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L'insostenibile costo dei libri di testo


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Altroconsumo ha denunciato nei giorni scorsi il caro libri, che alle famiglie costa circa otto milioni di euro in più,
inviando a Letizia Moratti una richiesta di intervento.
Se la Moratti non interverrà Altroconsumo ha annunciato che farà ricorso al Tar.

Alcune domande:
perchè i libri costano di più?
Perché i libri costano comunque troppo?
E, infine, perché i libri?

I libri di testo dovrebbero costare poco o nulla.
Fantasie?
Digitalizziamo i libri, rendiamoli disponibili agli studenti in rete.

Non pagheremmo nulla per la carta, nulla per la distribuzione, e l’anno successivo gli aggiornamenti sarebbero fatti sui testi precedentemente digitalizzati.
Anche se il teorema di Pitagora e la Divina Commedia non dovrebbero cambiare tutti gli anni.

Certo, gli studenti dovrebbero disporre di un pc, le scuole essere dotate un collegamento in rete, gli insegnanti essere messi nelle condizioni di lavorare con le nuove tecnologie.

Non stiamo parlando, come è chiaro, dell’Italia.

Ma questo non era il governo delle tre I?
Due non me le ricordo più, la terza forse era Internet.

12 Set 2005, 18:39 | Scrivi | Commenti (1219) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ciao,

Questo blog diventa per me una riferenza quando cerco delle alternative per la vita quotidiana!

Vedo che questo post è già abbastanza vecchio e communque rimmane attuale. E iniziato la scuola per la filgia del mio companio. E mi sembra di rifare la stessa discussione dell'anno scorso. Non essendo italiana, ho una visione diversa della scolarisazione. In Belgio, il problema era e è ancora il numero incredibilmente alto di fotocopie in ogni scuola, essendo un danno per l'ambiente e stanno pensando di tornare ai libri per evitare lo spreco... ma se facciamo la fine degli italiani, che guai! il migliore sistema che ho conoscuto è quello dei canadesi! La scuola aveva i libri a disposizione. Li prendevi all'inizio dell'anno e li restituivi alla fine!

Quello che capisco qua è che dipende tutto dal preside! Sento tutti giorni al telegiornale che il potere di aquisto si abassa, sento la gente lamentarsi del costo della vita ma continuano ad andare in negozi costosi per comprare capi e continuano a pagare i libri ai figli per la scuola senza dire niente! Ma come è che non fanno un salto di qualità e che prendono in mano la loro vita? Che ci vuole ad andare a fare un po di bordello nell'uficio del preside? Ma come mi risponde mio companio il problema qua è che è cosi per tutto. La minima cosa diventa una battaglia e se sei impegnato già su certe battaglie non poi perdere energie su tutti fronti! Finisce che ti lamenti soltanto e non costruisci piu niente... e purtroppo questo è la realta che incontro tutti giorni qua ad Eboli. Finiremo par pensare che siamo gli unici a fare certi tipi di raggionamenti e di non accetare la realta cosi com'è!

E fra poco, il problema non sarà piu se pagare i libri per la scuola, sarà di pagare la scuola privata... Penso che quando avro figli, li mandero a scuola in Canada, dopo tutto questo è globalisazione!

Stéphanie Dupont 12.09.08 15:11| 
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Buongiorno,

segnalo una iniziativa, al momento a livello personale, sulla possibilità di scrivere dei libri di testo. Il modello di collaborazione è quello di wikipedia, strumenti e tecnologia utilizzata sono diversi (subversion e TeX/LaTeX). Sto scrivendo un semplice libro di esempio sull'algebra lineare. Qualcuno vuole collaborare dedicando il suo tempo con il proprio PC da casa?

Saluti

Renato Baietta 06.06.07 16:18| 
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Buongiorno a tutti, e a te, Beppe; mi sono imbattuto in questo post, e mi è venuto in mente di scrivere questo commento, nel quale vi esorto a visitare il link http://infodidattica.forumfree.net/

In questo forum si tratta di un'idea che potrebbe permettere,anche se non di eliminare completamente l'uso dei libri di testo, di limitare però il loro acquisto. è un progetto che però prima deve essere ben organizzato e proposto ai presidi di scuole e università. L'idea è buona, e con il vostro aiuto, può divenire ottima e assolutamente realizzabile, perciò, se credete nella realizzabilità di questo progetto, vi prego di visitare il link (http://infodidattica.forumfree.net/), dare una valutazione nel sondaggio e, magari, dare anche qualche consiglio... L'idea si incentra sull'utilizzo di una speciale lavagna informatica, che permette (tra le altre cose) di poter stampare o copiare (tramite memoria elettronica di CD e PEN Drives) gli appunti e le spiegazioni trattati in classe (evitando quindi di acquistare alcuni libri, quaderni e di prendere rigorosamente appunti)...
Vi prego di darci un'occhiata, il vostro aiuto può essere davvero utile per la nostra idea di impresa, e quindi anche, se funziona, per l'intera concezione della scuola in Italia.

Grazie in anticipo.
Alessandro Secco

Alessandro Secco 04.02.07 22:06| 
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Ciao Beppe,
innanzitutto complimenti per questo bellissimo blog!

Sono uno studente universitario, e anno per anno assisto allo scandalo dei costosissimi libri di testo. Libri che, aggiungo, non sono sempre necessari.. alle volte vengono fatti comprare, ma spesso sono solo uno spreco. Una idea che sto proponendo nella mia facoltà è quella di realizzare delle dispense "fatte dagli studenti" e controllate dai professori. In questo modo si avrebbe del materiale free, utile, comodo, aggiornabilissimo e con costi di gestione estremamente limitati. Un libro non sempre è ben legato al corso, non è aggiornabile, costa tantissimo. Spesso il povero studente non ha tutte quelle risorse economiche che si vorrebbe avesse.

D'accordo, leggere un libro su un monitor non è il massimo della comodità, ma almeno uno stampa solo le parti che servono, e in ogni caso risparmia! Non solo... lavorando sul testo potrebbe integrarlo meglio con quanto gli serve!

C'è chi dice che basta tagliare spese superflue, e i soldi si trovano... e chi quelle spese superflue non le sostiene è escluso dal discorso?

Qui ho riportato il mio progetto:
http://dikki.forumcommunity.net/?f=472772

Democratizziamo la cultura!

Alberto Maxia 28.11.06 11:43| 
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Tutto giusto il discorso sui costi dei libri, certamente la situazione sta degenerando rendendo l'istruzione molto esosa. L'idea del digitale può andare anche se pesonalmente lo trovo veramente scomodo ma una domanda mi nasce spontanea, lo scrivereste voi un libro solo per la gloria per guadagnare 1000 euro? I libri esistono per i lettori ma grazie agli scrittori che spesso (non sempre) spendono mesi o anni per elaborare un testo che se venisse semplicemente digitalizzato di certo non gli frutterebbe alcun guadagno .. pensate a come si comicerebbero a diffondere libri pirata e il mercato andrebbe a farsi benedire. E' facile buttarla li e dire che è colpa del governo!!

Diego Manzetti 07.03.06 08:05| 
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un intervento da un umile libraio: in una seconda media inferiore, ad esempio, il costo dei libri di testo (nuovi) è mediamente di 150 euro, che significa meno di €0.50 al giorno per un anno. Sarebbe interessante sapere se un ragazzino di seconda media spende di più in libri o in sms...ma nessuno si lamenta del costo ben + scandaloso degli sms. La verità è che la cultura in Italia va bene, ma solo quando è gratis. Quindi, d'accordo comunque sul fatto che la costituzione dice che l'istruzione è gratutita negli anni dell'obbligo, e sarebbe + che giusto, ma meditiamo un po' anche su questo aspetto.
Altra cosa: quelli che + si lamentano della spesa sono gli stessi a cui, se propongo un libro di testo usato, lo guardano inorriditi e schifati. Esistono ormai in tutte le città librerie che si occupano della compravendita di libri usati con buona professionalità. Rivendendo i propri e acquistando, per quanto possibile, gli usati, molti arrivano a risparmiare anche il 70%, nonostante il proliferare di nuove edizioni e detraendo la percentuale x il libraio (che, scusatemi ma lo dico con cognizione di causa, si fa un mazzo così).

claudio camerati 20.02.06 11:35| 
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Beppe, hai detto una cosa giustissima, non è giusto che un genitore debba spendere tanti soldi per comprare i libri ai suoi bambini, con tutto quello che comporta, sia a livello economico che a livello psicologico: perchè un genitore deve penare tanto per far studiare i propri figli e per assicurargli un futuro?
Le case editrici potrebbero pubblicare i libri su internet e permettere lo scaricamento del libro dietro pagamento di una somma di molto inferiore a quello che costa realmente un libro stampato.
Chi non ha il computer può andare da un amico o in un internet point e scaricarsi il libro, poi per la stampa ci si può ingegnare diversamente, si può fare una stampa fronte-retro con le nuove stampanti che sono uscite adesso.
Addirittura lo studente può stamparsi SOLO UNA PARTE DEL LIBRO, quella che gli serve per le lezioni successive, in questo modo si aprono nuovi orizzonti, la diffusione della cultura cambia completamente faccia.
Un saluto a te e a tutti i partecipanti al blog.
Vito

Vito Gadaleta 18.02.06 17:19| 
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Riguardo al costo dei libri,una semplice informazione:solo per un esame abbiamo dovuto acquistare un libro il cui prezzo era di 55 euro,scritto dal professore che teneva il corso! Nella mia facoltà all'anno si danno circa sei o sette esami per i quali occorrono a volte anche due o tre libri il cui costo per ognuno non è mai inferiore ai 20 euro!fate voi i conti!!!
viva il diritto allo studio

Sebastiano Casotto 03.02.06 19:03| 
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IVA AL 4% SUI LIBRI!!!!! LIBRI = CULTURA!!!!! ALTRIMENTI??? ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO!!!

Giada Pierallini 04.01.06 20:50| 
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Buon giorno,
In merito alla cultura per i giovani, l'altro giorno volevo portare mio figlio di 10 anni a visitare il Museo della scienza a Milano ,con annessa visita al tanto pubblicizzato sommergibile "E.Toti". Ebbene per l'ingresso volevano per un adulto e un bambino €.25,00. Se andavamo tutta la famiglia (4 pers.) ci volevano €50,00 ovvero 100.000 lire del vecchio conio per un semplice museo. Cosi si incentiva la cultura in Italia ..facendo scappare il cittadino. In compenso il comune aiuta varie inziative per la settimana della moda etc etc ..poverini !! Loro si che hanno bisogno di aiuti. Con tutto rispetto forse non sarebbe meglio incentivare le visite ai musei che patrocinare manifestazione tipo Gay Pride?? A Madrid il museo del Prado ,costa €.3,00 ed i bambini gratis.!! Forse che il museo di Madrid e' un museo di terza categoria rispetto a quello Milanese??
Un saluto a tutti...e attendo commenti.
Angelo
chiqui@libero.it

ANGELO GHIZZONI 31.12.05 18:08| 
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Buon giorno,
In merito alla cultura per i giovani, l'altro giorno volevo portare mio figlio di 10 anni a visitare il Museo della scienza a Milano ,con annessa visita al tanto pubblicizzato sommergibile "E.Toti". Ebbene per l'ingresso volevano per un adulto e un bambino €.25,00. Se andavamo tutta la famiglia (4 pers.) ci volevano €50,00 ovvero 100.000 lire del vecchio conio per un semplice museo. Cosi si incentiva la cultura in Italia ..facendo scappare il cittadino. In compenso il comune aiuta varie inziative per la settimana della moda etc etc ..poverini !! Loro si che hanno bisogno di aiuti. Con tutto rispetto forse non sarebbe meglio incentivare le visite ai musei che patrocinare manifestazione tipo Gay Pride?? A Madrid il museo del Prado ,costa €.3,00 ed i bambini gratis.!! Forse che il museo di Madrid e' un museo di terza categoria rispetto a quello Milanese??
Un saluto a tutti...e attendo commenti.
Angelo
chiqui@libero.it

ANGELO GHIZZONI 31.12.05 18:08| 
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I libri di testo sono cari?
Sono meglio gli ebook?
Si può studiare bene davanti al monitor di un pc?
Sicuramente tutti problemi rispettabili e degni di attenzione, ma tutti altrettanto sfuggenti alle vere questioni.
I libri di testo sono veri libri? Qual è la loro qualità? Servono veramente a sostenere il percorso formativo degli studenti?
Se le risposte a queste domande fossero positive non esiterei ad affermare che i LIBRI in quanto veicolo di crescita non sono mai troppo cari.
MA IN GIRO C'E' TANTA ROBACCIA!

Gianni Monaco 05.11.05 19:11| 
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aiutateci a sostenere la lotta contro la legge moratti approvata pochi giorni fa da una massa di stronzi ke nn vanno piu a scuola dal 54....sono dell istituto alberghiero vespucci di milano...e da oggi siamo in autogestione contro quella povera donna...perche dal 2007 spariranno i laboratori dal professionale...e attenzione attenzione...si andra a fare piu stage dove nessuno ti caga e nn impari niente....poi solo a milano ci sono circa 3000 alunni che fanno l alberghiero se tutti li mandano a fare mano d opera gratuita io quando ho finito la scuola dove vado a lavorare????beppe sei un grande uomo con le palle!!!!aiutateci

matteo mariani 03.11.05 21:59| 
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aiutateci a sostenere la lotta contro la legge moratti approvata pochi giorni fa da una massa di stronzi ke nn vanno piu a scuola dal 54....sono dell istituto alberghiero vespucci di milano...e da oggi siamo in autogestione contro quella deficente...perche dal 2007 spariranno i laboratori dal professionale...e attenzione attenzione...si andra a fare piu stage dove nessuno ti caga e nn impari niente....poi solo a milano ci sono circa 3000 alunni che fanno l alberghiero se tutti li mandano a fare mano d opera gratuita io quando ho finito la scuola dove cazzo vado a lavorare????beppe sei un grande uomo con le palle!!!!aiutateci

matteo mariani 03.11.05 21:57| 
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Sono una fisioterapista du Guidizzolo (MN),volevo solo fare un appunto a proposito del costo dei libri. Ieri facendo bancomat presso la filiale di Guidizzolo della BANCA POP. DI VERONA ho letto un annuncio,appiccicato allo sportello,in cui informava i cittadini che qualora ritenessere i libri di testo troppo cari potevano chiedere uno speciale prestito al 4% appositamente studiato (che sfors!!!!) per l'acquisto dei libri di testo. Se avete pazienza domani mattina rileggo x filo e x segno l'annuncio e ve lo ripropongo in formato ufficiale!!! Per ora accontentatevi della cagata in essere.....Grazie per il vostro lavoro.

VIRNA FACCINI 23.10.05 17:02| 
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Ciao caro Beppe,
scrivo la presente per dare un'informazione riguardante i libri di testo delle scuole elementari o 'primarie -secondo ciclo' come vengono chiamate con la riforma moratti.
Dall'anno prossimo anche i sopracitati libri saranno a carico delle famiglie.
MA CHE IDEA BRILLANTE!! pensare che ho solo due figli di cui uno non ancora alle 'elementari' e che sono uno dei -non so quanti milioni di italiani- che faticano ad arrivare alla quarta settimana. Non voglio essere ne pedante ne creare vittimismi; qualcuno però mi spiega come sia possibile dare i finanziamenti alle scuole private quando nelle scuole pubbliche non esistono neanche i minimi sistemi di sicurezza per non parlare dell'organico insegnanti e non.
Forse ho messo troppa 'carne al fuoco'.
Grazie comunque per questo spazio. Spero che si allarghi sempre più. FORZA BEPPE!!! ti salutano virtualmete anche Beatrice e Davide i miei due gioielli!! CIAO

Federico Colombo 20.10.05 15:47| 
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delle tre domende la terza è veramente la più stuzzicante.
tra le tante cose che ho fatto nelal mia vita c'è anche un po di insegnamento. Le materie che ho insegnato riguardano il campo agronomico ed in particolare il mondo degli insetti o le malattie delle piante.
Mi sono semtre preoccupato di portare in classe del materiale didattico rappresentato da insetti vivi racchiusi in barattoli, uova di insetti nascosti sotto le foglie, parti di piante colpite da malattie. Ogni volta che mi presentavo in classe avevo il registro ed una busta piena di attachi di insetti o di casi patologici a carico delle piante. Nel caso in cui non trovavo del materiale (ad esempio alcuni insetti si trovano solo in certi periodi dell'anno non coincidenti con il periodo di lezione) utilizzavo delle foto mie o scaricate da internet.
Il libro, seppur necessario, non era il principale strumento della didattica e nella maggioranza delle mie lezioni era superfluo. Ora acquistare un buon libro con foto a colori degli insetti può costare minimo 150 euro. vi grantisco che gli studenti erano molto più interessati ad osservare il materiale vivo che non delel foto.
certo questo mi comportava molto dispendio di tempo il giorno prima della lezione ma i risultati sono stati inpensabili

Mauro Mazzei 14.10.05 18:26| 
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I libri costano sempre di più. Ma questo non è il solo problema. Ne cito alcuni "accessori":
- Dato che il ministero ha imposto un tetto di spesa, molte scuole rendono "facoltativo" (in buona sostanza è obbligatorio, ma non rientra nel calcolo del tetto di spesa) alcuni libri.
- Alcuni libri non sono pubblicati, ma vengono indicati come "da acquistare" dopo qualche giorno.
- Il costo medio di un libro di scuola è di alcune volte superiore a quello di un libro "normale", cioè soggetto alle leggi della domanda e dell'offerta. Faccio un esempio: Il decamerone di G. Boccaccio (peraltro ne avevo una bella edizione in casa) ed. Loescher - librettino di 100 pagine circa, stampato in b/n rilegato in carta un po' più spessa plastificata e stampata in 3 colori. ISBN: 8882441172. A memoria, 11,40 euro. Per quasi la stessa cifra (12,90), sto leggendo "La montagna incantata" di T. Mann, rilegato in cartone, stampa in b/n, quasi 700 pagine, copertina stampata a 4 colori con impressione in oro zecchino a caldo. ISBN 8850209258. Cioè: 600 pagine in più valgono un euro e mezzo, senza contare la diversa qualità dell'involucro (?).
- La disponibilità: praticamente, i libri vengono stampati su commessa, con costi di invenduto quasi nulli. Però per averli si è costretti a file kilometriche ed a tornare più e più volte in libreria. Non so nelle altre città d'Italia, ma qui a Piacenza 1 sola libreria acquista libri di testo che poi distribuisce a tutta la provincia. Ma è in piena isola pedonale, con i relativi disagi.
Morale: mi sono stufato. Per il futuro ho in animo di proporre una "rivoluzione copernicana": si può studiare su un testo qualsiasi che tratti di un certo argomento. Gli esercizi si possono dettare o proporre su fotocopie o stampe da computer. Avere testi diversi che parlano delle stesse cose dovrebbe essere + formativo. I professori si suderebbero il pane e gli editori sarebbero in competizione. Col risultato, auspicabile, di avere libri di testo migliori e meno cari.

Stefano Cordera 14.10.05 16:13| 
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Ciao caro Beppe,
nonostante i miei solo 20 anni, e comunque lei è da anni che non esce in televisione, io sono stato sempre un suo fans.
Io volevo denunciare una non informazione riguardando lo sciopero dei studenti di tutte le scuole italiane di qualsiasi livello ma non solo, scioperano insengnanti, presidi, rettori e ricercatori universitari. Ma nonostante questa grande mobilitazione vedo che nessuno ne parlano. Nei tg parlano solo di c..i delle veline o che la Marini e il suo compagno si lasciano, e di questa faccenda così importante che dura per una settimana intera nessuno ne parla, come mai la scuola in questo paese del c...o è stata messa in secondo piano. Ormai non c'è proprio più vera informazione anche sui giornali non solo per televisione, che schifo di paese è questo.
ciao tanti saluti.

alfonso riccitelli 13.10.05 20:30| 
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La mia è solo la testimonianza di una divorziata che cresce da sola un figlio sedicenne, stordita dal "bagno di sangue" (economico) dovuto all'inizio del 1° Liceo classico. Una vera e propria orgia di libri, nemmeno piacevoli da possedere, del resto fra i libri del V° Ginnasio, alcuni erano buoni solo per alimentare il fuoco - illeggibili!!
Forse, chissà i ragazzi potrebbero anche divertirsi leggendo buoni libri?

Antonella Cuozzo 13.10.05 16:33| 
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ciao Beppe,
posto per la prima volta e lo faccio in questo blog in quanto esperto di informatica ed hardware e padre di tre figli che vanno a scuola.
Considero più che valida la Tua idea di digitalizzare i libri di testo e renderli accessibili in rete. Ovviamente non si chiede a nessuno di rinunciare al supporto cartaceo (stampa in modalità economica su carta per fotocopie, costi di gestione molto bassi...).
Un pacco da 500 fogli si trova anche a 1 euro, mentre ci sono cartucce per stampanti "di concorrenza" a partire da 3 euro. 4/5 euro per 500 stampe mi sembra un prezzo ragionevole per qualsiasi libro... Ovviamente chi preferisce il Pc consiglio un buon monitor (anche CRT) purchè non ci stia per molto tempo. Questo per dire che una spesa libri, per un alunno delle medie inferiori, pari a 300 euro/anno circa per permettere all'alunno di portarsi sulle spalle un fardello di 20/30 Kg mi sembrano veramente troppi. E a proposito dell'iniziativa del Governo di incentivare l'acquisto di Pc per l'accesso ad internet (Vola con Internet = 175 euro per l'acquisto di un Pc...), uno dei requisiti è che ci sia il S.O. e su tutti c'è Windows che ci costa circa 120 euro... altro che Open source... L'iniziativa è partita in contemporanea con la conferenza tenuta da Bill Gates al Senato il 31 gennaio 2003 e il relativo incontro con Silvio Berlusconi: ma hanno creato questo bonus per pagare il sistema operativo a Gates o per cosa? E se io voglio Linux? niente bonus. No Win no bonus... mah!
Termino con una proposta per Beppe, che sicuramente ne sa più di me: perchè non ci illustri i rapporti tra le principali case editrici e i loro proprietari (vedi Mondadori...)?? Ciao.

Mario Bertoldi 13.10.05 08:22| 
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Salve,

ieri ho letto di un americano che pubblicava sul suo sito foto scattate dai soldati americani in iraq e' stato arrestato.

Mi sono incuriosito e ho scoperto che alcune foto che hanno la stessa origine sono pubblicate su un sito 'porno' olandese.

Leggendo alcuni blog si presume che verranno tirate giu', censurate.

Possiamo assumere che stia succedendo esattamente questo in iraq ?

http://www.nowthatsfuckedup.com/bbs/forum23.html

Alessandro Bresci 12.10.05 12:23| 
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E' vero, i libri stampati hanno un fascino, e pensarli solo al digitale spaventa... principalmente, credo, perchè non si è veramente abituati ad usare il pc come fornitore di informazioni e non si è mai letto un libro tramite il pc.
Proviamo a fare questo sforzo... c'è un sacco da leggere online.
Il libro stampato di certo ha un fascino... ma se questo fascino diventa un lusso, un lusso che si fatica a permettersi non mi sembra fuori dalmondo digitalizzare il tutto.Anche perchè così finalmente avremo un'alfabetizzazione informatica dell'Italia, almeno delle nuove generazioni, perchè coloro che non sanno usare il pc e non conoscono l'inglese sono i nuovi ANALFABETI.
Io mi spingerei oltre,non solo digitalizzerei i libri,ma quelli di carattere scientifico, e forse anche storico (evitando quindi letteratura e lingue) li pubblicherei in inglese.

Michele Scandola 11.10.05 17:36| 
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Carissimo Beppe,sono un ragazzo di 19 anni,il mio nome è Giorgio, esordisco in questo blog facendoti i complimenti per il tuo operare instancabile...ho acquistato il tuo dvd....l'ho trovato a dir poco illuminante....ho letto la tua opinione sul "carolibri"...credo che i prezzi siano davvero sconsiderati...ma eliminare il cartaceo a favore del digitale mi sembra eccessivo...insomma,un libro in carta stampata avrà sempre più fascino...con il cartaceo si ha un rapporto più personale,intimo...la copertina e le pagine che pian piano ingialliscono...sono valori a cui nessuno (nemmeno la nuova generazione) dovrebbe rinunciare...mettere tutto in rete svilirebbe la bellezza della lettura...
dovremmo pensare solo a far abbassare i prezzi....
la cultura deve restare accessibile a tutti!!!!!

Giorgio De Angelis 11.10.05 15:55| 
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Ciao Beppe
Avrei qualcosa da dire anche io, sono una signora romena che vive da 11 anni in Italia, anche se sono cresciuta in un paese Comunista, i libri errano gratis , fino alla fine dei tuoi studi, abbiamo studiato sui libri di altri, abbiamo imparato di non rompere le pagine, non scarabocchiare perche c'era da renderle indietro, dopo 4/5 anni forse venivo editati altri libri è cambiati quelli piu vecchi, comunque esiteva un certo rispetto per il prossimo, è piu importante per il libro stesso;per la natura?...non so spero di non sembrare nostalgica, forse questo e un buon inseganamento, si potrebberro cosi pubblicare piu libri , piu economici (Scusa per il italiano)

Carmen Mihai 11.10.05 11:15| 
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ciao egregissimo e nobilissimo Beppe, penso che sia poco dirti che sei meraviglioso e unico, apprezzo infinitamente il tuo immenso lavoro di ricerca, il tuo livello di conoscenza. Sono mamma di 3 bimbe e mi domando come mai non c'è ancora un rifiuto di massa da parte di tutti i genitori rispetto alle richieste che gli insegnanti fanno in merito all'acquisto di sempre nuovi libri di testo (che comunque dicono sempre le stesse cose)? Perchè io genitore devo obbligatoriamente finanziare le case editrici?,quando invece in una società civile si dovrebbe incentivare lo studio? Sono tempi bui di ritorno al passato in cui lo studio diventa un privilegio. Come si fa a svegliare un popolo che si sta addormentando su temi importantissimi?

maria letizia novello 10.10.05 12:58| 
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E' vero che digitalizzando i libri si risparmia sulla carta stampata e si salvano foreste e forse anche vite umane, ma nell'Italia delle tre I i costi per una connessione internet veloce, a banda larga, sono ancora molto alti.
Anche non utilizzando Telecom come gestore non si scende al di sotto dei 20 euro mensili.
Da notare che in altri paesi europei lo stesso tipo di connessione viene offerto a meno di 10 euro mensili.
Eventualmente sarebbe piu' produttivo creare CD di libri, visto il costo nettamente inferiore del supporto.
Io ho 4 figli di cui 2 alle medie

Luigi Ghisellini 10.10.05 10:47| 
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sono un neostudente universitario e trovo come sia vergognoso che allo stato attuale devo spendere per sostenere le spese di anno accademico fra libri, tasse e il trasporto per recarmi all'università una cifra che supera di molto i mille euro , ora mi chiedo perchè invece di finanziare l'acquisto del digitale terrestre non aumentano i contributi agli studenti?, si perchè cosi facendo avremmo meno spese per le famiglie e piu gente disposta a frequentare , penso che in un vero stato democratico l'istruzione debba essere gratis e il decoder se lo paghino pure con i loro soldi invece che con quelli nostri

Francesco lodato 09.10.05 19:54| 
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Complimenti per il blog Ho una figlia di 10 anni
fa la PRIMA MEDIA oltre al costo dei libri
vogliamo parlare anche del loro peso? Ogni mattina parte con lo zaino che pesa (bilancia veritas) 14 KG senza contare la cartellina con i testi di francese Ho pensato quasi quasi le compro l'ape.Continua cosi sei tutti noi ciao

Nicola Muscio 08.10.05 17:20| 
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Io vorrei semplicemente sapere perchè, per lo meno fino a quando la scuola è obbligatoria, devo spendere soldi (e non pochi)per comprare sia libri sia tutte le penne quaderni righe gomme matite ecc... ecc....

