10 Novembre 2005

Falluja, mon amour

Falluja.jpg
Foto: www.uruknet.info

L’Iraq è stato invaso dagli Stati Uniti e dai loro alleati perché accusato di nascondere armi di sterminio.
Le armi di distruzione di massa non sono state trovate.
Gli americani non si sono scoraggiati e hanno usato le loro.

A Falluja la popolazione civile è stata uccisa dal fosforo bianco che è come un napalm gentile. Non fa tutto il casino che abbiamo visto nei bombardamenti in Vietnam. Si diffonde nell’aria, brucia i tessuti umani e risparmia, per eventuale riuso, i vestiti.
Sembra inventato da uno stilista.

In un filmato di rainews24 si vedono scheletri ben vestiti e teschi di bambini.

La guerra è ormai sempre contro i civili.
Non esistono guerre giuste, così come non esistono schiavitù giuste, torture giuste, pene di morte giuste.
La guerra va abolita.

Saddam Hussein è sotto processo a Bagdad per delitti contro l’umanità e Bush è in libertà provvisoria nel suo ranch nel Texas.
Perché non processarli insieme?

Dopo Falluja il governo italiano deve ritirare le truppe.
Non diventiamo complici.
Il filmato lo stanno vedendo tutti in Medio Oriente.
Non esponiamo i nostri ragazzi a possibili rappresaglie o qualcuno li avrà sulla coscienza.

Via dall’Iraq, subito.


Ps: Oggi alle 17 parteciperò a Roma alla presentazione del libro. “Sozaboy” di Ken Saro Wiwa all'Officina Arte al Borghetto in Piazza della Marina, e questa sera incontrerò gli amici del Meet Up di Roma.

Postato da Beppe Grillo il 10.11.05 14:26 | |
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Le opinioni sui Blog

Commenti

 

Caro Beppe ho visto un filmato di un ora su Fallujia e sulla guerra in Iraq di testimonianze di soldati ormai in congedo affermare che nella città c è stato un massacro nazista...vedendo alcune immagini la città sembrava Varsavia 1945 rasa al suolo dalle SS un altro esempio Dresda 1945 dagli alleati. nn morivano cosi tanti civili dalla battaglia di Berlino nella fase finale della seconda guerra mondiale e i centinaia di abusi che i soldati anno compiuto a danni degli iracheni sono disumani io penso che la guerra vada fatta solo nei videogiochi almeno nn si fa male e almeno li se fai cazzate o perdi o ammazzi innocenti puoi sempre ritentare

Fabien V. Commentatore certificato 03.01.08 02:05| 
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Falluja,la guerra e un mostro chiamato UOMO.

http://www.youtube.com/watch?v=JHJ5s3GCpEU


Sull'avvenuta esecuzione di SADDAM HUSSEIN

Cagliari 30.12.06

Spiacentissimo di non concordare con la generalità dei commenti che sento. Anch'io sono contro la pena a pena di morte, in generale, ma solo perché sarebbe applicata con sentenze e carte giudiziarie, che spesso chi ha potere di scambio può acquistare con la facilità con cui si beve un caffè.

Ma quando è certissimo il reato gravissimo (stragi, pedofilia, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, costrizione alla prostituzione,ecc.), la pena di morte mi sembra la pena minima.
Grazie per l'ospitalità.
Gian Paolo Porcu
posta@gianpaoloporcu.com

Gian Paolo PORCU 30.12.06 12:09| 
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PARTE IV - Il tribunale iracheno, ovviamente risentito per aver perso le proprie famiglie a causa dell'imputato (ma allo stesso tempo esistente solo grazie al volere di W Bush) ragiona così: TU SEI NATO CANNIBALE, PERCIO' TI CONDANNIAMO PER LA TUA NATURA E TI MANGIAMO AFFINCHE’ TU IMPARI! L'ex despota afferma di confidare nel potere del Corano e, i suoi inquisitori, che sono gli unici rimasti intorno a lui, non sanno più se giudicarlo un esempio estremo d’ipocrisia o d’arteriosclerosi. La pena capitale non si è rivelata un deterrente efficace per il crimine: colpisce maggiormente gente disagiata, è affibbiata nel momento in cui ti aumenta il QI (nel caso era basso quando hai commesso il crimine) o ad individui scoperti innocenti in seguito all'esecuzione. Demagoghi nel mondo continuano ad agire indisturbati in maniera peggiore di come ha agito l'ex rais, cui resta solo di sperimentare, prima dell'impiccagione, se Victor Hugo sia stato un efficace descrittore delle ultime giornate di vita di un condannato a morte. Se il processo si fosse svolto in Italia, avrebbe usufruito di qualche indulto; poi in carcere avrebbe vissuto (tra virgolette) a spese dei contribuenti e si sarebbe avvalso di qualche ora d’aria per fare due chiacchiere con i suoi allievi Riina, Provenzano, Bilancia, Do Nashimiento, ecc... Se la guerra l'avesse vinta lui, sul patibolo sarebbe salito qualche altro... Ma non è Saddam Hussein quello nato nel Texas: lì un bambino delle praterie ha una speranza in più per diventare, da grande, un cowboy piuttosto che un indiano...

Guido Martini 27.12.06 23:07| 
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PARTE III - Per via del litigio tra le due parti godono le lobby delle armi, anche se ci vanno di mezzo civili iracheni (e i loro discendenti scampati alla morte si chiedono ancora quale dei due “dittatori” sia stato più temibile) oltre a soldati appartenenti alle varie patrie cui il petrolio fa comodo. Fioccano parodie cinematografiche contro il nemico semi-sconfitto. Gli intenti del dittatore dell’Iraq sembrano sbolliti; ciò da all'establishment americano la giustificazione per non coglierlo in flagrante durante il suo regno del terrore... A distanza di pochi anni il capo di stato dell'Iraq ci ritenta; perciò anche il successore di Bush padre, tale Bill Clinton, “da buon democratico” fa riprendere seduta stante i bombardamenti. Infine a capo degli States arriva il turno del figlio di Bush (individuo che nega le grazie giurando sulla Bibbia): costui accusa, senza prove certe, il nemico mediorientale di essere in possesso d’armi per la distruzione di massa. Non c'è due senza tre! Finalmente si mette a segno il colpo di grazia militare alla nazione irachena. Altri morti da ambedue i lati, per gli USA prevalentemente giovani soldati di colore; ma almeno Bush figlio ha vendicato le rogne che Saddam ha dato al papà! Povero e ammalato, Hussein fugge dal suo lussuoso bunker e si nasconde in una fossa. Lì esamina la linea di comportamento con cui è cresciuto, formulando la domanda che Bush jr. si era posto nell’istante in cui il loro amico Osama era riuscito a bombardare per la prima volta New York: “Dove ho sbagliato?” I marines lo acciuffano nel suo nuovo covo, garantendo a Bush II una rielezione e lo portano nella patria avversaria come un trofeo di caccia. Ciò che ha commesso in vita consentirebbe malapena un processo a Baghdad. Saddam pensa: “Io giustiziavo anche blasfemi e sodomiti; ma chi si dichiara mio avversario deve agire in maniera diametralmente opposta...” Non va così.

Guido Martini 27.12.06 22:59| 
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PARTE II - Infine tenta l’invasione di un territorio ricco di petrolio come il Kuwait. Purtroppo per lui, il Kuwait fa gola anche alle multinazionali dello smog, perciò diventa acerrimo nemico del loro rappresentante, il presidente USA George Bush I, che lo priva degli appoggi economici occidentali e gli dichiara guerra. Gli americani possono inviare in Medio Oriente un esercito internazionale e missili arricchiti d'uranio. Il rais iracheno allo stato avversario non può inviare nemmeno una cartolina; tuttavia promette loro "... un nuovo Vietnam". I media osservano prima lo scenario statunitense, ove la maggioranza silenziosa occulta lo squallore dietro una patina di benessere, le donne possono mettere alla berlina i vizi sessuali del premier e rimanere (ubriache) a ballare (non solo la danza del ventre) fino a notte fonda. Poi osservano lo scenario iracheno (solo tramite la CNN), che rispecchia diametralmente l'opposto ossia l’infanzia di Saddam, ove sei fortunato se non soffri la fame o ti trovi nella traiettoria di un’arma qualsiasi (sia di giorno sia di notte). Responso mondiale? SADDAM HUSSEIN E’ UN POVERO PAZZO, GEORGE BUSH INVECE E’ RICCO! Fino a quel momento, comunque, nessuno era interssato alle famiglie che il governo del rais aveva danneggiato...

Guido Martini 27.12.06 22:56| 
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PARTE I. Saddam Hussein al Majid Al Takriti nasce nell'inospitale villaggio di Al Ouja, dove uccidere più di una persona è considerato un segno di coraggio. Passa la sua infanzia allevato da un patrigno malavitoso, che lo bastona chiamandolo "Figlio di puttana!" e lo sottopone ai lavori più lancinanti. A 10 anni fugge da casa e si rifugia dallo zio materno, l'ex generale Khairallah Tulfah, un rozzo e fanatico simpatizzante di Hitler. Quest'ultimo lo instrada alla scuola e all'omicidio. Le mattinate scolastiche di Saddam si susseguono tra merendine dei compagni schiacciate sotto le scarpe, animali martorizzati con una spranga bollente e serpi infilate tra le vesti dei dottori del Corano. Ma in quel paese questo tipo di atteggiamento gli procura un carisma che, col passare degli anni, lo avrebbe reso uno statista coi fiocchi: tra tentativi di golpe, omicidi e torture agli avversari egli arriva a capo della sua nazione, tracciando nel corso degli anni un fiume di sangue che non risparmia nemmeno sua moglie e i suoi figli. Poi si erige a conquistatore e avvia una guerra prima con l’Iran di Khomeini.

Guido Martini 05.11.06 19:36| 
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La guerra civile in Iraq: dopo i medicinali, anche la democrazia la si esporta già scaduta...
Pace...:(

Leonardo Gasparini 27.02.06 16:24| 
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Aggressioni a Stati sovrani a scopo di rapina delle fonto energetiche, violenze sui bambini, bombe al fosforo, rivolte spaventose nel mondo musulmano, tortute medioevali inflitte agli iracheni anche dagli italiani umanitari...
Quando ci penso, tremo. Che accadrà tra un anno o un mese o addirittura una settimana?
Quello che mi spaventa di più e nel contempo mi lascia attonito è però la constatazione che a nessuno importa più niente di niente, nessuno si indigna, nessuno protesta, a tutti i livelli.
Ci siamo già assuefatti all'idea di tornare all'età della pietra?

Alessandro Capece Commentatore in marcia al V2day 23.02.06 13:25| 
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Dossier tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Dossier Guerra
Analisi a dieci anni dal genocidio che decimò un intero popolo
Rwanda: cronaca di un massacro annunciato

Una strage vergognosa il cui sangue ancora gocciola dalle coscienze di parte della comunità internazionale. L’ONU sapeva, gli Usa vietarono di parlare di genocidio e la Francia addirittura fiancheggiò gli autori dell’eccidio, mentre l’Italia non mosse un dito per evitarlo


di Giuseppe Campodonico

1994: un futuro ipotetico di George Orwell, un passato scomodo per molti; per gli italiani il 1994 può essere ricordato per tre eventi importanti: l’eroico o scriteriato (scegliete voi l’aggettivo) ingresso di Silvio Berlusconi in politica, l’alluvione in Piemonte ed i mondiali di calcio perduti dalla nostra nazionale ai calci di rigore contro il Brasile.
Eppure in una piccola nazione, il Rwanda, nel bel mezzo del continente africano, veniva perpetrato un genocidio di proporzioni nettamente superiori a quelle dell’olocausto nazista.

LA STORIA

La storia del Rwanda si divide in tre periodi ben distinti: il periodo pre-coloniale, la colonizzazione ed infine il periodo indipendente; nel periodo pre-coloniale la differenza tra tutsi e hutu era di clan o di stato sociale (il tutsi solitamente era ricco perché possedeva più di dieci mucche). Dopo la colonizzazione tedesca ed in seguito belga, la distinzione tra le due etnie fu fatta al fine di gerarchizzare i ruoli: il bianco domina i tutsi che a loro volta dominano gli hutu. Ai governatori belgi si deve la “stupenda invenzione” della creazione di una carta di identità etnica. Dal principio i colonizzatori e la Chiesa si poggiavano ai tutsi fino a che questi ultimi non iniziarono a chiedere l’indipendenza. A quel punto le alleanze, si rovesciarono di colpo e gli hutu divennero i protetti; questi, <<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/dossier_rwanda.htm

Dario Domenici 04.02.06 10:13| 
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post 15 (ultimo)
Gli ingegneri specialisti dei vigili del fuoco Usa hanno denunciato il fatto che nella storia delle investigazioni sulle cause degli incendi e dei crolli degli edifici mai così rapidamente sono state rimosse le macerie ed ogni altra evidenza utile per le indagini ancora in corso ( Fire Engeneering Magazine).
Caso antrace: alla fine si è scoperto che proveniva dai laboratori delle forze armate. Le lettere all'antrace furono inviate a giornalisti ed a senatori democratici: per allineare i primi, e per "convincere" i secondi dell'opportunità di una approvazione celere della legge antiterrorismo "US Patriot Act", come poi è stato.

Conclusioni.
Ci stanno prendendo tutti in giro, e l’ignoranza (nel senso letterale della parola) dell’uomo medio gli sta dando una mano.
Ci troviamo di fronte ad un momento di crisi storica, e di potenziale catarsi, del sistema economico-militare statunitense ed occidentale in generale, che ha dominato il mondo dal dopoguerra ad oggi, è in crisi il suo sistema economico incapace di sostenere un livello di consumi e un conseguente livello di debiti che è stratosferico, al di sopra delle proprie possibilità.
Gli Stati Uniti e, in cascata, gli altri paesi occidentali, si sono ripiegati in uno sfrenato consumismo edonistico, per sostenere il quale hanno dovuto instaurare una egemonia militare mondiale per garantirsi il controllo di tutte le necessarie risorse naturali e finanziarie.
Se Bush si guarda allo specchio vede il volto di Usama Bin Laden: il terrorismo è endogeno e funzionale ad un capitalismo senza senso, senza un "dove" andare; e i fondamentalismi ed integralismi di origine religiosa ne sono lo specchio, il contraltare, solo ed esclusivamente l'"ombra".
The Matrix è già qui, e il nostro caro president si vanta di esser tra i collaboratori più leali di questa gente, complimenti, io non mi sono mai vantato di aver una merda in mano…non stupiamoci allora o almeno informiamoci prima.
Le fonti: semplice! Il WWW!

Luca Assirelli 31.01.06 15:10| 
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post 14

COPERTURE E DEPISTAGGI
Bush e il suo vice Cheney ripetutamente hanno richiesto ai membri del Congresso di non indagare in merito agli attentati del 11/09.
I servizi di sicurezza nonostante la dimostrata grave incapacità a proteggere lo spazio aereo nazionale, non hanno subito alcun provvedimento disciplinare, anzi , si sono visti quasi raddoppiare il budget e gli stipendi.

John O'Neill, vice-direttore FBI fino al luglio 2001, si dimise in segno di protesta a causa degli insabbiamenti e dei bastoni tra le ruote da parte del Dipartimento di Stato Usa alle sue indagini sulla pista Saudita dei finanziamenti della rete di Al Qaeda.

L'FBI rigettò richieste di approfondimento delle indagini su Moussaoui , il presunto 20° dirottatore, presentate da agenti di Minneapolis, dopo la sua cattura ad agosto, nonostante già segnalato dai servizi di sicurezza francesi quale persona collegata ad Al Qaeda.
Omissione dalla lista nera delle banche sospette di finanziamenti ad Al Qaeda dfi due banche kuwaitiane, connesse con la società Harken Energy, implicata in scandali di insider trading ed altro, in cui operò Bush.

Da parte dei media non è mai stato evidenziato il fatto notevole che la famiglia Bin Laden e la famiglia Bush siano rimaste a lungo strette in affari; basti pensare al colossale business delle commesse militari della società Carlyle Group, di cui sono state per anni azionisti di maggioranza.

Usama Bin Laden ricevette una visita da un ufficiale della Cia mentre era ospite dell'ospedale americano di Dubai, lo scorso luglio. Vari testimoni tra il personale ospedaliero. Presunte chiamate dai cellulari dei passeggeri dirottati, riportate dall' FBI e diffuse dai media, in realtà non risultano dai tabulati delle società telefoniche.

Luca Assirelli 31.01.06 15:07| 
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post 13

IL CROLLO DELLE TORRI
Le torri gemelle non sono crollate, per effetto dell'impatti degli aerei e per la fusione delle travi di acciaio, ma sono implose per effetto di cariche esplosive, esattamente come accade nelle demolizioni controllate.

Era necessario ottenere il crollo totale delle torri simbolo degli States per ottenere un massimo devastante effetto psicologico, cosa che il solo impatto degli aerei dirottati non avrebbe potuto provocare.

A tal proposito risultano lapidarie le parole di Van Romero, uno dei massimi esperti in materia, vice-presidente del New Mexico Tech Institute, già direttore del "Energetic Materials Research and Testing Center" che studia gli effetti delle esplosioni su edifici, parole pronunciate poche ore dopo gli attentati :" La mia opinione è che dopo l'impatto degli aerei con le torri ci sono state alcune cariche esplosive piazzate all'interno degli edifici che hanno provocato il collasso delle torri".

Non regge la versione ufficiale secondo la quale sarebbe stato il combustibile degli aerei che bruciando avrebbe indebolito le travi di acciaio fino alla fusione ed al cedimento strutturale.
Il combustibile, data la sua volatilità, è bruciato totalmente al momento dell'esplosione dell'aereo, all'esterno. Dentro gli edifici, poi, c'era comunque troppo fumo e troppo poco ossigeno per alimentare la combustione degli arredi e di quant'altro fino alla temperatura di fusione dell'acciaio (1538°), per non parlare dei potenti sistemi antincendio in azione.

Se l'acciaio si fosse veramente fuso, le colonne si sarebbero piegate , distorte , a cominciare dal lato della torre colpito, ma non spezzate; e non si sarebbero frantumate nel modo in cui si è visto.

Luca Assirelli 31.01.06 15:04| 
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post 12

ATTACCO AI DIRITTI FONDAMENTALI
La guerra al terrorismo si è tradotta internamente agli Usa in un violento attacco ai diritti costituzionali.

L'US Patriot Act emanato all'indomani degli attentati prevede la detenzione indefinita dei non cittadini, la facoltà del governo di condurre perquisizioni segrete, la concessione al Segretario di Stato e al Ministro di Giustizia il potere di definire determinati gruppi quali organizzazioni terroristiche, il potere alle agenzie di sicurezza di indagini finanziarie, senza essere posti sotto inchiesta, e di sorveglianza e controllo delle comunicazioni telefoniche e via internet.
Inoltre è passato un decreto firmato da Bush che consente di processare i presunti terroristi in tribunali militari, con l'obbligo della presenza di agenti FBI durante i colloqui tra condannati per terrorismo e legali.

Fondamentalmente c'è una violazione del principio di separazione tra potere esecutivo e potere giudiziario: uno stato di polizia.

A livello sopranazionale, si va verso una militarizzazione dei rapporti tra gli stati nazionali, con una negazione dello "stato di diritto internazionale" attraverso una successiva delegittimazione delle istituzioni che lo rappresentano: l'ONU, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Corte internazionale, ecc. Washington ha rifiutato di considerare qualsiasi soluzione diplomatica, secondo quanto previsto dal diritto e dagli accordi internazionali , e comunque di assoggettare ogni azione militare al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Da un punto di vista giuridico questa "guerra al terrorismo" è illegale ; è una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite; paradossalmente condotta dall'unico paese ad oggi condannato dalla Corte di Giustizia Internazionale per terrorismo ( la guerra in Nicaragua, 50.000 morti), gli Stati Uniti!

