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Rapimenti (costosi?) a lieto fine


rapimento italiani Yemen.jpg

La storia si svolge sempre nello stesso modo:

- alcuni turisti italiani, di solito fuori stagione per risparmiare, partono per le vacanze
- scelgono un Paese a scelta tra Iraq, Sudan, Yemen, Iran, Giordania o Siria
- vengono rapiti
- i giornali ne parlano per giorni in prima pagina
- i rapitori dettano le condizioni
- la Farnesina rassicura gli italiani
- la Farnesina giura che non pagherà alcun riscatto
- gli ostaggi vengono liberati
- i parroci suonano le campane
- gli ex ostaggi vengono intervistati dai giornali in prima pagina
- gli ex ostaggi vengono fotografati con un ministro, sempre sorridente, del Paese di turno
- gli ex ostaggi ritornano in Patria a bordo di un aereo dell’aeronautica militare
- gli ex ostaggi vengono intervistati al loro rientro dai giornali (prima pagina) e dalle televisioni
- il governo italiano esprime soddisfazione
- la Farnesina giura di non aver pagato alcun riscatto.

La parola del nostro Ministro degli Esteri non può essere messa in discussione.
Però, per toglierci anche il più piccolo dubbio, suggerisco una nuova regola: chi va in vacanza in Paesi a rischio si assicura contro il rapimento prima di partire.
Il riscatto lo paga la sua assicurazione.
Se poi non volesse assicurarsi e partire lo stesso dovrà cedere il quinto dello stipendio allo Stato che potrà pagare alla luce del sole il riscatto, e rivalersi in seguito con tutto comodo.


7 Gen 2006, 18:32 | Scrivi | Commenti (1792) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

Io sono stata in Yemen, ho girato tutto il paese e mai una volta mi sono sentita in pericolo. Il punto è che gli stranieri spesso vanno lì a dettare regole, vogliono che si riproponga il loro modo di vivere in Europa......girano scollati in un paese dove le donne vanno coperte da capo a piedi, urlano e sghignazzano per strada incuranti del rispetto dovuto, sfoderano tecnologie da centinaia di euro in un paese dove lo stipendio medio è 5 dollari......allora poi ad un certo punto il sequestro pure se lo meritano!
E poi molti rapimenti, non tutti, sono montature.....coppie stanche della solita routine che comprano un pacchetto vacanze con rapimento incluso, giusto per provare un brivido!

Anita Zizzari (anitina) Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 29.04.08 11:25| 
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SONO LA FIGLIA MINORE DI PATRIZIA,UNA DEI SEQUESTRATI.FORSE SBAGLIO A MANDARE QUESTO MESSAGGIO PERCHè PARECCHI PENSANO CHE MIA MAMMA E GLI ALTRI CONNAZIONALI ABBIANO SBAGLIATO AD ANDARE IN YEMEN...MA SBAGLIATE!GLI YEMENITI VIVONO SOLO DI TURISMO,E SE TUTTI LA PENSASSINO COME VOI,BEH MORIREBBE UNA POPOLAZIONE INTERA...CMQ ERANO 4 ANNI CHE NN AVVENIVANO PIù RAPIMENTI E,QND HANNO EFFETTUETO IL RAPIMENTO DI FINE DICEMBRE ESSI ERANO GIà IN YEMEN.SE AVETE ALTRO DA DIRE SCRIVETE ED IO RISPONDENDOVI VI DARò PROVA DEL FATTO CHE IL LORO ERRORE ERA PRESENTE IN TUTTO QUESTO,MA SOLO AL 10%!

elena oppedisano 07.03.06 14:38| 
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scusa Beppe ma stavolta non mi trovi d'accordo.
Dunque - sento dire sempre più frequentemente - se uno decide di andare in Yemen e poi viene rapito, dovrebbe pagarsi lui le spese. E nessuno dovrebbe più andare in Yemen.
Facciamo qualche considerazione paradossale: anche andare in Sardegna comporta il rischio di sequestri. Quindi nessuno dovrebbe più andare in Sardegna.
Avere una villa isolata nel Nord Italia, ultimamente comporta il rischio di trovarsi i ladri in casa che non solo rubano ma "menano" anche. Quindi nessuno dovrebbe più comprarsi una villa in Lombardia o in Veneto.
Andare in autostrada comporta il rischio di morire (ogni week end almeno 20 o 30 persone ci lasciano le penne!). Quindi nessuno dovrebbe più andare in autostrada, soprattutto durante il week-end.
Ma, addirittura, visto che circa 90.000 persone ogni anno muoiono per colpa del fumo, nessuno dovrebbe più fumare (i costi per la sanità, per curare i "malati" del fumo sono ben altro che "solo" 600.000 euro)
Allora torniamo con i piedi per terra: o proibiamo tutto (lo Yemen, l'autostrada, le ville isolate, le sigarette) oppure evitiamo sparate magari fatte sull'onda dell'evento isolato, per quanto eclatante.
Secondo me - tanto per sparare un'altra cavolata - lo Stato paga certo di più per "riparare" gli sciatori che si acciaccano durante la stagione invernale e devono subire ingessature di vario tipo!
Proibiamo le vacanze sulla neve?
Tra un po' ci diranno: girare per corso Buenos Aires a Milano ... è pericoloso! Quindi NON bisogna andarci!
La vecchietta che viene scippata sotto casa ... NON deve più uscire di casa!
Ma il bello è che NON ci si rende più nemmeno conto delle assurdità che ci dicono!
D'altronde è proprio così che si è formata la MAFIA: grazie alla paura, al "chiudersi in se stessi", al non ribellarsi!
Paolo


Sono perfettamente d'accordo! E' ora di finirla con questi italiani che fanno come i bambini piccoli: prima si cacciano nei guai e poi bisogna andare a cavargli le castagne dal fuoco!
Il loro mi sembra un comportamento quanto mai irresponsabile!

Clara Attene 02.02.06 12:23| 
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Rapiti nello Yemen
Sono daccordissimo con te;sono anni che si sa che è pericoloso andare in quella terra, e degli EMERITI IMBECILLI continuano ad andarci!E tutti noi paghiamo il loro riscatto! e i giornalisti che li osannano regalando momenti di gloria , chiedendo con la faccia di circostanza :"cosa pensava in quei momenti ?" e trovando così come riempire le pagine dei loro giornali.Non c'è nessuno che abbia il coraggio di dire ad alta voce: Ve la siete proprio cercata,meritavate di restare lì almeno per sei mesi tra le pulci e le pecore.

maria borgia 24.01.06 17:54| 
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ritengo non ci sia nulla da eccepire riguardo la sua proposta;questo susseguirsi di rapimenti in paesi a rischio è diventato un fenomeno abbastanza comune, che certi "avventurieri" ignorano o peggio ancora SFIDANO.Coraggio non significa avventurarsi in aree dichiarate a rischio!che si assumino le proprie responsabilita' non a spese dello stato e quindi nostre.Inoltre LEVANO SPAZIO ALL'INFORMAZIONE... ne abbiamo le palle piene.!!!

Nicola Vaiarello 21.01.06 17:31| 
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Caro Beppe non so piu oramai su quale muro piangere, ho sentito che vieni a Catanzaro e fare lo spettacolo e forse tu mi puoi aiutare. Non so se tu conosci Catanzaro, è una città strana sai, altro che decostruzionisti di cui parli tu, chi fa i paini regolatori a Cz secondo me non sono di questa terra. La città è una delle poche che puo estendersi sia in montagna che in pianura perchè affaccia sul mare ionio , secondo te da 50 anni dove si costruisce in pianura ? No in montagna si sempre in montagna facendo ponti viadotti tangenziali uffici ospedali università quanto piu è possibile immagina tu cosa voglia dire per i cittadini.solo da qualche hanno stanno costruendo a in pianura casa, case popolari centri commerciali ma non è che prima hanno pensato di fare le strade adeguate no cosi alla rinfusa come sto scrivendo io di getto perche non so cosa fare a chi dirle le cose noi cittadini ci facciamo fare di tutto senza aprire bocca senza che la cosa ci sconvolga piu di tanto ma è possibile!! ma non lo sò pero ora mi sento un po meglio mi sono sfogato ciao ti aspetto a Cz per il tuo spettacolo.
mi raccomando vieni un prima se no resti imbottigliato nel traffico. ciao grande

Antonio Alì 20.01.06 15:50| 
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Ottima considerazione. La proporrei anche alle donne che vengono stuprate nel caso passeggino dopo le 10 di sera con le minigonne, agli operai che si ammalano se, pigrizia loro, vanno a cercarsi lavori insalubri, e ai comici spernacchiati se, per solo un'attimo, si scordino di informare e pretendono formare.
Ha ragione Ligabue: à volte, se l'inspirazione non arriva, meglio chiudere la bocca e andare a pescare...

eduardo florian 20.01.06 11:19| 
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La questione "chi paga le spese per riportare a casa i rapiti" è un falso problema. Libertà è anche andare a fare un viaggio, compito dello Stato è informare i cittadini sui reali pericoli. Libertà è anche avere uno Stato che ti protegge, comunque, altrimenti che ci sta a fare?
Diversa la questione riscatti: l'Italia paga o non paga? Ufficialmente dice di no, quindi le spese per riportare a casa i connazionali dovrebbero essere quelle del personale impegnato nelle trattative ampiamente coperto dallo stipendio (pagato con le tasse di tutti, anche di chi è stato rapito!). Se poi i politici pagano il riscatto per farsi belli e dire a tutti "guardate come siamo bravi..." non è certo colpa dei rapiti! E non si risolve il problema facendo pagare le spese ai rapiti.
(Vi immaginate se il SSN-sistema sanitario nazionale- non vi pagasse le spese mediche perchè vi siete rotti una gamba andando a sciare?)

Irene Cilli 20.01.06 09:51| 
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Ah, dimenticavo... Lo Stato italiano puo' giurare e spergiurare di non aver mai pagato riscatti ai vari rapitori succedutisi in questi anni, ma chi ci crede e' solo un poveraccio, e' evidente che ne sono stati pagati, e piu' di uno, Sgrena in primis ma non solo, anche Cupertino & Company, con il povero Quatrocchi ucciso solo perche' scambiato per spia. L'Italia non solo ha dato dei soldi a questi "persone", ma, cosa ben peggiore, si e' abbassata a trattare con loro, e' scesa al loro livello solo ed esclusivamente per poter mettere poi quel bel faccione da ministro sorridente di fianco al rilasciato di turno e poter dire a radio e TV "Avete visto, e' andata a finire bene!". Non dimentico di aver visto una volta la traduzione di un articolo di una grande giornalista americana la quale assicurava (sul Sun Times se non sbaglio) di avere avuto in mano le prove del pagamento di almeno due riscatti da parte del governo italiano. Queste sono cose che fanno riflettere sul livello di ipocrisia che persiste oggi in Italia.

Bruno Colombo 19.01.06 10:47| 
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Be', cara Marta, la mia opinione e' che di sicuro chiudersi in casa sarebbe la cosa piu' sbagliata, pero' ritengo altrettanto sbagliato lo spazio che viene aperto ogni volta su queste persone rapite. Capisco per chi ci si e' trovato dentro per lavoro, famiglia o affetti, ma chi si reca in yemen a farsi un bel viaggetto oggi sa cio' a cui va incontro, percio' se poi va a finire male che non si lamenti! E soprattutto che non se ne parli per giorni e giorni al TG come se fosse un notizione.

Bruno Colombo 19.01.06 10:34| 
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Dal Manifesto
Un’altra Guantanamo. In Afghanistan di Patricia Lombroso
La prigione di Pol-e-Charki, in Afghanistan, si appresta a diventare una seconda Guantanamo. Vi verranno chiusi oltre 200 prigionieri di Guantanamo. E’ questo l’accordo segreto firmato tra l’amministrazione degli Stati uniti e il governo di Garzai. Sarà un altro buco nero nel limbo giuridico escogitato da Bush? Gravi timori di ulteriore impunità in violazione dei diritti umani e dei trattati internazionali, di abusi e torture vengono sollevati da Sam Zarif, dell’organizzazione Human Rights Watch nell’intervista al Manifesto. Secondo Sam Zarif gli Stati Uniti hanno violato tutti i trattati internazionali per la detenzione e le torture a Guantanamo. Ufficialmente detengono senza processo e maltrattano 500 prigionieri. Ma a Bagram si sa che un numero imprecisato di afghani finisce in carceri segrete, inaccessibili a chiunque, persino alla Croce rossa internazionale. Sono 20 o 30 le prigioni, inaccessibili, sotto esclusivo controllo americano. Nei centri segreti Cia di detenzione, all’interno di solito di basi militari, vengono interrogati e torturati detenuti ritenuti “sospetti”. Gente che scompare e nessuno ne sa più nulla. Temiamo, afferma Zarif, che il nuovo carcere sia destinato a prigionieri, non esclusivamente afghani, mandati dagli Stati uniti, in quanto a “rischio di terrorismo”. Senza prove di colpevolezza, senza processo, senza diritti legali. (Il Manifesto pag 9) SM

stefania martani 18.01.06 13:34| 
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risposta a I. Visconti
ma tu chi sei il portatore nano di verità e cultura!?

marco nenci 18.01.06 08:58| 
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risposta a I. Visconti
ma tu chi sei il portatore nano di verità e cultura!?

marco nenci 18.01.06 08:56| 
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X Gino Rossi Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...

Marta Rossi 17.01.06 16:35| 
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X Gino Rossi Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...

Marta Rossi 17.01.06 16:34| 
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X Gino Rossi Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...

Marta Rossi 17.01.06 16:34| 
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Oddio...il solito ignorante che parla per luoghi comuni...ma come ti permetti di parlare male di un quartiere di Milano che molto probabilmente non conosci neanche? C'é da aver paura della gente come te, non di farsi un giro di notte a Quarto Oggiaro...

Marta Rossi 17.01.06 16:32| 
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Non sono assolutamente daccordo con te Beppe.
Queste persone erano semplicemente dei turisti che volevano visitare un posto straordinario come lo Yemen.
Si sono imbattuti in una banda di delinquenti, tutto qua, vorrei farti inoltre notare che negli Stati Uniti fare un viaggio in Sicilia viene ritenuto fortemente a rischio, quasi come andare nello Yemen. Allora che facciamo? Ci nascondiamo tutti in casa?

Alessandro Bellini 17.01.06 12:43| 
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concordo in pieno con quello che hai scritto.senza dubbio dispiace che una persona perda la vita ma tante altre purtroppo la perdono facendo lavori piu dignitosi anche qua da noi in tempo di pace.per loro neanche una riga!

alessandro tommasi 16.01.06 21:56| 
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Ciao a tutti...sottoscrivo in pieno l'articolo sui turisti rapiti e relativa assicurazione!!con tutti i posti belli al mondo compresi quelli "alternativi" è proprio necessario andare in quelli che "scottano"??..tuttavia visto che siam in democrazia ognuno di noi può andarci comunque ma prendendosi le proprie responsabilità (comprese quelle relative ai costi di liberazione)!!!

fulvio zanetti 16.01.06 11:17| 
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parole sacrosante!!!!
è ora di finirla di usare i "nostri" soldi per gente che vuole essere solo protagonista!!

walter gueli 15.01.06 17:26| 
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Alcuni anni orsono, in Italia vigeva la moda dei rapimenti.Rapivano i delinquenti comuni, rapivano le bierre, rapivano un po' tutti.Lo Stato, all'epoca, al massimo bloccava i fondi; il riscatto, casomai, se lo pagava il parente più prossimo del rapito. Lo Stato non trattava mai: memento Moro...
Adesso invece, vige la regola che se ti rapiscono in Italia, cavolacci tuoi: sei ricco? è giusto che paghi pegno.Se ti rapiscono all'estero diventi un'eroe se: A) lavori per una Ong politicizzata, 2) sei un mercenario -reato punito dall'art. 291 del Codice Penale- e anche poco esperto 3) sei un turista fai da te 4) sei un giornalista con le conoscenze giuste.
In questi casi (se sei un volontario di una Ong laica e stai anche bene di famiglia sei fuori della lista, perchè non stai casa come tutti noi?)lo Stato paga e se non bastano i soldi manda anche gli 007 a liberarti.
Questo è buono per gli interessati, ma non è politicamente e umanamente etico.PERCHE' DUE PESI E DUE MISURE?
Per entrare nel merito di argomenti letti nei vari commenti: se mi rapiscono a NY o Roma, è un caso accidentale; se mi rapiscono nello Yemem l'alea cala di molto. Deduco che a Roma o NY non vado a cercar rogna, in altri posti forse sì. Il che non esclude che possa andarci lo stesso, ma forse a mio rischio e pericolo, no? La prova del nove è che se mi accoltella un rapinatore a Roma o NY nessuno risarcisce me o i miei eredi.
Qualora poi, per amor patrio e per l'immagine del Paese, il governo decidesse di ANTICIPARE i soldini per il riscatto, va da sè che poi dovrei accendere un bel mutuo e rimborsare la somma, al limite con gli interessi legali. Questo vale anche se fumo, se guido senza cinture, se scalo il Monte Bianco in zoccoletti etc. etc. L'assicurazione lasciamola stare, intanto costerebbe troppo e poi a quel punto ci sarebbe una lista d'attesa infinita.

renato pizzi 15.01.06 00:32| 
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Alcuni anni orsono, in Italia vigeva la moda dei rapimenti.Rapivano i delinquenti comuni, rapivano le bierre, rapivano un po' tutti.Lo Stato, all'epoca, al massimo bloccava i fondi; il riscatto, casomai, se lo pagava il parente più prossimo del rapito. Lo Stato non trattava mai: memento Moro...
Adesso invece, vige la regola che se ti rapiscono in Italia, cavolacci tuoi: sei ricco? è giusto che paghi pegno.Se ti rapiscono all'estero diventi un'eroe se: A) lavori per una Ong politicizzata, 2) sei un mercenario -reato punito dall'art. 291 del Codice Penale- e anche poco esperto 3) sei un turista fai da te 4) sei un giornalista con le conoscenze giuste.
In questi casi (se sei un volontario di una Ong laica e stai anche bene di famiglia sei fuori della lista, perchè non stai casa come tutti noi?)lo Stato paga e se non bastano i soldi manda anche gli 007 a liberarti.
Questo è buono per gli interessati, ma non è politicamente e umanamente etico.PERCHE' DUE PESI E DUE MISURE?
Per entrare nel merito di argomenti letti nei vari commenti: se mi rapiscono a NY o Roma, è un caso accidentale; se mi rapiscono nello Yemem l'alea cala di molto. Deduco che a Roma o NY non vado a cercar rogna, in altri posti forse sì. Il che non esclude che possa andarci lo stesso, ma forse a mio rischio e pericolo, no? La prova del nove è che se mi accoltella un rapinatore a Roma o NY nessuno risarcisce me o i miei eredi.
Qualora poi, per amor patrio e per l'immagine del Paese, il governo decidesse di ANTICIPARE i soldini per il riscatto, va da sè che poi dovrei accendere un bel mutuo e rimborsare la somma, al limite con gli interessi legali. L'assicurazione lasciamola stare, intanto costerebbe troppo e poi a quel punto ci sarebbe una lista d'attesa infinita...

renato pizzi 15.01.06 00:30| 
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Una persona attirato dal guadagno facile si reca in paese in guerra per fare la guardia del corpo(un mercenario).Viene rapito insieme ad altri 3 sciacalli come lui e per sua sfortuna viene ammazzato.Capisco il dolore dei parenti di Quattrocchi ma con che coraggio si può definire eroe una persona del genere.Sfruttare le disgrazie di un altro popolo per guadagnare è veramente triste.Era il suo "lavoro" e l'essere ucciso rientrava nei rischi.Certamente è morto con dignità,ma definirlo eroe come è stato fatto mi sembra uno sproposito.Non scordiamoci cosa era andato a fare in Iraq.

ilaria e lamberto pascquinucci 14.01.06 19:29| 
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grande beppe, finalmente le diciamo chiare le cose. Inoltre mi piacerebbe vedere i conti correnti di alcuni turisti dopo qualche mese se hanno lo stesso saldo oppure se è avvenuto un versamento sostanzioso. Eppoi vorrei dire anche che noi non dobbiamo mantenere quei paesi per forza, sarà l'ora che anche loro diventino meno medioevali e più contemporanei. A noi italiani non ci ha aiutato nessuno, quindi che vadano a fare in culo.
p.s. Se poi qualche volta qualche testa di cazzo di turista italiano venisse decapitata sarei contento, così pago meno tasse.

massimiliano bellentani 14.01.06 19:23| 
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Una persona attirato dal guadagno facile si reca in paese in guerra per fare la guardia del corpo(un mercenario).Viene rapito insieme ad altri 3 sciacalli come lui e per sua sfortuna viene ammazzato.Capisco il dolore dei parenti di Quattrocchi ma con che coraggio si può definire eroe una persona del genere.Sfruttare le disgrazie di un altro popolo per guadagnare è veramente triste.Era il suo "lavoro" e l'essere ucciso rientrava nei rischi.Certamente è morto con dignità,ma definirlo eroe come è stato fatto mi sembra uno sproposito.Non scordiamoci cosa era andato a fare in Iraq.

ilaria e lamberto pascquinucci 14.01.06 19:22| 
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grande beppe, finalmente le diciamo chiare le cose. Inoltre mi piacerebbe vedere i conti correnti di alcuni turisti dopo qualche mese se hanno lo stesso saldo oppure se è avvenuto un versamento sostanzioso. Eppoi vorrei dire anche che noi non dobbiamo mantenere quei paesi per forza, sarà l'ora che anche loro diventino meno medioevali e più contemporanei. A noi italiani non ci ha aiutato nessuno, quindi che vadano a fare in culo.
p.s. Se poi qualche volta qualche testa di cazzo di turista italiano venisse decapitata sarei contento, così pago meno tasse.

massimiliano bellentani 14.01.06 19:21| 
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Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corriere del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,in brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.