Pierluigi Quintabà 08.10.05 13:39| 
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ciao, ho 25 anni e sono una laureanda. ho smesso di comprare i libri di testo in terza superiore, perchè spendevo un sacco per usare un terzo, a volte neanche quello, del libro. Stando attenti a lezione e prendendo gli appunti si può tranquillamente far fronte alla mancanza del libro. Quelli veramente importanti si possono comprare usati, direttamente dai compagni di scuola più grandi, o prendere in prestito, riscoprendo, come ho fatto io, l'utilità delle biblioteche universitarie, comunali e di quartiere.

ciao ciao

marianna uguzzoni 07.10.05 17:42| 
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La domanda che faccio mia è: "Perchè i libri ?".
Adottare i libri di testo implica:
- sacrifici economici per acquistarli
- impegno e tempo per studiarseli
- fatica per portarseli in spalla sugli zaini.
La domanda è se, alla luce della formazione didattica che si vuole ottenere, queste tre implicazioni sono un'ottimizzazione delle energie profuse.
In parole povere: ne vale realmente la pena ?
oppure si potrebbe "ridurre" la spesa di danaro,
fatica e tempo dedicati ai libri di scuola ?
Ciò inficerebbe sulla formazione personale e professionale degli studenti italiani ?
Oppure, invece, come unica conseguenza, regalerebbe meno spesa ai genitori e più svago ai ragazzi ?

Massimo Bertoni 07.10.05 15:35| 
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Scusate se interrompo, ma c'é una notizia che è sfuggita a voi tutti e che non può passare sotto silenzio; è più eclatante della scoperta della pennicillina....
udite udite....
ROCCO SIFFREDI É FEDELE !!!!

bruno leone 07.10.05 13:53| 
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Io ho insegnato, purtroppo come supplente, e so che in molte scuole i libri di testo vengono acquistati e non usati. Quando ho potuto ho cercato di adottare i libri di testo che costavano meno (ma non c'era molta scelta...) e ammettevo versioni diverse degli stessi libri (certo dovevo dare ai diversi gruppi di studenti indicazioni diverse visto che cambiava l'ordine degli esercizi e il numero di pagina (nient'altro! una vergogna!))

Ora che lo stato dia degli aiuti alle famiglie per comprare dei libri inutili e costosissimi mi fa imbestialire! (in che tasche andranno alla fine?)

dorella bellè 07.10.05 13:24| 
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sono uno studente universitario e vorrei dire a valentina: con il libro a 18 euro ti è andata bene!!!
Io per tre corsi di 6 crediti ciascuno devo comprare: un libro da 44 euro, un altro da 51 euro e, dulcis in fundo, uno da 72 euro (il cui autore tra l'altro è defunto); non faccio facoltà "strane" ma faccio semplicemente ingegneria. Capisco che scrivere un libro comporta molta fatica e molto tempo, ma questi prezzi sono davvero esagerati,considerato anche il fatto che chi li compra non è un lavoratore magari anche ben stipendiato, ma è un disgraziato studente che ( quasi sempre) non ha grosse disponibilità economiche ! Alla faccia dell'università per tutti ! Per fortuna io ho dei nonni molto generosi, che come diciamo noi "cianno messo na pezza!".


P.S. questi tre libri sono solo per teoria! per gli esercizi ne dovrei comprare altri tre!

Gianluca Facchini 06.10.05 18:07| 
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ciao beppe proprio oggi ho comprato un libro per un corso universitario di soli 5 crediti...e sai quanto l-ho pagato...18 euro per sole 143 pagine!!!!!!!

valentina liberti 06.10.05 14:52| 
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Due figli liceali.
Quest'anno ho avuto la fortuna di trovare tutti i libri usati, per la modica spesa di Euro 400,00.
Allora pernso di vendere i testi non più usati dai miei ragazzi. Ma.... già quelli di due anni fa "NON SONO PIU' ADOTTATI!!!" Peccato che all'inizio dello scorso anno i miei figli ne avessero ancora bisogno per finire alcuni programmi, quindi ho potuto vendere quei clibri solo adesso, appunto dopo due anni. Insomma: ho spese 400 Euro ed ho ricavato vendendo i nostri ben ... 38 EURO!!!!!!!!! Ma mi dico: come fa ad essere "NON PIU' VALIDO" un testo di due anni fa di Arte o di Musica, o di Inglese o..... Non vi sembra una manovra per uccidere il mercato dell'usato? Io sono una fautrice dei libri, del cartaceo, perchè credo che un libro rappresenti una piccola parte di cultura, ma.........

paola neri 06.10.05 09:15| 
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Quattro figli, tutti in età scolare, la più grande liceo classico, spesa per libri di testo, anno 2005/2006 € 500,00 circa, acquistato qualche libro usato, per fortuna, il comune o la provincia o la regione o lo stato non so bene ancora chi, dovrebbe aiutarmi se il mio reddito familiare non supera determinati valori, ergo il problema non è la spesa in quanto tale, ma la qualità dell'offerta formativa, soprattutto alle elementari, dove per anni, a causa del calo delle nascite abbiamo mantenuto anche 6 maestre per classi di 13 bambini. Maestre che non si sono aggiornate se non nelle attività collaterali come la ceramica e il decoupage. Ora, se oltre alle spese normali, come la mensa, mi viene anche chiesto di pagare l'assicurazione per la responsabilità civile e l'insegnante di ginnastica, e alle mie rimostranze mi viene detto che purtroppo i fondi a disposizione della scuola italiana sono quelli che sono, mi verrebbe da chiedere, ma non basterebbe sfrondare un po' il parco maestre, magari quelle che non sono in grado di insegnare, e chi ha figli alle elementari sa di che cosa parlo, e allora i fondi per la scuola magicamente sarebbero di nuovo disponibili. La riforma Moratti sarà piena di difetti, sbagliata nei contenuti assolutamente criticabile, ma in una cosa è condivisibile, il ritorno alle elementari della maestra unica o quanto meno prevalente. Perché in quindici anni di modulo, abbiamo mantenuto a spese dello stato migliaia di maestre in esubero, che hanno dirottato nei loro stipendi, fondi che potevano essere impiegati in altro modo.
Comunque chiedermi di pagare l'assicurazione della scuola è come se a un malato che rischia un episodio di mala sanità venga richiesto di pagare l'assicurazione del medico che lo curerà. Semplicemente aberrante.

lorenzo cattelan 05.10.05 11:37| 
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Quattro figli, tutti in età scolare, la più grande liceo classico, spesa per libri di testo, anno 2005/2006 € 500,00 circa, acquistato qualche libro usato, per fortuna, il comune o la provincia o la regione o lo stato non so bene ancora chi, dovrebbe aiutarmi se il mio reddito familiare non supera determinati valori, ergo il problema non è la spesa in quanto tale, ma la qualità dell'offerta formativa, soprattutto alle elementari, dove per anni, a causa del calo delle nascite abbiamo mantenuto anche 6 maestre per classi di 13 bambini. Maestre che non si sono aggiornate se non nelle attività collaterali come la ceramica e il decoupage. Ora, se oltre alle spese normali, come la mensa, mi viene anche chiesto di pagare l'assicurazione per la responsabilità civile e l'insegnante di ginnastica, e alle mie rimostranze mi viene detto che purtroppo i fondi a disposizione della scuola italiana sono quelli che sono, mi verrebbe da chiedere, ma non basterebbe sfrondare un po' il parco maestre, magari quelle che non sono in grado di insegnare, e chi ha figli alle elementari sa di che cosa parlo, e allora i fondi per la scuola magicamente sarebbero di nuovo disponibili. La riforma Moratti sarà piena di difetti, sbagliata nei contenuti assolutamente criticabile, ma in una cosa è condivisibile, il ritorno alle elementari della maestra unica o quanto meno prevalente. Perché in quindici anni di modulo, abbiamo mantenuto a spese dello stato migliaia di maestre in esubero, che hanno dirottato nei loro stipendi, fondi che potevano essere impiegati in altro modo.
Comunque chiedermi di pagare l'assicurazione della scuola è come se a un malato che rischia un episodio di mala sanità venga richiesto di pagare l'assicurazione del medico che lo curerà. Semplicemente aberrante.

lorenzo cattelan 05.10.05 11:27| 
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ignoranti...ci vuole così il beota trapiantato..finge di dare internet, informatica ed inglese ai nostri figli, mentre ripristina il maestro unico degli anni '50, fa somministrare i tests "invalsi" che violano gravemente la riservatezza dei bambini. Le scuole non hanno che computer di vecchia generazione e le maestre non sempre hanno preparazione sufficiente: non parliamo dei cosiddetti esperti! ciao

giovanna bitonti 04.10.05 22:29| 
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Oggi ricevo da parte del Comune di Arese (MI) una comunicazione (prot. n.23943/05/9.4.0) con la quale si informa la mia Gentile famiglia che avendo iscritto il nostro bambino ad una scuola elementare di detto comune senza esservi residenti, l'Amministrazione non intende sostenere gli oneri relativi ai costi delle cedole librarie degli alunni non aresini.
Stiamo parlando di scuola primaria, dell'obbligo, statale. Come è buona abitudine di questo blog si fanno i nomi e i cognomi dei Signori che sottoscrivono tale comunicazione:
L'Assessore all'educazione e formazione: Sig.ra Maria Turconi. Il Sindaco: Sig. Gino Perferi.
Altro che globalizzazione, altro che europeizzazione,andiamo anche oltre il nazionalismo e il "padanismo", il Comune di Arese non riesce a gestire rapporti a questo livello nemmeno con le Amministrazioni Locali confinanti!

Valeria Masiello 28.09.05 21:33| 
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E' la prima volta che visito il tuo sito. E' molto interessante e istruttivo.Ma se non avessi letto quella domanda probabilmente non avrei scritto, mi sarei limitata a curiosare... ti premetto che le potenzialità della rete mi affascinano e il costo dei libri è allucinante ma la domanda "perchè i libri" ha una risposta. Non riesco ad affezionarmi ad un CD, non so,forse è un problema mio, ma secondo me avere dei semplici fogli da toccare è importante. Non so, tu che ne pensi?
Grazie di tutto e ciao.
Gaia

Gaia Cappellini 28.09.05 16:00| 
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Ma siete fermi solo ai libri?!?!?!? Nella scuola dei miei figli (materna, elementare e media ...sono scuole statali ) siamo "obbligati" a portare anche la carta per le fotocopie, la carta scottex, (qualche volta anche carta igenica e sapone...); e non dimentichiamoci dei bellissimi mercatini natalizi (il ricavato serve per sostenere spese per materiale informatico, libri, ecc..) dove vengono esposti i "lavoretti" dei tuoi ragazzi: di solito acquisti (a caro prezzo...) dei vasetti colorati o dei portapenne che ti sei gia' pagato all'origine visto che tutto il materiale viene acquistato "grezzo" da noi genitori!!!
Sono comunque stata molto fortunata... visto che nel corso di questi anni di frequentazione scolastica ho avuto modo di incontrare molti insegnanti eccezionali che hanno spesso riempito il vuoto delle istituzioni con il cuore, la buona volonta' ed anche il portafoglio personale.

Paola Lombardo 28.09.05 15:12| 
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L'ex amministratore delegato di Murdok, attualmente occupata (si fà per dire) come Ministro della Pubblica Istruzione, ha pensato bene di far scomparire pian piano l'insegnamento della Geografia dalle scuole superiori (adesso chiamate "scuola secondaria di terzo grado").
A tal proposito riporto all'articolo pubblicato all'indirizzo http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scuola_e_universita/servizi/geografiprotesa/geografiprotesa/geografiprotesa.html
Si persegue, sempre più, l'obiettivo di formare una classe di consumatori di prodotti (si insegna l'uso del computer, non com'è fatto un calcolatore), anzichè persone in grado di pensare e creare soluzioni.
A tal proposito suggerisco un interessantissimo libro: "segmenti e bastoncini" del Prof.re Lucio Russo (non è mia intenzione fare alcuna pubblicità).
Buona giornata a tutti.

Giuseppe Mele 28.09.05 14:56| 
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Ciao Beppe,
In effetti è il governo delle 3 I. Se non le ricordi te le dico io.
Importanza delle poltrone, Indifferenza sociale. Ignoranza politica. ma forse le tre I si riferiscono a molte altre cose.
Saluti FG

Fausto Gallucci 28.09.05 14:32| 
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Bravo Beppe continua così, io sono con te.Puoi fare affidamento su di me e sul mio bar che possiamo usare sempre come "vetrina".

Pompilio Greco

Pompilio Greco Commentatore in marcia al V2day 28.09.05 13:07| 
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ciao beppe!!
sono una ragazza di 18anni e sto vivendo profondamente la crisi di questa società ignorante e indifferente..
si dice che la scuola sia maestra di vita,e mi sto convincendo che è così.
frequento l'ultimo anno del liceo scientifico e sono disgustata da tutto ciò che vedo ogni giorno nella mia scuola:discriminazioni sociali,razziali...è tutto molto penoso!!addirittura i professori si accaniscono verso quei ragazzi che non corrispondono ai loro canoni di allievo!!
sono delusa perchè non c'è nessuno a cui importa,nessuno che provi a cambiare le cose,nessuno che parli..tutti stanno zitti,seguono la massa come pecore,cosa può fare una come me che è stanca di tutto questo?
fino a poco tempo fa anche io "dormivo"ma da quando ti seguo ho aperto gli occhi ed è stato davvero un brutto risveglio!!
vorrei poter entrare domani a scuola e parlare ma se lo facessi mi troverei contro i professori e i compagni..all'ultimo anno non è proprio il caso!!
così mi troverò a soffrire in silenzio per questa situazione..
un commento sul tema"libri"..
quest'anno non sono riuscita nè a vendere nè a comprare libri usati poichè hanno aggiornato tutte le edizioni.. mi ritrovo con la libreria piena(senza sapere che farmene)e ad aver speso 400euro..ma di tutto questo a chi importa???
sono davvero rassegnata

valentina viscome 27.09.05 19:24| 
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è la prima volta che entro nel tuo blog, e devo dire che è molto interessante. ( beh, non ne avevo il minimo dubbio), riguardo ai libri a pagamento vorrei far presente che l'istruzione è un diritto di tutti e non solo dei figli di famiglie benestanti, ma se uno fa fatica tirare fine mese con i prezzi assurdi che ci hanno imposto, mi vogliono dire perchè devo pagare per qualcosa che spetta di diritto? E poi come dici tu, il teorema di Pitagora non cambia e la storia è sempre quella, perchè quindi mia figlia non può usare i miei libri della scuola superiore (tra l'altro ben tenuti) e magari avere un'appendice per la storia contemporanea?

cassiana simontacchi 27.09.05 15:13| 
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ultimamente noto sempre più spesso sulle reti Mediaset le "invitanti"offerte di società finanziarie(probabilmente di proprietà del nano).ora che l'italiano e' stato ben spolpato,ecco il cavaliere che corre in nostro soccorso e ci aiuta prestandoci i suoi bei soldini per riavere indietro i nostri soldoni.ecco come molti cittadini,involontariamente,finanzieranno la sua campagna elettorale.meglio morire di debiti!!

gianluca rompietti 27.09.05 01:00| 
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Vorrei sapere quanti soldi sarò ancora OBBLIGATA a spendere per mandare mia figlia a scuola?
Mia figlia ha iniziato il primo anno di scuola media (consentitemi questo vecchio ma chiaro termine) e già i giorni scorsi ho speso per i libri 300 euro (e va bene... me lo aspettavo.. tutti sanno che è così e tutti accettano, come se fosse una regola divina, un dogma religioso o una legge di stato.. mah!) senza contare quaderni, diari, penne etc etc...
poi il primo giorno di scuola mia figlia torna a casa con una circolare della scuola dove mi si richiede il versamento assicurativo... 6,50 euro ( e va bene... ) ma che insieme all'assicurazione io debba pagare 19,82 euro per il materiale di consumo compresi i tonner delle stampanti della scuola ed il libretto per le assenze mi sembra a dir poco vergognoso!!!
Secondo la circolare, in questa cifra dovrebbero esserci anche "gli articoli per belle arti" e io sarei molto curiosa di vederli questi articoli che la scuola mette a disposizione visto che in passato ci siamo sempre dovuti comperare tutto, colori, album etc.
Inoltre tutto il versamento è facoltativo e allora, chi verserà questa cifra pagherà anche per chi se ne strafregherà di questa circolare.
Per concludere trovo nel diario di mia figlia una sfilza di attrezzature da comprare, squadre, righe, quaderni ad anelli, album.... ma allora?
Quanti soldi ancora sarò OBBLIGATA a spendere per mandare mia figlia a scuola? E fortuna che ne ho solo una!!
cordiali saluti
mamma Michela

Michela Zitti 26.09.05 12:29| 
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- Sotto un governo che imprigiona ingiustamente, il vero posto per un uomo giusto è solo la prigione.

- Ma l’uomo ricco è sempre venduto alle istituzioni che lo hanno reso tale. Parlando in senso assoluto: quanto più è il denaro, tanto meno c’è virtù.

- Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, muore: così l’uomo.

- Se metto deliberatamente la testa nel fuoco non c’è possibilità di appellarsi al fuoco o al Creatore del fuoco e non mi resta che rimproverare me stesso.

- Non vi sarà mai uno stato veramente libero e illuminato fino a quando lo stato non arriverà a riconoscere l’individuo come potere più alto e indipendente dal quale derivano tutto il suo potere e la sua autorità e l’individuo sarà trattato di conseguenza.

- Questo mondo è un luogo di affari. Che infinita attività affannosa. Non c’è alcun giorno di riposo. Sarebbe bello vedere per una volta il genere umano fare il proprio comodo.

- il guadagno, quasi senza eccezione, conduce verso il basso.

- Non ingaggiare un uomo che lavora per te per i soldi, ma colui che lavora per amore del lavoro.

- La società non ha esche capaci di tentare un uomo saggio.

- A mano a mano che invecchiamo, viviamo più rozzamente, rilassiamo alquanto la nostra disciplina e cessiamo a un certo punto di ubbidire hai nostri impulsi più fini.

- Difficilmente trovo un “intellettuale” che sia così aperto e veramente liberale da permetterti di pensare ad alta voce nella sua società.

- Vedo dalla mia altezza le nazioni ed esse diventano cenere prima di me;
Calma è la mia dimora tra le nuvole;
Sono piacevoli i campi vasti del mio riposo.

- Le Convenzioni alla lunga sono tanto nocive quanto le impurità.

- La politica è lo stomaco della società, pieno di pietrisco e ghiaia, e i due partiti politici sono le due opposte metà che macinano da ogni lato.

- Quando la verità si placa, allora nasce un’istituzione. Ma ciononostante la verità la ricopre di giustizia e alla fine la abbatte.

FABIO LORENZON 25.09.05 12:20| 
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- Un uomo, dovunque vada, sarà sempre inseguito dagl’altri uomini che lo acchiapperanno con le loro sporche istituzioni.

- Furti e rapine avvengono solo in comunità dove qualcuno ha più di quanto gli basta, mentre altri non hanno abbastanza.

- Le virtù dell’uomo superiore sono come il vento; le virtù dell’uomo comune come l’erba; l’erba, quando il vento passa sopra di essa, si curva.

- Gli uomini sono quello che sono per mancanza d’iniziativa e di fede, perché comprano e vendono e consumano la loro vita come servi della gleba.

- I guadagni e i valori più grandi sono ben lungi dall’essere apprezzati. Facilmente giungiamo a dubitare che essi esistono. Presto li dimentichiamo. Essi sono la realtà più alta. Forse i fatti più stupefacenti e reali non sono mai comunicati da uomo a uomo.

- La bontà è il solo investimento che mai fallisce.

- Siamo consapevoli dell’animale che è in noi, il quale si sveglia in proporzione all’assopimento della nostra più alta natura.

- Se volete evitare tutta la sozzura di tutti i peccati, lavorate sinceramente, sia pure a pulire una stalla.

- Siamo tutti scultori e pittori, e il nostro materiale è la nostra stessa carne, il nostro sangue e le nostre ossa.

- Ogni uomo guarda la sua catasta di legno con una specie di affetto.

- Si può sempre vedere un volto nel fuoco. L’operaio che guardi in esso, la sera, si purifica i pensieri dalle scorie e dalle trivialità che si sono accumulate durante il giorno.

- Niente può distogliere un poeta dal suo proposito, poiché è spinto da puro amore.

- Com’è cieco chi non può vedere serenità.

- La, noi lavoravamo rivedendo la mitologia, arrotondando una favola qua e là e costruendo nell’aria castelli per i quali la terra non offriva alcun degno fondamento.

FABIO LORENZON 25.09.05 12:17| 
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- …io sono convinto, sia per fede che per esperienza, che mantenersi su questa terra non sia una cosa ardua ma un passatempo, se si vive con saggezza e semplicità… Non è necessario che un uomo si guadagni da vivere con il sudore della fronte, a meno che non sudi con molta più facilità di me.


- è solo avendo un punto fisso e matematico che si può essere saggi,come il marinaio, o lo schiavo fuggiasco che fissano sempre la stella polare; ma ciò è una guida sufficiente per tutta a vita. Possiamo non arrivare in porto nel tempo stabilito, ma seguiremo il vero cammino.


- Cooperare, sia nel senso più alto sia in quello più basso, significa guadagnarsi la vita in comune.

- Comincia dove sei e come sei, senza mirare principalmente a diventare migliore, e occupati a fare il bene con dolcezza e ferma volontà.

- Non c’è odore più cattivo di quello emanato dalla bontà corrotta: è l’umana e divina carogna che lo produce.

- Siate sicuri di dare hai poveri l’aiuto di cui hanno bisogno… Se date denaro, date anche voi stessi, con esso, e non abbandonatelo loro, semplicemente.

- Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose delle quali può fare a meno.

- Sono monarca di tutto ciò che osservo e nessuno contesta il mio diritto.

- Vivete quanto più indipendentemente potete senza impegno alcuno.

- Non v’è nessuno al mondo che sia felice, se non chi gode liberamente di un vasto orizzonte.

- Rinnovati completamente ogni giorno; fallo ancora, e ancora per sempre

- Dobbiamo imparare a risvegliarci e a mantenerci desti, non con aiuti meccanici ma con infinita speranza nell’alba, che non ci abbandona neppure nel sonno più profondo.

- La nostra vita è sciupata in dettagli.

- I fanciulli, che vivono gioiosamente, ne distinguono le vere leggi e i veri rapporti con maggiore chiarezza degli adulti, che non riescono a viverla degnamente ma sono convinti d’essere più saggi per esperienza, in base cioè hai loro propri fallimenti.

FABIO LORENZON 25.09.05 12:15| 
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- …gli uomini ora sono diventati strumenti dei loro strumenti.

- Prima di adornare la vostra casa di oggetti bellissimi, dobbiamo non solo spogliare le pareti ma anche spogliare la nostra vita, e porre come fondamento un perfetto governo domestico e una buona condotta di vita. Il gusto del bello ci colpisce soprattutto all’aperto, dove non ci sono ne case ne padroni.

- L’uomo civile è un selvaggio più esperto e più saggio.

- Lo studente che si assicura la solitudine e l’agio desiderati scansando sistematicamente ogni lavoro necessario all’uomo, non ottiene che un agio ignobile e senza profitto alcuno, in quanto si autodefroda della esperienza che è la sola che può rendergli fruttuosa l’agiatezza.

- Quando uscii dal college seppi con meraviglia che avevo studiato navigazione! Mentre se solo avessi fatto un giro al porto avrei imparato di più.

- Mi viene da pensare che non sono tanto gli uomini i guardiani delle greggi ma le greggi i guardiani degli uomini, perché quelle sono molto più libere di questi.

- …siamo poi certi che ciò che costituisce il guadagno di un uomo non sia la perdita di un altro.

- Il genio non è seguace di nessun imperatore, ne il materiale su cui opera è argento, oro o marmo, se non in misura insignificante.

- Il movente principale è la vanità unita all’ amore per lo stomaco pieno

- L’ uomo è un animale che più d’ogni altro può adattarsi a tutti i climi e a tutte le circostanze

- …la mia maggiore abilità è sempre stata avere bisogno di poco.

- …imparai che il commercio corrompe tutto ciò che riesce a toccare.

- La giornata dell’operaio finisce al tramonto, e allora egli è libero di dedicarsi alle sue occupazioni predilette,indipendenti dal suo lavoro, ma il padrone, che traffica da un mese all’altro, no ha tregua per tutto l’anno.

FABIO LORENZON 25.09.05 12:13| 
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HENRY DAVID THOREAU

pensieri da:

“WALDEN – VITA NEI BOSCHI” del1845
“LA DISOBBEDIENZA CIVILE” del 1849
“VITA SENZA PRINCIPI” del 1863


- Desidero parlare di ciò imparzialmente e come colui al quale non importa nulla del successo o del fallimento degli ordinamenti economici e sociali attuali.

- Quanto a me, se la mia giacca e i miei calzoni, il mio cappello e le mie scarpe , sono adatti perché, vestito di essi , io adori dio, essi mi basteranno: non pare anche a voi?

- Se dovete intraprendere qualcosa di nuovo, fatelo nei vostri vestiti vecchi.

- Tutti gli uomini hanno bisogno non di qualcosa con cui fare , ma di qualcosa da fare, o piuttosto di qualcosa per essere.

- La nostra stagione di muta, come quella degli uccelli, deve corrispondere a una crisi della nostra vita.

- Ogni generazione ride delle mode vecchie ma segue rigorosamente quelle nuove… Ogni vestito è pietoso e grottesco, quando non è indosso all’ uomo.

- Forse sarebbe bene che passassimo la maggior parte dei nostri giorni e delle nostre notti senza alcun diaframma tra noi e i corpi celesti, e che il poeta non parlasse e il santo non abitasse tanto a lungo sotto un tetto. Gli uccelli non cantano nelle caverne…

- …mentre gli uccelli dell’aria hanno il loro nido , le volpi la loro tana, e i selvaggi la loro tenda, nella moderna società civile solo metà delle famiglie esistenti ha un rifugio. Nelle grandi città e paesi dove specialmente prevale la civiltà, il numero di coloro che posseggono un riparo è bassissimo.

- …è con l’idea di fare il nostro bene che la vita dei popoli civili è stata trasformata in istituzione, dove la vita stessa dell’individuo è quasi completamente assorbita per conservare e perfezionare quella della razza umana.

- Preferirei sedermi all’aria aperta, perché sull’erba non si posa polvere, tranne dove l’uomo ha arato.

- Sono i dissipati e gli amanti del lusso che stabiliscono le mode che il gregge segue tanto fedelmente.

FABIO LORENZON 25.09.05 12:12| 
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Oggetto: LA RIVOLUZIONE DELLE IDEE...Fà I FATTI!

BEPPE SONO STATO IERI A PIAZZOLA E SONO DACCORDO CON TE SU (QUASI) TUTTO!

CREDO NELLA FORZA DELLE IDEE E DA ANNI MI BATTO PER QUESTO!

LEGGO UN CASINO E SCRIVO POESIE DA 10 ANNI (MI SERVE PER SOPRAVVIVERE... A QUESTO MATRIX!).

