciati dal gruppo. Il titolo guadagna il 2,99% a 7,09 euro.


Questo è un articolo o uno spot pubblicitario????

Luca Gianantoni 28.07.05 12:21| 
 |
Rispondi al commento

Veramente complimenti

Francesca Marzo 28.07.05 12:21| 
 |
Rispondi al commento

x Ernesto Menevara:
Be' a dire il vero, Giovanni Storti diceva proprio di fare cosi': cominciare a non pagare i mutui, glia affitti...e forse non ha tutti i torti.

Luigi Carloni 28.07.05 12:13| 
 |
Rispondi al commento

sulla meritocrazia

il problema del nostro capitalismo é che i capitalisti e i manager nostrani sono come i film americani il primo può anche essere bello, il secondo può andare ancora bene, il terzo (mi perdonerà Lapo) fa sempre ca ga re.

ciao a tutti
igor

Igor Scicchitano 28.07.05 12:12| 
 |
Rispondi al commento

Caro Panetta,
mi pare che lei vorrebbe scatenare una guerra tra poveri. Ma lei e' un povero? Io ne' lavoro in FIAT ne' ho contatti part-time, ma mi preoccupo lo stesso. Se lei non vuole preoccuparsi, ma gode delle disgrazie altrui (soprattutto mi pare quando capitano alle ricche famiglie degli operai metalmeccanici), buon pro le faccia.

Luigi Carloni 28.07.05 12:08| 
 |
Rispondi al commento

Per Giovanni Storti

La General Motor aveva un diritto di precedenza per comprare la Fiat, ma appena ha potuto se n'è andata a gambe levate. Non so chi abbiano in mente le banche di far subentrare come nuovi proprietari nel caso di collasso economico della casa torinese.
Riguardo alla riduzione di stipendi i top manager potrebbero cominciare proprio da loro stessi, dando così il buon esempio. Loro potrebbero ridurselo anche del 50% il compenso.
Ma se a un operaio o a un impiegato togli il 20% di mille euro fa solo più 800. E questo che fa poi? Magari inizia a non pagare più l'affitto o il mutuo a 30 anni che si è fatto per comprarsi casa...
Prepariamo i pentoloni e i coperchi.


Ernesto Menevara 28.07.05 12:06| 
 |
Rispondi al commento

Salve a tutti e ciao Beppe,

Gradirei portare l'attenzione del "mercato" dell'auto da un punto di vista un pò più a monte.....

Consideriamo il settore auto-automotive in generale.... centinaia di aziende (che una volta si chiamavano terziste ed in italiano moderno si definiscono Tier1, Tier2 e Tier3) con tutti i loro dipendenti ed "investimenti" gravitano come sciami di asteroidi intorno a pochissimi assemblatori di componenti chiamate "case automobilistiche" (in italiano moderno OEM)

Ora, è noto a tutti che non c'è un singolo OEM che si possa definire un'azienda redditiva... con qualche rara (e forse dannosa) eccezione (costruttori di camion formato TIR e produzioni cinesi con tutto ciò che ne consegue...).

PERO'..... le ns strade, le ns città sono invase dai mezzi meccanici... ognuno di noi possiede (non mi ricordo secondo quale statistica) 1.7 auto a testa (pur possedendo un 1.0 paio di chiappe a testa). Milioni e milioni si auto.... e tutte NUOVE (età media del parco auto attuale < 4 anni).
Tutte queste vendite son state finanziate con i contributi statali..... cioè con soldi nostri.

POI... senza considerare lo spauracchio delle delocalizzazioni per ingrassare gli AVIDI amministratori... TUTTE le case automobilistiche piangono miseria....

MADDAI!!!! In Italia ci sono + di 1850 auto per KM, quando ce ne sono 800 per la Germania 650 in UK, e + o - 500 negli USA.

MA QUANTE AUTO DOVETE VENDERE ANCORA PER ESSERE CONTENTI????
Vi prego ditecelo. Quante auto dobbiamo comprarvi indebitandomi per anni pur di salvarvi il culo?

