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Editoria di Stato


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Avete mai sentito parlare dei contributi pubblici (nostri soldi) all’editoria?
Si tratta di finanziamenti dati a giornali e riviste, alcune dai nomi incredibili come: “Il campanile nuovo” o “Il mucchio selvaggio”.
I contributi per il 2003 sono stati resi pubblici, ne cito alcuni, “La Padania”: quattro milioni di euro; “L’Unità”: sei milioni e ottocentomila euro; “Il Foglio”: tre milioni cinquecentomila euro; “Opinioni Nuove – Libero Quotidiano”: cinque milioni trecentomila euro; “Avvenire”: cinque milioni novecentomila euro; “Il Manifesto”: quattro milioni quattrocentomila euro; “Sportsman – Cavalli e Corse”: due milioni cinquecentomila euro.

C’è tutta una casistica di giornali e riviste che possono accedere ai contributi:
- organi di movimenti politici

- quotidiani editi da cooperative già organi di movimenti politici

- quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti

- periodici di enti morali

- eccetera, eccetera.

La legge finanziaria 2006 23/12/2005 n.266 ha reiterato i finanziamenti anche per il 2006.
Io non sono d’accordo con questa legge.

Il giornale lo voglio pagare in edicola, non con le tasse.
I direttori dei giornali non devono essere dipendenti dei nostri dipendenti (quelli che si chiamavano politici).

Basta con l’informazione assistita.
Chiunque è capace di fare l’editore con i soldi degli italiani.

15 Gen 2006, 18:24 | Scrivi | Commenti (1627) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Petizione del popolo della Lega Nord per la trasparenza dei Bilanci e per la specificazione delle operazioni che hanno portato lo stato di crisi al quotidiano La Padania
Grazie sen. della repubblica Giuseppe Leoni
Il muro del silenzio si sgretola sotto i duri colpi del popolo della Lega Nord Carissimi amici e compatrioti Padani, carissimi colleghi,in data odierna, nell’anno del Signore, impavidi guerrieri nella terra della nostra amata casa del popolo Leghista, fanno la storia.
Nell’ardua Battaglia la voce del popolo della Lega, si accinge a frantumare il muro di silenzio , uomini Liberi che non hanno paura di Verità e coerenza nei fatti si uniscono in battaglia per ottenere trasparenza e responsabilizzazione di coloro che hanno destabilizzato la casa del popolo, voglio annunciavi e rendervi partecipi di un evento eccezionale la quale dimostra che nella Lega esiste ancora una speranza, che vi sono uomini che come me non hanno paura e lo dimostrano con il loro coraggio, vi prego di accogliere con onore dando il nostro sentito, sincero e caloroso benvenuto al
sen. Giuseppe Leoni
http://www.johnskid.altervista.org/#Grazie

Francesco Dragotta 11.12.07 20:01| 
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Il presidio avrà luogo a Milano presso la sede della Lega Nord, un Leghista lavoratore Padano sarà presente al presidio in Via Bellerio, angolo via Colombi, da giorno 7 Dicembre è iniziata la mia protesta per l'ingiusta cassa integrazione a carico di Lavoratori non responsabili della gestione finanziaria del quotidiano, soldi del Finanziamento pubblico ai quotidiani.
Vi aspetto numerosi

Francesco Dragotta 09.12.07 18:28| 
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I cassaintegrati della Padania

oggi 01 Agosto 2007, è stata ufficializzata l'eventuale possibilità di una cassa integrazione al quotidiano organo ufficiale della Lega Nord "La Padania"

Eppure ricordo bene quando a cavallo tra la fine del 2005 e precisamente a Dicembre 2005, è stata lanciata una bella sfida da Gianluigi Paragone, e dal CDA La Padania sbarca al SUD.

Vidi in quel Lancio la possibilità che il nostro giornale di partito, potesse diventare non solo di parte, ma proprio un vero giornale a livello nazionale, l'entusiasmo era palpabile e mi ricordo benissimo l'unica domanda che mi venne in mente, anche perchè la mia neo assunzione presso la reception de La Padania, mi imponeva al silenzio come dipendente, ma come lettore e simpatizzante Lega Nord, avrei voluto fare tante altre domande che dovetti rinunziarvi, ma almeno una la rivolsi agli interlocutori di quel fatidico giorno, Giuseppe Leoni, Leonardo Boriani, GianLuigi Paragone e Roberto Mura, domanda: "Desidero sapere se il lancio della Padania al sud è serio oppure è solo una trovata pubblicitaria? precisando che ero nativo di Milano e quindi del Nord, avevo però i genitori di origine Meridionale, nati in Sicilia e in Calabria, al lancio di un giornale della Lega al sud, credevo profondamente quindi la speranza che potesse andare per il meglio personalmente l'avevo riposta sinceramente.

Invece a distanza di pochi mesi e passate le elezioni politiche 2006 si è rivelata una chiaro fallimento che in modo silenzioso venne liquidata tra l'indifferenza più assoluta e guai a far le domande giuste perchè venivano sistematicamente eluse. Proprio in questo passaggio si venne a creare il maggior indebitamento.

La domanda che mi pongo e che faccio a voi è la seguente: "Perché è stata lasciata fallire l'operazione "Sbarco in Laos e della Cambogia (SUD)"

continua ...

Francesco Dragotta 09.12.07 18:19| 
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Presidio continuato ad oltranza per manifestare il grave disagio della cassa integrazione addossato sulle spalle di lavoratori Padani per colpe non loro al grave dissesto finanziario del quotidiano organo ufficiale della Lega Nord, "La Padania"

luned' 10 Dicembre dalle 13:00 circa riprenderà il presidio di protesta per il disagio di lavoratori del quotidiano organo ufficiale della Lega Nord, uno di quei giornali facenti parte del finanziamento pubblico sull'editoria, la quale personalmente continuerò il presidio per la questione cassa integrazione addossata sulle spalle di coloro che non hanno colpe sull'andamento gestionale del quotidiano.

9 Dicembre 2007 Francesco Dragotta

Francesco Dragotta 09.12.07 18:12| 
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Non servono 2000 caratteri per dire:
BASTA CON LA VERGOGNA DELLE SOVVENZIONI ALL'EDITORIA.

Enrico Garbin 18.10.07 00:41| 
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Caro Beppe,sono pienamente convinta e credo ancora in un'informazione libera da possibili influenze di partito. Però mi sorge un dubbio. Tu che ti batti tanto contro i finanziamenti statali in favore dell'Editoria, ti sei mai informato sui costi effettivi per la realizzazione di un qualsiasi periodico? Il costo della carta, della stampa, della grafica, della distribuzione, della redazione, dei collaboratori etc etc....Certo ci sono i ricavi dati dagli sponsor pubblicitari(Escludo i ricavi dalle vendite che sono come sanno tutti marginali).Ma una persona a caso tipo come me che vorrebbe dall'oggi al domani realizzare un periodico, sicuramente non potrà sperare di avere sponsor e grandi aziende che la finanzieranno. Poichè per ottenere grandi sponsor pubblicitari è necessario essere noti e quindi avere un'ampia diffusione. In conclusione penso che non si debba sparare a zero contro tutto e tutti, ma fermarsi a riflettere. Credo che i finanziamenti statali debbano continuare ad esserci,UNICAMENTE per quei giornali che sono in una fase di start up e che non hanno ancora grandi entrate pubblicitarie, ritengo che bisogna stabilire un tetto massimo e poi lasciare al mercato decidere se il prodotto vale o meno. Inoltre,Penso si debbano effettuare controlli sulla trasparenza EFFETTIVA delle entrate delle grandi testate. E non arrivare alle intelligenti risoluzioni del nostro Governo, ultima l'abolizione dal prossimo anno dei contributi sulla Carta.
Grazie per la disponibilità datami per aver potuto esprimere liberamente un mio pensiero. Teresa.

Teresa La Montagna 28.05.07 17:24| 
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Discussione

Caro Beppe,

ieri ancora una volta ho visto a Rai 3 l'ennesimo servizio relativo al finanziamento ai giornali. Visto che ci sono partiti che fanno battaglie in nome dei cittadini e però quando c'è da ricevere finanziamenti non si tirano indietro, mi chiedo, perchè non attiviamo un referendum abrogativo per questa legge che veramente in un momento di mancanza di fondi sembra veramente un oltraggio.
p.s. Murdoch inviando a casa degli abbonati la rivista dei programmi SKY, riceve la sua bella quota parte di milioni di euro (per la precisione 50 milioni) dal nostro caro stato. INCREDIBILE. Quando si sa che gli abbonati pagano SKY per avere la rivista a casa mensilmente.

a presto, Paolo

paolo rossi 28.05.07 14:17| 
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Cari Beppe,

sovvenzionamnto statale ai quotidiani ecc...
Che vergogna!Buttano i soldi,che sono sangue e sudore di chi lavora direttamente la materia...
Di chi produce!
Ho fatto domanda per problemi amianto tre(3) anni
fa(febbraio 2004),prossima udienza a novembre!
Li buttano i soldi,ma quando debbono darli a chi li merita,vegono morsi dalla... tarantola!

ciao

tommy

tommaso d. Commentatore certificato 25.05.07 12:46| 
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Grazie illustrissimo Direttore, che bel editoriale, si è vero Libero si becca della "provvidenze" ma, anche gli altri dice Lei, perciò, trovandosi in buona compagnia è tutto OK, fa tutto parte del "Libero Mercato" e concordo anche sul fatto che il giornalista Gian Antonio Stella, essendo un pregiudicato, come Lei ha voluto ricordare, non deve permettersi di toccare certi argomenti, Rizzoli pubblica certi libri ?
Ma guarda da che pulpito viene la predica, e Mondadori ? Quanto "prende"
la Mondadori ?
Prende tanti tanti tanti soldi dallo Stato e cioè, da noi sudditi.

GDP 11.05.07 18:48| 
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Affinchè l'abbonato a "FLAIR", pubblicazione che costa 3,00 euro, possa ricevere la sua rivista comodamente a casa,
il contribuente italiano che, di "FLAIR" non gliene può fregare di meno, ha "SBORSATO" 1,06 euro per ogni copia consegnata,
questa somma, l'ha cacciata per "FLAIR" nell'anno 2004 esattamente 871.223 volte che significa 926.023,57 euro.
Lo sconto proposto all'ABBONATO è del 70%, lo sconto praticato all'edicolante è il 18,6%
http://triestegiornalai.altervista.org/magazine/mondadori_poste.html

Gianfranco Di Paolo 07.05.07 08:35| 
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Perchè non chiediamo a Beppe se attraverso il suo sito parte una petizione per la raccolta delle firme per abolire questa legge "ad personam"?

Stefano Tilli 04.04.07 17:02| 
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che scandalo è veramente uno schifo noi all'83 esimo posto nel mondo per l'informazione dopo il burundi che siamo costretti comunque a pagare con le tasse i giornali che non compro perchè fanno schifo e sono inutili visto che sono pilotati ,di parte e non ci informano in modo adeguato

pierluigi r. Commentatore certificato 02.04.07 22:59| 
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grillo. seguendo il tuo tur nella data romana del 31-3-07 , sento il tuo forte impegno per una libera sana e completa informazione. impariamo dall'economiache l'informazione c'è ed ha un costo. il costo dell'informazione è la remunerazione al lavoro d'inchiesta! se in Italia esiste una relazione principale-agente tra politica e società civile perchè noi italiani non possiamo autoinformarci, magari con canali pubblici, nel senso di finanziati con soldi di tutti non prelevati con le tasse e gestiti dallo Stato ma raccolti nelle piazze tra chi è disposto a ricomprarsi la propria libertà!??!

marco cimmino 02.04.07 17:08| 
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ma perchè dovrei pagare quotidiani con i quali non mi pulirei neanche il c..o?!?

Corso Marco 01.04.07 19:49| 
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Ciao Beppe,
prima di tutto complimenti.
Cosa si può fare secondo te concretamente per fermare questo sistema.? Hai un'idea pratica? Tu dai informazioni strepitose, importanti, necessarie (altrimenti moriremo fessi e contenti)ma ti chiedo di aiutare noi poveri "ingenui" a non farci prendere per il naso e iniziare ad avere un atteggiamento oltre che critico anche utile. Ti chiedo di dare un'alternativa al sistema.
Mi sembra che in Italia i politici, il governo decida su tutto e noi dobbiamo solo uniformarci, adeguarci, insomma ci vogliono tenere il più possibile ignoranti (come ai vecchi tempi). Giocano sulla nostra mancanza di tempo e di conoscenza sui sistemi. L'Italia si merita di più.

francesca maiani 21.03.07 11:24| 
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Ciao Beppe,è la prima volta che ti scrivo...ho appena visto il tuo spettacolo (incantesimi tour)...e sinceramente per avere un mondo migliore bastrebbe avere al governo un paio di persone come te.
Sono tanti gli argomenti che mi stanno a cuore tra quelli che tratti..ma mi fa incazzare terribilmente a morte il fatto dei finanziamenti pubblici ai giornali,siano essi quotidiani , settimanali o mensili! è un vero schifo che nei contributi versati allo stato siano inseriti anche questi assurdi finanziamenti!!!Avessimo avuto problemi di abbondanza di risorse allora avrei pure tollerato questi finanziamenti...ma nella situazione che ci troviamo oggi,con la solita coperta troppo corta che non riesce a a far fronte a tutti i gravosi problemi che ci affliggono...ma di co io buttiamo cosi i soldi degli italiani?!?Lo so che questo non risolverebbe i problemi,ma sommando questo spreco a molti altri incredibili e non meno sconcertanti si otterrebbe di sucuro un bel gruzzoletto che potrebbe far comodo in molti settori.

Antonio Petrosino 19.02.07 21:14| 
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«Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto». Lo cantava nel 1991 Giorgio Gaber. Lo dovrebbero cantare oggi, all’unisono, tutti coloro che non sono informati sui fattacci della sinistra.

I fattacci, appunto: i DS si sono fatti condonare da Giulio Tremonti e da Silvio Berlusconi 24 miliardi di vecchie lire, per la precisione 12.345.263 euro. E, così facendo, hanno ripulito la loro fedina fiscale.
Spulciamo la lista dei furbetti rossi. Ben 5 società di area diessina hanno approfittato del condono tombale, quello cioé che ha consentito di regolarizzare le imposte relative alle dichiarazioni scadute.

Ecco i nomi degli inquilini di quello che la stampa di sinistra ha definito «il bengodi dei disonesti»: Beta Immobiliare, Unità Editrice Multimediale, Arca (la società editrice dell’Unità), Libreria La Rinascita e Sevar. A dimostrarlo sono i loro bilanci relativi al 2002-2004.

L’Arca ha iscritto a bilancio 1,6 milioni di euro di «minori debiti verso erario scaturiti dall’adesione al condono ex legge 282/2002».

L’anno successivo - forse in linea con i latini e il loro repetita iuvant - hanno concesso il bis.

Anche la Beta Immobiliare, nel bilancio del 31 dicembre 2004, dichiara che «nell’anno 2004, così come già fatto nel 2003, la società ha proceduto ad avvalersi sia del cosiddetto condono tombale per l’anno 2002 con un onere aggiuntivo di soli euro 500, sia della regolarizzazione degli ulteriori omessi versamenti (anni 2000, 2001, 2002 e 2003) per un importo complessivo di euro 1.785.064 con il pagamento dei soli interessi aggiuntivi per euro 62.990, ottenendo così un risparmio, in termini di sanzioni, pari ad euro 535.520».

Anche l’Unità Editrice Multimediale si è avvalsa delle misure varate dal governo di centrodestra per sanare i debiti con l’erario: lo ha fatto «usufruendo dei benefici della sanatoria prevista dalla legge 27.12.2002 n. 289», nel tentativo di estinguere «l’ingente debito esistente».

Per non dire, poi, della Beta, la società control

Fassino Condonato Fiscale 03.02.07 19:56| 
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Non capisco tutto questo baccano... ma non vi ricordate tutti quanti che la RAI fa pagare il canone da quando e' nata? e questa non e' editoria di Stato? tutto sommato magari in questa maniera qualche "pesce piccolo" riesce anche ad avere qualche soldo per dire la sua...
Se domattina lo Stato finanzia i comici magari anche Beppe presenta la sua brava domandina no?
:-)

Guido Rosei 16.01.07 17:53| 
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A proprosito di ciò che incassa il Vaticano sulle tratte aeree, vorrei dire che è una vergogna, solamente in Italia poteva accadere una cosa del genere, il Vaticano oltre che si trova sul suolo italiano, pretende pure di essere pagato; ma almento li utilizzasse bene questi soldi, ma la cosa non mi risulta, visto il vergognoso e stentato sfarzo dello Stato Vaticano. Il Papa, da tempo immemore, predica bene ma razzola male, e certamente non dà un buon esempio di carità cristiana, mostrando al mondo il lusso in cui vivono cardinali, vescovi, preti, suore; dovrebbero vivere di carità e dedicare la loro esistenza al prossimo, aiutando i poveri, i malati, gli anziani, i senzatetto ecc.; dicono che la loro è una Missione, quale ancora non l'ho capito. Un'esempio di vera missionaria lo è stato Madre Teresa di Calcutta, e tutto il nostro clero dovrebbe prendere ad esempio una persona del genere, e fare quello che fanno tanti laici fanno al posto loro. Le parole vanno accompagante ai fatti, e i fatti sconfessano ciò che loro predicano.

daniela coni 20.12.06 13:32| 
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sono disgustato, con le mie tasse sto pagando dei giornali che non leggo. f....lo editori e giornalisti.

Salvatore Pappalardo 17.12.06 18:54| 
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é l'unico paese che fa pagare la carta igienica(perché i giornali italiani,tranne qualche eccezione,altro non sono che carta igienica)come se fosse oro:adesso basta,le imprese devono vivere e investire senza rubare e senza farci pagare i loro giocattoli e i loro castelli in aria che pahiamo solo noi!!!!!e gli editori devono pagarsi loro i loro giornali se continuano a considerare i giornalisti che ci lavorano come se fosse loro proprietà.

luciano pasetti Commentatore in marcia al V2day 17.12.06 18:16| 
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Per quanto riguarda la situazione dei finanziamenti pubblici necessari per tenere in piedi giornali alquanto "di parte" mi chiedo se, onestamente la "Gazzetta di Parma", testata giornalistica locale che si fregia del titolo di quotidiano più antico d'Italia, possa eventualmente ottenere finanziamenti pubblici.
La mia domanda nasce dal fatto che essendo di "proprietà" della locale Unione Parmense degli Industriali gestisce l'informazione locale con abbondanza di elogi alle lobby industriali ed economiche della città.
Basti pensare agli articoli inerenti al crack Parmalat. Se i lettori della "Gazzetta di Parma" fossero davvero l'unico introito economico della redazione multimediale (TV, radio e giornale) dell' Unione Parmense degli Industriali, non credo che potrebbe andare avanti ancora per molto.

Andrea Mozzoni 17.12.06 17:33| 
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Caro Beppe
mettere sempre in risalto il finanziamento dello Stato (noi) ai giornali e sputtanare i nostri dipendenti (che è sempre difficile licenziare).
Esistono giornali non finanziati dallo Stato?
Forza Beppe.
Molti auguri per queste feste.
Franco

Franco Loi 17.12.06 13:22| 
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www.liberidiscegliere.org
Lo schifo del finanziamento pubblico ai giornali e uno scandalo tutto italiano, se non ci fossero i finanziamenti sopravviverebbero solo i gionali che piacciono ai lettori, e non chi dice solo le cose che interessano ai politici.

giuseppe quarto 17.12.06 13:06| 
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Vendere un giornale, dovrebbe essere come vendere un caffè: se ho il cliente guadagno,altrimenti chiudo. Anche perchè come posso scrivere male di qualcuno se poi questo mi da' da mangiare?c'è un vecchio proverbio cinese che dice:non si sputa sul piatto che mangi.Senza contare tutto quello schifo di pubblicita'...

ennio capovin 17.12.06 11:05| 
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Beppe. Ci sono anche giornali che non usufruiscono del contributo dello Stato. Perchè non fare una lista anche di questi?

Paolo Fani 17.12.06 07:34| 
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Perchè non funzionano più i link di riferimento ?

giuseppe poma 12.09.06 09:22| 
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Quattro milioni di euro al Manifesto... che guardacaso sta sull'orlo della chiusura definitiva.

Informatevi meglio prima di parlare, grazie.

Paride Gatti 10.08.06 20:32| 
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Il quotidiano "Libero", regolarmente finanziato, ha invitato ieri i suoi lettori a posticipare il pagamento delle tasse (da cui provengono i finanziamenti) all'anno prossimo allo scopo di mettere in difficoltà l'attuale governo.
Una bella faccia tosta !!!

gigliola bonalumi 26.05.06 17:27| 
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prima o poi riuscirò a dire che vivo in un paese efficente e che mette al primo posto il singolo cittadino e non il vile denaro?!

rosangela capuzzi 26.05.06 17:20| 
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basta con l'editoria assistita!!
Dopo l'ottimo servizio di Report sui RAI 3, finalmente qualcuno è potuto venire a conoscenza dell'ulteriore furto operato dai nostri politici ai danni dei cittadini italiani!!

Basta, urliamo il nostro disgusto verso questi ladri che dovrebbero rappresentarci!!

ciao a tutti.

roberto senna 26.05.06 09:15| 
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MA secondo Lei quanto è disposto a spendere un cittadino per comprare un Quotidiano?
Se non ci fossero questi finanziamenti, quanto verrebbe a costare un Quotidiano?? Più di un libro?
Se il prezzo rimane questo, sono daccordo con Lei!
Come SEMPRE! (o quasi..)

Michele Castro 25.05.06 18:22| 
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D'accordo con Diavolo Rosso su quanto scrive... Avremmo giornali di grandi gruppi e basta. Beppe, a volte mi chiedo se certe idee "popolariste" non fuoriescano da teste vicine a grandi lobby...

antonio doro 25.05.06 16:08| 
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Caro Beppe, passo subito alle presentazioni: il mio nome è Aldo Moscatelli, ho 28 anni e gestisco una piccola casa editrice.Ho letto il tuo intervento sul tema dei contributi statali ai giornali, e ti dico una cosa: a livello editoriale, in Italia c'è di peggio.C'è un monopolio attuato da un pugno di case editrici(tra cui la Mondadori, gestita da tu sai chi), che coi loro capitali distruggono la concorrenza in libreria, riempiendo spesso gli scaffali con schifezze immonde.C'è il problema del contributo chiesto all'esordiente(non sai di che parlo, vero?Fai una ricerca o chiedi direttamente a me).C'è la carenza d'interesse per i libri(argomento troppo lungo per essere sviscerato).C'è l'impossibilità, per le piccole case editrici che portano avanti un certo tipo di discorso, di farsi conoscere.Vorrei parlare anch'io di certi problemi, proprio come te.Vorrei parlarne in quei bei teatri in cui registri i tuoi spettacoli.Ma io sono il signor nessuno, e se non hai un nome affermato, se ne fregano di quello che hai da dire.Penserai: c'è la rete!Bè, anche lì ce ne vuole per farsi conoscere...troppa roba inutile intasa internet, bisogna sgomitare, col rischio di uscirne a pezzi.La verità è che la gente come me deve ancora affidarsi al buon vecchio passaparola.Si può emergere, ma lentamente.Tuttavia: quante case editrici possono aspettare per anni senza tradire se stesse e i propri ideali?I soldi finiscono prima o poi, e chi non vuole scendere a compromessi deve chiudere bottega e cercarsi un lavoro nei campi, zappare la terra al posto di quegli idioti che nella vita di tutti i giorni sguazzano in soldi marci e sterili, perchè votati alla logica del profitto personale.E' un mondo difficile, il mio.Tu hai visto la punta dell'iceberg: fai un bel respiro, immergiti, e guarda cosa c'è sotto.
Ne vedrai delle belle...