Luca Assirelli 31.01.06 14:59| 
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post 11

LA PROPAGANDA
La politica statunitense passa interamente attraverso la televisione e in seconda battuta i giornali. Tutti i mezzi di comunicazione sono stati controllati, dall' 11 settembre in poi, secondo i principi e le regole di una vera e propria propaganda di guerra: - identificazione di una Giusta Causa - slogan : la "guerra al terrorismo"; - demonizzazione del Nemico: Bin Laden e Al-Qaeda; ma anche Iraq-Iran-Sud Corea "l'asse del Male"; - spettacolarizzazione della guerra, da presentare come un pulito video-game; - non far vedere mai gli effetti delle proprie azioni di guerra sulle popolazioni civili "nemiche", sempre da minimizzare (gli effetti collaterali); - accusare di collaborazionismo con il nemico che obietta qualcosa : chi non è con noi, è un amico dei terroristi.
IL RUOLO DI USAMA BIN LADEN
Faceva parte del piano l'opera di demonizzazione del nemico impersonato in Usama Bin Laden, come pure il silenzio sulla storia di quest'uomo che, al contrario, è un "amico", a tutti gli effetti una vera e propria "creazione" della Cia, elemento chiave funzionale alla strategia militare Usa in Asia medio-orientale.

Il suo ruolo è stato quello di catalizzatore degli elementi estremisti del fondamentalismo islamico, per poi impiegare tali forze nelle guerre (pro-Usa) in Afghanistan, Cecenia e Kossovo in nome della jihad, e con i soldi, armi e addestramento forniti dalla Cia e dall'Isi pakistana, lontano dai paesi d'origine (soprattutto Egitto, Kuwait e Arabia Saudita) dal regime filo-statunitense. Non è del tutto chiaro quale sia, invece, il tornaconto di Usama.
Suo intento è evidentemente quello di ergersi a paladino indiscusso della Jihad islamica in tutto il mondo arabo, e la politica della tensione giocherebbe in questo senso a suo favore.

Luca Assirelli 31.01.06 14:56| 
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post 10

Le masse sotto shock sono facilmente manipolabili, poichè un forte impatto emotivo, come sapevano bene Hitler e Goebbels, in grado di far scattare i meccanismi mentali che regolano l'istinto, la rabbia, l'aggressività, la vendicatività, rende cieca l'opinione pubblica ad ogni discorso razionale; e la paura rende più succubi nei confronti delle autorità (il governo, i servizi di sicurezza, le forze armate), alle quali ci si affida totalmente.
IL DIROTTAMENTO GUIDATO DA REMOTO
L'ipotesi che appare più convincente, nel contesto dei fatti noti e degli elementi raccolti, è quella secondo cui il dirottamento sia avvenuto senza (!) la presenza di piloti-dirottatori suicida. Fin dagli anni '70 partì negli Usa un progetto, il DARPA, col fine di rendere possibile un controllo da remoto degli aerei civili per bloccare eventuali dirottamenti da parte di terroristi

Il sistema, noto anche come "Home Run", consente di conseguire un assoluto controllo remoto del sistema computerizzato di bordo, e di guidare da remoto inibendo i comandi della cabina di pilotaggio. Si tratta di collaudata tecnologia militare. Il trasponder, che con la sua frequenza serve per l'identificazione dell'aereo e per la comunicazione con la torre di controllo, viene "catturato" da remoto e inibito a bordo.
Questo fatto spiega esattamente i vari problemi incontrati dalle torri di controllo nel seguire e comunicare con i 4 aerei dirottati. Si aggiunge poi l'ipotesi, supportata da immagini e testimonianze, che i 4 aerei sarebbero stati affiancati, invisibili ai radar, da 4 velivoli militari pronti ad abbatterli in caso di problemi.

E l'abbattimento dell'aereo in Pennsylvania si spiegherebbe col fatto che i piloti sarebbero riusciti a riguadagnare il controllo del mezzo: testimoni da eliminare perché avrebbero poi smascherato l'uso di Home Run.

Luca Assirelli 31.01.06 14:53| 
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post 9

Ora, lo stato di guerra ha permesso un colossale programma mirante a rivitalizzare l'economia Usa, con grosse iniezioni di denaro pubblico, finanziamenti, contratti e sgravi fiscali alle imprese: 48 miliardi di dollari in più per il budget della Difesa, 18 miliardi di dollari in più al Servizi di Sicurezza (CIA, FBI, ecc.).
Ma una guerra ai Talebani, ai fini del controllo delle risorse del Mar Caspio, non era sufficiente a giustificare di fronte all'opinione pubblica americana quel colossale piano di rilancio economico-bellico; ci voleva uno stato di guerra di lungo periodo, allargato contro più nemici in tutto il mondo: l'asse del Male.

D'altra parte, il combustibile che ha sempre alimentato l'economia Usa è il flusso di capitali che vi vengono investiti dal resto del mondo, in quanto sostenuta dal ruolo di potenza globale, garantito dalla supremazia militare. Caduto il muro di Berlino, bisognava riaffermare questa supremazia in modo forte, "inventandosi" un nuovo nemico, un nuovo Impero del Male.
IL PIANO
Il piano degli attentati, secondo l'ipotesi "complottistica" sarebbe quindi partito dai piani alti del potere economico e militare con l'intento di scatenare la guerra in Afghanistan e poi per estensione in vari altri paesi, e per poter instaurare uno stato di polizia sia internamente che a livello mondiale.

Fu deciso di colpire al cuore il popolo americano, nei suoi edifici-simbolo del proprio senso d'identità nazionale e della sicurezza, con duplice effetto: primo, con l'attribuzione degli attentati a Usama Bin Laden e Al-Qaeda la guerra in Afghanistan contro i terroristi risultava così più che sacrosanta e giustificata; secondo, veniva provocato un trauma emotivo generale terribile.

Luca Assirelli 31.01.06 14:49| 
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post 8

IL CONTROLLO STRATEGICO DELLE RISORSE IN EURASIA
Dalla "Guida per la Pianificazione della Difesa per gli anni 1994-1999" Usa :"Dobbiamo operare per impedire che qualsiasi potenza ostile domini una regione le cui risorse (petrolio, gas) sarebbero sufficienti, se controllate strettamente, a generare una potenza globale.

Queste regioni comprendono il territorio dell' ex Unione Sovietica e l'Asia sud-occidentale . Si tratta quindi di controllare non solo le ex-repubbliche sovietiche, Uzbekistan, Tagikistan, Kazakistan, ecc., ma anche l'Afghanistan, unico corridoio possibile per gli oleodotti e gasdotti verso sud, escluse ovviamente per ragioni politiche le vie a nord (Russia) e ovest (Iran), e la via ad est (Cina) perché troppo lunga e quindi costosa.

Per destabilizzare la regione, indebolire e frantumare Russia ed ex-repubbliche sovietiche, gli Usa ingaggiarono i Talebani, secondo un piano elaborato dall'allora capo Della Sicurezza Nazionale statunitense Zbigniew Brzezinski: "la trappola afghana", in chiave anti-sovietica. Con l'appoggio dell' Intelligence militare pakistana ISI e, ovviamente, la CIA, sono stati spesi cumulativamente circa 6 miliardi di dollari per addestramento ed armamenti; nel 2001 ancora altri 124 milioni di dollari.
LA CRISI ECONOMICA E L'ECONOMIA DI GUERRA
L'economia Usa è entrata già da tempo in una profonda crisi; c'è chi sostiene sull'orlo di una grave recessione come quella del 1929: disoccupazione, fallimenti societari, investimenti fermi, raffica di diminuzioni dei tassi di sconto a vuoto. In più un debito di 18.000 miliardi di dollari (il doppio del pil).

La ricchezza generata dalla new-economy degli anni '90 è un enorme castello di carta, il quale si regge su di un pericoloso scollamento tra la crescita dell'economia reale e la crescita finanziaria. Questa crisi nasce dal fatto che il sistema economico capitalistico americano non è più capace di riprodursi.

Luca Assirelli 31.01.06 14:45| 
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post 7

Un tesoro immenso che ha solo un handicap: la distanza dai mercati. A partire dal '94 la società petrolifera Unocal Corp. elaborò un progetto per lo sfruttamento di quelle risorse, che il vice-presidente John Maresca presentò ad un comitato del Congresso Usa nel '98 : " Noi dell' Unocal - afferma Maresca - riteniamo che il fattore centrale nella progettazione di questi oleodotti dovrebbe essere la posizione dei futuri mercati energetici che verosimilmente assorbiranno questa nuova produzione". L'India e, sopratutto, la Cina.
"La costruzione dell' oleodotto attraverso l'Afghanistan, unico itinerario possibile, che abbiamo proposto non potrà cominciare finché non si sarà insediato un governo riconosciuto che goda della fiducia dei governi, dei finanziatori e della nostra compagnia".

In più c'era anche un progetto per un gasdotto che, attraversando Afghanistan e Pakistan, si dovrebbe allacciare alla rete di distribuzione del gas in India. (E' a tal riguardo che il governo Bush promise in estate 2001qualcosa alla Enron ?) Quando nel '96 i Talebani presero Kabul, subito i loro capi volarono in Texas dall'allora governatore Bush, dove incontrarono i dirigenti della Unocal per parlare di oleodotti.

Le trattative però si interruppero nel luglio 2001 nel corso di un incontro allargato alla fine del quale l'ambasciatore americano Thomas Simons avrebbe detto, secondo l'ex ministro degli esteri del Pakistan Naif Naik lì tra i presenti, : "o accettate la nostra offerta di un tappeto d'oro, o sarete sepolti da un tappeto di bombe". Ora il presidente nominato per il governo provvisorio afghano indovina chi è? Hamid Karzai, per anni consulente dell'Unocal.

Luca Assirelli 31.01.06 14:40| 
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post 6

). Un lasciare uccidere propri connazionali, come a Pearl Harbor, allorchè il grande Roosevelt vietò di avvertire la base dell'imminente attacco giapponese, che così riuscì in pieno (e facendo 2600 morti, come nelle Torri Gemelle). Questa tesi prende le mosse da un esame degli interessi in gioco.

Ora, la domanda "a chi giova?" , la classica questione forense che si pone di fronte ad un crimine, nella fattispecie gli attentati dell'11/09 attribuiti a terroristi di base in Afghanistan, punta chiaramente nella direzione dell'amministrazione Bush e dei poteri economici e militari che rappresenta.

Questa squadra di governo risulta composta da persone provenienti dalle file dei grandi petrolieri e dei magnati dell'industria bellica: Cheney , Ashcroft, Rumsfeld All'indomani delle elezioni vinte da Bush, vari commentatori politici dichiararono: con questo governo non possiamo che andare incontro ad una "guerra per il petrolio".
Il governo Bush aveva un enorme, disperato interesse a poter condurre una guerra per il controllo dell' Afghanistan per molteplici motivi, ciascuno dei quali da solo quasi sufficiente a giustificarla. Un motivo economico: il controllo economico, con relativo business, del petrolio e del gas della zona del Mar Caspio; ed in più, a braccetto, il business delle commesse belliche per milioni-miliardi di dollari.

Un motivo geo-politico: il controllo strategico dell' Eurasia. Un motivo di politica macroeconomica: una economia di guerra per fronteggiare la recessione economica. Esaminiamo allora i suindicati motivi che starebbero alla base del "complotto", e poi come questo piano sia stato impostato.
IL QUADRO ECONOMICO-POLITICO IL PETROLIO DEL MAR CASPIO
Per dare solo un'idea della proporzione della posta in gioco, basta ricordare che la stima delle riserve del Caspio è di circa 263mila miliardi di piedi cubici di gas naturale e di 60 miliardi di barili di petrolio, pari al 65% delle riserve mondiali.

Luca Assirelli 31.01.06 14:37| 
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Secondo l'FBI questa organizzazione terroristica che avrebbe pianificato e condotto l'attentato dell' 11/09 in modo riconosciuto così perfetto avrebbe però lasciato tracce dietro di se "come una mandria di elefanti in fuga" (come ha detto l'ex-ministro tedesco Von Buelow): avrebbero effettuato pagamenti con credit cards con il loro proprio nome; avrebbero indicato il loro vero nome ai loro istruttori di volo ; avrebbero abbandonato auto prese in affitto con dentro manuali di volo in arabo, per un' ultima ripassatina, e con lettere d'addio compromettenti contenute dentro valigie non caricate sull'aereo: avrebbero cioè fatto di tutto per far saltare il piano e farsi smascherare: peggio di sbadati dilettanti.

Non quadra. Siamo sicuri che l'FBI stia seguendo la pista giusta? Qui c'è puzza di depistaggio.
CUI PRODEST? LA TESI COMPLOTTISTICA
Se la versione ufficiale è quindi da ritenersi palesemente insostenibile, se non falsa ed in odore di evidente depistaggio, al contrario col passare del tempo sta acquisendo sempre più fondamento e verosimiglianza, per quanto sia inquietante, la cosiddetta "tesi complottistica".

Secondo tale tesi, il piano degli attentati dell' 11 settembre sarebbe stato ordito da parte dei massimi poteri economici e militari Usa, cioè i plutocrati i cui interessi sono rappresentati dal governo Bush, quale colossale quanto disperato tentativo per salvare un sistema di potere in crisi che iniziava già da qualche tempo a scricchiolare: un sistema economico che starebbe per implodere e una supremazia militare, in crisi d'identità dopo la caduta del muro di Berlino, da riaffermare a livello mondiale contro un nuovo Impero del Male.
Un complotto interno, come l'Operazione Northwoods del '62, allorchè alti ufficiali militari Usa pianificarono atti terroristici contro civili americani, per incolpare i cubani e giustificare la guerra (mesi dopo J.F.Kennedy fu ucciso dalla Cia per radicali dissidi su quella vicenda).

Luca Assirelli 31.01.06 14:33| 
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post 4

Come terroristi sono un vero disastro, fino ad ora del tutto inconcludenti. Così come non quadra il fatto che sia mancato del tutto un elemento essenziale dell'atto terroristico: la rivendicazione.
Anzi, Usama Bin Laden, l'additato colpevole, si è premurato il giorno dopo di precisare che non fosse opera sua; memore evidentemente di quando, nel '95, in seguito all'attentato contro Hosni Mubarak ad Addis Abeba, Usama, immediatamente indicato da Clinton come mandante, non smentì; dopo ci fu la rivendicazione da parte del gruppo terroristico egiziano Gama al-Islamija, cosicché Usama fece la figura del millantatore, cosa assai grave nel mondo arabo-yemenita, da non permettersi di ripetere.
24 ore dopo gli attentati l'FBI ha presentato la lista di 19 attentatori . Dopo 10 giorni è emerso il fatto che 7 di questi in realtà sono vivi. I vertici dell'FBI non sono mai stati chiamati in causa dal governo per spiegare questa contraddizione.
L'FBI ha dichiarato di aver rinvenuto il passaporto di uno degli attentatori nella zona delle torri. Miracolosamente intatto, fuoriuscito dalla tasca del proprietario e scampato all'esplosione dell'aereo, per poi atterrare sulle macerie. Assurdo.
E chi sarebbe il pilota suicida dell'aereo schiantato contro il Pentagono, che avrebbe effettuato una operazione di volo (virata e volo radente) giudicata unanimemente come opera di un più che navigato pilota di jet ? E' stato identificato in Hani Hanjour, che però la scorsa estate risulta esser stato valutato dal suo istruttore di volo, Marcel Bernard, come incapace a guidare da solo anche un piccolo velivolo.

Luca Assirelli 31.01.06 14:28| 
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post 3

Non è vero che non hanno potuto intervenire in tempo: non lo hanno semplicemente voluto.
I PRESUNTI ATTENTATORI
Chi avrebbe effettuato quella che secondo tutti gli esperti di servizi di sicurezza del mondo e secondo tutti i più esperti piloti interpellati è stata un'operazione di terrorismo aereo straordinaria , che per organizzazione, precisione nei tempi e nel raggiungimento degli obiettivi deve aver richiesto una preparazione complessa portata avanti per più anni, da molte persone sul territorio Usa?

L'FBI, senza l'evidenza di alcuna prova, ha individuato questa organizzazione così perfetta in Al-Qaeda, con centro di pianificazione degli attentati in Afghanistan; una rete di guerriglieri, soprattutto sauditi ed egiziani, inizialmente assoldati da Usama Bin Laden tra i reduci della guerra ai russi in Afghanistan, i quali lautamente pagati ed in nome della jihad islamica sono stati impiegati negli ultimi anni , in combutta con la Cia, a sostegno dei ribelli ceceni, dei Talebani, in Kossovo. A sentire i continui allarmanti comunicati dell'FBI, Al-Qaeda avrebbe una capillarità su scala mondiale, con migliaia di terroristi che pianificano micidiali attentati di ogni tipo.
Ma se guardiamo ai fatti, questa multinazionale del terrore si è dimostrata in realtà sino ad oggi ben poca cosa, nonostante i proclami di guerra santa ai Crociati d'occidente ed ad Israele. Leggendo la "Cronologia degli atti terroristici significativi, 1961-2001" del Dipartimento di Stato Usa, troviamo che nei 27 episodi principali di terrorismo nel mondo degli ultimi tre anni, solo in uno è citata Al-Qaeda, in Yemen, e solo come sospetto.

Non solo; ogni loro trama (aquisizione di nuove armi biologiche , atomiche, ecc) o progetto terroristico sistematicamente verrebbe smascherato, grazie a dovizie di documenti, agende, video e tracce varie sempre incautamente e maldestramente lasciate sparse qua e la. In Afghanistan mai un contrattacco, sempre in fuga.

Luca Assirelli 31.01.06 14:24| 
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post 2

Trattasi di operazione speculativa di chi scommette su di un forte ribasso delle quotazioni in borsa delle società in questione.

Un'operazione del 600% oltre il normale. E i servizi CIA e FBI monitorano costantemente queste operazioni sospette di insider trading circa imminenti attentati aerei, con il sw Promise. I 2.5 milioni di dollari dell'operazione non risultano più incassati.

Solo un morto israeliano tra le vittime dell'attentato del 11/09 alle torri gemelle, tra gli oltre 4000 abitualmente presenti: è più che fondato il sospetto che siano stati informati in tempo da qualcuno che sapeva, cioè la Mossad , i servizi segreti israeliani.
LA COLPEVOLE IMMOBILITA' DELLE FORZE DI SICUREZZA AEREA
La versione ufficiale sostiene che le forze aeree si sono rese conto del pericolo quando ormai era troppo tardi: è falso. Secondo le procedure (NORAD) di intercettazione in vigore, nel momento in cui le torri di controllo rilevano un aereo fuori rotta senza possibilità di comunicazione, vengono allertate le forze aeree militari affinchè queste raggiungano l'aereo in questione, verifichino il motivo del cambiamento di rotta (malfunzionamento, meteo, malore, dirottamento, ecc..) e infine intervengano per ripristinare la rotta se possibile, il tutto secondo codici ( di operazioni di volo) e procedure ben precise.

Nonostante la presenza di squadriglie di F-16 pronti al decollo in varie basi aeree a 10 - 20 minuti di volo dagli aerei dirottati, come ad esempio la base di Andrew a pochi chilometri dal Pentagono, bisogna aspettare 75 minuti, ormai troppo tardi, prima che la National Command Authority decida di far intervenire i jet F-16 della Air Force per l'intercettazione degli aerei dirottati. la suddetta procedura di intercettazione è stata tenuta bloccata per almeno 75 minuti, e solo un ordine dall'alto può bloccarla.
Fino al momento dell'intercettazione le autorità militari non potevano sapere se si trattava di dirottamento terroristico o altro.

Luca Assirelli 31.01.06 14:20| 
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E questo è nulla....torri gemelle, un pò di tempo dopo...vogliamo veramente aver come esempio gli USA?

post 1

La versione ufficiale data dal Governo USA circa i terribili attentati dell' 11 Settembre, diffusa e amplificata dai media, presenta una serie impressionante di punti oscuri e di incongruenze.

