Ruspe al Bosco di Gioia

Bosco Gioia ruspe.jpg
foto: ruspe al Bosco di Gioia

Infaticabili, gli amministratori-dipendenti di Milano tagliano gli alberi anche durante le feste.
Gli alberi sono quelli del piccolo Bosco di Gioia, tra i pochi sopravvissuti in una città di cemento, che assomiglia sempre di più al suo Cimitero monumentale.
Gli alberi sono molesti, perdono le foglie, le bacche. Sporcano.
Impediscono i parcheggi e quando nevica possono perfino danneggiare le auto in sosta con la caduta di qualche ramo.

Gli alberi di Gioia sono anche peggio degli altri.
Sono una testimonianza del verde che c’era una volta a Milano. Una testimonianza ingombrante, imbarazzante per i dipendenti FormigoniAlbertiniPenati.

Bosco Gioia foto aerea.jpg
foto: veduta aerea Bosco di Gioia

Meglio cementificarli con un bel palazzo della Regione Lombardia.
Questo proprio a Milano dove in ogni portone ci sono cartelli con uffici in vendita o in affitto, dove interi palazzi sono vuoti. Dove gli alberi sono una rarità e quelli che ci sono sono moribondi (una buona ragione per tagliarli).
Dove da Piazza del Duomo a Piazza Castello non c’è un cespuglio, un albero.

Il Bosco di Gioia è un patrimonio dei milanesi, di cemento non ne vogliono più.
Oggi al Bosco di Gioia c’è un presidio per impedire la scomparsa di questa piccola oasi, ci sono dei cittadini milanesi, Dario Fo, il gruppo di Meetup di Milano.
Un uomo è salito su un albero.

Bosco Gioia uomo albero.jpg
foto: uomo su un albero del Bosco di Gioia

Io non ci sono. Sono bloccato a Genova dalla neve, ma è come se fossi lì.
Coraggio. Beppe Grillo.

Postato il 28 Dicembre 2005 alle 14:17 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa
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Commenti

 

Ci vorrebbe un boicotto contro Milano 2015 se pensiamo agli argomenti che si tratteranno...

gattarosa 30.09.08 10:19| 
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NON NE ABBIAMO ANCORA ABBASTANZE DI TUTTI I PALAZZI E LE VILLE CHE CI SONO IN DIGRO PER LE CITTA'. NON NE ABBIAMO ABBASTANZA DI DOVER FARE DECINE DI CHILOMETRI SOLO PER GODERSI UN BEL PARCO VERDE, CON ALBERI, FIORI, ARIA PURA, SENZA DOVER RESPIRARE CONTINUAMENTE LO SMOG DELLE AUTO, SENZA DOVER SENTIRE CONTINUAMENTE CLACSON, FRENATE, ACCELLERAZIONI.....IO DICO BASTA!!!! NON POSSIAMO CONTINUARE COSI', STIAMO DISTRUGGENDO QUESTO PIANETA, LO TRATTIAMO COME UNA VERA MERDA!!!!NON SE LO MERITA QUESTO LA TERRA, NON SE LO MERITA PROPRIO.....

valentina bragoni 07.11.07 18:58| 
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Il Mercatale di Prato è una bellissima piazza, fra le più grandi di Europa, nata nel medioevo come luogo del mercato, spazio fondamentale per molte attività produttive, completata nei secoli da belli affacci, è rimasta intatta fino agli anni '20 quando venne edificata la casa del fascio e impiantato un giardino che negli anni è diventato l'unico polmone verde del centro storico della città: più di cento alberi ad alto fusto (tigli, cedri, lecci, tassi ed altro) che adesso la pubblica amministrazione vuole tagliare per far posto ad un parcheggio sotterraneo comportando un nuovo assetto della superficie.
Nel 2002 la Pubblica Amministrazione aveva bandito un concorso di IDEE per la sistemazione della piazza, ma negli anni successivi era stato presentato da privati un progetto per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo di uguale capienza in una zona limitrofa alla piazza che ne avrebbe evitato lo stravolgimento. Nonostante ciò si è preferito privilegiare l’intervento sulla piazza dando mandato alla Azienda Servizi Municipali di redigere un progetto che prevede la realizzazione del parcheggio sotterraneo proprio laddove ci sono gli alberi, destinando la parte della piazza non alberata attualmente destinata a parcheggio ad un parziale nuovo impianto arboreo.
Esiste un comitato cittadino che ha raccolto quasi seimila firme di opposizione al taglio di questi alberi.
Lunedì 4 Settembre il sindaco Romagnoli con alcuni Assessori ed il presidente dell'ASM Benigni hanno presentato il nuovo progetto urbanistico di Piazza Mercatale non permettendo la presenza di alcun rappresentante dei comitati cittadini. Questo rappresenta l'atto definitivo per il prossimo taglio dei 94 alberi (sani) della piazza, ma anche per la più grande sconfitta della partecipazione dei cittadini. Mentre la Regione Toscana sta per varare la "Legge sulla partecipazione" quale strumento di democrazia che dovrebbe porre il cittadino all'interno dei processi decisionali, nella nostra citt

franca zecchi 04.09.06 16:11| 
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SALVIAMO GLIA ALBERI DELLA CITTA'!!!

Nel mezzo del cammin di nostra via, mi ritrovai per una strada spoglia ché la diritta pianta era smarrita!

Senza andare a scomodare l'effetto serra, il buco dell’ozono o i processi di desertificazione della foresta amazzonica.
Senza neppur invocare la pur giusta quanto dovuta manutenzione e cura di ville, parchi e giardini pubblici, non fosse altro per i tributi versati dal contribuente allo Stato anche per l’adempimento di questo servizio, pur vero è che nei grandi centri urbani come Roma, Milano, Genova, Napoli, Catania, ecc, ecc, di piante se ne vedono ben poche e… quelle poche - sopravvissute a smog, cemento, potature e parcheggi selvaggi - sono mal ridotte e versano in uno stato di abbandono del tutto inqualificabile!!!
Non solo, ma alcuni di questi alberi secolari, come ad esempio i pini di Via P. Orlando ad Ostia, i platani di Viale Tiziano a Roma o i faggi di Via Pessano a Milano, solo per citare qualche esempio, sono stati abbattuti e mai più ripiantati!
Di loro resta soltanto un macabro ricordo lungo il marciapiede: monconi di tronco che sporgono dall’asfalto infuocato!

ALBERINCITTA' 31.07.06 12:14| 
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ALVIAMO GLI ALBERI DELLE CITTA'

Nel mezzo del cammin di nostra via, mi ritrovai per una strada spoglia ché la diritta pianta era smarrita!

Senza andare a scomodare l'effetto serra, il buco dell’ozono o i processi di desertificazione della foresta amazzonica.
Senza neppur invocare la pur giusta quanto dovuta manutenzione e cura di ville, parchi e giardini pubblici, non fosse altro per i tributi versati dal contribuente allo Stato anche per l’adempimento di questo servizio, pur vero è che nei grandi centri urbani come Roma, Milano, Genova, Napoli, Catania, ecc, ecc, di piante se ne vedono ben poche e… quelle poche - sopravvissute a smog, cemento, potature e parcheggi selvaggi - sono mal ridotte e versano in uno stato di abbandono del tutto inqualificabile!!!
Non solo, ma alcuni di questi alberi secolari, come ad esempio i pini di Via P. Orlando ad Ostia, i platani di Viale Tiziano a Roma o i faggi di Via Pessano a Milano, solo per citare qualche esempio, sono stati abbattuti e mai più ripiantati!
Di loro resta soltanto un macabro ricordo lungo il marciapiede: monconi di tronco che sporgono dall’asfalto infuocato!


ALBERINCITTA' 31.07.06 12:12| 
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Ho sempre pensato che gli alberi sono la salvezza dell'umanità. Non esiste altro sistema per convertire l'anidride carbonica in ossigeno. Per ottenere un albero capace di convertire grosse quantità di CO2, servono decenni. Per abbatterlo bastano cinque minuti (per decenza non qualifico chi lo fa)

Un Assessore con una firma può farne abbattere migliaia.

Si dovrebbero invece individuare tutti i luoghi in cui piantare alberi e rimboschire l'Italia intera. Un cittadino, da solo non può fare nulla, se non assistere al continuo scempio del patrimonio boschivo.

Dove sono i verdi?

Se ci sono battano un colpo.

Cordialità
Gio.

Giovanni Rossi 29.07.06 14:26| 
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L'ambiente urbano è ormai quello in cui vive la maggior parte della popolazione.
Dallo stato di salute di questo habitat dipende la qualità della vita, delle relazioni umane, dello sviluppo individuale e sociale.
Purtroppo lo status delle nostre città è sotto gli occhi di tutti. Non vogliamo qui entrare nel merito delle cause che hanno portato ad un tale degrado, ma siamo certi che se tante cose vengono trascurate non è solo per cattiva volontà di chi amministra “la cosa pubblica”, ma anche per una mancata presa di coscienza delle problematiche ambientali frutto, il più delle volte, di una carente informazione che induce il cittadino a minimizzare problemi che sono invece di estrema importanza.
Con il Blog - ALBERINCITTA' non vogliamo certo dare una risposta al problema del verde nella sua complessità urbana, ma ci auguriamo, almeno questo, di riuscire a sensibilizzare tutti noi circa L'IMPORTANZA VITALE DEGLI ALBERI ovunque essi dimorino, ma soprattutto nelle nostre città malate d’inquinamento, di vandalismo, d’incuria e da qualche tempo a questa parte di potature selvagge e abbattimenti indiscriminati di alberi mai più sanati dalla messa in posa di nuove piante!
http://alberincitta.blogspot.com/

ALBERINCITTA' 24.07.06 09:41| 
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RISPARMIARE ACQUA IN CASA, SI PUO'.

Tra le mura domestiche ognuno di noi consuma mediamente 250 litri di acqua al giorno. Una minima parte di quest'acqua viene utilizza per cucinare, per lavarsi e per bere, mentre i maggiori consumi si registrano per lo scarico dei WC, per le lavatrici e le lavastoviglie, per il lavaggio di pavimenti e automobili e per l'irrigazione del giardino.
Per ottimizzare l'utilizzo delle risorse idriche, a casa propria, si possono adottare dei piccoli accorgimenti utili a diminuire gli sprechi.
Ad esempio non lasciar mai scorrere l'acqua inutilmente (nel qual caso, provvedere a raccoglierla per altri usi). Preferire la doccia al bagno fa risparmiare ogni volta 100 litri di acqua. Se poi si utilizza la doccia con miscelatore aria e acqua il consumo si riduce del 50%.
Chiudere il rubinetto mentre facciamo lo shampoo, laviamo i denti, o ci radiamo: il rubinetto del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto, se lo lasciamo aperto mentre ci si rade o ci si insapona, più di 30 litri di acqua potabile vanno sprecati inutilmente.
E' consigliabile, inoltre, lavare frutta verdura in bacinelle e riutilizzare poi l'acqua.
Usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. Utilizzare elettrodomestici a ridotto consumo d'acqua: lavatrici e lavastoviglie avviate solo a pieno carico risparmiano 8200 litri all'anno!
Ma si deve anche controllare di non avere perdite nel proprio impianto idrico (basta osservare se il contatore resta fermo a rubinetti chiusi) perchè con il rubinetto che gocciola o il water che perde si sprecano decine di litri d'acqua al giorno.
E' sensato applicare frangi-getto ai rubinetti (permettono di risparmiare circa il 50% di acqua: 6.000 litri all'anno); preferire miscelatori ai doppi rubinetti; dotare lo sciacquone di tasto di bloccaggio dell'erogazione.
Da non dimenticare, poi, che per il water sono anche in commercio cassette che consentono di scaricare solo l'acqua... continua su: www.rinoscribano.it

www.rinoscribano.it 14.06.06 12:52| 
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Mi sembra di aver capito che per il bosco di Gioia non ci sia stato nulla da fare. Sembra che gli alberi siano diventati i nostri più grandi nemici. Anche qui a Roma ne sono stati fatti fuori tantissimi. C'è una strada dove passavo nel 1950 per andare all'asilo e dove evito di passare ora perchè nuda e mi addolora il ricordo di alberi, dicono malati, dove si poteva trovare refrigerio d'estate. Certo, se gli alberi non vengono curati si ammalano. Questo abbattimento diverde è l'unica cosa che unisce i poli di destra e sinistra. UNITI CONTRO GLI ALBERI, potrebbero fare un terzo partito, sicuramente vincente. A Trevignano (Roma) la strada trevignanese - provinciale credo - ha subito un blitz di incappucciati che di notte hanno abbattuto circa 200 alberi perchè ci sono tanti incidenti e chi corre ci va a sbattere. Allora si fa tottò agli alberi invece che fare tottò ai giovani incoscienti. Ora andranno a sbattere sul cemento e si salveranno la vita.

roberta ratti 16.04.06 10:43| 
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Mah scusate, non sarebbe un compito da far svolgere al nostro dipendente Pecoraro Scanio?! Non'è il presidente dei verdi?!
Invece di rompere (anche lui )le scatole con Berlusconi non potrebbe fare il verde parlando, anche solo un pochino, di verde?!
I vecchi dicevano semore "ad ognuno il suo compito" ultimamente sono molto confuso sul compito di Pecoraro Scanio presidente dei verdi, ma che mazzo sta facendo? Dov'è finito? Il bosco era troppo piccolo? Non abbiamo fatto troppo casino?
Forza Dario

Valerio Livraghi 15.04.06 21:55| 
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A Milano continuano le distruzioni dei giardini
questa mattina alle 6 la polizia in forze si è schierata per bloccare i cittadini che volevano impedire la "potatura" degli alberi con le ruspe.
I rappresentanti di zona avevano, a larga maggioranza, stabilito di riaprire un giardinetto che qualcuno aveva deciso di destinare a parcheggio ma che, per problemi tecnici non potrebbe essere fatto.
Durante le vacanze pasquali, quando tutti pensano ad altro compaiono i cartelli "occupazione del suolo pubblico per lavori di potatura".
Ma che bella DEMOCRAZIA!!!
Se le case non crolleranno i giardinetti saranno rifatti così i bambini e i ragazzi non dovranno comprarsi il fumo avranno gratis quello del tubo di scappamento di 240 macchine!!

maria Cristina Valenti 13.04.06 17:46| 
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ancora una volta l'ignoranza di 3 persone ha permesso un nuovo scempio all'italiana...distruggere ancora quel poco di verde che era rimasto in una citta cupa e inquinata come milano dovrebbe essere un reato punibile dalla legge...ma come tutti sappiamo quei poveri alberi standosene li immobili non potevano far guadagnare il comune...invece un bel palazzo della regione (con tutte le mangerie che ci faranno dietro)quello si che e un investimento......grazie formigoni.

federico marotti 27.03.06 21:34| 
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ha fatto bene!!!ci doveva essere una persona per ogni albero!!!