Solo una cosa: del "Mucchio" leggetene almeno un numero, prima di giudicare.
Nel paese delle banane, se uno maniene spirito critico e una sana incazzatura lo deve anche a riviste così.
Ciao.

maurizio rizzato 25.04.06 22:19| 
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Purtroppo ci meritiamo anche questo abuso da parte di questi editori che sanno prendere in giro noi e i politici, sarebbe bello se da domani nessuno comprerebbe piu' giornali.

paolo roppolo 24.04.06 20:48| 
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Come mai non funzionano i link agli elenchi dei beneficiari ?

Michele Fiore 24.04.06 17:36| 
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Carissimo Grillo,
come tanti altri telespettatori ieri sera ho visto Report ed oggi, a distanza di quasi 24 ore, non riesco a farmene una ragione. Una legge deve essere rispettata, se non fino alla sua abrogazione. DOBBIAMO fare qualcosa per mettere fine a questa indebita elargizione di danaro pubblico !!!
Se chiami moltissimi risponderanno.

Michele Fiore 24.04.06 17:31| 
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Caro Beppe, dopo Report di ieri sera forse qualcuno che non ti ha mai sentito parlare o che non frequenta il blog avra'spalancato occhi e orecchie nel sentire quelle cose.....lo so per noi non e' roba nuova grazie a te, ma visto che non sei nuovo a battaglie di questo genere, intrapendi qualche iniziativa e facciamoci sentire, lo sai siamo in tanti a darti una mano......forza caro Beppe!!!
P.S
La cosa ancora piu' schifosa e' sentire la responsabile di una emittente locale dire che siccome il ministro Gasparri ha fatto in modo di far confluire il finaziamento dello stato alla sua emittente, lei "pubblicamente" a ridistribuito parte di questi soldi al partito del ministro!.... ma che schifo di gioco e' questo?

Antonio Di Febo 24.04.06 12:33| 
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Ieri tarda sera/notte su tv rai 3 ho appreso, dal servizio mandato in onda, del proliferare della carta stampata e dei contributi "esosi" elargiti dallo stato. Credo che uno scandalo del genere sarebbe dovuto venir fuori prima delle elezioni. Ci hanno dissanguato: di soldi, di onestà, di dignità del vivere con sani principi e tanto altro. Il clientelismo è dilagato e chi non mangia nello stesso piatto è destinato a soccombere. Svegliamoci e ricordiamo che le cose cambiano nella misura con cui noi vogliamo che cambino. Il governo se ne frega di chi non trova lavoro o di chi è costretto a sopravvivere con pochi euro al mese. Grazie. Silvio.

Silvio De Cristofaro 24.04.06 10:02| 
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Caro Beppe, è proprio vero, l'informazione in Italia non esiste più....
4 mesi dopo il tuo articolo, finalmente su rai 3 fanno vedere il servizio che parla di questi finanziamenti...
Veramente non ho parole....
Ma non potremmo richiedere la sospensione di questi finanziamenti? Dai Beppe, hai vinto battaglie più difficili di queste!
Rivogliamo i nostri soldi!
Parlano di "cuneo fiscale" e poi buttano via i soldi NOSTRI in questo modo?
Che schifosi!

Imerio Testi 24.04.06 00:20| 
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Stavo guardando Report su Rai Tre e ho dovuto sospendere. Si parlava dei finanziamenti pubblici ai giornali. Non posso credere di vivere in un paese cosi' stupido, irresponsabile, corrotto. E gli intervistati, di fronte ai dati del giornalista Rai, pur nella consapevolezza di RUBARE il contributo, con che violenza ed arroganza rispondevano. Povera Italia. E se penso che un giornalistucolo del piffero di una qualsiasi di queste testate guadagna da un minimo di 2000 euro in su, francamente mi deprimo ancora di piu'.
Ma non possiamo proprio fare nulla?????

roberto soi 23.04.06 22:30| 
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CARO BEPPE, LE SORPRESE PURTROPPO NON FINISCONO MAI.
RICEVO SOLO OGGI, PER FORTUNA, DOPO LE ELEZIONI, A CASA UNA COPIA DI "CALABRIA NEWS" E NON RIESCO A CREDERE AI MIEI OCCHI, TELEFONO ALLA REDAZIONE PER SAPERNE DI PIU' DOPO AVER LETTO LE FIRME.
E' DA NON CREDERE, ED INVECE E', MIO MALGRADO, E' TUTTO VERO: IL COORDINATORE PROVINCIALE DI FORZA ITALIA PER CATANZARO (SUL LORO SITO A TUTT'OGGI) MARCELLO FURRIOLO CHE SCRIVE L'EDITORIALE E CALDEGGIA LA CANDIDATURA DI MARCO MINNITI DS, CHE VA A VEDERE IL CAIMANO E CI FA UN ARTICOLO,CHE SCRIVE SULLO STESSO GIORNALE CON FILIPPO VELTRI (FRATELLO DELL'EX SENATORE MASSIMO E MARITO DELL'EX DEPUTATO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA RITA COMMISSO), O E' VELTRI CHE SCRIVE SUL GIORNALE DI FURRIOLO?
IL FIGLIO DI FURRIOLO, COORDINATORE DEI GIOVANI DI FORZA ITALIA, MI RISPONDE AL TELEFONO DELLA REDAZIONE, A CUI HO INTIMATO DI NON PERMETTERSI DI INVIARE PIU' A CASA MIA QUESTA "TESTATA".
CHI LO FINANZIA? CHIEDERO' PERSONALMENTE ANCHE AL MIO CO CO CO PRESIDENTE LOIERO.
TI FARO' SAPERE.
IO PERSONALMENTE SONO SCHIFATISSIMA
E ADESSO AMMAZZATEMI PURE (PS: A LOCRI FORZA ITALIA HA STRAVINTO, ALLA FACCIA DEL POVERO FORTUGNO)

mariagrazia raffaelli 12.04.06 19:15| 
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a proprosito di editoria ho trovato un libro molto bello che parla della sorella di Mozart
ed anche se è praticamente un opera prima è stato tradotto in tantissime lingue a volte un capolavoro viene riconosciuto prima all'estero e poi nella nazione dove è stato creato io sono solo un lettore che si è appasionato a questo romanzo scritto da una giovane ragazza da cui spero ne sia tratto un film ma se volete saperne di più andate su questo sito http://ritacharbonnier.blogspot.com/
oppure cliccate il basso a sinistra


quando si ha una grandissima platea di ascoltatori ed estimatori, dispiace assistere a una "sparatoria sul mucchio" (letteralmente e metaforicamente). ha tanto il sapore di coltellata alle spalle. Se uno dice una cazzata, dovrebbe riconoscerlo; se tante persone dicono che ha detto una cazzata, dovrebbe degnarsi di spiegare il suo pensiero a proposito. Altrimenti si diventa uno dei tanti messia e l'italia si sa, uomini della provvidenza che non dicono mai ho sbagliato, ne ha avuti e ne ha a vagoni.

Luca Ravettino 18.03.06 16:01| 
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Caro Beppe,
Ecco cosa ne pensa il Mucchio a proposito di questo argomento:
"Grillo dice spesso delle cose intelligenti e giuste ma anche delle fesserie di una superficialità irritante. Molte cose del blog non le scrive lui, evidentemente, ma dovrebbe perlomeno rileggerle.
Non può mettere in mano al primo ragazzino che prende sotto le sue ali un fucile carico e permettergli di sparare. Anche perchè Grillo è stato intervistato due volte su queste pagine (e ne è stato molto contento). Il ragazzino che ci ha citati come esempio di giornale "parassita" è evidente che non conosce affatto il Mucchio e l'ha preso come termine di paragone solo perchè colpito dal titolo "incredibile". E poi da quando in quà avere un nome "strano" è sintomo di poca credibilità? Che ti devi chiamare solo il "Giornale" per avere serietà? E poi, proprio quando chiediamo a tutti un aiuto, specie a quelli che ci hanno da sempre dimostrato stima? Ma vai a cagare!! Prenditela con i giornali politici che si accaparrano il 90 per cento della torta e non con una piccola coop di giornalisti che riesce a malapena a sopravvivere. Tra l'altro nella versione inglese del blog, Mucchio Selvaggio viene tradotto Wild Groups (?!?), quando pure i muri sanno che è la traduzione del film di Peckinpah The Wild Bunch. Ma in che mani siamo?"
Approvo incondizionatamente e sottoscrivo.

rosario lucà 09.02.06 15:05| 
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Caro Beppe Grillo.
Ti ammiro e ti stimo da anni, ma ogni tanto anche i migliori sbagliano...
Il Mucchio Selvaggio, dove sei stato citato una gran quantità di volte e a cui mi sembra hai rilasciato una lunga intervista, è uno dei migliori periodici musicicali/politici/cinematografici/letterari ecc., anzi chiaramente il migliore, libero da ogni condizionamento e presente dal 1977..
Altro che nome incredibile.

Grazie e buona prosecuzione dell'ottimo lavoro in corso
Claudio Genovese

Claudio Genovese 09.02.06 11:22| 
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cARO bebbe,
leggo con piacere numerosi commenti in difesa del "Mucchio", e aggiungo anche il mio.
Oltretutto non vedo niente di male nel finanziamento pubblico di giornali gestiti da cooperative se, come nel caso del mucchio, servono a darci un giornale veramente indipendente e non pieno zeppo di pubblicità e assurdità come molte altre riviste.
Insomma ti invito a informarti meglio prima di giudicare...magari leggendo proprio riviste come "il Mucchio".

anna grandone 08.02.06 16:07| 
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bUONA GIORNATA!!

vEDO CHE NEL TUO TOUR NON E' PREVISTA LA CITTA' DI BRESCIA..
FORSE PERCHE'CI SONO LE PIU' GRANDI / IMPORTANTI FABBRICHE I ARMI ( O ALTRE " GLORIOSE..
CHE HANNO SCRITTO PAGINE GLORIOSE SULLA POLITICA ITALIANA ,CHI PIU' O CHI MENO INSABBIATE..
N.D.R. VEDI STRAGE DI PIAZZA lOGGIA..o segreto di Pulcinella,...

e' proprio per quello che devi venire!

con affetto e stima
l.r..

luigina rosato 03.02.06 12:21| 
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.MA LO SAPEVATE CHE PER OGNI TRATTA AEREA DA E PER L'ITALIA(COMPRESE QUELLE INTERNE) SI PAGA LA VATICAN TAX??? ANCHE SE DA PALERMO VADO A NAPOLI!!! DIFFONDETE LA NOTIZIA,MAGARI RIUSCIAMO A FARLO ARRIVARE AI MEDIA!!! PER LA CRONACA IL CLERO OLTRE L'OTTO PER MILLE E L'ESENZIONE DALL'ICI INCASSA 1,81 EURO PER OGNI PASSEGGERO DI QUALUNQUE VOLO!!!!

antonio ferrante 02.02.06 12:00| 
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Temo che esista il rischio, serio, che stia succedendo questo..Beppe è un grande comunicatore. facile in Italia diffondere qualunquismo e fare polverone.Ha molto carisma e una grande responsabilità perchè il suo approccio alle questione affascina sopratutto i giovani..Attenzione: un blog deve essere libero e aperto,ed in fondo è positivo che tanta gente voglia farsi sentire..dire la sua, partecipare, come si diceva una volta. Ma la gente è anche molto confusa..e la valanga di notizie scandaistiche che vengono propinate rischia di aumentare quell'effetto "rumore" che è oggettivamente alleato della non-informazione e della paralisi democratica..L'ho già detto e lo ripeto: abbiamo bisogno che tu eserciti questo ruolo di censore,ma ricorda che l'antipolitica è sempre stata l'arma dei dittatori,dei reazionari e di coloro che hanno interesse a occupare il potere senza rendere conto a nessuno.Della serie: tutti hanno scheletri nell'armadio, ma cominciamo l'epurazione da quelli che ne hanno un numero decisamente eccessivo....

corrada cardini 30.01.06 22:52| 
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continuo su palladium.
fatto, pure quella che doveva essere la scelta piu` ovvia per evitare Palladium, Mac, ha preferito buttarsici a capofitto, infatti, Machintosh e` entrato in Palladium pochi mesi fa`, senza poi contare che il progetto OS2, altro Sistema alternativo, e` stato chiuso togliendo una delle ultime possibilita` di scelta, e resta quindi un'unico Sistema Alternativo: "Linux" che per eccellenza e` l'Anti-Palladium.

Ebbene, io che scrivo, sto scrivendo con "Windows XP", infatti mi e` sempre piaciuto Windows, tutti i miei Computer sono 100\% Microsoft, ma da quando ho saputo di Palladium, ero deciso a passare a Mac, non subito, avrei atteso ancora un po', ma poi sarei passato a Mac, ma ora che Mac e` passata a Palladium...

Nulla, le "grosse" si sono organizzate bene, anche Mac e` passato nel "Lato Oscuro dell'Informatica", Mac e` passato a Palladium, ha aderito ad TCPA, e quindi, non potro` neppure passare a quella che per me era la seconda scelta.

Non mi resta che passare al Sistema che personalmente ho sempre odiato, non lo ho mai sopportato, non mi piace, ma per principio, mi sacrifichero`, non andro` a finire in Palladium, io ne staro` fuori e consiglio a tutti di fare lo stesso: passare a Linux o ad un eventuale altro Sistema Operativo che non sia Palladium.

Prima che io passi a "Linux", pero`, restero` ancora qualche anno con il buon vecchio "Win XP pro", senza aggiornarlo altrimenti finisco comunque in Palladium e poi, decidero` sul da farsi.

Eccoci qui, quindi, se vuoi sapere meglio che cosa e` Palladium, avrai qualche pagina in piu` da leggere, ma non preoccuparti, ci sara` anche da ridere, per non piangere, ma se non avrai voglia di leggere questa lettera, non essere egoista e mandala a piu` persone che puoi per avvisarle dell'imminente pericolo.
Grazie

Giusto per rompere il Ghiaccio iniziamo con un Simpatico Esempio di quel che succedera` in Futuro, ridiamoci, giusto per non piangere, ma preparateVi a rimanere schifati.

Esempio Simpatizzato:
Utente Inesperto: "Che bello, Windows View... che bello, mi piace un casino, lo ho visto, ha le Finestre con l'effeto trasparenza, e` bellissimo, cosi` vedi sempre il tuo WallPaper di sfondo, cavolo, mi piace troppo, LO VOGLIO, LO VOGLIO!!!"
Dopo qualche giorno di ricerca di una copia Pirata...:
Utente Inesperto: "Uffa, non si riesce a copiare... ma si, e` Natale, me lo compero... $300"
Piu` tardi a casa:
Utente Inesperto: "Bellissimo, bellissimo! Facilissimo!Mi piace troppo la grafica, si, tanto RAM ne ho tanta, ho un Computer potentissimo con l'ultimo "Pentium D" che bene che si vede lo sfondo, che belle sfumature... aaah..., che bello adesso mi vado a prendere tutti gli Mp3 scaricati che ho messo nel vecchio DiscoFisso esterno di BackUp e mi faccio una bella Playlist... ma che succede, non ci sono piu`, uffa, non e` possibile, devo aver sbagliato a Copiare i File del Disco Esterno, uffa, va beh, mi scarico "Emule"... ma che succede, Emule non c'e` piu`??? Non mi apre la pagina Web, che succede, accidenti, mi prendero` "WinMX"... ma uffa, non e` possibile, non funziona neanche quello... mah, sara` un problema di Internet, riprovero` piu` tardi, intanto mi guardo un Film di quelli che mi ero fatto copiare... ah si, "Fast & Furious" mi piace tanto... ma come, non me lo apre, perche` non funziona, ma se ha sempre funzionato sull'altro Computer, ma che cavolo... aspetta chiamo il mio amico, lui sa tutto di Computer, forse sa dirmi cosa devo fare..."
Al telefono
Utente Inesperto: "Perche` non mi funziona? Ho appena comperato il Windows nuovo, lo ho messo sul Computer potentissimo, quello che mi sono comperato pochi mesi fa, ma non mi legge il Film che mi hai Masterizzato, e neanche gli Mp3 che mi ero scaricato e che avevo nel Disco Esterno, quelli proprio non li vedo piu`..."
LA RISPOSTA
Utente Esperto e Consapevole: " Caro amico mio, hai fatto 2 grossi errori, ed ora non c'e` piu` nulla da fare: sei in PALLADIUM.
Il primo errore e` stato comperare un Computer Palladium con il "Pentium D" il secondo e` stato comperare un Sistema Operativo Palladium "Windows View" mi spiace dirtelo, ma tutti i File Mp3 del Disco Fisso esterno non e` che non te li vede, ma te li ha cancellati Palladium, per sempre, ed il DVD non funziona perche` e` copiato e Palladium non permette di vedere cose copiate, ed il Sito di "Emule" non ha problemi, e` Palladium che non ti permette di collegarti a quei siti quindi neanche al sito di "WinMX" puoi piu` collegarti..., mi dispiace, dovresti buttare via tutto e cambiare totalmente tipo di Computer e Sistema Operativo e prendere tutto non Palladium..."
FINE

Ebbene, che dire?
A questo punto scatta la curiosita` di capire da dove arriva questo Palladium e come funzioni, ed ora, ecco a voi la spiegazione di come funziona questo Sistema che non permette grosse scelte, o ci sei dentro o ci sei fuori, se ci si resta fuori, Palladium potrebbe fallire e rimarremmo tutti liberi, se invece dovesse avere successo, si verra` a creare una sorta di "Muro di Berlino Informatico" e ci saranno persone Palladium e Persone Libere, e l'unica cosa che puo` decidere se il Mondo sara` Palladium o no, e` il mercato.

ATTENZIONE, Siamo vicini al punto di non Ritorno, il "Pentium D" (Primo Microprocessore Palladium (TCPA & DRM)) e` arrivato (clicca qui e vedrai che purtroppo non e` uno scherzo http://punto-informatico.it/p.asp?i=53103&r=PI), e nel giro di un anno arriveranno il nuovo Windows ed il nuovo Mac OS che sono entrambi Palladium: ora e` il momento di agire con piu` fermezza, e` il momento per far capire a chi ha voluto questo progetto, che noi utenti, non lo vogliamo, Palladium non deve prendere piede, Palladium dovra` rimanere solo un nome di un progetto fallito, Palladium... ma tu sai che cosa e` Palladium?
Palladium e` il nome con cui viene chiamato un progetto, atto al controllo degli utenti di qualunque apparecchiatura multimediale, a partire dai Computer, i Decodificatori, Televisioni, Lettori DVD, Cellulari... forse ancora non stai capendo che cosa sia Palladium, e` abbastanza difficile da spiegare, per spiegartelo dovresti leggere tutta questa E-MAIL e non e` detto che tu ne abbia la pazienza, ma se dovessi cestinarla, aiuteresti questo progetto ad attivarsi ed entrare anche nella tua casa, sempre che non ci sia gia` entrato, quindi, per cortesia, se proprio non hai pazienza di leggerla, inviala a quante piu` persone tu possa.

Abbiamo deciso di inviare questa lettera perche` ci siamo resi conto che Palladium sta inesorabilmente avanzando e se cliccherai su questo link: http://punto-informatico.it/p.asp?i=54438&r=PI ti renderai conto che anche se molti dicono che Palladium e` morto in realta` sta per essere messo in commercio, questi sono gli Anelli di congiunzione tra il TCPA ed il DRM stanno arrivando e si chiamano "Pentium D" dalla parte dell'HardWare e "Windows Vista" & "Mac OS" dalla parte Software e l'unica cosa che possiamo fare per evitare che questo anello venga piazzato, e` rifiutare l'acquisto di questo nuovo Processore chiamato "Pentium D" e rifiutare l'acquisto di questo nuovo Windows che fino ad ora era conosciuto come "Longhorn" e di cui solo pochi giorni fa se ne e` saputo il nome ufficiale: "Windows Vista" o "Windows View", e non dimentichiamoci di "Mac OS", mi spiace dover dire che bisognera` Boicottare pure quello.
Questo "Pentium D" per ora e` innoquo, ma non appena verra` abbinato al prossimo "Windows", che probabilmente si chiamera` "Windows View" o "Windows Vista", o anche abbinandolo al prossimo "MacOS", funzionera` a tutti gli effetti, imponendoci dei controlli molto rigidi, vietandoci l'installazione di certi programmi e limitandoci l'accesso a molti Siti Internet che verranno considerati non regolari.
Gia` qualche anno fa`, in Internet iniziarono a girare alcune E-MAIL di avvertimento riguardo a questi Progetti che violano la Privacy, sembrava una cosa incredibile cio` che descrivevano, ma quelle E-MAIL non furono inutili, infatti il progetto venne parzialmente bloccato, nessuno accetto` che qualcuno potesse entrare nei Computer e visualizzare tutti i file con la scusa di vedere se c'erano piani terroristici, ma alla fine, e` rimasto attivo il Progetto che riguarda il controllo dei Codici di attivazione dei Programmi con il nuovo nome di "DRM" (inizialmente si chiamava Palladium, ora si chiama TIA Terrorism Information Awareness) e quello che riguarda tutte le Componenti di Computer, Televisioni e Cellulari e` rimasto TCPA, quindi, per favore, non cestinare questa E-MAIL, per una volta, non hai ricevuto una di quelle stupide catene, qui si tratta di tentare di modificare il destino del Mondo intero dandogli la liberta` che gli spetta, quindi, anche se non hai tempo o voglia di leggere questa lunga E-MAIL, per favore inviala a tutte le persone che conosci, oppure continua a leggere questo documento ed invialo poi, siamo sicuri che se lo leggerai tutto, non lo cestinerai, ma anche tu contribuirai all'invio per farlo girare il piu` possibile.

TCPA e DRM sono due cose diverse, ma in realta` sono la stessa cosa e con il tempo, sono destinate ad allacciarsi a vicenda ed interfacciarsi, ed il punto base per questo allacciamento e` proprio il nuovo Processore della Intel: "Pentium D" che teniamo a sottolineare, dobbiamo Boicottare a tutti i costi, ma non dimentichiamoci che bisogna anche Boicottare categoricamente i Sistemi Operativi Palladium come il prossimo "Windows" che arrivera` nella meta` del 2006 ed il prossimo "Mac OS" che purtroppo saranno entrambi Palladium.