I PREALLARMI
Secondo la versione ufficiale l'attentato terroristico con aerei dirottati, usati come bombe contro edifici in territorio Usa, ha colto impreparati i servizi di sicurezza (pagati circa 30 miliardi di dollari all'anno), che non potevano prevedere una cosa del genere, così assolutamente nuova.

E' falso: a Genova in preparazione del G8 l'ipotesi di attentati terroristici di quel tipo era stata attentamente considerata dai servizi di sicurezza Addirittura sin dai tempi della guerra fredda questo tipo di attacco terroristico era all'attenzione dei servizi di sicurezza Usa; ce ne parla ampiamente ad esempio il numero di novembre '94 di Time Magazine.

In realtà, i servizi di sicurezza Usa sono stati ripetutamente informati da diverse fonti circa l'imminenza di un attentato terroristico con dirottamento aereo avente per obiettivo edifici di interesse nazionale.
Ci sono state varie segnalazioni nel corso dell'anno a più riprese a tal riguardo da parte dei servizi segreti di Israele, Germania, Egitto e Russia. Il presidente russo Putin ordinò ai suoi servizi segreti di allertare gli Usa nel modo più forte e convincente possibile circa la realtà e imminenza di tale pericolo.

In agosto un istruttore di volo del Minnesota aveva avvertito l'FBI circa il suo sospetto che uno dei suoi allievi, Zacaria Moussaoui, preparasse un attentato utilizzando un aereo civile Boeing 747 pieno di carburante: Anche la polizia francese aveva segnalato all' FBI Moussaoui, quale persona collegata agli estremisti islamici di Al-Qaeda.
Migliaia di put stock options sono state acquistate su United Airlines e American Airlines, i cui aerei sono stati dirottati l'11/09.

Luca Assirelli 31.01.06 14:17| 
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Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Parla Carlo Jean, ex consigliere militare del Presidente della Repubblica
"Il nostro Paese ha una propensione nazionale all'intervento"
L'Italia e la guerra, un rapporto sempre soffocato tra contorni incerti

di Patrizia Notarnicola

Bellum geritur acquiratur diceva Sant'Agostino. La guerra per ottenere la pace. E' quanto sostengono gli Stati Uniti e i loro paesi alleati per giustificare il nuovo intervento in Iraq. C'eravamo illusi che, dopo la guerra fredda, le leggi internazionali, gli accordi sugli armamenti, il mito della globalizzazione avessero scongiurato il pericolo di un conflitto mondiale. Ma le cose non stanno affatto così. Ne parliamo con Carlo Jean, dal '90 al '92 consigliere militare del Presidente della Repubblica, oggi docente di studi strategici alla Facoltà di Scienza Politiche della LUISS di Roma.

La globalizzazione favorisce le guerre?
Esistono diverse teorie fondate sulla convinzione che alla globalizzazione della economia, alla omogeneizzazione degli usi e costumi, alla omologazione portata dalle nuove tecnologie e dalla informazione, corrisponda, per reazione, un fenomeno inverso di carattere identitario. Gli individui hanno bisogno di nuove certezze in un mondo in movimento che muove verso orizzonti sconosciuti. Ecco perciò la riscoperta delle realtà locali che ha portato alla frammentazione degli stati più fragili. Alcuni si sono divisi al loro interno con un divorzio concordato e consensuale (pensiamo alla Cecoslovacchia o al Belgio). I fenomeni di carattere globale non hanno una legittimazione agli occhi della popolazione mondiale. Non esiste nessuna possibilità di governo mondiale, soprattutto nelle zone di frontiera, dove c'è spesso una spaccatura tra cultura, civilizzazioni, religioni differenti.
<<<<<< segue http://www.italymedia.it/interviste/attualita&cronaca/006.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:49| 
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Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.


L'incontro di Italymedia con l'inquilino dell'Eliseo
Qualche mese prima del neocolonialismo americano
Così parlava il presidente francese Chirac in una nostra intervista di qualche tempo fa

di Feliciana di Spirito

Parigi. Il secolo è nato nelle prime ore di una giornata storica: l'11 settembre 2001. Nascendo è precipitato vertiginosamente in un'altra epoca: incerta, imprevedibile e fragile. Tutti parlano di solidarietà, ma ciò che è realmente cambiato, dopo questa data, è la presa di coscienza collettiva di una necessaria riflessione. Gli Stati Uniti e la Russia si avvicinano, la Cina entra in un gioco di alleanze, e l'Europa, in un mondo in ricostruzione, cerca di preservare la sua influenza strategica. La Francia occupa un ruolo di primissimo piano nello scenario politico internazionale.


Presidente, qual è il suo punto di vista?
Il tempo della decisione e dell'azione deve coincidere col tempo della riflessione. E' il momento d'interrogarsi e di trarre lezioni dagli eventi.

Di quali lezioni parla?
La prima di queste lezioni è la forza dell'unione e della fraternità nazionale: riconoscersi negli stessi valori, negli stessi ideali, amare la propria patria e soffrire nel vederla ferita, nutrire sentimenti forti che permettono di vivere meglio il presente e costruire meglio un avvenire comune. La seconda è la necessità di una reale solidarietà internazionale e di un dialogo intenso e vivo delle culture.

E come crede si possa realizzare tutto ciò?
Troppe sono le ingiustizie nel mondo. Troppi i contrasti tra i paesi ricchi, e sempre più ricchi, e i paesi poveri, e sempre più poveri."Troppi bambini, donne e uomini privi di tutto, dei beni materiali più elementari, ma anche di educazione e di accesso alle cure. <<<<< segue http://www.italymedia.it/interviste/attualita&cronaca/005.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:45| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Perugia, un'intera città schierata contro il conflitto
I colori della pace contro il nero della guerra
L'arcobaleno: la storia e il significato dei suoi colori

di Daniele Cervino

Perugia . La città di Perugia espone la bandiera arcobaleno. Sono sempre più numerose le bandiere della pace che, come in tante città d'Italia, sventolano dalle finestre e dai balconi delle abitazioni perugine. Numerosi gli studenti e le famiglie che attraverso i colori dell'arcobaleno si oppongono alla guerra contro l'Iraq.
Colori come parole, colori come pensieri, come speranza. Cosa c'è di più eloquente e di cosi universalmente ovvio dei colori? Qualunque sia la loro lingua, la loro cultura, la loro fede, tutti gli uomini del mondo vedono il rosso e l'azzurro come lo vediamo noi. Magari associano a questi colori un diverso significato,ma il rosso resta rosso e l'azzurro è azzurro, per tutti. Il rosso è il primo colore dell'arcobaleno, è il colore dell'attività, dell'energia, è il simbolo della capacità. E' il colore del cuore, del dinamismo, è amore. L'arancione è il colore di chi guarda lontano, rappresenta la fiducia nel domani. Il giallo è radiosità, luce, corrisponde ad una condizione di libertà. E' calore. Il verde corrisponde alla stabilità, alla coscienza, è il colore della vegetazione, della vita, della natura. E' la rinascita primaverile. E' speranza. Azzurro è il mare, il cielo. Blu è immortalità, calma. Il violetto è il colore della transizione, del mistero. Indica l'unione degli opposti. Sette colori diversi che uniti formano l'arcobaleno. L'arcobaleno, un fenomeno naturale (o soprannaturale) che da sempre ha suscitato stupore negli uomini e molti hanno cercato di spiegare la sua natura e il suo significato. <<<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0039.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:41| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.


Italymedia disegna un profilo biologico del tiranno di Bagdad
Chi e' Saddam Hussein?
La vita tormentata dell'uomo che Bush ha deciso di eliminare. Ma a quale prezzo?

di Ambra Mazzia

Saddam nasce nel villaggio di Al Ouja (Tikrit) nel 1937. Il suo stesso nome (in arabo "disgrazia") sembra già presagire una vita poco serena: il padre lo abbandona ancora in fasce; la madre, che neanche lo desiderava, lo ignora; il patrigno, boss della malavita locale, lo picchia per gran parte dell'infanzia. Cresciuto in un villaggio poverissimo, privo di acqua potabile e luce elettrica, vive di stenti, rubacchiando qua e là e pascolando pecore. A soli dieci anni commette il primo dei tanti omicidi della sua vita, uccidendo un pastore della tribù vicina. Fuggito dallo zio materno a Baghdad, ottenuta la licenza media tra stenti, sforzi e poca voglia di studiare, entra in contatto con i politici rivoluzionari che osteggiavano il governo di allora, la dittatura filosovietica, antioccidentale e nazionalista di Qassim, salito al potere dopo un golpe nel 1958. Aderisce quindi al Baath, il partito socialista della rinascita araba e partecipa ad un attentato, poi fallito, contro lo stesso Qassim: ricercato e condannato a morte, ripara in Siria e poi al Cairo, rientrando in Iraq solo nel 1963.
Nel 1979 Hussein diventa rais dell'Iraq ed instaura una dittatura personale e sanguinaria, sterminando con i gas tossici 1milione di curdi e altrettanti iraniani durante la guerra degli anni 1980-1988. Reprime tutti i suoi dissidenti ed oppositori politici. Seguiranno i ripetuti attacchi al Kwait, il fallimento della guerra del Golfo e l'attuazione dell'embargo statunitense, confermato anche dall'ONU nel 1994.
Oggi l'accusa di detenere armi batteriologice, <<<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0038.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:35| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Nella lugubre contabilità della guerra ancora una volta tanti giornalisti
I "marines" della cronaca
Alto il numero di vittime immolate sull'altare del diritto all'informazione del villaggio globale

di Daniele Cervino

"Questa è la più grande cronaca del mondo in questo momento e gradirei essere presente". Cosi Peter Arnet, nel 1991, prima di andare a Baghdad come corrispondente di guerra, rispose al celebre anchorman Walter Cronkite che lo sconsigliava di partire. Incoscienza, ricerca del prestigio o eccellenza professionale?
La guerra è in corso, le bombe cadono dal cielo come pioggia infuocata, i palazzi bruciano, le sirene rompono il silenzio di Baghdad, e davanti a questo tragico spettacolo, tanti giornalisti. Dalle finestre di un albergo della città irachena o dal fronte, insieme alle truppe anglo-americane, in questi giorni di guerra, i giornalisti innalzano la loro bandiera, onorano la loro professione. Il rischio è alto. La paura si riflette negli occhi grandi e tristi di Giovanna Botteri, inviata del Tg3, quando un missile Tomahawak centra in pieno un palazzo di Saddam. Lo sgomento si intravede nella voce di Lilli Gruber quando commenta per il Tg1 questa tragica guerra dalla capitale irachena. Comprensibile. Molti i giornalisti italiani in prima linea. Tv pubblica e televisioni private, come i quotidiani, hanno inviato sul fronte bellico e nei Paesi confinanti i loro reporter. Le loro corrispondenze saranno utilizzate per i numerosi programmi sul conflitto, in onda in questi giorni, e per i quotidiani italiani. Tra i tanti rischi, armati di un piccolo kit di guerra, provvisti di elmetto, cellulare satellitare e di tanto coraggio, questi "marines" della cronaca rimangono a documentare i bombardamenti. <<<<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0037.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:28| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.


In barba ad ogni principio di legalità è iniziata la guerra del petrolio
Partito il progetto neocoloniale di George Bush
Scaduto l'ultimatum statunitense, pesanti bombardamenti sulla capitale irachena

di Ambra Mazzia

Baghdad . All'alba è scattato l'attacco americano all'Iraq, in seguito alla scadenza dell'ultimatum lanciato dal governo Bush al rais. Oltre 40 missili Cruise sono stati sganciati sulla capitale, insieme a varie bombe "intelligenti" a guida satellitare dirette su obiettivi strategici, in particolar modo uffici presidenziali, centri di comando, palazzi situati nella periferia della città e segnalati come luoghi in cui erano riuniti alcuni tra i più alti dirigenti del governo, Saddam compreso. Il rais, invece, è tornato ad apparire in televisione poche ore dopo, esortando il popolo iracheno a difendere il paese da questo attacco criminale nei confronti dell'umanità, mentre il suo primogenito Uday in radio ha chiamato il suo popolo al martirio. La capitale ora è blindata, strade deserte e negozi chiusi, un silenzio tombale interrotto solo dal risuonare delle sirene che preannunciano nuovi ed imminenti attacchi, mentre migliaia di profughi sono già in viaggio alla ricerca disperata di aiuto ed ospitalità, cose che non sembrano essere offerte e garantite dai paesi vicini.. In seguito ai bombardamenti è apparso in tv anche Bush con un discorso di 4 minuti tenuto nello studio ovale della Casa Bianca: "E' iniziata la campagna per liberare l'Iraq e decapitare il regime"- ha affermato- " ma si preannuncia una guerra più lunga e sanguinosa del previsto". E se dal governo statunitense vengono continuamente diffusi comunicati volti a ribadire la volontà di non massacrare civili e lanciare attacchi "chirurgici" contro obiettivi ben delineati, <<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0036.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:16| 
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Dossier tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Dossier Guerra
La guerra è… giusta … santa … offensiva … difensiva … tradizionale … fredda … civile … militare … imperialista … un calendario di orrori umani, che non conosce limiti di sorta in ogni epoca della storia
Armi letali al servizio di una "ingiusta" giustizia a tratti inevitabile?

* Filosofia * Religione * Politica - Il mappamondo delle guerre dalle origini fino a quel tragico 11 settembre 2001. Un'analisi mirata a chiarire come, quando e perché viene adottato il conflitto armato a strumento risolutore


di Maira Nacar

La guerra? "E'ciò che raccontano i sopravvissuti secondo i loro casi!" - Giorgio Bocca - "E' un'esperienza estetica, la bella morte raccontata sui prati irrorati di sangue. - Junger - "E' il lavacro dopo di cui, nulla sarebbe più stato come prima". - Benito Mussolini - "E' parte della politica…" - Platone - Ma qual è stato nel tempo il ruolo che la guerra ha avuto proprio nella storia dell'evoluzione del genere umano? Quale l'origine di ogni conflitto? Un viaggio, questo, a ritroso nel tempo risalente in piena epoca preistorica che ha come tappe finali New York… le Torri Gemelle & Washington.. il Pentagono. Partiamo dall'età Mesolitica (IV millennio a.C.) quando una delle prime civiltà, quella dei Sumeri, incominciò a popolare la Mesopotamia, punto geografico fino a quel momento incolto, trasformandola così un millennio più avanti in zona irrigata dai fiumi adiacenti quali il Tigri e l'Eufrate, forte richiamo anche per altre popolazioni che si installeranno successivamente. Ed è proprio qui che dopo un periodo di pace e prosperità edilizia, le prime guerre prenderanno corpo, come conseguenza delle rivalità fra popoli nella spartizione di pascoli e territori. Lo scontro militare più evidente fu quello tra i Sumeri e gli Accadi; <<<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/dossier_guerra.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:10| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

In 110 milioni in tutto il mondo per un deciso no alla politica neocoloniale di Bush
Il popolo pacifista in corteo contro la guerra all'Iraq
Gino Strada: "Questa guerra è una follia, l'Iraq non rappresenta un pericolo, questa è la guerra del petrolio"

di Ambra Mazzia

Roma. “Sì alla pace senza se e senza ma: fermiamo la guerra in Iraq”: con questo striscione si è aperto il corteo pacifista nella capitale per dire no alla guerra, per far sentire la propria voce contro un conflitto dominato da ragioni esclusivamente economiche mascherate dalla necessità di una “missione umanitaria” contro il terrorismo e l’oppressione del regime di Saddam nei confronti del popolo iracheno. Tre milioni di anime per gli organizzatori (seicentomila per la Questura) hanno attraversato vie e piazze romane lungo un percorso di ben dieci chilometri costellato da bandiere, striscioni, manifesti e caricature dei Grandi del mondo, ma soprattutto dal desiderio di non rimanere inerti di fronte ad un conflitto che potrebbe avere conseguenze disastrose, legate ad innumerevoli perdite civili e ad una rinascita del risentimento arabo nei confronti dell’Occidente. La partenza del corteo è stata addirittura anticipata di ben due ore per la grande e, in parte inaspettata, affluenza dei cittadini: varie le sigle e le motivazioni dei partecipanti, numerosi i cattolici, gli studenti e i membri di organizzazioni umanitarie ed animaliste per difendere il diritto alla vita di ogni essere vivente. “Questa guerra è una follia!”- afferma Gino Strada, fondatore di Emergency - “L’Iraq oggi non rappresenta più una minaccia per nessuno. Bush vuole la guerra per il petrolio, non a caso Bagdad ha riserve petrolifere di miliardi di barili per un valore superiore del 25% rispetto a quelle dell’Arabia Saudita. <<<<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0034.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:04| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Tanti i politici, anche di destra, e gli artisti. La Rai, tv di Stato di regime, piegata al ricatto padano, si defila dall'obbligo d'informazione democratica
In tre milioni a Roma per protestare contro la guerra
Dalla piazza viene la richiesta di soluzioni concrete, l'alternativa ad un conflitto armato ipocrita

di Patrizia Notarnicola

Roma. Viola, indaco, azzurro, verde, giallo, arancio, rosso. Sono i colori della bandiera della pace che sabato 15 febbraio in oltre seicento città del mondo è stata il simbolo delle manifestazioni di protesta contro la guerra a Saddam Hussein. Soprattutto sono i colori della più imponente tra queste, quella a cui hanno dato vita a Roma i circa tre milioni di partecipanti che da Porta San Paolo a San Giovanni hanno sfilato in corteo gridando il loro “no senza se e senza ma” all’intervento in Iraq. Una posizione che naturalmente non ha il significato di appoggiare il dittatore iracheno (come provocatoriamente e faziosamente qualcuno ha affermato) ma quello della ricerca di soluzioni diverse per annientare il pericolo rappresentato dal terrorismo internazionale. Lo dimostrano alcuni degli slogan della manifestazione: “Fermare Saddam ma non con le bombe” o “La pace per noi non è un’utopia, Bush, Saddam, andatevene via”.
Con le loro bandiere arcobaleno giovani e meno giovani, gruppi e singoli, sono venuti da tutta Italia, da Milano a Campobasso, da Perugia a Taranto, con i loro canti e la loro contagiosa allegria, per opporsi al teorema della guerra preventiva che potrebbe creare un pericoloso precedente.Per la prima volta era in piazza anche Amnesty International che, essendo un’organizzazione apolitica che difende i diritti umani, per evitare strumentalizzazioni ha sempre evitato di prendere posizioni istituzionali contro le decisioni dei governi. <<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0033.htm

Dario Domenici 28.01.06 17:00| 
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Non ti sembra che ci sia un pò di differenza? Credi davvero che gli americani volessero liberare il popolo iracheno? Allora perchè è stato appoggiato Saddam nella sua scalata al potere? Perchè hanno raccontato un sacco di bugie per giustificare la guerra? Ci sono mille perchè che non tornano e le generalizzazioni servono a creare confusione; è ovvio che difendersi da un attacco è doveroso ma questa guerra è veramente infame!

luigi scaglioni 12.01.06 16:09| 
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Discussione

Questo e altri quattro post sul fosforo..per approfondire. http://squareplaza.blogspot.com/2006/01/fosforo-bianco-su-fallujah-4.html


Tratto da RAI news 24

Sono in totale 12 i capi d'accusa per i quali Saddam Hussein verra' processato a Baghdad davanti al Tribunale speciali per i crimini di guerra commessi dal suo regime

