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Latte alla spina


mucche.jpg

A Roncadella, alle porte di Reggio Emilia, a ottobre è stato inaugurato in un’azienda agricola il primo distributore automatico dell'Emilia Romagna di latte appena munto.

Latte prodotto da mucche alimentate con prodotti no Ogm.
Il prezzo del latte fresco è di 1 euro al litro (30 centesimi in meno che nei supermercati a parità di prodotto).
Arrivi con la tua bottiglia di vetro carichi e via!
Puoi anche fare “cariche” da 25 centesimi e 50 centesimi.
Dopo 24 ore il latte non distribuito è riutilizzato per fare la ricotta e altri formaggi.

Peccato che in Emilia Romagna la legge regionale consente questi distributori solo presso le aziende agricole e non, come ha chiesto la Coldiretti, anche in supermercati, negozi, scuole, mense come avviene in Lombardia e nei Paesi del Nord Europa.

La durata del latte fresco è di due giorni se lo tieni in frigo e dopo, portandolo a bollitura, lo puoi bere per altri due.

E’ una grande idea: si eliminano i rifiuti con l’uso di bottiglie di vetro e si abbassano i prezzi.

Latte fresco alla spina fatto vicino a casa, mucche no Ogm, riduzione dei camion da una parte all'altra dell'Italia.

Partiamo dalle cose semplici, le rivoluzioni si fanno anche così, con nuove leggi regionali per avere latte fresco, sano e a basso prezzo.

Inizierei dalla Regione Liguria, così posso risparmiare subito qualcosina.


16 Gen 2006, 18:47 | Scrivi | Commenti (1538) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Qui in Provincia di Cuneo, qualche anno fa, c'è stato il boom di distributori automatici di latte fresco. La gente aveva ben accolto questa novità, tanto che alcuni distributori dovevano essere riempiti più volte al giorno. Poi purtroppo, la "mannaia" di qualche interesse di parte, si è abbattuta su queste forme di erogazione ... adducendo ad un qualche problema di natura igienica (francamente non riesco a capire quale!). Il risultato è stata la progressiva rimozione di tutti gli impianti.... Speriamo che il Movimento 5 Stelle possa fare qualcosa per ripristinare questi impianti .... che la gente aveva accolto così favorevolmente!

Claudio R., Magliano Alfieri (CN) Commentatore certificato 03.03.13 14:32| 
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Nel mio comune e nei comuni limitrofi (Arco, Riva del Garda, Dro in provincia di trento) alcuni produttori avevano installato numerosi di questi distributori sparsi per la città; dopo le prime (prevedibili) proteste (certo che il latte crudo fa male, se hai la flora batterica annullata da anni di cibo predigerito e te lo prendi così senza bollirlo. Incredibile, ah, il latte vero?) l'attività sembrava avviata, e cominciavano a vendere anche dello jogurt autoprodotto. Dopo circa 5 anni, nel silenzio generale, questi distributori però stanno scomparendo, e non per l'opposizione di caseifici e supermercati, ma semplicemente perchè è un'attività in perdita: è un'idea geniale, ma la gente (io compresa), finito il periodo della "novità", preferisce continuare a comprare comodamente il latte al supermercato.

annalisa prandi 13.04.12 01:28| 
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Ciao,bevo latte crudo tuti i giorni da 2 anni,ho una bambina di 9 anni e lo faccio bere anche a lei.........sta/stiamo benissimo!!!!E NON LO FACCIO BOLLIRE,perchè devo farlo bollire?ho la possibilità di prenderlo fresco tutti i giorni,se lo faccio bollire dov'è il risparmio?Il gas costa.....ah ah ah !!!!E' buonissimo così come!!!!Grazie Sig. Grillo
Simona

Simona Valenti 13.11.09 13:12| 
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....ed ora, con i primi bambini ricoverati a causa del latte crudo, come la mettiamo??
Una centrale del latte effettua analisi giornaliere dal costo di Euro 1000 cad. poi distribuisce il latte SICURO al 100%! Mi si spieghi come un semplce allevatore possa garantire la sicurezza del suo prodotto da quando non scrive L'OBBLIGO DI FAR BOLIRE IL LATTE da subito, almeno a 70° sui famosi distributori, ma lo consiglia solamente di farlo dopo i 2 giorni dall'acquisto!! E che garanzie si hanno sui controlli obbligatori: vengono sempre fatti o...?
Credo che il business sia stato solo a vantaggio dei rivenditori di distributori a scapito, come sempre , del consumatore finale tra cui, importante ricordarlo, ci sono i BAMBINI!!!

Alessandro Salvatore 05.12.08 19:29| 
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questa si che e' stata una "grande" idea ha un profumo e un sapore..... io che di latte ne bevo a litri adesso per me il famoso cartone di latte e' andato in pensione

enrico modenese 06.09.08 20:03| 
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Sono disperato, qualcuno mi sà dire quali sono gli adempimenti per poter istallare un distributore automatico di latte crudo? Vi ringrazio tantissimo......

Antonio Pescrilli 18.06.08 11:11| 
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Ciao a tutti , non so se è già presente questo link sul blog : http://www.milkmaps.com/
lo ripropongo , è sempre utile .

Il sito ha la mapa dei distributori di latte alla spina : l'ho acquistato l'altro ieri per mia figlia ottimo , davvero ottimo .

non comprerò più latte a breve scadenza (per quello a lunga , devo avere un po' di scorte :) :) in caso di emergenza) Saluti

giuseppe capobianco 15.06.08 22:33| 
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caro beppe come mai in televisione non parlano dei prodotti alla spina,e perchè a roma non ci sono supermercati che li vendono? mentre invece nelle altre citta ci sono gia'.Vorrei una spiegazione grazie. ciao leo57

eleonora . Commentatore certificato 14.06.08 15:51| 
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Sarebbe possibile un distributore di latte alla spina nella mia gastronomia a Napoli?Vorrei aiuto per avere un contatto che mi indirizzi sul come fare:Grazie

salvatore cautero Commentatore certificato 11.03.08 12:54| 
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Buona idea quella del latte crudo. Io in zona ho un "distributore" che viene giornalmente fornito di latte fresco. Ma... un paio di incazzature permetetemele!!! Di latte appena munto, per intenderci come quello che ho gustato in Valle d'Aosta, non ha ne il gusto, ne tantomeno il colore. Sembra veramente annacquato. E poi, scusate, un prodotto venduto direttamente dal produttore, senza costi di trasformazione, di confezionamento e di trasporto dovrebbe costare almeno il 60/70% in meno di quello che spendi al supermercato. Invece, compresa la bottiglia di plastica (consigliabile xchè sterilizzata) un litro lo paghi 1,30 € (contro 1,30/1,50 di quello industriale fresco). Perchè non si fà una seria battaglia (Beppe, coldiretti, consumatori?) per far vendere questi prodotti almeno al 50% di quanto venduto nella grande distribuzione?

Marco Tani 26.02.08 17:20| 
 
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Mi piace molto l'idea del latte crudo, più per la sua sostenibilità che per i valori nutrizionali aggiunti (alle nostre latitudini non ci sono più molti problemi di denutrizione).
Mi chiedo se consumarlo senza bollirlo incrementa il rischio di infezioni come la brucellosi o la listeriosi (la pastorizzazione è finalizzata alla riduzione di queste e altre contaminazioni). In tal caso credo sia doveroso specificare che anziani, donne gravide o persone malate/immunodepresse dovrebbero bollirlo prima dell'uso. Non so se ciò possa alterarne le qualità. Se ci sono veterinari/igienisti/nutrizionisti ci facciano sapere.
Grazie.

Maria Grazia Pizzi 09.01.08 19:07| 
 
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Ste cose non te le dicono mica. Solo la rete: la rete può dare informazione vera e diretta senza imbrogli!
Per la PRIMA VOLTA nella mia vita berrò il latte crudo.

Stefano V. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 30.12.07 18:51| 
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L'attuazione dei distributori del latte sono una cosa molto saggia per l'ambiente.. anche perchè ho sempre creduto che la sensibilità verso l'ecologia a mio parere si combatte partendo dal distributore al consumatore e mai viceversa, almeno che non si voglia fare inutile propaganda.

Il latte però non è proprio "intero", almeno questa è la mia esperienza col distributore di Ciriè, in provincia di Torino, so di cosa parlo, sono stata tirata su a latte di mucca appena munto, e così mia cugina mi ha messo alla prova, ho gustato il latte (vi erano anche i bicchieri di plastica), come fosse un bel bicchiere di vino e... il latte è annacquato.
Il latte di mucca non è bianco ma leggermente paglierino, ha un gusto pieno e dopo l'ebollizione la panna spessa in superficie scioglie ogni dubbio.. una scodella di latte a colazione è in grado di saziarti per 4 ore piene, per questo dico il latte al distributore è annacquato... non ha dato gli stessi effetti ai sensi perchè spacciarlo per un'altra cosa?
Andate in una fattoria, intorno alle 18-19 in genere iniziano la mungitura, l'attesa per i bambini sarà educativa, (forse le piccole fattorie mungono ancora a mano) comprate un litro di latte come Dio comanna bollitelo e poi mi dite.

Si ventilava, inoltre la stessa iniziativa del distributore anche per il vino e i detersivi liquidi.. speriamo!
Approverei in pieno, perchè sono una sfegatata della raccolta differenziata e molto preoccupata per l'ambiente.
speriamo però che il prodotto non perda la qualità.

Sono felice, qualcosa pur lentamente si muove!!!

Rita Panarelli

Rita Panarelli Commentatore certificato 09.11.07 15:02| 
 
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http://www.genovazerodieci.it/salute/lattecrudo.htm
è l'indirizzo per trovare il latte fresco "sfuso" piu' vicino.
A Genova c'è in via Trebisonda e al mecaro Orientale.

Speriamo aumentino i punti di ditribuzione che ritengo siano legati al successo dell'operazione.

USIAMOLO !!!!

ugo palagonia 26.10.07 12:23| 
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salve a tutti, qualcuno mi potrebbe dare delle dritte circa la possibilità di aprire un distributore automatico di latte?
grazie

valeria d. 08.10.07 17:36| 
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A TUTTI COLORO CHE PARLANO MALE DEL LATTE CRUDO

Pochi giorni fa hanno intervistato un'anziana signora in occasione del suo 110° compleanno.

Le hanno chiesto quale fosse il suo segreto di tanta longevità, salute e vitalità nonostante l'età.

La sua risposta...
...latte di vacca, tutti i giorni mattina e sera, almeno 1 litro.

Cercasi testimonianze più attendibili!!!

Roberto Michelini 01.10.07 16:14| 
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Salve a tutti. Come avete già detto esiste già on line una mappa dei distributori di latte crudo. L'indirizzo è www.milkmaps.com .Sarebbe bello se ognuno di noi controllasse che il nostro distributore sia presente e inviare la segnalazione dei non censiti. Potrebbe essere un modo per aumentare la conoscenza di questo "nuovo" prodotto. Grazie a tutti.

Alessandro Procacci Commentatore in marcia al V2day 24.09.07 22:44| 
 
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Visto il prezzo del latte oramai alle stelle, mi son decisa a provare quello crudo. Per chi abita a VENEZIA il distributore più vicino è quello di Campocroce, vicino a Mogliano Veneto, in via Molino n. 25. Il prezzo è di 80 €/cent al litro e la qualita ottima. Lo consiglio a tutti.

Melisa De Lonti 24.09.07 17:48| 
 
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ciao,
se vi può interessare, in via biella 22 a milano
(zona barona p.zza miani) abbiamo posizionato il primo distributore di latte crudo cittadino!!!
ne seguiranno altri.

cordiali saluti Luppi Giuseppe


Mappa Google dei distributori di Latte crudo nella zona di Roma e dintorni .

In blu latte crudo Biologico
In rosso latte crudo Convenzionale

http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&msa=0&msid=116264970722709794391.00043a12234a8e773e8de&ll=41.906365,12.374725&spn=0.966846,1.837463&z=9&om=0

oppure

www.biola.it

Giuseppe Brandizzi (www.biola.it) Commentatore certificato 16.09.07 10:49| 
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Ciao,
sono Andrea del Meetup di Bologna.
Abbiamo creato la mappa nazionale dei distributori di latte crudo.
Cliccate sul link nella firma di questo messaggio per visitarlo.
Buona bevuta a tutti.


E' online la MAPPA NAZIONALE DEI DISTRIBUTORI DEL LATTE CRUDO!!

La trovate su Milk Maps.

L'indirizzo è: www[punto]milkmaps[punto]com

Andrea Verlicchi Commentatore certificato 05.09.07 18:37| 
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E' online la MAPPA NAZIONALE DEI DISTRIBUTORI DEL LATTE CRUDO!!

La trovate su Milk Maps, l'indirizzo è www.milkmaps.com

Andrea Verlicchi Commentatore certificato 05.09.07 18:34| 
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ho provato il latte crudo di due distributori della mia zona per fare il formaggio per autoconsumo,come faccio da anni e ho avuto la spiacevole sorpresa di constatare che la resa era inferiore e di molto a quella che ottengo di solito con il latte "normale" del supermercato.Se qualcuno mi può aiutare vorrei sapere se crudo significa anche intero oppure solo 'non bollito'ma scremato a piacere e inoltre se sono previsti dei controlli da parte di qualche ente a campione e a sorpresa oppure se dobbiamo far affidamento solo sull'autocontrollo del produttore.

Fabio Chiappetta 31.08.07 08:08| 
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Dopo aver letto vari commenti vorrei veramente capire se sia giusto dare da bere il latte crudo al mio bambino di 4 anni senza bollirlo.Lo espongo forse al rischio di contrarre infezioni batteriche!

chiara caccamo 21.08.07 23:15| 
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Ciao a tutti, sono un produttore di distributori di latte crudo, quelli che trovate in zona Rimini con la grafica "La Latteria".. Sono sconsolato sentendo quanto le grandi aziende vedi Granarolo, Parmalat etc.. stiano facendo di tutto per dar contro a questa iniziativa...molti mi dicono .." bhe cosa ti aspettavi siamo in Italia...!!"
Comunque sia il latte crudo è una Prelibatezza con la P maiuscola, continuate a berlo, a cercarlo e a chiederlo!! Ciao a tutti!!
Stefano


Ciao a tutti... finalmente anche a Carmignano di Brenta (PD) hanno installato un distributore di latte crudo. Ciaooooo

ANTONIO ROSSETTO 17.07.07 13:14| 
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Sono appena stato alla 1.ma Mostra Promozionale dei Prodotti Biologici, qui ad Albano Laziale (Roma), e sono molto contento di aver partecipato a questa simpatica iniziativa ( la prima del genere dalle nostre parti). All'interno degli stand sono stati proposti numerosi prodotti rigorosamente BIO e cosa molto gradita è stato distribuito gratuitamente del latte fresco crudo (buonissimo !!). Ringrazio il Comune di Albano e l'Associazione Culturale "Nuovi Orizzonti" organizzatori dell'evento , che spero, apra concretamente la strada a tutta una serie di iniziative volte a promuovere il biologico e il latte crudo, soprattutto dalle mie parti, dove ricordo, non sono presenti distributori di "ORO BIANCO".
Un saluto a tutti!!!

Sante Migliaccio Commentatore certificato 08.07.07 13:16| 
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questo messaggio è per lo staff del blog ed è importante...vi prego togliete i commenti che ho inviato per favore!!! vi prego toglieteli DAVVERO!!!!! per favore... grazie

Silvia Tartari 06.07.07 19:05| 
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Per favore rispondi solo a me sulla vicenda del distributore automatico del latte

Silvia Tartari 06.07.07 18:54| 
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ciao beppe ho un piccolo negozio di alimentari a druogno un piccolo paese in montagna.Ho appena installato un distributore del latte automatico,o meglio mia cognata l'ha fatto visto che l'azienza agricola è sua.io mi chiedo como possa dare così fastidio a una grande multinazionale come la granarolo visto le reazioni avute questa mattina.AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO RISPONDI TI PREGO

Silvia Tartari 06.07.07 18:52| 
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Ad ALBANO Laziale Domenica 8 Luglio dalle 9 alle 21 Pza Carducci Prima Mostra Promozionale di prodotti Biologici Natura Amica organizzata dalla Ass. Culturale Nuovi Orizzonti 348 5109282, con il patrocinio del Comune di Albano Laziale e della Provincia di Roma .
Durante l' evento verra' distribuito gratuitamente latte crudo in contenitori in vetro da cc 500 , grazie all' interessamento del Comune di Albano Laziale .

Giuseppe Brandizzi 06.07.07 09:38| 
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Caro Beppe la guerra ai distributori di latte automatico e' cominciata!!! A Roma i sequestri fioccano e gli ispettori dell' ufficio metrico vanno a caccia.Noi siamo produttori di latte alta qualita' ed abbiamo messo in funzione recentemente un distributore a Villanova di Guidonia RM . E' inutile che ti dica quanto i consumatori siano contenti!!!DIFENDIAMOCI
Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00711
presentata da
LOREDANA DE PETRIS
mercoledì 6 giugno 2007 nella seduta n.161


DE PETRIS - Ai Ministri dello sviluppo economico e delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

da circa tre anni, per iniziativa di piccole e medie aziende zootecniche operanti in tutto il Paese, vengono installati, presso l'unità produttiva o in corrispondenza di esercizi commerciali e mercati, distributori automatici per l'erogazione diretta al consumatore di latte crudo, nel rispetto delle specifiche disposizioni igienico-sanitarie vigenti;

tale iniziativa incontra grande interesse nei consumatori, in relazione alla qualità del prodotto e al prezzo, e costituisce una interessante integrazione del reddito per gli imprenditori zootecnici, facilitando l'approccio diretto al mercato e l'orientamento alla qualità dell'attività d'impresa;

la vendita diretta di latte crudo è già praticata da tempo, con le suddette modalità, anche in altri Paesi dell'Unione europea, fra i quali l'Austria, la Francia e la Germania, senza incontrare alcun problema di ordine burocratico o sanitario;

recentemente in diverse province, per iniziativa degli Uffici metrici delle Camere di commercio, sono stati sottoposti a sequestro distributori automatici di latte crudo in quanto non risulterebbero omologati per la misurazione della quantità di liquido erogata;
considerato inoltre che:
la messa a disposizione presso l'erogatore, a cura del titolare, di contenitori di capacità no
SPAZIO NON SUFF VEDI www.camera.it interpellanza n 711 del 6/6/07 Sen L DePetris

paola conversi Commentatore certificato 09.06.07 18:03| 
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A me interessa, contattami!
Il mio e-mail è info chiocciola andreaverlicchi.com
Ciao!

Andrea Verlicchi Commentatore certificato 19.05.07 00:13| 
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A me interessa, contattami!
Il mio e-mail è info chiocciola andreaverlicchi.com
Ciao!

Andrea Verlicchi Commentatore certificato 18.05.07 22:05| 
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Vorrei preparare, insieme a qcun altro, una Google Map da mettere online con i vari distributori del latte presenti sul territorio xlo- dell'Italia Settentrionale: interessa a qcuno?

enrico benucci 07.05.07 14:35| 
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Vi invio la lista aggiornata alla data di oggi dei distributori di latte in Liguria.
Vi ricordo inoltre il nostro nuovo sito internet dove potete trovare tutte le informazioni che desiderate: www.lattecrudoinliguria.com


1.Azienda Agricola Cavanna Andrea

-Panificio Fratelli Priano in Via Carlo Camozzini 69R a Genova Voltri
-Banco n° 123 del Mercato Orientale di Genova sito in Genova Via XX Settembre
-Punto SMA Via Multedo di Pegli 23 Genova Pegli

2.Azienda Agricola Giassetto

-Campoligure in Piazza Marconi 3 presso il supermercato Gulliver
-Alimentari Gailli Via Trebisonda 56C Genova

3.Azienda Agricola Macciò Gregorio

-Masone: Punto Sma Via Roma 75

4.Azienda Agricola Parodi Marco

-Serra Riccò: DiperDi, Via Medicina 186


Volevo completare la segnalazione fatta per il Distributore Automatico di Latte Crudo a Villanova di Guidonia: infatti, è sito all'esterno della pompa di benzina Q8 in via Maremmana; si chiama "Latte Mio" ed è gestito e alimentato dall'Azienda Zootecnica Fratelli Conversi, da anni specializzata nella produzione di latte crudo di alta qualità. Salute a tutti!!

Sante Migliaccio Commentatore certificato 23.02.07 22:12| 
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Finalmente anche a Villanova di Guidonia è stato attivato un distributore di latte.