TI INVIO UNA MIA POESIA E DELGI AFORISMI DI THOREAU...UNA TESTA CALDA COME LA NOSTRA!

TI PROPONGO DI FARLO CONOSCERE NEL TUO BLOG!

GRAZIE E AVANTI SEMPRE!!!!!!!




SOGNATORE!

Ci hanno mentito!

L’ordine consolidato è sbagliato!

Mai amato…

C’è bisogno di un ordine sovvertito!

Disordine!

Disordine!

Azione & Rivoluzione

Fai attenzione!!!

Un ordine sovvertito porta sempre a…

…un nuovo ordine consolidato!!!

È sempre la solita storia!

È la storia!!!

Forse è sbagliato!

Forse sono sbagliato!

Auspico un mondo diverso!

Naturale… NO…Artificiale

Sono un sognatore!

Tutto deve partire dal cuore!

Dobbiamo imparare ad ascoltare prima di parlare!

Dobbiamo imparare anche a tacere!

Dobbiamo…

Dobbiamo imparare ad amarci per poter amare!!!

…“ama il prossimo tuo come te stesso”…

Io sono un fesso!!!

Io ci credo!!!

Una goccia d’amore in un mare d’indifferenza!

Pazienza!

Non ho altro da dire…prima di impazzire!


FABIO LORENZON 25.09.05 12:06| 
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Caro Beppe seguo saltuariamente ma con interessse il tuo Blog, giovane per la tecnologia attuale, ma forse abbastanza vecchio da intuire o meglio temere atteggiamente e manovre che si susseguono in questi giorni nel parlamento italiano. Brevemente, mi viene da considerare che UDC, AN,CdL,e Lega stiano montando di comune accordo una telenovela con primarie si, primarie no, per fare in modo che la Presidenza del Consiglio passi a...... e il Pr. Berlusconi sia "costretto" e spinto ad "accettare" la Presidenza della Repubblica. Cosa ne pensi? Ti seguo con piacere. Antonio.

Antonio Destro 24.09.05 16:46| 
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Vogliamo parlare di ospedale sì? e allora aprite le orecchie:
Stamattina hò portato mia moglie nell"ospedale di pagani per un"infezione allo stomaco,
abbiamo trovato dei dottori soddisfacenti ma cerano gli infermieri che facevano mercato insieme alle guardie giurate tra cui una di loro hà speronato un collega a fare un giro con la macchina ospedaliera e si sono assentati per oltre 45 Minuti, vi dico il pronto soccorso è andato in tilt, un"infermiera la solita chiazzaiola per due flebo hà perforato due braccia e un paio di mani.
E per finire hò chiesto degli ansiolitici per mia moglie che ne soffre da 10 anni anno detto che erano finite e non erano reperibili perchè il custode non cera era assente, ma vogliamo scerzare?,
pensate che per avere i risultati degli enzimi abbiamo aspettato ben 2 ore, ora mi chiedo se era un problema al cuore come facevamo chi la pagava nessuno? be vi dico una cosa molto delicata se dovesse capitarmi una cosa del genere io penso che farò il killer del momento li ucciderò con le mani!!!
vogliate scusarmi ma pensate che mentre stò scrivendo mi tremano le mani pensate come possono tremare in quei momenti.

non cè più PROFESSIONALITA".

Carratù Pasquale 24.09.05 16:22| 
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Vogliamo parlare di ospedale sì? e allora aprite le orecchie:
Stamattina hò portato mia moglie nell"ospedale di pagani per un"infezione allo stomaco,
abbiamo trovato dei dottori soddisfacenti ma cerano gli infermieri che facevano mercato insieme alle guardie giurate tra cui una di loro hà speronato un collega a fare un giro con la macchina ospedaliera e si sono assentati per oltre 45 Minuti, vi dico il pronto soccorso è andato in tilt, un"infermiera la solita chiazzaiola per due flebo hà perforato due braccia e un paio di mani.
E per finire hò chiesto degli ansiolitici per mia moglie che ne soffre da 10 anni anno detto che erano finite e non erano reperibili perchè il custode non cera era assente, ma vogliamo scerzare?,
pensate che per avere i risultati degli enzimi abbiamo aspettato ben 2 ore, ora mi chiedo se era un problema al cuore come facevamo chi la pagava nessuno? be vi dico una cosa molto delicata se dovesse capitarmi una cosa del genere io penso che farò il killer del momento li ucciderò con le mani!!!
vogliate scusarmi ma pensate che mentre stò scrivendo mi tremano le mani pensate come possono tremare in quei momenti.

non cè più PROFESSIONALITA".

Carratù Pasquale 24.09.05 16:22| 
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Vogliamo parlare di ospedale sì? e allora aprite le orecchie:
Stamattina hò portato mia moglie nell"ospedale di pagani per un"infezione allo stomaco,
abbiamo trovato dei dottori soddisfacenti ma cerano gli infermieri che facevano mercato insieme alle guardie giurate tra cui una di loro hà speronato un collega a fare un giro con la macchina ospedaliera e si sono assentati per oltre 45 Minuti, vi dico il pronto soccorso è andato in tilt, un"infermiera la solita chiazzaiola per due flebo hà perforato due braccia e un paio di mani.
E per finire hò chiesto degli ansiolitici per mia moglie che ne soffre da 10 anni anno detto che erano finite e non erano reperibili perchè il custode non cera era assente, ma vogliamo scerzare?,
pensate che per avere i risultati degli enzimi abbiamo aspettato ben 2 ore, ora mi chiedo se era un problema al cuore come facevamo chi la pagava nessuno? be vi dico una cosa molto delicata se dovesse capitarmi una cosa del genere io penso che farò il killer del momento li ucciderò con le mani!!!
vogliate scusarmi ma pensate che mentre stò scrivendo mi tremano le mani pensate come possono tremare in quei momenti.

non cè più PROFESSIONALITA".

Carratù Pasquale 24.09.05 16:21| 
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Chiedo scusa, mi sono accorto solo ora di essere intervenuto fuori argomento.

Pier Paolo Colasanti 24.09.05 15:47| 
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Caro Beppe, i miei complimenti per quello che fai pubblicamente, nel tuo spettacolo beppegrillo.it sei ficcante e divertente. bravo!
Voglio segnalarti alcune mie riflessioni.
Ho notato delle incongruenze che secondo me riducono la CREDIBILITA' di quello che dici; per esempio hai citato Merloni come di proprietà di Fininvest e poi l'hai citata anche come controllata dal tronchetto, mentre dici cose "incredibili" ogni piccola incongruenza pesa. In altri spettacoli del passato hai parlato di un unico proprietario di tutte le aziende, tutto si riconduceva a questo tizio (di cui non ricordo il nome) che fine ha fatto quella teoria?
Cosa penso sull'operazione "PARLAMENTO PULITO". Sono d'accordo con te ma:
1) Vorrei fuori dal parlamento solo le persone condannate per reati che possono renderle non idonee al lavoro per cui le assumiamo (quindi non considero la resistenza a pubblico ufficiale,l'abusivismo edilizio o l'omicidio colposo tra queste.
2) Se non poniamo dei limiti a questa discriminante mettiamo la politica in mano ai magistrati e alle forze dell'ordine, potremmo trovarci con politici "scomodi" arrestati e condannati per reati, magari costruiti a tavolino. Per questo credo che esista l'immunità parlamentare.
3)La cosa che mi sorprende e che nelle campagne elettorali tra avversari non si dichiarino i rispettivi precedenti penali, mi sembra che tra i politici ci sia un PATTO MAFIOSO DI NON BELLIGERANZA, più che chiedere ai politici di andarsene dovremmo non eleggerli quando condannati per reati inficianti.
4) Hai pensato che forse questi politici eletti rappresentano "degnamente" una maggioranza italiana (cialtrona, mafiosa, illegale e codarda) più di quanto vogliamo ammettere? Forse devono cambiare gli italiani prima dei politici.

Per chiudere ti dico apprezzo le tue denunce e apprezzo ancor di più le tue proposte costruttive. Ti abbraccio, grazie.

Pier Paolo Colasanti 24.09.05 15:44| 
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ho un problema nel paese dove vivo, comme e' possibili che per avere una concessione edilizia devo aspettare piu' di un anno e vengo ancora preso per il culo e offeso da impiegati pubblici.

vittorio velenosi 24.09.05 15:05| 
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buongiorno, dovrei fare un mutuo per acquistare casa devo andare a Lourdes? Prego se conosce un ente che fa mutui con interessi onesti prego mandarmi una a mail . Grazie e continui ad arricchire le nostri menti...

carlo prinzivalli 24.09.05 07:56| 
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Caro Beppe(PARTE SECONDA)..Bene mia madre per rispetto della figura del mio padre naturale,in accordo con il mio secondo padre decise di non unirsi in matrimonio,la loro si può dire con certezza è stata una vita onesta e Dino come lo abbiamo sempre affettuosamente chiamato si è sicuramente meritato di essere considerato un padre come pochi (anche fra quelli riconosciuti!).
Mia sorella ed io ci riteniamo fortunati non solo per averlo come padre affettuoso e comprensivo,ma sopratttutto perchè il confrontarci e non senza contrasti ideologici e verbali, con una mente colta e sana nei suoi principi(oserei dire molto più democratica dei politici odierni), ci ha dato la possibilità di comprendere più facilmente e avvicinarci con maggior considerazione alle problematiche altrui,evitando di lasciarci forbiare dalla nostre seppur amate,fra virgolette, certezze culturali-religiose.
Oggi mi ritrovo costretto senza poter replicare ad assurde e razziste bestemmie televisive pronunciate dai nostri eletti di fronte a milioni di spettatori come ad esempio (purtroppo non ricordo il nome ,ma sono sicuro che tu saprai come reperire tale intervista)quella che la pax od unione di fatto, sarebbe CONTRONATURA

giampiero mazzola 24.09.05 06:36| 
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Caro Beppe(PARTE SECONDA)
Bene mia madre per rispetto della figura del mio padre naturale,in accordo con il mio secondo padre decise di non unirsi in matrimonio,la loro si può dire con certezza è stata una vita onesta e Dino come lo abbiamo sempre affettuosamente chiamato si è sicuramente meritato di essere considerato un padre come pochi (anche fra quelli riconosciuti!).
Mia sorella ed io ci riteniamo fortunati non solo per averlo come padre affettuoso e comprensivo,ma sopratttutto perchè il confrontarci e non senza contrasti ideologici e verbali, con una mente colta e sana nei suoi principi(oserei dire molto più democratica dei politici odierni), ci ha dato la possibilità di comprendere più facilmente e avvicinarci con maggior considerazione alle problematiche altrui,evitando di lasciarci forbiare dalla nostre seppur amate,fra virgolette, certezze culturali-religiose.
Oggi mi ritrovo costretto senza poter replicare ad assurde e razziste bestemmie televisive pronunciate dai nostri eletti di fronte a milioni di spettatori come ad esempio (purtroppo non ricordo il nome ,ma sono sicuro che tu saprai come reperire tale intervista)quella che la pax od unione di fatto, sarebbe CONTRONATURA...

giampiero mazzola 24.09.05 06:30| 
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Caro Beppe
il costo dei libri di testo è solo uno dei tanti, troppi, scandali "scolastici" a cui dobbiamo assistere increduli.
Sono un'insegnante di scuola primaria ( elementare....ma la Moratti ora le ha cambiato nome) e durante questo anno scolastico lavorerò con una collega che, a 43 anni, è alla sua prima esperienza lavorativa. Non ha mai insegnato, ha un dipoloma magistrale che risale ad almeno 20 anni fa, non ha mai seguito corsi di aggiornamento e dovrà insegnare matematica e scienze nelle classi quarta e quinta. Avrebbe dovuto insegnare anche tecnologia (leggi informatica) ma non ha mai usato un computer e la sostituiremo io ed un altro collega.
E' folle che non ci sia alcun controllo delle competenze ed è folle che si parli di internet nelle scuole quando ci sono 5 computer in una scuola di 100 bambini, non esistono connessioni..figurati non è a norma nemmeno l'impianto elettrico! E soprattutto gran parte del personale docente non ha alcuna competenza in merito.
E...ahimè la preparazione scarseggia non solo in informatica ma anche in tutto il resto:ieri è stato chiesto ad una collega, dalla stessa insegnante di matematica, se 4x0 dava come risultato 0.
E potrei raccontare molto altro...purtroppo.
Penso ai bambini che non impareranno nulla e mi assale un'angoscia indescrivibile e mi rendo conto che questo è proprio quello che vuole la Moratti...che i bambini comincino da piccoli a non sapere.
Controllate sempre quello che a scuola viene insegnato ai vostri figli; date retta ad un'insegnante!!
Un abbraccio
maestra Samantha.

samantha carobbio 24.09.05 01:44| 
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secondo te...... (rif. beppe grillo!!), se nel mondo, non fosse mai esistito bush...... le torri gemelle.... sarebbero ancora lì?.. e il petrolio, sarebbe aumentato? ... e l'oro varrebbe meno? ...... e il terrorismo, ci sarebbe?... e l'affare irak, ci sarebbe?...... scusami, ma questa domanda me la farò per tutta la vita!!!!!!!! ciao, e grazie d'avermi trovato amici con cui confrontarmi.... (quelli che vengono ai tuoi spettacoli poi diventano dubbiosi e allora ci si può parlare)

lorenzo morello 24.09.05 01:00| 
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Caro Beppe.....ma invece di percorrere insieme tutte queste lunghe battaglie, perchè non ti candidi alle prossime elezioni così puliamo tutto in un botto? minimo ti prendi il 70% dei consensi...ricorda, già è successo!!!!!! un abbraccio!!!

carlo baldini 24.09.05 00:17| 
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Senti beppe hò dei problemi su Skaype,
hò scaricato la prepagata ma non mi funziona su telefoni fissi e cellulari,
devi sapere che quando scarico musica con e mule mi taglia il server e non mi fa più entrare devo spegnere e riaccenderlo dopo 2 ore e a volte anche 4 ore.
da quando hò scaricato la prepagata mi stacca lo Skaipe mi taglia il tuo blog.
pensavo è tiscali di sicuro perchè si lamentano molti dei miei amici. se puoi indagare anche su tiscali perchè stà usando contro di noi consumatori.
cerca in qualche modo di aiutarmi,

Carratù Pasquale 23.09.05 21:19| 
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Ciao beppe!
Mi chiamo Luciana e ti scrivo da Tempio Pausania (SS),ho 28 anni e sono spesso sopraffatta dal senso di impotenza che mi affligge quando (ogni giorno!)guardo il tg...
Mi chiedevo se sei informato sullo schifo che sta succedendo nell'Arcipelago della Maddalena...il Parco Protetto,sì proprio quello.....dove da troppo tempo stiamo "ospitando" una simpaticissima base americana che nessuno vuole più in mezzo alle balle, e nella quale si svolgono esercitazioni, delle quali non dovremmo preoccuparci!,con gli innocui sottomarini armati di nucleare....(c'è già stato un incidente tenuto a lungo nascosto che ci ha quasi fatto saltare il c..o,e chissà quanti ce ne hanno nascosti!)
Ora io so che tu avrai certamente già tante cose a cui pensare,ma,siccome sono un pò ignorante in materia, e siccome tu fai il comico!,sai consigliare me e la mia sottomessa gente su come si può fare per organizzarci e reagire costruttivamente per cacciare stì marines???...
stanno pure ingrandendo la base nonostante le richieste da parte di Soru di far luce sui patti presi con i precedenti "capi" di governo ( e di porvi fine!), e snobbano tutte le richieste del popolo che qui non ce li vuole...e non ce li ha mai voluti...
grazie per l'attenzione!
Buon lavoro e grazie di tutto!

Luciana Satta 23.09.05 18:11| 
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La saga della banca d'italia e di fazio continua ormai da giorni e mi trova d'accordo sul fatto che la vicenda non fa onore ne' a fazio, ne' all'italia e tantomeno agli italiani. Pero piu' seguo la vicenda qui su questo sito e nel resto della disinformazione in genere, piu' non capisco come nessuno ricordi i tempi di governato da parte dell'attuale presidente della repubblica. Tale ciampi se le informazioni in mio possesso sono vere, non si comporto' molto lealmete con gli italiani e la lira, ma favori' un certo soros (e sicuramente se stesso).
Ecco non ricordo nessun media che mi parli bene di quei tempi andati con ciampi governatore della banca d'italia, anche se potete ritrovare qualche cosa a questo link: http://www.rinascita.info/cogit_content/rq_editoriale/Bankitalia.LaBancadelMalaf.shtml e questo http://www.rinascita.info/cogit_content/rq_editoriale/IlridicoloFazio-Gate.shtml
grande esempio dal primo cittadino d'italia

Alessandro Bianco 23.09.05 17:03| 
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Caro Beppe, grazie per la bellissima serata. NON RICORDO LA TUA MAIL.Me la puoi rimandare? Sei fantastico. un bacio
Giovanna (amica di milli)

giovanna fabbri 23.09.05 15:49| 
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ciao a tutti, mi chiamo francesca ed ho 18 anni. quest'estate ho fatto la maturità, quindi sono felicissima di aver lasciato il sistema scolastico, di cui ne avevo piene le scatole. uno dei tanti problemi era appunto quello dei libri. io vengo da una famiglia benestante, quindi non ho diritto ai buoni...ma avete idea di quanto gravano all'economia di casa due figli a scuola?
eppure vorrei capire come possa dover essere aggiornata la grammatica greca, oppure la letteratura italiana...o l'algebra e potrei continuare all'infinito.
il problema è che, magari in maniera poco eclatante, la cultura rimane accessibile ai ricchi, e sicuramente non ai ragazzi...mi sapete dire quanti 18enni spendono la totalità della loro paghetta settimanale in libreria, come me?
quand'è che la cultura diventerà VERAMENTE diritto di tutti?

francesca castiello 23.09.05 13:59| 
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Sono d'accordo per il fatto che i prezzi dei libri sono molto cari, infatti ho notato che contngono una spesa di circa 2,300€; circa mezzo milione di Lire. E' un'offesa all'istruzione perchè per permetterseli bisogna giustamente sacrificare altro, benvenga se "quest'altro" sono giochi per playstation o altro, ma quando si tratta di beni di prim'ordine GUAI!

Nonostante ciò, vorrei dimostrare il mio disaccordo a proposito di "LIBRI SU INTERNET", perchè secondo me studiare sul compiuter non ha lo stesso effetto che si ha nello studiare sui libri. Bisognerebbe avere non computer, ma palmari che ovunque sei puoi prendere e studiare, dovrebbero essere palmari sui quali poter scrivere e sottolineare come un libro vero.
Infine no credo che il palmare costi una bazzecola.... se è inferiore che comprare tutti i libri benvenga, altrimenti....NO.

Se venissero dunque utilizzati i palmari, tutte le aziende specializzate di stampa dovrebbero chiudere o inventarsi un modo per sopravvivere e non mandare a casa operai e per non rendere i soci (o imprenditore) peggio dei loro operai, con un mare di debiti.

Se mi sbaglio prego di chiarirmi le idee.

Angioletti Giulio 22.09.05 15:33| 
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Anche io mi sono fatta coraggio e l'altra sera ho guardato Porta a Porta (giusto perchè l'informazione sulla riforma è stata tanta! e conosco poco..)con "Bruno V. detto chi striscia non inciampa.....ma che orrore la Moratti, ma soprattutto che arroganza con i ragazzi, addirittura al rapresentante dell'Unione degli studenti, ha suggerito di fare le leggi con le proposte che hanno, perchè lei non sopporta chi critica e non propone...ma che c...o dice, infatti il ragazzo si è messo a ridere...come solito poi ai ragazzi, i diretti interessati, è stato dato uno spazio irrisorio....spesso interrotti dal quel mostro...
Ha ragione Grillo la Moratti dovrebbe andare un pò in giro per le scuole e i provveditorati, lei non sa fare altro che dare statistiche dati e numeri....si anche troppo.!!!!!
Questa donna che mi sembra un Santo Antico...

Luna Sole Commentatore in marcia al V2day 22.09.05 11:11| 
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RAGAZZI STATE TRANQUILLI!!
L'ANNO PROSSIMO NESSUNO DOVRA' PIU' PAGARE I LIBRI DI TESTO! LO HA DETTO LA MORATTI AL PORTA A PORTA DEL 20 SETTEMBRE....LIBRI GRATIS PER TUTTI!!!!!!.........SOPRATTUTTO PER I RAGAZZI DEI NUOVI "INDIRIZZI TECNICI" CHE DOVRANNO SOLO ABBASSARE LA TESTA E LAVORARE....AGGRATISS!!!!

giulia pacifici 22.09.05 10:36| 
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Per Orietta:

forza Orietta non scoraggiarti mai, però ti capisco anch'io ho due figli ( sono coniugata serenamente per fortuna), una bimba di anni 5 , ma soprattutto il figlio di 15 ani frequenta la terza liceo artistico.....è vero che non è una dscelta obbligata quella che ha fatto, ma dove è finito il dirittto allo studio, libri a parte che è una vergogna!!! Es. ieri abbiamo comprato 2 pantoni-1 pennello-5 fogli 50x70 e 4 buste di plastica 50x70 spesa totale 36 €.....no comments, tra poco veramente non si avrannopiù soldi per mangiare.....tuttto però dipende da noi, dobbiamo cambiare mentalità, cmabiare il modo di fare la spesa.............a farsi benedire le marche sono solo una presa in giro. Ma vi rendete conto che il prosciutto cotto Granbiscotto costa mediamente 22 € al KG, sarà anche buono, ma ci mancherebbe altro...be vi dirò che lo compro in un discount ad € 4,90 al chilo ed è buonissimo!!

Ciao a tutti

Luna Sole Commentatore in marcia al V2day 22.09.05 10:10| 
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ciao sono appena approdata su questo blog e nonostante non abbia mai scritto prima ho pensato di farlo perchè è un argomento che mi tocca in prima persona.Sono mamma di 2 bimbi che quest'anno hanno iniziato a frequentare rispettivamente la prima elementare e la prima media (preferisco chiamarle ancora cosi.in barba all moratti...).Tutto vero riguardo al caro libri, e sono d'accordo con chi propone il sistema dei libri usati dati allo studente che se non li restituisce integri deve pagarli,o con chi propone che almeno per 5 anni i testi non vadano cambiati, ma vorrei anche parlare del costo del materiale scolastico su cui credo ci sia una speculazione ancora più grande che sui libri. Vi pare possibile che una professoressa faccia acquistare solo per la sua materia 4 matite diverse, 4 gomme diverse ect..ect..specificando pure la marca e modello? o che derida una scolara davanti alla classe solo per il semplice fatto che non possiede un pc,come se fosse una marziana? Hanno adottato libri di testo con allegato i cd per fare gli esercizi e poi scopro che nell'aula d'informatica ci sono dei pc che dire che sono dell'anteguerra è un complimento, solo a guardarli si bloccano.Questi sono solo dei piccoli esempi la cui conclusione è che nell'arco di 15 giorni dall'inizio dellla scuola mi sono ritrovata a spendere 580 euro fra libri e materiale solo per la prima media, poi c'è anche il piccolo che va alle elementari, altro giro ,altra spesa.sono separata,vivo con i miei figli e lavoro solo io, ho pure 500 euro d'affitto da pagare, fate un pò voi i conti.Sapete cosa ho detto ai miei figli?"Bambini x questo mese non si mangia,vorrà dire che chiederò un prestito al sig. berlusconi per fare la spesa, tanto posso renderglielo in 12 rate all'interesse del 7%, visto com'è buono,lui aiuta tutti,specialmente chi fatica ad arrivare alla fine del mese.GRAZIE GRAZIE DI ESISTERE BERLUSCONI!!!!"scusate questo sfogo amaro ma non ne posso veramente più,Scusatemi ancora e grazie.

galli orietta 22.09.05 00:08| 
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Leggendo questo post mi è venuta in mente una cosa: un mesetto fa, prima di cominciare la scuola, mio fratello minore come tutti gli anni mi ha dato la sua lista di libri da comprare per chiedermi se ne avevo già qualcuno. Ebbene, scorro la lista e mi accorgo che il libro di arte è effettivamente lo stesso, l'unica cosa diversa è il codice ISBN, probabilmente perchè in 4 anni è uscita una nuova edizione...che costa esattamente il doppio! Libro e lista alla mano leggo i prezzi: 43500 lire il mio libro di 4 anni fa, 43 euro il libro di quest'anno...Perchè?!?!?!