M.Ester Contro 14.01.06 18:31| 
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Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corriere del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,in brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.

M.Ester Contro 14.01.06 18:27| 
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Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corriere del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,in brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.

M.Ester Contro 14.01.06 18:19| 
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Informazione utile(dal Corriere della sera di oggi, inserto "Corrire del veneto")
Agenzia turistica del centro di Treviso ha esaurito,brevissimo tempo, il numero di posti per un viaggio nella medesima località, garantendo sicurezza e scorta armata, non solo c'è gia una nutrita lista di "aspiranti turisti", ahimè un po'ritardatari,in coda...
Del resto dopo tanto CAN CAN MEDIATICO è la nuova frontiera del FAN del GRANDE FRATELLO.

M.Ester Contro 14.01.06 18:13| 
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ciao a tutti.
certo che è proprio strano ma vero, tutto si svolge come descritto...purtroppo il problema, a mio avviso, non è l'eventuale bugia sul riscatto, ma tutta la gestione di queste situazioni da parte del governo che si arrocca su posizioni irremovibili(...non trattare con i rapitori di turno...)e poi come per magia riesce a far liberare gli ostaggi (eccezion fatta, purtroppo, per alcuni, Calipari, Quattrocchi, Baldoni...)cercando di ottenere così consensi trasversali dall'opinione pubblica (gli intransigenti e i disposti a trattare....Quelle che fanno più male sono le posizioni di facciata...da che mondo e mondo i cittadini hanno sempre chiesto e voluto chiarezza ai propri governanti
ciao

Francesco Macellaro La Franca 14.01.06 16:52| 
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invito tutti i bloggers ad andare a visitare il sito www.nonlosapevo.com

clelia berti 14.01.06 15:18| 
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Ma siamo matti??? Le persone non possono andare in Iran, Iraq, Yemen??? Come se non ci fosse niente da vedere! Tutti solo alle maldive! No no, io capisco che possa un po' fare rabbia che i soldi pubblici vadano a liberare persone che si sono messe consapevolmente in una situazione di pericolo, ma ognuno sarà pur libero di visitare i posti che ritiene interessanti senza essere scoraggiato in questo modo, senza essere considerato un peso per la società. E poi da quando i problemi si risolvono così? I rapimenti sono espressione di un disagio che è necessario risolvere, è questa l'unica vera e duratura soluzione! E poi non credete che ai rapitori, in mancanza di turisti, possa venir in mente di salire invece su un aereo?

Francesca Marconi 14.01.06 14:11| 
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Pienamente d'accordo. Non capisco perchè dobbiamo essere noi a pagare gli sfizi dei ricchi.

Fabio Caruso 14.01.06 12:55| 
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Bisogna dire una cosa:
da anni la tv da notizie dei rapimenti nello Yemen. E' sempre la stessa storia. Addirittura ad un giornalista gli scappo' la frase:" la gente va lì per il brivido di essere rapiti. E' un classico e non serve neanche il pagamento se non irrisorio di un riscatto." Parola di tiggì.
Saluti.

alessandro cicconi 14.01.06 12:52| 
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Bisogna dire una cosa:
da anni la tv da notizie dei rapimenti nello Yemen. E' sempre la stessa storia. Addirittura ad un giornalista gli scappo' la frase:" la gente va lì per il brivido di essere rapiti. E' un classico e non serve neanche il pagamento se non irrisorio di un riscatto." Parola di tiggì.
Saluti.

alessandro cicconi 14.01.06 12:51| 
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certo nessuno fermerà questo turismo di massa senza paura di morire!probabilmente i riscatti pagati fanno parte degli accordi internazionali (io do' una mano a te tu la dai a me )visto che c'è crisi generale facciamo girare l'economia del resto tutto fa mercato perccato veramente che lo stato italiano (che siamo noi italiani e non i grandi capi al governo)non possa attuare il diritto di rivalsa sui "poveri malcapitati turisti in cerca di una santa vacanza in pace con il mondo"! io chiederei subito il rimborso della percentuale che ho versato come contribuente alla spesa pubblica.
VAI GRILLO CONTINUA A PARLARE NON FERMARTI e speriamo che altri aprano gli occhi come te.

RITA MASINI 14.01.06 11:22| 
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siamo alle solite. tristemente... Quando penso a che cosa si leggerà sui libri di storia tra trent'anni mi viene freddo.. La solita ribollita parodia del povero ostaggio italiano nelle mani dei cattivi e crudeli. Cosa se ne fanno poi dei nostri soldi..
Siamo simboli..non ha importanza se giornalisti o civili o turisti IGNORANTI e ripeto IGNORANTI.
La peggior malattia

silvia natucci 14.01.06 10:23| 
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Il commento di Giuseppe Nobile sarebbe pienamente condivisibile se fossimo in periodi tranquilli.
Ma così non è.
La Farnesina ha indicato lo Yemen come paese a rischio non per boicottare il turismo in quel paese ma perchè esiste una reale situazione di tensione interna che può essere pericolosa per chi vuol fare il turista.
Fermo restando che ognuno è libero di mettere in gioco la propria vita come vuole, non ritengo giusto che costoro facciano, innanzitutto, correre rischi inutili a coloro che dovranno attivarsi per salvarli e poi creino obbiettivi danni economici che vengono pagati con denaro della collettività.
Ritengo giustissimo il discorso dell'assicurazione o della cessione del quinto dello stipendio.

Dante Leopardi 14.01.06 10:21| 
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Ho la sensazione che i cittadini occidentali siano "sgraditi" da una buona parte di altrettanti cittadini di paesi "non occidentali".
Perchè il razzismo non è solo dei bianchi.
Il razzismo è anche di chi ha la pelle più scura...
...tra "diversi" può accadere, talvolta, che non ci si "usmi" molto...
Il punto è che non bisogna andare a "rompere le scatole" in casa di chi non ci gradisce...
...bisogna starsene a casa propria...
I "talebani" vanno "lasciati nel loro brodo"...
Le democrazie non si devono esportare !
Ognuno deve essere padrone in casa propria !
Noi, ora, non possiamo cacciare certi extracomunitari perchè, essendo noi i primi che mettiamo le mani sulle risorse di casa loro, non ne abbiamo il diritto !
Ma se valesse un principio bilaterale per il quale ognuno se ne deve stare a casa propria, allora non ci sarebbe nulla da eccepire nel "cacciare" lo "straniero"...
Sbagliano sia gli islamici che vogliono fare i padroni in casa nostra quanto i turisti e/o gli affaristi "bauscia" che vanno in casa degli islamici...
Se si volesse avere un rapporto di cortesia e lealtà tra islamici ed occidentali, occorrerebbe un confronto franco e schietto tra le due culture per vedere di "incontrarsi" ed "assimilarsi" l'un l'altra...
...solo allora le due culture potrebbero intrattenere rapporti di buon vicinato...
...ed allora occidentali ed islamici potrebbero
fondersi in un' unica cultura-sintesi delle due culture e vivere in santa pace...
Ma i tempi non sono ancora maturi...
Ora occorre stare "cauti", cercare di "stemperare" gli animi e di non "invadere" il campo altrui...
Auspichiamoci, però, che nel frattempo lavorino
le diplomazie e le persone di buon senso affinchè
si ricompongano le divergenze, si ammettano le ingiustizie, si riconoscano i torti e si avvii un
dialogo tra le culture nella speranza che esse si fondino in un unica cultura che sia sintesi di entrambe e, come tale, più "evoluta"...
Ricordiamolo: progresso è anche sinonimo di sintesi.

MASSIMO BERTONI 14.01.06 00:30| 
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Bravo Beppe; sono d'accordo.
Salutoni.
Mike

Mike Lima 13.01.06 21:48| 
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Caro Beppe, non sono d'accordo sulle classifiche senza dati oggettivi. A memoria mia non mi risulta che ci siano stati rapimenti di turisti Italiani o di altri paesi in Iran. Ho visitato il paese e devo dire che la cordialità della gente è squisita così come la bellezza del paese. Non entro in discorsi politici, ma come turista la tranquillità che ho avuto girando per le strade di Teheran è decisamente superiore a quella che ho avuto per le strade di Rio de Janeiro (anche se pure questo un paese con persone molto cordiali). Prova a passeggiare di notte sulla spiaggia di Copacabana, in qualche via di Brooklin o per la periferia in Italia (mi vengono in mente i recenti casi di violenza sessuale).
Non vorrei che anche tu fossi vittima di un'abitudine di molti di generalizzare e di fare di "un erba un fascio".
Ti invito qualora volessi farti un'impressione reale e personale a visitarlo insieme.

Alessandro Cadunz 13.01.06 20:31| 
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Caro Beppe, non sono d'accordo sulle classifiche senza dati oggettivi. A memoria mia non mi risulta che ci siano stati rapimenti di turisti Italiani o di altri paesi in Iran. Ho visitato il paese e devo dire che la cordialità della gente è squisita così come la bellezza del paese. Non entro in discorsi politici, ma come turista la tranquillità che ho avuto girando per le strade di Teheran è decisamente superiore a quella che ho avuto per le strade di Rio de Janeiro (anche se pure questo un paese con persone molto cordiali). Prova a passeggiare di notte sulla spiaggia di Copacabana, in qualche via di Brooklin o per la periferia in Italia (mi vengono in mente i recenti casi di violenza sessuale).
Non vorrei che anche tu fossi vittima di un'abitudine di molti di generalizzare e di fare di "un erba un fascio".
Ti invito qualora volessi farti un'impressione reale e personale a visitarlo insieme.

Alessandro Cadunz 13.01.06 20:28| 
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Caro Beppe, non sono d'accordo sulle classifiche senza dati oggettivi. A memoria mia non mi risulta che ci siano stati rapimenti di turisti Italiani o di altri paesi in Iran. Ho visitato il paese e devo dire che la cordialità della gente è squisita così come la bellezza del paese. Non entro in discorsi politici, ma come turista la tranquillità che ho avuto girando per le strade di Teheran è decisamente superiore a quella che ho avuto per le strade di Rio de Janeiro (anche se pure questo un paese con persone molto cordiali). Prova a passeggiare di notte sulla spiaggia di Copacabana, in qualche via di Brooklin o per la periferia in Italia (mi vengono in mente i recenti casi di violenza sessuale).
Non vorrei che anche tu fossi vittima di un'abitudine di molti di generalizzare e di fare di "un erba un fascio".
Ti invito qualora volessi farti un'impressione reale e personale a visitarlo insieme.

Alessandro Cadunz 13.01.06 20:26| 
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In risposta a Catia Masiero
Un conto è vietare un conto è assumersi i rischi di ciò che si fa.
L'idea che siccome non è vietato, posso farlo senza assumerne i rischi è allucinante.
Molte persone a sostegno della tesi si tratta di comportamenti "colpevoli" quanto fumare una sigaretta, non considerano che
1)le sigarette sono beni ultra super tassati, con la motivazione che il fumatore costa alla collettività moltissimo in termini di spesa sanitaria
2)E' tanto provato che il fumo provochi il cancro quanto che il tabacco crei dipendenza
Sport estremi
Prendiamo le scalate in montagna:
ti vengono a soccorrere con l'elisoccorso, bene se non sei iscritto al CAI ,PAGHI,con il tesseramento CAI infatti usufruisci, pagando di una copertura assicurativa ad hoc.
Ultimo esempio, incidenti stradali: la circolazione stradale è causa di enormi esborsi per il sistema sanitario nazionale(purtroppo non solo di questo), bene, anzi male:PAGANDO l'assicurazione RCAUTO, si paga in percentuale al premio(che è la misura del rischio)un CONTRIBUTO OBBLIGATORIO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE(sigla usata sulla quietanza CSSN o SSN), questo lo pago anche se non faccio incidenti...
Lo STATO non può tutelare qualsiasi cosa, NON PUO' PAGARE TUTTO.Secondo te è più da tutelare il viaggio in Paesi a rischio o la libera circolazione stradale in territorio italiano?La libertà sta nel prendersi i rischi di ciò che si fa, lo Stato deve tutelare prima ben altro.

M.Ester Contro 13.01.06 20:23| 
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In risposta a Catia Masiero
Un conto è vietare un conto è assumersi i rischi di ciò che si fa.
L'idea che siccome non è vietato, posso farlo senza assumerne i rischi è allucinante.
Molte persone a sostegno della tesi si tratta di comportamenti "colpevoli" quanto fumare una sigaretta, non considerano che
1)le sigarette sono beni ultra super tassati, con la motivazione che il fumatore costa alla collettività moltissimo in termini di spesa sanitaria
2)E' tanto provato che il fumo provochi il cancro quanto il tabacco crei dipendenza
Sport estremi prendiamo le scalate in montagna:
ti vengono a soccorrere con l'elisoccorso, bene se non sei iscritto al CAI ,PAGHI,con il tesseramento CAI infatti usufruisci, pagando di una copertura assicurativa ad hoc.
Ultimo esempio, incidenti stradali: la circolazione stradale è causa di enormi esborsi per il sistema sanitario nazionale(purtroppo non solo di questo), bene, anzi male:PAGANDO l'assicurazione RCAUTO, si paga in percentuale al premio(che è la misura del rischio)un CONTRIBUTO SANITARIO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE(sigla usata sulla quietanza CSSN o SSN), questo lo pago anche se non faccio incidenti...
Lo STATO non può tutelare qualsiasi cosa, NON PUO' PAGARE TUTTO.Secondo te è più da tutelare il viaggio in Paesi a rischio o la libera circolazione stradale in territorio italiano o perfino di fare scalate sulle nostre montagne ?La libertà sta nel prendersi i rischi di ciò che si fa, lo Stato deve tutelare prima ben altro, chele emozioni forti del turista.

M.Ester Contro 13.01.06 20:01| 
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...Sappiate anche AMICI che i poveri turisti sono stati rapiti in un tratto dove ci doveva essere anche la scorta armata prevista dal Governo in quei famosi tratti "pericolosi" ma il Buon governatore della provincia di Marib vista la sicurezza del posto (secondo lui) ha ritenuto opportuno non concederla,non ce ne era bisogno...

Stefano Pinna 13.01.06 18:47

Bhe lo Yemen non è pericoloso però in qualche zona ci va la scorta armata..perchè?Io abito in provincia di Torino a 20 minuti di macchina da lì ma quando attraverso Porta Palazzo che è lka zona se vogliamo più brutta di giorno non ho bisogno della scorta..poi fate vobis e il fatto che hanno estyeso la pena di morte ai rapimenti fa solo capire che è un bello Stato schifoso e non si merita un tubo di nulla perchè alla fine questi rapiscono la gente solo per avere ascolto dato che ho idea che là ci siano un bel po' di problemi.
E poi negli USA non sono calati i reati come gli omicidi nonostante la pena di morte.
Sabagliata l'assicurazione perchè se no saremmo i primi a venir rapiti anche in Francia ma ben venga la restituzione del prestito.

Andrea Amadio 13.01.06 19:10| 
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Mi spiace deludervi amici, sono daccordo con molte cose di Grillo ma sappiate che questa volta avete toppato alla grande.
Ero in Yemen e solo noi sappiamo che è successo...altro che i soliti giornalisti che piu' che fregnacce non dicono per vendere qualche copia in piu' di quotidiani o strappare un servizio in televisione con un pizzico in piu' di share.
La situazione è ultrasicura.ci sono dei tratti di strada dove dopo avere chiesto al governo dello Yemen il permesso e con tanto di carta bollata si procede a bordo di jeep con tanto di guida locale ed autista alla volta del percorso turistico che il governo autorizza.
Noi dovevamo andare a Sada'a e siccome vi erano problemi con i beduini del posto non ci hanno fatto andare.Intendo dire che vi era una piccola possibilità di andare incontro ad un pericolo e subito siamo stati stoppati. sappiate AMICI che nessuno vuole fare l'eroe e tantomeno tornare e fare il figo con gli amici dicendo che "sono stato in yemen" (che fa figo) nessuno ripeto!!!
Siamo solo viaggiatori che non amano le spiagge di Pattaya o gli splendidi fondali Di Sharm....il riposo , il relax, il far niente non ci interessa.Vogliamo conoscere, acculturarci e scoprire nuove culture che non siano le spiagge di Cancun dove in Messico sembra di essere a New York.
Sappiate anche AMICI che i poveri turisti sono stati rapiti in un tratto dove ci doveva essere anche la scorta armata prevista dal Governo in quei famosi tratti "pericolosi" ma il Buon governatore della provincia di Marib vista la sicurezza del posto (secondo lui) ha ritenuto opportuno non concederla,non ce ne era bisogno.
Risultato Sono stati rapiti 5 Italiani da 6 poveri beduini e ovviamente in giornata sono saltate "in diretta" le teste del Governatore della provincia e del capo della polizia!!!!
Il governo Yemenita sta facendo di tutto per portare il turismo in Yemen, ama i turisti, li protegge e da poco ha addirittura cambiato la pena capitale estendendola anche ai rapimenti.
fate vobis

Stefano Pinna 13.01.06 18:47| 
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sono d'accordissimo con te...gli hanno informati dei rischi che correvano e ora liberati devono prendere le loro responsabilità per lo meno chiedere scusa a tutti gli cittadini italiani...

lorenza iori 13.01.06 18:22| 
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Che si facciano un'assicurazione prima di partire.
P.S.: Ma i sequestratori divideranno il riscatto con i tour operator?