è così che si fà!!

francesco ferri 26.03.06 20:47| 
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Purtroppo, chi decide della sorte delle nostre città
Qua in Italia, abita nel verde, fuori dalla città. Quindi, essendo la mentalità italiana quella che è,.. succede che tagliano gli alberi e tutto ciò ch'è di colore verde per fare gettate di cemento, di catrame, vetro, ferro, in passato ance amianto..

Francesco Emiliano 24.03.06 22:24| 
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Ciao Beppe!Siamo un gruppo di cittadini di Cessalto un piccolo Comune della provincia di Treviso(quella dove tutti hanno la labirintite!!!). Ci siamo riuniti in un comitato trasversale, apartitico, che sta lottando per salvare la più importante Riserva Naturale forestale del Veneto Orientale, il Bosco Olmè: a beneficio dei nostri polmoni e di quelli dei nostri figli.
Il Nostro paese è tagliato in due dall’autostrada A4(Venezia-Trieste) dove ogni giorno passano circa
50000 autoveicoli(che aumentano del 4% all’anno); da notare che mancano anche le barriere fonoassorbenti. Il Bosco Olmè è la nostra unica bombola di ossigeno e per salvarlo abbiamo scritto un "appello alla coscienza" e raccolto 1500 firme.
Il Bosco è Sito di Interesse Comunitario(SIC) e Zona diProtezione Speciale(ZPS);è inoltre al 36°posto fra 24000 luoghi del cuore italiani segnalati dal FAI nel 2003.
Si sono mobilitati anche Andrea Zanzotto e Mario Rigoni Stern per salvare l’ultimo residuo di foresta planiziale d’Europa. Aiutaci,mandandoci un e-mail o comunque una risposta anche piccola perchè ci può essere di essenziale aiuto.Perchè chi crede nel futuro pianta alberi...ti ringraziamo e ti facciamo i nostri complimenti

Comitato trasversale.

Alan Avon 27.02.06 23:40| 
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Si parla tanto di salvare il verde, di fare qualcosa per migliorare le condizioni di vita delle persone, soprattutto di chi vive in queste "foreste di cemento", gente che a momenti non sà più nemmeno di che colore è il sole.
Alla fine della fiera le persone che dicono tante belle parole sullo sviluppo e sulla protezione del "patrimonio verde" del paese sono le stesse che compiono questi scempi e quelle che son bravi solo a parlare, ma che poi sono incapaci di fare cose concrete. una vera VREGOGNA!

Davide Garavaglia 26.02.06 14:06| 
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http://www.antoniodipietro.it/

http://www.radicali.it/

http://www.radicali.it/view.php?id=52476

ijimiaz galir 14.02.06 21:56| 
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Dei cittadini se ne fregano: ALBERtInI HA DECISO e gli alberi si buttano giù per far posto ai box con sopra i giardinetti(camere a gas)!!
In zona 3 a Milano hanno deciso di distruggere un giardinetto con un magnifico albero e sembra che a nulla servano le proteste dei cittadini, la falda dell'acqua che sale, il pericolo per le case confinanti: si debbono fare 240 posti macchina che poi diventeranno box!!!
Nelle vicinanze c'è una voragine ed il cantiere è bloccato, ci sono problemi per i palazzi ma...quello è di un'altra impresa?
Prima distruggono il verde e ... poi si pensa ai problemi ... e l'impresa può reclamare i SOLDI!!!Chi è di Milano e ha tempo è invitato al cdz3 in via Sansovino giovedì 16 alle ore 18,30 e vedrà come vengono trattati i cittadini!!!

Maria Valenti 14.02.06 14:09| 
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Dei cittadini se ne fregano: ALBERtInI HA DECISO e gli alberi si buttano giù per far posto ai box con sopra i giardinetti(camere a gas)!!
In zona 3 a Milano hanno deciso di distruggere un giardinetto con un magnifico albero e sembra che a nulla servano le proteste dei cittadini, la falda dell'acqua che sale, il pericolo per le case confinanti: si debbono fare 240 posti macchina che poi diventeranno box!!!
Nelle vicinanze c'è una voragine ed il cantiere è bloccato, ci sono problemi per i palazzi ma...quello è di un'altra impresa?
Prima distruggono il verde e ... poi si pensa ai problemi ... e l'impresa può reclamare i SOLDI!!!Chi è di Milano e ha tempo è invitato al cdz3 in via Sansovino giovedì 16 alle ore 18,30 e vedrà come vengono trattati i cittadini!!!

Maria Valenti 14.02.06 14:08| 
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Dei cittadini se ne fregano: ALBERtInI HA DECISO e gli alberi si buttano giù per far posto ai box con sopra i giardinetti(camere a gas)!!
In zona 3 a Milano hanno deciso di distruggere un giardinetto con un magnifico albero e sembra che a nulla servano le proteste dei cittadini, la falda dell'acqua che sale, il pericolo per le case confinanti: si debbono fare 240 posti macchina che poi diventeranno box!!!
Chi è di Milano e ha tempo è invitato al cdz3 in via Sansovino giovedì 16 alle ore 18,30 e vedrà come vengono trattati i cittadini!!!

Maria Valenti 14.02.06 14:02| 
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Gli alberi assorbono ed utilizzano l'anidride carbonica per trasformarla in ossigeno(ma sbaglio o un grosso problema oggi è l'eccesso di anidride carbonicca nell'atmosfera?)..

rendono l'ambiente più sano ed accogliente dal punto di vista estetico(ma noi preferiamo un bel quadrato di cemento giustamente)..

forniscono ombra e sollievo mentre le auto sono incolonnate in calde estati..

e tanti, tanti altri buoni motivi per fare cosa?

che domande! tagliarli!Via queste sporche creature di madre terra, noi siamo uomini, superiori a queste inutili vite non pensanti!

..non ho parole..

Alberto Rabadozza 06.02.06 14:23| 
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putroppo questa mentalità è frequente..anche il vicino di casa della mia fidanzata le si è rivolto dicendo:"guardi lei,è meglio che abbatta questi pioppi che sporcano la strada d'autunno"!!

la cosa piu triste è che sanno perfettamente quello che stanno facendo..ma non gliene frega una mazza!

schifo,schifo,schifo!

Edoardo Velli 03.02.06 15:45| 
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non è possibile!!vivo a milano da 14 anni e ne ho 24, la mattina quando mi sveglio e provo a guardare il cielo, bhe signori il cielo non ce!!!a volte mi chiedo perchè anche io come milioni di altri ciechi continuo anche io a produrre e sopratutto mi chiedo per chi!!?forse dovrei domandarmelo un pò più spesso e smettere seriamente di fare abuso indiscriminato di gas di scarico...il mio piccolo messaggio è rivolto a tutti quelli che come me sono incastrati e ignari, e continuano a respirare piombo fuso, pensando di farsi del bene, svegliatevi e guardate la vostra pelle...ne vale la pena??

daniela signorino gelo 21.01.06 13:55| 
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ANCHE A GENOVA LA SITUAZIONE NON CAMBIA.SCUSATE SE LA LETTERA E' LUNGA
L’Acquasola ovvero il neoliberismo nel giardino sotto casa.

Davanti ad un cantiere che rifaceva un marciapiede già prima efficiente, un anziano ieri diceva: hanno chiuso le fabbriche, ora scassano e rifanno strade e giardini, ma invece di fare case fanno parcheggi. In tutta italia i signori del mattone sono all’assalto. Anche a Genova, dove cantieri degni del 1800 si moltiplicano ovunque, non altrettanto le tutele per i lavoratori edili.

E’ più di un anno che i “mastini” dell’Acquasola si affrontano e non mollano: Comune, Ansaldo, Sistema Parcheggi Srl contro gli abitanti.

Da una parte, i “poteri forti” della città, cioè le famiglie dei ricchi genovesi che cercano di racimolare soldi con la vendita dei beni pubblici rimasti; ossequiosa, la maggioranza di turno che governa il Comune e la Regione provvede alle “carte” necessarie: delibere, cartine, relazioni chilometriche ed altri mezzi di disinformazione in cui nessuno possa capire una parola; I giornali cittadini provvedono a fare la loro parte, incuranti dell’assurdo e certi che la menzogna raccontata un milione di volte diventa verità.

La chiusura del parco dell’Acquasola con un cantiere che si prevede secolare e il taglio degli alberi, sul quotidiano “Il Secolo XIX” diventano “miglioramento”, “restyling” et similia. La Repubblica – Il Lavoro segue ferrea la consegna del silenzio che viene dal maggiore partito genovese; sulla questione il “quotidiano genovese” dà voce soltanto all’assessore all’incremento del traffico, Merella.

Dall’altra parte della barricata, una curiosa ma implacabile accozzaglia di madri, vecchietti, militanti di partiti ed organizzazioni stagionate, carampane di castelletto, sindacalisti di seconda generazione e varie teste dure, tutti in cerca di una “giustizia” che ovviamente non alberga nei palazzi della politica provinciale di questa come di tante città del mondo. Tutti allibiti e spaventati dalla caparbietà della “amministrazione progressista”. Tutti ben consci che una amministrazione di centrodestra avrebbe fatto le stesse cose, cambiando i ruoli del teatrino maggioranza – opposizione.

Nelle brumose mattine in cui gli scherani della Genova Parcheggi Srl e dell’Ansaldo mandavano svogliati operai ad asfaltare o transennare il parco dell’Acquasola, mentre correvamo col cuore in gola al Parco dopo la solita telefonata di disperato allarme, abbiamo imparato molto. E finora abbiamo resistito al peggio, anche se le recinzioni per parcheggi in superficie continuano ad aumentare, malgrado le promesse dell’Assessore Margini.

Chi ha vissuto questa cupa avventura, con ottusa determinazione, ora conosce meglio l’apparato che “governa” questa città di Genova.

Dalla -gloriosa- Val di Susa al giardinetto sotto casa, il fine ed il procedimento è sempre lo stesso, ed è l’essenza locale del neoliberismo.

Come tra gli altri annotava Giulietto Chiesa, il neoliberismo è: appropriazione del risparmio e del bene pubblico; insofferenza di ogni legge o regola; controllo ferreo dei mezzi di comunicazione.

Tutto ciò senza produrre nulla, in quella che il nobel Galbraith ha chiamato l’”economia della truffa”.

Gli spietati “Capitani di industria” del passato hanno governato con la violenza e col denaro, dando in cambio ai loro sottoposti l’abbondanza delle merci che l’umanità fino al medioevo non aveva mai conosciuto.

Oggi che le macchine danno ad una certa fetta di popolazione mondiale l’alluvione delle merci, i nuovi padroni ed il loro apparato politico, per accumulare soldi extra rendono privato ciò che era pubblico, dando in cambio solo qualche frettolosa illusione, nel teatrino dei pupi delle televisioni e dei giornali locali e nazionali.

Pare lecito fare un parallelo malgrado la differenza quantitativa delle due situazioni: Il treno veloce in Val di Susa e il parcheggio all’Acquasola sono l’ultima delle preoccupazioni dell’apparato politico economico che assalta queste località; l’ossessione in entrambi i casi è transennare, mettere recinti allo spazio pubblico, arraffare finanziamenti e far dimenticare tutto.

Lo abbiamo visto all’Acquasola, lo abbiamo visto in Val di Susa. Questo perché le ridicole leggi che regalano i soldi pubblici (della Unione Europea per la Val di Susa, della Regione Liguria per l’Acquasola) per devastare, hanno sempre una interessante clausola simbolica: fingete di iniziare i lavori recintando e noi vi diamo i soldi.

Senza i soldi pubblici, in entrambi i casi non si scava una palata di terra.

Infatti senza i soldi della Regione (2,65 milioni di euro) l’operosa Sistema Parcheggi Srl (appaltatrice della devastazione all’Acquasola) non pianta un chiodo. E noi ormai scafati “Guardiani del Parco” dell’Acquasola sappiamo benissimo che la madre di tutte le battaglie si gioca in Regione: se il consiglio regionale regala i soldi pubblici, inizieranno i lavori a costo di manganellare i bambini.

Poi si troveranno reperti archeologici in multistrato, qualche munifica ed autorevole personalità–un vescovo?- si accorgerà dell’infamia passando dall’Acquasola con la sua carrozza e lancerà acute grida, e chissà che altro: devastato il parco, il cantiere diventerà un eterno cimitero degli elefanti, pieno di automobili tra i mucchi di terra, come ogni cantiere cittadino che è sempre un parcheggio per gli amici degli amici.

Intanto i nuovi barbari si saranno spartiti in qualche vicolo oscuro quei 2,65 milioni di euro in contanti: in quanti dovranno dividersi la torta? troppi, secondo noi; non vale la spesa.

Preti e anarchici, sindacalisti e sindaci di ogni partito si trovano sullo stesso fronte in val di Susa, magari obtorto collo ma insieme. Nei cortei per l’Acquasola, a fianco degli striscioni rossi dei tranvieri di Rifondazione abbiamo sentito le signore in Tailleur dei quartieri bene dire: “ma pensa, ci tocca andare in corteo coi comunisti!”.

Un nuovo interclassismo? certamente no, se a qualcuno piace a noi farebbe presagire sconfitta.

Ma la riflessione è obbligatoria. Il potere delle multinazionali oggi schiaccia senza ritegno chiunque non sia sul carro del comando. Ieri era necessario il consenso di un folto gruppo sociale, coccolato e vezzeggiato, se necessario armato dai padroni. Oggi il consenso collettivo, ben più ampio, è garantito rapidamente ed industrialmente da un immenso apparato di mass media totalmente asserviti.

Il “treno veloce” per la Val di Susa è una chimera che non serve a nulla per chi legge queste righe, ma è uno dei miti creati dalle grandi imprese del mattone e della ruspa.

Il sistema automobilistico esige la devastazione dell’Acquasola e di ogni spazio pubblico per garantire l’eternità delle città - ingorgo. La merce per eccellenza, l’automobile, ha colonizzato la mente dei maschi adulti con la pubblicità martellante. Quale “amminisitrazione locale” oserebbe opporsi?

