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Gli schiavi moderni


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"La legge Biagi ha dato risultati straordinari, ma come tutte le cose puo' essere migliorata ed e' perfettibile". Silvio Berlusconi.

"La legge si sta rivelando efficace sopratutto nella tutela dei segmenti deboli, in particolare per l'occupazione femminile”. Roberto Maroni.

“ La legge Biagi favorisce occupazione permanente”. Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare.

“Se in Italia siamo «percentualmente al livello più basso di disoccupazione» il merito è delle «riforme coraggiose» varate dal governo sul lavoro e «in particolare quella che porta il nome di un martire che è Marco Biagi...l' allternativa non è tra contratto a tempo indeterminato e flessibilità ma tra flessibilità», che pure si deve puntare a stabilizzare, «e precarietà»". Gianfranco Fini.

Insomma sono tutti d’accordo: legge Biagi = tutela dei deboli, occupazione permanente, flessibilità e risultati straordinari.


Sarà, ma per me questa legge è un passo indietro rispetto alla schiavitù. Nel 1850 il costo di uno schiavo in America era di 1.000 dollari equivalenti a 38.000 dollari di oggi. Un investimento da tutelare. Lo schiavo doveva essere istruito per il lavoro a cui era destinato. La sua salute andava protetta nel tempo.

La legge Biagi, Co.Co.Co. e Co.Co.Pro hanno portato insicurezza e stipendi da fame. Fare lo schiavo sudista era meglio. Quello almeno poteva farsi una famiglia.
Lo slogan “Lavorare tutti, lavorare meno” è stato quasi raggiunto. L’Italia si è trasformata in una nazione di precari, di sotto-occupati e di senza lavoro. Di universitari che rispondono nei call center a 5 euro all’ora.

Le panzane della casa circondariale della libertà sull’occupazione meritano una risposta.

Invito tutti coloro che sono vittime della legge Biagi a raccontare la loro storia con un commento a questo Post.
Le stamperò in un volume che invierò a tutti i segretari di partito.

Ps:
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20 Feb 2006, 17:35 | Scrivi | Commenti (3172) | listen_it_it.gifAscolta
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Commenti

 

ma io mi chiedo perchè nessuna forza politica ha promosso una raccolta di firme per l'abrogazione della legge biagi?
quella legge ha prodotto la devastazione piu' totale e nessuno fa' niente...non capisco.

saverio pullano 08.03.06 12:14

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Simone

solia nicola Commentatore in marcia al V2day 08.03.06 10:08

30 enne laureando in architettura fra 1 mese, diploma di geometra, cinque anni di lavoro come co.co.co e co.co.pro presso studi e imprese edili.
Curriculum sparsi tra studi, agenzie interinali e imprese edili..pochissimi colloqui, alcuni dei quali ridicoli (TIPO: Quale è il suo fumetto preferito?)
Ringrazio solo i miei, che mi possono ancora mantenere...
Ma è possibile che non si riesca più a tutelare il lavoratore (ferie, mutua ma dove sono finiti?)
Sono di Torino e ho appena assistito alle Olimpiadi: in montagna gli spettatori erano esclusivamente stranieri, pochissimi italiani: il motivo è semplice: il costo dei biglietti andava benissimo per loro, gli italiani non se lo potevano permettere visto che hanno stipendi 3 volte meno rispetto a loro!

Fabio Tomassoli 07.03.06 12:11

Ciao, anch'io ho avuto la bella esperienza del co. pro. ho lavorato per 18 mesi in una agenzia immobiliare molto potente nella mia città, per farlo ho lasciato i miei due figli con la baby sitter, risultato:mi hanno dato da firmare il mio bel contratttino specificando che qualora si fosse presentato l'ispettorato del lavoro avrei dovuto dire che entravo e uscivo quando volevo, nessuno mi controllava, solo che mentre il capo andava due volte a settimana a fare il corso di degustazione di vini e a scegliere il fuoristrada nuovo eravamo io e la mia collega incinta di 8 mesi a mandare avanti l'ufficio(entrambe con patentino immobilare pagato a nostre spese!). Io passavo le mattinate in giro(neve, sole pioggia, porte in faccia stile testimone di Geova) a cercare case da vendere per le quali guadagnavo a cottimo ben 20 Euro a immobile e poi in caso di vendita il 10% del compenso. Ho perso appuntamenti dal pediatra, spettacolini all'asilo, partite di calcio e i mio figlio ha taciuto abusi di bullismo a scuola perchè avevo fin troppi problemi. quando ho chiesto il part- time mi hanno sbattuto lettralmente fuori dall'ufficio perchè erano stati chiari sin dall'inizio i problemi dei figli non li devono riguardare, la titolare dell'ufficio ha "diritto" ha curare il suo grande giardino della sua grande villa senza pensieri! Comunque più di una volta ho trovato degli immobili da vendere e il titolare l'ho ha acquistato ristrutturato e affittato senza darmi un euro di provvigione tranne i 20 € a cottimo!!! Ma chi mi sa spiegare come mai nelle agenzie immobiliari la situazione è la medesima e l'ispettorato del lavoro non si fa mai vivo? Grazie per questo sfogo, vi lascio con l'importo degli ultimi due mesi di lavoro, luglio e agosto, rispettivamente €324 e 212.

raffaella marchi 07.03.06 10:45

Ciao Beppe è un ex schiavo quello che parla!Ora libero!
Io come molti altri ho attraversato un tunnel che mi conduceva a una vera e propria crisi esistenziale,a 21 anni dopo un xiodo di disperata ricerca di lavoro, imbocco il tunnel del lavoro temporaneo(cosa tra l'altro che mi ha costretto alla lontananza dalla mia amata terra sarda),ho visto la luce solo dopo un anno e mezzo,non prima di aver cambiato (per volere dei padroni)4 lavori ed esser stato preso per il c..o come stagista presso una famosa banca milanese.Mi liquidarono con:-Il suo progetto e terminato siamo contenti di lei,la ricontatteremo non appena se ne presenterà 1 nuovo..ancora aspetto la chiamata!-e con un carnet di buoni pasto del valore di 5€ scarsi che prontamente gli ho risbattuto in faccia.Del resto io cercavo anche un umile lavoro come lavapiatti,quando accettai la proposta di stage ero entusiasta credevo di essere arrivato nell'isola che non c'è,diedi il massimo per imparare e produrre sul lavoro,ore di studio a casa da autodidatta,risultato:fai fare allo stagista senza dargli nemmeno un euro al mese,quello che potrebbe fare una persona che di euro ne pretende almeno 1500 al mese.Ebbi anche un problema alla gamba causato da un torneo di calcetto aziendale e loro mi pretendevano in ufficio ugualmente perche dovevo imparare + infretta possibile!Fatto sta che dopo ciò, presi la decisione di trasferirmi in inghilterra per studiare inglese,mai fatta scelta migliore!Arrivai a guadagnare anche 3 volte rispetto a un semplice cameriere che svolge attività qua in italia!Il mio inglese ora e ottimo e dulcis infundus con i risparmi fatti e il sussidio di disoccupazzione che lo stato mi deve (e sottolineo deve )passare ogni 20 del mese mi pago le spese come studente fuori sede qua a milano..vi assicuro che le spese non sono poche.Ora sono sul punto di dire sono loro che cercano un lavoratore non viceversa,io il mio lavoro l'ho trovato!4 mesi da cameriere estivo e mi mantego un anno di università!

Francesco Tilloca 07.03.06 00:34

ho 36 anni, mi sono laureata in economia a pieni voti nel 1995. Dopo aver fatto la segretaria tutto fare per 2 anni, nata la mia prima figlia sono rimasta a casa. Dopo la nascita del mio secondo figlio e dopo una serie di eventi sfortunati nel 2003 trovo finalmente impiego all'INPS di Bolzano (come semestrale) dove, per accedere devi anche superare l'esame di bilinguismo italiano e tedesco. Lì lavoro per 2 anni...con un incarico anche di responsabilità, ricostituivo le pensioni. Contratti di sei mesi in sei mesi...mai un giono di assenza con i bambini da crescere... un'enorme mole di pratiche definite...fosse contato qualcosa. Ad agosto cambiano le regole delle assunzioni...troppi semestrali di lingua italiana (nella provincia di bolzano i posti pubblici sono ripartiti in quote per italiani e tedeschi)...grazie arrivederci. Peccato che da agosto non ho più trovato lavoro, men che meno part-time per le ovvie esigenze familiari (mio marito è sempre in viaggio). So fare tante cose avrei mille interessi ma sembra che non servano a niente.....mi sento inutile e passo le giornate a farmi coraggio da sola. Lo scandalo è che gli enti pubblici sono i primi ad appofittarsi della flessibilità, risparmiando sui benefit e assicurandosi la possibilità di cambiare idea a piacimento sull'organico...
Comunque intanto nell'ufficio deve lavoravo nessuno è subentrato e le pratiche si accumulano da mesi...

elena iarossi 06.03.06 22:32

Caro Beppe,
sono tristemente anch'io uno schiavo moderno di coloro che schiavisti non sono ma veri carnefici perchè come dici gli schiavisti veri, quelli di un tempo alla loro sopravvivenza ci tenevano, per interesse, ma ci tenevano.Ma soprattutto il rapporto era chiaro: io padrone, tu schiavo. Oggi ci facciamo addirittura prendere per i fondelli. Ed è questo che io vorrei innanzitutto: Non facciamoci cambiare le carte in tavola, c..o. Che ognuno si prenda le sue responsabilità perchè come minimo vorrei sapere per chi e di quale morte dovrei morire. Un po' di dignità, solo un po', c..o.Come abbiamo fatto a cadere così in basso. Alreo che cultura e civiltà, non guardiamo oltre il proprio naso.
La mia esperienza è esasperante, devo lavorare a mezza giornata come portiere (pulitore) in uno stabile di 4 scale, perchè ho mia madre malata di alzheimer da 6 anni che accudisco insieme a mio fratello, udite udite per conto di una impresa di pulizia con CONTRATTO A PROGETTO! Arrivo al punto: il precariato in sostanza l'ha introdotto la sinistra con i co.co.co. la destra ha fatto credere di aver tolto l'ingiustizia togliendo con i co.co.pro. i lavori manuali dal precariato in pratica lo sfruttamento più abbietto. ma andate a c...e. CI PRENDONO PER IL CULO!!! Perchè il passaggio dalla commissione che deve approvare il progetto è facoltativo! Questo cosa vi sembra... E' COME SE UN LADRO NON VIENE INQUISITO DA NESSUNO SE NON SI COSTITUISCE. E cosa deve fare chi come me non puo avere molte alternative di lavoro visto che è gia nella situazione di non potersi già fare una sua vita per ovvie ragioni. E delle quali ne sono felice sia ben chiaro. Ma dopo il danno anche la beffa! Quale futuro mi aspetta dopo tanti sacrifici con questi presupposti che strozzano. E il bello é che alcuni pensano che devo anche ringraziare, perchè senza questo lavoro come facevo? Ma riandate a c..e!!!

Massimo Paliaga 06.03.06 18:11

flessibilità, umiltà, voglia di imparare,
disponibilità ad orari di lavoro impossibili...
sono questi i concetti chiave con cui sono cresciuta e ho studiato...
laureata in economia in corso e con il massimo dei voti mi guardo indietro e mi accordo che ho passato più di 3 anni delle mia vita a 500 euro al mese passando tra uno stage ed un co.co.pro. senza ferie, senza malattia, senza buoni pasto senza orari, senza rispetto e dignità. Lo stage questa fantastica possibilità che viene VENDUTA dalle più grandi realtà italiane (Meglio di starsene a casa sempre con l'ottica di arricchire il CV aspettando il lavoro che verrà in futuro) E poi? e Poi ti accorgi che passa il tempo... oggi ho 29 anni e non ho una miseria di versamenti e le GRANDI aziende continuano ad offrirmi stage di 12 mesi NON FINALIZZATI ALLA ASSUNZIONE, neanche quella carotina che ti tiene entusiasta... fino alla fusione del momento o all'improvviso blocco delle assunzioni che determinerà la tua esclusione.

Ma secondo voi, Pier Silvio quanti stage ha fatto?
Scommetto che anche lui lavora per mille euro lordi al mese?
non capisco eppure l'università l'ho pagata per intero anche io ed anche io una volta avevo dei sogni e delle prospettive.


Silvia 06.03.06 17:14

Leggendo i post presenti in questa "colonna infame"
provo un senso di rabbia talmente forte da sentirmi
tutto pieno d'adrenalina e (sara l'adrenalina) addirittura eccitato sessualmente!

Ed è proprio in queste occasioni che mi piace mettermi una bandana in testa e cominciare a suonare il mandolino della moglie del nano (biancaneve?)

A proposito di fiabe....mi hanno detto che nei boschi di Arcore,
popolati da nani e da lucciole, nevica 365 giorni all'anno....

MA E' VERO O SONO SOLO FIABE?

Giovanni Terenzi 06.03.06 16:23

Cosa dire...io non so troppo di legge sono gusto arrivata un anno fa in Italia, pero mi e sucesso cual cosa di bello una settimana fa...non ho supperato il periodo di PROVA.....hohohoo..perche ragione ???non si sa pero como dice la legge possono mandarte a casa senza explicazione e è propio chuelo che hanno fatto, mi hanno tratato como un cane. Giusto una simple lettera NON SUPERAMENTO del periodo di prova. Ho chiesto al del personale se propio nessuno veniva a dirme niente, lui me ha risposto che eranno tutti in VACANZE. Che poca fortuna. Pero Lunedi sono andata li e li ho obligati a mettere la faccia, non avevano nessuna expliacazione da darmi nessun comento negativo da parti dei clienti. Pero io sono senza lavoro e loro tranquili perche la legge lo permete. Podrebe pasare ore a racontare tutta la vicenda pero non vale propio la pena. vorei solo sapere se posso fare cualcosa via legale o no? Gia che durante el periodo di prova tutti eranno satisfati del mio lavoro. Ho tutti email della gente ringranziandome per il mio lavoro, un saluto :O) hasta pronto
Non voglio che la persona che prenda il mio posto le passe lo stesso. (In gennaio sono partite di questa multinationale 16 personnes..non sembra un po troppo)


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Monique Lopez 06.03.06 14:57


Dazed and confused....(stordito e confuso)...Mi sento un poco così (permettetemi la citazione dei Led Zeppelin) dopo aver sentito i ragli di questo inizio di campagna elettorale. Allora, qui in Italia, dice qualcuno, tutto va bene, la disoccupazione è ai minimi storici, c'è necessità urgente di mano d'opera straniera per sopperire alla carenza di personale italiano (altro falso clamoroso, o meglio, una di quelle mezze verità che fan solo danni), i co.co.che c.zzo ne so diventano tutti o quasi dipendenti (strapagati) a tempo indeterminato, le tasse sono diminuite (ma per chi???). In un momento in cui l'economia italiana non "tira" (colpa dell'11 settembre, del caro-petrolio, del caro-gasolio,della concorrenza cinese, dell’Euro, dell'amico Putin che non ci dà il gas, del 28 ottobre, del 1° maggio, della festa della mamma, degli scioperi del trasporto, dei no tav, dei no global, dei Verdi, dei comunisti, della zia di Pannella, ecc.) il Nostro duce formato ridotto ha fatto proprio il massimo (beh, forse non è solo "merito" suo, c'è pure il precedente zampino del molto ex pci Massimo il Navigatore). Ma allora questo post rappresenta quello 0,00001% degli italiani che non hanno un lavoro decente??? Mamma mia, siete proprio sfigati...O sbaglio. Mi son perso qualcosa???Mi sono perso io??? Oppure siete presi vergognosamente per i fondelli voi poveri “atipici”?
Ciao a tutti

solia nicola Commentatore in marcia al V2day 06.03.06 13:24

Se VOGLIO aprire un'attività DEVO andare dal consulente del lavoro, dal commercialista, dalla banca.

Se VOGLIO (E SE POSSO) comprare casa DEVO andare dal direttore di una banca.

Se VOGLIO lavorare e guadagnare DEVO fare il leccaculo o lo schiavo sudista.

Se VOGLIO manifestare le mie idee, DEVO farmi rappresentare.

Se VOGLIO comunicare con una persona cara che è lontana da me, DEVO farmi truffare.

QUALUNQUE COSA IO DECIDA DI FARE, DEVO ESSERE PRONTO A DOVER ESSERE TRUFFATO.

FANCULO A TUTTO E A TUTTI!

Preferisco fabbricarmi una capanna nella natura toscana e aspettare un rapimento da parte degli alieni!

Preferisco essere rapito dagli alieni, che essere un'"alienato" in questa società della MINCHIA!

Paolo Nicoletti 06.03.06 13:11

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Paolo Nicoletti 06.03.06 12:32

MONDO NATURALE VS MONDO DI PLASTICA

MONDO DI PLASTICA.
E' un mondo incentrato su:
Menzogna. Ipocrisia. Falsità. Cinismo. Raggiri. Raccomandazioni. Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri. Dittature. Dittature che usano come maschera la democrazia. Guerre. Fanatismi. Arroganza. Lobby. Politici corrotti. Capitalismo killer. Sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Truffe. Insensibilità nei confronti dei risparmi di persone che lavorano in modo onesto. Menefreghismo. Egoismo. Consumismo. Competizione spietata e non controllata. Repressione. Arrivismo. Invidia. Imbarbarimento della cultura per divenire seguagi del Dio Denaro. Insensibilità nei confronti delle tradizioni locali, degli usi e costumi di un popolo e zero rispetto e cecità per l'individuo singolo e per la sua dignità. ecc....

MONDO NATURALE
E' un mondo incentrato su:
Verità. Onestà. Coerenza. Amicizia. Amore. Solidarietà. Tolleranza. Altruismo. Cielo blu. Aria fresca e profumi della natura. Rispetto. Fiducia. REPUTAZIONE. Cultura. Lavoro onesto. Uomini liberi (liberi di dire TUTTO quello che pansano e LIBERI DI SCEGLIERE). Scambio DIRETTO tra persone e popoli di INFORMAZIONE, CONOSCENZA, PRODUZIONE, ARTE. Semplicità. Valorizzazione di ogni territorio con le proprie caratteristiche geografiche , storiche e demografiche.

Voi pensate che sia un mondo "utopico", non "possibile"? Invece è il mondo che ci è stato DONATO. Siamo noi che lo stiamo IMPOVERENDO E INZOZZANDO.

Che fareste se un giorno i politici vi dicessero: "Il cielo non è Blu, il cielo è GIALLO, ma noi vi abbiamo fatto credere per moltissimi anni che è BLU per IL VOSTRO BENE"?

VEDETEVI IL FILM "THE TRUMAN SHOW" E CAPIRETE....

LA NATURA E' VERITA'. LA VERITA' TRIONFERA' SEMPRE.

Lo stesso filosofo francese Rousseau affermava: "Più l'uomo si allontanerà dallo stato di NATURA, e più sarà INFELICE".

Le elezioni politiche "purtroppo" sono importanti. MEDITATE E RIFLETTETE SU QUESTI CONCETTI E TIRATE LE VOSTRE CONCLUSIONI.

Paolo Nicoletti 06.03.06 12:07

E' incredibile ragazzi!!

Ieri sera sono "incappato" nella ripresa tv del discorso politico del portatore NANO di BAGGIANATE!!!

PORCA PUTTANA RAGA'!!
Una marea di coglionazzi in giacca e cravatta pronti ad applaudirlo!! Bandiere americane che svolazzavano a destra e a sinistra e altri STRAFALCIONI DEL C...O!!

A parte le SOLITE PANZANATE che credo tutti siano in grado di percepire (a meno che non si è non-udenti o non-vedenti) volevo incentrare il mio intervento su due osservazioni:

1) Siamo sicuri che le OLIMPIADI INVERNALI non siano altro che una STRATEGICA CONGIUNTURA studiata ad hoc dal NANO per far convogliare il massimo delle persone e dell'attenzione mediatica sul discorso di zio Benito? Perchè proprio a Torino? Perchè proprio subito dopo la chiusura delle olimpiadi? OLMPIADI INVERNALI VS OLIMPIADI DELLE CAZZATE!

2) Da professionista della comunicazione vi faccio notare unn fatto (che spero non negherete).
Avete osservato le bandiere e gli striscioni presenti tra la folla malsana? Tutti inneggiavano complimenti e ringraziamenti al nostro nanerottolo con tanto di nome. Ebbene signori, quei striscioni e bandiere erano PERFETTI! Non una piega, non una macchia, non uno slogan scritto a mano con un pennarello! ERGO: quegli obbrobbi sono stati prodotti e stampati dai mercenari del CAVALIERE SENZA MACCHIA e "discretamente" inseriti tra la folla. Le bandiere americane poi!!!! LINTE E PINTE! IMMACOLATE! Gliele avrà spedite Bush! Dov'è la partecipazione degli elettori in tutto questo??? FREDDEZZA E RAGGIRI. Berlusconi "ha usato" i suoi stessi elettori! Piazzare quà e là qualche striscione e bandiere autoprodotte in mezzo ad una folla che lo incita (ma che non tiene in mano quegli striscioni) è una STRATEGIA. La ripresa tv poi amplifica e fa impennare l'audience e il consenso degli spettatori IGNARI del magheggio!
Almeno nelle manifestazioni in piazza un pò di umanità la vediamo! (striscioni scritti a mano e tenuti a braccio)

Anche questa EVIDENZA volete negare?

Paolo Nicoletti 06.03.06 10:56

Dazed and confused....(stordito e confuso)...Mi sento un poco così (permettetemi la citazione dei Led Zeppelin) dopo aver sentito i ragli di questo inizio di campagna elettorale. Allora, qui in Italia, dice qualcuno, tutto va bene, la disoccupazione è ai minimi storici, c'è necessità urgente di mano d'opera straniera per sopperire alla carenza di personale italiano (altro falso clamoroso, o meglio, una di quelle mezze verità che fan solo danni), i co.co.che c.zzo ne so diventano tutti o quasi dipendenti (strapagati) a tempo indeterminato, le tasse sono diminuite (ma per chi???). In un momento in cui l'economia italiana non "tira" (colpa dell'11 settembre, del caro-petrolio, del caro-gasolio,della concorrenza cinese, dell’Euro, dell'amico Putin che non ci dà il gas, del 28 ottobre, del 1° maggio, della festa della mamma, degli scioperi del trasporto, dei no tav, dei no global, dei Verdi, dei comunisti, della zia di Pannella, ecc.) il Nostro duce formato ridotto ha fatto proprio il massimo (beh, forse non è solo "merito" suo, c'è pure il precedente zampino del molto ex pci Massimo il Navigatore). Ma allora questo post rappresenta quello 0,00001% degli italiani che non hanno un lavoro decente??? Mamma mia, siete proprio sfigati...O sbaglio. Mi son perso qualcosa???Mi sono perso io??? Oppure siete presi vergognosamente per i fondelli voi poveri “atipici”?
Ciao a tutti

solia nicola Commentatore in marcia al V2day 06.03.06 10:36

Dazed and confused....(stordito e confuso)...Mi sento un poco così (permettetemi la citazione dei Led Zeppelin) dopo aver sentito i ragli di questo inizio di campagna elettorale. Allora, qui in Italia, dice qualcuno, tutto va bene, la disoccupazione è ai minimi storici, c'è necessità urgente di mano d'opera straniera per sopperire alla carenza di personale italiano (altro falso clamoroso, o meglio, una di quelle mezze verità che fan solo danni), i co.co.che c.zzo ne so diventano tutti o quasi dipensenti (strapagati) a tempo indeterminato, le tasse sono diminuite (ma per chi???). In un momento in cui l'economia italiana non "tira" (colpa dell'11 settembre, del caro-petrolio, del caro-gasolio, dell'amico Putin che non coi dà il gas, del 28 ottobre, del 1° maggio, della festa della mamma, degli scioperi del trasporto, dei no tav, dei no global, ecc.) il Nostro duce formato ridotto ha fatto proprio il massimo (beh, forse non è solo "merito" suo, c'è pure il precedente zampino del molto ex pci Massimo o Minimo il Navigatore). Ma allora questo post rappresenta quello 0,00001% degli italiani che non hanno un lavoro decente??? Mamma mia, siete proprio sfigati...O sbaglio Mi son perso qualcosa???
Ciao a tutti

solia nicola Commentatore in marcia al V2day 06.03.06 10:04

Dazed and confused....(stordito e confuso)...Mi sento un poco così (permettetemi la citazione dei Led Zeppelin) dopo aver sentito i ragli di questo inizio di campagna elettorale. Allora, qui in Italia, dice qualcuno, tutto va bene, la disoccupazione è ai minimi storici, c'è necessità urgente di mano d'opera straniera per sopperire alla carenza di personale italiano (altro falso clamoroso, o meglio, una di quelle mezze verità che fan solo danni), i co.co.che c.zzo ne so diventano tutti o quasi dipensenti (strapagati) a tempo indeterminato, le tasse sono diminuite (ma per chi???). In un momento in cui l'economia italiana non "tira" (colpa dell'11 settembre, del caro-petrolio, del caro-gasolio, dell'amico Putin che non coi dà il gas, del 28 ottobre, del 1° maggio, della festa della mamma, degli scioperi del trasporto, dei no tav, dei no global, ecc.) il Nostro duce formato ridotto ha fatto proprio il massimo (beh, forse non è solo "merito" suo, c'è pure il precedente zampino del molto ex pci Massimo o Minimo il Navigatore). Ma allora questo post rappresenta quello 0,00001% degli italiani che non hanno un lavoro decente??? Mamma mia, siete proprio sfigati...O sbaglio Mi son perso qualcosa???
Ciao a tutti

solia nicola Commentatore in marcia al V2day 06.03.06 09:51

Salve, e grazie di esistere.
Volevo solo dire che, pur avendo rinunciato alla laurea per mancanza di fondi, un call-center di bologna il CO.CO.PRO. i 5 euro all'ora li prevede LORDI!E di laureati ce n'erano tanti...Me ne sono andata via perchè in questo momento ho la fortuna di poter vivere (...!) senza un lavoro ma anche perchè non mi pareva più dignitoso sottostare a nefandi condizioni di orari(il full-time di 10 ore al giorno con 20 minuti di pausa "lunga"-così la chiamavano- per il pranzo)ed ancora più nefandi ricatti il cui prezzo era sempre lo stesso: non essere messi in turno e, quindi, non lavorare proprio. Neanche i 4 euro più!
La povera 'bonanima' di Biagi magari non c'entra del tutto.Magari le sue intenzioni erano buone, no so, no l'ho letta la legge. Ma spero che ovunque si trovi adesso abbia realizzato l'entità del casino che ha combinato!
Non sono mai stata una fiera patriottica, ma mi ricordo che eravamo una bella nazione; in fondo, un bel popolo,almeno fino ad una quindicina di anni fa.
Poi è arrivata "Fozza Itaia", dai mondiali di calcio del '90,(altro che "scesa in campo" nel '94!Plagiatori, maledetti...) e la discesa è stata verticale.
Che peccato!.....
Grazie.
Piera

Piera Iliceto 05.03.06 17:17

Ciao a tutti voi,schiavi figli della legge Biagi. Io schiavo di altre leggi con nomi meno altisonanti vi racconto la storia di un lavoratore a tempo indeterminato-privilegiato. Nato a Napoli, laureato, imnpiegato, emigrato, spostao, con 2 figli, con mutuo a carico, insomma il sogno Itaiano. Lavoro in una azienda in utile ex partecipazione statale (gruppo IRI) ad un certo punto privatizzata (Gemina e vari altri) patrimonio di migliaia di miliardi( non lo dico io ma il valore di cessione dell'azienda quotata in borsa). Nel giro di 7 anni '99 -'06 grazie al sistema imprenditoriale/bancario delle privatizzazioni Italiane, indebitata fino al collo ma sempre in utile, ho visto 4 Amministratori delegati, 3 direttori del personale, 4 direttori amministrativi, entrati con stipendi da favola e liquidati con Bonus ancora migliori. Unico filo conduttore taglio dei costi, riduzione del livello della qualità arroganza verso i dipebdenti ed i clienti entrambi vittime del potere di chi compra grandi patrimoni senza sborsare una lira (vedi indebitamento riversato sull'azienda). Poi mobilità, prepenzionamento coatto (in barba ai bonus concessi a chi chiede di restare al lavoro oltre gli anni maturati per la penzione godendo di una legge dello stato per ridure i costi sociali delle penzioni appunto); poi vendita di aziende del gruppo incassando mega dividendi per plusvalenze realizzate grazie ai paradisi fiscali...........la fine non è ancora scritta ma scommetto che non sarà molto diversa da tante altre passate, a meno che qualcuno non vigili attentamente; basta guardarsi intorno quando si parte con un aereo da Roma.
gradirei anonimato

M.P.

Maurizio Piccenna 05.03.06 15:32

"La legge si sta rivelando efficace sopratutto nella tutela dei segmenti deboli, in particolare per l'occupazione femminile”. Roberto Maroni.

Noi donne "a progetto" non possiamo neanche pensare di fare dei figli, nè di ammalarci: non abbiamo diritto nè alla malattia nè alla maternità!
Io ho una malattia che mi costringe a stare spesso a casa. Ho un carcinoma, per cui devo fare delle terapie e mi devo sottoporre ad alcuni interventi. Quando non posso andare a lavorare sono solo fatti miei, non recepisco nessuno stipendio.

PS: A proposito: ho sentito dire che ci sono dei modi per chiedere un risarcimento per malattia anche per chi lavora a progetto, qualcuno mi sa indicare come devo fare?

“ La legge Biagi favorisce occupazione permanente”. Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare.
Ho una laurea e due master e non bastano per avere un "lavoro sicuro" e ben retribuito. Cosa dobbiamo fare di più? Conosco gente, miei colleghi, licenziati dopo 10-15 anni di servizio, dov'è la permanenza?

Loro non hanno mai lavorato, è per questo che parlano così.
Io manderei questa gente a zappare per farli rendere conto davvero di come stiamo noi lavoratori!

Grazia C. 05.03.06 12:40

"La legge si sta rivelando efficace sopratutto nella tutela dei segmenti deboli, in particolare per l'occupazione femminile”. Roberto Maroni.

Noi donne "a progetto" non possiamo neanche pensare di fare dei figli, nè di ammalarci: non abbiamo diritto nè alla malattia nè alla maternità!
Io ho una malattia che mi costringe a stare spesso a casa. Ho un carcinoma, per cui devo fare delle terapie e mi devo sottoporre ad alcuni interventi. Quando non posso andare a lavorare sono solo fatti miei, non recepisco nessuno stipendio.

PS: A proposito: ho sentito dire che ci sono dei modi per chiedere un risarcimento per malattia anche per chi lavora a progetto, qualcuno mi sa indicare come devo fare?

“ La legge Biagi favorisce occupazione permanente”. Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare.
Ho una laurea e due master e non bastano per avere un "lavoro sicuro" e ben retribuito. Cosa dobbiamo fare di più? Conosco gente, miei colleghi, licenziati dopo 10-15 anni di servizio, dov'è la permanenza?

Loro non hanno mai lavorato, è per questo che parlano così.
Io manderei questa gente a zappare per farli rendere conto davvero di come stiamo noi lavoratori!

Grazia C. 05.03.06 12:31

Salve,

Volevo dare la mia testimonianza di commerciante che non subisce la legge biagi direttamente ma forse nella maniera più subdola e cioè "da dietro" si " da dietro" perchè se togliamo la sicurezza di un lavoro, di un futuro, e sopratutto se togliamo soldi a chi lavora non c'è speranza per la rinascita dell'economia anche a basso livello come quella dei negozianti come me e tanti tanti altri che sono stati falciati da questa finta legge benefattora del popolo.

Ps.
Grillo grazie di esistere e non ti arrendere mai insieme possiamo farcela

Riccardo Zini 05.03.06 12:05

"La legge si sta rivelando efficace sopratutto nella tutela dei segmenti deboli, in particolare per l'occupazione femminile”. Roberto Maroni.

Noi donne "a progetto" non possiamo neanche pensare di fare dei figli, nè di ammalarci: non abbiamo diritto nè alla malattia nè alla maternità!
Io ho una malattia che mi costringe a stare spesso a casa. Ho un carcinoma, per cui devo fare delle terapie e mi devo sottoporre ad alcuni interventi. Quando non posso andare a lavorare sono solo fatti miei, non recepisco nessuno stipendio.

PS: A proposito: ho sentito dire che ci sono dei modi per chiedere un risarcimento per malattia anche per chi lavora a progetto, qualcuno mi sa indicare come devo fare?

“ La legge Biagi favorisce occupazione permanente”. Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare.
Ho una laurea e due master e non bastano per avere un "lavoro sicuro" e ben retribuito. Cosa dobbiamo fare di più? Conosco gente, miei colleghi, licenziati dopo 10-15 anni di servizio, dov'è la permanenza?

Loro non hanno mai lavorato, è per questo che parlano così.
Io manderei questa gente a zappare per farli rendere conto davvero di come stiamo noi lavoratori!

Grazia C. 05.03.06 11:46

LETTERA APERTA, SENZA FRONTIERE, A TUTTI I CITTADINI ONESTI

Se ci si facesse una graduatoria relativamente a tutti i personaggi politici italiani sull'ingordigia politica, sugli obiettivi più negativi ai danni dei cittadini onesti cui può mirare un governo, sull'appoggio del tacito assenso con chi esercita il crimine, con conseguente accettazione della protezione dei criminali e rifiuto automatico di protezione delle vittime, Berlusconi ne uscirebbe il vincitore assoluto col massimo negativo dei voti.

A me mi sta facendo morire lentamente, tollerando a tutta forza che vengano protetti i criminali funzionari dirigenti dell'Amministrazione dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano che mi hanno fatto spezzare la salute anche dopo il contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio, come meglio spiegato e provato nel mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com

AL RIGUARDO, PERSINO DUE VITTORIE SCHIACCIANTI IN MIO FAVORE AVANTI AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA NON SONO SERVITE A NULLA. SONO STATE CALPESTATE DAGLI STESSI DIRIGENTI FUNZIONARI AMMINISTRATIVI PER LUNGHISSIMI ANNI.

Io non so voi cittadini come chiamereste un uomo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO che fa accettare tutto questo se capitasse a chi legge. Ho il dovere morale di avvertire tutti gli ignari cittadini in buona fede che la peggiore discriminazione l’ho vista applicare proprio durante il mandato che ha ricevuto Berlusconi come capo del Governo.

Credo che gli italiani abbiano l’ultima possibilità di salvezza recandosi alle urne ed impedire altre rovine e che Berlusconi recuperi consensi elettorali per provvido intervento del Presidente U.S.A. che vuole solo alleati a favore di ogni guerra che gli passa per la mente: ATTENZIONE: LORO SI AIUTANO E SI CONSIGLIANO PERCHE’ SI RASSOMIGLIANO! …Continua qui sotto appena è possibile..(2)…


Giovanna Nigris 04.03.06 11:27

CONTINUAZIONE:

(2)….HA RAGIONE PRODI: “BERLUSCONI E’ UN PERICOLO PER IL PAESE”. Mi piange il cuore doverlo ammettere, ma purtroppo mi è stato tragicamente provato anche ora che sono in ossigenoterapia quotidiana domiciliare. BERLUSCONI, DOPO CHE E’ STATO INFORMATO DEI TRAGICI FATTI DI SERVIZIO CHE MI RIGUARDANO, MI HA DIMOSTRATO DURAMENTE DI NON AVERE UN CUORE UMANO, MA DI PIETRA. Egli pensa solo ad approfittare della sua carica politica e basta, pensando solo alla sua bottega.

PER LA MIA VICENDA INVECE, COL SILENZIO ASSENSO ACCONSENTE CHE CON L’USO DEI BOICOTTAGGI ILLECITI, MI SIA RIFIUTATO IL RISARCIMENTO DANNI ALLA MIA PERSONA RIDOTTA ANCHE SUL LASTRICO SENZA NEPPURE POTERMI CURARE CON RELATIVI FARMACI A SUFFICIENZA PERCHE’ DOVREI PAGARLI SENZA POSSIBILITA’ ECONOMICHE. E’ A QUESTO PUNTO CHE DAL POSTO DI LAVORO SONO STATA SPIETATAMENTE INDOTTA. Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 04.03.06 11:25

Sono un ingegnere elettronico, ricercatore con un vecchio contratto Co.Co.Co.
L`anno scprsp dove lavoro i sindacati hanno festeggiato lo scorso anno i 18 anni di precariato di un collega (C’era bisogno di questa legge?).
Forse l'idea alla base e` di alleggerire il carico di responsabilita` delle aziende, non solo da un punto di vista economico,ma strutturale;tuttavia ha portato alla nascita di un esercito di lavoratori che,a tutti gli effetti,sono dei liberi professionisti in quanto:
– non sono legati alle aziende
– spesso sono altamente specializzati
– sono costretti ad una formazione continua per essere sempre competitivi sul mercato.
Tutto sembra funzionare fino a quando non si prendono in considerazione le retribuzioni;noi precari siamo pagati meno della meta` dei dipendenti,pur avendo gli stessi obblighi.Tuttavia i servizi offerti dalle aziende che si avvalgono delle collaborazioni dei precari non sono mai diminuiti in questi anni.
La mia retribuzione e` di 1000 euro al mese,senza ferie,malattia,contributi,straordinari (e arriviamo anche a 12-14 ore di lavoro),senza la possibilita` di accedere ad un mutuo (magari per una casa)
Posso anche condividere l'idea di non essere legato ad un ente o ad un'azienda,ma propongo di essere trattato come un libero professionista a tutti gli effetti;ad esempio, con una retribuzione annua diciamo di 50.000 euro allora potrei:
– ammortizzare i mesi in cui non lavoro
– garantirmi un'assistenza sanitaria
– scegliere di investire in formazione per essere sempre competitivo (master, corsi vari, certificazioni etc.)
Si deice che questa legge tuteli le classi piu` deboli;io non mi sento tutelato affatto.Ma allora a quale classe appartengo?Non sono neanche un debole?Che soddisfazione,un laureato,un giovane di 31 anni oggi e` qualsi niente.

P.S. Non capisco perche` si parla tanto dell'incivile Cina e del suo distorto mondo del lavoro quando i lavoratori cinesi li abbiamo dentro casa.

Marco Rogante 04.03.06 09:00

Vi dico solo questo:
mio cugino: 31 anni. 13 anni di lavoro alle spalle.Sposato da due anni (dopo undici di fidanzamento). Contratto a tempo indeterminato. Mutuo ventennale acceso due anni fa.

Dovrebbe essere piuttosto felice. Dico io.

Invece è sempre scazzato, per il lavoro (lavora 13 ore al giorno per portare a casa 1300 euro), per il fatto che non si arriva a fine mese con le bollette, cazzi e mazzi, e perchè ancora non può permettersi di pensare di avere un figlio.

Ma ci rendiamo conto????!!!!!!
Mica ce l'ho con lui e non sono neanche invidioso (perchè poverino E' DIVORATO dallo stress)

Ce l'ho con tutti lor signori che hanno creato questo cazzo di clima lavorativo!

Ma se sono insicuri e superstressati quelli che "respirano un pò d'ossigeno", cosa cazzo DEVO ESSERE IO???

29 anni. Precario da 8 anni. Non sposato. Niente mutuo. niente figli. Paga da "schiavo sudista". Zero tutele.

VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!
VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!!

Paolo nicoletti 03.03.06 18:04

Vi dico solo questo:
mio cugino: 31 anni. 13 anni di lavoro alle spalle.Sposato da due anni (dopo undici di fidanzamento). Contratto a tempo indeterminato. Mutuo ventennale acceso due anni fa.

Dovrebbe essere piuttosto felice. Dico io.

Invece è sempre scazzato, per il lavoro (lavora 13 ore al giorno per portare a casa 1300 euro), per il fatto che non si arriva a fine mese con le bollette, cazzi e mazzi, e perchè ancora non può permettersi di pensare di avere un figlio.

Ma ci rendiamo conto????!!!!!!
Mica ce l'ho con lui e non sono neanche invidioso (perchè poverino E' DIVORATO dallo stress)

Ce l'ho con tutti lor signori che hanno creato questo cazzo di clima lavorativo!

Ma se sono insicuri e superstressati quelli che "respirano un pò d'ossigeno", cosa cazzo DEVO ESSERE IO???

29 anni. Precario da 8 anni. Non sposato. Niente mutuo. niente figli. Paga da "schiavo sudista". Zero tutele.

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Paolo Nicoletti 03.03.06 17:59

Caro Beppe,
ecco la mia storia.
Nel gennaio 2001 sono stato assunto dalla Egidio Galbani S.p.a. con un contratto a tempo determinato della durata di 3 mesi, il contratto è stato automaticamente rinnovato nel mese di marzo. Ad aprile mi sono licenziato perchè ho vinto una borsa di studio per il progetto Leonardo. Proprio al termine del suddetto progetto, durato 3 mesi, vengo riassunto dalla stessa azienda, nuovo contratto a tempo determinato, durata 1 mese!
Al termine il contratto viene rinnovato per un mese. Al termine, 15 giorni di pausa e dopo, nuovo contratto della durata di 3 mesi, rinnovato anch'esso. Al termine, soliti 15 giorni di pausa e poi arriva un nuovo contratto di 6 mesi. La storia si è ripetuta fino al feb 2004, quando mi viene detto che l'azienda deve "regolarizzarmi",l'azienda mi propone di diventare un agente di commercio, un collaboratore esterno insomma, con gli stessi doveri che avevo da dipendente e con meno, molte meno certezze.
Accetto.
Mi fanno firmare una liberatoria dove è scritto a chiare lettere che accettando quella forma di contratto io recedo da qualunque mia intenzione di muovere azione legale contro l'azienda. Ma io non avevo alcuna intenzione di muovere azione legale contro l'azienda. Vabbene anche quello.
Poi ho saputo che l'assunzione era cosa dovuta da parte dell'azienda visti i contratti che erano stati stipulati tra le parti!
Ma il colmo lo ho visto quando siamo andati all'ufficio del lavoro a regolarizzare il tutto.
C'era un distinto signore in giacca e cravatta che alla domanda dell'impiegato preposto al caso, "come mai questi ragazzi sono stati assunti e licenziati così tante volte e adesso diventano vostri agenti?". " Beh, abbiamo avuto bisogno di loro a causa di malattie, infortuni e occorenza stagionale". In realtà ognuno di noi aveva una sua zona e dopo 4 anni eravamo ormai parte integrante del personale.
Sono rimasto per circa 3 mesi poi sono andato via.

Salvatore Miraglia 03.03.06 17:50

Che dire io sono un super fortunato visto che sono un infermiere con posto di lavoro a dir poco garantito, ma se mi giro in dietro vedo tanti miei amici che anno un sacco di problemi visto che quando non lavorano e succede spesso nessuno ti aiuta,invece nei paesi europei più evoluti puoi avere dei sussidi.

Paolo

paolo manenti Commentatore in marcia al V2day 03.03.06 16:51

Complimenti ti leggono anche in Giappone!In relazione alla legge Biagi dico solo una cosa: il povero prof. Biagi era un accademico che di aziende, come molti, ne conosceva solo quanto raccontato sui libri. Vorrei far vedere il disastro combinato attraverso i curriculum vitae che mi arrivano. Poveri figli! Un disastro! Poi vi sono gli over 50 a spasso, non possono fare i consulenti, perchè se per caso hanno un solo cliente, la ditta e loro stessi possono essere sospettati di lavoro continuativo occulto (cioè evasione dei contributi, chiedere all'INPS). Un disastro!! Ma perchè con molte persone esperte e capaci dobbiamo sempre essere in mano a degli improvvisati. Si stanno preparando tempi duri socialmente parlando ed anche qui non mi sembrano politicamente lungimiranti.Vi sono risorse che potrebbero essere sfruttate in senso pratico...che vengono lasciate alla depressione.Ci vogliono trasformare in americani, che conosco bene, con un'altra mentalità ed un'altro tipo di cultura.

Paolo
per cortesia omettete il cognome, non siamo in un Paese evoluto.