Dico purtroppo perche` fino a qualche mese fa`, "Mac OS", che e` un altro ottimo Sistema Operativo, diverso da "Windows" ma con caratteristiche simili, e` passato alla piattaforma X86, quella dove ci sono sia Intel che AMD che sono entrambe promotrici del TCPA piu` conosciuto come Palladium, quindi, per molti, questo abbandono di "Machintosh" del "Power PC" e` una sorta di tradimento, ma non e` il mio caso che invece ho sempre utilizzato "Windows" ed ora, non potro` nemmeno passare a "Mac OS" per stare lontano da Palladium.

Palladium ormai sta diventando un Sinonimo di Controllo Totale, un Grande Fratello che ci impedira` categoricamente di fare o vedere determinate cose, che lo si voglia o no, Palladium blocca al principio le cose... di che cose sto parlando?

Un esempio sono tutti quei Programmi che non hanno aderito al TCPA, essi non potranno in nessun modo essere installati, si, "essere installati", verra` direttamente impedita l'installazione di programmi che non hanno aderito al TCPA.

Ora la domanda logica e`: "E se io mi scrivo un Prigramma con il mio Computer?"

Beh, il Programmino tuo funzionera` tranquillamente se lo hai fatto con un Computer Palladium, ma solo sul tuo Computer, solo sul Computer in cui e` stato scritto e compilato, non potrai distribuirlo a nessun altro, e se proprio vorrai metterlo On-Line dovrai avere l'autorizzazione della TCPA perche` esso possa funzionare sui Computer di altre persone On-Line, e casualmente, per avere l'Autorizzazione del TCPA, si paga, quindi, sfumano totalmente sogni di chi vuole distribuire i Programmi gratuitamente, perche`, che lo si voglia o no, ci saranno spese per avere l'Autorizzazione, altrimenti, si fa Software non autorizzato che funzionera` solo su Computer su cui e` installato un Sistema Operativo non Palladium quindi, ne "Windows" ne "Mac OS".

Lo stesso vale per i Siti Internet... pensate di essere liberi di navigare in Internet con un Computer con installato il futuro "Windows" od il futuro "Mac OS"?

Eh Eh Eh, la cosa migliore e` eliminare il problema alla radice, quindi, le grosse aziende informatiche hanno trovato il modo di eliminare tutti i programmi pirata, come? Semplice! : si potranno solo visitare siti approvati, quindi, dimenticateVi totalmente dei siti Internet da cui scaricare Crack, Programmini Pirata e dimenticatevi dei programmi di "Peer to Peer" come "Emule" o "WinMX", essi, saranno destinati a rimanere programmi per i soli utenti non Palladium, e cioe` per coloro che sono rimasti a "Windows XP" o che sono passati a sistemi alternativi, come ad esempio "Linux".

Ma ora, vediamo di spiegare come funziona o cosa sia sto Palladium, che in se, sara` Composto da 2 parti inizialmente distinte: il TCPA ed il DRM.

- Il TCPA (Trusted Computing Platform Alliance) e` un Sistema basato su un Chip, chiamato Fritz, Nome che deriva dal Cognome del Senatore Fritz Hollings del senato Americano, sostenitore di questo Progetto, il Chip e` stato sviluppato dalla Intel, che e` una delle promotrici di questo progetto, in collaborazione con IBM e Microsoft; tale Chip Fritz e` presente nel nuovo "Pentium D" e dobbiamo evitare che entri nelle nostre case.
Il TCPA si basa sul fatto che tutte le componenti di un Computer, per funzionare, devono avere il Chip Fritz, e grazie a questo Chip, continuano a scambiarsi dei codici Criptati per essere sicuri di lavorare solo con HardWare approvato (non si sa da chi o cosa, ma se non ci credi, prova a cercare in Internet "TCPA").
Se una componente non dovesse avere il Chip, subito verrebbe isolata dal resto del Computer, bloccandone cosi` il funzionamento (se hai un Computer TCPA e ci monti, ad esempio, una Scheda Audio non TCPA, questa non potra` funzionare in quanto tutte le altre Schede si passano Codici criptati grazie al Chip Fritz, mentre la Scheda Audio non sa criptare e decriptare i Codici, quindi rimarrebbe isolata dagli altri HardWare, viceversa, se hai un Computer non TCPA e ci monti, ad esempio, una Scheda Video TCPA, essa stessa si rifiutera` di funzionare dato che nessuno risponde ai suoi Codici criptati); piu` tardi, seguira` un esempio piu` definito.

- Il DRM (Dgital Right Managment) e` un Sistema basato su chiavi Criptate di bloccaggio tra Programmi, se si ha un Sistema Operativo Palladium (attualmente non ce ne sono ma Microsoft ha gia` in 'cantiere', ed ormai ultimato, un Windows con il DRM funzionante, per adesso, tale Windows e` denominato "Longhorn", ma di recente la Microsoft ha annunciato che il nome ufficiale sara` "Windows Vista" o "Windows View", se fai una ricerca in Internet, lo trovi) potrai installare solo Programmi che hanno in se i codici di DRM e saranno soggetti a controlli e ad attivazioni simili a quelle di Windows XP, ma piu` rigidi.
Quando installerai un Programma DRM, esso andra` in cerca dei codici del Sistema Operativo, se non dovesse trovarli, allora il programma si rifiutera` di installarsi, viceversa, se si compera un Programma non DRM mentre il Sistema Operativo lo e`, sara` il Sistema Operativo stesso ad impedire che tale Programma si installi.
Aderendo a DRM, quando ti colleghi ad Internet, sarai soggetto a dei controlli, che consisteranno nella verifica di tutte le Chiavi dei tuoi Programmi installati, nel caso in cui dovessero esserci dei File o Programmi non approvati, potrebbe arrivarti direttamente la Fattura a Casa (se non ci credi, prova a cercare in Internet "Palladium"), ma facciamo attenzione, perche` il DRM potresti gia` averlo installato nel tuo Computer, infatti, "Windows Media Player 9", nel Contratto di Licenza avvisa che e` gia` pronto per il DRM e appena sara` attivato, potrai essere soggetto ai controlli previsti dalla Legge, tant'e` vero che "Windows Media Player 9" e` stato fatto anche in versione per Mac, che casualmente ha appunto aderito di recente a Palladium, e cosi`, senza saperlo, anche tu che usi Mac ti trovi a passare informazioni di vario genere su cio` che e` stato fatto con il tuo Computer grazie al DRM a cui hai aderito.

- L'allacciamento tra TCPA e DRM avverra` piu` avanti nel tempo, si pensava nel 2008, ma la messa in commercio di questo nuovo processore della Intel, il "Pentium D" ha fatto capire che in realta`, l'allacciamento iniziera` proprio in questo periodo, ed una volta attivato e messo a regime, un Programma DRM funzionera` solo su di un Computer TCPA ed il Computer TCPA funzionera` solo se gli si installano programmi DRM.


Ora faremo 3 esempi di quello che sara` il nostro futuro a partire dal 2006 in poi, visto che questo Progetto sta venendo attivato un passetto alla volta.

Il primo passo e` stato quello di inserire i Region Code nei Lettori DVD, tali codici servono a far si che un DVD possa essere comperato solo nel Paese in cui vivi, ed ha un concetto semplice di funzionamento: in pratica i DVD vengono marchiati con un Codice che identifica il Paese in cui tale DVD verra` venduto (Stati Uniti, Europa, Russia…), in questo modo il DVD potra` essere visualizzato solo da lettori DVD che hanno lo stesso Codice identificatore di Zona, per capirsi, un DVD dell'Europa, potra` essere visualizzato solo da un Lettore Europeo, se inserisci il DVD Europeo nel lettore Russo, il lettore si rifiutera` di visualizzare il Disco.
Questo va a tutto svantaggio dei Consumatori dato che, ad esempio, negli Stati Uniti i DVD costano meno, ma se comperi un Disco li`, non potrai ascoltartelo una volta tornato a Casa tua in Europa.
Questo sembra incredibile, ma basta cercare in Internet (DVD region) e ti trovi con vari documenti con mappe di divisione come quella che c'e` qui sotto:

(trovi l'immagine al link : http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium-dvd-region-world-map.gif )

Scusate, ma da come hanno numerato le Zone, sembra tanto una classifica…

Teniamo presente che tutti i Chip Fritz hanno il Codice Regionale, includendo quindi anche quelli delle Schede del Computer obbligandoti cosi` a comperare tutte le componenti di un Computer nello stesso paese.
E poi vengono a parlarci di Globalizzazione e Mondo Unito quando poi dividono il mondo in 6 per poter fare lo smercio con i prezzi basati sulle tariffe dei vari paesi?
E` una "latrata", in certe regioni i Dischi costano la meta`, perche` devo pagarli il doppio?

Il brutto e` che quasi tutte le Aziende hanno aderito a questo Progetto, bastera` cliccare in questo Link per vedere che l'unico modo per fermarle, sara` quello di fare un Boicottaggio di massa:

https://www.trustedcomputinggroup.org/about/members/members
interessante: il dominio ".org" denotifica "organizzazione senza fini di lucro": su che Film?

Supponiamo che dopo aver visto questa Lista, capirai bene perche` siamo cosi` preoccupati e quindi, anche tu contribuisca a far girare queste informazioni nella speranza che arrivi alle persone giuste, nella speranza che si muova qualcosa contro questo progetto di cui non si e` mai parlato, ma perche` qualcuno non vuole che se ne parli, aiutaci anche tu a cercare di salvare la liberta` che ci spetta, qui non si parla di terze persone, si parla anche di te che in questo momento stai leggendo questa lettera di appello e che un giorno, non potrebbe piu` esistere dato che probabilmente potrebbe essere cancellata dai promotori di TCPA & DRM, che ricordiamo sono Intel & Microsoft, che hanno trovato poi collaborazione anche da IBM.

Ora seguono gli esempi, che sono stati tratti da un Forum in Internet e sembrano essere stati ben esplicativi del problema in cui incorreremo nel futuro:

ESEMPIO 1
Scritto da: Anonimo
> Ma il TCPA non doveva essere solo un
> programma di sicurezza Anti-Terrorismo?
> Che cosa centra questo con Palladium che é
> un sistema Anti-Prirateria?

A dire il vero il TCPA affonda le sue radici molto piu` indietro, addirittura nel 1990 c'era gia` un primo abbozzo di questo progetto, ma sembrava troppo assurdo e venne scartato.
Poi nel 1999 fu qualche casa DiscoGrafica a chiedere qualcosa perche` si smettesse di copiare i loro 'CompactDisc' e 'DigitalVideoDisc' e con la scusa degli attentati del 2001 lo hanno tramutato in un Sistema che serve a vedere se ci sono progetti Terroristici in un Computer.
L'anno scorso TCPA & DRM sono venuti alla luce, allora il DRM aveva ancora il nome di Palladium, e per fortuna e` stato bloccato prima che venisse attivato, ed ora, sta venendo messo in moto con piu` calma, un passo alla volta, ma con alcune piccole limitazioni, per capirsi, e` stato eliminata la possibilita` di entrare e visualizzare i dati all'interno di un Computer collegato ad Internet perche` consiste in una eccessiva violazione di Privacy, ma tutto il resto resta, quindi, indubbiamente, sara` la fine di chi fa cose sbagliate in Internet come distribuire Crack per programmi o distribuire File non pagati, e cio` e` giusto, il problema, e` che non e` giusto che con questa scusa, tali organi possano farsi le passeggiate nelle nostre memorie.

> E comunque sia, qualunque cosa facciano,
> qualcuno troverà sempre il modo di copiare i
> dischi con film o programmi, come si é già
> fatto con xp ed il suo codice di attivazione!

Tranquillo, tu potrai fare Copie di tutti i tuoi Dischi, ma per uso personale, potrai acquistare un Disco, Copiartelo ed usare quello Copiato, non potrai in nessun modo passare ad un altro la Copia che hai fatto e tu non potrai ricevere Copie da altri e addirittura non potrai comperare un Disco e dopo averlo usato, passarlo ad un altro, perche` il Disco sara` tuo e non potra` essere ridistribuito.
Comunque, capisco che non hai chiarissimo il concetto di TCPA, che non e ` altro che un continuo passare di Codici tra ogni singola parte di un HardWare, creanto una sotra di Puzzle in grado di isolare un eventuale componente non regolare a scopo di essere sicuri che tutto sia sicuro e garantito e` naturalmente pagato regolarmente ed appartenga a tale persona, quindi un ladro non se ne farebbe nulla di un Lettore DVD rubato per capirsi, ma vedro` di spiegartelo facendoti un esempio portato un po' agli estremi.

Presupponendo che tu in Casa abbia gia` tutti gli Elettrodomestici TCPA e ancora non lo sappia, te ne vai in Vacanza in America e ti comperi un DVD di un Film che ti piace tanto chiamato "Movie".
Torni qui in Italia a Casa tua ed inserisci il tuo DVD nel Lettore che subito ti dira`: "Attenzione, il DVD appena inserito appartiene alla 'Zona 1' (Stati Uniti) mentre questo lettore appartiene alla 'Zona 2' (Europa) quindi il "Movie" non puo` essere visualizzato, rivolgersi al rivenditore per ulteriori spiegazioni"
Ora, ammettiamo che tu sia cosi` bravo da riuscire ad oltrepassare il Region Code, ma a questo punto, il tuo Lettore DVD non e` piu` Trusted (Creduto, Affidabile) e quindi la tua Televisione si ferma e ti dice "Attenzione, il tuo Lettore DVD non e` un Sistema sicuro e per questo motivo non puo` essere utilizzato con questa Televisione", ora ammettiamo che se talmente bravo che riesci addirittura a ByPassare il Codice della TiVu` e finalmente riesci a vederti il Film... peccato che poi, non potrai piu` vederti la TiVu` Digitale perche` dato che la tua TV non e` piu` Trusted, il gestore blocca l'invio di segnali con il codice della tua TV e non puoi piu` vederti nemmeno la RAI.

Comunque andiamo avanti, a questo punto tu sei tutto contento e decidi di fare un copia del DVD con il Film "Movie" per un tuo caro amico: inserisci il DVD nel lettore, inserisci il DVD vuoto nel Masterizzatore, e subito ti viene riproposto il problema dei Codici regionali.
Ormai pero` sai gia` come fare, quindi ByPassi il problema, ma a questo punto, il Computer non accettera` piu` il tuo lettore perche` non invia al Chip Fritz i Codici di funzionamento, punto chiave del TCPA, quindi, ti trovi a dover cambiare Scheda Madre, ma cambiano Scheda Madre, tutti gli altri HardWare non accetteranno piu` di funzionare in quanto la Scheda non gli risponde in quanto in essa non c'e` il Chip Fritz, quindi Cambi tutti gli HardWare, ma, guarda caso, non puoi piu` installare Windows perche` il Computer non ha HardWare approvato.

Tu, non ti arrendi, sei cosi` un grande che riesci anche a piazzarti tutto con Linux e finalmente riesci a farti la Copia.
A questo punto, la porti dal tuo Amico, lui tutto contento la va ad inserire nel suo Computer, e subito il suo Computer non la accetta, gli dira` che il Disco appena inserito risulta essere un Disco Copiato, quindi non puo` essere visualizzato.
Anzi, a questo punto entra in funzione il Chip Fritz del Computer e appena si colleghera` ad Internet, comunichera` a chi di dovere che il Computer con tale Codice (naturalmente codice relativo al tuo amico, praticamente come un Targa) ha cercato di visualizzare un Copia non regolare del DVD "Movie", probabilmente partira` la multa.

Supponiamo invece che tu avessi acquistato il DVD in Italia, lo avresti potuto Copiare tranquillamente perche` farsi una Copia del proprio Disco e` permesso anche dal TCPA, ma il tuo Chip Fritz avrebbe comunque comunicato a chi di dovere che era stata fatta la copia del Film Movie "Zone 2" con il Computer con tale Codice, Codice corrispondente a te.
Il Disco Copiato e` stato marchiato con un Determinato Codice, corrispondente al tuo Masterizzatore, quindi legato al tuo Codice di Windows, tale Codice verra` tenuto presente dalle autorita`.

Se vorrai guardare tu il Film in questione Copiato, nessun problema, il Computer riconosce che il Disco e` stato fatto da quel Computer e che tu sei possessore dell'Originale e quindi e` regolare, se invece il Disco lo dai all'Amico, subito il Computer gli dira` che non puo` visualizzare tale DVD perche` non e` suo, non comunica i Codici corretti, anzi, il Chip Friz comunichera` che si e` cercato di visualizzare un DVD copiato da un Masterizzatore con relativo codice... questa volta non hai piu` scampo, risalgono a colui che ha fatto la copia e molto probabilmente ti arriva la Multona.

Probabilmente, quando tutto questo Sistema funzionera`, quando acquisterai un Film, ci sara` il Codice di attivazione anche per quello, simile a quello di WindowsXP, per essere sicuri che il DVD sia tuo e non lo vada a mostrare a Casa di altre persone.

Con questo esempio, nessuno vuole proteggere la pirateria, anzi, capiamo bene cio` che ha portato a questo, ma quello che vogliamo mettere in luce con questo esempio e` il livello di controllo a cui saremo sottoposti.
Tutto questo vale per ogni cosa Elettronica, anche i Cellulari saranno lo stesso con le Batterie (una nota azienda produttrice di Cellulari ha proposto un Sistema che nel caso in cui non si inserisca una Batteria originale, il Cellulare, di suo, autobrucia i Circuiti suicidandosi), insomma, ogni cosa della casa avra` sto "Diavolo" Chip Fritz e tu non potrai fare niente perche` se nel tuo Computer non c'e` tale Chip, non potrai nemmeno visitare le pagine Web che invece ce lo hanno, a quel punto potrai solo navigare in un Web di Computer non DRM, che sara` molto ristretto visto che sara` la fetta minima del mercato dato che nessuna Azienda vorra` starci, tutte andranno a lavorare in DRM.

Questo e` quello che e` trapelato nel 2002 riguardo a DRM, vedremo se tra qualche anno, entro il 2010, saremo ridotti in queste condizioni, a quel punto, non si potra` piu` parlare di Mondo Libero perche` se una persona che ha un Computer non Palladium si trova a non poter visitare tutti i Siti Internet che lo sono, beh, allora ditemi voi dove e` la liberta`.

ESEMPIO 2
> Guarda che quando verrà attivato Palladium
> non avrai più scelta... o windows o windows...

Guarda che nessuno ti obbliga ad aderire a Palladium, l'unico problema e` che Palladium e` rigido, o accetti di starci dentro, e ci sei dentro fino alla fine, o ci stai fuori.
Se ci stai dentro devi avere tutto il Computer Palladium, l'HardWare, ogni sognolo pezzo, ogni singola Scheda, deve essere TCPA ed una volta che hai questo, su quel Computer ci potrai installare solo programmi DRM, partendo dal Sistema Operativo, che per ora e` solo il prossimo Windows che uscira` nel 2005, ad ogni singola altra applicazione, come Office, Giochetti vari, e poi, naturalmente, in Internet avrai accesso a tutti i Siti Internet che hanno accettato DRM e dove quindi c'e` un altro Computer Server che dovra` essere per forza Palladium dall'HardWare al SoftWare.
Se ne stai fuori, dovrai prendere solo HardWare non TCPA, il che vorra` dire ben poco visto che le HardWare House penseranno a dove c'e` piu` clientela, e quindi ti rimane il lato SoftWare dove dovrai scegliere un Sistema Operativo che non sia DRM, in parole povere, che non sia Windows, e tutte le applicazioni che dovrai usare, non devono essere DRM.
Poi navigherai in Internet, ma non potrai visitare tutti quei Siti Internet Palladium in quanto il tuo Computer non e` Trusted e potresti essere un malintenzionato, e quindi ti tagli via una cosa come il 70\% dei Siti Internet se non di piu`.

Ora, e` vero che si puo` scegliere, ma la scelta diventa quasi obbligata, oltretutto la maggior parte della gente non sa che cosa sia sto Palladium ed il risultato e` che probabilmente avra` un gran successo perche` la gente aderira` senza sapere...
Tranquillo, Palladium in parte e` stato anche fermato per fortuna, almeno hanno impedito che persone autorizzate potessero entrare nel Computer e dare una occhiata a cio` che avevi dentro, documenti inclusi, per cercare progetti di attentati... resta il controllo di tutte le Program Key, il che vuol dire, solo SoftWare originali e con relativa Licenza, lo stesso varra` per gli HardWare, e impossibilita` di installazione di SoftWare o HardWare non approvati dal TCPA, insomma, o paghi, o sei tagliato fuori, come ho spiegato prima, ma ora porto un altro esempio prendendo come base un ipotetico Computer TCPA:

> COMPUTER TCPA:
> MOTHER BOARD = una TCPA, ad esempio Intel
> PROCESSOR= PentiumD: 3Ghz
> RAM= 786Mb: 3x DIMM 168Pin 256Mb
> HARDDISK= 50Gb: 2x WesternDigital:
> - 30Gb UDMA5 (Primary Master)
> - 20Gb ATA100 (Primary Slave)
> CD-DVD ROM= Creative: 12X DVD = 48X CD
> VIDEO CARD= 3Dfx: Voodoo4 4500 32Mb 100Mhz AGP
> SCSI CONTROLLER: Adaptec: 50Mbps PCI

Questo indubbiamente e` un Computer Palladium, come sappiamo infatti la Intel e`una promotrice dell'iniziativa, Creative si e` gia` dichiarata a favore, Asus non ancora e di fatto tutte le componenti di questo Computer devono essere state comperate tutte nello stesso paese, ad esempio in Italia, per via dei Codici Regionali.
naturalmente il sistema Operativo non puo` che essere uno dei due DRM:
> OPERATING SYSTEM: "WINDOWS View" oppure "Mac OS"

> COMPUTER NON PALLADIUM:
> MOTHER BOARD= come ho detto ASUS non ha aderito, per fortuna, quindi, ASUStek
> PROCESSOR= G5 per esempio... o qualcosa non TCPA (quindi nessun X86)
> HARDDISK= Boh, qualcosa non TCPA
> CD-DVD ROM= Boh, qualcosa non TCPA
> VIDEO CARD= Boh, qualcosa non Palladium
> SCSI CONTROLLER: Boh, qualcosa non TCPA

> E come Sistema Operativo, purtroppo non c'e` piu` molta scelta, e` rimasto solo, Linux con tutte le sue innumerevoli versioni & distribuzioni diverse & altri non DRM

Sarei curioso di vedere, se c'e` un qualche modo, per ottenere un Computer con le stesse prestazioni del primo, prendendo HardWare non TCPA, anche girando per tutti i paesi del mondo, visto che non risulta facile trovare qualche HardWare house che non abbia aderito al TCPA...

