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L'inferno globale


islanda.jpg
Foto: La Repubblica delle Donne

Ho ricevuto una email dall’Islanda, dal movimento ambientalista www.savingiceland.org, che spiega come anche questa bellissima isola sia preda della follia planetaria.
Una parte del ghiacciaio più grande d’Europa, il Vatnajokull, scomparirà per la costruzione della diga di Karahnjukar che seppellirà sotto 150 metri d’acqua uno dei pochi paradisi del nostro pianeta.

La diga serve per produrre elettricità e l’elettricità serve per produrre alluminio.

Il governo islandese venderà l’elettricità prodotta all’Alcoa, una multinazionale dell’alluminio, per i prossimi 50 anni.
L’Alcoa chiude due fonderie negli Stati Uniti e si sposta in Islanda sia per tagliare i costi, sia perché l’Islanda, in base al protocollo di Kyoto, può aumentare del 10% l’inquinamento.
Le fonderie di alluminio infatti sono altamente inquinanti e una della cause dell’effetto serra.

Ricapitoliamo:
- viene distrutto un paradiso terrestre
- viene perpetuato l’inquinamento globale
- sono puniti gli islandesi per non aver inquinato fino ad ora
(chi è virtuoso può importare inquinamento dalle multinazionali)
- chi ci guadagna è l’Alcoa

Ma quale miglior alleato può avere l’Alcoa se non un’impresa italiana?
Infatti l’Impregilo partecipa a questo scempio con la costruzione della diga e non solo, ma, secondo l’associazione Savingiceland, ha comportamenti intimidatori nei confronti degli ecologisti e vessatori verso i propri dipendenti.
Impregilo, secondo La Repubblica delle Donne, è anche coinvolta in alcuni scandali nel Lesotho per tangenti.

W l’Italia, l’Italia che lavora, l’Italia da esportazione.

10 Ott 2005, 17:11 | Scrivi | Commenti (1274) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ciao sono una comune cittadina di 40 anni.
L'8 settembre andrò con mio marito a firmare perchè sono veramente disgustata per come stanno andando le cose.
Tutti quelli che ci governano si preoccupano prevalentemente dell'andamento dell'economia ma poco riguardo all'ecologia e alla salute degli italiani.
La televisione ci mostra con filmati brevi e veloci come spot le varie catastrofi ambientali senza sensibilizzare, informare.
Nei notiziari vengono date sempre le solite notizie filtrate: i litigi dei vari partiti, la cronaca nera ecc....; mai notizie importanti e significative su quanto si stia facendo per risolvere i problemi ambientali.
Il tempo passa e l'Italia è sempre piu' inquinata.
Ad esempio perchè non si provvede subito a far produrre solo ed eslusivamente sacchetti biodegradabili??? (vedi ad es.con il mais). Perchè non si aboliscono le bottiglie di plastica???
Perchè quando viene provocato un incendio non si dice mai che su quei terrenni si provvederà alla riforestazione??? Resta il dubbio che poi ci sia possibilità di speculazione. E' possibile che tutte quelle menti eccelse che ci governano non vogliano aiutare questo Paese???
Fabiana - Rimini

Fabiana Sperindio 05.09.07 00:13| 
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Io sono stato in Islanda nel 2005, e la guida mi aveva parlato di quel progetto schifoso nei confronti di un'isola che è un paradiso.
Siamo nel luglio 2007, come siamo rimasti?Progetto bloccato?
Mi piacerebbe essere aggiornato su ciò.

Ciao.
Fabio

Fabio De Stefano 01.08.07 12:28| 
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Ho ricevuto questa mail da persone che si stanno occupando del problema. Mi piacerebbe che tramite questo blog si potesse contribuire ad evitare questo schifo.

SPasqua Lama Corpo: Nella valle di san Felix, l'acqua più pura del Cile scorre nei fiumi
alimentati da due ghiacciai.
Grandissimi giacimenti d'oro, argento e
altri minerali sono stati individuati sotto a questi ghiacciai.
Per arrivare a questi giacimenti, sarà necessario rompere e quindi
distruggere questi ghiacciai, - niente di così folle è mai stato
concepito nella storia del mondo, (forse si) - e fare due grandissimi
buchi, ognuno dei quali sarà grande come una montagna, una per
l'estrazione e l'altro per lo scarico della miniera.

Questo progetto si chiama PASCUA LAMA. La compagnia si chiama Barrik Gold.
L'operazione è stata pianificata da una multinazionale della quale è
membro George Bush padre. www.barrick.com
Il governo cileno ha approvato il progetto che doveva cominciare già nel 2006. L'unico motivo per cui non è ancora cominciato è perché i contadini hanno ottenuto una sospensione dei lavori. Se distruggono i ghiacciai, non
distruggono solo questa speciale fonte d'acqua pura, ma inquineranno
anche i due fiumi, così che non saranno più adatti al consumo sia
umano che animale dovuto al cianuro e all'acido solforico usato nel
processo di estrazione.
Tra l'altro tutto l'oro che sarà estratto verrà
inviato tutto alla multinazionale straniera e non ci sarà nessun
guadagno per la gente che vive in questi luoghi.
A loro resteranno l'acqua avvelenata e le conseguenti malattie. I contadini hanno abbastanza tempo per lottare per la propria terra, però non hanno
potuto usufruire della televisione perché il ministero dell'interno lo
ha proibito.
L'unica speranza per bloccare questo progetto è ottenere
l'aiuto della Giustizia Internazionale.

Il mondo deve sapere quello che sta succedendo in Cile. Il posto dove si può cominciare a cambiare il mondo è questo.

Daniele Bannò Commentatore certificato 11.07.07 12:37| 
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come possiamo far sentire la nostra voce a i potenti che governano il mondo se anche nei piccoli comuni come il mio sant'antioco (ca) i giovani vengono messi a tacere anzi subbiamo le loro deccisioni anche se non siamo d'accordo perche il popolo sardo non capisce che il nostro governatore RENATO SORU sta cercando di salvaguardare la nostra isola le coste il mare la fauna e la flora cioè i nostri tesori ma facendo questo va ha toccare interessi di persone potenti vicino o in politica sia di destra che sinistra e centro e i media regionali lo massacrano cosi la gente non capisce cosè il piano paesaggistico ecc come si può sconfiggere questo potere oscuro che ci governa??

cristiano curridori 07.06.07 11:30| 
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A questo proposito volevo consigliare a tutti di vedere il recente film/documentario di Al Gore " Una scomoda verità ". Ho apprezzato molto l'esempio nel quale vengono posti su di una bilancia Lingotti d'oro e la Terra... beh che dirvi: i lingotti d'oro non avrebbero nessuna importanza senza la Terra!

Daniela Monti 17.02.07 15:28| 
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Anzitutto un caloroso ciao, e i miei ringraziamenti per tutto il tempo e la passione che dedichi nel fare ciò che fai (illuminaci ed erudiscici).
Trovandomi in condizione di ristrutturare la mansarda dove andrò a vivere, volevo conoscere più in dettaglio ciò che hai descritto nei tuoi vari post inerentemente alle varie possibilità per applicare dispositivi vari atti ad ottenere un risparmio energetico in ogni senso (energia elettrica, acqua calda, etc.); visto che anche tu dici di usufruirne, se riuscissi a darmi informazioni già "scremate", se ad se. cerco in web pannelli solari...sai bene quante pagine compaiano, ed io non ho la competenza tecnica tale da poter giudicare ciò che da ognuno viene espresso. Ritengo anche, che un progetto in tal senso possa essere molto d'aiuto a chiunque abbia un abitazione. Spero di essermi espresso bene, e di non averti fatto perdere troppo tempo, (che è il bene più prezioso).
Ti saluto calorosamente, augurandoti buone cose.
Remo Mattoscio

Remo Mattoscio\ 16.02.07 15:38| 
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Ragazzi, a volte guardo il mio bambino di 2 anni e penso "ma in che mondo di merda sta crescendo" inquinamento,menefreghismo,razzismo,odio,guerra,vivisezioni accanite sugli animali assurde ecc........ecc..... poi la guardo ancora mentre accarezza il gatto e penso che forse questa generazione, grazie all'insegnamento da parte di noi genitori sul rispetto di tutto quello che ci circonda, possa cambiare il destino di questo mondo.

william altamira 16.01.07 17:18| 
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Direttamente dal sito di www.panagea.it gli ultimi aggiornamenti.

Federica Fiorelli 03.01.07 12:24| 
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A tutti,

voglio inviare un prezioso link a scopo divulgativo: http://europa.eu.int/comm/research/
environment/pdf/fp6_fundedprojects_gce_aug05_en.pdf

qui troverete la descrizione degli attuali progetti di ricerca sul cambiamento climatico finanziati dalla Commissione Europea ed i siti internet relativi a ciascun progetto.

Conoscere aiuta a sperare...e magari anche ad agire..

Complimenti Beppe per lo spettacolo di ieri sera al Filaforum di Assago!

elena v 27.02.06 13:06| 
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Ciao Beppe volevo renderti partecipe di un iniziativa di un istituto chimico di Carrara.
Ho letto sul cuotidiano locale che l'istituto I.T.I.S. Galileo Galilei di Carrara è promotore di un'iniziativa per la raccolta degli oli ALIMENTARI usati,che attraverso passaggi chimici effettuati dagli stessi alunni dell'istituto,vengono preparati per la trasformazione in carburanti ECODIESEL(quest'ultimo passaggio viene effettuato a Livorno presso un'industria del settore che produce già questi tipi di carburanti).
Propri una bella iniziativa,un esempio che secondo me andrebbe seguito e soprattutto pubblicizzato da molti altri istituti.

Flavio Micheli 30.01.06 17:50| 
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Ciao Beppe volevo renderti partecipe di un iniziativa di un istituto chimico di Carrara.
Ho letto sul cuotidiano locale che l'istituto I.T.I.S. Galileo Galilei di Carrara è promotore di un'iniziativa per la raccolta degli oli ALIMENTARI usati,che attraverso passaggi chimici effettuati dagli stessi alunni dell'istituto,vengono preparati per la trasformazione in carburanti ECODIESEL(quest'ultimo passaggio viene effettuato a Livorno presso un'industria del settore che produce già questi tipi di carburanti).
Propri una bella iniziativa,un esempio che secondo me andrebbe seguito e soprattutto pubblicizzato da molti altri istituti.

Flavio Micheli 29.01.06 22:54| 
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Ciao Beppe volevo renderti partecipe di un iniziativa di un istituto chimico di Carrara.
Ho letto sul cuotidiano locale che l'istituto I.T.I.S. Galileo Galilei di Carrara è promotore di un'iniziativa per la raccolta degli oli ALIMENTARI usati,che attraverso passaggi chimici effettuati dagli stessi alunni dell'istituto,vengono preparati per la trasformazione in carburanti ECODIESEL(quest'ultimo passaggio viene effettuato a Livorno presso un'industria del settore che produce già questi tipi di carburanti).
Propri una bella iniziativa,un esempio che secondo me andrebbe seguito e soprattutto pubblicizzato da molti altri istituti.

Flavio Micheli 29.01.06 22:45| 
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Ciao Beppe volevo renderti partecipe di un iniziativa di un istituto chimico di Carrara.
Ho letto sul cuotidiano locale che l'istituto I.T.I.S. Galileo Galilei di Carrara è promotore di un'iniziativa per la raccolta degli oli ALIMENTARI usati,che attraverso passaggi chimici effettuati dagli stessi alunni dell'istituto,vengono preparati per la trasformazione in carburanti ECODIESEL(quest'ultimo passaggio viene effettuato a Livorno presso un'industria del settore che produce già questi tipi di carburanti).
Propri una bella iniziativa,un esempio che secondo me andrebbe seguito e soprattutto pubblicizzato da molti altri istituti.

Flavio Micheli 29.01.06 22:32| 
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caro beppe...che dire...meno male che ci sono persone come te che amano la verità..io ho quasi 30 anni e sono molto preoccupata per il mio futuro e per quello di tutti noi...come si è potuti arrivare a questi punti...comunque continua a farti sentire

manuela de tommaso 14.01.06 23:23| 
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PROTESTA DELLA CITTADINANZA DI BUSALLA, CONTRO RAFFINERIA IPLOM


in questo sito:

http://busalpub.tripod.com/archivi/dossier/pubb0509/pb0509.htm

vi sono delle agghiaccianti immagini relative all'incidente avvenuto il I settembre 2005, presso lo stabilimento di raffinazione di petroli e derivati IPLOM di Busalla (GE).

Al fine di evitare che altri incidenti come questo avvengano, e per protestare contro questo "mostro" che non ha piu' motivo di esistere nel cuore di una cittadina con piu' di 6.000 abitanti, si terra' una pacifica manifestazione il giorno:

21 gennaio 2006 alle ore 9.00 con raduno nel piazzale antistante la stazione di Busalla.

Partecipiamo numerosi, e ricordo ai genovesi che mai leggessero questo mio intervento, che l'acquedotto Nicolay attinge le acque distribuite nella citta' dalla diga "Busalletta"... Ritengo superfluo ogni ulteriore commento.

Patrizia Busalletta 14.01.06 14:02| 
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PROTESTA DELLA CITTADINANZA DI BUSALLA, CONTRO RAFFINERIA IPLOM


in questo sito:

http://busalpub.tripod.com/archivi/dossier/pubb0509/pb0509.htm

vi sono delle agghiaccianti immagini relative all'incidente avvenuto il I settembre 2005, presso lo stabilimento di raffinazione di petroli e derivati IPLOM di Busalla (GE).

Al fine di evitare che altri incidenti come questo avvengano, e per protestare contro questo "mostro" che non ha piu' motivo di esistere nel cuore di una cittadina con piu' di 6.000 abitanti, si terra' una pacifica manifestazione il giorno:

21 gennaio 2006 alle ore 9.00 con raduno nel piazzale antistante la stazione di Busalla.

Partecipiamo numerosi, e ricordo ai genovesi che mai leggessero questo mio intervento, che l'acquedotto Nicolay attinge le acque distribuite nella citta' dalla diga "Busalletta"... Ritengo superfluo ogni ulteriore commento.

Patrizia Busalletta 14.01.06 13:55| 
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volevo segnalare una petizione popolare della LAV che tutti possono sottoscrivere direttamente on line su www.infolav.org per cambiare l'allevamento intensivo dei polli destinati al consumo di carne,sia per la salute dei consumatori,che per le condizioni di vita degli animali.La carne di animali relegati in capannoni sovraaffollati,che non riescono neanche a muoversi,appollaiati sui propri escrementi,esposti forzatamente a 23h al di di luce artificiale,che si ammalano,sottoposti a selezioni genetiche esasperate per farli crescere più veloci e per aumentare il petto... di che qualità può essere la carne di questi poveri polli.Almeno prima di metterli in pentopla facciamoli vivere secondo natura!

chiara bettini 11.01.06 09:54| 
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volevo segnalare una petizione popolare della LAV che tutti possono sottoscrivere direttamente on line su www.infolav.org per cambiare l'allevamento intensivo dei polli destinati al consumo di carne,sia per la salute dei consumatori,che per le condizioni di vita degli animali.La carne di animali relegati in capannoni sovraaffollati,che non riescono neanche a muoversi,appollaiati sui propri escrementi,esposti forzatamente a 23h al di di luce artificiale,che si ammalano,sottoposti a selezioni genetiche esasperate per farli crescere più veloci e per aumentare il petto... di che qualità può essere la carne di questi poveri polli.Almeno prima di metterli in pentopla facciamoli vivere secondo natura!

chiara bettini 11.01.06 09:51| 
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volevo segnalare una petizione popolare della LAV che tutti possono sottoscrivere direttamente on line su www.infolav.org per cambiare l'allevamento intensivo dei polli destinati al consumo di carne,sia per la salute dei consumatori,che per le condizioni di vita degli animali.La carne di animali relegati in capannoni sovraaffollati,che non riescono neanche a muoversi,appollaiati sui propri escrementi,esposti forzatamente a 23h al di di luce artificiale,che si ammalano,sottoposti a selezioni genetiche esasperate per farli crescere più veloci e per aumentare il petto... di che qualità può essere la carne di questi poveri polli.Almeno prima di metterli in pentopla facciamoli vivere secondo natura!

chiara bettini 11.01.06 09:51| 
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Ciao Beppe

ogni giorno che passa mi rendo sempre + conto dello schifo che c'è in giro; politica, lavoro, povertà e sopratutto l'ambiente.
Si xkè possiamo discutere di politica quanto vogliamo, criticare i potenti del mondo ma se tra un po di tempo (non troppo lontano purtroppo) la terra si ribellerà e ci elimininerà tutti.....bhè mi sempra superfluo aggiungere altro! E quindi in questo momento penso che le nostre proteste e critiche debbano concentrarsi sopratutto su questo problema e il caso in Islanda ne è la prova: ma come, io incquino poco e tu obblighi ad inquinare di piu xkè sono sotto la media mondiale?? Ma stiamo scherzando? E la Tv o i giornali ne parlano? Ma certo che no!! devono parlare solo di ragazzi che uccidono i genitori, stranieri che rapinano case, i politici che si beccano come bambini dell'asilo e intanto l'Italia va a rotoli, parlano della Lecciso, di Sport (io sono un appassionato ma l'eccesso non lo accetto!!!)!!
Purtroppo un sito non può cambiare il mondo e nemmeno un pugno di persone che non vuole avere (o farsi mettere) le fette di salame sugli occhi.

Ciao e grazie!

Fabrizio Zoncada 02.01.06 11:43| 
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Voglio fare i miei complimenti ad un artista che,nonostante le querele,ha confermato con i fatti che certe verità , non solo davano fastidio,ma erano tremendamente reali,tanto che si sono avverate.Continua cosi'perchè siamo in molti dalla tua parte,sei tra i pochi che,oltre a farci divertire,ci mostra quanto male siamo governati,ora come nel passato.Grazie

giuseppe furlan 29.12.05 22:03| 
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Caro Beppe,
a proposito di impregilo... e degli impianti di cdr (letteralmente Combustibile Derivato dai Rifiuti) realizzati in Campania da Fisia Italimpianti. Sarebbe interessante approfondire l'argomento "emergenza rifiuti in Campania" che ci tormenta dal lontano 1993 e che, in deroga a tutte le leggi, con la sola forza di ordinanze, nelle mani di un Commissario Straordinario, sta permettendo ad aziende come la Fisia Italimpianti, a persone come il presidente regionale attuale, a decine di aziende, di fare il loro comodo a discapito della salute dei cittadini campani.
Ecoballe, discariche, impianti di cdr, termovalorizztori. Ne vogliamo parlare?
Sono a disposizione per inviarti tutto il materiale che ho prodotto al riguardo negli anni 1998-2001 come "tecnico" (ho lavorato per 11 anni in un impianto di depurazione in Campania) di un partito a Caserta. Non hanno capito nulla, non sono stati in grado di attivarsi, hanno permesso ai loro alleati politici di fare il bello e il cattivo tempo. Eppure c'è ancora molto da fare. Mi aiuti?
Ciao
Antonella Cennamo

antonia cennamo 27.12.05 22:46| 
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Salve, da un anno e mezzo sono vegetariano e da qualche tempo sono attivista e per fortuna ho capito tutte le cazzate del mondo cattolico e sto mille molte meglio.
Come gia sapete il consumo di carne provoca sofferenza nel mondo non solo agli animali ma anche agli uomini e in primo piano ai bambini del cosi mal detto terzo mondo, gli altri nostri figli gli indifesi e già sapete perchè....
Ho due figli e spesso mi metto nei panni dei papà che vedono i loro figli morire di fame per colpa dei mangiatori di carne come gli occidentali...
Vi chiedo anche con il mio piccolissimo aiuto di far piu' notizia su queste cattiveria e anche denunciare il mondo cattolico ecclesiastico con tutto il suo amba aradam perché molte cose cattive e anche colpa di loro che hanno il potere su milioni di persone.
Penso che se ci pensate bene potreste qualcosa fare e se non siete convinti visitate per esempio il sito dei cristiani delle origini, vita universale, non guardate l'aspetto religioso ma quello pratico.
Se avete bisogno di maggiori informazioni o di aiuto pratico sono a vostra disposizione.
Alessandro Testa

alessandro testa 27.12.05 13:26| 
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Centri storici.
Tutte le città italiane sono percorribili a piedi.
Il 90% di esse hanno un raggio che richiede non più di 15 minuti per essere percorse. Se prendo la macchina impiego più tempo. Se prendo il motorino non di ultima generazione inquino molto più di molte automibili. Ci sono biciclette elettriche che non vengono acquistate perchè non 'rombano'.
La demagogia degli amministratori delle nostre città - siano essi di destra o di sinistra -
preferiscono la demagogia e preferiscono minare la salute dei bambini e degli altri cittadini piuttosto che affrontare il problema seriamente: compresi gli ambientalisti.
Pazienza?
Romano Dorigatti

Romano Dorigatti 26.12.05 18:30| 
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Cari Amici

Il futuro dell'energia NON passa per i carburanti fossili...ho il presentimento che a molti interessi di più andare forte in macchina...
Cmq non abbiate paura la macchina elettrica prototipo fa già 300 Km/h sul chilometro lanciato...ok?

Buone feste

Mauro Mauro 24.12.05 17:52| 
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guardate un pò la bmw!

http://www.omniauto.it/magazine/articolo/1272/bmw_turbosteamer.html

sono commosso...

merita!!!

giovanni stasi 24.12.05 15:49| 
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Del resto, l'Uomo (e vedi la maiuscola) è l'unico essere che non sappia vivere in equilibrio con la natura e che sia oggettivamente dannoso per il Pianeta.

Stefano Montanari 20.12.05 15:08| 
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Del resto, l'Uomo (e vedi la maiuscola) è l'unico essere che non sappia vivere in equilibrio con la natura e che sia oggettivamente dannoso per il Pianeta.

Stefano Montanari 20.12.05 15:07| 
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L'Alcoa è anche un produttore di cerchi in lega per camion. Chiediamo a tutti i trasportatori di non comprare i loro prodotti

Antonio Del Prete 13.12.05 16:28| 
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Verrà presentato a Firenze - mercoledì 14 dicembre, ore 18.00, presso la libreria Feltrinelli International di Via Cavour 12 r - il libro di Tullio Berlenghi: “Come difendersi dagli ambientalisti”. Il volume, che dal titolo sembra essere uno strumento per l’azione di controinformazione in materia ambientale così di moda in questi ultimi tempi, è illustrato da Sergio Staino con la prefazione di Fulco Pratesi, presidente del WWF Italia ed icona dell’ambientalismo nel nostro Paese. Sarà sufficiente leggere le prime righe di Pratesi per capire che l’opera di Berlenghi è un coraggioso tentativo di parlare di ambientalismo rinunciando allo stile cattedratico col quale spesso gli stessi ambientalisti cercano di illustrare le proprie tesi. Il presidente del WWF, infatti, mette subito in guardia dal rischio che qualcuno possa davvero prendere sul serio un agile manuale che, giocando sulla “pedanteria” dei portatori del verbo ecologista, trova un modo – ironico e scanzonato – per dare utili informazioni sulle conseguenze che l’attuale stile di vita del mondo occidentale potrebbe comportare non solo per il nostro ecosistema ma anche, di conseguenza, per la salute e per la qualità della vita di noi tutti. Berlenghi è responsabile legislativo dei Verdi alla camera dei Deputati.
Alla presentazione interverranno, oltre all’autore, Sergio Staino e Fulco Pratesi.
Per contatti con l’autore, presentazioni, interviste e richiesta libri: 335.1302190
stampa.ambientalisti@libero.it
www.edizioniibiscus.it
Come difendersi dagli ambientalisti
Tullio Berlenghi
illustrazioni di Sergio Staino, prefazione di Fulco Pratesi
Edizioni Ibiscus – pagg. 132, € 12.00

gastone pontecorvo 10.12.05 10:20| 
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Diga in Islanda...

"Ma quale miglior alleato può avere l’Alcoa se non un’impresa italiana?
Infatti l’Impregilo partecipa a questo scempio con la costruzione della diga e non solo..."


" Impregilo, secondo La Repubblica delle Donne, è anche coinvolta in alcuni scandali nel Lesotho per tangenti."


E ci sarebbe da stupirsi??? avete visto chi è il presidente della Impreglio??? un certo dott. Cesare Romiti...