1. Assassinio di cinque leader religiosi nel luglio del 1974 (Saddam all'epoca era vice presidente della struttura di repressione del Partito Baath).
2. Assassinio di militanti di diversi partiti politici in 30 anni.
3. Massacro di 143 sciiti nel villaggio di Dujayil, l'8 luglio del 1982, dopo un tentativo di assassinio nei confronti dell'ex rais. Secondo le testimonianze raccolte e la documentazione del Tribunale, 96 persone, tra cui donne e bambini, vennero giustiziati in maniera sommaria poche ore dopo il fallito attentato alla vita di Saddam, mentre le altre come risultato delle torture inflitte. Inoltre, 400 abitanti del villaggio situato a nord di Baghdad furono deportati nella regione di Samawa e 200 di loro vennero tenuti prigionieri per quattro anni senza che venisse formulata alcuna accusa nei loro confronti.
4. Lancio di granate contro Kirkuk, nel nord del Paese.
5. Uccisioni di massa di esponenti del clan del leader curdo
Massud Barzani nel luglio del 1983.
6. Uccisione di massa e deportazioni della popolazione curda del
nord dell'Iraq nella cosiddetta campagna di Anfal tra il 1986 e il 1988.
7. Espulsione di migliaia di curdi faili (sciiti) verso l'Iran nel 1980.
8. Attacco con gas chimici della citta' curda di Halabya, nell'agosto del 1988: cinquemila persone sarebbero rimaste uccise e migliaia intossicate.
9. Invasione del Kuwait il 2 agosto del 1990.
10. Massacro di migliaia di persone a seguito della rivolta
sciita nel sud dell'Iraq dopo la fine della Guerra del Golfo nel 1991.
11. Prosciugamento delle paludi nel sud dell'Iraq negli anni Novanta, atto che costrinse la popolazione araba che viveva nell'area

Tullio Spizzi 09.01.06 12:36| 
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Certo la guerra non è mai una cosa bella, pensare che si possano scontrare solo ed esclusivamente gli eserciti senza colpire la popolazione un utopia.
Vorrei solamente ricordare che nel 45 gli americani tanto invocati, hanno liberato il nostro paese a suon di bombrdamenti, anche li naturalmente sono morti dei civili......... ma nessuno lo racconta o si fa finta di niente.
A questo punto vorrei avere la sfera di cristallo per vedere come sarebbe finita se americani ed inglesei non fossero intervenuti in iraq.
Forse sarebbe stato meglio farci gli affari nostri e dare la possibilità a Saddam di continuare a massacrare le minoranze con i gas, ma anche in questo caso nessuno ha manifestato contro il tiranno.......
Tutti noi vorremmo vivere in pace, ma purtroppo non sempre è possibile e per fotuna ci sono persone che hanno l'impopolare compito di combattere una guerra e magari perche non per liberarci una seconda volta....
Le utopie lasciamole da parte, prendiamo le notizie come tali, commentiamole anche ma non diciamo cosa è meglio fare perche parlare sempre dopo è troppo facile.
Se nessuno fosse interventuto oggi magari diremmo '' gli americani potevano intervenire e se ne sono fregati''.........
Io non sono in grado di dire abbiamo fatto bene o male ad intervenire, il nostro governo lo ha fatto, come lo ha fatto in juogoslavia.
Glia maericani hanno usato il fosforo a fullaja, qualcun'altro usa aerei pieni di civili, cinture esplosive, autobombe...... e in più non indossano divise.
Sono queste le persone da difendere??
Nel 45 ci hanno liberato ed il mondo li ha ringraziati, oggi sono dei criminali.. non è esagerato?
Riflettiamo su quanto accade e poniamoci la domanda ''le nostre idee magari diverse dalle loro avrebbero portato un beneficio reale ed un risultato diverso??'
Personalmente non lo so, e sapere il contrario mi farebbe paura.

Grazie Beppe per dare a noi cittadini un piccolo spazio per sfogare i nostri pensieri e preoccupazioni.
Un saluto a tutti

Tullio Spizzi 09.01.06 12:18| 
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Certo la guerra non è mai una cosa bella, pensare che si possano scontrare solo ed esclusivamente gli eserciti senza colpire la popolazione un utopia.
Vorrei solamente ricordare che nel 45 gli americani tanto invocati, hanno liberato il nostro paese a suon di bombrdamenti, anche li naturalmente sono morti dei civili......... ma nessuno lo racconta o si fa finta di niente.
A questo punto vorrei avere la sfera di cristallo per vedere come sarebbe finita se americani ed inglesei non fossero intervenuti in iraq.
Forse sarebbe stato meglio farci gli affari nostri e dare la possibilità a Saddam di continuare a massacrare le minoranze con i gas, ma anche in questo caso nessuno ha manifestato contro il tiranno.......
Tutti noi vorremmo vivere in pace, ma purtroppo non sempre è possibile e per fotuna ci sono persone che hanno l'impopolare compito di combattere una guerra e magari perche non per liberarci una seconda volta....
Le utopie lasciamole da parte, prendiamo le notizie come tali, commentiamole anche ma non diciamo cosa è meglio fare perche parlare sempre dopo è troppo facile.
Se nessuno fosse interventuto oggi magari diremmo '' gli americani potevano intervenire e se ne sono fregati''.........
Io non sono in grado di dire abbiamo fatto bene o male ad intervenire, il nostro governo lo ha fatto, come lo ha fatto in juogoslavia.
Glia maericani hanno usato il fosforo a fullaja, qualcun'altro usa aerei pieni di civili, cinture esplosive, autobombe...... e in più non indossano divise.
Sono queste le persone da difendere??
Nel 45 ci hanno liberato ed il mondo li ha ringraziati, oggi sono dei criminali.. non è esagerato?
Riflettiamo su quanto accade e poniamoci la domanda ''le nostre idee magari diverse dalle loro avrebbero portato un beneficio reale ed un risultato diverso??'
Personalmente non lo so, e sapere il contrario mi farebbe paura.

Grazie Beppe per dare a noi cittadini un piccolo spazio per sfogare i nostri pensieri e preoccupazioni.
Un saluto a tutti

Tullio Spizzi 09.01.06 12:16| 
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Certo la guerra non è mai una cosa bella, pensare che si possano scontrare solo ed esclusivamente gli eserciti senza colpire la popolazione un utopia.
Vorrei solamente ricordare che nel 45 gli americani tanto invocati, hanno liberato il nostro paese a suon di bombrdamenti, anche li naturalmente sono morti dei civili......... ma nessuno lo racconta o si fa finta di niente.
A questo punto vorrei avere la sfera di cristallo per vedere come sarebbe finita se americani ed inglesei non fossero intervenuti in iraq.
Forse sarebbe stato meglio farci gli affari nostri e dare la possibilità a Saddam di continuare a massacrare le minoranze con i gas, ma anche in questo caso nessuno ha manifestato contro il tiranno.......
Tutti noi vorremmo vivere in pace, ma purtroppo non sempre è possibile e per fotuna ci sono persone che hanno l'impopolare compito di combattere una guerra e magari perche non per liberarci una seconda volta....
Le utopie lasciamole da parte, prendiamo le notizie come tali, commentiamole anche ma non diciamo cosa è meglio fare perche parlare sempre dopo è troppo facile.
Se nessuno fosse interventuto oggi magari diremmo '' gli americani potevano intervenire e se ne sono fregati''.........
Io non sono in grado di dire abbiamo fatto bene o male ad intervenire, il nostro governo lo ha fatto, come lo ha fatto in juogoslavia.
Glia maericani hanno usato il fosforo a fullaja, qualcun'altro usa aerei pieni di civili, cinture esplosive, autobombe...... e in più non indossano divise.
Sono queste le persone da difendere??
Nel 45 ci hanno liberato ed il mondo li ha ringraziati, oggi sono dei criminali.. non è esagerato?
Riflettiamo su quanto accade e poniamoci la domanda ''le nostre idee magari diverse dalle loro avrebbero portato un beneficio reale ed un risultato diverso??'
Personalmente non lo so, e sapere il contrario mi farebbe paura.

Grazie Beppe per dare a noi cittadini un piccolo spazio per sfogare i nostri pensieri e preoccupazioni.
Un saluto a tutti

Tullio Spizzi 09.01.06 12:14| 
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Certo la guerra non è mai una cosa bella, pensare che si possano scontrare solo ed esclusivamente gli eserciti senza colpire la popolazione un utopia.
Vorrei solamente ricordare che nel 45 gli americani tanto invocati, hanno liberato il nostro paese a suon di bombrdamenti, anche li naturalmente sono morti dei civili......... ma nessuno lo racconta o si fa finta di niente.
A questo punto vorrei avere la sfera di cristallo per vedere come sarebbe finita se americani ed inglesei non fossero intervenuti in iraq.
Forse sarebbe stato meglio farci gli affari nostri e dare la possibilità a Saddam di continuare a massacrare le minoranze con i gas, ma anche in questo caso nessuno ha manifestato contro il tiranno.......
Tutti noi vorremmo vivere in pace, ma purtroppo non sempre è possibile e per fotuna ci sono persone che hanno l'impopolare compito di combattere una guerra e magari perche non per liberarci una seconda volta....
Le utopie lasciamole da parte, prendiamo le notizie come tali, commentiamole anche ma non diciamo cosa è meglio fare perche parlare sempre dopo è troppo facile.
Se nessuno fosse interventuto oggi magari diremmo '' gli americani potevano intervenire e se ne sono fregati''.........
Io non sono in grado di dire abbiamo fatto bene o male ad intervenire, il nostro governo lo ha fatto, come lo ha fatto in juogoslavia.
Glia maericani hanno usato il fosforo a fullaja, qualcun'altro usa aerei pieni di civili, cinture esplosive, autobombe...... e in più non indossano divise.
Sono queste le persone da difendere??
Nel 45 ci hanno liberato ed il mondo li ha ringraziati, oggi sono dei criminali.. non è esagerato?
Riflettiamo su quanto accade e poniamoci la domanda ''le nostre idee magari diverse dalle loro avrebbero portato un beneficio reale ed un risultato diverso??'
Personalmente non lo so, e sapere il contrario mi farebbe paura.

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Tullio Spizzi 09.01.06 12:11| 
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Certo la guerra non è mai una cosa bella, pensare che si possano scontrare solo ed esclusivamente gli eserciti senza colpire la popolazione un utopia.
Vorrei solamente ricordare che nel 45 gli americani tanto invocati, hanno liberato il nostro paese a suon di bombrdamenti, anche li naturalmente sono morti dei civili......... ma nessuno lo racconta o si fa finta di niente.
A questo punto vorrei avere la sfera di cristallo per vedere come sarebbe finita se americani ed inglesei non fossero intervenuti in iraq.
Forse sarebbe stato meglio farci gli affari nostri e dare la possibilità a Saddam di continuare a massacrare le minoranze con i gas, ma anche in questo caso nessuno ha manifestato contro il tiranno.......
Tutti noi vorremmo vivere in pace, ma purtroppo non sempre è possibile e per fotuna ci sono persone che hanno l'impopolare compito di combattere una guerra e magari perche non per liberarci una seconda volta....
Le utopie lasciamole da parte, prendiamo le notizie come tali, commentiamole anche ma non diciamo cosa è meglio fare perche parlare sempre dopo è troppo facile.
Se nessuno fosse interventuto oggi magari diremmo '' gli americani potevano intervenire e se ne sono fregati''.........
Io non sono in grado di dire abbiamo fatto bene o male ad intervenire, il nostro governo lo ha fatto, come lo ha fatto in juogoslavia.
Glia maericani hanno usato il fosforo a fullaja, qualcun'altro usa aerei pieni di civili, cinture esplosive, autobombe...... e in più non indossano divise.
Sono queste le persone da difendere??
Nel 45 ci hanno liberato ed il mondo li ha ringraziati, oggi sono dei criminali.. non è esagerato?
Riflettiamo su quanto accade e poniamoci la domanda ''le nostre idee magari diverse dalle loro avrebbero portato un beneficio magiore??'
Personalmente non lo so, e sapere il contrario mi farebbe paura.

Grazie Beppe per dare a noi cittadini un piccolo spazio per sfogare i nostri pensieri e preoccupazioni.
Un saluto a tutti

Tullio Spizzi 09.01.06 12:09| 
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Certo la guerra non è mai una cosa bella, pensare che si possano scontrare solo ed esclusivamente gli eserciti senza colpire la popolazione un utopia.
Vorrei solamente ricordare che nel 45 gli americani tanto invocati, hanno liberato il nostro paese a suon di bombrdamenti, anche li naturalmente sono morti dei civili......... ma nessuno lo racconta o si fa finta di niente.
A questo punto vorrei avere la sfera di cristallo per vedere come sarebbe finita se americani ed inglesei non fossero intervenuti in iraq.
Forse sarebbe stato meglio farci gli affari nostri e dare la possibilità a Saddam di continuare a massacrare le minoranze con i gas, ma anche in questo caso nessuno ha manifestato contro il tiranno.......
Tutti noi vorremmo vivere in pace, ma purtroppo non sempre è possibile e per fotuna ci sono persone che hanno l'impopolare compito di combattere una guerra e magari perche non per liberarci una seconda volta....
Le utopie lasciamole da parte, prendiamo le notizie come tali, commentiamole anche ma non diciamo cosa è meglio fare perche parlare sempre dopo è troppo facile.
Se nessuno fosse interventuto oggi magari diremmo '' gli americani potevano intervenire e se ne sono fregati''.........
Io non sono in grado di dire abbiamo fatto bene o male ad intervenire, il nostro governo lo ha fatto, come lo ha fatto in juogoslavia.
Glia maericani hanno usato il fosforo a fullaja, qualcun'altro usa aerei pieni di civili, cinture esplosive, autobombe...... e in più non indossano divise.
Sono queste le persone da difendere??
Nel 45 ci hanno liberato ed il mondo li ha ringraziati, oggi sono dei criminali.. non è esagerato?
Riflettiamo su quanto accade e poniamoci la domanda ''le nostre idee magari diverse dalle loro avrebbero portato un beneficio magiore??'
Personalmente non lo so, e sapere il contrario mi farebbe paura.

Grazie Beppe per dare a noi cittadini un piccolo spazio per sfogare i nostri pensieri e preoccupazioni.
Un saluto a tutti

Tullio Spizzi 09.01.06 12:08| 
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nn so d'avvero cosa dire, guardando quello scheletro quasi mi viene da piangere, ma d'avvero si sta arrivando a tanto??
io mi vergogno di far parte di un paese ke ha appoggiato una cosa del genere, oggi ho sentito Ciampi ke diceva ke l'italia è entrata in iraq solo a guerra finita, beh lo vada a dire ai 19carabinieri e ai loro familiari, la verità e ke come fece mussolini con hitler, così ha fatto e sta facendo berlusconi con bush, nn voleva stare fuori dalla ricostruzione dell'iraq, beh sai cosa ti dico?! l'iraq nn doveva essere ricostruito xkè nn andava distrutto! il bello è ke nn mi sento neanke tanto di criicarlo il berlusca, visto cosa hanno fatto gli americani hai francesi, vino x strada, ristoranti disertati e via dicendo........ ma io dico da fastidio a me (ke politicamente sono uno zero) ke gli USA se ne siano fregati di tutti quelli ke dicevano ke nn era giusto, e ke avevano posto un divieto a tutto ciò, e loro loro ke hanno il potere cosa hanno fatto x impedire un'invasione? niente di niente, beh questo è peggio! si kiama omertà, ma ci rendiamo conto ke quel cretino ci vuole prendere in giro e noi glielo permettiamo? sono stanco di persone ke mi dicono ke loro attententano alla vita dei nostri soldati, ke violentano le soldatesse e così via, ma ke si aspettavano un comitato di ben venuto??? siamo noi gli invasori! e ci siamo messi in mano ad un pesce lesso ke ads parla di guerra al terrorismo e di pace, e l'11settembre2001 cos'ha fatto?
niente si leggeva la capretta! e la sera si è fatto un bel drink con l'ambasciatore dell'arabia saudita! ma scherziamo?! mah avrei ancora tanto da dire e da ridire, ma finirei x mangiarmi la tastiera x il nervoso, scusatemi se ho detto cose fritte e rifritte, ma avevo proprio bisogno di urlare e sfogare la mia angoscia, vorrei vivere in un mondo più pulito ma finkè gente come grillo biagi luttazzi santoro guzzanti sarà tenuta fuori dalla televisione ele notizie saranno date da personaggi come fede c'è poco da sperare...

roberto ciccolella 02.01.06 22:43| 
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Il Patto dello Sciacchetrà

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli.

L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo. Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI di euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato).


IL SENATORE LUIGI GRILLO DEVE STARE IN GALERA E NON IN PARLAMENTO !!!!


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Marco Gilles 21.12.05 11:23| 
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http://db.peacelink.org/tools/print.php?url=pace/articles/art_13956.html&lang=1

Nel suo discorso per l'accettazione del Nobel, Harold Pinter descrive gli Stati Uniti come "violenti, sprezzanti e crudeli".
Harold Pinter
Fonte: The Guardian
12 dicembre 2005

http://db.peacelink.org/tools/print.php?url=pace/articles/art_13956.html&lang=1

VI RICORDATE CHE QUALCHE TV NE ABBIA PARLATO?

Dopo che l'ultimo dei Fazio si sarà dimesso, potremmo rompere le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti d'America?

Dino Sartore (ogni tanto torno qui)

Dino Sartore 19.12.05 19:11| 
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a chi ha visto il video di falluja, a chi ha voglia di capire cosa sia accaduto, a chi ha voglia di tornare sino alle origini di tutto questo assurdo, e a chi non ha paura a ritornare nel dubbio, nel dubbio di chi siano allora i buoni, e se esistano al mondo, consiglio di vedere questo filmato: è un documentario sulle TORRI GEMELLE, sull'attentato, compreso il pentagono, e su quanti strani casi del destino siano capitati, o forse come siamo stati, compreso me, tutti spettatori passivi e per questo partecipanti di un piano in fondo comprensibile nella logica di guerrafondai, ovvero la costruzione di consenso pubblico. Ve lo consiglio, davvero, ho quasi pianto, mi sono sentito nulla, mi sono incazzato...insomma, DISILLUSO. e spero che si diffonda!!!!!!!!!

lo'indirizzo è :

http://movies3.arcoiris.tv/movies/luogo_comune/11_settembre_4_dopo_big.wmv

Lorenzo Zanotti 17.12.05 18:59| 
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a chi ha visto il video di falluja, a chi ha voglia di capire cosa sia accaduto, a chi ha voglia di tornare sino alle origini di tutto questo assurdo, e a chi non ha paura a ritornare nel dubbio, nel dubbio di chi siano allora i buoni, e se esistano al mondo, consiglio di vedere questo filmato: è un documentario sulle TORRI GEMELLE, sull'attentato, compreso il pentagono, e su quanti strani casi del destino siano capitati, o forse come siamo stati, compreso me, tutti spettatori passivi e per questo partecipanti di un piano in fondo comprensibile nella logica di guerrafondai, ovvero la costruzione di consenso pubblico. Ve lo consiglio, davvero, ho quasi pianto, mi sono sentito nulla, mi sono incazzato...insomma, DISILLUSO. e spero che si diffonda!!!!!!!!!

lo'indirizzo è :

http://movies3.arcoiris.tv/movies/luogo_comune/11_settembre_4_dopo_big.wmv

Lorenzo Zanotti 17.12.05 13:16| 
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Già, la chiesa, si è inventata la difesa degli embrioni per poter giustificare la scelta di campo (Bossi, Berlusconi, Fini ecc...)e cioè poter stare con i ricchi,dicendo che non andranno in paradiso, con il petrolio,dicendo di essere contro il consumismo, con gli affari per poter infilarci le mani con i guanti, con chi è per la pena di morte dicendo di essere contraria, con chi va in guerra dicendo loro che sono "cattivi", che non si fa. per un minimo di coerenza dovrebbe scomunicare loro e non i "comunisti".

luigi scaglioni 16.12.05 20:22| 
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La Costituzione recita il seguente articolo: "L'Italia ripudia la guerra". E' tempo di onorare la nostra Carta Costituzionale e ripudiare, oltre che la guerra, anche gli alleati (che per ovvi motivi non chiamo nostri) del presidente del consiglio (quello purtroppo è nostro). Come può Dio perdonare (perchè "questi" vanno anche alla messa, anzi vanno proprio dal Papa, vista la loro posizione) uno che indirizza le menti più brillanti del pianeta nonchè fiumi di denaro pubblico, verso la ricerca bellica, per ideare armi spaventose da provare sul nemico. E con che effetti! Se c'è da intromettersi su aborto, fecondazione assistita, embrioni congelati, la Chiesa non indugia e, come il pastore, guida le pecorelle. La vita è un dono di Dio e va salvaguardata fin dal suo concepimento!! Vero!! Ma chi si è inventato le mine anti-uomo con la forma di un giocattolo, non ha forse concepito la morte? E ancora peggio la morte di un bambino? Ma una bella scomunica a chi ha fatto di un uomo una mummia, usando uno dei suoi devastanti ordigni? Saluti Gianni.

gianni paciotti Commentatore in marcia al V2day 15.12.05 23:43| 
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a chi ha visto il video di falluja, a chi ha voglia di capire cosa sia accaduto, a chi ha voglia di tornare sino alle origini di tutto questo assurdo, e a chi non ha paura a ritornare nel dubbio, nel dubbio di chi siano allora i buoni, e se esistano al mondo, consiglio di vedere questo filmato: è un documentario sulle TORRI GEMELLE, sull'attentato, compreso il pentagono, e su quanti strani casi del destino siano capitati, o forse come siamo stati, compreso me, tutti spettatori passivi e per questo partecipanti di un piano in fondo comprensibile nella logica di guerrafondai, ovvero la costruzione di consenso pubblico. Ve lo consiglio, davvero, ho quasi pianto, mi sono sentito nulla, mi sono incazzato...insomma, DISILLUSO. e spero che si diffonda!!!!!!!!!

lo'indirizzo è :

http://movies3.arcoiris.tv/movies/luogo_comune/11_settembre_4_dopo_big.wmv

Lorenzo Zanotti 15.12.05 20:27| 
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Nella misura in cui il nostro bisogno di petrolio superera' sempre l'offerta ci fara' sempre comodo spostare l'obbiettivo rispetto alle reali motivazioni che sussistono dietro questa guerra.Evidente la condanna a morte di persone che non hanno nessuna colpa se non essere nati nel posto "sbagliato",evidente la nostra colpa e ipocrisia nel non focalizzare l'attenzione sulle vere ragioni della guerra.Mandare un messaggio forte ad Adolf Bush nel quale si intende che ognuno nel mondo comprende la sua corsa al petrolio,smascherando i suoi finti presupposti,e' l'unico modo di muovere il piano del discorso verso canoni piu' congeniali ad una fine.La nostra ignoranza la sua giustificazione.O forse ti fa comodo quando tra un'ora guiderai la tua macchina dentro il prossimo distributore della shell?