Paolo 03.03.06 11:40

Complimenti ti leggono anche in Giappone!In relazione alla legge Biagi dico solo una cosa: il povero prof. Biagi era un accademico che di aziende, come molti, ne conosceva solo quanto raccontato sui libri. Vorrei far vedere il disastro combinato attraverso i curriculum vitae che mi arrivano. Poveri figli! Un disastro! Poi vi sono gli over 50 a spasso, non possono fare i consulenti, perchè se per caso hanno un solo cliente, la ditta e loro stessi possono essere sospettati di lavoro continuativo occulto (cioè evasione dei contributi, chiedere all'INPS). Un disastro!! Ma perchè con molte persone esperte e capaci dobbiamo sempre essere in mano a degli improvvisati. Si stanno preparando tempi duri socialmente parlando ed anche qui non mi sembrano politicamente lungimiranti.Vi sono risorse che potrebbero essere sfruttate in senso pratico...che vengono lasciate alla depressione.Ci vogliono trasformare in americani, che conosco bene, con un'altra mentalità ed un'altro tipo di cultura.

Paolo
per cortesia omettete il cognome, non siamo in un Paese evoluto.

Paolo 03.03.06 11:39

BEPPE, TI PREGO
METTI UN LINK A QUESTO POST NELLA PRIMA PAGINA DEL BLOG, CON UN CORPO GRASSETTO E GIGANTE E NERO!

TI ASSICURO CHE SE LO FAI I COMMENTI DIVENTERANNO 5000!!

NON LASCIARLO MORIRE COME LINK SECONDARIO, DAGLI LA MASSIMA VISIBILITA'!!

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P.S.=LA PERSONA CHE LEGGE QUESTO COMMENTO, FACCIA UN COPIA E INCOLLA E PUBBLICHI DI NUOVO QUESTO COMMENTO IN MODO CHE IL MESSAGGIO SOPRA ESPOSTO SIA SEMPRE VISIBILE.

AIUTATEMI RAGAZZI!

Simone Boi 03.03.06 00:37

Cagliari 2/3/2006
ore 24 passate, ma io non ho sonno,
da giorni leggo e cerco questo post avidamente tra il blog di Beppe... disperato nn dormo,
caxxo è tardi e non dormi?
Già io ho un lusso enorme, sono un privilegiato: non ho obblighi di alzarmi presto la mattina; non ho un lavoro. Non dormo non solo oggi, ma da mesi, no bugia. Da anni ormai, ho 31 anni vivo con i miei, ho una forza e voglia di vivere, di sposarmi di lavorare che mi fa venire i crampi allo stomaco da quanto l'ho repressa. Ho un cavolo di diploma, una qualifica regionale, ma qui il lavoro non esiste. Qui a Cagliari si stanno giocando i posti di lavoro disponibili (quelli della cittadella della moda, quelli della stazione) tra i tesserati politici raccomandati. Io ho una sfortuna: Non ho un parente che mi possa "accozzare", raccomandare.
Io la notte piango, la mattina combatto e cerco disperatamente, sono reattivo e ottimista nonostante tutto! Guardo intorno a me e vedo tanta ignoranza tra i miei concittadini. DISINFORMAZIONE, arretratezza culturale, indifferenza, qualunquismo, e tanta troppa mediorcrità, la rete la notte mi permette di respirare un pò d'aria fresca, e ciò è paradossale, visto che il vero cielo sta la fuori. Ho un'arma: la solidarietà e la compassione per i diritti umani, civili: c'è chi sta peggio dime. Io combatto per loro! ragazzi uniamoci, per una nuova epoca di umanesimo della nostra civiltà, un piccolo grande nuovo rinascimento. Uniti creeremo valore, la determinazione e la rivoluzione interiore di ogni singolo cittadino è fondamentale, noi possiamo fare tanto, possiamo fare tutto. Il mondo migliore non è un'utopia se diamo il giusto valore alla forza dei singoli.
La schiavitù ora ha un altro nome, così come sono state sostituite le parole quali dittatura, regime, povertà etc. ma noi le debelleremo nn solo nello zanichelli ma anche nella realtà!
Grazie Beppe per la tua forza e il tuo coraggio.
Simone

Simone Boi 03.03.06 00:21

Questi politici da quattro soldi che ci ritroviamo tra le balle, incompetenti e ignoranti, che chissà dove vivono (perchè sicuramente non vivono nel nostro stupendo mondo, anzi, lo invidiano e vorrebbero togliercelo e per questo fanno quello che fanno) sono tutti convinti che siamo dei Co.Co.Co.glioni, ma noi sappiamo che non è così, che se ci uniamo siamo più forti. Perciò uniamoci per favore, e facciamo qualcosa, non so bene cosa, non sono brava nel progettare, ma sono pronta a partecipare. E facciamolo al più presto, prima che ci abbiano distrutto il nostro stupendo mondo. La mia mail è robina6@virgilio.it, se qualcuno avesse qualche idea.

Roberta Panebianco 03.03.06 00:00

Tutti i benpensanti di questo bel paese esortano i giovani a crescere, ad andare fuori di casa e a costruirsi una famiglia. Mi domando cosa ci possa essere di più cinico di questo mondo del lavoro che tiene precari e sottopagati persone che hanno trent'anni. Fermo restando che a trent'anni non ci si può più definire giovani, ma almeno adulti maturi che potrebbero avere dei figli.....come si può mantenerli se non c'è la possibilità di guadagnare.
Per lor signori ci sono i fuoristrada ultima generazione, per i poveracci la possibilità di pagare in comode rate in trenta mesi senza interessi ( quando va bene). Ciao Lollo

Lorenzo Ponti 02.03.06 22:05

Ho 28 anni, laureata in Conservazione dei beni culturali da 4 anni (con il massimo dei voti), a seguire master di un anno(per disperazione), tirocinio di 12 mesi retribuito (poco), contratto a tempo determinato (3 mesi!) presso il comune di Imola, attualmente ho un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Storie e metodi per la conservazione dei beni culturali (Ravenna). Per chi, fortunatamente, non lo sapesse, l'assegno di ricerca non è riconosciuto dallo stato come contratto di lavoro: io verso il 17% all'inps, ma figuro come nullatenente. Niente dichiarazione dei redditi quindi. Non ho diritto a ferie, malattia, maternità, buoni pasto, non ho orario di lavoro, tutto al buon cuore del mio tutor. Non solo, tale "contratto" non ha valore come punteggio aggiuntivo nei concorsi per il personale universitario. A fine anno scadrà e mi è stato proposto un dottorato: altri 3 anni di borsa di studio con gli stessi "privilegi", in aggiunta l'obbligo di restituire quanto versato in caso di rinuncia (ossia qualora trovassi un lavoro vero). Alternative? I bilanci degli enti locali in materie di beni culturali (nel mio caso biblioteche) parlano da soli. Cambiare mestiere? Basta fare una ricerca sul sito della regione Emilia Romagna, sotto la voce formazione permanente: 0. Concorsi? 1500-2000 domande per 1 posto che nel 99,99% dei casi è già stato assegnato. Questo offrono l'Università italiana e lo Stato. Complimenti. Dimenticavo, conosco molti laureati che con il miraggio di un posto lavorano per mesi, se non anni, gratis, nei vari dipartimenti. Questo non è lavoro nero? Per quanto ancora lo vogliamo tollerare?

Lucia Gasperoni 02.03.06 15:26

Caro Beppe, l'altro giorno la Moratti,candidata sindaco del Comune di Milano, ha detto che per innalzare il reddito procapite è necessario che le aziende assumano più laureati,notoriamente più pagati, e che Milano è in prima linea nelle offerte di lavoro per tale categoria.Ora chiunque abbia mai letto o visitato riviste o siti specializzati nella ricerca di lavoro sa benissimo che le offerte per i laureati in pratica non esistono se non nella formula "con tot anni di esperienza" oppure con laurea e master di contorno. Ricordo che qualsiasi master è la tomba della laurea, perchè la svaluta ed è antidemocratico, perchè accessibile solo a coloro che ne possono pagare le altissime rette.

Antonio Cristiano 02.03.06 15:23

Caro Beppe, l'altro giorno la Moratti,candidata sindaco del Comune di Milano, ha detto che per innalzare il reddito procapite è necessario che le aziende assumano più laureati,notoriamente più pagati, e che Milano è in prima linea nelle offerte di lavoro per tale categoria.Ora chiunque abbia mai letto o visitato riviste o siti specializzati nella ricerca di lavoro sa benissimo che le offerte per i laureati in pratica non esistono se non nella formula "con tot anni di esperienza" oppure con laurea e master di contorno. Ricordo che qualsiasi master è la tomba della laurea, perchè la svaluta ed è antidemocratico, perchè accessibile solo a coloro che ne possono pagare le altissime rette.

Antonio Cristiano 02.03.06 15:22

CONTINUAZIONE/SOLUZIONE

NON SAREBBE MEGLIO INSERIRE IN QUELLE FACOLTA' CHE CONTEMPLANO L'INSEGNAMENTO QUALCHE MATERIA PER "INSEGNARE AD INSEGNARE"? E POI FAR FARE UN TIROCINIO, PAGANDO L'INSEGNANTE PER ESEMPIO CON I FONDI DESTINATI AI CORSI DI RECUPERO CHE MOLTI INSEGNANTI DI RUOLO NON VOGLIONO PIU'FARE?
CREDETE CHE NON CI ABBIANO PENSATO QUESTE MENTI SUPERIORI CHE CI GOVERNANO?! IO CREDO CHE VENGA FATTO TUTTO IN FUNZIONE DELLA DISFUNZIONE PER CONTINUARE A PERPETUARE LO STRAPOTERE DI ALCUNE CATEGORIE VEDI PROFESSORI UNIVERSITARI!

CALAMUNERI GIOVANNI 02.03.06 15:16

Caro Beppe Grillo,
sono un non più giovanissimo laureato in Scienze dell’Educazione con indirizzo Esperto nei Processi Formativi, ho 32 anni e mi sono laureato nel 2001 con una votazione che definirei dignitosa 106/110. Sono stato ingannato, come tantissimi colleghi, dalle prospettive di questa, allora nuova, facoltà, infatti esiste ormai da circa 11 anni (io mi sono iscritto nel 97), ma gli sbocchi che dovrebbe avere sono del tutto fittizi. La grande bugia che è stata raccontata allora, riguardava la formazione di equipe socio/psico/pedagogiche che avrebbero trovato naturale collocazione nelle scuole di ogni ordine e grado, tuttavia come tutti sanno questo non è avvenuto e la figura professionale dell’esperto nei processi formativi che si dovrebbe occupare di organizzare la formazione di personale docente, ata, e non ultima la formazione degli studenti viene affidata a organismi privati, spesso improvvisati e senza alcuna qualifica, o provenienti dai vari CSA non più preparati di un semplice impiegato d’ufficio. Anche nel settore privato, soprattutto nelle grosse aziende, doveva essere prevista questa figura professionale, ma anche li non c’è stata una sorte migliore. L’altro sbocco infine è l’insegnamento storia e filosofia nei licei, scienze dell’educazione e psicologia negli istituti tecnici commerciali per il turismo (classi di concorso A036 ED A037). Ma come sappiamo per insegnare ci vuole l’abilitazione, corsi così detti SISSI, della durata di 2 anni e del costo di circa €1000 ad anno, nei quali corsi si sostengono gli stessi esami in forma ridotta (pedagogia,psicopedagogia,didattica speciale/interculturale ecc), della facoltà di scienze dell’educazione. Ora, a mio avviso, questa è una speculazione, da parte dello stato, alle spalle del disoccupato e soprattutto nei confronti dei laureati miei colleghi che in questo settore sono più che formati.Mi chiedo perché la specializzazione del medico viene pagata € 900 al mese e l’aspirante insegnante deve pagare?

GIOVANNI CALAMUNERI 02.03.06 15:07

Caro Beppe,
sono anch'io una vittima della legge Biagi.
L'11 settembre del 2001 sono stata assunta come formatrice in un centro di formazione professionale con un contratto a tempo determinato di 11 mesi. nei due anni precedenti erano stati assunti, con contratti a tempo determinato, diversi miei colleghi che nel 2001 passavano a tempo indeterminato per effetto della legge sul lavoro che vigeva prima dell'entrata in vigore della l. Biagi (dopo 2 anni di contratti a tempo l'azienda doveva assumere a tempo indeterminato). Ho lavorato per quell'azienda per 4 anni e non solo le mie condizioni contrattuali non sono migliorate ma sono addirittura peggiorate. ho avuto contratti via via più brevi, da 10 mesi fino all'ultimo di 6 mesi e nell'ultimo anno mi è stato proposto un contratto a progetto di 300 ore distribuite su 9 mesi e retribuite con 18 euro lordi a ora. inoltre mi chiedevano di impegnarmi per iscritto a lavorare in maniera esclusiva per quell'azienda e a dare la mia disponibilità a fare lezione in qualunque giorno e per qualunque organizzazione oraria delle lezioni avessero stabilito loro(cosa assolutamente incompatibile con il co.pro). considerando che abito a 60 km dall'azienda e che non è raggiungibile con i mezzi pubblici, rischiavo di farmi 120 km in macchina tutti i giorni anche per una sola ora di lezione! mi sono fatta un rapido calcolo e ho capito che o mi cercavo un'alternativa oppure, tolte dallo stipendio le spese varie, avrei dovuto pagare io per lavorare!
questa è la legge biagi, si considera occupato anche chi lavora per due giorni a settimana e guadagna 400-500 euro al mese!
p.s.
non ho ancora trovato un'alternativa valida (ma ci sto lavorando),ho 31 anni e abito in sardegna a casa dei miei genitori. di questo passo ce la farò a comprarmi una casa tutta mia e magari a potermi permettere di avere un figlio prima dei 45 anni?
valentina

Valentina Pinna 02.03.06 10:41

IL COPIA E INCOLLA DEVE INCLUDERE TUTTO QUESTO:


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Nazareno Orlando 02.03.06 09:57

Io sono uno studente all'Università di Lecce.Nonostante non lavoro ancora,ogni giorno mi trovo a contatto con gente disperata:gente che è costretta a lavorare nei pub fino a tarda notte con una laurea in Biologia;gente sfruttata dalle compagnie pubblicitarie nella distribuzione di materiale con una laurea in Beni Culturali;gente che abbandona il posto alloggio a causa dell'aumento del costo della vita(anche la Casa dello Studente,come nel mio caso).Siamo ancora nella terra della disperazione,e quello che ci rimane è salire in cerca di fortuna...Ricordo poi lìesperienza di un mio amico salito a Modena in cerca di fortuna.Venne sistemato nella Maserati grazie ad una compagnia di collocamento con un contratto trimestrale.Si occupava di prove idrauliche.Quando chiese la stabilizzazione del contratto per avere maggiori garanzie subì una sorta di ostracismo:il contratto rimase trimestrale,venne spostato alla catena di montaggio,diminuì leggermente il suo stipendio e aumentarono le ore di lavoro straordinario.Fu costretto a licenziarsi...
E' questo quello che intendono con flessibilità???Crescita dello stress psicologico;mancanza di reali rapporti con il datore di lavoro;minore collaborazione tra gli addetti ad un settore(a causa del continuo interscambio degli stessi);minima tutela del lavoratore;ALIENAZIONE portata allo stremo.
Mi vergogno di essere Italiano per questo.Un soggetto precario che non sa più dove sbattere la testa.grazie Beppe per lo splendido post e grazie perchè parli delle cose che i giornali non dicono più.

Nazareno Orlando 02.03.06 09:54

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AIUTATEMI RAGAZZI!

Marina Nuvola 01.03.06 23:53

Ok. Stabilito che il lavoro precario porta guadagno a chi non se lo merita sfruttando poveri cristi, qualcuno sa e può spiegare come funziona il sistema? Quali sono le regole da applicare per le "chiamate" da parte delle agenzie di lavoro (?) per i propri iscritti? E' possibile/legale che l'azienda interessata a mano d'opera possa decidere in base a criteri ai più sconosciuti (leggasi: raccomandazione) di "convocare" chi vuole tramite le suddette "agenzie"? Quasi-lavoro da 5 anni (in media 100 gg. lavorativi all'anno, circa 20 settimane)in un'azienda (multinazionale alimentare) che funzionava alla grande e che da tre anni a questa parte si è trasformata in un covo di inetti (in posizioni strategiche), i quali, oltre che aver disintegrato la reputazione dell'azienda stessa con la loro gestione ridicola, approfittano della loro posizione per minacciare e intimorire non solo i nuovi arrivati, ma anche le agenzie di lavoro stesse!!! Un esempio per tutti: ultimi tre scioperi nazionali o di categoria: in occasione del primo, il direttore della produzione (D.D.P.) (ma che c'azzecca con la manovalanza?) ha telefonato all'agenzia minacciando che chiunque avesse aderito allo sciopero non avrebbe dovuto più essere convocato. Agenzia che ha telefonato a sua volta ad ogni iscritto/impiegato informandosi sull'eventuale adesione imponendo di non aderire. Secondo sciopero: sempre il famigerato D.D.P. questa volta si deve essere svegliato di buon umore, perchè solo chi NON avesse aderito allo sciopero sarebbe stato passibile della sanzione di "espulsione sine die". In parole povere: sciopero per imposizione aziendale. Solito giro di telefonate di minaccia dell'agenzia e vai con il terzo sciopero. Questa volta si ricomincia da capo e se aderisci allo sciopero sei a casa per sempre. Ma queste cose si possono fare? C'è qualcuno che mi può aiutare a scoprirlo? I sindacati mi hanno risposto che non possono fare niente per "quelli come me". Ditemi almeno di cosa devo morire!

L. Alberto 01.03.06 21:32

La definizione "schiavi moderni" è proprio azzeccata. Da quando avevo 16 anni ho sempre lavorato e studiato... lavorato sempre in nero oppure con i mitici Co.Co.Co. poi Co.Co.Pro ... addirittura ultimamente mi era stato fatto un "contratto a intermittenza"...sembra irreale , vero? invece si chiama proprio così!!
E cosa significa? nel mio caso : lavori 40 ore a settimana e ti metto in regola massimo 8/10 ore!! bello , vero? in tutti questi meravigliosi contratti: niente diritti . Nè malattie, nè ferie, nè maternità pagate! se lavori guadagni (POCO), se stai male ... cavoli tuoi!! Proprio forte la "legge Biagi"! Per dieci anni mi sono sentita davvero sfruttata... ora va un po' meglio: sono entrata nel roseo mondo della scuola...pubblica. A proposito.. ho lavorato anche nella scuola privata ... dove diritti,democrazia e libertà non esistono!!!

vittoria paradisi 01.03.06 17:12

caro beppe, la mia testimonianza è come quella di molti, da quanto ho letto nel tuo blog e spero vivamente che queste esperienze arrivino al governo, qualunque esso sara nelle prossime elezioni. dopo aver fatto l università, lavorando con i famosi co.co.co., per poter sopravvivere, nei famosi call center (che somigliano piu a delle sette dove devi credere nel prodotto, ingannare la gente a cui telefoni e mantenere un rendimento alto e costante altrimenti sei silenziosamente licenziato), sto quasi per laurearmi anche se già lavoro da un annetto. il paradosso di tutto ciò è che oltre ad aver scelto un settore professionale dove il co.co.pro. è endemico, questo settore è stato anche uno dei prmi a soffrire gli enormi tagli dell'ultima finanziaria. questo settore è la cooperazione internazionale. risultati: il 38% dei soldi che una ONG eroga per un suo dipendente vanno allo stato, il che si traduce con il fatto che io ora sono in Nicaragua, a lavorare, con un guadagno di 950 euro, lavorando per una piccola ONG che per sopravvivere deve fare i salti mortali e solo puo contare sui sogni e gli ideali delle persone che ci lavorano. ma cari miei anche i sogni spariscono quando sei gran parte del giorno senza acqua e senza luce e ti becchi non si sa quali malattie per 950 euro al mese...e poi guardi i tuoi colleghi dell Unione Europea e ne guadagnano 5000. questa cifra mi sembra esagerata (ne io ho l'esperienza per poterla pretendere e forse nn l'avro mai se le strutture nn hanno agevolazioni per la formazione) ma non mi sembra troppo chiedere di poter vivere degnamente nel mio paese; col mio stipendio l unico modo per poter vivere serena e magari mettere da parte 2 lire per un giorno in cui uno dovesse decidere di avere una famiglia, una casa (mi sembra di aver detto una bestemmia quasi) è vivere in una repubblica delle banane d'oltreoceano, specifico d'oltreoceano perche sinceramente non posso dire che il mio paese vanti una reputazione migliore..

Francesca Rauchi 01.03.06 16:07

IL COPIA E INCOLLA DEVE INCLUDERE TUTTO QUESTO:


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BEPPE, TI PREGO
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P.S.=LA PERSONA CHE LEGGE QUESTO COMMENTO, FACCIA UN COPIA E INCOLLA E PUBBLICHI DI NUOVO QUESTO COMMENTO IN MODO CHE IL MESSAGGIO SOPRA ESPOSTO SIA SEMPRE VISIBILE.

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Paolo Nicoletti 01.03.06 15:35

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Paolo Nicoletti 01.03.06 15:30

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Paolo Nicoletti 01.03.06 15:24

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Paolo Nicoletti 01.03.06 15:22

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Paolo Nicoletti 01.03.06 15:20

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Paolo Nicoletti 01.03.06 15:08

Ciao Beppe....
Sono Massimo 26 anni da 3 anni sono collaboratore presso un'azienda di Perugia del settore ICT.
Mi sono trasferito dal mio paese ( Prov. Roma )
per trovare fortuna....e si può dire tutto tranne che sono fortunato....Nel Marzo 2003 vengo "assunto",se così si può dire dalla mia attuale socità con contratto di tipo Co.Co.Pro. dopo ripetuti anni e dopo ripetute promesse ( contratto a tempo Indeterminato )sono ancora nella situazione iniziale....Ora io mi domando per quanto tempo ancora dovrò sopportare questa situazione?????
Mi auguro di cuore che la situazione cambi velocemente....e vorrei dire una cosa al Sig. Sua Maestà Berluska...:"Venga a vivere lei con 950 euro al mese..con afitto da pagare e tutte le relative spese...!!!!!!!"
Grazie Beppe per quello che fai....spero di venire a vederti qui a Perugia il 22 Marzo....
Ragazzi uniamo le ns forze e scateniamo l'Inferno!!

Massimo C. 01.03.06 15:06

Sinceramente non so se la mia vicenda sia da ascrivere alle “magnifiche sorti progressive” della Legge 30 o, peggio, sia il portato naturale della Legge Treu, ma scrivo nella duplice e dolorosa veste di neo-disoccupato 40enne e di ex pendolare della Napoli-Roma, precario per 5 anni al CNR di Roma. Risiedo in provincia di Napoli, e, a fronte di inenarrabili sacrifici, economici e non, di onorato servizio, crescita professionale, umana e culturale, in Italia ed all’estero, come l’Aretino Pietro, che però si salvò, mi ritrovo “con una mano avanti ed una indietro”! Dunque, a 40 anni, una laurea, 2 Masters, specializzazioni varie, in Italia ed all’estero, una pluriennale esperienza come buyer in diverse aziende, in Italia ed all’estero, vado avanti per forza di inerzia e di CV inviati alle aziende o alle Agenzie di lavoro interinale, nella speranza che qualcuno si prenda la briga di leggerli seriamente e non solo per passarli alle sterili statistiche dell’Istat.
Il problema principale, ora, è che nonostante i tanti anni trascorsi al CNR tra lavoro e corsi di specializzazione in Italia ed all’estero ad imparare i misteriosi percorsi dell’Innovazione Tecnologica e del rapporto tra ricerca ed impresa, tutte queste competenze non servono a nessuno! Al CNR sicuramente no, visto che non ha potuto, ob torto collo, servirsene ultriorimente per ovvi motivi contrattuali e finanziari nonostante le copiose risorse investite negli anni per formarmi. Alle aziende, men che meno, visto che di “buyers” ne è pieno il mercato del lavoro, ma con persone che hanno almeno 5 anni di esperienza in più rispetto a me; quasi una discriminante! Mi sono svegliato, inutilmente, tutte le mattine per 5 lunghi anni alle 04.30 per poter essere in tempo sul posto di lavoro a Roma. Ora sopravvivo grazie al lavoro di mia moglie ed alle tante altre cose della solitudine sociale e psicologica a me finora sconosciute! Considerino lor signori, "se questo è un uomo"

Germano Delfino 01.03.06 15:03

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Paolo Nicoletti 01.03.06 14:35

Lavoravo in nero come cameriere e portavo a casa più di 1000€. Per lo stesso lavoro in un altro locale ne prendevo 900€ in cococo. Nel primo locale non ho mai avuto problemi, i patti sono sempre stati chiari e corretti, era un rapporto lavorativo fra due persone di parola. Nel secondo locale dopo 8 ore giornaliere non si veniva più pagati... Con il gestore del primo locale sono rimasto in ottimi rapporti, dal secondo me ne sono andato via in malo modo ed ho in corso una causa.

Morale: Non sono solo i contratti ad essere cattivi, è la malizia di chi te li fa firmare che denuncia la loro disonestà.

Dario Panunzio 01.03.06 14:00

Ho 35 anni. Lavoro come perito informatico nel settore delle Telecomunicazioni da quando ho 20 anni. Gavetta ed esperienza non mi mancano. Nemmeno esperienze:ho lavorato in Italtel, Siemens, Telecom.Sono brava. Mi hanno messo in cassa integrazione 3 anni fa, lavoravo per la FINMEK, altra società di merda, come la CIRIO, dove i grandi manager si sono mangiati tutto lasciando migliaia di operai con il culo per terra.Loro no, loro hanno nuove società, nuovi capitali e vanno in giro in Ferrari.
Comunque,da allora,di esperienze ne ho fatte e sono precipitata nel precariato.uno schifo. ti propongono finti lavori, senza contenuto, senza tener conto delle tue esperienze e della tua età, trattandoti come un poveraccio.Sia le società di ICT che chi poi usa il lavoro che gli dai: gli stessi colleghi tiguardano come se fossi un mentecatto.
Il mio contratto attuale è CO.CO.PRO. ma con questa sottile differenza: sono stata assunta con il ruolo di MANAGER. Non è tutto da ridere?

momo momo 01.03.06 13:44

"In diversi post ho letto di persone che criticano il fatto che quelli che si lamentano del precariato sono quasi tutti laureati o neolaureati, che non hanno magari mai voluto "abbassarsi" a fare lavori di tipo manuale o similia.

Condivido in parte tali critiche."

Perchè criticare chi ha fatto un investimento sul futuro ed esige un ritorno?
Non ritengo, nè mai lo farò, che i laureati siano "meglio" dei diplomati, ma credo sia condivisibile il pensiero che dopo aver trascorso anni all'università si debba avere l'opportunità di lavorare nel proprio campo!!!
Io ho fatto la cameriera e adesso, nonostante la mia laurea in Biologia (laurea sperimentale, 110 e lode) sto facendo la segretaria (per due mesi)nell'area amministrativa di una società immobiliare... e se ad Aprile mi offriranno di lavorare al banco del pesce della GS lo farò, devo pur campare, però oramai le Aziende hanno il brutto vizio di guardare male quei cv in cui il "candidato", pur essendosi mostrato umile e adattabile, dimostra di essersi allontanato da quello che è stato il suo background di studi. Ecco perchè molti laureati non accettano qualsiasi tipo di lavoro viene loro proposto, e onestamente non mi sento proprio di poterli criticare! Già più di una volta mi è stato detto che il mio cv è buono, ma che dovrei eliminare la riga in cui dico di aver fatto la cameriera...

Nicoletta Carpi 01.03.06 13:39

UNO DEI MALI DEL LAVORO PRECARIO STA DIVENTANDO LA
GUERRA DELLE AGENZIE PER RAGGIUNGERE IL BADGET,
I VOLUMI, PER FARE FATTURATO IN SOSTANZA.
NEL 1999 QUANDO PER LA PRIMA VOLTA FUI CONTATTATO
TRAMITE MANPOWER EBBI TUTTE LE INFORMAZIONI
SULLA SOCIETA' PRESSO LA QUALE ANDAI A LAVORARE.
OGGI LE AGENZIE TI CONTATTANO, NON TI DANNO NESSUNA INFO SU INQUADRAMENTI E MANSIONI.
TI RITROVI IN UNA AZIENDA DOVE TI APPIOPPANO DEI
LAVORI OLTRE I "PATTUITI" E NON PUOI FARCI NIENTE
PENA LA PERDITA DELLA OPPORTUNITA'.
BISOGNA FAR CHIAREZZA NEL PRECARIATO CON REGOLE BEN PRECISE:
UN PRECARIO HA DIRITTO DI CONOSCERE PAGA, LIVELLO
E LE ESATTE MANSIONI CUI E' DESTINATO.
QUESTO OGGI PER LE AGENZIE SIGNIFICHEREBBE SMETTERE DI LAVORARE; PUR DI FATTURARE VANNO INCONTRO ALLE SOLE ESIGENZE DELLE IMPRESE!!!
INFINE DOPO MAX 6 MESI DI LAVORO PRESSO UNA STESSA
AZIENDA IL PRECARIO DEVE ESSERE ASSUNTO O NO!!
SE UN PRECARIO RIMANE PER 6 MESI NELLO STESSO
POSTO SIGNIFICA CHE IL SUO LAVORO LO SA SVOLGERE.
IO PER ESEMPIO HO FATTO 3 ANNI DI FILA IN UNA STESSA AZIENDA CON IL TRUCCHETTO DELLO STACCO DI
3/4 GIORNI E LA FIRMA DI UN NUOVO CONTRATTO.
BASTA!!!!!!!!

PAOLO DE SALVO 01.03.06 13:23

@ Romina Giorgia Marelli

é uno stipendio medio... basso per un senior, ma sai bene che i creativi non prendono molto.

Ti consiglio di consultare magari :
Il forum di Lavori Creativi (.com) e forse il Sito dell'AIAP....
http://www.lavoricreativi.com/forum/
http://www.aiap.it

M. Santoni 01.03.06 12:02

Buongiorno a tutti, vorrei sottoporvi la mia situazione e alcune domande.
Sono grafica pubblicitaria e lavoro da 11 anni nella stessa società con un contratto di collaborazione continuativo poi passato a contratto a progetto, finalmente da oggi 1 marzo 2006, dovrei essere assunta a tempo indeterminato (uso il condizionale in quanto non ho avuto più nessun contatto con chi stipula i contratti nella mia società, e al momento non ho nessuna news, ma solo la parola del mio capo che risale alla metà di gennaio 2006).

Ora mi chiedo:
1. devo essere assunta anche io con un periodo di apprendistato? (anche se continuerò a fare lo stesso lavoro che eseguo da 11 anni) Se si di quanto tempo?
2. il mio contratto a che livello dovrebbe essere inteso? Visto che sono considerata ART SENIOR?
3. è giusto che prima, quando ero con un contratto a progetto percepivo 1.340 euro (netti) e ora con l'assunzione percepirò solo 1.100 euro (netti) che tra l'altro sono riuscita ad alzare rispetto a quello che mi avevano proposto loro di 960 euro?
4. per quanto riguarda le ferie... come devo considerare la mia posizione? Cioè... devo ricominciare ad accumulare i giorni da zero o visto che sono 11 anni che sono qua diciamo ho già acquisito tutti i giorni che hanno già le altre persone assunte nella mia società?
5. Per l'assunzione, devo recarmi con il libretto di lavoro all'ufficio di collocamento o pensa a tutto la mia società? (io il libretto lo ho già dall'età di 19 anni anche se non ho mai percepito i contributi da assunzione ma sempre 1/3 di inps)


Grazie per la vostra attenzione e per il vostro aiuto... ma per me l'argomento lavoro/leggi è sempre stato un po' un mistero. ;-)

Buon lavoro e buona giornata.


PS. Beppe sei stato GRANDE domenica sera a Milano!!!! ITALIANI!!! ;-)))

Romina Giorgia Marelli 01.03.06 11:25

W BEPPE!!!
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VIVA LA COERENZA, LA REPUTAZIONE E LA CONOSCENZA!!!
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VIVA LA COERENZA, LA REPUTAZIONE E LA CONOSCENZA!!!
VIVA LA COERENZA, LA REPUTAZIONE E LA CONOSCENZA!!!

STO STAMPANDO E DIFFONDENDO QUESTI POST IN TUTTO IL MIO PAESE (50 MILA ABITANTI) CON UN AZIONE CAPILLARE. PARTENDO DALLE SCUOLE E DAI "CENTRI PER L'IMPIEGO".

FATE ALTRETTANTO RAGAZZI.

CHI SEMINA VENTO....

Paolo Nicoletti 01.03.06 10:42

In diversi post ho letto di persone che criticano il fatto che quelli che si lamentano del precariato sono quasi tutti laureati o neolaureati, che non hanno magari mai voluto "abbassarsi" a fare lavori di tipo manuale o similia.

Condivido in parte tali critiche.

Premetto. Non sono laureato. Per scelta.

Ho un diploma di tipo tecnico/professionale. Ho fatto una ventina di lavori diversi (dal cameriere al giardiniere).
Ho guadagnicchiato sempre diversi soldini e non sono mai stato "fermo".
Qual'è allora il punto? Su cosa verte l'insoddisfazione?
Il fatto è che se una persona possiede delle capacità specifiche e ha uno "slancio vitale" su un determinato tipo di lavoro, non è assolutamente giusto REPRIMERE tali propensioni.
Quindi, ben venga il laureato SUPERMEGAULTRASPECIALIZZATO che fà la gavetta cominciando a lavorare come barista o cameriere, ma a questa persona si deve "A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E D-A-R-E" la possibilità di tirare fuori tutto il suo potenziale, soprattutto se è REALMENTE CAPACE E PREPARATO.

E' LEGGITTIMO. E' UN DIRITTO "NATURALE".
Questo discorso deve essere "trasversale", deve cioè valere per qualunque fascia sociale, per qualsiasi categoria di lavoratore, e deve essere IL PILASTRO DELLA MODERNA SOCIETA'.
Un giardiniere, se è il numero uno nel suo lavoro, DEVE ESSERE MESSO IN CONDIZIONI di dimostrare il meglio di se e di ricevere un "giusto" corrispettivo. Stesso discorso naturalmente vale (e a maggior ragione) per un'ingegnere informatico.

Voi POVERI DIPENDENTI POLITICI DELLA MINCHIA continuate pure a dire BOIACCATE!!!

CONTINUATE PURE A NASCONDERVI DIETRO AD UN DITO!!!

Paolo Nicoletti 01.03.06 10:29

@francesco corsini
"non capisco perchè il lavoro precario debba costare meno di un lavoro a tempo indeterminato;in proporzione non costa di piu affittare un auto o magari un dvd che acquistarli?ecco:dovrebbero fare in modo che per un azienda questa forma di contratto costi piu di uno a tempo indeterminato,proprio perchè i rischi e l'aleatorietà sono maggiori;"

Per un'azienda il contratto atipico, per esempio l'interinale, costa DI PIU' rispetto ad un dipendente effettivo. Molto di piu'...
Soltanto che a quel punto tu sei un costo, una Richiesta d'Acquisto da gravare su una commessa. Ne piu' ne meno che acquistare un computer o un oggetto. Con quei soldi in piu' si comprano la possibilita' di sbarazzarsi di te quando piu' gli aggrada...

Riccardo Notari 01.03.06 08:47

ho 36 anni e lavoro nel piu grande call center italiano(atesia di roma) precario ormai da oltre 5 anni con contratto di collaborazione a progetto;no ferie;no malattie;no paga fissa ma lavoro a cottimo;si guadagna in base ai contatti utili,alle telefonate ricevute portate in porto;penso sempre piu di non aver futuro e se non vivessi ancora con i miei(l'unico mio ammortizzatore sociale)sarebbe ancora piu pesante per me;le buste paga si aggirano sui 600 euro mensili quando va bene ma ne ho avute tante che non superavano i 400 euro;mi accorgo di non esistere per gli apologeti di questa legge;questi pensano che questo schifo di legge maroni riguardi solo giovani che devono farsi la paghetta mensile per pagarsi le tasse universitarie e l'uscita del sabato sera;non hanno capito che c'è gente(la maggioranza)che con quei contratti precari e quelle paghe da fame ci deve vivere!e che ci sono tantissimi ultratrentenni;non capisco perchè il lavoro precario debba costare meno di un lavoro a tempo indeterminato;in proporzione non costa di piu affittare un auto o magari un dvd che acquistarli?ecco:dovrebbero fare in modo che per un azienda questa forma di contratto costi piu di uno a tempo indeterminato,proprio perchè i rischi e l'aleatorietà sono maggiori;
voglio concludere solo ricordandovi che quando chiamate un call center perchè avete un problema o solo per un informazione non stupitevi se cade la linea,se l'operatore è impreparato o a volte scortese;l'azienda impone e preferisce la quantità alla qualità e se la chiamata dura troppo vieni "invitato" a tagliare e oltre un certo lasso di tempo non guadagni piu per cui ...cade la linea;
io non ho piu stimoli;faccio il mio lavoro ma non ci metto quella passione e quel sovrappiu di professionalità perchè l'azienda non mi gratifica nè economicamente(anzi sono frequentissimi gli errori in busta paga sempre a perdere)nè in altra maniera
spero nel centro sinistra ma non ci credo piu di tanto

francesco corsini 01.03.06 01:11

Ciao a tutti,
volevo informarvi che è stata redatta una proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare il precariato. Io, come precaria, sono andata alla presentazione e mi è sembrata una proposta di legge accettabile (finalmente qualcosa viene messo su carta!!!).
Alla presentazione c'era pochissima gente e i precari erano, compresa me, soltanto quattro!!! Quindi bisognerebbe pubblicizzare il più possibile.
Da qualche settimana è cominciata la raccolta delle firme e, nei prossimi giorni, mi attiverò per organizzarla a Milano insieme ai promotori. Vi mando il link alla pagina della proposta di legge.
http://www.precariarestanca.it/proposta-di-legge/

Cosa ne pensate? Tutte le informazioni sulla raccolta delle firme sono disponibili sul sito www.precariarestanca.it
la mia email: sdefili@yahoo.it


stefania defili 28.02.06 21:05 | Ris

stefania defili 28.02.06 21:08

Sono dottore magistrale in economia e commercio. Ti racconto le mie avventure post-laurea. Sono stato tutor per circa sei mesi presso un’azienda privata di preparazione agli esami universitari. Se un laureato ha un minimo di ambizione alla prima occasione da un'azienda come quella scappa; ed è quello che ho fatto io. Mi interrogo ancora sul perché dell’esistenza di tali aziende. Sono stato, in seguito, stagista per tre mesi presso una piccola banca locale in Toscana: due mesi su tre passati come un automa a registrare fatture e cambiali, al solo scopo di liberare gli impiegati del lavoro più noioso e alienante. Ultimamente ho fatto l’operatore presso un call-center (servizi e informazioni dell’elenco abbonati; il vecchio 12 della Telecom) per tre mesi con contratto a progetto. 6,30€ l'ora lordi. Un mio amico ha fatto il magazziniere, dopo la laurea, in Irlanda e guadagnava 10€ l'ora. Retribuzioni da fantascienza in Italia. Finito il periodo alcuni contratti sono stati rinnovati ed altri no. A me non è stato rinnovato, naturalmente senza aver ricevuto chiare spiegazioni. Aggiungo che il 30% degli operatori del call-center dove lavoravo son laureati. Nel frattempo ho partecipato a giornate di assessment di aziende e banche varie. Da queste ultime sono sempre stato giudicato incapace, grazie ad infallibili test psico-attitudinali, di svolgere le mansioni dell'impiegato. Mi domando: é lecito che io pensi che questo è incredibile e direi anche un po' frustrante? O no? Sono passati 15 mesi, da quando mi sono laureato di cui quattro mesi da disoccupato e non sono riuscito fino ad ora a guadagnare più di 600€ al mese. Attualmente sono ancora una volta alla ricerca di lavoro. Si dice che in Italia si sta in casa fino a trenta anni. Come si fa ad andare via con 600€ al mese. Quando avrò un stipendio degno di tale nome verrò a vedere un tuo spettacolo. Ciao.

Diego Compare 28.02.06 19:56

co.co.co. dal 2000 in un call center di roma. Non si lavora con retribuzione oraria ma a contatto utile: in genere 70 centesimi se il cliente accetta cio' che gli viene proposto, 20 centesimi se rifiuta...(promozioni per un gestore di telefonia....)
Non mi dilungo a parlare della situazione personale..pero' mi chiedo con quale coraggio un presidente del consiglio va in TV "celebrando" la legge Biagi? Chi ci governa manca di un vero contatto con la realta' con la "maggioranza onesta" che ovviamente non è quella che governa ma quella che lavora....anzi che VORREBBE lavorare con dignita'.
Grazie Sig. Grillo.
Francesco

francesco campaniello 28.02.06 19:19

...negli anni '60 i lavoratori definibili come precari perchè sapevano in anticipo che la loro occupazione sarebbe finita tra breve, senza peraltro sapere se e quando mai ne avrebbero trovata un'altra, erano un decimo del totale. Negli anni '90, in tutti i paesi europei sono diventati un terzo e continuano ad aumentare. E questa sarebbe la modernità?

Un invito, evitiamo di chiamare il d.lgs 276/03 sulla riforma del mercato del lavoro "legge Biagi": non rende onore all'uomo, allo studioso, al preparato e attento giuslavorista che ha perso la vita... e chiamiamola finalmente con il suo vero nome "legge Maroni"..perchè è giusto che così questo provvedimento vergognoso venga ricordato...

alessandra fontana 28.02.06 18:34

Scusate qualcuno sa come si fa a diventare idraulico?
Sono un precario-nomade della scuola, cambio sede ogni anno, un anno qui, uno lì: è un nuovo tipo di turismo equo e solidale, nel senso che con un carretto Solido trainato da un soggetto Equino posso vagare per tutta l'italico stivale alla ricerca di una supplenza, inseguito da orde di leghisti inferociti al ritmo di Terùn Belìn...
e visto che avendo meno della metà della cattedra anche se lavoro da statale posso avere altri lavori ( e meno male, senò come campavo?) pensavo all'idraulico...o ki ha altri suggerimenti io ascolto con piacere.
Grazieee e saluti a tutti
Rispondetemi anche alla mia email, facciamo prima!!!