Alessi Alessandro 08.12.05 15:06| 
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Da Repubblica di oggi:
Effetto serra, gli eschimesi fanno causa agli Stati Uniti

Effetto serra, gli eschimesifanno causa agli Stati Uniti
Al lavoro in un igloo

MONTREAL - Gli inuit, i popoli tradizionali del grande nord americani e russo, denunciano gli Stati Uniti alla commissione interamericana dei diritti umani di Washington, organismo giuridico dell'organizzazione degli stati interamericani, per il massacro culturale e la minaccia fisica alla sopravvivenza dei popoli artici dovuta al cambiamento climatico.

Se non verranno intraprese azioni di taglio alle emissioni dei gas serra le tradizioni - ma anche l'ambiente fisico del profondo nord - sono destinati a sparire nel corso di un secolo. Lo hanno annunciato oggi alla conferenza mondiale sul clima i rappresentanti della conferenza circompolare, specificando che il pronunciamenti della commissione costituiscono, oltre a una forte "moral suasion" nei confronti degli stati uniti, una vera e propria fonte di diritto riconosciuta a livello internazionale.

In sostanza, i popoli eschimesi passano all'azione, chiedendo "misure concrete adesso" contro il clima che cambia e "non soldi", come ha specificato oggi nella conferenza stampa del climate action network il rappresentante della conferenza circompolare Paul Crowley.

gianluigi vottero 07.12.05 17:17| 
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Oggi il pensiero è rivolto ai cicli, corsi e ricorsi...
L'affondamento di una nave evoca ricordi di petroliere che bruciano nel golfo di Genova.
le morchie nere hanno catramato il fondo marino, uccidendo le praterie di Posidonia che offrivano habitat alla fauna.
Le parti leggere affiorano in caso di riscaldamento degli strati, in estate chi ha occasione di fera il bagno a ponente rispetto al punto di affondamento della Haven, si puo ancora godere gli effluvi delle parti "LEGGERE" dei lubificanti e degli idrocarburi presenti nelle sentine e nei serbatoi della petroliera.
Dico a ponente perchè la Liguria viene lambita da una corrente naturale che ha come direzione prevalente levante-ponente, l'unico caso in cui inverte il senso di marcia, è il ritiro dell'anticiclone delle Azzorre a fine settembre, o in caso di grosse perturbazione provenienti dallo stretto di Gibilterra, lo sanno bene i pescatori Liguri.
A La Spezia il caso è complesso, per la Haven 110 mila tonnellate andate a fondo i provvedimenti erano stati una farsa: erano addirittura saltati fuori strani estrattori di paraffine e olii combustibili a tecnologia lenticolare, 10 litri al giorno di sostanza estratta, costi esorbitanti= finanziamenti ecc.ecc. Non Vado oltre....
Qui Lunardi si complimenta per il teatrino di dighe galleggianti...
La Spezia, zona di miticoltura, itticoltura: chi mangerà i mitili, finiranno sulle nostre tavole come le vongole di Porto Marghera, che tra l'altro continuano ed essere al centro di polemiche: ogni tanto una motovedetta ferma il solito peschereccio a strascico che preleva vongole in zona proibita.
Residui della chimica:metalli pesanti, ossidi, diossine.
A La Spezia la vedo grigia...

Ugo mannerini 05.12.05 12:37| 
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perchè non obbligare per legge a scrivere sulle fiancate dei suv "Inquina e provoca il cancro", proprio come sui pacchetti di sigarette??

luca correani 02.12.05 13:55| 
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perchè non obbligare per legge a scrivere sulle fiancate dei suv "Inquina e provoca il cancro", proprio come si pacchetti di sigarette??

luca correani 02.12.05 13:54| 
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Se volete conoscere ciò che stà succedendo a Forlì riguardo al potenziamento dell'inceneritore da parte di HERA spa a scapito della raccolta differenziata.......

http://www.clan-destino.it/main.html

Pierpaolo P 29.11.05 18:01| 
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A sostegno di Giorgio e Luciana Alpi contro la querela di Taormina

Ci appelliamo alla sensibilità e alla passione di quanti ancora credono che si possa giungere alla verità sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, gionalisti del Tg3 uccisi a Mogadiscio – Somalia – il 20 marzo 1994.È di ieri la notizia, diffusa dalle agenzie stampa e da “Reporter Associati International”, della lettera scritta dall’on. Carlo Taormina al presidente della Camera on. Pierferdinando Casini, contenente la minaccia di una querela per diffamazione contro i genitori di Ilaria Alpi, Giorgio e Luciana, colpevoli - a giudizio dell’on. Taormina - di aver “osato” criticare il metodo e le procedure che il presidente Taormina applica ai lavori della Commissione. Critiche che facciamo fin d’ora nostre assumendocene la piena responsabilità.La minaccia di querela contro i genitori di Ilaria Alpi, e del loro difensore Domenico D’Amati, segna l’ultimo atto di una politica spregiudicata portata avanti dall’on. Carlo Taormina all’interno della Commissione parlamentare da lui presieduta, una politica che ha portato ad oggi quale unico risultato dopo due anni di lavori quello di indicare nei giornalisti allontanati dal compito di consulenti della Commissione dei“depistatori”, altri giornalisti che erano, a ragione, considerati memorie storiche del “caso Alpi” additati come “occultatori”, altri ancora, i colleghi del Tg3 di Ilaria Alpi ridotti a “inquinatori”. E da ieri perfino i genitori di Ilaria bollati come “diffamatori”.
Sottoscrivi l'appello:

http://unafirmaperilaria.blogspot.com

http://www.articolo21.info/appelli_form.php?id=51


BEPPE ti prego di farci un post


ps: consiglio di aggiungere una sezione per le petizoni e racc.firme

george lacajenna 25.11.05 23:42| 
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Ciao Beppe
sono rimasto folgorato dal tuo blog.
Vorrei segnalarti un tema di cui purtroppo si parla pochissimo. Non so se hai notato che nella maggior parte delle nostre città si stanno moltiplicando in maniera esponenziale i SUV e in genere gli automezzi 4x4. Centri storici letteralmente invasi da mezzi prepotenti (tanto loro non si fanno niente se ti vengono addosso) che inquinano come camion. La mia città per esempio (Ferrara ma altre città che conosco sono nella stessa situazione) è fortunatamente dotata di numerose piste ciclabili, ha un centro urbano tra i più estesi eppure in centro continuano a costruire garage in cui i proprietari o affittuari accedono con questi mezzi mostruosi (anche in Zone a traffico limitato! basta dimostrare di essere residenti o di affittare un posto auto). E poi ci raccontano che le targhe alterne o i blocchi del traffico sono l'unica arma per abbattere i PM10 e le polveri in generale. Possibile che nessun sindaco abbia le palle per vietare l'ingresso in centro ad automezzi con cilindrate di 3.000 cc guidati da persone che comprano questi mezzi solo per arroganza e non per necessità (capirei chi abita in campagna o in collina).
L'altro giorno ho rischiato di essere picchiato di fronte a mia figlia di 7 anni perchè mentre attraversavamo un passaggio ciclabile abbiamo rischiato di essere travolti da un gigantesco SUV (ho osato protestare e il tizio ha letteralmente piantato la macchina in mezzo alla strada per scendere e minacciarci di stare più attenti!? ); ed è solo l'ultimo di tanti episodi di arroganza che noto da parte di persone alla guida di questi mezzi.
Perchè non pensiamo a una campagna contro i SUV!!Mi sembra che possa essere molto importante per migliorare la qualità dell'aria delle nostre città o aspettiamo che nascano anche da noi movimenti di dubbia moralità come a PARIGI dove da tempo tagliano le gomme a questi mezzi parcheggiati in strada durante la notte!!!
Sei un grande

Stefano Bergagnin 25.11.05 16:30| 
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è propio vero, se c'è ancora un pezzo di terra vergine, intatto, incontaminato, e di rara bellezza dobbiano scovarlo e distruggerlo.....ma tutto sto potere(mi chiedevo chi glielo da).......i soldi maledette multinazionali

RICCARDO VAIRO 25.11.05 13:42| 
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si tassiamo chi inquina. per esempio tutti quegli esercizi commerciali che imbottiscono i nostri tergiscristalli di volantini.
Palestre, Solarium, corsi di inglese e mille altre attività.
E' la libera pubblicità, se non sbaglio. Ma qualcuno ha mai visto come riduce le strade, questa pubblicità? per anni ho abitato in una strada, via dei gracchi in Roma, dove eravamo letteralmente sommersi.
E' una violenza insopportabile. Si può modificare il regime di questa libera attività umana destinata alla creazione di immondizia sulla strada?

gianluigi de stefano 24.11.05 17:13| 
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si tassiamo chi inquina. per esempio tutti quegli esercizi commerciali che imbottiscono i nostri tergiscristalli di volantini.
Palestre, Solarium, corsi di inglese e mille altre attività.
E' la libera pubblicità, se non sbaglio. Ma qualcuno ha mai visto come riduce le strade, questa pubblicità? per anni ho abitato in una strada, via dei gracchi in Roma, dove eravamo letteralmente sommersi.
E' una violenza insopportabile. Si può modificare il regime di questa libera attività umana destinata alla creazione di immondizia sulla strada?

gianluigi de stefano 24.11.05 17:13| 
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L'altro giorno mi son trovato in difficoltà parlando di ecologia con alcuni amici italiani. Io sono svizzero e vivo vicino al portale sud di quello che sarà il tunnel più lungo della terra, 54 km che collegheranno il sud con il nord delle Alpi. Credo fermamente che oltre allo sviluppo culturale che -speriamo- in futuro porterà le persone della nostra regione a non mangiare ananas neozelandesi in dicembre (traspori inutili!), per un migliroamento della situazione ecologica odierna anche lo spostamento dei trosporti da gomma a rotaia sia inevitabile. In questo senso, dopo 10 anni di dibattimenti e di "preparazione culturale" qui in Svizzera sono comunciati gli scavi. Ora: l'altro giorno si parlava di una galleria che dovrebbe nascere nel nord italia e che dovrebbe servire ai trasporti merci su rotaia in futuro. Subito tutti inviperiti si sono scagliati contro al progetto.

A quanto pare il lavoro è sommerso di truffe, tangenti eccetera. Inoltre il tunnel andrebbe a toccare una zona molto bella paesaggisticamente. E in questi due sensi capisco tutti coloro che si oppongono al lavoro. Ma mi è parso, parlando con gli amici, che non ci sia apertura su lavori tipo questo, che non si capisca che benché sia un "duro sforzo" sia necessario togliere l'asfalto oggi!

Forse però sono io che non riesco a capire bene l'ottica di chi in Italia ci vive. O forse sono io che non vedo tutte le faccie della medaglia. Qualcuno ha qualche suggerimento o spunto?

Ciao ciao e grazie

nicc

Niccolò Castelli 23.11.05 23:52| 
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riporto dal Corriere

"La situazione del clima in Italia.
L’Italia sa cosa significa soffrire per i cambiamenti climatici. Nel 2003 a causa delle ondate di calore il costo in vite umane fu il più alto di tutta Europa, con ben 20.000 vittime. Non solo, ci furono circa 2.000 incendi durante l’estate e i costi relativi ai danni arrecati dalla siccità furono stimati in circa 5 miliardi di euro. Nel 2005 il paese è stato colpito da altre ondate di calore, e da gravi siccità. Le temperature hanno toccato oltre 40° C in diverse parti del paese, e il Governo ha lanciato l’allarme per la salute di circa 1 milione di persone. L’Italia è diventata più secca, in generale, con il numero dei giorni di pioggia diminuito di circa il 14% rispetto il 1996. Inoltre, la diminuzione del numero dei giorni di pioggia è stata accompagnata da un incremento di intensità delle precipitazioni, con temporali più frequenti e intensi. Si prevede che l’Italia sarà uno degli stati in Europa più interessati dal futuro riscaldamento globale. L’intera area mediterranea si sta riscaldando rapidamente: uno studio recente ha rilevato che le temperature del mare che circonda l’Italia si sono innalzate di circa 4° C tra il 1985 e il 2003. Si ritiene che il livello del mare si innalzerà tra i 20 e i 30 cm entro il 2100 minacciando circa 4.500 chilometri quadrati di coste".

e la situazione negli altri paesi europei non è migliore, anzi noi siamo i "meno peggio".
il protocollo di kyoto ormai non serve piu, serve capire che bisogna smetterla di consumare il pianeta.
il progresso vero è il miglioramento della qualità della vita, non è produrre migliori medicine a questo prezzo.

max galli 23.11.05 08:57| 
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Per chi volesse dare un'occhiata a quello che succede, visiti questo sito:
http://busalpub.tripod.com/cover.htm

Patrizia Busalletta 22.11.05 17:40| 
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Per chi volesse dare un'occhiata a quello che succede a Busalla, visiti questo sito:
http://busalpub.tripod.com/cover.htm

Patrizia Busalletta 22.11.05 17:35| 
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A proposito di inquinamento...
Tra qualche giorno saranno tracorsi due mesi dall'esplosione che e' avvenuta a Busalla (un piccolo comune dell'entroterra genovese) di una azienda chimica che lavora il petrolio e suoi derivati. Il tutto nel paese stesso, a ridosso della stazione, dell'autostrada, vicino a scuole e strutture pubbliche. Il mio bimbo piu' piccolo frequenta la scuola materna di Sarissola che si trova proprio accanto alla raffineria, e li' lo devo mandare perche' altrimenti non posso.
Tutto questo perche'?
A causa di amministrazioni conniventi che invece di salvaguardare la salute dei propri cittadini, fa disinformazione, assolda periti di parte, minaccia la popolazione della vallata con lo spettro della disoccupazione.
A distanza di poco piu'di un mese nessuno ne parla piu'... Tutto e' caduto nel silenzio di un'omerta' che attanaglia e imbavaglia anche le voci piu' dissidenti.
Domani con altre "quattro" mamme andro'a parlare col sindaco, nella speranza di poter almeno accedere visionandolo al "Piano di evacuazione", che tale azienda dovrebbe avere consegnato al comune.
Beh! Auguro alle altre quattro mamme e a me (che sembriamo le uniche veramente interessate) tantissimi cari auguri per una buona lettura di tale "Piano" anche perche' e' l'unica cosa che ci e' concessa. Ma auguro anche tanti auguri a tutta la popolazione della vallata affinche' incidenti come quello del 1 settembre, non accadano mai piu'... E nel frattempo... teniamoci allenati a correre... Non si sa mai.

Per chi volesse dare un'occhiata a quello che succede, visiti questo sito:
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Patrizia Busalletta 22.11.05 17:33| 
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lo sdegno che provo nel vedere le montagne di rifiuti non mi fa solo pensare all'inefficenza di un servizio ma anche alla maleducazione nonchè ignoranza del cittadino,compreso il sottoscritto che cmq un po' di impegno ce lo mette, che trova normale liberarsi di ogni scomodo ingombro tra le sue mani gettandolo in terra, in un cestino stracolmo che a fatica lo potrà contenere o, con molta più poesia, al vento che saprà lui,suppongo, dove l'ingombro troverà il giusto spazio.Ciao

Giovanni Gilardengo 22.11.05 17:31| 
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A proposito di inquinamento...
Tra qualche giorno saranno tracorsi due mesi dall'esplosione che e' avvenuta a Busalla (un piccolo comune dell'entroterra genovese) di una azienda chimica che lavora il petrolio e suoi derivati. Il tutto nel paese stesso, a ridosso della stazione, dell'autostrada, vicino a scuole e strutture pubbliche. Il mio bimbo piu' piccolo frequenta la scuola materna di Sarissola che si trova proprio accanto alla raffineria, e li' lo devo mandare perche' altrimenti non posso.
Tutto questo perche'?
A causa di amministrazioni conniventi che invece di salvaguardare la salute dei propri cittadini, fa disinformazione, assolda periti di parte, minaccia la popolazione della vallata con lo spettro della disoccupazione.
A distanza di poco piu'di un mese nessuno ne parla piu'... Tutto e' caduto nel silenzio di un'omerta' che attanaglia e imbavaglia anche le voci piu' dissidenti.
Domani con altre "quattro" mamme andro'a parlare col sindaco, nella speranza di poter almeno accedere visionandolo al "Piano di evacuazione", che tale azienda dovrebbe avere consegnato al comune.
Beh! Auguro alle altre quattro mamme e a me (che sembriamo le uniche veramente interessate) tantissimi cari auguri per una buona lettura di tale "Piano" anche perche' e' l'unica cosa che ci e' concessa. Ma auguro anche tanti auguri a tutta la popolazione della vallata affinche' incidenti come quello del 1 settembre, non accadano mai piu'... E nel frattempo... teniamoci allenati a correre... Non si sa mai.

Patrizia Busalletta 22.11.05 17:28| 
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SO CHE NON E' ATTINENTE ALL'ARGOMENTO MA CHIEDO UNA CORTESIA A TUTTI I VISITATORI DI QUESTO SITO ... SE QUALCUNO DI VOSTRA CONOSCENZA DECIDESSE DI COMPRARE UNA PELLICCIA INVITATELO A VEDERE IL VIDEO A QUESTO INDIRIZZO :

http://www.strasbourgcurieux.com/fourrure/

NON CONSIGLIO DI GUARDARLO, SOLO DI MOSTRARLO A CHI NON SA ...

GRAZIE

Sergio Veneziani 19.11.05 19:14| 
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So che sarà impossibile beppe, ma ti chiedo solo di rispondere a ciò che stò per dire perchè ne avrei bisogno.....sentire qualcuno che stimo che mi dica ...."daiii non hai detto mica tutte CAZZATE!"
Vedo i commenti e penso...meno male che c'è gente che sta imparando ad usare il computer....
gente che fa la raccolta differenziata, o almeo ci prova, e al mare spegne la cicca sotto la sabbia....mi sembra tanto lo stesso discorso dello scioglimento dei ghiacci....
provate a mettere una bottiglia di vetro piena d'acqua in congelatore..dopo due ore....PAF!perchè una legge fisica ha ritenuto opportuno far aumentare il volume dell'acqua quando raggiunge lo stato solido.E quando si scongela? in teoria (rincollando la bottiglia) ritornerebbe alle dimensioni iniziali....sarebbe a dì che...occupa meno spazio? si rimpicciolisce? Che cazzo dicono gli studiosi allora?
Forse si riferiscono alle pioggie?
ma l'acqua in cielo e la stessa che è evaporata il giorno prima dall'equatore!
Forse e quella sulle montagne a far allagare tutto!!
Molto probabilmente l'acqua dei ghiacciai in terra prenderebbe lo spazio lasciato da quella che si è rimessa nella bottiglia incollata!!
Ogni rivoluzione inizia nel sapere tutto di tutti.Informazioni,input...ma ci vuole tempo beppe...e anche soldi, dedizione ma per me ci vuole una cosa sola, che permette a tanti di fidarsi di pochi, sapienti...l'unità....
se tutti e cazzo di tutti quanti smettessimo di prendere la macchina solo per una settimana ....vi garantisco che ci verrebbero ad implorare di uscire, ci porterebbero a spasso il cane, e ci farebbero anche una p....solo una settimana.....solo una settimana.....
comandiamo noi loro non sono nessuno...
noi sappiamo piantare l'insalata e le carote loro non saprebbero farsi neanche un uovo volete rendervene conto o no?! e mandate a quel paese quelle mezze deficenti per cui vi comprate la macchina e fate i fichi per strada...c'e un futuro da ricostruire per i nostri figli..
Ciao beppe e grazie.

massimo altana 19.11.05 18:04| 
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Anch'io mi vergogno di essere cittadino di questo mondo terribile. Come cittadino veneziano mi vergogno anche dell'ignobile modo in cui l'Amministrazione Comunale Veneziana se ne strafotte del rispetto di una delle più belle città del mondo:

BASTA con le discariche nel Centro storico di Venezia (le Isole Ecologiche come le chiamano) che servono a “smaltire” i rifiuti delle attività commerciali: BAR, ALBERGI, RISTORANTI.

Ecco chi ci guadagna! C’é sempe qualcuno che ci guadagna.. altrimenti non ci sarebbero queste mostruosità. Ci deve pur essere da qualche parte un Dio Denaro che faccia accettare un tale degrado all’Amministrazione Comunale!

PS: di oggi la notizia che la giunta Cacciari ha aumentato i plateatici (tasse sull'occupazione del suolo) imposte SOLO ai commercianti che pagano le tasse, quando invece migliaia di abusivi occupano le più belle calli e più bei campi (per esempio campo Santo Stefano!) vendendo merce di contrabbando senza pagare né IVA né tasse.


Jacopo Nani 19.11.05 17:18| 
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ho una paura tremenda per tutto quello che sta succedendo da tempo.

Domenico Bubba 18.11.05 23:11| 
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io ragazzi sono sconvolta...e mi vergogno di essere italiana.....in realtà mi vergogno di essere cittadina di questo mondo terribile. Odio le pelliccie,cerco di fare la raccolta differenziata e mi ritrovo in un mondo di merda dove non è bastato didtruggere la foresta amazzonica,ora anche il ghiacciaio costringendo un paese(forse l'unico)civile a produrre inquinamento...ma veramente Dio ha fatto noi a sua immagine e somiglianza?ma che è scemo?e il mio povero cane?non è forse più civile di me dato che al massimo può sporcare quando mi dimentico la bustina x i suoi rifiuti solidi?povere bestie,lo so che sono scontata,ma dopo aver visto una volta un documentario terribile di un povero leone che si stava lasciando morire perchè era stato distrutto il suo branco e pativa troppo la solitudine,a me dispiace,ma io solo a chi paga per le nostre colpe viene da pensare.

carolina picarelli 18.11.05 22:56| 
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complimenti a Impregilo, che oltre a partecipare a scempi tutti italiani come il ponte sullo stretto, il reciclo di denaro sporco della mafia (vedi report) sempre nella realizzazione della "grande opera" voluta da Berlusconi e il suo team; partecipa anke a disastri ecologici all'estero...come dire...ci dobbiamo sempre far riconoscere...ma in Italia la MAFIA può questo e molto altro, bisogna stare attenti e mai fidarsi delle fonti "ufficiali", troppo spesso insabbiatrici di fatti eclatanti come questi e molti altri!
"UNA GRANDE FORZA PER UN GRANDE PAESE"... così ho letto oggi passeggiando per le strade della mia città... prendiamoci sempre più per il culo!!!

Mattia Canciani 18.11.05 19:24| 
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SOS ISLANDA - INIZIATIVA -

Cari amici,
vi chiedo di dare il vostro preziosissimo contributo per cercare di bloccare il disastro delle dighe che sta interessando l'Islanda.
Ho pensato che un modo potrebbe essere che il maggior numero di persone possibile, a partire da noi, invii una mail o ancora meglio un fax all'Ambasciata islandese di Roma e al Consolato di Milano.
Potete per comodità utilizzare il testo che ho preparato, a cui dovrete solo aggiungere la vostra firma e città oppure scriverne uno voi. L'importante è farsi sentire!!
E' un gesto che vi porterà via pochissimo tempo e che potrà costituire una forma di pressione che sarà tanto più forte quante più persone aderiranno a questa iniziativa.
Il testo che potete "riciclare" e gli indirizzi dell'ambasciata e del consolato a cui mandarlo, li ho già inviati in una precedente mail e sono visualizzabili nel mio precedente messaggio delle 15.10
Grazie
Alessandro Asinari
ale.asi@tin.it

alessandro asinari di san marzano 17.11.05 21:38| 
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INIZIATIVA SOS ISLANDA -
INDIRIZZI

Consolato Islanda, Roma
fax 06 3231468
gadisl@tin.it
Consolato Islanda .Milano
fax 02 76310580
olgaclausen@iol.it

- TESTO:

Spett.Consolato Islandese,
Spett.Ambasciata,
Sono venuto a conoscenza che il Governo islandese ha concesso la costruzione di una serie di dighe per una fonderia nella regione degli altopiani orientali dell’Islanda.
Le aree interessate sono di una bellezza naturale notevolissima e le loro caratteristiche, uniche in termini botanici, geologici, biologici ed ecologici, sono universalmente riconosciute per avere un'enorme importanza scientifica.
Questo sistema di opere, se portato a termine, creerebbe un disastro ambientale senza precedenti.
Il Vostro paese finora ha potuto vantare un paesaggio meraviglioso, uno dei più belli al mondo, ed una natura pressoché incontaminata che ogni anno attrae sempre più turismo.
Alterare in modo così rilevante le caratteristiche ambientali dell’Islanda è una scelta che nel tempo si dimostrerà sicuramente disastrosa anche per la qualità della vita degli stessi Islandesi che si ritroverebbero a convivere con un’industria tra le più inquinanti esistenti.
Sono davvero preoccupato per le scelte che il Vostro governo ha fatto. Spero che il Vostro Paese prenda coscienza per tempo di quale gravissimo danno arrecherebbe alla propria popolazione, al paesaggio, alla natura e conseguentemente all’economia del suo territorio se non rinuncerà a questo progetto.
Cordiali saluti
-Firma
-Città, data

alessandro asinari di san marzano 17.11.05 15:10| 
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Sapete che in Brasile la Fiat vende normalmente veicoli con tecnologia Flex (ovvero vanno ad alcool prodotto con canna da zucchero)? Noi invece distruggiamo le barbabietole da zucchero per eccesso di produzione...