Marchi Alioscia 11.12.05 16:08| 
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avete visto il video passato da blob sui nostri "ragazzi" in una trincea di nassirya?
non ho parole. non ho parole.

ciro sabatino 10.12.05 19:00| 
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Il nostro caro fratello Joe Carr
ci ha scritto questa lettera.

Fra i quattro volontari del Christian Pacemaker Teams,
rapiti a Baghdad il 26 novembre scorso:
il cittadino britannico 74enne Norman Kember,i due canadesi, Harmeet Singh Sooden, 32 anni, e James Loney, 41, e l' americano, Tom Fox, 54 anni;
Due sono suoi cari amici.

il Cpt si è sempre schierato in difesa della popolazione civile irachena
CONTRO l'occupazione militare angloamericana.

In Palestina,
ci siamo trovati a supportare i civili palestinesi contro l'occupazione israeliana,
ed i molte occasioni membri del Christin Pacemaker Teams erano con noi.

Guerrilla radio si dice certa
che in virtù dei loro inattaccabili valori umani
i quattro sono destinati ad una immediata liberazione.

inshallah.

pace e solidarietà

guerrilla radio.

--------------------------------------------------------------------------------


Joe Carr scrive:
"Come molti di voi hanno sentito ai telegiornali,
quattro internazionali in Iraq che lavoravano per il CPT sono stati rapiti sabato scorso.

Due dei rapiti sono volontari a tempo pieno per il CPT,
entrambi sono miei amici.

E' spaventoso, incomincio solo ora a credere che tutto ciò è reale.

Noi tutti accettiamo i rischi quando siamo laggiù,
e sappiamo che è lo stesso per gli iracheni tutti i giorni.

Noi riteniamo che le origini di questa violenza è l'invasione illegale
e l'occupazione dell'iraq da parte della coalizione anglo-americana.

Gli iracheni hanno il diritto (e la responsabilità)
di resistere a questa occupazione illegale.

Il lavoratori occidentali sotto contratto,
le ONG e altre istituzioni vicino a quelle militari
sono diventate complici con la politica imperialista statunitense,
essi legittimano, traggono beneficio, e spesso rafforzano la presenza militare americana.
---> http://guerrillaradio.iobloggo.com/

vittorio arrigoni 09.12.05 03:01| 
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La vita di un popolo, o anche solo di un singolo uomo, donna o bambino vale meno di qualche pozzo di petrolio???!! Ma dove siamo finiti??

Melissa Rota 08.12.05 12:30| 
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SPIEGO ALCUNE COSE
[...]
E una mattina tutto stava ardendo
e una mattina i roghi
uscivan dalla terra
divorando vite,
e da allora fuoco,
polvere nera da allora,
e da allora sangue.
Banditi con aeroplani e con mori,
banditi con anelli e duchesse,
banditi con neri frati benedicenti
venivano dal cielo ad uccidere bambini,
e per le strade il sangue dei bambini
scorreva semplicemente, come sangue di bambini.

¡ Sciacalli che lo sciacallo rifiuterebbe,
pietre che il cardo secco morderebbe e sputerebbe,
vipere che le vipere odieranno !

¡ Di fronte a voi ho visto il sangue
di Spagna sollevarsi
per affogarvi in una sola onda
di orgoglio e di coltelli !

Generali,
traditori:
guardate la mia casa morta,
guardate la Spagna violata:
ma da ogni casa morta esce metallo ardente
invece dei fiori,
ma da ogni squarcio della Spagna
esce la Spagna,
ma da ogni bambino morto esce un fucile con occhi,
ma da ogni crimine nascono proiettili
che scoveranno un giorno il punto
del vostro cuore.

Chiederete: ¿ perché la sua poesia
non ci parla del sogno, delle foglie,
dei grandi vulcani del paese natìo ?

¡ Venite a vedere il sangue per le strade,
venite a vedere
il sangue per le strade,
venite a vedere il sangue
per le strade !

Pablo Neruda - Spiego alcune cose (1936)

Questa poesia l’ha recitata ieri sera Harold Pinter nel discorso di ringraziamento per il premio nobel per la letteratura di quest’anno.

Ha attaccato senza alcun pudore bush e blair smascherando dal pulpito del nobel i 50 anni di crimini commessi dagli u.s.a. e sicuramente la vicenda avra’ echi internazionali.

Il testo intero del discorso (in inglese) qua: http://books.guardian.co.uk/news/articles/0,6109,1661516,00.html

L’intera poesia e altri riferimenti e link nel mio blog:
http://bruno.eumeme.org


uff.. non riesco a postare..

Bruno Moroni 08.12.05 12:10| 
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Il 10/04/1991 a Livorno affonda il traghetto Moby Prince e con esso muoiono 140 persone, l’inchiesta la definisce una tragica fatalità dovuta alla nebbia e ad una partita di calcio vista in TV, ma non fu così. Il mare antistante al porto era molto affollato quella sera, numerose navi andavano e venivano per fare cosa? Il mare era calmo, la visibilità 5 miglia, dopo 22 minuti dalla partenza Moby Prince perforò la prua della petroliera Agip Abruzzo e prese fuoco, solo 1 sopravvissuto. Le squadre di soccorso impiegarono 16 ore prima di salire sul traghetto. Era appena finita la 1 Guerra del Golfo, 5 navi militari americane erano presenti nella zona, una di queste stava trasbordando materiale bellico su altre ignote imbarcazioni, un elicottero non italiano dall’alto controllava l’operazione, qualcosa andò storto e ci fu un’esplosione, una di queste navi non identificate fuggì via ed incrociò la traiettoria di Moby Prince che fu costretto a virare, il timone si bloccò e l’impatto con l’Agip fu inevitabile. Da quel momento tutti i radar impazzirono, le comunicazioni furono disturbate (ricordate Ustica?), un “cono d’ombra” bloccò gli SOS del Moby Prince, i passeggeri attesero invano i soccorsi che non arrivarono. L’inchiesta amministrativa si concluse nel tempo record di 11 giorni, il relitto fu manomesso, i tracciati radar mai richiesti, dichiarazioni contraddittorie dei protagonisti, contraffazione del filmato di bordo. Tra le navi ignote ancorate nel porto c’era la “Shifco”, già sotto inchiesta per traffico d’armi, facente parte dei 6 pescherecci donati dalla Cooperazione italiana alla Somalia, la stessa flotta su cui indagava la giornalista Ilaria Alpi uccisa nel ’94 a Mogadiscio. Un testimone ha dichiarato di avere visto questa nave (che doveva essere in riparazione) partire ed un’altra con un principio di incendio allontanarsi velocemente.
Taormina ha dichiarato che l’uccisione di Ilaria Alpi fu un tragico incidente, io personalmente non ne sono così sicuro.

Nicola Andrucci 05.12.05 12:50| 
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boicotta i prodotti delle multinazionali.

federico 03.12.05 15:06| 
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Battuta di caccia a Baghdad

Il trofeo di oggi verrà assegnato alla squadra che riuscirà a colpire più bersagli durante un intero giro in tangenziale, intorno alla città. Si assegneranno 10 punti per le jeep, i camion, e i veicoli oversize, venti per le auto normali, cinquanta per le utilitarie sotto i tre metri di lunghezza.

Sembrerebbe solo un cinico esercizio di pessimo humor, ma potrebbe benissimo essere anche la regola vera e propria a cui si attengono i personaggi che vedrete - anzi, che non vedrete - in questo filmato. Non solo non vedrete gli assassini, ma nemmeno i morti, che sembrano essere purtroppo molti di più. Vedrete solo, paradossalmente, delle automobili.

A divertirsi in quel modo sono, secondo i vari siti che hanno immesso clandestinamente il filmato in rete, un gruppetto di "contractors" americani della AEGIS (i civili di una delle varie ditte collegate all'industria bellica, che spadroneggiano in Iraq sin dai primi giorni dell'invasione).

Lo fanno, è evidente, alla piena luce del sole, senza minimamente preoccuparsi di essere visti, e quindi con la chiara connivenza dell'esercito di occupazione e delle locali autorità irachene. Sarebbe fin troppo facile, a questo punto, chiedersi se sia questa la civiltà che esportiamo, ma ormai la domanda pare essere obsoleta. L'unico sforzo che ancora ci rimane da fare, forse, è accettare una volta per tutte con che tipo di persone abbiamo scelto di allearci, e domandarci che prezzo la storia vorrà farci pagare questa scelta abominevole.

Per vedere il video
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=3633&ext=_big.wmv

fonte arcoiris.tv

Pino Napoli 03.12.05 14:33| 
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“ESERCITO ITALIANO SPENDE MILIONI PER LE ARMI AL FOSFORO”
ROMA - L’Esercito italiano ha appena ordinato 3.400 armi al fosforo bianco, la contestata sostanza che sarebbe stata usata dai militari americani a Falluja nella battaglia del novembre 2004.
Una notizia pubblicata sull’ultimo numero dell’Espresso, alla quale replica il generale Filiberto Cecchi, capo di Stato dell’Esercito: ”Non confermo questo dato, che non conosco. Dico però che le bombe al fosforo fanno parte dell’equipaggiamento e della dotazione dell’Esercito italiano al pari di tutti gli eserciti del mondo”. Lo Stato Maggiore della forza armata, si legge sulla rivista, ha pubblicato sul Web i contratti per le nuove armi siglati tra luglio ed ottobre:si tratta di 500 granate e 2.900 bombe da mortaio, entrambe destinate alle forze speciali. I proiettili per i mortai costeranno 2,5 milioni di euro (circa 5 miliardi delle vecchie lire).
(ANSA)
P.S. Ho provato ad approfondire la notizia sia collegandomi a 2 siti della difesa e dell’esercito (http://www.difesa.it/-
http://www.esercito.difesa.it/) e a telefonare per avere un aiuto per cercare questi contratti, ma ho avuto risposte vaghe.
Per favore se qualcuno sa qualcosa di più mi può mandare una email all’indirizzo mariapiapettograsso@virgilio.it.
Grazie

Maria Pia Pettograsso 03.12.05 11:08| 
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TRENT'ANNI DI LOGICA DI DISTRUZIONE DI MASSA

Dall'introduzione a 'Per ragioni di stato' di Noam Chomsky sulle ragioni della guerra del Vietnam.

[...] I documenti del Pentagono contengono anche proposte dal tono moderato come quello di John McNaughton:

" Gli attacchi contro la popolazione non solo solleverebbero probabilmente una ondata di proteste all'estero e in patria [...] ma anche il rischio di coinvolgere Cina e Urss. La distruzione di chiuse e dighe tuttavia, se sapientemente utilizzata, potrebbe offrire delle prospettive. Andrebbe studiata. Un'operazione del genere non uccide nè annega la popolazione. Provocando l'allagamento delle risaie, condurrebbe dopo qualche tempo alla morte per inedia di un gran numero di persone, a meno che non vengano inviati dei rifornimenti alimentari, cosa che noi potremmo offrire di fare al "tavolo delle trattative" "

[...] Ed ecco invece la descrizione entusiasta degli effetti del napalm da un pilota americano:

" Ci congratuliamo veramente con gli esperti della Dow. Il prodotto riginale non bruciava a questa maniera: se i gialli erano svelti se lo potevano togliere di dosso. Così i ragazzi hanno provato a metterci del polistirene: adesso attacca come la merda alle coperte. Però se i gialli si tuffano in acqua smetteva di bruciare; allora hanno provato a metterci del WILLIE PETER [il FOSFORO BIANCO] per farlo bruciare meglio. Adesso brucia persino sott'acqua. E ne basta una goccia perchè continui a bruciare dentro fino alle ossa, sicchè muoiono comunque avvelenati dal fosforo. "

Sono passati trent'anni, ma la storia non ha insegnato niente!

marcello dm 01.12.05 18:28| 
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Bush ha fatto fessi a tutti ha usato la retorica politica nei sui discorsi e siamo caduti nella sua trappola, ci siamo fidati.
Qui in Texas lo amano lo adorano hanno le foto di lui sui muri, guai se parli male di lui ti chiamano terrorista e ti menano, i notiziari( specialmente FOX NEWS) l difendono, lo descrivono come un presidente affaticato con tanti problemi, una vittima, "A great democratic leader of the world".

Gabriele Lasco 01.12.05 17:36| 
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E poi ieri sera.

e poi ieri sera, qualcuno ha visto su RAI3 (la rete dei comunisti) il reportage sui bambini vietnamiti vittime (di seconda o terza generazione) dell'agente orange?

Ma come si fa a non piangere?
Ma come si fa a non urlare?
Ma come si fa a non vergognarsi?

E intanto lo stanno rifacendo in Iraq e la chiamano esportazione della democrazia.

DEJA VU ALL OVER AGAIN

Dino Sartore 01.12.05 12:29| 
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x Dino. Finalmente qualcuno che comincia ad andare al nocciolo del problema, infatti c'è da chiedersi sempre perchè vengono attaccati i giornalisti e non esiste possibilità di discussione con chi altera la possibilità di una informazione corretta, in quanto questa è la base di qualunque intesa.

luigi scaglioni 30.11.05 18:40| 
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Forse il TG4 non ne parla ma sull'interessantissimo sito di Znet Italia

http://www.zmag.org/Italy/

trovate (tra molte altre cose) reportage come questo di Sabah Ali (una coraggiosa giornalista irachena impegnata a documentare l'occupazione del suo paese):


" Il dottor Walid ha detto: "Mi arrestarono nella mia casa davanti alla mia famiglia, mi coprirono gli occhi e mi legarono le mani dietro la schiena il 5 ottobre 2005 in mattinata, durante l'ultimo attacco ad Haditha (360 km ad ovest di Baghdad). Occuparono l'ospedale per 8 giorni e lo trasformarono nel loro ufficio. Il primo giorno mi picchiarono sugli occhi, il naso, la schiena, le mani, le gambe... La mia faccia era ricoperta di sangue. "

Non esistono guerre giuste e se mai esistessero questa non lo è proprio.

Dino Sartore 30.11.05 12:40| 
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Davvero c'è ancora chi crede che l'informazione di chi spara sui giornalisti sia credibile? Cosa dovrebbero fare gli americani? 1) Dare incarico all'ONU di sostituirli in tutte le operazioni di sicurezza. 2)Pagare tutti i danni che hanno provocato (compresi quelli di quando favorito l'ascesa di Saddam pur sapendo benissimo chi era).3) Chiedere scusa agli iracheni e impegnarsi a non fare più guerre "giuste" e a collaborare con tutti gli stati per stabilire regole di convivenza fra le nazioni senza pensare di essere i depositare del bene.

luigi scaglioni 30.11.05 09:52| 
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ho visto il filmato appena e' uscito e mi sono indignato, sono andato in giro per una giornata dicendolo a tutti, ho mandato mail, ho postato su forum, volevo contribuire per quanto mi era possibile alla diffusione di questa terribile notizia.
Qualcosa pero' mi suonava strano e riflettendo mi sono posto 2 domande
1)Se il fosforo brucia a contatto con l'aria come e' possibile che lasci intatti i vestiti? (tra l'altro John Pike, fondatore di globalsecurity.org in un intervista afferma che il fatto che il fosforo bruci e lasci intatti i vestiti e' falso e che i cadaveri anneriti possono essere cadaveri in decomposizione rimasti al sole)
2)I cadaveri fotografati mentre dormivano o mentre pregavano.. non e' propriamente una posizione tipica di qualcuno che sta bruciando vivo, e' piuttosto una posizione da "morto stecchito sul colpo"
Ad ogni modo ho provato a documentarmi un po' su questa sostanza, una cosa che salta all'occhio principalmente per esempio leggendo il sito emedicine (http://www.emedicine.com/plastic/topic492.htm#section~elements) e' che iil fosforo causa i danni maggiori se ingerito nella sua forma solida o se i cristalli vengono a contatto diretto con gli occhi.Mentre riguardo al fosforo in fase di combustione si parla di danni principalmente da calore (ustioni) e di irritazione delle mucose per il fumo inalato.
Quindi per quanto io sia convinto che gli USA siano da condannare per questo massacro di civili non penso che si possa parlare di arma chimica, in quanto viene usata *probabilmente* per i suoi effetti "termici" (bomba incendiaria). Il bersaglio secondo me mancato da rainews24 e' stato quello di concentrarsi sul tipo di arma invece che sul fatto che quest'arma e' stata probabilmente usata indiscrimintatamente contro la popolazione civile (ma di questo purtroppo non ci sono prove) in quanto l'uso di armi incendiarie contro bersagli militari non e' vietato, il fosforo di per se non e' vietato e al pentagono dormono sonni tranquilli.

Matteo Cuzzolin 29.11.05 17:12| 
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A Alessandro Ziggiotti
Mi sa che lei ha una visione un po' riduttiva della cosiddetta informazione alternativa. Ho paura che la indentifichi esclusivamente col tg3 e dintorni. In più, io non ho velleità di legittimare un bel niente; semplicemente esprimo la mia modesta opinione, frutto dell'idea che mi sono fatto in base alle informazioni che ricevo e che cerco. Non m'illudo di avere la verità in tasca e tanto meno di propagandarla in giro. Non equiparo i resistenti ai fanatici che si fanno esplodere nei mercati uccidendo alla cieca, ma penso che la situazione irachena sia ben più complicata rispetto ai facili schematismi di buona parte dei nostri gazzettieri che, quotidianamente e a reti unificate, tentano di convincerci su una moltitudine di iracheni plaudenti all'intervento americano che li ha liberati dal feroce dittatore e in trepidante attesa di questa tanto sospirata democrazia. Tendo a fidarmi di più di chi mi propone un quadro più ampio e che tenga conto della complessità che ogni realtà contiene nelle sue mille sfaccettature. Mi fido, sono costretto a farlo, in quanto l'alternativa sarebbe andare a verificare di persona. D'altronde anche lei e tutti quelli che sono costretti a ragionare su notizie di seconda mano non potete fare altro, o sbaglio? Perciò non faccia un processo alle intenzioni, non mi attribuisca frasi che non ho mai detto o intenzioni che non ho. Sarebbe stupido da parte mia negare le autobombe, e infatti non l'ho mai fatto; ma come avrà già capito, non è questo il punto. Prendo atto della sua affermazione, ma continuo a pensare che rimanere in Iraq non sia un contributo alla democratizzazione del paese, semmai un ennesimo aiuto alla amministrazione Bush da parte dei nostri governanti, sempre proni e servili secondo l'ormai inveterata tradizione italica. Quanto ai modi, non mi interessa litigare con nessuno. Come le ho detto, non conosco, qualora esista, la verità. Comunque grazie per l'apprezzamento.