Alessia R. Commentatore certificato 12.02.07 12:46| 
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Forlì - Latte fresco a 20 centesimi in meno al litro
Dopo farmaci e benzina la “guerra dei prezzi” si sposta sul latte fresco. E' una liberalizzazione di fatto quella che si sta sperimentando nell'area di Forlì. Una catena della grande distribuzione organizzata sta proponendo latte fresco alta qualità con il proprio marchio, a un prezzo inferiore di circa 20 centesimi al litro rispetto ai marchi più noti.

http://www.casafc.it/showarticle.php?articleID=738

Casa FC 12.02.07 00:16| 
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Salve a tutti!

Volevo rinnovare il mio appello presso un qualsiasi allevatore presente nella zona di Aprilia, Pomezia, Ardea, Albano ( a cavallo tra le province di Roma e Latina)per l'apertura di nuovi distributori di latte crudo.
So che sono in tanti e ben presenti sulla zona, e allora coraggio......attendiamo numerosi!!!
Grazie per la vostra attenzione!

Sante Migliaccio 28.01.07 11:16| 
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sinceramente io nn mi fido molto ,e se poi visto come viene venduto (crudo) chi mi dice che ci sono gli stessi controlli come li ha una centrale del latte? e poi con una misera differenza di 20/30 cent. vendita diretta dai contadini? ,no grazie

flavio bulla 26.01.07 16:30| 
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sarei interessato a tenere un distriubutore di latte crudo nel mio bar ma non so a chi rivolgermi.qualcuno mi può aiutare rispondendomi a sendys@libero.it.
abito nel tigullio
grazie

simone sembiante 04.01.07 18:38| 
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Ho scoperto il latte crudo per caso mentre ero di passaggio a Mantova: è squisito! Quando potremo avere dei distributori di quartiere qui da noi a Roma?

Angela vicino 05.12.06 08:55| 
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A Settimo Milanese (vicino a san siro), in via vittorio Veneto 30, c'è un distributore di latte crudo di formaggi e yogurt.

Stefano Ciochetta 23.11.06 12:34| 
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Salve a tutti. Ho scoperto che anche a Treviso, dove lavoro, ci sono due distributori automatici del latte (Istrana e Paese). 60€cent per 70cl. Puoi avere anche la chiavetta come le macchinette del caffè dell'ufficio.
Speriamo arrivino anche a Padova (dove vivo ...).
Grande Beppe. Dopo più di 10 anni ci siamo arrivati anche noi. Continua così !!!

Alessandro Procacci Commentatore in marcia al V2day 05.11.06 19:01| 
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Salve a tutti!!!

Sono molto emozionato nel darvi questa notizia, ma finalmente anche a Sud della provincia di Roma, "HABEMUS DISTRIBUTORE DI LATTE ALLA SPINA" -....si propio così!!!
Presso il Maxy Sidis di via della Cannuccia ad Anzio (Roma) è stato installato un nuovo impianto.
Un grandissimo ringraziamento al promotore di questa iniziativa (Az. Perica Roberto); finalmente, potremmo assaporare un prodotto eccezionale IL NOSTRO LATTE CRUDO!!!
Un grazie da parte mia e dei miei bambini...., intanto ho destato l'interesse di tutti i miei colleghi presenti in zona, e sono rimasti entusiasti: un buon motivo per piazzarne ancora in zona ( io spingo su Aprilia (LT) e zone limitrofe...poi si vedrà)!!
Ancora grazie a tutti!!!

Sante Migliaccio 27.10.06 18:21| 
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Sono molto felice per l'apertura sempre più numerosa di punti vendita del LATTE ALLA SPINA.
Scusate ma sono un po invidioso, e ritorno a dire, come in qualche post fa, possibile che nella zona SUD o SUD-EST di Roma( Castelli Romani, Pomezia, Aprilia, Ardea,ecc.)non aprono nessun distributore di latte?
Eppure nella zona descritta ci sono molti produttori, soprattutto su Aprilia (LT), possibile che nessuno si muova in questa direzione?
Se qualcuno è a conoscenza di qualche novità,....lo aspetto con la BOTTIGLIA IN MANO!!!
Io ci spero ancora e continuo ad aspettare....
Un saluto a tutti!!!

Sante Migliaccio 05.10.06 14:43| 
 
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Sono molto felice per l'apertura sempre più numerosa di punti vendita del LATTE ALLA SPINA.
Scusate ma sono un po invidioso, e ritorno a dire, come in qualche post fa, possibile che nella zona SUD o SUD-EST di Roma( Castelli Romani, Pomezia, Aprilia, Ardea,ecc.)non aprono nessun distributore di latte?
Eppure nella zona descritta ci sono molti produttori, soprattutto su Aprilia (LT), possibile che nessuno si muova in questa direzione?
Se qualcuno è a conoscenza di qualche novità,....lo aspetto con la BOTTIGLIA IN MANO!!!
Io ci spero ancora e continuo ad aspettare....
Un saluto a tutti!!!

Sante Migliaccio 05.10.06 14:40| 
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Sono molto felice per l'apertura sempre più numerosa di punti vendita del LATTE ALLA SPINA.
Scusate ma sono un po invidioso, e ritorno a dire, come in qualche post fa, possibile che nella zona SUD o SUD-EST di Roma( Castelli Romani, Pomezia, Aprilia, Ardea,ecc.)non aprono nessun distributore di latte?
Eppure nella zona descritta ci sono molti produttori, soprattutto su Aprilia (LT), possibile che nessuno si muova in questa direzione?
Se qualcuno è a conoscenza di qualche novità,....lo aspetto con la BOTTIGLIA IN MANO!!!
Io ci spero ancora e continuo ad aspettare....
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Sante Migliaccio 05.10.06 14:40| 
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Sono molto felice per l'apertura sempre più numerosa di punti vendita del LATTE ALLA SPINA.
Scusate ma sono un po invidioso, e ritorno a dire, come in qualche post fa, possibile che nella zona SUD o SUD-EST di Roma( Castelli Romani, Pomezia, Aprilia, Ardea,ecc.)non aprono nessun distributore di latte?
Eppure nella zona descritta ci sono molti produttori, soprattutto su Aprilia (LT), possibile che nessuno si muova in questa direzione?
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Sante Migliaccio 05.10.06 14:39| 
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Sono molto felice per l'apertura sempre più numerosa di punti vendita del LATTE ALLA SPINA.
Scusate ma sono un po invidioso, e ritorno a dire, come in qualche post fa, possibile che nella zona SUD o SUD-EST di Roma( Castelli Romani, Pomezia, Aprilia, Ardea,ecc.)non aprono nessun distributore di latte?
Eppure nella zona descritta ci sono molti produttori, soprattutto su Aprilia (LT), possibile che nessuno si muova in questa direzione?
Se qualcuno è a conoscenza di qualche novità,....lo aspetto con la BOTTIGLIA IN MANO!!!
Io ci spero ancora e continuo ad aspettare....
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Sante Migliaccio 05.10.06 14:38| 
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www.lattevero.com
com
com
com

andrea ottonello 27.09.06 18:08| 
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ehm...in realtà non so se sto facendo pubblicità lecita o meno. va beh, chissene...

provincia LA SPEZIA:
latte crudo imbottigliato!!
Az. Agr. Badini www.lattevero.it

ciao

andrea ottonello 27.09.06 18:06| 
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IN LIGURIA:
4 DISTRIBUTORI LATTE CRUDO! (ed uno in funzione già dal settembre 2005!!)

1. c/o Panificio Priano - Via Camozzini 69/r GE VOLTRI (Latte Az. Agr. Cavanna Andrea - Rossiglione GE)
2. c/o Caffè Meo - P.zza Martiri della Libertà 10 Cogoleto GE (Latte Az. Agr. Cavanna Andrea - Rossiglione GE)
3. c/o DìPerDì - Via Medicina, Pedemonte di Serra Riccò GE (Latte Az.Agr.Parodi Marco - Serra Riccò GE)
4. c/o Alimentari Cooperativa - Via Roma, Masone GE (Latte Az.Agr.Macciò - Masone)

BUON ASSAGGIO A TUTTI I GENOVESI!!!!!!!

andrea ottonello 27.09.06 17:59| 
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Ciao, sono un ragazzo che avrebbe intenzione di aprire un punto venedita di detersivi, biodegradabili il più possibile, latte e prodotti tipici provenienti da agricoltori che ci sono nelle campagne del mio paese: Peglio in provincia di Pesaro-Urbino. Qualcuno può darmi delle informazioni? il mio indirizzo e-mail è: enealeoni@libero.it
eneaeliaeva@tele2.it
Grazie Mille e avanti così.

Enea Leoni 26.09.06 00:00| 
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Ciao, sono un ragazzo che avrebbe intenzione di aprire un punto venedita di detersivi, biodegradabili il più possibile, latte e prodotti tipici provenienti da agricoltori che ci sono nelle campagne del mio paese: Peglio in provincia di Pesaro-Urbino. Qualcuno può darmi delle informazioni? il mio indirizzo e-mail è: enealeoni@libero.it
eneaeliaeva@tele2.it
Grazie Mille e avanti così.

Enea Leoni 25.09.06 23:57| 
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Il latte crudo non è pastorizzato ed è proprio questo che lo rende migliore di quello fresco confezionato...sabato mattina è stato inaugurato un punto vendita self-service anche a Ciriè (TO)in Via Monte Soglio 14.
Il LATTE KM. 0 sta diventando una realtà anche da noi...speriamo arrivino presto anche tanti altri alimenti...bella l'idea di miele, formaggio e riso

Simona Santangelo 11.09.06 09:13| 
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Con mia immensa gioia ho scoperto che anche a Udine in piazzale Chiavris è attivo un distributore di latte crudo presso la Latteria di Coderno. O.40 cent per mezzo litro. Non vedevo l'ora di provarlo!!!! Appena finisco quello fresco pastorizzato mi precipito!!!!!!!!!!!!!!!!

Silvia Baschino 01.09.06 12:16| 
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Anche in Friuli a Martignacco (UD) c'è lo spaccio di una latteria sociale, dove io lavoro, che ha messo il distributore automatico del latte appena munto a 0.80 €/Litro. E' buonissimo.

Arrigossi Daniela 24.08.06 19:21| 
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Ciao a tutti! Circa tre settimane fa sull'altopiano di Lavarone (TN) ha aperto un distributore di latte crudo. Che gioia! Ho ritrovato il gusto (quasi) del latte che bevevo da piccola 25/30 anni fa. L'unico inconveniente è che quando alla domenica sera torno a Padova, dove abito, devo portarne almeno una decina di bottiglie per amici, parenti e colleghi che non sanno più rinunciare ad una colazione dal sapore corposo (quasi quasi comincio a fare un pò la cresta sul prezzo!). Qualcuno mi sa indicare se nella zona al confine tra Padova e Venezia trovo qualche distributore di latte crudo?
Grazie e buona vita a tutti. Maria.

MARIA ROSARIA IMPARATO 28.07.06 16:04| 
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Alla pagina http://www.biola.it/link.aspx ho raccolto i links ad alcuni produttori che distribuiscono latte crudo in Italia , chi vuole contribuire o vuole essere presente puo' segnalare sito o email o telefono .

info@biola.it

Giuseppe Brandizzi 11.07.06 22:17| 
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Qualcuno sà se in zona Bari ci sono distributori "da mungere"?
Un saluto a tutti.

Domenico Savino 11.07.06 18:26| 
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Salve a tutti! Ma è possibile che nel Lazio non proliferano come altrove(vedi al Nord)i distributori alla spina.
Eppure di allevamenti ve ne sono un infinità tra Roma e Latina, perchè qualcuno non prende, una buona e sana iniziativa?
Io sono ai Castelli, se si muove qualcosa fate un fischio! Grazie....Sante

Sante Migliaccio 21.06.06 13:41| 
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Io abito a Bollate (MI) dove ci sono due aziende che vendono latte crudo, solo che, per quanto ne so io, queste aziende non danno nè informazioni nè garanzie sull'alimentazione (OGM o biologico?, o almeno no OGM) e sui trattamenti sanitari (trattamenti antibiotici??, dose si può meglio l'omeopatia).
Io quel latte non me la sento di comprarlo (anche se mi fa gola) perchè non so cosa ci trovo dentro oltre al latte vero e proprio...
Mi piacerebbe che da parte di noi consumatori ci fosse più attenzione alla qualità, che si pretendesse di più dai produttori. E' vero che la qualità costa un pò di più, ma alla lunga ci fa risparmiare in salute.

nadia bovo 18.06.06 18:59| 
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vorrei sottolineare che il latte crudo è venduto mediante distributori anche in abruzzo e precisamente nella zona del teramano, visto che la maggior parte della popolazione pensa che gli ottimi allevamenti siano solo al nord.
un allevamento in particolare è situata all'interno della riserva dei calanchi di Atri.
grazie

davide cerniero 16.06.06 16:17| 
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ciao ti scrivo per segnalarti uno dei distributori migliori della prov di milano. Si trova a Settimo Milanese è una baita di legno nel quale trovi oltre al solito distributore di latte crudo anche un altro distributore di riso farine uova miele e ora da poco anche dello splendido yogurt. te lo segnalo perche merida davvero si trova a settimo milanese in via podere la vigna 27 per intenderci è in zona posta. Ciao da Alex Milani

alessandro milani 13.06.06 13:19| 
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spero che skype non sia un pacco grazie beppe

marcovecchio michele 02.03.06 17:46| 
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spero di non pagare piu cifre assurde alla telecom

marcovecchio michele 02.03.06 17:42| 
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spero di non pagare piu cifre assurde alla telecom

marcovecchio michele 02.03.06 17:41| 
 
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Dopo l'arrivo dell'ennesima psicosi legata al consumo di un particolare tipo di carne, per la quale, a farne le spese, sono ancora una volta i piccoli produttori, consiglio a tutti la visione, estremamente illuminante, di questo sito:

http://www.themeatrix.com/italian

e non dimenticate di divulgarlo!

Massimo Tumiati 26.02.06 11:47| 
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Ciao sono Paola e abito in un ridente paesello alle porte di Milano: Sesto Ulteriano.
Da qualche mese anche da noi l'azienda agricola del paese ha inaugurato un distributore automatico di latte.....buonissimo!!!!!
Provare per credere.

Paola Stringhetti 17.02.06 16:46| 
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Caro Matteo quando ti trovo all'iper di Cremona ti regalo un litro di latte della mia stalla fatti riconoscere oppure scrivimi!!! C I A O

an.rinaldi@tiscalinet.it

Antonio Rinaldi 13.02.06 22:08| 
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In tutti questi commenti, nessuno ha ancora sollevato la domanda: Perché il latte scremato che, in teoria contiene 50 per cento d'acqua in più non costa 50 per cento di meno?
Suggerimento:
Perché, invece di comperare il latte scremato non ce lo facciamo noi stessi aggiungendo 50% d'acqua a un litro di latte intero:-) ???


In tuuti questi commenti, nessuno ha ancora sollevato la domanda: Perché il latte scremato che, in teoria contiene 50 per cento d'acqua in più non costa 50 per cento di meno?

sommarti jaio 12.02.06 12:09| 
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ciao beppe! ti scrivo da Borgo Vodice,SABAUDIA.
io abito in campagna,i miei sono degli allevatori e sin da piccola ho sempre bevuto latte appena munto!!!ora lo bevo alla spina!!! ;)i miei hanno preso da circa 5 mesi il distributore è fantastico!!!la richiesta è molta è le persone sono contente,soprattutto i bambini,di cui molti oltre a bere il latte riescono a vedere per la prima volta una mucca,un maialino,un coniglietto ecc... restano entusiasmati da tutto cio!!!evviva la campagna!!!!!!

martina celebrin 11.02.06 12:31| 
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leggendo quasi tutti i commenti di questo blog mi sono reso conto che c'è molta confusione sull'argomento pertanto invito tutti gli interessati a visitare il sito internet www.bevilatte.it
qui troverete tutte le risposte alle vostre perplessità e una lista di moltissimi distributori automatici

marco orsini 11.02.06 04:22| 
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Leggo oggi la notizia perchè iscrittomi da un giorno al blog.
Evviva!
Pensavo che Bergamo fosse arrivata ultima in questa cosa mentre invece scopro che è tra le prime, perchè grazie ad un privato allevatore in valle Seriana (non ricordo se ad Albino, Nembro o Gazzaniga) c'è un distributore di latte fresco che funziona da Novembre e che ha permesso l'eliminazione dei contenitori del latte nei negozi di paese e che serve qualcosa come duecento famiglie al giorno! Per la prima volta ho la mentalità bergamasca del fai da te che fai per tre!
Confermo la bontà del latte e la praticità del mezzo che a permesso a mia moglie di poter mungere qualcosa senza rischiare di prende un calcio in bocca o sui piedi!

Lorenzo Nava 10.02.06 14:58| 
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Ciao Beppe,
questo distributore lo trovi anche all'Iper di Gadesco Pieve Delmona (CREMONA). Più o meno vende un centinaio di bottiglie al giorno, tipo che ci paga l'affitto, qualche spesa e forse qualcosina in più. speriamo tenga duro. comunque l'idea è bellissima.
ci vediamo il 26 marzo a piacenza!
P.s. sai che le prevendite dei biglietti per piacenza sono iniziate ieri e già si parla che entro la settimana vanno in esaurimento? vogliamo il bis! :-)

Matteo a 07.02.06 07:38| 
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Vorrei rispondere al Sig. Severi.
Abbiamo un allevamento di mucche da latte a Bussero, attualmente abbiamo un distributore di latte installato presso la Cascina Nibai a Cernusco sul Naviglio, a breve, entro marzo sarà possibile acquistarlo anche a Bussero in centro paese.
E' possibile comunque attraverso il sito della provincia di Milano conoscere l'ubicazione degli altri distributori.

rachele fossati 06.02.06 09:19| 
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Queste lavorazioni industriali rendono qualsiasi Latte , anche il piu' sporco , assolutamente sicuro dal punto di vista

igienico-sanitario , forse anche troppo , rendendo un alimento vivo e vegeto come il latte spesso un inerte .

SIg.ra Crepaldi, il Parmigiano Reggiano non le risulta essere un formaggio fatto a LATTE CRUDO ?

Saluti :)

Giuseppe Brandizzi WWW.BIOLA.IT

Giuseppe Brandizzi 02.02.06 20:28| 
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Vorrei esprimere la nostra perlessità come operatori del settore lattiero caseario sui distributori di latte crudo. Il latte crudo può contenere patogeni derivanti sia da scarsa igiene che da mastiti delle bovine: viene forse controllato tutti i giorni? Lo sapete che per fare la ricerca di un patogeno ci vogliono fino a 3 giorni? Infatti nel vostro articolo si consiglia di bollirlo. Ma così si perde gran parte delle sue proprietà: la pastorizzazione classica invece è stata studiata per eliminare solo i patogeni e preservare le caratteristiche nutraceutiche di questa preziosa bevanda (vitamine, proteine, fattori di protezione, fermenti lattici, grassi utili etc). Non vi sembra contraddittorio decantare questa iniziativa perchè si intravede maggiormente un ritorno alla tradizione contadina ed alla natura per poi ottenere in realtà il risultato opposto? E' vero che la bollitura non rappresenta un obbligo, ma una volta informati dei rischi microbiologici (che vedono purtroppo maggiormente implicati bambini e anziani) lo utilizzereste come alimento crudo per i vostri bambini? La listeriosi per esempio ha un indice di mortalità del 30% ed il batterio che la sostiene (la Listeria monocytogenes) si trova in almeno il 4% dei latti crudi e cresce tranquillamente a temperature di frigorifero. Come si può inoltre pensare di evitare la contaminazione crociata, vale a dire la diffusione degli eventuali patogeni attraverso gli strumenti utilizzati in cucina? Tutto ciò mentre la CEE sta abolendo anche la fabbricazione di formaggio da latte crudo per i potenziali problemi di natura igienica che potrebbero comportare.

crepaldi valeria 30.01.06 17:15| 
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Anche a Rovato, in PROVINCIA DI BRESCIA, è attivo un nuovo distributore di latte. Costi e modalità uguali a quelli indicati.
Una nota: il latte è controllato dall'Azienda Sanitaria Locale. Ergo dovrebbe poter essere bevuto in tranquillità.


ho letto un po' di tempo fa un articolo sul primo distributore di latte appena munto a genova voltri, mi sembra in un panificio, qualcuno conosce l'indirizzo esatto?
grazie
isabella

isabella bianchi 30.01.06 14:35| 
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ho letto un po' di tempo fa un articolo sul primo distributore di latte appena munto a genova voltri, mi sembra in un panificio, qualcuno conosce l'indirizzo esatto?
grazie
isabella

isabella bianchi 30.01.06 14:35| 
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DESIDERO RISPONDERE A TUTTI COLORO I QUALI HANNO FRAINTESO IL MIO INTERVENTO:
Se si consuma del latte crudo proveniente da aziende certificate dopo adeguati controlli veterinari come quella del Sig. Busetto, solo allora si è certi di avere un prodotto SANO, digeribile e di QUALITà superiore al comune latte che si trova al supermarket. Ma se durante una scampagnata con gli amici, dovessimo incappare in un allevatore con l'hobby della compravendita più o meno legale di bovini che non capendo i seri rischi che corre, ci invita ad assaggiare un bicchiere del suo latte appena munto, senza alcuna certificazione... allora dovremmo evitare di assumere QUEL latte crudo!!!
Non volevo offendere la figura di allevatori seri che si fanno in quattro per poter produrre e vendere un prodotto di tale pregio!