Michele Lorenzelli 21.09.05 23:48| 
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per claudia :

non credi che possa essere sufficiente il tuo libro? non credi fattibile che i tuoi alunni scrivano sul loro quaderno (un quadernino da 50 cent...) i testi degli esercizi da te dettati, e che imparino a prendere appunti delle tue lezioni?
so per certo che una filosofia di questo genere ti creerebbe problemi con le istituzioni e con le chiusure mentali dei genitori degli alunni... ,a essere "magister" comprende anche questo : lottare per diffondere la cultura con i mezzi più adeguati ed accessibili a tutti. alza la testa e lotta, forse se lo faceste tutti qualcuno (editori? ministeri?) inizierebbe a tremare.


per maria sole abate :

beh, guarda, per quanto mi concerne, gli operatori culturali (la gente che lavora seriamente per la cultura o per la scienza), non dovrebbero essere pagati "a marchetta" ogni volta che acquistiamo un libro... dovrebbero essere stipendiati dalla società, cioè dallo stato, cioè da noi, (così come accade per i docenti... che differenza farebbe???) e le loro opere dovrebbero quindi essere di pubblico dominio.
io stesso frequentando un master post-diploma ho a suo tempo redatto un manuale tecnico che tuttora viene utilizzato nella stessa scuola da chi è venuto dopo di me. ovviamente gratis.

ok, so che è solo un'utopia, ma è la mia utopia e tanto mi basta. adesso siete liberi di lapidarmi, di darmi del comunista e del demagogo. fate pure.

ciao Beppe, ciao amici

Emiliano Tanzi 21.09.05 20:59| 
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sono un'insegnante delle medie, avete mai provato a usare testi diversi o già usati coi bambini di 11 - 14 anni? Auguri, passereste tutto il tempo a trovare lo stesso esercizio su una pagina diversa o far cancellare le risposte già fatte sul libro. I nuovi testi sono tutti operativi, si scrive sul libro e questo forse è la ragione x cui cambiamo spesso i testi, e poi scusate la noia di ripetere le stesse cose x anni.la soluzione sarebbe davvero un prezzo politico dei libri di scuola e non, la cultura deve essere incentivata non il digitale terrestre con il contributo del governo. Meglio ancora un PC per ogni bambino e così gli esercizi si fanno infinite volte. La seconda delle 3 I era Inglese x chi non lo ricordasse; da quest'anno ho ben 2 ore x classe!!! non vi dico che programma potrò svolgere. la terza I era impresa: sarà un'impresa arrivare a qualche risultato! beppe sei forte, ieri sera a Milano la tua riforma moratti è stata mitica, grazie!

claudia 21.09.05 18:01| 
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Credo che siccome siamo proprio in Italia, ed è ancora difficile pensare a libri multimediali, non perché l'idea non mi piace(anzi sarei il primo a votare per una soluzione del genere), un passo avanti si potrebbe farlo convincendo TUTTI, studenti e prof, a utilizzare anche i libri di testo usati, anche se di terza o quarta mano, così da boiccotare le case editrici. Non è gran che come soluzione, ma credo che se anche solo la metà delle persone optasse per questa soluzione, gli introiti degli editori si abbasserebbero di molto...

davide antonello 21.09.05 17:01| 
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per liliana pietrunti.
quello che ho scritto era molto più complesso. ho detto che i libri di scuola dovrebbero essere meno cari per i motivi che dici tu ma ho sostenuto che gli ebook non sono la soluzione e poi ho aperto una parentesi sulla "cultura" che non si riferiva ai libri di scuola ma ai libri in generale. e secondo quello che dici tu allora perché solo la cultura gratis? tante altre cose gratis. Il lavoro di chi fa la cultura chi cavolo lo paga scusa? se io faccio un vestito pago la stoffa e la produzione per farlo giusto? spendo tempo e/soldi io giusto? bweh per chi fa cultura è lo stesso. se io faccio l?idraulico mi faccio pagare un sacco di soldi per il tempo e per il mio sapere giusto? ma se faccio cultura no? se studio e mi faccio un culo così per scrivere saggi, romanzi, libri sui quali poi gli altri studiano e che rimarranno nei secoli come cavolo vivo io? quando la gente si renderà conto che la cultura ha un prezzo? che chi la fa sacrifica tutta la sua vita per farla? i libri di testo di scuola invece dovrebbero essere finanziati dallo stato per tutti quelli che ne hanno bisogno e comunque sicuramente è un problema di accordi fra gli editori (di un certo tipo) e che decide. In ogni caso questo NON è un discorso che si può applicare alla cultura in generale. il mio commento voleva specificare questo. spero di essere stata chiara questa volta.

maria sole abate 21.09.05 16:04| 
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Ma soprattutto, oltre questo, il problema delle edizioni che cambiano continuamente!

sono uno studente di un istituto tecnico commerciale, e frequento la terza. Dalla mia "entrata" alle superiori, i libri sono cambiati ogni anno, impedendoci di comprarli & venderli usati. Il problema, alla fin fine, è anche questo. Se gli insegnanti adottassero sempre gli stessi libri, e le case editrici non li cambiassero, i libri si potrebbero facilmente reperire usati, dunque risparmiare notevolmente
Ciao, continuate così

Alessandro Lenzi 21.09.05 15:32| 
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Sono un insegnante (fisica al liceo scientifico).
Qualcosa sto cercando di fare.
Da diverso tempo metto a disposizione dei miei studenti tre piccole dispense che ho scritto io, e che loro si fotocopiano a inizio d'anno scolastico.
Da qualche anno le dispense sono sul sito internet della scuola (www.liceobottoni.it).
Certo non ho il tempo di scrivere un intero libro, ma c'è un altro modo di far risparmiare le famiglie: ho adottato un manuale in inglese. Costa sui 30 euro e dura per tre anni, un testo corrispondente italiano costa sui 25 da moltiplicare per tre. Ovvio che il libro non l'ho scelto per il prezzo, è in realtà molto migliore dei testi in italiano, e ha il valore aggiunto di far sì che i ragazzi inizino a leggere testi scientifici in inglese già al liceo.
Cercando sul web, credo che qualche ebook gratis lo si possa trovare anche per le altre materie.
Volendo

sergio chiodo 21.09.05 15:08| 
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Libri di testo...

un mio docente dopo avermi esaminato mi disse... " e adesso ti devo fare quattro domande sulle cazzate che ho scritto sul libro di testo"... non vuol dire niente, appunti e ricerche sia su internet che sulle classiche biblioteche cartacee aiutano sostituiscono...
il punto è un altro:
pochi docenti sono maestri e pochi maestri sono docenti...
il libro... carta su cui basare il business degli alunni... i maestri gente che non fa questo business, i docenti soggetti pagati poco, ma tutto considerato anche troppo rispetto a ciò che danno.
Ciao Beppe continua così.

Aldo Tini 21.09.05 12:46| 
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caro Beppe, che dire?
all'epoca dell'ITIS ho frequentato per tre anni i corsi serali di un istituto tecnico milanese. devo dire che se ci fosse la stessa serietà nei corsi diurni, forse anche il problema dei libri si risolverebbe. spiego meglio : i pochi (pochissimi) libri dei quali ci veniva consigliato l'acquisto, erano sistematicamente acquistai usati, di svariate edizioni differenti... talvolta alcuni acquistavano anche libri differenti da quelli consigliati, e, nonostante tutto, il 90% dei docenti era in grado di lavorare con qualsiasi libro acquistato dallo studente. il resto erano grandi nostri appunti a lezione e dispense preparate DAL DOCENTE e distribuite gratuitamente DALL'ISTITUTO (una scuola pubblica, naturalmente).
stessa cosa ho trovato alla Statale di Milano, dove più di un docente (spesso supportato da alcuni studenti) si premura di preparare slides e dispense, consultabili in rete (ovviamente chi non dispone del computer e/o di internet, può consultare ed eventualmente stampare da uno delle centinaia di pc a disposizione dei corsisti direttamente in università)...

insomma, i mezzi ci sono... forse è ora che tutti i docenti imparino a fare il loro cazzo, di lavoro, che non è quello di rappresentanti di libri, ma è quello di insegnare, e, perchè no, preparare dispense, appunti e slides per i propri alunni, considerando anche che delle dispense o delle slides preparate dal docente risultano in ogni caso più direttamente fruibili, più chiare e più mirate di un qualsiasi libro di testo.

mi scuso per la lunghezza e la vena polemica del post.

ciao Beppe, ciao amici

Emiliano Tanzi 21.09.05 12:27| 
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beh,avere libri di testo su pc sarebbe forse un abbattimento di costi se si leggesse direttamente dal monitor..e se si avesse la vista d'amianto.
io per esempio non ce l'ho e soffro di congiuntivite cronica dato che non posso fare a meno per lavoro di passare ore davanti a questo dannato schermo tremolante. non è una cosa che consiglierei a nessuno,tantomento a un bambino.
certo in alternativa al monitor uno potrebbe stamparsi autonomamente solo le parti di libro utilizzate oppure stamparsi direttamente il libro intero. ma nel primo caso risentirebbe la qualità dello studio (sarebbe un'ulteriore scusa per studiare a compartimenti stagni e solo stralci di informazioni)(e in termini di costo che vantaggi eclatanti si otterrebbero?) nel secondo caso, visti i costi di cartucce,stampanti,carta,supporti in genere, mi domando che tipo di convenienza economica se ne potrebbe trarre.
i costi si abbattono spesso utilizzando economie di scala, producendo quindi in grandi quantità. purtroppo la diffusione di mezzi alternativi all'acquisto fa anche in modo che a parità di costi fissi, i bilanci delle case editrici vadano comunque fatti quadrare, e se non si può puntare sulle quantità vendute,allora si deve ricorrere allaumento del prezzo unitario di vendita, anche per coprire quell'enorme categoria di costi variabili in aumento per merito del petrolio.

Cauli Gianluca 21.09.05 12:18| 
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NO COPYRIGHT!!
LIBERA CIRCOLAZIONE, RIPRODUZIONE, DIFFUSIONE E CONDIVISIONE DEI SAPERI..

Ribellatevi!! COPYRAIOT..

ciao pirati

Lorenzo Della Torre 21.09.05 03:14| 
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salute a te grande Beppe (nonchè ormi esimio consulente finanziario - vedi Parmalat)

sono d'accordo sull'eccessivo costo dei libri ma con la riforma c'entra ben poco, io ho finito il liceo 5 anni fa e l'ho cominciato 10 anni fa e ho sempre portato tutti i libri e ti assicuro che pesavano e costavano tanto, troppo anche allora.
Il problema è la commistione tra editori e presdenza soclastica, i quali non mosrtrano il minimo interesse a rendere meno gravoso il peso della cultura.
Ho letto il commento di una persona che idce di fotocopiare i libri e che i suoi professori gli danno ragione, sappia che i suoi stessi professori sono spesso direttamente contattati dai rappresentanti delle case editrici e sono loro a scegliere i libri di testo.
O almeno era così ai miei tempi, spero di non essere troppo vecchio.
E poi sono molto vicino ai genitori che devono ricomprare i libri in edizione nuova, questo è davvero deplorevole, spesso la nuova edizione non è altro che la vecchia con l'aggiunta di due o tre trafuiletti; in più quando si tratta di libri di storia, vengono spesso aggiunti fatti di cronaca recente ai quali durante il percorso di studi non si arriva mai.

Simone Rossi 20.09.05 16:38| 
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Volevo evidenziare che in una televisione locale di Palermo, il gestore della libreria ha afferato che i libri di testo quest'anno erano aumentati solo del 3% (!!) in media.
Quello che si è omesso di dire in tutti i media nazionali è che con la scusa della riforma Moratti (ma che c...o di riforma è?) le società editoriali anno cambiato tutte le edizioni dei libri scolastici.
Mi è capitato l'altro ieri di trovarmi fianco a fianco in una libreria alla ricerca di testi usati, con un genitore che per sua sfortuna aveva avuto la figlia bocciata al liceo.
Ebbene per frequentare lo stesso anno presso la stessa scuola ha dovuto ricomprare il 90% dei libri. Se l'economia italiana deve "girare" in questo modo preferisco mangiarmeli i miei soldi.

Vincenzo Randazzo 20.09.05 12:57| 
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Ciao grande Beppe, un altro scandalo inerente all'informazione c'è stato ieri sera (lun 19 set 05) all'edizione del TG5 delle 20:00.Hanno fatto un servizio di 5 minuti sull'influenza dei polli, per la quale l'italia si sta preparando con vaccini ect...con uno "specialista":Francesco Amadori!Il quale col suo simpatico accento romagnolo diceva:"Soccià! il pollo è sempre buono...l'influenza passa tra animale vivo e animale vivo quindi per l'uomo non c'è nessun pericolo!"Cosa!?Ma perchè non lo dice a quelli che son morti per questa "non malattia"!Vi rendete conto che come servizio informativo sulla significativa e delicata tematica, mi chiamano Amadori che diretto interessato dice tranquilli se prendete il mio pollo va sempre bene!?Il fatto è che ci sono persone come mia madre ad esempio che non si rendono conto dell'assurdità del servizio e della sfrenata propaganda.A mio avviso non è sbagliato incentivare l'italiano a consumare prodotti nazionali ma non in un TG nazionale e in seconda istanza ma non si possono esaltare e miticizzare fino a coprire la verità con informazioni fasulle!

Boris Tavoso 20.09.05 10:27| 
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quello che dice Beppe sarà difficile che avvenga, e avverrà solo quando i grandi magnacci del denaro troveranno un riscontro economico positivo per il loro portafogli

stefano manca 20.09.05 10:14| 
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Siamo nell'era degli HD portatili e delle memory pen, usiamo questa tecnologia a nostro vantaggio, basta con i libri di carta. Rimarranno un bel ricordo, però bisogna svoltare.
Anche se la svolta mi sembra un pò complessa, dal momento che sono innumerevoli i magnati, anzi magnacci, che lucrano sul disboscamento. Ciao Beppe ti aspettiamo entro fine settembre ad Alghero!!!!!!!!

stefano manca 20.09.05 10:04| 
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rispondo ad Andrea Borroni: ormai i monitor a lcd non costano nulla e comunque la spesa verrebbe recuperata nel tempo non bruciando più inutilmente grandi distese di alberi.
inoltre non penso sia necessario fornire ogni famiglia di un monitor: perchè il bambino non dovrebbe apprendere a scuola le nozioni che invece risultano di più complesso assorbimento a casa? E i comuni? E le regioni? che finanzino i monitor a quelle famiglie che non possono permetterseli, invece di sfondarsi con stipendi assurdi ciao

stefano manca 20.09.05 09:58| 
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d'accordo al 100% con beppe, perchè avere uno zaino di dieci chili sulle spalle quando in un cd o 2 ci stanno tutti i libri? quanti alberi in meno potrebbero essere bruciati? ciao

stefano manca 20.09.05 09:47| 
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Caro Beppe, Sono mamma di tre studenti che si seguono di età di due anni fra loro. Possibile che le nozioni da imparare alle medie, cambino così tanto e così velocemente da costringermi per ognuno di loro a rinnovare ad ogni ciclo tutti i libri di testo perchè sono cambiate le edizioni? Poi vai a guradare e sono cambiate poche frasi un pararagrafo, un testo di lettura. Anche se non on line, ma non si potrebbe pensare di pubblicare soltanto dei fascicoli di correzioni o aggiornamenti.Spero che questo tuo blog serva veramente a qualcosa.Qualcuno che ti ascolta è comunque già un grande aiuto. grazie per esserci. Pascale.

Pascale Cormeau 19.09.05 15:28| 
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x rachele orru'

ma che cavolo dici.

io faccio le fotocopie di lavoro, e non solo...
dopo aver aderito ad una convenzione, sai che devo compilare un registro della SIAE indicando il codice ISBN ed il numero di copie fatte non superiore al 15% dell'intero testo, per ogni fotocopia registrata devo pagare circa 150 delle vecchie lire alla siae, quindi da aggiungere al costo normale delle fotocopie....finendo fuori prezzo, è ovvio.

Grillo sa di cosa parlo quando parlo di diritto d'autore.

Se si sgarra c'è pronto il penale dai 6 mesi ai 3 anni di galera.
DI controlli finora ne ho avuti 5, ero in regola.

decidete voi se uno deve rischiare.

maurizio bolzani 19.09.05 13:36| 
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"Fininvest contro Grillo"

Ma cosa vuoi che sia! e poi tu ti puoi difendere, non sei un cittadino comune, colpito pesantemente nel fisico, nelle economie e negli affetti.

Il mio caso.
Trattasi di setta con ramificazioni nelle Questure.
E se non è questo, che cos'è?

Girano tutti al largo, nessuno, ad esclusione di alcuni privati cittadini, nemmeno i Giudici vogliono porsi il problema. Gli avvocati? Ma non riesco ad interloquire neanche con il mio difensore d'ufficio!

Denunci dei poliziotti violenti, un avvocato disonesto e hai contro tutto il mondo. La paura fa novanta. Tutti si squagliano ed è inutile denunciare per richiamarli ai propri doveri, ti rispondono con il silenzio, hanno la garanzia dell'impunità.

E allora?
Angelo Russo da Piazza Armerina, residente a Milano dal 1967 classe 1948... Angelo Russo contro tutti, o, meglio, tutta l'Italia contro Angelo Russo.

Ma io volevo andare in pensione ed occuparmi dei miei hobby preferiti, mica combattere con porci e cani che vogliono a tutti i costi impadronirsi della mia vita e delle mie cose, tramite la mia ormai ex moglie e figli plagiati, resi simili a zombie, autentiche macchine distrutrici. Robocop.

Impossibile?
Nessuno si permetta di dirlo, informatevi e poi... Se non avete palle, statevene zitti e basta. Grazie.

Sette volte il 113 a casa, e per fini malsani, nessun Verbale. Li scrivono, si, ma sono da usare eventualmente a babbo morto, come l'annotazione Pacquola, la cui copia bisunta è visibile sul mio sito.

CREA IL MOSTRO, ALLONTANA DA SE' AMICI, CONOSCENTI, PARENTI E UCCIDILO IN SILENZIO.

Dal 4 maggio 2004 sotto indagini, la mia vita messa sottosopra e ogni volta che ho tentato di riaggiustare, riordinare qualcosa... Ma i problemi sono altri per i partiti, la gente che conta.

Su mio caso, altro che Giudici! Ci vorrebbe una interrogazione parlamentare. E a chi lo dico? Tutti sono con il loro raffreddore da curare.

Buone lamentele
Angelo Russo.


Angelo Russo 18.09.05 23:16| 
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Discussione

Studiare su internet per alcuni non e' CONVENIENTE??! Volete ancora LIBRI, BENE!
BORBOTTATE ANCORA sui LORO COSTI??! BENE!

Fate come me, ho studiato per anni in questo modo.. ed i professori mi hanno sempre appoggiata.

OGNI CLASSE DOVREBBE COMPRARE UN SOLO LIBRO PER OGNI MATERIA E POI....perepe' perepe' perepe'

FOTOCOPIARLO!!!

Credo che per'ora sia la soluzione piu' semplice e pratica MA FATE ATTENZIONE ANCHE AD UN ALTRO PROBLEMA: Per ogni libro o fotocopia che facciamo contribuiamo al disboscamento GLOBALE di INTERE FORESTE,la SOLUZIONE (anche questa molto semplice e che credo ELIMINEREBBE anche molti altri MALI!) SAREBBE LA COLTIVAZIONE DI CANAPA... (anni fa' non avete ascoltato BEPPE??!)

O FORSE preferite morire soffocati! Perche' se continuiamo cosi' il nostro destino e quello di ogni vostro figlio sara' quello!!
Saluti a tutti, BEPPE NON CI ABBANDONARE!!

rachele orru' 18.09.05 14:34| 
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Caro Beppe,

credo che il progetto Scuola Online meriti una citazione.

http://www.scuolaonline.wide.it/

Si tratta di un gruppo di docenti che stanchi della situazione si sono messi loro a scrivere un libro testo, da pubblicare gratuitamente in rete.

Simone Piunno 18.09.05 14:31| 
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Oggi come oggi pensare di studiare con gli e-book è assurdo prima di tutto perché ci servirebbero costosi schermi, di cui non sono bisognerebbe dotare le scuole ma pure le case di tutti gil studenti. Inoltre basta dire che fissare gli odierni schermi per ore affatica la vista in una maniera assurda, senza dire poi che al contrario di adesso non hai la trasportabilità del materiale e nella possibilità di consultarlo quando vuoi
Forse verrà il giorno in cui si potranno gustare assieme la piacevolezza e la maneggevolezza del libro cartaceo con la praticità e l’economicità dell’e-book.
Per averne una piccola idea provate ad immaginare così il libro del futuro: costituito come i menù dei ristoranti, soltanto da un rigida copertina che si piega in due, (questo permette di conservare tutta la piacevolezza di un libro cartaceo che può essere tenuto con una sola mano, e in qualsiasi posto vogliate) senza pagine all’interno, perché le pagine verranno visualizzate su due schermi a cristalli liquidi (di quelli ultra sottili che esistono già) appiccicati alla copertina interna, le pagine si sfoglieranno con la semplice pressione di sue sensori avanti ed in dietro, e la batteria sarà integrata direttamente dentro la copertina, oppure avrà la possibilità di utilizzare la luce solare come le più banali calcolatrici (per la nostra tecnica nulla di questo è impossibile, basta semplicemente voler arrivare alla soluzione).
E questo sarà solo il contenitore, o meglio un facile e maneggevole visualizzatore del libro vero e proprio che sarà contenuto su memory stick ,capaci di memorizzare intere enciclopedie, e i cui contenuti saranno sempre cambiabili e aggiornabili. Inoltre avendo memorie elettroniche, nulla c’impedirà di scrivere, sottolineare e di prendere appunti grazie alle memorie e ad un semplice penna ottica direttamente integrata nel libro.

andrea Borroni 18.09.05 13:08| 
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Raccolgo lo stimolo sul carolibridiscuola. E' un problema che mi assilla da anni (ho tre figli).
Una volta i libri di testo si potevano comperare di seconda mano e rivendere l'anno successivo. Ora non è più così (da un bel pezzo). ogni anno vengono imposti libri nuovi dalle scuole, e anche se sono della stessa edizione ed autori contengono delle diaboliche variazioni che impediscono (così almeno dicono gli insegnanti) di utilizzare la versione precedente.
I costi sono sempre maggiori ed in capo alle famiglie (alla faccia del diritto allo studio).
Il bello è che poi solo per una minima parte questi testi vengono utilizzati (mi azzarderei con buon approssimaziomne a ipotizzare un 20%).
Risultato. nelle soffitte e nelle camere dei ragazzi si accumulano testi nuovi o quasi, spesso anche pregevoli, ma che non possono essere rivenduti e neanche regalati.
Di questo tema mi sono preoccupato in passato svolgendo funzioni di rappresentanza dei genitori nella scula media ingferiore, ma con totale insuccesso. Devo dire anche a causa di una specie di "omertà" da parte del corpo insegnante.
Grazie per la possibilità di questo sfogo. Appoggio di cuore ogni iniziativa che affronti questo problema e lo faccia emergere. Buona l'idea del testo "informatizzato" aggiornabile.
Mi astendgo dai commenti sulle famirate tre "I".

luciano pletti 18.09.05 10:59| 
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Caro Grillo, sono un giovane che dal mese di Agosto denuncia sui media senza successo l'aumento sconsiderato del costo dei libri di testo nelle scuole italiane. Soprattutto quello che ho definito più volte l'accordo scellerato tra la Moratti e gli editori ed il nuovo conflitto d'interesse di Berlusconi, quello che riguarda la BOL, società di vendita di libri on line, che insieme alle poste italiane è l'unica società che è autoirzzata a recapitare i libri a casa degli studenti, evitando da un lato le file in libreria e dall'altro offrendo alle famiglie un sistema di rateazione in 12 mesi con T.A.N. al 7% per acquistare gli stessi. Dai dati in mio possesso, emerge che quest'anno in Italia il costo dei libri delle superiori è aumentato in media del 10%. Quindi se viene aggiunto l'interesse del finanziamento a cui molte famiglie accederanno arriviamo ad un aumento del 17%. Se a tutto ciò aggiungiamo che ad esempio la prima classe delle superiori è entrata a far parte dell'obbligo scolastico si capisce bene che le famiglie spenderanno oltre un milione delle vecchie lire per garantire un diritto/dovere ai loro figli. L'Aie dice che i prezzi sono aumentati del 1,07% quest'anno, sotto l'inflazione: devo dire che la dichiarazione e' vera, ma gli editori utilizzano nel loro paniere di riferimento tutti i libri di testo esistenti, anche quelli che giacciono nei fondi di magazzino e che per essere venduti sono stati deprezzati anche del 60%. Ci sarebbero tante altre cose da dire e tanti altri dati da comunicare agli amici del blog. Si può combattere una battaglia contro questo sopruso: la legge dice infatti che "nel caso in cui il prezzo del libro in libreria sia diverso da quello dichiarato begli elenchi ufficiali delle adozioni (molti risultano a costo zero), il libro non va acquistato e dopo aver segnalato tutto al dirigente scolastico, il consiglio di classe deve revocare l'adozione. Ho tanti consigli e tante altre cose da dirvi se volete fatevi sentire, sono a disposizione

Simone Paini 18.09.05 10:59| 
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Ciao Beppe,
quello che mi è successo oggi è incredibile...

Bè,faccio l'organaro,quindi casa mia la vedo ben poco,sono della provincia di Varese,ma in questo momento sono a Cosenza a montare l'organo del duomo...
Proprio ieri sera stavo guardando la registrazione di un tuo "comizio",spezzoni presi da "telepiù" prima del 2002...tra i tuoi discorsi parlavi di un certo Alessandro Palumbo di Cosenza che ti aveva preso il nome per il sito internet. Bè,oggi uscito dal duomo per fumarmi una sigaretta,ho notato un insegna decadente di un negozio chiuso,indovina di chi è quel negozio "rottamato"?
.....proprio il suo!!!!!

Ho iniziato a ridere come un deficiente....


Grazie per tutto quello,che col tuo modo di fare,ci fai capire...

Roberto Mangolini 17.09.05 23:32| 
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Ciao Beppe,
quello che mi è successo oggi è incredibile,hai presente quando si dice :>?
Bè,faccio l'organaro,quindi casa mia la vedo ben poco,sono della provincia di Varese,ma in questo momento sono a Cosenza a montare l'organo del duomo...
Proprio ieri sera stavo guardando la registrazione di un tuo "comizio",spezzoni presi da "telepiù" prima del 2002...tra i tuoi discorsi parlavi di un certo Alessandro Palumbo di Cosenza che ti aveva preso il nome per il sito internet. Bè,oggi uscito dal duomo per fumarmi una sigaretta,ho notato un insegna decadente di un negozio chiuso,indovina di chi è quel negozio "rottamato"?
.....proprio il suo!!!!!

Ho iniziato a ridere come un deficiente....


Grazie per tutto quello,che col tuo modo di fare,ci fai capire...

Roberto Mangolini 17.09.05 23:30| 
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la mia idea è abbastanza semplice: perchè non fare acquistare i libri alle scuole!(con l'obbligo degli studenti di restituire i libri alla fine dell'anno scolastico). magari per comprare i libri eccessivamente "maltrattati" si potrebbe far pagare un modesto contributo agli alunni, oppure far risarcire la somma corrispettiva del libro che non viene restituito in condizioni idonee ad un ulteriore utilizzo. penso che gli passerebbe la voglia ai professori di cambiare i libri di testo ogni anno!!!

Carmelo Quatra 17.09.05 22:56| 
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Frequento la quarta liceo di un istituto linguistico. A partire dalla terza le classi fanno degli stages all'estero per migliorare la lingua. Io quest'anno devo andare a Berlino il mese prossimo, ma ho davvero rischiato di non andarci perchè dovevo acquistare tutti i libri di testo per me e per mia sorella, insomma dovevo spendere i miei bei soldini. Non è giusto che per poter avere un minimo di preparazione culturale si debba rinunciare a tutto. Insomma, questi due mesi dovremo stringere un po' la cintura se vogliamo rientrare nei costi. Sono d'accordo nel dire che la cultura dovrebbe essere gratuita, perchè tutti dovremmo avere le possibilità di conoscere e non solo chi ha denaro!!!!
Ciao

Martinella Bayo 17.09.05 21:09| 
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A maria sole abate: (riguardo alla tua affermazione che la cultura non deve essere gratuita)-se tutti la pensassero come te tutti i ragazzi che vengono da famiglie povere oppure da famiglie indifferenti alla preparazione culturale dei loro figli non avrebbero nessuna possibiltà, come succede attualmente in Italia. le famiglie poco abbienti fanno degli ENORMI sacrifici per far studiare i figli e cmq questi non avranno mai le possibilità che hanno i ricchi di aumentare la preparazione culturale dei propri figli (insegnanti privati nelle lingue, stages all'estero...) questo comporterà in un futuro minori chanche di trovare un buon lavoro.
Per cui la cultura dovrebbe essere gratuita in modo tale che tutti possano avere le stesse opportunità in un futuro.

liliana pietrunti 17.09.05 21:00| 
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Ho studiato all'estero, in Argentina, tanti anni fà, superiori e poi alcuni anni di universita'. I libri li compravamo regolarmente usati dalla classe che ci aveva preceduto. Cercavamo di tenerli nel miglior modo possibile per poterli vendere a metà prezzo alla classe successiva. Ogni anno all'inizio dell'anno scolastico, nell'intervallo ci incontravamo con gli alunni della stessa sezione ma che facevano il ns. precedente anno e vendevamo i ns. libri e con quei soldi ci compravamo i libri (sempre al 50%) di quelli che erano un anno avanti a noi <sempre della stessa sezione). Qui per le mie figlie devo sorbirmi dalle 3 alle 6 ore di coda al libraccio, se mi va bene trovo alcuni libri usati caso contrario devo ripiegare sui nuovi dopo aver aspettato ore con un patetico numerino in mano. Per giunta i libri usati nel 70% dei casi non li prendono piu perche hanno cambiato edizione. Libri nuovi al macero e via a comprare altri che andranno al macero l'anno successivo.
Quello che non capisco è perchè gli insegnanti non propongono ai loro alunni questo tipo di scambio invece di fare una lista di libri con edizione nuova. Capisco per la geografia cosi mutabile in questo periodo ma il resto....?????
Ciao

liliana pietrunti 17.09.05 20:43| 
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ciao beppe. tanto non leggerai questo commento poichè ne hai troppi. i libri scolastici (gli altri no)costano troppo. e ok. ma è la vita che costa troppo comunque. ma proporre la sostituzione dei libri di testo con libri telematici - in un paese in cui già si legge meno che in Turchia e dove il libro è visto con sospetto - vuol dire distruggere quella debole idea di libro che ancora rimane. senza contare che studiare su un ebook è assolutamente impossibile. sottolineo STUDIARE. voglio dire quando studio voglio sottolineare prendere appunti accanto al testo segnarmi le pagine tornare indietro e avanti nel libro e insomma avere un rapporto fisico con il testo.
e poi vorrei rispondere a chi ha detto che la cultura dovrebbe essere gratuita: i libri costano meno di un cd, meno del cinema, meno di un tuo spettacolo. pur costando meno i costi di produzione sono esorbitanti sia per lo scrittore che quando va bene prende il dieci per cento sia per l'editore di libri che persino quando è un grosso editore quando va bene è a pari(ricordiamoci che la mondadori vive d'altro, pur puntando a differenza di piccoli e medi editori più a far cassetta). inoltre perchè dovrebbe essere gratuita la cultura? (domanda che rivolgo a federico cervellin) siamo tutti ovviamente d'accordo sul fatto che sulle famiglie gravino spese eccessive fra cui i troppi forse libri di testo e il costo eccessivo forse di questi ma "la cultura gratuita" no. già siamo un paese in cui il lavoro intellettuale è sottopagato. e come si deve mantenere quell'intellettuale- come vive lui? e come si compra lui i libri che sono il nutrimento per il suo lavoro? perché uno scrittore che non pubblichi libri commerciali o bestseller ma vera letteratura non può vivere del suo lavoro? e se togliamo i minimi introiti degli editori chi pubblicherà il proust di oggi e di domani e lo stesso proust?
non confondiamo quindi i libri scolastici - per i quali ci vorrebbe una sovvenzione dello stato - con il resto. ciao ms.

maria sole abate 17.09.05 19:04| 
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Assurdi i prezzi dei libri, la cultura non dovrebbe aver prezzo, purtroppo si specula anche sul sapere. I libri, oramai, bisognerebbe scaricarli da internet...

http://alekxandrosblog.splinder.com/

alekxandros blog 17.09.05 17:19| 
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caro beppe,tutte le iniziative che hai messo in piedi in tutti questi anni di attivita' sono lodevoli,veramente, ma purtroppo in questo modo non e' possibile combattere lo strapotere delle televisioni "pubbliche" e private, per non parlare poi dei giornali!!
Penso che per muovere qualcosa , ci sia bisogno di svegliare la gente con qualche cosa di vero e sensazionale, ma non chiuso dentro in un locale!

mauro brembilla 17.09.05 12:35| 
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Mi dispiace di deluderti ma possedendo io le migliori strutture informatiche ed essendo obbligato a studiare su monitor via internet ti assicuro che la cosa è in pratica impossibile da farsi a meno che tu non cerchi singoli articoli o comunque un numero di pagine limitate e possibilmente stampabili.I bookmarks,i ritorni a pagine precedenti i ritorni momentanei a capitoli precedenti e così via impediscono di fatto di studiare in quanto non si riesce a 'possedere' il testo.E ho comprato il computer solo per studiare a video.ciao.

roberto benettolo 17.09.05 11:09| 
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Ho appena speso quasi 500,00 euro per i libri di mia figlia che ha iniziato la prima liceo. Tra i libri ne ho visto uno scritto dal professore che insegna a mia figlia. Non e' un po' strano? Mi pare che anche questo si possa definire conflitto di interessi, o no? ...e io pago.

Ciao Beppe, ci vediamo (ti vedro')il 18.

Vincenzo Parente 16.09.05 22:54| 
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Ciao Beppe!
E' giustissimo ciò che è scritto nell'articolo i libri di testo scolastici costano sempre di più, è una spesa molto pesante per una faniglia di ceto medio come quella mia. Quanti sacrifici fanno i miei genitori per comprarmi i libri di testo. Si potrebbe anche usare il pc per studiare, ma il problema , secondo me, è a monte. La cultura deve essere quasi gratuita, non si può obbligare una famiglia a fare molti sacrifici per comprare i libri di testo, la cultura deve essere garentita a tutti i cittadini senza spendere cifre assurde.

Federico Cervellin 16.09.05 21:08| 
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Caro Beppe la I non stava per Internet ma per Informatica

Stefano Bassi 16.09.05 20:24| 
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Non ho mai capito perchè nella scuola dell'obbligo si debbano pagare i libri.

Fabrizio Raiteri 16.09.05 17:26| 
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Non ho mai capito perchè nella scuola dell'obbligo si debbano pagare i libri.

Fabrizio Raiteri 16.09.05 17:24| 
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Caro Beppe, hai proprio ragione, lo so perchè per ragioni lavorative mi trovo a Bratislava e ho iscritto mio figlio in un Liceo locale, ebbene non ho dovuto pagare iscrizione, anche se ho molto insistito, non ho dovuto pagare alcun libro di testo. Alle mie insistenti domande rivolte al Preside della scuola del perchè e del come mai, alla fine egli in buon italiano mi ha risposto:"E' giusto così, nessuno, mai, dovrebbe pagare per la cultura, tanto meno i nostri ragazzi che rappresentano il futuro, e quindi, dobbiamo confidare in loro al fine che possano ripare a tutti i nostri errori commessi negli ultimi decenni a partire dalle guerre mondiali fino alle divisioni ideologiche e religiose". Credimi caro Beppe non ho trovato parole per replicare.
Ciao a tutti Adriano

adriano benedetti 16.09.05 15:22| 
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Quando si parla d'industria, anche le cose semplici diventano complesse. Se questo può considerarsi normale, non lo è affatto il degrado successivo e cioè che quelle complesse diventino assurde fino alla più completa stupidità. L'industria dell'informazione, ad esempio, ha fatto si che "senza dei bei soldoni" non si possa accedere alla cultura (ad esempio fare un percorso universitario oppure, semplicemente, acquistare un buon testo professionale a non meno di 100€ obbligandoci ad investimenti cospicui prima negli studi accademici ed a nutrirci di milioni di gossips ridondanti, dopo, pubblicati su centinai di magazines). In questo meccanismo il peggioramento è dovuto non certo al fruitore, ma al produttore e, più precisamente, al politico.
Riguardo al fatto del costo dei libri infatti v'è solo una risposta: LE BUONE, SANE, OSPITABILI, E RIGOGLIOSE "BIBLIOTECHE".
Oggi, grazie alla tecnologia abbiamo anche il cul. di poterla avere dotata di esercizi interattivi, questionari, ecc.... Perchè cazz. dovremo fermarci ai semplici libri?
Per tutte le scuole che ancora sono "un passo indietro" sulla tecnologia, ripeto, che incrementino le biblioteche fisiche. Che paghino i diritti per la duplicazione (fotocopiatura), che costruiscano percorsi didattici sulla base dei documenti esistenti e disponibili ED INFINE.... che sti caz.o di professori producano le dispense integrative per cui son pagati e che praticamente NESSUNO (tranne una percentuale insignificante) produce.
In toscana c'è un proverbio/minaccia che dice: "ED ORA TI LEVO LA SETE CON..... IL PROSCIUTTO".
La mia proposta provatoria, ma tecnicamente fattibile, è che lo studente NON DEVE acquistare neanche una pagina di un libro ma trovarla:
- o in biblioteca
- o come dispensa distribuita dal professore
- o su internet
- o meglio ancora "tutte e tre le sopra citate"

Saluti Beppe e..... ti seguo da vent'anni e non ho ancora cambiato cittadinanza solo perchè tra i tanti italiani in gamba ci sei anche tu !

Fabrizio Benelli 16.09.05 14:45| 
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Ciao Beppe!!!

Premessa: nn ho molto tempo x leggere tutti i messaggi sopra d me e spero d nn uscire troppo dal discorso.

Sono 1 ragazzo d 22 anni (quasi manka 1 mese :P)
uso internet quotidianamente nn solo x giocarci, sono un netgamer a discreti livelli nazionali, ma anke x tenermi informato su tutto ciò ke succede nel mondo! ORA quello ke vojo dire, o meglio quello su cui vojo informarvi, è ke in ITALIA le linee su dove passano i dati e le centraline SONO TUTTE DELLA TELECOM!!!!!!!
Aziende come INFOSTRADA TELE2 ECC... hanno contratti di sfruttamento di queste linee o centraline quindi in poke parole CONTROLLANO TUTTO una sorta di MONOPOLIO CAMUFFATO!
Altra cosa: "FASTWEB" cosa è FASTWEB?? semplice è una società anzi l unica in italia ke usa LE SUE D LINEE quindi i PREZZI SONO GLI STESSI + o -di TELECOM ma la banda ke t danno è 5 VOLTE + GRANDE E MIGLIORE! xò nn è presente in tutta intalia poke regioni xkè la mole di lavoro ke devono fare x impiantare le loro di linee sotto terra ke oltre ad essere ottime (sono fibre ottike nn telefonike) sono anke qualitativamente migliori (nn salta la connessione minore latenza ecc...)
Altra cosa: "TELECOM IN EUROPA" in europa la telecom fa delle offerte come in francia con ALICE 6 MEGA a 19 eurI FLAT (ovvero a canone paghi tot e ti colleghi quanto t pare) mentre da noi solo ora sono arrivate le ALICE 4 MEGA ma SENTITE BENE A 36 EURO!!!
La cosa Bella è la seguente TELECOM è stata multata x questo dalla COMMISSIONE EUROPEA ke vigila sul fattore internet d nn so quanti MILIONI DI EURO!
ORA HO SCRITTO CIO' NN SOLO X INFORMARVI SU QUESTO MA ANKE X DIRE KE PAESI COME KE NE SO LITUANIA ESTONIA POLONIA MA ANKE ALTRI USANO INTERNET X TUTTO E MEJO DI NOI HANNO CONNESSINI MIJORI A PREZZI RIDICOLI E I PROGRAMMI STUDENTESKI IN ITERNETE LI USANO GIA DA 5 6 ANNI!!
QUINDI VOJO SAPERE IO COSA HA L ITALIA MENO DELLA LETTONIA O DELL ESTONIA ?_?

Alex Baldassari 16.09.05 14:43| 
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Quando si parla d'industria, anche le cose semplici diventano complesse. Se questo può considerarsi normale, non lo è affatto il degrado successivo e cioè che quelle complesse diventino assurde fino alla più completa stupidità. L'industria dell'informazione, ad esempio, ha fatto si che pare che "senza dei bei soldoni" non si possa accedere alla cultura (ad esempio fare un percorso universitario oppure, semplicemente, acquistare un buon testo professionale a meno di 100€ obbligandoci ad investimenti cospicui prima negli studi accademici ed a nutrirci di milioni di gossips ridondanti, dopo, pubblicati su centinai di magazines). In questo meccanismo il peggioramento è dovuto non certo al fruitore, ma al produttore e, più precisamente, al politico.
Riguardo al fatto del costo dei libri infatti v'è solo una risposta: .
Oggi, grazie alla tecnologia abbiamo anche il cul. di poterla avere dotata di esercizi interattivi, questionari, ecc.... Perchè cazz. dovremo fermarci ai semplici libri?
Per tutte le scuole che ancora sono "un passo indietro" sulla tecnologia, ripeto, che incrementino le biblioteche fisiche. Che paghino i diritti per la duplicazione (fotocopiatura), che costruiscano percorsi didattici sulla base dei documenti esistenti e disponibili ED INFINE.... che sti caz.o di professori producano le dispense integrative per cui son pagati e che praticamente NESSUNO (tranne una percentuale insignificante) produce.
In toscana c'è un proverbio/minaccia che dice: .
La mia proposta, tecnicamente fattibile, è che lo studente NON DEVE acquistare neanche una pagina di un libro ma trovarla:
- o in biblioteca
- o come dispensa distribuita dal professore
- o su internet
- o meglio ancora "tutte e tre le sopra citate"

Saluti Beppe e..... ti seguo da vent'anni e non ho ancora cambiato cittadinanza perchè tra i tanti italiani in gamba ci sei anche tu !

Fabrizio Benelli 16.09.05 14:38| 
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mi spiegate perché dovete venire qui sopra a litigare facendo a gara a chi piscia più lontano?
Se non siete d'accordo su qualcosa, scambiatevi e-mail o numeri di cellulare e risolvete il problema per conto vostro.
Grazie

Stefano Di Noi 16.09.05 14:17| 
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mi spiegate perché dovete venire qui sopra a litigare facendo a gara a chi piscia più lontano?
Se non siete d'accordo su qualcosa, scambiatevi e-mail o numeri di cellulare e risolvete il problema per conto vostro.

Stefano Di Noi 16.09.05 14:16| 
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Carissimo Grillo, ti voglio porre una domanda:non
pensi che uno dei preoccupanti mali dell'umanità (tra i tanti) sia la SOVRAPOPOLAZIONE DI CUI NESSUNO MAI PARLA anzi predicano il contrario???
Non sarebbe il caso, in alcune nazioni, tra gli aiuti mandare anche degli anticoncezionali dando le opportune spiegazioni?
E' una cattiva idea? Se puoi fammelo sapere.

Ho acquisto ilDVD del tuo ultimo spettacolo...- ti dico solo GRAZIE DI ESISTERE!!!!!!
Ti abbraccio con affetto.

Renata Travaglia 16.09.05 13:49| 
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Ero in Arena il 4 del mese.Bellissimo se non fosse che ho 15 anni e so pochissimo di internet. forse per adesso la rete é ancora un utopia.Un consiglio è quello di catturare i giovani come hai fatto con me poichè mi hanno detto che siamo il futuro.per un sicuro futuro osserva anche la nostra vita che mi rendo conto a volte è banale o morta. Con ammirazione...

Alessandro Chesini 16.09.05 11:45| 
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Ero in Arena il 4 del mese.Bellissimo se non fosse che ho 15 anni e so pochissimo di internet. forse per adesso la rete é ancora un utopia.Un consiglio è quello di catturare i giovani come hai fatto con me poichè mi hanno detto che siamo il futuro.per un sicuro futuro osserva anche la nostra vita che mi rendo conto a volte è banale o morta. Con ammirazione...

Alessandro Chesini 16.09.05 11:45| 
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Per tornare ai libri digitalizzati, sul mio sito ho creato un documento pdf contenente la Divina Commedia.
http://digilander.libero.it/eccoilsito
Ciao

Roberto Senatore 16.09.05 11:10| 
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.........(continua)
in pratica un docente su quattro, un dato che dovrebbe allertare le autorità preposte ai controlli, da effettuare sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive fatte in base all'art. 11 del DPR 20 ottobre 1998 n. 403".
" D'altra parte - conclude Capodanno -, proprio a Napoli, eventuali abusi sull'utilizzo della legge 104 non ci meraviglierebbero più di tanto, anche dopo lo scandalo dei falsi invalidi e dei permessi clonati per la sosta delle auto per i diversamente abili. L'aumento esponenziale negli ultimi anni dei beneficiari è preoccupante, pure perché dai dati statistici non risulta un corrispondente aumento delle situazioni di handicap. D'altronde gli organi d'informazione si sono occupati di recente di "ciechi" alla guida di autoveicoli con tanto di patente. In genere, poi, coloro che realmente potrebbero usufruire dei benefici di legge manifestano un certo pudore nel richiederli. Pudore che scompare a fronte della possibilità di essere trasferiti in una sede disagiata ".
Sulla questione Capodanno chiede l'intervento della Procura della Repubblica di Napoli, affinché faccia chiarezza sui lati oscuri di questa emblematica vicenda.
E' UNA COSA INDECENTE......PERCHé NESSUNO FA NULLA?????PERCHé NESSUNO CONTROLLA?????

Sono accordo col mio collega insegnante che ha denunciato il fatto.....fatevi avanti se conoscete altri casi sospetti!!!!!!

Serena Roccabianca 16.09.05 11:01| 
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.........(continua)
in pratica un docente su quattro, un dato che dovrebbe allertare le autorità preposte ai controlli, da effettuare sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive fatte in base all'art. 11 del DPR 20 ottobre 1998 n. 403".
" D'altra parte - conclude Capodanno -, proprio a Napoli, eventuali abusi sull'utilizzo della legge 104 non ci meraviglierebbero più di tanto, anche dopo lo scandalo dei falsi invalidi e dei permessi clonati per la sosta delle auto per i diversamente abili. L'aumento esponenziale negli ultimi anni dei beneficiari è preoccupante, pure perché dai dati statistici non risulta un corrispondente aumento delle situazioni di handicap. D'altronde gli organi d'informazione si sono occupati di recente di "ciechi" alla guida di autoveicoli con tanto di patente. In genere, poi, coloro che realmente potrebbero usufruire dei benefici di legge manifestano un certo pudore nel richiederli. Pudore che scompare a fronte della possibilità di essere trasferiti in una sede disagiata ".
Sulla questione Capodanno chiede l'intervento della Procura della Repubblica di Napoli, affinché faccia chiarezza sui lati oscuri di questa emblematica vicenda.
E' UNA COSA INDECENTE......PERCHé NESSUNO FA NULLA?????PERCHé NESSUNO CONTROLLA?????

Sono accordo col mio collega insegnante che ha denunciato il fatto.....fatevi avanti se conoscete altri casi sospetti!!!!!!

Serena Roccabianca 16.09.05 10:59| 
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DENUNCIA DI UN PRECARIO DELLA SCUOLA!!(Sentite cosa dice:
Scuola pubblica:corsa al parente handicappato!
27 aprile 2005
-Comitato Valori Collinari
"Uno scandalo: intervenga la Procura della Repubblica!"
"Il taglio degli organici dei docenti della scuola pubblica, avvertito principalmente negli istituti tecnici industriali e nei professionali, sta producendo una corsa al ricorso dei benefici previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, la legge-quadro per l'assistenza,l'integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate - denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari di Napoli-. Infatti tra le agevolazioni concesse da detta legge, al comma 5 dell'articolo 33 è previsto che il familiare lavoratore che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado, handicappato, ha diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito in altra sede, senza il suo consenso"."In pratica, in occasione della pubblicazione delle graduatorie interne, in molte scuole dove per la contrazione delle iscrizioni si stanno verificando le condizioni per la sovrannumerarietà in diverse materie, sta accadendo che docenti in servizio da decenni, quasi al limite dell'età pensionabile, si vedono scavalcare da docenti entrati di ruolo di recente e, comunque, con minore anzianità per il solo fatto che questi ultimi sono di fatto inamovibili, e quindi non possono perdere posto, perché usufruiscono del beneficio di aver dichiarato di assistere un parente o un affine handicappato ".
" La cosa strana, che desta non pochi sospetti e perplessità, è il dato che la percentuale di personale che chiede questi benefici è decisamente elevata. Solo per esemplificare, ma sicuramente la situazione è condivisa da altre realtà, in un istituto superiore del Vomero, il quartiere collinare di Napoli, quest'anno, su un'ottantina docenti che fanno parte dell'organico, più di venti si avvalgono della legge 104/92,..continua

Serena Roccabianca 16.09.05 10:56| 
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Risposta a Elena Orciuolo

ritieniti in parte fortunata visto che devi comprare solo 5 libri all'anno! io ne avevo a Scienze Politiche almeno 3 per esame, senza contare codici, dispense etc...ma per fortuna i libri li trovavo anche di seconda mano!

Silvia Masin 16.09.05 10:45| 
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Poi dicono che uno si stranisce, che i giovani si incazzano perchè di fondo sono irrequieti.
Sono al quinto anno di Scienze della Comunicazione (a Pg), facoltà che al momento è abbastanza declassata sotto molti aspetti (chi viene da s.d.c. non sa niente, non studia e simili)e che spesso e volentieri ha tradito la sua vocazione di generare persone informate in grado di comunicare (è valso un Suo spettacolo piu' dell'intero corso di laurea).
A parte queste lagne (che comunque sono inevitabili per una ragazza di 23 anni delusa dalla sua struttura universitaria),scienze della comunicazione è una facoltà dove, mediamente, per ogni esame bisogna comprare 4 o 5 libri.
E nello specifico, all'università di Perugia, non solo i libri hanno un costo medio di 20, 30 euro (siano benedette le illegali fotocopie), ma la cosa divertente è...che non si trovano. I libri per alcuni esami non esistono,pare, in nessuna delle principali librerie italiane ( Feltrinelli di Roma e Pescara), come non esistono neppure nella libreria convenzionata con l'università (che peraltro è anche editoria, e dunque stampa buona parte dei libri dei miei cari professori, i quali ritengono che cambiare una virgola ai loro testi sia un buon motivo per mandarli in ristampa, con la conseguenza che le attese sono infinite e i costi decollano).
Ora, io non chiedo a queste persone di rendere pubblico il loro sapere (non me lo aspetto proprio da gente frustrata che farebbe tutto tranne che stare seduta a (pseudo)insegnare o fare esami agli studenti e quindi cerca la propria soddisfazione unicamente nel ricavo economico generato dalla vendita dei propri libri), ma mi aspetterei almeno la possibilità di farli, questi esami. Sogno di trovare programmi piu' aggiornati;un professore che mi venga a dire che non ci sono testi,c'è Wikipedia, che essendo universale basta e avanza.Sogno la possibilità di non perdere sessioni d'esame per motivi assurdi.Ma mi basterebbe anche che oltre al danno non ci fosse pure la beffa.

Elena Orciuolo 16.09.05 10:16| 
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Discussione

CARO PANETTA

SE LEI TROVA CHE LA SANITA INGLESE ABBIA DELLE CARENZE COSI PROFONDE SI VENGA A CURARE NEL BEL PAESE OGGI CON RYANAIR SI VOLA A CIFRE IRRISORIE PERCUI BASTEREBBE UN VOLO A/R E LE SUE LAMENTELE VERRANNO SICURAMENTE PRESE IN CONSIDERAZIONE DALL'EFFICENTISSIMA SANITA ITALIOTA,IN QUANTO A TASSE MI SPIACE DOVERLA RIPRENDERE NUOVAMENTE MA LA TASSAZIONE IN UK E' PARI AL 25% SECCO SE I GUADAGNI NON SUPERANO I £ 500.000 PARI A EURO 700.000 LE RENDITE PATRIMONIALI SONO ALTRA COSA CARO SIGNORE ED E' GIUSTO CHE PIU POSSIEDE PIU PAGHI PREMETTO CHE OLTRE ALLA TASSAZIONE NON VI SONO ALTRE GABELLE DEL TIPO: MARCHE DA BOLLO PER PATENTI, PASSAPORTI , CARTE BOLLATE, TICKET SANITARI ETC ETC IN QUANTO ALLE TASSE COMUNALI VI SONO DELLE FASCE A.B.C.D.E. INCLUSIVE DI SPAZZATURA SERVIZI COMUNALI ETC ETC E SE AVESSE DIFFICOLTA IL COMUNE OLTRE A DEFALCARE LA SOMMA RATEIZZERA I COSTI, PREMETTO NON ESISTONO TASSE DI NESSUN TIPO SULLA PRIMA CASA CHE IN UK E UN SACROSANTO DIRITTO.
ADESSO COMPARI IL TUTTO SOPRAINDICATO CON LE POLITICHE ANTISOCIALI E SOPRATUTTO LA MANCANZA DI RISPETTO CHE IN ITALIA SI HA NEI CONFRONTI DEL CITTADINO E SICCOME LEI MI SEMBRA UN MASOCHISTA MI DIA RETTA PRENDA IL PRIMO VOLO E RITORNI FELICEMENTE NELLA BARAONDA NOSTRANA.
NON PRENDO NEANCHE IN CONSIDERAZIONE LE SUE ALLUSIONI AI FILM PERCHE' IO PARLO CON COGNIZIONE DI CAUSA CONOSCO PROFONDAMENTE IL PAESE PERCHE UNA COSA CHE HO EVITATO DI DIRLE CHE IO SONO INGLESE DA PARTE DI MADRE.

rosella franzelli 16.09.05 09:55| 
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Caro Beppe, il costo della vita è ormai al precipizio per molte famiglie italiane.
Premessa:
Evidentemente, da quando c'è l'euro non riusciamo più a controllarci.
Più che altro non riusciamo ancora a capire il vero valore di questa moneta.
Per l'appunto, 1 euro vale quasi 2.000 delle vecchie lire.
Però a nostra insaputa, quando vediamo esposti in vetrina i prezzi dei prodotti, ci lasciamo facilmente ingannare.
Tanto per farti capire: non è possibile che presso un grosso magazzino di scarpe un paio di scarpe di marca per il tempo libero venga esposta con il prezzo di 199.00 euro; 200.00 euro; 205.00 euro.
Ma ti sembra logico che un paio di scarpe di gomma possa costare (in vecchie lire) 400.000 lire.
(Entriamo nel contesto)

Un padre di famiglia per fare contento il figlio spende a malinquore quei 200.00 euro, o ancora meglio se non li ha con se, usa il bancomat o la carta di credito.
E questo va avanti anche per le altre spese, rendendosi conto dell'ammanco solo a fine mese.
Anche perchè un lavoratore dipendente o un pensionato che vive solo di quello, riceve uno stipendio pari a 1936,27 lire, ovvero 10.00 euro equivalgono a 20.000 lire, mentre per i commercianti 10.00 euro valgono a 10.000 lire.
A questo punto caro Beppe ho da proporre una cosa, ed uso questo tuo forum per spargere la notizia: acquistare o fare compere con la LIRA VIRTUALE.
Che cosa è????? E' semplicissimo!!!!!

Bisogna fare in modo che tutti i commercianti dalla grande distribuzione al piccolo ambulante, espongano i propri prezzi in lire. In modo tale che possiamo comperare in lire, contrattare in lire ED ALLA FINE QUANDO SIAMO CONVINTI DI QUELLO CHE SPENDIAMO...possiamo pagare in euro.
Tanto per farla corta, Beppe: il commerciante delle scarpe di gomma, avendo i prezzi in lire, non potrà mai esporre il cartello: 400.000 lire.
MA TI RENDI CONTO!!! Quando mai un paio di scarpe ginniche è mai costato 400.000 lire
Pensaci e passa la voce Beppe, l'italiano ha bisogno di rende

Alex Damiani 16.09.05 09:13| 
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Sono completamente in accordo sul caro libri che è una cosa vergognosa, ma in parte penso sia una situazione simile a quella del mercato dei cd ossia basterebbe un po' di buona volontà per abbassare il costo dei testi.Sono completamente contrario a studiare su un pc o qualsiasi altro mezzo digitalizzato in quanto la capacità di apprendimento viene fortemente scremata rispetto a uno studio su un libro di testo o dispense.

Francesco Piattoli 16.09.05 08:16| 
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FINALMENTE TRAVAGLIO IN TV
Finalmente ho visto oggi giovedì 15 Settembre un po' di ottima e vera informazione. Tg3 Primo Piano risponde, in modo indiretto, alle accuse fatte da Berlusconi dagli USA, secondo il quale i giornalisti Italiani offrono una disinformazione invece di informare i cittadini, con l'invito in studio di Marco Travaglio, giornalista, scrittore ma anche "partigiano" e con il lancio del film di Sabrina Guzzanti "W Zapatero", documentario che tratta della censura in Italia nel periodo berlusconiano. Grande prova di coraggio da parte di Mannoni e della redazione tutta nel trattare argomenti alquanto ostili al "regime" e alla compagnia bella che non solo in questi anni ha fatto di tutto per evitare ogni contrapposizione mediatica (da non dimenticare le censure Biagi-Santoro-Luttazzi), che fa solo del male all'Italia stessa, ma accusa liberamente i giornalisti alquanto complici e passivi di questa situazione. Berlusconi ha ragione i giornalisti di oggi fanno disinformazione, ma è contraddittorio che a parlarne sia proprio lui, il principale artefice e ideologo di questa brutta situazione Italiana. Comunque ringrazio vivamente la redazione di Primo Piano e spero che questo sia solo l'inizio di una "battaglia" anti-censura che sarebbe dovuta iniziare un bel po' di anni fa. Travaglio in TV DOVREBBE avere spazio dalle 20 alle 24 ore giornaliere.
GRAMIE MILLE.