CONSIDERAZIONE:
Ci sono TROPPE auto in giro.
Scusatemi, non sto dicendo che non bisogna utilizzare l'auto.. ma rendiamoci anche conto che tra un po' non basteranno i km dell'intera rete stradale ed autostradale per contenere tutti i veicoli.... saremo obbligati a trascorre in auto un certo numero di ore al dì per permettere ad altri di parcheggiare...

E son d'accordo con Te , Beppe, sul fatto che non serve costruire parcheggi... le auto aumenteranno.

Il mio appello nel vento e' riscopriamo i mezzi aternativi (pubblici, e se ne si ha la possibilità a piedi!), non lasciamoci infinocchiare che andare al lavoro in tram (se possibile) NON è far la figura dei proletari!
PER FAVORE... non lasciamoci infinocchiare da questa fighetteria dilagante.....

Quello che voglio dire, e' che son d'accordo anche io sul fatto che un auto e' meglio averla, piuttosto che non averla... tutto sta nel fatto che va usata con GIUDIZIO e BUON SENSO (articolo 0 di q.siasi costituzione).

E per concludere....
MAAAAAA la famiglia agnelli.... che ha rovinato fiat auto.... che ha ricevuto le sovvenzioni, che ha privatizzato gli utili e socializzato le perdite.. PER ANNI E DECENNI.....
Adesso che tutti piangono miseria... COM'E' POSSIBILE CHE POSSIEDANO MUSEI PRIVATI E STUOLI DI VILLE E YACHT AGGIRO PER IL MONDO? e magari.. non sarebbe il tempo che PAGASSERO PERSONALMENTE per i danni che hanno combinato?

Da torinese (x quanto atipico) quale sono, restando a TO, non si riesce a lavorare per altri soggetti.... FIAT è OVUNQUE..... e' una transnazionale... l'auto è una briciola....
MA DICEVO... da buon torinese SPERO.... che questo bubbone costruito (ora) sul nulla... FALLISCA!
Sì, lo so brutto da dirsi.... ancora + brutto pensare alle conseguenze....
ma prima ci rendiamo conto che il settore auto e' morto a livello mondiale... prima potremo creare una rinascita spirituale di Torino, che PER TROPPO TEMPO e' stata dimenticata come meraviglioso luogo per vivere... per diventare una cazzo di MOTOWN.

Se non siete d'accordo con me.... padronissimi... ma fatevi anche un giro a Detroit a vedere cosa ha combinato la fiducia cieca negli amministratori AVIDI....

Basta per oggi....
E ricordatevi:

Se qualcuno vi dice che è diventato RICCO grazie al duro lavoro, voi chiedetegli: "Di chi??".

Sempre Vostro.
A.K.

Andreves Kunanan Commentatore in marcia al V2day 28.07.05 12:05| 
 |
Rispondi al commento

Qualcosa non quadra!!!
Su repubblica.it scrivono:
Migliorano i conti della Fiat
Abbattute le perdite dell'auto
Svelata la nuova Punto
Trimestrale migliore delle attese per il gruppo del Lingotto. Confermati gli obiettivi del 2005. Gli utili a 217 milioni di euro. Il titolo vola in Borsa. Presentata l'auto storico per puntare al definitivo rilancio

Giuseppe Bovaio 28.07.05 12:04| 
 |
Rispondi al commento

MAS DEVO ANDARE , TORNO TRA UNO O DUE ORE...BY

IVANA IORIO 28.07.05 12:02| 
 |
Rispondi al commento

Caro Giovanni Storti,
se e' per questo il sistema si sta gia' riequilibrando. C'e' gia' un calo notevole dei consumi, e ci sono intere fette del paese che fanno una grossa fatica a tirare avanti. Il fatto e' che il reddito fisso e' stato negli ultimi anni quello piu' colpito..e non credo ci siano margini di ulteriore manovra (quat'anno 6 milioni di italiani in meno in vacanza): a meno di non voler scatenare una recessione ancora peggiore...Il problema non e' il reddito; questo nella maggioranza degli altri paesi europei e' piu' alto; il problema e' che in Italia non si e' investito in un c**o di niente!!!! che cisono interi settori che lavorano praticamante in regime semimonopolistico: farmacie, notai, ecc.
Ci sono regioni che creano commissioni di gente pagata per non fare una mazza!!! Perche' non cominciamo da li'?Si sono solo comprate e vendute case creando ricchezza fittizia. Ma con quale coraggio queste cose le possiamo addossare agli operai Fiat?