Ruggero Verardi 27.01.06 19:47| 
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Caro Sig. Busetto,
sono perfettamente al corrente dei rischi alimentari del latte crudo,conosco bene i vari processi di pastorizzazzione e microfiltrazione del latte e sono lieto che la Sua azienda sia esente da tubercolosi. Ciò premesso, con il mio messaggio sul blog di Grillo, volevo solo mettere in guardia i consumatori dai vari imprenditori che, adifferenza di Lei,non sono esenti dalle varie zoonosi e potrebbero avere la malsana idea di vendere il loro latte crudo... In altre parole,io Le scrivo dalla Puglia,regione con gravi problemi di Sanità pubblica e Le assicuro che le aziende veramente affidabili sono poche!
Non volevo assolutamente creare panico e scompiglio in chi compera latte crudo da aziende serie e certificate, ma avevo solo intenzione di informare gli acquirenti che il latte crudo è POTENZIALMENTE pericoloso se la sua provenienza è dubbia.
Con questo Le porgo i miei più cari saluti e se dovessi passare dalle Sue parti spero di riuscire a visitare la Sua azienda e bere con Lei un buon bicchiere di latte... crudo ovviamente!!!

Ruggero Verardi 27.01.06 19:16| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e nella selezione molte morirebbero!

Beatrice Compagni 27.01.06 14:06| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e nella selezione molte morirebbero!

Beatrice Compagni 27.01.06 14:05| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e nella selezione molte morirebbero!
negli allevamenti comunque vengono curate per interesse dell'allevatore! purtroppo -come ho letto in un commento- x migliorare le condizioni delle stalle ci vogliono molti soldi..
se poi consideri anche la mungitura un maltrattamento, rispondo che il latte non può stare a marcire nelle mammelle(certo mi dirai, "allora lasciamo loro allattare i vitelli", ma soffermiamoci sul latte, la carne richiede un discorso più lungo)!

Beatrice Compagni 27.01.06 14:04| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e nella selezione molte morirebbero!
negli allevamenti comunque vengono curate per interesse dell'allevatore! purtroppo -come ho letto in un commento- x migliorare le condizioni delle stalle ci vogliono molti soldi..
se poi consideri anche la mungitura un maltrattamento, rispondo che il latte non può stare a marcire nelle mammelle(certo mi dirai, "allora lasciamo loro allattare i vitelli", ma soffermiamoci sul latte, la carne richiede un discorso più lungo)!

Beatrice Compagni 27.01.06 14:04| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e nella selezione molte morirebbero!
negli allevamenti comunque vengono curate per interesse dell'allevatore! purtroppo -come ho letto in un commento- x migliorare le condizioni delle stalle ci vogliono molti soldi..
se poi consideri anche la mungitura un maltrattamento, rispondo che il latte non può stare a marcire nelle mammelle(certo mi dirai, "allora lasciamo loro allattare i vitelli", ma soffermiamoci sul latte, la carne richiede un discorso più lungo)!

poi ti ho già chiesto perchè secondo te il latte non ci serve. io ti ho dato anche dei dati sulla quantità del calcio negli alimenti, neccessario a ossa e denti. dove lo trovi il calcio se non nei latticini? diventare deboli, sdentati e con l'artrite precoce solo perchè mungere le mucche ti sembra un'attività immorale mi sembra eccessivo. e, tornando sullo specismo che ti preme tanto, a grandi linee un paragone con gli umani si può fare: ci sono donne che allattano bambini di sconosciute, ma non si sentono sfruttate..

Beatrice Compagni 27.01.06 14:03| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e x selezione naturale molte morirebbero!
negli allevamenti, invece e comunque, vengono curate per stesso interesse dell'allevatore! purtroppo -come ho letto in un commento- x migliorare le condizioni delle stalle ci vogliono molti soldi..
Se poi consideri anche la mungitura un maltrattamento, rispondo che il latte non può stare a marcire nelle mammelle(certo mi dirai, "allora lasciamo loro allattare i vitelli", ma soffermiamoci sul latte, la carne richiede un discorso più lungo)!

Poi ti ho già chiesto perchè secondo te il latte non ci serve. io ti ho dato anche dei dati sulla quantità del calcio negli alimenti, neccessario a ossa e denti. dove lo trovi il calcio se non nei latticini? diventare deboli, sdentati e con l'artrite precoce solo perchè mungere le mucche ti sembra un'attività immorale è eccessivo. e, tornando sullo specismo che ti preme tanto, a grandi linee un paragone con gli umani si può fare: ci sono donne che allattano bambini di sconosciute, ma non si sentono sfruttate..

Beatrice Compagni 27.01.06 14:01| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e x selezione naturale molte morirebbero!
negli allevamenti, invece e comunque, vengono curate per stesso interesse dell'allevatore! purtroppo -come ho letto in un commento- x migliorare le condizioni delle stalle ci vogliono molti soldi..
Se poi consideri anche la mungitura un maltrattamento, rispondo che il latte non può stare a marcire nelle mammelle(certo mi dirai, "allora lasciamo loro allattare i vitelli", ma soffermiamoci sul latte, la carne richiede un discorso più lungo)!

Poi ti ho già chiesto perchè secondo te il latte non ci serve. io ti ho dato anche dei dati sulla quantità del calcio negli alimenti, neccessario a ossa e denti. dove lo trovi il calcio se non nei latticini? diventare deboli, sdentati e con l'artrite precoce solo perchè mungere le mucche ti sembra un'attività immorale è eccessivo. e, tornando sullo specismo che ti preme tanto, a grandi linee un paragone con gli umani si può fare: ci sono donne che allattano bambini di sconosciute, ma non si sentono sfruttate..

Beatrice Compagni 27.01.06 14:00| 
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cara Veronica, ti stai scaldando troppo per questa storia dello specismo: credi che se si lasciassero le mucche libere di "correre" per i pochi prati che ci ritroviamo vivrebbero a lungo? dovrebbero riadattarsi alla selvatichità e x selezione naturale molte morirebbero!
negli allevamenti, invece e comunque, vengono curate per stesso interesse dell'allevatore! purtroppo -come ho letto in un commento- x migliorare le condizioni delle stalle ci vogliono molti soldi..
Se poi consideri anche la mungitura un maltrattamento, rispondo che il latte non può stare a marcire nelle mammelle(certo mi dirai, "allora lasciamo loro allattare i vitelli", ma soffermiamoci sul latte, la carne richiede un discorso più lungo)!

Poi ti ho già chiesto perchè secondo te il latte non ci serve. io ti ho dato anche dei dati sulla quantità del calcio negli alimenti, neccessario a ossa e denti. dove lo trovi il calcio se non nei latticini? diventare deboli, sdentati e con l'artrite precoce solo perchè mungere le mucche ti sembra un'attività immorale è eccessivo. e, tornando sullo specismo che ti preme tanto, a grandi linee un paragone con gli umani si può fare: ci sono donne che allattano bambini di sconosciute, ma non si sentono sfruttate..

Beatrice Compagni 27.01.06 13:59| 
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perchè l'ex PM Di Pietro è entrato in Politica ? Che fine hanno fatto tutti i processi di Tangetopoli ? Che fine faranno quelli di Bancopoli, perche i policiti che hanno commesso reati non vanno in galera ? e invece sono sempre ai talk show, ! E' possibile che i soldi di Cirio , Parmalat, Unipol , BPL , non si trovano , chi ha perso , qualcuno ha vinto. Dove sono i soldi degli Italiani ??
Forse non è ora di iniziare a svegliarsi !?!?

Renzo Pisu 27.01.06 01:32| 
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Salve. qualcuno mi potrebbe gentilmente indicare dove è possibile trovare il "latte alla spina" a Milano e provincia. Ringrazio anticipatamente chi mi potrà dare dei riferimenti quanto più precisi... in internet sembrano non esistere.
Grazie, Luca Severi

Luca Severi 27.01.06 01:21| 
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Buonasera sig. Grillo,volevo chiederle per cortesia se mi sa indicare a che azienda mi posso rivolgere per fare il latte alla spina,la ringrazio tanto
distinti saluti
Elisabetta

Elisabetta Materato 26.01.06 17:00| 
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Buonasera sig. Grillo,volevo chiederle per cortesia se mi sa indicare a che azienda mi posso rivolgere per fare il latte alla spina,la ringrazio tanto
distinti saluti
Elisabetta

Elisabetta Munerato 26.01.06 16:58| 
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Stefano Giua scrive ( NON quoto per motivi di spazio )

I distributori che ho aquistato sono dotati di lavaggio automatico , circa 10 minuti ' mediante detersivo ed acqua calda , di tutti i passaggi del latte , questa procedura e' OBBLIGATORIA ogniqualvolta si cambia il bidone del latte . Se non si lava NON sipuo' cambiare il bidone del latte .

L' acqua , detersivo e latte di risulta vengono convogliati in una apposita tanica che viene svuotata prima di introdurre il nuovo bidone del latte nel distributore .

I primi 500 cc di latte , dopo il collegamento del bidone del latte , vengono anch' essi eliminati .

Inoltre il latte non puo' sostare piu' di 24 ore altrimenti la macchina va in FUORI SERVIZIO

Tutto questo e' agevolmente svolto da una persona su piu' distributori .

I distributori sono NECESSARIAMENTE legati ad una azienda produttrice ovvero vaccheria , NON possono essere anonimi . Il rapporto per la vendita di Latte crudo e' tra il PRODUTTORE ed il CONSUMATORE . Eventuali responsabilita' sono e devono essere assolutamente individuabili .

Esistono poi le procedure di AUTOCONTROLLO a cui l' azienda deve assoggettarsi .

Proprio stamattina ho eseguito in autocontrollo analisi di campioni prelevati ai distributori la carica Batterica e' in entrambi i casi entro i 6.000 contro i 100.000 permessi ....Le cellule entro le 30.000 contro le 400.000 permesse ....

Come ho gia scritto , e' un lavoro di attenzione e di particolari che svolto seriamente e' di piena tranquillita' per le responsabilita' dell' ALLEVATORE e per la salute del CONSUMATORE

Spero di essere stato esauriente
a quesito serio si risponde seriamente .....

Giuseppe Brandizzi www.biola.it

Giuseppe Brandizzi 26.01.06 13:38| 
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si l'iniziativa del latte alla spina è ottima ma credo che sia di difficile applicazione lontano dalle aziende produttrici, infatti, utilizzare dei distributori automatici in supermercati o scuole o altro è complesso e oneroso, dal punto di vista sanitario occorre ricordare che il latte non sterilizzato possiede, ad esempio per citare un parametro, una carica batterica propria che dipende da vari fattori, quindi per poter distribuire il latte così il distributore necessita di una pulizia giornaliera completa e profonda per non inquinare il carico del giorno successivo, quindi occorre molto personale(se lontano dall'azienda di produzione) con un aggravio di costi. L'altro problema è legato alla sanità pubblica, nel senso che se una persona (adulto o bambino che sia)beve il latte prelevato in un distributore non collegato ad una specifica azienda e lo si sente male, anche se l'intossicazione è dovuta ad altro, durante gli accertamenti da parte delle ASL i distributori verrebbero tutti fermati, con un danno economico e di immagine per gli allevatori coinvolti nel progetto.
Spero di aver dato un contributo per una discussione seria e senza demagogia. Io sono un agronomo e con gli allevatori ci lavoro, in questi anni di crisi tutte le iniziative che portino reddito alle aziende agricole sono bene accette ma occorre valutare i costi e i benefici di un'operazione che sviluppata in larga scala potrebbe non essere più vantaggiosa.
un saluto a tutti.
Beppe continua così!

Stefano Giua 26.01.06 12:38| 
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si l'iniziativa del latte alla spina è ottima ma credo che sia di difficile applicazione lontano dalle aziende produttrici, infatti, utilizzare dei distributori automatici in supermercati o scuole o altro è complesso e oneroso, dal punto di vista sanitario occorre ricordare che il latte non sterilizzato possiede, ad esempio per citare un parametro, una carica batterica propria che dipende da vari fattori, quindi per poter distribuire il latte così il distributore necessita di una pulizia giornaliera completa e profonda per non inquinare il carico del giorno successivo, quindi occorre molto personale(se lontano dall'azienda di produzione) con un aggravio di costi. L'altro problema è legato alla sanità pubblica, nel senso che se una persona (adulto o bambino che sia)beve il latte prelevato in un distributore non collegato ad una specifica azienda e lo si sente male, anche se l'intossicazione è dovuta ad altro, durante gli accertamenti da parte delle ASL i distributori verrebbero tutti fermati, con un danno economico e di immagine per gli allevatori coinvolti nel progetto.
Spero di aver dato un contributo per una discussione seria e senza demagogia. Io sono un agronomo e con gli allevatori ci lavoro, in questi anni di crisi tutte le iniziative che portino reddito alle aziende agricole sono bene accette ma occorre valutare i costi e i benefici di un'operazione che sviluppata in larga scala potrebbe non essere più vantaggiosa.
un saluto a tutti.
Beppe continua così!

Stefano Giua 26.01.06 12:37| 
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Anch'io desidererei sapere se nei dintorni di firenze ci fosse un'azienda dove poter andare a prendere il latte alla spina....almeno provare a sentire se è davvero latte appena munto...al di là di tutte le polemiche ne ho una grande nostalgia. Grazie a chi mi risponderà

donata panuccio 26.01.06 11:40| 
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1 euro al litro per del VERO latte è poco.
Ma avete idea di come viene fatto il latte industriale?
Ma siente mai andati da un contadino e avete mai bevuto il latte appena munto?
Anche il latte di giornata che vendono le varie Parmalat, Giglio etc, non è latte fresco appena munto, ma è latte (che proviene per la maggior parte dall'estero, come fa ad essere di giornata????) con una scadenza di dieci giorni più uno (il cosiddetto microfiltrato).

Senza entrare nel dettaglio, il latte appena munto viene centrifugato, per separare la panna dal siero. Dopo svariati processi chimico-fisici vengono riuniti e sterilizzati con UHT scegliendo quanta panna (che oramai non è più panna) e quanto siero (che oramai è acqua) per ottenere il latte parzialmente scremato, scremato, intero (che non ha per nulla la quantità di panna che aveva all'inizio). Il residuo di panna (perchè ovviamente il NUOVO latte non l'ha tutta la sua panna) serve per confezionare la panna da cucina, la panna per dolci.

Fabrizio Ascari 26.01.06 08:21| 
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Salve. qualcuno mi potrebbe gentilmente indicare dove è possibile trovare il "latte alla spina" a Milano e provincia. Ringrazio anticipatamente chi mi potrà dare dei riferimenti quanto più precisi... in internet sembrano non esistere.
Grazie, Luca Severi

Luca Severi 25.01.06 23:34| 
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cara Catia, potrai trovare il latte appena munto e altri prodotti aziendali presso "La Muccheria" in via fosso dell'Olgiata 32 -00123- Roma

Mario Marini 25.01.06 19:39| 
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caro beppe , mi dispiace molto che una persona come te, anche se non vegatariana, possa enfatizzare una notizia simile..
lo sai bene che il latte non arriva da quelle due belle, sane e felici mucche distese su quel bel prato verde...vero?
parli di distributori senza minimamente menzionare che quel "distributore" è un essere senziente che viene dall'uomo sfruttato ed umiliato.
lo sai che le mucche passano la loro intera esistenza ad essere prima ingravidate e poi munte? lo sai che appena partorito, fra urla e strazi, viene separata dal suo vitello? lei per diventare distributore ed il vitello,( che non avrà mai preso il latte di sua madre!!!!) se maschio, una splendita e gustosa carne bianca, mentre se femmina ha la fortuna di diventare anche lei un'altro distibutore....
come puoi far finta di niente beppe?...se preferisci ignorare tale realtà, a parer mio sarebbe meglio tacere...come fa daltronde la nostra società che sa bene che è meglio non parlarne....
saluti antispecisti..
monica

monica lugini 25.01.06 12:03| 
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anche a Busto Arsizio loc. S.Anna c'e' un distributore. 1 euro al litro. Decisamente troppo caro!Saluti

katia patrese 25.01.06 00:21| 
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un euro al litrooo???? ma diamo ai numeri.
Caro Beppe,hai provato a quantificare il costo di un azienda x confezionare il litro di latte e i costi dei vettori,dei grossisti e...... vado avanti?????????????.
E tu proprio tu mi scrivi tranquillamente
( al costo di 1 euro)in una azienda agricola.?
No non ci siamo.
saluti

enzo di leo 24.01.06 21:57| 
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ciao a tutti. sono curiosissima di conoscere se anche a Roma esistono distributori di latte fresco. E, possibilmente, se si conoscono i nomi di aziende laziali che offrono tale servizio.
E' vero che tutto è mistificabile, ma si potrebbe provare e tentare di cambiare un po', per noi stessi e per chi ci è vicino.
Un "Grazie" anticipato a tutti.

catia coletti 24.01.06 12:29| 
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Vorrei far presente che anche presso una fattoria di Gorla Maggiore (Va)si può ormai da tempo (io ne sono a conoscenza da c.ca 6 mesi)"mungere" il proprio latte fresco, mentre vorrei segnalare che nella città di Mantova,proprio in una via che conduce allo splendido centro storico, c'è un distributore di latte fresco 24h, con accanto un distributore di bottiglie riciclabili x gli sprovveduti, un vero simbolo di innovazione.

Sonia Pasinato 23.01.06 20:16| 
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Sinor Vincenzo ho letto il suo messaggio e a mio parere dice cose apprezzabili (droga, falso in bilancio,....), ma su Piero F. NO NO NO NO NO
Sempre a mio parere ha perso una buona parte di credibilità (e Piero F. lo sa)e se mi permette le espongo la mia idea:
-per prima cosa ha commesso l'errore di esprimere concetti cosi' importanti al cellulare (NON si fa)
-poi se ha letto sul foglio quello che si son detti e inequivocabile
-in piu' è un po' difficile difendere il potere operaio scalando BPI con L'unipol
-per concludere i DS secondo me sono ancora peggio di SILVIO che almeno lo conosco e so con chi ho a che fare
e invece sento persone intelligenti come lei che ripeto, esprime dei concetti giusti, difendere l'indifendibile. In piu non vedo da un po' il baffo d'oro, dov'è in barca...........(quale delle tre)..............
scusi l'ultima battuta e spero in una sua risposta.

luigi priore 23.01.06 17:11| 
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CIAO! SONO RENATA DA PESARO (MARCHE) VISTO CHE SIAMO DEI GRANDI CONSUMATORI DI LATTE SIA IO CHE MIO FIGLIO VORREI SAPERE SE VICINA A ME C'E' UN CENTRO DI VENDITA LATTE ALLA "SPINA". GRAZIE MILLE DELL'IMFORMAZIONE. BEPPE VAI AVVANTI COSI CHE SEI IL MASSIMO......

RENATA GIUNTI 23.01.06 16:39| 
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Anche gli "sfaccendati" della Val di Susa (per non fare citazioni) hanno il loro latte alla spina alla FRAZIONE BUFFA di Giaveno (TO).
Le mucche però hanno intenzione di iniziare lo sciopero totale anti TAV!!

Tiziana Fera 23.01.06 15:31| 
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Il latte è fonte di ricchezza difendiamolo,il latte pastorizzato e quindi non crudo rende i formaggi tutti eguali(omologati)vedi grandi industrie che in nome dell'igiene fanno chiudere piccoli caseifici,che danno degli ottimi prodotti di gusto superiore.Questo in nome di quelle regole dettate dalla comunità europea che fra propi menbri ha dei marziani che mangiano tutto pulito ed asfittico e che forse dovrebbero ricordarsi che ci sono migliaia di ottimi prodotti fatti ovunque nei paesi d'europa che hanno cresciuto molte generazioni

Pizzuti Paolo 23.01.06 15:02| 
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c'è anche a vercelli un negozio che ha questo distributore. entusiasta sono andato a prenderlo, come altre persone che conosco, ma il latte è finto. coiè non è assolutamente latte crudo, appena munto, ecc. ecc. ma solo (probabilmente) latte fresco come quello nel tetrapak. Allora tanto vale! Una bella idea e una furbata di troppo....