Al corteo dello sciopero generale il comitato ha portato uno striscione, “giù le mani dall’Acquasola”, abbiamo distribuito un volantino.

Qualche operaio lo rifiutava, diceva: il parcheggio serve.

Un parcheggio gigante nel centro della città, ad attirare traffico ed ingorghi. Per cacciare i bambini dall’ultimo parco nel centro di Genova. Mentre si taglia il trasporto pubblico, e nulla si fa per il treno urbano.

Un parcheggio che probabilmente non esisterà mai, utile solo per giustificare la devastazione e il furto del finanziamento regionale.

Chi le spiega queste cose a quegli operai che vedono l’automobile come progresso, e tutte le sere guardano la televisione? Questo giornale non può fare molto, ma farà la sua parte. (articolo per il Giornale del Circolo PRC del Centro Storico, di prossima pubblicazione)

emanuele fumagalli 18.01.06 08:52| 
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Discussione

Molto interessante: visto che poi io sono delle 5 Terre, sapessi ki è il compaesano ke sicuramente gli avrà regalato la bottiglia tanto preziosa, gli sputerei personalmente negli occhi. Per la gente onesta e buongustaia non ce n'è mai ma per i disonesti ... Grazie per le informazioni. Beppe: se ti presentassi alle elezioni saresti votato all'unanimità (quasi: coglioni in giro ce n'è ancora). Sei una delle persone più serie e attendibili (famose) che io conosca! Avanti così!
Mariela

Mariela Cioni 11.01.06 08:43| 
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Caro Matteo, palazzi e natura devono effettivamente avere un giusto equilibrio.

Raccogliamo allora le firme per demolire almeno un terzo della città, per rimpiazzarlo con alberi; solo così arriveremo a ripristinare un equilibrio che non c'è.

Piantiamola con la coglionata di segare alberi ogni volta che qualcuno si sveglia con la luna (giusta? sbagliata?), perché questo è il criterio attuale.

Massimo Mulinacci 10.01.06 21:49| 
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Ma dove vivi, a Monaco di Baviera? Dove credi che si possano fermare e quale parco gigantesco credi che possano realizzare?
Io ho l'ufficio in zona Cenisio: in via General Govone stanno costruendo dei box (che nessuno comprerà) da circa due anni. La fine dei lavori era prevista per maggio 2005. Non saranno pronti prima di un altro paio di anni... Le decine di alberi che c'erano - dove oggi c'è una gigantesca voragine - sono stati abbattuti. Al loro posto, quando tutto sarà finito (quando?), avremo dei cespuglietti e qualche fragile alberello.
Altro che grattacieli! Comune, provincia e regione dovrebbero pensare a rendere più vivibile questa distesa di cemento che qualcuno chiama ancora Milano. Ma non siamo in Baviera...

Antonio Scogna 10.01.06 17:45| 
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Per mettere d'accordo chi è di sinistra e chi di destra.

Purtroppo il bosco è "andato" a farsi friggere, ma se ci pensate ci sarà un parco gigantesco fra qualche anno, e pieno di piante, più di quante ne aveva il bosco di Gioia. Faranno anche dei grattacieli, ok, basta che si fermino li senza più aggiungere cemento al progetto. Palazzi e natura devono avere un giusto equilibrio tra loro, sennò vien fuori un casino!!! Ciao Beppe!!

Matteo Musa 10.01.06 16:51| 
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LE IMPRESE DEL SENATORE LUIGI GRILLO

Il senatore Luigi Grillo, portavoce dei furbetti del quartierino e strenuo difensore del governatore Antonio Fazio, preso con le mani nella marmellata, con un conto alla Banca popolare di Lodi sul quale risultano depositate plusvalenze anomale (250.000 Euro) derivanti da trading su titoli, scoperte dagli ispettori della Banca d'Italia e dalla magistratura.

UNA CARRIERA TUTTA CAPRIOLE
Democristiano della corrente di Base, eletto per la prima volta in Parlamento nel 1987, Grillo arriva al governo nel 1992 con Giuliano Amato, che lo nomina sottosegretario alle Finanze con ministro Franco Reviglio.
Nel 1994 viene rieletto per i popolari di Mino Martinazzoli, ma è subito folgorato da Berlusconi, cui consegna il voto che consente al Centrodestra di avere la maggioranza al Senato. I popolari lo espellono, ma il Cavaliere lo premia con la poltrona di sottosegretario alle Aree urbane. Rieletto nel 1996 e nel 2001, nominato presidente della Commissione lavori pubblici e comunicazioni, è tutto un turbine di zelo berlusconiano.

E’ relatore della legge Gasparri fatta su misura per il capo, presenta l'emendamento per scorporare dai tetti pubblicitari le televendite e quello al condono edilizio che cancella il divieto di costruzione nelle aree incendiate e che gli vale il "premio Attila".

MA LA SUA VERA PASSIONE SONO LE BANCHE
E' lui che aiuta Fiorani nelle prime scalate, come quella della Banca di Chiavari, è lui che difende le fondazioni bancarie da Giulio Tremonti.
Poi il capolavoro. IL "PATTO DELLO SIACCHETRÀ", che segna la pacificazione tra Berlusconi e Fazio. Venerdì 14 gennaio, cena a palazzo Grazioli tra il premier, il governatore, il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco e Grillo, il quale offre ai commensali la bottiglia di vino delle Cinque Terre che battezzerà l'accordo per la difesa dell'"italianità delle banche".

UN AFFARISTA?
Lo accerteranno i giudici, che indagano su quei conticini nella banca di Fiorani

Marco Gills 10.01.06 11:32| 
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Fa più rumore una albero che cade, piuttosto che una foresta che cresce.
~ Lao Tze ~

Francesca Cicero 08.01.06 18:42| 
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Fa più rumore una albero che cade, piuttosto che una foresta che cresce.
~ Lao Tze ~

Francesca Cicero 08.01.06 18:37| 
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Qualcuno dice che gli alberi erano malati...Sarà ma la primavera scorsa non ho avuto per nulla questa sensazione.
Comunque sia il progetto della regione prevede un piccolo spazio verde con qualche betulla che rimarrà per sempre malatuccia e sottile (le radici non avranno spazio a sufficenza). Sarebbe questa l'alternativa?
Eppure alcuni signori del comune hanno ville con tanto di ulivi pugliesi secolari in giardino (che in teoria non potrebbero esserci per legge).
Max (un musicista)
Ora il bosco non c'è più. Ricordiamocelo alle elezioni.


NON FACCIAMOCI PRENDERE IN GIRO DALLA POLITICA!!!
Questa è la verità sul bosco di Gioia che riposto copiandola dall'altro post analogo!!!

Il piano di project financing del Comune di Milano prevede per il progetto Gioia Garibaldi costi ZERO!

Il progetto prevede 10 ETTARI = 100.000 mq DI VERDE (Scusate il maiuscolo ma vedo che interessa poco anche ai verdi). Il progetto per i Giardini di Porta Nuova" è stato vinto (giuria presieduta da Stefano Boeri) da un gruppo di progettazione di fama internazionale che fa riferimento a Mathias Lehner. Il progetto, pubblicato su riviste di tutto il mondo è comunque visitabile sul sito americano arcspace.com al link http://www.arcspace.com/architects/maltzan/milano/ (il sito di Lehner è invece in olandese...). Il tutto si pagherà con gli oneri di urbanizzazione (vedi primo capoverso). L'architettura che godremo è invece di un archietto che si chiama Cèsar Pelli che nella sua carriera ha fatto cosucce come le Petronas Tower di Kuala Lumpur in Malesia (alte circa 450 mt, i nostri saranno solo di 160 e non siamo in zona sismica, possiamo stare tranquilli). Ma di questo potremo parlarne in altra discussione. Il progetto prevede, oltre agli uffici amministrativi del comune e della regione, sportelli pubblici, giardinetti zen, negozi, bistrot, caffè, luoghi di svago e di lettura, parcheggi, bar, ristoranti, palestre, asili e scuole materne, oltre che a 15.000 mq di residenza. Sinceramente, viste le premesse, non mi strapperei i capelli per le magnolie, piuttosto inizierei a vigilare che tutto si realizzi nei tempi e nei costi promessi dalla giunta comunale. Questo è il vero atto civico!

Massimo Donizelli 05.01.06 12:35| 
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Vediamo di non prenderci in giro! Perchè? uno: il
bosco di gioia è sempre dico sempre stato di proprietà PRIVATA, era un vivaio, non è mai stato di proprietà pubblica o aperto ai cittadini. Due: E' stato fatto un sopraluogo un analisi su tutti gli alberi presenti da ingegneri ERSAF col risultato che gli alberi presenti erano malati e alcuni già morti e pericolanti.Che poi non lo si voglia piu' rinverdire è un altro discorso.Consiglierei a dario Fò a quei manifestanti di sinistra di informarsi bene prima di accusare e strumentalizzare su certi problemi. Un Pò come le piante malate di Milano che i verdi non hanno voluto fare abbattere dopo che sono state segnalate pericolanti, o potate nella maniera giusta, invece ci è stato segnalato di potarle poco o di non toccarle neanche; perchè gli Esperti... dei verdi avevano deciso cosi. RISULTATO: la prima nevicata ha fatto un disastro tra rami, branche rotte e alberi cadute con gravi disagi per milano. E i verdi non contenti e senza vergogna volevano persino querelare il comune. Beppe sii meno di parte, Fò sarà anche tu amico, sarà un comico, ma tieni diviso le due cose, ti stai facendo trascinare un pò troppo da Fò e dalla sinistra. un agrotecnico Claudio Corbetta

claudio corbeta 05.01.06 08:26| 
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Secondo me Beppe la meglio cosa da fare e fare un'altra raccolta fondi per poter inserire la notizia sul giornale. Visto che sarebbe una notizia scandalo non ne parla nessuno, tanto meno la televisione che è sotto Berlusconi. E lui deve dare una bell'immagine di Milano col suo dipendente Formigoni.
Lo dobbiamo almeno per la gente che vive li..
Viva la natura, abbasso il cemento!!

Francesco Gaspari 04.01.06 21:14| 
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Ciao, penso sia davvero scandaloso il voler eliminare del verde in una città come Milano dove di verde hanno solo la faccia degli interisti ke non vincono da decenni nonostante le "biricchinate" di qualche tronchetto....
Tutti dovremmo salire su di un albero per impedire lo scempio.
Vergognatevi, i figli dei figli dei figli dei miei figli respireranno M.... allo stato grezzo se continuate con questa distruzione del MONDO.
SONO CON VOI: TOTALMENTE!!!
MIRKO, Bari.

MIRKO COLAIANNI 04.01.06 15:39| 
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Ciao, penso sia davvero scandaloso il voler eliminare del verde in una città come Milano dove di verde hanno solo la faccia degli interisti ke non vincono da decenni nonostante le "biricchinate" di qualche tronchetto....
Tutti dovremmo salire su di un albero per impedire lo scempio.
Vergognatevi, i figli dei figli dei figli dei miei figli respireranno Merda allo stato grezzo se continuate con questa distruzione del MONDO.
SONO CON VOI: TOTALMENTE!!!
MIRKO, Bari.

MIRKO COLAIANNI 04.01.06 15:34| 
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Ciao, penso sia davvero scandaloso il voler eliminare del verde in una città come Milano dove di verde hanno solo la faccia degli interisti ke non vincono da decenni nonostante le "biricchinate" di qualche tronchetto....
Tutti dovremmo salire su di un albero per impedire lo scempio.
Vergognatevi, i figli dei figli dei figli dei miei figli respireranno Merda allo stato grezzo se continuate con questa distruzione del MONDO.
SONO CON VOI: TOTALMENTE!!!
MIRKO, Bari.

MIRKO COLAIANNI 04.01.06 15:27| 
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Ciao, penso sia davvero scandaloso il voler eliminare del verde in una città come Milano dove di verde hanno solo la faccia degli interisti ke non vincono da decenni nonostante le "biricchinate" del Tronchettino Provetta & Company...
Tutti dovremmo salire su di un albero per impedire lo scempio.
Vergognatevi, i figli dei figli dei figli dei miei figli respireranno Merda allo stato grezzo se continuate con questa distruzione del MONDO.
SONO CON VOI: TOTALMENTE!!!
MIRKO, Bari.

MIRKO COLAIANNI 04.01.06 15:01| 
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Ciao, penso sia davvero scandaloso il voler eliminare del verde in una città come Milano dove di verde hanno solo la faccia degli interisti ke non vincono da decenni nonostante le "biricchinate" del Tronchettino Provetta & Company...
Tutti dovremmo salire su di un albero per impedire lo scempio.
Vergognatevi, i figli dei figli dei figli dei miei figli respireranno Merda allo stato grezzo se continuate con questa distruzione del MONDO.
SONO CON VOI: TOTALMENTE!!!
MIRKO, Bari.

MIRKO COLAIANNI 04.01.06 14:59| 
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Amici milanesi Vi auguro di tutto cuore che possiate fermare queste tumore cementifero. Penso che come me tanti altre persone in tutta Italia Vi darà il suo sostegno se non fisico, perlomeno morale. Io sono cresciuta nella vicina Pavia e so come è soffacante la bella Milano, resistete anche per chi come me viene di tanto in tanto a farVi visita.

angela trupia Commentatore in marcia al V2day 04.01.06 14:31| 
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Ma una soluzione intelligente sarebbe di abbattere il Pirelli, magari con qualche politico inutile dentro e se proprio volessero farne uno nuovo di palazzo potrebbero farlo li...magari alto 12 mila metri dove mettere i politici sopravvissuti senza bombole d'aria!

Poi fermano il traffico per le polveri sottili...e tutti i camion che porteranno sabbia, e materiali affini per il palazzo?

Francesco Mansi 04.01.06 14:06| 
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forse non ci resta che affidarci alle generazioni future, perchè l'attuale a dadicato tutto il tempo ad arricchisi e distruggere. ciao.

paolo mainenti 04.01.06 13:14| 
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Buon giorno e scusate ma questa mail è solo per richiederVi informazioni che non richiesto ad avere, mi potete confermare se il 10 febbraio 2006 c'è il Vs. spettacolo a Padova? Se si, a che ora avrà inizio?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e con l'occasione porgo distinti saluti. Scusate ancora.

