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La caccia al mestolone

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mestolone.jpg


Allodola
Alzavola
Beccaccia
Beccaccino
Camoscio
Capriolo
Canapiglia
Cesena
Cervo
Cinghiale
Codone
Colombaccio
Coniglio selvatico
Fagiano
Fischione
Folaga
Gallinella d’acqua
Gallo forcello
Germano reale
Lepre bianca delle Alpi
Lepre comune
Marzaiola
Mestolone
Merlo
Minilepre
Moretta
Moriglione
Muflone
Pavoncella
Pernice bianca
Pernice rossa
Quaglia
Starna
Tordo bottaccio
Tordo sassello
Tortora
Volpe

Questo è l’elenco degli animali che potranno essere uccisi per hobby dai cacciatori in Lombardia in vari periodi dal 18 settembre 2005 al 31 gennaio 2006.
Sempre, nelle nostre passeggiate vediamo, alzando gli occhi al cielo, morette, moriglioni e mestoloni.

Io credo che questo patrimonio, sempre più scarso, appartenga a tutti noi e ai nostri figli, non a una minoranza. Una eccezione sono i cinghiali che proliferano e distruggono i raccolti, ma vorrei ricordare che sono cinghiali d’importazione, i famosi porcastri, un misto tra Borghezio e Baget Bozzo, fatti entrare in Italia per essere cacciati, e poi sfuggiti di mano.

Alla lista va aggiunta la specie umana.
Infatti nella stagione 2003/2004 nel carniere vi sono state 50 persone morte (una ogni tre giornate di caccia) e 90 feriti, e vi è anche un’ Associazione familiari e vittime della caccia.

30 Lug 2005, 16:26 | Scrivi | Commenti (2180) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Senti caro Beppe ne dici tante buone ma spari anche cazzate più grosse di te...
Questa della caccia è veramente grossa.. Sono le parole del solito cittadino ottuso di poche vedute o limitato che si lancia in argomenti a lui sconosciuti.... In Sardegna siamo circa 35/40000 cacciatori quindi per te siamo dei delinquenti che vanno a caccia perché hanno bisogno di un arma in mano per sparare e basta!! Non capisci un cazzo se esci fuori dal tuo ambiente!! Io ho questa passione tramandata da mio nonno e sai cosa cacciamo in Sardegna .. Tordi colombacci che sono emigratori e i cinghiali e ti garantisco che non facciamo alcun macello è inutile spiegarti cosa vuol dire caccia da noi non capiresti visto come ti sei espresso in merito.... Ti consiglio se posso permettermi prima di affrontare ancora questo argomento di informarti bene .... Per me è per molti altri siete forse l unica alternativa al sistema che ha rovinato l Italia, ma se pensi di chiudere o andare contro questa passione il mio voto te lo sogni e anche quello di tanti altri... Se invece di restare ignorante in materia ti informi e forse capirai che avevi veramente sbagliato tutto.. Nella vita e soprattutto in politica bisogna essere aperti e affrontare tutto con conoscenza... E stare molto attenti a non sparare cazzate..
Ciao

Sergio muscas 12.02.16 20:38| 
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Gallinella d’acqua
Gallo forcello
Germano reale

comprare mi piace facebook Commentatore certificato 28.09.15 16:02| 
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viva la caccia

Maurizio f. Commentatore certificato 06.03.09 19:06| 
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GREASE ., Maracaibo Commentatore certificato 27.10.08 17:52| 
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caro beppe, cari amici del blog.
vivo in Sardegna è sono un cacciatore...
mi duole vedere che come al solito l'argomento anche da te beppe viene liquidato con superficialità.
la Caccia non è l'azione di puntare un arma da sparo e tirare il grilletto.
i veri cacciatori ,la maggioranza ,sono molto più ambientalisti di tanti che di tale termine si fregiano solo per raccogliere fondi e sussidi statali e o rimborsi.
in tanti anni di esercizio venatorio non ho mai visto dei cacciatori ad esempio mangiare in campagna e lasciare in terra quello che lasciano tanti cittadini dediti al pic nic , gli stessi che magari plaudono ai proclami anticaccia.
pescatori sportivi e cacciatori, se si mettessero da parte gli estremismi ambientalisti , potrebbero essere i migliori alleati delle politiche ambientaliste, essi sono spesso molto più presenti sul territorio di chi di ambiente parla e basta o ne scrive, potrebbero essere delle vere cartine tornasole della situazione...
un esempio su tutti p è la caccia di selezione da tempo anche sperimentata in numerosi parchi nazionali al fine di mantenere in equilibrio un ecosistema sgangherato non dalla caccia ma spesso dall'utilizzo, in passato, di sostanze chimiche in agricoltura che inquinavano l'intera catena alimentare con maggior danno delle razza predatrici che vi stavano in cima.
la mancanza di alcune culture, ed il progressivo abbandono delle campagne è stata in alcuni casi origine di contrazione di presenze sul territorio di alcune specie..
le pesti... per esempio la mixomatosi.. o nel caso della sardegna la lingua blu....la peste suina africana...e non da ultima l'aviaria....però tutto lo si vuole attribuire ai cacciatori....dai beppe sei troppo inteligente ....riflettici.....come spesso tu dici occorrono regole limiti piani è soprattutto farli ripsettare....chiudere la caccia vietare...proibire.....non è la medicina giusta

mario b. Commentatore certificato 06.10.07 13:03| 
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OVVIA SI RICOMINCIA in bocca al lupo a tutti

Maurizio f. Commentatore certificato 29.07.07 13:02| 
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La maggior parte degli uccelli pregiati, sono protetti e non è possibile cacciarli, e questo da molti anni: le rondini, per esempio, non lo sono mai state(cacciabili), eppure diminuiscono ogni anno sempre di più; tutti i rapaci sono protetti, eppure diminuiscono: a chi la colpa? no di certo alla caccia ma all'antropizzazione e a degrado del territorio.Se non ci fossero stati in questi anni i ripopolamenti operati dai cacciatori, fagiani, starne, pernici, lepri si sarebbero estinti da un pezzo..!!! Per il Cacciatore vero,e dico vero, la difesa dell'ambiente e il mantenimento di un prelievo sostenibile sono cardini imprescindibili:preservare la natura e le specie animali significa per lui assicurare futuro alla sua passione,la caccia; come è possibile pensare quindi che il Cacciatore possa essere una minaccia e un nemico dell'ambiente?? Non farebbe i propri interessi. La fauna in natura per il vero Cacciatore è un capitale intangibile, da far fruttare e da saper amministrare al meglio per poter prelevarne,cacciando, gli interessi, i frutti.- Gianni Cacciatore della calabria

Gianni Cupido 28.04.07 16:31| 
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La maggior parte degli uccelli pregiati, sono protetti e non è possibile cacciarli, e questo da molti anni: le rondini, per esempio, non lo sono mai state(cacciabili), eppure diminuiscono ogni anno sempre di più; tutti i rapaci sono protetti, eppure diminuiscono: a chi la colpa? no di certo alla caccia ma all'antropizzazione e a degrado del territorio.Se non ci fossero stati in questi anni i ripopolamenti operati dai cacciatori, fagiani, starne, pernici, lepri si sarebbero estinti da un pezzo..!!! Per il Cacciatore vero,e dico vero, la difesa dell'ambiente e il mantenimento di un prelievo sostenibile sono cardini imprescindibili:preservare la natura e le specie animali significa per lui assicurare futuro alla sua passione,la caccia; come è possibile pensare quindi che il Cacciatore possa essere una minaccia e un nemico dell'ambiente?? Non farebbe i propri interessi. La fauna in natura per il vero Cacciatore è un capitale intangibile, da far fruttare e da saper amministrare al meglio per poter prelevarne,cacciando, gli interessi, i frutti.- Gianni Cacciatore della calabria

Gianni Cupido 28.04.07 16:28| 
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Quest'anno è stato davvero a favore del wwf pochi bottacci qualche colombo ma niente allodole niente sasselli e niente cesene il passo è stato viziato dal cambiamento di clima che stiamo apportando al pianeta, questo si che è un grave danno. buon natale e speriamo in un anno migliore

maurizio fiore 18.12.06 21:17| 
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aro Alessio mi dispiace per la spiacevole dissaventura, sicuramente ti sei imbattuto in un branco di gente poco civile, cmq penso tu sia abbastanza intelligente da capire e da sapere che non tutt le persone sono uguali,per tanto dai tuoi slogan "bravi i cacciatori" eccetera eccetera,si evince la tua forte contrarietà alla caccia a prescindere da chi e soprattuttto da come si comporta chi la pratica, cmq credo che anche tu non ti sia presentato in modo molto cortese a questi signori, sai ho imparato che la verità sta sempre nel mezo, cmq con qesto non gli giustifico, anzi trovo giusto che tu esponga una denuncia sull'accaduto perchè chi sbaglia deve pagare, ciao ciao

mariotti Francesco 07.11.06 17:10| 
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Cacciatori... ahh tutta brava gente, proprio oggi, mi sono trovato a leticare di brutto con una banda di "signori" in pettorina arancione che dava la caccia al cinghiale stando a poche decine di metri da casa mia, per tutta la mattina sono passate mute di cani sciolti e si sono sentite fucilate come neanche a sarajevo, quando esasperato sono uscito a dirgli di abbozzarla ecco che come prima risposta da un "signore" ho ricevuto ordine di stare zitto e di andare "in bagno", ho avvisato che stavo per chiamare i carabinieri e mi ha riminacciato, al che ho fatto la chiamata ed i CC hanno detto che sarebbero passati in zona.
Nel frattempo mi sono munito di macchina fotografica, e sono usciti anche tutti i vicini, al passaggio dei successivi arroganti in pettorina ho fatto una foto alla targa, e cadi cielo, scendono dalla macchina e minacciano, (uno dice di essere amico della digos ahahah), non vogliono che io faccia fotografie, ma io immortalo le loro belle faccine e la loro targa, minacciano ancora perche' il cacciatore e' amante del bosco, si sa, lo ama talmente tanto che va vicino a casa degli altri a sparare e a minacciare.
Ma non finisce qua, passa un altra jeep di "signori" e alle mie foto esce e minaccia ancora, minaccia me fisicamente, dicendo che mi avrebbe tirato il collo come un pollo, minaccia mia moglie che dalla finestra guarda la scena, pensa il minorato di avere a che fare con un fifone, provvedo a far foto alla sua bella ghigna e alla sua auto, minaccia e ride ancora... domani vado dai carabinieri del luogo a sporre denuncia.
Faccio presente qua vengono tutti gli anni a fare questo macello, e tutti gli anni dovrebbero saperlo che NON possono stare perche' e' un lembo di territorio tra case abitate e AUTOSTRADA, ma si sa, il cacciatore e' uomo d'onore, rispetta la legge e gli altri, ama la natura, minaccia le persone, distrugge le staccionate (per passare), taglia i fili spinati, libera i suoi cani dove ci sono anche i bambini... ahhh brava gente si.

Alessio Chemeri 06.11.06 02:05| 
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Cara Elisa sono un ragazzo di 26 anni, cacciatore, e abito sulla riviera Romagnola, non è facile capire la cacia , a volte nn me lo spiego neanche io, qual'è lo strano motivo che ti spinge una mattina di gennaio, ad alzarti , o non andar a dormire per niente,prendere il propio cane una manciata di cartucce il fucile e via, con la speranza di evento magico che dia un senso a tutti i sacrifici fatti, sapendo già che molto probabilmente non accadrà, si ritornerà a mani vuote come la maggior parte delle uscite, ma noi cacciatori siamo fatti così viviamo di sogni che le nostre prede a volte ci regalano, è questo aspetto che la gente non capisce, vede i cacciatori come sicari come spietati, e non riesce a coglioere la poesia della caccia, se il gusto fosse uccidere ci sarebbero altri metodi molto + redditizi per uccidere, so che queste mie parole nn verranno comprese vi chiedo solo di non fraintenderle o interpretare male un saluto a tutti.

mariotti Francesco 30.10.06 17:46| 
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Non conosco nè molti cacciatori, nè molti animalisti ma so che, da quando sono venuta ad abitare in campagna, a ridosso di una zona considerata "protetta", denominata "i prai" (Castello di Godego, TV), non ho mai visto tanti uccelli selvatici diversi.. Eppure gli agricoltori non mi sembrano lamentarsi nè per il soprannumero di uccelli, nè per quello di lepri e fagiani...I cacciatori sono stati scoperti da mio marito mentre rovistavano vicino al cancello dove si trova il nostro piccolo appezzamento che noi chiamiamo "bosco", perchè è pieno di alberi anziani e specie rare...Beh siamo più fortunati di qualche abitante di città, ma forse non capita a tutti di vedere il sabato mattina dalla vetrata della cucina cadere dall'albero un merlo colpito da un fucile...ah si, il cacciatore era alla distanza regolamentare, ma la sua pallottola no! Il merlo colpito è stato soccorso da mio marito ed ora si trova nelle mani di una volontaria dell'ENPA...Mi chiedo se tutti i cacciatori riescono veramente a guardare negli occhi la loro preda colpita, se sono loro che la scuoiano, e poi la cucinano. Se è così allora capisco che abbiamo fatto due scelte di vita diverse e le scelte si rispettano.. Altrimenti sono solo discorsi inutili e contraddittori. Io sono mamma di due bambini e cerco di fare la mia parte al meglio: ai miei figli spiego cosa stanno mangiando e da dove proviene, sta a loro scegliere, ovviamente nel limite del possibile, cosa mangiare e cosa no. Spero che queste mie parole vengano lette da entrambe le parti, se non altro per iniziare un dialogo che porti a qualcosa di più di sterili affermazioni astratte e ideologiche. Se i cacciatori vogliono saper cosa fanno quelli che amano il proprio ambiente di vita io voglio sapere in concreto cosa fanno i cacciatori. grazie

elisa novello 30.10.06 15:29| 
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Mi fa piacere che venga trattato l’ argomento della caccia perché ci terrei a esprimere la mia opinione. Prima di tutto parlo sia come cacciatore che come presidente di una associazione venatoria dell’ emila romagna e ciò che mi delude molto è come si critichi e si giudichi la caccia rimanendo nell’ ignoranza e all’oscuro di quelle che sono le leggi e l etica che regolamenta la caccia.Vorrei semplicemente proporvi alcune domande a cui spero qualcuno risponderà.
1. come mai calano i cacciatori e cala la selvaggina? forse perché non c’ è più nessuno che dedichi concretamente del tempo alla fauna e a differenza degli animalisti che hanno sempre fatto una propaganda dal divano, mentre tanti cacciatori si alzavano all’ alba per andare a nutrire d’ inverno gli animali e d’ estate andavano a scavare buche d’ acqua da riempire per i periodi di siccità
2. poi avrei da proporre una cosa, perché le associazioni animaliste non si prendono il compito di rispondere ai danni causati dall’ eccessiva densità di selvaggina in alcune zone (forse perché ammontano a miliardi). Ah per darvi alcune notizie in provincia di reggio emilia le associazioni agricole hanno chiesto l’ ERADICAZIONE!!!!!!! Del cinghiale e del capriolo a causa dei danni che stanno causando. Le associazioni dei cacciatori si sono opposte, perché la caccia oggi non è come 100 anni fa, la caccia viene intesa come gestione del territorio e della fauna.
3. perché sento sempre tanti slogan contro la caccia, la pesca non è uguale?????
Per concludere vorrei fare una precisazione se volete banale, per dire a quelli di PROTEGGIAMO BAMBI, che bambi non era né un capriolo, né un cerbiatto, ma un daino….. noi lo sappiamo perché conosciamo e amiamo gli animali e non provate a dire che non è vero perché gli uccidiamo a caccia, perché allora vi risponderei…..COSA FATE VOI PER GLI ANIMALI?????
Un animale non mangia d’ inverno e non beve d’ estate nei periodi di siccità i vostri slogan con scritto SALVIAMO GLI ANIMALI!!!!

andrea franzoni 25.08.06 22:46| 
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Ciao Davide, non è facile fare delle previsioni per la stagione che verrà, di sicuro l'unica cosa che non è diminuita è la passione e quindi la speranza comunque chi va a caccia è sempre un buon osservatore della natura e io o fatto le mie considerazioni parlo soprattutto per quello che riguarda la migratoria. Di tortore non ne sono arrivate molte e vari temporali hanno compromesso un pò le nidiate i colombacci invece quì da noi stanno diventando stanziali sempre in numero crescente fanno i nidi anche sui pini dei giardini, i merli sono abbastanza numerosi anche se fra gelate in primavera e morti sulle strade non hanno avuto una grande riproduzione la prima covata è stata persa per quasi tutte le coppie. Anche per i tordi ha influito molto l'inverno che non voleva finire a fine marzo ancora qualcuno si poteva vedere per i boschi e penso che ritardando il ripasso non avranno il tempo e il clima a favore per le due o tre covate e quindi in autunno ne arriverà meno di anno scorso (anno buono per i tordi e allodole). Per quanto riguarda la stanziale erano due mesi che tutte le mattine passando per andare alavoro da una strada che costeggia campi e vigne vedevo 4 lepri sempre nello stesso punto praticamente all'ombra d'un pero ora da qualche giorno hanno cartellato la zona e hanno esteso una ZRC e secondo me hanno fatto bene visto che si tratta d'un territorio dove ci sono molte abitazioni e diverse strade e tutti gl'anni per l'apertura si accendevano discussioni fra abitanti e cacciatori , meglio evitare problemi comunque le lepri le devono aver catturate e reinmesse in territorio libero i fagiani non mancano visto la buonissima gestione del'atc firenze 5 (io però ho scelto come primo atc Grosseto 7 firenze 5 ce l'ho per secondo e quindi non posso farci l'apertura) Per quanto riguarda cinghiali e caprioli non pratico quel tipo di caccia anche se prima o poi voglio provarla la cacciata al cinghiale, andando sempre in giro per boschi si può vedere che le spece sono in sal

maurizio fiore 30.07.06 14:30| 
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Ciao a tutti gli amici cacciatori.
In vista della nuova stagione venatoria, mi piacerebbe sapere se ci sono delle novità dalle vostre parti. Se è cambiata qualche regola, se le condizioni del territorio e della selvaggina sono migliorate o peggiorate, se…..se….se…..
Mi farebbe piacere conoscere quali sono i vostri pronostici per la nuova stagione, se avete già avvistato della selvaggina nella “vostra” zona di caccia….
Da parte mia vi posso dire che di cinghiali se ne vedono molti di meno (spero che sia solo dovuto alla grande siccità di questi mesi).
Di lepri….purtroppo come gli altri anni….non ce ne sono….non abbiamo più il territorio adatto.
Di minilepri…nella norma: nella mia “area di caccia” ce ne sono più o meno come l’anno scorso.
Di anatre….direi di più: ce ne sono due o tre voli vicino a casa mia “che tengo d’occhio” anche se credo che con l’arrivo delle piogge autunnali si disperdano un po’ perché troveranno l’acqua un po’ dappertutto. Ora invece sono più concentrate nei luoghi dove scorre ancora un po’ d’acqua.

Ah…i ripopolamenti dei fagiani, starne e pernici….li avete già fatti?

Il mio ATC ha cominciato oggi. Sabato mattina vado a dargli una mano: ne carico qualche cassa e vado a liberarli.

Ciao a tutti.

Davide Isoardi.

Davide Isoardi 27.07.06 16:06| 
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Tra non molto si ricomincia, tortore e colombi poi allodole poi ancora, merli e tordi e infine beccacce sasselli e cesene ma la cosa più importante è l'aggregazione e l'amicizia che si può vivere solo passando giornate di caccia con il medesimo obbiettivo è quello l'elemento legante di questa categoria che sono i cacciatori.

maurizio fiore 26.07.06 22:14| 
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Ambientalisti da 4 soldi. Ambientalisti da città e già questo dovrebbe farvi pensare. Andate a vivere in campagna, state con i vecchi della campagna. Vivete la natura e capirete anche la caccia. Poi vediamo chi ama e vive la natura e chi ne parla a sproposito. Compresa la caccia. Per il momento...cercate parcheggio nelle vostre belle città. Io vado a passeggio nel bosco.

gianluca magri 13.06.06 12:48| 
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A RISCHIO ESTINZIONE... SOLO IL CACCIATORE!!!
ciao a tutti sono un giovane cacciatore di 21 anni, vorrei chiedere ai cari "amici animalisti" che con così tanto accanimento l'abolizione della caccia cosa fanno loro per gli animali selvatici sul territorio... ve lo dico io!assolutamente niente, sono capaci solo di fare bliz in allevamenti di visoni e liberarli,per poi trovarli morti asfaltati il mattino dopo...COMPLIMENTI!Certo alcuni saranno sopravvissuti, purtroppo.Non si immagina nemmeno che squilibrio ambientale possa dare un animale mollato in un posto che non è il suo. guardate le nutrie (castorino)negli argini dei fiumi padani,o i pesci rossi e tartarughine della fiera cresciuti troppo e mollati nei fiumi pensando di fare del bene sono, la prima causa di scomparsa di fauna e flora ittica autoctona nei nostri fiumi.
A stabilire il calendario venatorio si riuniscono tuttigli anni associazioni degli agricoltori, provincia,ecc.. per stabilire tutte le modalità,e state tranquilli che se un animale sia a rischio estinzione sarebbe subito eliminato,giustamente,dalla lista perchè anch esso è patrimonio di noi tutti.
Ultima cosa sul futuro della caccia; età media dei cacciatori è sui 66-67 anni, ogni anno le licenze calano del 8-9% sarà un mestiere del domani.

luca piccinini 06.06.06 16:51| 
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Scherzi a parte mi spiace che sia morto il blog..ma non è stata colpa nostra gli argomenti c'erano..è lo staff del sito che c'ha messo 1 settimana per aggiornare le parti vecchie compresa questa..
Spero invece che Livio non abbia gettato la spugna per la mia domanda..ma non era insidiosa quindi aspetto una risposta.
Ciao a tutti!

Andrea Amadio 17.03.06 19:57| 
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Grazie invece degli errori, così si è scherzato un po' ^__^

Mauro Cammino 17.03.06 14:28| 
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Ciao Mauro,
mi scuso per tutti quegli orrori di battitura..oggi ero un po' di frettae..splat!
Ciao!
andrea

Andrea Amadio 16.03.06 19:20| 
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X Andrea
Alcune considerazioni poco serie tanto per ravvivare il blog, l'intento è buono, se l'esito è d'intralcio per la discussione mi raccomando ditemelo.

1)in quanto entità non viventi, le pienate non sentono dolore. Però lo provocano il mattino successivo, nella forma di secchezza alla gola e mal di testa, particolarmente fastidiosi se il mattino successivo è domenica, tuo padre ti sveglia alla cinque, già vestito di tutto punto, e tu non capisci bene chi è, e ti sembra di essere andato a letto un ora prima (forse perchè SEI andato a letto un ora prima, razza di idiota!). Questi episodi fanno capire che la caccia ha anche un'importantissima funzione sociale: oltre che favorire il riavvicinamento generazionale nei giorni festivi, limita le migrazioni generazionali, fastidiose ai più, della sera prima. Perchè, dopo un po', uno si chiede per quale motivo deve essere l'unico che al lunedì si addormenta sul banco, e trova una soluzione. Ovviamente, stare a letto la domenica mattina come tutte le persone normali è una soluzione che un cacciatore non prenderebbe mai in consioderazione. Ma vuoi mettere la soddisfazione di tirar fuori la cerata perchè senti la pioggia sulla finestra della cemera, mentre tutti gli altri si tiran su le coperte?

2)dubito anch'io che eliminare la cacca possa avere una qualche influenza sul fenomeno del bracconaggio. Però, indubbiamente, sarebbe un bel vantaggio per il sistema fognario.

Mauro Cammino 16.03.06 18:50| 
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Le pienate non so se sentano dolore o no ma hanno un organismo molto diverso da quello animale a partire dalle cellule.
Tu hai detto che fra lepre e zanzara c'è un abisso e io ti ho chiesto qual'è..non ho estremizzato t'ho solo chiesto di spiegare un punto di quello che hai detto.
Einstein diceva "Non puoi dire di aver capito bene un argomento finchè non sarai riuscito a farlo capire a tua nonna".
Sono anch'io daccordo con te sul fatto che non esistono solo cacciatori coscienziosi ma ci sono anche i bracconieri..e secondo te se si eliminasse la cacca si eliminerebbe anche la bracconeria?Il commercio dell'avorio la caccia alle balene e la moria dei leoni non ti dicono nulla?

Andrea Amadio 16.03.06 16:30| 
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Beh Livio, io non faccio molte distinzioni sul genere animale, penso che sostanzialmente esistano due tipologie di animali, quelli domestici che comprendono anche i cosiddetti animali da compagnia e quelli selvatici. Gli animali domestici possono essere da macello o da compagnia ma sostanzialmente in entrambi i casi asservono l'uomo e quindi non hanno modo di essere liberi e di manifestare appieno il proprio istinto. Gli animali selvatici al contrario nascono e vivono liberi e diffidano dell'uomo ritenendolo un nemico a priori. Per questi animali ogni giorno è una lotta contro l'ambiente che li circonda per cercare di sopravvivere ma alla stessa maniera ogni giorno è anche un giorno in più di libertà! Questi animali utilizzano il proprio istinto per nascondersi, per fuggire, per far perdere le tracce e per tale motivo vanno rispettati e onorati perchè sono loro che rendono possibile la nostra passione, loro danno la vita per noi. Mi è capitato molte volte di riflettere su questo punto e la risposta che mi sono sempre dato è che tutto fa parte di un ciclo meraviglioso che si chiama vita che è come una fonte di montagna, si può continuare a prelevare acqua a valle a patto che ci sia ancora neve a monte e il cacciatore cerca nell'arco di tutto l'anno di portare neve a monte per poter continuare a vedere in primavera l'acqua scendere a valle più copiosa dell'anno precedente. Io mi reputo un cacciatore "coscienzioso" per dirla alla tua maniera e ho la speranza che siano in molti quelli come me (quelli che frequentano il blog ne sono un esempio in positivo a riguardo) e mi dispiace vedere molte volte così tanto astio verso una pratica che a mio parere non è così atroce come si vuol far credere. Sono convinto che passando una giornata a caccia con me o con Davide o con Mauro sarebbero in molti a cambiare opinione sulla caccia perchè vedere la caccia come uccisione di un animale e nulla più è come prendere un libro e leggere solamante l'ultima riga.

Paolo Pizzorno 16.03.06 14:27| 
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paolo, su alcune tue affermazioni sono daccordo, non dobbiamo generalizzare tra cacciatori e bracconieri è vero ma allora sempre secondo il mio pensiero nn dobbiamo generalizzare neanke sulla lepre e sulla zanzara.
Tu come la pensi?

livio fantini 16.03.06 10:57| 
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Livio, secondo me il tuo discorso è un pò troppo generale, ok tu distingui tra cacciatori che cacciano in modo cosciente e altri che sono irrispettosi verso la natura ma la differenza che c'è tra le due categorie è che la prima è quella dei cacciatori, la seconda quella dei bracconieri. Contro questi ultimi sono proprio i cacciatori i primi che si battono e che cercano di aiutare gli organi preposti al controllo. Il cacciatore in sè, al di là del carattere che come x tutte le persone può cambiare, è sostanzialmente rispettoso e amante della natura perchèè grazie alla sua conservazione che può continuare ad esercitare la sua passione. Se rimaniamo sul vago e sui preconcetti come hai fatto tu allora nessuno vieterebbe di paragonare gli automobilisti ai pirati della strada, sostenendo che i primi sono coscienziosi mentre i secondi qlc volta investono qlcn e quindi sono un pò meno coscienziosi... spero di aver reso l'idea. Secondo me non dovresti continuare ad attaccare per sentito dire ma piuttosto cercare di proporre alternative e soluzioni, noi da parte nostra in tutti i post precedenti abbiamo cercato di proporre i nostri metodi per la conservazione delle specie selvatiche, per noi sono buone soluzioni ma non è detto che siano le migliori, magari con il dialogo tra pro e contro la caccia si potrebbe arrivare a migliorare la situazione attuale piuttosto che continuare a "beccarsi". Noi ci stiamo mettendo la conoscenza sul campo, magari qlc idea nuova potrebbe essere ben accetta e fonte di discussione

Paolo Pizzorno 16.03.06 09:24| 
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Andrea secondo me, per quanto riguarda l'ecosistema, l'uomo è l'anello della catena piu deleterio perche purtroppo non ci sono solo cacciatori che cacciano con "scrupolo" ci sono cacciatori che ammazzano solo per il gusto di ammazzare e della natura non gliene importa nulla, e quindi il danno arrecato è immenso. Ci fosse una giustizia divina beh rimarrebbero solo i cacciatori che esercitano quest' hobby con "coscienza" ma purtroppo non è così.
Per quanto riguarda la zanzara e la lepre... dai non vorrai mica che te lo spieghi veramente su!
Allora anche le piante sentono dolore ma vogliamo estremizzare veramente così tanto? Usiamo la ragione visto che ci distinguiamo dagli animali per questo

livio fantini 16.03.06 08:24| 
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livio fantini 08.03.06 16:23

Livio non mi sono arreso ma presumo che anche gli altri come me abbiano avuto problemi per postare..
Ho ripreso quel tuo post perchè volevo farti una domanda..dici che tra la lepre e la zanzara c'è un abisso..mi piacerebbe sapere com'è questo abisso..mi piacerebbe sapere quali sono le differenze tra una lepre e una zanzara a parte che una è mammifera e l'altra è ovipara ma se la cosa finisse qui allora anche le galline sono come le zanzare.
Poi un'altra cosa..tu cosa proponi per tenere l'ecosistema in ordine?
Spero che tu non risponda con provocazioni inutili le mie sono domande ben precise.
Ciao!
Andrea

Andrea Amadio 15.03.06 23:54| 
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eh poveri noi eh poveri noi! eh si ... si stava meglio quando si stava peggio... non c'è piu la mezza stagione....

livio fantini 15.03.06 13:57| 
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Complimenti MAURO,
per come sai mantenere la calma anche di fronte alle provocazioni di certe persone. Bravo anche per come sai continuare a discutere con toni pacati, chiari e netti. Io a volte faccio difficoltà a non perdere le staffe quando leggo certi post. Post che quando hai finito di leggere, mi domando: ma cosa avrà voluto dire? C'è una frase che abbia un senso logico? Mah?!
Ora poi è anche arrivato Livio....non farmi dire niente. Credo che dobbiamo continuare a discutere con chi se lo merita (per es. Andrea che lo ritengo molto preparato) per difendere ad oltranza la nostra passione. Tornando alla gestione ambientale, hai già fatto caso che non hanno ancora fatto una che sia una proposta per migliorare le cose? Non una. Bla..bla...bla...ma poi quando gli si chiede: ma cosa volete fare per ridurre il numero di cinghiali? ti rispondono....steriliziamoli. E poveri noi, poveri noi. Rido per non piangere. Non vogliono che si uccidano le lepri ma poi vorrebbero che ci fosse qualcuno che desse la caccia ai cacciatori. Cose da pazzi. Credo che con certe persone potremmo andare avanti a discutere per anni senza risolvere nulla. Comunque proviamoci pure...in nome dalla Caccia.
Il problema è che quando si è quasi riusciti a spiegargli una cosa, loro stanno un'attimo zitti senza parole e poi cominciano a strillare contro un'altra chimera e allora....giù di nuovo a spiegargli che quello che dicono quasi sempre sono fesserie.

Saluti.

Ah, entro marzo bisogna pagare gli ATC e per la gioia degli ambientalisti sono aumentati di 20 euro cadauno.

Davide Isoardi 08.03.06 17:47| 
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giuseppe, perchè ancora sterili provocazioni? vabbeh, io con rinnovata e santa pazienza replico, oramai sto mettendo a rischio il primato di Giobbe ^__^

Ci abbiamo messo un pò a farti spiegare che per te la differenza tra uccidere animale allevato e animale selvatico non è etica (molti paradossalmente lo sostengono, come il tizio del pollo arrosto di cui parlavo sotto, e riconoscerai che è assurdo).
Se ho capito bene, tu dicevi che la differenza è "ambientale", cioè che uccidere i selvatici porta danno alla natura.
Il che, intendiamoci bene, SAREBBE VERISSIMO se la caccia fosse, come tu la definisci due righe sotto, "mettersi un fucile in spalla e andare a sparare in giro", se i regolamenti fossero, altra tua ricorrente espressione, "carta straccia" e se ripopolamenti e protezione della fauna venissero fatti "perché poi dovete divertivi a sparargli".
Il fatto è che non è così, ma ormai non so più cosa dirti... Cerca il piano faunistico della tua provincia, dovresti trovarlo in pdf: è sulla base di quello che viene gestita la fauna e stabiliti i limiti, NON si "va a sparare in giro" convinti che sia sufficiente autolimitarsi ogni tanto e intervenire di personale iniziativa verso quelli che si ritengono nocivi.
Vai a farti una chiacchierata con qualche guardia, ti diranno che non riscontrano valanghe di contravvenzioni, alla faccia della "carta straccia".
Informati sui progetti di salvaguardia della starna: i cacciatori contribuiscono anche dove è molto lontana la possibilità di una riapertura della sua caccia, e quindi di "divertirsi sparandole".

Ah, per la cronaca, la differenza tra una lepre cacciata ed un piccolo falciato è banale: il piccolo non è cresciuto, non ha avuto la possibilità di riprodursi ed è quindi un potenziale perso.

MAURO cAMMINO 08.03.06 17:22| 
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Giuseppe, in poche parole hai reso l'idea! Paragonare le zanzare alle lepri, ma roba da matti... è il solo modo per i cacciatori di estremizzare la caccia, non avendo altri argomenti si attaccano a questo! Giulia con la sua semplicità e con il suo affetto sincero per la natura mi ha fatto rimanere senza parole! Certo io posso rimanere senza parole perche la caccia è un problema che mi tocca il cuore e la coscienza ed è per questo che i cacciatori non capiscono... PERCHE UN CUORE ED UNA COSCIENZA NON CE L'HANNO! BRAVO GIUSEPPE E BRAVA GIULIA

livio fantini 08.03.06 16:23| 
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Giuseppe, in poche parole hai reso l'idea!
Paragonare le zanzare alle lepri, ma roba da matti... è il solo modo per i cacciatori di estremizzare la caccia, non avendo altri argomenti si attaccano a questo! Giulia con la sua semplicità e con il suo affetto sincero per la natura mi ha fatto rimanere senza parole! Certo io posso rimanere senza parole perche la caccia è un problema che mi tocca il cuore e la coscienza ed è per questo che i cacciatori non capiscono... PERCHE UN CUORE ED UNA COSCIENZA NON CE L'HANNO! BRAVO GIUSEPPE E BRAVA GIULIA

livio fantini 08.03.06 16:22| 
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GIUSEPPE,
mi ero promesso di non prenderti più in considerazione perchè ti ritengo una persona non in grado di discutere in maniera civile, ma questa volta non posso farne a meno di rispondere alle tue provocazioni. Non riesco a capire se lo fai o se lo sei. In tutti i tuoi post, non hai ancora scritto una frase che sia una frase sensata e non una presa per i fondelli, una provocazione o un'offesa!! Ma ti rendi conto di cosa hai scritto???!!! I leprotti non devono essere scansati da davanti alle falciatrici affinchè noi ci possiamo poi divertire ma perchè è un loro diritto arrivare all'età adulta!! Il piombo è più umano rispetto alle lame taglienti??!! Ma cosa dici?! Il piombo, se ti riferisci a quello sparato dai nostri fucili, NON ucciderà mai un leprotto: lo vuoi capire?!! NON è la stessa cosa uccidere una lepre adulta e "macinare" un leprotto in una falciatrice!! Non c'è paragone!! Ah...questa poi c'è la candelina sulla torta: ma che cazzo vuol dire che non c'è nessuna specie che cacci i cacciatori?? Vorresti che venissero uccisi circa 750000 uomini?? Per cortesia, quando scrivi una frase, prova a chiederti se ne conosci il significato. Non scrivere tanto per scrivere. Se non scrivi potresti far nascere il dubbio che tu non ne sappia NULLA della caccia, ma se scrivi....togli ogni dubbio!!!!
Ti faccio notare anche che i problemi dell'ambiente non li risolviamo solo mettendoci in spalla un fucile (contenimento cinghiali, volpi e corvi,cornacchie,gazze) ma rinboccandoci le maniche e lavorando in modo concreto. Non sto a perdere tempo a ripeterti quali tipo di lavori svolgiamo perchè tanto è inutile. Ti assicuro che non saranno gli individui come te ad abolire la caccia e tantomeno a migliorare l'ambiente. A sprarare cazzate non si risolvono i problemi!! Se io abbatto un corvo, sarà solo un corvo, ma sarà un corvo che non si riprodurrà più e non prederà mai più un cucciolo di altre specie.
Spero di essere stato chiaro: tutte il resto sono giri di parole inutili.

Davide Isoardi 08.03.06 16:06| 
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"D'altra parte così a naso, mi sembra che non ci sia una specie che cacci il cacciatore. Quindi o chiedete alla cara Giulia di prendere un fucile lei è prendervi a scoppiettate, oppure evitate di fare polemica sul nulla."

Non l'ho capita..oltre all'uomo si può citare anche il leone, il lupo, la tigre,l'ocelot, lo squalo, il capidoglio..vado avanti?

"Una persona sensibile all'ambiente e agli animali ha modo di rendersi utile in milioni di modi alla natura durante la vita e non necessariamente deve andare a scansare i leprotti da davanti le falciatrici...."