Luigi Carloni 28.07.05 12:01| 
 |
Rispondi al commento

Da Repubblica.it
Il caso antonveneta (fazio-fiorani)

Sarà vero, come sussurra Ricucci in un'intercettazione che il vecchio capitalismo di casa nostra mostra tutte le sue rughe ("Altro che salotto buono! - dice - Marco Tronchetti Provera è pieno di debiti fino al collo"). Ma il nuovo che avanza, lette queste intercettazioni, rischia già di far rimpiangere il passato

Carlo Valenti 28.07.05 11:58| 
 |
Rispondi al commento

CIAO BEPPE....
BANKE?????? PARLIAMO DI BANKE?? BASTA GUARDARE LA SERIETA' DI BANKITALIA E LA FIGURACCIA DI FAZIO DI IERI...INFONDO CON FAZIO A BANKIATALIA NN POTREMMO KE EESERE ""FAZIOAI""...ORMAI SIAMO ALLO SBANDO NE ABBIAMO PIENE LE PALLE...PRIMA CIRIO POI BOND ARGENTINA POI PARMALAT...TUTTI SE NE SON FREGATI LE MANI...NESSUNO AVEVA LA COLPA..E LA CONSOB KE DOVREBBE ESSERE L'ORGANISMO KE VIGILA...MA KE KAZZ VIGILA??? COME FANNO I VIGILI A NAPOLI CON I MOTORINI GUIDATI IN 2 PERSONE SENZA CASCO???..
INSOMMA DATO KE NESSUNO SA NIENTE XKE' NN ASSUMIAMO L'ORGANO DI CONTROLLO AMERICANO LO PAGHIAMO E FACCIAMO VEDERE I BILANCI DELLE SOCIETA INCRIMINATE...E MAGARI FACCIAMO SENTIRE LE REGISTRAZIONI DI IERI DI FAZIO RICUCCI FIORANI ECC..???
SE FOSSE SUCCESSO IN USA ORA FAZIO SAREBBE GIA SOSPESO...E LE BANKE AVREBBERO GIA RISARCITO I DANNI...
CIAO BEPPE CONTINUA COSI...

MAURO DONDOSSOLA 28.07.05 11:54| 
 |
Rispondi al commento

In riferimento all'articolo ansa-fiat ... chi mi spiega cosa sono i proventi atipici?
Credo che tutti i nostri grandi imprenditori hanno avuto i loro buoni proventi atipici.

Luca Sanna 28.07.05 11:51| 
 |
Rispondi al commento

Una volta le S.p.A. per autofinanziarsi, o meglio, x avere più liquidità, non faceva altro che emettere un prestito obbligazionario (con relativa emissione di obbligazioni). Ora vanno di moda le azioni, soggette ad oscillazione di prezzo, quindi soggette ad eventuali speculazioni e ad eventuali TRUFFE. L'aggio taggio (false informazioni su una società per far oscillare il titolo, comprandolo a basso prezzo e rivendendolo subito dopo) in Italia è vietato, ma pare che in occasioni particolari (tipo il lancio di un'O.P.A.), gli organi competenti se ne dimenticano (vedi Antonveneta). Quindi da tutto questo si evincono varie considerazioni:
1) le banche sono ladri legalizzati (e lo sapete)

2) togliete i soldi dalle banche e teneteveli o in cassaforte o in buoni postali

3) + grande è la banca, + alti sono i costi

4) attenti alla scritta Gruppo CAPITALIA (Geronzi)

5) scegliete la posta come conto corrente

6) se vi serve un mutuo, cercate in internet le varie offerte, ma non entrate in banca xchè Vi pelano

7) varie ed eventuali (!!!!!)