Felice Morisco D'Ambrosio 13.01.06 18:15| 
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grande Beppe, peccato che in questo cavolo di paese non funziona così.
Questi vanno si fanno rapire e poi...hanno la faccia tosta di dire che torneranno perche, sai, il posto è troppo bello e con quei 5/6 gg di rapimento hanno perso alcune avventure incredibili!Poi se gli chiedi dov'è la certosa di Padula...!!!:-((( ciao

ANGELA ALAMPI 13.01.06 17:27| 
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Perfettamente d'accordo con Beppe.......Perchè dobbiamo accollarci noi le spese di gente sfrontata....

Matrix 75 13.01.06 17:18| 
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Innanzitutto,complimenti a Beppe per l'ennesimo magistrale post.Continuerò a linkarti sempre.Volevo poi rispondere a CatiaMasiero citando le sue stesse parole:

"Le agenzie di viaggio propongono pacchetti di viaggio nello Yemen come in Giorgania, in Siria e in molti altri paesi da VOI definiti a rischio.
Se è così pericoloso andarci perchè questi viaggi sono liberamente venduti?Perchè sono concessi i visti per turismo"

Per il semplice fatto che quei paesi hanno un tasso di povertà altissimo che non possiamo nemmeno immaginare,il turismo è una delle fonti principali,che poi vada ad aumentare lo squilibrio di potere tra high e low classes..bè quello è un altro discorso.I viaggi sono liberamente venduti e sono concessi i visti al pari di qualsiasi altro pacchetto per il semplice motivo che sono liberamente visitabili;documentarsi circa i rischi che si vanno incontro spetta al viaggiatore facendo riferimento alla sua agenzia.Nè più ne meno che in altri paesi.Poi perchè proibirli solo perchè vi sono faide interne,la legge dell'economia è una sola op op op din din din.
Per mettermi al riparo da eventuali critiche dico subito che si non sono mai stato in Yemen ma ho vissuto dieci anni in giro per l'Africa e mio padre attualmente lavora in loco da 38 anni:un pò di esperienza ce la siamo fatta.I turisti sprovveduti all'avventura sono migliaia,i rischi ilpiù delle volte li conoscono ma l'ignoranza prevalica il ragionamento..un pò come voler dire:"Io c'ero,io ci sono stato".Ne ho conosciuti veramente troppi.
Chi ha poi veramente vissuto attimi terribili,credetemi,non ha proprio nessuna voglia di essere immischiato nel bombardamento mediatico scopo campagna politica tipico del nostro paese.E' una vergogna.
Cordiali saluti a tutti e a Beppe.Grazie

Giulio

Giulio Clemente 13.01.06 17:11| 
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Perfettamente d'accordo con Beppe.......Perchè dobbiamo accollarci noi le spese di gente sfrontata....

Andrea Rossi 13.01.06 17:08| 
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Innanzitutto,complimenti a Beppe per l'ennesimo magistrale post.Continuerò a linkarti sempre.Volevo poi rispondere a CatiaMasiero citando le sue stesse parole:

"Le agenzie di viaggio propongono pacchetti di viaggio nello Yemen come in Giorgania, in Siria e in molti altri paesi da VOI definiti a rischio.
Se è così pericoloso andarci perchè questi viaggi sono liberamente venduti?Perchè sono concessi i visti per turismo"

Per il semplice fatto che quei paesi hanno un tasso di povertà altissimo che non possiamo nemmeno immaginare,il turismo è una delle fonti principali,che poi vada ad aumentare lo squilibrio di potere tra high e low classes..bè quello è un altro discorso.I viaggi sono liberamente venduti e sono concessi i visti al pari di qualsiasi altro pacchetto per il semplice motivo che sono liberamente visitabili;documentarsi circa i rischi che si vanno incontro spetta al viaggiatore facendo riferimento alla sua agenzia.Nè più ne meno che in altri paesi.Poi perchè proibirli solo perchè vi sono faide interne,la legge dell'economia è una sola op op op din din din.
Per mettermi al riparo da eventuali critiche dico subito che si non sono mai stato in Yemen ma ho vissuto dieci anni in giro per l'Africa e mio padre attualmente lavora in loco da 38 anni:un pò di esperienza ce la siamo fatta.I turisti sprovveduti all'avventura sono migliaia,i rischi ilpiù delle volte li conoscono ma l'ignoranza prevalica il ragionamento..un pò come voler dire:"Io c'ero,io ci sono stato".Ne ho conosciuti veramente troppi.
Chi ha poi veramente vissuto attimi terribili,credetemi,non ha proprio nessuna voglia di essere immischiato nel bombardamento mediatico scopo campagna politica tipico del nostro paese.E' una vergogna.
Cordiali saluti a tutti e a Beppe.Grazie

Giulio

Giulio Clemente 13.01.06 17:02| 
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Con la presente per comunicare che i tour operator pagano enormi tangenti alle bande dei paesi del terzo mondo per far si che i turisti possano tornare a casa senza problemi.........

Andrea Cucini 13.01.06 16:49| 
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Ennesimo fumettone da super eroi! Se si ripeteranno fatti del genere, e sono certo che riaccadranno, presto vedremo i ns. "grandi" politici in calzamaglia!
Logicamente il Nano esportatore di democrazia vestirà una tutina attillata blue ed una grande "S" disegnata sul petto, il ministro degli esteri indubbiamente avrà spaventato i rapitori, con il suo costumino da "spider man"! Problema che tale "maschera" fà si che si appiccichi a tutto quello che tocca. Maschere!
La più elegante è quella di "Mandrake", vestita dal presidente della camera, certo con un trucco avrà fatto sparire gli ostaggi sotto il naso dei rapitori.
Oppure saranno stati terrorizzati dalla "Cosa" chiamata Calderoli?
Certo si vive questa realtà come se si fosse estranei,fantasia, un sogno.
Ma cosa troveremo quando ci sveglieremo da questo sogno ed avremo lasciato operare indisturbate queste figure da "caravan serraglio"?
Non m’incavolo con quei pellegrini che si sono fatti rapire, rispecchiano il popolo di sprovveduti e provinciali, che siamo, il male è sempre lo stesso: L'IGNORANZA!!!!!!!!!!!!!!

I. Visconti 13.01.06 15:53| 
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Ancora un aumento di stipendio ai parlamentari!!!!!!!

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/13/stipendi.shtml

Umberto Papponetti 13.01.06 15:36| 
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Salve e' la prima volta e non so' neanche se questa richiesta andrà in porto... volevo sapere se qualcuno conosce la situazione del pane a Roma, mi spiego meglio, tempo fa, parlo di almeno 15 anni orsono, ho sentito alla tv che i panettieri romani si erano accordati affinchè nell'impasto non si utilizzasse più l'acqua ma il latte. Bhè non so se il motivo è questo ma il fatto è che più o meno da allora (tutti i romani possono confermare) il pane dopo massimo 10 ore diviene immangiabile qualcuno mi può aiutare a confermare o a smentire questa mio collegamento? grazie

Carlo Lo Conte 13.01.06 14:22| 
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avete dimanticato un particolare, il rapimento fà parte delle speranze di questi turisti,per avere qul'cosa da raccontare e il loro quarto d'ora di celebrità.
Spero che i 600.000 € che ci è costata la loro comparsata, gli siano
addebitati.

Ennio Vicario 13.01.06 14:15| 
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Ma dico beppe!
li leggi i giornali?
i rapitori non chiedevano soldi!!!
non hanno pagato riscatto. Richieste per motivi politici!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???

Natale pomice 13.01.06 13:48| 
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Con questo ennesimo manifesto, nonchè manifestazione della sua "ammirevole grandezza", visto che in altro modo non può di certo fare, datosi la sua minuta statura... (da non dimenticare il suo storico sgabbello cubico sul quale si arrampica/va goffamente per le foto ricordo)il nostro famiggerato "nano dal naso rosso" questa volta ci ha voluto graziare, togliendo il ben noto faccione dai suoi slogan politici.. finalmente una cosa buona l'ha fatta!!
Una domanda mi sorge spontanea, visto che tutti si lamentano di questo governo fantasma, come mai non si riesce a cambiare il corso delle cose? Riforme universitarie e scolastiche senza fine, lavori in nero, contratti a tempo, guerre per il petrolio, rifiuti tossici che ci portano malattie gravi come tumori e cancri.. la nostra non è un'evoluzione ma un'involuzione!! Eppure abbiamo tutto ma non lo sfruttiamo!! Siamo intrappolati nella ragnatela di un passato non molto lontano..e tutto per i soldi!!??
cosa si può fare?? emigrare? o cambiare mentalità? fare quello che tutti vogliamo, cambiare la nostra condizione, a favore di un'Italia da vivere a testa alta!! passo e chiudo!!..saluti da Spoltore (Pe)

Valentina Del Rossi 13.01.06 13:43| 
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Premesso che mi baso solo su quello che i tg ci lasciano sapere, concordo comunque che chi viaggia in paesi a rischio con regimi totalitari si assuma i rischi di tale scelta e adotti tutte le misure preventive possibili. Insomma, io di vedere altri casi come le due ragazze salvate in Irak a nostre spese che ringraziano gli iracheni, non ne voglio più sentire!
So che fa chic essere bastian contrari, ma guardiamo i fatti per favore....

alessio taddei 13.01.06 13:40| 
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Verrò a vedere lo spettacolo anche nel Nuovo Tour 2006, ma vorrei sapere se si tratta di un nuovo spettacolo o se vedrò di nuovo il "Beppegrillo.it"
Grazie Riccardo

Riccardo Brandi 13.01.06 12:57| 
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Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???

Natale Pomice 13.01.06 12:26| 
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Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???

Natale Pomice 13.01.06 12:15| 
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Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
vedi link:
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/rapityemen2/soluzione/soluzione.html
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???

Natale Pomice 13.01.06 11:55| 
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Ma dico cazzo!
li leggete i giornali?
non hanno pagato riscatto perché i rapitori non chiedevano soldi!!!
Sono rivendicazioni contro una dittatura, non so chi ha piú torto di certo non sbaglio dicendo che lo yemen non é cosí a rischio come puó sembrare.
Mi spiegate perché non andiamo a portare democrazia anche li???

Natale Pomice 13.01.06 11:42| 
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possibile che nessuno parli del contratto dei metalmeccanici siamo stufi siomo ridotti in mutande non si puo iu vivere con 850,00 al mese basta basta dateci un contratto dignitoso

giuseppe di franco 13.01.06 11:03| 
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Il fatto che la destinazione sia ritenuta sicura o insicura e che i viaggi vengano venduti e pubblicizzati è del tutto ininfluente.
Mi sembra assolutamente congruo che chi corre dei rischi per farsi una vacanza non possa ripararsi, in caso di necessità, sotto l'ombrello dello stato che paga.
Quanto a stabilire se in quel momento una destinazione sia a rischio, ci penseranno le compagnie assicurative ad adeguare le tariffe...
Propongo inoltre che ci si debba assicurare anche per i salvataggi in mare, in montagna ed in aree comunque non raggiungibili dalle normali ambulanze. Sono sardo e mi sembra incredibile che la nostra squattrinata regione debba far fronte ai salvataggi di qualunque turista improvvisato (Sardi compresi)che se ne esce in mare con carburante insufficiente (!)o si lancia in un trekking difficile con una bottiglietta di aranciata e scarpe da città...tanto c'è l'elicottero del Soccorso Alpino (aggratis)...
ciao

GIORGIO FLORIS 13.01.06 10:44| 
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La soluzione del Dott. Grillo è chiaramente radicale ed anche egoista...se magari fosse stato suo interesse viaggiare l'avrebbe sicuramente pensata diversamente. Se ci sono i rapitori questo non significa che non si debba viaggiare! Oltretutto le assicurazioni non pagherebbero mai un riscatto.

Mario Umberto Tramontano 13.01.06 10:21| 
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...manca solo una passaggio a ciò che ha scritto il sig. Grillo: che puntualmente queste persone rilasciate dicono di voler tornare quanto prima in quel paese...
RM

Roberto Meli 13.01.06 09:52| 
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Daccordissimo sull'idea di rendere obbligatoria qusta forma assicurativa sui viaggi a rischio o sulla cessione del quinto dello stipendio. La cosa deve valere anche per chi va in questi paesi per intrallazzare (vedi ad esempio le "guardie del corpo" italiane rapite in Iraq). Questi signori ci vanno a proprio rischio e pericolo e se lo Stato li tira fuori dai casini devono rimborsare la collettività.
Escludo da questo ragionamento solo chi si trova su questi fronti per motivi umanitari o di cronaca: queste persone rendono un servizio di grande valore alla collettività e devono essere sostenute incondizionatamente.

Renato Scarciglia 13.01.06 09:24| 
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Buon giorno,
io sono una persona che viaggia spesso in paesi che VOI definite a rischio e questa volta Beppe non sono minimamente d'accordo con te!
Il turista che si reca in questi paesi DEVE chiedere un visto turistico che viene puntualmente rilasciato.
Le agenzie di viaggio propongono pacchetti di viaggio nello Yemen come in Giorgania, in Siria e in molti altri paesi da VOI definiti a rischio.
Se è così pericoloso andarci perchè questi viaggi sono liberamente venduti?Perchè sono concessi i visti per turismo?

Chi di voi fuma? Perchè se VOI fumate (sapendo benissimo che il fumo provoca il cancro) tutti i contribuenti italiani devono pagarvi le costosissime cure mediche?
Perchè le sigarette che nuociono gravemente alla salute sono vendute liberamente?
In Italia non c'è nessun divieto per gli sport estremi e se qualche sportivo si fa male, praticando sport estremi per avere emozioni forti, noi tutti paghiamo ma nessuno scrive che dobbiamo chiedere i soldi alle vittime!
Beppe mi hai deluso!
Mi piacerebbe sapere se TU sei mai stato nello Yemen, in Siria o in un altro paese a rischio.
Mi piacerebbe tanto avere una risposta e mi piacerebbe che la gente prima di scrivere stupidate si informasse meglio!


catia masiero 13.01.06 08:34| 
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...la notte porta consiglio...
Mi piace leggere e scrivere durante queste silenziose ore.
Scusate, vengo alla discussione:
è indubbio che vi siano paesi meno sicuri di altri.
E' indubbio che chi decide di trascorrere una vacanza in una parte del mondo poco sicura, sa che rischi corre.
Per me, è altrettanto indubbio che uno stato democratico e moderno, che conferisce un grande valore alla vita dell'uomo, cerchi di salvaguardare le vite di tutti i suoi cittadini in difficoltà.
Ho invece molti più dubbi su come ci vengono presentati questi eroici italiani in vacanza -mi riferisco ai nostri media-.
Questi turisti girovaghi diventano motivo di notizia da prima pagina e la loro avventura in terra lontana viene seguita con grande attenzione fino alla soluzione finale, eco da prima pagina per gli eroi che tornano in patria.
E' vero, lo stato deve certamente aiutare, ma secondo me, esattamente come farebbero un bravo papà e una brava mamma, lo stato deve far anche capire ai suoi figlioli ancora poco cresciuti, che certe "marachelle" non andrebbero fatte. Troppo zucchero filato caria i denti.
Inoltre mi piacerebbe ogni tanto sentire, dalla voce di quelli che propongono questi svaghi -i famigerati operatori turistici- nella presentazione delle loro proposte-viaggio, una qualche lista di contro oltre ovviamente la nutrita sfilza di pro...
Un po' come per i viaggi low cost...da qualche parte il "low" lo dovrò pur pagare, non vi pare?

buonanotte a tutti.

paolo

paolo sassi 13.01.06 02:06| 
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Caro Pierre Carnera, il tuo commento da condivisibile (almeno in modo superficiale) mi diventa sconvolgente se l'ultima frase la interpreto proseguendola con un bel "perché almeno lì ci sono tante donnine compiacenti che gli allieteranno la vacanza?".
Pensi davvero che se in Brasile c'è tanta prostituzione è perché le donne lì sono puttane dentro? O forse non sarà mica perché uno stipendio come portiere d'albergo o cameriera è circa 1/4 (sì, un quarto) di quanto costa a un brasiliano prendere in affitto una camera in un appartamento in città?
Cordialmente
Stefano

Stefano Giorgi 13.01.06 01:21| 
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Caro Pierre Carnera, il tuo commento da condivisibile (almeno in modo superficiale) mi diventa sconvolgente se l'ultima frase la interpreto proseguendola con un bel "perché almeno lì ci sono tante donnine compiacenti che gli allieteranno la vacanza?".
Pensi davvero che se in Brasile c'è tanta prostituzione è perché le donne lì sono puttane dentro? O forse non sarà mica perché uno stipendio come portiere d'albergo o cameriera è circa 1/4 (sì, un quarto) di quanto costa a un brasiliano prendere in affitto una camera in un appartamento in città?
Cordialmente
Marco

Stefano Giorgi 13.01.06 01:20| 
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Caro Grillo
da 3 mesi non frequentavo questo blog. Stasera c'ho perso 1 ora ma mi sono letto tutti i post.
Semplicemente allibito da come è cambiato rispetto a quando mi ero iscritto (e sono stato uno dei primi dopo lo spettacolo di Milano a febbraio)!Già avevo notato la deriva da Agosto, ma ora.... come il microfono aperto di radio padania libera o le lettere pubblicate da Libero. Questo blog è diventato una canea fascio-legaiola: a tutto spiano scorrazzano idrofobi razzisti paranazisti senza le palle dei nazisti,perbenisti da happyhours della Milano da bere e poi vomiti, anticomunisti della domenica del corriere. Manco al baretto sotto casa mia avevo sentito così tanti discorsi (ma sono poi discorsi o rutti scorregge che escono dal buco sbagliato?)contro i giornalisti (tipico del fascista che odia il kulturame sintomo della plutocrazia ebraico massonica)contro la Sgrena le due Simone il terzo mondo e la povertà (cosa è l'odio per i turisti rapiti in yemen se non odio contro quei paesi che visitano). Questo è tipico fascismo italiano.Non ce lo siamo mai levati di torno, e ritorna ciclicamente, sotto diverse vesti.
Ma non è questo il problema. Sappiamo che vince Berluska e i suoi accoliti "bravi" perchè in italia c'è questa gentaglia.
Il problema è: come mai è cambiato così tanto il blog? come mai i tuoi discorsi attirano questo fecciume? Non è che dai e dai contro i partiti alla fine attiri questa torma come la merda le mosche?
Ma questo è il prodotto della berlusconizzazione dell'Italia. LUI ha vinto.Ma già da 20 anni.
Non so + allora se valga la pena di leggere 'sto blog visto che mi basta accendere radiopadana per sentire le stesse cazzate.
baciamo le mani.

angelo divi 13.01.06 00:17| 
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Risarcimento o non risarcimento, ma a noi che cosa importa dei turisti italiani che si recano a curiosare in quei paesi, dove è in corso una guerra? Sono pienamente d'accordo con te Beppe!!
A proposito e dell'assurdità di intitolare una strada o una piazza a Genova a Fabrizio Quattrocchi ?? Ma Lui ( con il rispetto per il dolore dei parenti ) non era andato a suo rischio e pericolo a lavorare in proprio e non per lo stato in un paese in Guerra? Quante strade dovremmo intitolare a tutti i militari caduti in Iraq,in Afghanistan in Bosnia ??? ( quelli li ha mandati lo stato! ) Ma c'entra mica Silvio In tutto questo?

sandro marini 12.01.06 23:48| 
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che vuole dire: "chi viene rapito, deve pagarsi il riscatto!", che i poveri non possono viaggiare? secondo la maggioranza dei lettori di questo sito ritiene veramente che questi siano i veri motivi del debito pubblico? BRAVI!!
forse, sarebbe meglio attenzionare altri problemi...no?