Giorgio Frasca 16.09.05 00:16| 
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....per i libri di prima media di mia figlia, ho pagato 279 euro...non ho parole (e manco soldi da buttare).

Rita Melandri 15.09.05 23:38| 
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perche' i libri non li compra la squola (visto che e' pubblica)per conto degli scolari a un prezzo mediamente piu' basso ? cosi' potrebbe essere fatto per i quaderni, i temperini, i compassi, le gomme ecc. ecc.
il riparmio sarebbe enorme ....

VIVA LA SQUOLA

CI VEDIAMO A PIAZZOLA SUL BRENTA

stefano mattiello 15.09.05 23:33| 
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Sì, e oltre a costare di più, voglio far notare questo "particolare". Si era parlato tanto del servizio delle Poste di "libri a domicilio"....grande idea,SII!!! addio file chilometriche in libreria!!! ebbene non é stato così, almeno per me! il mio anno scolastico é iniziato da quasi una settimana e se vado sul sito per fare l'ordine (per iscrivermi ho dovuto fare un casino, sembrava dovessi entrare nell'FBI, ma tralasciamo...) mi appare un'avviso in cui mi si dice: "L'elenco dei libri di testo relativo all'istituto selezionato non è ancora disponibile. Poste Italiane provvederà a inviarti un sms o un'e-mail nel momento in cui sarà possibile portare a termine l'ordine." Caspiterina....che peccato....coloro che come me abitano a Campobasso saranno costretti a continuare con le famigerate file chilometriche...bah...

Alessandro Salzmann 15.09.05 21:54| 
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Sì, e oltre a costare di più, voglio far notare questo "particolare". Si era parlato tanto del servizio delle Poste di "libri a domicilio"....grande idea,SII!!! addio file chilometriche in libreria!!! ebbene non é stato così, almeno per me! il mio anno scolastico é iniziato da quasi una settimana e se vado sul sito per fare l'ordine (per iscrivermi ho dovuto fare un casino, sembrava dovessi entrare nell'FBI, ma tralasciamo...) mi appare un'avviso in cui mi si dice: "L'elenco dei libri di testo relativo all'istituto selezionato non è ancora disponibile. Poste Italiane provvederà a inviarti un sms o un'e-mail nel momento in cui sarà possibile portare a termine l'ordine." Caspiterina....che peccato....coloro che come me abitano a Campobasso saranno costretti a continuare con le famigerate file chilometriche...bah...

Alessandro Salzmann 15.09.05 21:53| 
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Caro Beppe e bloggers,
Quello che ti chiedi in questo post, io me lo sono chiesto per anni mentre frequentavo la cosidetta scuola "dell'obbligo" (obbligo di andarci, nessun diritto di pretendere che ti insegnino qualcosa di utile). Adesso vivo in USA e sto facendo un dottorato in Ing. Aerospaziale.. amen.
I libri di testo sono uno scandalo perche' se ne usa al massimo il 50%, costano carissimi e vengono follemente "rinnovati" (cioe' fatto il lifting) ogni anno per strappare risorse preziose alle famiglie che magari fanno i debiti ma ai figli non deve mancare nulla per il loro "futuro".
Le alternative esistono e come: l'iniziativa deve partire dai professori, i quali dovrebbero insegnare la loro materia con un programma che prescinde dal libro di testo, e magari proponendo una serie di libri e sostituti che si potrebbero tranquillamente prendere in prestito per una somma minima da una biblioteca di istituto che ne dovrebbe avere un numero sufficiente, poi chi rompe, PAGA, se no i libri si buttano subito. Quindi comprati una volta sola e rinnovati una volta ogni tanto!
Se poi questa biblioteca fosse anche digitale, la gente potrebbe addirittura stamparsi le proprie copie per la lezione della prossima settimana, direttamente da una stampante apposita o scaricarsi le note in pdf per stamparsele a casa propria, ovviamente pagando un gettone per l'autore. Non e' fantascienza, solo organizzazione.
Sconsiglierei vivamente l'uso di PC portatili (o pocket PC) perche' avrebbero un costo esorbitante: un pocket PC costa circa 500 Euro e un portatile decente non lo trovate a meno di 1000. Inoltre, il costo di manutenzione e i malfunzionamenti per la gestione di migliaia di tali dispositivi (immaginate un intero istituto) sarebbero enormi.
Provate poi a pensare a quanti studenti direbbero di non aver potuto studiare perche' il computer non funzionava bene. I miei due centesimi..
Christian

Christian Bruccoleri 15.09.05 21:41| 
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ciao beppe sei un grande fatti valere non fatti censurare da questi ladri. questi non ci fanno sapere piu nulla perche censurano le notizie grazie internet ciao beppe

luciano vagnoni 15.09.05 21:40| 
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trovo alquanto ipocrita il suo comportamento riguardo alla denuncia fatta al ragazzo che ha messo in vendita i suoi dvd: porta in giro le sue brillanti quanto fantasiose inchieste sugli argomenti più disparati, ma lasciando a casa un pò di buon senso e civiltà.
un ragazzo di destra

Anselmo Zirpoli 15.09.05 19:18| 
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Comincia il salasso, mio figlio comincia il liceo ed io ho gia' cominciato a spendere per i libri. la cancelleria e quant'altro per la scuola. Ogni anno e' piu' difficile sostenere questa spesa, se ne accorto anche il governo che ha dato l'appalto alle poste(gia' con Mediolanumper le polizze ass.!)per far vendere a Mondadori(chissa' di chi e'!) i libri di testo.
Qualcuno ci guadagna tutti ci perdono!

Enrico Dal ero 15.09.05 17:54| 
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sono un insegnante, e nella mia scuola da tempo cerchiamo di non far acquistare i libri, ma una legge dello stato ce lo impedisce, perchè per ogni materia ci deve essere un libro di testo.

gabriele carli 15.09.05 17:37| 
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ciao beppe. noi a padova con il COPYRIOT (piccola realta studentesca autogerstita) stiamo già scannerizzando i libri più costosi per regalarli in forma di cd masterizzati algi studenti. quasi un biglietto da visita per far capire chi siamo e che vogliamo ma di una potenza enorme. buon lavoro!

francesco griffante 15.09.05 16:31| 
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RISPOSTA AD ANTONIA CRIPPA
In effetti avrei dovuto precisare una cosa.
Esistono alcune (purtroppo solo alcune) case editrici che pubblicano delle piccole collane di
testi scolastici. La Principato, per esempio, pubblica una collana di autori latini, una specie di antologia: è divisa in libri da un centimetro e mezzo di spessore.
Questo perchè è divisa per argomenti: ogni libro contiene dei brani tratti da testi di vari autori latini, tutti riguardanti un certo argomento (politica, guerra, morte ecc).
Questi testi sono acquistabili separatamente, indipendentemente l'uno dall'altro.
Per quanto riguarda la suddivisione in fascicoli di un singolo testo, be', dovrebbe prima di tutto andare per argomento e permettere l'acquisto separato.

L'importante è, in poche parole, che tutto sia ottimizzato e che chi compra i libri non debba essere obbligato a prendere dei testi che per metà non gli serviranno mai.
Mi sembra abbastanza democratico, no?
Io ho un testo dell'anno scorso di antologia italiana che tratta di tutti gli autori dal Duecento al Cinquecento, più di 1300 pagine.
Lo usavamo due ore alla settimana: per ogni ora di spiegazione, un paio di pagine.
Se devo portare a scuola un libro che so che userò tutto e con questo ritmo, posso portarne uno da 300 pagine.
Uno da 1300 no.
Dividiamola per autori o per argomenti, questa benedetta letteratura. Altrimenti tanto vale portarsi dietro direttamente l'enciclopedia.
Lo stesso vale per tutte le materie.
Non mi pare tanto impossibile...

Carlo Alberto Lentola 15.09.05 15:54| 
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Caro Beppe,
ti ho finalmente ascoltato e visto a Faenza e,come prevedevo, non mi hai deluso!
Due soli commenti vorrei avanzare:
1)Tu giustamente attacchi questi Signori della politica e della finanza ed immediatamente un coro di assenso si leva da chi ti ascolta, confermando così che, ancora una volta, non si capisce chi ha votato per questi signori!
2)In quello stesso coro, poi, ritrovi la stessa gente che,magari proprietaria di uno o più appartamenti (tanto per fare un esempio), alla domanda di una coppia o di una famiglia per averne uno in affitto, ti risponde:l'affitto è di 600 euro; di 650 euro; di 700 euro etc. e deve presentarmi una fidejussione della banca e delle referenze irreprensibili.Se provi a dire "ma come facciamo, dal momento che il nostro stipendio è di appena 1000 euro mensili? Candidamente ti rispondono: Cosa volete, questi sono i prezzi del mercato!Come per dire: non è colpa mia ed io, pur potendo (visto che sono il proprietario, visto che mi
ritengo onesto,visto che combatto per la giustizia sociale, visto che ascolto e seguo Grillo),sono trasportato mio malgrado da questa onda di egoismo venale per il quale tutto è permesso!
Perchè dico questo?Perchè penso che chi ha riposto in una tua candidatura (che io pure apprezzerei)la risoluzione di tutti i problemi, depauperizza te e la tua arte e continua a nascondersi dietro l'alibi del "tanto c'è qualcun altro che ci pensa!"
Invece no!La giustizia, la dignità dell'uomo e per l'uomo, la forza per mandare a casa questi incompetenti politici deve nascere dal comportamento di ciascuno di noi!Ognuno per il pezzo che gli compete!Il proprietario di case rinunciando ad arricchirsi sulle disgrazie altrui;il commerciante evitando di alterare i prezzi;l'impiegato cercando di lavorare con zelo ed impegno senza ricorrere a false malattie cullato dallo stipendio sicuro!E poi il medico, il meccanico, il ristoratore etc. etc. etc.
Unicuique suum, dicevano i latini "a ciascuno il suo".
Dillo a tutti!

Giuseppe Carusillo 15.09.05 15:28| 
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Mi spiace ma non ho tempo di leggere tutti i commenti. Mi limiterò a una breve considerazione sul testo principale di Beppe Grillo.
Lavoro quasi tutto il giorno davanti allo schermo di un PC e non è assolutamente una cosa riposante. Leggere al PC richiede il doppio dello sforzo e della concentrazione.
Sono d'accordo sul fatto che i libri costino cari (in 30 anni ho creato una mia biblioteca personale di più di 5000 titoli con uno sforzo finanziario enorme), ma il pc, purtroppo, non è una valida alternativa alla carta scritta; può essere un validissimo supporto.
Sono appassionato di medioevo e mi collego a internet per leggere articoli e saggi che trattano di qeusta mia passione: ogni volta che posso stampo il contributo e lo leggo su carta, certamente utilizzando carta da riciclo dell'ufficio.
Grazie per l'attenzione e complimenti per gli articoli del blog

Andrea Forni 15.09.05 14:59| 
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Caro Grillo,
sono al terzo anno di dottorato. la mia tesi "dovrebbe" trattare la professionalità giornalistica in un contesto socioculturale influenzato dall'evoluzione delle nuove forme di comunicazione, dalle nuove risorse tecnologiche per una riflessione su un mestiere sempre più centrale nella vita sociale, politica e culturale. In generale la mia ipotesi di tesi riguarda soprattutto l'ingresso dei blog nel panorama multimendiale come nuova forma per la costruzione di una coscienza collettiva più libera e democratica. Questa era l'idea... che per oltre 2 anni è rimasta in un cassetto, troppo confusa e difficile da elaborare.
Poi è arrivato il tuo spettacolo e finalmente la lampadina si è accesa: mi sono fatta delle domande sul ruolo del giornalista, sulla onestà intellettuale, sull'ancoraggio alla realtà nella erogazione delle notizie, sulle dinamiche redazionali-editoriali e legate ad un mercato economico corrotto. Ho trovato l'analisi della freedom house e un altro documento che mi è sembrato molto interessante: il report fatto dalla delegazione europea dei giornalisti nel novembre del 2003, a cavallo con la legge Gasparri (www.ifj-europe.org/docs/ItalyMissionFinal-IT.doc)
Fiengo del CdS, più sindacalista che giornalista, ha dichiarato che il passaggio dalla direzione di De Bortoli a Folli nel giugno 2003 è stata una manovra politica del "portatore nano di democrazia". Ha aggiunto che a molti giornalisti economici è stato intimato di non parlare male della riforma sulle telecomunicazioni dal Ministro Gasparri.
Mi sembra evidente che Fiengo ha utilizzato questi strumenti più sul piano politico che morale, comunque è altrettanto evidente l'influenza degli editori impuri sulle varie testate. Detto questo vorrei poterti intervistare proprio sulla professionalità giornalistica, sul ruolo del tuo blog e sulle potenzialità per una informazione più libera e democratica. Non mi abbandonare, sei la mia musa ispiratrice. Grazie Beppe

loretta signoretti 15.09.05 11:06| 
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Caro Grillo,
sono al terzo anno di dottorato. la mia tesi "dovrebbe" trattare la professionalità giornalistica in un contesto socioculturale influenzato dall'evoluzione delle nuove forme di comunicazione, dalle nuove risorse tecnologiche per una riflessione su un mestiere sempre più centrale nella vita sociale, politica e culturale. In generale la mia ipotesi di tesi riguarda soprattutto l'ingresso dei blog nel panorama multimendiale come nuova forma per la costruzione di una coscienza collettiva più libera e democratica. Questa era l'idea... che per oltre 2 anni è rimasta in un cassetto, troppo confusa e difficile da elaborare.
Poi è arrivato il tuo spettacolo e finalmente la lampadina si è accesa: mi sono fatta delle domande sul ruolo del giornalista, sulla onestà intellettuale, sull'ancoraggio alla realtà nella erogazione delle notizie, sulle dinamiche redazionali-editoriali e legate ad un mercato economico corrotto. Ho trovato l'analisi della freedom house e un altro documento che mi è sembrato molto interessante: il report fatto dalla delegazione europea dei giornalisti nel novembre del 2003, a cavallo con la legge Gasparri (www.ifj-europe.org/docs/ItalyMissionFinal-IT.doc)
Fiengo del CdS, più sindacalista che giornalista, ha dichiarato che il passaggio dalla direzione di De Bortoli a Folli nel giugno 2003 è stata una manovra politica del "portatore nano di democrazia". Ha aggiunto che a molti giornalisti economici è stato intimato di non parlare male della riforma sulle telecomunicazioni dal Ministro Gasparri.
Mi sembra evidente che Fiengo ha utilizzato questi strumenti più sul piano politico che morale, comunque è altrettanto evidente l'influenza degli editori impuri sulle varie testate. Detto questo vorrei poterti intervistare proprio sulla professionalità giornalistica, sul ruolo del tuo blog e sulle potenzialità per una informazione più libera e democratica. Non mi abbandonare, sei la mia musa ispiratrice. Grazie Beppe

loretta signoretti 15.09.05 11:03| 
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Caro Grillo,
sono al terzo anno di dottorato. la mia tesi "dovrebbe" trattare la professionalità giornalistica in un contesto socioculturale influenzato dall'evoluzione delle nuove forme di comunicazione, dalle nuove risorse tecnologiche per una riflessione su un mestiere sempre più centrale nella vita sociale, politica e culturale. In generale la mia ipotesi di tesi riguarda soprattutto l'ingresso dei blog nel panorama multimendiale come nuova forma per la costruzione di una coscienza collettiva più libera e democratica. Questa era l'idea... che per oltre 2 anni è rimasta in un cassetto, troppo confusa e difficile da elaborare.
Poi è arrivato il tuo spettacolo e finalmente la lampadina si è accesa: mi sono fatta delle domande sul ruolo del giornalista, sulla onestà intellettuale, sull'ancoraggio alla realtà nella erogazione delle notizie, sulle dinamiche redazionali-editoriali e legate ad un mercato economico corrotto. Ho trovato l'analisi della freedom house e un altro documento che mi è sembrato molto interessante: il report fatto dalla delegazione europea dei giornalisti nel novembre del 2003, a cavallo con la legge Gasparri (www.ifj-europe.org/docs/ItalyMissionFinal-IT.doc)
Fiengo del CdS, più sindacalista che giornalista, ha dichiarato che il passaggio dalla direzione di De Bortoli a Folli nel giugno 2003 è stata una manovra politica del "portatore nano di democrazia". Ha aggiunto che a molti giornalisti economici è stato intimato di non parlare male della riforma sulle telecomunicazioni dal Ministro Gasparri.
Mi sembra evidente che Fiengo ha utilizzato questi strumenti più sul piano politico che morale, comunque è altrettanto evidente l'influenza degli editori impuri sulle varie testate. Detto questo vorrei poterti intervistare proprio sulla professionalità giornalistica, sul ruolo del tuo blog e sulle potenzialità per una informazione più libera e democratica. Non mi abbandonare, sei la mia musa ispiratrice. Grazie Beppe

loretta signoretti 15.09.05 11:02| 
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Forse le altre due I erano: Ipocrisia (quando il copyright è proprietà altrui) e Interessi personali leggittimi (quando si tratta del mio DVD!)

Guglielmo Mollo 15.09.05 11:01| 
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Perchè serve un PC per leggere i libri elettronici. qualche anno fa hanno inventato i PocketPC, piccoli, e tascabili, da dove eventualmente puoi stampare anche le pagine.Il PC, lo dovrebbe avere solo il/la docente, che tramite un videoproiettore, illustra alla classe le pagine.Fantascienza? Penso di no.. se ci fosse una classe politica intelligente....

saluti
Ivano Pavani

Ivano Pavani 15.09.05 10:37| 
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Ok!
Digitalizziamo i libri e rendiamoli disponibili gratuitamente in rete .

Ma poi, caro Beppe, facciamo la stessa cosa anche con il DVD del tuo spettacolo ?

Oppure rischiamo una denuncia come prevedono le leggi sui diritti d'autore di questo nostro bel paese?

Guglielmo Mollo 15.09.05 10:29| 
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E' facile fare il generoso con i diritti degli altri, ma appena vengono toccati i propri, scatta l'avvocato! Vedi
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54946&r=PI

Mi è molto dispiaciuto leggere questa notizia.

Giorgio Silvio

Giorgio Silvio Patalani 15.09.05 10:13| 
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Buongiorno sig. Grillo le scrivo perchè mi ricordo di lei a Cremona (la città dei lavori in corso) in uno dei suoi esilaranti spettacoli anni fa. Sono un ragazzo di 32 anni che soffre; a causa di un'incidente stradale avvenuto più di un anno fa. Descrivere quello che ho dovuto affrontare è poco e diventerebbe noioso ma le posso garantire che siamo in una società che fa acqua da tutte le parti burocrazia e burocrati che se ne fregano se stai male,se il tuo stato di salute è precario loro devono soddisfare i numeri devono tagliare le spese al bilancio è uno schifo.Bisogna tutelarsi si ma in un paese dove una (,) fa difetto come si fa a tutelarsi a far valere i propi diritti se ne abbiamo meno che gli extracomunitari,come si può pensare a farsi una famiglia con il tenore di vita che diventa sempre più caro come c...o dobbiamo fare a vivere se non siamo tutelati in niente e per niente. Mi ricordo ancora uno dei tanti temi che ha trattato negli anni precedenti tipo il (pvc l'adattatore per i benzinai di modo che non respirino la benzina il costo aggiunto delle case che producono i dentifrici ecc ecc) bè lei per me è un grande. Finalmente qualquno ha aperto gli occhi all'ITALIANO medio che se non gli vanno a cagare nel giardino di casa i problemi della società non lo toccano. Sembra che in Italia quando esce una legge vedi quella delle cinture nessuno la debba rispettare per non parlare degli automobilisti indisciplinati, chi si comporta onestamente e nel rispetto del prossimo è "fuori moda". Si sono persi i valori della famiglia i valori del rispetto per le persone anziane i valori delle tradizioni che ci legano alla nostra terra quella dove siamo nati. Che cosa altro ci toglieranno? Questo mondo è malato. Adesso una nuova minaccia l'influenza aviaria come faremo se davvero dovesse verificarsi una pandemia? Non lo so propio non lo so,spero solo che se leggerà la mail mail mi terrà in considerazione. Cordiali saluti.

Galli Andrea 15.09.05 09:56| 
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cara federica,perchè dici che il nano pelato ha torto? in fondo ha solo detto la verità:i giornalisti fanno disinformazione! infatti solo il 2% dei media dice che in fin dei conti lui,l'unto dal signore,il capellone mancato,il marco ranzani della politica,il riccone che da 2 mesi gira con il solito maglioncino azzurro sulle spalle, andrebbe spedito su marte con la speranza che non ci siano forme intelligenti di vita,se no ce lo rimandano subito! continua a combattere!

gianluca del manto 15.09.05 09:48| 
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solo una domanda: Berlusconi parla con i giornalisti e si permette di dire che i media fanno disinformazione(da uqale pulpito..vogliamo parlare di quello che fa Fede?)e i giornalisti come hanno reagito si sa?cos'hanno fatto?hanno solo preso nota di un'esternazione del premier,ormai rasseganti,o si sono alzati in piedi e hanno girato i tacchi lasciandolo solo a parlare con le sedie????????I GIORNALISTI CHE NON RISPONDONO!!I GIORNALISTI CHE NON LO INCALZANO SBATTENDOGLI IN FACCIA IL FATTO CHE LUI E' IL PRIMO CHE FA DISINFORMAZIONE!????insomma,qualcuno sa cos'hanno fatto i giornalisti?hanno solo ascoltato?non voglio crederci...spero che almeno qualcuno abbia detto qualcosa...

Federica Carta 15.09.05 09:31| 
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mi trovo perfettamente in accordo con chi darebbe in prestito i libri di testo agli alunni;basta una penale a fine anno se non verranno restituiti integri.così facendo si attuerebbe anche un pò di educazione civica,iniziando i bambini al rispetto di ciò che è di tutti!questo lo fanno nella Repubblica di Cuba da circa 50 anni!credo che dovremmo imparare qualcosa pure da quegli stati a volte poco considerati,ma con parecchie leggi e regole semplici,ma effettivamente funzionali.Una domanda:ma 2+2 fa sempre 4 oppure ogni anno devo cambiare il libro di testo perchè cambierà il risultato...? beh effettivamente se lasciamo fare l'addizione da Tremonti,sarebbe pure in grado di dirci che forse,magari,in qualche caso,chissà,potrebbe risultare 4,17645683...!Riprendiamoci le piazze e bastoniamo chiunque ci prende per il "cacapranzi" o non ci resterà che sperare in un bello tsunami che azzeri tutto e ci faccia ripartire da zero e non da -1 milione!hasta luego e lunga vita al nostro Re Beppe! non mollare!

gianluca del manto 15.09.05 09:31| 
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E che dire dell'invio dei libri di testo tramite le Poste Italiane? Si ordinano in Internet... e a chi? Alla Mondadori (l'unica ad aver avuto questo esclusivo incarico, chissà come mai...!). E le piccole librerie? E siamo sicuri che con le Poste Italiane arrivino in tempo utile questi libri? Insomma, chi ci guadagna? Sempre lo stesso, no?

cristina terzariol 15.09.05 09:30| 
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E che dire dell'invio dei libri di testo tramite le Poste Italiane? Si ordinano in Internet... e a chi? Alla Mondadori (l'unica ad aver avuto questo esclusivo incarico, chissà come mai...!). E le piccole librerie? E siamo sicuri che con le Poste Italiane arrivino in tempo utile questi libri? Insomma, chi ci guadagna? Sempre lo stesso, no?

cristina terzariol 15.09.05 09:28| 
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ehm sono d'accordo la digitalizzazione sarebbe un notevole risparmio, ma chi studia sul pc?
Il libro ha il suo fascino e studiare sulla carta è molto più pratico e possibile. Con questo però non giustifico il costo vergognoso dei libri, non solo quelli di testo...
Io sono uno studente universitario e per un libro scientifico devo pagare 80 euro a testo...non è un po' troppo??? ...e dopo dicono che la colpa dei prezzi alti e di chi li fotocopia...ma questa è la causa o il tentativo di cura???

Gianmaria Silvello 15.09.05 09:19| 
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X PANETTA

L'UNICA COSA DI VERAMENTE PUBBLICA CHE MI SOVVIENE E L'UNEMPLOYMENT BENEFIT E I RATES COMUNALI, PER IL RESTO:POSTA, FERROVIE, TRASPORTI,GAS, LUCE, TELEFONO,BANCHE ETC ETC SONO STATI ORMAI PRIVATIZZATI FIN DAL TEMPO DELLA THATCHER (OVVIAMENTE CON ABBATTIMENTO DEI COSTI,LA COMPETIZIONE E' SICURAMENTE FEROCE)IN QUANTO ALL'OSPEDALE E ALE CURE MEDICHE CARO SIGNOR PANETTA BASTA RECARSI DAL PROPRIO G.P E SE LEI AVESSE BISOGNO DI UNO SPECIALISTA LO FARA IL SUO MEDICO INVIANDO ON LINE LA RICHIESTA AD UN CENTRO CHE SMISTERA' IN BREVE TEMPO ED AL NOSOCOMIO PIU VICINO A LEI. L'APPUNTAMENTO IN GENERE VARIA DAI 10 AI 15 GIORNI EFFETTIVI CONTRO I 6 MESI UN ANNO DEI NOSTRI OSPEDALI E MI SCUSI SE E' POCO, SENZA FARE NESSUNA VISITA PREVENTVA NELLO STUDIO DI QUALCHE LUMINARE LASCIANDO DAI 200 AI 300 EURO PERCHE LA LEGGE INGLESE INTERDISCE A QUALSIESI MEDICO CHE LAVORA IN OSPEDALE PUBBLICO DI AVERE LAVORO EXTRA OSPEDALIERO SE NON INTRAMOENIA PENA L'ESPULSIONE!!!! SE I GIORNI FOSSERO MOLTI SI RECHI AD UN EMERGENCY UNIT DI QUALSIESI OSPEDALE E OVVIAMENTE CON 2 ORETTE DI ATTESA SARA VISTO DALLA SPECIALISTA.DIFFICILMENTE CI SI RECA IN UN ENTE PUBBLICO BASTA MUNIRSI O DI TELEFONO O DI INDIRIZZO POSTALE O L'OPTIMUM SAREBBE IL P.C. IN CASO AVESSE DELLE DIFFICOLTA SI RECHI AL PRIMO INTERNET POINT CHE POTRA UTILIZZARLO A COSTI VERAMENTE IRRISORI ED AVERE PRONTE RISPOSTE SE AVESSE DEI PROBLEMI IMPELLENTI.
LA MIA CASA E' IN CHURCH STREET NON LONTANO DA BAYSWATER DIREI AD UN TIRO DI SCHIOPPO MA MI SEMBRA INUTILE ACCENNARLO PERCHE LEI LEGGE POCO E MALE,A PARTE LA SUA MALEDUCAZIONE CHE OVVIAMENTE HO SEMPRE RISCONTRATO IN TUTTI QUEGLI ITALIANI CAFONI COME LEI CHE NON RIESCONO A VEDERE OBIETTIVAMENTE LA REALTA CHE LI CIRCONDA IMPARI A DIALOGARE CIVILMENTE E QUANDO RITORNA LA PAESELLO PORTI CON LEI QUELO CHE HA IMPARATO ALL'ESTERO,IL RISPETTO!!!!

rosella franzelli 15.09.05 08:05| 
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caro vita? è colpa nostra! noi possiamo controllare il mercato, come? è semplice non ci piace il prezzo dei libri? bene non compriamo, mandiamo i figli a scuola senza libri finchè i signorini non abbassano i prezzi!Quando gli editori si ritroveranno a dicembre con tutta la produzione in casa vedi come calano i prezzi, ci strisceranno ai piedi per venderci i libri al 50%!e così è per tutto il resto,non ci piace il prezzo della benzina?
bene, li pizzichiamo uno alla volta!prendiamo la compagnia che ha il prezzo più alto e per sei mesi ci serviamo dalle altre e così vìa,supermercati,ipermercati,ecc..tempo qualche anno e il prezzo della spesa lo contrattiamo direttamente alla cassa!
è colpa nostra! spargiamo la voce invece di piangerci addosso facevamo le catene di s.antonio per fregare i soldi ai fessi!facciamole per combattere i parassiti che si sono divisi i nostri stipendi fino all'ultimo cent!con le e-mail, con gli sms, con volantini con i giornali.
è solo colpa nostra!