Luca Vindelli 29.11.05 16:36| 
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x Simone Corsi
La sua superficialità è pazzesca. Oppure è in malafede. Lei non vede differenza tra colpire i civili mentre si cerca di stanare quelli che la settimana prima hanno sgozzato i poliziotti e colpirli deliberatamente, cercando di ucciderne più possibile?

Alessandro Ziggiotti 29.11.05 10:16| 
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x Luca Vindelli
Innanzitutto la sua risposta mi è piaciuta, perchè l'ho trovata educata e ragionata. Vorrei precisare che neanche a me piace la politica del consumismo sfrenato e che vedo gli interessi economici nell'intervento USA. Però il ragionamento che fa sui mezzi di informazione rischia di legittimare sempre e solo l'informazione "alternativa". Le ricordo che per molti i terroristi non esistono, esistono solo "resistenti". Ma come si fa a chiamare resistente chi uccide volontariamente gli iracheni inermi? Questa è una cosa che va al di là delle opinioni personali, salvo negare l'esistenza delle autobombe nei mercati e davanti agli ospedali. Il nostro apporto a Nassirija sarà anche marginale, ma il messaggio che dà è chiaro: l'Italia è per la democrazia in Iraq.

Alessandro Ziggiotti 29.11.05 10:07| 
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qualche tempo fa, la signora Sgrena, raccontò la vicenda del suo rapimento, e disse:" quando mi rapirono io gli chiesi perchè proprio io. Loro mi risposero perchè ero italiana e quindi amica degli americani. Ma come?, risposi io, proprio io che invece sono per voi..?...ehm...cioè...sono contro l'intervento anglo-americano."
Complimenti Sgrena. Perchè non s'imbottisce di esplosivo e fa saltare in aria qualche bambino iracheno? magari con qualche carabiniere o giornalista italiano? Forza! dai su! siamo dalla sua parte!.
che schifo. tutto! a destra come a sinistra.
credo ormai che, a sentire e a vedere cosa dicono e come si comportano le persone, ci meritiamo ciò che abbiamo al governo. tanto a dx come a sx.

marco toscani 29.11.05 09:35| 
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Ieri sera al Tg2 non mi ricordo quale parlamentare del centro-destra ha detto: "Quando un kamikaze si fa esplodere in piazza uccidendo civili, diventa un terrorista". Ora io mi domando se il far esplodere se stessi costituisce titolo per esser definiti terroristi. In caso contrario la suddetta definizione si adagerebbe sofficemente sul tessuto militare americano. Allora vengo in aiuto del citato parlamentare scrivendo la frase che forse voleva pronunciare ieri sera: "L'esercito USA è terrorista". Anche il centro-destra ha esponenti sovversivo-rivoluzionari. Lanciano messaggi subliminali durante interviste televisive. Grandi!!

simone corsi 29.11.05 09:05| 
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Ad ALessandro Ziggiotti.
Lei è fuori strada sig. Ziggiotti: qui si tratta di opinioni, nessuno può spingersi oltre e pretendere di conoscere la verità. Io ho semplicemente espresso la mia opinione e mi sono domandato se è possibile farlo senza essere etichettato come pericoloso sovversivo amico dei terroristi o, nel migliore dei casi stigmatizzato come disfattista. Ho vissuto più di un anno negli Stati Uniti e non mi sognerei mai di lasciarmi andare a facili generalizzazioni, però sono, e con me tanti americani, fortemente critico nei confronti della politica di potenza che le amministrazioni degli ultimi decenni hanno portato avanti. Reputo quella di Bush solo la peggiore di tutte. Le pare ragionevole dover discutere con la spada di Damocle del "o con noi o contro di noi"? Le pare sensato dissentire con buona parte dell'informazione ufficiale e sentirsi accusare di stare dalla parte di quelli che sgozzano? Alla fine dei conti chi e in base a che cosa può stabilire quali sia l'informazione corretta? Ognuno di noi può limitarsi a fare qualche ipotesi, tutto lì! Quando non è possibile esprimersi se non su questi presupposti, allora mi viene da pensare che l'arroganza dei più forti d'oltreoceano sommata al berlusconismo nostrano, che ha scalzato alla radice ogni forma di ragionamento logico-deduttivo per sostituirlo con lo sterile linguaggio assertivo della pubblicità, abbiano ridotto questo paese a una rumorosa serie di consigli per gli acquisti. Così può capitare che se dico che i nostri militari in Iraq sono ininfluenti da un punto di vista strategico-militare, considerando l'esiguo numero dei nostri soldati e la loro sostanziale inattività bellica, e che ritirarli servirebbe ad assottigliare la già trasparente foglia di fico con la quale l'amministrazione Bush, perarltro già in grosse difficoltà sul fronte interno, cerca di coprire le proprie menzogne, ebbene, se dico ciò, mi senta accusare di fregarmene degli iracheni, dei poliziotti e di tutto il resto.

Luca Vindelli 29.11.05 01:29| 
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x Mario Vecchiarelli
Dai, ti confesso una cosa e facciamo pace. Prima di scrivere la correzione su "scripti" ho controllato, per esserne sicuro al 100%...
;)

Davide Perrino 28.11.05 17:55| 
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Sul sostantivo ti do ragione: ho avuto un momento d'amnesia circa la forma neutra nelle declinazioni. Ma tant'è, capita! Sei contento?

Mario Vecchiarelli 28.11.05 17:42| 
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x Mario Vecchiarelli
Non mi hai corretto, ma l'ho fatto subito direttamente io... In ogni caso, per il primo verbo avevo pensato la stessa cosa che hai detto tu, è stato lo "scripti" che mi ha spinto.
Che non capisca il contenuto di ciò che cito è una idea tutta tua. Se poi dici che le mie fonti sono fantomatiche forse allora alcune non le hai nemmeno lette,e la cosa mi stupirebbe fino a un certo punto. Mi viene da dire che le tue non esistono proprio.

Davide Perrino 28.11.05 17:33| 
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E non fare il pagliaccio, qualche errore nella fretta capita! Se tu avessi qualche neurone funzionante ti saresti accorto subito che se si fosse trattato di ignoranza avrei sbagliato anche il secondo verbo. Evidentemente vuoi fare lo spiritoso, magari innescare una polemica anche sulla coniugazione dei verbi latini? Pensa però alla differenza di stile: io non ho fatto il minimo accenno alle tue sviste, come l'aver scritto in maniera errata il nome di Al Zarkawi o anidride fosforosa invece di fosforica. Perciò, prima di ergerti a professorino zelante prova ad imparare qualcosa! Quanto al "copia e incolla", purtroppo lo fai sempre con le tue fantomatiche fonti, e infatti puntualmente non capisci il contenuto!

Mario Vecchiarelli 28.11.05 17:16| 
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x Mario Vecchiarelli
E poi, concedimi di farti un piccolo appunto, ma proprio piccolo, emmè, eddai: si dice "verba volant, scripta manent"...
Il latino non è un'opinione. :)

Davide Perrino 28.11.05 16:25| 
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x Mario Vecchiarelli
ma che ci vuole, dico io, a fare un copia e incolla (Ctrl+c, Ctrl+v). Ho scritto: "a parte il fatto che buona parte dei resistenti non sono iraqeni (vedi Al Zarqawi)..." , e: "si scrive Al Zarkawi, con la "k", ed è giordano."

Davide Perrino 28.11.05 16:18| 
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Mai Parlare con i cretini, chi ascolta potrebbe non capire la differenza!

Mario vecchiarelli 28.11.05 16:12| 
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:>.

Mario Vecchiarelli 28.11.05 16:06| 
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Non hai detto che sono giordani?! Meno male che "Verba volan, scripti manent", mister sottuttoio. Vatti a rileggere quel che hai scritto nel tuo precedente intervento, dove fai riferimento perfino ad Al Zarkawi nel disperato tentativo di corroborare una tesi a dir poco assurda, perché mi sa che ti viene solo per riflesso condizionato. Dei bombardamenti avvenuti tra la prima guerra del golfo e la seconda ne hanno parlato perfino i telegiornali nazionali. Dove sei stato in tutti questi anni, in isolamento? Inutile ripeterti che sebbene io giudichi veritiero il servizio di Rai News 24, in ogni caso non è la mia unica fonte d'informazione. Esser reputato come facente parte di un pubblico medio non mi disturba, specialmente se tale giudizio viene espresso da un mediocre come te. Rimpiango invece d'aver perso un po' di tempo (poco, per fortuna) a rispondere alle tue cazzate. L'ho fatto con fatica, perché leggendo i tuoi deliri mi ritornava in mente un aforisma di Oscar Wilde:>.

Mario Vecchiarelli 28.11.05 16:03| 
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X chi crede ciecamente a Jeff Elgelhart
consiglio di leggere questa intervista rilasciata dall'ex marine a un giornale americano. Tra l'altro:
"Englehart said Thursday that some of his statements were taken out of context. He maintained that he believes white phosphorus killed civilians, though he never saw anyone burned by it while in Fallujah."
Alla fine, dice:
"Englehart said the producers of the Italian documentary took his answer to that question and edited it in after a question from a reporter about whether he had seen women and children killed by white phosphorus."
Come si dice, un'operazione di taglio e cucito...

http://www.denverpost.com/ci_3228977

Davide Perrino 28.11.05 15:05| 
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x Mario Vecchiarelli
e che dire del tuo sillogismo secondo cui avrei detto che i rivoltosi sono giordani. Semplicemente ridicolo, trova dove l'ho scritto se ti riesce...
I trattati internazionali sono tali perché stilati da gente che ha le competenze per dare indicazioni affidabili in un certo campo, non mi venire a dire che sono frutto del mostro USA, perché è una cavolata che serve a te per non doverne tener conto. Certo che se Ranuccio dice che sono armi chimiche, dall'alto della sua competenza...

Per finire, hai nuovamente dimostrato di non saper fare altro che parlare di aria fritta, non portando UN documento a sostegno del filmato di RaiNews24 o che confuti i miei e basando tutto ciò che scrivi su travisamenti di ciò che scrivo io. Mi sono siceramente rotto le scatole di risponderti, e a meno che tu cambi tono non credo che ti rispoderò ulteriormente, ho altro da fare.
Se ti fa piacere fomentare il tuo livore con qualsiasi diceria o presunta prova fà pure, non è affar mio. Mi dispiace solo che certi "giornalisti" approfittino della superficialità del publico medio per dire falsità o far passare spazzatura per scoop giornalistici.

Davide Perrino 28.11.05 14:53| 
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x Mario Vecchiarelli
ci vuole una notevole pazienza con te, vista la ridda di cose non dette che mi hai attribuito. Continui a parlare di aria e non del servizio su Falluja, forse perché per te è il Verbo.
Riguardo quella che chiami l'"invasione", se l'avessi chiamata col suo nome, cioè "embargo", avrei concesso che almeno parte della popolazione possa aver ulteriormente sviluppato odio nei confronti degli americani, fomentando così l'attuale resistenza. Non mi risulta che dal 1991 al secondo attacco a Saddam ci siano stati bombardamenti nei confronti dell'Iraq, dunque DOCUMENTA ciò che hai detto (nel qual caso ti crederò) o ritiralo.
>mi trovo a dover rispondere a una ridda di domande insulse...
sono domande legittime alle quali NON hai risposto se non dicendo che sono ridicole, come quella sui referti medici.
Per quanto riguarda il marine dall'elicottero ti faccio notare che ho lasciato l'ipotesi che non se ne fosse accorto solo in un'incidentale, come minima possibilità, ma siccome hai bisogno di attaccarti a tutto...
>hai perso completamente la bussola dimenticando l’elemento essenziale di tutta la vicenda: l’ammissione dell’utilizzo del WP.
Devo ripeterti per l' n-sima volta che l'ammissione dell'utilizzo nello "scuoti e cuoci" (che avviene contro i militari nemici) non implica il millantato uso "indiscriminato" sui civili di cui si parla nel filmato.
>levati dalla testa la bizzarra idea di essere riuscito, con tali risibili argomentazioni, a farmi fare un passo indietro
Evidentemente non leggi i miei commenti più che distrattamente, perché se vai a rileggere ho scritto, testuali parole:"Riguardo ciò che ha detto il chimico hai fatto un passo indietro, se ricordi ti ho detto che non si può provare che la concentrazione fosse sufficiente a uccidere". Non ti ho fatto fare io un passo indietro, l'hai fatto tu riesumando un discorso sul quale non avevi risposto.

Davide Perrino 28.11.05 14:37| 
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x Loredana Parolisi
Sono capace di intendere e di volere, non si preoccupi. La vendetta è un sentimanto che non mi appartiene. Sono affranto come tutti per le vittime civili dell'intervento USA. Sono però indignato del fatto che nessuno di voi è altrettanto preoccupato dei poliziotti irakeni uccisi, dei politici giustiziati, dei civili uccisi deliberatamente. Per voi gli irakeni buoni sono solo quelli che intraprendono la lotta armata? Quelli che credono nelle nuove istituzioni sono solo sporchi collaborazionisti? Strano modo il vostro di intendere il pacifismo..gli USA inoltre hanno colpito i civili perchè dovevano entrare in una città piena di rivoltosi, mentre questi continuano ogni gionro a colpire la gente comune nei mercati e negli ospedali! Eh, no, se bisogna stare da una parte non ci sono proprio dubbi: la democrazia in Iraq deve prevalere sui "resistenti", o meglio assassini fanatici.

Alessandro Ziggiotti 28.11.05 11:30| 
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x Luca Vindelli
Ho la presunzione di saper ragionare con la mia testa. Non ha risposta alla mia domanda: cosa guadagnerebbero gli irakeni da una nostra precipitosa ritirata? Inoltre ribalto la sua affermazione sulle versioni ufficiali: è sicuro lei che queste siano sempre false e manipolate e che l'informazione"alternativa" sia sorgente di verità assoluta? Da come scrive pare di si. Eppure il video di Sigfrido Ranucci è pieno di manipolazioni, più o meno piccole. Tutti i video di Ranucci sono anti USA e ani governo. Non è che invece di fare giornalismo questo signore fa propaganda?

Alessandro Ziggiotti 28.11.05 11:22| 
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Sig. Alessandro Ziggiotti,
uh mamma mia! Ma si rende conto di quello che ha appena affermato? Io credo di no... spero di no... Provi a rileggerlo, per favore... Ciascuno e' libero di pensare quel che vuole ma le sue affermazioni sono a dir poco offensive. Spero che quello che sembrerebbe una "sete di vendetta" sia solo un parere mal espresso che da adito, pero', a moltissimi e gravi equivoci.
Non ho parole.

Un saluto a tutti

Loredana Parolisi 28.11.05 07:30| 
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Ho paura che i Vespa e i Fede stiano facendo molti proseliti in Italia! E' mai possibile che non si possa ragionare a trecentosessanta gradi, parlare una lingua altra rispetto alla vulgata delle versioni ufficiali, senza vedersi spuntare il solito fariseo che puntando il dito ti etichetta sbrigativamente come fiancheggiatore dei terroristi o disfattista, se non illiberale? Mi chiedo se il berlusconismo sia davvero riuscito a corrodere così in profondità le coscienze di molti italiani? E' mai possibile che tanta gente riesca davvero a confondere gli aggressori con gli aggrediti? che possa credere davvero alla democrazia esportata con le bombe? Alcuni interventi me lo fanno credere!

Luca Vindelli 28.11.05 00:33| 
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Qualcuno di questo blog mi spiega perchè mai dovremmo ritirare le truppe? Stanno facendo solo del bene al popolo irakeno! Cosa dovremmo dire a Jalal Talabani che ci chiede di non abbandonarli in balia dei terroristi?
E poi Falluja: qui a molti "sfuggono" certe notizie come gli sgozzamenti di poliziotti e le esecuzioni sempre di poliziotti irakeni davanti alla folla. Questi fatti sono successi una settimana prima dell'assalto USA a Falluja. Cosa avrebbero dovuto fare gli americani, andare dai terroristi con le margherite? Gli irakeni che si arruolano nella polizia sono forse meno degni di vivere? Più che le azioni USA mi indigna il fatto che molti qui in Italia parteggiano per i terroristi, contro i nostri soldati, contro la polizia irakena e contro ai milioni di irakeni che sono andati a votare e che credono nelle nuove istituzioni!

Alessandro Ziggiotti 27.11.05 19:35| 
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Vedi, mister “sottuttoio”, l’interpretazione storica accende i dibattiti degli storici, ma i fatti, gli avvenimenti nudi e crudi sono indiscutibili, oggettivi, databili e archiviabili come tali. Gli iracheni subiscono l’asfissiante e dolorosa presenza militare anglo-americana fin dalla prima guerra nel golfo del 1991. Non mi risulta che dopo aver liberato il Kuwait americani e inglesi siano andati via, anzi, in più di un decennio i bombardamenti si sono succeduti ogni volta che i “liberatori”, mai paghi di un embargo che ha affamato la popolazione senza scalfire il potere di Saddam Hussein, hanno deciso di farlo. Quindi il termine “assediati”, riferito agli iracheni, è addirittura riduttivo rispetto alla realtà dei fatti. Ma considerando le dimensioni dei tuoi paraocchi probabilmente giudicherai anche questa come propaganda antiamericana. Ti reputi tanto informato e poi dimostri un simile gigantesco vuoto di memoria; evidentemente il vuoto è la tua unica costante! Purtroppo per te, saltando di contraddizione in contraddizione, di inesattezza in inesattezza, sprofondi sempre più nel ridicolo con affermazioni assolutamente aprioristiche, come quando affermi che gli insorti sono giordani e non iracheni. Non dirmi che hai fatto un censimento sulla nazionalità dei rivoltosi.

Mario Vecchiarelli 27.11.05 18:02| 
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Va da sé che se fossero giordani, ciò non toglierebbe comunque dignità a chi si ribella: durante la guerra civile spagnola tanti stranieri accorsero per difendere la repubblica contro i franchisti. Di fronte all’ingiustizia e ai crimini, alcuni, pur non essendone direttamente toccati, si danno da fare per combattere chi commette simili nefandezze, altri invece blaterano di propaganda e amenità varie, addomesticati dall’ideologia del più forte, il pensiero dominante appunto. Quanto alla foto, ti potrei consigliare un buon oculista, ma sono convinto che il problema stia nella tua mente e non nei tuoi occhi. Per quel che mi riguarda, come ha ben spiegato il chimico, un’arma si definisce chimica, appunto, in base al suo meccanismo d’azione, quindi lascia perdere i trattati internazionali: sono la favola della buona notte che i potenti propinano al pecorume per potersi permettere il lusso di commettere ogni sorta di crimini a norma di legge.