Giuseppe Vulcano 28.02.06 18:33

Caro Beppe, ti seguo da anni e da quando c'è il tuo blog ti leggo quasi tutti i giorni. Sei uno dei pochi che sa cogliere i veri problemi della società ed è per questo che ti affido il mio sfogo.
Mi fa sempre molta rabbia leggere che la legge Biagi è servita a tutelare le fasce deboli e soprattutto le donne. Ho dovuto fare una figlia a 36 anni, dopo aver rimandato per anni in attesa che la situazione lavorativa si sistemasse. Sapevo benissimo che non avrei percepito stipendio per tutta la maternità. Son tornata a lavorare quando mia figlia ha compiuto 10 mesi e mi son dovuta accontentare di un call center. Adesso dopo un anno e mezzo sto lavorando per una grande multinazionale: ho un contratto interinale di 3 mesi. Dal 2001 cambio 4 lavori all'anno: non faccio nemmenno in tempo ad ambientarmi che già devo ricominciare la ricerca. Ogni anno mi trovo senza lavoro a luglio e dicembre (cioè quando le spese son maggiori...). Dovrei cambiare la macchina ma, ipotizzando di avere i soldi per farlo, nessuno mi concederebbe un finanziamento. Ho perso le speranze di poter essere un giorno assunta e di poter dare un fratellino o una sorellina alla mia bimba. In sintesi ci è stata tolta la speranza nel futuro.
Un abbraccio con stima ed ammirazione
Angelita

Angelita Compasso 28.02.06 18:31

Caro Beppe, ti seguo da anni e da quando c'è il tuo blog ti leggo quasi tutti i giorni. Sei uno dei pochi che sa cogliere i veri problemi della società ed è per questo che ti affido il mio sfogo.
Mi fa sempre molta rabbia leggere che la legge Biagi è servita a tutelare le fasce deboli e soprattutto le donne. Ho dovuto fare una figlia a 36 anni, dopo aver rimandato per anni in attesa che la situazione lavorativa si sistemasse. Sapevo benissimo che non avrei percepito stipendio per tutta la maternità. Son tornata a lavorare quando mia figlia ha compiuto 10 mesi e mi son dovuta accontentare di un call center. Adesso dopo un anno e mezzo sto lavorando per una grande multinazionale: ho un contratto interinale di 3 mesi. Dal 2001 cambio 4 lavori all'anno: non faccio nemmenno in tempo ad ambientarmi che già devo ricominciare la ricerca. Ogni anno mi trovo senza lavoro a luglio e dicembre (cioè quando le spese son maggiori...). Dovrei cambiare la macchina ma, ipotizzando di avere i soldi per farlo, nessuno mi concederebbe un finanziamento. Ho perso le speranze di poter essere un giorno assunta e di poter dare un fratellino o una sorellina alla mia bimba. In sintesi ci è stata tolta la speranza nel futuro.
Un abbraccio con stima ed ammirazione
Angelita

Angelita Compasso 28.02.06 18:30

Caro Beppe, ti seguo da anni e da quando c'è il tuo blog ti leggo quasi tutti i giorni. Sei uno dei pochi che sa cogliere i veri problemi della società ed è per questo che ti affido il mio sfogo.
Mi fa sempre molta rabbia leggere che la legge Biagi è servita a tutelare le fasce deboli e soprattutto le donne. Ho dovuto fare una figlia a 36 anni, dopo aver rimandato per anni in attesa che la situazione lavorativa si sistemasse. Sapevo benissimo che non avrei percepito stipendio per tutta la maternità. Son tornata a lavorare quando mia figlia ha compiuto 10 mesi e mi son dovuta accontentare di un call center. Adesso dopo un anno e mezzo sto lavorando per una grande multinazionale: ho un contratto interinale di 3 mesi. Dal 2001 cambio 4 lavori all'anno: non faccio nemmenno in tempo ad ambientarmi che già devo ricominciare la ricerca. Ogni anno mi trovo senza lavoro a luglio e dicembre (cioè quando le spese son maggiori...). Dovrei cambiare la macchina ma, ipotizzando di avere i soldi per farlo, nessuno mi concederebbe un finanziamento. Ho perso le speranze di poter essere un giorno assunta e di poter dare un fratellino o una sorellina alla mia bimba. In sintesi ci è stata tolta la speranza nel futuro.
Un abbraccio con stima ed ammirazione
Angelita

Angelita Compasso 28.02.06 18:29

Caro Beppe, ti seguo da anni e da quando c'è il tuo blog ti leggo quasi tutti i giorni. Sei uno dei pochi che sa cogliere i veri problemi della società ed è per questo che ti affido il mio sfogo.
Mi fa sempre molta rabbia leggere che la legge Biagi è servita a tutelare le fasce deboli e soprattutto le donne. Ho dovuto fare una figlia a 36 anni, dopo aver rimandato per anni in attesa che la situazione lavorativa si sistemasse. Sapevo benissimo che non avrei percepito stipendio per tutta la maternità. Son tornata a lavorare quando mia figlia ha compiuto 10 mesi e mi son dovuta accontentare di un call center. Adesso dopo un anno e mezzo sto lavorando per una grande multinazionale: ho un contratto interinale di 3 mesi. Dal 2001 cambio 4 lavori all'anno: non faccio nemmenno in tempo ad ambientarmi che già devo ricominciare la ricerca. Ogni anno mi trovo senza lavoro a luglio e dicembre (cioè quando le spese son maggiori...). Dovrei cambiare la macchina ma, ipotizzando di avere i soldi per farlo, nessuno mi concederebbe un finanziamento. Ho perso le speranze di poter essere un giorno assunta e di poter dare un fratellino o una sorellina alla mia bimba. In sintesi ci è stata tolta la speranza nel futuro.
Un abbraccio con stima ed ammirazione
Angelita

Angelita Compasso 28.02.06 18:28

Che dire?

Proprio dieci minuti fa, sono stato contattato da una grande SPA della Toscana per effettuare l'ultimo colloquio con il direttore (già ne avevo fatti altri due: il primo conoscitivo ed il secondo tecnico).
Io già avevo avanzato le mie aspettative: tempo indeterminato a cifra X e loro mi avevano risposto che "si poteva fare".

Si parlerà sicuramente di retribuzione ed inquadramento.
Mi sembrano "seri". Mi sembrano "determinati". Mi sembrano "molto interessati".
Ma? Andrà in porto la trattativa? Saranno rispettati gli accordi?

Se così non sarà, GIURO SU DIO, farò le valigie, prenderò quei quattro soldi che ho sotto il materasso e MI DIRIGERO' VERSO ALTRI LIDI (Germania del Nord?)

Paolo Nicoletti 28.02.06 17:50

Non lamentiamoci di Biagi, Berlusconi ecc....non è solo colpa loro se la situazione è questa......è colpa anche di alcuni di noi ad esempio........sapete quanti lavoratori a tempo indeterminato passano la giornata grattandosi??il datore quindi lo sa e non assume piu a tempo indeterminato xche cosi puoi licenziare i lavativi.........quindi è anche colpa dei lavativi se la situazione è questa.
In piu cè una classe politica vecchia e fuori dal mondo io alle prox elezioni nn so chi andare a votare nn mi rappresenta nessuno.Semplicemente xchè nessuno è li per il bene del Paese ma per guadagnare paccate di soldi sulla nostra pelle.
Siamo arrivati al limite massimo di evoluzione sociale e ora stiamo regredendo.
Torneremo alla situazione del '900 dove si pensava che la democrazia avrebbe risolto la stabilità sociale xchè i cittadini avrebbero votato il loro rappresentante.
Ma come si può vedere questi fantomatici rappresentanti non ci rappresentanto un c.........

Dario Martoni 28.02.06 17:28

I RAGAZZI FRANCESI SONO SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO LE VIOLENZE E LE TORTURE SUBITE DA UN LORO CONNAZIONALE EBREO!

MA STIAMO SCHERZANDO RAGA??????

LORO SONO SCESI NELLE PIAZZE PER QUESTO MOTIVO E NOI NON SAPPIAMO COALIZZARCI PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO, IL FUTURO D TUTTI????????

NON DOBBIAMO MANIFESTARE A MONTECITORIO!! NON LO CAPITE?? DOBBIAMO PARALIZZARE L'ECONOMIA DI QUESTO PAESE, CON UNA TALE FORZA E CAPILLARITA', DA RIATTIVARLA POI IN SEGUITO SOLO IN BASE ALLE NOSTRE CONDIZIONI!

ALTRO CHE MANIFESTAZIONI POLITICHE!
LA POLITICA E' MORTA! CI SONO SOLO INTERESSI ECONOMICI LEGATI ALLA POLITICA!
PER QUESTO DICO:
STABILIAMO UN GIORNO E UN'ORA E ALL'"UNISONO"BLOCCHIAMO "PACIFICAMENTE"PORTI, AUTOSTRADE, FERROVIE, AEREOPORTI, STRADE, ECC... SOLO CON LA PARALISI COMPLETA (momentanea) I NOSTRI DIPENDENTI CI DARANNO ASCOLTO.

IN FONDO SI TRATTA SOLO DI RINUNCIARE AD UN'ORA DI LAVORO PRECARIO, SOTTOPAGATO E INCERTO.

Paolo Nicoletti 28.02.06 17:08

RAGAZZI, STATE MOLTO ATTENTI AGLI SCIACALLI DEL LAVORO!

State attenti ai BAMBACIONI IN GIACCA E CRAVATTA!
A coloro che vi "promettono" un contratto a tempo indeterminato, vi fanno fare 3 mesi di prova e poi, dopo avergli dato l'anima, trovano un cavillo qualunque per NON ASSUMERVI CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMNATO e nella peggiori delle ipotesi nemmeno vi rinnovano il contratto precario.

A me è successo diverse volte, ma adesso ho trovato il vaccino!

Prima di intraprendere un rapporto lavorativo, ESIGO:
- una dichiarazione di responsabilità sull'etica professionale
- una promessa di assunzione
- Se avete sottoscritto un contratto a progetto, attenetevi a quanto previsto dal contratto:
- NON SENTITEVI OBBLIGATI A LAVORARE IN SEDE PER 8 ORE AL GIORNO. NON LO SIETE
- NON SENTITEVI OBBLIGATI A SPUTTANARE LA VOSTRA PROFESSIONALITA' SOLO PER BATTERE IL LECCACULO DI TURNO. NON LO SIETE
- NON SENTITEVI OBBLIGATI AD ESSERE "SOTTOPAGATI O SFRUTTATI". NON LO SIETE
Naturalmente così facendo risulterete "una spina nel fianco" per i datori di lavoro.
In compenso però vi servirà per sentire subito ad olfatto "la puzza di sciacallo" e vi impedirà di buttare la vostra vita lavorativa alle ortiche!

Paolo Nicoletti 28.02.06 16:33

Ciao Beppe,
sono una ragazza di 29 anni e lavoro in una grande Società, sono una lavoratice con contratto di somministrazione, ho cambiato non so quanti lavori e l'unica cosa che da circa 8 anni mi è stata proposta è lavoro a tempo determinato..
Ora, la cosa che mi domando spesso è se noi giovani avremo mai una certezza economica... potremmo mai costruirci una famiglia..oppure comprarci una casa..più ci penso e più mi butto giù...
grazie e ciao a tutti

Daniela Cata 28.02.06 16:25

Ciao Beppe, io non so se sono una vittima della legge Biagi o di che altro, so che da quando ho cominciato a pagare uno straccio di contributi non ho mai avuto nemmeno l'illusione di un impego a tempo indeterminato. In genere, tantomeno nel mio campo di interesse specifico per il quale ho ormai studiato molti anni collezionando una serie di certificati e esperienze con i quali ritengo ormai di non poter fare molto di più che tagliarli a quadri per appenderli accanto alla tazza del cesso (e per fortuna che del diploma di laurea non ho chiesto la pergamena).
Il nostro leader, il beneamato Silvio, ha creato sì un milione di lavoro, ma dividendo in due o in tre dei posti già esistenti. Al lavoratore non rimane più alcuna garanzia. Con il contratto che ho adesso io, per questi due mesi, se rimango a casa da lavoro un giorno, quello non me lo pagano. Se c'è una festa anche nazionale, non me la pagano, quello che conta è che io faccia un totale di 160 ore, se mi ammalo son solo ca..i miei.
Nel lavoro che facevo prima, se avessi voluto una assicurazione sugli infortuni che mi desse qualche reale garanzia, avrei dovuto stipularla presso un privato, e pagarmela.
I miei soldi, che stavano in banca, venivano mangiati con le spese di tenuta conto al passo di 160 Euro l'anno (addirittura poco, a sentire l'impiegato della filiale a cui ne chiesi lume). Con gli interessi che avevo, avrei dovuto avere un conto di almeno 400.000 Euro per avere il guadagno di 1 Euro l'anno. Adesso il conto lo ho chiuso e i soldi li tengo sotto il materasso come mio bisnonno.
Io lavoro nel campo dell'educazione, e con i contratti a ore e a prestazione che vengono fatti... me lo spiega qualcuno che cosa mangerò quest'estate quando gli studenti saranno a casa in vacanza? O andrò forse alla mensa di Palazzo Chigi assieme ai benefattori che vedo sempre a parlare in TV?
Berlusconi ha promesso un altro milione di posti... per carità fermatelo o ci faranno lavorare sì e no un mese all'anno...

Gianluca Baldo 28.02.06 15:55

PIU' SCURO DI MEZZANOTTE NON PUO' ESSERE!

8 anni di lavoro. 8 anni di lavoro precario. Ho passato tutte le possibili forme di rapporto lavorativo (co.co.co. , a progetto, lavoro nero, a tempo determinato, con partita iva)

Ho sempre guadagnato lavorando mai sotto le 9 ore al giorno.
Non ho mai avuto uno stipendio netto che sfiorasse i 1000 euro.
Sono PROFESSIONALMENTE VALIDO e mi bagno anche di presunzione nel dirlo.
MAI un richiamo. MAI un progetto non portato a termine. MAI un ritardo nella consegna. TANTE pacche sulle spalle. TANTI elogi. TANTI ringraziamenti. Ciò nonostante ancora NON HO MAI AVUTO UN'OFFERTA DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO.
Ho cambiato 10 società più o meno grandi in 8 anni!
Me ne sono sempre andato di mia spontanea volontà, proprio per non diventare uno SCHIAVO SOTTOPAGATO MOBBYZZATO!

ORA BASTA! Come sono passati 8 anni, ne potrebbero passare altri 20 a queste condizioni!
Adesso sto tentando la strada della libera professione. Se andrà male per la mia scarsa capacità imprenditoriale PIANGERO' SU ME STESSO, ma se andrà male per colpa della pressione fiscale o panzane del genere, FARO' LA VALIGIA E FANCULIZZERO' TUTTO IL SISTEMA ITALIANO!
Poi dopo 5 anni di lavoro all'estero, rientrerò in Italia e aprirò una ditta che produce TAPIRI D'ORO.
SONO SICURO CHE IN POCO TEMPO DIVENTERO' MILIARDARIO!!

Paolo Nicoletti 28.02.06 15:52

Io sono abbastanza fortunata nel senso che ora ho un lavoro a tempo indeterminato e sto relativamente tranquilla (per quanto si possa star tranquilli in una piccola azienda) ma prima di arrivare qui ce ne è voluto di tempo.
Mi laureo in Economia Aziendale con un voto molto alto a 22 anni, faccio subito uno stage per una grande azienda: 500 euro mensili e registro più fatture di tutti gli altri nel mio stesso ufficio. Essendo molto contenti dopo lo stage mi propongono di partire per la filiale svizzera. Contratto interinale, tempo per decidere 2 giorni e lavoro senza orari. Naturalmente parto. Dopo nove mesi nonostante belle parole non se ne parla di assunzione. Magari se conoscevo qualcuno..capirai mi avevano chiamata grazie al curriculum su internet.Per assumere me non ci sono mai i fondi ma per i figli dei sindacalisti o amici vari si. Vado via e faccio un master pagato 8000 euro solo per la retta di nove mesi. Ancora stage ora gratis. Finalmente trovo un lavoro in questa azienda che mi apprezza e non vuole perdermi ma io dico, una persona laureata, che sa le lingue, che è disposta a trasferirsi, che ha esperienza anche se non moltissima perchè fa tanta fatica a trovare lavoro? Perchè non conosce nessuno!!! perchè in Italia se non sei raccomandato non importa quanto sei meritevole. E non è solo colpa dei politici. E' colpa nostra, nostra che non ci ribelliamo, che guardiamo solo al nostro orticello e non siamo disposti a rischiare insieme. E' colpa nostra che accettiamo un sistema in cui solo se conosci puoi lavorare. E quando andiamo a chiedere all'amico o al parente siamo i primi a voler perpetuare la tradizione..Io non l'ho mai fatto e quindi posso lamentarmi.

Sara Salerno 28.02.06 15:40

Caro Beppe, sono un tuo grandissimo estimatore e, da sempre, condivido con te moltissime ideee, e proposte. Volevo solo, per quanto stupido possa apparire, chiderti di pubblicare, o di divulgare, se lo ritieni giusto, quanto segue:
vietare l'uso di strumenti aziendali, quali internet aziendale, stampanti, fotocopiatrici, carta, inchiostri, e quant'altro a disposizione in azienda per divulgare il tuo settimanale, lasciamo stare il tempo che trascorrono per parlare di questa cosa, ed il tempo per farla durante l'orario di lavoro.
Ho calcolato che lo stipendio da "fame" come hai indicato per le categorie Co.co.co. non è poi così infame come dici, abbiamo molto personale con questo tipo di contratto, devo dire che l'80% arriva in azienda e non sa nemmeno che cosa sia un lavoro, quindi i benefici che riceve da persone esperte, più lo stipendio da "fame" come dici sono molto superiori, spesso appena imparano questo lavoro, ne cercano un'altro più remunerativo (le persone con buone capacità vengono subito assunte regolarmente e con un buon salario), quindi diventiamo la scuola pratica per questi ragazzi e ne siamo felici, però non possono essere equiparati a persone di decennale esperienza.
Un'altro aspetto che vorrei porre alla tua attenzione è il seguente: godi di inconmmesurabile stima, e di uniformi consesi da buona parte della popolazine, perchè non ti schieri pubblicamente o fondi un partito che possa veramente poter cambiare alcune cose? perchè ti limiti solo a dire tutte le ingiustizie e non proponi qualcosa di concreto per cambiarle? A proposito di telfonate via Web, Skype, esiste da tanto tempo, e non è così gratuito perchè chiunque voglia parlare via web deve possedere: 1 il pc, 2 la connessione a banda larga, un contratto con un provider per il servizio, ecc. ecc.
Certo, anzi certissimo, che è più conveniente, e, meglio ingrassare qualche svizzerotto che il pseudo industriale T.P. poverino con pochi soldi controlla un'impero.. E, scusa, il presidente delle Coop, da buon dirigente, quanto controlla? Lo sai quanti milioni di euro fattura solo coop Italia?... Matteo

matteo bincoletto 28.02.06 15:36

Ciao Beppe e un Ciao a tutti
non voglio raccontare la mia esperienza sarebbe l'ennesima. Voglio dire che punto primo i nostri politici dx o sx che siano vivono un mondo loro o meglio sanno ( xchè sanno tutto) ma continuano a dire che tutto va bene che il mondo del lavoro è sano, che mai come in questo periodo l'Italia ha conosciuto un livello così basso di disoccupazione, prendendoci in giro. Punto secondo stiamo parlando dei nostri politici …e chi li ha posti su quelle sedie ? risposta il popolo sovrano….cioè Noi. Punto terzo, la cosa che fa ancor + rabbia, ho sentito 30nni +o- dire che quello che i nostri politici fanno è giusto, perché chiunque al loro posto si sarebbe comportato in modo analogo.
Dalla Tv notizie di operai della FIAT che sono scesi in piazza pacificamente ma questo non fa notizia. Fa notizia la lite sull’isola dei famosi. ( Quanto hai ragione mio caro Beppe G. sui giornalisti ….. che categoria …..che vergogna….che schiavi !!!). Non c’è più informazione ne cultura, esiste solo la playstation e cellulari, e allora dunque per farci sentire dobbiamo necessariamente far casino in piazza? O adottare la non violenza proclamata dalla grande anima bianca, MAHATMA GANDHI ? Qualcosa eppur bisogna fare, siamo noi che dobbiamo far sentire la nostra voce, in un modo o nell’altro, dobbiamo uscire fuori da questo limbo. Questa è una mia un’ utopia xchè qui in Italia questo concetto non si sa dove è di casa. La storia lo dimostra, leggendo il nostro risorgimento quanto abbiamo sofferto per costruire l’Italia. Mazzini diceva DIO E’ POPOLO, ma quale popolo che ancora oggi dobbiamo fare gli ITTALIANI.
Come diceva G. Gaber.... io non mi sento italiano, ma per fortuna o PURTROPPO lo sono.

Stefano C 28.02.06 15:20

Io sono abbastanza fortunata nel senso che ora ho un lavoro a tempo indeterminato e sto relativamente tranquilla (per quanto si possa star tranquilli in una piccola azienda) ma prima di arrivare qui ce ne è voluto di tempo.
Mi laureo in Economia Aziendale con un voto molto alto a 22 anni, faccio subito uno stage per una grande azienda: 500 euro mensili e registro più fatture di tutti gli altri nel mio stesso ufficio. Essendo molto contenti dopo lo stage mi propongono di partire per la filiale svizzera. Contratto interinale, tempo per decidere 2 giorni e lavoro senza orari. Naturalmente parto. Dopo nove mesi nonostante belle parole non se ne parla di assunzione. Magari se conoscevo qualcuno..capirai mi avevano chiamata grazie al curriculum su internet.Per assumere me non ci sono mai i fondi ma per i figli dei sindacalisti o amici vari si. Vado via e faccio un master pagato 8000 euro solo per la retta di nove mesi. Ancora stage ora gratis. Finalmente trovo un lavoro in questa azienda che mi apprezza e non vuole perdermi ma io dico, una persona laureata, che sa le lingue, che è disposta a trasferirsi, che ha esperienza anche se non moltissima perchè fa tanta fatica a trovare lavoro? Perchè non conosce nessuno!!! perchè in Italia se non sei raccomandato non importa quanto sei meritevole. E non è solo colpa dei politici. E' colpa nostra, nostra che non ci ribelliamo, che guardiamo solo al nostro orticello e non siamo disposti a rischiare insieme. E' colpa nostra che accettiamo un sistema in cui solo se conosci puoi lavorare. E quando andiamo a chiedere all'amico o al parente siamo i primi a voler perpetuare la tradizione..Io non l'ho mai fatto e quindi posso lamentarmi.

Sara Salerno 28.02.06 15:19

Precari ma solo per un certo periodo? Ottimo avremo una generazione di 35enni disoccupati quando non gli si potrà fare + il contratto a progetto.
E poi: ma quale progetto potrà mai essere rispondere in cuffia ad un call center?

LA STORIA insegna: una volta al SUD c'erano i CAPORALI che giravano con un pulmino FIAT 850 a prendere le donne per raccogliere i pomodori e se andava bene qualcuna se la trombavano pure.
Lavoro NERO ed in NERO.

Oggi hanno legalizzato uqanto ieri era stato combattuto e sconfitto.

ITALIANI VERGOGNATEVI.

La competitività non manca perchè i lavoratori dipendenti non fanno nulla ma perchè i nostri manager e dirigenti sono scelti NON sulla base della competenza ma sulla base del cognome che portano o delle amicizie che hanno.

Per uno competente ce ne sono almeno altri 100 che sono emerite capre, che non hanno mai lavorato in vita loro e pretendono di spiegare ai propri schiavi come si deve lavorare.

Ma la gavetta di una volta?

Xchè non fare una legge per cui uno non può diventare dirigente se non ha almeno fatto:
- 5 anni presso una agenzia interinale
- 5 anni in contratti a progetto con partita IVA
- 10 anni di lavoro dipendente a basso livello di inquadramento.

Salvo Libero 28.02.06 14:59

I RAGAZZI FRANCESI SONO SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO LE VIOLENZE E LE TORTURE SUBITE DA UN LORO CONNAZIONALE EBREO!

MA STIAMO SCHERZANDO RAGA??????

LORO SONO SCESI NELLE PIAZZE PER QUESTO MOTIVO E NOI NON SAPPIAMO COALIZZARCI PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO, IL FUTURO D TUTTI????????

NON DOBBIAMO MANIFESTARE A MONTECITORIO!! NON LO CAPITE?? DOBBIAMO PARALIZZARE L'ECONOMIA DI QUESTO PAESE, CON UNA TALE FORZA E CAPILLARITA', DA RIATTIVARLA POI IN SEGUITO SOLO IN BASE ALLE NOSTRE CONDIZIONI!

ALTRO CHE MANIFESTAZIONI POLITICHE!
LA POLITICA E' MORTA! CI SONO SOLO INTERESSI ECONOMICI LEGATI ALLA POLITICA!
PER QUESTO DICO:
STABILIAMO UN GIORNO E UN'ORA E ALL'"UNISONO" BLOCCHIAMO "PACIFICAMENTE" PORTI, AUTOSTRADE, FERROVIE, AEREOPORTI, STRADE, ECC... SOLO CON LA PARALISI COMPLETA (momentanea) I NOSTRI DIPENDENTI CI DARANNO ASCOLTO.

IN FONDO SI TRATTA SOLO DI RINUNCIARE AD UN'ORA DI LAVORO PRECARIO, SOTTOPAGATO E INCERTO.

QUESTO POST VERRA' PUBBLICATO CON CADENZA REGOLARE.

Paolo Nicoletti 28.02.06 14:40

L'altro giorno per caso mi è finito sott'occhio l'espresso con in prima pagina il "problemino" legato alla compra vendita di alcune armi da parte di una nota fabbrica di armi italiana e poi le stesse sono state ritrovate in mano ai ribelli in Iraq...
leggendo l'articolo tra le altre cose viene evidenziato come l'attuale governo,in un pacchetto di leggi fatte apposta per queste Olimpiadi invernali, abbia incluso anche una legge o decreto,no ricordo bene, che praticamente salva dall'azione della magistratuta questa nota fabbrica di armi italiana....
Considerazione:
sono io che non sono abbastanza informato oppure questa cosa è venuta fuori poco
Mah...
Beppe grillo...sei un grande
con ammirazione
Gianluca

Gianluca M 28.02.06 14:25

Adesso borbottiamo solo tra di noi una situazione disatrosa. Che faremo quando avremo bruciato tutto quello che hanno risparmiato i nostri avi?

Sono convinto che se la cosa non si risolve nei prossimi 5 anni sicuramnete in Italia ci sarà (ahimè) una guerra civile senza precedenti. Purtroppo devo ammettere che la storia non insegna e che ripetiamo sempre gli stessi errori.
Errare è umano e perseverare anche.

Daniele Meschini 28.02.06 14:25

Sarò breve anche perchè la mia esperienza non mi concede di dilungarmi.L'azienza Le Roy Marlene mi ha assunto a tempo "indeterminato" per un giorno.Sono stufo poi di sentir dire:"c'è gente che guadagna 1000 euro al mese........"Ma chi li guadagna 1000 euro al mese?chi li hai mai visti?mi sa' che di questo passo moriremo tutti di fame.....allora si' che sarà a tempo indeterminato.

Lucio Vacchiano 28.02.06 14:24

Finalmente ora si parla di precarietà! Fino a qualche anno fa si esaltava la "flessibilità", io ero una delle poche a dire che questa parola era un eufemismo per "precarietà". La legge Biagi ancora non c'era, ma la precarietà sì.
Ho 41 anni, sono "flessibile" praticamente da sempre, ho una laurea in Lettere più diploma di bibliotecaria (avente titolo di laurea)- ebbene si' sono stata anche biblio(a)tipica - ho fatto diversi corsi che non sto qui ad elencare.
Ho sperimentato tutti i tipi di contratto possibile, dalle supplenze, al lavoro saltuario, al co.co.co., alla libera professione (a cui un certo punto mi sono vista costretta perche' non mi rinnovavamo il contratto da co.co.co.), sono stata anche dipendente con ferie, tredicesima ecc. ma purtroppo era per un lavoro commerciale che proprio non si confaceva a me e l'ho lasciato dopo qualche mese consapevole di tornare nella precarietà (coraggio o incoscienza?). Sono stata anche socia dipendente (?) e associata in partecipazione d'impresa. Ho cambiato tanti lavori e settori di lavoro.
Ora finalmente ho un contratto interinale da poco più di un anno rinnovato già 2 volte e mi sento fortunatissima rispetto ad altri o a come vivevo io prima. Il lavoro mi piace, l'ambiente anche, ma certo non ho più ambizioni, entusiasmi, aspettative, mi hanno ammazzato tutto, ora penso solo a portare a casa lo stipendio, finché dura, e a giocare col mio bambino quando torno a casa. Non faccio più straordinari, nè lavoro "gratis" (ovviamente nel passato ho anche fatto volontariato, anche detto tirocinio, per formarmi una professionalità). Lo stipendio è equivalente a quello che avevo 10 anni fa, per fortuna ho un marito che, anche se flessibile, gadagna meglio di me, e dopo aver aspettato una vita di "sistemarmi" ho deciso di avere un figlio a ben 39 anni, in un momento in cui non avevo piu' lavoro e mio marito stava perdendo il suo!! Ma almeno abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso :-) Abbiate il coraggio di fare qualcosa per voi!

M.Clementina Falletti 28.02.06 14:10

Ciao, ho 29 anni e una laurea appena conseguita in architettura. appena conseguita perchè durante i quasi 10 anni di carriera universitaria ho avuto la fortuna (?) di fare qualche lavoretto per periodi abbastanza lunghi. Non rimpiango il tempo trascorso perchè ho fatto quelle famose esperienze che servono spesso per accedere al mondo del lavoro. Tutti i lavori che ho fatto, sempre nel mio ambito professionale sono stati dovuti alle conoscenze, poichè altrimenti solo le capacità non credo bastino mai. Tutti tranne uno sono stati lavori occasionali, pagati non più di 10.000L o 4E l'ora (noterete che con il cambio si è avuta anche un po' di svalutazione!!) che però sono sempre arrivati più o meno puntuali. Ora, nell'unica esperienza che ho avuto in una azienda, con contratto di formazione, durata un anno e mezzo circa, le cose sono andate diversamente, poichè lo stipendio, che era di circa 950E, dopo i primi tempi, è iniziato a tardare, prima di un mese, poi due, finchè un anno e mezzo fa ho mollato, con 5 mesi di arretrati, che ora sto lentamente recuperando (ps. grazie CGIL per la vostra presenza nel difendere i diritti del lavoratore, ma vaff..).
Ora lavoro come collaboratore a 600E al mese e mi ritengo fortunato ad avere almeno questo, ma non vedo come posso costruire un futuro in queste condizioni, soprattutto per il fatto che come futuro libero professionista la professione è ancora più incerta in un paese dove il potere di acquisto diviene ogni giorno più piccolo. Ho scelto questo mestiere per passione ma sento che prima o poi per sopravvivere dovrò andarmene dall'Italia, o iscrivermi a un partito... guarda caso che in parlamento i soldi non mancano mai. Perchè i nostri politici, i nostri dipendenti, non li assumiamo con un bel co.co.co? altro che i 12000E al mese che si prendono per farsi le leggi ad hoc. CARI ONOREVOLI, CON I SOLDI CHE AVETE COMRATEVI UNA NAVE SPAZIALE, FATE IL PIENO E PARTITE, CHE ALMENO CI TOGLIAMO UN PESO DALLO STOMACO.
Saluti

davide gigli 28.02.06 14:09

Chiedo venia; ma come posso mandarvi degli Allegati?

Alberto CECCA 28.02.06 13:03

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un'ulteriore categoria di precari ancora più sciagurati ma, proprio per questo, decisamente più eroici: quelli che non possono contare sull'appoggio di mamma e papà neanche per una bolletta del gas più salata del solito. Io vi appartengo e vi assicuro che, se nel fisico fa male(è da più di un anno che rimando dentista e dermatologo), nell' anima ci si sente leoni perchè a campare con 500euro contando solo sulle proprie forze è davvero un'impresa titanica, ti viene quasi da esserne orgogliosa... e quasi quasi non si prova invidia per quelli che, pur nella tua stessa condizione, avranno casa comprata da papà...

Francesca Ottaviani 28.02.06 13:00

Laureati? 1000 euro al mese
E più della metà sono precari. Aumenta il ricorso alla raccomandazione per trovare un impiego — Guadagna mille euro al mese, ha un lavoro precario e per trovarlo si affida ancora alla raccomandazione. È questo l'identikit che emerge dall'indagine sulla «condizione occupazionale dei laureati italiani 2005» condotta da Almalaurea, il consorzio che raggruppa 45 atenei e che ha coinvolto 74 mila laureati (comprese, per la prima volta, le matricole che hanno concluso gli studi con una laurea triennale). Il primo dato che emerge dalla ricerca è l'aumento della precarietà: nel 2005, infatti, il 48,5% di chi ha conseguito la laurea l'anno prima ha un cosiddetto contratto atipico, il 7,1% è senza contratto e il 4,8% ne ha uno d'inserimento (formazione lavoro e apprendistato). In pratica solo il 39,2% può vantare un lavoro a tempo indeterminato, situazione quindi notevolmente peggiorata rispetto a quattro anni prima: nel 2001 infatti il 45,7% dei giovani laureati da un anno aveva già in tasca un contratto a tempo indeterminato ed era solo del 37,4% la percentuale degli atipici. A sorpresa, inoltre, si scopre che il contratto a tempo determinato caratterizza il pubblico impiego più del privato (25 laureati su cento contro i 38 su cento nel pubblico).
Anche il contratto di collaborazione prevale ampiamente nel pubblico dove costituisce la forma prescelta per 40 occupati su cento (30 su cento nel privato). E i corsi di laurea che spalancano più rapidamente le porte a chi ha concluso gli studi da un anno? La solita Ingegneria resta sempre al comando, seguita da Insegnamento, Architettura e area chimico-farmaceutica. Ma la vera novità sta nel fatto che i «vituperati» corsi di area umanistica pagano dazio ai corsi di area tecnico-scientifica solo a un anno dalla laurea (60,3% gli occupati scientifici contro il 50,4% degli umanisti) ma a lungo termine, dopo cinque anni, gli umanisti

francesco baroni 28.02.06 12:33

Ho 37 anni, negli ultimi 5 anni ho perso il conto dei lavori che ho fatto. Dopo aver lavorato per dieci anni in una piccola azienda con un contratto a tempo indeterminato mi sono ritrovata alla porta a causa di una riduzione drastica del personale. Da allora il massimo che ho trovato è stato un contratto a tempo determinato, ormai scaduto da tempo. Nei colloqui di lavoro non faccio altro che sentire: "oramai nessuno fa più contratti, al massimo possiamo farle un contratto Co.co.co."... purtroppo non sono riuscita ad avere neanche quello infatti adesso lavoro in un azienda con circa 25 persone di cui 3 con contratto a tempo indeterminato, 10 in nero e gli altri con partita iva gestita dal datore di lavoro...
Ma come fanno con il bilancio della società?

Sara Lai 28.02.06 12:31

...sono disperato, ho una laurea specialistica in scienze motorie e un master in metodologia dell'allenamento e l'unico lavoro che riesco a trovare è quello di promuovere telefonini per l'h3g, un'azienza di telefonia mobile...mi sono dovuto iscrivere di nuovo all'università per conseguire l'abilitazione per poter insegnare a scuola (e io pago), ma la vedo brutta...ma possiamo studiare a vita??? Possiamo PAGARE a vita??? Ma insomma, non abbiamo soldi, non abbiamo futuro e continuo ad essere diperato...ora capisco e mi sento molto vicino, come modo di pensare, ai rivoluzionari...ragazzi cambiamolo questo modo di intendere la vita, non fa altro che peggiorarci...

Paolo Monello 28.02.06 12:10

grazie a Dio io ho un posto fisso,ma non posso fare ameno di constatare che nella azienda dove lavoro questa legge ha provocato ulteriore pecarietà già cominciata con le leggi contenute nel pacchetto treu.Quello che davvero mi sconcerta è predere atto,vedendo la maggior parte della classe politica decantare i presunti effeti miracolosi di questa legge,di come davvero questa classe politica appunto sia distante,lontana,staccata completamente dalla realtà,dal quotidiano delle persone.E questa è una di quelle cose che lasciano tanta,tanta amarezza. Ciao Beppe grazie e continua a resistere!

antonio del vecchio 28.02.06 12:05

non ricevo piu' i blog.e' successo qualcosa? e' sato un caso o ci sono mitivi tecnici?
grazie pat

patrizia barchi 28.02.06 12:03

grazie a Dio io ho un posto fisso,ma non posso fare ameno di constatare che nella azienda dove lavoro questa legge ha provocato ulteriore pecarietà già cominciata con le leggi contenute nel pacchetto treu.Quello che davvero mi sconcerta è predere atto,vedendo la maggior parte della classe politica decantare i presunti effeti miracolosi di questa legge,di come davvero questa classe politica appunto sia distante,lontana,staccata completamente dalla realtà,dal quotidiano delle persone.E questa è una di quelle cose che lasciano tanta,tanta amarezza. Ciao Beppe grazie e continua a resistere!

antonio del vecchio 28.02.06 12:02

I RAGAZZI FRANCESI SONO SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO LE VIOLENZE E LE TORTURE SUBITE DA UN LORO CONNAZIONALE EBREO!

MA STIAMO SCHERZANDO RAGA??????

LORO SONO SCESI NELLE PIAZZE PER QUESTO MOTIVO E NOI NON SAPPIAMO COALIZZARCI PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO, IL FUTURO D TUTTI????????

NON DOBBIAMO MANIFESTARE A MONTECITORIO!! NON LO CAPITE?? DOBBIAMO PARALIZZARE L'ECONOMIA DI QUESTO PAESE, CON UNA TALE FORZA E CAPILLARITA', DA RIATTIVARLA POI IN SEGUITO SOLO IN BASE ALLE NOSTRE CONDIZIONI!

ALTRO CHE MANIFESTAZIONI POLITICHE!
LA POLITICA E' MORTA! CI SONO SOLO INTERESSI ECONOMICI LEGATI ALLA POLITICA!
PER QUESTO DICO:
STABILIAMO UN GIORNO E UN'ORA E ALL'"UNISONO" BLOCCHIAMO "PACIFICAMENTE" PORTI, AUTOSTRADE, FERROVIE, AEREOPORTI, STRADE, ECC... SOLO CON LA PARALISI COMPLETA (momentanea) I NOSTRI DIPENDENTI CI DARANNO ASCOLTO.

IN FONDO SI TRATTA SOLO DI RINUNCIARE AD UN'ORA DI LAVORO PRECARIO, SOTTOPAGATO E INCERTO.

QUESTO POST VERRA' PUBBLICATO CON CADENZA REGOLARE.

Paolo Nicoletti 28.02.06 11:59

Troppo poco spazio per raccontare la mia esperienza.... Ho 28 anni e una laurea con 110 e lode in Biologia, conseguita dopo un lungo periodo di due anni trascorso a far la schiava all'ISS...ma questo è un altro discorso... poi un'esperienza co.co.co. all'Istituto Nazionale per il Commercio Estero, dove gli unici a lavorare erano i giovani contrattisti (900 euro al mese) e gli stagisti (rimborso spese di 200 euro al mese, ahahaha!). I dipendenti erano troppo impegnati al bar (interno alla struttura, of course!) o al telefono con parenti e amici. Poi? Nessuna struttura pubblica mi da lavoro perchè non ho esperienza post-lauream (ma i due anni all'ISS?) e comunque nessuno me la fa fare, l'esperienza. Ora grazie agli interinali, faccio la segretaria (due mesi di sostituzione) di una dirigente nell'area amministrativa di una grossa società (la segretaria, perdiana!). Vivo con il mio ragazzo (e meno male che la casa è sua!) ma a mala pena riesco ad arrivare a fine mese. Non mi compro vestiti, non vado a cena fuori, l'unica spesa a cui non rinuncio è la palestra, ma è già un lusso. A 28 anni non so quando potrò avere un figlio, perchè non so come mantenere me stessa, figurarsi un pupo!
Ma se in Italia i laureati sono solo il 12 % della popolazione, (università, altro discorso da approfondire!) come mai facciamo così fatica a trovare un lavoro degno dei tanti sforzi fatti (da noi e dalle nostre famiglie)?
Perchè i giovani italiani rimangono a casa con mammà fino a 30 anni? Non sarà perchè prima (e anche dopo, a fatica) nessuno riesce a mantenersi da solo?
Che disperazione..... Ciao Beppe

Nicoletta Carpi 28.02.06 11:47

buongiorno a tutti, ho 27 anni e...sono anche io vittima della tanto decantata legge Biagi.
sono laureata in lingue e lettarature straniere da tre anni ormai, oltre ad aver faticato tantissimo a trovare lavoro(le uniche proposte a salari scandalosi sono state quelle per il call centre), essere rimasta mesi con le mani in mano nonostante la voglia e il desiderio di fare qualcosa, migliorare il mondo del lavoro... infine sono stata "assunta", si`, ma di tre mesi in tre mesi con massima proroga ad un anno in totale. il mio contratto scade in aprile e chissa` quando avro` un altro lavoro!!
mi chiedevo, e chiedo a tutti i cari politici e quant`altro, come faccio a costruirmi una VITA? con una paga bassissima, lavorando tre mesi e poi...chissa`!!
se tanto per fare un`ipotesi volessi avere dei figli(va bene aspettare ma non posso mica far figli a 40 anni!! e poi chi mi dice che a 40 anni avro` un lavoro?!)o...non so convivere o sposarmi...come faccio?
a chi chiedo credito? chi ringrazio per NON avermi fornito un lavoro?
ai posteri l`ardua risposta!!

Valeria Sabatini 28.02.06 11:44

Due giorni fa stavo parlando con mio padre (guarda caso dell'andazzo dell'economia italiana) e nel discorrere su svariati argomenti siamo incappati in un ragionamento in particolare: METTERSI IN PROPRIO ED APRIRSI UNA PICCOLISSIMA ATTIVITA'.

Beh ragazzi!
Abbiamo fatto un parallelo: quando mio padre aprì la sua attività (25 anni fa), nel periodo della sua massima produttività economica, spendeva 20 mila lire al mese per l'affitto di un locale di 35 mq a 20 km da Roma e guadagnava 800 mila lire a settimana!

Oggi, per l'affitto di un locale di 35 mq fuori Roma adibito ad uso commerciale, ci vogliono più di 1000 euro!

MI HA PRESO UN BLOCCO RESPIRATORIO, TIPO QUANDO PENSI INTENSAMENTE AL FATTO CHE UN GIORNO NON CI SARAI PIU'. INELUTTABILITA'.

Poi mi sono ripreso, sono andato a prendere la mia fidanzata e ci ho fatto l'amore.
ED HO PENSATO: PER IL MOMENTO QUESTO E' IL MASSIMO DEL "COSTRUTTIVO" CHE RIESCO AD IMMAGINARE.

Paolo Nicoletti 28.02.06 11:27

Caro Beppe Grillo,
Sono una ragazza laureata in medicina e sto facendo la specialità presso il S.Orsola di Bologna, nel tempo rimanente lavoro presso una clinica privata con un contratto molto precario..ma ormai mi sta per scadere inoltre il mio datore di lavoro mi ha detto che se non sarò carina con lui non mi rinnova il contratto!
Cosa posso fare?

grazie e ciao

Marianna De Medici 28.02.06 11:17

CIAO BEPPE
DOMANDA:PERCHE NON ESTENDIAMO LA LEGGE 30 ANCHE HAI NOSTRI PARLAMENTARI? PERCHE COME UN OPERAIO CHE COMINCIA A LAVORARE IN UNA FABBRICA, DIAMO UN PERIODO DI PROVA ANCHE AI NOSTRI PARLAMENTARI SE NON FUNZIONANO VIA.. SENZA PENSIONE,CHE SI CERCHINO UN ALTRO LAVORO PER MATURARE I CONTRIBUTI CHE GLI MANCANO COME FACCIAMO NOI.
COMUNQUE PENSO CHE SE CAMBIERA GOVERNO FORSE O ALMENO SPERO CHE ALLA LEGGE 30 METTERANNO MANO.
CIAO

ROBERTO BENVENUTI 28.02.06 11:12

Caro Beppe,
sono una biologa di 36 anni sposata con due figlie; faccio la ricercatrice, a tempo determinato: sono una precaria privilegiata, ho un contratto di tre anni, sono adeguatamente pagata e ho tutti i diritti di un lavoratore normale: molto meglio delle borse di studio con cui venivo pagata prima. Per questo miglioramento mi sono dovuta però trasferire: mio marito, anche lui biologo-borsista- esaurito da anni di precarietà- si è dovuto cercare un altro lavoro: dopo due anni di ricerca il meglio che ha trovato è un’assunzione regolare però part-time, mentre lo fanno lavorare a tempo pienissimo! Abbiamo anche dovuto affrontare il problema della casa: dopo aver disperatamente cercato un affitto a un prezzo possibile, abbiamo deciso, grazie a un modesto aiuto dei miei, di imbarcarci in un mostruoso mutuo trentennale che si mangia metà e più del mio stipendio. Siamo una famiglia povera? Certamente il nostro tenore di vita è molto ridotto rispetto a quello delle nostre famiglie di origine: la casa più piccola, le ferie più brevi, la macchina più vecchia e scassata… però l’indigenza è ancora lontanissima. Io spero che riusciremo a non far mancare niente di importante alle nostre figlie. Soddisfatta del lavoro? Non proprio: è un ambiente caotico, sovraffollato, scarsi i finanziamenti per lavorare, colleghi mediamente insoddisfatti, frustrati, oppure menefreghisti e lavativi. Il mio obbiettivo per il futuro: continuare a fare il meglio che mi è possibile nel mio lavoro, nonostante tutto, anche se chi mi lavora a fianco, o chi mi dirige, si è scoraggiato, e poi, quando è l’ora, staccare e dedicarmi alla mia famiglia. Rimpianti: forse di non essere andata all’estero, magari ora io e mio marito staremmo lavorando a un VERO progetto di ricerca! Penso che il nostro paese vada a rotoli proprio per questo: perché anche chi ce la mette tutta deve sprecare la maggior parte delle energie per mantenere la voglia di lavorare e per sperare, domani, di rendersi utile!