Giovanni Grasso 12.01.06 23:24| 
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Caro Grillo
Non me lo aspettavo un discorso così stupido, reazionario qualunquista da leghista-forzaitaliota, da vecchio rincoglionito che tra un boccale di birra e una fumata di sigaretta alfa senza filtro si legge LIBERO. Fondamentalmente non sai quello che dici.
Se siamo una nazione e siamo italiani, la nazione ha obbligo morale ad aiutare i propri connazionali che sono nei guai. Essere rapiti non è una colpa. La colpa è di chi rapisce. Il discorso "si sono ficcati nei guai che se la cavino loro" è quanto di + becero immorale abbia mai ascoltato. Sopratutto stupido e irrazionale: se fosse così, allora, si dovrebbe estendere il principio "chi è causa del suo mal, si arrangi" anche a tutte le attività pericolose: scalare le montagne (rischio della caduta) andare per funghi (rischio di essere morsi dai serpenti) andare a 180 km (rischio di incidenti) andare allo stadio in curva (rischio di prendere le mazzate dagli ultras) girare di notte in città a piedi (rischio di aggressioni); manifestare contro la mafia a Locri (rischio di essere ammazzati dal piccioto); fumare (rischio cancro)e poi: andare in barca (come facevi tu) significa ficcarsi nei guai: se affonda, perchè lo stato dovrebbe spendere i soldini ad andare a salvarlo? se si accetta il principio di cui sopra, esso deve essere esteso ad ogni attività umana fuori e dentro i confini.
Ma accettiamo pure le stupidaggini che dici, cioè limitiamo il discorso ai viaggi all'estero. Chi stabilisce quali paesi siano a rischio? e quali sono i criteri per dire che un paese è a rischio? per te (e quelli che la pensano come te) è più pericoloso girare in Yemen o a Locri o nel quartiere zen di Palermo o a Scampia a Napoli? + pericolosa Denver o NY, Chicago o Mosca. Bucarest o Tallin.
Sopratutto: che colpa hanno ad essere stati rapiti? anche Sharm o Bali è a rischio, ma nessuno di voi dice che è a rischio.
Come vedi, hai avete torto.
Forse hai scritto l'articolo dopo 1 bicchiere di troppo. Ma hai fatto ruttare me.

Angelo Divi 12.01.06 23:19| 
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a proposito dei rapiti nello Yemen,io dico che questa gente prima di partire sa a cosa va incontro anche perchè la Farnesina aveva fatto un elenco dei paesi a rischio,ma nonostante tutto non ne hanno tenuto conto.Io penso che i miei soldi di contribuente non è giusto vengano usati per aiutare queste persone che i guai se li vanno a cercare.

natale De Rosa 12.01.06 21:48| 
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Finalmente si esterna un concetto condiviso da molti. Il viaggiare in paesi a rischio è possibile ma assumendosi gli annessi e connessi. E' indispensabile che lo Stato intervenga per le mediazioni essendo la figura giuridica più titolata, ma il costo di tutta l'operazione deve essere a totale carico degli interessati (comprese anche le più piccole spese) e non gravare sulla comunità. Il concetto è da applicarsi anche per le organizzazioni varie che devono assicurare i volontari.
Questi fatti non devono neanche più avere risalto sui mezzi di informazione , se non come dovere di cronaca. Ci sono fatti decisamente più importanti da far conoscere e divulgare.
Cordiali saluti a tutti.

Alessandro Solimano 12.01.06 20:13| 
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Riguardo agli ultimi rapimenti accaduti in Asia sono daccordo con lei.
trovo giusto che ognuno dovrebbe prima informarsi sulle condizioni del paese da visitare.

luciana ciarlitto 12.01.06 19:03| 
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Ciao Beppe,
hai notato come sono stati bravi?
Liberi subito,(no scusa santi subito), già perchè appena liberati si sono affretati a dire:" spero di tornare presto"; ma se ci stavano così bene perchè siamo andati a liberarli?
Ma ora che ci penso, mi viene un sospetto!
Vuoi vedere che hanno trovato un modo per fornire degli aiuti a quelle povere popolazioni, con la scusa del rapimento?
L'idea poi non mi sembra proprio del tutto balzana, se si sono affretati a dire: tra poco ci torniamo; anche la finanziaria non permetteva il dispendio di risorse, se non ricordo male?
Ma se degli amici, bravi cittadini che si ficcano in quei posti senza scorta, e come andare in altri paesi con simili abitudini con i cioccolatini in mano!O no?!?
Caro Beppe, di questi tempi se ne vedranno delle belle!
Saluti dr.bauli

dr.bauli 12.01.06 18:53| 
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Completamente d'accordo,devono pagare le spese o farsi un assicurazione per paesi a rischio.
e' fantastico su questo blog trovare gia'scritto quello che penso.

Andrea Mencarini 12.01.06 18:40| 
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Perfettamente d'accordo. Sono un viaggiatore e ho girato parecchio, specie in Asia (solo ad es. Cambogia, India, Indonesia, Laos, Malesia, Thailandia, Vietnam, ma anche M.O), ed anche nelle Americhe ed in Africa.
Prima di partire valuto, tenendo conto che sono auto-organizzato e mi premunisco solo di biglietto aereo A/R, insieme al mio interesse a viaggiare in un determinato Paese, anche il pericolo che si vi si può correre.
Tra l'altro bisogna "stare sulla notizia", ad es. ho fatto un viaggio in Libano e Siria, ma in periodo pre-Irak e in un momento di relativa calma nei rapporti dei due Stati con Isarele. Ora ci penserei su.
Sono andato in Cambogia un anno dopo la morte di Pol Pot e l'accordo coi residui khmer rossi (anche se nell'ex roccaforte di Pailin ne giravano ancora, anche se in borghese e con le armi a tracolla) e non quando la guerriglia era ancora in corso.
Certo, l'imprevisto può accadere (purtroppo) anche sotto casa, ma andarselo a cercare...
E poi questa dichiarazione, appena liberati a spese non loro...ci torneremo...suona davvero molto stonata e persino menefreghista...

Giovanni Villani 12.01.06 18:28| 
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Perfettamente d'accordo. Sono un viaggiatore e ho girato parecchio, specie in Asia (solo ad es. Cambogia, India, Indonesia, Laos, Malesia, Thailandia, Vietnam, ma anche M.O), ed anche nelle Americhe ed in Africa.
Prima di partire valuto, tenendo conto che sono auto-organizzato e mi premunisco solo di biglietto aereo A/R, insieme al mio interesse a viaggiare in un determinato Paese, anche il pericolo che si vi si può correre.
Tra l'altro bisogna "stare sulla notizia", ad es. ho fatto un viaggio in Libano e Siria, ma in periodo pre-Irak e in un momento di relativa calma nei rapporti dei due Stati con Isarele. Ora ci penserei su.
Sono andato in Cambogia un anno dopo la morte di Pol Pot e l'accordo coi residui khmer rossi (anche se nell'ex roccaforte di Pailin ne giravano ancora, anche se in borghese e con le armi a tracolla) e non quando la guerriglia era ancora in corso.
Certo, l'imprevisto può accadere (purtroppo) anche sotto casa, ma andarselo a cercare...
E poi questa dichiarazione, appena liberati a spese non loro...ci torneremo...suona davvero molto stonata e persino menefreghista...

Giovanni Villani 12.01.06 18:27| 
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Al Superinformato BEPPE GRILLO
Che lei fosse un fans di Silvio lo sappiamo.
Veniamo al dunque: sarei curioso di sapere com'è che non è stato citato l'On Silvio BERLUSCONI nella galleria dei personaggi "ONOREVOLI WANTED" che appare sul suo Blog.? Grazie Egidio ROSSI San Cassiano LECCE

Sergio PETRACCA 12.01.06 17:54| 
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Al Superinformato BEPPE GRILLO
Che lei fosse un fans di Silvio lo sappiamo.
Veniamo al dunque: sarei curioso di sapere com'è che non è stato citato l'On Silvio BERLUSCONI nella galleria dei personaggi "ONOREVOLI WANTED" che appare sul suo Blog.? Grazie Egidio ROSSI San Cassiano LECCE

Sergio PETRACCA 12.01.06 17:52| 
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Tutti a rimpiangere i soldi per questo rapimento.... nessuno che dica nulla dei 4 merceneri tornati in 3 (pace all'anima del defunto!) anzi... gli diamo una medaglia al valore e gli dedichiamo piazze e viali etc etc. Qualcosa non va in questa Italia ....

Stefano Pace 12.01.06 17:50| 
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Sono in linea con il discorso di Beppe. Fila che è un piacere : se qualcuno vuole andare nei paesi a rischio lo faccia liberamente ma lo faccia con le sua tasche.
Signor Ponti non mi pare che il suo discorso c'entri con quello che ha proposto Grillo e quindi, per favore, quando vorrà andare o ritornare nello Yemen, non lo faccia con le mie tasche. Grazie.

Piero Iacono 12.01.06 17:45| 
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Ma chi se ne frega se pagano il riscatto? non è che la gente vada lì a farsi rapire per avere la prima pagina e caro grillo visto che sei per la libertà pensi che nessun occidentale debba mai andare in paesi del terzo mondo io penso che tu non voglia la verità ma solo la tua verità quindi non tentare di costruire la tua fama di giustiziere sul dolore altrui altrimenti diventi solo un approfittatore o anche dittatore dell'informazione a furia di combattere gli spettri ci si diventa vero grillo?

PONTI STEFANO 12.01.06 17:25| 
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Ma chi se ne frega se pagano il riscatto? non è che la gente vada lì a farsi rapire per avere la prima pagina e caro grillo visto che sei per la libertà pensi che nessun occidentale debba mai andare in paesi del terzo mondo io penso che tu non voglia la verità ma solo la tua verità quindi non tentare di costruire la tua fama di giustiziere sul dolore altrui altrimenti diventi solo un approfittatore o anche dittatore dell'informazione a furia di combattere gli spettri ci si diventa vero grillo?

PONTI STEFANO 12.01.06 17:24| 
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Sono pienamente daccordo con te Beppe anche perchè i commenti dei "liberati" riportati sulle prime pagine dei giornali sono stati:"E' un paese bellissimo ci torneremo!!.."

Paola Balzani 12.01.06 17:21| 
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giustissimo

stefano coltri 12.01.06 17:10| 
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Vorrei farti notare quando parli di governo che paga in realtà sono sempre i cittadini!!! Loro cavalcano solo le opportunità.Non condivido l'esempio guerra fredda la realtà storica di allora era completamente diversa.La "Guerra" di Bush è motivata come quasi tutti sappiamo da ben altri motivi e ha prodotto una Mistificazione sociale,politica e religiosa(tralasciamo l'apetto ECONOMIA).Tornando al problema turisti sapendo benissimo che le scelte politiche del nostro attuale governo ci mettono in una condizione di rischio notevole in quella senzaparticolare area geografica ,quindi chi vuole rischiare lo deve fare consapevole dei rischi a cui va incontro e quindi la "proposta "di Grillo è perfettamente condivisibile (magari le persone cominciano a riflettere su quello che sta succedendo in maniera più attenta )

mazzanti Riccardo 12.01.06 16:42| 
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Il mio pensiero, nei confronti dei turisti Italiani che viaggiano in posti sconsigliati dalla Farnesina è che si facciano UNA BUONA ASSICURAZIONE contro imprevisti del genere e cosi facendo le spese dell,affaramento non vanno a carico degli italiani.

silvio gaiofatto 12.01.06 16:41| 
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voglio salutare tutti coloro che utilizzano questo spazio gentilmente offerto da Beppe Grillo che stimo moltissimo.
voglio fare solo una considerazione che penso, senza pretese, puo' dare una risposta pratica ai problemi quotidiani, vicini e lontani.
il problema di tutto e' l'uomo.
io penso che l'uomo e' fondamentalmente cattivo.
cio' e' dato dal fatto che egli trascorre i suoi giorni nel cercare di comportarsi civilmente.
se fosse fondamentalmente buono, gli verrebbe naturale comportarsi bene, e non viceversa.
quindi, pur apprezzando quelle persone che fanno del bene all'umanita', in piccolo come in grande, non posso fare a meno di disprezzare l'uomo.
l'uomo e' egoista, perche' pensa solo a se stesso.
l'uomo e' banderuolo, perche' non appena gli risolvi il problema, va' subito da chi gliene risolve un'altro, fregandosene di chi e' o che fa'.
l'uomo e' stupido, perche' con le potenzialita' e la conoscenza che ha, e' tornato all'eta' della pietra.
ditemi solo una cosa di positivo che lasceremo ai posteri dal 1900 in poi.
ne' arte, ne' conoscenza, ne' musica, ne' mondo vivibile, ne' buoni esempi.
siamo la rovina della terra.

travaglini andrea 12.01.06 16:25| 
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Caro Grillo,
turisti rapiti in Iran e in Giordania, non me ne ricordo (escludo ovviamente i diplomatici americani, appunto non turisti, progionieri a teheran durante la rivoluzione islamica) e si che faccio l'oragnizzatore di viaggi da oltre 18 anni, sarebbe opportuno non mettere nel calderone tutti ma proprio tutti: l'Iran e la Giordania sono paesi molto accoglienti dove l'ospite è sacro. peccato cadere nel tranello dei lughi comuni che ci propina la stampa quella allineata.
cordialmente,
mirella

mirella refghi 12.01.06 16:19| 
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voglio salutare tutti coloro che utilizzano questo spazio gentilmente offerto da Beppe Grillo che stimo moltissimo.
voglio fare solo una considerazione che penso, senza pretese, puo' dare una risposta pratica ai problemi quotidiani, vicini e lontani.
il problema di tutto e' l'uomo.
io penso che l'uomo e' fondamentalmente cattivo.
cio' e' dato dal fatto che egli trascorre i suoi giorni nel cercare di comportarsi civilmente.
se fosse fondamentalmente buono, gli verrebbe naturale comportarsi bene, e non viceversa.
quindi, pur apprezzando quelle persone che fanno del bene all'umanita', in piccolo come in grande, non posso fare a meno di disprezzare l'uomo.
l'uomo e' egoista, perche' pensa solo a se stesso.
l'uomo e' banderuolo, perche' non appena gli risolvi il problema, va' subito da chi gliene risolve un'altro, fregandosene di chi e' o che fa'.
l'uomo e' stupido, perche' con le potenzialita' e la conoscenza che ha, e' tornato all'eta' della pietra.
ditemi solo una cosa di positivo che lasceremo ai posteri dal 1900 in poi.
ne' arte, ne' conoscenza, ne' musica, ne' mondo vivibile, ne' buoni esempi.
siamo la rovina della terra.

travaglini andrea 12.01.06 16:18| 
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Prima di far carico a chi compra un prodotto in libera vendita reputo più corretto ipotizzare di vietare la vendita medesima o sottoporla a precisi vincoli. Nel caso di specie i viaggi nello Yemen sono venduti da ogni agenzia senza limitazione alcuna o prescrizione. Credo possa essere opportuno un provvedimento legislativo che imponga le assicurazioni di cui Grillo parla per i Paesi considerati a "rischio" dalla Farnesina.

luigi martinoli 12.01.06 16:07| 
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Grillo sei un po' come Prodi : più parli e più t'imbrodi. Comunque l'importante è che tu dia visibilità a chi questo blog lo usa per dire cose anche più sensate di quelle dette (a volte) da te.
E di ciò Ti sono VERAMENTE grato.
Quello che vorrei dire io invece a proposito dei "riscatti" è che le guerre non le vogliono i popoli ma i GOVERNI. E allora che i governi PAGHINO. Non solo, ma aggiungerei un risarcimento anche per danni morali. Danni all'anima, come quelli che la guerra fredda tra USA e URSS per 30 TRENTA anni ci hanno fatto.La minaccia atomica ci ricordava che ogni giorno poteva essere l'ultimo.
La caduta del muro è stata la cosa più bella del secolo scorso..... la libera circolazione delle persone ....e anche delle idee.... cominci a CAPIRE l'altro ... vedi che è come te.. diventa AMICO...tu vai da lui ,lui viene da te. E non puoi più fargli la guerra !

Nooo non va bene così. E la CIA ? E il KGB? E il simisisdi nostrano , i carriarmati FIAT ? Eseciti che non servono più a un caXXO! Ma lo sapete quanto denaro muove la GUERRA? Serve solo un nuovo nemico.Uno non troppo grosso (tipo Cina),anzi uno piuttosto deboluccio tipo ....... i bduini del deserto..o....i talebani. sì insomma mi avrete capito.
Quindi parafrasando uno spettacolo in voga molti anni fa.. BEPPE TE LA DO IO L'ASSICURAZIONE E per una volta potresti anche chieder venia.
Bruno Lauri

Bruno Lauri 12.01.06 16:04| 
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Caro, Luca Avolio
io di anni ne ho 33, non ho il tuo tenore di vita, per una serie di motivi che non sto qui a dire.Secondo quello che tu dici il sistema cosi' comè e' la causa dei problemi che abbiamo.
Ti auguro di poter avere sempre la sicurezza economica che e', nella nostra società, sinonimo di liberta' di azione ed anche serenità.
Ma ti daresti una martellata sui piedi?
Il sistema dei consumi se non verra' rivisto porterà ad una sempre peggiore qualità della vita prova ne sono le nuove classi di poverta'.
Quando la casa delle libertà piange il "problema europeo" della crisi non fa altro che confermare l'idea di un modello in fallimento che ha esaurito le risorse interne, la soluzione americana e nel passato di tutte le nazioni e degli imperi al problema era ed è una bella guerra, creando lavoro e flussi economici, prendendo le risorse altrove, ma in questa epoca contraddistinta dalla globalità, dove andiamo a prenderle le risorse sulla luna?I tuoi vestiti firmati e le tue cene costose sono parte di quei flussi? vogliamo ancora guerre per mantenere i nostri agi?
Forse la risposta è un ripensamento ed una riorganizzazione del nostro pianeta del nostro stato dei nostri luoghi delle nostre case e prima di tutto di noi stessi e del nostro modo di sciupare. Mi torna in mente la cicala di La fontaine a te no? Se anche la cicala non vive a lungo anche lei un giorno avra dei figli?