Provare per credere:
http://www.fiat.com.br/br/afiat/fiatnews_1415.jsp

Marco Imperiale 17.11.05 14:57| 
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Confermo:


Il video su ecoblog.it è agghiacciante!!! Certo è peggio quello di Falluja, ma non sono riuscito a vederlo fino alla fine!!!E ne ho di stomaco...
Le pellice devono finire!!!!!

Paolo Bonato 16.11.05 22:39| 
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Nel mio giardino lunedì scorso ho piantato un albero! Non capisco perchè non hanno passato la notizia al TG1! Almeno al regionale! Scommetto che qualcuno della redazione è invidioso perchè non ha un giardino...oppure perchè per piantare un giardino si usa una pala e non un mitra...
Lo facciamo un TG che racconti delle piccole caz..te che rendono felici noi piccoli cittadini?
Io lancio l'idea e il primo titolo: Francesco pianta nel suo giardino una pianta grassa, lei ringrazia e promette di non dimagrire.
Mio figlio un giorno guarderà la pianta e poi il mitra. Spero che abbia il pollice verde e non il dito sul grilletto.

Francesco Lemma 16.11.05 19:23| 
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STAZIONE FANTASMA FNM FERNO-LONATE
Sono un pendolare che abita a Ferno un piccolo paese vicino a Busto Arsizio, area detta del sempione, una delle più inquinate d'italia. Lavoro a Milano e tutti i giorni prendo il treno a Busto facendomi km 15 tutti i giorni...l'assurdo è che a Ferno da 6 anni esiste una stazione ferroviaria FNM perfettamente funzionante (a pochi passi da casa mia) dove passano i treni ma non ne ferma nessuno....morale potrei andare tranquillamente in stazione a piedi....quando tutti i giorni contribuisco all'inquinamento andando a Busto in macchina....

cristian romanò 16.11.05 10:27| 
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Beppe, devo assolutamente riuscire a contattarti perchè vorrei farti avere la copia cartacea (quella sul computer purtroppo è andata irrimediabilmente persa) della mia tesi di laurea, in cui si parla delle molteplici cause all'origine della progressiva distruzione delle foreste tropicali (Amazzonia su tutte), ma soprattutto si parla di tutte quelle politiche economiche che potrebbero salvarle, senza per questo danneggiare (ma anzi, persino migliorando) le economie locali. SPERO DI POTER FARTI AVERE AL PIU' PRESTO QUESTO DOCUMENTO, CHE POTREBBE RISULTARTI UTILISSIMO PER SOSTENERE LA TUA BATTAGLIA IN FAVORE DELL'ECOLOGIA.

A PRESTISSIMO (SPERO!), ADAM OSKAR

Adam Oskar 15.11.05 16:11| 
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Questa mi sembra un'iniziativa intelligente (di seguito uno stralcio della notizia dal corriere della sera di oggi: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/11_Novembre/14/reggiseno.shtml), piuttosto che affidarsi a velleitarie e inutili domeniche senza traffico: abbassiamo i termostati! Sono meridionale e mi sono trasferito per lavoro a Milano 15 anni fa, tra le tante differenze rilevate tra 2 mondi per molti versi molto diversi, l'incredibile differenza nelle temperature delle case in inverno! A Milano i maglioni non si usano, nelle case le temperature sono caraibiche: si sta in maglietta e ciabattine tutto l'anno! In Calabria, i riscaldamenti ci sono (si, fa freddo anche in Calabria d'inverno!), ma vengono accesi per poche ore al giorno ed a temperature molto più basse. Ovviamente nelle case si usano maglioni e abiti pesanti, e vi assicuro che si vive bene comunque!
Riduciamo l'uso indiscriminato dei combustibili fossili che costano e inquinano e utilizziamo materiali naturali e riciclabili come la lana!

Giappone: campagna «Warm Biz». Un'idea, lanciata dalla ministra dell'Ambiente Yuriko Koike, che in Giappone sta andando forte: per contribuire a fermare il riscaldamento globale si abbassano i termostati e si indossano abiti più caldi. Quest'inverno per esempio il popolo del Sol Levante non potrà avere in casa più di 20°, ma in compenso fioccano proposte di abiti «a prova di Polo Nord». «Ci sono varie combinazioni di abiti, ma ciò che ci sembra più adatto consigliare sia agli uomini sia alle donne è indossare della biancheria intima molto calda», ha detto un portavoce del ministero dell'Ambiente. Un'iniziativa che fa da pendant alla campagna estiva «Cool Biz»: i giapponesi sono stati invitati a indossare abiti molto leggeri e freschi, diminuendo l'uso dei condizionatori.

P.S. a casa mia a Milano i riscaldamenti non li accendo praticamente mai: tanto ci pensano i vicini a scaldare i miei muri tenendo accesi i loro 24 ore su 24! Non è una follia?

Silvio Caligiuri 15.11.05 13:02| 
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DA DOVE VIENE LA CO2
Vi scrivo per discutere con voi una questione L'ambiente è "pericolante" (fin qui sono ovvio).
Vengo al dunque:
il gas serra CO2
Da quanto tempo stiamo tentando di abbassare le emissioni del malefico composto?
MOLTO

Ci fanno sapere che tale gas costituisce un tetto invisibile che trattiene la riflessione della radiazione luminosa proveniente dal sole.
Qual'è la posizione di questo "ombrello"?

MI CHIEDO:
come fa un gas pesante (1,6) volte l'aria che respiriamo a salire fino a quelle altezze?
In particolare se lo emettiamo dalla bocca (come tutti gli esseri viventi piante comprese), dagli scarichi auto, ecc., lo facciamo comunque al livello del suolo, o poche decine di metri più su.
SIAMO FRUTTI DELLA CHIMICA DEL CARBONIO, è NORMALE EMETTERLO
In particolare la temperatura di emissione è bassa (mai oltre i 100 °C).

Ma allora come fa ad arrivare lassù... E CAUSARE L'EFFETTO SERRA VERO E PROPRIO.

Se invece sparassimo fuori la CO2 a 600 °C da un'altezza variabile tra 6.000 e 13.000 metri, forse-forse questa se ne va in alto (termodinamica dei fluidi),
Penso abbiate ben inteso a quali magnifici apparecchi mi riferisco (ed in effetti sono proprio magnifici per ingegno e per innovazione tecnologica).
Il problema è che consumano un pacco di kerosene (che dalla combustione sviluppa CO2+CO+H2O+calore+...). Inoltre il numero di voli è in aumento, il numero di apparecchi anche, e sono sempre più grossi (il che farebbe pensare che l'incidenza delle emissioni per kg trasportato sia minore, vero, ma è una minima sottrazione rispetto a tutte le altre addizioni).

Sto svolgendo un'indagine sul traffico aereo in Italia.
Mi aspetto che sia in costante aumento, di fatto 3 mesi fa ho sentito un bollettino che diceva che nonostante gli sforzi la quantità di gas serra sulla nostra penisola non era diminuita.
Certo che No, se ne togli un secchio e e ce ne butti una cisterna la cosa diventa un po' difficile....

A presto,
Matteo

Matteo De Poi 15.11.05 12:54| 
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caro beppe, ho letto "l'inferno globale, anch'io vivo in un inferno e ho bisogno di urlare tutta la mia frustazione, posso sfogarmi solo con voi, perchè non riesco a capire come 70.000 persone circa, siano insensibile verso questo problema. Abito da due anni ad Acerra, provincia di Napoli, ogni giorno nelle campagne circostanti bruciano rifiuti senza che nessuno intervenga, nei regi lagni, che di regi gli è rimasto solo il nome, sversano veleni ogni giorno con un olezzo nauseante, mio malgrado sono costretta a vivere in questo trangolo della morte dove tutti sanno e nesuno fa niente e mi sento impotente, sento che ho portato le mie figlie a morire e non posso farci niente.Per l'inceneritore lo scorso anno hanno militarizzato tutta la cittadina per sedare le giuste proteste , pestato donne e bambini che manifestavano contro l'inceneritore, mentre la camorra agiva indisturbata a bruciare i suoi bei roghi di morte.Ci vorrebbe l'esercito, anche se sono antimilitarista, per presidiare questi siti che le autorità conoscono molto bene, perchè sono sempre le stesse discariche a cielo aperto, qui la camorra è troppo forte e noi cittadini siamo impotenti e in loro ostaggio. Non cè nessuna cultura di riciclo, come proporre un inceneritore in un sito così devastato, dove già ci sono i veleni della montefibre, completamente in mano alla camorra e dove lo stao non esiste. aiutaci a sensibilizzare qualcuno per fermare questi roghi.

carmen cassese 15.11.05 12:53| 
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COMITATI NO-TAV E AFFINI

Comprendo la seccatura di una ferrovia che passa nella tua regione, però dicendo di no a tutto, non si capisce quali siano le risposte e le proposte da parte degli animatori del comitato No-Tav.

Della specifica linea Torino-Lione,non so molto, ma la rete ferroviaria italiana nel suo complesso è satura. Inoltre questa decantata Tav altro non è che il raddoppio (con tecnologia attuale) delle principali direttrici ferroviarie italiane, è un pò come la quarta corsia sull'A1.
Non capisco dove sia la gravità dell'operazione, i trafori in val di Susa ci sono già, quindi tutti i rischi accampati per il nuovo traforo sono quantificabili e governabili sulla base delle esperienze precedenti.
La val di Susa non è un'oasi naturalistica intatta, ma un ambiente fortemente antropizzato, con i pro e i contro che ciò comporta!

Se la critica fosse, va bene la ferrovia in cambio però vogliamo le barriere antirumore efficaci su tutto il tragitto e una fascia di rispetto più ampia; allora sarei d'accordo con voi; ma adesso il messagio che lanciate è: "Non vogliamo la Tav e basta!"
...e questa non è democrazia! vogliamo tornare al medioevo con l'Italai divisa in mille staterelli! ognuno dei quali impone un pedaggio e una gabella?

giovanni davoli 15.11.05 12:25| 
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BIO COMBUSTIBILI

Torno a scrivere alcune precisazioni sui bio-combustibili:

1) il problema delle aree agricole da dedicare alla coltivazione di biomasse per produrre combustibile non è secondario. E' vero che l'Unione Europea paga per non coltivare, ma è anche vero che se vengo pagato per non coltivare la vite, ad sempio, poi io ci coltivo il grano, oppure metto tutto a foraggio per il bestiame. Indi fatevi un giro nelle scarse pianure italiane e vedrete che non ci sono terreni incolti di vasta entità. I terrenti incolti sono quelli montuosi, ma qui la possibilità e l'economicità di coltivare le biomasse non è garantita, oltretutto le estensioni non sono rilevanti.

2) gli inquinanti che si generano bruciando i carburanti prodotti con le biomasse non sono trasccurabili. La cosa non è studiata e con le metodiche attuali non si possono nemmeno rilevare, inoltre i motori odierni sono progettati per altri caburanti quindi in generale non è detto che si inquinerebbe di meno.

3) è vero che in sud-america si usano i carburanti da biomasse (alccol) ma è anche vero che le città sud-americane sono molto più inquinate delle nostre (consideriamo anche il fatto che da loro si usa molto meno il riscaldamento!)

A mio parere non conviene investire soldi nella ricerca per combustibili da biomasse, penso che il futuro si a utilizzare l'energia elettrica per tutte le applicazioni meccaniche (anche l'autotrazione). Conseguentemente bisogna investire soldi nella ricerca di fonti di energia con cui far andare la grandi centrali elettriche. Di fatto l'energia del futura è quella atomica. Non si può dire se sarà quella di fissione (attuali centrali) o quella di fusione, comunque sia se il genere umano aumenta in termini demografici ed economici a questi ritmi l'unica soluzione è quella atomica.

giovanni davoli 15.11.05 12:16| 
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Luoghi comuni
> LE LINEE FERROVIARIE ESISTENTI SONO SATURE.
In realtà l'attuale linea ferroviaria Torino-Modane è utilizzata solo al 38% della sua capacità. Le navette per i TIR partono ogni giorno
desolatamente vuote.
> LA TORINO-LYON E' INDISPENSABILE AL RILANCIO ECONOMICO DEL PIEMONTE.
> In realtà è' vero il contrario. Togliendo risorse (è tutto denaro pubblico) alla ricerca, all'innovazione e al risanamento dell'industria in
> crisi profonda , il TAV sarà una mazzata all'economia piemontese.
Il TAV TOGLIERA' I TIR DALLA VALLE.
I promotori dell'opera e recenti studi di ingegneria dei trasporti ci dicono che solo l' 1%
dell'attuale traffico su gomma si trasferirà sulla ferrovia perchè è meno conveniente.
LA TORINO-LYON PORTA LAVORO AI PIEMONTESI.
> In realtà come già sta succedendo per tutte le infrastrutture in corso, si tratterebbe di lavoro precario.
LA LINEA E' QUASI TUTTA IN GALLERIA. CHE MALE FA?
Verranno immesse nell'aria un bel po' di fibre di amianto invisibili e letali. Il vento le porterà fin nel centro di Torino. Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo. L'amianto è un materiale fuori legge dal 1977. Si troverà anche roccia contenente uranio altrettanto pericolosa.
La perforazione potrà prosciugare le falde idriche e gli acquedotti.
QUEST'OPERA FA BENE ALL'ECONOMIA, PERCHE' METTE IN MOTO CAPITALI PRIVATI.
> In realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è tutto a carico della collettività e non sarà probabilmente sufficiente a completare l'opera.
CHI E' CONTRO LA TORINO-LYON E' CONTRO IL PROGRESSO.
è vero il contrario, esistono limiti fisici, progresso è ottimizzre, operare in armonia con l'ambiente,la TAV al contrari è un progetto
vecchio e anacronistico, che prevede una crescita infinita nel volume di trasporto merci e ignora la qualità

Fulvia

Fulvia Mathieu 15.11.05 11:33| 
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I gatti paracadutati al Borneo! Ma dove le vai a trovare? Geniale Beppe!

A proposito di gatti paracadutati al Borneo per sconfiggere i ratti, si era negli anni 50 e si sapeva meno della nocività del DDT. Oggi invece a VENEZIA, una delle più belle città del mondo (protetta dall'UNESCO) c'é l'Amministrazione Comunale che si occupa di portarti i ratti in casa, perché tanto i gatti li hanno sterminati tutti loro con altri sistemi (alias sterilizzazione).

Leggere l'articolo sul Gazzettino di Venezia:
EMERGENZA RIFIUTI - Isole ecologiche, stop alla vergogna in calle Nani

(G.M.) - Stop alla vergogna dell'isola ecologica di calle Nani! E' lo slogan di un manifesto affisso in centro storico che ha riportato alla ribalta il problema delle isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Il manifesto, firmato da un sedicente Comitato per la Difesa di Dorsoduro, fa seguito alla petizione di alcuni mesi fa, da parte di un nutrito gruppo di residenti della zona, in cui si chiedeva la rimozione dell'isola. Oltre a non aver ricevuto alcuna risposta, la situazione si è ulteriormente degradata - spiega Alessandra De Respinis, residente in calle Nani - Un guasto alla centralina elettronica di apertura e chiusura della porta dell'isola fa sì che questa resti aperta 24 ore su 24. Così, molte persone non autorizzate al suo utilizzo approfittano per scaricare i loro rifiuti o per utilizzarla come toilette a cielo aperto senza che nessuno si degni di pulire.
In effetti, basta farci un giro attorno per vedere sparsi dappertutto escrementi di vario genere, anche solidi, con tanto di carta igienica. E' una vergogna ed un segno d'inciviltà che non fa certo onore a Venezia - afferma con indignazione Ugo Supino, altro abitante di calle Nani - Mi chiedo come sia possibile aprire le finestre di casa ed essere testimone di uno spettacolo da terzo mondo, con odori nauseabondi, montagne d'immondizie e topi che la fanno da padroni.

Jacopo Nani 14.11.05 22:37| 
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Visto l'ottimo servizio di Report sulle auto all'alcol, ricordo l'articolo di Auto relativo alla Focus a legna, ossia la Ford Focus in vendita in Svezia ad alcol e la centrale sevedese che produce alcol dagli scarti legnosi, ossia riciclando! Niente male...

Luca Tarricone 14.11.05 16:44| 
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L'AUTO VEGETALE
news di: domenica 13 novembre 2005

di Giuliano Marrucci

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il prezzo del petrolio vola e pare che non ci sia alternativa alla benzina. All'inizio degli anni '80 Raul Gardini aveva cercato di produrre bioetanolo dai cereali e dalla barbabietola da zucchero. Ma sembrava non economico. Oggi in Brasile 3 milioni di veicoli funzionano ad alcol, e loro per viaggiare spendono la metà. Il racconto è di Giuliano Marrucci.

DAL TG1 del 30/08/2005
In apertura ci occupiamo della corsa del prezzo del petrolio.

DAL TG3 dell'11/08/2005
65 dollari al barile.

DAL TG2 del 30/08/2005
L'oro nero non accenna a frenare la sua corsa.

DAL TG2 del 12/08/2005
Nel pomeriggio ha toccato i 67 dollari al barile.

DAL TG2 del 12/08/2005
Il petrolio macina record su record.

DAL TG1 del 30/08/2005
Si aggira attorno ai 68 dollari.

DAL TG3 del 31/08/2005
Sfiora i 71 dollari a New York. La benzina verde sfiora ormai 1 euro e 30 al litro.

DAL TG2 del 12/08/2005
Secondo l'Istat in un mese è aumentata del 3,5%.

UOMO 1
Mi ci vogliono 50 euro a settimana e io non ce la faccio.

DAL TG2 del 12/08/2005
Del 9,5% in un anno.

UOMO 2
È come se io pagassi per andare a lavorare.

DONNA
D'altra parte le 7 sorelle vogliono guadagnare, no?

AUTORE
Ma secondo lei quale può essere una soluzione al caro benzina?

DONNA
Eh, farla camminare con l'acqua.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Può anche darsi che ci si arrivi…per ora ci accontenteremmo di una alternativa sicuramente meno pulita ed economica, ma più realistica. Ci hanno pensato i brasiliani.

CLEBER AGUIAR - Produttore canna da zucchero
Questa che vedete qua intorno è tutta canna da zucchero. 25.000 ettari di canna da zucchero. Oltre alla nostra ci sono decine di altre piantagioni. In tutto in quest'area viene prodotto circa il 60% della canna da zucchero prodotta in Brasile, che è il leader mondiale del settore. Quindi possiamo dire che questa è la capitale

Paolo Bonato 14.11.05 16:16| 
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x stefano distaso
Sono perfettamente allineato con il tuo pensiero.
Io sono di Torino, per cui il problema smog è, probabilmente maggiormente sentito.
Ti auguro di trovare qualcuno che ti ascolti, ma sono molto scettico, poichè gli interessi in gioco sono troppo alti.
Ci vorrebbe una legge che incriminasse la classe politica che non si attiva per trovare alcuna alternativa al petrolio e che si macchia della morte di persone che vivono nelle città italiane e non solo a causa dello smog.
Ma questo è fantascienza.
Basterebbe anche il metano, che inquina decisamente meno, ma mancano i distributori perchè nessuna casa automobilistica spinge decisamente su questo tipo di combustibile e perchè nessun politico appoggia questo sistema.
Se trovi un qualche modo per ottenere qualche, anche piccola soluzione, contattami se hai bisogno di aiuto!!
chiedimi la mail se ti interessa


Buon lavoro..

luciano di dio 14.11.05 14:42| 
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x stefano distaso
Sono perfettamente allineato con il tuo pensiero.
Io sono di Torino, per cui il problema smog è, probabilmente maggiormente sentito.
Ti auguro di trovare qualcuno che ti ascolti, ma sono molto scettico, poichè gli interessi in gioco sono troppo alti.
Ci vorrebbe una legge che incriminasse la classe politica che non si attiva per trovare alcuna alternativa al petrolio e che si macchia della morte di persone che vivono nelle città italiane e non solo a causa dello smog.
Ma questo è fantascienza.
Basterebbe anche il metano, che inquina decisamente meno, ma mancano i distributori perchè nessuna casa automobilistica spinge decisamente su questo tipo di combustibile e perchè nessun politico appoggia questo sistema.
Se trovi un qualche modo per ottenere qualche, anche piccola soluzione, contattami se hai bisogno di aiuto!!luciano.didio@tin.it
Buon lavoro

luciano di dio 14.11.05 14:41| 
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l tetrapak e' un poliaccoppiato, ovvero costituito da diversi materiali (carta, plastica, alluminio), quindi in linea di principio non è riciclabile assieme alla carta normale perché inquinerebbe la qualità di quest'ultima, né è pensabile la separazione dei diversi materiali, che è economicamente svantaggiosa.
Inserire tetrapak nei contenitori della carta significa abbassare la qualità della carta raccolta e rendere più difficile la sua collocazione sul mercato. Il prodotto di recupero potrebbe essere al limite solo cartone grezzo, non carta per scrivere, ecco perché questo tipo di raccolta è poco remunerativa (la carta raccolta in Germania vale molto di più della nostra perché ha un maggior grado di purezza).
Per lo stesso motivo è sconsigliabile inserire nei raccoglitori la carta dentro buste di plastica: si aumentano gli scarti e il consumo di energia per il processo di riciclaggio.
Un APPELLO NON COMPRATE PRODOTTI CONFEZIONATI CON IL TETRAPAK...

Giuseppe Bellini 14.11.05 12:31| 
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Buongiorno a tutti e a Beppe il grande. Saluti e complimenti per l'impegno con cui cercate di far capire il mondo alla gente, con spettacoli ed iniziative vatie. Venendo al punto, volevo dire che per l'ennesima volta ho assistito alla prova che esiste un tipoo di produzione di carburante alternativo con un medello sostenibile che va da solo con grandi risultati e da fare invidia. Il Brasile, dove miliono di litri di alcol all'anno vengono prodotti, derivati dalla canna da zucchero e che hanno addirittura spinto le case automoblistiche a creare modelli sviluppati appositamente per questo carburante. L'alcool con cui queste vetture possono camminare è, non solo meno costoso, ma implica un processo di produzione che nel risultato finale è a costo vicino allo zero ma soprattutto ad inquinamento zero. Se volete saperne di più, Report di domenica 13 novembre 2005 su raitre ha sviluppato al questione con unesauriente servizio. Mi piacerebbe tanto poter fare qualcosa.La prima cosa che mi è venuta in mente è: ora scrivo a Beppe Grillo che ricordo andava con il primo furgone ad idrogeno a fare i fumenti di vix-sinex dal tubo di scappamento. Caro Grillo sono tutti dei maiali i soldi ci ammazzeranno. Ma io adesso scrivo al ministero dei trasporti, a rraitre, alle iene, al presidente Ciampi, a Moratti all'Api all'Ip e all'Agip, nonchè cerco di vedere come far arrivare qualcosa a chi di dovere al parlamento Europeo e a coloro che cercano di rispettare il protocollo, nonchè rompo le palle al Brasile cercando divedere se un tipo di struttura così è importabile, ed investo per importare auto e produzione di alcool.Come si importano i vestiti, la carne, i telefonini ecc, non si può fare concorrenza al mercato dei carburanti?....metteranno le accise statali?E chi se ne frega lameno sono ad inquinamento zero e poi sarà un abella batosta alle case petrolifere.....ricordo ancora che qui in Umbria il rpimo distributore di Olio di Colza, l'hanno fatto chiudere dopo 2 anni. Vi farò sapere

Stefano Distaso 14.11.05 10:32| 
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ROMA - Sono seriamente preoccupati per il futuro delle spedizioni italiane in Antartide i rappresentanti della comunità scientifica che da oltre 20 anni sono impegnati nella ricerca nel continente dei ghiacci. Nella legge finanziaria mancano infatti i fondi destinati alla spedizione del prossimo anno (2006-2007): una "svista", un errore sicuramente non voluto, dicono i ricercatori, ma che sicuramente rischia di mettere in forse non soltanto l'intera spedizione 2006-2007 ma che potrebbe costringere a ridimensionare anche la spedizione di quest'anno, partita il 15 ottobre scorso.