Giulietta Venturi 28.02.06 11:07

Caro Beppe e Cari Amici,
sembra ormai di assistere alla scenetta del marito adultero che nega l'evidenza.Ormai la mistificazione della realtà ha raggiunto livelli che Orwell non poteva nemmeno immaginare, neppure sotto l'effeto di potenti allucinogeni.Secondo il "portatore nano" e tutti i suoi compagni di merende in Italia va tutto bene.I contratti precari sono solo uno su dieci.
La ricerca è stata riformata, la giustizia è stata riformata.... vabbè ma non voglio andare fuori tema parlando di altro, quindi resto a parlare di uno degli argomenti che mi stanno a cuore:"la flessibilità-precarietà-sottomissione" alla quale noi giovani siamo ormai sottoposti.Dopo tanti anni passati dai nostri padri per garantirci certi diritti, abbiamo assistito muti alla loro eliminazione totale.Non abbiamo piu' diritto ad ammalarci, alla maternità, all'allattamento, alla tredicesima, alla quattordicesima, al trattamento di fine rapporto, alle ferie, alla sicurezza di progettare un futuro: quale banca concederà mai un mutuo ad un giovane con contratti da 4 mesi o anche da due anni?
Quello che mi fa rabbia non è il modo di fare politica del "nanetto" e dei suoi scudieri.
Capisco benissimo che loro servono un'altra italia, loro non sono li per sostenere le persone come me, come noi.
Noi che con 800 euro al mese dobbiamo pagare le bollette, mantenere la famiglia, sperare di non ammalarci perchè i soldi non basterebbero per le cure.A trentuno anni, una laurea in fisica, un dottorato in corso e 10 anni di lavoro(perchè durante gli studi ho dovuto non solo mantenere me ma anche la mia famiglia) mi sento preso in giro non dal "nano" ma dalla parte che mi rappresenta anzi che dovrebbe rappresentarmi.Da quella pseudo sinistra muta. Provo rabbia leggendo i giornali per l'assenza di approfondimenti, di domande. Il giornalista italiano non fa domande o le concorda. Le interviste straniere qui non vanno in onda.Tutto questo nel silenzio piu' assoluto.La colpa non è del "nano", è del silenzio.

karim butalag 28.02.06 10:55

I RAGAZZI FRANCESI SONO SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO LE VIOLENZE E LE TORTURE SUBITE DA UN LORO CONNAZIONALE EBREO!

MA STIAMO SCHERZANDO RAGA??????

LORO SONO SCESI NELLE PIAZZE PER QUESTO MOTIVO E NOI NON SAPPIAMO COALIZZARCI PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO, IL FUTURO D TUTTI????????

NON DOBBIAMO MANIFESTARE A MONTECITORIO!! NON LO CAPITE?? DOBBIAMO PARALIZZARE L'ECONOMIA DI QUESTO PAESE, CON UNA TALE FORZA E CAPILLARITA', DA RIATTIVARLA POI IN SEGUITO SOLO IN BASE ALLE NOSTRE CONDIZIONI!

ALTRO CHE MANIFESTAZIONI POLITICHE!
LA POLITICA E' MORTA! CI SONO SOLO INTERESSI ECONOMICI LEGATI ALLA POLITICA!
PER QUESTO DICO:
STABILIAMO UN GIORNO E UN'ORA E ALL'"UNISONO" BLOCCHIAMO "PACIFICAMENTE" PORTI, AUTOSTRADE, FERROVIE, AEREOPORTI, STRADE, ECC... SOLO CON LA PARALISI COMPLETA (momentanea) I NOSTRI DIPENDENTI CI DARANNO ASCOLTO.

IN FONDO SI TRATTA SOLO DI RINUNCIARE AD UN'ORA DI LAVORO PRECARIO, SOTTOPAGATO E INCERTO.

D'ORA IN POI QUESTO POST VERRA' PUBBLICATO CON CADENZA REGOLARE.

Paolo Nicoletti 28.02.06 10:19

Ciao Beppe.
Ecco la mia testimonianza...
Sono stato assunto da una grossa ditta genovese nel settore dell'elettronica nel dicembre 2004.
Sono laureato in ingegneria.
Assunto ovviamente tramite agenzia interinale...
contratto di un anno... con prospettive di assunzione(?!)
Inizio il mio cammino nel nuovo posto di lavoro, imparo un sacco di cose (direi di essere forse l'unico nel mio ufficio a sapere determinate cose) e le metto in pratica impegnandomi in mesi di trasferta dove i veri dipendenti (quelli con contratti a tempo indeterminato) non oserebbero mai andare perche' e' faticoso...
Finito l'anno di contratto mi e' stato rinnovato per altri 4 mesi... giusto fino al termine della commessa... ma diciamo che ho fatto finta di non vedere questa strana "coincidenza".
Bhe' il finale e' scontato...
Il giorno dopo la consegna del grosso lavoro nel quale mi sono impegnato mi e' stato annunciato che per superiori questioni aziendali non e' fattibile una mia assunzione...
Ed eccomi pronto a cercare un altro lavoro... con non poche difficolta'.
Per non parlare del notevole disagio di un trentenne che magari vorrebbe farsi una vita indipendente...
E poi pubblicano quelle ricerche del cavolo dove si stupiscono del perche' i giovani ritardano sempre di piu' l'uscita da casa!!
Il perche' lo hanno sotto gli occhi...
Se vincera' la sinistra (anche perche' il contrario sarebbe una cosa drammatica) spero che per prima cosa facciano un po' ordine in questo mercato del lavoro che non salvaguarda i giovani lavoratori...
Un saluto precario.

Riccardo Notari 28.02.06 09:58

Caro Beppe e cari amici, buon giorno. Poiché le mie condizioni di salute lasciano molto a desiderare spesso fatico a scrivere (devo già seguire il mio sito e rispondere a chi mi scrive) e a essere partecipe come sarebbe mio desidero. CONTINUO A CONSTATARE ANCHE SULLA MIA PERSONA CHE LA POLITICA ITALIANA E’ VERGOGNOSAMENTE ASSENTE . So che il mio amico Giacomo di cui pubblico questo pensiero è anche assiduo frequentatore di questo Blog e ciò mi fa molto piacere:

“Quando si ricorre a mostrare i disordini politici di un altro paese per nascondere i propri, si è giunti all’apice dell’ipocrisia politica del proprio paese.
di Giacomo Jim Montana”

Un caro saluto a tutti e FORZA SISU!
http://www.mobbing-sisu.com

Giovanna Nigris 28.02.06 09:21

LAVORO PRECARIO - CONTRATTI A TERMINE

Sono il padre di un ragazzo che fa un lavoro precario.
Voglio raccontarvi L'IMMENSA GRATITUDINE che provo nei confronti dell'Azienda nel vedere
i contrati brevi, anche di un mese, che fanno di volta in volta a mio figlio.
LA GIOIA che ho nel CONSTATARE che quasi ogni giorno, anziche' le 4/6 ore di contratto, gli chiedono "gentilmente" di prolungarsi per 2/3 ore. Non fa nulla se fino a 40 ore non è considerato straordinario e la mensa non spetta.
LA FELICITA'che proviamo in famiglia, quando, dopo una lunga e un poco snervante..emm.. trepidante attesa, arriva la nuova convocazione.
Nel frattempo, io e mio figlio, proviamo una immensa soddisfazione reciproca: io a mantenerlo e lui a rimanere in famiglia.
E qui che considero : CHE BELLO!! Finalmente si è trovato - oltre al lavoro - anche il modo di valorizzare i valori familiari che si erano oramai persi..
E che dire sul "come" si lavora.
Se è vero che il lavoro, nobilita l'uomo, con questi contratti si è raggiunto uno dei piu' alti livelli di "nobilta'".
Andare a lavorare con la febbre (mio figlio) , rinunciare all'allattamento per un contratto (una collega di mio figlio) fa pensare che la perfezione è vicina.
(non mi chiedete perche', decenza please)..
Potrei continuare, ma ho gli occhi e il cuore leggermente velati di COMMOZIONE.
Aggiungo solo che questi ALTISSIMI SENTIMENTI li possono comprendere solo chi ne è coinvolto direttamente, come gli Azionisti ed i Manager dell'Azienda, quelli che hanno la percentuale sugli utili per intenderci.
Sono convinto che se ne avranno la possibilità
(e l'avranno ne sono certo se il nostro Governo non cambia) continueranno a regalarci
tanti altri bellissimi anni di
LAVORO - FAMIGLIA - OCCUPAZIONE

Morale:
Errare è umano, ora abbiamo raggiunto un'altissimo grado di umanità....mo basta!
Antonio

Antonio Marino 28.02.06 08:38

CONTINUAZIONE:

(2)…. che sono tutti sotto il nostro naso. Parliamoci chiaro, la fine dei partiti politici si è potuta verificare con l’esaurirsi delle ideologie tradizionali, è emersa con la fine del comunismo mondiale e la caduta del muro di Berlino. Tutto è caduto “col muro” , ed è proseguito con un percorso senza fine, di un sommovimento giudiziario condizionato fortemente da spinte politiche di accelerazione e frenaggio che va sotto il nome di “Tangentopoli”. Le nuove regole elettorali col superamento del sistema proporzionale, certamente ha segnato l’inizio del maggioritario e la nascita del sistema bipolare ma per il popolo NON E’ CAMBIATO NULLA IN MEGLIO, semmai in peggio!! Molte gigantesche carenze ed inerzie politiche hanno sempre più contraddistinto persino questa nuova fase della vita della Nazione. Si è fatto ricorso alla nascita dei due schieramenti, ma anche questo sul piano del miglioramento economico è stato il più vergognoso fallimento evidente che la gente si potesse immaginare! Oggi si parla di Casa delle Libertà, ma io parliamoci chiaro, in quanto a libertà ho visto ancora quelle di danneggiare sempre più la gente che lavora onestamente, ho constatato la grave sofferenza economica e morale anche dei pensionati, ho visto torturare con derisioni e scherni una donna che ha contratto la tubercolosi in servizio e per causa di servizio per 14 anni (vedi sito web: http://www.mobbing-sisu.com ) e poi come tutti sanno vedo anch’io “LA NAVE DELLA POLITICA ITALIANA CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI, SI E’ COMPLETAMENTE INCAGLIATA TRA LE SECCHE E NESSUNO CHE DIMOSTRI SERIAMENTE DI VOLERLA AGGIUSTARE E SOLLEVARE). SI CONTINUA LA POLITICA DEL TANTO MEGLIO SE E’ TANTO PEGGIO: evidentemente rende più affari ai politicanti che pacificamente continuano a mungere “LA MUCCA” dell’economia del Paese. Vogliamo bendarci ancora gli occhi? SE PREFERITE CONTINUIAMO PURE, senza l’unità non si può migliorare nulla! Grazie per avere letto. Giacomo Montana

Giacomo Montana 28.02.06 07:18

Sono una ragazzo che lavora nel Contact Center Integrato INPS-INAIL nella sede di Bitritto in provincia di Bari; con me lavorano quasi 200 ragazzi. Un Contact Center molto importante come potete ben immaginare, perchè di pubblica utilità che cerca di dare risposte alle migliaia di chiamate che ci arrivano tutti i giorni da parte di cittadini con problemi di pensione, contributi, malattia, infortuni, maternità, assicurazione casalinghe, autoliquidazione del premio inail e moltissimo altro; materie e problematiche molto importanti che assillano praticamente tutti i cittadini italiani. La maggiorparte di noi sono laureati o laureandi nelle più svariate materie; per fare un lavoro del genere bisogna avere menti capaci e di cultura superiore perchè le problematiche che si presentano tutti i giorni sono veramente impegnative. E in effetti siamo tutti molto capaci, disponibili, cortesi e ormai anche molto competenti nel campo previdenziale. Sapete come trattano contrattualmente una categoria di lavoratori così importante per tutti gli utenti inail e inps?
1) Contratto a progetto rinnovabile ogni anno (mentre in altre parti d'Italia fanno lo stesso lavoro ma con contratto di subordinazione normale)
2) 6.37 Euro lordi ad ora per massimo 6 ore al giorno (non di più perchè probabilmente ci dovrebber pagare i buoni pasto) che porta a uno stipendio netto al giorno di (udite cari estimatori della legge Biagi) 30 euro che fanno un massimo di 700 euro circa se lavori 24 giorni al mese
3) Dobbiamo sottostare ad orari e a ordini come un qualsiasi lavoratore subordinato
4) Non abbiamo indennità di cuffia, malattia, ferie e ci viene riconosciuto l'infortunio solo in caso di ricovero ospedaliero
5) Non possiamo andare troppe volte in bagno e dobbiamo sottostare ad orari anche per andare in pausa
6) Dulcis in fundo, abbiamo cercato di far entrare i sindacati e siamo stati minacciati di licenziamento
Avrei tante altre cose da dire ma non ho più spazio
E bello lavorare da schiavi

proce francesco 28.02.06 01:21

Sono una ragazzo che lavora nel “Contact Center Integrato INPS-INAIL” nella sede di Bitritto in provincia di Bari; con me lavorano quasi 200 ragazzi. Un Contact Center molto importante, come potete ben immaginare, perchè di pubblica utilità che cerca di dare risposte alle migliaia di chiamate che ci arrivano tutti i giorni da parte di cittadini con problemi di pensione, contributi, malattia, infortuni, maternità, assicurazione casalinghe, autoliquidazione del premio inail e moltissimo altro; materie e problematiche molto importanti che assillano praticamente tutti i cittadini italiani. La maggiorparte di noi sono laureati o laureandi nelle più svariate materie; per fare un lavoro del genere bisogna avere menti capaci e di cultura superiore perchè le problematiche che si presentano tutti i giorni sono veramente impegnative. E in effetti siamo tutti molto capaci, disponibili, cortesi e ormai anche molto competenti nel campo previdenziale. Sapete come trattano contrattualmente una categoria di lavoratori così importante per tutti gli utenti inail e inps?
1) Contratto a progetto rinnovabile ogni anno (mentre in altre parti d'Italia fanno lo stesso lavoro ma con contratto di subordinazione normale)
2) 6.37 Euro per ora per massimo 6 ore al giorno (non di più perchè probabilmente ci dovrebberò pagare i buoni pasto) che porta a uno stipendio netto al giorno di (udite cari estimatori della legge Biagi) 30 euro che fanno un massimo di 700 euro circa se lavori 24 giorni al mese
3) Dobbiamo sottostare ad orari e a ordini come un qualsiasi lavoratore subordinato
4) Non abbiamo indennità di cuffia, malattia, ferie e ci viene riconosciuto l'infortunio solo in caso di ricovero ospedaliero
5) Non possiamo andare troppe volte in bagno e dobbiamo sottostare ad orari anche per andare in pausa
6) Dulcis in fundo, abbiamo cercato di far entrare i sindacati e siamo stati minacciati di licenziamento
Avrei tante altre cose da dire ma non ho più spazio...
E bello lavorare da schiavi

proce francesco 28.02.06 00:58

di nuovi schiavi si può parlare anche a proposito dei lavoratori stranieri, visto quello che sta succedendo intorno al decreto sui flussi ed ai relativi moduli in distribuzione "gratuita" presso gli uffici postali.
Sono introvabili, sempre esauriti, si dice in giro che si arrivi a pagarli anche 800 (otocento) euro. Siamo bravissimi a lucrare sulle disgrazie e sui bisogni dei deboli. che sia questo il cambio di mentalità a cui fanno cenno i nostri governanti quando parlano di lavoro?

michele di muro 27.02.06 23:23

Segue dalla precedente………………………
Ma cosa accade? A prescindere dalla generale dissonanza tra i profili professionali richiesti e quelli poi artificiosamente proposti dall’agenzia e poi assunti (serve un laureato in economia e ne arriva uno in legge o arriva un non laureato, nonostante la possibilità di attingere da un bacino praticamente illimitato di giovani laureati sfornati dalle università della regione), il contratto è a termine, quindi scade. A questo punto, il favore alla prima agenzia interinale è già stato incamerato. Ecco che interviene un meccanismo moltiplicatore di favori. La prima marchetta è stata elargita, adesso le stesse identiche persone vengono in blocco dirottate ad un’altra agenzia interinale, sponsorizzata da un padrino politico differente.
E il lavoratore? Ad ogni scadenza riceve la liquidazione delle ferie maturate nel periodo lavorativo. Quando viene riassunto riparte così da un monte ferie pari a zero. Il risultato pratico è di non godere mai di un giorno di ferie, che non siano quelle collettive decise dall’azienda. Ma, anche in questo ultimo caso, accade che se, quando l’azienda decide la chiusura per ferie collettive (Natale), il lavoratore interinale non ha maturato un sufficiente numero di giorni, la differenza gli viene detratta dallo stipendio.
E vissero tutti felici e contenti…………nella Sicilia di Totò

Alessandro Bonura 27.02.06 22:27

Lei mente o é ignorante i Co.co.co sono stai creati dal pacchetto Treu, ministro nella legislatura della sinistra. Perché visto che si spaccia per paladino dei lavoratori non parla di ciò che accade nella civilissima e ROSSA Modena, dove i lavoratori disabili sono pagati 2 EURO l'ora dalle coop sociali legate, a Legacoop.
La sfido a farlo se ha un minimo di onestà intellettuale.

Rahe Marilena 27.02.06 22:23

Carissimo Beppe e cari blogghisti, l'esperienza che voglio testimoniare mi riguarda, fortunatamente, soltanto in maniera indiretta, come spettatore involontario all'interno di un'azienda di cui sono dipendente con contratto a tempo indeterminato. Ritengo sia doveroso però fare una premessa, per inquadrare e contestualizzare correttamente questa vicenda rispetto alla peculiarità della realtà socioeconomica in cui la stessa si svolge, così riuscire a coglierne le implicazioni sociali, morali ed etiche.
La vicenda riguarda una Spa governativa ed è ambientata in Sicilia, dove un posto di lavoro, anche precario, assume il valore, straordinariamente elevato, di merce di scambio utilizzabile da parte della proprietà (lo Stato, quindi il ministro, dunque il/i politico/i) e da chi, nella posizione di manager di una spa governativa (quindi nostro dipendente), nell'ambito dei poteri conferitigli dall'Azionista (lo Stato) e dal Cda, amministra la società, per la restituzione di favori precedentemente goduti (ad es. per assumere l'incarico che ricopre) o per accumulare crediti, per favori resi, da presentare all'incasso e riscuotere in futuro.
La vicenda vede coinvolte come pedine organiche, consapevoli e partecipi di questo sistema, le agenzia di lavoro interinale, politicamente sponsorizzate, le quali, richieste di reperire determinati profili professioanli, frustrando le aspettative di chi, per titoli, meriterebbe di essere prescelto e contravvenendo al proprio codice deontologico, seleziona solo i raccomandati compresi nelle proprie liste di disoccupati. Sia bene inteso che l'agenzia interinale non seleziona un bel nulla. Si tratta infatti di persone fisicamente già identificate che vengono fatte transitare per l'agenzia in modo che, con un sol tratto di penna, si faccia il favore alla persona da assumere (e ai suoi padrini politici) e "at the same time" all'agenzia interinale sponsorizzata dal politico amico. Segue……

Alessandro Bonura 27.02.06 22:22

Non sono d'accordo nel criticare la legge Biagi ad oltranza.
Sono un giovane imprenditore che si e' messo in proprio con un suo collega nel 1997, dopo 15 anni di lavoro dipendente e con pochi soldi. Oggi abbiamo 3 dipendenti e Lunedi arrivera' il quarto (che ha 40 anni)assunto non con la legge Biagi.
Anche non avendola applicata, penso invece che sia di aiuto per un giovane che vuole affacciarsi nel mondo del lavoro, magari facendo esperienza e facendosi apprezzare per quanto vale nell'ottica di un assunzione a tempo indeterminato.
Chiaro che occorre mettere dei limiti alla durata di questa posizione di " neoapprendistato" che non puo' persistere a vita.
Per quanto mi riguarda ,sono contento della mia scelta, la rifarei senza esitazioni. Esorto i giovani a mettersi in proprio, sempre comunque dopo l'acquisizione di una professionalita'specifica , avuta anche grazie a qualche anno di LEGGE BIAGI.
Ciao a tutti anche a te Beppe.Grazie per la doccia "SANTA" di ieri sera al Forum

antonio conti 27.02.06 22:21

questo è il mio secondo commento..ragazzi ma siete sicuri nei vostri ambienti di lavoro che sia legale il contratto a progetto?co.co pro?Se non sbaglio la differenza dai veri contratti a tempo (indeterminato e determinato) e il co.co.pro è la possibilita di non essere subordinati a nessuno e di gestire il lavoro in orari flessibili;per questo non sono previste ferie e molte volte invece i co.co.pro fano lavoro subordinato o addirittura i turni.....Quindi co.co.pro andate dai sindacati ed informatevi! cosi se il datore di lavoro vi ricatta o trovate un migliore lavoro o capite che la ditta è ricca,fate vertenza e vi assicuro prenderete tanti soldi..conosco gente che lo ha fatto...quindi se vi mandano via sapete cosa fare..

Vi diro di per piu chi supera i 26 anni(se non sbaglio termine massimo per i contratti di formazione)i lavoratori subordinati e soggetti ad orario impostato dovrebbero avere i contratti a tempo indeterminato per LEGGE(i datori di lavoro si ricordano sempre dei nostri doveri ma si scordano i diritti)

Chiedo a qualcuno che lavora in qualche studio legale di spiegare meglio questi contratti:
Per esempio un lavoratore come me subordinato ad un manager che lavora ad orarari stabiliti deve avere il co.co.pro oppure un contratto diverso?
Grazie

raffaele valeriano 27.02.06 21:35

vorrei sapere se e' vero
http://liberoblog.libero.it/politica/bl2772.phtml

Alessandro Bartolo 27.02.06 21:31

Questa normativa ha danneggiato fortemente anche le classi di lavoratori dipendenti fortemente specializzate (e quindi più mature) che non trovano alternative se perdono il lavoro. Oggi chi assumerebbe un lavoratore di 40 anni? Con lo stipendio ed i contributi di questo si pagano 4 Co co co e la consulenza di uno studio tecnico esterno. Poco importa se sono tutti sfruttati oltre il limite e se non arrivano a fine mese, tanto é perfettamente legale. Inoltre così facendo le aziende non riescono ad investire in ricerca (non hanno personale specializzato e/o di esperienza) e non riescono a tenere la tecnologia all'interno quindi perdono di competitività. Però spendono poco.....
Intanto il 40enne é a spasso, magari ha famiglia, un mutuo da pagare e altri 25 anni da lavorare prima di avere la pensione.....

Paolo Castelvetri 27.02.06 21:29



Lunedì 27.02.06 - 21:31


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Notizia del 24 febbraio 2006 - 02:55
Il Grillo (s)parlante

Ecco quale sarebbe il colpo a sorpresa del Cavaliere per affondare la sinistra

Il grillo (s)parlante
Sono il primo ad augurarsi che questa sia una bufala, o l'ennesima trovata pubblicitaria di Beppe Grillo. Non trattandosi Hotelive, quindi, di una testata giornalistica ma solamente di un blog personale dopo ripetute e-mail pubblico la notizia.
Berlusconi IV non ci sta a perdere e pur di battere la sinistra e Romano Prodi è disposto a tutto. Alcune voci ben informate ( che mi hanno chiesto di restare anonime per ovvi motivi) parlano di un’offerta a Beppe Grillo per candidarsi sotto la bandiera di Forza Italia.
Il celebre “grillo parlante” che dalle pagine del suo blog ne ha per tutti sarebbe il colpo a sorpresa per spostare l'ago della bilancia elettorale con il voto degli indecisi (che permetteranno di vincere le elezioni) e di molti giovani che hanno come unico canale informativo il blog del comico genovese.
Ecco perché Forza Italia, che con questa mossa rafforzerebbe la sua leadership all'interno della CDL, starebbe tardando a presentare le liste e punterebbe al colpo a sorpresa un Grillo incalzante sulla vicenda Unipol, su Fassino e sulla sinistra in generale dal palco della chiusura della campagna elettorale azzurra sarebbe devastante.
L' idea gira da tempo nei corridoi di Palazzo Grazioli ed è proprio il cavaliere in persona a portare avanti la trattativa.

Gaetano Tammaro 27.02.06 21:26

Purtroppo Biagi è stato ucciso , e forse questa è stata la sua fortuna perchè può essere chiamato martire e non con l'appellativo che si merita.Chiarisco che sono un imprenditore e non un disobbediente , ma devo dire che la legge Biagi sta facendo perdere al paese e alle aziende delle professionalità importantissime e nel futuro (altamente precarizzato) difficilmente ricuperabili.
Ciao! Giacomo

giacomo lucchin 27.02.06 21:09

Caro Grillo , io sono un ragazzo di 30 anni vivo in emilia,ho una piccola attivita' artigiana ,come terzista faccio assemblaggi plastici ,esprimo la mia opinione , sicuramente il precariato i co.co.co ,per il lavoratore sono una situazione direi quasi umiliante , pero' le posso dire che per la mia esperienza , io ricevo lavoro da due aziende , abbastanza grandi e le garantisco che io come piccolo artigiano non vengo trattato meglio di un co.co.co , in questa fase di lavoro (cina ,india, dio solo sa che altro ) le aziende produttrici caricano noi artigiani di lavoro , con richieste di prezzi assurde , la sola assunzione di un dipendente le garantisco che non mi produrrebbe il suo costo , quello che alla fin fine le chiedevo è questo , sono io il primo a non essere in accordo ai co.co.co ,ma vorrei sapere cosa si puo' fare ,lei cosa farebbe al posto dal governo ,che per carita' non stimo anzi ,poi le volevo chiedere ,per cortesia risponda con sincerita' , ma cè qualche speranza per noi .......non voglio dir giovani a 30 anni (quasi giovani )

la stimo molto e la ammiro per informare milioni di persone ogni ,hai pensato di candidarsi in politica ?.......

Gabriele Gandolfi 27.02.06 20:48

Caro Beppe sono un laureato a pieni voti da ormai quasi un anno. Gli unici lavori che mi sono sati offerti sono stati o nei call center o venditore porta a porta.. ora lavoro come centralinista e tutto fare in una società di ricerche di mercato a 7,5 euro all'ora lorde. L'unica cosa che mi diverte è che almeno posso "sbeffeggiare" i miei amici che con contratti di stage di sei mesi prendono 600 euro al mese.
Se in un mese non spendo neanche un euro tra dieci anni potrò aprire un mutuo e andare a vivere da solo.
Grazie governo

emiliano fiorenzoni 27.02.06 19:52


ciao Beppe!! e a tutti!!
avrei una fantastica idea!!!
cos'è la cosa a cui tengono di più sti bravi imprenditori?
sono le informazioni della loro bella azienda!!
cominciamo a farle circolare( naturalmente via e indirizzo del datore di lavoro altrimenti non serve)

inizio io con la prima:

roma, via del corso, negozio ben's club abbigliamento
commessa annero: quando i clienti chiedevano una taglia che non avevamo li invitavamo a provare il capo di un'altro colore...poi se lo provava..gli stava bene...andavamo in "magazzino" prendevamo lo stesso capo del colore desiderato ma "sostituivo"la taglia.
Pochissimi clienti sono ritornati a cambiarli...naturalmente mica gli davamo i soldi!!
invito tutti a "svelare" i trucchi di questi "sola"...

lucilla bi 27.02.06 19:51

Ho una figlia di 32 anni, laureata con il massimo dei voti, varie e abbastanza importanti esperienze lavorative come addetta stampa (anche di una nostra dipendente diessina),dimenticavo, anche con ottima conoscenza della lingua tedesca ed inglese. In questo periodo lavora, con un contratto a tempo determinato (scadenza maggio p.v.) in un call center con il lauto stipendio di € 850 mensili.
Quando ha presentato il suo curriculum le è stato consigliato di togliere alcune esperienze lavorative perché “ormai è troppo specializzata” !!!!
Altro fatto curioso: la figlia di un notissimo senatore diessino, laureata come mia figlia (erano compagne di corso) ma con voti più bassi, da anni lavora in Mediaset. A mia figlia questa opportunità non è stata concessa. Non è detto che sia più brava, di certo non ha gli stessi appoggi.
Stamattina ho accompagnato l’altro mio figlio all’aeroporto: dopo varie esperienze lavorative, che non mi dilungo a spiegare (apertura di partita IVA, contratto CO.CO.PRO presso GABETTI S.p.A.- anche in questo caso altro fatto curioso: il corso per ottenere il patentino di agente immobiliare lo ha fatto a sue spese; alla faccia degli investimenti delle aziende per la formazione del personale!!!) con stipendi che di certo non consentono ai nostri figli mammoni di staccarsi dalla famiglia, ha deciso di trasferirsi a vivere a Londra, dove già ha avuto un’esperienza lavorativa buona,tanto da pentirsi di essere ritornato in Italia e di rendersi amaramente conto di avere sprecato tanto tempo nel suo paese.
Basta guardarsi intorno per vedere che solo i figli di qualcuno riescano ad avere opportunità impensabili per gli altri comuni giovani. Si rendono conto i nostri dipendenti che i giovani di questa generazione hanno un futuro fatto solo di incertezza?
So di non aver raccontato una storia nuova e mi rendo conto benissimo che ci sono situazioni molto più drammatiche, ma credo che soltanto esprimendo in tanti il nostro grandissimo disagio e malessere....

sonia benedetti 27.02.06 19:29

Caro Beppe,
sono stato (e lo sono ancora..!) un lavoratore precario. Ho lavorato per quasi 3 anni in una grande azienda con contratto a tempo determinato tramite agenzia interinale. A scadenza di ogni contratto semestrale, giungeva puntualmente il rinnovo, e cosi' e' stato per tutta la durata della mia esperienza lavorativa. Ho sentito dire solo all'inizio, che vi erano buone possibilita' di un inserimento fisso all'interno. Poi piu nulla. Parallelamente poi l'azienda ha avuto dei problemi, non poteva garantirmi piu niente, e ho preferito anzitempo interrompere il vincolo lavorativo. Da pochi giorni sto lavorando presso un'altra azienda, sempre a tempo determinato con contratti di 2 settimane rinnovabili. Sono sulla soglia dei 27 anni..ancora senza un lavoro fisso, con nessuna garanzia sul mio futuro, e con un nanetto che si fa vedere da tutte le parti dicendo che da quando c'e' lui al governo sono aumentati di un milione i posti di lavoro.
Che venga a vedere, come sono aumentati..!! e in che condizioni, e a che condizioni lavorano, queste persone..! A me piace lavorare, io mi spaccherei il c..o, ma lo farei a costo di NON dover piu vedere all'orizzonte un punto interrogativo sulla mia testa.. ovvero l'unica cosa che riesco tuttora a vedere con amarezza e dispiacere..da fin troppo tempo.
Vi prego, mandiamoli a casa!
Grazie.. Marco.

Marco Panachìa Commentatore in marcia al V2day 27.02.06 19:07

grazie alla legge Biagi mia moglie,prima disoccupata,adesso LAVORA in un grande magazzino genovese con un bel contrattino di tirocinio denominato "PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO",36 ore settimanali in 6 giorni,per l'ammontare di ben 250,00 EURO.Tutto questo ben di Dio per tre mesi,poi si vedrà.Se sei preso per il collo...grazie cavaliere!!!

marco petracca 27.02.06 18:52

I RAGAZZI FRANCESI SONO SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO LE VIOLENZE E LE TORTURE SUBITE DA UN LORO CONNAZIONALE EBREO!

MA STIAMO SCHERZANDO RAGA??????

LORO SONO SCESI NELLE PIAZZE PER QUESTO MOTIVO E NOI NON SAPPIAMO COALIZZARCI PER DIFENDERE IL NOSTRO FUTURO, IL FUTURO D TUTTI????????

NON DOBBIAMO MANIFESTARE A MONTECITORIO!! NON LO CAPITE?? DOBBIAMO PARALIZZARE L'ECONOMIA DI QUESTO PAESE, CON UNA TALE FORZA E CAPILLARITA', DA RIATTIVARLA POI IN SEGUITO SOLO IN BASE ALLE NOSTRE CONDIZIONI!

ALTRO CHE MANIFESTAZIONI POLITICHE!
LA POLITICA E' MORTA! CI SONO SOLO INTERESSI ECONOMICI LEGATI ALLA POLITICA!
PER QUESTO DICO:
STABILIAMO UN GIORNO E UN'ORA E ALL'"UNISONO" BLOCCHIAMO "PACIFICAMENTE" PORTI, AUTOSTRADE, FERROVIE, AEREOPORTI, STRADE, ECC... SOLO CON LA PARALISI COMPLETA (momentanea) I NOSTRI DIPENDENTI CI DARANNO ASCOLTO.

IN FONDO SI TRATTA SOLO DI RINUNCIARE AD UN'ORA DI LAVORO PRECARIO, SOTTOPAGATO E INCERTO.

Paolo Nicoletti 27.02.06 16:36

Poiché la politica, (quella vera) ovvero quella che in Italia manca completamente, è un’arte del vivere insieme, l’impunità dei soggetti violenti protetti risulta macroscopicamente ANTI-COSTITUZIONALE!

In sostanza, da un lato si fa in modo che la violenza consumata ai danni dei cittadini più deboli e indifesi sembri come fosse di normale amministrazione e dall'altro si da pubblicamente sfogo alle proprie intemperanze stando pacificamente all’interno di ciò che viene ancora chiamato mondo della politica.

Ciò è già motivo più che sufficiente per dire basta a questo falso impegno sociale e fare voltare pagina al più presto per uscire fuori da questa sporca palude fatta persino di crimini occulti, esecutori protetti e paradossalmente anche di denigrazioni tanto assurde quanto forvianti ai danni di immagine della Magistratura italiana che non c'entra proprio nulla, sulla mala-giustizia perchè le protezioni politiche e il marcio è totalmente in ciò che viene ancora chiamato "politica italiana"!!

Chi volesse vedere una realtà della faccia nascosta della tanto assurda quanto inverosimile violenza protetta, cominci pure a visitare il sito internet:

http://www.mobbing-sisu.com , e osservi bene i fatti vergognosi e gli inequivocabili riscontri oggettivi.

Chi preferisce vivere per non sapere e non sapere per continuare a credere ad una infinità di inganni perpetrate da persone che asseriscono falsamente di lavorare per il bene del Paese, è meglio che non si disturbi e non sappia di che cosa è capace quella che ancora viene chiamata politica italiana!

Continui pure a credere che la violenza è solo altrove e di altro stampo: ATTENZIONE PERO'! non sempre si può fare a meno di sapere. Forza Sisu!!Giacomo Montana

Giacomo Montana 27.02.06 16:12

Caro Beppe, sono un ex per vocazione! Ex prete ora disoccupato, ex vice parroco di Don Pino Puglisi, ex tutore per l'emersione. Ho lavorato come co.co.co per un comitato che aveva sede presso la Presidenza del Consiglio. Nemmeno a farlo apposta il comitato è quello "per l'emersione del lavoro non regolare". Il metodo di lavoro che questo comitato si era dato è stato quello giusto, nonostante tutto. Abbiamo tentato di afferrare il toro per le corna. Ovvero io ed altri 50 tutori per l'emersione, guidati dal Prof. Luca Meldolesi, presidente del comitato, ci siamo spalmati sul territorio italico per guardare in faccia il problema del lavoro sommerso e della economia sommersa. Tutto questo allo scopo di conoscere sempre meglio il fenomeno per poterlo combattere. Ma non solo. Man mano che il mostro mostrava il suo volto abbiamo anche tentato di mettere in atto delle iniziative concrete. Il nostro lavoro di raccordo tra associazioni datoriali, istituzioni, sindacati, organi di sorveglianza e di formazione per le P.A. e le piccole e medie imprese stava cominciando a decollare quando improvvisamente il dipendente Maroni ha deciso che il Comitato doveva passare dalla Presidenza del Consiglio al Minwelfare... Nel passaggio si sono persi dei pezzi come, ad esempio, i nostri contratti co.co.co. 50 persone sono state spazzate via come nulla. Non esistono più e con loro sono sparite (anche se i contratti co.co.co non offrivano certezze) anche le possibilità di mantenere una esistenza dignitosa alle nostre famiglie. Il problema lavoro nero in Italia sembra che non esita più. Adesso il comitato continua ad esistere anche se lavora in condizioni altamente precarie a Roma, gli ex tutori continuano il loro lavoro di cucitura in maniera volontaria nella speranza che qualcosa cambi. Adesso rimane il problema "famiglia" (ho 2 figli)... Berlusconi dice che l'Italia sta lavorando, ha ragione! Io sto lavorando in nero e mia moglie, laureata in lingue, lavora al call centre dell'Alitalia..

Gregorio Porcaro 27.02.06 15:57

Ciao Beppe,
Per quanto riguarda la precarieta' ti scrive una che dalla precarieta' si e' liberata con l'emigrazione (sic!)Ho 30 anni e devo dire di essere stata abbastanza fortunata.Ho iniziato a lavorare a 20 quando avevo appena iniziato l'universita' presso un call center di TIM con un contratto di quelli veri (che oggi stanno sparendo anche per chi ce l'aveva) allora speravo di poter fare un po' di carriera una volta terminati (senza falsa modestia) brillantemente gli studi arricchiti da soggiorni ed esperienze all'estero (ovviamente tutte a carico delle mie tasche e delle miei ferie). Comunque il precariato e' iniziato dopo quando invece ci si aspetterebbe di progredire (forse perche' nel frattempo il nostro paese stava andando a rotoli) dopo l'universita' e il master ritenevo di meritare un lavoro diverso, piu' stimolante e allora mi sono data da fare ho iniziato con uno stage in una rispettabilissima agenzia di relazioni pubbliche dove per 6 mesi sono andata assolutamente gratis eh si diciamo che ho pagato io la benzina e il costo del pranzo per poter andare a lavorare da loro una media di 10 ore al giorno...poi guarda un po' ero cosi' brava che mai hanno chiesto di restare e mi hanno offerto un co.co.pro di un anno a 720 euro al mese. nel frattempo e' arrivata una chiamata per un lavoro a londra da Gucci (che anche qui mi pagava il minimo indispensabile per la sopravvivenza)la mia fortuna e' stata approdare in un paese come l'inghilterra dove la flessibilita' ha forme piu' mane. Ad essere onesta, io nella flessibilita', ci credo ma non nello stile italiano ovviamente. Oggi sono soddisfatta del mio lavoro (per paradosso lavoro nel marketing di un brand che era italiano ed ora e' di proprieta' inglese) ma soprattutto ho delle prospettive di crescita economica e professionale, il tutto pero' lontano dalla mia roma, i nostri politici mi hanno derubato dei miei sogni e della mia citta' e costretto ad andare via

irene celli 27.02.06 15:55

STILE DI VITA DI UN RAGAZZO DI 29 ANNI DI ROMA (IL SOTTOSCRITTO)

secondo questi parametri:
PADRE ARTIGIANO
MADRE CASALINGA
FIDANZATO DA 5 ANNI

LAVORO: PRECARIO da 8 anni
LAVORO ATTUALE (manco a dirlo): contratto a progetto di 3 mesi (forse rinnovabile) a 800 euro netti.
QUASI MAI pagato puntualmente (ritardi anche di 30 giorni)

NIENTE GIORNI DI PERMESSO
NIENTE TUTELE PER MALATTIA (non mi pagano i giorni in cui sto male)
NIENTE TREDICESIMA
NIENTE FERIE ESTIVE PAGATE (dopo 350 giorni di lavoro uno vuole farsi una meritata "modestissima" vacanzetta e deve stare attento a non comprare "troppi gelati" alla sua amata fidanzata!!!!)
NIENTE MUTUO=NIENTE CASA
NIENTE MODESTISSIMA AUTOMOBILINA NUOVA (quella che ho ha 15 anni!)
NIENTE FIGLI
NIENTE CENE FUORI CASA
NIENTE VESTITI NUOVI E NIENTE SCARPE NUOVE (quelli che ho li uso da 4 anni e devo stare anche attento a non dimagrire/ingrassare)
NIENTE SOLDI DA PARTE
NIENTE TEATRO, NIENTE CONCERTI, NIENTE SPETTACOLI (tra cui il tuo Beppeee!!)
NESSUNA ILLUSIONE=NESSUNA DISILLUSIONE=NESSUNA DELUSIONE

DI COSA VIVO? (faccio prima)
DELL'INNOCENZA E DELLA VERITA' CHE STA IN FONDO AGLI OCCHI DELLE PERSONE CHE MI AMANO E MI STIMANO VERAMENTE.

DI COSA VIVO?
DELL'AMORE PER IL MIO LAVORO

DI COSA VIVO?
DELL'AMORE PER LE MIE PASSIONI (che però non posso coltivare)

DI COSA VIVO?
DI TUTTE QUELLE PICCOLE SODDISFAZIONI CHE LA VITA QUOTIDIANA CI RISERVA.
Esempio: l'altro giorno passeggiando per Roma vidi una pagina di un quotidiano svolazzare nell'aria, poi fermarsi a terra. La pagina conteneva una bella foto dei nostri politici. Poi arrivò un bel cane con un'andatura da Re (pastore tedesco), si girò verso di me, mi fissò negli occhi, poi si rigirò di nuovo, allargò le gambe e piazzò una MAESTOSA CAGATA sulle facce immortalate nella pagina del quotidiano. STETTI A RIDERE PER 10 MINUTI, la gente intorno mi guardava attonita, non capendo il motivo di quella GRASSA RISATA.:-)
Questo è quanto: PER IL RESTO MI SENTO STRANIERO NELLA MIA NAZIONE.

Paolo Nicoletti 27.02.06 15:53

Volevo aggiungere un ulteriore tassello: le assunzioni negli enti locali.
Premetto che io sono stata una delle ultime fortunate ad essere assunta a tempo indeterminato.
Da 4-5 anni a questa parte le varie finanziarie non hanno più consentito assunzioni per sostituire chi va in pensione o si trasferisce.
I buchi d'organico sono stati tappati con i concorsi a tempo determinato o, per le qualifiche più basse, con le agenzie di lavoro interinale.
I risultati sono:
1 - maggior spesa perchè il personale a TD o d'agenzia costa di più.
2 -peggior servizio e ancora maggiori spese perchè trovandosi in due a fare il servizio di quattro per forza si lavora male e si devono fare straordinari che all'Ente costano carissimi e nello stipendio non li vedi nemmeno da quante tasse ci paghi.
3- più lavoro precario per i giovani che non sanno mai se saranno rinnovati in quanto dipende sempre se riesci a trovare qualche spicciolo in bilanci sempre più magri.
In tutto questo dov'è il risparmio? Non esiste, è solo propaganda!
Ancora:
4 - situazioni che diventano insostenibili per chi lavora lontano e non può più trasferirsi in altri Enti: dato che il personale non si può sostituire gli Enti negano la "mobilità" (così si chiama) trovandosi con personale sempre meno motivato. E che lavora peggio: alla faccia della tanto sbandierata efficienza!
Ma perchè un Comune che ha i bilanci a posto non può assumere il personale di cui ha bisogno e dare magari lavoro ai giovani del proprio territorio? MIstero!!!!
Sei costretto a fare queste porcate: infinite assunzioni a TD, agenzie interinali o, meglio ancora, Ditte esterne che sfruttano i loro dipendenti con i famigerati CoCoCo!
Questa è la cosiddetta devolution: autonomia a parole, ma nei fatti è lo stato che decide ancora se puoi assumere, quante persone, quando e perchè!
Sappiatelo.
E sappiate anche che buona parte dell'ICi che versate non resta nelle casse del vostro Comune, ma vola a Roma e lì resta!

Pamela Rossi 27.02.06 15:45

Sono una mamma di una co.co.pro senza diritti e senza futuro. Paga l'inps, l'Inail, le tasse ma in futuro non avrà una pensione, non può permettersi una casa, una famiglia.
Ma in controssenso più grande è che le badanti guadagnano dalle 800 ai mille euro al mese netti, vitto e alloggio, devono essere - giustamente - assicurate (quindi tutti i contributi pensionistici pagati), uno o due mesi di ferie pagate, un giorno e mezzo di riposo e due ore giornaliere.
Mia figlia sta per partire con la sua bella laurea in architettura per Berlino dove avrà maggiori possibilità.
Grazie a tutti voi e scusate lo sfogo.

