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Minatori da esportazione


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Un inserto di tre pagine dal titolo: “Dossier, la centrale che verrà”, inserito nel Il Resto del Carlino, è stato inviato gratuitamente a 16.000 persone residenti nella provincia di Rovigo.
L’inserto, pagato dall’Enel, magnifica la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Polesine Camerini, nel delta del Po.
Il dossier è una propaganda a senso unico e senza il minimo contraddittorio.

L’Enel spende i nostri soldi per centrali a carbone e per informarci, in stile mussoliniano, che sono anche cosa giusta.

Chissà se Il Resto del Carlino pubblicherà, con dovizia di dettagli, anche la cronaca del processo in corso ad Adria contro l’ex amministratore dell’Enel Paolo Scaroni per danneggiamento aggravato alla flora del delta del Po ed emissioni moleste e dannose in atmosfera provocati dalla stessa centrale termoelettrica in passato?

L’idea del futuro di questa gente è il carbone, i nuovi lavori saranno lo spazzacamino e il minatore specializzato, anche da esportazione, come ai vecchi tempi.

7 Ott 2005, 17:16 | Scrivi | Commenti (1009) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Ciao a tutti.
Continuo a raccontarvi la favola del carbone sulcis:
La miniera si smobilita, "lo chiamano: rinnovamento di risorse umane", il personale va in mobilità, gli operai, stanchi e malati scappano, non ne possono più.
Ricordo che il rinnovamento è dettato da un intento di privatizzazione della miniera da parte dell'azionista regione Sardegna, vedi post precedente.
Ovviamente, il rapporto entrate e uscite di personale, è altamente a favore di chi va via.
Energia, economia, nuove tecnologie, scusate la mia ignoranza.... ma di che si parla?
Qui la favola continua, clientelismo, spreco di denaro pubblico, una vera lobbi. Assunzioni dirette, esclusivamente a parenti diretti di sindacalisti interni ed esterni all'azienda, un asta che andrà sicuramente a vuoto. Il nostro garante??? Dovrebbe essere il nostro governatore, il presidentissimo Renato Soru (al quale, io ho posto come elettore, la mia fiducia sotto forma di voto)un fantasma direi, attento al discorso privatizzazione, ma indifferente (spero), non vorrei consenziente ad una situazione alquanto losca. Proprio cosi' la storia si ripete.

minatore mascherato 17.08.07 23:42| 
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Ciao Beppe,
un saluto anche ai tuoi lettori.
Sono un un minatore, dell'unica miniera di carbone, esistente in Italia, guarda_caso situata in Sardegna, precisamente nel Sulcis.
Questa associazione a delinquere, che io chiamerò per comodità azienda, è addiritura certificata dal famoso sistema di qualità aziendale e non voglio entrare nei particolari di codesta certificazione.
Dopo un letargo di 10 anni (cassa integrazione), abbiamo, da poco tempo, ripreso le attività di estrazione del carbone, che nessuno vuole in quanto di pessima qualità (strano),ed è molto costoso.
L'azienda che dovrebbe acquistare il nostro carbone, è l'Enel, che possiede una centrale a poche centinaia di metri dalla nostra miniera.
Tutto perfetto si direbbe.
Niente affatto perchè l'Enel non ha mai voluto acquistare il nostro carbone, per i motivi che ho elencato prima, ma pressata politicamente ha bruciato , sporadicamente qualche tonnellata di carbone Sulcis, mischiato ad altro carbone, proveniente da stati stranieri come la Polonia.
Oggi, torna alla ribalta il nostro carbone, o meglio, il nostro sito minerario, che sta per trasformarsi in una immensa discarica, sia a cielo aperto che nel sottosuolo, per altro ricco di falde acquifere. Ecco scoperto l'interesse rinnovato dell'Enel, nei confronti del nostro carbone, bruciare qualche tonnellata di carbone, in cambio di un massiccio stoccaggio di ceneri, prodotte dalla centrale elettrica.
Questa mega discarica, gestita, da un sindacalista con licenza elementare, con una brillante carriera, maturata con la vendita della pelle degli operai, sta assumendo proporzioni non indifferenti. Ormai, siamo stati convinti che il nostro futuro è questo, Coltivare veleno per raccogliere malattie spaventose come il cancro, la leucemia ecc.. La regione Sardegna, azionista unico dell'azienda,sta attuando una strategia di rinnovamento (fasullo) , per liberarsi frettolosamente di noi e lavarsi le mani, da questo sporco gioco.
Saluti

minatore mascherato 15.01.07 21:47| 
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Caro Beppe vivo a Olbia prov ss un paese in crescita tra svincoli,tang.tunnel,canali inquinati cantieri edili.La mia abitazione di circa mq.80 ai piedi di monte pino e completamente autonoma con imp.eolico,pan.fotov.pan.acqua calda.Non ti dico la sodisfazione!pultroppo il mio esempio vieni ridicolizzato sono considerato il pazzo! ciao buon lavoro.

luigi sassu 09.12.06 18:19| 
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Ti ho visto in tv, ma ora ho voglia di scriverti.
Caro beppe ho 38 anni vivo a Odolo (BS) non Edolo!; in un paesino di circa 2000 anime e acciaierie che non smettono di inquinare specialmente di notte con un andirivieni di sporchissimi tir carichi di chissà cosa che a volte perdono per strada provocando anche problemi alla circolazione!, ma non è questo il nocciolo della questione. Sono appassionato di elettronica e meccanica e da 3 anni giro con un monopattino elettrico percorrendo 2300 Km circa per recarmi al lavoro o piccole commissioni.
Ora mi sto preparando per costruire un impianto fotovoltaico a 4 pannelli da 80W cadauno e un inverter fatto con le mie mani.Ma perchè così piccolo? Primo: abito in un condominio con la fortuna di avere un balcone da 1 per 11 metri di lunghezza e un tetto davanti.L'impianto lo userò per sopperire almeno per la luce,tv, pc ecc.Gli elettrodomestici pesanti sono con l'enel. Due: Il primo pannello l'ho già acquistato in una fiera dell'elettronica dell'11-12 di questo mese perchè nei normali negozi il prezzo é del 20 30% più elevato.Già con un mutuo alle spalle da pagare e essendo anche operaio....Ho sentito parlare anche di incentivi, ma chi non può permettersi un impianto da 10.000 euro in sù non credo che ne valga la pena.Credo di non essere l'unico a chederti dove si potrebbe acquistare i pannelli a un prezzo ragionevole magari via internet. Spero di non averti dato fastidio ma ci tengo anch'io a respirare aria pura e vedere le cime delle montagne, non l'inquinamento!Cordialissimi saluti Beppe a risentirci a presto!Viva la vita ! Ciao.


Luca Bartolini 18.03.06 21:45| 
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Sono stata contattata anch'io dalla Fly Energia telefonicamente. Mi hanno detto di essere Gruppo che opera per conto dell'ENEL e mi hanno comunicato che c'è una legge che mi da diritto a sconti sull'energia elettrica" Per questo sarebbe passato un loro incaricato a farmi firmare il modulo per avere questa riduzione.
No comment
Ringrazio invece per le preziose informazioni che trovo sul Blog.
Patrizia Cane

Patrizia Cane 20.02.06 11:47| 
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http://www.antoniodipietro.it/

http://www.radicali.it/

http://www.radicali.it/view.php?id=52476


grazie per la sua opinione
ho appena ricevuta una telefonata dalla fly energia che mi chiedeva un incontro per mostrarmi le loro offerte per risparmiare sul conto dell'elettricita' alle aziende con partita iva.
io non ho mai sentito questa compagnia e adesso che ho letto questa sua opinione so all'incontro cosa tenere in evidenza
grazie

fabiana ferri 14.02.06 16:02| 
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grazie per la sua opinione
ho appena ricevuta una telefonata dalla fly energia che mi chiedeva un incontro per mostrarmi le loro offerte per risparmiare sul conto dell'elettricita' alle aziende con partita iva.
io non ho mai sentito questa compagnia e adesso che ho letto questa sua opinione so all'incontro cosa tenere in evidenza
grazie

fabiana ferri 14.02.06 16:01| 
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Mi sono trasferito in un piccolo centro nel tentativo di attuare uno stile di vita maggiormente a misura d'uomo per me e per la mia famiglia. E' diverso tempo che studio sistemi di riciclaggio, fonti alternative di energia ecc. per la mia casa. I miei commenti al fotovoltaico sono in linea con i tuoi, anche se ritengo che un tempo di almeno 6 anni sia comunque necessario per ammortizzare il costo di un impianto. Ma quello che mi preoccupa maggiormente è la possibilità di guasti di vario tipo. Mi spiego meglio. I produttori di pannelli fotovoltaici non ne specificano la durata o l'eventuale alterabilità dei materiali nel tempo e/o la variazione di efficienza, né la resistenza agli urti. Soprattutto quest'ultima è preoccupante, vista la relativa frequenza con cui abbiamo assistito a grandinate "fuori misura", con chicchi delle dimensioni di un'albicocca! Non sono eventi frequentissimi, ma almeno una volta ogni 10 anni capita (sarà legato all'effetto serra?). E se un evento del genere fosse in grado di "polverizzare" l'investimento fatto, la situazione, anche in termini di calcolo di probabilità non sarebe certo positiva. Quindi se esistono sistemi di protezione che non penalizzino l'efficienza, mi sembra necessario che vengano resi noti insieme ai dati di resistenza meccanica. Capisco che tutto questo possa sembrare un po' paranoide, ma se devo spendere cifre per me esorbitanti, devo avere un certo margine di sicurezza.
Aggiungo che un impianto del genere produce energia di giorno, il che significa che si aiuta l'enel a risolvere il problema della fornitura elettrica alle industrie. E visto che non è un problema da poco, non potrebbe l'enel o chi per lei fare uno sforzettino in più e dare un finanziamento o un prestito agevolato? In fondo per produrre solamente 1KWh ci vogliono € 7000 circa, 14 milioncini del "vecchio conio"!

Guido Tassara 08.02.06 14:14| 
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hmfghagh

nn 07.02.06 22:45| 
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Carissimo Antonio
non posso descrivere in due righe il funzionamento
mandami il tuo indirizzo di posta elettronica e ci mettiamo d'accordo.
in attesa
Cordiale saluto
Marco Giovanniello

Marco Giovanniello 05.02.06 16:41| 
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Emergenza gas, emergenza elettricità......parliamo di tutte le emergenze possibili e immaginabili e poi nessuno si fila un signore che ha inventato la tenda solare scalda acqua che viene sfruttata come riparo dai raggi solari e a sua volta sfrutta l'energia solare per riscaldare l'acqua nelle nostre case!
AVESSE TROVATO UN DISGRAZIATO CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI INVESTIRE NELL'IDEA!
Siamo proprio italiani.....
Se vi interessa lascio di seguito l'indirizzo del sito internet per saperne di più:
http://web.tiscali.it/vittomas

Simona Tomaselli 31.01.06 10:26| 
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Egr. Sig. Giovanniello,

la presentazione del suo GCA mi ha incuriosito. Potrebbe chiarire il principio di funzionamento di questo apparecchio? Sono sinceramente interessato a capirne di più.

Antonio N 31.01.06 09:46| 
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EGREG,SIG. BEPPE
SIAMO UN GRUPPO DI 4 CITTADINI DI MILANO,
DA CIRCA DODICI ANNI STIAMO LAVORANDO SUl PROGETTO DI UN :
GENERATORE DI CORRENTE AUTONOMO
SIAMO QUASI ALLA FINE DEL PROGETTO,
COME DA ALLEGATO A FINE PAGINA.
POSSIBILE CHE NON INTERESSI A NESSUNO?
AL PUNTO CHE SIAMO ARRIVATI,GLI ADDETTI AI LAVORI DOVREBBERO INTERESSARSI,MA....
NIENTE. PERCHE?

IN ATTESA DI GRADITA RISPOSTA

UN CARISSIMO SALUTO

MARCO GIOVANNIELLO
VIA A. DE PRETIS N° 100
20142 MILANO
marco.giovanniello@libero.it


PRESENTAZIONE DEL: (PROGETTO GCA)
Il (GCA) è un:
GENERATORE di CORRENTE AUTONOMO.
Senza bisogno di collegarsi alla rete elettrica, ne uso di carburanti.
Quando ci si trova nell'impossibilità di collegarsi alla rete elettrica con il (GCA) si risolve il problema.
Allo stato dell'arte il (GCA) si presenta come prototipo di piccole dimensioni.
Il (GCA) è in grado di generare un flusso continuo di
ENERGIA ELETTRICA a 220volts, per una potenza di 300watt,per uso essenzialmente limitato ad un eletrodomestico,(personal computer,frigo,televisore, ecc..ecc...),senza la necessità di collegamento alla rete elettrica.
Si ritiene svilupparne le potenzialità erogative in previsioni di un utilizzo industriale,oltre i 15w.
L'utilizzo del (GCA) sarà estremamente ampio,potrà essere utilizzato come:

USO DOMESTICO(Apparecchio completo)
INDUSTRIALE(Macchinari a corrente industriale)
ALL'APERTO PER QUALSIASI HOBBY
CAMPEGGIO LIBERO
CAMPO MILITARE
ZONE TERREMOTATE
PRONTO INTERVENTO IN CASO DI BLACK-OUT IN ZONE ISOLATE
VENDITORI AMBULANTI
USO PRIVATO PER QUALSIASI APPLICAZIONE
IN POSTI DOVE NON ARRIVA CORRENTE ELETTRICA
SARA' ANCHE POSSIBILE APPLICARLO SULLE AUTO IBRIDE(CORRENTE E BENZINA)E MOLTIPLICARNE L'AUTONOMIA.
SE UNA MACCHINA IBRIDA FOSSE IN GRADO, CON UN PIENO DI BENZINA,DI FARE 500KM, CON IL (GCA) APPLICATO SULLA STESSA AUTO SARA' IN GRADO DI FARE OLTRE I 3000KM.
MA SOPRATUTTO,SOSTITUIRA' I RUMOROSI GENERATORI DI CORRENTE ALIMENTATI A CARBURANTE E,MOLT

MARCO GIOVANNIELLO 31.01.06 00:16| 
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gas? crisi? ma come non lo esportiamo anche?
cosa c'è sotto? il nucleare? Sdoganiamoci dalla schiavitu dei combustibili fossili e dagli interessi di queste multinazionali ma non abbiamo il coraggio o c'è sotto qualcos'altro?
e dell'eolico?
si dice che non basta ma intanto istalliamolo e non diciamo sempre di no a tutto
anzi vedere un mulino che una centrale
e del fotovoltaico? non basta ma intanto cominciamo a fare qualcosa dimnuiamo questa tossico dipendenza dal petrolio e derivati e compagna bella ma facciamolo una volta per tutte facciamo un referendum sperando che serva a qualcosa.......... o se no beppe cosa dobbiamo fare? ILLUMINACI!!!!!!!!!

bruno sacchi 27.01.06 13:00| 
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Ciao Mauro,
avrei bisogno di parlarti, sono estremamente affascinata dal tuo lavoro, scusate se uso lo spazio del post, ma non so come altro fare. Grazie Paola

Paola Giannelli, kee@libero.it 27.01.06 10:40| 
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Ciao Mauro,
avrei bisogno di parlarti, sono estremamente affascinata dal tuo lavoro, scusate se uso lo spazio del post, ma non so come altro fare. Grazie Paola

Paola Giannelli, kee@libero.it 27.01.06 10:38| 
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Ciao Bebbe,
perche' non parli dello scandolo di questi giorni, e cioe' della diminuzione del gas inviatoci dalla Russia. Perche' Francia - Germania non hanno di questi problemi, non vorrei che vi fosse una ritorìsione russa nei nostri confronti per un affare non concluso........
Grazie

Roberto Santavenere

Roberto Santavenere 26.01.06 18:41| 
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Ma perchè siete tutti preuccupati del carbone??
Non vedete che cosa stà succedendo ORA?
Qualcuno sà la portata dei metanodotti dall'Algeria e dalla Libia? Come mai stanno coigliendo al volo l'opportunità di bruciare OILEMULSION e nessuno dice niente.
La centrale di PortoTolle è da 2 anni che cerca di forzare la mano...ora ci siamo e con la scusa di una riduzione del 4% dalla Russia (su un'importazione del 30%) ci stanno prendendo per i fondelli con la storiella del risparmio energetico. Perchè nessuno dice niente, stiamo per affondare in una settimana i trattati di Kioto...non sapete che Oilemulsion costa molto meno del metano...ma inquina mille volte di più.
Tutti i permessi e le promesse per le famose TURBOGAS (e vi garantisco che a Ferrara la stanno costruendo) come andranno a finire???
Se è vero che c'e' la crisi del metano (BALLE lo vendiamo pure all'estero) come le faremo funzionare ste centrali nuove...a carbonella????

Riccardo Guidi 26.01.06 18:12| 
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Salve a tutti, mi chiamo Alessio Rossi e collaboro per una famosa azienda italiana come consulente di risparmio in multiutility, in particolare per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica e gas naturale.
Collaboriamo con una grossa azienda a livello europeo ed abbiamo la possibilità di finanziare in 10 anni l'intero costo dell'impianto, con un pay back indicativo(cioè il tempo necessario perchè l'impianto sia ripagato totalmente) di 9-10 anni. Stimando la durata di un impianto medio in 35 anni e tenendo presente i 20 anni di contributo statale, risulta realmente una possibilità di investimento a lungo termine con ben 10-11 anni di guadagno netto derivanti dall'installazione, più gli eventuali 15 anni rimanenti di profitto per vendita dell'energia prodotta in eccesso. Il prezzo medio di mercato di un pannello fotovoltaico è di circa 7000 euro a KW di potenza installata(circa 21.000 per un impianto "domestico").
Bisogna tener presente però che attualmente l'installazione dei pannelli necessita di molto spazio, per questo inizialmente il business è rivolto in modo particolare a piccole e medie imprese.
Se ci fosse qualche responsabile/titolare di piccola o media impresa interessato all'installazione di un impianto a pannelli fotovoltaici, quale investimento per il futuro, può contattarmi al mio indirizzo di posta : alerouge81@libero.it

Voltiamo pagina da subito!

Alessio Rossi 26.01.06 15:55| 
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Un sassolino nello stagno....

L'energia è la base della nostra vita ma noi continiuiamo a concepirla con gli stessi criteri di Newton, la vediamo solo se si presenta nelle forme già note: combustibili organici, materiale radioattivo dentro enormi reattori, luce e masse in movimento. Al di fuori di questo potrebbe essercene un mare ma non la vediamo quindi NON ESISTE.
Tutti ormai considerano l'idrogeno la FONTE DI ENERGIA di domani, Purtroppo per noi è un modo perfetto per TRASPORTARE l'energia: dai energia, scindi l'acqua e ottieni idrogeno, lo ricombili ed ecco tanta bella energia, il tutto con qualche perdita (O FORSE NO?).
Passano così sotto silenzio tantissimi tentativi di trovare alternative nuove, ormai ammesse dalla fisica più avanzata (il mondo quantistico a regole assurde e non intuibili nella vita di tutti i giorni). basta guardare le discussioni su vari forum internazionali dedicati alla"Free Energy" per vedere i tentativi, è vero che molte sono speculazioni e truffe più o meno mascherate ma qualcosa sembra comunque esserci: qualcuno si ricorda della famigerata fusione fredda?
Per i curiosi basta dare un'occhiata al sito http://www.progettomeg.it/ tutto in italiano con tantissime idee.
Speriamo che i cervelli italiani che non sono ancora fuggiti possano metterci una parola per aiutare......

Simone Astraldi 26.01.06 13:54| 
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L'impianto di teleriscaldamento a Ferrara serve 14.000 appartamenti con l'utilizzo di acqua calda a 102 °C rinvenuta a 4 km dalla città in un pozzo a 1.300 m di profondità perforato a suo tempo per la ricerca petrolifera.
Estraendo 250 m³/h di acqua, si risparmiano circa 12.000 TEP/anno; l'acqua viene poi reiniettata in profondità.
Oltre al risparmio di combustibile fossile, sono ben avvertibili i benefici del teleriscaldamento per il minore inquinamento dell'aria, vantaggio notevole in città.

Michele Mori 25.01.06 16:25| 
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Caro amico, credi davvero che un rendimento globale del 43% sia basso per una centrale turbogas? Ti assicuro che non è cosi! 43% è un valore di tutto rispetto per le attuali tecnologie disponibili.
La cogenerazione poi si può fare su impianti di piccola/media taglia, tecnicamente anche su quelli più grandi (oltre i 300 MW), ma sotto il profilo economico finanziario non è uno scherzo pensare di riconvertire tutte le turbogas in Italia!
Le misure adottate in questi giorni, per quanto possano apparire ridicole, possono aiutare a sopperire ad un deficit di gas di modesta entità come quello che subiamo.
Per parlare di energia bisogna prima capirci qualcosina, non basta il comune sentito dire! Così come non va bene decidere le politiche energetiche a colpi di referendum e decisioni emozionali, tipo quella dell'87...
Rispetto la decisione degli italiani, niente nucleare, daccordo, ma una cavolo di alternativa volete trovarla? Niente! E cosi ora dipendiamo per l'80% dall'estero e paghiamo salato il kWh, sia noi privati cittadini che le aziende, il che è tra i tanti motivi per cui le grandi imprese in italia non funzionano.
Eppoi siamo onesti, rinunciare al nucleare con le centrali francesi a 50 km dal confine è ridicolo, per poi dover pure comprare energia elettrica dai francesi!
Altro scandalo, i gassificatori. Il gas che arriva dall'estero (Olanda,Norvegia,Libia,Russia), prima di essere immesso in rete va trattato. Ora in italia abbiamo un solo impianto di gassificazione, sapete quanti ne ha il giappone? (che sta peggio di noi da un punto di vista delle risorse energetiche) 24!! E cosi dobbiamo mandare il gas a gassificare all'estero!! Roba da 3° mondo!
Non si muove più foglia, niente gassificatori, niente centrali....
In provincia di Teramo da tempo c'è un progetto per una turbogas, e sapete chi ha già deciso che non si farà? I politici! Senza aver stilato un piano energetico territoriale, senza valutazione di impatto ambientale! E questi decidono per me?Aiuto!