Luca Tarricone 23.01.06 14:17| 
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Ti adoro e vorrei venirti a vedere nella data del tour 2006 a Modena per il 01/03.
Cè modo di prenotare ed acquistare i biglietti prima?
grazie

STEFANIA GAMBARELLI 23.01.06 14:12| 
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In risposta allo scritto del 16/01/2006 riguardante il latte alla spina, volevo comunicare che anche a Bollate in provincia di Milano c'è una cascina che da tempo vende il latte fresco alla spina ad 1€ al litro. Anche lì bisogna andare con la propria bottiglia di vetro.
Saluti Ines

CROSA GOLLI INES 23.01.06 13:42| 
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Buongiorno a Beppe e buongiorno a Tutti. vi segnalo (se non arrivo tardi) un libro dal titolo L'ORGIA DEL POTERE di Mario Guarino: tratta la "strana" nascita di finivest e dei legami con il portatore nano di democrazia.INCREDIBILIE, saluti

enrico m menegon 23.01.06 12:30| 
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salve sig. beppe, vorrei un suo parere sulla trasmissione "matrix" di venerdì scorso!
codriali saluti

luca pontis 23.01.06 12:29| 
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Caro beppe se vieni a TREVIGLIO
ricordati di me


C'ERA UNA VOLTA LISTE ELETTORALI
CANDIDATI IN ORDINE AFABETICO

Sono un
operaio militante della sinistra radicale che dagli anni 70
incomincia a partecipare all' organizzazione politica Avanguardia
Operaia a Democrazia Proletaria e infine a Rifondazione .
Vi scrivo
perchè Rifondazione ha votato in Parlamento
contro la legge
proporzionale del centro destra smentendo se stessa
in quanto era ed
e' nella sua proposta politica dell'ultimo congresso.
Una testa e un
voto e' la base della democrazia, ma Rifondazione ha votato
contro
anche perchè nella legge ci sono le liste bloccate.
Quando si sa bene
che nel partito a tutti i livelli in tutte e Federazioni fanno e
sempre comunque i capilista e adirittura escludono compagni come mi
e' successo nei miei confronti (della minoranza ) esludendomi
nelle
amministrative del 2004 perche' pur disponibile ad essere ultimo in
lista, eliminato dalla lista perche' c'era il pericolo di
essere
eletto.
Il compagno Bertinotti sapeva di questa esclusione e non è
intervenuto di fronte ad una discriminazione plateale, intervistato
dal Corriere sul problema di etica politica sul caso Unipol dice che
ci vuole una campagna di moralizzazione ed intellettuale
Consiglio a
Bertinotti di comportarsi come scrive e parla, di fare una campagna
nel suo partito che per la scelta di governare puo' risvegliare
molti
appetiti di compagni anche giovani di comportamenti uguali.
Questo
comportamenti si spiega nelle iscrizione di tesserati nel partito di
Rifondazioneche ogni anno escono ed entrano da una
percentuale del
25%.
L'astensionismo e al disimpegno di sinistra dopo il caso di
Unipol sara' maggiore a causa di comportamenti non coerenti di
dirigenti di tutta la sinistra compresa quella piu'
"radicale"
dove i
militanti si e ' disposta la massima fiducia.
La mia scelta
politica
del 2006 e' di non tesserarmi piu' a Rifondazi

cortinovis eugenio 23.01.06 12:04| 
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Beppe,
vorrei fare una riflessione su un tema di urgente attualità. Il Gas!
Ci viene comunicato che ce ne sarà poco, che verranno quindi fatti dei tagli. AI GRANDI CLIENTI? Se questo significa alle industrie, qualcosa mi sfugge. Presupposto di partenza:
1) il sistema è in affanno per tutta una serie di motivi che risparmio, ma ben noti
2) l'Italia più dei partner europei, e risparmio anche questo
3) ci vengono chiesti sacrifici di ordine economico, quale l'inflazione ed il ritardato rinnovo dei contratti, inasprimenti di tasse locali, ma nessuno lo deve dire perchè le tasse se non non risultano diminuite. Tutto questo per compensare i problemi del sistema.
Da non più giovane, mi sarei aspettato che la proposta fosse:
1) le case possono essere scaldate fino ad 1°C meno del decreto in vigore in tutte le Regioni
2) i grandi utenti avranno a disposizione tutto il gas che serve per PRODURRE a pieno ritmo, sperando che il ritmo non cali mai! Gli uffici ed i servizi accessori debbono essere portati ad un rispormio pari a quello imposto per l'uso domestico
3) tutte le aziende piccole e medie e quelle superiori, debbono realizzare piani di risparmio energetico su base biennale per raggiungere un obiettivo definito (5%?).
4) i grandi consumatori di fonti energetiche debbono pianificare fonti alternative di approvvigionamento, quali il gasolio per alimentare le caldaie.
5) il governo mette in essere un piano energetico e di approvvigionamento intelligente e lungimirante ed urgente. I black out estivi saranno infatti seguiti da quelli invernali, primaverili, autunnali ecc.
Forse tutto questo può sembrare eccessivo, ma credo che stiamo assistendo ad una nuova epoca di "guerre", in cui le armi sono alquanto superflue. Sarà sufficiente chiudere i rubinetti del gas, o del petrolio o dell'acqua o delle materie prime, ecc. Se quello che dico è vero il Governo deve dichiarare lo stato di "emergenza", ma ciò è poco utile in peirodo di elezioni.
Ciao.

roberto ricci 23.01.06 11:23| 
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Beppe,
vorrei fare una riflessione su un tema di urgente attualità. Il Gas!
Ci viene comunicato che ce ne sarà poco, che verranno quindi fatti dei tagli. AI GRANDI CLIENTI? Se questo significa alle industrie, qualcosa mi sfugge. Presupposto di partenza:
1) il sistema è in affanno per tutta una serie di motivi che risparmio, ma ben noti
2) l'Italia più dei partner europei, e risparmio anche questo
3) ci vengono chiesti sacrifici di ordine economico, quale l'inflazione ed il ritardato rinnovo dei contratti, inasprimenti di tasse locali, ma nessuno lo deve dire perchè le tasse se non non risultano diminuite. Tutto questo per compensare i problemi del sistema.
Da non più giovane, mi sarei aspettato che la proposta fosse:
1) le case possono essere scaldate fino ad 1°C meno del decreto in vigore in tutte le Regioni
2) i grandi utenti avranno a disposizione tutto il gas che serve per PRODURRE a pieno ritmo, sperando che il ritmo non cali mai! Gli uffici ed i servizi accessori debbono essere portati ad un rispormio pari a quello imposto per l'uso domestico
3) tutte le aziende piccole e medie e quelle superiori, debbono realizzare piani di risparmio energetico su base biennale per raggiungere un obiettivo definito (5%?).
4) i grandi consumatori di fonti energetiche debbono pianificare fonti alternative di approvvigionamento, quali il gasolio per alimentare le caldaie.
5) il governo mette in essere un piano energetico e di approvvigionamento intelligente e lungimirante ed urgente. I black out estivi saranno infatti seguiti da quelli invernali, primaverili, autunnali ecc.
Forse tutto questo può sembrare eccessivo, ma credo che stiamo assistendo ad una nuova epoca di "guerre", in cui le armi sono alquanto superflue. Sarà sufficiente chiudere i rubinetti del gas, o del petrolio o dell'acqua o delle materie prime, ecc. Se quello che dico è vero il Governo deve dichiarare lo stato di "emergenza", ma ciò è poco utile in peirodo di elezioni.
Ciao.

roberto ricci 23.01.06 11:21| 
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Ciao Beppe, ci chiamiamo Barbara e Giuseppe,ci piace tantissimo il tuo spazio per riflettere sulle "assurdità" del mondo. Da anni conosciamo e collaboriamo con Antonio Vermigli in un progetto a Rio in Brasile nella Baixada Fluminense insieme a Waldemar Boff volevamo proporti una serata ma partiamo dall’inizio.
Altre voci, nata il 12 febbraio del 2005 è poco più di una stanza, una vetrina e qualche scaffale in compensato dove sono esposti i libri. Tutto questo nasce dal desiderio di un progetto di divulgare sul nostro territorio un’informazione sociale e culturale degna di questi termini.
Sicuramente, in un paese come Rovato (BS) Altre voci ( una sola cultura è prigione) fa storcere un po’ il naso, non ha molto a che vedere con le librerie fikette dei centri delle grandi città, siamo più ruspanti e forse anche un po’ più goffi, e sicuramente per esserci lanciati in questo progetto anche un po’ incoscienti , ma questo è quello che desideravamo, un punto di relazione che non possiamo semplicemente chiamarla libreria ma che va ben oltre, dove le varie associazioni socio-culturali che operano in questo territorio attingono materiale per le proprie iniziative e dove insieme si preparano percorsi di conoscenza .
Accanto all’esposizione di libri abbiamo come sostegno della struttura la vendita dei prodotti del commercio equo e solidale .
Questo è il nostro lavoro o meglio la cosa in cui crediamo e come diceva Gandhi cosa importa se ci prendono per sognatori?
Sabato 11 febbraio 2006 festeggeremo il primo anno di “Altre Voci” volevamo chiederti se eri disposto ad unirti a noi .

Grazie un grosso abbraccio e…….. ti aspettiamo

Facci sapere Barbara e Giuseppe .

barbara savardi danesi 23.01.06 11:17| 
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Con questo blog si sta cercando di "svegliare" l'opinione pubblica sulle tante distorsioni della nostra società.Ma non è una questione solo di persone, bensì è il sistema che è anomalo, costrutito sulla menzogna e adattato a favorire solo gli interessi delle elite e dei potenti.
Le regole in Italia,ci sono e sono valide.Il guaio è che invece di rispettarle esse vengono "interpretate" dagli avvocati o dai commercialisti che le hanno scritte.Per cui se hai un problema legale e hai un buon avvocato,puoi sfuggire qualunque reato e cavartela.Lo stesso per le tasse, se hai un buon commercialista(come lo studio tremonti ed associati)non paghi le tasse dovute(esempio la hopa che su 600 milioni di plusvalenze da vendita telecom non ha versato un centesimo al fisco, poicHè lo studio fa capo al ministro delle finanze....).
Ma il vero guaio di queste distorsioni è che noi cittadini siamo consezienti le avalliamo!
E sapete come? I SONDAGGI....ci fregano con i sondaggi.Oggi i politici vanno in tv, sparano le loro cazzate e subito parte il sondaggio:ti è piaciuta più la cazzata di tizio o caio?
E naturalmente ci si casca a rispondere, per cui siamo noi i colpevoli delle nostre disgrazie.
Non ci chiedono nei sondaggi:cosa avete bisogno?Cosa pensate o volete veramente?
No, ci chiedono...preferite questo o quest'altro?
Che alla fine sono sempre gli stessi.
PER CUI SE GRILLO,di cui non condivido molte sue "scappate" come quella di sputtanare i ds, senza rendersi conto di mettere il fu pci in mano al futuro partito democratico riformista di confindustria,corsera,grandi banche e finanza internazionale,il cui scopo è quello di "cinesizzarci" a tutti,oppure di comprare una pagina di un giornale inglese per scriverci sopra i nomi dei nostri parlamentari "galeotti",senza rendersi conto che all'estero queste cose le sanno, MENTRE è IN ITALIA CHE NON SI SANNO.Gli spazi si compravano sulle radio e i giornali locali.E SOPRATTUTTO...BASTA SONDAGGI..NON RISPONDERE PIù AI SONDAGGI...

Giuseppe Mario 23.01.06 10:25| 
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Con questo blog si sta cercando di "svegliare" l'opinione pubblica sulle tante distorsioni della nostra società.Ma non è una questione solo di persone, bensì è il sistema che è anomalo, costrutito sulla menzogna e adattato a favorire solo gli interessi delle elite e dei potenti.
Le regole in Italia,ci sono e sono valide.Il guaio è che invece di rispettarle esse vengono "interpretate" dagli avvocati o dai commercialisti che le hanno scritte.Per cui se hai un problema legale e hai un buon avvocato,puoi sfuggire qualunque reato e cavartela.Lo stesso per le tasse, se hai un buon commercialista(come lo studio tremonti ed associati)non paghi le tasse dovute(esempio la hopa che su 600 milioni di plusvalenze da vendita telecom non ha versato un centesimo al fisco, poicHè lo studio fa capo al ministro delle finanze....).
Ma il vero guaio di queste distorsioni è che noi cittadini siamo consezienti le avalliamo!
E sapete come? I SONDAGGI....ci fregano con i sondaggi.Oggi i politici vanno in tv, sparano le loro cazzate e subito parte il sondaggio:ti è piaciuta più la cazzata di tizio o caio?
E naturalmente ci si casca a rispondere, per cui siamo noi i colpevoli delle nostre disgrazie.
Non ci chiedono nei sondaggi:cosa avete bisogno?Cosa pensate o volete veramente?
No, ci chiedono...preferite questo o quest'altro?
Che alla fine sono sempre gli stessi.
PER CUI SE GRILLO,di cui non condivido molte sue "scappate" come quella di sputtanare i ds, senza rendersi conto di mettere il fu pci in mano al futuro partito democratico riformista di confindustria,corsera,grandi banche e finanza internazionale,il cui scopo è quello di "cinesizzarci" a tutti,oppure di comprare una pagina di un giornale inglese per scriverci sopra i nomi dei nostri parlamentari "galeotti",senza rendersi conto che all'estero queste cose le sanno, MENTRE è IN ITALIA CHE NON SI SANNO.Gli spazi si compravano sulle radio e i giornali locali.E SOPRATTUTTO...BASTA SONDAGGI..NON RISPONDERE PIù AI SONDAGGI...

Giuseppe Mario 23.01.06 10:22| 
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è molto importante tutto ciò che hai detto dei metalmaccanici,c'è però una categoria,di cui faccio parte,non molto tutelata..la piccola azienda.Lavoro come operaio da 16 anni ed ho versati 2 anni di contributi con una media di 10 ore al giorno di lavoro.quando ho provato a fare una vertenza il sindacato è stato veramente ridicolo.oltretutto mi ha fatto perdere un ucchio di tempo.morale della storia,io ho 10 anni per poter richiedere i miei contributi ma per le aziende vanno in prescrizione dopo 5...

marco liberali 23.01.06 08:30| 
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PEPPE SEI GRANDE !!!!!!

brunetti alvaro 23.01.06 07:40| 
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Mara Monti per il Sole 24 ore

Sarà una settimana delicata quella che si profila per il gruppo Fiat. Nei prossimi giorni è atteso il verdetto della Consob sull’operazione equity swap perfezionata lo scorso agosto. La commissione è chiamata a valutare se quella transazione in derivato doveva essere comunicata al mercato e possibilmente sciogliere una volta per tutte il dilemma sul trattamento degli strumenti derivati di fronte al mercato.

Ma non c’è soltanto la commissione guidata da Lamberto Cardia a volere fare chiarezza su quei passaggi che nei mesi estivi infiammarono il titolo Fiat in Borsa. Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, la procura di Milano ha aperto un fascicolo modello 45 nei confronti di Ifil, Fiat e Merrill Lynch, senza ipotizzare per ora alcun reato, ma limitandosi a raccogliere gli atti relativi al procedimento.

I magistrati Carlo Nocerino e Riccardo Targetti ai qua¬li il fascicolo è stato affidato dal procuratore aggiunto Fran¬cesco Greco, attendono nei prossimi giorni il risultato dell'ispezione degli uomini di Cardia, istruttoria che viene inoltrata alla magistratura quan¬do la Consob ravvisa ipotesi di
reato. Da quel mo¬mento si saprà quale strada intenderà per¬correre la procura.

II lavoro degli ispettori dell’authority di Borsa, comunque, non è stato facile: la commissione ha dovuto raccogliere informazioni anche all'estero (in particolare in Lussemburgo), in¬contrando non poche difficoltà. È pos¬sibile, a questo ri¬guardo, che la magi¬stratura possa arrivare dove la Consob si è fermata. Ma per ora sono solo supposizioni.

Nel frattempo, i magistrati non vogliono farsi trovare im¬preparati e da quanto si è appre¬so, da mesi stanno passando al setaccio le comunicazioni delle società del gruppo e gli articoli apparsi sulla stampa per capire se sono ravvisabili ipotesi di aggiotaggio oppure di false comunicazioni al mercato, reati per i quali è competente la procura di Milano. Contatti ci sarebbero già stati anche con i colleghi

brunetti alvaro 23.01.06 07:36| 
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Carissimo Beppe,ti seguo da quando sono piccolina e eri in tv(ora ho 24anni e mezzo)!!Sei un grande!Sono daccordissimo su questa tua notizia:le grandi rivoluzioni si iniziano anche dalle piccolissime cose e con delle svolte che possono,se seguite,alla lunga...aiutarci a vivere meglio. Ti seguo con stima e simpatia,Flavia.

Flavia Ciampaglia 22.01.06 23:19| 
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non dormo sonni tranquilli da quando giornalmente sfoglio questo sito. ti chiedo se non sia giunta l'ora di dire la nostra ?
basta con le discese in campo! di personaggi a scopo di lucro. non ti stuzzica l'idea di provare a scendere su sto stramaledetto campo ?

dimenticavo per il dipendente Stanca (nuntereghe piu')

antonino puglisi 22.01.06 22:27| 
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non dormo sonni tranquilli da quando giornalmente sfoglio questo sito. ti chiedo se non sia giunta l'ora di dire la nostra ?
basta con le discese in campo! di personaggi a scopo di lucro. non ti stuzzica l'idea di provare a scendere su sto stramaledetto campo ?

dimenticavo per il dipendente Stanca (nuntereghe piu')

antonino puglisi 22.01.06 22:26| 
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Per Giuseppe Brandizzi che ha scritto:

>o comunque difficolta' digestive per il LATTE >INDUSTRIALE NON si manifestano assumendo LATTE >CRUDO .>Non chiedetemi perche' , non e' di mia competenza

Ogni alimento crudo e' stato dotato da Madre Natura di enzimi che ne permettono la digestione e la assimilazione da parte dell' organismo che li assume. Detti enzimi vengono distrutti gia' a 50 gradi, ed ecco perche' le intolleranze sono maggiori con il latte ''denaturato'' uht, rispetto al latte crudo, che li mantiene tutti fino a che non si decide di scaldarlo. Cio' non toglie che il latte comunque rimanga un alimento non necessario all' uomo, se non per il piacere di berlo, come tante altre cose che si fanno per gusto. Io lo bevo perche' mi piace, in quanto la storia del calcio e' solo un mito creato ad arte. Il latte ne ha tanto, ma non e' assimilabile direttamente come si pensa. Inoltre il latte di mucca esiste per fare crescere i vitelli in fretta, non per essere bevuto dall' uomo. Nell' uomo quello che cresce in fretta nei primi mesi e' la rete neuronale, e non certo tramite latte di mucca, ma latte umano. Non facciamoci influenzare piu' di tanto dalle industrie. Continuiamo pure a bere latte, se ci piace, ma pensiamo ad esso come si pensa ad una sigaretta o ad un bel bicchierino di grappa; facciamolo perche' ci piace e non per convinzione che faccia bene.
Saluti.

formamentis@ alice.it 22.01.06 17:49| 
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Mi sento autorizzata, come semplice madre che ha a cuore la crescita sana delle proprie figlie, a difendere la bontà del latte crudo, non sottoposto pertanto a normalizzazione e pastorizzazione. Do alle mie figlie, di quattro e di otto anni, quotidianamente e, ormai, da lungo tempo, latte rigorosamente crudo. Mai ho riscontrato problemi intestinali o di altra natura. Somministro il latte con la massima serenità perché ho la certezza della sua provenienza: stalla indenne e sottoposta ai più rigorosi controlli da parte della AUSL di competenza. Non ho la stessa certezza riguardo il latte commercializzato.
Le remore dei diffidenti, vd. lo studente di Veterinaria o altri, derivano, a mio giudizio, unicamente da scarsa conoscenza o da motivazioni che non conosco né voglio conoscere.
Vorrei solo invitare le persone di buon senso a far uso del pensiero critico e a documentarsi seriamente.
Una domanda: perché tanto ostracismo nei confronti di chi cerca di sopravvivere con onestà, senza mettere a repentaglio la salute altrui? E' già tanto duro e impari dover concorrere con i "signori del latte", che non sempre hanno dimostrato di avere a cuore la genuinità di ciò che commercializzano (vd. le confezioni tetrapack...).

lucia nicolai 22.01.06 17:42| 
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mi ero dimenticata di far notare come anche l'immagine scelta per questo argomento sia distante anni luce da una vera controinformazione!
mucche felici, libere di pascolare in un verde svizzero!
in italia purtroppo le cose non funzionano assolutamente così!
quindi mi chiedo : perchè si è scelta quest'immagine se non rispecchia la realtà di cui si sta discutendo?

veronica pagani 22.01.06 16:24| 
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Caro Ruggero, se Tu fossi iscritto ad una Università seria, e non ad una Università italiana, dove la massa dei Tuoi docenti (tranne poche lodevoli eccezioni) sono degli Asini (tanto per rimanere in tema) assurti al ruolo docente grazie al fatto di ragliare intonati al coro, o in quanto provenienti dalla stessa stalla, o perchè qualche Asino più anziano ha assestato loro un calcio nel di dietro abbastanza potente da spingerli in avanti, se Tu frequentassi una Università seria, dicevo, ti saresti preoccupato, prima di riferire quello che hai letto sui libri, di analizzare esattamente i fatti. Purtroppo per Te, questo comporta l'uso del pensiero autonomo e della critica, entrambi estranei agli ambienti accademici italiani.
Per questa ragione chiedo agli allevatori di non mandarti al macello per le Tue affermazioni ma di invitarti a fare uno stage (rigorosamente gratis per loro ed a tue spese come in uso nel nosro Paese, con tanto di sponsorizzazione da parte del tuo Ateneo) nelle loro stalle.