Lina Montan 27.02.06 15:43

Laureata in Architettura junior nel 2004.
Lavoro da un anno e mezzo presso uno studio di un Geometra. Ho lavorato tre mesi in nero, poi mi è stato offerto, per regolarizzare "l'assunzione", o un contratto co.co.pro., oppure di aprire partita iva. Ho scelto la seconda, credendo nell'illusione della libera professione. A distanza di un anno mi ritrovo a essere a tutti gli effetti una dipendente (orari d'ufficio, stipendio fisso -5€ l'ora-, un solo datore di lavoro) ma con gli svantaggi di un libero professionista (no straordinari pagati, no ferie pagate, nessuna tutela di sintacati) e in più tutti i soldi che ho messo da parte nel 2005 li dovrò versare praticamente tutti, tra iva e contributi.
Penso tuttavia di non avere avuto scelta, non credo che con un contratto co.co.pro.(tra l'altro praticamente inapplicabile nella mia professione) mi troverei in una situazione migliore.
Grazie alla Legge Biagi, il mio capo si arricchisce sempre di più (non dovendo versare i miei contributi) e io vedo lontano il momento in cui potrò permettermi di mantenere una famiglia.

Valentina Soncini 27.02.06 15:38

...non ho parole...non riesco a capacitarmi di quante cazzate immonde siano capaci di uscire dalle bocche di chi dovrebbe "rappresentarci" e di come con una nonscalance e una faccia tosta da guinnes dei primati le peggio cazzate ci siano riportate e vendute come verità...il mio esempio è palese...da 4 anni laureata...e da quattro anni continuo a girare come una trottola impazzita collezionando lavori di merda , progetti (o presunti tali...) non bene identificati e identificabili, stipendi da fame, proroghe all'ultimo minuto...certo hanno ragione ...i posti di lavoro sono stati creati...il posto di lavoro fisso l'occupazione dignitosa sono scomparsi e si sono frammentati in centinaia di progetti senza senso...è vero che in 4 anni e più non sono mai stata a casa più di 1 mese o due...quello ai signori politici, bisogna dagliene atto, ma il risultato è questo:a 30 anni ho accumulato esperienze inutili senza avere imparato davvero nulla e non di certo per mancanza di voglia o mancanza di buona volontà ...e insieme alle esperienze ho accumulato rabbia, delusione, frustrazione, tristezza, amarezza, pessimismo, insoddisfazione...un cocktail micidiale... e se li moltiplichiamo per centinaia e per migliaia...prima o poi questo cocktail scoppia...

susanna vigoni 27.02.06 15:29

mmm. . .dopo una attenta valutazione delle circostanze. . .la soluzione sicuramente è:
LAVORO IN NERO!!!!che bello, milioni di lavoratori in nero che non devono denunciare nulla allo stato, così almeno non viene la tentazione ai politici di appropriarsi dei nostri soldi!!!!. .una soluzione semplice ed efficacie. .e sommergiamola un po' questa economia che viene sempre a galla manco fosse uno stronzo nel mare!

vania meriggi 27.02.06 15:05

Laureato nel 2002 in biotecnologie a Milano. Nel 2003 ho fatto un master in bioinformatica. Tra i due c'e' il lavoro in magazzino e il servizio civile. Ora ho trovato lavoro presso un isituto di ricerca di Milano. Ci tengo a dire che per scelta non faccio il ricercatore, che giustificherebbe il terzo rinnovo di una borsa di studio annuale. Faccio il sistemista, per calcolo ad alte prestazioni. Grazie alle borse di studio prendo meno dei miei colleghi assunti, non ho malattia/ferie/tredicesima/contributi... Non ho potere contrattuale perche', propriamente, il mio non e' nemmeno lavoro. E ho anche le palle sul ceppo perche' a voler fare quello che faccio da qualche altra parte... beh, non e' possibile visto che gli istituti pubblici non aprono e pagano poco, i privati virtualmente non ci sono. C'e' da dire solo che come borsa e' molto piu' alta di quella che prendono da altre parti molti di quelli che si sono laureati con me (1100 contro 800-900 euro).

Davide Cittaro 27.02.06 15:04


Ho già scritto un commento su questo blog raccontando la mia storia e degli altri colleghi/e, tutti co.co.pro. e partite iva, “LICENZIATI” (legalmente non abbiamo diritto a definirci tali) IL 31 DICEMBRE SCORSO, DOPO SVARIATI ANNI DI LAVORO PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, PROPRIO DA MARONI E SACCONI! SI' PROPRIO DA COLORO CHE PARLANO DI LAVORO PERMANENTE E TUTELA DELL'OCCUPAZIONE FEMMINILE! (si può immaginare quello che provo tutte le volte che in televisione li vedo o li sento parlare). Rispetto al precedente commento (21/02), volevo aggiungere che a tutto oggi (sono passati due mesi), nonostante l’interessamento dei sindacati – i quali dopo aver tentato invano di avere un incontro con il Ministero hanno fatto uscire alcuni comunicati stampa denunciando la vicenda - solo il manifesto, liberazione e radio popolare hanno parlato e scritto di noi, senza purtroppo suscitare alcuna reazione (persino ballarò, le iene e striscia ci hanno detto no!). Tutto tace, il ministero tace, il resto della stampa tace, niente fa più notizia o suscita indignazione. Anche se è minima la speranza di ottenere giustizia, mi auguro almeno che questa storia (come anche quella di altri) piuttosto emblematica, possa arrivare effettivamente ai segretari dei partiti affinché riflettano sulla grave situazione lavorativa (e non solo), producendo leggi più di tutela e rispetto della dignità umana e che qualcosa in futuro possa realmente cambiare. Grazie
PS:DOMANI MATTINA SOTTO IL MINISTERO DEL LAVORO IN VIA VENETO SOSTENIAMO LA PROTESTA DEI DIPENDENTI DEL MINISTERO STESSO PER I GRAVI TAGLI SUBITI, ATTRAVERSO IL VOLANTINAGGIO RACCONTIAMO ANCHE DI NOI. SPERIAMO QUALCUNO NE PARLI!

monica valli 27.02.06 14:56

Ho 44 anni,sposata con una figlia di 9 anni,sono geometra con più di ventanni di esperienza, ma solo circa 16 di contributi versati (si può immaginare il motivo). Per poter gestire la bimba ho incominciato a chiedere il par time o un orario continuato, rifiutato categoricamente ho cambiato lavoro. Per due anni come co.co.co., lavorando 8 ore continuate, poi sonoa stata assunta e tutto è stato ritrattato. Licenziatami ho lavorato in sostituzione di una maternità, contratto a termine e assunta non con la mia qualifica 3 livello imp. tecnico ma 4 livello imp. amministrativa (naturalmente eseguivo il mio lavoro di tecnio)ma visto che lavoravo a sei ore ok. Allo scadere del contratto il datore vuole che rimanga ma come co.co.pro., perchè stufo di assumere e far fatica a licenziare, rifiuto l'offerta e visto che nel frattempo ho superato l'esame da libero professionista gli propongo di lavorare con un rapporto da professionisti. Accetta garantendomi lo stesso stipendio di base lo stesso stipendio di prima (circa 700 euro) facendomi andare in ufficio solo due volte la settimana (pensate al suo risparmio! Io però devo fare fattura....). Mi propone di protargli a termine dei progetti, da casa, naturalmente alla cifra che vuole lui (da fame per un libero professionista). Non pretendo di diventare ricca, ma visto che a 44 ho dovuto ricominciare ad inventarmi un lavoro, guadagnando meno di quando a vent'anni non avevo nessuna esperienza, vorrei finalmente trovare un attimo di serenità lavorativa. Siamo stufe di essere prese in giro, sfruttate ed inoltre sentirci dire di fare pochi figli visto e considerato che dobbiamo lavore in due per poter VIVERE dignitosamente (vievere tutti i giorni ma non sperare in un futuro economico sicuro). Ringrazio solo di avere una famiglia, piccola, ma unita e felice, perchè la felicità ancora possiamo inventarcela senza pagare o dipendere da nessuno

sonia gobo 27.02.06 14:39

Laureato in Ing. Elettronica nell'ottobre del 2000 trovo subito lavoro come analista programmatore in una società di consulenza di Torino. Contratto a tempo indeterminato, stipendio dignitoso, buone prospettive. A maggio 2001 trovo un lavoro analogo a Roma, ritorno nella mia città natale con chi sarà poi mia moglie. Lavoro e con l'aiuto dei miei genitori e dei suoceri riusciamo ad avere un mutuo e a comprare una casa. Ma, al ritorno dalle vacanze estive del 2003, arriva una lettera in cui si dichiara che a fronte di una riduzione del personale la mia società si trovava costretta a licenziarmi. Non sapevo cosa ne sarebbe stato della mia famiglia. Per fortuna dopo solo un mese riesco a trovare un altro lavoro: Co.Co.Co. a 1200 € al mese. Mia moglie non lavorava ancora e mentre il costo della vita era raddoppiato, il mio stipendio si era dimezzato, "a fine stipendio avanzava troppo mese". Ora la situazione è migliorata, ma non è cambiata poi molto: ho un contratto a tempo indeterminato di Staff Leasing. Se la mia società non mi trova un cliente da cui andare a lavorare, il mio stipendio viene ridotto del 60%. Una sorta di cassa integrazione.
Io alla fine posso dire di essere stato fortunato, poteva andarmi molto peggio, ma chi è in grado di tutelare chi è stato meno fortunato di me?

Giorgio Ubaldelli 27.02.06 14:27

A chi dice di alzarsi e andar cercar fortuna rispondo che non siamo più nel medioevo o in periodo coloniale.

Sono Laureato conosco 4 lingue, e mi sono adattato a fare il programmatore di computer . Noi degli anni 70 abbiamo avuto delle promesse e immaginato uno stile di vita simile a quello dei nostri genitori.

Invece niente casa, niente figli e manco il piacere di farsi una canna.

I miei capi sono degli inetti e non capiscono di cosa io gli parli quando parlo di lavoro, i 40enni di oggi hanno le spalle coperte da un contratto a tempo ideterminato e solo un 10% di loro ha le competenze per ricoprire un posto di lavoro che dovrebbe essere MIO e di quelli come me che continuano a studiare ogni santo giorno per mantenersi aggiornati per il piacere di lavorare bene. Se la vita deve essere questo, mi chiedo che senso ha continuare a campare!

Campano bene quelli che hanno il privilegi, quelli che invece di laurearsi hanno avuto la fortuna di prendere un posto prima della follia della legge 30. Campa bene mio cognato che ha finito le medie, fa il muratore, lavora quando vuole e non paga le tasse!

Andrea Cardaci 27.02.06 13:18

Cari tutti,

C'è un messaggio ricorrente nei post più critici: "meno piagnistei, datevi da fare! Meno lauree e pretese, più umiltà e spirito di adattamento". Ora, io voglio essere onesto: può anche darsi che le lauree, i dottorai e i master che ci siamo presi in realtà non servano a nulla. Può anche darsi che abbiamo troppe pretese. Però ci avevano detto che in Italia i laureati erano troppo pochi, che servivano nuove leve più colte e specializzate per lavori sempre più complessi. Che devo pensare? Scherzavano?

Enrico Faini 27.02.06 13:00

Sono ingegnere, laureata con un ottimo voto, parlo 3 lingue, sono dotata di massima disponibilità e flessibilità.
Il mio primo contratto è stato a tempo indeterminato con 3 mesi di prova. Nell'ultimo giorno di prova sono stata licenziata, in modo da cambiare il contratto da tempo indeterminato a determinato a 6 mesi, con 3 mesi di prova (ma non li avevo già fatti?). Al termine dei 6 mesi mi hanno rinnovato il tempo determinato a 6 mesi.
Ovviamente prima di finire il secondo periodo di 6 mesi ho dato le dimissioni, ricevute con incredulità: "come mai? Non ti trovavi bene?!?".
Sempre più fortunata dei miei colleghi presi con me, sempre con contratto indeterminato, licenziati nell'ultimo giorno di prova perchè le loro figure professionali non servivano più.
Sempre più fortunata degli operai che lavoravano con me, presi con contratti a tempo determinato AD UNA SETTIMANA!
Se non me l'avesse confermato il direttore del personale non ci avrei creduto!
"non ti vergogni?" gli chiesi.
"E che devo fare? Se dico qualcosa licenziano me!", mi rispose.

Siamo professionisti, laureati, specializzati, fortunati rispetto alla media: eppure NON UNO SOLO dei miei colleghi è riuscito ad andare ad abitare da solo prima dei 30 anni, NON UNO SOLO è riuscito a comprare casa senza l'aiuto dei genitori.
Dove andremo a finire?

Luana Castell 27.02.06 12:39

Credo che in Italia abbiamo bisogno di un partito che non sta ne a destra ne a sinistra ma sta in mezzo al popolo, in internet, che ascolti le persone, che faccia continui sondaggi on line, che applichi le nuove tecnologie su tutti i campi per il benessere sociale, che destini tanti fondi per la ricerca nel campo delle medicine, che utilizzi l'esercito all'interno dell'Italia nelle zone pericolose dove si deve fare la guerra contro la mafia, la camorra, la ndrangheta, la malavita, la prostituzione.
Li deve essere presente l'esercito composto giustamente da persone pagate. Qui la democrazia è in pericolo!Un governo che promuova l'utilizzo di fonti alternative d'energia, di smaltimento, che promuova i nuovi carburanti ecologici per le automobili, che permetta la ricerca sui nuovi combustibili per le autovetture come per esempio l'idrogeno che funziona!!!!! ed è pulito!!!! Io non sono contro Berlusconi o Prodi io sono contro il sistema politico italiano e non sono un comunista o un no global, sono una mente che pensa, propone e cerca di inculcare questi nuovi concetti nelle menti ahimè stralunate e qualunquiste italiane. Anche io a volte mi sento così: mi lamento, parlo dell'euro che ci ha aperto in due, dei posti fissi che nn c sono, di Berlusconi che è sempre sorridente. Fortunatamnte questo accade poche volte e devo dire che in Italia non possono capire i nostri bisogni di cittadini quando i nostri politici cittadini non sono. Perchè sono lontani dalle nostre realtà, non sono assunti con contratti di collaborazione, non devono fare i conti con i mutui, non devono ingegnarsi per arrivare alla fine del mese e se ne fregano di quello che succede nella routine quotidiana. Un esempio?
Quanti dei nostri parlamentari sà inviare una mail? Circa il 10%.E la mail costituscono le nostre comunicazioni di oggi. Quanti di loro sanno il prezzo corrente della benzina ( grosso modo + o - ). Nessuno perchè gliea paghiamo noi. BASTA VOGLIO CHE NASCA UN PARTITO COME DESCRITTO SOPRA!

Daniele Zoino 27.02.06 12:32

@riccardo fregoni 27.02.06 12:18
...

Ti interessa davvero ?
scrivimi come stanno facendo in molti
Grazie

Fabio

Fabio Neri 27.02.06 12:27

30 anni, non sono laureata ma do' il mio contributo alla crescita del paese lavorando da 9 anni. E pagando le tasse da altrettanti.
Ad un certo punto ho lasciato un contratto a tempo indeterminato per scegliere un'agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche che mi desse la possibilità di crescere professionalmente.
E così è stato.
L'11 marzo saranno 4 anni che lavoro con contratti precari (co.co.co prima e co.co.pro. dopo) perchè, come amano ricordare i miei capi "non c'è molta differenza con un contratto da dipendente". Figuriamoci.
Metà contributi, maternità al minimo, niente straordinari pagati (e nel mio lavoro la media delle ore è 10 al giorno ma ne ho lavorate anche 20), niente tredicesima e quattordicesima, niente tfr. Se le cose vanno male un bel grazie e arrivederci da un momento all'altro.
Ma non è questa la cosa peggiore.
La cosa peggiore è che io SONO UN DIPENDENTE A TUTTI GLI EFFETTI.
Ho una scrivania, un computer, un indirizzo di posta elettronica, un telefono aziendale, un biglietto da visita. Ho orari, consegne, riunioni, prendo ordini, gestisco persone, cose e soldi della società per cui lavoro.
Ma risulto un collaboratore. Da 4 anni.
La CGIL mi ha detto che con la nuova riforma si sono parati bene bene ed è diventato sempre più difficile dimostrare la subordinarietà del lavoro, perchè per farlo occorre dimostrare con documenti il sistema "punitivo" che l'azienda applica in caso non si assolvano determinati compiti. Cosa praticamente impossibile perchè nessuno è così sciocco.
Nessuna lettera di richiamo quindi ma sempre una frase che riecheggia e pende sulla mia giovane e volenterosa testa, come una spada di Damocle: "beh e se poi qualcuno non è soddisfato...quella è la porta...".
Alla fine dell'anno mi scade il contratto e l'aria che tira è addirittura quella dell'apertura della partita IVA...mi viene da ridere.
Ecco cosa si è rivelata per alcune categorie la Legge Biagi.
Spero che la mia testimonianza possa tornare utile. Un saluto

chiara centamori 27.02.06 12:21

Inserisco un pensiero del mio amico Giacomo:
"Se la visione
del futuro politico italiano
senza crimini occulti
è reale e forte
può cambiare il Paese.
Non potrà che essere cosi.
Con sollievo per l’anima
e la guarigione del cuore.

Giacomo Jim Montana (discendente Cherokee)"

vedi sito internet:http://www.mobbing-sisu.com
FORZA SISU!


Giovanna Nigris 27.02.06 12:11

CERCANDO UNA SOLUZIONE:

Bastano solo 5.000 o 10.000 persone, tutti davanti a Montecitorio (ci costerebbe solo il costo del treno e di una giornata di lavoro buttata, ma per una giusta causa). Impediamo ai politici di entrare in questo palazzo per legiferare leggi ad Personam o TAV Si TAV No, almeno per una giornata.
Impediamogli di alzarsi il loro compenso (come hanno già fatto).
Impediamogli di prendersela tra di loro come dei bambini.
Stampiamo tutti questa colonna INFERNALE e diamola in mano a tutti i poliziotti e/o carabinieri che vorranno sfollarci. LEGGIAMO tutti ad alta voce come un CORO alla rinfusa dal primo all’ultimo intervento, non è importante che dal brusio si capiscano tutti i concetti, l’importante è che si senta un gran vociare.
SIAMO UN POPOLO DI LAMENTONI !!! SPERIAMO CHE BEPPE GRILLO FACCIA QUALCHE COSA PER NOI !!! MA VI RENDETE CONTO CHE PER QUELLA GENTE BEPPE GRILLO NON CONTA UN CAZZO ? LO CHIAMEREBBERO … BEPPE ? CHI ? AH SI LUI !!! IL BUFFONE. POPOLO! E’ DIRETTO A NOI QUESTO AFFRONTO !!!
GUARDATE IN ARGENTINA, QUANTI ERANO IN PIAZZA A PICCHIARE SUI TEGAMI !!!

LE COSE SONO DUE:

1) O NON E’ VERO CHE STIAMO COSI’ MALE !!!
2) O SIAMO DEI CODARDI.

Cosa vogliamo fare ?

Fino ad ora ricevo consensi da:

ANNA ANNUNZIATI 23.02.06 15:05
micky boniotto 23.02.06 18:14
emiliano bombardieri 24.02.06 09:46
Paolo T 24.02.06 11:42
sara.torchitti 24.02.06 12:19
antonella lisi 24.02.06 14:39
grazia simonao 26.02.06 09:04

Più svariate mail (Per ora mi hanno risposto una 30ina di persone via mail, ma dietro alcune di queste pulsa un movimento spontaneo di individui che si aggregano. Quindi conto che, già in un giorno solo di iniziativa, potremmo essere più di una 80ina)

ne aspetto altri … sono determinatissimo ad organizzarla personalmente questa manifestazione

chi volesse aderire visto che il blog è quantomeno anonimo, puo' scrivermi a questo indirizzo mail:
aktarus1973@hotmail.com

Fabio Neri 27.02.06 11:39

vivo a genova, ho 23 anni, parlo 3 lingue e studio arabo...sn andata via da napoli per amore, ma soprattutto perchè io e il mio fidanzato genovese nn riuscivamo a trovare qualcuno che ci mettesse in regola... ora lavoro in una ditta famosa di genova, 8 ore al giorno, con un contratto di apprendista per 600 euro al mese.. lo scatto arriverà solo al primo anno, le banche nn mi vogliono aprire un mutuo per comprare una casa perchè il contratto nn me lo permette, un affitto in un monolocale, per quanto basso sia, sfiora i 600 euro + le spese amministrative... devo fare 200 ore di apprendistato esterne, organizzate dalla provincia e i miei titolari nn volgiono perhcè poi dicono che tolgono tenpo al lavoro d'ufficio... non ho opportunità di straordinari, ho solo ferie e non permessi... al momento dell'assunzione mi avevano chiesto se ero sposata, se avevo figli, se ero a carico o avevo a carico qualcuno... altrimenti avrei guadagnato di più... stiamo pensando di sposarci solo per avere agevolazioni..bene.. e io dovrei sopravvivere???
meno male che lavoro.. ;) saluti a tutti e buona vita

Martina Tabacchini 27.02.06 11:31

Caro Beppe, sono uno studente universitario. Lavoro ormai da un anno in un Call-Center del meridione. Per ovvi motivi non rendo pubblico nè il mio nome (dato che lo dico al telefono ogni giorno) nè il nome dell'Azienda per cui lavoro, però posso dirti che ogni giorno per sei ore (e a volte anche di più, anche se il contratto resta sempre uguale: senza "straordinario") rispondo a centinaia di "dubbi, incertezze, perplessità e reclami" di gente che usa il telefonino del "Tronchetto dell'infelicità". Il mio stipendio (dopo innumerevoli, vani tentativi di capirci qualcosa, anche andando a "pestare i piedi" ai burocrati aziendali) ammonta a 5 euro "LORDI" l'ora. Il mio contratto (CO.CO.PRO.) dice espressamente che lo stipendio non è basato su compensi orari, ma è un mix di percentuali varie sulla produttività e sui risultati raggiunti "globalmente dall'intero novero degli operatori" più incentivi di rendimento, etc.
Il mio contratto (trimestrale) dice che non posso percepire meno di 1000 euro/mese (lordi) e non più di 1300 euro/mese; da circa 5 mesi non riesco a percepire più di 750 euro/mese perchè (mi è stato risposto) la mia percentuale di "non fatturato" è salita al 20,03%! Sai perchè? Perchè da circa 5 mesi sto tentando di dare risposte "certe e comprensibili" a centinaia di migliaia di persone che sottoscrivono offerte al limite della "truffa" (per come vengono pubblicizzate) e che chiamano ogni giorno sempre più incaz...te; la durata di ogni chiamata che prendo, in questo modo, supera ampiamente i 3 minuti (di mediocrità nelle risposte, che il Committente considera uno standard di ottima produttività) perciò ho deciso di "accontentarmi" dei 650-700-750 euro/mese che mi passa l'Azienda. Per lo meno mi levo lo sfizio di DIRE a tutte le persone che mi chiedono legittimi chiarimenti COME STANNO VERAMENTE LE COSE! Con buona pace del Tronchetto e di tutti gli Italiani che usano il telefono cellulare!

Doctor Evil 27.02.06 11:17

vi racconto la mia esperienza...
ho iniziato a lavorare nel 2001, in una azienda di 4 persone, come web designer (allora andava molto di moda) a seguito del conseguimento di uno di quei diplomi professionali che la regione finanzia. Formazione in ditta. spostamenti di ruolo all'interno dell'azienda...alla fine, tra e-lerning fuori orario di lavoro e tante prove e studi personali, sono passata al settore programmazione.. sempre con contratto co.co.co.

per un accordo interno le ferie ci erano pagate, ed anche la malattia...ma solo perchè i miei datori di lavoro erano "buoni", perchè sul contratto non c'era scritto nulla...

Al 2005 sono arrivata ad uno stipendio netto di 950 euro mensili, con la prospettiva di fare il "pollo" per sempre... poi mi sono stancata e mi sono messa in proprio..ma quanto è difficile procacciarsi i lavori! e farsi pagare poi....l'unica cosa positiva del lavorare per conto proprio è potersi gestire la giornata e gli orari come si vuole... e questo mi piaceva molto...

poi, il mese scorso, mi è stata fatta una proposta di lavoro da un'altra azienda... con questa proposta sono tornata alla mia azienda (con la quale non avevo tagliato i ponti) e ho contrattato un nuovo contratto con loro a 1250 euro netti... sempre a progetto...ma almeno adesso si parla di una qualche cifra!...

adesso sono in attesa di firmare...se tutto va bene....

unica pecca....se dovessi in futuro essere assunta, probabilmente i magri contributi di pensione versati fino ad ora non verrebbero mai sommati a quelli di un contratto "stabile"... per cui mi viene da pensare se convenga cambiare contratto...dopo anni che lavori in un modo.

Opinione personale: i contratti a progetto vanno bene per chi ha uno spirito "imprenditoriale", per chi non vuole legami di tipo lavorativo e per chi non deve pensare alla famiglia o a farsi una famiglia, per chi ha il coraggio e sa gestirsi in un modo di gente che tende a fregarti...alla fine ai professionisti (che però di solito si fanno la partita iva).

se almeno a fronte di un contratto precario ci fosse la volontà delle ziende di lasciare la libertà di gestione, allora avrebbe un senso. ma così' sei solo un dipendente più sfigato: lavori lo stesso coem gli altri e non hai le giuste tutele.

Vanna

Vanna Guandalini 27.02.06 09:57

Sembra una BARZELLETTA:

Mia moglie è dirigente medico in un importante centro di Onco-Ematologia Pediatrica; da anni (almeno 4) lavora con conrratti a tempo determinato della durata di otto mesi; la sua "lungimirante" azienda però si premura ogni 16 mesi di interrompere il suo rapporto di lavoro di tre/quattro settimane, quanto basta per non fare maturare a mia moglie - e a tutti quelli come lei - il sacrosanto diritto a ricevere uno stipendio maggiore per l'anzianità di servizio.
Ma pare che adesso le cose cambieranno!!!
Le hanno prospettato dei contratti della durata di DUE MESI !!!!

Paco Pegna 27.02.06 06:37

ITALIA: TERRIBILI OMBRE SENZA FINE, SUI PERSONAGGI POLITICI

Anche i cittadini meno osservatori o più distratti, hanno capito che la politica italiana è stata confinata in una palude e per nascondere la palude viene ingiustamente persino tentato di denigrare la Magistratura. Credo che l’ingenuità verso il mondo politico sia ancora un terreno fertile. Nessuno fa caso che la politica dovrebbe essere un’arte della convivenza civile e che così avrebbe solide fondamenta anche per una pace interna nel Paese. Se non c’è pace interna in Italia non si può sperare di esportare la pace all’estero, non vi pare? Personalmente, in lunghi anni di osservazione della politica italiana, ho costatato in mille maniere, che la politica svanisce nel nulla e non esiste più quando vi è abuso di potere contro uno o più cittadini dello Stato. L’abuso di potere sfodera la brutale violenza e tutti coloro che sono al governo o al parlamento a rappresentarci che tollerano questo, a mio modesto parere (a prescindere se sono o non sono dei pregiudicati) di fatto non sono più dei personaggi politici perché come abbiamo visto la politica deve essere un’arte della convivenza civile! Oggi concediamo il voto elettorale a degli uomini estremamente individualisti e infinitamente opportunisti! Non vogliamo accettare questa vergognosa realtà e allora non ci resta altro che illudere noi stessi concedendo voti elettorali a persone che allo stato attuale come abbiamo visto, si può dire di tutto ma onestamente non che siano ancora dei personaggi politici. In passato c’erano esseri umani che attribuivano valori persino al bue d’oro quindi non c’è da meravigliarsi se oggi succede la stessa cosa con persone che i valori non li dimostrano assolutamente ma sanno soltanto prometterli senza i fatti! La politica, attraverso comunicati, dibattiti e discussioni equilibrate e pacate deve tendere a ridurre a zero la violenza e non addirittura esportarla… CONTINUA SOTTO APPENA E’ POSSIBILE…(2)

Giacomo Montana 27.02.06 01:36

CONTINUAZIONE:

(2)…con spaventosi e vergognosi mezzi di azione che prima iniziano con le discriminazioni, poi con le denigrazioni, da qui prendono sempre più piede le gravissime disuguaglianze, i vergognosi raggiri e sfruttamenti economici, ma vi è di più, si fa entrare in campo persino la guerra, la pena di morte (quest’ultima sia palese che occultata). Tutto questo distrugge e annulla la politica, eppure c’è chi ancora crede di dare il voto elettorale a personaggi politici. Ognuno è libero di credere persino che le radiazioni nucleari allungano la vita, ma questo non significa che poi ciò sia proprio vero. Dal momento che la violenza distrugge la politica in quando annulla la convivenza, è profondamente e razionalmente ingiusto oltre che scorretto, parlare ancora che esiste la politica laddove esiste pacificamente la violenza in continuazione. Per quanto riguarda poi l’argomento democrazia vi rispondo semplicemente con la magnifica descrizione di Bobbio, difatti dice che la democrazia è “nonviolenza realizzata”. A questo punto non ci resta che tirare le somme sia sulla politica inesistente, sia sulla democrazia trasparente. Infine si può persino facilmente constatare la vergogna delle vergogne: non può passare inosservato il grave fatto che da parecchi anni viene pacificamente tollerata la violenza fisica e psicologica persino ai danni di una donna distrutta sul luogo di lavoro, in servizio e per causa di servizio come meglio spiegato e provato nel sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com . Oggi quella donna è ancora viva solo per miracolo!!! Attualmente dei partiti politici è rimasto soltanto il nome, di fatto dimostrano di esistere soltanto delle ASSOCIAZIONI RIUNITI. Il mio sogno è quello di non vedere più rovinare e distruggere neanche di nascosto nessun altro cittadino. Saprà Dio se si avvererà. Sognare non costa nulla e forse potrebbe essere anche di buon auspicio per l’Italia. Ancora e sempre FORZA SISU! Giacomo Montana

Giacomo Montana 27.02.06 01:35

Vorrei fare prima di tutto un po' d'ordine: la Legge Biagi non è capitata per caso, è la parte finale di un lungo percorso di distruzione dei diritti e della vita delle persone, nonchè del loro diritto a protestare contro le ingiustizie. Il primo passo furono gli accordi del 1993 dove chi comandava la CGIL, poi premiato con la città di Bologna, firmò degli accordi che hanno ELIMINATO IL DIRITTO DI SCIOPERO, ELIMINATO LA POSSIBILITA' DI CONTRATTARE A PARI LIVELLO ed hanno porato alla sfascio qualsiasi possibilità di diritto sindacale; sempre ad opera dell'attuale Sindaco di Bologna ci fu la Riforma Dini delle pensioni che porterà, a breve scadenza, alla MISERIA milioni di pensionati con la COLOSSALE BALLA che l'INPS non aveva i soldi (per chi fosse interessato nel sito della Rivista PROTEO ci sono i dati, anche nel sito del sindacato antagonista Rappresentanze di Base). Visto il successo senza proteste del popolo il terzo passo fu il PACCHETTO TREU (elogiato da Berlusconi e Cordero di Montezemolo!) che ELIMINO' il diritto ad un lavoro stabile, reintreducendo lo schiavismo in Italia. Perchè tutto questo preambolo? Per Fare capire e conoscere che lo schiavismo lo ha inventato IL CENTROSINISTRA di PRODI, Berlusconi ha solo "perfezionato" l'opera. Questo non vuole dire "votate per Berlusconi", anzi, ma è meglio sapere chi è il nemico, perchè da sempre i lavoratori hanno avuto nemici, cioè chi voleva sfruttarli alla fame. Quindi, fate bene i vostri conti e fidatevi il giusto di chi sorride troppo e promette il latte ed il miele, siate pronti a scendere in piazza e a scioperare contro CHIUNQUE attenti al vostro diritto ad una vita degna, come chi ha "protestato" perchè lo SCIPPO del TFR è stato spostato di due anni. la liquidazione, lo stipendio degno, il diritto ad un lavoro stabile, alla sicurezza per voi e le vostre famiglie ve le dovete riscattare, non sperate troppo in chi ha fatto qualcosa prima e poi dice (Fassino): " la legge Biagi non va eliminata".

Daniele Patelli 27.02.06 01:22

Ti ricordo che ai tempi la fame la pativano milioni di italiani,per le ragioni che conosciamo,poichè sussistevano le condizioni oggettive per cui tale problematica fosse presente.Coloro che ebbero l'idea,la spinta e il capitale iniziale per una qualsiasi avventura imprenditoriale,riuscirono nella maggior parte dei casi,per due particolari ragioni:l'estrema fertilità del mercato di quel tempo,dovuta alla quasi totale mancanza di concorrenza e scarse tutele per i lavoratori(con i problemi che conosciamo) e alla intrinseca voglia di riscatto presente in molti italiani del tempo,intesa come volontà di mostrarsi (agli occhi di coloro che ci additarono come i perdenti,voltafaccia o indegni) capaci e caparbi.
Oggi il barbone che fa la fame non farà mai i fantamiliardi.
Poi seguimi:
Una giovane coppia cerca casa.
Entrambe hanno un contratto a TDeterminato(ce ne sono in tutte le salse) della legge 30.
-La banca non gli concede il mutuo(giustamente)poichè la coppia non ha le garanzie necessarie, allora si chiede aiuto ai genitori (che fortunatamente hanno evitato la riforma per questioni anagrafiche)che si accollano anche questo rischio,oltre a tutti quelli che sostengono per l'acquisto,con ricorso al credito,di qualsiasi cosa...
-Oppure la banca concede,poi però il contratto finisce,i soldi non ci sono più e cominciano gli espropri e le aste degli immobili...
-Poi ad aggiungersi c'è l'aumento dei prezzi,l'aumento delle imposte indirette,la riduzione delle garanzie sociali e la totale insufficienza di ammortizzatori sociali.
Ricordo quindi che l'economia è un auto il cui motore è costituito dai consumatori,che vivono e sopportano le suddette condizioni,se non peggiori..quindi non lamentiamoci per il calo dei consumi e la stagnazione economica,garantiamo più sicurezza sociale e meno precarietà,e vedrete che il motore riparte.
Capito dove sbaglia questa legge?!!
Quindi lascia perdere i tuoi punti di partenza e arrivo,perchè macroeconomicamente sono fini a se stessi.

Daniele Imperato 26.02.06 23:00

Cara massa di sfigati, laureati, masterizzati, disoccupati cronici etc etc etc.
Domani mattina sarà un nuovo lunedì; un nuovo inizio di settimana; sarà il momento migliore per alzarsi presto ed andare a cercarsi la fortuna!
Quando tornerete la sera a casa, stanchi per i chilometri che avrete macinato, l'intenzione di accendere il computer e far conoscere a tutti la Vostra sfiga, che ovviamente è esclusivamente colpa di altri, vi sarà passata; andrete a dormire per riposare le membra aspettando il nuovo giorno che verrà: e che Dio vi benedica!!
Antonio

Antonio Manca 26.02.06 22:21

Ho fatto il lavapiatti mentre andavo alle superiori, lavavo i cessi a monaco dopo la maturità, sono andato all’ università per un anno (ingegneria meccanica), poi ho iniziato a lavorare in agricoltura zappando, raccogliendo frutta e facendo altri lavori più o meno faticosi. Di lavoro non mi è mai mancato e guadagnavo 1200€ anche senza contare gli straordinari. Se avessi imparato di fare l’idraulico o il falegname guadagnavo anche di più. Capisco che sono lavori nei quali uno si deve sporcare, le mani si crepano, diventano ruvide, però danno anche molta soddisfazione.
Non penso che il popolo italiano si possa permettere di lasciare tutti i lavori di questo tipo a lavoratori stranieri. Loro i soldi guadagnati li spenderanno solamente in piccola parte in Italia e non daranno sicuramente un contributo al rilancio della nostra economia. D’altra parte dobbiamo essere contenti che fanno con tanta umiltà quei lavori che noi italiani detestiamo così tanto. Cerchiamo di immaginare quelle aziende agricole oggi senza di loro. Non saranno di certo i figli di bossi e fini a raccogliere i pomodori…

Michael Gschleier 26.02.06 19:54

Affinché la mia esperienza e quello che da essa ho imparato possa essere utile ad altri, sono disponibile ad essere parte attiva all’interno di un qualsiasi tipo di realtà nata con l’obiettivo di sostenere un cambiamento nella legislazione vigente e di proteggere i lavoratori da queste nuove licenze che i datori di lavoro si prendono.


Moira Wabun 26.02.06 19:18

Continua …. Lavoravo da 9 mesi in un’area che seguiva progetti “speciali” riguardanti clienti ritenuti di rilievo dall’Azienda. In ingresso non ho fatto un minuto di affiancamento/formazione/informazione sulla cultura organizzativa/metodologica. Comunque sono sopravvissuta sia al lancio nel mare magnum dei progetti da oscar sia alle fotocopie (perché a seconda dei bisogni/convenienza si è un dio oppure una “capra”- definizione fedele). I progetti degli ultimi tre mesi li ho seguiti direttamente con la Direttrice Generale, il che costituiva anche un feed-back positivo concreto della mia prestazione. Peccato che il mio capo diretto si sia sentita oscurata e abbia messo in atto quella che mi hanno detto a posteriori essere oramai una sua strategia collaudata: allontanare la risorsa junior nella quale intravede un pericolo (io sono stata la terza della sua serie). L’azienda le concede ogni capriccio essendo un’ottima procacciatrice di clienti anche se fortunatamente in alcuni casi è accaduto che siano riusciti a sfilarle abilmente i malcapitati dalle mani e li abbiano riposti in lidi più tranquilli. A me la fortuna in questo senso non ha assistito perché nel frattempo la mia vecchia società ha cambiato azienda fornitrice di consulenza ed io sono stata investita anche dalle ire della vendetta.
Il tet-a-tet col patibolo l’ho avuto Lunedi 19 Dicembre alle ore 21 quando la Direttrice Generale con una scusa banale mentre le porgevo, come mi aveva ordinato il mio capo, un documento che lei non voleva mi ha urlato, a porte aperte, che se non sapevo ragionare con la mia testa potevo rimanere a casa dall’1 gennaio. E tanti auguri di Buon Natale!

Moira Wabun 26.02.06 19:13

Leggendo le altre testimonianze mi rendo conto che siamo molti a dover “ringraziare” il lavoro precario per averci fatto diventare le spalle tanto forti e capaci di resistere oramai alle più impietose intemperie della vita professionale!
La mia esperienza è questa: laurea in psicologia del lavoro e delle organizzazioni, 4 anni di esperienza in risorse umane in 2 società italiane solide presso le quali ho fatto il classico iter: stage-interinale-co.co.co-saluti perché “causa la crisi economica siamo a perimetro costante e per intanto non assumiamo”. Fortunatamente il capo della mia ultima società mi ha presentata ad una delle aziende di consulenza (familiaristica e piccola) che ci forniva formazione.
Questo l’ambiente di lavoro: (che già da solo costituisce una testimonianza) consulenti con una media di 30 anni, laurea e master, 2 anni di intenso servizio alla modica cifra di 900 euro lordi al mese- non negoziabili e non suscettibili di aumento- contratto a progetto. Per intenso lavoro intendo mai meno di 10 ore al giorno con picchi di 16 (dalle 8.04 del mattino alle 0.44 come da mail), pausa pranzo se c’è tempo, ma il capo ti “guarda meglio” se fai una pausa-panino veloce sulla scrivania. Sottolineo che a fronte di un tale monte ore nei contratti di alcuni compare una prestazione attesa di 8 giorni al mese! E’ il responsabile della persona che ogni mese fa “quadrare i conti” sul timesheet. Uffici con un rapporto metri quadri-densità di popolazione che rimando direttamente alla valutazione dell’Ufficio dell’Ispettorato del Lavoro. Mansioni solo in poche occasioni rispondenti alle reali capacità della persona, nelle altre sottoposte alla ciclicità demansionamento- sovramansionamento senza affiancamento.
La mia esperienza all’interno s’è ulteriormente arricchita dell’incredibile. Continua …

Moira Wabun 26.02.06 19:05

Eh? Cara dillo a tutti i tuoi presidenti di tutte le multinazionali del centro direzionale con cui collabori.Cara sei al di sotto di una schiava. Schiava!

Gennaro Marigliano 26.02.06 17:37

Caro Beppe sono una ragazza di 30 anni diplomata e sono precaria da 10. Ho fatto 13 lavori diversi: barista (2 impieghi), fruttivendola, gelataia (2 impieghi), piadinara, comessa in ferramenta, in negozio di abbigliamento (Stefanel + Luisa Spagnoli) in supermercati: COOP (per quasi 3 anni lavorando per 3 mesi alla volta con 15 gg di stacco ogni volta, fino al massimo delle ore concesse prima dell'assunzione definitiva) OBI (7 mesi con promessa non scritta di assunzione definitiva non mantenuta ovviamente!) FAMILA (7 mesi come sopra + mobbing).
Ora, vincendo un concorso , ho un contratto trimestrale con lo stato senza speranza di rinnovo!!
Oltre tutto ho dovuto rinunciare alle ferie quando le volevo io, alla malattia anche quando necessaria per mettermi in buona luce o per non scontrarmi col datore di lavoro, al supporto sindacale per paura di ritorsioni del padrone ed a turni di lavoro molto "fantasiosi"; Addirittura mi è stato proposto un contratto di lavoro previa lettera di autolicenziamento non datata, in caso di gravidanza: quel lavoro non l'ho accettato era troppo!!!
La cosa buffa è che ci mettevo anima e corpo (credimi) ogni volta e ogni volta, e tutti i datori di lavoro sono sempre stati pienamente soddisfatti di me.
Non posso chiedere mutui per la casa ne avere finanziamenti per un'auto, non posso permettermi vacanze, non posso progettare nulla per l'avvenire ne tantomeno avere figli che tanto vorrei...
INSOMMA MI VIENE NEGATO IL FUTURO. PERCHE'?

Macia Garelli 26.02.06 16:10

Mi sono laureato in filosofia a pieni voti e ho deciso di fare un master in risorse umane (che finirò di pagare nel 2008) per avere maggiori possibilità lavorative. Durante il master (2003-2004) ho avuto modo di studiare la "non legge Biagi" ovvero quel copia e incolla che questo governo ha fatto di quella che era solo una bozza in via di definizione.. In seguito sono riuscito a passare le selezioni per uno stage in fiat iveco in cui ho resistito per circa 8 mesi. Mi pagavano 800 euro al mese con cui dovevo pagarmi l'affitto del minilocale in cui vivevo (330 euro + spese), viaggi in treno e spese varie di mantenimento, senza dimenticare la famosa rata del master (175 euro). Senza alcuna prospettiva e lasciato in un angolo ad ammuffire sono riuscito ad ottenere un altro stage di 6 mesi presso il centro fiera di Brescia (la mia città): dalla padella alla brace! Ho avuto un migliramento di 50 euro al mese ma a che prezzo..!!! Lavoravo fino a tardi, spesse volte anche nei week-end (durante le fiere), trattato come un deficiente da capetti incompetenti. Mi sono ritrovato dopo due anni dalla laurea a sperare in un qualsiasi co.co.pro, perchè più che uno stage non ho ricevuto nessuna altra proposta (come tutti i miei amici laureati). Ora sono stato costretto ad aprire la partita iva e a lavorare come libero professionista (solo a provvigione) senza sapere se il mese prossimo riuscirò a portare a casa qualche euro.. e poi dovrei far girare l'economia?!? Secondo la statistica appartengo al milione di nuovi occupati.. forse sarebbe meglio dire dei nuovi sfruttati! Se non cambia la situazione sto pensando seriamente di andarmene all'estero, ma non voglio mollare. L'Italia è anche mia e voglio contribuire a mandare a casa questi dilettanti allo sbaraglio e riportare un'etica sociale a questa nazione.
Non molliamo!!!