Mario Vecchiarelli 27.11.05 18:00| 
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Chiariamo un punto: io non condanno gli americani solo per l’uso del WP, ma per tutta la guerra! L’uso del fosforo dimostra in maniera ormai indiscutibile, per qualsiasi persona raziocinante, che gli americani non sono migliori dei tiranni e cattivoni vari che pretendono di combattere. Ho sperato in un sussulto d’intelligenza di chi ha un’immagine troppo edulcorata degli Stati Uniti, e invece ora mi trovo a dover rispondere a una ridda di domande insulse, buone solo per una triviale conversazione da “bar dello sport”. Cos’altro potrei mai dire a proposito dei muri di Fallujah se non che mi pare chiaro che durante il bombardamento non è stato utilizzato esclusivamente il WP?! Probabilmente i muri li hanno buttati giù con qualche altra arma, ne hanno tante! Magari chissà, una volta buttati giù i muri il fosforo ha potuto agire meglio. Per non parlare dell’avventurosa analisi dei facili distinguo del Pentagono, notoriamente incline alla reticenza. A questo punto hai perso completamente la bussola dimenticando l’elemento essenziale di tutta la vicenda: l’ammissione dell’utilizzo del WP. Riguardo alla mancanza di referti medici, mi vien da ridere solo all’idea che si possa pensare una simile scemenza, a pari merito con l’ipotesi surreale del marine che spara dall’elicottero sui cadaveri non essendosi reso conto che erano vivi. Quindi sparava per paura che gli insorti uccisi potessero resuscitare? Credo sia l’ora di piantarla con simili banalità. Già che ci siamo, risparmiami anche il patetico vittimismo della tua ultima e levati dalla testa la bizzarra idea di essere riuscito, con tali risibili argomentazioni, a farmi fare un passo indietro. Piuttosto sforzati di fare tu qualche passo in avanti dagli omogeneizzati in poi.

Mario Vecchiarelli 27.11.05 17:58| 
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x MARCO - Ti capiscono benissimo! Il problema non sono "loro" che sono come le tempeste, i terremoti e le altre calamità, siamo noi che dobbiamo crearci gli anticorpi, li abbiamo votati e purtroppo abbiamo grandi colpe nel non voler capire che quando si violano le regole di convivenza (vedi conflitto di interessi, controllo informazione ecc.) tutto è possibile.

luigi scaglioni 26.11.05 19:11| 
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BAAAASSSSSTAAAAAAAAAAAAAAAA
Basta usare dio, la democrazia,e tutti gli imbrogli possibili .
io non so' se questo dio esiste ma so' che gli uomini (se cosi' li possiamo definire) si purtroppo si e non si vergognano mai di mentire uccidere nel nome di dio e della democrazia
pensate cari potenti del mondo che il vostro vergognoso operato e visto da dio ma sopratutto dagli uomini
ricordatevi che tutto quello conquistatoin vita
lo perderete senza ombra di dubbio alla morte
ricordatevi che nella vostra breve vita avrete se in questo caso sarete sfortunati figli che dovranno sopportare le vostre malefatte o peggio doverle continuare vedi la famiglia bush
smettetela nel nome non di dio ma degli uomini che come dio avrebbe voluto sono tutti uguali
e come tali domani se si comporteranno come voi
non potrete biasimare
questa lettera aperta a voi poteneti della terra
non servira' a cambiare le cose ma se per caso
uno di voi la leggesse e sopratutto la capisse (cosa che dubito) sara' sicuramente il precursore di un era di pace e di rispetto di cio' che non vi appartiene e che tale deve restae

Deleani Marco 26.11.05 14:38| 
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Perchè gli americani non vogliono giornalisti indipendenti? Perche hanno sparato contro l'albergo dei giornalisti italiani? Perche hanno sparato contro la Sgrena? Perchè prima negano poi devono ammettere l'uso del fosforo? Ecc.. Perche dovrei credere qualcosa di quello che dicono gli americani? Che già hanno usato falsità per fare questa guerra? che senso ha discutere con chi nasconde la verità dei fatti? Per inteso questo valeva e vale anche per la russia comunista, per quella di Putin, per la cina ecc...

luigi scaglioni 26.11.05 11:00| 
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x Mario Vecchiarelli
>...quando pretendi che un popolo aggredito con tale brutalità e dopo essere stato assediato per più di dieci anni non si ribelli.
Tra una cosa e l'altra, mi hai dato anche del razzista, in base a un'affermazione che non ho mai sostenuto...

Davide Perrino 25.11.05 18:10| 
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Piccola correzione, si scrive Al Zarkawi, con la "k", ed è giordano.

Davide Perrino 25.11.05 16:10| 
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...continua
Per finire, non capisco perché tu continui a essere offensivo nei miei confronti. L'unica cosa che ho fatto è stato mettere in dubbio la veridicità del filmato di RaiNews24 documentando le mie affermazioni e cercando di mettere in evidenza le incongruenze e l'incompletezza con cui è stato confezionato, al solo fine, sembra, di dimostrare cose non dimostrabili con quelle immagini.
E tu, invece di fare altrettanto come ci si aspetterebbe da qualsiasi persona ragionevole, non hai saputo fare altro che aggredire, prima gli "intelligentoni" e poi me.
Come si concilia ciò che viene detto dei cadaveri con gli effetti del WP? Dobbiamo dare retta a organismi internazionali o a Ranuccio? Che c'entra un ipotetico bombardamento al WP con la presunta distruzione della città?(il WP non distrugge i muri) Perché, invece di mostrare cadaveri a casaccio, molti dei quali senza neanche la data del filmato, non hanno fatto vedere referti medici che attestassero che quelle povere persone sono morte a Falluja tra l'8 e il 20 nov. per la nebbia del WP? Non sarebbe stato più onesto? Se davvero la Sgrena era in possesso di informazioni che avrebbero diffamato gli americani, perché i loro nemici avrebbero dovuto rapirla per impedirle di parlare? (riascolta quella dichiarazione e dimmi se ti sembra coerente).
Allora, ti ripeto: sei in grado di rispondere in maniera meno vaga alle domande che ti ho fatto?
Perché se devi scrivere un'altra risposta fatta di offese puoi anche risparmiartela, non serve a nessuno. Se invece ti vuoi basare sui dati reali esponi un ragionamento coerente che spieghi come possono essere andate le cose a Falluja.
Distinti saluti.

Davide Perrino 25.11.05 15:53| 
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x Mario Vecchiarelli
beh, almeno non ti manca il senso dell'umorismo, quella del circolo di onanisti era carina.
>...un popolo aggredito con tale brutalità e dopo essere stato assediato per più di dieci anni non si ribelli
assediato per più di dieci anni? a parte il fatto che buona parte dei resistenti non sono iraqeni (vedi Al Zarqawi)...
Riguardo al cinismo del marine (ammesso che si fosse accorto che uno era ancora vivo) posso darti ragione. Non capisco però perché insisti nel dire che sia un bambino, da cosa si vede? Non ci sono neanche altri riferimenti per capire le dimensioni. Mah.
Dimmi poi (e per piacere, almeno una volta non essere vago) dove mi sono contraddetto. E dimmi perché per te un trattato internazionale non va tenuto in conto. Anzi, è meno importante della parola di un giornalista (che per me ha dimostrato peraltro una dubbia professionalità).
Non ho cercato in nessuna maniera di screditarti, so che il paragone con il modo di comunicare delle BR era un po' forte, ma proprio per questo ho tenuto a precisare che era solo nella forma.
Non capisco a cosa tu ti riferisca nella parte finale del primo messaggio, non ho la minima idea di quello che hanno detto i politici di quel filmato, a parte alcuni commenti della estrema sinistra.
>Le fonti non sono autorevoli, e quindi credibili, solo quando sta bene a te!
perchè, quando mai ho messo in dubbio la credibilità del chimico che ho citato? Ho solo detto che per la definizione di arma chimica ci si deve rifare a un organo internazionale, piuttosto che a opinioni personali. Ti sembra insensato?
Infine, le ammissioni del Pentagono riguardano lo "scuoti e cuoci" (oltre che l'uso come illuminante), e non implicano che l'uso del WP abbia ucciso.
Riguardo ciò che ha detto il chimico hai fatto un passo indietro, se ricordi ti ho detto che non si può provare che la concentrazione fosse sufficiente a uccidere, quindi perché mi dici di rileggere quel post?
continua...

Davide Perrino 25.11.05 15:33| 
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C'è sempre un sistema per verificare chi è in buona fede e cioè considerare chi permette che l'informazione sia libera e chi la ostacola. E' una semplicissima cartina al tornasole che non lascia equivoci. Il blocco delle fonti di informazioni(è troppo banale dirlo) fa parte di tutte le dittature e delle nazioni che non si dichiarano tali ma....

luigi scaglioni 25.11.05 13:09| 
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Io non accetto un bel niente, men che meno le tue sconclusionate conclusioni. A tal proposito ti rinnovo l’invito a rileggerti quanto scritto dal chimico più volte da te citato (se non ce la fai da solo fatti aiutare), il quale afferma che l’anidride fosforica, generata dalla combustione spontanea del P4 a contatto con l’aria, si condensa a temperature inferiori ai 350°C trasformandosi in polvere finissima che reagisce violentemente con l’umidità (il corpo umano è fatto per il 75% di acqua) provocando ustioni cutanee di tipo chimico attraverso i vestiti senza intaccarli. Le fonti non sono autorevoli, e quindi credibili, solo quando sta bene a te! Certo, tenendosi a debita distanza dai bombardamenti è possibile sopravvivere, ecco perché noi oggi siamo informati dai vari testimoni oculari, tra i quali troviamo alcuni giornalisti americani che allora erano accreditati al seguito delle truppe statunitensi. Ma evidentemente per te sono poca cosa, visto che nemmeno le ammissioni del Pentagono ti schiodano dalle tue convinzioni o ti frenano nei tuoi eccessi verbosi.

Mario Vecchiarelli 25.11.05 12:50| 
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I tuoi vaniloqui diventano surreali quando pretendi che un popolo aggredito con tale brutalità e dopo essere stato assediato per più di dieci anni non si ribelli. Chissà se ti rendi conto del razzismo insito in questo modo di valutare la faccenda? Nel caso specifico, tra l’altro, io ho sottolineato il cinismo del marine, il quale da una posizione di enorme vantaggio sparava perfino su uomini già feriti, stesi a terra e gesticolanti nel tentativo di segnalare la loro resa. Non parliamo poi della tua ostinata cecità di fronte alla foto del bambino carbonizzato. E già, tu non te la bevi! Tu sei analitico, dotato di una capacità critica impareggiabile, e si vede nella ferrea logica con cui riesci a contraddire perfino te stesso, contorcendoti tra i trattati internazionali e le menzogne dei guerrafondai per abbandonarti a quel che alla fine ti riesce meglio: la pratica reiterata della masturbazione mentale. Sicuramente avrai già sentito anche questa locuzione; magari ti suonerà astratta come l’altra e ti affretterai a scrivere che faceva parte di un documento di rivendicazione di qualche fantomatico circolo di onanisti; d’altronde, quando si è a corto d’argomenti, e i tuoi scarseggiano sul serio, non resta che screditare l’interlocutore associandolo a qualche forma di male assoluto. Per lo meno abbi il coraggio e la coerenza di andare fino in fondo, non ti nascondere vigliaccamente dietro la foglia di fico dei facili distinguo di circostanza o delle frasi allusive. Un vero marine non è mai tremebondo, che diamine! Invece io credo che il vuoto pneumatico della tua testa non ti permetta nemmeno questa piccola soddisfazione. E’ paradossale e allo stesso tempo grottesco il tuo tentativo di farmi passare per un dogmatico che riporta pappagallescamente frasi altrui infarcendo le tue elucubrazioni con le frasi a gettone di un Castelli qualsiasi. Evidentemente hai più familiarità con i cattivi maestri di quanta ne attribuisci a me.

Mario Vecchiarelli 25.11.05 12:48| 
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...continua
>La verità è che la gente come te è talmente allucinata dalla propaganda ad uso e consumo del pensiero dominante...
senza sindacare sul modo in cui scrivi (sicuramente migliore del mio), devo però dirti che mi sa di cosa fatta con lo stampino. Ho la sensazione di aver sentito tante volte questo modo di parlare(ripenso al documento di rivendicazione delle nuove brigate rosse di un paio di anni fa, senza per questo paragonarti a quella gente, sia chiaro), che alla fine trovo un po' vuoto e astratto. Non so cosa sia per te il pensiero dominante, vorrei farti solo notare che non una volta nei miei post ho citato Bush e compagnia bella a sua difesa, e non ho mai negato che siano morti dei civili e che questa guerra si basi su presupposti menzogneri. Questo non significa però che mi debba bere ogni cosa detta contro gli USA (questa sì per propaganda), specie dal momento che ravviso in più punti la debolezza delle prove portate a sostegno di un'accusa così grave (cioè che si tratti di crimini di guerra).
Il problema tuo sta nell'aver accettato in maniera acritica il contenuto del filmato perchè evidentemente (probabilmente) ti faceva prima di tutto piacere pensare che dicesse il vero. Non venire quindi a dire a me che sono "allucinato dalla propaganda".
Ultimo appunto: dici che le mie sono chiacchiere, ma intanto sono l'unico che, prima di parlare, cita le fonti e ragiona in base a esse, e non ad assunti presi non si sa dove. Non altrettanto hanno fatto Ranuccio&Co (non hanno interpellato un chimico per il WP, un medico per delle perizie sui corpi ecc...) ma sei stato ben più pronto a credergli.

Davide Perrino 24.11.05 19:34| 
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dimmi cosa posso fare per farlo sapere a più persone possibili,
lo sto inviando e chiamo per farlo vedere
propongo di modificare, dopo la news del fosforo bianco, la lettera al presidente come da me fatto

RICCARDO VAIRO 24.11.05 19:24| 
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Caro beppe
ti allego una copia di una mail che, anche garzie a te, ho rinviato al capo di stato:

Sono Riccardo VAIRO
ritirare le truppe dall'Iraq ora è una questione dignitosa, come Capo delle Forze Armate e tutore dell'art. 11 della Costituzione
che dice che l'Italia ripudia la guerra, di far tornare immediatamente i nostri "costruttori di pace" dall'Iraq e di mandare al loro posto i
costruttori di menzogne che sono al governo.
Dopo l'uso del fosforo bianco, certo è di vitale importanza la nostra presenza nell'Iraq, ma non come costruttori di pace, come sanatori di innumerevoli danni che questa menzogna ha provocato, la pace non c'è stata, per proteggere e aiutare l'america nel suo obiettivo siamo disposti a sopportare che la storia ci ricordi come facenti parte di un genocidio di tale portata.
Le porgo i miei più umili saluti
RICCARDO VAIRO, via san francesco n 7 Fuscaldo (cs)

RICCARDO VAIRO 24.11.05 19:19| 
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Caro beppe
ti allego una copia di una mail che, anche garzie a te, ho rinviato al capo di stato:

Sono Riccardo VAIRO
ritirare le truppe dall'Iraq ora è una questione dignitosa, come Capo delle Forze Armate e tutore dell'art. 11 della Costituzione
che dice che l'Italia ripudia la guerra, di far tornare immediatamente i nostri "costruttori di pace" dall'Iraq e di mandare al loro posto i
costruttori di menzogne che sono al governo.
Dopo l'uso del fosforo bianco, certo è di vitale importanza la nostra presenza nell'Iraq, ma non come costruttori di pace, come sanatori di innumerevoli danni che questa menzogna ha provocato, la pace non c'è stata, per proteggere e aiutare l'america nel suo obiettivo siamo disposti a sopportare che la storia ci ricordi come facenti parte di un genocidio di tale portata.
Le porgo i miei più umili saluti
RICCARDO VAIRO, via san francesco n 7 Fuscaldo (cs)

RICCARDO VAIRO 24.11.05 19:17| 
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Per quanto riguarda ciò che scrive il chimico che ho citato, gli si può attribuire piena fiducia nel momento in cui parla degli agenti chimici, e non mi è chiaro in base a cosa tu dica che non ho capito come funzioni il WP.
Il problema è che non è un singolo (anche se chimico) a decidere cosa sia e cosa non sia un'arma chimica, questo spetta alle convenzioni internazionali. Linko una pagina del sito della "Organization for the Prohibition of Chemical Weapons", http://www.opcw.org/resp/html/cwagents.html. Come potrai notare, il WP non figura da nessuna parte, ovvero NON E', a rigore, un'arma chimica.
Vedo che accetti le mie conclusioni riguardo il modo in cui possono morire delle persone a causa del WP, ma riguardo le concentrazioni devo rivoltarti contro la tua obiezione: ovviamente non posso sapere quale concentrazione si sia raggiunta localmente, ma è compito di chi accusa provare che fosse letale. Non ho la pretesa di essere accurato come un testimone oculare(che all'"indiscriminato uso del WP" non sarebbe sopravvissuto...), ho solo fatto due ragionamenti. Tra l'altro, il marine che ha parlato del WP ha solo detto di aver sentito per radio che sarebbe stato usato (cosa vera), e ne ha descritto gli effetti dall'alto di non so quale competenza scientifica (tant'è vero che ha detto cose inesatte). Dal suo blog si legge che l'hanno trasferito a Falluja solo negli ultimi due giorni della battaglia, ed era adibito al solo ruolo di escort, quindi non ha preso parte al grosso dei combattimenti.
>Per quanto riguarda il filmato dall'elicottero e dei ribelli a terra...
Allora ammetti che siano ribelli, dunque dov'è l'assurdità della mia risposta?Ma l'hai visto il filmato? Mi viene però il dubbio di essermi espresso male nel primo post(...e non posso che dire che sia giusta), volevo dire esattamente il contrario, e cioè che non trovo che sia giusta. Se era questo il tuo problema me ne scuso.
Cmq la foto del blog non mi sembra di un bambino(la verità è che non si capisce)

Davide Perrino 24.11.05 19:00| 
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Linuxclub è un'associazione culturale no profit è l'evento è gratuito, spero non venga considerato un messaggio pubblicitario, volevo segnalarVi solo che l'informazione sull'argomento inizia a girare.

Con il patrocinio della Provincia di Roma Assessorato Politiche Culturali e Comunicazione

Con il patrocinio della Presidenzadel Municipio Roma XI

Mercoledì, 30 novembre 2005 ore 18,00
presso il Linux Club di Via Libetta 15c, Roma

Presentazione e proiezione del filmato inchiesta

FALLUJAH, la Strage Nascosta
Fallujah, the Hidden Massacre

A seguire incontro dibattito su:

Informazione, Giustizia e Guerra - War, Media, Justice

Come difendere il Giornalismo di Inchiesta, la Ricerca della Verità e della Giustizia
contro la Propaganda, l'Occultamento delle Notizie, gli Insabbiamenti

Saranno presenti gli autori della Video-inchiesta:
Sigfrido Ranucci, Giornalista Rai
Maurizio Torrealta, Giornalista Rai

Intervengono:
Stephanie Westbrook, U.S. Citizens for Peace & Justice – Rome
On. Giuliano Pisapia, PRC
Sen. Fiorello Cortiana, Verdi
On. Vincenzo Vita, Assessore Comunicazione Provincia di Roma
Massimiliano Smeriglio, Presidente Municipio Roma XI
Sergio Bellucci, Resp. Comunicazione PRC
Roberto Di Giovan Paolo, Pres. di Informazione@futuro Labirinto 2
Arturo Di Corinto, Giornalista e Docente
Francesco Tupone, Linux Club Italia

Proiezione di “N.Y.LI.BA”, primo premio Raffaele Ciriello al Lucania Fim Festival nella sezione Giornalismo di Guerra, presentata dall'autore Alex Mezzenga

Lorenzo Bressan (linuXclub) 24.11.05 16:04| 
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Come al solito quando qualcuno indica la luna in tanti si mettono a guardare il dito! Non è una questione di garbatezza, caro Perrino, e risparmiami le tue “dotte” dissertazioni sul fosforo: dubito che tu capisca realmente come funziona il fosforo bianco, e in più, non hai capito, o forse strumentalizzi, quanto scritto dal chimico da te citato, il quale spiega bene e con tanto di formula che non solo l’anidride fosforica generata dalla combustione del fosforo può provocare ustioni cutanee senza intaccare i vestiti, ma che trattasi di arma chimica. Quanto alle concentrazioni, sei forse in grado di stabilire la quantità di fosforo utilizzato a Fallujah dagli americani e quindi la concentrazione dell’anidride fosforica prodotta nell’aria dal bombardamento? La pochezza delle tue argomentazioni si riassume nella superficiale e sbrigativa definizione di “semplice nebbia fumogena”, come se le tue chiacchiere non fossero il solito banale tentativo di negare aprioristicamente le atrocità dei sedicenti esportatori di democrazia, ma addirittura il preciso racconto di un testimone oculare quale tu non puoi essere, tanto lucido da potersi addirittura permettere il lusso di contraddire le dichiarazioni dei due reduci americani intervistati da Rai News 24. Per quel che riguarda il marine sull’elicottero e i ribelli a terra, la tua risposta è talmente assurda che basta prendere in prestito la foto su questo blog del bambino carbonizzato per rispondere definitivamente alle tue farneticazioni, a meno che tu non creda che anche quel bambino nasconda chissà quale pericoloso lanciamissili. La verità è che la gente come te è talmente allucinata dalla propaganda ad uso e consumo del pensiero dominante da non riuscire ad accettare nemmeno l’idea che ci possa essere qualcosa al di fuori della propria normalità così rassicurante. Forse la stupidità è anch’essa un diritto, e allora vivetevela pure, ma almeno non cercate di esportarla, né con le chiacchiere e tanto meno con le bombe.