Giulio Verne 22.01.06 15:14| 
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Danilo, Invece di URLARE, informati.

Ti sono state date ragioni (il fatto della non digestione è un effetto non la causa) ti sono stati dati riferimenti bibliografici e sitografici, esistono ottimi motori di ricerca, esistono biblioteche scientifiche, esistono posizioni scientifiche assodate, (Veronesi ad esempio, ex ministro, è vegetariano e fa l'oncologo).

E tu non hai trovato niente...

Ma cosa pretendi che tutta la bibliografia disponibile in merito venga riportata qui sul blog di grillo?

comincia da qui:

www.scienzavegetariana.org
www.saicosamangi.info
www.nomilk.com
www.ssnv.it (società scientifica di nutrizione vegetariana)

E poi usa la testa, chiediti come mai (tranne che in rarissimi casi) quando cominci a non stare bene cominciano i divieti alimentari? E cosa ti viene vietato di solito? Carne, formaggi, salumi, insaccati ecc ecc, MAI verdura e frutta, un caso?

Perchè chi vive di SOLI ALIMENTI VEGETALI in una dieta varia bilanciata si ammala meno e cmq non muore, mentre se elimini la verdura e la frutta ti condanni a sicura malattia e finanche alla morte?

Perchè in caso a fronte di qualsiasi evenienza medica le grida di allarme sono sempre quelle di limitare la carne, i grassi saturi, le uova, i formaggi e mai ti dicono di limitare l'insalata o gli spinaci piuttosto che i legumi o i cereali?

Servono libri per queste evidenze?

Suvvia... fa il bravo, informati (se davvero hai voglia di farlo) e non URLARE per cortesia.

sara cremoli 22.01.06 12:28| 
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Graaaande Andrea Busetto. Anche io ho una stalla seria. Non vorrei scioccarti dicendoti che è a Roma. Per favore, lasciamo le graduatorie sulla civiltà, il progresso la superiorità di alcune regioni rispetto ad altre a chi la merda se la stipa ben bene nella testa e non la tiene costantemente sotto la suola degli stivali come invece facciamo noi. Sono sicuro che il nostro amico studente di veterinaria, non appena si sarà sbarazzato di tutte le fattispecie cliniche, subcliniche, extracliniche che legge sui trattati di medicina veterinaria, e avrà trascorso una congrua quantità di tempo tra i fanghi termali delle nostre stalle ( ammesso che non si imboschi in qualche ambulatorio a limare le unghie ai gatti ), si renderà conto anche della professionalità di chi produce il latte.La possibilità di poterlo vendere crudo al dettaglio è una ulteriore distinzione qualitativa che la gente deve apprezzare. Forse noi allevatori siamo un po' troppo coinvolti per affrontare senza polemiche l'argomento della sostanziale differenza tra latte crudo e latte pastorizzato e questo non aiuta i consumatori a comprendere. Una cosa è certa: nell'immaginario collettivo, gli allevatori sono visti più come una macchietta da far vedere ai bambini quando vanno in campagna che come dei professionisti preparati. E' fondamentale, secondo me, guadagnare la fiducia delle persone rendendole consapevoli della serietà con cui SI DEVE gestire un allevamento e dell'INDISPENSABILE controllo da parte del servizio veterinario inteso non come strumento repressivo ma preventivo ed informativo funzionale alla qualità del nostro prodotto. Ti saluto con stima e solidarietà
P.S. Complimenti, ho guardato il sito della tua azienda : bellissimi tutti e due ( il sito e l'azienda)
P.P.S. Il primo comune in Italia ad autorizzare una stalla alla vendita del latte al dettaglio è stato quello di Iesolo, in Veneto, alcuni anni fa. Chissà, magari c'era pure un napoletano tra i veterinari che lo ratificarono.

pietro fabiani 22.01.06 12:21| 
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Danilo, Invece di URLARE, informati.

Ti sono state date ragioni (il fatto della non digestione è un effetto non la causa) ti sono stati dati riferimenti bibliografici e sitografici, esistono ottimi motori di ricerca, esistono biblioteche scientifiche, esistono posizioni scientifiche assodate, (Veronesi ad esempio, ex ministro, è vegetariano e fa l'oncologo).

E tu non hai trovato niente...

Ma cosa pretendi che tutta la bibliografia disponibile in merito venga riportata qui sul blog di grillo?

comincia da qui:

www.scienzavegetariana.org
www.saicosamangi.info
www.nomilk.com
www.ssnv.it (società scientifica di nutrizione vegetariana)

E poi usa la testa, chiediti come mai (tranne che in rarissimi casi) quando cominci a non stare bene cominciano i divieti alimentari? E cosa ti viene vietato di solito? Carne, formaggi, salumi, insaccati ecc ecc, MAI verdura e frutta, un caso?

Perchè chi vive di SOLI ALIMENTI VEGETALI in una dieta varia bilanciata si ammala meno e cmq non muore, mentre se elimini la verdura e la frutta ti condanni a sicura malattia e finanche alla morte?

Perchè in caso a fronte di qualsiasi evenienza medica le grida di allarme sono sempre quelle di limitare la carne, i grassi saturi, le uova, i formaggi e mai ti dicono di limitare l'insalata o gli spinaci piuttosto che i legumi o i cereali?

Servono libri per queste evidenze?

Suvvia... fa il bravo, informati (se davvero hai voglia di farlo) e non URLARE per cortesia.

sara cremoli 22.01.06 12:21| 
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NON HO ANCORA TROVATO NESSUNO ( TRA QUESTI CI METTO DOTTORI O DIETOLOGI O ALIMENTARISTI ) CHE AFFERMA CHE IL LATTE O LA CARNE O ALTRI ALIMENTI DI DERIVAZIONE ANIMALE FACCIANO MALE.

DIRE CHE IL LATTE NON DOVREBBE EESERE CONSUMATO PERCHE' LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE NON LO DIGERISCE E' UN ARGOMENTAZIONE CHE NON STA IN PIEDI

danilo pozzoli 22.01.06 11:01| 
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Nel mio paese(Ghedi, in provincia di Brescia) questo sistema e' stato installato gia' da 5 mesi e di problemi di malatie varie non ne ho mai sentiti...ora...chi ha ragione?un saluto a tutti.

davide son io 22.01.06 10:32| 
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Nel mio paese(Ghedi, in provincia di Brescia) questo sistema e' stato installato gia' da 5 mesi e di problemi di malatie varie non ne ho mai sentiti...ora...chi ha ragione?un saluto a tutti.

davide son io 22.01.06 10:32| 
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Senza entrare nelle polemiche tra le qualità del latte fresco e quello industriale io mi chiedo perché il latte magro costa più caro allorché c'é più acqua di quando é fresco!

sommarti jaio 22.01.06 10:30| 
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Schematicamente , volevo dare una idea di cosa Un allevatore che voglia vendere Latte Crudo attraverso distributore debba fare :

- Essere in regola con tutti i processi autorizzativi per la produzione e Vendita di Latte Crudo ( e non sono pochi )

- Analizzare preventivamente presso Laboratorio Accreditato il proprio latte per la presenza di Patogeni come Lysteria , Coli , Salmonella , Agalactiae , Aureus .

- l' allevamento deve essere ufficialmente indenne da TBC Brucellosi e Leucosi

- Meglio se ha la qualifica di Latte Alta Qualita'

quindi :

- Chiedere autorizzazione al servizio Igiene e Sanita' alimenti competente

- Redigere ed Applicare il manuale di Autocontrollo HACCP ( Analisi dei rischi del processo produttivo , Analisi periodiche del latte , etc)

- Comunicare al Comune , dove sara' posto il distributore , l' inizio di attivita' di vendita diretta ( 30 gg silenzio assenso )

- Comunicare all' uff. Regionale competente lo spostamento di parte delle sue Quote da Vendite Consegne a Vendite Dirette

- Acquistare il distributore ( se ne trova disponibili ) , possibilmente pagarlo ...

- Rifornire giornalmente il distributore di latte e bottiglie

- Incrociare le dita e cercare di sopravvivere nonostante :

l' Industria
la Grande Distribuzione
il Mercato Globalizzato
il latte dei Paesi dell Est a prezzi stracciati
I crack finanziari nell ' Agroalimentare Italiano ( Parmalat , Cirio , Yomo )
Quote Latte
Disaccoppiamento Pac
I costi che aumentano a rotta di collo
qualche sprovveduto che pensa che il latte industriale fa bene perche' dopo 4 lavorazioni e' oramai un inerte ...

Scriverlo e' facile , farlo e' un attimino piu' complicato ,

cmq prima di chiudere il mio allevamento che ha 50 anni di storia e 3 generazioni di lavoro per far posto all latte Rumeno e domani , chissa' , a quello Cinese sono pronto a spremermi il cervello ed a rimboccarmi le maniche e fare di tutto , stando nelle regole , perche' questo non avvenga .
Saluti

Giuseppe Brandizzi 22.01.06 09:33| 
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PER TUTTI QUEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO DI NON ANDARE A VOTARE

**************************************
DOBBIAMO MANIFESTARE IL NOSTRO CONSENSO O DISSENSO CON IL VOTO, IN QUANTO DIRITTO ACQUISITO E IRRINUNCIABILE PER RISPETTARE IL SACRIFICIO DEI NOSTRI PADRI , CHE CI CONSENTE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.
UN MIO VECCHIO PROFESSORE DICEVA :
“ Chi non vota non può neanche lamentarsi per quello che non gli và, non ha espresso cosa voleva”.

**************************************
*LIBERIAMOCI DAI SIMBOLI POLITICI IMPARIAMO A VEDERE SOLO LOGHI *
(Solo per essere più liberi nelle nostre scelte, ragionando con la nostra testa - per capire la verità dell’immagine riflessa – nella società moderna il logo identifica la storia è la qualità di un prodotto, noi cambiamo prodotto quando non soddisfa più i nostri bisogni interiori ed esteriori senza rimpianti o conflitti – vedere loghi al posto di simboli vuol dire essere più liberi e rispettare noi stessi ).

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI
L’astensione al voto può avere come conseguenza che una minoranza di cittadini governi e decida per la maggioranza dei cittadini.

ANDIAMO TUTTI A VOTARE LIBERI DI MENTE

**************************************

IN DEMOCRAZIA RAGAZZI , LA RIVOLUZIONE SI FA CON LA PARTECIPAZIONE, L’ARMA E IL VOTO .
**************************************
Il presente commento sarà bloggato a intervalli regolari su tutti i POST visto il numero di persone indecise a manifestare il loro diritto a decidere sulle scelte politiche del paese in cui vivono.

Da oggi tutti i commenti del sottoscritto avranno come intestazione il terzo capoverso del presente commento. Indipendentemente dal contenuto.

I BUGIARDI CI SONO E CI SARANNO SEMPRE BASTA ESSERE PRAGMATICI E LIBERI DI MENTE

ernesto scontento 21.01.06 21:54| 
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A Ruggero Verardi dico che da studente di veterinaria dovrebbe sapere che le stalle serie(come la mia)non sanno più cosa siano la tubercolosi e brucellosi, perchè ufficialmente indenni da decenni.
Dovrebbe altresì sapere che la bollitura è inutile in quanto per pastorizzare il latte bastano 72 °C per 15 secondi(procedimento industriale standard).
Il fatto è che ,consumando il latte crudo ,si assumono tutti i fermenti lattici che nel latte pastorizzato sono stati distrutti dal calore ,inoltre la frazione proteica non è parzialmente denaturata e quindi molto più digeribile,per non parlare del sapore.
Da studente di veterinaria dovrebbe pensare al perchè i servizi veterinari della più evoluta regione d'Italia (e non solo per la produzione di latte) ,hanno autorizzato tale pratica ,se fosse pericolosa per la salute.Buoni e proficui studi.

andrea busetto

www.lattemontefeltro.it


A Ruggero Verardi dico che da studente di veterinaria dovrebbe sapere che le stalle serie(come la mia)non sanno più cosa siano la tubercolosi e brucellosi, perchè ufficialmente indenni da decenni.
Dovrebbe altresì sapere che la bollitura è inutile in quanto per pastorizzare il latte bastano 72 °C per 15 secondi(procedimento industriale standard).
Il fatto è che ,consumando il latte crudo ,si assumono tutti i fermenti lattici che nel latte pastorizzato sono stati distrutti dal calore ,inoltre la frazione proteica non è parzialmente denaturata e quindi molto più digeribile,per non parlare del sapore.
Da studente di veterinaria dovrebbe pensare al perchè i servizi veterinari della più evoluta regione d'Italia (e non solo per la produzione di latte) ,hanno autorizzato tale pratica ,se fosse pericolosa per la salute.Buoni e proficui studi.

andrea busetto

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andrea busetto 21.01.06 21:26| 
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A Ruggero Verardi dico che da studente di veterinaria dovrebbe sapere che le stalle serie(come la mia)non sanno più cosa siano la tubercolosi e brucellosi, perchè ufficialmente indenni da decenni.
Dovrebbe altresì sapere che la bollitura è inutile in quanto per pastorizzare il latte bastano 72 °C per 15 secondi(procedimento industriale standard).
Il fatto è che ,consumando il latte crudo ,si assumono tutti i fermenti lattici che nel latte pastorizzato sono stati distrutti dal calore ,inoltre la frazione proteica non è parzialmente denaturata e quindi molto più digeribile,per non parlare del sapore.
Da studente di veterinaria dovrebbe pensare al perchè i servizi veterinari della più evoluta regione d'Italia (e non solo per la produzione di latte) ,hanno autorizzato tale pratica ,se fosse pericolosa per la salute.Buoni e proficui studi.

andrea busetto

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andrea busetto 21.01.06 21:25| 
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A Ruggero Verardi dico che da studente di veterinaria dovrebbe sapere che le stalle serie(come la mia)non sanno più cosa siano la tubercolosi e brucellosi, perchè ufficialmente indenni da decenni.
Dovrebbe altresì sapere che la bollitura è inutile in quanto per pastorizzare il latte bastano 72 °C per 15 secondi(procedimento industriale standard).
Il fatto è che ,consumando il latte crudo ,si assumono tutti i fermenti lattici che nel latte pastorizzato sono stati distrutti dal calore ,inoltre la frazione proteica non è parzialmente denaturata e quindi molto più digeribile,per non parlare del sapore.
Da studente di veterinaria dovrebbe pensare al perchè i servizi veterinari della più evoluta regione d'Italia (e non solo per la produzione di latte) ,hanno autorizzato tale pratica ,se fosse pericolosa per la salute.Buoni e proficui studi.

andrea busetto

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andrea busetto 21.01.06 21:24| 
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Ri-rispondo al simpaticissimo sig.Gorini.....Oppsss!!
Mi scuso ora non posso. Devo andare a vendere il latte .

pietro fabiani 21.01.06 20:34| 
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NO scusami, ma forse sei tu che devi informarti.

Infatti dicevi:

"...forse avrai capito male ma ciò che voglio spiegare è che la natura ha fornito ogni madre di latte materno per poter nutrire il proprio figlio. il latte quindi è il PRIMO ALIMENTO CHE NOI ASSUMIAMO. una volta cresciuti ,quindi, il latte ( ovviamente non più materno ) è importante nella nostra dieta.

ciò che voglio spiegare è che il corpo umano deve seguire regole..."

Ma le cose mi spiace non stanno affatto cosi'!

In TUTTI I MAMMIFERI, nessuno escluso, dopo lo svezzamento il corpo smette di produrre due importanti enzimi: la lattasi e la rennina che servono a rendere digeribile il lattosio...

Da quel momento in poi il latte diviene un alimento difficilmente assimilabile. Ed infatti nel totale della specie umana, oltre il 60% degli uomani sono intolleranti al latte. Il restante 40 è parzialmente tollerante per le modificazioni sopraggiunte dopo generazioni di dieta lattea.

Come ripeto, che il latte sia tutt'altro che naturale dopo la fase dello svezzamento, e sopratutto che sia tutt'altro che naturale usare latte di un'altra specie, non sono io a dirlo ma è in primis MADRE NATURA, ed in secundis una miriade di studiosi (a partire da ippocrate fino ai giorni nostri). SI tratta di fatti assodati, non di fantasie di fanatici.

Madre natura sa bene cosa fa, e noi piccoli stupidi umani vogliamo essere meglio di lei giocando ad ignorare o, come accade spesso, ad invertire le sue regole.

Se NESSUN MAMMIFERO si ciba piu' di latte dopo lo svezzamento ci sono delle ottime ragioni, credimi, madre natura sa bene quel che fa.

Mi ripeto, il mio invito è: INFORMATEVI!
Le fonti ci sono, (oggi sopratutto con internet non ci sono piu' scusanti) poi se volete restate della vostra idea, ma per favore smettetela di mandare al rogo chi è foriero di conoscenze diverse dalle vostre, questo non è degno di chi crede nel valore della libertà e del rispetto.

Saluti di pace

Gianluca Miano


Rispondo al sig. Gorini. In ogni settore ci sono i buoni e i cattivi e affermare il contrario è puerile. Le truffe, alimentari o no, si consumano ogni giorno. Conosco il sig. Fabiani e non ho motivo di ritenere ce non dica il vero. Non conosco il sig. Gorini, ma non ho dubbi sulla sua serietà e su quella dell'azienda in cui lavora (vorrei solo sapere se il sig. Gorini pensa di essere a conoscenza di tutte, ma proprio tutte, le fasi che conducono una goccia di latte dalla mammella di una vacca al frigo di un supermercato).

Il discorso che faccio è uno solo: quando prendo un litro di latte in un supermercato non so cosa bevo (o meglio non posso esserne certo). Quando prendo un litro di latte dal sig. Fabiani so che viene dalle vacche che distano 50 metri dal punto vendita. Tanto mi basta per preferirlo.

Michele Passante 21.01.06 17:00| 
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Hanno installato un paio di settimane fa un distributore di latte "crudo" a CastelGoffredo, alto mantovano, dove vivo, in una grande piazza con annesso parcheggio. Il prodotto è finalmente latte, non acqua al 50% come quello industriale. Latte latte. Personalmente è stato un tuffo nel passato rurale con cui non avevo mai avuto un contatto così ravvicinato e simbolicamente significativo, e con me mio figlio, il quale ha potuto per la prima volta bere latte non trattato. Trovo migliorabile l'idea, per esempio sostituendo il distributore di bottiglie di plastica annesso, con quelle di vetro, rendendole obbligatorie. Inoltre le amministrazioni locali potrebbero dare la disponibilità di aree pubbliche privilegiate (coperte, illuminate e videosorvegliate) per allocare i distributori; infine, le stesse dovrebbero incentivare questo tipo di commercio, consentendo che altri soggetti, anche diversi o in associazione con gli agricoltori, (purchè da essi riforniti e certificati), si incaricassero di organizzare la distribuzione in modo commercialmente e logisticamente valido. A beneficio di tutti i cittadini e con vantaggi ambienteli ed economici finalmente importanti.
La cosa curiosamente bella è che i produttori allevatori, saltando un passaggio, incassano oltre il 30% in più, il consumatore li spende in meno ed è soddisfatto della qualità, con vantaggi sensibili anche all'ambiente.
Ivo Antonini

Ivo Antonini 21.01.06 16:57| 
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BRAVI!!!!!!vi rendete conto che per produrre quel latte la mucca viene gravidata apposta il vitellino gli viene tolto appena nato per poi macellato,e lei viene spremuta fino a che non viene macellata a sua volta.Il tutto in uno spazio ristretto in mezzo ai suoi stessi escrementi.Tutto questo per bere del latte che anche causa di tanti mali (bevuto dopo lo svezzamento).Andate a vedere gli allevamenti(lagher)e guardate negli occhi una mucca , pensate se ci foste voi al suo posto !!!!!

andrea ferrari 21.01.06 16:55| 
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LA VENDITA DI LATTE CRUDO (cioè non pastorizzato) è UN SERIO RISCHIO PER LA SALUTA DI CHI LO CONSUMA!!! SONO UNO STUDENTE IN MEDICINA VETERINARIA E CONOSCO BENE I RISCHI DERIVANTI DALL'ASSUNZIONE DI LATTE NON PASTORIZZATO: Tubercolosi, Brucellosi, Clamydiosi,... altro che cibi OGM-FREE!
EVITATE DI ACQUISTARE LATTE CRUDO, O SE PROPRIO NON POTETE EVITARE QUESTO ACQUISTO, ABBIATE LA CAUTELA DI FAR BOLLIRE IL LATTE PER POCHI SECONDI PRIMA DI CONSUMARLO!!!