Alessio Gambato 25.01.06 14:21| 
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Qualcuno mi sa spiegare se la riduzione del consumo di gas IMPOSTA dal governo in questi giorni può essere configurata come interruzione di pubblico servizio?
Intanto il codacons ha fatto un esposto per vedere se dietro non ci sia la lobby di chi vuole costruire centrali nucleari:
http://www.codacons.it/
Come riscaldare la casa quasi gratis

http://64.233.183.104/search?q=cache:mMdJH1s2b3IJ:www.geotherm.it/public/9punti%2520Geotherm.PDF+pompe+di+calore+padova&hl=it

Chi ha distrutto il biodisel italiano:
http://www.enertop.it/energia-alternativa-notizie/109_PMEG_biodis.html

Michele Mori 25.01.06 12:03| 
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Vorrei dare il mio contributo sulla discussione relativa alle energie rinnovabili. Sono uno studente di Ingegneria Elettrica e tempo fa ho svolto una ricerca sui pannelli solari perchè proprio in quei giorni nasceva il "Conto Energia". Vorrei far notare una cosa: quando si parla di risparmio energetico possibile con i pannelli solari, lo si fa stimando la produzione MEDIA ANNUALE di un campo di pannelli situato in una certa posizione sul territorio; il fatto che si dica in giro che con i pannelli si possa risparmiare sulla bolletta o addirittura non pagarla è vero: dimensionando un impianto in modo da erogare una certa energia nel tempo è possibile realizzare una certa forma di risparmio o di guadagno. Ma vorrei frenare un pelo l'entusiasmo di molti: un ipotetico impianto potrebbe soddisfare la domanda energetica annuale italiana ma non riuscirebbe sempre a soddisfare la domanda di potenza. Con i pannelli fotovoltaici soddisfiamo la domanda di energia di una certa utenza (per esempio una città) ma non si è in grado di soddisfare il picco di energia che si verifica alla 18.00 circa nei mesi di Dicembre e Gennaio semplicemente perchè non c'è sole. Con questo voglio dire: questo tipo di fonte energetica è sicuramente di aiuto ma non è il rimedio ai nostri mali

Antonio Nanni 25.01.06 10:00| 
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Visto che con le ultime notizie mostrano una mancanza notevole di risorse energetiche del nostro paese, il quale è obbligato ad importare da RUSSIA,LIBIA, è stato proposta la diminuzione di 1°celsius del riscaldamento, negl'uffici, case. Ciò viene fatto, perchè altrimenti non si arriva a fine mese. Ciò dimostra quanto i nostri dipendenti, non sappiano che in tutti gli uffici pubblici, il riscaldamento viene tenuto acceso con temperature superiori ai 25°C, anche durante il periodo primaverile ed autunnale, quando esiste una legge nazionale L. 46/90 per il risparmio energetico,norma che prevede oltre ad utilizzare materiali atti al risparmio energetico, una temperatura compresa tra i 18-20°C all'interno dei locali. I progetti edilizi vengono fatti prevedendo tali risparmi, ma quasi nessuno mette in atto le misure per risparmiare.
Considerato che in tutta Europa queste misure di risparmio sono da anni utilizzate, ed attualmente solo la regione Trentino-Alto Adige, ha adottato una normativa molto restrittiva sui nuovi edifici ed interventi di ristrutturazione, perchè le forme proposte da Beppe Grillo non sono neanché considerate? Perchè il nostro paese deve arrivare sempre ultimo?

marco rugo 25.01.06 09:30| 
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Il Ministro Scajola ha varato i provvedimenti per il risparmio energetico:
-Non coprire i termosifoni
-Spegnere lo stand by
-Abbassare di un grado la temperatura in casa.
Ieri sera in televisione l'ho visto mentre si parlava delle centrali elettriche italiane superefficienti e funzionanti a gas. Sono sicuro che il ministro ignora quale sia il rendimento della migliore centrale a gas italiana. Ve lo dico io, è più o meno il 43 % il che significa che, in assenza di cogenerazione ed altri sistemi di recupero dell'energia, buttiamo il 57 % del metano! In un paese che dipende all'80% dalle forniture estere mi sembra una follia.
E lui ci chiede di spegnere lo stand by per risparmiare energia.
Ma è possibile che dobbiamo mantenere per tutta la vita questa gentaglia incompetente e arrogante?
Applichiamo il risparmio energetico in parlamento: Dimezziamoli come numero, come stipendio e come privilegi. Via!

Edoardo Pellegrini 25.01.06 08:35| 
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BELLISSIMO:

SCAIOLA (sarcasticamente sorridente) :"se andrete al governo farete di Beppe Grillo il ministro per l'energia

BERTINOTTI: :"Mi creda, sarebbe molto meno comico di tanti suoi predecessori".

dario raugna Commentatore in marcia al V2day 25.01.06 00:27| 
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Ciao Beppe..
Bertinotti ha dato importanza al tuo impegno quotidiano per l'energia. Quindi la sua citazione a Ballarò del 24_01_2006 è stata:''si è impegnato più beppe grillo per l'energia andando per le piazze che il governo in questi cinque anni''..
Può bastare? Ciao!

Michele Tegas 24.01.06 22:26| 
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BALLARO', circa 3 minuti fà.
L'On. Bertinotti ha detto a Scajola e Tabacci:....ha fatto e detto di più di energia BEPPE GRILLO nei suoi spettacoli che il governo in 5 anni.

Fabio Firli 24.01.06 22:24| 
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Ciao Beppe..
Bertinotti ha dato importanza al tuo impegno quotidiano per l'energia. Quindi la sua citazione a Ballarò del 24_01_2006 è stata:''si è impegnato più beppe grillo per l'energia andando per le piazze che il governo in questi cinque anni''..
Può bastare? Ciao!

Michele Tegas 24.01.06 22:22| 
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BALLARO', circa 3 minuti fà.
L'On. Bertinotti ha detto a Scajola e Tabacci che ha fatto e detto di più di energia BEPPE nei suoi spettacoli che il governo in 5 anni.

Fabio Firli 24.01.06 22:21| 
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messaggio per l'on. Scagliola
io sono anni che ho adottato le lampadine a risparmio energetico, ho una lavatrice classe A che uso sempre a 30^, 60^, ho quasi del tutto abolito l'uso del ferro da stiro, ho il forno e lo scaldabagno a gas, ho messo le valvole termostatiche ai termosifoni, ho il termostato a 18^, ho messo i doppi vetri alle finestre, metto sempre i coperchi alle pentole. Faccio quindi NORMALMENTE quello che ora il ministro vuole far fare a tutti gli italiani per fronteggiare un'emergenza. Lo faccio non per smodato amore verso la comunità, nè per essere ligia ai dettami del governo, ma semplicemente per limitare il taglieggiamento delle bollette, senza riuscire a raggiungere il mio scopo: mi sono infatti divertita a controllare i consumi e i costi delle bollette di qualche anno fa e a confrontarli con quelli di oggi. Non c'è niente da fare: I CONSUMI SONO ANDATI SCENDENDO ANNO DOPO ANNO, I COSTI SONO INOESORABILMENTE AUMENTATI. Qualcuno può spiegarmi questo miracolo all'incontrario????

liliana pace 24.01.06 22:12| 
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ANSA- 18.30- Putin invia casse di Vodka
al Governo Italiano e agli Italiani.

Putin, ha ordinato una spedizione di
Vodka al compagno Silvio, per mitigare il freddo
che avremo in quell'ora in meno di riscaldamento.

Il parlamento Italiano riceverà circa 25 milioni di Bottiglie di Vodka, da distrubuire con i porta lettere della posta Italiana, la gestione delle spedizioni verrà affidata all'Onorevole Bertinotti.

ASDROVJE !

DASVIDANJA A TUCH!!

Alberto Rossi 24.01.06 20:57| 
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Effettivamente hanno un gran coraggio a proporci le centrali a carbone...io sono della provincia di Bologna e l'altra settimana su una tv locale hanno fatto una trasmissione sull'energia pulita...nel bolognese c'e' un "genio" che ha un azienda agricola con + di 240 vacche e,con un impianto alquanto costoso in verità, usando il letame e qualsiasi materia organica prodotta dallo scarto di lavorazione dell'azienda produce biogas...questo biogas viene utilizzato per alimentare un motore che produce acqua calda per il riscaldamento e quant'altro e 110 kh/h di energia elettrica i media tensione che l'agricoltore utilizza e vende all'ENEL.....
Con questo sistema riuscite a immaginare quanti mw assolutamente puliti si riuscirebbero a produrre solo nella pianura padana?...E' un peccato che per questo processo si possa usare solo merda e non certi st...zi che promuovono le centrali a carbone

Alex Zanaglia 24.01.06 19:11| 
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Effettivamente hanno un gran coraggio a proporci le centrali a carbone...io sono della provincia di Bologna e l'altra settimana su una tv locale hanno fatto una trasmissione sull'energia pulita...nel bolognese c'e' un "genio" che ha un azienda agricola con + di 240 vacche e,con un impianto alquanto costoso in verità, usando il letame e qualsiasi materia organica prodotta dallo scarto di lavorazione dell'azienda produce biogas...questo biogas viene utilizzato per alimentare un motore che produce acqua calda per il riscaldamento e quant'altro e 110 kh/h di energia elettrica i media tensione che l'agricoltore utilizza e vende all'ENEL.....
Con questo sistema riuscite a immaginare quanti mw assolutamente puliti si riuscirebbero a produrre solo nella pianura padana?...E' un peccato che per questo processo si possa usare solo merda e non certi stronzi che promuovono le centrali a carbone

Alex Zanaglia 24.01.06 19:08| 
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Scrivo a Te, prima di tutto perché hai un potenziale di 50000 lettori/die, poi perché sempre hai pubblicato sul tuo blog le mie lettere e osservazioni. L’ultima è relativa al gravissimo problema energia e tu mi hai postato un mio commento in proposito il 14.01.06 alle 12:48 (Primarie dei cittadini. Di Pietro).
Quello che in questi giorni è una drammatica realtà di fatto, cioè un inverno gelido in Italia e in Europa, è un boomeerang per istituzioni come l’ENI, l’ENEA e soprattutto il ministri competenti (vedi Scaiola) per la quantificazione civile e industriale del fabbisogno di gas, della quantificazione degli stoccaggi d’emergenza, la loro gestione e l’assurda pretesa di tranquillizzare gli italiani sulle riserve metanifere.
Allora in modo sfrenato si ritorna a parlare di energia nucleare, del carbone e del petrolio per le nostre CTE al collasso come ho scritto nella lettera di cui sopra, senza dare approssimativamente cifre e numeri di consumo, di produzione , di trasformazione e di accumulo dell’energia, che forse è il problema più grave: si possono accumulare i combustibili, ma entro certi limiti fisici e termodinamici, l’energia prodotta in generale deve essere consumata e soprattutto disponibile per tutti i tipi di utenza. Allora occorre un’analisi e quantificazione dei consumi, una scala gerarchica per stabilirne le priorità. E infine. senza troppe dietrologie, un piano di svincolo dalla dipendenza da altri paesi, lontani, politicamente instabili, e con maggiorazione di costi per l’ importazione. Meglio sopportare, con opportuni investimenti, costi ecologici il cui rientro sono sicuro è determinabile.

Ing Guido PACETTI BUSTINI

ING. GUIDO PACETTI BUSTINI 24.01.06 14:09| 
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Scrivo a Te, prima di tutto perché hai un potenziale di 50000 lettori/die, poi perché sempre hai pubblicato sul tuo blog le mie lettere e osservazioni. L’ultima è relativa al gravissimo problema energia e tu mi hai postato un mio commento in proposito il 14.01.06 alle 12:48 (Primarie dei cittadini. Di Pietro).
Quello che in questi giorni è una drammatica realtà di fatto, cioè un inverno gelido in Italia e in Europa, è un boomeerang per istituzioni come l’ENI, l’ENEA e soprattutto il ministri competenti (vedi Scaiola) per la quantificazione civile e industriale del fabbisogno di gas, della quantificazione degli stoccaggi d’emergenza, la loro gestione e l’assurda pretesa di tranquillizzare gli italiani sulle riserve metanifere.
Allora in modo sfrenato si ritorna a parlare di energia nucleare, del carbone e del petrolio per le nostre CTE al collasso come ho scritto nella lettera di cui sopra, senza dare approssimativamente cifre e numeri di consumo, di produzione , di trasformazione e di accumulo dell’energia, che forse è il problema più grave: si possono accumulare i combustibili, ma entro certi limiti fisici e termodinamici, l’energia prodotta in generale deve essere consumata e soprattutto disponibile per tutti i tipi di utenza. Allora occorre un’analisi e quantificazione dei consumi, una scala gerarchica per stabilirne le priorità. E infine. senza troppe dietrologie, un piano di svincolo dalla dipendenza da altri paesi, lontani, politicamente instabili, e con maggiorazione di costi per l’ importazione. Meglio sopportare, con opportuni investimenti, costi ecologici il cui rientro sono sicuro è determinabile.

Ing Guido PACETTI BUSTINI

ING. GUIDO PACETTI BUSTINI 24.01.06 14:08| 
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CARO BEPPE,
CHIEDO AIUTO, A TE CHE FAI IL "COMICO", VIENI A BRESCIA A FARE UNO SPETTACOLO SULLA MULTIUTILITY DELL'ENERGIA A.S.M., CHE IO CHIAMO GRANDE FRATELLO, perchè ce la troviamo dappertutto, il suo fumaiolo ci "conforta" con la sua presenza, ma soprattutto hanno in mente di far partorire altre tre o quattro piccole "centraline" in provincia e fare diventare ancora più grande la "mamma". Ci sono diversi paesi che sono diventati comitati, AIUTACI IN QUALCHE MODO, VIENI A TROVARCI.
Grazie, aspettiamo in diecimila uno più uno meno...

marco Penazza 24.01.06 13:36| 
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>. Lo sostiene Aleksandr Medvedev, numero due di Gazprom, in un'intervista al Sole 24Ore.
La Gazprom vuole riprendersi il gas dato in gestione-vendita all'Eni con l'obbiettivo di rivenderlo direttamente sul territorio italiano..
Il portatore nano di democrazia ha messo a capo dell'eni un suo fidato e contemporaneamente ha questo inverno ha fatto molte volte visita a Putin che a sua volta è collegatissimo con il sistema energetico del suo paese, quiandi alla Gazprom..
Coincidenze??

abbracci
Andrea

Antonelli C. Andrea 24.01.06 10:10| 
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Come riscaldare la casa quasi gratis

http://64.233.183.104/search?q=cache:mMdJH1s2b3IJ:www.geotherm.it/public/9punti%2520Geotherm.PDF+pompe+di+calore+padova&hl=it

Michele Mori 23.01.06 16:14| 
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http://www.enertop.it/energia-alternativa-notizie/109_PMEG_biodis.html

michele mori 23.01.06 15:50| 
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ciao a tutti!
scrivo a proposito del sempre più pressante problema energia....

Voglio portare un esempio, buttato lì anche come idea per altre realtà.
A Mantova, la mia città, da qualche tempo funziona a pieno regime il "TELERISCALDAMENTO".

L'azienda che l'ha progettato e realizzato, ha cablato tutta la città con un sistema di tubi e quant'altro servisse (un lavoro di alcuni anni) per sfruttare come SISTEMA DI RISCALDAMENTO CITTADINO l'ACQUA CALDA proveniente dalle CENTRALI della città...

Lascio a voi ogni considerazione....

Una la faccio io: ma è possibile che invece di pensare al futuro della Terra, si pensi con la mentalità ed i ragionamenti di 50 anni fa???

ci sono i modi per risolvere problemi energetici e di inquinamento, basta RAGIONARE con la testa previdente e investire nelle energie pulite!

Basta col monopolio del petrolio!! (e del carbone e del nucleare......), per l'amor del cielo!

Vanna Guandalini 23.01.06 14:36| 
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Si parla tanto di energia e di risorse, ma oltre a molte critiche, per fortuna ci sono anche sporadiche valide iniziative: da esperimenti a vere e proprie realizzazioni di "impianti alternativi". Vi cito qualche esempio (un po' per sentito dire, un po' documentato):
- centrale energetica ricavata dalle feci dei piccioni (Inghilterra - sentito dire);
- centrale energetica ricavata da una piramide di specchi alta circa 100 metri ad energia solare dove al suo interno riesce a conservare una serra (questa si trova nel deserto ed é ora in via sperimentale e riesce a rifornire una città di circa 8000 abitanti)tratto da uno degli ultimi numeri della rivista scientifica Newton;
- automobile a ciclo misto (benzina/idrogeno) della HONDA; ho pensato di comprarla ma costava un'attimino tanto, poi non ne ho più sentito parlare;
- Varie citazioni di riciclo dei rifiuti urbani;
- Centrale urbana dell'acqua che é stata installata in una città dell'Australia, dove l'acqua viene ricavata dalle fogne cittadine; Ottima per zone dove non c'é molta acqua (vedi Sud Italia); non impressionatevi, l'acqua che ne esce é purissima! (sentito dire)
Ora, dove voglio arrivare: non sono un esperto del settore, sono soltanto uno come voi a cui dispiace di dover sottostare al potere monopolistico ed alla mentalità arretrata nella gestione e distribuzione dell'energia nel mondo. Voglio soltanto, in base a quello che si può prendere in considerazione come modello esempio in questo contesto, realizzato con successo da altre parti, importarlo a forza nel nostro territorio! L'idea potrebbe essere sviluppata in diversi modi, come pressioni politiche attraverso esponenti favorevoli all'iniziativa, oppure la semplice e "comunistica" idea di fare una raccolta popolare di fondi finalizzata alla realizzazione di una società "autogestita" che importi e realizzi tali progetti in loco. Oppure integrare le due idee e proporre un progetto esistente ad un'autorità politica competente.

M. Mase 23.01.06 12:58| 
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Ciao,
volevo nuovamente portare l'attenzione di tutti i lettori di "questo spazio virtuale", sui costi esosi per l'installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Vorrei (da tempo) installare un impianto di questo tipo ma non posso permettermelo perche' per 3 Kwatt mi vedo richiedere cifre da 20.000,00 euro. Ma come puo' un impianto formato da pannelli standard e da un inverter costare 40.000.000 milioni di lire?
Perche' le ditte a cui chiedo preventivi ragionano al contrario? Mi chiedono i soldi in base a quanto il mio impianto produrra' e non in base ad un costo prodotto dalla somma del materiale occorrente.
Se lo stato dichiara che (con impianto da 3 KWh) per il centro Italia produrro' 3900 Kwh e me lo paghera 0,445 € al Kw guadagnando quindi 1735 piu' lo sconto su quanto risparmiato non consumando ecc. ecc. ogni anno e in totale (Centro Italia: (2.437,50 – 50,00) €/anno x 20 anni – 23.000,00 € = 24.750,00 €) togliendo i 23.000 € del costo dell'impianto ecc ecc. (dati estratti dal sito www.enerpoint.it) !!!!!!
Io cittadino per rompermi le scatole a far venire dei tecnici in casa mia, romperla e riaggiustarla, obbligarmi a controlli periodici da parte dei tecnici enel ecc. pannelli antiestetici sul tetto che avranno bisogno di manutensione, credo che debba perlomeno convenirmi ...
Un prestito di 20.000,00€ in banca non e' uno scherzo di questi tempi in una famiglia che sicuramente ha altre priorita'.
Io vorrei un impianto di questo tipo, ma voglio pagarlo il giusto. Secondo me, facendo in proprio i lavori murari e di preparazione delle tracce nel muro per il passaggio dei cavi, lo staffaggio dei pannelli sul tetto, il solo costo dei pannelli e dell'inverter non dovrebbe superare i 5.000,00€(10.000.000 di vecchie lire). Mi spiegate i 20-23.000,00 € da cosa vengono?
Grazie.

alessandro profeti 23.01.06 12:27| 
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Io ull’energia la penso come questoarticoloBEPPE GRILLO E L’ENERGIA NON CREDETE ALGLI ESPERTI RICONOSCIUTI sul fatto che Grillo o si adegua al sistema o lo fanno fuori

http://www.fottilitalia.com/index.php
il sito antitaliano per eccellenza

resoli giuseppe 23.01.06 10:08| 
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Rimane il fatto che tutti i nodi ec ec. E che oggi siamo nelle "Canne", con due sole fonti di approvvigionamento di metano. In più troviamo ostacoli agli impianti di rigassificazione.
L'incompetenza dei passati governi di tutti i colori, alla fine la paghiamo noi. senza entrare in polemica sull'energia atomica, chemmidite delle centrali idroelettriche? Chemmidite dei "bacini montani". Perchè anzichè buttar via l'acqua non la conserviamo? Quello che non riesco a spiegarmi è che vogliamo consumare energia e non conservarla, nè produrla, nè fare alcun sacrificio. Ma "What a cazz do we want?"

Emilio Odescalchi 23.01.06 09:22| 
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Con l'energia ci lavoro (nel senso che dipendo da una società che produce energia elettrica) ma, sinceramente non sono nè per scegliere aprioristicamente il carbone, il petrolio. Non sono neanche per contrastarli a spada tratta. Mi piace l'idea della fonte alternativa. Mi piace come alternativa al carbone o al petrolio (il nucleare non lo considero neanche, visto che per produrre molto si rischia altrettanto).
Ma non può essere un'alternativa radicale: può essere un'alternativa e basta.
Per generare l'equivalente prodotto da un sito ad Olio combustibile o Carbone quanti pannelli fotovoltaici occorrono? O quanti generatori eolici? L'Italia non ha una politica energetica perchè come la maggior parte delle sue attività dipende dall'estero: anche il combustibile proviene da fuori, quindi che politica vogliamo perseguire?
Abbiamo per anni contrastato (giustamente) il nucleare ma oggi acquistiamo dai 5 ai 10 GWh di energia dall'estero prodotti con impianti nucleari che albergano ad un tiro di sputo dai nostri confini con paesi come Francia, Svizzera, Germania (che non confina).
A parte il fatto che non siamo in grado di far le cose "a modo", dovremo cercare di premere perchè gli impianti vengano costruiti con tutti i crismi e soprattutto pretendere che questi vengano fermati quando ci sono problemi di carattere ambientale. FERMARLI e non soggiacere a politiche di connivenza. Gli Enti locali dovrebbero controllare, approfonditamente: ci sono inadempienze? intanto chiudi poi ne riparliamo.
Ma purtroppo si parla di teoria: le leggi si fanno ma si trova "SEMPRE" l'escamotage per aggirarle. Solo i "poveri palle" debbono sottostarvi e soprattutto essere ligi.
L'energia serve. Non serve a tutti i costi e non va prodotta in qualsiasi modo: bisogna produrla nel miglior modo possibile ma va prodotta, altrimenti tutti i nostri "giochini" tipo questo del blog non saranno più possibili.

Leonardo Nannini 22.01.06 18:29| 
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Consiglio per risparmiare un po' di soldi di visitare il sito www.ecorete.it

Danilo Tomasini 22.01.06 16:31| 
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Discussione

Quanto costano i pannelli in CINA ?

cinzio azzalin 22.01.06 16:18| 
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In Cina i pannelli solari costano meno ?

E' vero che non si possono importare ?

Cinzio Azzalin

cinzio azzalin 22.01.06 15:46| 
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In Cina i pannelli solari costano meno ?

E' vero che non si possono importare ?

Cinzio Azzalin

cinzio azzalin 22.01.06 15:45| 
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roby rubini 22.01.06 14:32| 
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RISORSE (energetiche) STRATEGICHE

Ci risiamo! Ogni volta che c'è il minimo timore di una crisi energetica l'espressione "risorse strategiche" vien fuori! E' successo anche in questi giorni a causa della riduzione di erogazione di metano dalla Russia verso l'Europa. Giornalisti, politici ed economisti dicono che per un mese possiamo stare tranquilli perchè le nostre "riserve strategiche" possono sopperire alla diminuzione di portata.

Ora, io non sono un economista, non sono un politico e manco mi intendo di risorse energetiche MA sono capace di comprendere cosa voglia dire il termine "strategico"! La strategia si contrappone alla tattica. Mentre la prima è una pianificazione a LUNGO TERMINE, la seconda tende a plasmarsi sulla situazione contingente.

Che razza di riserve strategiche possono essere delle riserve che durano solo 30 giorni??? E' la stessa cosa che risparmiare tutta una vita e poi giocarsi i soldi in una partita a poker! Una persona che fa questa la definireste un investitore accorto?!

Costruire un gasdotto o un oledotto che assicureranno per 30 anni energia al Paese è strategico, non accumulare metano per 30 giorni! Ma realmente STRATEGICO sarebbe ridurre drasticamente la dipendenza da "energia da trasportare" 8il che vuol dire impiegarne una parte per il trasporto!) sostituendola con energia fruibile nel luogo dove viene prodotta! Mi riferisco a pannelli solari, parabole, eolico, ecc. ecc.