ESEMPIO 3
Direi che per concludere in bellezza, ci vorrebbe un esempio con il SoftWare.
Abbiamo un Computer Palladium con i seguenti programmi:
OPERATING SYSTEM: "Microsoft Windows Vista" o "Mac OS"
Microsoft Office
Adobe Acrobat
Ed altri programmi DRM, basta leggere la lista degli aderenti al progetto per farsi una idea.
Naturalmente tutte le Componenti di questo Computer dovranno essere per forza TCPA

Ora, facciamo un Computer non DRM… beh, almeno qui c'e` un po' di piu` scelta rispetto che prima con gli HardWare:
OPERATING SYSTEM: Linux, FreeBSD, Bsdos, ...
Open Office
Boh, no so che altro
Il problema e` che se io ad esempio non avessi voluto installare su "Windows" o "Mac OS" Microsoft Office, ma avessi preferito "Open Office", beh, a quel punto il Sistema Operativo avrebbe rifiutato di installare tale Programma perche` non e` approvato da DRM.

Ovvio che in queste condizioni, si incorre anche nel fatto piu` brutto, e cioe` che se hai il Computer Palladium, puoi navigare in Internet in tutti quei Siti che hanno aderito a Palladium come Microsoft.net, mentre chi ha il Computer non Palladium, non potra` mai accedere al Sito della Microsoft perche` non ha un Computer controllato da Palladium e non potra` nemmeno installarsi Microsoft Office perche` il Computer non e` Trusted.

Nel caso opposto e` lo stesso, un utente Linux che volesse installare "Microsoft Office" non puo` perche` Linux non e` in grado di Decriptare il programma, quindi, non riesce nemmeno a leggerlo per installarlo.

E questo ce lo vogliono far passare per un Sistema di Sicurezza?

E` vero che Hacker e Cracker non avranno piu` modo di fare danni in Rete, ma perche` non ammettono che in fondo e` un modo sicuro per assicurarsi di guadagnare un sacco di soldi senza problemi di pirateria?

Ripeto, noi non vogliamo proteggere la pirateria, noi vogliamo solo rendere la gente consapevole del livello di controllo a cui sara` sottoposta tra pochi anni!

Le Case DiscoGrafiche lottano perche` questo Sistema venga attivato al piu` presto… e possiamo anche facilmente immaginare il perche`.

Ora, l'unica cosa da fare e` rifiutare questo Sistema, quando andiamo a comperare un Computer, assicuriamoci che non abbia il TCPA, e rifiutiamo di comperare il nuovo Processore della Intel, Boicottiamo questo "Pentium D" in modo da tenere lontano da noi il Chip Fritz e rifiutiamo sia il futuro Windows, quello che verra` messo in commercio dal 2006, che il futuro Mac OS, bisogna rifiutare di comperare questi prodotti TCPA & DRM, solo cosi`, possiamo sperare che i promotori di questa iniziativa capiscano che la gente non vuole essere controllata, vuole essere libera con la sua Privacy, ma per fare questo, c'e` bisogno che avvenga una azione di massa, altrimenti, una volta entrati in questo Meccanismo, non se ne puo` piu` uscire.

RICORDA
- "Windows Longhorn" e` il nome del progetto del Sistema Operativo "Windows" che verra` messo in vendita come "Windows View" o "Windows Vista", quindi, qualunque sia il nome del prossimo "Windows", fai finta che non esista.
- "Mac OS" e` il Sistema Operatrivo Machintosh che nella versione "X86" include Palladium, quindi, fa finta che "Mac OS X86" non sia mai esistito.
- Infine il "Pentium D" che e` il MicroProcessore della Intel che include Palladium direttamente nell'Hardware, quindi dimenticati della Intel, ma non pensare di avere vita facile con AMD, non e` detto che il nemico del tuo nemico sia tuo amico perche` pure quella e` parte di Palladium.

Quindi, BOICOTTIAMO TUTTI QUESTI PRODOTTI:
- Il Processore Intel "Pentium D"
- La prossima versione di Microsoft Windows
- Il "Mac OS" per i processori "X86" che per chi non lo sapesse sono i Processori "Intel" e gli "AMD"

L'UNIONE FA LA FORZA ED IL MERCATO SCEGLIE LA VITA DI CERTI PRODOTTI
SIAMO NOI A DECIDERE: BOICOTTA PALLADIUM!!!

ULTERIORI INFO AI SITI:
http://www.complessita.it/tcpa/
http://www.againsttcpa.com/tcpa-faq-it.html
http://www.pcimprover.it/articoli/vedi.php/id=64
http://www.softwarelibero.it/GNU/nemici/palladium.shtml
http://www.linuxhelp.it/modules.php?name=News&file=article&sid=73


BOICOTTIAMO PALLADIUM..FIRMATE LA PETIZIONE E NON COMPRATE SISTEMI PALLADIUM !!!! .

Antonio Soru 30.01.06 15:27| 
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ciao beppe un salutto a tutti.
per il fatto che ci vogliono oscurare anche in rete,leggete questo txt.e un po lungo,ma ne vale la pena.
WARNING: PALLADIUM INCOMING!!!

--- Testo tratto dal sito :

http://jack.logicalsystems.it/homepage/techinfo/Palladium.asp


QUESTO TESTO E` ABBASTANZA LUNGO, MA SE AVRAI PAZIENZA DI LEGGERLO TUTTO AVRAI MODO DI ESSERE PIU` INFORMATO SULL'IMMINENTE CATASTROFE INFORMATICA CHE E` DESTINATA AD AVVENIRE... IO PERSONALMENTE MI STO IMPEGNANDO IL PIU` POSSIBILE PER FAR GIRARE QUESTO MESSAGGIO E FARLO ARRIVARE A TUTTI, SPERO CHE VOI FACCIATE LO STESSO

FORSE tu che stai leggendo non sei un esperto dell'Informatica, ma quello che sta per succedere a questo Mondo, cambiera` profondamente anche la vita di coloro che di Computer proprio non se ne interessano, ed a questo punto, pensiamo che abbiate gia` capito di cosa stiamo parlando, perche` bene o male, a tutti e` giunto all'orecchio questo nome: Palladium, e bene o male, molti degli utenti, anche quelli meno esperti, hanno letto qualcosa relativo a questo progetto.

Per chi non lo sapesse, Palladium sara` la costrizione, si, proprio cosi`, costringere gli Utenti ad acquistare determinati prodotti, senza lasciare loro scelta, ma dato che a questo Mondo siamo normalmente liberi di scegliere, ma si e` ormai capito che scelte ne avremo 2 soltanto, e quella piu` logica e` anche la piu` difficile: starne fuori, ma per fortuna c'e` piu` di un modo di starne fuori, ma e` difficile: o si rimane con Windows XP, o si passa a "Linux" perche` anche "Machintosh" e` entrato a far parte del TCPA e quindi e` diventato Palladium, quello pero` di cui ci dovremo dimenticare e` "Windows".

Si, perche` a questo Mondo, fino a prova contraria, 1+1=2 e 2x2=4, e di fatti, "casualmente" le varie multinazionali si sono combinate in modo da lasciare poca scelta;

Eh si, perche` il prossimo "Windows", conosciuto come "LongHorn", come tutti sappiamo, sara` il Sistema Palladium per eccellenza, e di

Antonio Soru 30.01.06 15:19| 
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Ciao Beppe,
ieri sera ero presente al tuo spettacolo di Udine...forte, reale, meraviglioso, un vero pugno allo stomaco. A ciò che hai detto sono seguiti molti applausi di consenso; sei un personaggio con un ruolo divulgativo e di informazione di non poco contro. Proprio per questo devo esprimere un mio disappunto.
Non mi è piaciuto il commento che hai fatto sulle presunte sperimentazioni chirurgiche su quelli che hai definito "gli sfigati". Non sono a conoscenza dei dati che hai presentato, ma passare un'informazione in questo modo lascia adito a molte interpretazioni. Inoltre sottolineo l'importanza della prevenzione e non credo che derivi prettamente da spinte legate a interessi economici...hai ragione sul fatto che ci vuole una corretta comunicazione tra medico e paziente che rispetti le necessità e i bisogni del malato e la professionalità del medico.
Grazie per la meravigliosa serata...continua così!

cristina cimenti 30.01.06 14:59| 
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Il dramma secondo me è che con le pubblicità...si mescola un po troppo e non solo con i giornali ma anche con tante "associzioni culturali" e curatori di immagine...tipo il costo reale è 100 ma l'ente paga 1000....e i restanti 900....???? servono per l'elezioni?...o altro????

Pierluigi Monsignori 27.01.06 10:53| 
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Lettera aperta pubblicata su Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.


Lettera Aperta del Dott. Giorgio Ceccarelli (Pres.Ass. Figli Negati) a Bruno Vespa


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Al dott. Bruno Vespa
Porta a Porta - Raiuno

Oggetto : trasmissione Porta a Porta del 17.10.2002

Egregio dr. Vespa,
PREMESSO CHE

- in data 17.10.2002 all'affermazione del dr. GIORGIO CECCARELLI "oggi si parla di questo problema perché casualmente in pochi giorni ci sono stati tanti morti. Però io mi chiedo… l'amore per un figlio porta alla follia. Perché se un figlio viene rapito, non sottratto come dice il codice, nel resto del mondo e in Europa si va in galera, in Italia non succede nulla" Lei dr. BRUNO VESPA rispondeva con tono seccato e infastidito "non dica stupidaggini, non dica stupidaggini abbia pazienza, non dica sciocchezze abbia pazienza";
- la sua scarsa conoscenza del problema non giustifica una risposta così sprovveduta e poco educata data ad un suo ospite bollato come stupido e sciocco ;
- solo per dimostrare quanto siano state inadeguate le sue parole Le ricordiamo, per economia di spazio, solo 3 casi emblematici:
a) Lucio Congiu (ospite di una sua puntata due anni fa), l'italofrancese che portò via dalla Francia in Italia i suoi 2 figli, è attualmente latitante in Sardegna perché la Francia fin dall'inizio spiccò un ordine di cattura internazionale. In Italia per casi analoghi non è mai successo nulla.
b) Il caso di Nicola De Martino rappresenta il "nulla" di cui sopra. A questo papà sono stati rapiti i figli e portati in Australia dalla ex moglie. Il De Martino non lo ospita mai nessuno perché la publicizzazione del suo caso dimostrerebbe l'incapacità dello Stato italiano di tutelare i nostri figli rapiti.
<<<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0010.htm

Dario Domenici 26.01.06 12:20| 
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sei 2 volte piu' libero

ANTONIO CONTE 24.01.06 17:50| 
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Ciao Beppe. Purtroppo hai ragione nel dire che il mucchio selvaggio e' una rivista sconosciuta. Non per questo non buona. Compra una copia in edicola e ti rendi conto che forse far sopravvivere riviste del genere e' vera democrazia. Vedi in un paese in cui il giornalismo e' dei servi una rivista come il Mucchio Selvaggio e' da tutelare ad ogni costo perche' da 20 anni denuncia ingiustizie e lobby varie rischiando continuamente di chiudere.Io sono solamente uno che la legge da venti anni e ti assicuro che le denunce del mucchio sono migliaia, forse inascoltate proprio perche e' una rivista sconosciuta. Inoltre io dubiterei sul fatto dei contributi visto che proprio questo mese c'e' un appello sul sito della rivista a fare un po' di pubblicita'perche' altrimenti si chiude e non credo che con i contributi si possa rischiare la chiusura. Attacchiamo i servi non chi denuncia
Saluti
Antonio Conte

ANTONIO CONTE 24.01.06 15:35| 
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Discussione

Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Un premio per "Le migliori tesi di laurea sulla Basilicata"
Resi noti i nomi dei vincitori della prima edizione del concorso bandito dal Consiglio Regionale


di Luana Silighini

Potenza. Grazie al I° concorso nazionale "Le migliori tesi di laurea sulla Basilicata", bandito dal Consiglio Regionale della Basilicata, quattro laureati nelle Università italiane nel corso dell'anno accademico 1998/1999 hanno visto premiate le loro tesi. La Commissione ha valutato i lavori riferiti alla Basilicata nei settori Territorio, Società, Cultura ed Economia, premiando i più meritevoli. Le tesi di laurea vincitrici del I° concorso nazionale "Le migliori tesi di laurea della Basilicata" sono: Il fondo librario "Sergio Pilato": contributo alla storia della bibliografia sulla Basilicata (di Gino Maria Teresa), Input - Output per la pianificazione energetica regionale sostenibile (di Albano Linda), Spolia. Il riuso dell'antico a Venosa (di Giammatteo Tonia), Aree sepolcrali a Metaponto. Corredi ed ideologia funeraria tra il VI e III a.C. (di Rocchietti Deborah).

http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0006.htm

Dario Domenici 24.01.06 10:51| 
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Al sig. Franco Bartolozzi:
è vero, il direttore del "Mucchio" (Max Sefani)si è fatto casa e piscina in campagna. Vorrei informarti però, che qualche tempo fa il sig. Stefani ha venduto la sua sterminata collezione di vinili (intorno ai 20000 album), l'80% acquistati di tasca propria (e non passati dalle case discografiche). Anch'io ho una discreta collezione di dischi e ti assicuro che per me venderli sarebbe un grosso sacrificio, tenuto conto che a molti di quei dischi sono profondamente legato. Immagino come debba essersi sentito Max quando ha preso quella decisione. Non credo che il direttore del "Mucchio" si sia arricchito con i finanziamenti all'editoria. Probabilmente stava gia bene di suo. In ogni caso fare un giornale come il "Mucchio", richiede passione e coraggio. Non vedo cosa ci sia di male a farsi casa e piscina in campagna, se avessi i soldi, lo farei anch'io. Non per questo ritengo di essere disonesto. Medita.

Gentile Matteo 23.01.06 18:37| 
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Caro Beppe
hai fatto benissimo a sputtanare le riviste mangia a ufo. Il direttore del Mucchio Selvaggio per esempio con i soldi NOSTRI si è fatto piscina e casa in campagna. Alla faccia delle sovvenzioni alla cultura.

Franco Bartolozzi 23.01.06 14:48| 
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Ciao Beppe,
grazie per il lavoro che svolgi, una persona che ci coordini ci vuole!
Non sapevo che i giornali fossero finanziati con soldi pubblici, non me lo aspettavo....Sono o no aziende private? Per riacquistare credibilità nell'informazione, nella politica e nella magistratura, mi piacerebbe che le ultime 2 pagine di tutti i quotidiani, anche sportivi, riportassero i nomi, i capi d'imputazione, le condanne e l'attuale stato (libertà o detenzione) di questi protagonisti (di lorenzo, o l'on. miccichè ecc) della vita politica e finanziaria d'italia.
Questo sarebbe un bel modo per evitare di insabbiare i casi scabrosi che si sono verificati e che si verificheranno.
Si possono raccogliere firme per proporre una legge simile? Viva l'informazione libera e cosciente!!!!!!!!

Emanuele Fabri 23.01.06 13:04| 
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Ma con chi ti identifichi con quello che usa la vasellina anziche' il pepe?

marco caputo 22.01.06 20:51| 
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Discussione

Come sempre la domanda nasce nella sua spontanieta'..CHI PEGA? come diceva mio nonno..Dietro ogni potere c'e' sempre una forza di braccio(sistema militare,polizia e quant'altro)una forza di mente(tutta l'informazione spazzatura che ti entra in casa o che trovi ad ogni angolo di strada)e una forza spirituale per soggiogare i piu' deboli.Una lobby a tutti gli effetti..tutti per manina a fare anche i girotondi..non e' importante che tu ti schieri di qua o di la'..l'importante che giochi al loro gioco e lo mantieni.Su quella scheda elettorale c'era scritto"se devo prenderlo nel c... il partner lo scelgo io.."

marco caputo 22.01.06 20:42| 
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Caro Beppe, ho lavorato per grandi aziende con posizioni di primo piano. I budget pubblicitari vengono divisi col bilancino, per soddisfare le pretese di periodici e quotidiani. Gli stessi sono quindi finanziati dallo Stato con gli appostamenti in finanziaria (quando si tagliano i necessari fondi per ricerca e cultura)e dalle aziende che dovrebbero essere oggetto di esame libero da parte degli organi di informazione. Il bilancino pubblicitario è molto preciso per i giornali di partito che ricevono inutili inserzioni pubblicitarie in ragione dell'importanza della formazione politica. E' una via per fare lobby....

fabio macaluso 22.01.06 17:44| 
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ciao beppe,
volevo segnalare questo sito. con il software scaricabile da questo sito è possibile chiamare gratuitamente tutti i telefoni di rete fissa in italia e in molti altri paesi del mondo. molto probabilemte tu sarai gia a conoscenza di questo ma se così non fosse spero di aver dato il mio contributo alla lotta contro la subdola società del controllo!!

ciao, un tuo estimatore, marco

http://www.voipstunt.com/en/index.html

Marco Esposti 22.01.06 17:12| 
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per cortesia, vorrei sapere se il nuovo spettacolo (2006) è diverso da quello visto l'anno scorso insieme ai miei amici.

Grazie.

Maurizio

Maurizio Bertelle 22.01.06 16:46| 
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L'informazione non è libera perchè NON SONO LIBERE LE PROPRIETà degli organi di informazione.
Nelle democrazie più avanzate le proprietà sono svincolate da ogni potere politico e rispondono del loro operato(leggi veridicità e interesse ai problemi REALI oltre che alla cronaca)ai lettori, i quali decidono di COMPERARE un altro giornale , se questo si dimostra schiacciato dai poteri (sempre economici), rinunciando quindi ad una informazione libera e scevra da condizionamenti.
In ALCUNI PAESI, l'editore, con le buone notizie ci guadagna (questo infatti è sempre il "core busssiness" della sua attività di imprenditore).
In QUESTI PAESI il cittadino guadagna più di lui, in termini di opinione, e lo ringrazia.
In QUESTO PAESE, lo Stato, i poteri politici, economici, quelli occulti, ma NON i lettori acquirenti, cotrollano ciò che la stragrande maggioranza dei "giornalai" DEVE o non deve farci sapere, e quando è proprio improcastinabile, COME deve farcelo sapere.
NO agli aiuti di stato
NO ai giornalisti zerbino
VIVA l'informazione libera (anche se la notizia ci ripugna)
A proposito, chiedo: ma gli speakers OMNIVISO della TV (tutta la tv)qualcuno li considera GIORNALISTI?
Daje giù, grillo parlante!

francesco pontillo 22.01.06 16:41| 
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io invece sarei interessato alla cosa.. ho coofondato un gionale in distribuzione gratuita su firenze per diffondere un'idea semplice ma che tanti ignorano.. la assoluta non differenza tra i vari tipi e concetti di sessualita. come dicevo il giornale è in distribuzione gratuita quindi le spese vengono coperte dagli sponsor e devo ammettere che non mi dispiacerebbe usufruire di questi funzionamenti di stato... pago un botto di tasse e se qualcosa mi rientra non mi dispiace di certo. per cui se qualcuno mi puo dare le dritte per unirmi alla grande abbuffata statakle non mi fa schifo...

damiano fasano 22.01.06 15:39| 
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Il bello è, caro Cristian, che qualche tempo fa, fu proprio "Il Mucchio" a parlare di questa cosa dei finanziamenti pubblici all'editoria. Come al solito ne parlava con spirito critico, fottendosene se gli sarebbe convenuto o meno.
Le tue riflessioni sono comunque condivisibili, fermo restando però, che si deve dare atto al "Mucchio" che è una pubblicazione davvero libera. Io per un giornale così, sono disposto a fare sacrifici. Se vogliamo cambiare le cose, facciamolo (se ne siamo capaci), ma aiutiamo prima chi per primo dimostra , col proprio lavoro, di avere rispetto dell'intelligenza delle persone. Ti saluto.

Matteo Gentile 22.01.06 13:08| 
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Certo è che siamo arrivati alla frutta!!!!
Se ci soffermiamo un attimo nell'osservare i politici nelle loro discussioni ( o dibattiti politici ) sembrano tutti dei bambini viziati :
TU NON HAI FATTO QUESTO!
E TU HAI SBAGLIATO QUEST'ALTRO
TU NON SEI CAPACE
NON MI HAI DATO QUELLO, E IO NON TI DO' QUESTO
ECC. ECC. ECC. ECC.
La mia riflessione è che se veramente ci meritiamo tutto questo, o se possiamo risolvere questo stato d'essere, alquanto ridicolo ed oltretutto spregevole che si pagano le tasse e tutto quello che si dovrebbe versare, per poter dare uno stipendio a queste persone!
UNA RIFLESSIOE E PROPOSTA!
Ma se da oggi, tutto il POPOLO ITALIANO decidesse di non pagare più nulla, di non prendere la macchina e quindi di non consumare la benzina ( vediamo le ACCISE ! ! ) e tutto quello che possa dare adido al riempimento delle loro borse!!!
E poi c'è un'altra cosa che ci farà veramente riflettere, ed è : LA PROPOSTA DI DIMINUIRSI DEL 10% DEL LORO STIPENDIO PER POTERLO VERSARE NELLE CASSE DEL DISAVANZO PUBBLICO; LO SAPETE CHE HANNO RIFIUTATO E NON SOLO MA HANNO PAVENTATO L'IDEA, E SICURAMENTE, LO FARANNO, DI AUMENTARSI ANCORA DI PIU' LO STIPENDIO...........
Che schifo
NON DIAMOGLI PIU' I SOLDI E MANDIAMOLI A GUADAGNARSELI VERAMENTE COL SUDORE DELLA FRONTE
Scusatemi ma veramente è ora che ci rimbocchiamo le maniche, e gli facciamo vedere che gli italiani hanno i coglioni e non lo sono.......

carlo placidi 22.01.06 12:39| 
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Siamo un gruppo di Avvocati che ha formato una band composta da soli colleghi del foro di Roma la LIBRA BAND noi in quindici mesi abbiamo fatto più di 15 concerti tutti per beneficenza trovando scandaloso che per beneficenza i teatri ci hanno turlupinato migliaia di euro.
Abbiamo da dirti che pensiamo di fare causa alla SKY per inadempienza contrattuale in quanto ci hanno fatto firmare un contratto garantendoci di vedere tutte le partite ed oggi non è così siamo disposti tuo tramite di fare a tutti gli abbonati di sky una causa gratis senza pretendere una lira ma abbiamo bisogno che tu lo divulghi.
Fammi sapere, e saremo lieti senza alcun compenso di suonare in una tua serata proponendo pezzi ironici anche sulla nostra professione come abbiamo fatto.
Siamo già stati in televisione alla rai più volte ed abbiamo fatto un album suonato cantato composto da noi avvocati e ched parla della nostra vita.
Siamo insomma degli avvocati insoliti che abbiamo voglia di dar voce alle porcherie che stanno facendo alla nostra professione.
Potremmo scriverci una canzone perchè ci stanno rovinando la professione facendo i cazzi propri.
Un caro saluto er complimenti per il coraggio.
Avv. Fabrizio Gallo

fabrizio gallo 22.01.06 12:38| 
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Aggiungo una cosa: il fatto che continuiate a chiedere la risposta a Beppe dimostra che non avete capito come funziona qui: in democrazia e' la massa della gente che decide, non il leader: Beppe non e' l'arbitro o il giudice che decide alla fine della questione cosa dobbiamo fare o pensare noi bloggers, dice solo come la pensa lui, appunto come provocazione. Ma noi ce l'abbiamo la nostra testa e decidiamo con quella, non con la testa di Beppe. Tanto per capirci, se anche Beppe alla fne dovesse decidere per qualche motivo ( per me incomprensibile ) di darvi ragione, noi bloggers (che abbaimo risposto contro perche pensiamo che sia giusto essere contro) continueremo ad essere contro! La rispsota l'avete avuta, noi bloggers abbiamo votato, ognuno col suo commento, e sapete come la pensiamo! Inutile che rompiate le palle a Beppe per la risposta!
E ribadisco che invece alle domande di molti bloggers voi per primi non avete ancora
risposto

Cristian Buselli 22.01.06 02:18| 
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Beppe non deve rispondere proprio a nessuno commento, lo scopo dei suoi post e' di sollevare un problema e di aprire un discussione, come e' successo: il giudizio finale (come e' giusto che sia in un sistema democratico) viene dato da noi bloggers, e noi di risposte ve ne stamo gia' dando a tonnellate (anche se continuate ad ignorarle)
Mi fate davvero rabbia: io non ho assolutamente nulla contro il MUCCHIO SELVAGGIO, ho solo aderito a una idea di principio sul fatto che non e' giusto minacciare la galera ai cittadini se non finanziano certi prodotti. Usare le tasse per finanziare "la cultura" e' una cosa, usarle per pagare prodotti che dovrebbero stare sul mercato e' un altra! Se ammetteste che i finanziamenti statali sono ingiusti, ma chiedeste che provvisoriamente perdurino per aiutare il giornale finche il mercato della pubblicita' non si sblocca, sarebbe ancora tollerabile; ma invece il fatto che pretendiate che "sia giusto, punto e basta" che i cittadini siano costretti a finanziarvi il giornale, con arroganza, vita natural durante, a chi paga le tasse gli fa montare il sangue alla testa!
Fate un favore a "IL MUCCHIO": smettete di sostenerlo con questi argomenti, perche gli state solo attirando antipatie, facendoloa paprire come un giornale che vuole campare sulle spalle delle nostre tasse. So che non e' cosi' ma coi vostri commenti lo state facendo sembrare!