Stefano Zamuner 04.01.06 11:45| 
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Vai così Beppe, senza pietà!
Se le elezioni andranno come devono andare, spero che tu, Guzzanti, Luttazzi e altra gente intelligente prendano in mano questa tv orrenda e idiota all'ennesima potenza, e la cambino da cima a fondo, persone comprese.
Rosanna.

rosanna bigoni 04.01.06 11:27| 
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Ciao Beppe.
Ho appena sentito la tua intervista in una radio locale della mia città contro la costruzione di un asilo adiacente ad un inceneritore.
Ti ringrazio per il tuo intervento ed interessamento.
Mi sconcerta che tu ne sia a conoscenza, mentre io non ne sappia nulla, sono veramente un ignorante.
Mi sconcerta ancor di più il fatto che tu debba intervenire a favore di una causa che non centra nulla con te, ben lontana da dove abiti, mentre noi abitanti locali stiamo facendo poco o nulla anche se siamo i diretti interessati.
Mi sto accorgendo del nostro menefreghismo, siamo sempre pronti a criticare ma quando si parla di fatti concreti, di intervenire in prima persona, ci nascondiamo nelle nostre case comode scordandoci il problema.

Oggi ho imparato una cosa importante per me (l’acqua calda forse per molti altri):

Il mondo non va come pare a noi?

Allora siamo noi che dobbiamo intervenire per cambiarlo, con le piccole cose che siamo in grado fare, con impegno e volontà.

Vedo molte critiche nei tuoi confronti all’interno di questo blog, forse alcune sono vere, non importa, per me è più importante lo strumento che ci hai messo a disposizione, questo blog, tocca noi renderlo utile con i nostri interventi.

Scusa per questo piccolo intervento fuori tema.

Lione Sala.

Lione Sala 04.01.06 11:00| 
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Quanti superamenti della soglia di attenzione dell'inquinamento ci sono stati a Milano nel 2005?
E tagliano pure i pochi alberi rimasti.
Che schifo. Milano fa schifo.
Alla fine morirete senza accorgervi della verità, e sarà tardi.

Enrico St 04.01.06 10:28| 
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Allora sono tutti uguali,i DS negli affari,coo le Coop,piene di quattrini,propietarie di Unipol,e volevano comprare BNL,con il beneplacido di Fassino e D'alema per diventare come Berlusconi.Ora mi aspetto da te una critica altrttanto attenta,perchè tu non appaia di parte.Grazie

guido marrella 04.01.06 09:42| 
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Lunedi 2 gennaio mi sono recato alla stazione Porta Nuova di Torino, per accompagnare una mia amica che ritornava a Ferrara, il giorno prima abbiamo consultato l'orario delle Ferrovie, partenza ore 12, ma sorpresa! Il treno è stato cancellato a favore di un IC, con chiaramente un costo aggiuntivo. Quindi la mia amica ha dovuto prendere un treno per Milano, poi uno per Bologna e infine un'altro per Ferrara. Vorrei ringraziare le Ferrovie per l'ottimo servizio offerto. La stazione che dovrebbe essere il biglietto da visita è una cosa che dire indecente è un eufemismo, l'unica sala di attesa è una cosa indecente (odori di umanità varia, muri sporchi, porte automatiche che non si aprono, all'esterno caos e personale addetto alle informazioni che alle domande di una turista americana rispondeva a gesti e gridando(forse pensava forse sorda!)
Questo è il risultato di una politica LIBERTICIDA che permette a tutti di fare tutto.
Purtroppo se abbiamo un ministro di nome GOVANARDI, che alle domande di chiarimenti su situazioni tragiche di lavoro, risponde candidamente che LORO NON VOGLIONO, NE POSSONO INTERVENIRE NEI FATTI DI UN'AZIENDA PRIVATA, non possiamo aspettarci nulla di buono.

GIANCARLO GIUBILEI 04.01.06 07:58| 
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Un anno fa, mandai 50 firme, raccolte tra i miei colleghi, professori e maestri della scuola dove lavoro, (pero' vedo che gli interessi speculativi superano il buon senso). Una scuola di un paesino sperduto tra le belle e esotiche montagne di Tenerife, Canarie, Spagna, dove risiedo attualmente. Ho fatto arrivare le inquetudini dei milanesi fin qui, perche' sono napoletano, pero anche milanese in quanto ho vissuto a Milano 30 anni.Ho nel cuore Milano, i navigli, i suoi pochi parchi, la zona Brera.La vedo dopo 12 anni e non e' cambiato nulla. A parte la zona pedonale Duomo Carioli, non si e' rinnovata urbanisticamente, e in piu' le poche zone verdi che ci erano rimaste sono sparite. Non dobbiamo tollerare lo scempio urbanistico, paesaggistico, in cuanto tutto quello che fuori di noi e' brutto lontano dagli equilibri naturali, prima o poi e' come imbruttire noi stessi, la nostra anima, il nostro vivere giorno per giorno. Dovremmo pretendere che nelle promesse elettorali, i nostri politici "dipendenti", ci dicessero come vogliono intervenire nel territorio, nei progetti urbanistici delle nostre citta', come e quanti spazi verdi saranno progettati, e cosí anche per le altre infrastrutture. I piani urbanistici non devono essere solo carte per i soli esperti, il cittadino ha il dovere e il diritto di informarsi e di sapere.


salvatore cibelli 04.01.06 03:58| 
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Per quanto marcio possa essere il Beppone nazionale , è stato sempre censurato, chissà perchè. Per me potrà avere anche dei bei miliarducoli e quindi parlare bene e razzolare male, ma in un paese come questo, che è disorganizzato, con una mentalità corruttibile ad ogni istante, dove molte informazioni pubbliche diventano segreti di stato, a me sta bene uno che le cose le dice da un altro punto di vista, mai espresso prima a gran voce dalla stragrande maggioranza della gente. La gente ha altro da fare, cioè deve badare per lo più al proprio quotidiano travaglio. Chi dovrebbe aver già raggiunto lo status di chiarezza e trasparenza verso i cittadini, dopo più di 50 anni di repubblica democratica, non è stato capace o non ha voluto raggiungerlo. Ovviamente parlo della classe politica. Quindi,perchè, per l'Italia, paese incasinato a livello sociale e psicologico, non dovrebbe andare bene un comico che si interessi di politica? E perchè non dovrebbe andare bene un comico, che, magari, anche sbagliando a muovere delle accuse, comunque contribuisce a rendere pubblici e raggiungibili a tutti, fatti, grandi e piccoli, che altrimenti passerebbero inosservati proprio in virtù della confusione e della corruttibilità morale che ancora si appropria del nostro "staff" politico amministrativo? L'imprecisione e la chiacchiera l'accetto volentieri da un comico anziché da un politico. Ma, chissà perchè, l'imprecisione e la chiacchiera, il popolo l'ha sempre ricevuta sempre dalla classe politica ..... boooooohhhhh. Secondo me il Beppone ne ha fatto un filone importante della sua carriera il fatto di criticare la classe politica, per forza ..... è costretto ad occuparsi anche delle cose più elementari giacchè i nostri "capi", distanti come sono dai veri problemi reali, non li vedono quasi, e non mi riferisco solamente a quelli di Roma, ma anche a quelli più piccoli che gestiscono i comuni. La mentalità che c'è nello "stivale" è quella di salvarsi da una possibile colpa anzichè quella di prendersi in carico le proprie responsabilità. Credo che il Beppone tornerebbe a dire cose divertenti non riguardanti la politica se da domani vedesse i politici tutti che andassero ad AFFERRARE, ad ARPIONARE in toto le loro responsabilità a qualsiasi livello. è un po' umiliante dire .... "meno male che c'è il Beppone & co. (striscia ecc.)." Mi piacerebbe sapere se in Francia abbiano la necessità di avere un Grillau e se in Germania abbiano bisogno di un Grillen.... e ci metto pure il Regno Unito...., che abbiano bisogno di un Grillation ? "Ve la do io la critica :-D "

fedalto alessandro 04.01.06 01:38| 
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Caro Massimo mi dispiace deluderti ma l'auto io non ce l'ho e non ce l'ho mai avuta e ho preso la patente solo a trent'anni...proprio per decenza. Ti ringrazio comunque del consiglio.Non credo nell'automobile e la considero qualcosa di obsoleto, di paloelitico e inorridisco a vedere come tanta gente nel 2000 ancora abbia il mito dell'auto come status-simbol o come oggetto di culto, ma ce ne sono tanti, così come mi rendo conto che c'é la necessità per molti di doverla usare...magari la usassero solo loro e solo quando é proprio inevitabile!
Colgo l'occasione per proporre a tutti i motorizzati d'Italia una semplice autoregolazione, piccola cosa, ma da non sottovalutare:
accendete il motore come ultima cosa appena prima di partire e spegnetelo come prima cosa appena vi fermate. Sapete quanto carburante risparmiato in un anno per voi?e quanto fumo e rumore in meno per tutti?
Fate caso a quanto sia diffuso il mal costume di accendere il motore di qual si voglia mezzo a motore appena si sale, per poi lasciarlo inutilmente acceso mentre ci si sistema, si parla al telefono, si mette il casco o si posa la borsa sul sedile. Quando si arriva succede l'inverso:
si arresta la marcia, ma il motore continua ad andare e intanto si ripetono con tutta calma le operazioni necessarie e anche quelle superflue...e noi tutti con questo incessante, fastidioso e puzzolente rimbombo nelle orecchie e nei polmoni!
Provate a smettere, vi troverete bene!

angelica ardovino 04.01.06 01:19| 
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agli amici del blog,
negli Stati Uniti è in corso una grande campagna per l'Impeachment di Bush & Cheney. Il movimento che ha organizzato il tutto si autofinanzia, cioè vive con i soldi della gente e stanno facendo sul serio. Ho sempre considerato gli americani (statunitensi, canadesi ecc... quelli che stanno un po bene) esaltati ingenui avventurieri incoscienti eccc.....ma mi devo ricredere almeno per quanto riguarda lo spirito nazionalistico pulito, quello vero. Consiglierei di fare lo stesso anche da noi, nonostante non sia previsto dalla nostra legislazione, ma quello di raccogliere quali cittadini i soldi per pagare un pool di avvocati che patrocini gli interessi degli italiano di fronte ai sopprusi del'arroganza politica e della finanza. Attuare come fanno in Inghilterra l'ostruzionismo bancario (una maestrina inglese è riuscita a "piegare" una banca che con i propri fondi di investimento finanziava una multinazionale farmaceutica che faceva pagare medicinali di primaria importanza al prezzo di mercato nostro,
ai poveri del terzo mondo, semplicemente minacciando di ritirare il suo conto e tirandosi dietro tutti gli ex colleghi in pensione circa 70.000) Attuare la stessa strategia anche in Italia con quelle banche che si comportano in modo scorretto. La funzione moralizzatrice parte dal popolo con un comportamento attento ai propri interessi. Meno canzonette, tarallucci, e furbizie. Per chi conosce l'inglese
www.VoteToImpeach.org

viola giuliano 04.01.06 00:48| 
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quando ho letto(oggi)sul giornale che Grillo aveva un blog credevo di trovare il solito sito del solito comico che di solito per lavorare utilizza la sua professione come di solito fanno i comici.Certamente non credevo di trovare un sito cosi accuratamente informato da far invidia a qualsiasi politico di professione.E cosi mi sono chiesto: ma Grillo è un comico o un politico di professione!Certamente una professione non inpedisce di svolgerne un'altra ma allora bisogna essere chiari perchè nel comportamento del Grillo si denota quasi " una furia bestiale" nel denigrare gli "altri" come se l'unica persona che non è attaccabile fosse solo lui.Egli è abituato ad intrattenere migliaia di persone nei suoi spettacoli ma, come Berlusconi, parla solo lui e perciò crede di aver sempre ragione.Gli attuali attacchi ai dirigenti dei DS è di un qualunquismo becero e triviale.Soltanto una persona che non conosce la storia del PCI-PDS-DS e pertanto i suoi iscritti può pensare e scrivere le facezie sui dirigenti del partito.Da anziano politico nonchè da amministratore pubblico per tanti anni dò un consiglio a Grillo.Si presenti alle prossime elezioni.Sarebbe un test molto valido per capire se il suo domani è da politico o da comico (forse vedrebbe il suo conto in banca assotigliarsi vistosamente).Ezio Rubes -Corteolona PV

Ezio Rubes 03.01.06 22:31| 
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ed anche civile, dato che per gli ebrei come poi per i musulmani, nessun ambito di laicità era neppur contemplato.
Erano i farisei del Sinedrio e gli scribi, cioè i dottori conoscitori della legge, che decidevano le sorti, in nome di Jahvè (JHHV), del popolo di Dio...loro erano i guardiani dellareligione e dei costumi:
le prostitute e adultere come i pubblicani (termine generico dispregiativo) erano facilmente condannati, le prime e seconde spesso a morte, gli altri con l'ostracismo sociale.
Pubblicano esattore delle tasse era anche Matteo,stando al racconto evangelico, che poi diviene discepolo di Cristo, e Cristo, che non disdegnava la compagnia dei pubblicani ed anche delle prostitute
era annoverato tra i Rabbi, cioè tra i maestri della Legge.
Infatti conosceva bene la Legge.
Gesù Cristo non si ritenne mai funzionale e organico al sistema di potere istituzionale politico- religioso della religione ufficiale: certo la sua pretesa di stare sopra il Sinedrio,sopra la stessa Legge, e al di sopra di ogni autorità costituita della tradizione, come pure la sua rivendicazione di essere figlio dell'uomo e figlio del Padre, cioè di Dio, non poteva che essere una provocazione inaccettabile per i capi religiosi di allora....
Una provocazione che significava cercare la morte.
Ma Cristo non rifiutava soltanto un'idea di Dio, della religione, della morale, proponeva un messaggio, forte e inaudito, di una semplicità e immediatezza incredibili, che potremmo riassumere nel discorso della Montagna e delle Beatitudini : "Beati i miti, beati i misericordiosi, beati gli operatori di pace, beati gli afflitti...."
E le parabole tutte erano l'esaltazione della paternità amorevole di Dio, del Padre che si com-muove di fronte ai suoi figli...che rovescia il concetto fondamentale di giustizia distributiva che era praticata fino allora nonostante la crisi che l'ebraismo ufficiale aveva già sperimentato nel libro di Giobbe e nel Qoelet, cioè della sapienza umana he non riesce a spi