Fonte: ANSA.

che facciamo li lasciamo al freddo?.
e dai su possibile dimenticarsi di una cosa
del genere? mandategli almeno una scorta di
sardine in scatola.
Ciumbia !

alberto rossi 14.11.05 07:58| 
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ciao mi sembra quasi fantascienza quello che ho letto sull'islanda. ma come e il famoso protocollo di kyoto dove va a finire? che senso ha dire che l'islanda può permettersi l'inquinamento? spero che gli islandesi stiano facendo qualcosa in merito .......

gisella 13.11.05 20:38| 
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Architettura

Devo (purtroppo brevemente) muovere un appunto sul tuo spettacolo “Beppegrillo.it” che ho molto apprezzato ma che per certe tue critiche architettoniche mi ha trovato solo in parte d’accordo.
Seguendo il pensiero di uno dei maggiori critici di architettura italiani Bruno Zevi, ti ripropongo il contrasto tra architettura delle simmetrie e della tradizione classica -variamente riproposta che si accompagna spesso a riflussi storici di stampo conservatore - stile “post-moderno” - (Bruno Zevi Lo scandalo genovese del Carlo Infelice” in “L’architettura – cronache e storia” n° 346-347, ago, sett. 1984) quando non diventa vera e propria architettura di regime (vedi le opere italiane di Marcello Pacentini, quelle tedesche di Speer e quelle “staliniane” russe) e invece le architetture organiche (Wright, o la tradizione scandinava), o anche espressioniste organiche (Behnisch), dagli spazi sempre fluidi simbolo di libertà espressiva e immagine architettonica della democrazia.
La libertà delle forme e l’esaltazione delle asimmetrie hanno del resto una tradizione in tutta la storia; basti pensare all’edilizia medioevale - Palazzo Vecchio a Firenze - (Zevi, in “Controstoria e storia dell’Architettura”) o il Duomo di Massa Marittima, o tutto il Barocco e il Manierismo.
La stessa arditezza strutturale da te contestata ha le sue tradizioni ad esempio nel Gotico e di nuovo nel Barocco (Guarini).
Mi scuso per la concisione dei concetti che mi piacerebbe approfondire di più (se vuoi) e ti porgo cordiali saluti e complimenti.
Pierpaolo Sparacino.

Pierpaolo Sparacino 13.11.05 19:52| 
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Commento su: VENEZIA CITTA D'ARTE (protetta - si fa per dire - dall'Unesco..) MUORE OLTRE CHE PER IL MO.S.E. ANCHE SOTTO LA SPAZZATURA: DEGRADO E IRRESPONSABILITA DEGI AMMINISTRATORI. CHI CI GUADAGNA?

Effettivamente, perché il Comune non fa niente? Perché non c'é alcuna azione? Cosa fa il Sindaco Cacciari?

Come si fa a lasciare una discarica a cielo aperto e montagne di spazzature in putrefazione che attirano ratti e insetti nel pieno centro di una delle più belle città del mondo (effettivamente città protetta dall'Unesco).

Ho saputo che la sperimentazione di questa allucinante discarica in pieno centro storico doveva finire il 31/12/2004, poi il 30/06/2005, poi "non oltre la fine di quest'anno" (lettera di Cacciari ai cittadini). So che é stata un totale fallimento (per mancanza di civismo, mancanza di formazione, abusivismo, vandalismo, organizzazione inadeguata, ecc.): che l'amministrazione ne prenda atto e trovi soluzioni più intelligenti anziché scaricare sotto le finestre dei cittadini i quintali di rifiuti di bar, ristoranti e alberghi.

Allora, Sindaco Cacciari: Lei difende Venezia? Allora si attivi!

Alessandra Brentegani 12.11.05 14:53| 
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X giovanni davoli

Il tuo problema 1, nella risposta alle biomasse, non esiste, e ti spiego perché.
Come sai benissimo, l'Unione Europea dà dei fondi agli agricoltori proprio per non coltivare tutti i campi per tenere i prezzi alti. Se i campi lasciati a riposo (che sono già pronti perché già stati disboscati prima, e quindi senza bisogno di disboscare ulteriormente) fossero coltivati solamente per le biomasse, l'Unione Europea potrebbe vincolare quei fondi (quelli per non coltivare) per produrre biocombustibili. La morale è questa: al momento noi paghiamo per non produrre. Invece dovremmo coltivare campi non coltivati, producendo così biomasse da campi non produttivi per quella stagione. Per fugare eventuali polemiche, dico subito che la produzione coprirebbe circa un 15, 20% del fabbisogno del petrolio per autotrazione, ma il mio scopo non è quello di eliminare TOTALMENTE il petrolio ADESSO, perché non è possibile al momento attuale, ma quello che si può fare è questo: un 15% biomasse, un 30% metano, un 20% elettrico, 35% petrolio. Con una semplice sottostima, si evince che, se il consumo in Italia è dato da circa 32 miliardi di euro annui in petrolio, si risparmierebbero 11,2 miliardi di euro: con ulteriori risparmi sulla sanità (essendoci meno inquinamento e quindi una migliore qualità della vita) e con aumento dei posti di lavoro indotti dalla trasformazione strutturale dell'approvvigionamento energetico.

paolo bonato 12.11.05 12:15| 
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Ciao Beppe,
a nome di tutti i Valsusini e non volevo invitarti a partecipare con noi allo scipero NO TAV indetto per il 16/11/2005 ed alla marcia di protesta che faremo quel giorno.. e se proprio non puoi venire ricordati di noi nel tuo blog.. abbiamo bisogno di sostegno contro questa gente ottusa (indipendentemente dallo schieramento) che vuole a tutti i costi quest'opera INUTILE e DANNOSA... grazie
Carmen Valerioti 12.11.05

MANIFESTAZIONE

che partirà da Bussoleno, Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (piazza del mercato)

per giungere a Susa in piazza d’Armi

Ritrovo alle ore 9,30 – partenza alle ore 10,00

ed al CONCERTO

che si terrà a Susa in piazza d’Armi dalle ore 15,00


(Porgo le mie scuse a quanti non siano interessati a quest'iniziativa. Emanuele)

emanuele Ariaudo 12.11.05 12:01| 
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L'impregilo vuole fare un regalo anche a noi di Messina,un bel ponte utile e gradevole allo sguardo come un calcio ben piazzato! Potremmo stare a guardare,come sempre,senza avvertire dolore e sgomento per questo orrore...invece, questa volta qualcuno si è svegliato e il senso di "impotenza" fa crescere la rabbia! Non possono essere pochi e sempre gli stessi a decidere per tutti.Grazie Grillo, un bacio.

Rosaria Colica 12.11.05 11:02| 
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L'alternativa al petrolio? Cresce nei campi

L'alternativa al petrolio alberga anche a Vicenza e fa rima con pioppeto. Ne sa qualcosa Federico Pagliarin, titolare dell'azienda agricola "Alla Melia" di Albettone, che da alcuni mesi sperimenta la coltivazione di piante ad uso energetico, per produrre elettricità da biomassa. Nell'azienda di Albettone, tradizionalmente dedita alla coltivazione di ortaggi, leguminose e mais e all'allevamento di bovini, sta prendendo piede un'altra coltura che cresce a ritmo inarrestabile: quella di 10.000 pioppi da "convertire" in energia pulita.

Le biomasse sono materiali di origine biologica (legname, scarti di attività agricole) utilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica che poi viene venduta alla rete. Trarre energia dalle biomasse consente di eliminare in modo ecologico i rifiuti prodotti dalle attività umane, produrre energia elettrica e ridurre la dipendenza dalle fonti di natura fossile come il petrolio.

I biocombustibili sono energia pulita perchè liberano nell'ambiente le sole quantità di carbonio che hanno assimilato le piante durante la loro formazione ed una quantità di zolfo e di ossidi di azoto nettamente inferiore a quella rilasciata dai combustibili fossili. «Da quando si è detto no al nucleare - spiega Pagliarin - gli altri stati europei si sono lanciati sulle biomasse, l'Italia invece ha perso tempo e non ha sfruttato il suo alto potenziale, sia in termini di colture, sia di allevamenti». Per ora è la centrale di Porto Tolle, la destinazione del legname prodotto dall'azienda "Alla Melia", ma il sogno del titolare è quella di creare delle piccole centrali a livello locale: «La mia coltivazione riesce a produrre 300 quintali per ettaro di sostanza secca, equivalenti a un milione e 350 kilocalorie. ...

PER SAPERNE DI PIU'...
Il Gazzettino, 3 novembre 2005
Tratto da http://www.greenplanet.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=12065


Nicole Adami 12.11.05 09:39| 
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VENEZIA CITTA D'ARTE (protetta - si fa per dire - dall'Unesco..) MUORE OLTRE CHE PER IL MO.S.E. ANCHE SOTTO LA SPAZZATURA: DEGRADO E IRRESPONSABILITA DEGI AMMINISTRATORI. CHI CI GUADAGNA?

Un'altro insulto alla città: una enorme ed ignobile discarica a cielo aperto organizzata dal Comune nel cuore della centro storico (Calle Nani, Dorsoduro, a 100 metri dall'Accademia e 50 metri dalla chiesa di San trovaso e dal famoso Squero).

Spazzature abbandonate sotto il sole o la pioggia estate come inverno in una enrome discarica di legno, un odore nauseabondo, dei ratti che vi girano intorno con un rischio sanitario evidente per gli abitanti. Si chiama "isola ecologica" e dovevano toglierla un anno fa: vi spiegheranno di sicuro che é per il bene di tutti e che é assolutamente igenica, ma né il sindaco Cacciari, né il Presidente della VESTA (Venezia Servizi Territoriali Ambientali), né il benemerito assessore all'ambiente Laura Fincato l'hanno voluta mettere sotto casa loro. Altro che raccolta differenziata, questo é un vero scempio ed insulto ai cittadini e alla storia e alla cultura di Venezia. Ci vorrà quanto per uscire dal Medio Evo e tornare all'epoca moderna? Ci vorrà un epidemia? O forse solo il risveglio dell'"amministrazione" che come si sa si risveglia solo in tempo di elezioni? Fate qualcosa per impedire questo degrado!

Partecipate al dibattito e andate a vedere le foto del "Concorso che puzza" sul sito:
http://www.feempandora.it/

o rispondente su:
http://venezia.noosblog.fr/

Jacopo Nani 11.11.05 18:32| 
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volevo solo informare il sig. davoli che la fusione atomica ora è controllabile,e che si riesce a produrre 9 consumando 1. tutto questo grazie a laser molto potenti che creano microscopiche fusioni atomiche. naturalmente la mente è italiana, ma guarda caso il progetto di ricerca è statunitense (un deja vùe). come mai non si usa? servono i soldi x la ricerca, ma soprattutto serve la volontà politica o industriale (ma forse sono la stessa cosa?) di far maturare la ricerca, ovvero farla approdare ad una realizzazione tecnologicamente commerciabile, ma x questo serve potere decisionale e soldi... si vede che chi li possiede non ha interesse a sviluppare rapidamente questa innovativa (forse troppo) forma di produrre energia.

floriano paglia 11.11.05 17:41| 
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volevo solo informare il sig. davoli che la fusione atomica ora è controllabile,e che si riesce a produrre 9 consumando 1. tutto questo grazie a laser molto potenti che creano microscopiche fusioni atomiche. naturalmente la mente è italiana, ma guarda caso il progetto di ricerca è statunitense (un deja vùe). come mai non si usa? servono i soldi x la ricerca, ma soprattutto serve la volontà politica o industriale (ma forse sono la stessa cosa?) di far maturare la ricerca, ovvero farla approdare ad una realizzazione tecnologicamente commerciabile, ma x questo serve potere decisionale e soldi... si vede che chi li possiede non ha interesse a sviluppare rapidamente questa innovativa (forse troppo) forma di produrre energia.

floriano paglia 11.11.05 17:39| 
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Heilà Beppe... Cosa pensi dello sciopero anti-TAV (al quale parteciperò) che ci sarà nella Valsusa il 16/11/05 ? Leggevo su un quotidiano di oggi che da antichi esami del territorio (oltre alla violenza ecologica alla quale sarà sottoposto, oltre alla non volontà del popolo sovrano, oltre ai rischi salute per tutti vista la presenza di uranio e amianto nei terreni da scavare, l'enormità dei costi, ecc. ecc.)risulta inadatto a questo tipo di progetto. L'organizzazione (svizzera) che si sta occupando degli studi per procedere ai lavori pare che non sia proprio integerrima su questo tipo di valutazioni.

moreno pescara 10.11.05 16:48| 
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x Belinda

Posso sapere dopo hai recuperato questo tipo di informazioni, da qualche parte su internet?
Grazie

luciano di dio 10.11.05 14:12| 
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il premier sul tema delle fonti energetiche
invita l'Unione europea a rilanciare la questione delle centrali atomiche

Berlusconi: "Ci vuole il nucleare
Ma spaventa tutti, la Ue intervenga"

ROMA - "Il nucleare spaventa tutti, ma è necessario per il nostro futuro. Solo l'Europa può decidere di far ripartire la costruzione di centrali nucleari". Silvio Berlusconi interviene al congresso dei notai italiani, in corso a Roma, e pone il problema delle fonti di energia rilanciando il nucleare.

Il premier ha elencato una serie di motivi di "difficoltà" dell'Europa. Tra questi il premier sottolinea il problema del costo dell'energia: "Noi - dice - siamo tributari da altri paesi per il petrolio e il gas. Anche nell'ultimo consiglio europeo se ne è parlato. Dobbiamo rivedere questo problema". Ma lo stesso premier riconosce che non si tratta di un problema di facile soluzione: "Credo che solo l'Europa - avverte il presidente del Consiglio - centralmente potrà decidere di chiamare tutti i paesi a ridare il via alla costruzione, alla realizzazione di nuove centrali nucleari. Il singolo paese non ne ha la forza". Anche perchè, spiega il Cavaliere, "il termine nucleare, quello atomico, spaventa tutti i cittadini. Credo, invece, che sia una necessità del futuro".

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Il berlusca oggi è in vena di cazzate!!!!

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marco 10.11.05 12:09| 
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ho letto questo messaggio dal sito www.disinformazione.it credo che valga la pena mandartelo:

L'Associazione Antichi Passi di Avigliana mi chiede di diffondere questa notizia.
Ricordo che l'Associazione Antichi Passi è strettamente collegata al Parco dei Laghi di Avigliana e si occupa di tutela e valorizzazione di varietà antiche e razze in estinzione in Piemonte.
Scrivo queste poche righe con l'unica intenzione di portare a conoscenza una situazione che la maggior parte dei media cerca di tener nascosta.
Da diversi anni è in corso in ValSusa una manovra di resistenza organizzata contro la linea ad alta velocità ferroviaria Torino-Lione (TAV).
Quello che fanno credere i media è che gli oppositori siano pochi e comunque motivati solamente dal fatto che "gli passa il treno sotto casa".
Nella manifestazione di giugno c'erano 30000 persone (in tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti).
Non posso di certo smentire questa motivazione, ma in realtà i motivi veri (che vengono metodicamente nascosti dai media) sono ben altri:

1) La tratta Torino-Lione è completamente inutile: nella Val Susa esiste già una linea ferroviaria sotto-utilizzata, in grado di reggere il traffico richiesto (considerando i tassi di crescita) almeno fino al 2050.

2) La linea in costruzione è esclusivamente merci, non si avrebbe alcun vantaggio in termini di
tempo per la percorrenza da Torino a Lione. I treni passeggeri comunque continuerebbero a transitare nella linea storica con i tempi di percorrenza attuali.

3) Nel tratto montano (e quindi da Torino alla Francia), comunque non sarebbe una tratta ad alta velocità perchè la conformazione del terreno montano non la rende possibile.

4) L'amianto sotto al Musinè c'e' veramente (è già ampiamente dimostrato), e nei progetti non c'è il minimo accenno ad un piano di messa in sicurezza dell'amianto estratto (è previsto semplicemente uno stoccaggio in valle a cielo libero), che con i frequenti venti della Val Susa verrebbe distr

Giampiero Sampaolesi 10.11.05 08:31| 
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in merito al consumo dell'acqua, penso che ne consumiamo davvero troppa ed a sproposito, cioè quando non serve. Per esempio, mio figlio si fa una discreta quantità di docce quotidiane, con volumi ingiustificati e del tutto inutili (io lo chiamo l'"elefantino"...) Perchè non fare in modo che i rubinetti siano tarati in modo da non poter superare determinate quantità in unità di tempo a seconda della pressione disponibile (una specie di"piombatura" dei medesimi, oppure applicare dispositivi che non facciano ruotare liberamente la manopola, ma bensì a "tacche" meccaniche in modo da poter controllarsi maggiormente? E' un'idea balzana? Antonio Vasone

antonio vasone 09.11.05 22:42| 
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Carissimo Beppe voglio essere il primo a darti questa meravigliosa notizia.....

....è apparsa su tutti i tool di borsa cinque minuti fa.

Speriamo di non dimostrarci in "leggera controtendenza" come al solito


Toyota: cresce domanda per ibrido, sara' motore del futuro

NEW YORK (MF-DJ)--Cresce rapidamente la domanda per le auto ibride negli usa.

Lo ha detto il Coo di Toyota Usa, Jim Press. Il manager prevede che "l'ibrido
sara' probabilmente il motore dello sviluppo del mercato automobilistico nei
prossimi 10-15 anni". In una intervista alla Cnbc Press ha detto che la domanda
e' talmente alta che Toyota ha un ciclo produzione/consegna di soltanto due
giorni. mm

carrubba Gian paolo 09.11.05 14:59| 
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P.S.
Mi scuso per le ripetizioni, ma il blog ogni tanto si blocca.
Controllate tutti i prodotti a base di ALLUMINIO.
L'alluminio è causa dell'Alzeimer, distrugge le cellule del cervello ed intossica il corpo.
NON USATE LE PADELLE DI ALLUMINIO per cucinare, e controllate i prodotti per il corpo come creme, deodoranti, lozioni, etc.

Postato da belinda pagan il 09.11.05 13:25

belinda pagan 09.11.05 13:36| 
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Ditta statunitense tenta di rimuovere ghiacciai per estrarre oro


da: http://www.granma.cu/italiano/2005/mayo/mier4/oro-it.html


Santiago del Cile, 3 mag 2005 (PL). – Alcune organizzazioni ecologiste hanno denunciato che la ditta Barrick Gold, della quale è socio l’ex presidente nordamericano George Bush, sta tentando di rimuovere in Cile più di 20 ettari di ghiacciai, allo scopo di estrarre oro ed altri metalli.

Sotto quei millenari ghiacciai, ubicati nella Valle San Félix nella III Regione del paese, si troverebbero favolose riserve d’oro, argento e altri metalli, che il monopolio nordamericano pretende di sfruttare con l’approvazione del governo cileno.

Clara Larrain, direttrice esecutiva di Cile Sostenibile, ha condannato l’avarizia e l’ostinazione dei dirigenti di quella ditta, che ha improvvisato proposte tecniche mai prima utilizzate in nessuna parte del mondo.

In un resoconto alla Commissione Regionale dell’Ambiente nella III Regione, i dirigenti della Barrick hanno affermato che la rimozione dei ghiacciai è stata un successo nei giacimenti posseduti da questo monopolio in Asia Centrale. Gli esperti internazionali mettono in dubbio questi antecedenti.

Secondo l’organizzazione non governativa, nessuno specialista in ghiacciai, nessun centro scientifico o studio conosciuto garantisce sui rischi ecologici prodotti dall’impresa nella Repubblica del Kirguistan (ex Unione Sovietica), dove ha sviluppato un progetto simile.

"Nel mondo non esistono esperienze di successo a sostegno del progetto di rimuovere ghiacciai nelle Ande", ha insistito la Larrain, facendo riferimento al progetto denominato Pascua Lama, che si pretende eseguire nelle località note come Toro 1, Toro 2 e Esperanza.

Ha sottolineato che la Barrick pretende di attuare in Cile un pericoloso "esperimento", che farà scmparire importanti ghiacciai nel momento in cui questi verranno portati fuori dall’area dove naturalmente si formano, alterando tutto il ciclo idrologico associato a quei bacini.

La Larrain ha denunciato che il monopolio nordamericnordamericano contaminerà i ghiacci con sabbia, affinché possano passare i camion e i macchinari, i quali produrranno sicuramente spargimento di olio e combustibili.

Ha spiegato che tagliare i ghiacci e portarli fuori dalla loro nicchia ne accelererà lo scioglimento, esponendoli a temperature atmosferiche.

Tali preoccupazioni sono condivise dallo specialista in ghiacciai Bernard Puyaud, del Centro Scientifico IRD di Francia, che sta attualmente compiendo delle ricerche nei ghiacciai cileni della zona Sud.

"Non esiste esperienza sullo spostamento dei ghiacciai e rimuoverli in quelle condizioni significa distruggerli, dato che la loro esistenza si deve alle caratteristiche di ogni bacino", ha spiegato Puyaund durante una conferenza del Comitato per il Programmaa Idrologico Internazionale dell’UNESCO.

Cile Sostenibile, insieme alle organizzazioni degli agricoltori e alle comunità del Bacino del Huasco, hanno chiesto al governo e specialmente alle autorità ambientali della III Regione, di informare la società cilena su questi piani.

Hanno anche chiesto la presentazione degli studi idrografici che assicurano che lo spostamento dei ghiacciai non danneggerà la provvista d’acqua della sorgente dei fiumi Transito e del Carmen, ubicata in quella regione del nord del paese.

"Per gli abitanti e per gli agricoltori di quelle estese zone, l’acqua vale più dell’oro", hanno insistito i querelanti.

Secondo le organizzazioni ecologiste il progetto, del quale l’opinione pubblica nazionale conosce ben poco, è già stato di fatto approvato dal governo cileno e diverrà esecutivo l’anno prossimo.

Sara Vannini 09.11.05 00:44| 
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Di questa questione avevo già letto sul mensile Focus, anni fa, è vero, concordo in pieno, ma poi bisogna trarre le conclusioni, cioè se non ci fosse l'impregilo ci sarebbe qualcun altro e probabilmente l'impregilo dovrebbe licenziare.

Ci troveremmo con dei disoccupati in più in Italia senza alcun beneficio per il ghiacciaio islandese.

Questo caso porta secondo ad un'altra importante considerazione, per produrre alluminio dal minerale c'è bisogno di enormi quantità di energia, mentre così non è per il riciclo, quindi diventa importantissimo incentivare il riciclo delle lattine.

Cordialmente saluto.

alfonso valdiserri 08.11.05 15:28| 
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non so più cosa dire,siamo impotenti davanti a tutto questo?

Stefano Manca 08.11.05 12:57| 
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Ciao Beppe e ciao a tutti quanti..
Fermiamoci un attimo...Guardiamo la cosa con occhio critico dall'esterno..senza dover per forza essere ambientalisti o dalla parte della multinazionale in questione...e facciamoci delle domande.
Perche è stato approvato un progetto simile?
la risposta è ovvia..per il guadagno.
e chi ci guadagna?
beh anche questa risposta è ovvia..l'ALCOA ma evidentemente anche il governo islandese.
chi non è daccordo?
sicuramente tutte le persone che tengono alla propria citta,al proprio paese,alla propria terra ma soprattutto alla propria salute..
SI perche non crediate che una fonderia di alluminio liberi nell'aria tante belle sostanze che fanno bene all'organismo..tutt'altro.
certamente..io sono contrario a tutto ciò.
ma io..giovane italiano cosa posso contro questi colossi che ormai gia da tempo hanno il controllo globale su ogni cosa?
e una domanda mi sorge spontanea..secondo me...ci sono tante anzi tantissime altre persone che la pensano come me e non vogliono distruggere come dice Beppe uno dei pochi paradisi rimasti qui nel'ancor giovane pianeta terra...potremo mai provare a ostacolare questi assasini?aspetto le vostre (spero numerose) risposte.
Alberto

Alberto Rossi 08.11.05 00:02| 
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Ma è vero che la Feltrinelli ha fatto e continua a fare soldi con la vendita degli alberi amazzonici da trasformare in carta? Qualcuno ne sa di più? Se così fosse, non si salva proprio nessuno...

Paolo Macedone 07.11.05 21:21| 
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Queste multinazionali corrotte e corruttrici (Alcoa) sono inarrestabili. Costruiscono dighe in un paese lontano e di cui non si parla mai distruggendone la natura, per sfruttarne l'energia elettrica a basso costo. Nel frattempo cerca di ottenere la proroga delle tariffe agevolate dell'energia elettrica (delle quali beneficia da anni) nei suoi stabilimenti in Italia. E' evidente che quando avrà terminato i sui stabilimenti in paesi più favorevoli (sta costruendo anche in Russia e Romania) abbandonerà la costosa Italia lasciando senza lavoro migliaia di operai.