Pertanto, propongo una petizione: da oggi l'espressione "risorse strategiche" deve essere sostituita dall'espressione "risorse tattiche"!!!

ciao

fdf

Francesco De feudis 21.01.06 21:46| 
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Questa soluzione a basso impatto ambientale per la produczione di energia elettrica eolica sembra interessante, sono dei rotori sospesi tramite palloni ad elio connessi a terra tramite cavi attraverso i quali viene anche trasferita l'elettricita'. Non hanno lo svantaggio delle eliche a struttura permanente perche' possono essere rimossi in qualunque momento ed anche spostati facilmente, se il rendimento e' buono sembrerebbe l'uovo di colombo, potrebbero essere anche istallati in mare al largo.

http://www.magenn.com

giuseppe desoli 21.01.06 19:55| 
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Questa soluzione a basso impatto ambientale per la produczione di energia elettrica eolica sembra interessante, sono dei rotori sospesi tramite palloni ad elio connessi a terra tramite cavi attraverso i quali viene anche trasferita l'elettricita'. Non hanno lo svantaggio delle eliche a struttura permanente perche' possono essere rimossi in qualunque momento ed anche spostati facilmente, se il rendimento e' buono sembrerebbe l'uovo di colombo, potrebbero essere anche istallati in mare al largo.

http://www.magenn.com

guseppe desoli 21.01.06 19:55| 
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sono interessato ai pannelli solari,
come posso avere un piano dettagliato con spese, ricavi, tempi di pagamento ed incentivi ?

grazie

marcello morini 21.01.06 17:20| 
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All'Archivio di stato a Fiume è stata inaugurata la mostra dedicata ai 125 anni dell’energia elettrica nella suddetta città. La mostra comprende documenti e oggetti che rimangono gli unici testimoni concreti di come il 2006 segnerà il 125.esimo anniversario da quando nel porto fiumano vennero accese le prime lampadine elettriche a conferma che a quell'epoca Fiume era già una città altamente industrializzata come lo erano altre città sia europee che mondiali. Usare l'energia elettrica da più di 120 anni è un dato del quale poche città si possono vantare. Negli ultimi anni si è potuto notare un notevole interesse nei confronti del patrimonio industriale, dunque, anche questa mostra, accompagnata da una monografia alla cui realizzazione hanno partecipato pure i dipendenti dell'Archivio di stato, fa parte delle ricerche riguardanti la storia industriale e culturale di Fiume.

E' ben noto come il XIX secolo è considerato il secolo delle grandi invenzioni, e tutto ciò ha contribuito notevolmente allo sviluppo di Fiume, centro commerciale e industriale della monarchia. In tal senso, era più che naturale il fatto che il capoluogo quarnerino iniziò ad usare l'energia elettrica prima che nelle altre città d'Europa e del Mediterraneo. Nel 1881 nell'ambito del porto fu inaugurata la prima centrale elettrica. Nel 1885 grazie all’energia elettrica venne illuminato il teatro fiumano. Nel 1892 venne costruita la seconda centrale elettrica, ma fu la prima in questa parte d'Europa a produrre corrente alternata, dopodiché ci fu la costruzione della terza nel 1897 e di quella quarta sorta dieci anni più tardi. Oggi quando l'energia elettrica fa parte della quotidianità è praticamente impossibile immaginare cosa abbiano provato coloro che 125 anni fa assistettero all'accensione della prima lampadina nel porto fiumano. E NOI IN ITALIA? COSA POSSIAMO MAI FARE? APRIRE UNA VECCHIA CENTRALE ELETTRICA?

Al Capone 21.01.06 13:23| 
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Caro beppe, sono il titolare di un azienda, oggi la Acea Electrabel Elettricità mi ha chiamato per invogliarmia cambiare contratto di fornitura elettrica con uno sconto del 2,5% sui consumi. mi hanno mandato una mail con la proposta che io dovrei presentare alla Acea, nella proposta si rimandava alle condizioni generali del contratto http://www.aceaelectrabel.it/risparmiosicuro.html, già il nome mi ha insospettito!!! Se qualcuno ha un pò di tempo e pazienza può leggersi le condizioni in cui sembra che la Acea Electrabel sia totalmente non responsabile di danni procurati dalla sospensione di fornitura elettrica. che strano direi una azienda che fornisce energia elettrica non è responsabile se per un periodo non fornisce il servizio principale dell'accordo!!! inolre nel punto 9 Prezzi fornitura non si capisce proprio niente se qualcuno mi può aiutare?!

Giuseppe Spirobulo 20.01.06 19:07| 
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Ho avuto modo di conoscere le realtà di Paesi Europei per quanto concerne l'energia eolica: in Spagna, Germania e Danimarca, per esempio, si sta investendo moltissimo per sviluppare la tecnologia che sfrutta l'energia del vento, attraverso le torri eoliche, la quale produce una quantità enorme di energia elettrica, senza provocare danni all'ambiente, se non l'impatto visivo. Ora, capisco che a certi ambientalisti da fastidio vedere queste 'foreste', ma le alternative per produrre enrgia pulita in quantità industriale non sono molte - credo sia assurdo votare contro le centrali nucleari in Italia e poi acquistare energia prodotta da centrali nucleari in Francia (per esempio): é mera ipocrisia - In Italia abbiamo vento e sole a volontà, ma manca la sensibilità ambientale - sinceramente, non capisco cosa ci facciano i verdi al parlamento....
Mario

mario smiderle 20.01.06 15:42| 
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Nell’ultimo trentennio, in Italia perdura un incremento medio del consumo di energia elettrica del 2,5% annuo. Per vetustà del macchinario, manutenzioni, riconversioni, solo poco più del 92% della produzione è disponibile.

Negli Stati Uniti il black out ha spento una dopo l'altra le centrali atomiche, mentre in Francia le centrali nucleari non sono state spente solo grazie ad un decreto che ha alzato le temperature delle acque di scarico (ma non ha impedito i black out...). Anche la Finlandia atomica è rimasta senza luce. Però, in Italia, qualcuno è arrivato a chiedere la riapertura delle centrali nucleari.
C'è inoltre una straordinaria differenza fra il prezzo dell'elettricità all'ingrosso in Italia, circa 64 euro/MW, e quello medio europeo, circa 20 euro/MW (dati 2003).

A qualcuno fa comodo...

Andrea Schiavone 20.01.06 14:40| 
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Attenzione: l'ENEL, nell'indifferenza più totale, sta riconvertendo TUTTE le sue centrali, per renderle idonee al funzionamento con vari combustibili, essenzialmente carbone. Ciò comporta anche l'adeguamento dei porti che riceveranno le navi carbonifere, la costruzione di grandi nastri trasportatori dai porti alle centrali, la costituzione di grandi depositi di carbone all'aperto con conseguenti emissioni continue di polveri, ecc. ecc. Possibile che di questo non sia informata l'opinione pubblica ?

pippo genaris 20.01.06 13:07| 
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è logico che siamo tornati al punto in cui tutti ritorneremo in massa alla ricerca del carbone...da sempre in italia si punisce il ladro ma non si indaga sul perchè il ladro ruba..quindi come possiamo pretendere di avanzare e progredire quando non abbiamo ancora risolto la metà dei problemi che abbiamo sin da quella che potremmo chiamare situazione di partenza?

serena balderi 20.01.06 00:51| 
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Per chi e' interessato ad approfondire sul PICCO di produzione di petrolio (quindi a quando avremo un calo di produzione) consiglio il link in inglese:

http://www.hawaii.gov/dbedt/ert/symposium/zagar/zagar.html

c'e' anche il pdf scaricabile

Giovanni Orru' 19.01.06 17:21| 
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Gent.mo Beppe Grillo, Le scrivo in merito alle recenti modificazioni che sono state apportate alla legge 10/91 sul risparmio energetico. Da ottobre infatti è entrato in vigore il DLGS 192/05 che attua la direttiva europea 2002/91/CE sul rendimento energetico degli edifici. Sulla falsa riga di altre esperienze (CasaClima in provincia di Bolzano o Minergie in Svizzera)viene verificato il rendimento energetico dell'edificio tramite calcoli piuttosto complicati ma che portano ad un dato molto semplice: quanti KWH a mq all'anno consuma l'edificio, che a seconda della zona deve essere minore di certi valori. Questo consumo porta alla "certificazione energetica degli edifici" descritta all'art.6: tutti gli edifici nuovi o soggetti a ristrutturazioni importanti devono essere dotati di certificazione energetica. L'attestato di tale certificazione dovrà essere allegato a qualsiasi atto di compravendita o contratto di locazione. A me sembra proprio una cosa importante, anche se a parer mio, per essere pienamente efficace dovrebbe essere esteso agli edifici esistenti (essendo il DLGS firmato dai nostri dipendenti questa eventualità non è prevista): quando compro o affitto una casa voglio sapere quanto consuma, come per l'auto.
Visto che chi dovrebbe non ne parla, non sarebbe bello pubblicare una bella pagina informativa su qualche quotidiano nazionale, come per altre Sue lodevoli iniziative precedenti, per spiegare alla gente che ci sono cose più importanti della piastrella o del water firmati?

Grazie di tutto
arch. Fabrizio Prato

Fabrizio Prato 18.01.06 14:14| 
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Aboliamo il ferro da stiro!
Obblighiamo tutti per legge a girare con i vestiti sgualciti. Impieghiamo il nostro tempo in attività più produttive e risparmiamo energia. Diciamo una volta per tutte basta all'"extreme ironing"

Uno stiratore deluso

massimo marchetti 18.01.06 13:38| 
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Aboliamo il ferro da stiro!
Obblighiamo tutti per legge a girare con i vestiti sgualciti. Impieghiamo il nostro tempo in attività più produttive e risparmiamo energia. Diciamo una volta per tutte basta all'"extreme ironing"

Uno stiratore deluso.

massimo marchetti 18.01.06 13:37| 
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Rispondo.

Per quanto riguarda il trasporto dell’energia elettrica, sono interessanti i dati relativi alle perdite nella rete di distribuzione e le aree interessate dalla presenza di elettrodotti.
Nel primo caso la percentuale di perdita rispetto alla produzione netta destinata al consumo è circa del 7,6%.
Nel secondo caso, deve intendersi come consumo della risorsa 'territorio'. Infatti la presenza di linee ad alta tensione esclude l’uso del territorio dalle normali attività umane.

Le perdite nel sistema di distribuzione del metano sono un importante indicatore in quanto rappresentano sia una quantità di energia sprecata sia emissioni di gas serra. Le condotte ad alta pressione per il trasporto del combustibile e per la sua distribuzione devono essere riviste. Possiamo valutare che le emissioni chilometriche siano dell'ordine di 1,3 t/km per la rete di trasporto e 2,7 t/km per la rete di distribuzione. In altre parole, le perdite di gas dai condotti sono circa del 1,6% rispetto al gas distribuito.

Sono valori altissimi. E non parliamo di altro (p.es., l'acqua ?). Raggiungere quei valori con energie alternative è più costoso che 'riparare' il vecchio. Non vi tedio di più, ma se lo ritenete interessante, lo approfondisco.

Andrea Schiavone 18.01.06 10:36| 
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Mi piacerebbe in concreto fare qualcosa per l'ambiente, installando magari un pannello fotovoltaico, che inoltre da una rendita economica piu' alta di qualsiasi altra banca.
Esiste una legge per incentivarne l'istallazione?So che Beppe Grillo ne ha montato uno ma con notevoli sforzi vista la burocrazia; pero' e' passato qualche anno da quando lottava per questo e magari ora le cose sono migliorate.
Per chiunque abbia informazioni in merito,prego di darmi delle dritte.
E' forse vero che i fotovoltaici sono ancora cari, ma comunque credo che siano un investimento e che insieme a combustibili alternativi per le auto, possano costituire una reale soluzione per la diminuizione di emissioni nell'ambiente.
A proposito avete mai sentito dell'utilizzo dell'acol prodotto dalla canna da zucchero(in europa si potrebbe produrre con la barbabietola)per la combustione dei motori a scoppio?In brasile lo adottano quasi il 70% delle autovetture!solo con una modifica alla centralina! Con questo sistema, le emissioni di c02 sono quasi identiche alla combustione di benzina, ma per crescere la canna da zucchero consuma tanto co2 di quanto ne ha prodotto la combustione.Vale a dire che e' un sistema ad anello chiuso!
L'unico problema e' che in Europa i produttori di petrolio hanno il potere di bloccare queste

massimiliano toto 18.01.06 01:32| 
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La migliore energia pulita è l'eliminazione degli sprechi introdotti dalle vecchie infrastrutture (p.es., gli elettrodotti). Chi è interessato, mi faccia sapere.

Andrea Schiavone 16.01.06 23:36| 
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Ciao a tutti
Sono Roberto, un ragazzo di 24 anni. Abito a Vignate in provincia di Milano. Ogni giorno che passa sono sempre più perplesso riguardo al modo in cui il nostro paese affronta il problema di nuove fonti di energia ed energia rinnovabile.
Io nutro un particolare interesse nell'utilizzo del metano per autotrazione (sono in procinto di acquistare la mia prima macchina e la voglio con impianto a metano!). Qualcuno di voi ha mai sentito della possibilità di produrre metano dalle deiezioni dei maiali? Ho saputo che anche in Italia sono stati fatte delle sperimentazioni a riguardo. Ma come mai non se ne sente parlare?? Sono riuscito a trovare informazioni solo su siti stranieri. Persino il sito di un giornale Jamaicano esalta questa tecnologia (http://www.caribbeannetnews.com/2005/11/07/farmer.shtml)Ma in Italia?? Soltanto a pensare a tutti gli allevamenti di maiali che abbiamo.. dovremmo stare tranquilli per sempre! Altro che la Russia che ci blocca l'approvvigionamento di gas!
Un piccolo dato: da 120 tonnellate di liquami animali al giorno (equivalente alle deiezioni di 12.000 maiali) si possono ottenere 200 N m³ di metano. Il metano generato dalla fermentazione delle deiezioni di 5 maiali è abbastanza ad una famiglia media per cucinare 3 pasti caldi al giorno.
Se qualcuno è interessato all'argomento e vuole contattarmi, sarei felicissimo. Ciao!!
Bravo Beppe! 6 un grande!

Rencurosi Roberto 16.01.06 22:44| 
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Asso pigliatutto, non sapendo più come fare a far lievitare il prezzo del greggio, si sono inventati la storia del gas.
Asso pigliatutto aumenta il gas aumenta il greggio e tutti giù per terra...
12 % di aumento da quando è partita la salita del gas.
Tiriamo fuori gli attributi: la benzina è un problema non farla, ma il riscaldamento lo possiamo spegnere: un bel maglione, la solita crocerossina se l'avete sottomano, guardate Anthony Queen come ha fatto nel film in cui interpreta l'eschimese, pensiamo a Messner sugli 8000.
Tiriamo fuori il testosterone, chiudiamo i bilanci del trimestre GAS in rosso, ma per le compagnie che si approfittano del nostro stipendio.
Diciamo basta ai dati Istat sull'inflazione: sono una vergogna.....

Ugo mannerini 16.01.06 21:51| 
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Bhè come mestiere faccio il sistemista, il dominio sicuramente non è rassicurante, quindi se volete provare non fatelo da quel sito.
Ho cercato un pò in rete ed effettivamente lo sponsorizzano molte aziende, io ne ho acquistato uno proprio oggi su ebay.
Vi farò sapere se funziona.
Un grosso abbraccio a tutti ;)

Flavio Bozzoli 16.01.06 12:48| 
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ciao Beppe una volta ad uno spettacolo parlasti di energia alternativa con "acqua pesante ed un altro elemento chimico" che assieme avrebbero prodotto energia elettrica per molto tempo senza interruzioni è ancora vero e se si dove posso trovare informazioni ciao

Alessandro VERZELLA 16.01.06 01:51| 
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L' energia è un bene che devono sfruttare tutti, senza che altri subiscano le conseguenze che la produzione di questa comporta.
L' energia solare, eolica, idrica, metano..possono supplire a tutti i tipi di produzione tratti da fonti non rinnovabili. bisogna far crollare il muro delle politiche che si oppongono all' energia pulita..e soprattutto GRATIS.
Saluti

Valerio Lallini 15.01.06 21:43| 
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sarei felice di capire perchè rispetto al conto energia ci si lasci sfuggire un occasione doro, quella di controllare il costo a mq dei pannelli e o kw ora prodotto, lievitato in maniera vertiginosa dai 4100 euro di luglio si e passati ai 6500 euro di gennaio e proprio vero i monopoli sono duri a morire.
La nostra società si avvia a vivere in modo sempre più cruento e costoso la propria dipendenza dalle fonti energetiche siano esse fossili o alternative.

luigi Ceglia 15.01.06 19:26| 
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sarei felice di capire perchè rispetto al conto energia ci si lasci sfuggire un occasione doro, quella di controllare il costo a mq dei pannelli e o kw ora prodotto, lievitato in maniera vertiginosa dai 4100 euro di luglio si e passati ai 6500 euro di gennaio e proprio vero i monopoli sono duri a morire.
La nostra società si avvia a vivere in modo sempre più cruento e costoso la propria dipendenza dalle fonti energetiche siano esse fossili o alternative.

luigi Ceglia 15.01.06 19:25| 
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Vorrei fare una critica agli ambientalisti .
Siete tutti favorevoli a questa o a quell'energia alternativa , siete tutti pronti a criticare questo o quel politico , dite sempre che bisognerebbe fare qualcosa ma la petizione per promuovere i biocarburanti è stata firmata da poco + di 6500 persone dopo mesi che è stata promossa.
Comunque se volete rimediare il link alla petizione lo potete trovare su www.progettomeg.it come su una grande quantità di siti dedicati all'ecologia che a quanto si dice sono visitati da migliaia e migliaia di persone che vorrebbero fare qualcosa di concreto ma forse una firma è troppo poco per persone che vogliono cambiare il mondo.

Giuliano Barbieri 14.01.06 16:09| 
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salve a tutti e ciao Beppe.
mi sembra che questo modo di agire sia perfettamente in linea con l'attuale andazzo del paese: c'è un padrone, o meglio, chi si sente padrone (di un comune, di una provincia, di una regione, di un paese...) che ogni mattina si sveglia e decide di testa sua cosa fare e/o cosa disfare...l'attuale governo mi pare che abbia fatto proprio questo modus operandi...e a noi poveri cittadini cosa resta da fare? ah già, ci tocca ringraziare per l'informazione
saluti

Francesco Macellaro La Franca 14.01.06 16:01| 
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salve a tutti e ciao Beppe.
mi sembra che questo modo di agire sia perfettamente in linea con l'attuale andazzo del paese: c'è un padrone, o meglio, chi si sente padrone (di un comune, di una provincia, di una regione, di un paese...) che ogni mattina si sveglia e decide di testa sua cosa fare e/o cosa disfare...l'attuale governo mi pare che abbia fatto proprio questo modus operandi...e a noi poveri cittadini cosa resta da fare? ah già, ci tocca ringraziare per l'informazione
saluti

Francesco Macellaro La Franca 14.01.06 15:59| 
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salve a tutti e ciao Beppe.
mi sembra che questo modo di agire sia perfettamente in linea con l'attuale andazzo del paese: c'è un padrone, o meglio, chi si sente padrone (di un comune, di una provincia, di una regione, di un paese...) che ogni mattina si sveglia e decide di testa sua cosa fare e/o cosa disfare...l'attuale governo mi pare che abbia fatto proprio questo modus operandi...e a noi poveri cittadini cosa resta da fare? ah già, ci tocca ringraziare per l'informazione
un saluto a tutti

Francesco Macellaro La Franca 14.01.06 15:58| 
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Caro beppe grillo,
sono un ragazzo di Torino e abito ad orbassano(per chi non lo sapesse è il luogo dove Beppe grillo vide nel centro ricerche fiat la macchina a idrogeno +o- negli anni ottanta) ora ho concluso i miei studi e sono alla ricerca di lavoro e durante la mia ricerca sto aiutando una persona nella sua piccola e nuova azienda che si occupa di gruppi di continuita (macchinari che consentono di mantenere accesa un apparecchio elettronico anche quando manca la corrente per un tempo limito), ora con questa persona (di mente aperta e rivolta al futuro) abbiamo un progetto sui pannelli fotovoltaici, in pratica vorremmo pèortare alla portata di tutti i pannelli fotovoltaici, anche di quelle persone che grazie a silvio hanno una pensione di 516,00 €. La mia richiesta è oltre che rispondermi sulla mail (pugliano_giuseppe@virgilio.it) puoi dirmi dove posso trovare informazioni attendibili su questi pannelli e su cosa dice in modo preciso la nuova legge. ti ringrazio e continua così perche come me ci sono tanti giovani che vogliono una qualità di vita migliore. Un saluto, e a presto!!

Giuseppe Pugliano 14.01.06 15:09| 
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a proposito di risparmio energetico, mi sto impegnando in uno sciopero bianco personale contro i petrolieri: percorro sempre più spesso dei tratti di autostrada a velocità ridotta (dico 90-100 km/h) poiché non ho quasi mai problemi di tempo, e noto che mi sorpassano tutti, abituati come sono a schiacciare il piede (e la slot machine dei petrolieri tintinna di soldini). passando da 120 a 100 km/h si "perde" un minuto su dieci km ma si risparmia carburante in % maggiore della perdita di tempo. è proprio tragico perdere un minuto ??? se lo facessimo in tanti (ma tanti) forse comincierebbero ad accorgersi che non siamo ipnotizzati o drogati dalle abitudini. comunque sia, io vado avanti con la mia protesta personale.


piero


piero sant 13.01.06 21:17| 
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Sono un ragazzo di 22 anni che abita in provincia di Roma, a Pomezia.
Sono anni che si parla di costruire la una metropolitana leggera che dovrebbe passare per una borgata di Roma sud e che si ricolleghi infine alla metro B di Roma ma non si può fare per i soliti ambientalisti conformisti. Quindi, in attesa che costruiscano la "Nuova Pontina", siamo costretti a percorrere con i mezzi gommati l'attuale Pontina, che, oltre ad essere la strada con più morti d'Europa per km è anche superaffollata tutte le mattine e talvolta anche i pomeriggi, o in altenrnativa possiamo prendere il treno che però si trova a quasi 5 km da Pomezia e comunque è buona solo per chi deve arrivare al centro e può dunque non prendere la macchina. Io mi sono veramente stancato che ogni volta che fanno qualche scavo per qualche infrastruttura di grande utilità pubblica non si possa fare o si debba continuamente fermare per 1. L"Impatto Ambientale"
2. Il ritrovamento della tazza del water di qualche abitazione di qualche schiavo dell'antica Roma(che tanto i monumenti antichi se non si fosse fatto quello scavo non si sarebbero mai ritrovati)
3. L'"inquinamento"(non si capisce di che cosa dato che in ogni caso per la quantità di persone trasportate una metropolitana leggera è sicuramente meno inquinante di tutte quelle macchine sulla strade.
Mi sembra che con questo ambientalismo conformista si stia davvero esagerando!
Inoltre, per concludere si potrebbe facilmente
migliorare la viabilità sulla Pontina
semplicemente facendo alcune modifiche al tracciato, che fu fatto in questo tal modo durante il fascismo per non passare all'interno della riserva presidenziale di Capocotta ma soprattutto per non passare nel terreno di Julio Valerio Borghese, figura di spicco del regime fascista, latifondo che poi è stato fatto(non si capisce perchè) riserva naturale. Speriamo almeno che quando si dovrà costruire la Nuova Pontina non ci sarrano i soliti ambientalisti a mettere i bastoni tra le ruote al'opera!

antonio pandolfo 13.01.06 16:38| 
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Gentilissimo Sig. Cossu.