Giovanni Felice Mapelli 03.01.06 22:16| 
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LA CHIESA DI CRISTO E QUELLA DI RATZINGER

di GIOVANNI FELICE MAPELLI*


E Cristo disse: "Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei....non entrerete nel Regono dei Cieli!..."
Qual era la giustizia degli scribi e dei farisei?
Qual era il loro senso del giusto e dell'ingiusto...cioè del bene e del male...?
In una parola qual era la fede e la morale del popolo da cui Gesù Cristo proveniva?
Erano quelle di una religione, che da Mosè in avanti, si era costituita come un corpus di prescrizioni e di divieti, una dottrina appunto.
Tale dottrina era contenuta sia nella Torah, la Legge ebraica, del Pentateuco, i primi cinque libri della attuale Bibbia, sia nei profeti che dai cosiddetti minori ai maggiori sono riconosciuti dai canoni ebraici.
Legge e Profeti come indicò Cristo stesso erano il riferimento di Israele...
Ma c'era qualcosa nell'interpretazione e nell'applicazione di questa legge mosaica e di questi scritti profetici, attuata dai farisei e dagli scribi, che erano due caste religiose di allora, che non convinceva e scontentava Gesù...
C'era una sostanziale ricerca di Dio attraverso la "perfezione" umana di chi attuava i comandamenti, di chi osservava le sue prescrizioni...
Centro di tutta questa religione, che spesso Cristo aveva stigmatizzato e forse anche eccessivamente dipinto con tratti quasi caricaturali (come dice la moderna storiografia ebraica), era la convinzione del credente di doversi uniformare ad una pefezione divina, e che dall'alto di questa perfezione si potesse poi gettare uno sguardo di giudizio, di condana e di censura su tutto il resto del mondo, profano e iniquo.
Dio era l'assoluto, senza pari, totalmente altro (guai a nominarlo! e guai a ritenersi suo figlio, come fece Gesù, che pagò la bestemmia con la morte) che però dalla casta dei prescelti, i leviti stessi, poteva essere portato nell'agone sociale, cioè fatto entrare dalle tavole della legge fino al Levitico in ogni piega del vivere sociale ed


Sono di Milano anche se ora vivo in provincia di Pavua, quell'angolo di Milano con tutte le sue piante me lo ricordo benissimo e mi dispiace tanto che ora non ci sia più. Abbiamo bisogno di verde di alberi di fiori per fare della Mia Ciià una bella e vivibile citta.
Cercate di lottare anche per me: se Milano sarà bella lo sarà tutta la Lombardia. Saluti e Auguri Giuliana

giuliana vaccari 03.01.06 21:59| 
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Cara Angelica
Per toglierti definitivamente la preoccupazione che qualche "zelante" amministrazione ti blocchi la macchina con giornate a piedi, targhe alterne e tra poco anche con pedaggio di 3 euro per entrare in città, fai come me, vendi la macchina e gira con i mezzi... e non avrai nemmeno più multe da pagare! Anche se è difficile solo pensarlo, credimi, è una cosa possibile! Basta solo organizzarsi!

Massimo Donizelli 03.01.06 20:15| 
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Tanto per capire di cosa stiamo parlando:

http://www.arcspace.com/architects/maltzan/milano/

Massimo Donizelli 03.01.06 19:50| 
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quando lavoravo in zona , nell'intervallo si
stava a passeggiare nel boschetto, mentre si
sentiva lontano il traffico delle macchine.
ora menti sopraffine ne hanno deciso la fine.
il naso lungo di albertini arriva fino alla
guglia piu alta del duomo.

felice piemontese 03.01.06 19:35| 
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Le cose si mettono male.
Oggi come oggi, senza barca non si va da nessuna parte.

felice piemontese 03.01.06 19:23| 
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...e tu hai sbagliato spazio per la tua osservazione!Qui si parla della scomparsa del parco.
Sto scherzando!anche perchè sono d'accordo con te su D'Alema in linea di massima.
Ciao

angelica ardovino 03.01.06 18:15| 
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Stai sbagliando con D'alema.e'l'unica mente sopraffina che ha la sinistra.A parte Violante tutti gli altri sono dei mediocri.Se spariamo contro di loro, possiamo chiudere la baracca.
Ciao
Luciano

luciano crema 03.01.06 08:25| 
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Stai sbagliando con D'alema.e'l'unica mente sopraffina che ha la sinistra.A parte Violante tutti gli altri sono dei mediocri.Se spariamo contro di loro, possiamo chiudere la baracca.
Ciao
Luciano

luciano crema 03.01.06 08:24| 
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Beppe aiuto!Che cosa si può concretamente fare per salvare il verde ovunque esso sia?
Intanto la presa per il C... continua inesorabile fino al sangue ed oltre.Queste zelanti amministrazioni comunali ci bloccano il traffico, ci sparpagliano per targhe, giorni e ore, danno allarmi per l'inquinamento, ci mandano a piedi...dove gli pare a loro, mentre nel resto della città si soffoca ma poco importa e inanto...intanto un altro spazio verde, un piccolo ma prezioso polmone non solo per la nostra aria ma anche e soprattutto per la nostra mente, scompare devastato dall'imbecillità della cementificazione, in nome del progresso. Ma quale progresso?!Prima ci allarmano e poi ci fanno sprofondare. Forse hanno dimenticato che per quanti soldi possano avere e continuare stoltamente ad accumulare, respirano anche loro la nostra stessa aria sullo stesso malato pianeta. O forse pensano di respirare i soldi?!

angelica adovino 03.01.06 00:58| 
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MHA !!!!!

Quante idee ben confuse !!!!

Alfredo Benedetti 02.01.06 20:36| 
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Il 7 gennaio (giornata senza auto) alle ore 15, con partenza da P.ta Venezia e fine in Via Gioia/Algarotti, è indetta una manifestazione
dedicata al "Bosco di Gioia", dove oggi sono stati tagliati 180 alberi, per fare posto al nuovo grattacielo della Regione - la prima iniziativa politica della Giunta Formigoni del 2006.

Chiediamo a tutte/i, il massimo della diffusione dell'iniziativa e la partecipazione alla manifestazione da parte di Comitati, partiti, associazioni e cittadini.

Per info/ 0267482232 - 3488228254 - 3494242480 Stefano Costa e Carlo Monguzzi

Stefano Costa 02.01.06 19:09| 
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Leggendo i commenti mi sorge spontanea una domanda:
Ma qualcuno di voi ha idea di cos'è il "bosco" di Gioia?
Scoiattoli, nidi, piante secolari? Io ho presente immondizia, viados e degrado urbano... forse perchè abito a 200 metri! Il "parco" è chiuso ai cittadini da svariati anni e NESSUNO prima della vigilia dello scadere del mandato di sindaco se ne è mai curato (strano)e non mi risulta ci sia mai stato questo grande interesse nemmeno quando i cittadini della zona lamentavano i disagi dovuti a delinquenza, prostituzione e presenza di carovane di zingari sotto casa o bande di albanesi abusivi nelle case pericolanti di via de Castillia.
Qualcuno di voi ha idea di cos'è il progetto che si sta per realizzare? 108.000 mq di verde attrezzato su 350.000 mq di rinnovo urbano in una fetta di città che fino ad oggi è deserta dalle sette di sera fino alle sette della mattina (esclusi i clienti dei viados, gli spaccia e le cosche di albanesi).
Infine un dato, per chi non ne è al corrente o fa finta di non saperlo: a milano oggi ci sono 18.000.000 di mq di verde nel 97 erano 10.000.000.
Un caro saluto a tutti


Massimo Donizelli 02.01.06 15:58| 
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caro peppe sono sempre stato un tuo fan ma ti prego ( come fece e.fede con silvio) ti prego davvero di non scendere in campo soprattutto perche' nessuno dei due schieramenti si possono ricondurre alle tue idee che da anni professi.Quindi rimani cosi come un re magari vai in tv qualche volta.ciao

domenico lazazzara 02.01.06 15:54| 
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Non sono di Milano, ma ci ho vissuto l'infanzia, e non la rimpiango: della mia infanzia ricordo che non potevamo uscire a giocare nel cortile del condominio, i giardinetti erano presidiati da spacciatori e siringhe. Ricordo che le aree verdi erano veramente poche. Ora abito in campagna: non finirò mai di ringraziare i miei genitori per essersi quel giorno trasferiti qui. Esprimo tutta la mia solidarietà ai fratelli milanesi, in particolare coloro che abitano in zona Gioia; E' UNO SCEMPIO NEI CONFRONTI DELL'UMANITA' CEMENTIFICARE QUEI POCHI METRI QUADRATI DI VERDE rimasti ai milanesi. E' un voler girare un coltello nella ferita. Milano è una delle città con meno aree verdi del mondo; perchè privarla di quei pochi alberi che Le restano ? Perchè perpretare un ennesimo disboscamento alla facciazza dei bei discorsi sull'ecologia della regione (e del Comune di Milano) ???
Oh, come aveva ragione Celentano !!!!!
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" quando l'ultimo lembo di terra sarà coperto, quando l'ultima colonia di conigli dispersa, l'uomo bianco capirà che non si può mangiare il cemento " -Antico detto Sioux-

Gino Pezzini 02.01.06 09:22| 
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La distruzione del bosco di Gioia è un'opera pubblica e come tale ha un iter di approvazione lungo e comunque consultabile da tutti tramite la pubblicazione delle varie approvazioni dei progetti (preliminare, definitivo ed esecutivo). Ma possibile che nessuno si sia lamentato prima che i progetti venissero approvati? dove sono i "verdi" che fanno tanti discorsi ma quando ci sono da fare i fatti sono uguali agli altri? Comunque io SONO CONTRARIO AD OGNI DISTRUZIONE INUTILE DI AREE VERDI E SONO FORTUNATO AD ABITARE NELLA MIA LIGURIA CHE è ANCORA PER FORTUNA RICOPERTA DI FORESTE.
CIAO BEPPE CE L'HAI ANCORA LA BARCA A SANTA? AUGURI

massimo dapelo 01.01.06 22:29| 
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Mi associo allo sdegno per la distruzione del bosco di Gioia. Anche io vivo in una città, Potenza dove la qualità della vita ed ambientale si sta abbassando pericolosamente.
L'amministrazione cittadina ignora la necessità di preservare le quote di verde necessarie a far vivere agli abitanti dei quartieri, sopratutto periferici, una qualità della vita sotenibile con l'aumernto del traffico e l'incremento della cementificazione.
Milanesi non mollate. Buon anno. Marco.

marco falconeri 01.01.06 20:45| 
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Dunque, io non sono di Milano ma vorrei riflettere su una cosa: stiamo considerando un caso particolare, uno dei tanti episodi di disboscamento a favore dell'edificazione spregiudicata. Pensate che i nostri dipendenti stiano tanto a guardare la storia di un boschetto ormai in rovina per decidere se eliminarlo o meno? Allora dico, come loro non vanno per il sottile e tendono ad abbattere il verde (proprio perche', come riporta un amico veneto in un altro post, "il verde COSTA a mantenerlo") allora non andiamo per il sottile neanche noi e BATTIAMOCI PERCHE' LA TENDENZA SI INVERTA! Spendere per il paese piuttosto che sfruttarlo a pro di pochi stronzi! perche' e' proprio questo che sono.
Anche se rimanesse un solo filo d'erba vorrei venisse curato e trasformato in un parco!
E riflettete sull'importanza della vita prima di sparare a caso.
Saluti e un buon anno a tutti. Nicola

Nicola Menegazzo 01.01.06 17:12| 
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Ieri sera a Trento, ottimo spettacolo ma:
una sola entrata (e una sola uscita) per chissà quante persone costrette in fila al freddo; perchè?

Bonifacio Giudiceandrea 01.01.06 12:39| 
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Caro Simone Bonu, forse non hai ancora capito che quì non si tratta più di parlare di cose socialmente giuste ma di cose ecocompatibili, abbiamo già superato di gran lunga il livello massimo di cementificazione e siamo pieni di doppie, triple e quadruple case e altrettante case da ristrutturare e recuperare all'uso abitativo. Ti sei accorto che l'Italia è oramai coperta di cemento dalla costa alla montagna? E ti sei accorto che chi costruisce case e con esse si arricchisce continua imperterrito a costruire in ogni spazio disponibile compresi boschi, spiagge e zone a rischio? Cerca di riflettere che al di là di ogni considerazione siamo più di sei miliardi di persone e dobbiamo smettere di pensare che a tutti è dovuta la possibilità di avere il massimo ma semmai che chi ha troppo di tutto cominci ad avere meno e a ridistribuire meglio. ciao

antonio marroni 01.01.06 11:44| 
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A Milano stanno tagliando alberi secolari (o quasi) per sostituirli con alberi che sembrano di plastica! Quando poi nevica, e bastano pochi centimetri, questi nuovi alberi, non adatti alla loro posizione urbana, si spezzano come grissisi come dimostrato nell'ultima nevicata.
Tanto poi in Tv quel fascistone di Decorato, il giorno dopo la nevicata, incolpa gli ambientalisti che protestano sulla rimozione degli alberi e il giorno successivo elogia il comune per la tempestività con cui sgombra le strade ostruite dai rami.
Spero che Dario Fo ce la faccia ad essere eletto almeno come candidato sindaco per l'Unione.....per lo meno si avrà un segnale che i milanesi vogliono, alberi o non alberi, una ventata di aria pulita!

Davide Migliorino 31.12.05 18:54| 
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Da quasi due secoli non si fa altro che cementificare. Trasformano le campagne in montagne di cemento. Qui a Roma non ci si fermava nemmeno dinanzi a paesaggi con acquedotti, laddove questi si alternavano a fienili e torri medioevali i costruttori defecavano i loro sette-otto piani di cemento. Nemmeno le cascate di tivoli (paesaggio ameno usato per secoli dai pittori) scamparono a cio: oggi la foto delle cascate sopra il bosco comprende anche la palazzina con infissi in alluminio; naturalmente tutto grazie a quie faccioni da manifesti comunali, compiacenti agli speculatori, che ti mandano a controllare le zuccheriere del bar.
Il loro gozzo non è mai abbastanza grande: gli appartamentini venduti a venti anni di mutuo devono essere a centinaia e invadere in largo e in alto fino ad inghiottirti; il panorama, i reperti, i viali alberati, i casali non hanno importanza.
Nel verde dei tuoi sogni il cemento per i loro comodi.