Mario Vecchiarelli 24.11.05 16:02| 
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ricordo a tutti gli amici che i russi bombardano e attaccano regolarmente la CECENIA, la capitale Grozni è un cumolo di macerie, nessuno ne parla mai... Io mi trovo in Serbia perchè nessuno racconta realmente cosa e successo qui perchè la nato a bombardato serbia e montenegro andiamo a fondo e scopriamo la verità, forse anche Voi scoprirete che milosevich è solo vittima delle circostanze, e la situazione in Bosnia e in Kosovo non è ancora risolta, forse milosevich voleva che venisse rispettata la costituzione Yugoslava che ha permesso la pace in questo stato per molti anni perchè nessuno lo dice attenzione non facciamoci boicottare dai mezzi di informazione

aldo cammarata 23.11.05 21:10| 
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x Fabio Corvino
Prima di tutto il chimico che ho citato non prende posizione, per cui non è esatto parlare di "ciò che ha cercato di dire". Si è limitato a spiegare cosa succede quando il WP entra in contatto con l'aria (aggiungo: a una certa temperatura). E non ha scritto che entra nelle case. Ricorderai che nel filmato si parla di corpi carbonizzati, e si cita la capacità del WP di penetrare fino all'osso. Ciò non è ovviamente valido per il P2O5, che reagisce con l'acqua (sotto forma di vapore acqueo o quella del corpo umano) ma che in compenso quasi non intacca i tessuti. Di conseguenza, le deduzioni che avevo fatto ma che non ho riportato per brevità sono:
1)Un corpo ipoteticamente carbonizzato dalla combustione del WP (ammesso che si sia usato qualcosa di diverso da ciò che si vede nel filmato) NON PUO' avere gli abiti intatti.
2)Perché un essere umano sia ucciso dall'anidride fosforica è necessaria una concentrazione molto alta della suddetta nebbia.
La tua è una semplificazione eccessiva, non si può dire che brucia gli occhi in un minuto, dipende dalla concentrazione nell'aria. E come chimico dovresti saperlo bene.
Di conseguenza, ciò che viene detto nel filmato riguardo il WP è falso.
Spero di averti chiarito perché ho citato quel post, e cosa secondo me permette di dedurre.

Inoltre, la nebbiolina non distinguerebbe neanche tra rivoltosi e marines...e ti ricordo che anche il Pentagono ha ammesso l'uso di granate al fosforo (o qualcosa di simile) nelle operazioni "scuoti e cuoci", in cui i soldati stanano dai loro rifugi i rivoltosi, trovandosi essi stessi nella zona in cui usano il WP. Non possono quindi averne usate quantità eccessive.
Se "non ho capito" altre cose fammelo notare pure, con il solito garbo...

Davide Perrino 23.11.05 21:09| 
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X Davide Perrino
Ma l'hai letto bene quello che c'è scritto su http://notturnodallitalia.splinder.com ? Forse l'hai letto ma non hai capito niente....
Ti rispiego quello che il chimico (e quindi collega) da te citato ha cercato di dire.
Allora il P4 o WP si brucia a contatto con l'ossigeno dando, per citarti, quell'effetto da "razzi segnalatori" che "si consumano cadendo".
La "nebbiolina" di anidride fosforica (che si forma prima di arrivare al suolo) non intacca i vestiti ma è capace di consumarti le palle degli occhi in meno di 1 minuto. Inoltre, come faceva notare il chimico da te citato, tale "nebbiolina" non è possibile indirizzarla contro i rivoltosi ma si infila nelle case di chiunque.
La prossima volta rileggi 2 volte le cose prima di parlare a vanvera.

Fabio Corvino 23.11.05 19:27| 
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Il messaggio non era per kiboko,ma per

Mario Vecchiarelli il 22.11.05 13:15

la scrittura dei post mi ha confuso... in più
Errata corrige:
volevo scrivere anidride fosforica, non fosforosa.

Davide Perrino 23.11.05 16:48| 
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X kiboko ( 22.11.05 15:35 )
Quello che dici riguardo il filmato non è esatto; non è strano che altri abbiano messo in dubbio la sua veridicità, e per molti motivi, primo tra tutti il fatto che vi siano una grande quantità di inesattezze (volute e non) al solo fine propagandistico. Per esempio, quel poco che si vede nel filmato non è un bombardamento, dal momento che le bombe esplodono. Quelli sono più simili a razzi segnalatori, se osservi si consumano cadendo. Se volessi bombardare che senso avrebbe far consumare la tua arma lungo la caduta? Senza contare che un'arma incendiaria blanda come il WP di per sè non distrugge le case...
Per quanto riguarda l'ultima sequenza, l'amico Ranuccio ha "dimenticato" di farci vedere i minuti iniziali di quel filmato, in cui si vede chiaramente che uno di quegli uomini trasporta un lanciarazzi, o qualcosa di simile. Di certo non erano civili. Qui puoi vedere il video completo: http://ospitalieri.splinder.com/media/6268495
Se poi vuoi parlare del fatto che si sia sparato a qualcuno, questo allora riguarda tutta la guerra...e non posso che dire che sia giusta.
Arrivando ai cadaveri, mi pare che qualcuno già parlasse delle reazioni del fosforo bianco. Leggi qui (http://notturnodallitalia.splinder.com/) per capire che non è possibile che il WP abbia "carbonizzato" le persone senza intaccare i vestiti. Al massimo l'anidride fosforosa generata dalla combustione (quindi brucia anche i vestiti) del WP si combina con il vapore acqueo o con l'acqua contenuta nei tessuti umani per formare l'acido fosforico, che può provocare danni alla cute e alle mucose, ma che per uccidere ha bisogno di concentrazioni molto più alte di quelle di una semplice nebbia fumogena. Ultima cosa, il Pentagono ha ammesso l'utilizzo del WP per stanare i guerriglieri, non il bombardamento.

Davide Perrino 23.11.05 16:41| 
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X kiboko ( 22.11.05 15:35 )
Quello che dici riguardo il filmato non è esatto; non è strano che altri abbiano messo in dubbio la sua veridicità, e per molti motivi, primo tra tutti il fatto che vi siano una grande quantità di inesattezze (volute e non) al solo fine propagandistico. Per esempio, quel poco che si vede nel filmato non è un bombardamento, dal momento che le bombe esplodono. Quelli sono più simili a razzi segnalatori, se osservi si consumano cadendo. Se volessi bombardare che senso avrebbe far consumare la tua arma lungo la caduta? Senza contare che un'arma incendiaria blanda come il WP di per sè non distrugge le case...
Per quanto riguarda l'ultima sequenza, l'amico Ranuccio ha "dimenticato" di farci vedere i minuti iniziali di quel filmato, in cui si vede chiaramente che uno di quegli uomini trasporta un lanciarazzi, o qualcosa di simile. Di certo non erano civili. Qui puoi vedere il video completo: http://ospitalieri.splinder.com/media/6268495
Se poi vuoi parlare del fatto che si sia sparato a qualcuno, questo allora riguarda tutta la guerra...e non posso che dire che sia giusta.
Arrivando ai cadaveri, mi pare che qualcuno già parlasse delle reazioni del fosforo bianco. Leggi qui (http://notturnodallitalia.splinder.com/) per capire che non è possibile che il WP abbia "carbonizzato" le persone senza intaccare i vestiti. Al massimo l'anidride fosforosa generata dalla combustione (quindi brucia anche i vestiti) del WP si combina con il vapore acqueo o con l'acqua contenuta nei tessuti umani per formare l'acido fosforico, che può provocare danni alla cute e alle mucose, ma che per uccidere ha bisogno di concentrazioni molto più alte di quelle di una semplice nebbia fumogena. Ultima cosa, il Pentagono ha ammesso l'utilizzo del WP per stanare i guerriglieri, non il bombardamento.

Davide Perrino 23.11.05 16:37| 
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Ieri è stato trasmesso a Ballarò, in coda al programma, il servizio su Falluja. Che sentimenti ho provato? Su tutti, l'indignazione. Il sentimento più inutile. Il famoso "adesso basta" seguito dal non agire. Vi prego, sono pessimista, ditemi qual'è il vero modo per dare una mano attivamente. Le manifestazioni? Le bandiere della pace? a cosa è servito tappezzare l'Italia di bandiere arcobaleno? Siamo andati "democraticamente" in guerra... Votare la prossima volta il candidato giusto? e chi sarebbe? Investire nella classe politica che sarà al potere tra dieci anni? Io ho 27 anni, non conosco nessuno della mia età seriamente impegnato in politica (nel senso che abbia rinunciato ad una carriera aziendale o imprenditoriale o al fantomatico posto fisso per dedicarsi anima e corpo alla carriera politica). Va bene, non voteremo di nuovo Berlusconi, ma finiremo per votare dei nuovi piccoli berlusconi in futuro...

Valentina Saluzzi 23.11.05 12:08| 
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stasera su RAI TRE il video di Falluja

alla fine di Ballarò.

vedi: http://cecio.krur.com/2005/11/22/stasera-su-rai-tre-il-video-di-falluja/

stefano cecere 22.11.05 19:37| 
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Perchè a chi appoggia e difende Bush non viene semplicemente consigliato di vedere FARHENHEIT 9/11. Non è un punto di vista politico o un articolo fazioso. E semplicemente un documentario che ha vinto la Palma d'Oro.
Ed è uno schifo che se ne sia parlato solo per il periodo del festival di Cannes.
Come diavolo fa Bush ad essere ancora lì!
Ciao.

Manuel Iacci 22.11.05 17:38| 
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SUPPOSIZIONE DI VOTO ELETTORALE!

In tema di prossime elezioni politiche in Italia, vorrei proporre un ...... chiamiamolo "GIOCO"...
Secondo voi per chi voterebbero:

- Gesù Cristo

- i vari Santi(S. Francesco, S. Antonio, S. Giuseppe, S. Pietro, ecc.)

- Papa Pio XII°

- Dante Alighieri

- Leonardo da Vinci

- Galileo Galilei

- Luigi Pasteur

- Guglielmo Marconi

eccetera, eccetera.

Un altro pseudo gioco che mi viene in mente mentre scrivo:

"avendo la possibilità divina di compiere un miracolo" che miracolo fareste?

Esempio:

- far piangere una statuetta raffigurante un personaggio cattolico/divino?

- far, non si dice tanto, piovere un po' in certi posti dove si muore di sete?

- fare qualcosa per 4 milioni di bambini "RANDAGI" brasiliani che per sfuggire agli squadroni della morte, assoldati dai ricchi, si rifugiano nelle fogne più fogne, unico posto alquanto sicuro (se così si può dire) poichè gli stessi "SQUADRISTI DELLA MORTE" hanno paura di andare.
(attenzione! il termine "Bambini Randagi" non è una forzatura di chi scrive; tali bambini così cosi vengono definiti)

- far qualcosa per impedire lo sterminio di 5 milioni di ebrei (uomini, donne, anziani e bambini)

- far qualcosa per milioni di uomini, donne, bambini, anziani, (innocenti) non muoiano in nome della democrazia soppressa con la violenza da un dittatore (e pochi suoi accoliti) spietato il più delle volte anche goffo e ridicolo

- eccetera, eccetera, eccetera, ......eccetera!!!

francesco bavila 22.11.05 17:07| 
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SUPPOSIZIONE DI VOTO ELETTORALE!
In tema di prossime elezioni politiche in Italia, vorrei proporre un ...... chiamiamolo "GIOCO"...
Secondo voi per chi voterebbero:
- Gesù Cristo
- i vari Santi(S. Francesco, S. Antonio, S. Giuseppe, S. Pietro, ecc.)
- Papa Pio XII°
- Dante Alighieri
- Leonardo da Vinci
- Galileo Galilei
- Luigi Pasteur
- Guglielmo Marconi
eccetera, eccetera.

Un altro pseudo gioco che mi viene in mente mentre scrivo:
"avendo la possibilità divina di compiere un miracolo" che miracolo fareste?
Esempio:
- far piangere una statuetta raffigurante un personaggio cattolico/divino?
- far, non si dice tanto, piovere un po' in certi posti dove si muore di sete?
- fare qualcosa per 4 milioni di bambini "RANDAGI" brasiliani che per sfuggire agli squadroni della morte, assoldati dai ricchi, si rifugiano nelle fogne più fogne, unico posto alquanto sicuro (se così si può dire) poichè gli stessi "SQUADRISTI DELLA MORTE" hanno paura di andare.
(attenzione! il termine "Bambini Randagi" non è una forzatura di chi scrive; tali bambini così cosi vengono definiti)
- far qualcosa per impedire lo sterminio di 5 milioni di ebrei (uomini, donne, anziani e bambini)
- far qualcosa per milioni di uomini, donne, bambini, anziani, (innocenti) non muoiano in nome della democrazia soppressa con la violenza da un dittatore (e pochi suoi accoliti) spietato il più delle volte anche goffo e ridicolo
- eccetera, eccetera, eccetera, ......eccetera!!!

francesco bavila 22.11.05 17:03| 
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SUPPOSIZIONE DI VOTO ELETTORALE!
In tema di prossime elezioni politiche in Italia, vorrei proporre un ...... chiamiamolo "GIOCO"...
Secondo voi per chi voterebbero:
- Gesù Cristo
- i vari Santi(S. Francesco, S. Antonio, S. Giuseppe, S. Pietro, ecc.)
- Papa Pio XII°
- Dante Alighieri
- Leonardo da Vinci
- Galileo Galilei
- Luigi Pasteur
- Guglielmo Marconi
eccetera, eccetera.

Un altro pseudo gioco che mi viene in mente mentre scrivo:
"avendo la possibilità divina di compiere un miracolo" che miracolo fareste?
Esempio:
- far piangere una statuetta raffigurante un personaggio cattolico/divino?
- far, non si dice tanto, piovere un po' in certi posti dove si muore di sete?
- fare qualcosa per 4 milioni di bambini "RANDAGI" brasiliani che per sfuggire agli squadroni della morte, assoldati dai ricchi, si rifugiano nelle fogne più fogne, unico posto alquanto sicuro (se così si può dire) poichè gli stessi "SQUADRISTI DELLA MORTE" hanno paura di andare.
(attenzione! il termine "Bambini Randagi" non è una forzatura di chi scrive; tali bambini così cosi vengono definiti)
- far qualcosa per impedire lo sterminio di 5 milioni di ebrei (uomini, donne, anziani e bambini)
- far qualcosa per milioni di uomini, donne, bambini, anziani, (innocenti) non muoiano in nome della democrazia soppressa con la violenza da un dittatore (e pochi suoi accoliti) spietato il più delle volte anche goffo e ridicolo
- eccetera, eccetera, eccetera, ......eccetera!!!

francesco bavila 22.11.05 17:01| 
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Oggi sul corriere della sera ho visto un bellissimo articolo:
Grillo sull'Herald Tribune: «Ecco
i deputati italiani condannati»
Ecco cosa intendevo quando ho chiesto a Grillo di essere più visibile.
Mi creda Grillo, la massa guarda la televisione e legge un po' i giornali una ristretta minoranza legge i blog.
Continui così!!!! Grazie

p.s. Le sarei grato se facesse una bella campagna per una corretta informazione...cosa che a mio avviso non viene fatta dal TG4 di Fede.

kiboko 22.11.05 15:35| 
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Mi rivolgo ai vari "intelligentoni" che anche in questo blog hanno negato la veridicità del reportage di Rai News 24 sull'uso, da parte degli americani, del fosforo bianco durante i bombardamenti di Fallujah: chissà cosa avete da dire ora che il Pentagono ha confermato i fatti? ora che, e per l'ennesima volta, gli americani hanno dimostrato di non essere migliori degli altri, di non corrispondere all'immagine dei temerari eroi senza macchia che Hollywood propaganda a piene mani; cosa pensate, qualora abbiate un cervello per farlo, del marine che spara dall'elicottero puntando i suoi bersagli su un monitor ad infrarossi, che li colpisce con la stessa esaltazione di un bambino in una sala giochi come se non si trattasse di una situazione tragicamente reale ma di un videogame? o quale effetto vi fa la vista dei cadaveri consumati dal fosforo "democratico" made in USA? Riuscite a far ripartire i vostri neuroni o sono irrimediabilmente in cortocircuito? Potete, almeno per una volta, scardinare la gabbia di luoghi comuni ad uso e consumo della propaganda del potere globale e guardare al di là dei facili schematismi destra-sinistra? Ce la fate o vi sembra troppo arduo innalzarvi dall'attuale condizione di semiebetismo che vi rende avvezzi ad ogni sorta di banale dietrologia? Aspetto qualche segnale di vita, purché non sia il solito bla-bla di qualche pulcinella che sentendosi pungolato si metta a scrivere nel risibile tentativo di confezionare una altrettanto risibile risposta.

Mario Vecchiarelli 22.11.05 13:15| 
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parte 2a
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«Così la gente del mondo crede che gli americani continuino a usare i loro trucchetti: macchiandosi d’atrocità e poi cercando di coprirle con le bugie. Ciò è completamente falso». Più drastico Daryl Kimball, direttore della Arms Control Association , organizzazione che studia i rischi dell’utilizzo di armi atomiche. «Il filmato Rai dovrebbe indurre il Dipartimento della Difesa e un organo indipendente ad aprire un’inchiesta per accertare se gli americani hanno utilizzato il fosforo bianco nel rispetto delle convenzioni internazionali», spiega. E intanto la Bbc rivela che il famigerato W.P. è stato usato anche a Nassiriya nel 2003.

Alessandra Farkas


> Che l'America sia una grande Democrazia lo dimostra ogni volta, andando ben aldilà dei SERVI italiani, che hanno cercato di nascondere la cosa bollandola come "fantasia della propaganda comunista".

Giovanni Senzitalia e gli altri che avete cercato di sputtanare questo reportage, insultando tutti quelli che la pensavano diversamente da voi, cari vermi striscianti, cosa avete da dire?

ps: se errori, come sostengono gli americani, ci sono stati nel reportage è anche a causa delle dichiarazioni dei marines americani pentiti di aver fatto la guerra. Gli inviati si sono limitati a raccogliere le informazioni, avendo poca dimestichezza di cose militari.
In ogni caso, la sostanza del reportage è confermata e presto si saprà definitivamente che il fosforo è stato sparato non per illuminare ma per colpire.

Per finire, ricordatevi che gli americani hanno detto che l'uso del fosforo è legale perché non è vietato dalle convenzioni internazionali. Ma sapete perché? Perché gli americani non hanno voluto firmare la convenzione che ne vietava l'utilizzo. E' stato uno dei pochi se non l'unico paese del mondo a non firmare !

Dario Brenno 22.11.05 07:22| 
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