La Fiat, a mio modo di vedere, non la faranno mai fallire: semmai un cambio di leadership, ma i soldi lo Stato non li regala. Ed un fallimento del genere che conseguenze avrebbe su noi contribuenti?
A bientot

Alessandro Onesti 28.07.05 11:51| 
 |
Rispondi al commento

mas...non salto dalla destra alla sinistra, ormai non c'e nessun motivo per scegliere berlusconi o prodi...sono tutti uguali e in mano ai banchieri e quello che fanno lo fanno solo per esclusivo benessere delle multinazionali , banchieri, euro ed europa unita...ma se c'era una banca sotto il controllo statale...con costo del conto corrente xxx euro, nessun'altra avrebbe superato questi costi..ma hanno lasciato tutto in mano a dei pescicani autamaticmante lasci 1000 euro in banca e te ne trovi con gli interessi che ti danno solo 500...

ivana iorio 28.07.05 11:49| 
 |
Rispondi al commento

Caro Bruno Panetta,
non ho capito se secondo te avere il posto fisso in FIAT e' un privilegio riservato a poche migliaia di nababbi.
Penso che questi signori lavorano per produrre qualcosa, guadagnare qualcosa, comprare qualcosa e tirare avanti come cerchiamo di fare tutti.


Luigi Carloni 28.07.05 11:49| 
 |
Rispondi al commento

Si, Ivana:
ma sai a quanto ammonta lo stipendio da europarlamentare di Bossi? Sai quante volte s'è presentato?
E sai che il nostro premier ha incrementato in 2 anni il suo patrimonio di 6 miliardi di euro (da 5,9 miliardi a circa 12, fonte forbes) denunciandone una manciata di MILIONI (era un multiplo di 12..12 o 24 circa). In pratica: ha guadagnato quasi 12 mila miliardi di lire denunciando una cinquantina di miliardi in due anni. Con lui non te la prendi?
Lo stipendio annuale di Ciampi lo può pagare lui in qualche ora.
E in quanto all'islam..l'islam è sia una religione che una cultura, non ridurlo a fenomeno e a delinquenza.
E se guardi chi gestisce le bande di spacciatori e ladri in Brianza non è extracomunitario, ma sono ragionieri bergamaschi o professionisti di Sondrio...quindi piano.
I mandanti del lavoro nero e della delocalizzazione non sono i lavoratori, ma i loro datori di lavoro.. e perchè allora te la prendi solo con chi alla fine è sfruttato e non con chi lo sfrutta lucrandoci su un bel po'?
Senza contare che senza immigrati molte attività avrebbero già chiuso..o si sarebbero trasferite direttamente in marocco o in bangladesh.
***

Umberto Mas 28.07.05 11:48| 
 |
Rispondi al commento

X Carloni

vedo che ha capito.
E' solo questione di innescare il meccanismo. Stipendi più bassi comportano la rinegoziazione dell'intera economia imponendo le necessità sopra il profitto.
Il padrone di casa, di fronte alla resistenza degli inquilini abbasserà il canone, anche perché, anche in caso di sgombero, non troverà gente disposta a pagare le vecchie tariffe.
Il sistema si riequilibria, con uno Stato intelligente a supporto, nemmeno in modo troppo traumatico.
Stipendi più bassi rendono le imprese più competitive che possono tornare ad espandersi. E nel tempo i livelli di reddito vengno recuperati.

Giovanni Storti 28.07.05 11:47| 
 |
Rispondi al commento

Altro che soldi nel matarasso, ogni forma di risparmio dovrebbe essere vietata! Il denaro deve circolare e non ammuffire nelle banche o in altre forme d'investimento. Finchè una società permette questo sarà in crisi, anzi sarà sempre peggio...

walter d'amico 28.07.05 11:42| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o  diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ .
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Beppe Grillo, mentre il responsabile del trattamento dei dati è Casaleggio Associati s.r.l. , con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori