20 Agosto 2005
Petruccioli: Il bell'addormentato

Fonte: www.thehand.it
Ricevo da Marco Travaglio questo illuminante articolo sulla RAI.
Ma che bella scenetta.
Il presidente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai Claudio Petruccioli, senatore dei Ds, si reca in pellegrinaggio a casa del padrone di Mediaset e ne esce con l’investitura a presidente della Rai.
Il nuovo direttore generale è un dipendente in aspettativa della Rai, Alfredo Meocci, già parlamentare dell’Udc, già membro dell’Authority delle Comunicazioni.
Due ex controllori (si fa per dire) s’insediano ai vertici dell’azienda che dovevano controllare. Il tutto grazie alla designazione del proprietario dell’azienda concorrente che, fra l’altro, è pure il capo del governo.
E, nel nuovo consiglio di amministrazione, siedono un ex ministro (Urbani di Forza Italia), quattro parlamentari (Malgieri di An, Rognoni dei Ds, Bianchi Clerici della Lega e lo stesso Urbani) e tre ex direttori di giornali di partito (Curzi di Liberazione, Malgieri del Secolo d’Italia, Rizzo Nervo di Europa).
Mai, nemmeno ai tempi di Craxi, Forlani e Andreotti, i partiti erano stati così spudorati nell’occupare la televisione pubblica (cioè, in teoria, nostra). All’epoca c’erano le foglie di fico degli “intellettuali di area”, e fra questi ogni tanto uno bravo c’era. Ora è caduta anche quella.
Il grande inciucione destra-sinistra ratifica la brutale occupazione militare della Rai in vista delle elezioni politiche, a garanzia di tutti: proprio nel momento in cui l’informazione dovrebbe essere più libera, per fare le pulci ai candidati dei vari schieramenti, i vari schieramenti blindano la televisione per mettersi al riparo da qualsiasi notizia vera e scomoda. Petruccioli, da questo punto di vista, è una garanzia.
Non solo per Berlusconi.Per tutti i partiti.
L’informazione vera e scomoda, quella alla Santoro, a lui non è mai piaciuta.
E nemmeno la satira alla Luttazzi. Le considera “faziose”, “militanti”, senza nemmeno conoscere il significato degli aggettivi. Le paragona agli obbrobri di Masotti.
Più che vigilare, in questi quattro anni di presidenza della Commissione, lui ha dormito.
Sotto il suo naso sono passati i più infami casi di censura che la tv italiana abbia mai conosciuto. Biagi, Santoro, Luttazzi, Freccero, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi, Massimo Fini, Oliviero Beha, Paolo Hendel e tanti altri.
Lui dormiva. Qualche protesta formale, qualche dichiarazione moderatamente critica, qualche prudente raccomandazione, ma senza esagerare. Per non disturbare troppo.
Tre esempi fra i tanti.
Primo, 18 aprile 2002: diktat bulgaro del premier Silvio Berlusconi contro Biagi, Santoro e Luttazzi. La commissione di Dormienza convoca e riconvoca per tutta la primavera-estate il presidente Rai Baldassarre e il direttore generale Saccà, facendosi voluttuosamente prendere per i fondelli. Per Biagi e Santoro non c’è problema, nessuno intende epurarli, “sono un patrimonio della Rai”, resteranno come prima e più di prima. Petruccioli si beve tutto e attacca chi parla di epurazione: “Vedo con una certa sorpresa che si parla di licenziamento di Biagi. Invece Saccà ha espresso forte apprezzamento per Biagi...”. Naturalmente sono tutte balle. Quando Il Fatto e Sciuscià vengono chiusi, ci si attenderebbe un ammutinamento dei vigilantes. Nulla. Biagi licenziato, Santoro sparito, Petruccioli non pervenuto.
Secondo, settembre 2003: Rai2 ingaggia Massimo Fini per un programma notturno di costume, “Cyrano”. Ma poi lo epura prima ancora di cominciare. Il direttore padano Antonio Marano confida a Fini che “c’è un veto politico e aziendale su di lei”. Fini registra di nascosto il colloquio e porta la cassetta a Petruccioli. Il quale minaccia fuoco e fiamme. Poi però imbosca la cassetta, non la fa ascoltare agli altri commissari e convoca tutti i protagonisti. Marano nega di aver parlato di veto politico, accampa motivi artistici, insomma mente per la gola. Ma, senza registrazione, è la sua parola contro quella di Fini. Pilato Petruccioli stila la sentenza: “Non si può affermare ma neppure negare in modo perentorio che un veto nei confronti di Fini ci sia stato”.
Terzo, gennaio 2005: Paolo Hendel viene prima invitato e poi tenuto fuori dalla porta nel programma del sabato sera di Panariello. Il comico toscano minacciava di fare una battuta su Sandro Bondi, paragonandolo addirittura a Braccobaldo. Inaccettabile. L’artefice dell’ennesima censura è il direttore forzista di Rai1, Fabrizio Del Noce. Che se ne vanta pure: “La satira politica è vietata dalla linea editoriale della rete, è una tutela per la destra e per la sinistra”. Nemmeno Mussolini, Francisco Franco o Milosevic avevano osato dire una simile enormità. Il capo della presunta Vigilanza, stavolta, non dorme. Collabora direttamente con la censura. “Da quanto mi è stato detto – dichiara Petruccioli – lo stop a Hendel è partito dalla produzione.
Ma, prima di parlare di censura, devo leggere il testo dello sketch”. Se lo sketch gli piace, è censura. Se non gli piace, o non capisce le battute, non è censura. Decide lui. Del caso Hendel non si parlerà più.
Sarà un caso, ma fra i suoi migliori amici Petruccioli vanta Fedele Confalonieri (che è pure l’editore del figlio di sua moglie, Giangiacomo Mazzucchelli, giornalista al Tg5) e la numero tre di Mediaset, Gina Nieri. Guai però a chi lo scrive: quando il Manifesto e Curzio Maltese, due mesi fa, misero nero su bianco che Petruccioli era il candidato di Berlusconi e Confalonieri, il nostro tuonò e strepitò: “Chi dice che sono il candidato del premier mi espone ai colpi delle Br”. La verità gli fa male. Infatti, oltre al Foglio di Ferrara, al Riformatorio di Polito, a Fassino e a D’Alema, è stato proprio Confalonieri a spingere di più per la promozione di Petruccioli alla Rai. E, dal suo punto di vista, ha fatto bene. Per i berluscones, comandare in Rai come prima, più di prima e poter ripetere a ogni pie’ sospinto che la Rai è ricaduta nelle mani di un “comunista”, è l’ideale. Si ripete il giochino della “presidente di garanzia” Lucia Annunziata. Berlusconi imperversa e la sinistra gli regala una foglia di fico in cambio di qualche briciola.
I soliti sospettosi parlano di un “do ut des”, ma qui si vede soltanto il “do” (della sinistra a Berlusconi). Il “des” (di Berlusconi alla sinistra) non si conosce, anche se ciascuno può lavorare con l’immaginazione. Quel che è certo è che i telespettatori, che vorrebbero rivedere in tv Biagi, Santoro, Luttazzi, Grillo, Sabina Guzzanti, Paolo Hendel, Massimo Fini, Oliviero Beha, Carlo Freccero e tutti gli altri, non avranno né il “do” né il “des”. Una sola cosa possiamo chiedere a questi partitocrati che occupano abusivamente la Rai: non parlino mai più di conflitto d’interessi. La scena del senatore Petruccioli che va a Palazzo Grazioli col cappello in mano a rassicurare il capo del governo e di Mediaset per diventare presidente della Rai è la santificazione di tutti i conflitti d’interessi.
Gli interessi sono chiarissimi. Ma il conflitto dov’è?
Postato da Beppe Grillo il 20.08.05 10:58 | Informazione
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Le opinioni sui Blog








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Il Patto dello Sciacchetrà
Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.
L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.
In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.
Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.
Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.
Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).
IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!
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VIVA ZAPATERO
Con il titolo del suo film si osanna gratuitamente un politico che ha ancora tutto da dimostrare, e che purtroppo nel primo anno di legislatura ha giá perso il consenso di una gran parte degli elettori per le discutibili scelte fatte, e soprattutto nel suo film.... si osanna qualcuno per qualcosa che non ha realmente fatto!!!
Le sono grata per tutte le cose positive che ci offre e continueró a seguirla, ma le chiedo in nome della libertá e della veritá che anche lei difende, di rettificare.
In attesa di un suo cortese riscontro in merito, colgo l'occasione per porgerle cordiali saluti.
Avv. Alessia Putin
LETTERA INVIATA A SABINA GUZZANTI IL 23/11/2005 E RIMASTA SENZA RISPOSTA.........NEANCHE PER REPLICARE!
Se quelli che dicono di lottare per la libertá e la veritá sono i primi a strumentalizzare ipocritamente l' ignoranza degli spettatori e a non rettificare........siamo freschi!
Grazie
Alessia Putin
Gentile Sig.ra Guzzanti,le scrivo da Madrid.Anche se sono cittadina italiana, vivo da anni tra Spagna e Italia.Ho molto apprezzato il suo film Viva Zapatero.Ma, visto che è un documentario che parla della libertá di pensiero e della disinformazione, mi permetto di comunicarle quanto segue.Zapatero, pochi giorni dopo aver vinto le elezioni, ha designato una persona di sua fiducia come direttrice della televisione di Stato TVE, la Sig.ra Caffarel, che in uno dei suoi primi interventi ha dichiarato che la televisione statale deve riflettere il pensiero della maggioranza esistente in Parlamento.Non credo lei possa essere d'accordo con questa affermazione, evidentemente.Inoltre, dopo poche settimane, Zapatero ha modificato la legge, in modo che il Canal Plus (canale a pagamento proprietá del Sig. Polanco - proprietario del grupo Prisa, Sogecable e del quotidiano El Pais- da sempre amico e business partner del partito socialista spagnolo)potesse emettere for free con il nuovo Canal Cuatro, assicurandosi cosí un ulteriore media amico del governo socialista.Le allego diversi link dove potrá informarsi su quanto realmente accade al riguardo in Spagna in questo momento.Sono d'accordo con lei in molte questioni e provo disgusto e preoccupazione per la situazione in Italia.Credo che lei ha il diritto di andare in TV e fare tutta la satira che ritiene opportuna, e cosí anche i suoi colleghi, ma, sinceramente, non si puó lottare CONTRO LA DISINFORMAZIONE FORNENDO ULTERIORE DISINFORMAZIONE.È chiaro che il 90% dei cittadini italiani che hanno visto il film non conoscono a fondo la realtá spagnola e crederanno a quanto esposto, ma purtroppo Zapatero and Co. in nessun momento si sono svincolati grazie ad una magica legge, come dice Travaglio, dal potere dei mass media spagnoli.Anzi, come Berlusconi&friends, fanno il possibile per controllare e favorire che i media a loro affini prevalgano su quelli critici con il governo.Sarebbe troppo bello.Con il titolo del suo film si osanna grat
commento al post di Gino Latilla, postilla 7: vero è che libera circolazione e scambio e intercultura sono stati pilastri di passato sviluppo, ma nell'Italia di oggi, sovrappopolata, con frontiere non solo valicabili ma aggredibili, parte di questi concetti hanno assunto connotati deformati. personalmente mi sembra di vivere in tempo d'invasioni. dovunque mi giro vedo più clandestini che cittadini che pagano tasse per servizi ormai impossibili da utilizzare: trasporti pubblici, - i treni dei pendolari straripano di utenti extracomunitari che hanno il vizio d'occupare posti per gli amici ritardatari e tu rimani in piedi anche se non ce la fai, ché a loro non importa un fico se sei stanco pure tu; giovanotti che s'ostinano a guardare fuori dal finestrino mentre donne e uomini anziani s'appendono ai sostegni per non cadere. per non parlare di autobus e metropolitane. io mi alzo per cedere il posto, loro fingono di non vedere nemmeno le donne in stato interessante e con figli in braccio. strutture sanitarie in cui fai file estenuanti per un fantomatico ricovero che a malapena finisci per ottenere; asili che straripano di bambini provenienti da etnie prolifiche molto più di noi, e il tuo è sessantesimo nella lista d'attesa; asl assediate per richieste d'esenzioni su non so quale base, che a noi non ce le concedono nemmeno in punto di morte; - loro sanno perfettamente, prima d'arrivare, fino a che punto possono "sfruttare" ogni tipo di privilegio. assistenza ospedaliera per le donne, che arrivano spesso già incinta e fanno un figlio dopo l'altro, tanto qui è gratis! - per loro, non per noi che paghiamo da quando emettiamo il primo vagito. - se necessiti d'un ricovero trovi occupato da gente che magari s'intestardisce a reclamare perché appeso alla parete c'è il crocifisso. Insomma, io mi guarderei bene, tra le tante cose, dal fare tanto chiasso in casa d'altri, ritenendo che se ci metto piede devo attenermi alle regole. Sono vissuta per anni a contatto con persone di centinaia di nazionalità - ho lavorato all'ONU, - e ho sempre apprezzato quel tipo d'intercultura. come stanno andando le cose adesso, in Italia, lo vedo più come un processo di sopraffazione, a causa di provvedimenti che oltre a essere insufficienti, non c'è modo di far rispettare. l'Italia è una frontiera aperta, nel bene e nel male. dove si ferma la lungimiranza dei politici? o l'ottusità? sperano in voti che faranno da collante tra fondoschiena e poltrona? Ma non è ancora chiaro che avranno rappresentanti propri da sistemare in parlamento? i problemi del sovrappopolamento da clandestini è rovesciato sul comune mortale, anche in mezzo alle strade. io mi sento da schifo quando giro in città e vedo il popolo dei lavavetri o similari, perché non è con la monetina che si risolve il dramma, e cmq non ne ho tante da seminare nell'arco di un mese che alla fine mi concede lo stesso stipendio da anni e anni. il politico vive nei quartieri alti e non vedendo finge di non sapere, salvo atteggiarsi a difensore dei diritti umani e civili. nel frattempo lui e famiglia viaggiano in auto con autista, a spese nostre pure loro. a me non sembra che questi diritti siano garantiti per altri che per loro stessi, tanto meno che per gl'italiani. questo non è progresso. tanto meno scambio culturale. in quanto all'integrazione, ritengo sia un concetto beffa. Nel profondo, si rimane aggrappati alle proprie radici culturali, e l'input politico-religioso è diktat anche per chi vive in terra altrui. esempio banale: una delle mie figlie, venticinquenne allora,volendo tornare in Inghilterra, aveva trovato alloggio alla pari presso una famiglia pakistana i cui predecessori si erano trasferiti in UK due generazioni prima, - perfettamente occidentalizzata dunque, a detta dell'agenzia che gestiva il collocamento. ebbene, dopo due settimane di vessazioni, impossibilità ad uscire e ricevere più di una/due telefonate al giorno, obbligo di mangiare quella minestra o digiunare, ha aperto la finestra, lasciato suonare l'allarme che veniva inserito dai padroni di casa, dentista lui e insegnante lei, ed è scappata con l'aiuto di un amico inglese. leggiamo tra le righe. a parte questo, più che un futuro di comune prosperità, così come vanno le cose, vedo tempi duri per gl'italiani, e non mi sembra giusto, poiché questa terra ce la siamo guadagnata anche noi duramente e col sangue. perfetta l'accoglienza per i rifugiati, perfetto il transito verso paesi meglio organizzati all'accoglienza del soprannumero d'individui, perfetto l'inserimento di cittadini con regolare permesso di lavoro - il soggiorno scade, anche se non viene rispettata la scadenza! - perfetti gli aiuti per uno sviluppo nella patria di origine, ma qui siamo all'invasione. ho rispetto per le persone, ma in giro vedo più arroganza nei nostri confronti che desiderio d'integrazione. ps: i nostri dieci euro hanno potere d'acquisto cinque, poiché paghiamo tasse, quelli di un clandestino valgono venti, per il motivo contrario. io posseggo un vecchio cellulare, in mano di ragazzetti appena arrivati vedo modelli ultramoderni e costosi. non mi quadra. non sono razzista né classista. però vorrei che cominciassimo a spannare i vetri. ps: presso il comune di Firenze, ho constatato di persona che gli stranieri, per la massima parte non pagano le tasse universitarie, per motivi vari che non conosco, ma anche perché a fronte di una dichiarazione che non sono parenti di persone notoriamente ricche e benestanti, l'eventuale patrimonio di famiglia viene valutato a €1(uno). provaci tu!
ho sentito parlare di una proposta di legge che a partire dai primi mesi del prossimo anno darà la possibilità a imprese straniere, - rumene, nella fattispecie, - di operare in Italia, pur sotto il controllo delle leggi del Paese di provenienza. ne sapete qualcosa di più preciso? grazie. Laura
scusate, il post qui sotto è mio.
ci tenevo a lasciare in chiaro i dati di chi lo ha scritto
scusate, il port qui sotto è mio.
ci tenevo a lasciare in chiaro i dati di chi lo ha scritto
- basta rai, basta canone x pagare dirigineti assenteisti o maradona che deve i soldi al fisco (ma anche il fisco come la rai è statale, no ?),
- basta telecom (ho disdetto, altro operatore da 12 mesi MAI un solo disguido, telcom x un loro errore mi ha pure tagliato la linea x 3 gg 2 anni fa)
- basta assicurazioni da ladri
- basta sto schifo di ferrovie dello stato,
- basta alitalia (son o pure azionista)
- basta enel (ma quando si decideranno a tappezzare l'italia di pannelli solari ????),
- basta poste (una volta erano poste e telecomunicazioni),
- basta destra e sinistra (ho votato berlusca ma non gasparri, calderoli e gli amici loro, sta gente di sinistra mi fa paura e non condivido una solo delle loro idee di vecchiume schifoso, ma gli amici di berlusca mi fanno = paura)...
purtroppo ci hanno (o ci siamo ?) rovinato il bel paese, non ne posso più, vorrei andare all'estero, magari per accorgermi che là è peggio (chi lo sa, tutto è possibile)
grillo, continua, non ti fermare: se ti fermeranno sarà omicidio perchè solo così potranno farti (e farci) stare zitti
non predico la lotta continua contro la rai o la disinformazione ma ho deciso di partecipare ad azioni legali di massa (non credo negli scioperi, nei sit-in, nella violenza, nelle marce di protesta): AFFOGHIAMO STA GENTE CON LA LORO STESSA ARMA, LA BUROCRAZIA! sommergiamoli di denunce, di disdette, cambiamo gestori e NON VOTIAMO NESSUNO
Vorrei sapere se hai visto il film di Sabina Guzzanti "Viva Zapatero!"...hai qualche commento o sei rimasto anche tu senza parole dalla sfacciataggine di tutta la dirigenza RAI??
Abito vicino a Bologna...circa 70 sale di proiezione...sai dove l'ho potuto vedere? in un mini teatro (116 posti) del centro
Per PAOLO LONGHINI il 25.10.05 13:42
Si continua nella cattiva informazione, il signor PAOLO LONGHINI ha letto solo qualcuna delle motivazioni, si leggesse anche le altre. Inoltre voglio ricordare che già l'anno scorso eravamo in classifica come Partialy Free.
Vi invito a leggere le motivazioni del 2004 http://www.freedomhouse.org/pfs2004/PFSMap2004.pdf e quelle del 2005 http://www.freedomhouse.org/research/pressurvey/fop05.pdf
Come si giustifica la collocazione dell’Italia al 77° posto, alla pari di Mongolia e Bulgaria, bollata come Paese “parzialmente libero”
1) Dice Freedom: in Italia c’è una legge che sbatte in carcere i giornalisti
2 ) Si evocano poi, come vicende esemplari dei rischi per chi parla liberamente in Italia, la storia di un giornalista di cui Freedom tace il nome. Ma chi è questo «giornalista e senatore di 76 anni, posto agli arresti domiciliari»? Sarà mica Lino Jannuzzi? Certo che è lui. Ma ha un difetto perché funzioni bene il teorema adrianesco sul Berlusconi assassino della libertà: è di Forza Italia.
ragazzi ma è vero ce santoro dopo un anno di parlamento europeo, riscattando gli altri 4 anni non lavorati, accederà ad una lauta pensione da parlamentare europeo? sarebbe follia, ma soprattutto ipocrisia il venirci a parlare di "morale"!!!
ma perche' tutti questi attori ,giornalisti,che per il solo fatto di aver detto cose scomode non possono piu' stare in tv(tu compreso) non si autofinanziano una rete,dove potrebbero trasmettere tutto quello che vogliono senza censure.farebbero il pienone tutte le sere,e per darvi una mano all'inizio potreste usare anche voi la pubblicita'
A proposito di informazione,leggendovi mi strapazza la mente oggi 47enne una frase letta da studente:
"il giornale ha il dovere di informare, cioè di rendere informe" che il mio prof di diritto chiosò:
"imparate a legger tra le righe,non fermatevi a ciò che appare in nero su sfondo bianco seppur di facile e comoda assimilazione".
vergognti sei censurato come sono io CANTE ROBERTO
data 13.09.05
Caro Beppe..
Stavo guardando placidamente e con solito modo apatico la tv, quando su un canale rai mi è capitato di sentire che sarebbe intervenuta la Sig.ra S.Guzzanti.."U signur!" ho esclamato..che bello! finalmente una voce interessante...manco a dirlo, alla domanda "la satira è morta?" lei risponde.."No!..perchè?..E' solo vietata quì in Italia, ma non è assolutamente morta.." Porella...non ha fatto in tempo a finire che l' hanno subito stroncata...altre due paroline biascicate sommesse sul parlarne in teatro e nulla più...chiuso collegamento con bruxelles!!...Mi si è strozzato il sorriso in faccia...e allora, mi sei venuto in mente tu...Forattini...i Guzzanti family e tanti altri come voi...che ci facevano sorridere e tra una risata e l'altra risvegliavate le sinapsi sopite latenti che ora sono in balia del nulla....ci stanno plagiando, ci fanno i lavaggi mentali (meglio dei clisteri) e nonostante ci sforziamo di reagire...ci sentiamo morire le parole in bocca...Perchè????...Perchè su un telegiornale pubblico di 30 minuti...25 sono di politichese?..Mi sento usata....e come se non bastasse, quando devo votare, ed il mio ego si inorgoglisce, alla fine mi sento presa in giro???..Ma sarò mica io che son sbagliata?...oppure questo è tutto un matrix...e non me ne ero ancora accorta?...Perdonami se non dico nulla di nuovo...ma come dice il mio guru..."Ho provato a dirlo al mio parroco, e non ci capisce, lei che è comico....cosa mi dice?"....
un saluto sconfortato e deluso... sob.
Permettetemi di fare un grido a questo muro del pianto con la speranza di essere compresa. Pubblicitá della Mac Donald. Un EURO travestito da pupazzo stupido ed insignificante che neanche un ladro prende in considerazione, una vecchietta lo prende a botte e lui si sbatte contro un palo disperato, ma alla fine entra da Mc donald e lí diventa importante mentre si dice -dai valore ad un euro, mangia da mc donald- Ditemi sono pazza io o questa pubblicitá da i brividi? Ma chi l'ha inventata? MA come si permettono a mandarla in onda? In Germania non va in onda, ma mi piacerebbe sapere cosa accade negli altri paesi europei. Il messaggio che arriva é disastroso. Noi poveri stupidi che abbiamo bisogno di un panino con la c..arne per dare valore alla nostra moneta e guarda caso é un panino americano. La tv é una schifezza daccordo ma mi sembra che si stiano superando davvero i limiti.
Grazie per avermi concesso lo spazio per questo sfogo.
Vera
A proposito di grandi progressisti sulla carta, ma ben attenti a chi li paga, vi segnalo un meraviglioso Sposini Lamberto al Processo di Biscardi di lunedì 29 agosto, che si infervora contro la RAI rea di ledere i diritti di (Pier&)Silvio annunciando a "Quelli che il calcio" che c'è stato un gol. ECCO, RICHIAMIAMOLO A PRESENTARE LE MANIFESTAZIONI DELL'ULIVO, MI RACCOMANDO!...piccoli Liguori (ma più furbi) crescono...
Ok, forse è un commento un po' tardivo, nel senso che, fortunatamente, oramai grazie ad internet c'è la possibilità di far circolare liberamente le informazioni. ma preparando un esame universitario e, parallelamente, rileggendo a tempo perso la biografia di B. Grillo, ho scoperto un curioso parallelo... Sino a qualche anno fa l'unico sfogo non dal vivo per Grillo sembrava essere la tv svizzera, l'unica disposta a trasmettere i suoi show. Tuttora Grillo, ed altri con lui, è bandito dalle TV italiane. Il grande Eugenio Montale pubblicò un libello contenente 15 splendide poesie inviandole via posta all'amico Contini, fuggito a Bellinzona, che le fece pubblicare da un editore di Lugano; questo perchè, parlando della guerra - a sfondo di tutte le poesie - e, soprattutto, riportando un'epigrafe in francese che flagellava i principi sanguinari la raccolta (dal titolo "Finisterre") risultava impubblicabile in Italia. Eravamo nel 1942, la raccolta potè uscire, a Firenze, solo alcuni anni dopo. Niente Italia allora per Montale, niente Italia oggi per Grillo; per entrambi solo il rifugio svizzero. Capito il parallelo? Un ultimo suggerimento: in quegli anni in Italia c'era il fascismo, oggi in Italia...
Ciao Beppe, non sei Montale ma sei grande lo stesso! Continua così!
Ho trovato questo sul sito dell' ADUC E' LA RICHIESTA DI SUGGELLAZIONE DEL PROPRIO APPARECCHIO T.V..........OVVIO CHE NON VERRANNO MAI DICO MAI A SUGGELLARVELO, PERCHE? MA E' MOLTO SEMPLICE ,VA' CONTRO LA COSTITUZIONE!! QUINDI FIN CHE NON CAMBIANO LA COSTITUZIONE .............CAPITOOOOOOOOOOOOOO!!!!
IO E' DAL 2000 CHE HO DATO DISDETTA E CHIESTO IL SUGGELLAMENTO MA NON HO ANCORA VISTO UNA DIVISA DELLA GUARDIA DI FINANZA NON E' CHE AVETE PAURA VERO?
SOS on line
Modulistica
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SUGGELLAMENTO DEL TELEVISORE
lettera da inviare raccomandata A/R quando si intende far suggellare il televisore.
La cessazione puo' essere effettuata in qualsiasi periodo dell'anno, e vale a partire dal gennaio dell'anno successivo. Il pagamento di euro 5,16 e' unico, spettera' alla Rai mandare i propri incaricati, nei tempi che riterranno piu' opportuni, ad insaccare e sigillare il televisore che l'utente dovra' mettere a loro disposizione.
A - SE SI POSSIEDE IL LIBRETTO DI ABBONAMENTO ALLA RAI:
1) Effettuare il pagamento di euro 5,16
Mediante vaglia postale intestato a
"Agenzie delle entrate Ufficio Torino 1 - SAT Sportello abbonamenti TV - Cas. Post. 22 - 10121 Torino"
indicando sulla causale di versamento:
Intendo far suggellare il mio televisore ed indico il numero del mio abbonamento n........................
2) Cartolina contrassegnata con la lettera D ("D" = DENUNCIA DI CESSAZIONE DELL' ABBONAMENTO), compilarla in ogni sua parte, e barrare la casella "Intende far suggellare il Televisore a Colori"
Spedire la cartolina "D" assieme alla ricevuta del vaglia postale a mezzo di lettera Raccomandata A.R. (non prima di averne fatto una fotocopia da conservare assieme al vecchio libretto, alla quale allegherete la ricevuta della raccomandata e la cartolina di ritorno che vi giungerà).
B - SE NON SI POSSIEDE PIU' IL LIBRETTO DI ABBONAMENTO ALLA RAI:
1) Effettuare il pagamento di euro 5,16
Mediante vaglia postale intestato a
"Agenzie delle entrate Ufficio Torino 1 - SAT Sportello abbonamenti TV - Cas. Post. 22 - 10121 Torino"
indicando sulla causale di versamento:
Intendo far suggellare il mio televisore ed indico il numero del mio abbonamento n........................
2) Raccomandata con ricevuta di ritorno a:
"Agenzie delle entrate Ufficio Torino 1 - SAT Sportello abbonamenti TV - Cas. Post. 22 - 10121 Torino"
Il sottoscritto chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (N° di Ruolo .......................... *) detenuto presso la propria abitazione. A tale scopo ha corrisposto l'importo di euro 5,16 a mezzo vaglia postale n° ....................... del ....../......./...... sul quale ha indicato il numero di ruolo dell'abbonamento. Dichiara altresì di non essere più in possesso del libretto di abbonamento e chiede a norma degli art.2 e 8 della L.241/1990 quale procedimento amministrativo intende seguire l'U.R.A.R. TV ai fini del completamento di quanto disposto dall'art.10 del R.D. n. 246 del 21/02/1938.
Cognome ........................................................... Nome...........................................................
Via ..................................................... Città ..................................................... CAP .............
Data .....................................
Firma .........................................
Spedire la raccomandata assieme alla ricevuta del vaglia postale (non prima di averne fatto una fotocopia da conservare, alla quale allegherete la ricevuta della raccomandata e la cartolina di ritorno che vi giungerà).
* Si ricava dal conto corrente pre-stampato ricevuto dall'U.R.A.R. TV dal frontespizio del libretto RAI (per i vecchi televisori)
Per Flavio Cattaneo oltre cinquecentomila euro all'anno dalla Rai
Carlo Cattaneo fa ancora parlare di sè. L'ex direttore generale della Rai, sostituito non più di un mese fa da Alfredo Meocci è ancora a libro paga di Viale Mazzini. E sì, perché Cattaneo, un tempo molto vicino a Silvio Berlusconi e a Ignazio la Russa, come rivela l'Unità, ha un contratto a tempo indeterminato che prevede una retribuzione per i prossimi 23 anni di almeno cinquecentomila euro all'anno, una sorta di vitalizio per non fare niente.
Analogo trattamento viene adottato per l'ex direttore di Raidue Carlo Freccero e per l'ex Dg Rai Oliviero Beha che non ha pù alcun incarico dal marzo 2002. Ma la lista è lunga. Tra gli altri, ricordiamo Maurizio Ardito (ex capo centrale della produzione), Luca Balestrieri (ex capo delle strategie tecnologiche), Enrico Giampaoli (ex capo della divisione 2), Franco Modugno (ex capo dell'immobiliare interna), Stefano Gigotti (ex direttore del Giornale radio e di televideo), Paolo Francia (ex direttore di Raisport), Alberto Severi (ex vice direttore del TG1), Renato Parascandolo (ex direttore di RAI Educational), cosi' come Federico Pirro, Stefano Marcelli e Giorgio Tonelli (ex capi redattore regionali di Bari, Firenze e Bologna). Infine, la perla finale: Ennio Chiodi, (ex direttore del TG3 ed ex direttore del centro di produzione RAI di Milano) è, al momento, assistente del direttore del TGR Angela Bottiglione per la programmazione in lingua ladina
Intanto, il consigliere più anziano del cda, Sandro Curzi, per mesi presidente dell'azienda pubblica, prima della faticosa nomina di Claudio Petruccioli mette in discussione la gestione dei rapporti di lavoro dell'intera azienda: "Non voglio parlare degli stipendi dei singoli - dice Curzi - quello che mi preme sono le regole. Io per esempio, come si usa in qualsiasi altra azienda, non avrei fatto un contratto a tempo indeterminato a un maneger di quel livello (Flavio Cattaneo ndr).
Il problema - sottolinea Curzi - si ripropone con Meocci, anche se in maniera diversa, perché Meocci è dipendente Rai". Come ovviare dunque a questo problema di non poco conto? L'ex direttore di Liberazione promette che "farò di tutto perché nel cda si stabiliscano regole di riferimento usuali nel mercato professionale". Speriamo che Curzi riesca nel suo intento, ma almeno il presidente Petruccioli la smetta di chiedere l' aumento del canone...
Mercoledí 31.08.2005 18:19
BUONASERA,
ANCHE IO CHE DA ANNI ANNULLO LE SCHEDE ELETTORALI E QUINDI NON DOVREI AVERE VOCE IN CAPITOLO SONO LO STESSO INDIGNATO DI AVERE RAPPRESENTANTI IN PARLAMENTO CHE HANNO AVUTO PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA.
SONO D'ACCORDO CON L'APPELLO QUINDI.
SCORRENDO LA LISTA HO LETTO ANCHE IL NOME DI LIVIO JANNUZZI: NON SONO SICURO, MA NON E' UN VECCHIO GIORNALISTA CHE, PER AVER SCRITTO UN ARTICOLO IN CUI PARLAVA MALE DI QUALCUNO, E' STAT0 DENUNCIATO E POI CONDANNATO?
A PARTE L'IRRITAZIONE CHE PUO' CREARE UN ARTICOLO, QUI MI PARE (SEMPRE SE RICORDO BENE) CHE ANDIAMO CONTRO OGNI LOGICA DEMOCRATICA (LA STAMPA NEL NOSTRO E' O DOVREBBE ESSERE LIBERA) NONCHE' CONTRO LO SPIRITO DEL SITO SU CUI PUBBLICATE L'APPELLO 'PARLAMENTO PULITO'.
PER FAVORE POSSO AVERE CHIARIMENTI IN MERITO?
GRAZIE E A PRESTO,
GIANMARCO BACCINI
Link e file per madia player (Approfondimenti)
http://www.supersigle.com/stream/kikke/labanda.html
http://www.supersigle.com/stream/kikke/remi.html
http://www.supersigle.net/stream/capitanharlock.wmv
http://www.supersigle.net/stream/heman.wmv
mi e' arrivata una bolletta telecom italia
alla quale a tut'oggi pago solo il canone bimestrale, con addebbito di euro 37.5 di telefonate internazionali 0878 ....
da me mai effettuate, premetto che ho un abbonamento ADSL con altro operatore.
ho chiamato il 191 , l'operatore mi ha dettto che sono numeeri internazionali scaturiti da collegamenti a internet . e che avessi un abbonamento con loro non mi sarebbe successo
e che pagando un'iscrizione a un numero chiave al costo di Euro 11,36 e canone aggiuntivo bimestrale di euro 3,62 , non avro' piu' di questi problemi.!!
Mi hanno per altro detto che mi avrebbero rimborsato l'intera cifra addebitatami per questa volta .
non so' se mi sono spiegato ,insomma e' o non e' una richiesta di (Protezione)o pizz secondo voi?
So di essere in ritardo, ma una parolina sulla rai la dico anche io! Siamo il 30 agosto, e mi rendo sempre più conto che la televisione italiana non è la rai e mediaset, ma mediarai! Perché luttazzi è stato bandito? perché bea adirittura è stato bandito? perché anche adirittura Grillo? bhè su grillo forse lo capito il perché, visto che lo seguo da tempo, ma gli altri non ho ben compreso il motivo! Io voglio rivedere Luttazzi! Ho il timore che i veri filosofi di oggi siano i comici, che fanno vedere la realtà con una lente di ingrandimento sfoderando tutto ciò che c'è in realtà. Quale è la diferenza tra satirico, e comico? satirico è come prendere in giro qualche cosa che dovrebbe essere serio, comico è ciò che dicono i politici giusto?
Con tutti i fan che avete potete aprire una tv per conto vostro, magari in rete perché no? co anche una radio in rete, ci sono delle cose del genere nella rete no? pensate a www.my-tv.it
con il mitico pollo gino, o anche
www.sitoesaurito.it
che fanno e strafanno! :-)
Secondo me dovreste pensarci, una radio e Io se fossi in voi ci penserei.
bene, un saluto a tutti ciao, Luca.chiamarla: radio esiglio!
Ho visto da poco il tuo spettacolo (in videocassetta), poi ho visitato il tuo sito. Mi sono chiesta perchè non parli di vaccini e della loro pericolosità. Ci sono ormai molti dati,libri, statistiche, informazione controcorrente, che denunciano i pericoli di breve, ma soprattutto di lunga durata dei vaccini su di noi. La superficialità con cui lo stato ce li propina e con cui noi genitori li facciamo somministrare ai nostri figli è disarmante!
Ho visto da poco il tuo spettacolo (in videocassetta), poi ho visitato il tuo sito. Mi sono chiesta perchè non parli di vaccini e della loro pericolosità. Ci sono ormai molti dati,libri, statistiche, informazione controcorrente, che denunciano i pericoli di breve, ma soprattutto di lunga durata dei vaccini su di noi. La superficialità con cui lo stato ce li propina e con cui noi genitori li facciamo somministrare ai nostri figli è disarmante!
Il fatto, caro Alberto Zanini, è che loro con questo modo di condurre le cose vogliono proprio spingerci a non pagare più il canone e ad abbandonare la RAI perchè convinti che la sua programmazione è decisamente "pietosa"...ma così facendo ci ritroviamo tutti nelle braccia di mediaset, sky, digitale terrestre e via dicendo...e allora paghiamo ugualmente...con mediaset paghiamo i prodotti pubblicizzati, e con gli altri sistemi paghiamo anche per vedere un film!...ma possibile che bisogna privatizzare tutto?????
Caro Beppe Grillo,io ho votato Berlusconi.
L'unico modo per eliminare il problema è:
1. non pagare il canone (il solito discorso del tocchiamoli nel portafogli)
2. non comprare i prodotti da loro pubblicizzati (le società cambierebbero presto telepromotore e allora vedresti come corrono)
3. alle prossime elezioni esiste l'alternanza politica: la destra ha sbagliato, si vota la sinistra. Provo a dare la mia fiducia all'altro schieramento. Se sbaglieranno anche loro troveremo qualcun altro... saluti
A PROPOSITO DI PETRUCCIOLI, CANONE ECC. - Mi sono sempre chiesto perché il “servizio pubblico” Rai dà spazio a penosi e squallidi astrologi, alias ciarlatani, pubblicizzati e pagati col canone!? Io il canone non lo pago proprio per quest’ultima ragione. Il 25 ottobre 2003 Telefono Antiplagio (comitato di volontariato che mi onoro di rappresentare) ha inviato ai componenti del Consiglio d’Amministrazione della Rai la seguente lettera: Premesso che: 1) tutti i “media”, compresa la Rai, ingaggiano astrologi che redigono oroscopi, non come intrattenimento, ma sotto forma di scientificità, creando grave disinformazione; 2) tale e tanta disinformazione fa leva sulla credulità popolare, determinando scelte e comportamenti irrazionali: alla nostra associazione arrivano, sempre più frequentemente, segnalazioni di aziende che assumono personale in base al segno zodiacale e cittadini che prendono decisioni, anche importanti, condizionate al parere dell'astrologo; 3) ci risulta che la stragrande maggioranza degli astrologi, godendo della credibilità dei “media”, riceve in privato le persone (per consulti esoterici), procurandosi una seconda fonte di guadagno; ci pregiamo informarVi che il nostro comitato, in collaborazione con alcuni astronomi, astrofisici e divulgatori scientifici, ha creato una struttura, pronta a mettersi a disposizione del servizio pubblico per offrire agli utenti una informazione alternativa. Pertanto chiediamo alle SS.VV. di invitare le redazioni dei GR e dei programmi radiofonici e televisivi della RAI a garantire ai cittadini la par condicio, offrendo loro la possibilità di usare meglio il proprio spirito critico nei confronti dell'astrologia. P.S. Nel 1975, per rispondere alla preoccupante diffusione dell'astrologia, 186 scienziati di fama mondiale, tra cui 18 Premi Nobel, sottoscrissero la seguente dichiarazione: “Gli scienziati di numerosi campi del sapere sono preoccupati per la crescente accoglienza dell'astrologia in molte parti del mondo. Noi, sottoscritti - astronomi, astrofisici e scienziati di altri campi - desideriamo mettere in guardia il pubblico contro un'accettazione acritica delle predizioni e dei consigli dati, privatamente e pubblicamente, dagli astrologi... E' semplicemente un errore credere che le forze esercitate da stelle e pianeti al momento della nascita possano in qualche modo influenzare il nostro futuro. Non è nemmeno vero che la posizione di distanti corpi celesti renda particolarmente favorevoli alcuni giorni o periodi, o che il segno sotto il quale uno nasce determini la compatibilità o meno con gli altri... Dobbiamo renderci conto che il futuro risiede in noi stessi, e non negli astri... Bisogna che coloro che continuano a credere in queste cose sappiano che non vi è alcuna base scientifica per tali credenze, e che anzi c'è una forte prova del contrario”. Dalla Rai non è arrivata alcuna risposta. Nell’agosto del 2005 ci ho riprovato, visto che qualcuno ha parlato di possibile aumento del canone, e ho inviato la seguente protesta al nuovo servizio scriveR@i: APPELLO AL PRESIDENTE PETRUCCIOLI - Se la Rai continua a dare spazio a oroscopi, maghi, indovini, venditori di numeri del lotto ecc., addirittura all'interno di notiziari, non può e non deve aumentare il canone. Anzi, dovrebbe cominciare a pensare di abolirlo. Il servizio pubblico di una nazione civile non può dare voce né fare pubblicità ai ciarlatani, che poi rovinano centinaia di migliaia di famiglie. Per quel che mi riguarda, fino a quando questo malcostume andrà avanti, il canone non lo pagherò: si chiama obiezione di coscienza, obiezione civile. Stavolta hanno risposto: Gentile Signor Panunzio, La ringraziamo per aver espresso la Sua opinione. Con l'occasione La informiamo che il canone di abbonamento TV è un'imposta sul possesso dell'apparecchio televisivo, stabilita per legge dello Stato, indipendente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive. La ringraziamo per averci contattato. Distinti saluti. Contact Center ScriveR@i - E questa è stata la mia replica: Gentile Contact Center, il denaro del canone di abbonamento tv, insieme alla pubblicità, serve per finanziare la Rai, la quale paga pure gli astrologi (e variopinta compagnia) che io contesto: se volete Vi faccio qualche esempio. Mi dispiace, ma il mio denaro - così faticosamente guadagnato - non può essere utilizzato anche per retribuire simili esseri spregevoli. Astrologi, indovini e venditori di numeri del lotto o di fumo, tra l'altro, grazie alla Rai, prima si fanno pubblicità, poi truffano i cittadini accalappiati attraverso la tv. Che servizio pubblico è? E non parliamo dei ciarlatani che la Rai pubblicizza nelle pagine di Televideo (ma questo è un altro capitolo). Stendiamo un velo pietoso! Vi ringrazio per la risposta e spero che il dr. Petruccioli sia informato. Giovanni Panunzio, fondatore Telefono Antiplagio www.antiplagio.org telefono@antiplagio.org
Ho apprezzato l'articolo di Marco Travaglio, che oserei, col dovuto rispetto, sintetizzare con una domanda che da tempo mi pongo : " A COSA C... SERVE LA COMMISSIONE DI VIGILANZA DELLA RAI??" Su cosa deve vigilare? Perchè esiste? Sono più di una ma potete capire la mia indignazione. Si censura qua e là, a proprio comodo, e chi dovrebbe opporsi non lo fa. Ma chi è Petruccioli, chi sono questi della commissione, perchè continuano a dargli uno stipendio, perchè milioni di persone continuano a pagare quello stupido canone? Scusate, ma devo interrompere o rischio di diventare davvero scurrile ed antipatico. Chi mi vorrà rispondere, sarà benvenuto.
Ho apprezzato l'articolo di Marco Travaglio, che oserei, col dovuto rispetto, sintetizzare con una domanda che da tempo mi pongo : " A COSA C... SERVE LA COMMISSIONE DI VIGILANZA DELLA RAI??" Su cosa deve vigilare? Perchè esiste? Sono più di una ma potete capire la mia indignazione. Si censura qua e là, a proprio comodo, e chi dovrebbe opporsi non lo fa. Ma chi è Petruccioli, chi sono questi della commissione, perchè continuano a dargli uno stipendio, perchè milioni di persone continuano a pagare quello stupido canone? Scusate, ma devo interrompere o rischio di diventare davvero scurrile ed antipatico. Chi mi vorrà rispondere, sarà benvenuto.
Ciao caro Beppe,
pensavo che per ribellarsi da qualche parte bisogna pur cominciare....e poiche' ritengo che la cosa piu' fastidiosa nei confronti di chi e' al potere (senza distinzioni) e' togliergli la materia prima......cioe' i Nostri soldi.....che guadagnamo con il Nostro sudore...ho pensato che si potrebbe cominciare smettendo di pagare il canone rai.....(sempre piu' ingiustificato).
Ragionandoci sopra concludo: se qualcuno vuole scendere in politica...la campagna elettorale per convincere il bestiame (in arte Noi tutti) se la paga da solo...no?
Bene! allora.....se si utilizza la tv per farci vedere.... credere.... con il fine di convincerci della loro realta'....altro non e' che una campagna elettorale.....per cui ripeto che se la paghino da soli!
Quanto sopra per chiederti se conosci un modo regolare....per smettere di pagare il canone...cioe' in poche parole una risoluzione dei problemi all'italiana come ci insegnano!
p.s giuro che se ti fai convincere a scendere in politica da tutti noi.... non solo ti prometto il mio voto ma faro' una mia campagna elettorale tra tutte le conoscenze a tuo favore....buona fortuna.
Conciso e concreto Travaglio. Gran bell'articolo e a questo proposito mi viene in mente il titolo di un film che recita "Le verità nascoste". Le verità nascoste da chi ha la pretesa e (purtroppo) anche la capacità..per ovvi motivi..di manipolare il pensare comune, facendo credere a chi sta da "questa parte" che certi accadimenti siàno frutto di un modo nuovo di fare politica. Un modo "comune" di "andare incontro" alle esigenze del cittadino senza farsi la guerra. La politica deli "accordi bipartizan" (Rutelli e Formigoni ne hanno dato un chiaro esempio un paio di giorni fa)"disinteressata, non strumentale e senza "alcun tornaconto" per nessuna delle due fazioni. Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah..
Intanto "zitta zitta, cacchia cacchia" come dice qualcuno, Mediaset (é passato già tempo, ma non ho mai sentito nessuno farne cenno in alcun modo..forse anche perché sarebbe stato troppo diretto) mette alla guida di un testata telegiornalistica come il TG5 che, si dica quel che si vuole, arriva nelle case di milioni d'italiani, un certo Sig. Carlo Rossella..mmmm, ex militante di lotta continua? :-)..e pensa un pò, a soli un paio d'anni dalle politiche. Certo del Berlusca non si può certo dire che non sia lungimirante.
Saluti a tutti.
Luca
Dal sito del Senato della Repubblica in merito all'articolo 21 della costituzione si legge (http://www.senato.it/istituzione/costituzione/item98322.htm):
Costituzione
Parte I - Diritti e doveri dei cittadini
Titolo I - Rapporti civili
Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
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Pensate quante volte hanno già violato la costituzione tra Mediaset, RAI e stampa varia...
Un plauso ai mass-media! Meno male che c'è ancora internet e l'altra informazione...
Quanto potrà ancora resistere Bush in Iraq?
di Carlo Bertani – Disinformazione.it
[24 agosto 2005]
Molti analisti davano per spacciato il Presidente USA, nel suo confronto con Kerry, a causa dello stillicidio di vittime che giungeva (e giunge) dall’Iraq, mentre così non è stato: le perdite subite in Iraq non influenzano dunque più l’elettorato americano?
Per comprendere questa apparente stranezza dobbiamo abbandonare la meccanica sovrapposizione della situazione irachena con il Vietnam, giacché – se la situazione sul campo di battaglia è pressappoco la stessa – sono cambiati, negli ultimi trent’anni, molti aspetti della società americana.
Per prima cosa esisteva, in quegli anni, un forte movimento d’opinione contro la guerra: ovvero, i reduci diventavano spesso l’emblema vivente del rifiuto. Ma, domandiamoci: chi erano quei reduci?
Erano i figli della classe media americana: il primogenito del droghiere all’angolo, il nipote del venditore d’auto usate, ossia carne e sangue dell’America che ogni domenica va in chiesa e che non perde una partita di baseball.
Tornati a casa (non a caso, uno dei migliori film sul Vietnam – scomparso dai palinsesti televisivi – si chiamava proprio Coming home), i reduci incontravano fratelli e sorelle, parenti ed amici ed il loro dolore, la loro disperazione s’espandeva a macchia d’olio nel ventre profondo degli USA, dalle pianure del Kansas alle Montagne Rocciose.
Proprio le grandi pianure centrali sono state, invece, il serbatoio di voti per Bush, la spinta che lo ha condotto nuovamente alla Casa Bianca. Cos’è mutato?
Semplice: l’esercito USA è oggi un esercito professionale, composto in larga misura da ispanici e neri che provengono dalle classi più povere degli USA, soprattutto dagli slums delle sconfinate periferie urbane.
Tornando a casa, i feriti, i mutilati dall’orrore iracheno incontrano gli altri diseredati dei ghetti, ma non riescono – a differenza dei loro predecessori del Vietnam – a costruire un movimento politico di protesta. Già Marx definì Unproletariat il sottoproletariato incapace di formulare una proposta politica, giacché privo degli strumenti d’aggregazione tipici del proletariato: la fabbrica, il sindacato, le Leghe dei lavoratori, ecc.
I giovani americani degli anni ’60-70 non erano certo proletari di marxiana memoria, ma avevano anch’essi validi strumenti d’aggregazione e confronto – soprattutto i campus universitari – dove esistevano centri di raffinata analisi politica.
La nuova guardia pretoria americana può dunque andare al massacro in Iraq senza che nessuno – negli USA – riesca a prendere le difese della carne umana macellata? Certo, le madri dei soldati uccisi s’accampano all’ingresso del ranch dei Bush – e i media ne danno notizia, Joan Baez torna a cantare per loro – ma queste iniziative individuali riescono a malapena a scalfire il teorema “11 settembre = guerra in Iraq” che il Presidente ripete come un mantra.
Paradossalmente – più il tempo passa – più i soldati USA trovano appoggi nell’ultimo luogo dove potremmo aspettarcelo: dalle parti della Virginia, ovvero al Pentagono.
Per carità: non si tratta certo d’ascoltare da Rumsfeld un proclama pacifista, ma c’è un limite nel mandare i soldati al macello, un limite che i generali conoscono bene e che in questi anni nessuno ha menzionato.
Un esercito professionale regge se sono garantite alcune regole basilari della guerra; ovvero: può anche succedere di lasciarci la pelle, ma deve trattarsi di un fatto sporadico, non ovvio come sta succedendo in Iraq.
In altre parole, gli USA – dopo il Vietnam – s’accorsero che un esercito di leva era inutile per le sanguinose avventure nel pianeta, ed era altrettanto inadeguato (e costoso) per lo statico confronto con i sovietici.
Da qui la decisione: pochi soldati, ben equipaggiati ed ottimamente addestrati, sono quel che serve per brevi e micidiali puntate offensive (Granada, Panama, ecc); anche per gestire la guerra tecnologica – soprattutto in Aviazione ed in Marina – servono specialisti preparati ed esperti.
Qual è il tallone d’Achille di un esercito professionale? Il numero dei soldati che – per esigenze di bilancio (un soldato professionista costa dieci volte un suo collega di leva) – deve ridursi drasticamente.
Nella transizione italiana dall’esercito di leva a quello professionale sono state cancellate decine di divisioni: la storia militare italiana è stata mandata in pensione, tanto è vero che – oltre ai soliti nomi, San Marco, Folgore, Granatieri di Sardegna e pochi altri – non c’è più nulla.
Durante la guerra del Kossovo, gli USA si guardarono bene dall’oltrepassare la frontiera serba: il bagno di sangue che sarebbe stato necessario per conquistare Belgrado – nonostante la supremazia aerea – sarebbe stato terribile. In quel caso, bastò la guerra aerea – ovvero i bombardamenti terroristici su Belgrado (più di 1.200 vittime civili) – per piegare l’avversario.
In Iraq hanno copiato – sin nei minimi particolari – il copione serbo ma la cosa non funziona: a Falluja gli USA hanno sganciato ogni sorta d’ordigno – come del resto fecero in Vietnam – ma la carneficina di civili non ha avuto altro effetto che quello di spostare ancor più larghi strati della popolazione dalla parte della guerriglia.
La differenza rispetto al Kossovo – una tragica differenza per gli USA – è che in Iraq ci sono truppe americane a terra, che possono diventare bersagli: la dichiarazione della fine delle ostilità – comunicata da Bush nel lontano maggio del 2003 – era probabilmente ammissibile, ma non aveva fatto i conti con il vespaio iracheno.
Gli USA non s’attendevano una resistenza così ostinata (sorretta da copiosi aiuti stranieri), ed hanno usato uno strumento inadeguato (l’esercito professionale) in una situazione dov’era controindicato per la sua scarsa consistenza numerica.
Ad oggi, gli USA hanno perduto circa 2.000 uomini – fra Iraq ed Afghanistan – che su un contingente intorno ai 150.000 uomini non può certo essere considerato un macello; dimentichiamo però un secondo fattore: i feriti.
A quanto ammontano – in guerra – i feriti rispetto ai decessi? Dipende, ovviamente, dal tipo di guerra.
Molto empiricamente potremmo affermare che, più la guerra è tecnologica, più scende il numero dei feriti rispetto ai morti. Il numero dei feriti aumenta enormemente – invece – nel suo estremo opposto, ovvero nella guerra di guerriglia.
Potremmo citare alcuni esempi: nella “tecnologica” battaglia dell’Atlantico, i sopravvissuti furono pochissimi. Dall’affondamento della corazzata Hood, su circa 1.300 uomini d’equipaggio, se ne salvarono 2. Sui 2.000 circa della Bismarck una quindicina. Dopo i raid aerei su Falluja furono trovati pochissimi feriti, mentre la popolazione civile che non era fuggita fu quasi completamente uccisa.
Man mano che la guerra lascia mare e cielo e scende a terra, invece, il numero dei feriti aumenta enormemente, giacché la stessa granata che piove su una compagnia in movimento può ucciderne alcune unità, ma ne ferisce decine a causa della propagazione delle schegge.
Ancor peggio se la formazione che attacca utilizza strumenti primitivi – bombe “artigianali” od esplosivi usati da mani inesperte, come in Iraq – giacché la scarsa potenza distruttiva dell’ordigno non provoca spesso la morte, bensì orrende ferite e mutilazioni.
Spesso – nel valutare la gravità della situazione irachena – ci arrestiamo di fronte al numero dei decessi e dimentichiamo che i feriti in guerra non sono paragonabili a quelli degli incidenti stradali, casalinghi o sul lavoro. La determinazione d’uccidere l’avversario conduce ad ottimizzare l’arma per colpire; ecco allora che gran parte dei feriti – scampati miracolosamente alla morte – scontano gravi mutilazioni: perdita di arti, della vista e dell’udito, paralisi degli arti inferiori, mutilazioni interne o nella zona genitale sono le diagnosi più frequenti.
I feriti – dopo un primo sollievo per essere sopravvissuti – iniziano spesso un calvario fatto di lunghi e ripetitivi interventi chirurgici, interminabili rieducazioni motorie e spesso non giungono mai a recuperare totalmente la funzionalità del corpo.
Accade proprio questo in Iraq? Le fonti americane – sul computo delle perdite – sono estremamente reticenti: una giornalista fu licenziata in tronco per aver diffuso la fotografia di una fila di bare coperte dalle bandiere.
Per avere qualche cifra attendibile bisogna rivolgersi a qualche “gola profonda”, oppure a chi si lascia sfuggire notizie “confidenziali”: ovviamente, bisogna prestare molta attenzione alla fonte, giacché la guerra coinvolge anche i media.
Gene Bolles può essere considerato una fonte attendibile, giacché non è un militare ma solo un neurochirurgo che – dopo l’11 settembre – decise di prendere un periodo d’aspettativa dall’ospedale nel quale lavorava per curare le vittime della guerra: fu destinato a Landstuhl, in Germania, dove – nei pressi della grande base NATO di Genschelkirken – sorge un importante ospedale militare americano.
Nonostante il trascorrere dei decenni, sono le stesse “rotte del dolore” che percorsero i feriti del Vietnam: da Da Nang ad Aviano, da Genschelkirken alla Virginia.
Il dottor Bolles, 63 anni – per la sua esperienza – fu nominato primario del reparto di neurochirurgia a Landstuhl ed ha ricoperto quella carica fino alla scadenza del suo mandato, ovvero fino al febbraio del 2004.
Per appartenenza generazionale – però – il dottor Bolles fa parte della generazione del Vietnam, ovvero di chi aveva ed ha gli strumenti critici per capire cosa stava accadendo, e ciò che vide a Landstuhl non gli piacque, non gli piacque per niente.
Quando decise di concedere un’intervista a Lakshmi Chaudhry – un giornalista di Alternet – sapeva cosa stava facendo, e soprattutto era conscio – dopo aver visto tanto orrore – di sconfessare le verità ufficiali di Washington.
Anzitutto le cifre: alla scadenza del suo mandato, il Pentagono aveva comunicato che i feriti in Iraq ed Afghanistan erano 7.500. Com’era possibile se – solo a Landstuhl – ne erano giunti circa 20.000?
Non finisce qui: in alcuni documenti riservati, il dottor Bolles vide riportata la cifra ufficiale di 33.000 feriti. Le domande d’invalidità erano 26.000, quelle d’assistenza psichiatrica circa 10.000: numeri da capogiro, altro che le cifre di Rumsfeld.
Qualcuno mente? Ovvio che sì, ma c’è una perfidia tutta militare in queste menzogne.
La qualifica di “ferito in combattimento” viene attribuita soltanto a chi viene offeso direttamente dal fuoco nemico, ovvero colpito da un proiettile, dalle schegge di una granata, ecc. Se la stessa granata rovescia il camion dove viaggiavano altri militari, e questi riportano ferite nel ribaltamento del mezzo, questi non sono conteggiati fra i feriti in combattimento, ma per “incidente”. Capito l’arcano?
Bisogna quindi prestare molta attenzione anche alle cifre italiane, quando comunicano morti e feriti per “incidenti”, “fatalità”, “fuoco amico” ed altre denominazioni.
L’altissimo numero dei soldati che hanno chiesto assistenza psichiatrica non è un maldestro tentativo di “marcar visita”: il dottor Bolles testimonia di moltissimi feriti sconvolti per quello che avevano visto.
Non si tratta – come si potrebbe frettolosamente pensare – d’aver visto “la morte in faccia” (che potrebbe anche bastare…) ma delle atrocità commesse anche nei confronti del nemico. Un giovane raccontò dell’orrore provato quando il tank sul quale viaggiava “macinò” con i cingoli alcuni soldati iracheni (vivi) in una trincea.
Il numero delle lesioni alla colonna vertebrale è impressionante – continua il medico – e fa pensare a moltissimi “incidenti stradali” causati dalle bombe rudimentali che i guerriglieri depongono ai bordi delle strade quando passa un convoglio americano.
Iniziano ad essere molte migliaia i ragazzi americani che non lasceranno mai più la sedia a rotelle e – complici le ristrettezze di bilancio – non riceveranno negli USA la giusta riconoscenza (economica ed assistenziale) per il servizio prestato: c’è da presumere che il trattamento che riceveranno sarà ancora peggiore di quello che rappresentò sullo schermo Tom Cruise nel film “Nato il 4 luglio”.
Dall’aprile del 2004 sono trascorsi 16 mesi, quasi un anno e mezzo, e le perdite “ufficiali” USA hanno superato le 2.000 unità. Siccome un anno e mezzo fa non avevano ancora superato la psicologica “quota mille” – se la statistica non è un’opinione – dovremmo ipotizzare che il numero dei feriti sia raddoppiato, ovvero che stia rasentando le 60.000 unità.
Ovviamente, una parte dei feriti torna a combattere, ma dopo molti mesi di convalescenza e con l’animo turbato, la psiche scossa, i nervi a fior di pelle per aver visto veramente la morte in faccia.
60.000 unità rappresentano quasi la metà del contingente USA inizialmente dispiegato in Iraq (135.000 uomini): non sappiamo quanti di quei 60.000 sono tornati a combattere, ma non sono certo la maggioranza, come testimonia il dottor Bolles al riguardo della gravità delle ferite.
Tutto ciò concorda in pieno con la campagna d’arruolamento che – negli USA – trova sempre meno orecchie che ascoltano: addirittura, il Presidente stesso si reca frequentemente a salutare i contingenti in partenza per l’Iraq (ormai composti quasi esclusivamente da riservisti), a testimoniare quanto sia difficile per Rumsfeld trovare altra carne da macinare sulle strade irachene.
Velatamente, inizia a far capolino la richiesta di tornare alla leva obbligatoria – e la novità conferma in pieno le nostre analisi – ma la leva obbligatoria riporterebbe indietro le lancette del tempo: i figli della classe media americana ritornerebbero nuovamente a casa nei sacchi di plastica, ed i feriti a protestare vivacemente. Probabilmente, torneremmo ad osservare cortei di reduci che lanciano le medaglie nel giardino della Casa Bianca.
Una soluzione? Ormai non rimane molto tempo, ed anche le velleità americane sull’Iran e sulla Corea del Nord non potranno andare oltre la guerra aerea: Bush potrà bombardare l’Iran per mesi – se lo riterrà necessario – ma non potrà inviare un solo soldato.
Dubitiamo che tenterà un simile azzardo, anche perché gli iraniani hanno minacciato di bloccare la navigazione nel Golfo Persico colpendo con i modernissimi e micidiali missili russi Mosquit le petroliere in transito: in quel malaugurato caso, il prezzo del petrolio non salirebbe più un dollaro alla volta, ma schizzerebbe all’insù di decine.
Inoltre, che fine farebbe il già “tiepido” appoggio che parte degli sciiti iracheni forniscono agli americani, dopo un attacco alla patria dell’Islam sciita, ovvero l’Iran?
Siamo ormai, da qualsiasi angolazione si desideri osservare la vicenda, alla frutta; l’Iraq è stato – per gli americani – non un Vietnam, bensì quello che fu l’Afghanistan per i sovietici: una lunga guerra di logoramento che ha messo alla prova i numeri della potenza bellica americana. In primis i soldati uccisi e feriti, che rappresentano oggi circa un quarto delle forze combattenti dell’US Army. L’usura e la distruzione di materiali e mezzi, inoltre, è andata oltre ogni ragionevole previsione: i fanti americani hanno chiesto pubblicamente a Rumsfeld – durante un incontro avuto in Kuwait, faccia a faccia – perché devono recuperare pezzi di blindatura dai corazzati semidistrutti per riparare i tank danneggiati, perché la grande America non invia loro carri armati Abrahams e Bradley nuovi di zecca.
Rumsfeld non ha fornito risposte esaurienti, ma questi campanelli d’allarme sono meditati ed interpretati dai generali – non dai politici – ed i frutti non tarderanno a mostrarsi.
Una soluzione? Trincerarsi nelle basi aeree irachene che gli USA occupano (come hanno fatto gli italiani a Camp Mittica) – dove potranno rimanere indisturbati, protetti dall’aviazione – per non dover pronunciare anzitempo la parola “ritiro”.
Una simile soluzione – però – significa l’abbandono dei campi petroliferi e degli oleodotti, che sono una delle principali ragioni che hanno scatenato la guerra: inoltre, possiamo facilmente immaginare che ne sarà del governo coloniale iracheno senza le truppe americane di protezione.
Il coinvolgimento d’altri paesi (leggi: Francia, Germania e Russia) per controllare l’Iraq condurrebbe inevitabilmente a dover “ridistribuire” la “torta” petrolifera – ovvero tornare alla situazione dell’anteguerra – quando Francia e Russia controllavano il 90% della produzione irachena, e per Bush sarebbe una grave sconfitta interna nei confronti delle compagnie petrolifere che lo appoggiano. Inoltre, una simile débacle non sarebbe sostenibile a livello politico, e confinerebbe gli USA nell’angolo degli sconfitti.
Quando Custer fu sconfitto da Cavallo Pazzo, Washington inviò immediatamente Miles che – con i cannoni – distrusse il popolo Oglala: oggi, nella medesima situazione, non ci sarebbe un solo soldato da inviare sul Little Big Horn. Oramai, non rimane che asserragliarsi nel forte, sprangare le porte e prendere tempo nell’attesa di (poco probabili) tempi migliori, nei quali lasciare le sabbie irachene in sordina: possibilmente, senza che i media possano schiaffare sui monitor del pianeta le immagini del 1975, quando si bruciavano le bandiere per non farle cadere in mano ai vietcong e si gettavano gli elicotteri dai ponti delle portaerei per far posto ad altri fuggitivi.
Carlo Bertani
bertani137@libero.it
www.carlobertani.it
www.disinformazione.it
Io avrei una proposta per Beppe:
Perché non aprire un canale radiofonico veramente libero dove permettere la libera circolazione delle idee e che possa essere recepito da tutti, non solo da chi come noi fortunati ha accesso ad internet (in un modo o nell'altro)?
Allora magari la casalinga di Voghera così come il professionista che alla mattina va al lavoro ascoltando la radio, potrebbe ascoltare un giornale radio differente, più libero e più "utile".
Per farla vivere sarebbe sufficente forse l'apporto di abbonati che annualmente potrebbero versare delle cifre modeste ma utili
(quanti su questo blog sarebbero disposti a pagare diciamo 100 euro all'anno per far vivere questa radio... magari lo fanno già per la gazzetta dello sport...).
Meglio ancora (o in aggiunta) potrebbe finanziarsi con la pubblicità di piccole imprese o piccoli negozianti che mai potrebbero, visti i costi, avere accesso a spazi pubblicitari sulle radio "normali".
Questo permetterebbe alla radio di restare indipendente rispetto alle multinazionali e alle grosse imprese...
Sarebbe bello che magari vi si potesse ogni tanto ascoltare anche qualche "editoriale" di Beppe oppure qualche spezzone dei suoi spettacoli. Utilizzare commentatori come Marco Travaglio o come Sabrina Guzzanti (che ovviamente però dovrebbero prestare la loro voce gratuitamente!). Intervistare politici, scrittori, personalità o giornalisti chiedendo loro conto delle fesserie che dicono o delle tante bugie.
E molto altro. Di idee ce ne sarebbero per montare un palinsesto.
Cosa ne pensate?
Cosa ne pensi Beppe?
Grazie e continua così.
Io avrei una proposta per Beppe:
Perché non aprire un canale radiofonico veramente libero dove permettere la libera circolazione delle idee e che possa essere recepito da tutti, non solo da chi come noi fortunati ha accesso ad internet (in un modo o nell'altro)?
Allora magari la casalinga di Voghera così come il professionista che alla mattina va al lavoro ascoltando la radio, potrebbe ascoltare un giornale radio differente, più libero e più "utile".
Per farla vivere sarebbe sufficente forse l'apporto di abbonati che annualmente potrebbero versare delle cifre modeste ma utili
(quanti su questo blog sarebbero disposti a pagare diciamo 100 euro all'anno per far vivere questa radio... magari lo fanno già per la gazzetta dello sport...).
Meglio ancora (o in aggiunta) potrebbe finanziarsi con la pubblicità di piccole imprese o piccoli negozianti che mai potrebbero, visti i costi, avere accesso a spazi pubblicitari sulle radio "normali".
Questo permetterebbe alla radio di restare indipendente rispetto alle multinazionali e alle grosse imprese...
Sarebbe bello che magari vi si potesse ogni tanto ascoltare anche qualche "editoriale" di Beppe oppure qualche spezzone dei suoi spettacoli. Utilizzare commentatori come Marco Travaglio o come Sabrina Guzzanti (che ovviamente però dovrebbero prestare la loro voce gratuitamente!). Intervistare politici, scrittori, personalità o giornalisti chiedendo loro conto delle fesserie che dicono o delle tante bugie.
E molto altro. Di idee ce ne sarebbero per montare un palinsesto.
Cosa ne pensate?
Cosa ne pensi Beppe?
Grazie e continua così.
ESORDIO
E' una dermatosi caratterizzata solitamente dalla improvvisa apparizione di chiazze tondeggianti di diametro di circa 3 cm, completamente prive di capelli o peli (se appaiono in altre zone del corpo).
L'esordio è generalmente acuto e ciò è abbastanza in contrasto con l ' ipotesi di una patogenesi autoimmune "pura".
La cute delle chiazze si presenta pallida o rosata, a volte può apparire leggermente depressa, edematosa, eritematosa.
Talvolta si presentano anche alterazioni delle unghie (fragili, deformate, macchiate, ispessite).
Alla periferia delle chiazze vi sono capelli a "punto esclamativo" (piccoli capelli corti e spezzati).
A volte interessa solo le ciglia, sopracciglia, pube.
Può evolvere verso una forma che interessa tutto il cuoio capelluto detta alopecia totale o interessante tutto l'ambito cutaneo, detta alopecia universale.
E' un effluvio in anagen, cioè una caduta di notevoli quantità di capelli in fase anagen. Il pelo aggredito viene espulso ed il follicolo pilifero si rifugia in uno stato di "addormentamento" che può durare anche anni.
I capelli bianchi sono in genere più resistenti a questo tipo di alopecia, e se si presenta in individui con i capelli brizzolati, spesso quelli bianchi rimangono inalterati.
Talvolta l'alopecia areata può esordire con un quadro simile ad un telogen effluvium.
La diagnosi a volte presenta problemi differenziali con altre patologie come led, lichen, pseudoarea di Broch, alopecia cicatriziale, alopecie metastatiche.
DECORSO
Il decorso è comunque imprevedibile, capriccioso e tipicamente recidivante e spesso le recidive sono più gravi dell'episodio iniziale.
Può anche esordire nei primi anni di vita, con un decorso molto lungo, con diverse ricadute e può evolvere verso le forme più gravi.
Spesso le recidive sono più gravi della manifestazione iniziale.
La causa è probabilmente autoimmune (i pazienti hanno spesso autoanticorpi circolanti) e si associa spesso a sindromi malformative. Esiste una predisposizione genetica familiare.
E' stato confermato il coinvolgimento del sistema immunitario, infatti anticorpi diretti contro antigeni del follicolo pilifero sono stati trovati solo nei pazienti affetti.
Nelle chiazze alopeciche vi è abbondante Interleuchina 1-beta (molecola secreta da un leucocita che trasmette un segnale ad un altro leucocita.). I linfociti-T (Cellule che originano nel midollo osseo e passano attraverso il timo dove vanno incontro ad un processo di maturazione e si trasformano in cellule antigene-reattiva, sostanze che attivano i linfociti T e/o i linfociti B ed sono in grado di combinarsi specificamente con le sostanze che essi producono), produrrebbero interferon gamma, il quale inibirebbe i fattori di crescita del pelo.
Questi pazienti presentano dapprima una fase di apoptosi (le cellule si "autodigeriscono" e si frammentano ad opera dei propri sistemi enzimatici) delle cellule follicolari più superficiali, poi la fase di ricrescita.
Le malattie e patologie più frequentemente associate sono : alterazioni del cristallino, anemia emolitica autoimmune, anomalie gonadiche, ansia, depressione, diabete mellito di primo tipo, disturbi della sfera affettiva, gastrite cronica atrofica, insonnia, morbo di Haddison, sindrome di Down, sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada, tiroide di Hashimoto, vitiligine.
EVOLUZIONE DELLA MALATTIA (PROGNOSI) E TRATTAMENTI
La terapia è talvolta molto facile, talvolta moldo difficile e spesso la prognosi varia da soggetto a soggetto.
Nella forma a chiazze spesso non è necessaria alcuna terapia, dato che i capelli ricrescono dopo qualche settimana o qualche mese.
E' comune constatare che i pazienti non dormono sufficientemente e spesso "costringerli" ad un sonno di 8 ore li porta a guarigione.
La prognosi peggiore è quella per le forme totali e universali, anche se anche in questi casi comunque e possibile la la guarigione spontanea.
Possiamo così classificare le varie forme : tipo comune della tarda adolescenza ha decorso inferiore ai tre anni, la regressione delle chiazze avviene solitamente in sei mesi e non vi è nessuna associazione importante con malattie autoimmuni; tipo che esordisce nell'infanzia, ha decorso prolungato e sfavorevole; tipo autoimmune si associa a malattie autoimmuni ed esordisce si solito dopo i quaranta anni, ha decorso prolungato e sfavorevole.
Quando è coinvolto meno del 40% del cuoio capelluto c'è alta possibilità di ricrescita spontanea entro un anno dall'esordio (probabilità del 40% per i bambini e 70% per gli adulti).
I primi capelli che ricrescono solitamente sono bianchi e sottili, talvolta qualche ciocca bianca può persistere per anni dopo la guarigione o rimanere permanentemente.
Se la malattia coinvolge meno della metà del cuoio capelluto, spesso si ha la ricrescita dei capelli entro un anno, quindi non è il caso di instaurare terapie impegnative.
Alcuni pazienti rispondono bene anche al trattamento con dibutil estere dell'acido squarico (SADBE), antralina topica, ciclosporina (completamente inefficace per via topica), corticosteroidi locali e per via mesoterapica (triamicinolone,etc.), difenciprone, difeniliclopropenone (DFC), dinitroclorobenzene (allergeni da contatto non presenti nell ' ambiente e non mutageni), rubefacenti (spesso tretinoina topica in lozione, acido glicolico e catrami) e alla Camptotecina, un alcaloide vegetale ad azione antineoplastica. I corticosteroidi spesso si usano con una soluzione di triamicinolone 1 mg/ml, con lidocaina 1% e acqua distillata.
Il meccanismo d'azione dell'acido squarico sembra essere legato ad una competizione antigenica, ad un aumento locale di linfociti T suppressor e quindi a conseguente inibizione della risposta immune contro antigeni associati al follicolo.
Le terapie sensibilizzanti ed immunostimolanti spesso sono efficaci nelle forme di lunga durata; vengono utilizzate sostanze capaci di indurre una dermatite allergica da contatto. Si crede che un nuovo antigene artificialmente fornito può competere con l ' antigene ancora sconosciuto che causa la malattia, sviando la risposta immunitaria e la produzione di linfociti T suppressor che contrastano la risposta immunitaria follicolare.
La sensibilizzazione viene indotta applicando la sostanza dapprima un cerotto da patch test per 48 ore e dopo 3 settimane si comincia ad applicarla a scopo terapeutico ad una concentrazione sufficiente a determinare una lieve dermatite da contatto.
L'acido squarico solitamente si usa all'1% nella zona del deltoide, dopo circa due settimane si applica allo 0.0025 - 0.003 % sul cuoio capelluto, il quale reagirà formando un eritema nel giro di 2 -3 giorni. Il trattamento va poi ripetuto ogni settimana, aumentando la concentrazione ogni mese e mezzo.
Gli effetti collaterali, specie se il paziente è già sensibile all'acido squarico possono essere dermatite irritativa molto intensa con interessamento dei linfonodi ascellari del braccio ove è operata la sensibilizzazione, reazioni infiammatorie del cuoio capelluto, con formazione di bolle, desquamazione e prurito, a volte interessamento delle stazioni linfoghiandolari del capo e del collo. Sarebbe opportuno trattare le dermatiti più gravi con cortisonici e se necessario con bendaggio occlusivo, reazioni più gravi a livello sistemico possono richiedere cortisonici sistemici.
E' comune osservare la risoluzione di forme anche gravi durante le vacanze estive, a causa del sole (PUVA terapia).
Qualunque sia la terapia per una alopecia areata importante, essa deve essere protratta per almeno un anno prima di poterne valutare l'efficacia.
E' di primaria importanza, comunque, stabilire la causa.
E' sempre opportuno effettuare una corretta diagnosi con alcuni esami ematochimici come la tipizzazione delle popolazioni linfocitarie, la presenza di autoanticorpi organo specifici antitiroidei (Tg e TPO) e anti cellule parietali gastriche.
Usati anche, quando giudicati utili dal medico, ipnotici, antidepressivi, antiallucinatori.
Acido squarico dibutilestere
Sulfasalazine (azulfidine) per alopecia areata
Succo di cipolla per l'alopecia areata
Vi invio questo documento perchè anche se pare non c'entri con quanto si sta qui dibattendo... c'entra?...
SABATO 10 SETTEMBRE 2005 ::: 12a MARCIA PER LA GIUSTIZIA
Agliana - Quarrata (Pistoia) sabato 10 settembre 2005
sul tema:
NON ABBIAMO ALTERNATIVE, IL TEMPO E' SCADUTO
parteciperanno:
Beppe GRILLO, comico - Giancarlo CASELLI, magistrato
don Luigi CIOTTI, Gruppo Abele - Libera - Gherardo COLOMBO, magistrato
Gianni RINALDINI, segretario nazionale Fiom-Cgil - Arturo PAOLI, missionario in Brasile
Gianni MINÀ, giornalista - p. Alex ZANOTELLI, comboniano
Renu SHARMA UPRETI, sociologa nepalese
Ritrovo e partenza ore 18 ad Agliana - Piazza Gramsci
Arrivo a Quarrata - Piazza Risorgimento ore 21
Per adesioni e informazioni rivolgersi agli indirizzi e recapiti sopra riportati.
In vista di questo importante appuntamento ti invitiamo a leggere il documento preparatorio della marcia, TEMPO SCADUTO, che trovi qui di seguito.
TEMPO SCADUTO - Chiamata a una svolta per le persone e le comunità critiche in movimento
C’è un tesoro in Italia che abbiamo costruito noi, noi che siamo le comunità critiche e le persone che da tempo hanno deciso che il mondo può e deve essere migliore. Lo abbiamo messo assieme in anni di lavoro, e alcuni suoi frutti sono visibili a diecimila chilometri da qui, come a poca distanza dalle nostre case. Questo c’è. Ma l’evidenza dell’impatto globale di tanto lavoro non è quella che speravamo. Infatti le cose non sono meglio, non al Sud, non al Nord, non per la Pace, non per la Legalità e per la Demorazia, né per i Lavoratori, né per gli Immigrati, né per gli Esclusi, né per l’Ambiente, non per l’Informazione, non per la Salute, non per il nostro Futuro.
Piccoli grandi miracoli li abbiamo fatti, ma nella sostanza il risultato è questo, facciamocene carico per la parte che ci compete. Questo significa solo che il nostro tesoro va certamente valorizzato, ma pensato però come primo mattone cui far seguire ben di più.
E allora la chiamata va a noi tutti, per fermare la nostra macchina, aggregarci, e:
Ripartire con una differenza: nuovi metodi, da inventare assieme.
Marciare con una differenza: coesione, oltre gli individualismi che ci annullano.
Esserci con una differenza: risultati tangibili.
Non abbiamo alternative, il tempo è scaduto.
Se siamo d’accordo su:
1 - Il primato degli interessi di tutti gli esseri viventi sulle priorità economiche di crescita ed espansione.
2 - Il ripudio della guerra, come sancito dall’articolo 11 della Costituzione italiana, ma anche la necessaria condivisione e presa in carico dei costi di un mondo non belligerante.
3 - Il riequilibrio della sperequazione Nord-Sud non solo come dovere morale, ma anche come interesse dei Paesi ricchi, e la condivisione e presa in carico dei costi di tale riequilibrio.
4 - La difesa della Costituzione italiana nella sua interezza come ci fu consegnata dai padri costituenti, perché oggi è evidente il rischio di un suo svuotamento e di una sua applicazione su basi selettive. A rischio è la nostra stessa democrazia.
5 - La consapevolezza che la resa della sovranità nazionale a Istituzioni sovranazionali è una tendenza portatrice di una duplice realtà. Da una parte progresso, dall’altra possibili grandi pericoli per gli interessi fondamentali del cittadino. Oltre ai casi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e del Fondo Monetario Internazionale, si sottolinea il più sottaciuto caso dell’Unione Europea.
6 - La difesa della legalità nazionale e internazionale contro tutte le mafie. Nel nostro Paese il sistema Mafia non è un fatto di carattere regionale, bensì di costume diffuso e ormai fuori controllo.
7 - La consapevolezza che lungo tutta la storia umana la prosperità delle culture e delle economie è sempre dipesa dalla libera circolazione degli individui, indipendentemente dalla loro religione, nazionalità o stato sociale, e non solo dalla libera circolazione delle merci.
8 - Il diritto a una informazione pubblica libera e non vincolata al rendimento di capitali.
9 - La ferma convinzione che la pubblica Istruzione, la pubblica Sanità, e lo Stato sociale vanno mantenuti ad un elevato livello, e che i beni comuni, come l’acqua, sono imprescindibili – Il diritto al lavoro stabile (Art. 1 e 4 Costituzione italiana) viene ribadito come inalienabile, mentre la flessibilità va concepita solo come scelta opzionale del cittadino, e mai come sua unica alternativa - La convinzione che le economie private possono fiorire solo all’interno di un saldo sistema economico pubblico.
10 - La consapevolezza che ciascuno di noi, in quanto cittadini delle società ricche, ha avuto e continua ad avere una parte di responsabilità nello squilibrio del mondo, e che perciò l’atto del cambiamento spetti a noi per primi, oltre che ai potenti.
11 - Siamo un soggetto politico, facciamo cioè politica nel rapporto diretto con i cittadini del mondo. Nei confronti dei partiti politici dell’arco istituzionale, il nostro ruolo è quello di sorveglianti e ideatori di proposte, ma non ci sarà commistione con essi, bensì collaborazione sempre con una chiara separazione di ruoli.
... ci chiamiamo a raccolta.
Vi chiediamo di incontrarci per trovare una coesione a partire da questi spunti, e per rivedere i metodi con cui cercheremo il consenso per un cambiamento reale. Vitale è comprendere che è sui quei metodi che ci qualificheremo come rilevanti o, al contrario, irrilevanti ai fini di un cambiamento. La loro efficacia determinerà il consenso delle opinioni pubbliche pro o contro le aspirazioni per un mondo più equo, in altre parole: tutto.
Sui metodi alcuni suggerimenti essenziali:
1 - La conoscenza dei “Chi”, “Come”, “Cosa” degli Altri, e cioè chi erano, come hanno fatto e cosa sono diventati coloro che in pochi anni hanno quasi totalmente smantellato il mondo figlio di 100 anni di lotte dal basso. Vi sono, qui, lezioni essenziali.
2) La comprensione dei milioni di elettori-consumatori che danno vari gradi di consenso agli Altri, capire cosa li muove, o cosa gli impedisce di attivarsi per tutelare sé stessi nonostante il disagio crescente.
3) La necessità di trovare una grande responsabilità e coesione fra noi, perché l’individualismo e l’incostanza sono sinonimo di sicuro fallimento per chi si è preso il compito di stimolare un contro-pensiero in milioni di elettori-consumatori già tremendamente‘‘fidelizzati’ a un’esistenza commerciale.
4) Il coraggio di adottare anche metodi che si discostano da quelli che abbiamo sempre praticato. Il lavoro va fatto dal basso verso il basso e dal basso verso l’alto: tra noi e la gente, e da noi ai politici, alle classi dirigenziali. Questo vale anche per i potenziali finanziatori/sostenitori delle nostre campagne.
5) L’assoluta necessità di saper parlare a tutti e di sapersi far ascoltare da tutti, da sinistra a destra, a favore di chi è apatico, sfiduciato, arrabbiato, impaurito, qualunquista ecc. Il loro consenso può cambiare il mondo.
La svolta è a portata di mano. Cogliamola.
Alex Zanotelli, Gino Strada, Gianni Rinaldini, Luigi Ciotti… e altri amici.
Casa della Solidarietà
Rete Radié Resch di Quarrata
http://www.rrrquarrata.it
casasolidarieta@rrrquarrata.it
notiziario@rrrquarrata.it
rete@rrrquarrata.it
Dov'è finita la "vecchia" tivvù dei ragazzi con la quale noi giovani quarantenni siamo cresciuti?Erano pochi minuti al giorni, ma ci bastavano a integrare le esperienze che facevamo nei cortili,nelle strade, nella "banda".E poi a casa giocavamo giocavamo giocavamo...e ascoltavamo molto la radio...leggevamo libri di avventura...disegnavamo...studiavamo...pensavamo con la nostra testa e non con quella degli altri.Oggi la televisione vuole riempire riempire riempire,vuole fare un continuo lavaggio del cervello a tutti di tutte le età.Sono sempre i più deboli a farne le spese: gli anziani a casa da soli che accendono come automi la tele giusto per illudersi di avere un pò di compagnia; gli ammalati che non possono muoversi dal letto; i bambini per i quali è facile smanettare con telecomandi e affini; i poveri cristi che non possono permettersi il lusso di pagarsi un p.c. e un canone internet. Si fa presto a dire Internet, ma ricordiamoci che è un LUSSO del Nord del Mondo e del Nord del Nord del Mondo. Mi piace questo blog, me lo leggo solo ogni tanto,perchè con tre figli non ho molto tempo da passare al computer;è proprio da mamma che intervengo. Sono d'accordo con chi dice di spegnere la tele e sto cercando di educare i pargoli allo stretto indispensabile; però poi il confronto con il branco degli amici è duro da affrontare per loro,anche se hanno mille altri interessi (lettura,sport,volontariato).Sarei anche d'accordo nel boicottaggio del Canone Rai, ma credo che se non c'è la volontà da parte del legislatore di cambiare le regole, mi toccherà pagarlo ancora per molto(è evidente che non c'è lo stesso interesse che c'era per l'aumento degli stipendi dei politici!).Sono DISGUSTATA dal rumore che si fa per lo Sport del Calcio e dagli incentivi dello Stato per il Digitale terrestre in rapporto alle difficoltà che le famiglie con qualche figlio in più come la mia devono ogni giorno affrontare,non ultima quella del caro latte in polvere. In questo senso la tivvù non di satato(vedi Striscia) ha dato un forte contributo alla presa di coscienza del problema per molti. Non sono d'accordo alla candidatura di lei Beppe Grillo in un qualsiasi schieramento politico:lei vale perchè è libero.Da parte nostra (parlo per me e la mia famiglia) credo sia fondamentale impegnarsi ogni giorno nel nostro piccolo,senza omertà,senza reticenze ed esponendoci in prima persona nel sociale.Non sono di destra e neanche di centro,potrei essere di sinistra ma seguo soprattutto le persone che coerentemente fanno seguire alle promesse i fatti...sono proprio poche.Complimenti ancora.Ci date coraggio per andare avanti.Saluti a tutti.
La RAI è stata sempre lottizzata dai partiti. Ai tempi d'oro della Prima Repubblica la spartizione era: Tg1 alla DC, Tg2 al Psi, Tg3 al PCI. I cittadini pagano il canone. Perchè lamentarsi che ora altri (FI, AN ecc.) hanno messo le mani sulla marmellata?
Chi ha fatto grande Mediaset? La RAI, cioè i partiti. Perchè? La Rai prende il canone dai cittadini e lascia la pubblicità a Mediaset che raccoglie più del 60% contro appena il 30% della RAI. Ora riflettete: se la RAI fosse costretta a competere con Mediaset nella raccolta della pubblicità, prenderebbe diciamo la metà, il 50% e Mediaset perderebbe un buon 15%. Varrebbe cioè una regola di mercato tanto cara alla destra (a parole). Bisognerebbe, dunque, battersi per l'abolizione del canone RAI, una tassa ingiusta e forse incostituzionale perchè colpisce tutti i cittadini, ricchi e poveri, nella stessa misura.
Ma arrivato Petruccioli alla RAI c'è il canone aumenterà, c'è da giurarlo, e Mediaset (alias Berlusconi) s'ingrasserà ancora di più.
Grecia, incendio su nave italiana
Tanta paura ma nessun ferito a bordo
Un incendio scoppiato a bordo di Costa Classica, la nave italiana di Costa Crociere che era in navigazione da Ancona al Pireo è stato domato nei pressi dell'isola di Poros, in Grecia. Elicotteri e mezzi di soccorso della guardia costiera greca sono intervenuti per spegnere le fiamme partite dalla prua dell'imbarcazione. Stanno tutti bene i 1.585 passeggeri e i 583 membri dell'equipaggio. Sospesa la crociera.
"Non ci sono stati danni o inconvenienti alle persone" ha dichiarato Fabrizio Greppi, direttore delle relazioni istituzionali di Coste Crociere che ha assicurato che le fiamme sono state spente nel giro di mezz'ora permettendo così alla nave di riprendere quasi subito la navigazione verso il porto del Pireo.
"Non c'è mai stata una situazione di reale pericolo per i passeggeri e per l'equipaggio -ha chiarito Greppi- Solo molto fumo e, forse, un po' di spavento". La nave "Costa Classica", di proprietà del gruppo Costa Crociere e battente bandiera italiana, ha fatto rotta verso il porto ateniese del Pireo scortata da due imbarcazioni della guardia costiera, una fregata della marina e un elicottero Super Puma dell'aviazione militare.
Era meglio quando c'erano gli SQUALLOR....
www.squallor.com
All'ardita ipotesi di democrazia diretta proposta da Gianni De Rosa dico: " va bene", con una sola modifica: usare la RADIO anzichè la televisione.
Per vincere contro un avversario forte occorre essere originali. Se peso 70 chili e devo combattere con uno di 100 non posso puntare sulla potenza, ma sull'agilità.
Marcello da Roma
Penso che il Sig.Grillo, debba finalmente assumersi le proprie responsabilita' e far divenire questo sito di avanguardia un vero e proprio riferimento mediale per il Paese.
Continuare su questa strada e' divenuta operazione frustrante, va fatto un salto di qualita', una sperimentazione di democrazia diretta pressoche' unica al mondo.
Ecco la mia proposta, fattiva, diretta, articolata in due parti sinergiche:
1) Internet (mezzo innovativo che copre la
massa sino ai 40 anni)
2) Giornali (mezzo tradizionale per gli over 40)
Per INTERNET, va creato un sito dove gli utenti si registrano, anche utilizzando alias, ma vengono identificati con un sistema di controllo documenti, questo perche' devono esprimere il proprio voto all'americana sui quesiti che vengono posti nel sito, esempio:
Quesito:
"Quale e' la sua posizione sul caso Fazio":
Risposta: (3 possibilita' - positiva - negativa - neutra)
1) Deve rimanere in carica.
2) Deve dimettersi.
3) Deve autonomanente decidere la sua posizione.
Una volta volta fatta questa raccolta voti, si passa alla democrazia diretta (questo non e' un sondaggio, ma una vera e propria presa di posizione di n miglialia di persone adulte maggiorenni e identificabili) che consiste nel
prendere una pagina sui 2/3 giornali piu' importanti del Paese (tipo Corriere / Messaggero / Repubblica) e PUBBLICARE i risultati, es:
DEMOCRAZIA DIRETTA
Quesito:
"Quale e' la sua posizione sul caso Fazio":
Hanno risposto NNNNN persone, questi i DATI:
1) Deve rimanere in carica. NNNNN voti
2) Deve dimettersi. NNNNN voti
3) Deve autonomanente decidere la sua posizione. NNNNN voti
E A QUESTI DATI PALESI, CERTIFICABILI, VERIFICABILI E PUBBLICATI SU GIORNALI E INTERNET, LA CLASSE DIRIGENTE, - IL PAESE -, DEVE DARE RISPOSTE CERTE. UNIVOCE.
E COSI' AVVERRA'.
SIG. GRILLO, CREDO CHE QUESTA POSSA DIVENIRE UNA VERA SPALLATA MEDIATICA AL SISTEMA.
Grazie a tutti per l'attenzione
Gianni
gianni75@yahoo.com
Postato da: Gianni DeRosa
Marco Travaglio ed il Partito AMBIDESTRO
Ho trovato “sacrosanto” l’articolo di Travaglio su Petruccioli, e dolorose le critiche a lui e Grillo indirizzate.
Dolorose perché è evidente, a mio avviso, come la maggior parte di chi critica i Travaglio ed i Grillo, oggi più che mai, lo faccia essenzialmente per pregiudizi ideologici.
(Ancora con i pregiudizi ideologici, stiamo … con i ca… che c’abbiamo da risolvere)
Insomma, l’atteggiamento di costoro è: “Caro Travaglio (anche se le cose che dici sono sacrosante, ed anche se, personalmente, non ho mai ottenuto nessun vantaggio da coloro che difendo), anche i tuoi amici della sinistra hanno preso i soldi (o vogliono prenderli, o hanno avuto ingaggi da Mediaset, etc..). Quindi, vedi di rompere poco i co…”.
Questa, in sintesi, la tesi; a cui si riduce purtroppo il 99% del dibattito politico nel nostro Paese. E poco importa che Travaglio punti lui stesso il dito contro i propri “compagni di partito”.
Chiaro che non se ne viene più fuori.
Chiaro che ci si impantana in quel ping pong di accuse e contro-accuse trite e ritrite, cosiddette di “destra” e “sinistra”, sullo sfondo del quale destra e sinistra politiche continuano a fare i propri - molto poco decorosi - comodi, mentre i mali che affliggono la società civile si incancreniscono.
Non sono quindi d’accordo con Travaglio quando sembra rimproverare la sinistra di non saper, in sintesi, fare i propri comodi abbastanza. Cosa sarebbe questo? Un merito o un demerito?!
E Travaglio, quando punta giustamente l’indice contro le nefandezze di Berlusconi, pensa ancora che a smuovere le sue pregevoli falangi sia l’appartenenza ad una “sinistra” politica? O non è piuttosto semplicemente il suo senso di onestà ?
Insomma basta!! Con questo richiamarci a “destra” e “sinistra” non facciamo altro che il “loro” gioco!
Per loro intendo i politici” e tutti quelli che, da una parte e dall’altra, hanno a che guadagnare da questo stato di cose che non va bene (dalla mancanza di meritocrazia, dalle banche che ti rubano i soldi, etc.).
A Grillo, che al contrario di Travaglio non si è ancora ad oggi “ufficialmente” schierato da alcuna “parte” politica, mi permetto di rivolgere il consiglio e la preghiera di non farlo MAI!
Grillo, non cadere in questo gioco, trito e ritrito, della “destra” e “sinistra”, che ormai è svuotato di qualsiasi significato se non quello di distogliere la gente da ciò che i “manovratori” combinano.
Per predicare l’onestà, la meritocrazia ed una ragionevole misura di rispetto per l’ambiente e la vita umana, non occorre conferire le proprie idee ad una “parte” politica.
Gente come Te ha sufficienti idee e personalità per proseguire su una via NUOVA, realmente apartitica e trasversale (non nel senso Pannelliano), che riesca ad arrivare al cuore ed alla ragione della gente, sia di destra che di sinistra.
Grillo, fonda questo partito AMBIDESTRO!!! E vedrai che tutti ti seguiranno.
Marcello da Roma
x Maurizio Lazzero
Capisco quello che dici, ciò che intendevo dire io è che purtroppo il C.d.A., la presidenza etc. della RAI sono sempre state scelte dal governo in carica e, quindi, orientate partiticamente. Questo da sempre. Perchè meravigliarsi e gridare allo scandalo solo ora ?
x Mario Spagnoli
Le persone che tu hai citato sicuramente non brillano per obbiettività (anche se Ferrara e Feltri sono universalmente riconosciuti per il loro acume giornalistico), ed è proprio questo il punto, riconoscere pragmaticamente, cinicamente se volete, che l'informazione non sarà mai veramente libera, non imbrigliata o condizionata dagli interessi dell'editore, io non conosco un esempio AL MONDO, non semplicemente in Italia, di informazione acritica ed equidistante...se la conosci tu, ti sarei veramente grato se me la mostrassi. Ecco perchè se danno fastidio i condizionamenti (ed è giusto che diano fastidio) devono dar fastidio TUTTI i condizionamenti,non solo quelli di parte avversa.
x Dario Ravasi
Io non ho la presunzione di difendere nessuno, semplicemente espongo il mio punto di vista, confrontandolo con quello degli altri, nella speranza che questo mi chiarisca ulteriormente le idee (bello strumento il blog). Da che parte sto è semplice desumerlo, ma non centra niente. Travaglio non denuncia delle "malefatte", egli è semplicemente animato da furore ideologico e da astio personale (è stato querelato da Berlusconi per svariati miliardi di Lire) e non perde occasione per denigrare, dileggiare, infamare il Capo del Governo, senza rendersi conto che invece, lui e gli altri accoliti, contribuiscono solo a "santificarlo", dandogli un aureola da vittima iperattacata ed ipercriticata sempre e comunque.
Io cerco solo di non portare il cervello all'ammasso, guardo i fatti e traggo le mie conseguenze, cercando di non farmi influenzare dalle mie idee politiche o da prevenzioni di altro genere. Non è semplice, ma ci provo.
Ciao Beppe,
vorrei farti una domanda, tu che ne sai una in più del diavolo: a Milano si vocifera che la Franzoni, nonostante le abbiano dato 30 di gabbio per l'omicidio del figlio, non sia andata in galera perchè è nipote di Prodi.
Una volta, durante la trasmissione di un TG, ci fu un servizio da casa di Prodi e inquadrarono il citofono e la scritta era "Prodi-Franzoni".
Che tu sappia è vera la parentela?
Solo così si potrebbe capire il perchè nonostante abbia massacrato il figlio sia ancora a piede libero.
Ma se così fosse perchè i media non dicono semplicemente: "Effettivamente l'ha ucciso lei ma dato che è la nipote di Prodi, per lei il processo non ha valore."?
Saremmo tutti più tranquilli e capiremmo il perchè di determinate decisioni.
Grazie.
Wlady.
E INTANTO CONTINUIAMO A FORAGGIARE QUESTI SQUALI CON IL CANONE TV!!! E' UN'ASSURDITA'
Una sola domanda : Travaglio, sei matto ? E tu Grillo, ricevi lettere di questo tipo e invece di cestinarle le inserisci sul blog ? Chi, secondo Travaglio, dovrebbe dirigere la RAI ? La Guzzanti, fulgido esempio di equidistanza e sobrietà, che ho sentito ironizzare sul tumore della Fallaci godendone, che attacca Berlusconi con odio furente ma che per il suo squallidissimo (scusate ma è così) film non ha esitato a farlo distribuire dall'odiato nemico (pecunia non olet), o Luttazzi, altro invasato che come Travaglio teorizza complotti ed accordi contro di lui, che afferma senza vergogna che siamo in pieno regime...o meglio il grande giornalista Biagi, il caro vecchietto che è andato via (badate bene, se ne è andato di sua sponte, non è stato cacciato come qualche invasato afferma) percependo la bella somma di € 1.500.000,00 (sì, esatto, un milione e mezzo di euro, avete visto bene) più spese quale succosa buonuscita ? E se non credete che è andato via rileggetevi le interviste concesse al Corriere o, meglio, all'Espresso. No, meglio, mettiamoci Santoro, lui sì che è misurato, obbiettivo, assolutamente non schierato, che ha la piccola colpa di aver preso soldi dal nemico (ricordate le trasmissioni a Mediaset ?) ma del resto non ha fatto già abbastanza ammenda ? Ma dico, Petruccioli non è di sinistra ? Chi volevate, il filocastrista Diliberto ? O magari Bertinotti ? No, meglio un noglobal, così più in basso non si può scendere. La realtà, nuda e cruda è che i vari Travaglio, Luttazzi, Santoro ed altri facenti parte della cricca sanno solo dire NO ! a prescindere da qualunque cosa venga detta o fatta, senza proporre una qualsiasi alternativa, NO
PAROLE SANTE...E POI VOGLIONO FAR VEDERE CHE SONO COMPAGNI MA LA LORO PAGA NON E' DA COMPAGNO...
Ma mi chiedo: vedendo questo sito web !!!!
Se grillo tira cosi tanta gente ... vuol dire che quello che dice (secondo me misero omo sapiens)a un fondo di verità!!E allora perche la gente si ostina a dire che e un comico ??
Io direi che a certe persone (grillo) sta riuscendo a fargli aprire gli occhi, mi sa tanto che stia diventando un santone, che predica che la fine e vicina (dello sfascio del governo) se continuiano a credere a tutto quello che ci promettono, preche siamo noi la base o la partenza di tutto e dobbiano, capire che un voto sbagliato sono soldi rubati legalmente da chi sale al governo.
Postato da: Lupo Alberto il 23.08.05 22:23
aNCHE bERLUSCONI TIRA UN SACCO DI GENTE, ANCHE IL pAPA TIRA UN SACCO DI GENTE, MA QUESTI DUE SQUALLIDI PERSONAGGI APRONO BOCCA SOLO PER DIRE MERDATE...p.s.: SEI PREGATO DI USARE NOME E COGNOME
BEPPE EL UNICO COMICO CON COJONES DE ITALIA
EN LA DICTADURA DE UN PAIS MEDIOCRE QUE SE CAE DE CUALQUIER SISTEMA, LA UNICA SOLUCION PARA COMUNICAR ES EL HUMOR Y BEPPE GRILLO ES EL N° 1
GRACIAS BEPPE POR SER UNICO HUMANO
IL MALE MINORE"
Postato il Monday, 22 August @ 21:15:00 CDT di davide
Il comico si è trasferito su Internet dove riesce ad avere un contatto diretto con la gente
«Consiglio di votare a sinistra perché è il male minore. Lo dirò anche nel mio prossimo spettacolo, che si intitolerà proprio così, “Il male minore”».
Beppe Grillo è in vacanza in Toscana, a Bibbona, e da lì continua a tener d’occhio il mondo. «Rispetto alla Casa delle libertà provvisorie, per i cittadini è meglio la sinistra. Probabilmente per me no, ma per i cittadini di questa Repubblica degli zombie sì».
Repubblica degli zombie?
«Certo, la nostra classe politica è in agonia, il Paese è una Terra dei morti viventi: in realtà bisognerebbe candidare Romero abituato ai cadaveri che si muovono lentamente e prendono sempre accettate sulla testa»
Grillo, non crede nelle primarie?
«Non so che cosa vogliano dire, a che cosa servano. Vedo una persona come Bertinotti fare fogliettini con scritto “dimmi quello che vuoi”. Come sarebbe? Uno che si dichiara pronto a coordinare un Paese deve chiedere al Paese che cosa deve fare? Ma questo è proprio il contrario della politica. Poi c’è Prodi che crolla sul blog perché non lo capisce, dopo 15 giorni lo chiude perché non ce la fa a rispondere. D’Alema è fiero di essere un uomo dell’800, è contento di essere antipatico. E Rutelli nacque già pettinato, ma non voglio parlarne, non lo conosco. Sono tutti sempre in ritardo con la storia, non sanno nemmeno l’inglese, vanno ancora da Vespa».
Però...
«Però dico che la sinistra è il male minore perché almeno metterà fine alla privatizzazione a tutti i costi, alla miriade di finanziarie in Lussemburgo che provocano solo scompenso. Altro che Adam Smith tanto citato: se fosse vivo oggi fucilerebbe tutti questi finti capitalisti».
Finti?
«Non c’è capitalismo senza simmetria: se chi compra non ha le stesse informazioni di chi vende, allora è fregato. Sono trent’anni che viviamo in un regime di capitalismo fasullo. Produciamo zucchero sovvenzionato in Europa e mandiamo a puttane il Brasile, il Vietnam compra il riso dagli Stati Uniti e coltiva il caffè. L’economia è in rovina, il sogno è naufragato».
Ma che cos’è un capitalismo finto?
«Il sistema in cui uno con lo 0,33% di una finanziaria detiene la maggioranza di un’altra che a sua volta possiede magari la Telecom con 40 miliardi di debiti. Il sistema che si è mangiato i sogni, le speranze, il futuro di centinaia di migliaia di famiglie italiane» risponde Grillo.
«Faccio un altro esempio. Perché se io e te chiediamo un mutuo, magari per la casa, le banche ce lo hanno al 3% di interesse e se lo chiede la Fiat glielo fanno pagare il 6?».
Berlusconi è il male peggiore?
«Ma no, ha solo fatto credere a persone mediocri di essere un leader piuttosto che un signore basso che perde i capelli e ha grossi problemi familiari. Perché, se deve lavorare 14 ore al giorno - dice Grillo -, vuol dire che odia la famiglia. Che esempio può dare? E’ un perdente. Ci ho parlato una volta e mi è sembrato davvero una persona con pochi riflessi. Mi ha offerto 3 miliardi e mezzo, voleva comprare format americani di qui e di là. Allora gli ho chiesto: ma io devo spostarmi da Genova a Milano, chi mi paga le spese di viaggio? Mi ha risposto: “vediamo di fare un conto a parte”. Non si è accorto che era una battuta! Un uomo senza il senso dell’ironia non è molto intelligente».
Lo sa che qualcuno avanza la candidatura di don Andrea Gallo per le primarie?
«Don Gallo è un grande combattente, deve rimanere a fare la sua politica nelle strade. Come può pensare di entrare a far parte di un sistema dove c’è il genero di Caltagirone, Casini, che magari gli dice di star zitto? Il suo vivere da sacerdote in mezzo alla gente è la più alta espressione di politica e di cristianesimo». Anche il Papa è andato in mezzo ai giovani, a Colonia.
«Ci sono rimasto malissimo - dice Grillo -. Mi ha ricordato Reagan quando scendeva dall’aereo e salutava guardando dritto nella telecamera. Ma quello che mi ha sconcertato davvero è stato lo sponsor del viaggio a Colonia: la Banca di Roma, del gruppo Capitalia ovvero Geronzi, la prima banca nel commercio delle armi. Che messaggio di pace può portare il Vaticano con uno sponsor così? Dovrebbe essere un esempio, anche come Stato: dovrebbe proporre le auto non inquinanti, acquistare solo caffè del commercio equo e solidale, stampare libri con carta riciclata, costruire chiese a basso impatto ambientale e consumi energetici limitati. Invece si fanno sponsorizzare dalla banca delle armi. Poi dicono che le chiese sono vuote. Sono vuote perché il messaggio di Gesù lo vediamo nelle azioni di don Gallo e don Ciotti».
Grillo, lei si candiderebbe?
«Solo se ci fosse una dittatura a termine, un paio d’anni per prendere tutti per gli orecchi. Ma altro che candidatura, noi siamo già oltre».
«Noi» sono gli «aggrillati», gli assidui frequentatori del suo sito che, secondo un sondaggio «vanta già un blog all’ottantottesimo posto nella classifica mondiale». «Siamo come un virus che sta dilagando. Noi partiamo dal basso perché la comunicazione è ormai questa: la notizia immediata con i telefonini e le foto in rete, i commenti dei blogger. L’intermediazione non ha più senso. La democrazia vera è diritto di conoscenza, altro che diritto di cittadinanza».
«E’ libertà di accesso gratuito alle informazioni, ed è questa la mia battaglia, anche contro Berlusconi che con un decreto legge proibisce la comunicazione digitale per vendere una tecnologia morta e sepolta, anche contro Maurizio Costanzo che fa lo spot per il decoder prodotto da Paolo Berlusconi e finanziato con i soldi pubblici».
«Io mi collego in rete grazie a un foglio elettronico che porto in tasca - spiega Grillo -. Lo sfioro con un dito e non ho bisogno neanche del mio computer. Trovo tutto quello che mi interessa. La rete è la memoria universale e la conoscenza non può essere sbarrata dai diritti d’autore. L’etere è di tutti, il cielo è di tutti».
Come spiega il successo del suo sito?
«Con la mia reputazione. Costruita in 30 anni di comunicazione. Reputazione, una parola che non usa più nessuno».
Fonte:www.lastampa.it
Gran libro "regime" di Travaglio - gomez. Questo articoletto aggiunge poco o nulla allo stato delle cose. L'informazione televisiva è oramai allo sbando, ma credo fermamente che più in basso di così non si possa cadere. Per questo intanto ho spento totalmente la TV e vivo lo stesso. In attesa di tempi meno bui, dove poterla finalmente riaccenderla senza amare risate ad ogni sceneggiata.
BYE!
marco travaglio allievo di montanelli?????provate un po' a chiederlo a mario cervi!
x Maurizio Lazzero
Evidentemente non hai letto il mio commento, o l'hai fatto solo in parte, o probabilmente proprio non ne hai afferrato il senso. Innanzitutto non mi pare di aver difeso, come sostieni, Berlusconi, che di certo non è un'anima pia, e lungi da me dal sostenere una cosa del genere. Purtroppo però devo constatare che il tuo commento non fa altro che confermare ciò che i "bamba" oramai hanno reso spudoratamente evidente: chi cerca di far notare le malefatte della sinistra (che vanno contro gli stessi pseudoprincipi a cui tale schieramento finge di ispirarsi) diventa un difensore di Berlusconi, poichè invece di occuparsi della sua bandana, del suo cantante napoletano, delle sue avances nei confronti di un primo ministro donna mette in risalto il fatto che i difensori del ceto operaio e proletario, quelli per intenderci che "schifano" i poteri forti della finanza, in realtà sguazzano in un simile contesto raccogliendone i frutti. Mi parli di conflitto di interesse, ti faccio notare che per il Giubileo del 2000 Rutelli (l'allora sindaco capitolino) fece magicamente vincere l'appalto per la gestione dei parcheggi di Roma e provincia alla cooperativa di proprietà della signora Barbara Palombelli (sua moglie). Ma questo non è conflitto di interesse. Ti rinfresco allora la memoria portandoti all'epoca in cui con Cirio e Nomisma Prodi fece perdere migliaia di miliardi all'Italia, intascandosene altrettanti. I magistrati dimenticarono in fretta. Ma questo non è conflitto di interesse. Parliamo allora di Bertinotti, quando andava al congresso di partito di Milosevic. Parliamo di Fassino, quando picchiava i poliziotti davanti ai cancelli della Fiat a Torino. Parliamo di D'Alema, quando da presidente del consiglio viveva in una casa popolare, con tanti suoi "compagni proletari" che vivevano suille panchine dei parchi. Anche lui fa parte dell'Unione, si, quell'Unione (unita in cosa?) CHE è CONTRO LA GUERRA...sI, PROPRIO LUI CHE MANDò A MORIRE PER L'URANIO IMPOVERITO I NOSTRI SOLDATI (IGNARI) IN KOSOVO. Proprio lui che barattò il silenzio sulla morte di tanti italiani sul Cermis in cambio della liberazione di una brigadista, assassina mai pentita, arrivata in Italia con aereo di Stato alla presenza dell'allora ministro della giustizia Diliberto (sic!). O parliamo di DiPietro, persona colta ed equilibrata, che da magistrato riferendosi a Berlusconi dichiarava in conferenza stampa, in perfetto italiano "Io a quello lo distruggo!", si, lo stesso Dipietro che riceveva in regalo Mercedes e telefonini per "dimenticare" certi reati. Poi vi sono, sempre nell'Unione, quelli che son riusciti a trasformare le rapine in "espropri proletari", la distruzione di una città intera e di negozi di onesti cittadini in "disobbedienza civile", i terroristi islamici in "combattenti per la resistenza" e i terroristi nostrani in "compagni che hanno sbagliato ma che col pentimento hanno espiato le loro colpe". Potrei andare avanti all'infinito, ho solo citato "piccoli" particolari sui quali varrebbe la pena riflettere, dato che questi signori, divisi su tutto, vorrebbero governare l'Italia. Scusa tanto quindi se invece di parlare del "regime fascista" in cui viviamo faccio notare simili cose. Ma di ciò non si parla, e chi lo fa è un fascista, un difensore di Berlusconi, un ignorante, un idiota. Spero ora tu abbia afferrato il senso di ciò che ho scritto. Saluti.
A Ivo Pisano
Caro Ivo fai bene a ricordare che DC PSI, come dici, tu "spartivano". Loro almeno dividevano, adesso finisce tutto ad uno solo!
Per Michele Saccomanni
Non ti viene il dubbio che se tanta gente critica apertamente il Presidente del Consiglio qualche buona ragione l'avrà pure? Tu hai un astio verso chi ti sta facendo notare le cose che non vanno (e sono dati e non opinioni!)che tradisce una appartenenza acritica ad una parte politica (come d'altrolde è richiesto). Nessun politico e nessun partito sono esenti da critiche però mi sembra che questo attuale governo stia collezzionando una serie di "episodi" che non sono certo plaudibili. Ma l'idea di Grillo è bella. Fa parlare la gente e non la censura (come tu invece sospettavi...) come invece è uso fare qualcun altro. E se il coro di critiche è sempre più forte questo dovrebbe farti riflettere e non scagliarti su chi ha permesso che il verbo circolasse... o non ci si deve abituare a non poter più esprimere il proprio pensiero.
Io sono convinto che se la gente si sta abituando ad usare la materia grigia senza farsi rincretinire dalla televisione e sta provando a mettere alla prova dei fatti le proprie idee invece di urlarle solo più forte, e questo da come risultato di quel "brusio" contro il Presidente che tanto ti irrita.
@ivo
ma scusa, invece i vari Fede, Ferrara, Feltri, Liguori, Del Noce (direttore TG1 e di FI) e quella persona di sesso indefinito direttore di studio aperto ed autore di programmi sopraffini come LUCIGNOLO e L'ALIENO sono voci oggettive e apolitiche?? o solamente i presunti comunisti (ah, ti ricordo che Travaglio è cresciuto seguendo le orme di Montanelli, noto comunista!) fanno un uso "CRIMINOSO" della TV?
criminoso...criminoso...questo ha detto dalla Bulgaria!! da paura
Però io tutti i giorni ho modo di vederli in TV o leggerle sui giornali...
caro ivo pisano il paese oggi diventa praticamenete una merda proprio grawie a quelli che difendi tu. chi denuncia le malefatte da te viene criticato. spiega un poco da che parte stai...
per me bisognerebbe ascoltare i vari Travaglio
Una sola domanda : Travaglio, sei matto ? E tu Grillo, ricevi lettere di questo tipo e invece di cestinarle le inserisci sul blog ? Chi, secondo Travaglio, dovrebbe dirigere la RAI ? La Guzzanti, fulgido esempio di equidistanza e sobrietà, che ho sentito ironizzare sul tumore della Fallaci godendone, che attacca Berlusconi con odio furente ma che per il suo squallidissimo (scusate ma è così) film non ha esitato a farlo distribuire dall'odiato nemico (pecunia non olet), o Luttazzi, altro invasato che come Travaglio teorizza complotti ed accordi contro di lui, che afferma senza vergogna che siamo in pieno regime...o meglio il grande giornalista Biagi, il caro vecchietto che è andato via (badate bene, se ne è andato di sua sponte, non è stato cacciato come qualche invasato afferma) percependo la bella somma di € 1.500.000,00 (sì, esatto, un milione e mezzo di euro, avete visto bene) più spese quale succosa buonuscita ? E se non credete che è andato via rileggetevi le interviste concesse al Corriere o, meglio, all'Espresso. No, meglio, mettiamoci Santoro, lui sì che è misurato, obbiettivo, assolutamente non schierato, che ha la piccola colpa di aver preso soldi dal nemico (ricordate le trasmissioni a Mediaset ?) ma del resto non ha fatto già abbastanza ammenda ? Ma dico, Petruccioli non è di sinistra ? Chi volevate, il filocastrista Diliberto ? O magari Bertinotti ? No, meglio un noglobal, così più in basso non si può scendere. La realtà, nuda e cruda è che i vari Travaglio, Luttazzi, Santoro ed altri facenti parte della cricca sanno solo dire NO ! a prescindere da qualunque cosa venga detta o fatta, senza proporre una qualsiasi alternativa, NO !, e basta . SVEGLIATI Travaglio, e cerca di andare indietro con la memoria e ricordarti le spartizioni partitiche che si facevano quando governavate voi, da soli o con la D.C. ed il P.S.I. ...ma tu lo ricordi, vero Travaglio ? solo che ora non si deve dire, ora si DEVE solo dire NO ! Vergognati, se ne sei capace .
"Quel che è certo è che i telespettatori, che vorrebbero rivedere in tv Biagi, Santoro, Luttazzi, Grillo, Sabina Guzzanti, Paolo Hendel, Massimo Fini, Oliviero Beha, Carlo Freccero e tutti gli altri, non avranno né il “do” né il “des”."
Grillo sei veramente squallido, a parte la spudorata faziosità di questo blog (in cui si sputtana solo ed esclusivamente il Cavaliere), con questo articoletto dimostri a tutti come sai solo piagnucolare per tornare a dire cazzate in tv pagato con soldi pubblici, usi i toni di un prigioniero politico ma chissà perchè non parli di quanto sia disgustoso che il tuo compagno Bertinotti (noglobal, antimperialista, anticapitalista, antibanche, antiassicurazioni) tra una vacanza e l'altra a Cuba (vacanze proletarie!) trova il tempo per difendere a spada tratta Unipol (forse perchè a essa fanno capo tutte le cooperative rosse)...Ebbene si, Unipol, il simbolo del capitalismo, quel capitalismo incarnato dal Berlusca che spinge tanti giovani "consapevoli" e "informati" ad agitare il pugno in piazza e a sventolare la bandiera con Che Guevara....Ma il tuo compagno Fausto si spinge oltre, e difende anche il compagno Antonio (Fazio), che di rosso ha solo la montatura degli occhiali...ma da quando salvò Unipol e, con essa, i denari "proletari" di chi vorrebbe governare l'Italia, il compagno Antonio è diventato amico dei proletari, e se finanzia l'industria delle armi poco importa, LUI ha salvato i patrimoni rossi...Ma di tutto ciò Grillo non ne parli, sei pronto a sputtanare il Berlusca per la sua bandana ma quando c'è da togliersi i paraocchi tu proprio non riesci...Sei un grandissimo comico, lo sei sempre stato, ma permettimi di dirti che puoi fare solo quello, perchè il tuo odio nei confronti di Mediaset (che una volta di coccolava a suon di centinaia di milioni) ti ha trasformato in un politicante da borgata...Dovresti tornare a parlare di energia alternativa e inganni commerciali, così facendo la tua platea è stata abbandonata da chi ti seguiva per il tuo talento di comico (me compreso) e riempita da un pubblico di diciottenni con la maglietta del Che, la kefia e il pugno alzato, schiavi del bancomat e del telefonino di papà ma pronti a devastare la tua splendida città in nome della lotta al dio denaro (che a quanto pare viene difeso alla grande da Faustino)...
Per favore prima di censurare questo post (verrà fatto nel giro di qualche minuto) abbi almeno la dignità di riflettere su ciò che ti ho scritto, hai solo da guadagnarci...Saluti
Carissimo Grillo ti scrivo in questa rubrica perchè voglio prima di tutto comunicare con te di certe cose che riguardano me ma allargando il discorso possono riguardare un pò tutti. Certo non c'è una rubrica di carattere generale e di sfoghi ecc. Quindi scusami se uso questa. Ciò tante cose che mi balenano nella testa che non so come iniziare e su cosa spero che alla fine riuscirò a dire cose su argomenti interessanti e cercherò di dirle non seguendo tanto la forma ma andando sullo schematico. Voglio dire innazitutto che tu, se mi consenti,o lei l'ammiro molto perchè per me oltre essere un mito come per molte persone è sopratutto l'amico più caro e simpatico che vorrei avere. Quando sento qualcosa che la riguarda la sua faccia o sento qualcosa che dice, io sto per molto tempo allegro (che purtroppo in questi ultimi tempi un pò tutti non lo sono ed io in particolar modo). E' un pò come quando ci si sveglia con una bella figliola vicino la mattina che ti sorride e quindi puoi stare bene per tutta la giornata. Vorrei parlare anche un pò di me pure se non credo sia tanto consentito ma per dire certe cose...Vengo subito al sodo. Tra le tante cose il lavoro. Sono un giovane del '73 laureato con il vecchio ordin. alla facoltà ora si chiama scienze umanistiche prima lettere. Il sistema è diventato 3+2 e mi pare che gli studenti nel triennio devono fare 24 esami e quasi nessuno ce la fà (anche perchè gli appelli a disposizione sono minori rispetto agli esami da sostenere per essere in corso); quindi se la riforma doveva servire come dicevano sopratutto gli accademici a far laureare gli studenti prima e arginare il problema degli abbandoni su questo hanno proprio fallito... La mia specializzazione è ad indirizzo spettacolo teatro e cinema, quindi in un certo senso siamo colleghi in quanto sono iscritto all'enpals come attore e al collocamento dello spettacolo anche come regista... Ho fatto un anno di SNC ho fatto alcuni spettacoli a teatro con fra l'altro Maurizio Donadoni, Carlo Quartucci e Carla Tatò in teatrini di Trastevere e poi non ho potuto continuare perchè non sono riuscito a trovarmi altri spazi perchè in questo campo non conosco proprio nessuno... e si sa che in Italia esistono le dinastie che ci si potrebbe fare una soap chiamata Dynasty, in quanto ci sono i vari figli e nipoti etc. etc. In alcuni campi poi le dinastie sono ancora più forti tipo il cinema o addirittura il doppiaggio. Nel doppiaggio i papà e le madri doppiatrici che non sanno dove lasciare i figli pressocchè neonati se li portano nelle sale doppiaggio e di lì a poco già a tre o quattro anni diventano doppiatori... questo è solo uno dei tanti esempi di lavoro in Italia che non riguarda solo questo campo purtroppo ma riguarda quasi tutti. I notai li fanno i figli di altri notai, gli avvocati i figli di avvocati etc. ho saputo che certi padri rinunciano alle liquidazioni prima di andare in pensione per sistemare i figli nello stesso posto di lavoro! Eppure io sono anche un tipo comico mi scrivo dei pezzi... e mi hanno detto, persone conosciute che ero anche bravo e che proprio per la mia bravura potevo riuscire da
solo senza l'aiuto di nessuno.
Sono purtroppo rimasto orfano di padre all'età di 15 anni e per portare avanti gli studi ho sempre lavorato e studiato e ho concluso con grossi sacrifici perchè in famiglia si è sempre tirata la cinghia o lo si fa tutt'ora. Ecco per non parlare di me stesso, ma ti sembra giusto dell'impoverimento delle famiglie che per trovare i soldi per mangiare ho letto che si stanno facendo imprestare somme di denaro dalle finanziarie, o nella peggiore delle ipotesi dagli strozzini? Secondo uno studio della Regione Lazio insieme alla Caritas, hanno prodotto un libricino, i nuovi poveri oltre a quelli che vivono per la strada ci sono gli anziani con il minimo e i giovani addirittura che lavorano ma con un lavoro atipico tipo a progetto? Che dire di tutto questo... A dir poco sono inorridito... come esperienza personale anch'io sono rimasto molto male da un lavoro a progetto che ho terminato pochi mesi fa. Su quel compenso lordo ho dovuto pagare tante di quelle tasse che mettendoci i soldi del pranzo del viaggio e dei vestiti alla fine c'ho quasi rimesso. In più, come da contratto non mi veniva corrisposto il compenso mese per mese ma me l'hanno dato a rate, pagandomi la prima di queste rate dopo 4-5 mesi che il lavoro era finito. I giovani che fanno questo tipo di lavoro da chi dovrebbero essere tutelati? Dal ministero del lavoro (ahahahahahah)? dai sindacati(ahaahahahaha)? dalla giustizia(ahaahaha) certi processi civili i più semplici stanno a macerare lì per anni. Ah dimenticavo in più la somma che dovevo percepire non superarava un determinato tetto e quindi rientrava nella cosidettà no-tax area; ma quell'intelligentoni della ragioneria di questa società hanno versato anche questa tassa allo stato che io ho potuto recuperare con la dichiarazione dei redditi, ma ovviamente mi verrà rimborsata diciamo a dir poco fra 5 anni? Ecco una domanda ma perchè se tu devi dare dei soldi allo Stato come tasse gliele devi dare subito mentre se devi ricevere lo Stato ti fa aspettare anni. Guarda per ora mi fermo qui perchè sto scrivendo da un casino di tempo. Ho scritto tutto appiccicato diverse cose... che mi sa tanto che tu neanche le leggerai perchè ho visto che i commenti degli altri sono brevi. A me farebbe tanto piacere se tu personalmente leggessi il tutto e magari accenneresti anche una risposta perchè nei tuoi riguardi ho viva ammirazione; e dato purtroppo non sei una donna e a me le donne piacciono mi sarei magari già potuto innamorare...ci tengo particolarmente ad essere risposto. Grazie di cuore, un saluto Diego
@ per i Sig. Daniele Ferrari e Vincenzo Gitti,
l' ABBONAMENTO alla RAI NON E' UNA TASSA DELLO STATO ITALIANO.................CAPITOOOOOOOOOOOOOOOO!!
Postato da: Gino De Pauli il 21.08.05 10:50
ehi ciccio, antidoping !! tranquillo e respira col naso !!
Tu fai ciò che vuoi, non pagare, incazzati, chiamalo obolo se vuoi, a me non me ne frega un emerito... !
so soltanto che con atteggiamenti come il tuo si va poco lontano.
Anche a me piacerebbe avere tutto senza scucire un cent, io lavoro da quando avevo 13 anni proprio perchè di regalare i soldi non me lo posso permettere. Però, siccome mi sono trovato daccordo con l'amico Daniele sul fatto che le regole si rispettano, ho commentato. Adesso aggiungo anche che se non paghi il canone poi non hai il diritto di lamentarti e neanche di pretendere che facciano i programmi che piacciono a te, che sia o non sia tassa non conta, visto che questa è una semplice regola di mercato.
Ne convieni ???
Se per caso però non sei daccordo non c'è bisogno d'incazzarsi così, nè di essere così offensivo, ribatti tranquillamente e vedrai che da parte mia ci sarà comunque rispetto per le tue idee, anche se non le condivido.
Chiedo solo altrettanto rispetto, inoltre sono preoccupato per la tua salute, incazzarsi fa male al fegato....!
ciao, vincenzo
x Gino De Pauli
DA ADUC:
Domanda: Mi ritrovo in una zona che riceve malamente o addirittura non riceve il segnale VIA etere RAI. PERTANTO MI SONO DOVUTO ATTIVARE CON BARABOLA SATELLITARE. Il canone mi risulta dovuto in quanto tassa di possesso di un televisore, ma se per vedere i canali in chiaro mi sono dovuto attrezzare personalmente perche' devo pagare un canone per un servizio che non ricevo e non uso avendo altri abbonamenti. Posso richiedere la blindatura del segnale etere da parte della RAI per essere esente al pagamento canone rai volevo sapere i miei diritti e la legge che regolamenta vi ringrazio anticipatamente.
Maurizio, da Casalecchio di Reno
Risposta dell'ADUC Conosce gia' la risposta e ci fa la domanda :-). Si tratta di una tassa di possesso di apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive, se poi lei lo usa per farci le uova fritte, la tassa la paga lo stesso. La legge e' il R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, confermato da:
- Sentenza Corte Costituzionale n. 284 del 26/06/02
- Sentenza Corte di Cassazione del 03/08/93 n. 8549
Nonche' da vari ricorsi persi presso l'ufficio pubblicita' ingannevole da noi interpellato (come si fa a chiamare canone o abbonamento una tassa?... e sembra che sia possibile...). Qui un po' di informazioni: http://www.aduc.it/rai
E qui invece cosa dice la Rai: http://www.abbonamenti.rai.it
Che piaccia o no si scrive CANONE ma si legge TASSA ed è emesso dalla AGENZIA DELLE ENTRATE di Torino con tanto di carta intestata con il logo della Repubblica Italiana e non RAI ..... le cartelle arrivano,arrivano telo posso assicurare!
Con ciò ognuno faccia ciò che ritiene opportuno.
Che senso ha chiedere la disdetta per farsi siggillare il televisore (non i canali rai) ?
Tanto vale non averlo.
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Per chi è amante del dettaglio allego:
Sentenza 284/2002 Massima numero 27121
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente RUPERTO Relatore ONIDA
Udienza Pubblica del 07/05/2002 Decisione del 19/06/2002
Deposito del 26/06/2002 Pubblicazione in G. U. 03/07/2002
Ordinanze di rimessione 780/2001
Titolo
Radiotelevisione - Canone di abbonamento alle radioaudizioni e alla televisione - Imposizione di un onere economico collegato al semplice possesso di apparecchio atto alla ricezione delle trasmissioni, a favore della sola concessionaria del servizio pubblico (rai - Radiotelevisione italiana) - Prospettata irragionevolezza, con disparità di trattamento anche tra gli utenti, nonché lamentato contrasto con i principî di promozione della cultura e di libertà di manifestazione del pensiero - Non fondatezza della questione.
Testo
Non è irragionevole la imposizione di un canone destinato alla sola concessionaria RAI, in quanto il venir meno del monopolio statale delle emissioni televisive non ha fatto venir meno l'esistenza e la giustificazione costituzionale dello specifico "servizio pubblico radiotelevisivo" esercitato da un apposito concessionario rientrante nella sfera pubblica con specifici obblighi di servizio pubblico, quali l'obbligo di assicurare una informazione completa, di adeguato livello professionale e rigorosamente imparziale nel riflettere il dibattito fra i diversi orientamenti politici che si confrontano nel Paese, nonché di curare la funzione di promozione culturale e l'apertura dei programmi alle più significative realtà culturali. Né, sotto altro profilo, può dirsi lesivo del principio di uguaglianza il collegamento dell'obbligo di pagare il canone alla semplice detenzione dell'apparecchio, stante la natura di IMPOSTA IMPRESSA AL CANONE, che esclude ogni nesso di necessaria corrispettività fra obbligo tributario e fruizione effettiva del servizio. Non è pertanto fondata la questione di legittimità costituzionale degli articoli 1, 10 e 25 del regio decreto legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, e degli articoli 15 e 16 della legge 14 aprile 1975, n. 103, «e norme ivi citate», sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, 9 e 21 della Costituzione.
- Sulla natura tributaria del canone radiotelevisivo v. citata sentenza n. 81/1963; sulla sua configurazione come imposta v. citata sentenza n. 535/1988; sulla detenzione di un apparecchio televisivo quale ragionevole indice di capacità contributiva v. citate ordinanze n. 219/1989 e n. 499/1989.
- Sulla cessazione del monopolio statale delle emissioni televisive, con riguardo alle trasmissioni provenienti dall'estero v. citata sentenza n. 225/1974, con riguardo alle trasmissioni in ambito locale v. citate sentenze n. 226/1974 e n. 202/1976.
- Sul servizio radiotelevisio pubblico nell'ambito di un sistema misto pubblico-privato, v. citata sentenza n. 155/2002.
Atti oggetto del giudizio
regio decreto legge 21/02/1938 n. 246 art. 1 (convertito )
regio decreto legge 21/02/1938 n. 246 art. 10
regio decreto legge 21/02/1938 n. 246 art. 25
legge 04/06/1938 n. 880
legge 14/04/1975 n. 103 art. 15
legge 14/04/1975 n. 103 art. 16
Parametri costituzionali
Costituzione art. 2
Costituzione art. 3
Costituzione art. 9
Costituzione art. 21
maurizio pierdomenico
Mi associo alla proposta di Marcello Di Serio.
Raccogliamo le firme online.
Mi associo alla proposta di Marcello Di Serio.
Raccogliamo le firme online.
caro beppe,
sono in perfetta sintonia con l'articolo e credo che tutto ciò non sia accettabile nè vagamente proponibile!Questa è sicuramente una frase fatta che da tanti e tanti ripetuta ha perso il suo profondo significato e la sua forza...ma per meglio esprimere il mio pensiero devo,mio malgrado, esordire così!
per meglio intenderci...tutto quello che sta accadendo è a mio avviso dovuta ad una profonda disinformazione generale dimostrata anche dal fatto che io stesso prima di leggere i tuoi interessanti articoli sul blog,non ne ero a conoscenza, anzi facevo parte di quella folta schiera di giovani pecore benpensanti che cerca di districarsi in una scena politico sociale fortemente filtrata e pilotata...
quindi a conclusione e per non menarla per le lunghe,propongo una petizione o qualcosa del genere che ci permetta di riappropiarci di ciò che DOVREBBE essere NOSTRO,la tv dello stato( che siamo noi medesimi di persona,come recita il grande Totò).
Causa la mia profonda disinformazione ed un pizzico di smarrimento,contornato il tutto da un profondo senso di sfiducia ...non so se questa sia una buona o cattiva proposta,se sia attuabile o meno,se infine/inotre sia utopica o tralasciante fondamentali presupposti che non ho tenuto in considerazione nel mio ragionamento!
cordiali saluti
Vorrei segnalare che la rubrica di Marco Travaglio "Carta Canta" dalla prima pagina del sito di Repubblica e` stata spostata in una sezione meno in evidenza.
@ per i Sig. Daniele Ferrari e Vincenzo Gitti,
nel mio post qui sotto ho dichiarato che l' ABBONAMENTO alla RAI NON E' UNA TASSA DELLO STATO ITALIANO, sono 5 anni che HO DATO REGOLARE RIPETO REGOLARE DISDETTA DEL CANONE DI ABBONAMENTO RAI E RICHIESTO IL SUGGELLAMENTO DELL'APPARECCHIO TELEVISIVO, ORA....SAPPIAMO CHE LO STATO ITALIANO SE NON PAGHI UNA TASSA TI FA' UN MAZZO TANTO!! IN QUESTI 5 ANNI MI AVREBBERO MESSO IN GALERA NON E' SUCCESSO NIENTE PERCHE' NON HO EVASO UNA TASSA, MA HO CHIESTO SEMPLICEMENTE DI NON ESSERE PIU' ABBONATO SPERO CHE CAPIATE LA DIFFERENZA TRA ABBONAMENTO E TASSA!!!!.
VI LASCIO L'INDIRIZZO DEL C.L.I.R.T. DI MAROSTICA
(COMITATO LIBERA INFORMAZIONE RADIO TELEVISIVA) PROV DI VICENZA
VIA VECELLIO, 5
A CUI POTETE CHIEDERE INFORMAZIONI.
CAPITOOOOOOOOOOOOOOOO!!
TEL 0444 / 77385 AL LUNEDI DALLE 09,00 ALLE 12,00
E DALLE 16,00 ALLE 19,00
AL SABATO DALLE 09,00 ALLE 12,00
Voglio ricordare che, il Canone Rai
NON E' UNA TASSA DELLO STATO ITALIANO, MA E' UN ABBONAMENTO CHE SI PUO'DISDIRE COME L'ABBONAMENTO AD UNA RIVISTA,GIORNALE,TELEFONO,AL BUS ETC.ETC. QUINDI NESSUNO VIOLA LA LEGGE, MA DECIDE LIBERAMENTE DI ANNULLARE IL PROPRIO ABBONAMENTO, RIPETO ABBONAMENTO, ALLA " FAMIGERATA " RAI DEI PARTITI E DEI POLITICI CHE NON GLI PIACE, SE INVECE GLI PIACE, SE LA TIENE!!
COME DICEVA TOTO' " C'E'A CHI PIACE E C'E' A CHI NON GLI PIACE " SALUTI
Postato da: Gino De Pauli il 21.08.05 10:50
A proposito di RAi e TV.
Non sono d'accordo con le posizioni di chi non ha più la TV o altre forme di protesta hanno un aspetto di facciata. Non vedo perchè devo essere talmente succube della TV da non essere in grado di scegliere cosa vedere e quando.
Sono in sintonia con una campagna contro l'acquisto di prodotti che inquinano (da pubblicità) dei quali sarebbe utile un elenco sul blog. A questi aggiungerei quei prodotti presenti in eccesso anche sulla stampa (perchè parlare solo della TV?).
Non so (mia ignoranza) se esiste un limite di spazi pubblicitari sia su TV che su stampa. Se esiste (o peggio se non esiste) perchè non intraprendere una campagna alla regolamentazione (riduzione) di questi spazi?
Quando acquisto un giornale veoore meno carta occupata da pubblicità. Non pretendo che sia assente ma che non me ne venga sbattuta in faccia il 70% dello spazio si! Sarebbe interessante anche una campagna incentrata sul principio di coerenza, mi spego. Esemplifico: che c'azzecca che D'alema scriva per Mondadori? Non compriamo i libri di D'Alema. Ho sottomano una copia dell'Espresso della settimana scorsa. Uno va a leggere le cose che non vanno i commenti ecc.. che presuppongono una certa linea editoriale (non sono contro algli schieramenti/faziosità - meglio saperlo) e buttanto uno sguardo sulla pubblicità dovrei sentirmi una merda (non me ne può fregare di meno)... ma quanti si fanno scivolare questi bombardamenti? Ora ne hanno inventata un'altra "Le tue marche.La tua storia" ma de che?
Non parliamo poi delle schifose "pagine redazionali" di presentazione dei prodotti,leggo sempre dall'Espresso: scarpre sexy ... euro 318 -
Lampada a sospensione euro 422 - Lusso condiviso club dove per essere ammessi si sborsano da 80 a 800 mila euro! E si potrebbe continuare per molto.
Mi chiedo come si fa ad attaccare Tronchetti e poi dedicare pagine e pagine a Telecom. io mi sento molto preso per il culo.
Iniziamo a far crollare i consumi di molti prodotti e poi vedremo.
maurizio pierdomenico
Per Nicola Simolo.
Credo che il tuo modo di pensare sia proprio di quello che non vuole remare. Il pessimismo sulla nostra incapacità di modificare le cose è solo un alibi per non provarci. Nessuno ha la bacchetta magica e la ricetta per risolvere i problemi, ma credo che la forza della gente stia proprio nel confrontarsi sui temi importanti e prendere una decisione sul da farsi. I tempi sono cambiati una volta si facevano le rivoluzioni, oggi è tutto più "indolore" ma i cambiamenti possono essere fatti.Non dobbiamo trovare la scusa che, vista la scarsa qualità della dirigenza politica, non possiamo incidere sul tessuto nazionale per non agire. Cominciamo a creare una coscienza comune, cominciamo a non avere paura di esprimere le proprie idee con gli altri e vedrai che poco alla volta invece di incendiare i cassonetti perchè il Genoa è finito in serie in C, magari lasceranno gli stadi vuoti per andare ad un convegno sull'ecologia. Utopia? Forse. Ma io credo molto nella gente e nella sua capacità di essere forza attiva.
Per quello che riguarda Petruccioli, aspetterei ancora un attimo a crocifiggerlo. Sicuramente è stato poco incisivo nei casi Santoro, Biagi etc. ma vediamo se ora ha voglia di essere protagonista in positivo.
Sento molto la mancanza di una informazione seria e mi sembra di vivere nel mondo immaginato da George Orwell in "1984" ed è per questo che credo che la comunicazione di idee tra la gente sia la migliore risposta a questo regime mediatico.
L'ultima verifica sarà il voto del 2006. E' vero che i due poli non sono esattamente il simbolo della efficenza e correttezza ma, come diceva Indro Montanelli, "Turiamoci il naso" e votiamo il male minore per poi cercare di modificarlo.
Ciao a tutti.
Scusate...
Ma e` legale tutto cio`?
Sono un entusiasta di tutta l'opera d'informazione di Grillo per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e temi legati all'ecologia.
Al contrario, invece, non sento assolutamente la mancanza di Biagi, Santoro, Luttazzi, ecc. guardando la tv. Li trovavo troppo spesso schierati in modo rivoltante.
Ciao
Da 5 mesi non ho più il televisore.
In me, si cominciano ad intravedere i primi segnali di "disin-rincoglionimento".
Un cordiale invito a tramutare le chiacchiere in fatti.
Le grandi rivoluzioni, spesso, sono piccole gesta svolte simultaneamente da una grande massa di individui coscienti.
Voglio la pena di morte
a chi si macchia di omicidi come quello contro i Donegani
I Piromani di auto e moto
Quelli che tirano sassi dal cavalcavia
Basta col perbenismo di facciata
P.S.:Non è che questi piromani a Roma hanno dei mandanti dagli autosaloni o dalle case automobilistiche...c'e' molta crisi....
Simone Zarfati sei ingevvrimme?
Ogni giorno scivoliamo sempre un pochino verso il baratro, ma queste storie quando finiranno!
Travaglio come al solito è intelligente, acuto e pungente. In ogni caso vi è dell'ovvietà in quello che scrive. Vi sembra mai possibile che il presidente della Rai diventi un figuro contrario al re? E' normale che il prescelto di turno sia ammanettato a chi è al potere.
Ma se invece istigassimo in ogni modo possibile a tenere SPENTE le tv ed a boicottare tutta la spazzatura che quotidianamente ci propilano in modo che nessuno abbia la possibilità di PENSARE non credete che il loro potere diminuirebbe? Quanto a non pagare il canone se qualcuno è a conoscenza di una procedura che impedisca il sigillo totale dei televisori ne sarei grato se mi informasse.
Comunque, Grillo e Travaglio continuate per la vostra meritevole strada, noi siamo con voi.
IO PAGO IL CANONE
Si Sig.Max, in Italia c'è ancora qualcuno che paga il canone, e mi da molto fastidio vedere i miei soldi regalati ogni sera in stupidi programmi in prima sserata, e mi è scaduto molto anche Antonio Fazio che andrà a prendere il posto di di Bonolis.
Ma non posso farci niente, lo devo pagare e lo pagherò.
D.F.
Postato da: Daniele Ferrari il 20.08.05 22:20
mi associo a Daniele Ferrari
(forse intendevi Fabio Fazio ???)
le tasse si pagano ( a proposito perchè non provate a evaderle in USA e getta ???)
così come si rispettano le leggi, sempre che si abbia la pretesa di vivere in un paese civile e non nella jungla.
per tutti quelli che pensano che Travaglio sia di parte:
il buon Marco, applicando le semplici regolette che citavo prima, ne ha inevitabilmente per tutti !
il problema semmai è che in un qualsiasi paese anche solo sommariamente civile,non sarebbero i comici o i giornalisti kamikaze i soli a dire le verutà scomode. In un qualsiasi paese civile, per esempio, i processi riguardanti politici ai massimi livelli, andrebbero in onda 24 h su 24.
altro che isola dei famosi.
adesso che succede ? chi è il primo che dà di coglione a chi crede nei comportamenti civili più con i fatti che con le chiacchere ??, senza sparare sentenze tanto per sentirsi puliti anche quando si evade le tasse mettemdolo di fatto in quel posto a chi dovrà pagarle anche per te ??
questo è un altro esempio della nostra sinistra italiana purtroppo mi costa dirlo, che fa finta di urlare di fare opposizione e poi si scopre che fa passare di tutto anche le cose più stronze, sta lì tutta remissiva per avere il suo tornaconto. Mandiamoli a casa votiamone di nuovi perchè quando sono al potere per troppo tempo mettono radici e diventano corrotti come gli altri ci vuole il ricambio è necessario. Alla prossima legislatura gente nuova.
Credo anch'io che sia arrivato il momento, come suggerisce qualcuno nel blog, di passare all'azione. La prima che mi viene in mente, è anche la più semplice: tagliare i viveri alla TV. Come ? Non guardandola per esempio. Fissiamo una settimana da oscurare. Beppe, puoi lanciare questo messaggio in modo che ci si organizzi che ne so, per la prima di Ottobre, a non guardare la TV? L'altra azione era già stata proposta dallo stesso Beppe anni fa: segnarsi quali sono i prodotti pubblicizzati in TV e boicottarli. Si può fare ? credo sia l'unico modo per essere, come utenti scontenti, efficaci nelle forme di protesta.Vai Beppe e noi ti seguiremo!
ragazzi quante chiacchere...ma davvero non vi rendete conto che non siamo niente?noi siamo il nulla per la politica e per i politici...stiamo buttando aria al vento,da che esiste il mondo é gli esseri umani esistono questi strati sociali(il forte é il debole) tutto qui..
altro non c'é da dire amici cosí vá il mondo é se per caso qualcuno pensasse di fare l'eroe della situazione il sistema lo distrugge prima del tempo,ma davvero non vi rendete conto della grande "BUFALA POLITICA?"..Il mondo per qualcuno va avanti solo per raggiungere il potere assoluto noi siamo solo delle pedine di merda che si muovono a loro piacimento.
per esempio:Come puó parlare di amore la chiesa quando per 500anni l'inquisizione ha sterminato milioni di persone?e le guerre fatte?mi fanno una pena quel milione di giovani ignoranti che erano a colonia...ma l'hanno studiata la storia oppure no???sicuramente si ma un buon lavaggio del cervello fá dimenticare tutte le cose brutte..questa é la veritá..abbiamo sempre vissuto nel mondo del diavolo non in quello di dio...il bene sará sempre in corsa e cercherá sempre uno spiraglio per farsi vedere ma di certo non é la chiesa ha regalarci un mondo migliore...
2esempio:chi ha dato all'irak milioni di dollari e bombe chimiche per far sterminare 2milioni di sciiti?l'america ragazzi!!!
3esempio:l'afganistan non era amica con l'america una 15 di anni fá? SI!!! ci hanno fatto anche un RAMBO 3!!é adesso loro sono i cattivi?volete che vi scrivo ancora un milione di esempi?
Quante guerre ci sono nel mondo in questo momento?ben 75 ma quante ne conosciamo?3-4-5 al massimo...tutte guerre volute per il potere assoluto.questo é il mondo??
Dimentichiamo grillo la politica i politici i vostri pareri politici é guardiamo con il cuore in mano quello che c'é fuori...ci riuscite?riuscite a vedere il nulla?c'é il nulla ragazzi!!!se non la smettete di chiudervi gli occhi quando non volete vedere qualcosa il vostro parere che sia positivo o negativo non vale niente...siamo tutti nella stessa barca ma nessuno vuole remare..critichiamo,diamo dei giudizi a volte insufficenti per il nostro quoziente intellettuale ma l'importante é dire qualcosa perché fá paura remare con gli altri,dobbiamo sempre un pó distaccarci dagl'altri...
SMETTETELA DI FISCHIETTARE GUARDANDO IN ALTO COME SE NIENTE VI SFIORI E NIENTE VI INTERESSI,VOI É LE VOSTRE PICCOLISSIME OPINIONI DEL MONDO...
É ORA DI GUARDARE IN BASSO LÍ FORSE CI SARANNO MOLTE DELLE VOSTRE RISPOSTE...SEMPRE SE VI SIETE FATTI UNA DOMANDA.
Una proposta per un fine - almeno intermedio - da dare al movimento che si sta creando:
far nascere uno strumento di informazione davvero indipendente, con uno staff di giornalisti motivati a non compiacere i soliti noti (esisteranno ancora simili giornalisti?, distribuirlo via web (la carta stampata sarebbe troppo costosa credo, la TV è inaccessibile...) e farlo finanziare dai suoi utenti (nessuna pubblicità a pagamento, solo il prezzo di vendita). Realizzabile?
Questa faccenda della rai è alquanto inquietante.
Ho trovato un bel filmato del mitico Beppe che faceva la dimostrazione geometrica del fatto che la politica nn entrava in rai... fantastico.
In questi giorni una persona a me cara ha ricevuto l'ultimo minacciosissimo ultimatum della rai, affinché pagasse il canone.
A parte il tono pretenziosamente terrorizzante della lettera -la terza che è arrivata, con tono in gravità e autoritarietà crescente- il brano che mi ha inquietato è questo che riproduco e che chiedo a voi tutti di visualizzare:
"L'obbligo di legge (art.1 R.D.L 246/ 1938 e art.27 L.223/1990) del pagamento del canone di abbonamento deriva dal possesso o in ogni caso dalla disponibilità, all'interno del nucleo familiare dell'apparecchio tv, O COMUNQUE DI UN APPARECCHIO ATTO O ADATTABILE ALLA RICEZIONE DELLE TRASMISSIONI TELEVISIVE, COMPRESI PERSONAL COMPUTER, DECODER DIGITALI E ALTRI APPARECCHI MULTIMEDIALI)"
Ora, quello che vorrei domandare è
1)Possibile che debba pagare il canone rai se ho un computer con una connessione internet? o ANCHE SENZA CONNESSIONE VISTO CHE L'INTIMAZIONE DICE CHE BASTA CHE SIA "ADATTABILE"?
2)Domanda per gli avvocati.
Sarebbe possibile in qualche modo citare la rai, o intentare un'azione legale concreta sulla base del fatto che a) Il servizio reso ha aumentato il suo costo e diminuito la sua qualità. b)La giustificazione del canone come tassa alternativa alla pubblicità ha perso evidentemente di significato. c)... chissà quante altre cose che ora non mi vengono in mente.
Vi sono grato se mi fate sapere qualcosa.
Grazie BEPPE! Questo sito, il tuo lavoro e un sacco di questi commenti sono una piantina nel deserto, che va curata e allevata... ma cavoli, almeno c'è.
UN ABBRACCIO A TUTTI
OKAY. Ogni giorno vengo a leggere il blog di Beppe Grillo e MI INCACCHIO sempre di più con chi ci governa.
Mi incacchio, mi incacchio, ma non cambia mai niente. La domanda è: COSA POSSIAMO FARE noi "incacchiati" per cambiare le cose?
RACCOGLIERE FIRME. L'idea che ho letto qui di raccogliere firme per far passare una legge che non consenta ai parlamentari di rimanere più di 10 anni mi sembra buona! Ci sarebbe un giusto ricambio di facce. Ma come si fa a fare una raccolta di firme? Chi organizza? E poi, CHI GARANTISCE CHE LA RACCOLTA FUNZIONI, dopo tutto lo sforzo compiuto? E poi, CHI MI DICE CHE LE FACCE NUOVE NON FARANNO I PROPRI INTERESSI, e non quelli del popolo?
VOTARE? Pare proprio che votare, sia a destra che a sinistra, sia ormai diventato inutile, perché non ci sono IDEE per cambiare le cose. Berlusconi conflitta d'interessi, Prodi lo infama ma non propone niente, Bertinotti critica e basta, Fini dice delle cacchiate e il giorno dopo il contrario di esse. VOTARE CHI? PER COSA? Se nessuno ci dice cosa farà se venisse eletto o, se ce lo dice, poi non mantiene le promesse. DOVE SONO I PROGRAMMI POLITICI? Ma soprattutto, DOVE SONO I POLITICI ONESTI?
VOTARE NULLO. Se facciamo tutti scheda nulla alle prossime elezioni, per ESPRIMERE IL NOSTRO DISSENSO VERSO TUTTO IL MONDO DELLA POLITICA?
E impariamo a spegnere la TV, o quanto meno a CAMBIARE CANALE o semplicemente TOGLIERE L'AUDIO durante la pubblicità, le campagne elettorali, e LEGGIAMO DI PIU' I GIORNALI!
Voi che dite?
Tv Sorrisi e Canzoni del 22/8/2005 n.35 (OGGI)
Lettere:
Prima Lettera (TVSEC è di Mondadori cioè della famiglia del capo del governo.)
Le e-Mail di Grillo
Tempo fa sono andata al Forum di Assago per lo show di Beppe Grillo: grandissimo spettacolo e grandissima persona!
Durante la serata Grillo ci ha invitati a collegarci al suo sito per avere news e dettagli su alcuni temi trattati:mi sono collegata e ho dovuto iscrivermi.
Per un pò sono stata a leggere tutte le mail che mi inviavano (molto curate e istruttive), ma poi mi sono > e ho chiesto loro di togliermi dall'indirizzario.
E' da maggio che continuo a chiederlo e tutto prosegue come prima.
Mi arrivano un sacco di messaggi e io non voglio continuare così!
Allora anche Grillo è della stessa pasta di chi denuncia?
Bruna Pastura (E-Mail)
Non dovrei commentare questo complotto forzista contro Grillo ma è davvero vergognoso inserire tante inesattezze (lo dico che sapete non sono tenero in questo blog).
1 - Non bisogna Iscriversi
2 - Bisogna mandare una richesta
3 - Per questa stronzata Grillo è come un tronchetto qualsiasi?
Vergogna!
P.S.:Beppe,mi sai che stai rompendo troppo i maroni alla direzione...
Piccola proposta:
perchè non raccogliere le firme per proporre una legge che impedisca a chiunque di fare il parlamentare e/o di occupare cariche pubbliche per più di un tot di anni (tipo 10)?
Almeno ci sarebbe un ricambio di facce e non avremmo più (da un pezzo) i vari D'Alema, Berlusconi, Rutelli, Borghezio, Violante, ecc.
Il caso Petruccioli è l'ennesima azione deleteria per il Paese messa in atto da questi mestieranti della politica che si fanno chiamare "onorevoli" ...
format c:
Bill Gates mi hai rotto il format c: ma non sei mica un bauscia?
Caro Umberto,
Guzzanti padre ha criticato per una vita la destra italiana, e poi ... pum ... ci e' finito in mezzo ... davvero curioso. Per quanto riguarda la tradizione politica, nemmeno i nuovi partiti ex PCI hanno una storia cosi' lunga. Perche' non entrare nel PDS?
Per qunto riguarda le imitazioni di Rutelli e D'Alema, non e' poi cosi' significativo. Cominciamo a fare statistiche delle loro imitazioni, quanto durano e quanto siano "cattive". Mi ricordo molto bene Luttazzi. Le statistiche erano 4 a 1, e quell'uno un po' troppo
zuccherino.
Per quanto riguarda la satira di Luttazzi hai ragione. E' sempre stata addomesticata. Dipende da chi. Solo da Mediaset? A me e' sembrata sempre un po' "sinistra", in perfetto stile RAI TRE per capirci. Che pure lascia aperta la liberta' di espressione.
Per quanto riguarda l' indipendenza, scrivi "Definisci indipendente". Non e' carino scrivere a chi non conosci usando l'imperativo, ma comunque rispondo. Indipendente vuol dire "non dipendente".
Ed essendo la negazione di qualcosa si pone un problema logico. Logica classica o intuizionistica? Personalmente sono per la intuizionistica. Il Beppe, e' un buon esempio di "non dipendenza". E a differenza di molti altri che operano nella (pseudo-)satira, espone fatti (e non solo opinioni politiche).
Per quanto riguarda il tuo "de gustibus", la cosa e' reciproca. Con la sola differenza che non potro' vedere Noschese criticare tanto Berlusconi quanto Prodi, tanto Fini quanto Bertinotti.
Colgo l'occasione per rispondere anche a chi dice che Luttazzi, Biagi e compagnia bella sono stati cacciati per le loro opinioni. In questo sono d'accordo. La Rai e' governata male, da molti leccapiedi, a tutti i livelli. Molti di questi per una poltroncina in pelle umana cambiano le opinioni come banderuole al vento. Aspettiamo il primo governo di Centro Sinistra per vedere se le cose migliorano, e se ci troveremo di fronte a un nuovo Zaccaria, paladino della equa liberta' di espressione.
Caro Beppe , condivido quasi tutto ciò che scrivi, più o meno siamo sulla stessa linea di pensiero .
Volevo ,però , farti notare una cosa:
se continuamo tutti i giorni a parlare male di tizio e di caio , se diciamo sempre le stesse cose sulla destra e sulla sinistra , se sputtaniamo i berlusca piuttosto che i prodi ma non facciamo mai niente di niente e non muoviamo un dito e stiamo sempre qui a scrivere tutti i giorni ed a incazzarci come cani senza dare mai sfogo alla nostraa rabbia , il tuo blog fra un pò di tempo non avrà più senso di esistere.....quindi è arrivata l' ora di passare alla fase numero 2.......
COMINCIAMO A FARE QUALCOSA DI CONCRETO E NON SOLO CHIACCHIERE !!!!!!!!!!!!!!
tu guida e noi ti seguiamo ..ciao!
caro Beppe ,sono d'acordo con te quando dici che è meglio una dittatura che questa finta democrazia e che siamo al 90°posto al mondo per la libertà di stampa,ma la verità è che noi italiani siamo un popolo di paraculi ,malgestiti e malgovernati da disonesti ed ignoranti,e ci meritiamo berlusconi il Michael Jackson della politica italiana.
Il caso Petruccioli?Un'altra bella ipocrisia della sinistra,che sul conflitto d'interesse ha solo l'interesse di lasciarlo così com'è.
Un altro esempio del crepuscolo dell'Italia?La figuraccia fatta ai mondiali di atletica di Helsinki,dove all'ultima giornata si sono minacciate cadute di teste e licenziamenti come al solito in ritardo.Non immaginavano proprio di arrivare ai mondiali così mal messi?Non ci credo.
Un saluto al grande Beppe.
OT -- scusate in anticipo ma non so dove postare queste cose...
Fine dei furbi, degli approfittatori, dei ruffiani, dei codardi. Ognuno segua le regole del buon vivere civile con onestà, altruismo e sacrificio. Utopia. Qualcuno, pochissimi nella massa, sa mantenere fede a principi di rigore morale… e gli altri ?!? Che fanno gli altri ?!? Seguono gli illuminanti esempi di vita che le figure più prestigiose della nostra società ci forniscono giorno dopo giorno e ci insegnano come si fa a vivere. Si ribaltano giudizi, posizioni morali, logiche e molti non capiscono cosa sia giusto o sbagliato. Non biasimo questa gente, bombardata continuamente da un’ informazione deviata per interesse, studiata proprio per confondere le idee. Sono momentaneamente privati di capacità sensoriale, sono pupazzi di spugna. Non pretendo quindi che la spinta ai cambiamenti venga dalla massa. L’ Italia grazie ai nostri politici, destra-centro-sinistra, è destinata a finire dentro a uno dei più profondi precipizi finanziari e strutturali dal dopoguerra. Se aspettiamo che gli Italiani siano finalmente padroni di se stessi dico che non c’ è speranza di evitare una catastrofica situazione. Oggi una delle poche figure che potrebbe veramente significare una svolta è quella di Beppe Grillo. Uomo che ha vissuto sulla propria pelle la censura più bieca del sistema, non ha mai smesso di cercare un modo per dire la sua. E’ uno che certe cose le fa per principio, non per interessi personali e per questo è più tenace di chiunque altro. Grillo ha l’ energia giusta per dare la scossa a tutto questo. Malgrado il suo esilio mediatico è un personaggio che gode di tantissima stima e di rispetto dalla maggioranza della gente comune e non solo. Scrivete sui muri “GRILLO FOR PRESIDENT”.
In questo paese di Lucignoli, cacciamo i Pinocchi e teniamoci il Grillo parlante. Forse qualcuno riuscirà a non trasformarsi in asino.
Salute a tutti
p.s.: ma si è mai pensato di organizzare un sondaggio all’ interno del Blog per contare in quanti siamo a volere Grillo in politica ?
Beh, visto che Travaglio lo cita, lo cito anch'io. Oliviero Beha ha pubblicato un bel libro dedicato all'informazione. Ci ho trovato molte cose dette dal "Parlante" nel suo spettacolo. Il titolo è "Crescete e prostituitevi". Mi piacerebbe vedere un articolo di Grillo su questo libro.
A proposito: nel brano "io se fossi dio" di Giorgio Gaber, il grande si scaglia contro i giornalisti... è un celeberrimo brano scritto negli anni settanta (ci aveva visto bene anche lui). Cercatelo e scaricatelo. Credo sia introvabile perchè nessuna etichetta lo pubblico' tranne la Panasonic che ai tempi stampava mix da discoteca...
Piu' tardi venne inserito nel doppio dal vivo "io se fossi..." Scaricate gente scaricate...
Come sempre Travaglio non sbaglia un colpo. Uno degli ultimi Giornalisti...nelle altre nazioni democratiche uno come lui lavorerebbe nei principali quotidiani apartitici.
Qui...no.
RIVOLUZIONEEEEEEEEEEEEEE!
Cari amici siamo alle solite:ci lamentiamo,
insultiamo,facciamo semplice censura,ecc...
Cavolo,erano anni che mi chiedevo:"ma che ci
sta a fare Petruccioli a capo della commissione,se non protesta mai come farebbe
uno di destra,se al governo ci fosse il centro-
sinistra?Vi ricordate il neoministro della sanità,che casini imbastiva per un nonnulla.
Mi tormentavo perchè un signore eletto nei DS
non "gridava"come era necessario:altra delusione,
con l'esito attuale.C'era un motivo,ca..o!
Votiamo chi conosciamo,facciamogli/le capire che
le promesse elettorali vanno mantenute:se no a
CASA!!!!!!!Un rigranziamento a Travaglio ed a
Saverio Lodato per gli INTOCCABILI.Aloha a tutti
i grilletti.
Postato da: pino brizzolara il 21.08.05 11:03
Perfettamente d'accordo con quanto hai scritto sulla Rai...
sì grillo for president ok: ma se potrà cambiare davvero qualcosa e se percepirà non + di 700 max 800 euro al mese + la tredicesima ( e con lui tutti gli altri parlamentari , regionali provinciali ,sindaci e vicesindaci eccetera): non ne voglio + gente che prede migliaia di euro al mese e perdipiù senza lavorare: ma se la maggioranza dei miei connazionali li vuole mi prepareò a fare le valigie per andare da un'altra parte.
Dietro l'"investitura" di Petruccioli a Presidente della Rai, ci sono sicuramente interessi notevoli, di vario tipo, primo fra tutti
una "spartizione di influenze". Ma in ogni caso, è aumentata la garanzia che "la voce del padrone" non è più la sola...... Vorrei ricordare alla Sua Eminentissima Presidenza il Dott. Petruccioli, ma anche agli Illustri Membri del Consiglio di Amministrazione, paricolarmente a Curzi/Rognoni, che L'art.21 della Costituzione della Repubblica (finchè la devolution non lo cambierà) recita che; "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"
Un cordiale saluto, Stefano.
(Artista della composizione; "Il ricordo restituito al tempo" vedi descrizione e opera su :
www.arturin.it)
Sarei interessato a sapere come è andata a finire la faccenda dei pannelli fotovoltaici avendo intenzione di installarli sulla mia abitazione. Ho sentito che ci sono delle difficoltà per ottenere il rimborso o accredito da parte dell'Enel nel caso che non si usi tutta l'energia disponibile.
Arrivedeci a Codroipo il 21 settembre.
Franco Reginato
io sono un operaio però ho la mia dignità!!! del noce and company sono dei lecca culi ben pagati aimè dal popolo che li deve sopportare!!! facciamo una raccolta di firme x vedere quanti vorrebbero mandarli via dal loro posto di potere!!!
caro grillo,
sono stato contattato da una azienda che installa impianti fotovoltaici,la cosa mi e' subito piaciuta come investimento.ti faccio alcune domande:e' vero che con un impianto di 20 kwh in un anno l'incasso e' di 54.000€, e il costo di installazione e' di 120.000€,poi mi hanno riferito che e' garantito 25 anni.Un ultima cosa non e' che come usa di solito in italia tra un anno decimano le tariffe?
sai non sarebbe una novita'un'inculata dal notro governo destra o sinistra che sia. ciao grazie
A proposito di energia e deturpazione del territorio (sono bambino ma so leggere e comprendere l'argomento).
Datevi un'occhiata a cosa pensa la popolazione di Priolo dell'invasione ERG.
http://members.xoom.virgilio.it/smack2001/la_pagina_delle_novita.htm
Se ne può parlare? Qui proprio d'energia si tratta. In un luogo dove di energia alternativa ce ne sarebbe a volontà...
forse quando i politici riceverano una paga mensile giusta, quindi non + di 3.000 (tremila) euro al mese , forse ,solo allora, faranno gli interessi di tutti: questo vale anche per i vari giornalisti , di destra o sinistra che siano , superpagati. quando riceveranno il giusto, e non un euro di + di quello che è ragionevole, si avrà una giusta informazione: come recitav una volta panorama ( il settimanale): i FATTI SEPARATI DALLE OPINIONI. quindi prima riportare fedelmente o quello che si sa , il vecchio rosario praticamente CHI COME DOVE COME QUANDO e PERCHE': dopo la mia opinione , così si eviterà di dire. SI PENSA ma si scriverà IO PENSO IO CREDO CHE SIA COSI' . e allora chi leggerà o vedrà un programma in tv saprà che i fatti riportati sono questi o quelli e che il giornalista ( non più un semplice lettore di agenzie di stampa) la pensa così o cosà. a questo punto che ci sia o meno un presidente rai o un direttore di testata poco ci importa, è semmai importante che non prenda un pozzo di soldi per non fare un tubo: basta con stipendi miliardari e questo vale per chi dice votiamo Bertinotti: sì votiamolo ma che prenda al mese quanto un maestro elementare e vediamo se si fa rivoltare i polsini delle camicie o il colletto della camicia: che viva come buona parte di noi, che vad aa cercarsi l'olio extravergine di oliva a 2,99 euro o il pane a 1 euro e 70 centesimi: solo allora vedremo se, chi ci dovrebbe rappresentare, fa o meno i nostri interessi, se vuole che la nazione viva meglio o invece continuare ad allargare il divario tra chi ha ogni mese molto e assai e chi non può consumare un pranzo al ristorante a 60€ a "CRANIO" . come dicono nel sassarese "cumpresu" ? hai capito? o volete continuare a "cazzeggiare" su argometi del tubo: quì e non a cuba come direbbero i nomadi , c'è gente che non sa come arrivare alla fine del mese; quì c'è gente che non paga il mutuo della casa da un anno e ha sulla testa le ingiunzioni delle banche; ma ai vari grillo e altri non gliene importa una MAZZA; che si fottano i vari calciatori miliardari e tuti quelli dello spettacolo; caro grillo ricordati quando dicevi chenon te ne importava una "cazzo" del panda e ti importava invece della scomparsa del falegname ( o fabbro? non ricordo esattamente ma il concetto lo hai capito "sempre se ti riferiranno il testo del post") di viterbo. allora ci diamo una mossa o no? qualcuno su un articolo su donchisciotte.com scriveva se non sbaglio, che non è cambiato niente senza un'azione di forza,che non vuol dire per forza il ricorso alle armi: ma le donne il voto non lo hanno avuto ricorrendo ai parlamentari ( tutti maschi ieri come oggi "che sono la maggior parte e ministri o primi ministri non ne vediamo in giro a parte la moratti mi pare), e altri diritti che oggi ci sembrano acquisiti da sempre pure: per cui occorre andare in piazza, tutti e far sentire la propria voce: come? ricorrendo a tutti i mezzi leciti e anche al limite del consentito. altrimenti che tutto rimanga com'è ora e senza ulteriori lamentele è chiaro.
per yang (so young...)
le tasse sono un furto forse nella tua concezione di Repubblica delle Banane.
In realtà uno stato democratico prevede il pagamento delle tasse!!!
Che ora come ora in Italia la repubblica sia una presa di culo sono d'accordo, spero tu volessi dire questo.
le tasse stesse sono un furto forse nella tua concezione di Repubblica delle Banane.
In realtà uno stato democratico prevede il pagamento delle tasse!!!
Che ora come ora in Italia la repubblica sia una presa di culo sono d'accordo, spero tu volessi dire questo.
...oggi in Liguria piove...sfido io... il buon Beppe ha avuto una pagina tutta per lui su La Stampa..in pratica un evento, visto che su lui esiste la più bieca censura...Beppe rispondi se puoi...ma come hai fatto?
> il fatto che chi paga il canone venga chiamato COGLIONE la dice lunga... un po' come dire chi paga le tasse è un pirla, insomma chi non ruba, se pure passivamente, in Italia è un idiota.
Non capisco cosa stai dicendo: le tasse stesse sono un furto. Perché ci pigli per il culo?
«Quel che è certo è che i telespettatori, che vorrebbero rivedere in tv Biagi, Santoro, Luttazzi, Grillo, Sabina Guzzanti, Paolo Hendel, Massimo Fini, Oliviero Beha, Carlo Freccero»? Non credo! Almeno non io. L'ultimo posto in cui vorrei vedere gli artisti sopra citati è la TV. La TV ormai ha perso ogni sua parvenza di credibilità. Io ne ho fisicamente fatto a meno e -che ci si creda o no- si può vivere ugualmente! Per il momento, è l'unica soluzione. In attesa di tempi migliori.
Chi vuole continuare ad ammirare il nulla in onda, faccia pure. Ognuno ha quello che si merita.
cos'è successo
sono stati censurati un bel po' di messaggi!
Sta storia della satira al 50% è un emerita.....
Chi fa satira la deve fare come gli pare, se i personaggi di destra sono più comici e danno più spunti si fa satira su di loro, lo stesso vale per la sinistra, sono i personaggi che attirano o meno la satira....in caso contrario (par condicio anche per la satira) sarebbe un caso di satira addomesticata.
L'unico 50% che si può pretendere è da parte dell'autore del programma (se è in tv), che dovrebbe chiamare comici che "si bilancino"....ma se le battute di quelli che "sfottono" la sinistra (o la destra) non fanno ridere, pazienza, quel comico non lavora.
Caro Umberto Mas,
1) Il Guzzanti padre non e' sempre stato cosi' convinto. E la satira della Guzzanti figlia non e' poi cosi' trasversale (e la vera satira dovrebbe esserlo).
---forse perche Fi esiste da 11 anni e non vanta una lunga tradizione politica. Ti ricordo poi che Sabina s'era presa una quesrela da D'Alema per la sua imitazione, come Corrado aveva avuto problemi per la (bellissima) imitazione di Rutelli.---
2) Mi sono guardato spesso Luttazzi. Mi piaceva quando era a Mai dire Gol. Poi qualcosa e' cambiato. Se doveva prendere in giro qualcuno ... come i Guzzanti ... la cosa non era al 50%.
---a mai dire goal diceva solo quello che poteva permettersi. La sua era comicità, ma molto più vicina allo zelig che non alla satira. Inoltre allora (come oggi) criticava il governo in carica, che era di centro-sinistra. Per questo era ben accetto a mediaset. Comunque non era satira pura, ma addomesticata.---
Credo che la vera satira debba essere indipendente, di pubblicita' in giro ce n'e' anche troppa.
---definisci indipendente---
PS: Ricordo che curiosamente la Falchi e' la consorte di Ricucci. E le sue mutandine erano come i soldi del maritino ... l'odore non era dei migliori. Un po' come la satira di Luttazzi che valeva meno di un milionesimo di quella di Noschese.
Postato da: Alvise Sommariva il 21.08.05 11:26
---de gustibus---
***
Buogiorno a tutti,
vorrei soltanto indicare un Link interessante sull'argomento per ulteriori riflessioni.
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4282
nessun commento..........ma un grazie a marco travaglio........e un grazie a beppe per il blog
Vediamo se mi censura ancora….
In Italia il problema è che ideologizziamo tutto: dai sistemi operativi per computer ai comici, per non parlare dei politici.
Ci piace parlare, parlare, parlare… ma in fondo siamo solo dei benpensanti: quanti sono disposti a sacrificare i propri piccoli/grandi agi quotidiani per cambiare veramente lo stato di cose presenti? …. Iniziamo a lasciare a casa il fuoristrada per andare dal panettiere, facciamo sedere la signora incinta in metropolitana, andiamo a conoscere il nostro vicino di casa…
Sono convinto che sono le piccole cose che fanno grandi cose.
L’energia pulita? Si grazie… me li dai tu i soldi Beppe per installare l’impianto fotovoltaico: la banca mi ride in faccia… sono un precario, un fot.to lavoratore intermittente, non garantito… di contro devo sempre garantire l’affitto, le bollette ecc. Il canone Rai no… quello non lo pago e basta, la rai non la vedo e quindi non capisco perché dovrei pagare (libero mercato no?).
Cmq siamo fortunati, abbiamo la democrazia (la esportiamo anche, come le scarpe o gli spaghetti), possiamo infilare la nostra bella scheda nell’urna e siamo tutti più liberi ed anche più leggeri.
Io sono convinto che in Italia viga oligarchia (i pochi che governano sulla moltitudine), ma qui ritorniamo alla ideologia, che oggi potremmo tradurre in marketing della politica: Berlusconi non è la causa, ma l’effetto.. l’effetto della Milano da Bere (noi dicevamo da pere) ovvero Bettino, ovvero il pentapartito, ovvero la mafia e gli yankee…
Sapere la storia per scoprire il futuro!
Caro Umberto Mas,
1) Il Guzzanti padre non e' sempre stato cosi' convinto. E la satira della Guzzanti figlia non e' poi cosi' trasversale (e la vera satira dovrebbe esserlo).
2) Mi sono guardato spesso Luttazzi. Mi piaceva quando era a Mai dire Gol. Poi qualcosa e' cambiato. Se doveva prendere in giro qualcuno ... come i Guzzanti ... la cosa non era al 50%.
Credo che la vera satira debba essere indipendente, di pubblicita' in giro ce n'e' anche troppa.
PS: Ricordo che curiosamente la Falchi e' la consorte di Ricucci. E le sue mutandine erano come i soldi del maritino ... l'odore non era dei migliori. Un po' come la satira di Luttazzi che valeva meno di un milionesimo di quella di Noschese.
Condivido pienamente parola per parola le frasi di Travaglio! quello che mi spaventa è che c'è gente che reputa giusto togliere dal palinsesto certi personaggi comici, perché nella loro satira (v. caso "Raiot") manca la CONTROPARTE! Non è assurdo tutto questo, cioè che ancora nel 2005 si pratichi una censura da Medio Evo? Una volta erano certi libri ad essere proibiti, adesso sono i personaggi scomodi.. e poi ci crediamo tanto evoluti! siamo DE-evoluti al Medio Evo! Oltre ad essere assurdo, mi pare grottesco e ridicolo.
un saluto a tutti
Dario
Gente....sono parecchi anni che non pago il canone rai...perche' a me di smenare soldi tipo PIZZO costretto pure dalla legge non va' proprio giu'!
Non ho l'antenna ma , ovviamente, riesco comunque a vedere le reti RAI, anzi a non vederle perche' l'unico canale degno di considerazione resta RAI 3.
Ritengo che vedere 2/3 programmi a SETTIMANA mescolati di pubblicita' REGRESSO sia sufficente a non dover pagare il PIZZO!
LE reti fininvest daltro canto sono delle cagate pazzesche, intrise di pubblicita' menzoniera e martellante.
Non puoi vedere un film si 2 ore senza restarci per tutta la sera inchiodato visto che PRIMA parte la pubblicita' per 15minuti...nel mentre ci sono 700 interruzioni e alla fine altri 15 minuti...dalle 21 alle 23.30/24 per un film di 1.30/2 ore...fate i calcoli...
Ma li non paghi il pizzo, li semplicemente NON hai altre possibilita'...!Se la rai fa passare il 99%di cazzate...cos'altro ti resta?Sembra fatt oapposta...
Ho scelto una soluzione diversa...nienteRAI , niente fininvest...fanculo a tutti.
Se voglio vedere un film o vado al cinema e rosico per le pubblicita' ANCHE LI che avevo previsto anni prima che le mettessero come naturale evoluzione del martellamento pubblicitario, o me lo noleggio e me lo vedo a casuccia...
L'idea di non pagare il canone rai TUTTI QUANTI avrebbe fortuna solo se tutti aderissero...ma se sono in pochi avremo l'effetto contrario, un inasprimento dei controlli, multe e tutto il necessario per REPRIMERE certe idee malsane...
Ricordatevi che adesso siamo sotto REGIME...
1) Linux non è ne + potente, nè + affidabile di windows. Entrambi i sistemi se non configurati e mantenuti da gente esperta sono vulnerabili in ugual modo. La sicurezza la crea il sistemista.
---
certamente, ma di base (ti parlo di utenza domestica) per linux è necessario un semplice firewall. Su windows i problemi di sicurezza sono maggiori (vedi le varie patch rilasciate di continuo).
Diciamo che una versione linux settata a modo può essere molto più potente ed affidabile di windows. E che è più facile settare a modo linux che non windows (dove puoi configurare fino a un certo punto e non oltre)
---
2) Come potenza, per uso desktop le ultime versioni di windows sono + potenti di Linux e questa è una cosa ovvia. Come uso server diciamo che c'è una certa parità, a differenza che linux sulle macchine + deboli lavora + velocemente rispetto a windows perchè richiede meno risorse ( ovviamente un linux settato da gente esperta )
---per esperienza personale direi di no. Sullo stesso computer xp lavorava peggio di suse e debian,e soprattutto utilizzava peggio le risirse.
Non ti parlo poi del confronto con vector 4.3 (ma questo in termini di velocità e leggerezza)---
3) Come stabilità sempre parlando di servers, windows server 2003 ha raggiunto una buona-ottima stabilità. Linux invece l'ha avuta da sempre.
---credo comunque che ws 2003 sia ancora inferiore a linux---
4) Non paragonare il tuo windows workstation con windows server, son 2 cose diverse. Anche il windows workstation ( windows XP per la maggior parte ) se configurato anche esso bene, raggiunge una buona stabilità
---rimane il fatto che lavori "a scatola chiusa". Se vuoi configurare e scegli ad esempio una gentoo, raggiungerai livelli molto ma molto superiori a windows. Con uno puoi raggiungere una buona stabilità, con l'altro un'ottima. C'è una certa differenza.
ps: non ho paragonato server con workstation, ho solo fatto due esempi
Saluti..
***
X umberto mas
Windows , sopratutto nelle versioni lato server, non e' affatto malvagio.
Non e' vero che linux e' piu' potente come non e' vero che sia piu' stabile e' solo piu' semplice quindi ha meno parti che possono creare problemi.
Il fatto che sia open source e' un bene ma anche un male, il codice e'a disposizione di tutti anche dei maleintenzionati.
La sua bassa penetrazione sul mercato lo ha salvato dagli attacchi, chi ci si metterebbe mai viste le esigue installazioni?
Comunque sia, la cosa piu' importante e' che alla fine linux costa di piu' da gestire, e' meno facile da usare e ha meno capacita'.
Hai mai provato a fare un server linux e un server windows 20003 , metterli accanto e testare su macchine ugali le performances?! Windows risulta piu' performante, piu' semplice, ci metti molto meno tempo a tirarti su un server che fa praticamente qualsiasi cosa e sopratutto hai spese minime di gestione.
A me Bill fa venire l'orticaria...i suoi sistemi sono sempre e comunque pieni di bugs e buchi alla sicurezza...ma al momento resta il sistema piu' usato, quello piu' semplice, piu' gestibile.
PS:esistono release di windows xp autoboot su singolo cd...quindi cose tipo knoppix non sono l'unica soluzione per sistemi cd-boot :)
La cosa che mi diverte di più è vedere dei personaggi di caratura culturale, satirica e comica nettamente inferiore ai più infimi guitti di quel che fu il vecchio avanspettacolo, trasformati in intellettuali e/o fini umoristi o addirittura, è il caso di Luttazzi, in alti provocatori... fino a diventare martiri della libertà di espressione. Ma andiamo con ordine...
Gente come Santoro e Biagi (idem Bruno Vespa), è stata abituata a ritenere la rai "cosa loro"… se ne sono impossessati senza ritegno e pudore alcuno, con l’avallo del potere alias segreterie di partito. Quando è arrivato qualcuno a ricordar loro ciò che sono, cioè dei semplici dipendenti pubblici, capisco che si siano seccati, ma che un militante mistificatore della verità (Santoro) o un predicatore perbenista e moralisteggiante, la cui carriera professionale, mi pare, si è costruita e rafforzata quando la peggiore DC era forte e potente (poi magari mi spiegherete che trattasi di casualità, ma tant'è...), siano stati messi in condizione di non nuocere oltremodo, è uno dei pochissimi meriti che riconosco all'attuale maggioranza. Disgustoso poi, vedere questi due figuri affiancati idealmente a Oliviero Beha. Ma la questione è ancora un'altra.
Attualmente la rai è sotto il controllo diretto del parlamento, ovvero dei partiti, attraverso la "commissione parlamentare di controllo, indirizzo e vigilanza". Giusto? Sbagliato? Piace? Non Piace? Poco importa, così è perchè così prevede la legge. Un tempo si diceva che, quando erano previste assunzioni, in rai entrava un democristiano, un socialista, un comunista... e uno bravo. Poi magari quello bravo finiva a fare il passacarte in qualche archivio mentre gli altri facevano carriera (vero tifosi di Santoro???), oggi la situazione non è così nettamente delineata, ma la sostanza non è cambiata. Il pci ha lottizzato, e demolito in quota parte il servizio pubblico rai-tv, insieme al psi di Craxi e alla dc di Forlani o De Mita, perchè stupirsi che oggi sia un comunista... ops, un diessino... alla presidenza rai? Tutto è avvenuto nel segno della continuità…
Come uscire da tutto questo? Intanto mettendo in atto la volontà popolare... che non è quella elitaria dei girotondi o quell