Naturalmente la costruzione di questi stabilimenti inquinantissimi e delle relative opere accessorie (come le dighe in islanda) viene fatto in maggior parte con manovalanza proveniente dal terzo mondo che lavora in semi-schiavitù.

Beppe Grillo dice giustamente che noi dobbiamo esportare in paesi come la Cina i nostri diritti perchè non possiamo competere con un paese in cui si fanno anche 150 ore di straordinario al mese. Poi però le imprese occidentali (che si lamentano della concorrenza cinese) non ci pensano 2 volte ad impiegare (spesso anche in nero) extracomunitari che non sanno neanche cosa siano i diritti civili. In Europa abbiamo lottato per secoli per avere dei diritti civili. Ma valgono solo per noi, sembra che per gli altri non valgano (o almeno non valgono quando fa comodo).

Come possiamo essere così ipocriti?
C'è un modo per fermare queste multinazionali?

Michele Tartaglia Commentatore in marcia al V2day 07.11.05 15:28| 
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Caro Beppe,

alle base di molti degli scempi che tu denunci sembra esserci un sistema politico dominato da "imprenditori della politica" molto piu' interessati alla difesa ed estensione della proprie posizioni di potere che alla soluzione dei problemi comuni.

Dobbiamo cominciare ad immaginare delle alternative, degli strumenti che ci consentano, come cittadini, di definire dei concreti programmi di azione collettiva.

A questo proposito, ho visto oggi una iniziativa interessante.

Habitat JAM e' un dibattito pubblico online, a cui chiunque puo' partecipare, in preparazione del World Urban Forum che si terra' il prossimo anno in Canada.

I temi sono: miglioramento delle condizioni di vita negli slum urbani; sostenibilita' ambientale; governo delle citta'; sicurezza; l'avvenire dell'ambiente urbano

L'indirizzo e: http://www.habitatjam.com/

Pasqualino "Titto" Assini 07.11.05 14:11| 
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I ricercatori del British Antarctic Survey lanciano un nuovo allarme: le temperature del mare che circonda il Polo Sud stanno aumentando in modo più rapido del previsto e minacciano di distruggere in pochi decenni quel che rimane delle popolazioni di pinguini, balene e gamberetti. Il nuovo studio mostra infatti che l'oceano a ovest della Penisola antartica si è riscaldato di più di un grado dagli anni Sessanta, una notizia che ha gettato nella confusione i modelli virtuali e gli esperti, convinti fino a ieri che la particolare combinazione di ghiaccio, vento e correnti della zona avrebbe mantenuto costante la temperatura dell'acqua fornendo uno scudo naturale agli effetti del cambiamento climatico. Al contrario, il rapporto dimostra per la prima volta che gli oceani meridionali si riscaldano eccome, con pesantissime conseguenze per la fauna selvatica di tutta la regione.Secondo Lloyd Peck, biologo marino che lavora con il British Antarctic Survey, «la temperatura del mare sta salendo con una velocità che non era stata prevista, e questo è molto preoccupante per la fauna marina». Fino a questo momento infatti i modelli di simulazione forniti dai computer escludevano che l'Antartico avrebbe avuto conseguenze dirette dall'effetto serra, mentre oggi il rapporto dimostra esattamente il contrario: il riscaldamento c'è ed è gravido di conseguenze anche perché, conclude Peck, l'ecosistema antartico è così delicato che «basta l'incremento di un grado per mettere a rischio le capacità biologiche, fisiologiche ed ecologiche degli animali che abitano la regione». Ad accelerare la rapidità del fenomeno ci pensano quelli che i climatologi chiamano feedbacks positivi, che di positivo però hanno ben poco. Appena la temperatura comincia a salire aumenta anche la concentrazione di sale nelle acque di superficie rendendo più difficile la formazione del ghiaccio, perché le acque più dense congelano a temperature inferiori.
Fonte: www.liberazione.it

franco berto 07.11.05 01:07| 
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Recentemente una notizia ha fatto il giro del mondo. Una di quelle che avrebbe meritato ben maggiori attenzioni di uragani, terremoti e devastazioni varie che pure imperversano sul nostro pianeta, perché è forse il segnale più evidente e drammatico dello stato in cui esso versa davvero. Un lancio dell’agenzia Adnkronos di martedì 11 Ottobre 2005 titolava “Brasile: Rio Amazzoni in secca, stato di calamità in Amazzonia”. Analoghi titoli anche da parte di ANSA e Reuters, poi ripresi da vari quotidiani.

La pesante siccità che sta affliggendo la regione ha spinto il governatore Eduardo Braga a decretare lo stato di calamità in 62 Comuni dell'Amazzonia. Il Rio delle Amazzoni, il più grande fiume del mondo, è in secca e le popolazioni della zona sono tagliate fuori da qualsiasi rifornimento, cibo, carburante e medicinali. Dopo tre mesi di siccità, che uccide i pesci e paralizza i porti fluviali e l’industria, anche l’acqua potabile scarseggia. Uno degli affluenti, il Rio Negro, secondo l'Istituto Nazionale di Ricerche Speciali brasiliano ha toccato il livello più basso degli ultimi 103 anni.

“In 45 anni di vita non ho mai visto una cosa simile e nemmeno pensavo potesse accadere. E la cosa più grave è che non si prevedono piogge. Si tratta di un fenomeno ambientale di portata mondiale.” Questo è quanto ha dichiarato Braga.

Tanto per dare un’idea delle condizioni del Rio delle Amazzoni, a Tabatinga, vicino alla frontiera con la Colombia, dove era largo 1.300 metri e profondo 12, oggi scorrono due canali larghi una ventina di metri.

franco berto 07.11.05 00:51| 
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per favore occupati un po' della questione del treno ad alta velocita' in val di susa,trova qualche argomento per sputtanarli tutti come solo tu sai fare aiutaci!!!1

neirotti stefano 07.11.05 00:21| 
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Siete tutti grandiosi, volevo solo dire, che io sono un ragazzo giovane, e solo adesso sto cercando di capire al 100% quello che sta accadendo su questo pianeta, e credo che se non ci svegliamo su entro il prox anno qua accadrà una catastrofe globale spaventosa, con milioni di morti anche perchè il pianeta è in movimento attuale, e nessuno lo sa, la terra sta lavorando!!quindi oltre all'inquinamento potente c'è la paura di una catastrofe che viene dal cuore del pianeta alimentata da attività umane di trivellazioni in ogni angolo della terra da parte di multinazionali gigantesche che sanno ma credono piu al denaro che alla vita nostra futura . Le mie generazioni di ragazzi da tutto il mondo hanno gia capito tutto e credetemi nel momento che saremo noi a comandare questo bellissimo pianeta, le cose cambieranno completamente, questi ''citrulli''che ci governano attualmente avranno vita difficile in vecchiaia credetemi, Beppe sei grandioso
Fabio e Roxy

Cecchin Fabio 06.11.05 18:13| 
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Se si vuole godere delle comodità e delle sicurezze del mondo occidentale bisogna anche saper pagare un qualche prezzo (sono il primo a dire che tale prezzo debba essere il minimo possibile) altrimenti bisogna rinunciare al modello di vita fin’ora adottato.

Altro punto “serpeggiante” nel documento è che l’opera non crea benefici per la Val di Susa e per il Piemonte. Adesso questa obiezione può essere in parte accettata, ma chiedo quando c’è stato da salvare la Fiat, allora i problemi dell’industria piemontese non erano forse quelli di tutta l’Italia? Quando c’è da attingere ai fondi Europei, non diventiamo tutti europei?
Con l’interesse particolare (di cui sono portatori gli enti locali) si fanno bene i marciapiedi ma non si può pretendere di aiutare il paese.

Se ognuno fa i comodi propri e guarda solo nel suo orticello finisce che andiamo tutti in malora, ed è un po’ quello che è successo negli ultimi anni di decentramento decisionale.

giovanni davoli 06.11.05 17:52| 
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Se si vuole godere delle comodità e delle sicurezze del mondo occidentale bisogna anche saper pagare un qualche prezzo (sono il primo a dire che tale prezzo debba essere il minimo possibile) altrimenti bisogna rinunciare al modello di vita fin’ora adottato.

Altro punto “serpeggiante” nel documento è che l’opera non crea benefici per la Val di Susa e per il Piemonte. Adesso questa obiezione può essere in parte accettata, ma chiedo quando c’è stato da salvare la Fiat, allora i problemi dell’industria piemontese non erano forse quelli di tutta l’Italia? Quando c’è da attingere ai fondi Europei, non diventiamo tutti europei?
Con l’interesse particolare (di cui sono portatori gli enti locali) si fanno bene i marciapiedi ma non si può pretendere di aiutare il paese.

Se ognuno fa i comodi propri e guarda solo nel suo orticello finisce che andiamo tutti in malora, ed è un po’ quello che è successo negli ultimi anni di decentramento decisionale.

giovanni davoli 06.11.05 17:50| 
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…è domenica, c’è brutto tempo e mi sono letto le:
7 RAGIONI DEL COMITATO NO-TAV in Val di Susa

Le elenco brevemente e né faccio il riassunto (secondo quella che è la mia interpretazione):
1) CRITICITA' AL MODELLO DI ESERCIZIO: ci si lamenta del fatto che la nuova tratta non sarà connessa alla vecchia ferrovia ed agli scali esistenti.
2) DISSESTO IDROGEOLOGICO: la nuova linea taglierà il corso della Dora e interferisce con il bacino ideologico locale.
3) LINEA E STAZIONE ELETTRICA: serve una nuova linea ad alta tensione.
4) INQUINAMENTO ACUSTICO: il treno farà rumore e ne passeranno tanti.
5) PROBLEMA SMARINO E CANTIERI: nella roccia che si scaverà per fare il tunnel c’è dell’amianto e ci sarà un’eccedenza di materiale inerte scavato.
6) PROBLEMI IDRICI. Lo scavo del tunnel intercetterà le acque sotterranee e modificherà il corso delle stesse e le inquinerà.
7) FASCIA DI SALVAGUARDIA. Non esiste una fascia di salvaguardia (entro la quale sono dati gli indennizzi) paritaria a quella che esiste sul versante Francese.
Però la ragione principale secondo me è scritta nelle prime 10 righe del documento del comitato NO-TAV quando si affermano le finalità del documento, riporto testualmente, che il documento vuole la:
“….riaffermazione del ruolo della programmazione per promuovere lo sviluppo sostenibile, ribadendo il ruolo centrale degli Enti Locali di essere co-protagonisti delle scelte che influenzano i loro territori” tradotto in italiano: “gli ENTI LOCALI VOGLIONO DECIDERE LORO”.

Non ci sono altre ragioni, tutto il resto, compreso l’amianto sul quale ho già espresso un parere, è il prezzo del nostro sviluppo economico ed industriale. Gli abitanti della Val di Susa si ritengono parte del mondo industriale che permette loro di stare in comode case al caldo, di avere l’elettricità, di avere sempre cibo in abbondanza e quant’altro o si ritengono ostaggi di tutto questo?
1/2

giovanni davoli 06.11.05 17:49| 
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SCIE CHIMICHE

Non so nulla di queste scie chimiche, cmq i sali di alluminio sono utilizzati per far piovere, chiaramente piove se ci sono le nubi altrimenti no. Fungono quindi da nuclei eterogenie per l'innesco della formazione delle piogge o delle nevicate. L'efficacia di questa pratica è alquanto discutibile.

giovanni davoli 06.11.05 16:59| 
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Un nuovo confine di stato in Valle di Susa

Se questa non è illegalità!!!!

Sono un abitante della Valle di Susa che vuole fare un appello DISPERATO a tutta la gente che frequenta questo blog e a Beppe Grillo per rendere pubblico, in scala più ampia possibile, lo scempio di democrazia che questo nostro "civile e democratico" paese sta attuando da una settimana a questa parte sul territorio valsusino.
Sicuramente l'italia è al corrente della protesta che i valligiani stanno effettuando contro i cantieri per il passagio del T.A.V. treno ad alta velocita, e dico sicuramente perche qualche tg ha riportato la notizia in modo frammentario e alquanto fazioso, d'altra parte le nostre montagne sono quelle olimpiche e non è pensabile fare cattiva pubblicità a Torino 2006.
Quello che l'Italia non sa però, è il modo meschino ed illegale che è stato utilizzato per evitare problemi con i così detti "disobbedienti".
Lunedì 31/10 dopo un pomeriggio di tafferugli con le forze dell'ordine inviate per proteggere i tecnici che dovevano recintare i siti per i sondaggi preliminari, si è raggiunta una tregua con le autorità di polizia poichè era scaduta la validità dell'ordinanza per l'occupazione dei terreni in questione.Quindi tutti a casa..
Nella notte però l'impensabile. Con i permessi scaduti, e quindi nella totale illegalità, i siti sono raggiunti e l'abitato di Mompantero diventa un nuovo confine di stato. I tg danno la notizia "raggiunti i siti dai tecnici protetti dalla polizia" cosa non vera perche tutt'oggi, senza permessi validi, non lo hanno ancora fatto.
Ma Mompantero è diventato territorio occupato da forze militari. Entrano solo i residenti esibendo documento d'identità, tutta la montagna è off-limits.
Siamo in pieno stato di polizia.A Mompantero la democrazia e la libertà non esistono più.
E nessuno ne parla.
Vi prego di diffondere la notizia il più possibile.Documentatevi sul movimento NO TAV e sulle motivazioni del nostro NO.
www.notav.it
Aiutateci !!!!!

Cotterchio Andrea 06.11.05 00:35| 
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Scrivo per sottoporre all'attenzione di tutti un fenomeno a dir poco inquietante che si verifica tutti i giorni sulle nostre teste. Le scie chimiche (o "Chemtrails") non sono altro che scie rilasciate da aerei non identificabili e composte in buona parte da solfato d'alluminio, sali di bario e altre dannose polveri sottili. Molti interpretano erroneamente questi fenomenti come normali scie di condensazione di normali aerei di linea, ma la persistenza di queste alle alte quote e il loro comportamento rispetto ai venti è del tutto anormale. E' in atto un'interrogazione parlamentare per chiarire i dubbi, i misteri e la coltre di risposte evasive e tutt'altro che esaustive che gli organi interpellati hanno rilasciato. Purtroppo questa è già la seconda interrogazione, e tutto fa presumere che firirà esattamente come la prima: nel nulla. Personalmente non ritengo esaustive neanche certe documentazioni reperibili online, che parlano del fenomeno in termini quasi di fantapolitica, ma, d'altra parte, non voglio tacciare la perplessità di acuti e sensibili cittadini, più o meno ambientalisti, come "fantasiose paranoie di cospirazione", come sono state definite dagli organi militari e governativi interpellati.
Ripeto: l'informazione sulla rete è ancora troppo scarsa e incompleta, ma una seria mobilitazione "alla Beppe Grillo" forse riuscirebbe a smuovere un po' di terra dal loculo mediatico che si è creato.
Mi rivolgo a tutti, Beppe compreso (se avrà avuto la pazienza di spulciarsi tutti i commenti fino a qui): raccolte di firme, spedizioni massiccie di email ai nostri "dipendenti" al governo e qualsiasi altra forma di mobilitazione di massa sono le benvenute, organizziamoci!

Per informazioni sulle scie chimiche:
www.chemtrails.it (o www.sciechimiche.org) -
www.nexusitalia.com/sciechimiche.htm -
www.chemtrailcentral.com -

o digitate su qualsiasi motore di ricerca "scie chimiche" o "chemtrails" o anche "chemical trails".

Grazie a tutti.

Andrea Manconi 05.11.05 17:47| 
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Ciao Beppe e buongiorno a tutti. Ho letto recentemente un articolo che relazionava recenti studi sulla concreta possibilità dello scioglimento delle calotte polari pressapoco fra 300 anni.
In un momento di debolezza ho scatenato tutta la mia ira scrivendo una poesia contro quelle persone che guardano in primis al profitto, trascurando conseguentemente l'avvenire dei nostri piccoli, tengo particolarmnte a questo tema perchè ho fortunatamente 6 fratelli più piccoli, e chissà un "domani" quanti nipoti!

Quando vuoto è il mio sospiro
sento piro il crepuscolo del mio
destino

Dove vuoto è il borsellino
vedo l’arroganza troppo vicino

Per proseguire nel suo cammino

l’uomo ha l’amore
come arma migliore

Ma stordito dalla materialità
corre pieno dalla più acuta
delle sue invenzioni, con
avidità sfoggia il danaro
per limitare la sua parassitarietà
nella terra che brucia della sua
menzogna.

I quattro elementi traditi dalla
sconosciuta criminalità che l’uomo
ha portato con se,
cancelleranno la possibilità
a noi di conoscere ogni perché.

La terra brucia d’ignoranza
…e l’amore…sostituito da speranza…

Edoardo Mangiagalli 05.11.05 13:22| 
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Pensiamo ad un modo per fermare tutto questo, nel frattempo potremmo inviare milioni di e-mail ai nostri parlamentari, ai parlamentari europei, al governo islandese, così quanto meno vediamo di chi ha il coraggio di farsi portavoce di questa questione.

P.S.: ma perchè Pecoraro Scanio, che è dei verdi, parla sempre di politica, economia, potere e mai di Ecologia.
Ma un partito ecoligista in Italia si può avere?

Ciao

dario solinas 05.11.05 11:07| 
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Leggendo questi interventi finalmente ho capito di non essere l'unica a preoccuparmi dell'ambiente!
Penso che la situazione peggiori sempre di piu di anno in anno,orami l'importante per le aziende è produrre il piu possibile e vendere il piu possibile, tralasciando completamente il fatto che tutti noi viviamo sulla terra e tra non molto subiremo le conseguenze dei continui abusi nei confronti dell'ambiente...senza contare l'illogicità dei ragionamenti che stanno dietro alcune constatazioni riguardanti le strategie produttive!
Viva la mercificazione senza ritegno! :-(
Ilaria

Ilaria Lauriola 04.11.05 19:36| 
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AMIANTO

Ricordo che il rischio dell'amianto è un rischio professionale, cioè è legato allo svolgimento di determinate attività lavorative a stretto contatto con il materiale. Nel caso specifico della Val di Susa il rischio potenziale è solo per gli operai del traforo. Rischio che può essere evitato utilizzando le idonee misure di protezione. I casi di malattie collegabili all'Amianto citati si sono riscontrati sempre e solo in addetti alla lavorazione del materiale (fabbricazione e specialmente spruzzatura di amianto per la coibentazione di vagoni, navi, ecc) quando non si conosceva la pericolosità del materiale e non si usavano le precauzioni previste oggi. Creare allarmismo nella popolazione non serve a nulla ed è del tutto infondato. Inoltre bisognerebbe tener presente non solo gli effetti negativi del traforo, ma anche i grossi benefici ambientali che si avranno trasferendo una parte rilevante del traffico su rotaia.

giovanni davoli 04.11.05 19:18| 
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E ci scandalizziamo? Non ti preoccupare perchè sono sicuro che ne sei a conoscenza, la famosa IMPREGILO appena finito lo scempio in Islanda,comincerà con quello in Italia parlo del "Ponte sullo Stretto" tra Calabria e Sicilia.

Con la BENEDIZIONE dei nostri Rispettabilissimi Parlamentari.

Chissà quante cose si potrebbero fare con tutti qui sold! Magari finire la Salerno --Reggio Calabria o no!!!! Mah!!

Ciao Beppe sei GRANDE

Vincenzo Cicciù 04.11.05 18:43| 
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Per Giovanni Davoli

Mi stupisce che un ingegnere così ben informato non sia al corrente del fatto che il Serpentino, del tutto innocuo in natura, diventi letale quando, movimentato da scavi, si trasforma nella polvere di amianto, letale per l’uomo se inalata.
Uno studio condotto dai geologi del Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena, nel gennaio 2003, ha valutato che la costruzione della TAV comporterebbe l’estrazione di 1.151.000 metri cubi materiale roccioso contenente amianto. Almeno la metà di tale materiale dovrebbe essere stoccata nelle vicinanze.
L’amianto è un minerale fibroso che, ridotto allo stato di polvere, in particelle microbiche, cosa inevitabile durante gli scavi, viene facilmente disperso nell’aria dall’azione del vento e può essere inalato nei polmoni, dove si deposita.
Tra le malattie causate dell’amianto c’è il mesotelioma, letale nel 100% dei casi, che si sviluppa dopo 15-20 anni dall’inalazione. Nel caso di movimentazione di un milione emmezzo di tonnellate di rocce contenente amianto, l’incidenza di questa gravissima patologia aumenterebbe notevolmente.
Altrettanto preoccupante è la dispersione delle fibre d’amianto nei terreni e nelle falde acquifere.

Inoltre uno studio del CNR ha evidenziato già nel 1965 la presenza di numerosi giacimenti di uranio sottoforma di pechblenda, forma notevolmete radioattiva. L’uranio se disperso nell’aria può essere inalato, ma soprattutto può contaminare falde acquifere e corsi d’acqua.

Fulvia 04.11.05 16:27| 
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Aiuto Beppe! Stanno cercando di fregarmi con le parole! Succede questo. A Castellazzo Bormida, provincia di Alessandria, la ditta BIOAGRI ENERGIA di PARMA (presidente ing. Eros Polotti)
ha chiesto l'autorizzazione per istallare un IMPIANTO DI COGENERAZIONE ALIMENTATO A BIOMASSE.
Tutto però fa pensare ad un cavallo di troia per portare un inceneritore per rifiuti di dimensioni esagerate. Altre notizie alla pagina "http://www.medicinademocratica.org/imprimersans.php3?id_article=62".
La provicia (Assessore all'ambiente Renzo Penna) sembra favorevolissima. Il comune di Castellazzo Bormida (sindaco Domenico Ravetti) anche. La gente sta scoprendo la notizia solo ora, perchè tutto era stato tenuto segreto. Non vogliamo farci prendere per il .....!
P.S. mi è arrivato il DVD - Grillo sei sempre grande, mi hai "ucciso" dalle risate con le risposte date all'ex ministro telecomunicazioni " ... non è vero ..." - "... prendi un po' la cassetta .."

flavio gamalero 04.11.05 12:45| 
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Voglio esprimere la mia solidarietà agli abitanti della Val di Susa.
Senza dubbio è sopravalutata la strategicità di questo tunnel.
Senza dubbio gli addetti ai lavori non hanno la stessa sensibilità degli abitanti al seguente aspetto: presenza di amianto e di uranio sotto le Alpi.
Senza dubbio a Mercedes Bresso e a Chiamparino non gli può fregare meno della svalutazione a cui l'intera area andrà incontro...Sono di sinistra? Peccato, ma prima di tutto sono politici.

emanuele mura 04.11.05 03:49| 
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Vi prego di leggere l'articolo oggi 3 novembre 2005 su La Stampa a pagina 13 dal titolo "La montagna fa ombra, abbassiamola". Temo di aver capito che il comune situato nelle Alpi (Val Brembana) farà spostare i lavori di scavo nella montagna in modo da abbattere il picco così da consentire al sole di scaldare il paese. E pare che molti comuni lo abbiano già fatto. Se così fosse, se cioè è vero che si abbassano le montagne a picconate per prendere il sole, il vostro intervento è davvero urgente, come quello degli psichiatri. Grazie e cordialità,

Angela Piga

angela piga 04.11.05 00:50| 
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X tutti i fan delle Biomasse

Lo so perfettamente che esistono motori che funzionano ad alcool (e che sono in libera vendita in Brasile) o che con oli vari si potrebbero far andare i diesel. Detto questo ci sono però due problemi non secondari:

problema 1: la superficie agricola attualmente viene coltivata per i cereali o per il pascolo del bestiame o per altre colture utili (tipo cotone). Se vogliamo produrre con le biomasse tutte l'energia che ci serve non avremmo più lo spazio fisico per coltivare i cereali o per alimentare il bestiame. Le soluzioni possibili sono una ulteriore disboscazione o far diventare tutti gli abitanti della terra vegetariani e non so se basterebbe lo stesso!

problema 2: i motori alimentati con combustibili ricavati dalle biomasse sono meno inquinanti stando ai parametri attualmente in uso, ma questi parametri sono stati sviluppati (nell0arco di 100 anni) per valutare le emissioni dei motori che usano derivati del petrolio. Cioè con le attuali analisi non si cercano (e quindi non si trovano) una serie di componenti organiche nei fumi di scarico. E' lecito supporre che tali inquinanti vi siano, proprio perchè i combustibili da biomasse partano da sostenze organiche. Prima di dire che inquinano meno bisognerebbe studiare un pò meglio le emissioni. A mio parere è probabile la presenza di diossine poichè se i combustibili sono di origine vegetale vi saranno sempre tracce di lignina che apporta gli anelli benzenici, inoltrela combustione avviene ad alta temperatura e in stretta relazione con il metallo del motore che potrebbe fungere da catalizzatore, questa è però solo una ipotesi!