Ruggero Verardi 21.01.06 16:29| 
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Caro Grillo,
ho letto l'articolo sul "latte alla spina" pubblicato sul tuo blog e devo dire che sono un pò perplesso su questa iniziativa di vendere il latte "crudo", cioè non pastorizzato. Sono uno studente in Medicina Veterinaria e proprio per questo motivo conosco abbastanza bene i rischi che derivano dal consumo di latte non pastorizzato!
La tecnica della pastorizzazione consente di RIDURRE la flora microbica che causerebbe l'alterazione del prodotto e con questo trattamento termico (73 °C per 10 secondi) si azzera il rischio di contrarre alcune zoonosi come la Tubercolosi, Clamydiosi, Brucellosi,...
Voglio sottolineare che nonostante i controlli semestrali ed i piani di eradicazione già presenti Italia,la Tubercolosi è ancora presente nei bovini e soprattutto nei bufali campani!!! Quindi la notizia della vendita diretta di latte crudo a solo 1 euro/l mi lascia al quanto allibito...
A questo punto ti saluto esprimendo tutta la mia ammirazione nei tuoi confronti!
Ruggero

Ruggero Verardi 21.01.06 16:22| 
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Caro Grillo,
ho letto l'articolo sul "latte alla spina" pubblicato sul tuo blog e devo dire che sono un pò perplesso su questa iniziativa di vendere il latte "crudo", cioè non pastorizzato. Sono uno studente in Medicina Veterinaria e proprio per questo motivo conosco abbastanza bene i rischi che derivano dal consumo di latte non pastorizzato!
La tecnica della pastorizzazione consente di RIDURRE la flora microbica che causerebbe l'alterazione del prodotto e con questo trattamento termico (73 °C per 10 secondi) si azzera il rischio di contrarre alcune zoonosi come la Tubercolosi, Clamydiosi, Brucellosi,...
Voglio sottolineare che nonostante i controlli semestrali ed i piani di eradicazione già presenti Italia,la Tubercolosi è ancora presente nei bovini e soprattutto nei bufali campani!!! Quindi la notizia della vendita diretta di latte crudo a solo 1 euro/l mi lascia al quanto allibito...
A questo punto ti saluto esprimendo tutta la mia ammirazione nei tuoi confronti!
Ruggero

Ruggero Verardi 21.01.06 16:21| 
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Caro Grillo,
ho letto l'articolo sul "latte alla spina" pubblicato sul tuo blog e devo dire che sono un pò perplesso su questa iniziativa di vendere il latte "crudo", cioè non pastorizzato. Sono uno studente in Medicina Veterinaria e proprio per questo motivo conosco abbastanza bene i rischi che derivano dal consumo di latte non pastorizzato!
La tecnica della pastorizzazione consente di RIDURRE la flora microbica che causerebbe l'alterazione del prodotto e con questo trattamento termico (73 °C per 10 secondi) si azzera il rischio di contrarre alcune zoonosi come la Tubercolosi, Clamydiosi, Brucellosi,...
Voglio sottolineare che nonostante i controlli semestrali ed i piani di eradicazione già presenti Italia,la Tubercolosi è ancora presente nei bovini e soprattutto nei bufali campani!!! Quindi la notizia della vendita diretta di latte crudo a solo 1 euro/l mi lascia al quanto allibito...
A questo punto ti saluto esprimendo tutta la mia ammirazione nei tuoi confronti!
Ruggero

Ruggero Verardi 21.01.06 16:21| 
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Caro Grillo,
ho letto l'articolo sul "latte alla spina" pubblicato sul tuo blog e devo dire che sono un pò perplesso su questa iniziativa di vendere il latte "crudo", cioè non pastorizzato. Sono uno studente in Medicina Veterinaria e proprio per questo motivo conosco abbastanza bene i rischi che derivano dal consumo di latte non pastorizzato!
La tecnica della pastorizzazione consente di RIDURRE la flora microbica che causerebbe l'alterazione del prodotto e con questo trattamento termico (73 °C per 10 secondi) si azzera il rischio di contrarre alcune zoonosi come la Tubercolosi, Clamydiosi, Brucellosi,...
Voglio sottolineare che nonostante i controlli semestrali ed i piani di eradicazione già presenti Italia,la Tubercolosi è ancora presente nei bovini e soprattutto nei bufali campani!!! Quindi la notizia della vendita diretta di latte crudo a solo 1 euro/l mi lascia al quanto allibito...
A questo punto ti saluto esprimendo tutta la mia ammirazione nei tuoi confronti!
Ruggero

Ruggero Verardi 21.01.06 16:20| 
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Anch'io volevo segnalare che a Voltri da Priano questa macchina esiste già, e a detta del proprietario ne vanno ben 5 quintali al giorno!!
Spiace per Beppe che abita a levante, ma a ponente sembra che abbiano già iniziato a risparmiare....

luca pastorino 21.01.06 15:02| 
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Esiste un impianto identico in un'altra Regione.
I suoi più assidui clienti sono i lavoratori extracomunitari della zona, i quali hanno capito subito la convenienza (latte fresco biologico ad 1 Euro al Litro).
Ma loro non sono ancora stati rincoglioniti dalla pubblicità come la maggioranza degli Italiani, che, ormai privata della capacità di "pensare autonomamente le cose" sono diventati un insieme di "cani di Pavlov".

Giulio Verne 21.01.06 12:39| 
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Voglio farvi notare che c'è una idea retrostante al "latte alla spina" di Grillo, molto importante. Riprenderci la produzione ed il consumo locale! Leggendo quello che ha scritto Grillo in questi anni, tutto si collega. Favorire la produzione ed il consumo locale (la cd. "filiera corta") signifa attivare un processo economico/produttivo che diminuisce l'impatto ambientale, l'industiralizzazione del prodotto finale e che fa aumentare la qualità.

Credo sia necessario riunire tutte queste proposte che Grillo ha veicolato in questi anni, in un **modello**. Che ne pensate?

magius
------
Meetup Roma Amici di Grillo

magius 21.01.06 12:36| 
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Altro che energia e innovazioni che fanno bene al pianeta. Nei "Contenitori" di questo non se ne sente neanche un accenno, come se l'ambiente con le varie argomentazioni al riguardo, fossero cose irrilevanti o un problema di altre nazioni.
Simpatico è però vedere come la disinformazione dilaghi in maiera pubblica e da bocca di due grandi esponenti che si affrontano in un faccia a faccia televisivo dove il frequente confutare le cifre menzionate dall'altro,numeri comunque decisivi ed importanti,crei ancora più sgomento in chi ascolta.

Massimiliano Bellanca 21.01.06 12:13| 
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il problema e che molti di noi fanno comunque i 5 Km per comprare il latte "fresco" nei super,iper,mercati quindi .
Nel paese in cui abito , molti anni fà , esisteva una latteria , i gestori avevano le loro mucche da latte , ogni giorno ques'uomo si caricava in macchina 2 o 3 contenutori da 50 lt ed erano suff. per soddisfare l'intero paese , che portandosi il suo baracchino faceva il pieno di latte fantastico , non insapore come quelli "freschi" nei tetra pack .
Perche olte l'inquinamento delle cisterne c'è da considerare anche gli imballi di un materiale non reciclabile , il Tetra Pack .
Io personalmente sono daccordo e vale anche per lacqua nelle bottiglie di vetro , VUOTO A RENDERE , mi costa un po di più , e vero m' almeno si risparmia in salute , anche la plastica inquina , e i polimeri sono derivati da petrolio ,gas , ecc.

tanti saluti
Paolo

Paolo Rossato 21.01.06 11:05| 
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credo sia inutile parlare con chi definisce la scelta vegana una dieta "veghiana" ... questo dimostra la totale assenza di informazioni riguardo l'argomento (infatti non sono 10 medici ad affermare l'inutilità e la dannosità della dieta carnivora!)

infine parlavo di incoerenza del sig grillo semplicemente per il fatto che, nel suo "grande piccolo", si definisce antirazzista e non prevaricatore, paladino dei diritti dei più deboli e poi scade nello specismo!
questo a mio modesto parere si chiama palese contraddizione!oltretutto è una contraddizione facilmente evitabile ...
infine in un blog che si definisce di controinformazione tutti questi luoghi comuni su carne e latte sono davvero fuori luogo!

io da queste discussioni spero solo che il sig grillo abbia la voglia e prenda la spinta ad informarsi sull'antispecismo!
solo dopo un'informazione adeguata spero dia una sua opinione, ma a quel punto con cognizione di causa!

veronica pagani 21.01.06 10:02| 
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latte alla spina!!!!!
ciao fratello

GIULIANO BARIGAZZI 21.01.06 08:08| 
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Rispondo al sig. Fabiani.
Le Sue affermazioni sono estremamente gravi ed io credo che chi dovesse leggerle, prendendole per buone, si farebbe una pessima opinione degli operatori del settore. Premesso che si parla del settore produttivo del “latte fresco pastorizzato”, nell’Azienda in cui lavoro la raccolta del latte viene effettuata in ambito provinciale, ogni 48 ore e con percorrenze massime di un centinaio di km per giro di raccolta, pertanto le pratiche da Lei descritte, quali l’utilizzo di acqua ossigenata per correggere cariche batteriche elevate sono assolutamente sconosciute, oltre che non necessarie. Vengono inoltre effettuati, da noi come dagli organi di controllo preposti, frequenti e rigorosi controlli sui parametri qualitativi del latte, per garantire la qualità dello stesso. Per quanto è di mia conoscenza , posso affermare che anche altre Aziende del settore, nostre concorrenti , operano con grande serietà.

Paolo gorini 20.01.06 21:54| 
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MI piace ricordare che da oltre sei mesi utilizzo un distributore a varese presso l'Azienda Agricola Valleluna.
E' fantastico.

alessandro goitan 20.01.06 18:26| 
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A Mantova ci sono già da un po' !!! Come mai hai dato risalto solo al 1° distributore della Regione "rossa" Emilia R. ? Forse x non dare occasione alla Lombardia di fare una giusta bella figura ?

Gianluigi Dian 20.01.06 18:07| 
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Vorrei anche aggiungere che il latte venduto alla spina non è l'"acqua" bianca che troviamo ai supermercati dopo i trattamenti da cui sono stati prodotti burro, formaggi e sono state tolte molte parti nutritive ed inoltre 1 € al produttore è molto di più dei 50/60 centesimi di vendita diretta del latte alle cooperative o alle centrali del latte da parte dei produttori. Perchè non viene fatta una campagna di sensibilizzazione su ciò? Credo che la gente sia stanca di comprare a 1,40 latte già sfruttato da cui sono già stati ricavati altri prodotti caseari, che viene definito fresco(!!) ed i poveri agricoltori fanno di tutto per far produrre alle loro vacche 50/60 litri di latte al giorno perchè altrimenti "non ci stanno" con i costi. Pensiamoci gente.. pensiamoci..

marzio ottone 20.01.06 18:06| 
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Il distributore di latte è una grande idea. Però non è così scontato che abbia poco impatto sull'ambiente.

Se il distributore è in un punto spesa, tutto bene, però se già devo prendere la macchina e farmi 5km per arrivare all'azienda agricola
1- ho inquinato
2- spendo più dei 30 centesimi che risparmio..

Marco Cicchini 20.01.06 16:52| 
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Tipico ligure :)
ma di questi tempi anche io mi associo al popolo delle braccina corte ;)
Abbiam bisogno di risparmiare tutti e speriamo che in effetti l'idea vada in porto... almeno per il latte. Certo mi viene da pensare che gli industriali del latte, se dovran tagliare i prezzi magari graveranno sulle spalle (come al solito) dei dipendenti.

D.

Dario Carta 20.01.06 16:20| 
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ho scrutato con piacere il sito " il piccolo popolo" e ho notato non solo la pochezza di idee ma anche argomenti affrontati in modo superficiale e senza professionalità. mi riferisco soprattutto al post intitolato " la mia bambina quasi vegan ". riporto alcuni spezzoni: Non sono mai riuscita a dimenticare, mentre facevo la spesa, che dentro al banco frigo della macelleria c’erano i pezzi del quarto di bue che tante volte avevo visto scaricare dal camion refrigerato: un animale senza più la testa, i piedi e il manto, le sue carni rosa e il grasso bianco ben visibili. Oppure che la gallina a fianco, esposta nuda, senza piume, era stata sfruttata sino allo sfinimento per le uova, rinchiusa nei pochi centimetri delle gabbie di batteria, per poi essere appesa per le zampe su di una catena della morte e finita con una scarica di corrente elettrica. Un vero orrore.

se voi non mangiate carne perchè gli animali sono tenuti in posti non idonei all' allevamento oppure uccisi in modo cruento è un discorso che può starmi anche bene, ma se scrivete che la carne e i suoi derivati , il latte, le uova ecc. non sono importanti per l'alimentazione siete voi che date assolutamente disinformazione.

-SE IL LATTE NON E' NECESSARIO ALLORA TUTTE LE MAMME CHE ALLATTANO VANNO CONTRO NATURA.

-SE NON MANGIATE CARNE PERCHE' GLI ANIMALI SONO UCCISI IN MODO CRUENTO NON VUOL DIRE CHE LA CARNE NON SIA IMPORTANTE PER L' ALIMENTAZIONE DELL'UOMO.

-IL LATTE MATERNO PER UN NEONATO E' IMPORTANTE PERCHE' ARRIVA DIRETTAMENTE DA SUA MADRE E' UNA COSA NATURALE. CAPITO N.A.T.U.R.A.L.E
ALLORA NON DOVRESTE MANGIARE NEMMENO LE VERDURE CHE ARRIVANO DALLA TERRA E NON FANNO CERTO PARTE DELLA VOSTRA NATURA. SENTITI SALUTI

danilo pozzoli 20.01.06 16:04| 
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QUALCUNO SA DIRMI SE C'è UN DISTIBUTORE TRA SIENA E FIRENZE, NELLA VAL D'ELSA? In tal caso ci vado a piedi, camminando sulle mani e trascinando un carro di pietre! Sto cercando disperatamente di trovare una mucca nelle vicinanze per poter dare al mio bimbo di due anni del latte vero... fresco e genuino.. non un surrogato di colore biancastro! Grazie a chi mi vuol rispondere

terry 20.01.06 15:54| 
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Beh devo dire che nessuno si è posto il problema di verificare se quello che il ns. amico dice costituisce verità o meno. Proviamo allora a chiedergli da quali fonti attinge le proprie notizie e se vuole renderle pubbliche. Forse insultandolo o aggredendolo facciamo solo il suo gioco. Saluti a tutti e specialmente a Beppe che ci dal la possibilità di esprimerci liberamente e di confrontarci

Giovanni Delle Cave 20.01.06 15:32| 
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Anche a Gazzaniga (BG) è stato aperto un negozio simile da un allevatore del paese, distributore automatico rifornito quotidianamente con latte fresco. Buon successo di pubblico e latte davvero buono. Ciao

Simone Vettorello 20.01.06 15:32| 
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Il latte alla spina io lo compro a Collelongo (Aquila) un piccolissimo paese della Marsica abruzzese, terra selvaggia, povera e di emigranti. Eppure in questo paesino arriva la novità e i compaesani - sempre un po' restii alle novità - fano la fila per comprare il latte della locale azienda agricola "Biondo".

carolina riboldi 20.01.06 15:07| 
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ciao Beppe, sei un mito!!!!!!!!!! Allora, io abito a Casciago, in provincia di Varese (ricordi Varese, l'unica città con l'autostrada che sbuca nel centro...)e in questo paesino che ricorda tanto il villaggio di Heidi tanto è tranquillo e pulito, c'è il distributore di latte in un'azienda agricola a pochi metri da casa mia, però nei supermercati o altri siti adeguati (per esempio farmacie...)neanche l'ombra. Tra due mesi circa partorirò una bimba che spero di poter allattare, ma nel caso contrario col piffero che le darò il latte della Nestè, piuttosto mi compro una capretta e divento IO Heidi!!! Ti ringrazio di tutto quello che fai per aprirci gli occhi, continua così che io ti seguirò SEMPRE.

raffaella marocchi 20.01.06 14:24| 
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Come tutte le persone che leggono queste pagine e ogni tanto postano commenti amo questo blog non solo per la linea etica che si sta cercando di portare avanti ma anche per l'informazione libera e non mediata che ogni giorno riporta.
Proprio la preoccupazione che questo blog sia e rimanga sempre libero dovrebbe far riflettere chi interviene su queste pagine e sentirsi, secondo me, portatore di una maggiore responsabilità rispetto a quello che dice.

Non sono contro il libero pensiero, è la mia bandiera, non sono nemmeno contro i vegani e contro nessun altro movimento che sia portatore di un etica degna di questo nome.
La critica che faccio ai vegani però è il loro fanatismo, non sbagliano a pensare quello che pensano, ognuno la pensa come vuole, ma è il loro atteggiamento fanatico che disturba la gente comune e che soprattuttio in questo blog mi sembra fuori luogo

RAGAZZI SI STA PARLANDO DEL MODO GIUSTO PER VENDERE IL LATTE
NON SE SIA GIUSTO O NO BERE IL LATTE O SE SIA GIUSTO O NO AMMAZZARE LE MUCCHE..
DI QUESTO SE NE PARLERA' IN UN ALTRO MOMENTO, MAGARI SEMPRE SUL BLOG DI BEPPE GRILLO...
MA ADESSO COSA C'ENTRA??

Davide Pivi 20.01.06 14:06| 
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Sarebbe l'ideale organizzare qualcosa di simile anche nelle città:(brevemente)... i camion del latte, anzichè trasportare i tetrapack potrebbero portare nelle latterie contenitori per esempio da 100 litri che farebbero da ricarica a distributori automatici da installare in ogni punto vendita. Si andrebbe ognuno con la propria bottiglia di vetro (da un litro, da mezzo litro ecc.) e la si rempirebbe.
Si potrebbero risparmiare tonnelate e tonnellate di tetrapack. Che ne dite?

Pierpaolo Sparacino 20.01.06 13:33| 
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IL LATTE NON E' NECESSARIO!!!

noto con tristezza che moltissime risposte contro interventi di vegan e antispecisti sono totalmente e completamente prive di argomentazioni che riescano a mettere in discussione la tesi per cui il latte non è assolutamente necessario per la sopravvivenza umana!
è molto facile signor Grillo creare un blog e lottare contro le ingiustizie di questo mondo
l'unica cosa che non capisco è su cosa si basa la sua scelta di lottare solo contro alcuni abusi e dimenticarsi di altri(le ricordo che lo specismo E' razzismo ...)!
inoltre Lei sembra voler creare un canale di controinformazione ... allora mi sembra quantomeno incoerente spingere la massa cieca e ignorante al consumo di latte!
faccia della vera controinformazione, acquisterà più credibilità e forse si sentirà anche un peso in meno sulla coscienza: il peso di milioni di vite salvate ogni anno!


Ciao Beppe,
anche in provincia di Novara, presso la tenuta Graziosa, è in funzione un distributore di latte.
L'allevamento, sono mucche di razza Jersey, un dei pochi in Italia è a pochi metri dal distributore...più sicuro di così.
Sei forte e continua così

Luigi Geddo 20.01.06 12:31| 
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sarebbe proficuo sia x l'economia che x l'ecologia se ci fossero anche distrubitori di saponi (quanti involucri si risparmierebbero?)

doriana silvestri 20.01.06 11:14| 
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Di distributori ne hanno appena aperto uno a Sesto Ulteriano a 50 metri dell'uscita San Giuliano Milanese della Tangenziale est di Milano.Sono d'accordo con i commenti favorevoli all'iniziativa, unica nota dolente sono i contenitori di plastica monouso presenti al distributore. Commercialmente servono perchè chiunque passa anche se sprovvisto di contenitore può acquistare il latte ma essendo gratis penso che ne venga fatto un uso continuo e non occasionale.