Marco Mainella 12.01.06 15:47| 
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mi sono resa conto che forse molti la pensano come il codacons. vado in crisi profonda. per questioni "umanitarie" i rapiti nei luoghi di guerra vengono considerati o martiri o eroi e come tali trattati, durante e dopo il rapimento. il turismo in un posto spettacolare come lo yemen ha un valore inferiore? prendersi la liberà di recarsi in un paese così affascinante, dove c'è uno dei luoghi considerati dall'unesco patrimonio dell'umanità (la città di Sana'à, ne ha parlato anche Pasolini) è una libertà condizionata? Forse che occorre un alibi di "coscienza" per chiedere un aiuto a tornare a casa? Mediterò a lungo. Saluti

antonella cennamo 12.01.06 15:28| 
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Aggiungerei a quest'ottima schematizzazione dei fatti di Beppone che:
- quando gli ostaggi vengono liberati hanno facce tutt'altro che provate e spaventate
- quando scendonodall'aereo che li riporta in patria sono truccati e pettinati meglio di un divo di Holliwood alla serata degli oscar
...e tutti vissero felici e contenti.
Dov'é il punto chiederete voi?
E' presto detto: io ci sento puzza, una terribile puzza di ...piedi per così dire.
Non sarà che la maggior parte di questi rapimenti sono farse organizzate ad arte...lascio a voi immaginare da chi?!
Il risvolto tragi-comico del rapimento delle due Moniche, ve lo ricordate?
Ma chiediamoci pure:
oltre che agli eventuali finti-rapiti in combutta coi rapitori a chi giova, soprattutto per l'immagine, questa pantomima ad effetto con tanto di glorioso finale?
Meditiamo gente, meditiamo!!!

angelica ardovino 12.01.06 15:24| 
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Leggevo che il Codacons ha proposto un risarcimento allo Stato intorno ai seicento milioni delle vecchie lire da parte dei cinque italiani rapiti nello Yemen perchè erano a conoscenza della pericolosità del viaggio e ciononostante ci sono andati lo stesso. Ma le associazioni dei consumatori da che parte stanno? Sono davvero diventati tutti matti?

antonella cennamo 12.01.06 15:19| 
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Viaggio per lavoro,e spesso in zone ad alto rischio,come lo Yemen .
Prendo un buono stipendio , ma niente di spettacolare ,non ho alcuna assicurazione,per mia negligenza,ma questi sono problermi miei.
Ho sentito un'intervista degli ulimi ostaggi,uno di loro era scandalizato e con aria sprezzante ha definito dei bastardi i loro sequestratori;pensava forse che facessero parte del viaggio all inclusive o da buon Italiano turistuccio all'estero pensava di fare il bello ed il cattivo tempo?
Soprattutto, perchè non è andato in vacanza a Cuba o in brasile ,luogo sicuramente a lui piu congeniale?

pierre carrera 12.01.06 15:13| 
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sinceramente penso che la sicurezza e la incolummità della propria persona sia assicurata dalla coscienza personale.
se per qualche occasione avviene un rapimento così come è capitato ai nostri turisti, non penso loro se lo siano cercati
poi...cosa garantisce lo stato di appartenenza?
da cosa mi preserverebbe se le cose andassero così come vorrebbe fini?

antonio stasi 12.01.06 15:10| 
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sono pienamente d'accordo con beppe,
chi vuole e ha tutta la liberta' di scegliere
qualunque meta ma...........
ma la loro scelta non puo' ricadere su tutti
noi. percio' si assicurino prima di intra
prendere questi viaggi , sicuramente affasci
nanti e diversi ma la decisione e' solo la
loro e sia nel piacere e non, deve rimanere
una loro responsabilita'.
e non e' la prima volta che cio' accade.

marisa delucchi 12.01.06 15:01| 
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io credo che ognuno abbia il diritto, come dice la Costituzione, di lasciare la Repubblica e poi di rientrarci. Se capita la sfiga di venir rapiti, la comunità di cui fai parte (ovvero l' Italia, ovvero il governo italiano) ha il dovere di salvarti, ma le spese economiche vanno affibbiate alla compagnia turistica o in mancanza di essa al rapito, in prima persona.
La cosa migliore sarebbe che i tour operator mettessero direttamente nel pacchetto l' assicurazione contro il rapimento, senza cambiare il costo del pacchetto. Così abbassano i prezzi!
Dire che se una persona va in paesi pericolosi sono cazzi suoi è un ragionamento da leghisti. deve accettare i rischi, tutto qui.

Pietro Garrone 12.01.06 14:51| 
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scusate ma ci sarà pure un motivo se in alcuni paesi è "sconsigliato" andarci o no? ed allora uno che và dove ti sconsigliano di andarci, beh, non mi sembra poi tanto intelligente! E' come se uno che non sa nuotare si mette a fare il bagno dove ...non tocca: se è fortunato il bagnino lo salverà, altrimenti...
Per me quindi lo Stato italiano NON deve assolutamente occuparsi di chi, per turismo, si reca in paesi reputati a rischio, per nessun motivo.

camillo forcella 12.01.06 13:45| 
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Caro Beppe,
che fine ha fatto il generale Delfino e l'inchiesta sui rapimenti in Italia ????

Caro Luca Avolio,
Ti rendi conto di quello che dici ??
Tu puoi fare quello che vuoi, ed è giusto così.
Ma chi ha responsabilità pubbliche e/o collettive deve sottostare a delle regole proprie dei sistemi democratici. Altrimenti, diventiamo come Cuba prima di Fidel Castro.

Maurizio Rodino' 12.01.06 13:29| 
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Ciao Beppe,
non è molto tempo che leggo il tuo Blog ma da quando lo faccio ho scoperto e capito tante cose, e per questo ti ringrazio.
C'è una cosa che non capisco, ma ho bisogno di fare una piccola premessa: ho 26 anni e lavoro da circa 5 anni.
La mia età dovrebbe farti capire che faccio parte della generazione frutto della società di oggi e questo mi fa sentire un pò come il figlio di un padre ubriacone che picchia la moglie, che non ha mai tempo per stare con il figlio, ma che gode di una posizione economica che permette tanti vantaggi alla sua famiglia. Tutto questo per dire che vivo in una società che non rispetta e non tutela i giovani, che maciulla letteralmente i più deboli, che, insomma, non mi piace per niente, ma che mi ha offerto tanto in un altro senso. Parlo di vantaggi soprattutto (sarebbe meglio dire "solo") quelli economici.
Dimmi perchè provo un perverso senso di godimento se spendo metà del mio mensile in vestiti griffati, se compro l'auto nuova (anche se non ne avevo la necessità), se vado a mangiare nel ristorante più caro della città? Pur sapendo che questo sistema di vita è quello che ha innescato tutta quella sequenza di eventi che ci ha portati inevitabilmente ai problemi che abbiamo oggi.
Allora ti chiedo: SECONDO TE COME FA UNO COME ME A FERMARSI, A DIRE BASTA?
Non ho il coraggio di rinunciare a tutto quello che mi è stato offerto, a questo stile di vita che forse mi serve un po anche per distrarmi da tanti altri problemi.
In conclusione: denunciamo, giustamente, i politici corrotti che hanno intrallazzato e rubato ai danni dello stato (e quindi di noi tutti) ma chi di noi può confermare (con fatti veri) che se fossimo stati nella stessa posizione dei politici che denunciamo non avremmo fatto la stessa cosa?
Vorrei che si riflettesse seriamente su questa domanda.
Grazie
Luca Avolio

Luca Avolio 12.01.06 13:11| 
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Ciao Beppe,
non è molto tempo che leggo il tuo Blog ma da quando lo faccio ho scoperto e capito tante cose, e per questo ti ringrazio.
C'è una cosa che non capisco, ma ho bisogno di fare una piccola premessa: ho 26 anni e lavoro da circa 5 anni.
La mia età dovrebbe farti capire che faccio parte della generazione frutto della società di oggi e questo mi fa sentire un pò come il figlio di un padre ubriacone che picchia la moglie, che non ha mai tempo per stare con il figlio, ma che gode di una posizione economica che permette tanti vantaggi alla sua famiglia. Tutto questo per dire che vivo in una società che non rispetta e non tutela i giovani, che maciulla letteralmente i più deboli, che, insomma, non mi piace per niente, ma che mi ha offerto tanto in un altro senso. Parlo di vantaggi soprattutto (sarebbe meglio dire "solo") quelli economici.
Dimmi perchè provo un perverso senso di godimento se spendo metà del mio mensile in vestiti griffati, se compro l'auto nuova (anche se non ne avevo la necessità), se vado a mangiare nel ristorante più caro della città? Pur sapendo che questo sistema di vita è quello che ha innescato tutta quella sequenza di eventi che ci ha portati inevitabilmente ai problemi che abbiamo oggi.
Allora ti chiedo: SECONDO TE COME FA UNO COME ME A FERMARSI, A DIRE BASTA?
Non ho il coraggio di rinunciare a tutto quello che mi è stato offerto, a questo stile di vita che forse mi serve un po anche per distrarmi da tanti altri problemi.
In conclusione: denunciamo, giustamente, i politici corrotti che hanno intrallazzato e rubato ai danni dello stato (e quindi di noi tutti) ma chi di noi può confermare (con fatti veri) che se fossimo stati nella stessa posizione dei politici che denunciamo non avremmo fatto la stessa cosa?
Vorrei che si riflettesse seriamente su questa domanda.
Grazie
Luca Avolio

Luca Avolio 12.01.06 13:11| 
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Ciao Beppe,
non è molto tempo che leggo il tuo Blog ma da quando lo faccio ho scoperto e capito tante cose, e per questo ti ringrazio.
C'è una cosa che non capisco, ma ho bisogno di fare una piccola premessa: ho 26 anni e lavoro da circa 5 anni.
La mia età dovrebbe farti capire che faccio parte della generazione frutto della società di oggi e questo mi fa sentire un pò come il figlio di un padre ubriacone che picchia la moglie, che non ha mai tempo per stare con il figlio, ma che gode di una posizione economica che permette tanti vantaggi alla sua famiglia. Tutto questo per dire che vivo in una società che non rispetta e non tutela i giovani, che maciulla letteralmente i più deboli, che, insomma, non mi piace per niente, ma che mi ha offerto tanto in un altro senso. Parlo di vantaggi soprattutto (sarebbe meglio dire "solo") quelli economici.
Dimmi perchè provo un perverso senso di godimento se spendo metà del mio mensile in vestiti griffati, se compro l'auto nuova (anche se non ne avevo la necessità), se vado a mangiare nel ristorante più caro della città? Pur sapendo che questo sistema di vita è quello che ha innescato tutta quella sequenza di eventi che ci ha portati inevitabilmente ai problemi che abbiamo oggi.
Allora ti chiedo: SECONDO TE COME FA UNO COME ME A FERMARSI, A DIRE BASTA?
Non ho il coraggio di rinunciare a tutto quello che mi è stato offerto, a questo stile di vita che forse mi serve un po anche per distrarmi da tanti altri problemi.
In conclusione: denunciamo, giustamente, i politici corrotti che hanno intrallazzato e rubato ai danni dello stato (e quindi di noi tutti) ma chi di noi può confermare (con fatti veri) che se fossimo stati nella stessa posizione dei politici che denunciamo non avremmo fatto la stessa cosa?
Vorrei che si riflettesse seriamente su questa domanda.
Grazie
Luca Avolio

Luca Avolio 12.01.06 13:11| 
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il mio commento è solo questo: solo un IDIOTA totale va in "vacanza" in un Paese che è in guerra, quindi se viene rapito mi vien da rispondere un bel ECCHISSENEFREGA!!!! E non coinvolgere il governo, le autorità, ecc...

Cristina Molin 12.01.06 12:45| 
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mi chiedo solo una cosa: perchè bisogna sempre strumentalizzare tutto???

simona piccolo 12.01.06 11:54| 
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Allora ora vi racconto cosa mi hanno detto degli yemeniti che ho conosciuto 6 anni fa e con cui ho lavorato.
Loro mi hanno detto che i rapimenti dei turisti vengono fattiper ottenere dal governo o dal comune delle cose che normalmente gli vengono negate, come ad esempio l'acqua,la scuola, le strade, la luce.....cose di primaria importanza. Gli ostaggi vengono trattati benissimo e rispettati, tenuti in famiglia come fossero loro membri. Se avete fatto caso i rapimenti nello Yemen non si sono mai risolti in omicidi o peggio. Questi amici yemeniti mi hanno anche detto che i rapiti solitamente tornano nello yemen a ritrovare le famiglie che li avevano rapiti in quanto si erano trovati così bene a casa loro. Tutto ciò è avvalorato dalle dichiarazioni che i nostri connazionali hanno fatto dicendo appunto che sarebbero ritornati volentieri nello Yemen e che non avevano subito maltrattamenti. Questo che vi ho testimoniato non è un parere ma cio che mi hanno detto i coloro che vivono la realtà di quel paese ovviamente è solo la parola di due cittadini e non di tutta la popolazione o di un organo ufficiale, ma le concidenze che ho riscontrato mi hanno fatto pensare.
grazie Rossana

Rossana Imbrogno 12.01.06 11:43| 
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Anche tu però come caratterino, non scherzi (ma quante maiuscole a sottolineare la propria intelligenza e conoscenza !!!).
Allora proviamo a ragionare. Se per esempio facessimo funzionare un po' quel migliaio di miliardi di cellule nervose che abbiamo nel cervello, potremmo un po' crearci una nostra opinione personale (girando in internet, leggendo i giornali italiani e stranieri, insomma informandoci un po' ovunque). Capiremmo ad esempio che gli operatori turistici molto spesso sono più fai da te dei turisti stessi, sapremmo che sono stati rapiti in Yemen (deve essere lo sport nazionale) più di 200 turisti stranieri e così via. Non è necessario fare riferimento solo a quello che ti dicono (o vogliono dire; il nostro Governo Publitalia è maestro nel venderci prodotti inesistenti) in modo acritico.Bisogna costruirsi (siamo tutti intelligenti) la propria personale opinione, basata su fatti chiari. Forse se avessimo e se ragionassimo così saremmo una nazione ben diversa e forse la cosiddetta "italica verbosa indignazione" (che a quanto pare hai pure tu; un'indignazione dell'indignazione, una specie di dialleghe mentale o psichico) cederebbe il passo ad una più saggia discussione tra differenti opinioni.
La mia opinione, da maturo alpinista è che se vai da solo sul Monte Bianco, dopo aver vissuto tutto l'anno in città, ci può scappare con facilità che cadi e te la sei cercata. Meglio andarci con una Guida esperta e riconosciuta internazionalmente. Puoi pure andarci con un amico bravo, ma non del luogo, e rischi sempre.
Infine puoi pure andare come qualche pazzo sulla cima dell'Everest. C'e' stato qualcuno che l'ha fatto e c'è rimasto (Thin air di J Krakauer). Perchè diciamo che loro sono matti e li critichiamo e non possiamo farlo con i turisti yemeniti ?

Aram Megighian 12.01.06 11:42| 
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Caro Beppe, sono Completamente d'accordo con te, il turismo deve essere responsabile, se si decide di fare un viaggio in luoghi a Rischio se ne devono essumere Tutte le responsabilità. Sul sito del Ministero degli Esteri sono elencati i paesi sconsigliati http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/asia.mappa. I rapiti dovrebbero quantomento risrcirci delle spese sostenute per il loro rilascio. Troppo comodo altrimenti!
Ciao a tutti

Francesca ferranti 12.01.06 11:36| 
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Certo che a retorica Caro Beppe anche tu non scherzi i tuoi blogger ne trasudano DISGUSTOSAMENTE ma da te proprio è una sorpresa !
I paesi sicuri per i viaggi all'estero li decide l'ACI (-http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it)per conto del ministero degli esteri (che barzelletta...) e magari l'assicurazione obbligatoria la facciamo fare con la SARA o forse preferisci UNIPOL o magari MEDIOLANUM ......
Comunque il tanto decantato sito dell'ACI non indica nessun rischio rapimento per IRAN, SIRIA GIORDANIA e SUDAN (indica un bel rischio terremoto per i primi tre mi raccomando ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA) e sorpresa sorpresa prima del 1 GENNAIO 2006 NEANCHE IL RISCHIO RAPIMENTO PER LO YEMEN segnalato invece chiaramente in IRAQ e AFGHANISTAN (grassett maiuscolo sottolineato).....
Infine un dettaglio veramente piccino la settimana di capodanno è considerata DA QUALUNQUE OPERATORE TURISTICO (compresi i cosiddetti fai da te)alta stagione per tutte le destinazioni...
Se concentrassimo la nostra ITALICA VERBOSA E VIRTUALISSIMA indignazione su ben altri sprechi di pubbliche risorse ?

cristina galmarini 12.01.06 10:41| 
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Non sono d'accorso sulla spettacolarizzazione e nemmeno sul volerli far sembrare eroi.
Ribadisco però che lo Stato dovrebbe esplicitare i Paesi in cui declina ogni responsabilità.
A volte si spendono miliardi x liberare balene incastrate o cose del genere e cosa facciamo, gli chiediamo: "perchè ti sei ficcata in questo guaio?!"

Nicoletta Trotti 12.01.06 10:36| 
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Sono daccordissimo con te Beppe,
soprattutto non riesco a capire come hanno fatto in yemen a costruire una scuola con i soldi di un rappimento mai pagato.

in oltre come sardo mi sento defraudato, la legge anti sequestri in italia ci ha portato via una buona fetta di prodotto interno lordo, vogliamo una legge sui rapimenti basata sulle politiche del ministero degli esteri, e non con l'attuale legge che blocca i beni dei familiari dei rapiti e che li costringe anche a pagare le tasse sui soldi dei riscatti.