Se uno dice che bisogna studiare seriamente i biocombustibili sarei d'accordo, purtroppo però il problema 1 prima esposto non è aggirabile!

Il quantitativo di energia usata dall'uomo nel mondo è molto elevato (un + a chi mi dice a quanto ammonta su base annua!) e servono fonti ad alto potere energetico.

giovanni davoli 03.11.05 22:23| 
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X Giovanni davoli


Hai ragione, per coltivare la biomassa si inquina troppo....E' difficile immaginare un trattore che va a colza e che ara un campo per la colza...Ma una domanda: ad ingegneria vi insegnano proprio a ragionar così o sei un caso isolato? Come sarebbe a dire che si inquina troppo, che i trattori vanno a diesel e compagnia bella! Ovvio che per il primo periodo avremmo trattori che vanno a diesel e che coltivano colza o granturco, ma dopo anch'essi andranno a biomasse. E ti avverto: guarda che io parlo di biomasse perchè voglio mirare a qualcosa di fattibile in pochi anni! Con la benzina creata dal granoturco (alcool etilico per intenderci), faresti funzionare nche i motori tradizionali. Immagina: un motore ibrido che brucia etanolo e intanto carica la batteria...L'anidride carbonica sprigionata era già presente nell'atmosfera, era stata fissata dalla pianta grazie al sole. Per dirla scientificamente anche questa è energia solare: l'energia luminosa è ingabbiata nei carboidrati sottoforma di energia chimica, e poi viene ossidata e restituisce l'anidride carbonica e acqua. Più semplice di così. Ricordo che i pannelli solari più evoluti sulla terra sono le foglie: hanno un brevetto ormai da milioni di anni. Quindi se vuoi fare il cervellone, almeno fallo bene. E soprattutto: per estrarre petrolio non si inquina? Guarda che è provato che i giacimenti , mano a mano che si esauriscono, o si riempiono d'acqua inquinando la falda ( infatti non si possono prosciugare del tutto, rimane sempre qualcosa) o fanno sprofondare il terreno sovrastante. Possibile che le soluzioni debbano essere sempre impossibili quando sono nuove? La natura fa il triplo di quello che facciamo noi, con metà energia e con una complessità enorme. Forse è ora di imparare come lavora una piccola foglia, che è più complessa e produttiva di tutti i reattori nucleari del pianeta. Meditata ingegneri...

Paolo Bonato 03.11.05 20:22| 
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Ieri sera pensavo al modo di evitare che anche in Italia accada una strage come a Londra.Onestamente penso che il modo di evitare di danneggiare le popolazioni africane e asiatiche consista nel non rompergli più i coglioni con le nostre paturnie sulla democrazia imposta e le nostre truffe economiche . Navigando sul blog ho trovato questo appello di beppe :
"Chiedo pubblicamente, attraverso il blog, se vi sono enti interessati a finanziare l’acquisto di pannelli fotovoltaici a privati o a aziende.
Le migliori proposte pervenute saranno pubblicate sul blog."
E se lo facessimo noi ?
Apriamo una sottoscrizione su un conto corrente a nome di Grillo dove mettere ognuno di noi dei soldi per finanziare dei corsi, da parte di esperti, per installare pannelli fotovoltaici.
Beppe, ci devi dare una mano , devi fornirci le aziende estere ( so che in germania ce ne sono alcune) che fabbricano pannelli e persone che possono effettuare questi corsi ( naturalmente pagati ).
gli impianti che ho trovato su internet sono per fabbricare acqua calda, e il resto della baracca ? se tutto andasse a corrente ma la corrente fosse generata dal sole sicuramente il petrolio non ci servirebbe più. Niente più guerre , o no?
Personalmente che Fazio rimanga in bankitalia o che vinca prodi o berlusconi non me ne frega nulla . Le tue mi sembrano sottoscrizzioni che non ci aiutano ad avere città più pulite e non evitano fregature al terzo mondo , cosa che mi interessa un po' di più.
Puoi aiutarci a cambiare concretamente le cose ?

Grazie

ciao

Simone Rizzo 03.11.05 19:11| 
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ho letto nel blog la frase: "colpa del protocollo di kyoto"...
il protocollo di kyoto stabilisce i limiti massimi di inquinamento che puo' produrre un Paese, non quelli che DEVE produrre...
se l'Islanda vende le sue bellezze territoriali e la salute dei cittadini al miglior offerente, la colpa e' del governo di tale Paese...

Giuseppe Bertucci 03.11.05 18:57| 
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ciao Beppe,
sono un giovane studente universitario che ha però già avuto la fortuna di insegnare all'università di Reykjavìk.
Segnalo che gli studenti islandesi già 2 anni fà mi fecero notare gli scempi della nostra impresa in islanda, nonchè l'odio crescente verso tutto ciò che girava intorno ad impregilo, dato il loro interesse verso la società.
Ubicata proprio alla base del ghiacciaio, vicino Hofn, e poco dopo il paradiso spesso sfruttato per le pubblicità (il lago dei ghiacci), sta rovinando tutta la zona circostante;una zona meravigliosa che non merita di finire così, per colpa del protocollo di kyoto.

Alessandro Fadda 03.11.05 18:11| 
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Sono sempre io.
Scusa Beppe potresti fare un controllo rapido sulla Impreglio SpA? Se non ho capito male, tale ditta, tra l'altro vincitrice dell'appalto del ponte dello stretto di Messina, fa capo a:
Igli S.p.A. 16,89%
Gemina S.p.A. 11,829%
Banca Popolare di Milano 3,084%
Newman Ragazzi & Co Limited 2,28%
Assicurazioni Generali S.p.A. 2,136%
Lazard Asset Management LLC 2,015%
Mercato 61,766%
con presidente: Dott. C. Romiti
(vedi: 213.26.161.118/impregiloist/index.cfm). Che escludendo la quota di mercato ha a capo la Igli SpA, che a sua volta fa capo a:
Gavio, Rocca, Bonomi e Benetton (15%, con un'opzione del 11,7% di Gemina) (vedi: canali
.libero.it/affaritaliani/impregilosospesa.html).
Non so se sono cose nuove o giochi vecchi, ma dell'affare in Islanda, la solita parte d'Italia mi sembra molto interessata.
Buona serata a tutti

Michele Nicodemi 03.11.05 17:48| 
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Caro Beppe, questa mattina 03/10/05 radio Capital ha dato la notizia di un'intercettazione telefonica tra Marcello Dell'Utri e un bos di "IMPREGILO". Si parlava dell'appalto dei lavori del ponte di Messina e il Marcello diceva: -Stai tranquillo l'appalto lo vincerete voi.-
Non so se la notizia è vera, peccato che finora nessun notiziario importante ha riportato il fatto. Questa è un'altra prova che non esiste più la vera informazione...
Saluti
S.Rocca

S.Rocca Commentatore in marcia al V2day 03.11.05 14:04| 
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LCA dell'ALLUMINIO

Sarebbero in molti ad essere ben lieti di lavorare ad un progetto per fare l'LCA (analisi del ciclo di vita) dell'alluminio, peccato che in Italia nessuno metta a disposizione le risorse neanche minime (non parlo di retribuire adeguatamente i ricercatori, ma solo di avere i soldi per comprare le licenze dei programmi per LCA e i computer per farli girare) per fare questo tipo di ricerche. Quelle che vengono fatte attualmente sono per la maggior parte pilotate fin dall'inizio, per il semplice motivo che nessuno finanzia una ricerca senza essere sicuro che la risposta che avrà sia adatta alle sue esigenze. Mi spiego ancora meglio una parte detta ambientalista le finanzia solo se è sicura che avrà un dato risultato, la parte industriale altrettanto all'opposto. A NESSUNO INTERESSA L'OGGETTIVITA? DEI RISULTATI!

giovanni davoli 03.11.05 13:19| 
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Ciao Beppe,
sono un ragazzo di Portici in provincia di Napoli. Ho visto il tuo spettacolo alla notte bianca. Mitico!!. Tornando al tema dell'ambiente per il quale scrivo, voglio segnalare lo stato di abbandono cronico in cui si trova la mia città ed in particolare il porto e il bosco reale, vere e proprie discariche di oggetti( es. copertoni di camion, bottiglie, sedie,ecc.). Ne sono passate di Giunte Comunali, di sinistra e di destra, ma la MONNEZZA è sempre lì!!

Andrea Rotundo 03.11.05 12:12| 
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come sempre accade,
sono i mostri quelli che riescono a sopravvivere, anche se a discapito di un paradiso terrestre...
la questione ambientalista mi sta davvero molto a cuore, e facendo un giro sul sito del WWF si possono scoprire tante cose interessanti, mentre il numero di focus di agosto ci forniva un quadro lucido e attento delle possibilità di eliminare tipologie di produzione energia elettrica inquinanti e invasive.
fosti tu, beppe, ad aprirci gli occhi alla fabbrica della FIAT sui motori ad idrogeno e sull'olio di colza usato ormai da anni in alcune macchine agricole.
comunque, sto divagando.
purtroppo non basteranno scorribande delle tutine gialle di "greenpeace" a fermare questo scempio, nè milioni di petizioni: gli islandesi devono essere informati in prima persona di quello che vogliono fare alla loro splendida isola, ed evitare che accada: il disastro ambientale potrebbe essere enorme, e l'inquinamento nella zona aumentare vertiginosamente.
si può creare un dialogo con il governo islandese? si può aprire un forum in islandese dive viene illustrato tutto il progetto?
ma qualcuno lo sa che L'ALLUMINIO PUO' ESSERE RICICLATO IN QUANTITA' INDUSTRIALI?????
CHE COSA SE NE FANNO DI UN'ALTRA FABBRICA PER PRODURRE ALLUMINIO?? E LO SANNO CHE I COSTI DI PRODUZIONE SONO ALTISSIMI, perchè la bauxite, materia prima per produrre l'alluminio, è ormai quasi introvabile e tutta di esportazione nella maggior parte dei paesi europei? e che il processo chimico per purificare la bauxite è complesso, lungo e costoso? e che i materiali di scarto di questo processo sono tremendamente inquinanti?
fatevi un giro qui http://www.ing.unitn.it/~colombo/VAIADINO/HTM/METALLURGIA_ALLUMINIO.htm
per capire come si produce l'alluminio e provate a fare un LCA (lyfe cycle analysis) dello stesso, per capire che casino stanno andando a fare li in islanda.
e ancora grazie all'Italia per aver preso parte, dopo la guerra in Iraq, ad un altro scempio.
a presto

ilaria 03.11.05 12:11| 
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La cosa incredibile dell'Italia e penso che molti ialiani siano d'accordo con me è che abbiamo i migliori ingegneri, i migliori riceratori i migliori scienziati, i migliori dottori, L'italia potrebbe essere una nazione tecnologicamente più avanzata di molti paesi europei e in molte cose anche degli USA ma per colpa dei governi che ci sono stati e del governo attuale, che non mai soldi per finanziare ricerhe scientifiche fare ospedali tecnologicamente all'avanguardia, progetti per l'energia (progetto solare finito in Spagna), potrei fare una lista molto lunga ma credo che l'italiani sappiano quello che succede in Italia, l'ultimo esempio un barbiere amico mio mi mi ha detto che un gruppo di ricercatori in Italia è riuscito a doppiare un capello umano praticamente e come clonare, io non ho mai letto niente in nessuna rivista scientifica che parli di clonazione, allora le cose sono due o è una cosa inventata oppure non si sentirà parlare di questo fino a quando questi ricercatori andranno in un altro paese e allora come sempre si sentirà nella notizia che lo scienziato italiano italiano ha scoperto come clonare i capelli, quando lo aveva fatto anni prima in Italia, ma siccome in Italia una scoperta così darebbe molti problemi a chi vende i prodotti per far ricrescere i capelli (che non li fa crescere)o che pratica il trapianto di capelli, allora in Italia quando non è conveniente per qualcuno o per molti non si finanzierà mai, anche se beneficiasse il mondo intero.

In spagnolo si direbbe "Que lastima o que verguenza"

Flavio 03.11.05 06:06| 
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AUTO AD ARIA COMPRESSA ED ALTRE AMENITA'

Un concetto generale non discussione è che l'energia non si crea ma si trasforma. Per avere energia si devono provocare delle trasformazioni che portano un sistema da uno stato energeticamente più alto ad uno stato energeticamente più basso. Tali trasformazioni possono essere: fisiche (idroelettrico, eolico, sfruttamento di campi magnetici), chimiche (bruciamo benzina, carbone, idrogeno,ecc; reazioni tipo pila, ecc), nucleari (centrali atomiche, il sole) non esistono altri tipi di trasformazioni stando alle conoscenze attuali.
In ultima analisi le fonti prime di energia disponibili per noi abitanti della Terra sono solamente 5:
- il sole che produce: luce (fotovoltaico), calore (centrale modelo Rubbia in Spagna), pioggie (idroelettrico), vento (eolico), maree (centrali maremotrici), biomasse in generale.
- i combustibili fossili generati in epoche geologiche dalla putrefazione di animali e piante (quindi ancora riconducibili al Sole)
- materiali che accostati danno reazioni chimiche diverse dalla combustione, cioè reazioni tipo pila
- reazioni nucleari di fissione generabili con materiali quali: uranio, torio (c'è un interessante progetto per una centrale a Torio senza scorie), plutonio (materiale artificiale). A questo tipo di reazioni sono riconducibili i fenomeni vulcanici e geotermici.
- reazioni nucleari di fusione (2 atomi di idrogeno che si uniscono e danno 1 atomo di elio e molta energia) per il momento questo tipo di energia non è controllabile e viene usata solo nella bomba H!

Tutto ciò che non è compreso nella lista non è una fonte di energia ma un vettore con la quale si trasporta o si immagazzina l'energia.
L'idrogeno non esiste in natura, pertanto non è una fonte di energia è solo un vettore; analogo discorso vale per l'aria compressa usata nella fantomatica auto ad aria è solo un mezzo (peraltro molto inefficente) con il quale viene immagazzianta l'energia.

giovanni davoli 03.11.05 00:47| 
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Non ho parole! e quando leggo queste notizie mi cadono le braccia a terra per lo sconforto. Cosa possiamo fare per aiutare i nostri fratelli islandesi prima e noi tutti di conseguenza?Cheedite dicomiciare a diffondere un movimento di protesta nelle varie città italiane?pensiamo ad esempio al vapore vulcanico. Potrebbe essere una bella metafora per la nostra protesta; che ne pensate?

cristiano raimondo 02.11.05 23:43| 
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Ieri sera ero a Forlì a sentirti....sono uscito con i brividi DOBBIAMO assolutamente fare qualcosa per il nostro pianeta, dobbiamo fare di tutto per risparmiare enregia.....dobbiamo importare i frigoriferi "a muro esterno"...Beppe sei un grande

Marco Bezzi 02.11.05 20:29| 
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ciao beppe,
grazie per l'incontro di ieri sera a forlì organizzato dal comitato clan-destino.
tu e gli altri intervenuti (tra cui dario fo) ci avete dato speranza per il futuro.
grazie

alessandro evandri 02.11.05 17:29| 
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Allora si ritorna al solito discorso, perchè la Fiat non faceva le auto a benzina verde anche per l'Italia quando faceva la 131 per USA a metà degli anni 70? Dato che l'Italia compra la benzina poteva comprare quella verde se naturalmente ci fossero state le auto ovvio ma siccome il signor Agnelli (pace all'anima sua) ma bisogna dire che a partire dagli anni 80' ha iniziato a fare auto a risparmio con materiali scadenti rispetto alle altre case europee, e secondo per contrastare il mercato delle auto straniere non costruiva un auto per farlo chiedeva agli amici politici di fare una legge, vedasi legge sui fuori strada 4X4 doppia tassa su questi veicoli, perchè i fuoristrada giapponesi avevano conquistato il mercato italiano, era troppo costoso fare un fuoristrada valido che contrastasse il mercato straniero? e la cosa che sempre mi ha dato fastidio che le Fiat che arrivano d'importazione in Italia sono rifinite meglio e costano meno che in Italia. Ci sarebbe molto da parlare però fino a che al governo ci sarà gente incompetente che parla e non fa mai niente, rubano soldi e le loro paghe sono quelle di 10 operai e hanno il coraggio di dire che prendono 5000 euro al mese e hanno un tenore di vita da milionari allora io direi che sarebbe il caso che la finanza cominciasse a controllare i veri evasori fiscali, no andare dagli artigiani e tutti quelli che lavorano in proprio. Mi fermo quà, che sono già fuori tema.
É sempre un piacere parlare con gente che sa colloquiare.

Flavio 02.11.05 16:31| 
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Sono laureato in:
Ingegneria dei Materiali, Università di Modena

Dopodichè sono ben felice che qualcuno chieda il perchè delle cose, io vi posso dire quello che so se qualcuno ha convincimenti differenti dica quali sono le sue fonti e sarò veramente contento di poter imparare qualcosa! (non sono ironico)

IDROGENO E BENZINA VERDE

Per quanto riguarda l'idrogeno ripeto che esso non esiste in natura e ricavarlo richiede un quantitativo di energia tale che a conti fatti non conviene rispetto al gasolio, questo se parliamo di alimentare un normale motore a pistoni con l'idrogeno. Se invece parliamo di fuel-cell allore con la produzione di idrogeno e l'utilizzo in fuell-cell sulle auto si avrebbero dei rendimenti globalmente superiori, ma come già ripetuto per motivi legati ai materiali con i quali sono costrutite le fuell-cell queste non sonoindustrializzabili per le auto, e non è solo una questione di costi.

Per quanto riguarda la benzina verde, non sono tanto convinto che sia stato un grande vantaggio per l'ambiente e per la salute. Nel periodo transitorio, che continua tutt'ora, una buona percentuale di auto non catalitiche utilizza benzina verde rilascindo coi gas di scarico tutto il benzene, che comunque non viene interamente abbattuto dal catalizzatore anche nelle euro 4. Il piombo usato nella benzina super è tossico, ma il benzene usato in quella verde è cancerogeno. E' vero che i catalizzatori lo abbattono quasi del tutto ma un piccola percentuale di auto non catalitiche produce comunque un inquinamento rilevante.

MOTORI A COMBUSTIONE OMOGENEA

I costruttori parlano di auto ad idrogeno e auto ibride perchè questa è un'ottima pubblicità, in realtà la vera rivoluzione che stà per arrivare sono i motori a Combustione Omogena, nessuno ne parla perchè è proprio qui che si concentrano gli sforzi delle case automobilistiche,non di certo sull'idrogeno!

giovanni davoli 02.11.05 14:36| 
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Carissimo Beppe,
appena puoi dai un'occhiata a questo articolo che dice che le nostre attuali auto, senza modifiche consistenti, possono andare anche a ad alcool!! Cosa ne pensi? Potrebbe essere una soluzione già attuabile senza aspettare nuove tecnologie o auto di nuova generazione...

http://www.disinformazione.info/alcoolbenzina.htm

Francesco Barletta 02.11.05 12:22| 
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Ciao BeppeGrillo sono una studentessa in "Psicologia del marketing"e sto scrivendo una tesi sulla responsabilità sociale e ambientale delle aziende italiane.So che lei è impegnatissimo e che ha 1000 questioni + importanti da risolvere, ma siccome la ritengo una delle poche fonti attendibili e ne sa sempre + di tutti, le sarei davvero grata di qualsiasi idea, suggerimento,materiale informativo lei volesse condividere con me. Sarà davvero difficile che lei mi risponda ma almeno c'ho provato. La seguo sempre, in bocca al lupo per tutto.

sofia capogrosso 02.11.05 11:55| 
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Ciao BeppeGrillo sono una studentessa in "Psicologia del marketing"e sto scrivendo una tesi sulla responsabilità sociale e ambientale delle aziende italiane.So che lei è impegnatissimo e che ha 1000 questioni + importanti da risolvere, ma siccome la ritengo una delle poche fonti attendibili e ne sa sempre + di tutti, le sarei davvero grata di qualsiasi idea, suggerimento,materiale informativo lei volesse condividere con me. Sarà davvero difficile che lei mi risponda ma almeno c'ho provato. La seguo sempre, in bocca al lupo per tutto.

sofia capogrosso 02.11.05 11:53| 
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Una cosa che mi stupisce molto di Giovanni Davoli, sappiamo che è ingegnere non ha specificato in cosa ma ha una laurea in ingegneria, conosce bene la chimica, si occupa di impatto ambientale e non sapeva che la Spagna come la Germania e molti altri paesi Europei hanno questo tipo di sistema che usa il vento per produrre energia, naturalmente l'Italia come sempre ci arriverà dopo, lo sapevate che la Fiat faceva la l'auto 131 a benzina verde per il mercato USA, la 131 iniziata 1974 al 1981, quando è arrivata la benzina verde in Italia?

Flavio 02.11.05 11:50| 
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Ciao Beppe,
Volevo segnalarti l'ennesima violenza ambientale nei confronti di un piccolo paese
in provincia di Modena, Stuffione frazione del comune di Ravarino, 700 / 800 abitanti in tutto.
Nell'area della ex Cantina Sociale di Stuffione, si stà insediando un impianto di smaltimento di sostanze
altamente tossico-nocive con produzione di polveri volatili e disperdibili su tutto il territorio e comuni limitrofi
attraverso una ciminiera alta almeno 20 metri e del diametro di metri 1,75.
La provenienza dei rifiuti che saranno ivi lavorati sarà:

Porto Marghera, Sardegna, Francia e Spagna.

L'impianto è destinato alla produzione di premiscelati per le industrie cementifere siderurgiche e argille espanse,
partendo da rifiuti derivanti da processi elettrochimici di produzione dell'alluminio. Il progetto, ai sensi della L.R. 35/2000,
allegato A 2., appartiene alla categoria "Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi" le polveri derivanti dal ciclo di macinazione e vagliatura sono di diversa natura:

GRAFITE, CARBONE, REFRATTARIA E CRIOLITE !

Il Comitato cittadino ravarinese ha appreso della notizia con grande preoccupazione e, solo da qualche giorno,
è stato informato che è stata attivata la Valutazione di Impatto ambientale, che si svolge presso la Conferenza
dei Servizi della Provincia di Modena, cui prendono parte tutte le componenti tecniche che hanno competenza in
tematica ambientale, tra cui ARPA. USL, Vigili del Fuoco ed i tecnici dei settori Ambiente e Territorio-Urbanistica.
In attesa del giudizio tecnico degli enti preposti, che si auspica non favorevole, il Comitato desidera manifestare
la sua ferma opposizione a questo insediamento che non porterà nessun beneficio alla comunità e al territorio,
Presumibilmente creerà inquinamento e con il tempo potrà mettere a serio rischio la salute dei cittadini.
Di contro non produrrà nessun vantaggio occupazionale, si possono prevedere soltanto 8 addetti, di cui 2 impiegati e 6 operai.

Mario Gaddi 02.11.05 09:49| 
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Ciao Beppe,
Volevo segnalarti l'ennesima violenza ambientale nei confronti di un piccolo paese
in provincia di Modena, Stuffione frazione del comune di Ravarino, 700 / 800 abitanti in tutto.
Nell'area della ex Cantina Sociale di Stuffione, si stà insediando un impianto di smaltimento di sostanze
altamente tossico-nocive con produzione di polveri volatili e disperdibili su tutto il territorio e comuni limitrofi
attraverso una ciminiera alta almeno 20 metri e del diametro di metri 1,75.
La provenienza dei rifiuti che saranno ivi lavorati sarà:

Porto Marghera, Sardegna, Francia e Spagna.

L'impianto è destinato alla produzione di premiscelati per le industrie cementifere siderurgiche e argille espanse,
partendo da rifiuti derivanti da processi elettrochimici di produzione dell'alluminio. Il progetto, ai sensi della L.R. 35/2000,
allegato A 2., appartiene alla categoria "Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi" le polveri derivanti dal ciclo di macinazione e vagliatura sono di diversa natura:

GRAFITE, CARBONE, REFRATTARIA E CRIOLITE !