Enrico Leva 20.01.06 10:06| 
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Tanto per rimanere in tema di distributori automatici, riporto qui sotto una notizia Ansa a dir poco aberrante.

In effetti pare che ci sia addirittura di peggio: mi dicono che già esistono distributori automatici di pasta, in certi uffici milanesi (ma presto prenderanno piede ovunque il lavoro venga vissuto male); in sostanza scegli penne rigate, o spaghetti o fusilli, selezioni ragù o pomodoro e basilico, aspetti il tempo che la macchina impiega per passare in acqua calda la pasta precotta e il gioco è fatto.

Quindi attenti a non legare il concetto di distributore con l'idea che possa migliorarci la vita, accorciando la catena distributiva sempre.

Ecco la news di cui sopra. Buona lettura:

ROMA, 10.54
Arriva il primo distributore di cibo fresco
01/12/2005 10.54.00
[Notizie dall´Italia]

(ANSA) - ROMA, 1 dic - E' arrivato il primo distributore automatico di spesa sempre fresca. E' stato installato in un ospedale in provincia di Padova. Ne da' notizia la Coldiretti. Consente l'acquisto di circa 20 prodotti locali della campagna, come latte, formaggi, yogurt, frutta e insalata. La novita' e' stata sperimentata per la prima volta nell'ospedale civile 'Pietro Cosmo' di Camposampiero in provincia di Padova, con quasi mille posti letto, dove - dice la Coldiretti ha riscosso ampio consenso'.

Roberto Vanni 20.01.06 09:54| 
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Salve,e come dice un Mio vecchio amico:'Nbacio a n'occhio per tutte le cose che dici ma che soprattutto fai!!
Ho scelto di inviare un mio messaggio su questo tema perchè è un argomento che mi stà a cuore.nel vero senso della parola xchè con mia fortuna ho il ricordo bellissimo di quando da bambina,con mia nonna,si portava il latte di casa in casa..mezzo di trasporto:il carretto e un cavallo!!
Ho solo 41 anni ma sembra forse strano a molti che io abbia potuto vivere e vedere da vicino questa vera e indimenticabile avventura!! Evviva NONNA NANNINA!!!

alessandra pelle 20.01.06 09:23| 
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Ciao Beppe,
ma dici che ci sono in Lombardia questi distributori? Ma dove sono? io non li ho mai visti. La cosa è molto interessante. In ogni caso sono d'accordo con te, è necessario ripartire dalle cose semplici, in tutto, anche dalla legge e dalla politica. Che ne dici se tiriamo una bella riga e si ricomincia daccapo??
Ciao e continua così

Andrea Spagnolo 20.01.06 08:14| 
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Ho trovato questa pagina web con dei video

riguardanti....

- Viva Zapatero

- Beppe Grillo Un futuro sostenibile

- Beppe Grillo Un Grillo per la testa

tutto qui

http://grillo.50webs.com

Sconvolgente O_O

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Giuseppe Natale 20.01.06 07:51| 
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ciao
vorrei sapere se anche sù Fierenze ci sono distributori di questo tipo. Mi sempra una imiziatifa molto interessante.

SALUTI..... e grazie

Leonardo ranfagni 20.01.06 07:17| 
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Vorrei rispondere al Sig Paolo Gorini per due fondamentali motivi. Il primo è che mia moglie, leggendo il mio intervento sul blog ha riscontrato un errore di ortografia ( promiscuità con la "q") che ha provocato in lei uno stato di profonda prostrazione. Non bastava vaccaro, pure analfabeta. Quindi l'unico modo per riguadagnare un briciolo della sua stima è quello di "sculare" almeno una quarantina di parole senza errori e sperare nella sua benevolenza. Il secondo è che conoscere la fase di raccolta e trattamento del latte non significa conoscere cosa si raccoglie e si tratta. Il latte che viene raccolto dalle " centrali", viene trasportato, a volte per migliaia di chilometri, in cisterne a basso scambio termico ( parliamo di latte sfuso ) e non refrigerate come avviene nella fase di distribuzione alle rivendite. Il trasportatore è spesso costretto a far sostare il latte nella cisterna durante i fine settimana "aggiustando" l'inevitabile innalzamento della carica batterica con aggiunta di acqua ossigenata. Le offerte a bassissimo prezzo di latte proveniente dai "paesi emergenti" portano sulle nostre tavole un prodotto finito sicuramente assimilabile al latte ma la cui origine, prima del make up, è di ben altra impronta. Saprà sicuramente di cosa parlo,il sig.Gorini,quando dico che spesso a tonnellate di latte di buona qualità viene mischiato del latte con carica batterica e cellule somatiche oltre i limiti, contenente alti livelli di aflatossine e, tanto per gradire, antibiotici. Sicuramente, sulle nostre ( anzi vostre, perchè io bevo il mio di latte ) tavole,
il latte che arriva è asettico, valido dal punto di vista dei parametri qualitativi e assolutamente certificato e rintracciabile, ma ritengo che, se il prodotto che arriva alla trasformazione è quanto meno a rischio, sotto tali aspetti, si possa comprendere chi viene in stalla a comprare il latte crudo. P.S. Ho rischiato scrivendo "sculare" con la "c" e non con un più vago "k". CHEDIOMELAMANDIBUONA!!!

pietro fabiani 20.01.06 04:24| 
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Odio i vegani ed i vegetariani.
Sono una forma di integralismo che andrebbea bolita....... alla nascita!

Maurizio Gallo 20.01.06 04:20| 
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un distributore di latte crudo si trova a San Zenone
degli Ezzelini in provincia di Treviso e posso garantirvi che il latte è ottimo

denis rigon 20.01.06 00:08| 
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il latte crudo è già da anni una realtà, disponibile in alcuni supermecati. Io lo bevo da tempo e non riuscirei più a bero l"altro".
vedi anche http://www.lattecrudobaronchelli.it/
Ciao e ... sei forte Beppe!
Giancarlo Savoia

Giancarlo Savoia 19.01.06 23:09| 
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Segnalo che un distributore di latte simile o analogo a quello descritto, esiste da tempo anche a Cappelletta di Virgilio (MN)

Av saluti

Mario Reali 19.01.06 23:03| 
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Ammazza si dovesse far così per forza sarebbe un casino di nulla... gli hanno inventati a posta i cartoni de latte al supermercato per facilitare la vita.

Roberto Bandini 19.01.06 22:53| 
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Come richiesto ...
per trovare la normativa in questione basta andare a:
http://www.ausl.mo.it/informo/giornatastudio.php

Per meglio chiarire la direttiva 92/46 (Il DPR 54/97 è il REGOLAMENTO RECANTE ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE 92/46 E 92/47/CEE IN MATERIA DI PRODUZIONE E IMMISSIONE SUL MERCATO DI LATTE E DI PRODOTTI A BASE DI LATTE)

e viene abrogata dalla

DIRETTIVA 2004/41/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 21 APRILE 2004 CHE ABROGA ALCUNE DIRETTIVE (ben 14 direttive) RECANTI NORME SULL'IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E LE DISPOSIZIONI SANITARIE PER LA PRODUZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DI DETERMINATI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE DESTINATI AL CONSUMO UMANO E CHE MODIFICA LE DIRETTIVE 89/662/CEE DEL CONSIGLIO E 92/118/CEE E LA DECISIONE 95/408/CE DEL CONSIGLIO
Pubblicate nel n. L 195 del 2 giugno 2004.
(G.U. Comunita' Europee n. 60 del 02.08.2004)

P.S. nessuno ha risposto ancora alle domande.


Angelo Consalvo 19.01.06 22:27| 
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Senti notmilk.com, hai ragione, l'uomo è l'unico animale adulto che beve latte. peccato che è anche l'unico animale adulto che sa la tabellina del nove.
Curati e fatti un cappuccino.
Ciao Beppe tira innanz'.

Andrea

andrea logrippo 19.01.06 20:26| 
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La definizione corretta per il latte appena munto non trattato e' "LATTE CRUDO"

ciao

tossarian 19.01.06 20:24| 
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Era ora che qualcuno ci ri-pensasse a distribuire il latte a domicilio!!!
Quando ero piccola, circa trent'anni fa, nel mio paesino delle Marche, ogni sera, passava una signora che con una tanica di latte distrubuiva a domicilio la quantità di latte neccessaria per il giorno dopo. Un latte così buono non l'ho più bevuto! Fresco e genuino.
Sarebbe tanto difficile riproporre una cosa del genere al giorno d'oggi?
Leggere che in alcune parti d'Italia c'è chi lo sta rifacendo, è una cosa che mi ha fatto tornare in mente non solo la mia infanzia, ma anche quel profumo di latte appena munto.
Spero che l'iniziativa possa allargarsi in tutta Italia.

patrizia antonelli 19.01.06 20:17| 
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Gentile Sig.Brandizzi ,visto che lei ha gia' due dispenser puo' fornirmi il nominativo del fabbricante dei dispenser/erogatori del latte.
Io mi sono rivolto a Gicieffe che mi ha fornito un numero di cellulare dicendo che era tale esclusivista ma questo signore fa squillare il telefono con segreteria che e' una bellezza.
Quindi se posso da lei o chi sappia qualcuno serio in materia .GRAZIE MILLE
Se no saro' costretto a partire per l'AUstria
tanto per cambiare.
Cordiali saluti
L.C.

luciano ciccarelli 19.01.06 19:39| 
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In Puglia c'e' un distributore di latte appena munto di una coop locale .. a Gravina in Puglia !!

Chris Claremont 19.01.06 19:31| 
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bella invenzione la spina per il latte,
e chi ci aveva mai pensato?
be in effetti i costo sono di meno per il semplice motivo che:
il camion del latte non deve anzare nella azienda a prenderlo, il latte cosi non fa un viaggio per poi andare in caseificio per essere lavorato e trattato e inoltre non si acida e poi almeno si sa da dove arriva di chi e etc bella

pier mario fiori 19.01.06 19:27| 
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Ciao Carissimo Beppe,volevo solo portarti a conoscenza che qui in piemonte nella ridente cittadina di poirino esiste già da diversi anni un distributore automatico di latte appena munto,con la modica cifra di un euro di danno il LATTE e la relativa bottiglia con tappo annesso in P.E.T.
Ciao continua sempre così vai avanti come un buldozer davanti alle inequità,alle prepotenze etc etc

Francesco Campisi 19.01.06 18:42| 
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IL LATTE FA MALISSIMO NON MALE
Non ascoltate le cazzate che sentite in giro il latte di per se fa non male ma malissimo specialmente ai bambini.
Siamo l'unico animale adulto che beve latte perche'?
La campagna per il latte e' solo una stronzata per vendere in realta' il latte di per se' non apporta alcun beneficio.
Anche il calcio che se ne sente tanto dire sono tute fandomie, e' vero che c'e' ma non e' assimilabile.
Sapete poi perche' il latte e' cosi bianco? perche' e pieno di pus.
Quindi prendete un po d'acqua schiacciatevi i VS. brufoli e bevetelo se avete coraggio in quanto e' esattamente quello che avviene con le latte e le mucche.
Le mucche in natura non dovrebbero produrre latte tutti i giorni ma solo durante l'allattamento dei vitelli.
Quando invece vengono indotte dall'uomo ad allattare tutti i giorni si riempiono di infezioni che passano al latte che voi bevete...
Senza poi parlare di ormoni steroidi etc.. etc...

www.NOTMILK.COM

sergio liberta 19.01.06 18:26| 
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Caro Beppe Grillo, ancora una volta non sono riuscito a prendere per tempo un biglietto per me e mia moglie per venire al tuo "illuminante" spettacolo. Il giorno dopo l'uscita delle date al palalottomatica, i biglietti erano già tutti esauriti. Possibile?!! Non è che qualcuno se li compra in blocco per rivenderseli poi a prezzo maggiorato?
Peccato perchè ci tenevamo tanto.
Sarà per la prossima volta.
SIMONE DONATI

SIMONE DONATI 19.01.06 18:13| 
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Qui' in provincia di Brescia il latte alla spina c'e', ma non sapevo venisse distribuito in bottiglie di vetro. E' una grande idea, come quella di diverse aziende agricole qui' nei dintorni che vendono direttamente i loro prodotti ai consumatori fornendo alta qualita' e prezzi buoni. Credo che noi tutti dovremmo consumare anche l'acqa nelle bottiglie evitando di produrre quantita' infinite di rifiuti che poi ci respiriamo per l'inquinamento dell'aria o ci beviamo per l'inquinamento delle falde gia' compromesse in diverse zone. Ciao Alberto

Alberto Pizzini Commentatore in marcia al V2day 19.01.06 18:09| 
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beppe,
da priano a voltri esiste un distributore di latte fresco come quello che hai descritto tu.
è una cosa meravigliosa.

ciao. francesco (genova)

francesco guzzo 19.01.06 18:04| 
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Appoggio Beppe Grillo perchè anche lui avrà usufruito delle agevolazioni berlusconi...perchè voi no? anche io contesto il cavaliere fortemente ma vi dico che per comprare questo fottuto pc mi sono avvalso dei contributi che il berlusca ha dato a mio fratello. Non vedo perchè non lo debba fare anche Grillo... Il problema non sono le case al mare di Grillo, mica deve andare a a fare il poveraccio in giro, l'importante è che poi non si faccia vedere a cena a casa di qualche politico perchè a quel punto mi crolla un mito.
Restiamo in attesa di conferme

DANIELE ZOINO 19.01.06 17:34| 
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Angelo Consalvo scrive :

"Il DPR 54/97 è l'applicazione della direttiva comunitaria 92/46. Questa è stata abrogata

dalla direttiva 2004/41. Quindi non essendoci più la norma madre non esiste più il DPR

54/97."

All ' indirizzo :

http://www.aral.lom.it/Tavola_Rotonda_Latte_Crudo/page4.html

ci sono le linee guida della Regione Lombardia in materia di vendita diretta al consumatore

di latte crudo vaccino, ovi-caprino e bufalino nell'azienda agricola di produzione .

Di quanto Lei asserisce non v'e' traccia ... ci vorrebbe un parere legale ....

Giuseppe Brandizzi 19.01.06 16:38| 
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[OT]
Salve a tutto lo Staff di Beppe Grillo,
vorrei sapere se la notizia riportata sul giornale "Libero" del 10 Gennaio 2006 pag.8 è vera, lo dico anche nell'interesse del Sig. Grillo per tutelarsi legalmente riguardo a notizie false riportate sul suo conto (semmai dovessero essergli sfuggite) nel giornale medesimo. Riporto per chiarezza uno stralcio:

....non stupisce più di tanto scorrere la lista di esponenti e simpatizzanti del centrosinistra che, dopo aver detto in pubblico tutto il male possibile dei condoni fiscali dell'odiato governo Berlusconi, in privato hanno dato mandato al commercialista di avviare le pratiche per sanare le più disparate situazioni contributive.
Il caso più recente è quello della signora Flavia Prodi...
Idem per Beppe Grillo: Il comico genovese, novello Torquemada della sinistra moralista e giustizialista, ha usufruito del condono per ben due volte. A beneficiare della sanatoria, la sua impresa immobiliare (ne detiene il 99% delle quote) Gestimar srl, proprietaria di diverse costruzioni tra la Liguria e la Sardegna: Grillo si è avvalso del condono tombale, per gli esercizi degli anni 2002 e 2003: totale 461 mila euro...

Cordialmente

Paolo Del Pino 19.01.06 15:56| 
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Il DPR 54/97 è l'applicazione della direttiva comunitaria 92/46. Questa è stata abrogata dalla direttiva 2004/41.
Quindi non essendoci più la norma madre non esiste più il DPR 54/97.

Angelo Consalvo 19.01.06 15:53| 
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Ciao Beppe,
sono un vitellino
e quando ho visto la foto della mia mammina sul blog ho pensato 'evvai finalmente il mio amico Beppe dirà qualcosa che potrà salvare me e la mia mamma dalla sorte atroce che ci attende?'
niente da fare, un'altra occasione persa!!!
noi continueremo ad essere uccisi dopo pochi giorni senza avere mai ciucciato neanche una stilla di latte materno e voi continuerete a ingozzarvi del latte destinato a me dalla natura.
Non ti nascondo che da te mi sarei aspettato una maggiore sensibilità.
addio

ermanno mancini 19.01.06 15:38| 
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dove trovo a Milano il latte alle "spina".
grazie
Mimmo

Domenico Errico 19.01.06 14:42| 
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Il latte alla spina c'è anche in centro a mantova! Vicino al Sociale.

Elena Mazzoni 19.01.06 14:32| 
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Angelo Consalvo scrive
"DPR 54/97 ma dovrebbe sapere che dal 1° gennaio 2006 non è più in vigore perchè abrogato."

Ci puo' , cortesemente , dare un riferimento su questa abrogazione ?
Grazie

Giuseppe Brandizzi 19.01.06 13:59| 
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Ciao Beppe, ammiro molto il tuo blog, non solo per la possibilità di espressione che fornisce a molti, ma anche per il valore dei contenuti che contiene. In particolare, prediligo l'ostinazione con cui evidenzi i problemi ecologici che ci sommergono.
Generalmente, le tue informazioni-denunce, sono ben documentate, ma, in riferimento all'informazione che hai riportato sul latte spinato, ho una critica da rivolgerti. Essendo del settore, ti informo che il latte venduto nei distributori automatici non è lo stesso prodotto venduto al supermercato, dal momento che il latte confezionato viene prima sottoposto a trattamento di pastorizzazione. Questo trattamento si rende necessario per assicurare l'igiene del prodotto, unito anche ad una serie di controlli di sicurezza. Invece, il latte venduto nei distributori è crudo , pertanto, una volta acquistato, dev'essere sottoposto, ai fini della tutela da eventuali organismi patogeni, a bollitura casalinga. Il prezzo del latte al supermercato è determinato, pertanto, dal trattamento igienico-sanitario e dagli onerosi, ma doverosi passaggi lungo la distribuzione perchè il prodotto possa venire igienizzato. Un litro di latte venduto al distributore costa un euro, ma, a questo punto, dati i costi di cui sopra, è più onesto il prezzo del latte venduto al supermercato!

lisa ferrari 19.01.06 13:36| 
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Ho trovato questa pagina web con dei video

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Giuseppe Natale 19.01.06 12:46| 
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Ognuno è libero di mangiare quello che più ritiene adeguato a sè.
Io voglio fare un commento e qualche domanda per chiunque possa rispondermi.
1) Ho letto che molti nei loro post fanno riferimento al DPR 54/97 ma dovrebbe sapere che dal 1° gennaio 2006 non è più in vigore perchè abrogato.
2) Se la norma non esiste più come fanno ad autorizzare questi distributori e a far rimanere aperti quelli che NON sono posizionati nell'azienda di produzione?

Un ultima cosa, chi è responsabile del sistema di refrigerazione della macchinetta se non è sotto diretto controllo, c'è percaso un registratore della temperatura di refrigerazione???
E se ho un problema "sanitario" con il latte del distributore come faccio a dimostrare di aver comprato quel prodotto???