Antonello Castori 12.01.06 10:22| 
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DOMANDONE
DI che tipo di risarcimento dovrebbe farsi carico la vittima di un sequestro o la sua eventuale assicurazione? Delle spese di ricerca della polizia? Beh, li al limite sarebbero fatti del Paese ospitante e non penso chiederebbero di essere risarciti. Dovrebbero forse risarcire il personale diplomatico? Bah, visto che non penso che ai diplomatici in Yemen abbiano aumentato lo stipendio in quei giorni e che il loro lavoro è o dovrebbe appunto essere occuparsi degli Italiani in Yemen di che cavolo di risarcimento dovrebbero avere diritto? Resta il trasporto, forse quello si glielo si può addebitare, qualche centinaio, forse qualche migliaio di Euro. ok, quindi l'assicurazione in se non dovrebbe ammontare a più di qualche euro aggiuntivo sul prezzo del viaggio. O pensate forse che l'assicurazione si farebbe carico di un eventuale riscatto? E in che modo? Visto che il governo Italiano (come quelli di tutti gli altri Paesi), nega sempre ufficialmente di aver pagato riscatti in situazione del genere come si fa a chiedere alle vittime del rapimento o all'assicurazione di risarcire allo stato qualcosa che ufficialmente lo stato non ha MAI PAGATO? Chi si illude che un'assicurazione coprirebbe i costi di situazioni del genere sbaglia di grosso, la copertura assicurativa inciderebbe praticamene zero sui costi che affronta un governo in certe situazioni. Aumenterebbe, questo si, i profitti di qualche compagnia assicurativa.
E poi, se di comportamenti a rischio bisogna parlare, i medici di tutt'Italia da decenni chiedono a quasi la metà degli Italiani di controllare la dieta. Ad ogni visita dicono a quasi la metà di noi che bisogna darsi una regolata, che la maggioranza delle malattie circolatorie e cardiache derivano dal sovrappeso e dall'Obesità. Se i 5 ostaggi che mi sembravano relativamente in forma dicessero "Ve lo siete voluto mangiare quel bignè in più a Natale? Fatti vostri, io che curo l'alimentazione dovrò pagare i vostri bagordi...ASSICURATEVI!!"

Stefano Fontana 12.01.06 10:19| 
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L'assicurazione dovrebbe prevedere anche il pagamento di un premio nel caso di amputazione da passeggio su mina antiuomo, e l'attentato pretereintenzionale. Siamo al paradosso che libertà vuol dire passeggiare in mezzo ai mortai fumanti. Siamo proprio italiani.

luca mencaroni 12.01.06 10:18| 
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Posto che in linea di massima l'argomentazione proposta da Beppe mi trova d'accordo, rispondo allora con una provocazione: se il principio di fondo è che "chi si mette nei guai per propria negligenza o incoscienza dovrebbe pagarne le conseguenze di tasca propria", il discorso vale anche per le vittime di incidenti che non portano il casco, o che non hanno le cinture, o che viaggiano al doppio della velocità consentita? vale anche per i fumatori accaniti che poi si ammalano di cancro ai polmoni o di enfisema? e per chi si ingozza fino a farsi scoppiare le coronarie? e chi impasticca di brutto in discoteca, e poi si schianta contro i guard-rail? e addirittura il rapinatore che viene ferito nel conflitto a fuoco?
In altre parole, se io sono un cittadino ligio alle leggi e contribuente non evasore, è giusto che, con le mie tasse, io paghi (spesso tramite la sanità pubblica) le cure a chi ha deciso di fottersi con le proprie mani?
Il welfare va bene, la solidarietà sociale è un principio sacrosanto, ma chi ne abusa non dovrebbe in qualche modo pagarne le conseguenze di tasca propria?

Luca Turboneger 12.01.06 10:13| 
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Caro Beppe sono pienamente d'accordo con te.
Sono una viaggiatrice occasionale e fai da te, quando me lo posso permettere. Quindi potrei essere anche io una delle potenziali rapite. Ma non per questo dovrei non assumermi determinate responsabilità, magari anche pagando una assicurazione come proponi tu.

Silvia Croci 12.01.06 10:09| 
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Sono d'accordo con te, beppe.
Se te ne vai in yemen perché ti piace il brivido e l'avventura nonostante si sappia da anni che le possibilità di essere rapiti fuori dalla capitale sono MOLTO ALTE, allora devi vivere l'avventura FINO IN FONDO. E, a volte, si sa, le avventure finiscono MALE.
Io sono laureato, ho un dottorato di ricerca, ho lavorato all'estero, sono costretto ancora a frequentare un corso di specializzazione, perché ancora DISOCCUPATO
Perché lo stato non paga un RISCATTO per liberarmi da questa condizione? tra l'altro io non sono un turista, e NON HO SCELTO DI NASCERE IN QUESTO PAESE.
Se poi il tizio, appena liberato, ha la faccia di dichiarare bellamente di NON ESCLUDERE AFFATTO DI VOLERCI TORNARE, IN YEMEN
beh'... perché allora non CE LO LASCIAVANO?
scusate lo sfogo.

giuseppe maugeri 12.01.06 10:05| 
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caro Grillo la corruzione ed il privilegio,sono fenomeni ampiamenti presenti nella politica e quindi nei politici, i portaborse ne sono l'esasperazione. Inutile che persone come D'Alema e Fassino dicano noi no, no un cavolo, non siamo ciechi. Quella gente è tra noi, tra la gente che frequentiamo, si compiace della rapacità che riesce ad esprimere e te la sbatte sotto il naso. Possiamo chiamare questo democrazia?
Le persone civili in Italia hanno troppi nemici, un vero mare, anche di ebeti e l'unica libertà che vivono è provare un profondo soffocamento, un rassegnarsi al peggio. Mi sembra che tu dica: uno scavare sul fondo senza sosta.
Un saluto Toto

antonio dal tio 12.01.06 10:02| 
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- gli ex ostaggi ritornano in Patria a bordo di un aereo dell’aeronautica militare

Questo è un errore..si sono serviti di un aereo civile perchè quello dell'aeronautica COSTAVA TROPPO..

Io credo che l'idea dell'assicurazione sia buona, ma purtroppo non tutti hanno le possibilità di farsela e spendere i soldi così. Si verrebbe a creare una categoria di viaggiatori di serie B (o C?) che siccome non hanno i soldi non possono vedere determinati paesi magici come lo Yemen. Io sarei tra questi..

Giorgia Fortuni 12.01.06 09:54| 
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Mi sembra di aver capito il messaggio di Beppe e ne condivido pienamente lo spirito ma, forse perchè troppe volte abbiamo assistito a furberie varie, mi viene da porre alcune domande;
- riusciremo a trovare un istituto disposto ad assicurarci dai danni derivanti da un rapimento?
- a quali condizioni?
- magari di fronte alle varie clausole saremo costretti a dire che tutto sommato conviene correre il rischio, se non siamo disposti a rinunciare al viaggio, che in altri termini significherebbe rinunciare ad una parte di libertà!
La mia paura è che, comunque la si giri, questa è un'altra di quelle cose che dovremo pagare sempre e solamente noi cittadini, anche in termini di presa in giro. Un caro saluto a tutti. Valter

valter angelone 12.01.06 09:44| 
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caro Grillo tu osservi accadimenti,li desscrivi e proponi col buon senso, ormai di pochi. Il problema è questo in tutta la sua evidenza, ne usciremo?
Ormai sembra tutto un rapporto tra baldracche in sovranumero sui marciapiedi.
Un saluto Toto

antonio dal tio 12.01.06 09:33| 
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Bravo Beppe, proprio nei giorni del sequestro, parlando in famiglia di riscatti e mica riscatti, mi era venuta in mante questa proposta "chi parte per un paese a rischio, e la lista si trova sul sito del ministero degli esteri, deve partire con un'assicurazione contro i rapimenti". Spero che l'eventuale riscatto, sia stata la garanzia che l'Italia mandi poprie aziende a costruire strade, fogne o quello che serve alla popolazione locale

Eligio Bonfrate 12.01.06 09:31| 
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Bravo Beppe, proprio nei giorni del sequestro, parlando in famiglia di riscatti e mica riscatti, mi era venuta in mante questa proposta "chi parte per un paese a rischio, e la lista si trova sul sito del ministero degli esteri, deve partire con un'assicurazione contro i rapimenti". Spero che l'eventuale riscatto, sia stata la garanzia che l'Italia mandi poprie aziende a costruire strade, fogne o quello che serve alla popolazione locale

Eligio Bonfrate 12.01.06 09:31| 
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andateci piano, il Berlusconi conosce a memoria Vangelo ed Atti degli Apostoli edizioni paoline con commenti (lui è un credente osservante, amato da Ruini ed additato ad esempio), ha una memoria che è un vero computer. Solo che non ha gli antivirus efficaci, sono loro che lo inducono in errore, lui non vorrebe, ma capita; evidentemente i virus sono di sinistra, che dico, comunisti. Tanto per ricordare il Remolo, semplice, aveva un nome corto e lui simpaticone gli ha messo una protesi, roba da tacchi, anzi, da mezze tacche per complessi da comunicazione visiva. Attenzione, entro Aprile scambierà le storie di S.Paolo con quella di Ulisse in giro per il mare nostrum, il problema è dove e come collocare Penelope (chissà se la chiamerà Veronica).
Siamo in pieno spettacolo, godiamocelo, siamo al reality show. Un saluto Toto

antonio dal tio 12.01.06 09:21| 
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Un saluto a tutti,
sono pienamente d'accrodo con Grillo. Il mondo è per fortuna molto vasto e non l'ha ordinato il dottore di andare in certi paesi e, magari, con tour "fai-da-te".
Perchè scegliere mete pericolose? Le assicurazioni ci sono anche per quello,perchè non utilizzarle non gravando così sulla comunità?

Salutoni
Enrico

Enrico Larghi 12.01.06 09:08| 
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Sembra un po' esagerata la reazione di tutti, si purtroppo ci sono dei turisti sprovveduti è vero. Bene per l'assicurazione, obbligatoria, a questo punto. Ma lo stato è giusto che faccia tutto il possibile per recuperare un connazionale all'estero e non tengono tutti questi commenti abbastanza egoistici, cercate di essere positivi, una volta tanto i nostri soldi sono serviti per salvare delle vite dei nostri connazionali, se no comunque sarebbero finiti nel gargarozzo di qualche corrotto. Heheheh di positivo c'è ben poco lo so... Beppeeeee se non ci fossi tu a farci ridere sulle nostre disgrazie :)

Massimo


Ma chi è Paolo di Tarso????

Ieri sera abbiamo assistito ad un altro show del p.s.di democrazia. A porta a porta fra l'altro ha anche dato dimostrazione della propria cultura universale (secondo lui) confondendo Paolo di Tarso con un filosofo greco!!!!
Forse farebbe bene a fare una visitina alla tanto cara zietta la quale sicuramente gli ricorderebbe che il filosofo greco di cui sopra altro non è che San Paolo!!!!!!!
Bene ha fatto Bertinotti, citandolo, a chiamarlo con il suo nome originale inducendolo ad un errore marchiano.
Un saluto a tutti.

roberto antonucci 12.01.06 08:28| 
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per capire quanto sia diversa la mentalità italiana da alcuni Paesi esteri: qui da noi i rapiti (ivi compresi i "turisti" in cerca di avventura) vengono trattati da eroi e intervistati...quando (solo per fare un esempio) sono rientrati in Giappone i due lavoratori rapiti in Iraq li hanno "mazziati" e questi hanno dovuto scusarsi con la nazione a suon di inchini...altro che eroi!!!
Inoltre mi pare di aver colto molto fastidio in ambito governativo per il rapimento dei turisti (da parte di banditi che cercano sovvenzioni per interessi ben specifici che non riguardano il terrorismo di matrice islamica), segno evidente che costi - e riscatti, pagamenti, spese varie...chiamiamole come vogliamo - ci sono...eccome!
saluti

Dario Salvi 12.01.06 08:16| 
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Si` caro Beppe,per risparmiare! e tutti vorremmo viaggiare in bassa stagione perche` la lobby del turismo alza i prezzi proprio quando le aziende costringono a fare chiusura, guarda caso.Ad agosto prezzi tripli rispetto a settembre.

Angelo Bellotti 12.01.06 08:07| 
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Ma che c'entra "l'umanità". Scalare il K2 in scarpe da tennis può essere pure emozionante, ma se poi ti trovi nella merda ti vengono a prendere quelli del CAI. E questi rischiano la vita per togliere dai guai un coglione annoiato in cerca di "emozioni".

Va da sé che se gli rifai lo scherzetto un'altra volta prima ti recuperano e poi te menano.

Elio Mustang 12.01.06 06:37| 
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Ma chi la da l'autorizzazione allo stato di usare i soldi degli italiani per salvare dai problemi che si sono creati da soli altri sconosciuti italiani?
Stiamo tutti sulla stessa terra, ma i soldi sono comunque nostri e li diamo per dei motivi specifici in teoria allo stato non per fare la carità.
Se voglio fare la carità io la faccio anche col barbone dietro l'angolo se non la voglio fare non la faccio.
Non mi sembra giusta questa cosa.
La gente si caccia nei guai da sola e tocca a noi togliercela senza magari essere manco interpellati?
Poi la cosa fantastica è che quando tornano oltre il danno ci fanno pure la beffa: io ci ritornerei, dicono, almeno tientelo per te e non lo dire in giro che già alla gente gli girano per aver pagato anche per te.
Il principio è quello che conta qui.
Non va bene, punto e basta.
Vogliono i soldi?
Bene! Che i loro parenti si organizzino per fare una bella colletta a livello nazionale tanto di gente che gli da i soldi è pieno.
E non venitemi a dire "è ma allora se succedesse a te..." se succedesse a te una ceppa, a me non succede perchè io non ci vado e già mi da noia prendere l'aereo per andare in una nazione "sicura" che ormai è diventato relativo dopo quello che succede a giro, pure a londra no?
Se poi se le vanno pure a cercare... almeno ci fossero andati per lavoro... o no? Sbaglio?
Ma vavava :D


In risposta agli interrogativi di Stefano Fontana
vedere mio post precedente.Grazie Ester

M.Ester Contro 12.01.06 00:07| 
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1)2)Chi se non il ministero degli esteri, anche perchè è lo stato(la collettività) che paga,(così viene fatto all'estero)redigerà una bella lista con cui dice al turista se vai qui io non solo ho enormi difficoltà a garantirti l'incolumità fisica e a riportarti a casa (zone di guerra o guerriglia o dove il sequestro del ricco, rispetto alla popolazione locale, è sistematico), ma ti addebbito le spese per il recupero .Fra l'altro questo sarebbe un forte disincentivo all'industria del sequestro, che probabilmente cesserebbe.
Sulla valutazione del criterio io parlo di guerra o guerriglia, anche sommosse chiaramente,( non di delinquenza diffusa :le periferie urbane delle metropoli non costituiscono mete turistiche ambite al momento) o di luoghi dai sequestri frequenti, si tratta di valutazioni da ponderare, immagino che la Farnesina (come dico non è una cosa marziana viene fatta in molti Paesi europei e negli USA)abbia la competenza per farlo.Non escludo che poi riguardi zone di un paese, se parliamo che periferie urbane come Los Angeles sono più pericolose, ricordo il turista non mi risulta abbia interesse ad andarci, cos'è una nuova frontiera del turismo estremo...
3)il tabacco dà pure dipendenza fisica, tanto provata scientificamente quanto il fatto che provoca il cancro.
Pensare poi al povero turista imbrogliato dalle agenzie di viaggio non mi sembra il caso,si tratta di persone adulte e consapevoli dei rischi la Farnesina "consiglia " la scorta , basta internet...Se il turista ha i requisiti per rivalersi sulle agenzie ...,ma qui è difficile da SOSTENERE ...può farlo,ma in posti dove il sequestro dei turisti è sitematico...

M.Ester Contro 11.01.06 23:58| 
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certo uscire di casa non è poi così pericoloso come andare nello Yemen, però non sempre si vive in zone tranquille (Italia ed altri paesi cosidetti civilizzati). Propongo così di stipulare una assicurazione contro eventuali, furti, rapine scippi, od altro possa accadere durante la nostra normale attività. Concludo inoltre che é meglio non tirare fuori il naso dalla porta di casa, cosicchè meno si fa meno si rischia e meno si vede meno domande ci si pone.
Thomas Caruso

Thomas Caruso 11.01.06 23:34| 
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Quando vai in ferie mi chiedi soldi? No!!!! Ecco, allora, evita di farmi pagare delle tue piccole idiozie. Nessuno chiede allo sato di impedire a chicchessia di andare dove gli pare, ma fossi lo stato lascierei morire chi va a fikkarsi nei casini. Ne lasci morire un paio, e vedremo poi quanti stupidi ci andreanno ancora a far le ferie nello yemen o in afganistan. Questo con un distinguo grande come una casa per i civili (nn per i militari a 5000 € al mese) che sono a fare volontariato in quelle zone.
Per i militari, stipendio come durante la leva, 5 euri al giorno e se muoiono, come ai tempi delle grandi guerre, lettera a casa e nome su una lapide in qualche piazza, in qalche città. Scommettiamo che in mezz'ora rimpatriano tutti e a fare "la missione umanitaria" ci mandano il silvio et soci?

luther blisset 11.01.06 23:11| 
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Chi va a fare scalate,ha bisogno dell'elisoccorso e non è iscritto al Cai , lo paga.Con la tessera del CAI si paga infatti un'assicurazione per coprire rischi di tal genere.
Il pacchetto di sigarette è tassato fino all'inverosimile per 2 motivi 1)il fumatore costa moltissimo allo Stato in termini di spesa sanitari
2)Disincentivarne l'uso
Con l'assicurazione RCAUTO(dai trattori alle auto, ai rimorchi) SI PAGA un CONTRIBUTO OBBLIGATORIO al SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (nella quietanza di solito scritto CSSN), proprio in quanto gli incidenti stradali sono fonte di enormi spese mediche.Fra l'altro lo pago anche se non faccio incidenti.
Mi domando chi in tutta onestà può sostenere che non sia il caso di DISINCENTIVARE il turismo in Paesi a rischio (il consiglio della SCORTA mi sembra indichi un rischio paragonabile alla scalata in montagna). IL TURISMO IN ZONE A RISCHIO è DA TUTELARE DI PIU' DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE STRADALE NEL NOSTRO STESSO PAESE?Fra l'altro Paesi illiberali e antidemocratici come gli Usa, la Svizzera, il Giappone, credo anche la Germania stabiliscono una lista di Paesi o zone di Paesi a rischio:
Vai in un Paese a rischio da turista ti rapiscono, lo Stato fa di tutto per tirarti fuori e poi paghi... Da noi no! per i giornalisti di questo Paese, non tutti a dir la verità, il turista diventa quasi un eroe, probabilmente involontario, ma viene quasi osannato..