Massimiliano Arcangeli 31.12.05 17:52| 
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Io veramente non capisco come certi commenti raggiungano il fondo.
E' mai possibile che alcuni se ne freghino? La grandezza di questo blog e' che rispecchia sia la voglia di molti di cambiare, sia l'idiozia di altri.
Non ve ne frega niente dei boschi, degli alberi, degli uccelli che vanno a nidificarci su, magari con tane di scoiattoli, o semplicemente il contributo per dissipare l'inquinamento, ma il cervello lo avete in culo o cosa?
Signori miei, qui c'e' poco da parlare di destra e sinistra, se non si tutela l'ambiente qui la natura s'incazza sul serio, o restituiamo i suoi spazi o se li prende da soli, possibile che, dopo aver ripetuto tanti anni la terza elementare, non avete capito che noi viviamo di aria e che sono le piante a fornircele? Non e' la TV che ci fa vivere.
Abbattere un albero e' come uccidere un bambino, dato che qui non credo ci sia qualcuno capace di uccidere un bambino, non si capisce come si possa essere cosi idioti da far passare per una cazzata l'abbattimento di un bosco.
E per chi dice che e' privato e che fa schifo....pur privato alimenta aria pulita, non so se ci sono animali ma gli uccelli ci sono sicuramente.
A scuola dovrebbero insegnarle queste cose, si lascia il mondo alla merce' degli idioti e se qualcuno s'incazza per questo, si passa per ambientalista del cazzo, no global di merda etc...Domanda, se loro sono tutto questo, voi cosa siete? Forse una cagata di un uccello a cui e' stata abbattuta la sua casa vi fara' sentire a vostro agio!!!
Per coloro che invece si sono schierati contro l'abbattimento di questi alberi e che giustamente s'indignano, continuate cosi', anzi, spero che voi milanesi, dopo aver postato qua, siate usciti e siate andati a protestare....se l'avete fatto, fatelo anche per me.buon anno a tutti voi e speriamo che il nano e tutti i suoi lacche' sprofondino politicamente parlando in un abisso senza piu ritorno l'italia peggio di cosi' non poteva andare altro che miracolo economico.

giovanni smimmo 31.12.05 14:42| 
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....si come il ministroo mattioli che per ovviare all'inquinameto cittadino accollava una tassa ai suv..che ignoranza e deficiiieeenza ...così chi poteva permettersi di pagare gironzolava per la città sempre e comunque inquinando ecco, col semaforo .....VERDE!!!!CARO pecoraroscanio.....

umberto valdameri 31.12.05 13:56| 
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rinvio il mio commento 'mondato' da riferimenti diretti alle qualità dell'attuale sindaco e della candidata del centro destra alle prossime amministrative, che ho notato essere stato 'censurato' dopo qualche minuto. Anche censurandomi avete dimostrato di essere non schierati e di questo vi va dato merito.

Io sono esausto, vivo a milano, la qualità della vita è ai minimi mondiali (tra i paesi 'occidentali'), solo i prezzi continuano a salire, e c'è chi, tra gli amministratori, ritiene questa crescita disgustosa e speculativa come un segno di sviluppo
Comincio a perdere le speranze: ormai chi detiene potere economico (a qualsiasi piano, dal petrolio al patrimonio immobiliare), governa direttamente anche le varie amministrazioni.
Oggi manifestano, non ne parlerà nessuno, e il bosco verrà comunque abbattutto; ed è solo un episodio tra i tanti vergognosi di questa amministrazione meneghina.
Prego il mirabile Dario Fo di continuare a tenere viva la voce del dissenso civile, ma anche, se sarà il caso, di sostenere una candidatura non sua in contrapposizione a quella della Letizia Brichetto in Moratti. So che Ferrante non è il messia delle buone intenzioni, ma per dio, cominciamo a mandare a casa questa gente. La Brichetto ha già tappezzato milano di manifesti,compare ovunque. Basta! è l'ultima occasione che abbiamo per ridare un po' di vita a questa malata grigia adagiata sui navigli a boccheggiare. Fermateli!
Grazie a tutti Voi, Beppe in testa

alberto bossi 31.12.05 13:37| 
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In Italia non si dovrebbero abbattere gli alberi, ma, andrebbero spostare sotto gli arbusti, le migliaia di scrivanie che giornalmente vengono occupare in maniera impropria da un'esercito di nullafacenti, che la sola cosa che riescono a produrre è l'abbattimento di alberi.
Non ci dovrebbe essere nessun abbattimento senza l'obblico di piantarne almeno il doppio ed equamente distribuiti sul territorio.

Michele Dinuzzi 31.12.05 13:30| 
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caro Beppe Grillo,non solo a Milano esistono pochi boschi, poco verde e tutto è coperto da cemento...ormai gran parte dell'Italia è così, ma purtroppo non si può più far niente per impedire che ciò accada...un tempo erano spettacolari i boschi nelle piccole e nelle grandi città.Io vivo in un piccolo paesino, dove all'inizio erano poche le case, il verde padroneggiava e l'aria era respirabile, ora non è più così: hanno costruito in ogni piccolo spazio qualcosa che contrasta il verde e l'aria ormai non è più respirabile, ora si può respirare solo smog...PER QUESTO DOBBIAMO RINGRAZIARE IL NOSTRO GOVERNO CHE NON FA' NIENTE PER IMPEDIRE CHE CIO' ACCADA!!!!

cristina ravasi 31.12.05 13:07| 
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Caro Beppe Grillo, finchè la gestione del territorio rimane in mano agli immobiliaristi le speranze sono poche. Il partito dei metri cubi è ampio e trasversale.Bisogna mandare a casa in ogni partito la componente metrocubista.
Il fatto che non si utilizzino i fabbricati esistenti è dovuto al maggior guadagno sull'operazione immobiliare se questa comprende la rendita fondiaria (terreni) e la rendita immobiliare (costruzione ex novo).
Forza impegniamoci per isolare il "mal partito".
Cari saluti e AUGURI per un anno migliore.
Vincenzo Genovese

Vincenzo Genovese 31.12.05 12:16| 
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Salve, sono DISGUSTATO e AMAREGGIATO per lo spregio e il disinteresse che la vostra città sta dimostrando, sia nei confronti dell'ambiente, sia verso voi cittadini COSCIENZIOSI, sia verso il PATRIMONIO NATURALE COMUNE che pochi di voi difendono con orgoglio ed entusiasmo.Ma se ci pensate bene la colpa di tutto è un pò anche vostra.
Il vostro dipendente comunale stà facendo come fà il suo superiore,cioè, fà quello che gli pare senza chiedere a voi diretti interessati se siete daccordo o no,ben sapendo che una volta tagliati addio alberi.
ADESSO BASTA, fatevi sentire, fatevi vedere occupate il parco come gli Americani per le SEQUOIE, dimostrategli il vostro attaccamento a quel parco e coinvolgete più MILANESI possibili,
e poi quando dovrete rieleggere i vostri DIPENDENTI CITTADINI ricordatevi di come vi hanno considerato quando i loro interessi non coincidevano con i vostri e quì CASCHERA' l'asino.

CON AFFETTO E PARTECIPAZIONE, UN VOSTRO AMICO.

Leonardo Pandolfini 31.12.05 11:19| 
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Che dire sono esterefatto, non che nella mia citta' non c'e' il cemento,nel nordest si e' desertificato per costruire capannoni, ma ci sono delle aree verdi ben tenute, sia peche' sono storiche sia perche' la gente e' contenta che ci siano, l'altro ieri nevicava, avendo tempo libero, ho preso la macchina fotografica e via al parco, c'erano una diecina di persone anche loro con la digitale che scattavano foto, sapete e' molto rilassante fare questo, un paio di ragazze, che avevano prob bruciato a scuola, stavano facendo un pupazzo di neve...
Ma i politici hanno perso il bambino che c'e' in loro, e vedono solo una cosa, gli euri...
Spero che questa legneficina (carneficina per gli alberi si puo' dire?) finisca, poi lagnamoci perche' il seveso esonda o il po straripa...
Vediamo pure a monza la situazione come e', area a dissesto idrogeologico che viene messa come edificabile ( sul sito di report c'e' specificato per bene)...e cosi' in tutta italia... bleah che schifo..

Giancarlo Polo 31.12.05 11:13| 
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Ciao MILANESI se volete la vostra citta ,a misura d'uomo ,per me è troppo tardi ,pero ridurla a uno straccio ,potete evitarlo,eleggete sindaco DARIO FO ,lui ama MILANO,e e il bene della sua citta buona fortuna da VENEZIA

Dal Molin Giorgio 31.12.05 11:05| 
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Ma è mai possibile?????? Schifo, schifo..
Fermateli per carità. Sono giunta al punto di sperare che qualcuno ricominci con la lotta armata.... è veramente un pensiero disperato. Sono solo io che sento questa frustrazione estrema, o no? Sono forse impazzita dalla rabbia per tutte queste cose vergognose che sento e vedo?
Aiuto voglio un mondo migliore!!

anna ballerini 31.12.05 10:35| 
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Niente da fare. Italia diventa sempre di più un paese di terzo mondo dal punto di vista delle autorità che fanno sempre quel cazzo che vogliono a scopo di lucro ignorando sempre di più la ormai fantomatica dimensione umana ... :-(

Quando è che apriremo gli occhi ?

Guillermo Ibanez 31.12.05 10:23| 
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Nei miei ricordi di bambino trovo la TV in bianco e nero e i colori dei prati e degli alberi dove si giocava. Mi figlia di 10 anni mi guarda incredula: per lei la TV e' solo a colori e al pomeriggio gioca in una citta' grigia...
Stiamo uccidendo il nostro futuro. Sogno dopo sogno.

Andrea Achilli 31.12.05 09:25| 
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Perché continuano a costruire?
le case, e non lasciano l'erba?

Peccato che Celentano non c'era (é lento).
Ha perso una bella occasione..

Paolo Coltri 31.12.05 08:52| 
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Buongiorno!!!
quel rettangolo di alberi nel vecchio piazzale di Gioia dove un tempo approdavano i Circhi di passaggio a Milano è ormai un'area (dove anche il vecchio Luna Park è scomparso)ch fa gola a molti tra questi la Regione, ma dai!
L'area è modesta ma quanto basta per essere più che edificabile specie da ingordi politici e palazzinari, la posizione è ottima, centrale e ricca di servizi, un bel punto se poi consideriamo che era attraversata dal naviglio di fattura Leonardesca, poi "abilmente" coperto a fine anni sessanta dal cemento.
Niente di più normale per una "città di confine" economico/sociale dove l'assomgilianza al Far West è ogni giorno sempre maggiore. Quindi di cosa ci stupiamo? Di 4 acacie sopravvissute al cemento e cespugli sporchi oggeto di rifugio di qualche povero barbone? ma dai? non sono queste le cose da difendere ma ben altro, se poi vogliamo parlare di verde a Milano allora è un'altra cosa.
Quell'area potebbe essere adibita al verde cittadino benissimo con belle piantumazioni e giardini decorosamente tenuti sarebbe una piccola area di ritrovo dei tanti uffici durante la bella stagione per le pause pranzo e per qualche bimbo (se ce ne sono ancora in quell'area) per giocare con le tate (zona ricca quella)
Una piccola macchia di bel verde che tanto servirebbe a Milano, però ben fatta e mantenuta non quello schifo di oggi! Vogliamo salvare gli alberi? ok sta bene ma allora non stiamo oltre 10 anni ad attendere che uno vada a tagliarli sapevamo tutti e bene che quell'area avrebbe fatto la fine che voleva la regione anche perchè enormi sono gli interessi di quell'area....
Sono nato a Milano 50 anni fa e proprio in Garibaldi e posso dirvi tutto di quella zona che oggi non riconosco più.
Ma il verde è divenuto oggi anche uno strumento politico spesso mal gestito, basta guardarsi attorno. Ci vorebbe un piano per Milano che rivaluti l'area parchi oggi pieni di topi enormi vedi parco Venezia e Sempione abbellirli rendendoli posti vivibili. Speriamo che gli amministrtori lo capiscano e non scambino i vari incarichi comunali come trampolini di lancio per la loro economia ed interesse personale. Io credo di no anche perchè in altri stati del mondo essere il concetto di servitore dello stato e della propria città non è ancora così marcio come le amministrazioni italiane. Del resto è quello che abbiamo votato e che ci meritiamo.
Ma ricordiamoci "homo homini lupus" questa è la storia!
Buon anno a tutti sperando non in una Milano da bere ma di una Milano di cui essere cittadini orgogliosi e le premesse di Moratti e Ferrante non sono affatto promettenti.

Ferdinando Giordano 31.12.05 07:19| 
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è forse questa la milano capitale economica?
mi meraviglio molto.
molto molto molto.
ho sempre visto milano come un campione di civiltà.
e adesso ?
w l'italia.

giacomo d'alterio 31.12.05 01:54| 
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La volontà di distruggere il bosco di Gioia rappresenta l'assurda dissennatezza di piccoli uomini, i politici incivili che amministrano la città di milano, che hanno condannato a morte uno dei pochi spazi verdi rimasti in una desolata landa di cemento.
E' una vergogna!!!
Dove credono che giocheranno i bambini in futuro?
Nei parcheggi? O peggio ancora davanti i videogames?
Si è perso il senso della vita sociale come legame con l'ambiente e la natura come maestra e guida della vita di tutti i giorni.
Scrivo da Potenza dove vivo in un quartiere denominato il "Serpentone" un mostro di cemento in un quartiere dormitorio dove lo spazio verde rimane ai margini di una struttura che ospita complessivamente 5.000 persone. Se qualcuno della mia città ha voglia di contattarmi per discutere di queste problematiche ed attivarsi per reagire civilmente mi può contattare.
Buon anno a tutti con l'invito agli abitanti del quartiere "Gioa" a continuare a combattere perchè il bosco non muoia.

marco falconeri 30.12.05 23:30| 
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Fra Toronto e Milano ce ne corre... facile così ehe!
Comunque è vero che magari si potrebbe trovare una soluzione migliore a quella di tagliare gli alberi già che il mondo si lamenta del clima che cambia.

Volevo segnalare anche che c'è una ripetizione nel pezzo "e quelli che ci sono sono moribondi (una buona ragione per tagliarli)."
"sono sono".