Michele Bevilacqua 26.02.06 15:38

Caro Beppe, innanzitutto grazie perchè sei veramente uno dei pochi che dà spazio a noi lavoratori precari.
Io ho 23 anni, vivo nella fiorente Brianza, ho un diploma come tecnico dei servizi turistici e conosco 2 lingue, inglese e tedesco. Per mia scelta non ho voluto fare l'università, così alla fine del mio ciclo di studi ho deciso di andare a lavorare. Il primo lavoro l'ho trovato in un cinema multisala come cassiera. Dopo 2 mesi di turni assurdi, sfruttamento e trattamento come una pezza per i piedi da parte dei superiori ho deciso di andarmene. Pensavo: "beh, il primo lavoro l'ho trovato quasi subito, figurati se non ne trovo uno migliore!". Sbagliavo. Di grosso. Sono stata un anno a casa, disoccupata, ogni giorno spedivo curriculum, via e mail, via fax, via posta, andando nelle agenzie interinali, nei supermercati, spulciando tra gli annunci economici dei giornali. Le rare volte che mi hanno concesso un colloquio la risposta era sempre la stessa: "Le faremo sapere, ma lei non è automunita e non ha esperienza nel campo." Ora, qualcuno mi sa dire come faccio a farmi l'esperienza se non comincio da qualche parte? Come faccio a comprarmi la macchina se non ho un lavoro con due genitori pensionati ex operai che devono ancora pagare il mutuo per la casa?
Beh, poi, alla fine della fiera un misero posto di lavoro lo trovo. In un call center. 3 euro netti all'ora, più le provvigioni se vendi un'offerta della Tele 2, anzi, devi fare almeno quattro vendite al giorno altrimenti ti mandiamo a casa. Addirittura una volta un signore al telefono mi ha detto di andare a battere per la strada, che quello sarebbe stato un lavoro più dignitoso.
Un precario si becca uno stipendio da fame, gli insulti e lo sfruttamento. Non credo affatto che con il governo Prodi cambieranno le cose perchè noi andiamo bene solamente come esempio da sbandierare sui manifesti elettorali per battere il centrodestra. Ma non c'è e non ci sarà da parte loro la volontà di cancellare la legge 30.

Valentina Fumagalli 26.02.06 15:09

Senti Beppe se davvero decidi di stampare questi commenti sei un mito. I nostri politicanti parlano di numeri, di aria fritta insomma. Le nostre reali storie, le nostre reali condizioni non sanno nemmeno ipotizzarle. FAGLIELE LEGGERE TI PREGO.
questa è la mia situazione: laureata, specializzata, 33 anni. lavoro part-time presso cooperativa. Grosse responsabilità: parlo della salute dei cittadini. Mi pagano 600 euro al mese lorde!(da otto anni sempre gli stessi soldi,prima in lire ora in euro) il resto del tempo mi arrangio con co.co.co, progetti, collaborazioni e stronzate del genere. Tutela:zero. Diritti: zero. Incentivi: zero. Responsabilità: enormi.Doveri: tanti(tipo corsi di aggiornamento, non fosse altro che per onestà e scrupolo personali) Ma la cosa peggiore e che se parlo con gli amici non mi posso lamentare. Stanno tutti peggio di me.
Grazie di tutto

Ilaria Bruni 26.02.06 14:54

Inserisco un pensiero del mio amico Giacomo:
"Se la visione
del futuro politico italiano
senza crimini occulti
è reale e forte
può cambiare il Paese.
Non potrà che essere cosi.
Con sollievo per l’anima
e la guarigione del cuore.

Giacomo Jim Montana (discendente Cherokee)"

vedi sito internet:http://www.mobbing-sisu.com
FORZA SISU!

Giovanna Nigris 26.02.06 14:45

Caro Beppe, ho 31 anni e sono di Napoli. Da quando mi sono laureato, 40 mesi fa ho collezionato, facendo un rapido calcolo, 15 mesi di lavoro per 5 lavori diversi di cui 2 a termine 2 a progetto (compreso l'attuale) e una collaborazione...alla faccia della flessibilità. Per fortuna alcuni di questi erano ben pagati permettendomi di far fronte ai lunghi periodi di inattività. Ovviamente stiamo parlando di sopravvivenza perchè possibilità di costruirsi un futuro certamente non ce ne sono.
Ci sarebbero tante cose da dire sugli errori che si stanno commettendo che stanno affossando l'economia di questo paese, su quanto il precariato inciderà catasroficamente sui consumi e così via. Sicuramente in tanti hanno fatto questo tipo di analisi. Mi preme, allora, solo sottolineare l'ipocrisia dei dati sulla disoccupazione e di chi li sbandiera come grandi vittorie della classe politica. Ci si è mai chiesto come viene calcolato il tasso di disoccupazione? Il rilevamento, fatto dall'Istat, è fatto su base campionaria mediante un'intervista ed un questionario. Il problema sta nella nuova definizione che si da di "occupato". Precedentemente si dava rilevanza alla percezione dello stato di occupazione/disoccupazione che l'intervistato aveva di se stesso, nel 2004 la normativa è cambiata e si è fornito un criterio oggettivo per stabilire se una persona sia occupata o meno. Cito dal sito dell'Istat:
"Nella nuova indagine, sono considerate occupate le persone con più di 15 anni che nella settimana a cui si riferisce l’intervista hanno svolto almeno un’ora di lavoro retribuita. E’ occupato anche chi ha lavorato almeno per un’ora presso la ditta di un familiare senza essere retribuito. E’ questo un criterio oggettivo che differenzia la nuova indagine rispetto alla precedente, dove valeva la condizione percepita e dichiarata dall’intervistato." http://www.istat.it/lavoro/lavret/forzedilavoro/FAQ.htm
Ecco l'arcano, direi che non c'è bisogno di aggiungere altro.
Saluti
Daniele

Daniele Belli 26.02.06 13:44

cara francesca è vero che la salute è importante soprattutto se sei un precario, perchè in quel caso se sei malato e stai a casa non vieni pagato e alla fine del mese sono c....

non sono neppure io d'accordo con chi si lamenta sempre ma non perdiamo di vista quelli che sono diritti!!!! essere regolarmente assunti a 35 anni quando si hanno titoli ed esperienza non dovrebbe costituire un colpo di fortuna ma la normalità!!!
Il problema è che i governanti italiani fanno passare dei diritti per degli optional e qualcuno come te ci cade, sveglia!!!!!

RAFFAELLA ANTONUTTI 26.02.06 13:30

Ciao beppe!
Io sono uno dei pochi fortunati ad avere un lavoro a tempo determinato questo perchè nonstante l'azienda per la quale lavoro sia americana ha avuto l'accortezza di analizzare la realtà lavorativa nella quale andava ad inserirsi.Non ha senso parlare di flessibilità in una realtà come la nostra,non almeno con la legge Biagi.Come dicevo sono uno dei pochi fortunati ma i miei colleghi universitari ad un anno dalla laurea sono in giro a fare fotocopie negli studi di avvocati o commercialisti o relegati in uno scantinato a compilare archivi modello fantozzi con un contratto che dura 10 mesi a 250€ al mese che non coprono manco i costi della metropolitana a momenti.
Non solo la riforma universitaria ci da una mano...i così detti "triennalisti" che dovevano inserirsi nel mondo del lavoro da subito non li vuole nessuno.Manco per gli stage li prendono e così il 90% deve reiscriversi al biennio integrativo dal quale uscirano e dovranno fare un master...diciamo inizieranno a diventare produttivia tra i 26/28 anni.Una tragedia...W L'ITALIA grazie MORATTI (ma una persona incapace in un ministero che fa solo una cosa...come può gestire una città come Milano???)

Michele Giglio 26.02.06 13:20

Ciao caro Beppe,è da molto tempo che seguo il tuo blog ma è la prima volta che ti scrivo. Lo faccio perchè questa situazione di disoccupazione è quantomeno frustrante, e pensa che ho addirittura due lauree!!!
Bene, ho ventotto anni, sono laureato in medicina veterinaria e in "sanità e qualità dei prodotti di origine animale"(quest'ultima è uno dei corsi di laurea fra i più ridicoli mai visti,ma almeno è servito a saltare il servizio militare...) e chiaramente...non ho lavoro!
A me piace fare il veterinario in senso stretto,vale a dire colui che, dopo un'attenta analisi dei sintomi dell'animale,supportata da adeguati mezzi diagnostici, riesce a formulare appunto una diagnosi,seguita da una terapia e da una prognosi..
Ma per essere assunto (e quindi pagato)da una clinica veterinaria,viene richiesta un'enorme esperienza che si può solo acquisire nel corso degli anni,di conseguenza risulta ovvio che bisogna lavorare gratis per un bel pò....e dopo che hai sgobbato per mesi e mesi, per 12 ore al giorno, di notte e di domenica (per le urgenze),arrivi a guadagnare 800 euro circa, e ne sei anche felice,perchè ad altri va anche peggio!!
L'alternativa, per avere un lavoro con contratto a tempo indeterminato, è cercare l'industria farmaceutica che ti mandi, a titolo di informatore scientifico, in giro per ambulatori a raccontare segreti e virtù dell'amoxicillina!!! io non ho studiato nove anni per questo, e ne ho le pa..e piene..ho giurato a me stesso che se dovesse vincere di nuovo il portatore nano di democrazia, porterò il mio cervello all'estero.
Cari saluti
Luca

luca borgani 26.02.06 12:52

Ciao grande Beppe, sono un lavoratore precario- flessivile. Lo sono ormai da più di 5 anni e onestamente comincio a stancarmi della mia situazione. Ho una moglie, un figlio di 3 anni e uno in arrivo e nelle condizioni in cui mi trovo comincio ad avere seri problemi. Mi ritrovo a 36 anni con nulla di concreto tra le mani. Elenco in breve la mia situazione (come quella di molti altri sfortunati "colleghi precari"). 1) Non posso fare nessun tipo di progetto per il futuro (un contratto a termine non da sicurezza per chi "offre" prestiti). 2) Alla fine della mia vita lavorativa, sempre che ci arrivo, mi ritrovo con una miseria di liquidazione (ogni 3 anni mi licenziano per poi riassumermi dopo 1 mese). 3) Scatti di anzianità inesistenti e quindi pensione al minimo (vedi i motivi del punto 2). 4) Obbligato a chinare sempre la testa per la paura che alla scadenza del contratto, magari per semplice ripicca, non mi rinnovino il contratto. Sono solo pochi punti ma molto influenti sulla vita mia e di qualsiasi lavoratore. Ho scoperto da poco, ma non ci metto la mano sul fuoco dato che di contabilità non me ne intendo molto, che il contratto precario alle aziende conviene di gran lunga (per una serie di vantaggi fiscali) rispetto al contratto indeterminato. Per carità rispetto pienamente gli interessi economici del datore di lavoro, ma a questo punto è davvero meglio raccogliere il cotone nel Missouri che "non-vivere" in questo modo perchè proprio di non-vita stiamo parlando, sempre con la speranza che un giorno mi posso alzare una mattina e dirmi allo specchio:"sono sereno". Questa lettera non è altro che lo sfogo di un povero cristo che cerca soltanto di farsi una famiglia e per quello che mi è possibile creare un futuro, spero migliore, per i miei figli. Un saluto e un abbraccio forte

Vincenzo Roccazzella 26.02.06 11:57

CERCANDO UNA SOLUZIONE:

Bastano solo 5.000 o 10.000 persone, tutti davanti a Montecitorio (ci costerebbe solo il costo del treno e di una giornata di lavoro buttata, ma per una giusta causa). Impediamo ai politici di entrare in questo palazzo per legiferare leggi ad Personam o TAV Si TAV No, almeno per una giornata.
Impediamogli di alzarsi il loro compenso (come hanno già fatto).
Impediamogli di prendersela tra di loro come dei bambini.
Stampiamo tutti questa colonna INFERNALE e diamola in mano a tutti i poliziotti e/o carabinieri che vorranno sfollarci. LEGGIAMO tutti ad alta voce come un CORO alla rinfusa dal primo all’ultimo intervento, non è importante che dal brusio si capiscano tutti i concetti, l’importante è che si senta un gran vociare.
SIAMO UN POPOLO DI LAMENTONI !!! SPERIAMO CHE BEPPE GRILLO FACCIA QUALCHE COSA PER NOI !!! MA VI RENDETE CONTO CHE PER QUELLA GENTE BEPPE GRILLO NON CONTA UN CAZZO ? LO CHIAMEREBBERO … BEPPE ? CHI ? AH SI LUI !!! IL BUFFONE. POPOLO! E’ DIRETTO A NOI QUESTO AFFRONTO !!!
GUARDATE IN ARGENTINA, QUANTI ERANO IN PIAZZA A PICCHIARE SUI TEGAMI !!!

LE COSE SONO DUE:

1) O NON E’ VERO CHE STIAMO COSI’ MALE !!!
2) O SIAMO DEI CODARDI.

Cosa vogliamo fare ?

Fino ad ora ricevo consensi da:

ANNA ANNUNZIATI 23.02.06 15:05
micky boniotto 23.02.06 18:14
emiliano bombardieri 24.02.06 09:46
Paolo T 24.02.06 11:42
sara.torchitti 24.02.06 12:19
antonella lisi 24.02.06 14:39
grazia simonao 26.02.06 09:04

Più svariate mail (Per ora mi hanno risposto una 30ina di persone via mail, ma dietro alcune di queste pulsa un movimento spontaneo di individui che si aggregano. Quindi conto che, già in un giorno solo di iniziativa, potremmo essere più di una 80ina)

ne aspetto altri … sono determinatissimo ad organizzarla personalmente questa manifestazione

chi volesse aderire visto che il blog è quantomeno anonimo, puo' scrivermi a questo indirizzo mail:
aktarus1973@hotmail.com

Fabio Neri 26.02.06 11:56

Ciao Beppe!

In questi giorni ho incontrato mia cugina ,mi stava raccontando che è in cerca di lavoro , attualmente inserisce dati al terminale in un comune della valdinievole mi spiegava che è al termine del secondo rinnuovo, veniamo al punto dove lavora sta sostituendo una persona in pensione da più di un anno e mezzo e quindi il lavoro da svolgere c'è, mia cugina è una delle tre o quattro ragazze che già hanno lavorato lì ma che a tutte queste ragazze gli viene detto che non ci sono soldi per essere assunte in via definitiva .

Un comune che fa uso di personale diplomato a cinque giorni alla settimana per cinque ore al giorno per il costo di 200 € al mese mi sembra eccessivo sono d'accordo per il tirocinio che come ovvio non è certo questo il caso è tutto un via vai e si ritrovano il lavoro svolto a un costo ridicolo.

Credo che debba essere rivista questa legge visto le grandi possibilità che offre.

massimiliano poetto 26.02.06 11:47

ho iniziato a lavorare come operaio nel 2003 con tre mese si contratto.
l'anno dopo altri tre mesi di contratto.
l'anno dopo sei mesi di contratto tramite agenzia interinale, che fino al giorno dopo la scadenza del contratto non mi ha fatto sapere nulla su di un'eventuale prosecuzione. contratto scaduto, il giorno dopo (giorno lavorativo in cui tra l'altro sarei dovuto andare al lavoro se fossi stato rinnovato)chiamo l'agenzia, risposta loro: " si si vai pure, fai altri sei mesi".
terminati i sei mesi stessa situazione, a contratto scaduto li chiamo e loro:" si si fai un mese e mezzo ancora poi vediamo..".
scaduto il mese e mezzo, chiamo e mi sento dire: no basta non c'è più bisogno.."
ora sono disoccupato.
in pratica dal 2003 ad oggi ho lavorato per un totale di 18 mesi con 5 contratti differenti!
chiunque pensi che con queste situazioni si possa pensare ad una progettualità riguardo gli studi, la casa (in affitto chiaramente, l'acquisto ormai è da scordare), la famiglia, etc.. perdonatemi ma è solo un mentecatto..
e come volevasi dimostrare noi i mentecatti li facciamo p.d.c.

andrea baroni 26.02.06 11:28

Mi sono laureata in legge nel 2000, ottimamemnte. Ma vivevo da sola.. l'affitto le spese... ho studiato legge perchè l'amavo, non per altro.. sapevo benissimo che non avrei potuto galleggiare in uno studio di Avvocati per anni a stipendio zero per concludere la pratica che porta all'esame di abilitazione. Ero felice comunque. Dopo nemmeno 10 giorni trovo lavoro.. impiegata, 1000 euro al mese, ma YEPPA!! era uno di quei contratti alla "vecchia maniera": due mesi di prova e se ci piaci sei assunta. Al volo!! Poi, tentavo di raccontarmi, continuerò a studiare e magari cambierò lavoro, magari troverò di meglio...
Come no!! Nel frattempo i risultati della legge Biagi hanno cominciato a farsi sentire..
Provare a cambiare lavoro? Da pazzi!! Da pazzi lasciare un posto fisso come quello che ho (che comunque non amo molto e che comunque non si confà al mio titolo di studio) per un altro che sì.. per 2 mesi.. poi.. chissà.. Io vivo sola!
Attorno ho gli esempi di amici: Simone, 108 in informatica a Pisa. La sua piccola azienda licenzia i dipendenti. Lui comincia a cercare lavoro. Passano 2 anni poi contratti di 2 mesi.. 3 mesi... forse.. Ora stà al database del magazzino della ditta Solvay.. dopo 2 anni con contratto a tempo indeterminato. Un suo commento illuminante? -"Meno male che prima che ci licenziassero quella che al tempo ritenevo sfiga ha voluto che per un pelo mi lasciassi sfuggire l'acquisto (con mutuo) di quell'appartamentino sennò adesso..".
Manuela, non solo laureata in legge, lei E' avvocato, ma deve portare a casa la pagnotta quindi cerca un lavoro consono al suo status.. Seeee, magari! Impiegata!! E zitta!! Un bel giorno esplode, non ce la fa più a sopportare il suo capo e si licenzia. Ha trovato lavoro dopo quasi 3 anni, e alla stessa identica maniera.. 3 mesi, 4.. forse!!
Io vorrei sapere da dove arrivano le loro statistiche..

Lorenza Savarese 26.02.06 11:27

Guarda Beppe, io non so se sia colpa di Biagi o di qualcun altro, o magari sono io che non mi so adattare, forse sono uno sfigato, non lo so. Non ci capisco più un granchè, fattostà che adesso ho 21 anni, sono due anni che spedisco curriculum, che faccio colloqui. A volte vado a cercare lavoro a centinaia di km da casa mia. Solo a volte però, perchè spesso e volentieri le offerte di lavoro che si leggono sono autentiche fregature o, in alternativa, proposte riservate a gente con due lauree, sette pagine di curriculum e decenni di esperienza al suo attivo. In ogni caso, per qualsiasi lavoro io mi candidi la risposta è sempre la stessa: se non hai già fatto questo lavoro in precedenza, non puoi farlo.

Io non riesco davvero a capire che razza di ragionamento sia questo. Voglio dire, pensaci bene, renditi conto. Immaginati il giovane Grillo che fa un provino da comico e gli rispondono che non c'è niente da fare, se prima non eri un comico non lo potrai diventare. Dai. Ma ti pare?

Ce ne sono altri come me, sai. Altri giovani, anzi giovanissimi, che cercano il loro primo lavoro e si vogliono fare una vita. E vogliamo una vita semplice, senza troppe pretese. Non vogliamo dirigere telecom, ci basta fare i giardinieri, i commessi, i segretari o che ne so. Solo che è come un circolo chiuso, se non hai esperienza non lavori, però se non lavori non hai esperienza. Io mi sento a disagio, molto a disagio, sul serio, perchè in questa situazione c'è qualcosa che non quadra.

Nel frattempo sono riuscito a trovarmi una sottospecie di mezzo lavoretto in nero che non mi dà nessuna garanzia e da cui guadagno ben poco. In alternativa avrei potuto andare in un call center stile pollo in batteria, oppure fare il rappresentante porta a porta senza stipendio. In compenso la mia cassetta della posta è sempre piena di volantini che pubblicizzano corsi di formazione, centri di orientamento al lavoro, nuove soluzioni lavorative moderne e via dicendo. Tutto a pagamento.

Michele Valdrè 26.02.06 11:04

Caro beppe io sono un operaio metalmeccanico che per due anni ho girato in questo vortice di contratti a tempo determinato....tutti quelli che ho passato ti illudevano che poi sarei stato assunto a tempo indetterminato ma poi nulla.
Ora che ho trovato il lavoro giusto mi sento dire dai sindacati che il prossimo rinnovo del contratto di lavoro divverà più flessibile, ci vogliono far lavorare il sabato e magari la domenica quando hanno biogno per poi lasciarci a casa durante la settimana.
Io spero che qualche scenziato inventi un robot che faccia il nostro mestiere perchè oramaio nella cultura industriale chi produce ( L'operaio onesto ) è un costo e pure un fastidio quando si lamenta delle condizioni lavorative.
Persino nell'ambito della sicurezza l'italia fa da ridere infatti in cantiere da noi la famosa 626 da noi fa 14.
Concludo che il nostro futuro oramai è segnato non ci resta che andare via da questo luogo infido dove chi ruba è più bravo di chi si guadagna da vivere.

Stefano faso 26.02.06 10:38

Caro Beppe. Leggo con piacere ed interesse i tuoi post.Mi succede però che dal 21 febbraio non li ricevo più. Ho provato persino a ripetere l'iscrizione al tuo blog, senza successo. Ti chiedo cortesemente di continuare ad inviarmeli. Cordialmente. Pietro Zanatta.

Zanatta Pietro 26.02.06 10:13

Fausto,
anche io ho TELECOM, TELE2, LIBERO ADSL e cerco di togliermeli dalle balle.
Prova qui:
http://www.sinphonia.it/

Luigi Rossi 26.02.06 10:10

Ciao Bebbe,
io e mia moglie abbiamo 34 anni,entrambi laureati e "masterizzati" (ti assicuro fior di milioni "buttati") io non posso lamentarmi della mia condizione lavorativa, ma lei, avvocato, non ha mai avuto il piacere di lavorare con un contratto "sicuro" (non parliamo di retribuzione e visto il paragone sicuramente più bassa dello schiavo americano), tale da pemetterci di realizzare uno dei SOGNI più grandi che hanno le giovani coppie.....PROCREARE!!!!!!!
Tu hai 4 figli e ti invidio moltissimo, ma grazie al sig. biagi e d'antona (non sarebbero degni neanche del posto al cimitero che hanno, figuriamoci della maiuscola sul cognome)uno per i contratti a progetto, l'altro per i co.co.co.co.co.co.co.co....avranno sicuramente goduto della gioia di essere genitori, ma fortunatamente ci ha pensato la gistizia DIVINA.
Mi piacerebbe che i capi di partito leggessero questi commenti, ma sono così sfiduciato che penso che sia tutto inutile, basti pensare che alcune delle agenzie di lavoro interinale sono "controllate" da uomini della nostra sinistra che tanto si scandalizzano di queste situazioni di SCHIAVISMO legalizzato, donde la mia riflessione:
eliminiamo il loro stipendio, meglio riduciamolo al lumicino, e reivestiamo in sviluppo delle risorse (creiamo aziende di servizi parastatali), ma le assunzioni non facciamole gestire ai leccaculo dei soliti politici, che di questo potere hanno fatto da semnpre il loro cavallo di battaglia come avviene regolarmente nel mezzogiorno!!!
Grazie per lo svogo, anche se i bambini, per ora, penso di poterli vedere solo in TV.
Ad maiora

Fabrizio Vecchio 26.02.06 09:44

CERCANDO UNA SOLUZIONE:
Bastano solo 5.000 o 10.000 persone, tutti davanti a Montecitorio (ci costerebbe solo il costo del treno e di una giornata di lavoro buttata, ma per una giusta causa). Impediamo ai politici di entrare in questo palazzo per legiferare leggi ad Personam o TAV Si TAV No, almeno per una giornata.
Impediamogli di alzarsi il loro compenso (come hanno già fatto).
Impediamogli di prendersela tra di loro come dei bambini.
Stampiamo tutti questa colonna INFERNALE e diamola in mano a tutti i poliziotti e/o carabinieri che vorranno sfollarci. LEGGIAMO tutti ad alta voce come un CORO alla rinfusa dal primo all’ultimo intervento, non è importante che dal brusio si capiscano tutti i concetti, l’importante è che si senta un gran vociare.
SIAMO UN POPOLO DI LAMENTONI !!! SPERIAMO CHE BEPPE GRILLO FACCIA QUALCHE COSA PER NOI !!! MA VI RENDETE CONTO CHE PER QUELLA GENTE BEPPE GRILLO NON CONTA UN CAZZO ? LO CHIAMEREBBERO … BEPPE ? CHI ? AH SI LUI !!! IL BUFFONE. POPOLO! E’ DIRETTO A NOI QUESTO AFFRONTO !!!
GUARDATE IN ARGENTINA, QUANTI ERANO IN PIAZZA A PICCHIARE SUI TEGAMI !!!
LE COSE SONO DUE:
1) O NON E’ VERO CHE STIAMO COSI’ MALE !!!
2) O SIAMO DEI CODARDI.
Cosa vogliamo fare ?

Ricevo consensi solo da:

ANNA ANNUNZIATI 23.02.06 15:05
micky boniotto 23.02.06 18:14
emiliano bombardieri 24.02.06 09:46
Paolo T 24.02.06 11:42
sara.torchitti 24.02.06 12:19
antonella lisi 24.02.06 14:39
grazia simonao 26.02.06 09:04

Più svariate mail (Per ora mi hanno risposto una 30ina di persone via mail, ma dietro alcune di queste pulsa un movimento spontaneo di individui che si aggregano. Quindi conto che, già in un giorno solo di iniziativa, potremmo essere più di una 80ina)

ne aspetto altri … sono determinatissimo ad organizzarla personalmente questa manifestazione

chi volesse aderire visto che il blog è quantomeno anonimo, puo' scrivermi a questo indirizzo mail:
aktarus1973@hotmail.com

Fabio Neri 26.02.06 09:21

Cari Beppe ed eventuali lettori,
ho trentasei anni, di cui sedici di carriera nella vendita in ambito industriale.
Dieci mesi fa, raggiunta una buona posizione all'interno di una grossa multinazionale, le ho dato liberamente l'addio per "divergenze morali".
Per quanto non mi sia stato particolarmente difficile trovare una nuova occupazione, mi sono ritrovato a dover accettare un'assunzione a tempo determinato per sei mesi.
Alla loro scadenza, nonostante l'ampia soddisfazione dichiarata apertamente dai miei datori di lavoro, mi è stato "riproposto" un secondo contratto a termine della stessa durata, perchè "la legge vigente lo consente, offrendo, peraltro, un vantaggio fiscale all'azienda".
Beh, almeno qualcuno ci guadagna.
Per quanto ricordi costantemente a me stesso le innumerevoli situazioni di precarietà ben peggiori, vivo la mia con umiliazione e timore. L'attuale contratto non è una degna risposta alla mia professionalità, al mio impegno quotidiano e ai risultati che porto... e la precarietà della mia tutela l'avverto tutta.
Sono anche preoccupato, più in generale, della "cultura" dell'opportunismo che questa regolamentazione può via via instaurare, una mentalità per cui la risorsa umana non è, nei fatti, produttrice e co-destinataria del benessere aziendale, bensì semplice strumento di speculazione e arricchimento dei meno.
Una pseudocultura, a mio avviso, non solo indegna sul piano umano e sociale, ma anche idiota dal punto di vista della produttività, uno dei fondamenti della quale sono la serenità e la piena partecipazione di chi lavora.
Grazie dell'opportunità offertami, Beppe, e buon lavoro precario a tutti.

Luca Blogico 26.02.06 09:10

Sono psicologa psicoterapeuta, e per professione seguo da anni molti giovani tirocinanti che si stanno preparando al nostro delicato mestiere.
Da quando le ASL hanno chiuso le assunzioni in ruolo (alcune sin dalla metà degli anni 90) e spesso anche a tempo definito, questi giovani colleghi, che hanno investito fino a 10 anni della loro vita tra formazione di base e specializzazione (con un investimento umano ed economico facilmente comprensibile), faticano a trovare un impiego certo e dignitoso.
Chiuse le porte del servizio pubblico, dove al massimo possono aspirare ad ottenere consulenze pro-tempore (non d'oro!) per tappare qualche buco (o voragine?) dovuto al non rimpiazzo del turn-over, non resta loro che frammentarsi in una miriade di collaborazioni a tempo determinato, talvolta di poche ore ciascuna, su territori non sempre attigui che li costringono anche più volte al giorno a lunghi spostamenti non indennizzabili economicamente, per salari che talvolta sono inferiori ai 15 euro all'ora (lordi, naturalmente).
Nessuno dei miei tirocinanti dagli anni 2000 in poi ad oggi ha qualcosa che anche alla lontana potrebbe somigliare ad un lavoro "fisso"; visti gli introiti miseri, sono costretti a lavorare molto di più delle umane 40 ore alla settimana(sere e weekend non fanno difetto) e lo fanno in condizioni di nessuna garanzia sociale (malattia? maternità?) e di totale ricattabilità: se non ti va bene, alla porta c'è una fila di disperati pronta a sostituirti. Persino il commercialista pensa che hai guadagnato così poco che non puoi esporre tutte quelle ore! Nessuno ci crederebbe, ed il fisco provvederebbe ad accertare le tue cartelle esattoriali! Oltre al danno, anche la beffa. Peccato buttare alle ortiche tanti giovani talenti, che hanno davvero molto da dire.

Daniela Capitanucci 26.02.06 08:42

Ho 40 anni,sposato 2 figli.A fine 2004 stanco di lavorare per una ditta che non mi pagava gli straordinari,che non mi dava i buoni mensa (nonostante lavorassi a 50 km da casa ), che mi mandava in ferie in periodi assurdi ( e sempre quando pareva a loro), ho deciso di provare ad entrare nelle Poste Italiane.Primo contratto di 45 gg, due filiali visitate, stessi problemi.Postini titolari fuori di testa, e interinali sfruttati e ricattati.Se vuoi essere confermato lavora , non chiedere il pagamento degli straordinari, usa la tua auto ( i motorini sono tutti Ko..)etc. etc.Scade il contratto, due mesi di stop, poi mi richiamano.Altre due filiali visitate, problemi in fotocopia.I postini titolari vanno a casa in orario ( non fanno straordinari per motivi sacrosanti ), gli interinali non hanno nessun diritto.Un'esempio il discorso di una direttrice di filiale,se rimani fuori in consegna oltre l'orario, se cadi col motorino non sei assicurato, sfruttato e mazziato insomma...Ho taciuto su un'infinita di ingiustizie , poi dopo che sono andato al sindacato a protestare per gli straordinari che non ho trovato in busta, dopo due gg due mi hanno spostato in una filiale a 40 km da casa.Morale?Non ho resistito ho firmato le dimissioni la stessa mattina e ho mandato tutti a fanculo.E questa sarebbe una azienda quasi statale...che fra l'altro funziona malissimo, con delle cose che se la gente sapesse....Dimenticavo, da Maggio 2005 sono a casa, avvilito e con il senso di colpa per la mia famiglia mi sono beccato un'esaurimento da cui sto tentando di uscire...ma non mi pento, meglio disoccupato che sfruttato!

Faber Saintbull 26.02.06 02:08

Mi sembri un pochino arrogante, solo perché hai una laurea ti senti in diritto di "discriminare" il lavoro che stai facendo e i numerosi professionisti che tutti i giorni fanno questo lavoro. Laurea non significa essere migliori di nessun altro.
Meglio un lavoro umile, ma onesto e sano che un grande incarico corrotto.
È proprio vero che siamo sempre pronti a lamentarci, qualsiasi cosa accada, e non invece a gioire per tutto quello che abbiamo, al primo posto la salute.
ciao francesca

francesca merelli 26.02.06 00:47

CERCANDO UNA SOLUZIONE:
Bastano solo 5.000 o 10.000 persone, tutti davanti a Montecitorio (ci costerebbe solo il costo del treno e di una giornata di lavoro buttata, ma per una giusta causa). Impediamo ai politici di entrare in questo palazzo per legiferare leggi ad Personam o TAV Si TAV No, almeno per una giornata.
Impediamogli di alzarsi il loro compenso (come hanno già fatto).
Impediamogli di prendersela tra di loro come dei bambini.
Stampiamo tutti questa colonna INFERNALE e diamola in mano a tutti i poliziotti e/o carabinieri che vorranno sfollarci. LEGGIAMO tutti ad alta voce come un CORO alla rinfusa dal primo all’ultimo intervento, non è importante che dal brusio si capiscano tutti i concetti, l’importante è che si senta un gran vociare.
SIAMO UN POPOLO DI LAMENTONI !!! SPERIAMO CHE BEPPE GRILLO FACCIA QUALCHE COSA PER NOI !!! MA VI RENDETE CONTO CHE PER QUELLA GENTE BEPPE GRILLO NON CONTA UN CAZZO ? LO CHIAMEREBBERO … BEPPE ? CHI ? AH SI LUI !!! IL BUFFONE. POPOLO! E’ DIRETTO A NOI QUESTO AFFRONTO !!!
GUARDATE IN ARGENTINA, QUANTI ERANO IN PIAZZA A PICCHIARE SUI TEGAMI !!!
LE COSE SONO DUE:
1) O NON E’ VERO CHE STIAMO COSI’ MALE !!!
2) O SIAMO DEI CODARDI.
Cosa vogliamo fare ?

Ricevo consensi solo da:

ANNA ANNUNZIATI 23.02.06 15:05
micky boniotto 23.02.06 18:14
emiliano bombardieri 24.02.06 09:46
Paolo T 24.02.06 11:42
sara.torchitti 24.02.06 12:19
antonella lisi 24.02.06 14:39

Più svariate mail (per ora una ventina)

ne aspetto altri … sono determinatissimo ad organizzarla personalmente questa manifestazione

chi volesse aderire visto che il blog è quantomeno anonimo, puo' scrivermi a questo indirizzo mail:
aktarus1973@hotmail.com

Fabio Neri 26.02.06 00:36

Sono una ragazza di 38 anni che lavora come cooperante in zone di guerra o in paesi in via di sviluppo. Faccio questo lavoro dal 1998, rientrata in Italia nel febbraio 2005 per continuare il lavoro con una ONLUS di Arezzo, mi sono sentita dire dall'INPS, dall'agenzia delle entrate di Pisa dove risiedo, che la mia qualifica per gli anni lavorati all'estero (Balcani dal 1998 al 2005) non esiste. Nel senso che non sanno come qualificarmi! La qualifica sulla mia busta paga di "agente esperto del Ministero Affari Esteri prestata alle Organizzazioni Internazionali" non esiste in Italia. I miei colleghi norvegesi, olandesi, francesi, inglesi (ecc, ecc) sono inquadrati nel oro Paese d'origine presso il rispettivo ministero affari esteri, o degli interni, ecc, noi italiani no. Rientrata in Italia sono una co.co.pro. Zero mutui, zero pensione (verso una quota mensile io su un'assicurazione privata), non oso farmi un figlio e non vengono cumulati i miei anni lavorati all'estero con quelli in Italia o che ho lavorato per orgnizzazioni italiane. Al 1 luglio sarò ancora disoccupata, dovrò ritornare all'estero se vorrò continuare il mio lavoro, e perdere la famiglia, altrimenti cambiare completamente lavoro in Italia e buttarmi nel commerciale, altro non c'è in Italia. Ho vissuto 10 anni in Inghilterra ed 1 in Francia e con i contratti stile co.co.pro le banche danno mutui, e non ti spezzano i contributi sociali, così puoi avere una pensione anche lavorando a contratti mensili o settimanali. Ci sono asili all'Università e nelle aziende in Inghilterra. In Italia no. Fuga di cervelli italiani all'estero? Se qualcuno dei politici mi spiega come fare a restare in Italia e fornire l'esperienza acquisita all'estero al mio Paese, senza passare per raccomandazioni ma presentando un onesto curriculum, sono disposta ad ascoltare. Andare via dall'Italia per me sarà un dolore, diventerò ancora emigrante e capisco chi viene in Italia dall'estero per trovare una oppotunità. Grazie

Fabiana Farro 26.02.06 00:20

Oltre alle bestialità tollerate dal Governo-Berlusconi sulla mia vicenda (vedi: http://www.mobbing-sisu.com vi sono anche quelle ai danni di un povero bambino fatte patire spietatamente ai suoi genitori anche loro privi di giustizia. Valutate e meditate cari lettori, in che palude di governo siamo capitati e come il cavaliere pensa ai più danneggiati e sofferenti: http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
Speriamo al risveglio della democrazia. FORZA SISU!! Giovanna Nigris

Giovanna Nigris 26.02.06 00:17

sono sempre io anna, lavoro ad atesia (gruppo cos /almaviva capitanato da alberto tripi finanziatore delle campagne elettorale di rutellli e veltroni...) con contratto lap anche.. vittima come i miei colleghi 4500 della legge 30!viviamo alla giornata non possiamo organizzare un fine settimana figuriamoci comprare la macchina o accedere ad un muto...generazione senza futuro!
siamo in mobilitazione da aprile 2005 abbiamo organizzato diversi scioperi e manifestazioni E ABBIAMO TOTALIZZATO GIA 5 LICENZIAMENTI POLITICI NON ESSENDO TUTELATI DALLL'ART.18 ma stampa e tv ci ignorano...AIUTACI
ANNA

collettivo precariatesia 25.02.06 23:47

Ciao Beppe, innanzitutto complimenti per tutto quello che fai.

Ho 24 anni sono laureata da più di un anno in Scienze della Comunicazione, ho terminato un Master in Comunicazione.
Durante gli anni universitari ho maturato un po’di esperienze, lavorando, grazie ad alcuni stage che ho svolto senza ottenere alcuna retribuzione.
Ma poi è giunto il momento di cercare un lavoro, uno vero, uno retribuito.
Per cui ho iniziato la ricerca nella mia regione: la Puglia.
Risultato: mi hanno chiamato solo per lavori in cui si doveva svolgere un mestiere denominato: procacciatore d’affari, e nella migliore delle ipotesi call center, insomma quei lavori che ti pagano solo se e quando riesci a gabbare qualcuno.
Per cui visti i risultati ho deciso di prendere la “valigia di cartone” e di orientare le ricerche sulla grande metropoli italiana, la nostra capitale economica: Milano.
Paragonata con la Puglia, Milano qualcosa che si adatti alle mie esigenze professionali la offre.
Esigenze, solo professionali, però, economiche è un utopia.
A Milano le offerte di lavoro, per gente con poca esperienza pregressa nel settore, offrono solo stage dai 3 ai 6 mesi.
Gli stage si articolano così:
lavori (ti fai sfruttare) tutto il giorno, non ti garantiscono una futura assunzione, non sei retribuito, al massimo, ottieni un misero rimborso spese, che ammonta intorno alle 200 euro. Ma pur di lavorare accetti, portandoti con te la speranza che un giorno troverai di meglio.
E intanto l’unica fonte di sostegno rimangono sempre i tuoi cari: mamma e papà!!!!
Per chi invece ha esperienza, si trova di fronte ad annunci come:
Cercasi […] età max. 27 anni, con esperienza continuata nel settore minimo 3 anni.
Ed è dinanzi ad annunci come questo che mi sono chiesta:
ma esiste qualcuno con queste caratteristiche?
Ho provato ad immaginare un profilo di questo qualcuno:
Uno studente si laurea all’età di 24 anni, esce dall’università, incontra un magnanimo datore di lavoro che: per 3 anni consecutivi (perché l’esperienza la vogliono continuata) gli permette di lavorare presso la sua azienda.
Dopo 3 anni questo ormai ex studente decide di voltare le spalle alla sua fortuna e cerca un lavoro uguale a quello che svolge però in un’ altra azienda.
Pura immaginazione.
Per concludere mi chiedo…ma di tutti quei milioni di posti di lavoro il mio che fine ha fatto????

Stefania Albanese 25.02.06 23:40

sono ingegnere, lavoro e porto a casa uno stipendio ma se la panza non si lamenta lo fa invece il resto del corpo perchè l'ambiente di lavoro è incredibile. Ho chiesto un miglioramento per me e i colleghi, come risposta mi sono sentito dire: "là fuori ci sono centinaia di neolaureati che non vedono l'ora di avere un co.co.pro, e ci costano meno di te". Infatti la moda attuale è assumere persone a cocopro per 3-6 mesi. E così all'infinito...

paolo fiore 25.02.06 23:28

Sono rappresentante sindacale in un call center. Anch'io nel mio blog tra ottobre e novembre 2005 ho pubblicato un po' di email ricevute dai miei colleghi. Se volete, date uno sguardo. ciao Elena
http://elenott.splinder.com/

Elena Ottolenghi 25.02.06 23:07

Mi sono laureata due anni fa ed ho terminato la pratica legale quasi alla fame, lavorando di sera... sette giorni su sette! Lo chiamano "tirocinio" (a me piace chiamarlo con il suo vero nome: volontariato per chi ha già le tasche belle piene!); una volta terminato questo calvario uno si aspetta un minimo di concretezza ed invece? Il nulla! Come? E la mia laurea? Ed i miei sogni da Giurista? Spiacente, ma se non hai un nome altisonante nessuna concretezza... Così, gambe in spalla alla ricerca di un lavoro "di ripiego", ma comunque qualificato! No, povera illusa! "Signorina, dopo un periodo di stage (un altro!) possiamo offrirle una collaborazione; Lei dovrà aprire partita iva e sperare di concludere qualcosa a fine mese sennò starà a dieta! E così... per sempre!"
Solo offerte di qs genere, che sconforto! Per fortuna che sono una tipa ottimista?!
Meglio scherzarci su e sdrammatizzare la situazione che è diventata fin troppo pesante,ma così non ce la facciamo proprio più!

P.S.
Caro Beppe, Giovedì 2 marzo sarò a vederti con un gruppo di amici a Firenze... file 14 e 15, del secondo blocco, ci vediamo lì!

Marida Maritato 25.02.06 21:47

SONO NAPOLETANO DA 3 ANNI LAVORO PRESSO UNA"GRANDE AZIENDA AEREONAUTICA HO INIZIATO CON CONTRATTO INTERINALE A 3 MESI SUCCESSIVAMENTE L'ANNO DOPO I CONTRATTI SONO PASSATI A UN MESE E ORA DA UN ANNO I CONTRATTI SONO DIVENTATI DI 15GG ALTERNATI A 15GG DI NON LAVORO!SINCERAMENTE NON C E LA FACCIO PIU!MA HO 30 ANNI SONO SPOSATO E QUINDI NON POSSO ANDARE VIA!SONO STUFO DI QUESTO GOVERNO E DELLE AZIENDE CHE ORAMAI DETTANO LEGGE!CON BERLUSCONI OGGI IL LAVORO E GESTITO COME UN CAPORALATO!PREGO BEPPE GRILLO DI RISPONDERMI!

Chris Io 25.02.06 21:40

quando sento i vari esponenti di destra a ballarò che dicono che in italia il tasso di occupazione è aumentato e che la flessibilità introdotta dalla legge biagi è una buona cosa mi viene un nervoso incredibile che se potessi telefonerei in trasmissione e li manderei a quel paese in diretta. ok un pò di flessibilità può andar bene quando ti immetti nel mondo del lavoro per la prima volta ma non deve diventare la regola, dopo un pò quando hai fatto la gavetta e hai maturato esperienza dovrebbe essere normale trovare un lavoro con un contratto normale, una paga normale e tutti i diritti per cui i primi fondatori dei sindacati si sono fatti un culo così. invece no uno per la flessibilità deve essere contento di cambiare lavoro ogni 6 mesi di non maturare nulla o quasi a livello pensionistico per non parlare del tfr e di ricominciare sempre tutto da zero . per le donne poi le difficoltà sono anche maggiori in un mondo del lavoro dove comunque a comandare sono quasi sempre gli uomini, devono anche accettare nel corso di un colloquio di sentirsi chiedere se si hanno figli. io ho 35 anni una laurea in scienze economiche e bancarie sono stata una cococo e adesso ho un contratto di prestazione occasionale , quando questo contratto finirà potrebbe diventare un cocopro o chissà cosa, nel frattempo mi sono dovuta gestire una maternità lavorando fino all'ultimo e tornando al lavoro dopo tre mesi scarsi. sapete le aziende che avevano cococo cosa hanno fatto quando qs figure dall'ottobre 2003 non potevano più esistere ? li hanno trasformati in amministratori!!! io ho visto camionisti assunti come cococo diventare amministratori della srl per cui lavoravano, gente, con tutto il rispetto, che non sa neppure cosa è un consiglio di amministrazione !! e il cococo stesso, oggi cocopro, non dovrebbe prestare la sua opera in autonomia? ma mi dite uno che fa il commesso dunque ha orari precisi e compiti precisi di quale autonomia gode? speriamo che la sinistra vinca e speriamo faccia veramente qualcosa ma sarà dura ragazzi, molto dura

raffaella antonutti 25.02.06 21:33

Ecco, in breve, come è stata la mia esperienza col precariato.