Si ha modo di rendersi utile in milioni di modi e questo è poco ma è sicuro.Può evitare di prendere la macchina dal soggiorno al cesso, non dare da mangiare ai piccioni o colombi chiamali come vuoi, può evitare di fare picnic e lasciare tutto in giro,di utilizzare prodotti contenenti cfc e di non toccare gli animali.Però da abitante di una città oltre a querllo..fare cortei e manifestazioni però non aiuta certo a prevenire il diffondersi della rabbia per esempio, non aiuta ad equilibrare l'ecosistema..quello no.Andare a costruire la casa in mezzo alla campagna con tanto di strada asfaltata non aiuta di certo.Il cinghiale purtroppo non si regola da solo e così nemmeno i corvidi e le volpi.
Qualcosa bisogna fare ma se cacciarli non va bene cosa?

Tra pollo e lepre c'è un abisso..e quell'abisso si chiama vita dignitosa ma la vita è uguale per tutti in se stessa.

Andrea Amadio 08.03.06 15:01| 
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Cacciatori siete irriducibile.
Ancora a discutere di pollo e di lepri.
Tra un pollo e una lepre cacciata c'è un ABISSO. Un abisso...
E voi ancora lì a sottilizzare. I problemi per la mancanza di equilibrio naturale esistono. Li ha creati tutti l'uomo. Ma mettersi un fucile in spalla e andare a sparare in giro non è certo il miglior modo di affrontarli.
D'altra parte così a naso, mi sembra che non ci sia una specie che cacci il cacciatore. Quindi o chiedete alla cara Giulia di prendere un fucile lei è prendervi a scoppiettate, oppure evitate di fare polemica sul nulla.
Una persona sensibile all'ambiente e agli animali ha modo di rendersi utile in milioni di modi alla natura durante la vita e non necessariamente deve andare a scansare i leprotti da davanti le falciatrici.... Perché poi dovete divertivi a sparargli (eh sì, che gusto c'è a vedere un animale falciato da lame taglienti, il piombo è più... umano).

Giuseppe Di Siena 08.03.06 14:46| 
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"Ripeto,salvare ogni vita. Questo è il mio impegno. Paradossale? Impraticabile? Io ci provo. Desidero che il mio cammino non si macchi di sangue."

Mi era sfuggita questa frase.
non è paradossale, paradossali sono le posizioni di chi, divorando un pollo arrosto, piange le povere bestiole barbaramente uccise e fa la morale ai cacciatori, o di chi scarica un camioncino di barattoli in un fosso senza nemmeno nascondersi e finita la meritoria opera mi viene a dire che distruggo l'ecosistema, e che non ha paura dello schioppo che portavo in spalla -e ci mancherebbe altro!!. Mi sono capitate entrambe le cose.

Però è decisamente impraticabile, se non a livello personale, sicuramente su larga scala, a meno di non "cambiare il mondo". Non è cinismo, ma realismo. Se poi coi vostri cortei volete davvero cambiare le cose, vedete di farvi una visione un poco più ad ampio respiro delle problematiche ambientali, prendervela sempre coi cacciatori è un pò riduttivo per le vostre ambizioni.

Mauro Cammino 08.03.06 14:14| 
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X Andrea Amadio
Andrea, volevo risponderti prima ma non ho avuto tempo. Mi ha fatto molto piacere che hai apprezzato il pezzo che mi è stato pubblicato nella rubrica "Italians" di Severgnini. Grazie anche d'aver lasciato il tuo commento sul mio blog "in erba".
Però se non vai a votare, vuol dire che le cose che ho cercato di spiegare tanto bene... non servono a nulla! Secondo me è importante andara a votare e mandare a casa questo governo perché non è stato un governo qualunque. E' un governo che l'ha fatta "sporca" in questi anni. Con l'arroganza, con la falsità, con la superficialità... Io penso che abbiamo toccato il fondo e se ci può essere qualcosa di positivo in questo, è che forse in questo fondo possiamo trovare lo slancio per ripartire e per fare alcune lotte serie contro privilegi e pastoie che tengono l'Italia al palo. Peccato solo per la modifica della legge elettorale, l'ultima carognata di un governo senza ideali e senza limiti etici. Un altro motivo per punirlo e dare una chance all'opposizione, che nel 96-2001 non governo male. Poteva fare molto di più, ma forse proprio la parentesi berlusconiana gli darà detreminazione. Nel mio pezzo ho elencato 10 motivi per votare l'Unione. Diversi tra i 10, per la loro gravità, basterebbero da soli a decidere di dare fiducia all'Unione. Spero che potrai risolverti a dare anche tu il tuo contributo al rifiorire dell'Italia, il 9 aprile. Naturalmente col voto non finiscono le cose. Cominciano. Dobbiamo fare quello che non hanno fatto gli elettori di berlusconi. Non dobbiamo perdonarlo per meschinità simili a quelle della maggioranza di questi anni. Ma incalzarlo, pretendere la VERITA', l'informazione libera, serietà, mantenimento delle promesse, attenzione alla ricerca, all'ambiente, legalità... In una frase: puntare agli INTERESSI DEL PAESE non a quelli delle corporazioni che portano voti. Anche nella questione caccia, oggetto del forum, sono certo che i risultati si vedrebbero, nel rispetto di tutti.


Eh sì, MAURO, troppe persone non ne sanno niente sul mondo della caccia e della campagna. Non è colpa loro ma è così. Troppe persone non conoscono gli animali, le loro abitudini, il corso delle stagioni, le tecniche di coltivazione della campagna, ecc... Troppe persone non conoscono la regolamentazione della caccia: tanti miei conoscenti e amici si stupiscono ancora quando gli dico che si può cacciare solo il mercoledì e la domenica! Pensano ancora che a caccia si possa andare quando, dove e come si vuole!! Per quanto riguarda gli agricoltori...(premetto che mio padre ed io facciamo parte della categoria), ce ne sono ancora troppi che non conoscono minimamente nulla degli animali selvatici. Alcuni mi dicono: certo che non ci sono più le lepri, li uccidete tutte voi cacciatori! Quando poi gli faccio notare però che loro non lavorano più la campagna come la lavoravano 50 anni fa, che le strade asfaltate sono aumentate, che la popolazione di corvi si è centuplicata, quella di volpi quadruplicata, ecc...allora mi danno ragione. C'è poi una parte di agricoltori residenti in zone dove i cinghiali devastano i raccolti, che ci accusano di liberare i cinghiali e quindi di essere la causa del problema. Non escludo che in passato qualche cacciatore incoscente abbia potuto liberare dei cinghiali, ma quello che cerco di fargli capire è che se i cacciatori smettessero per un anno di cacciarli, l'anno successivo sarebbero loro a venirci a chiedere per favore di ricominciare!! Negli utimi anni a questa parte, i cinghiali abbattuti per ogni stagione nella provincia di Cuneo si aggirano sui 3500/4000, avete idea cosa significherebbe se tutti questi si potessero riprodurre??!! Mi spiegate come si potrebbe contenere la specie senza l'attività venatoria!!??
I cinghiali prolificano così tanto perchè hanno l'habitat per riprodursi e per trovare cibo e riparo: punto e basta. Tutto il resto è aria fritta. Se bastasse liberare degli animali...non sarebbero scomparse le starne.

Davide Isoardi 08.03.06 09:25| 
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Giulia,
io ti giuro che per i koala ho letto un altro articolo quest'inverno e diceva così.
Il problema dei koala è che per loro ci sarà sempre meno spazio e questo è un problema che credo avanzi dall'arrivo degli UK..ma questa è un'altra storia.
Sterilizzare un animale selvatico vuol dire condannarlo a morte specie quegli animali che vivono in branco.
Come si fa a sterilizzare un gruppo di cinghiali con i problemi collaterali che se ne possono avere?Rischierebbe oltretutto di rimanere isolato dal gruppo..e non è una bella cosa.
Poi gli uccelli come li sterilizzi?
Le volpi sono animali belli ma ce n'è un sacco e questo è vero ed è anche vero che è vettrice della rabbia..
I cacciatori vogliono aggiustare i problemi che ci sono con il fucile dici tu..ma le associazioni ambientaliste come si prefiggono di salvare l'ambiente?Come operano in questo contesto?Tu che soluzioni apporteresti?

ps. comunque mi rende felice il fatto che tu disdegni i prodotti di origine animale.Se le cose si fanno..le si fanno fino in fondo!

Andrea Amadio 07.03.06 23:59| 
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per Giuseppe Di Siena....
Il "vero cacciatore" è un ambientalista a tutti gli effetti; poi purtroppo ci sono cacciatori ( che io definisco con disprezzo "i rambos") che, lungi dal riuscire a capire la vera filosofia della caccia, vestiti con tute mimetiche,coltelli, zaini mega giganti, vanno a caccia per il semplice di gusto di sparare...ma non è caccia quella! E comunque il sottoscritto, quando va caccia, porta sempre con sè un sacchetto di plastica, per ripulire l'ambiente da eventuali rifiuti...tanti sedicenti ambientalisti, magari anticaccia, seduti comodamente sul divano, scrivono qualunque cosa contro essa, ma quando si tratta di fare del volontariato ecologico...ZAM! Magicamente spariscono!

Giuseppe Bugiardini 07.03.06 21:28| 
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x Giulia Ci sono cacciatori chiusi e poco disposti al dialogo e purtroppo, come in ogni ambito d'altronde, sono molto più che una minoranza. E ci sono anche i maleducati, non sono pochi nemmeno questi. Però la differenza fondamentale tra la signora citata ed un cacciatore è che la signora non conosce ciò di cui parla, un cacciatore si.

facciamo poi molta attenzione a cosa si intende con grettezza. Mi sembra superficiale affidare il giudizio al modo di porsi, o addirittura al livello d'istruzione. Mio nonno ti direbbe molte delle cose che ti dico io, ma ci metterebbe un bel po' di smadonnamenti in più, visto che considera la bestemmia un intercalare assolutamente necessario allo sviluppo di qualsiasi discorso. Giuseppe mi ha detto un paio di volte che io rappresento la parte migliore dei cacciatori. Non sono d'accordo: ciò che dico l'ho imparato dalla tradizione venatoria, il fatto che cerchi di argomentare coscienziosamente e che lo faccia sul web non deve far dimenticare che dico quasi le stesse cose di mio nonno, per continuare il paragone.

riguardo al cibarsi, se rileggi avevo già detto che le tecniche di caccia per diletto praticate oggi derivano dalle caccie praticate per necesità in passato, quindi le specie che ne sono oggetto sono tutte ottime in tavola (unica eccezzione la volpe, che era cacciata prima per la pelle e perchè dannosa verso gli animali domestici, oggi perchè in sovrannumero quasi ovunque).
I corvidi non si mangiano, ed infatti non esiste una tradizione di caccia specifica: si abbattono solo per controllarne il numero quando in eccesso, quasi controvoglia si può dire.
Il gatto selvatico è estinto e dell'orso esistono pochi esemplari, protetti ovviamente, in Abruzzo e Trentino: credo che da noi non sia mai esistita una vera tradizione di caccia verso queste specii.

Mauro cammino 07.03.06 21:18| 
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Mauro
non ho detto "non avevano niente da dire" ho detto che le loro argomentazioni erano tanto qualunquiste e sconclusionate quanto quelle di quella gentile signora.
Tra l'altro,dei miei conoscenti, molti cacciatori sono persone danarose che vivono in casa lussuosissime e ben distanti dall'aperta campagna. Le loro taverne sono macabri cimiteri di animali impagliati e teste appese al muro. Ma dite, da vegetariana non lo so, la carne di gatto selvatico,di volpe, di orso, la mangiate? Domando,perchè ammetto di non saperne nulla.
Senza contare che il padre di un mio conoscente andava spesso a caccia nei paesi dell'est, dove, mi ha informato,le norme vigenti sono molto più permissive e pressapochiste. Io questo non lo so, sta di fatto che lasciava la carcassa di quelle povere creature,intatta, portandosi appresso in Italia solo la testa.
Mauro,dici che i cacciatori gretti,spesso di scarsissima cultura,dai modi sgarbati e totale incapacità di mettersi in discussione, aprendosi al dialogo, costituiscono una microscopica minoranza della vostra categoria, eppure io,di persona, non ho incontrato che persona di questa pasta. Non voglio generalizzare, ma, d'altra parte, è pur ovvio che una persona parli per esperienza personale e su questa fondi la propria opinione, no?

giulia bordignon 07.03.06 19:49| 
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continua...
che “i cani come il tuo hanno scacciato il lupo dalle nostre montagne” (Questa è tanto idiota da far ridere. Al solito, è totalmente ignorato che, nonostante sia finita l’abitudine di gestire il ciclo vacca-vitello al pascolo che era il sostentamento degli esemplari ricomparsi negli anni ‘80, il lupo sia rimasto perché sono ritornati nel frattempo anche caprioli e daini in buon numero, tanto che quest’anno dovrebbero autorizzare la caccia di selezione); che “autorizzano l’uccisione dei cerbiatti perché non li vogliono” (sono cinque anni che vengono monitorati e tre che facciamo i censimenti, se autorizzano gli abbattimenti è perché ce ne sono un numero tale da richiedere il controllo della popolazione, è un buon segno, non un’iniziativa di distruzione).
Ora lo dico a Davide, come quando ero tornato a casa l’avevo detto a mio padre: pare che non abbiamo capito niente, papà. Sono i cacciatori in combutta con gli agricoltori ad aver distrutto tutto. Ci siamo fatti una risata, ma ci sarebbe da piangere, sul serio.

mauro CAMMINO 07.03.06 19:33| 
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Che ci siano cacciatori chiusi, non aperti al dialogo e magari un po’ egoisti è vero. Che non abbiano nulla da dire a molti animalisti ho forti dubbi, vista la profonda ignoranza della campagna (ha ragione Davide, è un termine più adatto, e un po’ meno pomposo, di Natura) che spesso ho riscontrato in quest’ultimi. Faccio un esempio. Discussione di quest’estate, partita dall’argomento corvidi che faceva Davide, dopo che portando in giro una segugina (attività che faccio per conto terzi, unendo l’utile al dilettevole) avevo trovato una signora che tentava di scardinare una gabbia della provincia per la cattura delle cornacchie convinta, peraltro in assoluta buona fede, che si trattasse di una trappola da bracconieri. Visto che la guardia ne aveva trovate danneggiate già altre, sono intervenuto. Nel dialogo assurdo che ne è seguito mi son sentito dire, nell’ordine: che “se ci sono molti corvi e volpi è solo e solamente perché ci sono uova da mangiare a sufficienza” (eh già, il fatto che prolifichino perché a contatto con altre attività umane ovviamente non conta); che “se ci sono molte lepri è perché l’agricoltura ha colpevolmente modificato il paesaggio” (è vero signora, un tempo qui c’erano foreste popolate da cervi –un cervo fa più figo di una lepre-, e gli uomini morivano di carestie a seconda delle bizze del clima, se non riuscivano a rubare un cervo al signorotto); che “abbattiamo i cinghiali scesi al piano perchè gli agricoltori non debbano sacrificare terreno da riconvertire in bosco” (il fatto che si sia lasciata non coltivata o a perdere l’area fluviale perché è l’unico posto d’Italia ad avere una buona popolazione di starne è poco, a quanto pare dovrebbero addirittura farsi distruggere la melica sorridendo beati, ne hanno abbattuti 18 alle porte della città, ha una minima idea, cara la mia signora, del danno che possono fare, e del pericolo per il traffico?);
continua....

Mauro Cammino 07.03.06 19:24| 
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Andrea
essendo vegetariana non mangio nè carne nè pesce e se mangio uova e latticini li acquisto solo se ho modo di accetararmi che provengano da animali liberi di razzolare e pascolare, e non rinchiusi in quegli orrorifici allevamenti intensivi.
Mi sembra chiaro poi che non sono una tifosa dei macelli -_-
Ricordo che,durante il liceo,nonostante fossimo indirizzo classico(ben lontano quindi da una specializzazione scientifica) la professoressa aveva proposto una sorta di "studio dal vivo"di cadaveri di pesce. Naturalmente io mi sono astenuta,perciò dal mio punto di vista i tuoi compagni non sono affatto coerenti.

Per quanto riguarda i koala (e mi riferisco ad un articolo apparso prima dell'estate sulla rivista Airone),la popolazione non è aumentata, ma l'uomo ha drasticamente abbattuto e frammentato gli alberi che fanno da casa e nutrimento a queste adorabili bestiole. Il risultato è quello che ci sono troppi koala in rapporto agli alberi. Si è aperto un dibattito in proposito e subito le lobby venatorie hanno urlato "abbattiamoli" mentre una studiosa di un centro di accoglienza di questa specie ha sostenuto la follia di questa proposta, sostenendo la sterilizzazione in parallelo al riforestamento del loro habitat naturale.
Ti assicuro che mi sentirei io per prima a disagio se parlassi per "sentito dire",ma mi baso su articoli di diversa provenienza (non solo "faziosa")e azione diretta sul campo.

Circa invece la "favola su Bambi" dico che,per la tutela dell'ambiente,se voi scegliete il fucile,gli animalisti scelgono altre strade. Forse a voi appariranno meno efficaci, ma si accordano con una filosofia di vita di un certo tipo. Sul rispetto dovuto all'animale ucciso, si tratta di certo di un bel gesto, ma penso che la vittima avrebbe preferito tenersi la propria vita piuttosto di ricevere riti di riconoscenza.

Ripeto,salvare ogni vita. Questo è il mio impegno. Paradossale? Impraticabile? Io ci provo. Desidero che il mio cammino non si macchi di sangue.

giulia bordignon 07.03.06 18:44| 
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Hai pienamente ragione ANDREA!!
Gli animali vanno rispettati tanto da vivi che da morti! I cacciatori seri (ammetto che ce ne sono anche di scorretti, sbruffoni e ignoranti) rispettano l'animale abbattuto più di ogni altra cosa! Con l'animale morto non si scherza, non lo si sventola come un trofeo, non si butta nel baule della macchina, non si lascia rovinare dal proprio cane!! Ma scherziamo??!! L'ho già detto altre volte e lo ripeto. Quando abbatto un selvatico, scarico il fucile, metto al guinzaglio i cani e poi...porgo gli "onori" all'animale che è morto. Gli liscio le penne o il pelo, lo pulisco se è sporco di sangue, gli ricompongo come posso gli arti e le ali, lo faccio vedere ai cani e poi lo ripongo nel tascone posteriore della cacciatora. Arrivato poi dalla macchina lo ripongo nel baule con delicatezza. Per quanto riguarda gli "onori", saprai meglio di me che per i cacciatori di selezione (chi caccia gli ungulati in montagna con la carabina) c'è tutto un rito particolare da eseguire dopo l'abbattimento del selvatico. Una delle tante cose da fare è quella di mettere un ramo di abete in bocca, in segno dell'ultimo pasto. Sempre per rispettare gli animali, ricordo a tutti che non si spara per esempio alla lepre al covo, alla pernice per terra, alla beccaccia alla posta, al capriolo alla corsa, alla volpe in tana, ecc...ecc... Siamo cacciatori, NON bracconieri: non dimentichiamolo mai. Anche se la legge lo permette perchè è una specie in costante aumento, non si spara alla scrofa di cinghiale con i lattonzoli appresso! Non dovrei nemmeno dirlo ma...non si spara ai "pigiamini" (cinghialotti ancora striati)!! Siamo uomini o cosa siamo??!! Un conto è cacciare un selvatico adulto e un conto e stroncare la vita di un cucciolo!! E' molto diverso: nel primo caso bisogna essere astuti,esperti,avere dei buoni cani, saper tirare bene,ecc...mentre nel secondo invece bisogna essere VIGLIACCHI!

Davide Isoardi 07.03.06 18:03| 
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Caro Mauro,
hai pienamente ragione purtroppo: gli anticaccia credono ancora alle "favole di Bamby" perchè per troppo tempo gli è stato inculcato dalla cattiva informazione il concetto che la Natura si difende da sola. Troppi sono quelli che vivono in città, fuori dal "nostro" mondo, mondo fatto di campagna, animali selvatici, stagioni, profumi e odori della terra, della pioggia, del fieno e di infinite altre cose. Troppi non sanno cosa sia la "Natura" o per parlare in maniera più semplice, la campagna!! Tornando alla gestione del territorio...quando sento dire che basta lasciarla in pace (la Natura), mi arrabbio così tanto che....Alcuni esempi. Stamattina venendo al lavoro, ho visto un maschio di fagiano, appollaiato su un ceppo di acacia, tutto attorno la brina, il sole che sorgeva...uno spettacolo!! Ma cosa c'era attorno al fagiano? Tre corvi!! Uno a terra cercava di avvicinarsi mentre due lo sorvolavano da sopra a pochi metri di distanza! Che rabbia: secondo qualcuno basta lasciarlo in pace il fagiano??!! NOOO!! Bisogna abbattargli i corvi! Anche se lui essendo adulto riesce a difendersi, non lo potrà fare la sua nidiata tra qualche mese!!! Un'altro esempio. Il mio vicino di casa ha in un laghetto due femmine e un maschio di germano reale. L'anno scorso le due femmine hanno schiuso 8+9 pulcini. Sapete quanti se ne sono salvati? 4!! Gli altri sono finiti tutti nello stomaco dei corvi!! Tutte le mattine arrivavano in due: uno teneva a bada la madre e l'altro catturava i piccoli. Sono andati avanti per venti giorni, fin quando i pulcini sono stati sufficentemente grossi da non poter più essere portati via. Questa è la vera lotta ad armi impari!! Se nascono 100 pulcini di anatra, ci sono 10000 corvi ad aspettarli per dargli la caccia!!! E poi c'è ancora gente che ha il coraggio di sostenere che gli animali selvatici vanno difesi TUTTI allo stesso modo indipendentemente dalla specie!! Credo di sapere il motivo: queste persone non distinguono le anatre dai corvi!!!

Davide Isoardi 07.03.06 17:35| 
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Giulia,
in Australia il problema dei koala è inverso..li tengono sotto controllo senza ucciderli.
Tant'è che ci sono diverse oasi che li vanno a recuperare quando li trovano feriti o vanno a prendere i piccoli rimasti orfani che vengono allevati per un certo periodo e poi rimessi in libertà e monitorati per un bel po' di tempo.Stanno anche cercando di combattere la cistite che nel koala porta la sterilità e quindi causano la morte dell'animale che rimarrà solo.E quelli che trovano con la cistite li curano quando li prendono in tempo.
Sai cosa hanno fatto con i conigli invece?Mai sentito parlare di mixomatosi?Cerca qualche notizia..comunque hanno preso un numero di conigli e li hanno contagiati con questo virus e lasciati liberi.Questi hanno contagiato le loro colonie e ora ce ne sono pochissimi.
Hai idea che cosa voglia dire sterilizzare un cinghiale?E dopo?Il cinghiale sarebbe condannato a morte sicuro come l'oro..poi i cinghiali hanno una gerarchia particolare.
Nessuno mi sembra che ti abbia trattata da sciocchina..ammetti però che parlare per sentito dire non funziona.

Andrea Amadio 07.03.06 17:30| 
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Giulia,
le pellicce di cane non vengono più importate perchè? Perchè le spacciavano per altri animali e quindi l'hanno bloccata per evitare le truffe e in più nessuno si sognerebbe di andare in giro con la pelliccia di cane e nessuno le avrebbe comprate.E infatti venivano fregati.
I prodotti di derivazione di foca sono vietati perchè è un animale in via d'estinzione.Le pellicce di foca bianca però continuano ad essere prodotte e qui entrano o no?
LA lav ti ritorno a dire che è un sito altamente di parte e molte spesso dice cavolate come ha detto anche DAVIDE..ti sei mai chiesta perchè le popolazioni indigene vivono di caccia, pesca, frutti e raccolta?
Spero almeno che tu non mangi il pesce se no saresti una vegetariana da ridere..
Se ti schieri contro la caccia dovresti dire la stessa cosa anche per i macelli.
Da cosa ho capito a te da fastidio il gesto dell'uccidere..be il gesto del macellaio non mi sembra che differisca di molto..correggimi se sbaglio.
Ciao!

Ciao Davide,
purtroppo ho avuto un esame e ho studiato un bel po'..ma ora sono qui.
Ti racconto che cosa mi è capitato oggi..anzi racconto a tutti.
Come ho già detto studio veterinaria e oggi c'è stata la prima lezione in sala anatomica.Non abbiamo fatto stragi come potrebbe pensare qualcuno ma abbiamo sezionato dei cuori..e fin qui tutto ok.
Molti dei miei compagni di corso sono vegetariani e animalisti ambientalisti conventi..nonostante tutto come i bambini di tre anni si sono messi a pacioccare sti cuori e alcuni facendo rumorini idioti..sembravano sul serio bambini che giocavano col pongo.Invece si trattava di un organo prelevato da un animale morto e sinceramente mi sembrava poco da ambientalisti animalisti vegetariani giocare con qualcosa che proveniva da qualcuno che fino a poco tempo fa respirava.
Ma questo è quello che penso io.
Ciao!

Andrea Amadio 07.03.06 17:22| 
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Vivo in un paesello in montagna nel veneto e, nella stagione della caccia, sento come se fossero nella mia stanza gli spari dei cacciatori. Inoltre,come accennavo,ho molte conoscenze che praticano la caccia (alcuni parenti e dei conoscenti) con i quali ho avuto spesso modo di parlarne, e, (si tratta di una constatazione, non inalberatevi!) nessuno di loro è mai stato in grado di argomentare efficacemente la propria posizione. Ho spesso sentito menzionare quest'impegno per la natura da parte dei cacciatori, ma nel mio quotidiano non ho mai avuto prova di nulla di simile. Naturalmente parlo in base alla mia esperienza personale. Per di più l'uso dei richiami vivi, il mettere in libertà animali di allevamento per poi cacciarli,sono atteggiamenti che io condanno senza riserve.Alle popolazioni in crescita esagerata e pericoloso (che, va ricordato, sono specie state introdotte dall'uomo nell'ambiente) va praticata piuttosto la sterilizzazione, in modo tale che la popolazione diminuisca meno drasticamente e violentemente. Una proposta similare è stata avanzata in Australia per il controllo della popolazione dei koala, in sovrannumero rispetto alle risorse.
Mi è stato dato il benvenuto in questo blog, ma contemporaneamente si è parlato come se fossi una povera sciocchina che non va ascoltata in quanto facente parte di una presunta banda facinorosa (non ho scordato quel "talebani verdi", di pessimo gusto e davvero sciocco). Ad ogni modo intendo continuare ad esporre le mie opinioni in proposito, e sarei grata ai più ferventi sostenitori della caccia di dimostrare una maggiore intelligenza e capacità di dialogo, come posso riscontrare in mauro -seppure le nostre posizioni sono chiaramente inconciliabili-. Concludo citando il filosofo Mill,grande sostenitore della libertà, per il quale la libertà dell'individuo è assoluta, ma finisce laddove nuoce agli altri (e,aggiungo io,siano essi uomini,animali,vegetazione).

giulia bordignon 07.03.06 17:12| 
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ancora per Giulia: quel tuo parente, oltre che poco sensibile, è anche cretino, lasciamelo dire. A meno che i cani non fossero molto vecchi e gravemente malati, avrebbe potuto venderli o regalarli ad altri cacciatori.

Davide, quel che dici potrebbe fare poca presa. Non so Giulia, ma sai bene che molti ambientalisti sono figli della mentalità che ritiene la natura intoccabile, ed ogni intervento umano un sopruso. Non si rendono conto che nel ventunesimo secolo è una visione anacronistica, ed il fatto che la comunità scientifica non abbia mai sposato le loro tesi non gli fa un baffo, a quanto pare. Certi miti sono duri a morire.

mauro Cammino 07.03.06 15:59| 
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Giulia, se uno è vegetariano è un'ovvia conseguenza che ritenga sbagliato comunque troncare la vita animale.
Poi però fai un passo in più, dici ingiusto anche solo spaventare la vita animale. Che da questo punto di vista la caccia sia invasiva anche senza sparo non c'è alcun dubbio. Ti chiedo però: ti rendi conto, spero, che ne dovrebbe ragionevolmente conseguire anche una critica a moltissime altre attività umane altrettanto invasive?
Le critiche circa la scorrettezza etica dell'uccisione le accetto dai vegetariani, te l'ho già chiarito.
Le critiche circa la scorrettezza della caccia anche senza sparo, davvero, non so da chi potrei accettarle. Non da chi porta il cane in campagna(perchè il tuo cane, se libero, spaventa i selvatici esattamente come il mio, riflettici)
ne da chi fa ridicoli cortei per scacciare la fauna (che mi dici della vostra empatia verso gli animali in fuga?).

Uccidere è sempre uccidere, hai ragione, ma sono pochi i vegetariani: evidentemente molti riescono a tollerarlo. Eppure la caccia, che comunque è molto altro oltre all'uccisione, quei tanti non sono assolutamente disposti a tollerarla. E non perchè vogliono una maggiore tutela ambientale, come dice Giuseppe (che forse lo ripete come fosse un'auspicio, e sa bene che non è la realtà): infatti non fanno nulla di quello che ha elencato Davide, e mantengono il loro/nostro stile di vita dannoso per l'ambiente.
E' la gente che voterà al referendum per l'abrogazione della caccia senza minimamente conoscerla. Il problema sono quelli lì, non Giulia, la cui posizione circa la caccia è chiara e coerente.
Io voglio ribadire le mie ragioni a questo 70% di italiani. Quelli che ingiuriano i cacciatori crudeli assassini mentre si sbafano una bistecca. Quelli che pensano alla caccia come al maggiore fattore di impoverimento della fauna senza essersi mai informati circa le modalità con cui la caccia moderna riesce a diventare sempre più sostenibile. Ignoranza brutta bestia, diceva mio nonno.

Mauro Cammino 07.03.06 15:49| 
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Bentornato ANDREA e benvenuta GIULIA. Mi fa piacere che il blog non sia morto, anche se mi dispiace che siano arrivati dei nuovi maleducati, pronti ad insultare ed ad offendere. Cerchiamo di ignorarli, anche se a volte è difficile. Tornando a noi, voglio chiedere a Giulia in che provincia risiedi, e in particolare se vivi in campagna o in città. In merito al sito della LAV, ti voglio dire (come ti ha già detto Andrea NON cacciatore) che è di parte e che coloro che scrivono sovente non conoscono per nulla l'argomento. A parte questo, vorrei dire due parole su quello che fanno gli animalisti in genere: fanno tante parole e pochi fatti. Se volete aiutare la fauna, attivatevi e fate qualcosa di concreto a suo favore. Qualche esempio? Andate a "scacciare" la selvaggina davanti alle falciatrici nel periodo della fienagione! Sapete quanti piccoli di lepre, fagiano, pernice, quaglia vengono "falciati" tutti gli anni? Proponete agli agricoltori (dietro lauta ricompensa economica di vostra tasca) di seminare colture a perdere per i mesi invernali! Impegnatevi per un anno a gestire un gabbione per la cattura dei corvi e delle cornacchie! Impegnatevi attivamente contro il bracconaggio! Andate a portare da bere ai fagiani e alle pernici d'estate e il fieno alle lepri e agli ungulati sulla neve d'inverno! Queste e mille altre cose, sono quelle che servono alla selvaggina, non dire "poverini" gli uccellini o "assassini" i cacciatori. Quando tutti gli animalisti si attiveranno concretamente a favore della fauna...potremmo poi discutere se chiudere la caccia oppure no. Per ora tutte queste cose le fanno SOLO i cacciatori e quindi....lasciateci "lavorare" e in pace!
Senza nessuna provocazione, cara Giulia, hai mai sentito parlare dell'enorme espansione della specie cinghiale, capriolo, volpe e cornacchia? Sai proporre nuove soluzioni, diverse da quelle attualmente in uso, per contenere questo fenomeno? Grazie.
Salti a tutti.

Davide Isoardi 07.03.06 10:49| 
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X Bugiardini
Gli ambientalisti non sono affatto una minoranza. Ormai che la salute della Natura sia importante per la qualità della nostra vità lo hanno capito in molti. Il 70% degli italiani che è contrario alla caccia lo è in gran parte anche per quesdto, non solo per pietismo verso gli animali.
Un'altra notazione: già solo gli elettori dei Verdi (cui spesso sono stato anch'io) sono un numero equivalente a quello dei cacciatori. E gli "ambientalisti", anche se vogliamo ridurre il termine a quelli più motivati, sono molti di più dei Verdi!

Giuseppe Di Siena 07.03.06 10:11| 
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caro pippo bugiardini....
e di tua madre cosa vuoi dire ke ha messo al mondo un assassino? bel lavoro complimenti alla mamma e ai sani principi ke ti ha tramandato!

livio fantini 07.03.06 09:23| 
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Discussione

A Mauro
chiedo invece se quando non può cacciare compra carne dal macellaio. Immagino di sì. Dunque la non è esattamente la filosofia del "mangio solo quello che mi sono procurato da me",ma è,diciamo, più occasionale, decisamente meno coerente rispetto a questo motto che tanto spesso ho sentito dire a cacciatori (compreso un mio parente,il quale uccideva i suoi cani da caccia ogni qual volta questi non lo soddisfacevano più).

Per quanto concerne la visione più "complessiva" dell'atto della caccia, dissento vivamente. Insomma, andare a passeggiare in montagna col proprio cane, ammirare il paesaggio, sono cose che faccio anch'io ma nella caccia alla fine c'è uno (purtroppo più spesso un numero maggiore) di morti. Dici di non concentrarci sull'atto dello sparo, ma è il momento immediatamente precedente che mi preoccupa. Mi allarma la totale mancanza di empatia che dimostrate. Non avvertite nè la paura, il profondo terrore, nè il dolore di quelle creature. Perchè, se foste in grado di avvertire quel profondo senso di angoscia e di interiorizzarlo, allora o non sparereste, o se decideste ugualmente di sparare allora rientrereste in quella schiera di sadici dai quali prendete le distanza con tanta forza.
Perchè uccidere è uccidere. Checché ne possiamo dire su tutela dell'ambiente,amore della natura, questo fatto resta.
Spiegatemelo voi, perchè quella paura e quel dolore non siete in grado di percepirlo,o, se lo percepite, come diavolo fate a sparare.

giulia bordignon 07.03.06 00:33| 
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Andrea
ti consiglio una ricerca più approfondita. Tra i tanti risultati ottenuti dalla LAV te ne cito due : l'ottenimento del divieto di importazione di pellicce di cane e di gatto e la recentissima approvazione di una moratoria contro l'importazioni di pellicce e prodotti derivati da foche.
Ti sembrano risultati da poco?

giulia bordignon 07.03.06 00:23| 
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3)Perchè, perchè ancora questa storia del confronto ad armi impari? La sfida consiste nella ricerca del selvatico, con o senza cane. In quest'ultimo caso prosegue con lo scovo e, solo se si caccia selvaggina da pelo, con la seguita del cane. Il fucile non c'entra proprio nulla: è un duello armato solo di gambe e testa mie e gambe testa e naso dell’ausiliario animale. Io scelgo poi di concludere, nel mio caso nemmeno tutte le volte che mi sarebbe permesso, l’azione con lo sparo, ma non è in quel momento che rinnovo l’istinto di cacciare. Quello è molto banalmente il momento in cui mi procuro una lepre da mangiare con gli amici, cosciente di farlo nel rispetto di regolamenti responsabili. Il fatto che un’arma da fuoco mi permetta di dare pochissime possibilità alla preda è solo un vantaggio, mi evita di andare a sparacchiare e far casino in giro. Il prelievo è limitato dai piani faunistici programmati e non dalle probabilità dello strumento.
4)E’ FALSO DIRE CHE LA CACCIA E’ UCCISIONE SPORTIVA, è una frase mistificatoria che hanno in bocca tutti, compresa la lav (io, cara Giulia, ti dicevo di consultare enti meno partigiani) che di solito fa proclami faziosi ma intelligenti.
Non si può ridurre la caccia all’uccisione, essa ne è solo un aspetto. Poi si può argomentare sulla sua giustificabilità dai punti di vista etico (e per te che sei vegetariana non è giustificabile) e ambientale. Questo dovrebbe essere lo scopo della discussione, ma tenendo sempre presente che lo sparo è un gesto non indispensabile per definire conclusa la caccia. Io caccio per passione verso tutto quello che è precedente lo sparo. Se apprezzassi solo lo sparare andrei a tirare al piattello, che infatti è sport olimpico. Non si possono paragonare le due cose: meschino chi apprezza il gesto sportivo dello sparo ma non da’ valore alla cerca della preda. Sarebbe sostituire un animale al piattello. Niente di scorretto se rispettasse i regolamenti, ma non sarebbe caccia, solo uccidere per sport.

Mauro Cammino 06.03.06 21:50| 
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Il wwf, nato come associazione ambientalista, ha molti iscritti che si dicono anche animalisti radicali. E' quindi ovvio che si dichiari contrario alla caccia a prescindere. Però è l'unica associazione con cui i cacciatori abbiano aperto da tempo un proficuo dibattito. Ha anche lui le sue derive demagogiche sui mass media, purtroppo pare inevitabile, ma quel che sostiene nei documenti ufficiali è molto ragionevole.

Giulia, non sono tanto arrogante da giudicare la scelta di vita dei vegetariani. La sento molto lontana da me, ovvio, ma riconosco che necessita di impegno e coerenza notevoli. Non penso nemmeno che tu non possa avere opinioni valide perchè hai diciannove anni (il che sarebbe assurdo, considerato che io ne faccio diciannove tra una settimana), ma non posso evitare di farti notare le inesattezze che hai detto.
1)non noti la totale assurdità di una manifestazione che porti su larga scala disturbo alla fauna promossa da gente che è solita considerare la natura un tempio in cui qualsiasi attività vada bandita (concezione legittima, ma se poi ci van dentro a far cagnara...)?
2)implicitamente ribadisci l'idea del cane costretto a cacciare. Se correva avanti e indietro probabilmente era un cane da ferma in atteggiamento di caccia, ma come avreste fatto a capirlo se non conoscete nemmeno una lepre? Il cane caccia con profonda passione, e spesso il cacciatore caccia per passione verso la cinofilia prima di tutto.

mauro cammino 06.03.06 21:43| 
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Giulia,
tu sei vegetariana e io no e credo che questo sia l'unico argomento su cui non andiamo daccordo.
Ti ho mandata a quel sito del wwf perchè è quello che penso.
La caccia non mi piace, eticamente è attaccabile (non meno dei macelli e degli allevamenti intensivi credimi) ma se deve esistere è giusto che venga regolamentata per limitare i danni quanto possibile.
Anche per me la caccia non dovrebbe esistere e dovrebbero esistere le cose "buone" della caccia ovvero la vigilanza dei boschi il contenimento di certe specie ecc..
Credo che io e te su questo si vada daccordo..no?

Io mi permetto di criticare la LAV perchè a parole non si conclude nulla.Far firmare le petizioni in rete non serve a nulla.Se si vogliono fare delle proposte di legge bisogna raccogliere firme cartacee eportarle non so dove.
La cosa dei randagi per esempio ti dico per esperienza che è una cavolata e quell'articolo è contestabile.Mandare i soldi a chi organizza manifestazioni, stampa volantini e fa raccolte di firme online..non credo sia utile.
Sono disposto a ritrattare le mie idee se mi scrivi che cosa di concreto la LAV ha realizzato in questi anni che non siano manifestazioni.

Guarda il wwf la lipu e tante altre onlus che chiedono soldi ma li chiedono perchè fanno delle cose utili..se devo essere sincero preferisco dare i soldi al canile dove svolgo volontariato piuttosto che alla lav..o se vuoi anche wwf o lipu tanto anche quelli mi sembra che siano impegnati molto su diversi campi.

Andrea Amadio 06.03.06 21:40| 
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per livio fantini....
Caro Livio dalla tua dolce e riflessiva lettera è manifesto come l'unico nonchè il vero arrogante,omuncolo,frustrato...sei tu. Ma io ti capisco, ti comprendo non è colpa tua; ne varrebbe la pena prendersela con la tua povera madre che, sfortuna sua, ti ha messo al mondo.
Ciao carissimo e a presto...
Per Giuseppe Di Siena....
Otttima risposta! Infatti è vero che la maggioranza degli italiani è contro la caccia, ma è anche vero che la maggioranza non è ambientalista. Comunque io mi sento un ambientalista; che ne pensi della TAV o degli OGM o dell'INQUINAMENTO? Scommetto che a proposito abbiamo le stesse idee...

Giuseppe Bugiardini 06.03.06 21:21| 
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Andrea
Posso assicurarti che le persone che dedicano le ore della propria vita a combattere battaglie ideologiche (con la penna), non scrivono tanto per fare. O,almeno,non mi sentirei tanto sicura quanto te nel criticare o mettere in dubbio il lavoro di un ente senza scopo di lucro che è sicuramente di parte, in quanto sostiene una ben precisa posizione ideologica.
Ho visitato il sito che mi segnalavi, e non vedo come possa essere in disaccordo. Cito:

"Insomma, se la caccia, anche in Italia come in altri Paesi, potrà configurarsi come attività, eticamente condannabile ma in qualche modo "sostenibile", il WWF sarà il primo a rallegrarsene. Attualmente ciò non avviene, e la caccia rappresenta, in Italia l'ennesima aggressione dell'uomo all'ambiente e alla fauna, già duramente provati dall'inquinamento, dall'urbanizzazione e cementificazione del territorio, dai cambiamenti climatici."

mi sembra chiaro che il WWF non sostenga la caccia, ma semplicemente scelga il compromesso : se proprio dev'esserci, limitiamo i danni. Io vorrei che non esistessero più macelli, ma se non può essere così, che almeno gli allevamenti di animali non siano intensivi e rispettino la dignità delle creature. Personalmente, e a quanto mi hanno detto non dovrei sbagliare, è in questo senso che va interpretato l'articolo del sito. Consulterò meglio il programma che mi arriva mensilmente del WWF ,di cui sono socia, e se sbaglio rettificherò.

giulia bordignon 06.03.06 20:52| 
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Se sei interessata io ho fatto un giretto in web (nuovamente) e ho trovato questo sito:

http://www.wwf.it/lavoro/caccia/posizione.asp

Parla della posizione sulla caccia del wwf..che non credo sia di parte ma punta semplicemente alla salvaguardia di ambiente e specie in via d'estinzione e infatti non mi fa strano quello che han scritto.
Poi dimmi se l'hai visitato e cosa ne pensi!

Andrea Amadio 06.03.06 20:15| 
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Giulia,
io un giretto sul sito della LAV l'ho fatto..e sinceramente l'ho trovato un sito un po' di parte e di chiacchiere specie sui canili ma se tu lo navighi in maniera abituale lo avrai anche già letto.
Come tutte le cose prima di dare qualsiasi giudizio bisogna conoscere e credo che chi scrive gli articoli a volte conosca poco.
E' vero per esempio che si può vivere senza carne..però è anche vero che la tiroide richiede lo iodio e molti vegetariani soffrono di ipotiroidismo e poi un bambino in pieno sviluppo non lo puoi alimentare strettamente a vegetali.Veronesi parle di cose che non sono provate.Non può discendere una teoria da una teoria che nessuno ha dimostrato.
E così vale anche per la caccia.Si parla di saturnismo ma il saturnismo non è causato solo ed esclusivamente dal piombo ingerito con i colpi ma anche dalle schifezze che respirano.A me piacerebbe vedere polmoni e stomaco di un migratore o di un uccello come il colombo ad esempio.
L'ambiente bisogna salvaguardarlo punto però non si può nemmeno stare così fermi a guardare ma bisogna darsi una mossa.
Poi non ho capito dove vanno i soldi delle donazioni..vengono usati per le campagne per stampare i volantini?Non ho trovato iniziative concrete che non siano manifestazioni..interventi in loco non i ho trovati..se uno fa l'ambientalista lo fa fino in fondo.
Non mi dilungo sul discorso dell'alimentazione perchè non è il blog giusto.
Ciao!

Andrea Amadio 06.03.06 20:07| 
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Andrea,
per rispondere a quanto dicevi, ti riporto le informazioni divulgate dal serio ed affidabile sito della lav:

"I cacciatori, pur di difendersi, sostengono di essere loro i veri amanti della natura e che la vera causa della morte degli animali è l’inquinamento, l’uso dei pesticidi, la cementificazione. Ma, allora, perché non fermare la caccia per salvare la fauna superstite? In realtà la caccia, oltre che un’attività immorale ed eticamente inaccettabile, è il principale e più efferato autore della distruzione della fauna e la fonte di moltissimi danni: provoca l’estinzione generale o locale di alcune specie o la rarefazione di altre, altera gli equilibri ecologici naturali, aiuta a diffondere malattie, causa il saturnismo (avvelenamento da piombo degli uccelli che ingeriscono i pallini) e gravi sofferenze agli animali feriti, ed è occasione di delitti e incidenti con perdite anche di vite umane. La caccia, oggi, è un’attività che non ha più alcun motivo di esistere, uno “sport” (dove il vincitore è sempre lo stesso...) sanguinario e barbaro. Dietro la caccia si sono formati enormi interessi economici. Nonostante il numero dei cacciatori sia diminuito negli ultimi anni, il giro d’affari annuo è di quasi 3 miliardi di euro. Molte associazioni venatorie percepiscono fondi pubblici erogati dallo Stato ai sensi della attuale legge sulla caccia. Sono questi i veri motivi di una difesa tanto agguerrita della caccia! Ecco perché il Parlamento, le Regioni e le Amministrazioni locali sono così sensibili alle richieste dell’elettorato venatorio!"

sottoscrivo ogni parola

giulia bordignon 06.03.06 18:50| 
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Ciao Giuseppe ,
anch'io ho letto il tuo blog e devo essere sincero..mi è piaciuto.
Davanti a te hai una persona che si decretava di sx ma che ora ha perso la voglia di votare..e starò a casa a studiare per l'esame del 10..corrotti per corrotti!

Andrea Amadio 06.03.06 18:25| 
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Ciao a tutti!
dopo una bella pausa esami/studio mi concedo di nuovo di scrivere!
Non ho perso il blog di vista e oggi ho notato che ci sono stati diversi interventi e sono contento perchè vuol dire che il blog non sta morendo!

Giulia se tu hai 19 anni allora siamo coetanei e credo anche che tu sia dell' 86..vero?
Io ho già detto in passato che vorrei diventare vegetariano ma per motivi di salute non posso..credo che perderei la bellezza di 20 kg..spero non stando seduto sul water :-)
Comunque a parte questo io ammiro molto chi decide di eliminare la carne dalla propria dieta perchè si priva di diverse cose e tu lo sai meglio di me.Quello che non mi piace è quando un vegetariano afferma che l'uomo non è onnivoro e che può vivere senza carne ecc..perchè purtroppo non è vero ma questo è un altro argomento.
Non so se hai letto quello che ho scritto più giù..io non sono pro caccia e non credo nemmeno che sia un diritto e ci mancherebbe altro..certi invasati andrebbero presi dai menigoli e basta.
Però credo anche che la caccia sia un'alternativa valida al macellaio..nel senso che non trovo differenza tra mangiare una lepre o un pollo in rosticceria.Gli animali nei macelli oltretutto soffrono un bel po' e fanno una vita di mxxxa morendo miseramente..forse è più crudele l'allevamento per scopi alimentari della caccia.
Ma ti ritorno a dire che io non sono pro caccia..potrei anche esserlo se l'ambiente fosse sano e robusto e se i regolamenti venissero rispettati da tutti.I cacciatori sono anche un valido aiuto in situazioni come l'abbattimento delle specie in sovrannumero o di quelle infettive di una determinata malattia.Spesso per esempio la volpe porta la rabbia..e capisci che non va bene.
In più quelli che abitano nei pressi di boschi e quant'altro possono tenere d'occhio la vegetazione..se sono per la conservazione della natura e non per il spara-spara.
Spero di averti risposto bene ed in modo educato!
Ciao!
Andrea

Andrea Amadio 06.03.06 18:22| 
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Discussione

X Mauro
Lasci intendere che hai letto il mio pezzo apparso su Italians. Grazie dell'interesse e dell'approvazione (sia pure sofferta pare).

X Giulia
A 19 anni una persona sensibile e intelligente, come probabilmente sei, può capire più cose di un cacciatore cafone che di anni ne ha il doppio! Del resto tra i cacciatori che hanno scritto in questo forum Mauro mi è sembrato il più serio e ragionevole eppure credo che lui sia anche il più giovane se ricordo bene... Buon segno per il futuro? Forse. Ma la caccia resta sembre un'attività cruenta e insopportabile.

X Bugiardini (o Giuseppe di Bologna, poi un giorno ci dirai il tuo vero nome, così non ti potranno accusare di essere vigliacco)
Fino a prova contraria la minoranza siete voi cacciatori, non noi ambientalisti!

Giuseppe Di Siena 06.03.06 17:07| 
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Ho 19 anni e sono vegetariana da 6. Perciò la mia presa di posizione è di più ampio respiro rispetto a quanto non avete supposto. Sono giovane, eppure ho deciso liberamente, pur nascendo in una famiglia non particolarmente sensibile a queste problematiche -almeno fino a qualche anno fa-, di vivere senza uccidere. Di vivere rispettando ogni uomo,ogni essere vivente. Perciò non riesco davvero a capire come si possa uccidere per sport. Perchè, per quanto si possa rivestire il tutto di cifre -e se credete, non avrò problemi a sciorinarvene una bella lista anch'io- e presunti motivi quasi etici, assassinio rimane. Per voi forse non ha importanza, ma non potete insultare le persone come me che dedicano la propria vita a ideali in cui credono fortemente. La nostra è una scelta difficile, prendetene anche voi atto. Inoltre trovo terribilmente sgarbato e sciocco accusarmi di non sapere di cosa parlo, dal momento che ho lasciato un solo post. Sminuire un contestatore non avvalora la propria posizione, è solo sinonimo di inettitudine intellettuale ed incapacità comunicativa. Almeno così penso io. Ma forse ora mi direte che sono troppo giovane per avere un opinione fondata :)

giulia bordignon 06.03.06 16:46| 
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per mauro
meglio un arrogante nel blog che un assassino in liberta'

livio fantini 06.03.06 16:25| 
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Cari giuseppe e livio, si sentiva proprio la mancanza di questo genere di interventi. Bugiardini, se ha letto il forum dovrebbe saperLo, che frasi stereotipate e banalità richiamano gli insultatori arroganti come Livio.

mauro Cammino 06.03.06 16:18| 
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x Giulia
"se ritieni qualcosa prezioso (la vita, l'ambiente), l'istinto più innato è quello di proteggerlo"
Non puoi mettere assieme la conservazione della natura e quella della vita. Sono due cose ben diverse, anche se entrambe legate alla caccia. Per la conservazione della vita dei singoli animali (che, fai attenzione, è diverso dal volere conservare in equilibrio una specie), il fucile decisamente non è la scelta migliore. Io che ho scelto il fucile, infatti, ritengo la vita di un animale sacrificabile per fini alimentari. Posso però lecitamente supporre che anche tu (a meno che non sia vegetariana: qui il discorso cambia radicalmente) la pensi così.
La nostra situazione è simile: io, è vero, non provo rimorso per l'animale ucciso. Ripeto: considero del tutto naturale che l'uomo tolga la vita ad altri esseri viventi, se ne ha ragionevole motivo. Ma ti assicuro che non provo nemmeno, verso la preda, alcun sentimento negativo: sono nella situazione del macellaio dal quale ti rifornisci, per intenderci. Ne più ne meno. Anzi, in più ci metto la gratitudine per il selvatico cacciato: mi permette di dare vita alla mia passione. Ti sembrerà strano, ma c'è anche un sentimento simile al rispetto, se non nei confronti della sua vita, almeno nei confronti di quello che rappresenta... non la sventolerei mai a mo' di trofeo di fronte ad estranei dal finestrino dell'auto, ecco.

E parlando di quel che la preda rappresenta (cioè la natura che io amo) apro la seconda questione. La scelta del fucile, se non è la migliore per la conservaizone della natura, di certo è con essa compatibile. Può darsi che gli organizzatori dei cortei anti-caccia ti dicano il contrario, ma se chiedi a qualunque ente scientifico competente in materia di caccia (e non partigiano) ti diranno che la caccia moderna, programmata e controllata, non è un pericolo per la natura e che, addirittura, i cacciatori sono utili quando si mobilitano per proteggerla da pericoli ben più gravi come l'inquinamento.

Mauro Cammino 06.03.06 15:58| 
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per giuseppe bugiardini...
La caccia è una grande passione, AHAHAHAHA
la caccia è natura, AHHAHAHAHHAA
è libertà MA STAI ZITTO INVASATO KE NN SEI ALTRO!
; le persone come TE, FRUSTRATE E PIENE DI ODIO E RANCORE PER LA VITA non fermeranno mai CHI AMA VERAMENTE LA NATURA COL CUORE E NON CON IL FUCILE! Cacciatori sono FRUSTRATI, IMBARAZZANTI, EROI DEL NULLA, OMUNCOLI, VIGLIACCHI E CHE QUALUNQU MESTIERE FACCIANO politici, avvocati, operai, artigiani, studenti, professori, poeti ecc. SEMPRE POVERETTI E MESCHINI TENETEVELO IL "DIRITTO" DI ANDARE A CACCIA e tenetevi anche quelle fantastiche pallottole in fronte che ogni tanto vi sparate!
Nessun saluto per Voi Assassini!

livio fantini 06.03.06 14:57| 
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La Caccia è una grande passione, la caccia è natura, la caccia è libertà! Giuseppe Di Siena e Giulia, persone piene di rancore e odio, non ci fermeranno mai! Cacciatori sono politici, avvocati, operai, studenti, artigiani, poeti, giornalisti, professori, ecc..Per un totale di 830.000 persone! E non sarà certo una banda di fanatici, che di natura non ne capiscono un cavolo, a toglierci quello che per anni e anni è stato un diritto naturale dell'uomo! Vi Saluto Talebani Verdi! Giuseppe Di Bologna Evviva la Natura Evviva la Caccia

Giuseppe Bugiardini 06.03.06 14:57| 
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X giuseppe 1) Sarò uno dei moderati di centro-destra che voterà l'unione. Ma che fatica dare il voto ad una parte politica di cui non si condividono parte delle concezioni politiche di fondo. Mi conforta solo la speranza di un centro-destra diverso.
x giuseppe 2) non è vero che non sai discutere: certi tuoi interventi lapidatori e banalizzanti sono ben calcolati, magari per far nascere male il dialogo con gente come Giulia che non conosce un fico secco della caccia, ma pare, nonostante tutto, disposta a sentire le ragioni di noi cacciatori. Ma siamo tenaci su questo blog, continueremo a spiegare, in barba ai maleducati che esibiscono cadaveri.

mauro cammino 06.03.06 14:48| 
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Cara Giulia, il perché è presto detto. I cacciatori uccidono selvaggiamente degli animali? E allora non ti stupire se capita che si comportino come animali!
Il guaio non sono loro, ma la politica che gli dà corda per una mezza milionata di luridi voti.


Se davvero, come spesso sostenete voi cacciatori, amate la natura e gli stessi animali, com'è possibile la scelta del fucile? Sarò solo una ragazza, ma sono convinta che nel momento in cui ritieni qualcosa prezioso (la vita, l'ambiente e quant'altro), quando ami qualcosa, l'istinto più innato è quello di tentare il tutto per proteggerlo. E sono fortemente dubbiosa del fatto che l'uccisione
sia una manifestazione di questo tipo di vero amore per la natura.


Aneddoto personale: all'ultima manifestazione contro la caccia a cui ho partecipato,abbiamo camminato per ore dalle 4.00 del mattino, rumoreggiando per far sì che gli animali se ne andassero prima dell'arrivo dei cacciatori. Abbiamo incontrato anche un cane da riporto abbandonato che continuava a correre avanti ed indietro cercando il suo padrone cacciatore, vanamente. Una volta prossimi a rincasare, fermi sul ciglio della strada a riprendere fiato, siamo stati apostrofati da un ripetuto suono di clacson, opera di un cacciatore, il quale, aperto il finestrino, ci ha mostrato il povero cadevere di un piccolo animale peloso -mentirei se dicessi di averne riconosciuto la specie, ma probabilmente si trattava di una piccola lepre- aggiungendo una serie di "signorili" insulti (nessun altro dialetto come quello veneto riesce ad esprimere la volgarità assoluta -_-).


Potete spiegarmi il perchè? Ecco, io mi sono letteralmente sciolta in lacrime. Ma forse sono solo una ragazza emotiva e sciocca se credo che l'uomo, fucile alla mano, non sia esattamente un avversario ragionevole per delle povere bestiole che non possono contare sul favore delle munizioni?

giulia bordignon 06.03.06 12:39| 
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Una parentesi (oppure un punto finale del forum). Volevo segnalare che oggi mi è stato pubblicato un intervento che ritengo abbastanza significativo sulla rubrica ITALIANS di Beppe Severgnini. Lo si può trovare a questo indirizzo:
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/06-03-05/03.spm
L'intervento è lo stesso riportato sul blog artigianale che mi son fatto (l'ho messo come indirizzo web in questo post) e sul quale potete lasciare eventualmente dei commenti.
Saluti a tutti.


Questo forum è stata la conferma se mai ce ne fosse stato bisogno, del fatto che non tutti i cacciatori sono cattive persone come molti cattivi ambientalisti vogliono far credere,naturalmente le mele marce ci sono d'appertutto, ma penso sia molto più facile e comodo attaccare a vanvera che difendersi rispondendo in modo pacato a certe provocazioni a volte anche ingiuriose. E per questo sono orgoglioso ancora di più d'essere cacciatore visto le persone che qui hanno scritto a difesa o perlomeno in modo informativo sulla caccia. saluti a tutti

maurizio fioravanti 03.03.06 17:03| 
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Per PAOLO.

Concordo pienamente con quello che hai scritto. Noi cacciatori siamo intervenuti su questo blog, nell'estate 2005 per controbattere tutte le inesattezze e tutte le teorie infondate (o peggio ancora) fondate su dati sbagliati, scritte da molti anticaccia. Man mano che si discuteva e si spiegava la nostra passione, gli anticaccia non sapendo più cosa ribattere, si sono ritirati. Pochissimi sono stati quelli che hanno fornito delle motivazioni valide per ritenersi contrari alla caccia. Moltissimi invece sono stati quelli che hanno scritto delle castronerie, delle inesattezze, delle falsità, delle offese, degli insulti, e chi più ne ha più ne metta. C'è stato addirittura chi è riuscito a gioire per la morte di un uomo!!! Tornando al discorso della sesibilità (come dice Giuseppe) e delle inesattezze.....lo già detto mille volte cosa ne penso. Ognuno è libero di pensarla come vuole ma NON può giustificare la propria idea con delle teorie, calcoli, statistiche, o qualsiasi altra cosa....false o errate!!! NON si può! Io posso essere contrario al gioco delle bocce nelle bocciofile, ma non posso giustificare la mia idea dicendo per esempio che le bocce sono quadrate e quindi pericolose per i loro spigoli! Non posso dire che la polvere alzata dai piedi dei giocatori è causa del buco nell'ozono! Non posso dire che giocando a bocce si finanziano indirettamente le vetrerie perchè le bocce sono fatte di cristallo! Tutte queste affermazioni sono delle CAZZATE!!! E altrettanto sono state TROPPE quelle scritte dagli anticaccia. Sono contento di poter avuto questo spazio per poter "difenderci" da tutte quelle accuse infondate degli anticaccia. Disposto ancora a discutere, saluto tutti.
A proposito di strampalate, ricorderò sempre il numero di capi uccisi in una stagione che secondo qualcuno avremmo dovuto uccidere e che aumentavano man mano che aumentavano i post.....la matematica NON è un'opinione! 2+2 fa 4: nè 3 e nè 5!! Anche se a sostenerlo è un cacciatore!!!

Davide Isoardi 03.03.06 15:50| 
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Paolo hai scritto un post molto tranquillo, insolito per te, quasi mesto, come se fossimo al funerale del forum...
"Non perdiamoci di vista disse Moretti"... Stiamo sempre qui (se non ci prende una pallottola vagante).
Io sto anche collaudando una specie di blog personale. Chi avrà nostalgia di offendermi potrà farlo lì!
Anzi, ora provo a metterlo per la prima volta come indirizzo web in questo post....
Saluti a tutti.


Eh già, il forum va lentamente a morire xò credo che tramite questo spazio sia stato possibile chiarire qualche concetto importante e magari insegnare a qlcn a guardare un pò più in là del proprio naso. Io non credo che però che chi parla a vanvera sia da giustificare come dice Giuseppe o perlomeno credo che lo possa essere in principio ma poi quando la cosa diventa iterativa diventa difficile credere che la semplice sensibilità di una persona possa portare a fare discorsi campati in aria. Per intenderci un conto è dire una volta che il cielo è verde, un altro è esserne convinti e non voler alzare la testa per vedere se effettivamente è così! Non credo nemmeno che in questo forum siano stati fatti discorsi accademici, si è semplicemente voluto spiegare dalle parte del cacciatore che cos'è la caccia, come la si pratica, che emozioni si provano e cosa si sta cercando di fare per far si che tale attività possa perdurare e non estinguersi col passare degli anni. Si è cercato anche di individuare nuove soluzioni per rendere questa pratica meno di impatto sul territorio e sulle persone ma qui secondo me molti contrari alla caccia non si sono prodigati molto per dare un contributo apprezzabile e soprattutto utile alla causa. Senza offendere nessuno questo è il mio pensiero su quello che fin qui è stato il blog.

Buona giornata a tutti

Paolo Pizzorno 02.03.06 11:48| 
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x Mauro
E' vero la discussione, specialmente questa del forum in forma scritta, allena a riordinare in modo più coerente le proprie idee. E' anche vero che a volte diventa faticoso e pesante intervenire perché devi far attenzione a spiegare bene ogni sfumatura del tuo pensiero per evitare mille obiezioni spesso pretestose...

Quelli che parlano a vanvera ci sono sempre, ma in questo caso sono "giustificati", perché la questione caccia-sì caccia-no coinvolge anche solo la sensibilità, che non è certo meno importante dei grandi ragionamenti accademici.

Giuseppe Di Siena 01.03.06 16:46| 
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Diciamo che abbiamo chiarito le obiezioni idiote di chi parla a vanvera (cioè, purtroppo dico io, la grande maggioranza).
Nessuno ha la pretesa di giudicare le altrui opinioni, se sono fondate su una seppur minima conoscenza, o se denotano voglia di capire, solo perchè diverse: non è mica obbligatorio essere d'accordo.
Però dovrai ammettere, Giuseppe, che molti -troppi- sono intervenuti senza averla, questa minima conoscenza... tu stesso, dopo migliaia di post, hai molti più argomenti per giustificare la tua contrarietà alla caccia, o no?

Mauro Cammino 01.03.06 14:13| 
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X DAVIDE
""A parte questo nostro nuovo "collega" (che saluto e gli dò il benvenuto), non si vede più nessuno. Credo che il motivo sia uno solo. Tutti gli anticaccia hanno provato ad accusare la nostra passione con mille motivazioni diverse, tutte smentite, ribattute, discusse e chiarite. A parte Andrea che continua a scrivere cose sensate, gli altri si sono arresi...."


ARRESI? MA stai scherzando forse...
Mi capita di arrendermi alla STUPIDITA' umana, ma sebbene ce ne sia molta nell'attività venatoria non mi sono arreso.
Inoltre non mi pare che le mie motivazioni e quelle di altri anticaccia (comprese quelle del vostro "nuovo acquisto" Amadio) siano state così chiaramente "smentite, discusse e chiarite"!
Un saluto.

Giuseppe Di Siena 01.03.06 13:13| 
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ieri altri 600 nuovi cacciatori
solo nella zona di bari provincia......
sono molto contento?

paolo scardino 01.03.06 10:23| 
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ieri altri 600 nuovi cacciatori
solo nella zona di bari provincia......
sono molto contento?

paolo scardino 01.03.06 10:22| 
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ieri altri 600 nuovi cacciatori
solo nella zona di bari provincia......
sono molto contento?

paolo scardino 01.03.06 10:21| 
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Ciao Davide, purtroppo anch'io questa settimana ho trovato una lepre investita e un merlo che quando sono passato era ancora vivo o cercato di fare manovra il più velocemente possibile ma le auto che mi precedevano non hanno avuto l'accortezza di vedere che quello che hanno arrotato non era un cencio ma un uccello. Per certi automobilisti bisognerebbe mettere cartelli selvaggina vagante ma come tutti sanno si parte dal capriolo in su quelli più piccoli si possono investire senza correre pericolo, apparte gli scherzi bisognerebbe sensibilizare di più tutti perlomeno a stare un pò più attenti a questi attraversamenti spericolati. ciao a tutti

maurizio fioravanti 01.03.06 09:15| 
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Ciao Maurizio,
sembra che non scriva proprio più nessuno. A parte questo nostro nuovo "collega" (che saluto e gli dò il benvenuto), non si vede più nessuno. Credo che il motivo sia uno solo. Tutti gli anticaccia hanno provato ad accusare la nostra passione con mille motivazioni diverse, tutte smentite, ribattute, discusse e chiarite. A parte Andrea che continua a scrivere cose sensate, gli altri si sono arresi perchè non sapevano più come sostenere la loro posizione. Per quanto riguarda noi cacciatori...se parliamo di caccia tra di noi ci dicono di cambiare blog, quindi....
Ben disposto a discutere di nuovi argomenti, ti saluto.

Ah, mentre ci sono, per la cronaca, nei giorni scorsi ho di nuovo trovato 2 minilepri investite sempre nello stesso tratto di strada e una purtroppo era un cucciolo (sicuramente uno dei primi di quest'anno).

Davide Isoardi 28.02.06 13:51| 
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Cosa succede ragazzi non scrive più nessuno qui, se avete trovato un altro blog fatemelo sapere! saluti a tutti

maurizio fioravanti 28.02.06 12:35| 
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Discussione

Vorrei rispondere al signore che ha inserito la lista degli animali che si possono prelevare in una stagione di caccia......
chi da il benestare per la stagione venatoria è l'infs, per cui gli animali ammessi non sono a rischio di estinzione mentre l'aviaria non guarda la lista (e si spera che sia venuta per cose naturali e non per mano dell'uomo vedi varie speculazioni delle case farmaceutiche .....o meglio rialzo di un prodotto al posto di un altro ,tanto , per fare soldi non si guarda neanche la propria madre ).
Poi vorrei far presente che le leggi sulla caccia sono giustamente molto restrittive e anche se sembra un paradosso il primo ambientalista oggi è il cacciatore , perche è molto attento che non venga modificato e deturpato l'ambiente naturale e non a parole ma coi fatti , è il primo a soccorrere gli animali in tempi di siccita o calamità naturali (certo magari per poter in futuro continuare a cacciare ma se l'ambiente è integro e sano gli animali ci sono ed un prelievo programmato e responsabile ci sta ) e non come molti che ha parole ci costruiscono i palazzi e poi vedi la via portuense nel cuore del parco del litorale romano cosa sta avvenendo, certo non si puo dire che poi una beccaccia no vada al cinecitè o che un alzavola non vada all'auchan a comprare l'insalata ,poi se non ha piu l'abitat ......be la colpa è del cacciatore ........ma non fatemi ridere siate seri la natura va protetta a 360 gradi , e se poi c'è la caccia che ben venga se è programmata e nel rispetto delle leggi ......ma se va avanti cosi non finirà solo la caccia ma porterete i vostri figli sotto degli alberi di cemento pitturati e gli raconterete di come era bello stare sotto una quercia all'ombra e vedere in lontananza magari un cacciatore col proprio cane.........

Mi firmo Cacciatore e non bracconiere

romoli roberto 25.02.06 16:35| 
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Vorrei rispondere al signore che ha inserito la lista degli animali che si possono prelevare in una stagione di caccia......
chi da il benestare per la stagione venatoria è l'infs, per cui gli animali ammessi non sono a rischio di estinzione mentre l'aviaria non guarda la lista (e si spera che sia venuta per cose naturali e non per mano dell'uomo vedi varie speculazioni delle case farmaceutiche .....o meglio rialzo di un prodotto al posto di un altro ,tanto , per fare soldi non si guarda neanche la propria madre ).
Poi vorrei far presente che le leggi sulla caccia sono giustamente molto restrittive e anche se sembra un paradosso il primo ambientalista oggi è il cacciatore , perche è molto attento che non venga modificato e deturpato l'ambiente naturale e non a parole ma coi fatti , è il primo a soccorrere gli animali in tempi di siccita o calamità naturali (certo magari per poter in futuro continuare a cacciare ma se l'ambiente è integro e sano gli animali ci sono ed un prelievo programmato e responsabile ci sta ) e non come molti che ha parole ci costruiscono i palazzi e poi vedi la via portuense nel cuore del parco del litorale romano cosa sta avvenendo, certo non si puo dire che poi una beccaccia no vada al cinecitè o che un alzavola non vada all'auchan a comprare l'insalata ,poi se non ha piu l'abitat ......be la colpa è del cacciatore ........ma non fatemi ridere siate seri la natura va protetta a 360 gradi , e se poi c'è la caccia che ben venga se è programmata e nel rispetto delle leggi ......ma se va avanti cosi non finirà solo la caccia ma porterete i vostri figli sotto degli alberi di cemento pitturati e gli raconterete di come era bello stare sotto una quercia all'ombra e vedere in lontananza magari un cacciatore col proprio cane.........

Mi firmo Cacciatore e non bracconiere

romoli roberto 25.02.06 16:32| 
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Ciao Maurizio!
Grazie per l'apprezzamento al post..mi sono beccato anche del coglione ma non importa!
Per i cani ti do pienamente ragione..vale la stessa regola e anche loro come le persone se non ci entri subito nelle grazie devi penare..
Il cane di mia nonna che è un bastardino di nemmeno un anno per esempio non sopporta uno dei miei zii..non lo sopporta e se mette la mano lo morde eppure anche lui ha il cane e lo tiene peggio che un pascià!

Andrea Amadio 21.02.06 21:25| 
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X Andrea, sono molto d'accordo su quello che hai scritto a proposito della maglietta di Calderoli "sul muro del pianto".Per quanto riguarda i cani non ho molti argomenti perchè gl'unici 2 cani che ho avuto il piacere d'avere come compagni di giochi (avevo dai 4 agl'8 anni poi abbiamo cambiato casa e non c'era più il giardino così non ne ho più avuti)erano un cooker e un bracco tedesco, naturalmente del babbo per la caccia e mi ricordo che il cooker non era molto socievole nei miei confronti ma il bracco mi faceva fare dei giri come fosse un pony. Una cosa però la posso dire con i cani come con le persone sono fondamentali i primi 10 minuti che ci passi insieme penso che ognuno dei due si faccia un'idea dell'altro che col passar del tempo difficilmente cambierà. Questa è una mia supposizione visto l'esperienza che mi deriva da poche ore passate con i cani dei miei amici. Saluti a tutti

maurizio fioravanti 21.02.06 20:58| 
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Non so chi ha impostato quel sito con il mio nome. Mi è capitato anche in un altro forum del blog. Ora provo a scrivere io di proposito un sito e vediamo che succede...


Io continuo a credere che questa legge incoraggi poco..chi vuole usare le armi le usava anche prima e non aveva bisogno di una legge per adoperarle.E' questione di istinto..se hai l'istinto a difenderti così la pistola ce l'hai e la usi se no niente.Anche la cugina di mio padre ha una gioielleria però non ha mai visto una pistola mentre altri la pistola se la tengono e tutti quei fatti di cronaca te lo testimoniano.

Per il cane il fatto di tenerlo sempre in giardino non c'entra.Conosco persone che tengono il cane in giardino tutto il giorno ed è libero di entrare in casa ma che non farebbero male ad una mosca.
Anche un mio zio ha un bastardino che tiene fuori tutto il giorno e anche la notte.Quando fa freddo si mette nel garage eppure se entrasse un ladro credo che gli farebbe le feste.
Dipende da quanto spazio gli dai.
Per tenere il cane in un buco e magari anche legato fai prima e lo sleghi in un bosco.

ps. che razza di sito è quello che hai messo nel tuo nome?

Andrea Amadio 21.02.06 12:37| 
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Amadio, la legge non incoraggia solo a comprarle le armi, incoraggia soprattutto ad usarle...

Quando alla vicenda del cane, non ho sentito la notizia, ma praticamente confermi che ho detto sin d'ora, che i cani hanno bisogno di venire in contatto con quante più persone sin da cuccioli oltre ad avere molto spazio a disposizione.
Sempre interessanti i racconti di esperienze personali.

Giuseppe Di Siena 21.02.06 08:15| 
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provare ad annusare la mano che gli mettevi nella gabbia..nemmeno i biscotti prendeva..
E questo con gli altri cani in genere non succede nemmeno con quelli maltrattati come i pit bul che ogni tanto arrivano.

Andrea Amadio 20.02.06 21:31| 
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Chi sa se questo signore ce l'aveva già l'arma o l'ha comprata ora?
Come sempre non si può saltare alle conclusioni senza sapere bene come si sono svolti i fatti.

Invece io volevo segnalare l'ennesimo caso di distorsione della verità dei giornalisti.
Stasera penso che abbiate sentito tutti del cane che ha azzannato un bimbo in Sardegna..
Ovvio che mi spiace per il bimbo e spero che si riprenda in fretta ma allo stesso sono arrabbiato profondamente per quello che succederà al cane e non succederà al padrone.
Il cane è un siberian huscky..un cane molto complesso da addestrare perchè "capa tosta" che abbisogna di spazio (invito chi voglia saperne di più ad andare su questo sito http://www.agraria.org/cani/siberianhusky.htm).
Questo cane era alla catena in un giardino con una recinzione che credo facesse ridere..un cane primitivo ristretto negli spazi se vedo un intruso non si incavola due righe?
Il problema è che mentre lui sarà ucciso perchè "aggressivo" il padrone sarà libero di prendere un altro cane e di legarlo alla catena ma questa sarà un'altra storia e spero che non si ripeta.Tanto quelli che ci rimettono sono sempre gli stessi.
Vi racconto la mia di esperienza con gli huscky.
In canile ne ho visti due di numero.
Il primo è stato ritrovato giovane in un cantiere senza tatuaggio collare e niente..la veterinaria ha dedotto che avesse alle spalle un abbandono da cucciolo o poco dopo e che quindi si sia dovuto adattare a vivere da randagio.In sostanza Lupo (questo è il suo nome ora) dopo aver passato un po' di settimane senza voler un contatto umano ora (passato un annetto forse di più) riesce ad uscire con i soliti due volontari ma non si fa toccare e l'unica maniera per averlo a 30 cm di distanza è ignorarlo.
Il 2 ha trovato casa quasi subito ed è stato al canile due settimane o tre.Questo era già adulto ed era stato ritrovato bene in carne quindi o era scappato o l'avevano abbandonato (dopo un po' il cane stufa) e questo l'unica cosa che faceva era

Andrea Amadio 20.02.06 21:28| 
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Scrivo solo per riportare un primo esito drammatico dovuto alla legge sulla legittima difesa che tanto piace a molti frequentatori di questo forum.
Ucciso un ladro di "vasi" disarmato da un tabaccaio. Quasi sicuramente il negativo effetto della legge, morale-psicologico, perché in realtà il tizio che ha sparato non ne è affatto protetto. La maggioranza ha fatto due danni in uno: da un alto ha lanciato un segnale sbagliato ai cittadini, che aumenterà le vittime, dall'altro non fa neanche quello che promette la sua propaganda.

Era una parentesi, ma doverosa, vista anche la discussione di poco tempo fa in cui più di qualcuno riteneva assurde e illogiche le mie asserzioni in merito....

Giuseppe Di Siena 20.02.06 21:04| 
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Davide lo so che un bambino non è un cane e un umano in generale non è un cane ma nonostante questo il cane è un essere vivente capace di provare dolore ed emozioni che tu ci creda o no e quindi come tale ha diritto ad un minimo di rispetto.
Non è rispettato il cane obbligato a fare i combattimenti, non è rispettato il cane che viene fatto accoppiare con i suoi consanguinei , non è rispettato il cane con il cachemir ma non è rispettato nemmeno il cane con un collare elettric che se sgarra bzz..
Io se per questo sono contrario anche a dare le sculacciate ai figli..mia madre per esempio non me n'ha mai data una però non sarò perfetto ma di cavolate non penso di averne mai fatte.
La vita va rispettata animale o umana o vegetale che sia.

Andrea Amadio 20.02.06 16:09| 
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Ciao PAOLO,
scusa la mia ignoranza, ma non ho capito bene. Dal 7 febbraio 2006 i collari si possono di nuovo utilizzare solo nel Lazio o in tutta Italia? Se li posso di nuovo utilizzare anch'io, devono essere costruiti da queste due ditte (Innotek e Canicom) o si possono utilizzare anche quelli di altre marche? Grazie.

Ciao.

Davide Isoardi 20.02.06 15:35| 
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Ciao ANDREA,
a mio figlio non metterei mai un collare elettrico ma se permetti da un bimbo ad un cane...come sostieni anche tu...c'è dalla notte al giorno! NON sono nemmeno paragonabili!! Anche ciò che hai scritto "io non credo di essere contento se qualcuno mi desse la scossa se faccio qualcosa che non va"...certo che non devi essere contento, ma tu sei un UOMO, NON un cane!!! Abbi pazienza, ma sai come la penso io: una cosa sono gli uomini e tutt'altra cosa sono i cani. Concordo con te che il collare non può essere applicato a tutti i cani. Certo, ma voglio chiarire ancora una volta che il collare elettrico NON è un collare da lasciare al collo del cane da quando nasce a quando muore. E' un'attrezzatura che serve a correggere qualche difetto, una, due o tre volte nella vita del cane. Si acquista, si tiene nel cassetto, lo si usa due volte per addestrare un cucciolo, si ripone nel cassetto e si tira magari di nuovo fuori dopo anni quando acquisterò un'altro cucciolo. Per capirci meglio, provo ancora a fare un paragone banale ma semplice. Se il cane prende un'infezione, gli darò gli antibiotici fin quando sarà guarito, NON continuerò a darglieli per tutta la vita. La stessa cosa vale per il collare. Se il cane ha un difetto, userò il collare fin quando non gli sarà passato.

Per Giuseppe.
Il discorso di dividere i cani con le secchiate d'acqua può andar bene nel box, ma quando i miei segugi rincorrono un capriolo a 2 km di distanza da me...tirargli le secchiate d'acqua mi risulta un pò difficile.

Saluti.

Davide Isoardi 20.02.06 15:18| 
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Non le so tutte le razze ma solo quelle comuni e a volte faccio confusione.Non mi reputo un saputo.

Il collare potranno anche averlo messo in commercio di nuovo perchè di nuovo legale..rimane comunque un oggetto che non mi piace perchè non è pizzicando l'animale che si ottiene qualcosa.
Anche lo strozzo è legale ma provoca un sacco di problemi non indifferenti.Uno fra tutti il collasso della trachea..

Andrea Amadio 20.02.06 12:21| 
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07-02-2006: Il Tar del Lazio boccia l’ordinanza di Storace sul collare elettrico per i cani. il Tribunale ha infatti dato ragione a due aziende che producono questo tipo di collari sospendendone il divieto di uso. L’ordinanza che li vietava era stata emanata dal ministero della Sanità il 5 luglio scorso spiegando che l’uso del collare elettrico o di qualsiasi altro strumento analogo per i cani era configurabile come maltrattamento.
Le polemiche su questo strumento erano partite dopo un servizio realizzato dal programma televisivo “Striscia la notizia” nel quale veniva documentato l’utilizzo, in un centro di addestramento per cani in provincia di Bologna, di un collare con due punte che trasmetteva una scossa elettrica all’animale. Il collare era attivato da un telecomando che l’addestratore premeva per far obbedire il cane alle sue indicazioni.
Contro il provvedimento deciso da Storace si schierarono la Canicom di Lucca e la Innotek di Settimo Milanese (Milano), aziende che operano nel settore di accessori per animali, che presentarono ricorso contro l’ordinanza, sostenendo che l’impiego di questo tipo di collari è «di gran lunga meno traumatico dei tradizionali metodi di coercizione».

Attenzione però, non significa che si possa fare un uso indiscriminato di tale strumento perchè se non lo si usa correttamente e solo per i fini strettamente necessari per l'addestramento si ricade nel maltrattamento e quindi è punibile. Quindi è lecito l'utilizzo di tale strumento ma sempre e solo come strumento di addestramento per il tempo necessario alla seduta di allenamento e nulla più. La raccomandazione come sempre è usare il buon senso

Paolo Pizzorno 20.02.06 10:20| 
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Buon per te, se sei così. Più volte in questo forum ho avuto l'impressione che sei più impulsivo che meditativo.
"Nomenclatura cinofila" è un termine inventato al momento per intendere l'ordine più o meno ufficiale delle razze (e dei loro nomi) in cui si divide la "famiglia" o meglio la specie animale dei cani (forse la famiglia sono i "canidi", ma non sono esperto di zoologia, cioè di nomenclatura animale).

Giuseppe Di Siena 20.02.06 08:17| 
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nomenclatura cinofila

Cos'è?

Se tieni il cane in un recinto nel giardino minuscolo è chiaro che diventa incazzoso ma se lo tieni in un recinto largo abbastanza per muoversi non succede nulla.
In un canile allora tutti i cani sono aggressivi perchè stanno chiusi in recinti di pochi metri..è chiaro che qualche cane diventa nervoso verso altri cani ma quello è carattere.

Io la logica la uso ma uso anche l'esperienza che in queste cose vuol dire..non si possono fare discorsi così campate in aria.

Andrea Amadio 19.02.06 19:53| 
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Sembra un sito ricco...

Sirchia non lo stimo nemmeno io, tra l'altro credo che proprio pochi giorni fa sia stato rinviato a giudizio per quell'affare di presunta corruzione con alcune case farmaceutiche. E' stato l'artefice però dell'UNICA buona legge di questi 5 ANNI di governo: quella che proibisce il fumo nei luoghi pubblici.

Sui cani non capisco perché ti ostini a non usare la logica. Ad esempio tu mi fai l'esempio del cane in cantina. Dici che è un fatto vero, non lo metto in dubbio. Ma anche se non fosse vero, se io ci pensassi, vedrei presumibile che il cane svilupperà un carattere nervoso e pericoloso. Non capisco perché tu non sai usare la stessa logica per le riflessioni che sottopongo io. Ma secondo te, un cane che sta una vita chiuso nel recinto d'una villa o casa (dico villa perché di solito sono più inaccessibili), dove conosce al più i padroni e i cuginetti dei figli dei padroni... Non vede mai un altro cane... Ma secondo te, questo è ininfluente sul suo carattere? E' proprio una "cavolata" pensare che non gli fa bene nei riguardi della sua capacità di "socializzare"?
Usa il cervello Amadio, e meno prevenzione nei miei confronti. Anche se non conosco la nomenclatura cinofila non vuol dire che dico cavolate.

Giuseppe Di Siena 19.02.06 19:45| 
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I cani diventano aggressivi nella misura in cui vuoi farli diventare aggressivi.
Il pit bul è una cane tranquillissimo e ci ho avuto a che fare non so nemmeno anch'io quante volte.
Il problema è il padrone.Se tu tieni il cane chiuso nello scantinato al buio e quando scendi è solo per picchiarlo e spegnergli le sigarette in faccia e non gli dai da mangiare (già successo) il cane è ovvio che diventa aggressivo.
Quella cosa della villa è una cavolata..la solita cosa che scrivi senza sapere.
Quanti cani conosci chiusi nelle ville che sono "cattivi"?Dato che qua si viaggia per sentito dire o per esperienze personali.
Anche un labrador diventa violento se lo si spinge a diventarlo.
Sirchia è solo un buffone e sinceramente non lo prendo nemeno in considerazione.
E' stato lui a diffondere la mania del vaccino stagionale (inutile) contro l'aviaria (inutile).
I cani a cui ti riferirai tu saranno il pastore tedesco (?) il dobberman, il rottwyler e via dicendo..
Quando hai tempo visita:

www.agraria.org

e guarda quali sono le caratteristiche dei cani che temi.

Andrea Amadio 19.02.06 18:49| 
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Dati non ne ho Amadio. Semplicemente noto che rispetto a 10-15 anni fa i cani sono mediamente più aggressivi. Ma oltre alla mia sensazione locale, basta leggere i giornali. Negli ultimi anni gli attacchi omicidi hanno raggiunto un livello che spinse Sirchia a varare una legge sulla questione.
Un motivo può essere l'educazione. Tenere il cane nel recinto di una villa sin da piccolo per tutta la vita lo abitua solo a considerare quelli fuori come nemici. Poi ci sono quelli che trovano alla moda poter ostentare un cane da attacco. Hai presente il luogo comune che il cane somiglia al padrone? Credo sia anche la gente che tende a rinchiudersi e ad ostentare aggressività per il prossimo. Questi padroni scelgono il cane che li somiglia, o viceversa, o entrambi. Non ha importanza, l'effetto è lo stesso. Poi di certo c'è anche l'effetto degli allevamenti per le scommesse clandestini. I geni più pericolosi, a partire da questi focolai, si diffondono in gran parte della popolazione canina. Parlo di cani di razza ovviamente.

Giuseppe Di Siena 19.02.06 17:13| 
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Illuminami di immenso dimmi quali cani sono selezionati per essere inc.Evita però di scrivere castronerie e magari portami qualche dato.

Ps: non sono il tuo polemista personale ma mi altera leggere quello che scrivi perchè dai per verità quello che pensi e deduci e non sempre lo è.

Andrea Amadio 19.02.06 00:07| 
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X Andrea Amadio
SEcondo me ormai tu sei il mio polemista personale. Come quelle remore che vanno appresso appresso lo squalo. Solo pensando questo riesco a non essere io piuttosto, molto perplesso.
Ma ti pare che io potessi riferirmi ai ciuaua?

Giuseppe Di Siena 18.02.06 17:47| 
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X Giuseppe, l'esattezza secondo me è sempre necessaria, almeno che non si voglia fare una canpagna pubblicitaria a favore di qualcosa o qualcuno altrimenti la regola principale per fare una discussione è la reciproca corretteza nell'argomentarte la propria tesi. Non capisco cosa intendi per regole che alimentano il comportamento arrogante di certi cacciatori forse perchè hanno la libertà di passare senza chiedere il permesso in fondi di proprietà privata se non sono recintati. Ma questo penso lo possa fare chiunque anche per fare una passeggiata.

maurizio fioravanti 18.02.06 13:33| 
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I cani che provengono da allevamenti specifici magari per una sola razza non selezionano nient'altro che la bellezza del cane e in alcune razze l'aggressività ma quella è legata a poche razze al contrario della docilità.Ovviamente parliamo di cani che vanno da 1500 € in su.
Ma ti pare che per un chiuaua o per un carlino selezionino il carattere "RABBIA"..bo?
Ogni tanto fai delle uscite che lasciano un po' perplessi.

Andrea Amadio 17.02.06 23:44| 
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X Mauro
Ovviamenente l'esattezza è sempre preferibile, ma non sempre necessaria, quando si vuole divulgare qualcosa. A volte ciò che fa esasperare i toni è anche la rabbia per l'assenza di regole equilibrate o del loro rispetto. Molti contrari alla caccia hanno l'impressione (purtroppo fondata) che voi cacciatori avete troppe concessioni legali. Questo vi fa apparire arroganti come categoria (se aggiungi che non di rado i cacciatori individualmente lo sono veramente), ecco che non si bada più tanto ai particolari ma si cerca di lanciare solo il messaggio "drammatizzante".

SUL COLLARE
Sul collare elettrico dico questo: a me non sembra una cosa bella da utilizzare, a prescindere dai buoni propositi, forse perché è moderna. A me è capitato di "punire" o dividere i cani con secchiate d'acqua. Anche se fisicamente potrebbe essere peggio, appare "naturale".
Comunque voglio dire questo. E' importante che i cani siano ben addestrati ed educati. Devono imparare a ubbidire al padrone e se il collare può servire, non è male.
Però ci sono altre cose sulle quali si può incidere inmodo incruento. Sin da cuccioli i cani devono stare spesso a contatto con le persone e altri animali, in modo da abituarsi alla "socializzazione". La cosa grave che temo è che nei centri di allevamento si selezionano individui aggressivi oerché molti cittadini li comprano per motivi di difesa o di guardia aggressiva. E' solo pericoloso, un altro modo di pregiudicare un rapporto pacifico uomini-animali.

Giuseppe Di Siena 17.02.06 21:22| 
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Si ma Davide tu a tua figlio glielo metteresti il collare elettrico?Non credo..daccordo il cane non è un umano ma comunque bisogna trattarlo da essere vivente.
Io non credo di essere contento se qualcuno mi dasse la scossa se faccio qualcosa che non va.Certo il cane è molto più veloce e quindi non lo puoi rincorrere ma non è giusto nemmeno dare la scossa.
Per il cane di cui ho parlato io hai ragione ma non si può applicare a tutti i cani ma in questo caso si deve fare affidamento sulla testa del padrone.
Poi io sostengo che tutti i cani in città devono avere la museruola dato che non siamo tutti amanti degli animali e che basta un movimento strano e il cane parte.

Andrea Amadio 17.02.06 19:30| 
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"...di quel pezzo riportato da Davide, a me non sembre rilevante se il proprietario usava chiodi o elettrodi, e se dava le scosse al cane per punirlo o farlo guaire. Non è quello l'aspetto rilevante. Quel pezzo era una denuncia pubblica, un ESEMPIO di come sono spregiudicati certi tuoi colleghi, in barba anche a tutte le "leggi" che tanto consolano e rassicurano Mauro. "

Giuseppe, il pezzo era sia un esempio di come ci siano persone che non rispettano i regolamenti, sia un'esempio di come il giornalista non sapesse un cazzo dell'argomento. Una cosa non esclude l'altra. Davide l'ha postato per fare notare quanta ignoranza ci sia riguardo alla caccia ed alle questioni ad essa collegate, ma non vuol mica dire che desse per scontato che una regola ritenuta ingiusta si possa violare. Io, sapendo che l'avrebbero vietato, non ho nemmeno affrontato la spesa dell'acquisto del collare, ma ciò non mi impedisce di esprimere tutti i mie dubbi sul provvedimento.
E' scontato che si riconosca giusto che il tizio debba vedersela con le guardie per la violazione, lo capiscono tutti. Però è meno scontato, e per nulla irrilevante, capire che nel pezzo si dicono delle castronerie sull'uso del collare. E visto che c'è chi sostiene che internet sia sufficiente a conoscere ogni cosa, denunciare le inesattezze mi sembra doveroso.

Circa le leggi, sono contento di sapere che sono moderne e responsabili, ma questo non basta a rassicurarmi, assolutamente. So benissimo che verso alcuni sono un deterrente solo se abbinate a controlli stretti e severi. Dovrai riconoscere però che è così in ogni campo, soprattutto qui in italia, dove legalità è una parola pressochè sconosciuta. Il fatto che tu conosca cacciatori di brutto carattere o che abbia avuto con loro esperienze negative, non ti da' però assolutamente il diritto di generalizzare ed arrivare alla conclusione che siamo, chissà perchè, una categoria costantemente dedita all'aggiramento della legge. Troppo comodo sarebbe.

Mauro Cammino 17.02.06 18:17| 
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RETTIFICA.

Ho sbagliato a scrivere nel post precedente. Ho scritto Giuseppe, ma volevo scrivere Andrea. Chiedo scusa.
Sempre ad Andrea dico che i calci possono anche non servire a far smettere un cane di azzannare un suo simile, ma ti assicuro che col collare l'avresti fermato. Il telecomando ha diversi livelli di intensità di corrente e se lo usi alla massima potenza (COSA DA NON FARE MAI) se non costretti da qualche situazione particolarissima, fermi qualsiasi cane. Pensa un po' se nel tuo caso, il cane avesse azzannato un bimbo invece di un suo simile? Ecco in questi casi il collare può salvare una vita: al massimo livello il cane...lo butti per terra. Ripeto che SOLO in un caso estremo come questo, la massima scarica può essere "giustificata".

Saluti.

Davide Isoardi 17.02.06 17:27| 
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Ciao Andrea e Paolo,
permettetemi di dirvi come la penso io in merito all'uso dei collari elettrici per l'addestramento. Dico subito che i cani NON vanno maltrattati ma che vanno addestrati il più possibile con affetto, rispetto e reciproca fiducia. Ci sono però certi comportamenti di certi cani che è impossibile correggere senza l'utilizzo di questo strumento. A Giuseppe voglio dire che un conto è addestrare un cane ad andare al guinzaglio ad essere corretto in cortile, con gli altri cani, ecc...e tutto un'altro conto è addestrare una muta di 4-6 segugi. I nostri cani vengono lasciati liberi per l'intera giornata di caccia, in ambienti a loro sconosciuti, a contatto con realtà diverse di volta in volta. Detto questo voglio fare qualche esempio. Quando un cane si comporta male a 500 metri dal conduttore, è impossibile correggerlo o punirlo in tempo reale. Quando il cane tornerà ai nostri piedi, NON possiamo punirlo, altrimenti collegherà il tornare dal conduttore con la punizione. Se il cane rincorre il capriolo in un bosco, come faccio ad impedirglielo? Lo punisco quando tornerà dopo tre ore? NO. Lo richiamo e nello stesso momento in cui commette l'errore, gli dò la scarica elettrica. Attenzione: basta una o due volte! Altro problema. Un mio segugio, quando era leggermente fuori dalla muta e la muta cominciava a marcare, lui li raggiungeva a testa alta scagnando, cosa fastidiosissima e (in gara) da squalifica. Cosa facevo? Lo rincorrevo in motocicletta per riuscire a punirlo? No. Ho utilizzato due volte il collare. Come faccio a far capire il cane che quando è nel box e in strada passa una bicicletta non deve abbaiare? Prima che esco da in casa e lo raggiungo, la bicicletta è passata! Un colpo col collare e il cane capisce. NON sono strumenti di tortura, sono strumenti da utilizzare con RESPONSABILITA' E GIUDIZIO, per educare e correggere a distanza un nostro ausiliare.
Ora alzerò un polverone ma secondo me, quando si potevano usare, erano una cosa utile.

Davide Isoardi 17.02.06 17:10| 
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Paolo Pizzorno 17.02.06 09:41

Paolo è un po' il discorso dello strozzo..gli metto lo strozzo così più tira e più stringe..noi lo mettiamo ai cani del canile per insegnargli ad andare al guinzaglio ma non ci credo proprio perchè non serve e gli fai solo del male.
In un centro di addestramento dei cani non credo che mettano il collare con gli elettrodi però le cose riescono ad insegnargliele comunque!
Se il cane del tuo amico scappa vuol dire o che non è abbastanza pronto per uscire a caccia o che non è un bravissimo cacciatore.Lo sai come me che i cani e gli animali in genere hanno ognuno la propria personalità come i cincillà..in genere non si avvicinano mai per farsi coccolare ma qualcuno adora addormentarsi sulle ginocchia del padrone.
A parte questa divagazione continua a trovarla una pratica assurda perchè si rischia che il cane torni per paura e non perchè ha capito che è giusto farlo.
Sono contento però che tu non lo usi!

Andrea Amadio 17.02.06 16:38| 
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W IL BLOG DEI BAMBINI!
Ragazzi conosco un sito dove ci sono una miriade di giochi in flash..piuttosto che stare qua ad insultarvi ancate lì almeno vi divertite!
Se volete ve li scrivo!

Andrea Amadio 17.02.06 16:29| 
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ECCOCI DI NUOVO A RISPONDERE AL PIVELLO(uso il termine come da tuo vocabolario) "giuseppe di Siena".....MI CHIEDO MA NON NON HAI UN AZZZZZZZZ DA FARE TUTTO IL GIORNO???...IO MI COLLEGO A QUESTO BLOG OGNI TANTO....PER CASO TI PAGANO PURE PER ESSERE PRONTO A BERSAGLIARE TUTTI???
UN CONSIGLIO ANZI NO è TEMPO PERSO..............

DIEGO MISANI 17.02.06 15:57| 
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X DIEGO
Sei un pivello Diego...
Ma come, Tiziana accusa il distinto signore "W IL FUCILE" di essere te, e tu subito esci allo scoperto come una preda dalla tana?
Tecniche di caccia zero proprio...

Giuseppe Di Siena 17.02.06 15:32| 
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x tiziana e giuseppe.
V i propongo la visione di un sito www.oltrelaspecie.org/pellicce.htm e di riflettere su quanto di peggio c'è oltre la caccia.

paolo scardino 17.02.06 10:36

DUE COSE, signor SCARDINO

1) Non è che perché a Guantanamo "stuprano le persone", da noi si può tollerare chi in automobile passa col rosso. Una condanna non esclude l'altra.

2) Per "Guantanamo" posso fare ben poco... fuor di metafora, per gli animali scuoiati vivi in cina posso fare poco (e mi capita di farlo peraltro). Per la caccia in casa nostra si potrebbe fare, volendo, molto di più, e a beneficio dell'ambiente che ci è più vicino per altro!

Giuseppe Di Siena 17.02.06 15:20| 
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MA DA DOVE ESCE QUESTO "FLAVIO FANTINI FANTINO"
FARESTI BENE A TACERE LO DICI A TA'SORRATA (TUA SORELLA, SE NON COMPRENDI)......NON ENTRARE NEMMENO IN DISCUSSIONI CHE NON CONOSCI!!!

DIEGO MISANI 17.02.06 15:18| 
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Diego, Flavio e Tiziana vi pregherei di non alimentare inutili polemiche, cerchiamo di far comprendere con il dialogo quello che pensiamo perchè se passiamo allo scontro verbale non ne caviamo nulla, anzi potremmo insultarci anche per ore ma alla fine conosceremmo forse qualche parolaccia in più ma nessuno sarebbe d'aiuto a nessun altro. Cerchiamo piuttosto di chiarirci, di farci delle domande di provare a darci delle risposte. Magari le nostre posizioni non cambieranno più di tanto ma almeno potremmo sapere cosa ne pensa chi sta dall'altra parte. Se invece ci si insulta si sta tutti dalla stessa parte, quella dei maleducati e non si arriva a nulla.

Paolo Pizzorno 17.02.06 15:07| 
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meglio sparare a zero sulle ridicolaggini che scrivi tu anziche sparare pallottole agli animali faresti bene a tacere!

flavio fantini 17.02.06 14:27| 
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Discussione

CARA TIZIANA,
FACCIO PRESENTE A TUTTI I LETTORI CHE SEI UNA NULLITA' ASSOLUTA PER LA SOCIETA!!!!!
PERCHE' SPARI A ZERO SU PERSONE CHE NEMMENO CONOSCI??? PERCHE' OFFENDI???
SECONDO ME HAI PROBLEMI A LIVELLO SOCIALE NON SAI STARE CON LA GENTE E USI QUESTE ESPRESSIONI PER SFOGARTI.....MA SFOGATI IN UN ALTRO MODO.......
IMPARA AD ANDARE IN GIRO A TESTA ALTA!!!!!!

DIEGO MISANI 17.02.06 13:52| 
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x Marco Poletti:

avevo già visto il video e cmnq purtroppo sono atrocità che succedono in gran parte del mondo e che andrebbero fermate, non vedo proprio però cosa possa centrare il tuo commento riferito a quello che dico, non mi sembra di dire corbellerie come dici tu e poi, se la pensi così, puoi sempre intervenire e rendere partecipi tutti di come la pensi. Attendo tuoi interventi sul blog, saluti.

Paolo Pizzorno 17.02.06 11:54| 
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x tiziana e giuseppe.
V i propongo la visione di un sito www.oltrelaspecie.org/pellicce.htm e di riflettere su quanto di peggio c'è oltre la caccia.

paolo scardino 17.02.06 10:36| 
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Discussione

Andrea, probabilmente sono stato poco chiaro e non ci siamo capiti, io sono d'accordo con te, con i cani va utilizzato l'affetto per addestrarli e su questo non si discute, non a caso sto crescendo 4 cuccioli di Kurzhaar di 10 mesi e poche volte ho dovuto alzare la voce per farli ubbidire, i cani sono intelligenti e basta dargli amore e qualche crocchetta per insegnargli le cose nel modo giusto. A volte però ci sono esemplari di cani che hanno un carattere dominante e difficilmente accettano di farsi comandare. Ti faccio un esempio, la cucciolata che ha avuto la mia cagna era composta da 7 cagnolini, 3 li ho tenuti e 4 li ho regalati. I 4 che ho tenuto, vuoi per la mia esperienza, vuoi per la loro intelligenza sono molto ubbidienti. Dei 3 che ho regalato 2 sono ubbidienti mentre 1 non risponde ai richiami del padrone che ti posso assicurare essere una persona molto amante dei cani (infatti ne ha presi due, uno è ubbidiente l'altro no).
Questo signore abita in campagne ed ogni volta che lascia andare il cane a volte lo deve rincorrere per ore perchè proprio non ne vuol sapere dei continui richiami, pensa che l'ultima volta lo aveva perso e lo ha ritrovato 2 giorni dopo al canile! In questo caso è necessario l'addestramento col collare perchè un cane così è inutilizzabile oltre che pericoloso. Il cane deve capire che quando sente il fischio, se non torna indietro sente una scossa, in genere basta davvero molto poco per insegnargli nel giro di due sedute d'allenamento se il cane è intelligente lo si recupera completamente.
Per quello che ho scritto del padre e del figlio hai frainteso, io intendo che anche un padre a volte qualche sculacciata al figlio la dà quando la merita, non credo che tu dirai il contrario su questo... per i cani vale la stessa cosa, molti premi ma a volte anche qualche sgridata e qualche sculacciata, devono cmnq capire che il padrone sei tu, si devono fidare di te ma devono anche ubbidire.

Paolo Pizzorno 17.02.06 09:41| 
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Non si può mica scrivere caxxxte, perchè poi qualcuno ci crede. Non è corretto anche se ampliamente praticato.

maurizio fioravanti 16.02.06 21:16| 
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Di quel pezzo riportato da davide, a me non sembre rilevante se il proprietario usava chiodi o elettrodi, e se dava le scosse al cane per punirlo o farlo guaire. Non è quello l'aspetto rilevante, se tu DAVIDE in un sito contro la caccia vuoi particolari esatti sulle tecniche della caccia, hai sbagliato sito, te lo dico subito.
Quel pezzo era una denuncia pubblica, un ESEMPIO di come sono spregiudicati certi tuoi colleghi, in barba anche a tutte le "leggi" che tanto consolano e rassicurano Mauro.

Giuseppe Di Siena 16.02.06 19:51| 
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Mauro hai mai separato 2 cani che si legnano?
Tu non so ma io si..erano 2 pastori tedeschi e uno aveva morso il tartufo all'altro..ma non piano talmente forte che avevo paura che glielo portasse via.Erano separati da una rete a maglie larghe ed aveva giusto lo spazio per infilare il muso..io non sono maciste ma ho giocato a rugby per tre anni e ho sciluppato abbastanza i muscoli delle gambe ma nonostante i miei calci sullo stomaco il cane niente..se non gli fan cambiare idea i calci figuriamoci la scossa.Comunque l'hanno vietato e menomale!

I sondaggi sono molto relativi..per quelli sul lavoro svolti per Berlusconi il lavoro è aumentato.Io non voglio entrare nel discorso politica però sappiamo tutti che non è così.Ma come è venuta fuori la statistica?Perchè se io lavoro per un mese per un'agenzia interinale sono calcolato come lavoratore per tutto l'anno.
Non voglio dire che il sondaggio è falso ma che nel mio itis (per esempio) la natura era rispettata..ma giusto quella che serve per caramello e cioccolata..e per molte altre persone che ho conosciuto è lo stesso.
Pochi sono quelli che hanno coscienza delle problematiche dell'ecosistema e ancor meno chi conosce un po'la natura.Ma poco non dico che debbano saper distinguere la lepre dal coniglio ma almeno come comportarsi in un bosco..la compagni che frequentavo diventava bucolica solo a Pasquetta e a volte il primo di maggio..ma poi se non raccoglievo io non lo faceva nessuno.

Andrea Amadio 16.02.06 19:20| 
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non credo che riusciremo a far capire come si usa il collare. Anche io le prime volte che ne sentivo parlare rimanevo molto ma molto perplesso, pareva proprio una cosa barbara. Invece non è assolutamente così, non fa alcun male. Infatti in certi casi (tipo inseguimento indesiderato di ungulati) il cane se ne frega altamente del collare. comunque è inutile, tanto lo hanno già vietato.

Tiziana, sono d'accordo con ciò che dici, davvero. Si vede però che conosciamo persone diverse, io vedo un disinteresse totale. E non dirmi che basta solo internet per informarsi, che sai che non è così.

Mauro Cammino 16.02.06 18:39| 
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Scusa Paolo io me lo immagino un padre che non sgrida il figlio però non mi immagino un padre che mette un collare elettrico al figlio..
Umano no animale e fin qui ci posso stare però se ci pensi non è giusto.Se li hanno vietati vuol dire che ci sono altri metodi educativi e questo sinceramente credo sia un po' barbaro..
Non è giusto anche se non crea dolore ma fastidio..
Ti porto un esempio.
Al canile dove vado io c'è una ragazza che viene da sola una volta a settimana per due orette e quindi porta fuori più o meno otto cani..e quasi sempre gli stessi perchè sono gli unici ad avere la gabbia tutta per loro e a non dividerla con nessuno.
I cani sono arrivati già adulti e infatti ti parlo di un cane di otto anni..bene questo dopo pochi mesi di dimora al canile segue questa volontaria che addirittura lo lascia senza collare (cosa vietatissima)perchè appena lo chiama lui arriva..questo non è arrivato a seguito di un addestramento e lei non ha nessuna esperienza riguardo agli addestramenti..in questo quarto d'ora a settimana è riuscita ad insegnargli il suo nuovo nome a farlo andare al guinzaglio e senza.E' arrivato che non ti rispondeva, quando si usciva tirava al guinzaglio..quando riuscivi a metterglielo e ancora oggi si comporta così con gli altri volontari compreso me nonostante abbia provato di tutto..
Con questo cosa voglio dire..che con il cane devi instaurare un rapporto di amicizia e questa cosa delle scossete e poi biscotto..non mi piace e non fa bene al cane che viene un po' confuso.Come fai a sapere se viene per la scossa o per il biscotto?
La fiducia secondo me è il metodo migliore..poi se il cane lo si prende cucciolo la cosa è più facile.

Andrea Amadio 16.02.06 17:38| 
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Per completare il discorso di Davide a questo punto si impone la spiegazione per chi non ne è a conoscenza del modo e dello scopo di utilizzo del collare elettrico. Chiariamo innanzitutto che è proibito ma che a volte è indispensabile. Il meccanismo è il seguente, si possono selezionare diverse intensità di scosse e in genere prima di metterlo al collo del cane si prova sulla propria mano per accertarsi che la scossa sia fastidiosa ma mai dolorosa, in pratica deve servire unicamente per richiamare l'attenzione del cane. Viene utilizzato in fase di addestramento e mai in fase di caccia, ad esempio se il cane non ritorna al richiamo del padrone gli si dà una piccola scossa in modo che lui colleghi il richiamo con il ritorno, inoltre al ritorno gli si dà una crocchetta in modo che il nostro fedele compagno associ il ritorno al premio e il non ritorno ad un senso di fastidio. Preciso che questo non significa maltrattare il cane ma insegnargli ad obbedire, infatti vi immaginate cosa potrebbe accadere se in prossimità di una strada il cane non dovesse tornare al richiamo del padrone? Il cane va trattato come un bambino che deve imparare, va premiato quando fa bene e sgridato quando disobbedisce, il tutto per il suo bene. Vi immaginate un padre che non sgrada mai il figlio? Per una sgridata o una sculacciata nessuno si sognerebbe di chiamare il telefono azzurro ma pare che per gli animali a volte basti molto meno per scandalizzarsi e per tirare fuori leggende metropolitane come quella appena raccontata da Davide. Come ogni altra cosa anche il collare elettrico va utilizzato con il buon senso e per integrare l'addestramento, non per sostituirlo visto che un cane ha comunque bisogno principalmente di affetto, spero di essere stato chiaro anche se un pò lungo.

Un saluto a tutti

Paolo Pizzorno 16.02.06 16:47| 
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Ciao TIZIANA,
ho trovato l'articolo di cui ti parlavo. E' sul sito "cacciailcacciatore".

25-09-2005
Il Messaggero - Marche

Un cacciatore di 53 anni di Force, A.F. è stato denunciato dagli agenti del Corpo forestale per maltrattamento agli animali. L'uomo utilizzava i suoi cani per la caccia alla lepre nella zona di Force mettendogli al collo dei collari elettrici e chiodati. Una vera tortura per i poveri animali. L'operazione condotta dagli uomini della Stazione di Comunanza è stata coordinata dal comandante provinciale Benedetto Ricci. Dopo un intenso lavoro investigativo (infiltrazione telematiche su forum di addestramento cani) la Forestale ha effettuato un blitz in una zona nota ai cacciatori per la presenza di fauna stanziale sorprendendo il proprietario dei due cani che ha dichiarato di utilizzare il collare elettrico solo ai fini di richiamo dell'animale. Gli agenti hanno sorpreso il cacciatore con il telecomando in mano nell'intento di inviare scosse elettriche ai cani per far emettere guaiti di dolore così da snidare la selvaggina. Sequestrati collari e animali.

Se tutti gli altri articoli di questo sito sono solo "esatti" e "veritieri" come questo....non ho parole.

Saluti.

Davide Isoardi 16.02.06 15:12| 
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Certo TIZIANA,
che vado a visitare i siti della LIPU! Non ho per niente i paraocchi. Non solo visito il loro sito, ma vado sovente a visitare le oasi della LIPU (ne ho due molto vicino a casa: Racconigi e Crava-Morozzo). Hai pienamente ragione che dobbiamo sempre sentire suonare le due campane. Sono d'accordo con te. Visito infatti sovente molti siti anticaccia, compreso quello molto caro a Giuseppe "caccia il cacciatore". Purtroppo però, a volte leggo delle grandi fesserie. Te ne cito uno che ho letto (purtroppo non ricordo più dove) che parlava dell'uso del collare elettrico per addestrare i cani. Diceva che erano stati sorpresi dei cacciatori ad utilizzare dei collari atti a dare scariche elettriche, con dei chiodi e che servivano a far emettere al cane dei guaiti per scovare le prede. Questo dimostra che chi ha scritto l'articolo NON CONOSCE ASSOLUTAMENTE come funzionano questi collari. I collari NON hanno i chiodi ma due elettrodi che servono a trasmettere la scarica elettrica, NON viene usato per far emettere i guaiti (ma scherziamo??!!!) e tantomeno questi eventuali guaiti NON SERVONO a scovare le prede!!! Questo è un chiaro esempio che dimostra che molto sovente chi condanna la caccia e i cacciatori NON ne sa nulla nè di una cosa nè dell'altra. Tu sostieni che non è il caso di essere ornitologi per amare e rispettare la Natura. Mai detto questo, ma se uno sostiene che è sbagliato cacciare per esempio l'allodola o il beccaccino....ma non li ha mai visti e non sa nemmeno cosa sono, scusami tanto!!! E' come se io sostenessi che il tempo di una partita di calcio è troppo lungo o troppo corto, non sapendo però minimamente quanto dura una partita!! Prima di parlare bisognerebbe sapere almeno di cosa si sta parlando. Se uno parla del mestolone e non sa se ha le ali o le corna....scusami tanto ma può solo fare delle figuracce!

Saluti.

Davide Isoardi 16.02.06 14:25| 
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MAURO, non è il MIO sondaggio, ma il sondaggio dell'ABACUS trovato sul sito della LIPU, se qualcuno non è d'accordo sui dati riportati può sempre protestare alla LIPU. A proposito, la LIPU è la 'lega italiana protezione uccelli', se qualcuno di voi non lo sapesse. Anzi consiglio ai cacciatori che si considerano amanti della natura di farsi un giro sul sito e di leggere gli articoli. Sarebbe davvero un bel gesto che dimostrerebbe una grande apertura mentale. Del resto io sono andata molte volte sui siti della caccia, converrete con me che per capire la realtà delle cose non bisogna avere i paraocchi, ma il coraggio di guardare in tutte le direzioni. Questa io la considero CULTURA.
MAURO, sono straconvinta che le nuove generazioni siano più sensibili ai problemi ambientali, perchè noi abbiamo gli strumenti (come il web) per conoscere la realtà del mondo e delle cose. Basta un gesto per conoscere i problemi dell'ambiente e gli animali. E cmq bisogna avere una visione globale, non basta vedere (ad es.)10 anatre passare davanti al nostro naso per concludere che non sono specie in declino e quindi ucciderle senza scrupoli. Un vecchio proverbio dice che 'La conoscenza è il principio della sapienza'...

Tiziana Santoro 16.02.06 13:54| 
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Discussione

Ci tengo a far notare a Davide che non bisogna essere ORNITOLOGI o iscritti alla LIPU per amare la natura o aver rispetto per essa.

Tiziana Santoro 16.02.06 12:48| 
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X PAOLO
Le percentuali che hai citato non sono dati che CONFERMANO le mie opinioni ma che SPIEGANO le mie opinioni. Oltretutto sono dati locali e soggettivi. Se per te il 95% dei cacciatori sono brave persone e per me al più il 50%, può dipendere da molte cose.
1) Spirito di difesa della tua categoria.
2) Maggiore "cordialità" tra persone che hanno gli stessi interessi particolari (anche molti ufficiali nazisti erano tra loro persone "squisite")
3) Differenza di luogo
4) Differenza nella definizione di "buono" ecc ecc....
Quindi non facciamo polemiche inutili, quando sono dati soggettivi è chiaro che sono dati soggettivi!

X Mauro
Sinceramente non ho capito dove i dati di Tiziana contrastano con la mia osservazione che sono le persone più a contatto con la caccia che la odiano. Lei stessa (come me) ne è un esempio tra l'altro. Abitiamo entrambi in campagna!

Giuseppe Di Siena 16.02.06 12:38| 
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Giuseppe, io non voglio fare della polemica fine a se stessa però non puoi continuare a parlare di percentuali e di tesi senza accompagnarli con qualche dato che li confermi, il riscontro scientifico su un tema come quello della Natura ci deve essere, non si possono fare considerazioni sui danni della caccia ad esempio senza avere dei dati per sostenere le proprie accuse, è come avere un'azienda e con il bilancio davanti agli occhi riuscire a vedere solo le spese e non voler guardare nè i guadagni nè il saldo!
Tu scrivi frasi del tipo:

"Secondo me, a occhio, mi spingo a supporre che quelle immagini nei TG hanno influito per il 60-70% nel calo delle vendite"

oppure:

"Io dai cacciatori che conosco nella mia zona, posso confermare che un buon 50% dei cacciatori se non sono bastardi sono per lo meno BRUTTE PERSONE"

Ti rendi conto che sono dati che non significano nulla? Se io ti dicessi che il 95% dei cacciatori che conosco io sono brave persone, la maggior parte padri di famiglia attivi sul territorio ed educati cosa significherebbe? Nulla, ognuno può prendere le informazioni per quello che sono ma se non c'è una base scientifica sono solo opinioni, possono dare spunti su cui riflettere ma nulla più! La cosa che tu sbagli è che i dati che riporti li utilizzi per dare credito alle tue affermazioni, ma sono già i dati di partenza che difettano di credibilità perciò non puoi pretendere di affermare verità innegabili!! Scrivi le tue opinioni e basta, non arrampicarti sugli specchi per dare alle stesse anche un supporto statistico perchè come lo dai tu resta privo di significato, non è verificabile, spero che questo lo capirai anche tu!

Paolo Pizzorno 16.02.06 11:06| 
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Per la cronaca.
Stamattina PURTROPPO ho di nuovo trovato 2 minilepri morte sulla strada. Erano a 10 metri una dall'altra e molto probabilmente quando sono state investite si stavano rincorrendo. Essendo nel periodo degli amori, è probabile che il maschio stesse rincorrendo la femmina per accoppiarsi. Le ho trovate nello stesso punto in cui l'altra settimana ne avevo già trovate altre due. In 500 metri di strada quindi, ad oggi le minilepri uccise sono 4. Prima che si apra la caccia, quante saranno? Quante potrebbero essere invece i cuccioli che potrebbero nascere se i genitori non venissero investiti? Io in questa zona mi limito già a cacciarle (ne uccido volutamente solo due o tre all'anno) ma non posso evitare che le restanti attraversino la strada!
Queste sono le "stragi" che senza rumore (senza cioè gli spari dei fucili) vengono compiute senza che nessuno se ne accorga!

Saluti.

Davide Isoardi 16.02.06 09:36| 
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X Giuseppe.
se fosse come dici tu, avrebe molto più senso dire che essere contrari alla caccia va di pari passo con la conoscienza e/o l'interesse per la natura.
Solo che Tiziana ed il suo sondaggio dicono il contrario di quel che dici tu... Sarebbe curioso capire quali esperienze personali portano a visioni così diverse tra di noi. Io il menefreghismo lo vedo ovunque, e l'ignoranza dei "cittadini" riguardo alla natura in generale ed alla caccia in particolare anche, ma magari in altri ambienti così non è.

Mauro Cammino 16.02.06 09:09| 
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Concordo pienament con ANDREA, MAURO e PAOLO, sul fatto che purtroppo la stragrande maggioranza dei nostri giovani non conosce minimamente la Natura e meno ancora gli animali selvatici. NON è colpa loro, per carità, ma è così. Tutti i miei amici giovani non cacciatori (20-30 anni), tutte le volte che vengono a trovarmi...e cominciamo a parlare di caccia o anche solo di animali selvatici in generale...me ne danno conferma. Alcuni esempi. Ho una pernice rossa imbalsamata in casa: quando la vedono mi chiedono che animale è? Gli dico pernice rossa e loro mi rispondono: ah, mai vista. Quando gli dico che l'ho uccisa magari quasi dietro a casa loro...mi dicono: ma dai?! Davvero?! Ho anche un beccaccino che quando scoprono come si chiama (scontato dire che non l'hanno mai visto) mi dicono: che crudele che sei, hai ucciso il cucciolo di una beccaccia! E allora comincio a spiegarli che non è così. Poi ci sono quelli che in buona fede e per farmi piacere mi dicono: sai ieri sera, nei pressi di Pinco Pallino, mi è attraversato la strada un leprotto! Al che io chiedo: ma sei sicuro? Era un leprotto o una minilepre? Si, si, quello!! Ma quello cosa? Un leprotto o una minilepre? E loro: perchè non sono la stessa cosa? E allora...di nuovo comincia la spiegazione. Non parliamo poi quando parlo di colombacci! Una volta mi sono sentito dire: bravo, uccidili solo sti colombacci di merda, sporcano tutto, monumenti, chiese,...Al che gli ho detto: no, aspetta un'attimo, il colombaccio è una specie, non è il dispregiativo del colombo (piccione). Non vi dico il suo stupore! Non parliamo poi se si nominano i tordi, le cesene, le allodole,ecc....mi guardano con delle facce come dire: qui da noi ci sono degli uccelli che hanno questi nomi??!!! E sì, rispondo, ma se state sempre seduti davanti alla TV o se alla domenica dormite tutto il giorno perchè avete passato la notte in discoteca, NON LI VEDRETE MAI. Ah...questi miei amici abitano tutti in campagna!

Saluti a tutti.

Davide Isoardi 16.02.06 09:09| 
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X MAURO
Io sostengo una cosa opposta. I più convinti contrari alla caccia non abitano nelle città, ma proprio nei piccoli centri e nelle campagne!
E' l'opposto Mauro, è chi conosce i cacciatori e chi ha modo di stare a contatto un poco con la Natura, che è infastidito dalla caccia (spesso anche per motivi poco nobili, tipo disturbi alla quiete o invasioni di proprietà, ma tant'è).

Giuseppe Di Siena 16.02.06 08:37| 
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"Nei mesi scorsi il consumo di pollame è calato, più che per i timori dell' aviaria, soprattutto per certe immagini di spietati pollicidi che sono stati fatti vedere in TV"
Postato da Giuseppe

Giuseppe, come fai a sostenere tesi così assurde?!? Questa volta hai proprio passato il limite, non puoi credere a quello che hai scritto perchè è innegabile che la gente consuma meno pollo per paura (ingiustificata) dell'aviaria! (postato da PAOLO)

Egregio Paolo, ma devi attaccarti a qualsiasi frase per far polemica? Vuoi sapere come lo sostengo? Ho letto diversi commenti in proposito sui giornali, nonché diversi commenti di semplici lettori (e lettrici che sono spesso quelle cha fanno la spesa). E poi in ultimo ho visto i TG da me. Nei mesi scorsi hanno bombardato di immagini in cui si faceva vedere il trattamento spietato per l'uccisione dei polli nei paesi in cui l'aviaria si era già manifestata. Ho fatto 2+2. Caro Paolo la testa va utilizzata, intendo dire che anche l'intuito associato all'osservazione, aiuta. Non puoi basarti per ogni cosa su uno studio scientifico comprovato. Secondo me, a occhio, mi spingo a supporre che quelle immagini nei TG hanno influito per il 60-70% nel calo delle vendite.

Giuseppe Di Siena 16.02.06 08:27| 
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La femmina . Un mio amico che non va a caccia e sempre stato in città,ha trovato anche lui un merlotto a provato a dargli da mangiare ma niente non ne voleva sapere mi telefona e gli dico come fare se non vuoi andare a trovare i lombrichi va bene anche un pò di carne sfilacciata gli racconto come avevo fatto io, dopo 2 giorni mi chiama e mi dice che il merlotto era morto chiedo perchè lui mi dice sono andato a compragli le camole ma non ne avevano così o preso i bigattini vedete non basta avere il cuore nel fare le cose bisogna anche avere un minimo d'esperienza. (i bigattini non riescono a digerirli gli rimangono vivi in pancia con l'effetto che si può immaginare). Un altra volta questo "cattivo" cacciatore vi racconta di come a salvato un piccolo di colombaccio che è anche più difficile. SALUTI A TUTTI

maurizio fioravanti 15.02.06 21:03| 
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Vi siete chiesti perchè in città sono molto più contrari alla caccia, semplice perchè sono " polli domestici o d'allevamento". Scommetto anche se viene fatto un sondaggio su quali sono le regole basilari per salvaguardare l'ambiente verrà fuori sicuramente che in campagna o nei piccoli centri sono molto più consapevoli di come funziona l'ecosistema che in città ma non è mica colpa sua è che sono convinti, magari da generazioni che il bello del mondo sono le comodità, vedi telefonino auto caldo d'inverno freddo d'estate tv a nastro per rincitrullire, poi la domenica gli prende un'attacco di naturalismo vanno a spasso per boschi sentono una fucilata o vedono uno vestito da rambo e gli parte la coscenza ambientalista e pensano quello è un "assassino" d'animali. Ma non fanno caso alla vita talmente fuori ritmo(dell'universo) che fanno a questo nessuno si ribella, è la regola spagliata accettata da tutti, è proprio vero con gl'occhi si vede tutto ma non si riesce a vedere le sopracciglia che sono così vicine. Vi racconto questa poi chiudo anno scorso o dovuto prendere un piccolo di merlo, perchè già da 3 anni una coppia a deciso di fare i nidi in officina e su tre covate l'anno non riuscivano a portarne a buon fine neanche una perchè finchè si trattava di covare le uova non avevano paura sipoteva passargli anche a un metro, ma quando si trattava di imbeccare i pulcini nel nido andava bene ma quando si puttavano fuori gli imbeccavano per qualche giorno ma poi era troppo pericoloso per i genitori e li lasciavano al suo destino tipo gatti stenti uno l'abbiamo ritrovato in un fusto d'olio (con mio grande dispiacere) così anno uno l'ho portato a casa e per farlo mangiare mi alzavo prima un ora la mattina per andare a cercare i lombrichi (unica cosa che beccava i primi giorni) poi coccole della lellera e camole del miele,insomma è cresciuto e dopo un mese l'ho liberato vicino all'officina, Quest'anno o rivisto solo il maschio nei paraggi ma spero che ritorni anche continua

maurizio fioravanti 15.02.06 20:50| 
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Mauro sai quale credo sia il problema?Il problema è che quando vedi la bistecca di pollo sul piatto non pensi tanto che arriva da un animale che prima vive e poi non più e ti finisce sul piatto..invece quando parli di caccia ti viene in mente il fucile, Bambi e altri film..poi pensano alle tagliole, red e toby.
Adesso inveiranno tutti contro di me ma questo è quello che mi viene in mente quando penso alla caccia e quando mangio qualcosa..ora sto cambiando mentalità per quanto rigurda la bistecca..per fortuna e purtroppo.

Andrea Amadio 15.02.06 19:38| 
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Ti porto la mia personale esperienza, per quel poco che puo' valere, di "giovane con istruzione liceale e frequentante un grande centro" (fa ridere, lo so). Il menefreghismo sui temi ambientali è pressochè totale tra i miei coetanei, sia montanari come il sottoscritto sia milanesi che arrivando a casa mia pensano di essere finiti nel Borneo o giù di lì. Il problema è che nel secondo caso c'è anche un'ignoranza profonda, totale della natura. Non è una colpa, ma una ovvia conseguenza della società in cui viviamo. Però è preoccupante, secondo me. Per questo fatico ad immaginare uno stretto rapporto tra sensibilità ambientale e contrarietà alla caccia.
Dimmi come la pensi, spiegandomi in particolare cosa intendi dicendo che chi non conosce la caccia può capire i danni che provoca, perchè non ho capito proprio, ma sono curioso. Mi è sempre stato oscuro infatti il motivo per cui il mondo rurale, che di danno ambientale ne ha sempre fatto meno di quello cittadino-industriale (torno a ripetere: non per merito, ma per situazione contingente) sia stato da quest'ultimo spesso visto come predone della natura. Illuminatemi, perchè il mio punto di vista non mi permette di capire bene, pare...

Mauro Cammino 15.02.06 19:13| 
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Le nuove generazioni dicono no alla caccia ma intanto dicono si alla vivisezione, si alle pellicce, si all'aragosta, si ad usare la macchina tutti i giorni per andare dal bagno al sofa, si a buttare la roba per terra..e questi non giovani "piccoli" ma già laureati.
E' tutto da cambiare è inutile guardare solo ed esclusivamente la caccia.
La caccia reca meno danni all'ambiente rispetto allo smog all'innalzamento della temperatura del globo (portata dallo stesso smog e dall'uso dei cfc) all'urbanizzazione sempre più aggressiva e chi più ne ha più ne metta.
Se volete c'è sempre l'esempio lepri..togliamo gli animali?Prendiamo le piante..Tiziana sa che il sambuco (se non sbaglio) è una pianta che rispecchia la salute dei boschi..più fa schifo e più ce n'è.
Vi siete mai chiesti perchè il lupo sia scomparso?
Chi è stato secondo voi il responsabile della sparizione?(ora qui in Piemonte si sta piano piano riespandendo ma arriva dal meridione)
Quanti di quelli che an risposto no alla caccia vanno al circo?Ce ne sono tanti compromessi i sondaggi dicono proprio nulla.

Andrea Amadio 15.02.06 18:58| 
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"il PROFILO DEL CACCIATORE MEDIO; UOMO di mezza età, DI BASSA CULTURA, che risiede in piccoli centri urbani.... gli abitanti delle città i più favorevoli all'abolizione, questo significa che anche non avendo la fastidiosa vicinanza dei cacciatori prendono coscienza dei danni...rilevante e incoraggiante è anche il fatto che questi ultimi siano giovani con discreta istruzione, segno che le nuove generazioni hanno a cuore il benessere della natura."

Tiziana, cerchiamo di ragionare un poco più approfonditamente sul tema, per piacere. Può essere utile per tutti, invece che intervenire ogni venti post con un nuovo argomento provocatorio (sia chiaro, io adoro le provocazioni costruttive) lasciato cadere nel vuoto.
Dici una cosa molto forte: che le nuove generazioni hanno a cuore il benessere della natura. Non sai quanto mi piacerebbe. Lo dicevo anche nel mio primissimo post: se il prezzo della raggiunta alta sensibilità ambientale (non ho detto animalista, distinguiamo bene, a diventare vegetariano non ci penso nemmeno) fosse una pesante limitazione alla caccia, lo pagherei volentieri.
Siamo un paese dove l'opinione pubblica è in maggioranza anticaccia. Ma saprai certamente, e basta fare nu saltino al di la delle Alpi per capirlo, perchè si vede dagli atteggiamenti quotidiani, che siamo anche uno dei paesi con la minore cultura ambientale d'europa. E' per questo che le tue conclusioni mi convincono poco. Non credo che si possa immediatamente mettere in relazione l'essere contrari alla caccia e l'avere a cuore la salvaguardia ambientale.

Mauro Cammino 15.02.06 18:50| 
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"Nei mesi scorsi il consumo di pollame è calato, più che per i timori dell' aviaria, soprattutto per certe immagini di spietati pollicidi che sono stati fatti vedere in TV"

Postato da Giuseppe

Giuseppe, come fai a sostenere tesi così assurde?!? Questa volta hai proprio passato il limite, non puoi credere a quello che hai scritto perchè è innegabile che la gente consuma meno pollo per paura (ingiustificata) dell'aviaria! Questo è davvero l'esempio lampante di come cerchi a tutti i costi di arrampicarti sugli specchi per sostenere tesi assurde! Secondo te ad esempio perchè la gente continua a mangiare tonno nonostante venga mostrato alla tv come viene ucciso? Dai, non scherziamo questo è proprio non voler vedere la realtà!
Fra l'altro io non ho ancora visto alla tv immagini cruente che mostrino massacri di polli, in genere quando parte il servizio si vede qualche gallina ovaiola che razzola in un pollaio, mi piacerebbe sapere dove hai visto tu ciò che scrivi...

Paolo Pizzorno 15.02.06 17:08| 
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La gente non ha più comprato pollo per paura dell'aviaria.Anche l'esaurimento dei vaccini per l'influenza stagionale (mi viene da ridere se ci penso) è dovuto al dispiacere per i polli?
Perchè si sarebbe dovuta fermare la caccia per l'aviaria?
Scusate un attimo ma che succede se viene abbattuto un migratore? Il virus si espande?Paura per i cacciatori che si ammalino anche loro?Ma come non li volete morti?
L'aviaria poi colpisce solo gli uccelli e, se vi piace masturbarvi mentalmente, può mutarsi e attaccare l'uomo.
Stamattina se non sbaglio c'è stata la chiusura di un allevamento di polli perchè infetti..questo a me fa schifo e non poco perchè li prendono vivi li chiudono in un sacco dell'immondizia e gli danno fuoco.
Questo invece è meglio?

Simona mi piaci perchè ti aggrappi a tutto.."se non va bene la ragione etica allora tiro quella ambientale".Fatti una idea poi ne parliamo civilmente e senza far battutte del cxxxo perchè sinceramente mi sto stufando.

Andrea Amadio 15.02.06 16:33| 
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x Paolo
Io non ho preso nulla per oro colato. Ho solo riportato un comunicato stampa di questa associazione contraria alla caccia.
E' possibile che sia un caso? Forse. Fatto sta che il problema "cigni" esce pochi giorni dopo che la caccia è chiusa. Inoltre è innegabile che all'occorrenza, si sarebbe esitato moltissimo a fermare la caccia, soprattutto da parte di uno come Storace che nel Lazio, durante il suo mandato, ha esteso la caccia a importanti zone protette con la motivazione che il territorio regionale vietato ai cacciatori (città incluse) non poteva essere superiore al 30%!

P.s. credo che la gran parte delle persone contrarie alla caccia sono anche sensibili alle vicissitudini dei polli. E non solo di quelli a pochi chilometri dai ritrovamenti! Nei mesi scorsi il consumo di pollame è calato, più che per i timori dell' aviaria, soprattutto per certe immagini di spietati pollicidi che sono stati fatti vedere in TV.

Giuseppe Di Siena 15.02.06 16:04| 
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Giuseppe, come sempre si tratta di punti di vista, io al contrario tuo ho sorriso quando ho letto di qualche cigno morto perchè se qlc caso inizia a uscire adesso a caccia ormai chiusa da un pò di tempo significa a maggior ragione che era assolutamente infondata la richiesta della chiusura anticipata. A parte il fatto che come continuo a sostenere il pericolo secondo me non esiste ma il comitato che tu citi, se fosse serio, dovrebbe preoccuparsi di più per quei milioni di polli che verranno uccisi e buttati perchè avevano la colpa di razzolare a qualche Km da dove è morto un cigno. E' incredibile che in un caso evidente come questo si cerchi il modo di demonizzare la caccia (chiusa tra l'altro) piuttosto che scandalizzarsi di fronte a questo pollicidio!! Al contrario, a caccia ancora aperta, c'era un controllo maggiore xchè se qualunque cacciatore si fosse imbattuto in un migratore morto avrebbe subito dato l'allarme mentre non è stato così, quindi non vedo proprio cosa centri la caccia in questo caso! Avanti di questo passo si finirà per incolpare i cacciatori anche per i rigori non dati in serie A!!! Vediamo di usare un pò la testolina e non solo di prendere per oro colato tutto ciò che si legge!

Paolo Pizzorno 15.02.06 15:17| 
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no no! continuate a tenere gli occhi chiusi e non capite quali danni irreparabili state commettendo! a questo punto parlo dei danni perche tanto alla vostra coscienza voi non date ascolto quindi è inutile puntare su di essa per cercare di farvi capire qualcosa.
se non riuscite a comprendere una cosa così banale e cioè che uccidere per divertimento è sbagliato non avete speranze! potete ribattere quello che volete non importa! dovete accettare questo vostro limite come io accetto questo vostro handicap ! (p.s. non prendete come spunto la parola handicap per ribattere alla mia risposta sarebbe troppo ovvio dai!)

medei simona 15.02.06 14:32| 
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(continua..)
L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della caccia (www.cacciailcacciatore.org) chiede al Ministro se non sia doveroso effettuare dei campionamenti sulla selvaggina abbattuta che molti cacciatori hanno l'abitudine di conservare nel freezer di casa e di informare l'opinione pubblica degli esiti che scaturiranno.

"Ai cittadini che vogliono unirsi a noi per combattere contro lo strapotere dei cacciatori, un 1% di cittadini che mette in pericolo in vari modi il restante 99%, ricordiamo che e' sufficiente aderire, anche on-line, ai Comitati di Cittadini Caccia il Cacciatore, sul sito www.cacciailcacciatore.org" conclude l'Associazione Vittime.

*********

Non so se questi del comitato "caccia il cacciatore" esagerano nel ritenere la caccia così pericolosa a causa dell'aviaria. Però la coincidenza che i primi casi sono usciti a caccia chiusa... l'ho notata anch'io.
Saluti.

Giuseppe Di Siena 15.02.06 13:55| 
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DIVULGO un comunicato stampa dell'associazione familiari e vittime della caccia

********
[COMUNICATO STAMPA]
INFLUENZA AVIARIA E CACCIA
LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO: COINCIDENZA SOSPETTA!
14 febbario 2006


Con una coincidenza quasi incredibile, ecco che, non appena conclusa la stagione venatoria, appaiono i primi casi di volatili affetti da virus H5N1 e il conseguente stato di allarme generale.

A nulla sono valse le preoccupazioni dell'opinione pubblica durante tutto il periodo di caccia e le richieste da piu' parti di sospendere a fini cautelativi l'attivita' venatoria. Il Ministro si e' guardato bene dall'infastidire la lobby venatoria, eludendo un problema cosi' grave e dando per scontato che i cosiddetti rischi erano sotto controllo.

Storace in sostanza ha preferito curare invece di prevenire. I costi della "cura" corrispondono a 4 milioni di euro in farmaci antivirali in caso di pandemia.
Dichiarano i rappresentanti dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia: "Si imponeva la sospensione della caccia perche', come dimostrato, gli uccelli selvatici costituiscono il principale vettore per l'infezione aviaria, ma in questo Paese sembra che tutto si possa toccare fuorche' gli interessi dei cacciatori sottoponendo i cacciatori stessi, le loro famiglie e tutta la popolazione a rischio di un potenziale contagio che oggi tutti ammettono". (Continua)

Giuseppe Di Siena 15.02.06 13:52| 
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TESTO TRATTO DAL SITO DELLA LIPU:
"Un secco NO alla caccia. E' quanto emerge dal sondaggio commissionato all'ABACUS da 5 assoc. animaliste ed ambientaliste che rivela l'opinione degli italiani sulla caccia: Alla domanda "E' favorevole all'abolizione della caccia?" ben il 72% degli intervistati risponde con un deciso "si" e solo il 22% si pronuncia per il no.

I favorevoli all'abolizione totale della caccia sono soprattutto DONNE (75,8%)tra i 18 e i 34 anni e LAUREATI (77,7%)
IMPRENDITORI, DIRIGENTI (83%) CASALINGHE (80%) GLI italiani favorevoli alle doppiette invece sono i MASCHI (25,9%) dai 55 anni in su e con un BASSO TASSO DI SCOLARIZZAZIONE (25,2%) PENSIONATI (25,5%) ARTIGIANI/COMMERCIANTI (25,4%). Le città da 10 a 30mila abitanti sono quelle che registr. il maggior numero di abolizionisti (72,9%) mentre i centri più piccoli ospitano gli affezionati delle cartucce (24,3%)
La netta disapprovazione della caccia da parte dell'opinione pubblica emerge anche dal sec. quesito del sondaggio: "in caso di referendum andrebbe a votare?" l'81,2% degli intervistati risponde si, solo il 13,5% dice no."
Da questo sondaggio possiamo tracciare il PROFILO DEL CACCIATORE MEDIO; UOMO di mezza età, DI BASSA CULTURA, pensionato o artigiano che risiede in piccoli centri urbani. E' piacevolmente rilevante il fatto che siano gli abitanti delle città i più favorevoli all'abolizione, questo significa che anche non avendo la fastidiosa vicinanza dei cacciatori prendono coscienza dei danni da essi provocati e hanno interesse per l'ambiente e gli animali. Rilevante e incoraggiante è anche il fatto che questi ultimi siano giovani con discreta istruzione, segno che le nuove generazioni, meno ignoranti che in passato, hanno a cuore il benessere della natura.

Tiziana Santoro 15.02.06 13:43| 
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Discussione

ANDARE A CACCIA E' BEN DIVERSO DA UCCIDERE PER DIVERTIMENTO!
CACCIARE E' TUTTO L'INSIEME DI AZIONI CHE TROVERAI DESCRITTE IN MOLTI DEI POST PRECEDENTI E CHE POSSONO FINIRE IN TRE MANIERE: L'UCCISIONE DELLA PREDA, LA FUGA DELLA PREDA, IL MANCATO SCOVO DELLA PREDA. PUNTO.
UCCIDERE PER DIVERTIMENTO E' SADISMO, PUOI UCCIDERE ANCHE LE MOSCHE PER DIVERTIMENTO, NON HA NULLA A CHE VEDERE NE' CON LA CACCIA NE' CON I CACCIATORI. MI SEMBRA CHE SEI TU CHE NON VUOI CAPIRE COME STANNO LE COSE, IL PROBLEMA E' TUTTO TUO

Paolo Pizzo 15.02.06 12:12| 
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Poi scusa..se loro ti dicessero vado a caccia perchè non mi piace la carne dei macelli perchè le riempiono di schifezze (specie quella di cavallo) e preferisco la selvaggina ed andare a caccia mi scoccia tu lo accetteresti?

Andrea Amadio 15.02.06 12:12| 
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UCCIDERE PER DIVERTIMENTO E' SEMPRE E COMUNQUE ETICAMENTE SBAGLIATO!

Uccidere per divertimento è mettersi in mezzo al cortile e sparare ai passerotti o schiacciare le lucertole e invece nella caccia si uccide per mangiare e oltre lo si fa rispettando molto di più l'animale dato che muore se non subito quasi.
Ti sei mai chiesta qual'è la vita di una mucca e di un toro?
I complimenti li faccio a te perchè se non ti si istiga tu non rispondi e rispondi solo alle provocazioni con provocazioni.

Andrea Amadio 15.02.06 11:50| 
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PER ANDREA:
Istigare? no hai sbagliato totalmente! io dico quello che penso, sapendo già prtroppo che cio che dico non verrà condiviso! Ribadisco UCCIDERE PER DIVERTIMENTO E' SEMPRE E COMUNQUE ETICAMENTE SBAGLIATO! piu chiara di così non posso essere! è inutile scrivere, fare rigiri di parole, etico, non etico, al di la di tante parole il concetto è chiaro UCCIDERE PER DIVERTIMENTO E' SEMPRE E COMUNQUE ETICAMENTE SBAGLIATO! e se non lo capite è un problema vostro e purtoppo questa vostra ottusità fa diventare ilVOSTRO PROBLEMA un problema di tutti!
I complimenti in senso ironico tieniteli per te!

simona medei 15.02.06 11:18| 
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no paolo, c'è differenza tra allevamento per scopo alimentare e uccidere per divertimento sebbene gli animali in allevamento soffrono molto di piu purtoppo.
Sia gli animali di allevamento sia quelli cacciati fanno la stessa fine, questo è vero ma c'è una sostanziale differenza ed è quella che molti cacciatori non concepiscono e cioè che UCCIDERE PER DIVERTIMENTO E' SEMPRE E COMUNQUE ETICAMENTE SBAGLIATO!

medei simona 15.02.06 11:11| 
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Brava Simona Medei, ragazza battagliera!

Così battagliera che non risponde più a nulla e scrive solo per istigare!Complimenti!

Andrea Amadio 15.02.06 11:03| 
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Simona, stai continuando a contraddirti, se il problema per te è etico non puoi giustificare gli allevamenti intensivi!! Un pollo viene tenuto in una gabbia dove può a malapena muoversi per 6 mesi, mangia schifezze e viene tenuto anche sotto la luce artificiale per fare più uova e dormire meno, poi quando è grasso abbastanza passa su un rullo e dopo pochi metri gli viene tagliata la testa... questo secondo te è accettabile? E' meglio allevare un pollo così piuttosto che andare a cercare un fagiano in un bosco dove magari ha vissuto libero per un paio d'anni? (e che il più delle volte riesce a fuggire, è proprio lì il bello, il fatto che nulla è scontato e il selvatico se la gioca sempre non come il povero pollo).
Credo che anche il più convinto anticaccia ci penserebbe un pò perchè chiunque preferirebbe essere fagiano piuttosto che pollo... o sbaglio secondo te?
Inoltre io pratico sia la caccia che la pesca e posso garantirti che tutto ciò che ho pescato e cacciato nella mia vita è sempre andato a finire in pentola... invece tutti i polli d'allevamento (a maggior ragione adesso con la psicosi dell'aviaria) siamo sicuri che vadano in pentola? Hai idea di quanti animali vengono allevati e poi buttati perchè il mercato è saturo? Secondo te è più accettabile questo che non cacciare per il proprio fabbisogno e nulla più?

Paolo Pizzorno 15.02.06 08:47| 
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Mi allontano per 20 ore da questo forum è ritrovo un polverone...
Brava Simona Medei, ragazza battagliera!
Un saluto a Tiziana Santoro non meno appassionata e sempre molto argomentata. Sai che ti dico Tiziana? Uno che si offende per un "bastardi" (rivolto in generale per altro) è perché ha la coda di paglia!
A me mi hanno detto qualsiasi cosa... eppure non mi sono mai lamentato.
E' divertente il fatto che tu abbia riconosciuto il signor "W il fucile", ovviamente lui e sua moglie "w la pistola" sono due ebeti che fanno a gara a sparare castronerie oltre che offese.
Vogliamo dire una cosa seria? Io dai cacciatori che conosco nella mia zona, posso confermare che un buon 50% dei cacciatori se non sono bastardi sono per lo meno BRUTTE PERSONE (non di aspetto ovviamente, ma di carattere, sensibilità, civiltà, educazione).
Senza offesa! E' una constatazione personale.

Giuseppe Di Siena 15.02.06 08:27| 
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per gigione & company
ma allora siete fatti tutti con lo stesso stampo?!!!! speriamo che la prossima volta aggiungano il cervello allo stampo, altrimenti l'umanità continuerà a vivere in modo primitivo! Solo che l'uomo primitivo era giustificato ad uccidere gli animali per cibarsene, voi no, siete solo sanguinari travestiti da benpensanti!spero tanto ci sia una GIUSTA reincarnazione anche per voi paladini della natura morta!

medei simona 15.02.06 07:50| 
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Con le donne è dura eppure non tanto tempo fà, le donne ricercavano i cacciatori più bravi perchè questo gli permetteva di provvedere al sostentamento della prole. A già siamo nel 2006 le donne cercano comunque chi può mantenere la prole ma magari è un manager o un architetto o ingegnere (senza offese per le categorie) il mondo cambia c'è poco da fare, (non sempre in meglio questo va detto). Però perlomeno non inventate di sana pianta statistiche e eventi che con la caccia non c'entrano niente. ciao a tutti

maurizio fioravanti 14.02.06 21:38| 
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Simona allora prendo la palla al balzo..
non credi che come ragione etica sia più "giusto" mangiare selvaggina (nata cresciuta e morta nel suo habitat) piuttosto che animali allevati (nati in cattività cresciuti in cattività mangiando schifezze e venendo torturati prima di morire)?
Ho fatto il paragone tra lepre e coniglio una volta.Il coniglio nasce in gabbia e cresce in gabbi diventando bello cicciotto perchè non può praticamente muoversi.Io vedo la mia coniglia che nonostante mangi giusto e muovendosi sempre continua ad aingrassare..nemmeno a farlo apposta.
La lepre invece nasce in natura e cresce in natura.Certo rischia di più del coniglio ma magari supera i tre anni.Ovvio che mi riferisco ad allevamenti di grandi numeri.
La caccia e la pesca sono praticate per mangiare.Anche il pesce lo trovi al supermercato..allora è sbagliata anche la pesca anche se non è fatta come "sport".

Andrea Amadio 14.02.06 19:02| 
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"E' un problema etico? SI
3-Perchè si alla carne dal macellaio e no alla selvaggina
PERCHE' INFLIGGERE ALTRO DOLORE OLTRE ALLE SPECIE CHE POVERINE SONO ALLEVATE IN ALLEVAMENTI INTENSIVI? LASCIAMO QUETARE ALMENO LA SELVAGGINA"

Sai cosa vuol dire etico? pare proprio di no... le tue argomentazioni potrebbero essere riassunte in un "mi fa schifo la caccia!"
SI EVITEREBBE DI SPERCARE PAGINE DI FORUM!!!!

Luigi "gigione" 14.02.06 18:53| 
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Simona, iniizo a pensare che sia ingiusto che in tanti ribattiamo a quel che dici. Non è colpa tua se non hai la più pallida idea di cosa sia la caccia. E' questo il vero problema, non il modo infantile, che pure è fastidiosissimo.
Non ti viene in mente dopo duemila post di capire cosa sia veramente la caccia, quando in tanti ti dicono che non è come l'immagini?
Leggi la letteratura venatoria, parla con qualche cacciatrice (visto che hai un'idea strampalata di caccia come brutale machismo), vai a vedere una gara cinofila. Non corri il rischio di cambiare idea, tranquilla. Corri solo il rischio di sapere in futuro quello che dici. Un rischio tutto sommato minimo, non trovi?

Mauro Cammino 14.02.06 18:46| 
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PER ANDREA
1-Perchè pesca si e caccia no?
SONO CONTRO LA PESCA FATTA PER HOBBY, E IN QUANTO ALLA MATTANZA DEI TONNI HAI PIENAMENTE RAGIONE. PESCA NO E CACCIA NO SE SONO HOBBIES
2-Perchè qui la caccia no e tra le tribu africane sud americane ecc va bene.
PERCHE LE TRIBU AFRICANE O CACCIANO O MUOIONO DI FAME E CAPISCO UCCIDERE PER LA SOPRAVVIVENZA, MA QUA DA NOI FORTUNATAMENTE NON ABBIAMO IL PROBLEMA DELLA SOPRAVVIVENZA
E' un problema ambientale? NO
E' un problema etico? SI
3-Perchè si alla carne dal macellaio e no alla selvaggina
PERCHE' INFLIGGERE ALTRO DOLORE OLTRE ALLE SPECIE CHE POVERINE SONO ALLEVATE IN ALLEVAMENTI INTENSIVI? LASCIAMO QUETARE ALMENO LA SELVAGGINA

medei simona 14.02.06 18:17| 
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Mettiamo le cose in chiaro..
Io non sono passato "dall'altra sponda" (tra l'altro sembra che ci si debba fare la guerra) e continuo ad essere contro la caccia.
Mi sto informando e questo non credo sia negativo..mi pongo delle domande da amante della natura che purtroppo sta a casa davanti al televisore e questo lo ammetto..quello che mi chiedo è anche perchè la caccia effettuata in Italia non va bene ma quella che effettuano gl'Indios va bene per esempio..perchè va bene andare a pesca e non a caccia..molti mangiano il pesce gatto e a causa sua è stato distrutto mezzo ecosistema dolciacquicolo..però lo si mangia comunque.
Libertà di parola non è uguale ad insultare ma è uguale a fare discussioni serie dicendo quello che si pensa possibilmente senza offendere e vuol dire anche rispondere alle domande come queste che ho appena fatto.
1-Perchè pesca si e caccia no? (non tiratemi fuori le baggianate del dolore emotivo)tra l'altro il 98% mangia tonno e io mi farei una bella cultura sulla pesca del tonno..si parla di eccidio..chi sa perchè.
2-Perchè qui la caccia no e tra le tribu africane sud americane ecc va bene.
E' un problema ambientale?
E' un problema etico?
3-Perchè si alla carne dal macellaio e no alla selvaggina (che io non mangio perchè mi fa impressione e una ragiona concreta non ce l'ho).

Il bracconaggio e la caccia sono due cose differenti e tutti i rapaci protetti uccisi sono l'opera di chi in realtà non ha capito nulla di nulla proprio.

SIMONA non mi hai ancora risposto perchè critichi la caccia ma mangi la selvaggina.Se puoi mi rispondi anche alle altre domande?