Il Comitato cittadino ravarinese ha appreso della notizia con grande preoccupazione e, solo da qualche giorno,
è stato informato che è stata attivata la Valutazione di Impatto ambientale, che si svolge presso la Conferenza
dei Servizi della Provincia di Modena, cui prendono parte tutte le componenti tecniche che hanno competenza in
tematica ambientale, tra cui ARPA. USL, Vigili del Fuoco ed i tecnici dei settori Ambiente e Territorio-Urbanistica.
In attesa del giudizio tecnico degli enti preposti, che si auspica non favorevole, il Comitato desidera manifestare
la sua ferma opposizione a questo insediamento che non porterà nessun beneficio alla comunità e al territorio,
Presumibilmente creerà inquinamento e con il tempo potrà mettere a serio rischio la salute dei cittadini.
Di contro non produrrà nessun vantaggio occupazionale, si possono prevedere soltanto 8 addetti, di cui 2 impiegati e 6 operai.

Mario Gaddi 02.11.05 09:48| 
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Volevo rispondere Giovanni Davoli forse è meglio che ti informi meglio perchè il governatore della California ha un Hummer a idrogeno, e lo usa, se auto a idrogeno non esiste mi spieghi come fa ad usarlo? E se non lo sai che ci sono 75 distributori di idrogeno in tutto il mondo, di cui 26 negli USA, mi piacerebbe sapere perchè tu dici che l'idrogeno inquina di più del diesel, anche la BMW sta progettando auto a idrogeno, dunque non so come tu affermi il contrario.

Flavio 02.11.05 07:24| 
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è incredibile che si sia arrivati a tutto questo.... ed è incredibile la determinazione dell'uomo alla sua autodistruzione!!

Daniele Bearzot 01.11.05 20:57| 
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Discussione

Ciao Beppe e ciao a tutti i fruitori/sostenitori del tuo blog.Apprezzo sempre, durante i tuoi spettacoli gli interventi relativi all'ambiente e in particolar modo alle automobili e al loro alto potenziale di inquinamento.Ora,visti alcuni elementi a me sfavorevoli(la prius non me la posso comprare)l'unica piccola cosa che posso fare da cittadino che con l'automobile ci lavora,è rinunciare all'automobile stessa almeno un paio di fine settimana al mese.si lo so che è utopico per la maggir parte di noi,ma ne gioverebbe alla nostra aria e al nostro portafoglio.Un po' meno a tutti i vari finanzieri petroliferi che continuano a giocare al rialzo, tanto lo hanno capito che siamo completamente schiavi della macchina

davide bertolino 01.11.05 15:07| 
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x TUTTI QUELLI CHE HANNO PROTESTATO CONTRO LA TAV

Voglio credere che siate persone in buona fede e che veramente vogliate difendere la gente e l'ambiente, anche se davanti a tanta ingenua ignoranza mi cadono le braccia e faccio un pò fatica a credere nella buona fede dei dimostranti!
Un pò di chiarezza a livello generale:

1 AMIANTO: l'amianto è un materiale (che non esiste in natura!) che viene prodotto a partire da un minarale argilloso chiamato Serpentino (aprire un libro di mineralogia prima di parlare!) pertanto il monte da voi indicato potrà essere benissimo pieno di Serpentino, ma non contiene nessuna fibra di Amianto pericolosa.

2 URANIO: l'uranio che viene usato nelle centrali nucleari come combustibile e del tipo (isotopo) 235 che è fissile, cioè emette radiazioni di per sè.Il minerale di uranio presente nel monte indicato si compone quasi completamente di U 238 che non è fissile e non emette radiazioni (qualunque cosa dicano i dimostranti!). Una minima parte di U 235 è presenta, ma essendo inglobato tra gli atomi di U 238 non risulta essere pericolosa e non emette radiazioni più elevate di quelle di fondo presenti nell'ambiente naturale!
NOTA: per avere Uranio fissile e radioattivo bisogna procedere ad un complesso processo di arricchimento (cioè si aumente la percentuale di U 235); tale processo è quello che ad esempio cerca di fare l'IRAN nei sui reattori nucleari.

SE SIETE IN BUONA FEDE E VOLETE PROTEGGERE L'AMBIENTE VERIFICATE QUELLO CHE HO SCRITTO E NEL CASO ANDATE A CHIEDERE SCUSCA AI TECNICI DELLA TAV E ALLE FORZE DELL'ORDINE

giovanni davoli 01.11.05 12:51| 
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vorrei segnalarti quello che sta accadendo nel mare di genova da alcuni giorni: migliaia di muggini morti (anche altri pesci)........sarà dinuovo l'alga assassina???? o no??? e nessuno ne parla.......

GUIDO PARODI 31.10.05 22:48| 
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A giovanna malagnino

Ho letto le notizie su quanto è accaduto oggi in val di susa e sono rimasto allibito.

La polizia che prende a manganellate il vicepresidente di una provincia e un sindaco sta colpendo un rappresentante eletto dai cittadini.
Questo è un reato gravissimo.
è un attentato alle istituzioni democratiche.

Ma forse non siamo in pochi ad esserci accorti che questo paese di democratico ormai ha molto poco.

Per quanto possa contare, detto da una persona qualunque come me, avete tutta la mia comprensione e sono vicino a voi ed alla protesta che state facendo.

è l'ennesima opera inutile, in un paese nel quale occorrebbe ristrutturare l'etica, la morale ed il senso autentico dell'impegno civile.

L'unica speranza che abbiamo, è di far valere la legge nello stesso modo per tutti....certo è che se da un giorno all'altro le leggi cambiano, allora c'è davvero da stare preoccupati.

Comunque forza e coraggio e non mollate, perché quello che state facendo è davvero importante.

Renzo Chirulli 31.10.05 21:05| 
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Questa mattina ero anch'io tra i partecipanti alla protesta, contro l'avvio
dei lavori per il Treno Alta Velocità (TAV), in Val di Susa.
Vorrei aggiungere una cosa importante, che Voi, come tutte le redazioni giornalistiche,
avete omesso: le popolazioni della Val di Susa, appoggiate da molti dei loro
Sindaci, che oggi erano con noi, temono per la loro salute.
La linea del TAV dovrebbe passare sotto le Alpi, attraverso un grande traforo
lungo 53 km. Le montagne della Valle, tra cui in primo luogo il Monte Musiné,
sono ricche di uranio e soprattutto di amianto, come hanno dimsotrato autorevoili
sutdi del Politecnico di Torino e dell'Università di Siena. E' sufficiente
respirare
una sola fibra di amianto per ammalarsi del mesiotelioma della pelura, un
tumore incurabile che non lascia scampo. Lo hanno denunciato con forza i
medici di base della Val di Susa e il primario di oncologia dell'ospedale
San Luigi di Orbassano, nonché molti medici del lavoro.
Immaginate i milioni di metri cubi di terra, ricchi di questo temibile elemento,
che viaggiano lungo la Valle (uno al minuto, è stato calcolato), immaginate
questa enorme quantità di terra che viene sparsa dai forti venti di foehn,
immaginate il problema enorme
del loro smaltimento e dell'inquinamento delle falde acquifere.

Gli abitanti della Valle sono condannati a morte certa!

Per non parlare dello scempio ambientale.

Oggi abbiamo assistito ad una grande prova di forza, centinaia di poliziotti
in assetto anti-sommossa, contro gente inerme ed indifesa.

Aiutateci a difendere il nostro diritto alla salute, a fermare questa enorme
opera, inutile, costosa e sopratutto irrimediabilmente dannosa per l'ambiente
e per i suoi abitanti!
Grazie a tutti se diffonderete queste informazioni.

Giovanna Malagnino 31.10.05 14:52| 
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Questa mattina ero anch'io tra i partecipanti alla protesta, contro l'avvio
dei lavori per il Treno Alta Velocità (TAV), in Val di Susa.
Vorrei aggiungere una cosa importante, che Voi, come tutte le redazioni giornalistiche,
avete omesso: le popolazioni della Val di Susa, appoggiate da molti dei loro
Sindaci, che oggi erano con noi, temono per la loro salute.
La linea del TAV dovrebbe passare sotto le Alpi, attraverso un grande traforo
lungo 53 km. Le montagne della Valle, tra cui in primo luogo il Monte Musiné,
sono ricche di uranio e soprattutto di amianto, come hanno dimsotrato autorevoili
sutdi del Politecnico di Torino e dell'Università di Siena. E' sufficiente
respirare
una sola fibra di amianto per ammalarsi del mesiotelioma della pelura, un
tumore incurabile che non lascia scampo. Lo hanno denunciato con forza i
medici di base della Val di Susa e il primario di oncologia dell'ospedale
San Luigi di Orbassano, nonché molti medici del lavoro.
Immaginate i milioni di metri cubi di terra, ricchi di questo temibile elemento,
che viaggiano lungo la Valle (uno al minuto, è stato calcolato), immaginate
questa enorme quantità di terra che viene sparsa dai forti venti di foehn,
immaginate il problema enorme
del loro smaltimento e dell'inquinamento delle falde acquifere.

Gli abitanti della Valle sono condannati a morte certa!

Per non parlare dello scempio ambientale.

Oggi abbiamo assistito ad una grande prova di forza, centinaia di poliziotti
in assetto anti-sommossa, contro gente inerme ed indifesa.

Aiutateci a difendere il nostro diritto alla salute, a fermare questa enorme
opera, inutile, costosa e sopratutto irrimediabilmente dannosa per l'ambiente
e per i suoi abitanti!
Grazie!
Giovanna Malagnino
Caselette TO

Giovanna Malagnino 31.10.05 14:51| 
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Quello che accade in Irlanda è una cosa normale per questa società, poichè situazioni simili sono presenti ovunque.
L'economia è posta come fondamento, l'ecologia e l'ambiente sono inutili perdite di tempo.
Allora si nascondono i rifiuti nucleari e i nostri politici hanno il dubbio se non sia meglio tornare al nucleare, si continua a utilizzare la benzina come combustibile quando si dice che nelle nostre città i morti per inquinamento sono intorno ai 10000 all'anno, si verificano disastri ambientali quotidiani (Porto Marghera, l'Acna di Cengio, ecc.), stravolgimenti del clima probabilmente a causa delle forti emissioni di anidride carbonica e Bush, non firma il protocollo di kioto perchè sarebbe insostenibile per l'economia Americana....
Ma io mi chiedo, le persone che possono decidere su questi 10000 morti di causati dall'inquinamento sulle nostre strade dovute dallo smog che si respira nelle grandi città, perchè non vengono condannate a rispondere di fronte alla giustizia per questi crimini, visto che esistono dei metodi per ridurre quantomeno l'inquinamento??
Bisognerebbe dargli una bella casa al primo piano, e sono già bravo perchè ci sono anche gli appartamenti al piano rialzato, in un bel corso trafficato da tir, e oggetti di ogni tipo che vadano a benzina verde (che fa bene perchè non inquina).
Chi dice che bisogna procedere con il nucleare, dovrebbe avere delle agevolazioni degli affitti nelle immediate vicinanze delle centrali (non nel centro di Roma) e dargli poi i rifiuti da gettare nei cassonetti come differenziata, il torio in un cassonetto, l'uranio in un altro.
Si rimane davvero incantati da tanta capacità.
Mi chiedo quanto aspetti ancora Noè con la sua arca, perchè fra un po rischia di ripartire da solo.
Ciao Beppe, sei grande.

Luciano Di Dio 30.10.05 20:16| 
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FONTI DI ENERGIA ATTUALI E FUTURE

Due cose solo per capirsi:

1 l'ITALIA è assolutamente arretrata perchè non spende abbastanza in ricerca (però se si vuole avere i soldi per la ricerca bisogna prenderli da qualche altra parte...)Oltretutto aggiungo che in realtà si spende male, i soldi della ricerca in Italia servono per sovvenzionare aziende (malandate)e non per fare ricerca! (questa è una delle poche cose che ho imparato all'università....)

Detto questo bisogna ricordare però che:

2 Oggi non si usano fonti di energia diverse da quelle utilizzate perchè non c'è la possibilità tecnica di avere l'energia necessaria in modo diverso. Tutte le fonti dette alternative meritano di essere studiate ed anche applicate ma al momento non possono fornire neanche il 10% dell'energia necessaria all'Italia!

Un'altra considerazione:

Invece di spendere soldi per incentivare fonti energetiche alternative (penso che gli incentivi frenino la ricerca, mi spiego se i pannelli solari così come sono oggi non sono competitivi si investirà in ricerca e domani potremo avere pannelli migliori, se invece si sovvenzionano artificialmente con il conto energia si avranno sempre pannelli non competitivi,meditare!) sarebbe meglio pilotare lo sviluppo economico di paesi come Cina, Brasile, India, perchè non ha senso limitare un pò le emissioni a casa nostra quando dall'altra parte del mondo c'è chi inquina a tutto spiano!
LE RISORSE ECONOMICHE ED ENERGETICHE SONO LIMITATE, BISOGNA USARLE BENE E NON SOVVENZIONARE OGNI COSA CHE PROMETTE UN MINIMO DI BENEFICIO!

giovanni davoli 30.10.05 11:18| 
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Ragazzi quì finisce tutto a schifio,guardate che la guerra per l'acqua nella nostra società malata è l'unica cosa che c'è di sanopensate che facciamo le guerre per il petrolio (che sporca unge e puzza )le guerre per la religione (che all'uomo è sempre servita per comandare )per le ideologie (che sono come la religione l'oppio dei popoli)almeno l'acqua è una cosa sana,ma i malandrini che fanno la guerra per l'acqua non sanno che ormai è tutta inquinata dalla benzina senza piombo,spero che lo scoprano tardi dopo aver speso tutti i loro soldini nell'ennesima guerra infondata.Ma io mi chiedo le risorse del globo come fanno ad essere di qualcuno? speriamo che non privatizzino anche l'aria se no inizieranno la guerra anche per quella (altamente inquinata anche lei)comunque volevo per concludere dare un augurio a tutti i partecipanti di tutte le guerre un bel gavocciolo emorroidario a tutti

Camillo Salerno 30.10.05 11:08| 
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Ciao Beppe, questa mattina sto vedendo la trasmissione su rai due "l'anima dell'impero" in cui si parla di petrolio e in genere di risorse energetiche.

Intervengono in studio personaggi noti e meno noti che ci spiegano come sia necessario trovare alternative al petrolio.

Ecco che c'è chi parla di importanza del nucleare, e se non ho capito male, alcune nostre aziende stanno facendo in modo da avere qualche centrale in Romania e qualcuna in Francia.

Poi si propone l'alternativa carbone pulito, personalmente non conosco bene cosa sia il carbone pulito, forse viene lavato fino a farlo diventare bianco.

Nessuno ha parlato di impianti con pannelli solari istallati sulle nostre abitazioni.
Nessuno ha parlato di alternative al trasporto di merci su gomma.

Solo grandi società, fornitrici di elettricità che pensano come cambiare il loro modo di inquinare. Perchè nessuno ha la forza di incentivare sistemi veramente alternativi, con impatto ambientale basso o nullo?
Forse perchè chi propone le soluzioni ha in teressi affinchè si decida quello che è meglio per pochi colossi industriali produttori di energia?

In Italia non siamo capaci di fare delle vere scelte proiettate al futuro. Mi viene il dubbio che facciamo le scelte sbagliate perchè il denaro fa girare le cose nel modo sbagliato.
In pratica ci facciamo fessi da soli.
Succede anche in altre circostanze, ma noi ci crediamo furbi e non ci rendiamo conto che le vittime siamo noi.

Ciao Beppe, se ci riesci guarda la trasmissione, da qualche parte credo si possa trovare.



Con riferimento alla partecipazione del Gruppo al progetto di ricapitalizzazione di Impregilo S.p.A., in data 14 aprile 2005 IGLI S.p.A., società partecipata per il 20% da Autostrade per l'Italia S.p.A., per il 30% da TeSir S.r.l. (Gruppo Techint), per il 30% da Argo Finanziaria S.p.A. (Gruppo Gavio) e per il 20% da Efibanca S.p.A, ha sottoscritto con Gemina S.p.A. (azionista di riferimento di Impregilo S.p.A.) un accordo finalizzato a disciplinare modalità, condizioni e termini dell'ingresso di IGLI nel capitale di Impregilo.
L’accordo tra IGLI e Gemina prevede che venga deliberato un aumento di capitale di Impregilo per euro 650 milioni. IGLI acquisterà da Gemina un numero di diritti di opzione che consentano alla stessa di sottoscrivere una parte dell’aumento di capitale, divenendo titolare del 12,54% del capitale di Impregilo post aumento. Per l’acquisto dei diritti di opzione e la conseguente sottoscrizione dell’aumento di capitale, IGLI sosterrà un investimento massimo complessivo di euro 115 milioni (che per Autostrade per l’Italia significherà un investimento pro quota pari a 23 milioni di euro).
L’esecuzione dell’accordo è condizionata al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui la disponibilità di un consorzio di banche ad assumere un impegno a sottoscrivere un contratto di garanzia in relazione al previsto aumento di capitale, nonché l’erogazione di alcuni finanziamenti a favore del gruppo Impregilo.

Tratto da:

APPROVATA RELAZIONE SUL PRIMO TRIMESTRE 2005
http://www5.autostrade.it/press-wcm.nsf/0/541d3fc1c21bc1f4c12570000056bf42?Open

Fabio I 30.10.05 01:50| 
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e i maggiori azionisti di Impregilo?

lo volete sapere?


Igli S.p.A. 16,89%
Gemina S.p.A. 11,829%
Banca Popolare di Milano 3,084%
Newman Ragazzi & Co Limited 2,28%
Assicurazioni Generali S.p.A. 2,136%
Lazard Asset Management LLC 2,015%
Mercato 61,766%

Fabio I 30.10.05 01:44| 
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Ciao Ragazzi,
ciao Beppe
Ma avete visto chi è il presidente di IMPREGILO?

Volete vedere?

Siete sicuri?

Ma dai che siete curiosi....


http://213.26.161.118/impregiloist/index.cfm


Ebbene si é Cesare Romiti

Fabio I 30.10.05 01:39| 
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a propostio di EOLICO, soo stato in Spagna questa estate e devo dire che lì le centrali eoliche ce le hanno davvero! avrò visto più di 100 mulini eolici (e non sono andato a cercarli!)ho le foto se qualcuno non ci crede!
Devo anche ammettere di esserci rimasto un bel pò male, io che pensavo di venire da un paese (l'Italia) più progredito tecnologicamente!

giovanni davoli 30.10.05 01:00| 
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X GIovanni Davoli

Hai ragione, l'idrogeno inquinerebbe più del diesel. Infatti, la soluzione migliore l'hanno già capita i paesi del nord: biocombustibili. Etanolo e Colza. La mia panda del 1986 va splendidamente ad alcol 90%.....veda un pò lei... Sono d'accordo sugli ambientalisti italiani: in Puglia si sono lamentati per le pale ad energia eolica.....Ragazzi, o ci impegnamo un pò tutti, oppure è meglio che ci spariamo...

Paolo Bonato 29.10.05 20:47| 
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beppe ma quando vai in televisione a dire queste cose?SEI GRANDE!!!!

valerio lombardi 29.10.05 16:36| 
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Considerazione 1: noto con preoccupazione che appena si cerca un attimo di entrare nel merito dei problemi ambientali, non si riceve più alcuna risposta.

Considerazione 2: con i sentimenti non si protegge l'ambiente, bisogna porsi le domande banali per trovare le risposte utili.

Considerazione 3: a costo di sembrare un bastiancotrario ma L'AUTO AD IDROGENO INQUINA DI PIU' DI UNA DIESEL!Per l'ennesima volta l'idrogeno non esiste in natura e per produrlo bisogna usare enormi quantità di energia (non di certo ricavabili in modo esente da inquinamento);bruciarlo in un normale motore endotermico è uno spreco assurdo, mentre l'uso di fuel cell è per il momento impossibile su scala industriale per problemi tecnici che non è detto si possno risolvere.
In conclusione l'auto ad Idrogeno non c'è e non ci sarà mai; e devo aggiungere per fortuna!altrimenti veramente distruggeremmo l'ambiente!

Considerazione 4: MA PERCHE' DEVE ESSERE UN REFERENDUM A DECIDERE QUALI FONTI DI ENERGIA SONO PREFERIBILI?penso che l'anomalia italiana e di un certo ambientalismo interessato (non all'ambiente!) sia propria questa: far diventare argomento di dibattito decisioni tecniche che non sono soggette al volere della maggioranza!
SE DOMANI UN REFERENDUM SANCIRA' CHE E' IL SOLE A GIRARE INTORNO ALLA TERRA, ALLORA FORSE MUTERANNO LE LEGGI DELLA ASTRONOMIA?

giovanni davoli 29.10.05 11:39| 
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s.rocca....??
sei silvia rocca la psicologa?

tonic78 28.10.05 17:57| 
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Caro Beppe ieri 27.10.05 a Genova è stato inaugurato il nuovissimo centro ricerche per l'energia nucleare alla presenza del Presidente Burlando. Ora mi chiedo, perchè tutti fondi per la ricerca sono stati tagliati e l'unico investimento lo facciamo sul "NUCLEARE" ?
Questa è la prova definitiva che i referendum in Italia non contano niente e che il governo continua per la propria strada di interessi personali. Visto anche il recente accordo con la Francia Vogliono di nuovo appiopparci le centrali atomiche e noi stiamo a guardare....
Io non voglio lasciare ai miei figli una bella scorta di scorie radioattive perchè di merda gliene ho già lasciato troppa, devono smetterla con le energie pericolose e invece investire in qualcosa di innovativo...
Saluti
S.Rocca

S.Rocca Commentatore in marcia al V2day 28.10.05 17:04| 
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La mancanza di buon senso sembra essere divenuta una componente naturale dell'essere umano. Ma la realtà è che proprio chi comanda ne ha ancora meno di qualsiasi individuo. Puntando solo al guadagno personale non si rendono conto che fanno più danni dello tsunami(anche perche lo tsunami non è tossico), e la cosa più bella è che se ne fregano. Prendo una frase da braveheart:"E' il buon senso che ci rende uomini". Quindi questi non sono uomini? Come mai si può non rendersi conto del casino che si stà facendo?
Mi dispiace se il mio discorso non è molto scentifico, ma non studio niente che riguardi l'ambiente.

Alessandro Tognoni 28.10.05 16:40| 
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Io e mia moglie abbiamo avuto modo di visitare il sito islandese che verrebbe distrutto da questa follia. Credetemi, quando abbiamo saputo questa cosa qualche tempo fa, ci siamo sentiti fisicamente male. Era, o meglio è ancora, uno dei posti più belli del pianeta. Distruggerlo è una cosa semplicemente irragionevole. Bisognerebbe davvero fare qualcosa. E' che purtroppo in questi casi ci si riesce solo a sentire impotenti.... Che tristezza!

tullio chiapponi 28.10.05 15:31| 
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Io volevo fare un ultimo commento, ovvio che ci sono cose che servono e per il momento non possono essere sostituite, però ci sono altre cose che alcuni non vogliono sostituire perchè non sono convenienti percerta gente, per fare un esempio l'auto a idrogeno inventata molti anni fa non ne hanno mai parlato molto, la GM in USA ha gia auto a idrogeno funzionanti, il governatore della California ha un Hummer a idrogeno, dunque il problemi sono che se iniziassero a produrre auto a idrogeno, petrolieri e tutti quelli che guadagnano andrebbero in fallimento o spendere molti soldi per adeguarsi, dunque per molti le alternative sono sconvenienti.
Se si vuole si può inquinare meno il problema e che molta gente per i soldi e disposta a tutto senza pensare alle conseguenze.