Premetto che Beppe scrive una infinità di volte in modo migliore di me e mi piacerebbe sapere se scrive di getto oppure ciò che scrive lo studia prima o se lo rilegge.
Non parlo della ripetizione, sono affascinato dal fatto che certe persone intelligenti come lui o anche come Selvaggia Lucarelli o magari tanti scrittori riescono a scrivere di getto cose che ai miei occhi paiono fatte con lo stampino in modo perfetto e ineccepibilmente bello!
Ognuno ha il suo stile, probabilmente questo può essere paragonato a quando un mio compagno di scuola famoso in città per la sua intelligenza consegnava i compiti di matematica che parevano usciti fuori da una stampante per computer: senza nemmeno una cancellatura ed erano tutti da 10.
Gli interventi scritti da Beppe nel suo blog e da Selvaggia nel suo se scritti di getto mi danno questa bellissima sensazione, che mi affascina perchè da una parte vorrei anche io avere questa capacità.
Io invece sono diverso parlo parlo parlo parlo, magari senza concludere qualcosa di qualità e pure in modo non buono.
Mi sento più alla Joyce, probabilmente sto dicendo l'ennesima fesseria, ma mi piace dall'altra parte essere anche così.

Roberto Bandini 30.12.05 23:24| 
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ho vissuto per quasi 2 anni in una grande citta' del nord america,toronto in canada.vorrei dire agli amministratori comunali di milano,che nella citta' di toronto,ci sono molti giardini pubblici,e molto verde ad ogni angolo della citta',amalgamati in modo armonico insieme a grandi grattacieli,che quasi non disturbano l'armonia di questi giardini;per non parlare degli animaletti graziosi,come gli scoiattoli, che gironzalano,e saltano in mezzo a questi parchi,indisturbati.per me e stata una sorpresa!poi andando nelle varie periferie della citta' le case devono avere rigorosamente un piccolo giardino con erba e magari fiori,davanti,chiamato drive-way,dove c'e' uno spazio per il parcheggio della propia auto.il canada ha molto rispetto per le propie citta',e il verde e di primaria importanza.ho portato questo piccolo esempio per dire hai nostri amministratori delle nostre citta',che vadano ogni tanto per qualche mese a visitare questi posti,tipo il canada,e prendano un po' di esempio,gli farebbe molto bene,e farebbe bene a tutti i cittadini delle nostre grandi citta'.ciao

Pasquale Addario 30.12.05 21:26| 
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Di quel ragazzo arrampicato sull'albero nel parco di Gioia ne ho sentito parlare in diretta ieri mattina su radio 101, anche se sono di Roma sono solidale con quei cittadini che si stanno opponendo alla desirtificazione di Milano.

sergio coccia 30.12.05 19:21| 
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Illustre si fa per dire Bonu Simone, ma lei si rende conto delle idiozie che e` riuscito ad esprimere nelle otto righe che Beppe Grillo Le ha messo a disposizione?

Io penso di no, come credo che lei non si renda conto di cosa significhi vivere in una citta` senza alberi e verde!!!!

Prima di scrivere idiozie accenda il suo se pur piccolo cervello!

Mariano Franzese 30.12.05 18:17| 
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Mi trovo in Argentina e purtroppo non posso per il momento partecipare attivamente, come mia abitudine, alle varie proteste sul nostro paese.
Seguo pero' tutto con interesse e rabbia da qui.
Ho letto quello che sta accadendo al Bosco di Gioia, non sono Milanese e nemmeno lombardo ma penso che l'idignazione non abbia territorio o confini. Ho appena inviato "la mia rabbia" al Comune di Milano tramite il sito web, dubito tengano conto delle mie parole ma potrebbe essere un'ulteriore forma di protesta intasare la posta del comune.
Io la mail l'ho intitolata "Vergogna!".

La madre terra mi ha sempre voluto bene, mi ha sfamato con i suoi frutti, dissetato con la sua acqua e fatto vivere con il suo ossigeno.
Gli interessi di pochi la stanno distruggendo, non permettiamolo.
Resistete anche per me, vi ringrazio.

Nicola Di Cesare 30.12.05 17:22| 
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ti senti bene?
cosi' per sapere.
Penso che stai dicendo un po di cavolate.

Alessandro Tognon 30.12.05 17:21| 
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ti senti bene?
cosi' per sapere.

Alessandro Tognon 30.12.05 17:20| 
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Un atto vergognoso, Milano ha bisogno del verde. Uccidere un labero è uccidere una parte di noi.

RINALDO SIDOLI 30.12.05 17:05| 
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Un atto vergognoso dal momento che Milano è priva del verde, spero davvero che un tempo capiranno che distruggere alberi e distruggere anche una parte di noi.


Resistere per esistere.
E' diventato uno dei nostri motti e vi siamo vicini per l'ennesimo attentato alla qualità della vita che si sta perpetrando.
Penso proprio che quest'opera della regione lombardia sia essenziale, come lo è il TAV.
Per i nostri dipendenti lo è sicuramente, a loro cosa gliene frega se poi si vive tutti peggio.
Adesso e sempre: SARA' DURA!!

Ilario Clemente (Comitato NO TAV S. Antonino di Susa)

Ilario Clemente 30.12.05 14:45| 
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a milano non sapevo esistesse ancora del verde. comunque spero che i milanesi insorgano per questa e le altre porcherie di FormigoniAlbertiniPenati.

PS: cavolo...come puoi dire: "non sono li' ma visto che mi state a cuore e' come se ci fossi" ?
se non ci sei, non ci sei.
a me sta a cuore il verde ma non posso venire a milano. vorrei essere a molte manifestazioni pubbliche, ma sono assente. e la colpa e' solo mia.
E.B.

emiliano bassoli 30.12.05 13:51| 
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Caro Marco Tacconi, si vede che non ci abiti in quella zona...io sono cresciuta con le finestre della mia camera che davano proprio su quell'area. Era la SERRA di Fumagalli, donata a suo tempo x uso VERDE. Quando c'era la serra era tenuta BENISSIMO: le rose tutta la primavera ecc. Era un PIACERE per gli occhi; tra l0'altro chiunque la poteva attraversare e ho ricordi splendidi delle visite alle serre quando ero bambina....poi qualcuno del comune ha SFRATTATO la serra e per ANNI hanno VOLUTAMENTE IGNORATO le proteste di noi cittadini su cosa fosse diventata quell'area.....bastava manutenerla come si faceva con i giardini del centro e non sarebbe diventata quello schifo che l'hanno VOLTAMENTE fatta diventare per poi dire che bisogna "riqualificarla"...le storie bisogna saperle prima di parlare, non credi????

Cristina rocco 30.12.05 13:11| 
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caro Beppe, stiamo seguendo attentamente quello che Papa Ratzinger sta predicando in questi giorni, in difesa della vita partendo dall'embrione. I mass-media tutti i giorni danno ampi spazi a questi appelli. Io dico: fermo restando che la vita e' sacra; la vita di tutti. Come mai che il presidente Bush non solo va in Iraq a fare la guerra facendosi accompagnare da Dio e poi giustizia i condannati a morte. Quelle vite non sono sacre??? Forse a Ratzinger sfuggono queste cose???? Glie lo vogliamo ricordare???

anna piccinini 30.12.05 13:00| 
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CEMENTIFICATORE

"No so co che coràio che i me ciame
c e m e n t i f i c a t o r e.
A sentir lori par che o fassa a posta:
ragassi, a mantegnerlo, el verde, costa!"

["Non so con che coraggio mi chiamino
c e m e n t i f i c a t o r e.
A sentir loro sembra io lo faccia a posta:
ragazzi, a mantenerlo, il verde, costa!"]

Non siamo a Milano ma in un piccolo paesino della provincia di Venezia (7000 abitanti) in mano ad un'amministrazione di centrosinistra il cui sindaco (dalla bocca del quale sono uscite papale papale le parole che poi ho messo in versi) è un geometra con studio di progettazione in paese (se non sbaglio si chiama "conflitto di interessi"...). Ma possiamo forse dargli torto? Qui di verde ce n'è fortunatamente ancora molto, e verdeggiano i campi e le rive del Sile, così come verdeggiano auto e camion incolonnati sulla tangenziale che porta a Mestre-Venezia, o il racket della prostituzione di mini-appartamento (anzi: di monolocale). E io idiota che qui mi ostino a voler fare "cultura"...

mirko visentin 30.12.05 12:57| 
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Sìììììììì...facciamo tagliare tutti quegli sporchi alberi! tanto a cosa servono? come già detto sporcano e sono pericolosi..stupidi alberi... ricordiamoci che siamo solo pulci su madre natura che quando si darà una sonora grattata ci stordirà tutti quanti e forse capiremo..attenti, lo tsunami era un preavviso!
Continuate a manifestare! non lasciate che vengano abbattuti! il mio pensiero corre a voi!

Fraccaroli MArtina 30.12.05 12:49| 
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se esiste un dio,ed io credo di si,potrebbe un giorno domandarsi se questi essere"umani"siano nati dal grembo materno,perchè se così fosse la stessa terra che li ha generati,cioè madre natura,potrebbe un giorno "anche" ricordarsi di loro,anzi togliamo il anche,di certo si ricorderà di loro e chissà .......

marcello catroppa 30.12.05 12:35| 
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E' una tristezza estrema. Io ho piantato 3 ettari in piante a Nord di Modena e 1 ettaro in bosco permanente.
IL bosco di Gioia è un appetitoso pezzo di terra che serve ai palazzinari per ricavare diversi milioni di Euro.
Alla faccia dell'ambiente...

Paolo Pezzetti 30.12.05 11:23| 
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Privato o pubblico che fosse quel bosco c'era e quegli alberi c'erano. E guardando una citta' come Milano di sicuro non mancano case e cemento mentre di verde ce n'e' sempre e comunque poco. Gli uomini hanno bisogno di verde e di alberi, soprattutto in citta', perche' migliorano la qualita' dell'aria, che e' decisamente scadente, e perche' danno equilibrio. E un bravo amministratore dovrebbe, secondo me, innanzi tutto pensare alla qualita' della vita dei cittadini. Io credo che l'amministrazione abbia perso un'occasione per regalare ai cittadini qualcosa che a milano e' sicuramente scarsa e preziosa: un parco pubblico. E al tempo stesso abbia tolto un polmone verde che anche se privato comunque c'era.

Grazie a Beppe Grillo per averci fatto conoscere la cosa.

roberto ziliotti 30.12.05 09:38| 
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X michele questo è un'altro discorso il fare bene una cosa o verificare altre soluzioni ed hai ragione sulle case sfitte quello che mi da fastidio a me di beppe G. e Dario F. è che loro la casa ce l'hanno e magari anche grande e poi vengono a farci la morale dicendo che abbattono degli alberi per un nuovo quartiere, piuttosto che facciano qualcosa per cambiare la politica edilizia invece che far arrabbiare sempre di più la gente verso le amministrazioni di turno

simone bonu 30.12.05 09:24| 
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A Simone Bonu: una cosa è costruire una casa in una città rispettando le aree verdi, una cosa è disboscare l'ultimo pezzettino di verde in una città già troppo cementificata.

Inoltre, non vorrei sembrare uno di quegli ecologisti-verdi-estremisti, ma un pochino di ossigeno in una città già piena di anidride carbonica dovrà pure essere prodotto da qualcosa... no?

Per non parlare poi dell'estetica della città, dove il verde dà sempre quel tocco di naturalità (te l'immagini vivere in una città tutta grigia), e delle aree in cui portare a spasso i bambini.

Non mi dilungherò oltre.

Buon 2006 a tutti voi, e che il nuovo anno ci porti dei "dipendenti" degni di esserlo.

Andrea

Andrea Verlicchi 30.12.05 09:19| 
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mi piacerebbe sapere invece quante case sfitte ci sono a Milano , quanti palazzi con uffici vuoti o case vuote ci sono. Il verde è e deve essere un diritto di tutti, le speculazioni sul mattone sono state fatte e i risultati si vedono alle periferie delle città, dove quartieri orrendi stanno appollaiati. Il diritto alla casa è un diritto di tutti, ma la gente ha soprattutto diritto ad avere una casa decente in quartieri umanamente abitabili. La colpa è delle amministrazioni comunali che hanno approvato spesso progetti orridi prendendo , a volte, soldi da questi costruttori senza scrupoli. Il costruire case NON E' SEMPRE E COMUNQUE UNA COSA BUONA, è necessario che i progetti abbiano un senso e rispettino comunque chi abita già li. Sicuramente alla base di qualsiasi progetto deve esserci il rispetto verso il prossimo...in questo caso non mi sembra che l'amministrazione milanese abbia tenuto un atteggiamento LEALE nei confronti di cittadini ed elettori.

michele cartasegna 30.12.05 09:12| 
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MI PIACEREBBE SAPERE SE BEPPE GRILLO COME DARIO FO VIVE NELLA FORESTA O IN UN'APPARTAMENTO O FORSE VILLA.IL PERCHè LUI HA DIRITTO E GLI ALTRI NO DI FARSI UN'APPARTAMENTO IN CITTA.
MA PROVA A CHIEDERTI BEPPE IO NON SO DOVE ABITI MA MILLE ANNI FA, DOVE TU ADESSO VIVI, CHIEDITI SE C'ERA GIA LA TUA CASA O SE L'HANNO COSTRUITA DOPO E MAGARI DOVENDO ABBATTERE DEGLI ALBERI!!! MA IN QUESTI CASI SI CHIUDONO GLI OCCHI... VERO???
CIAO SIMONE

SIMONE BONU 30.12.05 08:30| 
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Sono tra i sottoscrittori della petizione per salvare il Bosco di Gioia. Purtroppo non è servito.
Ricordiamoci dei dipendenti FormigoniPenatiAlbertini quando si tratterà di votare...
Marco

Marco Somaschini 30.12.05 00:15| 
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Ho scritto a suo tempo ai tre nostri dipendenti Formigoni, Penati e Albertini per chiedere di salvare il Bosco di Gioia. Penati è stato l'unico a rispondere, dicendo che avrebbe cercato di far catalogare le piante ivi presenti come secolari e quindi degne di protezione. Probabilmente non vi è riuscito, anche per la sicura opposizione degli altri due scalzacani che, per dirla con Celentano, "odiano tutto ciò che è bello".