M. Ester Contro 11.01.06 22:15| 
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Sono d'accordo, sono stufo di
pagare tasse per vederle finire in tasca a rapitori di imbecilli travestiti da Indiana Jones!
A. Carissimi
- Lecco -

alberto carissimi 11.01.06 22:14| 
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Sono d'accordo, sono stufo di
pagare tasse per vederle finire in tasca a rapitori di imbecilli travestiti da Indiana Jones!
A. Carissimi
- Lecco -

alberto carissimi 11.01.06 22:13| 
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sei bravo Beppe,ricordi lenny persino migliore ma e' inutile. Gia che te gia chi u piggia' in tu cu' u le' delungu u Dria. Scusate gli accenti

luciano canale 11.01.06 21:21| 
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Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina

davide groppelli 11.01.06 21:15| 
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Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina

davide groppelli 11.01.06 21:14| 
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Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina

davide groppelli 11.01.06 21:13| 
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Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina

davide groppelli 11.01.06 21:12| 
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Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina

davide groppelli 11.01.06 21:12| 
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Io sono perfettamente consapevole del momento drammatico che hanno visuto i nostri connazionali,non per questo debbo essere concorde con le scelte di un turismo estremo,quando proprio per determinate mete e consigliabile avere(noleggiare)delle guardie del corpo,cio' mi fa pensare che in fondo non e'che se lo siano meritato ma perlo meno se la siano cercata.Io sono di Milano e mi accontento ancora dei rischi che corro durante le mie ferie a Diano Marina

davide groppelli 11.01.06 21:12| 
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Sinceramente mi sembra inopportuno fare questioni di soldi quando si parla di vite umane. Si spendono una barca di soldi x una marea di altre c****e e non per salvare 5 vite umane?
Inoltre, lo Yemen non è un Paese che la Farnesina vieta di visitare, consiglia certo di prestare attenzione; quindi se lo Stato vuole non pagare il riscatto dovrebbe dichiarare esplicitam i Paesi in cui non è più responsabile dell'incolumità dei turisti. Alcuni dei commenti che ho letto mi sembrano superficiali e inopportuni.

Nicoletta Trotti 11.01.06 21:07| 
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che bella compagnia di amici italiani.
molti di quelli che si sono sfogati in questo blog contro i nostri connazionali, forse non immaginano neanche il significato di ciò che è successo a degli esseri umani, nostri concittadini e che molto probabilmente pagano le tasse, come me e voi, per vivere in libertà reciproca e quindi vivere anche delle emozioni "forti" che altri per loro scelta non vivono ma che, per invidia o per posessività (verso il denaro comune) vorrebbero impedire. vivete di più e pensate meno ai soldi.
non parlate d'altro...forse dovete recuperare un pò di umanità.
per chi vede lo stato come qualcuno che deve impedire o garantire tutto ciò che si può fare o non fare nella vita gli auguro di crescere presto.


Non sono italiano e mi scuso per la lingua. Mi piace questo blog xchè si è veramente liberi di manifestare opinioni sui temi più disparati, ho sposato una ragazza italiana, assicuro che, senza cattiveria, solo voi siete così abili di fare casini, ma grandi casini. Vi piace così tanto che ne avete messo un po' anche alla presidenza della Camera Deputati...
A parte i scherzi, non mi meraviglio della vostra situazione politica, ognuno ha quello che si merita, fate un esame di coscenza. Poi cercate di essere tutti più onesti e di fare qualcosa, non solo parlare, parlare, parlare... quanto vi piace parlare, mamma mia!!!

Francesco Kafcca 11.01.06 20:12| 
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Bella proposta Grillo!
Così io invece di farmi il c..o per 11 ore nel mio negozio da parrucchiere cambio lavoro e faccio il rapitore :)


innanzitutto io credo che il rapimento e l'estorsione siano un reato, infatti, se vieni rapito perchè di buona e ricca famiglia lo stato blocca i tuoi beni affinchè il riscatto non possa essere pagato, e di conseguenza non incrementare e giustificare la malavita! se t'ammazzano....
scusate, perchè in questo caso dovrebbe essere lo stato stesso a giustifacarla in un altro paese??????

giovanna pizza 11.01.06 19:33| 
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Giustissimo. I danni te li paghi tu. Se vivi in una zona terremotata non è come andare in vacanza in Yemen o in iraq (per assurdo) ma per le ferie di alternative ne hai. Eccome. Anche per la sanità sono daccordo. Se sei un coglione le spese sanitarie te le paghi tu. Vi ricordate quando andavano di moda circa 5 anni fa quelle scarpe altissime tipo cugini di campagna? be per distorsioni o fratture varie dovute a quelle scarpe lo stato pagava in spese sanitarie circa 1000 miliardi di vecchie lire l'anno. Giusto pagarli anche noi? Quella è moda non una necessità. Se prendi una leucemia non è come fratturarsi mentre fai un'arrampicata o rafting, oppure quando dicono di non fare escursioni fuori pista e puntualmente lo fanno provocando slavine e incidenti a se stessi o a altri. Insomma se sei un coglione devi pagare. altro che stato assistensialista, assistenza si ma per le cose serie per favore.

giampiero pellegrini 11.01.06 19:04| 
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Se lo stato italiano aveva avvisato tramite internet che andare a fare un viaggio nello yemen era pericoloso è più che giusto che tutte le spese siano a carico dei singoli e non della collettività

francesco bianchi 11.01.06 19:00| 
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Stiamo scherzando Beppe? Perchè non diciamo allora a chi vive in zone sismiche che non ha diritto ad aiuti in caso di terremoto (oddio, li ci siamo vicini vista l'Irpinia)? A chi va a nuotare dopo pranzo che in caso di malore dovrà pagare extra per chi gli salva la vita? Ai fumatori perchè no, diciamo loro che se gli viene il cancro le cure se le pagheranno dal primo all'ultimo centesimo. Diciamo poi ai proprietari di autoveicoli che nel caso di incidente se superavano di anche solo un KM il limite di velocità ben gli sta perchè se la sono andata a cercare. Ah, io vivo in una zona dall'alto tasso di umidità, mi raccomando, nel caso in futuro dovessi avere problemi reumatici presentami il conto. Le risorse quando sono utilizzate per salvare vite non sono mai sprecate, anche se non si condivide le scelte che hanno portato chi è finito nei guai troppo vicino al pericolo.

Stefano Fontana 11.01.06 18:44| 
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Si è vero!
ciao
:)

luca lorenzetti 11.01.06 17:42| 
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anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso

Gianni Peso 11.01.06 17:42| 
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anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso

Gianni Peso 11.01.06 17:40| 
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anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso

Gianni Peso 11.01.06 17:40| 
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anche se ne avrei la possibilità economica, mi astengo, ormai da molti anni, dal fare viaggi nei cosiddetti "paradisi" che, di solito, sono villaggi per ricchi (anche noi impiegati italiani siamo riccchi in confronto ai miseri di quei paesi) a poche decine di metri o kilometri da baraccopoli o "slum" o "favelas" indegne di esseri umani. Non riesco ad "eccitarmi" per le bellezze di molti posti quando contemporaneamente vedo la gente che sopravvive in modi inimmaginabili per noi europei.
Per questo, quando sento uno dei rapiti in Yemen che dichiara stupito e scandalizzato di essersi all'improvviso trovato in mezzo aduna guerra, vorrei chiedergli: ma dove eri sino ad oggi? non hai mai visto almeno un telegiornale qualsasi, brutto asino? non sai niente dei bambini che combattono a 10 anni anche se non riescono neanche a reggere un fucile? perchè sei andato a fare l'avventuroso facendo finta di non sapere niente se non la tua cecità umana?
Allora PAGA, tutto, sino in fondo, per quello che ci hai fatto spendere per andare a ripescarti. E ringrazia che non ti ci hanno lasciato nella merda, mentre quelli che vivono laggiù ci sono sempre!
Gianni Peso

Gianni Peso 11.01.06 17:39| 
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Saranno " personaggi capricciosi " ma le loro imprese le vedrei piu' come metafora del superamento delle difficolta' che riguardano ognuno di noi .

Sono da ammirare , quando veramente con coraggio mettono a rischio la loro vita , in fondo per mostrarci che si deve lottare , sempre .

Loro ci danno qualcosa di importante ..non avrei problemi nel 'pagarli' anche se , imo , e' l'ultima cosa che gli interessa .

'pagarli

Claudio Rossi 11.01.06 17:38| 
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Quello che dici l'ho sempre sostenuto.
In più estenderei queste regole anche a chi intraprende imprese pericolose, come ad esempio: arrampicate solitarie in montagna, giri del mondo in barca da soli, nuotate chilometriche, attraversamenti del deserto, del polo, della siberia, ecc. ecc.
Perchè dobbiamo pagare noi le ricerche ed i recuperi di questi capricciosi personaggi ?

Massimo Falasca 11.01.06 17:05| 
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Quello che dici l'ho sempre sostenuto.
In più estenderei queste regole anche a chi intraprende imprese pericolose, come ad esempio: arrampicate solitarie in montagna, giri del mondo in barca da soli, nuotate chilometriche, attraversamenti del deserto, del polo, della siberia, ecc. ecc.
Perchè dobbiamo pagare noi le ricerche ed i recuperi di questi capricciosi personaggi ?

Massimo Falasca 11.01.06 17:03| 
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4 messaggi ripetuti/inutili negli ultimi 6 .

Il modello Blog NON VA BENE per una tale mode di commenti ! Va bene per un Blog normale .. non per questo MEGA-BLOG .

Il piu' schifoso dei forum l'avrebbe impedito con un semplce controllo dei post .

Ma il Blog e' trend .. molto trend ..

Claudio Rossi 11.01.06 16:52| 
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Ho un'amica tornata circa un mese fa dallo Yemen; ebbene si è lagnata con me di non essere stata lei nel gruppo dei connazionali rapiti perchè non ha potuto vivere quella entusiasmante avventura...!
che dire?
Solamente che sono d'accordo con la proposta che tutte le spese concernenti la liberazione ed il rientro in patria siano a carico di questi "turisti" in cerca di emozioni forti.

concetta ranieri 11.01.06 16:20| 
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Ho un'amica tornata circa un mese fa dallo Yemen; ebbene si è lagnata con me di non essere stata lei nel gruppo dei connazionali rapiti perchè non ha potuto vivere quella entusiasmante avventura...!
che dire?
Solamente che sono d'accordo con la proposta che tutte le spese concernenti la liberazione ed il rientro in patria siano a carico di questi "turisti" in cerca di emozioni forti.

concetta ranieri 11.01.06 16:19| 
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Ho un'amica tornata circa un mese fa dallo Yemen; ebbene si è lagnata con me di non essere stata lei nel gruppo dei connazionali rapiti perchè non ha potuto vivere quella entusiasmante avventura...!
che dire?
Solamente che sono d'accordo con la proposta che tutte le spese concernenti la liberazione ed il rientro in patria siano a carico di questi "turisti" in cerca di emozioni forti.

concetta ranieri 11.01.06 16:18| 
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Volevo inviare un commento riguardo i turisti italiani recentemente liberati nello Yemen: STRONZI!

Maurizio Dal Bosco 11.01.06 16:05| 
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Volevo inviare un commento riguardo i turisti italiani recentemente liberati nello Yemen: STRONZI!

Maurizio Dal Bosco 11.01.06 16:03| 
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Ciao Beppe ,

un mito :-)

ma siamo sicuri che un un brutto giorno ..

- alcuni turisti italiani, di solito fuori stagione per risparmiare, partono per le vacanze
- scelgono un Paese a scelta tra Iraq, Sudan, Yemen, Iran, Giordania o Siria
- vengono rapiti
- i giornali ne parlano per giorni in prima pagina
- i rapitori dettano le condizioni
- la Farnesina rassicura gli italiani
- la Farnesina giura che non pagherà alcun riscatto
- gli ostaggi vengono uccisi
- i parroci suonano le campane a morte
- gli ex ostaggi vengono ricordati dai giornali in prima pagina per giorni e giorni
- gli ex ostaggi ritornano in Patria a bordo di un aereo dell’aeronautica militare dentro una bara
- i parenti degli ex ostaggi vengono visitati e consolati dalle piu' alte autorita' dello Stato
- il governo italiano esprime grande dolore
- il giorno dei funerali vengono indetti 10' di silenzio ( sempre a mezzogiorno .. ) in memoria
- la Farnesina giura di non aver pagato alcun riscatto e di aver fatto del propio meglio
- l'Opposizione ovviamente ci crede .. ed inizia una martellante campagna contro il governo .
- Berlusconi , appena rieletto , chiede consiglio a Fazio su come rimanere saldo in poltrona .
- Nonostante ripetute sedute private con Fazio .. alla fine .. come il suo cosulente .. si deve dimettere .

Claudio Rota 11.01.06 15:29| 
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ho sempre sospettato una cosa del genere ignoranda pero le modalità con cui avveniva.....La cosa che fa più male è il completo silenzio degli organi informativi..........COMPLIMENTI
beppe 6 grande

Matacena Giuseppe 11.01.06 15:27| 
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Ho degli amici in Algeria disposti a simulare un rapimento.
Chi vuole viaggiare gratis??

pietro meda 11.01.06 15:03| 
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ma qualcuno lo sa il motivo dei rapimenti!?
qual'è la realtà dello yemen?
secondo me sarebbero dei temi di discussione molto più interessanti.

daglie duro beppe!
lucas

lucas caravia 11.01.06 14:33| 
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assolutamente demagogico e persecutorio nei confronti di coloro i quali vengono rapiti...che in se e una disgrazia. piuttosto rendiamo piu difficili i viaggi in quei paesi...anche se tre giorni prima del rapimento per la radio avevo sentito che i rapimenti in yemen erano finiti perche era venuto a mancare il motivo del contendere fra rapitori e governo

davide aprea 11.01.06 14:29| 
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Scusami Beppe non so se è il posto giusto del blog per farti questa domanda: pochi giorni fa ho visto la pubblicità sul giornale locale del tuo spettacolo a padova in febbraio dato che sono stato a jesolo ed ho acquistato il tuo dvd.... posso sapere se lo spettacolo tocca gli stessi temi opuure è uno completamente nuovo? grazie di cuore.

tramarin paolo 11.01.06 14:18| 
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Scusami Beppe non so se è il posto giusto del blog per farti questa domanda: pochi giorni fa ho visto la pubblicità sul giornale locale del tuo spettacolo a padova in febbraio dato che sono stato a jesolo ed ho acquistato il tuo dvd.... posso sapere se lo spettacolo tocca gli stessi temi opuure è uno completamente nuovo? grazie di cuore.

tramarin paolo 11.01.06 14:17| 
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Rispondo al sig. Fulvio Etna

Ci mancherebbe che lo stato non intervenga anche nel caso di "colpa" del cittadino:il malato va aiutato anche se ha deciso di fumare,il bocciato va aiutato anche se è negligente ecc ecc.
Ma,al mondo ci sono persone che apprendono dai propri errori,e chi invece non apprende e addirittura ne approfitta,o comunque se ne frega.Quindi,io credo che lo stato debba intervenire,ma deve anche punire chi sbaglia e soprattutto chi è recidivo. Il tutto per la rieducazione e per la civile e pacifica convivenza..in fondo, credo che sia proprio questo lo scopo dell'esistenza dello Stato: la pacifica e civile convivenza e l'aiuto reciproco...io la penso così

redde78 11.01.06 12:21| 
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magari dico una cavolata..ma ho notato che questi rapimenti vengano fatti quasi sempre vicino alle elezioni, o comunque quando i dipendenti di turno si trovano in cattive acque..e vanno a finire sempre a buon fine (?)capisci a me????? Grillo, l'unione fa' la forza..siamo con te,grazie x il lavoro che stai facendo anche x no. baci

miriam pesaresi 11.01.06 12:19| 
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Beh, a quanto leggo negli altri commenti, a parte qualke pecora nera, vedo ke siamo tutti più o meno d'accordo: assicurazione obbligatoria a priori oppure sostenimento delle spese di "salvataggio" a posteriori!
Nn condivido il pensiero di ki dice di nn andare a visitare quei luoghi a riskio: io, personalmente, nn ci andrei, ma ognuno è libero di fare ciò ke vuole, assumendosene le dovute responsabilità.
Cmq, tanto per essere kiari, io "tifavo" per i sequestratori: nn giustifico le loro azioni ma mi metto nei loro panni, panni di povera gente ke viene "snobbata" da signorotti medio-borghesi con la puzzetta sotto il naso e ke di ricco hanno solo il portafogli. Nessuno di loro va in vacanza in quei luoghi per sostentare l'economia di quel paese, ma ci vanno solo per risparmiare; di questo ne sono sicuro, se poi credono ke tornare in Italia avendo speso 10 euro di souvenir vuol dire aiutare quella gente, beh, nn hanno ancora capito nulla della vita!
P.S.: se le cose fossero andate male, nn avrei versato neanke una lacrima e tutta questa pubblicità da "eroi" che la stampa gli sta riservando, personalmente mi fa imbestialire; persone simili meritano solo di essere derise e nn elogiate!

Gaetano Nobile 11.01.06 11:55| 
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Beh, a quanto leggo negli altri commenti, a parte qualke pecora nera, vedo ke siamo tutti più o meno d'accordo: assicurazione obbligatoria a priori oppure sostenimento delle spese di "salvataggio" a posteriori!
Nn condivido il pensiero di ki dice di nn andare a visitare quei luoghi a riskio: io, personalmente, nn ci andrei, ma ognuno è libero di fare ciò ke vuole, assumendosene le dovute responsabilità.
Cmq, tanto per essere kiari, io "tifavo" per i sequestratori: nn giustifico le loro azioni ma mi metto nei loro panni, panni di povera gente ke viene "snobbata" da signorotti medio-borghesi con la puzzetta sotto il naso e ke di ricco hanno solo il portafogli. Nessuno di loro va in vacanza in quei luoghi per sostentare l'economia di quel paese, ma ci vanno solo per risparmiare; di questo ne sono sicuro, se poi credono ke tornare in Italia avendo speso 10 euro di souvenir vuol dire aiutare quella gente, beh, nn hanno ancora capito nulla della vita!
P.S.: se le cose fossero andate male, nn avrei versato neanke una lacrima e tutta questa pubblicità da "eroi" che la stampa gli sta riservando, personalmente mi fa imbestialire; persone simili meritano solo di essere derise e nn elogiate!

Gaetano Nobile 11.01.06 11:51| 
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Beh, a quanto leggo negli altri commenti, a parte qualke pecora nera, vedo ke siamo tutti più o meno d'accordo: assicurazione obbligatoria a priori oppure sostenimento delle spese di "salvataggio" a posteriori!
Nn condivido il pensiero di ki dice di nn andare a visitare quei luoghi a riskio: io, personalmente, nn ci andrei, ma ognuno è libero di fare ciò ke vuole, assumendosene le dovute responsabilità.
Cmq, tanto per essere kiari, io "tifavo" per i sequestratori: nn giustifico le loro azioni ma mi metto nei loro panni, panni di povera gente ke viene "snobbata" da signorotti medio-borghesi con la puzzetta sotto il naso e ke di ricco hanno solo il portafogli. Nessuno di loro va in vacanza in quei luoghi per sostentare l'economia di quel paese, ma ci vanno solo per risparmiare; di questo ne sono sicuro, se poi credono ke tornare in Italia avendo speso 10 euro di souvenir vuol dire aiutare quella gente, beh, nn hanno ancora capito nulla della vita!
P.S.: se le cose fossero andate male, nn avrei versato neanke una lacrima e tutta questa pubblicità da "eroi" che la stampa gli sta riservando, personalmente mi fa imbestialire; persone simili meritano solo di essere derise e nn elogiate!