Angelo Consalvo 19.01.06 12:17| 
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Come fare ad avere maggiori informazioni per un breve articolo sulla nostra rivista Terre del Vino?
Grazie e buon lavoro

Federica Coradduzza 19.01.06 12:06| 
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Caro Beppe ti ringrazio per questo blog che ricevo sempre volentieri, alla tua creativa proposta vorrei solo fare un commento quando ero piccolo (mi dispiace molto iniziare cosi perchè mi ricorda i conservatori, ma tant'è) nei paesi dove andavo in vacanza c'era sempre la latteria del contadino dove si andava a prednere il latte, e fino a qualche anno prima esistevano anche a roma nella città, come c'erano anche il vini e oli, te li ricordi? Ma chi è che ha pensato bene di darci questo c...o di progresso e che questo sia la miglior strada per il miglioramenteo della condizione umana? Rivolgio il vini e oli sotto casa per bere bene e la trattoria per magiare bene e per non perdermi uno straccio di relazioni umane. ciao fabrizio

fabrizio falcone 19.01.06 11:27| 
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Caro Beppe ti ringrazio per questo blog che ricevo sempre volentieri, alla tua creativa proposta vorrei solo fare un commento quando ero piccolo (mi dispiace molto iniziare cosi perchè mi ricorda i conservatori, ma tant'è) nei paesi dove andavo in vacanza c'era sempre la latteria del contadino dove si andava a prednere il latte, e fino a qualche anno prima esistevano anche a roma nella città, come c'erano anche il vini e oli, te li ricordi? Ma chi è che ha pensato bene di darci questo c...o di progresso e che questo sia la miglior strada per il miglioramenteo della condizione umana? Rivolgio il vini e oli sotto casa per bere bene e la trattoria per magiare bene e per non perdermi uno straccio di relazioni umane. ciao fabrizio

fabrizio falcone 19.01.06 11:27| 
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Caro Beppe ti ringrazio per questo blog che ricevo sempre volentieri, alla tua creativa proposta vorrei solo fare un commento quando ero piccolo (mi dispiace molto iniziare cosi perchè mi ricorda i conservatori, ma tant'è) nei paesi dove andavo in vacanza c'era sempre la latteria del contadino dove si andava a prednere il latte, e fino a qualche anno prima esistevano anche a roma nella città, come c'erano anche il vini e oli, te li ricordi? Ma chi è che ha pensato bene di darci questo c...o di progresso e che questo sia la miglior strada per il miglioramenteo della condizione umana? Rivolgio il vini e oli sotto casa per bere bene e la trattoria per magiare bene e per non perdermi uno straccio di relazioni umane. ciao fabrizio

fabrizio falcone 19.01.06 11:27| 
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ciò,
questa si che èp una ghran bella idea,
beppe dovresti parlarne agli ex lavoratori della centrale del latte di Rimini che si sono ritrovati a fare i pendolari dall'oggi al domani perchè quei genialoidi dei manager della Granarolo hanno avuto esattamente l'idea contraria ovvero quella di centralizzare sempre di più.
Così hanno chiuso la centrale di rimini che era in attivo e che lavorava con il latte prodotto dalle vacche di rimini e provincia con il risultato che adesso il latte munto deve essere trasportato coi camion fino a bologna, per essere poi pastorizzato con procedimenti ultramoderni che lo renderanno qualcosa di appena più nutriente dell'acqua sporca e poi Ri-trasportato, sempre con la rottura di coglioni dei camion sulla A-14 dalle parti di Rimini e circondario (e non è mica detto che quello che arriva è il latte Riminese, magari è Ucraino, oppure turco...)
I lavoratori di rimini, e gran parte della società civile hanno protestato scioperato e manifestato contro questa stupida decisione che è apparsa invece ai dirigenti granarolo illuminata ed irrevocabile.
I dipendenti della centrale, tutti impeccabili lavoratori, hanno dovuto rassegnarsi all'aut-aut e quindi o rassegnarsi a imparare a un altro mestiere o farsi te ore al giorno di strada per andare e tornare dal lavoro, senza che nessuno gli dia una lira in più rispettoa prima....
vedi un pò tu,
io penso ci sia materiale per riflettere

davide pivi 19.01.06 11:13| 
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Sono iscritto al blog da oltre 1 anno, ma ultimamente (da dicembre) non mi arrivano più le vostre e-mails con i link ai nuovi post.
Sono costretto a re-iscrivermi ogni 2/3 giorni.... non è per caso che ti stanno boicottando anche in Internet? sai, le elezioni sono vicine, e non vorrei che un BerluscHacker stia mettendo in atto qualche diavoleria per impedire la circolazione della libera informazione.
Tuo per sempre (sic!)... Andrea Tavella

Andrea Tavella Commentatore in marcia al V2day 19.01.06 10:42| 
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Sono iscritto al blog da oltre 1 anno, ma ultimamente (da dicembre) non mi arrivano più le vostre e-mails con i link ai nuovi post.
Sono costretto a re-iscrivermi ogni 2/3 giorni.... non è per caso che ti stanno boicottando anche in Internet? sai, le elezioni sono vicine, e non vorrei che un BerluscHacker stia mettendo in atto qualche diavoleria per impedire la circolazione della libera informazione.
Tuo per sempre (sic!)... Andrea Tavella

Andrea Tavella Commentatore in marcia al V2day 19.01.06 10:41| 
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"Latte alla spina" è arrivato anche alle porte di Milano, ad Abbiategrasso. Approfitto per chiedere informazioni anche sui Gruppi di Acquisto Solidali (GAS)

Stefano Geremia 19.01.06 10:19| 
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Abito ad Alessandria, città circondata dalla campagna e da aziende agricole ma di distributori per il latte fresco neanche l'ombra.
L'idea mi sembra favolosa ma ancora di più l'idea dei distributori di prodotti per la pulizia e l'igiene personale, potrebbero essere venduti anche contenitori riutilizzabili e la cosa migliore con dispenser al posto del solito tappo.
Una legge poi dovrebbe impedire gli imballaggi troppo ingombranti, le malefische vaschette di plastica ad esempio, e poi incentivare al massimo la raccolta differenziata. Avrei un suggerimento con la plastica ricilata fare che so una panchina con cartellino che specifichi: Realizzata con plastica riciclata" che ne dite?

Patrizia Fucci 19.01.06 10:16| 
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latte alla spina

caro Beppe,

come al solito non si inventa niente anche se questa è un'ottima idea.
Quando ero bambina, un po' di tempo fa, andavo in latteria con il mio secchiello per il latte e compravo il latte sfuso ogni giorno.
Bisognerebbe ogni tanto guardarsi indietro e rispolverare le cose che allora funzionavano bene.
Antonietta

maria antonietta bonisolo 19.01.06 10:13| 
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ciao Beppe. Ti ringrazio intanto per il bellissimo servizio di informazione costante che fai per tutti noi.
e poi ti volevo dire che anche a Borno (BS), paesotto molto bello in provincia di Brescia, in Valle Camonica, c'è il distributore di latte automatico (self-service). anche li costa 1 euro/litro e se vuoi con 20 cent ti prendi la bottiglia di plastica sempre in self-service.E' un negozietto senza personale, con queste due macchine in acciaio, aperto dalle 06.00-21.00 orario continuato. La gente è molto contenta dell'iniziativa e speriamo che duri. Il latte è buonissimo e naturale!!!!

cristina odelli 19.01.06 09:49| 
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ciao Beppe, guarda che abbiamo il latte "sciolto" dal distributore anche a Genova. Io per esempio lo compro in un panificio / pasticceria di Voltri, arriva tutti i giorni da Rossiglione, e un mio amico conosce anche la mucca! giuro! arrivi con la tua bella bottiglia, te la riempi e te ne vai! 1 euro. ciao e complimenti per il tuo blog

Enrico Martino 19.01.06 09:18| 
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Il sig. Paolo Gorini ha illustrato molto chiaramente e professionalmente il processo industriale del latte .

Premesso che sono un allevatore con 2 distributori di Latte Crudo funzionanti da 2 mesi e le mie competenze sono esclusivamente quelle allevatoriali , avrei una tema da proporre :

Dopo 2 mesi di presenza ad un distributore di LATTE CRUDO ho notato che un 20 % circa dell' utenza ha seri problemi con il latte industriale , in altre parole coliti , mal di pancia , comunque disturbi intestinali , alcuni consumatori avevano totalmente abbandonato il latte ..

Con il LATTE CRUDO questi consumatori NON hanno piu' questi problemi e riprendono tranquillamente a consumare latte ....

dopo questa esperienza , assolutamente pratica e non scientifica mi sorgono dei dubbi quando lei asserisce :

"trattamento non "traumatizzante" per il latte, che provoca danni minimi alle sostanze nutritive in esso contenute "

ma trattamenti come

pastorizzazione
Omogeneizzazione
centrifugazione
Titolatura del grasso

mi sembra possano avere una influenza determinante sullo stato fisico del latte , catene proteiche rotte , stato fisico del grasso , anche se lo rendono assolutamente sicuro dal punto di vista igienico-sanitario , forse anche troppo , rendendo un alimento vivo e vegeto come il latte spesso un inerte .

A questo proposito Un' altra testimonianza dell ' utenza che fa yogourth a casa e' che con il latte industriale spesso lo yogourth non riesce , con il Latte Crudo sempre ....

Sarebbe interessante un confronto scientifico sull ' argomento , in tutta serenita' e senza polemiche ...

Giuseppe Brandizzi 19.01.06 08:41| 
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Caro Beppe, il sistema per distribuire il latte direttamente nelle stalle non è una novità per molti paesi europei. In Svizzera o in Austria, soprattutto nelle piccole città, si trovano stalle ovunque con i rispettivi distributori automatici di latte. Nel 2004 a Flachau, il paese di nascita di E. Mayer, mi sembra che un bicchiere da mezzo litro di latte costava appena 30 centesimi, per non parlare poi del sapore, squisito.
A presto e tanti saluti

Alfonso Bianchi 19.01.06 08:29| 
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Vicino a casa mia (sempre in provincia di Reggio Emilia) c'è un'latra latterai che fa questo, perchè è sempre della stessa "famiglia". Qui potete trovare un sito che ne parla:
http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=1677&origin=R&keyword=latte&ordine=&ogg=notizie

Io sono d'accordo con Beppe, però, in tutta sincerità, la cosa puzza molto di "operazione di marketing", visto che entrambe i caseifici sono stati acquistati da un mega-gruppo (FERRARINI, tanto per intenderci quello dei salumi e del lambrusco) che dalle nostri parti sta minando un po' le piccole realtà artigiane.... Forse sono proprio queste che non sono state capaci di muoversi meglio, direte voi... Forse, chi sa.
Ve la butto li, può darsi che sia una cosa buona, ma qualche dubbio sul fatto che sia veramente stato fatto a scopi ecologici, ce l'ho ancora...

Nicola Silvetti 19.01.06 08:15| 
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Concordo col signor Fabiani per quanto riguarda quelli che lui chiama inconvenienti economici, ma devo fare alcune precisazioni sugli inconvenienti tecnici da lui lamentati, che si verificherebbero nelle fasi di raccolta, lavorazione e distribuzione del latte fresco. Premetto che lavoro da oltre vent'anni in una Centrale del latte e conosco sufficientemente bene tutte le fasi del processo produttivo per poter sostenere quanto segue:
- il latte fresco pastorizzato viene prodotto con latte crudo (quello che si trova "alla spina" in alcuni allevamenti) che viene sottoposto esclusivamente a trattamenti di natura termica (pastorizzazione e successivo raffreddamento) e meccanica (pulitura mediante centrifugazione ed omogeneizzazione). E' quindi da escludere la possibilità di qualunque inquinamento durante tale processo.
-nel trattamento di pastorizzazione il latte viene sottoposto alla combinazione tempo/temperatura minima necessaria per assicurare l'eliminazione dei germi patogeni eventualmente presenti, che è di circa 75° C per 15 secondi. Si tratta pertanto di un trattamento non "traumatizzante" per il latte, che provoca danni minimi alle sostanze nutritive in esso contenute e che assicura l'ottenimento di un prodotto assolutamente sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.
- l'eventuale promiscuità durante il trasporto del prodotto finito, che avviene comunque con automezzi refrigerati (ed è questo che importa), non determina alcuna conseguenza per il prodotto stesso, dato che la confezione del latte fresco è costituita, nel caso del classico cartoccio, da uno strato di cartone rivestito internamente da uno strato di polietilene, il che assicura l'impossibilità di inquinamenti con altri prodotti alimentari, la cui presenza, comunque, non compromette minimamente la tracciabilità del latte, che non è uno slogan pubblicitario, ma (parlo per l'Azienda in cui lavoro) una positiva realtà.
Cordiali saluti.

Paolo Gorini 18.01.06 19:39 |

Paolo Gorini 19.01.06 07:29| 
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Avevo risposto, peraltro molto civilmente, ad un messaggio postato dalla sig.ra Veronica Pagani ed insieme alla mia risposta c'era una discussione già attivata da altri frequentatori del blog puntualizzando alcune questioni e dando indicazioni invitando i frequentatori del blog a ricercare informazioni in merito alla poca salubrità del latte ampiamente dimostrata scientificamente.

Sono davvero deluso di riscontrare che la discussione in oggetto sia "scomparsa".

Questo atteggiamento, specialmente in questo blog, è davvero riprovevole, e mi costringe a rivedere l'opinione che mi ero fatto del sig. Beppe Grillo, devo dire con molto molto dispiacere.

Spero che si tratti di un errore, di un disguido, di una svista, e se cosi fosse, pregherei il sig Grillo di rispondermi privatamente.

In mancanza di tale riscontro dovro' considerare la cancellazione dei post (ripeto non c'era solo il mio, ma c'erano anche dei contraddittori di altri ospiti) una vera e propria forma di censura ingiustificata.

Gianluca Miano
Pres. Ass.ne "Il Piccolo Popolo"


Caro beppe hai pienamente ragione, lavoro su una azienda vinicola e ti assicuro che riguardo il problema rifiuti se ne elemina una gran parte ( la gente viene con la sua bottiglia gliela laviamo e prende la quantità che vuole). Volevo farti notare che riguardo il mio settore non sempre la grande distribuzione aumenta la qualità, infatti mi domando ma quando la gente compra al supermercato un vino che a un costo inferiore a quello del produttore non si chiede che cosa beve? Infatti citerei la pubblicità "il successo di Tavernello invita a riflettere" ( o no?)

antonio tommasin 19.01.06 00:38| 
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ci sono distributori in centro a mantova e in provincia a castel d'ario lungo la statale...

damiano boggiani 18.01.06 22:51| 
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Se dovessimno dare ascolto a quanto affermano il prof. Colin Campbell, biochimico alla Cornell University e il prof. Walter Willet, alimentarista alla Harvard University, nessuno dovrebbe usare il latte.
Incredibile ma vero.

Peppino Russo

Peppino Russo 18.01.06 22:49| 
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Anche nella mia zona esiste la possibilità di avere il latte appena munto.
Si va dalla sig.ra Zanetti in predappio con la propria bottiglia vuota e si torna con la bottiglia piena di latte appena munto.
Vi assicuro che non è uguale a quello che si acquista in latteria.
Credo che in Italia siano presenti molte altre fattorie che fanno questo servizio.
Si intende che oltre al latte è possibile acquistare tutti i derivati.

gabriele Monti 18.01.06 22:05| 
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Caro Beppe,non pensavo si potesse bere con tranquillità il latte appena munto senza preoccuparsi di eventuali rischi di malattie, (pensa come siamo ridotti!). Abito a Nepi (VT) e vicino casa ho la centrale del latte. Mi voglio informare se anche da noi c'è questa opportunità.
Grazie per la bella notizia

Donatella

Donatella Onori 18.01.06 21:50| 
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Ho trovato questa pagina web con dei video

riguardanti....

- Viva Zapatero

- Beppe Grillo Un futuro sostenibile

- Beppe Grillo Un Grillo per la testa

tutto qui

http://grillo.50webs.com

Sconvolgente O_O

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Giuseppe Natale 18.01.06 20:29| 
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Caro Beppe, sono genovese come te e ti seguo da parecchio tempo e sono d'accordo con le tue iniziative.
In merito al latte alla spina ti segnalo che a Genova-Voltri è già presente un distributore del genere presso una pasticceria rinomata. Con 40 centesimi si acquista il vuoto in vetro e si ricarica nel locale. Il latte al litro costa 30 centesimi in meno rispetto a quello della centrale del latte di Genova, è fornito dal consorzio cooperative valle stura, il latte delle valli genovesi. Il distributore viene sterilizzato quotidianamente ed il latte è molto buono.

A presto

Danilo

danilo piana 18.01.06 20:29| 
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IN EPOCHE DI UNIPOL E COOPERATIVE ROSSE COSA C'E' DI MEGLIO CHE LODARE UNA COOPERATIVA PERCHE' CI DISPENSA IL LATTE ALLA SPINA?

GLU GLU GLU GLU, LA BNL NON C'E' PIU'

Giovanni Pastrengo 18.01.06 20:06| 
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Si sarebbe bello, ma con la quantità di marche e tipologie di shapoo che ci sono (a meno che non le riduciamo drasticamente) ci vorrebbe un intero supermercato solo per posizionare i bidoncini per il rifornimento di ogni tipologia e marca. Meglio è andare al discount, comperare "una" tanica da x litri di shampo o bagnoschiuma etc.. (che durano una vita), e dispensarcelo a casa, magari riutilizzando i piccoli contenitori esauriti vecchi da tenere nel box doccia!

Stefano Thiella 18.01.06 19:09| 
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Qualche anno fa avevo scritto un'articolo su un piccolissimo giornalino sperimentale, dove invitavo a riflettere sulla massa di rifiuti che produciamo.
Invitavo ad una sana regressione,come quando (dai racconti di mia madre e mio nonno) il latte si andava a prendere con i tegamini di latta, la cioccolata la tagliavano ad etti,... alla BOTTEGA.
Il concetto attuale di rifiuto è veramente sbagliato.
Perchè buttare via i contenitori di detersivi, shampo, bagnoschiuma, latte, quando possono essere riempiti tante altre volte.
Basterebbe mettere nei supermercati dei "dispensatori" del prodotto. Per cui, uno, parte da casa con il barattolo dello shampo e, al supermercato, pigiando un tasto, farebbe il "pieno", ad un prezzo inferiore rispetto all' intero prodotto nuovo.

Andrea Mari 18.01.06 18:46| 
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PRECISAZIONE. A Roma, in Via Palombarese (incrocio via di Marco Simone) c'è l'Azienda Agricola LE VITTORIE che per prima nel Lazio ha ottenuto l' autorizzazione per la vendita del latte crudo ( non che sia un merito, ma in una societa' che va di corsa qualche primato lo puoi sempre mettere nel curriculum vitae ) grazie alla competenza e disponibilita' del servizio veterinario dell'azienda usl Rm B. Quindi chi fosse troppo distante dal distributore automatico posto sull'Aurelia altezza Testa di Lepre dell'amico Giuseppe Brandizzi, puo' sempre venire in via Palombarese e gustare dell'ottimo latte appena munto nell'azienda LE VITTORIE.

pietro fabiani 18.01.06 18:44| 
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CARO BEPPE,
SE VUOI INFORMARE INFORMATI MEGLIO.
IL "MUCCHIO SELVAGGIO" E' UN GIORNALE PULITO,ONESTO E FATTO CON I CONTROCAZZI.
NON MI FIDO PIU' DI TE.
CIAO

ATTILIO CAMARDA 18.01.06 18:43| 
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per Johannes Ehrlichbiene :

a) viene munto , raffreddato e posto nel bidone di trasporto per il distributore .

b) l' allevamento deve essere ufficialmente indenne da TBC Brucellosi e Leucosi , oltre ad assenza di patogeni nel latte : Lysteria , Coli , Salmonella , Agalactiae , Aureus .

Deve adottare una prassi di autocontrollo , concordata con il servizio Igiene e Sanita' alimenti competente .

c) il contenitore e' a carico e responsabilita' del del consumatore

Sono allevatore con 2 distributori vicino Roma , spero di essere stato esauriente alle domande poste ... a disposizione per altre ...

Giuseppe Brandizzi 18.01.06 18:28| 
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Due parole sul cosa mangiano le mucche che producono "quel latte". Le stalle che vendono al consumatore finale il loro latte sono monitorate costantemente dalla azienda Usl e (aimè)dal centro di trattamento e raccolta che normalmente lo commercializza ( Granarolo, Centrali Comunali e via dicendo). La differenza sostanziale non sta in quello che mangiano le vacche il cui latte viene venduto direttamente, in quanto, ad oggi, è piu' o meno quello che mangiano tutte le vacche da latte, bensì nel fatto che il ciclo produzione-consumo viene epurato delle fasi di trasporto, trattamento e normalizzazione, confezionamento e distribuzione. Queste fasi comportano una serie di inconvenienti di tipo tecnico ( inquinamenti, depauperamento di sostanze naturalmente contenute nel latte, promisquita' durante il trasporto e, di conseguenza, una rintracciabilita'che si risolve solo in uno slogan pubblicitario). Accanto agli inconvenienti tecnici vi sono quelli economici che mi inducono, da allevatore, a rendere noto il piu' possibile le condizioni vessatorie a cui i signori del latte costringono gli allevatori. Un litro di latte di alta qualita' viene pagato da Granarolo al produttore poco piu' di trentaquattro centesimi e viene rivenduto al banco ad un euro e quaranta centesimi. La qualita' che pretendono i signori del latte, ratificata dal dpr 54/97, costa molto spesso agli allevatori la chiusura delle loro stalle e, cosa ancor piu' importante per i consumatori, la necessita' di razioni alimentari ben lontane dall'erbetta fresca che qualche bucolico visitatore vorrebbe auspicare. Comincino,i consumatori, a non farsi prendere in giro da chi dice loro che il latte deve avere caratteristiche di grasso e proteine costanti tutto l'anno, perchè con l'erbetta fresca questo non è possibile; comincino, i legislatori a legiferare affinchè la qualità e la genuinità convergano nello stesso prodotto, senza l'influenza delle grandi industrie; comincino tutti ad andare in stalla a comprare il latte

PIETRO FABIANI 18.01.06 18:23|