Io vivrei volentieri sfruttando energie rinnovabili, il problema e che hanno un costo elevato e rese ancora scarse. La ricerca a riguardo è certo da stimolare, sono il primo a dirlo, ma fare del populismo dicendo che con 4 pannelli solari, o qualche generatore eolico si possa dare energia ad un paese industrializzato come l'Italia ne passa...
Comunque il petroli quando fu scoperto è vero che non lo voleva utilizzare nessuno perchè scomodo da trasportare, ma il motivo che l'ha reso la fonte di energia maggiormente utilizzata e che costa meno delle altre. Se viviamo in un economia di mercato queste cose le dobbiamo considerare.
Io sarei felicissimo, l'ho detto più volte in questo blog, che sarei felicissimo di viaggiare con un auto alimentata parzialmente o totalmente a biodiesel o bioetanolo. Di riscaldare la mia casa con gas prodotto da biomasse e accene le luci di casa mia sapendo che la centrale sfrutta efficacemente un bacino idroeletrico. Ma purtroppo non è sempre possibile.
Se facciamo le dighe si lamentano, se programmiamo i degassificatori per il metano si lamentano, l'energia nucleare non la vogliono, l'eolico deturpa il paesaggio, ecc...
Bisogna essere realisti, se una fonte di energia alternativa non è economicamente vantaggiosa non verrà mai utilizzata, prima si fa ricerca per renderla conveniente, poi la si utilizzerà. L'idrogeno è lontano anni luce signori, finchè non scopriranno come contenerlo senza che sia una bomba. Si parla di assorbimento in serbatoi all'idruro di litio, ma siamo ancora in alto mare.
Cerchiamo tutti di risparmiare energia prima di tutto, di organizzare un proficuo recupero e trasformazione in combustibile di prodotti agricoli in eccedenza e di stimolare un'agricoltura parallela per la produzione di bioetanolo e biodiesel. Questa è realtà, usare le tecnologie che già esistono, non dar da bere alla gente con teorie fantascientifiche di prodigiosi pannelli solari che si recuperano in 20 anni.

Giuseppe Parisi 13.01.06 14:51| 
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è un periodo (lungo) in cui stanno raccontando le favole anche ai grandi, così, per trastullarli un pò. con l'aiuto dei media, tuttavia, quest'atto, di per sè innocente nella forma, diventa un messaggio rassicurante e molti ci cascano.
ma il messaggio non ha niente di innocente, diventa un insulto alla intelligenza dei singoli e passa, metabolizzato tra una fiction e un tg...

non so se esista una (seria) politica dell'energia in italia, probabilmente no, pertanto ne sentiremo ancora delle belle.

saluti a tutti

salvio foglia 12.01.06 19:03| 
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è un periodo (lungo) in cui stanno raccontano le favole anche ai grandi, così, per trastullarli un pò. con l'aiuto dei media, tuttavia, quest'atto, di per sè innocente nella forma, diventa un messaggio rassicurante e molti ci cascano.
ma il messaggio non ha niente di innocente, diventa un insulto alla intelligenza dei singoli e passa, metabolizzato tra una fiction e un tg...

non so se esista una (seria) politica dell'energia in italia, probabilmente no, pertanto ne sentiremo ancora delle belle.

saluti a tutti

salvio foglia 12.01.06 19:02| 
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è un periodo (lungo) in cui stanno raccontano le favole anche ai grandi, così, per trastullarli un pò. con l'aiuto dei media, tuttavia, quest'atto, di per sè innocente nella forma, diventa un messaggio rassicurante e molti ci cascano.
ma il messaggio non ha niente di innocente, diventa un insulto alla intelligenza dei singoli e passa, metabolizzato tra una fiction e un tg...

non so se esista una (seria) politica dell'energia in italia, probabilmente no, pertanto ne sentiremo ancora delle belle.

saluti a tutti

salvio foglia 12.01.06 18:57| 
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è un periodo (lungo) in cui stanno raccontano le favole anche ai grandi, così, per trastullarli un pò. con l'aiuto dei media, tuttavia, quest'atto, di per sè innocente nella forma, diventa un messaggio rassicurante e molti ci cascano.
ma il messaggio non ha niente di innocente, diventa un insulto alla intelligenza dei singoli e passa, metabolizzato tra una fiction e un tg...

non so se esista una (seria) politica dell'energia in italia, probabilmente no, pertanto ne sentiremo ancora delle belle.

saluti a tutti

salvio foglia 12.01.06 18:57| 
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è un periodo (lungo) in cui stanno raccontano le favole anche ai grandi, così, per trastullarli un pò. con l'aiuto dei media, tuttavia, quest'atto, di per sè innocente nella forma, diventa un messaggio rassicurante e molti ci cascano.
ma il messaggio non ha niente di innocente, diventa un insulto alla intelligenza dei singoli e passa, metabolizzato tra una fiction e un tg...

non so se esista una (seria) politica dell'energia in italia, probabilmente no, pertanto ne sentiremo ancora delle belle.

saluti a tutti

salvio foglia 12.01.06 18:57| 
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Centrale a carbone è...??
Nucleare ????

Ohè ma dico sono impazziti?

Il carbone lo usano quelli del terzo mondo (forse neanche quelli)

Per il nucleare:

Il problema è: ma dove cavolo le mettiamo le scorie? Stiamo ancora cercando di smaltire quelle della centrale di Montalto di Castro e ne dovremmo fare altre? E dove le mettiamo? Nessuno le vuole..

Il futuro sono le fonti rinnovabili, finché no si investirà in tal senso parleremo solo di particolato, di monossido di cabonio, di effetto serra......... ecc.... ecc...ma dico avete visto gli americani quanti uragani hanno beccato quest'anno? e noi siamo a parlare di carbone...

Mah...

Un saluto a tutti

Giuseppe Goffredo 12.01.06 00:04| 
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sarei interessato ad installare un impianto solare per produrre energia e per riscaldamento.
se possibile avere degli indirizzi di installatori della provincia di padova.e se ci sono agevolazioni fiscali

MASSIMO QUAGLIO 11.01.06 21:44| 
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Rispondo a Vahid.

Gli amidi, la lignina, e tutte le altre sostanze che compongono una pianta hanno origine da due fonti, l'assorbimento di nutrienti dal suolo e la produzione di idrati di carbonio tramite la sintesi clorofilliana. Siccome le piante dal suolo asorbono acqua, sali minerali ed in parte altre sostanze che trovano disciolte, ma creano tutti gli idrati di carbonio (gli zuccheri e di conseguenza l'amido) tramite la sintesi clorofilliana, le stesse nell'acrescimento assorbono anidride carbonica che utilizzano per la produzione dello zucchero, questo viene per così dire legato tramite lunghe catene per formare l'amido, la cellulosa e tutte le altre sostanze che compongono la pianta. Se si producesse alcool etilico dalle biomasse non si farebbe altro che riportare nell'atmosfera parte dell'anidride carbonica dalla pianta assorbita in precedenza. Oltretutto la pianta produce ossigeno, che va a fornire l'ossidante per la combustione...
Certo il biodiesel o l'alcool non risolvono totalmente il problema, ma sicuro diminuire del 15/20 % la quantità di benzina o gasolio utilizzati in Italia aiuterebbe. Sicuramente molto più dei famigerati pannelli solari che hanno una resa che non li rende economicamente vantaggiosi a meno che non ve li paghi lo stato. Quelli che parlano dell'idrogeno poi non si rendono conto di quanto sterile sia il loro discorso. Per produrlo, dall'acqua, occorrono grandi quantità di energia elettrica, è pericoloso (ricordate il dirigibile Zeppelin?), non facilmente stoccabile ed è molto difficile mantenerlo liquefatto.
Il futuro è il Nucleare signori miei, che lo vogliate o no; tutto il resto sono chiacchiere da radical chic!
A chi si lamenta per l'uso del carbone poi... Perchè non chiedete a quelli che impediscono la costruzione di gassificatori per importare metano liquido?

PS Il geotermico, ove effettivamente vantaggioso, in Italia è già utilizzato, vedi Lardarello in Toscana. Purtroppo non lo è ovunque!

Giuseppe Parisi 11.01.06 13:41| 
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La geotermia: una risorsa nazionale sfruttata marginalmente
L’Italia utilizza importanti quantitativi di prodotti petroliferi per il riscaldamento ed energia elettrica per il condizionamento degli ambienti, quando al loro posto potrebbero essere utilizzati in larga misura i fluidi caldi, acqua e vapore, che sono disponibili in grandissima quantità nel sottosuolo italiano.
In questo momento in cui molti parlano di energie rinnovabili, eolico, solare, biomasse, pochissimo si parla di fare un “semplice” buco in terra, prendere l’acqua calda o il vapore e portarlo dove serve.
Il grave torto degli usi diretti della geotermia è di non avere bisogno di grandi investimenti in impianti sofisticati e costosi.

L’acqua calda può essere utilizzata con grande vantaggio sia per riscaldarsi sia per gli impianti di refrigerazione con le pompe di calore che in questo modo vedono molto aumentato il loro rendimento.
Facendo i conti circa l’uso di questa risorsa devono vanno incluse anche le seguenti voci:
-Il diverso impatto ambientale;
-La creazione di nuovi posti di lavoro temporaneo e permanente.
-La creazione di infrastrutture permanenti di grande valore per il Paese;
-Il risparmio di valuta per l’acquisto di prodotti petroliferi all’estero;
-L’affrancarsi per sempre o meglio per tempi molto lunghi 50, 100, 200 o più anni dalla dipendenza dai combustibili fossili.

In Italia esiste un enorme potenziale di risorse geotermiche per gli usi diretti.
A titolo di esempio nel sottosuolo della zona intorno a Roma alla profondità di circa 2000 m ci sono temperature comprese tra 150 e 250° C.

L’aspetto rilevante dello sfruttamento delle risorse geotermiche è il seguente
sfruttiamo questa risorsa non per un risparmio economico ma per risparmiare i soldi che attualmente finiscono all’estero per l’acquisto di energia o materie energetiche e spenderli in Italia con la creazione di nuovi posti di lavoro e contribuire al rilancio dell’economia.
Ma qualcuno ama questo paese?

Valerio Arno' 07.01.06 23:46| 
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Che ne dite del programma di Magalli del 04 o 05 di gennaio 2006 dove un personaggio diceva di aver inventato un combustibile x auto e riscaldamento di casa che non inquinava(tutto naturale cioè: 1 parte di acqua,1 di olio di semi e 1 additivo naturale di sua invenzione).Vorrei saperne di + potete rispondermi grazie.

nicola gamberoni 07.01.06 20:22| 
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La geotermia: una risorsa nazionale
sfruttata marginalmente


L’Italia comunque utilizza importanti quantitativi di prodotti petroliferi per il riscaldamento (gasolio e metano) ed energia elettrica per il condizionamento degli ambienti, quando al loro posto potrebbero essere utilizzati in larga misura i fluidi caldi, acqua e vapore, che sono disponibili in grandissima quantità nel sottosuolo italiano.

In questo momento in cui molti parlano di energie rinnovabili, eolico, solare, biomasse, maree e chi più ne ha più ne metta, pochissimo si parla di fare un “semplice” buco in terra, prendere l’acqua calda o il vapore e portarlo dove serve. L’acqua calda può essere utilizzata con grande vantaggio sia per riscaldarsi sia per gli impianti di refrigerazione con le pompe di calore che in questo modo vedono molto aumentato il loro rendimento.

Certo che lo sfruttamento di questa risorsa non necessita di investimenti in impianti tecnologici sofisticati e costosi e forse questa è la grave colpa di questa risorsa.

Facendo i conti per valutare i vantaggi nell’uso di questa risorsa devono essere incluse delle voci un tempo trascurate quali:
- il diverso impatto ambientale;
- la creazione di nuovi posti di lavoro: lavoro temporaneo per la realizzazione degli impianti e dei materiali necessari, lavoro permanente per la gestione e manutenzione degli impianti stessi;
- la creazione di ulteriore occupazione legata alla realizzazione di strutture

Valerio Arno' 07.01.06 16:02| 
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Invio parte di una mia lettera inviata a Radio 24. Mi spinge a scriverVi lo sgomento e la rabbia per quanto ascoltato ieri 5 gennaio da Vittorio Sgarbi su Radio 24.
Come tutti ormai sappiamo il proff. si è lanciato in una crociata contro la produzione di energia pulita "EOLICA" definendo gli aerogeneratori come: strutture orripilanti, falli ecc.
Non mi preoccupa tanto il pensiero di un individuo simile, quanto il fatto che questo rispecchia la mentalità comune.
Già, come al solito il belpaese ama circondarsi di tutte le comodità ma senza alzare un dito per rispettare il nostro pianeta.
Così vogliamo case riscaldate in inverno (ci mancherebbe altro) ma non vogliamo le centrali nucleari.
vogliamo le case fresche in estate ma non vogliamo i generatori eolici (e già!!! quelli hanno un grave impatto ambientale. scusate perché non invitiamo l'Olanda ad abbattere quelle sue strutture "orripilanti" chiamati mulini...eh! Sgarbi.)
Poi vogliamo tutti un PC in casa ma di pannelli solari fotovoltaici nemmeno l'ombra. E ogni sorta di comodità...tanto l'energia costa poco e chi se ne frega se le centrali termoelettriche bruciano il nostro ossigeno e saturano la nostra atmosfera di sostanze tossiche e ad effetto serra (tanto le violente perturbazioni colpiscono i paesi più poveri mica noi).
Le centrali termoelettriche sono discrete, nascoste nelle montagne Abruzzesi ad esempio, quelle no, non hanno impatto ambientale anche se bruciano milioni di metri cubi di gas e con esso la nostra aria.
E allora anche quando l'energia ci arriva in abbondanza sui nostri tetti continuiamo a bruciare metano, certo i pannelli termici sono brutti e anche loro sono incriminati di poter alterare l'aspetto delle nostre belle città.
Forse sbaglio io a fermarmi a guardare quelle rare pale che capita di incontrare e che girando lentamente regalandoci energia pulita (pulita davvero) ma Vi giuro... le trovo così belle.

Roberto Moroni 06.01.06 17:21| 
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scusatemi tanto ma parlerò di altro...
caro Grillo, io ti seguo e ti stimo da molto tempo, sono un trentino e ho saputo che tra pochi giorni sarai qui in città a fianco di "Nimby trentino" per la lotta contro l'inceneritore.Io mi reputo un ambientalista ma non apprezzo un ambientalismo che dice sempre e solo di no, a priori, perchè "noi sappiamo, noi siamo coscenti di ciò che accade, voi poveri polli siete amorali e ignoranti", politica peraltro direttamente riconducibile alla filosofia nimby,(dall' ingl. "Non nel mio giardino" che presuppone che nel giardino di qualcunaltro...).invece di farne una polemica sterile e basta perchè ad esempio non si fa una valutazione su un impianto di incenerimento avanzato e teleriscaldamento?anche in questo caso avremo inquinamento ma facendo un bilancio energetico delle caldaie sostituite da questo sistema centralizzato siamo sicuri che sia ancora ecologicamente svantaggioso?magari si potrebbe pensare ad un quartiere posto lì vicino di nuova costruzione ad alto rendimento energetico sfruttando la grande esperienza del vicino Alto Adige/Suedtirol con CasaClima/KlimaHaus.questo sistema permette di ridurre drasticamente il fabbisogno energetico.
(http://www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/2902/klimahaus/).Qui in Trentino l' opposizione sostiene la lotta all' inceneritore a priori e mette i bastoni tra le ruote a progetti architettonici splendidi redatti anche da grandi firme come Renzo Piano. in particolare sono riusciti a bloccare temporaneamente l' interramento di una parte di ferrovia che passa proprio nel centro della città e che permetterebbe il collegamento con un nuovo parco fluviale, maggiore confort abitativo di quella parte di città, toglierebbe molto traffico su gomma e quindi inquinamento.inoltre passerebbero 30000 auto su una strada per 5000.ma qui l' opposizione(polo delle "libbertà")vuole fare l' ambientalista...in realtà pensa solo ad andare contro, contro anche agli interessi della città e dei cittadini.PENSACI !!

Ale Barbini 06.01.06 11:34| 
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@ BEPPE GRILLO

& glocal:

{Zenone Sovilla
Frank dall'Australia
Danila Fava
Dorina
Hugo
Giovanni Vestri
Viviana Vivarelli
Maurizio Musco
Giuseppe Ricci
e tutti gli altri che hanno fatto ottimi commenti}

E' ormai ovvio che tutti avvertono la necessità di un cambiamento che proceda verso una forma di maggiore partecipazione, di maggiore controllo, di maggiore etica che vuol dire pulizia e netta suddivisione dei compiti istituzionali ed incentivi coerenti.

Ora, ognuno ha nella sua testa "il nuovo mondo" con pregi e difetti, abbiamo bisogno di un simbolo attorno a cui costruire ed attorno a cui unirci: la testa del nostro ariete, l'incudine su cui martellare, la punta del rostro. Rischiamo altrimenti per l'ennesima volta di dissipare la forza della esigenza.

Beppe, diciamoci la verità. Tu hai già una enorme "base elettorale", io non voglio che tu faccia il politico di professione. Io voglio che tu sia il nostro "Virus bianco" che penertri il sistema e lo infetti cambiando un po' le regole del gioco. Il volto della protesta che non può più rimanere sulle strade ma deve entrare in parlamento. La vox populi. A questo punto candidati, noi ti votiamo per un progetto a termine, che finisca subito dopo le riforme. Ti aiuteremo finanziariamente, ma devi fare la mossa aperta e sincera con il progetto preciso ed a termine, in modo tale che la gente capisca che non vuoi governare ma riformare.

Astensionismo per astensionismo, preferisco che ci sia una voce che entri democraticamente nelle stanze del potere, non starne fuori. Riflettiamoci tutti. Non un partito, non una politica. Ma una celere prospettiva di riforma in dialogo con le mummie presenti in parlamento.

Non violento, democratico e con uno scopo: che non è il governo di cinque anni, ma la riforma costituzionale. Una manovra apartitica.

VERSO UNA DEMOCRAZIA DIRETTA www.internetcrazia.com

Pensiamoci bene tutti, e soprattutto tu Beppe, per favore.

Un saluto.

ijimiaz galir 06.01.06 01:50| 
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Alcuni anni fa (oltre 10 credo), in un interessante articolo apparso sulle SCIENZE (rivista italiana di AMERICAN SCIENTIFIC) è apparso un interessante articolo sui costi militari mondiali per la difesa delle forniture di petrolio. L'articolo evidenziava che questi costi erano (e sono ancora) scaricati sulla fiscalità generale degli stati e non sul costo effettivo dei carburanti. L'articolo proseguiva facendo i conti correttamente e dimostrando come da diverso tempo i costi di produzione per KWh delle fonti rinnovabili (solare ed eolico) siano in realtà più bassi delle fonti non rinnovabili (petrolio in primis).
Caro Beppe Grillo, casomai ti capitasse l'occasione, potresti chiedere a qualche nostro parlamentare quanto costa all'Italia mantenere un esercito per partecipare alla difesa mondiale della produzione e trasporto del petrolio?
Ringrazio se qualcuno riesce a recuperare l'articolo sopra menzionato e magari riproporlo anche a pezzi.
saluti a tutti

Paolo Tolusso 05.01.06 19:37| 
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Ma è possibile che appena 2 Stati litigano tra di loro x il gas noi siamo nel caos e abbiamo scorte x 15 giorni?
Ho sentito dire che con l'equivalente di 1 kg di biogas ricavato dai rifiuti vegetali si può alimentare la batteria di un telefonino x 7 ore.
Possibile che non riusciamo per una volta ad essere furbi? Solo con il mio lavoro (giardiniere) produrrei tanti rifiuti da alimentare un paese.

Giampiero Alberti 05.01.06 15:58| 
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Aiuto!
Stanotte non sono riuscita a dormire a causa delle notizie allarmanti sulla nostra dipendenza energetica dai paesi esteri e in particolare per le notizie a dir poco sospette sul gas, che l'Ucraina si rifiuterà di fornire se non a prezzi esorbitanti. Ho pensato: che sia tutta una manovra come quando, a fine 2003, mi sono comperata la macchina diesel e alla fine il costo di questo carburante è aumentato del 100%???? Proprio adesso che volevo cambiare auto e prendere il gpl??? Ma ciò che ha turbato i miei sonni è stata quella parola "NUCLEARE" che si infiltra, subdolamente insinuata nelle nostre orecchie, dai notiziari, giustificata dal fatto che abbiamo bisogno di energia e che è ora di porre fine alla nostra dipendenza energetica.
E SE COMINCIASSIMO A RISPARMIARE????
A che servono le insegne sempre accese di notte che non si vede una stella a pagarla oro???? A che servono tutto quegli elettrodomestici che ingombrano le nostre case e vanno poi a finire in garage e infine nei cassonetti ancora quasi nuovi? Tante sarebbero le risorse che possediamo e che potremo valorizzare, anzichè ricorrere a una terribile calamità come il nucleare e allora perchè nessun politico si batte per il buon senso?
Elisa

Elisa Genova 05.01.06 12:59| 
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Alcuni giorni fa ero per lavoro alla centrale alla termoelettrica di Monfalcone (GO), tra le altre cose gestita da un'azienda spagnola, (forse per gli italiani l'energia non è un buon affare?). Un funzionario mi ha "rassicurato",dicendomi che l'olio combustibile non verrà più utilizzato, ma per il carbone c'è vita almeno fino al 2035!!!
Ma chi è che vende il carbone?

Nicola Del Guerzo 05.01.06 10:06| 
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Alcuni giorni fa ero per lavoro alla centrale alla termoelettrica di Monfalcone (GO), tra le altre cose gestita da un'azienda spagnola, (forse per gli italiani l'energia non è un buon affare?). Un funzionario mi ha "rassicurato",dicendomi che l'olio combustibile non verrà più utilizzato, ma per il carbone c'è vita almeno fino al 2035!!!
Ma chi è che vende il carbone?

Nicola Del Guerzo 05.01.06 10:03| 
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Alcuni giorni fa ero per lavoro alla centrale alla termoelettrica di Monfalcone (GO), tra le altre cose gestita da un'azienda spagnola, (forse per gli italiani l'energia non è un buon affare?). Un funzionario mi ha "rassicurato",dicendomi che l'olio combustibile non verrà più utilizzato, ma per il carbone c'è vita almeno fino al 2035!!!
Ma chi è che vende il carbone?

Nicola Del Guerzo 05.01.06 10:01| 
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Tratto da "www.edilio.it"

"Università di Perugia arriva in Cina per progettare un parco industriale, seguendo i criteri di sostenibilità energetica ed ambientale. Il Dipartimento di Ingegneria industriale, con il professor Umberto Desideri, e il Dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale, con il professor Paolo Verducci, entrambi coordinatori del programma, sono stati coinvolti in questa importante ricerca per lo studio di fattibilità di un parco industriale in un disegno caratterizzato dal risparmio energetico, in cui si studiano soluzioni per ottimizzare il rapporto ambiente e paessaggio, per integrare strutture abitative e lavorative.
La zona interessata dal progetto è il Municipio di Dongguan, nella regione del Guangdong, area ad elevato sviluppo industriale con oltre 50 milioni di abitanti. L'iniziativa, nell'ambito del programma europeo "AsiaProEco", avrà la durata di un anno e coinvolge oltre all'Ateneo perugino, l' Università Malardalen di Västerås (Svezia), l'Institute of Engineering Termophysics della Accademia Cinese delle Scienze (tra gli Istituti di ricerca più importanti della Cina) e la Dongguan university of technology. Il finanziamento complessivo ammonta a 493.532 euro, finanziato al 50% dall'Unione Europea. I risultati della ricerca verranno presentati a Pechino nel novembre del 2006 alla presenza di rappresentanze del mondo industriale, accademico e delle autorità politiche cinesi."

Non ho parole...
Non potevamo farlo in Italia?