Andrea Amadio 14.02.06 17:50| 
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... povero pizzorno....
ah grazie per gli auguri di pronta guarigione, io purtroppo non posso augurare lo stesso a te perche sei senza rimedio! tante belle parole, corrette, grammatica perfetta, ma di sostanza non hai niente, niente come il vuoto che lasci dopo che hai sparato!

medei simona 14.02.06 17:32| 
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Discussione

PER IL PROF. PIZZORNO
Beh anche io se fossi senza argomenti mi attaccherei ad errori grammaticali o di digitazione , fai bene ti capisco e COMPATISCO!
in poltrona nn sono abituata a stare ma forse se ci stessi tu ci sarebbe un cacciatore in meno ke zompetta allegramente nei boschi armato di fucile! a rambo dei poveri!!!

medei simona 14.02.06 17:28| 
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Se c'è una che si sta ridicolizzando Simona sei tu con quello che scrivi, ma sei tanto infantile da non rendertene neppure conto... sei l'emblema dell'animalista tipo, seduto in salotto a guardare la tv che pensa che i salami li raccolgano dalle piante e che i conigli facciano le uova...
p.s. io italiano ne so poco ma "BISOGNERESTE" è veramente formidabile!!!

x Tiziana:
tu citi le specie: pernice rossa, tortora, quaglia, starna, allodola e marzaiola in grave declino, beh io non so come siano i calendari venatori nel resto d'Italia ma ad esempio da me (ATC AL4) sono tutte speci non cacciabili e per la pernice vengono fatti lanci di ripopolamento proprio dai cacciatori benchè non sia cacciabile.
Per quanto riguarda invece l'uccisione di specie protette ricadiamo sempre nel solito distinguo tra bracconieri e cacciatori, ci vuole maggior controllo da parte delle guardie venatorie, lo sostengo anch'io e l'ho scritto anche in precedenti post

Paolo Pizzorno 14.02.06 16:48| 
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ahaah lo sapevo che non vi si poteva toccare il berrettino! che ridicoli! questo è un paese libero ed io dico quello che penso! voi siete liberi di ridicolizzarvi ed io sono libera di trovarvi imbarazzanti e patetici!
quanto al mio amore per gli animali, prima di metterlo in dubbio bisognereste lo provaste anche voi finti paladini della natura con le mani sporche di sangue!!!!!!
Non avete neanche il diritto di scandalizzarvi

medei simona 14.02.06 16:16| 
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Cara SIMONA,
ogni tanto ti rifai viva e dai il meglio di te stessa. Hai stritto 8 righe per dire niente. Provi a fare dell'umorismo sfottendoci ma non sei per nulla simpatica e tantomeno in grado di esprimere le tue idee rispetto l'argomento caccia. Il tuo modo di scrivere è molto infantile e banale. Non ti meriteresti nemmeno di essere presa in considerazione (come del resto hanno fatto tanti) ma ci voglio provare ugualmente. Se hai qualcosa da dire in merito al comportamento dei cacciatori, di concreto e documentato, fallo presente. Se però ti limiti a scrivere "poverini (ini ini),...hanno il berrettino e i calzini...ma cosa vuol dire????!!!!! Cosa significa???!!! Scrivi frasi insensate, che non significano nulla. Se vuoi discutere seriamente, ben volentieri, ma se vuoi solo scrivere delle scemate,....
Spiegaci cosa non va nella caccia, perchè, come faresti a cambiarlo, proponi delle soluzioni per migliorare l'ambiente, riporta degli esempi concreti,ecc....non continuare a sparare ogni tanto quattro frasi insensate e due prese per i fondelli....

Grazie.

Saluti.

Davide Isoardi 14.02.06 15:40| 
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Testo tratto dal sito della LIPU:
"100.000 esemplari uccisi ogni anno da 1.500 cacciatori...la LIPU torna a chiedere provv. per arrestare la strage di UCCELLI migratori che ogni anno svernano, provenienti dal nord-europa.. i numeri di abbattimenti di uccelli nel delta sono da brivido: si stima che 100.000 esemplari( 40.000 gli abbattimenti ufficiali rilevati) vengono uccisi ogni anno...tra cui varie specie di ANATRE che secondo recenti dati diffusi dalla LIPU e BIRDLIFE INTERNATIONAL, la rete mondiale in difesa degli uccelli e della natura, sono in costante calo in Europa, come Moretta, Mestolone e Moriglione. Neanche il freddo intenso ha fermato la mattanza di uccelli selvatici, lasciati in esclusiva gestione al mondo venatorio e privi di quella salvaguardia che un tale PATRIMONIO INTERNAZIONALE avrebbe meritato di ottenere..
Art. del 31 Agosto 2004:
"Sei specie di uccelli che da domani saranno cacciabili risultano in GRAVE DECLINO: si tratta di pernice rossa, tortora, quaglia, starna, allodola e marzaiola...le preaperture colpiranno specie in declino in tutta Europa..."
Art. del 30 Gennaio 2006:
"Sparvieri, poiane, e gheppi: sono loro le vittime privilegiate, tra le specie protette nella stag. venatoria..che ha visto, come ogni anno, uccisioni di fauna selvatica protetta...il tasso di mortalità dei rapaci colpiti è stato molto elevato: tra il 50% e il 100% generale. Emerge un preoccupante quadro che non è che la punta di un iceberg di cui non si conosce pienamente la dimensione: si stima in parecchie decine di migliaia gli uccelli tutelati dalla legge colpiti durante i mesi di caccia."

COMPLIMENTI!!!CHE BRAVI QUESTI CACCIATORI!...

Tiziana Santoro 14.02.06 15:33| 
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Fai davvero pena Simona, un altro dei tuoi inutili post dove non dici nulla, critichi tanto per dire qlcs visto che non hai argomenti e probabilmente non sei nemmeno in grado di cercarli data la tua pochezza. Non riesci a essere nè provocatrice nè tantomeno divertente nel tuo post melodrammatico, ti consiglio di aprire la finestra ed inveire contro il primo che passa, secondo me ne otterresti ben più soddisfazione che buttare qui due righe che lasciano il tempo che trovano. Prova tu per un giorno a togliere quella maschera di ipocrisia e di meschinità che indossi quando ti mascheri da finta paladina di tutti gli animali, forse potresti cominciare a capire per un giorno che se davvero vuoi il bene della natura e delle specie animali non è certo così che devi comportarti...
Un grosso in bocca al lupo per una tua pronta guarigione!

Paolo Pizzorno 14.02.06 15:27| 
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Poveri cacciatori... credono di essere buoni e giusti.... poverini.... prima mi ci accanivo contro ma ora.... la scena è straziante!.... no, non dico straziante per le mini lepri agonizzanti, ma per quei poveretti travestiti da carnevale tutto l'anno! Qualcuno avrà i coraggio di avvertirli che carnevale arriva una volta all'anno? beh si c'è halloween, e forse sarebbero piu in tema visto l'argomento macabro del sangue e della morte! uomini(ini ini)adulti che giocano alla guerra e poi hanno tutto coordinato eh... i calzini,... il berrettino, il giubottino mimetico e pure il richiamo per anatre! STRAZIANTI o.... RIDICOLi?

medei simona 14.02.06 15:10| 
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Ciao Tiziana,
ti ricordo che se dire che i cacciatori sono bastardi è un tuo personalissimo pensiero e quindi opinabile, è altrettanto "personalissimo e opinabile"...il cartone che qualche cacciatore ti potrebbe tirare sul naso. Abbbi pazienza, ma dare del bastardo alle persone è sempre maleducazione. Ammetto di aver usato delle parolacce nei mei discorsi ma non mi sembra di aver mai dato del bastardo a nessuno!! Essere educati NON significa essere favorevoli alla caccia, significa rapportarsi alle altre persone in maniera civile, matura e rispettosa. Tu sei liberissima di criticare la nostra passione, ma non credo ti possa sentire autorizzata a dare del bastardo a chi non la pensa come te. Libertà di opinione NON è libertà di insultare chi ti pare. Noi non facciamo scappare proprio nessuno da sul blog, il problema che molti hanno scritto due fesserie infondate e non sostenibili e poi sono spariti. Noi ci limitiamo ad invitare all'educazione e a controbattere in maniera seria tutte le inesattezze o peggio ancora le falsità che leggiamo. NON è vero che qualsiasi cosa che scrivete, viene etichettata come str...,ca.. La matematica non è un opinione e sai cosa voglio dire. Quando mi dite che faccio stragi e io invece uccido 10 lepri in un anno....abbiate pazienza!!! Certo che andare a caccia ci diverte un mondo, ma chi ha mai detto il contrario??!!! Ma questo NON vuol dire che il nostro divertimento sia dannoso come volete farci credere voi. Non vuol dire che non sia vero che lavoriamo per il bene del territorio e per incrementare la selvaggina. Per tornare invece al discorso dei paroloni....NON è vero che ci vestiamo come soldati, NON usciamo in missione speciale (ma cosa vuol dire????!!!!!), NON ci sentiamo fighi, o ci sentiamo fighi come potremmo sentirci fighi quando andiamo al bar, a lavorare, o in qualsiasi altro posto...ma chi è che si apposta in agguato al nemico???!!! Ma hai minimamente idea di come funziona un'uscita a caccia?????!!! Non credo.

Davide Isoardi 14.02.06 11:35| 
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Continua… Io leggendo i vostri post vedo solo critiche e insulti, non c’è mai la voglia di provare a capire (tranne Andrea che non è come dici te uno dei nostri, è solo un anticaccia che sta cercando di capire cosa ci sia dietro a questa passione) c’è solo la presunzione di insegnare come si vive… mi sembra un po’ arrogante come modo di comportarsi non trovi?
Per quanto riguarda gli uccelli in effetti non è possibile ripopolare i migratori ed è per questo motivo che vengono monitorati nel corso dell’anno lungo i loro flussi di migrazione per poter stabilire il numero della popolazione e gli eventuali aumenti o decrementi. Per la beccaccia ad esempio so che ci sono addirittura siti specialistici a cui è possibile inviare le ali dell’animale abbattuto dalle quali si può risalire all’età, al sesso e al peso e quindi stilare una statistica annuale relativa agli animali abbattuti e allo stato odierno della popolazione. Se il prelievo è accettabile non vedo proprio di cosa ci sia da vergognarsi!
Ti torno a ripetere che noi stiamo cercando un dialogo tra persone mature, è possibile secondo te farlo o non ti senti di far parte della categoria?

Paolo Pizzorno 14.02.06 11:28| 
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Ciao Tiziana, devo ammettere che hai una strana concezione dell’educazione e anche dell’italiano visto che per te Bastardo=’persona che a me non piace e non stimo’… anch’io non ti stimo ma non per questo ti do della bastarda cmnq lasciamo stare. Secondo me stai un po’ esagerando visto che dando un’occhiata ai vari post non mi sembra proprio che si stia massacrando nessuno da parte nostra, se mai è proprio il contrario perché io sarei ben felice di leggere delle critiche da parte tua ma costruttive, che senso ha criticare ciò che prima di tutto si conosce poco (e lo dimostrate tu e Giuseppe ogni volta che scrivete che la natura si gestisce da sola) e non essere in grado di dare soluzioni o alternative che non siano semplicemente “smetti di andare a caccia”? Qui nessuno si veste da soldato, nessuno esce la notte né tantomeno aspetta il nemico… io mi chiedo da dove derivino queste idee strampalate! Io non ho mai detto di essere il paladino della natura né ho mai chiesto grazie a nessuno ho solo detto di sentirmi parte integrante dell’ecosistema e come tale di avere il diritto di usufruirne e di avere il dovere di mantenerlo tale, tutto qui, non credo siano concetti così difficili da capire. E’ logico che se tu o Giuseppe o l’idiota di turno descrivono un quadro totalmente diverso da quella che è la realtà e magari lo fanno pure in buona fede (per questo gli si chiede di informarsi e di non continuare a credere per sentito dire) ci si senta in dovere di spiegare come stanno realmente le cose. Tu che ti reputi tanto migliore di noi prova a leggere i post precedenti e guarda come abbiamo più volte descritto ciò che facciamo e perché lo facciamo, leggi come abbiamo cercato di spiegare il più dettagliatamente possibile sia i vari tipi di caccia che le azioni di ripopolamento compiute.

continua...

Paolo Pizzorno 14.02.06 11:22| 
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di anatra o altri indifesi? vi dispiace perchè trovate morte le lepri? E' solo perchè non gli avete potuto sparare voi. 'Uccidiamo tutte le cornacchie, uccidiamo le volpi, uccidiamo i gatti, sennò ci rubano le prede!' La prova della vs ipocrisia sta nel fatto che non uccidete SOLO I NOCIVI, (E potrei anche essere d'accordo) ma uccidete anche gli altri, che oltretutto sono i PIU' RARI, e di questo dovreste vergognarvi. Anche se li mangiate, dovreste vergognarvi, e non parlo di cinghiali, ma degli uccelli... nel ns tempo sparare agli uccelli è una vera vergogna! E non mi parlate di RIPOPOLAMENTI...ci sono uccelli che non si possono ripopolare, perchè se nati in cattività non sanno badare a sè stessi! Quindi mi piacerebbe tanto che i cacciatori cominciassero ad avere SCRUPOLI, ad usare di più il cervello ma soprattutto il CUORE.

A proposito; Quell'idiota che si è firmato "W IL FUCILE" altri non è se non DIEGO (l'innominato) si riconosce dallo stile arrogante e perchè parla sempre di politica, che qua non c'entra niente!
SALUTI A TUTTI

Tiziana Santoro 14.02.06 11:02| 
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CIAO A TUTTI. Non capisco tutte queste polemiche perchè dico sinceramente quello che penso.. che i cacciatori siano bastardi è il mio personalissimo pensiero, quindi opinabile. Dico bastardi nel senso di 'persona che a me non piace e che non stimo'... così va meglio? vi sentite meno offesi? Non mi sento maleducata, DAVIDE, dici a me maleducata quando sui tuoi post usi spesso e volentieri il turpiloquio? (parolacce). Per voi essere educati significa dirvi: W LA CACCIA! CONTINUATE COSI'! Se qualcuno OSA criticare il vostro 'nobile sport' lo attaccate come belve e lo massacrate. Quindi in questo blog non c'è libertà di opinione... oltretutto siete le maggioranza, visto che contro la caccia siamo rimasti io e Giuseppe.(Andrea Amadio è passato sull'altra sponda) e certo, con voi cacciatori convintoni non si può discutere, e infatti se qualcuno nuovo si affaccia voi lo fate scappare. (Bhè, siete abituati a terrorizzare..) Anche io, sono sempre tentata di non scrivere più, visto che ogni cosa che si scrive è da voi etichettata come: STR... CA..... ecc. Quello che proprio non sopporto e trovo ridicolo è che voi cacciatori volete far credere di essere i PALADINI DELLA NATURA, I SALVATORI DELL'ECOSISTEMA, anzi dovremmo dirvi: GRAZIE di esistere! Quanto siamo fortunati ad avervi! STR.....lo dico io! Fareste più bella figura ad ammettere con sincerità che andate a caccia perchè vi divertite un mondo, per voi è come un bel GIOCO; vi vestite da soldati, uscite di notte come in missione speciale, prendete tra le mani un bel fucile e vi sentite fighi, giocate con i cani che ubbidiscono a ogni vs comando, vi appostate in agguato al nemico come nei film di guerra.. un rumore.. e PAM! il nemico è a terra, e la battaglia la vincete sempre voi. E' senza dubbio emozionante.. quasi quasi piacerebbe anche a me. Ma se lo facessi ammetterei che è un GIOCO, UNO SPORT, UN PASSATEMPO, non troverei ridicole scusanti per fare bella figura. Vi dispiace che i 'nocivi' uccidono i piccoli - CONTINUA

Tiziana Santoro 14.02.06 10:35| 
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Ciao Davide, onestamente non saprei aiutarti perchè difficilmente mi capita di andare a caccia "solo" per minilepri e quindi non uso praticamente mai cartucce dispersanti. In genere cacciando con il cane da ferma sparo alla minilepre o al coniglio selvatico solo quando è ad una certa distanza per non rischiare di impallinare il cane e quindi come tu stesso sai molte volte vedo la minilepre ma non riesco nemmeno a tirarci. Posso darti però un link dove troverai le più importanti ditte che producono munizioni per fucili da caccia così magari puoi controllare se c'è quello che ti interessa. Io ad esempio mi trovo molto bene con la linea RC e non amo particolarmente le fiocchi ma poi ognuno ha le sue piccole fisse!

http://www.ladoppietta.it/caccia-industrie-fucili-cartucce.html

A presto

Paolo Pizzorno 14.02.06 10:34| 
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Ciao PAOLO,
ora voglio chiederti una cosa che non c'entra nulla con l'argomento del blog. So che ci faremo "cazziare" da qualcuno ma....pazienza. Dunque: siccome io caccio molto la minilepre, per la quale sono malato come il mio segugio, ho un po' il problema di trovare una cartuccia adatta a tiri a breve distanza. Attualmente uso le Baschieri dispersanti con pallini N°9, ma sono ancora troppo "potenti". Hanno 33 grammi di piombo e a cortissime distanza rovinano ancora. Che io sappia non esistono in commercio cartucce dispersanti con meno piombo, e quindi dovrei trovare qualcuno che le carichi artigianalmente. Sai darmi qualche consiglio in merito? Cioè sai se si trova in commercio ciò che cerco (24-26 grammi), oppure...qualcuno che carica per conto terzi?

Grazie e preparati a ricevere delle critiche.

Garantisco di non tornare sull'argomento ma di continuare i discorsi più seri con tutti gli altri che intervengono sul blog.

Saluti.

Davide Isoardi 14.02.06 09:53| 
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Ciao Davide, eh già in effetti la situazione dei vari ATC cambia come giustamente dici tu, io facevo riferimento al mio che è l'ATC4 che da quello che mi descrivi tu deve essere simile alle zone intorno a casa tua visto che anche qui rispetto agli altri ATC c'è molto meno. Per intenderci l'ATC2 è famoso per l'alto numero di fagiani e minilepri, l'ATC3 è il paradiso dei lepraioli mentre nel mio c'è poco un pò di tutto xò quello che c'è è la passione che spesso vale più di dieci lepri! Sul discorso delle lepri nostrane piuttosto che quelle dell'est non c'è dubbio, anche i risultati lo dimostrano, da quando si è cercato di liberare solo lepri nostrane ci sono stati risultati strepitosi che fino a qualche anno prima erano pura fantasia ed io ho avuto la fortuna di cominciare ad andare a caccia proprio da quando è cambiata la tendenza.

Paolo Pizzorno 14.02.06 09:42| 
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Ciao PAOLO,
in merito alle catture nei miei ATC, ti devo dire che non ho potuto partecipare molto perchè il 7 gennaio è arrivato il mio bimbo piccolo e quindi ho avuto molto da fare. Mi sono sempre tenuto in contatto con i miei amici cacciatori e quindi i risultati li conosco. Ti devo dire che le cose cambiamo parecchio da un'ATC all'altro e addirittura da zona a zona dello stesso ATC. Le catture sono state soddisfacenti nell'ATC CN3 e CN4, un po' meno nel CN2 (dove sono residente). In quanto alla stagione venatoria trascorsa, vale lo stesso discorso. All'interno dello stesso ATC, c'erano zone dove non "marcavi" la lepre e zone in cui potevi anche scovarne due in una mattinata. Come ti ho già detto, i nostri ATC (essendo enormi) sono composti da realta' molto diverse da zona a zona. In pianura ci sono dei campi di mais anche di 50-60 ettari, non ci sono quasi più i prati, ecc... In alta collina ci sono i noccioleti, le vigne, i boschi. A metà strada, tra l'alta collina e la pianura, ci sono i campi di soia, le stoppie, i medicai, i gerbidi, gli "sporchi". Come potrai capire quindi le condizioni di caccia sono enormemente diverse. In generale comunque (a parte la pianura attorno a casa mia, dove c'è solo la coltivazione del mais) c'era e c'è un discreto numero di lepri. NON come da voi o a Mantova o a Piacenza (dove per sentito dire una squadra di segugisti arriva anche ad abbattere 30-40 lepri). Per discreto numero di lepri, intendo dire che una squadra con dei buoni segugi ha abbattuto 15-16 lepri. Altre un po' meno "forti" anche solo 8-10. Ecco, questa è la nostra situazione. Per cattura soddisfacente, intendo catturare in 50-60 persone in una ZRC dalle 6-7 fino a 18-20 lepri. A volte anche solo 5. Secondo me, comunque, le catture dobbiamo continuare a farle perchè valgono più 5 lepri delle nostre che 50 di gabbia! Quelle dell'est?? Non fatemi dire niente per favore....

Saluti.

Davide Isoardi 14.02.06 09:28| 
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X Maurizio
Mi fa piacere che anche a te capita di portare via qualche rifiuto abbandonato nei boschi. Io lo faccio spesso e se siamo in tanti a farlo a poco a poco (oltre a ripulirsi il bosco) lsi diffonderà la cultura del rispetto della natura.
Sulle storie di aggressione... Non è questione di storie. Sicuramente ci sarà qualche "storia". Quest'anno l'unico morto non cacciatore nell'attività venatoria è stato una guardia venatoria... in pensione. Sembra sia stato solo un incidente però. Il fatto è che basta la minaccia "potenziale". Poi io sono del centrosud, e qui dovete considerare due cose, che chi fa la guardia pensa "chi me lo fa fare", chi fa il cacciatore pensa eventualmente "questo è solo un rompico..oni". Addiruttura ci sono regioni (come la Sardegna, ma credo anche altre del sud) dove in montagna il territorio non lo controllo lo Stato, ma personaggi locali. A nord sarà magari diverso, ma neanche tanto, perché la cultura della legalità è scarsa un po' in tutt'Italia. tempo fa ho sentito due giovani cacciatori ad esempio, che parlavano con soddisfazioni di alcune "cartucce speciali" (ma proibite) che si erano procurate...

X Mauro
Mi fa piacere che anche tu hai degli "ideali". Naturalmente la differenza di opinione rimane, io vorrei un brusco ridimensionamento della caccia o dei territori cacciabili, fino magari ad eliminarla nel lungo termine. Sono daccordo che solo chi conosce la natura può difenderla, ma non perché la natura non sappia fare da sé, ma perché l'ecosistema è stato perturbato troppo dall'uomo. Il fatto che i cacciatori conoscono mediamente meglio la natura, per me è una "consolazione magra". Sarebbe importante che la conoscessero innanzitutto i politici e forse prima ancora i famosi "esperti terzi", in modo onesto. Le associazioni venatorie saranno meglio degli aderenti ma non sono sempre serie. Ricordo che nell'estate torrida del 2003, l'unica associazione contraria alla concessione delle preaperture fu l'Arcicaccia.

Giuseppe Di Siena 14.02.06 08:30| 
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Giuseppe, circa il peso politico avevo già detto cosa succede nelle mie zone, rileggi se vuoi. Non mi avventuro in analisi della situazione nazionale perchè non ne ho titolo, ma voglio solo ricoradrti una cosa: TUTTE le associazioni venatorie portano avanti una politica responsabile e moderna, che ad una certa classe politica può risultare addirittura antipatica, perchè potrebbe scontentare alcuni cacciatori, diciamo così, meno responsabili e più di bocca buona, ed impedire il solito clientelismo italiano.
Circa le regole non ti sto a ripetere tutto, ti dico soltanto che non è come pensi, non so che esperienze ti abbiano portato a maturare la convinzione che i regolamenti vengano considerati "carta straccia", ma non è così, no e poi no. Mi rendo conto che la nostra parola non sia sufficiente, quindi informati anche su mezzi alternativi ad internet, per esempio. Piglia un agente della polizia provinciale e chiedi le statistiche delle contravvenzioni, cerca una guardia venatoria volontaria di un'associazione animalista, la più visceralmente anticaccia che trovi, e chiedi quante contravvenzioni ha fatto. non so cosa altro dirti, la buona volonta ce l'ho messa, poi sta a te...

ultima nota: l'infs ha sempre agito in collaborazione col mondo venatorio e amministrativo, mandando spesso a cagare gli ambientalisti da salotto, fin dall'iniozio, ben prima che ci fossero sospetti di "intrusione", mi dispiaccio a sentire che si sia tentato il solito pasticcio di interessi.

mAURO cAMMINO 14.02.06 00:28| 
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X Giuseppe Solamente chi conosce la natura può far qualcosa per proteggerla, altrimenti si rischia di prescrivere la cura che è peggio del male.Io cacciatore quando sono nel bosco mi sento parte di esso anche se sono a funghi cerco sempre di di portar via le cose che altri hanno lasciato vedi bossoli,buste di nylon contenitori per camole (pesca). Per quel che riguarda i controlli io scarico il fucile anche quando incontro altre persone che non sono a caccia le storie di aggressioni alle guardie volontarie secondo me sono appunto storie.

maurizio fioravanti 13.02.06 22:34| 
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X Mauro
Non penso che i cacciatori in generale vadano in giro a lasciare cadaveri. Non l'ho mai detto, perciò non l'ho nenche smentito. Effettivamente sarebbe un'immagine ridicola da avere per la stragrande maggioranza dei cacciatori. Poi qualche "sadico", che spara a qualsiasi cosa che si muove, credo esista sempre tra i cacciatori.

Sulla LEGALITA' tocchi un punto dolente. Probabilmente non sai che ne abbiamo già discusso. Il fatto è che non è vero che le uccisioni vengono stabilite da organismi superpartes. I cacciatori hanno una pressione fortissima sulla politica, e peraltro questo governo è stato più accondiscendente di altri. L'INFS è un ente di ricerca sulla fauna selvatica, un organismo "terzo", fatto più o meno di "scienziati". Ebbene questo governo ha cercato (non so se poi ci è riuscito) di cambiare il regolamento di quest'ente e di metterci un "filocacciatori" come presidente. Una cosa certa è che come consiglieri ha nominato due tre persone che erano stati assessori alla caccia in alcune province del nord Italia e che si erano distinte nel loro incarico per concessioni ai cacciatori.
Ora questo è un caso. Questo governo ha toccato il fondo un po' sotto ognia spetto. Ma non è questione solo di questo governo. E' questione che tradizionalmente i cacciatori (con l'opportuna differenza tra le varie regioni italiani) riescono ad ottenere dalla politica più di quello che sarebbe possibile o opportuno concedere.
Poi c'è la questione del rispetto della legalità. Su questo ti avevo risposto, ma in quel periodo quando era difficile "postare" nel forum, e quindi alla fine mi sono stancato di ritentare. Il cacciatore frequenta luoghi isolati e gli è più facile eludere la legge. Oltretutto è difficile che una guardia rischi troppo il litigio con una persona che ha un'arma. Il pericolo di farlo innervosire troppo c'è sempre, anche perché chi frequenta luoghi poco frequentati (come capita non di rado ai cacciatori), tende a sentirsene il padrone... Saluti.

Giuseppe Di Siena 13.02.06 22:10| 
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X Davide
E' divertente il tuo "blob" delle mie frasi, diciamo così, "involute". Non sono giri di parole, sono frasi molto circostanziate con avverbi (tipo "potenzialmente") che mi servono per evitare le mille obiezioni pretestuose di cui anche tu mi accusi. Io sono stato chiaro, poi per la semplicità bisogna generalizzare (tipo cacciatori=bastardi, è più una generalizzazione che un'offesa) e quando un'anticaccia generalizza tu sei il primo a strapparti le vesti e a travisare o a dire "e allora.." e spari un'eccezione.
"Potenzialmente" gli animali da allevamenti potrebbero essere allevati in modo decoroso, ma penso saprai che spesso non è così. La differenza tra cliente di macelleria e cacciatore Mauro mi sembra l'abbia capita bene. te la sintetizzo così: una cosa è il RISPETTO DELLA NATURA, un'altra il RISPETTO (che può diventare esagerato, fino al vegetarianesimo) DELLA VITA DI QUALSIASI ANIMALE.
Ma tu non puoi cogliere la differenza, lo so. Sei convinto che grazie a voi cacciatori si preserva la natura!

Giuseppe Di Siena 13.02.06 21:50| 
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Se non sbaglio oggi a Verona uccise 3 persone più 2 molto gravi (mi vergogno quasi a prendere per esempio queste stragi della disperazione)uccisione avvenuta con coltello e martello non mi va di fare facili battute ma il pericolo risiede nella testa e non nel dito che preme il grilletto o nella mano che impugna un coltello. Per far diminuire gl'omicidi penso che certamente va tenuto in considerazione a chi si dà un arma ma molto di più bisognerebbe lavorare in modo che le persone non vedano come la soluzione ultima ( forse per qualcuno la meno peggio)la fucilata o la coltellata, vedi educazione sostegno morale compassione queste secondo me sono le uniche possibili strade per evitare disgrazie non segare tutti i fucili da caccia.

maurizio fioravanti 13.02.06 21:18| 
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Ciao Davide,
grazie per la considerazione..io cerco solo di capire e di provare a rndermi utile almeno a parole anche se a fatti non mi dispiacerebbe..
Comunque accolgo l'offerta e ti spiego.
Sul piano etico la caccia la abolirei perchè non mi va che gli animali vengano uccisi..ma questa è un mio filo di pensieo perchè ho riluttanza all'uso delle armi e perchè non mi piace l'idea di togliere la vita a qualcuno (cosa che so già metterò sotto i piedi alla mia prima soppressione ma ho tempo).Comunque questo è un mio punto di vedere le cose e quindi non mi sognerei nemmeno di farla chiudere per questo se no dovrebbero chiudere anche i macelli che fanno anche peggio ma forse il nostro amico Giuseppe non lo sa e non sa nemmeno le condizioni degli animali in allevamenti industriali e che la gallina sta sotto le luce un sacco di ore al giorno per dargli l'uovo per fare la frittata ma questo è un altro discorso.Comunque spero che tu abbia capito.
Io per limitare i danni alla gente esterna all'attività proverei ad ispessire la sorveglianza per far rispettare almeo le regole basilari e adotterei qualche misura di cui accennava Mauro in un post di un po' di giorni fa.
Poi per la conservazione del territorio sai come la penso..e cioè che io smettere per qualche anno ad abbattere i "poveretti" per abbattere i nocivi solo che questo comporta rinunce..in più ripristinerei le condizioni ambientali adatte alla vita dove sono state distrutte dall'uomo.In più recinterei le strade per impedire che qualche lepre finisca sotto una macchina creando delle specie di ponti per l'attraversamento..in questo si riparerebbero un po'..no?
Forse sogno troppo ma secondo me se ci si impegna con costanza prima o poi ritornerà la normalità..almeno io spero!

Andrea Amadio 13.02.06 20:23| 
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Scusa Giuseppe, un'ultima curiosità: forse ho capito male, ma davvero eri convinto che i cacciatori abbandonassero cadaveri per le campagne? no perchè fa un po' ridere e, sai, vien voglia di trattare voi anticaccia in modo molto più benevolo quando si sentono certe cose...

X Paolo, interessante sarebbe sapere se è un trend generalizzato quello delle catture. nella nostra provincia la pianura rimane molto prolifica, ma in collina è un vero disastro, si è catturato poco quest'inverno e prima trovato pochissimo fin dall'addstramento, sembra non sia una questione di semplice malagestione di alcune zrc. Forse il clima strano, con mevicate fino a marzo a quote basse?

Mauro Cammino 13.02.06 19:45| 
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Giuseppe sei stato più chiaro, anche se tutti quei paroloni.... vabbe' è un vizio pure mio quindi taccio. io ponevo il quesito 2 dal punto di vista squisitamente etico, e tu riconosci che il cibarsi della selvaggina possa essere una parziale giustificazione. Questione chiusa. Rimane invece aperta per gli altri anticaccia carnivori che abilmente glissano sull'argomento.

Poi però mi finisci su di un piano ben diverso, cioè dell'impatto ambientale. E qui sono costretto a ripetermi, sperando che mi ascolti, una volta buona. So benissimo che la caccia è, presa fuori dal più ampio contesto in cui operano i cacciatori, invasiva. Ma ho una giustificazione anche per quest'aspetto. Tu puoi non ritenerla sufficiente, MA NON PUOI FAR FINTA DI NON VEDERLA. Mi giustifico con il rispetto dei limiti che nel regime di caccia programmata non sono certo stabiliti dai cacciatori. Mi consolo con i ripopolamenti oggigiorno accuratissimi che permettono di mantenere situazioni di equilibrio, a vantaggio dei cacciatori, ma non solo.
Ma non sono solo ragioni di tornaconto, che tu ci creda o no: ti faccio un'esempio che ti può far capire, anche se non c'entra molto. In questi giorni la Provincia ripopola con avannotti di trota i torrentini di montagna. Si tratta di pescetti da 5mm, che forse verranno pescati tra anni. Il tutto è affidato a volontari. Io prendo la jeep di papà (sui monti c'è la neve), ritiro 5mila avannotti, vado vicino al luogo che mi è stato affidato, mi carico in spalla un sacco pieno d'acqua di qualche chilo, cammino una buona oretta giù per il bosco con gli stivaloni, poi metto tutto in un secchio e risalgo il riale mettendo con il colino un centinaio di avannotti ogni angolo d'acqua calma. Puoi immaginare quanto ci vuole. E sai una cosa? sono ormai due anni che a pescare non ci vado più.
Non mi sento di accanirmi contro la natura, come dici. Almeno non più di altri. Forse non sarà razionalmente sufficiente, come dici sempre tu, ma me lo faccio bastare.

Mauro Cammino 13.02.06 19:33| 
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Davide, ti consiglio di lasciar perdere Giuseppe, è da quando ha cominciato a scrivere che fa il provocatore però quando si cerca di tirargli fuori qualche idea inizia a cambiare discorso e a mescolare le carte. Inoltre se leggi le sue affermazioni e poi vai a vedere cosa c'è scritto su www.cacciailcacciatore.org credo ci sono pari pari le frasi che riporta... indice che le idee che ha in testa non sono nemmeno farina del suo sacco ma gli sono state inculcate da un sito che non ha niente di scientifico e che poco ha di veritiero. D'altronde non puoi aspettarti di riuscire a dialogare con una persona che, parole sue, dice di dire pane al pane e vino al vino... e poi inizia con i giri di parole e i paroloni giusto per confondere le idee (le sue naturalmente e ci riesce anche bene!). Pensa che in un post ha persino scritto che io, te ed Andrea siamo un significativo campione statistico... 3 persone un significativo campione statistico?? E' come dire che se io ai primi due che trovo per la strada chiedo cosa votano so per certo il risultato delle elezioni! Assurdo!

Parliamo invece di argomenti seri, ad esempio mi piacerebbe sapere come sono andate le catture di lepri dalle tue parti xchè da me quest'anno si è andati in controtendenza, infatti se è vero che negli ultimi 3 anni il numero di lepri catturate andava via via aumentando quest'anno vi è stata una brusca frenata e rispetto all'anno scorso c'è stata una diminuzione del 40% sulle lepri catturate. Le cause sono ancora in via di discussione adesso anche perchè l'annata non è stata delle migliori nemmeno come abbattimenti quindi il motivo più plausibile è da ricercare nell'aumento dei nocivi e probabilmente nel clima ma è in corso appunto un dibattito sulla questione.

Paolo Pizzorno 13.02.06 17:53| 
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Per GIUSEPPE.
Scusa una domanda. Ogni tanto, pensi anche a quello che scrivi??!! Non credo! Come fai a scrivere che Tiziana non offende nessuno quando in un suo post si legge un'affermazione del tipo cacciatori=bastardi???!!!! Ma ti rendi conto o ti diverti a prenderci in giro??!! Mi chiedo se lo fai o se lo sei?? Perchè se lo fai, lo fai bene ma se lo sei...la cosa E' PREOCCUPANTE!!
Detto questo, passiamo oltre. Possibile che tu non sia in grado di esprimerti con parole semplici, chiare e comprensibili a tutti?! Non usare giri di parole "difficili" come fanno i politici e gli avvocati per dire NIENTE. Cosa vuol dire "potenzialmente distruggi", "accanisci contro di essa", "animali cresciuti al di fuori dell'ecosistema naturale", "i quali presumibilmente potrebbero non aver sofferto troppo", "il cliente compie un'azione necessaria", .... Ma parla come mangi, per favore. Io sarò il più ignorante che ci sia sulla terra ma quando voglio dire che la stufa è calda, dico la stufa è calda: punto e basta. Tutti capiscono quindi cosa ho detto. Se invece comincio col dire che presumibilmente, potenzialmente, eventualmente, relativamente, occasionalmente, discretamente ...la stufa è calda...nessuno NON CAPISCE UN CAZZO!!
Parliamo in modo semplice: il cliente della macelleria acquista il maiale (ucciso dal macellaio) perchè vuole mangiare il maiale, io caccio e uccido la lepre perchè voglio mangiare la lepre. Dov'è la differenza??!! Non dirmi potenzialmente, relativamente, eventualmente,...se io...se tu...se lei...(questa al massimo è la canzone di Antonacci). Dimmi dove sta la differenza, punto e basta.

Grazie.

Saluti

Davide Isoardi 13.02.06 17:23| 
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... Per Sig. "W il fucile"....
speriamo almeno che la pallottola di qualche cacciatore sbadato le finisca nella testa vuota!

medei simona 13.02.06 16:50| 
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3) Su questo punto sei molto ragionevole Mauro. Mi dai atto che ho detto cose tutt'altro che insensate sulla diffusione delle armi (ancora non mi capacito della ottusità di Andrea sull'argomento, forse la sua è solo uno spirito di contestazione nei miei confronti). Tutto ciò che dici è condivisibile. Tra l'altro quei controlli ulteriori di cui parli, se non erro sono stati introdotti dopo che un cacciatore "impazzito" ebbe ucciso da casa sua alcuni passanti.
Giustamente tu dici che non sei disposto al sacrificio di rinunciare alla caccia per avere meno morti. Questa sì che è una risposta sensata. Lì entrano in gioco le opinioni o i desideri personali. Io ho parlato solo su un piano razionale e mi hanno dato dell'arrampicatore di specchi. D'altra parte io non ho mai detto di requisire tutti i fucili dei cacciatori d'Italia. Ho solo detto che i pericoli associati alla diffusione dei fucili da caccia sono un motivo in più a favore del suo ridimensionamento legislativo.

Giuseppe Di Siena 13.02.06 16:01| 
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1) Non sono il difensore di Tiziana. Quello che posso dire è che concordo pienamente con quello che dice. Ed inoltre credo non stia offendendo nessuno, al più dice quello che sinceramente sente, cosa per cui non è biasimabile.
2) Mauro... Mi pare di aver detto chiaramente che la commestibilità delle prede giustifica (per quel poco che può) la caccia. Perciò non è un argomento per dire che la caccia è sbagliata. Detto questo tra te e il cliente d'una macelleria c'è un abisso. Tu potenzialmente DISTRUGGI la natura, ti accanisci contro di essa, andando per diletto o per altro motivo ad uccidere una o più specie nel loro ecosistema. Il cliente potenzialmente si limita ad alimentarsi di animali allevati dall'uomo, cresciuti al di fuori dell'ecosistema naturale, i quali presumibilmente potrebbero non aver sofferto troppo al momento della morte, o comunque aver fatto una vita serena e dignitosa fino a quel momento. Il cliente compie un'azione necessaria alla sua sopravvivenza, il cacciatore no. Non a caso ho detto più volte che fino a mezzosecolo fa la caccia poteva essere tollerata facilmente. Primo perché l'ambiente era più florido, due perché le popolazioni rurali ne ricevevano un sostegno alimentare di cui potevano avevare un discreto bisogno.
Tutto qua. Sono stato più chiaro? Oppure ti sembra che sono fuori di testa e mi arrampico sugli specchi come dicono i tuoi amici del forum?