Cristian Buselli 22.01.06 01:54| 
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I lettori del "MUCCHIO SELVAGGIO" non hanno ancora spiegato perche, secondo loro, in una democrazia lo stato dovrebbe minacciare la galera a ai suoi cittadini se non finanziano un giornale! Il MUCCHIO SELVAGGIO sara' anche un ottimo giornale di musica, pero' se inculca ai suoi lettori questo concetto di democrazia, sono molto contento di non essere dei loro. Non date una bella immagine del giornale parlando cosi, e fate davvero passare la voglia di comprarlo e di sostenerlo

Cristian Buselli 22.01.06 01:17| 
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BEPPE!!!! Se ci sei batti un colpo!!!!
Rispondi ai lettori del Mucchio
Rispondi a Valentino Parlato
Rispondi al civilissimo editoriale che Carta ha dedicato a questo tuo post (http://www.carta.org/editoriali/2006/060116.htm)
Rispondi infine a tutti noi che non ci siamo ancora fatti una ragione di quest'uscita iperliberista più berlusconiana di Berlusconi! Forse avevi delle ragioni, ma non si sono capite!
Possibile che tu lasci la tua difesa ai blogger più affezionati, che devono interpretare il tuo silenzio per non dover pensare che i post tu non li leggi, né quelli che scrivi né quelli che ti vengono inviati? Ci stai deludendo belin!

Isabella Maria 21.01.06 22:47| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO, IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI , CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa - per capire la verità dell’immagine riflessa – nella società moderna il logo identifica la storia è la qualità di un prodotto, noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti – vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI
L’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza dei cittadini.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE, L’ARMA E IL VOTO .
**************************************
Il presente commento sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i commenti visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto a decidere sulle scelte politiche del paese in cui vivono.

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo capoverso del presente commento. Indipendentemente dal contenuto.

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 21.01.06 21:47| 
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ciao,avete perfettamente raggione che bisogna andare a votare, ma con tutto quello che si sente, ti passa la voglia.Anche xche io il mio voto lo vorrei dare a qualcuno che faccia qualcosa di concreto x tutti gli ITALIANI.Ma purtroppo credo che chiunque voterò fara solo il ladro come tutti gli altri.

luigi vassallo 21.01.06 18:17| 
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E' TUTTO UN MAGNA MAGNA

Fiorani sta vuotando il sacco, facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli. L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo.

Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI d’euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato)."

Gianni Crema 21.01.06 17:41| 
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...no dai beppe.. il MUCCHIO SELVAGGIO no, dai...
ce ne fossero di riviste così... se si becca due soldi è solo un bene! ...poi non è un giornale politico ma una rivista musicale, una delle poche rimaste (l'unica?) a parlare di musica e non di canzonette... probabilmente se il livello culturale della ns società fosse appena appena un tantino più elevato non avrebbe bisogno dei finanziamenti ma sai meglio di me quali sono le riviste che "tirano" no?
Quanto al fatto in se dei finanziamenti ai giornali... beh, non so... magari è anche un bene considerato che è un modo (forse non quello giusto..) per permettere una pluralità informativa. Certo sarebbe meglio se non ce ne fosse bisogno, e gli italiani consumassero di più carta stampata utile e non quella inutile stile gossip e mercato dei calciatori.

stefano agnese 21.01.06 10:46| 
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Concordo.. ho provato a scriverti ma non hai (anzi hanno dato che non sei solo) risposto. Ora che la discussione è praticamente finita una risposta almeno alle obiezioni più frequenti chiarirebbe meglio la tua idea e renderebbe questo dialogo un pò più interessante. La "politica" dello scrivere, far commentare e poi non rispondere credo sia solo dannosa a questo blog e quindi a tutti quelli che vi partecipano.

spero anch'io in una risposta (come penso un pò tutti)

Mario Namtao Shianti Larcher 21.01.06 10:26| 
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Insomma Beppe, l'argomento ha scatenato non poche polemiche e molte domande rimangono in attesa di una tua risposta... Premetto che ho tutta la stima possibile per te e il tuo lavoro, ma vorrei tanto che tu intervenissi in questa discussione per chiarire alcuni punti e mi domando perchè tu non lo faccia visto e considerato che non ti sei mai risparmiato di criticare chi evita il confronto... Personalmente penso che abolire a priori i finanziamenti statali alla cultura sia un suicidio, che porterebbe un ulteriore imbarbarimento di questa nostra nazione votata ormai alla cultura del gossip, e dove per prendere una laurea basta correre forte in moto o fare finta di essere un rocker "contro" (quando oltretutto è il classico esempio di prodotto di consumo costruito per non dare fastidio a nessuno!). Poi chiaramente bisogna anche fare dei distinguo per stabilire a chi effettivamente debbano andare questi soldi, ma non è possibile vivere in un paese che si definisce civile e non trovare in nessuna libreria l'estetica di Hegel, salvo poi trovarsi il libro di vespa anche negli autogrill, solo perchè è la legge di mercato...Hegel non vende, Vespa sì ergo stampiamo Vespa e facciamoci del male!
Ti prego Beppe fatti sentire...non deludermi almeno tu!
Marco.

marco parmigiani 21.01.06 09:25| 
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dire che è assurdo finaziare il MUCCHIO è come dire che è assurdo finanziare la CULTURA, di questo passo per andare in una biblioteca pubblica saremmo costretti a pagare... bella prospettiva! Va Bè, vorrà dire che "arricchiremo" le nostre conoscenze
leggendo insegne pubblicitarie (sig!)

Andrea Maltoni 21.01.06 09:08| 
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A me sembrerebbe ovvio che i giornali di Partito siano finanziati dal Partito relativo. Se poi restano giornali interni, ad uso degli iscritti pazienza: in fondo questa è la loro funzione..
I giornali indipendenti invece dovrebbero sì ricevere sussidi dallo Stato, ma rimanendo indipendenti.
Non divenendo partiti alternativi o movimenti fiancheggiatori. Come infatti i principali giornali italiani.. Che pretendono di indirizzare i cittadini sui principali temi socio-politici od etico-religiosi. Di attaccare certi Partiti a favore di altri. O di contrastare chi la pensa diversamente. E pubblicano solo le lettere dei lettori che piacciono a loro.
Il principale scopo dei finanziamenti statali dovrebbe essere la salvaguardia dell'indipendenza e neutralità giornalistica, cioè della massima informazione ed obiettività.
Nonchè la massima lettura da parte dei cittadini. Ma per essere letti i quotidiani non devono aver troppe pagine.. Dovrebbero limitarsi alle notizie quotidiane lasciando le varie rubriche ai settimanali.
Per leggere certi quotidiani ci vorrebbe infatti una settimana! Servono giornali di poche pagine e basso costo. Non libri, e costosi! Articoli più che commenti!
E' inutile lamentare che i giornali sono letti da pochi cittadini: ma quanti -ogni giorno- possono farlo? In democrazia sono i giornali che devono adattarsi alle esigenze della maggioranza dei cittadini! Lavoratori peraltro. E non, come si vorrebbe, il contrario! Per i buontemponi invece ci sono le riviste settimanali: che non son certo poche..

MARIO ALESSANDRO 21.01.06 05:50| 
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Cari "frequentatori" di questo blog,o meglio di una delle poche aree di libera informazione ormai rimaste, volevo spendere alcune parole in favore di Beppe riguardo la controversa questione dei finanziamenti statali(e badate bene:lo stato...siamo noi!!....).
Probabilmente il caro vecchio buon Beppe si è fatto prendere dalla passione e infervorato dall'enormita' delle cifre,riporto testualmente:
"I contributi per il 2003 sono stati resi pubblici, ne cito alcuni, “La Padania”: quattro milioni di euro; “L’Unità”: sei milioni e ottocentomila euro; “Il Foglio”: tre milioni cinquecentomila euro; “Opinioni Nuove – Libero Quotidiano”: cinque milioni trecentomila euro; “Avvenire”: cinque milioni novecentomila euro; “Il Manifesto”: quattro milioni quattrocentomila euro; “Sportsman – Cavalli e Corse”: due milioni cinquecentomila euro."

Come stavo dicendo,indignato da tali cifre,ha sparato a zero sulla questione cercando la provocazione.
Mi sembra ovvio che il finanziamento alle riviste sia essenziale nel tentativo di mantenere in vita un pluralismo sempre piu' raro....ma forse l'introduzione di un sistema di finanziamento piu' razionale,magari proporzionale all'utile della relativa testata giornalistica,non sarebbe un'idea tanto stupida....

Comunque andate avanti tutti così,esprimete le vostre opinioni....
Le idee perdono di significato senza il confronto!

Ettore Schmitz 21.01.06 00:52| 
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Non riesco a trovare info sulle agenzie di stampa.
Lo stato da fondi anche alle agenzie di stampa?
Perchè a questo punto si potrebbe metter su un'agenzia di stampa dove le notizie le diamo noi che paghiamo l'informazione.
Mi sembra un buon modo di darci voce.

Francesco "Dr.Tarr" Contini 21.01.06 00:38| 
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Anch'io vorrei esprimere solidarietà a riviste e giornali come il mucchio e il manifesto. Beppe ti invito a leggere il mucchio selvaggio (e a vedere il film che piaccia o no è uno dei capolavori della storia del cinema): è l'unica rivista per "giovani" dal profilo serio, dovrebbe parlare di musica e invece la maggior parte delle pagine è dedicata all'attualità. e mi sa che la redazione tira a campare, quindi per favore cerca di stare più attento, a volte si può far ridere con le parole, ma si possono anche fare dei danni...

massimiliano de rubertis 20.01.06 22:03| 
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Caro Luigi, mi piacerebbe che tu riflettessi un po' di più prima di fare di tutta l'erba un "fascio". Premetto che anch'io non approvo il finanziamento di noi cittadini nei confronti dell'editoria tutta. Però, il sistema, andrebbe radicalmente cambiato prima di indignarci gratuitamente. Il rischio in questi casi è di uccidere il (poco) giornalismo serio, a scapito innanzitutto di tutti noi. Le testate forti, quelle si che sopravviverebbero, e sappiamo bene tutti che i grossi numeri non fanno per forza di cose la qualità. Io sono abbonato al "Mucchio" e continuerò ad abbonarmi fino a quando esisterà, costi quel che costi. Ti consiglio di farlo anche tu: avresti, con 45 euro all'anno, a disposizione una piccola isola felice dove non vi è traccia di quella stupidità dilagante che siamo costretti a sorbirci dalla TV e dalla stragrande maggioranza dei giornali. Sappi che al "Mucchio" lavorano sodo, e mi pare di capire che guadagnano il minimo sindacale (colpa della passione), altro che lauti stipendi. Se poi al "Mucchio" arriva qualche soldino per "colpa" di questa legge, mi consolo col fatto che almeno da quelle parti sono onesti. Facciamo, se è possibile qualcosa di concreto, ma non facciamo morire il "Mucchio". Ti saluto.

Matteo Gentile 20.01.06 19:45| 
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Ahh! Ahh! Ahh! (Risata)
I giornalisti delle cooperative attaccano Grillo dicendo che il finanziamento serve a garantire il pluralismo.
Però sono tutti iscritti all'Ordine dei Giornalisti, che, come tutti gli altri Ordini in Italia serve ad evitare il pluralismo (nelle libere (Ahh! Ahh! Ahh! (Risata)) professioni).

Giulio Verne 20.01.06 19:14| 
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quando si dice libero mercato!!!!!!!!!!!

Alter Zero 20.01.06 18:58| 
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Ma smettiamola di confondere le carte, i giornali con la cultura c'entrano quanto bambola ramona con il premio nobel. Chi a cose intelligenti da dire lo può fare anche senza che gli si paghi uno stipendio immeritato. I grandi pensatori in italia ci sono sempre stati anche senza che nessuno desse loro lauti stipendi. E poi che suscettibilità quelli del mucchio selvaggio si sono scatenati come se qualcuno avesse detto chissà cosa. il mucchio sta nel mucchio a ciucciare come gli altri forse sarebbe meglio che si chiedessero se è giusto!!

Luigi Sardella 20.01.06 17:35| 
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da il manifesto di oggi 20/01

Ps. Beppe Grillo, che è persona che tutti noi stimiamo e anche amiamo, si è lasciato andare a una dichiarazione contro i soldi di stato ai giornali. Il manifesto, che è una vera cooperativa, ha un contributo statale di 4,4 milioni di euro, che non è un'elargizione del governo, ma quel che è disposto da una legge in difesa del pluralismo della stampa. Non credo e non vorrei che il nostro Beppe Grillo diventi un fondamentalista liberale e, lo prego, se legge questo scritto, di abbonarsi al manifesto: il suo abbonamento sarebbe un aiuto straordinario a noi e anche alla libertà di stampa dei poveri. I ricchi non hanno problemi di libertà, possono fare tutto o quasi. Un grazie anticipato a Beppe Grillo, se poi scrivesse anche qualcosa per il manifesto la nostra contentezza sarebbe massima.

(valentino parlato)

Yuri manifesto 20.01.06 16:44| 
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caro tullio finanziare la conoscenza delle idee in questo paese e' ridicolo perche' se pensi ai misfatti di FAZIO con la banca d'italia,e poi scopri che lo stesso da via NAZIONALE non e' uscito ma e' passato solo al vecchio incarico,un piano sotto, portandosi dietro le sue segretarie e il diritto alla scorta,quando in CALABRIA,per scortare i magistrati antimafia,hanno a disposizione una scorta che fa la spola,be' tutto questo i giornali non c'e' lo dicono allora di che cosa voglimo parlare.
CIAO

ettore potalivo 20.01.06 16:31| 
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Ciao Beppe, credo che le tue affermazioni sull'editoria siano un pò lacunose in alcuni passi, o meglio, toccando un tema così delicato andrebbero approfonditi maggiormente alcuni punti fondamentali che però non consideri minimamente.
Credo di capire cosa intendi dire: non credi sia giusto che lo Stato finanzi con i soldi pubblici quotidiani e/o riviste di proprietà di qualche cavaliere che oltre ai soldi degli sponsor si beccano anche quelli dello Stato.
Su questo hai ragione. Ma non cncordo con te quando critichi senza appello la spesa pubblica per la cultura.
Uno Stato che non spende per la cultura non è democratico ma si trasforma in regime.
Poi pensa per un momento se una rivista come "Il Mucchio" perdesse i contributi pubblici: avrebbe molte difficoltà ad uscire in edicola, per farlo potrebbe aumentare il prezzo di vendita e qualche lettore potrebbe non potersi più permettere di acquistarlo. Risultato: in molti non leggerebbero più una rivista alternativa e/o la rivista scomparirebbe.
La soluzione potrebbe essere quella di regolamentare il finanziamento pubblico, per esempio vientandolo alle testate che dedicano molto/troppo spazio alle inserzioni pubblicitarie o che possono contare su un capitale sociale imponente.
Altrimenti senza finanziamenti pubblici probabilmente in edicola saremmo "liberi" di comprare riviste come Panorama, Focus, Tv Sorrisi e Canzoni ecc.
Credo che sarai daccordo con me se dico che la rinascita dell'Italia e non solo dovrà partire da un rilancio della cultura (cultura politica, ambientale, scolastica ecc.) che solo alcune voci informatiche alternative (come anche la tua) con il loro "grido mediatico" potranno sostenere.

Alessandro

Alessandro Palestrini 20.01.06 15:54| 
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Ciao Beppe, sul tema che affronti con questo post-it non credo tu abbia (ti do del tu perchè ti considero un compagno) pienamente ragione.
Credo di aver capito cosa intendi denunciare: non trovi giusto che un quotidiano o un periodico, diciamo schierato politicamente o di proprietà di qualche cavaliere, sia finanziato anche dallo Stato che quindi verrebbe meno alla neutralità ed imparzialità politica.
Devi però ammettere che uno Stato che non investe e quindi taglia la spesa a sostegno della cultura, non è uno Stato democratico ma un regime. Quindi ti chiedo di pensare per un momento cosa accadrebbe se una rivista come "Il Mucchio" (rivista che praticamente non ha pubblicità tranne che per alcune insersioni di etichette discografiche indipendenti) perdesse anche quei pochi contributi pubblici: avrebbe sicuramente difficoltà ad uscire in edicola e per riuscire a farlo dovrebbe aumentare il prezzo di vendita, ciò potrebbe creare difficoltà per i lettori che non dispongono di risorse finanaziarie sufficienti. Risultato: alcuni sarebbero privati di una fonta di informazione indipendente e/o la rivista scomparirebbe.
Allora occorre riflettere attentamente: credo sia giusto il sostegno pubblico alla cultura e quindi ai quotidiani o riviste ma per una maggiore equità andrebbero posti dei vincoli per ottenere il finanziamento, per esempio vietandolo a chi supera un certo numero di insersioni pubblicitarie o limitandoli per chi ha un capitale sociale imponente. Sono solo degli esempi magari anche ridicoli, ma credo che senza quei finanziamenti molte riviste alternative morirebbero e in edicola saremmo "liberi" di comprare solo periodici come Panorama, Focus, TV Sorrisi e Canzoni ecc.
Credo che concorderai con me se dico che la rinascita dell'Italia, e non solo, dovrà partire dal rilancio della cultura in generale (cultura politica, ambientale, scolastica, ecc.) e da un nuovo pluralismo nell'informazione che solo alcune "voci alternative" (come anche la tua) attraverso il loro grido mediatico riusciranno a concretizzare.
Ciao e grazie per quello che fai e per l'onestà che ci metti nel farlo.

Alessandro Palestrini 20.01.06 15:38| 
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*1 - LIBERIAMOCI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
Ciao Beppe,sono d’avanti al televisore è sto guardando la trasmissione Alice, o visto un dinosauro DE MICHELIS a resistito all’estinzione, vuoi vedere che con il sistema proporzionale lo dobbiamo riassumere come DIPENDENTE ( MA IO NON LO SVOGLIO ASSUMERE CAZ……. A LUI ABBIAMO GIA DATO ).
Beppe ascoltami, Fassino ha dichiarato a porta a porta “CONSORTE ERA TESSERATO AI DS FINO A DICEMBRE 2005” guardandosi bene di dire quanti manager COOP sono tesserati ai DS ( secondo me tutti). Di Pietro sostiene che UNIPOL ha effettuato l’acquisizioni di alcune società a costi superiori ai normali valori di mercato, facendo intendere che secondo la sua esperienza il maggior onere pagato di solito è uno storno di soldi, probabilmente non solo per Consorte.
Mi sorge un dubbio:
-I manager UNIPOL Consorte e Sacchetti avevano uno stipendio di €. 1.500.000,00 superiore a quello del Governatore della Banca D’Italia di €. 750.000,00. Con quale criterio vengono fatti gli stipendi ai manager COOP, per quanto bravi, non hanno responsabilità superiori, di chi decide in Europa sulla politica monetaria, che influenza l’andamento del sistema nei paesi della U.E. .Sarebbe interessante sapere, quanto prendono di stipendio benefici compresi i manager delle COOP.IO SONO UN SOCIO DELLA UNICOOP FIRENZE PENSI CHE NE ABBIA DIRITTO.
Siccome il Senatore Salvi nel suo libro il costo della Democrazia scrive “ lo spreco di denaro pubblico è fatto nel rispetto della legalità giuridica, ma domandiamoci se corrisponde ha una necessità pubblica, comunque non corrisponde all’etica della sinistra che dovrebbe destinare quelle risorse al sociale” . CONTINUA

ernesto scontento 20.01.06 12:42| 
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*2 - LIBERIAMOCI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *

-La base dei DS continua ha rimanere ancorata al simbolo del partito per la storia che rappresenta ( le conquiste sociali del 900 sono un valore sacrosanto che nessuno potrà togliere alla sinistra), senza rendersi conto che per i loro dirigenti il simbolo e diventato solo un LOGO, dai loghi ci si può distaccare senza avere dubbi morali.
-Bene Grillo mentre i metalmeccanici lottano per i loro diritto di vivere ai limiti del decente, decine di fabbriche chiudono a causa della concorrenza Cinese e dei Paesi dell’est Europa”dato che L’Europa e solo monetaria e non salariale”, i pensionati mangiano una volta al giorno e non per loro scelta. Io mi sto domandando, quanto pagano di Tessera i vari Consorte & C ivi compreso le donazioni liberali loro e delle COOP! SOLO PER TRASPARANZA, per continuare a pesare che i dirigenti DS lottano ancora per il bene comune “ SE NON SBAGLIO LA DIFESA DEI CETI DEBOLI”.
-O forse Beppe sarebbe meglio essere più LIBERI IN POLITICA, tanto da non vedere più SIMBOLI MA SOLO LOGHI . TANTO DEI PROBLEMI REALI DEL PAESE NESSUNO SE NE OCCUPA, ANZI NON NE PARLANO PROPRIO! CHE VAGABONDI QUESTI DIPENDENTI.

ernesto scontento 20.01.06 12:40| 
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Caro Beppe, io sono un tuo ammiratore, e ti stimo per tutto quello che fai e dici, ma credimi, su questo che ti stai lamentando, non sono d'accordo, o meglio, credo che non fai bene a lamentarti.
I famosi contributi pubblici che tu ci stai rammentando, non li danno solo all'editoria, ma sappi, che vengono dati a tutto quello che in realtà e considerato CULTURA (ALMENO per quanto riguarda la CAMPANIA)! E credo che l'editoria faccia parte di questa famiglia!
Il fatto che ti sto rammentando "che non fai bene a lamentarti", è perchè questi famosi contributi pubblici, vengono dati anche (ALMENO IN CAMPANIA) a CINEMA E TEATRI (e la maggior parte del tuo lavoro lo hai sempre svolto in questi ambienti), e non voglio stare qui ad elencare cifre (che arrivano alle stelle) che vengon stanziate per ogni singlo teatro o cinema. E non voglio elencare neanche tutte quelle "MAGAGNE" che ogni cinema e teatro fa per ottenere tali finanziamenti.
Allora io dico, se tutte quelle attività che riteniamo CULTURALI le finanziamo con le tasse che noi cittadini paghiamo con il nostro sudore, dobbiamo pretendere giornali, cinema, teatro e quant'altro, di usufruirne gratis, Oppure facciamo in modo che questi contributi non vengano più dati, e paghiamo il prezzo giusto (e credo molto alto) per tutto ciò che ci viene offerto a riguardo della cultura!
Secondo te ci verranno i tuoi ammiratori a vedere i tuoi spettacoli a prezzi esorbitanti?.... Ho paura che funzionerà solo il tuo blog... sempre se, dietro alla grande rete (mi riferisco a connessioni varie) non ci siano finanziamenti....culturali.
Ciao e a presto....