Marco Bazzini 29.12.05 23:12| 
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caro beppe ,

sono completamente d'accordo in una azione di puplic company ma seria andare nei loro salotti dirgli che si può vivere anche con 1500 euro al mese.... ed è un bel vivere .Chiedergli in faccia perchè hanno uno stipendio cosi cospiquo con aggiunto tutti i benefit ... il marcio viene dall'alto.
occore creare interventi popolari di "conquista aziendale "- "occupare" il cda ( acquistando azioni) .. hai presente i sen terra in brasile .. occupare i cda e roppere l'egemonia di quei 10/15 testoni che se la dicono e se la fanno.. Magari un aiuto da qualche bravo economista serio si può anche chiedere. Sai che bel divertimento se una mattina all'assemblea di un cda degli sfigatoni si sedessero su quelle belle poltrone di pelle con bambini e madri che allatano con il cestino della merenda ( ai presente le riunioni dell'assemblee di banca etica)... ed invece di intrallazi o finti discorsi si ponesse il problema di come mai nessuno ha mai visto che il debito era un pò grosso o che il nostro caro amministratore guadagna un pò troppo rispetto alla media europea e cosi via .. sino ai prelevamenti modello fiorani.
utopia..
ma ne vale la pena sai scende la neve i paesaggio cambia e allora tutto è possibile
ciao un abbraccio
grazie ancora per gli spunti
auguroni per l'anno prossimo che la semina porti frutti.. qualcosa già si vede
ciao davide

davide pedrazzani 29.12.05 23:04| 
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E' triste quello che sta succedendo all'Isola
è triste dover ancora una volta constatare
che davanti al dio denaro,affari,business
si calan le braghe i "migliori" amministratori
del belpaese. Vorrei ancora sapere io che sono del sud in che cosa vogliono distinguersi gli
amministratori del nord.Io non credo e continuerò a non credere a tutti i fantocci
che hanno abdicato al loro orgoglio personale
per seguire passivamente gli ordini di "squadra" o di partito o di coalizione. Mai una volta che vogliano farsi una sana pubblicità e creare consenso facendo le cose buone che la gente chiede da sempre a gran voce.Rinunciano al loro prestigio personale (se ne hanno un poco)
per genuflettersi davanti ai loro "mandanti".
Così c'è poco da sperare, c'è poco da credere
ad un certo tipo di politica che la fa da padrone
da anni e che se ne frega persino di scollarsi dalla base.
Abbattono alberi, sfrattano famiglie indigenti,
edificano e mangiano sempre con più appetito.
La fame è fame e quando finisce (se mai finisce) la fame di soldi continua la sete di potere.
Solo una parola a questi stupendi amministratori: VERGOGNA!!!

Luigi Gennari 29.12.05 22:44| 
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Io vorrei offendere tutti quelli che hanno contribuito a tagliare le piante. Non solo chi ha dato l'ordine di tagliarle ma anche chi le ha tagliate. Chi sono giardinieri??? Boscaioli????
Distruttori di parchi è il termine giusto. Mia figlia Beatrice il 10 agosto voleva mettersi davanti alle ruspe per difendere il parco di Moglia dove insieme alla sua erano state messe a dimora altre 154 piante per celebrare la nascita dei neonati del nostro paese. Ma dove l'hanno la coscenza i distruttori dei nostri amici alberi.
Gli ipocriti che si nascondono dietro ad un dito per giustificare le indecenze di una politica marcia e dissennata che disatrugge la natura per costruire cemento. Che distrugge i valori dei bambini per darsi una sede più bella da cui emanare leggi sempre più contro gli esseri umani. Perchè lo fanno, perchè loro sono disumani, creati per distruggere, vittime consapevoli del loro cervello malato. Ne sono un esempio i politici che barattano denaro per favori, per voti per essere compiacenti con qualcuno e si sporcano perchè già saturi di merda, scusate ma è solo di questa che sono fatti i loro pensieri sinceri solo quando vanno al cesso.
Grazie per essere salito sull'albero e se mi farai un fischio sono pronto a salirci anche io se ne è rimasto qualcuno in piedi.
Rodolfo Bulgarelli
Via A. Nora, 30
46024 Moglia (MN) tel. 0376-556214

rodolfo bulgareli Commentatore in marcia al V2day 29.12.05 20:57| 
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sentite qua non si può dire che a milano ci sia verde! il parco sempione dite? ma è uno sputo! sono nato e vissuto a milano per un po' e da qualche anno sto a roma... non c'è confronto quanto a verde!
può una città di un milione e mezzo di abitanti poggiarsi sul parco sempione? Roma sarà pure più grande, ma ha parchi più di 10 volte maggiori del sempione! e lottiamo anche noi per il verde! e la situazione non è diversa in molte altre città d'Italia che sono (in proporzione) molto più verdi di Milano. Cittadini milanesi, come fate a lasciarvi togliere quel poco di aria buona che vi spetta!?

Giulio Breglia 29.12.05 20:54| 
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Mi vergogno del mio amore per Milano.
Se il cemento ha svilito a tal punto il senso della vita, è una città che non merita più amore. I milanesi nobili insorgono, i politici nefasti abbattono. Gran prova di democrazia.
Gli albari sono un'opposizione scomoda...?

Gianluca Iovine 29.12.05 20:49| 
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Lunga vita agli alberi e a beppe grillo

alessandro bellucci 29.12.05 20:22| 
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Il verde è un ben comune, non un bene DEL "comune"...
Essere contro il progetto del nuovo palazzo della regione, oltre che a salvare degli ormai rari polmoni naturali, vuol dire essere contro chi si fa beffa di ciò che è di nostra proprietà.

Purtroppo però non mi meraviglio che questo possa accadere.

Grillo nel suo spettacolo ha parlato di come in altri paesi, l'opinione popolare potesse far cambiare le decisioni di chi governa.

Dopo che, in Italia, milioni di bandiere della pace dicevano: "Gli Italiani non vogliono la guerra", e chi prendeva le decisioni se ne è altamente infischiato, la speranza che ci rispettino è veramente vana.

Non è una dittatura perchè non ci sono dei morti, ma come dice la Guzzanti in realtà sono morte le nostre parole...ed insieme ad esse pare che l'opinine pubblica non conti più nulla.

Viva gli alberi.
Max

Massimiliano Zanazzi 29.12.05 18:55| 
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Beppe non prendere scuse, la verità è che non vuoi andare a milano, non nasconderti dietro la neve!!!!!
Pidocchio d'un genovese, lo sai che hanno inventato le catene, spendi qualche euro e compratele, tanto ne hai risparmiati di soldi con il condono che hai appena fatto, grazie ai dipendenti del centro destra.
Se hai le braccine troppo corte per spendere i soldi per comprare le catene, fammi sapere e ti vengo a prendere io e ti accompagno alla giusta manifestazione di milano.
L'Italia non si ferma per due fiocchi di neve, i tuoi ideali forse sì?????
BASTA BALLE, LA GENTE NON E' STUPIDA!!!!!!!!!!!

terry zanier 29.12.05 18:28| 
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Consolatevi; abito a Roma e lo scempio è lo stesso; per quanto riguarda il verde pubblico, tutto il mondo è paese, indipendemente dal colore dell'Amministrazione. Tagliare gli alberi pubblici è diventato un business, perché: 1)si dà lavoro alle imprese appaltatrici amiche; 2)le ditte stesse, dopo essere state pagate dal Comune, cioè da noi, possono venderci il legname tagliato come legna da ardere e ricavarne altri soldi; 3)le fronde verdi sono utilizzate dal Comune per alimentare gli impianti di "compostaggio", che rendono altri soldi. Per questo, le potature vengono fatte a zero, lasciando dei moncherini al posto degli alberi, e costringendo i cittadini a camminare sotto il sole per anni. Inoltre, per i business spiegati sopra, le ditte tagliano in ogni stagione, compresa la primavera e l'estate quando non si dovrebbe potare, e molte piante muoiono. Tanto meglio, così si tagliano del tutto e ci si fanno altri soldi. Il particolare che sfugge ai nostri amministratori è che gli alberi di viali, parchi e giardini non sono coltivati per raccoglierne i prodotti "quando sono maturi", ma per dare ombra e arredo urbano ai cittadini. Tagliandoli ossessivamente, oltre a dilapidare i soldi dei cittadini, si commette una vera e propria "interruzione di pubblico servizio".

luigi lenzini 29.12.05 18:12| 
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Ciao Beppe, il combustibile della caldaia del mio condominio è alimentato a ECODEN ex BTZ. Nel 1965, se non erro, il btz è stato messo fuori legge perchè altamente inquinante, da alcuni anni è stato cambiato il nome da btz a ECODEN (come se fosse un carburante ecologico) che alimenta centinaia di caldaie procurando un inquinamento elevatissimo. Nelle città ci fermano le auto (catalitiche) con le targhe alterne e le scorie di una caladia a ecoden inquina 8000 volte più di una a metano (da fonti reperite su internet). Forse è il momento di pensare ad una diversa soluzione per alimentare le nostre caldaie. Beppe ci sarà mica qualche interesse particolare su questo olio che pare derivato dagli olii esausti????
Attendo che qualcuno mi aiuti a capire meglio. Un grazie e buon 2006.
Giuseppe Cappio

giuseppe cappio Commentatore in marcia al V2day 29.12.05 18:09| 
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Perchè non promuovere una campagna con versameti volontari tipo mms.per acquistare terreni dismessi e piantare alberi e creare boschi ,punti di ritrovo, di aggregazione autogestiti , perche le nostre citta vengono sepre piu spesso lasciate andare in rovina? Tutto ciò che si riesce a fare è solo dare in locazione gratuita edifici fatiscenti a chi li renderà ancora piu fatiscenti, senza creare nessun beneficio ai cittadini tutti.

tiziano cavicchioli 29.12.05 17:41| 
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Bravo Beppe, ma non esagerare. Ok, a Milano c'è poco verde, e sono d'accordo, e posso anche capire che tu ti sia svanito il parco Sempione.
Ma mi spieghi come cavolo fai ad essere bloccato a Genova dalla neve? Sono di Genova ma lavoro a Milano e, COMBINAZIONE, per vari motivi ho viaggiato da Genova a Milano, avanti ed indietro sia ieri che oggi. Anche i tir viaggiavano tranquilli. Onestamente che tu sia rimasto bloccato (a Genova) dalla neve a me, me pà una mussa...

Fabio Nosenzo 29.12.05 17:27| 
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@ Marco Milani
Da piazza Duomo a piazza Castello ( da-a ),.
Dai valore alle parole, certo poi il Sempione, l'Arena,più in la...nell'aldilà al Cimitero Maggiore.ci sono pure le ossa di mio nonno, ma se sei obbiettivo di alberi un po pochini, nel tuo commento invece abbondi di cazz. e cagat, quelli, intesi come termini, usali per fertilizzare le piante di piazza Duomo , faresti una bella figura come cittadino.


marino bozzi 29.12.05 16:31| 
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Come fa a scrivere i gli interventi sul blog uno che va a piedi dal duomo al castello e non vede il parco sempione?

1) gli interventi non li scrive lui
2) scrive per sentito dire
3) è un Lapo lapo che scrive sotto gli effetti di sostenza psicotrope.


"Dove da Piazza del Duomo a Piazza Castello non c’è un cespuglio, un albero"

a parte il fatto che da piazza duomo a piazza castello ci saranno si e no 200 metri (tra l'altro consiglio a tutti di farli in bicicletta, via Dante soprattutto in questo periodo è stupenda), ma poi, arrivati in piazza castello si arriva subito al parco sempione che è un onesto parco di milano, sulla sinistra guardando il castello c'è la triennale, poi l'arco della pace, sulla destra l'arena, il parco li racchiude tutti, oserei dire che il parco sempione è proprio bello grosso. Domanda a Beppe Grillo: MA COME CAZZO HAI FATTO A NON VEDERLO?
SECONDO ME è GIUSTO BATTERSI PER AVERE PIù VERDE A MILANO, PER CARiTà, ANCHE LA BATTAGLIA SUL BOSCO di Gioia, mai cagato da nessuno, nemmeno dagli ambientalisti, una latrina a cielo aperto, è giusto combatterla!!ma cazzo, ignorare l'esistenza del parco sempione vuol dire scrivere senza sapere....


Ma secondo voi, dove li mettereste i rami tagliati? Naturalmente toglierei prima le foglie, ammorbidiscono l'impatto.
AUGURI a tutti e speriamo che ce la caviamo

roberto timperi 29.12.05 15:25| 
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Per fortuna a Udine dove sono nato, crescito e dove oggi lavoro, uno scempio simile non sarebbe mai stato fattibile. Anche qui fanno vaccate ma fino a questo punto non sono mai arrivati. Anzi ora s'impone di aver maggior superfice verde. Infatti un parcheggio libero, ora è diventato un complesso residenziale con un area grande a verde pubblico.Naturalmente ci sono state proteste ma meglio vedere un bel giardino, dove una persona può passeggiare, rilassarsi, che avere un'area lasciata in degrado.
Io proporrei una bella cosa da fare. Visto che il vs sindaco, ginta comunale, regionale e assessori tutti hanno fatto questo scempio, e in considerazione del fatto che non tutti abiteranno in appartamenti con centinaia o migliaia di altre famiglie, senza verde o giardini, andate a casa loro a tagliargli le piante, a mettere il diserbante. Vediamo dopo se protestano.
Visto e considerato che per loro il verde pubblico non è indispensabile, tantomeno lo è quello privato.
Poi si lamentano, quando piove che le fognature non riescono a fare defluire le acque, e le strade diventano fiumi provocando allagamenti e danni. Le acque, che siano meteoriche,fognarie, canalizzate in torrenti, canali cittadini e altro, necessitano del loro spazio, altrimenti scoppiano tubature,pozzi,tombini, e l'acqua si riprende ciò che è suo. Duemila anni fa erano molto più saggi ed intelligenti, rispetto alle schiere di tecnici di oggi, che non saprebbero fare la O con il bicchiere.

marco rugo 29.12.05 14:56| 
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X Stefania Ferraro di Napoli.

Piuttosto che Fo sindaco sono disposto a prenedermi la vostra premiata ditta Jervolino/Bassolino!!!

Vuoi fare cambio??

Marco Tacconi 29.12.05 14:52| 
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x Marco Di Marino

Hai ragione. Facciamola finita....ma sai...sono un po' stanco di sentire insulti gratuiti contro la mia città e contro i suoi abitanti.

Marco Tacconi 29.12.05 14:42| 
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"Milano è la vergogna dell'Italia e i milanesi ne sono i degni abitanti... radiamola al suolo!" - "Quanto agli insulti a Milano e ai Milanesi: lavatevi la bocca prima di parlare!!" - Ecco, questa è la nostra Italia, e poi ci lamentiamo... MA FATELA FINITA!!! - Marco (Fiumicno - Roma)

Marco Di Marino 29.12.05 14:37| 
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Certo che è uno spazio di verde non fruibile, ma forse questo impedisce di metterlo a posto e renderlo aperto al pubblico?
Non credo

Tommaso Pedrazzini 29.12.05 14:32|