Jacopo Giangiulio 15.09.05 02:52| 
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caro vita? è colpa nostra! noi possiamo controllare il mercato, come? è semplice non ci piace il prezzo dei libri? bene non compriamo, mandiamo i figli a scuola senza libri finchè i signorini non abbassano i prezzi!Quando gli editori si ritroveranno a dicembre con tutta la produzione in casa vedi come calano i prezzi, ci strisceranno ai piedi per venderci i libri al 50%!e così è per tutto il resto,non ci piace il prezzo della benzina?
bene, li pizzichiamo uno alla volta!prendiamo la compagnia che ha il prezzo più alto e per sei mesi ci serviamo dalle altre e così vìa,supermercati,ipermercati,ecc..tempo qualche anno e il prezzo della spesa lo contrattiamo direttamente alla cassa!
è colpa nostra! spargiamo la voce invece di piangerci addosso facevamo le catene di s.antonio per fregare i soldi ai fessi!facciamole per combattere i parassiti che si sono divisi i nostri stipendi fino all'ultimo cent!con le e-mail, con gli sms, con volantini con i giornali.
è solo colpa nostra!

Jacopo Giangiulio 15.09.05 02:48| 
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Anche dietro il libri delle scuole è inutile dire che c'è tutta un'altra mafia dietro...

E' vero non dovrebbero costare un cazzo questi libri.. Lo stato deve garantire l'istruzione a tutti e agevolare soprattutto quelle classi più disagiate.. ma qui sembra che si fa sempre èiù l'opposto..

Ministro Moratti: mai più!!

Rosario Pisanò 15.09.05 02:12| 
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vorrei segnalare che l'accesso ad internet in Università è praticamente inesistente; almeno questa è l'esperienza che ne ho ricavato io alla facoltà di Psicologia a Firenze dove si è passati da 4 / 5 P.C. con connessione lenta per tutti gli studenti a 3 P.C. CON CONNESSIONE LIMITATA ovvero con restrizioni imposte dall'amministratore di rete che non ti permettono di navigare in internet se non per accedere al sito dell'università stessa. Mi piacerebbe sapere a che punto si è anche in altre facoltà o in altri atenei.

Teo Santucci 15.09.05 01:59| 
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Intervengo per ultima in questa discussione dove molti parlano senza conoscere la realtà della scuola italiana. i dati sull'età degli insegnanti (piuttosto maturi!)vanno valutati sapendo che fanno riferimento solo ai docenti di ruolo, ma la scuola si regge in molte parti d'Italia sullo sfruttamento dei precari (spesso tali da oltre un decennio!) la cui competenza nel settore informatico trova spesso il limite della mancanza di pc adeguati (mi sono capitati computer con sistemi di scritura Write, pre-Word!), nell'impossibilità di connettersi, etc. Avere uno scanner è un sogno irrealizzabile in una scuola pubblica dove, alla richiesta di un pò di gesso, la bidella te ne dà la metà per risparmiare, dove i ragazzi o si portano la carta igienica da casa o, prima di uscire, ti chiedono un fazzolettino! certo i libri costano, ma l'anno scorso abbiamo dovuto cambiare le edizioni per la maledetta riforma e chi non l'ha fatto veniva segnalato al ministero. Molti di noi hanno continuato ad accettare anche le edizioni pre-riforma. uno dei consigli che diamo ai nostri ragazzi è di mettersi d'accordo con il compagno di banco e dividersi il carico di libri da portare ogni giorno, ma non è facile per dei ragazzi non abituati ad aiutarsi e ad essere responsabili. i libri sono aumentati troppo come tutti i prodotti, ma il 99,9% dei ragazzi indossa scarpe Nike, maglietta della Lonsdale (Onix per le ragazze), usa lo zaino invicta, sostituisce il modello del cellulare appena ne appare un nuovo, etc., i genitori hanno queste cose "a Gratis"? Scusate il tono un pò forte ma spesso sento delle cose assurde.la categoria degli insegnanti presenta dei difetti, ma tranciare dei giudizi in un contesto come quello della scuola attuale significa non capire che nonostante la riforma della brichetto, le carenze strutturali (chi sà che l'applicazione della legge sulla sicurezza , la 626, viene continuamente rimandata e tutte le scuole sono illegali?),un contratto scaduto,etc. LA SCUOLA VIVE!!

Giovanna Cirillo 15.09.05 00:40| 
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Ciao Beppe,
purtroppo nn ho letto gli altri commenti della discussione, ma una cosa mi piacerebbe dirla lo stesso. La tiritera sui libri di testo comincia a diventare vergognosa. Non metto in dubbio che per una famiglia italiana (quelle vere, non quelle che conosce il Pres.delCons.) può essere un problema reale quello di mandare a scuola più figli, come lo è stato per la mia. Ma la mia impressione è che l'istruzione sia l'unico settore per il quale ci troviamo d'accordo con le misure prese da sempre dai vari Governi: occorre risparmiare. Ma del resto, se si sono spesi _centinaia_ di euro per il corredo scolastico, dove si trovano quelli per i libri? Caro Beppe, guarda qualche pubblicità del giugno di quest'anno, e vedrai che quando ancora la scuola non era finita già comparivano gli spot di quaderni, diari e zaini coloratipatinatigriffati per l'anno scolastico successivo. E' un trend che va avanti da qualche anno, non è un segreto per nessuno. Quindi se già a fine agosto abbiamo comprato ai nostri figli tutto il necessario (il necessario???), giocoforza a settembre non possiamo comprare il "superfluo" (i libri). I genitori dovranno arrangiarsi tra usato, fotocopie e prestiti di amici e parenti. Tu lo sai bene, Beppe, quando parli ai "consumatori", che gli adulti sono solo quelli che ti leggono o ti ascoltano: ma quelli che davvero fanno "girare l'economia" sono i bambini.

Erica Litrenta 15.09.05 00:27| 
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una volta il maestr(bravo) spiegava, gli alunni(brillanti) ascoltavano e scrivevano una loro dispensa con gli appunti delle lezioni.Ad esempio Si usava un solo testo di riferimento di italiano, tipo la "Storia della letteratura Italiana" del De Sanctis, e come antologia bastavano delle fotocopie. Sulle opere d'arte non c'è ancora copry right.
così gli alunni sarebbero meno ignoranti risparmierebbero poichè il libro di riferimento si può condividere e non subisce modificazioni( io stesso ho usato quello di mio padre).
Purtoppo oggi i libri di testo sono colmi di commenti sciatti e inconcludenti, bisognerebbe addottare un unico testo con quello che di meglio è stato scritto da grandi voci sulla letteratura italiana.

Tommaso Mascarello 14.09.05 23:59| 
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Il vero problema sono i PROFESSORI... ebbene sì.
Perchè ogni anno cambiano il colore del libro di testo? Perchè ricevono qualcosa in cambio.
Alle case produttrici non costa niente, ai professori nemmeno, tanto hanno la loro copia gratuita, invece per le famiglie degli studenti è sempre un salasso....

Io mi rivolgo, quindi, ai genitori dei ragazzi che vanno alla scuola dell'obbligo o superiore; Per favore, comprate i libri usati, se sapete benissimo che il cambiamento è minimo, non comprateli originale ma rivolgetevi alle librerie che raccolgono libri di testo scolastici.
Nel mio paese non riesco a vendere un'edizione della Divina Commedia di 1 anno fa perchè è diverso il colore della copertina.
Se proprio sarà necessario verranno fatte un paio (UN PAIO) di fotocopie ma questo non è un problema.

Francesco Airaghi 14.09.05 23:33| 
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Ciao beppe ti aiuterei a capire tutto quello che vuoi ma noi siamo così presi dal lavoro che non cè più un po di tempo nemmeno per farsi una Pinzetta!!!
se vuoi capire allora leggi:
Nella mia zona cè Fame e tutto il giorno compreso la domenica ci facciamo concorrenza sulla fame,
ti dico sarebbe niente sè dopo tutta questa fame ci sì mette il Governo con le sue famose tasse, e tu subisci perché é il governo, non pui dire niente
e così facendo si va avanti e si tenta di coprire le famose tasse.

Ma devi sapere che per coprire quelle famose tasse cé un Trucco, Basta non fare L"ASSICURAZIONE sulla macchina e così che si va avanti é una guerra di fame.

Scusami non ti avevo detto che quando Riusciamo a prendere un lavoro che tu con qualla macchina ci devi prendere l"autostrada diventa un casino ellora la nostra astuzia nella nostra stupidità ci fa spendere di più perche L"assicuratore ti dice che la polizza costa itorno ai 2.000.00.€ Mà sottolineo Mà se tu vuoi mi dai 1.500.00.€ solo per questo anno poi passi alla quota della 3° classe e Già sai perchè, Quella polizza è di un vechhio che é Morto e allora tu cammini non assicurato cioè Assicurato al momento e intanto lui si mette quella bella sommetta in tasca e via ecco come succede,

io termino il lavoro e penso abbiamo lavorato quindi devo essere soddisfatto.

il guadagno ai capito dove è andato a finire,

e questa e solo una piccola cosa per farti capire più affondo dovresti venire quà con me ti farò capire meglio anzi MANDAMI QUELLO SFRUTTATORE CORTO E TUTTI CORTONIANI E I LUNGHIANI, MANDALI CHE Cè TANTO LAVORO A BATTIPAGLIA VENITE E RACCOGLIETE IN POMODORI IN MEZZO AI MAROCCHINI E SPERO CHE NE TROVATA UNO GROSSO E SORDO COSì QUANDO VI SI INCCHIAPPETTERA PUOI STRILLARE COME VUOI NON SENTE!!!


CIAO BELLO MI SONO LASCIATO UN Pò ANDARE SCUSAMI A PRESTO.

Carratù Pasquale 14.09.05 22:40| 
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RISPOSTA A ALBERTO LENTOLA: i libri in fascicoli esistono già, peccato che non siano vendibili separatamente. Quindi è vero che si riduce il peso nello zaino ma non la spesa complessiva.
Soluzione: io propendo per i libri dati in comodato anche se, pensando per esempio all'istituto frequentato da mia figlia (1.100 studenti), cerco di immaginare quanto deve essere grande la stanza per contenere i testi da distribuire: 1.100 studenti x 10 libri a testa (facendo una media) = 10.100 volumi, dizionari esclusi.

Antonia Crippa 14.09.05 22:32| 
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RISPOSTA A ALBERTO LENTOLA: i libri in fascicoli esistono già, peccato che non siano vendibili separatamente. Quindi è vero che si riduce il peso nello zaino ma non la spesa complessiva.
Soluzione: io propendo per i libri dati in comodato anche se, pensando per esempio all'istituto frequentato da mia figlia (1.100 studenti), cerco di immaginare quanto deve essere grande la stanza per contenere i testi da distribuire: 1.100 studenti x 10 libri a testa (facendo una media) = 10.100 volumi, dizionari esclusi.

Antonia Crippa 14.09.05 22:31| 
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e se la soluzione fosse di realizzare un meccanismo di creazione dei libri totalmente condiviso ?? Come avviene per Wikipedia. Ci sarebbero professori disposti a dare il loro contributo ???

Gianfranco Torlone 14.09.05 19:00| 
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ma se il problema è la carta che si smetta allora di pubblicare ogni giorno una serie di cazzate a cominciare dai quotidiani, riviste che hanno per oggetto qualsiasi porcheria di "interesse" sociale etc. etc. (scusate sono un po' raffredato)
io dico LIBRI SCOLASTICI GRATIS almeno fino alla maturità. e non c'è bisogno di cambiare i testi ogni anno solo di una virgola perdio!

marco soriano 14.09.05 17:43| 
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Sono uno studente di liceo classico di Padova.

Credo che ci sia una soluzione cartacea al problema dei libri di testo, molto più semplice.


Ogni anno ci vengono affibbiati mattoni da 800 pagine, 30/40 euro l'uno: più della metà dei contenuti non fa nemmeno parte del programma dei nostri insegnanti.


E sono obbligatori come l'olio di ricino: dannosi per il portafoglio e per la schiena.


Quello che una casa editrice intelligente dovrebbe fare (e sono pochissime quelle che lo fanno) sarebbe di dividere il volumone unico in più volumetti leggeri (che so, 200 pagine).

In tal modo non solo verrebbero a costare di meno e sarebbero più leggeri per gli studenti, ma darebbero anche ai docenti la possibilità di
scegliere, assegnando l'acquisto di un paio di libretti, il materiale che effettivamente verrà utilizzato a scuola.


Questo può essere applicato su libri di tutte le materie, basta dividere i volumetti per argomento: è inutile comprare un mattone con 15 argomenti se ne devi studiare solo cinque.

Digitalizzare i libri di testo sarebbe una grande soluzione, ma...
Vogliamo un momento aprire gli occhi?
C'è qualcuno che sappia veramente come stanno le cose e di che cosa disponga una scuola pubblica?
Pochissimi fondi, computer antidiluviani e gente che lavora all'interno dell'istituto da trent'anni. E' COSI' CHE STANNO LE COSE.
Non parliamo di digitale in una scuola, per cortesia. E' già tanto se una fotocopiatrice funziona. Altro che DVD, PDF, scanner... macchè.
Fra mezzo secolo, forse, ne riparleremo.

Carlo Alberto Lentola 14.09.05 17:42| 
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Intanto, con un po' di pazienza e collaborazione, si potrebbe provvedere a scandire un libro di testo con un qualsiasi scanner (ce ne sono di molto economici), non ci si impiega tanto tempo. Un libro a testa per ogni genitore che possiede il pc. Con le pagine scandite si può creare un file PDF per ogni libro. Questi file salvati su un normale cd rom da 50 centesimi potranno essere consultati o stampati di volta in volta dagli alunni. Si eliminerebbe anche il problema degli zaini pesanti, portando a scuola solo le pagine necessarie. Il problema rimane per chi non possiede un pc.
...ma sarebbe legale? o sarebbe come comprare un DVD piratato?

Postato da: Roberto Senatore il 14.09.05 15:29

se si fa come la spieghi tu l'Autore rimane a bocca asciutta.
Tu, Autore scrivi un libro: es" Fondamenti di storia per la prima media di Roberto Senatore".
Devi guadagnarci.
Anzichè portare il pdf del tuo libro (pare che gli editori non usino scanner..)
sul desktop dell'editore ed attendere che LUI clikki sulla SUA icona "stampa su libro",
potresti aprire un sito, e occuparti delle licenze (gpl/gnu/creative commons...)
e poi semplicemente mettere il download a pagamento.
I tuoi COSTI sarebbero: "stesura" del libro + gestione sito.
C'è margine di (ottimo) guadagno per te e margine di ottimo risparmio (..bye bye ai costi!!) per gli studenti. Le cose fatte bene sono più semplici!!

Simone Bianchini 14.09.05 16:50| 
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La mia compagna insegna educazione musicale in una scuola media privata. Stanca di trovare materia di insegnamento su in media tre/quattro testi diversi, ha scritto di suo pugno una dispensa durante le vacanze estive e l'ha fotocopiata gratuitamente per tutti i suoi allievi. Ricordo anche un mio professore del Politecnico che scrisse una sua dispensa di matematica. Era semplicemente stupenda, battuta a macchina a caratteri tipo Olivetti, senza fotografie, stampata in nero su carta verdina riciclata. Le lezioni erano di una chiarezza disarmante, sembravano impresse a fuoco nelle pagine. E' l'unico libro di testo che è sopravvissuto al rogo che ho fatto di tutte le altre porcherie patinate... Ah, dimenticavo. Non era il '68 ma il 1994.

Andrea Riva 14.09.05 16:48| 
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Intanto, con un po' di pazienza e collaborazione, si potrebbe provvedere a scandire un libro di testo con un qualsiasi scanner (ce ne sono di molto economici), non ci si impiega tanto tempo. Un libro a testa per ogni genitore che possiede il pc. Con le pagine scandite si può creare un file PDF per ogni libro. Questi file salvati su un normale cd rom da 50 centesimi potranno essere consultati o stampati di volta in volta dagli alunni. Si eliminerebbe anche il problema degli zaini pesanti, portando a scuola solo le pagine necessarie. Il problema rimane per chi non possiede un pc.
...ma sarebbe legale? o sarebbe come comprare un DVD piratato?

Roberto Senatore 14.09.05 15:29| 
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PER QUANTO RIGUARDA I TESTI SCOLASTICI COSTANO COSI'TANTO PERCHE':
20% E' IL GUADAGNO DEL LIBRAIO;
5% DAL DISTRIBUTORE;
20% DAI PROPAGANDISTI;
25% INCIDE DAI CAMPIONI SAGGI DISTRIBUITI AI DOCENTI NEL PERIODO DI PROPAGANDA E NEL PERIODO DI SETTEMBRE.(IN ITALIA FUNZIONA ANCORA COSI' MENTRE IN FRANCIA IL DOCENTE PAGA IL LIBRO, ANCHE NEL PERIODO DELLE SCELTE I LIBRI VENGONO ADDEBITATE ALL'ISTITUTO);
20% DALL'EDITORE;
10% DIRITTI D'AUTORE.
ECCO COME SI SPIEGA IL CARO LIBRI:

CIAO AMEDEO

AMEDEO ALLEGRETTA 14.09.05 15:09| 
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@
Le insegnanti sono vecchie, obsolete, vogliono sempre aumenti su aumenti ma non abbandonano mai la loro sedia... e così facendo non si può pensare che una insegnante di 70 anni insegni internet ad uno di 10...
Incominciassero ad essere lasciate a casa e a lasciare spazio a chi ha studiato veramente...


Postato da: Luca morini il 14.09.05 14:18

non ti rispondo alle altre fesserie da te dette perchè neanche meritano risposta

riguardo al fatto che le insegnanti dovrebbero andare a casa quando hanno una certa età forse ti sfugge il piccolo particolare che fosse per loro andrebbero in pensione molto ma molto prima dei 65/70 anni loro concesso ma che NON possono grazie all'innalzamento dell'età pensionabile, al bonus se rimani la lavoro e non vai in pensione anche se ne avresti diritto (senza il quale bonus la tua pensione è gravemente penalizzata e con cui viverci è quasi impossibile...e te lo dice una che fa finanziamenti ai pensionati e vedo cedolini di pensionati statali e privati assolutamente allucinanti!provaci tu a vivere con 400/600/800 euro al mese senza altri aiuti e magari figli che ancora non sono totalmente indipendenti)

per il resto se tu ogni tanto leggessi qualcosa a parte topolino ti saresti accorto o magari ci saresti arrivato da solo che per abbassare i costi dei libri di testo basterebbe renderli reperibili su internet e STAMPARLI ....cosa che non ha necessariamente bisogno di fare un professore...giovane o anziano che sia

eliana

eliana matania 14.09.05 14:42| 
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MA POI PERCHE' CAMBIANO OGNI ANNO? MIA FIGLIA VA IN TERZA ELEMENTARE..I LIBRI DI PRIMA E SECONDA SONO PRATICAMENTE NUOVI..NON POTEVANO ESSERE PASSATI ALLE CLASSI INFERIORI?
-MENO SPRECO DI CARTA
-MENO SOLDI SPESI DAL COMUNE/STATO (visto che alle elementari te li regalano).
INVECE DI TENERLI PER RICORDO SERVIREBBERO A QUALCOSA!
I soldi risparmiati poterebbero servire per comprare il materiale (quaderni , colori, ecc.. ecc..) che è la spesa più rilevante!
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POI TROVO SCONCERTANTE CHE IL QUADERNO DI MIA FIGLIA SIA PIENO DI SCHEDE INCOLLATE..PERCHE' GLI INSEGNANTI..PRENDONO UN Pò QUI E UN Pò Lì DA ALTRI LIBRI....MA PERCHE'????
IL LIBRICCINO CON GLI ESERCIZI PER CASA E' NUOVO PERCHè DAVANO DELLE SCHEDE!
HO CHIESTO ED E' STATO RISPOSTO CHE QUESTO SI FA PER VARIARE...MHA.
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Credo che gli insegnanti siano obbligati a decidere il libro di testo..non credo che potrebbero supportare le loro lezioni solo con dispense fornite da loro stessi!
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E poi avete visto quanto costano i libri da leggere (non scolastici)...16 - 20 - 22 euro per un romanzo!!!
Ho riscoperto la biblioteca, un grande servizio..ma qualche volta mi piacerebbe pure comprarmeli.
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PROTESTIAMO!

chiara cavallon 14.09.05 14:24| 
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premetto: Sono più che d'accordo per la digitalizzazione, ma per quest'anno tutti già sapevamo che i libri sarebbero stati su supporti "standard".

"lo sforamento del tetto è stato di 8 milioni di euro"
In buona sostanza si parla di una cifra ipotizzata dal ministero della pubblica istruzione su quanto sarebbero costati i libri di testo
destinati a TUTTI gli studenti italiani per l'a.s. 05/06.
ok, la cifra è stata superata di un tot.
ma se non dimentichiamo che gli studenti italiani nell'a.s. 05/06 sono ben 8.728.800 (7,7mln considerando solo quelli della pubblica), vedremmo un aumento
(rispetto alla previsione) di +o- 1euro a studente...INSOSTENIBILE?
(ma la morte della conoscenza...? forse ci siamo già dentro?)questa cifra a ben guardare aumenterà il pil...
poi, dall'altra parte Vedo anche il sito di Altroconsumo : ma è "riservato" ai soli soci "sostenitori" anche per 1pdf.. però c'è l'improbabile macchina fotografica sacrificale che essendo tale è omaggiata...
Possibile che nessun altro veda UN ALTRO CONSUMO al posto di qualsiasi altroconsumo????

Simone Bianchini 14.09.05 14:21| 
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Grillo, ma vai a casa...

Sei bravo solo a parlare e ad incassare da quegli idioti che ti finanziano le tue ridicole campagne di volantini e quant'altro...

Le tre I???
Ma prova tu a fare qualcosa in questo paese di merda governato per anni dalle sinistre che hanno reso l'amministrazione pubblica una macchina mangia soldi senza senso...
Tu non hai mai lavorato nello STATO, non sai come funziona, non sai cosa fa la sinistra nello stato...
Le inegnanti dovrebbero adeguarsi....???

Grillo, ma tu parli senza conoscere come sempre...
Le insegnanti sono vecchie, obsolete, vogliono sempre aumenti su aumenti ma non abbandonano mai la loro sedia... e così facendo non si può pensare che una insegnante di 70 anni insegni internet ad uno di 10...
Incominciassero ad essere lasciate a casa e a lasciare spazio a chi ha studiato veramente...

Cosa vuoi che faccia Berlusconi? Nessuno può cambiare l'infamia compiuta dalla sinistra nelle amministrazioni pubbliche dove si lavora tanto per lavorare, dove si lavora ad agosto quando non c'è un cazzo da fare.... VERGOGNA


CAPITO???? E tu quanti consulenti informatici hai che ti curano sto cazzo di blog???
Perchè non te lo fai tu da solo???

Luca morini 14.09.05 14:18| 
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Scusate, è la prima volta che mi cimento a scrivere su computer, spero che vi arrivi questo messaggio. Non è più semplice ancora fare così:
le maestre della prima elementare (ad esempio) decidono i libri di testo, la scuola ne compera tanti quanti sono gli alunni e li da in comodato d'uso agli stessi, i quali sono tenuti ad usarli tutto l'anno scolastico e se li rovinano li pagano. In questo modo si responsabilizza anche lo studente che è costretto a tenere da conto una cosa non sua. A fine anno gli alunni restituiscono i libri alla scuola la quale li utilizzera' sempre in prima elementare per i prossimi alunni. Gli alunni di prima che vanno in seconda si troveranno gia' i libri che quelli dell'anno prima, che ora vanno in terza, avevano usato... e così avanti per tutte le scuole dell'obbligo!!! Ovviamente, per non far piangere le case editrici, le maestre/i profs dovrebbero consigliare gli alunni alcuni libri da leggere durante l'anno scolastico. Non è più semplice così?

Giusy Forcisi Cassani 14.09.05 14:15| 
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Perchè i genitori, parlando con i professori, non li invitano a non cambiare ogni anno(e qualche volta anche in corso d'anno) i libri di testo?
E perchè questi professori, pur essendo normostipendiati, non si accorgono che facendo sempre cambiare i testi li aiutano a crescere di costo e creano disagi economici alle famiglie? Boh?!??!!
Che forse ci arrotondano le entrate?

Antonio 14.09.05 13:58| 
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Perchè i genitori, parlando con i professori, non li invitano a non cambiare ogni anno(e qualche volta anche in corso d'anno) i libri di testo?
E perchè questi professori, pur essendo normostipendiati, non si accorgono che facendo sempre cambiare i testi li aiutano a crescere di costo e creano disagi economici alle famiglie? Boh?!??!!
Che forse ci arrotondano le entrate?

Antonio 14.09.05 13:57| 
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Ciao Beppe,
sai qual'è la cosa che più sconcerta tra le tante? La nostra carissima Moratti ha esteso l'obbligatorietà della scuola per i nostri ragazzi. Ma io vorrei porle una domanda: se la scuola e DELL'OBBLIGO perchè alle medie (o come diavolo si chiamano ora) le famiglie sono OBBLIGATE a spendere più di 300 Euro per i libri di testo? Non dovrebbe lo stato, dato che OBBLIGA i ragazzi all'istruzione, fornire anche i libri di testo come alle elementari? Oppure i soldi che potrebbe destinare alla scuola se li mettono loro in saccoccia?