Giuseppe Pigatto 04.01.06 21:06| 
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Ho progettato ed installato un impianto fotovoltaico in Provincia di Trento ed attendo il rimborso del 75% della spesa sostenuta... Sono un convinto sostenitore del fotovoltaico e sono altrettanto certo, conti alla mano, che la nuova legge non è ancora un incentivo sufficiente a diffondere tale tecnologia. Attualmente al nord sono necessari 10 anni per amortizzare il costo di un impianto e quindi scoraggia la maggior parte degli utenti. Sono anche altrettanto convinto che, purtroppo, il fotovoltaico e l'eolico non sono fonti in grado di sostituire se non in proporzioni molto limitate le attuali fonti combustibili (che l'Italia non possiede...) ma questo non deve assolutamente essere un pretesto per rinunciare alle fonti rinnovabili e pulite, anzi: si devono aumentare gli sforzi nella ricerca per fare in modo che tali fonti fonti possano diventare in futuro una concreta alternativa. Il problema è un altro. Abbiamo bisogno di energia e al momento le uniche fonti in grado di soddisfare il nostro (esagerato) bisogno sono il petrolio, il gas ed il carbone. Ma queste fonti, anche se ora producono meno inquinamento degli autoveicoli (...), producono comunque anidride carbonica e per di più costano... anche in termini di guerre (è inutile far finta di questo...). Allora io dico intanto puntiamo all'energia nucleare, subito, adesso! Niente guerre e niente anidride carbonica. Certo ci sono le scorie ma in ogni caso è un problema più gestibile (se non facciamo come di solito ma gestiamo la cosa bene!)rispetto alla marea di anidride carbonica che immettiamo in atmosfera. Se non pensiamo adesso a questo i nostri figli saranno costretti ad emigrare nei paesi dell'est che stanno puntando in modo massiccio e con criteri di sicurezza discutibili all'energia nucleare. Non rimane molto tempo... E comunque... dobbiamo consumare meno!!!

Giuseppe Pigatto 04.01.06 20:17| 
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Interessante articolo:

FOTOVOLTAICO - Conti della serva
Di Leonardo Libero –

Pubblicato su www.aspoitalia.net Febbraio 2005

L’Italia consuma elettricità per 300.000.000.000 di kilowattora l’anno, ha una superficie di 300.000 kilometri quadrati e una radiazione solare minima - al Nord - di 1.000 kWh/mq/anno.

L’intero fabbisogno elettrico nazionale annuo, come minimo, si potrebbe perciò produrre coprendo solo l’l % del territorio - cioè 3.000 kmq = 3.000.000.000 di mq - con materiali FV al 10 % di efficienza, collocati semplicemente orizzontali (cioè anche senza gli opportuni orientamenti).

Infatti (3.000.000.000 mq x 1.000 kWh/mq : 10) = 300.000.000.000.

OPPURE

L’esperienza, di autorevoli fonti tecniche, dimostra che in Italia 1 kilowatt di picco FV produce almeno (al Nord) 1.000 kilowattora di elettricità l’anno. La superficie di un impianto FV da 1 kWp, col 10% di efficienza, è di 10 metri quadri. Perciò basterebbero 3.000 kmq = 3.000.000.000 di mq = l’1% del territorio, coperti da tali impianti, per produrre (3.000.000.000 : 10 x 1.000) = 300.000.000.000 di kWh/anno = l’intero fabbisogno elettrico nazionale.

Secondo dati svizzeri (di italiani sembra che non ne esistano), è ragionevole presumere che in un paese industriale densamente popolato gli edifici coprano almeno il 5 per cento del territorio; e che quindi il FV integrato negli edifici, anche limitatamente ai tetti, potrebbe assicurare l’intero fabbisogno elettrico italiano anche se esso quintuplicasse e anche senza materiali di efficienza superiore a quel 10 % che già oggi è superato da celle e moduli in normale commercio.

Leonardo Libero
2 febbraio 2005

Filippo bruschi 04.01.06 15:45| 
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caro beppe e cari tutti, vi segnalo un articolo di repubblica su repubblica.it, scritto oggi:
(http://www.repubblica.it/2006/a/motori/gennaio2006/motodiesel01/motodiesel01.html).
da motociclista non ho storto il naso anzi, da cittadino del mondo mi sono una volta di piu infuriato.
finche le cose ce le dicono cosi, abbinate ad articoletti secondari o dobbiamo venirle a sapere dentro un palasport qualunque durante i tuoi spettacoli, etc etc, non si riuscirà a svegliare e disimbalsamare la maggior parte delle persone.
autofinanziamo una pagina intera 8magari proprio su repubblica..) per urlare a tutti, una volta di piu, che le tecnologie già le abbiamo e che fino ad ora le usano solo per scopi altamente discutibili (quali l utilizzo per le forze armate) cosi che non siano di dominio pubblico e cosi che tutti gli altri comuni mortali se la prendano in c..o e foraggino adeguatamente le lobby interessate.
grazie e un abbraccio a tutti (l abbraccio è fraterno visto che a quanto pare siamo una piccola comunita che si fa domande e che vuole cambiare le cose a partire dall adeguata informazione)

simone adiletta 04.01.06 14:59| 
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Ma la crisi del gas in ucraina (che arriva anche da noi) non potrà portare a qualche proroga all'uso dell'olio combustibile nelle centrali italiane per qualche anno?

quando torneremo "a norma di legge"?

(mi scuso per il commento un po' fuori tema, ma mi sono già cuccato NOx e PM10 per una ventina d'anni.)

Antonio Lui - Sermide (MN)

Antonio Lui 04.01.06 11:46| 
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Una notizia letta qualche giorno fa in un quotidiano afferma che presto la megacentrale veneta di porto tolle (RO) attualmente funzionante ad olio combustibile sarà riconvertita per ottenere energia dal...carbone!?!
LA RICERCA DI ENERGIE ALTERNATIVE IN ITALIA FA PASSI DA GIGANTE...(da chi compreremo il carbone?)
Siamo grati a chi non ha voluto il nucleare e poi ci ha fatto importare energia dagli altri paesi...ottenuta dal nucleare...

Aldo Roghel 03.01.06 20:27| 
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Sono un ragazzo di 17 anni e mi sto interessan-
do da poco di queste cose, tuttavia vorrei esprimere un mio pensiero a proposito dell'inquinamento:l'uomo utilizza le materie fossili della NATURA per produrre energia: petrolio, carbone e gas, e i derivati del petrolio mediante trattamenti. Non fa altro che riciclare la materia antica di milioni di anni alterando l'attuale ecosistema e rendendosi così responsabile (secondo me) di una sua evoluzione.
L'uomo sarà responsabile di selezioni e modificazioni genetiche della flora e della fauna, è responsabile dell'alterazione del clima: tutto questo porterà all'origine di un nuovo ecosistema mediante l'inquinamento che provoca con gli elementi della Natura stessa.
In fondo la scomparsa dei dinosauri avvenne a causa di un inquinamento,quindi di un'alterazione, del loro ecosistema con la successiva comparsa dei mammiferi.
Quello a cui tento di arrivare è che l'inquinamento dell'uomo fa parte del ciclo naturale per l'evoluzione della vita.

Gradirei una risposta da Beppe Grillo.

Distinti saluti e BUON ANNO!!

Salvatore Gallo 03.01.06 19:04| 
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Rispondo a Tommaso:
In risposta alla tua più che corretta lettera, ti posso dire che la mia voleva essere solo una provocazione. Intendevo ignoranti perchè ignorano il problema. Comunque la chimica l'ho studiata, anche se purtroppo molto tempo fa...
Non mi ritengo il depositario della Verità, ma mi spiace sentire persone che non hanno una cultura scientifica parlare ed arringare alle folle come se l'avessero. E come se un meccanico parlasse, di chirurgia. In quel caso nessuno gli darebbe credito, a tutti glialtri che parlano di produzione di energia invece si. Mah..
E' una questione un po' difficile lo so, ma è brutto veder tanta gente influenzata solo per meri motivi politici.
Un po' come il discorso della TAV in Val Susa, più andiamo avanti e più scuse trovano; prima era l'amianto ora c'è anche l'Uranio, spero a breve ci trovino anche del petrolio nelle montagne della Val Susa!
Il solare come ben dici tu non è economicamente fattibile, come altrettanto l'eolico, posso aiutare certo, ma non sostituire gli attuali sistemi di produzione di energia.
Per quanto riguarda l'autotrazione l'alcool non risolve il problema certo, ma aiuterebbe. L'anidride carbonica emessa nella combustione dell'alcol è equivalente a quella assorbita dalla pianta nel suo processo di crescita. La stessa cosa si applica al Biodiesel.
L'alcol, come ben dici tu, ha un potere di ottani che se non erro è di poco inferiore a 100, beh se si progettano motori dedicati (e la tecnologia c'è) si può aumentare il rapporto di compressione ottenendo delle rese migliori. Comunque in Brasile, dove ricavano l'alcool dalla canna da zucchero e non dalle barbabietole, la FIAT già vende macchine che possono bruciare miscele di Benzina ed Alcool in ogni proporzione.
Il nucleare è l'unica strada, il carbone pulito potrà aiutare ma è che una soluzione ad interim, prima o poi al nucleare dovremo tornarci, ahimè con il ritardo accumulato da una scelta che non doveva essere lasciata al popolo.

Cordialità!

Giuseppe Parisi 03.01.06 17:19| 
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Caro Beppe,
Nel luglio 2005 ho comprato con notevole sacrificio una casa in Roma. Ad oggi sto ancora aspettando l'allacio x il gas dato che a detta dell'Italgas sono cambiate le leggi dal 1° luglio 2005. Ho apportato delle modifiche a norma di legge che mi sono costate ben 500,00 euro (il mio stipendio non arriva a mille!) . Ho mandato una raccomandata alla sede di Torino il 30 novembre 2005,la ricevuta di ritorno è arrivata il 12 dicembre 2005 (possibile tutto questo tempo?),oggi recandomi alla sede di roma dell'Italgas mi è stata data una risposta negativa perchè mancava un timbro dell'idraulico che ha compilato il modulo per la richiesta! E' possibile che io non possa vivere nella mia nuova casa perchè non ho riscaldamento,acqua calda e gas x cucinare mentre sto pagando mutuo,condominio ed ici e tutto il resto?Perchè tutta questa burocrazia? Potete aiutarmi?

carla marchetti 03.01.06 11:46| 
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Caro Pinco Pallino,
MA COME CAVOLO HAI FATTO A SINTETIZZARE A CASA TUA IL BIO DISEL, CE LO SPIEGHI ? ..... SAI, 500 EURO DI TASSE DA PAGARE IN MENO CI FAREBBERO MOLTO COMODO.
Il tuo link non finziona, puoi rivederlo please!
Grazie per l'attenzione.

Oronzo Petronella 02.01.06 22:37| 
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Vorrei segnalare, per chi non avesse avuto ancora la possibilita' di vedere questo sito, il bellissimo articolo su l'energia rinnovabile:
http://www.ecofantascienza.it/articoli/2050.html

Quest articolo e' del 2003. Mi chiedo che cosa e' stato fatto ad oggi in queste direzioni.
Perche' continuano a massacrarci con l'energia nucleare, quando le tecnologie per la produzione fotovoltaica e' disponibile e accessibile in Italia ?
Perche' l'Enel fa' una pubblicita' idiota , trattandoci come sempre da idioti e non parla di questi temi ?
Perche' il ministero delle politiche energetiche non promuove e investe in un settore cosi' promettente ?
Il costo del petrolio, il gas che non arriva dalla russia, il nucleare dalla Francia, l'84% di energia importata ancora non basta per vedere delle politiche energetiche diversificate in Italia ?

Secondo me bisogna fare in modo che i media che paghiamo con i nostri soldi (televisione di stato) e i nostri dipendenti al parlamento lavorino in modo trasparente in questa direzione.

Vorrei che si mobilitassero piu' persone possibile su questo argomento.
So che Grillo e' sensibile e iper propositivo su questo argomento, ma cosa si puo' fare di piu' concreto e incisvo ?
Ciao a tutti

Giorgio Scorzino 02.01.06 22:01| 
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Carissimo Beppe Grllo

riporto solo alcune frasi riguardanti le così dette fonti alternative (Vedi eoliche, solari, maree, moto ondoso, gradienti termici marini):
a) sono molto diluite, cioè dipsonibili con piccola densità i potenza; quindi questo implicherebbe grandisuperfici di raccolta e grande dispendio di materiali e alti costi di installazione;
b) sono variabili nel tempo sia nel breve che nel lungo periodo;
c) sono variabili nello spazio, cioè può esservi una grande disponibilità in alcune zone o pochissima in altre;

è per questo che in definitiva sono da considerarsi come fonti integrative piuttosto che alternative:
faccio l'esempio dell'energia solare: la potenza media disponibile alla latitudine della Sicilia tenendo conto dell'alternanza giorno-notte e delle condizioni atmosferiche, è di 0.136 kw/m^2; tenendo conto quindi di una superficie di 100 metri quadri (direi che è parecchio) e con un rendimento del 15% si otterrebbero circa 2.04 kw; direi quindi in conclusione che un investimento seppur finanziato dallo stato per un pannello che a malapena è in grado di sostenere le necessita di un normale appartamento mi pare un'esagerazione!

P.s.: i dati riportati provengono dai miei appunti di "Energetica Applicato" del prof. A. Mirandola

Alberto Castelli 02.01.06 19:18| 
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INDIPENDENZA ENERGETICA ??

LEGGETE COSA SI PUò FARE CON LA TECNOLOGIA DEL SOLARE A CONCENTRAZIONE CAPIRETE CHE SE L'ITALIA VOLESSE L'INDIPENDENZA ENERGETICA POTREBBE RAGGIUNGERLA IN POCHI ANNI A COSTI EQUIVALENTI A QUELLI DEL PETROLIO, MA DANDO UN PO DI LAVORO AGLI ITALIANI:

FONTE ENEA:

· Specchi parabolici lineari - Denominati con il termine SEGS, essi sono usati per focalizzare su un singolo asse i raggi solari su un lungo tubo ricevente posizionato lungo la linea focale dei concentratori. Un mezzo portatore di calore, ad esempio olio, pompato attraverso i tubi ricettori, alimenta una stazione di potenza localizzata centralmente. Il calore solare è trasformato in vapore allo scopo di far funzionare un turbogeneratore elettrico. La temperatura tipica di operazione è di 390 °C. Tali impianti oggi hanno potenze tipiche dell’ordine di 30-80 MW elettrici quando l’energia solare è deficitaria. · Accumulo dell’energia termica: il calore prodotto viene usato per riscaldare un mezzo dal quale, al momento opportuno, si estrae il calore per produrre l’energia elettrica. Questi dispositivi sono di basso costo, alta efficienza e permettono di mantenere l’impianto operativo durante i picchi della domanda e durante le ore notturne. Essi hanno anche il vantaggio di eliminare le fluttuazioni dovute ai transienti (nubi).
COSA STIAMO ASPETTANDO !!
FACCIAMO IL PARTITO DELL'ENERGIA ? I NOSTRI DIPENDENTI NON SONO INTERESSATI A RENDERE L'ITALIA UN PAESE LIBERO DALLA DIPENDENZA ENERGETICA DAI PAESI PETROLIFERI !
CHI VUOLE SOTTOSCRIVERE L'IDEA DEL PARTITO DELL'ENERGIA PUò SCRIVERMI ALL'INDIRIZZO : geom.porcu@inwind.it
SIETE ANCORTA POCHI !! NON TEMETE.

Francesco Porcu 02.01.06 08:14| 
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consultate i siti
www.disinformazione.it
www.nuovamedicina.com

denise corticelli 01.01.06 10:53| 
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Caro Grillo Parlante,
poichè l' invenzione del secolo scorso più importante è stata l' automobile che andava ad acqua,sono stata a Torino, al Museo dell' Automobile, per potere vederela meraviglia dal vero.
Indovina. L' auto non c'era e nessuno ne sapeva niente. Dopo aver visto che non demordevo, hanno comunicato che era in restauro.
Sarà vero?
Puoi appurare per piacere ?
Grazie,una Tua eterna simpatizzante,
Mara Prataviera

Mara Prataviera 29.12.05 19:11| 
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ciao beppe,
tra tutte le bastonate che in questi anni ci hanno colpito ,sopratutto nelle tasche, penso che la piu' pesante sia quella relativa all'energia in genere, dovuta quindi al caro petrolio.
secondo me sarebbe bello partire da li', colpire democraticamente e a colpi di "mercato" i responsabili di questa situazione.......sul come ci devo ancora pensare!

stefano cevasco 29.12.05 16:36| 
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Vi segnalo anche

http://www.combustibile.it/biodiesel/index.html

per ulteriori informazioni

Pinco Pallino 22.12.05 10:59| 
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Caro Grillo,
mi scuso prima di tutto per scriverti con questi falsi nomi, nonchè indirizzo errato, ma quello che dirò adesso potrebbe avere conseguenze gravi sulla mia persona (...magari no ma vorrei solo stare tranquillo). Io, vivendo in un luogo dove gli inceneritori non proliferano, rimango comunque sconcertato nel vedere che si fa di tutto per inquinare e mantenere lo "Status Quo" sulle fonti di energia. La verità è che ci troviamo di fronte a persone che si preoccupano prima di tutto dei loro conti bancari, poi della propria salute (..., come ultima ruota del carro la salute dei loro figli e delle persone che le circondano)...questa è vera merda...

Sono pronto a scommettere che più della metà della gente che sta al governo e si occupa di energia non sa cosa sia il BioDiesel.

Bene allora lo spiegherò molto rapidamente: si tratta di un composto formato da esteri metilici derivanti dall'olio, che ha gli stessi effetti del gasolio messo in un motore diesel...per autocombustione genera calore...quindi energia.

Alcuni potrebbero pensare che stessi parlando di olio di colza... Ma quello che non sapete è che il biodiesel è un derivato...quindi l'olio richiede una certa traformazione chimica; detta TRANSESTERIFICAZIONE.
Hanno cercato di farci tacere per anni (se ricordate bene il boom due anni fa sull'olio di colza), propinandoci vere cazzate; dicendo che alla fine rovina i motori...questo è vero!; ma quello che non hanno detto è che l'olio prima di essere messo nel serbatoio va TRATTATO; non ultimo, l'articolo sull'olio di colza questa estate pubblicato su "Quattroruote" che sconsiglia altamente di mettere olio nei motori...

Io, andando in controcorrente, mi sono informato e ... TOMBOLA ... ho sintetizzato BioDiesel in casa, con una certa soddisfazione nel vedere che ho evaso tasse per quasi 500€ non inquinando l'ambiante e senza neanche un problema meccanico all'auto.

Info: https://www.cti2000.it/virt/cti2000/biodiesel/trans.htm

INFORMATEVI....

Pinco Pallino 22.12.05 10:49| 
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Ma perchè pretendono di pigliarci per il culo parlando di carbone pulito?e perchè diavolo nessuno ne parla???possibile che la gente dorma!

simona cava 21.12.05 18:47| 
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Anche noi a Vado Ligure (Savona) abbiamo, ormai da decenni, una grande centrale Tirreno Power a carbone. Doveva essere a metano, solo per pochi mesi a carbone: invece siamo tutti da tanti anni spazzacamini e minatori.

Stefano Falco 20.12.05 00:11| 
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Ciao, ho ricevuto la prima bolletta dell'enel con attivata la tariffa "sera". Tariffa bioraria dove si incentiva l'uso dell'energia elettrica in orari dove l'enel la butta via.
Nella penultima bolletta (senza tariffa sera) un Kw mi è costato 0.119 euro nell'ultima dove ho usato il 39% di energia nelle fascie a basso costo, ho pagato 0.150 euro al Kw.

E' capitato anche a qualcun altro?

Nei volantini dicono che se uno non risparmia gli viene fattu automaticamente il calcolo con la tariffa a lui più vantaggiosa. Per ora ho avuto un aumento netto del 40% circa.

Una vera truffa.

Purtroppo credo che questa iniziativa sia solamente a scopo commerciale in quanto questa tariffa non copre tutte le ore in cui vi è un eccesso di produzione di energia elettrica ma solo alcune. Cosi perde di valore.

Fatemi sapere.

Ciao Italo


italo.bertocchi 18.12.05 00:38| 
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Scusate, ma vogliamo anche parlare della nuova pubblicità dell'ENEL con il concetto centrale di "usare la testa"!? Per intendersi, sono d'accordo di non sprecare l'energia e di usare le risorse con criterio ma forse sarebbe bene che la testa iniziasse ad usarla anche l'ENEL utilizzando energie alternative e agevolare i privati ad utilizzarle (economicamente l'installazione di pannelli fotovoltaici è molto oneroso)...

Sonia Gambini 16.12.05 17:54| 
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io sono daccordo per il fotovoltaico, ma caro beppe vorrei farti notare che non tutti possono permettersi di anticipare circa 50.000,00 euro per un impianto domestico di 5Kw, che ammortizzeranno gli eredi perche' Lui nel frattempo e' morto difame per pagare l'impianto. Noi in sardegna, che abbiamo tanto sole e lecase per la maggioranza sono delle piccole case singole con ognuno un proprio lastrico solare, che puo' andare mediamente dai 100 mq sino anche ai 300 mq, potremmo essere degli ottimi investimenti per lo stato o per chiunque abbia voglia di cimentarsi nel bussines dell'energia solare dando la disponibilita' del proprio lastrico solare per l'impianto fotovoltaico. ora io faccio solo un piccolo esempio nel mio paesello all'incirca ci saranno 1000 lastrici disponibili che moltiplicati solo per 100mq sarebbero circa una produzione di 10.000 W/h perche' nessuno ci pensa non si deturpa il paesaggio enon si inquina. Come dicevano gli antichi "qui prodest?" Grazie ciao

CARLO FLORE 15.12.05 08:22| 
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Non credo che le radiazioni di un possibile, malaugurato, incidente ad una centrale francese o austriaca restino lì ferme al valico delle Alpi chiedendo di essere "sdoganate" e poter entrare in Italia...Abbiamo avuto effetti radioattivi anche dopo l'incidente di Chernobyl (circa 2000 km...di distanza...!) e comprare energia elettrica prodotta da centrali nucleari in stati confinanti l'Italia non mi sembra poi una grandissima idea...i loro problemi diventerebbero anche i nostri...
Probabilmente la vicinanza della Phoenix del Brasimone ti causa qualche ansia...ma pensiamoci bene...in Italia erano attive 3 centrali nucleari che non hanno mai generato alcun problema ambientale (a parte le scorie) e tutti noi al referendum proposto per l'abolizione del nucleare in Italia eravamo troppo scossi dall'incidente nucleare intervenuto in Alaska tempo prima...e allora ci siamo affrettati a liquidare la faccenda come "pericolosa"...
ma, oggi, siamo a fare i conti con la crescente necessità di energia e l'effettiva difficoltà a reperirne a costi più bassi...che fare?
riapriamo le centrali...e facciamole tornare a funzionare almeno nei limiti inferiori alle loro effettive capacità...
ci sono centrali in giro per l'Europa che hanno più di 30 anni e penso non sia un danno per nessuno proseguire con il nucleare (vecchie centrali) e costruirne di nuove (tecnologicamente più evolute)nel frattempo...certo se poi ci dicono che le nostre sono troppo obsolete e ce ne vogliono di nuove allora la questione cambia...perchè fino al completamento della costruzione di una nuova centrale probabilmente un barile di greggio costerà 1000$ e un litro di benzina 10€...
chissà...
e se tutti gli abitanti delle zone limitrofe a una centrale nucleare (diciamo un raggio di 50-100km) pagassero meno l'energia elettrica proporzionalmente alla distanza dalla centrale...? Si allora che si avrebbe un minimo di sviluppo anche economico, si avvicinerebbero aziende e ogni cittadino avrà qualche Euro in più....

armando perlini 13.12.05 18:08| 
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A proposito di energia alternativa, voglio segnalare i seguenti link, sicuramente spunto per interessanti riflessioni:

-per chi non avesse avuto modo di seguire alcune puntate di "Report" (rai3):

http://www.report.rai.it/2liv.asp?c=n&q=69 L'AUTO VEGETALE (tecnologia flex fuel in Brasile; interessante vedere quanto presa sia la FIAT, come anche altre Case europee in questo progetto.....! e... in Italia???)

http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=33 80 KM CON 3 LITRI. PERCHE' IN ITALIA NO?