P.S. cmq... sei forte... e spero che il tuo lavoro, serva davvero a cambiare qualcosa!!!

Marco Cammarota 20.01.06 12:37| 
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ciao beppe,
gira il cazzo vedere tutti i soldi che vengono dati ai giornali. però per quel che mi riguarda, sono molto legato al mucchio selvaggio, che poi come nome non è poi così strano, è il titolo di un film western di Sam Peckinpah. sono molto legato perchè mi ha fatto scoprire una marea di cose, musica, cinema, libri. politica ed attualità...va bè io ho un ottima opinione del mucchio selvaggio come del tuo blog, e per fortuna che esistete altrimenti sarebbe veramente grama!

marco papini 20.01.06 10:18| 
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Ho trovato questa pagina web con dei video

riguardanti....

- Viva Zapatero

- Beppe Grillo Un futuro sostenibile

- Beppe Grillo Un Grillo per la testa

tutto qui

http://grillo.50webs.com

Sconvolgente O_O

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Giuseppe Natale 20.01.06 07:51| 
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a propositi di stampa ed etica professionale...mi chiedo come sia possibile che un giornalista usi il mezzo televisivo per andare contro un avversario politico servendosi della pubblicità dei biscotti.....mi riferisco alla oscena pubblicità dei Krumiri ( si scrive così?) che Feltri fa in TV dicendo "caro Romano , la tua bicicletta sbanda un pò a sinistra ...mangia i Krumiri...e poi in altri spot dice altre cose simili ...alla faccia dell'etica professionale..non credo che un giornalista possa usare il mezzo in questo modo...possibile che nessuno intervenga?........in TV si vede ormai di tutto , l'atteggiamento melenso e viscido di Vespa, e che dire di quella striscia pre-serale chiamata batti e ribatti al servizio di Berlusconi ...Lui poi quando parla ha sempre l'aria di quello che recita una parte studiata a memoria per fare bella figura e ormai appare in tutti i programmi tanto non sa più cosa fare ...che pena....che schifo....


Che ci sia una commistione tra cooperative e DS è un dato di fatto. Forse è anche vero come hanno denunciato sia l'On. Tajani che il ns. caro premier Silvio Berlusconi, che le cooperative hanno agevolazioni fiscali, non pagano le tasse e poi fanno le scalate alle banche. Ma se è vero tutto ciò perchè in 5 anni di governo invece di fare legge "ad personam" non hanno sanato questa ingiustizia? Mi dice un amico che lavora in una multinazionale inglese, che in Gran Bretagna (da alcuni) il ns. attuale Presidente del Consiglio è chiamato il "clown". Non aggiungo altro, ma mi piacerebbe non leggere insulti ed offese a nessuno ("NON APPROVO CIO' CHE DICI, MA MI BATTERO' AFFINCHE' TU LO POSSA DIRE"). Saluti a tutti. Cesare

Cesare Brugnoli 19.01.06 23:43| 
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Il giornale lo voglio comprare in edicola, no con le tasse!!!
Perche' i cittadini devono finanziare i giornali? Se le finanzio con le tasse, io che leggo un detto giornale, quel detto giornale lo pago due volte e non mi sembra giusto che ognuno di noi paghi due volte la stessa copia dello stesso giornale.

Leonardo Carnesecchi 19.01.06 22:12| 
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Beppe, hai ragione.
L'editoria di stato sembra tanto...un invito a tacere certe cose e a dirne solo altre.
Quasi ...la verità ma non troppo.
Come per i film d'autore: tre spettatori e basta.
Ridateci Fantozzi, non vogliamo la Corazzata Potiomkin.

Roberto Mazzilli 19.01.06 22:05| 
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Caro Beppe, mi meraviglio che tu abbia usato il nome "Mucchio Selvaggio", per cercare di far conoscere la questione inerente il finanziamento da parte di tutti noi(che personalmente disapprovo) a favore dell'editoria italiana.
Mi meraviglio ancor di più sapendo bene che qualche anno fa ricordo di aver letto un'intervista tua (molto bella) sul "Mucchio".
Sono un vecchio lettore e abbonato al "Mucchio",
e sono anche molto preoccupato per il futuro di questa rivista, perchè essere davvero indipendente, gli sta costando caro.
Già da un pò, infatti, la rivista soffre di scarsa esposizione, e conseguentemente di scarse proposte pubblicitarie.
Vorrei cogliere l'occasione per dire che il "Mucchio" è un mensile che si occupa in modo serio e approfondito di musica, cinema, libri, politica e quant'altro. Ce nè sono tante di riviste che si occupano degli stessi argomenti, ma il "Mucchio" è il "Mucchio", e se dovesse sparire (dopo quasi trent'anni), sarebbe una perdita incolmabile. Ciao Beppe e cerca di ricordarti del "Mucchio".

Matteo Gentile 19.01.06 21:38| 
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la giustizia italiana? quale giustizia? hai ragione tu (mi permetto il tu) quando dici che"se le leggi.. le fanno i fuori legge...." il nostro paese è sempre più alla deriva, allo sbando ed in assenza di una idea di giustizia non ci resta più molto. le vicende delle cronache in merito alla giustizia fanno da eco alla giustizia dei ben pensanti milionari (unici che dicono che in Italia c'è giustizia!!!) se sei ricco vai a disintossicarti nella clinica estera di lusso se sei povero vai in carcere a marcire e poi ad essere additato tutta la vita.. questa è la giustizia... condoni su tutto... compromessi su tutto... tranne che sull'immagine della rivoluzione milionaria per il popolo. che schifo!

lucia maurizi 19.01.06 21:37| 
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Beh.....dopo i finanziamenti pubblici all'acquisto del digitale terrestre questo dei finanziamenti ai quotidiani mi sembra una bazzecola.....il problema è che oggi i quotidiani o altri giornali devono piegarsi oltre che al politico di turno anche al pubblicitario di turno. Sono pochi i giornali che "resistono" solo con l'aiuto dei propri lettori con le campagne abbonamenti. Mentre quelli del portatore nano di pubblicità non hanno problemi!

Davide Migliorino 19.01.06 20:33| 
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Caro Beppe siamo quasi coetanei e mi ha meravigliato molto che tu non conosca il "Mucchio Selvaggio" rivista di musica e non solo indipendente da qualsiasi influenza esterna da un bel pò di anni. Ho letto il primo numero attorno al 1980 e mi ha illuminato sulle mie scelte musicali di allora. Se la legge sui finanziamenti all'editoria può non essere giusta, almeno una cosa buona l'ha fatta... sovvenzionare il Mucchio! Con loro hai toppato. Tirati un ceffone e amici come prima.

Luciano Barsetti 19.01.06 19:09| 
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e' possibile che in questo paese ogni ente,categoria e quant'altro e' tutto finanziato da noi? e' allora perche' quando noi ci rivolgiamo a queste strutture dobbiamo pagare bolli, spese varie per delle cose che noi stessi,con le nostre tasse,finanziamo.io sono un comunista legato purtroppo ad un'ideologia utopistica,che le ricchezze personali dei grandi evasori ed elusori fiscali,e noi sappiamo chi sono,grazie anche a te GRILLO, debbano essere messe in parte,a disposizione delle famiglie meno abbienti.ora anche i giornali,che non sono enti ma organi di informazione,sono finanziati da finanziarie creative.spero che domani mattina davanti alla mia porta trovo un giornale che so' il manifesto o mucchio selvaggio o peggio ancora LA PADANIA tutta in verde.e' logico che di quello che tu ci fai notare non lo troveremo mai sui giornali,per questo devi continuare la tua battaglia SOCIALE contro questo obrobrio caro BEPPE,avrai sempre con te un alleato,comunista,utopista e sognatore,ma pur sempre un alleato.
CIAO

ettore potalivo 19.01.06 18:56| 
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Credo che con le tasse si debbano finanziare la conoscenza delle idee di tutti ma non distribuendo contributi a pioggia come descreitto nel post. La mia idea sarebbe questa: finanziare un quortidiano da vendere a bassissimo costo (30 cent.?) su cui possono scrivere, in spazi prefissati, (es. una pagina per ogni partito politico)tutti i soggetti che vengono considerati degni di tutela: I partiti politici innanzitutto ma eventualmente anche altri enti che attualmente vengono finanziati con il sistema in atto. Risultato: tutti potrebbero far sapere le loro idee ad una vastissima platea di cittadini che non sarebbero costretti a comprare 5 Kg. di carta e spendere un patrimonio per essere informati in modo democratico da tutti. Inoltre, vuoi vedere che, costretti a scrivere in spazi ristretti ed a diretto confronto con i concorrenti tutti diventerebbero più concreti e meno pettegoli?
Le forze politiche e non che scrivono su questo giornale avrebbero pochissimi costi (solo quelli della redazione, ma non quelli di stampa, distribuzione ecc.) e no avrebbero quindi necessità di finanziamenti ulteriori. Lo stato, cioè noi, con il finanziamento ad un solo giornale risparmierebbe moltissimo e chissà che magari non riesca anche a guadagnarci vista la pubblicità che riuscirebbe a raccogliere in funzione del numero di copie vendute.
Nota bene: chi vorrà permettersi un giornale tutto suo per evetare il confronto di idee, potrà naturalmente farlo, ma in base alle pure leggi del mercato!

Tullio Long 19.01.06 18:52| 
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A partire dal 1 febbraio 2005,
l'imposta di bollo trimestrale applicata per legge sul conto corrente è passata da 6,39 euro a 8,55 euro.
Tale addebito è imposto dallo
Stato mediante Decreto Legge del 31/01/05 ed applicato dalle Banche a tutti i conti correnti (naturalmente la cosa è passata senza che se ne sapesse nulla, o forse sarebbe più corretto dire "nella generale indifferenza", occupati come siamo a seguire partite di calcio e/o gossip, grandi fratelli, fattorie, isole, ed altri programmi intellettuali vari). Considerando almeno 30.000.000 di conti correnti in Italia (1 per ciascun lavoratore), ogni mese lo Stato incassa con i bolli 21.600.000 euro in più, 259 milioni di euro all'anno pari a circa 500 miliardi di vecchie lire. Questa cifra va dritta dai nostri conti alle casse statali e Silvio parla in tv di più soldi nelle tasche degli Italiani, "grazie finalmente al controllo delle spese dello Stato necessarie per far fronte alla riduzione delle Tasse".
Si prega di
girare questa e-mail a tutti coloro che conosciamo, casomai qualcuno di loro credesse ancora a Babbo Natale...


ANDREA FALZONE 19.01.06 18:51| 
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gente comune per lo più impiegati, operai ma in particolare tante e tante persone anziane.
Penso che i media dovrebbero aiutarci e dare risalto ai vari crack finanziari abbattutisi nel nostro paese dal 2001 ad oggi. Dovrebbero aiutarci ad avere le risposte che da troppo tempo non abbiamo!
Ma l’Italia è ancora un paese democratico e civile oppure lo è solo di nome e non più di fatto? Stiamo forse pian piano diventando un’altra Argentina?

Lidia Venturini

lidia venturini 19.01.06 18:44| 
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Sono un sincero ammiratore di questo blog anche se non lo commento mai. Questa volta però non posso rinunciare a scrivere in difesa del MUCCHIO SELVAGGIO, di gran lunga il miglior giornale italiano. Grazie al Mucchio e ai suoi collaboratori ho formato il mio modo di pensare e il mio spirito critico, ho imparato ad amare la musica e ad avere una coscienza politica. Posso testimoniare, anche per conoscenza diretta, l' assoluta libertà di pensiero e l' onestà professionale (nonché il rigore nella preparazione e nella ricerca) dei giornalisti e dello staff intero. Se una legge permette al Mucchio di andare avanti e di migliorare la qualità della proposta, io sono contento. Il Mucchio costa 5 euro ma lo pagherei anche 10. Tra l' altro, se lo stato smettesse di sostenere l' editoria rimarrebbero in edicola solo le riviste di Berlusconi: bell' affare...
-marco

marco archilletti 19.01.06 17:31| 
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Per quanto riguarda il Mucchio Selvaggio: è l'unico giornale di musica in Italia in cui i dischi vengono recensiti per il loro contenuto e non per quante pagine pubblicitarie e soldi la loro casa discografica compra al giornale. Ovviamente il Mucchio potrebbe fare come Rolling stone e sbattersene il belino di vivacchiare. Non avremmo più un giornale attendibile, ma una fotocopia di Rolling Stone. Se devo decidere se un disco è un pacco oppure no compro il Mucchio; se questo giornale beneficia di contributi statali,soldi pubblici che sono anche miei, mi va bene. *In questo caso* ha senso un contributo statale!

Barbara Rossi Commentatore in marcia al V2day 19.01.06 17:15| 
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quello che più meraviglia che questa assistenza è devoluta al padre dei giornalisti liberisti per eccellenza il Sig.Vittorio Feltri anti statalista e anti assistenzialista di comodo che sfrutta i diritti dell MMI leggi Movimento Monarchico Italiano per ottenere aiuti dallo stato.Ma di tutto questo cosa pensa la Comunità Europea sempre pronta a bloccare aiuti statali da lei non autorizzati? Io so di sicuro cosa pensano gli italiani a riguardo di questi boiardi che con semplice ovvietà continuano a pensare di poterci prendere per i fondelli in eterno.Chiediamo indietro i soldi a Feltri con la promessa di ridarglierli qualora dimostrasse con le proprie forze imprenditoriali di essere capace di gestire, vendere, produrrre informazione vera e creare posti di lavoro.....

paolo bucci 19.01.06 16:19| 
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Il Mucchio Selvaggio è una delle poche luci nel nostro panorama editoriale.
Il mucchio non ha pubblicità perchè non rassicura i venditori , non è politicamente corretto .
Se servono 500mila euro per salvarlo , a me va bene .
Sugli altri titoli , non ho elementi per decidere , ma sul Mucchio Selvaggio ,Sig. Grillo, ha preso un abbaglio.

Matteo la Torre 19.01.06 16:03| 
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Non sono d'accordo, molte persone hanno cose giuste da dire ma non ne hanno la possibilità economica per dirle. Le cifre messe a disposizione dallo stato per tale editoria valgono la spesa, o almeno non sono uno spreco. Ci sono sprechi maggiori e più gravi, è da li che bisogna partire

Enrico Esposito 19.01.06 15:15| 
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..ANCHE LA RAI VIENE FINANZIATA CON I MILIONI DE EURI DEL CANONE...E NESSUNO SI SCANDALIZZA...

RISULTATO...CI HANNO TOLTO PROGRAMMI COME IL FATTO E SCIUSCIA'....

CI HANNO RIFILATO L'ISOLA DEI FAMOSI,INSIEME A LUCA GIURATO E BRUNO VESPA A FARNE DA PADRONE...

TUTTO CONDITO CON TANTA TANTA RECLAME'...

INSOMMA CI INCAZZIAMO TANTO PER I FINANZIAMENTI AI GIORNALI E POI COGLIONI PAGHIAMO ANCORA IL CANONE...MA DAI...

LEGGETE IL MUCCHIO DI GENNAIO...C'E' DA METTERSI LE MANI NEI CAPELLI CON ARTICOLI SU P2,REPORT,MAFIA BIANCA,ETC...CE NE FOSSERO A DOZZINE DI COSI'..

CRISTIAN BERARDI 19.01.06 15:10| 
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Sono d'accordo, è uno schifo. Come sono uno schifo i finanziamenti alla cultura che tanta polvere hanno sollevato.
Anch'io uno spettacolo teatrale o un concerto o quant'altro
lo voglio pagare al botteghino e non con i nostri soldi.
E se un attore, regista o chiunque sia, mette su uno spettacolo che fa schifo e nessuno ci va, cambi mestiere. Perché devo stipendiarlo io. E così vale per le orchestre liriche e sinfoniche tenute in piedi con i miei soldi e che non servono a una sega.
Se nessuno si interessa più a determinate cose, che spariscano.
E a chi piacciono... se le paghi da solo.

Carlo Bossolo 19.01.06 14:10| 
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il libero mercato non esiste

giorgio trinchero 19.01.06 14:09| 
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Ciao Beppe,
La democrazia diretta funziona anche per le interviste ?
Sono giornalista, e scrivo un tuo ritratto per www.terra-economica.info, una rivista francese.Mi piacerebbe quindi parlare con te di questo ruolo che stai svolgendo in Italia, che per i Francesi risultera veramente strano.
Se sei daccordo, possiamo fare un'intervista on line, la settimana prossima. O, se preferisci, per telefono.. So che sarai molto preso con i tuoi spettacoli, ma non prendera troppo tempo
Aspetto tue notizie,
A presto,

Anna

Anna Daubree 19.01.06 14:00| 
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La considerazione che i giornali della famiglia del premier, nostro dipendente, e tutti gli altri periodici citati nel post, siano essi di destra, di sinistra e nè di destra e nè di sinistra ricevano il benevolo sussidio pubblico può seccare molto, per non dire far inc...are.
Mi domando , però, perchè non fornire un sostegno pubblico ai mezzi di informazione, dal momento che altre forme culturali come il
cinema, la musica, il teatro, la lirica ricevono sovvenzioni dallo Stato. Non credo che le generazioni facciano testo. Certo è che sarebbe opportuno selezionare sulla base di parametri trasparenti chi sostenere e chi no,operazione non semplice in questo settore.

antonio carrassi 19.01.06 13:28| 
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Domenico Arresta 19.01.06 12:04 ha scritto:

"fossimo un paese normale, rigettare il finanziamento pubblico dei giornali sarebbe giustissimo... purtroppo però, la maggiore concessionaria di pubblicità sappiamo tutti in mano a chi è, esistesse vera concorrenza Il Mucchio potrebbe finanziarsi tramite le inserzioni pubblicitarie...ma gliele negano, vuoi per i contenuti spesso contro, vuoi per una linea editoriale che preferisce la sostanza all'apparenza...se vogliamo un giornale edulcorato, con metà delle pagine occupate da pubblicità (il Mucchio ne conta circa sei/sette su sessanta!), allora va bene, svendiamolo al migliore offerente![...]"


Personalmente resto del parere che non e' giusto per principio che ad un giornale venga offerto un finanziamento proveniente dalle tasse dei cittadini, ma certo non e' nemmeno giusto che al giornale stesso venga negata la possibilita' di poter gareggiare liberamente sul mercato pubblicitario per potersi procurare da solo i finanziamenti che gli sono necessari a sopravvivere.
Vedendo il fatto el finanziamento pubblico ai giornali come un "rimedio temporaneo" alla inaccettabile situazione di monopolio del mercato pubblicitario italiano, rimendio da tollerare in attesa che il mercato in questione si normalizzi, certo il problema si pone in modo diverso

Cristian Buselli 19.01.06 13:22| 
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Un giornale per essere libero deve fondarsi sul libero mercato. Se scrive cose che non interessano o spende male i suoi soldi deve fallire come una normale impresa. Inoltre in questa maniera resta schiavo di questo o quell'altro organo politico e le sue notizie saranno in qualche modo plasmate dai nostri politici.
PROPONIAMO CHE SI TOLGANO TUTTI QUESTI CONTRIBUTI AI GIORNALI!!
ANCHE SE DI QUESTA LEGGE I GIORNALI NE PARLERANNO MALE, PER OVVI MOTIVI...

Loris Menghi 19.01.06 12:48| 
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Sono un ragazzo di 20 anni.Sto leggendo vari libri su berlusconi del grande travaglio e uno molto interessante "alfa e beta"di Simone Falanca.é sconcertante tutte queste leggi approvate dai dipendenti sulla giustizia sono unicamente atte alla prescrizione delle accuse a Berlusconi accusato anche di"reato di concorso di strage per finalità terroristica e di eversione dell'ordine democratici".Ripugnante!!

mario pinucci 19.01.06 12:35| 
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Non riesco a capire perchè si debba finanziare una testata perchè questa se no, sarebbe destinata a morire. A parere mio è solamente legge di mercato, muore perchè ciò che offre non interessa.
Quanti piccoli commercianti, sono costretti a chiudere la propria attività perchè non riescono ad andare avanti? Allora finanziamo anche loro ?
Non ci bastano tutti i grandi carrozzoni che ci portiamo dietro?

ALESSANDRO MENICHETTI 19.01.06 12:28| 
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Questo caso è emblematico dei problemi finanziari del Italia che nessun governo ne di destra ne di sinistra ha mai accennato a risolvere. E tempo di fare un epurazione di tutti coloro che che fanno politica oggi e rimpiazarli con una nuova leva al di fuori dagli schemi di partito, con nessun collegamento ai precedenti "dipendenti" e con il compito primario di ripulire l'Italia da questo tipo di spreco e generalmente rendere l'Italia un paese a misura d'uomo.