Giuseppe Di Siena 13.02.06 15:52| 
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3) questione armi. Non ti sto dicendo che quel che dici sia insensato, assolutamente. solo che non tieni in minima considerazione i dievrsi gradi di pericolosità. Sono d'accordissimo sul fatto che i controlli debbano essere seri. Anche se bisogna precisare che gli intenti di chi tiene in casa armi per il tiro e la caccia o per difesa sono innegabilmente diversi, non mi sono detto contrario quando due anni fa la nuova legge ha obbligato i cacciatori a controlli più frequenti.
Bisognerebbe anche che controllassero VERAMENTE, quando muore un possessore di armi, che fine fanno, tanto per fare un esempio.
Bisognerebbe pure stare attenti a chi si concede la licenza, o prendere seriamente in considerazione di revocarla per alcuni.
E' il solito discorso della prevenzione in vece della prevaricazione verso chi non dimostra alcun intento negativo, che avevo già affrontato in passato. Ripeto, hai ragione a dire che senza tutti i cacciatori, i tiratori eccetera i casi di incidenti diminuirebbero... ma non sono pronto ad accettare un tale sacrificio. Forse sono meno idealista e massimalista di te, forse sono più egoista, non so.
Però accettarei la revoca del porto di fucile qualora dovessi essere denunciato per aggressione. Così come mi sembrerebbe giustissimo che mi revocassero la patente se fossi un'alcolista oppure un consumatore di droghe.

Mauro Cammino 13.02.06 15:45| 
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2) rispetto al discorso carne, non hai capito niente di quel che ho detto. Suppongo sia perchè credi che il cibarsi della selvaggina sia un aspetto solamente accessorio. Nuovamente, si è creato un malinteso per ignoranza tua dell'argometo. La caccia nasce per necessità alimentari. Conseguentemente, le varie tecniche venatorie che si sono sviluppate nel tempo e a cui un cacciatore odierno può appassionarsi (e qui ti ripeto per l'ennesiam volta, tientelo a mente in futuro, che lo sparo senza l'azione di cerca propria dello specifico tipo di caccia non vale niente, e che un cacciatore pratica al massimo un paio di tipi di caccie) sono indirizzate ad un range di speci (io una, per esempio) tutte commestibili. La selvaggina non si mangia solo nel caso dei nocivi. E infatti non si tratta di una caccia per diletto vera e propria: non ha una sua storia e cultura, e viene praticata solo quando necessario.
Se mi impedissero di mangiare le lepri che caccio, mi farei venire molti dubbi circa l'opportunità di concludere l'azione dei cani con lo sparo. Mi parrebbe eticamente scorretto, oltre che uno spreco insensato. Io dicevo che mi devi spiegare la differenza (solo e strettamente dal punto di vista etico, è ovvio) tra me ed il cliente di una macelleria alla luce di questo. E' chiaro che se tu hai affrontato migliaia di post convinto che i cacciatori usassero abbandonare in mezzo ad un bosco un fagiano con leggerezza perchè più comodo, beh avevi tutte le ragioni del mondo a dire che il paragone non c'entrava niente.

Mauro Cammino 13.02.06 15:12| 
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Giuseppe, tento nuovamente di discutere con te, partendo da quel che dici. Ti prego di non cambiare sempre i termini e gli argomenti del dibattito perchè discutere con te è difficilissimo. Proviamo punto per punto con pazienza.
1) Tiziana è portata all'invettiva ed al semplicismo. Io tento di discutere problematizzando. Se consideri questo "filosofeggiare" e se credi che nel confronto ogni tanto ci stia bene "dirsene quattro", oppure che si possa concludere con "questo è tutto" dopo 2000 post, o addirittura che si possa speculare su delle morti tragiche, diccelo subito che è la volta buona che smettiamo veramente di prenderti in considerazione.

Mauro Cammino 13.02.06 14:54| 
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Ciao ANDREA,
lasciando perdere chi parla perchè ha la lingua in bocca e chi si rallegra quando un cacciatore viene ucciso....mi piacerebbe continuare a colloquiare con te perchè ripeto che ti considero una persona matura, educata, preparata,...ma ANTICACCIA. Proprio per questo mi fa piacere discutere con te. Sono pochi gli anticaccia con i quali si può discutere. Mi ritengo quindi fortunato di poter conoscere le opinioni e le idee (non le cazzate che scrive qualcuno) di chi non accetta la caccia. Ti chiederei quindi, se ne hai voglia, di spiegarmi bene che cos'è che non ti va della caccia, cosa non lo ritieni giusto, cosa si dovrebbe cambiare, cosa bisognerebbe migliorare, come vorresti gestire il territorio, ecc... Premetto che ci sono cose nel mondo della caccia che cambierei anch'io, cose che non dovrebbero esistere e cose che dovrebbero essere cambiate. Ti assicuro che come hai accettato le nostre spiegazioni e difese della nostra passione, nello stesso modo accettero' i tuoi punti di vista.
Ti ringrazio e ti saluto.

Davide Isoardi 13.02.06 11:40| 
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Ragazzi siete debolucci... Vi scandalizzate per poco. I sentimenti sono fatti di tante sfumature, e l'intima soddisfazione per la fine in galera di cacciatore (ammesso che lo fosse, magari aveva smesso), non esaurisce tutte le mie considerazioni in merito, anzi è un'aspetto marginale delle conseguenze e del significato della vicenda.
Da una parte è divertente vedere come le verità semplici appaiano tanto eversive, dall'altro è scoraggiante, perché immagino che voi Andrea, Davide, Paolo possiate essere un significativo campione statistico per la società.
Stiamo messi male. Non capire che la caccia è un pericolo anche per la correlata diffusione dei fucili. E dire che non l'ho detto solo io, l'ha detto l' "Associazione familiari e vittime della caccia" in un pezzo prolisso ma chiaro, che denunciava come la caccia non sia solo un problema di morti e feriti, ma anche di minacce, di terrori. Io stesso conosco un anziano cacciatore che da giovane teneva la sua famiglia terrorizzata perché spesso prendeva il fucile e minacciava di usarlo. E' chiaro, il suo caso risentiva di una mentalità antica, ma anche oggi c'è una forma nuova di attitudine alla violenza, forse peggiore di allora perché più fredda, indotta anche dalla stressante vita moderna e dalla TV.
Ma meglio non continuare altrimenti qualcuno di voi si perde e capisce che bisogna spegnere la tv invece di mettere fuorilegge la caccia...
A buon intenditor poche parole, ma a chi non vuol capire (o fa finta di non capire)...
Saluti.

Giuseppe Di Siena 13.02.06 11:34| 
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A Giuseppe..vediamo di capirci.
Io non sono un buonista fricchettone perchè mi dispiace dei cacciatori che muoiono e non voglio che aumenti il numero di morti per arma da fuoco.
Per i cacciatori mi spiace perchè sono persone come noi che invece di lasciare al macellaio l'onere di procurargli la carne se la procurano da soli.
Tu che vai dal macellaio sei uguale identico ad un cacciatore e fin lì non ci piove.
Sai quanti si uccidono per i parcheggi e non solo?Sai quanto ho visto anche picchiarsi per i parcheggi?Chi ha il porto d'armi per difesa personale è chiaro che le pistole se le porta.
Se è una persona per bene non la usa salvo necessità e non quando è arrabbiato e ubriaco.
Tanti si ammazzano a coltellate e cosa bisogna fare eliminare i coltelli?Da quando le macchine hanno iniziato a correre è morta molta più gente per strada..eliminiamo le macchine.
+armi da fuoco qui in Italia non ci sarà e quindi non saà=+mort.
Ma poi cosa centra quel discorso del triciclo..bo?
Comunque rimani un poveretto a compiacerti della morte anche di un bambino..fai quasi schifo.In genere non insulto nessuno ma te la sei cercata.
Vuoi togliere le armi e poi ti rallegri della morte di una persona causata dalle armi..vieni qui a Torino a vendere banane fritte così guadagni un po'.

Andrea Amadio 13.02.06 11:13| 
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Davvero, non ho parole nemmeno io!
E' impossibile discutere con Giuseppe. Salta di palo in frasca, un po' dice bianco e un po' dice nero, fa dei ragionamenti e dei paragoni che non stanno in piedi. Persino Andrea glie lo ha detto. Se sei contro la caccia, Giuseppe, esponi in maniera chiara e matura cosa della caccia ti da fastidio!! Non tirare in ballo di tutto e di più!
Il discorso dei fucili da caccia nelle abitazioni non sta in piedi! Te lo hanno detto tutti! Il discorso di uccidere un animale domestico o selvatico, da parte di un macellaio o di un cacciatore.....lo abbiamo affrontato...come fai a dire che non c'entra nulla??!!! Secondo te, questo non c'entra nulla, quello non c'entra nulla, quell'altro non c'entra nulla,...l'unica cosa che c'entra...sono le tue emerite cazzate! Abbi pazienza, ma è così! Tutte le volte che si cerca di affrontare un argomento, tu tagli per i campi, esci dal seminato e se come non bastasse ti contraddici, fai discorsi infantili e utopistici. Affronta le cose in maniera chiara e concreta! Scrivi per favore una volta per tutte: io sono contro la caccia per questo, quello e quell'altro. Propongo di risolvere questo tipo di problema facendo così, così e così. Non è giusto cosa sostengono i cacciatori perchè i numeri sono questi, quelli e quest'altri. Solo così si potrà andare da qualche parte. Finchè scrivi che SE non ci fossero i fucili, SE non ci fossero i cacciatori, SE...SE....
Tanto per scrivere una cazzata come le tue ti dico che SE mia nonna avesse avuto le ruote, io sarei una motocicletta. Ecco questa è una classica frase che non serve a nessuno! Ancora due parole sulla differenza tra cacciatore e macellaio. Mi sembra di capire che non sei contro i macellai, mi spieghi che cosa fanno di diverso (sul piano tecnino e pratico) rispetto ai cacciatori??!! Uccidono entrambi degli animali per cibarsene.
Saluti.

Davide Isoardi 13.02.06 11:12| 
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Non ho parole...

Paolo Pizzorno 13.02.06 10:08| 
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Ebbene sì Pizzorno, il fatto che dalle mie parti ci possano essere uno o due cacciatori in meno non ti nascondo che mi da un'intima piccola soddisfazione.
Al di là di questo punto del tuo pezzo, per altro irrilevante... Ho già risposto prima, sono stato chiarissimo mi pare. Ho persino fatto l'esempio motocicletta/triciclo che è illuminante più di tante parole... E tu mi torni sulla stessa questione.
I macellai non c'azzeccano niente, lasciateli stare. Avranno il loro fondo malattie con la copertura dei rischi associati al loro onesto, pacifico, necessario (anche per Amadio) mestiere.

Giuseppe Di Siena 13.02.06 09:58| 
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Giuseppe, mi sembra che se c'è uno fuori dal discorso e dalla logica qui sei proprio tu. Ok, se togli dal mondo le armi da fuoco indubbiamente non ci saranno più morti per armi da fuoco, che scoperta! Ma questo non significa che la gente non si ucciderà più o non ci saranno più fuori di testa, mi sembrano un pò discorsi infantili, è come dire che se togliessimo i denti a tutti i leoni da domani ci sarebbero più gazzelle che corrono... mi sembra un discorso un pò idiota quello che fai.
Detto questo volevo anche farti notare che pochi post fa ti sei lamentato del fatto che non c'entrasse nulla parlare dei macelli e degli animali da macello perchè si parlava di caccia e quindi di tutto altro argomento... ok, può anche starmi bene, peccato che subito dopo hai tirato fuori un episodio di cronaca nera e poi hai pure tirato in ballo la nuova legge sulla legittima difesa!! Secondo me hai un pò di confusione in testa, mi sembra che vuoi che si parli di ciò che sta bene a te e non di caccia in questo blog, ti inviterei a riflettere un pò prima di scrivere.
Perchè non istituisci un fondo per le vittime dei macellai così ogni volta che uno viene ucciso con una coltellata potrebbe fare statistica e magari si vedrebbe nelle case qualche coltello in meno... dai Giuseppe, vediamo di essere seri e discutere su argomenti veri e non su discorsi utopistici senza logica!
Un'ultima cosa, visto che per te il fatto di cronaca citato rientra negli incidenti di caccia(?!!??) immagino che tu dopo il fatto di cronaca avrai festeggiato visto che un ex cacciatore è finito in galera e un potenziale futuro cacciatore (il figlio) è finito al cimitero... certo, il tutto a spese di una innocente moglie ma come dici tu "se ha sposato un cacciatore se l'è cercata!"... mi sembra un pò questa la tua logica, correggimi se mi sto sbagliando!

Paolo Pizzorno 13.02.06 09:44| 
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Io non capisco una cosa Amadio...
Uno può dire "e vabbè... allora dobbiamo togliere le armi anche ai carabinieri?" Che è una minchiata, ma la potrebbe dire.
Ma dire che "mi arrampico sugli specchi" non è più neanche una minchiata, sei fuori dal discorso e dalla logica, ribatti giusto per ribattere...
La diffusione delle armi aumenta le morti violente per armi da fuoco punto. E' un fatto. Che quell'arma sia quella di un militare, di un cacciatore o di una guardia giurata. Ovviamente molte armi in Italia si trovano nelle abitazioni per "colpa" dell'hobby della caccia. Non è che devi vietare la caccia per non diffondere le armi. ANCHE per non diffondere le armi. Ma da questo punto di vista so che la pensi in modo bizzarro. Da un lato sei un "buonista" fricchettone che si commuove per i cacciatori che muoiono, dall'altro sei favorevole ad aumentare i morti per arma da fuoco. Non noti una dicotomia?
Poi sarei io fuori di testa... A meno che non ti manca quel nesso +armi=+morti. Ma questo è evidente. E' in tutto il mondo così. Anche una persona per bene può avere una crisi isterica o depressiva, perdere le staffe con qualcuno che lo provoca, oppure essere ubriaco... Hai visto a Torino ieri due si sono ammazzati per il parcheggio? Probabilmente avevano un "regolare" porto d'armi, non erano delinquenti.
Certo ci si ammazza con qualsiasi cosa, anche a pugni, ma questo non è un discorso. E' come dire che è inutile limitare l'uso delle motociclette perché tanto puoi morire anche sul triciclo...

Giuseppe Di Siena 13.02.06 08:44| 
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E certo perchè tu metti al bando la caccia e diminuiscono i morti fra le mura domestiche per omicidio..ma dai Giuseppe non le spariamo.Questo non si inserisce da nessuna parte era un fuori di testa e basta.Allora togliamo anche i coltelli dalle cose poi la roba iniziamo a tagliarla con le unghie però almeno nessuno si fa male..smettila dai se vogliamo dire le cose bene diciamole ma per arrampicarsi sugli specchi..lasciamo perdere.

Andrea Amadio 12.02.06 23:15| 
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Amadio, la legge sulla legittima difesa è dannosa, aumenta i morti, i morti innocenti e forse non tutela neanche tanto chi è aggredito, perché poi aldilà dei proclami non è una legge all' "americana".
Fucile o pistola cambia poco. Ho citato questa tragedia non solo perché è avvenuta dalle mie parti, ma anche per dire che le armi ad averle in casa sono sempre pericolose, anche se uno le tiene solo per i "ladri".
Oltretutto quel signore che ha ucciso non era un militare come si era detto in un primo momento, ma un cacciatore, ed ha usato il suo fucile da caccia. La vicenda si inserisce bene in quel comunicato stampa dell'Associazione vittime della caccia, secondo la quale la caccia fa anche vittime al di fuori dell'attività venatoria.

Giuseppe Di Siena 12.02.06 21:48| 
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Caro Giuseppe,
che centra quella tragedia che hai riportato?
Come hai detto tu quello era un militare e questo va oltre alla caccia e alla nuova legge.
Io se mi prendessi mai il porto d'armi per tenere un'arma in casa (non succederà mai) non mi vado certo a comprare un fucile..ti pare?
La cosa d mangiare carne centra invece perchè non è che si va a caccia così a muzzo per dire "ho abbattuto 30 fagiani 50 lepri e 130 pettirossi quanto sono figo".
50 anni fa si andava solo ed esclusivamente per mangiare e poi veniva la passione perchè non c'era niente da mangiare ma ora ci si può permettere di mangiare le cose del supermercato ma c'è comunque chi preferisce andare a prendersela da solo la carne.
Volenti o nolenti funziona così.
Io mangio carne tutti i giorni e purtroppo solo quella e il pollo che mi sono mangiato è come se l'avessi ammazzato io..no?
Poi tu mi parli di etica quando poi caccia no ma pesca si.
Poi per la cronaca io considero militare=bastardo.

Andrea Amadio 12.02.06 18:57| 
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Tragedia stamattina a Santi Cosma e Damiano nel Sud Pontino Uccide moglie e figlio
poi chiama la polizia


SANTI COSMA E DAMIANO - Ha ucciso moglie e figlio al termine di una lite, poi ha chiamato il 113 e si è costituito alla polizia. Tragedia familiare questa mattina a Santi Cosma e Damiano, piccolo centro del Sud Pontino, dove, in un appartamento in via Cerri Aprano al civico 48, Antonio Romanelli, 54 anni, ha sparato con il suo fucile alla moglie e al figlio al termine di una violenta lite in famiglia.

******
Questa tragedia è accaduta a una decina di chilometri da casa mia. L'uomo era un militare, ma forse ha usato un fucile da caccia. L'episodio è uno dei tanti che conferma come la diffusione delle armi da sparo sia SEMPRE negativa, checché ne dicano i cacciatori per bene e i molti sostenitori della nuova legge sulla difesa personale.
Saluti a tutti.

P.s.: Maurizio, è lodevole questo impegno per "mangiare" la tua preda. Mi confermi però che il mangiare carne non è l'aspetto più "orribile" della caccia, anzi è quello che può (molto poco oggi) giustificarla e che sicuramente la giustificava in passato.

Giuseppe Di Siena 12.02.06 17:00| 
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Se l'allerta per l'aviaria è coordinata da persone che come ho sentito ieri dicono che abbiamo chiuso la caccia per questo andiamo male (la caccia è già chiusa da 2 settimane o sbaglio) ciao atutti.

maurizio fioravanti 12.02.06 14:05| 
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Un ghepardo quando uccide un piccolo di gazzella se lo mangia, io nonostante la caccia sia chiusa da 2 settimane continuo a togliermi le spine che mi si sono conficcate nelle gambe, questo perchè non mi piace o meglio mi fa arrabbiare lasciare un tordo o qualsiasi selvatico cacciabile abbattuto in una macchia di pruni o in un marrucheto, e posso anche perderci una mattinata a cercarlo. Forse è più corretto dire predare un animale ( perchè l'azione di caccia comporta tutta una serie d'accorgimenti e di astuzie per poter arrivare all'animale stesso) uccidere mi sembra un pò riduttivo (anche se è il risultato ultimo) ma la caccia in maggior parte è quello che precede l'uccisione tant'è vero che non sempre si arriva a uccidere qualcosa, ma quando un cacciatore torna a casa senza niente non dice sono stato al bar o in qualunque altro posto, ma dice sono stato a caccia proprio perchè la caccia più che altro è ricerca ( e chi ricerca, conosce e apprende)se si giudica l'attività venatoria solo per il risultato è chiaro che alla maggior parte delle persone non sta bene, ma se la cosa si giudica dall'inizio alla fine è un'attività che appassiona specialmente i giovani.

maurizio fioravanti 12.02.06 14:00| 
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X MAURO e company (compreso il sedicente "viva il fucile" un degno esempio del cacciatore medio)

Smettetela di parlare di carni e macellerie. E' un tema MORTO, non esiste, non ha luogo a procedere, non c'entra nulla con la caccia!
La caccia può essere condannata ANCHE perché ci si nutre di animali, ma è un tema secondario. Tanto è vero che sotto l'aspetto etico se uno uccide animali senza nutrirsene è addirittura peggio. Rispondetemi cacciatori: è meglio o peggio, dal punto di vista etico, se uno uccidesse una lepre o un cinghiale senza mangiarselo?
E allora se è meglio mangiare le vittime della caccia, che ucciderle gratuitamente, allora vedete che la questione "macellerie" centra come i cavoli a merenda, o come le bistecche al sangue a colazione.

Giuseppe Di Siena 12.02.06 13:28| 
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"""La vita umana è sacra, è chiaro che non vale come quella degli animali, ma mi pare che per voi quella degli animali non vale niente... è solo roba da mangiare. Io non la penso così, ogni vita ha un valore, ogni vita è un miracolo e una meraviglia, ogni piccola vita ha una storia e vuole avere un futuro. La vita dovrebbe essere stroncata solo per ragioni davvero importanti, solo se non se ne può fare a meno. La vita è preziosa. Non mi piace chi la disprezza. Uccidere per divertimento non è disprezzare la vita? Che gusto troviate a uccidere per me rimarrà sempre un mistero..."""

Sei un fiume in piena Tiziana, brava, mi piace come gliene dici quattro a questi cacciatori... Ma io li conosco questi sono abituati a fare i filosofi: si offendano, poi si inalberano, poi dicono che sono cose che non si possono capire.Con loro divertimento sono una iattura per la Natura, e una sofferenza gratuita per gli animali, questo è tutto.

Comunque saluti Tiziana.

Giuseppe Di Siena 12.02.06 13:09| 
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Tiziana..ma che mi combini che insulti la gente!
Non ci hai fatto una bella figura..non te la prendere però sei stata maleducata.Ognuno sa esattamente cosa bolle in casa propria e tu avrai avuto delle brutte esperienze..però distruggere una categoria per qualcuno mi sembra eccessivo.
Io piuttosto che denigrare i cacciatori perchè hanno un'altra mentalità rispetto alla mia preferisco cercare di capire le cose.Da cosa mi hanno spiegato e da cosa ho letto documentandomi e dai ragionamenti che mi sono fatto sono arrivato a dire che la caccia la posso anche tollerare.
Alla fine è vero che loro fanno qualcosa per mantenere gli equilibri e per salvaguardare il territorio.
Ti potrà sembrare brutto ma spesso è meglio uccidere un animale come la cornacchia che divora tutto piuttosto che perdere una nidiata di anatre.
E poi credo che non ci passi molta differenza tra uccidere una animale in un macello o sparargli..non cambia molto se ci pensi.Tu non sei vegetariana anche se mangi poco carne e volendo prendi parte anche tu alla macellazione degli animali da reddito..l'unica differenza?E' che se il cacciatore è deficente allora la caccia inizia ad essere pericolosa.
Proviamo a lanciare proposte sul futuro dei boschi perchè non ha senso spararsi cacca contro..sbaglio?

Andrea Amadio 10.02.06 22:53| 
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Non voglio certo far cambiare idea a Tiziana ma vorrei sapere cosa ne pensa della predazione che esiste in natura tipo il gatto con il topo il rapace con i rettili o piccoli mammiferi il luccio con gl'anfibi o piccoli pesci. Io preferisco essere un pò animale o primitivo invece d'essere l'uomo conquistatore dell'universo(visto i risultati sulla terra)se non sbaglio l'uomo è al vertice della piramide alimentare quindi un superpredatore,con questo sò benissino che io posso fare sicuramente a meno di qualche arrosto l'anno e te pur essendo vegetariana ogni tanto un pò di ciccia (carne in toscana) non ti farebbe male visto che 4 canini li hai anche te. Per ultimo voglio dirti che non è giusto dare del bastardo a chi ha una malattia ereditaria (ereditaria da milioni di anni). ciao a tutti.

maurizio fioravanti 10.02.06 21:55| 
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Tiziana, è chiaro che se tu sei vegetariana e contraria per principio all'uccisione di animali, puoi dirti contraria alla caccia senza dover fornire motivazioni aggiuntive. Però non credo che sia difficile capire che io, cacciatore, non ho alcun problema a mangiare carne. Che l'uomo, con una motivazione e senza causare loro inutili sofferenze, uccida degli animali per me è naturale. Posto questo fondamentale punto, spiegami perchè sono ipocrita quando dico che amo andare a caccia e che nel contempo amo la natura. Io non provo gusto ad uccidere, ma ad andare a caccia. Se ponessi un cacciatore di fronte ad una scelta, sparare ad animali provenienti da allevamento senza l'azione di caccia e fare l'azione di caccia senza sparo conclusivo, egli sceglierebbe senza dubbi la seconda. Amo la caccia, non l'uccisione. Amo la natura anche, ma la natura come ambiente con la sua giusta composizione faunistica, non come singolo animale selvatico. Non amo la lepre a cui sparo, ma le porto profondo rispetto, ceto maggiore a quello del pollo di rosticceria che ho appena finito di mangiare, e ne riconosco l'importanza come elemento della natura che amo, per questo cerco di non rendere il mio andare a caccia troppo dannoso per quest'ultimo, per questo mi incazzo se vedo distruggere una nidiata di sei pernici da un cane libero di un gitante domenicale, oppure se vedo un cacciatore che nella giornata fortuatissima che ha incontrato sei volte le pernici ha sparato sempre. Non mi sembra difficile. Poi a te i cacciatori potranno sempre sembrare la categoria maggiormente crudele tra i carnivori umani, ma come vorrei che fossi a caccia con me una volta per capire che così non è.

Mauro Cammino 10.02.06 18:56| 
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VIVA LA CACCIA, SEMPRE!!!

GLI ANTI CACCIA SONO SOLO DEGLI IPOCRITI, VISTO CHE LA MAGGIOR PARTE DI LORO VANNO IN MACELLERIA, AL SUPERMERCATO E MANGIANO CARNE! ECCO I VERI BASTARDI CARA TIZIANA! TU NE FAI SICURAMENTE PARTE!

E POI MOLTI BLOGERS DI QUESTO SITO SI DIREBBERO DI SINISTRA E DIFENSORI DELLA LIBERTA' DI CIASCUNA PERSONA CONTRO LA DITTATURA DEL NANO! FATE RIDERE!!!

VOI DIFENDETE LA LIBERTA' SOLO QUANDO VI FA COMODO!

IO PROPORREI DI ALLARGARE LE SPECIE CACCIABILI INSERENDO ANCHE GLI ANIMALISTOIDI! DI DANNI SE NE FAREBBE SICURAMENTE POCHI!

VIVA IL FUCILE 10.02.06 18:06| 
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Ciao Tiziana, che siamo su binari diversi non lo scopro certo adesso ma secondo me è sbagliato dire: "io la penso così punto e basta."
Se a te da fastidio che io uccida un animale lo capisco, non la pensiamo mica tutti allo stesso modo, quello che invece mi fa pensare è che se tutti e due, come scriviamo in questo blog, abbiamo l'interesse a preservare il patrimonio faunistico esistente non riusciamo a trovare un punto di incontro. Quello che vorrei farti capire è che io non sono contrario eventualmente ad una riduzione della caccia o ad una maggiore regolamentazione se ce ne fosse bisogno ma invece tu non sei disposta a cercare dei giusti compromessi per far si che continuino ad esistere delle biodiversità fra le specie animali. Le tue lacrime non servono proprio a niente come non servono le tue offese gratuite, se girando per le strade incroci un fagiano o una pernice in un campo non è certo perchè hai pianto il giorno prima. E' semplicistico dire che se non si andasse a caccia il numero dei selvatici aumenterebbe, la realtà purtroppo è ben diversa e lo sanno bene i cacciatori. Per farti capire ti racconto un'esperienza che ho fatto: circa 5 anni fa nel mio comune è stata chiusa una parte di territorio alla caccia per farne una zona ZRC (zona ripopolamento e cattura) e sono state lanciate alcune coppie di lepri e fagiani. Gli anni successivi si è proceduto alla cattura di parte delle lepri per il ripopolamento in altre zone e mentre facevamo le battute x le catture ogni anno vedevamo sempre lo stesso numero di fagiani che a differenza delle lepri non venivano catturati. Ognuno può trarre le sue conclusioni ma l'idea che mi sono fatto io è che se non ci fosse la caccia molte specie scomparirebbero perchè altre più forti avrebbero il predominio, tesi sposata in pieno anche da Davide, quindi cara Tiziana ti invito a versare qualche lacrima in meno e rivedere un pò le tue posizioni così estreme... buona giornata

Paolo Pizzorno 10.02.06 17:19| 
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Ciao Tiziana,
io mi dispiaccio e mi fa rabbia vedere le cornacchie che uccidono i pulcini di anatra e fagiano, si, eccome!! Io sono contento di sparare alle anatre? E' ora di finirla col dire che noi godiamo, siamo contenti quando spariamo agli animali. Io caccio le anatre e i fagiani, si, ma NON caccio i pulcini!!! Questa è la GROSSA differenza!! Un conto è fare a pugni con un uomo e un conto è fare a pugni con un neonato!! E' MOLTO DIVERSA LA COSA!! Lo vuoi capire oppure no. Un conto è cacciare, un conto è macellare. L'animale viene ucciso in entrambi i casi, ma le emozioni che si provano NON hanno nulla a che fare tra di loro. La passione che noi abbiamo è quella di CACCIARE, NON quella di UCCIDERE!! Questa è la cosa che vi ostinate a non voler capire. Se ci piacesse uccidere, perchè dovremmo girare tutto il giorno per i boschi con i cani (mantenuti tutto l'anno) a cercare un fagiano, quando potremmo acquistarne un bilico a 6 euro cadauno?? Sai quanti colpi potremmo sparare? Ma uccidere i fagiani NON è cacciare i fagiani! Per tornare al discorso delle emozioni che proviamo, ti posso dire che si è cacciatori tutto l'anno anche se il fucile lo si usa solo tre mesi. Essere cacciatori è uno stile di vita, un modo di essere. Il cacciatore rispetta e "onora" la selvaggina. Per questo non si spara alla lepre al covo, non si spara alle pernici a terra, non si spara alla beccaccia al passo,...NON SI SPARA all'animale immaturo. L'animale immaturo ha diritto di raggiungere l'età adulta. L'animale ferito, va trovato AD OGNI COSTO per metter fine alla sua sofferrenza! Il leprotto eventualmente abboccato dai cani nel periodo di addestramento, va curato e allevato e poi liberato. Anche quando l'animale è ormai morto, gli portiamo rispetto. Non si porta mai una lepre tenendola per le orecchie o un fagiano tenendolo per la coda. Se il capo è insanguinato, prima di riporlo nel carniere va pulito il più possibile.
Saluti.

Davide Isoardi 10.02.06 16:50| 
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Ciao TIZIANA,
grazie per il bastardo. Tu puoi pensarla come vuoi ma io anche: penso quindi che sei una persona MOLTO MALEDUCATA!! Detto questo, sono disposto a discutere in maniera molto serena le tue affermazioni. Purtroppo però hai fatto una confusione tale di idee e concetti che mi risulta difficile cominciare da una parte. Vorrei capire innanzitutto cos'è che ti da così fastidio della "maggioranza dei cacciatori". Non dirmi per favore che ti da fastidio il fatto che uccidono gli animali o perchè li mangiano. Se così fosse sarebbero bastardi anche tutti i macellai e tutti coloro che mangiano la carne. Ti confermo il fatto che io e te viaggiamo su binari opposti. Io rispetto gli animali, li ammiro, DETESTO chi li fa soffrire inutilmente, li allevo (quelli domestici), li caccio (quelli selvatici), me ne cibo. Tu invece, da come scrivi, mi sembra che li stia IDOLATRANDO. Se fosse per te tutti gli animali morirebbero di vecchiaia e tutti gli uomini (tu per la prima) di stenti perchè si ciberebbero solo di "erbe". Mi sembra che per te uccidere un animale sia un sacrilegio, un peccato mortale, una colpa di cui non macchiarsi assolutamente. NON è così, mi dispiace ma non è così. Discutiamo pure sulla caccia, su tutto quello che essa comporta, ma non partiamo dal fatto che uccidere gli animali è comunque e sempre sbagliato!!! NON è assolutamente vero che per noi la vita degli animali non vale niente, è solo roba da mangiare. Per noi la Selvaggina è tutt'altro che "roba da mangiare". La roba da mangiare la comperiamo al supermercato! Se così fosse, faremmo i bracconieri, non i cacciatori. Chi ti dice che noi dispreziamo la vita? E' difficile discutere con chi ha dei pregiudizi verso una determinata categoria di persone.
Concordo comunque con te che la vita umana è sacra, e che ogni vita è un miracolo e una meraviglia. Credo che per chi non è cacciatore sia quasi impossibile comprendere cosa sia per noi la CACCIA.
Disponibile a rispondere a domande precise, saluto.

Davide Isoardi 10.02.06 16:14| 
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Ciao a tutti, solo oggi sono riuscita a tornare sul blog... scrivo solo per rispondere a Diego e Paolo che si sono tanto offesi... io la penso così, punto e basta. Posso pensarla come voglio o no? Sarò classista, ma giudico la gente per quello che fa, e i cacciatori non mi piacciono, no, non mi piaceranno mai. Forse avrei dovuto scrivere 'la maggioranza dei cacciatori'... è chiaro che non siete tutti uguali.
Purtroppo per me CACCIATORE = BASTARDO. Ditemi pure che offendo, ma la penso così. Sono e sarò sempre dalla parte degli animali, e quando leggo che godete a sparare alle anatre mi viene una rabbia che non potete neanche immaginare. Viaggiamo su binari completamente diversi, siamo su mondi opposti. DAVIDE, ti lamenti che le cornacchie uccidono i pulcini di anatra e poi sei contento di sparare alle anatre..? E' un controsenso... se sei preoccupato per la rarità delle anatre perchè gli spari? Lasciale stare se vuoi vederne altre, così darai anche agli altri la possibilità di vederne. Questo non è forse egoismo? Per 'grilletto facile' intendevo che voi siete abituati a sparare perchè avete un'arma e la usate, al contrario di chi le armi non le possiede affatto. La vita umana è sacra, è chiaro che non vale come quella degli animali, ma mi pare che per voi quella degli animali non vale niente... è solo roba da mangiare. Io non la penso così, ogni vita ha un valore, ogni vita è un miracolo e una meraviglia, ogni piccola vita ha una storia e vuole avere un futuro. La vita dovrebbe essere stroncata solo per ragioni davvero importanti, solo se non se ne può fare a meno. La vita è preziosa. Non mi piace chi la disprezza. Uccidere per divertimento non è disprezzare la vita? Che gusto troviate a uccidere per me rimarrà sempre un mistero...
Cmq saluti a tutti.

Tiziana Santoro 10.02.06 15:12| 
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Ciao MAURIZIO,
eh sì, ognuno ha un tipo di caccia nel sangue che non cambierebbe con nessun altro. Personalmente, il tua caccia non la pratico, ma capisco pienamente la tua passione nel praticarla. Concordo con te sul fatto di dover rispettare TUTTI i tipi di caccia. Io ho un'amico di Trento che per un mazzetto di allodole, ti da tranquillamente la lepre. Io invece una lepre (quando praticavo quella caccia con i segugi), non l'avrei cambiata con nessun altro selvatico. Per quanto riguarda il "toglierti il fiato"....a me succede quando i segugi inseguono in modo pressante i cinghiali e li senti arrivare nello sporco a pochi metri...sono attimi in cui fai fatica a tenere il fucile spallato! Tutti i selvatici sanno dare grandi emozioni, che siano allodole o cinghiali. Sempre cacciando il cinghiale, quando i cani abbaiano al fermo, senti i cinghiali in piedi, non vogliono partire, non riesci a vederli, più passa il tempo e più temi per i cani, poi finalmente come un fulmine squarciano la vegetazione e i cani cominciano la seguita...tu provi a dargli una "stoccata" e poi cominci con la radio a dare informazioni ai compagni....Per me sono momenti indescrivibili.
Tornando alla migratoria, credo che la grande soddisfazione derivi anche dal fatto di cacciare animali veramente selvatici: animali che sono nati e cresciuti sempre in piena libertà. Occasionalmente mi capita quasi tutti gli anni di abbattere qualche colombaccio, qualche tordo e qualche beccaccino e ti assicuro che quando li ho in mano, mi rendo conto di essere di fronte ad un selvatico. Non parliamo poi delle anatre: queste le caccio regolarmente e mi danno delle grosse soddisfazioni. Quando si alzano dall'acqua e ti spruzzano quasi la faccia con le ali....le lasci allontanare un po' per non rovinarle...e poi provi a fermarle con dei 6 e dei 4.... questa è la caccia agli uccelli selvatici!
Saluti a tutti.

Davide Isoardi 10.02.06 10:04| 
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Non so se vi è capitato di sentire quello che ha detto il capo (del governo) l'altro giorno: dice che a lui fa meraviglia che con un cellulare si può parlare con l'altro capo del mondo, al secondo posto mette addirittura il miracolo che con l'olio che viene da sottoterra riusciamo a muoverci in macchina al terzo posto si sbilancia sull'ambiente, le nuvole sono belle. Sicuramente queste dichiarazioni l'ha fatte per il suo abituale populismo.

maurizio fioravanti 09.02.06 22:15| 
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Io e i miei amici da qust'anno abbiamo preso 2 atc come primo gr. 7 e per secondo fi. 5 più le 10 giornate, non ho niente in contrario agl'atc ma per chi come me caccia solo la migratoria sono un pò una limitazione anche se con un'atc e 20 giornate o con 2 atc e 10 giornate (di mobilità) si può riuscire a cacciare tutto l'anno. Secondo me sarebbe più giusto lasciare le atc solo per la stanziale naturalmente continuando a ricevere la quota di residenza.Devo comunque ammettere che anche da me si fanno un bel culo per le catture, il guaio anche quì sono i nocivi, dei fagiani non saprei dire l'esatta percentuale ma l'estate la passano in pochi, per le lepri invece devo dire che apparte quelle che vengono investite di solito si riproducono con buoni risultati (anno per tutto il mese d'aprile la mattina passando per andare a lavoro vicino a un campo d'erba medica era uno spettacolo a volte anche 4 che si rincorrevano )Io rispetto tutte le cacce ma per me il tordo allo spollo è la più bella fucilata, anche l'allodola allo schizzo magari accoppiata a una quaglia o un beccaccino o il branchetto di cesene che ti scende in picchiata sulla testa non è male per non parlare dei colombacci che quando li vedi che ti vengono dritti ti levano il fiato, mi fermo perchè la caccia è tutta emozionante quindi non ci facciamo la guerra fra noi semmai cerchiamo di essere d'esempio a chi è meno rispettoso dell'ambiente e delle regole. ciao a tutti.

maurizio fioravanti 09.02.06 21:45| 
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Quattro atc in una provincia grande come quella di Cuneo, due ad Arezzo (Si Giuseppe, sono assolutamente pochi, ecco come rendere inutile un'idea valida come quella di legare il caciatore al territorio... certe storture tutte italiane quanta rabbia mi fanno).