Nadia Castellani 14.09.05 13:39| 
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CARO SIG.OR PANETTA

NON E' MIA INTENZIONE SOFFERMARMI SUI BIDONI DELLA SPAZZATURA PERALTRO INESISTENTI E SE LEI ABITA A BAYSWATER BASTA ANDARE LUNGO BAYSWATER ROAD ED ATTIGUA UNDERGROUND PER CAPIRE CHE QUALSIESI BIDONE E STATO SOPPRESSO E RIMPIAZZATO CON SEMPLICISSIME BUSTE DI NYLON (TERRORISMO PASSATO E PRESENTE)IN QUANTO ALLA MULTA GLI UNICI A CUI RIVOLGERSI SONO I TRAFFIC WARDEN ED IN ALTERNATIVA QUANDO LA MULTA NON VIENE PAGATA IL MAGISTRATES COURT CHE COMMUTERA LA MULTA IN PENALE OLTRE ALLE DOVUTE SPESE(GIUSTAMENTE) MA SE NELLA MALAGURATA IPOTESI LEI FOSSE ANCHE OBBLIGATO A PAGARLA NE SONO PIU CHE CERTA CHE LA CORTE IN CASO DI INDIGENZA LE RATEIZZERA LA MULTA STESSA AVENDO LAVORATO PER UN ENGLISH SOLICITOR LE POSSO GARANTIRE CHE CONOSCO DIRITTI E DOVERI VIGENTI SU TUTTO IL TERRITORIO DELLO UK.LE AMMENDE VANNO SEMPRE PAGATE SE IL SUO AMICO AVESSE BISOGNO DI UNA TRANSLATOR LE POSSO GARANTIRE UNA ALTERNATIVA IL "CITIZEN ADVICE BUREAU"SEMPRE AL SERVIZIO DEL CITTADINO GRATUITAMENTE

rosella franzelli 14.09.05 13:14| 
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@ ivana iorio il 13.09.05 17:35
“non è mai morto nessuno per qualche peso sulle spalle … non vi sembra di esagerare a dire che si rovinano la spina dorsale ? ma cosa volete che costruiscano la scuola sotto casa ?”

Tralasciando il qualunquismo di queste affermazioni cerco di dare una risposta seria e motivata.
Intanto a denunciare l’eccessivo peso degli zainetti non e’ solo la “gente comune”, ma fior di pediatri. Tant’e’ vero che il legislatore vi ha anche posto rimedio. E’ VIETATO per LEGGE lasciare che gli scolari portino zaini di peso superiore al 15-20% del loro peso. Solo che non lo sa’ nessuno!
In ogni caso le conseguenze di zainetti che arrivano a 6-7 kg in III elementare (pardon: scuola primaria!) agiscono non solo sulla salute ma soprattutto sul livello di autonomia dei bambini stessi, che neanche volendo (e molti potrebbero davvero) sono cosi’ in condizione di andare a scuola da soli.
Magari non succede ovunque, ma in diversi comuni sono stati approntati percorsi ciclabili e pedonali per permettere ai bambini di andare a scuola in autonomia, con tanto di progetti specifici a scuola per convincere anche i genitori piu’ restii a lasciarli provare. E con un enorme successo. Ma se devono fare gli sherpa tibetani… ecco la folla di mamme in auto accalcarsi davanti ai cancelli.

Per saperne di piu’ potete vedere: http://www.comitatigenitori.it/rubriche/zainetti.html

Carla Motta
www.comitatigenitori.it
www.genitoriescuola.it

Carla Motta 14.09.05 12:40| 
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Risposta a Lorenzo Volpones:
E' senz'altro vero che il modo per far risparmiare le famiglie ci sarebbe e NESSUNO ha ancora trovato la voglia di agire (d'altra parte è dalla qualità di molti professori cui vengono dati in pasto gli studenti per formare gli uomini del domani che si vede quanto conti la scuola per il governo italiano!!!) ma è anche vero che se insieme ai libri non si acquistassero ogni anno zaino nuovissimo, astuccio nuovissimo, cellulare extra-mega-tecnologico, scarpe ginniche da oltre € 300,00 ... beh, forse il modo di sbarcare il lunario si potrebbe trovare.
E' ovvio che dal mio commento sono escluse le famiglie mono-reddito di ceto basso ma come ho tenuto a precisare nella mia prima e-mail sto parlando dell'inutilità delle lamentele da parte di quelle famiglie che le possibilità ce le hanno ma che distribuiscono le risorse in modo poco avveduto.
p.s.: relativamente al mio caso: lo stipendio di mio padre era quello di un metalmeccanico, la nostra casa era sì di proprietà ma di 70 mq, fortunatamente, allora, qualche libro mio (pochi!!!) sono riuscita a passarlo a mia sorella.

Antonella Pasquale 14.09.05 12:18| 
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Per Pinocchietto De Paraculis:
non se tanto furbo visto che avresti iniziato la tua attività criminosa solo nel 2008 scippando i pc portatili protetti con letture dell' impronta digitale e password quindi te li sbatti tutti in faccia, potevi iniziare già dal 2000 visto che gli studenti di medie avevano gia il cellulare in tasca da 500 euri ca**one non ci potevi pensare prima saresti diventato ricco già da molto tempo.
Un altra cosa se si fanno dei pc dedicati cioè strozzati fatti solo per studiare si ovvierebbe anche al problema dello scippo.
Cmq anche su il libri digitali si potrebbe sottolineare, scrivere appunti e tutto quello che ci fai con su un libro normale, (l'unica cosa che non si può fare è usare le pagine come cartine) con meno carta in circolazione si respira meglio da non dimenticare dove ricaviamo la carta.

Daniele Del Bello 14.09.05 11:59| 
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Why open standards matter! http://www.groklaw.net/article.php?story=2005091305273070

paolo mazza 14.09.05 11:49| 
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Certo non sarebbe male poter stampare quel che serve: non mi si dirà che nessuno qui ha i libri di scuola studiati a metà e non ha mai avuto insegnanti che, pur avendo il libro di testo (sceglierne uno è obbligatorio), non hanno riempito gli studenti di fotocopie...

Ludmilla Gorgatti 14.09.05 11:25| 
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@ Silvia Masin, Cesare Zecca e TUTTI

Il PRESTITO DEI LIBRI avviene non solo in Francia, ma in molti altri paesi dove lo Stato destina all’istruzione ben piu’ del misero 4,7% dell’Italia (la Finlandia, che ha il miglior sistema scolastico al mondo, spende l’8,5%!! Questi dati certi che ho sottomano sono del 1995, nel frattempo l’Italia e’ scesa, pare, sotto il 4% e la Finlandia, pare, e’ arrivata all’11%).

In Italia il prestito di STATO non e’ possibile perche’ la “devoluscion” ha scaricato sulle spalle delle Amministrazioni Comunali questo genere di spese e lo Stato non ha piu’ voce in capitolo.
Certo basterebbe riconoscere ai Comuni un finanziamento ad hoc, ma rimarrebbe comunque a discrezione del comune il richiederlo o meno.
In effetti esistono gia’ alcuni casi in cui la singola amministrazione locale ha attivato il prestito dei libri, ma si tratta di casi isolati (piu’ che altro in Emilia) dovuti solo alla buona volonta’ di sindaci illuminati.
Esistono poi diverse realta’ di volontariato nelle scuole, dove sono i genitori stessi a rimboccarsi le maniche per attivare queste iniziative, in collaborazione con la scuola.
In ogni caso il prestito e’ possibile SOLO se i docenti, per primi, fanno lo sforzo di utilizare SEMPRE gli stessi libri. Senno’ casca tutto.

Carla Motta
www.comitatigenitori.it
www.genitoriescuola.it

Carla Motta 14.09.05 11:20| 
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Caro Beppe,
Ieri 13/09 ho assistito al tuo spettacolo nella nostra disastrata cittadina di Oristano.
Devo confessare che ho represso a stento, forse aiutato dal tuo copioso sudore o forse dalla tua mascolina barba, un impulso incontrollato di alzarmi dalla sedia ed andare ad abbracciarti.
Mi è piaciuto quello che hai detto e come l'hai detto. So bene che non ti sto scrivendo nulla di nuovo, molti altri ti avranno scritto altrettanto. So anche che probabilmente non leggerai mai di persona la mia email. Comunque voglio ugualmente manifestarti la mia completa simpatia e affinità, dato che per me sei stato una "quasi sorpresa". Infatti ho risieduto a lungo all'estero ed erano parecchi anni che non vedevo un tuo spettacolo. Spettacolo? La parola è molto riduttiva. Direi che la tua è quantomeno una iniziativa.
Iniziativa che vuole arrivare dove?
Permettimi un dubbio che definirei universale. Nel senso che, per esperienza maturata negli anni, ho una naturale diffidenza nei confronti dell'animale Uomo. Animale che si dimostra il più stupido del creato, in quanto essendo l'unico in grado di distruggere l'ambiente stesso nel quale vive assieme a tutti gli altri animali e le piante, effettivamente e contro ogni logica, morale e quant'altro: LO FA! Incredibile.
Ad ogni modo, mi piace valutare gli uomini confrontando quello che dicono con quello che realmente fanno. Le tue parole, e onestamente alcuni fatti, lasciano sperare altri potenziali e ben più rilevanti fatti che potrebbero veramente essere parte di quella rivoluzione senza sangue della quale l'Uomo e la Terra hanno estremo bisogno.
Abbiamo davvero le palle tutti gli uomini di buona volontà, tu compreso, di andare avanti su questa strada, senza farci guidare dai piccoli pidocchi che ci governano come tante pecore senza cuore e senza cervello?
Se non per noi, per i nostri figli.
Ti saluto con affetto,
Marco

P.s. Riguardo al sudore scherzavo. Mi sembra sudore onesto, ti avrei abbracciato lo stesso.

Marco Caddeo 14.09.05 11:20| 
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E' però altrettanto vero che, se si realizzassero dei libri virtuali telematici - si avrebbero inevitabili ricadute negative in termini di occupazione delle industrie e del commercio (dove in qualche paese il ricavato dei libri costituisce il 60% degli introiti annuali di qualche cartolibreria).
Penso che occorra trovare un giusto compromesso tra le due situazioni.

Postato da: lorenzo volpones il 14.09.05 10:18

è anche vero che le stesse cartolibrerie potrebbero trasformarsi in piccole stamperie con un pc una stampante e una pressa a caldo avendo più o meno gli stessi guadagni che vendendo libri di testo (le percentuali della cartolibreria su un libro non sono certo alte)

idem per tutto il commercio che vive attorno ai libri.....facessimo sempre questo ragionamento non ci sarebbe mai stata nessuna evoluzione nel mondo (economicamente parlando)

eliana

eliana matania 14.09.05 11:10| 
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Lunedì pomeriggio parlando con mia sorella, 16 anni al terzo anno di un istituto tecnico commerciale ho scoperto come alcuni professori entrati in classe hanno bellamente detto che loro i libri di testo non li avrebbero usati per la loro didattica. A questo punto mi chiedo come mai nella lista di libri da comprare ci fossero, chi ha compilato quella lista e perchè non ci fosse un campo in cui indicare semplicemente "il professore non userà il libro, se lo comprate son cavoli vostri e buttate via 50€"

Ivan Aimale 14.09.05 11:04| 
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Si la terza I è i Internet, le altre due sono Indebitamento e Indignazione!
Ma se nulla si può fare allora è proprio vero che nn resta che la fuga!

Rigoni Emiliano 14.09.05 10:56| 
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l' articolo su repubblica ROMA - Basta una firma e la "stangata" dei libri a settembre si spalma in comode rate di dodici mesi. Per sopravvivere al caro-libri i genitori ricorrono ai prestiti con le finanziarie. Anche le Poste hanno studiato un finanziamento ad hoc: in una settimana sono stati firmati mille contratti. È l'ultimo volto del carovita.

L'idea dei testi scolastici "a rate" è dei librai. "Molte famiglie, con due o tre figli, non si possono permettere una spesa di 1000-1500 euro, tutta insieme - dice Ornella Starace della libreria Eta Beta di Bari - Da quest'anno perciò offriamo il pagamento in 12 rate a partire da un minimo di spesa di 250 euro. Anche con prestiti a tasso zero"...Così la famiglia di Nicola Occhinegro, di Bari, tre figli, Luigi, 7 anni, Sara (11) e Laura (16), e un solo stipendio da 1.100 euro è ricorsa al finanziamento. Nicola, 45 anni, dipendente di uno studio medico, ha fatto i conti e dovrebbe spendere ("se tutto va bene") poco più di 800 euro e con il suo stipendio non ce la fa. "Un tempo si compravano gli appartamenti a rate, non i libri per mandare i figli a scuola"... La spesa si dovrebbe dimezzare, o quasi, rivolgendosi al mercato dell'usato. Business ormai non più solo delle bancarelle studentesche. "Il cliente - dice Paolo Milli, direttore della Melbook Store di Firenze - ci mostra la lista dei libri della scuola e ci chiede quanti di questi, già usati, sono disponibili. Se all'appello ne manca qualcuno, allora si rivolge al nuovo"...Ma i genitori sono scettici. "Trovare i libri usati è praticamente impossibile, perché gli editori cambino edizione ogni anno" si lamenta Barbara Natali, di Bologna che quest'anno iscrive Giulia in II media. "Gli editori stanno lentamente distruggendo il mercato dell'usato - conferma Andrea Nanni dell'omonima libreria nel capoluogo emiliano - se, fino a quattro anni fa, su 15 volumi almeno 13 potevano essere riciclati, ora è possibile farlo solo per 4 o 5 testi"... http://www.repubblica.it

Marco Ardau 14.09.05 10:51| 
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X IL SIG.OR PANETTA

SONO PIU CHE CONVINTA CHE LEI NON CONOSCA L'INGHILTERRA E PARLA ESCLUSIVAMENTE PER SENTITO DIRE.LE VORREI NOTIFICARE CHE IN UK NON ESISTONO BIDONI DELLA SPAZZATURA PERCHE' OGNI PROPRIETA POSSIEDE IL SUO (10 LT) IN GENERE IN PLASTICA.PER MOTIVI DI IGIENE E SOPRATUTTO PER MOTIVI DI ANTITERRORISMO (VEDI ATTENTATI IRA)NON MI RICORDO MAI DI AVERNE VISTO UNO ALMENO CHE LEI NON PARLI DEGLI SKIP CHE IL COMUNE METTE A DISPOSIZIONE IN OGNI ZONA 1 VOLTA AL MESE AFFINCHE I CITTADINI CI BUTTINO LE COSE DI GROSSE DIMENSIONI.E MI CREDA SONO IMPOSSIBILI DA SOLLEVARE ALMENO CHE ON ARRIVI UNA GRU LASCI PERDERE GLI UBRIACHI DEL VENERDI SERA.LE RARE VOLTE CHE HO SENTITO DEL CAOS FUORI DAL PUB DI FRONTE CASA LA POLIZIA NELLO SPAZIO DI POCHI MINUTI E SEMPRE INTERVENUTA EFFICACEMENTE E CON DUREZZA.IN QUANTO AL SUO AMICO LE HA RACCONTATO UNA PANZANA PRIMO PERCHE LE MULTE VENGONO INVIATE A CASA ED IN CASO DI CONTESTAZIONE CI SI PUO SEMPRE APPELLARE ALL'OMBUDSMAN SENZA RECARSI ASSOLUTAMENTE IN NESSUN UFFICIO SI FA IL TUTTO VIA LETTERA OPPURE ON LINE E CON RISCONTRI EFFICENTI E SEMPRE VELOCISSIMI POTREI RACCONTARLE ALTRE COSE,LE FACCIO UNA CONFIDENZA SICCOME MI RECO SPESSO A LONDRA QUANDO TORNO HO SEMPRE BISOGNO DI ALMENO 10 GIORNI PER RESETTARE IL MIO TRAM TRAM ALL'ERA DEI DINOSAURI E PER EVITARE CONTINUI LITIGI ANCHE SE SI VA SEMPLICEMENTE AD UN UFFICIO POSTALE,QUI SNELEZZA E VELOCITA' SONO DUE PAROLACCE DA NON PRONUNCIARE MAI SIA NEL PUBBLICO CHE NEL PRIVATO

rosella franzelli 14.09.05 10:31| 
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Dopo anni di liste d'attesa affrontiamo i costi sui libri di testo per far entrare i nostri bambini dove?? In scuole sovraffollate che fanno 4 turni di mensa! La periferia romana è piena di questi esempi. La giunta Veltroni continua a far arricchire i costruttori facendogli cementificare e sovraffollare l'ex Campagna Romana senza garantire uno straccio di servizio ai sempre più numerosi malcapitati abitanti, costretti a spostarsi fuori dal Raccordo Anulare per via dei prezzi impazziti degli immobili (che comunque sono tutt'altro che ragionevoli anche in questi ghetti dimenticati del Municipio Ottavo).

Simone Paoletti 14.09.05 10:22| 
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Per Antonella Pasquale

Antonella, quanto riporti nel tuo messaggio fa sicuramente onore ai tuoi genitori. Hanno fatto dei sacrifici al fine di migliorare in prospettiva il futuro dei propri figli. E' però anche evidente che lo stipendio del tuo babbo era di un livello tale che consentiva di dirottare una parte delle risorse familiari verso bisogni non primari (tipo affitto di casa - spese alimentari. Ma oggi - per coloro che devono mantenere una famiglia con un solo stipendio medio, il costo dei libri scolastici - specie per le scuole medie o superiori - diventa un onere insostenibile.
E' però altrettanto vero che, se si realizzassero dei libri virtuali telematici - si avrebbero inevitabili ricadute negative in termini di occupazione delle industrie e del commercio (dove in qualche paese il ricavato dei libri costituisce il 60% degli introiti annuali di qualche cartolibreria).
Penso che occorra trovare un giusto compromesso tra le due situazioni.

lorenzo volpones 14.09.05 10:18| 
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Io vorrei portare la mia personale esperienza universitaria. In questo ambito l'autonomia dei professori è enorme!!Ci costringono ad acquistare libri scritti da loro sulla cui validità didattica non c'è alcun tipo di controllo!!La maggior parte tentano anche di indottrinarci politicamente costringendoci a imparare ciiò ch eloro vogliono!
Le case editrice pubblicano di tutto sapendo che tanto verranno acquistati dai mal capitati studenti del professore stesso! Inoltre ho avuto professori che il giorno dell'esame prima di sostenerlo ti costringevano ad esibire il libro e vi apponevano una firma sopra per impedirne anche la venditacoem usato, e nonammettevano derighe neanche tra fratello e sorella!!!
Ogni anno le edizioni vengono cambiate ma al massimo di nuovo c'è l'introduzione alla nuova edizione!!I libri universitari sono troppo cari e ciò dobbiamo aggiungere che le tasse universitarie sono arrivate alle stelle!Come si fa anche a mantenersi se a ciò aggiungiamo che oramai gli affitti sono alle stelle?
Ma questa Moratti, con la sua assurda riforma che ha buttato alle ortiche anni di fatiche e sacrifici grazie alla sua formula paghi tre prendi 5 come faccimo a a mandarla a zappare la terra?

Loredana Salvati 14.09.05 10:16| 
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Io vorrei portare la mia personale esperienza universitaria: In questoambito l'autonomia dei professori è enorme!!Ci costringono ad acquistare libri scritti da loro sulla cui validità didattica non c'è alcun tipo di controllo!!Le case editrice pubblicano di tutto sapendo che tanto verranno acquistati dai mal capitati studenti! Inoltre ho avuto professori che il giorno dell'aesame prima di sostenerlo ti costringevano ad esibire il libro e vi apponevano una firma sopra per impedirne anche la vendita.
Ogni anno le edizioni vengono cambiate ma al massimo di nuovo c'è l'introduzione alla nuova edizione!!I libri universitari sono troppo cari e ciò dobbiamo aggingere che le tasse universitarie sono arrivate alle stelle!Come si fa anche a mantenersi se a ciò aggiungiamo che oramai gli affitti sono alle stelle?
Ma questa Moratti, con la sua assurda riforma che ha buttato alle ortiche anni di fatiche e sacrifici grazie alla sua formula paghi tre prendi 5 come faccimo a a mandarla a zappare la terra?

Loredana Salvati 14.09.05 10:14| 
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Sig. Nicolotti,
i moderni (almeno dal 2000) monitor crt (quelli non piatti per intenderci) non sono più dannosi come una volta per gli occhi e sono tutti dotati di schermi antiradiazioni interni in modo da non affaticare la vista e non rovinarla.
Anche le televisioni hanno tubi a raggi catodici esattamente come i monitor: perchè nessuno si lamenta ed esclama di non usarli perchè possono essere pericolosi?
Tutto si deve usare con moderazione è chiaro; detto questo l'informatica è lo strumento non solo del futuro ma anche del presente e volenti o nolenti per stare dietro TUTTO IL MONDO che avanza sempre di più in campo informatico e tecnologico dobbiamo anche noi riuscire a "convivere" con il pc.
Chiaramente chi non lo ama non lo usa, ma da qui a criminalizzarlo mi sembra davvero troppo.
(quest'ultima parte non era rivolta direttamente a lei)

Alessandro Marocchi 14.09.05 10:12| 
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Continua-'Che le Poste Italiane vogliano bene al capo del governo non è un mistero. Prima di questo piacerino, per dire, avevano già fatto un accordo per mettere a disposizione di Mediolanum, la banca del premier, i loro 14 mila sportelli col risultato di trasformare una banca virtuale, quale era fino ad allora quella presieduta da Ennio Doris, nell’istituto di credito con la maggiore copertura territoriale. Non bastasse, Massimo Sarmi, l’amministratore delegato etichettato come vicino ad An e in particolare a Gianfranco Fini, era arrivato al punto di invitare a Roma il capo del governo, poco prima di Natale, all’inaugurazione del più bello e avveniristico ufficio postale d’Italia. Un gioiello che ruotava intorno al Sistema Informatico Livelli Virtuali di Integrazione Operativa. Ma che meraviglia di acronimo: S.i.l.v.i.o.!

Gian Antonio Stella
28 luglio 2005 '

Elisabetta Zanolin 14.09.05 10:10| 
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...e a proposito dei libri di testo...lavorare e studiare non è facile (parlo di università). Se poi consideriamo che ci si trova costretti a licenziarsi da un lavoro full-time e cercarne uno part-time perché nella mia facoltà i corsi NON hanno frequenza obbligatoria MA il tirocinio si...beh, è ovvio, lo stipendio diminuisce. I libri, invece, aumentano. Inutile gioire di avere amiche che ti prestano il libro di diritto comunitario validissimo fino agli esami di questi giorni di settembre...inutile perché da ottobre cambia il professore, che non vuole certo fare brutta figura facendo studiare un libro scritto dal professore precedente! Metterà in programma il SUO libro, che dirà le stesse cose di quello prima ma avrà il SUO nome in copertina. Così funziona, che ci piaccia o no.

Silvia Alluto 14.09.05 10:10| 
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Continua-'Avranno sentito gli editori? No, tranne uno: indovinate quale. Avranno consultato i librai? Neppure: «Manco una telefonata», spiega furente Rodrigo Diaz, presidente dell’Ali, l’Associazione librai italiani, «abbiamo saputo tutto a cose fatte e tutti i telegrammi mandati alla Moratti o a Letta non hanno avuto risposta. E’ stata una cosa sporca». Avranno sondato il mercato per vedere chi è il più forte nel commercio di libri on-line? «Assolutamente no», risponde Mauro Zerbini, amministratore delegato di Ibs, gruppo Longanesi, «il nostro è il sito di questo tipo più visitato d’Italia, a giugno abbiamo avuto 991 mila contatti e nel 2004 abbiamo fatturato 13,2 milioni di euro. Ma non abbiamo avuto dal ministero o dalle poste neppure una telefonata. Neppure una. Abbiamo saputo tutto a cose fatte».
Ma allora, come è stato scelto il fornitore di tutto quel bendidio di libri? E’ quello che chiede in una interrogazione, tra gli altri, il senatore Stefano Passigli. Il quale, oltre ad accusare la Moratti poiché «il suddetto servizio postula che Poste Italiane abbiano ottenuto dal ministero la lista delle adozioni dei testi con largo anticipo su tutte le librerie», ha anche presentato un esposto ad Antonio Catricalà, l’ex segretario generale di Palazzo Chigi nominato presidente dell’Autorità per la concorrenza e il mercato. Il fortunato fornitore prescelto per il businness è infatti «Bol». Una società di vendita di libri on-line che fattura meno della metà di Ibs (5,5 milioni contro 13,2), ha meno della metà dei contatti internet (a giugno 434 mila contro 991 mila) ma, per pura coincidenza, appartiene alla Mondadori. Cioè alla casa editrice di proprietà del «principale» di Letizia Moratti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.-Continua

Elisabetta Zanolin 14.09.05 10:08| 
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Continua- Il costo di questi libri imposti agli studenti, del resto, è spesso elevato se non, in certi casi, stratosferico. Basti dire che la «dote» di un ragazzino di prima media può costare oltre 300 euro, quella di un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500. Un peso che in questi anni di vacche magre può essere, per molte famiglie, esorbitante. Al punto di incidere, nei casi più gravosi, perfino sulla scelta di molti studenti di abbandonare la scuola. Per non dire delle code interminabili che ogni genitore si deve sobbarcare ogni anno per rastrellare tutto il bagaglio editoriale necessario ai figli.

Va da sé che ogni iniziativa per alleviare questa soma sulle spalle delle famiglie, magari tenendo conto anche delle esigenze delle piccole librerie locali che sono un patrimonio preziosissimo (si pensi alla Calabria, alla Basilicata o al Molise dove sono meno di una ogni 100 mila abitanti) è la benvenuta. E così è andata, infatti, con l’iniziativa delle Poste Italiane che, tra cori di consensi, hanno distribuito 5 milioni di locandine e avvisi vari per segnalare agli istituti scolastici e alle famiglie italiane la possibilità di ordinare i testi, via internet o via telefono, per poi comodamente riceverli a casa portati dal postino.
Con l’optional di poter rateizzare il pagamento in 12 mesi al tasso del 7.5%. Che non sarà basso, visto che il tetto massimo sarebbe il 7,77%, ma potrebbe aiutare molte famiglie a sopportare meglio l’impatto della spesa supplementare autunnale. Fin qui, tutto ok.

Ma il bello deve ancora arrivare. A chi hanno deciso di affidare l’operazione, infatti, il ministero della Pubblica Istruzione e le Poste Italiane? Voi direte: avranno fatto una gara d’appalto. Macché.
-Continua

Elisabetta Zanolin 14.09.05 10:05| 
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Mi è arrivata questa e-mail nei giorni scorsi che riguarda questo argomento; è un po' lunga,ma interessante: la inserirò in due commenti.

'Le Poste portano a casa i testi. Fornitore unico: una società della Mondadori di Berlusconi
I libri scolastici in conflitto d’interessi
Non è solo Berlusconi, il quale pattuglia appena può antiquari e gioiellerie, a fare regalini agli amici, come il prezioso orologio Longines impacchettato per tutti i deputati l’ultimo Natale. Càpita a volte che siano gli amici a fare regalini a lui. Letizia Moratti e le Poste Italiane, ad esempio, per il prossimo compleanno che il Cavaliere festeggia in coincidenza con l’apertura delle scuole, hanno deciso di donargli la possibilità di sbaragliare anche il mercato dei libri scolastici. Uno dei pochi settori, col commercio dei coleotteri o la produzione di mostarda mantovana, nel quale non si era ancora cimentato.


Cosa rappresentino i libri scolastici è presto detto: con 400 milioni di euro l’anno di fatturato, sono una fetta di un terzo circa dell’intero mercato del libro. Ma, ciò che più conta, sono la boccata di ossigeno che una volta l’anno permette alle piccole librerie sparse per la provincia italiana, dove si vende il 28% scarso di tutti i volumi, di tirare il fiato e non abbassare le saracinesche vinte dalla sciatta indifferenza di un paese che legge poco come il nostro. Tanto per capirci: in molti casi, nelle cittadine del Nord come del Mezzogiorno, l’incasso per i testi adottati dalle elementari alle medie superiori può superare il 60% degli introiti annuali

Elisabetta Zanolin 14.09.05 10:02| 
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