-questo un articolo apparso su "repubblica.it" lo scorso 8 settembre:
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/erbamisca/erbamisca/erbamisca.html

Lorenzo
(www.tonellophotography.it)

lorenzo tonello 12.12.05 18:01| 
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RIGUARDO L'ENERGIA PULITA BASTA FARSI UN GIRO IN TERRA DI BRINDISI DOVE DA ANNI LA POLITICA DELL'ENEL TROVA FACILE PREDA NELLA IGNAVIA DELLA POPOLAZIONE LOCALE E NELLA CUPIDIGIA DI QUESTO O QUELL'AMMINISTRATORE LOCALE (NON IMPORTA COLORE O PARTITO).
GIA POSSESSORI DI CENTRALE TERMOELETTIRCA ALL'INTERNO DELL0 STABILIMENTO PETROLCHIMICO MONTEDISON, CI HANNO OMAGGIATO DI CENTRALE A CARBONE "BRINDISI NORD" IN NOME DI POSTI DI LAVORO E DELLO SVILUPPO CON TANTO DI NASTRO TRAPORTATORE A CIELO APERTO E TRASPORTO CENERI.
ANNI FA, NON CONTENTI, IN CAMBIO DELLA PROMESSA DI CHIUSURA DELLA CENTRALE "NORD" HANNO COSTRUITO SU QUELLO CHE ERA UNO DEI PIù BEI LITORALI DI ITALIA LA CENTRALE "BRINDISI SUD" CON QUATTRO GRUPPI DI ENERGIA E CON LA PROMESSA DI UNA CENTRALE "PULITA" OLTRE CHE CON IL SOLITO RICATTO DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO. TALE CENTRALE POI, IN NOME DELL'AMBIENTE, VIENE ORA ALIMENTATA CON UN PARTICOLARE COMBUSTIBILE: L'OREMULSION. COSA SIA QUESTO MATERIALE NESSUNO LO SA CON PRECISIONE, SAPPIAMO SOLO CHE LO IMPORTIAMO DAL VENEZUELA E PENSO SIAMO GLI UNICI IN ITALIA AD ESSERE COSì AVANTI...........
ORA A DISTANZA DI POCHI ANNI, IN CAMBIO DI NUOVE PROMESSE DI LAVORO E DI SVILUPPO DEL TERRITORIO, DOPO AVER SVENDUTO IL PORTO AL PUNTO CHE LE NAVI PER LA GRECIA ITALIANE NON VI FANNO PIù SOSTA, ED AVER IMPOVERITO L'AEROPORTO, IN NOME DELLA MAGGIORE EFFICENZA DELLO SCALO BARESE SIAMO AD UNA SVOLTA CRUCIALE: IL RIGASSIFICATORE.
A DIFFERENZA DELLA VAL DI SUSA QUI , NONOSTANTE I PRIMI FUOCHI FATUI DI RESTISTENZA CITTADINA CHE BEN AVEVANO FATTO SPERARE IN UNA NUOVA PRIMAVERA BRINDISINA, BEN PRESTO TUTTO SEMBRA ESSERSI ADDORMENTATO IN UNA SORTA DI IMMOBILISMO DELLA POLITICA CHE APPARE CONNIVENTE NONSTANTE LE APPARENZE, CON I POTERI "FORTI" CHE IMPONGONO CHE QUESTO NUOVO PERICOLO AMBIENTALE SIA COSTRUITO IN UN TERRITORIO GIA' MARTORIATO ED UMILIATO A LIVELLO AMBIENTALE ED IMPRENDITORIALE.
OGNI COMMENTO APPARE SUPERFLUO MA SOPRATUTTO IL BUON SENSO SEMBRA SMARRITO.

paolo luperto 11.12.05 18:54| 
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il trattato di Kioto parla chiaro: dobbiamo ridurre drasticamente l'emissione di CO2.
io che ho fatto del mio lavoro-energie alternative-la mia vera passione posso dirvi che ancora c'è tanta disinformazione riguardo a ciò.
Il carbone costa poco, lavorarlo molto e le sue emissioni di CO2 sono notevoli.
Grazie al Cielo qualcuno si sta muovendo, ci sono incentivi molto interessanti, è iniziata una nuova consapevolezza di sè stessi e della terra.
Le possibilità di avere energia pulita ci sono:
Pannelli solari - fotovoltaici - impianti eolici - geotermici - biogas - biomassa e il grande Progetto Idrogeno che stanno già sperimentando su abitazioni, con ancora qualche intoppo ma siamo sulla buona strada.
Questi grandi progetti non solo diminuiscono l'effetto serra ma hanno meno impatto sull'ambiente ed in alcuni casi, tipo in agricoltura,sono in grado di ridurre gli sprechi,l'inquinamento del terreno e delle falde acquifere ( ciò che oggi è un problema per agricoltori e allevatori domani si puo trasformare in una realtà pulita ed economicamente non indifferente).
Ci sono apparecchiature che riescono a dare energia elettrica e termica grazie ai nostri rifiuti.
Quante cose ci sarebbero ancora da dire.
L'unica cosa importante è che finalmente abbiamo iniziato a chiederci quale destino avrà la nostra amata terra se non cambiamo atteggiamento, che vita avranno i nostri figli, che sole riscaldera gli uomini domani.
Il domani è nostro, della terra, degli animali, della flora, dei minerali (altro argomento interessantissimo).
Il domani è della vita, se noi lo vogliamo, se noi lo decidiamo.
Vi ringrazio per lo spazio che mi avete donato e auguro a tutti una vita migliore.
Marina

marina rivera 09.12.05 00:29| 
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B"H_

SAUDITA la "mafia Ebraica CFR" Shiracmon PERES assass RABIN 3 KENNEDY TOBAGI libri ISRAEL iani in I TAL YA n! ENEL gie HALTER nativ LEVI tazione magnetica MAGLEV mejo de TAV ! PERON=PERes+sharON mafia cannibalizzo' ns cartelle etc Microsoft Outlook eppure Rubrica c'e'! Cancellato NON tutto. Vi prego chiamateci grazie Franco JAL ph+39 0289301262 molcalevi@yahoogroups.com molcalevi@yahoo.it; terroristi e mafia si vendicano x ns scritti Grassssie x Vs ajuto! Franco JAL Joseph Arturo LEVI via Fraschini 007 I 20142 GRATOSOGLIOdiSotto MILAN NO ph+39 0289301262 fa'kkes 0289306182 cell 3492218113 Dovrei limitare lavoro usando soltanto molcalevi@yahoo.it; e molcalevi@yahoogroups.com vendetta TORTORATURA mafia, spero Voi mi ajutiate ripristinar bene MICROSOFT OUTLOOK per mio levi.franco@tiscali.it W LEVItazione MAGNETICA CALDA SUPER CONDUTTIVITA' MAGLEV mejo de TAV ! COMUNICATO URGE sperando Vs diffusione Tante GRAZIE TODA' Rabah ! Ai Presidenti CARLO AZEGLIO CIAMPI, e MOSHE' KATSAV, Capo dello Stato d' ISRAE'L, la Comunita' Ebraica Molchita Trasnazionale ha trasmesso appello: " illustrissimi Signori Presidenti Ciampi e Katsav,i MOLCA, movimento lotta contro antisemitismo etc vi supplicano: aprite occhj Vostri e dei Cittadini tutti verso CFR Council On Foreign Relations,la GLOBALMAFIA. SI SPACCIA PER "EBREI" ANZI PER "GLI EBREI", MA E' IL PEGGIOR NEMICO DELL' UMANITA' e di Israe'l e I TAL YA in particolare. Organizzo' fra l'altro l'assassinio di Yitzhak Rabin, tramite Shiracmon PERES, girando la colpa sui "RELIGIOSI EBREI" soprattutto su Yigal Amir, ergastolano innocente: ei sparo' a salve per esercitazione incaricato da Rabi'n (Z.L.) stesso. Ma poi Yoram Rubin, gorilla di Rabi'n, e Eitan Haber general segretario davvero lo uccisero telepilotati via Parigi da Carmi Gillon, capo dei vizj segreti PERESITI. Chediamo riapertura processo secondo documenti ricchi raccolti e diffusi in ispecie da Barry Chamish, giornalista ISRAELIA

Franco JAL Joseph Arturo LEVI 08.12.05 20:35| 
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FERMIAMO L'ALLEVAMENTO DI ORSI PER LA BILE IN CINA
Jill Robinson dell'Animals Asia Foundation si occupa da anni degli orsi della Cina costretti a vivere in gabbie molto strette che comprimono il petto e il ventre non permettendogli di respirare a fondo per comprimere meglio la cistifellea e facilitare il pompaggio della bile. Questo liquido organico è utilizzato come farmaco dalla medicina tradizionale cinese. Gli orsi vengono tenuti così per tutta la loro vita con un catetere infilato nel ventre. Possono solo allungare una zampa fuori per prendere un po' di pessimo cibo.

Membri del Parlamento Europeo hanno lanciato una Dichiarazione scritta che invita le autorità cinesi a terminare per sempre l’allevamento di orsi in Cina. Affinché questa dichiarazione possa diventare una politica dell’UE è necessario che riceva il supporto di oltre 367 MEP.
Una volta ottenuto questo, il Presidente del Parlamento Europeo scriverà al governo cinese chiedendo la fine dell’allevamento di orsi in Cina. Questo sarebbe un grande passo in avanti per incitare il governo cinese a concludere questa pratica una volta per tutte.
Le 367 firme sono richieste prima del 26 Dicembre 2005.

Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/appelli/vivisezione_bileorsi.htm


clelia berti 06.12.05 22:37| 
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FERMIAMO L'ALLEVAMENTO DI ORSI PER LA BILE IN CINA
Jill Robinson dell'Animals Asia Foundation si occupa da anni degli orsi della Cina costretti a vivere in gabbie molto strette che comprimono il petto e il ventre non permettendogli di respirare a fondo per comprimere meglio la cistifellea e facilitare il pompaggio della bile. Questo liquido organico è utilizzato come farmaco dalla medicina tradizionale cinese. Gli orsi vengono tenuti così per tutta la loro vita con un catetere infilato nel ventre. Possono solo allungare una zampa fuori per prendere un po' di pessimo cibo.

Membri del Parlamento Europeo hanno lanciato una Dichiarazione scritta che invita le autorità cinesi a terminare per sempre l’allevamento di orsi in Cina. Affinché questa dichiarazione possa diventare una politica dell’UE è necessario che riceva il supporto di oltre 367 MEP.
Una volta ottenuto questo, il Presidente del Parlamento Europeo scriverà al governo cinese chiedendo la fine dell’allevamento di orsi in Cina. Questo sarebbe un grande passo in avanti per incitare il governo cinese a concludere questa pratica una volta per tutte.
Le 367 firme sono richieste prima del 26 Dicembre 2005.

Firma la petizione on line alla pagina http://www.oipaitalia.com/appelli/vivisezione_bileorsi.htm


clelia berti 06.12.05 22:18| 
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Segnalazione di scandalo (forse)

Caro Beppe,

non so se già ne sei al corrente, ma ti vorrei segnalare un fatto un pò strano...
Abito in un appartamento all'interno di un normalissimo condominio di Ferrara. Come ad altre migliaia di utenti, l'ENEL mi ha recentemente sostituito il vecchio contatore della luce con il nuovo apparecchio, che dovrebbe misurare più precisamente il livello di consumi. L'installazione è stata gratuita, e ci mancherebbe! Fin qui, tutto bene...
Poi la fregatura...
Il vecchio contatore mi assicurava una potenza massima di 3KW, potenza standard per usi domestici. Senza che io sapessi nulla, i tecnici ENEL, nell'installare i contatori nuovi, hanno tarato la nuova potenza massima (P3) a 1.5 KW!!!! Risultato: per usare il forno o la lavatrice, dovevo stare al buio in casa, sennò saltava sistematicamente la corrente!!! Nel 2006!!!!!
Ieri ho telefonato all'ENEL (numero verde 800900800), chiedendo di farmi riportare a potenza massima almeno a 2.5KW! L'operatore mi ha detto che mi avrebbe portato la potenza massima a 3KW, ma al costo di 106 euro, da addebitarsi nella bolletta successiva!
Ricapitolando: per poter ripristinare lo status-quo (e avere i miei normalissimi 3KW) devo pagare 106 euro, senza essere stato avvisato che, al momento dell'installazione, la potenza massima sarebbe stata così bassa...
Sento una gran puzza di bruciato... O sbaglio?

Roberto Antonietti 06.12.05 11:19| 
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Segnalazione di scandalo (forse)

Caro Beppe,

non so se già ne sei al corrente, ma ti vorrei segnalare un fatto un pò strano...
Abito in un appartamento all'interno di un normalissimo condominio di Ferrara. Come ad altre migliaia di utenti, l'ENEL mi ha recentemente sostituito il vecchio contatore della luce con il nuovo apparecchio, che dovrebbe misurare più precisamente il livello di consumi. L'installazione è stata gratuita, e ci mancherebbe! Fin qui, tutto bene...
Poi la fregatura...
Il vecchio contatore mi assicurava una potenza massima di 3KW, potenza standard per usi domestici. Senza che io sapessi nulla, i tecnici ENEL, nell'installare i contatori nuovi, hanno tarato la nuova potenza massima (P3) a 1.5 KW!!!! Risultato: per usare il forno o la lavatrice, dovevo stare al buio in casa, sennò saltava sistematicamente la corrente!!! Nel 2006!!!!!
Ieri ho telefonato all'ENEL (numero verde 800900800), chiedendo di farmi riportare a potenza massima almeno a 2.5KW! L'operatore mi ha detto che mi avrebbe portato la potenza massima a 3KW, ma al costo di 106 euro, da addebitarsi nella bolletta successiva!
Ricapitolando: per poter ripristinare lo status-quo (e avere i miei normalissimi 3KW) devo pagare 106 euro, senza essere stato avvisato che, al momento dell'installazione, la potenza massima sarebbe stata così bassa...
Sento una gran puzza di bruciato... O sbaglio?

Roberto Antonietti 06.12.05 11:19| 
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Ciao a tutti.

Scrivo per chiedervi, a proposito di produzione di energia, se qualcuno di voi conosce l'acronimo V.A.S.T.

Se andate al sito www.camera.it e andate al menu in basso ORGANI PARLAMENTARI - L'UFFICIO DI PRESIDENZA - COMITATI vi si presenterà una tabella di comitati tra i quali quello denominato COMITATO PER LA VALUTAZIONE DELLE SCELTE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE.
Cliccate e selezionate INIZIATIVE DEL COMITATO.
Infine selezionate il convegno 20 OTTOBRE 2005 "prospetive del nucleare in italia".
Leggete come in Italia si stia pensando di ritornare al nucleare.
Se vi interessano info su come è gestito il problema delle scorie nucleari scrivetemi o andate al sito www.zonanucleare.com e, come me, conoscerete un mondo nascosto a noi tutti.
Daniele

DANIELE ROVAI 06.12.05 09:34| 
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proprio ieri al tg, ho sentito che un amministratore delegato dell'enenel di cui non ricordo il nome, diceva (molto candidamente)proprio che bisogna puntare su fonti di energia alternative: il carbone pulito!! caro beppe, quando ho sentito questa affermazione mi sono fatta una risata e mi sono detta "vediamo se sul sito di beppe c'è qualcosa su questo argomento"...ed eccolo! cmq credo che ci prendano per il culo questi personaggi. ma come si fa a dire che il carbone è pulito? ma allora tutta quella gente che lavora seriamente per utilizzare fonti rinnovabili e meno inquinanti sono tutti degli imbecilli?

iop elena 05.12.05 19:26| 
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Perchè nessuno parla della fusione? E' stato finalmente approvato il progetto iter che porterà alla realizzazione di quello che dovrebbe essere il reattore sperimentale a fusione. Ad oggi la fusione funziona perfettamente (uscite all'aperto e date un'occhiata al sole, che ci scalda da circa 5 miliardi di anni con la fusione) e il probleme è principalmente tecnologico, più che teorico. Ci vogliono circa 50 anni, con l'attuale piano di ricerca. Perchè tutti gli stati non investono pesantemente verso questa forma di energia che risolverà in modo massivo il problema dell'energia mondiale?

Stefano Iogan 05.12.05 18:35| 
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una centrale a carbone?????ma quanti secoli dobbiamo aspettare ancora per cominciare ad usare in modo sistematico le energie alternative? sono anni che le industrie automobilistiche sfornano prototipi di auto elettriche, ma finora in giro si vede solo qualche piccolo autobus , almeno al centro di Roma, che viaggia con un motore elettrico. perchè l'enel invece di spendere soldi per pubblicità idiote non ci spiega l'iter per installare i pannelli solari sui tetti delle nostre case? e l'energia eolica, è una leggenda o esiste veramente?

cubo di rubrik 04.12.05 21:57| 
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E' stata ufficializzata anche dal mensile "Lo Scarpone" (C.A.I) la rinuncia all'illuminazione notturna del Monviso durante le prossime olimpiadi invernali....

una buona notizia ogni tanto...


Lorenzo Tonello
(www.tonellophotography.it)

Lorenzo Tonello 03.12.05 22:45| 
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sarebbe sufficiente solo l'energia idroelettrica??? scusa ma dove l'hai letta questa??? fa abbastanza ridere!

vahid baharvand 02.12.05 17:34| 
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Ciao Beppe,
perchè non inserisci sul blog il link
alla petizione sui biocarburanti
Ciao
Giuliano

Giuliano Barbieri 02.12.05 16:14| 
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....la situazione si fa preoccupante!!!! siamo rappresentati da politici, dirigenti, sottosegretari che non hanno capito la situazione italiana e nel pianeta, non hanno capito che l'energia rappresenta la vera civiltà dei prossimi decenni.Si continua a parlare solo di nucleare e carbone pulito (?), ma perchè non si punta sulle energie alternative??esistono già, ad esempio l'idrogeno, l'energia eolica...!!a conti fatti, in italia, dopo vari ammodernamenti degli impianti e con un piano energetico, sarebbe sufficiente solo l'energia idroelettrica attualmente a disponibile.
Perche non si affronta lo studio di nuove tecnologie, lo studio di applicazioni già conosciute in passato??
L'approcio energetico, lo si dovrebbe affrontare considerando il binomio inscindibile quantità & qualità.

Cla da rimini 02.12.05 03:44| 
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CORTEO NAZIONALE A.I.P.
CONTRO L’INDUSTRIA DELLA PELLICCIA
Genova 10 dicembre 2005 h. 15.00 P.za Alimonda
Lanciamo il secondo corteo nazionale contro la sanguinaria industria
della pelliccia, che massacra e tortura barbaramente animali di tutte le specie, compiendo una strage dalle proporzioni enormi.

Il concentramento iniziale per la seconda iniziativa nazionale della campagna Attacca l’Industria della Pelliccia è il luogo in cui fu ucciso Carlo Giuliani nel 2001.
Una scelta simile non è casuale per il movimento animalista radicale, che fa della determinazione e del supporto all'azione diretta parte del suo percorso di lotta.
L’accostamento della nostra iniziativa alle giornate contro i potenti del pianeta è appropriato, perchè siamo consapevoli che lo sfruttamento animale è un aspetto drammatico di un sistema politico, economico e sociale che reifica la vita per sadici scopi di profitto e potere.
In un’ottica che consideri le torture inflitte agli animali al pari di quelle sofferte dagli umani e dall’ambiente, in termini quantitativi e di gravità. L’industria della pelliccia occupa sicuramente un posto di primissimo piano: allevatori e rivenditori mietono oltre un miliardo di vittime ogni anno dopo averli imprigionati e catturati con le trappole nei pochi habitat naturali rimasti. Essi costituiscono una rete globale di orrore e supplizi che il mondo non ha affatto superato: le camere a gas, le scosse elettriche, le violente bastonate inferte fino allo sfinimento sono all’ordine del giorno per esseri viventi che hanno la sfortuna di non appartenere alla specie padrona.

L’attività di contrasto messa in atto dall’Aip intende fare pressione sui responsabili, coinvolgendoli in un vortice di proteste che nell’alto
numero raggiunto non hanno uguali precedenti nel movimento.
Info: Milano laboratorioantispecista@yahoo.it
Bologna bolognaveganvrew@yahoo.it

clelia berti 01.12.05 22:41| 
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Carissimo Beppe,

tenevamo a metterti al corrente su ciò che stiamo facendo in favore delle energie rinnovabili:
abbiamo organizzato per 1-2-3 dicembre una mostra convegno sulle rinnovabili e l'efficienza energetica che si sta tenendo ai magazzini del cotone a Genova.
ti ivitiamo a partecipare e a portare una tua testimonianza,
pensiamo possa essere utile a tutti i cittadini essere informati su questi argomenti, come del resto fai da lungo tempo.

ti aspettiamo!

a presto

marina ed elena
legambiente liguia

marina e elena 01.12.05 19:52| 
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Nel 2001 la British Gas Italia (oggi Brindisi Lng) chiedeva al Ministero delle Attività produttive l’autorizzazione a costruire nell’area CapoBianco del porto di Brindisi un terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) della capacità di 4 miliardi di metri cubi annui, espandibile sino a 8 miliardi. Mentre l’anno successivo il Ministero delle Attività produttive concedeva l’autorizzazione per la realizzazione del suddetto impianto, nell’agosto 2004 il nuovo Consiglio Provinciale, con delibera n.32/18 esprimeva parere sfavorevole al progetto, denunciando sia la non conformità della procedura seguita con la normativa comunitaria vigente in tema di valutazione d'impatto ambientale (direttiva 85/337/CEE) e di rischio di incidenti rilevanti (direttiva 96/82/CE), sia alle disposizioni nazionali in tema di aree ad elevato rischio di crisi ambientale.
Il 26.1.2005 l'Amministrazione Provinciale di Brindisi ha prodotto denuncia alla Commissione Europea per violazione del diritto comunitario da parte della Repubblica italiana, ed il 9 febbraio 2005 relativa istanza di autotutela al Ministro delle Attività Produttive, al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e al Presidente della Regione Puglia. l'area portuale di Brindisi è compresa anche nell'ambito della perimetrazione dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati ai sensi dell'art. 17, d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e della legge 9 dicembre 1998, n. 426. Le aree pertinenti sono state delimitate con decreto ministeriale 10 gennaio 2000 e inserite in un apposito "Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale", approvato con decreto ministeriale n. 468 del 18.9.2001. Il terminale di rigassificazione è impianto a rischio di incidente rilevante che interferisce con gli impianti a rischio della confinante area del petrolchimico, nonché con il costruendo confinante deposito di combustibili della Marina militare italiana ed il molo di Costa Morena.

Marinella De Vita 01.12.05 15:51| 
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tratto dalla newsletter 6sicuro.it

Brasile all’avanguardia nei biocarburanti

Afflitto da problemi di carattere economico e sociale, il Brasile è all’avanguardia nel campo dei combustibili alternativi. Il 40% dell’intera coltivazione di barbabietole da zucchero viene infatti utilizzato per la produzione di bioetanolo. I biocarburanti prodotti a partire dalla lavorazione di questo vegetale sono presenti in tutti i distributori, sotto la dizione “alcool”.