William Villahermosa 19.01.06 12:11| 
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Vorrei dire a quelli che sono d'accordo col finanziamento dei giornali: SIETE DEI COGLIONI!!!!
Innanzitutto pagate il giornale 2 VOLTE, si potrebbe evitare benissimo, i finanziamenti si possono prendere dalla pubblicità.
Strano popolo l'italiano: si incazza se si tolgono i finanziamenti ai giornali, ma sta zitto se tagliano i fondi alla Sanità; poi se hanno la sventura di dover ricorrere ad un ospedale si incazzano perchè funziona male.
Ripeto: SIETE DEI COGLIONI!!!
E' abbastanza chiaro?

Russotto Francesco 19.01.06 12:07| 
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caro Beppe,
la vita di un quotidiano o di un periodico non è così semplice come si crede. Alcuni finanziamenti rendono possibile l'esistenza di testate coraggiose. Certo, i finanziamenti possono arrivare anche a testate poco condivisibili..ma di sicuro i maggiori beneficiari rimangono giornali come carta e il mucchio selvaggio che, per inciso, è uno dei migliori magazine di musica. Il tema non è facile e la questione è quella di dare la possibilità di sopravvivere a testate che non lo potrebbero fare con il semplice acquisto del privato in edicola. Il mercato dell'editoria è un mercato costoso e pieno di privilegi, dove i pesci piccoli non sopravvivono, dove un settimanale come carta morirebbe dopo un semestre. Con tutto lo sperpero di soldi che è in atto nel nostro paese, trovo che questo "investimento", per la cultura, per l'informazione(di qualunque schieramento) sia forse il minore dei mali. Pensare di far sopravvivere una testate “organizzando iniziative individuali o collettive (magari in forma di volontariato) per fargli pubblicità, farne aumentare le vendite e gli introiti” è una vera banalità. Forse non ci si rende davvero conto di quali siano i costi reali per immettere sul mercato un magazine. Il rischio, spesso, è di parlare senza conoscere bene ciò di cui si sta parlando. Per questo consiglio questo libro, e null’altro:
Per capire come funzionano le leggi sull'informazione:

M. Cuniberti, E. Lamarque, B. Tonoletti, G. E. Vigevani, M. P. Viviani Schlein, Percorsi di diritto dell’informazione, Giappichelli, Torino, (ultima edizione disponibile)

chiara levi 19.01.06 11:41| 
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Crescita e creatività/ Presentato il Forum di Davos, si terrà dal 25 al 29 gennaio

La creatività al potere. Il meeting annuale del World Economic Forum, che si terrà a Davos dal 25 al 29 gennaio, ha scelto come slogan "L'imperativo della creatività". Insomma, nella località abbarbicata sulle montagne dei Grigioni, il gotha della politica e dell'economia mondiale discuterà partendo da un presupposto: le idee sono le gambe sulle quali corre lo sviluppo.
Parlando alla conferenza stampa di presentazione del Forum, a Ginevra, il fondatore del Wef, Klaus Schwab, ha spiegato: "Il meeting rappresenta l'occasione per fare il punto sull'agenda del mondo nel 2006. La creatività nel perseguire il bene comune è il cuore dello spirito di Davos".
Il Forum vedrà la partecipazione di 2.340 persone, provenienti da 89 Paesi, compresi 15 capi di Stato o di governo, 60 ministri, 23 leader religiosi, 13 sindacalisti e 30 rappresentanti delle organizzazioni non governative. Per quanto riguarda gli esponenti del business, sono attesi 735 manager, fra presidenti e amministratori delegati.
Le sessioni del meeting di Davos prevedono incontri su temi come "L'emergere di Cina e India" e "I cambiamenti nel quadro economico". Scorrere la lista dei partecipanti è come snocciolare il rosario di chi conta a livello mondiale, ... MA NON C'E' NEANCHE UN ITALIANO!!!!
MA PROPRIO NESSUNO!!!!
Insomma, il Forum di Davos sembra mandarci un messaggio amaro: sono davvero lontani i tempi del Rinascimento, quando l'Italia era il centro del mondo perché esprimeva le massime espressioni della cultura. La creatività, chiave dello sviluppo economico, non abita più da queste parti...

Articolo intero su http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/forumdidavospresentazione.html

RIFLETTETE GENTE RIFLETTETE

Francesca Ferranti 19.01.06 11:17| 
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(segue)
Cari lettori de IL MUCCHIO SELVAGGIO, (che personalmente sia una testata aprtrezzabilissima ) se volete che questo giornale sopravviva, questo vi fa onore. Ma non potete pretendere che sopravviva obbligando tutti gli Italiani a finanziarvelo! Dovete essere voi che lo amate a sbattervi per sostenerlo, organizzando iniziative individuali o collettive (magari in forma di volontariato) per fargli pubblicita, farne aumentare le vendite e gli introiti.
Sull'importanza della cultura siamo tutti d'accordo, ma la cultura non puo' diventare un'imposizione, se no si comemtte l'errore opposto a chi della cultura non riconsce l'importanza. Imporre ai cittadini il finanziamento di determinati prodotti e' assurdo

Cristian Buselli 19.01.06 10:53| 
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Lo Stato ha il diritto di pretendere che i cittadini paghino le tasse, perche' per principio e' giusto obbligare i cittadini a finanziare servizi irrinunciabili, come l'istruzione, la sicurezza pubblica, la giustizia, la sanita' eccetera.
Ma vi sembra giusto obbligare i cittadini a pagare le tasse (prevedendo pene durissime per chi non lo fa, inclusa la galera! ) per finanziare dei giornali?
(oltretutto proprio quando i serrvizi irrinunciabili stiano sempre più cadendo vittima di un inammissibile atrofizzazione per il continuo taglio dei finanziamenti a loro favore da parte dello stato, il quale invece non fa mancare soldi a tante altre cose sicuramente di ordine di imprtanza inferiore, che non sto ad elencare)

Ci sono una innumerevole quantita' di cose interessanti che sarebbe bello continuassero a esistere, ed IL MUCCHIO SELVAGGIO e' una di queste, ma non e' giusto che lo stato minacci la galera ai suoi cittadini se non pagano per finanziarlo! Non e' giusto che lo stato finanzi queste cose con le tasse,cioe 'con soldi presi a forza ai suoi cittadini con la minaccia finanche della galera)
E la stessa cosa vale per la cultura, l'arte, la musica, il teatro eccetera: sono cose certamente importanti, ma non e' giusto obbligare gli italiani a pagare per questo per legge minacciando pene durissime.
Sarebbe ancora accettabile usare i soldi delle tasse per promuovere manifestazioni, iniziative e realta' a favore della cultura o dell'arte in genere, ma usare i soldi di tutti i cittadini per pagare singoli e specifici prodotti artistici o culturali, che dovrebbero invece essere pagati dal mercato, cioe' dai fruitori del prodotto stesso, e' come se lo Stato obbligasse tutti i cittadini a comprare i dischi di quel dato cantautore o i libri di quel dato scrittore pena la galera, anche se a molti cittadini quel cantautore fa schifo e quello scrittore e' un deficiente (anche solo per questione di gusti od opinioni)

Cristian Buselli 19.01.06 10:51| 
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VOGLIO FARE IL GIORNALISTA!!!
direbbe l'approfittatore.
certo che con questa legge l'italia ci perde proprio molto.
probabilmente l'importante, per i politici attuali, è che questa legge si prolunghi, fino al loro pensionamento e poi chi si è visto si è visto. ma del resto non fanno così per tutto?
sono veramente addolorato e penso a quelle persone che hanno una pensione misera, a quelli che non ce la fanno per le troppe tasse...
e pensare che per risanare il debito pubblico basterwebbe azzerare i le spese superflue dei "nostri dipendenti": ristoranti di lusso, viaggi in 1° classe su aerei ecc... tutto a nostre spese.
VOGLIO FARE IL POLITICO!!!

luigi corbino 19.01.06 10:43| 
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mi permetto di invitare anch'io Grillo e i partecipanti al blog a leggere l'editoriale della rivista Carta, con cui concordo pienamente. una domanda: perchè Grillo non risponde a chi non condivide questo suo intervento ahimè questa volta così populista e ultraliberista? e la questione non è se il mucchio selvaggio o carta o il foglio piacciano o meno, ma se la legge, con tutte le storture che consente (vedi giornali finanziati solo perchè ci sono politici in mezzo), riesca a garantire cmq una quota di stampa meno allineata. cosa che di fatto - vedi il caso Carta appunto - se pur in minima parte indubbiamente avviene.
http://www.carta.org/editoriali/index.htm


michele squadrilli 19.01.06 10:10| 
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Bhe era un pò che mi domandavo come potevano sopravvivere i giornali con quei prezzi. Ormai non mi meraviglio più di nulla ma arriverà la resa dei conti prima o poi,cosi non può durare.

Marcello Grespan 19.01.06 10:03| 
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Sull'editoria di stato hai pienamente ragione, ma attenzione a fare i nomi di giornali che rappresentano una delle poche voci indipendenti nel panorama, non solo editoriale, italiano.
Mi riferisco al Mucchio Selvaggio, il cui nome non deriva da una peperonata serale mal digerita del suo direttore ... sarò di parte, ma io con quel giornale ci sono cresciuto.
Il vero problema è forse il legame che il 99,999% dei giornali italiani ha con i poteri finanziari, politici etc. etc. in italia.

Mariano Gioffrè 19.01.06 10:01| 
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Bhe era un pò che mi domandavo come potevano sopravvivere i giornali con quei prezzi. Ormai non mi meraviglio più di nulla ma arriverà la resa dei conti prima o poi,cosi non può durare.

Marcello Grespan 19.01.06 10:01| 
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In linea teorica sono daccordo a finanziare l'editoria in quanto, sempre in linea teorica, è alla base di una democrazia. Anche se non si può parlare di editoria in senso stretto, anche questo blog ha tale funzione.

L'editoria è attività imprenditoriale al pari di altre che godono anch'esse di finanziamenti pubblici.

Il punto è, semmai, chi riceve questi soldi e per quali motivi. Ad esempio, il Foglio di Ferrara, molto probabilmente, 3,5 ml di euro non li fattura in un anno di pubblicazioni! Questo fa pensare che il giornale stia in piedi solo per accaparrarsi il finanziamento!

Mi chiedo, poi, quale contributo dia alla democrazia ed allo sviluppo culturale dell'Italia una rivista che si occupa di cavalli e che riceve 2,5 ml di finanziamento!

Ma questo problema è in realtà presente un po' in tutti i finanziamenti. Tra le leggi che finanziano le imprese quella che si dice funzioni meglio è la 488. Questa legge finanzia anche imprese che hanno mezzi propri più che sufficienti e che potrebbero avere accesso al credito bancario con una semplice telefonata! Forse sarebbe più logico e giusto supportare imprese che non sono nelle stesse condizioni.

Purtroppo i NOSTRI DIPENDENTI con i NOSTRI SOLDI FANNO CIò CHE VOGLIONO LORO!

Ma di chi è la colpa? LA COLPA è LA NOSTRA! La colpa è nostra nel momento in cui votiamo sempre le stesse persone! La colpa è nostra nel momento in cui al problema Berlusconi vediamo come unica soluzione Prodi! E tra qualche anno sarà il contrario!

Avete la forza ed il coraggio di puntare su visi nuovi? Su persone sconosciute ma con programmi seri? Ed a proposito di programmi, ne avete mai letto uno?

Il male dei mali in Italia è proprio questo!

Francesco De feudis

Francesco De feudis 19.01.06 10:01| 
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Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

L’astensione dei verdi nella votazione per abolire la leva obbligatoria


L’on. Angelo Bonelli ci spiega le ragioni di questa scelta Perché i Verdi si sono astenuti?
Perché nell’esercito professionale mancano gli obiettivi di pace, ed un esercito di professionisti deve averli, cioè non deve essere finalizzato soltanto alla difesa dell’Italia ma del territorio, delle popolazioni e siccome nel disegno di legge non comparivano questi aspetti, in particolar modo gli aspetti legati all’obiezione e quant’altro, abbiamo cercato di astenerci pur apprezzando la razionalizzazione del sistema rispetto a quello vecchio.

Secondo lei l’astensione dei verdi è dovuta principalmente a motivi politici o “di coscienza”?
Entrambi gli aspetti, gli aspetti di coscienza che legano la nostra cultura ad una visione pacifista, e quindi al non uso delle armi, e l’aspetto politico perché pensiamo che gli obiettivi dovevano essere raggiunti in maniera diversa, più pacifista. Il Governo, tra le altre cose, ha anche deciso la costruzione di una nuova portaerei che costa circa sei mila miliardi.

Qual è la sua visione personale in merito all’abolizione della leva?
E’ una legge positiva perché quei dodici mesi che prima erano diciotto erano diventati uno spreco, anche motivo di violenze, tra cui il “nonnismo” e quant’altro di negativo l’opinione pubblica ha denunciato. Si è sempre più andata consolidando la necessità di trasformare il servizio militare obbligatorio in qualcosa che fosse utile alla società. Questo è il punto: non soltanto una struttura militare, ma qualcosa che possa essere veramente utile alla società. Ecco perché noi ci siamo posti contro l’eventualità di ritardi, di boicottaggi nell’applicazione del servizio di leva all’obiezione di coscienza. <<<<<<segue http://www.italymedia.it/interviste/attualita&cronaca/003.htm

dario domenici 19.01.06 09:44| 
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vergogna, vergogna a noi che siamo pecore e lasciamo ai predoni l'iniziativa.
Ho tre figli che hanno frequentato la scuola dell'obbligo ed ora l'universitá: i loro libri e le spese per la frequenza (anche se erano scuole pubbliche e non private) non mi sono state dedotte da quei redditi che invece vanno in tasca a chi promuove queste redditizie (per loro) iniziative.
Blocchiamoli.

cordiali saluti a tutti
Gino Gherri

gino gherri 19.01.06 09:40| 
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anch'io sposato con due figli!!! boh!! mi sembra che qualcuno non capisce bene quello che legge, stiamo parlando dei NOSTRI soldi.il quotidiano lo paghi quando lo compri? avete mai contato le pagine di pubblicità dei quotidiani? ed in più dobbiamo contribuire con altri soldi!!!perchè?

ernesto dominici 19.01.06 09:22| 
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A Beppe riguardo ai finanziamenti all'editoria hai nominato a vanvera una delle poche riviste serie di musica: "Mucchio Selvaggio" che purtroppo è anche in grosse difficoltà...capisco l'attrazione riguardo al nome ma non sarebbe meglio informarsi prima...grazie

ANDREA FAGIOLI 19.01.06 09:05| 
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Lo trovo disgustoso!!! Non lo sapevo, ma come facevo a saperlo pur leggendo i giornali, se i giornalisti dipendenti di dipendenti dei nostri dipendenti non fanno il loro lavoro ma scrivono delle notizie a meta!?

Oltre ad essere Commercialista, Economista (caso Parmalat)ora sei sicuramente anche Giornalista.

Con affetto Tiziano

Tiziano Zuchelli Ferraris 19.01.06 08:19| 
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ma fatemi il piacere ,mi direte mica che questo blog non e' di Sinistra, dell'UNITA' NESSUNO NE PARLA MA I SOLDI LI BECCA ANCHE LEI.Ragazzi,meno parole e piu' fatti,e si quando c'era lui erano altri tempi.......
emiliano annni 41.sposato con 3 figli.....
ciao a tutti e riflettete.

emiliano stracci 19.01.06 07:45| 
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Sentite questa su "Il mucchio selvaggio". Premesso che è una delle meno peggio riviste musicali, vi voglio raccontare la storia, per come la conosco io (chi vuole, mi smentisca). Nacque circa 30 anni fa da un gruppo di appassionati che crearono un giornale di musica del tutto indipendente dalle case discografica. Ad un certo punto le cose cambiarono, come si dice, per l'odore dei soldi. La redazione, mi pare si spostò a Roma ed alcuni fondatori, per rimanere fedeli allo spirito iniziale, ne uscirono e fondarono una bellissima rivista chiamata "Il Buscadero" che ancora oggi è considerata un punto di riferimento per chi ama il rock "sincero", in tutti i suoi generi.
La morale qual'è, direte voi. Beh, "Il mucchio selvaggio" prende i quattrini dai nostri dipendenti (e forse anche dalle major discografiche), "Il Buscadero" sta in piedi grazie alla passione ed il lavoro di chi lo pubblica ed ai quattrini miei che lo compero!

Antonio Buffoli 19.01.06 00:26| 
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Era più o meno quello che volevo dire io, soprattutto in relazione al Mucchio Selvaggio, la mia rivista Culturale preferita. Per dire quanto sia diffusa e conosciuta vorrei raccontare un piccolo aneddoto: un giorno, in un'edicola alla periferia di Milano ho chesto una copia del Mucchio e l'edicolante, sornione, mi fa "Mai sentito il Mucchio, però se vuoi ci ho qui Playboy, ci ho Troie in Calore N°7200..." Non mi intendo molto di editoria ma comunque penso che il commento di Beppe a questa legge sia piuttosto affrettato. Sicuramente è una legge discutibile e si può migliorare (forse anche a partire da un blog?). Per esempio io ritengo che una rivista Culturale, soprattutto se scomoda e non assoggettata a poteri forti, siano essi politici o finanziari, abbia il diritto di essere finanziata da tutti e io in prima persona sono contento di sapere che i miei soldi sono finiti nel Mucchio Selvaggio! Altra cosa è per i giornali di partito per cui ritengo che vi siano altre vie per raccattare denaro. In definitiva penso sia necessario distinguere il valore socio culturale di ciascuna testata e le differenti possibilità di finanziamenti.

Tommaso Papais 19.01.06 00:05| 
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/continua

spiegando meglio la tua posizione, ed eventualmente facendo un passo indietro, che non è mica un delitto.

Dicevo che il popolo del blog sicuramente apprezzerebbe che tu leggessi i commenti, e che ogni tanto rispondessi, sarebbe un segnale in leggera controtendenza rispetto ai tanti muri di gomma con cui tutti abbiamo quotidianamente a che fare.

Ieri sera ci ho messo due ore a scrivere il commento mannaggia, era venuto certo meglio di quello di stasera, preciso in 2000 caratteri, e appena l'ho inviato è stato regolarmente pubblicato. Stasera invece non c'è più. Mah. Non so cosa pensare. Penso che sia un errore. D'altra parte perché togliere un post che contiene sostanzialmente cosa dette anche da altri? Tranne forse per la richiesta di una risposta. Certo però che un segno dal tuo staff, visto che tu sarai senz'altro occupato in faccende più importanti, sarebbe tanto, tanto carino.

Isabella Maria 18.01.06 22:51| 
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Caro beppe, ti seguo da sempre, ti ho applaudito in un sacco di piazze, l'ultima a torino alla manifestazione no tav. Ieri sera ho scritto un commento a questo tuo post sull'editoria dandoti la mia opinione da (umile) addetta ai lavori. Sono giornalista e il mio periodico (NON sovvenzionato), fatica a mantenere tre redattori (con contratto editoriale e non giornalistico, ça va sans dire). Dicevo poche cose, piuttosto banali e penso ben note, e più o meno me le ricordo ancora:
1) che le edicole in Italia sono più di 40.000, quindi per essere minimamente presenti con un congruo numero di copie in ciascuna edicola bisogna fare altissime tirature, anche se il proprio pubblico di riferimento è per natura limitato, come è il caso dei periodici di settore o "culturali";
2) che il prezzo di copertina non serve a ripagare dei costi: tanto è vero che rivistone e rivistacce patinate varie, come i femminili, i spetteguless, gli allegati ai quotidiani, sono date via per un prezzo simbolico (lo stesso avviene per i prezzi stracciati degli abbonamenti), giusto per garantire una vasta diffusione, al solo preciso scopo di VENDERE I LORO LETTORI AGLI INSERZIONISTI PUBBLICITARI, veri padroni di tutti i giornali e non solo dei quotidiani;
3) che il modo di vivacchiare mantenendosi più o meno al riparo dalle autocensure è avere molti piccoli inserzionisti, cosa possibile solo ai periodici professionali, molto più difficile per chi si occupa di politica;
4) che il meccanismo delle rese, con le "multe" a scaglioni, ammazza i piccoli e premia i grandi;
5) che mi sembrava incomprensibile la tua posizione su ottimi giornali come Carta e Il Mucchio, che peraltro ti hanno intervistato più volte, e che quindi ti chiedevo, visto che il tuo post mi sembrava quanto meno scritto un po' troppo in fretta (opinione mi sembra condivisa da molte persone serie e informate che contribuiscono a questo blog), se non ti sembrasse il caso di tornarci sopra, circostanziando meglio
/continua

Isabella Maria 18.01.06 22:45| 
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Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.


La violenza “liberticida” del servizio di leva e le sue
ripercussioni psicologiche. L’antica piaga del nonnismo
Ne parla a ItalyMedia la scrittrice e psicologa Irene Bozzi

Spesso si è sentito parlare dell’ambiente militare come di un luogo in cui la personalità del singolo veniva sacrificata in nome di un patriottismo e di un corporativismo esasperati.
Qual è il suo parere in merito all’inserimento di un giovane in un ambiente siffatto?
Dobbiamo partire innanzitutto da una cosa che secondo me è molto importante: fin da bambini noi elaboriamo il pensiero morale, in base a quello che è il rapporto educativo con la famiglia e con l’ambiente in cui si vive. Per quanto riguarda la rigidità dell’ambiente militare e l’alta competitività questa può portare o può creare delle situazioni anche di disagio del ragazzo perché molto spesso coloro i quali sono disagiati sono giovani che non sono abituati ad alcune situazioni di alta competitività e aggressività e quindi di frustrazione che caratterizzano un ambiente di un certo tipo e quindi può capitare che si creino delle situazioni di alta tensione tra questi giovani.
D’altro canto il fatto che tutti gli ambienti siano così descritti può essere vero, però oggi molto meno di quanto non lo era ieri. Io ho vissuto nell’ambiente mi-litare perché mio padre è un ex militare e quindi ho visto anche come può in parte funzionare avendo vissuto, essendo nata in fin dei conti nell’ambiente militare e si nota che da un lato in alcune situazioni c’è un’eccessiva rigidità e un’eccessiva competitività e aggressività e poi una poca possibilità di riuscire effettivamente ad esternare se stessi.
D’altro canto ci sono degli ambienti meno pesanti, molto più positivi, molto meno negativi. Lei prima mi chiedeva dell’eccessivo patriottismo: <<< segue http://www.italymedia.it/interviste/attualita&cronaca/002.htm

Dario Domenici 18.01.06 22:29| 
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Beppe
leggo adesso il tuo intervento. Hai fatto una figuraccia. Il Mucchio ti ha intervistato DUE volte e tu la trovi una rivista bizzarra? E nell'intervista dici che ti piace?!? E adesso non sai che è anche una rivista politica... Schizofrenia o dabbenaggine di chi scribacchia per conto tuo? Da oggi smetto di consultare il tuo sito!