Era il 2001, avevo 32 anni e lavoravo in un consorzio di banche con contratto a tempo indeterminato. Quasi 3 milioni e mezzo al mese netti, 14 mensilità, conto in banca gratuito, assicurazione sulla salute e sulla vita gratuita, pensione integrativa gratuita.

Il lavoro era noiosissimo e un giorno un'amica mi propose un lavoro presso un ente pubblico che mi poteva prendere subito come Co.Co.Co.

Accettai.

Era un lavoro di quelli che danno soddisfazioni.

Ma dopo due anni la musica cambiò. Nel 2003 un cambio della direzione rovesciò le sorti e da "uomo di punta" venni relegato a incarichi secondari.

Passai allora a un altro settore dell'Ente, dove a fronte di alcune generiche promesse iniziali mi affidarono poi le rogne peggiori, quelle che nessuno voleva gestire.

Finii in un gruppo di lavoro gestito da incompetenti che, avvalendosi della loro posizione "strutturata", avevano trovato il modo sfogare su di me le frustrazioni che la vita gli aveva riservato. Sapevano che non potevo fare molto, tranne andarmene...

In nessun caso si poteva parlare del mio contratto prima di una settimana alla sua scadenza. Quindi me ne andai.

Accettai un altro contratto da Co.Co.Co., questa volta presso una Università. Gente seria, voi penserete.

Oggi ho ancora quest'incarico. Questa "gente seria" mette sul mio contratto le spese a loro dovute, così con il passare del tempo, invece di guadagnare di più scopro che guadagno sempre meno.

Sul contratto risulta un sede di lavoro che non è quella reale.

Grazie a questo, quando vado in trasferta, devo pagare di tasca mia.

Per via di questo fantastico contratto mi è stato negato un finanziamento di 990 Euro per l'acquisto di un computer.

Sto in un ufficio con 4 persone, ci sono 3 prese di rete. O facciamo a turno, o si sta a casa un giorno per uno.

Questo perchè nella realtà non risultiamo, non dovremmo esistere. Siamo, appunto, PRECARI.

Cristiano Leoni 25.02.06 21:13

Bisognerebbe smetterla di incentivare chi decide di non andare in pensione, ma invertire la tendenza premiando chi investe la propria liquidazione o parte di essa in nuova imprenditorialità, chi crea posti di lavoro per i giovani (anche per i propri figli), chi investe parte della liquidazione nella formazione dei figli.
Proponete questa ai nostri dipendenti vediamo cosa ne pensano.

Giuseppe Orefice 25.02.06 21:07

Da aggiungere al tuo librone, ecco il mio commento. Interinale da due anni per SEA Handling Aeroporti di Milano, come piu' della meta' dei lavoratori aeroportuali di Malpensa penso.
Sposato da interinale, con uno stipendio che si aggira intorno ai 900 euro, un affitto da 550 (il mutuo...non scherziamo!), momentaneamente a casa, per "carenza di lavoro" in aeroporto. Ecco alcuni vantaggi dell'essere precario: devi vivere giorno per giorno, e non puoi pensare piu' del tuo contratto (che puo' durare 3 come 1 mese), non sai mai fino al giorno prima se ti verra' fatta una proroga o ti lasceranno a casa, non hai la possibilita' di goderti le ferie anche se le hai perche' noi siamo stati assunti per lavorare (le ferie le faremo quando avremo finito il lavoro, peccato che possa capitare di non poterne usufruire anche per un anno e mezzo di seguito), sei ricattabile benissimo dall'azienda... non potro' mai salire piu' dell'ottavo livello anche dopo vent'anni di lavoro. Non posso partecipare a concorsi interni per migliorare la mia posizione lavorativa e molti altri vantaggi che non vado elencarvi perche' quando ci penso mi viene da star male. Alla fine pero' io sono un lavoratore uguale agli altri assunti a tempo indeterminato. Ma non mi sembra di avere gli stessi diritti, ma solo gli stessi doveri.
Comunque per chi dice di offrire un 1.000.000 di nuovi posti....io quest'anno sono stato assunto per la stessa azienda 3 volte...non e' che valgo 3 persone in questo conteggio?

Gianluca Zanin 25.02.06 20:54

Mi risulta che nessun figlio dei Ns dipendenti o alti funzionari statali , generali ,banchieri o altri potenti venga assunta con contratto da precari.
Le loro Leggi sono fatte sempre per gli altri, mai per Loro.
Pensa che il ministro La Loggia non ha neanche fatto il militare (fonte IENE) per insufficenza toracica , ma !!!!!!!!!!!! Per fortuna che l'esercizio politico lo ha sviluppato.

P. Greggio 25.02.06 20:42

Cari Ago&Lucia,
il vostro intervento dovrebbero leggerlo i vari Elia e Simo che pensano di dare lezioni di vita agli altri.
Svegliatevi, questa è la realtà!!!!

Fausto Mamberti 25.02.06 20:33

Il governo dice che bisogna investire sui giovani, tutelare il lavoro femminile ed agevolare le famiglie.
Il nostro caso è lo specchio della realtà che riguarda tutti tre questi livelli.
Siamo una giovane coppia che vorrebbe pianificare il proprio futuro acquistando un'abitazione ma il costo delle abitazioni è elevatissimo (specialmente qui in Lombardia). Bisogna allora stipulare un mutuo: cosa non molto facile se non si ha un impiego fisso e stabile, dato che le banche vogliono garanzie. Considerando che una di noi due ha un lavoro che da ormai 2 anni viene rinnovato mensilmente, come si può fare a realizzare questo obiettivo? Senza considerare il fatto che sul posto di lavoro si è continuamente soggetti a ricatti per quanto riguarda gli orari e le varie mansioni, per non parlare se poi ci si volesse lamentare di qualcosa o addirittura ribellarsi. Non vuoi lavorare il sabato? Ok, ma da lunedì non presentarti più. Per non parlare dei sindacati: se solo osi menzionarli ti viene indicata l'uscita (e non in senso metaforico). Per chi: per la gloria o per un grazie che mai ti sentirai dire? Si, perchè tutto è dovuto: il principale (o meglio, il padrone) fa un favore a darti un lavoro e tu devi ricambiarlo!
Se poi decidessimo di avere un figlio che succederebbe? Disoccupazione per la futura madre per tutto il periodo interessato, con pesanti ricadute sul piano economico, dato che si parlerebbe di un'assenza dal lavoro per più di un anno.
Ed è anche per questo che l'assegno di 1000 euro garantito ai nuovi nati ci innervosisce ancor di più: oltre ad essere sbagliato come principio è una presa in giro per chi, vedendosi revocato un diritto essenziale come la maternità, è costretto a vedere il proprio budget ridotto in modo traumatico per tutto quel il periodo che dovrebbe essere pieno di gioia. Dateci un lavoro fisso, rinunceremo volentieri all'assegno!
Perchè purtroppo non si vive di solo amore.
Sperando che il vento cambi, magari già da Aprile.
Ago&Lucia

Lucia Moroni 25.02.06 20:21

RAGAZZI SVEGLIA!!!
Dai commenti che ho letto (non tutti ovviamente essendo più di 2000) mi sembra che l'Italia sia un paese piena di bambini prodigio. Che riescono a laurearsi ma poi, essendo bambini, giustamente si mettono a piagnucolare perchè non possono fare il lavoro che gli piace. Il problema è che questi bambini hanno una trentina d'anni.
Ma dove sta scritto che una persona debba fare il lavoro che vuole? Chi se ne frega se vi siete laureati, la maggior parte dei ragazzi lo è. La laurea è solo un pezzo di carta che non dimostra in nessun modo che siete persone in gamba. L'unico commento intelligente che sono riuscito a leggere è quello di Elia che ha avuto il coraggio di cambiare lavoro.
E' la sacrosanta verità il fatto che non si trovi lavoro... infatti è il lavoro che viene a cercarvi. A una condizione però... che cerchiate un lavoro e non un "posto di lavoro". C'è una grande differenza. Mi sono laureato due anni fa e ho cambiato già 4 volte il lavoro. Tanto per la cronaca ho mandato un solo curriculum, sono sempre stato cercato e per lavori anche ben retribuiti. Se volete sapere quale è il segreto ve lo spiego subito. E' semplicissimo basta "lavorare" nel vero senso della parola. Ho visto in molti ambienti diversi come questa parola abbia perso oramai il suo vero significato. Quando si parla di lavoro lo si fa solo come diritto e mai di dovere. Bene tirate fuori i co....ni e iniziate a darvi da fare, ma dovete mettervi in testa che se la vostra idea di lavoro è quella di mettervi sulla scrivania a mordicchiare una matita allora avete ragione... non si trova lavoro.
Inoltre ricordatevi che abitate in Italia, cioè il paese dei furbi dove molti cercheranno di fregarvi. Purtroppo ne fanno le spese molti neolaureati che abbandonano per la prima volta la chioccia-università ed entrano nel mondo reale. La legge del più forte/furbo vale sempre... ho letto di persone che aspettavano lo stipendio per più di un anno... se non vi pagano dopo un mese andatevene a g

Simo Merianno 25.02.06 20:11

Ho sentito il discorso di Prodi e gli porto il mio contributo

Non è così difficile reintrodurre il dentifricio nel tubetto come crede Lui: Basta metterglielo nel culo (del tubetto), ovvero “fallo da dietro”.

Harry Steed 25.02.06 19:53

Caro Beppe,questo tuo blog è veramente una cosa fantastica,immagino non sia per te una novità sentirti dire queste cose.Comunque,oggi mi sono sentita in "dovere" di scrivere,penso che tutte queste testimonianze ci debbano far riflettere.Io sto studiando all'università,e nel frattempo faccio qualche lavoretto..ma quale sarà il futuro?Ci sarà? E chi ha una famiglia,come riesce ad andare avanti..vorrei sentire parlare di questi argomenti..dai nostri "politici". Grazie

MICHELA VALDEGAMBERI 25.02.06 19:23

Ciao Beppe;

il co.co.co è anche un mezzo per aggirare il tetto degli straordinari, ovvero, un qualsiasi lavoratore dipendente a tempo indeterminato, può andare a fare un secondo lavoro con un contratto co.co.co. e arrotondarte così lo stipendio inflazionato dall'euro.

Sarebbe quindi da investigare quanti di questi nuovi contratti di lavoro sbandierati dalla CDL, in realtà non siano doppiolavoristi strozzati dall'alto costo della vita......

Antonio Maggio 25.02.06 19:19

Ciao Beppe,
ho 27, sono laureto in Scienze della comunicazione e l'anno scorso ho terminato un master in Comunicazione e tecnologia multimediale della durata di un anno. Durante l'università ho lavorato un anno e mezzo come giornalista per un giornale sportivo piemontese, e al momento di pagarmi sono misteriosamente falliti, ma, caso strano, dopo pochi mesi hanno riaperto il giornale con un altro nome. Naturalmente di contratto neanche a parlarne.
Dopo il master ho lavorato sei mesi in una società informatica (per 4 mesi ho guadagnato cento euro al mese, negli altri due 800), l'azienda non si è degnata di farmi firmare uno straccio di contratto, nonostante le mie continue pressioni. Una volta finito il progetto mi hanno mostrato la "porta". Da una settimana lavoro per un sito di e-commerce e dovrei guadagnare 300 euro al mese. Tengo a precisare che tutte le mie esperienze lavorative prevedevano un impegno full time.
In questi giorni ho tirato le somme: ho lavorato circa 24 mesi e ho guadagnato la bellezza di 2000 euro. Bhe ho guadagnato un po' meno di 3 euro al giorno, e un po' meno di 40 centesimi all'ora.
Devo pensare ad aprirmi un conto in banca vero?
In bocca al lupo Beppe.

Davide Mare 25.02.06 18:40

Ciao Beppe grazie per tutto quello che fai per i cittadini italiani.
Ti racconto la mia storia:Laureato in economia e commercio a Catania nel luglio 2004,grazie ai miei genitori ho potuto partecipare ad un master di 1 livello a Milano,(7500€ solo il master)era previsto all'interno del master un periodo "formativo"in azienda,ho fatto 6 mesi in una grande catena di ipermercati in cui gli ultimi 3 mesi mi hanno pagato 500€,ovviamente a gennaio un bacino sulla fronte e a casa(sottolineo che gli stagisti nell'azienda in questione sono a rotazione ogni 6 mesi,senza assunzione,senza nessuna speranza,solo schiavi che cambiano semestralmente).
A gennaio mi sono detto "dopo una laurea,un master,uno stage di 6 mesi in una grande azienda estera,minxxia ora è il mio momento" purtroppo dopo un mese di ricerca e qualche colloquio ho solo trovato uno stage di altri 6 mesi a ZERO €URO.Ora mi dico io sono fortunato,in quanto mi sostengono finanziariamente i miei a Milano(dato che in sicilia neanche si parla lontanamente di lavoro)ma per chi non è fortunato come me cosa puo' fare?
La mia voglia di andare via dall'Italia è tanta,gia' ho deciso di non tornare piu' in Sicilia,il prossimo passo è espatriare unica scelta per chi vuole ONESTAMENTE lavorare!!!
Grazie Beppe dello spazio concessomi,è una vergogna,l'unica mia risposta è NON VOTARE PIU' ,strappare la mia scheda elettorale, e mandarli a fanculo!!!

Fabrizio Sciuto 25.02.06 17:09

ciao beppe, nessun argomento, purtroppo, mi riguarda più da vicino.Sono 7 anni che lavoro con contratti a tempo determinato per una compagnia aerea, quindi già da prima della legge Biagi, ormai ho quasi perso la speranza di avere un contratto a tempo indeterminato prima di andare pensione! fra crisi internazionali del trasporto aereo, crisi della compagnia e crisi di non so quale altra natura io sono sempre rimasta fuori dalle assunzioni a tempo indeterm e non ne sono previste altre fino alla fine del 2007( quando finira'il periodo di solidarietà della compagnia). Sicuramente la mia situazione e' migliore di quella di altri ma comincio a non sopportare più chi mi dice che devo essere contenta perchè io almeno un lavoro ce l'ho.
Io ho un lavoro che non mi permette di fare alcun progetto, guadagno più o meno 850 euro al mese, ho 30 anni e non mi posso ancora permettere di andare a vivere da sola, divido una casa in affitto con altre 3 persone, e almeno che non si abbiano inaspettate eredità di immobili questa è la situazione attuale della maggiorparte dei miei amici e colleghi. La cosa preoccupante è che una ragazza che guadagna 850 euro al mese, abita in una stanza e non ha un lavoro fisso comincia anche ad essere invidiata, insomma quando provo a parlare di queste cose molto spesso vengo messa a tacere solo per il fatto che un lavoro io ce l'ho.
Il precariato fa schifo e una della consegueze è che ci sta abituando a non avere ambizioni lavorative, ad accontentarci della miseria che ci viene proposta e ad invidiare chi è appena meno misero di noi.

lara vardanega 25.02.06 16:58

Il problema, Alesssandro, che i costi non sono saliti sulle materie prime, ma sui servizi e sulle filiere!
Giocoforza, il sistema impostatato sul work-sharing, cioè più aziende che fanno un solo prodotto, ha fatto lievitare i prezzi.
E i cinesi ci hanno buggerato.
Sui prezzi molto ha fatto la finta liberalizzazione.
Ti faccio un esempio. Voglio staccarmi da TELECOM perchè con 38 euro ogni 2 mesi, posso telefonare sempre con TELE2, risparmiando mooolto, rispetto al solo pagamento del canone che, IVA COMPRESA, è di 36 euro!!!
Solo che ho l'ADSL con LIBERO, e TELECOM non può essere staccata sennò devo staccare per forza l'ADSL con LIBERO!
Cioè posso telefonare con TELE2, ma devo rinunciare ad avere l'ottima ADSL di un altro operatore.
E' UN SISTEMA DROGATO O NO?
E di chi la responsabilità di questo sistema, dei laureati che non "muovono il culo", o di chi ha sempre la risposta pronta per giustificare il fallimento del sistema azienda italiano??
Eh, troppo comodo dare la responsabilità a chi non vuol essere flessibile, quando la concorrenza non lo è...

Fausto Mamberti 25.02.06 16:46

ciao a tutti...ho letto parecchi commenti di questo topic e vorrei esprimere anch'io qualche considerazione:
Intanto se non ho capito male, da qualche giornale letto anni fa, mi pare che i tanto nominati co.co.co. siano stati una meravigliosa invenzione introdotta dal celeberrimo pacchetto del min. Treu e, sempre se non mi sbaglio, il min.Treu era in carica con il governo del magnifico PROF. ROMANO PRODI!!
Secondo: questa storia dei call center ha un pò rotto i maroni!! ti danno 5 euro lordi l'ora? cambia lavoro per Dio come ho fatto io!! Certo telefonare e sempre meno duro di scaricare scatoloni dai furgoni alla DHL come faccio tuttora per pagarmi l'università, ma la paga è buona (7,20 €/ora), sono assunto da una cooperativa la quale ha in affidamento il magazzino e non ho di che lamentarmi!!
Mi sembra poi di capire, non solo dai commenti che leggo ma anche dalle persone che incontro, che al giorno d'oggi non si vogliano più fare i lavoro un pò più umili: la gente deve cominciare a mettersi in testa che non si può lavorare tutti in ufficio oppure fare i manager o gli impiegati...di lavori ce ne sono tanti e poi bisogna smettere di piangersi addosso e quando piove gridare governo ladro!! la situazione economica ragazzi è quello che è, la Cina e l'India ci stanno mordendo le palle ed è finita la sagra della polenta che c'era 10 anni fa!!
bisogna fare i conti con la realtà e adattarsi se occore...la legge Biagi sotto alcuni punti di vista è profondamente ingiusta ma sta dando un pò di respiro ad un mercato del lavoro troppo rigido che ci penalizzava a livello globale!! L'OCSE nella sua relazione di fine anno, parlando dell'Italia, ha indicato la riformi Biagi la cosa migliore che è stata prodotta negli ultimi anni!! sono tutti deficienti all'OCSE? sono tutti schiavisti?? non credo proprio...
E poi,concludo, basta con questa retorica modello Lenin 1917: servi della gleba!?schiavi?!era meglio fare lo schiavo nel sud degli stati uniti?!ma stiamo scherzando??Beppe!!

Elia Berdin 25.02.06 16:21

Ciao Beppe,
innanzitutto COMPLIMENTI! E' da una vita che ti seguo, e l'unica cosa che posso dire è, ancora, complimenti!
Scrivo in merito a quest'argomento, poiché dopo 3 anni di gavetta, lascio finalmente il mondo dell'"interinale"! E non in quanto precario, bensì come dipendente dall'altra parte della barricata: sono stato un responsabile commerciale per 3 Agenzie per il lavoro differenti in 3 anni. E in tutte e 3 le agenzie ho potuto notare che, ahimé, a prescindere dal fatto che la legge potesse essere giusta o meno, in realtà siamo stati noi italiani a renderla ingiusta! Questo perché, come spesso capita nel mondo del lavoro e di pensare degli italiani, portiamo all'estremo le interpretazione e le regole delle leggi. Un esempio su tutti, il fatto che "l'interinale" venga utilizzato come mero periodo prova nel mondo del lavoro!!! Quante aziende assumono tramite le agenzie per testare i neoassunti?!? Tra l'altro in maniera vigliacca, poiché la legge prevede che l'azienda stessa, tramite un contratto a tempo determinato, possa assumere il candidato, evitando di demotivare in partenza una persona facendola sentire in parte diversa. Invece, grazie alla "flessibilità" delle agenzie, si scarica ogni impegno nel caso in cui la persona, o per un motivo o per l'altro, non possa continuare in azienda!!! E questo non è che un semplice esempio!!! Un'altra cosa che consiglio a tutti gli assunti tramite agenzia: controllate sempre le vostre buste paga!!! Molte volte, per cercare di tenere al minimo le spese di commisione sui clienti, le agenzie "mangiano" qualche euro sulle buste paga (Generale Industrielle in questo è un maestro!!!). Con ciò non voglio dire che sia tutto sbagliato: in tre anni molte volte ho avuto la soddisfazione di poter trovare lavoro a persone meritevoli, e questo mi ha dato piacere! Però un mucchio di volte le aziende fanno richieste al limite del razzismo: i meridionali sono ok se non hanno un marcato accento, meglio un uomo che una donna, preferiamo una donna che un uomo, no ad extra-comunitari, etc.... Chiedete sempre come mai i vostri colloqui non sono andati bene: è un vostro diritto!

Diego Vincelli 25.02.06 16:18

Caro Beppe,
ho 25 anni, mi sono Laureato in Scienze Turistiche c/o l'Università IULM di Milano nel 2005. Ho terminato i miei studi negli anni legali(4anni) previsti dal Vecchio Ordinamento.Ho dedicato anima e corpo allo studio, ben cosciente dell'importanza di una formazione salda e competitiva. Parlo fluentemente due lingue straniere: spagnolo e inglese; Tutto ciò, oltre alla passione che metto in tutto ciò che faccio, mi aveva illuso sulla possibilità, una volta terminati gli studi, di trovare aziende interessate alla mia professionalità. Ciò purtroppo non si sta verificando.

Ben consapevole della concorrenza in ambito universitario, mi sono mosso in anticipo: già durante il penultimo anno universitario ho partecipato a fiere del mio settore (turistico), ciò mi ha permesso di prendere contatto con molte aziende, le quali sembravamo veramente interessate a una Laurea così nuova, come se la considerassero la soluzione ideale ai loro problemi.

Risultato: tanti contatti ma nessun feed back positivo. Ho perso ormai il conto di quanti curriculum ho inviato in Italia e nel resto del mondo, senza contare le decine di colloqui che ho sostenuto.

Quando penso a tutto ciò mi innervosisco perchè la famosa "Legge Biagi" ha letteralmente tagliato le gambe a noi giovani brillanti Laureati. Inoltre dando via libera ai cosiddetti "Stage", (ne ho già sperimentati 2) si è scatenata una rincorsa da parte delle aziende per sfruttare a costo zero le "menti fresche" sfornate dai vari atenei. Senza contare il disastro della riforma della scuola della Moratti. 1- Io mi domando: non sono figlio di un imprenditore, non sono benestante, ho fatto una fatica immane a pagarmi l'Università, come faccio ad accettare proposte a costo zero, come faccio a vivere con 300/400€ al mese??
2-Le aziende chiedono l'esperienza di 2-3 anni minimo, ma come si fa a chiedere queste cose a un neo laureato??
Una sola parola può essere indirizzata a chi governa: VERGOGNA!

A presto Stefano

Stefano Ceriani 25.02.06 15:28

La riforma Biagi oltre ai vfamosi co.co.pro ha anche partorito altre mostruose forme contrattuali che non hanno grande risonanza.
La sfortuna vuole che io ne abbia toccata una con mano e ve la racconto.

Lavoro da 2 anni in staff leasing.
"Staff leasing" sta per "somministrazione di lavoro".
Dal dizionario Garzanti:
LEASING
s. m. invar. (econ.) contratto mediante il quale una parte concede a un'altra, dietro pagamento di un canone, la disponibilità di un bene, con facoltà di acquisirne la proprietà allo scadere del contratto.

Ecco quello che sono: un bene, una macchina in affitto temporaneo, una risorsa concessa a tempo indeterminato.
Sì perchè l'azienda non sa mica per quanto tempo gli servo, per ora dice ad Adecco " questa risorsa la affitto. per quanto tempo non lo so!".

Il mio contratto a tempo indeterminato è con Adecco,(una multinazionale di lavoro interinale mutuata grazie alle legge 30 in "Agenzia per il Lavoro"), che ha stipulato a sua volta un contratto con un'azienda a cui serve la mia figura professionale.

Eh si, a tempo indeterminato, sembra quasi vero..
Peccato che il contratto tra Adecco e la suddetta azienda per la quale effettivamente lavoro, venga rinnovato ogni anno, e dunque non esiste alcun vincolo tra loro e me.
In sostanza: se tra 1 anno, o 10 o 50 anni, l'azienda che mi usa, decidesse di stracciare il contratto con Adecco,io mi troverei disoccupata, con un assegno mensile firmato da Adecco, che secondo un decreto del ministero del Welfare deve essere di almeno 350 euro.

Seconda la legge Biagi inoltre, dovrei essere pagata quanto i miei colleghi dipendenti VERI dell'azienda, mentre invece ho una categoria inferiore di CNNL, non ho diritto ad aderire al sindacato nè di fare sciopero,così come non posso fare carriera nè avere l'assicurazione sanitaria come i miei colleghi più fortunati.
Ecco un altro dei vantaggi della legge!
Peccato che non sia il mio.

D'altronde sono una macchina in affitto: che diritti posso avere?

Linda Cielita 25.02.06 15:24

Caro sig. Grillo, è da un po' che non scrivo qualche commento, leggo solo i suoi post e i commenti dei visitatori. Ma questa era imperdibile. Qualche tempo fa, il premier ad una puntata di Porta a Porta, parlando della precarietà del lavoro in Italia disse che se un giovane era serio e volenteroso il lavoro (non precario) lo trovava di sicuro. Il problema insomma non esisteva. Nemmeno quello del 40% del lavoro sommerso in Italia è di per sé un problema. Facile, è una percentuale costituita da quella parte (giovane e meno giovane)degli Italiani che non s'impegna e non è seria, perciò è precaria.
Io sono cinque anni (quindi anche prima della legge Biagi) che alterno periodi di copertura Co.Co.Co ad altri di totale assenza di contratto.
Nessuno mi caccia dal mio posto di lavoro, ma è la precarietà che mi ha spinto talvolta a cambiare (per cercare di meglio..), e se ovunque sto non mi mandano mai via un motivo ci sarà...
La migliore delle situazioni che mi sono capitate è senza dubbio quella con la co.co.co (continuato o a progetto in realtà non c'é differenza): straordinari non pagati, inesistenti i giorni di malattia (che in una maniera o nell'altra devi recuperare) angosce in prossimità delle scadenze, sacrificio dei festivi... Per non parlare della paga da fame, magari a lordo (vacanze inesistenti come inesistenti sono le tredici/quattordicesime, per non parlare che non c'é copertura per la maternità, per le donne è meglio omettere che sono sposate). Con la legge Biagi è stato il caos: per chi aveva la co.co.co di fatto non è cambiato nulla, licenziati quelli assunti di un'età compresa tra i 40/50 anni in vista delle nuove leve, i giovani, che pur di lavorare accettano "stipendi" molto ma molto minori, con poca o nessuna copertura di contratto. Possono essere mandati via o confermati senza il problema delle giuste cause, lavorano molto di più e senza feste, non hanno famiglia, fanno una vita da teenager fino a trentasei anni e senza interrogarsi sul futuro...

Eleonora Bolsi 25.02.06 15:06

Caro collega,
ti parla uno che ha di nuovo un contratto indeterminato e che si è fatto sempre un culo così (sempre); purtroppo oggi non basta perchè le aziende a un certo punto scoprono che possono chiudere e riaprire in un qualsiasi paese dell'est (che non è così lontano) dove il costo del lavoro è il 10% di qui e fregandosene di chi si fa un culo così. E' successo anche a me dopo 15 anni di gratifiche e aumenti di stipendi e se ho trovato un altro contratto inde non è certo per merito della mia documentata professionalità e serietà ma di chi mi ha paraculato. Se ti capiterà anche a te quello che è successo a me e a tanti altri forse ci si rivede qui sul blog a piangere insieme. Auguri. Dimenticavo, io sono italiano e sto con gli italiani.

paolo zedda 25.02.06 15:05

Caro Beppe, sono un lavoratore, ed anche un delegato della CGIL (ma senza distacco volutamente rifiutato) che svolge la sua attività in una azienda della ristorazione negli scali romani di Fiumicino e di Ciampino facente parte del Gruppo Cirio. Mi rimorde la coscienza nel constatare e nel contrastare con esigui mezzi (la legge 146 sulla regolamentazione dello sciopero ci ha castrato anche il diritto alla protesta) la precarizzazione che si attesta su percentuali che variano dal 33 al 50%. L'aspetto più drammatico, oltre al presente, è la considerazione del futuro per quei servi della gleba che dovrebbero andare in pensione dopo 40 anni di versamenti, con il 60% della retribuzione. 40 anni di contribuzione per un lavoratore che, nei casi più fortunati lavora il 75% dell'anno, con un impiego part time (i Contratti a Tempo Determinato full time sono una rarita da schiavi ricchi)si traducono in almeno 60 anni di lavoro per percepire poi il 60% di un salario che fluttua dai 450 agli 800 € mensili, meno della pensione sociale a conti fatti. L'introduzione del Super Bonus ha poi di fatto bloccato anche il normale turn-over di lavoratori che escono dal mondo del lavoro(quelli ancora vivi) per fare spazio a nuovi ingressi. Avere un genitore pensionato oggi è divenuta una ricchezza che ti consente di poter accedere ad un prestito per comprare una macchina, mentre per comprare una casa bisogna vendere l'anima alle banche per due generazioni. In azienda le assunzioni a tempo indeterminato sono ferme al 1997. Ti vedrò a Firenze fra qualche giorno.
Hasta Siempre Comandante Grillo !!!!!

Luigi Contesini 25.02.06 14:56

Oggi necessitano dei riformatori “purosangue”. Credo che le riforme rientrino in un etica di studio della determinazione della condotta umana e per questo diviene indispensabile partire da una posizione di riforma radicale ovvero da un dibattito sulla natura dell’uomo e sulla società del terzo millennio. Diviene altresì indispensabile guardare solo agli interessi della collettività, senza cedere a pressioni contrarie e/o di interesse di parte, o di una parte. L’approccio alla “questione disastrosa italiana” dovrebbe avere un retroterra onesto, trasparente e per questo, naturalmente diverso da quello dei sostenitori degli ideali assimilazionisti del secolo scorso. Se per un verso si accetta l’assunto fondamentale, ovvero la convinzione che gli italiani devono abbandonare concezioni clientelari, per un altro ne ricaviamo l’enorme vantaggio di restare a testa alta e sempre più a pieno titolo nell’Europa Unita.

Con queste basi possiamo essere messi benissimo a confronto con i problemi di questa nuova società, sino a potere sperare in un futuro più fecondo e duraturo per tutti e quindi senza discriminazioni tra cittadini. Oggi non si sente altro che parlare di raggiri, manipolazioni, truffe, bancarie, responsabili indagati etc. Sappiamo tutti che non possiamo continuare così, con questa nefandezza a rimorchio e danni ai cittadini a non finire. Grazie di avere letto. FORZA SISU (Sisu non significa “PARTITO POLITICO”, ma semplicemente una parola di origine finlandese, intraducibile in qualsiasi altra lingua, in quanto con una parola allo stesso tempo, si invocano i seguenti valori: lealtà, coraggio, tenacia, prudenza, probità, sacrificio, dovere, obbedienza, disciplina... Nella vita, ed in particolare nelle Forze dell'Ordine e nell'Esercito, si vedono molti esempi di Sisu. Quindi è come se si dicesse FORZA ONESTA’ ma con un significato più dettagliato. Gridare a gran voce FORZA SISU! è come se dicessero ABBASSO I DISONESTI E I PARASSITI. Giacomo Montana

Giacomo Montana 25.02.06 14:16

per quel che mi riguarda la legge biagi non ha modificato il mio ex stato da co.co.co!!!
mi spiego meglio quello che facevo da co.co.co continuo a farlo nel lavoro a progetto...
faccio le stesse cosa da anni, è cambioato solo la forma scritta del contratto da co.co.co a lavoro a progetto.
Non c'è chiarezza
non c'è sicurezza,
io se sto male non vengo pagato,
se vado in ferie non vengo pagato
e i mie contributi sono talmete minimi da far ridere,
non accumulerò una liquidazione
ma faccio le stesse cose dei mie colleghi assunti a tempo indeterminato guadagnando di meno.
A tempo indeterminato nel mio campo non si trova più niente, perchè solo uno stupido assumerebbe persone a tempo indeterminato se si possono avere a prezzo inferiore lavoratori come me...
io lavoro nel campo informatico.

stefano ceccarelli 25.02.06 13:12

RETRIBUZIONE: 1 euro l'ora!

Finalmente ho trovato l'articolo on line, l'ho letto sul giornale cartaceo ma ritrovo la vicenda anche in internet, FA VERAMENTE SCHIFO!
LEGGETE e DIFFONDETE!

http://www.ilmanifesto.it/g8/dopogenova/42517f268236a.html

Alex Lussana 25.02.06 12:56

@ MIna L.
@ Tutti
...

Non ti preoccupare MIna, cantiamo tutti la stessa canzone, ma con toni diversi. L'importante è cantare. Non siamo per nulla disuniti e le nostre idee non sono diverse. L'unica cosa che dico è che secondo me nessuno dovrebbe rappresentarci, se non noi stessi. Se siamo in queste condizioni è anche grazie ai Sindacati, nessuno ci tutela più. Se vogliamo sollevare la testa lo si deve fare dal basso. Riepilogando quindi !!! non temere, non siamo disuniti. Ma non cerchiamo legittimazione da nessuna associazione di rappresentanza, è ora che il popolo si presenti da solo ed UNITO.

Fabio Neri 25.02.06 12:42

Io potrei anche capire (ma non lo capisco) l'applicazione di tutti questi contratti a termine per mestieri (diciamo così) di "manovalanza", che non richiedono cultura e professionalità specifiche, ma che questo tipo di contratto venga anche applicato a lavoratori che devono andare a coprire mansioni (diciamo così) di responsabilità non lo capisco proprio. Invece di garantire alla propria azienda professionalità e competenze, si preferisce ogni tot mesi, anni ricominciare da capo con un nuovo dipendente. ma dei punti fermi nell'azienda (come nella vita) sono necessari per la sua sopravvivenza. Capisco i costi di gestione, ma campare alla giornata significa non voler mai fare un salto di qualità. E poi: è vero che i contratti capestro tengono maggiormente vincolati i dipendenti al datore di lavoro, ma questa continua situazione di precarietà (fatalmente) porta il dipendente a scoraggiarsi e perdere entusiasmo è buona volontà nel suo lavoro. Se poi ai "capitani d'industria" va bene così... cazzi loro. Che vadano in malora e spendano tutti i soldi in medicine!

Giulio Bosetti 25.02.06 12:30

Non è un problema solo post università. Io di ani ne ho 32 all'università non ci ho mai messo piede, e dopo essermi fatto mungere per bene dai vari Co.Co.Co e derivati di cui arrivati ad un certo punto ,o ti assumevano o ti mandavano a fare in culo. Io , mi dispiace di esistere se rovino la statisctica o quello che sia, sono uno che a fare in culo c'è andato ben due volte dopo aver praticamente sprecato 4 anni di vita lavorativa e non, dato che un lavoro era anche in un'altra città lontano da dove sono nato. Nel 2005 dopo l'enensimo contratto a termine di San Biagi che mi ha fatto chiudere l'anno con la ragguardevole cifra di un migliaio di euro in banca ho deciso tranquillamente di vivere alla giornata. Vivere per anni di false illusioni alla lunga è psicologicamente molto peggio che vivere di incertezze per scelta. Se proprio devo essere preso per il culo a questo punto preferisco farlo da solo. Tanto soldi per campare non ne ho in entrambi i casi.

Sarebbe bello Beppe se raccogliendo tutte le lettere di chi ha vissuto una vita da precario del niente se en facesse un bel libro..un po' come ha fatto Moore con il suo libro con le lettere spedite dai soldati dal fronte.
Tanto per cominciare a quantificare un di fatti concreti invece che quantificare le solite cazzate come fanno i nostri beneamati dipendenti.

Marco Vecchi 25.02.06 12:27

Sono una vittima del Nano malefico e del suo estinto scudiero Biaggi.
Sono precario da cinque anni, esattamente la durata della leggislatura del suddetto Nano e non vedo la luce in fondo al tunnel visto che, la mia azienda, anzichè assumere noi con un contratto indeterminato, preferisce prendere altri precari.
I precari non possono aderire a sindacati e rivendicare i propri diritti, altrimenti l'azienda non fa neanche lo sforzo di licenziarti, basta che a fine contratto non ti chiami più.
Il precario non ha mai l'influenza, anche se si amala va a lavoro lo stesso perchè il datore di lavoro conta i giorni persi e valuta se riassumerlo o no.
La precarietà è la morte della famiglia perchè toglie certezze economiche, e priva i cittadini di una casa (Provate a chiedere un mutuo!!!)
Questo lo vorrei dire personalmente a Silvio, "Caro Silvio, l'occupazione in Italia non è aumentata, semplicemente se prima c'era un posto di lavoro, tu l'hai diviso in 3, anziche far lavorare una persona per un anno, ne fai lavorare 3 per 4 mesi. Nessuna delle 3 può metter su famiglia, e tutti e tre, i mesi che stanno senza lavoro pesano sulle casse dello stato con la disoccupazione. Nessuno pretende che tu faccia qualcosa riguardo a questo, visto che tu stesso tieni a precisare che non sei un politico ma un imprenditore, per lo meno vai a casa e lascia che qualche politico faccia qualcosa per questo paese."

Soru Mauro 25.02.06 12:13

Sono una vittima del Nano malefico e del suo estinto scudiero Biaggi.
Sono precario da cinque anni, esattamente la durata della leggislatura del suddetto Nano e non vedo la luce in fondo al tunnel visto che, la mia azienda, anzichè assumere noi con un contratto indeterminato, preferisce prendere altri precari.
I precari non possono aderire a sindacati e rivendicare i propri diritti, altrimenti l'azienda non fa neanche lo sforzo di licenziarti, basta che a fine contratto non ti chiami più.
Il precario non ha mai l'influenza, anche se si amala va a lavoro lo stesso perchè il datore di lavoro conta i giorni persi e valuta se riassumerlo o no.
La precarietà è la morte della famiglia perchè toglie certezze economiche, e priva i cittadini di una casa (Provate a chiedere un mutuo!!!)
Questo lo vorrei dire personalmente a Silvio, "Caro Silvio, l'occupazione in Italia non è aumentata, semplicemente se prima c'era un posto di lavoro, tu l'hai diviso in 3, anziche far lavorare una persona per un anno, ne fai lavorare 3 per 4 mesi. Nessuna delle 3 può metter su famiglia, e tutti e tre, i mesi che stanno senza lavoro pesano sulle casse dello stato con la disoccupazione. Nessuno pretende che tu faccia qualcosa riguardo a questo, visto che tu stesso tieni a precisare che non sei un politico ma un imprenditore, per lo meno vai a casa e lascia che qualche politico faccia qualcosa per questo paese."

Soru Mauro 25.02.06 12:09

Il lavoro con contratto a termine è ormai la norma, la regola, il metodo con il quale le aziende ci tengono praticamente in prova perenne.
Sono stato assunto con contratto a tre mesi con la promessa che dopo sarebbe stato trasformato a tempo indeterminato ( in un tipo di lavoro dove ho sette anni di esperienza ). Alla scadenza mi è stato invece prolungato di altri sei mesi e pare che questo sia il loro sistema.
Insomma i contratti a termine sono utili solo per i "padroni". Niente più stimoli a far bene, niente più gratificazioni, così si lavora solo nella speranza che un giorno il contratto si trasformi magicamente nell'agognato tempo indeterminato.
Precari ed imutili per le banche che ti dicono che con contratti così di finanziamenti non se ne parla.
Questa è una non vita!!!
Giuseppe Pepe

Giuseppe Pepe 25.02.06 11:13

Purtroppo tutto si muove dietro il denaro e non la gloria....Vogliono ridurci come la Cina o i paesi dove i nostri industriali vanno a sfruttare. Gli industriali vogliono fare tanti soldi e la gente che hanno a loro servizio devono avere 2 lire. Extracomunitari vengono in Italia e ci fregano il lavoro, eh si ci fregano il lavoro!! Perchè quà in Friuli hanno la precedenza su tutti i lavori, e anche sul diritto alla casa. Ma chi me l'ha fatto a nascere italiana non era meglio che fossi nata albanese e pregiudicata, mi avrebbero aiutata di più. Coraggio per la tua professione nobile e buona fortuna!! Ciao

Katia Gassi 25.02.06 11:12

Lavoro in una piccola azienda siamo in 13 persone inclusi i titolari. Sono stati assunti 2 ragazzi giovani con il contratto a tempo determinato. alla fine del contratto 1 ragazzo è stato assunto a tempo indeterminato e l'altro no... il giovane che non è stato assunto si è rivelato, nonostante la buonissima impressione del colloquio, un emerito inaffidabile! Difficilmente un'azienda non darà lavoro ad una persona motivata e produttiva indipendentemente dal contratto a tempo determinato o indeterminato!! Il vero problema oggi a mio giudizio è il benessere: la maggior parte di ragazzi giovani è composta da quelli cresciuti sotto l'ala protettrice dei genitori! La stessa fetta che piagnucola su questo blog per il problema lavoro! Il lavoro c'è manca la buona volontà e lo spirito che hanno le persone extracomunitarie: quelli che vengono da situazioni di miseria, le stesse situazioni vissute dai nostri nonni in tempo di guerra!

massimo marini 25.02.06 11:11

Non vorei dire cose inesatte, ma ricordo che una volta il Co.Co.Co aveva una durata di due anni (?) dopo di che doveva essere o meno riconfermato o trasformato in contratto a tempo indeterminato. Ad ogni modo ogni azienda poteva assumere un certo numero di dipendenti Co.Co.Co. (non quanti voleva) ed al termine del loro "mandato" una certa percentuale dei contratti doveva essere convertita "a tempo indeterminato". Quello che invece leggo dai post degli "schiavi del nuovo millennio" (non intendo essere offensivo ma solo chiarire meglio il concetto) è che le aziende utilizzano mille sotterfugi per far sì che i contratti non possano trasformarsi in "tempo indeterminato" e ricattare sempre i lavoratori. Pertanto, a mio parere il discorso non è se questa distorsione della legge l'abbia portata la SX (Treu) o chi per essa (Biagi), ma è se le aziende, imprese seguono la legge oppure l'aggirano, sfruttando i tanti cavilli interpretativi della stessa. Ed inoltre se chi di dovere, effettua i controlli su queste appioppando salate multe alla bisogna. Il problema, purtroppo, è che si è entrati in un giro vizioso per cui al "donatore di lavoro" si permette di fare un po' il cavolo del comodo proprio poichè con la/le sua/e aziende creerebbe (uso il condizionale) opportunità di lavoro ed un eventuale multa salata da pagare troverebbe come comodo alibi (sempre più usato) ch: "Se l'azienda viene penalizzata da controlli e multe eccessive allora l'azienda dovrà "gioco forza" licenziare un numero imprecisato di lavoro. tanto per fare un esempio: ricordate quando si parlava di mandare Rete4 sul satellite e sulle televisioni Mediaset e non la cosa venne presentata come un attentato ai posti di lavoro di tante persone che, con quella iniziativa, avrebbero perso il posto di lavoro? Insomma, per frala breve, l'imprenditore crea lavoro, applica i contratti che vuole come vuole, non accetta controlli e se è multato si nasconde dietro la necessità di dover licenziare. Un ricatto bello e buono.

Carlo Amitrano 25.02.06 11:07

Caro Beppe,
Ti invio la lettera che ho scritto a C. Augias di Repubblica il 23 gennaio, il giorno prima che nascesse nostro figlio Alessandro Saporetti, il 26 la lettera è stata pubblicata con la risposta di Augias.