La produzione di alcool iniziò negli anni Settanta, per cercare di contenere la dipendenza dal petrolio straniero. Nel decennio successivo, in seguito a una maggiore stabilità dei prezzi, il suo peso diminuì. Oggi il Brasile ne produce sedici miliardi di litri all’anno. Grazie all’impiego della tecnologia Flex, l’utilizzo integrato di biocarburanti e di benzina permette di soddisfare i bisogni della totalità degli automobilisti. La tecnologia Flex, che l’Italia ha molto contribuito a sviluppare, permette infatti alla stessa vettura di poter trarre energia da diverse tipologie di combustibili.

Attualmente il 60% delle auto prodotte ogni anno in Brasile sfrutta questa tecnologia. Della lavorazione della barbabietola da zucchero nulla viene scartato: i residui vengono infatti utilizzati per la produzione di energia o la concimazione dei campi.

-------------------------------------------
e la tecnologia e' nostra?????? ma perche' non la possiamo usare anche noi??

ciauz

mauro franco 01.12.05 11:36| 
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Penso sia scandaloso che il governo proponga alternative energetiche alla Oliver Twist. Personalmente io sono favorevole al nucleare come prima fonte energetica per l'Italia. Credo anche nelle energie pulite, ma sinceramente non credo che queste possano soddisfare per intero il fabbisogno del nostro paese. Conosco le paure della maggior parte delle persone riguardo questa risorsa, il primo pensiero che viene in mente è Cernobyl...Ma vorrei farvi riflettere su due cose: Le centrali nucleari occidentali hanno una costruzione di base diversa da quelle sovietiche (non intendo la solidità dei reattori, ma il principio che è alla base del loro funzionamento fa si che non possa mai avvenire una fusione del nocciolo come è successo in Ucraina),inoltre, a parità di energia prodotta, i rifiuti prodotti sono un Kg di scorie contro 40 milioni di metri cubi di Co2. Non stò sottovalutando la pericolosità dei rifiuti nucleari, ma mi sembra che con le centrali a combustibile solido non siamo comunque in grado di controllare i rifiuti direttamente immessi nell'atmosfera. Lo stoccaggio delle scorie è un discorso molto lungo e complesso, e per questo servirebbe sicuramente una classe politica con la testa sulla spalle. Aldilà di tutto comunque, la cosa migliore sarebbe utilizzare energie pulite ma bisognerebbe comunque implementarne l'efficienza. A questo proposito è molto interessante l'idea avuta da Rubbia....

Alessandro Rizzo 01.12.05 11:18| 
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ANDATE A VEDERE COSA HA SCRIITO IL GIORNALE TIME MAGAZINE.

ci sono sistemi di energie alternative spiegate una per una .(E' TUTTO IN INGLESE)


http://www.bpalternativenergy.com/liveassets/bp_internet/alternativenergy/index.html


CIAO!

Diego Rossi 30.11.05 23:17| 
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Manderei i nostri dipendenti che permettono questo a lavorare in miniera; ma è possibile che con tante energie pulite alternative, che non sperimentiamo ne tanto meno svipuppiamo, dobbiamo al contrario pensare a vecchi sistemi di energia, oramai desueti ed inquinanti.

E' un pò come la benzina, anzichè i distillati di sanza, di canna da zucchero, di motore a propulsione elettrica ecc...

dario solinas 30.11.05 23:08| 
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A proposito di pannelli solari, la Regione Toscana ha ormai soppresso da tempo i finanziamenti concessi per l'installazione di impianti a pannelli solari (purtroppo molto costosi)e ha optato per il cosiddetto conto energia, istituendo delle tariffe incentivanti con cui vendere all'Enel l'energia prodotta in proprio, tariffe che resteranno valide per 20 anni. Sarà vero che conviene di più?!

daniela fortuna 30.11.05 17:45| 
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QUANDO DUE PIU' DUE FA 4
L'Italia è in europa tra i paesi che più "sfora" i parametri per l'inquinamento vedi polveri sottili pm10 e quant'altro,e per questo l'italia paga fior di multe.L'agricoltura, ed in particolar modo gli agricoltori, forza trainante per decenni,non se la passano affatto alla grande.Il petrolio è sempre di meno e costa sempre di più!Quanto fa due più due?Investire nella coltivazione per la produzione di biodisel è il 4 della mia domanda!Gli agricoltori coltiverebbero prodotti sicuri di venderli,l'italia non dovrebbe pagare più multe,diventeremmo sempre meno dipendenti dal petrolio,diminuirebbe l1incidenza di ASMA nei bambini il che non mi sembra poco!

Felice Nigro 30.11.05 16:17| 
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La prima osservazione riguarda il contenuto di alcuni messaggi (vedi quelli di un certo Giuseppe Parisi):vorrei sapere con quale diritto qualcuno si ritiene depositario della "verità" e si permette di dare dell'ignorante a tutti gli altri,esortandoli anche a studiare la chimica e la fisica (ma lui l'ha veramente studiata?)!Penso sia diritto di ognuno esprimere la propria opinione,giusta o sbagliata che sia, come penso sia diritto di ognuno non essere d'accordo.Ma ci sono modi più umili di dirlo!
Tornando al discorso energia,vorrei aggiungere qualcosa sul fotovoltaico facendo un ulteriore esempio:per produrre 1MW serve un estensione di pannelli pari a 7000 m2,ed il costo si aggira sui 5000 euro al kW!Questo per far capire come i pannelli solari non possano sostituire la produzione di energia "tradizionale", ma comunque possono diminuirne un pò l'utilizzo.
Qualcos altro sull'applicazione degli alcoli e degli oli esterificati(biodiesel) per autotrazione.Sono una buona strada che si potrebbe percorrere,ma in ogni caso non è corretto parlare di emissione zero:
1)un mezzo a benzina non può bruciare solo etanolo senza un'adeguata modifica a causa delle proprietà solventi dell'etanolo e dell'elevato numero di ottani (più alto di quello della benzina). Quindi allo stato attuale si possono bruciare miscele benzina/etanolo con quest ultimo in percentuali fino al 30% in volume.Ciò significa ridurre le emissioni ma non eliminarle.
2)il metanolo,invece, presenta diversi problemi legati alla tossicità,alla volatilità (necessità di adeguati catalizzatori) e al fatto che ha un contenuto energetico che è meno della metà della benzina.Insomma anche il metanolo va miscelato con la tradizionale benzina (lo bruciano al 100% solo nella formula indy negli usa).
3)per il biodiesel scriverò in un altro post.

In conclusione non voglio dire che tali soluzioni non siano buone,ma non sono"la soluzione"esclusiva al problema inquinamento,ci vogliono tempo e soldi.

Tommaso Roscioni 30.11.05 14:29| 
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Salve,
vorrei dotare la mia abitazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, ma non riesco a trovare nessuna ditta economica: per 2 Kwatt chiedono 18.000,00 €, cioe' 36.000.000 milioni di lire, ma non sono prezzi allucinanti? Mi sembra che ci sia un vero e proprio cartello perche' l'impianto e' semplicissimo e non puo' costare tutti questi soldi.

Alessandro da Pisa

alessandro profeti 30.11.05 09:36| 
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Caro Beppe,
è da poco che sono andato a convivere e quindi non avevo alcuna esperienza di bollette luce e gas. Come saprai a Milano gestisce tutto AEM, la quale mi ha inviato le prime due bollette con cifre spaventose per allacciamenti passaggi di proprietà etc etc.... vabbè!
Mi è arrivata invece settimana scorsa la prima bolletta della luce, 29 giorni dopo che sono entrato, corrispettivo da pagare 82€!!!
Mi sono premurato per la prima volta in vita mia di leggere tutta la bolletta ed ho scoperto una cosa interessante che molti sapranno ma che molti altri avranno sottovalutato.
A Milano AEM non sà quanto consumi! lo PRESUME!! infatti loro inviano solo bollette PRESUNTE e ti chiedono di leggere il contatore, qualora il valore fosse corretto bene, se invece è sbagliato lo comunichi tu a loro e nel conguaglio ne terranno conto. OVVIAMENTE basta impuntarsi e ti riemettono la fattura corretta, però sappi che se vai a conguaglio minimo ci perdi il 5% del valore perchè se ne và in tasse! ma la cosa più bella di tutte è che l'AEM mi ha chiesto di comunicare mese per mese quanto consumo perchè lei proprio non ce la fà a sapere quanto mi eroga!!! Siamo o no il paese delle banane???

Sergio Bevilacqua 30.11.05 09:26| 
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dove vivo io c'è un fiume che è famoso per i suoi opifici(mulini,frantoi ecc.)l'ultimo di questi aveva e ha ancora una dinamo un pò più grossa di quella di una bicicletta con quella facevano corrente elettrica per tutti gli opifici(che erano una quindicina anche se ne sono rimasti un paio)questo è avvenuto fino a quando l'enel non molti anni fa si è accorta che non ci guadagnava nulla così ha messo un bel sigillo di piombo alla ruota della dinamo.
il problema dell' energia pulita è che la può fare chiunque e in vari metodi ma è gratis e preferiscono farti respirare carbone a pagamento

valsuani alessandro 29.11.05 12:08| 
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INDIPENDENZA ENERGETICA ??

LEGGETE COSA SI PUò FARE CON LA TECNOLOGIA DEL SOLARE A CONCENTRAZIONE CAPIRETE CHE SE L'ITALIA VOLESSE L'INDIPENDENZA ENERGETICA POTREBBE RAGGIUNGERLA IN POCHI ANNI A COSTI EQUIVALENTI A QUELLI DEL PETROLIO, MA DANDO UN PO DI LAVORO AGLI ITALIANI:

FONTE ENEA:

· Specchi parabolici lineari - Denominati con il termine SEGS, essi sono usati per focalizzare su un singolo asse i raggi solari su un lungo tubo ricevente posizionato lungo la linea focale dei concentratori. Un mezzo portatore di calore, ad esempio olio, pompato attraverso i tubi ricettori, alimenta una stazione di potenza localizzata centralmente. Il calore solare è trasformato in vapore allo scopo di far funzionare un turbogeneratore elettrico. La temperatura tipica di operazione è di 390 °C. Tali impianti oggi hanno potenze tipiche dell’ordine di 30-80 MW elettrici e bruciano anche una certa quantità di combustibile fossile (gas naturale) per produrre energia quando l’energia solare è deficitaria. · Accumulo dell’energia termica: il calore prodotto viene usato per riscaldare un mezzo dal quale, al momento opportuno, si estrae il calore per produrre l’energia elettrica. Questi dispositivi sono di basso costo, alta efficienza e permettono di mantenere l’impianto operativo durante i picchi della domanda e durante le ore notturne. Essi hanno anche il vantaggio di eliminare le fluttuazioni dovute ai transienti (nubi).
COSA STIAMO ASPETTANDO !!
FACCIAMO IL PARTITO DELL'ENERGIA ? I NOSTRI DIPENDENTI NON SONO INTERESSATI A RENDERE L'ITALIA UN PAESE LIBERO DALLA DIPENDENZA ENERGETICA DAI PAESI PETROLIFERI !
CHI VUOLE SOTTOSCRIVERE L'IDEA DEL PARTITO DELL'ENERGIA PUò SCRIVERMI ALL'INDIRIZZO : geom.porcu@inwind.it

Francesco Porcu 29.11.05 10:33| 
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Ho ricevuto nei tempi previsti il Tuo DVD (un esempio per le pubbliche amm.ni...), COMPLIMENTI Vivissimi; Non ho letto da parte TUA una replica al complimento e/o Adulazione di A. Di Pietro, ti allego il commento e spero di leggere una Tua risposta...come la pensi?

“Plaudo alla bella e utile provocazione di Beppe Grillo “Clean Up Parliament” sull’Intenational Herald Tribune – ha dichiarato Antonio Di Pietro – ma al di là della giusta indignazione c’è la necessità impellente che la politica faccia chiarezza sulla questione e prenda decisioni radicali e definitive”. “Altrimenti – continua Di Pietro – un’utile iniziativa come quello di Grillo rimane fine a stessa ed ha l’unico effetto di dare una pessima immagine del nostro Paese a livello internazionale”.
Ciao, a presto.

Enrico Ercolani 25.11.05 14:49| 
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Vogliamo veramente parlare di ecologia, ma ragionata?
Eliminiamo i contibuti all'agricoltura e spingiamo al massimo la produzione di alcool da cereali e vegetali in genere. L'alcool, chiamato anche bioetanolo, può essere utilizzato in maniera eccellente dalle auto come combustibile.
Tutte le macchine abenzina ad iniezione elettronica posso già da subito utilizzare una miscela Alcool 5% - 8%/Benzina 95% - 92%. Sembra poco, ma diminuire dell'8% il consumo di Benzina in un anno sarebbe una gran cosa!
La tecnologia c'è, in Brasile già lo fanno, FIAT in testa.
Il biodiesel per i motori alimentati a gasolio. Tutti gli scarti di oli alimentari più le coltivazioni organizzate potrebbero fornire oli da esterificare, processo chimico con il quale si trasformano gli oli vegetali in combustibili adatti ai motori Diesel.
Utilizzo dell'eletricità, ottenuta da Nucleare pulito ed eventualmente per il più possibile dal solare ed eolico, per tutti gli usi di riscaldamento ed altro. Utilizzo di biocarburanti ad impatto ambientale ZERO, per gli usi in autoveicoli, trasporti ed altro. Il petrolio potrebbe rimanere in uso solo per il trasporto navale ed aereo.
Pecoraro Scanio, e seguaci, studiate e poi parlate!
G. Parisi
Torino

Giuseppe Parisi 25.11.05 10:32| 
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Vogliamo veramente parlare di ecologia, ma ragionata?
Eliminiamo i contibuti all'agricoltura e spingiamo al massimo la produzione di alcool da cereali e vegetali in genere. L'alcool, chiamato anche bioetanolo, può essere utilizzato in maniera eccellente dalle auto come combustibile.
Tutte le macchine abenzina ad iniezione elettronica posso già da subito utilizzare una miscela Alcool 5% - 8%/Benzina 95% - 92%. Sembra poco, ma diminuire dell'8% il consumo di Benzina in un anno sarebbe una gran cosa!
La tecnologia c'è, in Brasile già lo fanno, FIAT in testa.
Il biodiesel per i motori alimentati a gasolio. Tutti gli scarti di oli alimentari più le coltivazioni organizzate potrebbero fornire oli da esterificare, processo chimico con il quale si trasformano gli oli vegetali in combustibili adatti ai motori Diesel.
Utilizzo dell'eletricità, ottenuta da Nucleare pulito ed eventualmente per il più possibile dal solare ed eolico, per tutti gli usi di riscaldamento ed altro. Utilizzo di biocarburanti ad impatto ambientale ZERO, per gli usi in autoveicoli, trasporti ed altro. Il petrolio potrebbe rimanere in uso solo per il trasporto navale ed aereo.
Pecoraro Scanio, e seguaci, studiate e poi parlate!
G. Parisi
Torino

Giuseppe Parisi 25.11.05 10:28| 
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Vogliamo veramente parlare di ecologia, ma ragionata?
Eliminiamo i contibuti all'agricoltura e spingiamo al massimo la produzione di alcool da cereali e vegetali in genere. L'alcool, chiamato anche bioetanolo, può essere utilizzato in maniera eccellente dalle auto come combustibile.
Tutte le macchine abenzina ad iniezione elettronica posso già da subito utilizzare una miscela Alcool 5% - 8%/Benzina 95% - 92%. Sembra poco, ma diminuire dell'8% il consumo di Benzina in un anno sarebbe una gran cosa!
La tecnologia c'è, in Brasile già lo fanno, FIAT in testa.
Il biodiesel per i motori alimentati a gasolio. Tutti gli scarti di oli alimentari più le coltivazioni organizzate potrebbero fornire oli da esterificare, processo chimico con il quale si trasformano gli oli vegetali in combustibili adatti ai motori Diesel.
Utilizzo dell'eletricità, ottenuta da Nucleare pulito ed eventualmente per il più possibile dal solare ed eolico, per tutti gli usi di riscaldamento ed altro. Utilizzo di biocarburanti ad impatto ambientale ZERO, per gli usi in autoveicoli, trasporti ed altro. Il petrolio potrebbe rimanere in uso solo per il trasporto navale ed aereo.
Pecoraro Scanio, e seguaci, studiate e poi parlate!
G. Parisi
Torino

Giuseppe Parisi 25.11.05 10:26| 
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Abbiamo un scienziato, il premio Nobel Carlo Rubbia che già da molti anni ha proposto lo studio e la costruzione di centrali nucleari al Torio ma noi con quel referendum idiota abbiamo bloccato tutto. Il Torio, per chi non lo sapesse è un metallo pesante che normalmente viene utilizzato per alcune leghe. Beh questo metallo, molto affine all'Uranio, se viene bombardato conun raggio di neutroni si trasforma in Uranio, ovvero materiale fissile, se il bombardamento finisce, il Torio rimane inerte.
Il normale sistema teorico di funzionamento di una centrale nucleare, è quello di una reazione a catena, potenzialmente calmierata in modo che non esploda. Nel caso del Torio è il contrario, la reazione ha bisogno di una fonte esterna che la fertilizzi altrimenti si spegne come un cerino. Le centrali al Torio sarebbero autofertilizzati, senza scorie, perchè tutti i prodotti di fissione verrebbero utilizzati per la produzione di energia. E meglio aver da gestire 1 ton di materiale da bonificare ogni 5 anni che svariati milioni di tonnellate di gas ad effetto serra o peggio ogni anno. Noi però con il referendum degli ignoranti abbiamo spento la ricerca. Enrico Fermi ci donò il fuoco di Prometeo e noi lo abbiamo spento.

Piccola nota poi... Bruciare migliaia di tonnellate di carbone, anche se in maniera controllata e pulita, immette nell'atmosfera l'isotopo radioattivo del Carbonio, il Carbonio14, più altri metalli o composti in esso inglobati e che naturalmente si trovano nel carbone.

Giuseppe Parisi 25.11.05 10:10| 
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Il carbone?
Siamo proprio un popolo di pecoroni ignoranti.
Abbiamo abbandonato il nucleare ed ora per non rimanere senza energia siamo costretti a bruciare il carbone come faceva l'Inghilterra all'inizio del secolo scorso.
Tutti quelli che poi mi parlano di enerie alternative poi mi fanno ridere! Signori ben venga la ricerca e l'utilizzo di tali fonti, eolico, pannelli solari, e quant'altro, ma mettetevi bene in testa che bisognerebbe tappezzare l'intera sicila per ottenere sufficiente energia per il resto del paese.
L'idrogeno poi...
SVEGLIATEVI!!! Signori studiate la chimica e la fisica invece di pontificare da ignoranti. L'idrogeno allo stato naturale, intendo gas, sulla terra non esiste, punto e basta! E' tanto leggero che scappa persino alla gravità terrestre. Bisogno produrlo scindendolo dall'acqua, quella stessa acqua che andrà a formare con la sua combustione, tra l'altro con un pareggio di energia negativo (ovvero impiego più energia a scinderlo dall'acqua che l'energia che ne ricavo poi bruciando la quantità ottenuta).
L'idrogeno è solo un mezzo per trasportare energia, non la soluzione!!
Per produrre idrogeno, tra l'altro pericolosissimo perchè esplode molto facilmente, ci vuole molta energia elettrica. Una bonbola di idrogeno si svuota pure da chiusa in un certo lasso di tempo, perchè la molecola dell'idrogeno, composta da 2 atomi legati, è molto piccola.
L'acciaio si rovina molto facilmente se contiene idrogeno e va sostituito periodicamente.
Le miscele idrogeno aria esplodono in un ampio range di percentuali anche senza scintilla, molti metalli catalizzano l'esplosione.
Bisogna studiare ed avere una mentalità un pochettino un po' scientifica per parlare di ecologia con cognizione di causa, sapere il Pascoli a memoria, come diceva il mio professore di chimica, non serve a nulla.
Il futuro E' il nucleare signori e non c'è altra soluzione.
G. Parisi
Torino

Giuseppe Parisi 25.11.05 09:44| 
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EVVIVA l'energia creata nucleare!!!! E' inutile far finta di niente, siamo circondati da centrali nucleari francesi e austriache (che ci vendono poi energia a caro prezzo).O eliminiamo del tutto il nucleare - a livello mondiale - oppure ognuno fa la sua gara nel massimo rispetto di regole che tutelino la costruzione delle centrali.

GIANFRANCO DAL BIANCO 24.11.05 19:55| 
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Caro Beppe,
vorrei porre la tua attenzione sul tema "nucleare" soprattutto dopo le dichiarazioni di Prodi. Personalmente ritengo, come te, che il futuro non possa prescindere dall'utilizzo da fonti veramente alternative, che rivoluzionino il modo di generare e gestire l'energia. Per questo motivo ritengo che i nostri sforzi debbano essere incentrati sulla ricerca per rendere, ad esempio, l'idrogeno una fonte sicura ed economica.
Purtroppo però, nel medio periodo, non vedo perché si debba rinunciare al nucleare. Ormai questa fonte è assolutamente sicura, ha costi sostenibili e genera scorie che se gestite correttamente, non danneggiano l'ambiente. Le fonti rinnovabili non possono essere considerate una soluzione alla crescita del fabbisogno energetico. In Italia i consumi crescono con un tasso di circa il 2% annuo. Tale tasso di crescita non può essere sostenuto dalle fonti alternative, ne tantomeno da politiche di risparmio energetico. In nessun Paese del mondo è così. Senza considerare che le fonti rinnovili quali l'eolico e il solare sono tipicamente "non programmabili", cioè generano energia non quando decide l'uomo, ma quando decide Madre natura. Poichè l'energia elettrica non è immagazzinabile e dunque in ogni istante l'energia elettrica prodotta deve essere uguale a quella consumata, ogni MW di potenza generata da tali non programmabili quali il vento o il sole deve essere affiancato da 0,95 MW di potenza assicurata da fonti programmabili (olio combustibile, gas, nucleare, carbone, etc), pronte ad essere utilizzate qualora non ci sia il sole o non soffi il vento.
Tutto questo per dire che chi vuole bene all'ambiente non deve illudere la gente con promesse populistiche. Bisogna PROGETTARE il futuro con chiarezza, ponendosi obiettivi di medio e lungo termine che siano sostenibili e che assicurino il benessere.

Fabrizio Carboni 24.11.05 17:37| 
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Beh, non trovo nulla di strano nel fato che l'Enel sponsorizzi centrali a carbone. L'italia è piena di miniere di carone, no??
Mi domando solo se, pensando a Kyoto, nessuno, e per primi coloro che dovrebbero legiferare, abbia proposto di incentivare e finanziare la ricerca su energia solare. O dobbiamo continuare a finanziare le guerre contro i più famelici tiranni del globo..in nome dei diritti umani e della salvagfuardia del modello occidentale?

Michele Bertolini 24.11.05 08:44| 
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Il carbone è un combustibile economico, abbondante e il suo utilizzo negli impianti di ultima generazione può portare a livelli di emissione anche molto bassi, grazie a tecnologie di "pulizia" dei fumi prodotti molto efficienti (si sta ampiamente dentro i limiti di legge e comunque si potrebbe scendere ulteriormente). Inoltre l'efficienza di tali impianti sta raggiungendo limiti superiori a quelli degli impianti ad olio e a gas, quindi a parità di energia prodotta, ciò che viene emesso in atmosfera è molto meno!
Le centrali a carbone non anneriscono l'ambiente circostante,questa è una immagine legata al passato.
Con questo non voglio dire che non si debba sviluppare anche lo sfruttamento delle fonti alternative, anzi deve crescere sempre più, ma non si può pensare di produrre tutta l'energia con queste: attualmente non è possibile,perchè consumiamo sempre di più e non vogliamo ridiscutere il nostro sistema di vita che si fonda sul consumo di energia e poi non vogliamo spendere di più per la bolletta! o no? non siamo disposti a rinunciare mai a nulla, vogliamo tutto ma senza che questo tutto ci possa portare dei problemi (inquinamento, deturpamento dell'ambiente vicino a noi,e che dire delle antenne della telefonia cellulare,...).
Per ora il futuro credo sia il carbone(utilizzabile in molti modi diversi: combustione diretta,gassificazione,co-combustione con rifiuti e biomasse, ecc...), certo unito all'eolico ed al solare, ma in parte preponderante, come avviene anche in altri paesi, tra cui la citata Germania che lo utilizza come fonte principale!
Penso sia utile anche informarsi bene su che cosa significa produrre energia dal carbone, lasciando stare l'opuscolo dell'Enel(piuttosto discutibile),per poter acquisire i mezzi per giudicare. Certo non pretendo di fornirli io (tutto quello che ho scritto esprime il mio pensiero e riflette la mia esperienza, che non è poi grande),ma se vi collegate ad esempio al sito www.iea-coal.org.uk, potete trovare molto.