Flavio 28.10.05 15:00| 
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non sapevo dove inserire questo commento e l'ho messo qui visto che comunque si parla di ecologia... non trovate strano che nelle maglie della fiat (non son riuscito a trovare un'immagine) comunque dicevo non trovate strane che nelle felpe della fiat a destra nella spalla compare la scritta idrogeno??
aiutatemi a capire

francesco zancato 27.10.05 19:37| 
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E' tutto una tristezza. Beppe è il momento di rivedere una bella trasmissione tipo Te la dò io l'America, o Te lo dò io il Brasile e vederti in giro per l'Italia col nuovo titolo Te la dò io l'Italia. Ovunque ti giri c'è uno scandalo, uno spreco, povertà, sofferenza, solitudine e si ride di questioni drammatiche. La tristezza è che l'informazione non esiste e gli unici che danno un'informazione veritiera sono considerati comici. Personalmente ti apprezzo, ma si potrebbe fare di più, me compreso!

enrico fresta 27.10.05 15:02| 
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x crispiant p. e tutti gli altri

Invito tutti a riflettere e a studiare almeno un pò prima di parlare a vanvera su faccende complesse come queste.
Dato che mi occupo di impatto ambientale e studi LCA (life cycle assestment) penso di poter esprimere un parere fondato. Offro a tutti quelli presi dalla mania di un facile ecologismo alcuni spunti di riflessione:
- alluminio: è vero che la produzione di questo materiale comporta un forte dispendio di energia, ma è anche vero che è uno dei pochi materiali (insieme al vetro) riciclabile al 100%. Inoltre l'allumionio è usato per sostituire l'acciaio in applicazioni tecnologiche (es:sospensioni e carrozzarie delle macchine) permettendo un contenimento dei pesi e un conseguente risparmio energetico. Dunque non è affatto facile dire se sia ambientalemnte preferibile o meno l'uso dell'allumionio.
- biomasse (carburanti di origine vegetale e pallett per la stufa): sono ottenuti dalla coltivazione di piante o dall'allevamento, ma per fare andare i trattori e i macchinai usati in agricoltura si usa il gasolio (a prezzo sovvenzionato) cioè si brucia gasolio per produrre mais da cui si estrae (utilizzando energia) biodisel. Alla fine del giro siamo sicuro che l'ambiente ci guadagna?
- riciclaggio: dato che me ne occupo dal punto di vista scientifico vi posso dire che non è assolutamente dimostrato che sia ambientalmete vantaggioso, di sicuro non lo è in molti casi! Se a qualcuno inteessa basta che si scarichi un pò di articoli (non di giornale! ma di pubblicazioni scentifiche, che non sono neanche quelle di Focus! ma quelle che vengono presentate ai congressi universitari e non!)con le chiavi lca e riciclaggio.

saluti a tutti

ps: chissà perchè molti dei sedicenti esperti che postano aprono e chiudono i loro interventi con degli insulti......

pps:chi si è qualificato come chimico mi saprà dire sicuramente qual'è il polimero che si usa nelle fuel cell e perchè non potranno mai essere industrializzate nel breve periodo.

giovanni davoli 27.10.05 12:36| 
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Io al momento inquino meno dell'italiano medio... qualcuno di voi è interessato a usare la mia quota inquinamento per fare qualche danno qua e la' per il mondo ? Mi sento in colpa a non utilizzare al 100% quello che il protocollo di Kyoto mi consente!!!
Grazie!

Massimo Macaluso 27.10.05 00:59| 
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X PAOLO CERRI


Bravo Paolo CErri: permette una domanda?
Invece di attaccare sul personale , perchè non discute dell'argomento del Forum? forse qualche frase con un pò di senso compiuto la trova..

Paolo Bonato 26.10.05 23:51| 
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Ciao Beppe, oggi ho trovato il tuo blog, in ritardo, forse perchè non l'ho trovato pubblicizzato da nessuna parte...
Ho una domanda, o forse di più. Ho scaricato oggi il tuo spettacolo di Roma del 28 aprile (almeno così era scritto) e volevo sapere se è pirateria e quindi sono un maledetto ladro che merita di marcire in cella o se è legittimo.
Nella prima ipotesi mi consiglieresti un buon un buon avvocato o l'iscrizione a forza italia?
ciao.

claudio borchinii 26.10.05 20:57| 
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Bravo Grillo; adesso qualche domanda :
che macchina/e ha Lei(modello, cilindrata, consumo)?
che tipo di riscaldamento domestico adotta (in ciascuna delle sue abitazioni)?

che potenza elettrica è installata in casa sua (3kw - 6kw - di più)?

quale distanza(sia sincero) accetta di percorrere a piedi anzichè usare l'auto(chessò: 300m fino al bar; 500m fino al negozio che le serve, o più (o meno))?

Perchè, vede, ricordo diversi anni fa una sua invettiva televisiva contro un'automobile utilitaria 1300cc di cilindrata che consumava/inquinava troppo...
- ricordo anche un tragico incidente in cui un famoso comico fu coinvolto nello stesso periodo alla guida di un fuoristrada di oltre 3000cc.

Cordiali Saluti

PAOLO CERRI 26.10.05 16:51| 
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Caro Beppe,
volevo esprimerti la mia stima e riconoscenza per il lavoro che svolgi

Volevo sapere cosa sai delle "scie chimiche",
quelle strane griglie che si possono osservare
spesso nel cielo

caterina arca 26.10.05 15:55| 
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Ma è naturale come pensi che l'italia possa finaziare un progetto così utile e non inquinante, sarebbe stato strano se lo avesse finaziato, è come il discorso del nucleare l'Italia non vuole le centrali nucleari che se tenute sotto controllo e facendo la manutenzione adeguata non inquinano e comprano eletricità dalla Francia che la produce con centrali nucleari, eletricità più cara con i stessi rischi, dove pensate vadano le radiazioni se una centrale comincia avere problemi pensate che non passano il confine italiano perchè non hanno il permesso di soggiorno?
Purtroppo Beppe continueranno finchè la popolazione non si ribellerà e intendo tutti nel mondo una rivoluzione mondiale per fermare questo grande problema in meno di 200 anni l'uomo ha rovinato il pianeta, ha estinto specie animale, disboscato intere foreste, se non si danno una calmata la razza umana non durerà molto.
Mi ricordo i problemi che hai avuto quando hai installato i pannelli fotovoltaici, l'ENEL ti ha imposto una tassa perchè producevi elettricità, le possibilità per non inquinare ci sono ma per gli interessi di alcuni non sono utilizzabili o convenienti.
l'uomo ha vissuto per millenni in armonia con la natura perchè negli ultimi due secoli tende ha distruggere il pianete? Interessi menefreghismo stupidità, forse tutte tre le ragioni.

Flavio 26.10.05 09:44| 
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beppe per favore fai un articolo su sta roba
.............
http://www.strasbourgcurieux.com/fourrure/four.wmv

antonio caputo 25.10.05 22:34| 
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...con un mese di ritardo...guardate qua:
RUBBIA SE NE VA IN SPAGNA

Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l'Italia gli ha negato.Il nobel italiano, presidente ENEA fino a pochi mesi fa, ha deciso di partecipare alla realizzazione della prima centrale termodinamica solare in Spagna. Il progetto è conosciuto con il nome di "Progetto Archimede" e, negli ultimi anni, è stato portato avanti da Rubbia in Italia senza alcun successo.

La prima centrale solare termodinamica doveva essere costruita a Priolo, in Sicilia. L'idea riprende il famoso principio degli specchi ustori di Archimede e, non a caso, sarebbe dovuto essere realizzato in Sicilia tramite un progetto Enel-Enea. Non parliamo di fotovoltaico. Nel progetto di Rubbia gli specchi concentrano la luce solare in un unico punto-caldaia producendo calore e quindi energia.

Il progetto Archimede era il frutto di tre anni di studio e non avrebbe richiesto fondi pubblici. La realizzazione della centrale avrebbe beneficiato del finanziamento bancario.

Purtroppo il progetto Archimede è rimasto sospeso nel nulla per un anno e mezzo, bloccato dall'immobilismo governativo. E' questo quello che si apprende in un'intervista rilasciata da Carlo Rubbia al quotidiano LaRepubblica:

"Abbiamo chiesto un anno e mezzo fa di avere una risposta semplice. Ci voleva qualcuno nel ministero delle Attività produttive e dell'Ambiente che dicesse 'il solare termodinamico che voi avete progettato è verde, pulito, come l'energia eolica o il solare fotovoltaico'. Ma essendo una cosa nuova nessuno ha voluto esprimersi." ha dichiarato Carlo Rubbia (fonte Ansa 23 settembre 2005).

http://www.ecoage.com/rubbia-se-ne-va-in-spagna.htm

giovanni morales 25.10.05 21:54| 
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Caro Beppe e scusa se ti uso confidenza ma tra chi ha a cuore in parte le stesse cose credo sia dovuto, in segno di fratellanza. Forse solo un sentimento di fratellanza potrà salvarci il..sedere ..non posso usare parole più dure vero?
Ad ogni modo se puoi tu che hai voce investi(mi sembra più appropriato di spendi) una parola sull' espresso bologna o milano lecce o crotone, nei periodi di festa quando si torna a casa per natale che dovrebbe essere una festa le ferrovie, lo stato, il nostro stato fa sentire donne uomini e bimbi dei deportati pressati ammassati, treni vecchi velluti consumati, se questo è viaggio!
Il ponte sullo stretto?...Ennesima gigantesca fregatura per noi poveri cristi...per fortuna abbiamo anima e cuore e fratelli e figli che crescono meglio di noi, diamo loro l' esempio la cultura e la forza di difendere i loro diritti e di costruirseli. grazie e scusa lo sfogo ma Natale si avvicina. ciao frate'

dario de pascalis 25.10.05 19:24| 
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L' Effetto serra è un fenomeno climatico di riscaldamento degli strati inferiori dell’atmosfera terrestre, causato dall’assorbimento di alcuni gas, ha un importanza fondamentale per gli organismi viventi, poiché limita la dispersione del calore e determina il mantenimento di una temperatura costante del piane. L'obiettivo primario da raggiungere è la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, quanto prima possibile. Non si tratta di una meta facile da raggiungere, dal momento che la maggior parte dell'energia che sostiene le attività dei paesi sviluppati proviene da combustibili fossili, e che molta dell'energia prodotta proviene dalla combustione di biomassa non correttamente rimpiazzata, in ogni caso sono molti e diversi gli sforzi che possono essere compiuti in direzione dell'obiettivo. Si stanno facendo notevoli passi avanti per ridurre il consumo di combustibili fossili ,anche nel campo delle fonti alternative, per esempio: idroelettrica, solare ed eolica. Per concludere, è interesse di tutti impegnarsi per contrastare il riscaldamento del pianeta. Non si tratta di un esperimento a porte chiuse, di cui l'umanità possa disinteressarsi. Stiamo parlando dell'intero pianeta, del posto in cui viviamo.

Angelica Soddu 25.10.05 14:24| 
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dal sito de "la repubblica":
Bruxelles ha "messo in mora" il governo italiano sul Ponte di Messina. Lo ha scritto venerdì scorso Julio Garcia Burgués, responsabile infrazioni della Direzione Generale Ambiente della Ue, al presidente del Wwf Italia Fulco Pratesi accogliendo così un reclamo dello stesso Wwf. Si tratta, dunque, dell'inizio di una procedura d'infrazione in cui la Commissione ha contestato all'Italia di "non aver adottato misure idonee a prevenire il deterioramento degli habitat e le perturbazioni dannose agli uccelli".
Qualora la risposta tardasse oppure non fosse ritenuta convincente dalla Ue seguirebbe un parere motivato della Commissione che, in assenza di controdeduzioni soddisfacenti, potrebbe portare Bruxelles a deferire l'Italia alla Corte Europea. Quest'ultimo passo comporterebbe, oltre al rischio di una sanzione piuttosto salata, anche la sospensione di qualsiasi contributo europeo al Ponte stesso.
La Commissione mette in mora l'Italia per due questioni specifiche.
La prima è di non essersi occupata dei riflessi che potrà avere la costruzione del Ponte sulle due Important Bird Area (IBA) dei Monti Peloritani in Sicilia e della Costa Viola in Calabria. L'Italia, infatti, è stata accusata di non aver rispettato la cosiddetta "Direttiva Uccelli" che impone agli stati membri di adottare tutte le misure necessarie a proteggere i volatili nelle IBA.
Il nostro Paese è stato inoltre ammonito dalla Commissione per "non aver correttamente eseguito la valutazione d'incidenza del progetto" su altre due aree come previsto dalla Direttiva Habitat. Si tratta di Capo Peloro e dei Laghi di Ganzirri in Sicilia e della Dorsale di Curcuraci in Calabria. Perché a parere di Bruxelles la valutazione d'incidenza presentata dalla società "Stretto di Messina Spa" non corrisponderebbe alla Direttiva Habitat.E adesso?
Secondo il Wwf l'unica via di uscita sarebbe di riaprire la procedura di impatto ambientale con tanto di valutazione d'incidenza

pietro tenuta 25.10.05 14:23| 
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Vorrei mandarvi un cd su una mia invenzione che potrebbe cambiare il mondo.
E' possibile avere un vostro indirizzo/recapito postale?
Le mie invenzioni sono sempre bruciate dalle multinazionali perche' troppo scomode.

grazie.
Mauro.

MAURO MONDINI 25.10.05 14:10| 
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Ciao, ho letto l'articolo sull'Islanda e, indignata ma scarsamente sorpresa, ho voluto approfondire la questione della partecipazione di un'azienda Italiana.
L'azienda in questione si occupa di processi edilizi, dalla progettazione alla realizzazione, toccando tutte le fasi di richieste di concessioni, pareri di enti competenti, ecc. Risultato: ho inviato il mio curriculum.
Con una laurea a pieni voti in architettura, conseguita in soli 5 anni, e 2 anni di esperienza presso uno studio di milano, il mio stipendio è di 700 euro al mese, a ritenuta d'acconto, senza contratto.
I miei ex compagni di università sono nelle mie stesse condizioni ed alcuni si stanno trasferendo in altri stati.
Quando non ti puoi permettere di pensare al tuo futuro, il futuro del resto del mondo perde interesse. E' per questo che possono fare quello che vogliono, togliendoci i sogni ci hanno reso schiavi!

Roberta Seregni 25.10.05 13:03| 
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In fatto di ecologia, anche se costa un pochino di più, gli svedesi sono anni avanti a noi sul sito di repubblica si legge che hanno modificato un treno FIAT per farlo funzionare a biogas. allego indirizzo web

http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza_e_tecnologia/biogas/biogas/biogas.html

Dovremmo prendere spunto da loro visto che abbiamo molti tratti di ferrovia che funzionano ancora con le littorine tipo quelle del 1920

un saluto a tutti

MAX MATTIA 25.10.05 13:03| 
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buongiorno a tutti! grazie per lo spazio che ci concedi!
parto dalla genesi! visto che si parla di acqua!

Primo racconto della creazione
1 In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Insomma pare di capire che tra Dio e l'acqua ci sia uno stretto rapporto se ha scelto di aleggiare sulle acque.
Poteva scegliere il cielo o altro invece ha scelto l'acqua.
Oggi gli scienziati dicono che siamo fatti per una percentuale altissima di acqua.
hmmm mi viene da pensare che l'acqua per noi è fondamentale.
L'essenza primaria di tutto il creato.
Scusate ma se è così la proteggiamo bene mi chiedo?
Abbiamo leggi e normative che lo fanno?
Sanzioni penali elevatissime?
Normative a livello mondiale sullo sfruttamente
severe e rigide piendi di controlli e di controlli sui controllori?
Dovremo tutelare il bene primario che è l'acqua.
Senza acqua in poche ore muoriamo tutti non è che ci vuole un genio a capirlo.
In futuro ci sta chi paventa una guerra per l'accaparammento dell'acqua.
Basta guardare a cosa è successo in Bolivia per l'acqua.
L'acqua dovrebbe essere di tutti.
SE fosse di tutti, ciascuno di noi avrebbe il diritto ed il dovere di tutelare l'acqua.
Ma mi chiedo è così oggi?
Ci siamo in dovere di andare a controllare i fiumi e di denunciare che sono inquinati?
Ci sentiamo dispiaciuti se inquiniamo le nostre acque? Siamo pronti a guadagnare di meno per avere un ambiente pulito?
ah poi scusare dove sta scritto che inquinare di meno significa spendere di +?
Possibile che non si può guadagnare producendo qualcosa che tolga l'inquinamento dall'ambiente?
Smettere di inquinare non serve a nulla.
Già abbiamo inquinato troppo! ora tocca togliere l'inquinamento dall'ambiente.
Trasformare le industrie da inquinanti a deinquinanti !
Chi lo farà per primo farà un sacco di soldi in tutto il mondo e avrà il sostegno della gente.
Grazie ciao!

fredi ricchioni 25.10.05 12:10| 
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Ciao a tutti! chi di voi è ha mai sentito parlare della lavatrice che lava senza detersivi? So che è commercializzata dal 2001, ma in Italia non è mai arrivata.Certo risparmiare milioni di € x i detersivi fa paura, ma sarebbe interessante sentire pareri di persone ke l'hanno provata e eventualmente creare 1gruppo di acquisto.Da parte mia so solo ke funziona x sporco leggero, ma che x sporco + tenace potete aggiungere il detersivo.Grazie x la vostra collaborazione. ho 1link sull'argomento: www.kwenter.com/kwenter_eng/products/products.asp (vedi MIDAS)

Giovanni Volpe 25.10.05 10:39| 
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In un piccolo paese di montagna decidono di dotarsi di un servizio di taxi.
Viene indetto un concorso e vengono scelti 2 taxisti.
Uno dovrà provvedere ai collegamenti con i paesi vicini (strade dissestate, lavoro disagevole, tariffe popolari), mentre l'altro provvederà a trasportare il signorotto del paese fra la sua mega villa, il municipio, la villa dell'amante, ecc. (lavoro comodo, buone mance).
Per decidere l'assegnazione dei due incarichi verrà indetta periodicamente una votazione fra gli abitanti del paese.
I due taxisti, per farsi assegnare il lavoro più agevole e meglio remunerato, si premurano di fare promesse : rispettare i limiti di velocità, evitare di passare nelle vie centrali sempre affollate di gente, utilizzare carburante poco inquinante, evitare di disturbare durante le ore notturne, ecc.
E così da anni i 2 taxisti si alternano (in base all'esito delle votazioni), mentre il signorotto, che paga la corsa, fa transitare tranquillamente il taxi per le vie del centro, a tutte le ore senza alcun riguardo e senza alcuna limitazione.
La gente del paese è stanca di questo andazzo, brontola, discute e poi di volta in volta va a votare il taxista che ritiene faccia le promesse migliori.
I due taxisti si alternano nei loro incarichi: chi vince guadagna di più, ma anche l'altro riesce a sbarcare il lunario.
Per il signorotto nessun problema, una volta che ha saputo chi ha vinto le elezioni, sa che taxi prendere.

Carlo Capuzzo 25.10.05 10:39| 
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Sull'argomento ecologia non ho commenti da fare approposito di quello che leggo sul "blog".
Ho però una richiesta d'aiuto....
Sono certo che tu Beppe sia la persona più adatta alla quale rivolgersi, per innuerevoli ragioni. Sono alla ricerca di materiale informativo sulla raccolta rifiuti organici per la produzione e applicazione dei biogas,per un mio progetto personale. Ti ringrazio anticipatamente.
Franz

Francesco Nicoletti 25.10.05 08:32| 
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x cristian p.

Per la cronaca, io non cambio macchina ogni 2 anni, non cambio cellulare ogni 3 mesi, non vado al mare perchè con quei prezzi che ci vadano loro!!!! Non voglio autostrade a 4 corsie, voglio più servizi pubblici: la macchina la regalerei al momento se ci fossero i servizi pubblici seri. Solo una cosa voglio: non essere preso per il culo! Abbiamo un debito con tanti zeri da svenire e costruiamo ponti immaginifici? Abbiamo ancora gente nei container in irpinia e umbria e pensiamo a fare i ponti ? Povera italia

Per la cronaca ecologista: uso il mais come combustile per la mia stufa a pellet, va benissimo! il gas se lo mettano in un bel posto...

Paolo Bonato 24.10.05 19:47| 
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Allora io non sono certo a favore dall impergilio o dello scempio dell'ambiente, ma le fonderie di alluminio non si farebbero se non ci fosse gente che usa l'allimunio. I ponti non si farebbero se la gente non li usasse.

Noi, tutti noi, siamo i colpevoli, e non la impergilio di turno.

Piuttosto fatevi un esame di coscienza...quanti di voi riuncerebbero a cambiare il cellulare ogni tre mese, a farsi 4/5 viaggi all'anno, a cambiare macchina ogni due anni, a comprare ogni stronzata che che si trova in commercio.

Tutti vogliono le strade a 4 corsie per andare al mare..l'importante è che non passino dietro casa.

Tutto quello che viene prodotto esiste solo ed sclusivamente perchè c'è un consumatore che la compra.

cristian p. 24.10.05 13:53| 
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X giovanni davoli


Adesso capisco perchè gli ingegneri concepiscono quegli aborti chiamati infrastrutture. Ti auguro di gustarti il bel ponte sullo stretto di messina, anzi costruisciti già il modellino in plstilina a casa. Sai chi sta brindando anche? La mafia, avrà un mega appalto da rallentare e su cui mangiarci sopra. Caro ingengnere della mia cippa , io ti comunico che sto andando ad alcol con la mia panda e nella mia stufa a pellet sto bruciando Granoturco. I biocombustili sono possibili, parola di studente in Farmacia che la chimica è il mio pane quotidiano, sia organica che inorganica. Come saprai benissimo i biocombustibili non inquinano: l'anidride carbonica che rilasciano è solamente restituita all'atmosfera, invece con i combustibili fossili risvegliamo tonnellate di anidride carbonica sopite da milioni di anni . QUANDO VI SVEGLIERETE VOI INGEGNERI? O SIETE D'ACCORDO CON IMPREGILO E I PETROLIERI?

BELIN, BEPPE , VANI CIANIN!
QUANDO PASSI IN VENETO FERMATI A COLOGNA VENETA IN PROVINCIA DI VERONA: C'E' UN "TERMOVALORIZZATORE" ABUSIVO CHE ADESSO E' SOTTO SEQUESTRO. SAI LA COSA DIVERTENTE ? IL SINDACO LO HA COSTRUITO CON CARTE FALSE, IL COMUNE HA CHIAMATO DI PIETRO CHE NON HA FATTO NIENTE, E PER FORTUNA LA MAGISTRATURA LO HA CHIUSO. IO VADO A GRANTURCO NELLA MIA STUFA PELLET, HO 24 GRADI IN CASA ALA MINIMO!

STAMMI BENE BEPPE

Paolo Bonato 23.10.05 20:54| 
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Sono un giovane ingegnere di 25 anni e devo dire che mi piange il cuore a dover leggere sempre commenti di questo tipo. Posto sotto lo "scempio" islandese, ma starebbe bene per la nuova centrale Enel del Po e tutto ciò che riguarda l'energia. Non ritengo che sia amissibile che persone totalmente incompetenti delle materie trattate, non preparate e ignoranti dei più basilari principi fisici si arroghino il diritto di decidere cosa è inquinante e cosa non lo è!L'idea proposta è una democrazia tecnica, paradossalmente si vogliono prendere a maggioranza decisioni di carattere tecnico. La prossima volta che ci sarà da dimensionare i piloni di un ponte potremmo fare un referendum!detto questo anche i tecnici sono uomini e come tali possono essere corrotti e incapaci, ma di certo non si possono giudicare su un blog le scelte su dove posizionare una fabbrica di alluminio o quale combustibile sia meno impattante per una centrale.

giovanni davoli 23.10.05 20:07| 
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Sparliamo tanto di Italia,Berlusconi,Stati Uniti mondo cattivo...sono appena tornato dalla Cina e Russia e non ho mai viasto tanto inquinamento!!Nessun controllo,aria pessima(fin verdi i cieli!!)acqua potabile ricca di metalli,sottosuolo ricco di qualsiasi schifezza,infrastrutture orrende che deturpano il territorio,industrie dismesse fatte ripartire senza nessuna norma...ma ovviamente la colpa è sempre degli Stati Uniti,Berlusconi ecc
Ps dimenticavo che Lula(bello e beneamato)ha devastato un territorio gigante per recuperare legno...ma ovviamente lui si che è un buono!!

luigi greco 22.10.05 16:33| 
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30000 persone Protestare paga!

Da oltre 15 anni gli Amministratori dei Comuni e degli Enti Locali della Bassa e Alta Valle Susa, le Associzioni ambientaliste e non, i Comitati organizzati o spontanei, gli abitanti, la gente comune conducono una lotta contro un'altra folle idea: quella della realizzazione della linea per il TAV (treno alta velocità) o TAC (treno alta capacità). Una lotta costante, seria e non violenta che coinvolge ormai tutti, anche se i sostenitori del TAV, i portatori di interessi economici , i media, i politici di diverso colore tendono a minimizzare questo coinvolgimento, facendo credere contraria al TAV sia solo una ridotta minoranza di fanatici: a Susa il 4 guigno 2005 hanno sfilato circa 30.000 persone per ribadire la loro contrarietà al progetto TAV che prevede tra l'altro un tunnel di oltre 50 chilometri!
Un costo pari a quello di due manovre finanziarie
Vi assicuro che pur non avendo cambiato il mondo l’unione ha fatto forza!
NO AL TAV www.montagnanostra.altervista.org

matteo cicchelli 22.10.05 16:27| 
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