--Gentile Augias,
in questi giorni nascerà nostro figlio,voluto e desiderato.Un evento naturale e normale nella vita di una coppia. In questi giorni il signor Berlusconi sbandiera come vessillo per la sua rielezione il milione e mezzo di posti di lavoro creati nel quinquennio della sua presidenza. Annuncia che scriverà ai 600.000 bebè nati nello scorso anno per ricordargli che gli sta regalando ben 1.000 euro. Mio marito ed io - lui interprete/traduttore, io laureata in lingua russa- siamo stati entrambi costretti ad aprire una ditta individuale per essere pagati da datori che non volevano neanche sottoscriverci un contratto di co.co.co dopo anni di collaborazioni. Io ho avuto la fortuna di poter chiudere la mia posizione, tra l’altro assolutamente dispendiosa per i miei guadagni, perché ho sottoscritto un contratto a progetto a scadenza annuale da 1.100 euro al mese per un ruolo di prestigio per un istituto universitario. Ho lavorato fino all’inizio del nono mese di maternità per cercare di guadagnare compenso e stima, visto che la legge Biagi non prevede nessuna assistenza economica per la maternità, se non la concessione di un’interruzione del contratto fino a sei mesi. Se avrò problemi con mio figlio il contratto decadrà. Ogni volta che ascolto quelli che Beppe Grillo chiama i nostri impiegati bearsi nei numeri di stime per leggi che non hanno mai letto o che non li toccano, mi vergogno per loro. Mi vergogno che mi rappresentino in Italia e all’estero e mi chiedo come pensano di giustificare tassi di natalità pari a zero e la precarietà del paese che non è autosuggestione. Il nostro premier farebbe meglio a suggerirci di richiedere le adozioni a distanza o di prendersi un periodo di riflessione prima di parlare.

Cortesi saluti
Enrica Bergamo
Faenza

Enrica Bergamo 25.02.06 10:25

Facciamo una manifestazione, grande, che abbia risonanza. Chiamiamo le varie sigle sindacali e di categoria, e scendiamo in piazza, magari a Milano, Roma e Napoli.

Gianluca Iovine Commentatore in marcia al V2day 25.02.06 09:42

LAUREIFICIO DI MASSA: SIAMO ALLA SAN PIO V
(La laurea ormai ha perso il suo valore, ma solo per chi la “prende”, non certo per chi la….. VENDE!!!)

*************************************************

C’è sempre meno lavoro per i giovani e il pezzo di carta
non fa più la differenza. I laureati hanno quasi gli stessi stipendi
dei diplomati. Due laureati su tre non trovano lavoro.
Tanti giovani “scappano” dalle università. Ma non
sarà perché ha perso di valore la laurea?
Vediamo come si prende l’ambita pergamena. Ormai con la storia dei crediti
basta munirsi di una calcolatrice e… mettere mano al portafoglio:
se ti manca qualche credito scegli un esame che vale i
punti mancanti e vai; inoltre se sei un poliziotto, un carabiniere o un travet,
potresti accorgerti alla fine che ti manca solo
qualche credito e con due chiacchiere alla San Pio V
e un mucchio di euro sei già LAUREATO!
Il PEZZO di carta è tuo. Non vale un C…O, ma è tuo!
Certo ci sono molti studenti “da fare” in uno stesso giorno.
Ma niente paura : IL LAUREIFICIO DI MASSA,
che ha snaturato il valore stesso dell’università, non ti deluderà!!!
Alla San Pio V… hanno il ciclostile, un pò caro, ma “S I C U R O”!!!

franco piepoli 25.02.06 09:35

....La preoccupazione però resta, anche perché dei soldi del finanziamento non ci sono ancora tracce."

AVETE CAPITO, CARI CULTORI DELLA "CULTURA DEL FARE".
Questi sono i danni che i signori al governo che erano per la "CULTURA DEL FARE!!!!" stanno producendo!!!
La cultura del FARE NIENTE!!!!

Fausto Mamberti 25.02.06 08:46

Per le persone che parlano di "FATICA, FATICA E FATICA", "FATEVI IL CULO!!" e altre castronerie!!!
http://www.laprovinciadisondrio.it/notizia.asp?IDNotizia=5053&IDCategoria=4&Archivio=

"Tagli alla Giustizia:
il rischio è la paralisi

La preoccupazione, all’interno del Tribunale di Sondrio, è palpabile. Anche perché, se la situazione non si dovesse risolvere, il rischio di una paralisi dei lavori sarebbe tutt’altro che remoto. Tutto nasce dai tagli previsti nell’ultima legge finanziaria per le spese di assistenza informatica dei tribunali. Decurtazioni pesanti: del 46% rispetto al 2005.
A rischio non sono i posti di lavoro dei dipendenti dei tribunali, che fanno capo al Ministero della Giustizia, quanto quelli delle persone che prestano la propria opera per le società esterne alle quali il servizio di assistenza è appaltato. Nel caso di Sondrio, si tratta della CM Sistemi, la stessa azienda che opera anche nei tribunali di Como, Monza e in quello dei Minori di Milano. Delle tre persone che si occupano delle rete informatica al palazzo di giustizia del capoluogo valtellinese, due lavorano proprio per la CM Sistemi. Senza di loro, rimarrebbe soltanto il dipendente in forza al Ministero che si ritroverebbe quindi a dover svolgere da solo il lavoro di tre persone. Grossomodo le stesse anche le proporzioni a livello nazionale: a fronte dei 315 tecnici informatici interni ce ne sono ben 1.000 esterni. Sono questi ultimi a rischiare di perdere il posto di lavoro, visti i tagli che incombono sulle aziende per le quali lavorano e alle quali sono legati per lo più non da rapporti di lavoro subordinato, ma da semplici contratti a progetto.
Eppure la loro importanza è tale, per la vita dei tribunali, che nei giorni scorsi il Ministero è riuscito a trovare degli stanziamenti da 13 milioni di euro per prorogare di alcuni mesi lo stato di emergenza nel quale inevitabilmente si verrebbe a trovare la giustizia....." continua...

Fausto Mamberti 25.02.06 08:44

LA LUNGA MARCIA DI UNA DONNA VERSO LA CIVILTA’
La gravissima vicenda lavorativa della signora Giovanna Nigris narrata e documentalmente provata
nel seguente sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com è un’opera coraggiosa dalla quale se ne può benissimo ricavare un romanzo psicologico e sociologico in cui la violenza occulta contro una donna in un pubblico servizio, nella fattispecie è un ospedale pubblico, è particolarmente sondata persino nei reconditi risvolti più dannosi e malati che si annidano nella psiche occidentalizzata.

Con un paziente lavoro di ricerca sui riscontri oggettivi, nel suddetto sito web l’autrice, vi ha raccolto una serie di fatti criminali che le vengono fatti subire spietatamente, da ben 14 anni ed ancora oggi, vi sono in corso le atroci conseguenze: in breve, un impressionante panorama del sottobosco del crimine italiano, ovvero quello tenuto nascosto, perché mantenuto sempre protetto da personaggi insospettabili, che con degli artifizi, gli stessi vengono persino fatti stimare dalla società al punto da fre loro concedere incarichi dirigenziali di prestigio persino a qualsiasi livello istituzionale e di governo.

Viene costruita così artificiosamente una immagine di mistificazione delle coscienze è in questo modo viene documentata l’idea che della cultura si fa l’Italiano medio. Viene fornita alla gente una grave interpretazione tendenziosa e deformante di tutta una infinita serie di giudizi mitizzando così persino la storia del nostro Paese, con annessa la sempre più pericolosa strategia che investe persino la politica internazionale.

Leggendo il sito web dell’autrice vi si trovano anche delle poesie di sua composizione scritte durante “l’inferno che le viene fatto attraversare”, (CONTINUA QUI SOTTO APPENA E’ POSSIBILE (2)….)

Giacomo Montana 25.02.06 06:33

CONTINUAZIONE:
(2)…ma oltre questo e ai gravi danni alla sua persona si possono fare osservare le micidiali tecniche fattele subire di molestia mentale con la drammatica conseguenza di un tale costrutto di pensiero, pacificamente accettato dall’ipocrita utilitarismo mascolinocentrico che sempre impera persino con ciniche e agghiaccianti dimostrazioni alla vittima: l’orrore e i seguenti danni alla persona vengono realizzati per mezzo dell’atteggiamento e dell’azione offensiva, subdolamente viscidi e i cui malviventi responsabili tendono costantemente ad ogni costo a fare danneggiare la vittima fino a tentare di indurla a gesti estremi, fingendosi funzionari innocenti delle istituzioni, con modi apparentemente ineccepibili e persino arrogandosi la conoscenza di ciò che le donne vogliono, sentono, adorano fare sentire o sentirsi dire con empatia.

Oggi non è il vedere la mera mercificazione d’immagine elettorale esposta su un cartellone pubblicitario, a ferire di più nell’animo una vittima dello strapotere politico in Italia, bensì la successiva constatazione che persino il personaggio politico più inetto, dopo avere esercitato innumerevoli artifizi propagandistici basati sull’inganno, riesce sempre e comunque ad estorcere fiducia e vantaggi personali, dagli stessi cittadini.

Non è solo la mera tortura fisica e psichica a ferire maggiormente l’autrice dello stesso sito web che peraltro, per disperazione, ha imparato a gestirsi da sola come fosse lei stessa un web master, ma gli atti e i fatti criminali e i relativi reati penali, continuamente anche essi occultati all’opinione pubblica e tutto ciò che qui l’infido, perverso, falso e cinico spirito dell’uomo è riuscito pacificamente a costruirci attorno (annose le diatribe tra la morale come giustizia finta e la giustizia finta come morale) (CONTINUA QUI SOTTO APPENA E’ POSSIBILE (3)….)

Giacomo Montana 25.02.06 06:32

CONTINUAZIONE:
(3)…per fare passare inosservata una donna fortemente danneggiata moralmente, nel fisico, (lesioni colpose gravissime), nella psiche, nell’economia e nella vita di relazione. Tutto ciò accade pacificamente da oltre dieci anni con le relative conseguenze e pertanto anche dopo che alla signora Giovanna Nigris

le è stata fatta contagiare la tubercolosi in servizio e per causa di servizio facendola lavorare in aperta violazione dell’art. n. 2087 del codice civile e più in particolare lavorando in ambiente contaminato con la più assoluta mancanza di mezzi di protezione da contagio e infezione. Tutto questo è sempre stato sistematicamente mascherato e forviato ad hoc, con la metodica della più brutale privazione alla vittima, del diritto al riconoscimento della causa di servizio. Privazione questa, imposta dal potere politico culturalmente dominante.

Viene fatto pagare un prezzo troppo alto ad una vittima già duramente provata dalla tubercolosi e relativi postumi per fare falsamente apparire che in quello stesso ospedale, non è mai successo nulla di irregolare o peggio di illecito. C’è una sostanziale differenza di salute e igiene mentale tra l’applicazione della vera e sana morale e l’intenzione malata di non lasciare traccia dei crimini commessi distruggendo e sopprimendo lentamente una vita umana, una donna, una madre di famiglia, una lavoratrice. Tutto questo succede ancora in un moderno e attrezzato ospedale, dotato di funzionari dirigenti che hanno imparato molto bene la “lezione” di come si può nascondere la verità sostanziale dei fatti di servizio, ovviamente grazie al fatto che si ricevono ininterrottamente coperture ed appoggi esterni da personaggi persino insospettabili. (CONTINUA QUI SOTTO APPENA E’ POSSIBILE (4)….)

Giacomo Montana 25.02.06 06:30

CONTINUAZIONE:
(4)…Una donna che è costretta a subire tutto questo, francamente, credo che, non potrà mai stancarsi di raccontarlo al mondo intero per tutta la vita. Prima o poi devono cedere i criminali e non la vittima!! Auguro sinceramente con tutto il cuore a tutti indistintamente, di non trovarsi mai a dovere assistere come è toccato a me, ad una lenta più totale soppressione di un essere umano mentre c’è chi di fronte al crimine e ad una infinita carica di ipocrisia, sta solo a guardare. Grazie per avere letto. Giacomo Montana

Giacomo Montana 25.02.06 06:29

ciao beppe,
sono uno di quei tanti ragazzi che hai invitato, sul tuo Blog, a dare una testimonianza in virtù empirica della legge biagi.
A gennaio 2006 è scaduto il mio secondo contratto a tempo determinato (un Co.Co.Pro) con un ipermercato di Roma. Il primo che mi fecero durò 3 mesi. Una volta scaduto quest'ultimo, dopo un mesetto (mi avevano garantito dieci giorni), mi richiamarono e mi fecero questo secondo contratto... Dopodichè, chiaramente, i dirigenti dell'ipermercato, al momento della mia firma di fine contratto, mi assicurarono che, tempo un'altro mesetto, mi avrebbero ricontattato. Sono gia due mesi e niente. E, nella mia stessa situazione ci sono altri 5 ragazzi solo nel mio reparto. Questa legge lascia il coltello dalla parte del manico alle aziende che, secondo le loro priorità:
1) ti assumono (generalmente per un periodo che va da 1 a 3 mesi, tramite sempre e solo raccomandazione, che oramai è diventata legge tacitamente radicata e non trova nessun ostacolo da parte delle istituzioni che, al contrario, danno la loro acquiescenza).
2) ti sfruttano (con orari anche notturni, sotto natale è successo. Ma non mi lamento, basta che sia pagato adeguatamente)
3) ti licenziano, o "congedano momentaneamente".
Perchè "congedano momentaneamente"? Perchè ormai ho capito come funziona; alla fine di ogni contratto dicono le stesse cose, ossia: "ci vediamo il piu presto possibile perchè è nostra priorità assumervi" oppure "dieci giorni, per legge, devono passare tra un contratto e l'altro dopodichè un altro paio di settimane e vi chiameremo sicuramente" o ancora "tranquilli che avete lavorato bene e preparatevi per il mese prossimo che vi chiamiamo". Insomma ti fanno capire che quello avvenuto è un congedo momentaneo e non un fine contratto vero e proprio..e questo accade anche se sanno anticipatamente, cioè mentre te lo stanno dicendo, che il mese prossimo non servirà all'azienda Nessun CO.CO.Pro.!!
Siamo costretti dalla flessibilità (Flessibilità=Precariato)
gianluca

ed warner 25.02.06 02:23

Letti un po di commenti vedo due parrocchie. Una sostiene che la situazione è una merda, l'altra che dice che bisogna darsi da fare, che le possibilità ci sono.

Credo che la verità sia nel mezzo, ma penda più verso la prima ipotesi. Perché coloro che incitano al lavoro indipendente non si rendono conto che per avviare un'attività servono capitali, capacità, esperienza e coraggio. E sono pochi coloro i quali hanno tutte queste qualità. Io non le ho. E' una colpa?

Per me la felicità è una moglie, un paio di marmocchi ed una vita tranquilla. I miei genitori hanno un'attività in proprio. Lavorano dalle 9 alle 13 ore giornaliere 6 giorni su 7 (in estate 7 su 7) senza festivi ne mutua. Stanno bene economicamente, ma io una vita così non sono disposto a farla. Non voglio vivere per lavorare, ma lavorare per vivere.

Quindi non mi rompete le palle con il lavoro indipendente. Il lavoro non si inventa dall'oggi al domani. Per uno che ce la fa quandi chiudono dopo un anno ricoperti di debiti? Che tale rischio sia una libera scelta (e chi se lo assume ne goda i legittimi frutti), ma per tutti gli altri un lavoro tranquillo

Alex Perotti 25.02.06 01:48

Io mi sono laureato a 24 anni in ingegneria informatica con 110, a napoli. Ovviamente sono dovuto emigrare al nord, precisamente a Milano, dove mi ha "assunto" una società con un contratto a progetto di 6 mesi. Lo stipendio è di 1100 euro netti mensili, se vado tutti i giorni lavorativi del mese al lavoro, perchè questi contratti non prevedono nessuno tipo di ferie o malattie. Quindi se mi assento per un qualsiasi motivo, a fine mese mi sottraggono in percentuale la quota relativa alla mia assenza. Finiti questi 6 mesi, mi hanno "rinnovato" il contratto per altri 2. Sono finiti anche quelli, e di assunzione non se ne parla neanche per sbaglio. Il mio coinquilino libanese fa il lavapiatti e guadagna 1200 euro al mese, cioè più di me. No comment.
Saverio da Napoli/Milano

saverio la pietra 25.02.06 01:40

Provate a mangiare cose sane e semplici anziché le porcherie confezionate, a usare i vestiti finché durano, a divertirvi con poco... Vi sentirete liberi!

rosa raspi
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Insomma a vivere da poveri?
Non si tira avanti con uno stipendio in una famiglia con figli. Sarebbe bello fare come dici tu, ma non si può.

Alex Perotti 25.02.06 01:13

Ciao Beppe, sono un ragazzo di 26 anni e per un anno ho lavorato presso un'azienda farmaceutica tramite un'agenzia che procura lavoro. il mio contratto si prorogava di 3 mesi in 3 mesi. Venivo a conoscenza di tale prolungamento solamente 1 o 2 giorni prima della scadenza. Ma ti sembra possibile? In questo periodo mio figlio aveva 1 anno...e se mi avessero lasciato a casa? Dove sarei andato a sbattere la testa? Per fortuna, il fatto che mi abbiano fatto fare una "vacanza" per un mese tra una proroga e l'altra, mi ha dato l'input per dire BASTA con questo schifo di giochetti che gravano sulla psiche di noi onesti lavoratori. In questa azienda, ora, lavorano solo ragazzi a tempo determinato, hanno si e no 20 anni. Si da il caso che 2 mesi fa, circa, siano stati ritirati dei lotti di prodotto poichè la sostanza all'interno era completamente diversa da quella indicata sulla confezione. Questo sequestro è stato scaturito dalla denuncia di una madre la quale aveva fatto inalare la sostanza al figlio attraverso un'aerosol. Ora dico: il fatto che lavorino dei ragazzi, le quali prospettive lavorative sono a zero e che il contratto scada dopo 3 mesi, comporta certamente una sorta di mancanza di livello di attenzione. Anche se l'etichettatura è di per se semplice, se un operaio non conosce le sostanze non può darsi troppe colpe. O meglio: in questi 3 mesi non si riesce nè a preparare un lavoratore nè si crea un'esperienza. Questo provoca la precarietà! Solo casini, che in questo caso non hanno procurato grossi guai ma che in futuro, e soprattutto nei settori importanti come quello farmaceutico, potranno sicuramente verificarsi.

Alessandro Zane 25.02.06 01:11

Secondo me, molto si risolverebbe se:
1) coloro che sono arrivati all'età pensionabile rifiutassero di continuare ad occupare un posto che potrebbero cedere ad una persona più giovane, nella fase più attiva e dispendiosa della sua vita (quella in cui si tira su una famiglia). Incentivare a rimanere al lavoro oltre l'età della pensione è assurdo! Il cumulo stipendio-pensione è scandaloso!
Eppure conosco padri ormai canuti che si abbarbicano alla loro poltrona in ufficio, percepiscono congrue pensioni più lauti compensi e si lamentano pure che i loro figli ultratrentenni non trovano lavoro!
Com'è possibile non rendersi conto che se si blocca il ricambio generazionale si distrugge la società intera???
2) Inoltre, molto si risolverebbe se le coppie valutassero bene se vale la pena di lavoricchiare in due... Se entrambi lavorano a tempo pieno, le spese aumentano: quasi sempre occorrono 2 auto, la spesa alimentare si fa di fretta e senza poter confrontare i prezzi o scegliere cibo sano (così ci si ammala, e sono altre spese), si deve ricorrere ad asili nido, baby-sitters etc., nessuno dei due ha sufficiente tempo da dedicare all'altro e alla famiglia, si è spesso entrambi depressi o irritati, la sera ci si fossilizza davanti alla televisione, che ci inculca la necessità di un sacco di cose inutili... che non si possono avere se non ci sono due stipendi...
Ora, lo so, è fantascienza, ma immaginate che un bel giorno in ogni coppia quello che guadagna di meno o che ha meno gratificazione dal suo impiego decida di stare a casa o di ridurre il suo impegno lavorativo... E che tutti coloro che hanno titolo alla pensione decidano di non lavorare più.
Non credete che si avrebbe spazio per i giovani, ridimensionamento dell'offerta di forza lavoro, diminuzione della disoccupazione e fine del precariato?
Provate a mangiare cose sane e semplici anziché le porcherie confezionate, a usare i vestiti finché durano, a divertirvi con poco... Vi sentirete liberi!

rosa raspi 25.02.06 01:05

Ciao Beppe, sono un ragazzo di 26 anni e per un anno ho lavorato presso un'azienda farmaceutica tramite un'agenzia che procura lavoro. il mio contratto si prorogava di 3 mesi in 3 mesi. Venivo a conoscenza di tale prolungamento solamente 1 o 2 giorni prima della scadenza. Ma ti sembra possibile? In questo periodo mio figlio aveva 1 anno...e se mi avessero lasciato a casa? Dove sarei andato a sbattere la testa? Per fortuna, il fatto che mi abbiano fatto fare una "vacanza" per un mese tra una proroga e l'altra, mi ha dato l'input per dire BASTA con questo schifo di giochetti che gravano sulla psiche di noi onesti lavoratori. In questa azienda, ora, lavorano solo ragazzi a tempo determinato, hanno si e no 20 anni. Si da il caso che 2 mesi fa, circa, siano stati ritirati dei lotti di prodotto poichè la sostanza all'interno era completamente diversa da quella indicata sulla confezione. Questo sequestro è stato scaturito dalla denuncia di una madre la quale aveva fatto inalare la sostanza al figlio attraverso un'aerosol. Ora dico: il fatto che lavorino dei ragazzi, le quali prospettive lavorative sono a zero e che il contratto scada dopo 3 mesi, comporta certamente una sorta di mancanza di livello di attenzione. Anche se l'etichettatura è di per se semplice, se un operaio non conosce le sostanze non può darsi troppe colpe. O meglio: in questi 3 mesi non si riesce nè a preparare un lavoratore nè si crea un'esperienza. Questo provoca la precarietà! Solo casini, che in questo caso non hanno procurato grossi guai ma che in futuro, e soprattutto nei settori importanti come quello farmaceutico, potranno sicuramente verificarsi.

Alessandro Zane 25.02.06 00:56

Anche se questa non è la sede più adatta; poichè mi sto rivolgendo ad un post di qualche giorno fa ( che non verrà letto) vorrei chiedere se qualcuno conosce le differenze di stipendio in base al titolo di studio. Tempo fa avevo letto che negli USA un laureato guadagna il 25/30% in più di un diplomato e il 45/50% in più di un soggetto con l'istruzione minima.
Adesso mi sorge un dubbio, ma in Italia deve sempre funzionare tutto necessariamente al contrario?
Fino a 5 anni fa lavoravo in fabbrica ( modello tempi moderni) e guadagnavo 1100 euro ( contratto a tempo indeterminato, 13 esima, premio produzione, 1 mese di ferie ad agosto, 15 giorni a natale e tutti i ponti, mutua), alienato da tale vita, ho ripreso a studiare e tra un'anno se tutto va bene dovrei terminare gli studi ( Economia ).
Alcuni colleghi laureati l'anno scorso mi hanno confermato una notizia assurda; tutti contratti a progetto ---->40 h per 800/900 euro; ovviamente i "benefit" che avevo io se li sognano...
GIusto per capire qualcosa...che senso ha investire soldi, tempo e rinunciare agli anni migliori per conseguire una laurea, quando essere laureati diventa un aggravante???

SPERO CHE LE COSE CAMBINO, ALTRIMENTI SALUTERO' L'ITALIA ED ANDRO' A LAVORARE DOVE I MIEI SACRIFICI SARANNO PAGATI QUELLO CHE VALGONO!!!

P.S. Se qualcuno avesse notizie di tali dati può contattarmi a questo indirizzo:
platinum70@hotmail.com

Cristian Contu 25.02.06 00:19

Sono nato nel 1968 e sono un uomo flessibile. Sapevo che non avrei fatto una vita normale, ma proprio così precaria non l'avevo immaginata. Guadagno uno stipendio che oscilla tra le 700 o 800 euro al mese, ma faccio tre o quattro lavori, e sono impegnato anche il sabato e la domenica. Una delle aziende più "stabili" mi ha fatto un co.co.pro. Vogliono che li ringrazi ogni giorno per il favore che mi fanno a farmi lavorare. Non posso lamentarmi perchè c'è un esercito di riserva pronto a prendere il mio posto. Ed è vero. Sarà che il mondo del lavoro è irrimediabilmente cambiato e che nessuno, ma proprio nessuno vuole tornare indietro?! Quella che è cambiata è l'autopercezione del lavoratore. Ci autopercepiamo come "naturalmente" privati di diritti. Ovvero agnelli sacrificali. Anche la sinistra è convinta che non si può tornare indietro. A parte Grillo che ci fa sfogare sul blog (che può fare oltre a questo?), nessuno ha intenzione di rappresentare le voci mute degli innocenti che si sacrificano sull'altare del profitto (degli altri, dei pochi). La mutazione è antropologico ed è irrimediabile (ha intaccato il dna), a meno che... a meno che gli agnelli non inizino a percepirsi come esseri portatori di diritti. La strada è lunga, forse molto più lunga di quella che i nostri padri hanno percorso per essere considerati qualcosa di più delle bestie. Lottando, loro, ci sono riusciti a farsi una parvenza di vita, anche se solo funzionale al sistema politico ed economico dei loro anni. Noi invece no. Nemmeno la parvenza di una vita "normale". Ci hanno eretto a simbolo di una umanità disintegrata che ha abbandonato i suoi fratelli, i suoi figli più deboli. Dopo di quelle che ci applicano sulla nostra pelle, altre forme raffinate di esclusione economica aspettano le generazioni future. Basti per tutti il progetto della riforma scolastica della Moratti, quella che obbliga i bambini a decidere a farsi carne da macello sin dalla tenera età. Agnelli appunto, da scannare e fagocitare.

pietro annicchiarico 25.02.06 00:15

CERCANDO UNA SOLUZIONE:
Bastano solo 5.000 o 10.000 persone, tutti davanti a Montecitorio (ci costerebbe solo il costo del treno e di una giornata di lavoro buttata, ma per una giusta causa). Impediamo ai politici di entrare in questo palazzo per legiferare leggi ad Personam o TAV Si TAV No, almeno per una giornata.
Impediamogli di alzarsi il loro compenso (come hanno già fatto).
Impediamogli di prendersela tra di loro come dei bambini.
Stampiamo tutti questa colonna INFERNALE e diamola in mano a tutti i poliziotti e/o carabinieri che vorranno sfollarci. LEGGIAMO tutti ad alta voce come un CORO alla rinfusa dal primo all’ultimo intervento, non è importante che dal brusio si capiscano tutti i concetti, l’importante è che si senta un gran vociare.
SIAMO UN POPOLO DI LAMENTONI !!! SPERIAMO CHE BEPPE GRILLO FACCIA QUALCHE COSA PER NOI !!! MA VI RENDETE CONTO CHE PER QUELLA GENTE BEPPE GRILLO NON CONTA UN CAZZO ? LO CHIAMEREBBERO … BEPPE ? CHI ? AH SI LUI !!! IL BUFFONE. POPOLO! E’ DIRETTO A NOI QUESTO AFFRONTO !!!
GUARDATE IN ARGENTINA, QUANTI ERANO IN PIAZZA A PICCHIARE SUI TEGAMI !!!
LE COSE SONO DUE:
1) O NON E’ VERO CHE STIAMO COSI’ MALE !!!
2) O SIAMO DEI CODARDI.
Cosa vogliamo fare ?

Ricevo consensi solo da:

ANNA ANNUNZIATI 23.02.06 15:05
micky boniotto 23.02.06 18:14
emiliano bombardieri 24.02.06 09:46
Paolo T 24.02.06 11:42
sara.torchitti 24.02.06 12:19
antonella lisi 24.02.06 14:39

Più svariate mail (per ora una ventina)

ne aspetto altri … sono determinatissimo ad organizzarla personalmente questa manifestazione

chi volesse aderire visto che il blog è quantomeno anonimo, puo' scrivermi a questo indirizzo mail:
aktarus1973@hotmail.com


Marina Nuvola 24.02.06 23:32

Ciao,
io lavoro come consulente co.co.pro nel settore delle telecomunicazioni, però a differenza di quanto ho letto finora io ho la fortuna di godere di uno stipendio elevato di 1700-1900 euro netti al mese. Ho pure rifiutato un contratto a tempo determinato di 3 anni con ferie, malattia, pensione e tutto, perchè il netto mensile di 1000 euro che mi avrebbero dato non mi conveniva proprio.
Alla fine io non mi lamento affatto del contratto a progetto che ad essere sincero mi sta più che bene per ora... mi rendo conto però che la precarietà di questo contratto non può essere unita a stipendi da fame, ma va da se che i datori di lavoro nella maggior parte dei casi fanno ciò che vogliono...

Gianni C. 24.02.06 22:57

Carissima MIna, come ben puoi immaginare l'impresa è difficile. Ma io credo che se vogliamo potremo ottenere un qualche risultato, pronti a sopportare una sconfitta però, perchè a mio parere se non siamo almeno 5000 non vale la pena, ho ricevuto per la giornata di oggi 20 mail di persone che si impegnavano a loro volta di sensibilizzare i propri conoscenti, spero tu faccia lo stesso, se puoi mandami una mail a aktarus1973@hotmail.com, così abbiamo anche un filo diretto.
Grazie MIna

Fabio Neri 24.02.06 22:47


La storia della Lega é ricca di avvenimenti, che testimoniano della scarsa considerazione, in cui è tenuto il cervello: organo, evidentemente, ignorato o inesistente.
Anche gli eventuali occasionali contatti sociali, che capita a qualcuno dei sodali di avere, non giovano a far comprendere che l'essere umano si é evoluto sul piano comportamentale proprio grazie all'uso continuo dell'encefalo.
So che ci vuole innanzitutto esercitazione infantile ed adolescenziale, ciò che viene fatto in apposite strutture edìli, di cui tutte le società moderne si sono dotate e che sono definite "scuole", con cui, evidentemente, la stragrande maggioranza degli adepti di questa triste consorteria non ha avuto dimestichezza, presa sin dalla tenera età da incombenze, come la divinazione con le acque del Po o canti montanari o rincorrere quadrupedi silvestri scambiati per divinità di ruscelli e di boschi.
Abbiano, però, l'umiltà di zittire su temi, che caratterizzano le società umane evolute!
Scimmiottano stupidamente i Celti, ma essi erano ad uno stadio evolutivo superiore, infatti elaborarono tratti significativi di un abbozzo di cultura, mentre loro hanno prodotto solo miasmi bestiali, che offendono la comunità nazionale!
Restino rannicchiati in qualche tetra valle, risparmiandoci, così, le loro orrende sembianze umanoidi, come avrebbe detto Lombroso!
Buon viaggio verso la condizione dell'homo sapiens-sapiens!

emilio d'ambrosio 24.02.06 21:21

Il nano con la testa da gigante.

Nella mia modesta esperienza nell'universo dei grandi cantieri ho notato una cosa interessante:

quando un'impresa supera il centinaio di operai, da un momento all'altro, senza un motivo apparente, crolla verticalmente, non riceve più lavoro e spesso va in fallimento.

Ho il sospetto che ci sia una specie di strozzatura che limita la crescita di probabili concorrenti.

Insomma, come mai non si supera quel famigerato limite dei 15 dipendenti?
Con 15 operai non c'è bisogno del sindacalista e le regole le fa il padrone.
Così si genera una cosa paradossale: 15 di qua e 15 di la, e 15 di la, ecc. si crea un indotto alla grande azienda che prospera praticamente senza sindacato e con le società a responsabilità limitata.

Finchè continueranno a esserci le grandi lobby che ogni tanto danno una stretta allo strozzo, l'Italia rimarrà da sudamerica con politici che si atteggiano a statisti... miserabili...

Straniero Inpatria Commentatore in marcia al V2day 24.02.06 20:02

Ragazzi siamo tantissimi ma non siamo ancora consapevoli della nostra forza, quello che ci accomuna non e' il colore ma il problema del lavoro, organizziamoci regione per regione e facciamo valere il nostro peso numerico. Alla spiccia il discorso e' questo, non vogliamo assistenzialismo ma che il nostro lavoro qualsiasi sia, dal netturbino al professore abbia i diritti che dobbiamo avere , siamo forti e siamo tanti, se vogliamo possiamo ottenere quello che chiediamo, bisogna solo volerlo.....

Gavino Puddu 24.02.06 19:28

Io ho lavorato qualche mese in un call center, dove controllavano il numero di telefonate fatte ed avevi la pausa per l'intervallo come all'asilo... poi ho lavorato con contratti a tempo determinato con un'agenzia interinale. 5 mesi di lavoro... 6 rinnovi di contratto... ed alla scadenza di ogni contratto mi veniva comunicato il rinnovo il giorno stesso della scadenza, con "pressioni" per ottenere da parte mia maggiore disponibilità, mansioni, orari molto elastici... senza mai alludere al rinnovo, ma sottinteso che... il solo mese di agosto ho firmato tre contratti settimanali...!!!

Marco Massarelli Commentatore in marcia al V2day 24.02.06 19:27

"schiavi moderni"
Ho lavorato per due anni presso una azienda di Caserta come precario,lavoravo dal venerdi al martedi, riposando il mercoledi e il giovedi,ma quasi sempre mi chiedevano lo straordinario per uno dei due giorni! Ho dato l'anima ,tutto il mio impegno e la mia massima disponibilità, dicevano che ero un ottimo lavoratore ed esistevano concrete possibilità per una assunzione a tempo indeterminato,.... ma i volumi di lavoro sono diminuiti e mi hanno rispedito a casa, insieme ad altri 29 precari,tra i quali 10 giovani sposati e con figli!! Queste sono le nostre 30 storie...

vincenzo battista 24.02.06 19:14

...siccome bisogna mantenere gli stipendi (da adesso AUMENTATI) dei VECCHI BABBIONI che (da adesso PER LEGGE) dovranno lavorare fino aquando non si stancheranno (o non schiatteranno)...

...i "giovani stagisti" saranno assunti IN REGOLA sempre più tardi...

...e dopo i quarant'anni (forse) si comincerà a guadagnare...

Davide Chemin 24.02.06 18:58

Cari politici,
prima avevo un'ideologia, adesso a causa delle ultime riforme del lavoro sono diventato un indeciso. Quel tipico numeretto impazzito che cambia idea continuamente e non vi fa dormire la notte. Eccomi: piacere di conoscervi.
Vorrei segnalarvi, che il numero di precari scontenti aumentano.
Stiamo diventando un piccolo esercito compatto armato del solo diritto al voto. Al posto vostro comincerei a considerare l'aspetto numerico della cosa.
Se nasce un partito che ha come unico obbiettivo l'abbattimento totale della legge Biagi e la tutela del lavoro, io che sono DISPERATO lo voto. Sono talmente disperato da essere disposto a passare sopra ogni ideologia e alleanza. Il mio referente si allea con il Gabibbo? Mi fa lavorare in modo stabile? Sì? Evviva il Gabibbo. Se non è il Gabibbo, ma Topo Gigio, Adolf Hitler reincarnato, Stalin reincarnato, Mazinga, poco me ne frega.
Ripeto, per me è una questione vitale e credo di non essere l'unico. Se il numero di disperati aumenta e qualcuno (non importa di quale colore) capisce cosa volgliamo, potrebbe dal nulla scompaginare i calcoletti proporzionali delle varie parrocchie.
Per adesso ho scelto un partito che più di tutti ha promesso di lottare contro il precariato (rifondazione). Ma quello stesso partito lo sto votando a malincuore perchè nonostante tutto, non mi soddisfa, non sta facendo il massimo. Perchè lo ammetto: voglio di più. Non voglio gli ammortizzatori e i vari medicamenti provvisori previsti da Prodi. Voglio guarire dalla mia malattita. Una malattita che si chiama precarietà. Voglio un partito che dica "o li facciamo lavorare in modo stabile o non si fa il governo".

Per finire, il numero di precari lentamente aumenterà. Oggi ci sono i precari storici come me, domani ci saranno i nuovi neolaureati o neodiplomati alla ricerca di un impiego. E i numerini aumenteranno ogni anno che passa... Mentre i vostri elettori principali, gli anziani, piano pianino diminuiranno... Riflettete cari politici.

michele donnarumma 24.02.06 18:53

@ sommarti Jaio 24.02.06 18:02

il tono è duro, molto duro, forse troppo rapportandolo a situazioni veramente drammatiche.

ma condivido nella sostanza.

qui c'è una generazione (che poi hanno 4/5 anni meno di me... pazzesco!) che non ha la forza o la volontà di tirarsi su.

ne conosco alcuni anch'io, del tipo

"non guadagno abbastanza per comprarmi una casa, allora ci hanno aiutato i miei""
"mia moglie doveva cambiare la macchina, mio suocero le ha dato la sua, tanto lui non la usava più" e avanti così..

ma porcamiseriapernondirealtro!

non guadagni abbastanza per comprarti una casa???

e allora sputi lacrime e sangue fin quando non trovi il modo di guadagnare un po' di più!! e se ci vorranno 10 anni pazienza, vuol dire che te la compri quando avrai 40 anni...

tutti a dire "e ma in italia se non conosci nessuno.." no ma dico... sperate di trovare un lavoro appagante e ben pagato da monster?? o dagli annunci su repubblica???

Nessuno conosce nessuno.

Ma in che razza di società vivete?
Non avete amici, genitori di amici, fratelli, sorelle, cugini, compagni di università??

guardate che il "conoscere qualcuno" non significa necessariamente pagare bustarelle, elargire fellatio sotto la scrivania (scusate la volgarità) o cose del genere.

puo' anche voler dire semplicemente fare il giro delle proprie conoscenze personali e vedere se c'è qualcuno che ti possa dare un'opportunità, anche piccola.
anche gratis.

poi da un'opportunità ne nasce un'altra, magari mal pagata, e magari in quel lavoro conosci tizio che conosce caio che magari ti puo' dare un'opportunità più grande e piano piano arrivi a mantenerti e un giorno, con i capelli brizzolati, anche a comprarti la casa.

Non è un inno alla raccomandazione, sarebbe l'ultima cosa che farei.

E' un inno a darsi da fare, fuori da questi maledetti call center e uffici adecco e agenzie immobiliari.

Devono fallire, tutti quanti.

Ma se non falliscono loro fallisce l'italia.

Energia, ragazzi!!!

ubaldo tebaldi 24.02.06 18:45

Grazie legge biagi ora io disabile mi sento veramente fortunato!
Finalmente equiparato agli schiavi di prima del 1850!

Paolo Capoccia 24.02.06 18:30

dimenticavo!!
e che ne pensate del lavoro interinale????
ti offrono 2, 3 o 4 giorni di lavoro!!!!
un'occasione!!!
e su sti miseri giorni di lavoro ci devi pure pagare le trattenute!!!
non ci resta che aspettare di compiere 70 anni e potere andare al cinema gratis e non pagar epiù il canone
viva l'italia!!!!

anna maria nasca 24.02.06 18:12

ASSISTENZA INFORMATICA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA QUASI AL DRAMMA.
Da http://www.unioneordiniforensi.it/it/default.asp?opt=celentano&id=19131

"FOGGIA - Si cercano 10 milioni di euro per dare almeno un po' di respiro ai tribunali, mentre i processi sono ormai in balia delle carenze organiche. Tra pochi giorni le societa' informatiche smetteranno di anticipare a loro spese i servizi di assistenza ai software ad oggi senza copertura contrattuale se il Ministero non trovera' le risorse per stipulare i contratti.

L'ipotesi emersa, riporta Italia Oggi, e' che si potessero recuperare 10 milioni di euro per garantire il funzionamento dei pc per altri tre mesi. Intanto il Ministro di Giustizia ha chiesto il rinvio dell'audizione che sul tema avrebbe dovuto avere davanti alla commissione del CSM, irrigidendo una situazione gia' tesa dopo la denuncia dei responsabili informatici degli uffici giudiziari dei consistenti tagli previsti dalla legge finanziaria. [Redazione]"

Fra 3 giorni ridiventiamo precari anche noi, anche perchè questa ipotesi dei 10 milioni di euro sta tramontando...
VIVA LE 3 I!!!!

Fausto Mamberti
Assistenza Sistemistica Gruppo Sisge
Uffici Giudiziari di ALESSANDRIA

Fausto Mamberti 24.02.06 18:11

Purtroppo, dopo aver letto i commenti , mi sembra che il problema viene dal fatto che fin da principio, ci si fida solo dell'insegnamento scolastico e basta.
Nessuno ci insegna ad avere spirito di intraprendenza, volontà, voglia di fare da sé. Tutti cercano un lavoro sicuro di dipendente. In futuro, si dovrà fare tutto da sé. Non ci sono più grandi industrie al riparo dai fallimenti e dai traslochi oltre-frontiera. Gli uccellini che credono di poter rimanere nel nido fino alla vecchiaia non imparano mai a volare.Vincono i figli buttati fuori dal nido non quelli che rimangono.
- Fare un libro sugli universitari che sono pagati 4€ all'ora sarebbe una vergogna per tutti.Cosa proverebbe? Solo che uno tra 50 milioni riesce a far soldi con tutto ció che gli capita e che gli altri, una gran parte, non ha coglioni per cambiare la propria situazione.
Grillo, aggiungi anche quegli universitari che a 40 anni non hanno mai lavorato e stanno ancora ciucciando il seno della mammina pertanto già pensionata!
Ma questa é una cosa tipicamente italiana: Creare degli eroi con delle cicche! Dedicare un libro ai perdenti invece che ai vincitori. Osannare le debolezze. Chiedere un rimedio al genitore e se non và al sindaco e se non và al politico di servizio e se non và al sindacato e se non và, maledire il governo o il padre eterno invece di prendersela con sè stessi.
Esempio concreto: Ero a Venezia con una amica russa di 24 anni laureata in legge internazionale all'università di Berna. Un ragazzo ci passa vicino. Bel tipo simpatico che fa arrossire la mia amica con i suoi sguardi. Lo ritroviamo poi a vendere panini al bar della stazione. Niente di strano per un italiano ma per una russa che s'é pagata l'università a Berna con i propri soldi guadagnati fin dall'età di 13 anni facendo mille mestieri a Mosca, Cipro,Egitto ed ora a Dubai in un ufficio di giurisprudenza americano.Per lei il bel ragazzo é un cazzo. Col suo passaporto puó andare ovunque ma sta li a vendere panini.

sommarti Jaio 24.02.06 18:02

E basta con queste lauree sventolate qua e la a mo'di fazzoletto "laurea in economia 110elode... io invece laurea in scienze dell'educazio...io qua io la", ok ragazzi va bene sfogarsi ma e' il momento di agire e non di stare a piangere, la nostra battaglia non ha colore politico non ne deve avere, siamo noi una forza, siamo tantissimi e dobbiamo far sentire il nostro grido sono con fabio....

Nicola Melis 24.02.06 17:59

Eh ma tu parli del dottorato più felice!
La sottoscritta è dottoranda senza borsa (per capirci, non ho neppure quegli 850 al mese), niente rimborsi per convegni perchè le riorse soono distribuite in base a non si sa bene quali criteri genealogici, periodo all'estero obbligatorio ma senza agevolazioni di alcun tipo, didattica, publicazioni, progetti, volontariato extra-tesi e...la certezza che non hai alcun futuro poichè non sei figlio di nessun accademico! In più, ovviamente, devi lavorare per poterti permettere il "lusso" di fare ricerca e così entri nel doppio circuito dello sfruttamento: di giorno distribuisci la posta, come postino precario, agli studenti universitari a cui, nel pomeriggio, fai da docente volontario (didattica assistita, pardon!).
No, scusa, il mondo della ricerca non rientra nella categoria "precariato" ma in qualche altra che non saprei bene come etichettare.

Patrizia Bianchi 24.02.06 16:54

Ricordo a tutti gli antiberlusconiani che la Co.Co.Co. è stata introdotta con il «pacchetto
Treu» sotto il governo Prodi.
Berlusconi origine di molti mali (concordo), ma non di tutti..

Fabio Fanfulla 24.02.06 16:37

La legge Biagi è uno schifo, la precarietà è uno schifo, i Cocococococococo sono uno schifo... Solo i contratti a tempo indeterminato vanno bene. E sarei anche d'accordo. Ma sarei tanto curioso di sapere una cosa... I dipendenti che lavorano per Grillo, con che contratto li ha assunti?

Invito tutti a inviare questa mail a Beppe, giusto per chiarire...

"Caro Beppe, di fronte alla critica che muovi nei confronti della legge Biagi e del mercato del lavoro, vorrei che dicessi a me e a tutti gli amici del tuo blog con che tipo di contratto sono assunti gli impiegati che lavorano alle tue dirette dipendenze o nella tua società e quanto è la loro retribuzione media.
Certo che ci dirai che sono tutti assunti con contratti di lavoro a tempo indeterminato (perchè tu non sposi certo la precarietà), ti saluto con stima".

Vediamo se magari risponde...
Ciao!

Franco Vinne 24.02.06 16:24



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