Gianluca Solcà 18.01.06 22:25| 
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Intervista tratta da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Angelo Longoni, regista di “Naja”, esulta dopo la decisione del governo italiano di abolire il servizio militare obbligatorio

“Naja”, opera teatrale di grande successo scritta e diretta da lei , e riportata sul grande schermo nel 1998, è un viaggio nell’inferno delle caserme tra “nonnismi”, soprusi, prevaricazioni e umiliazioni: era soltanto una denuncia dei fatti spiacevoli e dei disagi giovanili propri degli ambienti militari, o era anche un messaggio di speranza?
Quando l’ho scritto no, non c’era nessuna speranza. C’era la volontà di fare chiarezza all’interno dell’istituzione militare, ma la speranza di arrivare in così poco tempo poi all’abolizione della leva non c’era. Sono molto contento che fi-nalmente questo paese abbia preso questa decisione anche se ovviamente non sarà molto breve l’attuazione dell’abolizione totale della leva, infatti ci vor-ranno ancora sette anni. Mi domando se con l’abolizione del servizio di leva verrà mantenuto in qualche modo il servizio civile che invece ritenevo molto utile. Detto questo, il fatto che non ci sia più la naja credo sia un bene sia per le Forze Armate che per i giovani. Chi vorrà fare il militare lo farà in modo professionistico e chi invece ha altre cose più importanti da fare non perderà inutilmente un anno della sua vita. L’importante è che però qualche mese del-la propria vita per il proprio paese lo si dia, questo secondo me è importante, per cui spero che l’abolizione della naja non pregiudichi in qualche modo la possibilità si svolgere il servizio civile.


Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a scegliere l’argomento della leva per il suo film?
Prima di tutto una denuncia nei confronti delle Forze Armate e di tutte quelle regole non scritte che governavano la vita all’interno delle caserme: il nonnis-mo prima di tutto e tutte le prevaricazioni tra soldato e soldato.
C’è in fondo anch

Dario Domenici 18.01.06 22:21| 
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Articolo tratto da Italymedia.it Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro.

Il Parlamento ha votato a sfavore della leva obbligatoria
L’Italia dice addio alla "naja"
Entro sette anni gli italiani avranno un esercito di volontari
di
Luana Silighini
Lo scorso ottobre è stata portata a termine una delle più grandi riforme della storia italiana: il Parlamento ha abolito la leva. Ormai è legge: la “naja” scompare definitivamente dal nostro paese e viene sostituita da Forze Armate interamente professionali. L’Italia si avvicina così al resto d’Europa - in Gran Bretagna ed in Francia il servizio militare professionale è attivo già da tempo – e a quell’imprescindibile “diritto di scelta” che costituisce il principio fondamentale di un paese democratico.
La nuova legge consente che la leva chiu-da i suoi battenti, e lascia che l’ombra di tanti interrogativi irrisolti ricopra l’ambien-te militare: a tutt’oggi infatti è difficile, se non impossibile, dare un giudizio su di esso e sulla sua efficacia o meno.
Le caserme sono state ritenute da molti altamente educative e formative per la rigidezza e l’essenzialità che le distin-gueva, mentre un ambiente troppo chiuso e gerarchico da altri, che vi vedeva-no proiettata la cultura dell’obbedienza, della sottomissione, dell’arroganza, dell’umiliazione, dell’eroe e del patriottismo esasperato.
Oggettivamente nelle caserme non sono mancate le violenze più crude e umi-liazioni troppo spesso coperte dall’omertà, subite in disperato silenzio dalla vittima.
A tal proposito non possiamo far a meno di ricordare i tanti drammatici casi di umiliazione, sopraffazione, abusi -- che talvolta hanno avuto un tragico epilogo --riassunti nel termine “nonnismo”.
militare.<<< segue http://www.italymedia.it/articoli/attualita&cronaca/0001.htm

Dario Domenici 18.01.06 22:16| 
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ma come mai i telegiornali non parlano più del vecchio capo di banchItalia?
:) è scomparso dai TG

emanuele biondi 18.01.06 22:09| 
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allora come tutti i giorni vengo a dare un occhiata su blog...
per questa dei finanziamenti alle riviste e radio propongo una votazione ..se vincono i no si annullano i finanziamenti se i si invece continuano....una cosa democratica....

emanuele biondi 18.01.06 21:54| 
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CARO BEPPE TI SEI DIMENTICATO DI ANNOTARE CHE PER ALCUNI QUESTI FINANZIAMENTI VANNO BENE(PER GIORNALI MUSICALI,RIVISTE PICCOLE) PER ALTRI E UNA DOPPIA FREGATURA.
COME GIA' SEGNALATO DA MIEI POST PRECEDENTI E DA POST NELLA"BOCCA DELLA VERITA'"ALCUNI ON.LI DIPENDENTI SONO DIVENTATI EDITORI SENZA CAPITALI PROPRI MA CON CAPITALI NOSTRI"MUTUI STATALI DI MILIARDI A FONDO PERDUTO"
LA COSA NON E' DIVERSA DAI FINANZIERI CHE FANNO LE SCALATE SENZA SOLDI.
ALLORA I POST NON LI LEGGI.

Roberto Massa 18.01.06 21:32| 
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In riferimento al servizio dei contributi editoriali, vi svelo che esistono altri contributi elarciti dallo stato ( ovvero da NOI!) a radio e tv locali. Le referenze che permettono ad aggiudicarsi tali entrate finanziarie alle stesse emittenti sono misteriosamente oscure. IO NON VOGLIO PAGARE LE RADIOTELEVISIONI DI PROPRIETA' DEGLI AMICI DEI POLITICI ( COCOCOCO )

fabrizio vas 18.01.06 21:29| 
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no tav no pont no nano cementificatore...noi ci finanziamo da soli e vedrete che gli italiani che stan destandosi se ne fregheranno dei partiti...

piero bartorelli 18.01.06 21:24| 
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L'Italia è una repubblica fondata sulla rendita.

Un saluto.


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Ho trovato questa pagina web con dei video

riguardanti....

- Viva Zapatero

- Beppe Grillo Un futuro sostenibile

- Beppe Grillo Un Grillo per la testa

tutto qui

http://grillo.50webs.com

Sconvolgente O_O

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Giuseppe Natale 18.01.06 20:56| 
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Ho idea che la legge, come tutte le leggi, nasca da un principio giusto e venga poi stravolta dall' ingiustizia e dalle frode che si puo' chiamare tale solo perchè viene perpetrata da chi se lo puo'permettere ai danni di chi non puo'impedirlo. In fondo godere di una pluralità di informazione sarebbe un principio giusto, l'unico pensiero che mi lascia un po'perplesso e'
dove secondo voi l'informazione in italia rispecchia la realtà dei fatti svelando i retroscena che noi cittadini non potremmo conoscere altrimenti? esiste davvero una libera possibilità di scegliere tra tante voci nell'informazione attuale?
Per mio conto ma credo nessuno possa accettare di pagare per un servizio di cui non usufruisce.
Caro Beppe il problema è anche che questa contro-informazione funziona talmente bene che i più sono convinti della necessità di finanziarla !!!

Marco Mainella 18.01.06 20:55| 
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Grazie Beppe per aver dato conferma hai mie dubbi. Il centro sinistra e centro destra infondo si aiutano a vicenda. Basti pensare a quando governava Prodi (l'uomo delle banche, Cossiga l'ha detto non io e non ha avuto nessuna querela) il conflitto di interesse non l'ha risolto allora e non lo risolverà neanche alla prossima legislatura. Adesso che c'è berlusconi, che ci ha dimostrato che ogni cosa voglia la trasforma in legge per suo comodo, come mai L'unità è il giornale che ha preso più soldi dallo stato? Poteva benissimo lui berlusconi cancellare questa legge. Riflettete il centrosinistra al governo non torcerà neanche un capello a berlusconi perché ? Facile è lui l'unica cosa che tiene uniti i partiti di centrosinistra.

pietro paolo corona 18.01.06 20:09| 
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L'editoria di stato, non la condanno in quanto attaverso alcuni giornali abbiamo delle notizie che dalla televisione non arrivano.Ci sono giornali che io aprezzo per la corretezza, l'impegno profuso per la difesa dei più deboli, dei lavoratori, dello stato sociale, della costituzione.Questi giornali non esisterebbero senza un sostegno da parte dello stato; io ad esempio, non sempre compro lo stesso giornale,
e me ne rammarico,purtoppo spesso scelgo quello più completo,che non sempre informa come dovrebbe,ma risente del contollo dell'azionsta di maggioranza. Poi ci sono altri giornali sovvenzionati, di carattere confessionale, dicimo politico, nati per confondere anzichè
per costruire.(soldi pubblici sprecati,ma à così)
Io VORREI Un Canale Televisivo Finanziato dai Lavoratori, che sorga da una grande volontà di collaborazione di chi sta nel mondo del Lavoro che si occupi,oltre che del Lavoro,della salute dell'arte, della musica, dell'ambiente .Perchè
delegare ai politici questi temi. Credete Voi cittadini di Blog ,che ciò sia possibile? La televisione è pubblica o privata o in mano alle FATTUCHIERE? Perche non facciamo un referendum
che consenta ai cittadini di riappropriarsi della informazione.Il consiglio di amministrazio ne di questa Rete TV LAVORO potrebbe ad esempio, essere formato dai Tre Sindacati. Dobbiamo imparere a finanziare i nostri progetti , spendendo NOI direttamente, anzichè essere spennati indirettamente con le Tasse,sibilline, finanziando LORO a MODO LORO. Ecco perchè questo disagio nella informazione. LORO ci drogano il cervello e ci controllano a distanza se siamo
ubbidienti agli spot (vedi Auditel).
IL popolo secondo LORO va Telecontollato.Il popolo mediamente pirla accetta di tirare il carro ed anche la cinghia se la TV sa essere
sapiente meritice. Quanta carta si potrebbe risparmiare?

giorgio quarantotto 18.01.06 20:03| 
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BENE ... bel pensiero , da domani aprirò un giornalino e lo chiamerò vada via i ciapet e chiederò allo stato 8 milioni di euro.....

ma facciamoci un piacere , basta con queste prese in giro.

vai beppe continua cosi.

luca morello 18.01.06 19:18| 
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Caro Grillo, stavolta mi sa che hai torto.
Lo dico con grande stima, ti seguo da tempo, e se anche qualche volta non sono d'accordo, per la tua "furia iconoclasta", ti considero una voce fuori dal coro essenziale per la dialettica democratica di un paese; proprio come tutti quei giornali che, se non fosse per le sovvenzioni dello stato, non potrebbero vivere ed arricchire, o almeno vivacizzare, la cultura italica, tendente al cloroformio. E' come dire che, essendo la sanità pubblica particolarmente spendacciona, la si deve tagliare e passare al privato. Ciò non toglie ci possano essere casi eclatanti di fondi,diciamo, abbondantemente e infondatamente elargiti; ma da questo ad azzerare i fondi ne corre.
p.s.: pure io conosco bene Mucchio Selvaggio, e molto le devo per la mia formazione musicale e, anche, culturale, anche se, alcune volte, ho trovato le scelte editoriale un po' discutibili nel merito.
Saluti

Fabrizio duca 18.01.06 19:00| 
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Purtroppo caro Beppe credo che tu sappia meglio di me che nessun giornale riuscirebbe a sopravvivere sulla base dei propri lettori. La maggior parte si finanzia con le pubblicità. Casualmente la pubblicità su quali giornali pensi che abbondi? Facciamo un esempio? Quelli di certi proprietari? I finanziamenti, a quanto ne sò servono ad acquistare a prezzo politico la carta che i giornali utilizzano per le proprie pubblicazioni. Un giornale come il Manifesto quanto durerebbe senza finanziamenti? Già oggi l'informazione è monopolio dei poteri forti che la manipolano e ci fanno sapere quello che vogliono loro, vogliamo togliere anche quel pò di libera informazione che ci è rimasta?
Sarebbe giusto controllare che fine fanno i contributi ma chi pensate che potrebbero essere i controllori in mezzo a questa manica di fa......ti?
Allora ben vengano i contributi all'informazione.

renata zucchi Commentatore in marcia al V2day 18.01.06 18:57| 
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caro Beppe,
non sto qui a dilungarmi sulla stima che ho per la tua attività complessiva. Vorrei però in questo caso dissentire un poco da quello che tu hai scritto, per questo motivo:
In Italia purtroppo ci sono posizioni dominanti, luoghi di potere che non hanno bisogno di finanziamenti in quanto sono più che autonomi e pericolosissimi. Io sono contento di pagare qualche cosa pur di avere la possibilità di leggere pensieri diversi dalle teste dominanti. Non voglio correre il rischio di dover leggere solo quello che il potere o una parte di esso mi propina. Purtroppo spesso le idee minoritarie (ma non per queste meno importanti ed educative) hanno meno potere economico e quindi queste voci verrebbero perse. Spero di essermi espresso chiaramente. Un saluto ed un ringraziamento. Sono sempre un tuo tifoso.Anche tu se mi conoscessi, saresti un mio tifoso (ah!!ah!!ah!!).
Ciao.

marcello tedesco 18.01.06 18:23| 
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concordo : è l'unica osservazione "pratica" che ho letto.

carla colombo 18.01.06 18:21| 
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Sono d'accordo ma, noi parliamo, parliamo e parliamo e loro si fanno sempre i ca... loro.
Dobbiamo andare ai fatti perchè le parole rimangono in bocca!

Piero Iacono 18.01.06 18:09| 
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In effetti, forse metterla giù come hai fatto tu è un po' semplicistico (e sicuramente incompleto: sai quanti altri rivoli scorrono nel settore, a saperli cercare nelle pieghe del bilancio statale?). Certo però sapere che - limitandoci alle sole cifre indicate "in chiaro" e non attraverso commi di legge illeggibili come al sòlito - se ne vanno almeno 150-160 milioni di euro, mentre l'istruzione, l'assistenza sociale, la sanità, i trasporti pubblici ecc. ecc. sono strangolati, fa venir voglie non compatibili con l'etica e con la legge (quella vera, non quella di Berlusconi-Castelli-Previti-Pecorella).
Purtroppo questo governo, che con la maggioranza che aveva avrebbe potuto fare tanto di buono (e forse sarebbe bastato "ripulire" e modernizzare il bilancio statale!!), non ha saputo far altro che proseguire sulla falsariga dei suoi predecessori, peggiorandola quasi ovunque possibile.
Ormai, però, è il caso solo di guardare al futuro e "stanare" anche su argomenti apparentemente secondari come questo i politici, sia dell'attuale maggioranza sia dell'attuale minoranza, che si propongono come salvatori della patria. E poi sbugiardarli apertamente se, una volta al potere, cambiassero idea.

Gian Giuseppe Santillo 18.01.06 18:05| 
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io sono pienamente d'accordo ad eliminare i contributi.
Ma come si può fare?
Fateci sapere
claudio

claudio gioia 18.01.06 17:52| 
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E' già senza considerare tutti gli effetti distorsivi generati dalle politiche di questo tipo come ad esempio incentivare ulteriormente i partiti a spezzettarsi invece che avere tendenze all'unione.

gianluca fioravanti 18.01.06 17:35| 
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http://www.carta.org/editoriali/index.htm

Non ho altro da aggiungere, concordo in pieno con Carta.

Sarah Consiglio 18.01.06 17:20| 
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esaminando i dati sull'editoria assistita emerge che
- il finanziamento è stato per il 2003 di c.a. 153.000.000 € che significano 418.413 €/giorno
- sono state finanziate 219 testate e le prime 20 si beccano il 46% della torta
- ogni giorno compriamo non in edicola 20752 copie dell'unità, 18237 di avvenire, 16.350 di libero 13.520 del manifesto;12.262 della padania; 10.690 del foglio etc
... e poi dicono che gli italiani non leggono!

roberto fagnoni 18.01.06 16:15| 
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scusate, ma è ovvio che si usino i soldi dei cittadini, sennò chi ha i soldi può manipolare l'informazione

tommaso caruti 18.01.06 16:02| 
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IL Senatore LUIGI GRILLO, Eletto in Liguria, nel collegio di Chiavari.

Ex democristiano, nel 1994 sedeva in Parlamento tra i banchi del centrosinistra, ma saltò (nomen omen) nel centrodestra, permettendo a Silvio Berlusconi di avere la maggioranza per formare il suo primo governo (e avendo in premio una poltrona di sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Nel 2001 è stato rieletto per Forza Italia.
Appena messo piede in Senato, il primo giorno d'attività di Palazzo Madama, ha ricevuto un invito a comparire spedito dalla procura di Milano: per una vicenda che risale a quando Grillo era sottosegretario di un governo di centrosinistra e permise l'affidamento di una consulenza miliardaria per uno studio sull'Alta velocità ferroviaria in Liguria.

L'ipotesi di reato su cui la procura di Milano indaga è truffa aggravata.

Nel 2003 si distingue in Senato proponendo un emendamento alla legge Gasparri sulle tv che toglie le telepromozioni dal mazzo dell'affollamento orario degli spot pubblicitari, regalando cosÏ a Mediaset parecchi miliardi.

E'il più grande sostenitore del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, anche durante le scorribande fatte nell'estate 2005 dai "furbetti del quartierino".

Giovanni Perillo 18.01.06 15:58| 
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E' TUTTO UN MAGNA MAGNA

Le ultime dichiarazioni di Fiorani stanno facendo emergere la verità sull’incontro che ha visto il SENATORE LUIGI GRILLO, Gran Maestro dell’operazione di corruzione e appropriazione indebita più sporca dalla fine di Tangentopoli. L’incontro ha visto la partecipazione di: Fazio, Fiorani, Berlusconi e Grillo.

Le dichiarazioni ufficiali vollero far passare l’idea di una difesa delle banche italiane contro l’assalto dei Barbari europei.

In realtà, il Senatore Luigi Grillo, eletto in Liguria nelle fila di Forza Italia, aveva bisogno di tanti soldini per costruirsi la VILLA nella Riviera Ligure (costruita abusivamente nel Parco Naturale delle Cinque Terre e poi condonata); quale sistema migliore per fare ciò se non fregare un po’ di soldi ai correntisti della Banca Popolare di Lodi.

Il sistema a quanto sta dicendo Fiorani era semplice: bastava aprire un conto nella sua Banca, dare l’appoggio politico all’operazione bancaria più sporca della Seconda Repubblica e in cambio ci si ritrovava un bel gruzzoletto sul proprio conto corrente.

Il Senatore Grillo, una delle figure più losche della Politica italiana, ha fiutato subito l’affare e si è lanciato nella strenua difesa della scalata di Fiorani, ovviamente le sue dichiarazioni pubbliche sono state ripagate a suon di MILIONI d’euro.

Il problema è che i soldi affluiti nelle tasche di LUIGI GRILLO erano dei correntisti della Banca Popolare di Lodi che sono stati truffati, rapinati e beffati; una persona che ha rubato dei soldi agli italiani dovrebbe stare in GALERA e non in Parlamento in una posizione chiave (Presidente della Commissione Trasporti del Senato)."

Giovanni Perillo 18.01.06 15:53| 
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non sarebbe possibile fare una richiesta come con l'8 per mille, domandando a quale testata giornalistica devolvere i propri contributi? secondo me sarebbe un modo migliore per far sembrare questa legge un tantino meno peggiore per favore se avete obiezioni scrivetemi liberamente. amo qualsiasi contraddizione in ogni caso grillo grazie mi stai aprendo gli occhi

matteo de giorgi 18.01.06 15:45| 
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MA CHI È IL SENATORE LUIGI GRILLO

Il Senatore Grillo: nel 1994, quando Berlusconi diventò per la prima volta presidente del Consiglio, ben pochi sanno che la sua famosa vittoria elettorale non era stata completa, in quanto al Senato gli mancava giusto un voto per ottenere la maggioranza.

Berlusconi non si era perso d’animo e, facendo fare sottovoce il primo ribaltone della storia, sul quale non aveva niente da ridire perché lo faceva lui, aveva subito trovato un senatore eletto per l’altro schieramento e pronto a passare a lui, tradendo i suoi elettori: il senatore Grillo, appunto, che da allora deve essere ricompensato – anche a spese dei piccoli risparmiatori della Banca di Fiorani, evidentemente.

Giovanni Perillo 18.01.06 15:39| 
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NON SONO DACCORDO CON TE SE E' UN COSì UTILE GIORNALE ALLORA DEVE POTER VIVERE DEL SUO LAVORO COME TUTTI NOI CHE FACCIAMO LAVORI ALTRETTANTO UTILI. PER FARE UN GIORNALE NON SERVONO SOLDI MA VOGLIA DI LAVORARE. CHI VIVE CON IL LAVORO DEGLI ALTRI A CASA MIA SI CHIAMA MANGIA PANE A TRADIMENTO. CREDO CHE CI SIANO MILIONI DI ITALIANI CHE CAMPANO ONESTAMENTE DEL LORO LAVORO E NESSUNO GLI DA NIENTE IN PIù DI QUELLO CHE RIESCONO A GUADAGNARE PER LO MENO QUESTO VALE SICURAMENTE PER ME

Luigi Sardella 18.01.06 15:28| 
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RRRRRRRRRAAAAAAAAAAAGGGGGGGGGGGAAAAAAAAAAAAAZZZZZZZZIIIIIIIIIIIIII !1 SAPETE QUANTO E' IN TOTALEEEEEE???????????????????
154.057.818,56
300 MILIARDIIIIII!!!!!!!!!!!!!!
OGNI ANNO PORCA PUTTANNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Luigi Sardella 18.01.06 15:15| 
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CARO BEPPE, stavolta hai sbagliato, quantomeno il bersaglio della tua critica e proposta!
..MUCCHI SELVAGGIO è dapprima il mensile, poi settimanale cn il quale tantissima gente si è formata musicalmente e ..politicamente!
..sono cresciuto cn le recensioni di Max Stefani e dei tanti giornalisti indipendenti dai partiti e lore logiche!..mi dispiace Beppe, ma nn solo credo ke "mucchio" meriti dei fondi per tenersi in vita, ma la sua informazione musicale ha permesso a tanta gente di capire ke la musica è un messaggio politico e di pace!..MUCCHIO SELVAGGIO è stato una colonna portante delle fondamenta "culturali-sociali-politiche-solidali" della formazione di tantissima gente!..mi spiace ke tu nn l'abbia mai letto...ma forse la musica x te nn ha avuto lo stesso valore ke per altri rappresenta!
...Mucchio Selvaggio deve vivere!...a proposito di settimanali..ho letto l'articolo di Pierluigi Sullo, del sett. "CARTA", e spero ke almeno questo splendido giornale cooperativo nn sia oggetto della tua critica, trovo nelle sue parole la migliore risposta e la migliore proposta a questo tuo post!...spero anzi ke ti possa mettere in contatto cn persone come Sullo e tutti i giornalisti di CARTA, per trovare risposte alle ns tante domande...CAMMINARE DOMANDANDO!..CIAO DA ROKKO DI SCANZANO!

rocco faillace Commentatore in marcia al V2day 18.01.06 15:12| 
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