Da me forse esagerano al contrario. Diciassette atc, di cui la pianura (30% superficie provinciale) ne ha solo tre, vuol dire atc da un paio di comuni. Non credo riusciate a farvi materialmente un'idea della situazione qui a Piacenza. In nemmeno una giornata, quest'estate, il mio atc l'ho attraversato a piedi andata e ritorno.

Mauro Cammino 09.02.06 18:38| 
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Ciao Mauro e Paolo,
anche da me abbiamo il problema degli ATC troppo grandi e difficili da gestire. La provincia di Cuneo, detta anche Provincia Granda, per la sua enorme estensione rispetto alle altre italiane, è divisa in 5 ATC. Tutti questi, a mio parere, sono enormi (se vi interessa li potete vedere su Internet) e di conseguenza molto difficili da gestire e controllare. All'interno di ciascun ATC, le condizioni del territorio sono molto diverse. Lo stesso ATC è costituito cioè da una parte di alta collina, una parte da aperta pianura coltivata, una parte da intere zone boschive, ecc... Le problematiche e le necessità quindi sono molto diverse da zona a zona, benchè facciano parte dello stesso ATC. Il discorso dei soldini che fanno sempre comodo, ti posso dire che io da quando ho cominciato ad andare a caccia, ho sempre avuto l'ammissione in 4 ATC. Ho sempre cacciato nel CN1, CN2, CN3 e CN4. Questo, lo ammetto, non è logico, non è una cosa che può funzionare. Quando per esempio in inverno si fanno le catture, più che in un ATC non posso andare: non posso dividermi in 4. Voi giustamente mi direte: sei scemo, hai solo da prendere un solo ATC! Avreste ragione, il problema è che abito in una zona di confine. Risiedo nel CN2 ma a 500 metri da casa comincia il CN1 da una parte e il CN3 dall'altra. Nel CN4 invece caccio solo il cinghiale.
Concordo comunque con voi sul fatto che l'ampiezza degli ATC va ridotta. Per quanto riguarda i "forestieri", da me ce ne sono molti (specialmente i liguri) che cacciano solo la migratoria e quindi possono anche essere in parte scusati se non partecipano molto alle catture. Sarebbe meglio che partecipassero comunque, perchè se mentre cacciano i tordi, gli parte la lepre o il fagiano, gli tirano. Nessuno glie lo può vietare, ci mancherebbe, però poi allora dovrebbero anche attivarsi un po' quando la caccia è chiusa.

Saluti.

Davide Isoardi 09.02.06 15:56| 
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ATC frosinone
Per caso mi ritrovo in casa un periodico di informazione per i cacciatori. A quanto pare la mia zona ricade nell'ATC "frosinone sud". CIoè tutta la provincia di frosinone è separata in due sole zone di caccia. Un terriotrio così ampio è sufficiente per legare i cacciatori al proprio territorio? Secondo me no.

Giuseppe Di Siena 09.02.06 15:35| 
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Mauro hai ragione, non si può certo chiudere completamente ai forestieri, ma l'esempio che ho citato io credo capiti in molte province e ti posso assicurare che qui da me alle catture e ai lanci si vedono solo ed esclusivamente persone del posto, mai forestieri che invece sono sempre pronti a venire a caccia. Ti dirò di più, il mio ATC AL4 ha come tutti gli ATC un numero massimo di licenze da distribuire, visto che quest'anno i cacciatori sono diminuiti nella mia provincia si è pensato bene di vendere le licenze rimanenti a chi ne faceva richiesta... non sarebbe stato più corretto secondo te rinunciare a qualche soldino in questo caso? Anche perchè il guadagno in fondo è di un centinaio di euro su ogni cacciatore! Avrei preferito che mi avessero scritto una lettera dicendo che a seguito della diminuzione dei cacciatori avrebbero deciso di liberare una decina di lepri in meno a gennaio piuttosto che avere dei perfetti sconosciuti liberi di aggirarsi per il mio ATC.

Paolo Pizzorno 09.02.06 15:12| 
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x Paolo. D'accordissimo circa la necessità di legare al territorio. Un esempio: nella nostra provincia ci sono stati 17 atc, alcuni piccolissimi. Ora ne faranno dieci, è più sensato, ma lo scopo di responsabilizzare e interessare i cacciatori lo hanno raggiunto. Continua, da non informato, a sembrarmi assurda la situazione delle provincie con un solo atc. Chiedo a voi, ci sono comitati di gestione comunali o qualcosa di simile?

Paolo, però non credo nemmeno che si possa chiudersi totalmente verso i forestieri. Si potrebbe invece al riguardo usare un metodo meritocratico: con che coraggio si possono escludere i mantovani che nel mio atc sono venuti a tutte le date di cattura, suppongo partendo alle tre del mattino e facendo la domenica fuori casa?

Mauro Cammino 09.02.06 14:30| 
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N.1900 Il POST BREVE

Giuseppe Di Siena 09.02.06 12:54| 
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Ciao Davide, sono pienamente d'accordo con la tua affermazione, quei cacciatori che vanno a cacciare le beccacce all'estero non si possono chiamare cacciatori perchè non è giusto impoverire ulteriormente alla radice una specie che viene cacciata per quadi sette mesi all'anno durante le sue migrazioni. Io mi sono avvicinato alla caccia alla beccaccia solo dall'anno scorso, ma ne sono subito rimasto affascinato anche se gli incontri sono stati davvero pochi. Questo animale credo che abbia qualcosa di magico e misterioso. Io sono fortemente contrario alle battute di caccia all'estero in generale perchè in genere è proprio in tali occasioni che si compiono vere e proprie stragi sia di migratoria che di stanziale ed il tutto solo ed unicamente per fini consumistici. Ricordo ancora mio nonno quando una volta all'anno andava in Scozia a caccia di lepri bianche: in 5 giorni di caccia riusciva a portare a casa circa 60 lepri bianche, le buttava in un sacco di plastica da immondizia e le metteva in freezer... mi sono sempre chiesto che gusto ci potesse provare visto che raccontava che non utilizzavano nemmeno i cani per levarle ma c'erano i gestori delle riserve che le facevano partire con bastoni e tamburi...
Come dici tu caro Davide servirebbe legare maggiormente il cacciatore al proprio territorio per renderlo sempre più responsabile del suo operato. Non ritengo giusto ad esempio che come succede da me un cacciatore possa ottenere nello stesso anno di caccia il permesso di cacciare in più ATC o che sia possibile, come avviene da me, avere la residenza in provincia di Alessandria ma abitare a Genova per tutto l'anno in modo da poter avere il permesso di cacciare in provincia di Alessandria!!! In genere sono proprio questi i cacciatori che non riesci a tenere sotto controllo proprio perchè non sono legati al territorio. Il buon senso prima di tutto lo dovrebbe avere il Normatore secondo me...

Paolo Pizzorno 09.02.06 11:05| 
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Vorrei fare una considerazione in merito agli uccelli migratori.
Alcuni hanno proposto di cacciare solo più gli animali stanziale e non più i migratori. Da un certo punto di vista, potrebbe anche essere una proposta accettabile, considerando il fatto che animali come la beccaccia, il beccaccino, l'alzavola, ecc...è impossibile allevarli in cattività e quindi non si possono "ripopolare" per mano dell'uomo. A questo proposito voglio dire a tutti quei cacciatori che vanno all'estero a fare stragi di beccacce: VERGOGNATEVI!!! Non siete cacciatori! Tornando agli uccelli migratori, vorrei riportarvi una considerazione che ho fatto ieri tra me e me. Andando a casa a pranzo, ho visto un volo di colombacci così numeroso che quando è passato davanti al sole, ha fatto ombra. Qualcuno penserà che la mia sia la solita "balla" raccontata da un cacciatore ma vi giuro che saranno stati almeno 150! Ecco con questo cosa voglio dire. Se ieri fosse stato un giorno di caccia, mi sarei sicuramente appostato in quei pressi, ma sapete quanti sarei riuscito ad abbatterne? Se non mi sarebbero più passati a tiro, zero, se invece nella migliore delle ipotesi mi fossero passati a tiro, 1 o al massimo 2. Poi si sarebbero alzati così tanto che quasi non li avrei più visti. Quindi un volo di colombacci del genere, in tutta la stagione di caccia può avere una perdita di componenti pari al 10-20% (15-30 esemplari). Tutti gli altri si ripopoleranno. Non è poi così semplice fare "stragi" di selvaggina (COME GLI AMBIENTALISTI RITENGONO). In conclusione, vorrei dirvi che il cacciatore prova grandi emozioni anche solo nell'ammirare la selvaggina, come mi è capitato ieri. Ah, per rimanere in tema, non ve lo ancora detto: sono circa da dieci giorni a questa parte che tutte le mattine venendo al lavoro, vedo 6 pernici rosse, sempre nello stesso posto. Sono uno spettacolo!!
Saluti.

Davide Isoardi 09.02.06 09:30| 
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Ciao a tutti,
vedo con piacere che è un po' di tempo che concordiamo su diversi aspetti della gestione del territorio. A parte qualcuno che continua a "sfarfallare", mi sembra che l'idea condivisa da tutti, sia quella di dover gestire sempre di più il territorio nel migliore dei modi. Visto che molte cose dannose non possiamo più eliminarle (strade,edifici,meccanizzazione agricola,diserbanti,...)dobbiamo cercare di ridurre almeno quelle che possiamo (bracconaggio e nocivi). Per quanto riguarda il discorso sulla vigilanza, è giustissimo ma io spererei ancora di più in un maggior senso di responsabilità da parte di ogni cacciatore. Spero che le nuove generazioni non abbiano più il vizio maledetto del bracconaggio o anche solo quello della scorrettezza nella caccia. Credo che la cosa migliore per evitare queste cose, sia legare ancora di più il cacciatore al proprio territorio. Solo in questo modo otterremmo una maggiore responsabilità e una migliore gestione. Qui da noi, coloro che praticano il bracconaggio più di tutti sono i contadini, e questi sono molto difficili da "beccare". Non dico che sono tutti bracconieri, per carità, non mi permetterei mai, dico che sono un tipo di bracconiere difficile da punire. Per quanto riguarda i nocivi, qui da noi c'è acora molto da fare. Purtroppo è anche un po' causa di quegli animalisti che dicono "poverini" che impediscono di adottare certe soluzioni. Io continuo ad essere convinto che se si riducessero i corvi e le cornacchie, le volpi e i gatti "domestici" (sto cazzo!!)...le cose cambierebbero in meglio nel giro di pochissimo tempo. Non vi dico quanta rabbia provo in primavera quando branchi di cornacchie sorvolano le pochissime e rarissime nidiate di anatre e di fagiani per farne razzia!!
E non vi dico quando vedo (tutti gli anni) le gazze che distruggono la nidiata di cardellini nel mio giardino. Beh, ad essere sincero qualcuna di loro ci è rimasta (W il Diana 52) ma purtroppo i cardellini non sono mai riuscito a salvarli.

Davide Isoardi 09.02.06 08:43| 
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Vedi Giuseppe sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.
Tu su che cosa basi le cose che dici?Non mi dire che ti basi sul fatto che non vedi tutti gli uccelli che vedevi prima o sulle cose di caccia il cacciatore o altri siti web..perpiacere.
Ascolta Mauro se l'argomento ti interessa perdi un po' di tempo e vai a chiedere e ti istruisci perchè ho paura che tu non sappia bene di natura e animali in generale..da membro lipu mi aspettavo gli uccelli ma ho paura che nemmeno quelli.
W l'informazione e giù la disinformazione e l'ignoranza.

Andrea Amadio 08.02.06 23:52| 
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un'ultima cosa, che forse è ora che la mollo li di discutere con te: tu dici che ritieni le limitazioni sulle speci nulla di più che carta straccia. Anche qui, sei lontanissimo dalla realtà. Ti abbiamo detto milioni di volte che un cacciatore fa uno, al massimo due tipi di caccia e si dedica ad un ristretto numero di speci. Io sparo solo la lepre per esempio. Ci sono post di David emolto esustivi fin dall'inizio. Certo, questo potevi non saperlo, l'ignoranza in se non è un problema. Impuntarsi a non voler ascoltare, quello si che lo è.
Hai più volte detto che anche le limitazioni per numero di capi sono carta straccia, non rispettate dalla maggioranza. Una roba del genere puoi sostenerla mentre sei davanti allo schermo del tuo pc, ma in qualunque altro posto no. Perchè è una colossale baggianata. Questa non è una cosa che possiamo approfondire. Hai detto una stronzata e basta. Non che possa obbliagrti a rinnegare questa tua convinzione. Però posso invitarti ad andare a parlare con la polizia provinciale, con le guardie volontarie, con il servizio caccia della tua provincia, con le associazioni ambientaliste SERIE che hanno strutture sul territorio, per farti dire se le regole sono rispettate. Ci scommetterei il mio Bill che cambieresti idea. Beh forse il mio Bill no, ma la licenza di caccia si.

Mauro cammino 08.02.06 22:14| 
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Giuseppe, che bello! stavo giusto riconoscendoti la tua parte di ragione e tu riparti con le tue teorie completamente slegate dalla realtà. Evviva. Voglio però essere ancora una volta disinteressato, e riconoscere che si, se la caccia venisse abolita non sarebbe di per se un passo indietro. Sarebbe però un bel guaio, ma bello grosso, se, tolti di mezzo i cacciatori, la gestione finisse nelle mani di chi invoca una non ben definita "tutela passiva". La retorica delle belle parole, quanto fastidio mi ha sempre dato. Cosa vuol dire passiva, spiegamelo per piacere. Ma vogliamo una buona volta dare un significato preciso alle parole che usiamo? ti pare che la nostra società abbia un'atteggiamento passivo nei confronti della natura?
Solo chi è lontano dai problemi concreti, oppure chi auspica una netta inversione di rotta dello sviluppo della nostra società, può invocare, nel 2006, la passività in ambito di tutela ambientale. Non che tu lo faccia in malafede, solo che sei lontano, lontanissimo dalla realtà... non trovo un modo migliore di definire la cosa. Inizio a pensare che sia una distanza incolmabile, almeno dalle pagine di un blog, e per giunta da noi cacciatori che spesso siamo troppo coinvolti per essere oggettivi. Peccato.

Mauro Cammino 08.02.06 22:02| 
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Bhè Giuseppe ti hanno già scritto abbastanza cose.La differenza che ti avevo chiesto non l'ho colta ma sarò io un po' tardo.
La natura non si controlla da sola e questo penso che tu lo sappia..ma ti hanno già scritto tutti.Tu lo sai per esempio che le volpi van contenute perchè portano la rabbia?Corvi e cornacchie sono uccelli forti (e sinceramente da un membro della lipu o che dice di esserlo mi deludi alquanto) e cacciano tutti quegli uccelli che si possono racchiudere nei passeri (come quello di Del Piero però non c'è solo quello).
Secondo me prima di muovere qualsiasi accusa o parlare di natura bisogna conoscerla un bel po'..e con un bel po' intendo tantissimo e in più in ogni località fauna e flora si comportano in maniera diversa.
Come diceva giustamente Paolo le leggi vanno rispettate ma ci va qualcuno che controlli se no non servono a niente.Ti sei mai chiesto che cosa studiano quelli che fanno Scienze Forestali?Non è che l'unica cosa che fanno è prendere dati guardare i fiori e piantare gli alberi in punti strategici.Hanno anche un esame (o forse più di uno) che si chiama DIFESA DEL TERRITORIO AGROFORESTALE.Come vedi la natura non si protegge da sola..prova a farlo ma spesso non ce la fa.
Ben venga qualcuno che limiti i nocivi e rimpingui i "buoni".
Leggiti come si comportano i mammiferi in situazioni di alto inquinamento ambientale o in caso di mancanza di risorse.
Se tu senti gli spari in lontananza ritorniamo al discorso di prima e cioè che ci va qualcuno che tuteli.
Il pericolo più grande non è la caccia ma il progresso.

PS. comunque rinuncio al discorso del diritto alla vita di alcune specie perchè mi sono ricordato il discorso sulla sofferenza emotiva dei mammiferi contro quella dei pesci..

Andrea Amadio 08.02.06 19:12| 
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Paolo Pizzorno fa un esempio appropriatissimo dell'importanza del buon senso sulla legge.
Devi sapere che io considero alla stregua di "carta straccia" regole e regolamenti vari sulle specie cacciabili, il numero annuale di prede ecc. Sono cose buone solo un poco a livello statistico, nella misura in cui i cacciatori possono essere sinceri. Io penso che quando si voglia limitare la caccia bisogna agire solo in un senso: 1) ridurre i territori su cui si può cacciare 2) ridurre le giornate di caccia. Proprio ieri ho sentito diversi spari in lontananza, mentre mi trovavo in un mio terreno in campagna, eppure la caccia è chiusa, o no?

Giuseppe Di Siena 08.02.06 17:41| 
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continua...

La Natura è un bene di tutti e come tale va salvaguardato ma perchè la cosa funzioni è necessario che ci sia da parte degli organi preposti un controllo più assiduo sul territorio. Molte volte siamo proprio noi cacciatori ad aiutare le guardie nel compito di controllo durante tutto l'anno perchè succede che i fondi stanziati siano molto ridotti e che le guardie venatorie molto spesso siano composte quasi solo da volontari. Se penso che fino a qualche tempo fa ci permettevamo di mantenere per un anno dei ragazzi a fare il servizio militare per stare a marciare tutto il giorno mi viene davvero schifo!!! Possibile che tutti questi animalisti o presunti tali non siano in grado di collaborare con i cacciatori per aumentare il controllo e per migliorare lo stato delle cose? A volte basta anche segnalare un numero di targa alle autorità competenti se si sentono spari durante la notte o in zone protette...

Paolo Pizzorno 08.02.06 17:38| 
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Continua....
5)abbattere tutti gli edifici costruiti nella laguna veneta e riallagarla per riavere le paludi di 60 anni fa. 6)dovremmo scorporare tutti gli appezzamenti di terreno (accorpati negli anni) e ritornare ad avere dei piccoli campi di segala, di orzo, di grano, di girasole, di colza, di erba medica,...7)dovremmo ripiantare le siepi, ricreare gli argini alberati, i fossi ingerbiditi,ecc....Tu riesci a fare tutto questo??!!! No??!!! E allora lascia che i cacciatori continuino a lavorare per migliorare quel poco che si può: non impedirgli di fare al meno quello.
Saluti.

Davide Isoardi 08.02.06 17:29| 
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Caro Giuseppe,
mi dispiace ma non è vero che la Natura ha bisogno di una tutela "passiva"! La Natura (o meglio il nostro territorio) ha bisogno di una tutela "attiva", eccome!! Se stiamo tutti con le mani in tasca e il naso all'insù a guardare le nuvole non si risolvono i problemi. Qui ritorniamo al mio discorso già ripetuto un milione di volte. Gli animali più deboli e più in difficoltà vanno difesi e aiutati, mentre quelli più forti e opportunisti vanno limitati e controllati. Ripeto che se si chiude la caccia, viene a mancare il nostro volontariato a favore del territorio e degli animali. Non dirmi che quello che facciamo non serve perché sono discussioni che abbiamo già affrontato in passato. Al massimo posso accettare una tua scelta del genere: purchè si chiuda la caccia, sono disposto ad accettare che i corvi,le cornacchie, le gazze, le volpi, ...aumentino a dismisura fino a far sparire le starne, le pernici, le quaglie, le lepri, tutti i piccoli uccelli che nidificano nelle siepi e a terra,...e sono disposto ad accettare che i cinghiali e i caprioli creino sempre più incidenti stradali. Di fronte ad una affermazione del genere, non mi rimarrebbe che dispiacermi, ma la dovrei accettare. Se invece continui a dire che affinché le condizioni della Natura migliorino è sufficiente non rompergli più i co...ioni, allora NON posso darti ragione. O meglio, la tua affermazione potrebbe essere accettabile se riuscissimo ad eliminare TUTTE le cause per le quali sono diminuite le starne, le pernici, le lepri..., per le quali sono aumentati i nocivi, i cinghiali, ecc... Ti devi rendere conto però che dovremmo: 1)fare sparire quasi tutte le strade e alle poche rimaste togliere l'asfalto per rimettere la ghiaia. 3) eliminare tutte le automobili. 3)eliminare le macchine agricole e ridare agli agricoltori i buoi e le "braccia dei figli". 4) eliminare i diserbanti e i fertilizzanti. Continua...

Davide Isoardi 08.02.06 17:27| 
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Ho letto gli ultimi due post di Giuseppe e mi è venuto spontaneo fare una considerazione sulle regole e sul buon senso. Giuseppe scrive che le regole servono quando l'uomo non usa il buon senso e questa affermazione la condividido in pieno ma il modello di cacciatore che ho in testa io e con cui ho a che fare io è quello che applica prima il buon senso e poi cerca di attenersi al regolamento. Ora mi spiego meglio, io vado a caccia con mio padre e mio fratello e la legge dice che ciascun cacciatore può uccidere durante la stagione 5 lepri a testa... totale 15 lepri. Non è che vado a caccia intorno a casa fino a quando non ho messo in freezer 15 lepri ma sono il primo ad autoregolarmi perchè conosco il territorio visto che ci vivo tutto l'anno e so per l'esperienza maturata negli anni quanto posso prelevare senza mettere in crisi il microsistema in cui opero. Non a caso il primo anno di porto d'armi si è obbligati per legge ad andare a caccia solo ed esclusivamente accompagnati da una persona che abbia il porto d'armi da almeno tre anni proprio per far si che l'esperienza maturata si trasmetta. Il cacciatore che non applica il buon senso durante la stagione di caccia in genere è anche quello che non rispetta le regole, che non ha rispetto della Natura e degli altri cacciatori ed è dannoso, va perseguito in primis dai cacciatori stessi. Secondo me fare regole più restrittive contribuirebbe solo ad allontanare i veri cacciatori dal mondo della caccia, non coloro che le regole tendono a non rispettarle già ora. E' la vigilanza che va aumentata, è inutile continuare a produrre carta e non preoccuparsi che poi effettivamente le norme vengano apllicate. Mi piacerebbe sapere ad esempio dagli altri cacciatori presenti sul blog quante volte a loro sia capitato di imbattersi in una guardia per un controllo... io le ho sempre incontrate al bar ma in 7 anni di caccia non ne ho mai trovato una che mi abbia controllato!

continua...

Paolo Pizzorno 08.02.06 17:21| 
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Domanda Maurizio
Chiudere la caccia sarebbe una sconfitta per l'uomo solo nel senso che hai detto tu stesso più sotto, cioè sulla necessità di dover istituire una "regola" restrittiva non avendo saputo gestire l'uomo la sua "libertà".
Ma aldilà di questo non sarebbe nessun passo indietro. Non capisco come ti vengono queste domande. La tutela principale di cui ha bisogno la Natura è "passiva", non attiva. Cioè la Natura se potesse ci direbbe a noi uomini "potete fare finta che non esisto e lasciarmi in pace per conto mio"? Chiudere la caccia non è tanto "tutelare" la Natura, quanto rinunciare finalmente a rompergli... i co...ioni.
Poi c'è tutto un discorso sull'ecosistema che è messo in pericolo da più fronti, anche molto più gravi della caccia. C'è chi incendia, chi taglia le piante, chi inquina l'atmosfera, chi inquina l'acqua, il clima impazzito... La Natura sa cavarsela da sola. Ha una capacità di recupero impressionante quando la si lascia in pace, ma c'è purtroppo c'è sempre qualcuno che, malata com'è, ha qualche vantaggio a menargli altre botte.

Giuseppe Di Siena 08.02.06 16:01| 
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X Mauro
Il problema non è lo stilo poetico-evocativo, ma la chiarezza, che a volte (solo a volte) mi sembra venga meno nei tuoi scritti.

X Maurizio
La frase qui sotto ha un po' di verità, perché le regole vanno fatte quando non le persone non usano buon senso. Ad esempio se tutti rispettassero la Natura (è questa la differenza tra un cinghiale e un maiale, Amadio: Natura l'uno, "Tecnologia" umana o Economia umana l'altro) e non andassero a caccia, non ci sarebbero regole da fare per il porto d'armi, il patentino, le specie da proteggere, orari ecc.
Anche Berlusconi, si parla tanto di una legge sul conflitto d'interessi. E' vero, ci servirebbe. Ma forse ne potevamo fare a meno se i politici avessero detto a Berlusconi: "tu non puoi fare politica con nessuno". Ne potevamo fare a meno anche se gli italiani avessero detto "Berlusconi, ma a chi vuoi fregare? Hai troppi interessi in gioco e non ti POSSIAMO votare... Ma sono ignoranti i politici, gli elettori.... i cacciatori...
Purtroppo come uomini siamo "difettosi", tendiamo troppo a perseguire, a vedere prima di ogni cosa il nostro interesse, quindi delle regole non possiamo farne a meno!

Giuseppe Di Siena 08.02.06 15:49| 
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Dimenticavo ho sentito dire non ricordo da chi .Più una società a bisogno di regole più è ignorante

maurizio fioravanti 07.02.06 22:29| 
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Voglio proporre una domanda anch'io. Secondo il modo di vedere animalista o ambientalista, se venisse chiusa la caccia, cosa sarebbe una vittoria? Secondo me sarebbe una grossa sconfitta per tutti perchè vorrebbe dire che la fauna selvatica per sopravvivere deve essere tutelata dal'uomo. La faccio tragica. Quasi sicuramente il futuro della caccia non esiste come del resto il futuro del pianeta non mi sembra per niente roseo, come molto spesso accade guardiamo il problema dal lato sbagliato non sono gl'animali che vengono uccisi dai cacciatori (attività che esiste da sempre in natura) ma tutto il modo moderno di vivere che consiste unicamente nel prendere dall'ambiente,usare sempre più velocemente e restituire all'ambiente sottoforma di rifiuto. Non si può esultare se la fauna va messa sotto tutela, è sbagliato Gl'ecosistemi hanno funzionato per migliaia d'anni (si sono modificati a seconda dell'esigenze vedi clima cibo. Darwin)Ora noi vogliamo insegnare alla natura come si deve difendere da noi medesimi. X Andrea mi fa piacere che riprendi i miei esempi tipo modifica dell'ambiente, castori ragni e ultimo vorrei essere una lepre io avevo detto un tordo ma il significato è il solito ciao a tutti.

maurizio fioravanti 07.02.06 22:24| 
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3)guarda, a stretto rigor di logica il paragone stato-lenone ci sta tutto. Ma mentre scrivo il "cuore" prende il soppravvento sulla testa e mi fa dire che no, non lo si può accettare sto paragone. Continuando con l'allegoria, non ho infatti mai visto clienti che si occupano con tanta cura delle prostitute e del loro benessere. Tu dovresti esserci, quando si fan le catture giù in pianura, e scendono bande eterogenee di montanari con lo stesso fine, da quell'eremita del Cecco al giovinastro liceale come me. Che ci si chiede come abbia fatto la cultura venatoria ad ottenere tanto, a far partecipare ad iniziative di interesse comune certi personaggi che fuori dal loro orto mai sono andati.
Dovresti esserci sul sedile passeggero delle panda di quei tre pensionati che fanno vigilanza volontaria tre volte alla settimana compresi i servizi notturni, al buio su certe strade che non te l'immagini.
Dovresti esserci per capire che le prostitute han solo tratto vantaggi dagli accordi presi tra lenone e clienti, pur apparentemente così meramente economici e di reciproco comodo a descriversi in teoria.

P.S. Non mi dite che tendo alla scrittura evocativo-poetica anche quando non è il caso: ci ha già pensato quella di italiano a farmi il cazziatone stamattina.

Mauro Cammino 07.02.06 21:33| 
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1)devo essere sincero con Giuseppe, visto che tenta di discutere sempre meno faziosamente. Premetto che la mia è una visione parzialissima, probabilmente non estendibile ad altre realtà. Dalle mie parti la caccia ha troppo potere politico. Ti spiego come e perchè. I politici a livello comunale sono quelli a cui far piccole promesse costa meno, poichè sono immediatamente realizzabili, senza dover per forza sottostare a precisi indirizzi programmatici. E se ci sono dieci cacciatori che chiedono interventi di ripristino ambientale o coltivazioni a perdere o addirittura progetti ancora più a lungo termine (lo spauracchio dei politici di ogni risma) e tre cacciatori che vogliono banalmente lepri d'allevamento importate da sparare il primo giorno di caccia (nella mia provincia ciò è impossibile e le lepri i cacciatori se le devono produrre loro, ma è stata purtroppo un unicum per anni), secondo te chi viene soddisfatto? la risposta te la sai dare da solo. E quindi sono spesso i più "irresponsabili" ad aver voce in capitolo, indifferentemente dalla politica responsabile delle associazioni venatorie, che rispecchiava l'ipotetico 10 contro 3.

2)madunnuzza santa, pensavo che quella della proposta di legge fosse una buafala, che diamine! Ti rispondo citandoti la frase introduttiva di chi mi ha tenuto il corso per l'abilitazione venatoria, ora apprezzato consigliere nazionale federcaccia. Suonava più o meno così: "la selvaggina prima era considerata res nullius, ora è patrimonio indisponibile dello stato. Dovete assolutamente capire che enorme passo avanti rappresenti. Prima eravamo sullo stesso piano di un automobilista che investe una lepre. Ora abbiamo una legittimazione del nosro ruolo, ma anche l'obbligo di farne seguire un impegno concreto".
E' opinione condivisa dalla maggioranza di noi. Vuoi che i politici non l'abbiamo capito, mannaggia?

Mauro Cammino 07.02.06 21:07| 
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La mia domanda era sempre la stessa ovvero la differenza tra una lepre e un coniglio e tra un cinghiale e un maiale.Ho espresso la differenza tra coniglio e lepre un po' più sotto.Non capisco perchè ha più diritto di vivere un cinghiale rispetto ad un maiale.
La caccia non la puoi chiudere per tanti motivi e non puoi somministrare questionari e fare referendum a tutta la popolazione che della caccia credo non sappia nulla come non ne so io e non ne sai tu.Le esperienze si fanno direttamente sul campo sul quale a me non piace muovermi.Si può parlare di conservazione del territorio e va bene ma se togli la caccia perderai anche un pezzo di quello.

Andrea Amadio 07.02.06 20:37| 
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(Continuo)
Ma porto il mio pensiero fino in fondo e dico anche questo. Che non si può negare da domani a 7-800.000 cacciatori di appendere il fucile al chiodo, anche se il 90% degli italiani fosse per l'abrogazione della caccia. Questo non solo perché la gran parte delle persone "non ha ricevuto fastidi" diretti dalla caccia, o non ne conosca il "patrimonio di conoscenze" che c'è dietro, ma semplicemente per una forma di rispetto, altimenti diventa una specie di dittatura della maggioranza.
Ma sarebbe una questione anche di buon governo. Gli equilibri naturali sono stati alterati e i cacciatori potrebbero essere utilizzati nel riportarli in "funzione" a poco a poco.
Ma sono discorsi fantascientifici, Mauro. Torniamo alla realtà. Non ci nascondiamo dietro un dito. Ogni cacciatore vale per 100 o 1000 italiani, politicamente parlando, e le associazioni venatorie ne approfittano....

Giuseppe Di Siena 07.02.06 20:27| 
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x Andrea Amadio
Ancora con queste domande... Ma di quali cavolo di domande parli? A quella delle scimmie/elefanti o non so che cosa.... cinghiali/suini ti ho risposto. C'era qualche altra?

x Cammino
1) Secondo me con quel primo referendum avete dato il via a tutte le astensioni che ci sono state dopo. Nel senso che da un lato tutti quelli i cui interessi erano colpiti da un referendum hanno capito il trucco, dall'altro la gente si è scoraggiata sempre più di andare alle urne inutilmente. Non andare a votare (quando esiste un quorum) è sempre una vigliaccata, qulsiasi scusa uno possa addurre.

2) Non sono daccordo su quella nozione di "bene comune". A parte il fatto che questo governo stava avanzando una proposta di legge (bloccata per il momento anche da 200.000 firme raccolte dalla LIPU) per chiamare legalmente la fauna "cosa di nessuno".... A parte questo a me è capitato di fare un paragone tra la caccia e la prostituzione. Lo Stato, come in un lenocinio, fa prostituire la Natura con i cacciatori per averne vantaggi economici e soprattutto di consenso elettorale. Io la vedo un po' così.
Poi mi fai questa domanda:

"molte persone, pur non avendo subito direttamente alcun fastidio dai cacciatori e magari senza esserene mai in alcun modo venuti a contatto, ritengono la caccia attività di per se' crudele o stupida o in alternativa arretrata, questa è da sola una condizione sufficiente perchè essa sia vietata? "

Domanda molto interessante, bravo. Io non ho molta fiducia nella "massa", quindi nella democrazia, anche se va "coltivata" ed educata il più possibile acché la democrazia funzioni. La maggioranza ha voluto Berlusconi per esempio, e si è visto lo schifo che ha fatto nonostante che una minoranza (tra cui me, se si è capito) già lo presagiva. Ma non "circumnavigo" la tua domanda. Io penso che la caccia andrebbe ridimensionata comunque, anche se la gente non fosse in maggioranza contraria alla caccia.
CONTINUA...

Giuseppe Di Siena 07.02.06 20:16| 
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Giuseppe il pollo cinese arriva sul mercato perchè lo lasciano passare come tutte le schifezze che già ci sono.Lo so bene che nonostante i marchi i prodotti cinesi arrivano comunque perchè qualcuno ci guadagna.
Per la caccia credo sia un altro discorso.Oltre alle aziende che producono armi (ma che nono sono quelle che producono le mitragliatrici) chi ci guadagna?In soldi credo nessuno compreso tu.
Io sto aspettando la risposta alle mie domande.

Andrea Amadio 07.02.06 19:35| 
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Ciao Davide!
Io non ce li ho con gli allevatori come te o come lo zio di mia madre ma con quelli ad alto numero di capi.Non mi dici nulla di nuovo con una nonna che tempo fa faceva avanti e indietro da casa di suo fratello portando me e i miei cugini appresso.Negli allevamenti piccoli c'è proprio un altro mondo.I polli sono tenuti in un modo diverso e così i conigli.Lui si limitava a queste e quando andava bene aveva anche qualche faraona e fino a poco tempo fa anche due tacchini (bastardissimi a mio cugino gli avevano morso il fondoschiena).
Ho avuto modo di frequentare anche un allevamento di bovini e questo si faceva "lo sbattone" e portava tutti i giorni le mucche al pascolo..
Per le tue gallina immagino che sia un po' duretta la carne ma c'ho fatto l'abitudine con i polli che ci manda ogni tanto mia nonna che ha qualche contatto..pochi a dir la verità.
Lo so anch'io che mantenere una gallina ruspante è difficile ma nello stesso tempo se si tornasse al vecchio stile si eviterebbero cose come l'aviaria o la mucca pazza.Per nominarne solo due.
Per la città che dirti abbiamo cambiato abitudini quello è vero e in realtà una volta si viveva come fai tu..ma con questo non voglio dire che sei rimasto in dietro e ci mancherebbe altro.
Io il coniglio in casa ce l'ho..sarà perchè m'è sempre piaciuto e anche da piccolo non riuscivo a guardare mia nonna che lo "copava"..comunque io carne di coniglio non la mangio ma è ovvio che non pretendo che gli altri facciano altrettanto.
Anche se abito in città la metro non te la sospiegare..a Torino è arrivata sabato mi sembra e c'era una confusione per salirci nemmeno fosse una nave della nasa..infatti non ci sono andato.Il giorno dopo era già guasta..ma questo è un altro discorso..mannaggia alle Olimpiadi..

Andrea Amadio 07.02.06 19:30| 
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andrea, alla questione del "declino" ti ha risposto involontariamente davide...
Allevare un pollo in condizioni meno costrittive costa di più. Sia per il consumatore, sia per le aziende che devono fare investimenti. Inoltre questi investimenti potrebbero essere detratti fiscalmente, con aggravio per l'erario. Insomma, i "regolamenti", le leggi, sono cose che costano, difficili da realizzare quando l'economia non è florida e magari hai pure il pollo cinese senza regole che ti arriva sottobanco sul mercato.... E' un discorso molto generale, ed infatti ci avevo solo accennato. Mi sembra che per una volta Davide dica cose sensate sugli allevamenti, che non vanno demonizzati. Lì il problema (vedi mucca pazza, maiale frocio e simili) che alla fine paghiamo noi tutto quello che facciamo agli animali. "Siamo quello che mangiamo", ha detto non so quale filosofo.
Ora che ci penso ti faccio un esempio che mi è vicino. Conosco una giovane donna che ha un'azienda zootecnica per la produzione del latte. Mi dice che siccome usa farine con tutte le possibili certificazioni di qualità, gli ispettori della ASL rimangono meravigliati della bontà del latte quando fanno le analisi. Però mi dice che anche che per lei è