Gaetano Nobile 11.01.06 11:50| 
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Assicurarsi contro i rapimenti? Nessuna assicurazione italiana farebbe una cosa del genere, TROPPO RISCHIOSA. Voi direte che le assicurazioni servono appunto per salvaguardarsi su di un probabile rischio, CERTO, ma non in ITALIA, in Italia servono solo a far soldi, per loro, s'intende. ALLORA? Come diceva Beppe una soluzione sarebbe quella del 5° dello stipendio, così l'ebbrezza del rischio sarebbe maggiore per chi intraprende questi viaggi per vivere l'avventura del tipo frontiera del vecchio west. Non voglio mettere paletti a chi vuole fare viaggi in giro per il mondo, ci mancherebbe, ma io sono 20 e dico 20 anni che non riesco a farmi una setimana di relax non dico all'estero ma nemmeno in Italia. ALLORA? direte voi, fatti tuoi, certo, infatti non proibisco nulla, figurarsi, sono contro qualsiasi proibizione, comunque rimane il fatto che se lo Stato paga un riscatto, una piccola parte di quei soldi sono anche miei, E SE PERMETTETE, con i miei soldi vorrei finalmente farmi quella benedetta settimana di relax. CIAO A TUTTI.

Vincenzo Giovannone 11.01.06 11:38| 
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Per protesta ci sarebbe da fare una bella manifestazione, ma non a Roma, nello Yemen! Un milione di persone tutte nello Yemen! E poi tutti in coro: "Governo riportaci a casa!"

Davide Davide 11.01.06 11:31| 
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Sempre riguardo a quanto successo nello Yemen sono d'accordo è sempre la solita storia, nulla di nuovo, ma a me quello che ha dato più fastido (fastidio perchè voglio essere gentile)è stato sentire uno degli ostaggi liberati dire ai giornalisti che ritornerà al più presto nello Yemen perchè quello che gli è successo laggiù gli sarebbe potuto succedere ovunque...ma che bessssstia!!!

Federica Massari 11.01.06 10:15| 
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Buongiorno. penso sia da incoscenti,andare in certe localita' in villeggiatura.Chi lo fa,si dovrebbe assumere la responsabilita'.vieni sequestrato? lo stato paga un riscatto?ok.... al rientro in Italia,venderai le tue proprieta'.risarcendo lo stato, del denaro sborsato.Come Italiano,mi incazzo pensado,che una minima parte del riscatto,lo debba pagare anche io.

Giorgio Salvini 11.01.06 09:17| 
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Ho commentato allo stesso modo anch'io compreso la cessione del 5° dello stipendio. Non ho pensato alla assicurazione prima di intraprendere il viaggio. In effetti è una ottima soluzione come deterrente vista la difficoltà con cui pagano le assicurazioni italiane. I rapitori professionisti ci penseranno bene prima di rapire i turisti assicurati con le compagnie italiane.

Leonardo Colasurdo 11.01.06 08:47| 
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Daccordissimo sui toni usati da Beppe Grillo, inoltre io consiglierei di far pagare, sempre in base al reddito con eventuali esenzioni per le fasce più deboli, ogni genere di spesa sostenuta dallo stato Italiano, (cioè noi) in merito al recupero degli ostaggi, al loro rientro in Italia, eventuali spese mediche se non mutuabili, ecc... e poi una assicurazione obbligatoria per i turisti che intendono visitare i paesi considerati a rischio. Perchè a dire il vero un po' mi "girano", sono quattro anni che non vado in vacanza, faccio il fotografo di professione e vorrei tanto fare un viaggio in Russia sulla Transiberiana da Mosca a Vladivostok e forse riuscirei anche a realizzare un bel reportage vendibile e invece i soldi non bastano mai. Così è la vita...

Saluti a tutti.

Massimiliano Leo 11.01.06 02:47| 
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@ giuseppe nobile

Caro Beppe,
stavolta non condivido

-LIBERISSIMO FIGURIAMOCI

Sono ritornato dallo Yemen con lo stesso volo di linea degli ostaggi(il biglietto era il loro)

-COMPLIMENTI

E' un paese magico con tanta storia,architettura,paesaggi.

-RAPIMENTI

E' un paese che va visitato e aiutato a crescere e a salvaguardare l'immenso patrimonio che l'Unesco ha deciso di tutelare.

-E A LOTTARE CONTRO IL FENOMENO DEI RAPIMENTI

I rischi ci sono in tanti altri paesi,compreso il nostro(quando rapivano in Sardegna o Calabria allora avrebbero dovuto sconsigliare la visita all'italia).

-A CENTINAIA COME NELLO YEMEN? (ALMENO 200)

Nessuno ci ha sconsigliato di andare!

-http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it OPPURE TEL. 06-491115
MA NON ESCLUDO LA POSSIBILITA' PER GLI EX-OSTAGGI DI RIFARSI SULL'AGENZIA

E la storia dei 600.000 euro costati è in gran parte una grossa balla.

-LASCIAMOLO STABILIRE ALLA CORTE DEI CONTI.SE NON LE DISPIACE.

Sono state utilizzate le strutture e gli uomini del ministero degli esteri e dell'ambasciata.

-PER MOTIVI DI TURISMO "ADVUNTURE" DI CITTADINI ANNOIATI.

Non sono stati pagati riscatti o biglietti aerei,né inviate teste di cuoio.

-IMMAGINO QUINDI CHE LEI VERRA' SENTITO DALLA MAGISTRATURA E CHE POTRA' APPORTARE DEI RISCONTRI
OGGETTIVI A QUANTO LEI DICHIARA

Caro Beppe dovresti invitare,come ha fatto l'ambasciatore italiano a San'a, a visitare quel
paese

-DOTATI DI APPOSITA ASSICURAZIONE

non a minacciare rimborsi ...

-SE NON DOTATI DI ASSICURAZIONE

Riccardo Fiume 11.01.06 02:11| 
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concordo pienamente con beppe,assicurazione obbligatoria per i paesi ad'alto rischio.

Giovanni Patanè 11.01.06 01:43| 
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Ho letto qualche commento sfavorevole al post di Beppe, é chiaro che non tutti possano essere d'accordo con lui, poi mettiamoci anche il fatto che Beppe quando scrive tende ad essere un po' dissacratorio, a volte la sua comicità diviene cinica e secondo me questo non viene compreso da tutti però è verissimo che esistono persone che vanno in certi paesi per provare il brivido dell'imprevisto ad esempio come nello Yemen dove a più riprese sono stati rapiti turisti (in genere non italiani), e il rapimento faceva quasi parte del viaggio, altrimenti perchè rischiare. Tempo fa ho visto un documentario su questo paese nel quale si parlava proprio dei rapimenti finiti sempre bene perché in realtà le tribù che li utilizzano lo fanno per fare delle richieste al loro governo e i turisti che sono incappati in questa sorta di fuori programma turistico hanno dichiarato di essersi pure divertiti e di essere stati trattati benissimo.....
Sapori forti per turisti annoiati, secondo me ci si potrebbe addirittura mettere su un business con rapimenti a sorpresa ma programmati nel viaggio, lo Yemen sarà anche bellissimo ma io sto a casa mia perché il brivido del rapimento non mi interessa!!!
Chi ci vuole andare e sa cosa rischia deve pagare di tasca sua e non con la mia!!!
Bisogna cominciare a prendersi un po' le responsabilità delle proprie azioni senza pensare che "Pantalone" intanto pagherà per noi!!!!!
Meditate gente meditate!!!

P. Fabbri Andrea 11.01.06 00:15| 
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Caro Beppe,
stavolta non condivido
Sono ritornato dallo Yemen con lo stesso volo di linea degli ostaggi(il biglietto era il loro)
E' un paese magico con tanta storia,architettura,paesaggi.
E' un paese che va visitato e aiutato a crescere e a salvaguardare l'immenso patrimonio che l'Unesco ha deciso di tutelare.
I rischi ci sono in tanti altri paesi,compreso il nostro(quando rapivano in Sardegna o Calabria allora avrebbero dovuto sconsigliare la visita all'italia).
Nessuno ci ha sconsigliato di andare!
E la storia dei 600.000 euro costati è in gran parte una grossa balla.Sono state utilizzate le strutture e gli uomini del ministero degli esteri e dell'ambasciata.Non sono stati pagati riscatti o biglietti aerei,né inviate teste di cuoio.
Caro Beppe dovresti invitare,come ha fatto l'ambasciatore italiano a San'a, a visitare quel
paese non a minacciare rimborsi ...

giuseppe nobile 10.01.06 23:44| 
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Hai ragione, Beppe !!!! Ci manca solo una troupe televisiva al seguito di ogni "gita" e poi saremo a posto, in piena sintonia con i reality ...

Roberto Merlino 10.01.06 23:33| 
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Certo!!! Hai ragione Beppe !
Quando la Farnesina sconsiglia di andare in certi Paesi qualsiasi persona è libera di andarci ma se ci va i rischi sono suoi e non dei connazionali.
Questi turisti che amano l'avventura, che se la paghino..... in tutto e per tutto.

Fortunatamente questo rapimento è andato a buon fine, adesso loro verranno invitati in trasmissioni televisive, come eroi per raccontare la loro interessante avventura.
Spero che in uno di quei dibattiti qualcuno gli chieda un parere sul fatto dei soldi spesi per loro.
Voglio propio vedere cosa rispondano.
Ciao a tutti
Andrea

Andrea Formica 10.01.06 23:17| 
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Certo!!! Hai ragione Beppe !
Quando la Farnesina sconsiglia di andare in certi Paesi qualsiasi persona è libera di andarci ma se ci va i rischi sono suoi e non dei connazionali.
Questi turisti che amano l'avventura, che se la paghino..... in tutto e per tutto.

Fortunatamente questo rapimento è andato a buon fine, adesso loro verranno invitati in trasmissioni televisive, come eroi per raccontare la loro interessante avventura.
Spero che in uno di quei dibattiti qualcuno gli chieda un parere sul fatto dei soldi spesi per loro.
Voglio propio vedere cosa rispondano.
Ciao a tutti
Andrea

Andrea Formica 10.01.06 23:16| 
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Concordo pienamente con il commento fatto da M. ESTER CONTRO riguardante l'assicurazione R.C.A.
Bravo, sei l'unico che ha colto pienamente il problema!

Cristiano Pavanello 10.01.06 23:00| 
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ullalla che polemicona che hai tirato in ballo Grillo! Mica ci roviniamo per il riscatto di quei tizi e neanche siamo cosi barboni da chiedergli una parte del loro stipendio a titolo di rimborso spese. Va bene che l'Italia va male, ma non siamo a questo punto!

Ciao, a rileggerti al prossimo articolo!

Filippo Aieie 10.01.06 22:59| 
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caro Beppe,
capita ogni tanto che non mi trovi d'accordo con te, del resto non si può sempre avere ragione, così come nessuno è perfetto, no? Credo che quello che hai scritto sia un tantino eccessivo. Esempio: in uno dei miei viaggi in Kenia, andando a far visita a degli amici che lavorano per ong su progetti di sviluppo urbano e di assistenza sanitaria, ho rischiato di rimanere coinvolto in un agguato. Per fortuna che mi è andata bene, perché secondo te avrei rischiato oltre che la vita anche di dover pagare eventuali liberatori... trovo tutto ciò un tantino triste!!!

Gianpietro Colla 10.01.06 22:46| 
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per gli antistorici.
...fargli capire che il mondo non è più quello di prima, che di luoghi pieni di fascino e cultura ce...
ti ricordo(forse ti e' sfuggito) che prima il mondo era ancora piu' difficile di oggi.oltre all'uomo stesso che rubava, uccideva, violentava,depredava,c'erano anche animali pericolosi, boschi impervi.i viaggi erano difficilissimi, ovviamente, non esistevano mezzi di locomozione o i comfort che oggi abbiamo:spesso si moriva durante i viaggi!eppure ci si muoveva!!il mondo era piu' pericoloso di oggi, ma si andava avanti con molto coraggio, tra la solidarieta' e l'ostilita' che si alternavano.

era zeus 10.01.06 22:05 |

Ok allora ricomincia da lì.Viaggia col cavallo senza tenda forno a gas e termos per il caffe.Fai in USA in qualche bosco incontri un grizzly e gli tiri le pietre.Mi raccomando senza aereo e senza automobile.La canna da pesca portati un filo e un bastone poi se vai a caccia non dimenticarti lo schioppo..
Ma smettiamola per favore.

Andrea Amadio 10.01.06 22:21| 
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Cari amici, caro Beppe,
mi associo a quelle poche voci fuori dal coro in che in questo post considerano la tua proposta quantomeno fuoriluogo se non populista e indecente. E' facile trovare mille esempi contrari, dal far pagare chi si fa male facendo sport, a chi fa un incidente stradale o fuma. Infatti, si potrebbe argomentare, che in questi casi premeditatamente la persona mette la sua vita in pericolo ed e' pure recidiva. Ed i costi per salvarla ci sono, eccome! E per rispondere a Giovanni, se prendiamo l'esempio di chi fuma, e' pure peggio, perche' non solo curargli il cancro ha un costo per la societa' ma inoltre il suo fumo provoca un danno diretto alle persone intorno a lui, quindi il suo atteggiamento e' irresponsabile e dannoso anche nei confronti del prossimo.

E' facile anche trovare mille motivazioni per andare a visitare i cosiddetti "paesi a rischio",
e gli esempi riportati in questo post sono gia' sufficienti.

Rimago sconcertato nel vedere quanta gente ha sottoscritto la proposta di Beppe in maniera acritica e spero che chi come me la pensa diversamente si faccia sentire.

francesco mosconi 10.01.06 21:46| 
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E' vero , tutti sappiamo dove si rischia il rapimento in quanto lo dicono da anni.

Per raccontarvi un'esempio ricordo (non so se in Colombia o Bolivia) che centinaia di turisti tra i 20 e i 30 anni pagano ogni anno per fare i trekking nelle zone dove opera la guerriglia locale (che spesso ha rapito persone occidentali e non).Addirittura le guide locali hanno paura a fare questi giri in zone pericolose ma avendo bisogno di campare portano lo stesso i turisti del brivido nelle zone ad altro rischio .Intervistati dalla troupe che li seguiva, questi coglioni (tedeschi,americani,olandesi ecc ecc) hanno detto che non sarebbero dispiaciuti di provare il brivido del rapimento (tanto si sa che di solito si viene trattati non malissimo) , altri (sempre ragazze e ragazzi) hanno detto che facevano questa escursione proprio con la speranza di essere forse rapiti (pensando sempre al lieto fine).... e ci lamentiamo di gente che va nello yemen?Pagassero loro i conti .Spesso queste persone mettono a rischio la vita degli stess i soccorritori.

NICO BINI 10.01.06 21:04| 
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Rimango stupito di fronte alla bassezza populista del post di Grillo e delle miriadi di commenti a seguito.

Esiste una idea di comunità e di stato (oddio, esiste ancora?) che prevede l'aiuto ai propri concittadini in difficoltà.
Comunque sia.

Inoltre, questa stupidaggine cattolica dell'intendere come aggravante il fatto di essere rapiti durante una "vacanza" e non durante il duro sacrificio del lavoro è oltremodo agghiacciante.

Seguendo il ragionamento (terribile e sorprendente) del post di Grillo perchè non ci divertiamo allargando ragionamento e metodo?
Perchè assistere le vittime degli incidenti stradali (che magari hanno infranto i limiti di velocità), forse non sappiamo che andare in auto è pericoloso?
E chi si ferisce facendo sport? Che bisogno aveva? non poteva stare in casa sua, fermo fermo?
Possiamo andare avanti per milioni di esempi (uno più stupido dell'altro) ma sarebbe tempo perso.

Avevo sentito questo ragionamento da un uomo mediocre e meschino quale Aldo Forbice (conduttore della rubrica Zapping, radio 1) sono rimasto molto male trovandolo esattamente replicato qui.

Un'ultima cosa interessante.
Una persona che millanta libertarietà come Grillo, non dovrebbe (forse) preoccuparsi un pochino se dovesse limitare i suoi spostamenti ai paesi che l' ordine costituito decida essere "visitabili"?
Un giorno potrebbero essere solo quei paesi dove sventoli una bandiera americana (o occidentale che sia).

Fateci un pensierino e riflettete prima di scrivere.
Questi messaggi di massa mi sembrano l'equivalente in digitale delle folle inferocite con torce e forconi del '700.
Per fortuna, qui, nessuno si brucia.

Giuliano Ferreri 10.01.06 20:43| 
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Beppe,

come sempre cogli nel centro.
La cosa piu' divertente che pero' hai dimenticato a menzionare è che quando questi stupidi tornano in Italia sani, salvi e riscattati si premurano di dichiarare alla stampa che torneranno nel paese dove sono stati rapiti.
E vi credo....TANTO E' GRATIS....
Io proporrei di mandare tutti questi coraggiori OSTAGGI PER CASO in un famoso paese di cui il primo cittadino e' amico mio....voi ditegli che VE CIO' MANNATO IO.....

Sonoo Ragaazziiii!!!!

SALVO LICCIARDELLO 10.01.06 20:06| 
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Queste persone oltre a farci spendere un casino di soldi per i loro capricci, ci prendono anche per il culo dicendo appena arrivati in italia che vogliono tornare in yemen al più presto.
Ma allora siete veramente stronzi!!!!!!!!!!!!!

Paolo Piccolo 10.01.06 20:05| 
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Ieri sera ho proposto che i soldi che (secondo me giustamente) i 5 stupidi dovrebbero dare non vengano dati in mano allo Stato che tanto sappiamo che finiranno in tasca di qualcuno che ne ha già troppi ma a qualche casa di recupero per minori che hanno avuto problemi ad un centro per i disabili o, perchè no, alla ricerca medica.
Secondo me sarebbe molto più positivo!
Un ragazzo m'ha risposto così:

la tua idea puo starmi anche bene ma abbiamo pochi parametri x condannare a duro lavoro delle persono che hanno commesso un errora andando nel posto sbagliato al momento sbagliato io prima toglierei hai ricchi e darei hai poveri non toglierei hai normali x dare hai poveri farei diventare normali i poveri e normali i ricchi quindi metterei una bilancia a un sistema obsoleto come quello monetario mondiale la moneta ha troppi hanni c è bisogno di rivoluzione si parla sempre di soldi si litiga x soldi basta si fanno guerre x soldi non se ne puo piu!!!!!

roby 10.01.06 00:54 |

Ecco..che c'azzecca?Io credo nulla..tra l'altro non sappiamo nemmeno se sono normali o ricchi come dice lui ma in ogni caso è giusto che paghino..
Qualcuno cita i fumatori malati di cancro ai polmoni o quelli che bocciano per eccesso di velocità ma qui credo si stia sfiorando la follia..

Andrea Amadio 10.01.06 19:46| 
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sono d'accordo con Grillo.
basta dare un'occhiata al sito della farnesina per capire quali sono le località che è meglio evitare.. perchè andarci lo stesso?? non si può aspettare un po e intanto andare a far turismo da qualche altra parte?
questione di buon senso? responsabilità?
boh

Federico G. 10.01.06 19:33| 
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In effetti, il fatto di dover pagare come contribuente, tutti i costi determinati da questi rapimenti in luoghi sconsigliati (escludendo quando il rapito è in loco in veste umanitaria ovviamente) un po' mi ruga.Fatevi un assicurazione prima di p [Leggi]

04.03.06 01:09