Tommaso Roscioni 23.11.05 15:35| 
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Mi insersico solo adesso in questa discussione e quindi non ho potuto leggere tutti i messaggi che sono stati scritti, può essere che quello che scrivo di seguito sia magari già stato scritto e letto. Comunque l'argomento carbone mi coinvolge particolarmente, perchè ci lavoro.
Mi sembra che molto spesso la tematica venga semplificata e che si pensi al carbone avendo in mente quello che accadeva 100 anni fa. Le tecnologie legate al carbone possono essere anche poco inquinanti, non voglio dire pulite perchè credo che questa parola non sia mai adeguata quando si parla di energia, da qualunque fonte provenga. Per produrre energia un pò si sporca, anche quando si parla di eolico, solare o idrogeno, secondo me l'obiettivo è "sporcare" sempre meno!
Faccio alcuni esempi:
1)l'eolico ha un enorme impatto visivo. Per produrre la quantità di energia che è in grado di generare una centrale termoelettrica media (diciamo 1000 MW), servirebbero un migliaio di aerogeneratori medi (circa 1 MW) con una superficie occupata almeno pari a 100 volte quella di una centrale termoelettrica.Ho letto in un messaggio "...piuttosto un progetto per l'energia eolica che mi fa tutta la costa da genova a reggiocalabria e fan**** al paesaggio... ma il carbone!!!!!!",non credo sia così facile!La costruzione di parchi eolici non è così ben vista quando le persone se la trovano vicina, sia per l'impatto visivo che per la rumorosità (anche se questo è un problema minore);
2) il solare presenta problemi in parte analoghi a quelli dell'eolico per ciò che riguarda la superficie occupata, ed inoltre c'è il fattore costo, ancora molto elevato che poi andrebbe a riflettersi sulla bolletta;
3) quanto all'idrogeno per produrlo si usano metodi che hanno comunque un impatto (reforming del metano, elettrolisi dell'acqua) e sono costosi (anche per chi poi l'energia la consuma).

...CONTINUA.

Tommaso Roscioni 23.11.05 15:15| 
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Oggi, subito dopo pranzo, suona alla porta un ragazzo:
"Siamo di EnelGas, c'è il titolare della bolletta del gas?
Mi può mostrare l'ultima bolletta così vediamo se Lei ha diritto ad uno sconto sulla fattura del gas?"
Piccolo antefatto.
Qualche giorno fa l'azienda del gas (ex municipalizzata) aveva inviato il seguente avviso:
"Negli ultimi tempi ci sono stati segnalati numerosi tentativi di raggiro ai danni dei nostri clienti che sarebbero stati indotti con tecniche poco trasparenti a cambiare operatore del gas".
In questo comunicato si faceva riferimento a persone "incaricate dell'Azienda del gas" che, promettendo sconti, facevano sottoscrivere un modulo presentato come una "richiesta per avere lo sconto sul gas", che però in realtà è una domanda di sottoscrizione di contratto con un nuovo operatore.
Purtroppo questa procedura non trasparente è la prassi, non l'eccezione, visto che chiedendo ad amici e conoscenze, molti in Torino e provincia hanno già ricevuto queste "visite" e molti, soprattutto anziani ci sono cascati....
Naturalmente ho chiesto della documentazione, ma non mi hanno voluto lasciare nulla,il tizio è solo schizzato via quando ho detto che non ero tanto d'accordo sul modo di proporsi e di chiarire che era un cambio di contratto e che non mi bastava sapere che la tariffa era identica al precedente gestore Italgas con sconti non ben identificati.
Ora non so se con EnelGas si risparmi davvero. In ogni modo per valutare il risparmio bisognerebbe studiarsi un attimo il contratto (e vedere se ad esempio c'è una soglia minima di consumo, etc). Francamente non mi sembra che quest'operazione sia compatibile con le vendite porta a porta.
Sul sito www.enelgas.it ho trovato anche una modalità di consumo molto "educativa" a punti dove più consumi e più vieni premiato, alla faccia del risparmio energetico!
Se qualcuno conosce enti a cui mandare questa protesta, per favore me lo comunichi, bisogna fermarli!!

Roberto Del Gaudio 22.11.05 17:01| 
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Oggi, subito dopo pranzo, suona alla porta un ragazzo:
"Siamo di EnelGas, c'è il titolare della bolletta del gas?
Mi può mostrare l'ultima bolletta così vediamo se Lei ha diritto ad uno sconto sulla fattura del gas?"
Piccolo antefatto.
Qualche giorno fa l'azienda del gas (ex municipalizzata) aveva inviato il seguente avviso:
"Negli ultimi tempi ci sono stati segnalati numerosi tentativi di raggiro ai danni dei nostri clienti che sarebbero stati indotti con tecniche poco trasparenti a cambiare operatore del gas".
In questo comunicato si faceva riferimento a persone "incaricate dell'Azienda del gas" che, promettendo sconti, facevano sottoscrivere un modulo presentato come una "richiesta per avere lo sconto sul gas", che però in realtà è una domanda di sottoscrizione di contratto con un nuovo operatore.
Purtroppo questa procedura non trasparente è la prassi, non l'eccezione, visto che chiedendo ad amici e conoscenze, molti in Torino e provincia hanno già ricevuto queste "visite" e molti, soprattutto anziani ci sono cascati....
Naturalmente ho chiesto della documentazione, ma non mi hanno voluto lasciare nulla,il tizio è solo schizzato via quando ho detto che non ero tanto d'accordo sul modo di proporsi e di chiarire che era un cambio di contratto e che non mi bastava sapere che la tariffa era identica al precedente gestore Italgas con sconti non ben identificati.
Ora non so se con EnelGas si risparmi davvero. In ogni modo per valutare il risparmio bisognerebbe studiarsi un attimo il contratto (e vedere se ad esempio c'è una soglia minima di consumo, etc). Francamente non mi sembra che quest'operazione sia compatibile con le vendite porta a porta.
Sul sito www.enelgas.it ho trovato anche una modalità di consumo molto "educativa" a punti dove più consumi e più vieni premiato, alla faccia del risparmio energetico!
Se qualcuno conosce enti a cui mandare questa protesta, per favore me lo comunichi, bisogna fermarli!!

Roberto Del Gaudio 22.11.05 17:01| 
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Oggi, subito dopo pranzo, suona alla porta un ragazzo:
"Siamo di EnelGas, c'è il titolare della bolletta del gas?
Mi può mostrare l'ultima bolletta così vediamo se Lei ha diritto ad uno sconto sulla fattura del gas?"
Piccolo antefatto.
Qualche giorno fa l'azienda del gas (ex municipalizzata) aveva inviato il seguente avviso:
"Negli ultimi tempi ci sono stati segnalati numerosi tentativi di raggiro ai danni dei nostri clienti che sarebbero stati indotti con tecniche poco trasparenti a cambiare operatore del gas".
In questo comunicato si faceva riferimento a persone "incaricate dell'Azienda del gas" che, promettendo sconti, facevano sottoscrivere un modulo presentato come una "richiesta per avere lo sconto sul gas", che però in realtà è una domanda di sottoscrizione di contratto con un nuovo operatore.
Purtroppo questa procedura non trasparente è la prassi, non l'eccezione, visto che chiedendo ad amici e conoscenze, molti in Torino e provincia hanno già ricevuto queste "visite" e molti, soprattutto anziani ci sono cascati....
Naturalmente ho chiesto della documentazione, ma non mi hanno voluto lasciare nulla,il tizio è solo schizzato via quando ho detto che non ero tanto d'accordo sul modo di proporsi e di chiarire che era un cambio di contratto e che non mi bastava sapere che la tariffa era identica al precedente gestore Italgas con sconti non ben identificati.
Ora non so se con EnelGas si risparmi davvero. In ogni modo per valutare il risparmio bisognerebbe studiarsi un attimo il contratto (e vedere se ad esempio c'è una soglia minima di consumo, etc). Francamente non mi sembra che quest'operazione sia compatibile con le vendite porta a porta.
Sul sito www.enelgas.it ho trovato anche una modalità di consumo molto "educativa" a punti dove più consumi e più vieni premiato, alla faccia del risparmio energetico!
Se qualcuno conosce enti a cui mandare questa protesta, per favore me lo comunichi, bisogna fermarli!!

Roberto Del Gaudio 22.11.05 16:58| 
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In passato ho lavorato per un progetto con uso pulito del carbone delle miniere del sulcis(gassificazione).
E' finita male. Cioè l'impianto non si è mai fatto.
Del carbone dobbiamo tenere conto (gassificazione, letto fluido, supercritici con depurazione fumi) per motivi strategici. Prima o poi ne avremo bisogno e lo sviluppo di tecnologie pulite per l'uso del carbone va promosso.
Lo si può fare imponendo limiti strettissimi sulle emissioni inquinanti. E chi lo dovrebbe fare? Lo Stato. Ma come azionista di Enel che trae vantaggio (dividendi in finanziaria) dalle politiche economiche di Enel, non lo farà mai.
E una fregatura!!!

fabio amico 22.11.05 16:58| 
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In passato ho lavorato per un progetto con uso pulito del carbone delle miniere del sulcis(gassificazione).
E' finita male. Cioè l'impianto non si è mai fatto.
Del carbone dobbiamo tenere conto (gassificazione, letto fluido, supercritici con depurazione fumi) per motivi strategici. Prima o poi ne avremo bisogno e lo sviluppo di tecnologie pulite per l'uso del carbone va promosso.
Lo si può fare imponendo limiti strettissimi sulle emissioni inquinanti. E chi lo dovrebbe fare? Lo Stato. Ma come azionista di Enel che trae vantaggio (dividendi in finanziaria) dalle politiche economiche di Enel, non lo farà mai.
E una fregatura!!!

fabio amico 22.11.05 16:56| 
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...CONTINUA...
Le risposte che mi vengono in mente sono quasi ovvie, ma purtroppo maledettamente plausibili (visti i precedenti della macchina a idrogeno): o a questo Ing. Guy Negrè i petrolieri hanno fatto bloccare i finanziamenti dalle banche, oppure si è fatto comprare dalle altre case automobilistiche e dagli stessi petrolieri, che l' hanno pagato chissà quanto per non commercializzare l'auto.

Spero che il futuro in cui potremo fare le inalazioni dal tubo di scappamento della macchina (come dice Beppe), o veder prodotta energia da centrali elettriche ad aria compressa o solari, o vedere l’Agip costruire e ricaricare bombole, sia prossimo…lo spero xchè, tra le altre cose, le correnti marine (specie la corrente del golfo) continuano a diminuire..e quando si arresteranno del tutto saranno cavoli amari x tutti!!!
Un caro saluto a tutti
Stefano

P.S. Scusate la lunghezza del post, ma non sono riuscito ad essere più sintetico.

Stefano Cassoni 22.11.05 16:06| 
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...CONTINUA...
Le risposte che mi vengono in mente sono quasi ovvie, ma purtroppo maledettamente plausibili (visti i precedenti della macchina a idrogeno): o a questo Ing. Guy Negrè i petrolieri hanno fatto bloccare i finanziamenti dalle banche, oppure si è fatto comprare dalle altre case automobilistiche e dagli stessi petrolieri, che l' hanno pagato chissà quanto per non commercializzare l'auto.

Spero che il futuro in cui potremo fare le inalazioni dal tubo di scappamento della macchina (come dice Beppe), o veder prodotta energia da centrali elettriche ad aria compressa o solari, o vedere l’Agip costruire e ricaricare bombole, sia prossimo…lo spero xchè, tra le altre cose, le correnti marine (specie la corrente del golfo) continuano a diminuire..e quando si arresteranno del tutto saranno cavoli amari x tutti!!!
Un caro saluto a tutti
Stefano

P.S. Scusate la lunghezza del post, ma non sono riuscito ad essere più sintetico.

Stefano Cassoni 22.11.05 16:04| 
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caro Beppe,è da tempo che vorrei porre un quesito:come mai nella bolletta Acea,dettaglio imposte,si paga l'iva su "imposta erariale" e "addizionale provinciale"? non è una tassa sulla tassa?
Vorrei un tuo commento!
Grazie

paolo berruti 21.11.05 12:48| 
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Ho assistito giovedì sera ad una conferenza in un circolo ARCI di Milano dal titolo “Nucleare o fonti rinnovabili. Quale alternativa al petrolio?”.
Devo dire che è stata una serata molto interessante: è stata la prima volta che ho ascoltato due relatori (uno per fonte di energia) così preparati e che hanno analizzato in maniera critica gli argomenti raccontando sia i pregi che i difetti che porta il nucleare o le fonti rinnovabili.
Quello che mi ha stupito (e che vorrei raccontarti) è che hanno definito il nucleare essere fonte energetica competitiva. Una volta che fu possibile fare domande, chiesi se quando si redigevano i piani economici e finanziari delle nuove centrali, si consideravano i costi necessari allo smaltimento delle scorie nucleari: si tratta infatti (affermai) di creare dei depositi protetti (quindi costosi), di mantenere personale qualificato (quindi ben pagato) che monitorizzi in continuazione le radiazioni per MIGLIAIA di anni (anche 10.000) fino a quando le scorie radioattive non cesseranno di essere pericolose. Quando si afferma quindi che il nucleare è una fonte non costosa, anzi redditizia, si considerano (chiesi) questi costi?
La risposta fu che i piani finanziari prevedono di recuperare con la vendita di energia la costruzione, la gestione fino allo smantellamento dello stabilimento, ma i costi di stoccaggio sono a carico della collettività. Mi stupì che sembrò quasi sorpreso della domanda.
Ti prego quindi di far notare che è falso quello che sentiamo in giro sulla convenienza del nucleare, che se venissero calcolati TUTTI i costi connessi alla produzione dell’energia nucleare, allora NESSSUNA impresa privata si lancerebbe nell’impresa, perché nessuna è in grado di garantire lo smaltimento delle scorie per un tempo superiore a qualsiasi civiltà umana. D’altra parte come hai fatto notare anche tu in uno spettacolo (e ripetuto sul blog), nessuna assicurazione è disposta a coprire i danni da incidente nucleare.
Ciao e grazie dell'ascolto

Gianluca Ferraro 20.11.05 22:57| 
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Quando Rubbia dice che esiste una nuova tecnologia sul nucleare sicuro cioè che basta "girare la chiave x spegnere la centrale" possiamo credergli ?

Io gli credo ..quando daremo spazio ad un dibattito tra persone competenti o informatori al di sopra delle parti?

A forza di aspettare mi si fanno i capelli bianchi !

ciao

Massimo Morini 20.11.05 21:56| 
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Vi scrivo da Prato.
Sto facendo una ricerca sul nucleare in Italia partendo dal momento della chiusura delle centrali ad oggi.
Il problema principale dalla chiusura ad oggi è stato come immagazzinare e stoccare le scorie radioattive.
L'azienda che ad oggi gestisce tutta la faccende "nucleare" si chiama SOGIN.
Dal 2002 il presidente è un generale, tale Carlo Jean che è anche il commissario delegato per l'emergenza rifiuti radioattivi, visto che il governo Berlusconi nel 2003 ha emesso un decreto legge che a stabilito lo stato di emergenza terrorismo nei siti dove sorgono le centrali nucleari. Il decreto è stato prorogato ben 3 volte e l'ultimo scade il 31 dicembre di quest'anno.Tutti penso si ricorderanno di Scanzano Ionicoe di come è statagestita la faccenda.
Stato di emergenza vuol dire che il gen. Carlo Jean può agire senza rispettare vincoli e leggi, con poteri degni di uno stato in guerra.
Proprio in questi giorni l'Ansaldo ha riaperto la sua divisione Nucleare, l'Enel sta realizzando centrali atomiche all'estero, i ministri del governo Berlusconi stanno pensando di riproporre il nucleare come soluzione per la produzione di energia per il problema dell'inquinamento dei sistemi tradizionali (petrolio carbone). Addirittura si pensa di equiparare l'energia atomica allo stesso livello di quella solare ed eolica, cioè alternativa.
Vorrei che su questo argomento ci fosse più conoscenza, perchè riaprire la possibilità di utilizzo del nucleare in Italia sarebbe una pazzia.

DANIELE ROVAI 19.11.05 19:42| 
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Caro Beppe Grillo volevo ringraziarti di "Esistere", perchè persone come tè ne abbiamo veramente bisogno. Volevo dirti che sono sicuro che come tè, di persone ne esistono ma hanno paura di tirare fuori i loro pensieri, a causa del Bigottismo e cosidetto "Life Style" impostoci!!. Se durante qualche tuo spettacolo inciteresti queste persone a essere quello che hanno dentro, di togliere il finto vestito che indossano, di essere realmente quello per il quale la natura li ha fatti nascere. Penso che tutte le persone in fondo hanno un anima buona per questo credo a quello che ho detto.
Vorrei chiederti se hai informazioni inerenti a chi rivolgersi per la produzione di energia solare. Grazie di tutto Massimo

Massimo Ferrara 19.11.05 15:54| 
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Caro Beppe Grillo volevo ringraziarti di "Esistere", perchè persone come tè ne abbiamo veramente bisogno. Volevo dirti che sono sicuro che come tè, di persone ne esistono ma hanno paura di tirare fuori i loro pensieri, a causa del Bigottismo e cosidetto "Life Style" impostoci!!. Se durante qualche tuo spettacolo inciteresti queste persone a essere quello che hanno dentro, di togliere il finto vestito che indossano, di essere realmente quello per il quale la natura li ha fatti nascere. Penso che tutte le persone in fondo hanno un anima buona per questo credo a quello che ho detto.
Vorrei chiederti se hai informazioni inerenti a chi rivolgersi per la produzione di energia solare. Grazie di tutto Massimo Ferrara

Massimo Ferrara 19.11.05 15:53| 
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Il futuro energetico dell'Italia è nefasto, visto che anche Prodi, in polemica coi Verdi, ha dichiarato che il futuro sono le centrali a carbone, la fonte di energia principe nella PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE!!!
Questa è la modernità della nostra classe politica.

alessandro monteduro 19.11.05 14:24| 
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energia rinnovabile a casa...
http://www.lifegate.it/energy/scegli.php

lorenzo cereda 18.11.05 01:52| 
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Spesso mi fermo a pensare e ... BIM BUM BAAAAAMMMMM! Mi scoppia la testa, ma anche un po' il cuore insieme al fegato!
Ogni giorno esco di casa, con il sorriso sulle labbra, con gli occhi illuminati da ciò che mi circonda, piena di vita. Ma poi eccoci di fronte lo specchio: mi verrebbe di sputarmi contro, contro quell'italiano medio che riesce sempre ad accettare e a lamentarsi solo dentro gli autobus. Diciamoci la verità ... Noi italiani (con la i minuscola) siamo i soliti brontoloni, incapaci di scendere veramente in piazza. Possiamo solo seguire quello che ci vien detto dagli altri, che siano i governanti, glli oppositori o i sindacati (che dovrebbero essere quelle cose al di sopra delle parti, schierate con gli operai, intesi cone uomini che lavorano e non persone schierate politicamente, dicevo schierate con gli operai, per gli operai e non "contro" essi per il bene dei soldi). Diciamoci la verità ... facciamo un po' schifo, grazie a Maurizio, grazie a Maria, grazie ai ballerini, grazie alle tette di fuori in tv, grazie ai tg spazzatura (praticamente tutti), che invece di (cercare di) dare notizie danno resoconti pubblicitari. Profitto in modo assoluto, per se stessi: obiettivo di vita attuale. Ed una critica, pur non sapendo nulla al riguardo ... Durante la visione dello spettacolo del nostro amico Beppe, si è parlato della macchina ibrida ... Ripeto, non so nulla al riguardo, ma mi son chiesto QUANTO COSTA QUESTO AUTOVEICOLO? Ce lo possiamo permettere tutti? Ipotizzando un costo eccessivo per la maggior parte delle persone, perchè non cominciare a reagire in modo deciso contro ogni imposizione di chi fa il mercato? Forse solo perchè ci pesa un po' troppo il culo e vogliamo l'automobile con lo stereo e l'aria condizionata. E' per questo che mi sento deluso da me stesso, da me che dovrei ritenermi un italiano medio, come del resto siamo.
Massimiliano

Massimiliano Caldarella 17.11.05 16:30| 
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C'è un detto che dice: il miglior modo di inquinare meno l'ambiente è quello di produrre meno "spazzatura". Adesso..., si fa un gran parlare di caro petrolio, di costi per produrre energia sempre più costosi etc, etc..., ma se invece di cercare la panacea a tutto questo e nel frattempo continuare ad inquinare (come prima e più di prima), incominciassimo ad utilizzare la fonte alternativa per antonomasia; ovvero consumarne di meno. Dico questo perchè penso che a tutti noi sia capitato di constatare che quando c'è ad esempio, tanta luce, quando improvvisamente viene meno sembriamo cechi. E, viceversa quando, da completamente al buio accendiamo anche una piccolissima luce, ci sembra di vedere benissimo, anzi di più. Allora dico; ma come mai a nessuno viene in mente di ridurre l'illuminazione pubblica (e non solo) anche solo del 10% da non andare ad intaccare quelle che sono le abitudini degli Italiani e allo stesso tempo risparmiare sulla bolletta NAZIONALE? Avete idea di che numeri stiamo parlando se l'italia risparmiasse anche solo il 10% sull'approvigionamento di energia? Altro che finanziaria e mancanza di risorse...?!? Avremo pure i soldi per mantenere qualunque tipo di iniziativa... ricerca compresa. Grazie.

fulvio dottore 15.11.05 17:29| 
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Ma perché non usare il Po???
Mi risulta che a Trezzo sull'Adda sia presente una centrale idroelettrica con un particolare tipo di turbine che permette di sfruttare lo scorrere veloce delle acque e produrre una potenza elettrica effettiva di 10500KW. Se l'Adda tira avanti una centrale con 6 alternatori collegati a 4 turbine perché mai non potrebbe il Po che permetterebbe potenze ben superiori? Magari con turbine differenti che sfruttino la potenza piuttosto che la velocità e con una traversa parziale del fiume affinché rimanga navigabile.
La mia idea sarebbe quella di sfruttare tutta la sua lunghezza per costruire una centrale ogni tot Km. per un totale di svariate decine di migliaia di KW di potenza ovvero di svariati milioni di KWh ogni anno che potrebbero da soli soddisfare l'intero fabbisogno energetico della pianura padana a inquinamento zero.
Credo che sia una cosa fattibile anche in termini di costo e comunque l'impatto ambientale sarebbe un'inezia rispetto a quello dell'inquinamento che ha ormai devastato l'intero corso d'acqua.

Fabio Montini 14.11.05 19:50| 
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A proposito di energia solare, il giappone vuole mettere in orbita per il 2040 una centrale solare a microonde da 1 GW.

http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_solare_orbitale

Michele Tartaglia Commentatore in marcia al V2day 14.11.05 11:43| 
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